Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Banca Generali Interim / Quarterly Report 2017

Sep 8, 2017

4184_ir_2017-09-08_1d50e4cd-d70b-4027-901a-70c520eea4e1.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

REL A ZIONE FINANZIARIA SEMESTR ALE CONSOLIDATA AL 30.06.2017

BANCA G ENER ALI S.P. A .

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA

AL 30.06.2017

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30.06.2017

Consiglio di Amministrazione 27 luglio 2017

BANCA GENERALI S.P.A. ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione Giancarlo Fancel Presidente

Giovanni Brugnoli Consigliere Azzurra Caltagirone Consigliere Anna Gervasoni Consigliere Massimo Lapucci Consigliere Annalisa Pescatori Consigliere Cristina Rustignoli Consigliere Vittorio Emanuele Terzi Consigliere

Collegio sindacale Massimo Cremona Presidente Mario Francesco Anaclerio Flavia Minutillo

Tommaso Di Russo

Gian Maria Mossa Amministratore Delegato e Direttore Generale

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

2017 2

INDICE

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
1.
Sintesi dell'attività svolta nei primi sei mesi dell'esercizio
2.
Lo scenario macroeconomico
3.
Posizionamento competitivo di Banca Generali
4.
La raccolta indiretta del Gruppo
5.
Il risultato economico e la dinamica dei principali aggregati patrimoniali
9
11
12
14
17
19
19
30
5.1
Il risultato economico
5.2
Gli aggregati patrimoniali e il patrimonio netto
6.
Andamento delle società del Gruppo
39
6.1
Andamento di Banca Generali
39
6.2
Andamento di BG Fund Management Luxembourg S.A.
40
6.3
Andamento di BG Fiduciaria SIM S.p.A.
40
6.4
Andamento di Generfid S.p.A.
40
7.
Operazioni con parti correlate
41
8.
Le risorse umane e la rete distributiva del Gruppo
43
9.
I prodotti e l'attività di Marketing
47
10.
L'attività di auditing
52
11.
L'organizzazione e l'ICT
53
12.
Principali rischi e incertezze
54
13.
La prevedibile evoluzione della Gestione nel secondo semestre 2017
56
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 59
Schemi di bilancio consolidati 60
Stato patrimoniale consolidato 60
Conto economico consolidato 61
Prospetto della redditività complessiva consolidata 62
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 63
Rendiconto finanziario consolidato 64
Note illustrative 66
Parte A – Politiche contabili 67
Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato 76
Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato 95
Parte D – Redditività complessiva 107
Parte E – Informazioni sul patrimonio 108
Parte F – Operazioni con parti correlate 114
Parte G - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 118
Parte H – Informativa di settore 120
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI
DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL
14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
122

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 123

CRETE SENESI Toscana, luglio 2016

Michele Alassio

DATI DI SINTESI PATRIMONIALI, FINANZIARI ED ECONOMICI DEL GRUPPO

DATI DI SINTESI PATRIMONIALI, FINANZIARI ED ECONOMICI DEL GRUPPO

Sintesi dei dati economici

Sintesi dei dati economici (MILIONI DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 VARIAZIONE %
consolidati Margine di interesse 31,6 29,6 6,9
Commissioni nette 229,2 152,8 50,0
Dividendi e risultato netto dell'attività finanziaria 9,4 19,6 -52,0
Margine di intermediazione 270,2 202,0 33,8
Spese per il personale -43,9 -43,4 1,0
Altre spese amministrative -69,6 -64,0 8,8
Ammortamenti -3,8 -2,3 62,7
Altri proventi e oneri di gestione 24,0 20,1 19,6
Costi operativi netti -93,2 -89,7 4,0
Risultato operativo 176,9 112,3 57,6
Accantonamenti -45,7 -28,5 60,4
Rettifiche di valore -3,2 -1,6 94,1
Utile ante imposte 128,0 82,1 55,9
Utile netto 108,1 67,3 60,6
INDICATORI DI PERFORMANCE 30.06.2017 30.06.2016 VARIAZIONE %
Cost/Income ratio 33,1% 43,3% -23,5
EBTDA 180,7 114,6 57,7
ROE (a) 21,4% 14,6% 46,7
ROA (b) 0,21% 0,15% 34,3
EPS - Earning per share (euro) 0,928 0,580 59,9

(a) Risultato netto annualizzato rapportato al patrimonio netto senza l'utile (capitale, sovrapprezzo, riserve, riserve da valutazione, azioni proprie) alla fine dell'esercizio e dell'esercizio precedente.

(b) Risultato netto rapportato alla media delle consistenze trimestrali degli AUM Assoreti, non annualizzato.

Raccolta netta
(MILIONI DI EURO) (DATI ASSORETI) 30.06.2017 30.06.2016 VARIAZIONE %
Fondi Comuni e Sicav 979 -136 819,9
Gestioni di portafoglio 1.472 286 414,7
Assicurazioni / Fondi pensione 986 1.552 -36,5
Titoli / Conti correnti 383 1.215 -68,5
Totale 3.820 2.917 31,0
Asset Under Management
& Custody (AUM/C)
(MILIARDI DI EURO) (DATI ASSORETI) 30.06.2017 31.12.2016 VARIAZIONE %
Fondi Comuni e Sicav 12,4 11,2 11,1
Gestioni di portafoglio 6,3 4,7 33,9
Assicurazioni / Fondi pensione 21,4 20,2 6,0
Titoli / Conti correnti 12,0 11,5 4,7
Totale 52,1 47,5 9,6
Patrimonio (MILIONI DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 VARIAZIONE %
Patrimonio Netto 626,4 646,5 -3,1
Fondi Propri 477,6 462,9 3,2
Excess capital 273,5 261,9 4,4
Total Capital Ratio 18,7% 18,4% 1,6

AEROPORTO DI CAPODICHINO Napoli, giugno 2016

Michele Alassio

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30.06.2017

Consiglio di Amministrazione 27 luglio 2017

1. SINTESI DELL'AT TIVITÀ SVOLTA NEI PRIMI SEI MESI DELL'ESERCIZIO

Il Gruppo Banca Generali ha chiuso il primo semestre dell'esercizio 2017 con un utile in corso di formazione di 108,1 milioni di euro, in crescita di oltre il 60% rispetto al corrispondente periodo del 2016 e con una raccolta netta totale di oltre 3,8 miliardi di euro (+31%), che porta il volume complessivo delle attività affidate dalla clientela in gestione al Gruppo bancario a oltre 52 miliardi di euro (+9,6%).

Con riferimento all'andamento della raccolta netta, inoltre, il risultato conseguito rappresenta ampiamente il miglior risultato semestrale di sempre.

Il margine di intermediazione si attesta a 270,2 milioni di euro, in netto progresso rispetto al corrispondente periodo del 2016 (+33,8%) per effetto della crescita strutturale nei volumi degli Aum intermediati avvenuta nell'ultimo anno e dell'ulteriore impulso derivante dalle commissioni di performance.

In questo scenario emerge il positivo andamento delle commissioni di gestione che riescono a mettere a segno un progresso del 18,1% a conferma della qualità del modello di business e della capacità di sviluppo delle attività ricorrenti che possono contare su margini stabili e masse in espansione. Le commissioni di gestione proseguono ormai dal quarto trimestre 2011 un cammino ininterrotto di crescita.

Nel primo semestre dell'anno la dinamica dei mercati ha favorito la ripresa delle componenti più volatili del conto economico, rappresentate dalle commissioni di performance, che segnano un brillante risultato (+48,2 milioni di euro), solo in parte compensato dal minor contributo dell'attività di negoziazione.

L'espansione dei volumi intermediati ha generato inoltre una contenuta crescita del margine di interesse, che segna un'inversione di tendenza rispetto agli ultimi trimestri nonostante il perdurare di una situazione di bassi tassi di interesse.

I costi operativi netti ammontano a 93,2 milioni di euro ed evidenziano una crescita contenuta e in linea con le attese, influenzata principalmente dagli oneri legati alle nuove progettualità e alla crescita dell'operatività nell'esercizio. Il cost/income ratio si conferma su livelli di eccellenza nel settore al 33,1%, a conferma dell'attenta e disciplinata gestione.

Sul piano della solidità patrimoniale, Banca Generali conferma la solidità dei propri parametri regolamentari. Il CET 1 ratio su base transitional si attesta al 17,0% mentre il Total Capital ratio su base transitional al 18,7%. L'eccedenza di capitale su base transitional rispetto ai requisiti regolamentari si è attestata a 274 milioni di euro, pari a oltre il 57% del totale dei Fondi Propri secondo le indicazioni di Basilea 3.

I ratio patrimoniali si attestano su livelli ampiamente superiori ai requisiti specifici fissati per la Società da Bankitalia (CET 1 ratio al 7% e Total Capital Ratio al 10,4%, come minimo richiesto dal periodico processo di revisione e valutazione prudenziale: SREP).

Il totale complessivo degli Asset Under Management (AUM) intermediati dal Gruppo per conto della clientela e preso a riferimento per le comunicazioni ad Assoreti ammonta al 30 giugno 2017 a 52,1 miliardi di euro. In aggiunta a tale dato, gli attivi in gestione includono anche, per 1,1 miliardi di euro, depositi di risparmio amministrato di società del gruppo Generali e, per 2,3 miliardi di euro, fondi/Sicav distribuiti direttamente dalle società di gestione, per un totale complessivo pari a 55,5 miliardi di euro.

Eventi societari di rilievo In data 6 giugno 2017, i Consigli di Amministrazione di Banca Generali (incorporante) e della controllata BG Fiduciaria SIM (incorporanda) hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di quest'ultima in Banca Generali, redatto ai sensi del combinato disposto degli artt. 2501 e seguenti e dell'art. 2505 c.c.

È previsto che l'operazione di fusione, subordinata alla preventiva autorizzazione da parte di Banca d'Italia, abbia efficacia dal 1° gennaio 2018.

La decisione di procedere alla riorganizzazione del Gruppo bancario nasce dall'opportunità di: 1) razionalizzare l'offerta fiduciaria che si concentrerà infatti sull'attività della fiduciaria statica Generfid S.p.A., 2) offrire alla clientela di BG Fiduciaria accesso alle innovative soluzioni di gestione contenitore BG Solution e BG Solution Top Client e ai servizi di Wealth Management dedicati per la clientela Private, disponibili attraverso la piattaforma tecnologica integrata BGPA e, parallelamente, 3) semplificare le attività amministrative e operative attraverso l'integrazione delle risorse dedicate alle attività di gestione del portafoglio.

Si stima altresì che l'operazione possa portare, a regime, a sinergie di costo e di ricavo.

2. LO SCENARIO MACROECONOMICO

Nel primo semestre del 2017 i mercati azionari globali hanno generato ritorni positivi, sostenuti da un rafforzamento del quadro macroeconomico diffuso nelle varie aree e dall'aspettativa di una svolta di politica fiscale a sostegno dell'economia da parte della nuova Amministrazione USA.

Dopo l'accelerazione iniziata lo scorso autunno, l'economia globale ha confermato la tenuta nella prima parte del 2017: l'indice PMI, che registra l'andamento e le tendenze del settore manifatturiero globale, ha segnato una media stabile per gli ultimi otto mesi a 53,5, due punti al di sopra dell'intero 2016. In generale, le economie avanzate hanno contribuito in misura maggiore alla ripresa internazionale, ma anche le economie emergenti hanno fatto la loro parte in modo marcato. Di conseguenza, il commercio mondiale ha accelerato. Tra le economie avanzate, la crescita dell'Area Euro è stata sorprendentemente più robusta del previsto e ha compensato l'inattesa debolezza di quella statunitense. La caratteristica più rilevante degli ultimi mesi è stata tuttavia la capacità di tenuta, nonostante l'elevata incertezza politica legata alla Brexit e alle numerose elezioni (Paesi Bassi, Austria, Francia). Negli Stati Uniti la crescita nel primo trimestre si è fermata a un magro 1,2% annualizzato, legato tuttavia a fattori estemporanei come la riduzione delle scorte e la debolezza dei consumi per il clima più freddo del solito. Nei mesi successivi, i consumi si sono rafforzati così come è continuato il miglioramento del mercato del lavoro dove il tasso di disoccupazione ha raggiunto livelli non visti da oltre 15 anni. Nell'Area Euro, la crescita ha toccato il 2,4% annualizzato nel primo trimestre e gli indici anticipatori continuano a sorprendere verso l'alto, suggerendo il mantenimento del ritmo solido. Inoltre la crescita dell'occupazione e un tasso di disoccupazione in discesa hanno spinto la fiducia dei consumatori ai livelli massimi da 10 anni, anche se la crescita salariale rimane ferma. Anche in Cina, la crescita del primo trimestre (6,9% annualizzato) ha rappresentato una partenza robusta, che è tuttavia rallentata nei mesi successivi. Le esportazioni hanno ridotto il tasso di crescita, così come per gli investimenti lo stesso si è dimezzato rispetto allo stesso periodo del 2016. Il mercato immobiliare rimane sostenuto nonostante le misure adottate dal governo per calmierarlo e la Banca Centrale cinese ha alzato i tassi per ragioni di regolamentazione del settore bancario.

Sul fronte dei mercati finanziari, i dati macroeconomici sempre più solidi e la vittoria nelle elezioni presidenziali francesi del candidato europeista Macron hanno dato continuo sostegno alle attività di rischio nell'Area Euro. Il premio per il rischio insito nei titoli obbligazionari francesi (OAT) è sceso in modo repentino e consistente dopo che la paura di un'eventuale 'Frexit' è stata scongiurata dal voto francese con la sconfitta della destra anti-europeista. Inoltre, si è ridotta la probabilità di elezioni a breve in Italia e si è trovato l'accordo per dare una nuova tranche di aiuti per 8,5 miliardi di euro alla Grecia. Questi fattori hanno abbassato con decisione il premio di rischio del debito sovrano del Sud Europa. In particolare, lo spread tra titoli italiani e tedeschi si è ridotto di 40 punti base tra metà aprile e fine giugno. Nonostante il clima globale favorevole e sostenuto da un newsflow positivo, i rendimenti sulle obbligazioni a lunga scadenza degli Stati Uniti (Treasury) sono scesi e anche il dollaro si è indebolito. Le ragioni principali risiedono nei dubbi che si vanno diffondendo tra gli investitori sullo scenario di crescita dei prossimi mesi dell'economia americana e nelle pressioni politiche crescenti sul Presidente Trump che potrebbero ritardare o addirittura incagliare i piani di una riforma fiscale incisiva, così come era stata preventivata fino a qualche mese fa e inclusiva di una decisa riduzione del carico fiscale. Nonostante queste incertezze, è da rilevare che nell'ultimo anno la ripresa globale è passata indenne attraverso un sorprendente numero di difficoltà e incertezze politiche: il voto sulla Brexit, le elezioni presidenziali statunitensi, il referendum in Italia che è costato il governo al premier Renzi e, ultimamente, le elezioni presidenziali francesi. A fronte di ciò, nelle economie avanzate il mercato del lavoro si è rafforzato un po' ovunque così come i consumi e gli investimenti hanno dato segni di miglioramento a partire dall'inizio del 2017.

Per quanto riguarda le politiche monetarie, la Fed è tornata ad alzare i tassi (metà marzo e metà giugno, +25 punti base ogni volta), come ampiamente atteso dal mercato, mentre la BCE prosegue nella politica espansionista del QE (Quantitative Easing). Nonostante l'ambiente inflazionistico europeo rimanga contenuto, prezzi all'importazione più elevati e prezzi all'output aumentati, grazie a una domanda in rafforzamento, spingono all'insù l'inflazione sottostante (core). Questo scenario implica che, per la BCE, il rischio di deflazione sia oramai da scartare e la stessa Banca Centrale, nell'incontro di giugno, ha assunto toni più severi, eliminando dai commenti la propensione verso ulteriori riduzioni dei tassi e la possibilità di ulteriori rischi di indebolimento del quadro di crescita. Infatti, con una crescita che si avvia a essere più forte e superiore a quella potenziale, il margine per una continuazione dell'attuale politica monetaria super-espansiva si va restringendo. Tuttavia rimangono valide le quattro condizioni che il Presidente Draghi ha citato e che devono essere soddisfatte prima di cambiare orientamento: 1) deve essere raggiunto l'obiettivo di inflazione di medio termine (2%); 2) in un eventuale

2017 \ Relazione finanziaria semestrale consolidata 12

passaggio a una politica con obiettivo di inflazione, questo deve essere strutturale, ovvero relativo all'inflazione cosiddetta depurata dai prezzi dell'energia; 3) l'inflazione raggiunta deve sostenersi da sé, senza alcun contributo da parte della politica monetaria; e 4) i criteri citati devono valere per tutta l'Area Euro. Con il corridoio dei tassi ufficiali, che è rimasto invariato nel periodo, l'Euribor a 3 mesi ha continuato a oscillare nel semestre intorno a –0,33% e il tasso swap EONIA intorno a -0,35%.

La congiuntura più robusta si è tradotta in miglioramenti dei corsi azionari, anche se sulle performance in euro ha pesato l'indebolimento del dollaro. L'indice MSCI World in euro è salito dell'1,1% (+9,4% in valuta locale), lo S&P500 è rimasto sostanzialmente invariato (+8,2% in valuta locale) e il Topix è cresciuto del 2,5% (+6,1% in valuta locale). In Europa, l'indice di riferimento DJ Stoxx 600 è aumentato del 5%, mentre l'indice del mercato italiano del 7%. Nel periodo, le Borse dei paesi emergenti hanno registrato performance in euro divergenti, a seconda delle aree di riferimento, in alcuni casi anche brillanti: +8,3% nel complesso (indice MSCI Mercati Emergenti), +11,3% l'India, +15,3% la Cina, mentre l'Europa dell'Est è flessa del -11,2%. Nel complesso, i settori del mercato europeo che hanno performato meglio sono stati i servizi finanziari, la tecnologia, i beni personali e per famiglie, i beni e servizi per l'industria, mentre hanno avuto una performance inferiore alla media l'energia, le vendite al dettaglio, le materie prime e le telecomunicazioni.

I rendimenti obbligazionari dei mercati di riferimento (Treasury e Bund) hanno avuto andamenti diversi. Negli Stati Uniti, i rendimenti a breve (2 anni) sono saliti, in linea con i rialzi ai tassi ufficiali impartiti dalla Fed, passando da 1,17% di inizio anno a 1,37% a fine giugno. I tassi a lungo termine (10 anni) hanno invece risposto a dati economici più deboli del previsto e sono moderatamente scesi dal 2,45% di inizio 2017 al 2,30% di fine semestre. In Europa, il miglioramento delle prospettive di crescita e un'inflazione strutturale che rimane bassa si sono tradotti in un modesto aumento del tasso a 2 anni (dal -0,77% al -0,57% nel semestre) e in un'oscillazione del tasso a lungo termine (10 anni) tra 0,20% e 0,47%, valore su cui ha chiuso il periodo. I differenziali tra i paesi dell'Unione Monetaria Europea si sono allargati fino a metà aprile circa per le incertezze politiche per poi rientrare sui valori vicini a quelli di fine 2016. In particolare, lo spread dell'Italia è rimasto invariato tra inizio e fine periodo (intorno ai 170 punti base), ma toccando nel corso dei mesi una punta superiore a 210 pb.

Sui mercati valutari, il dollaro si è gradualmente indebolito. Nonostante persista la divergenza delle politiche monetarie portate avanti dalla BCE (molto espansiva) e dalla Fed (tendenzialmente restrittiva), la prudenza nei commenti con cui ogni mossa restrittiva della Fed è accompagnata, la retorica protezionista dell'Amministrazione Trump e soprattutto il miglioramento congiunturale dell'Area Euro, hanno dato sostegno alla valuta europea che si è rafforzata contro la maggior parte delle valute. Nel periodo, l'euro si è portato da 1,054 dollari per euro di fine 2016 a poco sopra 1,14, mentre lo yen si è indebolito passando da quota 123,4 di inizio anno a quota 127,8 di fine giugno.

Infine le quotazioni delle materie prime hanno avuto andamenti divergenti. Il prezzo del petrolio (WTI) è rimasto stabile intorno a quota 55 dollari al barile fino agli inizi di marzo, per poi registrare un andamento ribassista caratterizzato da ampie oscillazioni che lo hanno portato a chiudere il semestre appena sopra quota 46 dollari per barile. Più stabile il sentiero dell'oro che ha seguito un percorso di prudente apprezzamento chiudendo il semestre a quota 1.242 dai 1.152 di fine 2016.

Prospettive Le previsioni dei principali organismi internazionali per i prossimi mesi evidenziano un rafforzamento dello scenario di crescita globale grazie al miglioramento del commercio internazionale e degli investimenti. In questo scenario, tuttavia, la crescita sia della produttività sia dei salari rimane molto smorzata. L'OCSE, nel suo ultimo aggiornamento di giugno 2017, invita le autorità di politica economica ad attuare politiche che prediligano la condivisione dei benefici del commercio internazionale e dei trend strutturali, al fine di permettere che la globalizzazione porti benefici a tutti i paesi e a ogni livello. Un accenno particolare è dato alla concorrenza, alla creazione di posti di lavoro e al sostegno all'innovazione e alle competenze. Per quanto riguarda l'Area Euro, la BCE continua a sottolineare come il proprio programma di Quantitative Easing fornisca un sostegno al ciclo economico, allentando le condizioni finanziarie di famiglie e imprese e stabilizzando i tassi reali su livelli bassi.

3. POSIZIONAMENTO COMPETITIVO DI BANCA GENERALI

Banca Generali è uno dei leader italiani nel settore della distribuzione di servizi e prodotti finanziari per la clientela affluent e private attraverso Consulenti Finanziari. I mercati di riferimento per il Gruppo sono quelli del risparmio gestito e della distribuzione tramite le reti di Consulenti Finanziari.

3.1 Il mercato del risparmio gestito

L'anno 2017 si apre con buone notizie dal fronte economico, poiché nel 2016 il Pil italiano ha guadagnato l'1% ed è il miglior dato da sei anni a questa parte. Tuttavia, secondo i dati Istat, la fiducia dei consumatori continua ad attestarsi a livelli piuttosto contenuti. Le condizioni economiche delle famiglie italiane sono migliorate, con un incremento del reddito disponibile in termini reali grazie all'aumento dell'occupazione, favorito anche dagli sgravi contributivi sulle assunzioni, dalla politica fiscale e dall'inflazione a zero.

Le scelte finanziarie delle famiglie, già da qualche anno, sono orientate verso i prodotti di risparmio gestito, per effetto dei bassi tassi di interesse sugli strumenti di debito. La scelta per le soluzioni gestite è frutto del bisogno di affidarsi a gestori professionali del risparmio, dati i propri livelli di conoscenze finanziarie e della consapevolezza dell'importanza della diversificazione degli investimenti. Nei primi cinque mesi del 2017 il valore della raccolta netta dell'industria del risparmio gestito risulta positiva per un valore complessivo di 35,6 miliardi di euro. Il ruolo assunto dalle reti di Consulenti Finanziari abilitati all'offerta fuori sede all'interno delle dinamiche generali del mercato del risparmio gestito era e rimane molto importante, in quanto le reti di Consulenti Finanziari all'interno del sistema di OICR aperti, da gennaio a maggio 2017, hanno raccolto 13,5 miliardi di euro rappresentando quindi il 37,8% del totale dell'industria. La capacità delle reti nel sostenere la domanda complessiva si coglie anche osservando le dinamiche nel segmento delle gestioni patrimoniali retail e del mercato assicurativo. Nel primo caso, infatti la raccolta realizzata dagli intermediari tramite l'attività svolta dai propri Consulenti Finanziari abilitati all'offerta fuori sede è positiva per 2,3 miliardi di euro, mentre in ambito assicurativo, le reti hanno raccolto premi netti per poco meno di 5 miliardi in soli 5 mesi. In questo contesto, si rilevano volumi di raccolta netta importanti sia sulle unit linked (2 miliardi di euro), sia sulle polizze multi-ramo (2,4 miliardi di euro).

Si ritiene che il reddito disponibile delle famiglie italiane continuerà a crescere anche nel triennio 2017-2019, ma in misura inferiore rispetto al 2016 e di conseguenza dovrebbe continuare a crescere anche la propensione al risparmio delle famiglie, pur a ritmi più modesti. In termini di allocazione del risparmio, le condizioni sui mercati finanziari continueranno a favorire la riduzione degli investimenti diretti delle famiglie in titoli di debito a favore di componenti con migliori prospettive di redditività. La ricomposizione dei portafogli andrà a favore degli strumenti gestiti, che a inizio 2017 è ripresa con maggiore slancio rispetto al 2016 favorita soprattutto dal rialzo dei mercati azionari e dalle aspettative positive sulla crescita economica. A ciò si aggiungono anche le politiche di offerta delle banche che continueranno a privilegiare l'attività di gestione del risparmio, a sostegno della redditività da servizi e dal rafforzamento dell'operatività delle reti di Consulenti Finanziari e del canale postale.

In termini di mix, rimane importante la raccolta netta in fondi comuni, a cui soprattutto per il 2017 potranno contribuire i PIR, verso i quali si stanno orientando in misura importante le politiche di offerta di molti operatori del settore.

Evoluzione Raccolta Netta e Patrimoni Risparmio Gestito

RACCOLTA NETTA PATRIMONI
(MILIONI DI EURO) 31.05.2017 31.05.2016 31.05.2017 31.05.2016
Fondi di diritto italiano 5.598 90 247.291 232.613
Fondi di diritto estero 30.019 -1.869 711.435 623.787
Totale Fondi Aperti 35.617 -1.779 958.726 856.400
GP Retail 3.344 -208 129.204 122.278
Totale collocato dalla rete 38.961 -1.987 1.087.930 978.678

Dati Assogestioni aggiornati a maggio 2017

Fonte: dati Assogestioni aggiornati a maggio 2017, in milioni di euro.

Dati in miliardi di euro

Il mercato degli OICR in Italia dal 2003

3.2 ll mercato Assoreti Anche la raccolta netta realizzata dal mercato "Assoreti" (cioè quello che rileva l'attività distributiva realizzata dalle reti di Consulenti Finanziari) nei primi cinque mesi del 2017 ha registrato valori migliori rispetto a quelli già registrati nel 2016. Circa il 95% delle risorse nette investite (pari a 15,8 miliardi di euro) è investito in prodotti di risparmio gestito e assicurativo, mentre la restante parte è stata investita sulle componenti del risparmio amministrato.

(MILIONI DI EURO) 31.05.2017 31.05.2016 VARIAZIONE
Risparmio gestito 10.824 -217 11.041
Risparmio assicurativo 4.954 5.383 -429
Risparmio amministrato 749 8.715 -7.966
Totale 16.527 13.881 2.646

Fonte: dati Assoreti aggiornati a maggio 2017.

Nell'ambito del risparmio gestito, i primi cinque mesi del 2017 evidenziano l'andamento positivo del comparto degli OICR per circa 8.539 milioni di euro e della raccolta netta realizzata sulle gestioni patrimoniali per un controvalore pari a 2.285 milioni di euro. Il comparto assicurativo continua ad attrarre una quota importante degli investimenti con 4.954 milioni di euro di raccolta netta, dove 4.420 milioni di euro delle risorse raccolte dal mercato delle reti in ambito assicurativo sono destinati alle unit linked e alle polizze multiramo.

La raccolta netta realizzata in strumenti di risparmio amministrato si attesta, a fine semestre, a 749 milioni di euro, grazie al forte afflusso di liquidità, per un ammontare di 1.703 milioni di euro a cui si contrappone una marcata contrazione del volume dei titoli in custodia e amministrazione.

Nel contesto attuale, caratterizzato da maggiore incertezza su tutte le componenti di ricchezza degli italiani, le esigenze delle famiglie diventano sempre più complesse da gestire. Per soddisfare tali esigenze, gli intermediari stanno innovando i propri modelli di servizio, spostandosi verso approcci in grado di analizzare il patrimonio familiare nella sua interezza, quantificandolo soprattutto in termini di rischio e diversificazione. Gli intermediari più evoluti stanno adottando un wealth planning in grado di cogliere e analizzare in modo proattivo i rischi, i bisogni e le esigenze finanziarie delle famiglie, alla luce della transazione demografica in atto.

Raccolta netta totale Assoreti: 16,5 mld euro – e quota di mercato (%)

Valori in milioni di euro

Dati Assoreti maggio 2017

3.3 Banca Generali In questo contesto molto positivo, Banca Generali si conferma tra i leader di mercato per raccolta netta realizzata attraverso Consulenti Finanziari, con un valore che si attesta a 3.200 milioni di euro a fine maggio 2017 (ultimo dato disponibile di confronto Assoreti), con una quota di mercato pari al 19,4%. La raccolta netta pro-capite per Consulente Finanziario è pari a 1,689 milioni di euro, che risulta essere del 130% superiore alla media di mercato (0,7 milioni di euro).

In termini di raccolta netta gestita e assicurativa, Banca Generali è tra i primi player del settore con una quota di mercato pari al 17,9% e una raccolta netta gestita e assicurativa pro-capite di 1,486 milioni di euro, superiore del 112% alla media di mercato di 0,7 milioni di euro.

Facendo specifico riferimento ai dati di giugno, si evidenzia un ulteriore incremento della raccolta netta della Banca, che risulta pari a 3.820 milioni di euro. Il risultato riflette la grande richiesta di consulenza finanziaria da parte dei risparmiatori, in un contesto in cui assume crescente importanza il controllo del rischio, della volatilità e le possibilità di diversificazione attraverso i prodotti contenitore. In questo contesto, la Banca emerge sempre di più come un punto di riferimento per le famiglie in cerca di un referente sicuro, affidabile e di grande professionalità per la tutela e la personalizzazione delle soluzioni per il risparmio. Il dato assume ancor più rilievo se si considera come questo sia interamente maturato da raccolta diretta dei Consulenti e Private Banker di Banca Generali.

Raccolta netta Banca Generali

GRUPPO BG VARIAZIONI A/A SU 30.06.2016
(MILIONI DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Fondi e Sicav 979 -136 1.115 n.s.
GPF/GPM 1.472 286 1.186 418%
Totale risparmio gestito 2.451 150 2.301 n.s.
Totale risparmio assicurativo 986 1.552 -566 -36%
Totale risparmio amministrato 383 1.215 -832 -68%
Totale collocato dalla rete 3.820 2.917 903 31%

Raccolta netta gestito e assicurativo Assoreti – 15,8 mld euro

Valori in milioni di euro

INTESA SANPAOLO PB 3.315 21,0%
BANCA FIDEURAM 2.280 14,5%
BANCA GENERALI 2.817 17,9%
BANCA MEDIOLANUM 1.930 12,2%
ALLIANZ BANK 1.777 11,3%
FINECOBANK 1.453 9,2%
AZIMUT 1.058 6,7%
BNP PARIBAS 352 2,2%
CREDEM 253 1,6%
IW BANK 203 1,3%
MPS 171 1,1%
Altri 168 1,1%
MILIONI
0 2.000 4.000

Dati Assoreti maggio 2017

AUM totali Assoreti – 486 mld di euro – e quota di mercato (%)

Valori in miliardi di euro

BANCA FIDEURAM 102,9 21,2%
INTESA SANPAOLO PB 94,8 19,5%
BANCA MEDIOLANUM 65,6 13,5%
FINECOBANK 53,2 11,0%
BANCA GENERALI 50,1 10,3%*
ALLIANZ BANK 42,0 8,7%
AZIMUT 37,2 7,7%
FINANZA & FUTURO 14,3 2,9%
IW BANK 9,4 1,9%
MPS 6,2 1,3%
CREDEM 5,6 1,1%
BNP PARIBAS 3,0 0,6%
CONSULTINVEST 1,2 0,3%
MILIARDI
0
50
100
* Quota di mercato Banca Generali escluso
Intesa Sanpaolo Private Banking: 12,8%

Anche a livello di Assets Under Management, Banca Generali a marzo 2017 si conferma tra i primi cinque competitor del mercato Assoreti con un valore di AUM pari a 50,1 miliardi di euro e con una quota di mercato del 10,3%.

Relativamente ai dati di Assets Under Management di Banca Generali a giugno - illustrati nella tabella riepilogativa sotto riportata - si rileva che nel primo semestre 2017, essi sono cresciuti di circa il 10% rispetto ai dati di chiusura del 2016.

Il valore di portafoglio, pari a 52.113 milioni di euro qui indicato, si riferisce al mercato Assoreti e cioè a quello direttamente riconducibile all'attività di distribuzione attraverso Consulenti Finanziari.

Gli AUM in prodotti di risparmio gestito hanno registrato un incremento del 17,8%, in particolare grazie all'aumento del patrimonio detenuto nelle gestioni patrimoniali di circa il 34%, mentre quelli assicurativi sono cresciuti del 6%. Anche i prodotti di risparmio amministrato fanno rilevare una crescita pari al 4,7%, valore che è trainato dalla raccolta netta realizzata attraverso l'acquisizione di nuova clientela.

Asset Under Management Banca Generali

GRUPPO BG VARIAZIONI SU 31.12.2016
(MILIONI DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Fondi e Sicav 12.426 11.182 1.244 11,1
GPF/GPM 6.262 4.678 1.584 33,9
Totale risparmio gestito 18.688 15.860 2.828 17,8
Totale risparmio assicurativo 21.417 20.213 1.204 6,0
Totale risparmio amministrato 12.008 11.474 534 4,7
Totale AUM collocato dalla rete 52.113 47.547 4.566 9,6

Dati Assoreti marzo 2017

Ripartizione della Raccolta netta

4. LA RACCOLTA INDIRE T TA DEL GRUPPO

La raccolta indiretta del Gruppo bancario (non limitata al solo "mercato Assoreti") è costituita dai fondi raccolti presso la clientela retail e corporate tramite la vendita di prodotti di risparmio gestito, assicurativo e amministrato (dossier titoli), sia di terzi che propri del Gruppo bancario.

4.1 Risparmio gestito e assicurativo

Prodotti di risparmio gestito del Gruppo bancario

Nell'ambito del risparmio gestito, il Gruppo bancario nel primo semestre del 2017 ha svolto attività di wealth management per il tramite delle gestioni di portafoglio individuali di Banca Generali e BG Fiduciaria e le gestioni collettive di BG Fund Management Luxembourg.

GRUPPO BG VARIAZIONI SU 31.12.2016
(MILIONI DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Fondi e Sicav 14.031 12.495 1.536 12,3%
GPF/GPM 6.094 4.577 1.517 33,1%
Totale risparmio gestito di Gruppo 20.125 17.072 3.053 17,9%
di cui OICR inseriti in gestioni
patrimoniali del Gruppo bancario
1.848 1.395 453 32,5%
Totale risparmio gestito del Gruppo
bancario al netto dei patrimoni
in fondi inseriti nelle gestioni
patrimoniali del Gruppo bancario
18.277 15.678 2.599 16,6%

I prodotti di gestione collettiva del risparmio (fondi e Sicav) del Gruppo bancario sono oggi rappresentati solo dalle Sicav lussemburghesi collocate da BG Fund Management S.A., società controllata da Banca Generali, con gestione realizzata in proprio o con delega di gestione affidata a società terze.

Il patrimonio complessivo di tali investimenti gestiti dal Gruppo bancario ammonta a 14 miliardi di euro ed evidenzia un incremento pari a 1.536 milioni di euro (+12,3%) rispetto al dato di fine 2016.

Il patrimonio complessivo delle gestioni individuali di portafoglio riferite al Gruppo bancario ammonta invece a 6,1 miliardi di euro, in crescita rispetto al dato di fine 2016 di 1,5 miliardi (+33,1%).

Il Gruppo bancario, nello svolgimento della propria attività d'intermediazione e collocamento, colloca prodotti di terzi sia nel comparto del risparmio gestito, sia in quello assicurativo. In particolare, nel comparto dei fondi comuni di diritto italiano, Banca Generali colloca prodot-

ti del gruppo Assicurazioni Generali e di diverse società terze, a cui si aggiungono nel comparto degli OICR di diritto estero i prodotti di numerose case d'investimento internazionali.

A giugno 2017 il patrimonio di terzi risulta pari a 6.123 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto al dato di fine 2016. Ciò è dovuto all'adozione del modello di architettura aperta, che consente alla clientela l'accesso a una vastissima gamma di prodotti d'investimento di asset manager anche di rilievo internazionale.

Inoltre, relativamente al collocamento dei prodotti di terzi occorre rilevare che negli anni si sono sviluppati in modo importante gli investimenti indirizzati verso il Fondo di Fondi multi comparto di diritto lussemburghese BG Selection di BG Fund Management S.A. Questa Sicav è collocata direttamente dal Gruppo Banca Generali, ma investe prevalentemente in OICR di terzi. In aggiunta a ciò e a conferma della vocazione multimanager del prodotto, da fine 2009 e negli anni seguenti la gestione di un gran numero di comparti è stata affidata direttamente ad alcune tra le maggiori società d'investimento internazionali, con utilizzo diretto del proprio brand, ampliando in modo significativo la diversificazione dei portafogli di risparmio gestito detenuti dalla clientela della Banca. Strategia simile è stata adottata recentemente anche per i comparti di BG Sicav. Complessivamente il 91% dei portafogli di BG Selection e l'80% di BG Sicav si avvale del supporto gestionale diretto di case terze.

GRUPPO BG VARIAZIONI SU 31.12.2016
(MILIONI DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Fondi e Sicav 6.123 5.059 1.064 21,0%
GPF/GPM 187 188 -1 -0,7%
Totale risparmio gestito prodotti
terzi
6.310 5.247 1.063 20,3%

Prodotti di risparmio gestito di terzi

Prodotti di risparmio assicurativo di terzi

Il patrimonio investito in strumenti di risparmio assicurativo e previdenziale concerne, per la quasi totalità, polizze tradizionali e multiramo di Genertellife, società del gruppo Assicurazioni Generali, collocate con il marchio "BG Vita". Tale patrimonio a fine giugno 2017 si è attestato a 21.417 milioni di euro con una crescita del 6,0% rispetto al dato di dicembre 2016. Il risultato è dovuto prevalentemente alla rilevante nuova produzione assicurativa realizzata nell'anno, nettata da riscatti e scadenze contrattuali, a cui hanno contribuito la polizza multiramo "BG Stile Libero" che ha raccolto nei primi sei mesi del 2017 più di 900 milioni di euro oltre ad altre polizze di Ramo I per una raccolta netta totale su comparto assicurativo pari a 986 milioni di euro.

GRUPPO BG VARIAZIONI SU 31.12.2016
(MILIONI DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Prodotti assicurativi (unit linked,
polizze tradizionali, etc.)
21.417 20.213 1.204 6,0%
Totale risparmio assicurativo
prodotti di terzi
21.417 20.213 1.204 6,0%

4.2 Risparmio amministrato La raccolta indiretta amministrata è costituita dai titoli depositati dai clienti, sia retail che corporate, sui dossier a custodia e amministrazione, aperti presso la capogruppo Banca Generali. Al 30 giugno 2017 la raccolta indiretta si è attestata, a valori di mercato, a 6.810 milioni di euro, a fronte dei 6.473 milioni di euro registrati a fine 2016.

GRUPPO BG VARIAZIONI SU 31.12.2016
(MILIONI DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Raccolta indiretta amministrata
a valori di mercato del Gruppo
bancario
6.810 6.473 337 5,2%
di cui dossier titoli
clientela gruppo Generali
328 278 50 17,8%
di cui dossier titoli
altra clientela
6.482 6.195 287 4,6%

5. IL RISULTATO ECONOMICO E LA DINAMICA DEI PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

5.1 Il risultato economico Il risultato netto conseguito dal Gruppo alla fine del primo semestre 2017 si attesta a 108,1 milioni di euro, con un incremento di oltre il 60% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
31.580 29.555 2.025 6,9%
229.188 152.826 76.362 50,0%
1.754 1.484 270 18,2%
7.633 18.089 -10.456 -57,8%
270.155 201.954 68.201 33,8%
-43.860 -43.441 -419 1,0%
-69.574 -63.974 -5.600 8,8%
-3.792 -2.331 -1.461 62,7%
23.994 20.064 3.930 19,6%
-93.232 -89.682 -3.550 4,0%
176.923 112.272 64.651 57,6%
-609 1.517 -2.126 -140,1%
-2.555 -3.147 592 -18,8%
-45.651 -28.459 -17.192 60,4%
-77 -39 -38 97,4%
128.031 82.144 45.887 55,9%
-19.948 -14.833 -5.115 34,5%
108.083 67.311 40.772 60,6%
VARIAZIONE

I ricavi operativi netti raggiungono un livello di 270,2 milioni di euro, con una crescita di 68,2 milioni di euro (+33,8%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, per effetto dei seguenti fattori:

  • il significativo progresso delle commissioni attive di gestione (+18,1%), che costituiscono la componente centrale del modello di business del Gruppo bancario, strettamente legata alla qualità e alla crescita degli attivi in gestione;

  • la ripresa delle componenti più volatili del conto economico, rappresentate dalle commissioni di performance, che segnano un brillante risultato (+48,2 milioni di euro), solo in parte compensato dal minor contributo della gestione finanziaria (-10,2 milioni di euro);

  • la stabilizzazione del margine di interesse (+6,9%) per effetto della significativa espansione dei volumi intermediati, che ha permesso di contrastare la riduzione del margine dovuta alla perdurante situazione di bassi tassi di interesse.

I costi operativi netti ammontano a 93,2 milioni di euro con una crescita molto contenuta (+4,0%) sostanzialmente legata alle nuove progettualità dell'esercizio e all'espansione dei volumi di attività.

Il cost/income ratio, che misura l'incidenza dei costi operativi al lordo delle rettifiche di valore su attività materiali e immateriali in rapporto ai ricavi operativi netti, si attesta in ogni caso su di un ottimo livello del 33,1% (47,9% al netto delle componenti più volatili), che rispecchia il continuo miglioramento dell'efficientamento operativo del Gruppo.

Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette ammontano a 48,8 milioni di euro, in crescita rispetto al primo semestre 2016 per effetto principalmente dei maggiori accantonamenti netti per incentivazioni e indennità contrattuali alla rete di vendita.

L'utile operativo ante imposte si attesta così a 128,0 milioni di euro con una crescita di 45,9 milioni rispetto al 2016. Il carico di imposte dell'esercizio evidenzia infine una contenuta crescita, con un tax rate complessivo che si attesta al 15,6%, in linea con la chiusura dell'esercizio 2016.

