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Banca Generali Interim / Quarterly Report 2021

Nov 4, 2021

4184_10-q_2021-11-04_769154ac-8524-46eb-bc1f-7aedde099550.pdf

Interim / Quarterly Report

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RESOCONTO INTERMEDIO SULLA GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2021

RESOCONTO INTERMEDIO SULLA GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2021

Consiglio di Amministrazione 4 novembre 2021

BANCA GENERALI SPA

SEDE LEGALE VIA MACHIAVELLI, 4 – 34132 TRIESTE

CAPITALE SOCIALE DELIBERATO EURO 119.378.836 SOTT. E VERSATO: EURO 116.851.637

CODICE FISCALE E ISCRIZIONE REGISTRO IMPRESE DI TRIESTE N. 00833240328

PARTITA IVA 01333550323

BANCA ADERENTE AL FONDO INTERBANCARIO DI TUTELA DEI DEPOSITI

ISCRITTA ALL'ALBO DELLE BANCHE PRESSO LA BANCA D'ITALIA AL N. 5358

CAPOGRUPPO DEL GRUPPO BANCARIO BANCA GENERALI ISCRITTO ALL'ALBO DEI GRUPPI BANCARI

CODICE ABI 3075.9

SOGGETTA ALLA DIREZIONE E COORDINAMENTO DI ASSICURAZIONI GENERALI S.P.A.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

PRESIDENTE CANGERI ANTONIO

AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE MOSSA GIAN MARIA

CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE CALTAGIRONE AZZURRA CAPRIO LORENZO COCCO ROBERTA LAPUCCI MASSIMO PESCATORI ANNALISA RUSTIGNOLI CRISTINA TERZI VITTORIO EMANUELE COLLEGIO SINDACALE FREDDI NATALE (PRESIDENTE)

ANACLERIO MARIO FRANCESCO

MINUTILLO FLAVIA

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI DI RUSSO TOMMASO

Stato patrimoniale consolidato 5
Conto economico consolidato 6
Prospetto della redditività complessiva 6
1. Sintesi dell'attività svolta nei primi nove mesi dell'esercizio 2021 7
2. Lo scenario macroeconomico 9
3. Posizionamento competitivo di Banca Generali 11
4. Il risultato economico 16
5. Gli aggregati patrimoniali e il patrimonio netto 31
6. Andamento delle società del Gruppo 45
7. I Criteri di formazione e di redazione 48
Dichiarazione ai sensi dell'articolo 154-bis, comma secondo, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58 51

Dati di sintesi patrimoniali finanziari ed economici del Gruppo

Sintesi dei dati economici consolidati (milioni di Euro) 30.09.2021 30.09.2020 Var. %
Margine di interesse 65,2 67,1 -2,8
Risultato Finanziario 89,9 77,1 16,5
Commissioni nette 523,0 370,3 41,3
Margine di intermediazione 612,9 447,4 37,0
Costi operativi netti (d) -171,1 -163,9 4,4
di cui: Spese per il personale -80,1 -76,5 4,7
Risultato operativo 441,8 283,5 55,9
Accantonamenti e oneri relativi al sistema bancario (d) -120,6 -30,0 301,8
Rettifiche di valore per deterioramento -4,3 -2,3 84,8
Utile Ante imposte 316,7 251,0 26,2
Utile netto 270,9 195,8 38,4
Indicatori di performance 30.09.2021 30.09.2020 Var. %
Cost income ratio (d) 23,7% 31,4% -24,5
Operating Costs/Total Assets (AUM) annualizzato (e) 0,28% 0,31% -8,9
EBTDA (d) 467,6 307,0 52,3
ROE (a) 32,4% 26,3% 23,2
ROA (b) 0,44% 0,36% 20,8
EPS - Earning per share (euro) 2,35 1,70 38,7
Raccolta Netta (milioni di euro) (Dati Assoreti) 30.09.2021 30.09.2020 Var. %
Fondi e Sicav 2.123 1.250 69,8
Wrappers Finanziari 566 56 910,7
Wrappers Assicurativi 1.018 530 92,1
Risparmio gestito 3.707 1.836 101,9
Assicurazioni / Fondi pensione -524 229 -328,8
Titoli / Conti correnti 2.282 2.000 14,1
Totale 5.465 4.065 34,4
Asset Under Management & Custody (miliardi di euro) 30.09.2021 31.12.2020 Var. %
Fondi e Sicav (c ) 22,4 19,7 13,8
Wrappers Finanziari (c ) 8,9 8,2 9,1
Wrappers Assicurativi 10,8 9,6 12,5
Risparmio gestito 42,1 37,4 12,4
Polizze vita tradizionali 16,1 16,5 -2,0
Risparmio amministrato 23,8 20,7 15,4
Totale ( c) 82,1 74,5 10,1
Patrimonio 30.09.2021 31.12.2020 Var. %
Patrimonio Netto (milioni di euro) 1.045,6 1.184,5 -11,7
Fondi Propri (milioni di euro) 703,6 676,1 4,1
Excess capital (milioni di euro) 194,7 242,1 -19,6
Total Capital Ratio 16,4% 18,4% -11,3

(a) Risultato netto rapportato alla media aritmetica del patrimonio netto, comprensivo di utile, alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

(b) Risultato netto di periodo rapportato alle consistenze puntuali di fine periodo degli Aum Assoreti e degli AUM derivanti dalle nuove acquisizioni, annualizzato.

( c) Al totale AUM Assoreti sono stati sommati gli AuM fuori perimetro derivanti dalle nuove acquisizioni del Gruppo Nextam e di BG Valeur.

(d) Al fine di migliorare la comprensione della dinamica gestionale, si è provveduto a riclassificare i contributi obbligatori (ordinari e straordinari) versati a fondi per la salvaguardia del sistema bancario (FITD, Fondo di Risoluzione Unico europeo e al Fondo di Risoluzione nazionale) dall'aggregato delle spese amministrative ad una voce propria distinta. Tale riesposizione permette di rappresentare l'evoluzione dei costi legati alla struttura operativa della Banca distinguendoli dall'ammontare degli oneri sistemici sostenuti.

( e) Costi operativi al lordo delle componenti non recurring rapportati alle consistenze puntuali di fine periodo degli Aum Assoreti e delle nuove acquisizioni, annualizzato.

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato

voci dell'attivo 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
(migliaia di euro) Importo %
Attività finanziarie al fair value a conto economico 39.877 48.455 -8.578 -17,7%
Attività finanziarie al fair value nella redditività compl. 3.305.138 2.730.098 575.040 21,1%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 11.461.254 9.657.380 1.803.874 18,7%
a) Crediti verso banche (*) 2.553.351 1.236.556 1.316.795 106,5%
b) Crediti verso clientela 8.907.903 8.420.824 487.079 5,8%
Partecipazioni 2.158 1.717 441 25,7%
Attività materiali e immateriali 271.649 288.598 -16.949 -5,9%
Attività fiscali 89.091 49.846 39.245 78,7%
Altre attività 408.090 400.895 7.195 1,8%
Attività in corso di dismissione 1.648 0 1.648 n.a.
Totale attivo 15.578.905 13.176.989 2.401.916 18,2%

(*) I depositi liberi presso BCE sono riclassificati fra i crediti vs banche

voci del passivo 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
(migliaia di euro) Importo %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 13.462.819 11.506.596 1.956.223 17,0%
a) Debiti verso banche 838.191 598.129 240.062 40,1%
b) Debiti verso clientela 12.624.628 10.908.467 1.716.161 15,7%
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 136.860 69.404 67.456 97,2%
Passività fiscali 57.543 42.516 15.027 35,3%
Altre passività 588.253 181.697 406.556 n.a.
Passività in corso di dismissione 381 0 381 n.a.
Fondi a destinazione specifica 287.410 192.272 95.138 49,5%
Riserve da valutazione 1.309 4.139 -2.830 -68,4%
Strumenti di capitale 50.000 50.000 0 0,0%
Riserve 615.354 726.471 -111.117 -15,3%
Sovrapprezzi di emissione 55.825 57.062 -1.237 -2,2%
Capitale 116.852 116.852 0 0,0%
Azioni proprie (-) -64.822 -45.185 -19.637 43,5%
Patrimonio di pertinenza di terzi 258 246 12 4,9%
Utile (perdita) di periodo (+/-) 270.863 274.919 -4.056 -1,5%
Totale passivo e patrimonio netto 15.578.905 13.176.989 2.401.916 18,2%

Conto economico consolidato

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
Interessi netti 65.190 67.080 -1.890 -2,8%
Risultato netto della gestione finanziaria e dividendi 24.687 10.068 14.619 145,2%
Risultato Finanziario 89.877 77.148 12.729 16,5%
Commissioni attive ricorrenti 688.382 575.270 113.112 19,7%
Commissioni passive -361.942 -305.371 -56.571 18,5%
commissioni ricorrenti nette 326.440 269.899 56.541 20,9%
commissioni attive variabili 196.597 100.366 96.231 95,9%
Commissioni nette 523.037 370.265 152.772 41,3%
Margine di intermediazione 612.914 447.413 165.501 37,0%
Spese per il personale -80.050 -76.471 -3.579 4,7%
Altre spese amministrative (al netto recuperi imp. bollo) -70.751 -66.988 -3.763 5,6%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immat. -25.812 -23.488 -2.324 9,9%
Altri oneri/proventi di gestione 5.529 3.006 2.523 83,9%
Costi operativi netti -171.084 -163.941 -7.143 4,4%
Risultato operativo 441.830 283.472 158.358 55,9%
Rettifiche di valore nette per deterioramento -4.279 -2.315 -1.964 84,8%
Accantonamenti netti ai fondi rischi -106.115 -18.878 -87.237 n.a.
Tributi e oneri relativi al sistema bancario -14.517 -11.148 -3.369 30,2%
Utili (perdite) da investimenti e partecip. -177 -127 -50 39,4%
Utile operativo ante imposte 316.742 251.004 65.738 26,2%
Imposte sul reddito del periodo -45.917 -55.237 9.320 -16,9%
Utile di pertinenza di terzi -38 -13 -25 192,3%
Utile netto 270.863 195.780 75.083 38,4%

Prospetto della redditività complessiva

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
utile netto 270.825 195.767 75.058 38,3%
Altre componenti reddituali al netto delle imposte:
differenze cambio 0 -3 3 -100,0%
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
-3.325 -526 -2.799 n.a.
Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti 544 24 520 n.a.
Totale altre componenti di reddito al netto delle imposte -2.781 -505 -2.276 n.a.
Redditività complessiva 268.044 195.262 72.782 37,3%
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 12 11 1 9,1%
Redditività complessiva di pertinenza del gruppo 268.032 195.251 72.781 37,3%

Resoconto intermedio sulla gestione

1. Sintesi dell'attività svolta nei primi nove mesi dell'esercizio 2021

I primi nove mesi del 2021 si sono chiusi con un utile di 270,9 milioni di euro, in crescita del 38,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che già aveva mostrato un andamento particolarmente positivo e rappresenta un nuovo record di periodo.

Il positivo risultato è stato favorito, oltre che da un contesto favorevole dei mercati finanziari, dal successo delle politiche commerciali.

La raccolta netta è stata pari a 5,5 miliardi, in crescita del 34% rispetto allo scorso anno ed evidenzia un marcato progresso delle soluzioni gestite, che contribuiscono per oltre i due terzi della stessa (3,7 miliardi di euro), grazie sia alla SICAV di casa, LUX IM, che alle soluzioni contenitore, assicurative e finanziarie, in grado di offrire una maggiore personalizzazione.

A fine trimestre, le masse complessive riconducibili alle soluzioni gestite (fondi di casa e di terzi, contenitori finanziari e assicurativi) superano i 42 miliardi di euro, con un significativo balzo del 22% su base annua, raggiungendo così una quota del 51,3% del complesso degli attivi in gestione, rispetto al 48,9% rilevato alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

La Banca sta inoltre beneficiando di una crescita strutturale della domanda di advisory finanziaria qualificata e sta perseguendo un percorso di crescita orientato alla sostenibilità anche finanziaria dei risultati.

Le masse riferibili alla Consulenza evoluta (BGPA) hanno raggiunto i 6,9 miliardi con un progresso del 17% rispetto allo scorso anno e rappresentano l'8,4% delle masse complessive.

E' inoltre proseguita la crescita delle soluzioni gestite ESG offerte alla clientela, che da inizio anno registrano una raccolta di oltre un miliardo di euro, con masse in gestione che si attestano a 6 miliardi di euro, corrispondenti al 14,3% delle masse in risparmio gestito.

In questo contesto, la Banca ha così ampiamente superato i target di raccolta netta (14,5 miliardi di euro) e di masse in gestione (76-80 miliardi di euro), previsti nel piano industriale triennale 2019-2021.

Nel complesso, l' utile ricorrente raggiunge un livello di 132,0 milioni (+18%), in continuo progresso rispetto ai trimestri precedenti e beneficia dell'espansione dimensionale nel periodo (82,1 miliardi, +17% a/a) e del miglioramento della composizione delle masse, mentre la componente non-ricorrente sale a 138,9 milioni (+22,9%).

Con riferimento a quest'ultima, si segnalano in particolare le seguenti dinamiche che hanno avuto un rilevante impatto sui risultati conseguiti:

    1. il contributo delle commissioni variabili, che hanno raggiunto il massimo di sempre a 196,6 milioni di euro (100,4 milioni lo scorso anno) beneficiando della favorevole dinamica dei mercati finanziari e della positiva performance netta generata per i clienti;
    1. lo stanziamento di un accantonamento straordinario per 80 milioni di euro destinato a coprire gli oneri di un programma di acquisto dei titoli in cartolarizzazioni di crediti sanitari riservati a clienti professionali, al fine di tutelare gli stessi da una potenziale perdita relativa a tali investimenti, conclusosi con successo lo scorso 7 ottobre;
    1. la rilevazione di un beneficio fiscale per complessivi 13,1 milioni di euro generato da operazioni di affrancamento dei valori degli avviamenti, marchi e attività immateriali effettuate a fine giugno 2021.

Il margine di intermediazione è aumentato a 612,9 milioni di euro (+37%) grazie al rilevante progresso delle commissioni ricorrenti nette (326,4 milioni di euro, +20,9%), del margine finanziario (89,9 milioni di euro, +16,5%) e al già visto robusto contribuito delle commissioni variabili (196,6 milioni di euro, +95,9%).

I costi operativi1 si sono attestati a 171,1 milioni di euro (+4,4%), confermando l'approccio disciplinato nella gestione e il potenziale di leva operativa intrinseca al modello di business.

1 Si veda la nota precedente con riferimento alla riesposizione a voce propria al di fuori dell'aggregato dei costi operativi netti dei contributi obbligatori versati dalla Banca, ai sensi delle direttive DSGD e BRRD per la salvaguardia del sistema bancario.

L'incidenza dei costi operativi totali sulle masse si è ulteriormente ridotta (28 bps rispetto ai 30bps di fine 2020 per la variazione del perimetro) e il cost/income ratio rettificato per le componenti non ricorrenti si conferma a livello di best practice scendendo al 34,4%.

Al netto della componente straordinaria sopra descritta, gli accantonamenti, le rettifiche di valore nette e gli oneri relativi al sistema bancario ammontano complessivamente a 44,9 milioni di euro, in crescita di 12,6 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2020 per effetto principalmente dei maggiori stanziamenti a copertura degli impegni per indennità contrattuali della rete di vendita (+6,2 milioni di euro) e della crescita dei contributi ai fondi di salvaguardia del sistema bancario (+3,4 milioni di euro).

Al 30 settembre 2021, il CET1 ratio si è attestato al 15,2% e il Total Capital ratio (TCR) al 16,4%, a fronte di un requisito vincolante del 7,8% e 11,8%, rispettivamente, previsto dallo SREP.

Si ricorda che i coefficienti patrimoniali di Banca Generali a fine periodo sono stati calcolati al netto della remunerazione del dividendo deliberato dall'Assemblea dei Soci dello scorso 22 aprile, per un ammontare di 385,6 milioni di euro e che, con riferimento all'utile dell'esercizio 2021, i ratio patrimoniali del periodo sono stati calcolati sulla base delle ipotesi più prudenziali previste dalle politiche di remunerazione degli azionisti in essere2 . Pertanto le previsioni di dividendo proiettano un dividendo ampiamente al di sopra del livello minimo previsto nelle suddette politiche e pari a €1,25 per azione. Considerando dunque anche l'utile 2021 trattenuto, Banca Generali ha attualmente oltre 500 milioni di dividendi potenzialmente distribuibili.

Si evidenzia a tale proposito, come, essendo terminati i vincoli posti dalle Autorità di vigilanza e verificata la sussistenza delle altre condizioni predefinite, Banca Generali procederà allo stacco del primo dividendo, pari a 2,70 euro, in data 22 novembre 2021.

Il totale complessivo degli Asset Under Management (Aum) intermediati dal Gruppo risulta pari a 82,1 miliardi di euro, inclusivi del contributo di 1,0 miliardi di euro derivante dagli asset gestiti da BG Valeur. In aggiunta a tale dato, gli attivi in gestione includono anche, per 1,0 miliardi di euro, depositi di risparmio amministrato di società del gruppo Generali e, per 4,2 miliardi di euro, fondi/Sicav distribuiti direttamente da BGFML, portando il totale complessivo a 87,3 miliardi di euro.

2 La politica di dividendi 2019-21 approvata da Banca Generali prevede un pay-out ratio del 70-80% degli utili generati nel periodo con un floor di €1,25. La distribuzione del dividendo è soggetta al livello di TCR definito negli obiettivi di Risk-Adjusted Framework e non deve superare il pay-out del 100%

2. Lo scenario macroeconomico

Il terzo trimestre dell'anno è stato caratterizzato da mercati finanziari in una fase di consolidamento dei guadagni maturati dall'inizio dell'anno. In particolare i paesi sviluppati hanno sovraperformato i paesi emergenti. Questo principalmente a causa delle politiche di regolamentazione imposte dal governo cinese su alcuni settori chiave della propria economia come quello tecnologico e del "real estate". Il quadro macroeconomico gode ancora di buona salute con le stima di crescita del Prodotto interno lordo a livello globale attesa al +6% circa per quest'anno e con gli utili aziendali attesi salire anche nel 2022 ad un tasso di crescita prossimo al 10%.

