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Banca Profilo Annual Report 2015

Apr 5, 2016

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2015

Banca Profilo S.p.A.

Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano e Partita IVA 09108700155 Capitale sociale i.v. di Euro 136.994.027,9 Aderente al Fondo di Tutela dei Depositi Iscritta all'Albo delle Banche e appartenente al Gruppo bancario Banca Profilo Società soggetta alla Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC

Indice

BILANCIO CONSOLIDATO DI BANCA PROFILO
5
Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento6
Cariche Sociali ed Organigramma della Banca7
Cariche Sociali al 31 dicembre 2015 7
Organigramma in vigore al 31 dicembre 2015 8
Organizzazione Territoriale9
Dati di Sintesi ed Indicatori10
Relazione sulla Gestione Consolidata12
Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati
12
Criteri di Redazione
15
Principali Elementi dell'Esercizio ed Andamento della Gestione 15
Conto Economico Consolidato Riclassificato
18
Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre 19
Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati 20
Commento ai Risultati Economici Consolidati
24
Risultati per Settori di Attività 27
Risultati delle Società del Gruppo
31
Principali Rischi ed Incertezze
32
Rapporto Sociale 32
Organizzazione e Sistemi Informatici 33
Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato 33
Altre Informazioni rilevanti 36
Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell'Esercizio
38
Prevedibile Evoluzione della Gestione
38
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI39
Stato Patrimoniale Consolidato 40
Conto Economico Consolidato
42
Prospetto della Redditività Complessiva 43
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 44
Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo diretto) 45
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA46
PARTE A – Politiche Contabili 47
PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato
72
PARTE C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato
95
PARTE D – Redditività Consolidata Complessiva 103
PARTE E –Informazioni sui Rischi e sulle relative Politiche di Copertura
104
PARTE F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato 128
PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda 133
PARTE H – Operazioni con Parti Correlate 134
PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali 137
PARTE L – Informativa di Settore
140
ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO142
Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo
143
Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo 144
ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99145
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81 TER
DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99
147
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE149
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
156
BILANCIO INDIVIDUALE DI BANCA PROFILO159
Relazione sulla Gestione Individuale160
Andamento della gestione in sintesi
160
Commento ai Dati Patrimoniali
161
Commento ai Risultati Economici 164
Altre Informazioni Rilevanti 167
Proposta di destinazione degli utili
169
PROSPETTI CONTABILI INDIVIDUALI
170
Stato Patrimoniale Individuale
171
Conto Economico Individuale 173
Prospetto della Redditività Complessiva 174
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale 175
Rendiconto Finanziario Individuale (metodo diretto)
176
NOTA INTEGRATIVA INDIVIDUALE177
PARTE A – Politiche Contabili 178
PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale 202
PARTE C – Informazioni sul Conto Economico 224
PARTE D – Redditività Complessiva
234
PARTE E – Informazioni sui Rischi e sulle Relative Politiche di Copertura 235
PARTE F - Informazioni sul Patrimonio
259
PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda 263
PARTE H – Operazioni con Parti Correlate 264
PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali 266
PARTE L – Informativa di settore 269
ALLEGATI AL BILANCIO INDIVIDUALE270
Stato Patrimoniale Riclassificato 271
Conto Economico Riclassificato 272
Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
273
Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
273
Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A 274
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 81
TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99
275
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE277
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
284

BILANCIO CONSOLIDATO DI BANCA PROFILO

Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento

Il Gruppo bancario Banca Profilo è costituito, a partire dal 6 Luglio 2009, dalla Capogruppo Arepo BP S.p.A., società finanziaria di partecipazioni che non esercita attività nei confronti del pubblico, e dalle Società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile.

Tutte le società controllate fanno parte del Gruppo bancario Banca Profilo.

Banca Profilo redige il Bilancio Consolidato in base ai principi contabili IAS/IFRS ed in conformità alle disposizioni della Banca d'italia, includendo le Società Controllate come indicato nello schema, tutte consolidate con il metodo integrale.

Rispetto al precedente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2014 non si segnalano modifiche del perimetro di consolidamento.

La Capogruppo Arepo BP non fa parte del perimetro di consolidamento del presente Bilancio Consolidato.

Cariche Sociali ed Organigramma della Banca

Cariche Sociali al 31 dicembre 2015

Consiglio di Amministrazione

Guido Bastianini*** Presidente Giacomo Garbuglia Vice Presidente Giorgio di Giorgio* Consiglieri Giovanni Maggi* Ezilda Mariconda Umberto Paolucci* Francesco Perrini* Paola Antonia Profeta* Carlo Puri Negri Serenella Rossano*

Fabio Candeli Amministratore Delegato

* Consiglieri Indipendenti

Collegio Sindacale

Edoardo D'Andrea** Presidente Nicola Stabile Sindaci Effettivi Sonia Ferrero Beatrice Gallì Sindaci Supplenti Nicola Miglietta

Direzione Generale

Nicolò Angileri Direttore Generale

Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari

Giovanna Panzeri

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

**In data 20 gennaio 2016, con decorrenza 1 febbraio 2016, Banca Profilo ha ricevuto le dimissioni, per motivi personali, del Dott. Edoardo D'Andrea dalla carica di Presidente del Collegio Sindacale. Subentra quale Sindaco Effettivo, il Sindaco Supplente Prof. Nicola Miglietta, fino alla prossima Assemblea. La Presidenza del Collegio Sindacale è assunta fino alla prossima Assemblea dal Sindaco Dott. Nicola Stabile.

*** In data 17 marzo 2016 con decorrenza 18 marzo 2016, Banca Profilo ha ricevuto le dimissioni del Dott. Bastianini dalla carica di Presidente e di Consigliere di Amministrazione di Banca Profilo. In sua vece è stato nominato Presidente il Consigliere Prof. Giorgio di Giorgio.

Organigramma in vigore al 31 dicembre 2015

Organizzazione Territoriale

BANCA PROFILO

Filiale di Milano

Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02 58408.1 Fax.: 02 58301590

Filiale di Genova

Salita Santa Caterina, 4 16123 Genova Tel.: 010 53137.1 Fax.: 010 584018

Filiale di Brescia

Palazzo Poncarali Via Gabriele Rosa, 34 25100 Brescia Tel.: 030 296611.1 Fax.: 030 2966320

Filiale di Reggio Emilia

Palazzo Sacrati Via Emilia San Pietro, 27 42100 Reggio Emilia Tel.: 0522 44141.1 Fax.: 0522 580055

Filiale di Torino

Via Davide Bertolotti, 2 10121 Torino Tel.: 011 551641.1 Fax.: 011 5516404

Filiale di Roma*

Via Gregoriana, 40 00187 Roma Tel.: 06 69016.1 Fax.: 06 69202354

CONTROLLATE ITALIANE

PROFILO REAL ESTATE Srl Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1

AREPO FIDUCIARIA Srl

Via Cerva, 28 20122 Milano Tel.: 02/58408.1

CONTROLLATE ESTERE

Banque Profil de Géstion S.a.

11, Cours de Rive CH1204- Genève Tel: 0041 22 818 31 31 Fax: 0041 22 818 31 00

Si segnala che in data 1° ottobre 2015 Banca Profilo ha aperto un ufficio di rappresentanza con sede a Bergamo. In data 31 dicembre 2015 è stata chiusa la filiale di Pistoia.

* in data 22 febbraio 2016 la Filiale di Roma si è trasferita da via Gregoriana,40 a via Carissimi, 41.

Dati di Sintesi ed Indicatori

PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI
Variazione YoY
Assoluta %
DATI ECONOMICI RICLASSIFICATI (Euro '000) 12 2015 12 2014
Margine d'interesse 15.587 13.382 2.205 16,5
Totale ricavi netti 60.016 56.353 3.663 6,5
Risultato della gestione operativa 10.871 10.996 -125 -1,1
Risultato ante imposte 8.951 7.502 1.450 19,3
Risultato netto 5.796 3.484 2.312 66,4
DATI PATRIMONIALI RICLASSIFICATI (Euro '000) 12 2015 12 2014*
Crediti verso clientela 363.553 430.226 -66.673 -15,5
Attività finanziarie 1.329.674 1.139.474 190.200 16,7
Totale Attivo 2.039.951 1.900.795 139.156 7,3
Raccolta Diretta 697.070 727.899 -30.829 -4,2
Raccolta Indiretta 3.581.438 2.938.621 642.817 21,9
- di cui risparmio gestito 891.156 823.960 67.196 8,2
- di cui risparmio amministrato 2.215.879 1.676.675 539.203 32,2
- di cui attività estera 474.403 437.985 36.418 8,3
Raccolta complessiva 4.278.508 3.666.520 611.988 16,7
Raccolta Fiduciaria netta 1.079.377 938.268 141.109 15,0
Raccolta complessiva con Fiduciaria 5.357.885 4.604.788 753.097 16,4
Patrimonio netto di Gruppo 161.952 151.305 10.647 7,0
ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 12 2015 12 2014
Totale Fondi Propri (Euro '000) 159.669 160.747 -1.078 -0,7
Attività di rischio ponderate (Euro '000) 588.438 615.738 -27.300 -4,4
CET 1 capital ratio% 27,1% 26,1% 1
Total capital ratio% 27,1% 26,1% 1
STRUTTURA OPERATIVA 12 2015 12 2014
Numero dipendenti e collaboratori 206 200 6 3
- di cui Private Banker 45 44 1 2
Numero filiali 6 7 -1 -14

* alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

PRINCIPALI INDICATORI CONSOLIDATI

Variazione YoY
INDICATORI DI REDDITIVITA' (%) 12 2015 12 2014 Assoluta
Margine interesse/Ricavi netti 26,0 23,7 2,2
Commissioni nette/Ricavi netti 42,7 38,2 4,4
Cost/Income 81,9 80,5 1,4
R.O.A.E. 3,7 2,3 1,4
R.O.A. 0,3 0,2 0,1
INDICATORI DI STATO PATRIMONIALE (%) 12 2015 12 2014 Assoluta
Raccolta Diretta/Crediti verso clientela 191,7 169,2 22,5
Crediti verso clientela/Totale Attivo 17,8 22,5 -4,7
Attività finanziarie/Totale Attivo 65,2 60,1 5,1
Patrimonio netto/Crediti verso clientela 44,5 35,2 9,4
INFORMAZIONI SUL TITOLO BANCA PROFILO (Euro) 12 2015 12 2014 %
Utile per azione (EPS) - su numero medio azioni 0,009 0,005 80,0
Patrimonio netto per azione 0,24 0,22 9,1
Quotazione del titolo Banca Profilo a fine periodo 0,27 0,31 -12,6
Quotazione del titolo Banca Profilo nel periodo
- media 0,21 0,35 -40,2
- minima 0,24 0,20 19,3
- massima 0,40 0,48 -15,9
Azioni emesse a fine periodo (numero) 677.997.856 677.351.620 0,1

Relazione sulla Gestione Consolidata

Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati

Scenario macroeconomico

Nel corso del 2015 l'economia mondiale ha proseguito il suo graduale percorso di ripresa pur mantenendo e accentuando la divergenza nelle prospettive economiche tra le diverse regioni e all'interno delle stesse. L'anno è stato caratterizzato dall'ulteriore espansione della politica monetaria da parte della Banca Centrale Europea per contrastare i rischi di deflazione e dalla decisione della Federal Reserve di iniziare il processo di normalizzazione della politica monetaria americana. Nella seconda metà dell'anno hanno pesato sulle dinamiche di crescita una serie di incertezze, tra le quali in primis, il rallentamento della Cina che ha inciso negativamente sui corsi delle materie prime e sull'attività nei paesi emergenti.

La modesta ma pur consistente crescita dell' economica americana e i continui progressi sul mercato del lavoro hanno portato la Federal Reserve ad annunciare il rialzo dei tassi al termine del meeting di dicembre. La Fed ha precisato che il processo di normalizzazione della politica monetaria sarà comunque graduale, evidenziando come i tassi rimarranno ancora a lungo al di sotto del livello di lungo periodo. La politica monetaria americana rimane "accomodante" e in grado di favorire il raggiungimento del target di inflazione al 2% e un ulteriore miglioramento nelle condizioni del mercato del lavoro. I futuri rialzi dei tassi saranno valutati sulla base del contesto economico nazionale ed internazionale così come degli sviluppi sui mercati finanziari. Dal lato strettamente macroeconomico, l'economia statunitense ha acquistato slancio nel secondo trimestre dopo un inizio d'anno piuttosto debole, registrando poi un rallentamento nel corso del terzo trimestre e del quarto trimestre del 2015 con un dato finale di crescita del 2,4% in linea con quanto riportato nel 2014. La crescita ha favorito il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione in discesa al 5,0% in dicembre dal 5,7% di gennaio. Lo scenario sui prezzi al consumo rimane debole, con il tasso di inflazione medio a 0,1% nel 2015, in discesa da 1,6% dell'anno precedente, influenzato negativamente dal crollo dei prezzi energetici.

Nell'area euro, i dati più recenti confermano il proseguimento della ripresa dell'attività economica nel corso del 2015. Il PIL è aumentato dello 0,3% su base congiunturale nel terzo trimestre e i dati disponibili sembrano confermare un trend analogo anche per l'ultimo trimestre del 2015. Le previsioni risultano coerenti con una crescita del PIL dell' 1,5% nel 2015 dopo lo 0,9% riportato l'anno precedente. Viene accolto positivamente il miglioramento del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione in discesa al 10,5% a novembre 2015 dal 11,2% di inizio anno. Preoccupa invece l'evoluzione del tasso di inflazione che chiude l'anno in media allo 0% dallo 0,4% riportato nel 2014. La debolezza dello scenario macroeconomico ha portato la Banca Centrale Europea a lanciare, in gennaio, il lancio del programma di acquisto titoli per un totale di 60 miliardi al mese. L'istituto ha poi esteso il programma di acquisti fino a marzo 2017 in occasione del meeting di dicembre, lasciando aperta la possibilità di ulteriori interventi qualora necessario.

Le attese sui movimenti delle banche centrali hanno influenzato la quotazione del dollaro che a fine anno si è attestato ad un cambio euro/dollaro di 1,09 contro gli 1,21 di inizio anno.

L'economia italiana

All'interno dell'area euro, l'economia italiana è tornata a crescere. Nel terzo trimestre il PIL ha registrato un aumento dello 0,2% su base congiunturale. Le stime sul dato annuale prevedono una crescita dello 0,7% nel 2015 dopo la contrazione dello 0,4% dell'anno procedente. Il miglioramento del contesto economico si riflette in una discesa del tasso di disoccupazione al 11,3% in novembre dal 12,1% di inizio anno. Rimane estremamente bassa l'inflazione che si attesta allo 0,1% in dicembre.

Mercati finanziari

In merito all'andamento dei principali mercati finanziari internazionali l'indice S&P 500 americano ha registrato una marginale perdita da inizio anno pari allo 0,7% mentre l'indice europeo DJ EuroStoxx 50 è salito del 4%. L'indice italiano FTSE MIB ha fatto registrare un incremento del 12%. L'indice giapponese Nikkei 225 ha guadagnato il 9,3% mentre l'indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato una perdita dell'8,1%.

Sul versante obbligazionario governativo, il tasso decennale americano è salito al 2,27% a fine dicembre dal 2,17% di inizio anno, il bund tedesco è salito allo 0,6% dallo 0,5%, mentre il rendimento del BTP decennale italiano è sceso all'1,59% dall'1,87% di inizio gennaio.

Infine, il mercato delle materie prime ha visto un ulteriore importante calo del prezzo del petrolio che a fine dicembre era pari a 35 usd al barile dal massimo di 66 usd di inizio maggio.

Evoluzione nel Settore del Private Banking

Il Private Banking presenta in Italia caratteristiche di significativa eterogeneità. Le divisioni private dei grandi gruppi bancari nazionali ed esteri coesistono infatti con boutique specializzate, caratterizzate da strutture organizzative e politiche commerciali anche molto distanti tra loro.

Da tempo è comunque in corso il tentativo di analizzare il settore a livello aggregato e unitario, principalmente attraverso le attività di ricerca dell'Associazione Italiana Private Banking (AIPB)1, che rileva su base periodica l'ammontare delle attività finanziarie detenute dalle banche associate (il cosiddetto "mercato private servito").

Al riguardo, i dati diffusi nel corso del quarto trimestre dell'anno2 registrano una crescita della dimensione del suddetto mercato, che si attesta a settembre 2015 a 535 miliardi di euro rispetto ai 507 miliardi di settembre 2014 (+5,5%). Il dato è frutto di una raccolta netta ampiamente positiva (+6,2%) contrastata da una performance negativa dei mercati (-0,7%), peraltro particolarmente volatili nel corso dell'anno (+6,5% nei primi sei mesi, -7,2% nei secondi). Nel complesso pertanto un anno positivo, benché il calo registrato in chiusura venga guardato con grande attenzione dagli operatori del settore.

In termini di composizione della raccolta, a fine settembre 2015 risultano in crescita rispetto all'anno precedente sia la raccolta gestita (dal 37% al 38%) sia la raccolta assicurativa (dall'11% al 12%), a discapito della raccolta amministrata (dal 35% al 34%) e della raccolta diretta (dal 17% al 16%). Confermata infine la maggiore incidenza – rispetto ai valori medi – della raccolta diretta nei portafogli dei clienti delle divisioni private delle grandi banche commerciali e della raccolta gestita nei portafogli dei clienti delle banche specializzate ed estere.

Evoluzione nel Settore del Risparmio Gestito

Per quanto riguarda il risparmio gestito nel 2015 si registra una raccolta positiva per 141 miliardi di Euro, con il dato complessivo che ha raggiunto i 1.823 miliardi di Euro. I fondi aperti registrano sottoscrizioni per quasi 3 miliardi e, con 94,3 miliardi raccolti nel 2015, realizzano il migliore anno dal 1999. I bassi rendimenti dei prodotti monetari hanno portato gli investitori a ricercare nuove opportunità riducendo gli investimenti nei fondi di liquidità e incrementando gli investimenti in fondi azionari, bilanciati e in quelli flessibili. Un anno particolarmente nervoso sui mercati finanziari con gli investitori alla continua ricerca di rendimenti ha avuto come conseguenza diretta un sensibile incremento della raccolta dei fondi flessibili (+51,5 miliardi di euro). La percezione del rischio è andata diminuendo con un costante deflusso dai fondi monetari a favore di quelli obbligazionari. Positiva la raccolta anche del comparto azionario. Dopo diversi anni di debolezza si è registrata una prima inversione di tendenza per gli hedge fund che hanno fatto registrare un flusso di raccolta positiva per 24 milioni di Euro.

Con riferimento al solo mese di dicembre si sono registrati flussi positivi di raccolta pari a circa 11 miliardi di Euro (7,6 miliardi di Euro di sottoscrizioni di gestioni di portafoglio). Le asset class di maggiore rilievo relative ai fondi sono rappresentate da: i) fondi obbligazionari che a fine dicembre hanno masse per 349 miliardi di Euro (41,4% del totale) con flussi netti positivi pari a circa 14,8 miliardi di Euro; ii) fondi flessibili e bilanciati, con un patrimonio complessivo in gestione di poco superiore ai 270,7 miliardi di Euro (32,2% del totale) con flussi netti positivi pari a 63,9 miliardi di Euro; iii) fondi azionari che, con una raccolta di 9,5 miliardi di Euro, si sono attestati a quota 183 miliardi di Euro di patrimonio (21,7% del totale); iv) fondi di liquidità che hanno registrato flussi pari a 6,6 miliardi di Euro con un patrimonio di 34,7 miliardi (4,1% del totale) ed infine v) fondi hedge che hanno avuto deflussi per circa 573 milioni di Euro, attestandosi a 5,3 miliardi di Euro di patrimonio (0,6% del totale).

1 AIPB riunisce la quasi totalità dei player attivi sul mercato italiano del private banking. 2 Ufficio Studi AIPB, "Mercato Servito dal Private Banking in Italia al 30 settembre 2015", dicembre 2015.

Il contesto normativo e le principali evoluzioni richieste

Nel corso dell'anno 2015 sono state emanate numerose normative in grado di impattare in modo significativo sull'attività del Gruppo.

In particolare, in data 24 gennaio 2015 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto legge 24 gennaio 2015 n.3 recante "Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti" con il quale, oltre ad essere modificate le norme relative alle Banche Popolari, è stata recepita la Direttiva 92/2014/UE introducendo nel nostro ordinamento la disciplina relativa al trasferimento dei servizi di pagamento connessi al rapporto di conto di pagamento. Inoltre, con tale Decreto il Governo ha delegato il CICR ad emanare le regole attuative necessarie alla portabilità del deposito titoli, ancora in fase di elaborazione da parte del Comitato. Il Decreto 3/2015 è stato convertito in Legge con la legge del 24 marzo 2015 n.33. In data 3 aprile 2015, Banca d'Italia ha pubblicato la Circolare n. 288 che reca la disciplina di vigilanza dei soggetti disciplinati dall' art. 199, comma 2 del TUF, tra cui rientrano le società fiduciarie, sottoposti alla vigilanza di Banca d'Italia per quanto concerne il rispetto della normativa antiriciclaggio. In sostanza, con tale Circolare, viene istituito l'Albo Unico per gli intermediari non bancari previsto dall'art. 106 del TUB. Le nuove disposizioni si applicano ad Arepo Fiduciaria Srl, la quale sta completando le attività propedeutiche all'iscrizione all'Albo.

A conclusione del processo di revisione europea della Direttiva AML, in data 5 giugno 2015 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea la Direttiva 2015/849/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 maggio 2015 relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo e il Regolamento 2015/847/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 maggio 2015 riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi. Gli Stati Membri avranno tempo fino al 26 giugno 2017 per emanare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di attuazione della Direttiva, mentre il Regolamento sarà applicabile dal 26 giugno 2017.

Con riferimento allo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale, in data 7 luglio 2015 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Legge n. 95 del 18 giugno 2015 concernente la ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra l'Italia e gli Stati Uniti d'America finalizzato ad applicare la normativa FATCA, nonché disposizioni concernenti gli adempimenti delle istituzioni finanziarie italiane ai fini dell'attuazione dello scambio automatico di informazioni derivanti da accordi tra l'Italia e altri Stati esteri (cd CRS – Common Reporting Standard). In relazione alla normativa FATCA, in data 13 agosto 2015 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto di attuazione 6 agosto 2015 emanato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, mentre in data 31 dicembre 2015 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto 28 dicembre 2015 del Ministero dell'Economia e delle Finanze che da attuazione alle disposizioni riguardanti la CRS. Le disposizioni contenute in quest'ultimo decreto si applicano a decorrere dal 1 gennaio 2016 e Banca Profilo, come già posto in essere per l'adeguamento alla normativa FATCA, ha adottato diverse iniziative al fine di garantire la conformità alla nuova normativa.

In data 29 luglio 2015 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Provvedimento 15 luglio 2015 recante "Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari- Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" che è entrato in vigore il 1 ottobre 2015. In relazione a ciò, Banca Profilo ha aggiornato la documentazione di trasparenza in conformità alle nuove disposizioni.

In data 16 novembre 2015 sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 16 novembre 2015 n.180 e il Decreto Legislativo 16 novembre 2015 n.181 che danno attuazione alla Direttiva 2014/59/UE del Parlamento e del Consiglio che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento (cd. Bail-in). In data 24 novembre 2015 CONSOB ha emanato la Comunicazione n. 0090430 sulla prestazione dei servizi di investimento alla luce della nuova normativa in materia di salvataggi bancari. In relazione a ciò, la Banca ha adottato diverse iniziative per conformarsi alla predetta comunicazione, tra cui la modifica della informativa precontrattuale e la consegna al Cliente di una informativa prima di ogni singolo investimento in titoli impattati dalla nuova normativa.

Infine, a conclusione del processo di revisione europea della Direttiva (cd. Payment Services Directive o PSD), in data 23 dicembre 2015 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea la Direttiva 2015/2366/UE del Parlamento e del Consiglio del 25 novembre 2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno. Gli Stati Membri avranno tempo fino al 13 gennaio 2018 per emanare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di attuazione.

Criteri di Redazione

Il Bilancio Consolidato è redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea alla data di bilancio e utilizzando criteri di formazione e valutazione conformi a quelli del bilancio dell'esercizio precedente. Come verrà più ampiamente illustrato nella Nota Integrativa sono entrati in vigore a partire dall'esercizio 2015 il "Regolamento n.634 del 13 giugno 2014 – IFRIC 21" e il "Regolamento n.1361 del 18 dicembre 2014 – IFRS 3,13 e IAS 40". L'entrata in vigore dei citati regolamenti non ha prodotto nessun impatto patrimoniale o economico per il Gruppo.

La situazione patrimoniale consolidata riclassificata riportata nel corpo della Relazione sintetizza le principali voci dell'attivo e del passivo ed è confrontata con i medesimi dati al 31 dicembre 2014.

La situazione economica consolidata riportata nel corpo della Relazione in forma riclassificata sintetica con l'evidenziazione dei margini reddituali intermedi sino all'utile netto è confrontata con i medesimi dati al 31 dicembre 2014. Le riclassifiche e le aggregazioni effettuate rispetto agli schemi obbligatori di bilancio annuale previsti dalla Circolare Banca d'Italia 262/2005 e successivi aggiornamenti sono indicati in calce allo Stato Patrimoniale ed al Conto Economico consolidati riclassificati. L'area di consolidamento è determinata facendo riferimento al principio IFRS 10 ed è invariata rispetto alla Relazione Finanziaria annuale del 2014. I dati riportati sono espressi in migliaia di Euro.

Si evidenzia che, in relazione alle modifiche allo IAS 39 emanate dallo IASB nel mese di ottobre 2008, in sede di rendicontazione trimestrale al 30 settembre 2008 la Banca si era avvalsa della facoltà di riclassificazione concessa dallo IASB a fronte delle eccezionali condizioni di mercato, trasferendo dal portafoglio di negoziazione al portafoglio crediti e finanziamenti titoli obbligazionari di emittenti non governativi, così passando dalla valutazione al fair value degli stessi ad una valutazione al costo ammortizzato al netto di eventuali perdite di valore. Le riclassifiche avevano interessato titoli obbligazionari per un controvalore di 244 milioni di Euro, pari al fair value alla data di riferimento del trasferimento (1° luglio 2008). A fine anno 2015 il valore contabile di tale portafoglio è pari a 4,8 milioni di Euro.

Per maggiori dettagli sulle politiche contabili adottate si rimanda alla Parte A della Nota Integrativa.

Principali Elementi dell'Esercizio ed Andamento della Gestione

In uno scenario macroeconomico nazionale di moderata crescita Banca Profilo e le sue controllate chiudono al 31 dicembre 2015 con un utile netto consolidato di 5,8 milioni di Euro, in crescita di 2,3 milioni di Euro (+66,4%) rispetto ai 3,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2014.

Il risultato della gestione operativa si attesta a 10,9 milioni di Euro, sostanzialmente in linea con gli 11,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. Il risultato risente negativamente del contributo di 2,1 milioni di Euro versato al Fondo Nazionale di Risoluzione al netto del quale si sarebbe registrata una crescita del 17,6%.

Al 31 dicembre 2015 la raccolta totale amministrata e gestita – inclusa la Raccolta Fiduciaria Netta di Banca Profilo e delle sue controllate si attesta a 5.358 milioni di Euro, in crescita di 753 milioni di Euro rispetto ai 4.605 del 31 dicembre 2014 (+16,4%).

La raccolta indiretta sale di 643 milioni di Euro (+21,9%), passando dai 2.939 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 3.581 milioni di Euro del 31 dicembre 2015. Al suo interno si incrementa il risparmio gestito (+8,2%), il risparmio amministrato (+32,2%) e la raccolta estera (+8,3%). La raccolta diretta scende di 31 milioni di Euro (-4,2%) passando dai 728 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 697 milioni di Euro del 31 dicembre 2015. La diminuzione della raccolta diretta riguarda l'Italia per il 2,9% e l'attività estera per il 14,1%.

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI
Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2015 12 2014 Assoluta %
Raccolta Diretta 697.070 727.899 -30.829 -4,2
- di cui Italia 620.850 639.134 -18.284 -2,9
- di cui attività estera 76.220 88.765 -12.546 -14,1
Raccolta Indiretta 3.581.438 2.938.621 642.817 21,9
- di cui risparmio gestito 891.156 823.960 67.196 8,2
- di cui risparmio amministrato 2.215.879 1.676.675 539.203 32,2
- di cui attività estera 474.403 437.985 36.418 8,3
Totale Raccolta Diretta e Indiretta 4.278.508 3.666.520 611.988 16,7
Raccolta Fiduciaria netta 1.079.377 938.268 141.109 15,0
Raccolta Complessiva Clientela 5.357.885 4.604.788 753.097 16,4
Per memoria - Raccolta Fiduciaria totale 1.391.310 1.217.377 173.933 14,3
Crediti verso clientela 363.553 430.226 -66.674 -15,5
- di cui impieghi vivi alla clientela Italia 273.572 343.309 -69.737 -20,3
- di cui impieghi vivi alla clientela attività estera 34.437 37.811 -3.374 -8,9
- di cui altri crediti alla clientela 55.544 49.106 6.438 13,1

Il totale dei ricavi netti consolidati è pari a 60,0 milioni di Euro, in aumento di 3,7 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre del 2014 (+6,5%).

Il margine di interesse, pari a 15,6 milioni di Euro, registra un incremento di 2,2 milioni di Euro (+16,5%), da ricondursi principalmente alla riduzione del costo della raccolta. Le commissioni nette, pari a 25,6 milioni di Euro risultano in crescita di 4,1 milioni di Euro (+18,9%) rispetto ai 21,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. L'incremento è dovuto al contributo dell'attività di investment banking di Banca Profilo, attiva su diverse operazioni nell'esercizio. Sono cresciute nell'esercizio, rispetto ai dati del 31 dicembre 2014 le commissioni di consulenza avanzata, mentre si sono ridotte le commissioni di collocamento, raccolta ordini e performance. Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi al 31 dicembre 2015 è pari a 18,2 milioni di Euro, in riduzione di 3,6 milioni di Euro rispetto allo stesso dato del 31 dicembre 2014 (-16,6%). La riduzione è da attribuirsi principalmente ai minori realizzi sul comparto obbligazionario del portafoglio di banking book di Banca Profilo dovuti ai diversi scenari di mercato dei due esercizi. L'aggregato degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,6 milioni di Euro, risulta in aumento di 1,0 milioni di Euro rispetto alla perdita di 0,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. Al netto delle poste straordinarie presenti nelle voci dell'esercizio 2014 per 0,9 milioni di Euro di costi e dell'esercizio 2015 per 0,3 milioni di Euro di costi, la voce si incrementa per i maggiori proventi legati ai recuperi di spesa.

I costi operativi, pari a 49,1 milioni di Euro, risultano in aumento di 3,8 milioni di Euro rispetto ai 45,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+8,4%). Al netto del contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione la crescita si riduce al 3,8%. All'interno dell'aggregato le spese per il personale, pari a 29,2 milioni di Euro sono in aumento di 1,2 milioni di Euro rispetto ai 28,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+4,2%). L'incremento è dovuto in parte al maggior contributo al fondo previdenziale da parte della controllata svizzera e in parte al maggior peso della componente variabile delle retribuzioni in Banca Profilo. Le altre spese amministrative, pari a 18,1 milioni di Euro sono in aumento di 2,6 milioni di Euro rispetto ai 15,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+16,9%) principalmente a causa del già citato contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione. Le rettifiche di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali che si attestano a 1,9 milioni sono in linea con il dato del 31 dicembre 2014. Sull'aggregato dei costi operativi pesa anche l'impatto negativo del cambio Euro/Franco svizzero sui costi della controllata estera.

Il risultato della gestione operativa di Banca Profilo e delle sue controllate è pari al 31 dicembre 2015 a 10,9 milioni di Euro, sostanzialmente in linea rispetto agli 11,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2014.

Gli accantonamenti netti per rischi ed oneri sono pari a 1,1 milioni di Euro contro gli 0,7 milioni di Euro dello scorso esercizio. L'importo è sostanzialmente riconducibile all'evoluzione di contenziosi in Banca Profilo.

Le rettifiche nette di valore sui crediti, risultano essere negative per 0,6 milioni di Euro rispetto al saldo negativo per 1,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. L'importo è quasi interamente da ricondurre alle svalutazioni crediti effettuate da Banca Profilo.

Le rettifiche di valore nette su altre attività e su partecipazioni sono pari, al 31 dicembre 2015, a 0,2 milioni di Euro di costi rispetto ad un ammontare di 1,6 milioni di Euro di costi del 31 dicembre 2014. Le rettifiche di valore sono dovute alla svalutazione di due titoli del portafoglio AFS di Banca Profilo.

Le imposte sul reddito dell'esercizio passano dai 3,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 3,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2015 e corrispondono ad un tax rate del 35,3%.

Banca Profilo e le sue controllate chiudono il 2015 con un utile netto consolidato pari a 5,8 milioni di Euro rispetto ai 3,5 milioni di Euro registrati a dicembre 2014 (+66,4%).

Conto Economico Consolidato Riclassificato

(Importi in migliaia di Euro)
VOCI 2015 2014 Variazioni
Assolute %
Margine di interesse 15.587 13.382 2.205 16,5
Commissioni nette 25.613 21.548 4.065 18,9
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 18.202 21.834 -3.632 -16,6
Altri proventi(oneri) di gestione (2) 614 (410) 1.024 n.s
Totale ricavi netti 60.016 56.353 3.663 6,5
Spese per il personale (29.156) (27.989) -1.167 4,2
Altre spese amministrative (3) (18.099) (15.480) -2.619 16,9
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.890) (1.887) -3 0,1
Totale costi operativi (49.145) (45.357) -3.788 8,4
Risultato della gestione operativa 10.871 10.996 -125 -1,1
Accantonamenti netti per rischi e oneri (4) (1.077) (739) -338 45,8
Rettifiche/riprese nette di valore su crediti (650) (1.133) 483 -42,7
Rettifiche/riprese nette di valore su altre attività finanziarie e su
partecipazioni (5)
(193) (1.622) 1.429 -88,1
Utile (perdita) di esercizio al lordo delle imposte 8.951 7.502 1.449 19,3
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (3.164) (3.733) 569 -15,3
Utile (perdita) di esercizio al netto delle imposte 5.787 3.769 2.018 53,5
(Utile)/perdita di esercizio di pertinenza di terzi 9 (286) 295 n.s
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 5.796 3.484 2.312 66,4

(1) comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) coincide con la Voce 220. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) coincide con la Voce 190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie disponibili per la vendita, la Voce 130 c).Rettifiche/riprese di valore nette su altre attività finanziarie e la Voce 240. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre

(Importi in migliaia di Euro)
Voci 12 2015 09 2015 06 2015 03 2015 12 2014
Margine di interesse 4.164 3.872 4.236 3.315 2.782
Commissioni nette 5.753 4.754 9.523 5.583 6.358
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 5.381 4.818 1.359 6.644 3.162
Altri proventi (oneri) di gestione (2) (110) 189 306 229 157
Totale ricavi netti 15.187 13.633 15.424 15.771 12.459
Spese per il personale (10.033) (5.989) (6.946) (6.188) (8.805)
Altre spese amministrative (3) (6.026) (3.916) (3.940) (4.217) (3.335)
Rettifiche di valore nette su attività immateriali e materiali (540) (435) (486) (429) (493)
Totale Costi operativi (16.598) (10.340) (11.372) (10.834) (12.632)
Risultato della gestione operativa (1.411) 3.293 4.052 4.937 (173)
Accantonamenti netti per rischi e oneri (4) (663) (435) 21 0 (55)
Rettifiche/riprese di valore nette su crediti (342) 14 (320) (2) (286)
Rettifiche/riprese di valore nette su altre attività finanziarie e su
partecipazioni (5)
(71) 0 (122) 0 (673)
Utile del periodo al lordo delle imposte (2.488) 2.872 3.631 4.935 (1.186)
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 936 (1.123) (984) (1.993) (267)
Utile del periodo al netto delle imposte (1.551) 1.749 2.647 2.942 (1.454)
(Utile) / perdita del periodo di pertinenza di terzi (251) 61 10 189 (52)
Utile (perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo (1.802) 1.810 2.657 3.131 (1.506)

(1) Comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) Coincide con la Voce 220. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) Coincide con la Voce 190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia)

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie disponibili per la vendita, la Voce 130 c).Rettifiche/riprese di valore nette su altre attività finanziarie e la Voce 240. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati

L'andamento patrimoniale della Banca e delle sue controllate nel corso del 2015 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che, elencati nella tabella sottostante, sono confrontati con quelli riferiti allo stesso periodo del precedente esercizio.

Attività

Banca Profilo e le sue controllate presentano un totale attivo consolidato pari a 2.040,0 milioni di Euro, in aumento del 7,3% rispetto ai 1.900,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. All'interno dell'aggregato sono in aumento le attività finanziarie per 190,1 milioni di Euro (+16,7%) e i crediti verso banche per 15,7 milioni di Euro (+7,2%). Diminuiscono invece di 66,7 milioni di Euro i crediti verso la clientela (-15,5%). La riduzione di quest'ultima posta è da ricondursi principalmente a minori operazioni di pronti contro termine.

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI 31/12/2015 31/12/2014* Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Attività finanziarie 1.329.561 1.139.474 190.087 16,7
Derivati di copertura 114 - 114 n.s
Crediti verso banche 233.953 218.255 15.698 7,2
Crediti verso clientela 363.553 430.226 -66.673 -15,5
Totale Attivo 2.039.951 1.900.795 139.156 7,3
Passività finanziarie 316.738 332.128 -15.390 -4,6
Derivati di copertura 24.325 33.414 -9.089 -27,2
Raccolta da clientela 697.070 727.899 -30.829 -4,2
Debiti verso banche 787.668 600.708 186.960 31,1
Patrimonio netto di Gruppo 161.952 151.305 10.647 7,0

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Come dettagliato nella tabella sottostante, l'andamento dell'aggregato delle attività finanziarie è in crescita anno su anno di 190,1 milioni di Euro (+16,7%).

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014* Variazioni
Assolute %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 892.185 707.064 185.121 26,2
Attività finanziarie per la negoziazione - Altre attività per cassa 632.881 481.636 151.245 31,4
Attività finanziarie per la negoziazione - Derivati finanziari e su crediti 259.304 225.428 33.876 15,0
Attività finanziarie disponibili per la vendita 355.487 391.728 -36.241 -9,3
Attività finanziarie per la vendita - Partecipazioni 1.473 1.576 -103 -6,5
Attività finanziarie per la vendita - Altre attività finanziarie 354.014 390.152 -36.138 -9,3
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 81.888 40.682 41.206 101,3
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Altre attività finanziarie 81.888 40.682 41.206 101,3
Totale 1.329.561 1.139.474 190.087 16,7

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Le attività detenute per la negoziazione passano dai 707,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 agli 892,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2015 (+26,2%). Aumentano sia le attività per cassa per 151,2 milioni di Euro (+31,4%), sia i contratti derivati per 33,9 milioni di Euro (+15,0%). Il saldo degli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione è pari a 259,3 milioni di Euro, ivi inclusi quelli oggetto di rilevazione contabile separata dagli strumenti strutturati complessi nei quali sono incorporati. A fronte di tali derivati sono registrate passività finanziarie di negoziazione in derivati per 272,2 milioni di Euro.

Si riduce il saldo della attività finanziarie disponibili per la vendita che si attesta a 355,5 milioni di Euro contro i 391,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (-9,3%).

Le attività detenute sino alla scadenza, a seguito dell'acquisto di un nuovo titolo di stato italiano, si incrementano di 41,2 milioni di Euro (+101,3%), passando dai 40,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 agli 81,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2015.

L'aggregato crediti verso banche è pari a 234,0 milioni di Euro, in aumento di 15,7 milioni di Euro (+7,2%) rispetto ai 218,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2014.

CREDITI VERSO BANCHE 31/12/2014 Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2015 Assolute %
Conti correnti 66.872 74.766 - 7.894 -10,6
Depositi vincolati 115.927 125.136 - 9.209 -7,4
Pronti contro termine attivi 46.541 13.808 32.733 n.s
Altri titoli di debito 4.614 4.545 69 1,5
Crediti verso banche 233.953 218.255 15.698 7,2

All'interno dell'aggregato la crescita è dovuta alle operazioni in pronti contro termine che passano dai 13,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 46,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2015. Risultano in riduzione i conti correnti, pari a 66,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 contro i 74,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (-10,6%) e i depositi vincolati pari a 115,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 contro i 125,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2014.

L'aggregato dei crediti verso la clientela si riduce di 66,7 milioni di Euro, passando dai 430,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 363,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2015 (-15,5%).

CREDITI VERSO CLIENTELA Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2015 31/12/2014* Assolute %
Conti correnti 164.829 145.087 19.742 13,6
Mutui 16.588 17.085 - 497 -2,9
Altri crediti e finanziamenti 126.779 218.820 - 92.041 -42,1
Impieghi vivi alla clientela 308.196 380.992 -72.796 -19,1
Altre operazioni - Depositi a garanzia operatività in derivati 54.812 48.057 6.755 14,1
Attività deteriorate 546 1.177 - 631 -53,6
Altri impieghi alla clientela 55.357 49.234 6.123 12,4
Crediti verso clientela 363.553 430.226 -66.673 -15,5

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Il totale degli impieghi vivi nei confronti della clientela si riduce di 73,0 milioni di Euro (-19,1%). Il saldo dei conti correnti sale di 19,7 milioni di Euro (+13,6%) passando dai 145,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 164,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2015; l'ammontare dei mutui, pari a 16,6 milioni di Euro rimane sostanzialmente invariato rispetto a quello dello scorso esercizio mentre si riducono gli "altri crediti e finanziamenti" passando dai 218,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 126,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 principalmente a causa della riduzione delle operazioni in pronti contro termine con la clientela.

Le attività deteriorate passano dagli 1,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 agli 0,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2015 (-53,6%).

Le partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2015 sono state consolidate con il metodo integrale. I principali dati relativi alle società consolidate sono di seguito elencati.

Denominazioni Sede Totale
attivo
Patrimonio
netto (1)
Utile/Perdita
del periodo
Tipo di
rapporto
(2)
Rapporto di partecipazione
Impresa
Partecipante
Quota %
A. Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 54.064 25.685 588 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00
2. Banque Profil de Gestion S.a. Ginevra 139.882 54.164 (23) 1 Banca Profilo S.p.A. 60,41
3. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano 2.229 1.294 310 1 Banca Profilo S.p.A. 100,00

Legenda

( 1 ) Comprensivo del risultato del periodo.

( 2 ) Tipo di rapporto

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

L'aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2015 a 14,2 milioni di Euro, in riduzione del 18,5% rispetto al 31 dicembre 2014, ed è prevalentemente costituito dalle attività fiscali anticipate per 9,5 milioni di Euro, rappresentate da imposte anticipate a fronte delle perdite fiscali 2009 e pregresse di Banca Profilo e delle sue controllate, nonché di altre differenze temporanee deducibili, quali gli effetti fiscali sulla valutazione dei titoli available for sale. La probabilità di recupero delle imposte anticipate sulle perdite fiscali è stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese.

Passività

I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2015 a 787,7 milioni di Euro in aumento rispetto ai 600,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+31,1%). Nel corso dell'esercizio si è ridotto il finanziamento in essere verso la Banca Centrale Europea e si sono incrementate le operazioni di pronti contro termine.

La raccolta da clientela al 31 dicembre 2015 è pari a 697,1 milioni di Euro, in riduzione di 30,8 milioni di Euro (-4,2%) rispetto ai 727,9 milioni di Euro riferiti al 31 dicembre 2014.

RACCOLTA DA CLIENTELA Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2015 31/12/2014 Assolute %
Conti correnti 478.998 461.785 17.213 3,7
Depositi vincolati 2.190 3.539 - 1.349 -38,1
Pronti contro termine ed altri finanziamenti 215.882 262.575 - 46.693 -17,8
Debiti verso clientela 697.070 727.899 -30.829 -4,2
Raccolta da clientela 697.070 727.899 -30.829 -4,2

La riduzione è principalmente da attribuirsi al saldo dei pronti contro termine e altri finanziamenti, che passano dai 262,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 215,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2015. Diminuiscono anche i depositi vincolati che passano dai 3,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 ai 2,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2015 (-38,1%). Aumenta invece il saldo della raccolta proveniente dall'operatività in conti correnti che passa dai 461,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 479,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2015 (+3,7%).

Le passività finanziarie di negoziazione si riducono di 15,4 milioni di Euro, attestandosi a 316,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 contro i 332,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2014.

I derivati di copertura presentano al 31 dicembre 2015, un saldo di 24,3 milioni di Euro di valutazioni negative, in riduzione di 9,1 milioni di Euro rispetto ai 33,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 e sono posti a copertura del rischio di tasso di titoli presenti nel portafoglio disponibile per la vendita.

Le altre passività al 31 dicembre 2015 ammontano a 19,4 milioni di Euro, in diminuzione di 2,6 milioni di Euro (-11,9%) rispetto ai 22,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. La voce comprende altre partite da regolare con banche e clientela che si sono sistemate in data successiva al 31 dicembre 2015.

Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2015, comprendente l'utile del periodo pari a 5,8 milioni di Euro, ammonta a 162,0 milioni di Euro. L'aumento di 10,6 milioni di Euro rispetto ai 151,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+7,0%) è da attribuirsi principalmente alla movimentazione delle riserve da valutazione legate al portafoglio Available for sale e all'effetto rivalutazione del franco svizzero sulle riserve della partecipata BPdG.

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 137,0 milioni di Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.

Nell'ambito del piano di stock option di Banca Profilo, nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre 2015, sono state esercitate 646.236 stock option della tranche assegnata gratuitamente il 30 marzo 2012, con contestuale emissione di altrettante azioni ordinarie. Per effetto di tale esercizio, il capitale sociale versato e sottoscritto di Banca Profilo S.p.A. è passato dai precedenti 136.875.428,5 Euro del 31 dicembre 2014, corrispondenti a 677.351.620 azioni ordinarie, prive del valore nominale, agli attuali 136.994.027,9 Euro corrispondenti a 677.997.856 azioni ordinarie, prive del valore nominale.

La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:

PATRIMONIO NETTO 31/12/2015 31/12/2014 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Capitale 136.994 136.875 119 0,1
Riserve 21.089 16.700 4.389 26,3
Riserve da valutazione 1.697 (1.511) 3.208 n.s.
Sovrapprezzi di emissione 82 0 82 n.s.
Azioni proprie (3.706) (4.243) 537 -12,7
Utile (perdita ) di esercizio 5.796 3.484 2.312 66,4
Patrimonio netto di Gruppo 161.952 151.305 10.647 7,0
Patrimonio di pertinenza di terzi 21.444 19.841 1.603 8,1
Patrimonio netto 183.396 171.146 12.250 7,2

Al 31 dicembre 2015 il coefficiente patrimoniale CET 1 Capital Ratio consolidato è pari al 27,1%.

Si precisa che la Capogruppo del Gruppo Bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. la quale è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di Vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.

Arepo BP, in qualità di capogruppo, in relazione al Provvedimento pubblicato da Banca d'Italia in data 18 maggio 2010 concernente i filtri prudenziali inerenti le riserve da valutazione relative ai titoli di debito detenuti nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (Available for sale – AFS), limitatamente ai titoli emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea, ha deciso di esercitare l'opzione per il criterio "sub a)" per l'applicazione dei filtri prudenziali nel calcolo del patrimonio di Vigilanza. Pertanto, il Gruppo, nella presente Relazione Finanziaria Annuale, ai fini del calcolo del patrimonio di Vigilanza, ha proceduto a neutralizzare completamente sia le plusvalenze che le minusvalenze latenti come se i titoli emessi da Amministrazioni centrali fossero valutati al costo.

In coerenza di quanto sopra, in data 28 gennaio 2014, il Consiglio di Amministrazione di Arepo BP, ha deliberato di non includere in alcun elemento dei fondi propri, profitti o perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria "attività finanziarie disponibili per la vendita" (Available for sale – AFS) dello IAS 39 approvato dalla UE.

Negli aggregati dei Fondi Propri al 31 dicembre 2015, comunicati all'autorità di vigilanza, non sono stati inclusi i risultati dell'esercizio.

Commento ai Risultati Economici Consolidati

L'andamento consolidato di Banca Profilo nel corso dell'esercizio 2015 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che sono confrontati con quelli riferiti allo stesso periodo del precedente esercizio, secondo l'ordine dello schema di conto economico riclassificato.

Margine di interesse

Il margine di interesse al 31 dicembre 2015, pari a 15,6 milioni di Euro, è in aumento di 2,2 milioni di Euro rispetto ai 13,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+16,5%). La riduzione del costo della raccolta ha più che compensato la riduzione del rendimento medio degli attivi.

MARGINE DI INTERESSE 12 2015 12 2014 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Interessi attivi e proventi assimilati 18.640 20.257 - 1.617 -8,0
Interessi passivi e oneri assimilati (3.053) (6.875) 3.822 -55,6
Margine di interesse 15.587 13.382 2.205 16,5

Gli interessi attivi passano dai 20,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 18,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2015, in diminuzione di 1,6 milioni di Euro (-8,0%). La riduzione è principalmente da attribuirsi alla minore redditività del portafoglio di banking book di Banca Profilo, nell'attuale scenario dei tassi. Gli interessi passivi, pari a 3,1 milioni di Euro sono in diminuzione di 3,8 milioni di Euro (-55,6%) rispetto ai 6,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. La riduzione è da attribuirsi alla riduzione del costo del funding.

Altri Ricavi Netti

Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2015 sono pari a 44,4 milioni di Euro, in aumento di 1,5 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre del 2014 (+3,4%). Le principali componenti dell'aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.

ALTRI RICAVI NETTI 12 2015 12 2014 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Commissioni attive 29.178 25.154 4.024 16,0
Commissioni passive (3.565) (3.607) 42 -1,2
Commissioni nette 25.613 21.548 4.065 18,9
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 18.202 21.834 - 3.632 -16,6
Altri proventi (oneri) di gestione 614 (410) 1.024 n.s.
Totale Altri Ricavi Netti 44.429 42.971 1.458 3,4

Le commissioni nette registrano nel periodo un aumento di 4,1 milioni di Euro (+18,9%) passando dai 21,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 25,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2015. Il risultato è dovuto al contributo apportato dall'attività di investment banking di Banca Profilo attiva su diverse operazioni nel periodo. Rispetto allo scorso esercizio risultano incrementate anche le commissioni di consulenza avanzata mentre si sono ridotte le commissioni di raccolta ordini, performance e collocamento.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 18,2 milioni di Euro e registra una riduzione, rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio di 3,6 milioni di Euro (-16,6%). La riduzione è principalmente da attribuirsi ai minori realizzi sul comparto obbligazionario del portafoglio di banking book.

L'aggregato degli altri proventi e oneri di gestione registra un saldo positivo di 0,6 milioni di Euro. La stessa voce era negativa per 0,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2014. Al netto delle poste straordinarie presenti nelle voci dell'esercizio 2014 per 0,9 milioni di Euro di costi e dell'esercizio 2015 per 0,3 milioni di Euro di costi, la voce si incrementa per i maggiori proventi legati ai recuperi di spesa.

Costi operativi

Al 31 dicembre 2015 i costi operati sono pari a 49,1 milioni di Euro, in aumento di 3,8 milioni di Euro rispetto al dato del 31 dicembre 2014 di 45,4 milioni di Euro (+8,4%).

COSTI OPERATIVI E RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA 12 2015 12 2014 Variazioni
(migliaia di euro) Assolute %
Spese per il personale (29.156) (27.989) - 1.167 4,2
Altre spese amministrative (18.099) (15.480) - 2.619 16,9
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (1.890) (1.887) - 3 0,1
Costi operativi (49.145) (45.357) -3.788 8,4
Risultato della gestione operativa 10.871 10.996 -125 -1,1

All'interno dell'aggregato le spese del personale si incrementano di 1,2 milioni di Euro (+4,2%) L'incremento è dovuto in parte al maggior contributo al fondo previdenziale da parte della controllata svizzera e in parte al maggior peso della componente variabile delle retribuzioni in Banca Profilo. Sulla voce influisce in negativo l'impatto del cambio Euro/Franco svizzero sui costi della controllata estera. Al netto di questo effetto la voce risulterebbe in aumento del 2%.

Le altre spese amministrative, pari a 18,1 milioni di Euro sono in aumento di 2,6 milioni di Euro (+16,9%) a causa principalmente del contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 2,1 milioni di Euro al netto del quale l'incremento scenderebbe al 3,6%. Il restante aumento è legato ai costi consulenziali sostenuti da Banca Profilo nell'ambito del progetto "canali digitali" e all'incremento delle spese per i servizi di information tecnology di alcuni provider.

L'ammontare delle rettifiche di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali pari a 1,9 milioni di Euro, è in linea con quello dello scorso esercizio.

Il risultato della gestione operativa di Banca Profilo e delle sue controllate è pari al 31 dicembre 2015 a 10,9 milioni di Euro, sostanzialmente in linea rispetto agli 11,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. Il risultato risente del contributo di 2,1 milioni di Euro versato al Fondo di Risoluzione Nazionale al netto del quale si sarebbe registrata una crescita del 17,6%.

Accantonamenti e rettifiche

Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è pari al 31 dicembre 2015 a 1,9 milioni di Euro, in riduzione di 1,6 milioni di Euro (-45,0%) rispetto ai 3,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2014.

UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO AL LORDO DELLE IMPOSTE Variazioni
(migliaia di euro) 12 2015
12 2014
Assolute %
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (1.077) (739) - 338 45,8
Rettifiche/riprese di valore nette su crediti (650) (1.133) 483 -42,7
Rettifiche/riprese nette di valore su altre attività finanziarie e su partecipazioni (193) (1.622) 1.429 -88,1
Totale accantonamenti e rettifiche (1.920) (3.494) 1.574 -45,0
Risultato corrente al lordo delle imposte 8.951 7.502 1.449 19,3

Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono pari a 1,1 milioni di Euro e si riferiscono principalmente ad un accantonamento di Banca Profilo in relazione all'evoluzione di contenziosi in essere.

Le rettifiche nette di valore sui crediti ammontano al 31 dicembre 2015 a 0,6 milioni di Euro, in riduzione rispetto agli 1,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 e sono riconducibili quasi interamente a svalutazioni crediti effettuate da Banca Profilo.

Le rettifiche di valore nette su altre attività e su partecipazioni sono al 31 dicembre 2015 pari a 0,2 milioni di Euro e si riferiscono interamente a svalutazioni di posizioni del portafoglio AFS di Banca Profilo.

Utile di esercizio consolidato

Banca Profilo e le sue controllate chiudono l'esercizio 2015 con un utile netto consolidato pari a 5,8 milioni di Euro, in aumento di 2,3 milioni di Euro rispetto ai 3,5 milioni di Euro registrati a dicembre 2014 (+66,4%).

UTILE DELL'ESERCIZIO
(migliaia di euro)
12 2015 12 2014 Variazioni
Assolute
%
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (3.164) (3.733) 569 -15,2
Utile (perdita) del periodo di pertinenza di terzi 9 (285) 294 n.s
Utile netto del periodo di pertinenza della capogruppo 5.796 3.484 2.312 66,4

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono pari 3,2 milioni di Euro e corrispondono ad un tax rate del 35,3%.

Nella tabella che segue si riporta il raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio di Banca Profilo ed i corrispondenti dati a livello consolidato.

(importi in migliaia di Euro)
Raccordo tra il Bilancio di Banca Profilo e il Bilancio consolidato Patrimonio netto di cui Utile d'esercizio
Saldi al 31.12.2015 come da Bilancio di Banca Profilo 152.590 4.939
Rettifica del valore di carico delle partecipazioni consolidate :
- Risultati pro-quota delle partecipate consolidate con il metodo integrale 884 884
- Altre riserve per effetto del consolidamento 20.246 -
Ammortamento delle differenze positive di consolidamento :
- relative all'anno in corso - -
- relative agli anni precedenti (11.740) -
Rettifiche dividendi incassati nel periodo - -
Altre rettifiche di consolidamento :
- eliminazione degli utili/perdite infragruppo 2 2
- altre (29) (29)
Saldi al 31.12.2015 come da Bilancio consolidato 161.952 5.796

Risultati per Settori di Attività

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, alle attività di Investment Banking ed alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Attività Estera, include le attività sul mercato estero in cui il Gruppo è attualmente presente (Svizzera), in tale settore ricade l'attività della controllata Banque Profil de Géstion S.a.;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
Dati economici Private Banking Finanza Attivita' Estera Corporate Center
(migliaia di Euro) 12 2015 12 2014 12 2015 12 2014 12 2015 12 2014 12 2015 12 2014
Margine Interesse 2.636 2.420 13.072 10.380 949 1.476 (1.070) (894)
Altri ricavi netti 21.837 17.434 14.530 19.104 7.625 7.051 437 (617)
Totale ricavi netti 24.473 19.854 27.602 29.484 8.574 8.527 (633) (1.511)
Totale Costi Operativi (17.899) (16.955) (9.843) (8.842) (8.691) (7.774) (12.712) (11.787)
Risultato della gestione operativa 6.574 2.899 17.759 20.642 (117) 753 (13.347) (13.299)
Risultato Ante Imposte 5.948 2.090 17.759 19.431 (117) 690 (14.640) (14.710)
Dati patrimoniali * Private Banking Finanza Attivita' Estera Corporate Center
(migliaia di Euro) 12 2015 12 2014 12 2015 12 2014 12 2015 12 2014 12 2015 12 2014
Impieghi 229.884 191.232 99.232 201.184 34.437 37.810
Raccolta diretta 403.154 375.689 217.696 263.445 76.220 88.765

* alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015

A) Private Banking

Il Private Banking chiude l'esercizio 2015 con ricavi netti pari a 24,5 milioni di Euro, in aumento di 4,6 milioni di Euro rispetto al risultato al 31 dicembre 2014 (+23,3%).

Raccolta indiretta 2.500.636 474.403 3.107.035 437.985

I costi operativi aumentano del 5,6% passando dai 17,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 17,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2015.

