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Banca Generali Interim / Quarterly Report 2020

May 14, 2020

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Interim / Quarterly Report

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RESOCONTO INTERMEDIO SULLA GESTIONE AL 31 MARZO 2020

RESOCONTO INTERMEDIO SULLA GESTIONE

AL 31 MARZO 2020

Consiglio di Amministrazione 14 maggio 2020

BANCA GENERALI SPA

SEDE LEGALE VIA MACHIAVELLI, 4 – 34132 TRIESTE

CAPITALE SOCIALE DELIBERATO EURO 119.378.836 SOTT. E VERSATO: EURO 116.851.637

CODICE FISCALE E ISCRIZIONE REGISTRO IMPRESE DI TRIESTE N. 00833240328

PARTITA IVA 01333550323

BANCA ADERENTE AL FONDO INTERBANCARIO DI TUTELA DEI DEPOSITI

ISCRITTA ALL'ALBO DELLE BANCHE PRESSO LA BANCA D'ITALIA AL N. 5358

CAPOGRUPPO DEL GRUPPO BANCARIO BANCA GENERALI ISCRITTO ALL'ALBO DEI GRUPPI BANCARI

CODICE ABI 3075.9

SOGGETTA ALLA DIREZIONE E COORDINAMENTO DI ASSICURAZIONI GENERALI S.P.A.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

PRESIDENTE FANCEL GIANCARLO

AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE MOSSA GIAN MARIA

CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE BRUGNOLI GIOVANNI

CALTAGIRONE AZZURRA

GERVASONI ANNA

LAPUCCI MASSIMO

PESCATORI ANNALISA

RUSTIGNOLI CRISTINA

TERZI VITTORIO EMANUELE

COLLEGIO SINDACALE CREMONA MASSIMO (PRESIDENTE)

ANACLERIO MARIO FRANCESCO

MINUTILLO FLAVIA

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI DI RUSSO TOMMASO

Dati di sintesi patrimoniali finanziari ed economici del Gruppo 3
Prospetti contabili consolidati 5
Stato patrimoniale consolidato 5
Conto economico consolidato 6
Prospetto della redditività complessiva 6
1. Sintesi dell'attività svolta nei primi tre mesi del 2020 7
2. Lo scenario macroeconomico 10
3. Posizionamento competitivo di Banca Generali 12
4. Il risultato economico 18
5. Gli aggregati patrimoniali e il patrimonio netto 30
6. Andamento delle società del Gruppo 41
7. I Criteri di formazione e di redazione 44
Dichiarazione ai sensi dell'articolo 154-bis, comma secondo, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58 48

Dati di sintesi patrimoniali finanziari ed economici del Gruppo

Sintesi dei dati economici consolidati 31.03.2020 31.03.2019 Var. %
(milioni di Euro)
Margine di interesse 20,2 15,9 27,5
Dividendi e risultato netto dell'attività finanziaria 4,0 4,0 -0,4
Commissioni nette ( c) 144,5 113,7 27,1
Margine di intermediazione 168,8 133,6 26,3
Spese per il personale -25,7 -21,8 17,8
Altre spese amministrative nette -39,9 -35,2 13,3
Ammortamenti -7,7 -6,8 13,9
Altri proventi e oneri di gestione 16,1 13,7 17,6
Costi operativi netti -57,1 -50,0 14,2
Risultato operativo 111,6 83,5 33,6
Accantonamenti -8,2 -6,1 34,5
Rettifiche di valore -1,1 4,0 -126,6
Utile Ante imposte 102,3 81,4 25,7
Utile netto 79,1 66,6 18,7
Indicatori di performance 31.03.2020 31.03.2019 Var. %
Cost income ratio 29,3% 32,4% -9,6
Operating Costs/Total Assets (AUM) 0,08% 0,08% -2,0
EBTDA 119,4 90,3 32,1
ROE (a) 33,3% 34,5% -3,7
ROA (b) 0,50% 0,45% 10,3
EPS - Earning per share (euro) 0,69 0,57 19,8
Raccolta Netta 31.03.2020 31.03.2019 Var. %
(milioni di euro) (Dati Assoreti)
Fondi e Sicav 159 257 -38,1
Wrappers Finanziari -118 -215 45,1
Wrappers Assicurativi 212 28 657,1
Risparmio gestito 253 70 261,4
Assicurazioni / Fondi pensione -113 540 -120,9
Titoli / Conti correnti 1.354 801 69,0
Totale 1.494 1.411 5,9
Asset Under Management & Custody (AUM/C) 31.03.2020 31.12.2019 Var. %
(miliardi di euro) (Dati Assoreti)
Fondi e Sicav 14,4 16,5 -12,8
Wrappers Finanziari 5,9 6,7 -11,2
Wrappers Assicurativi 8,0 8,7 -8,1
Risparmio gestito 28,2 31,8 -11,2
Polizze vita tradizionali 16,4 16,5 -0,9
Risparmio amministrato 18,6 18,5 0,8
Totale 63,3 66,8 -5,3
Patrimonio 31.03.2020 31.12.2019 Var. %
(milioni di euro)
Patrimonio Netto 982,8 917,7 7,1
Fondi Propri 559,3 570,9 -2,0
Excess capital
Total Capital Ratio
130,7
15,4%
150,9
16,1%
-13,4
-4,0

(a) Risultato netto rapportato alla media aritmetica del patrimonio netto. comprensivo di utile, alla fine dell'esercizio e dell'esercizio precedente

(b) Risultato netto rapportato alla media delle consistenze trimestrali degli Aum Assoreti, annualizzato

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato

voci dell'attivo 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
(migliaia di euro) Importo %
Attività finanziarie al fair value a conto economico 62.072 64.998 -2.926 -4,5%
Attività finanziarie al fair value nella redditività compl. 3.117.048 2.778.836 338.212 12,2%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 8.558.941 8.206.525 352.416 4,3%
a) Crediti verso banche (*) 1.005.579 1.130.690 -125.111 -11,1%
b) Crediti verso clientela 7.553.362 7.075.835 477.527 6,7%
Partecipazioni 2.024 2.061 -37 -1,8%
Attività materiali e immateriali 291.560 298.354 -6.794 -2,3%
Attività fiscali 54.407 51.168 3.239 6,3%
Altre attività 420.815 363.634 57.181 15,7%
Attività in corso di dismissione 1.268 0 1.268 n.a.
Totale attivo 12.508.135 11.765.576 742.559 6,3%

(*) i depositi liberi presso BCE sono riclassificati fra i crediti vs banche

voci del passivo 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
(migliaia di euro) Importo %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 11.145.226 10.503.986 641.240 6,1%
a) Debiti verso banche 119.156 94.807 24.349 25,7%
b) Debiti verso clientela 11.026.070 10.409.179 616.891 5,9%
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 11.059 8.685 2.374 27,3%
Passività fiscali 31.492 13.618 17.874 131,3%
Altre passività 159.176 147.097 12.079 8,2%
Passività in corso di dismissione 356 0 356 n.a.
Fondi a destinazione specifica 177.981 174.522 3.459 2,0%
Riserve da valutazione -10.866 3.813 -14.679 -385,0%
Strumenti di capitale 50.000 50.000 0 0,0%
Riserve 727.414 454.465 272.949 60,1%
Sovrapprezzi di emissione 57.729 57.729 0 0,0%
Capitale 116.852 116.852 0 0,0%
Azioni proprie (-) -37.356 -37.356 0 0,0%
Patrimonio di pertinenza di terzi 20 26 -6 -23,1%
Utile (perdita) di periodo (+/-) 79.052 272.139 -193.087 -71,0%
Totale passivo e patrimonio netto 12.508.135 11.765.576 742.559 6,3%

Conto economico consolidato

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Interessi netti 20.240 15.874 4.366 27,5%
Risultato netto della gestione finanziaria e dividendi 3.978 3.995 -17 -0,4%
Risultato Finanziario 24.218 19.869 4.349 21,9%
Commissioni attive 248.891 207.974 40.917 19,7%
Commissioni passive -104.358 -94.261 -10.097 10,7%
Commissioni nette 144.533 113.713 30.820 27,1%
Margine di intermediazione 168.751 133.582 35.169 26,3%
Spese per il personale -25.669 -21.790 -3.879 17,8%
Altre spese amministrative -39.871 -35.176 -4.695 13,3%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immat. -7.738 -6.792 -946 13,9%
Altri oneri/proventi di gestione 16.139 13.722 2.417 17,6%
Costi operativi netti -57.139 -50.036 -7.103 14,2%
Risultato operativo 111.612 83.546 28.066 33,6%
Rettifiche di valore nette per deterioramento -1.060 3.989 -5.049 -126,6%
Accantonamenti netti ai fondi rischi -8.234 -6.121 -2.113 34,5%
Utili (perdite) da investimenti e partecip. -37 -59 22 -37,3%
Utile operativo ante imposte 102.281 81.355 20.926 25,7%
Imposte sul reddito del periodo -23.230 -14.731 -8.499 57,7%
Utile di pertinenza di terzi -1 0 -1 n.a.
Utile netto 79.052 66.624 12.428 18,7%

Prospetto della redditività complessiva

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Utile netto 79.051 66.624 12.427 18,7%
Altre componenti reddituali al netto delle imposte:
con rigiro a conto economico:
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
-14.625 5.838 -20.463 -350,5%
senza rigiro a conto economico:
Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti -52 -177 125 -70,6%
Totale altre componenti di reddito al netto delle imposte -14.677 5.661 -20.338 -359,3%
Redditività complessiva 64.374 72.285 -7.911 -10,9%
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 0 0 0 n.a.
Redditività complessiva di pertinenza del gruppo 64.374 72.285 -7.911 -10,9%

Resoconto intermedio sulla gestione

1. Sintesi dell'attività svolta nei primi tre mesi del 2020

Il Gruppo Banca Generali ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio 2020 con un utile consolidato di 79,1 milioni di euro, in crescita sia rispetto al primo trimestre 2019 (+18,7%) che rispetto al quarto trimestre 2019 (+3,9%) pur in presenza della grave crisi economica e finanziaria che ha travolto l'economia mondiale, a seguito dell'esplosione, a partire dalla seconda metà del mese di febbraio, dell'emergenza dovuta alla pandemia da Coronavirus (Covid 19).

In questo drammatico contesto la raccolta netta totale di Banca Generali nel primo trimestre 2020 è cresciuta di 1,5 miliardi di euro, sopravanzando sia il primo (+6%) che il quarto trimestre 2019 (+10%) e anche nel mese di marzo ha registrato un progresso di 517 milioni.

I flussi della raccolta hanno tuttavia risentito dell'estrema volatilità dei mercati finanziari internazionali, che in questo periodo hanno attraversato uno dei momenti peggiori degli ultimi decenni e si sono quindi indirizzati in misura predominante verso la liquidità dei conti correnti o verso soluzioni amministrate (1,35 miliardi di euro da inizio anno). Pressoché tutte le asset class sono state negativamente impattate dalla situazione eccezionale.

Nell'ambito della componente gestita, si segnala tuttavia l'ottimo risultato della SICAV di casa LUX IM che ha realizzato una raccolta positiva di 540 milioni di euro da inizio anno.

Le masse che hanno sottoscritto il servizio di consulenza evoluta BGPA hanno inoltre raggiunto un livello pari a oltre 4,6 miliardi di euro, rispetto ai 3,0 miliardi acquisiti alla fine del primo trimestre 2019, con un progresso su base annua di 1,6 miliardi di euro.

Il margine di intermediazione raggiunge un livello di 168,8 milioni di euro, in crescita del 26,3% rispetto al primo trimestre dell'esercizio 2019, grazie alla positiva dinamica del margine d'interesse e delle commissioni ricorrenti (gestione, sottoscrizione e bancarie). Al risultato hanno poi contribuito le voci di ricavo variabili legata alla sostenuta crescita dei mercati finanziari nei primi due mesi del 2020, prima dell'esplosione dell'emergenza Covid 19.

Il margine finanziario si è attestato a 24,2 milioni di euro, in aumento del 21,9%, trainato sia dalla crescita dei volumi medi di impiego che da una gestione di tesoreria più efficiente.

I costi operativi ammontano a 57,1 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente (+14,2%).

La variazione è legata principalmente al contributo delle acquisizioni del gruppo Nextam Partners e di Valeur, pari a 4,1 milioni di euro e agli oneri sostenuti per le conseguenti attività di riorganizzazione e integrazione (M&A), per un ammontare di 1,2 milioni di euro. Al netto di queste voci, la crescita organica dei costi "core" è stata pari al 3,7%.

Sul piano patrimoniale, Banca Generali conferma la solidità dei propri parametri regolamentari, con il CET 1 ratio che si attesta al 14,1% e il Total Capital Ratio al 15,4%, che si posizionano su livelli ampiamente superiori ai requisiti specifici fissati per il Gruppo da Bankitalia (CET 1 ratio al 7,75% e Total Capital Ratio al 11,84%, come minimo richiesto dal periodico processo di revisione e valutazione prudenziale: SREP).

Si evidenzia tuttavia come, lo scorso 12 marzo, la BCE abbia introdotto alcune misure di alleggerimento prudenziale, finalizzate a mitigare l'impatto sul sistema bancario dell'emergenza Covid 19, fra cui la possibilità di operare temporaneamente al di sotto del capital conservation buffer e della guidance di Pillar 2 ( P2G) e la possibilità di rispettare il requisito di Pillar 2 vincolante (P2R) anche utilizzando parzialmente strumenti di capitale diversi dal CET1. Sulla base di queste misure il requisito vincolante complessivo per il gruppo bancario potrebbe attestarsi al momento al 9,34%, con un eccedenza rispetto ai Fondi propri di oltre 221 milioni di euro.

Il totale complessivo degli Asset Under Management (Aum) intermediati dal Gruppo per conto della clientela e preso a riferimento per le comunicazioni ad Assoreti ammonta al 31 marzo 2020 a 63,3 miliardi di euro a cui va aggiunto il contributo di 1,9 miliardi di euro derivante dal consolidamento delle neo-acquisite Nextam Partners e Valeur per un totale di 65,2 miliardi di euro.

In aggiunta a tale dato, gli attivi in gestione includono anche, per 0,6 miliardi di euro, depositi di risparmio amministrato di società del gruppo Generali e, per 3,1 miliardi di euro, fondi/Sicav distribuiti direttamente dalle società di gestione, portando il totale complessivo a 68,9 miliardi di euro.

La pandemia Covid-19

Nei primi mesi del 2020 si è diffusa, a partire dalla città di Wuhan, capoluogo della provincia cinese dello Hubei, una grave sindrome polmonare virale, denominata Covid19, dovuta ad un nuovo Coronavirus di origine animale (SARS- CoV-2). La diffusione del nuovo virus è stata notificata dalle Autorità cinesi all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in data 31.12.2019 ma si è manifestata pienamente nella sua gravità solo dal 23.01.2020, a seguito dell'adozione da parte delle Autorità cinesi di drastiche e generalizzate misure di quarantena per i numerosi centri della provincia interessata.

In data 30.01.2020 l'OMS ha dichiarato l'epidemia di Coronavirus come un fenomeno di emergenza internazionale per la salute pubblica, con un rischio molto alto in Cina e alto a livello globale. Successivamente, in data 11 marzo 2020, quando il contagio a livello mondiale aveva raggiunto ormai più di 118 mila casi in 114 paesi con 4.291 persone decedute, è stata infine dichiarata la sussistenza di una pandemia globale.

Allo stato attuale gli sviluppi dell'epidemia sono molto incerti sia con riferimento alla ulteriore diffusione del contagio alle regioni mondiali non ancora toccate che alla sua durata. Se infatti in Cina i notevoli sforzi del governo centrale hanno permesso il blocco del contagio, la pandemia ha investito duramente i più significativi paesi dell'Unione Europea, fra cui in primis, per numero di casi e indici di letalità, l'Italia e gli USA, dove appare ancora fuori controllo.

Alla data del 6 maggio i casi confermati a livello mondiale superavano i 3,6 milioni, con oltre 247 mila decessi, mentre in Italia raggiungono la soglia di quasi 215 mila, con circa 30 mila decessi confermati ufficialmente e molti altri sfuggiti alle rilevazioni.

In Italia il virus si è diffuso rapidamente a partire dall'individuazione del primo caso autoctono nel comune di Codogno, in data 21 febbraio 2020, e ha portato in una prima fase all'adozione di numerosi provvedimenti governativi che hanno cercato di introdurre misure di contenimento, dapprima nei comuni interessati dal focolaio iniziale (zone rosse), poi parzialmente estese alle regioni e alle province dell'Italia settentrionale maggiormente colpite e all'intero territorio nazionale (DPCM 25.022020 e DPCM 01.03.2020 DPCM 04.03.2020).

A partire dall'8 marzo 2020, un'ulteriore serie di interventi governativi ha infine disposto, su tutto il territorio nazionale, severi limiti allo spostamento delle persone, allo svolgimento di eventi pubblici o privati di qualsiasi tipo e all'esercizio delle attività economiche commerciali e produttive non essenziali (DPCM 08.03.2020, DPCM 09.03.2020, DPCM 11.03.2020).

Allo stato attuale, la politica del lock down sembra aver permesso un effettivo contenimento dell'epidemia in gran parte del Paese e dal 4 maggio è partita la cosiddetta "Fase 2" che dovrà guidare l'Italia verso un graduale ritorno alla normalità (DPCM 26.04.2020).

La crisi ha comportato effetti particolarmente severi, oltre che sull'economia cinese, su numerosi settori economici a livello internazionale (turismo, trasporti, in primo luogo aerei) e si è poi estesa a tutti i settori economici colpiti dagli effetti dei lock down introdotti da gran parte dei paesi colpiti.

L'estensione raggiunta dalla pandemia a livello mondiale determinerà un significativo rallentamento dell'attività economica globale nel corso del 2020 in tutti i paesi che successivamente sono stati coinvolti.

In particolare, secondo il Fondo Monetario Internazionale, il 2020 sarà caratterizzato da una recessione globale, con un calo del Pil del 3%, seguita da un incerto rimbalzo nel 2021 (+5,8%); le previsioni di primavera della Commissione UE sono più pessimistiche, con un crollo del Pil nel 2020 del 7,7% per l'Eurozona e del 9,5% per l'Italia, seguito da una ripresa nel 2021 la cui velocità dipenderà dalla capacità di risposta alla pandemia e dalla robustezza del sistema economico.

La crisi, inoltre, ha innescato una netta contrazione delle Borse mondiali che, dai massimi registrati fino alla seconda decade di febbraio, hanno subito perdite fino ad oltre il 40%, per poi parzialmente recuperare grazie agli interventi di sostegno all'economia e della liquidità delle imprese e dei cittadini realizzati o promessi dai singoli Governi, dalle Banche centrali e in particolare dall'Unione Europea che, fin da subito, ha annunciato la sospensione del Patto di stabilità.

La preesistente debolezza dell'economia italiana ha alimentato nuove tensioni sul mercato dei titoli di stato con una fiammata dello spread, che è stata però tempestivamente contenuta dagli interventi della BCE nell'ambito del nuovo piano di Quantitative Easing emergenziale denominato PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme), da 750 miliardi di euro e senza i vincoli di rispetto dell'allocation key.

La risposta di Banca Generali

Fin dai primi segnali della gravità dell'epidemia, nel mese di gennaio, il Gruppo Generali, e con esso anche Banca Generali, hanno adottato una serie di iniziative, ampie ed efficaci, volte a prevenire e contenere l' eventuale diffusione della stessa all'interno della propria struttura, bloccando le trasferte di tutti propri dipendenti, rafforzando le misure igienico sanitarie all'interno delle proprie sedi ed estendendo la fruizione dello smart working.

Ad oggi l'ingresso nelle principali sedi direzionali del Gruppo è permesso, nel rispetto di rafforzate misure igienico-sanitarie (misurazione della temperatura corporea, utilizzo estensivo di DPI) solo al personale strettamente necessario mentre il 90% dei dipendenti opera da remoto in regime di smart working.

La rete di Consulenti finanziari ha potuto continuare ad operare con la clientela senza interruzioni grazie anche agli strumenti digitali messi a disposizione negli ultimi anni da parte della Banca (Digital collaboration) e dagli ulteriori interventi attivati per semplificare la trasmissione e l'approvazione delle disposizioni da parte della clientela.

Sotto il profilo operativo, l'infrastruttura tecnologica del Gruppo e le procedure operative proprie di una banca digitale, hanno permesso di sostenere il maggior carico dell'attività remotizzata e sono state in grado di garantire la piena operatività di tutte le attività aziendali, senza significative interruzioni o disservizi, in linea con gli interventi governativi che hanno incluso le attività bancarie ed assicurative nel novero delle attività essenziali.

In un momento di forte difficoltà per il Paese sul fronte sanitario, economico e sociale, Banca Generali ha avviato varie iniziative di solidarietà per chi ogni giorno si batte per fermare l'epidemia di Covid-19 e a sostegno delle Pmi del nostro Paese.

Il Consiglio di Amministrazione della Banca ha approvato uno stanziamento straordinario di 1 milione di euro da mettere a disposizione delle strutture sanitarie più impegnate nella lotta al Coronavirus, con l'acquisto ad esempio di quattro ambulanze attrezzate di tutti i sistemi di rianimazione già consegnate alla Croce Rossa e il sostegno a primarie ONLUS impegnate nell'acquisto di mascherine e materiale medicale. A tale impegno si affianca la raccolta fondi portata avanti tra Dipendenti e Consulenti Finanziari, che la Banca provvederà a raddoppiare con un proprio contributo.

Per quanto riguarda le iniziative economiche, la Banca ha dato vita al progetto "Italianonsiferma", un'emissione curata da Credimi e con Generali come anchor investor che ha l'obiettivo di mobilitare il risparmio privato in favore delle PMI italiane, per un ammontare di 100 milioni di euro.

E' stato altresì deciso di estendere la possibilità di usufruire delle moratorie previste dal DL Cura Italia, a tutta la propria clientela e fino alla data del 31 dicembre 2020.

E' stata inoltre preista la possibilità di richiedere l'erogazione di fidi aggiuntivi in conto corrente e adeguata flessibilità per sugli strumenti finanziari posti a garanzia dei finanziamenti

Alla data del 30 aprile 2020 erano state ricevute 488 richieste di moratoria per un'esposizione totale di 104 milioni di euro, in gran parte concesse al di fuori del quadro normativo emergenziale.

Al fine di supportare le esigenze di imprenditori, degli artigiani e dei commercianti, sono stati inoltre rapidamente realizzati nuovi prodotti di finanza agevolata, finalizzati all'erogazione di mutui assistiti dalla garanzia del fondo PMI.

2. Lo scenario macroeconomico

Il primo trimestre del 2020 è stato caratterizzato da una forte contrazione economica globale, che a differenza di quanto accaduto nel 2008 non è stata innescata dal sistema finanziario, ma dalla diffusione di un virus (Covid 19) proveniente dalla Cina e propagatosi da Oriente a Occidente provocando il contagio e la morte di migliaia di persone. Le prime notizie riguardanti il virus ed i suoi effetti iniziano ad arrivare dalla Cina durante il mese di Gennaio con il governo cinese che adotta la decisione di mettere in quarantena la città di Wuhan, espandendo nei giorni a seguire la misura restrittiva a tutta la provincia di Hubei. L'epidemia purtroppo però non si ferma ad Oriente ed i primi casi iniziano a presentarsi anche in Occidente. Il paese più colpito in Europa è l'Italia, costretta nel mese di Marzo, a seguito di un contagio sempre più diffuso, a chiudere tutti gli apparati produttivi non strettamente necessari al proseguimento delle attività di pubblica utilità. Tali provvedimenti restrittivi vengono assunti nei giorni successivi dagli altri paesi europei e infine, dopo la classificazione da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità del Covid 19 come pandemia globale, anche dagli Stati Uniti.

Come conseguenza dell'emergenza sanitaria le stime di crescita economica hanno registrato un forte rallentamento. Le stime per la crescita del prodotto interno lordo statunitense, secondo il consenso delle principali case di investimento, sono state riviste al ribasso per l'anno in corso dal +2,3% al -3%, mentre per l'Europa dal +1,2% al -6% anno su anno. Anche per quanto riguarda la crescita degli utili, le stime verranno riviste pesantemente al ribasso anche se è troppo presto per quantificare l'impatto dello stop sugli utili aziendali.

A fronte di dati macro e microeconomici in indebolimento e in alcuni casi della paralisi di alcune economie locali, sono intervenute in modo congiunto e coordinato le banche centrali. La prima ad intervenire in ordine temporale è stata la Banca Centrale Cinese, che a fine Febbraio ha concesso la proroga o il rinnovo dei prestiti alle imprese, annunciando inoltre la riduzione del coefficiente di riserva obbligatoria delle banche e del tasso di interesse di riferimento, iniettando in questo modo liquidità nel sistema per sostenere l'economia. Le decisioni di politica monetaria in Occidente sono state implementate nel mese di Marzo come reazione alla forte diffusione del virus. In particolare la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve hanno aumentato in modo considerevole il grado di espansione di politica monetaria già in atto. In un primo momento il presidente della BCE aveva optato, come stimolo all'economia europea, per un programma di acquisti sul mercato per 120 miliardi di euro, non modificando l'attuale livello dei tassi di interesse. Tale decisione, ritenuta non sufficiente dagli operatori economici, ha portato nei giorni successivi ad un ulteriore incremento del programma di acquisti (Pandemic Emegency Purchase Programme) per 750 miliardi che rimarrà in vigore fino alla fine dell'anno. Il programma prevede che gli assets attualmente già acquistati tramite "quantitative easing" potranno continuare ad essere acquistati con l'aggiunta dei titoli di stato greci.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, la Federal Reserve, dopo aver tagliato i tassi di interesse di 50 bps portandoli a 0,25%, ha fatto scattare un nuovo eccezionale e illimitato intervento per dare sollievo ai mercati e cercare di frenare l'evolversi della crisi finanziaria ed economica in atto.

L'Unione Europea sta per attivare per la prima volta la clausola di salvaguardia consentendo la sospensione del Patto di stabilità per far fronte alle ricadute sull'economia del "Coronavirus". Ciò nonostante nelle prossime settimane dovranno essere superate alcune divisioni politiche all'interno del parlamento europeo per sbloccare tutti gli aiuti necessari ai paesi membri per fare fronte alla crisi economica innescata dal virus. Accanto ad acquisti di asset scatteranno infatti ulteriori aggressive azioni a sostegno sia dei mercati del credito che rivolte a sostenere direttamente i prestiti alle imprese. Il nuovo "Whatever it takes" della Fed consiste in particolare nell'impegno a comprare tutti i titoli necessari, del Tesoro e garantiti da mutui, per un periodo di tempo illimitato. Un provvedimento che non era stato preso in considerazione nemmeno durante la grande crisi del 2008.

Alla politica monetaria si sono affiancati, in risposta al virus, anche gli sforzi di politica fiscale. Il governo tedesco ha annunciato il più grande piano di aiuti alle imprese della sua storia dal dopoguerra, con prestiti "illimitati" per un valore di almeno 550 miliardi di euro. L'Unione Europea sta per attivare per la prima volta la clausola di salvaguardia consentendo la sospensione del Patto di stabilità per far fronte alle ricadute sull'economia del "coronavirus". Allo stesso modo negli Stati Uniti è stato approvato il più grande piano fiscale della storia americana, pari a circa 2 trilioni di dollari, l'equivalente di un decimo del prodotto interno lordo statunitense. L'intervento è trasversale in aiuto alle fasce medio-basse e prevede prestiti agevolati alle piccole e grandi imprese e fondi di salvataggio per i settori più direttamente colpiti.

Le Borse hanno sofferto l'effetto della diffusione del virus nell'economia reale, colpita sia sul lato della domanda che dell'offerta di beni e servizi. I principali listini azionari hanno toccato i minimi verso la metà del mese di Marzo. L'indice Eurostoxx 50 ha ceduto circa il 40% mentre l'S&P 500 e l'indice dei paesi emergenti hanno fatto

registrare perdite in euro nell'ordine del 30%. I principali listini azionari (S&P 500 in euro ed Eurostoxx 50) hanno poi chiuso il trimestre rispettivamente a -18% e -25%. Paradossalmente il paese dove tutto è iniziato, la Cina, essendo anche il primo ad avere dei dati che segnalano un miglioramento della situazione sanitaria, è il listino azionario che da inizio anno ha ceduto meno, l'8% circa. Le vendite hanno colpito indistintamente tutti i settori dell'economia. A sovraperformare nella discesa sono stati i settori difensivi come farmaceutico, utilities e consumer staples, mentre a sottoperformare sono stati i settori ciclici quali finanziari, industriali e consumer discretionary. In particolare hanno registrato una performance inferiore alla media il settore energetico e quello bancario, il primo gravato in modo particolare dalla guerra sul prezzo del petrolio. Sul secondo ha pesato in particolar modo la discesa dei tassi di interesse.

Come conseguenza delle decisioni di politica monetaria e della fase di forte avversione al rischio sui mercati internazionali i rendimenti del Bund e del Treasury americano hanno raggiunto i minimi storici rispettivamente a - 0,85% e a 0,54%. I differenziali tra i paesi dell'Unione monetaria europea hanno invece subito un allargamento. In particolare lo spread BTP-BUND ha raggiunto durante il mese di Marzo un valore di circa 280 bps per poi comprimersi a seguito delle politiche più accomodanti della Banca Centrale Europa fino a quota 180 bps e chiudere il trimestre a 198 bps. Per quanto riguarda i titoli corporate nel corso del periodo si è assistito ad un allargamento degli spread del credito simile, se non in alcuni superiore, rispetto alla crisi del 2008. Lo spread relativo ai titoli High Yield a livello globale ha subito un incremento di quasi 700 bps mentre quello delle emissioni Investment Grade di circa 200 bps. Penalizzate anche le emissioni finanziarie e dei paesi emergenti.

Sui mercati valutari, si è assistito ad un apprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro nella misura del 2% circa. L'andamento del cambio euro-dollaro è stato tuttavia contraddistinto da un'elevata volatilità, causata dal susseguirsi degli avvenimenti e delle decisioni dei governi e delle banche centrali. La forza del dollaro e la più generale fase di "risk off" sui mercati ha provocato inoltre una sottoperformance dei paesi emergenti nei confronti dei paesi sviluppati. Nel corso del periodo, l'euro è passato da 1,1234 dollari per euro a 1,0956 circa, mentre lo yen si è rafforzato passando durante il periodo da quota 121,94 a 118,90.

Durante il primo trimestre dell'anno l'indice generale delle materie prime ha registrato un netto ribasso. Al brusco contrarsi delle aspettative sulla crescita economica globale derivante dall'emergenza sanitaria globale si è aggiunto, a causa del rifiuto da parte della Russia, il fallimento del tentativo di giungere ad un taglio della produzione in sede OPEC-PLUS. Il prezzo del WTI è quindi sceso da \$61 a \$20 al barile. Deboli, ma in modo meno accentuato, sono stati anche gli andamenti delle principali materie prime agricole, mentre l'oro ha potuto beneficiare, anche attraverso violente oscillazioni, del suo tradizionale status di bene rifugio.

3. Posizionamento competitivo di Banca Generali

Banca Generali è uno dei leader italiani nel settore della distribuzione di servizi e prodotti finanziari per la clientela affluent e private attraverso Consulenti Finanziari. I mercati di riferimento per il Gruppo sono quelli del risparmio gestito e della distribuzione tramite le reti di Consulenti Finanziari.

3.1 Il mercato del risparmio gestito

L'industria del risparmio gestito italiano chiude i primi tre mesi del 2020 con una raccolta negativa pari a -14,5 miliardi di euro, a causa di consistenti deflussi sui fondi azionari, flessibili e obbligazionari.

Il patrimonio gestito ammonta a 1.087 miliardi di euro (al netto della quota investita nelle gestioni collettive), di cui 966 miliardi, pari all'89%, è investito nei fondi di diritto italiano e di diritto estero e 121 miliardi di euro in gestioni di portafoglio retail. I fondi di lungo termine rappresentano la quasi totalità dei fondi aperti (95,9% a marzo 2020). Al loro interno, i fondi obbligazionari continuano a rappresentare la tipologia principale (39,9% del totale per 385,4 miliardi di euro di patrimonio) con deflussi nei primi tre mesi dell'anno pari a -7,1 miliardi di euro; a seguire risultano i fondi flessibili con il 22,8% delle masse complessive per 220,2 miliardi di euro, con deflussi per circa - 7,5 miliardi di euro; seguono i fondi azionari con 202,3 miliardi di euro (20,9%), che hanno registrato da inizio anno un deflusso di -6,7 miliardi di euro; i fondi bilanciati con masse pari a 116,1 miliardi di euro (12,0%), che hanno registrato flussi positivi da inizio anno per +0,3 miliardi di euro e infine i fondi hedge con masse pari a miliardi di euro (0,3%), che hanno registrato da inizio anno un deflusso di -0,2 miliardi di euro.

I fondi monetari, con i 39,6 miliardi di euro investiti, rappresentano una quota residua dei fondi aperti (4,1% a marzo 2020) e la raccolta netta da inizio anno è stata positiva per complessivi 6,5 miliardi di euro.

Raccolta Netta Patrimoni
mar-20 mar-19 mar-20 mar-19
Fondi diritto italiano -2.358 -2.906 221.365 245.554
Fondi diritto estero -12.271 1.218 744.931 759.298
Totale Fondi Aperti -14.629 -1.688 966.297 1.004.852
GP Retail 175 644 120.821 127.180
Totale -14.454 -1.044 1.087.118 1.132.032

Evoluzione Raccolta Netta e Patrimonio Risparmio Gestito (dati in milioni di euro)

Fonte: dati Assogestioni

Il mercato degli OICR in Italia (dati in miliardi di euro)

Fonte: dati Assogestioni

3.2 Il mercato Assoreti

I primi tre mesi del 2020 hanno visto flussi in entrata positivi per 11,6 miliardi di euro, con una variazione positiva di 3,6 miliardi di euro, pari al +45% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La raccolta di risparmio gestito è risultata pari a -1,89 miliardi di euro (-1,88 miliardi di euro nello stesso periodo dell'anno precedente); i fondi comuni e Sicav hanno contribuito per -2,4 miliardi di euro, mentre le gestioni patrimoniali per +0,5 miliardi di euro. La raccolta di risparmio assicurativo è diminuita del 33,6% rispetto al saldo registrato a marzo 2019 arrivando a sfiorare i +2 miliardi di euro (le polizze Multiramo e Unit rappresentano la componente principale pesando per circa l'85% di tutta la raccolta netta assicurativa). In netta crescita la quota di risparmio amministrato che ha superato gli 11,5 miliardi di euro, cioè circa 6,5 miliardi di euro in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una crescita pari a quasi il 130%. La raccolta in liquidità ( 9,1 miliardi di euro) rappresenta circa il 79% di tutta la raccolta amministrata, nonché il 79% dell'intera raccolta realizzata da inizio anno; la raccolta in titoli raggiunge circa +2,6 miliardi di euro.

(milioni di euro) Mercato Assoreti
mar-20 mar-19 VAR.
Risparmio gestito -1.896 -11 -1.886
Risparmio assicurativo 1.973 2.972 -999
Risparmio amministrato 11.528 5.017 6.511
Totale 11.605 7.979 3.626

Fonte: dati Assoreti

RACCOLTA NETTA TOTALE ASSORETI: 11,6 miliardi di euro

Marzo 2020, valori in milioni di euro

Fonte: Assoreti

RACCOLTA NETTA GESTITO E ASSICURATIVO ASSORETI: 0,1 miliardi di euro

Fonte: Assoreti

3.3 Banca Generali

Febbraio 2020, valori in milioni di euro

Nel corso del 2020 Banca Generali ha realizzato una raccolta netta pari a 1,49 miliardi di euro.

Il mix della raccolta risente della estrema volatilità dei mercati finanziari internazionali, che in questo periodo hanno attraversato uno dei momenti peggiori degli ultimi decenni.

Pressoché tutte le asset class sono state negativamente impattate dalla situazione eccezionale: per questo non sorprende che i flussi si siano indirizzati in misura predominante verso la liquidità dei conti correnti o verso soluzioni amministrate che hanno registrato 1,35 miliardi da inizio anno (+69% rispetto ai volumi del 2019, 746 milioni di euro nel solo mese di marzo).

I flussi in soluzioni gestite e assicurative, pari complessivamente a 140 milioni di euro e cioè al 9% della raccolta netta complessiva, sono risultati in calo.

In particolare, la raccolta dei prodotti di risparmio gestito nel trimestre è stata pari a 41 milioni di euro, mentre la raccolta assicurativa complessiva è stata pari a 99 milioni di euro (in diminuzione rispetto ai 568 milioni di euro del 1Q2019). BG Stile Libero e Lux Life Protection (28 milioni di euro nel 1Q2019) hanno registrato complessivamente flussi per 212 milioni di euro.

La raccolta netta sui prodotti wrappers, che rappresentano un di cui della raccolta netta gestita e assicurativa, è risultata pari a +94 milioni di euro; tale aggregato è composto da -118 milioni in gestioni patrimoniali e da +212 milioni in BG Stile Libero e Lux Life Protection.

La domanda di fondi e Sicav (+159 milioni di euro) è diventata la componente principale della raccolta gestita sebbene in diminuzione rispetto al 1Q2019 (+257 milioni di euro).

Si segnala, inoltre, che il valore complessivo delle masse sotto consulenza al 31 marzo 2020 è pari a 4,6 miliardi di euro (3,0 miliardi di euro alla fine di marzo 2019).

L'aumento della volatilità ha visto i consulenti finanziari di Banca Generali ancor più vicini alle famiglie con una pianificazione sempre più accurata e attenta alle molteplici variabili che influiscono sui mercati. L'innovazione dei nuovi strumenti di investimento e della nuova Sicav LUX IM rispondono al meglio a queste rinnovate sfide garantendo nuove opportunità di diversificazione e di tutela del risparmio.

Dal lato della nuova produzione assicurativa la Banca ha contribuito per 544 milioni di euro in questo primo trimestre, con una contrazione pari a -422 milioni di euro rispetto allo scorso anno.

Raccolta netta Banca Generali

(milioni di euro) Gruppo BG Variazioni su 31.03.2019
31.03.2020 31.03.2019 Importo %
Fondi e Sicav Gruppo BG 159 257 -98 -38%
Wrappers Finanziari -118 -215 97 -45%
Wrappers Assicurativi 212 28 184 657%
Totale risparmio gestito 253 70 183 261%
Totale polizze vita tradizionali -113 540 -653 -121%
Totale risparmio amministrato 1.354 801 553 69%
Totale raccolta netta collocato dalla rete 1.494 1.411 83 5,9%

Il grafico che segue mostra come Banca Generali sia riuscita ad attirare nuova raccolta in maniera continuativa e crescente negli ultimi anni focalizzandosi sulla componente gestita. Nel primo trimestre del 2020, a causa della forte volatilità dei mercati, la raccolta netta gestita rappresenta solamente il 9% della raccolta netta totale.

Evoluzione raccolta netta Banca Generali 2010-1Q2020

Valori in milioni di euro

Come riflesso dei flussi di raccolta netta registrati in questo primo trimestre del 2020, anche le masse in gestione mostrano numeri positivi e crescenti. Al 31 marzo gli AUM di Banca Generali si attestano a 63,3 miliardi di euro, con un asset mix la cui componente principale rimane quella del risparmio gestito (in cui rientrano il 45% delle masse in gestione contro il 47% nello stesso periodo del 2019). La componente assicurativa tradizionale si attesta a circa il 26% del totale (in linea con il primo trimestre del 2019).La componente del risparmio amministrato raggiunge il 29% del totale degli Asset, a fronte del 26% alla fine del primo trimestre 2019. Complessivamente gli AUM di Banca Generali sono aumentati del 3,6% rispetto al primo trimestre del 2019. Osservando la tabella riepilogativa degli AuM di Banca Generali aggiornata a marzo 2020, contenente la loro composizione per macro aggregati riferiti al mercato Assoreti, cioè quello riguardante il perimetro di attività dei Consulenti finanziari, si nota che il risparmio gestito è in leggero calo (-2%), il risparmio assicurativo tradizionale in leggera crescita (+3%), mentre è in forte aumento la componente amministrata, che ha registrato una variazione a/a del 16% a causa delle condizioni volatili dei mercati azionari durante il periodo oggetto di analisi.

AUM Banca Generali

(milioni di euro) Gruppo BG Variazioni su 31.03.2019
31.03.2020 31.03.2019 Importo %
Fondi e Sicav Gruppo BG 14.361 14.365 -5 0%
Wrappers Finanziari 5.912 6.518 -606 -9%
Wrappers Assicurativi 7.997 8.102 -105 -1%
Totale risparmio gestito 28.270 28.985 -716 -2%
Totale polizze vita tradizionali 16.358 15.949 408 3%
Totale risparmio amministrato 18.636 16.116 2.520 16%
Totale AuM collocato dalla rete 63.264 61.051 2.213 3,6%

Evoluzione Assets totali Banca Generali 2010-1Q20

Seguono alcune tabelle che evidenziano il trend delle raccolte e degli AUM di Banca Generali per trimestre e la ripartizione delle raccolte per macro componenti.

Valori in miliardi di euro

4. Il risultato economico

Il risultato netto conseguito dal Gruppo alla fine del primo trimestre 2020 si attesta a 79,1 milioni di euro, con un incremento di quasi il 19% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente1 .

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Interessi netti 20.240 15.874 4.366 27,5%
Risultato netto della gestione finanziaria e dividendi 3.978 3.995 -17 -0,4%
Risultato Finanziario 24.218 19.869 4.349 21,9%
Commissioni attive 248.891 207.974 40.917 19,7%
Commissioni passive -104.358 -94.261 -10.097 10,7%
Commissioni nette 144.533 113.713 30.820 27,1%
Margine di intermediazione 168.751 133.582 35.169 26,3%
Spese per il personale -25.669 -21.790 -3.879 17,8%
Altre spese amministrative -39.871 -35.176 -4.695 13,3%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -7.738 -6.792 -946 13,9%
Altri oneri/proventi di gestione 16.139 13.722 2.417 17,6%
Costi operativi netti -57.139 -50.036 -7.103 14,2%
Risultato operativo 111.612 83.546 28.066 33,6%
Rettifiche di valore nette per deterioramento -1.060 3.989 -5.049 -126,6%
Accantonamenti netti ai fondi rischi -8.234 -6.121 -2.113 34,5%
Utili (perdite) da investimenti e partecipazioni -37 -59 22 -37,3%
Utile operativo ante imposte 102.281 81.355 20.926 25,7%
Imposte sul reddito del periodo -23.230 -14.731 -8.499 57,7%
Utile di pertinenza di terzi -1 0 -1 n.a.
Utile netto 79.052 66.624 12.428 18,7%

Il margine di intermediazione riclassificato2 raggiunge un livello di 168,8 milioni di euro, con un progresso di 35,2 milioni di euro (+26,3%) rispetto al primo trimestre del 2019, per effetto dei seguenti fattori:

  • la crescita del margine di interesse (+27,5%) trainato sia della crescita dei volumi medi di impiego rispetto che da una gestione di tesoreria più efficiente.
  • la crescita delle commissioni ricorrenti (+12,3%), sostenuta sia dalle commissioni di gestione (+7,1%), che dal forte impulso delle commissioni bancarie e d'ingresso (+65,1%), che beneficiano rispettivamente del notevole sviluppo dell'attività di collocamento di certificate e dei maggiori ricavi derivanti dai servizi di consulenza;
  • il contributo delle commissioni di performance, che segnano un incremento di 18,2 milioni di euro, legato alla sostenuta crescita dei mercati finanziari nei primi due mesi del 2020, prima dell'esplosione dell'emergenza Covid 19.

La crescita evidenziata è frutto in massima parte dello sviluppo organico delle attività del Gruppo bancario. L'effetto delle nuove acquisizioni su questo aggregato ammonta infatti a 3,0 milioni di euro, pari a poco più dell'1,9% del margine di intermediazione consolidato.

1 Nel corso dell'esercizio 2019 sono state realizzate due operazioni di aggregazione aziendale: l'acquisizione del gruppo Nextam Partners, avvenuta in data 25 luglio 2019 e l'acquisizione del gestore di patrimoni elvetico Valeur Fiduciaria SA, in data 15 ottobre 2019.

Il contributo economico di tali acquisizioni non è pertanto riflesso nel conto economico consolidato del periodo di raffronto ma non incide nel complesso in misura significativa sui principali aggregati economici del Gruppo bancario. In questa sede verranno in ogni caso analizzati gli impatti più significativi sui singoli aggregati del conto economico. 2 Al fine di migliorare la comprensione della dinamica gestionale nella rappresentazione del conto economico consolidato riclassificato si è proceduto alla riclassifica,

all'interno dell'aggregato delle commissioni nette, degli accantonamenti di natura provvigionale relativi alle incentivazioni di vendita e ai piani di reclutamento. Conseguentemente l'aggregato degli accantonamenti netti è stato riesposto al netto di tali voci per un ammontare di 3,0 milioni di euro relativamente al 2020 e di 3,2 milioni per il 2019.

I costi operativi ammontano a 57,1 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente (+14,2%). La variazione è legata principalmente al contributo delle acquisizione di Nextam e Valeur, pari a 4,1 milioni di euro e alle relative attività di M&A, per un ammontare di 1,2 milioni ei euro. Al netto di queste voci, la crescita organica dei costi "core" è stata pari al 3,7%.

Il cost/income ratio, che misura l'incidenza dei costi operativi al lordo delle rettifiche di valore su attività materiali e immateriali in rapporto ai ricavi operativi netti, raggiunge un livello del 29,3%, mentre il cost/income ratio rettificato3 , si attesta al 37,3%, confermando dunque l'efficienza operativa della Banca su livelli di assoluto rilievo.

Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette ammontano a 9,3 milioni di euro, in crescita di 7,2 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2019 per effetto principalmente delle minori riprese di valore collettive rilevate sul portafoglio titoli e del maggiori accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri.

L'utile operativo ante imposte si attesta così a 102,3 milioni di euro con una crescita di 20,9 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2019 (+25,7%). Le imposte di competenza del periodo registrano invece una netta crescita, con un tax rate complessivo che si attesta al 22,7%, per effetto sia del forte impatto dei dividendi infragruppo distribuiti nel primo trimestre 2020 chedella maggior incidenza del carico fiscale realizzato in giurisdizioni estere.

3 Cost/Income al netto delle performance fee, degli oneri a sostegno del sistema bancario (3,1 milioni di euro), dei costi operativi derivanti dalle acquisizioni effettuate (3,3 milioni di euro).

Evoluzione trimestrale del Conto economico

(migliaia di euro) 1Q20 4Q19 3Q19 2Q19 1Q19
Interessi netti 20.240 20.149 20.284 17.708 15.874
Risultato netto dall'attività finanziaria e dividendi 3.978 4.866 3.261 2.051 3.995
Risultato Finanziario 24.218 25.015 23.545 19.759 19.869
Commissioni attive 248.891 247.901 208.644 216.495 207.974
Commissioni passive -104.358 -103.304 -96.505 -97.134 -94.261
Commissioni nette 144.533 144.597 112.139 119.361 113.713
Margine di intermediazione 168.751 169.612 135.684 139.120 133.582
Spese per il personale -25.669 -29.600 -22.608 -23.221 -21.790
Altre spese amministrative -39.871 -52.381 -38.878 -36.246 -35.176
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -7.738 -8.803 -7.360 -7.000 -6.792
Altri oneri/proventi di gestione 16.139 25.334 14.009 15.641 13.722
Costi operativi netti -57.139 -65.450 -54.837 -50.826 -50.036
Risultato operativo 111.612 104.162 80.847 88.294 83.546
Rettifiche di valore nette per deterioramento -1.060 -3.119 -1.125 -5.132 3.989
Accantonamenti netti -8.234 -11.308 -3.637 -3.215 -6.121
Utili (perdite) da investimenti e partecipazioni -37 -1.628 -154 -26 -59
Utile operativo ante imposte 102.281 88.107 75.931 79.921 81.355
Imposte sul reddito del periodo -23.230 -12.015 -12.701 -13.745 -14.731
Utile di pertinenza di terzi -1 -17 0 0 0
Utile netto 79.052 76.109 63.230 66.176 66.624

4.1 Gli Interessi netti

Il margine di interesse si attesta a 20,2 milioni di euro, con una crescita di 4,4 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2019 (+27,5%).

Gli interessi attivi registrano una crescita di 3,4 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio 2019 (+18,5%), in massima parte ascrivibile al portafoglio di investimento della banca (+3,0 milioni di euro) per effetto principalmente dell'espansione dei volumi di impiego medi di tale portafoglio (+36%), parzialmente

controbilanciata da una contrazione della redditività dello stesso. Il rendimento medio del portafoglio obbligazionario si attesta così a 80 bps (- 8 bps rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente). Il rendimento medio ponderato del solo portafoglio HTC si è invece attestato a fine esercizio all'1,1%.

Gli interessi su finanziamenti alla clientela, in massima parte indicizzati all'Euribor, evidenziano invece una lieve contrazione pur in presenza di una contenuta espansione del volume medio degli impieghi rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2019.

Gli interessi passivi evidenziano invece una contrazione di 0,9 milioni (-36,3%) per effetto principalmente sia dei minori oneri derivanti dal rimborso anticipato, a fine 2019, del prestito subordinato Tier2 (-0,4 milioni di euro), che della riduzione degli interessi attivi negativi sui depositi liberi BCE (-0,4 milioni di euro).

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Attività finanziarie valutate al fair value a conto economico 16 45 -29 -64,4%
Attività finanziarie valutate al fair value nella redditività complessiva (*) 274 1.023 -749 -73,2%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (*) 15.309 11.492 3.817 33,2%
Totale attività finanziarie 15.599 12.560 3.039 24,2%
Crediti verso banche 111 197 -86 -43,7%
Crediti verso clientela 5.155 5.292 -137 -2,6%
Altre attività 1.027 420 607 144,5%
Totale interessi attivi 21.892 18.469 3.423 18,5%
Debiti verso banche 217 136 81 59,6%
Debiti verso la clientela 270 494 -224 -45,3%
PCT passivi - clientela 0 43 -43 -100,0%
Prestito subordinato 0 413 -413 -100,0%
Passività finanziarie IFRS16 887 850 37 4,4%
Altre passività 278 659 -381 -57,8%
Totale interessi passivi 1.652 2.595 -943 -36,3%
Interessi netti 20.240 15.874 4.366 27,5%

(*) compresi i differenziali di copertura

Gli interessi attivi negativi, riconosciuti alle controparti su operazioni di impiego e gli interessi passivi negativi pagati dalle controparti su operazioni di raccolta della Banca ammontano rispettivamente a 0,3 milioni di euro e a 1,0 milioni di euro.

Gli oneri sostenuti si riferiscono prevalentemente alle giacenze presso la Banca Centrale, mentre i proventi maturati provengono prevalentemente dalla raccolta in conto corrente sia da clientela istituzionale che da clientela non istituzionale, per specifiche convenzioni e per scaglioni di deposito particolarmente elevati (0,9 milioni di euro) che da operazioni di PCT di raccolta con banche.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Banche 108 2 106 n.a.
Clientela 919 418 501 119,9%
Totale ricavi per interessi passivi negativi 1.027 420 607 144,5%
Banche 243 648 -405 -62,5%
Clientela 35 11 24 218,2%
Totale costi per interessi attivi negativi 278 659 -381 -57,8%
Interessi attivi e passivi negativi netti 749 -239 988 -413,4%

4.2 Il risultato netto dell'attività di negoziazione e finanziaria

Il risultato netto dell'attività finanziaria è costituito dal risultato netto delle attività e passività finanziarie di trading e delle altre attività valutate al fair value a conto economico, dagli utili e perdite da realizzo delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, dai dividendi e dall'eventuale risultato dell'attività di copertura.

Alla fine del primo trimestre 2020, tale aggregato presenta un contributo positivo di 4,0 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Dividendi e proventi da OICR 40 275 -235 -85,5%
Negoziazione di attività fin e derivati su titoli di capitale -48 2 -50 n.a.
Negoziazione di attività fin e derivati su titoli di debito e tassi di interesse -192 376 -568 -151,1%
Negoziazione di quote di OICR -3 0 -3 n.a.
Operazioni su titoli -243 378 -621 -164,3%
Operazioni su valute e derivati valutari 1.951 1.330 621 46,7%
Risultato dell'attività di trading 1.708 1.708 0 0,0%
Titoli di capitale e OICR -1.975 1.182 -3.157 -267,1%
Titoli di debito -34 33 -67 -203,0%
Polizze consulenti finanziari 50 141 -91 -64,5%
Risultato netto delle attività valutate obblig. al fair value a conto
economico
-1.959 1.356 -3.315 -244,5%
Risultato dell'attività di copertura 378 0 378 n.a.
Titoli di debito 3.811 656 3.155 480,9%
Utili e perdite da cessione su titoli di debito HTC/HTCS 3.811 656 3.155 480,9%
Risultato dell'attività finanziaria 3.978 3.995 -17 -0,4%

Il risultato dell'attività di trading si attesta a 1,7 milioni di euro grazie al contributo dell'operatività valutaria. Al di fuori del portafoglio di trading, il risultato netto delle attività valutate obbligatoriamente al fair value a conto economico presenta un decremento di -3,3 milioni di euro legato alle minusvalenze sugli investimenti in OICR e altri titoli di capitale.

La gestione di tesoreria dei titoli di debito allocati nei portafoglio HTCS e HTC ha apportato invece un contributo positivo di 3,8 milioni di euro, in netta crescita rispetto ai 0,7 milioni realizzati, nell'esercizio precedente.

(migliaia di euro) Rigiro Utili Perdite Plus. Minus. 31.03.2020 31.03.2019 variazione
riserve
Titoli di debito al FV nella redditività complessiva 238 189 -2.272 x x -1.845 651 -2.496
Titoli di debito al costo ammortizzato x 5.656 0 x x 5.656 5 5.651
Attività fin. obblig. valutate al FV: x 64 -12 45 -2.056 -1.959 1.356 -3.315
Titoli di debito e apporto FITD x 0 0 0 -34 -34 33 -67
Quote OICR x 2 0 45 -1.648 -1.601 1.065 -2.666
Titoli di capitale x 0 0 0 -374 -374 116 -490
Polizze consulenti finanziari x 62 -12 0 0 50 142 -92
Totale 238 5.909 -2.284 45 -2.056 1.852 2.012 -160

4.3 Le Commissioni attive

Le commissioni attive si attestano su di un livello di 248,9 milioni di euro, in progresso del 19,7% rispetto al primo trimestre del 2019 per effetto sia della robusta crescita delle commissioni ricorrenti (+13,2%), che della componente non ricorrente, legata agli ottimi risultati realizzati delle Sicav promosse dal Gruppo nei primi due mesi del 2020, caratterizzati ancora da una sostenuta crescita dei mercati finanziari.

L'aggregato delle commissioni ricorrenti evidenzia inoltre solo una limitata riduzione rispetto al dato del quarto trimestre 2019 (-0,70%), che indica anche una certa resilienza rispetto alla crisi finanziaria scatenata dall'emergenza Covid 19.

Il contributo delle nuove acquisizioni ammonta a 3,8 milioni di euro, pari all'1,6% dell'aggregato.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Commissioni di sottoscrizione 11.920 4.834 7.086 146,6%
Commissioni di gestione 165.793 154.776 11.017 7,1%
Commissioni di performance 53.412 35.215 18.197 51,7%
Commissioni su altri servizi 17.766 13.149 4.617 35,1%
Totale 248.891 207.974 40.917 19,7%

Si evidenzia in particolare come il risultato in termini di commissioni di performance sia in massima parte imputabile alla nuova sicav LUX IM che incide per quasi il 90% sul totale dell'aggregato, che prevede un meccanismo di accumulo pro rata temporis solo in presenza di effettivi incrementi di valore (High-Water Mark) rispetto ad un orizzonte temporale di 12 mesi.

L'aggregato delle commissioni di gestione evidenzia una netta crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+7,1%), ancora influenzato dagli effetti congiunturali della forte correzione dei mercati avvenuta nell'ultima fase dell'esercizio 2018 e sconta solo in misura limitata la nuova crisi dei mercati scatenata dalla pandemia, i cui effetti hanno iniziato a manifestarsi solo a partire dalla fine di febbraio 2020, con una limitata contrazione del 2,2% rispetto ai valori raggiunti nell'ultimo trimestre 2019.

La crescita delle commissioni è stata supportata anche dal significativo progresso delle commissioni di sottoscrizione (+146,6%) e delle commissioni da altri servizi bancari e finanziari (+35,1%) che beneficiano rispettivamente del notevole sviluppo dell'attività di collocamento di certificate (+5,2 milioni, pari al 258%) e dei maggiori ricavi derivanti dai servizi di consulenza (+2,8 milioni nel periodo di riferimento, di cui 2,3 relativi alle nuove acquisizioni).

Si segnala a tale proposito la forte espansione delle masse sotto contratto di consulenza evoluta che alla fine del primo trimestre 2020 hanno raggiunto un valore complessivo degli Aum pari a 4,6 miliardi di euro, rispetto ai 3,0 miliardi acquisiti alla fine del primo trimestre 2019, con un progresso su base annua di 1,6 miliardi di euro.

Le commissioni derivanti dall'attività di sollecitazione e gestione del risparmio delle famiglie raggiungono un livello di 231,1 milioni di euro e presentano, al netto della componente non ricorrente già ricordata, un netto progresso dell'11,3% rispetto al primo trimestre 2019 e una contenuta riduzione dell'1,6% rispetto al quarto trimestre 2019.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
1. Gestioni di portafoglio collettive 115.787 92.981 22.806 24,5%
3. Gestioni di portafoglio in delega da terzi 77 0 77 n.a.
3. Gestioni di portafoglio individuali 18.969 19.129 -160 -0,8%
Commissioni su gestioni di portafoglio 134.833 112.110 22.723 20,3%
1. Collocamento di OICR 27.185 23.748 3.437 14,5%
2. Collocamento titoli e certificates 7.803 2.144 5.659 263,9%
3. Distribuzione Gest. Portafoglio di Terzi (gpm, gpf, fondi pensione) 198 209 -11 -5,3%
4. Distribuzione Prodotti assicurativi 60.645 56.510 4.135 7,3%
5 .Distribuzione Altri prodotti finanziari di terzi 461 104 357 343,3%
Commissioni Collocamento e Distribuzione Servizi finanziari 96.292 82.715 13.577 16,4%
Commissioni attive gestione del risparmio 231.125 194.825 36.300 18,6%

I ricavi derivanti dalla distribuzione di prodotti assicurativi continuano a registrare costanti progressi, +7,3% rispetto al precedente esercizio 2019, grazie allo stabile incremento degli AuM medi gestiti del comparto (+5,1%).

Nel comparto delle Sicav promosse dal Gruppo bancario, al netto dell'effetto delle componenti non ricorrenti legate alla performance, le commissioni di gestione evidenziano una crescita dell'8% rispetto al primo trimestre 2019 e una sostanziale stabilità rispetto al quarto trimestre 2019, grazie alla crescita dei nuovi comparti della sicav Lux IM, che raggiunge un volume di AUM pari a 9,8 miliardi di euro (di cui 3,6 collocati a clientela retail).

Le commissioni di collocamento di OICR si attestano a 27,2 milioni di euro, con un incremento del 14,5% rispetto al primo trimestre 2019 che evidenzia la costante domanda da parte della clientela anche di fondi e Sicav a la cartè.

Si segnala altresì il successo dell'attività di collocamento di Certificate, che ha permesso di generare commissioni per oltre 7,3 milioni di euro a fronte dei 2,0 milioni registrati nel 2019.

Le commissioni attive su altri servizi bancari e finanziari si attestano infine su di un livello di 17,8 milioni di grazie al già citato sviluppo della consulenza evoluta.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Commissioni di negoziazione di titoli e custodia 7.945 6.070 1.875 30,9%
Commissioni di consulenza in materia di investimenti 7.631 4.862 2.769 57,0%
di cui su unit linked gruppo AG 1.518 1.399 119 8,5%
Commissioni servizi di incasso e pagamento 947 999 -52 -5,2%
Commissioni e spese tenuta conto 437 448 -11 -2,5%
Commissioni su altri servizi 806 770 36 4,7%
Totale commissioni attive da altri servizi 17.766 13.149 4.617 35,1%

4.4 Le commissioni passive

Le commissioni passive, comprensive degli accantonamenti di natura provvigionale4 , ammontano 104,4 milioni di euro, con un limitato impatto derivante dalle nuove acquisizioni (0,5%).

La crescita dell'aggregato nell'esercizio, pari al +10,7%, è sostanzialmente in linea con l'andamento delle commissioni attive ricorrenti. Il pay out ratio complessivo della Banca, rapportato all'aggregato delle commissioni attive (al netto delle performance fee), si attesta quindi al 53,4%, con un lieve miglioramento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (54,6%).

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Commissioni offerta fuori sede 92.862 84.651 8.211 9,7%
Altre commissioni 11.496 9.610 1.886 19,6%
Commissioni su gestioni di portafoglio 8.104 6.846 1.258 18,4%
Commissioni negoziazione titoli e custodia 1.655 1.367 288 21,1%
Commissioni servizi di incasso e pagamento 995 979 16 1,6%
Commissioni su altri servizi 742 418 324 77,5%
Totale commissioni passive 104.358 94.261 10.097 10,7%

Le provvigioni passive per offerta fuori sede, a favore della rete di consulenti finanziari, si attestano su un livello di 92,9 milioni di euro in progresso di 8,7 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2019 (+9,7%) imputabile alla crescita sia del Pay-out ordinario (certificate e consulenza) che, in minor misura, alle provvigioni di incentivazione.

Le commissioni su gestioni di portafoglio, per un ammontare di 8,1 milioni di euro, si riferiscono in massima parte alle commissioni di amministrazione e delega di gestione a terzi sostenute dalla Management company del Gruppo per la gestione delle Sicav amministrate.

Le altre commissioni passive su servizi bancari e finanziari pesano per 3,4 milioni di euro, in crescita rispetto al corrispondente periodo del 2019 per effetto delle maggiori commissioni sui nuovi servizi di Robo4advisory e delle commissioni su attività di raccolta ordini.

4.5 I costi operativi

L'aggregato dei costi operativi, ammonta a 57,1 milioni di euro, in crescita del 14,2% rispetto all'esercizio precedente.

La variazione è legata principalmente al contributo delle acquisizioni del gruppo Nextam Partners e di Valeur, pari a 4,1 milioni di euro e agli oneri sostenuti per le conseguenti attività di riorganizzazione e integrazione (M&A), per un ammontare di 1,2 milioni di euro. Al netto di queste voci, la crescita organica dei costi "core" è

4 Al fine di migliorare la comprensione della dinamica gestionale nella rappresentazione del conto economico consolidato riclassificato si è proceduto alla riclassifica, all'interno dell'aggregato delle commissioni nette, degli accantonamenti di natura provvigionale relativi alle incentivazioni di vendita e ai piani di reclutamento. Conseguentemente l'aggregato degli accantonamenti netti è stato riesposto al netto di tali voci per un ammontare di 3,0 milioni di euro relativamente al 2020 e di 3,2 milioni per il 2019

stata pari al 3,7% e risulta principalmente legata all'accelerazione dei progetti strategici IT previsti nel piano triennale e al lancio del BG Training & innovation Hub.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Spese per il personale 25.669 21.790 3.879 17,8%
Spese amministrative (al netto recuperi imposte) e altri proventi netti 20.678 18.868 1.810 9,6%
Contributi BRRD e FITD 3.054 2.586 468 18,1%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali 7.738 6.792 946 13,9%
Costi operativi 57.139 50.036 7.103 14,2%

.

Le spese per il personale dipendente e atipico e per gli amministratori raggiungono un livello di 25,7 milioni di euro con un incremento di 3,9 milioni rispetto all'esercizio precedente (+17,8%), con un maggior onere derivante dal consolidamento del gruppo Nextam e di Valeur pari a 3,0 milioni di euro, di cui 0,9 milioni afferenti alla componente variabile in corso di maturazione.

Al netto di tale posta l'aggregato evidenzierebbe una contenuta crescita del 4% legata prevalentemente alla componente ordinaria delle retribuzioni e all'incremento dell'organico medio.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
1) Personale dipendente 25.109 21.418 3.691 17,2%
Retribuzione ordinaria 19.380 16.750 2.630 15,7%
Retribuzione variabile e incentivazioni 4.041 3.344 697 20,8%
Altri benefici a favore dei dipendenti 1.688 1.324 364 27,5%
2) Altro personale 97 16 81 506,3%
3) Amministratori e Sindaci 463 356 107 30,1%
Totale 25.669 21.790 3.879 17,8%

Il personale del Gruppo con contratto di lavoro dipendente è costituito a fine periodo da 979 unità, in netta crescita di 71 unità rispetto all'esercizio precedente per effetto principalmente dell'ingresso delle 63 nuove risorse

provenienti dal Gruppo Nextam e da Valeur; conseguentemente anche l'organico medio evidenzia un incremento di 74 unità rispetto all'esercizio 2019.

31.03.2020 31.03.2019 Variazione media pond. (*)
Importo % 2020 2019 Importo
Dirigenti 68 53 15 28,3% 68 53 16
Quadri direttivi 302 270 32 11,9% 303 271 32
Quadri di 3°e 4° livello 177 154 23 14,9% 177 154 24
Quadri di 1°e 2° livello 125 116 9 7,8% 126 118 9
Restante personale 609 585 24 4,1% 564 538 26
Totale personale dipendente 979 908 71 7,8% 935 861 74

L'aggregato delle altre spese amministrative e altri proventi netti si attesta su di un livello di 20,7 milioni di euro con una crescita di 1,8 milioni rispetto all'esercizio precedente (+9,6%).

Tale effetto è stato parzialmente influenzato dai maggiori oneri derivanti dal consolidamento del Gruppo Nextam Partners e Valeur (0,7 milioni) e ai summenzionati oneri per le attività di M&A. Al netto di queste voci, la crescita organica dei costi "core" è stata pari all'1,7%.

Conformemente a quanto previsto dai principi contabili internazionali (IFRIC 21) e dalle disposizioni tecniche della Banca d'Italia, al 31 marzo 2020, gli oneri relativi ai Fondi di Risoluzione e Tutela depositanti, per un ammontare di 3,1 milioni di euro, includono esclusivamente i contributi ordinari dovuti al Single Resolution fund ma non i contributi ordinari al Fondo di tutela dei depositanti (FITD), che maturano nel terzo trimestre dell'anno

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Rettifiche/riprese di valore su immobilizzazioni materiali 429 369 60 16,3%
Rettifiche/riprese di valore su diritti d'uso acquisiti con il leasing 4.801 4.352 449 10,3%
Rettifiche/riprese di valore su immobilizzazioni immateriali 2.508 2.071 437 21,1%
Totale 7.738 6.792 946 13,9%

4.6 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti netti di natura non provvigionale ammontano a 8,2 milioni di euro con un incremento di 2,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente dovuto principalmente agli stanziamenti a copertura di impegni contrattuali con la rete di vendita (1,1 milioni di euro), comprensivi del quarto ciclo 2020-2026 del Programma quadro di fidelizzazione della rete dei consulenti finanziari e degli stanziamenti per altri rischi ed oneri (1,4 milioni di euro).

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Fondo rischi e oneri su personale 736 946 -210 -22,2%
Fondo rischi contenzioso 11 135 -124 -91,9%
Fondo rischi indennità contrattuali Rete di vendita 5.897 4.790 1.107 23,1%
Altri fondi per rischi ed oneri 1.601 250 1.351 540,4%
Garanzie e impegni -11 0 -11 n.a.
Totale 8.234 6.121 2.113 34,5%

4.7 Rettifiche di valore

Le rettifiche di valore nette da deterioramento si attestano a 1,1 milioni di euro, con un incremento di 5,0 milioni di euro rispetto al primo trimestre del 2019, imputabile principalmente al minor impatto riprese di valore collettive sul portafoglio di titoli di debito.

Si evidenzia a tale proposito come il primo trimestre 2019 abbia beneficiato di un significativo riassorbimento a conto economico delle riserve collettive sui titoli di debito non deteriorati dei portafogli HTC e HTCS, accantonate nel precedente esercizio (3,5 milioni di euro), per effetto della progressiva riduzione delle tensioni sul mercato dei titoli governativi italiani.

Il primo trimestre 2020 non ha tuttavia registrato un simmetrico aumento degli stanziamenti, ma contenute riprese di valore, pur in presenza di una elevata volatilità dei mercati, per effetto anche della maggior diversificazione del portafoglio e della riduzione della componente con maggior esposizione al rischio di credito.

L'incremento delle rettifiche di valore è stato quindi determinato dai maggiori appostamenti effettuati a copertura del portafoglio di crediti verso clientela deteriorati (+0,4 milioni di euro) e dalle rettifiche collettive su finanziamenti non deteriorati (+0,6 milioni di euro), determinate da un contenuto deterioramento delle classi di rating assegnate alla clientela.

(migliaia di euro) Rettifiche Riprese
di valore di valore 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Rettifiche/riprese specifiche -633 105 -528 371 -899
Titoli di capitale 0 0 0 0 0
Titoli di debito 0 0 0 0 0
Crediti deteriorati portafoglio bancario -554 102 -452 420 -872
Crediti funzionamento vs clientela -79 3 -76 -49 -27
Rettifiche/riprese di portafoglio -640 108 -532 3.618 -4.150
Titoli di debito 0 108 108 3.618 -3.510
Finanziamenti in bonis a clientela e banche -640 0 -640 0 -640
Totale -1.273 213 -1.060 3.989 -5.049

4.8 Le imposte sul reddito

Le imposte sul reddito dell'esercizio su base corrente e differita sono state stimate nella misura di 23,2 milioni di euro, con un incremento di 8,5 milioni di euro rispetto alla stima effettuata alla fine primo trimestre 2019. Il tax rate complessivo stimato si attesta al 22,7%, in crescita rispetto al dato rilevato nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente per effetto sia del forte impatto dei dividendi infragruppo distribuiti nel primo trimestre 2020 che della crescita del tax rate sostenuto in giurisdizioni estere.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Imposte correnti dell'esercizio -24.433 -13.424 -11.009 82,0%
Imposte di precedenti esercizi 78 14 64 457,1%
Variazione delle imposte anticipate (+/-) 1.109 -1.200 2.309 -192,4%
Variazione delle imposte differite (+/-) 16 -121 137 -113,2%
Totale -23.230 -14.731 -8.499 57,7%

4.9 L'utile per azione

Il primo trimestre dell'esercizio 2020 si chiude, così, con un utile netto base per azione pari a 0,69 euro.

31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Utile d'esercizio (migliaia di euro) 79.052 66.624 12.428 18,7%
Utile attribuibile alle azioni ordinarie (migliaia di euro) 79.052 66.624 12.428 18,7%
Numero medio delle azioni in circolazione (migliaia) 115.384 116.482 -1.098 -0,9%
EPS - Earning per share (euro) 0,69 0,57 0,11 19,8%

4.10 La redditività complessiva

La redditività complessiva del Gruppo bancario è determinata dal risultato netto consolidato e da tutte le altre componenti che concorrono alla performance aziendale senza transitare per il conto economico, quali la variazione delle riserve da valutazione su titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Alla fine del primo trimestre 2020, quest'ultima componente evidenzia un contributo negativo complessivo di 14,7 milioni di euro, a fronte di una variazione netta positiva di 5,7 milioni di euro registrata alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

In particolare, la riduzione delle riserve patrimoniali da valutazione sul portafoglio HTCS è stata determinata dai seguenti fattori:

  • crescita delle minusvalenze valutative nette, per un ammontare di 21,9 milioni di euro;
  • riduzione di preesistenti riserve negative nette per riassorbimento a conto economico in sede di realizzo per 0,2 milioni di euro;
  • effetto fiscale netto positivo connesso a tali variazioni e dovuto a incrementi e di DTA e riassorbimenti di DTL (+6,9 milioni di euro).
(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
utile netto 79.051 66.624 12.427 18,7%
Altre componenti reddituali al netto delle imposte:
con rigiro a conto economico:
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
-14.625 5.838 -20.463 -350,5%
senza rigiro a conto economico:
Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti -52 -177 125 -70,6%
Totale altre componenti di reddito al netto delle imposte -14.677 5.661 -20.338 -359,3%
Redditività complessiva 64.374 72.285 -7.911 -10,9%
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 0 0 0 n.a.
Redditività complessiva di pertinenza del gruppo 64.374 72.285 -7.911 -10,9%

5. Gli aggregati patrimoniali e il patrimonio netto

Alla fine del primo trimestre 2020, il totale delle attività consolidate si attesta a 12,5 miliardi di euro, con un incremento di quasi 0,7 miliardi di euro (+6,3%) rispetto al volume degli attivi registrato alla fine dell'esercizio 2019.

Tale dato riflette l'espansione della raccolta complessiva di oltre 0,6 milioni di euro, realizzata grazie alla forte ripresa della crescita dei depositi in conto corrente da clientela, che porta il totale dell'aggregato oltre gli 11 miliardi di euro.

Il volume degli impieghi caratteristici si è quindi attestato su di un livello di 11,7 miliardi di euro con un incremento del 6,2%.

voci dell'attivo 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
(migliaia di euro) Importo %
Attività finanziarie al fair value a conto economico 62.072 64.998 -2.926 -4,5%
Attività finanziarie al fair value nella redditività compl. 3.117.048 2.778.836 338.212 12,2%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 8.558.941 8.206.525 352.416 4,3%
a) Crediti verso banche (*) 1.005.579 1.130.690 -125.111 -11,1%
b) Crediti verso clientela 7.553.362 7.075.835 477.527 6,7%
Partecipazioni 2.024 2.061 -37 -1,8%
Attività materiali e immateriali 291.560 298.354 -6.794 -2,3%
Attività fiscali 54.407 51.168 3.239 6,3%
Altre attività 420.815 363.634 57.181 15,7%
Attività in corso di dismissione 1.268 0 1.268 n.a.
Totale attivo 12.508.135 11.765.576 742.559 6,3%

(*) i depositi liberi presso BCE sono riclassificati fra i crediti vs banche

voci del passivo 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
(migliaia di euro) Importo %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 11.145.226 10.503.986 641.240 6,1%
a) Debiti verso banche 119.156 94.807 24.349 25,7%
b) Debiti verso clientela 11.026.070 10.409.179 616.891 5,9%
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 11.059 8.685 2.374 27,3%
Passività fiscali 31.492 13.618 17.874 131,3%
Altre passività 159.176 147.097 12.079 8,2%
Passività in corso di dismissione 356 0 356 n.a.
Fondi a destinazione specifica 177.981 174.522 3.459 2,0%
Riserve da valutazione -10.866 3.813 -14.679 -385,0%
Strumenti di capitale 50.000 50.000 0 0,0%
Riserve 727.414 454.465 272.949 60,1%
Sovrapprezzi di emissione 57.729 57.729 0 0,0%
Capitale 116.852 116.852 0 0,0%
Azioni proprie (-) -37.356 -37.356 0 0,0%
patrimonio di pertinenza di terzi 20 26 -6 -23,1%
Utile (perdita) di periodo (+/-) 79.052 272.139 -193.087 -71,0%
Totale passivo e patrimonio netto 12.508.135 11.765.576 742.559 6,3%

Evoluzione trimestrale dello stato patrimoniale consolidato

voci dell'attivo 31.03.2020 31.12.2019 30.09.2019 30.06.2019 31.03.2019 01.01.2019
(migliaia di euro) FTA
Attività finanziarie al fair value a conto ececon.onomico 62.072 64.998 75.912 78.309 103.924 90.640
Attività finanziarie al fair value nella redditività compl. 3.117.048 2.778.836 3.221.993 2.435.849 2.224.602 1.987.315
Attività finanziarie valutate al costo ammort. 8.558.941 8.206.525 7.782.394 7.652.682 7.057.490 7.166.172
a) Crediti verso banche 1.005.579 1.130.690 1.329.225 1.138.080 849.522 1.434.533
b) Crediti verso clientela 7.553.362 7.075.835 6.453.169 6.514.602 6.207.968 5.731.639
Partecipazioni 2.024 2.061 1.587 1.610 1.629 1.661
Attività materiali e immateriali 291.560 298.354 272.476 232.368 235.350 240.662
Attività fiscali 54.407 51.168 44.806 44.019 48.842 52.799
Altre attività 420.815 363.634 392.787 418.060 356.542 332.564
Attività in corso di dismissione 1.268 0 0 0 0 0
totale attivo 12.508.135 11.765.576 11.791.955 10.862.897 10.028.379 9.871.813
voci del passivo 31.03.2020 31.12.2019 30.09.2019 30.06.2019 31.03.2019 01.01.2019
(migliaia di euro)
Passività finanziarie valutate al costo ammort. 11.145.226 10.503.986 10.568.557 9.767.443 8.879.340 8.811.515
a) Debiti verso banche 119.156 94.807 94.205 100.087 100.287 128.725
b) Debiti verso clientela 11.026.070 10.409.179 10.474.352 9.667.356 8.779.053 8.682.790
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 11.059 8.685 15.484 3.490 506 384
Passività fiscali 31.492 13.618 20.106 27.826 22.586 18.018
Altre passività 159.176 147.097 238.696 175.500 154.919 142.176
Passività in corso di dismissione 356 0 0 0 0 0
Fondi a destinazione specifica 177.981 174.522 157.634 153.924 162.741 164.845
Riserve da valutazione -10.866 3.813 6.766 -1.698 -5.974 -11.636
Stumenti di capitale 50.000 50.000 0 0 0 0
Riserve 727.414 454.465 451.610 449.846 595.619 414.368
Sovrapprezzi di emissione 57.729 57.729 57.591 57.591 57.819 57.889
Capitale 116.852 116.852 116.852 116.852 116.852 116.852
Azioni proprie (-) -37.356 -37.356 -37.371 -20.677 -22.653 -22.724
Patrimonio di pertinenza di terzi 20 26 0 0 0 0
Utile (perdita) di esercizio (+/-) 79.052 272.139 196.030 132.800 66.624 180.126
totale passivo e netto 12.508.135 11.765.576 11.791.955 10.862.897 10.028.379 9.871.813

5.1 La Raccolta diretta da clientela

La raccolta diretta complessiva da clientela si attesta a 11,0 miliardi di euro, con un progresso di quasi 617 milioni di euro (+5,9%) rispetto alla situazione al 31 dicembre 2019, per effetto principalmente dell'apporto di denaro fresco da parte della clientela retail.

(migliaia) di euro) 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
Importo %
1. Conti correnti e depositi liberi 10.725.572 9.982.548 743.024 7,4%
2. Depositi vincolati 0 0 0 n.a.
3. Finanziamenti 730 116.218 -115.488 -99,4%
- Pronti contro termine passivi 0 116.218 -116.218 -100,0%
- Altri (margini garanzia) 730 0 730 n.a.
4. Altri debiti 299.768 310.413 -10.645 -3,4%
- Passività per lease IFRS16 155.507 158.064 -2.557 -1,6%
- Debiti di funzionamento verso rete di vendita 117.365 110.455 6.910 6,3%
- Altri debiti (auto traenza, somme a disp. Clientela) 26.896 41.894 -14.998 -35,8%
Totale Debiti verso clientela 11.026.070 10.409.179 616.891 5,9%

La crescita della raccolta da clientela esterna al gruppo assicurativo continua ad essere costituita da giacenze di conto corrente a vista, che registrano nuovi afflussi netti per 859 milioni di euro, raggiungendo un livello di 10,5 milioni di euro.

La raccolta captive, proveniente dalle società del Gruppo Assicurazioni Generali evidenzia invece un decremento del 27,3% e si attesta a fine periodo a 312,5 milioni di euro, pari al 2,8% della raccolta complessiva.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
Importo %
Raccolta società controllante 30.292 27.499 2.793 10,2%
Raccolta altre società consociate gruppo Generali 209.205 327.856 -118.651 -36,2%
Passività finanziarie per lease IFRS16 73.049 74.499 -1.450 -1,9%
Totale raccolta gruppo Generali 312.546 429.854 -117.308 -27,3%
Raccolta altri soggetti 10.713.524 9.979.325 734.199 7,4%
di cui conti correnti 10.486.774 9.627.779 858.995 8,9%
Totale Raccolta da clientela 11.026.070 10.409.179 616.891 5,9%

La posizione debitoria infruttifera è costituita dai debiti verso la rete di vendita per l'attività di collocamento di prodotti e servizi finanziari e dalle altre somme a disposizione della clientela, prevalentemente legate all'attività di liquidazione dei sinistri da parte delle compagnie del gruppo (assegni di auto traenza). Tale comparto evidenzia invece una contrazione, in massima parte ascrivibile all'incasso degli assegni di auto traenza emessi a fine dicembre per conto delle compagnie assicurative.

5.2 Gli impieghi caratteristici

Gli impieghi della gestione caratteristica ammontano complessivamente a 11,7 miliardi di euro con un incremento netto di quasi 688 milioni di euro rispetto alla situazione patrimoniale al 31 dicembre 2019 (+6,2%).

Anche il primo trimestre del 2020 è stato caratterizzato da un rilevante impulso dell'attività di investimento della banca, indirizzata sia a far fronte alla forte crescita della raccolta che a riassorbire le eccedenze di liquidità ancora in essere alla fine dell'esercizio 2019.

Gli investimenti di portafoglio in attività finanziarie registrano un significativo incremento di 773 milioni di euro (+9,8%). I finanziamenti a banche evidenziano invece un ulteriore riassorbimento delle eccedenze di liquidità registrate alla fine del precedente esercizio, con la riduzione depositi liberi presso la BCE (-244 milioni di euro).

La più contenuta crescita dei finanziamenti verso clientela è invece prevalentemente imputabile ad operazioni di tesoreria in PCT a breve termine, effettuate sul MIC gestito da CC&G e classificate fra i crediti verso clientela, per un ammontare a fine trimestre di 238 milioni di euro (206 milioni di euro alla fine del 2019).

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
Importo %
Attività fin. Valutate al Fair value a conto economico 62.072 64.998 -2.926 -4,5%
Attività fin. Valutate al Fair Value nella redditività compl. 3.117.048 2.778.836 338.212 12,2%
Attività fin. Valutate al costo ammortizzato 5.451.465 5.013.479 437.986 8,7%
Attività finanziarie 8.630.585 7.857.313 773.272 9,8%
Finanziamenti e depositi a banche (*) 725.139 885.168 -160.029 -18,1%
Finanziamenti a clientela 2.155.801 2.118.873 36.928 1,7%
Crediti di funzionamento e altri crediti 226.536 189.005 37.531 19,9%
Totale impieghi fruttiferi 11.738.061 11.050.359 687.702 6,2%

(*) include i depositi liberi BCE

Nel complesso, gli investimenti in attività finanziarie raggiungono una quota del 73,5% dell'aggregato degli impieghi caratteristici, in netto progresso rispetto al 71,1% rilevato alla fine del 2019 e continuano ad essere guidati dall'espansione del portafoglio di titoli pubblici (+8,3%), evidenziando tuttavia anche una maggiore diversificazione su investimenti in titoli di debito corporate e financial.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
Importo %
Titoli Governativi 7.205.803 6.727.904 477.899 7,1%
Altri enti pubblici 131.176 47.110 84.066 178,4%
Titoli emessi da banche 663.676 527.970 135.706 25,7%
Titoli emessi da altri emittenti 575.351 497.097 78.254 15,7%
Titoli di capitale e altri 54.579 57.232 -2.653 -4,6%
Totale attività finanziarie 8.630.585 7.857.313 773.272 9,8%

Sulla base delle linee guida definite nel nuovo framework dei rischi e nel piano industriale 2019-2021, gli investimenti in attività finanziarie hanno continuato ad alimentare il portafoglio Held to collect (HTC), in altre parole le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e detenute a scopo d'investimento, che, con una crescita di 438 milioni di euro, in massima parte alimentata da acquisti di titoli governativi, si attesta su di un livello di 5,5 miliardi di euro.

E' stato tuttavia effettuato anche un significativo ribilanciamento del portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value in contropartita alla redditività complessiva (HTCS), che segna un progresso di 338 milioni di euro, di cui quasi il 45% allocato su emissioni del comparto financial e corporate.

Il portafoglio complessivo rimane comunque incentrato sul debito sovrano che evidenzia un'espansione di 562 milioni di euro e mantiene un'incidenza dell'85,0% sul totale degli impieghi in strumenti finanziari, in lieve calo rispetto alla fine dell'esercizio precedente (86,3%).

Nell'ambito del portafoglio di titoli pubblici è inoltre continuata la crescita della componente estera, che assorbe oltre 536 milioni di euro e si concentra su emissioni di paesi UE allocate ora, oltre che al portafoglio HTCS, (1.522 milioni di euro) anche al portafoglio HTC (413 milioni di euro).

A fine periodo, l'esposizione in titoli governativi non italiani ammonta a 1.935 milioni di euro, pari al 26,3% dell'esposizione totale e comprende, oltre alle emissioni governative spagnole e portoghesi, (1.355 milioni di euro), emissioni sovranazionali e di numerosi altri paesi UE.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
Importo %
Esposizione al rischio sovrano per portafoglio:
attività fin. valutate al FV a conto economico 46 52 -6 -11,5%
attività fin. valutate al FV nella redditività compl. 2.465.309 2.278.815 186.494 8,2%
attività fin. valutate al costo ammortizzato 4.871.624 4.496.147 375.477 8,4%
Totale 7.336.979 6.775.014 561.965 8,3%

La ripartizione geografica complessiva del portafoglio titoli di debito evidenzia conseguentemente una minore concentrazione degli investimenti legata alle emissioni nazionali, che scendono dal 76,6% di fine 2019 al 70,0%.

A fine esercizio, la quota di attività finanziarie con maturity superiore ai 3 anni si è attestata al 47,9%, in lieve decremento rispetto ai valori di fine 2019 (48,9%).

Il portafoglio titoli di debito presenta inoltre una vita media residua complessiva di circa 3,5 anni. In particolare la maturity media del portafoglio HTC si attesta a 4,8 anni, mentre quella del portafoglio HTCS a 1,0 anni.

Il portafoglio è inoltre costituito per il 38,7% da emissioni con cedola a tasso variabile o inflation linked e per il resto da emissioni a tasso fisso e zero coupon (39,8 alla fine del 2019).

Le operazioni di finanziamento a clientela raggiungono un livello di 2.156 milioni di euro e, al netto delle operazioni di PCT a breve termine sul sistema multilaterale e-MID garantito da CC&G, evidenziano solo una contenuta crescita dello 0,3% rispetto alla fine dell'esercizio 2019 per effetto dell'espansione degli affidamenti in conto corrente.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
Importo %
Conti correnti attivi 1.124.894 1.112.437 12.457 1,1%
Mutui e prestiti personali 790.445 798.111 -7.666 -1,0%
Altri finanziamenti e prestiti non in c/c 2.314 2.256 58 2,6%
PCT attivi con clientela e depositi MIC 238.148 206.069 32.079 15,6%
Finanziamenti 2.155.801 2.118.873 36.928 1,7%
Crediti di funzionamento verso società prodotto 123.342 141.906 -18.564 -13,1%
Anticipazioni a rete di vendita 46.033 18.415 27.618 150,0%
Margini di garanzia 44.458 14.091 30.367 215,5%
Competenze da addebitare e altri crediti 12.584 14.187 -1.603 -11,3%
Crediti di funzionamento e altre operazioni 226.417 188.599 37.818 20,1%

Nel comparto dei crediti di funzionamento e delle altre operazioni (+20,1%) si evidenzia invece la forte crescita dei margini di garanzia versati per effetto dell'avvio dell'operatività in derivati sul mercato Eurex e delle anticipazioni erogate alla rete di vendita, parzialmente compensate dalla riduzione dei crediti commerciali maturati in relazione all'attività di collocamento e distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi.

Le esposizioni deteriorate nette relative al comparto dei finanziamenti verso clientela ammontano a 27,2 milioni di euro, pari all'1,26% del totale dell'aggregato di cui alla tabella precedente.

Tale aggregato include tuttavia le esposizioni provenienti dal portafoglio di Banca del Gottardo Italia, integralmente coperte dalla garanzia di rimborso concessa da BSI SA (ora EFG Bank AG) all'atto della cessione di tale società (indemnity) e in gran parte assistite a tale scopo da versamenti di cash collateral effettuati dalla controparte.

Al netto di tale aggregato le esposizione deteriorate verso clientela ammontano a 6,9 milioni di euro e sono costituite per il 95% da affidamenti assistiti da garanzie reali finanziarie, principalmente nella forma del pegno su strumenti finanziari, o assimilate quali il mandato al riscatto polizza.

Le esposizioni derivanti da finanziamenti a clientela non garantite ed ad effettivo rischio banca, ammontano pertanto solo a 0,5 milioni di euro, pari a circa lo 0,02% del totale dei finanziamenti a clientela.

31.03.2020 31.12.2019
Migliaia di euro Sofferenze Inadempienze
probabili
(UTP)
Esposizioni
scadute e/o
sconfinanti
Totale Sofferenze Inadempienze
probabili
(UTP)
Esposizioni
scadute e/o
sconfinanti
Totale Diff. Var.
%
Esposizione lorda 31.781 5.597 1.738 39.116 32.407 4.566 2.142 39.115 1 0%
Rettifiche di valore 10.094 1.384 433 11.911 10.835 945 424 12.204 -293 -2%
Esposizione totale netta 21.687 4.213 1.305 27.205 21.572 3.621 1.718 26.911 294 1%
Esposizione lorda 28.807 0 0 28.807 28.694 0 0 28.694 113 0%
Rettifiche di valore 8.456 0 0 8.456 8.455 0 0 8.455 1 0%
Esposizione coperta da indemnity netta 20.351 0 0 20.351 20.239 0 0 20.239 112 1%
Esposizione lorda 2.974 5.597 1.738 10.309 3.713 4.566 2.142 10.421 -112 -1%
Rettifiche di valore 1.638 1.384 433 3.455 2.380 945 424 3.749 -294 -8%
Esposizione al netto indemnity 1.336 4.213 1.305 6.854 1.333 3.621 1.718 6.672 182 3%
Esposizione garantita netta 1.304 3.941 1.157 6.402 1.299 3.455 1.504 6.258 144 2%
Esposizione non garantita netta 32 272 148 452 34 166 214 414 38 9%

Al 31 marzo 2020, la posizione interbancaria, al netto del portafoglio titoli e dei crediti di funzionamento, evidenzia un saldo creditorio netto di 606 milioni di euro, in netto calo rispetto all'esposizione netta di 790 milioni di euro registrati alla fine dell'esercizio precedente.

Tale situazione è stata sostanzialmente determinata dal significativo abbattimento della posizione creditoria verso la BCE (-244 milioni di euro), in parte compensati dall'attivazione di nuove operazioni di impiego sotto forma di PCT attivi, con sottostanti titoli derivanti da cartolarizzazioni (+47,6 milioni) e dei rapporti reciproci e a vista con istituzioni creditizie (+33,6 milioni di euro).

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
Importo %
1. Crediti a vista 388.899 599.103 -210.204 -35,1%
Depositi liberi con BCE e Banca d'Italia (*) 259.563 503.443 -243.880 -48,4%
Depositi liberi con ist. Creditizie 165 67 98 146,3%
Conti correnti di corrispondenza 129.171 95.593 33.578 35,1%
2. Crediti a termine 336.240 286.065 50.175 17,5%
Riserva obbligatoria 102.278 101.063 1.215 1,2%
Depositi vincolati 27.544 22.395 5.149 23,0%
Pronti contro termine 200.565 152.969 47.596 31,1%
Margini a garanzia 5.853 9.638 -3.785 -39,3%
Totale finanziamenti a banche 725.139 885.168 -160.029 -18,1%
1. Debiti verso banche centrali 0 0 0 n.a.
2. Debiti verso banche 119.156 94.807 24.349 25,7%
Conti correnti di corrispondenza 75.222 72.790 2.432 3,3%
Depositi vincolati 0 0 0 n.a.
Pronti contro termine 2.264 0 2.264 n.a.
Margini a garanzia 21.230 1.690 19.540 1156,2%
Altri debiti 20.440 20.327 113 0,6%
Totale debiti verso banche 119.156 94.807 24.349 25,7%
Posizione interbancaria netta 605.983 790.361 -184.378 -23,3%

(*) riclassificati dalla voce 10 cassa e crediti a vista verso banche centrali

5.3 I fondi per rischi ed oneri

I fondi a destinazione specifica ammontano complessivamente a 178 milioni di euro, in crescita di 3,5 milioni rispetto all'anno precedente (+2,0%).

La crescita dell'aggregato è stata guidata degli stanziamenti per indennità contrattuali della rete di vendita (+5,7 milioni di euro) in gran parte controbilanciata dalla riduzione dello stock dei fondi per incentivi alla rete di vendita, per effetto principalmente della contrazione degli impegni a fronte dei piani di sviluppo della rete.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
Importo %
Trattamento di fine rapporto subordinato 5.135 5.153 -18 -0,3%
Fondi rischi ed oneri per impegni e garanzie rilasciate 96 108 -12 -11,1%
Fondi rischi ed oneri per quiescenza e obblighi simili 3.946 3.854 92 2,4%
Altri Fondi per rischi ed oneri 168.804 165.407 3.397 2,1%
Fondi per oneri del personale 15.382 14.867 515 3,5%
Fondo Ristrutturazione - piano di esodi volontari 1.741 1.741 0 0,0%
Fondi rischi per controversie legali 12.333 12.899 -566 -4,4%
Fondi per indennità contrattuali della rete di vendita 103.602 97.879 5.723 5,8%
Fondi per incentivazioni alla rete di vendita 28.444 31.034 -2.590 -8,3%
Altri fondi per rischi ed oneri 7.302 6.987 315 4,5%
Totale Fondi 177.981 174.522 3.459 2,0%

Le indennità contrattuali si riferiscono, per un ammontare di 64,5 milioni di euro, agli stanziamenti a copertura dell'indennità di fine rapporti dei consulenti finanziari prevista dall'articolo 1751 del codice civile, che viene determinata su base attuariale e per 23,4 milioni di euro ad altre indennità legate alla cessazione del rapporto di agenzia o dell'incarico manageriale (indennità valorizzazione manageriale, indennità valorizzazione portafoglio, bonus previdenziale).

L'aggregato include, inoltre, per un ammontare di 15,7 milioni di euro, il fondo al servizio dei cicli annuali del Programma Quadro di Fidelizzazione della rete di vendita 2017-2026, per il quale nel 2020 è stato avviato il quarto ciclo annuale 2020-2026. Gli stanziamenti relativi ai quattro cicli finora avviati si riferiscono al 50% dell'indennità maturata da erogare per cassa mentre la quota pagabile in azioni Banca Generali è stata trattata secondo quanto previsto dall'IFRS2.

La voce fondi di quiescenza si riferisce al piano di previdenza integrativa dei dipendenti della neo acquisita BG Valeur che in base alla locale normativa previdenziale (LLP), garantisce il trattamento integrativo obbligatorio alla maturazione dei requisiti pensionistici oppure in caso di evento sfavorevole (morte, invalidità). Le obbligazioni sono fronteggiate da un patrimonio dedicato gestito da Swiss Life collective foundation BGV.

Gli accantonamenti per altri fondi rischi ed oneri includono anche gli stanziamenti a copertura del contenzioso fiscale, per un ammontare pari a 2,6 milioni di euro, a fronte della verifica condotta dall'Agenzia delle Entrate in relazione all'esercizio 2014. Si segnala, inoltre, che nel mese di marzo 2020 è stata avviata una nuova verifica tributaria avente ad oggetto tutti gli esercizi fiscalmente aperti dal 2015 al 2020 compreso, condotta dal Nucleo di Polizia economico finanziaria di Trieste della Guardia di Finanza. A seguito dell'emergenza Covid 19 la verifica è stata tuttavia immediatamente sospesa.

5.4 Il patrimonio netto e gli aggregati di vigilanza

Al 31 marzo 2020 il patrimonio netto consolidato di pertinenza del gruppo bancario, incluso l'utile dell'esercizio, si è attestato a 982,8 milioni di euro, al lordo del dividendo relativo all'esercizio 2019 deliberato dall'Assemblea dei Soci dello scorso 23 aprile 2020 per un ammontare di 216,2 milioni di euro, la cui distribuzione è stata sospesa in ottemperanza alla Raccomandazione emanata dalla BCE dello scorso 27 marzo 2020 in merito alla politica dei dividendi nel contesto conseguente all'epidemia da COVID-19, estesa dalla Banca d'Italia alle istituzioni meno significative direttamente vigilate.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali del 1 aprile 2020 ha modificato la Proposta di destinazione degli utili risultanti dal Bilancio al 31 dicembre 2019, precedentemente approvata. Il testo della

nuova la proposta approvata dall'assemblea prevede, in ossequio a quanto previsto dalla summenzionata Raccomandazione, che sia messo in distribuzione un dividendo di euro 1,55 per azione nella finestra temporale compresa tra il 15 ottobre e il 31 dicembre 2020 e un dividendo di euro 0,30 per azione nella finestra temporale compresa tra il 15 gennaio e il 31 marzo 2021, subordinatamente alla verifica da parte del Consiglio di Amministrazione (i) della sussistenza delle condizioni indicate dalla raccomandazione BCE 2020/19, (ii) della conformità alle disposizioni e agli orientamenti di vigilanza per tempo vigenti e (iii) del mantenimento di un Total Capital Ratio individuale e consolidato superiore ai minimi regolamentari individuati nello SREP, incrementati di un buffer di 1,2% e quindi corrispondenti rispettivamente al 9,2% e al 13,0%

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
Importo %
Capitale 116.852 116.852 0 0,0%
Sovrapprezzi di emissione 57.729 57.729 0 0,0%
Riserve 727.414 454.465 272.949 60,1%
(Azioni proprie) -37.356 -37.356 0 0,0%
Riserve da valutazione -10.866 3.813 -14.679 -385,0%
Strumenti di capitale 50.000 50.000 0 0,0%
Utile (Perdita) d'esercizio 79.052 272.139 -193.087 -71,0%
Patrimonio netto del gruppo 982.825 917.642 65.183 7,1%
patrimonio netto di terzi 20 26 -6 -23,1%
Patrimonio netto consolidato 982.845 917.668 65.177 7,1%

La crescita del patrimonio nel primo trimestre 2020, per un ammontare di 65,2 milioni di euro è stata influenzata dalla dinamica negativa delle riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value in contropartita alla redditività complessiva (HTCS) e delle altre riserve che alimentano la redditività complessiva, dalla variazione delle riserve per pagamenti basati su azioni (IFRS2) nonché dall'utile consolidato, come evidenziato nella seguente tabella.

31.03.2020 31.12.2019
Patrimonio netto iniziale 917.668 734.875
Dividendo erogato 0 -144.900
acquisti e vendite di azioni proprie 0 -17.786
emissione di nuove azioni (stock option) 0 0
maturazione riserve IFRS 2 su propri strumenti Finanziari 869 7.207
maturazione riserve IFRS 2 su piani IFRS2 gruppo AG 0 653
variazione riserve da valutazione -14.677 15.611
emissione prestito subordinato A11 0 50.000
Utile consolidato 79.051 272.122
altri effetti -66 -114
Patrimonio netto finale 982.845 917.668
Variazione 65.177 182.793

Le riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (HTCS) evidenziano una contrazione netta di 14,7 milioni di euro, per effetto della forte contrazione di tutti i mercati finanziari scatenata dall'emergenza pandemica.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.12.2019
Riserva Riserva riserva riserva variazione
positiva negativa netta netta
Riserve da valut. su Titoli di debito HTCS 2.936 -11.392 -8.456 6.170 -14.626
Riserve da valut. su Titoli di capitale OCI 0 -300 -300 -300 0
differenze cambio 0 -128 -128 -128 0
Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti 0 -1.982 -1.982 -1.929 -53
Totale 2.936 -13.802 -10.866 3.813 -14.679

I Fondi propri consolidati, si attestano su di un livello di 559,3 milioni di euro con un decremento di 11,6 milioni di euro rispetto al valore registrato alla chiusura dell'esercizio precedente, per effetto principalmente dell'andamento delle riserve da valutazione su attività finanziarie HTCS, parzialmente controbilanciato dalla crescita delle riserve IFRS2 e dal processo di ammortamento degli intangible.

In relazione a quanto previsto dalla nuova politica sui dividendi, approvata dal CdA dello scorso 8 marzo 2019, per il primo trimestre 2020, non è stata inclusa nei fondi propri alcuna quota dell'utile consolidato in corso di formazione. A tale proposito si segnala che la politica dei dividendi approvata da Banca Generali per il periodo di piano 2019-2021 prevede la distribuzione di un dividendo minimo di 1,25 euro per azioni, nel rispetto del profilo di rischio definito nell'ambito del Risk Appetite Framework e dell'adeguatezza patrimoniale complessiva e comunque nel limite del 100% dell'utile consolidato maturato nel corso dell'anno.

Fondi propri al 31.12.2019 570.939
impegni al riacquisto strumenti CET1 0
acquisti e vendite azioni proprie 0
Variazione riserve patr. per pagamenti basati su azioni (IFRS2) 869
stima regolamentare utile trattenuto 0
variazione riserve OCI su HTCS -14.625
variazione riserve OCI ex IAS 19 -53
variazione avviamenti e intangibles al netto DTL associate 2.565
filtri prudenziali negativi (prudent valuation) -336
altri effetti -58
totale variazioni TIER1 -11.638
totale variazioni TIER2 0
Fondi propri al 31.03.2020 559.301
variazione -11.638

A fine periodo, l'aggregato di vigilanza presenta un'eccedenza di 130,7 milioni di euro rispetto ai requisiti vincolanti previsti dallo SREP. Il CET1 ratio raggiunge un livello del 14,1% a fronte di un requisito vincolante del 7,75% e il Total capital ratio (TCR) raggiunge il 15,4% a fronte di un requisito vincolante previsto dallo SREP del 11,84%.

Si evidenzia tuttavia come, lo scorso 12 marzo, la BCE abbia introdotto alcune misure di alleggerimento prudenziale, finalizzate a mitigare l'impatto sul sistema bancario dell'emergenza Covid 19, fra cui la possibilità di operare temporaneamente al di sotto del capital conservation buffer e della guidance di Pillar 2 ( P2G) e la possibilità di rispettare il requisito di Pillar 2 vincolante (P2R) anche utilizzando parzialmente strumenti di capitale diversi dal CET1. Sulla base di queste misure il requisito vincolante complessivo per il gruppo bancario potrebbe attestarsi al momento al 9,34%, con un eccedenza rispetto ai Fondi propri di oltre 221 milioni di euro.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.12.2019 Variazione
Importo %
Capitale primario di classe 1 (CET 1) 509.301 520.939 -11.638 -2,23%
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) 50.000 50.000 0 0,00%
Capitale di classe 2 (Tier 2) 0 0 0 n.a.
Totale Fondi propri 559.301 570.939 -11.638 -2,04%
Rischio di credito e di controparte 204.099 198.294 5.804 2,93%
Rischio di mercato 318 294 24 8,34%
Rischio operativo 85.192 85.192 0 0,00%
Totale Capitale assorbito (Pillar I) 289.609 283.780 5.829 2,05%
Totale Requisiti vincolanti previsti dallo SREP (Pillar II) 428.621 419.994 8.627 2,05%
Eccedenza rispetto ai requisiti vincolanti SREP 130.680 150.945 -20.265 -13,43%
Attività di rischio ponderate 3.620.110 3.547.248 72.862 2,05%
CET1 /Attività di rischio ponderate 14,1% 14,7% -0,6% -4,2%
Tier 1 /Attività di rischio ponderate 15,4% 16,1% -0,6% -4,0%
Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate 15,4% 16,1% -0,6% -4,0%
(Total capital ratio)

Il capitale assorbito per rischio di credito evidenzia contenuto incremento rispetto all'esercizio precedente (+5,8 milioni di euro) per effetto principalmente dell'incremento delle esposizioni verso intermediari vigilati e in minor misura DTA.

In relazione all'adozione dell'IFRS9, il Gruppo bancario non ha ritenuto di avvalersi del regime transitorio previsto dal Regolamento (UE) 217/2395 che permette alle banche, il cui bilancio di apertura alla data di prima applicazione dell'IFRS9 evidenzi una diminuzione del CET1 per effetto all'aumento degli accantonamenti per perdite attese su crediti (al netto degli effetti fiscali), di includere per un periodo transitorio di 5 anni una porzione di tali maggiori accantonamenti nel CET1.

L'indice di leva finanziaria (Leverage ratio) alla fine del trimestre raggiunge un livello del 4,44%, in lieve calo rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente (4,83%).

Prospetto di raccordo fra patrimonio netto della capogruppo Banca Generali e patrimonio netto consolidato

(migliaia di euro) 31.03.2020
Capitale e riserve Risultato Patrimonio
netto
Patrimonio di Banca Generali 777.693 123.904 901.597
differenze di patrimonio netto rispetto ai valori di
carico delle società consolidate con il metodo integrale 88.040 0 88.040
- Utili a nuovo delle società consolidate 66.973 0 66.973
-avviamenti 20.878 0 20.878
- altre variazioni 189 0 189
Dividendi da società consolidate 59.000 -115.000 -56.000
Risultato d'esercizio delle società consolidate 0 70.342 70.342
Utili di terzi 21 -1 20
Risultato delle società collegate valutate all'equity 45 -37 8
Riserve da valutazione società consolidate -128 0 -128
Avviamenti -20.878 0 -20.878
Rettifiche di consolidamento 0 -156 -156
Patrimonio del Gruppo bancario 903.793 79.052 982.845

6. Andamento delle società del Gruppo

6.1 Andamento di Banca Generali S.p.A

Banca Generali ha chiuso il primo trimestre del 2020 con un risultato netto di 123,9 milioni di euro, in aumento rispetto ai quasi 57,0 milioni di euro registrati alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, per effetto principalmente del maggior contributo dei dividendi distribuiti a saldo e in acconto dalla controllata lussemburghese BG Fund Management Luxembourg Sa, in aumento da 47,0 a 115,0 milioni di euro.

Il margine di intermediazione riclassificato5 , al netto dei dividendi da partecipazioni del Gruppo bancario, evidenzia comunque una crescita di circa 12,7 milioni di euro (+18,3%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente; tale incremento è determinato sia dall'aumento del margine di interesse (+4,5 milioni di euro) che da quello del margine commissionale (+8,2 milioni di euro).

Il risultato netto della gestione finanziaria è rimasto pressochè invariato (+0,2 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2019.

(migliaia di euro) 31.03.2020 31.03.2019 Variazione
Importo %
Interessi netti 20.389 15.911 4.478 28,1%
Risultato netto della gestione finanziaria 3.943 3.719 224 6,0%
Dividendi 115.040 47.276 67.764 143,3%
di cui dividendi da partecipazioni 115.000 47.000 68.000 144,7%
Margine Finanziario 139.372 66.906 72.466 108,3%
Commissioni attive 153.795 137.117 16.678 12,2%
Commissioni passive -96.103 -87.629 -8.474 9,7%
Commissioni nette 57.692 49.488 8.204 16,6%
Margine di intermediazione 197.064 116.394 80.670 69,3%
Spese per il personale -21.187 -20.424 -763 3,7%
Altre spese amministrative -38.566 -34.668 -3.898 11,2%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e
immateriali
-7.206 -6.682 -524 7,8%
Altri oneri/proventi di gestione 15.964 13.659 2.305 16,9%
Costi operativi netti -50.995 -48.115 -2.880 6,0%
Risultato operativo 146.069 68.279 77.790 113,9%
Rettifiche di valore nette per deterioramento -1.060 3.989 -5.049 -
126,6%
Accantonamenti netti -8.233 -6.116 -2.117 34,6%
Utili (perdite) da cessione investimenti 0 -27 27 -
100,0%
Utile operativo ante imposte 136.776 66.125 70.651 106,8%
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente -12.871 -9.136 -3.735 40,9%
Utile netto 123.905 56.989 66.916 117,4%

Con riferimento al margine di interesse, l'aggregato degli interessi attivi evidenzia una crescita di 3,5 milioni di euro, quasi interamente riconducibile al portafoglio delle attività finanziarie, mentre la diminuzione degli interessi passivi, per 1 milione di euro, è attribuibile in parte all'estinzione del prestito subordinato verso Generali Beteiligungs avvenuta a novembre 2019, che nel primo trimestre dello scorso anno impattava per 0,4 milioni di

5 Al fine di migliorare la comprensione della dinamica gestionale nella rappresentazione del conto economico si è proceduto alla riclassifica, all'interno dell'aggregato delle commissioni nette, degli accantonamenti di natura provigionale relativi alle incentivazioni di vendita e ai piani di reclutamento. Conseguentemente, l'aggregato degli accantonamenti netti è stato riesposto al netto di tali voci per un ammontare di 3,0 milioni di euro relativamente al 2020 e di 3,2 milioni per il 2019.

euro, e, in parte, ad una contrazione degli interessi attivi negativi sull'eccesso di riserva obbligatoria, che nel primo trimestre 2019 ammontavano a circa 0,6 milioni di euro rispetto agli 0,1 milioni del 2020.

L'incremento dell'aggregato commissionale (+16,6%), che si attesta a fine periodo a 57,7 milioni di euro, va attribuito all'effetto combinato della crescita delle commissioni attive (+16,7 milioni di euro) - in particolare di quelle connesse all'attività di collocamento titoli e OICR (+10,3 milioni di euro) e di distribuzione di servizi finanziari di terzi (+4,5 milioni di euro) - e dell'aumento delle commissioni passive (+8,5 milioni di euro), con particolare riferimento alle commissioni di offerta fuori sede.

I costi operativi netti si attestano a circa 51,0 milioni di euro, in crescita del 6,0% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Il cost/income ratio, che misura l'incidenza dei costi operativi, al lordo delle rettifiche di valore su attività materiali e immateriali in rapporto ai ricavi operativi netti e dividendi, si attesta su di un livello del 53,4%.

Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette ammontano a 9,3 milioni di euro, in crescita di 7,2 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2019 per effetto principalmente delle minori riprese di valore collettive rilevate sul portafoglio titoli e del maggiori accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri

L'utile operativo ante imposte si attesta così a 136,8 milioni di euro, in aumento del 106,8% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2019.

La stima dell'onere per imposte ammonta invece a 12,9 milioni di euro, con un tax rate complessivo del 9,4%.

6.2 Andamento di BG Fund Management Luxembourg Sa

BG Fund Management Luxembourg Sa (di seguito BGFML) è una Società di diritto lussemburghese specializzata nell'amministrazione e gestione delle Sicav promosse dal Gruppo Banca Generali (LUX IM sicav, BG Selection Sicav) e della Sicav denominata "BG Alternative" riservata ad investitori istituzionali.

All'inizio del mese di marzo 2020 la Management Company ha acquisito la delega di gestione della sicav di diritto lussemburghese Nextam Partners Sicav, con AUM complessivi per 243 milioni di euro.

BGFML ha chiuso il primo trimestre 2020 con un utile pari a 71 milioni di euro, facendo registrare un incremento di 14,3 milioni rispetto allo stesso periodo del 2019. Ciò è stato principalmente dovuto al incremento delle commissioni di performance (+18,2 milioni di euro) e da un incremento delle commissioni di gestione (+3,9 milioni di euro).

Il margine di intermediazione si è attestato a 83,2 milioni di euro (+19,3 milioni di euro), mentre i costi operativi sono rimasti stabili per un ammontare complessivo di 1,7 milioni di euro (di cui 1,2 afferenti al personale).

Il patrimonio netto della Società si è attestato a 83,1 milioni di euro, al netto dei dividendi pari a 56,0 milioni di euro già erogati in acconto sul risultato 2020.

Complessivamente, i patrimoni in gestione al 31 marzo 2020 sono ammontati a 14.979 milioni di euro e hanno fatto registrare un decremento di 1.954 milioni di euro rispetto ai 16.933 milioni di euro del 31 dicembre 2019.

6.3 Andamento di Generfid S.p.A.

Generfid, Società specializzata nell'intestazione fiduciaria di patrimoni, ha chiuso il primo trimestre del 2020 in leggera perdita e con un patrimonio netto pari a circa 0,8 milioni di euro.

Il margine di intermediazione si è attestato a circa 0,3 milioni di euro e ha sostanzialmente coperto i costi operativi.

Gli Asset Under Management sono ammontati a 1.220 milioni di euro (1.240 nel 2019).

6.4 Andamento del gruppo Nextam Partners

Il gruppo Nextam Partners, entrato a far parte del Gruppo bancario dal 25 luglio 2019, è attivo dal 2001 nell'asset e wealth management oltre che nell'advisory per la clientela private ed istituzionale in Italia ed attualmente è costituito da:

  • Nextam Partners S.p.A, che precedentemente all'acquisizione rivestiva il ruolo di capogruppo del Gruppo di SIM;
  • Nextam Partners SGR S.p.A. attiva nelle gestioni individuali di portafoglio e nelle gestioni collettive di, fondi di diritto nazionale UCITS, e AIF della sicav lussemburghese promossa dal gruppo e di deleghe di gestione di prodotti di terzi;
  • Nextam Partners SIM S.p.A., attiva principalmente nella consulenza e nella raccolta, trasmissione ed esecuzione di ordini;
  • Nextam Partners LTD, basata a Londra, attiva nella consulenza e nella gestione dei comparti della sicav lussemburghese promossa dal gruppo

In data 30.04.2020 l'Autorità di Vigilanza ha autorizzato l'operazione di incorporazione di Nextam Partners S.p.A e Nextam Partners SGR in Banca Generali, che avverrà previo conferimento del ramo d'azienda relativo alla gestione dei fondi comuni di diritto italiano alla SGR terza 8A+.

E' stato altresì avviato l'iter per procedere alla messa in liquidazione di Nextam Partners Ltd, che dovrà essere sottoposto all'autorizzazione della Financial Conduct Autorithy (FCA) britannica.

Il Gruppo Nextam Partners ha chiuso il primo trimestre 2020 con una perdita pari a 650 migliaia di euro, in crescita rispetto alla perdita di 309 migliaia di euro riferita allo stesso periodo dell'esercizio precedente, ante acquisizione da parte del gruppo bancario.

Il margine di intermediazione si è attestato a 1,1 milioni di euro, mentre i costi operativi si attestano a 1,9 milioni di euro, di cui 1,2 afferenti il personale.

Complessivamente, i patrimoni in gestione riferibili al Gruppo Nextam Partners al 31 marzo 2020 sono pari a 839 milioni di euro in decremento rispetto ai 1.042 milioni di euro del 31 dicembre 2019.

6.5 Andamento di BG Valeur S.A.

BG Valeur S.A. è entrata a far parte del Gruppo Banca Generali in data 15 ottobre 2019 e costituisce una boutique finanziaria attiva nella gestione di patrimoni e nel private banking con sede a Lugano, in Svizzera.

La Società ha chiuso il primo trimestre del 2020 con un utile di 55,8 migliaia di CHF (52,3 mila euro), che è stato determinato sulla base dei principi contabili locali.

I ricavi derivanti dalla gestione di patrimoni e dall'attività di advisory sono ammontati a circa 2,4 milioni di CHF, mentre i costi operativi sono ammontati complessivamente a 2,1 milioni di CHF (di cui 1,9 afferenti al personale). Il patrimonio netto civilistico di BG Valeur S.A. al 31 marzo 2020 si è attestato a 301 migliaia di CHF.

Al 31 marzo 2020 gli Asset Under Management sono ammontati a 1.084 milioni di euro in diminuzione rispetto ai 1.170,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019.

7. I Criteri di formazione e di redazione

Il Resoconto Intermedio sulla Gestione relativo ai primi tre mesi del 2020 viene predisposto sulla base del contenuto previsto dal previgente articolo 154 ter comma 5 del D.lgs. 58/98.

Si evidenzia a tale proposito, come il Legislatore nazionale, nell'ambito del recepimento della Direttiva 2013/50/UE (c.d. Transparency 2), ha emanato il D.lgs. 16 febbraio 2016 n. 25 che modifica ampiamente la summenzionata disposizione prevedendo:

  • l'abrogazione del Resoconto Intermedio sulla Gestione;
  • la facoltà per gli emittenti di continuare a comunicare al pubblico su base volontaria e in conformità ai principi e criteri applicativi stabiliti dalla Consob "informazioni finanziarie periodiche aggiuntive" rispetto alla relazione finanziaria annuale e semestrale.

La Consob, con delibera n. 19770 del 26.10.2016, ha aggiornato il Regolamento emittenti con il nuovo articolo art. 82-ter, che prevede che gli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine:

a) rendano pubblica l'intenzione di comunicare le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive, specificando i relativi elementi informativi, in modo che le decisioni adottate risultino chiare e stabili nel tempo;

b) specifichino i termini per l'approvazione e la pubblicazione dell'informativa da parte dell'Organo competente;

c) garantiscano la coerenza e la correttezza delle informazioni finanziarie periodiche aggiuntive diffuse al pubblico e la comparabilità dei relativi elementi informativi con i corrispondenti dati contenuti nelle relazioni finanziarie precedentemente diffuse al pubblico;

d) assicurino un accesso rapido, non discriminatorio e ragionevolmente idoneo a garantirne l'effettiva diffusione delle informazioni in tutta l'Unione Europea.

In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo delineato e tenuto conto delle esigenze degli stakeholder, Banca Generali ha deciso di mantenere la comunicazione al pubblico della propria informativa finanziaria trimestrale attraverso la redazione del Resoconto Intermedio sulla Gestione.

Il Resoconto Intermedio sulla Gestione fornisce:

a) una descrizione generale della situazione patrimoniale e dell'andamento economico dell'emittente e delle sue imprese controllate nel periodo di riferimento;

b) un'illustrazione degli eventi rilevanti e delle operazioni che hanno avuto luogo nel periodo di riferimento e la loro incidenza sulla situazione patrimoniale dell'emittente e delle sue imprese controllate.

Il presente documento contiene i seguenti dati quantitativi sulla situazione patrimoniale nonché sull'andamento economico:

  • lo stato patrimoniale sintetico consolidato alla data di chiusura del trimestre confrontato con i dati di chiusura dell'ultimo esercizio;
  • il conto economico sintetico consolidato dei primi tre mesi dell'esercizio confrontato con i dati relativi al corrispondente periodo dell'esercizio precedente;
  • il prospetto della redditività complessiva dei primi tre mesi dell'esercizio confrontato con i dati relativi al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

La situazione patrimoniale consolidata è rappresentata sintetizzando le principali voci dell'attivo e del passivo. La situazione economica consolidata viene presentata in forma riclassificata sintetica con l'evidenziazione dei margini reddituali intermedi sino all'utile netto.

Vengono altresì presentate delle note illustrative, contenenti riferimenti ai principi contabili utilizzati e altre note esplicative specifiche relative alle operazioni effettuate nel corso del periodo di riferimento.

Gli importi dei prospetti contabili e delle note di commento sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente evidenziato.

La situazione patrimoniale economica consolidata presentata nel Resoconto Intermedio sulla Gestione è stata predisposta secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

7.1 Principi contabili

I Principi contabili e i criteri di valutazione utilizzati sono i medesimi già applicati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Si segnala che, a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2020 sono state recepite varie modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS e ai documenti interpretativi IFRIC esistenti e sono altresì stati emanati nuovi documenti interpretativi.

Principi contabili internazionali omologati in esercizi precedenti ed entrati in vigore nel 2020 Regolamento di
omologazione
data pubblicazione Data di entrata
in vigore
Amendments to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards (issued on 29 March 2018) 2019/2075 06/12/2019 01/01/2020
Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material (issued on 31 October 2018) 2019/2104 10/12/2019 01/01/2020
Principi contabili internazionali omologati nel 2020 ed entrati in vigore nel 2020
Amendments to IFRS 3 Business Combinations (issued on 22 October 2018) 2020/551 22/04/2020 01/01/2020
Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS17: Interest Rate Benchmark Reform (issued on 26 September
2019)
2020734 16/01/2020 01/01/2020

Per alcuni nuovi principi già omologati, la data di entrata in vigore è stata posticipata ad esercizi successivi. Per tali principi non è stata esercitata l'opzione per l'applicazione anticipata.

I principi e le interpretazioni entrati in vigore nel 2020 non hanno determinato effetti sostanziali sulle consistenze patrimoniali ed economiche del Gruppo.

Procedure di stima

La redazione del Resoconto Intermedio sulla Gestione richiede il ricorso a stime e ad assunzioni che possono influenzare i valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali.

Le stime e le relative ipotesi si basano sull'utilizzo delle informazioni gestionali disponibili e su valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica.

Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti nel Resoconto intermedio possano differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie, per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale, sono:

  • la quantificazione degli stanziamenti per incentivazioni del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • la quantificazione delle incentivazioni alla rete di distribuzione in corso di maturazione;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari per cassa e derivati da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la determinazione delle rettifiche e delle riprese di valore sui crediti deteriorati;
  • le stime e le assunzioni poste a base della determinazione della fiscalità corrente e differita.

7.2 Area di consolidamento e aggregazioni aziendali

L'area di consolidamento, determinata in base all'IFRS10, include la capogruppo Banca Generali S.p.A. e le seguenti società controllate:

Denominazione sede sede tipo Rapporto Partecipazione % voti
legale operativa Rapp. Partecipante quota % ass. Ord.
Banca Generali S.p.A. Trieste Trieste, Milano Capogruppo
BG Fund Management Luxembourg S.A. Luxemb. Luxemb. 1 Banca Generali 100,00% 100,00%
Generfid S.p.A. Milano Milano 1 Banca Generali 100,00% 100,00%
Nextam Partners S.p.A. Milano Milano 1 Banca Generali 100,00% 100,00%
Nextam Partners SGR S.p.A. Milano Milano, Firenze 1 Nextam Partners S.p.A. 100,00% 100,00%
Nextam Partners SIM S.p.A. Milano Milano 1 Nextam Partners S.p.A. 100,00% 100,00%
Nextam Partners Ltd Londra Londra 1 Nextam Partners S.p.A. 100,00% 100,00%
BG Valeur SA Lugano Lugano 1 Banca Generali 90,1% 90,1%

Legenda: tipo controllo:

(1) controllo ex art 2359 comma1 n.1 (maggioranza diritti di voto in Assemblea)

Nel corso del precedente esercizio l'area di consolidamento è variata per effetto:

  • dell'acquisizione, in data 25 luglio 2019, della partecipazione totalitaria in Nextam Partners S.p.A., capogruppo dell'omonimo gruppo di SIM e conseguentemente delle controllate Nextam Partners SGR, Nextam Partners SIM e della consociata inglese Nextam Partners Ltd.;
  • dell'acquisizione, in data 15 ottobre 2019, di una partecipazione maggioritaria del 90,1% nella società fiduciaria svizzera Valeur S.A. (ora BG Valeur S.A.).

Il contributo economico di tali acquisizioni è pertanto riflesso nel conto economico consolidato al 31.03.2020 ma non in quello del periodo di raffronto al 31.03.2019, ma non incide nel complesso in misura significativa sui principali aggregati economici del Gruppo bancario. Nell'ambito del presente Resoconto verranno in ogni caso analizzati gli impatti più significativi sui singoli aggregati del conto economico.

Per il consolidamento sono state utilizzate le situazioni economiche e patrimoniali al 31 marzo 2020 della Capogruppo e quelle trasmesse dalle Società controllate, opportunamente riclassificate e adeguate per tener conto delle esigenze di consolidamento. I rapporti infragruppo di maggiore significatività, sia patrimoniali sia economici, sono stati elisi. I valori non riconciliati sono stati appostati rispettivamente tra le altre attività/passività e tra gli altri proventi/oneri.

7.2.1 Aggregazioni aziendali – Riorganizzazione del Gruppo Nextam Partners

Nel corso dell'esercizio 2020 è stata avviata un'articolata operazione di riorganizzazione del Gruppo Nextam Partners.

In particolare, in data 28 febbraio 2020 i CdA di Banca Generali e delle società controllate Nextam Partners Spa e Nextam Partners SGR hanno approvato un progetto di riorganizzazione aziendale che prevede:

• il conferimento da parte di Nextam Partners SGR del ramo d'azienda relativo allo svolgimento dell'attività di gestione degli OICR italiani ("Ramo OICR") alla società di gestione del risparmio indipendente 8a+ Investimenti SGR ("8 a+ SGR") con assunzione di una partecipazione nella stessa pari al 19,5% del capitale sociale,

• la successiva incorporazione di Nextam Partners Spa ("NP SPA"), e di Nextam Partners SGR ("NP SGR") nella controllante Banca Generali.

In data 30.04.2020 l'Autorità di Vigilanza ha approvato l'operazione che avverrà con efficacia dal 1° luglio 2020 con effetti contabili e fiscali retroattivi al 01.01.2020.

Per una più dettagliata esposizione dell'operazione si rinvia a quanto indicato nella Parte G del Bilancio consolidato di Banca Generali al 31.12.2019.

Sulla base di quanto previsto dall'IFRS5, le attività e le passività afferenti al ramo d'azienda oggetto di conferimento alla data del 31.03.2020 sono state riclassificate nelle voci dell'attivo e del passivo patrimoniale

relative ai gruppi di attività in corso di dismissione e alle passività associate ai gruppi di attività in corso di dismissione.

Trieste, 14 maggio 2020

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 154-bis, comma secondo, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58

Il sottoscritto Dott. Tommaso Di Russo, Chief Financial Officer nonché Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di BANCA GENERALI S.p.A., con sede legale in Trieste, via Machiavelli n. 4, iscritta nel Registro delle Imprese di Trieste al n. 103698, ai sensi dell'art. 154-bis, comma secondo, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58, a quanto gli consta in funzione della posizione ricoperta,

dichiara

che il Resoconto intermedio sulla Gestione al 31 Marzo 2020 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Trieste, 14 Maggio 2020

Dott. Tommaso Di Russo Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari BANCA GENERALI S.p.A.

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