Nel corso del periodo, di fondamentale importanza sono stati i dati al rialzo relativi all'inflazione sia negli Stati Uniti che in Europa. Negli USA il dato relativo all'indice dei prezzi al consumo è uscito ad Agosto al +5,3% anno su anno, facendo registrare la crescita più elevata dalla grande crisi finanziaria del 2008. In Germania, lo stesso indice è risultato nel mese di Settembre su livelli prossimi al +4%, evento che non si verificava dagli anni novanta.

A fronte di questi dati, il dibattito all'interno dei consigli delle banche centrali e più in generale della comunità degli investitori è stato quindi racchiuso sulla possibilità che queste pressioni inflazionistiche possano essere considerate o meno come temporanee.

La FED in particolare ha deciso di accelerare l'uscita dalle misure di stimolo introdotte durante la pandemia. Nel bollettino diffuso dalla banca centrale americana al termine del proprio consiglio direttivo si legge che il "tapering", cioè la riduzione graduale di acquisti straordinari di titoli di Stato, attualmente pari a 120 miliardi di dollari al mese, potrebbe iniziare entro la fine dell'anno e che la successiva stretta monetaria potrebbe arrivare prima del previsto. All'interno del direttivo infatti, metà dei membri si aspettano un primo aumento dei tassi già nel corso del prossimo anno.

Per quanto riguarda l'Eurozona, la Banca centrale europea ha annunciato che porterà gli acquisti di titoli collegati al PEPP (il programma straordinario varato per fronteggiare gli effetti della pandemia) a un livello "moderatamente inferiore rispetto ai due trimestri precedenti". Tuttavia, la dotazione finanziaria complessiva del programma di 1850 miliardi resta confermata, così come la scadenza, che non arriverà prima della fine di marzo 2022.

Sui principali listini azionari si è assistito ad una fase di stabilizzazione dopo i forti rialzi avvenuti dall' inizio anno. Nel corso del trimestre l'indice Eurostoxx50 ha registrato una performance prossima allo 0% mentre l'S&P 500 del 3% circa in euro. Ritorni negativi hanno invece caratterizzato i mercati emergenti, con l'indice di riferimento che ha chiuso il trimestre al -6,5%, penalizzato in particolar modo dal mercato cinese al -17% circa. La sottoperformance così marcata della Cina è stata dovuta in primo luogo alla crisi immobiliare che ha colpito il paese, con particolare riferimento al colosso del "real estate" Evergrande. La società, in crisi di liquidità, si è dimostrata incapace di onorare 300 miliardi di debito accumulati finora. La paura di un contagio sistemico a livello globale e di una nuova Lehman Brothers ha causato sui mercati delle turbolenze, poi rientrate, quando lo stato cinese ha rilasciato dichiarazioni parzialmente rassicuranti su possibili interventi di iniezione di liquidità straordinaria.

A livello settoriale, durante il trimestre abbiamo assistito ad una prima fase dove i titoli tecnologici hanno sovraperformato i ciclici. Successivamente, nel mese di Settembre, si è verificata una rotazione settoriale in favore di quest'ultimi, grazie in particolar modo al settore bancario tradizionale e dell'energia spinti rispettivamente dal rialzo dei rendimenti a medio-lungo termine sulle curve governative e dal calo dell'offerta.

Per quanto riguarda il mondo obbligazionario, i rendimenti del decennale tedesco e del decennale americano, dopo un'iniziale fase di discesa si sono riposizionati sui massimi di Giugno, rispettivamente a -0,20% e 1,53%. L'irripidimento delle principali curve obbligazionarie a livello globale è dovuto alla revisione al rialzo delle stime di crescita e di inflazione oltre che dalle scelte di politica monetaria adottate dalle banche centrali. Gli spread del credito sono rimasti sostanzialmente invariati nel corso del periodo e il tasso atteso dei default a livello globale si attesta sui minimi storici all'1% circa. I differenziali di rendimento all'interno dell'Eurozona si mantengono stabili. In particolare lo spread BTP-Bund è passato da 106 a 105 bps.

Sul comparto valutario si è osservato un apprezzamento del dollaro nei confronti dell'Euro di oltre due punti percentuali, a causa principalmente delle dichiarazioni della Fed che è risultata più "falca" rispetto alle altre banche centrali.

Durante il terzo trimestre del 2021 l'indice generale delle materie prime (BCOMTR Index) ha registrato un ulteriore rialzo, trainato dal progressivo attenuarsi dell'emergenza sanitaria, dalle conseguenti evidenze di una solida ripresa ciclica globale e dal persistere di criticità diffuse dal lato dell'offerta.

Particolarmente positivo è stato il comparto energetico, tradizionalmente molto sensibile all'andamento del ciclo economico, all'interno del quale si è distinto il comparto del gas naturale, sostenuto soprattutto dal rallentamento della produzione russa.

Positivo è risultato anche l'andamento dei metalli industriali mentre le materie prime agricole non hanno registrato particolari movimenti; in ribasso invece i metalli preziosi, frenati dai timori relativi all'inizio del "tapering" da parte della banca centrale americana.

Prospettive

L'attuale quadro macroeconomico gode di buona salute. La stima di crescita del Prodotto Interno Lordo a livello globale è attesa al +6% circa. Gli utili aziendali sono attesi in crescita a doppia cifra sia per quest'anno che per il prossimo. L'elemento su cui prestare maggiore attenzione nel corso dei prossimi mesi sarà l'andamento dell'inflazione. Segnali chiari di spinte inflattive al rialzo sono stati registrati nelle ultime settimane sia negli Stati Uniti che in Europa. Bisognerà verificare se tali pressioni al rialzo dei prezzi si dimostreranno persistenti e non temporanee. Qualora si dimostrassero persistenti, la banca centrale americana adotterà una politica monetaria più stringente delle attese generando un'inevitabile reazione sui principali listini azionari. Infine sarà da monitorare l'evoluzione della situazione cinese, con il governo e la banca centrale chiamati ad intervenire a sostegno di un'economia che a causa della recente bolla immobiliare e di altre politiche restrittive vedrà scendere il prossimo anno il proprio tasso di crescita.

3. Posizionamento competitivo di Banca Generali

Banca Generali è uno dei leader italiani nel settore della distribuzione di servizi e prodotti finanziari per la clientela affluent e private attraverso Consulenti Finanziari. I mercati di riferimento per il Gruppo sono quelli del risparmio gestito e della distribuzione tramite le reti di Consulenti Finanziari.

3.1 Il mercato del risparmio gestito

Nei primi otto mesi del 2021 il valore della raccolta netta dell'industria del risparmio gestito è risultato positivo per circa 58 miliardi di euro. In tale ambito si segnala che i fondi di diritto estero hanno registrato un incremento pari a circa 47,6 miliardi mentre i fondi di diritto italiano hanno registrato una raccolta netta positiva per circa 2,7 miliardi di euro.

Evoluzione Raccolta Netta e Patrimoni Risparmio Gestito

Raccolta Netta Patrimoni
ago-21 ago-20 ago-21 ago-20
Fondi diritto italiano 2.715 -3.950 254.984 235.691
Fondi diritto estero 47.623 12.587 988.391 820.356
Totale Fondi Aperti 50.338 8.637 1.243.375 1.056.047
GP Retail 7.264 1.380 158.370 130.917
Totale 57.602 10.017 1.401.745 1.186.964

Fonte: dati Assogestioni aggiornati ad Agosto 2021 in milioni di euro.

Il ruolo assunto dalle reti di consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede è stato molto importante: all'interno del sistema di OICR aperti, le reti di consulenti finanziari da gennaio ad agosto 2021 hanno raccolto 26,4 miliardi di euro mentre gli altri canali hanno contribuito positivamente per circa 23,9 miliardi di euro.

Il mercato degli OICR in Italia dal 2003 (dati in miliardi di euro)

Fonte: dati Assogestioni aggiornati ad Agosto 2021.

3.2 ll mercato Assoreti

La raccolta netta realizzata dal mercato "Assoreti" (cioè quello che rileva l'attività distributiva realizzata dalle reti di consulenti finanziari) nei primi otto mesi del 2021 ha registrato valori molto superiori a quelli registrati nel 2020 (+32,8%). Circa il 73% delle risorse nette investite (pari a 27,9 miliardi di euro) è investito in prodotti di risparmio gestito e assicurativo, mentre la restante parte è stata investita nelle componenti del risparmio amministrato.

(milioni di euro) Mercato Assoreti
ago-21 ago-20 VAR.
Risparmio gestito 15.894 6.786 9.108
Risparmio assicurativo 11.989 6.256 5.733
Risparmio amministrato 10.392 15.773 -5.381
Totale 38.275 28.815 9.460

Fonte: dati Assoreti aggiornati ad Agosto 2021, in milioni di euro

Nell'ambito del risparmio gestito, i primi otto mesi del 2021 evidenziano l'andamento positivo del comparto degli OICR per circa 11.216 milioni di euro e della raccolta netta realizzata sulle gestioni patrimoniali per un controvalore pari a 4.678 milioni di euro. Il comparto assicurativo continua ad attrarre una quota importante degli investimenti con 11.989 milioni di raccolta netta, di cui 11.207 milioni è destinato alle unit linked e alle polizze multiramo.

La raccolta netta realizzata in strumenti di risparmio amministrato si attesta a 10.392 milioni di euro, grazie anche al forte afflusso di liquidità (7.580 milioni di euro).

3.3 Banca Generali

In questo contesto, Banca Generali si conferma tra i leader di mercato per raccolta netta realizzata attraverso consulenti finanziari, con un valore che si attesta a 5.054 milioni di euro a fine agosto 2021 (ultimo dato disponibile di confronto Assoreti), con una quota di mercato pari al 13,2%. La raccolta netta pro-capite per consulente finanziario è pari a 2,4 milioni di euro, che risulta essere del 47% superiore alla media di mercato (1,6 milioni di euro).

Agosto 2021, valori in milioni di euro

Fonte: Assoreti

In termini di raccolta netta gestita ed assicurativa, Banca Generali è uno tra i migliori player del settore con una quota di mercato pari al 10,3% ed una raccolta netta gestita e assicurativa pro-capite di 1,34 milioni di euro, significativamente superiore alla media di mercato di 1,16 milioni di euro.

RACCOLTA NETTA GESTITO E ASSICURATIVO ASSORETI – 27,9 miliardi di euro

Agosto 2021, valori in milioni di euro

Facendo specifico riferimento ai dati di settembre, si evidenzia un ulteriore incremento della raccolta netta della Banca, che risulta pari a 5.465 milioni di euro. Il risultato riflette la grande richiesta di consulenza finanziaria da parte dei risparmiatori, in un contesto in cui assumono crescente importanza il controllo del rischio, il controllo della volatilità e le possibilità di diversificazione. In questo contesto, la Banca si caratterizza sempre di più come un punto di riferimento per le famiglie alla ricerca di un referente sicuro, affidabile e di grande professionalità per la tutela e la personalizzazione delle soluzioni per il risparmio. Il dato assume ancor più rilievo se si considera come questo sia interamente maturato da raccolta dei consulenti e private banker di Banca Generali.

Raccolta netta Banca Generali

(milioni di euro) Gruppo BG Variazioni su 30.09.2020
30.09.2021 30.09.2020 Importo %
Fondi e Sicav Gruppo BG 2.123 1.250 873 70%
Wrappers Finanziari 566 56 510 911%
Wrappers Assicurativi 1.018 530 488 92%
Totale risparmio gestito 3.707 1.836 1.871 102%
Totale polizze vita tradizionali -524 229 -753 -329%
Totale risparmio amministrato 2.282 2.000 282 14%
Totale raccolta netta collocato dalla rete 5.465 4.065 1.400 34,4%

Anche a livello di Asset Under Management, Banca Generali si conferma tra i primi 5 competitors del mercato Assoreti (attività di distribuzione effettuata attraverso consulenti finanziari) con una quota di mercato del 13,2% (non considerando ISPB).

AUM TOTALI ASSORETI – 744,9 Miliardi di Euro

Giugno 2021, valori in miliardi di Euro

Fonte: Assoreti

Facendo specifico riferimento ai dati di settembre, relativamente ai dati di Asset Under Management di Banca Generali - illustrati nella tabella riepilogativa riportata di seguito – si evince che nei primi nove mesi del 2021, i valori sono cresciuti del 10,5% rispetto ai dati di dicembre 2020.

Gli AUM in prodotti di risparmio gestito hanno registrato un incremento pari al 13,4%: in particolare il patrimonio detenuto in Fondi e Sicav è aumentato del 14,8%, quello in Wrapper Finanziari del 10,6% e quello in Wrapper Assicurativi del 12,5%. Il patrimonio investito in Polizze Vita Tradizionali è diminuito del 2%. I prodotti di risparmio amministrato fanno rilevare una crescita pari al 15,4%; tale valore è principalmente causato dalla raccolta netta realizzata grazie all'acquisizione di nuova clientela e alla liquidità detenuta in generale sui conti correnti nei momenti di elevata volatilità dei mercati.

(milioni di euro) Gruppo BG Variazioni su 31.12.2020
30.09.2021 31.12.2020 Importo %
Fondi e Sicav Gruppo BG 22.213 19.343 2.870 14,8%
Wrappers Finanziari 8.036
7.264
772 10,6%
Wrappers Assicurativi 10.788 9.592 1.195 12,5%
Totale risparmio gestito 41.036 36.199 4.837 13,4%
Totale polizze vita tradizionali 16.132 16.453 -321 -2,0%
Totale risparmio amministrato 23.839 20.654 3.185 15,4%
Totale AuM collocato dalla rete 81.007
73.306
7.701 10,5%

Assets under Management Banca Generali

4. Il risultato economico3

Il risultato netto conseguito dal Gruppo nei primi nove mesi del 2021 si attesta a 270,9 milioni di euro con una crescita del +38,4% rispetto al corrispondente periodo del 2020.

Nel complesso, l' utile ricorrente raggiunge un livello di 132,0 milioni (+18%), in continuo progresso rispetto ai trimestri precedenti, mentre la componente non-ricorrenti sale a 138,9 milioni (+22,9%).

Con riferimento a quest'ultima, si segnalano in particolare le seguenti dinamiche che hanno avuto un rilevante impatto sui risultati conseguiti:

    1. il contributo delle commissioni variabili, che hanno raggiunto il massimo di sempre a 196,6 milioni di euro (100,4 milioni lo scorso anno) beneficiando della favorevole dinamica dei mercati finanziari e della positiva performance netta generata per i clienti;
    1. lo stanziamento di un accantonamento straordinario per 80 milioni di euro destinato a coprire gli oneri di un programma di acquisto dei titoli senior emessi da SPV di cartolarizzazioni di crediti sanitari detenute dalla propria clientela professionale, al fine di tutelare la stessa da una potenziale perdita relativa a tali investimenti, conclusosi con pieno successo lo scorso 7 ottobre;
    1. la rilevazione di beneficio fiscale per complessivi 13,1 milioni di euro, generato da operazioni di affrancamento dei valori dell'avviamenti, marchi e attività immateriali effettuate a fine giugno 2021.
(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
Interessi netti 65.190 67.080 -1.890 -2,8%
Risultato netto della gestione finanziaria e dividendi 24.687 10.068 14.619 145,2%
Risultato Finanziario 89.877 77.148 12.729 16,5%
Commissioni attive ricorrenti 688.382 575.270 113.112 19,7%
Commissioni passive -361.942 -305.371 -56.571 18,5%
commissioni ricorrenti nette 326.440 269.899 56.541 20,9%
commissioni attive variabili 196.597 100.366 96.231 95,9%
Commissioni nette 523.037 370.265 152.772 41,3%
Margine di intermediazione 612.914 447.413 165.501 37,0%
Spese per il personale -80.050 -76.471 -3.579 4,7%
Altre spese amministrative (al netto recuperi imp. bollo) -70.751 -66.988 -3.763 5,6%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immat. -25.812 -23.488 -2.324 9,9%
Altri oneri/proventi di gestione 5.529 3.006 2.523 83,9%
Costi operativi netti -171.084 -163.941 -7.143 4,4%
Risultato operativo 441.830 283.472 158.358 55,9%
Rettifiche di valore nette per deterioramento -4.279 -2.315 -1.964 84,8%
Accantonamenti netti ai fondi rischi -106.115 -18.878 -87.237 n.a.
Tributi e oneri relativi al sistema bancario -14.517 -11.148 -3.369 30,2%
Utili (perdite) da investimenti e partecip. -177 -127 -50 39,4%
Utile operativo ante imposte 316.742 251.004 65.738 26,2%
Imposte sul reddito del periodo -45.917 -55.237 9.320 -16,9%
Utile di pertinenza di terzi -38 -13 -25 192,3%
Utile netto 270.863 195.780 75.083 38,4%

3 Al fine di migliorare la comprensione della dinamica gestionale nella rappresentazione del conto economico consolidato riclassificato si è proceduto alle seguenti riclassifiche: 1) riclassifica, all'interno dell'aggregato delle commissioni nette, degli accantonamenti di natura provvigionale relativi alle incentivazioni di vendita e ai piani di reclutamento; l'aggregato degli accantonamenti netti è stato riesposto al netto di tali voci, per un ammontare di 11,8 milioni di euro relativamente al 2021 e di 9,9 milioni per il 2020;

2) riclassifica, all'interno dell'aggregato delle altre spese amministrative, dei recuperi di imposte dalla clientela contabilmente rilevati gli altri proventi ed oneri di gestione, per un ammontare di 51,5 milioni di euro relativamente al 2021 e di 46,2 milioni per il 2020;

3) riclassifica degli oneri per contributi obbligatori versati dalla banca, ai sensi delle direttive DSGD e BRRD per la salvaguardia del sistema bancario (contributi al FITD, al Fondo di Risoluzione Unico europeo e al Fondo di Risoluzione nazionale per interventi pregressi), dall'aggregato delle spese amministrative a voce propria distinta dall'aggregato dei costi operativi netti; tale riesposizione allinea la disclosure della banca alle più diffuse prassi di mercato e permette di meglio rappresentare l'evoluzione dei costi più strettamente legati alla struttura operativa della banca rispetto all'ammontare degli oneri sistemici sostenuti.