Il Private Banking ricomprende i servizi di consulenza specialistica e gestione personalizzata del patrimonio complessivo della clientela italiana. Tale modello prevede un'offerta integrata di servizi per la gestione di tutte le componenti del patrimonio dei clienti, passando quindi dalla tradizionale logica di prodotto focalizzata principalmente sulla gestione della componente finanziaria del patrimonio ad un modello di Banca per la gestione del patrimonio finanziario, aziendale, immobiliare e familiare.

Di seguito le principali attività in dettaglio.

Attività di Raccolta

Le masse complessive del Private Banking sono pari a 3,5 miliardi di Euro in crescita del 22,0 % anno su anno.

La raccolta indiretta amministrata e gestita aumenta di 606,4 milioni di Euro (+24,2%) attestandosi a 3.107,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 contro i 2.500,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. In particolar modo si è incrementata nel periodo la raccolta indiretta amministrata che è passata dai 1.676,7 milioni di Euro ai 2.215,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2015 (+32,2%). La raccolta diretta si incrementa di 27,5 milioni di Euro (+7,3%) passando dai 375,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 403,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2015. Le masse della raccolta fiduciaria si incrementano di 173,9 milioni di Euro (+14,3%), passando dai 1.217,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 1.391,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2015.

RACCOLTA COMPLESSIVA
PRIVATE BANKING Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2015 12 2014 Assoluta %
Raccolta diretta 403.154 375.689 27.465 7,3
Raccolta Indiretta 3.107.035 2.500.636 606.399 24,2
- di cui risparmio gestito 891.156 823.960 67.196 8,2
- di cui risparmio amministrato 2.215.879 1.676.675 539.203 32,2
Raccolta Totale 3.510.189 2.876.325 633.864 22,0
Flussi Netti di Raccolta 622.692 271.348 351.344 n.s.
Raccolta Fiduciaria 1.391.310 1.217.377 173.933 14,3

Attività Creditizia

I crediti si incrementano, passando dai 191,2 milioni di impieghi del 31 dicembre 2014 ai 229,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2015 (+20,2%).

L'attività creditizia è strumentale all'attività di Private Banking, in linea con la logica di servizio prevista dal modello di business della Banca. Si tratta in particolar modo di finanziamenti garantiti e operazioni di pronti contro termine attivi con la clientela. Nella tabella sottostante sono riportati i valori degli aggregati per forma tecnica.

IMPIEGHI NETTI VERSO CLIENTELA
PRIVATE BANKING Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2015 12 2014 Assoluta % 12 2014
Conti correnti a breve termine 164.577 144.254 20.323 14,1 144.254
Mutui 12.617 13.465 -848 -6,3 13.465
Altri crediti e finanziamenti 51.926 32.459 19.467 60,0 78.879
Totale Impieghi vivi alla clientela 229.120 190.178 38.942 20,5 236.598
Altri impieghi alla clientela 765 1.054 -289 -27,4 1.054
Totale Impieghi 229.885 191.232 38.653 20,2 237.652

Attività Fiduciaria

L'attività fiduciaria viene svolta per il tramite della società Arepo Fiduciaria Srl, che offre una serie di servizi qualificati, quali il Reporting consolidato, la pianificazione societaria e successoria e i trust.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 la società ha visto crescere sia il numero di mandati, la massa fiduciaria di 173,9 milioni di Euro (+14,3%), raggiungendo cosi quota 1,4 miliardi di Euro.

B) Finanza

L'Area Finanza chiude l'esercizio 2015 con ricavi netti pari a 27,6 milioni di Euro, in riduzione rispetto al risultato del 2014 (-6,3%). A tale risultato hanno contribuito le funzioni Mercati e Tesoreria per 22,2 milioni di Euro, di cui 13,0 milioni di Euro dal banking book e 9,2 milioni di Euro dal trading e la funzione Intermediazione per 5,4 milioni di Euro.

I costi operativi si attestano a 9,8 milioni di Euro rispetto agli 8,8 milioni di Euro di fine 2014. Il risultato della gestione operativa è positivo per 17,8 milioni di Euro, contro i 20,6 milioni di Euro del 2014.

In un contesto di mercato volatile la strategia dell'Area Finanza è stata volta da un lato all'ottimizzazione del profilo rischio/rendimento del portafoglio di trading, e, dall'altro, ad un'attiva e proficua selezione degli asset per i portafogli di banking-book.

Il portafoglio titoli della Banca, è passato dai 807,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 997,2 milioni di Euro del 31 Dicembre 2015 (al netto delle posizioni corte). A fine 2015, il portafoglio AFS risulta pari a 322,3 milioni di Euro (348 milioni a fine 2014). Le componenti "Held to Maturity" e "Loans & Receivables", invece, sono passate nel confronto anno su anno, da 45,7 milioni di Euro a 86,5 milioni di Euro, mentre quella "Held for Trading" da 413,4 milioni a 588,4 milioni di Euro.

Al 31 dicembre 2015, in termini di spread sensitivity, il 93% dell'esposizione complessiva è su emittenti con rating investment grade. In particolare, l'84% dell'esposizione è su titoli governativi o sovranazionali con rating pari o superiore a BBB. Il portafoglio AFS, da solo, contribuisce per il 75% all'esposizione complessiva al rischio emittente della Banca.

L'attività di Intermediazione ha visto una maggiore e più equilibrata diversificazione delle fonti di reddito nonché il consolidamento della base clienti istituzionali non domestici. Ciò ha consentito di ridurre la correlazione dell'attività con il rischio paese. Si segnala un trend in crescita di volumi intermediati nel comparto equity derivatives. Banca Profilo è stata attiva nel Capital Markets attraverso due operazioni: una Ipo azionaria ed una emissione di Corporate Bond.

I portafogli di trading obbligazionario ed azionario hanno registrato risultati al di sopra degli obiettivi predefiniti. Il portafoglio di trading obbligazionario ha continuato a beneficiare delle posizioni non direzionali in base la cui performance ha mostrato una bassa correlazione con il mercato soprattutto nei mesi di luglio agosto e settembre. La nuova attività sui bond finanziari a breve termine scambiati sul mercato domestico (TLX/MOT) ha portato risultati eccellenti, con ricavi stabili e consistenti. Il portafoglio azionario ha colto nella prima parte dell'anno l'opportunità data dal rialzo dei corsi. Nel secondo semestre si è poi concentrato su strategie non direzionali (mispricing, relative value etc. ) le cui performance hanno bassa correlazione rispetto all'andamento dei mercati di riferimento. L'attività di equity market making conferma di avere un ruolo di primo piano sul mercato IDEM (Italian Derivatives Market).

Nel corso del 2015 la Tesoreria ha fatto ricorso a fonti di finanziamento diversificate, al fine di ottimizzare il costo della raccolta nelle diverse situazioni di mercato e di minimizzare nel contempo il rischio di liquidità complessivo. In particolare, la banca ha continuato a beneficiare dell'elevata qualità dei titoli in portafoglio, facendo ricorso prevalente a forme di finanziamento collateralizzate, mentre il cost of funding è progressivamente sceso nel corso dell'esercizio, fino a diventare negativo, nonostante la presenza di fonti di raccolta che non hanno beneficiato dei tassi negativi, come la raccolta diretta e quella presso la BCE.

C) Attività Estera

L'attività estera è svolta tramite la controllata svizzera Banque Profile de Gèstion.

L'area chiude il periodo con ricavi netti pari a 8,6 milioni di Euro, in linea con il dato del 31 dicembre 2014 (+0,6%) e costi operativi per 8,7 milioni di Euro, in aumento di 0,9 milioni di Euro rispetto al dato del 31 dicembre 2014 (+11,8). Sul dato ha influito negativamente il cambio Euro/Franco svizzero. Il risultato della gestione operativa è negativo per 0,1 milioni di Euro rispetto ad un risultato positivo di 0,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2014.

Nel corso del 2015 la raccolta della clientela si è incrementato del 4,5%, passando da 526,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 ai 550,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2015.

RACCOLTA COMPLESSIVA
ATTIVITA' ESTERA Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2015 12 2014 Assoluta %
Raccolta diretta 76.220 88.765 -12.545 -14,1
Raccolta Indiretta 474.403 437.985 36.418 8,3
Raccolta Totale 550.623 526.750 23.873 4,5

Rispetto allo scorso esercizio si sono invece ridotti gli impieghi verso la clientela di 3,4 milioni di Euro (- 8,9%), passando dai 37,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 34,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2015. La riduzione è dovuta principalmente agli "altri crediti" che passano dai 33,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 30,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2015 (-9,4%). Scendono i conti correnti passando da un saldo di 0,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2014, ad un saldo di 0,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2015, mentre si incrementano di 0,4 milioni di Euro i mutui, passando dai 3,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 ai 4,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2015.

IMPIEGHI NETTI VERSO CLIENTELA
ATTIVITA' ESTERA
Variazione YoY
(migliaia di euro) 12 2015 12 2014 Assoluta %
Conti correnti a breve termine 251 833 -582 -69,9
Mutui 3.970 3.620 350 9,7
Altri crediti 30.216 33.357 -3.141 -9,4
Totale Impieghi vivi alla clientela 34.437 37.810 -3.373 -8,9

D) Corporate Center

Il Corporate Center chiude l'anno con una perdita della gestione operativa pari a 13,3 milioni di Euro, in linea con il risultato dello scorso esercizio.

Risultati delle Società del Gruppo

Di seguito i risultati per società del gruppo presentati per raffronto con quelli dell'esercizio 2014. I dati sono esposti in migliaia di Euro.

PRINCIPALI DATI DECONOMICI DELLE SOCIETA'
Banca Profilo BPdG Arepo Fiduciaria Profilo RE
(migliaia di euro) 12 2015 12 2014 12 2015 12 2014 12 2015 12 2014 12 2015 12 2014
Margine Interesse 15.067 12.423 949 1.476 3 (429) (520)
Altri ricavi netti 35.515 34.924 7.626 7.051 1.334 1.010 1.967 1.970
Totale ricavi netti 50.582 47.347 8.575 8.527 1.334 1.013 1.538 1.450
Totale Costi Operativi (40.665) (37.859) (8.691) (7.775) (826) (724) (933) (939)
Risultato della gestione operativa 9.917 9.487 (116) 752 508 289 605 511
Risultato Netto 4.939 2.382 (23) 721 310 201 588 517

Banca Profilo S.p.A.

Per i risultati di Banca Profilo S.p.A. si rimanda alle Relazione sulla Gestione Individuale.

Banque Profil de Géstion S.a. (BPdG)

Banque Profil de Géstion è una Banca Svizzera con sede a Ginevra quotata alla Borsa di Zurigo, partecipata al 60,4% da Banca Profilo.

La Banca è focalizzata sull'attività di Private Banking ed è specializzata in servizi ed attività di intermediazione ed amministrazione di patrimoni in favore di clientela di fascia elevata.

La società chiude l'esercizio con una perdita di 23 migliaia di Euro, calcolata in base ai principi IAS, rispetto ad un utile di 721 migliaia di Euro dello scorso esercizio.

Profilo Real Estate S.r.l.

Profilo Real Estate è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.

La società chiude l'esercizio 2015 con un risultato positivo di 588 migliaia di Euro, in aumento rispetto alle 517 migliaia di Euro del 31 dicembre 2014.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la seguente proposta di destinazione dell'utile:

  • per il 5% a Riserva Legale, pari a 29.424 Euro
  • per il residuo, pari a 559.047 Euro, a nuovo.

Arepo Fiduciaria S.r.l.

Arepo Fiduciaria S.r.l. è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del codice civile.

La società offre servizi fiduciari alla clientela sia della Banca sia di terzi ed ha masse in amministrazione fiduciaria pari a 1,4 miliardi di Euro, in aumento del 14,3% rispetto agli 1,2 miliardi del 31 dicembre 2014.

La società chiude con un utile netto di 310 migliaia di Euro, in aumento rispetto al risultato di 201 migliaia di Euro dello scorso esercizio.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la proposta di riportare a nuovo l'utile dell'esercizio.

Principali Rischi ed Incertezze

Le informazioni sui rischi e sulle incertezze cui il Gruppo è esposto sono dettagliati nella parte E della Nota Integrativa.

Dei rischi connessi al contesto economico nazionale ed internazionale e all'andamento dei mercati finanziari si è trattato nell'apposito paragrafo "Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati".

Le informazioni sui rischi finanziari ed operativi, ed i relativi strumenti e politiche di copertura sono dettagliati nella sezione E della Nota Integrativa.

Rapporto Sociale

Governance

Per quanto riguarda le informazioni di cui all'articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relative al sistema di Corporate Governance si rimanda all'apposito documento "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all'indirizzo: www.bancaprofilo.it.

Risorse Umane

Anche in un difficile scenario economico, Banca Profilo e le sue controllate, si sono impegnate concretamente nella creazione di nuovi posti di lavoro. In Italia sono state assunte 17 risorse che hanno riguardato: i) n. 11 risorse presso le Aree di Business; ii) n. 5 risorse presso le Aree Operative e di Staff e iii) n. 1 risorsa presso la società Arepo Fiduciaria. Per quanto riguarda Banque Profil de Géstion, l'organico è rimasto invariato (5 assunzioni a fronte di 5 uscite).

Nel corso del 2015 sono state registrate complessivamente presso Banca Profilo e le sue Controllate numero 22 assunzioni e 16 cessazioni, al netto dei passaggi di categoria. Pertanto l'organico è aumentato di n. 6 unità a fine esercizio con un rinnovamento delle risorse, in coerenza con gli obiettivi aziendali e attenzione ai costi.

Come riportato nello schema allegato, che considera anche i passaggi di qualifica, al 31 Dicembre 2015 l'organico della Banca Profilo e delle sue Controllate è pari a 206 unità di cui 183 in Italia e 23 in Svizzera.

12 2014 ENTRATE USCITE 12 2015
Personale dipendente:
a)
dirigenti
46 2 0 48
b)
quadri direttivi
100 4 11 93
c)
restante personale dipendente
54 18 7 65
Totale 200 24 18 206

L'organico al 31 Dicembre 2015 è composto da 48 Dirigenti, 93 Quadri e 65 Impiegati. In termini di composizione, la popolazione è distribuita fra 128 uomini e 78 donne e l'età media dei dipendenti è di 44 anni.

Per quanto attiene la formazione, l'investimento a supporto dell'attività e dello sviluppo professionale delle risorse è stato significativo e in particolare nel 2015 sono state erogate 3.883 ore in aula e tramite formazione online. Di queste, il 90% è stato finanziato attraverso i fondi interprofessionali per la formazione continua.

Iniziative Benefiche

Anche quest'anno, in linea con i suoi valori e la sua cultura aziendale, Banca Profilo ha sostenuto diversi organismi operanti nei settori del sostegno e dell'assistenza sanitaria e psicologica dei bambini e delle loro famiglie attraverso l'erogazione di contributi.

Sicurezza

Nel corso dell'anno 2015 si è operato per mantenere gli standard tecnologici dei sistemi di sicurezza informatica e per eliminare eventuali fattori di rischio presenti nell'esecuzione delle attività lavorative dei collaboratori del Gruppo; sono stati mantenuti i meccanismi di controllo sulla modifica del software, sia nel caso di codice sviluppato internamente sia in quello esterno.

E' stato inoltre aggiornato il Documento Programmatico sulla Sicurezza in materia di misure minime di sicurezza, in attuazione del disposto previsto dal d.lgs. 30 giugno 2003, n.196, per definire, sulla base dell'analisi dei rischi, della distribuzione dei compiti e delle responsabilità nell'ambito della struttura preposta, il trattamento dei dati personali, i criteri tecnici/organizzativi per la protezione delle aree e dei locali interessati dalle misure di sicurezza, i criteri e le procedure per assicurare l'integrità dei dati, le trasmissioni degli stessi. Sono stati anche completati i corsi di aggiornamento della sicurezza dei lavoratori, previsti dal D.lgs 81/2008.

Organizzazione e Sistemi Informatici

Nel corso del 2015 la Banca ha avviato e realizzato una serie di importanti progetti focalizzati sull'utilizzo della tecnologia digitale per consentire una migliore interazione con la clientela e un'evoluzione dei processi di gestione relazionale.

In particolare, la Banca ha integrato la sua struttura organizzativa con una nuova area di business ad esse dedicata, denominata Area Canali Digitali, la quale ha il compito di sviluppare e commercializzare l'offerta di prodotti e servizi alla clientela in modalità digitale.

L'accesso all'offerta commerciale da parte dei Clienti avverrà attraverso due strumenti:

  • l'applicazione per smartphone Tinaba: consentirà al Cliente l'adesione al servizio e l'attivazione del wallet di moneta elettronica anonima, nonché la fruizione dei prodotti bancari/finanziari sottoscritti dal Cliente;
  • il sito Internet dedicato (differente dal sito della Banca): consentirà al Cliente la sottoscrizione del Conto Corrente ed eventualmente degli ulteriori prodotti bancari/finanziari, la cui fruizione avverrà attraverso la suddetta applicazione per smartphone.

E' stato inoltre completato, il progetto di porting dell'applicazione di consulenza su apparati tablet, il quale consentire l'erogazione del servizio anche in modalità mobile, con la possibilità di innovare i processi commerciali introducendo una maggiore flessibilità ed efficienza degli stessi. Sempre in ambito business si segnala l'introduzione di un'applicazione per la clientela, attiva sia su smartphone che su tablet, in grado di mostrare le posizioni finanziarie sui principali sistemi operativi – Ios, Android e iPhone.

Da ultimo, si evidenzia che, al fine di adempiere agli obblighi normativi in tema di prodotti finanziari complessi, sono stati introdotti specifici blocchi di sistema al fine di garantire una corretta distribuzione di tali prodotti.

Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato

L' Azionariato

Alla data del 31 dicembre 2015, sulla base delle evidenze del libro soci e di altre informazioni in possesso dell'Emittente, gli azionisti di Banca Profilo titolari di quote superiore al 2%, erano i seguenti:

Azionista n. azioni % sul capitale
Arepo BP S.p.A. * 423.088.505 62,40
Strategy Invest S.r.l. 15.053.096 2,22
Banca Profilo S.p.A. 13.730.996 2,03
Mercato 226.125.259 33,35
Totale 677.997.856 100,000

*Società controllata al 100% da Sator Investments S.à r.l., integralmente posseduta da Sator Private Equity Fund "A" , L.P. (SPEF) o "Fondo Sator", fondo gestito da Sator Capital Limited.

Si segnala che nell'ambito del piano di stock option di Banca Profilo, nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre 2015, sono state esercitate 646.236 stock option della tranche assegnata gratuitamente il 30 marzo 2012, con contestuale emissione di altrettante azioni ordinarie. Per effetto di tale esercizio, il capitale sociale versato e sottoscritto di Banca Profilo S.p.A. è passato dai precedenti 136.875.428,5 Euro del 31 dicembre 2014, corrispondenti a 677.351.620 azioni ordinarie, prive del valore nominale, agli attuali 136.994.027,9 Euro corrispondenti a 677.997.856 azioni ordinarie, prive del valore nominale.

L' Andamento del Titolo

Nel 2015 gli indici europei sono cresciuti del 10,3% (Stoxx Europe 600), con performance differenti da paese a paese dipendenti dalla diversa situazione economica e dalle diverse prospettive di recupero della crescita nell'Area Euro. In particolare, l'indice italiano, il FTSE Italia All Shares è risultato il migliore con una performance del 15,4% nel 2015. L'economia italiana è attesa in crescita dello 0,7% nel 2015 dopo il una performance negativa dello 0.4% nell'anno precedente.

Con riguardo ai settori, Il comparto bancario europeo (Stoxx 600 Banks) ha sottoperformato l'indice generale di riferimento registrando un incremento dell'1%. In questo comparto, le banche italiane hanno mostrato nel 2015 un migliore andamento sia rispetto all'indice europeo, sia rispetto a quello italiano, facendo registrare a fine anno un incremento del 14,8%. Nel corso del 2015 le banche italiane hanno beneficiato delle misure monetarie della BCE, degli aumenti di capitale effettuati e della discesa dello spread BTP/BUND. In particolare la BCE ha lanciato a gennaio il programma di acquisto titoli di Stato per 60 miliardi di Euro al mese; tale programma è stato successivamente esteso fino a marzo 2017. Nel mese di dicembre la BCE ha tagliato i tassi sui depositi portandoli a -0,3%.

Il titolo Banca Profilo ha registrato nel corso del 2015 una performance negativa del 12,7%. Il titolo ha chiuso l'anno con una quotazione di 0,27 Euro, rispetto ad una quotazione di 0,31 Euro del 30 dicembre 2014 e ad una media di 0,31 Euro nel 2015. Il prezzo massimo è stato registrato nel mese di febbraio ed è stato pari ad 0,40 Euro. Nel 2015 i volumi medi giornalieri sono stati pari a 1.407.622.

Banca Profilo FTSE Italia All Shares Banks Index

Performance relativa del titolo BancaProfilo (base 100)

Dichiarazione ai sensi della Nota della Banca d'Italia n. 671618 del 18 Giugno 2008 in materia di informativa al mercato

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18.06.2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che al 31 dicembre 2015 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, incluse le Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Informativa sull'attività di acquisto/alienazione azioni proprie

Nel corso del periodo non sono state effettuate operazioni di acquisto o alienazione di azioni proprie.

Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllate

Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Altre Informazioni rilevanti

Attività di Direzione e Coordinamento ed Operazioni con Parti Correlate

Banca Profilo è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c. Il Regolamento Operazioni con Parti Correlate è pubblicato sul sito internet della Banca alla sezione Corporate Governance.

Il coordinamento e controllo sulla Banca sono esercitati sulla base del regolamento del Gruppo bancario Banca Profilo emanato da Arepo BP e recepito da tutte le società controllate.

L'eventuale attività posta in essere con Parti Correlate, direttamente o per il tramite di società controllate, tiene conto della normativa e della procedura interna in materia di operazioni con parti correlate e connessi obblighi informativi, vigenti alla data di riferimento. La direttiva è comune a tutte le società del gruppo.

Fermo il rispetto del principio di cui all'articolo 2391 del c.c. in tema di interesse dell'amministratore, trova applicazione il dettato dell'articolo 136 del D.lgs 385/93 (Testo Unico Bancario o TUB), relativamente alle obbligazioni degli esponenti bancari. Le operazioni infragruppo sono poste in essere sulla base di valutazioni di reciproca convenienza e la definizione delle condizioni da applicare avviene nel rispetto dei criteri di correttezza sostanziale, con l'obiettivo di creare valore per l'intero Gruppo.

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC). Nella sezione H si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario del Gruppo in essere al 31 dicembre 2015 con le partecipate non consolidate e con le altre parti correlate. In questa sede si ritiene tuttavia dare informativa delle principali operazioni con parti correlate effettuate nel corso dell'esercizio.

Nel corso del mese di febbraio si è concluso il collocamento delle azioni per la quotazione sul mercato telematico Star di Banzai, primo operatore nazionale di e-commerce e player nell'editoria verticale, per il quale Banca Profilo è stata joint global coordinator nel processo di quotazione sul segmento. Banzai è parte correlata di Banca Profilo in quanto società anch'essa partecipata indirettamente dal Fondo di Private Equity Sator.

Banca Profilo ha affiancato in qualità di financial advisor, alcuni azionisti di Petrovalves (società italiana specializzata nella produzione di valvole per oleodotti e gasdotti) per la vendita della società stessa, che si è conclusa nel mese di giugno. Tra gli azionisti di Petrovalves figurava Arepo PV, società controllata indirettamente anch'essa dal Fondo di Private Equity Sator.

Informativa sui Piani di Stock Option e Stock Grant

L'Assemblea del 29 aprile 2010 ha approvato il piano di Stock Option con pagamento basato su azioni a favore dei dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate da attuarsi nel periodo da maggio 2010 a maggio 2016 (Piano di Stock Option Banca Profilo maggio 2010 – maggio 2016).

Il Piano è finalizzato i) a dotare il Gruppo di un forte strumento di attrazione e di fidelizzazione del personale volto a focalizzarne l'impegno al raggiungimento degli obiettivi strategici e ii) a consentire al management ed agli altri dipendenti di partecipare ai risultati della Banca e delle società controllate contribuendo così a rafforzare il processo di creazione di valore. In particolare, lo scopo del piano è quello di favorire la capacità del Gruppo di trattenere i dipendenti di maggior talento, di attrarre risorse professionali di alto livello e di allinearne l'azione alle strategie aziendali. Tale finalità è perseguita fissando un congruo lasso temporale intercorrente fra il momento dell'assegnazione delle opzioni e la data di esercizio delle stesse pari a 3 anni, salvo una finestra di esercizio dopo due anni dall'assegnazione a valere sul 25% delle opzioni assegnate.

L'assemblea del 24 aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un nuovo piano (Piano di Stock Grant 2015 -2017). Tale piano oltre a rispondere agli obiettivi di cui sopra ha la finalità di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 – VII Aggiornamento del novembre 2014) .

Il Piano approvato è un piano di stock grant a favore dei dipendenti da erogare a valere già sulle remunerazioni relative al 2014.

Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante".

In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodo di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente.

Pubblicità operazioni di acquisizione o cessione significative

In data 24 gennaio 2013 il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo SpA, tenuto conto delle semplificazioni degli adempimenti regolamentari introdotte da Consob nel Regolamento Emittenti con delibera n. 18079 del 20 gennaio 2012, ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare, ai sensi di quanto previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Altre informazioni rilevanti

Relativamente a quanto illustrato in sede di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014 in merito alla vertenza in atto tra Banca Profilo e CONSOB relativa a due contestazioni ricevute ai sensi dell'art.187-ter del D. Lgs 58/98 per presunta manipolazione del mercato e, ai sensi dell'art. 187-novies e degli articoli 190 e 195 del D. Lgs 58/98, per presunte carenze nei presidi di rilevazione e segnalazione delle operazioni sospette di abusi di mercato, nel corso dell'esercizio 2015 sono proseguite ulteriori attività, anche giudiziarie, finalizzate a ribadire la correttezza dei comportamenti tenuti ed ottenere l'archiviazione dei procedimenti.

In conseguenza di ciò si segnala che, in data 7 ottobre 2015 Banca Profilo ha ricevuto Atto di Accertamento da parte di Consob con il quale, in merito alle contestazioni ai sensi dell'art.187 quinquies del D. Lgs 58/1998, nei confronti di un esponente apicale, nonché coerentemente nei confronti della Banca, all'esito del procedimento sanzionatorio non sono stati ritenuti sussistenti i presupposti per l'applicazione di sanzioni. La Consob ha invece deliberato di applicare a due dipendenti della Banca, ai sensi degli articoli 187-ter comma 3 lettera a) e b) e 187-quater comma 1 del D. Lgs. 58/98, sanzioni amministrative pecuniarie complessivamente pari a 220.000 Euro e sanzioni amministrative interdittive accessorie per complessivi dieci mesi. Banca Profilo è obbligata in solido per il pagamento della sanzione pecuniaria. Nella convinzione della correttezza dell'operato dei suoi dipendenti, la Banca ha presentato ricorso alla Corte d'Appello avverso i descritti provvedimenti. L'intero importo è stato comunque accantonato nell'esercizio. Successivamente, in data 29 ottobre 2015, Banca Profilo ha ricevuto ulteriore Atto di Accertamento da parte di Consob, con il quale, in relazione a violazioni dell'art. 187-novies del D.Lgs 58/1998, sono state comminate sanzioni amministrative pecuniarie a due esponenti della Banca complessivamente pari a 20.000 Euro. Banca Profilo, ai sensi dell'articolo 195 comma 9 del D. Lgs. N.58/98 risulta obbligata in solido per il pagamento della sanzione con obbligo di regresso. Anche in relazione a questo atto, nella convinzione della correttezza dell'operato dei suoi esponenti, la Banca ha presentato ricorso alla Corte d'Appello avverso i descritti provvedimenti.

Si informa che a seguito di accertamenti ispettivi condotti nel periodo dal 26 maggio 2015 al 3 luglio 2015 presso Banca Profilo, conclusisi in data 21 ottobre 2015 a seguito della ricezione delle informazioni e dei chiarimenti richiesti, l'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia (UIF), in data 20 gennaio 2016, ha contestato a un dipendente di Banca Profilo e a Banca Profilo, la carenza di tempestività nella segnalazione di operazioni sospette ai sensi dell'art.41 del d.lgs 231/07. Di tale violazione è chiamato a risponderne in proprio un dipendente della Banca e in solido la Banca stessa. Nelle more della conclusione del processo sanzionatorio Banca Profilo, nell'assoluta convinzione della correttezza del suo operato e in quella del suo dipendente, ha presentato le sue deduzione difensive nei termini previsti di legge.

Si segnala che a partire dal 1 febbraio 2016 ha preso avvio presso Banca Profilo un accertamento ispettivo da parte di Banca d'Italia, ai sensi dell'art 54, Decreto Legislativo 1.9.93, n.385.

Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell'Esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Prevedibile Evoluzione della Gestione

Banca Profilo e le sue controllate proseguiranno nel consolidamento e nello sviluppo del proprio business, in uno scenario economico condizionato dalle aspettative di ripresa macroeconomico. In particolare, Banca Profilo proseguirà nello sviluppo della sua nuova area, denominata Area Canali Digitali, con la quale intende sviluppare l'offerta di prodotti e servizi alla clientela in modalità digitale.

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Stato Patrimoniale Consolidato

(importi in migliaia di Euro)
Voci dell'attivo 31/12/2015 31/12/2014*
10
Cassa e disponibilita' liquide
22.348 18.539
20
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
892.185 707.064
40
Attività finanziarie disponibili per la vendita
355.487 391.728
50
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
81.888 40.682
60
Crediti verso banche
233.953 218.255
70
Crediti verso clientela
363.553 430.226
80
Derivati di copertura
114 -
120 Attività materiali 52.618 53.411
130 Attività immateriali 4.826 4.088
di cui:
- avviamento 3.047 3.047
140 Attività fiscali 14.244 17.467
a) correnti 4.736 5.042
b) anticipate 9.508 12.425
di cui alla L. 214/2011 1.887 1.853
160 Altre attività 18.735 19.335
Totale dell'attivo 2.039.951 1.900.795

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

(importi in migliaia di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2015 31/12/2014*
10 Debiti verso banche 787.668 600.708
20 Debiti verso clientela 697.070 727.899
40 Passività finanziarie di negoziazione 316.738 332.128
60 Derivati di copertura 24.325 33.414
80 Passività fiscali 3.656 3.367
a) correnti 922 1.639
b) differite 2.734 1.728
100 Altre passività 19.427 22.045
110 Trattamento di fine rapporto del personale 2.020 2.143
120 Fondi per rischi ed oneri: 5.651 7.945
a) quiescenza e obblighi simili 3.566 2.766
b) altri fondi 2.085 5.178
140 Riserve da valutazione 1.697 (1.511)
170 Riserve 21.089 16.700
180 Sovrapprezzi di emissione 82 -
190 Capitale 136.994 136.875
200 Azioni proprie (-) (3.706) (4.243)
210 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 21.444 19.841
220 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 5.796 3.484
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.039.951 1.900.795

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Conto Economico Consolidato

(importi in migliaia di Euro)
Voci 12 2015 12 2014
10 Interessi attivi e proventi assimilati 18.640 20.257
20 Interessi passivi e oneri assimilati (3.053) (6.875)
30 Margine di interesse 15.587 13.382
40 Commissioni attive 29.178 25.154
50 Commissioni passive (3.565) (3.607)
60 Commissioni nette 25.613 21.548
70 Dividendi e proventi simili 3.981 2.501
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione 4.332 5.730
90 Risultato netto dell'attività di copertura 293 93
100 Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: 9.596 13.510
a) crediti - 254
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 9.596 13.256
120 Margine di intermediazione 59.402 56.764
130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (843) (2.755)
a) crediti (650) (1.133)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (193) (1.622)
140 Risultato netto della gestione finanziaria 58.559 54.008
170 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 58.559 54.008
180 Spese amministrative: (50.868) (46.832)
a) spese per il personale (29.156) (27.989)
b) altre spese amministrative (21.712) (18.842)
190 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (1.077) (739)
200 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (1.185) (1.330)
210 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (705) (558)
220 Altri oneri/proventi di gestione 4.227 2.952
230 Costi operativi (49.608) (46.507)
280 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 8.951 7.502
290 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (3.164) (3.733)
300 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 5.787 3.769
320 Utile (Perdita) d'esercizio 5.787 3.769
330 (Utile) / Perdita d'esercizio di pertinenza di terzi 9 (286)
340 Utile/(Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 5.796 3.484
Utile base per azione 0,009 0,005

Prospetto della Redditività Complessiva

(importi in migliaia di Euro)
Voci 12 2015 12 2014
10. Utile (Perdita) d'esercizio 5.787 3.769
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
40. Piani a benefici definiti (93) (484)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 3.301 3.417
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 3.208 2.933
140. Redditività complessiva (Voce 10 +130) 8.995 6.702
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 9 (286)
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 9.004 6.416

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

(importi in migliaia di Euro)
esercizio precedente Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 1.1.2014 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie straordinaria dividendi
Distribuzione
Variazione strumenti di
capitale
Derivati su proprie azioni Stock options Redditività complessiva
2014
gruppo al 31.12.2014
Patrimonio netto del
Patrimonio netto di terzi
al 31.12.2014
Capitale 136.794 - - - 81 - - - - - - 136.875 4.751
a) azioni ordinarie
b) altre azioni
136.794 - -
- -
-
-
81
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
136.875
-
4.751
Sovrapprezzi di emissione - - - - - - - - - - - -
Riserve 13.735 718 - 2.118 - - - - - 129 - 16.700 14.396
a) di utili 13.735 718 2.118 - - - - - 129 16.700 - 14.396
b) altre - - - - - - - - -
Riserve da valutazione -4.444 - - - - - - - - - 2.933 -1.511 408
Strumenti di capitale -
Azioni proprie -2.738 -1.505 -4.243
Utile (Perdita ) del periodo 2.708 -718 -1.990 3.484 3.484 286
Patrimonio netto del gruppo 146.055 - -1.990 613 81 - - - - 129 6.417 151.305
Patrimonio netto di terzi 18.781 - 774 286 19.841

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 2014

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 2015

(importi in migliaia di Euro)
Allocazione
risultato esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 1.1.2015 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie straordinaria dividendi
Distribuzione
Variazione strumenti di
capitale
Derivati su proprie azioni Stock options Redditività complessiva
2015
Patrimonio netto del
gruppo al 31.12.2015
Patrimonio netto di terzi
al 31.12.2015
Capitale 136.875 - - - 119 - - - - - - 136.994 5.273
a) azioni ordinarie 136.875 - - - 119 - - - - - - 136.994 5.273
b) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione
- - - - - - - - - - -
Riserve - - - - 82 - - - - - - 82
a) di utili
b) altre
16.700
16.700
-
1.491
1.491
-
- 3.684 -
3.684
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
786 -
-786
-
-
-
-
21.089
21.089
-
16.368
16.368
Riserve da valutazione -1.511 - - - - - - - - - 3.208 1.697 -188
Strumenti di capitale
Azioni proprie -4.243 537 -3.706
Utile (Perdita ) del periodo 3.484 -1.491 -1.993 5.796 5.796 -9
Patrimonio netto del gruppo 151.305 - -1.993 4.221 200 - - - - 786 - 9.004 161.952
Patrimonio netto di terzi 19.841 - 1.612 -9 21.444

Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo diretto)

(importi in migliaia di Euro)
Importo
A. ATTIVITA' OPERATIVA 2015 2014
1. Gestione 9.359 8.412
- interessi attivi incassati 18.640 20.257
- interessi passivi pagati (3.053) (6.875)
- dividendi e proventi simili 3.981 2.501
- commissioni nette 25.613 21.548
- spese per il personale (28.316) (27.989)
- altri costi (22.790) (19.581)
- altri ricavi 18.448 22.284
- imposte e tasse (3.164) (3.733)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (144.138) (27.540)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (185.121) (106.497)
- attività finanziarie disponibili per la vendita 36.047 48.751
- attività finanziarie detenute sino alla scadenza (41.206) 49.393
- derivati di copertura (114) 13
- crediti verso clientela 66.024 (97.881)
- crediti verso banche : a vista
- crediti verso banche : altri crediti (23.592) 87.152
- altre attività 3.823 (1.116)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 163.820 (28.558)
- debiti verso banche : a vista (30.000)
- debiti verso banche : altri debiti 254.713 (76.518)
- debiti verso clientela (30.829) 62.080
- passività finanziarie di negoziazione (15.390) 18.592
- derivati di copertura (9.089) (15.445)
- altre passività (5.586) (17.268)
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa 29.041 (47.687)
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da - -
- vendite di partecipazioni - -
2. Liquidità assorbita da (1.835) (903)
- acquisti di attività materiali (392) (417)
- acquisti di attività immateriali (1.443) (485)
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento (1.835) (903)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA 6.462 2.541
- emissioni/acquisti di azioni proprie 537 (1.424)
- distribuzione dividendi e altre finalità 5.925 3.965
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 6.462 2.541
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 33.668 (46.049)
RICONCILIAZIONE
Voci di Bilancio 31/12/2015 31/12/2014
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 48.854 94.903
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 33.668 (46.049)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 82.522 48.854

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

PARTE A – Politiche Contabili

A.1 - PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio consolidato di Banca Profilo e delle sue controllate è stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea in base alla procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 recepito con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005. Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d'Italia, tutti i dati esposti negli schemi di bilancio e nella nota integrativa sono espressi in migliaia di Euro.

Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell'entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 Gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate.

Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.

Il bilancio consolidato è redatto nel rispetto del principio della competenza economica ed utilizzando il criterio del costo storico modificato in relazione alla valutazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione, quelle disponibili per la vendita, quelle valutate al fair value, e di tutti i contratti derivati in essere e di talune passività finanziarie aventi specifiche caratteristiche, la cui valutazione è stata effettuata in base al principio del "fair value o valore equo".

I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità dell'attività aziendale e rispondono ai princìpi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.

Dando seguito a quanto previsto dal Documento congiunto Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 in tema di informativa sulla continuità aziendale e in ottemperanza a quanto richiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli amministratori non hanno ravvisato incertezze che possano generare dubbi sulla continuità aziendale nel futuro prossimo prevedibile e conseguentemente hanno preparato il bilancio nel presupposto della continuità aziendale.

Si dà inoltre atto che i principi e criteri contabili utilizzati ai fini della redazione del presente bilancio consolidato sono omogenei con quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio consolidato dell'esercizio precedente ad eccezione dei seguenti principi o modifiche la cui applicazione è divenuta obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2015.

Di seguito si riportano i Regolamenti della Commissione Europea con i quali sono stati omologati alcune modifiche a quelli esistenti.

  • Regolamento n. 634 del 13 giugno 2014 – IFRIC 21

L'interpretazione fornisce le disposizioni per la contabilizzazione dei tributi non rientranti nell'applicazione dello IAS 12 e in accordo con lo IAS 37.

  • Regolamento n. 1361 del 18 dicembre 2014 – IFRS 3,13 e IAS 40

Con il presente Regolamento è stato omologato il ciclo dei miglioramenti 2011-2013 con il quale vengono forniti una serie di chiarimenti metodologici, volti anche ad eliminare possibili incongruenze. I Principi contabili interessati sono:

  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali
  • IFRS 13 Valutazione del fair value
  • IAS 40 Investimenti immobiliari

L'introduzione dei nuovi regolamenti non ha comportato impatti per il Gruppo.

Principi contabili che entreranno in vigore nei prossimi esercizi

Come richiesto dallo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, vengono di seguito indicati, e brevemente illustrati i nuovi principi e le interpretazioni già emessi ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non ancora applicabili.

  • Regolamento n. 28/15 del 17 dicembre 2014 – IFRS 2,3,8 e IAS 16,24,37,38,39

Con il presente Regolamento è stato omologato il ciclo dei miglioramenti 2010-2012 con il quale vengono forniti una serie di chiarimenti metodologici, volti anche ad eliminare possibili incongruenze. I Principi contabili interessati sono:

  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali
  • IFRS 8 Settori operativi
  • IAS 16 Immobili impianti e macchinari
  • IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate
  • IAS 37 Accantonamenti passività e attività potenziali
  • IAS 38 Attività immateriali
  • IAS 39 Strumenti finanziari:rilevazione e valutazione

La data obbligatoria di entrata in vigore della modifiche è prevista a partire dall'esercizio 2016

  • Regolamento n. 29/15 del 17 dicembre 2014 IAS 19
    • IAS 19 Benefici per i dipendenti

Il regolamento prevede alcune modifiche relativamente alle modalità di contabilizzazione dei contributi a carico dei dipendenti, quando il loro ammontare non è correlato al numero di anni di servizio. La data obbligatoria di entrata in vigore della modifiche è prevista a partire dall'esercizio 2016.

  • Regolamento n. 2173 del 24 novembre 2015 – IFRS 11

IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto

Il regolamento prevede delle integrazioni all' IFRS 11 che stabiliscono i principi di contabilizzazione per l'acquisizione di una "joint operation" che costituisce un'attività aziendale ai sensi dell'IFRS 3.

La data obbligatoria di entrata in vigore della modifiche è prevista a partire dall'esercizio 2016

  • Regolamento n. 2231 del 2 dicembre 2015 IAS 16,38
    • IAS 16 Immobili, Impianti e macchinari

IAS 38 – Attività immateriali

Il regolamento prevede alcune modifiche/integrazioni allo IAS 16 e allo IAS 38, con le quali vengono forniti chiarimenti sui metodi di ammortamento considerati accettabili.

La data obbligatoria di entrata in vigore della modifiche è prevista a partire dall'esercizio 2016

  • Regolamento n. 2343 del 15 dicembre 2015 – Ciclo annuale miglioramenti "2012 – 2014"

Con il presente Regolamento è stato omologato il ciclo dei miglioramenti 2012-2014 con il quale vengono forniti una serie di chiarimenti metodologici, volti anche ad eliminare possibili incongruenze. I Principi contabili interessati sono:

  • IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate;
  • IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative;
  • IAS 19 Benefici ai dipendenti;
  • IAS 34 Bilanci Intermedi

La data obbligatoria di entrata in vigore della modifiche è prevista a partire dall'esercizio 2016

  • Regolamento n. 2441 del 18 dicembre 2015 – IAS 27

IAS 27 – Bilancio separato

Il regolamento prevede alcune modifiche/integrazioni allo IAS 27 con le quali viene introdotta la possibilità di contabilizzare una partecipazione in società controllate, collegate e joint venture, anche nel bilancio separato, secondo il metodo del patrimonio netto descritto nello IAS 28.

La data obbligatoria di entrata in vigore della modifiche è prevista a partire dall'esercizio 2016

  • Regolamento n. 2406 del 18 dicembre 2015 – IAS 1

IAS 1 – Presentazione del bilancio

Il regolamento prevede alcune modifiche/integrazioni allo IAS con l'obiettivo di migliorare l'efficacia, la comprensione e la comparabilità dell'informativa fornita dal bilancio.

Segnaliamo inoltre i nuovi principi che lo IASB ha già emanato ma che devono ancora essere omologati dall'Unione Europea:

IFRS 9 - Strumenti Finanziari

L'IFRS 9 rappresenta il completamento della prima delle tre fasi del progetto per la sostituzione dello IAS 39 - Strumenti finanziari: Rilevazione e misurazione, avente come principale obiettivo quello di ridurne la complessità. L'ambito di applicazione dell'IFRS 9 è stato ristretto alle sole attività finanziarie: per la classificazione e la valutazione delle passività finanziarie il riferimento rimane per il momento lo IAS 39. La data di entrata in vigore dell' IFRS 9 è prevista per non prima del 1 gennaio 2018.

IFRS 15 – Ricavi generati dai contratti con la clientela

Il principio IFRS 15 è stato emanato con l'obiettivo di dare un quadro di riferimento omogeneo applicabile a tutti i contratti commerciali, per la rilevazione dei ricavi, ad eccezione dei contratti di leasing, dei

contratti assicurativi e degli strumenti finanziari. Il nuovo principio andrà quindi a sostituire i precedenti principi di riferimento (IAS 18, IAS 11, IFRIC 13, IFRIC 15, IFRIC 18, SIC 31). Il principio inoltre amplia l'informativa obbligatoria da fornire nelle note al bilancio, in termini quantitativi e qualitativi. La data di entrata in vigore dell' IFRS 15 è prevista a partire dal 1 gennaio 2018.

IFRS 16 – Leasing

Il principio IFRS 16 introduce un nuovo criterio di contabilizzazione per i contratti di leasing, sia per i locatori che per i locatari. Il nuovo principio contabile prevede che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari" o siano essi operativi. Il nuovo principio andrà quindi a sostituire lo IAS 17.

Il nuovo IFRS 16 entrerà in vigore dal 1 gennaio 2019, ma l'applicazione anticipata è consentita purché sia adottato anche l'IFRS 15.

Riclassifiche effettuate in esercizi precedenti ai sensi del principio contabile internazionale IAS 39

Si evidenzia che nel mese di ottobre 2008 lo IASB aveva apportato alcune modifiche allo IAS 39 con riferimento alla classificazione degli strumenti finanziari. Le modifiche sono state omologate dalla Commissione Europea in data 15 ottobre 2008 con Regolamento n.1004/2008.

Tali modifiche consentono la possibilità di riclassificare in presenza di determinate condizioni alcuni strumenti finanziari dalla categoria strumenti finanziari di negoziazione ad altre categorie previste dallo IAS 39 nonché dalla categoria attività finanziarie disponibili per la vendita al comparto crediti e finanziamenti. Per le riclassifiche operate antecedentemente al 1° Novembre 2008, in virtù dell'eccezionale situazione di crisi dei mercati finanziari, è stato consentito di utilizzare i valori al 1° luglio 2008.

In relazione alla crisi che aveva colpito i mercati finanziari Banca Profilo aveva ritenuto opportuno utilizzare tale facoltà e, a far data dalla rendicontazione trimestrale al 30 settembre 2008, ha riclassificato alcuni titoli obbligazionari non governativi non quotati su mercati attivi precedentemente classificati nella categoria attività finanziarie detenute per la negoziazione trasferendoli alla categoria "Crediti e finanziamenti" e conseguentemente valutandoli al costo ammortizzato al netto di eventuali perdite di valore. Per maggiori informazioni si rimanda alla Sezione A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

Sezione 3 - Area e metodi di consolidamento

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Nel seguente prospetto sono indicate le partecipazioni inserite nell'area di consolidamento (tutte consolidate con il metodo integrale):

Tipo di rapporto Rapporto di partecipazione Disponibilità voti %
Denominazioni Sede (1) Impresa
Partecipante
Quota %
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano 1 Banca Profilo S.p.A 100 100
2. Banque Profil de Gestion. S.A. Ginevra 1 Banca Profilo S.p.A 60,41 60,41
3. Arepo FIduciaria S.r.l. Milano 1 Banca Profilo S.p.A 100 100

Legenda

( 1 ) Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

2.Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Criteri di redazione e area di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della controllante e delle sue controllate. I bilanci delle controllate sono normalmente redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della propria controllante. Eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.

Il valore contabile delle partecipazioni in società consolidate integralmente, detenute dalla controllante , è compensato a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate - con la corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza di Banca Profilo e delle sue controllate, eventualmente rettificato per l'allineamento ai principi contabili di riferimento. I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite significativi, intercorsi tra società incluse nell'area di consolidamento sono stati elisi.

I risultati di gestione di una controllata alienata sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data della cessione, cioè la data alla quale la controllante cessa di avere il controllo della società controllata. La differenza tra il corrispettivo di cessione della controllata e il valore contabile delle sue attività meno le sue passività alla data della cessione è rilevata nel conto economico consolidato come utile o perdita di cessione della controllata.

La quota di pertinenza di terzi è presentata, nello stato patrimoniale consolidato, separatamente dalle passività e dal patrimonio netto di pertinenza degli azionisti della capogruppo. Anche nel conto economico la quota di pertinenza di terzi è presentata separatamente.

Consolidamento integrale

Il consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle società controllate. Dopo l'attribuzione ai terzi, in voce propria, delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato economico, il valore della partecipazione è annullato in contropartita al valore del residuo patrimonio della controllata. Sono considerate società controllate tutte le società e le entità per le quali la controllante ha il potere di controllare le politiche finanziarie ed operative della società; tale circostanza s'intende di norma realizzata, quando si detiene più della metà dei diritti di voto.

Al fine di verificare l'esistenza di controllo da parte della controllante sono presi in considerazione i diritti di voto esistenti o i diritti di voto potenziali esercitabili alla data di redazione del bilancio.

Le società controllate sono integralmente consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito alla controllante. Le stesse sono escluse dall'area di consolidamento dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell'area di consolidamento, la relazione consolidata include il risultato d'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale la capogruppo ne ha mantenuto il controllo.

Le operazioni d'acquisizione sono rilevate con il metodo dell'acquisto (purchase method) in base al quale tutte le aggregazioni di imprese, ad eccezione di quelle realizzate fra società sotto comune controllo, assumono, sotto il profilo contabile, la configurazione di vera e propria acquisizione di impresa. Il costo di un'acquisizione è conseguentemente misurato sulla base del fair value delle attività corrisposte, degli strumenti di capitale emessi e delle passività sostenute o assunte alla data di scambio, comprensivi dei costi direttamente attribuibili all'acquisizione. Le specifiche attività acquisite, e le relative passività, comprese quelle potenziali identificabili e quelle eventuali assunte in una business combination, sono inizialmente valutate al relativo fair value alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo dell'acquisizione e il fair value della quota della controllante delle attività nette identificabili, è rilevata come avviamento. Tale avviamento è iscritto alla voce "Attività immateriali" ed è assoggettato annualmente a test di impairment secondo le modalità previste dallo IAS 36. Qualora il costo dell'acquisizione sia inferiore al fair value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è immediatamente contabilizzata nel conto economico dell'esercizio.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, i proventi e gli oneri nonché i profitti e le perdite intercorse tra le società incluse nell'area di consolidamento sono stati eliminati.

I bilanci delle partecipate estere, le cui attività e passività sono basate o condotte in un paese o in una moneta differente da quella della controllante sono tradotti in Euro in base alle seguenti procedure:

  • 1) le attività e le passività sono convertite applicando il tasso di cambio corrente alla data di riferimento del bilancio;
  • 2) i ricavi e i costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;

3) le differenze cambio sul patrimonio della partecipata sono rilevate in una specifica riserva di patrimonio netto consolidato e imputate a conto economico nell'esercizio in cui la partecipata viene ceduta.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative.

3.1 Interessenze di terzi, disponibilità dei voti dei terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Denominazione imprese Interessenze dei terzi
%
Disponibilità voti dei
terzi % (1)
Dividendi distribuiti
ai terzi
1. Banque Profil de Gestion. S.A. 39,59 39,59 -
2. Profilo Real Estate S.r.l. - - -
3. Arepo FIduciaria S.r.l. - - -

(1) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria

3.2 Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Denominazioni Totale attivo Cassa e
disponibilità
liquida
Attività
finanziarie
Attività
materiali e
immateriali
Passività
finanziarie
Patrimonio netto Costi operativi Utile (Perdita) della
operatività corrente
al lordo delle
imposte
Utile (Perdita) della
operatività corrente
al netto delle
imposte
Utile (Perdita)
dei gruppi in
via di
dismissione al
netto delle
imposte
Utile (Perdita)
d'esercizio (1)
Altre
componenti
reddituali al
netto delle
imposte (2)
Redditività
complessiva (3)
= (1)+ (2)
1. Banque Profil de Gestion. S.A. 139.882 22.197 33.545 140 881 54.164 (8.689) (117) (23) 0
(23)
(1.619) (1.642)
2. Profilo Real Estate S.r.l. 54.064 0 0 51.731 0 25.685 1.034 605 588 0
588
0 588
3. Arepo FIduciaria S.r.l. 2.229 0 1 0 0 1.294 (742) 451 310 0
310
0 310

5. Altre informazioni

Attività di direzione e coordinamento

Banca Profilo e le sue controllate sono soggette all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell'art. 2497 e seguenti c.c.

Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca e le altre società del gruppo con Arepo Bp sono indicati nella "Parte H – Operazioni con parti correlate" alla quale si rinvia.

Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2015 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall'art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt'oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2014.

Sezione 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in data 10 marzo 2016 ha preso in esame il presente progetto di bilancio consolidato e ne ha autorizzato la pubblicazione.

Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una trattazione di carattere generale in tema di evoluzione dopo la chiusura dell'esercizio, si comunica che successivamente al 31 dicembre 2015 e fino alla data di approvazione della presente relazione non si sono verificati fatti o eventi tali da comportare una rettifica delle risultanze del bilancio al 31 dicembre 2015.

Sezione 5 - Altri aspetti

La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;

La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio d'esercizio. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.

Le modalità per la determinazione del fair value dei titoli sono omogenee con quelle della controllante Banca Profilo descritte nella Nota Integrativa Parte A.1 Sezione 4 del Bilancio individuale d'esercizio della stessa al quale si fa rinvio.

Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio

In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d'Italia nella comunicazione n. 671618 del 18.06.2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che, al 31 dicembre 2014 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).

Opzione per il consolidato fiscale

Banca Profilo e le società controllate, Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl hanno aderito al cosidetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d'imposta.

Revisione legale

Il bilancio consolidato è stato sottoposto a revisione legale da parte di PricewaterhouseCoopers SpA.

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato.

1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Sono stati classificati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura, in particolare:

  • i titoli di debito quotati e non quotati;
  • i titoli di capitale quotati;
  • i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
  • i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.

Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:

a) il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;

b) non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;

c) sarà regolato ad una data futura.

Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute.

Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:

  • le caratteristiche economiche e i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore

Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l'IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.

Banca Profilo e le sue controllate hanno classificato in tale categoria (c.d. Fair value Through Profit or Loss - FVPL) i titoli di debito e di capitale destinati all'attività di negoziazione di breve periodo, gli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione, inclusi quelli oggetto di rilevazione contabile separata dagli strumenti strutturati complessi nei quali sono incorporati. Non possono essere effettuati trasferimenti dal portafoglio di negoziazione ad altri portafogli e viceversa, fatta eccezione per i trasferimenti consentiti dall'Amendement allo IAS 39 dell'ottobre 2008.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento", mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla "data di sottoscrizione".

Gli strumenti del portafoglio di negoziazione sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico. Eventuali derivati impliciti presenti in contratti complessi non strettamente correlati agli stessi ed aventi le caratteristiche per soddisfare la definizione di derivato vengono scorporati dal contratto primario e valutati al fair value, come attività finanziarie detenute per la negoziazione, mentre al contratto primario è applicato il criterio contabile proprio di riferimento. Tale separazione avviene se:

  • le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche ed ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.

Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.

Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò la Banca ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè :

  • il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo: la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
  • il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali: prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo; valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca; valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.

Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.

Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value del portafoglio di negoziazione, sono classificati nel Risultato netto dell'attività di negoziazione (voce 80 di conto economico).

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.

2 - Attività finanziarie disponibili per la vendita

(a) Criteri di classificazione

Nella presente categoria sono incluse le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come Crediti e finanziamenti, attività finanziarie detenute sino alla scadenza e attività finanziarie detenute per la negoziazione e valutate al fair value rilevato a conto economico.

Ne fanno parte i titoli destinati alla vendita in tempi generalmente meno brevi di quelli dei titoli di negoziazione o comunque disponibili per la cessione a terzi e le partecipazioni di minoranza diverse da quelle allocate nel portafoglio di negoziazione. In particolare, vengono incluse in questa voce le interessenze azionarie non gestite con finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto.

Banca Profilo ha collocato in questa categoria, oltre ai titoli di debito le partecipazioni di minoranza possedute (Profilo Holding S.p.A., First Capital S.p.A. e Value Investments SICAR S.C.A.) diverse dai possessi azionari relativi all'attività di trading classificati invece nel portafoglio di negoziazione.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento".

Gli strumenti finanziari disponibili per la vendita sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi. Se l'iscrizione avviene a seguito di riclassificazione da altre Attività, il valore di iscrizione è rappresentato dal fair value al momento del trasferimento.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell'I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto denominata "Riserva da valutazione" sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore; al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico nella voce 100. "Utili/perdite da cessione o riacquisto".

Il fair value viene determinato analogamente a quanto già illustrato per le attività finanziarie detenute per la negoziazione; i titoli di capitale per i quali non è possibile definire in maniera attendibile il fair value vengono mantenuti al costo. Il fair value dei fondi di private equity é rappresentato dall'ultimo "net asset value" disponibile.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. Per l'accertamento di situazioni che comportino una perdita per riduzione di valore e la determinazione del relativo ammontare, la Banca, facendo uso della sua esperienza valutativa, utilizza tutte le informazioni a sua disposizione che si basano su fatti che si sono già verificati e su dati osservabili alla data di valutazione.

In relazione ai titoli di debito, le informazioni che si considerano principalmente rilevanti ai fini dell'accertamento di eventuali perdite per riduzione di valore sono le seguenti:

  • esistenza di significative difficoltà finanziarie dell'emittente, testimoniate da inadempimenti o mancati pagamenti di interessi o capitale;
  • probabilità di apertura di procedure concorsuali;
  • scomparsa di un mercato attivo sugli strumenti finanziari;
  • peggioramento delle condizioni economiche che incidono sui flussi finanziari dell'emittente;
  • declassamento del merito di credito dell'emittente, quando accompagnato da altre notizie negative sulla situazione finanziaria di quest'ultimo.

Con riferimento ai titoli di capitale, le informazioni che si ritengono rilevanti ai fini dell'evidenziazione di perdite per riduzioni di valore includono anche la verifica dei cambiamenti intervenuti nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui l'emittente opera.