Risultato netto trimestrale

(milioni di euro)

Evoluzione trimestrale del Conto economico

(MIGLIAIA DI EURO) 2Q17 1Q17 4Q16 3Q16 2Q16 1Q16
Interessi netti 15.842 15.738 14.398 14.710 14.414 15.141
Commissioni nette 113.611 115.577 61.349 94.836 87.554 65.272
Dividendi 1.518 236 299 180 1.385 99
Risultato netto dell'attività finanziaria 4.507 3.126 3.783 10.882 3.721 14.368
Ricavi operativi netti 135.478 134.677 79.829 120.608 107.074 94.880
Spese per il personale -23.133 -20.727 -15.808 -21.221 -22.951 -20.490
Altre spese amministrative -34.623 -34.951 -41.769 -34.376 -31.601 -32.373
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -2.069 -1.723 -2.397 -1.212 -1.180 -1.151
Altri oneri/proventi di gestione 13.503 10.491 16.576 7.905 9.353 10.711
Costi operativi netti -46.322 -46.910 -43.398 -48.904 -46.379 -43.303
Risultato operativo 89.156 87.767 36.431 71.704 60.695 51.577
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti -23 -586 -706 1.110 2.008 -491
Rettifiche di valore nette su altre attività 17 -2.572 712 -264 -2.396 -751
Accantonamenti netti -27.471 -18.180 6.975 -13.256 -17.050 -11.409
Utili (perdite) da investimenti e partecipazioni -44 -33 -36 22 -30 -9
Utile operativo ante imposte 61.635 66.396 43.376 59.316 43.227 38.917
Imposte sul reddito del periodo -9.774 -10.174 -6.098 -8.011 -5.327 -9.506
Utile netto 51.861 56.222 37.278 51.305 37.900 29.411

5.1.1 Gli Interessi netti Il margine di interesse si attesta a 31,6 milioni di euro, in crescita di 2,0 milioni rispetto al 2016 (+6,9%), determinata dall'effetto combinato dell'espansione dei volumi intermediati che ha controbilanciato la continua erosione della redditività degli impieghi, imputabile al perdurare della dinamica dei bassi tassi di interesse.

Interessi netti (milioni di euro)

Interessi netti (milioni di euro)

Nel corso del primo semestre 2017, la dinamica dei tassi di interesse nell'area Euro ha continuato a essere influenzata dalla politica monetaria non convenzionale di Quantitative Easing avviata dalla BCE nel 2015 e ulteriormente potenziata nello scorso esercizio.

Si ricorda a tale proposito che, al fine di stimolare la ripresa dell'inflazione, nel giugno 2016 la BCE aveva deciso di ridurre il tasso d'interesse richiesto sulle operazioni di rifinanziamento principale al minimo storico dello 0%, unitamente all'incremento dei tassi d'interesse negativi richiesti sulle operazioni di deposito presso la stessa all'eccezionale livello di -0,40%.

Nel corso dell'ultima riunione dello scorso 20 luglio il Consiglio della BCE ha mantenuto invariati i tassi di riferimento e ha confermato le politiche monetarie in atto fino a dicembre 2017 e in ogni caso fino a quando non verrà riscontrato un aggiustamento durevole dell'evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione.

A partire dal mese di giugno, tuttavia, a seguito dei sempre maggiori segnali relativi all'irrobustimento della crescita economica e della fiducia degli operatori, accompagnati da una ripresa dell'inflazione maggiore delle attese, si è aperta la discussione su un possibile avvio del Tapering (rimozione del QE) da parte della BCE in un prossimo futuro. Ciò ha condotto a una recente ripresa dei tassi di interesse sulle scadenze più a lungo termine.

Nel complesso, la curva dei tassi d'interesse nel mercato interbancario ha continuato ad abbassarsi, confermando l'anomala situazione di tassi di raccolta positivi e tassi di impiego negativi ormai oltre alla scadenza a 12 mesi.

I tassi interbancari a breve termine si sono così attestati, a giugno 2017, al -0,373% medio mensile per l'Euribor a 1 mese e al -0,330% per l'Euribor a 3 mesi.

Il trend discendente invece non è proseguito sul mercato dei titoli di stato italiano, dove, a partire dalla fine del 2016, a causa del persistere di incertezze nello scenario politico, è aumentata la volatilità dello spread sulle scadenze più a lungo termine.

Il rendimento dei titoli di stato italiani con vita residua media di 2 anni si è così attestato a giugno intorno allo 0,15%, mentre si riscontrano rendimenti superiori all'1% solo per scadenze superiori a 5 anni.

2017 \ Relazione finanziaria semestrale consolidata 20

Evoluzione dei tassi di interesse (medie trimestrali)

In questo contesto, gli interessi attivi registrano un contenuto incremento di 2,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (+7,3%), dovuto alla significativa espansione del volume degli impieghi medi che ha permesso di controbilanciare la simmetrica riduzione dei tassi di interesse medi.

La contrazione dei margini derivanti dal portafoglio di titoli di stato è stata contrastata, oltre che con l'espansione degli impieghi, anche dall'allungamento delle scadenze, che ha portato la quota di portafoglio bond più a lungo termine ad attestarsi al 40% del totale; la redditività complessiva del portafoglio nel semestre si è tuttavia attestata su di un livello di poco superiore allo 0,75%.

Gli interessi su finanziamenti alla clientela, in massima parte indicizzati all'Euribor, continuano invece a evidenziare segnali di erosione (-6,2%).

Simmetricamente, si è arrestata la contrazione del costo della raccolta la cui evoluzione appare tuttavia in massima parte caratterizzata dal fenomeno degli interessi passivi negativi.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
133 45 88 195,6%
Attività finanziarie AFS 9.865 10.056 -191 -1,9%
Attività finanziarie detenute sino a
scadenza
9.859 7.441 2.418 32,5%
Attività finanziarie classificate fra i crediti 1.478 1.917 -439 -22,9%
Totale attività finanziarie 21.335 19.459 1.876 9,6%
Crediti verso banche 41 21 20 95,2%
Crediti verso clientela 10.172 10.843 -671 -6,2%
Altre attività 1.825 793 1.032 130,1%
Totale interessi attivi 33.373 31.116 2.257 7,3%
Debiti verso banche 316 297 19 6,4%
Debiti verso la clientela 268 270 -2 -0,7%
Prestito subordinato 834 837 -3 -0,4%
Altre passività 375 157 218 138,9%
Totale interessi passivi 1.793 1.561 232 14,9%
Interessi netti 31.580 29.555 2.025 6,9%

Gli interessi attivi negativi, riconosciuti alle controparti bancarie su operazioni di impiego e gli interessi passivi negativi pagati dalle controparti su operazioni di raccolta della banca ammontano rispettivamente a 374 migliaia di euro e a 936 migliaia di euro e si riferiscono principalmente alle giacenze presso la Banca centrale (342 migliaia di euro) e alle operazioni di PCT di raccolta (907 migliaia di euro).

Gli interessi passivi negativi relativi a operazioni con clientela si riferiscono invece alle giacenze captive delle società del gruppo Generali, sulle quali si applicano a partire dal mese di giugno 2016.

Considerando anche gli interessi passivi negativi e al netto degli interessi attivi negativi, il costo complessivo della raccolta da banche e clientela, alla fine del semestre, evidenzierebbe pertanto un saldo netto negativo.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Banche 936 596 340 57,0%
Clientela 889 197 692 351,3%
Totale interessi passivi negativi 1.825 793 1.032 130,1%
Banche 374 153 221 144,4%
Clientela 1 4 -3 -75,0%
Totale interessi attivi negativi 375 157 218 138,9%
Interessi netti 1.450 636 814 128,0%

5.1.2 Le Commissioni nette Le commissioni nette si attestano su di un livello di 229,2 milioni di euro, con un balzo del 50% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, realizzato grazie alla crescita strutturale nei volumi degli Aum intermediati nell'ultimo anno e propiziato anche dai maggiori flussi delle commissioni di performance.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017
30.06.2016
IMPORTO
224.476
154.272
70.204
36.575
28.367
8.208
102.573
88.470
14.103
11.470
7.221
4.249
7.738
6.150
1.588
382.832
284.480
98.352
133.714
115.821
17.893
3.466
1.825
1.641
15.056
12.746
2.310
%
Commissioni su gestioni di portafoglio
collettive e individuali
45,5%
Commissioni di collocamento titoli e OICR 28,9%
Commissioni di distribuzione servizi
finanziari di terzi
15,9%
Commissioni di negoziazione e custodia
di titoli
58,8%
Commissioni su altri servizi bancari 25,8%
Totale commissioni attive 34,6%
Commissioni offerta fuori sede 15,4%
Commissioni negoziazione titoli e custodia 89,9%
Commissioni su gestioni di portafoglio 18,1%
Commissioni su altri servizi bancari 1.408 1.262 146 11,6%
Totale commissioni passive 153.644 131.654 21.990 16,7%
Commissioni nette 229.188 152.826 76.362 50,0%

Commissioni nette (milioni di euro)

Commissioni nette trimestrali (milioni di euro)

Le commissioni attive si attestano così su di un livello di 382,8 milioni di euro, in progresso del 34,6% per effetto sia della robusta crescita delle commissioni ricorrenti di gestione (+18,1%), in linea con la crescita degli AUM medi in risparmio gestito e assicurativo rispetto al primo semestre del 2016 (+18,0%), che della componente non ricorrente, legata alle ottime performance delle Sicav promosse dal Gruppo nel favorevole contesto di crescita dei mercati manifestatosi nel corso del 2017.

B A N CA G E N E R A L I S . P. A .

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Commissioni di sottoscrizione 9.661 8.332 1.329 16,0%
Commissioni di gestione 279.994 237.058 42.936 18,1%
Commissioni di performance 73.969 25.719 48.250 187,6%
Commissioni altri servizi bancari
e finanziari
19.208 13.371 5.837 43,7%
Totale 382.832 284.480 98.352 34,6%

Il successo delle innovative soluzioni proposte dal Gruppo bancario è testimoniato anche dalla crescita delle commissioni di sottoscrizione, che evidenziano un progresso del 16%, grazie anche al successo delle gestioni multilinea, e delle commissioni da altri servizi bancari e finanziari (+43,7%) nell'ambito delle quali iniziano a crescere i ricavi derivanti dai servizi di consulenza evoluta.

Struttura delle commissioni attive (milioni di euro)

Le commissioni derivanti dall'attività di sollecitazione e gestione del risparmio delle famiglie raggiungono un livello di 363,6 milioni di euro e presentano una crescita del 34,1% rispetto all'esercizio 2016.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
1. Gestioni di portafoglio collettive 194.804 137.380 57.424 41,8%
2. Gestioni di portafoglio individuali 29.671 16.892 12.779 75,7%
Commissioni su gestioni di portafoglio 224.475 154.272 70.203 45,5%
1. Collocamento di OICR 36.390 27.467 8.923 32,5%
di cui collocamento di OICR
promossi dal Gruppo
3.151 2.350 801 34,1%
3. Collocamento Titoli obbligazionari
e azionari
186 900 -714 -79,3%
4. Distrib. gest. portafoglio di terzi
(GPM, GPF, fondi pensioni)
389 350 39 11,1%
5. Distrib. prodotti assicurativi di terzi 101.953 87.931 14.022 15,9%
6. Distrib. altri prodotti finanziari di terzi 231 189 42 22,2%
Comm. collocamento e distrib. servizi fin. 139.149 116.837 22.312 19,1%
Comm. attive gestione del risparmio 363.624 271.109 92.515 34,1%

I ricavi derivanti dalla distribuzione di prodotti assicurativi continuano a registrare costanti progressi, +15,9% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, grazie al rilevante incremento degli AUM medi gestiti relativi al comparto (+13,5%).

Nel corso del semestre la raccolta assicurativa, pari a 1,0 miliardi di euro, è stata in massima parte appannaggio della polizza multiramo BG Stile Libero che, dal lancio nel giugno 2014, ha ormai raccolto oltre 6,8 miliardi di euro. I ricavi derivanti dall'attività di distribuzione dei prodotti delle consociata Genertellife raggiungono così un livello di 101,7 milioni di euro.

Nell'ambito del successo dei "contenitori finanziari innovativi", va ascritto anche il risultato delle gestioni individuali di portafoglio, che registrano una crescita complessiva dei ricavi del 75,7% rispetto al primo semestre 2016, grazie alle nuove gestioni di portafoglio multilinea BG Solution, lanciate nel mese di marzo 2016.

La grande attenzione riscontrata dalle nuove gestioni, che consentono una forte personalizzazione delle linee di investimento e vantaggi annessi alla profilazione del servizio, ha permesso di realizzare nel semestre 1,9 miliardi di nuova raccolta, portando gli Aum complessivi in gestione afferenti alle linee nuove a oltre 3,7 miliardi di euro.

Nel comparto delle Sicav promosse dal Gruppo bancario, al netto dell'effetto delle componenti non ricorrenti legate alla performance (+41,9 milioni di euro), le commissioni di gestione evidenziano un più contenuto progresso del 8,6% rispetto al precedente esercizio, che sconta sia un minor dinamismo della raccolta retail che la minor redditività imputabile al portafoglio delle classi istituzionali.

Le commissioni di sottoscrizione e gestione derivanti dal collocamento di OICR si attestano infine a 36,4 milioni di euro, con un incremento del 32,5% rispetto al 2016 realizzato grazie alla domanda molto positiva di fondi e Sicav à la carte che hanno raccolto quasi 1 miliardo di euro nel semestre.

Le altre commissioni derivanti dai servizi bancari offerti alla clientela includono infine le commissioni di negoziazione, raccolta ordini e custodia e amministrazione, le commissioni di consulenza, nonché le commissioni addebitate alla clientela per spese tenuta conto e altri servizi. Tale aggregato si attesta su di un livello di 19,2 milioni di euro.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Commissioni di negoziazione di titoli
e valute
8.270 5.671 2.599 45,8%
Commissioni di R.O. e custodia titoli 3.200 1.550 1.650 106,5%
Commissioni servizi di incasso e
pagamento
1.354 1.504 -150 -10,0%
Commissioni e spese tenuta conto 1.059 1.099 -40 -3,6%
Commissioni di consulenza 3.803 2.110 1.693 80,2%
Commissioni su altri servizi 1.522 1.437 85 5,9%
Totale attività bancaria tradizionale 19.208 13.371 5.837 43,7%

Le commissioni derivanti dall'intermediazione e dalla custodia delle attività finanziarie della clientela ammontano a 11,5 milioni di euro con un incremento di 4,3 milioni rispetto al 2016 derivante per quasi due terzi dalla crescita dei volumi dell'operatività per conto della clientela retail (+2,0 milioni di euro) e dalla nuova operatività per conto di clientela istituzionale.

Le commissioni passive ammontano a 153,6 milioni di euro ed evidenziano una moderata crescita rispetto all'esercizio precedente (+16,7%), in massima parte legata all'espansione delle provvigioni passive riconosciute alla rete di Consulenti Finanziari per l'offerta fuori sede (+15,4%).

Le commissioni passive di distribuzione si attestano così su un livello di 133,7 milioni di euro con una crescita di 17,9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016 per effetto principalmente dei seguenti fattori:

  • la crescita delle commissioni di incentivazione maturate in relazione ai piani di reclutamento avviati nel semestre (welcome bonus, entry bonus) o posti in essere negli esercizi precedenti (+4,0 milioni di euro);

  • la crescita delle commissioni di front end (+1,6 milioni di euro), correlata all'analoga tendenza delle commissioni di sottoscrizione e in particolar modo al collocamento di OICR;

  • la crescita delle commissioni di gestione (+9,7 milioni di euro), correlate all'espansione degli AUM medi gestiti dalla rete rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Si evidenzia inoltre che le commissioni legate al programma di incentivazione standard della rete di vendita, che si concluderà il 31.12.2017, classificate per ora fra gli accantonamenti netti, sono stimate nella misura di 15,4 milioni, in lieve crescita rispetto all'esercizio precedente (+5,1%).

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Commissioni di front end 7.478 5.803 1.675 28,9%
Commissioni di gestione 86.389 76.686 9.703 12,7%
Commissioni di incentivazione 22.688 18.679 4.009 21,5%
Altre commissioni 17.159 14.653 2.506 17,1%
Totale 133.714 115.821 17.893 15,4%

Le altre commissioni si riferiscono agli oneri previdenziali (Enasarco, FIRR) e alle integrazioni provvigionali erogate in relazione al mantenimento della struttura di rete.

Nell'ambito delle commissioni passive, le commissioni su gestioni di portafoglio, per un ammontare di 15,1 milioni di euro (+18,1%) si riferiscono essenzialmente alle commissioni di amministrazione e delega di gestione a terzi sostenute per le Sicav promosse dal Gruppo.

Le commissioni passive derivanti dall'attività bancaria tradizionale registrano infine una crescita del 57,9% per effetto della già evidenziata espansione dell'attività di intermediazione.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Commissioni su servizi di negoziazione
e custodia titoli
-3.466 -1.825 -1.641 89,9%
Commissioni servizi di incasso e
pagamento
-1.147 -1.082 -65 6,0%
Commissioni su altri servizi -261 -180 -81 45,0%
Totale commissioni passive -4.874 -3.087 -1.787 57,9%

5.1.3 Il risultato netto dell'attività di

negoziazione e finanziaria Il risultato netto dell'attività finanziaria è costituito dal risultato della negoziazione delle attività e passività finanziarie di trading, dagli utili e perdite da realizzo delle attività finanziarie allocate nel portafoglio AFS e negli altri portafogli valutati al costo ammortizzato (HTM, Loans), dai relativi dividendi e dall'eventuale risultato dell'attività di copertura.

Alla fine del primo semestre del 2017, tale aggregato presenta un contributo positivo di 9,4 milioni di euro ma in netta contrazione rispetto all'esercizio precedente, che aveva beneficiato di consistenti plusvalenze legate al realizzo di titoli di stato allocati nel portafoglio AFS.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Dividendi da attività di trading e da OICR 540 49 491 n.s.
Negoziazione di attività finanziarie e
derivati su titoli capitale
100 -1.563 1.663 -106,4%
Negoziazione di attività finanziarie e
derivati su titoli debito e tassi interesse
792 38 754 n.s.
Negoziazione di quote di OICR 84 -221 305 -138,0%
Operazioni su titoli 1.516 -1.697 3.213 -189,3%
Operazioni su valute e derivati valutari 1.745 1.545 200 12,9%
Risultato dell'attività di trading 3.261 -152 3.413 n.s.
Dividendi da attività AFS 1.214 1.435 -221 -15,4%
Utili e perdite su titoli di capitale e OICR 2.261 12 2.249 n.s.
Utili e perdite su titoli debito AFS, Loans,
HTM
2.651 18.278 -15.627 -85,5%
Risultato dell'attività finanziaria 9.387 19.573 -10.186 -52,0%

Il risultato realizzato nell'ambito del portafoglio AFS si riferisce per 2,3 milioni a prese di profitto relative a investimenti azionari di lungo periodo dismessi, anche in una prospettiva di transizione al nuovo principio contabile IFRS9 e per il residuo a operazioni di rimodulazione del comparto titoli governativi (1,0 milioni di euro) e del comparto bond financial (1,3 milioni di euro) in relazione all'evoluzione degli andamenti di mercato delle politiche di investimento della banca.

(MIGLIAIA DI EURO) RIGIRO RISERVE UTILI PERDITE 30.06.2017 30.06.2016 VARIAZIONE
Attività finanziarie disponibili per la vendita 6.055 731 -2.155 4.631 18.275 -13.644
Titoli di debito 4.083 376 -2.089 2.370 18.263 -15.893
Titoli di capitale 1.916 355 -9 2.262 -3 2.265
Quote OICR 56 - -57 -1 15 -16
Attività finanziarie classificate fra i crediti - 351 -70 281 - 281
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - 15 -15
Totale 6.055 1.082 -2.225 4.912 18.290 -13.378

Anche il risultato dell'attività di trading è stato nel complesso positivo e in crescita rispetto all'esercizio precedente (+2,9 milioni di euro) per effetto dei migliori risultati conseguiti nell'ambito dell'operatività su derivati e degli utili realizzati nelle operazioni di negoziazione in conto proprio con la clientela istituzionale.

Risultato dell'attività finanziaria

(milioni di euro)

B A N CA G E N E R A L I S . P. A .

(MIGLIAIA DI EURO) PLUS. MINUS. UTILI PERDITE RISULTATO
NETTO 1H17
RISULTATO
NETTO 1H16
VARIAZIONE
1. Attività finanziarie 414 192 989 486 725 -284 1.009
Titoli di debito 413 46 467 42 792 38 754
Titoli di capitale 1 146 281 287 -151 -101 -50
Quote di OICR - - 241 157 84 -221 305
2. Derivati 143 221 928 602 248 -1.473 1.721
Opzioni su titoli di capitale 143 221 727 399 250 -1.417 1.667
Opzioni su valute e oro - - 200 203 -3 -11 8
Future - - 1 - 1 -45 46
3. Operazioni su valute - - 1.748 - 1.748 1.556 192
4. Totale 557 413 3.665 1.088 2.721 -201 2.922

5.1.4 I costi operativi L'aggregato dei costi operativi, comprensivo delle spese per il personale, delle altre spese amministrative, degli ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali e degli altri proventi e oneri di gestione, ammonta a 93,2 milioni di euro, con un incremento complessivo di 3,5 milioni di euro rispetto al precedente esercizio (+4,0%).

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Spese per il personale 43.860 43.441 419 1,0%
Altre spese amministrative 69.574 63.974 5.600 8,8%
Rettifiche di valore nette su attività
materiali e immateriali
3.792 2.331 1.461 62,7%
Altri proventi e oneri -23.994 -20.064 -3.930 19,6%
Costi operativi 93.232 89.682 3.550 4,0%

Struttura dei costi operativi (milioni di euro)

Le spese per il personale dipendente e atipico e per gli amministratori raggiungono un livello di 43,9 milioni di euro senza significativi scostamenti rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2016 (+1,0%).

Il personale del Gruppo con contratto di lavoro dipendente è costituito a fine periodo da 890 unità, in crescita di 31 unità rispetto all'esercizio precedente, con un organico medio in aumento di oltre 21 unità.

VARIAZIONE MEDIA
30.06.2017 30.06.2016 NUMERO % 2017 2016
Dirigenti 48 41 7 17,1% 47,5 42,5
Quadri di 3º e 4º livello 155 153 2 1,3% 153,0 146,5
Restante personale 687 665 22 3,3% 669,0 659,0
Totale 890 859 31 3,6% 869,5 848,0

Il costo del personale evidenzia nel 2017 una contenuta crescita della componente ricorrente, (+0,4 milioni di euro), dovuta a nuovi inserimenti e promozioni e della componente variabile, costituita dai piani MBO manageriali correnti e differiti, dagli incentivi di vendita, bonus individuali e dal premio di risultato (+0,8 milioni di euro), controbilanciata da una contrazione degli altri benefici e dei compensi agli Amministratori e ai collaboratori esterni.

La contrazione della voce relativa agli oneri per piani di stock option/stock granting si riferisce ai piani di incentivazione riservati al management strategico del gruppo Generali (LTIP - Long term incentive plan) basati sull'assegnazione di azioni della Capogruppo Assicurazioni Generali, per effetto del venir meno degli stanziamenti dei piani LTIP relativi al precedente Amministratore Delegato scomparso a fine marzo dello scorso anno.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
1) Personale dipendente 43.280 42.449 831 2,0%
Stipendi e oneri sociali 28.484 28.076 408 1,5%
TFR e versamenti previdenza
integrativa
2.215 2.174 41 1,9%
Costi per pagamenti basati su
propri strumenti finanziari
1.068 1.602 -534 -33,3%
Premi di produttività a breve
termine (MBO, CIA, inc. vend.)
8.767 7.454 1.313 17,6%
Altre incentivazioni a lungo
termine (MBO)
715 722 -7 -1,0%
Altri benefici a favore dei
dipendenti
2.031 2.421 -390 -16,1%
2) Altro personale -4 219 -223 -101,8%
3) Amministratori e Sindaci 584 773 -189 -24,5%
Totale 43.860 43.441 419 1,0%

Le altre spese amministrative, al netto dei recuperi per imposte a carico della clientela (imposta di bollo, imposta sostitutiva), si attestano su di un livello di 46,4 milioni di euro.

L'aggregato dei costi operativi include, conformemente a quanto previsto dai principi contabili internazionali (IFRIC 21) e dalle disposizioni tecniche della Banca d'Italia, i contributi ordinari dovuti al Single Resolution fund ma non i contributi ordinari al Fondo di tutela dei depositanti (FITD), che maturano nel terzo trimestre dell'anno.

Al netto di tale componente, l'aggregato evidenzia un contenuto incremento di 0,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, pari a circa il 2,1%.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Gestione amministrativa 6.313 6.743 -430 -6,4%
Pubblicità 1.852 2.067 -215 -10,4%
Consulenze 2.201 2.392 -191 -8,0%
Revisione 190 217 -27 -12,4%
Assicurazioni 1.473 1.547 -74 -4,8%
Altre spese generali (assicurazioni, rappresentanza) 597 520 77 14,8%
Operations 17.987 17.386 601 3,5%
Affitto e uso locali 8.939 8.748 191 2,2%
Servizi in outsourcing 2.902 2.331 571 24,5%
Servizi postali e telefonici 1.254 1.383 -129 -9,3%
Stampati e contrattualistica 671 684 -13 -1,9%
Altri costi indiretti del personale 1.187 1.197 -10 -0,8%
Altre spese gestione operativa 3.034 3.043 -9 -0,3%
Sistemi informativi e attrezzature 19.834 19.125 709 3,7%
Servizi informatici in outsourcing 14.982 14.212 770 5,4%
Banche dati finanziarie e altri servizi telematici 3.165 2.883 282 9,8%
Assistenza sistemistica e manutenzione software 1.312 1.644 -332 -20,2%
Altre spese (noleggio attrezzature, manutenzione ecc.) 375 386 -11 -2,8%
Imposte e tasse 23.687 18.736 4.951 26,4%
di cui imposta di bollo virtuale e altre imposte a carico clientela 23.429 18.437 4.992 27,1%
Contributi ai fondi di risoluzione e Tutela Depositi e BCE 1.753 1.984 -231 -11,6%
Totale altre spese amministrative 69.574 63.974 5.600 8,8%
Recuperi imposte a carico della clientela (voce 220) -23.152 -18.254 -4.898 26,8%
Spese amministrative al netto dei recuperi imposte 46.422 45.720 702 1,5%

5.1.5 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti netti ammontano a 45,6 milioni di euro con un incremento di 17,2 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2016, dovuto prevalentemente agli stanziamenti a favore della rete di vendita.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Fondo rischi e oneri su personale 317 -122 439 -359,8%
Fondo rischi contenzioso 3.180 1.007 2.173 215,8%
Fondo rischi incentivazioni provvigionali 34.816 22.065 12.751 57,8%
Fondo rischi indennità contrattuali Rete di vendita 6.332 2.959 3.373 114,0%
Altri fondi per rischi e oneri 1.006 2.550 -1.544 -60,5%
Totale 45.651 28.459 17.192 60,4%

La crescita degli accantonamenti provvigionali netti (+12,8 milioni di euro) è sostanzialmente imputabile agli effetti dell'attività di reclutamento.

Le incentivazioni correnti e differite in corso di maturazione si attestano infatti a fine semestre a 16,6 milioni di euro, senza sostanziali variazioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (16,0 milioni di euro), mentre gli stanziamenti al servizio dei piani di sviluppo della rete ammontano a 18,2 milioni di euro, con un incremento di 12,1 milioni di euro.

Nell'ambito delle indennità contrattuali da riconoscere alla rete di vendita, la crescita degli accantonamenti è invece in massima parte dovuta agli stanziamenti effettuati a fronte della componente che verrà erogata per cassa del nuovo Programma Quadro di Fidelizzazione ratificato dall'Assemblea dello scorso 20 aprile1 (3,0 milioni di euro).

La crescita del provisioning del contenzioso legale è infine essenzialmente dovuta alla copertura dei rischi connessi a cause passive afferenti il reclutamento di Consulenti Finanziari.

5.1.6 Rettifiche di valore Le rettifiche di valore nette da deterioramento si attestano alla fine del primo semestre 2017 a 3,2 milioni di euro, con un incremento di 1,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

(MIGLIAIA DI EURO) RETTIFICHE
DI VALORE
RIPRESE
DI VALORE
30.06.2017 30.06.2016 VARIAZIONE
Rettifiche/riprese specifiche -4.121 272 -3.849 -1.623 -2.226
Titoli di capitale -24 - -24 -2.263 2.239
Titoli di debito (AFS, HTM, Loans) -2.642 - -2.642 - -2.642
Crediti deteriorati portafoglio bancario -1.262 248 -1.014 679 -1.693
Crediti funzionamento verso clientela -193 24 -169 -39 -130
Rettifiche di valore su altre operazioni finanziarie - - - - -
Rettifiche/riprese di portafoglio - 685 685 -7 692
Titoli di debito (Loans, HTM) - 345 345 13 332
Crediti non deteriorati e garanzie portafoglio bancario - 340 340 -20 360
Totale -4.121 957 -3.164 -1.630 -1.534

Le perdite durevoli di valore del portafoglio di titoli di debito si riferiscono unicamente al bond Alitalia, denominato "Dolce Vita", allocato nel portafoglio HTM e ritenuto non più recuperabile in conseguenza del grave stato di crisi della compagnia aerea che ha condotto alla dichiarazione giudiziale di insolvenza della stessa e all'apertura della procedura di amministrazione straordinaria.

A seguito di un'ampia revisione degli affidamenti effettuata nel secondo trimestre dell'anno al fine di allineare le politiche di valutazione ai più stringenti principi delineati dalla recente emanazione (marzo 2017) delle Linee guida BCE sui crediti deteriorati sono stati inoltre effettuati accantonamenti su nuove posizioni classificate fra le inadempienze probabili per un ammontare di circa 0,8 milioni di euro, che portano le rettifiche nette su posizioni deteriorate a 1,0 milioni di euro a fine semestre.

Le riserve collettive di portafoglio su titoli di debito e finanziamenti a clientela non deteriorati, beneficiano invece di riprese di valore nette per un ammontare di 0,7 milioni di euro in conseguenza del miglioramento dei profili di rischio.

1 Il programma quadro è analizzato più dettagliatamente nel successivo paragrafo 5.2.3 relativo ai Fondi per Rischi e oneri.

5.1.7 Il risultato netto consolidato, le imposte e l'utile per azione

Le imposte sul reddito dell'esercizio su base corrente e differita sono state stimate nella misura di 20,0 milioni di euro, con un incremento di 5,1 milioni di euro rispetto alla stima effettuata alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Imposte correnti dell'esercizio -28.151 -18.501 -9.650 52,2%
Imposte di precedenti esercizi 339 - 339 n.s.
Variazione delle imposte anticipate (+/-) 8.142 3.806 4.336 113,9%
Variazione delle imposte differite (+/-) -278 -138 -140 101,4%
Totale -19.948 -14.833 -5.115 34,5%

Il tax rate complessivo stimato si attesta al 15,6%, in riduzione rispetto al dato rilevato alla fine del primo semestre 2016 per effetto principalmente della variazione della quota di utile realizzato in giurisdizioni estere.

Il primo semestre 2017 si chiude, così, con utile netto base per azione pari a 0,93 euro.

VARIAZIONE
30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Utile d'esercizio (migliaia di euro) 108.083 67.311 40.772 60,6%
Utile attribuibile alle azioni ordinarie
(migliaia di euro)
108.083 67.311 40.772 60,6%
Numero medio delle azioni in circolazione
(migliaia)
116.489 116.044 445 0,4%
EPS - Earning per share (euro) 0,93 0,58 0,35 60,0%
Numero medio delle azioni in circolazione
a capitale diluito (migliaia)
116.733 116.236 497 0,4%
EPS - Earning per share diluito (euro) 0,93 0,58 0,35 59,9%

5.1.8 La redditività complessiva La redditività complessiva del Gruppo bancario è determinata dal risultato netto consolidato e da tutte le altre componenti che concorrono alla performance aziendale senza transitare per il conto economico, quali la variazione delle riserve da valutazione su titoli AFS.

Nel primo semestre 2017, quest'ultima componente evidenzia un contributo negativo complessivo di -9,9 milioni di euro, sullo stesso livello della variazione netta negativa di 10,0 milioni di euro registrata alla fine del primo semestre dell'esercizio precedente.

In particolare, la riduzione delle riserve patrimoniali da valutazione sul portafoglio AFS è stata determinata dai seguenti fattori:

  • riduzione delle plusvalenze valutative e aumento delle minusvalenze valutative nette, per un ammontare di 7,7 milioni di euro;

  • riduzione di preesistenti riserve positive nette per riassorbimento a conto economico in sede di realizzo per 6,1 milioni di euro;

  • effetto fiscale netto positivo connesso a tali variazioni e dovuto a riassorbimenti netti di DTL e incrementi di DTA (+4,0 milioni di euro).

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Utile netto 108.083 67.311 40.772 60,6%
Altre componenti reddituali al netto delle
imposte:
Con rigiro a conto economico:
Differenze cambio -14 -71 57 -80,3%
Attività disponibili per la vendita -9.829 -9.818 -11 0,1%
Senza rigiro a conto economico:
Utili e perdite attuariali su piani a
benefici definiti
-91 -150 59 -39,3%
Totale altre componenti di reddito al netto
delle imposte
-9.934 -10.039 105 -1,0%
Redditività complessiva 98.149 57.272 40.877 71,4%

5.2 Gli aggregati patrimoniali e il patrimonio netto

Alla fine del primo semestre 2017, il totale delle attività consolidate si attesta a 8,9 miliardi di euro, con un incremento di 0,5 miliardi di euro rispetto al volume degli attivi registrato alla fine dell'esercizio 2016.

A fine semestre, la raccolta complessiva ammonta a 7,5 miliardi (+1,3%) ed evidenzia un progresso della componente interbancaria (+0,1 miliardi di euro), principalmente dovuto a operazioni di PCT a fronte di una contenuta riduzione della raccolta da clientela.

Il volume degli impieghi caratteristici si è quindi attestato su di un livello di 8,4 miliardi di euro (+5,8%), con una crescita delle esposizioni più a lungo termine nei portafogli HTM e AFS.

VOCI DELL'ATTIVO VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 46.189 38.560 7.629 19,8%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.750.650 4.409.318 341.332 7,7%
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.005.733 731.362 274.371 37,5%
Crediti verso banche (*) 696.088 894.000 -197.912 -22,1%
Crediti verso clientela 1.921.613 1.881.927 39.686 2,1%
Partecipazioni 1.898 1.988 -90 -4,5%
Attività materiali e immateriali 95.820 97.813 -1.993 -2,0%
Attività fiscali 50.975 44.538 6.437 14,5%
Altre attività 305.317 257.229 48.088 18,7%
Totale attivo 8.874.283 8.356.735 517.548 6,2%

(*) i depositi liberi presso BCE sono riclassificati fra i crediti vs banche.

VOCI DEL PASSIVO VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Debiti verso banche 946.895 802.709 144.186 18,0%
Debiti verso clientela 6.598.739 6.648.202 -49.463 -0,7%
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 1.013 1.169 -156 -13,3%
Passività fiscali 32.324 17.118 15.206 88,8%
Altre passività 516.464 118.853 397.611 n.s.
Fondi a destinazione specifica 152.473 122.163 30.310 24,8%
Riserve da valutazione -955 8.979 -9.934 -110,6%
Riserve 345.626 314.353 31.273 9,9%
Sovrapprezzi di emissione 58.363 53.803 4.560 8,5%
Capitale 116.839 116.425 414 0,4%
Azioni proprie (-) -1.581 -2.933 1.352 -46,1%
Utile di periodo 108.083 155.894 -47.811 -30,7%
Totale passivo e netto 8.874.283 8.356.735 517.548 6,2%

Evoluzione trimestrale dello stato patrimoniale consolidato

VOCI DELL'ATTIVO
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.03.2017 31.12.2016 30.09.2016 30.06.2016 31.03.2016
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 46.189 42.301 38.560 36.170 31.911 29.324
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.750.650 4.654.312 4.409.318 4.132.469 4.010.354 2.993.056
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.005.733 1.005.373 731.362 533.135 515.055 500.249
Crediti verso banche 696.088 494.788 894.000 422.349 766.899 1.069.753
Crediti verso clientela 1.921.613 1.932.901 1.881.927 1.914.118 1.916.594 1.992.319
Partecipazioni 1.898 1.954 1.988 2.023 2.026 1.977
Attività materiali e immateriali 95.820 97.383 97.813 91.270 91.651 92.012
Attività fiscali 50.975 52.707 44.538 52.510 55.061 55.290
Altre attività 305.317 287.552 257.229 233.789 230.798 195.807
Totale attivo 8.874.283 8.569.271 8.356.735 7.417.833 7.620.349 6.929.787
VOCI DEL PASSIVO
(MIGLIAIA DI EURO)
30.06.2017 31.03.2017 31.12.2016 30.09.2016 30.06.2016 31.03.2016
Debiti verso banche 946.895 1.034.603 802.709 999.464 942.725 433.127
Debiti verso clientela 6.598.739 6.530.137 6.648.202 5.510.261 5.720.364 5.472.099
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 1.013 1.097 1.169 2.265 2.826 2.095
Passività fiscali 32.324 20.826 17.118 21.982 19.160 18.619
Altre passività 516.464 165.865 118.853 121.982 242.459 218.760
Fondi a destinazione specifica 152.473 136.129 122.163 143.393 136.811 126.256
Riserve da valutazione -955 -16.066 8.979 19.736 12.385 13.981
Riserve 345.626 470.576 314.353 314.200 312.393 451.420
Sovrapprezzi di emissione 58.363 56.171 53.803 52.555 50.708 50.446
Capitale 116.839 116.644 116.425 116.312 116.140 116.128
Azioni proprie (-) -1.581 -2.933 -2.933 -2.933 -2.933 -2.555
Utile (perdita) di esercizio (+/-) 108.083 56.222 155.894 118.616 67.311 29.411
Totale passivo e netto 8.874.283 8.569.271 8.356.735 7.417.833 7.620.349 6.929.787

5.2.1 La Raccolta diretta da

clientela La raccolta diretta complessiva da clientela si attesta a 6,6 miliardi di euro, con una contenuta contrazione dello 0,7% rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016, integralmente ascrivibile al calo della raccolta proveniente da società del Gruppo assicurativo Generali.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
1. Conti correnti e depositi liberi 6.451.206 6.466.672 -15.466 -0,2%
2. Depositi vincolati - - - -
3. Finanziamenti 44.115 43.282 833 1,9%
Prestiti subordinati 44.115 43.282 833 1,9%
4. Altri debiti 103.418 138.248 -34.830 -25,2%
Debiti di funzionamento verso
rete di vendita
77.349 99.451 -22.102 -22,2%
Altri (autotraenza, somme a disp.
clientela)
26.069 38.797 -12.728 -32,8%
Totale debiti verso clientela (voce 20) 6.598.739 6.648.202 -49.463 -0,7%

La raccolta captive, proveniente dalle società del gruppo Assicurazioni Generali, evidenzia invece un decremento di 351,4 milioni di euro, dovuto in parte al riassorbimento all'inizio dell'anno delle temporanee giacenze di tesoreria di una consociata italiana, attestandosi a fine periodo a 399,8 milioni di euro, pari al 6,1% della raccolta complessiva.

Tale aggregato include, per un ammontare di 44,1 milioni di euro, il prestito subordinato Tier 2 erogato dalla consociata Generali Beteiligungs GmbH nel 2014.

La crescita della raccolta da clientela esterna al gruppo assicurativo, nella forma di giacenze di conto corrente a vista, evidenzia invece nuovi afflussi per 337 milioni di euro raggiungendo un livello di oltre 6.096 milioni di euro.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Raccolta società controllante 5.144 2.802 2.342 83,6%
Raccolta altre società consociate
gruppo Generali
394.643 748.355 -353.712 -47,3%
Totale raccolta gruppo Generali 399.787 751.157 -351.370 -46,8%
Raccolta altri soggetti 6.198.952 5.897.045 301.907 5,1%
di cui conti correnti 6.095.926 5.759.079 336.847 5,8%
Totale Raccolta da clientela 6.598.739 6.648.202 -49.463 -0,7%

Appare invece in calo la posizione debitoria infruttifera (-34,8 milioni di euro) costituita dalle altre somme a disposizione della clientela, prevalentemente legate all'attività di liquidazione dei sinistri da parte delle compagnie del gruppo (assegni di auto traenza) e dai debiti verso la rete di vendita per l'attività di collocamento di prodotti e servizi finanziari.

5.2.2 Gli impieghi caratteristici Gli impieghi della gestione caratteristica ammontano complessivamente a 8.420 milioni di euro con un incremento di 465 milioni di euro (+5,8%) rispetto alla situazione patrimoniale al 31 dicembre 2016.

L'espansione degli impieghi è stata principalmente assorbita dagli investimenti di portafoglio in attività finanziarie che registrano un incremento di 623,2 milioni di euro (+11,7%), mentre a fine semestre le giacenze libere presso la BCE si attestano a 316,3 milioni di euro.

Nel complesso, gli impieghi in attività finanziarie raggiungono così una quota del 70,9% dell'aggregato degli impieghi caratteristici, in crescita rispetto al 67,2% rilevato alla fine del 2016. Le operazioni di finanziamento a clientela registrano una contenuta espansione (+24,8 milioni

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Attività finanziarie destinate alla
negoziazione (trading)
46.189 38.560 7.629 19,8%
Attività finanziarie disponibili per la
vendita (AFS)
4.750.650 4.409.318 341.332 7,7%
Attività finanziarie detenute sino a
scadenza (HTM)
1.005.733 731.362 274.371 37,5%
Attività finanziarie classificate fra i crediti 166.017 166.147 -130 -0,1%
Attività finanziarie 5.968.589 5.345.387 623.202 11,7%
Finanziamenti e depositi a banche (*) 580.601 770.824 -190.223 -24,7%
Finanziamenti a clientela 1.723.848 1.699.073 24.775 1,5%
Crediti di funzionamento e altri crediti 147.235 139.883 7.352 5,3%
Totale impieghi fruttiferi 8.420.273 7.955.167 465.106 5,8%

(*) include i depositi liberi BCE

di euro).