Il margine di intermediazione riclassificato raggiunge un livello di 612,9 milioni di euro, con un progresso di 165,5 milioni di euro (+37%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2020, per effetto dei seguenti fattori:

il contributo dell'aggregato delle commissioni ricorrenti nette (+97,4 milioni di euro, +20,9%), sostenuto:

  • dalla dinamica delle commissioni di sottoscrizione e da servizi bancari e finanziari, (+29,4%), che beneficiano dei nuovi flussi di ricavo generati dalle iniziative di diversificazione dell'offerta realizzate negli ultimi anni (Consulenza evoluta, Negoziazione retail), nonché
  • dalla crescita delle commissioni attive di gestione (+18,1%), trainate dal rilevante sviluppo degli asset medi gestiti (+25%);
  • il contributo delle commissioni di performance (+95,9%), di cui si è già detto;
  • il buon risultato della gestione finanziaria (+12,7 milioni di euro, +16,5%), realizzato principalmente grazie ai proventi dell'attività di tesoreria e nello specifico ad un ribilanciamento del portafoglio di investimenti finanziari della Banca, che hanno così controbilanciato la lieve flessione del margine d'interesse, legata al contesto di tassi finanziari che permangono a livelli straordinariamente molto bassi.

I costi operativi4 si sono attestati a 171,1 milioni di euro (+4,4%), confermando l'approccio disciplinato nella gestione e il potenziale di leva operativa intrinseca al modello di business.

I costi operativi 'core5 ', riclassificati includendo le recenti acquisizioni, sono stati pari a 153,4 milioni, con una crescita del 4,6% che rientra pienamente negli obiettivi triennali e riflette la crescita dei volumi gestiti, il potenziamento delle struttura e il lancio di nuovi progetti per lo sviluppo digitale e tecnologico dell'infrastruttura della banca.

L'incidenza dei costi operativi totali sulle masse si è ulteriormente ridotta (28 bps rispetto ai 30bps di fine 2020 per la variazione del perimetro) e Il cost/income ratio rettificato per le componenti non ricorrenti si conferma a livello di best practice scendendo al 34,4%.

Al netto della componente straordinaria sopra descritta, gli accantonamenti, le rettifiche di valore nette e gli oneri relativi al sistema bancario ammontano complessivamente a 44,9 milioni di euro, in crescita di 12,6 milioni rispetto all'esercizio 2020 per effetto principalmente dei maggiori stanziamenti a copertura degli impegni per indennità contrattuali della rete di vendita (+6,2 milioni di euro) e della crescita dei contributi ai fondi di salvaguardia del sistema bancario (+3,4 milioni di euro).

L'utile operativo ante imposte si attesta così a 316,7 milioni di euro con una crescita di 65,7 milioni rispetto all'esercizio precedente (+26,2%).

Le imposte di competenza del periodo, al lordo della componente straordinaria derivante dalle operazioni di affrancamento dei valori degli avviamenti, marchi e attività immateriali e dell'accantonamento straordinario sopra citati - si attesterebbero al 21,4%, nel range delle attese di medio periodo, in funzione principalmente della maggior incidenza del carico fiscale realizzato in giurisdizioni estere.

Al netto delle operazioni fiscali straordinarie, il tax rate di gruppo raggiunge invece un livello del 14,5%.

4 Si veda la nota precedente con riferimento alla riesposizione a voce propria al di fuori dell'aggregato dei costi operativi netti dei contributi obbligatori versati dalla banca, ai sensi delle direttive DSGD e BRRD per la salvaguardia del sistema bancario.

5 Costi operativi al netto dei costi afferenti il personale di vendita e del cambio di perimetro di consolidamento.

Evoluzione trimestrale del Conto economico

(migliaia di euro) 3Q21 2Q21 1Q21 4Q20 3Q20 2Q20 1Q20
Interessi netti 21.306 22.147 21.737 22.564 24.680 22.160 20.240
Risultato netto dall'attività finanziaria e dividendi 13.308 8.430 2.949 9.871 1.668 4.422 3.978
Risultato Finanziario 34.614 30.577 24.686 32.435 26.348 26.582 24.218
Commissioni attive ricorrenti 239.167 228.059 221.156 207.082 193.268 186.523 195.479
Commissioni passive -125.147 -119.779 -117.016 -110.716 -101.580 -99.433 -104.358
Commissioni nette ricorrenti 114.020 108.280 104.140 96.366 91.688 87.090 91.121
Commissioni attive variabili 31.576 53.984 111.037 41.399 27.172 19.782 53.412
Commissioni nette 145.596 162.264 215.177 137.765 118.860 106.872 144.533
Margine di intermediazione 180.210 192.841 239.863 170.200 145.208 133.454 168.751
Spese per il personale -26.760 -26.849 -26.441 -27.801 -25.216 -25.586 -25.669
Altre spese amministrative -23.826 -24.607 -22.318 -27.607 -22.128 -23.412 -21.448
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immat. -8.730 -8.875 -8.207 -9.470 -7.979 -7.771 -7.738
Altri proventi/oneri di gestione 566 4.029 934 1.599 767 1.469 770
Costi operativi netti -58.750 -56.302 -56.032 -63.279 -54.556 -55.300 -54.085
Risultato operativo 121.460 136.539 183.831 106.921 90.652 78.154 114.666
Rettifiche di valore nette per deterioramento -228 -2.665 -1.386 1.653 2.347 -3.602 -1.060
Accantonamenti netti -7.536 -87.268 -11.311 -11.950 -4.487 -6.157 -8.234
Tributi ed oneri relativi al sistema bancario -8.380 -1.508 -4.629 -134 -7.129 -965 -3.054
Utili (perdite) da investimenti e partecipazioni -68 -50 -59 -204 -52 -38 -37
Utile operativo ante imposte 105.248 45.048 166.446 96.286 81.331 67.392 102.281
Imposte sul reddito del periodo -24.503 9.588 -31.002 -17.159 -17.505 -14.502 -23.230
Utile di pertinenza di terzi -20 -36 18 -12 -6 -6 -1
Utile netto 80.765 54.672 135.426 79.139 63.832 52.896 79.052

4.1 Gli Interessi netti

Alla fine del terzo trimestre 2021, il margine d'interesse si è attestato a 65,2 milioni di euro con una lieve flessione di 1,9 milioni di euro (-2,8%), rispetto al corrispondente periodo del 2020, legata al contesto di tassi finanziari che permangono a livelli molto bassi, che determinano un impatto negativo sui reinvestimenti degli attivi in scadenza. In particolare il portafoglio di titoli di debito evidenzia una contrazione degli interessi generati per un ammontare di 6,7 milioni di euro (-13,1%) integralmente imputabile alla rilevante contrazione dei tassi di mercato (-29%), che ha ampiamente compensato la crescita dei volumi di impiego medi (+16,1%).

Si ricorda che, nello scorso mese di luglio, Banca Generali ha lanciato un'offerta di acquisto dei titoli rivolta a tutti i propri clienti interessati che avevano investito in cartolarizzazioni di crediti sanitari, che si è positivamente conclusa in data 7 ottobre 2021.

I titoli acquistati dalla clientela sono stati contestualmente ceduti ad un FIA di nuova costituzione sottoscritto principalmente dalla banca e gestito da un operatore specializzato che avrà come obiettivo la gestione di un articolato portafoglio di investimenti alternativi, comprendente anche investimenti infrastrutturali e corporate lending, per un controvalore massimo - a regime - di 550 milioni di euro corrispondente al 4% circa degli attivi finanziari della banca.

In quest'ottica nel terzo trimestre sono state smobilizzate alcune posizioni - principalmente titoli corporate ad alto assorbimento di RWA - per un totale di 440 milioni di euro. Tale ribilanciamento del portafoglio ha comportato il realizzo di plusvalenze per circa 11 milioni di euro incluse nel risultato netto dell'attività di negoziazione.

Tale andamento è stato solo parzialmente controbilanciato dall'espansione dei finanziamenti a clientela (+15,7%) e dai maggiori proventi legati ai finanziamenti ottenuti dalla BCE nell'ambito del programma TLTRO III.

Il rendimento medio del portafoglio obbligazionario nel periodo si è attestato nell'intorno dei 61 bps a fronte degli 81 bps del corrispondente periodo del 2020. Il calo dei rendimenti è dovuto ai seguenti fattori:

  • 1- la maggiore diversificazione del portafoglio con la riduzione del rischio Italia dal 73% al 61% a favore di paesi a più alto rating superiore a BBB+ dal 5,6% a 14%;
  • 2- la crescita del portafoglio (+1,7 miliardi di euro rispetto alla fine del terzo trimestre 2020) con tassi di reinvestimento in calo, in linea con l'andamento del mercato;
  • 3- la prudenziale riduzione da 1,5 a 1,3 anni della già contenuta duration dello stesso, in linea con le passività della Banca.

Gli interessi su finanziamenti alla clientela, in massima parte indicizzati all'Euribor, evidenziano invece un significativo incremento (+15,9%), prevalentemente dovuto alla crescita del volume medio degli impieghi (+11,2%), che beneficiano sia delle operazioni di mutuo assistite dalla garanzia del fondo PMI, effettuate nel 2020, sia del rilevante progresso delle operazioni Lombard.

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
Attività finanziarie valutate al fair value a conto economico 74 48 26 54,2%
Attività finanziarie valutate al fair value nella redditività compl. (*) -3.630 1.123 -4.753 n.a.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (*) 47.663 49.606 -1.943 -3,9%
Totale attività finanziarie 44.107 50.777 -6.670 -13,1%
Crediti verso banche 25 145 -120 -82,8%
Crediti verso clientela 18.098 15.620 2.478 15,9%
Altre passività (interessi passivi negativi) 8.925 4.996 3.929 78,6%
Totale interessi attivi 71.155 71.538 -383 -0,5%
Debiti verso banche 385 685 -300 -43,8%
Debiti verso la clientela 518 522 -4 -0,8%
Passività finanziarie IFRS16 2.383 2.614 -231 -8,8%
Altre attività (interessi attivi negativi) 2.679 637 2.042 n.a.
Totale interessi passivi 5.965 4.458 1.507 33,8%
Interessi netti 65.190 67.080 -1.890 -2,8%

(*) compresi i differenziali di copertura

Gli interessi attivi negativi, riconosciuti alle controparti su operazioni di impiego e gli interessi passivi negativi pagati dalle controparti su operazioni di raccolta della Banca ammontano rispettivamente a 2,7 milioni di euro e a 8,9 milioni di euro.

I proventi maturati si riferiscono:

  • alle operazioni di rifinanziamento TLTRO III effettuate con la BCE (4,8 milioni di euro), in crescita rispetto al corrispondente periodo del 2020 (+3,3 milioni di euro);
  • alla raccolta in conto corrente sia da clientela istituzionale che da clientela non istituzionale, per specifiche convenzioni e per scaglioni di deposito particolarmente elevati (3,8 milioni di euro);
  • in via residuale a operazioni di tesoreria in PCT di raccolta con banche e clientela (0,2 milioni di euro).

Gli oneri sostenuti includono invece prevalentemente gli interessi sulle giacenze presso la BCE (1,7 milioni di euro), che tuttavia, dalla fine del 2019, beneficiano delle ampie soglie di esenzione introdotte dalla BCE con il meccanismo del Tiering6 .

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
banche 4.999 1.829 3.170 173,3%
clientela 3.926 3.167 759 24,0%
Totale interessi passivi negativi 8.925 4.996 3.929 78,6%
banche 2.603 569 2.034 n.a.
clientela 76 68 8 11,8%
Totale costi per interessi attivi negativi 2.679 637 2.042 n.a.
Interessi attivi e passivi negativi netti 6.246 4.359 1.887 43,3%

4.2 Il risultato netto dell'attività di negoziazione e finanziaria

Il risultato netto dell'attività finanziaria è costituito dal risultato netto delle attività e passività finanziarie di trading e delle altre attività valutate al fair value a conto economico, dagli utili e perdite da realizzo delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, dai dividendi e dall'eventuale risultato dell'attività di copertura.

6 In particolare, una parte variabile della liquidità in eccesso rispetto alla riserva obbligatoria detenuta dalle istituzioni creditizie presso la BCE, fino ad una soglia determinata dalle riserve obbligatorie moltiplicate per sei – viene esentata dall'applicazione del deposit facility rate, allo stato attuale pari al -0,5%, e viene remunerata allo zero per cento.

Alla fine del terzo trimestre 2021, tale aggregato presenta un contributo positivo di 24,7 milioni di euro, in forte crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, riconducibile alla operazione di ribilanciamento di portafoglio precedentemente descritta.

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
Dividendi e proventi da OICR 1.056 1.696 -640 -37,7%
Negoziazione di attività fin e derivati su tit. capitale -94 -90 -4 4,4%
Negoziazione di attività fin e derivati su tit. debito e tassi interesse 51 -51 102 -200,0%
Negoziazione di quote di OICR -57 -123 66 -53,7%
Operazioni su titoli -100 -264 164 -62,1%
Operazioni su valute e derivati valutari 4.258 4.508 -250 -5,5%
Risultato dell'attività di trading 4.158 4.244 -86 -2,0%
Titoli di capitale e OICR 102 -2.923 3.025 -103,5%
Titoli di debito 98 -35 133 n.a.
Polizze consulenti finanziari 153 52 101 194,2%
Risultato netto delle attività valutate obblig. al fair value a conto
economico
353 -2.906 3.259 -112,1%
Risultato dell'attività di copertura 2.302 353 1.949 n.a.
Titoli di debito 16.818 6.681 10.137 151,7%
Utili e perdite da cessione su titoli di debito HTC/HTCS 16.818 6.681 10.137 151,7%
Risultato dell'attività finanziaria 24.687 10.068 14.619 145,2%

Il risultato dell'attività di trading si attesta a 4,2 milioni di euro per effetto di una lieve contrazione del contributo dell'operatività valutaria.

Al di fuori del portafoglio di trading, il risultato netto delle attività valutate obbligatoriamente al fair value a conto economico presenta invece un miglioramento di 3,2 milioni di euro legato alle minori minusvalenze sugli investimenti in OICR e altri titoli di capitale, mentre il risultato dell'attività di copertura evidenzia un contributo positivo di 2,3 milioni di euro per effetto della ristrutturazione e della chiusura anticipata di alcune operazioni di asset swap, a seguito della cessione del titolo sottostante.

Nell'ambito della gestione di tesoreria dei titoli di debito, i portafogli HTC e in minor misura HTCS, registrano plusvalenze nette da realizzo complessive per 16,8 milioni di euro, in netta crescita rispetto ai 6,7 milioni realizzati nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente per effetto principalmente della summenzionata operazione di ribilanciamento di portafoglio.

4.3 Le Commissioni attive

Le commissioni attive si attestano su di un livello di 885 milioni di euro, in progresso del 31% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2020, sostenute sia dalla crescita delle commissioni ricorrenti (+19,7%) che dalla robusta spinta apportata dalle commissioni variabili, che segnano un balzo di quasi il 96%.

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
Commissioni di sottoscrizione 30.744 23.388 7.356 31,5%
Commissioni di gestione 586.898 496.826 90.072 18,1%
Commissioni su altri servizi 70.740 55.056 15.684 28,5%
Commissioni ricorrenti 688.382 575.270 113.112 19,7%
Commissioni di performance 196.597 100.366 96.231 95,9%
Totale commissioni attive 884.979 675.636 209.343 31,0%

Nell'ambito delle commissioni ricorrenti, la crescita delle masse medie gestite (+25%) rispetto al corrispondente periodo del 2020, favorita anche dall'andamento dei mercati e dal progressivo ritorno della clientela verso soluzioni gestite, ha portato ad un robusto incremento delle commissioni lorde di gestione, che si attestano a 586,9 milioni di euro (+18,1%).

La crescita è stata sostenuta dal significativo progresso delle commissioni di sottoscrizione e su altri servizi bancari e finanziari che si attestano a 101,5 milioni di euro (+29,4%), grazie ai flussi di ricavi generati dalle iniziative di diversificazione dell'offerta legate ai servizi di Consulenza Evoluta BG Personal Advisory (+34,3%), agli ottimi risultati dell'attività di collocamento di certificates (+33,4%) e al contributo dalle attività di negoziazione per il comparto retail, nell'ambito delle quali sta crescendo la piattaforma di BG SAXO.

Si segnala a tale proposito la forte espansione delle masse sotto contratto di consulenza evoluta che alla fine del terzo trimestre 2021 hanno raggiunto un valore complessivo degli Aum pari a 6,9 miliardi di euro (+17%) che rappresentano l'8,4% delle masse gestite complessive.

La componente non ricorrente, infine, registra un ulteriore progresso frutto delle dinamiche dei mercati e delle performance positive generate dalle sicav promosse dal gruppo (+95,9%) raggiungendo i 196,6 milioni di euro contro i 100,4 milioni dello corrispondente periodo dello scorso anno.

Le commissioni derivanti dall'attività di sollecitazione e gestione del risparmio delle famiglie raggiungono un livello di 814,1 milioni di euro e presentano, al netto della componente non ricorrente già ricordata, un progresso del 18,7% rispetto al corrispondente periodo del 2020.