Ai fini dell'applicazione del principio IAS 39, paragrafo 61, la Banca ha individuato le seguenti soglie di impairment, al raggiungimento delle quali la diminuzione di fair value (FV) di uno strumento di capitale quotato in un mercato attivo classificato in AFS è ritenuta significativa o prolungata e quindi indicativa di una oggettiva riduzione di valore:

    1. riduzione del FV rispetto al costo superiore al 40%;
    1. riduzione del FV rispetto al costo, per un periodo superiore ai 18 mesi;

Alla presenza di tali evidenze, le perdite di valore, pari alla differenza negativa fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati recuperabili, vengono imputate direttamente a conto economico nella voce "130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di b) attività finanziarie disponibili per la vendita" scaricando la variazione cumulata e precedentemente iscritta a patrimonio nella specifica Riserva già citata. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di eventi verificatisi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, sempre nella voce 130 sopra citata, nel caso di titoli di debito o crediti, ed a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale. L'ammontare della ripresa non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

In relazione ai titoli di debito classificati disponibili per la vendita la rilevazione dei relativi rendimenti in base alla tecnica del costo ammortizzato è iscritta in bilancio in contropartita del conto economico, analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei cambi. Le variazioni dei cambi relative agli strumenti di capitale disponibili per la vendita sono invece rilevati nell'ambito della specifica riserva del patrimonio netto.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie "disponibili per la vendita" è imputato a conto economico nella voce 100 utili (perdite) da cessione o riacquisto di b) attività finanziarie disponibili per la vendita.

3 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

(a) Criteri di classificazione

Nelle attività finanziarie detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity – HTM) sono classificati i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, che si ha intenzione e capacità di detenere sino a scadenza.

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla "data del regolamento". All'atto della rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari classificati nella presente categoria sono iscritti ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione derivi da riclassificazione dalle "Attività disponibili per la vendita" il fair value dell'attività rilevata al momento del trasferimento viene assunto come nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.

Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevate nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.

In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. Alla presenza di tali perdite, la differenza fra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso d'interesse effettivo originario, viene imputata a conto economico nella Voce 130. Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza; nella stessa voce sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalla stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

4 - Crediti

(a) Criteri di classificazione

I Crediti e finanziamenti sono le attività finanziarie non quotate verso clientela e banche, sia erogate direttamente che acquistate da terzi, aventi pagamenti fissi o comunque determinabili e che non state classificate all'origine tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, detenute per la negoziazione o designate al fair value fatta eccezione per le attività finanziarie riclassificate in tale categoria in relazione all'amendement allo IAS 39 dell'ottobre 2008 già citato nella Sezione 2 della Parte Generale.

I crediti e i finanziamenti sono iscritti nelle voci "60 Crediti verso banche" e "70 Crediti verso clientela". Vi rientrano tutti gli impieghi con clientela e con banche ivi comprese le operazioni di pronti contro termine ed i margini di variazione presso organismi di compensazione a fronte di operazioni su contratti derivati. Nella voce crediti rientrano inoltre i titoli di debito non quotati acquistati in sottoscrizione o collocamento privato o riclassificati in tale categoria alla luce di quanto esposto precedentemente, con pagamenti determinati o determinabili, caratterizzati da una prevalenza dell'aspetto creditizio rispetto a quello finanziario ed il cui acquisto sia sostanzialmente assimilabile ad un finanziamento concesso.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all'importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.

I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti.

Banca Profilo ha deciso di aderire alla facoltà concessa dall'emendamento allo IAS 39 precedentemente citato a far data dalla rendicontazione trimestrale al 30 settembre 2008 così come illustrato nella Sezione 2 – Principi generali di redazione. Gli effetti patrimoniali ed economici della riclassifica sono evidenziati nella Sezione A.3 – Informativa sul Fair value -.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti e finanziamenti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è il valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento complessivo, calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo, di qualsiasi differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza i flussi futuri del credito, per capitale e interesse, lungo la vita attesa del credito tenendo presente tutti i termini contrattuali dello stesso (eventuale pagamento anticipato o opzioni all'acquisto e/o simili, oneri e punti base pagati/ricevuti, costi di transazione, altri premi o sconti ecc.). Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito. Il tasso di interesse effettivo rilevato inizialmente è quello originario che viene sempre utilizzato per attualizzare i previsti flussi di cassa e determinare il costo ammortizzato, successivamente alla rilevazione iniziale.

Il criterio del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti la cui breve durata (inferiore a diciotto mesi) fa sì che l'effetto dell'applicazione del processo di attualizzazione sia di importo trascurabile. Tali crediti sono valorizzati al costo storico pari al valore nominale erogato.

Analogo criterio di valutazione viene adottato per i crediti senza una scadenza definita o a revoca.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata una verifica (c.d. impairment test) per accertare l'eventuale obiettiva evidenza che un credito o un gruppo di crediti abbia subito una riduzione di valore.

L'impairment test sui crediti prevede la fase delle valutazioni individuali o specifiche (selezione dei singoli crediti e stima delle relative perdite) e quella delle valutazioni collettive o di portafoglio (selezione del portafoglio crediti vivi aggregato in classi omogenee di rischio e stima delle relative perdite).

Rientrano nella prima categoria, oggetto di valutazione individuale, i c.d. crediti non performing. Le informazioni che si considerano principalmente rilevanti ai fini di tale verifica sono le seguenti:

  • esistenza di significative difficoltà finanziarie del debitore/emittente, testimoniate da inadempimenti o mancati pagamenti di interessi o capitale;
  • probabilità di apertura di procedure concorsuali;

  • peggioramento delle condizioni economiche che incidono sui flussi finanziari del debitore/emittente;

  • stato di difficoltà nel servizio del debito da parte del Paese di residenza del debitore/emittente;
  • declassamento del merito di credito del debitore/emittente, quando accompagnato da altre notizie negative sulla situazione finanziaria di quest'ultimo;
  • situazione congiunturale di singoli comparti merceologici.

Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie in essere. Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), la Banca fa riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d'Italia.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito é pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero é previsto entro breve durata non vengono attualizzati.

Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali.

Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce "130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di a) crediti".

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengono meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa. Le riprese di valore sono iscritte a conto economico nella voce 130 già citata e non possono in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva attuata selezionando il portafoglio in classi omogenee con caratteristiche simili in termini di rischio di credito,

settore di appartenenza e tipologia di garanzia cui vengono applicati i tassi di perdita desumibili da dati storici dell'azienda, se disponibili, oppure da dati storici di sistema.

E' prevista una ulteriore classificazione di dettaglio denominata "Esposizioni oggetto di concessioni", riferita a quelle esposizioni creditizie che sono state oggetto di concessioni e che devono essere ricondotte, a seconda delle loro caratteristiche, o tra i "crediti deteriorati" o tra i "crediti in bonis" seguendone i rispettivi criteri valutativi. In questa categoria di dettaglio sono ricomprese tutte quelle esposizioni che hanno subito modifiche rispetto ai termini contrattuali iniziali o che siano state oggetto di rifinanziamento anche parziale.

Le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate al conto economico sempre nella voce 130 citata.

Ad ogni chiusura del bilancio e delle situazioni infrannuali le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono ricalcolate in modo differenziale con riferimento all'intero portafoglio crediti in bonis alla stessa data.

(d) Criteri di cancellazione

I crediti e finanziamenti vengono cancellati dalle attività in bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili o quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari dagli stessi derivanti o quando vengono ceduti con sostanziale trasferimento di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà. Per contro, qualora siano stati mantenuti i rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, questi continuano ad essere iscritti tra le attività del bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità del credito sia stata effettivamente trasferita. Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti vengono cancellati dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore dei crediti ceduti ed alle variazioni dei flussi finanziari degli stessi.

Il risultato economico della cessione di crediti e finanziamenti è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di a) crediti".

5 - Attività finanziarie valutate al fair value

Al 31 dicembre 2015 Banca Profilo e le sue controllate non hanno in portafoglio titoli strutturati classificabili in questa categoria.

6 - Operazioni di copertura

Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione della banca.

La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura é permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è :

  • chiaramente definita e documentata;
  • misurabile;
  • attualmente efficace.

Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:

  • copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;
  • copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura é iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
  • copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione é la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.

7 – Partecipazioni

(a) Criteri di classificazione

La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole.

Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

  • a) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
  • b) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
  • c) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;
  • d) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo.

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Tali partecipazioni in base allo IAS 27 par. 10 sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. Le perdite di valore sono imputate a conto economico nella Voce 240 "Utili/perdite della partecipazioni".

I dividendi delle partecipate sono contabilizzate nell'esercizio in cui sono deliberati.

(d) Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

8 - Attività materiali

(a) Criteri di classificazione

Si tratta delle attività materiali (immobili, impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi anche gli investimenti immobiliari e i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adottato anche per gli investimenti immobiliari avendo optato per la facoltà di valutazione successiva al costo.

Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 200 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali". Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.

(d) Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità.

9 – Attività immateriali

(a) Criteri di classificazione

Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • identificabilità
  • controllo della risorsa in oggetto
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.

Nelle attività immateriali è classificato l'avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.

Le altre attività immateriali sono iscritte come tali se sono singolarmente identificabili e trovano origine in diritti legali e contrattuali.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

(c) Criteri di valutazione

Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti così come disciplinato dallo IAS 38.

Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività con imputazione al conto economico nella voce 210 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile. Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma periodicamente sottoposte al cosiddetto impairment test.

Tali perdite di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni o quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali – Avviamento

(a) Criteri di classificazione

L'avviamento incluso nelle immobilizzazioni immateriali rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazioni aziendali (business combination).

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento (cash generating unit).

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce 260 "Rettifiche di valore dell' avviamento". Tali perdite durevoli di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

10 - Attività non correnti in via di dismissione

Nella presente voce e in quella del passivo "passività associate ad attività in via di dismissione" devono essere classificate le attività non correnti o i gruppi di attività e passività in via di dismissione per i quali la vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività\passività sono valutate al minore tra il valore di carico e il loro fair value al netto di eventuali costi di cessione. I proventi e gli oneri, al netto dell'effetto fiscale, riconducibili ad attività o passività in via di dismissione sono esposti in conto economico in una voce separata.

11 - Fiscalità corrente e differita

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. Sono iscritte nella voce 140 b) dell'attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 80 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio. Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, é costituita di regola dal conto economico nella voce 290 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Banca Profilo e le società controllate Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl hanno aderito al cosidetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo Bp Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente un unico debito/credito d'imposta.

12 - Fondi per rischi ed oneri

Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 120 del passivo lettera a) sono riportati i fondi di quiescenza riconducili ad accordi aziendali e che si qualificano come piani a benefici definiti.

I fondi per rischi ed oneri - altri, voce 120 b), comprendono i fondi stanziati a fronte di obblighi gravanti sull'azienda di cui sia certo o altamente probabile il regolamento, ma per i quali esistano incertezze sull'ammontare o sul tempo di assolvimento. In particolare essi includono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali originate da un evento passato per le quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento dell'obbligazione stessa, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Laddove il regolamento é atteso a distanza di oltre dodici mesi, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. Gli accantonamenti effettuati a fronte dei fondi per rischi ed oneri sono rilevati a conto economico nella voce 190 "Accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri".

13 - Debiti e titoli in circolazione

(a) Criteri di classificazione

Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca realizza la provvista interbancaria e con clientela e la raccolta effettuata con titoli obbligazionari in circolazione, al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati".

(b) Criteri di iscrizione

Le passività in argomento vengono registrate all'atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

14 - Passività finanziarie di negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali "scoperti tecnici" originati dall'attività di negoziazione in titoli.

(b) Criteri di iscrizione

Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla "data di contrattazione" mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla "data di regolamento".

Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle "attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.

15 - Passività finanziarie valutate al fair value

Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente passività classificabili in questa voce.

16 - Operazioni in valuta

(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale

Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata da Banca Profilo corrispondente a quella propria

dell'ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.

(c) Criteri di valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie disponibili per la vendita, sono rilevate a conto economico.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

17 – Attività e passività assicurative

Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente attività e passività classificabili in questa voce.

18 – Altre informazioni

Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della nuova disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 110 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce 180 "Spese amministrative; a) spese per il personale"come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un riserva di valutazione.

Azioni proprie

Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto.

Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

Costi e ricavi

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce "Crediti". I ricavi sono rilevati quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti e quando possono essere quantificati in modo attendibile. In particolare:

  • gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;
  • gli interessi di mora, eventualmente previsti in via contrattuale, sono contabilizzati a conto economico solo al momento del loro effettivo incasso;
  • i dividendi sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto a ricevere il pagamento (rileva la data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea).

le altre commissioni sono rilevate secondo il principio della competenza economica.

A.3 -INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1. Attività finanziarie riclassificate: valore di bilancio, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Tipologia di
strumento finanziario
Portafoglio di
provenienza
Portafoglio di
destinazione
Valore contabile al
31.12.2015
Fair value al
31.12.2015
Componenti reddituali in assenza del
trasferimento (ante imposte)
Componenti reddituali registrate
nell'esercizio (ante imposte)
Valutative Altre Valutative Altre
Titoli di debito Attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso
banche
4.614 4.926 222 19 70 19
Titoli di debito Attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso
clientela
144 144 -144 - -144 -

La riclassifica dei titoli di cui sopra è stata effettuata in parte nell'esercizio 2008 ed in parte nell'esercizio 2010 in Banca Profilo. L'effetto dei titoli rimasti in portafoglio ed i loro effetti sono illustrati nella tabella di cui sopra. Sul portafoglio sono stati contabilizzati, nel corso dell'esercizio 2015, interessi attivi derivanti dall'adozione del metodo del costo ammortizzato per un ammontare di 70 migliaia di Euro. Nel periodo sono state registrate perdite di valore su due titoli per 144 migliaia di Euro.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

I titoli riclassificati in parte nell'esercizio 2008 e in parte nell'esercizio 2010, se non riclassificati dalla voce "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", avrebbero determinato nell'esercizio 2015 proventi complessivi pari a 222 migliaia di Euro. Nel corso del 2015 non sono state effettuate riclassifiche tra portafogli.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

I flussi finanziari futuri attesi sono costituiti dal valore nominale di tutti i titoli che, a scadenza, verranno rimborsati, fatta eccezione per due di essi per i quali sono state registrate perdite di valore a carico del conto economico negli anni precedenti. Tenuto presente quanto precede l'ammontare complessivo dei flussi di cassa attesi è pari a 5,1 milioni di Euro e il tasso di interesse effettivo è pari al 1,9%.

A.4 -INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informazioni di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3 : tecniche di valutazione e imput utilizzati

Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.

Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
  • valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.

Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l'eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:

  • differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell'emittente di un titolo);
  • differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all'altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all'altro, specie in particolari condizioni di mercato).

Le valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.

I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:

  • la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
  • ogni incertezza relativa all'ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
  • il rischio di credito;
  • la liquidità dello strumento;
  • la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.

Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).

Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.

Per la valutazione degli strumenti finanziari classificati come livello 3, non sono stati utilizzati input non osservabili.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano a un controvalore complessivo di 91 migliaia euro circa: essi sono stati valutati tendenzialmente sulla base del loro costo di acquisto in assenza di un fair value attendibile.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell'osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione. In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:

  • Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
  • Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;
  • Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell'impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un'analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.

Ai fini dell'individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:

    1. lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
    1. il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l'intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:

  • volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
  • variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall'andamento dei fattori di mercato rilevanti;
  • disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell'arco dell'ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
  • nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei

broker non siano superiori all'1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all'1%.

Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.

A 4.4 Altre informazioni –

La quasi totalità dell'operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. I criteri della valutazione del portafoglio derivati tengono conto di queste garanzie con particolare riferimento alla determinazione del CVA e DVA. Per l'informativa in merito al c.d. "highest and best use" richiesta dall'IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella "A.4.5.4".

Informazioni di natura quantitativa

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

31/12/2015 31/12/2014*
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 487.710 404.475 - 400.827 313.592 -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 337.890 17.506 91 374.840 16.797 91
4. Derivati di copertura 114 - - -
5. Attività materiali
6. Attività immateriali
Totale 825.600 422.095 91 775.668 330.389 91
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 67.788 248.950 98.642 240.842
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura 24.325 33.414
Totale 67.788 273.275 - 98.642 274.256 -

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

ATTIVITA' FINANZIARIE
detenute per la valutate al fair disponibili per derivati di Attività Attività
negoziazione value la vendita copertura materiali immateriali
1.
Esistenze iniziali
-
0
91 0 0
2.
Aumenti
0 -
2.1 Acquisti
2.2 Profitti imputati a:
2.2.1 Conto Economico
- di cui: Plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto X X
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento
3.
Diminuzioni
0 0
3.1 Vendite
3.2 Rimborsi
3.3 Perdite imputate a:
3.3.1 Conto Economico
- di cui Minusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto X X
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4.
Rimanenze finali
0 91 0 0

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Non sono presenti nel bilancio della Banca passività valutate al FV su base ricorrente a livello 3.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair
value su base non ricorrente
Valore di 31/12/2015 Valore di 31/12/2014
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute fino alla scadenza 81.888 83.348 40.682 41.106
2. Crediti verso banche 233.953 233.953 218.255 218.255
3. Crediti verso la clientela 363.553 181.629 181.924 430.226 267.231 162.995
4. Attività materiali detenute a scopo di investimento 2.249 2.249 2.318 2.318
5. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Totale 681.643 83.348 417.831 181.924 691.482 41.106 487.804 162.708
1. Debiti verso banche 787.668 787.668 600.708 600.708
2. Debiti verso la clientela 697.070 697.070 727.899 727.899
3. Titoli in circolazione
4. Passività associate ad attività in via di dismissione
Totale 1.484.738 - 1.484.738 - 1.328.607 - 1.328.607 -

Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio della Banca.

Le attività finanziarie detenute fino alla scadenza si riferiscono a titoli governativi italiani detenuti dalla Banca. I crediti e i debiti verso banche e i debiti verso la clientela, sono stati classificati tutti a livello 2, nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard. Le attività materiali detenute a scopo di investimento sono valutate tenendo conto della possibilità di generazione di benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo inteso come massima disponibilità a pagare il bene da parte di potenziali acquirenti.

A.5 INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Al 31 dicembre 2015 non erano in essere operazioni che hanno generato un day one profit.

PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

31/12/2015 31/12/2014
a) Cassa 22.289 18.501
b) Depositi liberi presso Banche Centrali 59 38
22.348 18.539

Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

31/12/2015 31/12/2014*
Voci/Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A Attività per cassa
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati 11.858 30.119 8.442 12.327 0
1.2 Altri titoli di debito 356.828 141.612 270.567 105.918 0
2. Titoli di capitale 92.465 - 84.382 - 0
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine attivi
4.2 Altri
Totale A 461.151 171.731 - 363.391 118.245 -
B Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
26.559 221.916 30.082 183.700
1.1 di negoziazione
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
2. Derivati creditizi
2.1 di negoziazione 10.828 - 11.647 -
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 26.559 232.745 - 30.082 195.347 -
Totale (A+B) 487.710 404.475 - 393.472 313.592 -

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Voci/valori 31/12/2015 31/12/2014
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali 407.248 329.516
b) Altri enti pubblici 21 3
c) Banche 95.599 53.742
d) Altri emittenti 37.548 13.993
2. Titoli di capitale
a) Banche 23.055 17.083
b) Altri emittenti:
- imprese di assicurazione 9.523 22.897
- società finanziarie 3.155 288
- imprese non finanziarie 56.423 44.055
- altri 309 60
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale A 632.881 481.636
B. Strumenti derivati
a) Banche
- fair value 215.544 178.220
b) Clientela
- fair value 43.760 47.208
Totale B 259.304 225.428
Totale (A + B) 892.185 707.064

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

L'attività in strumenti derivati si riferisce quasi esclusivamente a Banca Profilo.

Sezione 4 – Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

31/12/2015 31/12/2014
Voci/Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 336.793 16.862 372.871 16.009
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 336.793 16.862 372.871 16.009
2. Titoli di capitale 1.096 491 91 1.970 618 91
2.1 Valutati al fair value 1.096 491 91 1.970 618 91
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R. 154 170
4. Finanziamenti
Totale 337.890 17.506 91 374.840 16.797 91

Banca Profilo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza e le quote di OICR detenuti.

I titoli di debito includono, per un importo pari a 33,2 milioni di Euro, titoli obbligazionari detenuti dalla controllata Banque Profil de Gestion SA, mentre la rimanente parte è relativa a titoli detenuti da Banca Profilo.

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Titoli di debito
a)
Governi e Banche Centrali
334.630 373.360
b)
Altri enti pubblici
-
c)
Banche
16.393 15.419
d)
Altri emittenti
2.632 100
2. Titoli di capitale
a)
Banche
b)
Altri emittenti:
- imprese di assicurazione
- società finanziarie 1.187 2.060
- imprese non finanziarie -
- altri 491 618
3. Quote di O.I.C.R. 154 170
4. Finanziamenti - -
a)
Governi e Banche Centrali
b)
Altri enti pubblici
c)
Banche
d)
Altri soggetti
Totale 355.487 391.728

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica

Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio available for sale di Banca Profilo, è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione, sono stati stipulati appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell'investimento (titolo più derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2015 su di un nozionale di titoli di debito presenti nel portafoglio AFS pari a 324,7 milioni di Euro, 269,6 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.

Sezione 5- Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica

VB 31/12/2015
FV
VB 31/12/2014
FV
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
- strutturati
- altri 81.888 83.348 40.682 41.106
2. Finanziamenti
Totale 81.888 83.348 - - 40.682 41.106 - -
VB = valore di bilancio
FV = fair value.

L'ammontare è interamente riconducibile al portafoglio di Banca Profilo, costituito da due titoli di Stato italiano.

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Titoli di debito
a)
Governi e Banche Centrali
81.888 40.682
b)
Altri enti pubblici
c)
Banche
d)
Altri emittenti
2. Finanziamenti - -
a)
Governi e Banche Centrali
b)
Altri enti pubblici
c)
Banche
d)
Altri soggetti
Totale 81.888 40.682

5.3 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza oggetto di copertura specifica

Le posizioni in titoli classificate nel portafoglio "attività finanziarie detenute sino alla scadenza" al 31 dicembre 2015 non sono soggette ad alcuna copertura.

Sezione 6 - Crediti verso Banche - Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Valore di
bilancio
Livello 1 Fair Value
Livello 2
Livello 3 Valore di bilancio Livello 1 Fair Value
Livello 2
Livello 3
A. Crediti verso Banche Centrali
1. Depositi vincolati X X X X X X
2. Riserva Obbligatoria X X X X X X
3. Pronti contro termine X X X X X X
4. Altri X X X X X X
B. Crediti verso banche 233.953 - 233.953 218.255 - 218.255
1.Finanziamenti 229.339 229.339 213.710 213.710
1. Conti correnti e depositi liberi 66.872 X X X 74.766 X X X
1. Depositi vincolati 115.926 X X X 125.136 X X X
1. Altri finanziamenti : - X X X - X X X
Pronti contro termine attivi 46.541 X X X 13.808 X X X
Leasing finanziario - X X X - X X X
Altri - X X X - X X X
2. Titoli di debito 4.614 - 4.614 4.545 - 4.545
2. 1 Titoli strutturati 4.614 X X X 4.545 X X X
2. 2 Altri titoli di debito - X X X - X X X
Totale 233.953 - 233.953 218.255 - 218.255

Relativamente ai conti correnti, depositi e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Come indicato nella nota integrativa di Banca Profilo, nell'aggregato sono compresi i titoli obbligazionari emessi da Banche riclassificati dalla voce "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" alla voce "Crediti e finanziamenti" nel corso degli anni passati, in relazione alla modifica allo IAS 39.

I depositi vincolati comprendono le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali la Banca svolge l'operatività in contratti derivati.

L'aggregato include inoltre l'importo di 4,7 milioni di Euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d'Italia da Banca Profilo.

Sezione 7 - Crediti verso clientela - Voce 70

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica

Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni/Valori Non deteriorate Deteriorati
Acquistati
Altri
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Non deteriorate Deteriorati
Acquistati
Altri
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Finanziamenti
1. Conti correnti 164.828 364 165.192 145.088 535 145.623
2. Pronti contro termine attivi 96.013 - 96.013 185.054 - 185.054
3. Mutui 16.588 - 16.588 17.085 - 17.085
4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto 30.216 - 30.216 33.357 - 33.357
5. Leasing finanziario - - - - - -
6. Factoring - - - - - -
7. Altri finanziamenti 55.362 38 55.400 48.465 355 48.819
Titoli di debito - - - -
8. Titoli strutturati - - - - - -
9. Altri titoli di debito - 144 - 144 287 - 287
Totale 363.007 546 181.629 181.924 429.050 -
1.177
267.231 162.995

Per quanto riguarda le componenti della voce diverse dai titoli, tenuta presente la loro durata residua, in gran parte a breve termine, le condizioni a cui gli stessi sono regolati, nonché dell'assenza di costi di transazione, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il fair value.

I crediti verso clientela, ad esclusione dei pronti contro termine, delle attività deteriorate e dei titoli di debito sono esposti, al netto di una svalutazione collettiva pari a 175,8 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda i titoli, così come già illustrato nei crediti verso Banche, nell'aggregato sono compresi i titoli obbligazionari riclassificati da Banca Profilo dalla voce "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" alla voce "Crediti e finanziamenti" nel corso degli anni passati, in relazione alla modifica allo IAS 39.

Le attività deteriorate si riferiscono a posizioni verso clientela per un'esposizione lorda di 8.142 migliaia di Euro; la svalutazione pari a 7.595 migliaia di Euro tiene conto delle previsioni e dei tempi di recupero, anche tenendo conto il valore di realizzo delle eventuali garanzie in essere. Le attività deteriorate comprendono le sofferenze della controllata Banque Profil de Gestion SA per 1.790 migliaia di Euro svalutate per l'intero ammontare.

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti

31/12/2015 31/12/2014
Tipologia operazioni/Valori Deteriorati
Non deteriorate Acquistati Altri Non deteriorate Acquistati Altri
1. Titoli di debito:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri emittenti
- imprese non finanziarie 144 287
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
2. Finanziamenti verso:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici 1.120 413
c) Altri soggetti
- imprese non finanziarie 35.715 9 96.975 536
- imprese finanziarie 149.730 1 174.491 1
- assicurazioni 0 0
- altri 176.442 392 157.170 353
Totale 363.007 - 546 429.049 1.177

Sezione 8 - Derivati di copertura - Voce 80

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Attività/Passività finanziarie misurate al fair value FV 31/12/2015 VN
FV 31/12/2014
VN
Livello 1 Livello 2 Livello 3 31/12/2015 Livello 1 Livello 2 Livello 3 31/12/2014
A. Derivati finanziari
1) Fair value 114 10.600
2) Flussi finanziari
3) Investimenti esteri
B. Derivati Creditizi - - - - -
-
-
-
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale - 114 - 10.600 - - - -

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura (valore di bilancio)

Fair Value Flussi Finanziari
Specifica
Operazioni/Tipo di copertura rischio di
tasso
rischio di
cambio
rischio di
credito
rischio di
prezzo
più rischi Generica Specifica Generica Investim.
Esteri
1. Attvità finanziarie disponibili per la vendita 114 X X X
2. Crediti X X X X
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza X X X X X
4. Portafoglio X
5. Altre operazioni X X X X X X X X
Totale attività 114
1. Passività finanziarie X X X X
2. Portafoglio X
Totale passività
1. Transazioni attese X X X X X X X X X
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie X X X X X X

Sezione 12 - Attività materiali - Voce 120

12.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Attività di proprietà
a) terreni 36.215 36.215
b) fabbricati 12.024 12.305
c) mobili 570 744
d) impianti elettronici 1.058 1.360
e) altre 502 470
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale 50.369 51.094

12.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

31/12/2015 31/12/2014
Attività/Valori Valore di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività di proprietà
a) terreni 580 580 580 580
b) fabbricati 1.669 1.669 1.738 1.738
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
Totale 2.249 2.249 2.318 2.318

12.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 36.215 12.801 5.586 14.708 753 70.061
A.1 Riduzioni di valore totali nette - 496 4.840 13.349 282 18.967
A.2 Esistenze iniziali nette 36.215 12.305 746 1.358 471 51.094
B. Aumenti : 40 23 309 38 410
B.1 Acquisti 40 23 268 38 369
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 41 41
C. Diminuzioni : 321 198 610 7 1.136
C.1 Vendite 3 3
C.2 Ammortamenti 321 195 610 7 1.133
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a :
a) attività materiali detenute a scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 36.215 12.024 571 1.057 502 50.369
D.1 Riduzioni di valore totali nette - 817 5.038 13.959 289 20.103
D.2 Rimanenze finali lorde 36.215 12.841 5.608 15.017 791 70.472
E. Valutazione al costo

Sulla base di perizie redatte da tecnici del settore il valore contabile approssima il fair value degli immobili.

Totale
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali 580 1.738
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Riprese di valore
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni :
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 45
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti ad altri portafoglio di attività
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti in via di dismissione
C.7 Altre variazioni 24
D. Rimanenze finali 580 1.669
E. Valutazione al fair value 580 1.669

12.6 Attività materiali detenute a scopo di investimento : variazioni annue

Sezione 13 - Attività immateriali - Voce 130

13.1 Attività immateriali : composizione per tipologia di attività

31/12/2015 31/12/2014
Attività / Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento 3.047
3.047
A.2 Altre attività immateriali
A.2.1 Attività valutate al costo:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività 1.779 1.041
A.2.2 Attività valutate al fair value:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
Totale 1.779 3.047 1.041 3.047

13.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento Altre attività immateriali:
generate internamente
Altre attività immateriali:
altre
Totale
Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A. Esistenze iniziali 3.047 1.041 4.088
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette 3.047 1.041 4.088
B. Aumenti :
B.1 Acquisti 1.443 1.443
B.2 Incrementi di attività immateriali interne
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni
C. Diminuzioni :
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
- Ammortamenti 705 705
- Svalutazioni
a) patrimonio netto
b) conto economico -
C.3 Variazioni negative di fair value
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 3.047 1.779 4.826
D.1 Rettifiche di valore totali nette
E. Rimanenze finali lorde 3.047 1.779 4.826
F. Valutazione al costo

L'avviamento deriva da :

  • l'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004, in carico al 31 dicembre 2015 per 1.682 migliaia di Euro;
  • l'acquisizione, avvenuta in data 27 dicembre 2007, del 60,25% (ora 60,41%) di Banque Profil de Géstion SA (già Société Bancaire Privée SA), istituto di credito ginevrino specializzato nel settore del private banking, in carico al 31 dicembre 2015 per 1.365 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda il primo punto l'avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di Euro in sede di bilancio 2008, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l'indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati.

L'avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d'azienda "lending and custody" nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Il ramo d'azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta, amministrata e gestita. Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato sia il valore d'uso che il valore di mercato/cessione.

Il valore d'uso è stato determinato attraverso l'applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2015 ipotizzando una riduzione lineare delle stesse in un arco temporale di dieci anni. Si è poi assunta la redditività media del portafoglio sulla base della redditività riscontrata nel corso del 2015. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell'attualizzazione dei redditi attesi, pari al 7,36%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model, tenendo conto di un risk-free rate pari al 1,60% (tasso BTP decennale) al 31 dicembre 2015, del fattore Beta pari a 1,153 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un market risk premium pari al 5,0%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d'uso pari a 2.040 migliaia di Euro.

Il valore di mercato/cessione del ramo, in assenza di transazioni comparabili avvenute nel corso dell'esercizio 2015 dalle quali ricavare l'avviamento mediamente pagato in relazione alle masse acquisite, è stato invece determinato sulla base dell'utilizzo di multipli rivenienti dal calcolo della media degli ultimi sei mesi dei prezzi di borsa rapportati alla massa gestita di un campione di 16 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato. Il multiplo medio scaturito dal calcolo di cui sopra pari a

1,42% è stato applicato alle masse di raccolta del ramo d'azienda rilevando un valore di mercato/cessione pari a 2.096 migliaia di Euro.

Tenuto presente quanto sopra e considerato che il valore di bilancio dell'avviamento è pari a 1.682 migliaia di Euro nel bilancio consolidato, non si è proceduto alla rilevazione di alcuna svalutazione. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.

In considerazione dei risultati raggiunti nel processo di impairment test, delle modalità di determinazione del valore recuperabile nonché della scarsa rilevanza dei valori residui, l'analisi di sensitività non si ritiene significativa.

In merito all'avviamento riconducibile a Banque Profil de Géstion S.A., banca di diritto svizzero quotata alla Borsa di Zurigo e specializzata nell'attività di private banking, la stessa è stata considerata come un'autonoma Cash Generating Unit (CGU) in considerazione della sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dall'entità rispetto ad altri gruppi di attività.

Ai fini della verifica di eventuali perdite di valore della partecipazione, e quindi dell'avviamento nel bilancio consolidato, è stato determinato il valore di mercato facendo riferimento a transazioni comparabili avvenute sul mercato svizzero utilizzando quindi i multipli rivenienti da tali operazioni di M&A. Tale metodologia è stata considerata più attendibile rispetto all'utilizzo dei prezzi di mercato in quanto i corsi di borsa non si ritengono rappresentativi del valore di mercato in considerazione di volumi di negoziazione del titolo pressoché nulli. In particolare ai fini del calcolo del valore di mercato, sono state prese in considerazione 11 operazioni, tra il 2008 e il 2012, aventi ad oggetto banche svizzere il cui multiplo medio è pari a 1,0%. Tale multiplo è stato quindi applicato alle masse di raccolta diretta ed indiretta di Banque Profil de Gestion S.A. al 31 dicembre 2015 che ammontano complessivamente a 596.600 migliaia di CHF determinando quindi un valore economico di avviamento sulle masse pari a 5.966 migliaia di CHF. Tale valore, sommato al patrimonio contabile della Società determina un fair value complessivo della partecipata pari a 64.649 migliaia di CHF che, al cambio CHF/Euro al 31 dicembre 2015, equivalgono a 59.667 migliaia di Euro. Il valore della quota di proprietà di Banca Profilo (60,41%) ammonta pertanto a 36.045 migliaia di Euro.

Il valore contabile del goodwill attualmente in carico, pari a 1.365 migliaia di Euro, non è stato oggetto di alcuna svalutazione in quanto largamente inferiore al valore economico di avviamento determinato in 3.326 migliaia di Euro sulla base del valore di fair value della partecipata che, comprensivo del valore di avviamento delle masse come sopra determinato, è pari a 36.499 migliaia di Euro contro un valore di carico della società nel bilancio consolidato determinato come differenza tra attività e passività riferibili alla stessa di 33.173 migliaia di Euro.

Anche sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione e crescita, riportati nella seguente tabella, il valore recuperabile della partecipazione si colloca in un range fra 36,0 e 37,0 milioni di euro ed il valore dell'avviamento in un range fra 2,8 e 3,8 milioni di euro.

Analisi di sensitività Delta % da caso base ‐15% ‐10% ‐5% 0% 5% 10% 15%
Multiplo GW/AUM 0,85% 0,90% 0,95% 1,00% 1,05% 1,10% 1,15%
Fair Value quota Banca Profilo 36.499 36.000 36.167 36.333 36.499 36.666 36.832 36.998
Valore Godwill consolidato 3.326 2.827 2.994 3.160 3.326 3.493 3.659 3.825

Le altre attività immateriali a durata limitata, o vita finita, sono costituite da software ad utilizzazione pluriennale. Per tali attività la vita utile considerata risulta pari a 5 anni.

13.3 Altre informazioni

Al 31 dicembre 2015 non esistono attività materiali costituite in garanzia di propri debiti e non sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali.

Sezione 14 - Le attività fiscali e le passività fiscali - Voce 140 dell'attivo e Voce 80 del passivo

14.1 Attività per imposte anticipate : composizione

IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti 1.840 47 1.887
Avviamento -
Perdite fiscali 6.628 6.628
Minusvalenze su titoli classificati fra le Attività disponibili per la vendita 10 2 12
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi e altre differenze temporanee 981 981
Totale 9.459 49 9.508

14.2 Passività per imposte differite : composizione

IRES IRAP Totale
Accantonamento Trattamento fine rapporto del personale 79 79
Plusvalenze su titoli classificati fra le Attività disponibili per la vendita 945 191 1.136
Altre 1.514 5 1.519
Totale 2.538 196 2.734

14.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 11.306 12.651
2. Aumenti : 829 988
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi 115 15
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 714 968
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 5
3. Diminuzioni : 2.758 2.333
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri 2.654 2.333
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 85
3.3 Altre diminuzioni 19
4. Importo finale 9.377 11.306

Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate sulle rettifiche di valore su crediti, sugli accantonamenti al fondo rischi ed oneri e sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2015.

Le diminuzioni si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio comprensive di 2.619 migliaia di Euro per l'IRES corrente dell'esercizio compensata con le perdite fiscali pregresse secondo la normativa in vigore, di 35 migliaia di Euro per la quota deducibile nell'esercizio dell'avviamento ed altri costi. Le diminuzioni di cui al punto 3.2 per 85 migliaia di Euro, sono relative alla controllata Profilo Real Estate che a partire dal 1 gennaio 2017 vedrà la sua aliquota IRES ridursi dal 27,5% al 24,0%.

Al 31 dicembre 2015, la residua quota delle imposte anticipate relativa alle perdite fiscali pregresse è diminuita a 6,6 milioni di Euro, contro gli 8,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2014; la probabilità di recupero è stata apprezzata anche tenendo conto delle prospettive reddituali attese.

14.3.1 Variazione delle imposte anticipate di cui alla L.214/2011(in contropartita del conto economico)
-- -- -- -- -- -- -- ---------------------------------------------------------------------------------------------------------
31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 1.853 1.823
2. Aumenti 40 312
3. Diminuzioni : 6 282
3.1 Rigiri 6 282
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.887 1.853

14.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 1.613 1.574
2. Aumenti : - 41
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi 9
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 32
3. Diminuzioni : 25 2
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri 2 2
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 23
4. Importo finale 1.588 1.613

Le altri diminuzioni di cui al punto 3.3 si riferiscono principalmente alla differenza cambio sulle somme relative alla controllata BPdG che, di conseguenza, non hanno interessato il conto economico dell'esercizio.

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 1.119 2.443
2. Aumenti : 12 55
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 12 55
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni : 1.001 1.379
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri 1.001
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre 1.379
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 131 1.119

14.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

14.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 115 358
2. Aumenti : 1.146 -
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 1.146
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni : 115 243
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri 115 243
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.146 115

Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie disponibili per la vendita. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene ragionevole tramite il mantenimento del possesso dei titoli.

14.7 Altre informazioni

31/12/2015 31/12/2014
Attività per imposte correnti
Acconti IRES
Acconti IRAP 1.515 1.635
Altri crediti e ritenute 3.221 3.407
Totale 4.736 5.042
31/12/2015 31/12/2014
Passività per imposte correnti
Debiti IRES
Debiti IRAP 920 1.625
Altri debiti per imposte correnti 2 14
Totale 922 1.639

Sezione 16 - Altre attività - Voce 160

16.1 Altre attività: composizione

31/12/2015 31/12/2014
Crediti per depositi cauzionali 171 154
Corrispondenti per titoli e cedole scaduti da incassare 4.257 9.267
Crediti verso Capogruppo per Consolidato Fiscale 0 22
Crediti verso clienti per fatture da incassare 374 255
Clienti per commissioni da incassare 1.130 938
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 1.769 2.006
Somme da incassare per cessione ramo d'azienda 0 341
Partite diverse e poste residuali 11.034 6.353
Totale 18.735 19.335

PASSIVO

Sezione 1 - Debiti verso banche - Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 31/12/2015 31/12/2014
1. Debiti verso Banche Centrali 182.016 416.212
2. Debiti verso banche -
2.1 Conti correnti e depositi liberi 6.698 44.450
2.2 Depositi vincolati 109.038 82.228
2.3 Finanziamenti : - -
2.3.1 Pronti contro termine passivi 489.916 57.818
2.3.2 Altri -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali -
2.5 Altri debiti -
Totale 787.668 600.708
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2 787.668 600.708
Fair value - livello 3
Totale Fair value 787.668 600.708

Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

I debiti verso Banche Centrali si riferiscono alle operazioni di politica monetaria poste in essere con Banca Centrale Europea.

I depositi vincolati comprendono le somme ricevute a titolo di "collateral" dalle controparti con le quali Banca Profilo svolge l'operatività in contratti derivati.

Sezione 2 - Debiti verso clientela - Voce 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 31/12/2015 31/12/2014
1. Conti correnti e depositi liberi 478.999 461.785
2. Depositi vincolati 2.190 3.539
3. Finanziamenti - -
3.1 Pronti contro termine passivi 75.885 177.573
3.2 Altri 139.996 85.002
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5.
Altri debiti
- -
Totale 697.070 727.899
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2 697.070 727.899
Fair value - livello 3
Fair value 697.070 727.899

Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Sezione 4 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40

4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

31/12/2015 31/12/2014*
Tipologia operazioni VN FV FV * VN FV FV *
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 4 304 304 1.535 844 844
2. Debiti verso clientela 40.177 44.262 44.262 59.806 67.474 67.474
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate X X
3.1.2 Altre obbligazioni X X
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati X X
3.2.2 Altri X X
Totale A 40.181 44.566 - - 44.566 61.341 68.318 - - 68.318
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 Di negoziazione X 23.222 236.688 X X 22.969 227.330 X
1.2 Conessi con la fair X X
value option X X X X
1.3 Altri X X
2. Derivati creditizi X X
2.1 Di negoziazione X 12.261 X X 13.511 X
2.2 Conessi con la fair
value option X X X X
2.3 Altri X X X X
Totale B X 23.222 248.950 - X X 22.969 240.841 - X
Totale ( A + B ) X 67.788 248.950 - X X 91.287 240.841 - X
* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Legenda

FV = fair value.

FV* = fair value calcolato escludendo le variazione di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

  • VN = valore nominale o nozionale.
  • L1 = Livello 1
  • L2 = Livello 2
  • L3 = Livello 3

Sezione 6 - Derivati di copertura - Voce 60

6.1 Derivati di copertura : composizione per tipologia di copertura e per livelli

FV 31/12/2015 FV 31/12/2014
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 VN
31/12/2015
Livello 2
Livello 3
Livello 1
Livello 2
Livello 3 VN
31/12/2014
A. Derivati Finanziari
1) Fair value 24.325 259.000 33.414 277.500
2) Flussi finanziari
3) Investimenti esteri
A. Derivati Creditizi
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale - 24.325 - 259.000 - 33.414 - 277.500

I derivati di copertura in essere al 31 dicembre 2015 si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo S.p.A.

6.2 Derivati di copertura: composizione per copertura portafogli coperti e per tipologie di copertura

Fair Value
Specifica
Flussi Finanziari Investimenti Esteri
Operazioni/Tipo di copertura rischio di
tasso
rischio di
cambio
rischio di
credito
rischio di
prezzo
più rischi Generica Specifica Generica
1.
Attvità finanziarie disponibilli per la vendita
24.325 X X X
2.
Crediti
X X X X
3.
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
X X X X X
4.
Portafoglio
X
5.
Altre operazioni
X X X X X X X X
Totale attività 24.325
1.
Passività finanziarie
X X X X
2.
Portafoglio
X
Totale passività
1.
Transazioni attese
X X X X X X X X X
2.
Portafoglio di attivit e passività finanziarie
X X X X X X

Sezione 8 - Passività fiscali - Voce 80

Vedasi sezione 14 dell'attivo.

Sezione 10 - Altre passività - Voce 100

10.1 Altre passività: composizione

31/12/2015 31/12/2014
Somme da versare all'Erario per c/terzi 3.022 7.732
Somme da versare ad Istituti previdenziali 701 686
Debiti verso Capogruppo per consolidato fiscale 617 459
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi 297 1.231
Fornitori diversi e fatture da ricevere 1.934 2.202
Somme da erogare al Personale e Amministratori 6.328 4.507
Somme da versare per acquisizione di Controllate 1.300 999
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 2.607 334
Partite diverse e poste residuali 2.621 3.894
Totale 19.427 22.045

Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2015.

Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31/12/2015 31/12/2014
A Esistenze iniziali 2.143 1.975
B Aumenti
B.1
Accantonamento dell'esercizio
840 792
B.2
Altre variazioni
1 256
C Diminuzioni
C.1
Liquidazioni effettuate
112 64
C.2
Altre variazioni
852 816
D Rimanenze finali 2.020 2.143
Totale 2.020 2.143

L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente di Banca Profilo e delle sue controllate così come previsto dal nuovo IAS 19. Nel punto C.2 sono indicati gli importi che, in conformità a quanto previsto dalla riforma del sistema previdenziale sotto descritta, sono stati versati al Fondo tesoreria Inps ed al Fondo pensioni.

11.2 Altre informazioni

31/12/2015 31/12/2014
A Esistenze iniziali 2.143 1.975
B Aumenti
1 . Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 840 792
2
Oneri finanziari
-
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti -
4. Perdite attuariali 1 217
5. Differenze cambio -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate -
7. Altre variazioni 39
C Diminuzioni
1 Benefici pagati 112 64
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate -
3. Utili attuariali 35 -
4. Differenze cambio -
5. Riduzioni -
6. Estinzioni -
7. Altre variazioni 817 816
D Rimanenze finali 2.020 2.143
Totale 2.020 2.143

Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest'ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall'INPS per conto dello Stato.

Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all'analisi tecnica dell'argomento hanno stabilito che il TFR maturato dall'1.1.2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell'INPS sia da considerarsi quale "defined contribution plan" e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato "defined benefit plan" e soggetto alla metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method" (par. 67-69 dello IAS 19R).

Per quanto riguarda quindi l'ammontare di Tfr ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr tiene conto tra l'altro degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché' degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.

Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:

2015
Mortalità Tavola di sopravvivenza ISTAT 2014 per età e sesso
Requisiti di pensionamento Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dall'Assicurazione Generale Obbligatoria
Frequenza di uscita anticipata 8,10% annuo
Probabilità di anticipazione 1,00% annuo
Percentuale di TFR anticipato 70% del TFR maturato
Tasso annuo tecnico di attualizzazione Curve Euro Composite AA al 31 Dicembre 2015
Tasso annuuo di inflazione 1,5% costante
1,7% annuo per il personale impiegatizio
Tasso annuo di incremento salariale 2,3% annuo peri Quadri
2,6% annuo per i Dirigenti

La duration della passività legata al fondo TFR delle società è la seguente:

SOCIETA' Duration del fondo Representative
Synthetic
discount rate
Banca Profilo 7,20 1,12%
Profilo Real Estate 6,00 0,92%
Arepo Fiduciaria 8,70 1,50%

Al 31 dicembre 2015 il valore totale del fondo TFR è pari a 2.019,8 migliaia di Euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di valore finale del TFR alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.

+50 basis point -50 basis point
Variazione dei parametri Nuovo importo Variazione Nuovo importo Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 1.950.590 69.178 2.093.422 (73.654)
Variazione sugli incrementi salariali 2.020.160 (392) 2.019.390 378
Variazione sul tasso di inflazione 2.064.391 (44.623) 1.976.587 43.181
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 2.022.951 (3.183) 2.008.042 11.726
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 2.020.537 (769) 2.018.961 807

Al 31 dicembre 2015 il valore totale del service cost è pari a 7,9 migliaia di Euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di costo totale alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.

Variazione dei parametri +50 basis point -50 basis point
Nuovo importo Variazione Nuovo importo Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 7.543 340 8.251 (368)
Variazione sugli incrementi salariali 8.034 (151) 7.739 144
Variazione sul tasso di inflazione 8.004 (121) 7.766 117
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 7.715 168 8.103 (220)
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 7.930 (47) 7.836 47

A seguire viene riportata la stima al 31 dicembre 2015 dei futuri cash flows di Banca Profilo e delle società consolidate.

Società 2 anni 3 anni 4 anni oltre 4 anni oltre 4 anni
Banca Profilo 260.378 170.364 149.646 149.449 1.519.501
Profilo Real Estate 908 948 964 964 11.922
Arepo Fiduciaria 1.080 1.052 1.006 1.015 13.230

Sezione 12 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Componenti 31/12/2015 31/12/2014
1 Fondi di quiescenza aziendali 3.566 2.766
2 Altri fondi per rischi ed oneri
2.1 controversie legali 1.748 5.033
2.2 oneri per il personale
2.3 altri 337 146
Totale 5.651 7.945

I fondi di cui al punto 1. sono interamente riconducibili agli impegni assunti in relazione al piano pensione di tipo "fully insured" esterno della controllata Banque Profil de Géstion Sa valorizzato conformemente a quanto previsto dal principio contabile IAS 19R in quanto avente caratteristiche di un piano a benefici definiti. La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti. Di seguito si riportano le riconciliazioni del valore dell'obbligazione e delle attività a servizio del piano con i dati di bilancio, oltre alle principali ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo.

Dati in migliaia di Euro
RICONCILIAZIONE VALORE ATTUALE DELL'OBBLIGAZIONE
Valore attuale dell'obbligazione al 1 gennaio 2015 12.035
Service cost 1.031
Interest cost 132
Benefits paid /received (697)
Remeasurement effect 106
Valore attuale dell'obbligazione al 31 dicembre 2015 (A) 12.608
Dati in migliaia di Euro
RICONCILIAZIONE VALORE ATTUALE DELLE ATTIVITA' A SERVIZIO DEL PIANO
Valore attuale delle attività a servizio del piano al 1 gennaio 2015 8.966
Ritorno atteso dalle attività 103
Remeasurement effect (21)
contributi dei dipendenti 226
contributi del datore di lavoro 465
Benefits paid /received (697)
Valore attuale delle attività al servizio del piano al 31 dicembre 2015 (B) 9.041
Dati in migliaia di Euro

ATTIVITA/PASSIVITA' ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 2015 (B-A) (3.567)

Dati in migliaia di Euro
RICONCILIAZIONE CON VALORI DI BILANCIO
Valore della passività al 31 dicembre 2015 3.070
costi relativi registrati a conto economico nel periodo 835
contribuzione datore di lavoro (465)
Remeasurement effect 127
Valore attuale dell'obbligazione al 31 dicembre 2015 3.567
2015
Numero di dipendenti 26
Tabella attuariali utilizzate LPP2010 TG ( tavole attuariali svizzere )
Eta media dei partecipanti 44,35
Media temporale di utilizzo dei partecipanti 9,88
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,6%
Tasso annuo di incremento salariale 1%

Gli altri fondi, pari a 2,1 milioni di Euro, sono i fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di probabili passività future relative alla controllata Banque Profil de Gestion Sa. per 0,9 milioni di Euro e per 1,2 milioni di Euro da Banca Profilo.

12.2 Fondi per rischi ed oneri: variazioni annue

Totale
Voci/Componenti Fondi di
quiescenza
Altri fondi
A. Esistenze iniziali 2.727 5.218
B. Aumenti 839 1.121
B.1 Accantonamento dell'esercizio 1.121
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni 839
C. Diminuzioni 4.254
C.1
Utilizzo nell'esercizio
3.038
C.2
Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3
Altre variazioni
1.216
D. Rimanenze finali 3.566 2.085

12.4 Fondi per rischi ed oneri - altri fondi

Si vedano le informazioni fornite alle tabelle 12.1 e 12.2.

Sezione 15 - Patrimonio del Gruppo - Voci 140,160,170,180,190,200 e 220

15.1 "Capitale" e "azioni proprie": composizione

31/12/2015 31/12/2014
1. Capitale 136.994 136.875
2. Sovrapprezzi di emissione 82 -
3. Riserve 21.089 16.700
4. (Azioni proprie) - 3.706 - 4.243
a) capogruppo
b) controllate
5. Riserve da valutazione 1.697 - 1.511
6. Strumenti di capitale - -
7. Utile (perdita) d'esercizio 5.796 3.484
Totale 161.952 151.305

15.2 Capitale - Numero azioni della Capogruppo : variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 677.351.620
- interamente liberate
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie ( - ) -13.730.996
B.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 663.620.624
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni
- a pagamento:
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre 646.236
- a titolo gratuito:
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie
B.3 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 664.266.860
D.1 Azioni proprie ( + ) 13.730.996
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 677.997.856
- interamente liberate
- non interamente liberate

15.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 137,0 milioni di Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.

Nell'ambito del piano di stock option di Banca Profilo, nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre 2015, sono state esercitate 646.236 stock option della tranche assegnata gratuitamente il 30 marzo 2012, con contestuale emissione di altrettante azioni ordinarie. Per effetto di tale esercizio, il capitale sociale versato e sottoscritto di Banca Profilo S.p.A. è passato dai precedenti 136.875.428,5 Euro del 31 dicembre 2014, corrispondenti a 677.351.620 azioni ordinarie, prive del valore nominale, agli attuali 136.994.027,9 Euro corrispondenti a 677.997.856 azioni ordinarie, prive del valore nominale. Le azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2015 sono nr. 13.730.996 per un controvalore di Euro 3.705.996.

Sezione 16 - Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 210

16.1 Patrimonio di pertinenza di terzi: composizione e variazioni annue.

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014
1 Capitale 5.273 4.751
2 Sovrapprezzi di emissione
3 Riserve 16.368 14.395
4 (Azioni proprie)
a) capogruppo
b) controllate
5 Riserve da valutazione (188) 408
6 Strumenti di capitale
7 Utile (perdita) d'esercizio (9) 286
Totale 21.444 19.841

Il patrimonio di terzi si riferisce alla partecipata Banque Profil de Géstion SA detenuta dalla controllante Banca Profilo per il 60,41%.

Altre informazioni

1. Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria
a) Banche 1.238 1.472
b) Clientela 323 7.825
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale
a) Banche
b) Clientela 10.717 7.389
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi
a) Banche
i)
a utilizzo certo
35.889 3.608
ii)
a utilizzo incerto
b) Clientela
i)
a utilizzo certo
65.620 187.001
ii)
a utilizzo incerto
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 824.953 626.376
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi 14.500 8.500
6) Altri impegni 140.137 139.970
Totale 1.093.377 982.140

Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo e dalla controllata Banque Profil de Géstion SA a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.

Gli impegni sottostanti ai derivati su crediti si riferiscono a Banca Profilo e sono costituiti da credit default swap per vendite di protezione per un valore nozionale di 825 milioni di Euro. Si precisa che Banca Profilo ha in essere anche credit default swap per acquisti di protezione per un valore nozionale di 869 milioni di Euro. Le attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi si riferiscono al deposito effettuato per la partecipazione al mercato New MIC. Negli altri impegni sono comprese le opzioni put vendute dalla Banca.

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli Importo 31/12/2015 Importo 31/12/2014
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 531.086 388.917
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 245.471 343.324
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 81.698 40.681
5. Crediti verso banche - -
6. Crediti verso clientela
7. Attività materiali

Le attività costituite a garanzia sono rappresentate per 202.332 migliaia di Euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d'Italia; per 150.262 migliaia di Euro sono titoli dati a garanzia per l'adesione al MIC; per 424.671 migliaia di Euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi e per 80.988 migliaia di Euro sono titoli a garanzia di altre operazioni.

5. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
a)
Acquisti
1. regolati 326.686
2. non regolati
b) Vendite
1. regolate 332.780
2. non regolate
2. Gestioni di portafogli
a) individuali 1.028.945
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria ( escluse
le gestioni di portafogli)
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento
2. altri titoli 119
b) titoli di terzi in deposito (escluse le gestioni di portafogli): altri
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento
2. altri titoli 3.138.146
c) titoli di terzi depositati presso terzi 3.012.080
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 979.377
4. Altre operazioni 1.668.236

6.Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.

Ammontari correlati non oggetto di
Forme tecniche Ammontare lordo delle
attività finanziarie (a)
Ammontare delle passivita'
finanziarie compensato in
bilancio (b)
Ammontare netto delle
attività finanziarie riportato in
bilancio (c=a-b)
Strumenti finanziari
(d)
Depositi di contante
ricevuti in garanzia (e)
Ammontare netto
31/12/2015
(f=c-d-e)
Ammontare netto
31/12/2014
1. Derivati 232.478 232.478 91.224 141.254 115.976
2. Pronti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altre
Totale 31/12/2015 232.478 232.478 91.224 141.254 X
Totale 31/12/2014 194.492 194.492 78.516 X 115.976

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) inscritti nella voce di stato patrimoniale "attività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti inscritti nelle voci "debiti verso banche" e "debiti verso clientela".

7. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.

Ammontare lordo delle
passività finanziarie (a)
Ammontare delle attività Ammontare netto delle Ammontari correlati non oggetto di Ammontare netto
Forme tecniche finanziarie compensato in
bilancio (b)
passività finanziarie riportato
in bilancio (c=a-b)
Strumenti finanziari
(d)
Depositi di contante dati
in garanzia (e)
31/12/2015
(f=c-d-e)
Ammontare netto
31/12/2014
1. Derivati 272.721 272.721 135.534 137.187 116.922
2. Pronti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altre
Totale 31/12/2015 272.721 272.721 135.534 137.187 X
Totale 31/12/2014 273.880 273.880 156.958 X 116.922

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) inscritti nella voce di stato patrimoniale "passività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti inscritti nelle voci "crediti verso banche" e "crediti verso clientela".

8. Operazioni di prestito titoli

Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli con controparti bancarie, che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2015 è pari a 0,5 milioni di Euro di prestito titoli attivo e 58,8 milioni di Euro di prestito titoli passivo.

PARTE C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato

Sezione 1 - Gli interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre
Operazioni
Totale 2015 Totale 2014
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 8.338 0 - 8.338 6.459
2. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 5.791 - - 5.791 7.449
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.024 - 0 1.024 2.037
5. Crediti verso banche 88 32 98 218 577
6. Crediti verso clientela - 3.262 3 3.265 3.724
7. Derivati di copertura X X - - -
8. Altre attività X X 4 4 10
Totale 15.241 3.294 105 18.640 20.257

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Si veda la successiva tabella 1.5.

1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Gli interessi attivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di imprese del Gruppo sono stati elisi nelle operazioni di consolidamento.

1.3.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

2015 2014
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 1.675 2.476

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre operazioni Totale 2015 Totale 2014
1. Debiti verso banche centrali (139) - - (139) (874)
2. Debiti verso banche (646) x (6) (652) (1.132)
3. Debiti verso clientela (492) x - (492) (2.526)
4. Titoli in circolazione x - - 0 0
5. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività e fondi x x (28) (28) (29)
8. Derivati di copertura x x (1.742) (1.742) (2.314)
Totale (1.277) 0 (1.776) (3.053) (6.875)

1.5 Interessi passivi e oneri assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci 2015 2014
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura: 2.609 3.374
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura: (4.351) (5.688)
C. Saldo (A-B) (1.742) (2.314)

1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

Gli interessi passivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di imprese del Gruppo sono stati elisi in sede di consolidamento.