Evoluzione degli impieghi (milioni di euro)

In un contesto di persistente depressione dei rendimenti dei titoli di stato italiani, il Gruppo bancario continua a perseguire una prudente politica di allungamento delle scadenze e una limitata diversificazione degli investimenti nel comparto corporate.

In particolare, la crescita del portafoglio AFS (+7,7%) e quella del portafoglio HTM (+37,5%) sono state alimentate da significativi acquisti di titoli governativi con una maturity media compresa rispettivamente fra i 3,3 anni del portafoglio AFS e i 6,6 anni del portafoglio HTM.

L'esposizione verso il debito sovrano evidenzia pertanto un'espansione di 739,8 milioni di euro, raggiungendo così un'incidenza del 91,6% sul totale degli impieghi in strumenti finanziari, in crescita rispetto all'88,5% registrato alla fine dell'esercizio precedente.

2017 \ Relazione finanziaria semestrale consolidata 32

Composizione del portafoglio di attività finanziarie

Al 30.06.2017

Al 31.12.2016

Portafoglio Bonds per classe di maturity

Tale esposizione è in massima parte costituita da emissioni della Repubblica Italiana, con l'unica eccezione di un'emissione governativa spagnola (25 milioni di euro).

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Esposizione al rischio sovrano per
portafoglio:
attività finanziarie di trading - - - -
attività finanziarie AFS 4.588.792 4.117.859 470.933 11,4%
attività finanziarie HTM 879.706 610.833 268.873 44,0%
Totale 5.468.498 4.728.692 739.806 15,6%
VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Titoli governativi 5.468.498 4.728.692 739.806 15,6%
Titoli emessi da banche 274.757 334.290 -59.533 -17,8%
Titoli emessi da altri emittenti 166.345 218.561 -52.216 -23,9%
Titoli di capitale e altri investimenti 58.989 63.844 -4.855 -7,6%
Totale attività finanziarie 5.968.589 5.345.387 623.202 11,7%

La ripartizione geografica complessiva del portafoglio titoli di debito evidenzia conseguentemente un'elevata concentrazione degli investimenti legata alle emissioni nazionali (95,8%). Il portafoglio titoli di debito presenta inoltre una vita residua media complessiva di circa 4,1 anni ed è costituito per il 55,8% da emissioni con cedola a tasso variabile e per il resto da emissioni a tasso fisso e zero coupon.

Maturity del portafoglio Bonds (milioni di euro)

Le operazioni di finanziamento a clientela raggiungono un livello di 1.724 milioni di euro, in crescita rispetto alla fine dell'esercizio 2016 per effetto di una contenuta espansione sia degli affidamenti in conto corrente che dei mutui e prestiti personali.

Nel comparto dei mutui si registrano nel semestre nuove erogazioni per un ammontare di 66 milioni di euro.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Conti correnti attivi 913.738 907.032 6.706 0,7%
Mutui e prestiti personali 806.038 787.294 18.744 2,4%
Altre finanziamenti e prestiti non in c/c 4.072 4.747 -675 -14,2%
Totale finanziamenti 1.723.848 1.699.073 24.775 1,5%
Crediti di funzionamento verso società prodotto 104.104 99.252 4.852 4,9%
Anticipazioni a rete di vendita 33.904 32.544 1.360 4,2%
Margini giornalieri Borsa fruttiferi 4.042 1.940 2.102 108,4%
Competenze da addebitare e altri crediti 4.808 6.018 -1.210 -20,1%
Crediti di funzionamento e altre operazioni 146.858 139.754 7.104 5,1%
Titoli di debito 50.907 43.100 7.807 18,1%
Totale Crediti verso clientela 1.921.613 1.881.927 39.686 2,1%

I crediti deteriorati netti ammontano a 68,7 milioni di euro, pari al 3,57% del totale dei crediti verso clientela, in crescita di 35,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.

La crescita delle esposizioni deteriorate discende da un'ampia revisione generale degli affidamenti effettuata nel secondo trimestre dell'anno al fine di allineare le politiche di valutazione ai più stringenti principi delineati dalla recente emanazione (marzo 2017) delle Linee guida BCE sui crediti deteriorati.

Ad esito di tale processo si è ritenuto di procedere alla classificazione fra le inadempienze probabili di un limitato numero di posizioni, per un ammontare complessivo di circa 38,3 milioni di euro. Le posizioni oggetto di tale classificazione sono nella maggior parte esposizioni nella forma del conto corrente a revoca, assistite da garanzie reali finanziarie nella forma del pegno su strumenti finanziari e/o prodotti finanziari, solo in pochi casi si è in presenza di una garanzia immobiliare a fronte di un mutuo ipotecario. Le maggiori svalutazioni effettuate ammontano a circa 860 mila euro, di cui 540 mila riferiti alle posizioni coperte da ipoteca.

A fine semestre, i crediti deteriorati includono, per un ammontare di 27,2 milioni di euro, esposizioni provenienti dal portafoglio di Banca del Gottardo Italia, integralmente coperte dalla garanzia di rimborso concessa da BSI Sa2 all'atto della cessione di tale società (indemnity) e in gran parte assistite a tale scopo da versamenti di cash collateral effettuati dalla controparte. Al netto di tale portafoglio, l'incidenza delle esposizioni deteriorate si riduce al 2,16%.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) ESPOSIZIONE LORDA RETTIFICHE
DI VALORE
ESPOSIZIONE
NETTA 2017
ESPOSIZIONE
NETTA 2016
IMPORTO % ESPOS. GAR.
INDEMNITY
RESIDUO EX
INDEMNITY
Sofferenze 38.188 -14.089 24.099 24.018 81 0,3% 21.998 2.101
Finanziamenti 35.175 -11.983 23.192 23.024 168 0,7% 21.998 1.194
Crediti di funzionamento 3.013 -2.106 907 994 -87 -8,8% - 907
Inadempienze probabili 42.441 -1.165 41.276 6.771 34.505 n.s. 5.155 36.121
Esposizioni scadute o sconfinanti
da oltre 90 giorni
3.639 -326 3.313 2.064 1.249 60,5% - 3.313
Totale crediti deteriorati 84.268 -15.580 68.688 32.853 35.835 109,1% 27.153 41.535
Crediti non deteriorati 1.856.384 -3.459 1.852.925 1.849.074
Totale crediti verso clientela 1.940.652 -19.039 1.921.613 1.881.927

Nel comparto dei crediti di funzionamento si evidenzia sia la crescita delle anticipazioni finanziarie erogate alla rete di vendita, a fronte di provvigioni in corso di maturazione, che la crescita dei crediti commerciali maturati o in corso di maturazione in relazione all'attività di collocamento e distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi.

Al 30 giugno 2017, la posizione interbancaria, al netto del portafoglio titoli e dei crediti di funzionamento, evidenzia uno sbilancio debitorio netto di 366,3 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 31,9 milioni di euro registrati alla fine dell'esercizio precedente.

Tale situazione è stata sostanzialmente determinata dall'effetto combinato del parziale riassorbimento dei depositi a vista presso la Banca Centrale in essere al 31.12.2016 (-251 milioni di euro) e dall'espansione della raccolta a leva sotto forma di PCT passivi a tassi negativi, effettuata al fine di sostenere il margine di interesse (+134,8 milioni).

La raccolta interbancaria include anche il finanziamento TLTRO2 erogato in data 29 giugno 2016, di durata quadriennale, con scadenza il 24.06.2020 e possibilità di rimborso anticipato alla fine del secondo anno.

Tale finanziamento matura un interesse pari a quello delle operazioni di rifinanziamento principale per tempo vigenti, attualmente pari allo 0% ma potrà tuttavia essere ridotto fino al livello del tasso d'interesse previsto per i depositi overnight presso la BCE (allo stato attuale negativo a -0,40%) qualora alla fine del mese di gennaio 2018, gli impieghi di Banca Generali erogati a famiglie con finalità del credito diversa dall'acquisto abitazione e a società non finanziarie residenti nell'area dell'euro, eccedano un determinato livello di benchmark3 .

2 Dal 7 aprile 2017 le attività svizzere di BSI S.A. sono state integralmente trasferite a EFG Bank AG - Lugano Branch, ai sensi della normativa svizzera sulle fusioni.

3 Per Banca Generali, pari alla consistenza di tali impieghi al 31.01.2016, maggiorata del 2,5%.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
1. Crediti a vista 472.454 675.342 -202.888 -30,0%
Depositi liberi con BCE e Banca d'Italia (*) 316.319 567.312 -250.993 -44,2%
Conti correnti di corrispondenza 156.135 108.030 48.105 44,5%
2. Crediti a termine 108.147 95.482 12.665 13,3%
Riserva obbligatoria 66.667 56.314 10.353 18,4%
Depositi vincolati 40.083 35.136 4.947 14,1%
Margini a garanzia 1.397 4.032 -2.635 -65,4%
Totale finanziamenti a banche 580.601 770.824 -190.223 -24,7%
1. Debiti verso banche centrali 400.000 400.000 - -
Finanziamento TLTRO 400.000 400.000 - -
2. Debiti verso banche 546.895 402.709 144.186 35,8%
Conti correnti di corrispondenza 24.628 23.673 955 4,0%
Depositi vincolati 4.065 4.748 -683 -14,4%
Pronti contro termine 486.273 351.437 134.836 38,4%
Margini a garanzia 9.830 268 9.562 n.s.
Altri debiti 22.099 22.583 -484 -2,1%
Totale debiti verso banche 946.895 802.709 144.186 18,0%
Posizione interbancaria netta -366.294 -31.885 -334.409 n.s.
3. Titoli di debito 115.110 123.047 -7.937 -6,5%
4. Altri crediti di funzionamento 377 129 248 192,2%
Posizione interbancaria complessiva -250.807 91.291 -342.098 n.s.

(*) riclassificati dalla voce 10 cassa e crediti a vista verso banche centrali.

5.2.3 I fondi per rischi e oneri I fondi a destinazione specifica ammontano complessivamente a 152,5 milioni di euro, in crescita di 30,3 milioni rispetto all'anno precedente (+24,8%).

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Trattamento di fine rapporto subordinato 5.026 5.129 -103 -2,0%
Altri fondi per rischi e oneri 147.447 117.034 30.413 26,0%
Fondi per oneri del personale 13.850 12.508 1.342 10,7%
Fondo Ristrutturazione - piano di esodi
volontari
5.245 8.500 -3.255 -38,3%
Fondi rischi per controversie legali 17.090 15.123 1.967 13,0%
Fondi per indennità contrattuali della rete
di vendita
55.142 49.165 5.977 12,2%
Fondi per incentivazioni alla rete di vendita 54.868 31.466 23.402 74,4%
Altri fondi per rischi e oneri 1.252 272 980 n.s.
Totale Fondi 152.473 122.163 30.310 24,8%

La principale componente di tale aggregato è costituita dai fondi per indennità contrattuali di fine rapporto della rete di vendita, che incidono per il 36% dello stesso e sono caratterizzati da lunghi orizzonti temporali di maturazione ed erogazione. La crescita di tale comparto è in particolare legata, oltre che all'aumento della base provvigionale di commisurazione delle indennità, anche alla crescita dell'anzianità di servizio della rete e ai bassi tassi di turnover.

Nell'ambito dei fondi per indennità contrattuali, il CdA dello scorso 21 marzo 2017 ha approvato in via definitiva un Programma Quadro di Fidelizzazione della rete di vendita finalizzato a rafforzare la difesa della rete e della clientela acquisita nel tempo e la creazione di valore per il Gruppo attraverso lo stimolo di una raccolta di qualità e stabile nel tempo.

Il Programma Quadro di Fidelizzazione potrà articolarsi in un massimo di 8 piani annuali di durata decrescente con scadenza fissa al 31.12.2026.

I piani saranno attivabili anno per anno, previa autorizzazione degli Organi Sociali del Gruppo Banca Generali e nel rispetto delle politiche di remunerazione.

Il Programma Quadro stabilisce inoltre che per ognuno dei piani attivati potrà essere prevista l'erogazione del premio in parte cash e in parte in azioni di Banca Generali (max 50%), dopo averne valutato gli effetti a livello di ratio patrimoniali e di capitale flottante. Le azioni di Banca Generali relative ai singoli 8 piani verranno acquistate sul mercato a seguito dell'autorizzazione, anno per anno, da parte degli Organi sociali (CdA e Assemblea degli Azionisti) e del Regolatore.

L'Assemblea dei Soci dello scorso 20 aprile, che ha approvato il Programma, ha pertanto ratificato l'avvio del primo piano annuale 2017-2026, autorizzando il CdA a disporre l'erogazione dell'indennità maturata dai beneficiari in azioni Banca Generali nella misura massima prevista (50%).

Il fondo ristrutturazioni aziendali è stato stanziato a fronte del piano di esodi volontari avviato a fine 2015 e prorogato al fine di favorire un avvicendamento di risorse mediante l'uscita incentivata e su base volontaria di categorie di dipendenti più prossimi all'età pensionabile e la copertura delle posizioni rese così vacanti con profili professionali e/o manageriali maggiormente in linea con le specifiche competenze ora necessarie in termini di business. Il piano è stato prorogato fino al 31.12.2017.

Verifiche fiscali e ispettive In data 27 marzo 2017, l'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale del Friuli-Venezia Giulia ha avviato una verifica generale in relazione al periodo d'imposta 2014. Alla data di approvazione della presente Relazione intermedia, le attività di verifica sono in corso e non è stato ancora formalizzato alcun rilievo.

Lo scorso 20 marzo è stata altresì avviata un'ispezione generale sul Gruppo bancario da parte dell'Organo di Vigilanza, la cui attività presso la banca si è conclusa in data 6 luglio 2017. Allo stato attuale si è in attesa di ricevere il verbale ispettivo.

5.2.4 Il patrimonio netto e gli aggregati di vigilanza

Al 30 giugno 2017 il patrimonio netto consolidato, incluso l'utile in corso di formazione, si è attestato a 626,4 milioni di euro a fronte dei 646,5 milioni rilevati al termine del precedente esercizio.

VARIAZIONE
30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
116.839 116.425 414 0,4%
58.363 53.803 4.560 8,5%
345.626 314.353 31.273 9,9%
-1.581 -2.933 1.352 -46,1%
-955 8.979 -9.934 -110,6%
- - - -
108.083 155.894 -47.811 -30,7%
626.375 646.521 -20.146 -3,1%

La variazione del patrimonio nel semestre è stata influenzata dalla distribuzione del dividendo 2016, deliberata dall'Assemblea di approvazione del bilancio del 20 aprile 2017, per un ammontare di 124,7 milioni di euro, dalla variazione delle riserve per pagamenti basati su azioni (IFRS2), dalla dinamica negativa delle riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita e delle altre riserve che alimentano la redditività complessiva, nonché dall'utile in corso di formazione.

30.06.2017 31.12.2016
646.521 636.798
-124.674 -139.237
- -1.466
5.787 3.554
1.209 1.609
-617 2.814
-9.934 -13.445
108.083 155.894
626.375 646.521
-20.146 9.723

Nel corso del semestre, con riferimento al raggiungimento degli obiettivi di performance previsti dalla Politica sulle Remunerazioni per il 2015 e per il 2016 sono state assegnate al personale dirigente e ai manager di rete n. 58.124 azioni proprie, per un controvalore di 1.351 migliaia di euro.

Alla fine del semestre, la capogruppo Banca Generali detiene pertanto 68.005 azioni proprie, per un controvalore di 1.581 migliaia di euro, integralmente destinate al servizio dei piani di remunerazione del personale più rilevante del Gruppo bancario.

L'Assemblea dei Soci del 20 aprile 2017 ha inoltre autorizzato il riacquisto di un massimo di 411.354 azioni proprie al servizio dei piani di remunerazione del personale più rilevante per l'esercizio 2017 e del piano di fidelizzazione 2017. Il programma di acquisto di azioni proprie è stato autorizzato dall'Autorità di Vigilanza in data 3 luglio 2017, che ha altresì richiesto la rilevazione dell'impegno al riacquisto di fondi propri per un ammontare di 14,3 milioni di euro.

Le riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) evidenziano un marcato decremento rispetto alla fine dell'esercizio precedente dovuto principalmente all'andamento delle riserve su titoli governativi a seguito di una maggior volatilità dello spread sui titoli italiani.

L'aggregato si attesta così su di un valore positivo complessivo di 0,9 milioni di euro, con una contrazione di 9,8 milioni rispetto alla situazione di chiusura dell'esercizio 2016.

Tale andamento è stato principalmente influenzato dal portafoglio di titoli governativi italiani, le cui riserve nette ammontano a -2,4 milioni di euro a fronte dei 6,5 milioni di euro alla fine del 2016.

30.06.2017
TITOLI DI DEBITO
(MIGLIAIA DI EURO) TITOLI DI
CAPITALE
QUOTE
OICR
CORPORATE GOVERNATIVI TOTALE
1. Esistenze iniziali 2.159 1.459 650 6.492 10.760
2. Variazioni positive 293 968 1.524 6.337 9.122
2.1 Incrementi di fair value 173 968 1.354 2.069 4.564
2.2 Rigiro a conto economico di riserve negative
Da deterioramento 11 - - - 11
Da realizzo 4 - - 64 68
2.3 Altre variazioni 105 - 170 4.204 4.479
3. Diminuzioni 1.921 355 1.466 15.209 18.951
3.1 Riduzioni di fair value - 9 163 12.168 12.340
3.2 Rettifiche da deterioramento - - - - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo 1.920 56 1.105 3.041 6.122
3.4 Altre variazioni 1 290 198 - 489
4. Rimanenze finali 531 2.072 708 -2.380 931

I fondi propri consolidati, determinati secondo le disposizioni transitorie di Basilea 3 (phase in), si attestano su di un livello di 477,6 milioni di euro ed evidenziano un incremento di 14,7 milioni di euro rispetto al valore registrato alla chiusura dell'esercizio precedente, per effetto principalmente della quota di utile trattenuta, in parte controbilanciata dal summenzionato impegno al riacquisto di fondi propri per un ammontare di 14,3 milioni di euro.

30.06.2017 31.12.2016 VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) FULLY LOADED PHASE IN PHASE IN IMPORTO %
Capitale primario di classe 1 (CET 1) 432.444 434.311 419.073 15.238 3,6%
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) - - - - -
Capitale di classe 2 (Tier 2) 43.000 43.331 43.854 -523 -1,2%
Totale Fondi propri 475.444 477.642 462.927 14.715 3,2%
Rischio di credito e di controparte 135.965 135.965 132.469 3.496 2,6%
Rischio di mercato 2.274 2.274 2.681 -407 -15,2%
Rischio operativo 65.863 65.863 65.863 - -
Totale Capitale assorbito 204.101 204.101 201.013 3.088 1,5%
Eccedenza rispetto al capitale assorbito 271.343 273.541 261.914 11.627 4,4%
Attività di rischio ponderate 2.551.262 2.551.262 2.512.658 38.604 1,5%
Capitale di classe 1 (Tier 1) / Attività di rischio ponderate
(Tier 1 capital ratio)
17,0% 17,0% 16,7% 0,3% 2,1%
Totale fondi propri / Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 18,6% 18,7% 18,4% 0,3% 1,6%

A fine periodo, l'aggregato di vigilanza presenta un'eccedenza di 273,5 milioni di euro rispetto ai requisiti di capitale per rischi di credito, di mercato e rischi operativi. Il CET1 ratio raggiunge un livello del 17,0 % a fronte di un requisito minimo del 7% e il Total capital ratio (TCR) raggiunge il 18,7% a fronte di un requisito minimo previsto dallo SREP del 10,4%.

L'incremento del capitale assorbito rispetto all'esercizio precedente (+3,1 milioni di euro) risulta prevalentemente imputabile alla crescita dei requisiti richiesti a copertura del rischio di credito in relazione alla contenuta crescita delle esposizioni deteriorate.

I fondi propri consolidati, determinati secondo la normativa a regime in vigore dal 1° gennaio 2019, si attesterebbero invece a 475,4 milioni di euro, in calo rispetto al valore determinato sulla base della disciplina transitoria per effetto della mancata sterilizzazione delle riserve patrimoniali negative su titoli governativi. Il Total capital ratio a regime si attesterebbe pertanto al 18,6%.

Si ricorda a tale proposito che Banca Generali ha esercitato l'opzione per la sterilizzazione ai fini dei Fondi propri delle plusvalenze e minusvalenze patrimoniali derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita appartenenti al comparto dei titoli governativi dell'area Euro, come previsto dal Provvedimento della Banca d'Italia del 18 maggio 2010.

Tale opzione è stata rinnovata anche nel nuovo regime di vigilanza prudenziale di Basilea 3, in base alle discrezionalità nazionali concesse alla Banca d'Italia, ai sensi dell'Art. 467(2), del CRR e fino a quando la Commissione non abbia "adottato un regolamento sulla base del regolamento (CE) n. 1606/2002 che approvi il principio internazionale d'informativa finanziaria in sostituzione dello IAS 39" (IFRS 9).

A tale proposito si evidenzia come il Regolamento UE n. 2067/2016 che adotta il principio contabile IFRS9 sia stato pubblicato in data 29 novembre 2016 e sia entrato in vigore il 19 dicembre 2016. Tuttavia, ai sensi dell'art. 2 di tale Regolamento, l'applicazione dell'IFRS 9 dovrà avvenire, al più tardi, a partire dalla data di inizio del primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Per tale motivo, in considerazione dell'incertezza interpretativa venutasi a creare in relazione alla rilevanza delle due diverse date e in attesa di un chiarimento formale da parte delle autorità europee, con Comunicazione del 23 gennaio 2017, la Banca d'Italia ha confermato, in via transitoria e per le sole banche "meno significative" assoggettate a vigilanza diretta, la possibilità di continuare ad avvalersi di tale discrezionalità.

L'indice di leva finanziaria (Leverage ratio) alla fine del semestre raggiunge un livello del 4,9%, in linea rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente.

Prospetto di raccordo fra patrimonio netto della capogruppo Banca Generali e patrimonio netto consolidato

CAPITALE E RISERVE PATRIMONIO
NETTO
394.022 123.966 517.988
87.015 - 87.015
4.289 - 4.289
82.738 - 82.738
-86 - -86
74 - 74
41.770 -126.770 -85.000
- 110.964 110.964
-116 -77 -193
-110 - -110
-4.289 - -4.289
-4.289 - -4.289
518.292 108.083 626.375
RISULTATO

6. ANDAMENTO DELLE SOCIE TÀ DEL GRUPPO

6.1 Andamento di Banca Generali

Banca Generali ha chiuso il primo semestre del 2017 con un risultato netto di 124,0 milioni di euro, in aumento rispetto ai 75,5 milioni di euro registrati alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, per effetto principalmente del maggior contributo dei dividendi distribuiti sia in acconto che a saldo dalla controllata lussemburghese BG Fund Management Luxembourg S.A., in crescita da 70,5 a 126,8 milioni di euro.

I ricavi operativi netti, al netto dei dividendi da partecipazioni del Gruppo bancario, si attestano a 141,6 milioni di euro, con un incremento di 13,4 milioni di euro (+10,5%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, determinato dalla significativa crescita delle commissioni nette (+21,6 milioni di euro), in parte controbilanciata dal minor contributo della gestione finanziaria (-10,2 milioni di euro).

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Interessi netti 31.613 29.555 2.058 7,0%
Commissioni nette 100.595 79.031 21.564 27,3%
Dividendi 1.754 1.484 270 18,2%
Risultato netto della gestione finanziaria 7.628 18.090 -10.462 -57,8%
Ricavi operativi netti 141.590 128.160 13.430 10,5%
Spese per il personale -40.722 -40.354 -368 0,9%
Altre spese amministrative -67.674 -62.118 -5.556 8,9%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -3.775 -2.303 -1.472 63,9%
Altri oneri/proventi di gestione 23.479 19.523 3.956 20,3%
Costi operativi netti -88.692 -85.252 -3.440 4,0%
Risultato operativo 52.898 42.908 9.990 23,3%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti -609 1.367 -1.976 -144,6%
Rettifiche di valore nette su altre attività -2.555 -3.147 592 -18,8%
Accantonamenti netti -45.136 -28.459 -16.677 58,6%
Dividendi e utili da partecipazioni 126.770 70.462 56.308 79,9%
Utili (perdite) da cessioni investimenti - 15 -15 -100,0%
Utile operativo ante imposte 131.368 83.146 48.222 58,0%
Imposte sul reddito -7.402 -7.668 266 -3,5%
Utile netto 123.966 75.478 48.488 64,2%

La crescita dell'aggregato commissionale (+27,3%), che si attesta a fine semestre a 100,6 milioni di euro, va attribuita prevalentemente alla crescita delle commissioni derivanti dalla gestione del risparmio (+19,3%), guidate dal successo dei contenitori finanziari innovativi del comparto assicurativo (+15,9%) e delle gestioni di portafoglio (+107,1%), nonché in minor misura dal collocamento di OICR alla clientela retail (+10,1%).

I costi operativi netti si attestano a 88,7 milioni di euro ed evidenziano una dinamica più contenuta (+4,0%).

Il cost/income ratio, che misura l'incidenza dei costi operativi, al lordo delle rettifiche di valore su attività materiali e immateriali in rapporto ai ricavi operativi netti e dividendi, si attesta su di un livello del 31,6%.

Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette ammontano a 48,3 milioni di euro, in aumento rispetto al primo semestre 2016 (+18,1 milioni di euro) per effetto principalmente della maggior incidenza degli accantonamenti netti per incentivazioni e indennità contrattuali alla rete di vendita.

L'utile operativo ante imposte si attesta così a 131,4 milioni di euro con un incremento di 48,2 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2016.

La stima dell'onere per imposte ammonta invece a 7,4 milioni di euro, con un tax rate complessivo del 5,6%, in calo per effetto della maggior incidenza della componente dividendi.

I fondi propri, determinati secondo le disposizioni transitorie di Basilea 3 (phase in) si attestano su di un livello di 370,7 milioni di euro ed evidenziano un incremento di 27,5 milioni di euro rispetto al valore registrato alla chiusura dell'esercizio precedente, per effetto principalmente

della quota di utile trattenuta, in parte controbilanciata dal summenzionato impegno al riac
quisto di fondi propri per un ammontare di 14,3 milioni di euro.
A fine periodo, l'aggregato di vigilanza presenta un'eccedenza di 198,3 milioni di euro rispetto
ai requisiti di capitale per rischi di credito, di mercato e rischi operativi. Il CET1 ratio rag
giunge un livello del 15,2% a fronte di un requisito minimo del 7% e il Total capital ratio (TCR)
raggiunge il 17,2%.
Il totale complessivo degli Asset under Management intermediati dalla Banca per conto della
clientela e preso a riferimento per le comunicazioni ad Assoreti ammonta al 30 giugno 2017 a
52,1 miliardi, con un incremento del 9,5% rispetto alla fine dell'esercizio precedente. La raccolta
netta ha raggiunto i 3,8 miliardi di euro rispetto ai 2,9 miliardi di euro registrati alla fine del
medesimo periodo del 2016 (+31,0%).
6.2 Andamento di BG
Fund Management
Luxembourg S.A.
BG Fund Management Luxembourg S.A. (di seguito BGFML) è una società di diritto lussem
burghese specializzata nell'amministrazione e gestione delle Sicav promosse dal Gruppo ban
cario (BG Sicav, BG Selection Sicav) e della nuova Sicav denominata "BG Alternative", riserva
ta a investitori istituzionali, lanciata nel terzo trimestre 2016.
BGFML ha chiuso il primo semestre 2017 con un utile in corso di formazione pari a 110,7 milio
ni di euro, con un incremento di 49,3 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio
precedente per effetto principalmente dell'aumento delle commissioni di performance (+48,2
milioni di euro).
Il margine di intermediazione si attesta a 125,9 milioni di euro (+55,0 milioni di euro), mentre i
costi operativi, per un ammontare complessivo di 2,9 milioni di euro, di cui 2,0 afferenti il per
sonale, evidenziano un contenuto incremento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio
precedente (+7,4%).
Il patrimonio netto della società si attesta a 99,9 milioni di euro, al netto dei dividendi già eroga
ti, in acconto sul risultato 2017 e a saldo per il 2016, per un ammontare di 126,8 milioni di euro.
Complessivamente i patrimoni in gestione al 30 giugno 2017 ammontano a 14.031 milioni di
euro, rispetto ai 12.495 milioni di euro del 31 dicembre 2016, con un incremento di 1.536 milioni
di euro.
6.3 Andamento di BG
Fiduciaria SIM S.p.A.
BG Fiduciaria è una società specializzata nelle gestioni di portafoglio individuali in titoli e in
fondi, prevalentemente con intestazione fiduciaria.
I Consigli di Amministrazione della società e della capogruppo Banca Generali hanno deli
berato, in data 6 giugno 2017, il progetto di fusione per incorporazione con la capogruppo, da
perfezionare entro il 31 dicembre 2017 e con data di efficacia 1° gennaio 2018. Tale progetto è
stato sottoposto a Banca d'Italia per le relative autorizzazioni.
BG Fiduciaria ha chiuso il primo semestre 2017 con un utile in corso di formazione di 0,3 milioni
di euro e con un patrimonio netto di 17,7 milioni di euro.
A fronte di un margine di intermediazione di 2,2 milioni di euro sono stati rilevati costi opera
tivi per 1,6 milioni di euro di cui 1,2 milioni di euro sostenuti per il personale, in netta crescita
rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente per effetto degli incentivi all'esodo
stanziati.
Il totale di Asset under Management ammonta a 695 milioni di euro rispetto ai 721 milioni di
euro del 31 dicembre 2016.
6.4 Andamento di
Generfid S.p.A.
Generfid, società specializzata nell'intestazione fiduciaria di patrimoni, ha chiuso il primo se
mestre 2017 con una leggera perdita e con un patrimonio netto che ammonta a circa 0,8 milioni
di euro.
Il margine di intermediazione ammonta a circa 0,5 milioni di euro e copre sostanzialmente i
costi operativi.
Gli Asset under Management ammontano a 1.260 milioni di euro (1.166 milioni in essere a fine
2016).

7. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

7.1 Aspetti procedurali In conformità all'art. 2391 bis codice civile e all'art. 4 del Regolamento sulle operazioni con parti correlate, adottato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato la "Procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate", entrata in vigore il 1° gennaio 2011.

Il 12 dicembre 2011, Banca d'Italia ha altresì provveduto ad aggiornare le Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche (Circolare Banca d'Italia n. 263/2006) emanando le nuove Disposizioni in materia di attività di rischio e conflitti di interesse delle banche e dei gruppi bancari nei confronti di Soggetti Collegati, (Titolo V, Capitolo 5), che mirano a presidiare il rischio che la vicinanza di taluni soggetti ai centri decisionali della Banca possa compromettere l'oggettività e l'imparzialità delle decisioni relative alla concessione di finanziamenti e ad altre transazioni nei confronti dei medesimi soggetti, con possibili distorsioni nel processo di allocazione delle risorse, esposizione della Banca a rischi non adeguatamente misurati o presidiati, potenziali danni per depositanti e azionisti.

In data 21 giugno 2012 il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, ha pertanto proceduto all'integrazione, per contiguità di argomenti, della suddetta Procedura introducendo anche le previsioni relative ai soggetti collegati e deliberando una nuova versione della "Procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati".

Da ultimo, tale Procedura è stata oggetto di ulteriori modifiche, per renderla conforme alle previsioni dell'art. 150 del TUF e alle disposizioni introdotte il 2 luglio 2013 da Banca d'Italia, con il 15° aggiornamento della Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 denominata "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" in materia di Operazioni di Maggior Rilievo e alle intervenute revisioni della struttura organizzativa della Banca.

La nuova "Procedura in materia di operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati e di Operazioni di Maggior Rilievo" vigente con decorrenza dal 15 maggio 2017, si propone di dare attuazione alle discipline Consob e Banca d'Italia introducendo, per tutte le Società del Gruppo bancario, regole sull'operatività con Parti Correlate e Soggetti Collegati e sulle Operazioni di Maggior Rilievo che regolamentano le modalità istruttorie, le competenze deliberative, di rendicontazione e di informativa.

Le principali tematiche introdotte dalle Disposizioni di Banca d'Italia (Circolare Banca d'Italia n. 263/2006) e successivi aggiornamenti, recepite nella Procedura sono:

  • ampliamento del perimetro dei soggetti coinvolti, ovvero dei Soggetti Collegati (Parti Correlate e Soggetti Connessi) e la modifica delle caratteristiche di alcuni soggetti individuati, rispetto alla previsione dal Regolamento Consob;

  • definizione dei criteri di individuazione delle Operazioni di Maggior Rilievo e relativo processo di gestione con attribuzione di ruoli e responsabilità;

  • introduzione di limiti prudenziali riferiti ai Fondi propri e relativi all'assunzione di attività di rischio nei confronti dei Soggetti Collegati. I limiti sono differenziati in funzione delle diverse tipologie di Soggetti Collegati, in modo proporzionato all'intensità delle relazioni e alla rilevanza dei conseguenti rischi per la sana e prudente gestione. In considerazione dei maggiori rischi inerenti ai conflitti di interesse nelle relazioni banca-industria, sono previsti limiti più stringenti per le attività di rischio nei confronti di soggetti qualificabili come parti correlate non finanziarie;

  • introduzione di specifiche indicazioni in materia di assetti organizzativi e controlli interni volti a consentire l'individuazione delle responsabilità degli Organi e i compiti delle funzioni aziendali rispetto agli obiettivi di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse, nonché agli obblighi di censimento dei Soggetti Collegati e di controllo dell'andamento delle esposizioni;

  • diversa definizione di:

    1. operazioni non ordinarie in quanto Banca d'Italia considera "non ordinarie" tutte le operazioni che superano la soglia di Maggiore Rilevanza, anche se concluse a condizioni di mercato o standard;
    1. operazioni di Importo Esiguo, in quanto Banca d'Italia fissa delle specifiche soglie per le operazioni di importo esiguo, in modo da assicurare un'applicazione omogenea nel settore bancario. A tal fine prevede che le operazioni esigue non possono eccedere 250.000 euro per le banche con Fondi Propri inferiori a 500 milioni di euro; negli altri casi l'importo inferiore tra 1.000.000 di euro e lo 0,05% dei Fondi Propri. In ordine a tali operazioni l'esenzione riconosciuta opera limitatamente alle sole disposizioni in materia di procedure deliberative;
    1. operazioni di Maggiore Rilevanza, in quanto Banca d'Italia individua le operazioni di
Maggiore Rilevanza sulla base di due indici - indice di rilevanza del controvalore e indice
di rilevanza dell'attivo - non facendo alcuna menzione all'indice di rilevanza delle passività
previsto dal Regolamento Consob.
> introduzione della definizione di Operazioni di Maggior Rilievo come definite da Banca
d'Italia ovverosia quelle operazioni il cui elemento di specificità è rappresentato dall'im
patto sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario nonché tutte le operazioni che,
ancorché del tutto fisiologiche, superino in termini di controvalore il 2,5% dei Fondi propri
consolidati essendo di impatto significativo sulla società e il Gruppo, in quanto deroganti a
specifiche condizioni contrattuali standard.
7.2
Informazioni sulle
operazioni con parti
correlate
Fermi restando gli obblighi informativi previsti dallo IAS 24, l'articolo 5 comma 8 del Regola
mento Consob contiene norme in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti
correlate.
In particolare, viene richiesto che nella relazione intermedia sulla gestione sia fornita infor
mazione:
a) sulle singole operazioni di maggiore rilevanza concluse nel periodo di riferimento;
b) sulle altre singole operazioni con parti correlate "che abbiano influito in misura rilevante"
sulla situazione patrimoniale o sui risultati della società;
c) sulle modifiche o gli sviluppi delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima rela
zione annuale che abbiano avuto "un effetto rilevante" sulla situazione patrimoniale o sui
risultati della società nel periodo di riferimento.
A tale proposito si evidenzia quanto segue.
Operazioni inusuali, atipiche o
straordinarie
Nel corso del primo semestre 2017 non sono state realizzate operazioni con "parti correlate" di
carattere atipico o inusuali, considerate tali da avere "effetti sulla salvaguardia del patrimonio
aziendale o sulla completezza e correttezza delle informazioni, anche contabili, relative all'e
mittente".
Operazioni di maggiore rilevanza Nel primo semestre del 2017 non sono state effettuate dal Gruppo operazioni qualificabili come
di "maggiore rilevanza" non ordinarie e non a condizioni di mercato o standard dalle quali
sarebbe derivato, in applicazione della Procedura in materia di operazioni con parti correlate,
un obbligo di pubblicazione di un documento informativo al mercato.
Altre operazioni rilevanti Nel corso del primo semestre 2017 è stata deliberata una sola operazione qualificabile come di
"minor rilevanza" sottoposta al parere preventivo non vincolante del Comitato Controllo e Ri
schi (di importo superiore ai 250 mila euro), consistente nella concessone di un finanziamento
al Presidente del CdA (260 migliaia di euro).
In data 22 giugno 2017 il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato la pro
posta di fusione per incorporazione della controllata BG Fiduciaria nella Capogruppo Banca
Generali.
L'operazione, rientrante tra le cd. "Operazioni di Maggior Rilievo", è stata presentata al Co
mitato "Controllo e Rischi" e corredata da un apposito parere espresso dalla Direzione Risk e
Capital Adequacy.
In data 26.06.2017 è stato dato avvio all'iter procedurale, nei confronti dell'Autorità di Vigi
lanza, finalizzato all'ottenimento dell'autorizzazione necessaria al compimento dell'operazione.
Operazioni di natura ordinaria o
ricorrente
Le operazioni di natura ordinaria o ricorrente poste in essere nel primo semestre del 2017 con
parti correlate rientrano nell'ambito della ordinaria operatività del Gruppo e sono di norma
poste in essere a condizioni di mercato e comunque sulla base di valutazioni di reciproca con
venienza economica, nel rispetto delle procedure interne sopra richiamate.
Nell'ambito di tale operatività non vi sono state modifiche al quadro dei rapporti con parti cor
relate, descritto più dettagliatamente nel Bilancio al 31.12.2016, che abbiano comportato effetti
significativi sulla situazione patrimoniale ed economica della Società e del Gruppo bancario.
Gli sviluppi dell'ordinaria operatività con parti correlate nel corso del primo semestre 2017
sono presentati nella specifica sezione del Bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2017,
unitamente alle altre informazioni sui rapporti con parti correlate.
Le operazioni con parti correlate infragruppo non sono incluse nella citata informativa, in
quanto elise a livello consolidato.

8. LE RISORSE UMANE E LA RE TE DISTRIBUTIVA DEL GRUPPO

8.1 Dipendenti L'organico al 30.06.2017 ammonta a 890 persone ed è costituito da 48 Dirigenti, 155 Quadri Direttivi di 3° e 4° Livello, 687 dipendenti di altri livelli; di questi ultimi, 114 sono Quadri Direttivi di 1° e 2° livello e uno è un apprendista.

Fra gli 890 dipendenti al 30.06.2017, 67 hanno un contratto a tempo determinato (23 dei quali per sostituzione di personale assente per maternità/aspettativa).

BANCA GENERALI BG FIDUCIARIA GENERFID BG FML TOTALE AL
30.06.2017
TOTALE AL
31.12.2016
Dirigenti 45 1 - 2 48 47
Quadri di 3º e 4º livello 141 5 1 8 155 151
Restante personale 665 6 4 12 687 651
Totale 851 12 5 22 890 849

Rispetto a fine 2016 si è avuto un incremento di 41 risorse riconducibile prevalentemente all'ingresso di personale a tempo determinato a supporto di picchi di lavoro legati ad attività e progetti straordinari, per i quali è prevista l'uscita entro fine anno e all'assunzione di personale, a tempo determinato, in sostituzione di personale assente per congedi.

Per quanto riguarda le relazioni sindacali, si segnala che in data 07.02.2017 è stato firmato un apposito accordo sindacale relativo all'introduzione della facoltà - per i dipendenti con reddito 2016 non superiore a 80.000 euro - di optare per la conversione del premio di risultato 2016 da cash a "welfare", ossia richiedendo che l'intero importo del premio non fosse soggetto a trattenute fiscali e contributive, purché utilizzato per rimborsi di spese "sociali" sostenute a favore dei familiari nell'ambito dell'istruzione, della formazione e dell'assistenza. Al fine di approfondire gli aspetti normativi e operativi conseguenti, è stata anche istituita con il medesimo accordo una commissione bilaterale paritetica tra rappresentanti aziendali e sindacali.

Inoltre, a giugno 2017 si è iniziata la trattativa per introdurre a partire dal 01.01.2018 – in conformità agli impegni presi con il Protocollo Sindacale del 30.06.2016 relativo al rinnovo del contratto integrativo aziendale per impiegati e quadri direttivi – l'istituto dell'indennizzo a carico azienda nei casi morte, invalidità totale permanente e malattia grave.

Si segnala che – a seguito delle delibere dei Consigli di Amministrazione di Banca Generali e BG Fiduciaria in merito al progetto di fusione di quest'ultima nella capogruppo bancaria - è stata avviata formalmente in data 05.07.2017 la procedura di consultazione sindacale prevista dalla L. 428/90, art. 47 e dalle correlate norme del ccnl Credito.

Nel primo semestre 2017 è stata progettata una nuova edizione del percorso sulla Leadership, studiato in particolar modo per la componente femminile della Banca, con l'obiettivo di valorizzare le caratteristiche di leadership presenti in tutti noi, coniugate alla capacità di gestire con equilibrio la vita personale e quella professionale.

Il Top Management della Banca ha preso parte a un incontro di formazione incentrato sui contenuti di mission e vision e sui progetti strategici previsti per l'anno in corso; a questo è poi seguito un piano di cascading su tutte le risorse coordinate partito a maggio 2017: è stato un importante progetto di condivisione e storytelling della strategia di Banca Generali con l'obiettivo di accorciare la catena di comunicazione e trasmettere a tutti i dipendenti la medesima idea di Banca per aumentare l'efficacia della realizzazione dei progetti. Sono state realizzate 24 edizioni e coinvolti circa 600 partecipanti.

Prosegue nel 2017 il progetto di Assessment dedicato alla popolazione dei People Manager. Nei primi sei mesi del 2017 hanno partecipato al progetto 21 manager. Il progetto è finalizzato alla valutazione del potenziale funzionale alla crescita dell'organizzazione e ad aumentare la consapevolezza di sé e l'engagement dei manager. Il progetto porterà alla costruzione di piani di sviluppo personalizzati ad hoc da realizzarsi dal secondo semestre in poi.