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020
Variazione
Importo %
1. Gestioni di portafoglio collettive 425.475 286.228 139.247 48,6%
2. Gestioni di portafoglio individuali 65.523 57.757 7.766 13,4%
Comm. su gestioni di portafoglio 490.998 343.985 147.013 42,7%
1. Collocamento di OICR 105.479 77.426 28.053 36,2%
di cui sottoscrizione di OICR promossi dal gruppo 5.359 4.465 894 20,0%
2. Collocamento Titoli obbligazionari e azionari 17.912 15.250 2.662 17,5%
di cui certificates 16.380 12.276 4.104 33,4%
3. Distrib. Gest. Portafoglio di Terzi (gpm, gpf, fondi pensione) 799 690 109 15,8%
4. Distrib. Prodotti assicurativi di terzi 198.382 182.756 15.626 8,6%
5 .Distrib. Altri prodotti finanziari di terzi 502 474 28 5,9%
Comm. Collocamento e Distrib. Servizi fin. 323.074 276.596 46.478 16,8%
Comm. attive gestione del risparmio 814.072 620.581 193.491 31,2%

I ricavi derivanti dalla distribuzione di prodotti assicurativi continuano a registrare costanti progressi, +8,6% rispetto al precedente esercizio 2020, grazie allo stabile incremento degli AuM medi gestiti del comparto (+5,5%).

Nel comparto delle Sicav promosse dal Gruppo bancario, al netto dell'effetto delle componenti non ricorrenti legate alla performance, le commissioni di gestione evidenziano una crescita del 24,5% rispetto al 2020, grazie al costante successo della sicav Lux IM, che raggiunge un volume di AUM pari a 15,3 miliardi di euro (di cui 6,7 direttamente collocati dalla rete di consulenti finanziari). A tale proposito si segnala come la sicav sia stata recentemente arricchita di 23 nuovi comparti focalizzati su investimenti responsabili, macro-trend ed economia reale.

Le commissioni di collocamento di OICR si attestano a 105,5 milioni di euro, con un incremento del 36,2% rispetto all'esercizio 2020, che evidenzia la costante domanda da parte della clientela anche di fondi e Sicav a la cartè.

Anche l'attività di collocamento di certificate, con un progresso del 33,4% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+4,1 milioni di euro), ha ormai riguadagnato i livelli ante pandemia e si colloca a ridosso dei livelli record realizzati nel primo trimestre 2020.

Le commissioni attive su altri servizi bancari e finanziari si attestano infine su di un livello di 70,9 milioni di euro grazie alla robusta crescita della consulenza evoluta (+34,3%) e delle maggiori commissioni di negoziazione trainate dalla crescita dei volumi di trading della clientela retail (+22,5%), nell'ambito dei quali spicca la brillante crescita dell'operatività della piattaforma BG SAXO (+97,4%).

Il forte progresso delle spese di tenuta conto (+164,8%) risente infine degli effetti della manovra di repricing dei conti correnti, attuata all'inizio del mese di febbraio di quest'anno7 .

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
Commissioni di negoziazione di titoli e custodia 29.345 23.958 5.387 22,5%
Commissioni di consulenza in materia di investimenti 32.186 24.160 8.026 33,2%
di cui consulenza evoluta BG Advisory 26.207 19.510 6.697 34,3%
Commissioni servizi di incasso e pagamento 3.104 2.992 112 3,7%
Commissioni e spese tenuta conto 3.625 1.369 2.256 164,8%
Commissioni su altri servizi 2.647 2.577 70 2,7%
Totale commissioni attive da altri servizi 70.907 55.056 15.851 28,8%

7 L'intervento di repricing riguarda principalmente la voce di spesa denominata "Spese annue per il conteggio di interessi e competenze", per cui è stato definito un incremento di 25 euro annui, azzerabili qualora il patrimonio investito dal Cliente in prodotti di Risparmio Gestito e/o Assicurativo, al 31 dicembre dell'anno, sia pari ad almeno € 100.000

o sia in essere un contratto di consulenza evoluta.

4.4 Le commissioni passive

Le commissioni passive, comprensive degli accantonamenti di natura provvigionale8 , ammontano a 361,9 milioni di euro. La crescita dell'aggregato nell'esercizio, pari al 18,5%, è sostanzialmente in linea con l'andamento delle commissioni attive ricorrenti (+19,7%).

Il pay out ratio complessivo della Banca, rapportato all'aggregato delle commissioni attive (al netto delle performance fee), si attesta quindi al 52,6%.

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
Commissioni offerta fuori sede 320.806 271.680 49.126 18,1%
pay out ordinario 246.847 206.834 40.013 19,3%
pay out straordinario 73.959 64.846 9.113 14,1%
Altre commissioni 41.136 33.691 7.445 22,1%
Commissioni su gestioni di portafoglio 26.541 22.676 3.865 17,0%
Commissioni negoz. titoli e custodia 7.742 5.723 2.019 35,3%
Commissioni servizi di incasso e pagamento 2.933 2.889 44 1,5%
Commissioni su altri servizi 3.920 2.403 1.517 63,1%
Totale commissioni passive 361.942 305.371 56.571 18,5%

Le provvigioni passive per offerta fuori sede, a favore della rete di consulenti finanziari, si attestano su un livello di 320,8 milioni di euro, in progresso di 49,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020 (+18,1%) imputabile prevalentemente alla crescita del Pay-out ordinario (+40,0 milioni), spinto dall'attività di collocamento di certificate e dalla consulenza, e in minor misura, alle provvigioni di incentivazione (+9,1 milioni di euro).

Le commissioni su gestioni di portafoglio, per un ammontare di 26,5 milioni di euro, si riferiscono in massima parte alle commissioni di amministrazione e delega di gestione a terzi sostenute dalla Management company del Gruppo per la gestione delle Sicav amministrate.

Le altre commissioni passive su altri servizi bancari e finanziari, per un ammontare di 14,6 milioni di euro, registrano invece una crescita rispetto al corrispondente periodo del 2020 (+32,5%) per effetto delle maggiori commissioni su attività negoziazione e custodia titoli (+2,0 milioni di euro) e delle altre commissioni (+1,5 milioni di euro).

8 Al fine di migliorare la comprensione della dinamica gestionale nella rappresentazione del conto economico consolidato riclassificato si è proceduto alla riclassifica, all'interno dell'aggregato delle commissioni nette, degli accantonamenti di natura provvigionale relativi alle incentivazioni di vendita e ai piani di reclutamento. Conseguentemente l'aggregato degli accantonamenti netti è stato riesposto al netto di tali voci per un ammontare di 11,8 milioni di euro relativamente al 2021 e di 9,9 milioni per il 2020.

4.5 I costi operativi

I costi operativi9 ammontano a 171,1 milioni di euro e registrano una crescita di 7,1 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2020 (+4,4%)10 .

I costi operativi 'core'11 , riclassificati includendo le recenti acquisizioni, sono stati pari a 153,4 milioni di euro (+4,6%), con un rialzo che rientra nel range indicato nel piano triennale e riflette la crescita dei volumi gestiti, il potenziamento delle struttura e il lancio di nuovi progetti per lo sviluppo digitale e tecnologico dell'infrastruttura della Banca.

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
Spese per il personale 80.050 76.471 3.579 4,7%
Spese amministrative e altri proventi netti 65.222 63.982 1.240 1,9%
Rettifiche di valore nette su attività mat. e immat. 25.812 23.488 2.324 9,9%
Costi operativi 171.084 163.941 7.143 4,4%

Nell'ambito dell'aggregato, le spese per il personale dipendente e atipico e per gli amministratori raggiungono un livello di 80 milioni di euro con un incremento di 3,6 milioni (+4,7%), per effetto di una contenuta dinamica dell'organico e del progresso della componente variabile, che riflette i significativi risultati conseguiti dal Gruppo nel corso dell'esercizio.

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
1) Personale dipendente 78.990 75.245 3.745 5,0%
Retribuzione ordinaria 57.649 56.046 1.603 2,9%
Retribuzione variabile e incentivazioni 17.309 14.741 2.568 17,4%
Altri benefici a favore dei dipendenti 4.032 4.458 -426 -9,6%
2) Altro personale -167 -18 -149 n.a.
3) Amministratori e Sindaci 1.227 1.244 -17 -1,4%
Totale 80.050 76.471 3.579 4,7%

Il personale del Gruppo con contratto di lavoro dipendente è costituito al 30 settembre 2021 da 991 unità, in lieve crescita rispetto all'esercizio precedente mentre l'organico medio evidenzia un contenuto incremento di 9 unità rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2020.

9 Si veda la nota precedente con riferimento alla riesposizione a voce propria al di fuori dell'aggregato dei costi operativi netti dei contributi obbligatori versati dalla banca, ai sensi delle direttive DSGD e BRRD per la salvaguardia del sistema bancario.

10 L'aggregato include oneri non ricorrenti per circa 4,1 milioni di euro e proventi non ricorrenti per 1,2 milioni di euro, entrambi legati ad operazioni di M&A.

Si tratta in particolare di oneri legati ad operazioni di M&A in corso per 3,4 milioni di euro e degli ammortamenti relativi agli intangible asset rilevati a seguito delle acquisizioni Nextam e Valeur, per un ammontare di 0,7milioni di euro.

I proventi non ricorrenti, per un ammontare di 1,2 milioni di euro si riferiscono alla riduzione del corrispettivo variabile dovuto ai venditori, per effetto dell'accordo transattivo raggiunto con alcuni di essi.

I costi operativi non ricorrenti afferenti ai primi nove mesi del 2020, riclassificati per escludere l'effetto delle variazioni del perimetro di consolidamento, ammontavano invece a 3,3 milioni di euro, di cui 0,9 milioni relativi alle donazioni effettuate in relazione all'emergenza Covid 19, 0,7 afferenti agli ammortamenti degli intangible e per il residuo (1,7 milioni) imputabili ad attività di M&A.

11 I costi operativi "core" sono costituiti dai costi operativi ricorrenti al netto dei costi afferenti il personale di vendita, per un ammontare alla fine del terzo trimestre 2021 di 14,8 milioni di euro (14,0 milioni di euro alla fine del terzo trimestre 2020).

30.09.2021 30.09.2020 Variazione media pond. (*)
% 2021 2020
Dirigenti 66 67 -1 -1,5% 65 66 68
Quadri direttivi 339 326 13 4,0% 321 329 310
Quadri di 3°e 4° livello 184 178 6 3,4% 175 179 178
Quadri di 1°e 2° livello 155 148 7 4,7% 146 151 132
Restante personale 586 583 3 0,5% 576 556 565
Totale Personale dipendente 991 976 15 1,5% 962 951 942

(*) media ponderata trimestrale con part time convenzionalmente al 50%

L'aggregato delle altre spese amministrative e altri proventi netti, infine, si attesta su di un livello di 65,2 milioni di euro con un lieve incremento rispetto all'esercizio precedente (+1,2 milioni di euro).

4.6 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti netti ai fondi di natura non provvigionale12 ammontano a 106,1 milioni di euro con un incremento di 87,2milioni di euro rispetto all'esercizio precedente per effetto principalmente del fondo stanziato, per un ammontare di 80 milioni di euro, al fine di tutelare i propri clienti professional da una potenziale perdita relativa ad investimenti in titoli di cartolarizzazioni di crediti sanitari e per il residuo ai maggiori stanziamenti a copertura di impegni contrattuali con la rete di vendita (+6,2 milioni di euro) e per contenzioso legale (+1,2 milioni di euro).

Gli accantonamenti netti per indennità contrattuali si riferiscono, per 11,0 milioni di euro, al Programma quadro di fidelizzazione della rete dei consulenti finanziari, di cui è stato avviato il quinto ciclo 2020-2026 e, per 10,6 milioni, all'indennità di fine rapporto ex articolo 1751 del codice civile e agli altri istituti contrattuali correlati (valorizzazione portafoglio, valorizzazione manageriale, bonus previdenziale).

Al netto del programma quadro di fidelizzazione, la crescita dei fondi per indennità contrattuali è stata determinata dalla rilevante crescita delle basi provvigionali maturate, dalla variazione della curva dei tassi di sconto applicati13 e dalla revisione dei parametri demografici utilizzati, per effetto dell'adeguamento dell'età di pensionamento dei consulenti sulla base delle ultime rilevazioni effettuate14 .

12 Gli accantonamenti di natura provvigionale, per un ammontare di 11,8 milioni di euro (9,9 milioni nel 2020) sono esposti nell'ambito dell'aggregato delle commissioni passive.

13 In particolare il tasso di attualizzazione applicato ai fondi attuariali viene determinato sulla base della media annuale dei tassi Eurirs riferiti alla vita media della popolazione incrementati dello spread fra BTP decennale ed Eurirs decennale. La riduzione del tasso utilizzato ha scontato quindi la contrazione degli spread sui titoli di stato, nel periodo settembre 2020 – settembre 2021.

14 In particolare, sulla base delle rilevazioni delle età medie al pensionamento su di un orizzonte temporale quinquennale, l'età stimata per i consulenti è stata portata a circa 70 anni, con un incremento di 2 anni rispetto alla stima basata sui parametri di legge.

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
Fondo rischi e oneri su personale 1.107 1.435 -328 -22,9%
Fondo rischi contenzioso 2.038 836 1.202 143,8%
Fondo rischi indennità contrattuali Rete di vendita 21.634 15.478 6.156 39,8%
Altri fondi per rischi ed oneri 1.367 1.116 251 22,5%
Accantonamento per crediti sanitari 80.000 0 80.000 n.a.
Garanzie e impegni -31 13 -44 n.a.
Totale 106.115 18.878 87.237 n.a.

Accantonamenti a fronte di cartolarizzazioni su crediti sanitari

Banca Generali ha effettuato un accantonamento per 80 milioni di euro al fine di tutelare i propri clienti professionali da una potenziale perdita relativa ad investimenti in titoli senior emessi da SPV di cartolarizzazioni di crediti sanitari, per un ammontare nozionale di 478 milioni di euro.

Con riferimento a tali cartolarizzazioni Banca Generali ha promosso un'offerta di acquisto rivolta a tutti i propri clienti interessati, che si è positivamente conclusa in data 30 settembre 2021 ed è stata regolata in data 7 ottobre 2021. L'operazione ha registrato un tasso di successo del 100% con la totale adesione dei clienti all'iniziativa. Il richiamato accantonamento copre pertanto il differenziale fra il corrispettivo complessivo riconosciuto alla clientela, pari a circa il 96% dell'ammontare outstanding delle notes (457,6 milioni di euro) e il minor valore di rivendita delle notes, pari a circa il 79% dell'ammontare outstanding (377,7 milioni di euro). Come evidenziato, le operazioni di acquisto e di successiva alienazione dei titoli sono state perfezionate all'inizio del mese di ottobre.

La decisione è stata presa alla luce di alcune criticità emerse nelle procedure di recupero dei crediti sanitari, anche legate alla lunga situazione pandemica e ad un'analisi del portafoglio crediti effettuata con il supporto di un operatore di mercato specializzato che ha evidenziato una valorizzazione inferiore rispetto a quella attesa. Si evidenzia a tale proposito come la Banca, che ha agito solamente come Placement Agent delle cartolarizzazioni, ha deciso di assumersi questo impegno per tutelare i propri clienti e rafforzare il legame fiduciario con gli stessi.

4.7 Rettifiche di valore

(migliaia di euro) Rettifiche
di valore
Riprese
di valore
30.09.2021
30.09.2020 Variazione
Rettifiche/riprese specifiche
Crediti deteriorati portafoglio bancario
-1.098
-928
551
541
-547
-387
-1.066
-544
519
157
Crediti funzionamento vs clientela -170 10 -160 -522 362
Rettifiche/riprese di portafoglio -3.732 0 -3.732 -1.249 -2.483
Titoli di debito non deteriorati -501 0 -501 134 -635
Finanziamenti non deteriorati a clientela e banche -3.231 0 -3.231 -1.383 -1.848
Totale -4.830 551 -4.279 -2.315 -1.964

Le rettifiche di valore nette da deterioramento si attestano a 4,8 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente.

Gli stanziamenti a fronte delle perdite attese (ECL) sul portafoglio titoli di debito e sui finanziamenti a clientela e banche non deteriorati (Stage 1 e Stage 2) evidenziano rettifiche di valore nette per 3,7 milioni di euro.

Il portafoglio finanziamenti alla clientela non deteriorato registra maggiori rettifiche di valore per un ammontare di 3,2 milioni di euro, prevalentemente imputabili all'adozione dei nuovi modelli di rating dei segmenti privati e imprese.

Il portafoglio titoli di debito evidenzia invece delle rettifiche di valore nette per 0,5 milioni di euro per effetto dell'espansione del volume degli investimenti, solo in parte compensata dalla minor rischiosità del portafoglio dei titoli governativi.

Le rettifiche di valore analitiche ammontano invece nel complesso a 0,5 milioni di euro e si riferiscono a nuove posizioni classificate fra le inadempienze probabili e i past due (0,3 milioni di euro) e allo svalutazione o stralcio di anticipazioni pregresse a consulenti finanziari e crediti di funzionamento per servizi resi a clientela (0,2 milioni di euro).

4.8 Tributi e oneri relativi al sistema bancario

Gli oneri relativi ai Fondi di Risoluzione e Tutela depositanti, ammontano a 14,5 milioni di euro e includono sia i contributi ordinari dovuti al Single Resolution Fund (4,6 milioni di euro), una nuova tranche di contributo addizionale richiamato dal Fondo di Risoluzione Nazionale, gestito dalla Banca d'Italia, a copertura degli oneri pregressi sostenuti per gli interventi di risoluzione delle "quattro banche" effettuati nel 2015 (1,5 milioni di euro).

Conformemente a quanto previsto dai principi contabili internazionali (IFRIC 21) e dalle disposizioni tecniche della Banca d'Italia, sono stati stimati i contributi ordinari al Fondo di tutela dei depositanti (FITD), che maturano nel terzo trimestre dell'anno (8,4 milioni di euro), in crescita per effetto dell'accentuata dinamica della base di riferimento per il corrente esercizio, costituita dall'aggregato dei depositi protetti (+1,2 milioni di euro).