1.6.1 Interessi passivi su passività in valuta

2015 2014
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta (335) (246)

Sezione 2 - Le commissioni - Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale 2015 Totale 2014
a)
garanzie rilasciate
214 182
b)
derivati su crediti
- -
c)
servizi di gestione, intermediazione e consulenza:
27.101 23.317
1. negoziazione di strumenti finanziari 3.017 3.629
2. negoziazione di valute 308 111
3. gestioni di portafogli - -
3.1
individuali
6.501 7.012
3.2
collettive
0 0
4. custodia e amministrazione di titoli 2.770 2.378
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 1.841 2.710
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 5.346 5.822
8. attività di consulenza - -
8.1
in materia di investimenti
1.279 826
8.2
in materia di struttura finanziaria
5.078 402
9. distribuzione di servizi di terzi - -
9.1
gestioni di portafogli
- -
9.1.1
individuali
- -
9.1.2
collettive
- -
9.2
prodotti assicurativi
953 417
9.3
altri prodotti
8 8
d)
servizi di incasso e pagamento
51 40
e)
servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
- -
f )
servizi per operazioni di factoring
- -
g )
esercizio di esattorie e ricevitorie
- -
h)
attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
- -
i)
tenuta e gestione dei conti correnti
45 41
j)
altri servizi
1.767 1.575
Totale 29.178 25.155

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Totale 2015 Totale 2014
a) garanzie ricevute 0 (9)
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione e intermediazione:
1. negoziazione di strumenti finanziari (1.409) (1.421)
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1
proprie
3.2
delegate da terzi
4. custodia e amministrazione di titoli (536) (438)
5. collocamento di strumenti finanziari (1.556) (1.675)
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d) servizi di incasso e pagamento 0 0
e) altri servizi (64) (65)
Totale (3.565) (3.607)

Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voci 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Totale 2015 Totale 2014
Voci/proventi Proventi da Proventi da
Dividendi quote di Dividendi quote di
O.I.C.R. O.I.C.R.
A.Attività finanziarie detenute per la negoziazione 3.930 2.454
B.Attività finanziarie disponibili per la vendita 51 47
C Attività finanziarie valutate al fair value
D Partecipazioni X X
Totale 3.981 - 2.501 -

Sezione 4 - Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
( A )
Utili da
negoziazione
( B )
Minusvalenze
( C )
Perdite da negoziazione
( D )
Risultato netto 2015
( ( A+B ) - ( C+D ) )
1. Attività finanziarie di negoziazione 8.801
1.1 Titoli di debito 3.022 5.316 (4.361) (2.602) 1.374
1.2 Titoli di capitale 1.934 14.695 (6.027) (9.246) 1.355
1.3 Quote di O.I.C.R. 5 (10) (6)
1.4 Finanziamenti
1.5 Altre 6.077 6.077
2. Passività finanziarie di negoziazione -
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre -
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio
4. Strumenti derivati (4.469)
4.1 Derivati finanziari:
- su titoli di debito e tassi di interesse 125.279 33.128 (125.643) (35.686) (2.922)
- su titoli di capitale e indici azionari 96.047 127.355 (99.775) (120.743) 2.884
- su valute e oro 686 686
- Altri 319.277 290.449 (288.251) (325.569) (4.096)
4.2 Derivati su crediti 24.341 14.433 (23.908) (15.886) (1.021)
Totale 569.900 492.143 (547.966) (509.744) 4.332

Sezione 5 - Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/valori Totale 2015 Totale 2014
A.
Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 40.651 54.166
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value ) 11.355
A.3 Passività finanziarire coperte (fair value)
A.4 Derviati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 40.651 65.520
B.
Oneri relativi a:
B.1Derivati di copertura del fair value (37.487) (65.427)
B.2Attività finanziarie coperte (fair value ) (2.871)
B.3Passività finanziarire coperte (fair value)
B.4Derviati finanziari di copertura dei flussi finanziari
B.5Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (40.358) (65.427)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) 293 93

L'attività di copertura si riferisce esclusivamente a Banca Profilo S.p.A.

Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Totale 2015 Totale 2014
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato netto Utili Perdite Risultato netto
Attività finanziarie
1.Crediti verso banche - 254 254
2.Crediti verso clientela
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3.1 Titoli di debito 10.275 (745) 9.530 14.128 (1.085) 13.043
3.2 Titoli di capitale 66 66 213 213
3.3 Quote di O.I.C.R.
3.4 Finanziamenti
4 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Totale attività 10.341 (745) 9.596 14.595 (1.085) 13.510
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione
Totale passività - - - - - -

Sezione 8 - Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti
reddituali
Specifiche Di Specifiche Di portafoglio Totale 2015 Totale 2014
Cancellazioni Altre portafoglio A B A B
A. Crediti verso banche - - - - - - -
-
-
- Finanziamenti
- Titoli di debito
0 0
B. Crediti verso clientela
Crediti deteriorati acquistati
- Finanziamenti
0 - 0 0
- Titoli di debito
Altri crediti
- Finanziamenti
- Titoli di debito
(0) (521)
(144)
15 (506)
(144)
(941)
(192)
C. Totale (0) (665) 0 - 15 - - (650) (1.133)

Legenda

A = Da interessi

B = Altre riprese

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Rettifiche di valore
Specifiche
Riprese di valore
Specifiche
Cancellazioni Altre A B Totale 2015 Totale 2014
A. Titoli di debito (67) (67) (891)
B. Titoli di capitale (126) X X (126) (730)
C. Quote OICR X - 0
D. Finanziamenti a banche
E. Finanziamenti a clientela
F Totale - (193) - -
(193)
(1.622)

Sezione 11 - Le spese amministrative - Voce 180

11.1 Spese per il personale: composizione

Totale 2015 Totale 2014
1) Personale dipendente (27.894) (26.351)
a) salari e stipendi (20.701) (19.104)
b) oneri sociali (4.483) (4.177)
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (35) (24)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita (1.642) (1.315)
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti (65) (137)
i) altri benefici a favore dei dipendenti (968) (1.594)
2) Altro personale in attività (181) (244)
3) Amministratori e sindaci (1.304) (1.336)
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per i dipendenti distaccati presso altre aziende 334 182
6) Recuperi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società (111) (240)
Totale (29.156) (27.989)

11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

2015 2014
Personale dipendente:
a)
dirigenti
47 48
b)
quadri direttivi
94 103
c)
restante personale dipendente
57 49
Totale 198 200

11.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti:costi e ricavi

I fondi in questione. sono interamente riconducibili agli impegni assunti in relazione al piano pensione di tipo "fully insured" esterno della controllata Banque Profil de Géstion SA valorizzato conformemente a quanto previsto dal principio contabile IAS 19R in quanto avente caratteristiche di un piano a benefici definiti. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto riportato nella sezione 12 della nota integrativa.

11.5 Altre spese amministrative: composizione

2015 2014
Spese per servizi professionali, legali e consulenze (1.814) (2.010)
Premi assicurativi (186) (185)
Pubblicità (347) (461)
Postali, telegrafiche e telefoniche (120) (152)
Manutenzioni e riparazioni (432) (434)
Servizi di elaborazione e trasmissione dati (7.717) (6.798)
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali (377) (348)
Pulizia e igiene (255) (236)
Trasporti e viaggi (330) (314)
Contributi Associativi (245) (141)
Compensi per certificazioni (448) (454)
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni (167) (149)
Fitti passivi (1.847) (1.830)
Spese di rappresentanza (294) (283)
Imposte indirette e tasse (6.471) (4.378)
Varie e residuali (662) (670)
Totale (21.712) (18.842)

L'aggregato contiene il contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 2,1 milioni di Euro.

Sezione 12 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 190

12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri: composizione

2015 2014
A.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
- per crediti diversi ( non derivanti da erogazione finanziamenti) (240) (623)
- altri per controversie legali (837) (116)
Totale (1.077) (739)

Sezione 13 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 200

13.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componenti reddituali Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore (c)
Risultato netto
2015
(a + b - c)
A) Attività materiali
A1 Di proprietà (860) 0 - (860)
- Ad uso funzionale (259) (259)
- Per investimento (601) (601)
A2 Acquisite in leasing finanziario (325) - - (325)
- Ad uso funzionale (325) (325)
- Per investimento -
Totale (1.185) 0 - (1.185)

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Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:


immobili
2,5%
mobili e macchine d'ufficio
12%

arredamento
15%

macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia
15%

autoveicoli e mezzi di trasporto interni
20%

banconi blindati e casseforti
20%

macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche
20%
sistemi informatici
20%

autovetture
25%

impianti d'allarme
30%

Sezione 14 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 210

14.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività/Componenti reddituali Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di
valore (c)
Risultato netto
2014 (a + b - c)
A) Attività immateriali
A Di proprietà (705) - - (705)
- Generate internamente dall'azienda
- Altre (705) (705)
A Acquisite in leasing finanziario
Totale (705) - - (705)

Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale e ai costi pluriennali sostenuti per lo sviluppo delle procedure legate al progetto "canali digitali" da parte di Banca Profilo.

Sezione 15 - Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 220

15.1 Altri oneri di gestione: composizione

2015 2014
Altri oneri di gestione
Altri oneri (441) (1.077)
Totale (441) (1.077)

Si tratta principalmente di oneri inerenti l'attività di Banca Profilo e delle sue controllate non classificabili in altre specifiche voci del conto economico.

15.2 Altri proventi di gestione: composizione

2015 2014
Altri proventi di gestione
Recuperi spese varie da clientela 397 254
Recuperi imposte indirette 3.629 3.381
Recuperi spese su servizi a società del Gruppo 120 190
Altri proventi 523 204
Totale 4.668 4.028

Sezione 20 - Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 290

20.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Settori Totale 2015 Totale 2014
1. Imposte correnti (-) (1.289) (1.894)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 33 (482)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011 (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (1.910) (1.350)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) 2 (7)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (3.164) (3.733)

L'Ires corrente corrispondente al reddito imponibile dell'esercizio compensato con le perdite pregresse è stata indicata per 2.619 migliaia di Euro nel punto 4) variazione delle imposte anticipate.

Sezione 22 - Utile ( Perdita ) d'esercizio di pertinenza di terzi - Voce 330

L'utile o la (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi ammonta a 9 migliaia di Euro e si riferiscono al 39,59% della controllata Banque Profil de Géstion SA. La percentuale di partecipazione non è variata nell'esercizio.

Sezione 24 - Utile per azione

24.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2015 è stato 664.064.673 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio. L'utile base per azione del 2015 è pari a 0,0087 Euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 677.453.437 comprensivo delle n. 13.388.764 opzioni su azioni ancora potenzialmente da esercitarsi in relazione al piano di stock option. L'utile diluito per azione del 2015 è pari a 0,0086 Euro. I dati rimangono invariati anche al 10 marzo 2016, non essendoci state movimentazioni delle azioni proprie in portafoglio dalla data di chiusura del bilancio.

PARTE D – Redditività Consolidata Complessiva

PROSPETTO ANALITICO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci Importo lordo Imposta sul
reddito
Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio X X 5.787
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti (103) 10 (93)
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
80. Differenze di cambio:
90. Copertura dei flussi finanziari:
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 5.311 (2.011) 3.301
a) variazioni di fair value 3.551 (1.429) 2.123
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo 1.760 (582) 1.178
c) altre variazioni 0
110. Attività non correnti in via di dismissione
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: 0 - 0
130. Totale altre componenti reddituali 5.209 (2.001) 3.208
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 5.209 (2.001) 8.995
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 9 9
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 5.218 (2.001) 9.004

PARTE E –Informazioni sui Rischi e sulle relative Politiche di Copertura

SEZIONE 1 – RISCHI DEL GRUPPO BANCARIO

1.1 - RISCHIO DI CREDITO

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

All'interno del Gruppo, Banca Profilo e BPdG svolgono attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business del Gruppo è l'attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti "Lombard" ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo e BPdG oppure da garanzia ipotecaria.

I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell'operatività tipica dell'Area Finanza di Banca Profilo e, in misura minore, di BPdG. Il Gruppo opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, limitatamente a Banca Profilo, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le principali controparti con le quali opera in derivati over the counter o repo.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1. Aspetti organizzativi

Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di credito le banche del Gruppo si sono dotate di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell'erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d'Amministrazione di ciascuna banca e periodicamente rivisto.

Il Regolamento Crediti delle società del Gruppo si ispira alle seguenti linee guida:

  • separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
  • attribuzione dell'attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d'Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell'importo, dell'esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l'autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.

Il Regolamento Crediti delle società del Gruppo prevede inoltre:

  • le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell'andamento dei fattori di mercato;
  • la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di "mark to market + add on";
  • la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.

2.2. Sistemi di gestione, misurazione e controllo

Le funzioni di controllo crediti delle due banche del Gruppo verificano con periodicità almeno mensile l'ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l'operatività in derivati e predispongono la relativa reportistica in occasione di ogni riunione dei rispettivi Comitati Crediti e Consigli d'Amministrazione. Le stesse funzioni procedono periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.

Le funzioni di controllo del rischio delle banche del Gruppo verificano il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l'adeguatezza del processo di recupero.

Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l'esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell'esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L'add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso.

2.3. Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Per contenere il rischio di controparte, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti i principali intermediari con i quali opera sul mercato. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell'esposizione reciproca tra due controparti in termini di mark to market dei derivati in posizione e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell'esposizione, qualora la stessa superi un importo fissato contrattualmente.

Complessivamente, in termini di mark to market, gli accordi di collateralizzazione coprono il 99% dell'esposizione lorda al rischio di controparte della Banca.

I finanziamenti erogati a livello di Gruppo, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:

  • pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
  • ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
  • fidejussioni;
  • altre garanzie (cessione del credito, ecc.).

2.4. Attività finanziarie deteriorate

Alla data del 31 dicembre 2015, con riferimento all'attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 6,4 milioni di euro (1,8% del totale dei crediti), svalutati del 91% circa.

Per quanto riguarda BPdG, i crediti in sofferenza sono già interamente svalutati.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 ESPOSIZIONI CREDITIZIE DETERIORATE E NON DETERIORATE: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA E TERRITORIALE

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio).

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Altre
esposizioni
deteriorate
Esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 353.655 353.655
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 81.888 81.888
3. Crediti verso banche 233.953 233.953
4. Crediti verso clientela 325 144 77 363.007 363.553
5. Attività finanziarie valutate al fair value -
6. Attività finanziare in corso di dismissione -
Totale 31/12/2015 325 144 77 - 1.032.503 1.033.049
Totale 31/12/2014 528 293 356 - 1.076.866 1.078.043

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione lorda Rettifiche
specifiche
Esposizione netta Esposizione lorda Rettifiche di
portafoglio
Esposizione netta Totale
(esposizione
netta)
A. Gruppo bancario
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 353.655 - 353.655 353.655
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 81.888 - 81.888 81.888
3. Crediti verso banche 233.953 - 233.953 233.953
4. Crediti verso clientela 8.141 7.595 546 363.183 175 363.008 363.553
5. Attività finanziarie valutate al fair value X X - -
6. Attività finanziare in corso di dismissione - -
Totale 31/12/2015 8.141 7.595 546 1.032.679 175 1.032.504 1.033.049
Totale 31/12/2014 8.323 7.146 1.177 1.077.038 171 1.076.866 1.078.043
Attività di scarsa qualità creditizia Altre attività
Portafogli/qualità
Minusvalenze cumulate Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 799.720
2. Derivati di copertura 114
Totale 31/12/2015 799.834
Totale 31/12/2014 630.038

A.1.3 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Esposizione Lorda
Attività deteriorate
Tipolgie esposizioni/valori Fino a 3 mesi mesi fino a 6
Da oltre 3
mesi
mesi fino a 1
Da oltre 6
anno
Oltre un anno Attività non
deteriorate
Rettifiche di
valore
specifiche
Rettifiche di
valore di
portafoglio
Esposizione
Netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a) Sofferenze
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
X X
b) Inadempienze probabili X X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
X X
d) Esposizioni scadute non deteriorate X X X X X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X
e) Altre esposizioni non deteriorate X X X X 345.945 X - 345.945
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X
Totale A 345.945 - - 345.945
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate X X
b) Non deteriorate X X X X 97.733 X - 97.733
Totale B 97.733 - - 97.733
TOTALE (A + B) 443.678 443.678

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso banche sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

Esposizione Lorda
Attività deteriorate
Tipolgie esposizioni/valori Fino a 3
mesi
Da oltre
fino a 6
3 mesi
mesi
Da oltre
fino a 1
6 mesi
anno
Oltre un
anno
In bonis Rettifiche di valore
specifiche
Rettifiche di valore
di portafoglio
Esposizione Netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a)Sofferenze 6.363 X 6.037 X 325
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
b)Inadempienze probabili
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
144 X
X
X 144
c)Esposizioni scadute deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
1.596 1 31 6 X
X
1.558 X 76
d)Esposizioni scadute non deteriorate X X X X X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X
e)Altre esposizioni non deteriorate X X X X 1.227.150 X 175 1.226.975
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X X
Totale A 1.739 1 31 6.369 1.227.150 7.595 175 1.227.520
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a)Deteriorate 253 X X 253
b)Non deteriorate X X X X 104.285 X 104.285
Totale B 253 104.285 - - 104.538
TOTALE (A + B) 1.992 1 31 6.369 1.331.435 7.595 175 1.332.058

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

A.1.7 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 6.410 287 1.627
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 194 135
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 135
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento 194 0
C. Variazioni in diminuzione 241 143 128
C.1 uscite verso esposizioni in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi 80 128
C.4 realizzi per cessioni
C.5 perdite da cessione
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.7 altre variazioni in diminuzione 161 143
D. Esposizione lorda finale 6.363 144 1.634
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.8 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate
Causali/categorie Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totali Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totali Di cui: esposizioni oggetto di
concessioni
A. Rettirfiche complessive iniziali 5.881 1.265
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 322 307
B.1 rettifiche di valore 128 307
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.4 altre variazioni in aumento 194
C. Variazioni in diminuzione 165 15
C.1 riprese di valore da valutazione
C.2 riprese di valore da incasso 5 15
C.3 utili da cessione
C.4 cancellazioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.6 altre variazioni in diminuzione 161
D. Rettifiche complessive finali 6.037 1.557
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.2 Classificazione delle esposizioni in base a rating esterni e interni.

Il gruppo non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.

A. 3 DISTRIBUZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE GARANTITE PER TIPOLOGIA DI GARANZIA

Derivati su crediti Altri derivati Valore esposizione netta Immobili - ipoteche Immobili - leasing finanziario Titoli Altre garanzie reali CLN Governi e banche centrali Altri enti pubblici Banche Altri soggetti 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 1.1 totalmente garantite 177.802 94.495 131.270 - di cui deteriorate 1.2 parzialmente garantite 39.320 38.090 - di cui deteriorate 2. Esposizioni creditizie fuori bilancio garantite: 1.1 totalmente garantite 935 935 - di cui deteriorate 1.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate Garanzie reali ( 1 ) Garanzie personali ( 2 ) Garanzie personali ( 2 ) Totale (1) + (2) Governi e banche centrali Altri enti pubblici Banche Altri soggetti 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 1.1 totalmente garantite 225.765 - di cui deteriorate 1.2 parzialmente garantite 38.090 - di cui deteriorate 2. Esposizioni creditizie fuori bilancio garantite: 2.1 totalmente garantite 935 - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - - di cui deteriorate Crediti di firma

A.3.1 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso banche garantite

La tabella comprende le esposizioni verso clientela e banche derivanti dalle attività finanziarie di Banca Profilo e delle sue controllate.

Garanzie reali ( 1 ) Derivati su
crediti
Altri derivati
Garanzie personali ( 2 )
esposizion
Valore
e netta
Immobili -
ipoteche
finanziario
Immobili -
leasing
Titoli garanzie
Altre
reali
CLN Governi e
banche
centrali
Altri enti
pubblici
Banche soggetti
Altri
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
1.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
2. Esposizioni creditizie fuori bilancio garantite:
2.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
304.706
20.563
318
72.627
253
2.362
17.721
8 8
203.038
17.658
68.116
117.696
1.075
4.512
253
1.900
Garanzie personali ( 2 ) Totale (1) + (2)
Crediti di firma
Governi e
banche
centrali Altri enti
pubblici
Banche soggetti
Altri
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1 totalmente garantite 56 338.511
- di cui deteriorate
1.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
2. Esposizioni creditizie fuori bilancio garantite:
318
318
-
19.050
318
2.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
72.627
253
1.900

B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

B.1 Gruppo bancario - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Governi Altri enti pubblici Società finanziarie assicurazione
Società di
Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizioni/
Controparti
Esposizione netta Rettifiche valore
specifiche
Rettifiche valore di
portafoglio
Esposizione netta Rettifiche valore
specifiche
Rettifiche valore di
portafoglio
Esposizione netta portafoglio
Rettifiche valore
specifiche
Esposizione netta
Rettifiche valore di
Rettifiche valore
specifiche
Rettifiche valore di
portafoglio
Esposizione netta Rettifiche valore
specifiche
Rettifiche valore di
portafoglio
Esposizione netta Rettifiche valore
specifiche
Rettifiche valore di
portafoglio
Esposizioni
per cassa
A.
Sofferenze
A.1
698 325 5.340
esposizioni
concessioni
oggetto di
di cui:
Inadempien
ze probabili
A.2
144
esposizioni
concessioni
oggetto di
di cui:
Esposizioni
deteriorate
scadute
A.3
1 9 67 1.558
esposizioni
concessioni
oggetto di
di cui:
Esposizioni
deteriorate
non
A.4
800.642 1.141 1 183.297 3.740
5
38.588 27 199.568 143
esposizioni
concessioni
oggetto di
di cui:
TOTALE A 800.642 0 0 1.141 0 1 183.441 0 3.740
5
0
0
38.597 698 27 199.961 6.897 143

B.2 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 325 4.702 694 35 6 600
A.2 Inadempienze probabili 144
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 54 1.558 23
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.081.396 167 122.775 9 15.022 1 7.781
TOTALE A 1.081.776 6.427 122.941 703 15.022 35 1 6 7.781 600
B.Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate 253
B.4 Esposizioni non deteriorate 100.639 3.518 128
TOTALE B 100.892 - 3.518 - 128 - - - - -
Totale A+B 31/12/2015 1.182.667 6.427 126.458 703 15.150 35 1 6 7.781 600
Totale A+B 31/12/2014 1.313.776 5.547 61.170 9 3.430 - - - 2.385 -

B.3 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree geografiche ITALIA
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
ALTRI PAESI
EUROPEI
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
AMERICA
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
ASIA
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
RESTO DEL
MONDO
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate
186.921 149.133 9.300 592 -
TOTALE A 186.921 - 149.133 - 9.300 - - - 592 -
B.Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate
1.112 85.815 10.806
TOTALE B - 1.112 85.815 - 10.806 - - - - -
Totale A+B 31/12/2015 188.032 - 234.949 - 20.107 - - - 592 -
Totale A+B 31/12/2014 131.796 176.880 66 - 7.568 -

B.4 Grandi esposizioni

31/12/2015 31/12/2014
a) Ammontare - Valore di Bilancio 1.567.426 1.272.441
b) Ammontare - Valore Ponderato 181.411 108.819
c) Numero 20 13

Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell'attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10 % del capitale ammissibile.

C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE

Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni di cartolarizzazione.

D. INFORMATIVA SULLE ENTITA' STRUTTURATE (diverse dalle società per la cartolarizzazione)

Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni su entità strutturate.

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

A Attività finanziarie cedute non cancellate integralmente

Informazioni di natura qualitativa

Le attività finanziarie cedute e non cancellate di riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti contro termine effettuate nel corso dell'esercizio su titoli di debito.

Informazioni di natura quantitativa

E.1 Gruppo bancario - Attività finanziarie cedute non cancellate:valore di bilancio e intero valore.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Forme tecniche/Portafoglio A B C A B C A B C A B C
A. Attività per cassa 289.885 - - - - - 134.786 - - 80.988 - -
1. Titoli di debito 225.545 134.786 80.988
2. Titoli di capitale 64.340
3. O.I.C.R.
4. Finanziamenti
B. Strumenti derivati - - - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2015 289.885 - - - - - 134.786 - - 80.988 - -
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2014 51.882 - - - - - 106.789 - - - - -
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - -
Forme tecniche/Portafoglio Crediti verso banche Crediti verso
clientela
Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
A B C A B C
A. Attività per cassa
- - - - - - 505.660 158.672
1. Titoli di debito 441.320 112.024
2. Titoli di capitale 64.340 46.648
3. O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
B. Strumenti derivati - - - - - - - -
Totale 31/12/2015 - - - - - - 505.660
di cui deteriorate - - - - - - -
Totale 31/12/2014 - - - - 158.672
di cui deteriorate - - - - - - -

Legenda

A= attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)

B= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)

C= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

E.2 Gruppo bancario - Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio

Passività/Portafoglio attività Attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività
finanziarie
valutate al fair
value
Attività
finanziarie
disponibili per la
vendta
Attività
finanziarie
detenute sino
alla scadenza
Crediti verso
banche
Crediti verso
clientela
Totale
31/12/2015
1. Debiti verso clientela 25.385 50.500 - - - 75.885
a) a fronte di attività rilevate per intero 25.385 50.500 75.885
b) a fronte di attività rilevate parzialmente -
1. Debiti verso banche 265.647 - 142.050 82.220 - - 489.916
a) a fronte di attività rilevate per intero 265.647 142.050 82.220 489.916
b) a fronte di attività rilevate parzialmente -
Totale 31/12/2015 291.032 - 192.550 82.220 - - 565.802
Totale 31/12/2014 77.030 - 158.361 - - - 235.391

F. MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO

Banca Profilo e le sue controllate non utilizzano modelli interni per la misurazione del rischio di credito.

1.2 – GRUPPO BANCARIO - RISCHI DI MERCATO

1.2.1 Rischio di Tasso d'Interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

Informazioni di natura qualitativa rischio tasso di interesse

A. Aspetti generali

All'interno del Gruppo, l'attività di trading e di investimento in conto proprio su strumenti finanziari è quasi esclusivamente concentrata in Banca Profilo.

Gli strumenti finanziari oggetto dell'attività, a seconda della finalità dell'investimento e del suo orizzonte temporale, possono essere inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Held to Maturity (HTM), Loans & Receivables (L&R), Available for Sale (AFS), Held for Trading (HFT).

Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all'interno di Banca Profilo sono:

  • l'attività di trading sui tassi d'interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
  • l'attività di trading avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati quotati o over the counter (interest rate swap, currency swap, ecc.) – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.

Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d'interesse

Per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di mercato, le banche del Gruppo si sono dotate di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all'interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento sui Rischi di Mercato delle banche del Gruppo si ispira alle seguenti linee guida:

  • indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all'Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione;
  • stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
  • prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell'andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da un'unità di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.

L'andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d'Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.

Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d'interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento (euro, dollaro, ecc.) e per i singoli segmenti temporali di ogni curva (0-1 anno, 1-3 anni, ecc.).

Il rischio di tasso d'interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.

Informazioni di natura quantitativa rischio tasso di interesse

Nel corso del 2015, l'esposizione media al rischio di tasso d'interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà, calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 25.000 euro (contro i 12.000 euro del 2014), per un valore puntuale di fine anno di 41.861 euro (contro i 590 euro di fine 2014).

La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d'interesse in essere al 31 dicembre 2015:

Portafogli di proprietà: rischio di tasso
IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2015 (dati in euro)
Divisa 0-1 y 1-3 y 3-5 y 5-7 y 7-10+ y Totale
EUR -
28.172
808 -
24.182
1.319 7.863 -
42.364
USD -
3.158
3.280 - - - 122
GBP -
210
-
30
-
126
-
498
783 -
81
TRY 162 284 -
1
-
5
- 440
Altre 5 17 - - - 22
Totale -
31.373
4.359 -
24.309
816 8.646 41.861 -

In questa sede, si dà conto anche dell'evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2015, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d'interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).

Il grafico seguente mostra l'andamento nel corso del 2015 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato dell'Area Finanza (portafogli HFT, AFS, L&R e HTM): il valore medio dell'anno è stato di 3,1 milioni di euro (contro 3,6 milioni di euro nel 2014), con un massimo di 3,8 milioni di euro raggiunto a fine giugno e un dato puntuale di fine anno pari a 2,2 milioni di euro.

Il VaR di mercato della Banca è per circa due terzi dovuto al portafoglio AFS, costituito per il 97% da titoli governativi.

Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HFT è stato mediamente pari a 0,4 milioni di euro nel 2015 (dato invariato rispetto al 2014), con un dato puntuale di fine anno di 0,5 milioni di euro.

A livello consolidato, includendo anche il portafoglio AFS di BPdG, il VaR puntuale di fine anno è pari a circa 2,2 milioni di euro (contro i 3 milioni di fine 2014).

1.2.1 Bis Rischio Emittente – Portafoglio di Negoziazione

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Il rischio emittente è prevalentemente concentrato sui portafogli di proprietà (HFT, AFS, L&R e HTM) di Banca Profilo.

L'Area Finanza della Banca, infatti, gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.

Al 31 dicembre 2015, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 1.703 milioni di euro, di cui 874 milioni in acquisto e 829 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 45 milioni di euro. I credit default swap sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. I contratti in vendita di protezione sono in prevalenza intermediati con analoghi contratti in acquisto di protezione: in particolare, si segnala due operazioni di arbitraggio (per complessivi 750 milioni di nozionale), in cui la Banca ha acquistato protezione su un indice e venduto protezione sui singoli componenti dello stesso indice.

Al 31 dicembre 2015, il portafoglio AFS di BPdG ammontava a circa 33 milioni di euro di controvalore, per due terzi costituito da titoli governativi e per il resto da titoli financial investment grade. La duration media del portafoglio è di circa 4 anni.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente

I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.

Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).

Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l'esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2015, l'esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo (HFT, AFS, L&R e HTM) al rischio emittente è risultata di circa 258.000 euro in termini di spread sensitivity (contro i 198.000 euro del 2014), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).

Al 31 dicembre 2015, l'esposizione complessiva era pari a 203.581 euro (contro i 220.006 del 31 dicembre 2014), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:

Portafogli di proprietà: rischio emittente (titoli e cds)
Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2015 (dati in euro)
Tipologia emittente AAA / AA- A+ / A- BBB+ / BBB- Spec. Grade Totale
Governativi 7.694 - -
182.815
- -
175.121
Corporate -
1.113
-
3.092
-
12.242
-
12.013
-
28.460
Totale 6.581 -
3.092
-
195.057
-
12.013
-
203.581

Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato quasi esclusivamente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2015, il 93% dell'esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, l'86% dell'esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali. Il portafoglio AFS, da solo, contribuiva per il 76% all'esposizione complessiva al rischio emittente della Banca.

L'esposizione al rischio emittente di BPdG, interamente riferita al portafoglio AFS, al 31 dicembre 2015 era pari in valore assoluto a circa 13.100 euro in termini di spread sensitivity, prevalentemente relativa a titoli governativi.

1.2.1 Ter Rischio di Prezzo – Portafoglio di Negoziazione

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Il rischio azionario all'interno del Gruppo è generato unicamente dal portafoglio di proprietà di Banca Profilo, gestito dall'Area Finanza.

L'operatività del comparto azionario nel corso del 2015 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da operazioni di relative value: queste ultime, prevedendo l'assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti.

La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo

I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2015, il controvalore del portafoglio azionario (incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 3,9 milioni di euro (contro un dato medio di 3,3 milioni per il 2014) e un valore puntuale di fine anno di 3,4 milioni di euro (contro 2,2 milioni al 31 dicembre 2014).

Al 31 dicembre 2015, l'esposizione interessava principalmente i mercati europei:

Portafoglio di negoziazione: rischio di prezzo
Sensitivity ai prezzi azionari (+1%) al 31.12.2015 (dati in euro)
Italia Eurostoxx Francia Germania USA Belgio Altro TOTALE
Esposizione
azionaria
33.955 -
20.117
9.527 3.008 2.708 2.014 2.695 33.790

1.2.2 Rischio di tasso d'interesse e rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

Informazioni di natura qualitativa

A Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso dei portafogli L&R, HTM e AFS e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. 2.1, tra le posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.

Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d'interesse relativo al portafoglio bancario è estremamente ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo e di BPdG è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.

Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono pressoché interamente a tasso variabile.

Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è tipicamente a vista. L'unica forma di raccolta a tasso fisso è rappresentata dai pronti contro termine e dai depositi interbancari a finanziamento del portafoglio titoli, che complessivamente presentano una duration media di due settimane. I finanziamenti presso la BCE, che hanno una duration residua di un mese, sono invece indicizzati al tasso di riferimento BCE.

B Attività di copertura del fair value

C Attività di copertura dei flussi finanziari

In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, il Gruppo non ha in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario.

Informazioni di natura quantitativa

Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca d'Italia per la quantificazione del rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario, l'impatto è pari a circa il 6% dei fondi propri del Gruppo.

1.2.2 Bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

Informazioni di natura qualitativa

La componente di titoli di capitale e O.I.C.R. nel portafoglio bancario è estremamente ridotta. In conseguenza dell'esiguità delle posizioni, non sono mai state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.

31/12/2015 31/12/2014
Voci/Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
2.1 Valutati al fair value 1.096 491 91 1.970 618 91
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R. 154 - 170 -
Totale 1.096 645 91 1.970 788 91

1.2.3 Rischio di Cambio

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

All'interno del Gruppo, l'attività di trading su cambi è marginale ed è effettuata esclusivamente da Banca Profilo.

Eccettuata l'attività di trading, la gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all'interno dell'Area Finanza.

Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all'operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.

La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all'interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.

Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

B. Attività di copertura del rischio di cambio

Alla data di riferimento del 31 dicembre 2015, non risultano in essere operazioni di copertura del rischio di cambio.

Nel corso del 2015, la posizione aperta in cambi3 della Banca è stata mediamente di circa 1,2 milioni di euro (contro un dato medio di 2,3 milioni relativo al 2014).

Al 31 dicembre 2015, la Banca aveva una posizione netta in cambi lunga per 0,4 milioni di euro. L'esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell'1% è dettagliata nella tabella seguente:

Rischio di cambio
Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2015 (dati in euro)
CHF GBP TRY USD Altro Totale
Esposizione in
cambi
525 2.244 2.310 -
1.278
122 3.923

1.2.4 GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

A. DERIVATI FINANZIARI

A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo

Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the counter Controparti
centrali
Over the counter Controparti
centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
a) Opzioni 341.500 606.950
b) Swap 1.355.305 1.322.796
c) Forward
d) Futures 127.285 138.400
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni 57.826 653.811 27.847 577.469
b) Swap
c) Forward
d) Futures 952 142
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni 34.867
b) Swap 541.811 746.190
c) Forward 224.791 293.246
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti - -
Totale 2.521.233 782.048 3.031.896 716.011

3 La posizione aperta in cambi è calcolata come la maggiore tra la sommatoria delle posizioni lunghe e la sommatoria delle posizioni corte sulle singole divise.

A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo

A.2.1 Di copertura

Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the
counter
Controparti
centrali
Over the counter Controparti
centrali
1.Titoli di debito e tassi di interesse
a) Opzioni
b) Swap 269.600 277.500
c) Forward
d) Futures
e) Altri
2.Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4.Merci
5.Altri sottostanti
Totale 269.600 - 277.500 -

A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

Fair value positivo
Attività sottostanti/Tipologie derivati Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Over the counter Controparti
centrali
Over the counter Controparti
centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Opzioni 3.992 26.558 5.459 37.165
b) Interest rate swap 60.074 55.241
c) Cross currency swap 156.245 119.892
c) Equity swap
d) Forward 1.606 3.107
e) Futures 0
f) Altri 272
B. Portafoglio bancario - di copertura
a) Opzioni
b) Interest rate swap 114
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward
e) Futures
f) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward
e) Futures
f) Altri
Totale 222.030 26.559 183.699 37.437

A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti

Fair value negativo
Attività sottostanti/Tipologie derivati Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Over the counter Controparti
centrali
Over the counter Controparti
centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Opzioni 3.353 23.217 3.279 29.975
b) Interest rate swap 63.799 59.031
c) Cross currency swap 168.359 163.032
c) Equity swap
d) Forward 1.177 1.989
e) Futures 6 349
f) Altri
B. Portafoglio bancario - di copertura
a) Opzioni
b) Interest rate swap 24.325 33.414
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward
e) Futures
f) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward
e) Futures
f) Altri
Totale 261.013 23.222 260.745 30.324

A.5 Derivati finanziari OTC: portafoglio di negoziazione di vigilanza - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti
in accordi di
compensazione
Banche Centrali
Governi e
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
3) Valute e oro
- valore nozionale 21.578 13.903
- fair value positivo 430 68
- fair value negativo 14 101
- esposizione futura 216 139
4) Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

A.6 Derivati finanziari OTC: portafoglio di negoziazione di vigilanza - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in
accordi di
compensazione
Governi e
Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 1.394.305 302.500
- fair value positivo 55.684 7.864
- fair value negativo 56.351 9.463
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale 7.385 50.441
- fair value positivo 518
- fair value negativo 128 1.210
3) Valute e oro
- valore nozionale 632.090 66.763 32.267
- fair value positivo 150.871 6.173 309
- fair value negativo 124.365 45.015 41
4) Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.8 Derivati finanziari OTC: portafoglio bancario - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in
accordi di
compensazione
Governi e Banche
Centrali
Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 173.600 96.000
- fair value positivo 114
- fair value negativo 14.918 9.407
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
3) Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
4) Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
Fino a 1
anno
anno e fino
a 5 anni
Oltre 1
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
A.4 Derivati finanziari su altri valori
452.562
57.826
679.423
1.060.243
87.179
184.000 1.696.805
57.826
766.601
B. Portafoglio bancario
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
10.000 142.000 117.600 269.600
B.4 Derivati finanziari su altri valori
Totale 31/12/2015 1.199.811 1.289.422 301.600 2.790.833
Totale 31/12/2014 1.206.029 1.295.567 807.800 3.309.396

B. DERIVATI CREDITIZI

B.1 Derivati creditizi: valori nozionali di fine periodo

Categorie di operazioni Portafoglio di negoziazione di
vigilanza
Portafoglio bancario
su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
su un singolo
soggetto
su più soggetti
( basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
107.033 762.175
Totale 31/12/2015 107.033 762.175 - -
Totale 31/12/2014 130.826 588.817 - -
2. Vendite di protezione
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
407.778 417.175
Totale 31/12/2015 407.778 417.175 - -
Totale 31/12/2014 280.355 346.021 - -

B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo – ripartizione per prodotti

Fair value positivo
Portafogli/Tipologie Totale Totale
31/12/2014
derivati 31/12/2015
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Credit default products 10.828 11.647
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
B. Portafoglio bancario
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 10.828 11.647

B.3 Derivati creditizi OTC: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti

Fair value negativo
Attività sottostanti/Tipologie derivati Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Credit default products 12.261 13.512
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
B. Portafoglio bancario
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 12.261 13.512

B.5 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi di compensazione Banche Centrali
Governi e
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
Negoziazione di vigilanza
1) Acquisto di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
662.830
502
206.379
184
- fair value negativo 6.230 2.165
2) Vendita di protezione
- valore nozionale 609.361 215.593
- fair value positivo 7.866 2.277
- fair value negativo 3.688 178
Portafogli bancari
1) Acquisto di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
2) Vendita di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

B.6 Vita residua dei contratti derivati creditizi: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
A.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata"
A.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata"
128.328 1.565.834 1.694.162
B. Portafoglio bancario
B.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata"
B.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata"
Totale 31/12/2015 128.328 1.565.834 0 1.694.162
Totale 31/12/2014 86.000 1.260.018 0 1.346.018

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

C.1 Derivati finanziari e creditizi OTC : fair value netti ed esposizione futura per controparti

Governi e
Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
1) Accordi bilaterali derivati finanziari
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
2) Accordi bilaterali derivati creditizi
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
3) Accordi "cross product"
- fair value positivo 90.405 2.584
- fair value negativo 80.815 53.007
- esposizione futura 28.766 7.560
- rischio di controparte netto 30.524 8.022

1.3 GRUPPO BANCARIO – RISCHIO DI LIQUIDITA'

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.

In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in larga parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).

Al 31 dicembre 2015, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 3 mesi), compreso tra 100 e 145 milioni di euro circa: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell'haircut applicato dalla BCE, eccedeva l'ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.

Alla stessa data, circa il 93% del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere ai pronti contro termine con la BCE.

A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d'Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:

  • limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
  • limiti di liquidità di lungo termine, espressi in termini di leva;
  • limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible.

Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi.

Anche la posizione netta di liquidità di BPdG è complessivamente lunga su tutte le scadenze di breve termine, per importi compresi tra 45 e 73 milioni di euro (considerando anche la riserva di liquidità rappresentata dai titoli eligible per la BCE disponibili alla data).

1. Distribuzione temporale per data residua contrattuale delle attiv ità e passiv ità finanziarie - Valuta di denom inazione: EUR
Voci/Scaglioni temporali
A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese fino
a 3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato 0 22.835 9.947 170.791 468.080 109.030
A.2 Altri titoli di debito 1.387 39 88 479 1.271 2.300 10.450 103.260 29.426
A.3 Quote OICR 154
A.4 Finanziamenti
- Banche 137.644 4.666 20.336 25.726 478
- Clientela 199.500 89.611 8.867 9.640 3.107 10.839 7.317 5.548 7.686
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- Banche 94.689 20.000
- Clientela 415.001 286 1
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività 293 488.482 47.362 233.127 118.840 44.281
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 23.609 5.670 20.124 2.984 27.660 104.967 27.038 153
- Posizioni corte 45.516 6.093 18.739 8.862 95.173 442 27.020 164
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 64.557 1
- Posizioni corte 66.325 53
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe 61.510
- Posizioni corte 61.510
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 20.000 25.000 72.000 367.500
- Posizioni corte 20.000 25.000 72.000 367.500
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 4.814
- Posizioni corte 7.746

Informazioni di natura quantitativa

1. Distribuzione temporale per data residua contrattuale delle attiv ità e passiv ità finanziarie - Valuta di denom inazione: ALTRE VALUTE
Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese fino
a 3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Altri titoli di debito 820 943 28.390 4.672 39 5.211
A.3 Quote OICR
A.4 Finanziamenti
- Banche
668 35.249 4.570
- Clientela 1.743 183 3.202 2.234 3.739 8.285 1.108 1.120
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- Banche 1.047
- Clientela 65.900
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 16.040 54.708 61.274 159.198 161.972 19.000 87.281 2.737
- Posizioni corte 10.687 64.905 86.688 230.824 31.874 75.420 80.974 2.737
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 6 82 2
- Posizioni corte 5 126 16
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 2.756 27.556
- Posizioni corte 2.756 27.556
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 65
- Posizioni corte 1.062

1.4 GRUPPO BANCARIO – RISCHI OPERATIVI

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.

Con riferimento al rischio operativo, all'interno di Banca Profilo:

  • sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
  • vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
  • sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
  • le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.

Gli eventi di rischio operativo che hanno comportato una perdita superiore alla soglia di rilevanza avvenuti e registrati nel 2015 hanno riguardato prevalentemente l'Area Finanza e sono risultati complessivamente in calo rispetto al 2014.

Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, il Gruppo si avvale del metodo base.

Informazioni di natura quantitativa

Tipologia cause Presumibile esborso
Controversie legali 1.748
Reclami e varie 337
Totale 2.085

SEZIONE 2 - RISCHI DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE

Banca Profilo e le sue controllate non svolgono attività assicurative.

SEZIONE 3 - RISCHI DELLE ALTRE IMPRESE

Tutte le società inserite nel consolidamento sono facenti parte del Gruppo bancario Banca Profilo.

INFORMATIVA SULLE POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO

Il Gruppo Bancario Banca Profilo facente capo alla Capogruppo Arepo BP S.p.A. pubblica sul sito internet di Banca Profilo il documento " Informativa da parte degli Enti "redatto sulla base della nuova normativa regolamentare (CRR) con riferimento al 31 dicembre 2015.

Analogamente sarà pubblicato sul sito l'informativa al pubblico Stato per Stato cosi come prevista dal Titolo III, Capitolo 2 della circolare 285 di Banca d'Italia.

L'indirizzo del sito è:www.bancaprofilo.it/investor-relations/Pillar III informativa_al_pubblico/2015.

PARTE F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato

SEZIONE 1 – IL PATRIMONIO CONSOLIDATO

A. Informazioni di natura qualitativa

Il patrimonio di Banca Profilo e delle sue controllate è costituito dal Capitale, dai Sovrapprezzi di emissione e dalle altre Riserve comprensive degli utili/perdite portati a nuovo.

I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sul patrimonio e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza.

Si precisa che è tenuta alle segnalazioni di vigilanza consolidate è la Capogruppo Arepo BP S.p.A.

Il loro rispetto è garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici di Banca Profilo a ciò preposti.

In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito svolta da Banca Profilo e da Banque Profil de Gestion SA a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività è comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.

L'attività creditizia nei confronti di imprese è invece marginale. Anche per il futuro, l'attività creditizia continuerà ad essere circoscritta e strumentale a quella di Private Banking e continuerà ad essere largamente assistita da garanzie reali e personali.

In relazione alla situazione attuale e prospettica, l'attuale struttura organizzativa ed i presidi di controlli assicurano una sana e prudente gestione.

B. Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio consolidato : ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio netto Gruppo
bancario
Imprese di
assicurazione
Altre imprese Elisioni e
aggiustamenti da
consolidamento
Totale
Capitale sociale 175.413 (33.146) 142.267
Sovrapprezzi di emissione 82 82
Riserve 55.388 (17.931) 37.457
Strumenti di capitale -
(Azioni proprie) (4.481) 775 (3.706)
Riserve da valutazione:
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.992 (0) 2.992
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti in via di dismissione
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a (1.473) (10) (1.483)
benefici definiti
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate
valutate al patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
Utile (perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo e di terzi 5.814 (27) 5.787
Patrimonio netto 233.733 - - -
50.339
183.395

La tabella di cui sopra dettaglia per tipologia il patrimonio netto contabile del gruppo pari a 161.951 migliaia di Euro sommato a quello di pertinenza di terzi pari a 21.444 migliaia di Euro.

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Attività/Valori Gruppo bancario Imprese di assicurazione Altre imprese Elisioni e aggiustamenti da
consolidamento
Totale
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 2.848 25 2.848 25
2. Titoli di capitale 143 - 143
3. Quote di O.I.C.R. 26 - 26
4. Finanziamenti - -
Totale 31/12/2015 3.017 25 3.017 25
Totale 31/12/2014 2.237 2.026 2.237 2.026

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. Finanziamenti
1. Esistenze iniziali 79 95 37
2. Variazioni positive
2.1 Incrementi di fair value 4.447 58
2.2 Rigiro a conto economico di
riserve negative:
- da deterioramento
- da realizzo 2.157
2.3 Altre variazioni 313 5
3. Variazioni negative
3.1 Riduzioni di fair value 1.669 16
3.2 Rettifiche da deterioramento
3.3 Rigiro a conto economico di
riserve positive: da realizzo 396
3.4 Altre variazioni 2.107 11
4. Rimanenze finali 2.824 142 26

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

Le riserve da valutazione relative a piani per benefici definiti passano da un saldo negativo di 966 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 ad un saldo negativo di 1.059 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015.

SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI

2.1 Ambito di applicazione della normativa

La Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.

2.2 Fondi Propri bancari

A. Informazioni di natura qualitativa

Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore i nuovi standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d'Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013).

1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)

  • a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico, le altre riserve, i fondi per rischi bancari generali (queste componenti sono rimaste invariate rispetto alla precedente normativa);
  • b) elementi negativi: le perdite relative all'esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).

  • a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);
  • b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall'art. 56 del CRR.

.

3. Capitale di classe 2 - Common Equity Tier 2 (CET2).

  • a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell'art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all'1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;
  • b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall'ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall'art. 66 del CRR.

B. Informazioni di natura quantitativa

A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima dell'applicazione dei 170.907
filtri prudenziali 166.978
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A +/- B) 170.907 166.978
D. Elementi da dedurre dal CET1 -12.513 -13.972
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) 1.266 7.680
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/-E) 159.660 160.686
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi da
dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-) -51
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I) -51
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del
regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-) 60 60
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O) 60 60
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 159.669 160.746

Negli aggregati dei Fondi Propri al 31 dicembre 2015 non sono stati inclusi i risultati positivi dell'esercizio.

2.3 Adeguatezza patrimoniale

A. Informazioni di natura qualitativa

L'attività di Banca Profilo e delle sue controllate in materia di requisiti ed adeguatezza patrimoniale è da riferirsi integralmente a Banca Profilo ed alla controllata Banque Profil de Géstion SA.

B. Informazioni di natura quantitativa

Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati/requisiti
2015 2014 2015 2014
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 1.075.815 962.531 27.342 25.222
1. Metodologia standardizzata 1.075.815 962.531 27.342 25.222
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1. di Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 27.342 25.222
B.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DELLA VALUTAZIONE DEL CREDITO 736 2.132
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
B.4 RISCHIO DI MERCATO 11.484 13.342
1. Metodologia standardizzata 11.484 13.342
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 RISCHIO OPERATIVO 7.513 8.357
1. Metodo base 7.513 8.357
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 ALTRI ELEMENTI DEL CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI 47.075 49.053
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 588.438 615.738
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di rischio ponderate (CET 1 Capital Ratio) 27,1% 26,1%
C.3 Capitale di classe 1/Attività di rischio ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 27,1% 26,1%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 27,1% 26,1%

PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda

Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni di aggregazione.

PARTE H – Operazioni con Parti Correlate

1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche (Ias 24, par.16)

Compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci, al Direttore Generale e ad Dirigenti con responsabilità strategiche ai sensi della delibera CONSOB n. 11971 del 14.05.1999 dall'emittente e dalle società dalla stessa controllate. Le quote variabili delle retribuzioni sono state assegnate in conformità alle linee guida emanate da Banca d'Italia.

Cognome e Nome Carica Periodo per cui è
stata ricoperta la
Scadenza della
carica
Compensi
fissi
Compensi per
la
Compensi variabili non equity Benefici non
monetari
Altri
compensi
Totale Fair Value
dei
Indennità di
fine carica o
carica partecipazione
a comitati
compensi
equity
(i)
di
cessazione
del rapporto
Bonus e altri Partecipazione di lavoro
incentivi
(h)
agli utili
Bastianini Guido (l) Presidente 01/01/2015 31/12/2015 - 200.000 - - - - - 200.000 - -
Garbuglia Giacomo Consigliere
Vice Presidente
01/01/2015
06/05/2015
07/05/2015
31/12/2015
Approvazione bilancio
31/12/2017
79.288 - - - - - 79.288 - -
Mariconda Gennaro Vice Presidente 01/01/2015 24/04/2015 - 31.233 1.562 (e) - - - - 32.795 - -
Candeli Fabio Amministratore Delegato
Consigliere
01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2017 300.000 (a) 40.500 - - 12.351 - 352.851 22.411 -
Consigliere
Profilo Real Estate S.r.l.
01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2016 - - - - - - - - -
Vice Presidente
Banque Profil de Gestion
01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2015 - - - - - - - - -
Totale 300.000 - 40.500 - 12.351 - 352.851 22.411 -
Bruno Sabrina Consigliere 01/01/2015 24/04/2015 - 12.493 3.123 (c ) - - - - 15.616 - -
Di Giorgio Giorgio Consigliere 01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2017 40.000 - - - - - 40.000 - -
Giannone Angela Francesca Consigliere 01/01/2015 17/09/2015 - 28.493 - - - - - 28.493 - -
Maggi Giovanni Consigliere 24/04/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2017 27.616 3.274 (e) - - - - 30.890 - -
Mariconda Ezilda Consigliere 05/11/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2017 6.247 - - - - - 6.247 - -
Paolucci Umberto Consigliere 01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2017 40.000 11.740 (c ) - - - - 51.740 - -
Perrini Francesco Consigliere 24/04/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2017 27.616 6.548 (c ) - - - - 34.164 - -
Sindaco effettivo
membro Organismo di Vigilanza
01/01/2015 24/04/2015 - 15.304 (g) - - - - - 15.304 - -
42.921 6.548 -
-
- - 49.468 - -
Profeta Paola Antonia Consigliere 01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 40.000 11.740 (c ) - - - - 51.740 - -
Puri Negri Carlo Consigliere 01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2017
31/12/2017
40.000 - - - - - 40.000 - -
Rossano Serenella Consigliere 24/04/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2017 27.616 6.548 (c ) - - - - 34.164 - -
Torchiani Renzo Consigliere 01/01/2015 24/04/2015 - 80.797 (b) - - - 3.145 - 83.942 - -
D'Andrea Edoardo Presidente Collegio Sindacale
Presidente Organismo di Vigilanza
01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2017 62.000 (f) - - - - - 62.000 - -
De Robbio Carmine Sindaco effettivo
membro Organismo di Vigilanza
01/01/2015 24/04/2015 - 15.304 (g) - - - - - 15.304 - -
Stabile Nicola Sindaco effettivo
membro Organismo di Vigilanza
24/04/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2017 33.830 (g) - - - - - 33.830 - -
Ferrero Sonia Sindaco effettivo
membro Organismo di Vigilanza
24/04/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2017 33.830 (g) - - - - - 33.830 - -
Angileri Nicolò Direttore Generale 01/01/2015 31/12/2015 Fino a revoca o 290.000 (d) 20.000 - - 9.660 - 319.660 4.619 -
Presidente e Amministratore Delegato 01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio dimissioni - - - - - - - - -
Profilo Real Estate S.r.l.
Consigliere Arepo Fiduciaria S.r.l.
01/01/2015 31/12/2015 Fino a revoca o 31/12/2016 - (m) - - - - - - - -
Consigliere Banque Profil de Gestion 01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio dimissioni
31/12/2015
- - - - - - - - -
Totale 290.000 - 20.000 - 9.660 - 319.660 4.619 -
Lagorio Serra Riccardo Dirigente con responsabilità strategica 01/01/2015 31/12/2015 Fino a dimissioni 400.000 (d) 160.500 - - 10.908 - 571.408 47.976 -
Aragnetti Bellardi Mario Giuseppe Dirigente con responsabilità strategica 01/01/2015 31/12/2015 Fino a dimissioni 256.923 (d) 134.250 - - 6.637 - 397.810 42.734 -
Baga Marco Dirigente con responsabilità strategica 01/01/2015 31/12/2015 Fino a dimissioni 216.923 (d) 133.875 - - 12.900 - 363.698 17.762 -
Barone Luca Dirigente con responsabilità strategica 01/01/2015 31/12/2015 Fino a dimissioni 172.065 (d) 178.500 - - 4.575 - 355.140 7.065 -
Marino Cristiano Dirigente con responsabilità strategica 01/01/2015 31/12/2015 Fino a dimissioni 192.000 (d) 144.375 - - 6.141 - 342.516 7.181 -
Scotti Sabrina Consigliere Profilo Real Estate S.r.l. 01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2016 113.461 (d) 20.000 - 3.046 - 136.507 579 -
Zurini Sara Consigliere Profilo Real Estate S.r.l. 01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2016 126.923 (d) 25.000 - 3.220 - 155.143 464 -
Schiesari Roberto Presidente Collegio Sindacale Profilo
Real Estate
01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2016 10.000 - - - - - 10.000 - -
Vezzani Daniele Sindaco Effettivo
Profilo Real Estate S.r.l.
01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2016 7.000 - - - - - 7.000 - -
Marsico Luca Sindaco Effettivo
Profilo Real Estate S.r.l.
01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2016 7.000 - - - - - 7.000 - -
Testori Angelo Presidente Arepo Fiduciaria S.r.l. 01/01/2015 31/12/2015 Fino a revoca o dimissioni 25.000 - - - - - 25.000 - -
Longhi Massimo Carlo Amministratore Delegato
Arepo Fiduciaria S.r.l.
01/01/2015 31/12/2015 Fino a revoca o dimissioni 142.846 - 25.000 - 5.491 - 173.337 3.860 -
Semino Giorgio Consigliere
Arepo Fiduciaria S.r.l.
01/01/2015 31/12/2015 Fino a revoca o dimissioni 15.000 - - - - - 15.000 - -
Piazza Marco Consigliere
Arepo Fiduciaria S.r.l.
01/01/2015 31/12/2015 Fino a revoca o dimissioni 15.000 - - - - - 15.000 - -
Mazuranic Ivan Presidente
Banque Profil de Gestion
01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2015 68.277 - - - - - 68.277 - -
Emanuele Emmanuele Francesco Maria Consigliere Banque Profil de Gestion 01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2015 32.365 32.365
Genevieve Berclaz Consigliere
Banque Profil de Gestion
01/01/2015 31/12/2015 Approvazione bilancio 31/12/2015 56.185 56.185
Cavanna Silvana Direttore Generale
Banque Profil de Gestion
01/01/2015 31/12/2015 Fino a dimissioni 379.436 - - - 32.587 - 412.024 - -
15 Dirigenti con responsabilità strategiche - Fino a dimissioni 1.984.021 (d) 263.157 - - 80.466 - 2.327.645 37.585 -
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 4.204.548 44.534 1.101.575 - 116.763 5.467.420 188.376 -
(II) Compensi da controllate e collegate 1.447.547 - 43.582 - 74.365 - 1.565.494 3.860 -
(III) Totale 5.652.095 44.534 1.145.157 - 191.128 - 7.032.914 192.236 -

Note:

(a) L'importo comprende l'erogazione di euro 150.000 per retribuzione da lavoro dipendente

(b) L'importo comprende l'erogazione di euro 68.304,21 per retribuzione da lavoro dipendente

(c) Compenso quale membro del Comitato Remunerazioni e Comitato Controllo e Rischi (d) Importo corrispondente a retribuzione da lavoro dipendente

(e) Compenso quale membro del Comitato Nomine

(f) L'importo comprende l'erogazione del compenso quale Presidente dell'Organismo di Vigilanza

(g) L'importo comprende l'erogazione del compenso quale membro dell'Organismo di Vigilanza

(h) Nel caso di bonus differiti è indicata la parte upfront dell'anno di competenza e la quota erogabile della componente differita relativa all'anno precedente (i) E' indicato il fair value delle Stock Option (Piano Stock Option 2010-2016) e delle azioni (Piano di Stock Grant 2015-2017) già assegnate e attribuibili

(l) Dimissioni con decorrenza 18 marzo 2016 (m) Il consigliere ha rinunciato al compenso

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate (Ias 24, par. 17, 18, 19, 20, 21, 22)

Di seguito si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere finanziario-economico in essere al 31 Dicembre 2015 con le società del gruppo e con le altre parti correlate.