In un'ottica di sviluppo e crescita professionale della popolazione aziendale, come ogni anno, a febbraio è stato dato avvio al processo di "Valutazione della Performance Qualitativa" momento di feedback top-down dedicato a tutta la popolazione di Quadri Direttivi e Aree Professionali del Gruppo bancario Banca Generali, finalizzato a condividere la valutazione della performance dell'anno precedente con il proprio responsabile diretto e a stabilire il punto di partenza del piano di sviluppo professionale, valutando anche eventuali opportunità di Job Rotation. Tutti

8.1.1 Formazione e Sviluppo Dipendenti

i people manager di Banca Generali sono stati inoltre coinvolti in un percorso di formazione per rafforzare l'efficacia della comunicazione nei colloqui di restituzione dei feedback durante il ciclo di performance management.

Per uniformare le conoscenze dei dipendenti di Banca Generali, che agisce in un contesto economico sempre più in evoluzione, è stato riproposto il corso "Finanza per non specialisti" che ha illustrato le principali caratteristiche tecniche di strumenti finanziari quali azioni e obbligazioni, dei prodotti di risparmio gestito, dei prodotti assicurativi e previdenziali con alcuni cenni sull'istituto della fiduciaria. Nell'ottica dell'innovazione continua, sono stati inoltre progettati due ulteriori corsi sulla Finanza Evoluta e sul Credito (quest'ultimo articolato su più moduli), erogabili dal secondo semestre 2017. È proseguita inoltre la formazione sui prodotti distribuiti da Banca Generali.

Si è inoltre concluso a giugno di quest'anno Master di II° livello in "Governance del Patrimonio e Passaggio Generazionale" attivato in collaborazione con un'importante università italiana. La proficua partecipazione sia dei dipendenti che dei Consulenti Finanziari, ha portato all'approfondimento di tematiche legate alla gestione e al trasferimento dei patrimoni in un'ottica di pianificazione successoria.

È stato rafforzato l'investimento in formazione linguistica, sia per figure apicali (in coerenza con l'internazionalizzazione del gruppo Generali) che per tutta quella fetta di popolazione aziendale che ha incrementato i contatti con dipendenti di lingua straniera appartenenti al gruppo Generali di altre Country.

Proseguendo l'informatizzazione e il rinnovo dei sistemi, si è reso necessario organizzare corsi interni sull'utilizzo di nuovi applicativi che sono già in uso in maniera trasversale su tutta la banca: formatori interni hanno provveduto a mostrare nuove funzionalità dei sistemi e a trasmettere i contenuti di nuove procedure introdotte a seguito degli aggiornamenti.

Sono continuati con trend costante i corsi obbligatori su normativa e sicurezza e i corsi tecnici/ seminari di approfondimento on demand.

8.2 Consulenti Finanziari

Consulenti Finanziari Banca Generali possiede una tra le più importanti reti di distribuzione di Consulenti Finanziari del mercato italiano: a maggio 2017 (ultimo dato di mercato disponibile) erano presenti in struttura 1.895 Consulenti Finanziari e Relationship Manager.

Esaminando i dati a giugno 2017, rispetto a quelli di fine 2016, si nota la crescita del numero dei Consulenti Finanziari di 56 unità. Ciò è dovuto all'attività di reclutamento dal mondo delle altre banche e delle reti che ha continuato a dare ottimi risultati anche nei primi sei mesi dell'anno in corso.

I principali dati riferibili alla rete distributiva di Banca Generali sono sinteticamente illustrati nelle seguenti tabelle, che raffrontano i dati del 2017 e del 2016:

Totale 1.897 52.113 27,5
Divisione Private Banking 493 21.107 42,8
Divisione Financial Planner 1.404 31.005 22,1
30.06.2017 N. CF/PB/RM AUM
(MILIONI DI EURO)
AUM PER CF
(MILIONI DI EURO)
Totale 1.841 47.547 25,8
Divisione Private Banking 470 19.252 41,0
Divisione Financial Planner 1.371 28.295 20,6
31.12.2016 N. CF/PB/RM AUM
(MILIONI DI EURO)
AUM PER CF
(MILIONI DI EURO)

L'attenta selezione operata nell'attività di reclutamento, rivolta soprattutto a figure professionali di alto livello con rilevanti portafogli di clientela, ha permesso di ridurre progressivamente i profili meno evoluti, con conseguente innalzamento della qualità media.

Banca Generali, nel mese di marzo 2017 (ultimo dato disponibile), si è collocata al secondo posto nella classifica Assoreti per patrimonio pro-capite per Consulente Finanziario con 26,7 milioni di euro.

Numero Consulenti Finanziari Assoreti: 22.488

Dati Assoreti maggio 2017

Consulenti Finanziari e AUM pro-capite

Raccolta Netta pro-capite Assoreti

Dati Assoreti maggio 2017

La buona produttività della rete commerciale è riscontrabile anche nei dati di raccolta netta pro-capite che vedono i professionisti di Banca Generali ai vertici del mercato Assoreti anche a maggio 2017 (ultimo dato disponibile), con una produzione di 1,7 milioni di euro, focalizzata esclusivamente sulla clientela affluent e private, e più che doppia rispetto alla media del sistema (0,7 milioni di euro).

La produttività della rete commerciale di Banca Generali si evidenzia anche con riferimento agli AUM pro-capite gestiti che a giugno 2017 ammontano a 27,5 milioni di euro in ulteriore aumento rispetto ai dati degli anni precedenti a testimonianza della qualità della rete distributiva e dell'importante lavoro svolto.

Consulenti Finanziari e AUM pro-capite

Formazione Reti distributive Anche nel primo semestre 2017 Banca Generali conferma il suo impegno nella formazione manageriale.

Per la Rete Financial Planner, la squadra manageriale rappresentata dagli Area Manager e dai District Manager prosegue nel potenziamento della propria leadership con un percorso focalizzato sul Team Coaching allenando il loro ruolo di guida nella gestione delle importanti sfide richieste dal contesto e dal mercato.

Prosegue inoltre il percorso "Essere Banca Generali: le attenzioni e le abilità relazionali nel processo di Reclutamento" dedicato agli Executive Manager, con l'obiettivo di rinforzare le capacità relazionali essenziali per l'attività di Reclutamento.

Il percorso formativo dedicato agli Executive Manager si è arricchito anche con la definizione di piani di sviluppo individuali.

È proseguito il percorso di leadership dedicato alle consulenti donne che, unito alla formazione tecnico-commerciale in corso, ha l'obiettivo di consolidare e supportare la professionalità delle Consulenti Finanziarie affrontando i temi della self leadership, del self empowerment, della comunicazione interpersonale e della gestione del tempo.

Ha preso avvio a gennaio il percorso formativo di eccellenza "Il Valore della Consulenza" dedicato alla Consulenza Evoluta, il nuovo approccio commerciale di Banca Generali.

L'obiettivo è di accompagnare il ruolo del Consulente in armonia con l'evoluzione del contesto, favorendo lo sviluppo nel tempo di nuove opportunità di business. Il percorso formativo si compone di due parti distinte: un primo modulo tecnico-commerciale e un secondo modulo relazionale.

Nel primo modulo vengono affrontate le tematiche tecniche e le leve commerciali legate al nuovo Contratto di Consulenza Evoluta. Vengono illustrati i servizi finanziari, immobiliari e di Family Protection a disposizione dei clienti e la modulistica e il contenuto del nuovo contratto. La formazione, avviata nel mese di gennaio sui Manager di Rete, è poi proseguita coinvolgendo nel primo semestre circa 600 consulenti tra FP/PB/RM.

Nel secondo modulo relazionale, partendo da vision e mission aziendale e dall'evoluzione del contesto economico, normativo e dei competitor, viene affrontata l'evoluzione del ruolo del Consulente e la necessità di gestirla con consapevolezza e preparazione. Questo modulo si compone di quattro giornate formative in cui i partecipanti rafforzano le proprie capacità relazionali sperimentando un ascolto di qualità e allenando le proprie capacità di costruzione di uno storytelling e di utilizzo di nuove domande consulenziali con l'attenzione al modo di porle. Nel corso del primo semestre sono stati coinvolti in aula 350 consulenti, con l'obiettivo di continuare la formazione nella seconda parte dell'anno.

In aggiunta a ciò, sono state erogate attività di Formazione Commerciale dedicate alla piattaforma di consulenza BGPA.

Da inizio anno sono riprese le aule di formazione sui moduli "Finanziario", "Family Protection" e "Real Estate" della piattaforma BGPA, coinvolgendo circa 130 consulenti, con focus sui Consulenti neo-inseriti.

In particolare sono state approfondite le tematiche legate all'analisi e alla gestione del patrimonio finanziario, alla pianificazione successoria e alla corretta allocazione del patrimonio complessivo del nucleo familiare del cliente.

Nel corso del primo semestre circa 50 Consulenti Finanziari hanno preso parte nel mese di maggio al Convegno Internazionale sulla Finanza Comportamentale denominato "Wealth Management Behavioral Finance International Conference" tenutosi presso l'Università Cattolica di Piacenza.

Attraverso gli studi condotti dai maggiori esperti internazionali sul tema, l'obiettivo delle due giornate è stato quello di individuare le conseguenze dei comportamenti irrazionali adottati sia dai Clienti sia dai Consulenti e comprenderne l'importanza nell'attività quotidiana del Consulente Finanziario e nella relazione con il cliente.

Anche nel primo semestre del 2017 è proseguito il percorso di induction destinato ai Financial Planner e Private Banker di recente ingresso in Banca Generali. Il percorso di "Welcome Program" approfondisce la conoscenza di processi operativi e persone di riferimento delle principali Direzioni della Banca, favorendo l'engagement e il senso di appartenenza dei Consulenti neo inseriti.

In tema Antiriciclaggio, sono stati organizzati workshop specifici sulla rafforzata verifica della clientela per 77 tra Financial Planner e Private Banker. L'obiettivo è stato quello di illustrare le modalità di coinvolgimento della Rete Commerciale nel processo di rafforzata verifica della clientela e di segnalazione delle operazioni sospette, nonché esporre alcuni casi pratici relativi all'individuazione di operazioni potenzialmente anomale ai fini antiriciclaggio.

Ai fini dell'aggiornamento Ivass 2017-2018, nei primi mesi dell'anno tutta la Rete è stata coinvolta nella formazione prodotto (BG Stile Libero ed. 03.17; BG Stile Libero Special ed. 03.17), erogata mediante la piattaforma e-learning. Per ogni prodotto analizzato, oltre a riprendere gli aspetti tecnici rispetto alle novità delle nuove linee di prodotto, sono stati approfonditi lo scenario di mercato e gli aspetti commerciali.

In seguito al recepimento della Direttiva Mutui sono state di recente introdotte specifiche disposizioni in materia di credito immobiliare ai consumatori che hanno inciso sia sul Testo Unico Bancario che sulla regolamentazione adottata dalla Banca d'Italia. Su questa importante tematica è stato erogato sulla piattaforma e-learning il corso "Il Credito Immobiliare ai consumatori", valido anche ai fini dell'aggiornamento Ivass.

9. I PRODOT TI E L'AT TIVITÀ DI MARKETING

9.1 Risparmio gestito

BG Selection Sicav Lanciata nel 2008, BG Selection Sicav, la piattaforma di fondi di fondi gestita da BG Fund Ma
nagement Luxemburg, si posiziona oggi sul mercato come una tra le soluzioni più complete e
innovative. La gamma che conta 49 comparti si caratterizza non solo per ampiezza in termini
di copertura di singole asset class, ma anche per l'offerta composta da soluzioni innovative sia
da un punto di vista di strategie adottate sia di specifiche aree geografiche tipicamente poco
accessibili.
A fronte del raggiungimento di un soddisfacente livello di copertura, l'attività dei primi sei
mesi del 2017 si è orientata verso un costante monitoraggio dei comparti a oggi in gamma (19
azionari, 21 flessibili, tre liquid alternatives, cinque real asset, un liquidità – di cui 13 gestiti da
BG Fund Management Luxembourg e 36 in delega di gestione a primarie case di investimento
internazionali), e ha mantenuto il proprio orientamento volto a cercare di anticipare e trasfor
mare in nuove soluzioni d'investimento i trend strategici dell'industria.
BG Sicav La selezione di soluzioni innovative idonee a rispondere alle sempre maggiori complessità lega
te alla ricerca di rendimento ha guidato lo sviluppo di BG Sicav, piattaforma di prodotti gestiti
in titoli complementari rispetto alla gamma di BG Selection Sicav.
Proprio il contesto economico caratterizzato da una volatilità diffusa e soprattutto bassi ren
dimenti sulle asset class tradizionali, ha portato nel corso del mese di maggio 2017 alla tra
sformazione del comparto BG Sicav Euro Income Bond in BG Sicav Income Coupon. Il nuovo
comparto prevede l'adozione di una strategia obbligazionaria flessibile che punta a cogliere
le opportunità più interessanti presenti sul mercato obbligazionario con una durata di 5 anni,
eroga un flusso cedolare periodico e beneficia della partnership con players europei innovativi.
Nel corso del mese di maggio 2017, in ottica di razionalizzazione, il comparto BG Sicav Vontobel
Pure Strategy è stato fuso in BG Sicav Vontobel Global Active Bond.
Al 30 giugno 2017 BG Sicav consta di 29 comparti, di cui otto gestiti da BG Fund Management
Luxembourg e 21 in delega di gestione a primarie case di investimento internazionali.
È proseguita l'attività di aggiornamento della piattaforma multi-manager, la quale grazie alla
partnership stipulata con AllFunds Bank nel corso del 2016, ha consentito di ampliare ulte
riormente la scelta attraverso il collocamento retail dei prodotti di cinque nuove società che si
differenziano per dimensione, livello di specializzazione e approccio (es. Multi-Boutique) quali:
Neuberger Berman, Capital Group, Legg Mason, EGI e Banor.
Al 30 giugno 2017 l'offerta retail di Banca Generali con oltre 50 società conta più di 5.000 OICR.
9.2
Gestioni di Portafoglio
I primi sei mesi del 2017 si sono caratterizzati per l'ampliamento delle già numerose oppor
tunità d'investimento offerte dalle nuove gestioni patrimoniali multilinea BG Solution e BG
Solution Top Client (dedicata al segmento private).
Al fine di ampliare l'attuale universo investibile per garantire ai clienti un livello di personaliz
zazione sempre più elevato e consentire di costruire il portafoglio sempre più adatto alle loro
esigenze, sono state inserite nel corso del mese di maggio 2017 due nuove linee d'investimento
GPM Core. Obiettivo delle nuove soluzioni è quello di offrire maggiori opportunità d'investi
mento orientate al mercato valutario e geografico globale.
Caratteristiche distintive delle due nuove linee Moderate Global e Growth Global sono l'ampia
diversificazione geografica, nuovi benchmark globali e un'importante esposizione valutaria in
Usd.
Complessivamente Banca Generali offre un portafoglio completo di gestioni patrimoniali in
collocamento attivo composto da BG Solution (33 linee di gestione) e BG Solution Top Client
(35 linee di gestione), BG Elite (4 linee di gestione) e BG Exclusive, che coprono tutte le stra
tegie di investimento, con un forte accento sulla personalizzazione, espressione di una tipica

esigenza della clientela High Net Worth.

9.3 Risparmio assicurativo Nei primi sei mesi del 2017 l'offerta assicurativa di Banca Generali ha continuato a registrare
risultati di rilievo grazie in particolare a BG Stile Libero, la polizza Multiramo che combina
l'investimento nella Gestione Separata, sia euro che dollari (dal 5% al 30% dell'investimento)
con una selezione di oltre 900 comparti di 48 case di investimento.
Il successo di BG Stile Libero è senza dubbio legato al continuo processo di evoluzione cui
è sottoposta tale soluzione d'investimento. All'inizio dell'anno sono state introdotte ulteriori
personalizzazioni sui servizi e sulle coperture assicurative legate alla versione BG Stile Libero
Private Insurance, dedicata a investimenti da 2,5 milioni di euro.
Inoltre, la sempre elevata attenzione alla tutela dei clienti che scelgono i Prodotti Assicurativi
con una componente finanziaria ha portato alla modifica di alcune caratteristiche della polizza
BG Stile Libero ovvero di alcuni requisiti per l'accesso alla stessa (quale ad esempio l'età mas
sima alla sottoscrizione).
Accanto all'offerta Multiramo è proseguito il collocamento delle polizze tradizionali di Ramo
I°, con limiti nei flussi in entrata al fine di preservare la sostenibilità delle gestioni separate.
Da segnalare anche la qualità dei rendimenti certificati 2016 delle principali Gestioni Separate
(RI. Alto BG 3,50%, Nuova Concreta 3,94% e Nuovo Auris 4,05%) sottostanti ai prodotti assicu
rativi distribuiti da Banca Generali che, in uno scenario generalizzato di rendimenti ai minimi
storici, si attestano al di sopra della media del mercato italiano delle Gestioni Separate (3,53%
- fonte Milano Finanza).
9.4 Risparmio amministrato Nel primo semestre 2017, nell'ottica di ricerca costante dell'innovazione e di attenzione alle
nuove esigenze della clientela private sono stati lanciati nuovi prodotti dedicati quali:
> fido di 30.000 euro collegato al conto corrente BG Top Premiere riservato ai Clienti con un
patrimonio di almeno 1 milione di euro;
> nuova carta di debito internazionale dotata di tecnologia Contactless, la quale per importi
fino a euro 25 consente di pagare avvicinando la carta al POS (sistema Tap&Go) senza la
necessità di digitare il Pin code;
> le carte di credito Oro e Platino di American Express, che oltre alla classica funzione di cre
dito, offrono al Cliente servizi di lifestyle (Concierge, Priority Pass), coperture assicurative e
programmi fedeltà di alto livello.
Sul fronte della continuità è stata inoltre rinnovata l'attività promozionale volta all'esenzione
dell'imposta di bollo per i clienti, nuovi e non che trasferiscono strumenti finanziari in Banca
Generali, e inoltre sul lato mutui è stato confermato l'accordo di segnalazione con il gruppo
Intesa Sanpaolo nonché le relative promozioni dedicate alla clientela.
Infine, durante il mese di maggio 2017, la Banca ha partecipato in qualità di collocatore all'asta
del BTP Italia.

9.5 Digital Marketing

Front End Clienti e BG Store Nel primo semestre 2017 Banca Generali ha ulteriormente investito sulla gestione digitale le
gata agli investimenti.
Digital Collaboration, il servizio che semplifica la relazione tra Cliente e Consulente permet
tendo di gestire a distanza la conferma delle proposte di investimento, si è arricchita di nuove
tipologie di operazioni. Da febbraio infatti anche tutte le operazioni di post vendita su BG Solu
tion - Linea Market sono confermabili dai Clienti tramite Digital Collaboration.
Agli sviluppi tecnologici Banca Generali affianca quelli legati ai supporti; nel mese di aprile
infatti è stato rilasciato un nuovo sito web in linea con il posizionamento "Private" della Banca
(www.bgpersonaladvisory.bancagenerali.it), il cui obiettivo vuole essere quello di supportare il
lancio del nuovo servizio di consulenza evoluta per raccontare in modo dinamico e interattivo
a tutti i clienti i numerosi vantaggi legati al modello di Consulenza.
Nei primi mesi del 2017 Banca Generali ha inoltre semplificato la customer experience nell'u
tilizzo degli strumenti digitali. Il processo di recupero e modifica della password di accesso
all'home banking e all'App BG Store è stato infatti rivisto riducendo tempistiche e step neces
sari al Cliente per ottenere una nuova password. Con una telefonata gratuita i clienti possono
ora richiedere una nuova password che verrà inviata tramite sms in tempo reale, senza costi
aggiuntivi e inutili attese.
Front End e APP Consulenti In ottica di continuità Banca Generali ha proseguito nel proprio piano di rilasci legato a speci
fiche e nuove funzionalità di Gestione Integrata Contratti (GIC). A tal proposito nel primo se-

mestre 2017 sono state introdotte le seguenti funzionalità legate alla compilazione dei contratti e delle operazioni in modalità elettronica quali:

  • operatività multiclasse su Fondi e Sicav di case terze;

  • aggiornamento grafico e allineamento al look and feel della piattaforma BGPA di tutte le funzioni legate alla compilazione della modulistica di prima sottoscrizione e post-vendita di Fondi e Sicav nonché dei prodotti Assicurativi;

  • accorpamento delle funzionalità dedicate alla compilazione del Questionario Mifid e dell'Adeguata verifica del cliente all'interno della stessa pagina in modo da consentire al Consulente di visualizzare ed eventualmente aggiornare entrambi i moduli tramite una sola operazione.

Con l'introduzione del nuovo modello di consulenza evoluta sono state inoltre introdotte tutte le funzionalità GIC dedicate all'attivazione e alla variazione del pricing e dei servizi.

Nel primo semestre del 2017 sono state integrate direttamente dalla piattaforma BGPA tutte le funzionalità GIC dedicate all'inserimento delle singole operazioni di Nuova Sottoscrizione e Post Vendita così come su FEP; in questo modo i Consulenti potranno completare l'intero processo GIC direttamente dalla piattaforma BGPA.

Prosegue naturalmente lo sviluppo di app "verticali" all'interno del BG Store del Consulente, in particolare nel corso dei primi mesi del 2017 sono stati rilasciate le seguenti novità:

  • BG Personal Portfolio: l'app ideata per supportare i Consulenti Finanziari nella costruzione, nell'analisi e nel monitoraggio di portafogli personalizzati è stata resa disponibile anche da PC in versione web ed è stata arricchita di nuove funzionalità di analisi, ricerca e simulazione dedicate anche all'universo Fondi & Sicav à la carte.

  • BG Mercati: nuova versione della vetrina sui mercati di Banca Generali con una grafica più moderna e una revisione dei contenuti a disposizione dei Consulenti.

  • Simulatore Bisogni e Opportunità: un nuovo strumento che permette di valutare in modo personalizzato le principali esigenze della clientela in merito ai cinque settori della consulenza evoluta BG Personal Advisory (investimenti, patrimonio immobiliare, impresa, tutela della famiglia, art advisory).

Nel corso del primo trimestre 2017 è stato lanciato il nuovo servizio di Consulenza Evoluta a pagamento "BG Personal Advisory".

Il servizio innovativo offre una visione integrata del patrimonio del Cliente, per definire le strategie più efficaci sulla base dei bisogni in evoluzione e delle nuove opportunità del mercato.

Grazie all'analisi aggregata e a eccellenti Partnership di settore, il Consulente Banca Generali diventa un punto di riferimento per il Cliente capace di dare risposte su misura non solo in ambito finanziario, ma anche riguardanti l'intera sfera patrimoniale.

Attraverso l'innovativa piattaforma di consulenza BGPA, il Consulente Banca Generali è in grado di analizzare e gestire l'intero patrimonio del Cliente, in particolare:

  • Patrimonio Finanziario: possibilità di analizzare e monitorare il patrimonio finanziario del Cliente attraverso dimensioni di analisi molto approfondite, in termini di composizione (quali ad esempio asset allocation, currency allocation o asset manager), rischio, diversificazione e rendimento, nonché di predisporre dei report di diagnosi personalizzati in base a specifiche esigenze del Cliente. È inoltre prevista la possibilità di estendere l'analisi al patrimonio detenuto presso terzi istituti, garantendo un aggiornamento costante del valore delle posizioni e un monitoraggio nel tempo del livello di rischio e di diversificazione.

  • Family Protection: possibilità di analizzare il patrimonio complessivo del Cliente (finanziario e non) in ottica di passaggio generazionale con l'obiettivo di evidenziarne eventuali criticità in termini di allocazione e distribuzione degli asset nonché di fruibilità del patrimonio immobiliare; la piattaforma consente inoltre di simulare degli interventi sull'attuale patrimonio al fine di verificarne i relativi effetti.

  • Patrimonio Real Estate: attraverso il quale è possibile analizzare il patrimonio immobiliare del Cliente in termini di composizione, rischio (variazione del valore commerciale nel tempo e livello di liquidabilità) e costi/ricavi (conto economico dell'immobile).

Per quanto riguarda il Patrimonio Finanziario, il servizio di Consulenza Evoluta offerto da Banca Generali consente inoltre ai Clienti di accedere periodicamente a un'informativa finanziaria specialistica realizzata con il contributo di importanti Partner del settore finanziario, in particolare:

  • analisi dei mercati con view, prospettive e andamenti;

  • liste di buy & sell su azioni e obbligazioni;

  • liste di buy & sell su OICR.

Oltre alla piattaforma BGPA, il nuovo modello di servizio si avvale della Partnership con impor-

BG Personal Advisory: il nuovo Modello di Servizio

tanti e qualificati operatori di mercato, per offrire consulenza specialistica su diversi ambiti: > Real Estate

  • Family Protection

  • Corporate Finance

  • Servizi per l'arte.

Il modello di Consulenza Evoluta BG Personal Advisory risulta innovativo sul mercato, non solo per la pluralità di servizi offerti adottando un approccio olistico, ma anche per la flessibilità in termini di pricing e perimetro dei rapporti.

Il Consulente insieme al proprio Cliente può infatti decidere di includere sotto Consulenza Evoluta tutto il proprio patrimonio presso Banca Generali o solo una parte di esso scegliendo tra due modalità di pricing: "fee on top" o "fee only" (solo per il rapporto amministrato).

9.6 Comunicazione e Relazioni Esterne

Media Relation Nei primi sei mesi del 2017, Banca Generali ha consolidato la propria immagine di banca leader
nel private banking grazie a una strategia di comunicazione inclusiva che ha coinvolto tutti i
principali media, sia tradizionali che digitali. Da gennaio, la banca ha rilasciato 14 comunicati
stampa istituzionali finalizzati ad allineare il mercato e tutti gli stakeholder sull'andamento del
business. I risultati relativi all'esercizio 2016 sono stati annunciati a febbraio, in ottemperanza
con le tempistiche richieste dagli organi regolatori del settore, ricevendo riscontro positivo
per l'ennesimo anno da record in termini di raccolta. La nomina di Gian Maria Mossa ad Am
ministratore Delegato, avvenuta in occasione dell'Assemblea Generale degli Azionisti, è stata
comunicata in maniera chiara sia sul sito istituzionale della banca che attraverso il rilascio di
un comunicato stampa e di interviste dedicate in cui sono stati anche presentati gli obiettivi
futuri. La stessa linea è stata adottata poi per l'annuncio dell'arrivo del nuovo Chief Financial
Officer, Tommaso Di Russo.
L'evoluzione della raccolta netta è stata scandita nel corso dei vari mesi dalla diffusione di
comunicati stampa e interviste con i principali media di settore. L'attenzione rivolta a Banca
Generali da parte della stampa nazionale è proseguita poi relativamente al nuovo modello di
servizio, BG Personal Advisory, che è stato oggetto di approfondimenti anche a livello locale
per via della sua unicità e della sua capacità di soddisfare i bisogni di consulenza patrimoniale
evoluta dei risparmiatori italiani.
BG Personal Advisory è stata inoltre al centro di una campagna pubblicitaria con una nuova
creatività per richiamare l'attenzione sul concetto di approccio a 360° nella consulenza patri
moniale, sfruttando l'immagine di un caleidoscopio, che ha avuto anche una trasformazione di
gitale. Nel mese di maggio infatti BG Personal Advisory è comparsa sui siti web delle principali
testate di informazione attraverso un video dal titolo "Dare forma al tuo futuro" in cui il nuovo
modello di servizio di Banca Generali veniva presentato attraverso le parole e le immagini del
testimonial Davide Oldani, chef stellato riconosciuto a livello internazionale.
Infine, l'impegno di Banca Generali per una comunicazione digitale sempre più coinvolgente
si è materializzato anche attraverso le pagine ufficiali sui principali social network, Facebook,
LinkedIn e YouTube, che hanno raccontato le numerose iniziative sul territorio e rendicontato
in maniera tempestiva sulle varie novità a livello commerciale e istituzionale.
Comunicazione Rete e Clienti Al fine di ricercare sempre maggiore efficienza e sinergia nella comunicazioni alla Rete dei
Consulenti e ai Client, al termine del primo semestre 2017 la Comunicazione Clienti, in prece
denza inserita all'interno della Direzione Marketing, Prodotti e Strumenti, è stata accorpata
con la Comunicazione Rete all'interno della Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne.
Nel semestre le due Unità Operative poi accorpate hanno collaborato alla realizzazione del
piano di comunicazione per il lancio di BG Personal Advisory, che ha visto tra l'altro la realiz
zazione di un minisito dedicato (www.bgpersonaladvisory.bancagenerali.it), di una brochure
integrata con la mappa dei servizi, di un simulatore di bisogni e opportunità e di un set di testi
mailing a disposizione della Rete per attività di Direct E-mail Marketing. Infine, è stato realiz
zato un nuovo welcome kit per i sottoscrittori dei conti correnti della Banca.
Per quanto riguarda nello specifico la Comunicazione Rete, è stato condiviso un piano di ra
zionalizzazione delle comunicazioni inviate periodicamente, che ha comportato il restyling di
tutti i format e un loro ampliamento in coerenza con le nuove aree di attività di BG Personal
Advisory. Sono stati ripensati i contenuti e le modalità di invio dei settimanali "BG e PB News"
e creato il mensile "BG Monthly News" che approfondisce le principali novità dell'ultimo mese.
È stata creata una nuova sezione di Pagina Personale, che raccoglie e razionalizza tutti gli stru
menti di marketing e comunicazione a disposizione dei Consulenti, arricchita con una nuova

presentazione costantemente aggiornata, pensata per essere usata in occasione di convegni ed eventi sul territorio.

Per quanto riguarda invece la Comunicazione Clienti, sono proseguite le attività riguardanti il progetto "Value Contract" che prevede il redesign dei principali contratti della Banca, con il lancio dei nuovi contratti di BG Personal Advisory e di BG Next e con la revisione dei contratti di BG Solution e BG Solution Top Client.

Eventi Il 2017 si è aperto come di consueto con gli "Incontri di Area", il roadshow dedicato alla presentazione delle linee guida strategiche e commerciali del 2017 da parte del Top Management che ha visto invitati tutti i Consulenti Finanziari della Banca e a cui hanno partecipato alcune società partner.

È stato confermato l'impegno sociale della Banca attraverso la sponsorizzazione per l'ottavo anno consecutivo del tour "Banca Generali - Un Campione per Amico" che ha raccolto in 10 piazze italiane migliaia di bambini, invitati a trascorrere una giornata tra sport, gioco e musica e protagonisti di una lezione di educazione fisica all'aria aperta. Per l'occasione, Banca Generali ha inoltre sviluppato un progetto di educazione finanziaria, per avviare tutti i bimbi presenti ai primi rudimenti di finanza attraverso un linguaggio semplice e l'ausilio del disegno.

In ambito sportivo, in questi primi sei mesi dell'anno, come da tradizione è stata rinnovata l'organizzazione del circuito golfistico "Golf Tour Invitational", evento esclusivo che si svolge tra i più importanti Circoli Italiani, al quale vengono invitati i Top Client del Private Banking. Doppia valenza, sportiva e benefica, hanno assunto invece la partecipazione alla Milano Marathon, maratona sportiva in cui atleti BG hanno corso in favore del CAF contribuendo alla raccolta fondi per i bambini in condizioni particolarmente difficili e disagiate e la partecipazione alla Dinamo Challenge, gara ciclistica in cui colleghi, consulenti e clienti hanno partecipato a favore della Dynamo Camp, campus che ospita bambini in terapia e consente loro di poter trascorrere periodi di vacanza in tranquillità.

Tra le sponsorizzazioni istituzionali è proseguita la partnership con il FAI - Fondo Ambiente Italiano - attraverso le "Giornate FAI di Primavera", iniziativa che riflette il ruolo di Banca Generali a tutela dei patrimoni artistici sul territorio nell'interesse della collettività.

Anche il coinvolgimento della Banca in attività legate al mondo della cultura è stato confermato con la mostra "Confidence" di Michele Alassio presso la sede di Piazza S. Alessandro, esposizione che presenta le opere del fotografo di fama internazionale dedicate al decennale della quotazione in Borsa di Banca Generali.

Nell'ambito della Social Responsibility, Banca Generali ha sostenuto diverse Onlus quali LILT, l'Associazione Caf, WE World, Dynamo Camp, Fondazione Veronesi e Santa Maria Annunziata Onlus che opera all'interno degli Ospedali Fiorentini.

Infine, l'impegno istituzionale della società si affianca a quello della rete di Consulenti che realizzano e curano direttamente attività di marketing locale, rendendo l'azione omogenea e capillare.

10. L'AT TIVITÀ DI AUDITING

La Funzione Internal Audit di Banca Generali, funzione di controllo interno di III livello, svolge un'attività indipendente e obiettiva di assurance e di advisory, finalizzata al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dell'organizzazione, fornendo, inoltre, raccomandazioni al Management e all'Alta Direzione per l'implementazione dei presidi di controllo funzionali alla mitigazione dei rischi aziendali e promuovendo un efficace processo di governance e stabilità della banca nel lungo periodo.

La Funzione è volta, da un lato, a produrre una valutazione della completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del complessivo Sistema dei Controlli Interno e del sistema informativo ICT, controllando, anche con verifiche il loco, il regolare andamento dell'operatività e l'evoluzione dei rischi, e, dall'altro, nel prestare supporto agli organi aziendali, del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e dell'Alta Direzione nella definizione dell'assetto del sistema dei controlli interni, di corporate governance nonché a fornire possibili miglioramenti nella gestione dei rischi.

L'azione di audit si svolge attraverso metodologie e riferimenti normativi interni ed esterni indicati nel Regolamento della Funzione:

  • Istruzioni di Vigilanza di Banca d'Italia;

  • Standard Internazionali per la pratica professionale dell'Associazione Internal Auditors;

  • Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana;

  • Basel Committee on Banking Supervision, giugno 2012 e luglio 2015;

  • Regolamento congiunto Consob-Banca d'Italia;

  • Lineamenti evolutivi nuovo processo SREP e "Guidelines on common procedures and methodologies for the supervisory review and evaluation process" EBA 19 dicembre 2014.

  • CoSo Report, Modello ERM (Enterprise Risk Management) e Metodologia Cobit-Pam;

Le attività di audit svolte nel periodo hanno riguardato i presidi associati ai seguenti rischi (presenti o potenziali):

  • Sistemi Informativi, con particolare focus in attività di verifica della sicurezza IT, dell'affidabilità e del funzionamento degli applicativi informatici in ambito amministrativo-contabile e verifiche sul principale Outsourcer CSE. Inoltre sono state effettuate attività di vulnerability assessment e penetration test sul sito di home banking di BG e sulla sicurezza di app in uso in Banca;

  • Risk Management cui l'audit fornisce da un lato advisory per la migliore strutturazione del framework in linea con l'evoluzione regolamentare e dall'altro una verifica sull'adeguatezza di risorse, strumenti e attività. È inoltre condotta una periodica assurance sul Capital Adequacy con verifiche sul processo ICAAP e ILAAP;

  • sono state condotte verifiche sull'affidabilità e sul funzionamento dei controlli sulle Procedure Operative di Bilancio, portafoglio di proprietà e sulle succursali bancarie.

Sono stati monitorati i percorsi di miglioramento dei presidi avviati a seguito delle azioni di audit passate (follow-up).

Infine, la Direzione Internal Audit è stata impegnata nella produzione di:

  1. una relazione relativa ai controlli svolti sulle Funzioni Operative Importanti esternalizzate;

  2. un rapporto inerente la "Valutazione della sicurezza IT" per l'anno 2016.

11. L'ORGANIZZAZIONE E L'ICT

Nel corso del primo semestre 2017, il portafoglio dei progetti aziendali ha interessato in modo
organico tutte le aree aziendali; la Banca ha investito risorse e know-how nell'avviare un per
corso di evoluzione degli strumenti e dei servizi a supporto "modello relazionale" Banca-Con
sulente-Cliente in linea e continuità con la spinta all'innovazione tecnologica e di nuove piatta
forme di prodotto a supporto dell'attività commerciale e di servizio alla clientela.
Come negli anni precedenti, forte attenzione è stata data alle novità normative tra cui spicca
l'adozione della Mifid 2 con le relative ricadute sull'adeguamento dei sistemi e dei processi
Banca.
Adeguamenti normativi Nel corso del primo periodo dell'anno la Banca ha rivisto il proprio assetto di Corporate Gover
nance ristabilendo la figura dell'Amministratore Delegato con la relativa attribuzione di nuove
deleghe in precedenza assegnate ai seguenti organi: Consiglio di Amministrazione, Presidente
e Direttore Generale.
Inoltre, sempre nel corso del primo periodo dell'anno, la Banca ha operato in continuità con
quanto fatto negli esercizi precedenti su una serie di iniziative volte a garantire il costante
adeguamento e allineamento alla normativa di settore; si segnala per rilevanza l'iniziativa ri
ferita alla definizione e adozione del Piano di Risanamento ai sensi della Direttiva 2014/59/UE
(Bank Recovery and Resolution Directive) con contestuale aggiornamento del Risk Appetite
Framework e l'avvio delle attività progettuali per il recepimento entro l'anno delle disposizioni
previste dalla IV Direttiva Antiriciclaggio e dalla cd. Mifid 2.
Gestione dei servizi alla
clientela
Nel corso del primo semestre si è data continuità all'estensione e arricchimento dell'offerta
di prodotti e servizi sia in ambito amministrato che in ambito gestito e assicurativo; inoltre,
nell'ambito dei servizi a disposizione diretta dei clienti, sono stati effettuati una serie di inter
venti di natura evolutiva volti a migliorare semplicità e facilità d'uso delle piattaforme oltre a
un allargamento dei servizi offerti. Sono stati avviati i lavori di rifacimento della nuova soluzio
ne di Internet Banking di Banca Generali.
Gestione dei servizi e
del supporto alla rete di
vendita
Nel primo semestre 2017 è proseguita l'evoluzione funzionale delle piattaforme e degli stru
menti in uso dalla struttura commerciale con focus specifico su BG Personal Advisory e la
messa in produzione del Rendiconto di Consulenza Evoluta. Prosegue la progettazione di fun
zionalità evolutive nell'ambito della Digital Collaboration con sviluppi che verranno portati in
produzione nel secondo semestre.
Gestione dei processi
interni
Nel corso del primo semestre è stato definito il nuovo modello operativo della Banca (processi
snelli, assistenza alla Rete, strumenti più adeguati) e sono state identificate le relative iniziative
di implementazione (Outsourcing Selettivo, Assistenza Commerciale, Portale della Conoscen
za, Process Excellence, Robotics e BPM).
In particolare, è stata avviata la mappatura dei processi della Direzione Operativa al fine di
identificare le attività a basso valore aggiunto eventualmente da cedere a un service esterno
(Outsourcing Selettivo) ed è stato ridisegnato il processo di erogazione del credito volto all'at
tivazione della piattaforma Pega System (BPM).
Infine, è stato avviato un programma di semplificazione operativa focalizzato sull'analisi di
anomalie / rifiuti provenienti dall'Outsourcer e finalizzato all'implementazione di soluzioni de
finitive di riduzione della difettosità connessa agli input di lavorazione.

12. PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

I principali rischi e incertezze a cui è esposto il Gruppo bancario sono sintetizzabili come segue:

  • l'esposizione al rischio di mercato deriva principalmente dall'attività di negoziazione in conto proprio di strumenti finanziari svolta dalla Capogruppo Banca Generali, mentre le Società controllate presentano un'esposizione limitata e residuale. Tale rischio si configura come la possibilità di subire perdite, a fronte di variazioni di valore di uno strumento o di un portafoglio di strumenti finanziari, connesse a variazioni inattese delle condizioni di mercato (corsi azionari, tassi di interesse, tassi di cambio, prezzi delle merci, volatilità dei risk factor). In particolare sono esposti a rischio di mercato i titoli valutati al fair value e classificati nei portafogli HFT e AFS, la cui oscillazione di prezzo incide sul conto economico e sul patrimonio del Gruppo. La gestione dei rischi di mercato avviene entro opportuni limiti operativi, monitorati dalla funzione di Risk Management, atti a mantenere la rischiosità espressa coerente alle strategie e al risk appetite definiti dal Consiglio di Amministrazione.

  • L'esposizione al rischio di credito deriva principalmente dalla liquidità investita sul money market (depositi interbancari), dagli strumenti finanziari detenuti nei portafogli valutati a costo ammortizzato e in AFS e dai crediti erogati alla clientela (corporate e retail). Tale rischio si configura come la possibile insolvenza della controparte, ovvero la probabilità che un debitore non adempia alle proprie obbligazioni o che ciò accada in ritardo rispetto alle scadenze prefissate, ovvero la possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio di una controparte, nei confronti della quale esiste un'esposizione, generi una corrispondente variazione inattesa del valore di mercato dell'esposizione stessa. Particolare importanza riveste la gestione dei rischi di credito con controparti istituzionali, che avviene entro opportune linee di fido, monitorate dalla funzione di Risk Management, atte a mantenere la rischiosità espressa coerente alle strategie e al risk appetite definiti dal Consiglio di Amministrazione. I crediti verso clientela sono caratterizzati da un basso rischio di perdite, in quanto pressoché interamente assistiti da garanzie reali (soprattutto pegni su valori mobiliari) e/o personali emesse anche da una primaria istituzione creditizia.

  • L'esposizione ai rischi operativi, trasversale alle diverse entità giuridiche che compongono il Gruppo, è strettamente connessa alla tipologia e ai volumi delle attività poste in essere, nonché alle modalità operative assunte. In particolare l'operatività svolta (principalmente gestione patrimoni di terzi e distribuzione di prodotti finanziari di investimento propri e di terzi), l'utilizzo di sistemi informatici, la definizione di procedure operative, l'interazione con soggetti tutelati dalla normativa, la struttura commerciale adottata (prevalentemente Consulenti Finanziari), nonché il coinvolgimento diretto di tutto il personale dipendente all'operatività espongono strutturalmente a una rischiosità di tipo operativo, essendo quest'ultima definita come la possibilità di subire perdite economiche derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni; rientrano in tale tipologia di rischio, tra l'altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali, nonché il rischio legale. La funzione di Risk Management individua e valuta i rischi operativi insiti nei processi aziendali (risk assessment e scoring), misura l'incidenza delle perdite di natura operativa (processo di Loss Data Collection) e monitora gli action plan a mitigazione dei rischi di natura rilevante. Il Gruppo Banca Generali ha inoltre posto in essere coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi, nonché idonee clausole contrattuali a copertura per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi, nonché ha approvato un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan).

  • L'esposizione al rischio di leva finanziaria eccessiva deriva da un livello di indebitamento particolarmente elevato, con il conseguente rischio che eventuali perdite di valore dell'attivo (es. svalutazione di titoli) comportino un'elevata erosione del capitale. Il livello dell'indicatore di leverage (pari al rapporto tra capitale netto e attivo) è periodicamente monitorato dalla funzione di Risk Management al fine di garantire il rispetto degli obiettivi di rischio della banca nonché dei limiti normativi.

  • L'esposizione al rischio di liquidità consegue alle operazioni di raccolta e di impiego relative alla normale attività del Gruppo, nonché alla presenza di strumenti finanziari non quotati nei portafogli di proprietà. Tale rischio si manifesta sotto forma di inadempimento ai propri impegni di pagamento, che può essere causato da incapacità di reperire fondi (funding liquidity risk) ovvero dalla presenza di limiti allo smobilizzo delle attività (market liquidity risk); nell'ambito dei rischi di liquidità si ricomprende inoltre il rischio di fronteggiare i propri impegni di pagamento a costi non di mercato, ossia sostenendo un elevato costo della provvista ovvero (e talora in modo concomitante) incorrendo in perdite in conto capitale in caso di smobilizzo di attività. La Finanza è responsabile dell'attività di gestione dei flussi finanziari di tesoreria e di investimento della proprietà con l'obiettivo di garantire un'at-

tenta diversificazione delle fonti di finanziamento, monitorare i flussi di cassa e la liquidità giornaliera. Il fabbisogno di liquidità viene gestito prevalentemente attraverso il ricorso al money market (depositi interbancari e pronti contro termine) e in seconda istanza, se disponibili, attraverso le misure proposte dalla BCE. Inoltre, il Gruppo mantiene un portafoglio di strumenti finanziari quotati e facilmente liquidabili per far fronte a possibili scenari di crisi, caratterizzati da un'imprevista interruzione dei flussi di raccolta. Il Gruppo applica, attraverso la costruzione di una maturity ladder, le linee guida definite dalle disposizioni di vigilanza prudenziale relativa alla misurazione della posizione finanziaria netta. La maturity ladder consente di valutare l'equilibrio dei flussi di cassa attesi, attraverso la contrapposizione di attività e passività la cui scadenza è all'interno di ogni singola fascia temporale; l'evidenza dei saldi e pertanto degli sbilanci tra flussi e deflussi attesi per ciascuna fascia temporale consente, attraverso la costruzione di sbilanci cumulati, il calcolo del saldo netto del fabbisogno (o del surplus) finanziario nell'orizzonte temporale considerato. La gestione del rischio di liquidità avviene entro opportuni limiti operativi di breve periodo e strutturali (oltre l'anno), monitorati dalla funzione di Risk Management, atti a mantenere la rischiosità espressa coerente alle strategie e al risk appetite definiti dal Consiglio di Amministrazione. Il Gruppo ha inoltre posto in essere un piano di contingenza (Contingency Funding Plan) al fine di anticipare e gestire eventuali crisi di liquidità, sia di sistema che idiosincratiche.

13. LA PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE NEL SECONDO SEMESTRE 2017

La seconda parte dell'esercizio 2017 sarà probabilmente caratterizzata da un rafforzamento delle prospettive di crescita globale grazie al miglioramento del commercio internazionale e degli investimenti. Nell'area Euro, la politica accomodante della BCE continuerà a sostenere la crescita stabilizzando i tassi di interesse reali su livelli bassi.

In un contesto di mercato caratterizzato da un basso livello dei tassi di interesse sui titoli obbligazionari, e da una discreta ripresa del mercato azionario, la competenza e l'affidabilità dei gestori di patrimoni e della consulenza saranno sempre più richiesti e necessari.

Questo nuovo scenario determinerà un significativo mutamento sia nella composizione dei flussi finanziari delle famiglie, con un sempre maggiore orientamento verso la componente di risparmio gestito e assicurativo che negli obiettivi della clientela verso un approccio di tutela del patrimonio a 360 gradi che si sostanzia in una sempre maggiore richiesta di consulenza qualificata da parte della clientela.

Un mercato, come quello dei Consulenti Finanziari, che presenta potenziali ampi margini di crescita ma che è sempre più complesso e competitivo, richiede sempre maggiori investimenti per il miglioramento della qualità della rete consulenziale, per la completezza e ampiezza dell'offerta commerciale, per una tecnologia sempre più evoluta.

Pertanto anche nel corso del secondo semestre 2017, l'obiettivo del Gruppo bancario sarà diretto a un incremento dei ricavi attraverso azioni finalizzate principalmente a incrementare le masse raccolte nell'ambito del risparmio gestito, a sviluppare nuova clientela, a consolidare la redditività degli asset in gestione, quali:

  • servizio di consulenza a 360° che, oltre alle consulenze mobiliari, copre le esigenze su tutto il patrimonio del cliente. In particolare grazie ad alcune selezionate partnership esclusive, la banca è in grado di fornire consulenza nel campo immobiliare, nel Wealth Planning e passaggio generazionale, nel Corporate Finance, nel Family Office;

  • innovazione digitale che consentirà di dotarsi di strumenti a forte innovazione tecnologica, per migliorare e velocizzare il rapporto Banca-Cliente-Consulente, anche attraverso lo sviluppo di apposite app a supporto dell'attività del Consulente Finanziario con la graduale estensione della Digital Collaboration;

  • innovazione di prodotto che si tradurrà in un'offerta di servizi finanziari flessibili (wrappers finanziari e assicurativi) che possano essere costruiti sulle scelte e propensioni del cliente attraverso prodotti contenitori e di soluzioni con alta correlazione rischio-rendimento;

  • innovazione di processo che si tradurrà in una completa rivisitazione della relazione Banca-Cliente-Consulente con l'obiettivo di creare una maggiore correlazione tra tutte le modalità di contatto e comunicazione al cliente, al fine di renderlo più semplice, fluido ed efficiente, in un'ottica di miglioramento del servizio al cliente.

Infine, nel corso del secondo semestre 2017 si proseguirà nella strategia finora adottata, e cioè di contenere l'incremento dei costi a livelli molto inferiori rispetto alla crescita dei ricavi. In particolare l'incremento dei costi sarà indirizzato prevalentemente verso lo sviluppo di prodotti e servizi utili a migliorare ulteriormente la qualità della consulenza prestata ai clienti e la produttività della rete, con un focus specifico sugli investimenti tecnologici.

Trieste, 27 luglio 2017

Il Consiglio di Amministrazione

ISCHIA Giugno 2016

Michele Alassio

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30.06.2017

Consiglio di Amministrazione

27 luglio 2017

SCHEMI DI BILANCIO

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Voci dell'Attivo

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016
10. Cassa e disponibilità liquide 334.265 583.361
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 46.189 38.560
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.750.650 4.409.318
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.005.733 731.362
60. Crediti verso banche 379.769 326.688
70. Crediti verso clientela 1.921.613 1.881.927
100. Partecipazioni 1.898 1.988
120. Attività materiali 6.244 6.333
130. Attività immateriali: 89.576 91.480
di cui:
-
avviamento
66.065 66.065
140. Attività fiscali: 50.975 44.538
a)
correnti
738 3.836
b)
anticipate
50.237 40.702
b1) di cui alla Legge 214/2011 8.837 9.755
160. Altre attività 287.371 241.180
Totale dell'Attivo 8.874.283 8.356.735

Voci del Passivo e del Patrimonio netto

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016
10. Debiti verso banche 946.895 802.709
20. Debiti verso clientela 6.598.739 6.648.202
40. Passività finanziarie di negoziazione 1.013 1.169
80. Passività fiscali: 32.324 17.118
a)
correnti
25.352 7.792
b)
differite
6.972 9.326
100. Altre passività 516.464 118.853
110. Trattamento di fine rapporto del personale 5.026 5.129
120. Fondi per rischi e oneri: 147.447 117.034
b)
altri fondi
147.447 117.034
140. Riserve da valutazione -955 8.979
170. Riserve 345.626 314.353
180. Sovrapprezzi di emissione 58.363 53.803
190. Capitale 116.839 116.425
200. Azioni proprie (-) -1.581 -2.933
220. Utile di esercizio 108.083 155.894
Totale del Passivo e del Patrimonio netto 8.874.283 8.356.735

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Voci

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 33.373 31.116
20. Interessi passivi e oneri assimilati -1.793 -1.561
30. Margine di interesse 31.580 29.555
40. Commissioni attive 382.832 284.480
50. Commissioni passive -153.644 -131.654
60. Commissioni nette 229.188 152.826
70. Dividendi e proventi simili 1.754 1.484
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 2.721 -201
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di: 4.912 18.290
a)
crediti
281 -
b)
attività finanziarie disponibili per la vendita
4.631 18.275
c)
attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- 15
120. Margine di intermediazione 270.155 201.954
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: -3.164 -1.630
a)
crediti
-609 1.517
b)
attività finanziarie disponibili per la vendita
-24 -2.263
c)
attività finanziarie detenute sino alla scadenza
-2.607 -992
d)
altre operazioni finanziarie
76 108
140. Risultato netto della gestione finanziaria 266.991 200.324
180. Spese amministrative: -113.434 -107.415
a)
spese per il personale
-43.860 -43.441
b)
altre spese amministrative
-69.574 -63.974
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri -45.651 -28.459
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali -669 -605
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali -3.123 -1.726
220. Altri oneri/proventi di gestione 23.994 20.064
230. Costi operativi -138.883 -118.141
240. Utili (perdite) delle partecipazioni -77 -54
270. Utili (perdite) da cessione di investimenti - 15
280. Utile al lordo delle imposte 128.031 82.144
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente -19.948 -14.833
300. Utile al netto delle imposte 108.083 67.311
320. Utile di esercizio 108.083 67.311
340. Utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo 108.083 67.311

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA CONSOLIDATA

Voci

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016
10. Utile di esercizio 108.083 67.311
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a Conto economico
40. Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti -92 -150
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a Conto economico
80. Differenze di cambio -14 -71
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita -9.829 -9.818
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte -9.934 -10.039
140. Redditività complessiva 98.149 57.272
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 98.149 57.272

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Voci

CAPITALE RISERVE
(MIGLIAIA DI EURO) A) AZIONI
ORDINARIE
B) ALTRE SOVRAPPREZZI EMISSIONE A) DI UTILI B) ALTRE RISERVE DA
VALUTAZIONE
STRUMENTI
DI CAPITALE
ACCONTI
DIVIDENDI
AZIONI
PROPRIE
UTILE (PERDITA) DI
ESERCIZIO
PATRIMONIO NETTO PATRIMONIO NETTO
GRUPPO
PATRIMONIO NETTO
TERZI
Patrimonio netto al 31.12.2016 116.425 - 53.803 300.603 13.750 8.979 - - -2.933 155.894 646.521 646.521 -
Modifica saldi di apertura - - - - - - - - - - - - -
Esistenza al 01.01.2017 116.425 - 53.803 300.603 13.750 8.979 - - -2.933 155.894 646.521 646.521 -
Allocazione risultato esercizio
precedente:
- - 31.220 - - - - - -155.894 -124.674 -124.674 -
- Riserve - - - 31.220 - - - - - -31.220 - - -
- Dividendi e altre destinazioni - - - - - - - - - -124.674 -124.674 -124.674 -
Variazione di riserve - - 1.444 - -617 - - - - - 827 827 -
Operazioni sul patrimonio netto: 414 - 3.117 - 670 - - - 1.352 - 5.552 5.552 -
- Emissione nuove azioni 414 - 3.117 - -447 - - - 1.352 - 4.435 4.435 -
- Acquisto azioni proprie - - - - - - - - - - - - -
- Acconti dividendi - - - - - - - - - - - - -
- Distribuzione straordinaria
dividendi
- - - - - - - - - - - - -
- Variazione strumenti capitale - - - - - - - - - - - - -
- Derivati su azioni proprie - - - - - - - - - - - - -
- Stock option - - - - 1.117 - - - - - 1.117 1.117 -
Redditività complessiva - - - - - -9.934 - - - 108.083 98.149 98.149 -
Patrimonio netto al 30.06.2017 116.839 - 58.363 331.823 13.803 -955 - - -1.581 108.083 626.375 626.375 -
Patrimonio netto del Gruppo 116.839 - 58.363 331.823 13.803 -955 - - -1.581 108.083 626.375 - -
CAPITALE RISERVE UTILE PATRIMONIO PATRIMONIO
(MIGLIAIA DI EURO) A) AZIONI
ORDINARIE
B) ALTRE SOVRAPPREZZI EMISSIONE A) DI UTILI B) ALTRE RISERVE DA
VALUTAZIONE
STRUMENTI
DI CAPITALE
ACCONTI
DIVIDENDI
AZIONI
PROPRIE
(PERDITA) DI
ESERCIZIO
PATRIMONIO NETTO NETTO
GRUPPO
NETTO
TERZI
Patrimonio netto al 31.12.2015 116.093 - 50.063 236.281 10.933 22.424 - - -2.555 203.559 636.798 636.798 -
Modifica saldi di apertura - - - - - - - - - - - - -
Esistenza al 01.01.2016 116.093 - 50.063 236.281 10.933 22.424 - - -2.555 203.559 636.798 636.798 -
Allocazione risultato esercizio
precedente:
- - 64.322 - - - - - -203.559 -139.237 -139.237 -
- Riserve - - - 64.322 - - - - - -64.322 - - -
- Dividendi e altre destinazioni - - - - - - - - - -139.237 -139.237 -139.237 -
Variazione di riserve - - 1.127 - 882 - - - - - 2.009 2.009 -
Operazioni sul patrimonio netto: 47 - -482 - -25 - - - -378 - -838 -838 -
- Emissione nuove azioni 47 - -482 - -54 - - - 1.001 - 512 512 -
- Acquisto azioni proprie - - - - - - - - -1.379 - -1.379 -1.379 -
- Acconti dividendi - - - - - - - - - - - - -
- Distribuzione straordinaria
dividendi
- - - - - - - - - - - - -
- Variazione strumenti capitale - - - - - - - - - - - - -
- Derivati su azioni proprie - - - - - - - - - - - - -
- Stock option - - - - 29 - - - - - 29 29 -
Redditività complessiva - - - - - -10.039 - - - 67.311 57.272 57.272 -
Patrimonio netto al 30.06.2016 116.140 - 50.708 300.603 11.790 12.385 - - -2.933 67.311 556.004 556.004 -
Patrimonio netto del Gruppo 116.140 - 50.708 300.603 11.790 12.385 - - -2.933 67.311 556.004 - -

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Metodo indiretto

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 104.360 75.747
Risultato del periodo 108.083 67.311
Plus/minusvalenze su attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione -695 3.017
Plus/minusvalenze su attività di copertura - -
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento 3.164 1.630
Rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali 3.792 2.331
Accantonamenti netti a fondi rischi e oneri e altri costi/ricavi 30.413 17.210
Imposte e tasse non liquidate 12.794 7.815
Rettifiche/riprese di valore su attività in via di dismissione - -
Altri aggiustamenti -53.191 -23.567
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (+/-) -474.937 -1.099.342
Attività finanziarie detenute per la negoziazione -6.860 -5.421
Attività finanziarie valutate al fair value - -
Attività finanziarie disponibili per la vendita -359.446 -1.084.882
Crediti verso banche: a vista -48.104 100.797
Crediti verso banche: altri crediti -5.337 -98.789
Crediti verso clientela -41.461 -17.570
Altre attività -13.729 6.523
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (+/-) 521.048 1.608.245
Debiti verso banche: a vista 955 10.547
Debiti verso banche: altri debiti 144.309 598.508
Debiti verso clientela -27.529 909.257
Titoli in circolazione - -
Passività finanziarie di negoziazione -215 851
Passività finanziarie valutate al fair value - -
Altre passività 403.528 89.082
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 150.472 584.650
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 30.06.2016
B.
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1.
Liquidità generata da
3.993 19.916
Vendite di partecipazioni - -
Dividendi incassati su partecipazioni - -
Vendite di attività finanziarie detenute fino alla scadenza 3.993 19.885
Vendite di attività materiali - 31
Vendite di attività immateriali - -
Vendite di rami d'azienda - -
2.
Liquidità assorbita da
-283.322 -113.720
Acquisti partecipazioni - -
Acquisti di attività finanziarie detenute fino alla scadenza -281.523 -112.836
Acquisti di attività materiali -580 -884
Acquisti di attività immateriali -1.219 -
Acquisti di rami d'azienda e di partecipazioni in società controllate - -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento -279.329 -93.804
C.
ATTIVITÀ DI PROVVISTA
Emissione/acquisto di azioni proprie 4.435 -867
Emissione/acquisto strumenti di capitale - -
Distribuzione dividendi e altre finalità -124.674 -139.237
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista -120.239 -140.104
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO -249.096 350.742
Riconciliazione
Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo 583.361 103.111
Liquidità totale generata/assorbita nell'esercizio -249.096 350.742
Cassa e disponibilità liquide effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 334.265 453.853

NOTE ILLUSTRATIVE

Parte A - Politiche contabili 67
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato 76
Parte C - Informazioni sul Conto economico consolidato 95
Parte D - Redditività complessiva 107
Parte E - Informazioni sul patrimonio 108
Parte F - Operazioni con parti correlate 114
Parte G - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 118
Parte H - Informativa di settore 120

PARTE A – POLITICHE CONTABILI

A.1 Parte generale

La Relazione finanziaria semestrale consolidata viene predisposta in conformità all'articolo 154 ter del D.Lgs. 58/98, come novellato dal D.Lgs. n. 25 del 15.2.2016.

In particolare, i commi 2, 3 e 4 di detto articolo dispongono che gli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine pubblichino, entro tre mesi dalla chiusura del primo semestre dell'esercizio e comunque quanto prima, una Relazione finanziaria semestrale comprendente:

  • il Bilancio semestrale abbreviato, redatto in forma consolidata se l'emittente quotato è obbligato a redigere il bilancio consolidato in conformità ai principi contabili internazionali;

  • la Relazione intermedia sulla gestione, con riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nel semestre, alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio e l'informativa sulle parti correlate;

  • l'attestazione del Dirigente preposto alla Redazione dei documenti contabili prevista dall'articolo 154-bis, comma 5;

  • la Relazione della società di revisione sul bilancio semestrale abbreviato, da pubblicare, se redatta, entro il medesimo termine.

A.1.1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto, in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Nella predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, sono stati applicati i principi IAS/IFRS in vigore alla data di riferimento dello stesso, inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e IFRIC così come omologati dalla Commissione Europea.

A.1.2 Principi generali di redazione

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito da:

  • uno stato patrimoniale riferito alla fine del periodo intermedio di riferimento e uno stato patrimoniale comparativo riferito alla chiusura dell'esercizio precedente;

  • un conto economico del periodo intermedio di riferimento raffrontato al conto economico comparativo del corrispondente periodo intermedio dell'esercizio precedente;

  • il prospetto della redditività complessiva (OCI Other comprehensive income), che include i componenti economici del periodo imputati direttamente a patrimonio netto, riferito al periodo intermedio di riferimento e raffrontato al corrispondente periodo intermedio dell'esercizio precedente;

  • il prospetto delle variazioni di patrimonio netto relative al periodo tra l'inizio dell'esercizio e la chiusura del semestre di riferimento, con un prospetto comparativo per il periodo corrispondente dell'esercizio precedente;

  • un rendiconto finanziario per il periodo tra l'inizio dell'esercizio e la chiusura del semestre di riferimento, con prospetto comparativo per il periodo corrispondente dell'esercizio precedente;

  • le Note illustrative, contenenti riferimenti ai principi contabili utilizzati e altre note esplicative specifiche relative alle operazioni del semestre.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto con l'applicazione del principio contabile internazionale IAS 34, relativo all'informativa infrannuale, dei principi generali previsti dallo IAS 1 e degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione Europea e illustrati nella Parte A.2 delle presenti Note illustrative. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

In particolare, il principio contabile internazionale IAS 34 relativo all'informativa infrannuale prevede che, per esigenze di tempestività dell'informazione, nel bilancio intermedio possa essere fornita un'informativa più limitata rispetto a quella contenuta nel bilancio annuale ("bilancio abbreviato") e finalizzata essenzialmente a fornire un aggiornamento rispetto all'ultimo bilancio annuale completo. In applicazione di tale principio, ci si è pertanto avvalsi della facoltà di predisporre l'informativa nella versione sintetica, in luogo dell'informativa completa prevista per il bilancio annuale.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38/2005, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Gli importi dei Prospetti contabili e i dati riportati nelle Note illustrative sono espressi in migliaia di Euro. I dati indicati nella Relazione intermedia sulla gestione sono espressi – qualora non diversamente specificato – in migliaia di Euro.

I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità dell'attività aziendale e rispondono ai principi di competen-

za, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica. In particolare, gli amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la Banca continuerà nella sua esistenza operativa per il prevedibile futuro (almeno pari a 12 mesi) e hanno preparato il bilancio nel presupposto della continuità aziendale. Le eventuali incertezze rilevate non risultano essere significative e non generano dubbi sulla continuità aziendale.

Contenuto degli Schemi di Bilancio e delle Note illustrative

Gli schemi di bilancio sono redatti in conformità alle disposizioni della Circolare n. 262/2005 della Banca d'Italia e del 4° aggiornamento pubblicato in data 15 dicembre 2015.

Negli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico non sono indicate le voci che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il Bilancio né per quello precedente. In applicazione di quanto previsto dallo IAS34, nelle Note illustrative sono presentate solo le sezioni e le tabelle di maggior rilevanza. Non vengono in ogni caso presentate le sezioni o le tabelle che non contengono alcun valore.

Il Prospetto della redditività complessiva è costituito da voci che presentano le variazioni di valore delle attività registrate nell'esercizio in contropartita delle riserve da valutazione, al netto del relativo effetto fiscale.

L'emendamento allo IAS 1 "Presentation of Items of Other Comprehensive Income" richiede, inoltre, la separata individuazione, nell'ambito del Prospetto, delle componenti reddituali e delle relative imposte con rigiro a conto economico e senza rigiro a conto economico.

Come per lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico non sono riportate le voci che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio, né per quello precedente.

Il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato è presentato invertendo le righe e le colonne rispetto al medesimo prospetto previsto dalla Circolare n. 262/2005 della Banca d'Italia.

Il prospetto presenta l'evoluzione del patrimonio netto complessivo consolidato con separata evidenza dei saldi contabili finali del patrimonio del Gruppo e di terzi e della relativa movimentazione aggregata.

Il Rendiconto finanziario (Prospetto dei flussi finanziari) è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall'attività operativa sono rappresentati dal risultato dell'esercizio rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria.

I flussi finanziari sono suddivisi tra:

  • flussi generati dall'attività operativa, a sua volta ripartiti fra flussi provenienti dalla gestione reddituale e flussi generati dalla movimentazione delle attività e delle passività finanziarie;

  • flussi generati (assorbiti) dall'attività di investimento in attivi immobilizzati;

  • flussi generati (assorbiti) dall'attività di provvista in relazione all'acquisizione di mezzi propri e alla remunerazione degli stessi.

In particolare, nelle sezioni 2 e 3 è indicata esclusivamente la liquidità generata (assorbita) dalla riduzione (incremento) delle attività finanziarie o dall'incremento (riduzione) delle passività finanziarie per effetto di nuove operazioni o di rimborsi di operazioni esistenti.

I flussi rappresentati in tali sezioni non includono, quindi, le variazioni di natura valutativa (rettifiche, riprese di valore), gli ammortamenti, il saldo netto delle imposte non pagate (correnti e differite), gli interessi e le commissioni non pagate o non incassate, che sono stati scorporati e ricondotti alla gestione reddituale.

Tali flussi non includono, inoltre, le variazioni di attività e passività afferenti alla gestione reddituale, piuttosto che a quella finanziaria, quali variazioni dei crediti di funzionamento, dei debiti commerciali, verso Consulenti Finanziari e verso dipendenti e delle relative anticipazioni.

A.1.3 Area di consolidamento

1. Area di consolidamento

L'area di consolidamento, determinata in base allo IFRS 10, include la capogruppo Banca Generali S.p.A. e le seguenti società controllate:

RAPPORTO
PARTECIPAZIONE
% VOTI
DENOMINAZIONE SEDE LEGALE TIPO RAPPORTO PARTECIPANTE QUOTA % ASS.ORD.
A. Imprese incluse nel consolidamento
A.1 consolidate integralmente
BG Fiduciaria SIM S.p.A. Trieste 1 Banca Generali 100,00% 100,00%
BG Fund Management
Luxembourg S.A.
Lussemburgo 1 Banca Generali 100,00% 100,00%
Generfid S.p.A. Milano 1 Banca Generali 100,00% 100,00%

Legenda: tipo controllo: (1) Controllo ex art. 2359, comma 1, n. 1 (maggioranza diritti di voto in assemblea).

Per il consolidamento sono state utilizzate le situazioni economiche e patrimoniali al 30.06.2017 della Capogruppo e quelle trasmesse dalle Società controllate, opportunamente riclassificate e adeguate per tener conto delle esigenze di consolidamento. I rapporti infragruppo di maggiore significatività, sia patrimoniali sia economici, sono stati elisi. I valori non riconciliati sono stati appostati rispettivamente tra le altre attività/passività e tra gli altri proventi/oneri.

  1. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

2.1 Società controllate

Sono controllate le entità, incluse le entità strutturate, nelle quali il Gruppo dispone di controllo diretto o indiretto. Il controllo su un'entità si evidenzia attraverso la capacità del Gruppo di esercitare il potere al fine di influenzare i rendimenti variabili a cui il Gruppo è esposto per effetto del suo rapporto con la stessa.

Al fine di verificare l'esistenza di controllo, il Gruppo considera i seguenti fattori:

  • lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare quali sono gli obiettivi dell'entità, le attività che determinano i suoi rendimenti e come tali attività sono governate;

  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di governare le attività rilevanti; a tal fine sono considerati solamente diritti sostanziali che forniscono capacità pratica di governo;

  • l'esposizione detenuta nei confronti della partecipata, al fine di valutare se il Gruppo ha rapporti con la partecipata i cui rendimenti sono soggetti a modifiche derivanti da variazioni nella performance della partecipata;

  • l'esistenza di potenziali relazioni "principal" / "agent".

Laddove le attività rilevanti sono governate attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:

  • si possiede, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;

  • si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si dispone della capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso:

  • il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
  • il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
  • il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo;
  • il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità.

Tra le controllate possono essere comprese anche eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non sono significativi per la valutazione del controllo, ivi incluse società a destinazione specifica (SPV "special purpose entities") e fondi di investimento.

Le entità strutturate sono considerate controllate laddove:

  • il Gruppo dispone di potere attraverso diritti contrattuali che consentono il governo delle attività rilevanti;

  • il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti da tali attività.

2.2 Società collegate

Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata né una joint-venture.

L'influenza notevole si presume quando la partecipante:

    1. detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure
    1. è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:
  • a) la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;
  • b) la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
  • c) l'esistenza di transazioni significative;
  • d) lo scambio di personale manageriale;
  • e) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

Alla data del 30.06.2017 l'unica partecipazione di collegamento presente nel perimetro del Gruppo bancario è costituita dalla società di diritto inglese IOCA Entertainment Ltd, di cui Banca Generali ha sottoscritto, nel corso del 2015, il 35% del capitale per un ammontare alla data di acquisizione di circa 2,2 milioni di euro.

2.3 Accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo contrattuale nel quale due o più controparti dispongono di controllo congiunto.

Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Secondo il principio IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto devono essere classificati quali Joint operation o Joint Venture in funzione dei diritti e delle obbligazioni contrattuali detenuti dal Gruppo:

una Joint operation è un accordo a controllo congiunto in cui le parti hanno diritti sulle attività e obbligazioni rispetto alle passività dell'accordo;

una Joint Venture è un accordo a controllo congiunto in cui le parti hanno diritti sulle attività nette dell'accordo.

Le partecipazioni in società controllate congiuntamente sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

Alla data del 30.06.2017 non sono presenti nel perimetro del Gruppo bancario interessenze in accordi a controllo congiunto.

  1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative

Alla data del 30.06.2017, tutte le partecipazioni del Gruppo sono controllate in via esclusiva e non vi sono interessenze di terzi.

4. Restrizioni significative

Alla data del 30.06.2017 non vi sono restrizioni significative, di carattere legale, contrattuale o normativo alla capacità della capogruppo di accedere alle attività del Gruppo o di utilizzarle e di estinguere le passività del Gruppo.

A.1.4 Metodi di consolidamento

Consolidamento integrale

Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che consiste nell'acquisizione "linea per linea" delle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle società controllate. Dopo l'attribuzione ai terzi, in voce propria, delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato economico, il valore della partecipazione viene annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze risultanti da questa operazione, se positive, sono rilevate – dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata, incluse le attività intangibili – come avviamento nella voce Attività immateriali. Le eventuali differenze negative sono imputate al conto economico.

I rapporti infragruppo di maggiore significatività, sia patrimoniali sia economici, sono stati elisi. I valori non riconciliati sono stati appostati rispettivamente tra le altre attività/passività e tra gli altri proventi/oneri. I dividendi distribuiti dalle società controllate vengono elisi dal Conto economico consolidato in contropartita alle riserve di utili di esercizi precedenti.

Consolidamento con il metodo del Patrimonio Netto

Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto (equity method) le imprese collegate. Il metodo del Patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo di acquisizione, comprensivo dell'avviamento e il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

All'atto dell'acquisizione è necessario individuare la differenza tra il costo della partecipazione e la quota d'interessenza nel fair value (valore equo) netto di attività e passività identificabili della partecipata, che è imputata ad avviamento, se positiva o rilevata come provento se negativa.

Successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili o delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione, rilevati in Conto economico alla voce 240. "Utili (Perdite) delle partecipazioni".

Tale quota va rettificata per tenere conto:

  • degli utili e delle perdite derivanti da transazioni della società collegata, in proporzione della percentuale di partecipazione nella società stessa;

  • dell'ammortamento delle attività ammortizzabili in base ai rispettivi fair value alla data di acquisizione e delle perdite

per riduzione di valore su avviamento e eventuali altri elementi non monetari. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono invece il valore contabile della partecipazione.

Le variazioni delle riserve da valutazione delle società collegate sono evidenziate separatamente nel Prospetto della redditività complessiva.

Se la collegata redige il proprio bilancio in valuta, le differenze di conversione alla data di bilancio vanno rilevate in una apposita riserva da valutazione per conversione monetaria nell'OCI.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel Conto economico.

Conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro

I bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro sono convertiti in euro applicando alle voci dell'attivo e del passivo patrimoniale i cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e alle voci di conto economico i cambi medi dell'esercizio.

Le differenze di cambio da conversione dei bilanci di queste imprese, derivanti dall'applicazione di cambi diversi per le attività e passività e per il conto economico, sono imputate alla voce Riserve da valutazione del patrimonio netto. Le differenze cambio sui patrimoni netti delle partecipate vengono anch'esse rilevate nella voce Riserve da valutazione.

A.1.5 Eventi successivi alla data di riferimento

La Relazione finanziaria semestrale consolidata viene approvata dal CdA di Banca Generali in data 27 luglio 2017 ed è autorizzata alla pubblicazione ai sensi dello IAS10 a partire da tale data.

Dopo la data del 30.06.2017 e fino alla data di approvazione della Relazione semestrale consolidata, non si sono verificati eventi che inducano a rettificare le risultanze esposte nella stessa.

A.1.6 Altre informazioni

Procedure di stima

La redazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata richiede il ricorso a stime e ad assunzioni che possono influenzare i valori iscritti nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico, nonché l'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate nella situazione semestrale.

Le stime e le relative ipotesi si basano sull'utilizzo delle informazioni gestionali disponibili e su valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica.

Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti nella situazione semestrale possano differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • la quantificazione dei crediti verso società prodotto per l'attività di collocamento dei prodotti e servizi finanziari (pay in);

  • la quantificazione della remunerazione da riconoscere alla rete (Pay out) relativa al mese di giugno 2017 e l'incentivazione provvigionale del primo semestre;

  • la quantificazione degli stanziamenti per incentivi al personale;

  • la quantificazione degli stanziamenti per spese amministrative e per l'imposta di bollo;

  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri;

  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'esposizione in bilancio e dell'eventuale informativa richiesta;

  • la determinazione delle rettifiche e delle riprese di valore sui crediti deteriorati e sulla riserva collettiva per crediti in bonis;

  • le stime e le assunzioni poste a base della determinazione della fiscalità corrente e differita.

Valutazione dell'avviamento

In sede di chiusura del Bilancio 2016, l'avviamento è stato sottoposto a impairment test che ha confermato la congruità dei valori iscritti. Dal momento che, solo in sede di chiusura di Bilancio sono disponibili tutte le informazioni necessarie e che non si riscontrano a oggi rilevanti indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore, si è ritenuto di non effettuare tale test al 30.06.2017. Per ogni approfondimento sull'argomento si rinvia al Bilancio 2016.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del semestre non sono state effettuate operazioni e non si sono verificati eventi aventi natura non ricorrente rispetto al normale corso della gestione, aventi impatto significativo sugli aggregati economici e patrimoniali (Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28-7-2006).

Revisione contabile

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società BDO Italia S.p.A.

A.2 Principi Contabili adottati dal Gruppo Banca Generali

Nel corso del primo semestre 2017 non sono state effettuate modifiche e integrazioni significative alle politiche contabili adottate dal Gruppo bancario.

I principi contabili adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30.06.2017, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono pertanto i medesimi già applicati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, a cui si rinvia integralmente per una completa illustrazione.

I prospetti contabili e le Note illustrative presentati devono pertanto essere letti congiuntamente ai Principi contabili illustrati in tale Bilancio.

Si segnala inoltre che, nel corso del primo semestre 2017, non sono stati omologati nuovi principi contabili internazionali (IFRS) o nuovi documenti interpretativi (IFRIC).

Disclosure degli impatti derivanti dall'applicazione di nuovi principi contabili

Per quanto riguarda il processo di implementazione del principio contabile IFRS9 Financial Istruments, nel corso del primo semestre 2017, l'outsourcer CSE ha avviato l'implementazione delle procedure necessarie a garantire l'adeguamento del processo di "classification & measurement" e del processo di "impairment collettivo" alle richieste del nuovo principio.

Sono state altresì effettuate le prime simulazioni sull'impatto in termini patrimoniali della transizione (FTA), con riferimento alla situazione del bilancio al 31.12.2016.

Da tali esercizi non sono emersi, allo stato attuale, impatti patrimoniali significativi, tali da richiedere una specifica disclosure.

È inoltre in fase di avanzata definizione il nuovo modello di business dell'Area finanziaria, integrato con le regole generali e i parametri necessari a una corretta implementazione del nuovo Principio.

Per quanto riguarda invece, l'implementazione dell'IFRS15 Revenue from contracts with customers, destinato anch'esso a entrare in vigore il 1° gennaio 2018, si precisa che il Gruppo bancario ha avviato nel corso del primo semestre 2017, con il supporto di un consulente esterno, l'attività di valutazione degli impatti, che comunque, allo stato attuale, non si prevedono essere significativi.

A.3 Informativa sul Fair Value

Il principio contabile internazionale IFRS13 richiede che i soggetti che applicano gli IAS/IFRS forniscano un'adeguata informativa sulle misure di Fair Value utilizzate per ogni classe di strumenti finanziari con particolare riferimento a:

  • 1) il livello della gerarchia di Fair Value al quale le valutazioni appartengono, separando gli strumenti appartenenti a categorie diverse;
  • 2) per gli strumenti misurati al Livello 3 una riconciliazione dei saldi all'inizio e alla fine dell'esercizio con evidenza delle variazioni dovute a profitti e perdite (a conto economico o a patrimonio netto), acquisti e vendite, trasferimenti al di fuori della categoria L3 per effetto dell'utilizzo di dati di mercato.

I criteri e le procedure di determinazione del Fair Value utilizzati per la valorizzazione dei portafogli di attività e passività finanziarie nella presente Relazione finanziaria semestrale consolidata sono i medesimi già applicati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 ed esposti nella Parte A sezione 4 della relativa Nota Integrativa.

Gerarchia del Fair Value

Il principio contabile internazionale IFRS13 richiede che le attività finanziarie siano classificate sulla base di una gerarchia di livelli ("Gerarchia del fair value") che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni.

  • Livello 1: prezzi quotati rilevati in un mercato attivo secondo la definizione dell'IFRS13, per strumenti identici;

  • Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;

  • Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Si evidenzia come i trasferimenti fra livelli vengono effettuati con riferimento alla chiusura del periodo contabile di riferimento (semestrale o annuale), in modo indipendente e hanno di regola effetto dall'inizio dell'esercizio di riferimento. I trasferimenti da e verso il livello L3 sono infrequenti e riguardano principalmente il verificarsi di situazioni di default per le quali diviene preminente la valutazione soggettiva della Banca circa la recuperabilità del credito.

A.3.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

30.06.2017
ATTIVITÀ/PASSIVITÀ MISURATE AL FAIR VALUE L1 L2 L3 AL COSTO TOTALE
1.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
1.598 34.558 10.033 - 46.189
2.
Attività finanziarie valutate al fair value
- - - - -
3.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
4.690.953 50.430 1.928 7.339 4.750.650
4.
Derivati di copertura
- - - - -
5.
Attività materiali
- - - - -
6.
Attività immateriali
- - - - -
Totale 4.692.551 84.988 11.961 7.339 4.796.839
1.
Passività finanziarie detenute per la negoziazione
453 560 - - 1.013
2.
Passività finanziarie valutate al fair value
- - - - -
3.
Derivati di copertura
- - - - -
Totale 453 560 - - 1.013
31.12.2016
ATTIVITÀ/PASSIVITÀ MISURATE AL FAIR VALUE L1 L2 L3 AL COSTO TOTALE
1.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
3.659 22.884 12.017 - 38.560
2.
Attività finanziarie valutate al fair value
- - - - -
3.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
4.352.325 47.952 1.941 7.100 4.409.318
4.
Derivati di copertura
- - - - -
5.
Attività materiali
- - - - -
6.
Attività immateriali
- - - - -
Totale 4.355.984 70.836 13.958 7.100 4.447.878
1.
Passività finanziarie detenute per la negoziazione
409 760 - - 1.169
2.
Passività finanziarie valutate al fair value
- - - - -
3.
Derivati di copertura
- - - - -
Totale 409 760 - - 1.169

A.3.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

ATTIVITÀ FINANZIARIE
TRADING AFS AL FAIR VALUE AFS AL COSTO
1. Esistenze iniziali 12.017 1.941 7.100
2. Aumenti 136 - 241
2.1 Acquisti - - 240
2.2 Profitti imputati a:
2.2.1 Conto economico 57 - -
- di cui: plusvalenze 57 - -
2.2.2 Patrimonio netto - - -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - -
2.4 Altre variazioni in aumento 79 - 1
- di cui: operazioni di aggregazione aziendali
3. Diminuzioni 2.120 13 1
3.1 Vendite - - 1
3.2 Rimborsi 2.120 - -
3.3 Perdite imputate a:
3.3.1 Conto economico - 13 -
- di cui: minusvalenze - 13 -
3.3.2 Patrimonio netto - - -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione - - -
4. Rimanenze finali 10.033 1.928 7.339

A.3.3 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

30.06.2017
ATTIVITÀ/PASSIVITÀ NON MISURATE AL FAIR VALUE
O MISURATE AL FAIR VALUE SU BASE NON RICORRENTE
VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.005.733 1.042.529 - -
2. Crediti verso banche 379.769 54.128 326.954 -
3. Crediti verso clientela 1.921.613 25.273 1.027.454 876.488
4. Attività materiali detenute a scopo
di investimento
- - - -
5. Attività non correnti e gruppi di attività in via
di dismissione
- - - -
Totale 3.307.115 1.121.930 1.354.408 876.488
1. Debiti verso banche 946.895 - 946.895 -
2. Debiti verso clientela 6.598.739 - 6.554.624 46.466
3. Titoli in circolazione - - - -
4. Passività associate ad attività in via
di dismissione
- - - -
Totale 7.545.634 - 7.501.519 46.466
ATTIVITÀ/PASSIVITÀ NON MISURATE AL FAIR VALUE
O MISURATE AL FAIR VALUE SU BASE NON RICORRENTE
VB 31.12.2016
L1
L2 L3
1. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 731.362 759.651 12.859 -
2. Crediti verso banche 326.688 36.445 289.882 -
3. Crediti verso clientela 1.881.927 23.430 1.036.411 828.958
4. Attività materiali detenute a scopo
di investimento
- - - -
5. Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
- - - -
Totale 2.939.977 819.526 1.339.152 828.958
1. Debiti verso banche 802.709 - 802.709 -
2. Debiti verso clientela 6.648.202 - 6.604.921 44.246
3. Titoli in circolazione - - - -
4.
Passività associate ad attività in via
di dismissione
- - - -
Totale 7.450.910 - 7.407.629 44.246

PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

1. Voci dell'attivo

1.1 Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

VOCI/VALORI 30.06.2017 31.12.2016
a) Cassa 17.946 16.049
b) Depositi liberi presso Banche Centrali 316.319 567.312
Totale 334.265 583.361

Nota

  1. La voce "b) Depositi liberi presso Banche Centrali" rappresenta le giacenze del conto di gestione intrattenuto presso la Banca d'Italia, per la quota non vincolata ai sensi della disciplina sulla Riserva obbligatoria.

1.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20

1.2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

VOCI/VALORI 30.06.2017 31.12.2016
A.
Attività per cassa
1.
Titoli di debito
43.529 34.120
a)
Governi e Banche Centrali
- -
b)
Altri enti pubblici
- -
c)
Banche
32.501 22.111
d)
Altri emittenti
11.028 12.009
2.
Titoli di capitale
1.243 1.967
a)
Banche
306 644
b)
Altri emittenti:
937 1.323
-
imprese di assicurazione
407 705
-
società finanziarie
- -
-
imprese non finanziarie
530 618
-
altri
- -
3.
Quote di OICR
- 1.596
4.
Finanziamenti
- -
a)
Governi e Banche Centrali
- -
b)
Altri enti pubblici
- -
c)
Banche
- -
d)
Altri soggetti
- -
Totale A 44.772 37.683
B.
Strumenti derivati
a)
Banche
410 193
b)
Clientela
1.007 684
Totale B 1.417 877
Totale (A + B) 46.189 38.560

1.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40

1.3.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

VOCI/VALORI 30.06.2017 31.12.2016
1.
Titoli di debito
4.694.321 4.349.914
a)
Governi e Banche Centrali
4.588.792 4.117.859
b)
Altri enti pubblici
- -
c)
Banche
82.914 144.539
d)
Altri emittenti
22.615 87.516
2.
Titoli di capitale
11.131 15.873
a)
Banche
- 526
b)
Altri emittenti:
11.131 15.347
-
imprese di assicurazione
665 652
-
società finanziarie
2.201 2.283
-
imprese non finanziarie
8.258 12.405
-
altri
7 7
3.
Quote di OICR
45.198 43.531
4.
Finanziamenti
- -
a)
Governi e Banche Centrali
- -
b)
Altri enti pubblici
- -
c)
Banche
- -
d)
Altri emittenti
- -
Totale 4.750.650 4.409.318

Note

    1. Il portafoglio Titoli di capitale include, per un ammontare di 6.589 migliaia di euro, investimenti azionari partecipativi rientranti nel novero delle c.d. "partecipazioni minori" e in gran parte legati a contratti di servizio stipulati del gruppo (CSE, GBS, Tosetti Value Sim, Caricese, SWIFT, ecc.) e di regola non negoziabili. Tali interessenze sono valutate al costo d'acquisto in assenza di stime attendibili del fair value.
    1. Nel corso dell'esercizio sono stati incrementati gli apporti nei contratti di associazione in partecipazione cinematografica con Fabula Pictures S.r.l. ed Eskimo S.r.l. per complessivi 240 mila euro. Gli apporti sono mantenuti al costo.
    1. Nel corso del 2016 Banca Generali ha aderito allo Schema Volontario del FITD per la ricapitalizzazione della Cassa di Risparmio di Cesena. L'apporto di capitale iniziale, di 1.334 migliaia di euro, è stato svalutato a fine 2016 per un importo pari a 328 migliaia di euro.
    1. Il portafoglio OICR include, per 27.102 migliaia di euro, un'interessenza pari a circa l'8% del capitale in Tyndaris European Real Estate Finance S.A. (TEREF), un fondo alternativo di diritto lussemburghese che, tramite una struttura master/feeder, investe in strumenti finanziari legati al mercato immobiliare commerciale europeo, con particolare riferimento agli strumenti di tipo mezzanine.
    1. Il fondo Tenax Italian Credit Fund, gestito dalla società irlandese Tenax Capital Ltd e acquistato nel corso del 2016, al 30.06.17 presenta un valore pari a 4.799 migliaia di euro.
    1. Il residuo portafoglio OICR è costituito, per 2.075 migliaia di euro, da comparti della Sicav del Gruppo BG Selection Sicav, e, per 6.863 migliaia di euro, da investimenti nella sicav SIF lussemburghese BNP Flexi III, specializzata nell'investimento in leveraged loans, nel fondo BNP Bond Italy PMI, specializzato in mini-bond e nel fondo Finlabo Investments.

1.4 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza – Voce 50

1.4.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione per debitori/emittenti

VOCI/VALORI 30.06.2017 31.12.2016
1. Titoli di debito 1.005.733 731.362
a)
Governi e Banche Centrali
879.706 610.833
b)
Altri enti pubblici
- -
c)
Banche
44.232 44.593
d)
Altri emittenti
81.795 75.936
2. Finanziamenti - -
a)
Governi e Banche Centrali
- -
b)
Altri enti pubblici
- -
c)
Banche
- -
d)
Altri soggetti
- -
Totale 1.005.733 731.362

Nel corso del primo semestre 2017, il bond Alitalia denominato "Dolce Vita", allocato nel portafoglio HTM, è stato ritenuto non più recuperabile in conseguenza del grave stato di crisi della compagnia aerea che ha condotto alla dichiarazione giudiziale di insolvenza della stessa e all'apertura della procedura di amministrazione straordinaria.

Il titolo, pertanto, è stato interamente svalutato per un ammontare di circa 2,6 milioni di euro.

Le restanti attività finanziarie detenute sino a scadenza sono state sottoposte al test di impairment analitico senza evidenziare perdite durevoli di valore.

Il portafoglio è altresì coperto da una riserva collettiva a fronte di perdite latenti, limitatamente al portafoglio non governativo, per un ammontare complessivo di 2.879 migliaia di euro.

1.5 Crediti verso banche – voce 60

1.5.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2017 31.12.2016
A. Crediti verso Banche Centrali 66.667 56.314
1.
Depositi vincolati
- -
2.
Riserva obbligatoria
66.667 56.314
3.
Pronti contro termine
- -
4.
Altri
- -
B. Crediti verso banche 313.102 270.374
1.
Finanziamenti:
197.992 147.327
1.1 Conti correnti e depositi liberi 156.135 108.030
1.2 Depositi vincolati 40.083 35.136
1.3 Altri finanziamenti: 1.774 4.161
-
Pronti contro termine attivi
- -
-
Leasing finanziario
- -
-
Altri
1.774 4.161
2.
Titoli di debito:
115.110 123.047
2.1 Strutturati 5.146 5.060
2.2 Altri titoli di debito 109.964 117.987
Totale 379.769 326.688

I titoli di debito classificati fra i crediti verso banche sono stati sottoposti a uno specifico test di impairment senza evidenziare perdite durevoli di valore. È stata inoltre stanziata una riserva collettiva per perdite latenti sul portafoglio titoli non oggetto di impairment analitico, per un ammontare complessivo di 886 migliaia di euro.

1.6 Crediti verso clientela – voce 70

1.6.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica

30.06.2017 31.12.2016
Finanziamenti 1.723.848 1.699.073
Conti correnti attivi 913.738 907.032
Mutui e prestiti personali 806.038 787.294
Altri finanziamenti 4.072 4.747
Titoli di debito 50.907 43.100
Altre operazioni 146.858 139.754
Crediti di funzionamento verso società prodotto 104.104 99.252
Anticipazioni a rete di vendita 33.904 32.544
Margini giornalieri Borsa Italiana fruttiferi 4.042 1.940
Competenze da addebitare e altri crediti 4.808 6.018
Totale crediti vs clientela 1.921.613 1.881.927

Note

  1. I crediti non deteriorati, per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita, sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva al fine di coprire eventuali perdite non ancora manifestatesi. Al 30.06.2017 la riserva collettiva stanziata ammonta complessivamente a 1.409 migliaia di euro.

  2. I Titoli di debito classificati fra i crediti verso clientela sono stati sottoposti a uno specifico test di impairment senza evidenziare perdite durevoli di valore. È stata inoltre stanziata una riserva collettiva per perdite latenti sul portafoglio titoli non oggetto di impairment analitico, per un ammontare complessivo di 2.051 migliaia di euro.

  3. Il portafoglio titoli comprende un prestito convertibile per un ammontare di 14,0 milioni di euro emesso in data 16.12.2015 da Tyndaris LLP, società inglese attiva nella gestione di fondi. Il prestito ha durata di 6 anni e prevede un'opzione di conversione in quote di Tyndaris LLP alla scadenza del 2° anno e alla scadenza finale per un importo non eccedente i 2 milioni di Gbp per ogni scadenza e in ogni caso fino a un ammontare massimo pari al 9,9% del capitale di tale società. Il prestito prevede un interesse del 3% per i primi due anni e del 7,5% successivamente. È prevista altresì un'opzione di rimborso anticipato da parte dell'emittente. In relazione a tale posizione è stata stanziata una riserva collettiva per un ammontare di circa 1,5 milioni di euro.

1.6.2 I crediti dubbi

I crediti deteriorati netti ammontano a 68,7 milioni di euro, pari al 3,57% del totale dei crediti verso clientela, in crescita di 35,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.

La crescita delle esposizioni deteriorate discende da un'ampia revisione generale degli affidamenti, effettuata nel secondo trimestre dell'anno, al fine di allineare le politiche di valutazione ai più stringenti principi delineati dalla recente emanazione (marzo 2017) delle Linee guida BCE sui crediti deteriorati.

A esito di tale processo, si è ritenuto di procedere alla classificazione fra le inadempienze probabili di un limitato numero di posizioni, per un ammontare complessivo di circa 38,3 milioni di euro. Le posizioni oggetto di tale classificazione sono nella maggior parte esposizioni nella forma del conto corrente a revoca, assistite da garanzie reali finanziarie nella forma del pegno su strumenti finanziari e/o prodotti finanziari, solo in pochi casi si è in presenza di una garanzia immobiliare a fronte di un mutuo ipotecario. Le maggiori svalutazioni effettuate ammontano a circa 860 mila euro, di cui 540 mila riferiti alle posizioni coperte da ipoteca.

A fine semestre, i crediti deteriorati includono, per un ammontare di 27,2 milioni di euro, esposizioni provenienti dal portafoglio di Banca del Gottardo Italia, integralmente coperte dalla garanzia di rimborso concessa da BSI S.A. all'atto della cessione di tale società (indemnity) e in gran parte assistite a tale scopo da versamenti di cash collateral effettuati dalla controparte. Al netto di tale portafoglio, l'incidenza delle esposizioni deteriorate si riduce al 2,16%.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) ESPOSIZIONE
LORDA
RETTIFICHE
DI VALORE
ESPOSIZIONE
NETTA 2017
ESPOSIZIONE
NETTA 2016
IMPORTO % RESIDUO EX
INDEMNITY
Sofferenze 38.188 -14.089 24.099 24.018 81 0,3% 21.998 2.101
Finanziamenti 35.175 -11.983 23.192 23.024 168 0,7% 21.998 1.194
Crediti di funzionamento 3.013 -2.106 907 994 -87 -8,8% - 907
Inadempienze probabili 42.441 -1.165 41.276 6.771 34.505 n.s. 5.155 36.121
Esposizioni scadute o sconfinanti
da oltre 90 giorni
3.639 -326 3.313 2.064 1.249 60,5% - 3.313
Totale crediti deteriorati 84.268 -15.580 68.688 32.853 35.835 109,1% 27.153 41.535
Crediti non deteriorati 1.856.384 -3.459 1.852.925 1.849.074
Totale crediti verso clientela 1.940.652 -19.039 1.921.613 1.881.927

Le esposizioni deteriorate nette relative ai crediti di funzionamento ammontano, invece, a 907 migliaia di euro e si riferiscono prevalentemente a posizioni a contenzioso o precontenzioso di Consulenti Finanziari cessati.

1.7 Partecipazioni - Voce 100

1.7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

RAPPORTO PARTECIPAZIONE
DENOMINAZIONE SEDE
SEDE LEGALE
OPERATIVA
TIPO
RAPPORTO
IMPRESA
PARTECIPANTE
QUOTA % DISPONIBILITÀ VOTI %
A. Imprese controllate in modo congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza
notevole
1.
IOCA Entertainment Limited
Regno Unito -
Londra
Regno Unito -
Londra
Collegata Banca Generali 35% 35%

1.7.2 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

DENOMINAZIONI VALORE DI
BILANCIO DELLE
PARTECIPA- ZIONI
TOTALE
ATTIVO
TOTALE PASSIVITÀ RICAVI
TOTALI
UTILE (PERDITA)
DELL'OPERA- TIVITÀ
CORRENTE
UTILE (PERDITA)
DEI GRUPPI
DI ATTIVITÀ IN VIA DI
DISM.
UTILE (PERDITA)
D'ESERCIZIO (1)
ALTRE COMPONENTI
REDDITUALI (2)
REDDITIVITÀ
COMPLESSIVA
(3) = (1) + (2)
B. Imprese sottoposte
a influenza notevole
1. IOCA Entertainment Limited 1.898 1.181 47 - -190 - -190 - -190
Totale 1.898 1.181 47 - -190 - -190 - -190

1.7.3 Partecipazioni: variazioni annue

30.06.2017 31.12.2016
A. Esistenze iniziali 1.988 2.152
B. Aumenti - -
B.1 Acquisti - -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni 90 164
C.1 Vendite - -
C.2 Rettifiche di valore 77 75
C.3 Altre variazioni 13 89
D. Rimanenze finali 1.898 1.988
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali 90 164

1.8 Attività materiali e immateriali - Voce 120 e 130

1.8.1 Composizione delle attività materiali e immateriali

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016
A. Attività materiali
1.
A uso funzionale
1.1 Di proprietà
Mobili e arredi 4.652 4.702
Macchine e impianti per EAD 477 567
Macchine e impianti vari 1.115 1.064
1.2 In leasing - -
Totale attività materiali 6.244 6.333
B. Attività immateriali
A durata indefinita
Avviamento 66.065 66.065
A durata definita - valutate al costo
Relazioni con la clientela ex Banca del Gottardo 477 953
Relazioni con la clientela ex Credit Suisse 14.208 14.784
Oneri sistemi legacy 7.790 9.638
Altre spese software 21 40
Altre attività e attività in corso di realizzazione 1.015 -
Totale attività immateriali 89.576 91.480
Totale attività materiali e immateriali 95.820 97.813

1.8.2 Variazione delle attività materiali e immateriali

AVVIAMENTO ATT. IMMATERIALI ATT. MATERIALI 30.06.2017
Esistenze iniziali nette 66.065 25.415 6.333 97.813
Aumenti - 1.219 580 1.799
Acquisti - 1.219 580 1.799
Altre variazioni - - - -
Diminuzioni - 3.123 669 3.792
Vendite - - - -
Rettifiche di valore: - 3.123 669 3.792
a)
ammortamenti
- 3.123 669 3.792
b)
svalutazioni
- - - -
Altre variazioni - - - -
Rimanenze finali 66.065 23.511 6.244 95.820

1.9 Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 140 dell'attivo e voce 80 del passivo

1.9.1 Composizione delle voce 140 dell'attivo - attività fiscali

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2017 31.12.2016
Imposte correnti 738 3.836
Crediti per imposte a rimborso 483 483
Crediti verso il consolidato nazionale per IRES - 1.650
Crediti verso Erario per IRES 252 413
Crediti verso Erario per IRAP 3 1.290
Imposte differite attive 50.237 40.702
Con effetto a Conto economico 45.436 37.294
Attività per imposte anticipate IRES 38.924 32.170
Attività per imposte anticipate IRAP 6.512 5.124
Con effetto a Patrimonio netto 4.801 3.408
Attività per imposte anticipate IRES 4.172 2.974
Attività per imposte anticipate IRAP 629 434
Totale 50.975 44.538

Note

  1. Le attività e le passività fiscali correnti rappresentano lo sbilancio positivo o negativo fra la stima delle imposte sul reddito dovute per l'esercizio e i relativi crediti per eccedenze di precedenti periodi d'imposta, acconti versati e ritenute subite.

  2. In particolare, per Banca Generali le attività o le passività fiscali correnti per IRES si configurano rispettivamente come un credito o un debito nei confronti della consolidante Assicurazioni Generali S.p.A. L'adesione di Banca Generali al consolidato fiscale di Assicurazioni Generali determina che imponibili positivi e negativi IRES della stessa, unitamente a crediti d'imposta spettanti e ritenute subite, vengano conferiti alla consolidante che procede alla determinazione e al versamento dell'imposta dovuta dal Gruppo. La consolidante procede altresì a liquidare le imposte dovute o a credito della consolidata e a richiedere il versamento dei relativi acconti.

  3. I crediti per imposte a rimborso si riferiscono in massima parte all'IRES versata in eccesso negli esercizi 2007-2011 per effetto dell'introduzione, con il DL. 201/2011, della deducibilità da tale imposta della quota di IRAP corrisposta sul costo del lavoro. Il credito è stato rilevato sulla base di quanto disposto dal Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 17 dicembre 2012, che disciplina le modalità di presentazione dell'istanza di rimborso e si configura anch'esso come una posta attiva nei confronti del Consolidato fiscale di Assicurazioni Generali.

1.9.2 Composizione delle voce 80 del passivo: passività fiscali

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2017 31.12.2016
Imposte correnti 25.352 7.792
Debiti verso il consolidato nazionale per IRES 6.781 -
Debiti verso Erario per IRES (addizionale) 1.229 -
Debiti verso Erario per IRAP 3.643 -
Debiti per altre imposte dirette 13.699 7.792
Imposte differite passive 6.972 9.326
Con effetto a Conto economico 2.398 2.120
Passività per imposte differite IRES 2.090 1.852
Passività per imposte differite IRAP 308 268
Con effetto a Patrimonio netto 4.574 7.206
Passività per imposte differite IRES 3.891 6.076
Passività per imposte differite IRAP 683 1.130
Totale 32.324 17.118

1.9.3 Attività per imposte anticipate: composizione

30.06.2017 DI CUI L. 214/2011 31.12.2016 DI CUI L. 214/2011
Con effetto a Conto economico 45.436 8.837 37.294 9.755
Fondi per rischi e oneri 36.346 - 27.383 -
Svalutazioni crediti 2.860 2.860 2.986 2.986
Avviamento affrancato
(art. 15 comma 10 D.L. 185/08)
3.528 3.528 4.032 4.032
Avviamento consolidato BG
Fiduciaria (art. 15 comma 10-ter)
1.013 1.013 1.379 1.379
Avviamento affrancato
(art. 176 comma 2-ter TUIR)
1.379 1.379 1.057 1.057
Altri avviamenti 57 57 301 301
Impairment analitico titoli di debito
HTM
124 - - -
Riserva collettiva su garanzie
rilasciate
90 - 111 -
Altre spese d'esercizio 39 - 45 -
Con effetto a Patrimonio netto 4.801 - 3.408 -
Valutazione al fair value attività
finanziarie disponibili per la vendita
4.351 - 2.992 -
Perdite attuariali IAS 19 450 - 416 -
Totale 50.237 8.837 40.702 9.755

Note

  1. Le DTA trasformabili in crediti d'imposta ai sensi della Legge 214/2011 includono:

  2. a) le attività relative ad avviamenti affrancati ai sensi dell'articolo 10 del DL. 185/08 e dell'articolo 172 del TUIR;

  3. b) le attività relative ad avviamenti fiscalmente riconosciuti ma non aventi rilievo contabile in quanto afferenti a operazioni di aggregazione aziendale "under common control" (Circ. Assonime 33/2013 par. 3.3.2);
  4. c) le attività relative alle svalutazioni eccedenti lo 0,30% relative al portafoglio bancario di cui all'articolo 106 c. 3 del TUIR nella versione vigente fino al 2012 (in precedenza deducibili in quote costanti in 18 anni);
  5. d) le attività relative alle svalutazioni dei crediti verso clientela iscritti come tali nel bilancio d'esercizio sulla base dell'articolo 106 comma 3, come riformulato dalla Legge di stabilità per il 2014, vigente per gli esercizi 2013 e 2014 (in precedenza deducibili in quote costanti nell'esercizio e nei quattro successivi);
  6. e) le attività relative al 25% delle rettifiche di valore su crediti effettuate nell'esercizio 2015 sulla base del nuovo articolo 106 comma 3 introdotto dal DL. n. 83 del 27 giugno 2015;
  7. f) il citato DL. 83/2015, introducendo a regime l'integrale deducibilità delle rettifiche di valore su crediti nell'esercizio di rilevazione, ha altresì rimodulato le percentuali di deducibilità delle svalutazioni pregresse non ancora dedotte al 31.12.2014 (oltre che del 25% delle rettifiche di valore del 2015) prevedendo per tutte un articolato temporale di rientro decennale, dal 2016 al 2025, articolato su quote annuali variabili. La norma prevede per l'esercizio 2017 una percentuale di deducibilità pari al 8% dell'ammontare complessivo delle rettifiche di valore pregresse.

La Legge di stabilità per il 2015 (Legge 28.12.2015 n. 305) ha disposto una generalizzata riduzione dell'aliquota ordinaria IRES dal 27,5% al 24% a partire dal 1° gennaio 2017. Tuttavia, per il solo settore creditizio, è stata contestualmente introdotta anche un'addizionale IRES del 3,5% applicabile a partire dalla medesima data, finalizzata sostanzialmente a permettere il recupero dell'ingente volume di DTA accumulato dal settore bancario. In conseguenza dell'effetto combinato delle due disposizioni non si è proceduto ad alcun adeguamento di valore delle DTA/DTL per rettifica delle aliquote d'imposta.

1.9.4 Passività per imposte differite: composizione

30.06.2017 31.12.2016
Con effetto a Conto economico 2.398 2.120
Fondo TFR 155 155
Avviamento 2.243 1.965
Con effetto a Patrimonio netto 4.574 7.206
Valutazione al fair value attività finanziarie disponibili per la vendita 4.574 7.206
Totale 6.972 9.326

1.9.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

30.06.2017 31.12.2016
1. Importo iniziale 37.294 39.536
2. Aumenti 15.757 12.281
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 15.751 12.281
a)
relative a precedenti esercizi
- -
b)
dovute al mutamento di criteri contabili
- -
c)
riprese di valore
- -
d)
altre
15.751 12.281
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti: 6 -
3. Diminuzioni 7.615 14.523
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: 7.615 14.523
a)
rigiri
7.534 13.925
b)
svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
81 598
c)
mutamento di criteri contabili
- -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni: - -
a)
trasformazioni in crediti d'imposta di cui alla Legge 214/2011
- -
b)
altre
- -
4. Importo finale 45.436 37.294

1.9.6 Variazione delle imposte anticipate di cui alla Legge 214/2011

30.06.2017 31.12.2016
1. Importo iniziale 9.755 11.495
2. Aumenti - -
3. Diminuzioni 918 1.740
3.1 Rigiri 918 1.740
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta: - -
a)
derivanti da perdite dell'esercizio
- -
b)
derivanti da perdite fiscali
- -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 8.837 9.755

1.9.7 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

30.06.2017 31.12.2016
1. Importo iniziale 2.120 1.844
2. Aumenti 278 557
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 278 557
a)
relative a precedenti esercizi
- -
b)
dovute al mutamento di criteri contabili
- -
c)
riprese di valore
- -
d)
altre
278 557
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni - 281
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio: - 281
a)
rigiri
- 281
b)
dovute al mutamento di criteri contabili
- -
c)
altre
- -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 2.398 2.120

2017 \ Relazione finanziaria semestrale consolidata 84

1.9.8 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

30.06.2017 31.12.2016
1. Importo iniziale 3.408 909
2. Aumenti 4.001 3.383
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 4.001 3.383
a)
relative a precedenti esercizi
- -
b)
dovute al mutamento di criteri contabili
- -
c)
altre
4.001 3.383
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 2.608 884
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: 21 147
a)
rigiri
21 147
b)
svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
- -
c)
dovute al mutamento dei criteri contabili
- -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 2.587 737
4. Importo finale 4.801 3.408

La voce "3.3 Altre diminuzioni" si riferisce alla riduzione delle imposte anticipate dovuta al riassorbimento delle differenze temporanee deducibili per effetto delle riprese di valore sui titoli del portafoglio AFS.

1.9.9 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

30.06.2017 31.12.2016
1. Importo iniziale 7.206 11.016
2. Aumenti 1.422 3.016
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 1.422 3.016
a)
relative a precedenti esercizi
- -
b)
dovute al mutamento dei criteri contabili
- -
c)
altre
1.422 3.016
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 4.054 6.826
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio: 1.467 6.082
a)
rigiri
1.467 6.082
b)
dovute al mutamento dei criteri contabili
- -
c)
altre
- -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 2.587 744
4. Importo finale 4.574 7.206

La voce "3.3 Altre diminuzioni" si riferisce alla riduzione delle imposte differite dovuta al riassorbimento delle differenze temporanee imponibili per effetto delle maggiori rettifiche di valore sui titoli del portafoglio AFS.

1.10 Altre attività - Voce 160

1.10.1 Altre attività: composizione

30.06.2017 31.12.2016
Partite di natura fiscale 48.188 56.731
Acconti versati all'Erario - ritenute su conti correnti 1.104 1.173
Acconti versati all'Erario - imposta di bollo 38.440 38.248
Erario c/anticipo capital gain 6.969 15.464
Eccedenze di versamento imposta sostitutiva scudo fiscale 634 634
Erario /Iva 99 333
Crediti vs Erario per imposte a rimborso - altre 226 215
Altri acconti e somme da recuperare da Erario 716 664
Migliorie su beni di terzi 4.622 5.004
Anticipazioni diverse a fornitori e dipendenti 4.442 4.499
Crediti di funzionamento non relativi a operazioni finanziarie 256 194
Assegni in lavorazione 15.546 13.768
Assegni di c/c tratti su terzi in lavorazione 21 272
Assegni nostri di c/c in lavorazione presso service 14.453 9.410
Assegni - altre partite in lavorazione 1.072 4.086
Altre partite in corso di lavorazione 53.364 32.473
Partite da regolare in stanza di compensazione (addebiti) 4.319 522
Conti transitori procedura titoli e fondi 35.375 29.494
Altre partite in corso di lavorazione 13.670 2.457
Crediti per posizioni a contenzioso non derivanti da operazioni creditizie 3.476 3.493
Competenze da addebitare a clientela e banche non ricondotte 22.161 30.621
Altre partite 135.316 94.397
Risconti attivi nuovo regime provvigionale integrativo Consulenti Finanziari 105.479 88.638
Risconti attivi su commissioni Gestioni di portafoglio exclusive 959 1.558
Risconti attivi su provvigioni Gestioni separate 22.643 -
Altri ratei e risconti attivi 6.087 4.121
Altre partite residuali 148 80
Totale 287.371 241.180

2. Voci del passivo e del patrimonio netto

2.1 Debiti verso banche - voce 10

2.1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2017 31.12.2016
1. Debiti verso Banche Centrali 400.000 400.000
2.
Debiti verso banche
546.895 402.709
2.1 Conti correnti e depositi liberi 24.628 23.673
2.2 Depositi vincolati 4.065 4.748
2.3 Finanziamenti: 486.273 351.437
2.3.1 Pronti contro termine passivi 486.273 351.437
2.3.2 Altri - -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti 31.929 22.851
Totale 946.895 802.709

Note

  1. La voce "Debiti verso Banche centrali" si riferisce, per 400 milioni di euro, a un'operazione di finanziamento a lungo termine erogata dalla BCE nell'ambito del nuovo programma TLTRO 2 (Targeted Long Term Refinancing Operations) avviato nel 2016. Il finanziamento, erogato in data 29.06.2016, ha durata quadriennale, con scadenza il 24.06.2020 e possibilità di rimborso anticipato alla fine del secondo anno, e matura un interesse pari a quello delle operazioni di rifinanziamento principale per tempo vigenti, attualmente dello 0%. Tale tasso potrà tuttavia essere ridotto fino al livello del tasso d'interesse previsto per i depositi overnight presso la BCE (allo stato attuale negativo a -0,40%) qualora alla fine del mese di gennaio 2018, gli impieghi di Banca Generali erogati a famiglie con finalità del credito diversa dall'acquisto abitazione e a società non finanziarie residenti nell'area dell'euro, eccedano un determinato livello di benchmark (per Banca Generali, pari alla consistenza di tali impieghi al 31.01.2016, maggiorata del 5%).

  2. La voce "Altri debiti" è costituita, per 22.088 migliaia di euro, da depositi effettuati da BSI S.A. a garanzia di alcune esposizioni deteriorate derivanti dall'acquisizione di Banca del Gottardo Italia (collateral deposits) e, per 9.830 migliaia di euro, da margini di garanzia ricevuti dalle controparti in relazione a operazioni di PCT.

2.2 Debiti verso clientela - voce 20

2.2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2017 31.12.2016
1. Conti correnti e depositi liberi 6.451.206 6.466.672
2. Depositi vincolati - -
3. Finanziamenti 44.115 43.282
3.1 Pronti contro termine passivi - -
3.2 Altri 44.115 43.282
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 103.418 138.248
Totale 6.598.739 6.648.202

Note

  1. La voce 5 "Altri debiti" si riferisce, per 9.333 migliaia di euro, allo stock di assegni di autotraenza emessi dalla capogruppo Banca Generali in relazione all'attività di liquidazione dei sinistri delle compagnie assicurative del gruppo Generali e ad altre somme a disposizione della clientela (16.736 migliaia di euro) e, per il residuo, a debiti commerciali verso la rete di vendita.

  2. La voce "3.2 Finanziamenti - Altri" si riferisce esclusivamente al prestito subordinato di 43 milioni di euro stipulato con la società tedesca Generali Beteiligungs GmbH per finanziare l'operazione di acquisizione del Ramo d'Azienda da Credit Suisse (Italy) S.p.A. Il finanziamento stipulato in data 30.10.2014 ha durata decennale con rimborso in un'unica soluzione alla scadenza. Prevede altresì un'opzione di rimborso anticipato, a decorrere dal 6° anno, subordinata alla preventiva autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza. Il tasso di interesse per i primi 5 anni è fisso e pari al 3,481% annuo, corrispondente al tasso mid swap a 5 anni individuato alla data di esecuzione del contratto, maggiorato di uno spread di 300 bps; dall'inizio del sesto anno il tasso sarà riparametrizzato all'euribor a 3 mesi, maggiorato del medesimo spread individuato in sede di determinazione del tasso fisso originario. Il prestito è subordinato nel rimborso in caso di evento di default della Banca.

2.3 Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40

2.3.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2017 31.12.2016
A. Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - -
2. Debiti verso clientela - -
3. Titoli di debito - -
B. Strumenti derivati 1.013 1.169
1. Finanziari 1.013 1.169
2. Creditizi - -
Totale 1.013 1.169

Le passività finanziarie di negoziazione sono costituite, per 560 mila euro, da operazioni di negoziazione pareggiate relative a outright valutari effettuati in contropartita alla clientela e trovano integralmente contropartita nella voce 20 dell'attivo.

I restanti 453 migliaia di euro sono relativi, invece, a opzioni su indici azionari.

2.4 Altre passività – voce 100

2.4.1 Altre passività: composizione

30.06.2017 31.12.2016
Debiti commerciali 18.104 27.355
Debiti verso fornitori 16.328 26.763
Debiti per pagamenti da effettuare in nome di terzi 1.776 592
Debiti verso personale ed enti previdenziali 17.367 17.177
Debiti verso personale per ferie maturate, ecc. 3.621 3.116
Debiti verso personale per premi di produttività da erogare 7.713 8.055
Contributi dipendenti da versare a enti previdenziali 2.132 2.323
Contributi Consulenti da versare a Enasarco 3.901 3.683
Debiti verso Erario 399.322 28.997
Ritenute da versare all'Erario per lavoro dipendente e autonomo 4.807 4.745
Ritenute da versare all'Erario per clientela 4.557 15.054
Deleghe da riversare servizio Riscossione 387.216 8.791
IVA da versare 2.742 383
Debiti tributari - altri (bollo e imposta sostitutiva finanziamenti a medio/lungo) - 24
Partite in corso di lavorazione 75.812 38.202
Bonifici assegni e altre partite da regolare 21.727 6.106
Partite da regolare in stanza (accrediti) 28.405 16.713
Passività riclassifica portafoglio SBF 3.048 784
Altre partite in corso di lavorazione 22.632 14.599
Partite diverse 5.859 7.122
Ratei e risconti passivi non riconducibili 3.389 599
Debito verso Fondo Risoluzione Nazionale - 3.979
Somme a disposizione della clientela 830 870
Partite diverse 1.144 881
Competenze da accreditare 169 390
Debiti per deterioramento crediti di firma 327 403
Totale 516.464 118.853

Nota

  1. Sulla base delle istruzioni contenute nella Circ. 262/05, le svalutazioni su crediti di firma vanno rilevate convenzionalmente fra le Altre passività. Al 30.06.2017 tale voce si riferisce tuttavia solo alla riserva collettiva su crediti di firma in bonis.

2.5 Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110

2.5.1. Trattamento di fine rapporto del personale: composizione

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016
Trattamento di fine rapporto subordinato 5.026 5.129
Totale 5.026 5.129

2.5.2 Fondo Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni

30.06.2017 31.12.2016
A. Esistenze iniziali 5.129 4.889
Variazione del saldo di apertura - -
B. Aumenti 161 411
B.1 Accantonamento dell'esercizio 35 141
B.2 Altre variazioni in aumento 126 270
C. Diminuzioni 264 171
C.1 Liquidazioni effettuate 264 168
C.2 Altre variazioni in diminuzione - 3
D. Rimanenze finali 5.026 5.129

2.5.3 Altre informazioni

Il trattamento di fine rapporto del personale è inquadrabile fra i piani a benefici definiti non finanziari successivi alla cessazione del rapporto di lavoro così come previsto dallo IAS 19.

Il fondo è stato valutato sulla base del valore attuariale secondo la metodologia indicata nella Nota Integrativa Parte A.2 del Bilancio d'esercizio 2016.

30.06.2017 31.12.2016
Tasso di attualizzazione 1,23% 1,21%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso degli incrementi retributivi 1,50% 1,50%
Duration media (anni) 10 10
30.06.2017 31.12.2016
1.
Accantonamento:
35 141
-
current service cost
11 48
-
interest cost
24 94
2.
Utili e perdite attuariali:
126 270
-
da ipotesi finanziarie
19 215
-
da ipotesi demografico attuariali
107 55
Totale accantonamenti dell'esercizio 161 412
Valore attuariale 5.026 5.129
Valore ex art. 2120 Codice Civile 4.704 4.869

2.6 Fondi per rischi e oneri - Voce 120

2.6.1 Fondi per rischi e oneri: movimentazione

31.12.2016 ALTRE VARIAZIONI UTILIZZI ECCEDENZE ACC.TI 30.06.2017
Fondo spese per il personale 21.008 - -6.298 -137 4.522 19.095
Fondo piano ristrutturazione 8.500 - -3.255 - - 5.245
Fondo rischi e oneri per il personale e
altro
12.508 - -3.043 -137 4.522 13.850
Fondi rischi per controversie legali 15.123 - -1.213 -1.316 4.496 17.090
Fondo rischi contenzioso fatti
appropriativi rete di vendita
10.656 - -991 -398 818 10.085
Fondo rischi contenzioso con rete di
vendita
734 - -200 -18 342 858
Fondo rischi contenzioso dipendenti 50 - - -50 100 100
Fondo rischi altri contenziosi 3.683 - -22 -850 3.236 6.047
Fondi oneri indennità contrattuali
Consulenti Finanziari
49.165 - -355 -651 6.983 55.142
Fondo oneri per indennità fine rapporto
rete di vendita
38.511 - -321 -551 3.789 41.428
Fondo oneri ind. valorizzazione portafoglio 3.263 - -10 -18 48 3.283
Fondo rischi "Bonus previdenziale" 7.391 - -24 -82 128 7.413
Fondo programma quadro di
fidelizzazione
- - - - 3.018 3.018
Fondi per incentivazioni rete 31.466 - -11.414 -1.097 35.913 54.868
Fondo rischi per piani di sviluppo rete 16.872 - -6.264 -613 18.900 28.895
Fondo rischi bonus differito 1.282 - - -165 99 1.216
Fondo rischi incentivazioni manager con
gate di accesso
4.512 - -1.627 -187 - 2.698
Fondo rischi per incentivi di vendita 5.773 - -739 - 15.424 20.458
Fondo oneri provvigioni - viaggi incentive 2.580 - -2.448 -132 1.290 1.290
Fondo rischi per piani provvigionali 336 - -336 - 200 200
Fondo rischi "fidelity plan" 111 - - - - 111
Altri fondi per rischi e oneri 272 - -26 - 1.006 1.252
Totale 117.034 - -19.306 -3.201 52.920 147.447

2.6.2 Fondi per rischi e oneri - altri fondi

2.6.2.1 Fondi oneri per il personale

I fondi relativi al personale sono alimentati da:

  • la quota della retribuzione variabile dei manager del Gruppo bancario differita fino a due anni e condizionata al mantenimento di predeterminati livelli quantitativi di solidità patrimoniale e liquidità (gate di accesso), determinata in conformità alla Politica di remunerazione del Gruppo bancario;

  • gli stanziamenti a fronte dei piani di inserimento di nuovi Relationship Manager (RM) dipendenti, valutati sulla base delle specifiche pattuizioni contrattuali e della probabilità di raggiungimento degli obiettivi di raccolta concordati;

  • gli stanziamenti per benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro legati all'assistenza sanitaria del personale dirigente del Gruppo, valutati con metodologia attuariale ai sensi dello IAS19;

  • lo stanziamento relativo al premio di risultato, nel caso in cui alla data di chiusura del bilancio il Contratto integrativo aziendale (CIA) risulti scaduto e non ancora rinnovato.

Gli accantonamenti ai summenzionati fondi trovano contropartita nella voce spese per il personale.

I fondi per rischi e oneri relativi al personale accolgono altresì, per importi contenuti, ulteriori stanziamenti non rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 19 ma dello IAS 37 e che pertanto trovano contropartita fra gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri.

2.6.2.2 Fondo ristrutturazione – Piano di esodi incentivati

Il piano di esodi volontari coperto dallo specifico fondo ristrutturazioni aziendali è stato avviato a fine 2015 al fine di favorire un avvicendamento di risorse mediante l'uscita incentivata e su base volontaria di categorie di dipendenti più prossimi all'età pensionabile e la copertura delle posizioni rese così vacanti con profili professionali e/o manageriali maggiormente in linea con le specifiche competenze ora necessarie in termini di business.

Nel corso del 2016, tuttavia, l'attuazione dello stesso è stata fortemente rallentata da vari fattori fra cui le ricadute della nuova riorganizzazione strategica a seguito della prematura scomparsa dell'AD Piermario Motta, le incertezze connesse all'evoluzione della normativa previdenziale (con particolare riferimento alla possibilità di usufruire dell'anticipo pensionistico – APE) e, da ultimo, le tempistiche particolarmente lunghe nella produzione della documentazione necessaria da parte dei dipendenti intenzionati ad aderire.

In considerazione del perdurare delle medesime esigenze aziendali e di business e dell'affidamento creato nei dipendenti, il piano originariamente limitato all'esercizio 2016 è stato prorogato a tutto il 2017, con adeguamento del perimetro dei potenziali beneficiari.

2.6.2.3 Fondi per controversie legali

Tale tipologia di fondi rischi include gli accantonamenti effettuati a fronte di controversie relative a fatti appropriativi della rete di vendita, al netto delle coperture assicurative, nonché quelli relativi alle controversie in essere con la rete di vendita e con i dipendenti e alle altre vertenze giudiziarie ed extragiudiziarie in corso con la clientela e altri soggetti.

2.6.2.4 Fondi per indennità contrattuali a favore della rete di vendita

Includono gli stanziamenti per indennità di fine rapporto riconosciuta alla rete di vendita, l'indennità di valorizzazione portafoglio, il bonus previdenziale e il nuovo fondo stanziato in relazione al Programma Quadro di Fidelizzazione, deliberato dall'Assemblea dei soci del 20.04.2017.

Il fondo a copertura dell'onere per indennità di fine rapporto dei Consulenti Finanziari con contratto di agenzia (IFR) è valutato in base alle disposizioni di legge (articolo 1751 Codice Civile) e agli specifici criteri di erogazione definiti da Banca Generali, più dettagliatamente esaminati nella Parte A.2. della Nota integrativa.

La valutazione dell'onere connesso alle obbligazioni in essere a fine periodo nei confronti dei Consulenti Finanziari in attività viene effettuata con metodologia statistico attuariale, avvalendosi del supporto di professionisti indipendenti.

Di seguito vengono indicate le principali ipotesi attuariali adottate:

IFR - INDENNITÀ DI FINE RAPPORTO 30.06.2017 31.12.2016
Tasso di attualizzazione (Eur IRS + 200 bps) 3,00% 3,00%
Tasso di turnover (professional) 1,12% 1,12%
Duration media (anni) 13,98 anni 14 anni
DBO IAS 37 / Fondo indennità alla data di valutazione 54,42% 53,02%

Il rapporto fra Deferred benefit obligation (DBO) e valore nominale dell'obbligazione maturata nei confronti dei Consulenti Finanziari viene presentato utilizzando il valore del fondo già decurtato delle riduzioni forfettarie connesse all'anzianità di servizio.

L'incremento del fondo per indennità di fine rapporto maturata dai Consulenti Finanziari nell'esercizio è dovuto principalmente all'incremento delle basi provvigionali, per effetto della crescita del numero di Consulenti attivi e del continuo sviluppo dell'attività, e all'adeguamento dei parametri demografici, statistici.

Per i Consulenti Finanziari già cessati si procede invece a una valutazione specifica.

L'indennità già maturata dai Consulenti Finanziari ex Credit Suisse, per un ammontare di 3,0 milioni di euro, segue invece gli specifici criteri di erogazione previsti dalla precedente casa mandante ed è stata rilevata come debito nei confronti della rete di vendita acquisita. Per tali Consulenti l'indennità maturata presso Banca Generali sarà dovuta solo per la quota eventualmente eccedente l'indennità maturata presso Credit Suisse.

L'indennità di valorizzazione portafoglio è invece un istituto contrattuale, più dettagliatamente esaminato nella Parte A.2. della Nota Integrativa del Bilancio d'esercizio al 31.12.2016, che prevede il riconoscimento ai Consulenti Finanziari, con almeno cinque anni di anzianità, che cessino definitivamente l'attività, in caso di riassegnazione del portafoglio in precedenza gestito, di una indennità commisurata alla redditività dello stesso.

L'indennità dovuta al Consulente cessato è interamente a carico del Consulente subentrante individuato dalla società, fatta salva solo una residua garanzia della Banca, pari al 25% dell'indennità, nei casi di cessazione per decesso o invalidità permanente.

Anche in questo caso, la valutazione dell'onere viene effettuata con metodologia statistico attuariale, avvalendosi del supporto di professionisti indipendenti, con riferimento alla quota di rischio residuo sostenuto dalla Banca, ovvero il 25% dell'indennità dovuta nel caso morte o invalidità permanente.

Il "bonus previdenziale" è una componente dei piani indennitari della rete di vendita che prevedeva l'accantonamento anno per anno di una somma, commisurata al raggiungimento di specifici obiettivi di vendita, che verrà erogata solo al momento della cessazione definitiva per pensionamento o invalidità permanente. Anche in questo caso la valutazione avviene con metodologia attuariale. Tale incentivazione non è stata più rinnovata a partire dall'esercizio 2016, fatti salvi i diritti acquisiti dai beneficiari negli esercizi precedenti.

Nell'ambito dei fondi per indennità contrattuali, il CdA dello scorso 21 marzo 2017 ha approvato in via definitiva un Programma Quadro di Fidelizzazione della rete di vendita finalizzato a rafforzare la difesa della rete e della clientela acquisita nel tempo e la creazione di valore per il Gruppo attraverso lo stimolo di una raccolta di qualità e stabile nel tempo.

Il Programma Quadro di Fidelizzazione prevede otto piani singoli, a scadenza fissa al 31.12.2026 e durata decrescente, attivabili anno per anno, previa autorizzazione degli Organi Sociali del Gruppo Banca Generali e nel rispetto delle politiche di remunerazione.

I singoli piani del Programma Quadro di Fidelizzazione Rete avranno tutti la medesima scadenza al 31.12.2026 con durata decrescente, per ognuno dei quali potrà essere prevista l'erogazione del premio in parte cash e in parte in azioni di Banca Generali (max 50%), dopo averne valutato gli effetti a livello di ratios patrimoniali e di capitale flottante. Le azioni di Banca Generali relative ai singoli otto piani verranno acquistate sul mercato a seguito dell'autorizzazione, anno per anno, da parte degli Organi sociali (CdA e Assemblea degli Azionisti) e del Regolatore.

L'Assemblea dei Soci dello scorso 20 aprile, che ha approvato il Programma, ha anche ratificato l'avvio del primo piano annuale 2017-2026.

2.6.2.5 Fondi per incentivazioni della rete di vendita

Tale aggregato include:

  • la stima degli oneri maturati a fronte di alcune tipologie di piani di reclutamento finalizzati all'espansione nel medio termine dei portafogli gestiti; tali piani prevedono l'erogazione di incentivazioni di varia natura (bonus ingresso, bonus differito, bonus masse, ecc.) in relazione al raggiungimento di obiettivi di raccolta netta e alla permanenza in rete su di un orizzonte annuale o pluriennale (fino a 5 o 7 anni);

  • la quota delle incentivazioni annuali dei manager di rete differita fino a due anni e condizionata al mantenimento di predeterminati livelli quantitativi di solidità patrimoniale e liquidità (gate di accesso), determinata in conformità alla politica di remunerazione del Gruppo bancario;

  • la quota delle incentivazioni annuali (operazioni particolari), subordinata al mantenimento nel tempo degli obiettivi di raccolta raggiunti;

  • gli stanziamenti per i programmi di incentive commisurati alla performance di periodo della rete, quali il viaggio BG Premier Club e gli ulteriori piani provvigionali particolari (integrazioni al minimo, stabilizzatori, raggiungimento obiettivi, ecc.) che prevedono l'erogazione di somme, o il consolidamento di anticipazioni erogate, al verificarsi di determinate condizioni future quali la permanenza in rete o il raggiungimento di obiettivi di vendita.

Nel 2014 è stato altresì effettuato un accantonamento, per un ammontare originario di 8,0 milioni di euro, in relazione ai Fidelity plan stipulati con i Consulenti provenienti dal ramo d'azienda ex Credit Suisse e finalizzati a favorirne l'inserimento nella struttura di vendita di Banca Generali e la fidelizzazione. A dicembre 2016 è stata erogata la seconda tranche per un importo di 3,8 milioni di euro. Residuano pertanto ancora 0,1 milioni di euro spettanti a un Consulente Finanziario; tale importo sarà erogato nel biennio 2017-2018.

2.6.2.6 Altri fondi per rischi e oneri

I fondi per altri rischi e oneri, infine, comprendono appostamenti a copertura di rischi operativi.

Contenzioso fiscale

Al 31.12.2016 Banca Generali era impegnata in un unico contenzioso fiscale avente ad oggetto l'imposta di registro versata in relazione all'acquisizione del ramo d'azienda Credit Suisse avvenuto alla fine del mese di ottobre 2014. Tale contenzioso si è chiuso nel corso del mese di gennaio 2017 mediante la procedura di adesione con un onere complessivo di circa 27 migliaia di euro.

In data 27 marzo 2017, l'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale del Friuli-Venezia Giulia - ha avviato una verifica generale in relazione al periodo d'imposta 2014.

Alla data di approvazione della presente Relazione intermedia, le attività di verifica sono in corso e non è stato ancora formalizzato alcun rilievo.

2.7 Patrimonio - Voci 140, 160, 170, 180, 190, 200 e 220

2.7.1 Numero di azioni della capogruppo: variazioni

VOCI/TIPOLOGIE ORDINARIE ALTRE
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 116.424.502 -
Interamente liberate 116.424.502 -
Non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) -126.129 -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 116.298.373 -
B. Aumenti 472.230 -
B.1 Nuove emissioni:
-
a pagamento:
414.106 -
-
operazioni di aggregazioni di imprese
- -
-
conversione di obbligazioni
- -
-
esercizio di warrant
414.106 -
-
altre
- -
-
a titolo gratuito:
- -
-
a favore dei dipendenti
- -
-
a favore degli amministratori
- -
-
altre
- -
B.2 Vendita di azioni proprie 58.124 -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 116.770.603 -
D.1 Azioni proprie (+) 68.005 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 116.838.608 -
-
interamente liberate
116.838.608 -
-
non interamente liberate
- -

Alla data di riferimento il capitale sociale della Banca è costituito da 116.838.608 azioni ordinarie del valore unitario di un euro con godimento regolare e risulta interamente versato e liberato.

Nel corso del semestre, a seguito dell'esercizio delle opzioni relative ai piani di stock option riservati ai Consulenti Finanziari, sono state emesse numero 414.106 azioni di nuova emissione.

2.8 Altre informazioni

2.8.1 Garanzie e impegni

OPERAZIONI 30.06.2017 31.12.2016
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 79.204 79.992
a)
Banche
- -
b)
Clientela
79.204 79.992
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale 27.320 38.695
a)
Banche
- -
b)
Clientela
27.320 38.695
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 72.061 4.126
a)
Banche:
67.272 3.744
i)
a utilizzo certo
67.272 3.744
ii)
a utilizzo incerto
- -
b)
Clientela:
4.789 382
i)
a utilizzo certo
4.337 -
ii)
a utilizzo incerto
452 382
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi 4.042 1.940
6) Altri impegni 16.529 2.181
di cui impegno ad erogare fondi al FITD 2.181 2.181
di cui impegno al riacquisto di azioni proprie 14.348 -
Totale 199.156 126.934

La voce "Altri impegni" si riferisce, per un ammontare di 2.181 migliaia di euro, all'impegno irrevocabile a erogare fondi rilasciato dalla Banca a favore dello Schema Volontario di intervento del FITD, a cui la stessa aderisce, per interventi di sostegno al sistema bancario italiano. Per i restanti 14.348 migliaia di euro, invece, si riferisce all'impegno al riacquisto di azioni proprie al servizio dei piani di remunerazione del personale più rilevante per l'esercizio 2017 e del piano di fidelizzazione 2017, autorizzato dall'Assemblea dei Soci del 20 aprile 2017. Il programma di riacquisto di azioni proprie è stato autorizzato dall'Autorità di Vigilanza in data 3 luglio 2017.

Gli impegni a erogare fondi a utilizzo certo verso banche e clientela si riferiscono esclusivamente a impegni finanziari per titoli da ricevere.

Gli impegni a utilizzo incerto verso clientela si riferiscono ai margini di fido irrevocabili concessi.

Le attività costituite a garanzia di obbligazioni di terzi sono costituite dal Fondo default fund versato a copertura delle eventuali perdite di operatori inadempienti sul mercato interbancario collateralizzato (NewMIC) e dell'operatività su titoli e derivati della clientela.

2.8.2 Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

30.06.2017 31.12.2016
1.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
- -
2.
Attività finanziarie valutate al fair value
- -
3.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
1.104.795 1.011.120
4.
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
439.623 393.772
5.
Crediti verso banche
- 4.997
6.
Crediti verso clientela
- -
7.
Attività materiali
- -
8.
Attività immateriali
- -
Totale 1.544.418 1.409.889

Le attività finanziarie costituite a garanzia di proprie passività e impegni si riferiscono a operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto effettuate con banche e a collateral per operazioni di rifinanziamento presso la BCE. Tale importo include altresì gli strumenti finanziari depositati a pegno e garanzia presso la Cassa Compensazione e Garanzia per l'eventuale operatività sul nuovo mercato collateralizzato dei depositi interbancari (newMIC) e per l'operatività ordinaria.

PARTE C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

1. Interessi – voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

VOCI/FORME TECNICHE TITOLI DI
DEBITO
FINANZIAMENTI ALTRE OPERAZIONI 30.06.2017 30.06.2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 133 - - 133 45
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 9.865 - - 9.865 10.056
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 9.859 - - 9.859 7.441
4. Crediti verso banche 801 41 - 842 1.224
5. Crediti verso clientela 677 10.172 - 10.849 11.557
6. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Derivati di copertura - - - - -
8. Altre attività - - 1.825 1.825 793
Totale 21.335 10.213 1.825 33.373 31.116

Gli interessi su Altre attività includono convenzionalmente gli interessi passivi negativi maturati su operazioni di raccolta e si riferiscono principalmente alle operazioni di PCT con banche. A partire dal mese di giugno 2016, inoltre, vengono applicati interessi negativi anche sulle giacenze captive delle società del gruppo Generali.

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

30.06.2017 30.06.2016
Depositi e c/c passivi banche 29 34
Pronti contro termine passivi con banche 907 562
Depositi e c/c passivi clientela 889 197
Totale interessi attivi su altre passività 1.825 793

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

VOCI/FORME TECNICHE DEBITI TITOLI ALTRE
OPERAZIONI
30.06.2017 30.06.2016
1. Debiti verso Banche Centrali - - - - -
2. Debiti verso banche 316 - - 316 297
3. Debiti verso la clientela 1.102 - - 1.102 1.107
4. Titoli in circolazione - - - - -
5. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività e fondi - - 375 375 157
8. Derivati di copertura - - - - -
Totale 1.418 - 375 1.793 1.561

Gli interessi su Altre passività includono convenzionalmente gli interessi attivi negativi maturati su operazioni di impiego e si riferiscono principalmente ai depositi liberi presso la Banca Centrale.

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

30.06.2017 30.06.2016
Depositi attivi presso BCE 342 134
Depositi attivi presso banche 32 19
Depositi attivi verso clientela 1 4
Totale interessi passivi su altre attività 375 157

2. Commissioni – voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive – composizione

TIPOLOGIA SERVIZI/VALORI 30.06.2017 30.06.2016
a) Garanzie rilasciate 328 307
b) Derivati su crediti - -
c) Servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 378.897 280.440
1. negoziazione di strumenti finanziari 8.270 5.671
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli: 224.476 154.272
3.1 individuali 29.672 16.892
3.2 collettive 194.804 137.380
4. custodia e amministrazione di titoli 132 162
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 36.575 28.367
7. attività di ricezione e raccolta di ordini 3.068 1.388
8. attività di consulenza: 3.803 2.110
8.1 in materia di investimenti 3.803 2.110
8.2 in materia di struttura finanziaria - -
9. distribuzione di servizi di terzi: 102.573 88.470
9.1 gestioni di portafogli: 389 350
9.1.1 individuali 102 103
9.1.2 collettive 287 247
9.2 prodotti assicurativi 101.953 87.931
9.3 altri prodotti 231 189
d) Servizi di incasso e pagamento 1.354 1.504
e) Servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) Servizi per operazioni di factoring - -
g) Esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) Attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) Tenuta e gestione dei conti correnti 1.059 1.099
j) Altri servizi 1.194 1.130
di cui: commissioni omnicomprensive su affidamenti 881 844
Totale 382.832 284.480

2.2 Commissioni passive: composizione

SERVIZI/VALORI 30.06.2017 30.06.2016
a) Garanzie ricevute 8 8
b) Derivati su crediti - -
c) Servizi di gestione e intermediazione: 152.236 130.392
1.
negoziazione di strumenti finanziari
2.559 1.091
2.
negoziazione di valute
- -
3.
gestioni di portafogli:
15.056 12.746
3.1 proprie 15.056 12.746
3.2 delegate da terzi - -
4.
custodia e amministrazione di titoli
907 734
5.
collocamento di strumenti finanziari
- -
6.
offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
133.714 115.821
d) Servizi di incasso e pagamento 1.147 1.082
e) Altri servizi 253 172
Totale 153.644 131.654

3. Dividendi - voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

30.06.2017 30.06.2016
VOCI/PROVENTI DIVIDENDI PROVENTI
DA QUOTE OICR
DIVIDENDI PROVENTI
DA QUOTE OICR
A. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
37 25 49 -
B. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
1.214 478 1.413 22
C. Attività finanziarie valutate
al fair value
- - - -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 1.251 503 1.462 22

4. Risultato netto dell'attività di negoziazione - voce 80

4.1 Il risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI PLUSVALENZE UTILI DA
NEGOZIAZIONE
MINUSVALENZE PERDITE DA
NEGOZIAZIONE
RISULTATO NETTO 30.06.2017 RISULTATO NETTO 30.06.2016
1. Attività finanziarie di negoziazione 414 989 192 486 725 -284
1.1 Titoli di debito 413 467 46 42 792 38
1.2 Titoli di capitale 1 281 146 287 -151 -101
1.3 Quote di OICR - 241 - 157 84 -221
1.4 Finanziamenti - - - - - -
1.5 Altre - - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - - -
2.2 Debiti - - - - - -
2.3 Altre - - - - - -
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze cambio
1.748 1.556
4. Strumenti derivati 143 729 221 400 248 -1.473
4.1 Derivati finanziari 143 729 221 400 248 -1.473
-
Su titoli di debito e tassi
di interesse:
- - - - - -
-
interest rate swaps
- - - - - -
-
forward su titoli di stato
- - - - - -
-
Su titoli di capitale e indici
azionari:
143 729 221 400 251 -1.462
-
option
143 728 221 399 251 -1.417
-
futures
- 1 - 1 - -45
-
Su valute e oro (1)
- - - - -3 -11
-
Altri
- - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - - -
Totale 557 1.718 413 886 2.721 -201

(1) Include currency options e outrights valutari.

5. Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

30.06.2017 30.06.2016
VOCI/COMPONENTI REDDITUALI UTILI PERDITE RISULTATO NETTO UTILI PERDITE RISULTATO NETTO
Attività finanziarie
1.
Crediti verso banche
52 - 52 - - -
2.
Crediti verso clientela
300 71 229 - - -
3.
Attività finanziarie disponibili
per la vendita
6.854 2.223 4.631 19.288 1.013 18.275
3.1 Titoli di debito 4.523 2.153 2.370 19.271 1.008 18.263
3.2 Titoli di capitale 2.275 13 2.262 - 3 -3
3.3 Quote di OICR 56 57 -1 17 2 15
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4.
Attività finanziarie detenute sino
alla scadenza
- - - 22 7 15
Totale attività 7.206 2.294 4.912 19.310 1.020 18.290
Passività finanziarie
1.
Debiti verso banche
- - - - - -
2.
Debiti verso clientela
- - - - - -
3.
Titoli in circolazione
- - - - - -
Totale passività - - - - - -

5.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

I rigiri a conto economico di riserve patrimoniali preesistenti sono evidenziati nella seguente tabella:

POSITIVE NEGATIVE NETTE
Titoli di debito 4.147 -64 4.083
Titoli di capitale 1.920 -4 1.916
Quote di OICR 56 - 56
Totale 6.123 -68 6.055

6. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130

6.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

RETTIFICHE DI VALORE RIPRESE DI VALORE
SPECIFICHE SPECIFICHE DI PORTAFOGLIO
OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI CANCEL
LAZIONI
ALTRE
DI PORTA
FOGLIO
DA
INTERESSI
ALTRE
RIPRESE
DA
INTERESSI
ALTRE
RIPRESE
30.06.2017 30.06.2016
A. Crediti verso banche - - 436 - - - 673 237 1.005
Finanziamenti - - - - - - - - -
Titoli di debito - - 436 - - - 673 237 1.005
B. Crediti verso clientela 56 1.398 236 - 272 - 572 -846 512
Crediti deteriorati acquistati: - - - - - - - - -
-
finanziamenti
- - - - - - - - -
-
crediti di funzionamento
- - - - - - - - -
-
titoli di debito
- - - - - - - - -
Altri crediti: 56 1.398 236 - 272 - 572 -846 512
-
finanziamenti
55 1.205 - - 248 - 264 -748 551
-
crediti di funzionamento
1 193 - - 24 - - -170 -39
-
titoli di debito
- - 236 - - - 308 72 -
C. Totale 56 1.398 672 - 272 - 1.245 -609 1.517

Le rettifiche di valore specifiche su finanziamenti alla clientela, per un ammontare di 1.205 migliaia di euro, si riferiscono, per 1.004 migliaia di euro, a inadempienze probabili, per 192 mila euro a posizioni scadute da oltre 90 giorni e, per il residuo, a posizioni classificate a sofferenza.

Tali svalutazioni trovano parziale compensazione in riprese di valore su posizioni scadute alla fine dell'esercizio precedente uscite dal perimetro dei crediti deteriorati, per un ammontare di 222 migliaia di euro e su inadempienze probabili (24 migliaia di euro).

L'adeguamento della riserva collettiva su finanziamenti non deteriorati ha determinato invece una ripresa di valore netta di 264 migliaia di euro.

Le rettifiche di valore su crediti di funzionamento si riferiscono prevalentemente a svalutazioni di anticipi provvigionali verso ex Consulenti Finanziari.

Le riprese e le rettifiche di valore di portafoglio relative a titoli di debito classificati fra i crediti verso banche (netto di 237 migliaia di euro) e fra i crediti verso clientela (netto di 72 migliaia di euro), si riferiscono all'adeguamento della riserva collettiva stanziata a fronte di perdite latenti sul portafoglio obbligazionario determinate sulla base del profilo di rischio (rating/vita residua) delle emissioni.

6.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

RETTIFICHE DI VALORE RIPRESE DI VALORE
SPECIFICHE SPECIFICHE DI PORTAFOGLIO
OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI CANCEL
LAZIONI
ALTRE
DI PORTA- FOGLIO DA INTERESSI ALTRE RIPRESE DA INTERESSI ALTRE RIPRESE 30.06.2017 30.06.2016
A. Titoli di debito - - - - - - - - -
B. Titoli di capitale - 24 - - - - - -24 -2.263
C. Quote OICR - - - - - - - - -
D. Finanziamenti a banche - - - - - - - - -
E. Finanziamenti a clientela - - - - - - - - -
F. Totale - 24 - - - - - -24 -2.263

6.3 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione

RETTIFICHE DI VALORE
SPECIFICHE SPECIFICHE DI PORTAFOGLIO
OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI CANCEL
LAZIONI
ALTRE DI PORTA- FOGLIO DA INTERESSI ALTRE RIPRESE DA INTERESSI ALTRE RIPRESE 30.06.2017 30.06.2017
A. Titoli di debito - 2.642 540 - - - 575 -2.607 -992
B. Finanziamenti a banche - - - - - - - - -
C. Finanziamenti a clientela - - - - - - - - -
D. Totale - 2.642 540 - - - 575 -2.607 -992

Le rettifiche di valore su titoli di debito classificati fra le attività finanziarie detenute sino a scadenza, per un importo netto di 2.642 migliaia di euro, si riferiscono all'impairment sul titolo Alitalia.

Le riprese e le rettifiche di valore di portafoglio relative a titoli di debito classificati fra le attività finanziarie detenute sino a scadenza, per un importo netto di 35 migliaia di euro, si riferiscono all'adeguamento della riserva collettiva stanziata a fronte di perdite latenti sul portafoglio obbligazionario, determinate sulla base del profilo di rischio (rating/vita residua) delle emissioni.

6.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione

RETTIFICHE DI VALORE RIPRESE DI VALORE
SPECIFICHE SPECIFICHE DI PORTAFOGLIO
OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI CANCEL
LAZIONI
ALTRE
DI PORTA- FOGLIO DA INTERESSI ALTRE RIPRESE DA INTERESSI ALTRE RIPRESE 30.06.2017 30.06.2016
A. Garanzie rilasciate - - - - - - 76 76 108
B. Derivati su crediti - - - - - - - - -
C. Impegni a erogare fondi - - - - - - - - -
D. Altre operazioni - - - - - - - - -
E. Totale - - - - - - 76 76 108

Le riprese di valore si riferiscono all'adeguamento della riserva collettiva su crediti di firma non deteriorati.

7. Spese amministrative - Voce 180

7.1 Spese per il personale dipendente: composizione

TIPOLOGIA DI SPESE/VALORI 30.06.2017 30.06.2016
1) Personale dipendente 43.265 42.449
a)
Salari e stipendi
22.617 22.428
b)
Oneri sociali
5.867 5.648
c)
Indennità di fine rapporto
250 227
d)
Spese previdenziali
- -
e)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto
35 71
f)
Accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e simili:
- -
-
a contribuzione definita
- -
-
a prestazione definita
- -
g)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
1.930 1.876
-
a contribuzione definita
1.930 1.876
-
a prestazione definita
- -
h)
Costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali
1.068 1.602
i)
Altri benefici a favore dei dipendenti
11.498 10.597
2) Altro personale in attività -4 219
3) Amministratori e Sindaci 584 773
4) Personale collocato a riposo 15 -
Totale 43.860 43.441

7.2 Composizione dell'organico

30.06.2017 30.06.2016
890 859
48 41
269 260
155 153
573 558
7 7
897 866

7.3 Altri benefici a favore dei dipendenti: composizione

30.06.2017 30.06.2016
Premi di produttività da erogare a breve termine 5.281 5.318
Benefici a lungo termine
Accantonamenti per piani di inserimento relativi a Relationship Manager 3.486 2.136
Accantonamenti per retrib. var. differite (MBO manager) 715 722
Accantonamenti per piani assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro 73 505
Altri benefici
Oneri assistenza integrativa dipendenti 1.171 1.331
Prestazioni sostitutive indennità mensa 498 378
Spese per la formazione 137 124
Provvidenze e liberalità 90 32
Altre spese 47 51
Totale 11.498 10.597

La voce relativa ai premi di produttività da erogare a breve termine include la quota di retribuzione variabile non differita pagabile per cassa (MBO) dei manager di sede, di vendita e dei gestori, il premio di risultato stabilito dalla contrattazione collettiva aziendale (CIA) e gli stanziamenti al servizio del piano provvedimenti per l'esercizio 2017.

7.4 Altre spese amministrative: composizione

30.06.2017 30.06.2016
Amministrazione 6.313 6.743
Pubblicità 1.852 2.067
Spese per consulenze e professionisti 2.201 2.392
Spese società di revisione 190 217
Assicurazioni 1.473 1.547
Spese di rappresentanza 186 113
Contributi associativi 354 373
Beneficenza 57 34
Operations 17.987 17.386
Affitto/uso locali e gestione immobili 8.939 8.748
Servizi amministrativi in outsourcing 2.902 2.331
Servizi postali e telefonici 1.254 1.383
Spese per stampati 671 684
Altre spese gestione rete di vendita 1.699 1.706
Altre spese e acquisti 1.335 1.337
Altri costi indiretti del personale 1.187 1.197
Sistema informativo e attrezzature 19.835 19.125
Spese servizi informatici in outsourcing 14.982 14.212
Canoni servizi telematici e banche dati 3.165 2.883
Manutenzione e assistenza programmi 316 314
Canoni noleggio macchine e utilizzo software 1.004 1.330
Altre manutenzioni 368 386
Imposte indirette e tasse 23.686 18.736
Imposta di bollo su strumenti finanziari 23.165 18.437
Imposta sostitutiva su finanziamenti a medio/lungo termine 264 227
Altre imposte indirette a carico banca 257 72
Contributi ai fondi di risoluzione e di Tutela Depositi 1.753 1.984
Totale 69.574 63.974

8. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 190

8.1 Composizione degli accantonamenti netti

30.06.2017 30.06.2016
ACC.TO ECCEDENZE NETTO ACC.TO ECCEDENZE NETTO
Fondi rischi e oneri del personale 322 -5 317 - -122 -122
Fondo piano di ristrutturazione - - - - - -
Fondo oneri per il personale altri (1) 322 -5 317 - -122 -122
Fondi rischi per controversie legali 4.496 -1.316 3.180 2.290 -1.283 1.007
Fondo rischi contenzioso sottoscrittori 818 -398 420 1.608 - 1.608
Fondo rischi contenzioso Consulenti
Finanziari
342 -18 324 156 -526 -370
Fondo rischi contenzioso dipendenti 100 -50 50 - -656 -656
Fondo rischi contenzioso - altri soggetti 3.236 -850 2.386 526 -101 425
Fondi per indennità contrattuali
Consulenti Finanziari
6.983 -651 6.332 3.453 -494 2.959
Fondo rischi per indennità di fine
rapporto Consulenti Finanziari
3.789 -551 3.238 2.425 -386 2.039
Fondo rischi per indennità
valorizzazione portafoglio
48 -18 30 848 -51 797
Fondo rischi "Bonus previdenziale" 128 -82 46 180 -57 123
Fondo rischi Programma quadro di
fidelizzazione
3.018 - 3.018 - - -
Fondi rischi per incentivazioni rete 35.913 -1.097 34.816 22.650 -585 22.065
Fondo rischi per piani di sviluppo rete 18.900 -613 18.287 6.292 -444 5.848
Fondo rischi bonus differito 99 -165 -66 166 - 166
Fondo rischi per incentivi di vendita 15.424 - 15.424 14.676 - 14.676
Fondo rischi incentivazioni manager con
gate di accesso
- -187 -187 - - -
Fondo oneri per viaggi incentive 1.290 -132 1.158 1.300 -141 1.159
Fondo rischi per piani provvigionali 200 - 200 216 - 216
Altri fondi per rischi e oneri 1.006 - 1.006 2.550 - 2.550
Totale 48.720 -3.069 45.651 30.943 -2.484 28.459

(1) Gli accantonamenti ai fondi per il personale non includono le poste inquadrabili nello IAS 19 che sono classificate nell'ambito della voce relativa alle spese per il personale - altri benefici.

9. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali - Voce 200

ATTIVITÀ/COMPONENTE REDDITUALE RETTIFICHE DI
VALORE PER
AMMORTAMENTO
DETERIORAMENTO
RIPRESE
DI VALORE
RISULTATO
NETTO
30.06.2017
RISULTATO
NETTO
30.06.2016
A.
Attività materiali
A.1 Di proprietà: 669
-
- 669 605
-
a uso funzionale
669
-
- 669 605
-
per investimento
-
-
- - -
A.2 Acquisite in leasing finanziario: -
-
- - -
-
a uso funzionale
-
-
- - -
-
per investimento
-
-
- - -
Totale 669
-
- 669 605

10. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 210

ATTIVITÀ/COMPONENTE REDDITUALE AMMORTAMENTO RETTIFICHE DI VALORE PER
DETERIORAMENTO
RIPRESE
DI VALORE
RISULTATO NETTO
30.06.2017
RISULTATO NETTO
30.06.2016
A.
Attività immateriali
A.1 Di proprietà: 3.123 - - 3.123 1.726
- generate internamente dall'azienda - - - - -
-
altre
3.123 - - 3.123 1.726
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - - -
Totale 3.123 - - 3.123 1.726

11. Altri oneri e proventi di gestione - Voce 220

11.1 Composizione degli altri oneri di gestione

30.06.2017 30.06.2016
Rettifiche di valore su migliorie su beni di terzi 634 507
Svalutazioni altre attività 37 -
Indennizzi e risarcimenti su contenzioso e reclami 237 13
Oneri per sistemazioni contabili con clientela 720 477
Oneri per risarcimenti e garanzie su carte 5 9
Oneri contenzioso tributario, sanzioni, ammende 2 5
Altre sopravvenienze passive e insussistenze dell'attivo 886 403
Aggiustamenti di consolidamento - -26
Totale 2.521 1.388

11.2 Composizione degli altri proventi di gestione

30.06.2017 30.06.2016
Recuperi di imposte da clientela 23.152 18.254
Recuperi di spese da clientela 378 330
Canoni attivi servizi in outsourcing 28 28
Riaddebito indennità valorizzazione portafoglio ai Consulenti Finanziari
subentranti
508 523
Indennità di mancato preavviso da Consulenti Finanziari cessati 145 539
Altri recuperi provvigionali e di spese da Consulenti Finanziari 531 479
Sopravvenienze attive su stanziamenti per spese del personale 1.035 615
Contributi FOC 79 130
Altre sopravvenienze attive e insussistenze del passivo 513 296
Risarcimenti e indennizzi assicurativi 22 158
Altri proventi 124 100
Totale 26.515 21.452
Totale altri proventi netti 23.994 20.064

12. Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 240

12.1 Utili (Perdite) da cessione di partecipazioni: composizione

COMPONENTE REDDITUALE/VALORI 30.06.2017 30.06.2016
A. Proventi - -
1.
Rivalutazioni
- -
2.
Utili da cessione
- -
3.
Riprese di valore
- -
4.
Altre variazioni positive
- -
B. Oneri -77 -54
1.
Svalutazioni
-77 -54
2.
Rettifiche di valore da deterioramento
- -
3.
Perdite da cessione
- -
4.
Altre variazioni negative
- -
Risultato netto -77 -54

Le svalutazioni su partecipazioni si riferiscono alla valutazione con il metodo del patrimonio netto della società collegata IOCA Enterteinment Ltd.

13. Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 270

13.1 Utili (Perdite) da cessione di investimenti: composizione

COMPONENTE REDDITUALE/VALORI 30.06.2017 30.06.2016
A. Immobili - -
Utili da cessione - -
Perdite da cessione - -
B. Altre attività - 15
Utili da cessione - 15
Perdite da cessione - -
Risultato netto - 15

14. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente - Voce 290

14.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

COMPONENTE REDDITUALE/VALORI 30.06.2017 30.06.2016
1. Imposte correnti (-) -28.151 -18.501
2. Variazione delle imposte correnti di precedenti esercizi (+/-) 339 -
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bisRiduzione imposte correnti per crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 (+) - -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 8.142 3.806
5. Variazione delle imposte differite (+/-) -278 -138
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) -19.948 -14.833

14.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Nella tabella che segue viene presentata la riconciliazione fra l'ammontare complessivo delle imposte di competenza dell'esercizio, comprensive sia delle imposte correnti che della fiscalità differita, come indicate nella voce 290 del conto economico, e l'imposta teorica IRES determinata applicando all'utile ante imposte l'aliquota d'imposta vigente, pari al 27,5%.

Il prospetto di riconciliazione è quindi espresso in termini di maggiori o minori imposte correnti e differite addebitate o accreditate a conto economico rispetto all'onere fiscale teorico.

30.06.2017 30.06.2016
Imposte correnti -28.151 -18.501
IRES -22.107 -14.594
IRAP -6.038 -3.904
Altre -6 -3
Imposte anticipate/differite 7.864 3.668
IRES 6.527 3.234
IRAP 1.337 434
Imposte di precedenti esercizi 339 -
IRES -23 -
IRAP 362 -
Imposte sul reddito -19.948 -14.833
Aliquota teorica 27,5% 27,5%
Utile (perdita) prima delle imposte 128.032 82.144
Onere fiscale teorico -35.209 -22.590
Proventi non tassabili (+)
Dividendi 317 369
ACE 402 1.051
IRAP deducibile e altre 31 232
Oneri non deducibili (-)
Doppia tassazione su 5% dividendi Gruppo -1.743 -969
Interessi passivi non deducibili (4%) - -17
Svalutazioni titoli capitale AFS in regime PEX -57 -622
Altri costi non deducibili -828 -735
IRAP -4.339 -3.470
Variazione di aliquota giurisdizioni estere 21.522 11.936
Imposte esercizi precedenti -23 -
Altre imposte -6 -3
Fiscalità anticipata/differita non correlata 7 -
Altri aggiustamenti di consolidamenti -22 -15
Onere fiscale effettivo -19.948 -14.833
Aliquota effettiva complessiva 15,6% 18,1%
Aliquota effettiva IRES 12,2% 13,8%
Aliquota effettiva IRAP 3,4% 4,2%

15. Utile per azione

15.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

VARIAZIONE
30.06.2017 30.06.2016 IMPORTO %
Utile di esercizio (migliaia di euro) 108.083 67.311 40.772 60,6%
Utile attribuibile alle azioni ordinarie (migliaia di euro) 108.083 67.311 40.772 60,6%
Numero medio delle azioni in circolazione (migliaia) 116.489 116.044 445 0,4%
EPS - earning per share (euro) 0,93 0,58 0,35 60,0%
Numero medio delle azioni in circolazione a capitale diluito
(migliaia)
116.733 116.236 497 0,4%
EPS - earning per share diluito (euro) 0,93 0,58 0,35 59,9%

PARTE D – REDDITIVITÀ COMPLESSIVA

Prospetto analitico della redditività complessiva

VOCI IMPORTO LORDO IMPOSTA SUL REDDITO IMPORTO NETTO
10. Utile (Perdita) d'esercizio X X 108.083
Altre componenti reddituali senza rigiro
a Conto economico:
20. Attività materiali - - -
30. Attività immateriali - - -
40. Piani a benefici definiti -126 35 -91
50. Attività non correnti in via di dismissione - - -
60. Quota delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a Patrimonio netto
- -
Altre componenti reddituali con rigiro
a Conto economico:
70. Copertura di investimenti esteri: - - -
a)
variazioni di fair value
- - -
b)
rigiro a Conto economico
- - -
c)
altre variazioni
- - -
80. Differenze di cambio: -14 - -14
a)
variazioni di valore
- - -
b)
rigiro a Conto economico
- - -
c)
altre variazioni
-14 - -14
90. Copertura dei flussi finanziari: - - -
a)
variazioni di fair value
- - -
b)
rigiro a Conto economico
- - -
c)
altre variazioni
- - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: -13.820 3.991 -9.829
a)
variazioni di fair value
-7.776 2.545 -5.231
b)
rigiro a Conto economico:
-6.044 1.446 -4.598
-
rettifiche da deterioramento
11 - 11
-
utili/perdite da realizzo
-6.055 1.446 -4.609
c)
altre variazioni
- - -
110. Attività non correnti in via di dismissione: - - -
a)
variazioni di fair value
- - -
b)
rigiro a Conto economico
- - -
c)
altre variazioni
- - -
120. Quota delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a Patrimonio netto:
- - -
a)
variazioni di fair value
- - -
b)
rigiro a Conto economico:
- - -
-
rettifiche da deterioramento
- - -
-
utili/perdite da realizzo
- - -
c)
altre variazioni
- - -
130. Totale altre componenti reddituali -13.960 4.026 -9.934
140. Redditività complessiva (Voce 10 + 130) - - 98.149

PARTE E – INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO

1. Il Patrimonio

1.1 Composizione del Patrimonio netto

Il patrimonio netto di Banca Generali al 30.06.2017 ammonta a 626,4 milioni di euro e presenta la seguente composizione.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2017 31.12.2016 IMPORTO %
Capitale 116.839 116.425 414 0,4%
Sovrapprezzi di emissione 58.363 53.803 4.560 8,5%
Riserve 345.626 314.353 31.273 9,9%
(Azioni proprie) -1.581 -2.933 1.352 -46,1%
Riserve da valutazione -955 8.979 -9.934 -110,6%
Strumenti di capitale - - - -
Utile (Perdita) d'esercizio 108.083 155.894 -47.811 -30,7%
Patrimonio netto del Gruppo 626.375 646.521 -20.146 -3,1%

Il patrimonio netto presenta un decremento di 20,1 milioni di euro rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente per effetto delle seguenti variazioni:

(MIGLIAIA DI EURO) GRUPPO
Patrimonio netto iniziale 646.521
Dividendo erogato -124.674
Acquisti e vendite di azioni proprie -
Piani di stock options: aumenti di capitale 5.787
Maturazione riserve IFRS 2 (piani stock option e politica remunerazione) 1.209
Maturazione riserve IFRS 2 su LTIP -617
Variazione riserve da valutazione -9.934
Utile consolidato 108.083
Patrimonio netto finale 626.375
Variazione -20.146

1.2 Le Riserve da valutazione

1.2.1 Composizione delle Riserve da valutazione

Le riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita evidenziano un marcato decremento rispetto alla fine dell'esercizio precedente dovuto principalmente all'andamento delle riserve su titoli governativi a seguito di una maggior volatilità dello spread sui titoli italiani.

L'aggregato si attesta così su di un valore positivo complessivo di 0,9 milioni di euro, con un decremento di 9,8 milioni rispetto alla situazione di chiusura dell'esercizio 2016. Tale andamento è stato principalmente influenzato dal portafoglio di titoli governativi italiani, le cui riserve nette positive ammontano a -2,4 milioni di euro a fronte dei 6,5 milioni di euro alla fine del 2016.

30.06.2017 31.12.2016
ATTIVITÀ/VALORI RISERVA
POSITIVA
RISERVA
NEGATIVA
RISERVA NETTA RISERVA NETTA VARIAZIONE
1. Titoli di debito 7.358 -9.030 -1.672 7.142 -8.814
2. Titoli di capitale 531 - 531 2.159 -1.628
3. Quote di OICR 2.225 -153 2.072 1.459 613
Riserve AFS 10.114 -9.183 931 10.760 -9.829
Differenze cambio - -110 -110 -96 -14
Utili e perdite attuariali su piani a benefici
definiti
- -1.776 -1.776 -1.685 -91
Totale 10.114 -11.069 -955 8.979 -9.934

1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni

Le riserve da valutazione sul portafoglio AFS evidenziano nel primo semestre 2017 una contrazione netta di 9,8 milioni di euro, determinata dai seguenti fattori:

incremento delle minusvalenze valutative nette, per un ammontare di 7,8 milioni di euro;

  • riduzione di preesistenti riserve positive nette per riassorbimento a conto economico in sede di realizzo (-6,1 milioni di euro);

  • effetto fiscale netto positivo (DTA) connesso a tali variazioni (+4 milioni di euro).

30.06.2017
TITOLI DI TITOLI DI DEBITO
(MIGLIAIA DI EURO) CAPITALE QUOTE OICR CORPORATE GOVERNATIVI TOTALE
1. Esistenze iniziali 2.159 1.459 650 6.492 10.760
2. Variazioni positive 293 968 1.524 6.337 9.122
2.1 Incrementi di fair value 173 968 1.354 2.069 4.564
2.2 Rigiro a Conto economico di riserve negative
-
da deterioramento
11 - - - 11
-
da realizzo
4 - - 64 68
2.3 Altre variazioni 105 - 170 4.204 4.479
3. Diminuzioni 1.921 355 1.466 15.209 18.951
3.1 Riduzioni di fair value - 9 163 12.168 12.340
3.2 Rettifiche da deterioramento - - - - -
3.3 Rigiro a Conto economico da riserve positive: da
realizzo
1.920 56 1.105 3.041 6.122
3.4 Altre variazioni 1 290 198 - 489
4. Rimanenze finali 531 2.072 708 -2.380 931

1.3 I Fondi propri

I Fondi propri, determinati secondo le disposizioni transitorie di Basilea 3 (phase in) si attestano su di un livello di 477,6 milioni di euro ed evidenziano un incremento di 14,7 milioni di euro rispetto al valore registrato alla chiusura dell'esercizio precedente, per effetto principalmente della quota di utile trattenuta.

30.06.2017 31.12.2016 VARIAZIONE
VOCI/VALORI FULLY LOADED PHASE IN PHASE IN IMPORTO %
Capitale primario di Classe 1 (CET 1) 432.444 434.311 419.073 15.238 3,6%
Capitale aggiuntivo di Classe 1 (AT1) - - - - -
Capitale di Classe 2 (Tier 2) 43.000 43.331 43.854 -523 -1,2%
Totale Fondi propri 475.444 477.642 462.927 14.715 3,2%

Di seguito viene presentata sinteticamente la composizione dei Fondi propri evidenziando gli effetti dei filtri prudenziali e delle variazioni connesse al regime transitorio.

Una dettagliata analisi della natura delle diverse componenti dei Fondi propri (CET 1, Tier1, Tier2) e delle rettifiche applicabili nel periodo transitorio è riportata nella Parte F della Nota integrativa relativa al Bilancio consolidato al 31.12.2016 a cui si rinvia integralmente.

FONDI PROPRI 30.06.2017 31.12.2016
BASILEA 3 FULLY LOADED ADJUST. PHASE IN PHASE IN VARIAZIONE
Strumenti di CET 1 159.273 - 159.273 167.295 -8.022
Riserve 345.626 - 345.626 314.353 31.273
Utile o perdita di periodo computabile 21.645 - 21.645 31.455 -9.810
Altre componenti della redditività complessiva accumulate (OCI) -955 1.866 911 992 -81
Capitale e riserve 525.589 1.866 527.455 514.095 13.360
Avviamento -63.822 - -63.822 -64.101 279
Immobilizzazioni immateriali -23.511 - -23.511 -25.415 1.904
Altri elementi negativi (neutralizzazione DTA su avv. "riaffrancati") -1.013 - -1.013 -1.057 44
Attività immateriali -88.346 - -88.346 -90.573 2.227
Filtri prudenziali negativi -4.798 - -4.798 -4.449 -349
Totale 432.444 1.866 434.311 419.073 15.238
Quota eccedente Invest. non significativi (<10%) in strumenti di CET 1 - - - - -
Quota eccedente Invest. significativi (>10%) in strumenti di CET 1 - - - - -
Detrazione Generale con soglia 17,65% - 15% - - - - -
Detrazione Generale - quota eccedente DTA - - - - -
Detrazione Generale - quota eccedente investimenti significativi - - - - -
Detrazione 50% eccedenza su investimenti significativi da CET 1 - - - - -
Totale Capitale primario di Classe 1 (CET 1) 432.444 1.866 434.311 419.073 15.238
Totale Capitale aggiuntivo di Classe 1 (AT1) - - - - -
Strumenti di T2 (passività subordinate) 43.000 - 43.000 43.000 -
Investimenti significativi: 50% quota eccedente detratta da Tier 1 - - - - -
50% riserve positive AFS - regime transitorio impatto su T2 (20%) - 331 331 854 -523
Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2) 43.000 331 43.331 43.854 -523
TOTALE FONDI PROPRI 475.444 2.198 477.642 462.927 14.715

Nel corso del semestre, la dinamica dell'aggregato è stata influenzata principalmente dalla stima regolamentare dell'utile trattenuto, costituito dall'utile di periodo al netto della previsione dell'utile che verrà distribuito ai soci alla fine dell'esercizio corrente.

A tale fine, si è tenuto conto di quanto previsto dall'articolo 2 del Regolamento delegato Ue n. 241 del 7 gennaio 2014 che definisce le modalità in cui i dividendi devono essere dedotti dagli utili di periodo, specificando la gerarchia delle metodologie accettate.

Il dividendo pagato da Banca Generali viene di regola commisurato all'utile di esercizio consolidato piuttosto che all'utile di bilancio della Banca.

In assenza di una specifica decisione da parte dell'organo deliberante o di una politica dei dividendi approvata per l'esercizio corrente, la disposizione richiede che venga utilizzato un tasso di distribuzione dei dividendi (pay out ratio) pari al maggiore fra:

a) la media dei tassi di distribuzione degli ultimi tre anni antecedenti (2014-2016), pari al 73%;

b) il tasso di distribuzione dell'anno precedente, pari al 80%.

La previsione di distribuzione dell'utile di periodo è stata pertanto determinata nella misura del 80% dell'utile consolidato in corso di formazione, pari a 108,1 milioni di euro, e ammonta a 86,4 milioni di euro.

La variazione del CET 1 è stata inoltre influenzata dalla rilevazione dell'impegno al riacquisto di Fondi propri per un ammontare di 14,3 milioni di euro. A tale proposito si evidenzia che l'Assemblea dei Soci del 20 aprile 2017 ha autorizzato il riacquisto di un massimo di 411.354 azioni proprie al servizio dei piani di remunerazione del personale più rilevante per l'esercizio 2017 e del piano di fidelizzazione 2017.

Fondi propri - esistenze iniziali 462.927
Variazioni del Capitale di classe 1
Acquisti azioni proprie e impegni al riacquisto strumenti CET 1 -14.348
Variazione riserve per pag. basati su azioni (IFRS2) 6.379
Erogazione dividendo 2016 -235
Stima regolamentare utile trattenuto 2017 21.645
Regime transitorio: variazione riserve positive e negative AFS 74
Variazione riserve IAS 19 (al netto filtro) -155
Variazione avviamenti e intangible 2.227
Filtri prudenziali negativi -349
Detrazioni investimenti significativi, DTA; Detrazione Generale -
Regime transitorio CET 1 -
Totale variazioni Tier 1 15.238
Variazioni del Capitale di classe 2
Prestiti subordinati tier 2 (ammortamento regolamentare) -
Regime transitorio: variazione riserve positive AFS -523
Altri effetti -
Totale variazioni Tier 2 -523
Fondi propri - esistenze finali 477.642
Variazione 14.715

Si segnala che Banca Generali ha esercitato l'opzione per la sterilizzazione ai fini dei Fondi propri delle plusvalenze e minusvalenze patrimoniali derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita appartenenti al comparto dei titoli governativi dell'area Euro, come previsto dal Provvedimento della Banca d'Italia del 18 maggio 2010.

Tale opzione è stata rinnovata anche nel nuovo regime di vigilanza prudenziale di Basilea III, in base alle discrezionalità nazionali concesse alla Banca d'Italia, ai sensi dell'Art. 467(2), del CRR e fino a quando la Commissione non abbia "adottato un regolamento sulla base del regolamento (CE) n. 1606/2002 che approvi il principio internazionale d'informativa finanziaria in sostituzione dello IAS 39" (IFRS 9).

A tale proposito si evidenzia come il Regolamento UE n. 2067/2016 che adotta il principio contabile IFRS9 sia stato pubblicato in data 29 novembre 2016 e sia entrato in vigore il 19 dicembre 2016. Tuttavia, ai sensi dell'art. 2 di tale Regolamento, l'applicazione dell'IFRS 9 dovrà avvenire, al più tardi, a partire dalla data di inizio del primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Per tale motivo, in considerazione dell'incertezza interpretativa venutasi a creare in relazione alla rilevanza delle due diverse date e in attesa di un chiarimento formale da parte delle Autorità europee, con Comunicazione del 23 gennaio 2017, la Banca d'Italia ha confermato, in via transitoria e per le sole banche "meno significative" assoggettate a vigilanza diretta, la possibilità di continuare ad avvalersi di tale discrezionalità.

1.4 Adeguatezza patrimoniale

Le disposizioni di vigilanza impongono alle banche di rispettare specifici coefficienti patrimoniali determinati rapportando la corrispondente categoria di Fondi propri (CET 1, Tier 1, Total Capital) all'ammontare dell'esposizione complessiva al rischio della banca (RWA Risk weighted assets).

In particolare i Fondi propri devono rappresentare almeno una quota dell'8% del totale delle attività ponderate in relazione al profilo di rischio creditizio, valutato in base alla categoria delle controparti debitrici, alla durata, al rischio paese e alle garanzie ricevute (rischio di credito e di controparte).

Le banche sono inoltre tenute a rispettare i requisiti patrimoniali connessi all'attività di intermediazione: tali rischi di mercato sono calcolati sull'intero portafoglio di negoziazione distintamente per i diversi tipi di rischio, rischio di posizione su titoli di debito e di capitale, rischio di regolamento, rischio di controparte e rischio di concentrazione. Con riferimento all'intero bilancio, occorre inoltre determinare il rischio cambio e il rischio di posizione su merci.

È consentito l'utilizzo di modelli interni per determinare il requisito patrimoniale dei rischi di mercato; il Gruppo Banca Generali utilizza tuttavia in ogni circostanza le metodologie standard.

Infine le banche sono tenute a riservare parte dei Fondi propri a copertura del rischio operativo, in relazione alla tipologia e ai volumi delle attività svolte.

Per l'esercizio 2017 le disposizioni di vigilanza prevedono che le banche rispettino un coefficiente minimo di CET 1 (CET 1 ratio) pari al 4,5%, un coefficiente di Tier 1 pari al 6% e un Total Capital Ratio pari a 8%. In aggiunta a questi ratio minimi la nuova disciplina prevede che le banche debbano detenere anche una riserva di conservazione del capitale (CCB capital conservation buffer) pari al 2,5% dell'esposizione complessiva al rischio della banca, costituita da capitale primario di classe 1, portando il requisito complessivo al 10,5%.

Inoltre, nell'ambito del processo di revisione prudenziale (SREP Supervisory Review and Evaluation Process), condotto annualmente dall'Autorità di Vigilanza competente, la Banca d'Italia ha comunicato a Banca Generali i seguenti requisiti patrimoniali specifici, applicabili al Gruppo bancario a decorrere dalla segnalazione sui Fondi propri relativa al 01.01.2017:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET 1 ratio) pari al 6,4%, costituto da:

  • un requisito di capitale complessivo (OCR Overall Capital Requirement) nella misura del 5,9%, composto da una misura vincolante del 4,7% (di cui 4,5% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,2% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
  • una capital guidance, a fronte di una maggiore esposizione al rischio in condizioni di stress, pari allo 0,5%;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (Tier 1 ratio) pari all'8,1% costituto da:

  • un requisito di capitale complessivo (OCR Overall Capital Requirement) nella misura del 7,5%, composto da una misura vincolante del 6,2% (di cui 6% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,2% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
  • una capital guidance, a fronte di una maggiore esposizione al rischio in condizioni di stress, pari allo 0,6%;
  • coefficiente di capitale totale (Total Capital ratio) pari al 10,4%, costituto da:

  • un requisito di capitale complessivo (OCR Overall Capital Requirement) nella misura del 9,6%, composto da una misura vincolante del 8,3% (di cui 8% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,3% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
  • una capital guidance, a fronte di una maggiore esposizione al rischio in condizioni di stress, pari allo 0,8%.

Il livello della componente di riserva di conservazione inclusa nei ratio è stato ridotto per il 2017 dal 2,5% all'1,25% (in linea con la decisione dell'Autorità di Vigilanza di ricondurre i livelli della riserva a quelli della disciplina transitoria, con riposizionamento al 2,5% nel 2019 - 18° aggiornamento della Circ. 285 del 4 ottobre 2016).

Il totale dei requisiti patrimoniali per rischi di credito e di mercato e per il rischio operativo richiesti dall'Organo di Vigilanza raggiunge, alla fine del periodo di riferimento, un livello di 204,1 milioni di euro, con un incremento di 3,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (+1,5%).

30.06.2017 31.12.2016 VARIAZIONE
VOCI/VALORI FULLY LOADED PHASE IN PHASE IN IMPORTO %
Rischi di credito 135.965 135.965 132.469 3.496 2,6%
Rischi di mercato 2.274 2.274 2.681 -407 -15,2%
Altri requisiti prudenziali
(rischio di concentrazione)
- - - - -
Rischio operativo 65.863 65.863 65.863 - -
Totale Fondi propri assorbiti 204.101 204.101 201.012 3.089 1,5%

L'incremento del capitale assorbito rispetto all'esercizio precedente risulta prevalentemente imputabile alla crescita dei requisiti richiesti a copertura del rischio di credito (+3,5 milioni di euro) e in particolare delle esposizioni verso amministrazioni e banche centrali (+2,4 milioni di euro), per effetto della crescita delle DTA, e verso esposizioni scadute (+3,1 milioni di euro), controbilanciate dalla riduzione delle esposizioni verso imprese (-5 milioni di euro).

30.06.2017 31.12.2016 VARIAZIONE
RISCHIO DI CREDITO
PORTAFOGLIO REGOLAMENTARE
ESPOSIZIONE
ORIGINARIA
ATTIVITÀ
POND.
REQUISITO ATTIVITÀ
POND.
REQUISITO ATTIVITÀ
POND.
REQUISITO
Amministrazioni e banche centrali 5.943.775 98.781 7.902 69.170 5.534 29.611 2.369
Enti senza scopo di lucro ed enti del
settore pubblico
- - - - - - -
Intermediari vigilati 993.159 221.868 17.749 207.970 16.638 13.898 1.112
Imprese 1.146.567 799.039 63.923 861.261 68.901 -62.222 -4.978
Dettaglio 1.075.669 297.677 23.814 285.114 22.809 12.563 1.005
Esposizioni garantite da immobili 371.874 131.323 10.506 131.743 10.539 -420 -34
Esposizioni scadute 89.182 44.155 3.532 5.131 410 39.024 3.122
OICR 19.018 19.018 1.521 13.928 1.114 5.090 407
Esposizioni in strumenti di capitale 39.137 39.142 3.131 44.230 3.538 -5.088 -407
Altre 195.393 46.795 3.744 36.709 2.937 10.086 807
Cartolarizzazioni - - - - - - -
Totale requisiti 9.873.774 1.697.798 135.824 1.655.256 132.420 42.542 3.403
Rischio di aggiustamento della valutazione
del credito
1.760 141 560 45 1.200 96
Totale rischio di credito 9.873.774 1.699.558 135.965 1.655.816 132.465 43.742 3.499

La concomitante crescita dei Fondi propri consolidati permette pertanto di attestare l'eccedenza rispetto ai requisiti patrimoniali minimi per rischi richiesti dall'Organo di Vigilanza a 273,5 milioni di euro, con un aumento di 11,6 milioni rispetto al valore registrato alla fine dell'esercizio precedente.

Il CET 1 ratio raggiunge un livello del 17,0% a fronte del requisito minimo regolamentare del 7% e il Total capital ratio (TCR) raggiunge il 18,7% a fronte di un requisito minimo del 10,4% comunicato dall'Autorità di vigilanza a seguito dello SREP.

I Fondi propri consolidati, determinati secondo la normativa a regime in vigore dal 1° gennaio 2019, si attesterebbero invece a 475,4 milioni di euro, con un Total capital ratio stimabile al 18,6%.

30.06.2017 31.12.2016 VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) FULLY LOADED PHASE IN PHASE IN IMPORTO %
Totale Capitale primario di Classe 1 (CET 1) 432.444 434.311 419.073 15.238 3,6%
Totale Capitale aggiuntivo di Classe 1 (AT1) - - - - -
Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2) 43.000 43.331 43.854 -523 -1,2%
Totale Fondi propri 475.444 477.642 462.927 14.715 3,2%
Rischi di credito 135.965 135.965 132.469 3.496 2,6%
Rischi di mercato 2.274 2.274 2.681 -407 -15,2%
Altri requisiti prudenziali
(rischio di concentrazione)
- - - - -
Rischio operativo 65.863 65.863 65.863 - -
Totale Fondi propri assorbiti 204.101 204.101 201.012 3.089 1,5%
Eccedenza rispetto al capitale assorbito 271.343 273.541 261.915 11.626 4,4%
Attività di rischio ponderate 2.551.262 2.551.262 2.512.652 38.609 1,5%
Capitale di classe 1/Attività di rischio ponderate
(Tier 1 capital ratio)
17,0% 17,0% 16,7% 0,3% 2,1%
Fondi propri/Attività di rischio ponderate
(Total capital ratio)
18,6% 18,7% 18,4% 0,3% 1,6%

PARTE F – OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

1. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Nell'ambito della propria ordinaria operatività, Banca Generali intrattiene numerosi rapporti di natura finanziaria e commerciale con le "parti correlate" rientranti nel perimetro del gruppo Generali.

Banca Generali è controllata da Assicurazioni Generali S.p.A. per il tramite, principalmente, di Generali Italia S.p.A., società a cui fanno capo le attività svolte dal Gruppo assicurativo in Italia, e di altre consociate italiane ed estere. La società che esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 del Codice civile è, pertanto, la controllante di ultima istanza Assicurazioni Generali S.p.A. Per tale motivo è a quest'ultima che ci si riferisce di seguito quando si indica la "controllante" di Banca Generali, come previsto dallo IAS 24.

Nell'ambito dell'attività bancaria, tali attività sono costituite da rapporti di conto corrente, custodia e amministrazione titoli e intermediazione mobiliare, incasso di portafoglio commerciale.

Nell'ambito dell'attività di distribuzione e sollecitazione del risparmio sono state stipulate varie convenzioni per l'attività di collocamento dei prodotti di risparmio gestito, assicurativo e di prodotti e servizi bancari, tramite la rete di Consulenti Finanziari.

In misura minore, vengono anche svolte attività di consulenza e di gestione di patrimoni con riferimento alle attività sottostanti a prodotti assicurativi collocati dalle compagnie del Gruppo assicurativo.

L'attività operativa della Banca si avvale, infine, di rapporti di outsourcing informatico e amministrativo, di assicurazione, locazione e altre attività minori con società del gruppo Generali.

I rapporti con parti correlate esterne al gruppo Generali sono invece sostanzialmente limitati a operazioni di raccolta, sia diretta sia indiretta e di finanziamento nei confronti dei Key manager (e dei relativi familiari) della Banca e della controllante, condotte a condizioni di mercato. Gli investimenti diretti di Banca Generali in attività su cui tali soggetti esercitano influenza notevole o controllo sono invece del tutto residuali.

1.1 Operazioni di natura non ordinaria o non ricorrenti

Operazioni inusuali, atipiche o straordinarie

Nel corso del primo semestre 2017 non sono state realizzate operazioni con "parti correlate" di carattere atipico o inusuali, considerate tali da avere "effetti sulla salvaguardia del patrimonio aziendale o sulla completezza e correttezza delle informazioni, anche contabili, relative all'emittente".

Operazioni di maggiore rilevanza

Nel primo semestre del 2017 non sono state effettuate dal Gruppo operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza" non ordinarie e non a condizioni di mercato o standard dalle quali sarebbe derivato, in applicazione della Procedura in materia di operazioni con parti correlate, un obbligo di pubblicazione di un documento informativo al mercato.

Altre operazioni rilevanti

Nel corso del primo semestre 2017 è stata deliberata una sola operazione qualificabile come di "minor rilevanza" sottoposta al parere preventivo non vincolante del Comitato Controllo e Rischi (di importo superiore ai 250 mila euro), di seguito dettagliata.

OPERAZIONE SOGGETTO RILEVANTE DATA VALORE (EURO/000)
Concessione finanziamento Fancel Giancarlo 10.02.2017 260

1.2 Operazioni di natura ordinaria o ricorrente

Gli sviluppi dell'ordinaria operatività con parti correlate nel corso del primo semestre 2017 vengono presentati nei paragrafi che seguono.

I rapporti con il gruppo Assicurazioni Generali

Dati di Stato patrimoniale

(MIGLIAIA DI EURO) CONTROLLANTE
ASS. GENERALI
GRUPPO
AG CONSOCIATE
30.06.2017 31.12.2016 INC. % 2017
Attività finanziarie di trading 230 - 230 225 0,5%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 665 246 911 898 -
Crediti verso clientela - 20.582 20.582 19.100 1,1%
Attività fiscali (consolidato fiscale AG) 405 - 405 2.150 0,8%
Altre attività 1 1.241 1.242 428 0,4%
Totale attività 1.301 22.069 23.370 22.801 0,3%
Debiti verso clientela 5.144 394.643 399.787 751.157 6,1%
Passività fiscali (consolidato fiscale AG) 6.781 - 6.781 - 21,0%
Altre passività - 5.957 5.957 10.824 1,1%
Totale passività 11.925 400.600 412.525 761.981 4,7%
Garanzie rilasciate 2.073 760 2.833 2.508 2,8%

L'esposizione complessiva nei confronti della controllante Assicurazioni Generali, delle società sottoposte al controllo di quest'ultima, compresa la controllante diretta Generali Italia S.p.A., e delle società collegate, ammonta a 23,4 milioni di euro, a fronte dei 22,8 milioni di euro rilevati alla fine del 2016, pari allo 0,3% del totale dell'attivo di bilancio di Banca Generali.

La posizione debitoria complessiva raggiunge, invece, un livello di 412,5 milioni di euro, attestandosi al 4,6% del passivo, con un decremento di 349,4 milioni di euro (-45,8%) rispetto all'esercizio precedente dovuto in parte al riassorbimento, all'inizio dell'anno, delle temporanee giacenze di tesoreria di una consociata italiana.

Nell'ambito dell'attivo, le attività finanziarie di trading e AFS verso la controllante si riferiscono ad azioni di Assicurazioni Generali detenute nei corrispondenti portafogli di Banca Generali. Nell'ambito del portafoglio AFS, gli investimenti partecipativi nei confronti delle consociate del gruppo assicurativo Generali si riferiscono alle quote delle società consortili del gruppo GBS (Generali Business Solutions) e GCS (Generali Corporate Services).

Le esposizioni verso società del gruppo Generali classificate fra i crediti verso clientela ammontano, invece, a 20,6 milioni di euro e si riferiscono alle seguenti operazioni:

30.06.2017 31.12.2016
SOCIETÀ RAPPORTO TIPOLOGIA OPERAZIONE AMMONTARE PROVENTI AMMONTARE PROVENTI
Genertellife Controllata Gruppo AG Crediti di funzionamento 17.979 - 17.461 -
Altre società gruppo
Generali
Controllata Gruppo AG Crediti di funzionamento 2.601 - 1.632 -
Altre esposizioni vs
società Gruppo
Controllata Gruppo AG Esposizioni temporanee in c/c 2 911 7 816
20.582 911 19.100 816

I crediti di funzionamento sono costituiti da partite transitorie per provvigioni maturate nel primo semestre in relazione all'attività di distribuzione di prodotti assicurativi e finanziari di società del gruppo.

Il credito per attività fiscali, pari a 405 mila euro, rappresenta il credito derivante dall'istanza di rimborso della quota di IRAP deducibile ai fini IRES, introdotta dal DL 201/11, che verrà rimborsato nell'ambito del consolidato fiscale nazionale attivato dalla controllante Assicurazioni Generali.

I debiti verso la controllante classificati nelle passività fiscali, invece, sono costituiti dal differenziale negativo di Banca Generali S.p.A. di versamenti in acconto, ritenute e crediti d'imposta rispetto alla stima dell'imposta IRES dovuta alla fine del periodo di riferimento.

I debiti verso clientela, rinvenienti da parti correlate del gruppo Generali, raggiungono a fine semestre un livello di 399,8 milioni di euro e includono debiti verso la controllante Assicurazioni Generali S.p.A. per 5,1 milioni di euro e debiti verso Generali Italia S.p.A. per 119,9 milioni di euro.

I debiti verso clientela includono anche il prestito subordinato ottenuto dalla consociata Generali Beteiligungs-GmbH, stipulato a fine 2014 in relazione all'operazione di acquisizione del ramo d'azienda di Credit Suisse Italy S.p.A., per un ammontare al lordo degli interessi maturati di 44,1 milioni di euro.

Sono stati infine concessi crediti di firma a società del gruppo Generali per 2,8 milioni di euro, di cui 2,1 milioni nei confronti di Assicurazioni Generali S.p.A.

Dati di conto economico

Al 30.06.2017 le componenti economiche complessivamente rilevate in bilancio in relazione a operazioni poste in essere con società del gruppo Generali ammontano a 97,6 milioni di euro, pari al 55,2% del risultato operativo.

(MIGLIAIA DI EURO) CONTROLLANTE
ASS. GENERALI
GRUPPO
AG CONSOCIATE
30.06.2017 30.06.2016 INC. % 2017
Interessi attivi 221 690 911 158 2,7%
Interessi passivi - -833 -833 -845 46,5%
Interessi netti 221 -143 78 -687 0,2%
Commissioni attive 1 105.856 105.857 90.335 27,6%
Commissioni passive - -747 -747 -502 0,5%
Commissioni nette 1 105.109 105.110 89.833 45,9%
Dividendi 49 - 49 45 2,8%
Ricavi operativi 271 104.966 105.237 89.191 39,0%
Spese personale - 122 122 105 -0,3%
Spese amministrative - -7.761 -7.761 -7.895 11,2%
Altri proventi e oneri di gestione - 36 36 36 0,1%
Costi operativi netti - -7.603 -7.603 -7.754 8,1%
Risultato operativo 271 97.363 97.634 81.437 55,2%
Utile operativo 271 97.363 97.634 81.437 76,3%
Utile d'esercizio 271 97.363 97.634 81.437 90,3%

Il margine di interesse verso società del gruppo assicurativo si attesta a 78 migliaia di euro, con un'incidenza degli interessi passivi (0,8 milioni di euro) pari al 46,5% dell'ammontare totale della voce rilevata a conto economico e degli interessi attivi incassati dalle stesse (0,9 milioni di euro) pari al 2,7% del totale della voce rilevata a conto economico. Gli interessi attivi includono, convenzionalmente, anche gli interessi passivi negativi applicati sui depositi delle società del gruppo Generali, determinati in base alla media dell'Euribor a 1 mese del mese precedente rispetto a quello di calcolo.

Gli interessi passivi corrisposti in relazione al prestito subordinato di Generali Beteiligungs GmbH ammontano a 0,8 milioni di euro, mentre la remunerazione della raccolta apportata dalle altre società del gruppo Generali è, allo stato attuale, costituita da interessi passivi negativi (profitti) per 0,9 milioni di euro.

Le commissioni attive retrocesse da società del Gruppo assicurativo ammontano a 105,9 milioni di euro, pari al 27,6% dell'aggregato di bilancio e presentano la seguente composizione:

VARIAZIONE
30.06.2017 30.06.2016 ASSOLUTA %
Commissioni di gestione del
risparmio
1.818 1.750 68 3,9%
Distribuzione prodotti assicurativi 101.949 87.399 14.550 16,6%
Commissioni di consulenza 1.855 928 927 n.s.
Altre commissioni bancarie 235 258 -23 n.s.
Totale 105.857 90.335 15.522 17,2%

La componente più rilevante è costituita dalle commissioni relative alla distribuzione di prodotti assicurativi retrocesse da Genertellife, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente del 16,6% (+14,6 milioni di euro).

Le commissioni da collocamento di quote di OICR del gruppo assicurativo si riferiscono in massima parte ai proventi derivanti dalla distribuzione dei fondi BG Focus, promossi da Generali Investments Europe SGR.

Banca Generali, inoltre, presta attività di consulenza o gestisce direttamente tramite gestioni di portafoglio una quota delle attività sottostanti ai prodotti assicurativi del gruppo. In relazione a tale attività, nel corso del primo semestre 2017 sono maturate commissioni attive di consulenza per 1,8 milioni di euro verso Alleanza Assicurazioni S.p.A. e Generali Italia S.p.A.

Le altre commissioni bancarie, invece, si riferiscono prevalentemente all'attività di incasso SDD per conto di società del Gruppo.

Si segnala inoltre, per evidenza, che Banca Generali presta servizi di negoziazione e raccolta ordini a favore degli OICR italiani ed esteri, amministrati dalle società di gestione del Gruppo bancario e assicurativo. Tali commissioni, per un ammontare di 2,9 milioni di euro, vengono di regola addebitate direttamente al patrimonio degli OICR che si configurano come entità non rientranti nel perimetro dello IAS 24.

La Banca percepisce altresì direttamente dalla clientela, tramite la banca corrispondente, le commissioni di sottoscrizione addebitate ai sottoscrittori delle Sicav promosse dal Gruppo (BG Sicav, BG Selection Sicav, Generali Investments Sicav).

I costi operativi netti rilevati dalla Banca in relazione a operazioni con parti correlate del gruppo Generali ammontano a 7,6 milioni di euro, pari al 8,1% del totale dell'aggregato e si riferiscono ai servizi assicurativi, di locazione, amministrativi e informatici in outsourcing.

VARIAZIONE
%
2,5%
-1,7%
-2,9%
-
16,2%
-1,9%

Le spese amministrative sostenute nei confronti di Generali Italia S.p.A. ammontano a 1,6 milioni di euro e si riferiscono, per 1,1 milioni di euro, a servizi assicurativi e, per il residuo, a canoni di locazione immobiliare.

Il costo dei servizi immobiliari, relativi alla locazione delle strutture di sede e della rete di filiali e punti operativi della Banca, ammonta complessivamente a 2,8 milioni di euro e si riferisce, oltre a Generali Italia S.p.A. (0,6 milioni di euro), a Generali Properties (1,5 milioni di euro) e al Fondo Mascagni (0,7 milioni di euro).

Gli oneri di natura informatica, amministrativa e logistica si riferiscono in massima parte ai servizi prestati da Generali Business Solutions Srl (GBS) sulla base dei contratti di outsourcing in essere.

I rapporti con altre parti correlate

Le esposizioni nei confronti dei Key manager della Banca e della controllante Assicurazioni Generali si riferiscono essenzialmente a operazioni di mutuo ipotecario residenziale effettuate alle medesime condizioni applicate agli altri dirigenti del Gruppo bancario e assicurativo.

I debiti verso i medesimi soggetti sono costituiti dai saldi dei conti correnti di corrispondenza intrattenuti dagli stessi con Banca Generali e sono regolati in base alle condizioni previste per i dipendenti del Gruppo bancario e assicurativo.

La voce Partecipazioni include la quota di partecipazione che, nel corso dell'esercizio 2015, il Gruppo bancario ha acquisito nella società di diritto inglese IOCA Entertainment Ltd.

Nel corso del primo semestre 2017, la quota di perdita d'esercizio di competenza di Banca Generali ammonta a circa 77 migliaia di euro, mentre le differenze cambio sulla partecipazione in valuta a 110 migliaia di euro.

Il portafoglio AFS include, infine, anche un investimento azionario non significativo in Dea Capital, riferibile a un dirigente con responsabilità strategiche della controllante Assicurazioni Generali S.p.A. Nel corso del primo semestre 2017, su tale titolo sono stati incassati dividendi per 36 mila euro.

(MIGLIAIA DI EURO) DIRIGENTI RESPONSABILITÀ
STRATEGICHE
ENTITÀ CONTROLLATE
O INFLUENZA NOTEVOLE
Attività finanziarie AFS - 279
Crediti verso clientela 2.368 -
Partecipazioni - 1.898
Debiti verso clientela 3.534 -
Garanzie rilasciate 45 -

PARTE G – ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI

Alla data del 30.06.2017 gli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali, attivati da Banca Generali, sono costituiti da:

  • i piani attivati in relazione alla Politica in materia di remunerazione e incentivazione del Gruppo Banca Generali, che dal 2015 prevedono che una quota della retribuzione variabile del personale più rilevante venga corrisposta mediante pagamenti basati su propri strumenti finanziari;

  • il nuovo piano di fidelizzazione 2017-2026, approvato dall'Assemblea dei Soci dello scorso 20.04.2017, che prevede il riconoscimento di una quota pari al 50% dell'indennità maturata al termine dell'esercizio in strumenti finanziari.

I due piani di stock option riservati rispettivamente a Consulenti Finanziari e manager di rete e Relationship Manager (dipendenti) di Banca Generali, approvati dall'Assemblea degli Azionisti in data 21.04.2010, per i quali il periodo di vesting era già terminato negli scorsi esercizi, hanno invece esaurito i loro effetti alla data del 30.06.2017, termine ultimo del periodo di esercitabilità delle opzioni.

1. Piani di stock option 2010

I piani di stock option approvati nel 2010 sono strutturati su sei tranche con maturazione annuale di cui l'ultima è divenuta esercitabile a partire dallo scorso 01.07.2016.

In data 30.06.2017 è scaduto il termine massimo per l'esercitabilità di tutte le opzioni assegnate e pertanto i piani hanno definitivamente esaurito i propri effetti.

Per un'analisi più dettagliata dei piani si rinvia a quanto indicato nella Nota integrativa – Parte I del bilancio d'esercizio al 31.12.2016.

Nel corso del primo semestre 2017 sono state esercitate 418.690 opzioni, di cui 34.429 relative a Relationship Manager. Sono altresì state annullate 15.496 opzioni per effetto della cessazione del mandato da parte dei Consulenti Finanziari o per mancato esercizio entro il termine di decadenza.

Nel complesso le opzioni esercitate lungo tutta la durata dei piani ammontano quindi a 2.364.377, mentre le opzioni annullate sono state 135.623.

2. Componente variabile della remunerazione collegata a obiettivi di performance

A partire dall'esercizio 2015, nell'ambito della Politica in materia di remunerazione e incentivazione del Gruppo Banca Generali, è stato previsto, in ottemperanza alle Disposizioni di Vigilanza di cui al VII° aggiornamento del 18 novembre 2014 della Circolare Banca d'Italia n. 285/2013, che il pacchetto retributivo del Personale più rilevante sia composto da componenti fisse e variabili e che il pagamento di una quota della componente variabile della retribuzione avvenga mediante l'attribuzione di strumenti finanziari di Banca Generali.

In particolare, per i soggetti appartenenti al personale più rilevante, compresi i principali manager di rete, il compenso variabile collegato a obiettivi di breve periodo sarà erogato per una percentuale del 25% in azioni Banca Generali con il seguente meccanismo di assegnazione e retention:

  • il 60% del bonus sarà erogato up front nell'esercizio successivo a quello di riferimento per il 75% in cash e per il 25% in azioni Banca Generali, che saranno assoggettate a un periodo di retention di un anno;

  • il 20% del bonus sarà erogato con un differimento di un anno: per il 75% in cash e per il 25% in azioni Banca Generali, che saranno assoggettate a un periodo di retention di un anno;

  • il restante 20% del bonus sarà erogato con un differimento di due anni: per il 75% in cash e per il 25% in azioni Banca Generali, che saranno assoggettate a un periodo di retention di un anno.

Il pagamento in azioni sarà pertanto condizionato, oltre che al raggiungimento degli obiettivi previsti dal meccanismo di Management by Objective, anche al superamento dei gate d'accesso di Gruppo bancario (TCR total capital ratio, LCR liquidity coverage ratio) relativi all'esercizio di maturazione della retribuzione e ai due esercizi successivi di differimento.

La metodologia applicata per la determinazione del numero di azioni spettanti ai percettori considera:

  • al numeratore, il 25% della remunerazione variabile di competenza maturata relativamente al raggiungimento effettivo dei target prefissati per l'esercizio in oggetto e,

  • al denominatore, la media del prezzo dell'azione Banca Generali nei tre mesi precedenti la riunione del Consiglio di Amministrazione in cui viene approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato relativi all'esercizio precedente a quello a cui inizia il ciclo di riferimento.

Nel corso del semestre, con riferimento al raggiungimento degli obiettivi di performance previsti dalla Politica sulle Remunerazioni per il 2015 e per il 2016 sono state assegnate al personale dirigente e ai manager di rete n. 58.124 azioni proprie.

In particolare, le assegnazioni relative all'esercizio 2015 hanno riguardato la prima tranche differita con differimento di un anno (20%), mentre le assegnazioni relative all'esercizio 2016, la quota upfront (60%).

124.335 -58.124 -7.209 59.002
Esercizio 2016 21.04.2016 06.06.2016 25,2769 94.559 -46.666 -822 47.071
Esercizio 2015 23.04.2015 03.06.2015 23,9396 29.776 -11.458 -6.387 11.931
DATA ASSEMBLEA AUTORIZZAZIONE
BANCA D'ITALIA
PREZZO
ASSEGNAZIONE
AZIONI MATURATE/
IN CORSO MAT.
AZIONI ASSEGNATE AZIONI ANNULLATE AZIONI NON VESTED

Il terzo ciclo di pagamenti in azioni, relativo all'esercizio 2017, è stato approvato dall'Assemblea dei Soci del 20 aprile 2017, che ha contestualmente deliberato di procedere al riacquisto, in un arco temporale di 18 mesi, delle azioni proprie da destinare all'assegnazione al personale più rilevante.

In particolare, l'Assemblea ha autorizzato il riacquisto di un massimo di 411.354 azioni proprie al servizio dei piani di remunerazione del personale più rilevante per l'esercizio 2017 e del piano di fidelizzazione 2017, di cui al successivo punto 3. Il programma di acquisto di azioni proprie è stato autorizzato dall'Autorità di Vigilanza in data 03.07.2017 e le operazioni di riacquisto devono ancora iniziare.

Ai fini della determinazione del numero di azioni da assegnare il prezzo di riferimento dell'azione Banca Generali, determinato come media delle quotazioni ufficiali di borsa del periodo 12.12.2016–09.03.2017, è stato determinato nella misura di 23,73 euro.

3. Programma Quadro di Fidelizzazione della rete di vendita

Il CdA dello scorso 21 marzo 2017 ha approvato in via definitiva un Programma Quadro di Fidelizzazione della rete di vendita finalizzato a rafforzare la difesa della rete e della clientela acquisita nel tempo e la creazione di valore per il Gruppo attraverso lo stimolo di una raccolta di qualità e stabile nel tempo.

Il Programma Quadro di Fidelizzazione potrà articolarsi in un massimo di otto piani annuali di durata decrescente con scadenza fissa al 31.12.2026.

I piani saranno attivabili anno per anno, previa autorizzazione degli Organi Sociali del Gruppo Banca Generali e nel rispetto delle politiche di remunerazione.

Il Programma Quadro stabilisce inoltre che per ognuno dei piani attivati potrà essere prevista l'erogazione del premio in parte cash e in parte in azioni di Banca Generali (max 50%), dopo averne valutato gli effetti a livello di ratios patrimoniali e di capitale flottante. Le azioni di Banca Generali relative ai singoli otto piani verranno acquistate sul mercato a seguito dell'autorizzazione, anno per anno, da parte degli Organi sociali (CdA e Assemblea degli Azionisti) e del Regolatore.

L'Assemblea dei Soci dello scorso 20 aprile, che ha approvato il Programma, ha pertanto ratificato l'avvio del primo piano annuale 2017-2026, autorizzando il CdA a disporre l'erogazione dell'indennità maturata dai beneficiari in azioni Banca Generali nella misura massima prevista (50%).

PARTE H – INFORMATIVA DI SETTORE

In applicazione dell'IFRS 8, l'informativa di settore del Gruppo Banca Generali si basa sugli elementi che il management utilizza per prendere le proprie decisioni operative (c.d. "management approach").

  • Il Gruppo bancario identifica le seguenti tre principali aree di business:
  • Canale Affluent, che individua la redditività complessivamente generata per il Gruppo dalla rete di Consulenti Finanziari facente capo principalmente alla Divisione Financial Planner e dai rispettivi clienti;

  • Canale Private, che delinea la redditività complessivamente generata per il Gruppo dalla rete di Private Banker e Relationship Manager facente capo alle Divisioni "Private Banking" e "Private Relationship Manager" e dai rispettivi clienti;

  • Canale Corporate, che individua la redditività generata per il Gruppo dall'attività finanziaria della Direzione Finanza e dall'offerta di servizi bancari e di investimento a società di medio-grandi dimensioni facenti parte anche del gruppo Assicurazioni Generali.

Gli interessi passivi afferenti al segmento Affluent e Private sono stati determinati in funzione degli interessi effettivi corrisposti sulla raccolta diretta di ciascun segmento; gli interessi attivi dei due segmenti includono, invece, oltre agli interessi effettivi prodotti dai crediti erogati alla clientela di ciascun segmento, anche una quota di "interessi figurativi", riconosciuti dal segmento Corporate.

Le commissioni di performance sono state ricondotte direttamente alle aree di business, in qualità di collocatori dei prodotti. Tutte le componenti di reddito presentate sono valutate utilizzando gli stessi principi contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo al fine di permettere una più agevole riconciliazione dei dati settoriali con quelli consolidati.

Nella tabella seguente sono riportati i risultati economici consolidati dei tre segmenti operativi, esposti già al netto delle elisioni infrasettoriali.

GRUPPO BANCA GENERALI 30.06.2017 30.06.2016
CONTO ECONOMICO
(MIGLIAIA DI EURO)
CANALE
AFFLUENT
CANALE
PRIVATE
CANALE
CORP.
TOTALE CANALE
AFFLUENT
CANALE
PRIVATE
CANALE
CORP.
TOTALE
Interessi attivi e proventi assimilati 5.601 3.575 22.016 31.192 5.519 3.873 20.804 30.196
Interessi figurativi 2.970 2.197 -5.167 - 6.672 3.142 -9.814 -
Interessi passivi e oneri assimilabili -161 -69 618 388 -104 -81 -456 -641
Margine di interesse 8.410 5.703 17.467 31.580 12.087 6.934 10.534 29.555
Commissioni attive 222.119 123.395 37.318 382.832 172.826 96.347 15.307 284.480
di cui:
- sottoscrizioni 7.795 1.705 161 9.661 7.033 1.277 22 8.332
- gestione 172.658 97.065 10.271 279.994 145.826 82.602 8.631 237.059
- performance 34.938 18.557 20.474 73.969 14.894 7.605 3.220 25.719
- altro 6.728 6.068 6.412 19.208 5.073 4.863 3.434 13.370
Commissioni passive -96.550 -51.314 -5.780 -153.644 -83.912 -45.027 -2.715 -131.654
Commissioni nette 125.569 72.081 31.538 229.188 88.914 51.320 12.592 152.826
Risultato dell'attività finanziaria - - 7.633 7.633 - - 18.089 18.089
Dividendi - - 1.754 1.754 - - 1.484 1.484
Margine di intermediazione 133.979 77.784 58.392 270.155 101.001 58.254 42.699 201.954
Spese per il personale - - - -43.860 - - - -43.441
Altre spese amministrative - - - -69.574 - - - -63.974
Rettifiche di valore su attività
materiali e immateriali
- - - -3.792 - - - -2.331
Altri oneri/proventi di gestione - - - 23.994 - - - 20.064
Costi operativi netti - - - -93.232 - - - -89.682
Risultato operativo - - - 176.923 - - - 112.272
Rettifiche di valore su crediti - - - -609 - - - 1.517
Rettifiche di valore su altre attività - - - -2.555 - - - -3.147
Accantonamenti netti - - - -45.651 - - - -28.459
Utili (perdite) da investimenti
e partecipazioni
- - - -77 - - - -39
Utile operativo ante imposte - - - 128.031 - - - 82.144
Imposte sul reddito - operatività
corrente
- - - -19.948 - - - -14.833
Utile (perdita) attività in dismissione - - - - - - - -
Utile di periodo di pertinenza di terzi - - - - - - - -
Utile netto - - - 108.083 - - - 67.311
(MILIONI DI EURO)
Asset Under Management 31.005 21.107 3.372 55.485 25.920 17.667 2.429 46.016
Raccolte Netta 2.270 1.550 n.a. 3.820 2.077 840 n.a. 2.917
Numero Consulenti/RM 1.404 493 n.a. 1.897 1.333 435 n.a. 1.768

Trieste, 27 luglio 2017

Il Consiglio di Amministrazione

AT TESTAZIONE DEL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 27.01.2010, n. 39

Tel: +39 02 58.20.10 Fax: +39 02 58.20.14.03 www.bdo.it

Viale Abruzzi, 94 20131 Milano

Relazione di revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti della Banca Generali S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività complessiva consolidata, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note esplicative del Gruppo Banca Generali al 30 giugno 2017. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Banca Generali al 30 giugno 2017, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Milano, 2 agosto 2017

BDO Italia S.p.A. Rosanna Vicari Socio

Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Pescara, Potenza, Roma, Torino, Treviso, Trieste, Verona, Vicenza

BDO Italia S.p.A. – Sede Legale: Viale Abruzzi, 94 – 20131 Milano – Capitale Sociale Euro 1.000.000 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA e Registro Imprese di Milano n. 07722780967 - R.E.A. Milano 1977842 Iscritta al Registro dei Revisori Legali al n. 167911 con D.M. del 15/03/2013 G.U. n. 26 del 02/04/2013 BDO Italia S.p.A., società per azioni italiana, è membro di BDO International Limited, società di diritto inglese (company limited by guarantee), e fa parte della rete internazionale BDO, network di società indipendenti.

Banca Generali S.p.A.

SEDE LEGALE Via Machiavelli 4 - 34132 Trieste

Capitale sociale Deliberato 119.378.836 euro Sottoscritto e versato 116.851.637 euro

Codice fiscale, partita IVA e iscrizione al registro delle imprese di Trieste 00833240328

Banca aderente al Fondo Interbancario di tutela dei depositi Iscritta all'albo delle banche presso la Banca d'Italia al n. 5358 Capogruppo del Gruppo bancario Banca Generali iscritto all'Albo dei gruppi bancari Codice ABI 3075.9

Società soggetta alla direzione e coordinamento di Assicurazioni Generali S.p.A.

Coordinamento, progetto grafico e impaginazione Sege Srl/zero3zero9 Srl

Via Machiavelli, 4 34132 Trieste

SEDE LEGALE SEDE DI MILANO SEDE DI TRIESTE Via Ugo Bassi, 6 20159 Milano +39 02 6076 5411 +39 040 7777 111

Corso Cavour, 5/a 34132 Trieste

www.bancagenerali.com