4.9 Le imposte sul reddito

Le imposte sul reddito del periodo su base corrente e differita sono state stimate nella misura di 45,9 milioni di euro e includono i benefici derivanti dalle operazioni di riallineamento dei valori contabili e fiscali di avviamenti, marchi e altri intangible effettuate a fine semestre per un ammontare di 13,1 milioni di euro. Al lordo di tale componente, le imposte ordinarie di competenza del periodo ammonterebbero a 59,1 milioni di euro, con un incremento di 3,8 milioni di euro.

Il tax rate complessivo stimato scende al 14,5% mentre il tax rate al lordo delle operazioni di riallineamento si attesta al 18,6%, in diminuzione rispetto al dato rilevato nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente, pari al 22,0%, per effetto principalmente della crescita della quota di risultato realizzato in giurisdizioni estere.

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
Imposte correnti dell'esercizio -92.081 -55.303 -36.778 66,5%
Imposte di precedenti esercizi 91 78 13 16,7%
Variazione delle imposte anticipate (+/-) 39.545 -272 39.817 n.a.
Variazione delle imposte differite (+/-) 6.528 260 6.268 n.a.
Totale imposte -45.917 -55.237 9.320 -16,9%
operazioni di riallineamento 13.143 0 13.143 n.a.
Imposte al lordo riallineamenti -59.060 -55.237 -3.823 6,9%

Operazioni di riallineamento

Alla fine del primo semestre dell'esercizio, Banca Generali ha proceduto ad esercitare l'opzione, mediante versamento delle relative imposte sostitutive nel termine di versamento delle imposte sui redditi per il periodo d'imposta 2020, per l'effettuazione di alcune operazioni di riallineamento dei valori contabili e fiscali di avviamenti, marchi e altri intangible asset per le quali si rimanda alla più dettagliata analisi presentata nella Relazione intermedia semestrale.

L'effettuazione delle summenzionate operazioni ha comportato:

  • il rilascio della fiscalità differita (DTL), per le poste contabili derivanti da operazioni realizzative (acquisto di rami d'azienda) per il quale sia già stato effettuato l'ammortamento extracontabile del valore fiscale, per un ammontare di 6,2 milioni di euro;
  • l'iscrizione, in base al metodo indicato dal documento OIC Applicazione n. 1 del febbraio 200915, di fiscalità anticipata (DTA) per le poste contabili da operazioni non realizzative (fusioni), per un ammontare di 10,9 milioni di euro;
  • l'imputazione a conto economico dell'imposta sostitutiva versata e rateizzata per un ammontare di 4,0 milioni di euro.
imposta sostitutiva su riallineamenti -4.026
stanziamento DTA su avviamenti riallineati 10.979
stralcio DTL su avviamenti, marchi e intangible 6.190
impatto economico riallineamenti 13.143

Banca Generali aveva già optato per precedenti operazioni di affrancamento per il terzo metodo.

15 In particolare, l'applicazione n. 1 del 27.02.2009 dell'OIC relativa al "Trattamento contabile dell'imposta sostitutiva sull'affrancamento dell'avviamento ex decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008 art. 15 comma 10 (convertito nella Legge 28 gennaio 2009, n. 2) per soggetti che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS" prevedeva 3 modelli di trattamento contabile sulla base di diverse interpretazioni dello IAS12:

1. rilevazione a conto economico della sola imposta sostitutiva senza rilevazione di DTA ma con successiva rilevazione di DTL a fronte della deduzione extracontabile dell'avviamento affrancato (costo anticipato);

2. rilevazione immediata a conto economico sia dell'imposta sostitutiva sia delle DTA rappresentative del beneficio fiscale futuro, con successivo riassorbimento delle stesse (beneficio anticipato);

3. rilevazione dell'imposta sostitutiva come credito d'imposta tra le attività e sua successiva imputazione a conto economico negli esercizi in cui verranno portate in deduzione extracontabile le quote di ammortamento affrancate (beneficio rinviato).

4.9 L'utile per azione

Il terzo trimestre dell'esercizio 2021 si chiude, così, con un utile netto base per azione pari a 2,35 euro, in netta crescita rispetto all'esercizio precedente (+0,66 euro).

30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
Utile d'esercizio (migliaia di euro) 270.863 195.780 75.083 38,4%
Utile attribuibile alle azioni ordinarie (migliaia di euro) 270.863 195.780 75.083 38,4%
Numero medio delle azioni in circolazione (migliaia) 115.138 115.427 -289 -0,3%
EPS - Earning per share (euro) 2,35 1,70 0,66 38,7%
Numero medio delle azioni in circolazione
A capitale diluito 115.138 115.427 -289 -0,3%
EPS - Earning per share diluito (euro) 2,35 1,70 0,66 38,7%

4.10 La redditività complessiva

La redditività complessiva del Gruppo bancario è determinata dal risultato netto consolidato e da tutte le altre componenti che concorrono alla performance aziendale senza transitare per il conto economico, quali la variazione delle riserve da valutazione su titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Alla fine del terzo trimestre 2021, quest'ultima componente evidenzia un contributo negativo complessivo di -3,3 milioni di euro, a fronte di una variazione netta negativa di -0,5 milioni di euro registrata alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

In particolare, la riduzione delle riserve patrimoniali da valutazione sul portafoglio HTCS è stata determinata dai seguenti fattori:

  • riduzione delle plusvalenze valutative nette, per un ammontare di -2,8 milioni di euro, comprensive delle rettifiche e riprese di valore su riserve collettive;
  • riduzione di preesistenti riserve positive nette per riassorbimento a conto economico in sede di realizzo per -2,2 milioni di euro;
  • effetto fiscale netto positivo connesso a tali variazioni e dovuto principalmente a decrementi netti di DTL (+1,7 milioni di euro).
(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
utile netto 270.825 195.767 75.058 38,3%
Altre componenti reddituali al netto delle imposte:
differenze cambio 0 -3 3 -100,0%
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
-3.325 -526 -2.799 n.a.
Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti 544 24 520 n.a.
Totale altre componenti di reddito al netto delle imposte -2.781 -505 -2.276 n.a.
Redditività complessiva 268.044 195.262 72.782 37,3%
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 12 11 1 9,1%
Redditività complessiva di pertinenza del gruppo 268.032 195.251 72.781 37,3%

5. Gli aggregati patrimoniali e il patrimonio netto

Alla fine dei primi nove mesi dell'esercizio 2021, il totale delle attività consolidate si attesta a 15,6 miliardi di euro, con un incremento di oltre 2,4 miliardi di euro (+18,2%) rispetto al volume degli attivi registrato alla fine dell'esercizio 2020.

La raccolta complessiva raggiunge un livello di 13,5 miliardi di euro ed evidenzia nel complesso un'espansione di 2,0 miliardi di euro dovuta sia alla crescita dei depositi in conto corrente da clientela (+1,7 miliardi di euro) che a quella della componente interbancaria, per effetto di una nuova operazione TLTRO (+0,2 miliardi di euro). Il volume degli impieghi caratteristici si è quindi attestato su di un livello di 14,8 miliardi di euro con un incremento di 2,4 miliardi di euro (+19,1%).

voci dell'attivo 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
(migliaia di euro) Importo %
Attività finanziarie al fair value a conto economico 39.877 48.455 -8.578 -17,7%
Attività finanziarie al fair value nella redditività compl. 3.305.138 2.730.098 575.040 21,1%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 11.461.254 9.657.380 1.803.874 18,7%
a) Crediti verso banche (*) 2.553.351 1.236.556 1.316.795 106,5%
b) Crediti verso clientela 8.907.903 8.420.824 487.079 5,8%
Partecipazioni 2.158 1.717 441 25,7%
Attività materiali e immateriali 271.649 288.598 -16.949 -5,9%
Attività fiscali 89.091 49.846 39.245 78,7%
Altre attività 408.090 400.895 7.195 1,8%
Attività in corso di dismissione 1.648 0 1.648 n.a.
Totale attivo 15.578.905 13.176.989 2.401.916 18,2%

(*) I depositi liberi presso BCE sono riclassificati fra i crediti vs banche

voci del passivo 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
(migliaia di euro) Importo %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 13.462.819 11.506.596 1.956.223 17,0%
a) Debiti verso banche 838.191 598.129 240.062 40,1%
b) Debiti verso clientela 12.624.628 10.908.467 1.716.161 15,7%
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 136.860 69.404 67.456 97,2%
Passività fiscali 57.543 42.516 15.027 35,3%
Altre passività 588.253 181.697 406.556 n.a.
Passività in corso di dismissione 381 0 381 n.a.
Fondi a destinazione specifica 287.410 192.272 95.138 49,5%
Riserve da valutazione 1.309 4.139 -2.830 -68,4%
Strumenti di capitale 50.000 50.000 0 0,0%
Riserve 615.354 726.471 -111.117 -15,3%
Sovrapprezzi di emissione 55.825 57.062 -1.237 -2,2%
Capitale 116.852 116.852 0 0,0%
Azioni proprie (-) -64.822 -45.185 -19.637 43,5%
Patrimonio di pertinenza di terzi 258 246 12 4,9%
Utile (perdita) di periodo (+/-) 270.863 274.919 -4.056 -1,5%
Totale passivo e patrimonio netto 15.578.905 13.176.989 2.401.916 18,2%

Evoluzione trimestrale dello stato patrimoniale consolidato

voci dell'attivo 30.09.2021 30.06.2021 31.03.2021 31.12.2020 30.09.2020 30.06.2020 31.03.2020 31.12.2019
(migliaia di euro)
Attività finanziarie al fair value a conto economico 39.877 40.766 45.555 48.455 47.487 46.448 62.072 64.998
Attività finanziarie al fair value nella redditività compl. 3.305.138 3.522.999 3.411.976 2.730.098 2.363.387 2.430.834 3.117.048 2.778.836
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. 11.461.254 11.308.313 9.889.588 9.657.380 9.703.228 9.107.038 8.558.941 8.206.525
a) Crediti verso banche 2.553.351 2.304.706 1.484.204 1.236.556 1.484.651 1.347.317 1.005.579 1.130.690
b) Crediti verso clientela 8.907.903 9.003.607 8.405.384 8.420.824 8.218.577 7.759.721 7.553.362 7.075.835
Partecipazioni 2.158 2.205 1.658 1.717 1.906 1.959 2.024 2.061
Attività materiali e immateriali 271.649 277.073 280.322 288.598 283.030 286.155 291.560 298.354
Attività fiscali 89.091 88.545 52.882 49.846 47.980 47.735 54.407 51.168
Altre attività 408.090 443.971 353.403 400.895 386.671 402.505 420.815 363.634
Attività in corso di dismissione 1.648 1.650 1.847 0 0 0 1.268 0
totale attivo 15.578.905 15.685.522 14.037.231 13.176.989 12.833.689 12.322.674 12.508.135 11.765.576
voci del passivo 30.09.2021 30.06.2021 31.03.2021 31.12.2020 30.09.2020 30.06.2020 31.03.2020 31.12.2019
(migliaia di euro)
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 13.462.819 13.465.086 12.183.528 11.506.596 11.317.120 10.788.256 11.145.226 10.503.986
a) Debiti verso banche 838.191 877.405 805.612 598.129 593.496 580.630 119.156 94.807
b) Debiti verso clientela 12.624.628 12.587.681 11.377.916 10.908.467 10.723.624 10.207.626 11.026.070 10.409.179
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 136.860 96.758 78.082 69.404 40.891 27.243 11.059 8.685
Passività fiscali 57.543 60.595 69.593 42.516 42.331 27.094 31.492 13.618
Altre passività 588.253 789.391 184.119 181.697 184.842 472.417 159.176 147.097
Passività in corso di dismissione 381 284 384 0 0 0 356 0
Fondi a destinazione specifica 287.410 282.928 201.785 192.272 180.774 176.336 177.981 174.522
Riserve da valutazione 1.309 2.871 2.444 4.139 3.284 877 -10.866 3.813
Strumenti di capitale 50.000 50.000 50.000 50.000 50.000 50.000 50.000 50.000
Riserve 615.354 613.397 1.002.866 726.471 689.914 507.834 727.414 454.465
Sovrapprezzi di emissione 55.825 55.875 57.062 57.062 57.066 57.202 57.729 57.729
Capitale 116.852 116.852 116.852 116.852 116.852 116.852 116.852 116.852
Azioni proprie (-) -64.822 -38.888 -45.185 -45.185 -45.200 -33.395 -37.356 -37.356
Patrimonio di pertinenza di terzi 258 275 275 246 35 10 20 26
Utile (perdita) di esercizio (+/-) 270.863 190.098 135.426 274.919 195.780 131.948 79.052 272.139
totale passivo e patrimonio netto 15.578.905 15.685.522 14.037.231 13.176.989 12.833.689 12.322.674 12.508.135 11.765.576

5.1 La Raccolta diretta da clientela

La raccolta diretta complessiva da clientela si attesta a 12,6 miliardi di euro, con un incremento di 1.716 milioni di euro (+15,7%) rispetto alla situazione al 31 dicembre 2020, per effetto principalmente della crescita delle giacenze in conto corrente della clientela.

(migliaia) di euro) 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
Importo %
1. Conti correnti e depositi liberi 12.293.423 10.440.898 1.852.525 17,7%
2. Depositi vincolati 0 0 0 n.a.
3. Finanziamenti 22.988 144.937 -121.949 -84,1%
- Pronti contro termine passivi 22.988 144.937 -121.949 -84,1%
4. Altri debiti 308.217 322.632 -14.415 -4,5%
- Passività per lease IFRS16 142.904 148.952 -6.048 -4,1%
- Debiti di funzionamento verso rete di vendita 139.823 122.752 17.071 13,9%
- Altri debiti (auto traenza, somme a disp. Clientela) 25.490 50.928 -25.438 -49,9%
Totale Debiti verso clientela 12.624.628 10.908.467 1.716.161 15,7%

La raccolta costituita da giacenze di conto corrente a vista, non riconducibile al Gruppo Assicurazioni Generali ha registrato nuovi flussi di liquidità per 1.773 milioni di euro, in prevalenza originati da nuovi flussi generati dalla rete di consulenti finanziari presso la clientela in perimetro Assoreti (+1.428 milioni di euro), in attesa di essere reinvestiti nell'ambito di una puntuale pianificazione finanziaria.

La raccolta captive, riconducibile all'operatività di tesoreria delle società del Gruppo Assicurazioni Generali, evidenzia altresì flussi positivi netti per quasi 74 milioni di euro e si attesta, a fine periodo, a 407 milioni di euro, pari al 3,2% della raccolta complessiva.

(migliaia di euro) 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
Importo %
Raccolta società controllante 52.212 25.235 26.977 106,9%
Raccolta altre società consociate gruppo Generali 288.811 236.703 52.108 22,0%
Passività finanziarie per lease IFRS16 65.770 71.191 -5.421 -7,6%
Totale raccolta gruppo Generali 406.793 333.129 73.664 22,1%
Raccolta altri soggetti 12.217.835 10.575.338 1.642.497 15,5%
di cui conti correnti 11.953.031 10.179.540 1.773.491 17,4%
Totale Raccolta da clientela 12.624.628 10.908.467 1.716.161 15,7%

La raccolta in PCT è invece costituita esclusivamente da operazioni di tesoreria in PCT a brevissimo termine, effettuate sul mercato eMTS Repo gestito da CC&G, la cui contrazione è sostanzialmente correlata alla chiusura delle corrispondenti operazioni attive.

La posizione debitoria infruttifera è costituita dai debiti verso la rete di vendita per l'attività di collocamento di prodotti e servizi finanziari e dalle altre somme a disposizione della clientela, prevalentemente legate all'attività di liquidazione dei sinistri da parte delle compagnie del gruppo (assegni di auto traenza). Tale comparto evidenzia invece un decremento in massima parte ascrivibile agli assegni di auto traenza per sinistri emessi a fine dicembre per conto delle compagnie assicurative.

5.2 Gli impieghi caratteristici

Gli impieghi della gestione caratteristica ammontano complessivamente a 14,8 miliardi di euro con un incremento netto di oltre 2.370 milioni di euro rispetto alla situazione patrimoniale al 31 dicembre 2020 (+19,1%).

Gli investimenti di portafoglio in attività finanziarie, con un' espansione di quasi 1.279 milioni di euro (+14,2%), costituiscono la componente più rilevante dell'aggregato che è stata tuttavia alimentata anche dalla crescita dei finanziamenti a banche (+1.105 milioni di euro), principalmente imputabile alla crescita dei depositi liberi presso la BCE (+845 milioni di euro).

Le esposizioni verso clientela, al netto della chiusura delle operazioni di tesoreria in PCT effettuate sul mercato eMTS Repo gestito da CC&G, evidenzia invece un espansione di 139 milioni di euro, trainata dagli affidamenti in conto corrente.

(migliaia di euro) 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
Importo %
Attività fin. Valutate al Fair value a conto economico 39.877 48.455 -8.578 -17,7%
Attività fin. Valutate al Fair Value nella redditività compl. 3.305.138 2.730.098 575.040 21,1%
Attività fin. Valutate al costo ammortizzato 6.960.285 6.247.549 712.736 11,4%
Attività finanziarie 10.305.300 9.026.102 1.279.198 14,2%
Finanziamenti e depositi a banche (*) 1.935.863 831.313 1.104.550 132,9%
Finanziamenti a clientela 2.342.894 2.364.706 -21.812 -0,9%
di cui operazioni di tesoreria su eMTS Repo 0 160.907 -160.907 -100,0%
Crediti di funzionamento e altri crediti 222.212 213.812 8.400 3,9%
Totale impieghi fruttiferi 14.806.269 12.435.933 2.370.336 19,1%

(*) include i depositi liberi BCE

Nel complesso, gli investimenti in strumenti finanziari costituiscono il 69,6% del totale degli impieghi caratteristici, in lieve calo rispetto al 72,6% rilevato alla fine del 2020 e continuano ad essere guidati dall'espansione del portafoglio di titoli governativi e pubblici (+15%), a cui si affianca un attento e prudente processo di diversificazione su investimenti in titoli di debito corporate e financial.