Rapporti del Gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidate

Valori in migliaia di Euro
31/12/2015 Attività * Passività * Ricavi * Costi *
Definizione Voce 70 -
Crediti vs
clientela
Voce 20 - Debiti
vs clientela
Voce 100 -
Altre passività
Voce 10 -
Interessi attivi
Voce 40 -
Commissioni
attive
Voce 220 -
Altri proventi
di gestione
Voce 20 -
Interessi
passivi e oneri
assimilati
Voce 180 -
Altre spese
amministrative
Voce 180 -
Altre spese
amministrative -
spese per il
personale
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente,
tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A. 72 766 597 0 120 0 15
Sator Investments S.a.r.l. 1 0
Totale gruppo a (i) 1) 72 767 597 0 120 1 - 15
d) Dirigenti con responsabilità strategiche 4.114 2.232 34 94 1 9.171
e) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera d 21 771 0 7 1 0
f1) Entità controllata, controllata congiuntamente o
soggette a influenza notevole o in cui è detenuta
direttamente o indirettamente una quota significativa,
comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da
parte di un soggetto di cui alla precedente lettera d
Fratelli Puri Negri S.A.p.A. di Carlo e Alessandra 3.895 37 0
Investimenti Mobiliari Uno S.s. 803 122 0
Immobiglia Srl 1.999 39 0
Elemar Srl 6 0 0
Totale gruppo f1) 5.895 810 - 76 122 0 0 - -
f) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 37 11.386 1 1.906 93 6
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO 363.553 697.070 19.427 18.640 29.178 4.227 3.053 21.712 29.156
TOTALE Operazioni con Parti correlate 10.139 15.966 597 111 2.129 214 1 6 9.186
INCIDENZA % 2,79% 2,29% 3,07% 0,60% 7,30% 5,06% 0,04% 0,03% 31,51%

* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.

PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali

Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le "riserve" (voce 170 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale. Ulteriori informazioni sono presenti nella Relazione sulla Gestione.

A. Informazioni di natura qualitativa

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

a. Strumenti in circolazione

In data 29 Aprile 2010 l'Assemblea ordinaria di Banca Profilo ha approvato un Piano di stock option. I beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate, individuati in base a criteri di assegnazione ben definiti. I beneficiari delle opzioni sono individuati nell'ambito dei processi periodici di valutazione delle risorse umane sulla base del raggiungimento dei risultati aziendali e degli obiettivi individuali e, in casi eccezionali, in fase di assunzione fra i Top Performer e i Talenti chiave o ancora tra le risorse che hanno un impatto strategico sui risultati di business o che rappresentano una criticità per un'eventuale loro sostituzione.

Il Piano prevede l'assegnazione gratuita, nell'arco di un triennio (maggio 2010-maggio 2013), di massime numero 25 milioni di opzioni per la sottoscrizione di altrettante azioni di nuova emissione della Banca, prive del valore nominale, ad un prezzo unitario di esercizio pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni della Banca, rilevati nel periodo che decorre dalla data di assegnazione delle opzioni allo stesso giorno del mese solare precedente, nel rispetto del prezzo minimo di Euro 0,22.

In data 12 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo e l'Amministratore Delegato hanno assegnato la prima tranche di opzioni ad un prezzo unitario di esercizio pari a 0,4737, determinato come media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni Banca Profilo rilevati nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle opzioni (12/11/2010) e lo stesso giorno del mese solare precedente.

Le opzioni scadono il 12/11/2015 e sono esercitabili: 1) per il 25%, a partire dal 12/11/2012 (Stock Option 1); 2) per il restante 75%, a partire dal 12/11/2013 (Stock Option 2). I periodi di esercizio coincidono con i primi quindici giorni (estremi inclusi) di ogni mese solare, a partire dalle date sopra indicate e fino alla scadenza. Ogni opzione dà diritto all'acquisto di un'azione Banca Profilo.

Sempre nell'ambito di questo piano in data 30 marzo 2012 il Consiglio di Amministrazione della Banca e l'Amministratore Delegato hanno proceduto alla seconda assegnazione di opzioni ai dipendenti ad un prezzo unitario di esercizio pari a 0,3098 determinato come media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni Banca profilo rilevati nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle opzioni (30/03/2012).

Le opzioni di questa seconda assegnazione scadono il 31/05/2016 e sono esercitabili: 1) per il 25%, a partire dal 30/03/2014 (Stock Option 3); 2) per il restante 75%, a partire dal 30/03/2015 (Stock Option 4). I periodi di esercizio coincidono con i primi 15 giorni di ogni mese solare, a partire dalle date sotto indicate e fino alla scadenza. Ogni opzione dà diritto all'acquisto di un'azione Banca Profilo.

Nel corso dell'esercizio 2013 il Consiglio di Amministrazione della Banca ha disposto l'assegnazione nell'ambito della seconda tranche di numero 3.160.000 di opzioni ad un prezzo unitario di esercizio pari a 0,2550, determinato come media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni Banca profilo rilevati nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle opzioni (21/03/2013) e lo stesso giorno del mese solare precedente. Le opzioni scadono il 31/05/2016 e sono esercitabili: 1) per il 25%, a partire dal 20/03/2015 (Stock Option 1); 2) per il restante 75%, a partire dal 20/03/2016 (Stock Option 2). I periodi di esercizio coincidono con i primi 15 giorni di ogni mese solare, a partire dalle date sotto indicate e fino alla scadenza.

b. Modello di valutazione

Per la stima del valore economico delle Stock Option è stato adottato il modello di Black-Scholes con albero trinomiale.

Valutazione Stock Option 1:

Data di assegnazione: 12/11/2010 Inizio periodo di Vesting: 12/11/2010 Scadenza periodo di Vesting: 12/11/2012 Scadenza opzione: 12/11/2015 Fair Value alla data di assegnazione: 246.400 Euro

Valutazione Stock Option 2:

Data di assegnazione: 12/11/2010 Inizio periodo di Vesting: 12/11/2010 Scadenza periodo di Vesting: 12/11/2013 Scadenza opzione: 12/11/2015 Fair Value alla data di assegnazione: 730.125 Euro

In esecuzione del piano, a novembre 2010 sono state assegnate 2.750.000 Stock Option 1 e 8.250.000 Stock Option 2.

Valutazione Stock Option 3:

Valore Stock Option 3 (esercizio anticipato) Data di assegnazione: 30/03/2012 Inizio periodo di vesting: 30/03/2012 Scadenza periodo di vesting: 30/03/2014 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 118.950 Euro

Valutazione Stock Option 4:

Valore Stock Option 4 (esercizio ordinario) Data di assegnazione: 30/03/2012 Inizio periodo di vesting: 30/03/2012 Scadenza periodo di vesting: 30/03/2015 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 361.579 Euro

In esecuzione del piano, a marzo 2012 sono state assegnate 3.250.000 Stock Option 3 e 9.750.000 Stock Option 4

Valutazione Stock Option 5:

Valore Stock Option 5 (esercizio anticipato) Data di assegnazione: 21/03/ 2013 Inizio periodo di vesting: 21/03/2013 Scadenza periodo di vesting: 21/03/2015 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 41.475 Euro

Valutazione Stock Option 6:

Valore Stock Option 6 (esercizio ordinario) Data di assegnazione: 21/03/2013 Inizio periodo di vesting: 21/03/2013 Scadenza periodo di vesting: 21/03/2016 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 124.425 Euro

In esecuzione del piano, a marzo 2013 sono state assegnate 790.000 Stock Option 1 e 2.370.000 Stock Option 2

c. Altre informazioni

Le Opzioni sono attribuite ai Beneficiari a titolo personale e non potranno essere trasferite per atto tra vivi a nessun titolo, in quanto offerte dalla Società intuitu personae al Beneficiario.

Il pagamento integrale del Prezzo dovrà essere effettuato dai Beneficiari con valuta contestuale alla valuta di esercizio.

Le Azioni emesse a seguito dell'esercizio delle Opzioni avranno godimento regolare pari a quello delle altre azioni in circolazione.

Le Azioni emesse a favore del Beneficiario a fronte dell'esercizio delle Opzioni saranno liberamente disponibili e quindi liberamente trasferibili da parte di quest'ultimo.

L'assemblea del 24 aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un nuovo piano (Piano di Stock Grant 2015 -2017). Tale piano ha la finalità di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 – VII Aggiornamento del novembre 2014) .

Il Piano approvato è un piano di stock grant a favore dei dipendenti da erogare a valere già sulle remunerazioni relative al 2014.

Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante".

In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodo di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente.

In sede di prima assegnazione, in data 7 maggio 2015, sono state assegnate complessive 489.729 azioni al valore di assegnazione di 0,353, prezzo di mercato alla data di assegnazione pari a 0,333 e periodo di retention pari ad un anno.

B. Informazioni di natura qualitativa

1 Variazioni annue

Voci / Numero opzioni e prezzi
di esercizio
Numero opzioni Totale 31/12/2015
Prezzi medi di
esercizio
Scadenza media Numero opzioni Totale 31/12/2014
Prezzi medi di
esercizio
Scadenza media
A. Esistenze iniziali 23.555.000 0,37 12/03/2016 24.480.000 0,37 12/03/2016
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullate 200.000 662.500
C.2 Esercitate 646.236 262.500
C.3 Scadute 9.320.000
C.4 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 23.555.000 0,37 12/03/2016
E. Opzioni esercitabili alla fine dell'esercizio 13.388.764 0,30 31/05/2016 23.555.000 0,37 12/03/2016

2 Altre informazioni

La valutazione dei piani di stock option é stata effettuata utilizzando modelli e principi finanziari generalmente riconosciuti dal mercato.

La valutazione tiene conto di parametri di mercato quali volatilità, dividend yield e della curva dei tassi zero-coupon Euro, necessaria per l'attualizzazione dei futuri cash flow, desunti dall' info provider Bloomberg. o, nel caso del dividend yield, stimati sulla base di quanto previsto nel piano triennale.

PARTE L – Informativa di Settore

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizione dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

I settori di attività definiti sono:

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Attività Estera, include le attività sul mercato estero in cui il Gruppo è attualmente presente (Svizzera), in tale settore ricade l'attività della controllata Banque Profil de Géstion S.a.;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
A.1 Distribuzione per settori di attività:dati economici Private Banking Finanza Attivita' Estera Corporate Center TOTALE
(migliaia di Euro) 12 2015 12 2015 12 2015 12 2015 12 2015
Margine Interesse 2.636 13.072 949 (1.070) 15.587
Altri ricavi netti 21.837 14.530 7.625 437 44.429
Totale ricavi netti 24.473 27.602 8.574 (633) 60.016
Totale Costi Operativi (17.899) (9.843) (8.691) (12.712) (49.145)
Risultato della gestione operativa 6.574 17.759 (117) (13.346) 10.871
Risultato Ante Imposte 5.948 17.759 (117) (14.640) 8.950
A.1 Distribuzione per settori di attività:dati economici Private Banking Finanza Attivita' Estera Corporate Center TOTALE
(migliaia di Euro) 12 2014 12 2014 12 2014 12 2014 12 2014
Margine Interesse 2.420 10.380 1.476 (894) 13.382
Altri ricavi netti 17.434 19.104 7.051 (617) 42.971
Totale ricavi netti 19.854 29.484 8.527 (1.511) 56.353
Totale Costi Operativi (16.955) (8.842) (7.774) (11.787) (45.357)
Risultato della gestione operativa 2.899 20.642 753 (13.299) 10.996
Risultato Ante Imposte 2.090 19.431 690 (14.710) 7.502
A.1 Distribuzione per settori di attività:dati patrimoniali Private Banking Finanza Attivita' Estera Corporate Center TOTALE
(migliaia di Euro) 12 2015 12 2015 12 2015 12 2015 12 2015
Impieghi 229.884 99.232 34.437 363.553
Raccolta diretta 403.154 217.696 76.220 697.070
Raccolta indiretta 3.107.035 474.403 3.581.438
A.1 Distribuzione per settori di attività:dati patrimoniali Private Banking Finanza Attivita' Estera Corporate Center TOTALE
(migliaia di Euro) 12 2014 12 2014 12 2014 12 2014 12 2014
Impieghi 191.232 201.184 37.811 430.226
Raccolta diretta 375.689 263.445 88.765 727.899
Raccolta indiretta 2.500.636 - 437.985 2.938.621

B. SCHEMA SECONDARIO

A. SCHEMA PRIMARIO

A.1 Distribuzione per settori di attività:dati economici ITALIA ESTERO TOTALE 2015
(migliaia di Euro) 12 2015 12 2015 12 2015
Margine Interesse 14.638 949 15.587
Altri ricavi netti 36.804 7.625 44.428
Totale ricavi netti 51.442 8.574 60.015
Totale Costi Operativi (40.455) (8.691) (49.145)
Risultato della gestione operativa 10.987 (117) 10.870
Risultato Ante Imposte 9.067 (117) 8.951

140

A.1 Distribuzione per settori di attività:dati economici ITALIA ESTERO TOTALE 2014
(migliaia di Euro) 12 2014 12 2014 12 2014
Margine Interesse 11.906 1.476 13.382
Altri ricavi netti 35.921 7.051 42.972
Totale ricavi netti 47.827 8.527 56.353
Totale Costi Operativi (37.584) (7.774) (45.357)
Risultato della gestione operativa 10.243 753 10.996
Risultato Ante Imposte 6.811 690 7.502

ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO

(Importi in migliaia di Euro)
ATTIVO 31/12/2015 31/12/2014* Variazioni
Assolute %
Cassa e disponibilita' liquide 22.348 18.539 3.809 20,5
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 892.185 707.064 185.121 26,2
Attività finanziarie disponibili per la vendita 355.487 391.728 -36.241 -9,3
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 81.888 40.682 41.206 n.s
Crediti verso banche 233.953 218.255 15.698 7,2
Crediti verso la clientela 363.553 430.226 -66.673 -15,5
Derivati di copertura 114 - 114 n.s
Attività materiali 52.618 53.411 -793 -1,5
Attività immateriali 4.826 4.088 738 18,1
Attività fiscali 14.244 17.467 -3.223 -18,5
Altre attività 18.735 19.335 -600 -3,1
Totale dell'attivo 2.039.951 1.900.795 139.156 7,3

Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo

PASSIVO 31/12/2015 31/12/2014* Variazioni
Assolute %
Debiti verso banche 787.668 600.708 186.960 31,1
Raccolta da clientela (1) 697.070 727.899 -30.829 -4,2
Passività finanziarie di negoziazione 316.738 332.128 -15.390 -4,6
Derivati di copertura 24.325 33.414 -9.089 -27,2
Passività fiscali 3.656 3.367 289 8,6
Altre passività 19.427 22.045 -2.618 -11,9
Trattamento di fine rapporto del personale 2.020 2.143 -123 -5,8
Fondi per rischi ed oneri 5.651 7.945 -2.294 -28,9
Totale passività 1.856.555 1.729.649 126.904 7,3
Capitale 136.994 136.875 119 0,1
Sovrapprezzi di emissione 82 - 82 n.s
Riserve 21.089 16.700 4.389 26,3
Riserve da valutazione 1.697 (1.511) 3.208 -212,3
Azioni proprie (3.706) (4.243) 537 -12,7
Patrimonio di pertinenza di terzi 21.444 19.841 1.603 8,1
Utile (perdita ) di esercizio 5.796 3.484 2.312 66,4
Patrimonio netto 183.396 171.146 12.249 7,2
Totale del passivo 2.039.951 1.900.795 139.154 7,3

(1) Comprende le Voci 20. Debiti vs clientela e 30.Titoli in circolazione degli schemi obbligatori di bilancio (circ.262 Banca d'Italia).

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo

(Importi in migliaia di Euro)
VOCI 2015 2014 Variazioni
Assolute %
Margine di interesse 15.587 13.382 2.205 16,5
Commissioni nette 25.613 21.548 4.065 18,9
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 18.202 21.834 -3.632 -16,6
Altri proventi(oneri) di gestione (2) 614 (410) 1.024 n.s
Totale ricavi netti 60.016 56.353 3.663 6,5
Spese per il personale (29.156) (27.989) -1.167 4,2
Altre spese amministrative (3) (18.099) (15.480) -2.619 16,9
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (1.890) (1.887) -3 0,1
Totale costi operativi (49.145) (45.357) -3.788 8,4
Risultato della gestione operativa 10.871 10.996 -125 -1,1
Accantonamenti netti per rischi e oneri (4) (1.077) (739) -338 45,8
Rettifiche/riprese nette di valore su crediti (650) (1.133) 483 -42,7
Rettifiche/riprese nette di valore su altre attività finanziarie e su
partecipazioni (5)
(193) (1.622) 1.429 -88,1
Utile (perdita) di esercizio al lordo delle imposte 8.951 7.502 1.449 19,3
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (3.164) (3.733) 569 -15,3
Utile (perdita) di esercizio al netto delle imposte 5.787 3.769 2.018 53,5
(Utile)/perdita di esercizio di pertinenza di terzi 9 (286) 295 n.s
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 5.796 3.484 2.312 66,4

(1) comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) coincide con la Voce 220. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) coincide con la Voce 190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie disponibili per la vendita, la Voce 130 c).Rettifiche/riprese di valore nette su altre attività finanziarie e la Voce 240. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Allegato ex art. 149-duodecies del regolamento CONSOB 11971/99

Bilancio d'esercizio Banca Profilo 2015

(in migliaia di Euro)
Tipologia dei servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
(senza
IVA)
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. Banca Profilo S.p.A. 125
Servizi di attestazione
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi TLS Associazione Professionale di
Avvocati e Commercialisti
Banca Profilo S.p.A. 10
Totale 135

Bilancio consolidato Banca Profilo 2015

(in migliaia di Euro)
Tipologia dei servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
(senza
IVA)
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A.
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
PricewaterhouseCoopers S.A.
Capogruppo Banca Profilo S.p.A.
Società Controllate
Società Controllate
125
46
178
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società Controllate 1
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi TLS Associazione Professionale di
Avvocati e Commercialisti
Banca Profilo S.p.A. 10
Totale 360

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

BANCA PROFILO SPA

Relazione del Collegio Sindacale

Signori Azionisti,

in adempimento ai propri doveri, ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429 del c.c. e con riferimento alle funzioni attribuitegli dall'art. 19 del d.lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale rassegna la relazione sull'attività svolta nel corso dell'esercizio 2015.

In premessa si segnala che, a partire dal primo febbraio c.a., il dottor Edoardo D'Andrea, nominato Presidente del Collegio dalla Assemblea del 24 aprile 2015, ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali; di conseguenza, la carica di Presidente è stata assunta dal dottor Nicola Stabile e la carica di sindaco effettivo dal membro supplente dottor Nicola Miglietta, fino alla prossima Assemblea. Successivamente, con decorrenza 18 marzo 2016, sono intervenute le dimissioni del Presidente del Consiglio di Amministrazione Dott. Guido Bastianini, sostituito dal Prof. Giorgio Di Giorgio.

Il Collegio ricorda che la Banca fa parte del Gruppo bancario Banca Profilo ed è soggetta, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c., all'attività di direzione e coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A., holding finanziaria di partecipazioni non esercente attività nei confronti del pubblico.

Il Collegio Sindacale porta all'attenzione dell'Assemblea che il Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016 ha aggiornato la "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", nella quale sono ampiamente descritti gli adeguamenti alla normativa emanata dalle Autorità di Vigilanza in tema di sistema di controlli interni, di governo societario e di retribuzioni.

Di particolare interesse per l'attività del Collegio é il "Regolamento di coordinamento e collaborazione tra le funzioni e gli organi con compiti di controllo", aggiornato di recente, che prevede, tra l'altro, un arricchimento dei flussi informativi forniti dalle funzioni aziendali di controllo verso il Collegio Sindacale. L'interazione continua con dette funzioni è facilitata dal reporting trimestrale (c.d. tableau de bord), che descrive in modo sintetico gli esiti delle attività di verifica e di monitoraggio svolte dalle Funzioni Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio e Risk Management.

Il processo di autovalutazione degli Organi Sociali è stato effettuato anche con riferimento al 2015. Il Collegio, in particolare, ha effettuato una verifica sulla propria composizione e sul proprio funzionamento. I risultati, formalizzati in un apposito documento, sono positivi con riferimento sia ai singoli membri sia all'Organo nel suo complesso.

Il Collegio ricorda, inoltre, che dal gennaio 2014 gli sono stati affidati i compiti dell'Organismo di Vigilanza ex d.lgs. 231/2001. Il "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo" è stato profondamente rivisto nel 2015 per recepire le più recenti fattispecie di reato previste dal legislatore; il testo aggiornato del MOGC è stato approvato, su proposta dell'Organismo di Vigilanza, dal Consiglio di Amministrazione in data 5 novembre 2015.

Nel corso dell'esercizio, la Banca e la controllata Arepo Fiduciaria sono state sottoposte a un'ispezione da parte dell'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia (UIF), che ha contestato il ritardo nella segnalazione di un'operazione sospetta ed alcune anomalie organizzative. Come descritto nella relazione degli amministratori, la Banca ha presentato una memoria difensiva per la prima fattispecie.

A partire dal 1° febbraio c.a., la Banca d'Italia ha disposto l'avvio su Banca Profilo di un accertamento ispettivo ai sensi dell'art. 54 TUB. L'accertamento, sebbene di carattere generale, è mirato a valutare le tematiche relative a "Governo, gestione e controllo dei rischi di mercato e operativi".

Nell'espletamento della propria attività di vigilanza e di controllo, il Collegio Sindacale si è attenuto alle norme di legge, alle disposizioni emanate in materia dalle Autorità di Vigilanza e ha tenuto conto delle norme di comportamento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili.

L'attività di verifica ha riguardato tutti i campi individuati dagli articoli 149 e 151 del TUF. In particolare:

  1. il Collegio sindacale ha partecipato a tutte le 14 riunioni del Consiglio di Amministrazione, ottenendo informazioni sull'attività svolta, che è risultata conforme alle norme di legge e dello statuto e ha partecipato all'unica Assemblea che si è tenuta nel 2015. Ha inoltre partecipato, con almeno un proprio componente, a tutte le riunioni dei Comitati endoconsiliari svoltesi nel 2015 (13 del Controllo e Rischi, 7 del Comitato Remunerazioni, 7 del Comitato Nomine);

    1. nel corso del 2015 il Collegio ha acquisito adeguate informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Banca e riscontrato, sulla base di tali informazioni, che le operazioni sono state deliberate e poste in essere in conformità alla legge e allo statuto sociale e rispondono all'interesse della Banca. Inoltre non sono manifestamente imprudenti o azzardate. Il Collegio Sindacale può, inoltre, attestare di non aver riscontrato il compimento di operazioni atipiche o inusuali;
    1. in relazione alle operazioni con parti correlate o infragruppo, il Collegio Sindacale osserva che queste sono state poste in essere nell'interesse della Banca e che è stata valutata la correttezza sostanziale delle relative condizioni da parte del Comitato Controlli e Rischi. Di esse il Consiglio di Amministrazione ha fornito illustrazione nella Relazione sulla Gestione. La disciplina è contenuta nel Regolamento, adottato in osservanza delle disposizioni Consob e delle norme emanate dalla Banca d'Italia sui Soggetti Collegati. La corretta applicazione è sostenuta da una procedura attuativa interna denominata "Gestione Operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati e/o in conflitto di interesse ex art. 136 TUB e/o nelle quali è presente un interesse dell'Amministratore ex articolo 2391 C.C." modificata il 23 ottobre 2015, integrata da un apposito applicativo informatico per il corretto e rapido censimento dei soggetti interessati. Sia la disciplina interna sia la procedura, ad avviso del Collegio, sono conformi ai principi normativi di riferimento indicati da Consob e Banca d'Italia;
    1. il Collegio Sindacale ha svolto approfonditi esami dei rapporti delle funzioni di Audit, Compliance e Antiriciclaggio e Risk Management al fine di verificare l'adeguatezza del sistema dei controlli interni. In stretto contatto con i Responsabili di dette funzioni ha anche vigilato sulla tempestiva e corretta applicazione degli aggiornamenti normativi intervenuti, formulando, quando ritenuto necessario, le opportune raccomandazioni. Negli incontri con il Responsabile della funzione Risk Management, il Collegio Sindacale ha altresì vigilato sul sistema di gestione e controllo dei rischi e sulla sua rispondenza, compreso il processo I.C.A.A.P., ai requisiti stabiliti dalla normativa della Vigilanza prudenziale. Dalla sistematica azione di monitoraggio della struttura organizzativa e del sistema dei controlli si è rilevato che il complesso delle regole e procedure interne, di cui è stato verificato il tempestivo

adeguamento alle esigenze operative, è coerente con l'articolazione del sistema delle funzioni aziendali e offre un adeguato presidio dei rischi individuati. In effetti, le relazioni annuali delle funzioni aziendali di controllo non indicano carenze nei sistemi di controllo. Le attività condotte dai Sindaci nelle materie sopra richiamate sono descritte nei verbali delle adunanze del Collegio (che, nel corso del 2015, sono state 17), debitamente trascritti sul relativo libro sociale;

    1. il Collegio Sindacale ha valutato il sistema amministrativocontabile e vigilato sulla sua adeguatezza, nonché sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione, riscontrandone la validità attraverso l'esame di documenti aziendali e lo scambio di informazioni con la società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., alla quale è attribuita l'attività di revisione legale dei conti. La società di revisione ha rilasciato in data odierna la dichiarazione con cui attesta l'inesistenza di situazioni che possano compromettere la propria indipendenza o essere causa di incompatibilità;
    1. in qualità di Comitato per il Controllo Interno di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale ha altresì svolto l'attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, mediante osservazioni dirette, effettuate nel corso delle verifiche, ottenendo puntuali informazioni dai Responsabili delle funzioni di controllo e tramite incontri periodici con la società di revisione legale. In particolare, il Collegio Sindacale ha preso visione della relazione annuale della società di revisione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale (rilasciata in data odierna), che non evidenzia alcuna carenza nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria sufficientemente importante da essere portata all'attenzione del Comitato per il Controllo Interno;
    1. il Collegio Sindacale ha tenuto incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, dai quali non sono emerse carenze nei processi operativi e di controllo che possano inficiare il giudizio di adeguatezza delle procedure amministrativo-contabili di corretta rappresentazione economico patrimoniale e finanziaria;
    1. con riferimento alle società controllate, il Collegio Sindacale ritiene adeguati i flussi informativi previsti nelle

procedure interne per consentire alla Banca di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, ai sensi dell'art. 114, comma 2 del D. Lgs. 58/98;

  1. per quanto riguarda le procedure di accertamento per valutare l'indipendenza dei propri membri, il Consiglio, come specificato nella "Relazione sul Governo societario e gli Assetti Proprietari" riferita al 31.12.2015, ha accertato nell'ambito delle verifiche condotte successivamente al rinnovo dello stesso, avvenuto ad aprile 2015, la presenza di n. 6 consiglieri in possesso del requisito di indipendenza statutariamente individuato che integra la nozione di cui agli artt. 147 ter, comma 4, 148, comma 3, D.lgs. 58/98 (TUF) e dell'art. 3.C.l del vigente Codice di Autodisciplina per le società quotate (luglio 2015).

La verifica ai sensi del Codice di Autodisciplina a valere sul Consiglio di Amministrazione nominato ad aprile 2015 è stata condotta dal Collegio Sindacale nel corso della riunione del 4 marzo 2016. In tale ambito, il Collegio ha verificato la correttezza dei criteri di accertamento seguiti dal Consiglio, ritenendo che per i suddetti n. 6 consiglieri potesse escludersi la sussistenza di situazioni tali da poterne condizionare l'autonomia di giudizio.

Successivamente, in data 17 marzo 2016, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Prof. Giorgio Di Giorgio, ha comunicato il venir meno del requisito di indipendenza.

Nel corso della riunione del 24 febbraio 2016, il Collegio ha effettuato la valutazione circa la sussistenza del requisito di indipendenza in capo ai propri componenti anche con riguardo alla nozione di cui al Codice di Autodisciplina;

    1. nel corso dell'esercizio non sono pervenute denunce ai sensi dell'art. 2408 e.e. né esposti;
    1. il Collegio Sindacale ha espresso il proprio parere, nei casi previsti dalla legge, senza rilievi.

*****

Sulla base dell'attività svolta e dei controlli effettuati, il Collegio Sindacale può affermare che l'amministrazione della Banca è avvenuta nell'osservanza delle norme di legge e di statuto e nel rispetto dei principi di corretta amministrazione.

In merito al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato e alla relativa relazione sulla gestione, il Collegio ha vigilato sulla loro generale conformità alla legge, sui criteri di formazione e sulla struttura degli stessi ed avuto attestazione, da parte della società incaricata della revisione legale dei conti, della corrispondenza delle risultanze contabili con le risultanze del bilancio, come risulta dalla relazione di revisione e giudizio sul bilancio redatta ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. n. 39/2010 e rilasciata in data odierna, che non contiene rilievi né richiami di informativa. La società di revisione ha, inoltre, formulato un giudizio di coerenza della relazione sulla gestione al bilancio.

Alla luce di quanto sopra, il Collegio Sindacale ritiene, pertanto, di poter esprimere parere favorevole all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 con la correlata relazione sulla gestione sottopostoVi dal Consiglio di Amministrazione, nonché alla proposta di destinazione dell'utile di esercizio, essendo essa coerente con l'elevato grado di patrimonializzazione della Banca.

L'ordine del giorno dell'assemblea convocata per il 26/27 aprile 2016 prevede - oltre al resoconto sull'applicazione della Politica di Remunerazione nell'esercizio 2015 - di deliberare sulla proposta di revisione della Politica di remunerazione e incentivazione del personale. Su di essa il Collegio non ha osservazioni, avendone verificato la rispondenza al quadro normativo.

A seguito delle segnalate dimissioni del dottor D'Andrea siete chiamati ai sensi degli articoli 23 e 24 dello statuto sociale a reintegrare il Collegio Sindacale per i due esercizi scadenti con l'approvazione del bilancio al 31.12.2017, come previsto al punto 4 all'ordine del giorno dell'Assemblea.

La presente relazione viene stesa e depositata in data odierna, entro il termine previsto dall'art. 2429, comma 3, del codice civile.

Milano, 31 marzo 2016

Il Presidente

f.to Nicola Stabile

I Sindaci Effettivi

f.to Sonia Ferrero

f.to Nicola Miglietta

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

BILANCIO INDIVIDUALE DI BANCA PROFILO

Relazione sulla Gestione Individuale

Andamento della gestione in sintesi

Banca Profilo chiude l'esercizio 2015 con un risultato della gestione operativa pari a 9,9 milioni di Euro, in aumento di 0,4 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2014 (+4,5%).

Da un punto di vista reddituale Banca Profilo chiude con ricavi netti per 50,6 milioni di Euro, in aumento di 3,2 milioni di Euro rispetto ai 47,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+6,8%). Il margine di interesse, pari a 15,1 milioni di Euro, si è incrementato di 2,6 milioni di Euro rispetto ai 12,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+21,3%). L'incremento è principalmente da ricondursi alla riduzione del costo del funding. Le commissioni nette pari a 22,2 milioni di Euro aumentano di 3,8 milioni di Euro (+20,8%) rispetto ai 18,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. L'incremento è da attribuirsi al contributo di alcune operazioni dell'attività di investment banking chiuse nel periodo. Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 12,7 milioni di Euro risulta in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2014 di 4,2 milioni di Euro (-25,0%). La riduzione è da attribuirsi principalmente ai minori realizzi sul comparto obbligazionario del portafoglio di banking book della Banca dovuti ai diversi scenari di mercato dei due esercizi. Gli altri proventi e oneri di gestione ammontano al 31 dicembre 2015 a 0,6 milioni di Euro di proventi mentre erano negativi al 31 dicembre 2014 per 0,4 milioni di Euro.

Il totale dei costi operativi, pari a 40,7 milioni di Euro aumenta di 2,8 milioni di Euro rispetto ai 37,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+7,4%). Sull'aggregato pesa, all'interno delle altre spese amministrative, il contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 2,1 milioni di Euro. Le spese per il personale, pari a 23,5 milioni di Euro si incrementano di 0,3 milioni di Euro rispetto ai 23,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 a seguito principalmente della maggior incidenza nel periodo della componente variabile delle retribuzioni. Le altre spese amministrative, pari al 31 dicembre 2015 a 16,2 milioni di Euro si incrementano nell'esercizio di 2,4 milioni di Euro rispetto ai 13,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+17,2%). Oltre al già citato contributo straordinario versato nel periodo per 2,1 milioni di Euro, sono aumentate nell'esercizio le spese consulenziali legate al mondo dei canali digitali e le spese per i servizi di information tecnology di alcuni provider. Le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni materiali e immateriali, pari a 1,0 milioni di Euro, aumentano di 0,2 milioni di Euro rispetto agli 0,8 milioni di Euro dello scorso esercizio. L'incremento è da attribuirsi all'inizio degli ammortamenti sugli investimenti effettuati in merito al progetto legato allo sviluppo dei canali digitali.

Gli accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri al 31 dicembre 2015 sono pari a 1,1 milioni di Euro contro gli 0,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. L'importo è in gran parte riconducibile all'evoluzione di contenziosi pregressi.

Le rettifiche di valore nette sui crediti sono pari al 31 dicembre 2015 a 0,6 milioni di Euro di costi contro gli 1,1 milioni di Euro di costi dello scorso esercizio.

Le rettifiche di valore nette su altre attività e su partecipazioni sono al 31 dicembre 2015 pari a 0,2 milioni di Euro di costi, mentre erano pari a 1,6 milioni di Euro di costi al 31 dicembre 2014. Il valore è da attribuirsi alle svalutazioni di alcune posizioni del portafoglio AFS.

L'utile pre tasse si attesta quindi a 8,1 milioni di Euro contro i 6,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+32,5%) che al netto di 3,1 milioni di Euro di imposte, pari ad un tax rate del 38,7%, porta ad un utile al netto di imposte pari a 4,9 milioni di Euro, in aumento di 2,6 milioni di Euro (+107,3%) rispetto al risultato dello scorso esercizio.

Commento ai Dati Patrimoniali

Nelle tabelle seguenti sono riportati e commentati i principali aggregati patrimoniali al 31 dicembre 2015 di Banca Profilo, raffrontati coni dati dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014. I dati riportati nelle seguenti tabelle sono espressi in migliaia di Euro.

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2015 31/12/2014* Assolute %
Attività finanziarie 1.296.570 1.095.488 201.082 18,4
Crediti verso banche 186.108 168.436 17.672 10,5
Crediti verso clientela 357.639 421.952 -64.313 -15,2
Totale Attivo 1.923.357 1.773.055 150.302 8,5
Passività finanziarie 340.625 365.814 -25.189 -6,9
Raccolta da clientela 620.850 639.478 -18.628 -2,9
Debiti verso banche 787.389 598.657 188.732 31,5
Patrimonio netto 152.590 145.259 7.331 5,0

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Attività

Il totale dell'attivo, pari a 1.923,4 milioni di Euro in aumento di 150,3 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2014 (+8,5%%).

Le attività finanziarie crescono nell'esercizio di 201,1 milioni di Euro (+18,4%).

Variazioni
Descrizione 31/12/2015 31/12/2014 Assolute %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 892.302 707.094 185.208 26,2
Attività finanziarie per la negoziazione - Altre attività per cassa 632.882 481.636 151.246 31,4
Attività finanziarie per la negoziazione - Derivati finanziari e su crediti 259.420 225.458 33.962 15,1
Attività finanziarie disponibili per la vendita 322.268 347.712 -25.444 -7,3
Attività finanziarie per la vendita - Partecipazioni 1.473 1.576 -103 -6,5
Attività finanziarie per la vendita - Altre attività finanziarie 320.795 346.136 -25.341 -7,3
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 81.887 40.681 41.206 n.s.
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Altre attività finanziarie 81.887 40.681 41.206 n.s.
Derivati di copertura 114 - 114 n.s.
Derivati di copertura 114 - 114 n.s.
Totale 1.296.570 1.095.488 201.083 18,4

Le Attività finanziarie detenute per la negoziazione comprendono: a) i titoli di debito e di capitale destinati all'attività di negoziazione di breve periodo; b) gli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione, ivi inclusi quelli oggetto di rilevazione contabile separata dagli strumenti strutturati complessi nei quali sono incorporati. Il loro ammontare al 31 dicembre 2015 è pari a 892,3 milioni di Euro. Rispetto al 31 dicembre 2014 la voce si è incrementata di 185,2 milioni di Euro (+26,2%).

Le attività finanziarie disponibili per la vendita, diminuiscono di 25,4 milioni di Euro nell'esercizio (- 7,3%), passando da 347,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 a 322,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2015.

Il portafoglio delle attività finanziarie detenute fino a scadenza, al 31 dicembre 2015 ha un valore di 81,9 milioni di Euro. Il portafoglio è composto da due titoli di stato italiano. La differenza rispetto al saldo dello scorso esercizio è dovuta all'acquisto effettuato nell'anno.

L'aggregato dei crediti verso banche presenta un incremento di 17,7 milioni di Euro (+10,5%).

CREDITI VERSO BANCHE Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2015 31/12/2014 Assolute %
Conti correnti 24.265 25.395 - 1.130 -4,4
Depositi vincolati 110.688 124.688 - 14.000 -11,2
Pronti contro termine attivi 46.541 13.808 32.733 n.s.
Altri titoli di debito 4.614 4.545 69 1,5
Crediti verso banche 186.108 168.436 17.672 10,5

All'interno dell'aggregato la crescita è dovuta all'incremento delle operazioni in pronti contro termine che passano dai 13,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 46,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2015. Risultano in riduzione i conti correnti, pari a 24,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 contro i 25,4

milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (-4,4%) e i depositi vincolati pari a 110,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 contro i 124,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. I titoli di debito sono costituiti dai titoli obbligazionari riclassificati il 1° luglio 2008 e nel 2010 dalla voce "Attività Finanziarie detenute per la Negoziazione" alla voce "Crediti e Finanziamenti" in relazione alla modifica allo IAS 39 e presentano un saldo sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno.

L'aggregato crediti verso clientela al 31 dicembre 2015 è pari a 357,6 milioni di Euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2014 di 64,3 milioni di Euro (-15,2%).

CREDITI VERSO CLIENTELA Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2015 31/12/2014* Assolute %
Totale Conti correnti 193.318 173.954 19.364 11,1
Mutui 12.617 13.465 - 848 -6,3
Altri crediti e finanziamenti 96.345 185.299 - 88.954 -48,0
Impieghi vivi alla clientela 302.281 372.718 -70.437 -18,9
Altre operazioni - Depositi a garanzia operatività in derivati 54.812 48.057 6.755 14,1
Attività deteriorate 546 1.177 - 631 -53,6
Altri impieghi alla clientela 55.358 49.234 6.124 12,4
Crediti verso clientela 357.639 421.952 -64.313 -15,2

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

I crediti vivi nei confronti della clientela si riducono di 70,4 milioni di Euro (-18,9%). Il saldo dei conti correnti sale di 19,4 milioni di Euro (+11,1%) passando dai 174,0 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 193,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2015; l'ammontare dei mutui, pari a 12,6 milioni di Euro si decrementa di 0,8 milioni di Euro rispetto ai 13,5 milioni del 31 dicembre 2014 mentre si riducono di 89,0 milioni di Euro (-48,0%) gli " altri crediti e finanziamenti" passando dai 185,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 96,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2015. Le attività deteriorate passano dagli 1,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 agli 0,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2015 (-53,6%).

L'aggregato Partecipazioni al 31 dicembre 2015 accoglie le società controllate iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. I dati relativi alle società partecipate sono di seguito elencati.

Denominazioni Totale Attivo Ricavi totali Utile
(perdita)
Patrimonio
Netto(1)
Valore di
Bilancio
Capitale
Sociale
Quota di
partecipazione
Tipo di
rapporto (2)
A. Imprese controllate in via esclusiva 196.175 14.112 875 81.143 51.448 38.418
Profilo Real Estate S.r.l. 54.064 1.971 588 25.685 25.245 25.000 100,00 1
Banque Profile de Gestion S.A. 139.882 10.778 23 - 54.164 26.053 13.318 60,41 1
Arepo fiduciaria S.r.l. 2.229 1.363 310 1.294 150 100 100,00 1
B. Imprese controllate in modo congiunto
C. Imprese sottoposte ad influenza notevole
Totale 196.175 14.112 875 81.143 51.448 38.418
(1) C omprensivo del risultato di periodo

(2) tipo di rapporto

1) maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

L'aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2015 a 10,9 milioni di Euro, in riduzione del 21,3% rispetto al 31 dicembre 2014, ed è prevalentemente costituito dalle attività fiscali anticipate che ammontano a 8,8 milioni di Euro e sono rappresentate da imposte anticipate sulle perdite fiscali 2009 e pregresse, nonché sulle altre differenze temporanee deducibili, quali gli effetti fiscali sulla valutazione dei titoli available for sale. La probabilità di recupero delle imposte anticipate sulle perdite fiscali è stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese, mentre per la quota di imposte anticipate riveniente dalla valutazione del portafoglio titoli available for sale si ritiene ragionevole il recupero tramite il mantenimento del possesso dei titoli stessi.

Passività

I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2015 a 787,4 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 598,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+31,5%).

I debiti verso clientela al 31 dicembre 2015 sono pari a 620,9 milioni di Euro in diminuzione di 18,6 milioni di Euro (-2,9%) rispetto ai 639,5 milioni di Euro riferiti al 31 dicembre 2014.

RACCOLTA DA CLIENTELA Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2015 31/12/2014 Assolute %
Conti correnti 402.779 376.403 26.376 7,0
Depositi vincolati 2.190 500 1.690 n.s.
Pronti contro termine ed altri finanziamenti 75.885 177.573 - 101.688 -57,3
Altri debiti 139.997 85.002 54.995 64,7
Debiti verso clientela 620.850 639.478 -18.628 -2,9
Raccolta da clientela 620.850 639.478 -18.628 -2,9

La riduzione è principalmente da attribuirsi al saldo dei pronti contro termine e altri finanziamenti, che passano dai 177,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 75,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2015. Aumentano i depositi vincolati che passano dagli 0,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 ai 2,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2015. Aumenta anche il saldo della raccolta proveniente dall'operatività in conti correnti che passa dai 376,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 402,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2015 (+7,0%).

Le passività finanziarie di negoziazione si riducono di 16,1 milioni di Euro, attestandosi a 316,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 contro i 332,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (-4,8%).

I derivati di copertura presentano al 31 dicembre 2015, un saldo di 24,3 milioni di Euro di valutazioni negative, in riduzione di 9,1 milioni di Euro rispetto ai 33,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 e sono posti a copertura del rischio di tasso di titoli presenti nel portafoglio disponibile per la vendita.

Le altre passività al 31 dicembre 2015 ammontano a 16,7 milioni di Euro, in diminuzione di 2,1 milioni di Euro (-11,1%) rispetto ai 18,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. La voce comprende altre partite da regolare con banche e clientela che si sono sistemate in data successiva al 31 dicembre 2015.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2015, comprendente l'utile del periodo pari a 4,9 milioni di Euro, ammonta a 152,6 milioni di Euro. L'aumento di 7,3 milioni di Euro rispetto ai 145,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+5,0%) è da attribuirsi principalmente alla movimentazione delle riserve da valutazione legate al portafoglio Available for sale e al contributo del risultato dell'esercizio, superiore di 2,6 milioni di Euro rispetto a quello del 31 dicembre 2014.

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 137,0 milioni di Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.

Nell'ambito del piano di stock option di Banca Profilo, nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre 2015, sono state esercitate 646.236 stock option della tranche assegnata gratuitamente il 30 marzo 2012, con contestuale emissione di altrettante azioni ordinarie. Per effetto di tale esercizio, il capitale sociale versato e sottoscritto di Banca Profilo S.p.A. è passato dai precedenti 136.875.428,5 Euro del 31 dicembre 2014, corrispondenti a 677.351.620 azioni ordinarie, prive del valore nominale, agli attuali 136.994.027,9 Euro corrispondenti a 677.997.856 azioni ordinarie, prive del valore nominale.

La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:

PATRIMONIO NETTO Variazioni
(migliaia di euro) 31/12/2015 31/12/2014 Assolute %
Capitale 136.994 136.875 119 0,1
Sovrapprezzi di emissione 82 - 82 100,0
Riserve 12.286 12.368 - 82 -0,7
Riserve da valutazione 1.996 (2.123) 4.119 n.s.
Azioni proprie (3.706) (4.243) 537 -12,7
Utile (perdita ) di esercizio 4.939 2.382 2.557 107,3
Patrimonio netto 152.590 145.259 7.331 5,0

Al 31 dicembre 2015 il coefficiente patrimoniale di Base individuale CET 1 Capital Ratio, calcolato senza considerare il risultato del periodo nei Fondi Propri, è pari al 26,5%.

Commento ai Risultati Economici

(Importi in migliaia di Euro)
Variazioni
VOCI DEL CONTO ECONOMICO 2015 2014 Assolute %
Margine di interesse 15.067 12.423 2.644 21,3
Commissioni nette 22.248 18.416 3.832 20,8
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 12.696 16.924 -4.228 -25,0
Altri proventi(oneri) di gestione (2) 572 (417) 989 n.s.
Totale ricavi netti 50.582 47.347 3.235 6,8
Spese per il personale (23.465) (23.199) -266 1,1
Altre spese amministrative (3) (16.237) (13.849) -2.388 17,2
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (964) (811) -153 18,8
Totale Costi Operativi (40.665) (37.859) -2.806 7,4
Risultato della gestione operativa 9.917 9.487 430 4,5
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) (1.100) (662) -438 66,2
Rettifiche/riprese nette di valore su crediti (569) (1.122) 553 -49,3
Rettifiche/riprese nette di valore su altre attività finanziarie e su
partecipazioni (5)
(193) (1.622) 1.429 -88,1
Utile di esercizio al lordo delle imposte 8.054 6.081 1.973 32,5
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (3.116) (3.698) 582 -15,7
Utile di esercizio al netto delle imposte 4.939 2.382 2.557 107,3

(1) Comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) Coincide con la Voce 190. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) Coincide con la Voce 160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie disponibili per la vendita, la Voce 130 c).Rettifiche/riprese di valore nette su altre attività finanziarie e la Voce 210. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

Margine di interesse

Il valore del margine di interesse al 31 dicembre 2015 è di 15,1 milioni di Euro, in aumento di 2,6 milioni di Euro (21,3%) rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. La riduzione del costo della raccolta ha più che compensato la riduzione del rendimento medio degli attivi.

MARGINE DI INTERESSE Variazioni
(migliaia di euro) 12 2015 12 2014 Assolute %
Interessi attivi e proventi assimilati 17.868 19.196 - 1.328 -6,9
Interessi passivi e oneri assimilati (2.801) (6.773) 3.972 -58,6
Margine di interesse 15.067 12.423 2.644 21,3

Gli interessi attivi passano dai 19,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 17,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2015, in diminuzione di 1,3 milioni di Euro (-6,9%). La riduzione è principalmente da attribuirsi alla minore redditività del portafoglio di banking book di Banca Profilo, nell'attuale scenario dei tassi. Gli interessi passivi, pari a 2,8 milioni di Euro sono in diminuzione di 4,0 milioni di Euro (-58,6%) rispetto ai 6,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. La riduzione è principalmente da attribuirsi alla riduzione del costo del funding.

Altri Ricavi Netti

Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2015 sono pari a 35,5 milioni di Euro e registrano un incremento di 0,6 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre del 2014 (+1,7%). Le principali componenti dell'aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.

ALTRI RICAVI NETTI Variazioni
(migliaia di euro) 12 2015 12 2014 Assolute %
Commissioni attive 23.953 20.222 3.731 18,5
Commissioni passive (1.706) (1.806) 100 -5,6
Commissioni nette 22.248 18.416 3.832 20,8
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi 12.696 16.924 - 4.228 -25,0
Altri proventi (oneri) di gestione 572 (417) 989 n.s
Totale Altri Ricavi Netti 35.515 34.924 591 1,7

Le commissioni nette registrano nel periodo un aumento di 3,8 milioni di Euro (+20,8%) passando dai 18,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 ai 22,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2015. Il risultato è dovuto al contributo apportato dall'attività di investment banking attiva su diverse operazioni nel periodo. Rispetto allo scorso esercizio risultano incrementate anche le commissioni di consulenza avanzata mentre si sono ridotte le commissioni di raccolta ordini, performance e collocamento.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 12,7 milioni di Euro e registra una riduzione, rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio di 4,2 milioni di Euro (-25,0%). La riduzione è principalmente da attribuirsi ai minori realizzi sul comparto obbligazionario del portafoglio di banking book.

L'aggregato degli altri proventi e oneri di gestione registra un saldo positivo di 0,6 milioni di Euro. La stessa voce era negativa per 0,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2014. Al netto delle poste straordinarie presenti nelle voci dell'esercizio 2014 per 0,9 milioni di Euro di costi e dell'esercizio 2015 per 0,3 milioni di Euro di costi, la voce si incrementa per i maggiori proventi legati ai recuperi di spesa.

Costi operativi

Il totale dei costi operativi ammonta a fine 2015 a 40,7 milioni di Euro contro i 37,9 di fine 2014, in aumento anno su anno di 2,8 milioni di Euro (+7,4%).

COSTI OPERATIVI E RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA Variazioni
(migliaia di euro) 12 2015 12 2014 Assolute %
Spese per il personale (23.465) (23.199) - 266 1,1
Altre spese amministrative (16.237) (13.849) - 2.388 17,2
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (964) (811) - 153 18,8
Costi operativi (40.665) (37.859) -2.806 7,4
Risultato della gestione operativa 9.917 9.487 430 4,5

All'interno dell'aggregato le spese del personale si incrementano di 0,3 milioni di Euro (+1,1%) in parte dovuto al maggior peso della componente variabile delle retribuzioni.

Le altre spese amministrative, pari a 16,2 milioni di Euro sono in aumento di 2,4 milioni di Euro (+17,2%) a causa principalmente del contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 2,1 milioni di Euro al netto del quale l'incremento scenderebbe al 2,4%. Il restante aumento è legato ai costi consulenziali

sostenuti nell'ambito del progetto "canali digitali" e all'incremento delle spese per i servizi di information tecnology di alcuni provider.

L'ammontare delle rettifiche di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali pari a 1,0 milioni di Euro, è in aumento rispetto agli 0,8 milioni dello scorso esercizio. L'incremento è da attribuirsi all'inizio degli ammortamenti sugli investimenti effettuati in merito al progetto legato allo sviluppo dei canali digitali.

Il risultato della gestione operativa di Banca Profilo e delle sue controllate è pari al 31 dicembre 2015 a 9,9 milioni di Euro, in aumento di 0,4 milioni di Euro rispetto ai 9,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. Il risultato risente del contributo di 2,1 milioni di Euro versato al Fondo Nazionale di Risoluzione al netto del quale si sarebbe registrata una crescita del 26,2%.

Accantonamenti e rettifiche

UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO AL LORDO DELLE IMPOSTE Variazioni
(migliaia di euro) 12 2015 12 2014 Assolute %
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (1.100) (662) - 438 66,2
Rettifiche/riprese di valore nette su crediti (569) (1.122) 553 -49,3
Rettifiche/riprese nette di valore su altre attività finanziarie e su partecipazioni (193) (1.622) 1.429 -88,1
Totale accantonamenti e rettifiche (1.863) (3.407) 1.544 -45,3
Risultato corrente al lordo delle imposte 8.054 6.081 1.973 32,5

Gli accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri al 31 dicembre 2015 sono pari a 1,1 milioni di Euro contro gli 0,7 milioni di Euro del 31 dicembre 2014. L'importo è in gran parte riconducibile all'evoluzione di contenziosi pregressi.

Le rettifiche di valore nette sui crediti sono pari al 31 dicembre 2015 a 0,6 milioni di Euro di costi contro gli 1,1 milioni di Euro di costi dello scorso esercizio.

Le rettifiche di valore nette su altre attività e su partecipazioni sono al 31 dicembre 2015 pari a 0,2 milioni di Euro di costi, mentre erano pari a 1,6 milioni di Euro di costi al 31 dicembre 2014. Il valore è da attribuirsi alle svalutazioni di alcune posizioni del portafoglio AFS.

L'utile pre tasse si attesta quindi a 8,1 milioni di Euro contro i 6,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+32,5%).

Utile di esercizio

Le imposte sul reddito sono per l'esercizio 2015 pari a 3,1 milioni di Euro, pari ad un tax rate del 38,7%.

UTILE DELL'ESERCIZIO Variazioni
(migliaia di euro) 12 2015 12 2014 Assolute %
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (3.116) (3.698) 582 -15,7
Utile dell'esercizio al netto delle imposte 4.939 2.382 2.557 107,3

Banca Profilo chiude l'esercizio 2015 con un utile netto di 4,9 milioni di Euro contro 2,4 milioni di Euro del 31 dicembre 2014 (+107,3%).

Altre Informazioni Rilevanti

La presente Relazione del Bilancio di Banca Profilo S.p.A. contiene esclusivamente il commento sull'andamento delle gestione della Banca. Per tutte le altre informazioni richieste dalle vigenti disposizioni di Legge si rimanda alla Relazione sulla Gestione consolidata, parte integrante del presente documento, o alla Nota Integrativa del Bilancio Individuale.

In particolare si rimanda alla Relazione sulla Gestione Consolidata per quanto riguarda le attività di Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC, cui sono sottoposte Banca Profilo e le sue controllate di diritto italiano, per cui si rimanda al paragrafo "Altre Informazioni Rilevanti".

Si rimanda invece alla Nota Integrativa Individuale per quanto riguarda:

  • le informazioni sui rischi finanziari ed operativi, illustrati nella sezione E;
  • le informazioni sul patrimonio, sezione F;

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC). Nella sezione H si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario della Banca in essere al 31 dicembre 2015 con le partecipate e con le altre parti correlate. In questa sede si ritiene tuttavia dare informativa delle principali operazioni con parti correlate effettuate nel corso dell'esercizio.

Nel corso del mese di febbraio si è concluso il collocamento delle azioni per la quotazione sul mercato telematico Star di Banzai, primo operatore nazionale di e-commerce e player nell'editoria verticale, per il quale Banca Profilo è stata joint global coordinator nel processo di quotazione sul segmento. Banzai è parte correlata di Banca Profilo in quanto società anch'essa partecipata indirettamente dal Fondo di Private Equity Sator.

Banca Profilo ha affiancato in qualità di finacial advisor, alcuni azionisti di Petrovalves (società italiana specializzata nella produzione di valvole per oleodotti e gasdotti) per la vendita della società stessa, che si è conclusa nel mese di giugno. Tra gli azionisti di Petrovalves figurava Arepo PV, società controllata indirettamente anch'essa dal Fondo di Private Equity Sator.

Infine, ai sensi dell'articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relativa al sistema di Corporate Governance si rimanda all'apposito documento "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all'indirizzo: www.bancaprofilo.it;

Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllate

Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob 11971, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2 del Regolamento di Borsa circa l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 36 del Regolamento Mercati Consob

Banca Profilo, in qualità di società quotata controllante una società avente sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea – Banque Profil de Géstion S.A. – che riveste significativa rilevanza ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento Mercati Consob, ha istituito una specifica procedura che assicura il rispetto delle previsioni di cui alla citata disciplina in materia di presidi di controllo e di flussi informativi tra la società controllata non comunitaria e la società quotata italiana.

Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 37 del Regolamento Mercati Consob

A far data dal 6 luglio 2009 Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c. Con riferimento a quanto prescritto dall'articolo 37 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1,

lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo, successivamente al rinnovo del Consiglio di Amministrazione avvenuto in occasione dell'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2011, ha istituito i comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazioni.

Altre informazioni

Relativamente a quanto illustrato in sede di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014 in merito alla vertenza in atto tra Banca Profilo e CONSOB relativa a due contestazioni ricevute ai sensi dell'art.187-ter del D. Lgs 58/98 per presunta manipolazione del mercato e, ai sensi dell'art. 187-novies e degli articoli 190 e 195 del D. Lgs 58/98, per presunte carenze nei presidi di rilevazione e segnalazione delle operazioni sospette di abusi di mercato, nel corso dell'esercizio 2015 sono proseguite ulteriori attività, anche giudiziarie, finalizzate a ribadire la correttezza dei comportamenti tenuti ed ottenere l'archiviazione dei procedimenti.

In conseguenza di ciò si segnala che, in data 7 ottobre 2015 Banca Profilo ha ricevuto Atto di Accertamento da parte di Consob con il quale, in merito alle contestazioni ai sensi dell'art.187 quinquies del D. Lgs 58/1998, nei confronti di un esponente apicale, nonché coerentemente nei confronti della Banca, all'esito del procedimento sanzionatorio non sono stati ritenuti sussistenti i presupposti per l'applicazione di sanzioni. La Consob ha invece deliberato di applicare a due dipendenti della Banca, ai sensi degli articoli 187-ter comma 3 lettera a) e b) e 187-quater comma 1 del D. Lgs. 58/98, sanzioni amministrative pecuniarie complessivamente pari a 220.000 Euro e sanzioni amministrative interdittive accessorie per complessivi dieci mesi. Banca Profilo è obbligata in solido per il pagamento della sanzione pecuniaria. Nella convinzione della correttezza dell'operato dei suoi dipendenti, la Banca ha presentato ricorso alla Corte d'Appello avverso i descritti provvedimenti. L'intero importo è stato comunque accantonato nell'esercizio. Successivamente, in data 29 ottobre 2015, Banca Profilo ha ricevuto ulteriore Atto di Accertamento da parte di Consob, con il quale, in relazione a violazioni dell'art. 187-novies del D.Lgs 58/1998, sono state comminate sanzioni amministrative pecuniarie a due esponenti della Banca complessivamente pari a 20.000 Euro. Banca Profilo, ai sensi dell'articolo 195 comma 9 del D. Lgs. N.58/98 risulta obbligata in solido per il pagamento della sanzione con obbligo di regresso. Anche in relazione a questo atto, nella convinzione della correttezza dell'operato dei suoi esponenti, la Banca ha presentato ricorso alla Corte d'Appello avverso i descritti provvedimenti.

Si informa che a seguito di accertamenti ispettivi condotti nel periodo dal 26 maggio 2015 al 3 luglio 2015 presso Banca Profilo, conclusisi in data 21 ottobre 2015 a seguito della ricezione delle informazioni e dei chiarimenti richiesti, l'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia (UIF), in data 20 gennaio 2016, ha contestato a Banca Profilo e a un suo dipendente la carenza di tempestività nella segnalazione di operazioni sospette ai sensi dell'art.41 del d.lgs 231/07. Di tale violazione è chiamato a risponderne in proprio un dipendente della Banca e in solido la Banca stessa. Nelle more della conclusione del processo sanzionatorio Banca Profilo, nell'assoluta convinzione della correttezza del suo operato e in quella del suo dipendente, ha presentato le sue deduzione difensive nei termini previsti di legge.

Si segnala che a partire dal 1 febbraio 2016 ha preso avvio presso Banca Profilo un accertamento ispettivo da parte di Banca d'Italia, ai sensi dell'art 54, Decreto Legislativo 1.9.93, n.385.

Proposta di destinazione degli utili

"Signori Azionisti,

vista la Relazione Finanziaria Annuale 2015, il Consiglio di Amministrazione vi propone:

I) di approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, nel suo complesso e nelle singole appostazioni che lo compongono, nonché la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione relativa a tale esercizio.

II) di destinare l'utile netto di esercizio, pari ad Euro 4.938.626 nel seguente modo:

  • quanto ad Euro 493.863 a Riserva Legale;

  • quanto ad Euro 3.985.601 agli Azionisti a titolo di Dividendo in ragione di Euro 0,006 per azione, al lordo delle ritenute di legge, se applicabili. Il dividendo è stato calcolato su un totale di 677.997.856 azioni costituenti il capitale sociale della società, al netto delle 13.730.996 azioni proprie detenute alla data del 10 marzo 2016 in cui il Consiglio di Amministrazione formula la presente proposta. Sulle azioni proprie detenute non spetta il dividendo ai sensi dell'art. 2357-ter c.c..

  • quanto all'importo residuo di Euro 459.162 ad Altre Riserve;

Qualora il numero di azioni proprie dovesse modificarsi entro la data di convocazione dell'Assemblea ordinaria di Banca Profilo, la presente proposta di destinazione degli utili sarà coerentemente riformulata;

e

III) di mettere in pagamento il dividendo il 4 maggio 2016, con stacco della cedola n. 17 al 2 maggio 2016, secondo le risultanze dei conti al termine della giornata contabile del 3 maggio 2016 (record date per il dividendo)."

La proposta di destinazione degli utili sopra riportata risulta in linea con le Raccomandazioni della Banca Centrale Europea del 17 dicembre 2015 essendo assicurato il costante rispetto sia dei requisiti patrimoniali minimi regolamentari sia dei requisiti patrimoniali aggiuntivi ad esito della chiusura del processo di revisione prudenziale (SREP). Sono inoltre rispettati i limiti della riserva di conservazione prevista.

PROSPETTI CONTABILI INDIVIDUALI

Stato Patrimoniale Individuale

Voci dell'attivo 31/12/2015 31/12/2014*
10
Cassa e disponibilita' liquide
151.401 147.211
20
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
892.302.257 707.094.484
40
Attività finanziarie disponibili per la vendita
322.267.800 347.712.116
50
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
81.886.695 40.681.438
60
Crediti verso banche
186.107.685 168.435.587
70
Crediti verso clientela
357.638.671 421.951.895
80
Derivati di copertura
113.528 -
100 Partecipazioni 51.448.034 51.448.034
110 Attività materiali 756.579 718.627
120 Attività immateriali 3.461.435 2.723.046
di cui:
- avviamento 1.682.243 1.682.243
130 Attività fiscali 10.902.795 13.862.322
a) correnti 2.081.556 2.225.223
b) anticipate 8.821.239 11.637.099
di cui alla L. 214/2011 1.878.498 1.849.048
150 Altre attività 16.319.931 18.280.368
Totale dell'attivo 1.923.356.814 1.773.055.128

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2015 31/12/2014*
10
Debiti verso banche
787.388.822 598.657.483
20
Debiti verso clientela
620.850.359 639.478.358
40
Passività finanziarie di negoziazione
316.300.003 332.399.779
60
Derivati di copertura
24.325.013 33.413.911
80
Passività fiscali
a) correnti
b) differite
2.016.875
796.630
1.220.245
1.692.324
1.501.708
190.616
100 Altre passività 16.698.147 18.785.949
110 Trattamento di fine rapporto del personale 1.990.343 2.121.911
120 Fondi per rischi ed oneri:
b) altri fondi
1.197.000
1.197.000
1.246.001
1.246.001
130 Riserve da valutazione 1.996.184 (2.123.451)
160 Riserve 12.285.852 12.367.904
170 Sovrapprezzi di emissione 81.558 -
180 Capitale 136.994.028 136.875.429
190 Azioni proprie (-) (3.705.996) (4.242.878)
200 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 4.938.626 2.382.408
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.923.356.814 1.773.055.128

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Conto Economico Individuale

Voci 2015 2014
10
Interessi attivi e proventi assimilati
17.867.884 19.196.140
20
Interessi passivi e oneri assimilati
(2.800.870) (6.773.037)
30
Margine di interesse
15.067.014 12.423.103
40
Commissioni attive
23.953.268 20.222.088
50
Commissioni passive
(1.705.731) (1.805.957)
60
Commissioni nette
22.247.537 18.416.131
70
Dividendi e proventi simili
3.980.593 2.501.162
80
Risultato netto dell'attività di negoziazione
289.809 1.719.889
90
Risultato netto dell'attività di copertura
292.802 92.984
100 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 8.133.015 12.610.118
a) crediti - 253.940
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 8.133.015 12.356.178
120 Margine di intermediazione 50.010.771 47.763.388
130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (762.363) (2.744.122)
a) crediti (568.892) (1.122.481)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (193.471) (1.621.641)
140 Risultato netto della gestione finanziaria 49.248.407 45.019.266
150 Spese amministrative: (43.314.711) (40.410.339)
a) spese per il personale (23.464.749) (23.199.389)
b) altre spese amministrative (19.849.962) (17.210.950)
160 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (1.100.303) (662.453)
170 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (258.716) (253.476)
180 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (705.025) (557.509)
190 Altri oneri/proventi di gestione 4.184.710 2.945.362
200 Costi operativi (41.194.045) (38.938.415)
250 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle
imposte
8.054.362 6.080.851
260 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (3.115.735) (3.698.443)
270 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle
imposte
4.938.626 2.382.408
290 Utile(Perdita) d'esercizio 4.938.626 2.382.408
Utile base per azione 0,007 0,004
Utile diluito per azione 0,007 0,003

Prospetto della Redditività Complessiva

Voci 12 2015 12 2014
10. Utile (Perdita) d'esercizio 4.938.626 2.382.408
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza
rigiro a conto economico
40. Piani a benifici definiti 25.326 (145.122)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro
a conto economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.094.309 2.512.165
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 4.119.635 2.367.043
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 9.058.261 4.749.451

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale

Allocazione risultato
Variazioni dell'esercizio
esercizio precedente
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 1.1.2014 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Emissione nuove azion Acquisto azioni proprie straordinaria dividendi
Distribuzione
Variazione strumenti
di capitale
Derivati su proprie
azioni
Stock options complessiva al
31.12.2014
Redditività
Patrimonio netto al
31.12.2014
Capitale 136.794.106 - - 81.323 - - - - - - 136.875.429
a) azioni ordinarie
b) altre azioni
136.794.106
0
-
-
-
-
- 81.323
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
136.875.429
0
Sovrapprezzi di emissione 0 - - 0 - - - - - - - 0
Riserve 10.485.311 240.342 - 1.513.170 - - - - - 129.082 - 12.367.905
a) di utili
b) altre
10.485.311
0
240.342
-
-
-
1.513.170
-
- - -
-
-
-
-
-
129.082
-
-
-
12.367.905
0
Riserve da valutazione -4.490.495 - - - - - - - - - 2.367.043 -2.123.451
Strumenti di capitale 0 - - - - - - - - - - 0
Azioni proprie -2.737.961 - - -1.504.917 - - - - - - -4.242.878
Utile (Perdita ) del periodo 2.230.416 -240.342 -1.990.074 2.382.408 2.382.408
Patrimonio netto 142.281.377 - -1.990.074 8.253 81.323 - - - - 129.082 4.749.451 145.259.412

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 2014

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 2015

Allocazione risultato
Variazioni dell'esercizio
esercizio precedente
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 1.1.2015 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Acquisto azioni proprie straordinaria dividendi
Distribuzione
Variazione strumenti di
capitale
Derivati su proprie
azioni
Stock options Redditività complessiva
al 31.12.2015
Patrimonio netto al
31.12.2015
Capitale 136.875.429 118.599 136.994.028
a) azioni ordinarie
b) altre azioni
136.875.429
-
118.599 136.994.028
-
Sovrapprezzi di emissione - -46 81.604 81.558
Riserve 12.367.904 389.608 - 314.349 - - - - - -786.009 12.285.852
a) di utili
b) altre
12.367.904
-
389.608 314.349 -786.009 12.285.852
-
Riserve da valutazione -2.123.451 4.119.635 1.996.184
Strumenti di capitale - -
Azioni proprie -4.242.878 536.882 -3.705.996
Utile (Perdita ) del periodo 2.382.407 -389.608 -1.992.800 4.938.626 4.938.626
Patrimonio netto 145.259.411 - -1.992.800 851.185 200.204 - - - - -786.009 9.058.261 152.590.253

Rendiconto Finanziario Individuale (metodo diretto)

A. ATTIVITA' OPERATIVA Importo
1. Gestione 2015
7.487.002
2014
6.716.985
- interessi attivi incassati 17.867.884 19.196.140
- interessi passivi pagati (2.800.870) (6.773.037)
- dividendi e proventi simili 3.980.593 2.501.162
- commissioni nette 22.247.537 18.416.131
- spese per il personale (22.642.479) (22.419.919)
- altri costi (20.660.455) (16.153.514)
- altri ricavi 12.610.527 15.648.464
- imposte e tasse (3.115.735)
(151.413.649)
(3.698.443)
(4.504.139)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (185.207.774)
25.250.844
(113.764.519)
50.898.037
- attività finanziarie disponibili per la vendita (41.205.257) 49.392.896
- attività finanziarie detenute sino alla scadenza 63.744.331 (97.664.327)
- crediti verso clientela - 10.000.000
- crediti verso banche : a vista (18.802.229) 97.903.450
- crediti verso banche : altri crediti (113.528) 12.590
- derivati di copertura 4.919.963 (1.282.266)
- altre attività 148.130.162 (16.217.945)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (30.000.000) 15.000.000
- debiti verso banche : a vista 224.712.923 (76.542.670)
- debiti verso banche : altri debiti (18.627.999) 60.080.997
- debiti verso clientela 0 0
- titoli in circolazione (16.099.775) 19.036.869
- passività finanziarie di negoziazione
- derivati di copertura (9.088.898) (15.445.088)
- altre passività (2.766.090) (18.348.054)
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa 4.203.515 (14.005.099)
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da
0 0
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendite di attività materiali
- vendite di attività immateriali
- vendite di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da (1.740.082) (943.393)
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività materiali (296.668) (458.467)
- acquisti di attività immateriali (1.443.414) (484.926)
- acquisti di rami d'azienda
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento (1.740.082) (943.393)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA 2.392.214 595.626
- emissioni/acquisti di azioni proprie 536.882 (1.504.917)
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità 1.855.332 2.100.543
2.392.214 595.626
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 4.855.648 (14.352.866)
RICONCILIAZIONE
Voci di Bilancio 31/12/2015 31/12/2014
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 13.142.368 27.495.234
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 4.855.648 (14.352.866)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 17.998.016 13.142.368

NOTA INTEGRATIVA INDIVIDUALE

PARTE A – Politiche Contabili

A.1 – PARTE GENERALE

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio d'esercizio di Banca Profilo è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali International Accounting Standard (IAS) e International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea in base alla procedura prevista dal Regolamento CE n. 1606/2002 nonchè secondo le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC). Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d'Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il bilancio d'esercizio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Banca. In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio d'esercizio è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d'Italia, gli importi dei Prospetti contabili sono espressi in unità di Euro, così come quelli indicati nella Nota Integrativa sono espressi in migliaia di Euro.

Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell'entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 Gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate. Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.

Il bilancio d'esercizio è redatto nel rispetto del principio della competenza economica ed utilizzando il criterio del costo storico modificato in relazione alla valutazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione, quelle disponibili per la vendita, quelle valutate al fair value, e di tutti i contratti derivati in essere e di talune passività finanziarie aventi specifiche caratteristiche, la cui valutazione è stata effettuata in base al principio del "fair value o valore equo". Compensazioni tra attività e passività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se richiesto o consentito da un Principio o da una sua Interpretazione. I principi generali adottati nella redazione del bilancio, che risultano i medesimi applicati per il bilancio dell'esercizio precedente, sono di seguito illustrati.

a) Continuità aziendale

Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale; attività, passività ed operazioni «fuori bilancio» sono state valutate secondo valori di funzionamento.

b) Competenza economica

Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

c) Coerenza di presentazione

Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica -ove possibile- in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché' le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti "Il Bilancio bancario: schemi e regole di compilazione".

d) Aggregazione e rilevanza

Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.

e) Divieto di compensazione

Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle banche.

f) Informativa comparativa

Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.

Si dà inoltre atto che i principi e criteri contabili utilizzati ai fini della redazione del presente bilancio sono omogenei con quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio dell'esercizio precedente ad eccezione dei seguenti principi o modifiche la cui applicazione è divenuta obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2015.

Di seguito si riportano i Regolamenti con i quali sono stati omologati alcune modifiche a quelli esistenti.

  • Regolamento n. 634 del 13 giugno 2014 – IFRIC 21

L'interpretazione fornisce le disposizioni per la contabilizzazione dei tributi non rientranti nell'applicazione dello IAS 12 e in accordo con lo IAS 37.

  • Regolamento n. 1361 del 18 dicembre 2014 – IFRS 3,13 e IAS 40

Con il presente Regolamento è stato omologato il ciclo dei miglioramenti 2011-2013 con il quale vengono forniti una serie di chiarimenti metodologici, volti anche ad eliminare possibili incongruenze. I Principi contabili interessati sono:

  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali
  • IFRS 13 Valutazione del fair value
  • IAS 40 Investimenti immobiliari

L'introduzione dei nuovi regolamenti non ha comportato impatti per la Banca.

Principi contabili che entreranno in vigore nei prossimi esercizi

Come richiesto dallo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, vengono di seguito indicati, e brevemente illustrati i nuovi principi e le interpretazioni già emessi ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non ancora applicabili.

  • Regolamento n. 28/15 del 17 dicembre 2014 – IFRS 2,3,8 e IAS 16,24,37,38,39

Con il presente Regolamento è stato omologato il ciclo dei miglioramenti 2010-2012 con il quale vengono forniti una serie di chiarimenti metodologici, volti anche ad eliminare possibili incongruenze. I Principi contabili interessati sono:

  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali

  • IFRS 8 Settori operativi

  • IAS 16 Immobili impianti e macchinari
  • IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate
  • IAS 37 Accantonamenti passività e attività potenziali
  • IAS 38 Attività immateriali
  • IAS 39 Strumenti finanziari:rilevazione e valutazione

La data obbligatoria di entrata in vigore della modifiche è prevista a partire dall'esercizio 2016

  • Regolamento n. 29/15 del 17 dicembre 2014 – IAS 19

IAS 19 – Benefici per i dipendenti

Il regolamento prevede alcune modifiche relativamente alle modalità di contabilizzazione dei contributi a carico dei dipendenti, quando il loro ammontare non è correlato al numero di anni di servizio. La data obbligatoria di entrata in vigore della modifiche è prevista a partire dall'esercizio 2016.

  • Regolamento n. 2173 del 24 novembre 2015 – IFRS 11

IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto

Il regolamento prevede delle integrazioni all' IFRS 11 che stabiliscono i principi di contabilizzazione per l'acquisizione di una "joint operation" che costituisce un'attività aziendale ai sensi dell'IFRS 3.

La data obbligatoria di entrata in vigore della modifiche è prevista a partire dall'esercizio 2016

  • Regolamento n. 2231 del 2 dicembre 2015 IAS 16,38
    • IAS 16 Immobili, Impianti e macchinari

IAS 38 – Attività immateriali

Il regolamento prevede alcune modifiche/integrazioni allo IAS 16 e allo IAS 38, con le quali vengono forniti chiarimenti sui metodi di ammortamento considerati accettabili.

La data obbligatoria di entrata in vigore della modifiche è prevista a partire dall'esercizio 2016

  • Regolamento n. 2343 del 15 dicembre 2015 – Ciclo annuale miglioramenti "2012 – 2014"

Con il presente Regolamento è stato omologato il ciclo dei miglioramenti 2012-2014 con il quale vengono forniti una serie di chiarimenti metodologici, volti anche ad eliminare possibili incongruenze. I Principi contabili interessati sono:

  • IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate;
  • IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative;
  • IAS 19 Benefici ai dipendenti;
  • IAS 34 Bilanci Intermedi

La data obbligatoria di entrata in vigore della modifiche è prevista a partire dall'esercizio 2016

  • Regolamento n. 2441 del 18 dicembre 2015 IAS 27
    • IAS 27 Bilancio separato

Il regolamento prevede alcune modifiche/integrazioni allo IAS 27 con le quali viene introdotta la possibilità di contabilizzare una partecipazione in società controllate, collegate e joint venture, anche nel bilancio separato, secondo il metodo del patrimonio netto descritto nello IAS 28.

La data obbligatoria di entrata in vigore della modifiche è prevista a partire dall'esercizio 2016

  • Regolamento n. 2406 del 18 dicembre 2015 – IAS 1

IAS 1 – Presentazione del bilancio

Il regolamento prevede alcune modifiche/integrazioni allo IAS con l'obiettivo di migliorare l'efficacia, la comprensione e la comparabilità dell'informativa fornita dal bilancio.

Segnaliamo inoltre i nuovi principi che lo IASB ha già emanato ma che devono ancora essere omologati dall'Unione Europea:

IFRS 9 - Strumenti Finanziari

L'IFRS 9 rappresenta il completamento della prima delle tre fasi del progetto per la sostituzione dello IAS 39 - Strumenti finanziari: Rilevazione e misurazione, avente come principale obiettivo quello di ridurne la complessità. L'ambito di applicazione dell'IFRS 9 è stato ristretto alle sole attività finanziarie: per la classificazione e la valutazione delle passività finanziarie il riferimento rimane per il momento lo IAS 39. La data di entrata in vigore dell' IFRS 9 è prevista per non prima del 1 gennaio 2018.

IFRS 15 – Ricavi generati dai contratti con la clientela

Il principio IFRS 15 è stato emanato con l'obiettivo di dare un quadro di riferimento omogeneo applicabile a tutti i contratti commerciali, per la rilevazione dei ricavi, ad eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari. Il nuovo principio andrà quindi a sostituire i precedenti principi di riferimento (IAS 18, IAS 11, IFRIC 13, IFRIC 15, IFRIC 18, SIC 31). Il principio inoltre amplia l'informativa obbligatoria da fornire nelle note al bilancio, in termini quantitativi e qualitativi. La data di entrata in vigore dell' IFRS 15 è prevista a partire dal 1 gennaio 2018.

IFRS 16 – Leasing

Il principio IFRS 16 introduce un nuovo criterio di contabilizzazione per i contratti di leasing, sia per i locatori che per i locatari. Il nuovo principio contabile prevede che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari" o siano essi operativi. Il nuovo principio andrà quindi a sostituire lo IAS 17.

Il nuovo IFRS 16 entrerà in vigore dal 1 gennaio 2019, ma l'applicazione anticipata è consentita purché sia adottato anche l'IFRS 15.

Riclassifiche effettuate in esercizi precedenti ai sensi del principio contabile internazionale IAS 39

Si evidenzia che nel mese di ottobre 2008 lo IASB aveva apportato alcune modifiche allo IAS 39 con riferimento alla classificazione degli strumenti finanziari. Le modifiche sono state omologate dalla Commissione Europea in data 15 ottobre 2008 con Regolamento n.1004/2008.

Tali modifiche consentono la possibilità di riclassificare in presenza di determinate condizioni alcuni strumenti finanziari dalla categoria strumenti finanziari di negoziazione ad altre categorie previste dallo IAS 39 nonché dalla categoria attività finanziarie disponibili per la vendita al comparto crediti e finanziamenti. Per le riclassifiche operate antecedentemente al 1° Novembre 2008, in virtù dell'eccezionale situazione di crisi dei mercati finanziari, è stato consentito di utilizzare i valori al 1° luglio 2008.

In relazione alla crisi che aveva colpito i mercati finanziari Banca Profilo aveva ritenuto opportuno utilizzare tale facoltà e, a far data dalla rendicontazione trimestrale al 30 settembre 2008, ha riclassificato alcuni titoli obbligazionari non governativi non quotati su mercati attivi precedentemente classificati nella categoria attività finanziarie detenute per la negoziazione trasferendoli alla categoria Crediti e finanziamenti e conseguentemente valutandoli al costo ammortizzato al netto di eventuali perdite di

valore. Per maggiori informazioni si rimanda alla Sezione A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in data 10 marzo 2016 ha preso in esame il progetto di bilancio d'esercizio e ne ha autorizzato la pubblicazione.

Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una trattazione di carattere generale in tema di evoluzione dopo la chiusura dell'esercizio, si comunica che successivamente al 31 dicembre 2015 e fino alla data di approvazione della presente relazione non si sono verificati fatti o eventi tali da comportare una rettifica delle risultanze del bilancio al 31 dicembre 2015.

Sezione 4 - Altri aspetti

Attività di direzione e coordinamento

Banca Profilo è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell'art. 2497 e seguenti c.c..

Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca e le altre società del gruppo con Arepo BP sono indicati nella "Parte H – Operazioni con parti correlate" alla quale si rinvia.

Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2015 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall'art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt'oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2014.

Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio d'esercizio.

La redazione del bilancio d'esercizio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;

La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio d'esercizio. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni delle note illustrative.

Modalità di determinazione del fair value dei titoli

A. Titoli quotati in mercati attivi

Nel caso in cui un titolo sia ritenuto quotato in un mercato attivo, considerando come tale un mercato ove i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni, la quotazione di mercato del titolo alla data di valutazione costituisce senz'altro la migliore rappresentazione del suo fair value. Di conseguenza, nel caso di quotazione su un mercato regolamentato attivo, il titolo è valutato in base all'ultimo prezzo disponibile rilevato sul mercato di negoziazione.

Qualora un titolo sia trattato su più mercati regolamentati, è utilizzato il prezzo rilevato sul mercato più vantaggioso tra quelli ai quali la Banca ha immediato accesso. Nel caso di quotazione su un circuito di contrattazione non regolamentato, il titolo è valutato sulla base della mediana dei prezzi delle contribuzioni rilevanti disponibili alla data di valutazione4 .

Il prezzo di mercato utilizzato è:

  • il prezzo bid, nel caso di posizione netta aperta in acquisto ("posizione netta lunga");
  • il prezzo ask, nel caso di posizione netta aperta in vendita ("posizione netta corta");
  • il prezzo mid, nel caso di strumento finanziario gestito "a libro", coerentemente alla valutazione di tutti gli altri strumenti derivati che compongono detto "libro", in quanto i titoli costituiscono gli strumenti per ottenere posizioni compensate agli andamenti del mercato (c.d. offsetting position).

Nel caso di titoli negoziati in mercati attivi, ma non regolamentati, di norma i prezzi sono rilevati su Bloomberg, nella pagina Historical Price ("HP"): la mediana è calcolata tra tutte le contribuzioni rilevanti disponibili5 .

B. Titoli non quotati in mercati attivi

Nel caso in cui, in base ai criteri sopra evidenziati, un titolo non possa essere ritenuto quotato in un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del fair value considerando tutte le informazioni di mercato rilevanti che sono in qualche modo disponibili e privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato a quello di parametri non osservabili sul mercato. Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, sono tenuti in considerazione i seguenti criteri:

  • a. prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • b. valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno: non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, tali prezzi sono considerati con particolare cautela e sottoposti comunque a verifica da parte della Banca;
  • c. valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo sulla base di curve di tasso comprensive di uno spread ritenuto appropriato in relazione al rischio emittente e alla liquidità del titolo; per la determinazione dello spread, sono presi a riferimento gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità oppure quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese); periodicamente (e al momento dell'acquisto iniziale), il Risk Management calibra la tecnica di valutazione e ne verifica la validità utilizzando prezzi di operazioni correnti di mercato osservabili o basati su qualsiasi dato osservabile di mercato disponibile.

Il Risk Management verifica la significatività delle fonti di valutazione utilizzate confrontando, a fronte di ogni operazione di vendita, il prezzo realizzato con quello relativo all'ultima valorizzazione effettuata, depurata della variazione di prezzo eventualmente riconducibile all'andamento generale di fattori di mercato rilevanti.

Opzione per il consolidato fiscale

Banca Profilo e le società controllate, Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl hanno aderito al cosidetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la

4 Nei casi in cui siano disponibili contribuzioni che rappresentino già una media dei prezzi di diversi broker (ad es., contribuzioni

ICMA), sono utilizzate tali contribuzioni 5 La definizione di contribuzione rilevante è quella data al punto e) del paragrafo precedente.

consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente un unico debito/credito d'imposta.

Revisione legale

Il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è stato sottoposto a revisione legale da parte di PricewaterhouseCoopers SpA.

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio d'esercizio. L'esposizione dei principi adottati è effettuata con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle poste dell'attivo e del passivo.

1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Sono stati classificati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura, in particolare:

  • i titoli di debito quotati e non quotati;
  • i titoli di capitale quotati;
  • i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
  • i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.

Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:

a) il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;

b) non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;

c) sarà regolato ad una data futura.

Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute.

Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:

  • le caratteristiche economiche e i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore

Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l'IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.

Banca Profilo ha classificato in tale categoria (c.d. Fair value Through Profit or Loss - FVPL) i titoli di debito e di capitale destinati all'attività di negoziazione di breve periodo, gli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione, inclusi quelli oggetto di rilevazione contabile separata dagli strumenti strutturati complessi nei quali sono incorporati. Non possono essere effettuati trasferimenti dal portafoglio di negoziazione ad altri portafogli e viceversa, fatta eccezione per i trasferimenti consentiti dall'Amendement allo IAS 39 dell'ottobre 2008.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento", mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla "data di sottoscrizione".

Gli strumenti del portafoglio di negoziazione sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico. Eventuali derivati impliciti presenti in contratti complessi non strettamente correlati agli stessi ed aventi le caratteristiche per soddisfare la definizione di derivato vengono scorporati dal contratto primario e valutati al fair value, come attività finanziarie detenute per la negoziazione, mentre al contratto primario è applicato il criterio contabile proprio di riferimento. Tale separazione avviene se:

  • le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche ed ai rischi del contratto primario;
  • gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
  • gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.

Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.

Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò la Banca ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè :

  • il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo: la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
  • il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l'utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali: prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo; valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca; valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.

Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri

(certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.

Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value del portafoglio di negoziazione, sono classificati nel Risultato netto dell'attività di negoziazione (voce 80 di conto economico).

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.

2 - Attività finanziarie disponibili per la vendita

(a) Criteri di classificazione

Nella presente categoria sono incluse le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come Crediti e finanziamenti, attività finanziarie detenute sino alla scadenza e attività finanziarie detenute per la negoziazione e valutate al fair value rilevato a conto economico.

Ne fanno parte i titoli destinati alla vendita in tempi generalmente meno brevi di quelli dei titoli di negoziazione o comunque disponibili per la cessione a terzi e le partecipazioni di minoranza diverse da quelle allocate nel portafoglio di negoziazione. In particolare, vengono incluse in questa voce le interessenze azionarie non gestite con finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto.

Banca Profilo ha collocato in questa categoria, oltre ai titoli di debito le partecipazioni di minoranza possedute (Profilo Holding S.p.A., First Capital S.p.A. e Value Investments SICAR S.C.A.) diverse dai possessi azionari relativi all'attività di trading classificati invece nel portafoglio di negoziazione

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla "data di regolamento".

Gli strumenti finanziari disponibili per la vendita sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi. Se l'iscrizione avviene a seguito di riclassificazione da altre Attività, il valore di iscrizione è rappresentato dal fair value al momento del trasferimento.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell'I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto denominata "Riserva da valutazione" sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore; al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico nella voce 100. "Utili/perdite da cessione o riacquisto".

Il fair value viene determinato analogamente a quanto già illustrato per le attività finanziarie detenute per la negoziazione; i titoli di capitale per i quali non è possibile definire in maniera attendibile il fair value

vengono mantenuti al costo. Il fair value dei fondi di private equity é rappresentato dall'ultimo "net asset value" disponibile.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. Per l'accertamento di situazioni che comportino una perdita per riduzione di valore e la determinazione del relativo ammontare, la Banca, facendo uso della sua esperienza valutativa, utilizza tutte le informazioni a sua disposizione che si basano su fatti che si sono già verificati e su dati osservabili alla data di valutazione.

In relazione ai titoli di debito, le informazioni che si considerano principalmente rilevanti ai fini dell'accertamento di eventuali perdite per riduzione di valore sono le seguenti:

  • esistenza di significative difficoltà finanziarie dell'emittente, testimoniate da inadempimenti o mancati pagamenti di interessi o capitale;
  • probabilità di apertura di procedure concorsuali;
  • scomparsa di un mercato attivo sugli strumenti finanziari;
  • peggioramento delle condizioni economiche che incidono sui flussi finanziari dell'emittente;
  • declassamento del merito di credito dell'emittente, quando accompagnato da altre notizie negative sulla situazione finanziaria di quest'ultimo.

Con riferimento ai titoli di capitale, le informazioni che si ritengono rilevanti ai fini dell'evidenziazione di perdite per riduzioni di valore includono anche la verifica dei cambiamenti intervenuti nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui l'emittente opera.

Ai fini dell'applicazione del principio IAS 39, paragrafo 61, la Banca ha individuato le seguenti soglie di impairment, al raggiungimento delle quali la diminuzione di fair value (FV) di uno strumento di capitale quotato in un mercato attivo classificato in AFS è ritenuta significativa o prolungata e quindi indicativa di una oggettiva riduzione di valore:

    1. riduzione del FV rispetto al costo superiore al 40%;
    1. riduzione del FV rispetto al costo, per un periodo superiore ai 18 mesi;

Alla presenza di tali evidenze, le perdite di valore, pari alla differenza negativa fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati recuperabili, vengono imputate direttamente a conto economico nella voce "130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di b) attività finanziarie disponibili per la vendita" scaricando la variazione cumulata e precedentemente iscritta a patrimonio nella specifica Riserva già citata. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di eventi verificatisi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, sempre nella voce 130 sopra citata, nel caso di titoli di debito o crediti, ed a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale. L'ammontare della ripresa non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

In relazione ai titoli di debito classificati disponibili per la vendita la rilevazione dei relativi rendimenti in base alla tecnica del costo ammortizzato è iscritta in bilancio in contropartita del conto economico, analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei cambi. Le variazioni dei cambi relative agli strumenti di capitale disponibili per la vendita sono invece rilevati nell'ambito della specifica riserva del patrimonio netto.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie "disponibili per la vendita" è imputato a conto economico nella voce 100 utili (perdite) da cessione o riacquisto di b) attività finanziarie disponibili per la vendita.

3 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

(a) Criteri di classificazione

Nelle attività finanziarie detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity – HTM) sono classificati i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, che si ha intenzione e capacità di detenere sino a scadenza.

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla "data del regolamento". All'atto della rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari classificati nella presente categoria sono iscritti ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione derivi da riclassificazione dalle "Attività disponibili per la vendita" il fair value dell'attività rilevata al momento del trasferimento viene assunto come nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.

Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevate nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.

In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. Alla presenza di tali perdite, la differenza fra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso d'interesse effettivo originario, viene imputata a conto economico nella Voce 130. Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza; nella stessa voce sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalla stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.

4 - Crediti

(a) Criteri di classificazione

I Crediti e finanziamenti sono le attività finanziarie non quotate verso clientela e banche, sia erogate direttamente che acquistate da terzi, aventi pagamenti fissi o comunque determinabili e che non state classificate all'origine tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, detenute per la negoziazione o designate al fair value fatta eccezione per le attività finanziarie riclassificate in tale categoria in relazione all'amendement allo IAS 39 dell'ottobre 2008 già citato nella Sezione 2 della Parte Generale.

I crediti e i finanziamenti sono iscritti nelle voci "60 Crediti verso banche" e "70 Crediti verso clientela". Vi rientrano tutti gli impieghi con clientela e con banche ivi comprese le operazioni di pronti contro termine ed i margini di variazione presso organismi di compensazione a fronte di operazioni su contratti derivati. Nella voce crediti rientrano inoltre i titoli di debito non quotati acquistati in sottoscrizione o collocamento privato o riclassificati in tale categoria alla luce di quanto esposto precedentemente, con pagamenti determinati o determinabili, caratterizzati da una prevalenza dell'aspetto creditizio rispetto a quello finanziario ed il cui acquisto sia sostanzialmente assimilabile ad un finanziamento concesso.

(b) Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all'importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.

I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti.

Banca Profilo ha deciso di aderire alla facoltà concessa dall'emendamento allo IAS 39 precedentemente citato a far data dalla rendicontazione trimestrale al 30 settembre 2008 così come illustrato nella Sezione 2 – Principi generali di redazione. Gli effetti patrimoniali ed economici della riclassifica sono evidenziati nella Sezione A.3 – Informativa sul Fair value -.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti e finanziamenti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è il valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento complessivo, calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo, di qualsiasi differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza i flussi futuri del credito, per capitale e interesse, lungo la vita attesa del credito tenendo presente tutti i termini contrattuali dello stesso (eventuale pagamento anticipato o opzioni all'acquisto e/o simili, oneri e punti base pagati/ricevuti, costi di transazione, altri premi o sconti ecc.). Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito. Il tasso di interesse effettivo rilevato inizialmente è quello originario che viene sempre utilizzato per attualizzare i previsti flussi di cassa e determinare il costo ammortizzato, successivamente alla rilevazione iniziale.

Il criterio del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti la cui breve durata (inferiore a diciotto mesi) fa sì che l'effetto dell'applicazione del processo di attualizzazione sia di importo trascurabile. Tali crediti sono valorizzati al costo storico pari al valore nominale erogato.

Analogo criterio di valutazione viene adottato per i crediti senza una scadenza definita o a revoca.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata una verifica (c.d. impairment test) per accertare l'eventuale obiettiva evidenza che un credito o un gruppo di crediti abbia subito una riduzione di valore.

L'impairment test sui crediti prevede la fase delle valutazioni individuali o specifiche (selezione dei singoli crediti e stima delle relative perdite) e quella delle valutazioni collettive o di portafoglio (selezione del portafoglio crediti vivi aggregato in classi omogenee di rischio e stima delle relative perdite).

Rientrano nella prima categoria, oggetto di valutazione individuale, i c.d. crediti non performing. Le informazioni che si considerano principalmente rilevanti ai fini di tale verifica sono le seguenti:

  • esistenza di significative difficoltà finanziarie del debitore/emittente, testimoniate da inadempimenti o mancati pagamenti di interessi o capitale;
  • probabilità di apertura di procedure concorsuali;

  • peggioramento delle condizioni economiche che incidono sui flussi finanziari del debitore/emittente;

  • stato di difficoltà nel servizio del debito da parte del Paese di residenza del debitore/emittente;
  • declassamento del merito di credito del debitore/emittente, quando accompagnato da altre notizie negative sulla situazione finanziaria di quest'ultimo;
  • situazione congiunturale di singoli comparti merceologici.

Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie in essere. Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), la Banca fa riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d'Italia.

I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito é pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile

valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero é previsto entro breve durata non vengono attualizzati.

Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali.

Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce "130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di a) crediti".

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengono meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa. Le riprese di valore sono iscritte a conto economico nella voce 130 già citata e non possono in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva attuata selezionando il portafoglio in classi omogenee con caratteristiche simili in termini di rischio di credito, settore di appartenenza e tipologia di garanzia cui vengono applicati i tassi di perdita desumibili da dati storici dell'azienda, se disponibili, oppure da dati storici di sistema.

E' prevista una ulteriore classificazione di dettaglio denominata "Esposizioni oggetto di concessioni", riferita a quelle esposizioni creditizie che sono state oggetto di concessioni e che devono essere ricondotte, a seconda delle loro caratteristiche, o tra i "crediti deteriorati" o tra i "crediti in bonis" seguendone i rispettivi criteri valutativi. In questa categoria di dettaglio sono ricomprese tutte quelle esposizioni che hanno subito modifiche rispetto ai termini contrattuali iniziali o che siano state oggetto di rifinanziamento anche parziale.

Le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate al conto economico sempre nella voce 130 citata.

Ad ogni chiusura del bilancio e delle situazioni infrannuali le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono ricalcolate in modo differenziale con riferimento all'intero portafoglio crediti in bonis alla stessa data.

(d) Criteri di cancellazione

I crediti e finanziamenti vengono cancellati dalle attività in bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili o quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari dagli stessi derivanti o quando vengono ceduti con sostanziale trasferimento di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà. Per contro, qualora siano stati mantenuti i rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, questi continuano ad essere iscritti tra le attività del bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità del credito sia stata effettivamente trasferita. Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti vengono cancellati dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore dei crediti ceduti ed alle variazioni dei flussi finanziari degli stessi.

Il risultato economico della cessione di crediti e finanziamenti è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di a) crediti".

5 - Attività finanziarie valutate al fair value

Al 31 dicembre 2015 Banca Profilo non ha in portafoglio titoli strutturati classificabili in questa categoria.

6 - Operazioni di copertura

Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione della banca.

La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura é permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è :

  • chiaramente definita e documentata;
  • misurabile;
  • attualmente efficace.

Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:

  • copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;
  • copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura é iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
  • copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione é la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.

7 – Partecipazioni

(a) Criteri di classificazione

La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole.

Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

  • e) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
  • f) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
  • g) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;
  • h) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo.

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione

Tali partecipazioni in base allo IAS 27 par. 10 sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. Le perdite di valore sono imputate a conto economico nella Voce 210 "Utili/perdite della partecipazioni".

(d) Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

8 - Attività materiali

(a) Criteri di classificazione

Si tratta delle attività materiali (immobili, impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi anche gli investimenti immobiliari e i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adottato anche per gli investimenti immobiliari avendo optato per la facoltà di valutazione successiva al costo.

Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 170 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali". Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.

(d) Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità.

9 – Attività immateriali

(a) Criteri di classificazione

Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • identificabilità
  • controllo della risorsa in oggetto
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.

Nelle attività immateriali è classificato l'avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.

Le altre attività immateriali sono iscritte come tali se sono singolarmente identificabili e trovano origine in diritti legali e contrattuali.

(b) Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

(c) Criteri di valutazione

Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti così come disciplinato dallo IAS 38.

Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività con imputazione al conto economico nella voce 180 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile. Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma periodicamente sottoposte al cosiddetto impairment test. Se il valore recuperabile di ciascuna unità generatrice di flussi che include un determinato avviamento risulta inferiore al valore di carico contabile, la relativa differenza rappresenta una perdita di valore da rilevarsi a conto economico nella voce 230 "Rettifiche di valore dell' avviamento". Il valore recuperabile é dato dal più elevato tra il suo valore d'uso (valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi) ed il suo valore di vendita (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione).

Tali perdite di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.

(d) Criteri di cancellazione

Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni o quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.

10 - Attività non correnti in via di dismissione

Nella presente voce e in quella del passivo "passività associate ad attività in via di dismissione" devono essere classificate le attività non correnti o i gruppi di attività e passività in via di dismissione per i quali la vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività\passività sono valutate al minore tra il valore di carico e il loro fair value al netto di eventuali costi di cessione. I proventi e gli oneri, al netto dell'effetto fiscale, riconducibili ad attività o passività in via di dismissione sono esposti in conto economico in una voce separata.

11 - Fiscalità corrente e differita

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. Sono iscritte nella voce 130 b) dell'attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 80 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio. Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio

nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, é costituita di regola dal conto economico nella voce 260 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Banca Profilo e le società controllate Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl hanno aderito al cosidetto "consolidato fiscale nazionale" previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo Bp Spa. Con l'esercizio dell'opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d'imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente un unico debito/credito d'imposta.

12 - Fondi per rischi ed oneri

Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 120 del passivo, non sono in essere fondi interni di quiescenza e/o per obblighi simili (voce 120 a).

I fondi per rischi ed oneri - altri, voce 120 b), comprendono i fondi stanziati a fronte di obblighi gravanti sull'azienda di cui sia certo o altamente probabile il regolamento, ma per i quali esistano incertezze sull'ammontare o sul tempo di assolvimento. In particolare essi includono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali originate da un evento passato per le quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento dell'obbligazione stessa, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Laddove il regolamento é atteso a distanza di oltre dodici mesi, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. Gli accantonamenti effettuati a fronte dei fondi per rischi ed oneri sono rilevati a conto economico nella voce 160 "Accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri".

13 - Debiti e titoli in circolazione

(a) Criteri di classificazione

Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca realizza la provvista interbancaria e con clientela e la raccolta effettuata con titoli obbligazionari in circolazione, al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati".

(b) Criteri di iscrizione

Le passività in argomento vengono registrate all'atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.

(c) Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

14 - Passività finanziarie di negoziazione

(a) Criteri di classificazione

Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali "scoperti tecnici" originati dall'attività di negoziazione in titoli.

(b) Criteri di iscrizione

Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla "data di contrattazione" mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla "data di regolamento".

Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.

(c) Criteri di valutazione

Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle "attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

(d) Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.

15 - Passività finanziarie valutate al fair value

Banca Profilo non ha attualmente passività classificabili in questa voce.

16 - Operazioni in valuta

(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale

Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata da Banca Profilo corrispondente a quella propria dell'ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.

(c) Criteri di valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;

le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie disponibili per la vendita, sono rilevate a conto economico.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

17 – Attività e passività assicurative

Banca Profilo non ha attualmente attività e passività classificabili in questa voce.

18 – Altre informazioni

Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della nuova disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 110 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce 150 "Spese amministrative; a) spese per il personale"come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in una riserva di valutazione.

Azioni proprie

Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto.

Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

Costi e ricavi

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce "Crediti". I ricavi sono rilevati quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti e quando possono essere quantificati in modo attendibile. In particolare:

  • gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;
  • gli interessi di mora, eventualmente previsti in via contrattuale, sono contabilizzati a conto economico solo al momento del loro effettivo incasso;
  • i dividendi sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto a ricevere il pagamento (rileva la data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea).
  • le altre commissioni sono rilevate secondo il principio della competenza economica.

Piani di stock option ai dipendenti

I piani di stock option si suddividono in due tipologie che prevedono modalità di contabilizzazione diverse in funzione delle caratteristiche del piano:

  • equity settled: sono piani in cui al beneficiario viene concesso il diritto di acquistare azioni della società ad un prezzo prefissato qualora specifiche condizioni siano soddisfatte. In tali casi il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano con contropartita un incremento delle riserve di patrimonio netto;
  • cash settled: sono piani in cui il beneficiario riceve direttamente il controvalore monetario del beneficio derivante dall'esercizio teorico della stock option. Il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano, con contropartita un debito nello stato patrimoniale. Le quote di competenza dell'onere complessivo vengono rideterminate ad ogni chiusura sulla base dell'adeguamento della rilevazione del fair value che, a scadenza, equivale al pagamento da effettuarsi a favore del dipendente.

A.3 -INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1. Attività finanziarie riclassificate: valore di bilancio, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Tipologia di strumento finanziario Portafoglio di
provenienza
Portafoglio di
destinazione
Valore contabile
al 31.12.2015
Fair value al
31.12.2015
Componenti reddituali in assenza
del trasferimento (ante imposte)
Componenti reddituali registrate
nell'esercizio (ante imposte)
Valutative Altre Valutative Altre
Titoli di debito Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso banche 4.614 4.926 222 19 70 19
Titoli di debito Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso clientela 144 144 -144 - -144 -

La riclassifica dei titoli di cui sopra è stata effettuata in parte nell'esercizio 2008 ed in parte nell'esercizio 2010 in Banca Profilo. L'effetto dei titoli rimasti in portafoglio ed i loro effetti sono illustrati nella tabella di cui sopra. Sul portafoglio sono stati contabilizzati, nel corso dell'esercizio 2015, interessi attivi derivanti dall'adozione del metodo del costo ammortizzato per un 70 migliaia di Euro. Nel periodo sono state registrate perdite di valore su due titoli per 144 migliaia di Euro.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

I titoli riclassificati in parte nell'esercizio 2008 e in parte nell'esercizio 2010, se non riclassificati dalla voce "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", avrebbero determinato nell'esercizio 2015 proventi complessivi pari a 222 migliaia di Euro. Nel corso del 2015 non sono state effettuate riclassifiche tra portafogli.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Nel corso del 2015 non sono state effettuate riclassifiche tra portafogli.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

I flussi finanziari futuri attesi sono costituiti dal valore nominale di tutti i titoli che, a scadenza, verranno rimborsati, fatta eccezione per due di essi per i quali sono state registrate perdite di valore a carico del conto economico negli anni precedenti. Tenuto presente quanto precede l'ammontare complessivo dei flussi di cassa attesi è pari a 5,1 milioni di Euro e il tasso di interesse effettivo è pari al 1,9%.

A.4 -INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3 : tecniche di valutazione e input utilizzati

Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.

Nell'ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:

  • prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
  • valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
  • valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.

Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l'eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:

differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell'emittente di un titolo);

differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all'altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all'altro, specie in particolari condizioni di mercato).

Le valutazioni fornite dall'emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.

I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:

  • la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
  • ogni incertezza relativa all'ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
  • il rischio di credito;
  • la liquidità dello strumento;
  • la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.

Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).

Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.

Per la valutazione degli strumenti finanziari classificati come livello 3, non sono stati utilizzati input non osservabili.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano a un controvalore complessivo di 91 migliaia euro circa: essi sono stati valutati tendenzialmente sulla base del loro costo di acquisto in assenza di un fair value attendibile.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell'osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione. In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:

  • Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
  • Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati

non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;

Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell'impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un'analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.

Ai fini dell'individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:

    1. lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
    1. il prezzo espresso da quel mercato deve essere "significativo", cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.

La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l'intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:

  • volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
  • variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall'andamento dei fattori di mercato rilevanti;
  • disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell'arco dell'ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
  • nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all'1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all'1%.

Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.

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A.4.4 Altre informazioni –

La quasi totalità dell'operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. I criteri della valutazione del portafoglio derivati tengono conto di queste garanzie con particolare riferimento alla determinazione del CVA e DVA. Per l'informativa in merito al c.d. "highest and best use" richiesta dall'IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella "A.4.5.4".

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2015 31/12/2014*
Attività/Passività misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 487.709 404.593 - 393.472 313.622 -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 304.671 17.506 91 330.825 16.796 91
4. Derivati di copertura - 114 - - - -
5. Attività materiali
6. Attività immateriali
Totale 792.380 422.213 91 724.297 330.418 91
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 67.789 248.511 - 98.642 241.113 -
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura - 24.325 - - 33.414 -
Totale 67.789 272.836 - 98.642 274.527 -

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività finaniarie
valutate al fair value
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Derivati di copertura Attività materiali Attività immateriali
1.
Esistenze iniziali
0 - 91 - - -
2.
Aumenti
0 -
2.1 Acquisti
2.2 Profitti imputati a:
2.2.1 Conto Economico
- di cui: Plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto X
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento
3.
Diminuzioni
0 0
3.1 Vendite
3.2 Rimborsi
3.3 Perdite imputate a:
3.3.1 Conto Economico
- di cui Minusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto X
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4.
Rimanenze finali
0 - 91 - - -

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Non sono presenti nel bilancio della Banca passività valutate al FV su base ricorrente a livello 3.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

Attività e passività non valutate al fair value o Valore di 31/12/2015 Valore di 31/12/2014*
valutate al fair value su base non ricorrente bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute fino alla scadenza 81.887 83.348 - - 40.681 41.106
2. Crediti verso banche 186.108 - 186.108 - 168.436 168.436
3. Crediti verso la clientela 357.639 - 151.195 206.444 421.952 233.710 188.243
4. Attività materiali detenute a scopo di investimento
5. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Totale 625.634 83.348 337.302 206.444 631.069 41.106 402.145 188.243
1. Debiti verso banche 787.389 - 787.389 - 598.657 598.657
2. Debiti verso la clientela 620.850 - 620.850 - 639.478 639.478
3. Titoli in circolazione
4. Passività associate ad attività in via di dismissione
Totale 1.408.239 - 1.408.239 - 1.238.136 - 1.238.136 -
* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio della Banca.

Le attività finanziarie detenute fino alla scadenza si riferiscono a titoli governativi italiani detenuti dalla Banca. I crediti e i debiti verso banche e i debiti verso la clientela, sono stati classificati tutti a livello 2, nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 le esposizioni in mutui e finanziamenti

lombard. Le attività materiali detenute a scopo di investimento sono valutate tenendo conto della possibilità di generazione di benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo inteso come massima disponibilità a pagare il bene da parte di potenziali acquirenti

A.5 INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Al 31 dicembre 2015 non ci sono in essere operazioni che presentano un day one profit.

PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale

ATTIVO

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
a) Cassa 92 109
b) Depositi liberi presso Banche Centrali 59 38
Totale 151 147

Sezione 2 – Attività finanziarie detenute per la negoziazione – Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica.

Voci/Valori Totale Totale
31/12/2014*
Livello 1 31/12/2015
Livello 2
Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A Attività per cassa
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati 11.858 30.119 - 8.442 12.327 -
1.2 Altri titoli di debito 356.828 141.612 - 270.567 105.918 -
2. Titoli di capitale 92.464 - - 84.382 - -
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale A 461.151 171.731 - 363.391 118.245 -
B Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 di negoziazione 26.559 222.033 30.082 183.730 -
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
2. Derivati creditizi
2.1 di negoziazione 10.828 - 11.647 -
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 26.559 232.862 - 30.082 195.377 -
Totale (A+B) 487.709 404.593 - 393.472 313.622 -

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Voci/Valori Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014*
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
a)
Governi e Banche Centrali
407.249 329.516
b)
Altri enti pubblici
21 3
c)
Banche
95.599 53.742
d)
Altri emittenti
37.548 13.993
2. Titoli di capitale
a)
Banche
23.055 17.083
b)
Altri emittenti:
- imprese di assicurazione 9.523 22.897
- società finanziarie 3.155 288
- imprese non finanziarie 56.423 44.055
- altri 309 60
3. Quote di O.I.C.R. -
4. Finanziamenti
a)
Governi e Banche Centrali
b)
Altri enti pubblici
c)
Banche
d)
Altri soggetti
Totale A 632.882 481.636
B. Strumenti derivati
a)
Banche
- fair value 215.969 178.373
b)
Clientela
- fair value 43.451 47.085
Totale B 259.420 225.458
Totale (A+B) 892.302 707.094

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Sezione 4 – Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 303.574 16.862 328.855 16.009
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 303.574 16.862 328.855 16.009
2. Titoli di capitale 1.096 491 91 1.970 618 91
2.1 Valutati al fair value 1.096 491 91 1.970 618 91
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R. 154 170
4. Finanziamenti
Totale 304.671 17.506 91 330.825 16.796 91

Banca Profilo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza e le quote dei fondi chiusi detenuti.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali 311.504 331.041
b) Altri enti pubblici
c) Banche 6.300 13.723
d) Altri emittenti 2.632 100
2. Titoli di capitale
a) Banche
b) Altri emittenti:
- imprese di assicurazione
- società finanziarie 1.187 2.060
- imprese non finanziarie
- altri 491 618
3. Quote di O.I.C.R. 154 170
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale 322.268 347.712

4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica.

Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio available for sale è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all'inflazione, sono stati stipulati appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell'investimento (titolo più derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2015 su di un nozionale di titoli obbligazionari presenti nel portafoglio AFS pari a 292,7 milioni di Euro, 269,6 milioni di Euro sono soggetti a copertura specifica.

Sezione 5 – Attività finanziarie detenute sino alla scadenza – Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica;

31/12/2015 31/12/2014
VB FV VB FV
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
- strutturati
- altri 81.887 83.348 40.681 41.106
2. Finanziamenti
Totale 81.887 83.348 - - 40.681 41.106 - -

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori emittenti;

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali 81.887 40.681
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
2. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale 81.887 40.681

5.3 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza oggetto di copertura specifica;

Le posizioni in titoli classificate nel portafoglio held to maturity al 31 dicembre 2015 non sono soggette ad alcuna copertura.

Sezione 6 – Crediti verso Banche – Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Valore di Fair Value Valore di Fair Value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso Banche Centrali
1. Depositi vincolati X X X X X X
2. Riserva Obbligatoria X X X X X X
3. Pronti contro termine X X X X X X
4. Altri X X X X X X
B. Crediti verso banche 181.494 - 181.494 168.436 - 168.436
1. Finanziamenti 181.494 181.494 163.891 163.891
1.1 Conti correnti e depositi liberi 24.265 X X X 25.395 X X X
1.2 Depositi vincolati 110.689 X X X 124.688 X X X
1.3 Altri finanziamenti : X X X X X X
Pronti contro termine attivi 46.541 X X X 13.808 X X X
Leasing finanziario X X X X X X
Altri X X X X X X
2. Titoli di debito 4.614 - 4.614 4.545 - 4.545
2. 1 Titoli strutturati 4.614 X X X 4.545 X X X
2. 2 Altri titoli di debito X X X X X X
Totale 186.108 - 186.108 - 168.436 - 168.436

Relativamente ai conti correnti, depositi e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Nell'aggregato sono compresi i titoli obbligazionari emessi da Banche riclassificati dalla voce "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" alla voce "Crediti e finanziamenti" nel corso degli anni passati, in relazione alla modifica allo IAS 39.

I depositi vincolati comprendono le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali la Banca svolge l'operatività in contratti derivati.

L'aggregato include inoltre l'importo di 4,7 milioni di Euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d'Italia.

Sezione 7 – Crediti verso Clientela – Voce 70

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica.

Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni/Valori Non deteriorati Deteriorati
Acquistati
Altri
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Non deteriorati Deteriorati
Acquistati
Livello 1
Altri
Livello 2 Livello 3
Finanziamenti
1. Conti correnti 193.319 364 193.683 173.955 535 174.491
2. Pronti contro termine attivi 96.013 96.013 185.054 185.054
3. Mutui 12.617 12.617 13.465 13.465
4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto
5. Leasing finanziario
6. Factoring
7. Altri finanziamenti 55.144 38 55.182 48.301 355 48.655
Titoli di debito -
8
Titoli strutturati
9
Altri titoli di debito
144 144 287 287
Totale 357.093 - 546 -
151.195
206.444 420.775 - 1.177 233.710 188.243

I crediti verso clientela, ad esclusione dei pronti contro termine, delle attività deteriorate e dei titoli di debito sono esposti, al netto di una svalutazione collettiva pari a 175,8 migliaia di Euro determinata tenendo presente previsioni e tempi di recupero, nonché il presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie rappresentate per la quasi totalità da pegno su valori mobiliari o da altre garanzie reali.

Le attività deteriorate rilevano un'esposizione lorda di 6.352 migliaia di Euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 5.805 migliaia di Euro con una copertura superiore quindi al 91% Le attività deteriorate sono da attribuirsi a crediti in sofferenza e crediti scaduti verso clientela privata e corporate. Nell'aggregato sono compresi i titoli obbligazionari riclassificati dalla voce "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" alla voce "Crediti e finanziamenti" nel corso degli anni passati, in relazione alla modifica allo IAS 39.

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti.

Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Non deteriorati Deteriorate Deteriorate
Tipologia operazioni/Valori Acquistati Altri Acquistati Altri
1. Titoli di debito:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri emittenti
- imprese non finanziarie 287
- imprese finanziarie 144
- assicurazioni
- altri
2. Finanziamenti verso:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici 1.120 413
c) Altri soggetti
- imprese non finanziarie 63.970 9 96.975 536
- imprese finanziarie 150.216 1 204.192 1
- assicurazioni 0 0
- altri 141.787 392 119.195 353
Totale 357.093 - 546 420.775 - 1.177

Sezione 8 – Derivati di copertura – Voce 80

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli.