(migliaia di euro) 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
Importo %
Titoli Governativi 8.465.913 7.611.129 854.784 11,2%
Altri enti pubblici 344.465 49.236 295.229 n.a.
Titoli emessi da banche 911.096 605.190 305.906 50,5%
Titoli emessi da altri emittenti 529.299 697.621 -168.322 -24,1%
Titoli di capitale e altri 54.527 62.926 -8.399 -13,3%
Totale attività finanziarie 10.305.300 9.026.102 1.279.198 14,2%

A partire dal secondo trimestre, tuttavia i flussi di investimento hanno privilegiato il portafoglio Held to collect (HTC), alimentato dalle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e detenute a scopo d'investimento durevole che a fine periodo si attesta su di un livello di quasi 7 miliardi, con un incremento di 713 milioni di euro (+11,4%). Il portafoglio Held to collect and sell (HTCS), ovvero delle attività finanziarie valutate al Fair value in contropartita al patrimonio netto senza particolari vincoli temporali, evidenzia tuttavia un incremento di 575 milioni di euro

(+21,1%), alimentata in massima parte da acquisti di titoli governativi (+582 milioni di euro), con una netta prevalenza della componente estera.

E' inoltre proseguita attivamente l'operatività su derivati costituita da asset swap, mediante la negoziazione di Interest rate swaps a copertura di titoli di debito, costituiti prevalentemente da emissioni governative, italiane ed estere, a tasso fisso o index link, allocati nei portafogli HTCS e HTC.

Per ogni posizione, costituita da titolo coperto e derivato viene attivata una specifica relazione di copertura di tipo Fair value Hedge, caratterizzata da un elevato livello di efficacia.

Alla fine dei primi nove mesi del 2021, gli importi nozionali dei derivati di copertura in essere ammontano a circa 2.405 milioni di euro, di cui 360 milioni di euro afferenti al portafoglio HTCS. Nel complesso il portafoglio di asset swap evidenzia un valore netto di bilancio netto di 2.429 milioni di euro e un fair value di 2.485 milioni di euro.

Il portafoglio complessivo rimane incentrato sul debito sovrano che evidenzia un'espansione di 1.150 milioni di euro e un'incidenza dell'85,5% sul totale degli impieghi in strumenti finanziari, in lieve crescita rispetto alla fine dell'esercizio precedente (84,9%).

(migliaia di euro) 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
Importo %
Esposizione al rischio sovrano per portafoglio:
attività fin. valutate al FV a conto economico 0 45 -45 -100,0%
attività fin. valutate al FV nella redditività compl. 2.918.885 2.337.209 581.676 24,9%
attività fin. Valutate al costo ammortizzato 5.891.493 5.323.111 568.382 10,7%
Totale 8.810.378 7.660.365 1.150.013 15,0%
totale governativi esteri 3.262.469 2.186.250 1.076.219 49,2%
totale governativi italiani 5.547.909 5.474.115 73.794 1,3%

La quota del portafoglio investita in titoli governativi italiani si presenta sostanzialmente stabile a 5.547 milioni di euro, con un incidenza sul volume totale del comparto che scende al 63,0% rispetto al 71,5% registrato alla fine dell'esercizio 2020.

Il debito sovrano estero evidenzia, invece, un incremento di circa 1.076 milioni di euro (+49,2%), raggiungendo così un livello di 3.262 milioni di euro, pari al 37% del portafoglio governativo complessivo.

Tale componente è allocata principalmente al portafoglio HTCS, (2.145 milioni di euro) si concentra prevalentemente su emissioni di paesi UE con particolare riferimento alla penisola iberica, alla Grecia e ai paesi dell'area orientale.

La ripartizione geografica complessiva del portafoglio titoli di debito evidenzia conseguentemente una minore concentrazione degli investimenti legata alle emissioni nazionali, che scendono dal 70,6% di fine 2020 al 60,9% a fronte di un'esposizione verso la Spagna, prevalentemente costituita da titoli governativi, che si attesta al 14,5%.

Alla fine dei primi nove mesi dell'esercizio 2021, la quota di attività finanziarie con maturity superiore ai 3 anni si è attestata al 55,2%, in lieve crescita rispetto ai valori di fine 2020 (50,8%).

Il portafoglio titoli di debito presenta inoltre una vita media residua complessiva di circa 3,7 anni. In particolare la maturity media del portafoglio HTC si attesta a 5,0 anni, mentre quella del portafoglio HTCS è scesa a 0,8 anni.

Il portafoglio è inoltre costituito per il 53,2% da emissioni con cedola a tasso variabile o inflation linked, compresi i tioli oggetto di copertura e per il 46,8% da emissioni a tasso fisso e zero coupon.

Le operazioni di finanziamento a clientela raggiungono un livello di quasi 2.342 milioni di euro e, al netto delle operazioni di tesoreria in PCT a breve termine sul sistema multilaterale eMTS Repo gestito da CC&G, evidenziano un progresso di oltre 139 milioni di euro rispetto alla fine dell'esercizio 2020 (+6,3%) per effetto sia di nuove erogazioni di fido Lombard che, in minor misura, delle iniziative a sostegno del sistema economico nell'ambito dell'emergenza Covid 19.

In particolare, il volume delle operazioni di fido Lombard, integralmente garantite da pegno su strumenti finanziari, registra una crescita di oltre 212 milioni di euro, portando il totale di questa tipologia di esposizioni in conto corrente a oltre 1.154 milioni di euro.

Le richieste di moratorie, sia di carattere pubblico che specifiche della banca, quali l'iniziativa "diamo liquidità al paese", hanno totalizzato interventi per complessivi 178 milioni di euro, con un ammontare residuo ancora in essere

a fine periodo di circa 41 milioni di euro. Le nuove operazioni di mutuo assistite dalla garanzia del fondo PMI, ai sensi dell'articolo 13 del DL Liquidità (DL 23/2020) si sono attestate a fine periodo a 127 milioni di euro.

(migliaia di euro) 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
Importo %
Conti correnti attivi 1.465.887 1.299.682 166.205 12,8%
Mutui e prestiti personali 872.162 898.703 -26.541 -3,0%
Altri finanziamenti e prestiti non in c/c 4.845 5.414 -569 -10,5%
PCT attivi con CC&G MTS REPO 0 160.907 -160.907 -100,0%
Finanziamenti 2.342.894 2.364.706 -21.812 -0,9%
Crediti di funzionamento verso società prodotto 163.793 150.735 13.058 8,7%
Anticipazioni a rete di vendita 28.323 23.297 5.026 21,6%
Margini giornalieri Borsa fruttiferi 3.153 24.096 -20.943 -86,9%
Competenze da addebitare e altri crediti 19.693 14.977 4.716 31,5%
Crediti di funzionamento e altre operazioni 214.962 213.105 1.857 0,9%

Il comparto dei crediti di funzionamento e delle altre operazioni evidenzia invece una limitata variazione (+0,9%), per effetto della crescita dei crediti commerciali maturati in relazione all'attività di collocamento e distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi, parzialmente compensata dalla contrazione dei margini di garanzia versati in relazione all'operatività in derivati sul mercato Eurex.

Le esposizioni deteriorate nette relative al comparto dei finanziamenti verso clientela ammontano a 31,7 milioni di euro, pari all'1,35% del totale dell'aggregato di cui alla tabella precedente.

Tale aggregato include tuttavia le esposizioni provenienti dal portafoglio di Banca del Gottardo Italia, integralmente coperte dalla garanzia di rimborso concessa da BSI SA (ora EFG Bank AG) all'atto della cessione di tale società (indemnity) e in gran parte assistite a tale scopo da versamenti di cash collateral effettuati dalla controparte.

Al netto di tale aggregato le esposizioni deteriorate verso clientela ammontano a 13,8 milioni di euro e sono costituite per quasi il 95% da affidamenti assistiti da garanzie reali finanziarie, principalmente nella forma del pegno su strumenti finanziari, o assimilate quali il mandato al riscatto polizza.

Le esposizioni derivanti da finanziamenti a clientela non garantite e ad effettivo rischio banca ammontano pertanto solo a 0,6 milioni di euro, pari a circa lo 0,03% del totale dei finanziamenti a clientela.

Il portafoglio dei non performing loans, (crediti verso clientela esclusi i crediti di funzionamento e i titoli) evidenzia un incremento di 6,8 milioni di euro, in massima parte imputabile alla crescita delle posizioni scadute o sconfinanti (+6,4 milioni di euro).

30.09.2021 31.12.2020 variazione
Migliaia di euro Sofferenze Inadempienze
probabili
(UTP)
Esposizioni
scadute e/o
sconfinanti
Totale Sofferenze Inadempienze
probabili
(UTP)
Esposizioni
scadute e/o
sconfinanti
Totale Diff. Var. %
Esposizione lorda 28.422 5.118 9.979 43.519 29.034 4.078 3.563 36.675 6.844 19%
Rettifiche di valore 9.565 1.170 1.121 11.856 10.129 1.212 738 12.079 -223 -2%
Esposizione totale netta 18.857 3.948 8.858 31.663 18.905 2.866 2.825 24.596 7.067 29%
Esposizione lorda 25.949 0 0 25.949 26.116 0 0 26.116 -167 -1%
Rettifiche di valore 8.040 0 0 8.040 8.484 0 0 8.484 -444 -5%
Esposizione coperta da indemnity 17.909 0 0 17.909 17.632 0 0 17.632 277 2%
netta
Esposizione lorda 2.473 5.118 9.979 17.570 2.918 4.078 3.563 10.559 7.011 66%
Rettifiche di valore 1.525 1.170 1.121 3.816 1.645 1.212 738 3.595 221 6%
Esposizione al netto indemnity 948 3.948 8.858 13.754 1.273 2.866 2.825 6.964 6.790 98%
Esposizione garantita netta 918 3.718 8.463 13.099 1.246 2.596 2.574 6.416 6.683 104%
Esposizione non garantita netta 30 230 395 655 27 270 251 548 107 20%

Al 30 settembre 2021, la posizione interbancaria, al netto del portafoglio titoli e dei crediti di funzionamento, evidenzia un saldo creditorio netto di oltre 1.097 milioni di euro, in netta crescita rispetto all'esposizione netta di 233 milioni di euro registrati alla fine dell'esercizio precedente, per effetto principalmente del rilevante incremento dell'esposizione netta verso banche centrali (+665 milioni di euro).

Nel corso del semestre si è infatti proceduto dall'accensione di una nuova operazione di finanziamento con la BCE nell'ambito della settima serie del programma TLTRO III, per un ammontare di ulteriori 200 milioni di euro, che è stata tuttavia e controbilanciata da una significativa crescita dei depositi liberi verso la medesima Banca centrale (+845 milioni di euro).

Nel corso dell'esercizio sono state inoltre attivate operazioni di PCT con controparti bancarie per un importo residuo di199 milioni di euro con sottostante su titoli ABS.

(migliaia di euro) 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
Importo %
1. Crediti a vista 1.462.562 640.814 821.748 128,2%
Depositi liberi con BCE e Banca d'Italia (*) 1.394.296 548.980 845.316 154,0%
Depositi liberi con ist. Creditizie 104 190 -86 -45,3%
Conti correnti di corrispondenza 68.162 91.644 -23.482 -25,6%
2. Crediti a termine 473.301 190.499 282.802 148,5%
Riserva obbligatoria 121.866 107.772 14.094 13,1%
Depositi vincolati 21.701 24.585 -2.884 -11,7%
Pronti contro termine 199.831 0 199.831 n.a.
Margini a garanzia 129.903 58.142 71.761 123,4%
Totale finanziamenti a banche 1.935.863 831.313 1.104.550 132,9%
1. Debiti verso banche centrali 692.514 497.361 195.153 39,2%
finanziamento TLTRO 692.514 497.361 195.153 39,2%
2. Debiti verso banche 145.677 100.768 44.909 44,6%
Conti correnti di corrispondenza 110.406 77.034 33.372 43,3%
Pronti contro termine 17.282 6.014 11.268 187,4%
Altri debiti 17.989 17.720 269 1,5%
Totale debiti verso banche 838.191 598.129 240.062 40,1%
Posizione interbancaria netta 1.097.672 233.184 864.488 n.a.

(*) riclassificati dalla voce 10 cassa e crediti a vista verso banche centrali

I debiti verso banche centrali sono costituiti dalle seguenti operazioni di finanziamento di durata triennale erogate nell'ambito del programma TLTRO III (Targeted Long Term Refinancing Operation):

  • TLTRO III IV serie, per un ammontare di 500 milioni di euro, erogato in data 24 giugno 2020 e con scadenza il 24.06.2023, fatta salva la possibilità di rimborso anticipato a partire da fine settembre 2021;
  • TLTRO III VII serie, per un ammontare di 200 milioni di euro, erogato in data 24 marzo 2021 e con scadenza il 27.03.2024, fatta salva la possibilità di rimborso anticipato a partire da fine marzo 2022.

A seguito delle modifiche al regolamento del programma TLTRO, approvate dalla BCE nel gennaio 2021, il tasso di interesse per ciascuna operazione è fissato a un livello pari a quello medio delle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema, attualmente pari al -0,5%, fatta eccezione per i periodi compresi tra il 24 giugno 2020 e il 23 giugno 2021 e tra il 24 giugno 2021 e il 23 giugno 2022, in cui potrà applicarsi, al verificarsi di determinate condizioni, un tasso di interesse speciale, inferiore di 50 punti base, fino ad un tasso negativo dell'1%.

In particolare, il tasso di interesse speciale troverà applicazione qualora nel periodo 23.3.2020 –23.03.2021 (special reference period) e 24.03.2021 – 24.03.2022 (additional special reference period) i flussi netti dei finanziamenti eligible erogati a famiglie con finalità del credito diversa dall'acquisto abitazione e a società non finanziarie residenti nell'area dell'euro (net lending special) siano maggiori o uguali a zero.

Si evidenzia come alla data del 30 settembre 2021 Banca Generali si posizioni ampiamente al di sopra dei target.

5.3 I fondi per rischi ed oneri

I fondi a destinazione specifica ammontano complessivamente a oltre 287 milioni di euro, in crescita di 95,1 milioni rispetto all'anno precedente (+49,5%), per effetto principalmente del fondo stanziato, per un ammontare di 80 milioni di euro, al fine di tutelare i propri clienti professional da una potenziale perdita relativa ad investimenti in titoli di cartolarizzazioni di crediti sanitari e per il residuo degli stanziamenti per indennità contrattuali della rete di vendita (+17,3 milioni di euro).

(migliaia di euro) 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
Importo %
Trattamento di fine rapporto subordinato 4.671 4.936 -265 -5,4%
Fondi rischi ed oneri per impegni e garanzie rilasciate 93 124 -31 -25,0%
Fondi rischi ed oneri per quiescenza e obblighi simili 2.788 3.751 -963 -25,7%
Altri Fondi per rischi ed oneri 279.858 183.461 96.397 52,5%
Fondi per oneri del personale 15.269 15.541 -272 -1,8%
Fondo Ristrutturazione - piano di esodi volontari 0 162 -162 -100,0%
Fondi rischi per controversie legali 13.053 12.923 130 1,0%
Fondi per indennità contrattuali della rete di vendita 138.698 121.433 17.265 14,2%
Fondi per incentivazioni alla rete di vendita 26.714 27.522 -808 -2,9%
Altri fondi per rischi ed oneri 6.124 5.880 244 4,1%
Altri fondi per rischi ed oneri - interventi crediti sanitari 80.000 0 80.000 n.a.
Totale Fondi 287.410 192.272 95.138 49,5%

Le indennità contrattuali si riferiscono:

  • agli stanziamenti a copertura dell'indennità di fine rapporto dei consulenti finanziari prevista dall'articolo 1751 del codice civile, valutati su base attuariale, per un ammontare di 77,9 milioni di euro;
  • ad altre indennità legate alla cessazione del rapporto di agenzia o dell'incarico manageriale (indennità valorizzazione manageriale, indennità valorizzazione portafoglio, bonus previdenziale), per 29,2 milioni di euro;
  • al fondo al servizio dei cicli annuali del Programma Quadro di Fidelizzazione della rete di vendita 2017- 2026, per il quale nel 2021 è stato avviato il quinto ciclo annuale 2021-2026, per un ammontare di 31,6 milioni di euro. Gli stanziamenti relativi a quest'ultimo fondo si riferiscono al 50% dell'indennità maturata da erogare per cassa mentre la quota pagabile in azioni Banca Generali è stata trattata secondo quanto previsto dall'IFRS2.

L'incremento dei fondi per indennità contrattuali è principalmente ascrivibile al nuovo ciclo annuale del programma Quadro di Fidelizzazione (+11,0 milioni di euro), per effetto sia dell'ampliamento della platea dei beneficiari che degli ottimi risultati conseguiti in termini di raccolta netta e masse gestite nel periodo appena concluso.

Al netto di tale posta, la variazione netta degli altri fondi attuariali, per un ammontare di 10,6 milioni di euro, è stata determinata dalla rilevante crescita delle basi provvigionali, dalla riduzione dei tassi di attualizzazione applicati e della revisione dei parametri demografici utilizzati, per effetto dell'adeguamento dell'età di pensionamento dei consulenti, individuati sulla base delle ultime rilevazioni effettuate16 .

Gli accantonamenti per altri fondi rischi ed oneri includono anche gli stanziamenti a copertura del contenzioso fiscale, per un ammontare pari a 2,6 milioni di euro, invariati rispetto alla fine dell'esercizio 2020, in assenza di avanzamenti delle interlocuzioni avviate nel corso dei precedenti esercizi con l'Agenzia delle Entrate17 .

16 In particolare, sulla base delle rilevazioni delle età medie al pensionamento su di un orizzonte temporale quinquennale, l'età stimata per i consulenti è stata portata

a circa 70 anni, con un incremento di 2 anni rispetto alla stima basata sui parametri di legge.

5.4 Il patrimonio netto e gli aggregati di vigilanza

Al 30 settembre il patrimonio netto consolidato di pertinenza del gruppo bancario, incluso l'utile dell'esercizio, si è attestato a 1.045,6 milioni di euro, al netto del dividendo relativo all'esercizio 2020 deliberato dall'Assemblea dei Soci dello scorso 22 aprile 2021 per un ammontare di 385,6 milioni di euro, la cui distribuzione è stata temporaneamente sospesa in ottemperanza alla Raccomandazione emanata dalla BCE dello scorso 15 dicembre 2020 ed estesa dalla Banca d'Italia alle istituzioni meno significative direttamente vigilate18 in merito alla politica dei dividendi nel contesto conseguente all'epidemia da COVID-19.

(migliaia di euro) 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
Importo %
Capitale 116.852 116.852 0 0,0%
Sovrapprezzi di emissione 55.825 57.062 -1.237 -2,2%
Riserve 615.354 726.471 -111.117 -15,3%
(Azioni proprie) -64.822 -45.185 -19.637 43,5%
Riserve da valutazione 1.309 4.139 -2.830 -68,4%
Strumenti di capitale 50.000 50.000 0 0,0%
Utile (Perdita) d'esercizio 270.863 274.919 -4.056 -1,5%
Patrimonio netto del gruppo 1.045.381 1.184.258 -138.877 -11,7%
patrimonio netto di terzi 258 246 12 4,9%
Patrimonio netto consolidato 1.045.639 1.184.504 -138.865 -11,7%

La variazione negativa del patrimonio nei primi nove mesi del 2021, è stata influenzata, oltre che dal summenzionato accantonamento del dividendo 2020, dal programma di riacquisto azioni proprie concluso a fine settembre, dalla dinamica negativa delle riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value in contropartita alla redditività complessiva (HTCS) e delle altre riserve che alimentano la redditività complessiva, dalla variazione delle riserve per pagamenti basati su azioni (IFRS2) nonché dall'utile consolidato, come evidenziato nella seguente tabella.

30.09.2021 31.12.2020
Patrimonio netto iniziale 1.184.504 917.668
accantonamento dividendi es. prec. -385.611 0
acquisti di azioni proprie -25.984 -12.440
Variazione riserve IFRS 2 5.496 5.823
variazione riserve da valutazione OCI -2.780 332
Variazioni e dividendi su strumenti capitale AT1 -815 -1.632
Utile consolidato 270.825 274.894
altri effetti 4 -141
Patrimonio netto finale 1.045.639 1.184.504
variazione -138.865 266.836

Le riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (HTCS) evidenziano un decremento netto di 3,3 milioni di euro, per effetto della maggiore volatilità dei mercati finanziari determinata dalle attese inflazionistiche.

18 Coerentemente con la vigente Dividend policy 2019-2021, l'Assemblea dei Soci di Banca Generali del 22 aprile 2021 ha approvato la proposta formulata dal CdA del 5 marzo 2021 di distribuire un dividendo di euro 3,30 per azione, per un ammontare complessivo massimo di 385,6 milioni di euro, corrispondenti ad un pay-out del 70,5%, calcolato sugli utili cumulati consolidati degli esercizi 2019 e 2020.

Il pagamento del dividendo verrà effettuato in due tranche rispettivamente di 2,70 euro nel quarto trimestre 2021 e 0,60 euro nel primo trimestre 2022 e in ottemperanza a quanto indicato nella Raccomandazione ECB 2020/62, sarà condizionato all'avveramento delle seguenti condizioni : (i) assenza di limiti e condizioni dettati dalla Banca Centrale Europea e dalla Banca d'Italia che possano confliggere ovvero limitare la distribuzione come sopra determinata e, in ogni caso, in conformità alle disposizioni e agli orientamenti di vigilanza tempo per tempo vigenti; (ii) mantenimento di un Total Capital Ratio individuale e consolidato superiore ai minimi regolamentari individuati nello SREP, incrementati di un buffer di 1,7% corrispondenti rispettivamente al 9,7% e 13,5%. In data 29 settembre 2021 il CdA della banca ha deliberato che, verificato il superamento degli obiettivi, l'effettivo stacco dei due dividendi avverrà rispettivamente in data 22 novembre 2021 e 21 febbraio 2022.

(migliaia di euro) 30.09.2021 31.12.2020
Riserva Riserva riserva riserva variazione
positiva negativa netta netta
Riserve da valut. su Titoli di debito HTCS 4.012 -517 3.495 7.030 -3.535
Riserve da valut. su Titoli di capitale OCI 303 -602 -299 -510 211
differenze cambio 0 -130 -130 -131 1
Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti 0 -1.757 -1.757 -2.250 493
Totale 4.315 -3.006 1.309 4.139 -2.830

L'Assemblea dei Soci del 22 aprile 2020 ha inoltre autorizzato il riacquisto di un massimo di 700.000 azioni proprie al servizio dei piani di remunerazione del personale più rilevante per l'esercizio 2020, del quinto ciclo del piano di fidelizzazione e del nuovo Long Term Incentive Plan per il triennio 2021-2023.

Il programma di acquisto di azioni proprie, autorizzato dall'Autorità di Vigilanza in data 1° luglio 2021, è stato integralmente realizzato nel corso del terzo trimestre dell'anno.

Nell'ambito di tale programma sono state riacquistate complessivamente 700.000 azioni proprie, al servizio delle Politiche di remunerazione del Gruppo bancario, per un controvalore complessivo di 25.984 migliaia di euro.

In particolare le azioni oggetto di riacquisto costituiscono la provvista a copertura degli impegni per i piani di remunerazione del personale più rilevante per l'esercizio 2020, del quarto ciclo del piano di fidelizzazione relativo al 2020 e del Long Term Incentive Plan per il triennio 2020-2022.

Nel corso dell'esercizio, con riferimento al raggiungimento degli obiettivi di performance previsti dalla Politica sulle Remunerazioni sono state invece assegnate ai dipendenti e ai consulenti finanziari rientranti nel perimetro del personale più rilevante del Gruppo bancario e ai manager di rete n. 248.207 azioni proprie, per un controvalore di 6.347 migliaia di euro, di cui 82.684 azioni al servizio del piano LTI 2018.

Alla data del 30 settembre 2021, la capogruppo Banca Generali detiene pertanto 2.219.469 azioni proprie, per un controvalore di 64.822 migliaia di euro, integralmente destinate al servizio delle Politiche di Remunerazione del personale più rilevante del Gruppo bancario.

n. azioni controvalore prezzo
medio
n. medio
azioni
Esistenze iniziali 1.767.676 45.185.184 25,56 1.767.676,00
Assegnazioni -248.207 -6.347.093 25,57 -104.347,00
Acquisti 700.000 25.984.332 37,12 58.416,00
Esistenze finali 2021 2.219.469 64.822.424 29,21 1.721.745

I Fondi propri consolidati, si attestano su di un livello di 703,6 milioni di euro con un incremento di 27,5 milioni di euro rispetto al valore registrato alla chiusura dell'esercizio precedente, imputabile principalmente alla stima dell'utile trattenuto (+54,2 milioni di euro), parzialmente controbilanciato dagli effetti del programma di acquisto di azioni proprie (-25,9 milioni di euro,) e dalla crescita delle DTA eccedenti dedotte dai fondi propri (-10,9 milioni di euro), che hanno integralmente neutralizzato come evidenziato nella tabella che segue.

Fondi propri al 31.12.2020 676.103
stima regolamentare utile trattenuto 54.173
acquisti e vendite azioni proprie -25.984
Variazione riserve IFRS2 5.496
variazione riserve OCI su HTCS -3.324
variazione riserve OCI IAS 19 494
variazione avviamenti e intangibles (al netto DTL associate) 8.938
quota eccedente DTA a PL che derivano da diff. Temporanee. -10.962
DTA a PL che non derivano da diff. Temp. (perdite fiscali) 77
filtri prudenziali negativi (prudent valuation - metodo semplificato) -566
Variazioni e dividendi su strumenti capitale AT1 -815
altri effetti (altre riserve) 3
totale variazioni TIER1 27.531
totale variazioni TIER2 0
Fondi propri al 30.09.2021 703.634
variazione 27.531

Con riferimento alla stima regolamentare dell'utile trattenuto, la politica sui dividendi, approvata da Banca Generali per il periodo di piano 2019-2021 prevede la distribuzione, nel rispetto del profilo di rischio definito nell'ambito del Risk Appetite Framework e dell'adeguatezza patrimoniale complessiva, di un dividendo compreso fra il 70% e l'80% dell'utile consolidato, con un minimo di 1,25 euro per azioni e comunque nel limite del 100% dell'utile consolidato maturato nel corso dell'anno. La stima regolamentare dell'utile trattenuto è stata pertanto effettuata tenendo conto del valore massimo nel range di pay out previsto, pari all'80% dell'utile consolidato in corso di formazione.

La deduzione dai fondi propri della quote delle DTA nette eccedenti il 10% del CET1 è stata invece determinata dal rilevante incremento di tale aggregato imputabile alle operazioni di riallineamento effettuate e ai maggiori accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri, fiscalmente rilevanti, effettuati nel semestre. La quota complessivamente non dedotta dell'incremento delle DTA, ponderata con un coefficiente del 250%, ha determinato invece un incremento del rischio di credito per un ammontare di 5,1 milioni di euro.

Il capitale assorbito evidenzia un incremento di 50,7 milioni di euro (+23,2%), per effetto principalmente degli impegni assunti in relazione alla sottoscrizione di OICR (+54 milioni di euro) e dell'incremento del requisito a fronte delle DTA già evidenziato, parzialmente compensato da una riduzione degli assorbimenti patrimoniali verso imprese e intermediari vigilati (-21 milioni di euro).

(migliaia di euro) 30.09.2021 31.12.2020 Variazione
Importo %
Capitale primario di classe 1 (CET 1) 653.634 626.103 27.531 4,40%
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) 50.000 50.000 0 0,00%
Capitale di classe 2 (Tier 2) 0 0 0 n.a.
Totale Fondi propri 703.634 676.103 27.531 4,07%
Rischio di credito e di controparte 269.342 218.677 50.665 23,17%
Rischio di mercato 30 38 -8 -22,31%
Rischio operativo 74.507 74.507 0 0,00%
Totale Capitale assorbito (Pillar I) 343.878 293.222 50.656 17,28%
Totale Requisiti vincolanti previsti dallo SREP (Pillar II) 508.939 433.969 74.971 17,28%
Eccedenza rispetto ai requisiti vincolanti SREP 194.695 242.134 -47.440 -19,59%
Attività di rischio ponderate 4.298.475 3.665.275 633.200 17,28%
CET1 /Attività di rischio ponderate 15,2% 17,1% -1,9% -11,0%
Tier 1 /Attività di rischio ponderate 16,4% 18,4% -2,1% -11,3%
Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate
(Total capital ratio)
16,4% 18,4% -2,1% -11,3%

A fine periodo, il CET1 ratio raggiunge così un livello del 15,2% a fronte di un requisito vincolante del 7,75% e il Total capital ratio (TCR) raggiunge il 16,4% a fronte di un requisito vincolante previsto dallo SREP del 11,84%19 .

Al fine di attenuare il significativo impatto economico del Covid-19 e promuovere nuovi finanziamenti a imprese e famiglie, la Commissione Europea ha promosso un pacchetto di misure bancarie, contenente anche modifiche al CRR, che sono state recepite con il Regolamento delegato (UE) 2020/873 pubblicato sulla GUCE del 26 giugno 2020. Il pacchetto contiene fra le altre cose:

  • un nuovo regime transitorio IFRS 9 sui fondi propri che permette di sterilizzare, nel periodo 2020-2024 le maggiori rettifiche collettive sulle posizioni perfoming (stage 1 e stage 2) rilevate rispetto al 1.1.2020;
  • l'introduzione di un filtro transitorio fino al 31 dicembre 2022, per escludere dal calcolo del CET1 l'ammontare dei profitti e delle perdite non realizzati relativi ad esposizioni verso amministrazioni e organismi pubblici rilevati a partire dal 31 dicembre 2019;
  • l'anticipazione al 30 giugno 2020 dell'adozione del nuovo SME Supporting factor, finalizzato a sostenere le esposizioni verso piccole e medie imprese, riducendo i requisiti patrimoniali richiesti;
  • l'eliminazione della deduzione dai fondi propri degli investimenti IT in software, attuata con il Reg. delegato 2020/2176 del 12 novembre 2020.

19 Si evidenzia inoltre come, nel marzo 2020, la BCE abbia introdotto alcune misure di alleggerimento prudenziale, finalizzate a mitigare l'impatto sul sistema bancario dell'emergenza Covid 19, fra cui la possibilità di operare temporaneamente al di sotto del capital conservation buffer e della guidance di Pillar 2 (P2G) e la possibilità di rispettare il requisito di Pillar 2 vincolante (P2R) anche utilizzando parzialmente strumenti di capitale diversi dal CET1. Sulla base di queste misure il requisito vincolante complessivo per il Gruppo bancario si attesterebbe transitoriamente al 9,34%, con un eccedenza rispetto ai Fondi propri di oltre 300 milioni di euro.

Si evidenzia a tale proposito come Banca Generali non abbia aderito ai summenzionati regimi opzionali transitori. L'implementazione dello SME supporting factor ha invece determinato un impatto positivo in termini di requisiti patrimoniali per il rischio di credito mentre il riconoscimento degli investimenti software un beneficio di circa 11,7 milioni di euro sui fondi propri.

Infine, anche gli indicatori di liquidità della Banca si mantengono a livelli di eccellenza pari al 404% (per il LCR (Liquidity Coverage ratio) e al 232% per il NSFR (Net Stable Funding ratio). Il leverage ratio della Banca si posiziona al 4,359%.

Prospetto di raccordo fra patrimonio netto della capogruppo Banca Generali e patrimonio netto consolidato

(migliaia di euro) 30.09.2021
Capitale e riserve Risultato Patrimonio
netto
Patrimonio di Banca Generali 661.310 294.930 956.240
differenze di patrimonio netto rispetto ai valori di
carico delle società consolidate con il metodo integrale 67.649 0 67.649
- Utili a nuovo delle società consolidate 57.444 57.444
- Avviamenti 8.707 0 8.707
- Altre variazioni 1.498 0 1.498
Dividendi da società consolidate 54.550 -283.550 -229.000
Risultato d'esercizio delle società consolidate 0 259.640 259.640
Utili di terzi 296 -38 258
Risultato delle società collegate valutate all'equity -154 -157 -311
Riserve da valutazione società consolidate -130 0 -130
Avviamenti -8.707 0 -8.707
Rettifiche di consolidamento -38 38 0
Patrimonio del Gruppo bancario 774.776 270.863 1.045.639

6. Andamento delle società del Gruppo

6.1 Andamento di Banca Generali S.p.A.

Banca Generali ha chiuso il terzo trimestre del 2021 con un risultato netto di 294,9 milioni di euro, in aumento rispetto ai 225 milioni di euro registrati alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, per effetto principalmente del maggior contributo dei dividendi distribuiti in acconto e a saldo dalla controllata lussemburghese BG Fund Management Luxembourg Sa, in aumento da 188,3 a 283,6 milioni di euro.

Il risultato dei primi nove mesi del 2021 è stato inoltre influenzato dall'effetto di componenti non ricorrenti, già analizzate nell'ambito del commento sul risultato economico consolidato, che da ogni punto di vista presentano caratteri di straordinarietà:

  • lo stanziamento di un accantonamento per 80 milioni di euro al fine di tutelare i propri clienti da una potenziale perdita relativa ad investimenti in titoli di cartolarizzazioni di crediti sanitari riservati a clienti professionali.
  • la rilevazione di un beneficio fiscale complessivo di 13,1 milioni di euro a seguito dell'attivazione dei regimi opzionali di affrancamento dei valori degli avviamenti, marchi e attività immateriali, previsti dall'articolo 110 del DL 104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), dal regime speciale ai sensi dell'articolo 15 comma 10 del DL 185/2008) e del regime ordinario di cui art. 176 comma 2 ter del TUIR.

Il margine di intermediazione riclassificato20, al netto dei dividendi da partecipazioni del Gruppo bancario, evidenzia comunque una crescita di circa 48,0 milioni di euro (+19,2%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente; tale incremento è determinato sia dall'aumento del margine commissionale (+35 milioni di euro), sia dall'aumento del risultato netto della gestione finanziaria (+15,3 milioni di euro).

(migliaia di euro) 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Importo %
Interessi netti 65.714 67.377 -1.663 -2,5%
Risultato netto della gestione finanziaria 23.737 8.425 15.312 181,7%
Dividendi 284.606 190.016 94.590 49,8%
di cui dividendi da partecipazioni 283.550 188.320 95.230 50,6%
Margine Finanziario 374.057 265.818 108.239 40,7%
Commissioni attive 542.695 455.047 87.648 19,3%
Commissioni passive -335.612 -282.984 -52.628 18,6%
Commissioni nette 207.083 172.063 35.020 20,4%
Margine di intermediazione 581.140 437.881 143.259 32,7%
Spese per il personale -70.488 -66.180 -4.308 6,5%
Altre spese amministrative -68.108 -63.707 -4.401 6,9%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -24.507 -22.530 -1.977 8,8%
Altri oneri/proventi di gestione 5.695 2.781 2.914 104,8%
Costi operativi netti -157.408 -149.636 -7.772 5,2%
Risultato operativo 423.732 288.245 135.487 47,0%
Rettifiche di valore nette per deterioramento -4.279 -1.913 -2.366 123,7%
Accantonamenti netti -106.115 -18.875 -87.240 462,2%
Tributi e oneri relativi al sistema bancario -14.517 -11.148 -3.369 30,2%
Utili (perdite) da cessione investimenti -20 16 -36 -225,0%
Utile operativo ante imposte 298.801 256.325 42.476 16,6%
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente -3.871 -31.342 27.471 -87,6%
Utile netto 294.930 224.983 69.947 31,1%

20 Al fine di migliorare la comprensione della dinamica gestionale nella rappresentazione del conto economico si è proceduto alla riclassifica, all'interno dell'aggregato delle commissioni nette, degli accantonamenti di natura provvigionale relativi alle incentivazioni di vendita e ai piani di reclutamento. Conseguentemente, l'aggregato degli accantonamenti netti è stato riesposto al netto di tali voci per un ammontare di 11,8 milioni di euro relativamente al 2021 e di 9,9 milioni per il 2020.

Con riferimento al margine di interesse, l'aggregato evidenzia una riduzione netta di 1,7 milioni di euro, in gran parte riconducibile alla contrazione degli interessi su attività finanziarie (-6,7 milioni di euro) solo in parte controbilanciata dal risultato dell'operatività con la BCE (+3,1 milioni di euro come sbilancio fra i proventi sul finanziamento TLTRO e gli oneri relativi ai depositi liberi eccedenti).

L'incremento dell'aggregato commissionale (+20,4%), che si attesta a fine periodo a 207,1 milioni di euro, va attribuito all'effetto combinato della crescita delle commissioni attive (+87,6 milioni di euro) - in particolare di quelle connesse all'attività di collocamento titoli e OICR (+50,2 milioni di euro) e di distribuzione di servizi finanziari di terzi (+15,8 milioni di euro) - e dell'aumento delle commissioni passive (+52,6 milioni di euro), con particolare riferimento alle commissioni di offerta fuori sede (+49 milioni di euro).

I costi operativi21 netti si attestano a circa 157,4 milioni di euro, in crescita del 5,2% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Il cost/income ratio, che misura l'incidenza dei costi operativi, al lordo delle rettifiche di valore su attività materiali e immateriali in rapporto ai ricavi operativi netti e dividendi, si attesta su di un livello del 44,7%.

Al netto della componente straordinaria sopra descritta, gli accantonamenti, le rettifiche di valore nette e gli oneri relativi al sistema bancario ammontano complessivamente a 44,9 milioni di euro, in crescita di 13,0 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2020 per effetto principalmente dei maggiori stanziamenti a copertura degli impegni per indennità contrattuali della rete di vendita (+6,2 milioni di euro) e della crescita dei contributi ai fondi di salvaguardia del sistema bancario (+3,4 milioni di euro).

L'utile operativo ante imposte si attesta così a 298,8 milioni di euro, in aumento del 16,6% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2020.

Le imposte di competenza del periodo, al lordo della componente straordinaria derivante dal riallineamento, registrano una significativa contrazione, con un tax rate complessivo in calo dal 12,2% del terzo trimestre 2020 all'1,3%, per effetto:

  • della maggior incidenza sul risultato dei dividendi da partecipazioni assoggettati ad imposizione ridotta,
  • della contrazione dell'utile ante imposte al netto dei summenzionati dividendi, in relazione all'accantonamento straordinario effettuato.

Il totale complessivo degli asset under management intermediati dalla Banca per conto della clientela e preso a riferimento per le comunicazioni ad Assoreti ammonta al 30 settembre 2021 a 81 miliardi di euro, con un incremento del 10,5% rispetto alla fine dell'esercizio precedente. La raccolta netta ha raggiunto i 5,5 miliardi di euro, in crescita del 34,4% rispetto ai dati registrati alla fine del medesimo periodo del 2020.

6.2 Andamento di BG Fund Management Luxembourg Sa

BG Fund Management Luxembourg Sa (di seguito BGFML) è una Società di diritto lussemburghese specializzata nell'amministrazione e gestione delle Sicav promosse dal Gruppo Banca Generali (LUX IM sicav, BG Selection Sicav) e della Sicav denominata "BG Alternative" riservata ad investitori istituzionali.

Dal mese di marzo 2020 la Management Company ha acquisito inoltre la delega di gestione della sicav di diritto lussemburghese Nextam Partners Sicav.

BGFML ha chiuso il terzo trimestre 2021 con un utile pari a 260,6 milioni di euro, facendo registrare un incremento superiore ai 99 milioni rispetto allo stesso periodo del 2020, imputabile in gran parte alle commissioni attive di performance, che evidenziano una crescita di 95,9 milioni di euro.

Il margine di intermediazione si attesta a 308,1 milioni di euro (+117,7 milioni di euro), mentre i costi operativi risultano in linea con quelli del 30 settembre 2020, attestandosi a 5,7 milioni di euro (di cui 3,8 afferenti al personale).

21 Al fine di migliorare la comprensione della dinamica gestionale nella rappresentazione del conto economico si è proceduto alla riclassifica, all'interno dell'aggregato delle altre spese amministrative, dei recuperi di imposte dalla clientela. Conseguentemente, l'aggregato degli altri proventi è stato riesposto al netto di tali voci per un ammontare di 51,3 milioni di euro relativamente al 2021 e di 46,1 milioni per il 2020. Inoltre gli oneri per contributi obbligatori versati dalla Banca, ai sensi delle direttive DSGD e BRRD per la salvaguardia del sistema bancario (contributi al FITD, al Fondo di Risoluzione Unico europeo e al Fondo di Risoluzione nazionale per interventi pregressi), sono stati scorporati dall'aggregato delle spese amministrative e riclassificati a voce propria al fine di meglio rappresentare l'evoluzione dei costi più strettamente legati alla struttura operativa della Banca.

Il patrimonio netto della società si attesta a 90,9 milioni di euro, al netto dei dividendi già erogati in acconto e a saldo sul risultato 2020, per un ammontare di 283,6 milioni di euro.

Complessivamente, i patrimoni in gestione al 30 settembre 2021 ammontano a 20.362 milioni di euro e hanno fatto registrare un incremento di 1.544 milioni rispetto ai 18.818 milioni di euro del 31 dicembre 2020.

6.3 Andamento di Generfid S.p.A.

Generfid, società specializzata nell'intestazione fiduciaria di patrimoni, ha chiuso il terzo trimestre del 2021 in lieve utile e con un patrimonio netto pari a circa 0,9 milioni di euro.

Il margine di intermediazione si attesta a circa 1 milione di euro e copre sostanzialmente i costi operativi. Gli Asset Under Management ammontano a 1.306 milioni di euro (1.238 nel 2020).

6.4 Andamento di BG Valeur S.A.

BG Valeur S.A. è entrata a far parte del Gruppo Banca Generali in data 15 ottobre 2019 e costituisce una boutique finanziaria attiva nella gestione di patrimoni e nel private banking con sede a Lugano, in Svizzera.

La società ha chiuso il terzo trimestre del 2021 con una perdita, determinata sulla base dei principi contabili locali, di 617,5 migliaia di CHF (566 migliaia di euro).

I ricavi derivanti dalla gestione di patrimoni e dall'attività di advisory ammontano a circa 7,1 milioni di CHF, mentre i costi operativi ammontano complessivamente a 6,9 milioni di CHF (di cui 5,4 afferenti al personale). Il patrimonio netto civilistico di BG Valeur S.A. al 30 settembre 2021 si attesta a 2,4 milioni di CHF.

6.5 Nextam Partners SIM e Nextam Partners Ltd

Nel corso del primo semestre 2021, l'attività di riorganizzazione del Gruppo Nextam Partners22 è proseguita con l'approvazione della dismissione della partecipazione di controllo in Nextam Partners SIM S.p.A.

In particolare, in data 5 marzo 2021, il CdA di Banca Generali ha deliberato la cessione di una quota dell'80,1% del capitale sociale di tale società.

Al termine dell'operazione, soggetta alla preventiva autorizzazione da parte della Banca d'Italia, Banca Generali rimarrà così titolare di una partecipazione di collegamento pari al 19,9% del capitale della Sim.

Sulla base di quanto previsto dall'IFRS5, alla data del 30.09.2021, le attività e le passività afferenti alla società sono state riclassificate nelle voci dell'attivo e del passivo patrimoniale relative ai gruppi di attività in corso di dismissione e alle passività associate ai gruppi di attività in corso di dismissione.

Nell'ambito degli accordi intercorsi con alcuni dei precedenti soci del Gruppo Nextam si è proceduto altresì a stipulare accordi transattivi volti a definire gli eventuali importi dovuti a tali soci in relazione agli ammontari di earnout previsti nel contratto di acquisizione delle società Nextam Partners e a permettere lo scioglimento del rapporto di lavoro di Banca Generali con il principale Key manager del gruppo acquisito23 mentre continua il rapporto lavorativo con gli altri due Key manager.

Nextam SIM S.p.A. ha chiuso il terzo trimestre 2021 con una perdita pari a 598,5 migliaia di euro, in diminuzione rispetto alla perdita di 656 migliaia di euro riferita al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Il margine di intermediazione si attesta a 459 migliaia di euro, mentre i costi operativi ammontano a 805 migliaia di euro, di cui 390 afferenti il personale.

Nextam Partners LTD ha invece avviato la procedura di liquidazione volontaria (Member's Voluntary Liquidation) in data 16 dicembre 2020 e nel corso del primo semestre 2021 è stata sostanzialmente inattiva.

La società ha un patrimonio netto residuo di 208 GBP ed è previsto che la procedura di liquidazione venga completata entro la fine del corrente esercizio.

22 Per maggiori approfondimenti si rinvia alla Relazione Annuale Integrata 2020.

23 A tale proposito, alla fine del semestre Banca Generali ha proceduto ad adeguare il valore della passività stanziata a fronte del corrispettivo variabile previsto dal contratto di acquisizione del gruppo a favore dei venditori per un ammontare di 1,2 milioni di euro.

7. I Criteri di formazione e di redazione

Il Resoconto Intermedio sulla Gestione relativo ai primi nove mesi del 2021 viene predisposto sulla base del contenuto previsto dal previgente articolo 154 ter comma 5 del D.lgs. 58/98.

Si evidenzia a tale proposito, come il Legislatore nazionale, nell'ambito del recepimento della Direttiva 2013/50/UE (c.d. Transparency 2), ha emanato il D.lgs. 16 febbraio 2016 n. 25 che modifica ampiamente la summenzionata disposizione prevedendo:

  • l'abrogazione del Resoconto Intermedio sulla Gestione;
  • la facoltà per gli emittenti di continuare a comunicare al pubblico su base volontaria e in conformità ai principi e criteri applicativi stabiliti dalla Consob "informazioni finanziarie periodiche aggiuntive" rispetto alla relazione finanziaria annuale e semestrale.

La Consob, con delibera n. 19770 del 26.10.2016, ha aggiornato il Regolamento emittenti con il nuovo art. 82-ter, che prevede che gli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine:

a) rendano pubblica l'intenzione di comunicare le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive, specificando i relativi elementi informativi, in modo che le decisioni adottate risultino chiare e stabili nel tempo;

b) specifichino i termini per l'approvazione e la pubblicazione dell'informativa da parte dell'Organo competente;

c) garantiscano la coerenza e la correttezza delle informazioni finanziarie periodiche aggiuntive diffuse al pubblico e la comparabilità dei relativi elementi informativi con i corrispondenti dati contenuti nelle relazioni finanziarie precedentemente diffuse al pubblico;

d) assicurino un accesso rapido, non discriminatorio e ragionevolmente idoneo a garantirne l'effettiva diffusione delle informazioni in tutta l'Unione Europea.

In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo delineato e tenuto conto delle esigenze degli stakeholder, Banca Generali ha deciso di mantenere la comunicazione al pubblico della propria informativa finanziaria trimestrale attraverso la redazione del Resoconto Intermedio sulla Gestione.

Il Resoconto Intermedio sulla Gestione fornisce:

a) una descrizione generale della situazione patrimoniale e dell'andamento economico dell'emittente e delle sue imprese controllate nel periodo di riferimento;

b) un'illustrazione degli eventi rilevanti e delle operazioni che hanno avuto luogo nel periodo di riferimento e la loro incidenza sulla situazione patrimoniale dell'emittente e delle sue imprese controllate.

Il presente documento contiene i seguenti dati quantitativi sulla situazione patrimoniale nonché sull'andamento economico:

  • lo stato patrimoniale sintetico consolidato alla data di chiusura al 30 settembre confrontato con i dati di chiusura dell'ultimo esercizio;
  • il conto economico sintetico consolidato dei primi nove mesi dell'esercizio confrontato con i dati relativi al corrispondente periodo dell'esercizio precedente;
  • il prospetto della redditività complessiva dei primi nove mesi dell'esercizio confrontato con i dati relativi al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

La situazione patrimoniale consolidata è rappresentata sintetizzando le principali voci dell'attivo e del passivo. La situazione economica consolidata viene presentata in forma riclassificata sintetica con l'evidenziazione dei margini reddituali intermedi sino all'utile netto.

Vengono altresì presentate delle note illustrative, contenenti riferimenti ai principi contabili utilizzati e altre note esplicative specifiche relative alle operazioni effettuate nel corso del periodo di riferimento.

Gli importi dei prospetti contabili e delle note di commento sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente evidenziato.

La situazione patrimoniale economica consolidata presentata nel Resoconto Intermedio sulla Gestione è stata predisposta secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Il Resoconto intermedio non include tuttavia il Rendiconto finanziario, nonché talune note illustrative che sarebbero richieste per rappresentare la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico del trimestre di Banca

Generali S.p.A. e del Gruppo Banca Generali in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Si segnala che i Prospetti contabili consolidati e individuali di Banca Generali al 30 settembre 2021 sono sottoposti a revisione contabile limitata da parte della Società di revisione ai soli fini della determinazione dell'utile di periodo da includere nel capitale primario di classe 1, ai sensi dell'Art. 26, par. 2. del Regolamento (UE) 575/2013.

7.1 Principi contabili

I Principi contabili e i criteri di valutazione utilizzati sono i medesimi già applicati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Si segnala che, a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2021 sono state recepite varie modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS e ai documenti interpretativi IFRIC esistenti e sono altresì stati emanati nuovi documenti interpretativi.

Principi contabili internazionali omologati in esercizi precedenti ed entrati in vigore nel 2021 Regolamento di
omologazione
Data di pubblicazione Data di entrata in
vigore
Amendments to IFRS 4 Insurance Contracts – deferral of IFRS19 (issued on 25 June 2020) 2020/297 16/12/2020 01/01/2021
Principi contabili internazionali omologati nel 2021 ed entrati in vigore nel 2021
Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2 (issued
on 27 August 2020)
2021/25 14/01/2021 01/01/2021
Amendments to IFRS 16 Leases: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 2021/1421 31/08/2021 01/04/2021
Principi contabili internazionali omologati ma non ancora entrati in vigore
Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and Equipment; IAS 37 Provisions,
Contingent Liabilities and Contingent Assets; and Annual Improvements 2018-2020 (All issued 14 May
2021/1080 02/07/2021 01/01/2022

Per alcuni nuovi principi già omologati, la data di entrata in vigore è stata posticipata ad esercizi successivi. Per tali principi non è stata esercitata l'opzione per l'applicazione anticipata.

I principi e le interpretazioni entrati in vigore nel 2021 non hanno determinato effetti sostanziali sulle consistenze patrimoniali ed economiche del Gruppo.

Procedure di stima

La redazione del Resoconto Intermedio sulla Gestione richiede il ricorso a stime e ad assunzioni che possono influenzare i valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali.

Le stime e le relative ipotesi si basano sull'utilizzo delle informazioni gestionali disponibili e su valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica.

Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti nel Resoconto intermedio possano differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie, per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale, sono:

  • la quantificazione degli stanziamenti per incentivazioni del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • la quantificazione delle incentivazioni alla rete di distribuzione in corso di maturazione;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari per cassa e derivati da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la determinazione delle rettifiche e delle riprese di valore sui crediti deteriorati;
  • le stime e le assunzioni poste a base della determinazione della fiscalità corrente e differita.

7.2 Area di consolidamento e aggregazioni aziendali

L'area di consolidamento, determinata in base all'IFRS10, include la capogruppo Banca Generali S.p.A. e le seguenti società controllate:

Denominazione sede sede tipo Rapporto Partecipazione % voti
legale operativa Rapp. Partecipante quota % Ass. Ord.
Banca Generali S.p.A. Trieste Trieste, Milano Capogruppo
BG Fund Management Luxembourg S.A. Luxemb. Luxemb. 1 Banca Generali 100,00% 100,00%
Generfid S.p.A. Milano Milano 1 Banca Generali 100,00% 100,00%
Nextam Partners SIM S.p.A. Milano Milano 1 Banca Generali 100,00% 100,00%
Nextam Partners Ltd in liquidazione Londra Londra 1 Banca Generali 100,00% 100,00%
BG Valeur SA Lugano Lugano 1 Banca Generali 90,1% 90,1%

Legenda: tipo controllo:

(1) controllo ex art 2359 comma1 n.1 (maggioranza diritti di voto in Assemblea)

Per il consolidamento sono state utilizzate le situazioni economiche e patrimoniali al 30 settembre 2021 della Capogruppo e quelle trasmesse dalle Società controllate, opportunamente riclassificate e adeguate per tener conto delle esigenze di consolidamento, salvo che per la controllata Nextam Partners Ltd in liquidazione che nel corso del periodo è risultata sostanzialmente inattiva. I rapporti infragruppo di maggiore significatività, sia patrimoniali sia economici, sono stati elisi. I valori non riconciliati sono stati appostati rispettivamente tra le altre attività/passività e tra gli altri proventi/oneri.

Trieste, 4 novembre 2021

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 154-bis, comma secondo, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58

Il sottoscritto dott. Tommaso DI RUSSO, Chief Financial Officer & Strategy nonché Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di BANCA GENERALI S.p.A., con sede legale in Trieste, Via Machiavelli n. 4, iscritta nel Registro delle Imprese di Trieste al n. 103698, ai sensi dell'articolo 154-bis, comma secondo, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, - a quanto gli consta alla luce della posizione ricoperta,

dichiara

che il Resoconto Intermedio sulla Gestione al 30 settembre 2021 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Trieste, 4 novembre 2021

dott. Tommaso Di Russo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari BANCA GENERALI S.p.A.

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