Livello 1 FV
31/12/2015
Livello 2
Livello 3 VN
31/12/2015
Livello 1 FV
31/12/2014
Livello 2
Livello 3 VN
31/12/2014
A. Derivati Finanziari - - -
1) Fair value
2) Flussi finanziari 114 10.600 - - -
3) Investimenti esteri
B. Derivati Creditizi - - -
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale 114 10.600 - - - -

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Fair Value Flussi Finanziari
Operazioni/Tipo di copertura Specifica
rischio di
tasso
rischio di
cambio
rischio di
credito
rischio di
prezzo
più rischi Generi Specifi Generi
1.
Attvità finanziarie disponibilli per la vendita
114 X X X
2.
Crediti
X X X X
3.
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
X X X X X
4.
Portafoglio
X
5.
Altre operazioni
X X X X X X X X
Totale attività 114
1.
Passività finanziarie
X X X X
2.
Portafoglio
X
Totale passività
1.
Transazioni attese
X X X X X X X X X
2.
Portafoglio di attività e passività finanziarie
X X X X X X

Sezione 10 – Le Partecipazioni – Voce 100

10.1 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza notevole: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede legale Sede
Operativa
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. Profilo Real Estate S.r.l. Milano Milano 100,00
2. Banque Profil de Gestion. S.A. Ginevra Ginevra 60,41
3. Arepo Fiduciaria S.r.l. Milano Milano 100,00
B. Imprese controllate in modo congiunto
C. Imprese sottoposte ad influenza notevole

10.2 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza notevole: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

Denominazioni Valore di
bilancio
Fair Value Dividendi
percepiti
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. Profilo Real Estate S.r.l. 25.245 25.685
2. Banque Profil de Gestion. S.A. 26.053 36.045
3. Arepo FIduciaria S.r.l. 150 1.294
B. Imprese controllate in modo congiunto
C. Imprese sottoposte ad influenza notevole
Totale 51.448 63.024

10.3 Partecipazioni: Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza notevole: informazioni contabili

Denominazioni Cassa e disponibilità
liquida
Attività finanziarie Attività non
finanziarie
Passività
finanziarie
Passività non
finanziarie
Rettifiche e
riprese di valore
su attività
materiali e
immateriali
Utile (Perdita)
della operatività
corrente al
lordo delle
imposte
Utile (Perdita)
della operatività
corrente al
netto delle
imposte
Utile (Perdita)
dei gruppi in via
di dismissione al
netto delle
imposte
Utile (Perdita)
d'esercizio (1)
Altre componenti
reddituali al netto
delle imposte (2)
Redditività
complessiva (3) =
(1)+ (2)
A Imprese controllate in via esclusiva
1. Profilo Real Estate S.r.l. - - 54.064 - 54.064 (554) 605 588 588 588
2. Banque Profil de Gestion. S.A. 22.197 33.545 84.139 881 139.001 (325) (117) (23) (23) (1.619) (1.642)
3. Arepo Fiduciaria S.r.l. - 1 2.227 - 2.229 0 451 310 310 310
B Imprese controllate in modo congiunto
C Imprese sottoposte ad influenza notevole
Totale 22.197 33.547 140.431 881 195.294 (879) 939 875 0 875 (1.619) (744)

Tutti i dati sono desunti dai progetti di Bilancio 2015 approvati dai Consigli di Amministrazione di ciascuna società.

Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite valore che possono essere ripristinate nel caso vengano meno i motivi che la hanno generate. La partecipazione in Banque Profil de Géstion S.A., della quale Banca Profilo detiene una quota pari al 60,41% del capitale sociale, è di gran lunga la partecipazione più rilevante. Come per il passato, la partecipazione è stata sottoposta al test di impairment ex IAS 36 secondo la procedura di seguito illustrata

Banque Profil de Géstion S.a., Banca di diritto svizzero quotata alla Borsa di Zurigo e specializzata nell'attività di private banking, è stata considerata come un'autonoma Cash Generating Unit (CGU) in considerazione della sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dall'entità rispetto ad altri gruppi di attività. Ai fini della verifica di eventuali perdite di valore della partecipazione, e quindi dell'avviamento nel bilancio consolidato, quest'anno è stato possibile determinare il valore di mercato/cessione facendo riferimento a transazioni comparabili avvenute sul mercato svizzero utilizzando quindi i multipli rivenienti da tali operazioni di M&A (tale metodologia è stata considerata più attendibile rispetto all'utilizzo dei prezzi di mercato in quanto i corsi di borsa non si ritengono rappresentativi del valore di mercato in considerazione degli scarsi volumi di negoziazione del titolo). In particolare ai fini del calcolo del valore di mercato, sono state prese in considerazione 11 operazioni aventi ad oggetto banche svizzere, effettuate tra il 2008 e il 2012 il cui multiplo medio è pari a 1,0%. Tale multiplo è stato quindi applicato alle masse di raccolta diretta ed indiretta di Banque Profil de Gestion S.A. al 31 dicembre 2015 che ammontano complessivamente a 596.600 migliaia di CHF determinando quindi un valore economico di avviamento sulle masse pari a 5.966 migliaia di CHF. Tale valore, sommato al patrimonio contabile della Società determina un fair value complessivo della partecipata pari a 64.649 migliaia di CHF che, al cambio CHF/Euro al 31 dicembre 2015 equivalgono a 59.667 migliaia di Euro. Il valore della quota di proprietà di Banca Profilo (60,41%) ammonta pertanto a 36.045 migliaia di Euro. Considerato che il valore di carico della partecipazione nel bilancio individuale di Banca Profilo è pari a 26.053 migliaia di Euro non si è proceduto ad effettuare alcuna svalutazione.

Anche sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione e crescita, il valore recuperabile della partecipazione si colloca in un range fra 35,5 e 36,5 milioni di euro.

Analisi di sensitività Delta % da caso base ‐15% ‐10% ‐5% 0% 5% 10% 15%
Multiplo GW/AUM 0,85% 0,90% 0,95% 1,00% 1,05% 1,10% 1,15%
Fair Value quota Banca Profilo 36.045 35.546 35.712 35.879 36.045 36.211 36.378 36.544

Per le altre partecipazioni, avuta presente la natura e le dimensioni delle società nonché la integrale percentuale di possesso da parte di Banca Profilo, si ritiene adeguata la procedura che determina il valore recuperabile come Patrimonio netto delle Società al 31 dicembre 2015.

10.5 Partecipazioni: variazioni annue

Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
A. Esistenze iniziali 51.448 51.448
B. Aumenti - -
B.1 Acquisti - -
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni - -
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali 51.448 51.448
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali

Sezione 11 – Attività materiali – Voce 110

11.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
1 Attività di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 25 17
d) impianti elettronici 668 670
e) altre 64 32
2 Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale 757 719

11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti elettronici Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 2.717 8.304 314 11.335
A.1 Riduzioni di valore totali nette 2.700 7.633 282 10.615
A.2 Esistenze iniziali nette 17 670 32 719
B. Aumenti :
B.1 Acquisti 18 241 38 297
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni -
C. Diminuzioni :
C.1 Vendite -
C.2 Ammortamenti 10 243 5 259
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a :
a) attività materiali detenute a scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali 25 668 64 757
D.1 Riduzioni di valore totali nette 2.710 7.877 287 10.874
D.2 Rimanenze finali lorde 2.735 8.545 351 11.631
E. Valutazione al costo

Sezione 12 - Attività immateriali - Voce 120

12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Attività/Valori Durata definita Durata indefinita Durata definita Durata indefinita
A.1 Avviamento 1.682 1.682
A.2 Altre attività immateriali
A.2.1 Attività valutate al costo:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività 1.779 1.041
A.2.2 Attività valutate al fair value:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
Totale 1.779 1.682 1.041 1.682

12.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento Altre attività immateriali: generate
internamente
Altre attività immateriali: altre Totale
Durata definita Durata indefinita Durata definita Durata indefinita
A. Esistenze iniziali 1.682 1.041 2.723
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette 1.682 1.041 2.723
B. Aumenti :
B.1 Acquisti 1.443 1.443
B.2 Incrementi di attività immateriali interne
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
a patrimonio netto
a conto economico
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni
C. Diminuzioni :
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
- Ammortamenti 705 705
- Svalutazioni
a) patrimonio netto
b) conto economico -
C.3 Variazioni negative di fair value
a patrimonio netto
a conto economico
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 1.682 1.779 3.461
D.1 Rettifiche di valore totali nette
E. Rimanenze finali lorde 1.682 1.779 3.461
F. Valutazione al costo

La voce "Avviamenti" iscritta per 1.682 migliaia di Euro è costituita dall'avviamento riveniente dall'acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004. L'avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di Euro in sede di bilancio 2008, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite durevoli di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l'indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati. L'avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d'azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Il ramo d'azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta, amministrata e gestita. Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato sia il valore d'uso sia il valore di mercato/cessione.

Il valore d'uso è stato determinato attraverso l'applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2015 ipotizzando una riduzione lineare delle stesse in un arco temporale di dieci anni. Si è poi assunta la redditività media del portafoglio sulla base della redditività media del portafoglio sulla base della redditività riscontrata nel corso del 2015. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell'attualizzazione dei redditi attesi, pari al 7,36%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model, tenendo conto di un risk-free rate pari al 1,60% (tasso BTP decennale) al 31 dicembre 2015, del fattore Beta pari a 1,153 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un market risk premium pari al 5,0%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d'uso pari a 2.040 migliaia di Euro.

Il valore di mercato/cessione del ramo, in assenza di transazioni comparabili avvenute nel corso dell'esercizio 2015 dalle quali ricavare l'avviamento mediamente pagato in relazione alle masse acquisite, è stato invece determinato sulla base dell'utilizzo di multipli rivenienti dal calcolo della media degli ultimi sei mesi dei prezzi di borsa rapportati alla massa gestita di un campione di 16 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato. Il multiplo medio scaturito dal calcolo di cui sopra pari a 1,42% è stato applicato alle masse di raccolta del ramo d'azienda rilevando un valore di mercato/cessione pari a 2.096 migliaia di Euro.

Tenuto presente quanto sopra e considerato che il valore di bilancio dell'avviamento è pari a 1.682 migliaia di Euro nel bilancio individuale non si è proceduto alla rilevazione di alcuna svalutazione. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.

In considerazione dei risultati raggiunti nel processo di impairment test, delle modalità di determinazione del valore recuperabile nonché della scarsa rilevanza dei valori residui, l'analisi di sensitività non si ritiene significativa.

12.3 Altre informazioni

Al 31 dicembre 2015 non esistono attività materiali costituite in garanzia di propri debiti e non sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali.

Sezione 13 - Le attività fiscali e le passività fiscali - Voce 130 dell'attivo e Voce 80 del passivo

13.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti 1.831 47 1.878
Avviamento - - -
Perdite fiscali 5.968 5.968
Minusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita 10 2 12
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi e altre differenze temporanee 963 963
Totale 8.772 49 8.821

13.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale
Accantonamento Trattamento fine rapporto del personale 79 79
Plusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita 945 191 1.137
Altre 5 5
Totale 1.024 196 1.220

13.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
1. Importo iniziale 10.518 11.859
2. Aumenti : 489 679
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
115 15
d) altre 374 664
2.2
2.3
Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
Altri aumenti
3. Diminuzioni : 2.316 2.020
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
2.316 2.020
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011
b) altre
4. Importo finale 8.691 10.518

Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate sulle rettifiche di valore su crediti, sugli accantonamenti al fondo rischi ed oneri e sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2015.

Le diminuzioni si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio comprensive di 2.303 migliaia di Euro per la quota di IRES corrente (80%) che, secondo la normativa in vigore dal 2011, sono compensabili con le perdite fiscali pregresse, di 13 migliaia di Euro per la quota deducibile nell'esercizio dell'avviamento e di altri costi.

Al 31 dicembre 2015, la residua quota delle imposte anticipate relativa alle perdite fiscali pregresse ammonta a 6,0 milioni di Euro, la cui probabilità di recupero è stata apprezzata anche tenendo conto delle prospettive reddituali attese.

13.3.1 Variazione delle imposte anticipate di cui alla L214/2011 (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
1. Importo iniziale 1.849 1.823
2. Aumenti 35 308
3. Diminuzioni : 6 282
3.1 Rigiri 6 282
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.878 1.849

13.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2015
Totale 31/12/2014
1. Importo iniziale 76 69
2. Aumenti : - 9
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi - 9
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre - -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni : 2 2
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri 2 2
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 74 76

13.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
1. Importo iniziale 1.119 2.443
2. Aumenti : 12 55
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 12 55
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni : 1.001 1.379
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri 1.001
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 1.379
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 130 1.119

13.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
Totale 31/12/2014
31/12/2015
1. Importo iniziale 115 358
2. Aumenti : 1.146 -
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
1.146
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni : 115 243
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
115
243
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.146 115

Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono principalmente alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto come previsto dai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie disponibili per la vendita. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene possa ragionevolmente verificarsi con il mantenimento del possesso dei titoli.

13.7 Altre informazioni

31/12/2015 31/12/2014
Attività per imposte correnti
Acconti IRES
Acconti IRAP 1.441 1.592
Altri crediti e ritenute 641 634
Totale 2.082 2.225
31/12/2015 31/12/2014
Passività per imposte correnti
Debiti IRES
Debiti IRAP 797 1.502
Altri debiti per imposte correnti
Totale 797 1.502

Sezione 15 - Altre attività - Voce 150

15.1 Altre attività: composizione

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014
Crediti per depositi cauzionali 5 5
Corrispondenti per titoli e cedole da incassare 4.257 9.267
Crediti per Consolidato fiscale 22
Crediti verso clienti e società controllate per fatture da incassare 393 265
Clienti per commissioni da incassare 1.130 938
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 1.769 2.006
Somme da incassare per cessione ramo d'azienda 341
Partite diverse e poste residuali 8.766 5.438
Totale 16.320 18.280

PASSIVO

Sezione 1 - Debiti verso banche - Voce 10

1.1 Debiti verso Banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
1. Debiti verso Banche Centrali 182.016 416.212
2. Debiti verso banche
2.1 Conti correnti e depositi liberi 6.418 42.400
2.2 Depositi vincolati 109.038 82.228
2.3 Finanziamenti :
2.3.1 Pronti contro termine passsivi 489.916 57.818
2.3.2 Altri
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
2.5 Altri debiti
Totale 787.389 598.657
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2 787.389 598.657
Fair value - livello 3
Totale Fair value 787.389 598.657

I debiti verso Banche Centrali si riferiscono alle operazioni di politica monetaria poste in essere con Banca Centrale Europea (finanziamenti in pooling). I depositi vincolati comprendono le somme ricevute a titolo di collateral dalle controparti con le quali la Banca svolge l'operatività in contratti derivati.

Sezione 2 - Debiti verso clientela - Voce 20

2.1. Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
1. Conti correnti e depositi liberi 402.778 376.403
2. Depositi vincolati 2.190 500
3. Finanziamenti
3.1 Pronti contro termine passsivi 75.885 177.573
3.2 Altri 139.997 85.002
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
5. Altri debiti -
Totale 620.850 639.478
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2 620.850 639.478
Fair value - livello 3
Fair value 620.850 639.478

Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.

Sezione 4 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40

4.1. Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica.

Totale Totale
Tipologia operazioni/Valori VN 31/12/2015
FV
FV * VN 31/12/2014*
FV
FV *
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 4 117 117 1.535 844 844
2. Debiti verso clientela 40.177 44.450 44.450 59.806 67.474 67.474
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate X X
3.1.2 Altre obbligazioni X X
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati X X
3.2.2 Altri X X
Totale A 40.181 44.567 - - 44.567 61.341 68.318 0 - 68.318
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 Di negoziazione X 23.222 236.250 - X X 22.969 227.601 - X
1.2 Connessi con la fair value option X X X X
1.3 Altri X X X X
2. Derivati creditizi
2.1 Di negoziazione X 12.261 X X 13.512 X
2.2 Conessi con la fair value option X X X X
2.3 Altri X X X X
Totale B X 23.222 248.511 - X X 22.969 241.113 - X
Totale ( A + B ) X 67.789 248.511 - X X 91.287 241.113 0 X
* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

Legenda

FV = fair value.

FV* = fair value calcolato escludendo le variazione di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

  • VN = valore nominale o nozionale.
  • L1 = Livello 1
  • L2 = Livello 2
  • L3 = Livello 3

Sezione 6 - Derivati di copertura - Voce 60

6.1 Derivati di copertura : composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

VN 2014
277.500
277.500

Legenda

VN = valore nozionale.

  • L1 = Livello 1
  • L2 = Livello 2
  • L3 = Livello 3

6.2 Derivati di copertura : composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Fair Value
Specifica
Flussi Finanziari
rischio di tasso rischio di
cambio
rischio di
credito
rischio di
prezzo
più rischi Generica Specifica Generica Investim.
Esteri
1.
Attività finanziarie disponibilli per la vendita
24.325 X X X
2.
Crediti
X X X X
3.
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
X X X X X
4.
Portafoglio
X
5.
Altre operazioni
X X X X X X X X
Totale attività 24.325
1.
Passività finanziarie
X X X X
2.
Portafoglio
X
Totale passività
1.
Transazioni attese
X X X X X X X X X
2.
Portafoglio di attivit e passività finanziarie
X X X X X X

Sezione 8 - Passività fiscali - Voce 80

Vedasi sezione 13 dell'attivo.

Sezione 10 - Altre passività - Voce 100

10.1 Altre passività : composizione

Descrizione 31/12/2015 31/12/2014
Somme da versare all'Erario per c/terzi 2.687 7.430
Somme da versare ad Istituti previdenziali 677 666
Debiti per Consolidato fiscale 576 418
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi 297 1.231
Fornitori diversi e fatture da ricevere 1.534 1.745
Somme da erogare al Personale e Amministratori 5.985 4.305
Somme da versare per acquisizione di Controllate 1.300 999
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse 2.607 334
Partite diverse e poste residuali 1.035 1.658
Totale 16.698 18.786

Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2015.

Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
A. Esistenze iniziali 2.122 1.920
B. Aumenti
B.1
Accantonamento dell'esercizio
822 779
B.2
Altre variazioni
239
C. Diminuzioni
C.1
Liquidazioni effettuate
112 47
C.2
Altre variazioni
842 769
D. Rimanenze finali 1.990 2.122
Totale 1.990 2.122

L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente così come previsto dal nuovo IAS 19 e dalla riforma della previdenza complementare. Nel punto C.2 sono indicati gli importi versati al fondo tesoreria INPS e al fondo pensione.

11.2 Altre informazioni

31/12/2015 31/12/2014
A. Esistenze iniziali 2.122 1.920
B. Aumenti
1 . Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 822 779
2
Oneri finanziari
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti
4. Perdite attuariali 200
5. Differenze cambio
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate
7. Altre variazioni 39
C. Diminuzioni
1 Benefici pagati 112 47
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate
3. Utili attuariali 35
4. Differenze cambio
5. Riduzioni
6. Estinzioni
7. Altre variazioni 807 769
D. Rimanenze finali 1.990 2.122
Totale 1.990 2.122

Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest'ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall'INPS per conto dello Stato.

Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all'analisi tecnica dell'argomento hanno stabilito che il TFR maturato dall'1.1.2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell'INPS sia da considerarsi quale "defined contribution plan" e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato "defined benefit plan" e soggetto alla metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method" (par. 67-69 dello IAS 19R).

Per quanto riguarda quindi l'ammontare di Tfr ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr tiene conto tra l'altro degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché' degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.

Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:

2015
Mortalità Tavola di sopravvivenza ISTAT 2014 per età e sesso
Requisiti di pensionamento Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dall'Assicurazione Generale Obbligatoria
Frequenza di uscita anticipata 8,10% annuo
Probabilità di anticipazione 1,00% annuo
Percentuale di TFR anticipato 70% del TFR maturato
Tasso annuo tecnico di attualizzazione Curve Euro Composite AA al 31 Dicembre 2015
Tasso annuuo di inflazione 1,5% costante
1,7% annuo per il personale impiegatizio
Tasso annuo di incremento salariale 2,3% annuo peri Quadri
2,6% annuo per i Dirigenti

La duration della passività legata al fondo TFR di Banca Profilo è 7,2.

Al 31 dicembre 2015 il valore totale del fondo TFR è pari a 1.990,3 migliaia di Euro. Come richiesto dal nuovo IAS 19, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività dell'obbligazione relativa al trattamento di fine rapporto rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariale. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione del fondo trattamento di fine rapporto, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione, gli incrementi salariali, il tasso di inflazione, la probabilità di cessazione del rapporto di lavoro e la % di richieste di anticipi sul fondo TFR di 50 punti base.

Variazione dei parametri +50 basis point -50 basis point
Nuovo importo Variazione Nuovo importo Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione 1.922.205 68.138 2.062.895 (72.552)
Variazione sugli incrementi salariali 1.990.343 0 1.990.343 0
Variazione sul tasso di inflazione 2.034.564 (44.221) 1.947.556 42.787
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto 1.994.421 (4.078) 1.977.420 12.923
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato 1.990.979 (636) 1.989.671 672

Sezione 12 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 120.

12.1 Fondi per rischi ed oneri: composizione

Voci/Valori Totale
31/12/2
Totale
31/12/2014
1. Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi per rischi ed oneri
2.1
controversie legali
860 1.123
2.2
oneri per il personale
2.3
altri
337 123
Totale 1.197 1.246

Il fondo contiene accantonamenti su cause in corso per 860 migliaia di Euro.

12.2 Fondi per rischi ed oneri: variazioni annue

Fondi di
quiescenza
Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali - 1.246 1.246
B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio 1.100 1.100
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni -
C. Diminuzioni
C.1
Utilizzo nell'esercizio
26 26
C.2
Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3
Altre variazioni
1.123 1.123
D. Rimanenze finali - 1.197 1.197

12.4Fondi per rischi ed oneri - altri fondi

Si vedano le informazioni fornite alle tabelle 12.1 e 12.2.

Sezione 14 - Patrimonio dell'impresa - Voci 130,150,160,170,180,190 e 200

14.1 Capitale e "Azioni proprie": composizione

31/12/2015 31/12/2014
1. Capitale 136.994 136.875
2. Sovrapprezzi di emissione 82 -
3. Riserve 12.286 12.368
4. (Azioni proprie) (3.706) (4.243)
5. Riserve da valutazione 1.996 (2.123)
7. Utile (perdita) d'esercizio 4.939 2.382
Totale 152.590 145.259

14.2 Capitale – Numero azioni: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 677.351.620
- interamente liberate
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie ( - ) -13.730.996
B.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 663.620.624
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni
- a pagamento:
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre 646.236
- a titolo gratuito:
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie
C. B.3 Altre variazioni
Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 664.266.860
D.1 Azioni proprie ( + ) 13.730.996
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 677.997.856
- interamente liberate
- non interamente liberate

14.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 137,0 milioni di Euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.

Nell'ambito del piano di stock option di Banca Profilo, nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre 2015, sono state esercitate 646.236 stock option della tranche assegnata gratuitamente il 30 marzo 2012, con contestuale emissione di altrettante azioni ordinarie. Per effetto di tale esercizio, il capitale sociale versato e sottoscritto di Banca Profilo S.p.A. è passato dai precedenti 136.875.428,5 Euro del 31 dicembre 2014, corrispondenti a 677.351.620 azioni ordinarie, prive del valore nominale, agli attuali 136.994.027,9 Euro corrispondenti a 677.997.856 azioni ordinarie, prive del valore nominale.

14.4 Riserve di utili: altre informazioni

Le riserve di utili sono diminuite per 82 migliaia di Euro e comprendono, la destinazione dell'utile dell'esercizio 2014, la movimentazione delle riserve legate al piano di stock option nonché la movimentazione conseguente alla valutazione al 31 dicembre 2015 delle azioni proprie in portafoglio.

Altre informazioni

1. Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni Importo 31/12/2015 Importo 31/12/2014
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria
a) Banche 303 303
b) Clientela 7.500
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale
a) Banche
b) Clientela 10.717 7.389
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi
a) Banche
i)
a utilizzo certo
35.889 3.608
ii)
a utilizzo incerto
b) Clientela
i)
a utilizzo certo
65.620 187.001
ii)
a utilizzo incerto
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione 824.953 626.376
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi 14.500 8.500
6) Altri impegni 139.882 139.740
Totale 1.091.865 980.417

Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.

Gli impegni sottostanti ai derivati su crediti si riferiscono a Banca Profilo e sono costituiti da credit default swap per vendite di protezione per un valore nozionale di 825 milioni di Euro. Si precisa che Banca Profilo ha in essere anche credit default swap per acquisti di protezione per un valore nozionale di 869 milioni di Euro. Le attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi si riferiscono al deposito effettuato per la partecipazione al mercato New MIC. Negli altri impegni sono comprese le opzioni put vendute dalla Banca.

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli Importo 31/12/2015 Importo 31/12/2014
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 531.086 388.917
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 245.471 343.324
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 81.698 40.681

Le attività costituite a garanzia sono rappresentate per 202.332 migliaia di Euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d'Italia; per 150.262 migliaia di Euro sono titoli dati a garanzia per l'adesione al MIC; per 424.671 migliaia di Euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi e per 80.988 migliaia di Euro sono titoli a garanzia di altre operazioni.

4. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
a) Acquisti
1. regolati 326.686
2. non regolati
b) Vendite
1. regolate 332.780
2. non regolate
2. Gestioni di portafogli
a) individuali 889.349
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria
( escluse le gestioni di portafogli)
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli
b) titoli di terzi in deposito (escluse le gestioni patrimoniali): altri
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli 2.194.023
c) titoli di terzi depositati presso terzi 2.194.023
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 947.896
4. Altre operazioni 1.663.180

5.Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.

Ammontari correlati non oggetto
di compensazione in bilancio
Forme tecniche Ammontare lordo delle
attività finanziarie (a)
Ammontare delle
passivita' finanziarie
compensato in bilancio
(b)
Ammontare netto
delle attività
finanziarie riportato
in bilancio (c=a-b)
Strumenti
finanziari (d)
Depositi di
contante
ricevuti in
garanzia (e)
Ammontare
netto
31/12/2015
(f=c-d-e)
Ammontare
netto
31/12/2014
1. Derivati 232.478 232.478 91.224 141.254 115.976
2. Pronti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altre
Totale 31/12/2015 232.478 232.478 91.224 141.254 X
Totale 31/12/2014 194.492 194.492 78.516 X 115.976

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) inscritti nella voce di stato patrimoniale "attività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti inscritti nelle voci "debiti verso banche" e "debiti verso clientela".

6. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi quadro di compensazione o ad accordi similari.

Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Forme tecniche Ammontare lordo
delle passività
finanziarie (a)
Ammontare
delle attività
finanziarie
compensato in
bilancio (b)
Ammontare netto
delle passività
finanziarie
riportato in
bilancio (c=a-b)
Strumenti
finanziari (d)
Depositi di
contante dati in
garanzia (e)
Ammontare
netto
31/12/2015
(f=c-d-e)
Ammontare
netto
31/12/2014
1. Derivati 272.721 272.721 135.534 137.187 116.922
2. Pronti contro termine
3. Prestito titoli
4. Altre
Totale 31/12/2015 272.721 272.721 135.534 137.187 X
Totale 31/12/2014 273.880 273.880 156.958 X 116.922

In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) inscritti nella voce di stato patrimoniale "passività finanziarie detenute per la negoziazione" e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti inscritti nelle voci "crediti verso banche" e "crediti verso clientela".

7. Operazioni di prestito titoli

Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli con controparti bancarie, che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2015 è pari a 0,5 milioni di Euro di prestito titoli attivo e 58,8 milioni di Euro di prestito titoli passivo.

PARTE C – Informazioni sul Conto Economico

Sezione 1 - Gli interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziame
nti
Altre
Operazioni
Totale 2015 Totale 2014
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 8.337 8.337 6.459
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 5.363 5.363 6.704
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.024 1.024 2.037
4. Crediti verso banche 88 15 98 202 526
5. Crediti verso clientela 2.935 3 2.938 3.462
6. Attività finanziarie valutate al fair value - -
7. Derivati di copertura - -
8. Altre attività 4 4 7
Totale 14.813 2.950 105 17.868 19.196

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Si veda la successiva tabella 1.5.

1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Gli interessi attivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di Imprese del Gruppo ammontano a 428,8 migliaia di Euro.

1.3.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

2015 2014
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 474 897

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre operazioni Totale 2015 Totale 2014
1. Debiti verso banche centrali (139) X (139) (874)
2. Debiti verso banche (409) X (6) (414) (1.072)
3. Debiti verso clientela (477) X (477) (2.484)
4. Titoli in circolazione X 0 0
5. Passività finanziarie di negoziazione 0 0
6. Passività finanziarie valutate al fair value 0 0
7. Altre passività e fondi X X (28) (28) (29)
8. Derivati di copertura X X (1.742) (1.742) (2.314)
Totale (1.025) 0
(1.775)
(2.801) (6.773)

1.5 Interessi passivi e oneri assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci 2015 2014
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura: 2.609 3.374
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura: (4.351) (5.688)
C. Saldo (A-B) (1.742) (2.314)

1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni.

1.6.1 Interessi passivi su passività in valuta

2015 2014
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta (84) (142)

Sezione 2 - Le commissioni - Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale 2015 Totale 2014
a) garanzie rilasciate 150 63
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza 23.632 20.004
1. negoziazione di strumenti finanziari 2.984
3.629
2. negoziazione di valute 308
111
3. gestioni di portafogli
3.1
individuali
6.501
7.012
3.2
collettive
4. custodia e amministrazione di titoli 204
196
5. banca depositaria
6. collocamento di titoli 953 1.571
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 5.346 5.822
8. attività di consulenza
8.1
in materia di investimenti
1.279 826
8.2
in materia di struttura finanziaria
5.105 420
9. distribuzione di servizi di terzi
9.1
gestioni di portafogli
9.1.1
individuali
9.1.2
collettive
9.2
prodotti assicurativi
953 417
9.3
altri prodotti
d) servizi di incasso e pagamento 45 34
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f ) servizi per operazioni di factoring
g ) esercizio di esattorie e ricevitorie
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
i) tenuta e gestione dei conti correnti 45 41
j) altri servizi 81 80
Totale 23.953 20.222

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

Canali/Valori Totale 2015 Totale 2014
a) presso propri sportelli:
1.
gestioni di portafoglio
6.501 7.012
2.
collocamento di titoli
953 1.571
3.
servizi e prodotti di terzi
953 417
b) offerta fuori sede:
1.
gestioni di portafoglio
2.
collocamento di titoli
3.
servizi e prodotti di terzi
c) altri canali distributivi:
1.
gestioni di portafoglio
2.
collocamento di titoli
3.
servizi e prodotti di terzi

Le commissioni attive comprendono quelle relative a rapporti con imprese del Gruppo pari a 27 migliaia di Euro.

2.3 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Totale 2015 Totale 2014
a)
garanzie ricevute
(9)
b)
derivati su crediti
c)
servizi di gestione e intermediazione:
1. negoziazione di strumenti finanziari (1.409) (1.421)
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1
proprie
3.2
delegate da terzi
4. custodia e amministrazione di titoli (242) (211)
5. collocamento di strumenti finanziari (99)
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d)
servizi di incasso e pagamento
e)
altri servizi
(55) (66)
Totale (1.706) (1.805)

Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Totale 2015 Totale 2014
Voci/proventi Dividendi Proventi da quote di
O.I.C.R.
Dividendi Proventi da
quote di O.I.C.R.
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 3.930 2.454
B. Attività finanziarie disponibili per la vendita 51 47
C. Attività finanziarie valutate al fair value
D. Partecipazioni X X
3.981 - 2.501 -

Sezione 4 - Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
( A )
Utili da
negoziazione
( B )
Minusvalenze
( C )
Perdite da
negoziazione
( D )
Risultato netto
( ( A+B ) - ( C+D ) )
1. Attività finanziarie di negoziazione 5.445
1.1 Titoli di debito 3.022 5.316 (4.361) (2.602) 1.374
1.2 Titoli di capitale 1.934 11.339 (6.027) (9.246) (2.001)
1.3 Quote di O.I.C.R. 5 (10) (6)
1.4 Finanziamenti 0
1.5 Altre 6.077 6.077
2. Passività finanziarie di negoziazione
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio
4. Strumenti derivati (5.155)
4.1 Derivati finanziari:
- su titoli di debito e tassi di interesse 125.279 33.128 (125.643) (35.686) (2.922)
- su titoli di capitale e indici azionari 96.047 127.355 (99.775) (120.743) 2.884
- su valute e oro 0
- Altri 319.277 290.449 (288.251) (325.569) (4.096)
4.2 Derivati su crediti 24.341 14.433 (23.908) (15.886) (1.021)
Totale 569.900 488.100 (547.966) (509.744) 290

Sezione 5 - Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/valori Totale 2015 Totale 2014
A.
Proventi relativi a:
A.1
Derivati di copertura del fair value
40.651 54.166
A.2
Attività finanziarie coperte (fair value)
11.355
A.3
Passività finanziarie coperte (fair value)
A.4
Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5
Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 40.651 65.520
B.
Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (37.487) (65.427)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (2.871)
B.3 Passività finanziarire coperte (fair value)
B.4 Derviati finanziari di copertura dei flussi finanziari
B.5 Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (40.358) (65.427)
C.
Risultato netto dell'attività di copertura (A-B)
293 93

Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Totale 2015 Totale 2014
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato netto Utili Perdite Risultato netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche - 254 254
2. Crediti verso clientela
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3.1 Titoli di debito 8.812 (745) 8.067 13.229 (1.086) 12.144
3.2 Titoli di capitale 66 66 213 213
3.3 Quote di O.I.C.R.
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Totale attività 8.878 (745) 8.133 13.696 (1.086) 12.610
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione
Totale passività - - - - - -

Sezione 8 - Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Rettifiche di
valore
(1)
Riprese di
valore
(2)
Totale 2015
Totale 2014
Specifiche Di portafoglio Specifiche Di portafoglio
Cancellazioni Altre A B A B
A. Crediti verso banche - - - - - - - - -
- Finanziamenti
- Titoli di debito
B. Crediti verso clientela
Crediti deteriorati acquistati
- Finanziamenti X X
- Titoli di debito X X
Altri crediti
- Finanziamenti (440) 15 (425) (930)
- Titoli di debito (144) (144) (192)
C.
Totale
- (584) 0 - 15 - - (569) (1.122)
Legenda
A = da interessi

B = altre riprese

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Rettifiche di valore
(1)
Riprese di valore
(2)
Totale 2015 Totale 2014
Specifiche Specifiche
Cancellazioni Altre A B
A. Titoli di debito (67) (67) (891)
B. Titoli di capitale (127) X X (127) (730)
C. Quote OICR X 0
D. Finanziamenti a banche
E. Finanziamenti a clientela
F.
Totale
- (193) - - (193) (1.622)

Sezione 9 - Le spese amministrative - Voce 150

9.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori Totale 2015 Totale 2014
1)
Personale dipendente
(22.473) (21.876)
a) salari e stipendi (16.678) (15.670)
b) oneri sociali (4.003) (3.748)
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (18) (11)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita (804) (769)
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (61) (131)
i) altri benefici a favore dei dipendenti (908) (1.549)
2)
Altro personale in attività
(105) (178)
3)
Amministratori e sindaci
(1.110) (1.108)
4)
Personale collocato a riposo
5)
Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende
334 130
6)
Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società
(111) (168)
Totale (23.465) (23.199)

9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

2015 2014
Personale dipendente:
a)
dirigenti
45 46
b)
quadri direttivi
78 85
c)
restante personale dipendente
47 40
Totale 170 171

9.5 Altre spese amministrative: composizione

2015 2014
Spese per servizi professionali , legali e consulenze (1.367) (1.927)
Premi assicurativi (79) (92)
Pubblicità (343) (458)
Postali, telegrafiche e telefoniche (120) (151)
Stampati e cancelleria (76) (82)
Manutenzioni e riparazioni (420) (422)
Servizi di elaborazione e trasmissione dati (6.054) (5.108)
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali (329) (309)
Oneri per servizi vari prestati da terzi (22)
Pulizia e igiene (202) (200)
Trasporti e viaggi (305) (293)
Vigilanza e trasporto valori (22) (20)
Contributi Associativi (215) (120)
Compensi per certificazioni (151) (186)
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni (27) (19)
Fitti passivi (3.371) (3.403)
Spese di rappresentanza (293) (283)
Imposte indirette e tasse (5.873) (3.523)
Varie e residuali (582) (614)
Totale (19.850) (17.211)

La voce Imposte indirette e tasse comprende il contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 2,1 milioni di Euro.

Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 160

10.1 Accantonamenti netti per fondi rischi ed oneri: composizione

Voci/Componenti 2015 2014
A.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
- per crediti diversi ( non derivanti da erogazione finanziamenti)
- altri per controversie legali (860) (623)
- altre (240) (39)
Totale (1.100) (662)

Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 170

11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore (c)
Risultato netto
(a + b - c)
A) Attività materiali
A1 Di proprietà (259) - - (259)
- Ad uso funzionale (259) (259)
- Per investimento
A2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
- Ad uso funzionale
- Per investimento
Totale (259) - - (259)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:

immobili
2,5%

mobili e macchine d'ufficio
12%

arredamento
15%
macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia
15%

macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche
20%

banconi blindati e casseforti
20%

autoveicoli e mezzi di trasporto interni
20%

sistemi informatici
20%

autovetture
25%

impianti d'allarme
30%

Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 180

12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore per
deterioramento
(b)
Riprese di valore (c) Risultato netto
(a + b - c)
A) Attività immateriali
A1 Di proprietà (705) (705)
- Generate internamente dall'azienda
- Altre (705) (705)
A2 Acquisite in leasing finanziario
Totale (705) - - (705)

Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale e ai costi pluriennali sostenuti per lo sviluppo delle procedure legate al progetto "canali digitali".

Sezione 13 - Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 190

13.1 Altri oneri di gestione: composizione

2015 2014
Altri oneri di gestione
Altri oneri (433) (1.062)
Totale (433) (1.062)

13.2 Altri proventi di gestione: composizione

2015 2014
Altri proventi di gestione
Recuperi spese varie da clientela 396 254
Recuperi imposte indirette 3.629 3.381
Recuperi spese su servizi a società del Gruppo 165 190
Altri proventi 428 182
Totale 4.618 4.007

Sezione 18 - Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 260

18.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Valori Totale 2015 Totale 2014
1. Imposte correnti (-) (1.323) (1.869)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 32 (481)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (1.827) (1.341)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) 2 (7)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3 bis+/-4+/-5) (3.116) (3.698)

L'IRES corrente corrispondente all'80% del reddito imponibile dell'esercizio compensato con le perdite pregresse è stata indicata per 2.303 migliaia di Euro nel punto 4. Variazione (+/-) delle imposte anticipate.

Componenti reddituali/Valori 2015
Imposte correnti : (3.625)
IRES (2.879)
- di cui in diminuzione imposte anticipate per compensazione con perdite fiscali pregresse (2.303)
IRAP (747)
Variazione delle imposte anticipate : 476
IRES
aumenti
483
IRES
diminuzioni
(13)
IRAP aumenti 6
IRAP diminuzioni (1)
Variazione delle imposte differite : 2
IRAP aumenti -
IRAP diminuzioni 2
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 32
Imposte di competenza dell'esercizio (3.116)
IRAP (Importi in migliaia di Euro) 2015
Utile lordo d'esercizio 8.054
Aliquota teorica 5,57%
Onere fiscale teorico 449
Costi/Ricavi non rilevanti Irap 41.956
Variazioni in aumento 4.595
Variazioni in diminuzione (41.203)
Totale Variazioni 5.348
Onere fiscale su Variazioni 297
Imponibile fiscale imposte correnti 13.402
Onere fiscale imposte correnti 747
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili (6)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 1
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili (2)
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio 740
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % 9,19%

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

IRES (Importi in migliaia di Euro) 2015
Utile lordo d'esercizio 8.054
Aliquota teorica 27,50%
Onere fiscale teorico 2.215
Variazioni in aumento 3.351
Variazioni in diminuzione (936)
Totale Variazioni 2.415
Onere fiscale su Variazioni 664
Imponibile fiscale imposte correnti 10.469
Onere fiscale imposte correnti 2.879
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili (483)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili 13
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio 2.409

Sezione 21 - Utile per azione

21.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2015 è stato 664.064.673 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio. L'utile base per azione del 2015 è pari a 0,0074 Euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 677.453.437 comprensivo delle n. 13.388.764 opzioni su azioni ancora potenzialmente da esercitarsi in relazione al piano di stock option. L'utile diluito per azione del 2015 è pari a 0,0073 Euro. I dati rimangono invariati anche al 10 marzo 2016, non essendoci state movimentazioni delle azioni proprie in portafoglio dalla data di chiusura del bilancio.

Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio % 29,91%

PARTE D – Redditività Complessiva

PROSPETTO ANALITICO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA

Voci Importo lordo Imposta sul reddito Importo netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio X X 4.939
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti 35 (10) 25
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 6.105 (2.011) 4.094
a) variazioni di fair value 4.345 (1.429) 2.916
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo 1.760 (582) 1.178
c) altre variazioni
130. Totale altre componenti reddituali 6.140 (2.020) 4.120
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 6.140 (2.020) 9.058

PARTE E – Informazioni sui Rischi e sulle Relative Politiche di Copertura

SEZIONE 1 – RISCHI DI CREDITO

Informazioni di natura qualitativa

1 Aspetti generali

Banca Profilo svolge attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo. La politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti "Lombard" ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso la Banca oppure da garanzia ipotecaria.

I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell'operatività tipica dell'Area Finanza. La Banca opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le principali controparti con le quali opera in derivati over the counter o repo.

2 Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di credito la Banca si è dotata di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell'erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento Crediti si ispira alle seguenti linee guida:

  • separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
  • attribuzione dell'attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d'Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell'importo, dell'esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l'autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.

Il Regolamento Crediti prevede inoltre:

  • le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell'andamento dei fattori di mercato;
  • la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di "mark to market + add on";
  • la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Funzione Crediti verifica con periodicità almeno mensile l'ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l'operatività in derivati e predispone la relativa reportistica in occasione di ogni riunione del Comitato Crediti e del Consiglio d'Amministrazione. La stessa funzione procede periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.

La Funzione Risk Management verifica il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l'adeguatezza del processo di recupero.

Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l'esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell'esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L'add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Per contenere il rischio di controparte, la Banca ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti i principali intermediari con i quali opera sul mercato. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell'esposizione reciproca tra due controparti in termini di mark to market dei derivati in posizione e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell'esposizione, qualora la stessa superi un importo fissato contrattualmente.

Complessivamente, in termini di mark to market, gli accordi di collateralizzazione coprono il 99% dell'esposizione lorda al rischio di controparte della Banca.

I finanziamenti erogati, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:

  • pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
  • ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
  • fidejussioni;
  • altre garanzie (cessione del credito, ecc.).

2.4 Attività finanziarie deteriorate

A Alla data del 31 dicembre 2015, con riferimento all'attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 6,4 milioni di euro (1,8% del totale dei crediti), svalutati del 91% circa.

Informazioni di natura quantitativa

A. QUALITA' DEL CREDITO

A.1 ESPOSIZIONI CREDITIZIE DETERIORATE E NON DETERIORATE: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA E TERRITORIALE.

A.1.1.Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Esposizioni scadute non
deteriorate
Altre esposizioni non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 52.325 268.111 320.436
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 81.887 81.887
3. Crediti verso banche 186.108 186.108
4. Crediti verso clientela 325 144 77 3.850 353.242 357.639
5. Attività finanziarie valutate al fair value - -
6. Attività finanziare in corso di dismissione - -
Totale 31/12/2015 325 144 77 56.176 889.348 946.069
Totale 31/12/2014 528 293 356 - 974.756 975.933

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 320.436 - 320.436 320.436
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 81.887 81.887 81.887
3. Crediti verso banche 186.108 186.108 186.108
4. Crediti verso clientela 6.351 5.805 546 357.269 176 357.093 357.639
5. Attività finanziarie valutate al fair value X X - -
6. Attività finanziare in corso di dismissione - -
Totale 31/12/2015 6.351 5.805 546 945.700 176 945.524 946.069
Totale 31/12/2014 6.562 5.385 1.177 974.928 171 974.756 975.933
Attività di scarsa qualità creditizia Altre attività
Portafogli/qualità Minusvalenze
cumulate
Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 799.838
2. Derivati di copertura 114
Totale 31/12/2015 799.951
Totale 31/12/2014 630.068

A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Tipolgie esposizioni/valori Fino a 3 mesi Attività deteriorate
Da oltre 3 mesi fino
a 6 mesi
Esposizione Lorda
Da oltre 6 mesi fino
a 1 anno
Oltre un anno Attività non
deteriorate
Rettifiche di
valore
specifiche
Rettifiche di
valore di
portafoglio
Esposizione
Netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a)Sofferenze X X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
b)Inadempienze probabili X X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
c)Esposizioni scadute deteriorate
X X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
d)Esposizioni scadute non deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X
e)Altre posizioni non deteriorate 288.007 288.007
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
Totale A 288.007 - 288.007
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a)Deteriorate X X
b) Non deteriorate X X X X 96.799 X 96.799
Totale B 96.799 96.799
TOTALE (A + B) 384.805 384.805

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso banche sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela: valori lordi e netti

Esposizione Lorda
Tipolgie esposizioni/valori Fino a 3
mesi
mesi fino a
Da oltre 3
6 mesi
Attività deteriorate
mesi fino a
Da oltre 6
1 anno
Oltre un
anno
Attività non
deteriorate
Rettifiche di
valore
specifiche
Rettifiche di
valore di
portafoglio
Esposizione
Netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a)Sofferenze 4.573 X 4.248 X 325
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
b)Inadempienze probabili 144 X X 144
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
c)Esposizioni scadute deteriorate 1.596 1
31
6 X 1.557 X 77
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X
d)Esposizioni scadute non deteriorate X X X X X
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X
e)Altre esposizioni non deteriorate X X X X 1.198.110 X 175 1.197.935
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X
Totale A 1.739 1 31 4.579 1.198.110 5.805 175 1.198.481
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a)Deteriorate 253 X X 253
b) Non deteriorate X X X X 103.735 X X 103.735
Totale B 253 103.735 - - 103.988
TOTALE (A + B) 1.992 1 31 4.579 1.301.844 5.805 175 1.302.468

Nelle esposizioni "fuori bilancio" verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso Clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 4.648 287 1.627
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento - 135
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 135
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento 0
C. Variazioni in diminuzione 75 143 128
C.1 uscite verso esposizioni in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi 75 128
C.4 realizzi per cessioni
C.5 perdite da cessione
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.7 altre variazioni in diminuzione 143
D. Esposizione lorda finale 4.573 144 1.634
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.7 bis Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni oggetto di concessioni lorde distinte per qualità creditizia

Causali/categorie Esposizioni oggetto di
concessioni:
deteriorate
Esposizioni oggetto di
concessioni: in bonis
A. Esposizione lorda iniziale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento
B.1 ingressi da esposizioni in bonis non oggetto di concessioni
B.2 ingressi da esposizioni in bonis oggetto di concessioni X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X
B.4 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso esposizioni in bonis non oggetto di concessioni X
C.2 uscite verso esposizioni in bonis oggetto di concessioni X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X
C.4 cancellazioni
C.5 incassi
C.6 realizzi per cessioni
C.7 perdite da cessione
C.8 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso Clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate
Causali/categorie Totale Di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui: esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettirfiche complessive iniziali 4.120 1.265
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 128 307
B.1 rettifiche di valore 128 307
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.4 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione - 15
C.1 riprese di valore da valutazione
C.2 riprese di valore da incasso 15
C.3 utili da cessione
C.4 cancellazioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.6 altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali 4.248 - 1.557
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.2 Classificazione delle esposizioni in base a rating esterni e interni.

La Banca non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Esposizioni creditizie verso banche garantite

Garanzie reali
( 1 )
Garanzie personali (2)
Derivati su crediti
Altri derivati
Valore esposizione
netta
Immobili -
ipoteche
Immobili -
finanziario
leasing
Titoli Altre garanzie
reali
CLN Governi e
banche
centrali
Altri enti
pubblici
Banche Altri soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
1.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite:
177.802
39.320
46.541 131.270
38.090
2.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
Garanzie
personali ( 2 )
Crediti di firma Totale (1) + (2)
Governi e
banche
centrali
Altri enti
pubblici
Banche soggetti
Altri
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
1.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
177.811
38.090
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite:
2.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate

A.3.2 Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Garanzie reali
( 1 )
Garanzie personali (2)
Derivati su crediti
Altri derivati
esposizion
Valore
e netta
Immobili -
ipoteche
finanziario
Immobili -
leasing
Titoli garanzie
Altre
reali
CLN Governi e
banche
centrali
Altri enti
pubblici
Banche soggetti
Altri
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1 totalmente garantite 304.706 13.750 172.572 117.696
- di cui deteriorate 8 8
1.2 parzialmente garantite 20.563 17.658 1.075
- di cui deteriorate 318
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite:
2.1 totalmente garantite 72.077 67.566 4.512
- di cui deteriorate 253 253
2.2 parzialmente garantite 2.362 1.900
- di cui deteriorate
Garanzie personali ( 2 )
Crediti di firma
banche centrali
Governi e
Altri enti
pubblici
Banche Altri soggetti
1.
Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1 totalmente garantite 56 304.074
- di cui deteriorate
1.2 parzialmente garantite
318 8
19.050
- di cui deteriorate 318 318
2.
Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite:
0
2.1 totalmente garantite 72.077
- di cui deteriorate 253
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
1.900
-

B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio) –

Governi
Esposizione netta
Altri enti pubblici Società finanziarie assicurazione
Società di
I mprese non finanziarie Altri soggetti
Rettifiche valore di
portafoglio
Rettifiche valore
Esposizione netta Rettifiche valore Rettifiche valore di
portafoglio
Esposizione netta portafoglio
Rettifiche valore
specifiche
Rettifiche valore di Esposizione netta portafoglio
Rettifiche valore
specifiche
Rettifiche valore di specifiche
Esposizione netta
portafoglio
Rettifiche valore
Rettifiche valore di Esposizione netta Rettifiche valore
specifiche
Rettifiche valore di
portafoglio
698 325 3.550
144
1 9 67 1.558
1.141 1 183.792 5 3.740 67.329 27 141.787 143
0
0
1.141 0 1 183.936 0 5 3.740 0 0 67.338 698 27 142.180 5.108 143
Governi Altri enti pubblici Società finanziarie Spcietà di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizioni/
Controparti
Esposizione
netta
portafoglio
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
specifiche
Esposizione
netta
portafoglio
Rettifiche
valore
Rettifiche
valore di
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
specifiche
Esposizione
netta
Rettifiche
valore di
portafoglio
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
valore di
portafoglio
Rettifiche
valore
specifiche
B. Esposizioni "fuori
bilancio"
B.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze
probabili
B.3 Altre attività
deteriorate
253
B.4 Esposizioni non
deteriorate
711 574 94.489 5.519 2.442
Totale (A+B)
31/12/2015
801.352 0 0 1.715 0 1 277.930 0 5 3.740 0 0 73.109 27
698
144.622 143
5.108
Totale (A+B)
31/12/2014
701.239 0 0 415 0 0 446.828 0 4 797 0 0 74.476 31
1.835
205.602 136
3.550

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 325 4.248
A.2 Inadempienze 144
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 54 1.558 23
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.087.940 167 106.980 9 3.013
TOTALE 1.088.320 5.972 107.146 9 3.013 - - - - -
B.Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze
B.3 Esposizioni scadute deteriorate 253
B.4 Esposizioni non deteriorate 100.639 2.968 128
TOTALE 100.892 - 2.968 - 128 - - - - -
Totale 31/12/2015 1.189.212 5.972 110.114 9 3.141 - - - - -
Totale 31/12/2014 1.313.776 5.547 61.170 9 3.430 - - - 2.690 -

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.4 Esposizioni scadute deteriorate
A.5 Esposizioni non deteriorate 186.911 100.495 8 592 -
TOTALE 186.911 - 100.495 - 8 - - - 592 -
B.Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Esposizioni scadute deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate 1.112 82.928 10.806
TOTALE 1.112 - 82.928 - 10.806 - - - - -
Totale 31/12/2015 188.023 - 183.423 - 10.814 - - - 592 -
Totale 31/12/2014 131.796 - 176.880 - 66 - - - 7.568 -

B.4 Grandi esposizioni

31/12/2015 31/12/2014
a) Ammontare - Valore di Bilancio 1.642.750 1.346.901
b) Ammontare - Valore Ponderato 180.955 126.649
c) Numero 24 17

Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell'attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10 % del capitale ammissibile.

C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE E DI CESSIONE DI ATTIVITA'

Banca Profilo non ha posto in essere operazioni di cartolarizzazione.

D. INFORMATIVA SULLE ENTITA' STRUTTURATE (diverse dalle società per la cartolarizzazione)

Banca Profilo non ha posto in essere operazioni su entità strutturate.

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

A Attività finanziarie cedute non cancellate integralmente

Informazioni di natura qualitativa

Le attività finanziarie cedute e non cancellate di riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti contro termine effettuate nel corso dell'esercizio su titoli di debito.

E.1 Gruppo bancario - Attività finanziarie cedute non cancellate:valore di bilancio e intero valore.

Forme Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
tecniche/Portafoglio A B C A B C A B C A B C
A. Attività per cassa 289.885 - - - - - 134.786 - - 80.988 - -
1. Titoli di debito 225.545 134.786 80.988
2. Titoli di capitale 64.340
3. O.I.C.R.
4. Finanziamenti
B. Strumenti derivati - - - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2015 289.885 - - - - - 134.786 - - 80.988 - -
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - -
Totale 31/12/2014 51.882 - - - - - 106.789 - - - -
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - -
Forme tecniche/Portafoglio Crediti verso banche Crediti verso clientela Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
A B C A B C
A. Attività per cassa - - - - - - 505.660 158.672
1. Titoli di debito 441.320 112.024
2. Titoli di capitale 64.340 46.648
3. O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
B. Strumenti derivati - - - - - - - -
Totale 31/12/2015 - - - - - - 505.660
di cui deteriorate - - - - - - -
Totale 31/12/2014 - - - - - - 158.672
di cui deteriorate - - - - - - -

Legenda

A= attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)

B= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)

C= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

E.2 Gruppo bancario - Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio

Passività/Portafoglio attività Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività finanziarie
valutate al fair value
Attività finanziarie
disponibili per la
vendta
Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
Crediti verso
banche
Crediti verso
clientela
Totale
31/12/2015
1. Debiti verso clientela 25.385 50.500 - - - 75.885
a) a fronte di attività rilevate per intero 25.385 50.500 75.885
b) a fronte di attività rilevate parzialmente -
2. Debiti verso banche 265.647 - 142.050 82.220 - - 489.916
a) a fronte di attività rilevate per intero 265.647 142.050 82.220 489.916
b) a fronte di attività rilevate parzialmente -
Totale 31/12/2015 291.032 - 192.550 82.220 - - 565.802
Totale 31/12/2014 77.030 - 158.361 - - - 235.391

F. MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO

Banca Profilo e le sue controllate non utilizzano modelli interni per la misurazione del rischio di credito.

SEZIONE 2 – RISCHI DI MERCATO

2.1. Rischio di tasso d'interesse – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Gli strumenti finanziari oggetto dell'attività, a seconda della finalità dell'investimento e del suo orizzonte temporale, possono essere inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Held to Maturity (HTM), Loans & Receivables (L&R), Available for Sale (AFS), Held for Trading (HFT).

Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all'interno di Banca Profilo sono:

  • l'attività di trading sui tassi d'interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
  • l'attività di trading avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati quotati o over the counter (interest rate swap, currency swap, ecc.) – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.

Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d'interesse

Per lo svolgimento di attività comportanti l'assunzione di rischi di mercato, la Banca si è dotata di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all'interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d'Amministrazione e periodicamente rivisto.

Il Regolamento sui Rischi di Mercato si ispira alle seguenti linee guida:

  • indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all'Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d'Amministrazione;
  • stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
  • prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell'andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da un'unità di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.

L'andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d'Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.

Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d'interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento (euro, dollaro, ecc.) e per i singoli segmenti temporali di ogni curva (0-1 anno, 1-3 anni, ecc.).

Il rischio di tasso d'interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2015, l'esposizione media al rischio di tasso d'interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà, calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 25.000 euro (contro i 12.000 euro del 2014), per un valore puntuale di fine anno di 41.861 euro (contro i 590 euro di fine 2014).

La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d'interesse in essere al 31 dicembre 2015:

Portafogli di proprietà: rischio di tasso
IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2015 (dati in euro)
Divisa 0-1 y 1-3 y 3-5 y 5-7 y 7-10+ y Totale
EUR -
28.172
808 -
24.182
1.319 7.863 -
42.364
USD -
3.158
3.280 - - - 122
GBP -
210
-
30
-
126
-
498
783 -
81
TRY 162 284 -
1
-
5
- 440
Altre 5 17 - - - 22
Totale -
31.373
4.359 -
24.309
816 8.646 41.861 -

In questa sede, si dà conto anche dell'evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2015, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d'interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).

Il grafico seguente mostra l'andamento nel corso del 2015 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato dell'Area Finanza (portafogli HFT, AFS, L&R e HTM): il valore medio dell'anno è stato di 3,1 milioni di euro (contro 3,6 milioni di euro nel 2014), con un massimo di 3,8 milioni di euro raggiunto a fine giugno e un dato puntuale di fine anno pari a 2,2 milioni di euro.

Il VaR di mercato della Banca è per circa due terzi dovuto al portafoglio AFS, costituito per il 97% da titoli governativi.

Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HFT è stato mediamente pari a 0,4 milioni di euro nel 2015 (dato invariato rispetto al 2014), con un dato puntuale di fine anno di 0,5 milioni di euro.

2.1. bis Rischio emittente – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

L'Area Finanza della Banca gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.

Al 31 dicembre 2015, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 1.703 milioni di euro, di cui 874 milioni in acquisto e 829 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 45 milioni di euro. I credit default swap sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. I contratti in vendita di protezione sono in prevalenza intermediati con analoghi contratti in acquisto di protezione: in particolare, si segnala due operazioni di arbitraggio (per complessivi 750 milioni di nozionale), in cui la Banca ha acquistato protezione su un indice e venduto protezione sui singoli componenti dello stesso indice.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente

I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.

Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).

Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l'esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2015, l'esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo (HFT, AFS, L&R e HTM) al rischio emittente è risultata di circa 258.000 euro in termini di spread sensitivity (contro i 198.000 euro del 2014), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).

Al 31 dicembre 2015, l'esposizione complessiva era pari a 203.581 euro (contro i 220.006 del 31 dicembre 2014), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:

Portafogli di proprietà: rischio emittente (titoli e cds)
Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2015 (dati in euro)
Tipologia emittente AAA / AA- A+ / A- BBB+ / BBB- Spec. Grade Totale
Governativi 7.694 - -
182.815
- -
175.121
Corporate -
1.113
-
3.092
-
12.242
-
12.013
-
28.460
Totale 6.581 -
3.092
-
195.057
-
12.013
-
203.581

Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato quasi esclusivamente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2015, il 93% dell'esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, l'86% dell'esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali. Il portafoglio AFS, da solo, contribuiva per il 76% all'esposizione complessiva al rischio emittente della Banca.

2.1 ter Rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Il rischio azionario all'interno del Gruppo è generato unicamente dal portafoglio di proprietà di Banca Profilo, gestito dall'Area Finanza.

L'operatività del comparto azionario nel corso del 2015 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da operazioni di relative value: queste ultime, prevedendo l'assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti.

La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo

I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d'interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.

Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2015, il controvalore del portafoglio azionario (incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 3,9 milioni di euro (contro un dato medio di 3,3 milioni per il 2014) e un valore puntuale di fine anno di 3,4 milioni di euro (contro 2,2 milioni al 31 dicembre 2014).

Al 31 dicembre 2015, l'esposizione interessava principalmente i mercati europei:

Portafoglio di negoziazione: rischio di prezzo
Sensitivity ai prezzi azionari (+1%) al 31.12.2015 (dati in euro)
Italia Eurostoxx Francia Germania USA Belgio Altri TOTALE
Esposizione
azionaria
33.955 -
20.117
9.527 3.008 2.708 2.014 2.695 33.790

2.2. Rischio di tasso d'interesse – Portafoglio Bancario

Informazioni di natura qualitativa

A Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso dei portafogli L&R, HTM e AFS e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. 2.1, tra le posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.

Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d'interesse relativo al portafoglio bancario è estremamente ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.

Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono pressoché interamente a tasso variabile.

Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è tipicamente a vista. L'unica forma di raccolta a tasso fisso è rappresentata dai pronti contro termine e dai depositi interbancari a finanziamento del portafoglio titoli, che complessivamente presentano una duration media di due settimane. I finanziamenti presso la BCE, che hanno una duration residua di un mese, sono invece indicizzati al tasso di riferimento BCE.

B Attività di copertura del fair value

C Attività di copertura dei flussi finanziari

In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, Banca Profilo non ha in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d'interesse del portafoglio bancario.

2.2 bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario

Informazioni di natura qualitativa

La componente di titoli di capitale e O.I.C.R. nel portafoglio bancario è estremamente ridotta. In conseguenza dell'esiguità delle posizioni, non sono mai state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
Livello 1
Livello 2
Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
2.1 Valutati al fair value 1.096 491 91 1.970 618 91
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R. - 154 - 170
Totale 1.096 645 91 1.970 788 91

2.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

La gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all'interno dell'Area Finanza.

Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all'operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.

La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all'interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.

Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d'interesse.

B Attività di copertura del rischio di cambio

Alla data di riferimento del 31 dicembre 2015, non risultano in essere operazioni di copertura del rischio di cambio.

Informazioni di natura quantitativa

Nel corso del 2015, la posizione aperta in cambi6 della Banca è stata mediamente di circa 1,2 milioni di euro (contro un dato medio di 2,3 milioni relativo al 2014).

Al 31 dicembre 2015, la Banca aveva una posizione netta in cambi lunga per 0,4 milioni di euro. L'esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell'1% è dettagliata nella tabella seguente:

6 La posizione aperta in cambi è calcolata come la maggiore tra la sommatoria delle posizioni lunghe e la sommatoria delle posizioni corte sulle singole divise.

Rischio di cambio
Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2015 (dati in euro)
CHF GBP TRY USD Totale
Esposizione in
cambi
525 2.244 2.310 -
1.278
122 3.923

2.4 Gli strumenti derivati

A. DERIVATI FINANZIARI

A1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionale di fine periodo

Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
a) Opzioni 341.500 606.950
b) Swap 1.355.305 1.322.796
c) Forward
d) Futures 127.285 138.400
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni 57.826 653.811 27.847 577.469
b) Swap
c) Forward
d) Futures 952 142
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni 34.867
b) Swap 541.811 746.190
c) Forward 147.870 212.893
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti - -
Totale 2.444.312 782.048 2.951.543 716.011

A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo

A.2.1 Di copertura

Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the counter
Controparti centrali
Over the counter Controparti
centrali
1.Titoli di debito e tassi di interesse
a) Opzioni
b) Swap 269.600 277.500
c) Forward
d) Futures
e) Altri
2.Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4.Merci
5.Altri sottostanti
Totale 269.600 - 277.500 -

A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

Fair value positivo
Attività sottostanti/Tipologie derivati Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti
centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Opzioni 3.992 26.558 5.459 37.165
b) Interest rate swap 60.074 55.241
c) Cross currency swap 156.245 119.892
c) Equity swap
d) Forward 1.723 3.137
e) Futures 0
f) Altri 272
B. Portafoglio bancario - di copertura
a) Opzioni
b) Interest rate swap 114
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward
e) Futures
f) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward
e) Futures
f) Altri
Totale 222.147 26.559 183.729 37.437

A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti

Fair value negativo
Portafogli/Tipologie derivati Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Over the counter Controparti centrali Over the counter Controparti
centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Opzioni 3.353 23.217 3.279 29.975
b) Interest rate swap 63.799 59.031
c) Cross currency swap 168.359 163.032
c) Equity swap
d) Forward 739 2.259
e) Futures 6 349
f) Altri
B. Portafoglio bancario - di copertura
a) Opzioni
b) Interest rate swap 24.325 33.414
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward
e) Futures
f) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
c) Equity swap
d) Forward
e) Futures
f) Altri
Totale 260.575 23.222 261.015 30.324

A.5 Derivati finanziari OTC - portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti in accordi di
compensazione
Governi e
Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
3) Valute e oro
- valore nozionale 21.578 13.903
- fair value positivo 430 68
- fair value negativo 14 101
- esposizione futura 216 139
4) Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

A.6 Derivati finanziari OTC - portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi di
compensazione
Governi e
Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 1.394.305 302.500
- fair value positivo 55.684 7.864
- fair value negativo 56.351 9.463
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale 7.385 50.441
- fair value positivo 518
- fair value negativo 128 1.210
3) Valute e oro
- valore nozionale 587.436 66.763
- fair value positivo 151.298 6.173
- fair value negativo 123.967 45.015
4) Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.8 Derivati finanziari OTC - portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi di
compensazione
Governi e
Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 173.600 96.000
- fair value positivo 114
- fair value negativo 14.918 9.407
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
3) Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
4) Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interes 452.562 1.060.243 184.000 1.696.805
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionar 57.826 57.826
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro 602.502 87.179 689.680
A.4 Derivati finanziari su altri valori
B. Portafoglio bancario
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interes 10.000 142.000 117.600 269.600
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
B.4 Derivati finanziari su altri valori
Totale 31/12/2015 1.122.890 1.289.422 301.600 2.713.912
Totale 31/12/2014 1.125.676 1.295.567 807.800 3.229.043

B. DERIVATI CREDITIZI

B.1 Derivati creditizi : valori nozionali di fine periodo

Categorie di operazioni Portafoglio di negoziazione di
vigilanza
Portafoglio bancario
su un singolo
soggetto
su più soggetti
( basket)
su un singolo
soggetto
su più soggetti
( basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 107.033 762.175
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 31/12/2015 107.033 762.175 - -
Totale 31/12/2014 130.826 588.817 - -
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 407.778 417.175
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 31/12/2015 407.778 417.175 - -
Totale 31/12/2014 280.355 346.021 - -

B.2 Derivati creditizi OTC : fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

Fair value positivo
Portafogli/Tipologie derivati Totale Totale
31/12/2015 31/12/2014
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Credit default products 10.828 11.647
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
B. Portafoglio bancario
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 10.828 11.647

B.3 Derivati creditizi OTC : fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti

Fair value negativo
Portafogli/Tipologie derivati Totale
31/12/2015
Totale
31/12/2014
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
a) Credit default products 12.261 13.512
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
B. Portafoglio bancario
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
d) Altri
Totale 12.261 13.512

B.5 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in accordi di
compensazione
Governi e
Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
Imprese non
finanziarie
Altri soggetti
Negoziazione di vigilanza
1) Acquisto di protezione
- valore nozionale 662.830 206.379
- fair value positivo 502 184
- fair value negativo 6.230 2.165
2) Vendita di protezione
- valore nozionale 609.361 215.593
- fair value positivo 7.866 2.277
- fair value negativo 3.688 178
Portafogli bancari
1) Acquisto di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
2) Vendita di protezione
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo

B.6 Vita residua dei derivati su crediti: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
A.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata" 128.328 1.565.834 1.694.162
A.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata"
B. Portafoglio bancario
B.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata"
B.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata"
Totale 31/12/2015 128.328 1.565.834 0 1.694.162
Totale 31/12/2014 86.000 1.260.018 0 1.346.018

C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI

C.1 Derivati finanziari e creditizi OTC : fair value netti ed esposizione futura per controparti

Governi e
Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche finanziarie
Società
assicurazione
Società di
mprese non
finanziarie
I
Altri soggetti
1) Accordi bilaterali derivati finanziari
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
2) Accordi bilaterali derivati creditizi
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
- rischio di controparte netto
3) Accordi "cross product"
- fair value positivo 90.388 2.584
- fair value negativo 80.815 53.007
- esposizione futura 28.766 7.560
- rischio di controparte netto 30.524 8.022

SEZIONE 3 – RISCHIO DI LIQUIDITA'

Informazioni di natura qualitativa

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell'incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.

In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in larga parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).

Informazioni di natura quantitativa

Al 31 dicembre 2015, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 3 mesi), compreso tra 100 e 145 milioni di euro circa: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell'haircut applicato dalla BCE, eccedeva l'ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.

Alla stessa data, circa il 93% del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere ai pronti contro termine con la BCE.

A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d'Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:

  • limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
  • limiti di liquidità di lungo termine, espressi in termini di leva;
  • limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible.

Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi.

1. Distribuzione temporale per data residua contrattuale delle attiv ità e passiv ità finanziarie - Valuta di denom inazione: EUR
Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese fino
a 3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 5
anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato 0 22.835 9.947 170.791 468.080 109.030
A.2 Altri titoli di debito 1.387 39 88 479 1.271 2.300 10.450 82.100 21.892
A.3 Quote OICR 154
A.4 Finanziamenti
- Banche 126.784 4.666 20.336 25.726 478
- Clientela 227.954 89.611 5.879 2.707 272 10.839 7.317 5.548 7.686
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- Banche 94.689 20.000
- Clientela 392.830 286 1
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività 293 488.482 47.362 233.127 118.840 44.281
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 5.670 23.609 19.973 2.984 27.657 104.967 27.038 153
- Posizioni corte
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
6.093 45.516 18.739 8.862 95.173 442 27.020 164
- Posizioni lunghe 64.557
- Posizioni corte 66.325
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe 61.510
- Posizioni corte 61.510
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 20.000 25.000 72.000 367.500
- Posizioni corte 20.000 25.000 72.000 367.500
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 4.814
- Posizioni corte 7.258
1. Distribuzione temporale per data residua contrattuale delle attiv ità e passiv ità finanziarie - Valuta di denom inazione: ALTRE VALUTE
Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7 giorni
Da oltre
7 giorni
a 15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese fino
a 3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre
1anno fino a
5 anni
Oltre 5 anni Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Altri titoli di debito 820 943 28.390 4.672 39 686
A.3 Quote OICR
A.4 Finanziamenti
- Banche 3.503
- Clientela 1
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- Banche 768
- Clientela
B.2 Titoli di debito
11.853
B.3 Altre passività
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 16.040 54.699 61.206 159.196 161.972 19.000 87.281 2.737
- Posizioni corte 10.687 64.905 86.061 230.766 31.874 75.420 80.974 2.737
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte 5
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 2.756 27.556
- Posizioni corte 2.756 27.556
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 65
- Posizioni corte 65

SEZIONE 4 – RISCHI OPERATIVI

Informazioni di natura qualitativa

Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.

Con riferimento al rischio operativo, all'interno di Banca Profilo:

  • sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
  • vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
  • sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
  • le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.

Gli eventi di rischio operativo che hanno comportato una perdita superiore alla soglia di rilevanza avvenuti e registrati nel 2015 hanno riguardato prevalentemente l'Area Finanza e sono risultati complessivamente in calo rispetto al 2014.

Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, la Banca si avvale del metodo base.

Informazioni di natura quantitativa

La tipologia delle cause e contenzioni nella quali la Banca è convenuta può essere sintetizzata come di seguito:

Tipologia cause Presumibile esborso
Controversie legali 860
Reclami e varie 337
Totale 1.197

PARTE F - Informazioni sul Patrimonio

SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO DELL'IMPRESA

A. Informazioni di natura qualitativa

I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sui Fondi Propri e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza. Il loro rispetto é garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici preposti. In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività é comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.

L'attività creditizia nei confronti di imprese è invece marginale. Anche per il futuro, l'attività creditizia continuerà ad essere circoscritta e strumentale a quella di Private Banking e continuerà ad essere largamente assistita da garanzie reali e personali. In relazione alla situazione attuale e prospettica, l'attuale struttura organizzativa ed i presidi di controlli assicurano una sana e prudente gestione.

B. Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori Importo
31/12/2015
Importo
31/12/2014
1.
Capitale
136.994 136.875
2.
Sovrapprezzi di emissione
82
3.
Riserve
- di utili
a)
legale
1.947 1.707
b)
statutaria
c)
azioni proprie
3.706 4.244
d)
altre
6.633 6.418
- altre
4.
Strumenti di capitale
5.
(Azioni proprie)
- 3.706 - 4.244
6.
Riserve da valutazione
-
Attività finanziarie disponibili per la vendita
2.395 - 1.698
-
Attività materiali
-
Attività immateriali
-
Copertura di investimenti esteri
-
Copertura dei flussi finanziari
-
Differenze di cambio
-
Attività non correnti in via di dismissione
-
Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti
- 399 - 426
-
Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate
valutate al patrimonio netto
-
Leggi speciali di rivalutazione
7.
Utile (perdita) d'esercizio
4.939 2.382
Totale 152.590 145.259

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Attività/Valori Totale 31/12/2015 Totale 31/12/2014
Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa
1. Titoli di debito 2.251 25 194 2.026
2. Titoli di capitale 143 96
3. Quote di O.I.C.R. 26 37
4. Finanziamenti
Totale 2.420 25 327 2.026

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. Finanziamenti
1. Esistenze iniziali (1.832) 96 37
2. Variazioni positive
2.1 Incrementi di fair value 4.447 58
2.2 Rigiro a conto economico di
riserve negative:
- da deterioramento
- da realizzo 2.158
2.3 Altre variazioni 102 5
3. Variazioni negative
3.1 Riduzioni di fair value 145 16
3.2 Rettifiche da deterioramento
3.3 Rigiro a conto economico di
riserve positive: da realizzo 396
3.4 Altre variazioni 2.107 11
4. Rimanenze finali 2.227 143 26

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

La riserva di valutazione relativa a piani a benefici definiti passa da un saldo negativo di 425 migliaia di Euro ad un saldo negativo di 399 migliaia di Euro.

Ai sensi dell'art. 2427 c.c. n. 7-bis si fornisce inoltre l'analitica elencazione delle voci di Patrimonio netto con l'indicazione della possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro eventuale avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.

Descrizione Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Riepilogo utilizzazioni effettuate
nei precedenti esercizi
per copertura
perdite
per altre ragioni
( distribuzione)
Capitale 136.994 B - - 39.764
Riserve di capitale :
Sovrapprezzi di emissione 82 A,B - - 19.757 - 14.978
Riserve da F.T.A. (first time adoption) * (2) - - 2.630
Riserve da valutazione (A.F.S.) 1.996 -
Riserve di utili :
Riserva legale 1.947 B - - 13.204
Riserva da Stock Option 534 A
Riserva per azioni proprie 3.706 -
Altre Riserve - -
Utili portati a nuovo 6.099 A,B,C 6.099 - 9.273
meno Azioni proprie - 3.706
Totale patrimonio 147.652 6.099
Quota non distribuibile *(1) -
Riserve da F.T.A. e Riserva da valutazione (AFS) se
negative * (2) -
Residua quota distribuibile 6.099
Legenda :

A : per aumento di capitale

B : per copertura perdite

C : per distribuzione ai soci

* (1) Rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati ex art. 2426 c.c. n.5

* (2) La Riserva da F.T.A. e la Riserva da valutazione se negative diminuiscono la quota distribuibile delle altre riserve.

SEZIONE 2 – I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI

2.1 Ambito di applicazione della normativa

2.2 Fondi Propri bancari

.

A. Informazioni di natura qualitativa

Banca Profilo SpA Via Cerva 28 - Milano é tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni sui Fondi Propri individuali e sui coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.

Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore i nuovi standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d'Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013).

1 Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)

  • elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico, le altre riserve, i fondi per rischi bancari generali (queste componenti sono rimaste invariate rispetto alla precedente normativa);
  • elementi negativi: le perdite relative all'esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee.

2 Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).

  • elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);
  • elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l'obbligo di acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall'art. 56 del CRR.

3 Capitale di classe 2 - Common Equity Tier 2 (CET2).

  • elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell'art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all'1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;
  • elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall'ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall'art. 66 del CRR.

B. Informazioni di natura quantitativa

Totale Totale
31/12/2015 31/12/2014
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima dell'applicazione 148.051 143.302
dei filtri prudenziali
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A +/- B) 148.051 143.302
D. Elementi da dedurre dal CET1 -9.828 -11.303
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) 1.251 8.223
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/-E) 139.474 140.222
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi da
dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-) -15
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I) -15
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del
regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-) 57 60
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O) 57 60
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 139.516 140.282

Negli aggregati dei Fondi Proprio al 31 dicembre 2015, comunicati all'autorità di vigilanza, non sono stati inclusi i risultati dell'esercizio.

2.2 Adeguatezza patrimoniale

B. Informazioni di natura quantitativa

Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati/requisiti
2015 2014 2015 2014
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 961.479 840.019 23.525 21.911
1. Metodologia standardizzata 961.479 840.019 23.525 21.911
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1. di Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE 23.525 21.911
B.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DELLA VALUTAZIONE DEL CREDITO 736 2.132
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
B.4 RISCHIO DI MERCATO 11.481 13.342
1. Metodologia standardizzata 11.481 13.342
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 RISCHIO OPERATIVO 6.305 6.774
1. Metodo base 6.305 6.774
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 ALTRI ELEMENTI DEL CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI 42.047 44.159
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 525.588 551.991
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di rischio ponderate (CET 1 Capital Ratio) 26,54% 25,40%
C.3 Capitale di classe 1/Attività di rischio ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 26,53% 25,40%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 26,54% 25,41%

PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d'Azienda

SEZIONE 1 – OPERAZIONI REALIZZATE DURANTE L'ESERCIZIO

Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni di aggregazione.

PARTE H – Operazioni con Parti Correlate

1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche (Ias 24, par.16)

Compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci, al Direttore Generale e ad Dirigenti con responsabilità strategiche ai sensi della delibera CONSOB n. 11971 del 14.05.1999 dall'emittente e dalle società dalla stessa controllate. Le quote variabili delle retribuzioni sono state assegnate in conformità alle linee guida emanate da Banca d'Italia.

Cognome e Nome Carica Periodo per cui è stata
ricoperta la carica
Scadenza della
carica
Compensi
fissi
Compensi per la
partecipazione a
comitati
Compensi variabili non equity Benefici
non
monetari
Altri
compensi
Totale Fair Value
dei
compensi
equity
(i)
Indennità di
fine carica o
di
cessazione
del rapporto
di lavoro
Bonus e altri
incentivi
(h)
Partecipazione
agli utili
Bastianini Guido (l) Presidente 01/01/2015 31/12/2015 - 200.000 - - - - - 200.000 - -
Garbuglia Giacomo Consigliere
Vice Presidente
01/01/2015
07/05/2015
06/05/2015
31/12/2015
Approvazione
bilancio
31/12/2017
79.288 - - - - - 79.288 - -
Mariconda Gennaro Vice Presidente 01/01/2015 24/04/2015 - 31.233 1.562 (e) - - - - 32.795 - -
Candeli Fabio Amministratore Delegato
Consigliere
01/01/2015 31/12/2015 Approvazione
bilancio
31/12/2017
300.000 (a) 40.500 - - 12.351 - 352.851 22.411 -
Bruno Sabrina Consigliere 01/01/2015 24/04/2015 - 12.493 3.123 (c ) - - - - 15.616 - -
Di Giorgio Giorgio Consigliere 01/01/2015 31/12/2015 Approvazione
bilancio
31/12/2017
40.000 - - - - - 40.000 - -
Giannone Angela Francesca Consigliere 01/01/2015 17/09/2015 - 28.493 - - - - - 28.493 - -
Maggi Giovanni Consigliere 24/04/2015 31/12/2015 Approvazione
bilancio
31/12/2017
27.616 3.274 (e) - - - - 30.890 - -
Mariconda Ezilda Consigliere 05/11/2015 31/12/2015 Approvazione
bilancio
31/12/2017
6.247 - - - - - 6.247 - -
Paolucci Umberto Consigliere 01/01/2015 31/12/2015 Approvazione
bilancio
31/12/2017
40.000 11.740 (c )
(e)
- - - - 51.740 - -
Perrini Francesco Consigliere 24/04/2015 31/12/2015 Approvazione
bilancio
31/12/2017
27.616 6.548 (c ) - - - - 34.164 - -
Sindaco effettivo
membro Organismo di Vigilanza
01/01/2015 24/04/2015 - 15.304 (g) - - - - - 15.304 - -
42.921 6.548 - - - - 49.468 - -
Profeta Paola Antonia Consigliere 01/01/2015 31/12/2015 Approvazione
bilancio
31/12/2017
40.000 11.740 (c )
(e)
- - - - 51.740 - -
Puri Negri Carlo Consigliere 01/01/2015 31/12/2015 Approvazione
bilancio
31/12/2017
40.000 - - - - - 40.000 - -
Rossano Serenella Consigliere 24/04/2015 31/12/2015 Approvazione
bilancio
31/12/2017
27.616 6.548 (c ) - - - - 34.164 - -
Torchiani Renzo Consigliere 01/01/2015 24/04/2015 - 80.797 (b) - - - 3.145 - 83.942 - -
D'Andrea Edoardo Presidente Collegio Sindacale
Presidente Organismo di
Vigilanza
01/01/2015 31/12/2015 Approvazione
bilancio
31/12/2017
62.000 (f) - - - - - 62.000 - -
De Robbio Carmine Sindaco effettivo
membro Organismo di Vigilanza
01/01/2015 24/04/2015 - 15.304 (g) - - - - - 15.304 - -
Stabile Nicola Sindaco effettivo
membro Organismo di Vigilanza
24/04/2015 31/12/2015 Approvazione
bilancio
31/12/2017
33.830 (g) - - - - - 33.830 - -
Ferrero Sonia Sindaco effettivo
membro Organismo di Vigilanza
24/04/2015 31/12/2015 Approvazione
bilancio
31/12/2017
33.830 (g) - - - - - 33.830 - -
Angileri Nicolò Direttore Generale 01/01/2015 31/12/2015 Fino a revoca o
dimissioni
290.000 (d) 20.000 - - 9.660 - 319.660 4.619 -
Lagorio Serra Riccardo Dirigente con responsabilità
strategica
01/01/2015 31/12/2015 Fino a dimissioni 400.000 (d) 160.500 - - 10.908 - 571.408 47.976 -
Aragnetti Bellardi Mario Giuseppe Dirigente con responsabilità
strategica
01/01/2015 31/12/2015 Fino a dimissioni 256.923 (d) 134.250 - - 6.637 - 397.810 42.734 -
Baga Marco Dirigente con responsabilità
strategica
01/01/2015 31/12/2015 Fino a dimissioni 216.923 (d) 133.875 - - 12.900 - 363.698 17.762 -
Barone Luca Dirigente con responsabilità
strategica
01/01/2015 31/12/2015 Fino a dimissioni 172.065 (d) 178.500 - - 4.575 - 355.140 7.065 -
Marino Cristiano Dirigente con responsabilità
strategica
01/01/2015 31/12/2015 Fino a dimissioni 192.000 (d) 144.375 - - 6.141 - 342.516 7.181 -
13 Dirigenti con responsabilità
strategiche
- Fino a dimissioni 1.534.968 (d) 289.575 - - 50.446 - 1.874.990 38.628 -
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 4.204.548 44.534 1.101.575 - 116.763 5.467.420 188.376 -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - - - -
(III) Totale 4.204.548 44.534 1.101.575 - 116.763 - 5.467.420 188.376 -

Note:

(a) L'importo comprende l'erogazione di euro 150.000 per retribuzione da lavoro dipendente

(b) L'importo comprende l'erogazione di euro 68.304,21 per retribuzione da lavoro dipendente

(c) Compenso quale membro del Comitato Remunerazioni e Comitato Controllo e Rischi

(d) Importo corrispondente a retribuzione da lavoro dipendente

(e) Compenso quale membro del Comitato Nomine

(f) L'importo comprende l'erogazione del compenso quale Presidente dell'Organismo di Vigilanza

(g) L'importo comprende l'erogazione del compenso quale membro dell'Organismo di Vigilanza

(h) Nel caso di bonus differiti è indicata la parte upfront dell'anno di competenza e la quota erogabile della componente differita relativa all'anno precedente (i) E' indicato il fair value delle Stock Option (Piano Stock Option 2010-2016) e delle azioni (Piano di Stock Grant 2015-2017) già assegnate e attribuibili

(l) Dimissioni con decorrenza 18 marzo 2016

2) Informazioni sulle transazioni con parti correlate (Ias 24, par.12 17, 18, 19, 20, 21, 22)

Di seguito si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere finanziario-economico in essere al 31 Dicembre 2015 con le società del gruppo e con le altre parti correlate.

31/12/2015 (valori in euro)
Definizione Attività * Passività * Ricavi * Costi *
Voce 20 -
Attività
finanziarie
detenute x la
negoziazione
Voce 60 -
Crediti vs
banche
Voce 70 -
Crediti vs
clientela
Voce 150 -
Altre attività
Voce 20 -
Debiti vs
clientela
Voce 40 -
Passività
finanziarie
detenute x la
negoziazione
Voce 100 -
Altre
passività
Voce 10 -
Interessi
attivi
Voce 40 -
Commissioni
attive
Voce 190 -
Altri
proventi di
gestione
Voce 20 -
Interessi
passivi e
oneri
assimilati
Voce 150 -
Altre spese
amministrative
Voce 150 -
Altre spese
amministrative
- spese per il
personale
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente,
tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A. 71.767 766.237 596.834 3 120.054 110 15.324
Sator Investments S.a.r.l. 1.149 415
Sato Capital Limited
Totale gruppo a (i) 1) - - 71.767 767.386 596.834 - 3 120.054 525 - 15.324
a (i) 2) Entità che, direttamente o indirettamente ,
tramite uno o più intermendiari, sono controllate da
Banca Profilo:
- Banque Profil de Gestion S.A. 428.267 117.509 6.792 14.614 27.175
- Profilo Real Estate S.r.l. 28.153.635 6.100 428.883 5.000 1.913.580
- Arepo Fiduciaria s.r.l. 486.219 12.995 300 33 41.680
Totale gruppo a (i) 2) 428.267 117.509 28.639.854 25.887 0 14.614 0 429.183 27.208 46.680 0 1.913.580 0
d) Dirigenti con responsabilità strategiche 4.114.021 2.231.745 34.255 93.975 509 7.234.264
e) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera d 21.295 770.864 408 7.285 876 140
f1) Entità controllata, controllata congiuntamente o
soggette a influenza notevole o in cui è detenuta
direttamente o indirettamente una quota significativa,
comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da
parte di un soggetto di cui alla precedente lettera d
Fratelli Puri Negri S.A.p.A. di Carlo e Alessandra 3.895.450 175 37.272
Investimenti Mobiliari Uno S.s. 803.201 121.733 177
Immobiglia Srl 1.999.306 150 38.535
Elemar Srl 6.487 1 150
Totale gruppo f1) - - 5.894.756 - 809.688 - - 75.807 122.058 150 178 - -
f) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo 36.723 11.386.182 778 1.905.615 92.612 5.674
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO 892.302.257 186.107.685 357.638.671 16.319.931 620.850.359 316.300.003 16.698.147 17.867.884 23.953.268 4.184.710 2.800.870 19.849.962 23.464.749
TOTALE Operazioni con Parti correlate 428.267 117.509 38.706.648 97.654 15.965.865 14.614 596.834 540.431 2.156.145 260.373 1.352 1.919.254 7.249.588
INCIDENZA % 0,05% 0,06% 10,82% 0,60% 2,57% 0,00% 3,57% 3,02% 9,00% 6,22% 0,05% 9,67% 30,90%

* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.

PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali

Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevate fra le "riserve" (voce 160 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese del personale. Ulteriori informazioni sono presenti nella Relazione sulla gestione.

A. Informazioni di natura qualitativa

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

a. Strumenti in circolazione

In data 29 Aprile 2010 l'Assemblea ordinaria di Banca Profilo ha approvato un Piano di stock option. I beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate, individuati in base a criteri di assegnazione ben definiti. I beneficiari delle opzioni sono individuati nell'ambito dei processi periodici di valutazione delle risorse umane sulla base del raggiungimento dei risultati aziendali e degli obiettivi individuali e, in casi eccezionali, in fase di assunzione fra i Top Performer e i Talenti chiave o ancora tra le risorse che hanno un impatto strategico sui risultati di business o che rappresentano una criticità per un'eventuale loro sostituzione.

Il Piano prevede l'assegnazione gratuita, nell'arco di un triennio (maggio 2010-maggio 2013), di massime numero 25 milioni di opzioni per la sottoscrizione di altrettante azioni di nuova emissione della Banca, prive del valore nominale, ad un prezzo unitario di esercizio pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni della Banca, rilevati nel periodo che decorre dalla data di assegnazione delle opzioni allo stesso giorno del mese solare precedente, nel rispetto del prezzo minimo di Euro 0,22.

In data 12 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo e l'Amministratore Delegato hanno assegnato la prima tranche di opzioni ad un prezzo unitario di esercizio pari a 0,4737, determinato come media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni Banca Profilo rilevati nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle opzioni (12/11/2010) e lo stesso giorno del mese solare precedente.

Le opzioni scadono il 12/11/2015 e sono esercitabili: 1) per il 25%, a partire dal 12/11/2012 (Stock Option 1); 2) per il restante 75%, a partire dal 12/11/2013 (Stock Option 2). I periodi di esercizio coincidono con i primi quindici giorni (estremi inclusi) di ogni mese solare, a partire dalle date sopra indicate e fino alla scadenza. Ogni opzione dà diritto all'acquisto di un'azione Banca Profilo.

Sempre nell'ambito di questo piano in data 30 marzo 2012 il Consiglio di Amministrazione della Banca e l'Amministratore Delegato hanno proceduto alla seconda assegnazione di opzioni ai dipendenti ad un prezzo unitario di esercizio pari a 0,3098 determinato come media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni Banca profilo rilevati nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle opzioni (30/03/2012).

Le opzioni di questa seconda assegnazione scadono il 31/05/2016 e sono esercitabili: 1) per il 25%, a partire dal 30/03/2014 (Stock Option 3); 2) per il restante 75%, a partire dal 30/03/2015 (Stock Option 4). I periodi di esercizio coincidono con i primi 15 giorni di ogni mese solare, a partire dalle date sotto indicate e fino alla scadenza. Ogni opzione dà diritto all'acquisto di un'azione Banca Profilo.

Nel corso dell'esercizio 2013 il Consiglio di Amministrazione della Banca ha disposto l'assegnazione nell'ambito della seconda tranche di numero 3.160.000 di opzioni ad un prezzo unitario di esercizio pari a 0,2550, determinato come media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni Banca profilo rilevati nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione delle opzioni (21/03/2013) e lo stesso giorno del mese solare precedente. Le opzioni scadono il 31/05/2016 e sono esercitabili: 1) per il 25%, a partire dal 20/03/2015 (Stock Option 1); 2) per il restante 75%, a partire dal 20/03/2016 (Stock Option 2). I periodi di esercizio coincidono con i primi 15 giorni di ogni mese solare, a partire dalle date sotto indicate e fino alla scadenza.

b. Modello di valutazione

Per la stima del valore economico delle Stock Option è stato adottato il modello di Black-Scholes con albero trinomiale.

Valutazione Stock Option 1:

Data di assegnazione: 12/11/2010 Inizio periodo di Vesting: 12/11/2010 Scadenza periodo di Vesting: 12/11/2012 Scadenza opzione: 12/11/2015 Fair Value alla data di assegnazione: 246.400 Euro

Valutazione Stock Option 2:

Data di assegnazione: 12/11/2010 Inizio periodo di Vesting: 12/11/2010 Scadenza periodo di Vesting: 12/11/2013 Scadenza opzione: 12/11/2015 Fair Value alla data di assegnazione: 730.125 Euro

In esecuzione del piano, a novembre 2010 sono state assegnate 2.750.000 Stock Option 1 e 8.250.000 Stock Option 2.

Valutazione Stock Option 3:

Valore Stock Option 3 (esercizio anticipato) Data di assegnazione: 30/03/2012 Inizio periodo di vesting: 30/03/2012 Scadenza periodo di vesting: 30/03/2014 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 118.950 Euro

Valutazione Stock Option 4:

Valore Stock Option 4 (esercizio ordinario) Data di assegnazione: 30/03/2012 Inizio periodo di vesting: 30/03/2012 Scadenza periodo di vesting: 30/03/2015 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 361.579 Euro

In esecuzione del piano, a marzo 2012 sono state assegnate 3.250.000 Stock Option 3 e 9.750.000 Stock Option 4

Valutazione Stock Option 5:

Valore Stock Option 5 (esercizio anticipato) Data di assegnazione: 21/03/ 2013 Inizio periodo di vesting: 21/03/2013 Scadenza periodo di vesting: 21/03/2015 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 41.475 Euro

Valutazione Stock Option 6:

Valore Stock Option 6 (esercizio ordinario) Data di assegnazione: 21/03/2013 Inizio periodo di vesting: 21/03/2013 Scadenza periodo di vesting: 21/03/2016 Scadenza opzione: 31/05/2016 Fair Value alla data di assegnazione: 124.425 Euro

In esecuzione del piano, a marzo 2013 sono state assegnate 790.000 Stock Option 1 e 2.370.000 Stock Option 2

c. Altre informazioni

Le Opzioni sono attribuite ai Beneficiari a titolo personale e non potranno essere trasferite per atto tra vivi a nessun titolo, in quanto offerte dalla Società intuitu personae al Beneficiario.

Il pagamento integrale del Prezzo dovrà essere effettuato dai Beneficiari con valuta contestuale alla valuta di esercizio.

Le Azioni emesse a seguito dell'esercizio delle Opzioni avranno godimento regolare pari a quello delle altre azioni in circolazione.

Le Azioni emesse a favore del Beneficiario a fronte dell'esercizio delle Opzioni saranno liberamente disponibili e quindi liberamente trasferibili da parte di quest'ultimo.

L'assemblea del 24 aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un nuovo piano (Piano di Stock Grant 2015 -2017). Tale piano ha la finalità di allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l'erogazione della componente variabile della remunerazione del "personale più rilevante", così come alla definizione prevista dalla Banca d'Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 – VII Aggiornamento del novembre 2014) .

Il Piano approvato è un piano di stock grant a favore dei dipendenti da erogare a valere già sulle remunerazioni relative al 2014.

Il Piano prevede: (i) l'assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l'attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.

I Beneficiari del Piano sono l'Amministratore Delegato, il Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all'appartenenza o meno delle risorse alla categoria del "personale più rilevante".

In particolare per il "personale più rilevante" valgono i periodo di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente.

In sede di prima assegnazione, in data 7 maggio 2015, sono state assegnate complessive 489.729 azioni al valore di assegnazione di 0,353, prezzo di mercato alla data di assegnazione pari a 0,333 e periodo di retention pari ad un anno.

B. Informazioni di natura qualitativa

1 Variazioni annue

Voci / Numero opzioni e prezzi
di esercizio
Numero opzioni Totale 31/12/2015
Prezzi medi di
esercizio
Scadenza media Numero opzioni Totale 31/12/2014
Prezzi medi di
esercizio
Scadenza media
A. Esistenze iniziali 23.555.000 0,37 12/03/2016 24.480.000 0,37 12/03/2016
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullate 200.000 662.500
C.2 Esercitate 646.236 262.500
C.3 Scadute 9.320.000
C.4 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 23.555.000 0,37 12/03/2016
E. Opzioni esercitabili alla fine dell'esercizio 13.388.764 0,30 31/05/2016 23.555.000 0,37 12/03/2016

2 Altre informazioni

La valutazione dei piani di stock option é stata effettuata utilizzando modelli e principi finanziari generalmente riconosciuti dal mercato.

La valutazione tiene conto di parametri di mercato quali volatilità, dividend yield e della curva dei tassi zero-coupon Euro, necessaria per l'attualizzazione dei futuri cash flow, desunti dall' info provider Bloomberg. o, nel caso del dividend yield, stimati sulla base di quanto previsto nel piano triennale.

PARTE L – Informativa di settore

La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizione dell'IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l'assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.

  • Private Banking, relativo all'attività dell'Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking;
  • Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all'emissione e al collocamento degli stessi;
  • Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo;
A.1 Distribuzione per settori di attività: Banca Profilo
Private Corporate
Italia Finanza Center 12 2015
Margine Interesse 2.636 13.072 (641) 15.067
Altri ricavi netti 20.503 14.530 482 35.515
Totale ricavi netti 23.139 27.602 (159) 50.582
Totale Costi Operativi (17.073) (9.843) (13.749) (40.665)
Risultato della gestione operativa 6.066 17.759 (13.908) 9.917
Risultato Ante Imposte 5.497 17.759 (15.202) 8.054
A.1 Distribuzione per settori di attività: Banca Profilo
Private Corporate Totale
Italia Finanza Center 12 2014
Margine Interesse 2.417 10.380 (374) 12.423
Altri ricavi netti 16.425 19.104 (606) 34.924
Totale ricavi netti 18.842 29.484 (980) 47.347
Totale Costi Operativi (16.230) (8.842) (12.787) (37.859)
Risultato della gestione operativa 2.612 20.642 (13.767) 9.487
Risultato Ante Imposte 1.802 19.431 (15.152) 6.081

B. SCHEMA SECONDARIO

A. SCHEMA PRIMARIO

Distribuzione per settori di attività:dati patrimoniali Private Banking Finanza Corporate Center TOTALE
(migliaia di Euro) 12 2015 12 2015 12 2015 12 2015
Impieghi 258.408 99.231 357.639
Raccolta diretta 403.154 217.696 620.850
Raccolta indiretta 3.107.035 3.107.035
Distribuzione per settori di attività:dati patrimoniali Private Banking Finanza Corporate Center TOTALE
(migliaia di Euro) 12 2014 12 2014 12 2014 12 2014
Impieghi 220.768 201.184 421.952
Raccolta diretta 375.689 263.445 639.134
Raccolta indiretta 2.500.636 - 2.500.636

ALLEGATI AL BILANCIO INDIVIDUALE

Stato Patrimoniale Riclassificato

(Importi in migliaia di Euro)
ATTIVO Variazioni
12 2015 12 2014*
Assolute %
Cassa e disponibilita' liquide 151 147 4 3,0
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 892.302 707.094 185.208 26,2
Attività finanziarie disponibili per la vendita 322.268 347.712 -25.444 -7,3
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 81.887 40.681 41.206 101,3
Crediti verso banche 186.108 168.436 17.672 10,5
Crediti verso la clientela 357.639 421.952 -64.313 -15,2
Derivati di copertura 114 0 114 n.s
Partecipazioni 51.448 51.448 0 0,0
Attività materiali 757 719 38 5,2
Attività immateriali 3.461 2.723 738 27,1
Attività fiscali 10.903 13.862 -2.959 -21,3
Altre attività 16.320 18.280 -1.960 -10,7
Totale dell'attivo 1.923.357 1.773.055 150.302 8,5
PASSIVO Variazioni
12 2015 12 2014*
Assolute %
Debiti verso banche 787.389 598.657 188.732 31,5
Raccolta da clientela (1) 620.850 639.478 -18.628 -2,9
Passività finanziarie di negoziazione 316.300 332.400 -16.100 -4,8
Derivati di copertura 24.325 33.414 -9.089 -27,2
Passività fiscali 2.017 1.692 325 19,2
Altre passività 16.698 18.786 -2.088 -11,1
Trattamento di fine rapporto del personale 1.990 2.122 -132 -6,2
Fondi per rischi ed oneri 1.197 1.246 -49 -3,9
Totale passività 1.770.767 1.627.795 142.972 8,8
Capitale 136.994 136.875 119 0,1
Sovrapprezzi di emissione 82 0 82 n.s
Riserve 12.286 12.368 -82 -0,7
Azioni proprie (-) (3.706) (4.243) 537 -12,7
Riserve di valutazione 1.996 (2.123) 4.119 -194,0
Utile di esercizio 4.939 2.382 2.557 107,3
Patrimonio netto 152.590 145.259 7.331 5,0
Totale del passivo 1.923.357 1.773.055 150.302 8,5

* Alcune voci del 2014 sono state riclassificate per una migliore comparazione con quelle del 2015.

(1) Comprende le Voci 20. Debiti vs clientela e 30.Titoli in circolazione degli schemi obbligatori di bilancio (circ.262 Banca d'Italia).

Conto Economico Riclassificato

(Importi in migliaia di Euro)
Variazioni
VOCI DEL CONTO ECONOMICO 2015 2014 Assolute %
Margine di interesse 15.067 12.423 2.644 21,3
Commissioni nette 22.248 18.416 3.832 20,8
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (1) 12.696 16.924 -4.228 -25,0
Altri proventi(oneri) di gestione (2) 572 (417) 989 n.s.
Totale ricavi netti 50.582 47.347 3.235 6,8
Spese per il personale (23.465) (23.199) -266 1,1
Altre spese amministrative (3) (16.237) (13.849) -2.388 17,2
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (964) (811) -153 18,8
Totale Costi Operativi (40.665) (37.859) -2.806 7,4
Risultato della gestione operativa 9.917 9.487 430 4,5
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (4) (1.100) (662) -438 66,2
Rettifiche/riprese nette di valore su crediti (569) (1.122) 553 -49,3
Rettifiche/riprese nette di valore su altre attività finanziarie e su
partecipazioni (5)
(193) (1.622) 1.429 -88,1
Utile di esercizio al lordo delle imposte 8.054 6.081 1.973 32,5
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (3.116) (3.698) 582 -15,7
Utile di esercizio al netto delle imposte 4.939 2.382 2.557 107,3

(1) Comprende le Voci 70.Dividendi e proventi simili, 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90.Risultato netto dell'attività di copertura e 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

(2) Coincide con la Voce 190. Altri oneri/proventi di gestione compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia) al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(3) La voce Altre spese amministrative è esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela.

(4) Coincide con la Voce 160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).

(5) comprende la Voce 130 b).Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie disponibili per la vendita, la Voce 130 c).Rettifiche/riprese di valore nette su altre attività finanziarie e la Voce 210. Utili/perdite delle partecipazioni degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.262 Banca d'Italia).

Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP

Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile estratto dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2014, nonché del risultato economico conseguito nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.

(importi in unità di Euro)
Voci dell'attivo 31/12/2014 31/12/2013
10
Cassa e disponibilita' liquide
49 49
60
Crediti verso banche
845.073 935.517
100 Partecipazioni 102.319.286 104.770.782
110 Attività materiali 326 544
1.016.063 705.394
130 Attività fiscali
a) correnti
458.930 287.533
557.133 417.861
b) anticipate
150 Altre attività 929.031 511.981
105.109.828 106.924.267
Totale dell'attivo
(importi in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2014 31/12/2013
20
Debiti verso clientela
- 3.003.545
80
Passività fiscali
17.341 36
a) correnti 17.341 36
b) differite - -
100 Altre passività 360.783 527.371
110 Trattamento di fine rapporto del personale 2.102 -
160 Riserve 1.478.216 1.031.507
170 Sovrapprezzi di emissione 69.855.099 67.855.099
180 Capitale 35.060.000 34.060.000
200 Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) (1.663.714) 446.709
105.109.828 106.924.267

Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.

(importi in unità di Euro)
Voci 2014 2013
10
Interessi attivi e proventi assimilati
1.157 1.393
20
Interessi passivi e oneri assimilati
(14.488) (4.293)
Margine di interesse
30
(13.331) (2.900)
40
Commissioni attive
22.375 -
50
Commissioni passive
(641) (5.584)
Commissioni nette
60
21.733 (5.584)
70
Dividendi e proventi assimilati
1.269.266 833.280
120 Margine di intermediazione 1.277.667 824.796
140 Risultato netto della gestione finanziaria 1.277.667 824.796
150 Spese amministrative: (1.345.212) (809.978)
a) spese per il personale (552.337) (471.171)
b) altre spese amministrative (792.875)
(338.807)
170 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (217) (217)
190 Altri oneri/proventi di gestione 447.491 (1)
200 Costi operativi (897.938) (810.196)
210 Utile (Perdite) delle partecipazioni (2.571.000) 0
250 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (2.191.271) 14.600
260 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 527.557 432.109
270 Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte (1.663.714) 446.709
290 Utile(Perdita) d'esercizio (1.663.714) 446.709
Utile /(Perdita) base per azione (0,048) 0,013

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

BANCA PROFILO SPA

Relazione del Collegio Sindacale

Signori Azionisti,

in adempimento ai propri doveri, ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429 del c.c. e con riferimento alle funzioni attribuitegli dall'art. 19 del d.lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale rassegna la relazione sull'attività svolta nel corso dell'esercizio 2015.

In premessa si segnala che, a partire dal primo febbraio c.a., il dottor Edoardo D'Andrea, nominato Presidente del Collegio dalla Assemblea del 24 aprile 2015, ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali; di conseguenza, la carica di Presidente è stata assunta dal dottor Nicola Stabile e la carica di sindaco effettivo dal membro supplente dottor Nicola Miglietta, fino alla prossima Assemblea. Successivamente, con decorrenza 18 marzo 2016, sono intervenute le dimissioni del Presidente del Consiglio di Amministrazione Dott. Guido Bastianini, sostituito dal Prof. Giorgio Di Giorgio.

Il Collegio ricorda che la Banca fa parte del Gruppo bancario Banca Profilo ed è soggetta, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c., all'attività di direzione e coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A., holding finanziaria di partecipazioni non esercente attività nei confronti del pubblico.

Il Collegio Sindacale porta all'attenzione dell'Assemblea che il Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016 ha aggiornato la "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", nella quale sono ampiamente descritti gli adeguamenti alla normativa emanata dalle Autorità di Vigilanza in tema di sistema di controlli interni, di governo societario e di retribuzioni.

Di particolare interesse per l'attività del Collegio é il "Regolamento di coordinamento e collaborazione tra le funzioni e gli organi con compiti di controllo", aggiornato di recente, che prevede, tra l'altro, un arricchimento dei flussi informativi forniti dalle funzioni aziendali di controllo verso il Collegio Sindacale. L'interazione continua con dette funzioni è facilitata dal reporting trimestrale (c.d. tableau de bord), che descrive in modo sintetico gli esiti delle attività di verifica e di monitoraggio svolte dalle Funzioni Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio e Risk Management.

Il processo di autovalutazione degli Organi Sociali è stato effettuato anche con riferimento al 2015. Il Collegio, in particolare, ha effettuato una verifica sulla propria composizione e sul proprio funzionamento. I risultati, formalizzati in un apposito documento, sono positivi con riferimento sia ai singoli membri sia all'Organo nel suo complesso.

Il Collegio ricorda, inoltre, che dal gennaio 2014 gli sono stati affidati i compiti dell'Organismo di Vigilanza ex d.lgs. 231/2001. Il "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo" è stato profondamente rivisto nel 2015 per recepire le più recenti fattispecie di reato previste dal legislatore; il testo aggiornato del MOGC è stato approvato, su proposta dell'Organismo di Vigilanza, dal Consiglio di Amministrazione in data 5 novembre 2015.

Nel corso dell'esercizio, la Banca e la controllata Arepo Fiduciaria sono state sottoposte a un'ispezione da parte dell'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia (UIF), che ha contestato il ritardo nella segnalazione di un'operazione sospetta ed alcune anomalie organizzative. Come descritto nella relazione degli amministratori, la Banca ha presentato una memoria difensiva per la prima fattispecie.

A partire dal 1° febbraio c.a., la Banca d'Italia ha disposto l'avvio su Banca Profilo di un accertamento ispettivo ai sensi dell'art. 54 TUB. L'accertamento, sebbene di carattere generale, è mirato a valutare le tematiche relative a "Governo, gestione e controllo dei rischi di mercato e operativi".

Nell'espletamento della propria attività di vigilanza e di controllo, il Collegio Sindacale si è attenuto alle norme di legge, alle disposizioni emanate in materia dalle Autorità di Vigilanza e ha tenuto conto delle norme di comportamento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili.

L'attività di verifica ha riguardato tutti i campi individuati dagli articoli 149 e 151 del TUF. In particolare:

  1. il Collegio sindacale ha partecipato a tutte le 14 riunioni del Consiglio di Amministrazione, ottenendo informazioni sull'attività svolta, che è risultata conforme alle norme di legge e dello statuto e ha partecipato all'unica Assemblea che si è tenuta nel 2015. Ha inoltre partecipato, con almeno un proprio componente, a tutte le riunioni dei Comitati endoconsiliari svoltesi nel 2015 (13 del Controllo e Rischi, 7 del Comitato Remunerazioni, 7 del Comitato Nomine);

    1. nel corso del 2015 il Collegio ha acquisito adeguate informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale della Banca e riscontrato, sulla base di tali informazioni, che le operazioni sono state deliberate e poste in essere in conformità alla legge e allo statuto sociale e rispondono all'interesse della Banca. Inoltre non sono manifestamente imprudenti o azzardate. Il Collegio Sindacale può, inoltre, attestare di non aver riscontrato il compimento di operazioni atipiche o inusuali;
    1. in relazione alle operazioni con parti correlate o infragruppo, il Collegio Sindacale osserva che queste sono state poste in essere nell'interesse della Banca e che è stata valutata la correttezza sostanziale delle relative condizioni da parte del Comitato Controlli e Rischi. Di esse il Consiglio di Amministrazione ha fornito illustrazione nella Relazione sulla Gestione. La disciplina è contenuta nel Regolamento, adottato in osservanza delle disposizioni Consob e delle norme emanate dalla Banca d'Italia sui Soggetti Collegati. La corretta applicazione è sostenuta da una procedura attuativa interna denominata "Gestione Operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati e/o in conflitto di interesse ex art. 136 TUB e/o nelle quali è presente un interesse dell'Amministratore ex articolo 2391 C.C." modificata il 23 ottobre 2015, integrata da un apposito applicativo informatico per il corretto e rapido censimento dei soggetti interessati. Sia la disciplina interna sia la procedura, ad avviso del Collegio, sono conformi ai principi normativi di riferimento indicati da Consob e Banca d'Italia;
    1. il Collegio Sindacale ha svolto approfonditi esami dei rapporti delle funzioni di Audit, Compliance e Antiriciclaggio e Risk Management al fine di verificare l'adeguatezza del sistema dei controlli interni. In stretto contatto con i Responsabili di dette funzioni ha anche vigilato sulla tempestiva e corretta applicazione degli aggiornamenti normativi intervenuti, formulando, quando ritenuto necessario, le opportune raccomandazioni. Negli incontri con il Responsabile della funzione Risk Management, il Collegio Sindacale ha altresì vigilato sul sistema di gestione e controllo dei rischi e sulla sua rispondenza, compreso il processo I.C.A.A.P., ai requisiti stabiliti dalla normativa della Vigilanza prudenziale. Dalla sistematica azione di monitoraggio della struttura organizzativa e del sistema dei controlli si è rilevato che il complesso delle regole e procedure interne, di cui è stato verificato il tempestivo

adeguamento alle esigenze operative, è coerente con l'articolazione del sistema delle funzioni aziendali e offre un adeguato presidio dei rischi individuati. In effetti, le relazioni annuali delle funzioni aziendali di controllo non indicano carenze nei sistemi di controllo. Le attività condotte dai Sindaci nelle materie sopra richiamate sono descritte nei verbali delle adunanze del Collegio (che, nel corso del 2015, sono state 17), debitamente trascritti sul relativo libro sociale;

    1. il Collegio Sindacale ha valutato il sistema amministrativocontabile e vigilato sulla sua adeguatezza, nonché sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione, riscontrandone la validità attraverso l'esame di documenti aziendali e lo scambio di informazioni con la società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., alla quale è attribuita l'attività di revisione legale dei conti. La società di revisione ha rilasciato in data odierna la dichiarazione con cui attesta l'inesistenza di situazioni che possano compromettere la propria indipendenza o essere causa di incompatibilità;
    1. in qualità di Comitato per il Controllo Interno di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale ha altresì svolto l'attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, mediante osservazioni dirette, effettuate nel corso delle verifiche, ottenendo puntuali informazioni dai Responsabili delle funzioni di controllo e tramite incontri periodici con la società di revisione legale. In particolare, il Collegio Sindacale ha preso visione della relazione annuale della società di revisione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale (rilasciata in data odierna), che non evidenzia alcuna carenza nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria sufficientemente importante da essere portata all'attenzione del Comitato per il Controllo Interno;
    1. il Collegio Sindacale ha tenuto incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, dai quali non sono emerse carenze nei processi operativi e di controllo che possano inficiare il giudizio di adeguatezza delle procedure amministrativo-contabili di corretta rappresentazione economico patrimoniale e finanziaria;
    1. con riferimento alle società controllate, il Collegio Sindacale ritiene adeguati i flussi informativi previsti nelle

procedure interne per consentire alla Banca di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, ai sensi dell'art. 114, comma 2 del D. Lgs. 58/98;

  1. per quanto riguarda le procedure di accertamento per valutare l'indipendenza dei propri membri, il Consiglio, come specificato nella "Relazione sul Governo societario e gli Assetti Proprietari" riferita al 31.12.2015, ha accertato nell'ambito delle verifiche condotte successivamente al rinnovo dello stesso, avvenuto ad aprile 2015, la presenza di n. 6 consiglieri in possesso del requisito di indipendenza statutariamente individuato che integra la nozione di cui agli artt. 147 ter, comma 4, 148, comma 3, D.lgs. 58/98 (TUF) e dell'art. 3.C.l del vigente Codice di Autodisciplina per le società quotate (luglio 2015).

La verifica ai sensi del Codice di Autodisciplina a valere sul Consiglio di Amministrazione nominato ad aprile 2015 è stata condotta dal Collegio Sindacale nel corso della riunione del 4 marzo 2016. In tale ambito, il Collegio ha verificato la correttezza dei criteri di accertamento seguiti dal Consiglio, ritenendo che per i suddetti n. 6 consiglieri potesse escludersi la sussistenza di situazioni tali da poterne condizionare l'autonomia di giudizio.

Successivamente, in data 17 marzo 2016, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Prof. Giorgio Di Giorgio, ha comunicato il venir meno del requisito di indipendenza.

Nel corso della riunione del 24 febbraio 2016, il Collegio ha effettuato la valutazione circa la sussistenza del requisito di indipendenza in capo ai propri componenti anche con riguardo alla nozione di cui al Codice di Autodisciplina;

    1. nel corso dell'esercizio non sono pervenute denunce ai sensi dell'art. 2408 e.e. né esposti;
    1. il Collegio Sindacale ha espresso il proprio parere, nei casi previsti dalla legge, senza rilievi.

*****

Sulla base dell'attività svolta e dei controlli effettuati, il Collegio Sindacale può affermare che l'amministrazione della Banca è avvenuta nell'osservanza delle norme di legge e di statuto e nel rispetto dei principi di corretta amministrazione.

In merito al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato e alla relativa relazione sulla gestione, il Collegio ha vigilato sulla loro generale conformità alla legge, sui criteri di formazione e sulla struttura degli stessi ed avuto attestazione, da parte della società incaricata della revisione legale dei conti, della corrispondenza delle risultanze contabili con le risultanze del bilancio, come risulta dalla relazione di revisione e giudizio sul bilancio redatta ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. n. 39/2010 e rilasciata in data odierna, che non contiene rilievi né richiami di informativa. La società di revisione ha, inoltre, formulato un giudizio di coerenza della relazione sulla gestione al bilancio.

Alla luce di quanto sopra, il Collegio Sindacale ritiene, pertanto, di poter esprimere parere favorevole all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 con la correlata relazione sulla gestione sottopostoVi dal Consiglio di Amministrazione, nonché alla proposta di destinazione dell'utile di esercizio, essendo essa coerente con l'elevato grado di patrimonializzazione della Banca.

L'ordine del giorno dell'assemblea convocata per il 26/27 aprile 2016 prevede - oltre al resoconto sull'applicazione della Politica di Remunerazione nell'esercizio 2015 - di deliberare sulla proposta di revisione della Politica di remunerazione e incentivazione del personale. Su di essa il Collegio non ha osservazioni, avendone verificato la rispondenza al quadro normativo.

A seguito delle segnalate dimissioni del dottor D'Andrea siete chiamati ai sensi degli articoli 23 e 24 dello statuto sociale a reintegrare il Collegio Sindacale per i due esercizi scadenti con l'approvazione del bilancio al 31.12.2017, come previsto al punto 4 all'ordine del giorno dell'Assemblea.

La presente relazione viene stesa e depositata in data odierna, entro il termine previsto dall'art. 2429, comma 3, del codice civile.

Milano, 31 marzo 2016

Il Presidente

f.to Nicola Stabile

I Sindaci Effettivi

f.to Sonia Ferrero

f.to Nicola Miglietta

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE