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Banca Generali Interim / Quarterly Report 2016

Aug 4, 2016

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Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30.06.2016

Banca Generali S.p.A.

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30.06.2016

dei documenti contabili societari

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30.06.2016

Consiglio di Amministrazione del 26 luglio 2016

Banca Generali S.p.A.

Organi di amministrazione e controllo

Consiglio di Amministrazione Giancarlo Fancel Presidente
Giovanni Brugnoli Consigliere
Azzurra Caltagirone Consigliere
Anna Gervasoni Consigliere
Massimo Lapucci Consigliere
Giovanni Luca Perin Consigliere
Annalisa Pescatori Consigliere
Cristina Rustignoli Consigliere
Vittorio Emanuele Terzi Consigliere
Collegio Sindacale Massimo Cremona Presidente
Mario Francesco Anaclerio
Flavia Minutillo
Direttore Generale Gian Maria Mossa
Dirigente preposto alla redazione Stefano Grassi

Indice

Dati di sintesi patrimoniali, finanziari ed economici del Gruppo 6
1. Relazione intermedia sulla gestione 11
1. Sintesi dell'attività svolta nei primi sei mesi dell'esercizio 13
2. Lo scenario macroeconomico 14
3. Posizionamento competitivo di Banca Generali 17
4. La raccolta indiretta del Gruppo 21
5. Il risultato economico e la dinamica dei principali aggregati patrimoniali 23
5.1 Il risultato economico 23
5.2. Gli aggregati patrimoniali e il patrimonio netto 36
6. Andamento delle società del Gruppo 45
6.1 Andamento di Banca Generali 45
6.2 Andamento di BG Fund Management Luxembourg SA 46
6.3 Andamento di BG Fiduciaria SIM 46
6.4 Andamento di Generfid S.p.A. 46
7. Operazioni con parti correlate 47
8. Le risorse umane e la rete distributiva del Gruppo 49
9. I prodotti e l'attività di marketing 53
10. L'attività di auditing 58
11. L'organizzazione e l'ICT 59
12. Principali rischi e incertezze 60
13. La prevedibile evoluzione della Gestione nel secondo semestre 2016 62
2. Bilancio consolidato semestrale abbreviato 67
Schemi di bilancio consolidati 68
Stato patrimoniale consolidato 68
Conto economico consolidato 69
Prospetto della redditività complessiva 70
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 71
Rendiconto finanziario consolidato 72
Note illustrative 74
Parte A - Politiche contabili 75
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato 85
Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 106
Parte D - La redditività complessiva 121
Parte E - Informazioni sul patrimonio 122
Parte F - Operazioni con parti correlate 128
Parte G - Informazioni su piani di pagamento basati
su propri strumenti finanziari 133
Parte H - Informativa di settore 135
Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81-ter
del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modifiche e integrazioni 137
Relazione della Società di revisione 138

Dati di sintesi patrimoniali, finanziari ed economici del Gruppo

Dati di sintesi patrimoniali, finanziari ed economici del Gruppo

Sintesi dei dati economici

(MILIONI DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 VARIAZIONE %
consolidati Margine di interesse 29,6 35,9 -17,6
Commissioni nette 152,8 234,0 -34,7
Dividendi e risultato netto dell'attività finanziaria 19,6 26,3 -25,5
Margine di intermediazione 202,0 296,2 -31,8
Spese per il personale -43,4 -38,9 11,6
Altre spese amministrative -64,0 -63,2 1,2
Ammortamenti -2,3 -2,2 3,9
Altri proventi e oneri di gestione 20,1 22,5 -10,9
Costi operativi netti -89,7 -81,9 9,5
Risultato operativo 112,3 214,3 -47,6
Accantonamenti -28,5 -41,7 -31,8
Rettifiche di valore -1,6 -3,3 -51,0
Utile ante imposte 82,1 169,2 -51,5
Utile netto 67,3 140,1 -52,0
INDICATORI DI PERFORMANCE 30.06.2016 30.06.2015 VARIAZIONE %
Cost/Income ratio 43,3% 26,9% 60,9
EBTDA 114,6 216,5 -47,1
ROE (a) 14,6% 35,9% -59,4
ROA (b) 0,16% 0,37% -56,6
EPS – Earning per share (euro) 0,580 1,211 -52,1

(a) Risultato netto rapportato al patrimonio netto senza l'utile (capitale, sovrapprezzo, riserve, riserve da valutazione, azioni proprie) alla fine dell'esercizio e dell'esercizio precedente.

(b) Risultato netto rapportato alla media delle consistenze trimestrali degli AuM Assoreti, non annualizzato.

30.06.2016 30.06.2015 VARIAZIONE %
Fondi Comuni e Sicav
Gestioni di portafoglio
Titoli / Conti correnti
Totale
& Custody (AuM/C)
Fondi Comuni e Sicav
-136 591 -123,0
(MILIONI DI EURO) (DATI ASSORETI)
Assicurazioni / Fondi pensione
(MILIARDI DI EURO) (DATI ASSORETI)
Gestioni di portafoglio
Assicurazioni / Fondi pensione
Titoli / Conti correnti
286 -130 320,0
1.552 1.569 -1,1
1.215 206 489,8
2.917 2.236 30,5
30.06.2016 31.12.2015 VARIAZIONE %
Asset Under Management
10,4 10,9 -4,9
3,8 3,6 5,0
18,8 17,3 8,9
10,6 9,8 8,1
Totale 43,6 41,6 4,8

Patrimonio

Raccolta netta

(MILIONI DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 VARIAZIONE %
Patrimonio Netto 556,0 636,8 -12,7
Fondi Propri 449,3 427,9 5,0
Excess capital 225,0 212,8 5,7
Total Capital Ratio 16,0% 15,9% 0,7

2016 \ Dati di sintesi 7

Relazione intermedia sulla gestione

1.

1. Sintesi dell'attività svolta nei primi sei mesi dell'esercizio

Il Gruppo Banca Generali ha chiuso i conti del primo semestre 2016 con un utile netto di 67,3 milioni di euro e con una raccolta netta totale di 2,9 miliardi di euro.

Se il risultato economico di periodo è stato fortemente condizionato dalle avverse condizioni di mercato registrate nel primo scorcio dell'anno, in confronto a quelle eccezionalmente favorevoli del 2015, tale situazione ha anche permesso all'attività di raccolta della Banca di trovare nuovi impulsi.

La volatilità dei mercati, alimentata anche dalle incognite che circondano il sistema del credito e la continua discesa dei rendimenti sul fronte obbligazionario, con il crescente contagio degli interessi negativi sui titoli a maggiore affidabilità, rappresentano elementi di preoccupazione per le famiglie che sempre di più riconoscono in Banca Generali un punto di riferimento, solido e professionale, per la tutela e la valorizzazione dei propri patrimoni.

La raccolta totale ha così superato del 30% il risultato del primo semestre 2015, collocandosi insieme al semestre precedente al vertice dei risultati realizzati dalla Banca in tutta la sua storia. Tale risultato rappresenta il frutto di un percorso interno, guidato dall'AD Piermario Motta, scomparso prematuramente alla fine del mese di marzo, che negli ultimi quattro anni ha portato ad un progresso degli AuM di oltre il 70% e ad una ininterrotta crescita di professionisti di valore che scelgono la Banca per continuare la propria attività.

Il margine di intermediazione si attesta a 202 milioni di euro, con un decremento di 94,2 milioni di euro (-31,8%) rispetto al primo semestre del 2015 per effetto di fattori di mercato.

La decisa correzione dei mercati finanziari nei primi mesi dell'anno ha determinato, infatti, il drastico ridimensionamento delle componenti non ricorrenti del risultato operativo, che avevano beneficiato nel primo semestre del 2015 dello straordinario balzo delle commissioni di incentivo (-73,6 milioni di euro).

La continua discesa dei tassi d'interesse, accentuata dagli ultimi interventi della BCE, tesi a rafforzare la manovra di Quantitative Easing (QE), ha inoltre determinato un'ulteriore e, in parte prevista, contrazione del margine di interesse (-6,3 milioni di euro), mentre il positivo risultato della gestione finanziaria non riesce comunque a raggiungere i livelli del primo semestre 2015 (-6,7 milioni di euro).

In questo scenario emerge, tuttavia, il positivo andamento delle commissioni di gestione che riescono comunque a mettere a segno un progresso del 6%, che testimonia la solidità della crescita del Gruppo bancario negli ultimi anni.

I costi operativi netti ammontano a 89,7 milioni di euro ed evidenziano una crescita (+9,5%) influenzata dalla contribuzione ordinaria al fondo di Risoluzione unico, non ancora presente nel primo semestre 2015 e dalla dinamica delle spese per il personale.

Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette ammontano a 30,1 milioni di euro, in netta contrazione rispetto al primo semestre 2015 per effetto principalmente della significativa contrazione delle rettifiche nette sul portafoglio di attività deteriorate e dei minori accantonamenti netti per incentivazioni e indennità contrattuali alla rete di vendita.

Per quanto riguarda infine gli indicatori di vigilanza, il CET1 ratio raggiunge a fine semestre un livello del 14,5% a fronte di un requisito minimo del 7% e il Total capital ratio (TCR) raggiunge il 16,0% a fronte di un requisito minimo previsto dallo SREP del 10,6%.

Il totale complessivo degli Asset Under Management (AuM) intermediati dal Gruppo per conto della clientela e preso a riferimento per le comunicazioni ad Assoreti ammonta al 30 giugno 2016 a 43,6 miliardi, in crescita del 4,8% rispetto al dato rilevato alla chiusura dell'esercizio 2015, collocando il Gruppo ai vertici del mercato di riferimento, con una quota del 17,2% in termini di raccolta netta e del 12,3% in termini di masse complessive gestite.

In aggiunta a tale dato, gli attivi in gestione includono anche, per 1,0 miliardi di euro, depositi di risparmio amministrato di società del gruppo Generali e, per 1,4 miliardi di euro, fondi/sicav distribuiti direttamente dalle società di gestione, per un totale complessivo pari a 46,0 miliardi di euro.

Prima di passare in dettaglio all'analisi dei risultati commerciali ed economici rilevati nel corso del primo semestre 2016, verranno forniti alcuni dati macroeconomici delle principali aree economiche del mondo per meglio inquadrare il contesto all'interno del quale si sono formati i risultati del Gruppo bancario.

2. Lo scenario macroeconomico

Il primo semestre 2016, caratterizzato da dati congiunturali altalenanti e da politiche monetarie ancora molto espansive, si è chiuso con l'inatteso risultato del referendum tenutosi in Gran Bretagna il 23 giugno. Gli elettori britannici, con una maggioranza del 52%, hanno votato a favore dell'uscita del paese dall'Unione Europea, la cd "Brexit". Questo voto ha aperto una fase di forte incertezza politica che si è riflessa istantaneamente sui mercati finanziari non solo europei, ma globali. L'uscita di un paese dalla UE non ha precedenti, e il processo di eventuale ridefinizione delle relazioni tra UE e UK potrebbe richiedere negoziazioni della durata di anni. Possibili anche conseguenze sul piano politico poiché l'esito del Referendum UK potrebbe incoraggiare quelle forze politiche che, nei vari paesi dell'Europa continentale, osteggiano il processo di integrazione.

Questa forte ondata di incertezza si inserisce in un quadro macroeconomico in lenta ripresa, sostenuto dal basso prezzo dell'energia e dalla politica monetaria ultra espansiva della Banca Centrale Europea. Nel semestre appena terminato, la crescita nell'Area Euro è infatti continuata con ritmi stabili, registrando un'accelerazione nei dati sull'occupazione. La disoccupazione infatti è calata ulteriormente, ma rimane ancora elevata e la crescita dei salari è risultata modesta. Per quel che riguarda i dati sulla produzione, le aspettative delle imprese e l'utilizzo di capacità produttiva continuano a migliorare, indicando un clima favorevole agli investimenti. Negli Stati Uniti, la crescita ha sorpreso negativamente nel primo trimestre ma i dati congiunturali sono migliorati nel secondo trimestre. La Fed ha mantenuto un atteggiamento molto cauto ed accomodante, mantenendo invariati i tassi di interesse. La Cina ha adottato una politica economica equilibrata, volta a stabilizzare il livello di crescita economica e favorire al tempo stesso il ribilanciamento dei fattori di crescita, dagli investimenti fissi ai consumi.

A inizio marzo, la BCE ha impresso un'ulteriore svolta espansiva alla politica monetaria a fronte di dati di inflazione più deboli del previsto e contestualmente riducendo le previsioni di crescita e di inflazione per l'intero 2016 e 2017. Da un lato, ha azzerato il tasso di rifinanziamento (-5 bp) e ridotto il tasso sui depositi di 10 bp portandolo a -0,40%, dall'altro ha preso tre decisioni inaspettate:

  • ha aumentato l'importo mensile degli acquisti di titoli obbligazionari da 60 miliardi a 80 miliardi di euro;

  • ha ampliato il perimetro degli acquisti anche ai titoli corporate di natura investment grade;

  • nell'ambito delle aste mirate di liquidità (i cd TLTRO), per la prima volta, ha deciso di offrire alle banche commerciali liquidità a lungo termine (4 anni) a tassi negativi. Il meccanismo infatti prevede che più le banche prestino all'economia reale, più il tasso a cui si rifinanzieranno presso la BCE sarà prossimo al tasso negativo sui depositi, con l'obiettivo di instaurare così un circolo virtuoso di accelerazione del supporto all'economia dell'Area Euro.

Nel periodo, l'Euribor a 3 mesi si è gradualmente abbassato con un'accelerazione nel mese di giugno, portandosi dal -0,13 di fine 2015 al -0,29 di fine semestre; il tasso swap EONIA – che nei primi due mesi dell'anno aveva oscillato intorno a -0,25% - si è abbassato a -0,35%.

I rendimenti obbligazionari dei mercati di riferimento (Treasury e Bund) hanno mantenuto un trend ribassista, più accentuato in Europa a causa della politica monetaria molto espansiva e per l'incertezza riguardo alle conseguenze di "Brexit". Nell'Area Euro i rendimenti hanno

Tassi ufficiali operazioni Eurosistema

toccato i minimi a fine giugno: il tasso a 2 anni è sceso a -0,65% da -0,33% di fine 2015, quello a 10 anni ha chiuso il semestre al minimo storico di -0,13% dallo 0,63% di inizio anno. Negli Stati Uniti l'andamento è stato analogo: i tassi a 10 anni sono passati a fine giugno a 1,49% da 2,27% di fine 2015, mentre quello a 2 anni è sceso a 0,58% da 1,04%. I differenziali tra i paesi dell'Unione Monetaria Europea sono stati esposti a forte volatilità allargandosi e restringendosi ma sempre sopra i minimi toccati a novembre 2015. A partire da aprile la tendenza è stata comunque di allargamento, con punte di massimo all'indomani del risultato del referendum su Brexit. In particolare, lo spread dell'Italia è salito dai 96 punti di fine 2015 ad un massimo di 162 per poi chiudere il periodo a 139 punti.

Nel corso del semestre, il progressivo indebolimento dei dati congiunturali dei Paesi Emergenti e degli Stati Uniti, la conseguente incertezza riguardo all'indirizzo della politica monetaria statunitense e l'incertezza "Brexit" di giugno hanno esposto i mercati finanziari a forti aumenti di volatilità: le quotazioni di quasi tutti i mercati azionari sono state altalenanti ed hanno generato in molti casi ritorni negativi mentre i rendimenti delle obbligazioni a lungo termine hanno proseguito l'andamento al ribasso, rivedendo i minimi storici.

L'indice MSCI World in euro è sceso del -2,5%, lo S&P500 è rimasto nel complesso stabile (+0,7%), mentre il Topix è sceso del -7,5%. In Europa, l'indice di riferimento DJ Stoxx 600 è diminuito del -9,8%, mentre l'indice del mercato italiano – particolarmente esposto ai titoli finanziari - è sceso del -24,4%. Nel periodo, le Borse dei paesi emergenti hanno registrato performance in euro divergenti a seconda delle aree di riferimento: +3% nel complesso (indice MSCI Mercati Emergenti), -0,8% l'India, -6,5% la Cina e +9,2% l'Europa dell'Est. Nel complesso, i settori del mercato europeo che hanno performato meglio sono stati le materie prime, l'energia, i beni personali e per famiglie e gli alimentari e bevande, mentre hanno avuto una performance inferiore alla media le banche, le automobili, le assicurazioni e i viaggi.

Sui mercati valutari, la divergenza delle politiche monetarie portate avanti dalla BCE e dalla Fed si è affievolita dopo che la Fed ha mantenuto un atteggiamento molto cauto nel proseguire il sentiero di rialzo dei tassi, favorendo così un rafforzamento del cambio Euro/Dollaro che a inizio aprile ha superato quota 1,15 da 1,09 di fine 2015. Successivamente, l'incertezza legata all'avvicinarsi del referendum su Brexit ha nuovamente rafforzato il dollaro e aumentato la volatilità delle quotazioni, portando il cambio a fine giugno al livello 1,11. Il rafforzamento autonomo dello yen ha invece portato il cambio Euro/Yen da quota 131,1 a quota 114,1.

In questo contesto, alcuni settori hanno catalizzato l'attenzione degli investitori; in particolare quello delle materie prime e i titoli finanziari.

Per quanto riguarda il primo, sia il petrolio sia l'oro si sono rafforzati. Il petrolio ha beneficiato del progressivo diminuire dell'eccesso di produzione, mentre l'oro è stato comprato come bene difensivo. Il petrolio (WTI), che a inizio anno quotava poco sopra i 37 dollari al barile, ha chiuso il semestre a oltre 48. L'oro è passato dai 1.060 dollari per oncia a oltre 1.320 a fine giugno.

Il settore dei titoli finanziari è quello che ha più sofferto per lo scenario di incertezza sia congiunturale che politica. Il basso livello dei tassi di interesse ed il continuo "appiattimento" delle curve dei tassi (con la continua discesa dei tassi a lungo termine) ha generato pressioni addizionali sul margine di interesse delle banche ed ha riportato l'attenzione sulla solidità patrimoniale del settore, che deve ancora trovare soluzioni adeguate per ridurre l'incidenza dei crediti non performanti. L'incertezza generata dalla "Brexit" ha ulteriormente aumentato le difficoltà, spingendo il settore su livelli valutativi di Price-to-Book corrispondenti ai minimi degli ultimi 30 anni.

Evoluzione dei mercati borsistici quotazione al 01.01.2015 = 100

Prospettive Le previsioni dei principali organismi internazionali per i prossimi mesi, pubblicate precedentemente al risultato del referendum britannico, evidenziano un raffreddamento della crescita, ipotizzando a livello globale, la prosecuzione dell'attuale fase espansiva a livelli prossimi ai tassi di crescita potenziale. Sia i volumi di commercio internazionale che la spesa per investimenti sono attesi in debole crescita. In relazione alle conseguenze generate dall'incertezza "Brexit", alla data di redazione del presente rendiconto, le previsioni di crescita sono sotto revisione. Il Consensus tende a valutare come maggiormente impattata l'economia UK, che ha una forte dipendenza dall'industria dei servizi ed ha un elevato deficit di partite correnti. La BCE ha espresso una preliminare valutazione stimando un impatto negativo sull'area euro tra -0,5% e –0,8%. Tutte le istituzioni internazionali hanno sottolineato la propria disponibilità a far sì che il processo di separazione tra Gran Bretagna e Unione Europea possa essere realizzato in maniera ordinata, per proteggere non solo i mercati finanziari ma gli operatori economici in primis, consumatori e imprese.

3. Posizionamento competitivo

Banca Generali è uno dei leader italiani nel settore della distribuzione di servizi e prodotti finanziari per la clientela affluent e private attraverso Consulenti Finanziari. I mercati di riferimento per il Gruppo sono quelli del risparmio gestito e della distribuzione tramite le reti di Consulenti Finanziari.

3.1 Il mercato del risparmio gestito

Nei primi cinque mesi dell'anno il valore della raccolta netta dell'industria del risparmio gestito rimane positiva per un valore complessivo di 14,8 miliardi di euro. Il ruolo assunto dalle reti di consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede all'interno delle dinamiche generali del mercato del risparmio gestito era e rimane molto importante, in quanto le reti di consulenti finanziari, da gennaio a maggio 2016, hanno raccolto 2,2 miliardi di euro rappresentando quindi il 14,8% del totale dell'industria. La capacità delle reti nel sostenere la domanda si coglie anche dalle dinamiche osservate nell'ambito delle gestioni patrimoniali retail e sul mercato assicurativo. Nel primo caso, la raccolta realizzata dagli intermediari tramite l'attività svolta dai propri consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede è addirittura positiva per 711 milioni di euro, nonostante un dato di sistema negativo per circa 210 milioni, mentre in ambito assicurativo, le reti evidenziano la maggiore attitudine nello sviluppo dell'attività, con un tasso di crescita della nuova produzione realizzata sulle polizze individuali del ramo vita e in quello delle Unit Linked superiore a quello degli altri principali canali di distribuzione, con il conseguente aumento della propria quota di mercato.

Già nel 2015 e con una contenuta conferma anche per i primi mesi del 2016, dopo tre anni di calo consecutivo, l'economia italiana mostra finalmente segnali di ripresa, con un aumento del prodotto interno lordo pari allo 0,6%. Il miglioramento del quadro nazionale, di entità, comunque, inferiore alle aspettative, si inserisce in un contesto economico europeo caratterizzato da dinamiche di crescita più evidenti, ma tali da destare entusiasmi ancora molto contenuti. La ripresa seppur modesta dell'economia italiana ha influito sulla crescita della propensione al risparmio delle famiglie italiane alla ricerca di rendimenti alternativi ai tradizionali titoli governativi, visto il perdurare delle politiche monetarie della BCE, che nell'intento di sostenere la ripresa economica, ha mantenuto ai minimi storici i tassi di interesse.

L'anno 2016 sebbene risulti caratterizzato da un'elevata volatilità ed instabilità dei mercati, continua a dare segnali incoraggianti sul fronte della raccolta netta in quanto anche nel mese di maggio e cioè, per il ventottesimo mese consecutivo, l'industria del mercato del risparmio gestito registra un valore positivo di raccolta.

Nonostante le forti turbolenze dei mercati dei primi mesi dell'anno, il patrimonio del settore del mercato gestito ha registrato un nuovo record con 1.871 miliardi di euro, in ulteriore crescita rispetto ai più che brillanti risultati messi a segno nei due anni precedenti.

Il mercato degli OICR in Italia dal 2003 (dati in miliardi di euro)

Fonte: dati Assogestioni aggiornati a maggio 2016

3.2 Il mercato Assoreti Anche la raccolta netta realizzata dal mercato "Assoreti" (cioè quello che rileva l'attività distributiva realizzata dalle reti di consulenti finanziari) nei primi cinque mesi del 2016 ha registrato valori leggermente migliori rispetto a quelli già molto positivi registrati nel 2015. Circa il 40% delle risorse nette investite (pari a 5,2 miliardi di euro) è investito in prodotti di risparmio gestito e assicurativo, mentre la restante parte è stata investita sulle componenti del risparmio amministrato, a causa della forte volatilità ed incertezza che hanno caratterizzato i mercati finanziari.

(MILIONI DI EURO) 31.05.2016 31.05.2015 VARIAZIONE
Risparmio gestito -217 5.175 -5.392
Risparmio assicurativo 5.383 6.858 -1.475
Risparmio amministrato 8.715 1.170 7.545
Totale 13.881 13.203 678

Fonte: dati Assoreti aggiornati a maggio 2016, in milioni di euro.

Nell'ambito del risparmio gestito, i primi cinque mesi del 2016 registrano l'andamento negativo del comparto degli OICR per circa 928 milioni di euro, compensati dalla raccolta netta positiva realizzata sulle gestioni patrimoniali per un controvalore pari a 711 milioni di euro. Il comparto assicurativo continua ad attrarre una quota importante degli investimenti con 5.383 milioni di raccolta netta, dove il 50% delle risorse raccolte dal mercato delle reti in ambito assicurativo è destinato alle unit linked.

La raccolta netta realizzata sui titoli di risparmio amministrato è positiva per più di 2.900 milioni di euro da inizio anno. I dati, per i quali si dispone della ripartizione per macro tipologia, evidenziano la prevalenza degli acquisti sui titoli di debito (1.650 milioni), mentre è ancora debole il bilancio sui titoli azionari (685 milioni). Da inizio anno, l'apporto di liquidità è positivo per 5.777 milioni di euro.

3.3 Banca Generali In questo contesto molto positivo, Banca Generali si conferma tra i leader di mercato per raccolta netta realizzata attraverso consulenti finanziari, con un valore che si attesta a 2.392 milioni di euro (ultimo dato disponibile di confronto Assoreti), con una quota di mercato pari al 17,2%. La raccolta netta pro-capite per consulente finanziario è pari a 1,361 milioni di euro, che risulta essere del 123% superiore alla media di mercato (0,6 milioni di euro).

Il dato risulta ancor più brillante se si prende in considerazione l'insieme dei comparti di risparmio gestito ed assicurativo, dove Banca Generali ha una quota di mercato pari al 27,9% ed una raccolta netta gestita e assicurativa pro-capite di 0,8 milioni di euro, superiore del 261% alla media di mercato di 0,23 milioni di euro.

Raccolta netta totale Assoreti 13,9 miliardi di euro

Maggio 2016, valori in milioni di euro Fonte: Assoreti

Raccolta netta gestito e assicurativo Assoreti – 5,2 miliardi di euro

Maggio 2016, valori in milioni di euro

Fonte: Assoreti

Facendo specifico riferimento ai dati di giugno, si evidenzia un ulteriore incremento della raccolta netta della Banca, che risulta pari a 2.917 milioni di euro. Il risultato riflette la grande richiesta di consulenza finanziaria da parte dei risparmiatori, in un momento di forte volatilità e incertezza sui mercati, innescata dalle variabili legate al referendum nel Regno Unito. In questo contesto, la Banca emerge sempre di più come un punto di riferimento per le famiglie in cerca di un referente sicuro, affidabile e di grande professionalità per la tutela e la personalizzazione delle soluzioni per il risparmio. Il dato assume ancor più rilievo se si considera come questo sia interamente maturato da raccolta diretta dei consulenti e private banker di Banca Generali.

Raccolta netta Banca Generali GRUPPO BG VARIAZIONI A/A SU 30.06.2015
(MILIONI DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Fondi e Sicav -136 591 -727 -123%
GPF/GPM 286 -130 416 320%
Totale risparmio gestito 150 461 -311 -67%
Totale risparmio assicurativo 1.552 1.569 17 -1%
Totale risparmio amministrato 1.215 206 1.009 490%
Totale collocato dalla rete 2.917 2.236 681 30%

Anche a livello di Asset Under Management, Banca Generali a marzo 2016 si conferma tra i primi 5 competitors del mercato Assoreti con un valore di AuM pari a 42,5 miliardi di euro e con una quota di mercato del 12,3%.

Relativamente ai dati di Asset Under Management di Banca Generali a giugno - illustrati nella tabella riepilogativa sotto riportata - si rileva che nel primo semestre 2016, essi sono cresciuti di circa il 5% rispetto ai dati di chiusura del 2015, nonostante la volatilità e l'incertezza che ha caratterizzato i mercati nei mesi dell'anno. Il valore di portafoglio, pari a 43.587 miliardi di euro qui indicato, si riferisce al mercato Assoreti e cioè a quello direttamente riconducibile all'attività di distribuzione attraverso consulenti finanziari.

Gli AuM in prodotti di risparmio gestito hanno subito una contrazione del 2,4%, mentre quelli assicurativi sono cresciuti dell'8,9%. Anche i prodotti di risparmio amministrato fanno rilevare una crescita pari all'8,1%, valore che è trainato dalla raccolta netta realizzata attraverso l'acquisizione di nuova clientela.

AuM Banca Generali GRUPPO BG VARIAZIONI SU 31.12.2015
(MILIONI DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
Fondi e Sicav 10.392 10.923 -531 -4,9
GPF/GPM 3.820 3.637 183 -5,0
Totale risparmio gestito 14.212 14.560 -348 -2,4
Totale risparmio assicurativo 18.805 17.263 1.542 8,9
Totale risparmio amministrato 10.570 9.782 788 8,1
Totale AuM collocato dalla rete 43.587 41.605 1.982 4,8

Ripartizione della raccolta netta trimestrale

Evoluzione AuM e Raccolta netta

4. La raccolta indiretta del Gruppo

La raccolta indiretta del Gruppo bancario (non limitata al solo "mercato Assoreti") è costituita dai fondi raccolti presso la clientela retail e corporate tramite la vendita di prodotti di risparmio gestito, assicurativo e amministrato (dossier titoli), sia di terzi che propri del Gruppo bancario.

4.1 Risparmio gestito e assicurativo

Prodotti di risparmio gestito del Gruppo Bancario

Nell'ambito del risparmio gestito, il Gruppo bancario nel primo semestre del 2016 ha svolto attività di wealth management per il tramite delle gestioni di portafoglio individuali di Banca Generali e BG Fiduciaria e le gestioni collettive di BG Fund Management Luxembourg.

GRUPPO BG VARIAZIONI SU 31.12.2015
(MILIONI DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
Fondi e Sicav 11.372 11.849 -477 -4,0%
GPF/GPM 3.721 3.543 178 5,0%
Totale risparmio gestito di gruppo 15.093 15.392 -299 -1,9%
di cui OICR inseriti in gestioni patrimoniali del Gruppo bancario 1.116 1.213 -97 -8,0%
Totale risparmio gestito del Gruppo bancario al netto dei patrimoni
in fondi inseriti nelle gestioni patrimoniali del Gruppo bancario
13.977 14.179 -202 -1,4%

I prodotti di gestione collettiva del risparmio (fondi e sicav) del Gruppo bancario sono oggi rappresentati solo dalle SICAV lussemburghesi collocate da BG Fund Management SA, società controllata da Banca Generali, con gestione realizzata in proprio o con delega di gestione affidata a società terze.

Il patrimonio complessivo di tali investimenti gestiti dal Gruppo bancario ammonta a 11,3 miliardi di euro ed evidenzia una lieve riduzione pari a 477 milioni di euro (-4%) rispetto al dato di fine 2015.

Il patrimonio complessivo delle gestioni individuali di portafoglio riferite al Gruppo bancario ammonta invece a 3,7 miliardi di euro, in crescita rispetto al dato di fine 2015 (5,0%).

Prodotti di risparmio gestito di terzi

Il Gruppo bancario, nello svolgimento della propria attività d'intermediazione e collocamento, colloca prodotti di terzi sia nel comparto del risparmio gestito, sia in quello assicurativo. In particolare, nel comparto dei fondi comuni di diritto italiano, Banca Generali colloca prodotti del Gruppo Assicurazioni Generali e di diverse società terze, a cui si aggiungono nel comparto degli OICR di diritto estero i prodotti di numerose case d'investimento internazionali. A giugno 2016 il patrimonio di terzi risulta pari a 4.537 milioni di euro, sostanzialmente invariato rispetto al dato di fine 2015. Ciò è dovuto all'adozione del modello di architettura aperta, che consente alla clientela l'accesso a una vastissima gamma di prodotti d'investimento di case prodotto anche di rilievo internazionale.

Inoltre, relativamente al collocamento dei prodotti di terzi occorre rilevare che negli anni si sono sviluppati in modo importante gli investimenti indirizzati verso il Fondo di Fondi multi comparto di diritto lussemburghese BG Selection di BG Fund Management SA. Questa SICAV è collocata direttamente dal Gruppo Banca Generali, ma investe prevalentemente in OICR di terzi. In aggiunta a ciò e a conferma della vocazione multimanager del prodotto, da fine 2009 e negli anni seguenti la gestione di un gran numero di comparti è stata affidata direttamente ad alcune tra le maggiori società d'investimento internazionali, con utilizzo diretto del proprio brand, ampliando in modo significativo la diversificazione dei portafogli di risparmio gestito detenuti dalla clientela della Banca. Strategia simile è stata adottata recentemente anche per i comparti di BG SICAV. Complessivamente il 91% dei portafogli di BG Selection e l'80% di BG SICAV si avvale del supporto gestionale diretto di case terze.

GRUPPO BG VARIAZIONI SU 31.12.2015
(MILIONI DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
Fondi e Sicav 4.350 4.361 -11 -0,3%
GPF/GPM 187 186 1 0,5%
Totale risparmio gestito prodotti terzi 4.537 4.547 -10 -0,2%

Prodotti di risparmio assicurativo di terzi

Il patrimonio investito in strumenti di risparmio assicurativo e previdenziale concerne, per la quasi totalità, polizze tradizionali e multiramo di Genertellife, società del Gruppo Assicurazioni Generali, collocate con il marchio "BG Vita". Tale patrimonio a fine giugno 2016 si è attestato a 18.805 milioni di euro con una crescita dell'8,9% rispetto al dato di dicembre 2015. Il risultato è dovuto prevalentemente alla rilevante nuova produzione assicurativa realizzata nell'anno, nettata da riscatti e scadenze contrattuali, a cui hanno contribuito la polizza multiramo "BG Stile Libero" che ha raccolto nei primi sei mesi del 2016 circa 600 milioni di euro oltre ad altre polizze di Ramo I per una raccolta netta totale su comparto assicurativo pari a 1.552 milioni di euro.

GRUPPO BG VARIAZIONI SU 31.12.2015
(MILIONI DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
Prodotti assicurativi (unit linked, polizze tradizionali, etc.) 18.805 17.263 1.542 8,9%
Totale risparmio assicurativo prodotti di terzi 18.805 17.263 1.542 8,9%

4.2 Risparmio amministrato La raccolta indiretta amministrata è costituita dai titoli depositati dai clienti, sia retail che corporate, sui dossier a custodia e amministrazione, aperti presso la capogruppo Banca Generali. Al 30 giugno 2016 la raccolta indiretta si è attestata, a valori di mercato, a 6.267 milioni di euro, a fronte dei 6.627 milioni di euro registrati a fine 2015.

GRUPPO BG VARIAZIONI SU 31.12.2015
(MILIONI DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
Raccolta indiretta amministrata a valori di mercato del Gruppo bancario 6.267 6.627 -360 -5,4%
di cui dossier titoli clientela Gruppo Generali 225 423 -198 -46,8%
di cui dossier titoli altra clientela 6.042 6.204 -162 -2,8%

5. Il risultato economico e la dinamica dei principali aggregati patrimoniali

5.1 Il risultato economico Il risultato netto conseguito dal Gruppo alla fine del primo semestre 2016 si attesta a 67,3 milioni di euro, con un significativo decremento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, determinato dalle avverse condizioni di mercato registrate nel primo scorcio dell'anno, in confronto a quelle eccezionalmente favorevoli del 2015.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO % 31.12.2015
Interessi netti 29.555 35.885 -6.330 -17,6% 66.230
Commissioni nette 152.826 234.007 -81.181 -34,7% 370.762
Dividendi 1.484 1.142 342 29,9% 3.120
Risultato netto dall'attività finanziaria 18.089 25.141 -7.052 -28,0% 25.790
Ricavi operativi netti 201.954 296.175 -94.221 -31,8% 465.902
Spese per il personale -43.441 -38.924 -4.517 11,6% -80.949
Altre spese amministrative -63.974 -63.217 -757 1,2% -134.020
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -2.331 -2.243 -88 3,9% -5.310
Altri oneri/proventi di gestione 20.064 22.510 -2.446 -10,9% 44.720
Costi operativi netti -89.682 -81.874 -7.808 9,5% -175.559
Risultato operativo 112.272 214.301 -102.029 -47,6% 290.343
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti 1.517 -2.149 3.666 -170,6% -1.121
Rettifiche di valore nette su altre attività -3.147 -1.178 -1.969 167,1% -5.350
Accantonamenti netti -28.459 -41.728 13.269 -31,8% -45.585
Utili (perdite) da investimenti e partecipazioni -39 -1 -38 n.s. -46
Utile operativo ante imposte 82.144 169.245 -87.101 -51,5% 238.241
Imposte sul reddito del periodo -14.833 -29.118 14.285 -49,1% -34.682
Utile netto 67.311 140.127 -72.816 -52,0% 203.559

I ricavi operativi netti raggiungono un livello di 202,0 milioni di euro, con un decremento di 94,2 milioni di euro (-31,8%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, per effetto dei seguenti fattori:

  • il drastico ridimensionamento delle componenti non ricorrenti del risultato operativo, che aveva beneficiato nel primo semestre dell'esercizio 2015 dello straordinario balzo delle commissioni di incentivo (-73,6 milioni di euro) e di un maggiore contributo della gestione finanziaria (-6,7 milioni di euro), entrambi propiziati dal rally dei mercati azionari e obbligazionari, innescato dal Quantitative Easing (QE) della BCE;

  • la ulteriore e in parte prevista contrazione del margine di interesse (-6,3 milioni di euro) che subisce sia il drastico calo dei rendimenti di mercato dei titoli di stato italiani, che gli ultimi effetti della conclusione delle operazioni di LTRO, avvenuta nel febbraio 2015 (3,1 milioni di euro).

In questo contesto è necessario però evidenziare il positivo andamento delle commissioni di gestione che, in un semestre caratterizzato da accentuata volatilità e periodi di forte correzione dei mercati finanziari, riescono a mettere a segno comunque un progresso del 6%, che testimonia la solidità della crescita del Gruppo bancario negli ultimi anni.

I costi operativi netti ammontano a 89,7 milioni di euro ed evidenziano una crescita (+9,5%) influenzata dalla contribuzione ordinaria al Fondo di Risoluzione Unico, non ancora presente nel primo semestre 2015 e dalla dinamica delle spese per il personale.

Il cost/income ratio, che misura l'incidenza dei costi operativi, al lordo delle rettifiche di valore su attività materiali e immateriali in rapporto ai ricavi operativi netti, si attesta su di un livello del 43,3%.

Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette ammontano a 30,1 milioni di euro, in netta

contrazione rispetto al primo semestre 2015 per effetto principalmente dei minori accantonamenti netti per incentivazioni e indennità contrattuali alla rete di vendita e della significativa contrazione delle rettifiche nette sul portafoglio di attività deteriorate.

L'utile operativo ante imposte si attesta così a 82,1 milioni di euro con un decremento di 87,1 milioni rispetto al 2015. Il carico di imposte dell'esercizio evidenzia invece un decremento di 14,3 milioni di euro, con un tax rate complessivo che si attesta al 18,1%. 26,0 37,4

Risultato netto trimestrale (milioni di euro)

Evoluzione trimestrale del Conto economico

(MIGLIAIA DI EURO) 2Q16 1Q16 4Q15 3Q15 2Q15 1Q15
Interessi netti 14.414 15.141 14.945 15.400 17.065 18.820
Commissioni nette 87.554 65.272 81.431 55.324 96.965 137.042
Dividendi 1.385 99 1.946 32 1.083 59
Risultato netto dell'attività finanziaria 3.721 14.368 641 8 573 24.568
Ricavi operativi netti 107.074 94.880 98.963 70.764 115.686 180.489
Spese per il personale -22.951 -20.490 -21.210 -20.815 -19.331 -19.593
Altre spese amministrative -31.601 -32.373 -39.732 -31.071 -31.677 -31.540
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -1.180 -1.151 -1.915 -1.152 -1.135 -1.108
Altri oneri/proventi di gestione 9.353 10.711 9.987 12.223 11.729 10.781
Costi operativi netti -46.379 -43.303 -52.870 -40.815 -40.414 -41.460
Risultato operativo 60.695 51.577 46.093 29.949 75.272 139.029
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti 2.008 -491 1.347 -319 -637 -1.512
Rettifiche di valore nette su altre attività -2.396 -751 -2.006 -2.166 656 -1.834
Accantonamenti netti -17.050 -11.409 -8.143 4.286 -20.167 -21.561
Utili (perdite) da investimenti e partecipazioni -30 -9 -45 - -1 -
Utile operativo ante imposte 43.227 38.917 37.246 31.750 55.123 114.122
Imposte sul reddito del periodo -5.327 -9.506 183 -5.747 -8.115 -21.003
Utile netto 37.900 29.411 37.429 26.003 47.008 93.119

5.1.1 Gli Interessi netti Il margine di interesse si attesta a 29,6 milioni di euro, in calo di 6,3 milioni rispetto al primo semestre 2015 (-17,6%), per effetto dell'erosione della redditività degli impieghi determinata dal perdurare della dinamica di riduzione dei tassi di interesse.

Il confronto con il primo semestre 2015 sconta tuttavia anche gli effetti residui delle operazioni LTRO, chiuse nel corso del mese di febbraio 2015 (3,1 milioni si euro), al netto delle quali il calo del margine si ridurrebbe al 9,8%.

Nel corso del primo semestre 2016, la dinamica dei tassi di interesse nell'area Euro ha continuato a seguire la traiettoria discendente innescata nel precedente esercizio dall'avvio della politica monetaria non convenzionale di Quantitative Easing.

La caduta del prezzo del petrolio e delle materie prime e il rallentamento dell'economia globale hanno allontanato le aspettative di una ripresa dell'inflazione nel 2016, malgrado i massicci acquisti di titoli di stato effettuati nell'ambito del QE.

In questo contesto, nella riunione del 14 giugno la BCE ha deciso di potenziare ulteriormente il proprio intervento con una serie di nuove incisive misure:

  • l'aumento da 60 a 80 miliardi di euro degli acquisti mensili di titoli, aperti ora anche alle obbligazioni corporate di investment grade;

  • la riduzione del tasso d'interesse richiesto dalla BCE sulle operazioni di rifinanziamento principale, dal minimo storico dello 0,05% allo 0%, accompagnata dall'incremento dei tassi d'interesse negativi richiesti sulle operazioni di deposito presso la stessa dal -0,30% all'eccezionale livello di -0,40%;

  • il lancio di 4 nuove operazioni di TLTRO (Targeted-Long Term Refinancing Operations) destinate al sistema bancario, di durata quadriennale, con tassi d'interesse pari a zero o negativi fino al -0,40%.

Nel complesso, tale situazione ha condotto ad un ulteriore appiattimento di tutta la curva dei tassi d'interesse, estendendo nel mercato interbancario l'anomala situazione di tassi di raccolta positivi e tassi di impiego negativi fino alle scadenze a 12 mesi.

Il trend discendente è proseguito anche sul mercato dei titoli di stato italiano, solo parzialmente rallentato a fine giugno dalle tensioni sui mercati finanziari connesse a Brexit e alla situazione di incertezza del sistema bancario italiano.

I tassi interbancari a breve termine, già a livelli minimi a fine dicembre, sono così scesi ulteriormente fino a raggiungere, a giugno 2016, il -0,36 % medio mensile per l'Euribor a 1 mese e il -0,27% per l'Euribor a 3 mesi.

Il rendimento dei titoli di stato italiani con vita residua di 2 anni si è invece attestato a giugno a livello zero mentre rendimenti superiori all'1% si riscontrano solo per le scadenze superiori a 6/7 anni.

In questo contesto, gli interessi attivi registrano rispetto all'esercizio precedente un decremento di 6,6 milioni di euro, imputabile alla riduzione dei rendimenti, non controbilanciata dall'espansione del volume degli impieghi medi.

La contrazione dei margini derivanti dal portafoglio di titoli di stato è stata contrastata con un prudente allungamento delle scadenze e una limitata diversificazione del portafoglio, garantendo comunque la redditività complessiva al di sopra della soglia dell'1%.

In questa nuova fase, anche gli interessi su finanziamenti alla clientela, in massima parte indicizzati all'Euribor, hanno iniziato ad evidenziare segnali di erosione (-11,0%).

Simmetricamente, è continuata la contrazione del costo della raccolta (-14,2%), che tuttavia già si attestava su livelli minimi alla fine del primo semestre 2015.

Gli interessi attivi negativi, riconosciuti alle controparti bancarie su operazioni di impiego e gli interessi passivi negativi pagati dalle controparti su operazioni di raccolta della Banca ammontano rispettivamente a 153 migliaia di euro e a 793 migliaia di euro e si riferiscono principalmente alle giacenze presso la Banca centrale e alle operazioni di PCT di raccolta. A partire dal mese di giugno, inoltre, vengono applicati interessi negativi anche sulle giacenze captive delle società del gruppo Generali.

Evoluzione dei tassi di interesse (medie trimestrali)

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 45 109 -64 -58,7%
Attività finanziarie AFS 10.056 12.302 -2.246 -18,3%
Attività finanziarie detenute sino a scadenza 7.441 11.755 -4.314 -36,7%
Attività finanziarie classificate fra i crediti 1.917 1.312 605 46,1%
Totale attività finanziarie 19.459 25.478 -6.019 -23,6%
Crediti verso banche 21 40 -19 -47,5%
Crediti verso clientela 10.843 12.186 -1.343 -11,0%
Altre attività 793 - 793 n.a.
Totale interessi attivi 31.116 37.704 -6.588 -17,5%
Debiti verso BCE - 49 -49 -100,0%
Debiti verso banche 297 336 -39 -11,6%
PCT passivi - banche - 80 -80 -100,0%
Debiti verso la clientela 270 489 -219 -44,8%
PCT passivi - clientela - - - n.a.
Prestito subordinato 837 865 -28 -3,2%
Altre passività 157 - 157 n.a.
Totale interessi passivi 1.561 1.819 -258 -14,2%
Interessi netti 29.555 35.885 -6.330 -17,6%

5.1.2 Le Commissioni nette L'aggregato commissionale si attesta su di un livello di 152,8 milioni di euro, con una contrazione del 34,7% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2015 dovuta in massima parte alla riduzione del contributo non ricorrente delle commissioni di performance.

Nel primo semestre del 2015, infatti, lo straordinario rally dei mercati finanziari innescatosi nei primi mesi dell'anno in conseguenza dell'operazione di Quantitative Easing promossa dalla BCE, anche se successivamente rallentato dalle tensioni connesse al riaccendersi della crisi greca, aveva permesso alle commissioni di performance generate dalle sicav promosse dal Gruppo bancario di raggiungere un massimo storico su base semestrale di 99,3 milioni di euro. Tale favorevole congiuntura non si è tuttavia ripetuta nel primo semestre 2016 che è stato penalizzato dalle incertezze relativamente alla congiuntura internazionale, dalla crisi del settore bancario europeo e da ultimo dall'inaspettato risultato del referendum inglese su Brexit.

Il semestre è stato pertanto caratterizzato da forti correzioni dei mercati azionari nei primi due mesi dell'anno e in giugno e da un rimbalzo nei mesi di aprile e maggio.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Commissioni su gestioni di portafoglio collettive e individuali 154.272 234.555 -80.283 -34,2%
Commissioni di collocamento titoli e OICR 28.367 33.687 -5.320 -15,8%
Commissioni di distribuzione servizi finanziari di terzi 88.470 75.501 12.969 17,2%
Commissioni di negoziazione e custodia di titoli 7.221 12.911 -5.690 -44,1%
Commissioni su altri servizi bancari 6.150 6.465 -315 -4,9%
Totale commissioni attive 284.480 363.119 -78.639 -21,7%
Commissioni offerta fuori sede 115.821 111.678 4.143 3,7%
Commissioni negoziazione titoli e custodia 1.825 4.360 -2.535 -58,1%
Commissioni su gestioni di portafoglio 12.746 11.899 847 7,1%
Commissioni su altri servizi bancari 1.262 1.175 87 7,4%
Totale commissioni passive 131.654 129.112 2.542 2,0%
Commissioni nette 152.826 234.007 -81.181 -34,7%

Commissioni nette trimestrali (milioni di euro)

Le commissioni attive raggiungono un livello di 284,5 milioni di euro e al netto del già delineato andamento delle commissioni di performance, evidenziano una lieve contrazione (-1,9%) rispetto al primo semestre 2015.

In questo contesto si evidenzia l'andamento positivo delle commissioni di gestione, che progrediscono di 13,4 milioni di euro (+6,0%) grazie alla crescita degli AuM medi in risparmio gestito e assicurativo realizzata rispetto al primo semestre 2015 (+9,5%), solo in parte rallentata dalla già evidenziata volatilità registrata dai mercati.

La riduzione delle commissioni di sottoscrizione (-12,5 milioni di euro) interessa sostanzialmente tutti i comparti di operatività del Gruppo bancario, con particolare riferimento alle gestioni di portafoglio (-3,4 milioni di euro), alimentate nel precedente esercizio dal contributo non ricorrente delle commissioni di cambio linea derivanti dalla razionalizzazione delle linee di gestione commercializzate.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Commissioni di sottoscrizione 8.332 20.777 -12.445 -59,9%
Commissioni di gestione 237.058 223.621 13.437 6,0%
Commissioni di performance 25.719 99.345 -73.626 -74,1%
Commissioni altri servizi
bancari e finanziari
13.371 19.376 -6.005 -31,0%
Totale 284.480 363.119 -78.639 -21,7%

Le commissioni derivanti dall'attività di sollecitazione e gestione del risparmio delle famiglie raggiungono un livello di 271,1 milioni di euro e, al netto del già delineato andamento delle commissioni di performance, registrano una sostanziale stabilità rispetto al primo semestre 2015 (+0,4%).

Struttura delle Commissioni attive (milioni di euro)

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
1. Gestioni di portafoglio collettive 137.380 212.750 -75.370 -35,4%
2. Gestioni di portafoglio individuali 16.892 21.805 -4.913 -22,5%
Commissioni su gestioni di portafoglio 154.272 234.555 -80.283 -34,2%
1. Collocamento di OICR 27.467 32.179 -4.712 -14,6%
di cui collocamento di OICR promossi dal Gruppo 2.350 6.350 -4.000 -63,0%
3. Collocamento Titoli obbligazionari e azionari 900 1.508 -608 -40,3%
4. Distribuzione Gestione Portafoglio di Terzi (GPM, GPF, fondi pensioni) 350 374 -24 -6,4%
5. Distribuzione Prodotti assicurativi di terzi 87.931 75.029 12.902 17,2%
6. Distribuzione Altri prodotti finanziari di terzi 189 98 91 92,9%
Commissioni collocamento e distribuzione servizi finanziari 116.837 109.188 7.649 7,0%
Commissioni attive gestione del risparmio 271.109 343.743 -72.634 -21,1%

In tale contesto, la distribuzione di prodotti assicurativi evidenzia comunque un progresso del 17,2% rispetto al corrispondente periodo del 2015, per effetto della crescita degli AuM medi gestiti relativi al comparto (+22,8%).

Nel primo semestre del 2016 la raccolta assicurativa, pari a 1,6 miliardi di euro, è stata guidata dai prodotti di Genertellife caratterizzati da protezione del capitale e basso profilo di rischio (Stile garantito, Cedola), ma con 0,6 miliardi di raccolta netta, continua anche l'apprezzamento della clientela per la polizza multiramo BG Stile Libero, che dal lancio, nel giugno 2014, ha ormai raccolto oltre 4,7 miliardi di euro. I ricavi derivanti dall'attività di distribuzione dei prodotti di Genertellife raggiungono così un livello di 87,4 milioni di euro.

Nel comparto delle Sicav promosse dal Gruppo bancario, al netto dell'effetto delle componenti non ricorrenti, le commissioni di gestione evidenziano un lieve decremento del 1,6% rispetto al primo semestre 2015, che sconta sia un minor dinamismo della raccolta che una lieve riduzione della redditività imputabile alla maggior incidenza sul portafoglio delle classi istituzionali.

Il risultato delle gestioni individuali di portafoglio, al netto dell'effetto non ricorrente delle commissioni da cambio linea realizzate nel primo semestre 2015, evidenzia invece un lieve decremento rispetto al primo semestre 2015 (-8,0%).

Con il lancio, nel marzo 2016, delle nuove gestioni di portafoglio multilinea BG Solution si è tuttavia sostanzialmente concluso il processo di revisione delle gamma di prodotti avviato nel corso del primo semestre 2015. La grande attenzione riscontrata dalle nuove gestioni, che consentono una forte personalizzazione delle linee di investimento e vantaggi annessi alla profilazione del servizio, ha permesso di realizzare già oltre 0,4 miliardi di euro di nuova raccolta.

L'attività di collocamento di OICR si attesta infine a 27,5 milioni di euro, con un decremento del 14,6% rispetto al primo semestre 2015 principalmente imputabile agli OICR promossi dal Gruppo bancario.

Le altre commissioni derivanti dai servizi bancari offerti alla clientela includono infine le commissioni di negoziazione, raccolta ordini e custodia e amministrazione, nonché le commissioni addebitate alla clientela per spese tenuta conto e altri servizi. Tale aggregato si attesta su di un livello di 13,4 milioni di euro.

Le commissioni derivanti dall'intermediazione e dalla custodia delle attività finanziarie della clientela ammontano a 7,2 milioni di euro con un decremento di 5,7 milioni (-44,1%) rispetto al corrispondente periodo del 2015 essenzialmente imputabile alla contrazione dei volumi intermediati che ha interessato sia l'attività degli OICR italiani ed esteri, amministrati dalle società di gestione del Gruppo bancario ed assicurativo (-3,2 milioni di euro), che l'operatività della clientela retail e delle gestioni di portafoglio.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Commissioni di negoziazione di titoli
e valute
5.671 8.709 -3.038 -34,9%
Commissioni di R.O. e custodia titoli 1.550 4.202 -2.652 -63,1%
Commissioni servizi di incasso
e pagamento
1.504 1.558 -54 -3,5%
Commissioni e spese tenuta conto 1.099 1.225 -126 -10,3%
Commissioni di consulenza 2.110 2.426 -316 -13,0%
Commissioni su altri servizi 1.437 1.256 181 14,4%
Totale attività bancaria tradizionale 13.371 19.376 -6.005 -31,0%

Le commissioni passive ammontano a 131,7 milioni di euro ed evidenziano un lieve incremento rispetto all'esercizio precedente (+2,0%), portando così il pay out ratio complessivo del Gruppo, rapportato alle commissioni attive di natura ricorrente, al 50,9%.

Le commissioni passive di distribuzione raggiungono un livello di 115,8 milioni di euro e presentano un incremento di 4,1 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2015 (+3,7%) per effetto principalmente:

  • della contrazione delle commissioni di front end (-58,7%), correlata all'analoga evoluzione delle commissioni di sottoscrizione;

  • della crescita delle commissioni di gestione (+4,9%), correlate all'espansione degli AuM medi gestiti dalla rete rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente;

  • della rilevante crescita delle commissioni di incentivazione (+50,7%), in relazione ai risultati dei piani di reclutamento posti in essere nell'esercizio e negli esercizi precedenti.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Commissioni di front end 5.803 14.064 -8.261 -58,7%
Commissioni di gestione 76.686 73.118 3.568 4,9%
Commissioni di incentivazione 18.679 12.397 6.282 50,7%
Altre commissioni 14.653 12.099 2.554 21,1%
Totale 115.821 111.678 4.143 3,7%

Le altre commissioni si riferiscono agli oneri previdenziali (Enasarco, FIRR) e alle integrazioni provvigionali erogate in relazione al mantenimento della struttura di rete.

Nell'ambito delle commissioni passive, le commissioni su gestioni di portafoglio, per un ammontare di 12,7 milioni di euro (+7,1%) si riferiscono essenzialmente alle commissioni di amministrazione e delega di gestione a terzi sostenute per le Sicav promosse dal Gruppo.

Le commissioni passive derivanti dall'attività bancaria tradizionale registrano infine una riduzione del 44,2% per effetto della già evidenziata contrazione dell'attività di intermediazione.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Commissioni su servizi di negoziazione
e custodia titoli
-1.825 -4.360 2.535 -58,1%
Commissioni servizi di incasso
e pagamento
-1.082 -957 -125 13,1%
Commissioni su altri servizi -180 -218 38 -17,4%
Totale commissioni passive -3.087 -5.535 2.448 -44,2%

(milioni di euro)

5.1.3 Il risultato netto della attività di negoziazione e finanziaria

Risultato dell'attività finanziaria

Il risultato netto dell'attività finanziaria è costituito dal risultato della negoziazione delle attività e passività finanziarie di trading, dagli utili e perdite da realizzo delle attività finanziarie allocate nel portafoglio AFS e negli altri portafogli valutati al costo ammortizzato (HTM, Loans), dai relativi dividendi e dall'eventuale risultato dell'attività di copertura.

Nel primo semestre 2016, tale aggregato presenta un contributo positivo di 19,6 milioni di euro.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Dividendi da attività di trading 49 52 -3 -5,8%
Negoziazione di attività fin e derivati su titoli capitale -1.563 515 -2.078 -403,5%
Negoziazione di attività fin e derivati su titoli debito e tassi interesse 38 302 -264 -87,4%
Negoziazione di quote di OICR -221 455 -676 -148,6%
Operazioni su titoli -1.697 1.324 -3.021 -228,2%
Operazioni su valute e derivati valutari 1.545 1.812 -267 -14,7%
Risultato dell'attività di trading -152 3.136 -3.288 -104,8%
Dividendi da attività AFS 1.435 1.090 345 31,7%
Utili e perdite su titoli di capitale e OICR 12 708 -696 -98,3%
Utili e perdite su titoli debito AFS, Loans, HTM 18.278 21.349 -3.071 -14,4%
Risultato dell'attività finanziaria 19.573 26.283 -6.710 -25,5%

Tale risultato è principalmente imputabile alle prese di profitto su titoli di stato a medio/lungo termine allocati nel portafoglio delle attività disponibili per la vendita (17,2 milioni di euro).

(MIGLIAIA DI EURO) UTILI PERDITE RIGIRO 30.06.2016 30.06.2015 VARIAZIONE
Attività finanziarie disponibili per la vendita 3.708 -1.007 15.574 18.275 18.698 -423
Titoli di debito 3.700 -1.005 15.568 18.263 17.990 273
Titoli di capitale - -2 -1 -3 -192 189
Quote OICR 8 - 7 15 900 -885
Attività finanziarie classificate fra i crediti - - - - 3.359 -3.359
Cessione di crediti deteriorati - - - - -
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 22 -7 - 15 - 15
Totale 3.730 -1.014 15.574 18.290 22.057 -3.767

Il risultato dell'attività di trading è stato invece nel complesso negativo (-0,2 milioni di euro) per effetto dell'andamento negativo di alcune opzioni sull'indice FTSE MIB, in parte controbilanciato dall'operatività valutaria.

(MIGLIAIA DI EURO) PLUS. MINUS. UTILI PERDITE RIS. NETTO
2Q16
RIS. NETTO
2Q15
VARIAZIONE
1. Attività finanziarie 54 447 244 135 -284 955 -1.239
Titoli di debito 32 77 98 15 38 302 -264
Titoli di capitale 20 202 141 60 -101 198 -299
Quote di OICR 2 168 5 60 -221 455 -676
2. Derivati 61 1.478 10 66 -1.473 326 -1.799
Opzioni su titoli di capitale 61 1.478 - - -1.417 317 -1.734
Opzioni su valute e oro - - 10 21 -11 9 -20
Future - - - 45 -45 - -45
3. Operazioni su valute - - 1.568 12 1.556 1.803 -247
Totale 115 1.925 1.822 213 -201 3.084 -3.285

5.1.4 I costi operativi L'aggregato dei costi operativi, comprensivo delle spese per il personale, delle altre spese amministrative, degli ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali e degli altri proventi e oneri di gestione, ammonta a 89,7 milioni di euro, con un incremento complessivo di 7,8 milioni di euro rispetto al precedente esercizio (+9,5%).

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Spese per il personale 43.441 38.924 4.517 11,6%
Altre spese amministrative 63.974 63.217 757 1,2%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali 2.331 2.243 88 3,9%
Altri proventi e oneri -20.064 -22.510 2.446 -10,9%
Costi operativi 89.682 81.874 7.808 9,5%

Struttura dei costi operativi (milioni di euro)

Le spese per il personale dipendente e atipico e per gli amministratori raggiungono un livello di 43,4 milioni di euro (+11,6%), per effetto principalmente della componente variabile delle retribuzioni e delle incentivazioni.

Il personale del Gruppo con contratto di lavoro dipendente è costituito a fine periodo da 859 unità, con un incremento puntuale di 3 risorse rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. L'organico medio cresce invece di 11,5 unità (+1,4%).

VARIAZIONE MEDIA
30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO % 2016 2015
Dirigenti 41 46 -5 -10,9% 42,5 45,5
Quadri di 3º e 4º livello 153 137 16 11,7% 146,5 136,0
Restante personale 665 673 -8 -1,2% 659,0 655,0
Totale 859 856 3 0,4% 848,0 836,5

La voce relativa agli oneri per piani di stock option/stock granting si riferisce, per 1,4 milioni di euro, ai piani di incentivazione riservati al management strategico del gruppo Generali (LTIP - Long term incentive plan) basati sull'assegnazione di azioni della Capogruppo Assicurazioni Generali, e, per il residuo, alla stima degli oneri IFRS2 connessi alla quota di retribuzione variabile del personale pagabile in azioni Banca Generali. La crescita dell'aggregato rispetto all'esercizio precedente discende sostanzialmente dall'anticipo della contabilizzazione di entrambi i cicli 2016 già a partire dal primo semestre dell'anno.

La crescita della componente incentivante è invece prevalentemente legata agli oneri dei piani di inserimento del personale di vendita (Relationship Manager) non presenti nel primo semestre 2015.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
1. Personale dipendente 42.449 37.993 4.456 11,7%
Stipendi e oneri sociali 28.076 27.073 1.003 3,7%
TFR e versamenti previdenza integrativa 2.174 2.335 -161 -6,9%
Costi per pagamenti basati su propri strumenti finanziari (IFRS2) 1.602 792 810 102,3%
Premi di produttività a breve termine (MBO, CIA, inc. vend.) 7.454 5.090 2.364 46,4%
Altre incentivazioni soggette a differimento (MBO) 722 708 14 2,0%
Altri benefici a favore dei dipendenti 2.421 1.995 426 21,4%
2. Altro personale 219 98 121 123,5%
3. Amministratori e Sindaci 773 833 -60 -7,2%
Totale 43.441 38.924 4.517 11,6%

Le altre spese amministrative, al netto dei recuperi per imposte a carico della clientela (imposta di bollo, imposta sostitutiva), si attestano su di un livello di 45,8 milioni di euro, con un incremento di 3,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+8,4%).

La dinamica dell'aggregato è stata tuttavia influenzata per 2,0 milioni di euro dalla contabilizzazione, ai sensi dell'IFRIC 21, del contributo ordinario 2016 versato al Fondo di Risoluzione Unico, non presente nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Gestione amministrativa 6.743 5.969 774 13,0%
Pubblicità 2.067 2.207 -140 -6,3%
Consulenze 2.392 1.488 904 60,8%
Revisione 217 352 -135 -38,4%
Assicurazioni 1.547 1.437 110 7,7%
Altre spese generali (assicurazioni, rappresentanza) 520 485 35 7,2%
Operations 17.386 16.595 791 4,8%
Affitto e uso locali 8.748 8.481 267 3,1%
Servizi in outsourcing 2.331 2.225 106 4,8%
Servizi postali e telefonici 1.383 1.636 -253 -15,5%
Stampati e contrattualistica 684 325 359 110,5%
Altri costi indiretti del personale 1.197 1.321 -124 -9,4%
Altre spese gestione operativa 3.043 2.607 436 16,7%
Sistemi informativi e attrezzature 19.125 19.274 -149 -0,8%
Servizi informatici in outsourcing 14.212 14.386 -174 -1,2%
Banche dati finanziarie e altri servizi telematici 2.883 3.244 -361 -11,1%
Assistenza sistemistica e manutenzione software 1.644 1.308 336 25,7%
Altre spese (noleggio attrezzature, manutenzione, ecc.) 386 336 50 14,9%
Imposte e tasse 18.736 21.379 -2.643 -12,4%
di cui imposta di bollo virtuale e altre imposte a carico clientela 18.437 21.258 -2.821 -13,3%
Contributi ai fondi di risoluzione e Tutela Depositi e aut. vig. 1.984 - 1.984 n.a.
Totale altre spese amministrative 63.974 63.217 757 1,2%
Recuperi imposte a carico della clientela (voce 220) -18.204 -20.987 2.783 -13,3%
Spese amministrative al netto dei recuperi imposte 45.770 42.230 3.540 8,4%

5.1.5 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti netti ammontano a 28,5 milioni di euro con un decremento di 13,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2015.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Fondo rischi e oneri su personale -122 -31 -91 293,5%
Fondo rischi contenzioso 1.007 1.298 -291 -22,4%
Fondo rischi incentivazioni provvigionali 22.065 26.967 -4.902 -18,2%
Fondo rischi per indennità di fine rapporto e valorizzazione 2.959 10.214 -7.255 -71,0%
Altri fondi per rischi e oneri 2.550 3.280 -730 -22,3%
Totale 28.459 41.728 -13.269 -31,8%

La contrazione degli accantonamenti provvigionali netti è sostanzialmente imputabile alle incentivazioni correnti e differite in corso di maturazione che si attestano a 16,1 milioni di euro (20,6 milioni nel 2015), mentre gli stanziamenti al servizio dei piani di sviluppo della rete ammontano a 6,0 milioni di euro, in linea con l'esercizio precedente (6,4 milioni nel 2015).

Nell'ambito dei fondi per indennità contrattuali a favore della rete di vendita, il minor onere accantonato è attribuibile alla avvenuta rilevazione, nel primo semestre 2015, dell'effetto one off della marcata riduzione dei tassi di attualizzazione utilizzati per la valutazione della passività, nonché al mancato rinnovo per il corrente esercizio del piano indennitario a lungo termine denominato bonus previdenziale.

Gli stanziamenti per altri fondi rischi ed oneri includono invece, per 1,3 milioni di euro, il contributo che, subordinatamente all'autorizzazione della BCE, verrà richiamato dallo Schema Volontario del FITD finalizzato a realizzare l'operazione di ricapitalizzazione di Caricesena, istituto di credito in situazione di difficoltà. Sono stati altresì stanziati gli oneri a carico della Banca e, allo stato attuale prevedibili, relativi al Fondo di salvaguardia degli obbligazionisti delle 4 banche regionali oggetto di bail in nel 2015, istituito dalla Legge di stabilità 2016 e la cui provvista verrà fornita dal sistema bancario tramite il medesimo FITD.

Nel precedente esercizio gli stanziamenti relativi agli interventi straordinari all'epoca già deliberati dal FITD (Carife, Banca Marche) nonché all'istituendo Fondo di Risoluzione Nazionale delle crisi bancarie previsto dalla Direttiva 59/2014 (BRRD – Bank Recovery and Resolution Directive), ammontavano invece a 3,3 milioni di euro.

Contenzioso fiscale Con riferimento al contenzioso fiscale, in data 13 luglio 2016, si è conclusa la verifica avviata dalla Guardia di Finanza nel luglio 2015 in relazione ad alcune operazioni finanziarie poste in essere dalla Banca negli esercizi 2010 e 2011, nell'ambito della propria attività di negoziazione di strumenti finanziari derivati su titoli azionari italiani negoziati in mercati regolamentati.

Nel PVC notificato alla fine delle indagini, viene contestato l'abuso di diritto in relazione ad alcune operazioni che, in ragione della presunta circolarità delle stesse, vengono riqualificate come operazioni di pronti contro termine.

A tale proposito, Banca Generali, nella convinzione della correttezza del proprio operato, procederà, in sede di confronto con l'Amministrazione finanziaria, a fornire gli elementi per i quali non si ritiene configurabile un abuso del diritto, riservandosi altresì ogni azione a tutela dei propri diritti sia in sede amministrativa che giudiziale per contestare eventuali atti erariali che intendessero dare seguito ai rilievi contenuti nel PVC.

Risulta inoltre ancora aperta la verifica fiscale relativa al periodo d'imposta 2010, condotta sulla capogruppo Banca Generali da parte dell'Agenzia delle Entrate, Direzione regionale per il Friuli Venezia Giulia.

Per tale verifica, conclusa a luglio 2013 senza che sia stato ancora emesso l'Avviso di accertamento, è possibile che ricorrano le condizioni previste per il raddoppio dei termini di accertamento. A fronte di tale contenzioso è stato pertanto mantenuto l'accantonamento di natura prudenziale effettuato nei precedenti esercizi.

5.1.6 Rettifiche di valore Le rettifiche di valore nette da deterioramento si attestano a fine periodo a 1,6 milioni di euro, con un decremento di 1,7 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente e si riferiscono per 2,2 milioni di euro al comparto delle attività finanziarie.

(MIGLIAIA DI EURO) RETTIFICHE DI
VALORE
RIPRESE DI
VALORE
30.06.2016 30.06.2015 VARIAZIONE
Rettifiche/riprese specifiche -2.729 1.106 -1.623 -2.960 1.337
Titoli di capitale -2.263 - -2.263 -1.418 -845
Titoli di debito (AFS, HTM, Loans) - - - - -
Crediti deteriorati portafoglio bancario -427 1.106 679 -1.539 2.218
Crediti funzionamento verso clientela -39 - -39 -3 -36
Rettifiche/riprese di portafoglio -1.210 1.203 -7 -367 360
Titoli di debito (Loans, HTM) -1.077 1.090 13 -563 576
Crediti non deteriorati e garanzie portafoglio bancario -133 113 -20 196 -216
Totale -3.939 2.309 -1.630 -3.327 1.697

Le perdite durevoli di valore del portafoglio di titoli di capitale AFS, per 2,3 milioni di euro, si riferiscono:

  • per 0,9 milioni all'integrazione dell'impairment già effettuato nei precedenti esercizi sulla partecipazione Veneto Banca, che è stata valutata coerentemente agli esiti dell'aumento di capitale effettuato nel corso del mese di giugno e integralmente sottoscritto dal fondo Atlante al prezzo di 0,1 euro per azione;

  • per 1,3 milioni di euro ad investimenti minori in entità di nuova quotazione sull'AIM.

Si evidenzia altresì che nell'esercizio precedente erano state contabilizzate svalutazioni su operazioni di associazione in partecipazione cinematografica per un ammontare di 1,4 milioni di euro.

Le rettifiche di valore nette su crediti deteriorati del portafoglio bancario evidenziano invece una ripresa di valore netta di 0,6 milioni di euro in massima parte imputabile alla chiusura positiva di una rilevante posizione a sofferenza, in netta contrazione rispetto all'esercizio precedente, penalizzato dalla svalutazione della posizione Investimenti Marittimi per un ammontare di 1,7 milioni di euro.

Sono stati inoltre effettuati adeguamenti prudenziali alle riserve collettive su titoli di debito non deteriorati allocati nel portafoglio HTM e nel portafoglio crediti, in relazione al profilo di rischio (rating/vita residua) dei nuovi investimenti effettuati e allo smobilizzo degli investimenti preesistenti.

5.1.7 Il risultato netto consolidato, le imposte e l'utile per azione

Le imposte sul reddito dell'esercizio su base corrente e differita sono state stimate nella misura di 14,8 milioni di euro, con un decremento di 14,3 milioni di euro rispetto alla stima effettuata per il corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Imposte correnti dell'esercizio -18.501 -34.824 16.323 -46,9%
Imposte di precedenti esercizi - 277 -277 -100,0%
Variazione delle imposte anticipate (+/-) 3.806 5.586 -1.780 -31,9%
Variazione delle imposte differite (+/-) -138 -157 19 -12,1%
Totale -14.833 -29.118 14.285 -49,1%

Il tax rate complessivo stimato si attesta al 18,1%, in lieve crescita rispetto al dato rilevato alla fine del primo semestre 2015.

Il primo semestre 2016 si chiude, così, con utile netto base per azione pari a 0,58 euro.

VARIAZIONE
30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Utile d'esercizio (migliaia di euro) 67.311 140.127 -72.816 -52,0%
Utile attribuibile alle azioni ordinarie
(migliaia di euro)
67.311 140.127 -72.816 -52,0%
Numero medio delle azioni in circolazione 116.044 115.728 316 0,3%
EPS - Earning per share (euro) 0,580 1,211 -0,631 -52,1%
Numero medio delle azioni in circolazione
a capitale diluito
116.236 116.102 134 0,1%
EPS - Earning per share diluito (euro) 0,579 1,207 -0,628 -52,0%

5.1.8 La redditività complessiva

Alla fine del primo semestre 2016, la redditività complessiva del Gruppo bancario, costituita dal risultato netto consolidato e da tutte le altre componenti che concorrono alla performance aziendale senza transitare per il conto economico, quali la variazione delle riserve da valutazione su titoli AFS, si attesta a 57,3 milioni di euro.

Queste ultime componenti evidenziano un contributo negativo complessivo di 10,0 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla variazione netta negativa di 20,6 milioni di euro registrata alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

In particolare, le riserve patrimoniali da valutazione sul portafoglio AFS evidenziano nel semestre una minusvalenza netta di 9,8 milioni di euro, determinata dai seguenti fattori:

  • incremento delle plusvalenze valutative nette, per un ammontare di 1,5 milioni di euro;

  • riduzione di preesistenti riserve positive nette per riassorbimento a conto economico in sede di realizzo per 15,6 milioni di euro;

  • effetto fiscale netto positivo (DTA) connesso a tali variazioni (+4,2 milioni di euro).

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015 IMPORTO %
Utile netto 67.311 140.127 -72.816 -52,0%
Altre componenti reddituali al netto delle imposte:
Con rigiro a conto economico:
Differenze cambio -71 - -71 n.s.
Attività disponibili per la vendita -9.818 -20.584 10.766 -52,3%
Senza rigiro a conto economico:
Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti -150 -29 -121 417,2%
Totale altre componenti di reddito al netto delle imposte -10.039 -20.613 10.574 -51,3%
Redditività complessiva 57.272 119.514 -62.242 -52,1%
5.2 Gli aggregati patrimoniali
e il patrimonio netto
Alla fine del primo semestre 2016, il totale delle attività consolidate si attesta a 7,6 miliardi di
euro, con un incremento di 1,5 miliardi di euro rispetto al volume degli attivi registrato alla fine
dell'esercizio 2015 (+24,6%).
L'andamento della raccolta complessiva, che si attesta a fine esercizio a 6,7 miliardi (+28,8%),
è stato caratterizzato da un marcato progresso sia della raccolta da clientela (+0,9 miliardi di
euro) che della raccolta interbancaria (+0,6 miliardi di euro).
Quest'ultima, in particolare, include per 400 milioni di euro un finanziamento BCE erogato in
data 29 giugno 2016 a seguito della partecipazione di Banca Generali alla prima operazione del
nuovo programma TLTRO 2 avviato a seguito del Consiglio BCE del marzo 2016.
Il volume degli impieghi caratteristici, pari a 7,2 miliardi di euro a fine semestre, ha evidenziato
un andamento sostanzialmente analogo (+26,3%),caratterizzato dalla crescita delle esposizioni
più a lungo termine nei portafogli HTM e AFS e da una temporanea espansione degli impieghi
a breve termine di tesoreria sul mercato interbancario, legata all'operazione di rifinanziamento
BCE.
VOCI DELL'ATTIVO VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 31.911 28.004 3.907 14,0%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.010.354 2.939.211 1.071.143 36,4%
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 515.055 423.586 91.469 21,6%
Crediti verso banche (*) 766.899 419.508 347.391 82,8%
Crediti verso clientela 1.916.594 1.922.020 -5.426 -0,3%
Partecipazioni 2.026 2.152 -126 -5,9%
Attività materiali e immateriali 91.651 93.114 -1.463 -1,6%
Attività fiscali 55.061 61.992 -6.931 -11,2%
Altre attività 230.798 226.430 4.368 1,9%
Totale attivo 7.620.349 6.116.017 1.504.332 24,6%
VOCI DEL PASSIVO VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
Debiti verso banche 942.725 333.954 608.771 182,3%
Debiti verso clientela 5.720.364 4.839.613 880.751 18,2%
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 2.826 463 2.363 510,4%
Passività fiscali 19.160 22.575 -3.415 -15,1%
Altre passività 242.459 163.188 79.271 48,6%
Fondi a destinazione specifica 136.811 119.426 17.385 14,6%
Riserve da valutazione 12.385 22.424 -10.039 -44,8%
Riserve 312.393 247.214 65.179 26,4%
Sovrapprezzi di emissione 50.708 50.063 645 1,3%
Capitale 116.140 116.093 47 -
Azioni proprie (-) -2.933 -2.555 -378 14,8%
Utile di periodo 67.311 203.559 -136.248 -66,9%
Totale passivo e netto 7.620.349 6.116.017 1.504.332 24,6%

(*) I depositi liberi presso BCE sono riclassificati fra i crediti verso banche.

Evoluzione trimestrale dello stato patrimoniale consolidato

VOCI DELL'ATTIVO
(MIGLIAIA DI EURO)
30.06.2016 31.03.2016 31.12.2015 30.09.2015 30.06.2015 31.03.2015 31.12.2014
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 31.911 29.324 28.004 52.384 155.833 31.776 32.840
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.010.354 2.993.056 2.939.211 2.562.806 2.414.029 2.185.006 2.235.408
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 515.055 500.249 423.586 496.254 465.937 665.926 1.403.123
Crediti verso banche 766.899 1.069.753 419.508 390.855 572.539 499.196 353.620
Crediti verso clientela 1.916.594 1.992.319 1.922.020 1.869.211 1.917.967 1.820.439 1.794.959
Partecipazioni 2.026 1.977 2.152 - - - -
Attività materiali e immateriali 91.651 92.012 93.114 91.635 92.338 93.084 93.794
Attività fiscali 55.061 55.290 61.992 44.508 51.513 63.657 40.801
Altre attività 230.798 195.807 226.430 187.657 203.625 170.395 185.692
Totale attivo 7.620.349 6.929.787 6.116.017 5.695.310 5.873.781 5.529.479 6.140.237
VOCI DEL PASSIVO
(MIGLIAIA DI EURO)
30.06.2016 31.03.2016 31.12.2015 30.09.2015 30.06.2015
RIESPOSTO (*)
31.03.2015
RIESPOSTO (*)
31.12.2014
Debiti verso banche 942.725 433.127 333.954 333.472 234.668 225.856 1.038.889
Debiti verso clientela 5.720.364 5.472.099 4.839.613 4.437.476 4.667.873 4.264.524 4.285.398
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 2.826 2.095 463 1.655 2.063 3.149 2.655
Passività fiscali 19.160 18.619 22.575 24.993 21.881 69.985 27.612
Altre passività 242.459 218.760 163.188 189.449 277.589 215.407 149.770
Fondi a destinazione specifica 136.811 126.256 119.426 118.125 124.970 116.803 99.605
Riserve da valutazione 12.385 13.981 22.424 13.791 -2.630 21.091 17.983
Riserve 312.393 451.420 247.214 244.662 244.362 357.397 196.209
Sovrapprezzi di emissione 50.708 50.446 50.063 49.553 47.101 46.433 45.575
Capitale 116.140 116.128 116.093 116.045 115.818 115.756 115.677
Azioni proprie (-) -2.933 -2.555 -2.555 -41 -41 -41 -41
Utile (perdita) di esercizio (+/-) 67.311 29.411 203.559 166.130 140.127 93.119 160.905
Totale passivo e netto 7.620.349 6.929.787 6.116.017 5.695.310 5.873.781 5.529.479 6.140.237

(*) riesposto per tenere conto della scissione di BGFML.

5.2.1 La Raccolta diretta da clientela

La raccolta diretta complessiva da clientela si attesta a 5,7 miliardi di euro, con un incremento di 880,7 milioni di euro rispetto alla situazione al 31 dicembre 2015 per effetto principalmente della rilevante crescita della raccolta da clientela retail.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
1. Conti correnti e depositi liberi 5.595.519 4.655.750 939.769 20,2%
2. Depositi vincolati - - - n.a.
3. Finanziamenti 44.119 43.283 836 1,9%
Prestiti subordinati 44.119 43.283 836 1,9%
4. Altri debiti 80.726 140.580 -59.854 -42,6%
Debiti di funzionamento
verso rete di vendita
60.032 89.560 -29.528 -33,0%
Altri (autotraenza, somme a disp. Clientela) 20.694 51.020 -30.326 -59,4%
Totale debiti verso clientela (voce 20) 5.720.364 4.839.613 880.751 18,2%

La raccolta captive, proveniente dalle società del Gruppo Assicurazioni Generali e da Fondi istituzionali promossi da tale gruppo evidenzia invece un decremento di 184,5 milioni di euro, attestandosi a fine periodo a 727,6 milioni di euro, pari al 12,7% della raccolta complessiva.

Tale aggregato include, per un ammontare di 44,1 milioni di euro, il prestito subordinato Tier 2 erogato dalla consociata Generali Beteiligungs GmbH nel 2014.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
Raccolta società controllante 2.949 100.394 -97.445 -97,1%
Raccolta altre società consociate
Gruppo Generali
482.641 811.664 -329.023 -40,5%
Raccolta da Fondi promossi
dal Gruppo Generali
241.998 - 241.998 n.a.
Totale raccolta gruppo Generali 727.588 912.058 -184.470 -20,2%
Raccolta altri soggetti 4.992.776 3.927.555 1.065.221 27,1%
Totale Raccolta da clientela 5.720.364 4.839.613 880.751 18,2%

La crescita della raccolta da clientela esterna al gruppo assicurativo, per un ammontare di 1.125,1 milioni di euro, è integralmente attribuibile alle giacenze di conto corrente ed è originata in misura significativa dall'attività di acquisizione di nuova clientela da parte della rete di vendita.

Appare invece in netto calo la posizione debitoria infruttifera (-59,9 milioni di euro), costituita dalle altre somme a disposizione della clientela, prevalentemente legate all'attività di liquidazione dei sinistri da parte delle compagnie del gruppo (assegni di auto traenza) e dai debiti verso la rete di vendita per l'attività di collocamento di prodotti e servizi finanziari.

5.2.2 Gli impieghi caratteristici Gli impieghi delle gestione caratteristica ammontano complessivamente a 7,2 miliardi di euro con un incremento di 1.508,5 milioni (+26,3%) rispetto alla situazione patrimoniale al 31 dicembre 2015.

Le giacenze presso la Banca centrale e gli impieghi a breve termine di tesoreria sul mercato interbancario evidenziano un incremento puntuale a fine mese di 320,7 milioni di euro, in gran parte imputabili all'operazione di rifinanziamento BCE perfezionata a fine giugno e riassorbito nei primi giorni del mese successivo.

La quota dell'attivo investita in attività finanziarie registra infine un incremento di 1.228,4 milioni di euro (+34,5%), per effetto dei significativi investimenti in titoli governativi allocati nel portafoglio AFS (+36,4%) e in minor misura nel portafoglio HTM.

Nel corso del primo semestre del 2016, il Gruppo ha perseguito una prudente politica di diversificazione degli investimenti nel comparto corporate e di allungamento delle scadenze, al fine di contrastare il contagio dei tassi negativi sulle scadenze dei titoli di stato italiani fino a due anni.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
Attività finanziarie destinate alla negoziazione (trading) 31.911 28.004 3.907 14,0%
Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) 4.010.354 2.939.211 1.071.143 36,4%
Attività finanziarie detenute sino a scadenza (HTM) 515.055 423.586 91.469 21,6%
Attività finanziarie classificate fra i crediti 227.424 165.568 61.856 37,4%
Attività finanziarie 4.784.744 3.556.369 1.228.375 34,5%
Finanziamenti e depositi a banche 623.533 302.819 320.714 105,9%
Finanziamenti a clientela 1.708.882 1.718.938 -10.056 -0,6%
Crediti di funzionamento e altri crediti 123.654 154.203 -30.549 -19,8%
Totale impieghi fruttiferi 7.240.813 5.732.329 1.508.484 26,3%

Evoluzione degli impieghi (milioni di euro)

Nel complesso le attività finanziarie rappresentano il 66,1% dell'aggregato degli impieghi caratteristici, in aumento rispetto al 62,0% rilevato alla fine del 2015.

L'esposizione verso il debito sovrano è in massima parte costituita da emissioni della Repubblica Italiana, con l'unica eccezione di un'emissione governativa spagnola (25 milioni di euro). Tale aggregato evidenza una espansione di 1.037,2 milioni, mantenendo tuttavia un'incidenza dell'83,5% sul totale degli investimenti in attività finanziarie, in linea rispetto alla situazione a fine 2015.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
Esposizione al rischio sovrano per portafoglio:
Attività finanziarie di trading - - - -
Attività finanziarie AFS 3.580.167 2.594.480 985.687 38,0%
Attività finanziarie HTM 415.333 363.835 51.498 14,2%
Totale 3.995.500 2.958.315 1.037.185 35,1%

La ripartizione geografica complessiva del portafoglio titoli di debito evidenzia conseguentemente un'elevata concentrazione degli investimenti legata alle emissioni nazionali (91,5%). Il portafoglio titoli di debito presenta inoltre una vita residua media complessiva di circa 4,1 anni ed è costituito per il 54,3% da emissioni con cedola a tasso variabile e per il resto da emissioni a tasso fisso e zero coupon.

83,5%

Composizione del portafoglio di attività finanziarie al 31.12.2015

Composizione del portafoglio di attività finanziarie al 30.06.2016

Maturity del portafoglio Bonds (milioni di euro)

Le operazioni di finanziamento a clientela raggiungono un livello di 1.708,9 milioni di euro, in lieve calo rispetto alla fine dell'esercizio 2015 per effetto della contrazione degli affidamenti in conto corrente.

Nel comparto dei mutui si registrano nuove erogazioni per un ammontare di 70 milioni di euro. Nel comparto dei crediti di funzionamento si evidenzia infine sia la contrazione dei crediti commerciali maturati o in corso di maturazione in relazione all'attività di collocamento e distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi che delle anticipazioni finanziarie erogate alla rete di vendita, a fronte di provvigioni in corso di maturazione.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
Conti correnti attivi 904.430 928.894 -24.464 -2,6%
Mutui e prestiti personali 799.206 781.665 17.541 2,2%
Altre finanziamenti e prestiti non in c/c 5.246 8.379 -3.133 -37,4%
Finanziamenti 1.708.882 1.718.938 -10.056 -0,6%
Totale finanziamenti 1.708.882 1.718.938 -10.056 -0,6%
Crediti di funzionamento verso società
prodotto
87.154 106.364 -19.210 -18,1%
Anticipazioni a rete di vendita 28.454 36.294 -7.840 -21,6%
Margini giornalieri Borsa fruttiferi 3.241 3.383 -142 -4,2%
Competenze da addebitare e altri crediti 4.681 7.966 -3.285 -41,2%
Crediti di funzionamento e altre
operazioni
123.530 154.007 -30.477 -19,8%
Titoli di debito 84.182 49.075 35.107 71,5%
Totale Crediti verso clientela 1.916.594 1.922.020 -5.426 -0,3%

I crediti deteriorati netti ammontano a 32,9 milioni di euro, pari all'1,72% del totale dei crediti verso clientela in lieve calo rispetto all'esercizio precedente (-1,3 milioni di euro).

L'aggregato dei crediti a sofferenza evidenzia invece una contrazione di 1,8 milioni di euro per effetto della chiusura di posizioni oggetto di indemnity e di rientri dalla clientela. Si evidenzia a tale proposito come nel semestre sia stata chiusa una rilevante posizione a sofferenza con incassi per 1,5 milioni di euro ed una ripresa di valore di 0,6 milioni di euro.

A fine semestre, i crediti deteriorati includono, per un ammontare di 27,5 milioni di euro, esposizioni provenienti dal portafoglio di Banca del Gottardo Italia, integralmente coperte dalla

Ripartizione portafoglio Bonds per classe di maturity

garanzia di rimborso concessa da BSI SA all'atto della cessione di tale società (indemnity) e in gran parte assistite a tale scopo da versamenti di cash collateral effettuati dalla controparte. Al netto di tale portafoglio, l'incidenza delle esposizioni deteriorate si riduce allo 0,28%.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) ESP.
LORDA
RETTIFICHE
DI VALORE
ESP. NETTA
2016
ESP. NETTA
2015
IMPORTO % ESPOS. GAR.
INDEMNITY
RESIDUO
NO GARANZIA
Sofferenze 38.118 -14.230 23.888 25.697 -1.809 -7,0% 22.401 1.487
Finanziamenti 35.021 -12.082 22.939 24.728 -1.789 -7,2% 22.401 538
Crediti di funzionamento 3.097 -2.148 949 969 -20 -2,1% - 949
Inadempienze probabili 5.265 -170 5.095 5.104 -9 -0,2% 5.069 26
Esposizioni scadute o sconfinanti
da oltre 90 giorni
4.321 -419 3.902 3.372 530 15,7% - 3.902
Totale crediti deteriorati 47.704 -14.819 32.885 34.173 -1.288 -3,8% 27.470 5.415
Crediti non deteriorati 1.886.323 -2.614 1.883.709 1.887.847
Totale crediti verso clientela 1.934.027 -17.433 1.916.594 1.922.020

Al 30 giugno 2016, la posizione interbancaria, al netto del portafoglio titoli e dei crediti di funzionamento, evidenzia un saldo debitorio netto di 319,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 31,1 milioni di euro registrati alla fine dell'esercizio precedente.

Tale situazione è stata sostanzialmente determinata dall'incremento della raccolta sotto forma di PCT passivi, effettuata a tassi negativi (+197,4 milioni di euro) e dall'erogazione da parte della BCE, nell'ambito del nuovo programma TLTRO 2 (Targeted Longer Term Refinancing Operations) avviato nel 2016, di un finanziamento di 400 milioni di euro.

Il finanziamento, erogato in data 29 giugno 2016, ha durata quadriennale, con scadenza il 24 giugno 2020 e possibilità di rimborso anticipato alla fine del secondo anno, e matura un interesse pari a quello delle operazioni di rifinanziamento principale per tempo vigenti, attualmente pari allo 0%.

Tale tasso potrà tuttavia essere ridotto fino al livello del tasso d'interesse previsto per i depositi overnight presso la BCE (allo stato attuale negativo a -0,40%) qualora alla fine del mese di gennaio 2018, gli impieghi di Banca Generali erogati a famiglie con finalità del credito diversa dall'acquisto abitazione e a società non finanziarie residenti nell'area dell'euro, eccedano un determinato livello di benchmark1 .

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
1. Crediti a vista 569.339 252.439 316.900 125,5%
Depositi liberi con BCE e Banca d'Italia (*) 437.751 89.222 348.529 390,6%
Conti correnti di corrispondenza 131.588 163.217 -31.629 -19,4%
2. Crediti a termine 54.194 50.380 3.814 7,6%
Riserva obbligatoria 54.111 49.991 4.120 8,2%
Depositi vincolati 83 83 - -
Margini a garanzia - 306 -306 -100,0%
Totale finanziamenti a banche 623.533 302.819 320.714 105,9%
1. Debiti verso banche centrali 400.000 - 400.000 n.a.
Finanziamento TLTRO 400.000 - 400.000 n.a.
2. Debiti verso banche 542.725 333.954 208.771 62,5%
Conti correnti di corrispondenza 11.953 1.393 10.560 758,1%
Depositi vincolati 5.243 5.261 -18 -0,3%
Pronti contro termine 501.333 303.927 197.406 65,0%
Margini a garanzia 1.642 - 1.642 n.a.
Altri debiti 22.554 23.373 -819 -3,5%
Totale debiti verso banche 942.725 333.954 608.771 182,3%
Posizione interbancaria netta -319.192 -31.135 -288.057 925,2%
3. Titoli di debito 143.242 116.493 26.749 23,0%
4. Altri crediti di funzionamento 124 196 -72 -36,7%
Posizione interbancaria complessiva -175.826 85.554 -261.380 -305,5%

1 Per Banca Generali, pari alla consistenza di tali impieghi al 31.01.2016, maggiorata del 5%.

(*) Riclassificati dalla voce 10 cassa e crediti a vista verso banche centrali.

5.2.3 Il patrimonio netto e gli aggregati di vigilanza

Al 30 giugno 2016 il patrimonio netto consolidato, incluso l'utile di esercizio, si è attestato a 556,0 milioni di euro a fronte dei 636,8 milioni rilevati al termine del precedente esercizio.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
Capitale 116.140 116.093 47 -
Sovrapprezzi di emissione 50.708 50.063 645 1,3%
Riserve 312.393 247.214 65.179 26,4%
(Azioni proprie) -2.933 -2.555 -378 14,8%
Riserve da valutazione 12.385 22.424 -10.039 -44,8%
Strumenti di capitale - - - n.a.
Utile (Perdita) d'esercizio 67.311 203.559 -136.248 -66,9%
Patrimonio netto consolidato 556.004 636.798 -80.794 -12,7%

La variazione del patrimonio nel semestre è stata influenzata dalla distribuzione del dividendo 2015, deliberata dall'Assemblea di approvazione del bilancio del 21 aprile 2016, per un ammontare di 139,2 milioni di euro, dalla variazione delle riserve per pagamenti basati su azioni (IFRS2), dalla dinamica delle riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita e delle altre riserve che alimentano la redditività complessiva.

GRUPPO
Patrimonio netto iniziale 636.798
Dividendo erogato -139.237
Acquisti di azioni proprie -1.379
Piani di stock options: aumenti di capitale 512
Maturazione riserve piani stock option e politiche remunerazione 659
Maturazione riserve IFRS 2 su LTIP 1.379
Variazione riserve da valutazione -10.039
Utile consolidato 67.311
Patrimonio netto finale 556.004
Variazione -80.794

A tale proposito si evidenza che nel corso del semestre, in forza della delibera dell'Assemblea dei soci del 21 aprile 2016 e dell'autorizzazione concessa dalla Banca d'Italia in data 6 giugno 2016, sono state acquistate 67.051 azioni Banca Generali, per un controvalore di 1.379 migliaia di euro, al servizio della quota di remunerazione variabile del personale più rilevante del Gruppo bancario, pagabile in azioni, come previsto dalla Politica in materia di remunerazione per il 2016.

Con riferimento al raggiungimento degli obiettivi di performance previsti dalla Politica sulle Remunerazioni per il 2015 sono state assegnate invece al personale dirigente e ai manager di rete n. 38.099 azioni proprie, per un controvalore di 1.127 migliaia di euro.

Alla fine del semestre, la capogruppo Banca Generali detiene pertanto 126.129 azioni proprie, per un controvalore di 2.933 migliaia di euro, integralmente destinate al servizio dei piani di remunerazione del personale più rilevante del Gruppo bancario.

Le riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita evidenziano un marcato decremento rispetto alla fine dell'esercizio precedente dovuto al rigiro a conto economico di riserve positive preesistenti per effetto dell'attività di negoziazione.

L'aggregato si attesta così su di un valore positivo complessivo di 14,1 milioni di euro, in diminuzione di 9,8 milioni rispetto alla situazione di chiusura dell'esercizio 2015.

Tale andamento è stato principalmente influenzato dal portafoglio di titoli governativi italiani, le cui riserve nette ammontano a 11,1 milioni di euro a fronte dei 21,6 milioni di euro alla fine del 2015.

30.06.2016 31.12.2015
(MIGLIAIA DI EURO) RISERVA
POSITIVA
RISERVA
NEGATIVA
RISERVA
NETTA
RISERVA
NETTA
VARIAZIONE
1. Titoli di debito 13.021 -717 12.304 22.006 -9.702
2. Titoli di capitale 1.514 -340 1.174 2.174 -1.000
3. Quote di OICR 845 -220 625 -259 884
Riserve AFS 15.380 -1.277 14.103 23.921 -9.818
Differenze cambio - -79 -79 -8 -71
Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti - -1.639 -1.639 -1.489 -150
Totale 15.380 -2.995 12.385 22.424 -10.039

I fondi propri consolidati, determinati secondo le disposizioni transitorie di Basilea 3 (phase in), si attestano su di un livello di 449,3 milioni di euro ed evidenziano un incremento di 21,4 milioni di euro rispetto al valore registrato alla chiusura dell'esercizio precedente, per effetto principalmente della quota di utile trattenuta.

A fine semestre, l'aggregato di vigilanza presenta un'eccedenza di 225 milioni di euro rispetto ai requisiti di capitale per rischi di credito, di mercato e rischi operativi. Il CET1 ratio raggiunge un livello del 14,5% a fronte di un requisito minimo del 7% e il Total capital ratio (TCR) raggiunge il 16,0% a fronte di un requisito minimo previsto dallo SREP del 10,6%.

L'incremento del capitale assorbito rispetto all'esercizio precedente (+9,2 milioni di euro) risulta prevalentemente imputabile alla crescita dei requisiti richiesti a copertura del rischio di credito.

I fondi propri consolidati, determinati secondo la normativa a regime in vigore dal 1° gennaio 2019, si attesterebbero invece a 460,8 milioni di euro, con un Total capital ratio stimabile al 16,4%.

Si ricorda a tale proposito che Banca Generali ha esercitato l'opzione per la sterilizzazione ai fini dei Fondi propri delle plusvalenze e minusvalenze patrimoniali derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita appartenenti al comparto dei titoli governativi dell'area Euro, come previsto dal Provvedimento della Banca d'Italia del 18 maggio 2010.

Tale opzione è stata rinnovata anche nel nuovo regime di vigilanza prudenziale di Basilea 3, in vigore dal 1° gennaio 2014, come consentito dalla Banca d'Italia, fino alla definitiva entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale IFRS9, prevista per il 2018.

30.06.2016 31.12.2015 VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) A REGIME DISP. TRANSITORIE DISP. TRANSITORIE IMPORTO %
Capitale primario di classe 1 (CET 1) 417.752 405.668 384.178 21.490 5,6%
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) - - - - n.a.
Capitale di classe 2 (Tier 2) 43.000 43.602 43.698 -96 -0,2%
Totale Fondi propri 460.752 449.270 427.876 21.394 5,0%
Rischio di credito e di controparte 157.942 157.942 148.306 9.637 6,5%
Rischio di mercato 2.100 2.100 2.505 -405 -16,2%
Rischio operativo 64.254 64.254 64.254 - -
Totale Capitale assorbito 224.296 224.296 215.064 9.232 4,3%
Eccedenza rispetto al capitale assorbito 236.456 224.974 212.812 12.162 5,7%
Attività di rischio ponderate 2.803.700 2.803.700 2.688.303 115.398 4,3%
Capitale di classe 1 (Tier 1) / Attività di rischio
ponderate (Tier 1 capital ratio)
14,9% 14,5% 14,3% 0,2% 1,2%
Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate
(Total capital ratio)
16,4% 16,0% 15,9% 0,1% 0,7%

L'indice di leva finanziaria (Leverage ratio) alla fine del semestre raggiunge un livello del 5,2%, in contrazione all'esercizio precedente (6,3%) per effetto del significativo progresso del volume degli attivi di bilancio.

Prospetto di raccordo fra patrimonio netto della capogruppo Banca Generali e patrimonio netto consolidato

30.06.2016
(MIGLIAIA DI EURO) CAPITALE E
RISERVE
RISULTATO PATRIMONIO
NETTO
Patrimonio di Banca Generali 375.511 75.478 450.989
Differenze di patrimonio netto rispetto ai valori di carico
delle società consolidate con il metodo integrale
87.129 - 87.129
Avviamenti 4.289 - 4.289
Utili a nuovo delle società consolidate 82.828 - 82.828
Riserva perdite attuariali IAS 19 -66 - -66
Altre variazioni 78 - 78
Dividendi da società consolidate 30.462 -70.462 -40.000
Risultato d'esercizio delle società consolidate - 62.349 62.349
Risultato delle società collegate valutate all'equity -41 -54 -95
Riserve da valutazione società consolidate -79 - -79
Rettifiche di consolidamento -4.289 - -4.289
Avviamenti -4.289 - -4.289
Patrimonio del Gruppo bancario 488.693 67.311 556.004

6. Andamento delle società del Gruppo

6.1 Andamento di Banca Generali

Banca Generali ha chiuso il primo semestre del 2016 con un risultato netto di 75,5 milioni di euro, in netta contrazione rispetto ai 132,0 milioni di euro registrati alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, per effetto principalmente del minor contributo dei dividendi, scesi da 120,4 a 70,5 milioni di euro, distribuiti sia in acconto che a saldo dalla controllata lussemburghese BG Fund Management Luxembourg SA.

I ricavi operativi netti, al netto dei dividendi da partecipazioni del Gruppo bancario, si attestano a 128,2 milioni di euro, con una riduzione di 18,9 milioni di euro (-12,8%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, determinata dai seguenti fattori:

  • la contrazione del margine di interesse (-6,3 milioni di euro), che subisce sia il drastico calo dei rendimenti di mercato dei titoli di stato italiani, che gli ultimi effetti delle operazioni di LTRO, chiuse a febbraio 2015 (3,1 milioni di euro);

  • il minor contributo della gestione finanziaria (-6,7 milioni di euro);

  • la contrazione delle commissioni nette (-5,9 milioni di euro).

La dinamica delle commissioni nette, che a fine semestre si attestano a 79,0 milioni di euro, è stata influenzata principalmente dalla contrazione delle commissioni nette derivanti dall'attività di negoziazione (-3,2 milioni di euro) e dalla crescita delle commissioni passive di distribuzione (+3,9 milioni di euro).

Le commissioni derivanti dalla gestione del risparmio registrano un lieve incremento (+1,6 milioni di euro) determinato dal significativo progresso dell'attività di distribuzione di prodotti assicurativi (+17,2%), che ha compensato la contrazione degli altri comparti di attività.

I costi operativi netti si attestano a 85,3 milioni di euro ed evidenziano una dinamica più contenuta (+9,8%).

Il cost/income ratio, che misura l'incidenza dei costi operativi, al lordo delle rettifiche di valore su attività materiali e immateriali in rapporto ai ricavi operativi netti, si attesta su di un livello del 41,8%.

Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette ammontano a 30,2 milioni di euro, in netta contrazione rispetto al primo semestre 2015 (-14,7 milioni di euro) per effetto principalmente della netta contrazione delle rettifiche nette sul portafoglio delle attività deteriorate e dei minori accantonamenti netti per incentivazioni e indennità contrattuali alla rete di vendita.

L'utile operativo ante imposte si attesta così a 83,1 milioni di euro con un decremento di 61,7 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2015. La stima dell'onere per imposte ammonta invece a 7,7 milioni di euro, con un tax rate complessivo del 9,2%, in lieve crescita per effetto della minor incidenza della componente dividendi.

I fondi propri, determinati secondo le disposizioni transitorie di Basilea 3 (phase in) si attestano su di un livello di 348,5 milioni di euro ed evidenziano un incremento di 29,6 milioni di euro rispetto al valore registrato alla chiusura dell'esercizio precedente, per effetto principalmente della quota di utile trattenuta.

A fine semestre, l'aggregato di vigilanza presenta un'eccedenza di 153,1 milioni di euro rispetto ai requisiti di capitale per rischi di credito, di mercato e rischi operativi. Il CET1 ratio raggiunge un livello del 12,5% a fronte del requisito minimo regolamentare del 7% e il Total capital ratio (TCR) raggiunge il 14,3% a fronte di un requisito minimo del 10,5%.

Il totale complessivo degli asset under management intermediati dalla Banca per conto della clientela e preso a riferimento per le comunicazioni ad Assoreti ammonta al 30 giugno 2016 a 43,6 miliardi, con un incremento del 4,8% rispetto alla fine dell'esercizio precedente. La raccolta netta ha raggiunto i 2.917 milioni di euro rispetto ai 2.236 milioni di euro registrati alla fine del 2015 (+30,5%).

6.2 Andamento di
BG Fund Management
Luxembourg SA
BG Fund Management Luxembourg SA (di seguito BGFML) è una società di diritto lussem
burghese specializzata nell'amministrazione e gestione delle tre Sicav promosse dal Gruppo
bancario (BG Sicav, BG Selection Sicav, BG Dragon China Sicav). BGFML ha chiuso il primo
semestre 2016 con un utile in corso di formazione pari a 61,4 milioni di euro, con un decremento
di 66,2 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente per effetto princi
palmente della dinamica delle commissioni di performance (-73,6 milioni di euro).
Il margine di intermediazione si attesta a 70,9 milioni di euro (-75,0 milioni di euro), mentre
i costi operativi, per un ammontare complessivo di 2,7 milioni di euro, di cui 2,0 afferenti il
personale, evidenziano un lieve incremento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio
precedente esercizio (+6,7%) che aveva beneficiato dei recuperi di costi in relazione all'attività
di business support successiva alla scissione di GIL.
Il patrimonio netto della società si attesta a 97,4 milioni di euro, al netto dei dividendi già ero
gati, in acconto sul risultato 2016 e a saldo per il 2015, per un ammontare di 70,5 milioni di euro.
Complessivamente, i patrimoni in gestione al 30 giugno 2016 ammontano a 11.372 milioni di
euro, rispetto agli 11.849 milioni di euro del 31 dicembre 2015, con una contrazione di 477 milioni
di euro imputabile principalmente all'effetto della correzione dei mercati nel primo semestre
dell'anno.
6.3 Andamento di
BG Fiduciaria SIM
BG Fiduciaria, società specializzata nelle gestioni di portafoglio individuali in titoli ed in fondi,
prevalentemente con intestazione fiduciaria, ha chiuso il primo semestre 2016 con un utile in
corso di formazione di 1,0 milioni di euro e con un patrimonio netto di 16,7 milioni di euro.
A fronte di un margine di intermediazione di 2,3 milioni di euro sono stati rilevati costi operati
vi per 1,1 milioni di euro di cui 0,7 milioni di euro sostenuti per il personale.
Il totale di asset under management ammonta a 709 milioni di euro rispetto ai 787 milioni di
euro del 31 dicembre 2015.
6.4 Andamento di
Generfid S.p.A.
Generfid, società specializzata nell'intestazione fiduciaria di patrimoni, ha chiuso il primo se
mestre 2016 sostanzialmente in lieve perdita e con un patrimonio netto che ammonta a circa
0,8 milioni di euro.
A fronte di un margine di intermediazione di circa 0,6 milioni di euro sono stati rilevati costi
operativi per 0,6 milioni di euro. Gli asset under management ammontano a 1.107 milioni di
euro (1.045 milioni in essere a fine 2015).

7. Operazioni con parti correlate

7.1 Aspetti procedurali In conformità all'art. 2391 bis codice civile e all'art. 4 del Regolamento sulle operazioni con parti correlate, adottato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato la "Procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate", entrata in vigore il 1° gennaio 2011.

Il 12 dicembre 2011, Banca d'Italia ha altresì provveduto ad aggiornare le Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche (Circolare Banca d'Italia n. 263/2006) emanando le nuove Disposizioni in materia di attività di rischio e conflitti di interesse delle banche e dei gruppi bancari nei confronti di Soggetti Collegati, (Titolo V, Capitolo 5), che mirano a presidiare il rischio che la vicinanza di taluni soggetti ai centri decisionali della Banca possa compromettere l'oggettività e l'imparzialità delle decisioni relative alla concessione di finanziamenti e ad altre transazioni nei confronti dei medesimi soggetti, con possibili distorsioni nel processo di allocazione delle risorse, esposizione della Banca a rischi non adeguatamente misurati o presidiati, potenziali danni per depositanti e azionisti.

In data 21 giugno 2012 il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, ha pertanto proceduto all'integrazione, per contiguità di argomenti, della suddetta Procedura introducendo anche le previsioni relative ai soggetti collegati e deliberando una nuova versione della "Procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati".

Da ultimo, tale Procedura è stata oggetto di ulteriori modifiche, per renderla conforme alle previsioni dell'art. 150 del TUF e alle disposizioni introdotte il 2 luglio 2013 da Banca d'Italia, con il 15° aggiornamento della Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 denominata "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" in materia di Operazioni di Maggior Rilievo e alla intervenute revisioni della struttura organizzativa della Banca.

La nuova "Procedura in materia di operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati e di Operazioni di Maggior Rilievo" vigente con decorrenza dall'11 maggio 2016, si propone di dare attuazione alle discipline Consob e Banca d'Italia introducendo, per tutte le Società del Gruppo Bancario, regole sull'operatività con Parti Correlate e Soggetti Collegati e sulle Operazioni di Maggior Rilievo che regolamentano le modalità istruttorie, le competenze deliberative, di rendicontazione e di informativa.

Le principali tematiche introdotte dalle Disposizioni di Banca d'Italia (Circolare Banca d'Italia n. 263/2006) e successivi aggiornamenti, recepite nella Procedura sono:

  • ampliamento del perimetro dei soggetti coinvolti, ovvero dei Soggetti Collegati (Parti Correlate e Soggetti Connessi) e la modifica delle caratteristiche di alcuni soggetti individuati, rispetto alla previsione dal Regolamento Consob;

  • definizione dei criteri di individuazione delle Operazioni di Maggior Rilievo e relativo processo di gestione con attribuzione di ruoli e responsabilità;

  • introduzione di limiti prudenziali riferiti ai Fondi propri e relativi all'assunzione di attività di rischio nei confronti dei Soggetti Collegati. I limiti sono differenziati in funzione delle diverse tipologie di Soggetti Collegati, in modo proporzionato all'intensità delle relazioni e alla rilevanza dei conseguenti rischi per la sana e prudente gestione. In considerazione dei maggiori rischi inerenti ai conflitti di interesse nelle relazioni banca-industria, sono previsti limiti più stringenti per le attività di rischio nei confronti di soggetti qualificabili come parti correlate non finanziarie;

  • introduzione di specifiche indicazioni in materia di assetti organizzativi e controlli interni volti a consentire l'individuazione delle responsabilità degli Organi e i compiti delle funzioni aziendali rispetto agli obiettivi di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse, nonché agli obblighi di censimento dei Soggetti Collegati e di controllo dell'andamento delle esposizioni; > diversa definizione di:

    1. operazioni non ordinarie in quanto Banca d'Italia considera "non ordinarie" tutte le operazioni che superano la soglia di Maggiore Rilevanza, anche se concluse a condizioni di mercato o standard;
    1. operazioni di Importo Esiguo, in quanto Banca d'Italia fissa delle specifiche soglie per le operazioni di importo esiguo, in modo da assicurare un'applicazione omogenea nel settore bancario. A tal fine prevede che le operazioni esigue non possono eccedere 250.000 euro per le banche con Fondi Propri inferiori a 500 milioni di euro; negli altri casi l'importo
Concessione di affidamenti Mossa Gian Maria 11.05.2016 296
OPERAZIONE SOGGETTO RILEVANTE DATA VALORE
(EURO/000)
Altre operazioni rilevanti Nel corso del primo semestre 2016 sono state deliberate cinque operazioni qualificabili come
di "minor rilevanza" sottoposte al parere preventivo non vincolante del Comitato Controllo e
Rischi (di importo superiore ai 250 mila euro), di seguito dettagliate.
Operazioni di maggiore rilevanza Nel primo semestre del 2016 non sono state effettuate dal Gruppo operazioni qualificabili come
di "maggiore rilevanza" non ordinarie e non a condizioni di mercato o standard dalle quali
sarebbe derivato, in applicazione della Procedura in materia di operazioni con parti correlate,
un obbligo di pubblicazione di un documento informativo al mercato.
Operazioni inusuali, atipiche o
straordinarie
Nel corso del primo semestre 2016 non sono state realizzate operazioni con "parti correlate" di
carattere atipico o inusuali, considerate tali da avere "effetti sulla salvaguardia del patrimonio
aziendale o sulla completezza e correttezza delle informazioni, anche contabili, relative all'e
mittente".
A tale proposito si evidenzia quanto segue.
nita informazione: a) sulle singole operazioni di maggiore rilevanza concluse nel periodo di riferimento;
b) sulle altre singole operazioni con parti correlate "che abbiano influito in misura rilevante"
sulla situazione patrimoniale o sui risultati della società;
c) sulle modifiche o gli sviluppi delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima rela
zione annuale che abbiano avuto "un effetto rilevante" sulla situazione patrimoniale o sui
risultati della società nel periodo di riferimento.
7.2
Informazioni sulle
operazioni con parti
correlate
Fermi restando gli obblighi informativi previsti dallo IAS 24, l'articolo 5 comma 8 del Regola
mento Consob contiene norme in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti
correlate. In particolare, viene richiesto che nella relazione intermedia sulla gestione sia for
deliberative;
previsto dal Regolamento Consob.
condizioni contrattuali standard.
inferiore tra 1.000.000 di euro e lo 0,05% dei Fondi Propri. In ordine a tali operazioni l'e
senzione riconosciuta opera limitatamente alle sole disposizioni in materia di procedure
3. operazioni di Maggiore Rilevanza, in quanto Banca d'Italia individua le operazioni di
Maggiore Rilevanza sulla base di due indici - indice di rilevanza del controvalore e indice
di rilevanza dell'attivo - non facendo alcuna menzione all'indice di rilevanza delle passività
> introduzione della definizione di Operazioni di Maggior Rilievo come definite da Banca d'Ita
lia ovverosia quelle operazioni il cui elemento di specificità è rappresentato dall'impatto sot
to il profilo economico, patrimoniale e finanziario nonché tutte le operazioni che, ancorché
del tutto fisiologiche, superino in termini di controvalore il 2,5% dei Fondi propri consolidati
essendo di impatto significativo sulla società e il gruppo, in quanto deroganti a specifiche
Concessione finanziamento
Fancel Giancarlo
10.02.2016
260
Concessione finanziamento
Motta Federica
22.02.2016
1.300
Concessione finanziamento
Motta Francesca
22.02.2016
1.300

Operazioni di natura ordinaria o

ricorrente Le operazioni di natura ordinaria o ricorrente poste in essere nel primo semestre del 2016 con parti correlate rientrano nell'ambito della ordinaria operatività del Gruppo e sono di norma poste in essere a condizioni di mercato e comunque sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica, nel rispetto delle procedure interne sopra richiamate.

Nell'ambito di tale operatività non vi sono state modifiche al quadro dei rapporti con parti correlate, descritto più dettagliatamente nel Bilancio al 31.12.2015, che abbiano comportato effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica della Società e del Gruppo bancario.

Gli sviluppi dell'ordinaria operatività con parti correlate nel corso del primo semestre 2016 sono presentati nella specifica sezione del Bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2016, unitamente alle altre informazioni sui rapporti con parti correlate.

Le operazioni con parti correlate infragruppo non sono incluse nella citata informativa, in quanto elise a livello consolidato.

8. Le risorse umane e la rete distributiva del Gruppo

8.1 Dipendenti L'organico al 30 giugno 2016 ammonta a 859 persone ed è costituito da 41 Dirigenti, 153 Quadri Direttivi di 3° e 4° Livello, 665 dipendenti di altri livelli; di questi ultimi, 107 sono Quadri Direttivi di 1° e 2° livello e 2 sono apprendisti.

Fra gli 859 dipendenti al 30 giugno 2016, 45 hanno un contratto a tempo determinato (13 dei quali per sostituzione di personale assente per maternità/aspettativa).

BANCA
GENERALI
BG
FIDUCIARIA
GENERFID BG FML TOTALE
30.06.2016
TOTALE
31.12.2015
Dirigenti 38 1 - 2 41 44
Quadri 3º/4º 140 5 - 8 153 140
Altri 640 6 6 13 665 653
Totali 818 12 6 23 859 837

Rispetto a fine 2015 si è avuto un incremento di n. 22 risorse riconducibile all'ingresso di personale a tempo determinato a supporto di picchi di lavoro legati ad attività e progetti straordinari, per i quali è prevista l'uscita entro fine anno.

Per quanto riguarda le relazioni sindacali, si segnala che in data 30 giugno 2016 è stato firmato l'accordo sindacale relativo al premio aziendale per l'esercizio 2015, da corrispondere a quadri direttivi ed impiegati nel mese di luglio 2016. Sempre nella stessa data è stato sottoscritto un protocollo d'intesa riguardante la contrattazione integrativa aziendale a livello di Gruppo BG in base al quale: a) sono state poste le linee guida per la determinazione del premio aziendale relativo al triennio 2016-2018; b) sono stati confermati sino al 30 giugno 2019 i principali benefit economici collettivi (assistenza sanitaria, previdenza complementare, garanzia infortuni in attività lavorativa) nonché è stato innalzato a 7 euro/giorno il valore dei buoni pasto elettronici; c) è stata prevista dall'1 gennaio 2018 l'introduzione di una copertura caso morte/invalidità totale permanente, integralmente a carico azienda; d) si è prevista la valutazione di ulteriori ambiti di trattativa su temi normativi ed organizzativi con particolare attenzione al filone del "work/life balance".

Inoltre, si evidenzia anche l'avvenuto invio - entro il 30 aprile 2016 - del Rapporto biennale (anni 2014-2015) Pari Opportunità alle Consigliere di Parità della Lombardia e del Friuli-Venezia Giulia, nonché alle Rappresentanze Sindacali Aziendali, come previsto ai sensi di legge (art. 46 D.Lgs. 198/2006; art. 2 DM 17/7/1991).

8.1.1 Formazione e Sviluppo Dipendenti

Nel primo semestre 2016 è stata progettata una nuova edizione di "Gestire e sviluppare le risorse". Il percorso, avviato nel 2013, si pone l'obiettivo di migliorare e rendere omogeneo lo stile manageriale nella gestione e sviluppo dei collaboratori, in linea con la cultura manageriale della Banca.

Anche quest'anno, inoltre, i responsabili sono stati coinvolti nelle "Officine di Crescita Manageriale" che, attraverso la modalità del group coaching, analizzano casi pratici presentati dai partecipanti su temi gestionali.

Prosegue anche il percorso sulla Leadership, studiato in particolar modo per la componente femminile della Banca, che ha l'obiettivo di valorizzare le caratteristiche di leadership presenti in tutti noi, coniugate con la capacità di gestire con equilibrio la vita personale e quella professionale.

Il Top Management della Banca ha preso parte ad un percorso esperienziale sul tema della Leadership Collaborativa durante il quale ha avuto modo di condividere anche con la Direzione Generale la mission della Banca e i progetti strategici a piano per l'anno in corso.

Alla struttura dei Relationship Manager è stato dedicato il percorso formativo "Best Practice: le eccellenze a confronto" che attraverso interviste individuali e giornate d'aula ha avuto l'obiettivo di favorire lo scambio di conoscenze e competenze all'interno della struttura per far sì che i punti di forza di alcuni diventassero le linee di azione di tutti.

Sulla scia del successo dei workshop sul "Nuovo modello di servizio" erogati ai dipendenti nel 2015, sono stati progettati nuovi moduli specifici, destinati ai colleghi del Contact Center e della sede operativa di Trieste con l'obiettivo di aggiornarli sui principali progetti strategici.

La formazione destinata al Contact Center e alla Sede Operativa di Trieste è stata arricchita inoltre da due importanti corsi di aggiornamento tenuti da apprezzati docenti dell'Università Cattolica. Per favorire una visione unica ed armonica di una realtà complessa come quella di una banca, il corso " Le operazioni bancarie" ha fornito una panoramica ampia ed esaustiva delle principali tipologie di operazioni bancarie: dalle operazioni di raccolta a quelle di impiego, le carte di debito e di credito, il risparmio gestito e il contratto assicurativo.

Per uniformare le conoscenze dei dipendenti di Banca Generali in un contesto economico sempre più in evoluzione, il corso "Finanza per non specialisti" ha illustrato le principali caratteristiche tecniche di strumenti finanziari quali azioni e obbligazioni, dei prodotti di risparmio gestito, dei prodotti assicurativi e previdenziali con alcuni cenni sull'istituto della fiduciaria.

A partire da gennaio 2016 (con conclusione a giugno 2017) è stato attivato, in collaborazione con un'importante università italiana, un Master di II° livello in "Governance del Patrimonio e Passaggio Generazionale" al quale partecipano sia dipendenti che consulenti finanziari, con l'obiettivo di approfondire le tematiche legate alla gestione e al trasferimento dei patrimoni in un'ottica di pianificazione successoria.

È proseguita poi la formazione linguistica, dedicata in particolar modo alle figure apicali, in coerenza con l'internazionalizzazione del Gruppo Generali.

Nel primo semestre 2016 è terminata la progettazione dei nuovi programmi dedicati al talent pool con l'obiettivo di affiancarsi sempre più al business coltivando il talento sin dall'ingresso delle persone in banca. I nuovi programmi prenderanno avvio nel secondo semestre del 2016 e si consolideranno nel corso del 2017.

In un'ottica di sviluppo e crescita professionale della popolazione aziendale, come ogni anno, a febbraio è stato dato avvio al processo di "Valutazione della Performance Qualitativa" momento di feedback top-down dedicato a tutta la popolazione di Quadri Direttivi e Aree Professionali del Gruppo bancario Banca Generali, finalizzato a condividere la valutazione della performance dell'anno precedente con il proprio responsabile diretto e a stabilire il punto di partenza del piano di sviluppo professionale, valutando anche eventuali opportunità di Job Rotation.

8.2 Consulenti Finanziari

Numero Consulenti finanziari Assoreti 22.741 Maggio 2016

Consulenti Finanziari Banca Generali possiede una tra le più importanti reti di distribuzione attraverso Consulenti Finanziari del mercato italiano: a maggio 2016 (ultimo dato di mercato disponibile) erano presenti in struttura 1.758 Consulenti Finanziari e Relationship Manager.

Fonte: Assoreti

Esaminando i dati a giugno 2016, rispetto a quelli di fine 2015, si nota una crescita del numero dei consulenti finanziari di 53 unità. Ciò è dovuto all'attività di reclutamento dal mondo delle altre banche e delle reti che ha continuato a dare ottimi risultati anche nei primi sei mesi dell'anno in corso. Il reclutamento di professionalità di elevato standing ha incrementato il numero dei consulenti finanziari operanti nelle due divisioni commerciali della Banca innalzando complessivamente il valore p/c degli AuM, nonostante la volatilità del mercato, e contribuendo in modo importante alla raccolta netta totale.

I principali dati riferibili alla rete distributiva di Banca Generali sono sinteticamente illustrati nelle seguenti tabelle, che raffrontano i dati del 2016 e del 2015:

30.06.2016 N. CONSULENTI FINANZIARI/PRIVATE
BANKER/RELATION MANAGER
AUM
(MLN DI EURO)
AUM PER CF
(MLN DI EURO)
Divisione Financial Planner 1.333 25.920 19,4
Divisione Private Banking 435 17.667 40,6
Totale 1.768 43.587 24,7
31.12.2015 N. CONSULENTI FINANZIARI/PRIVATE
BANKER/RELATION MANAGER
AUM
(MLN DI EURO)
AUM PER CF
(MLN DI EURO)
Divisione Financial Planner 1.292 24.321 18,8
Divisione Private Banking 423 17.283 40,9
Totale 1.715 41.604 24,3

L'attenta selezione operata nell'attività di reclutamento, rivolta soprattutto a figure professionali di alto livello con rilevanti portafogli di clientela, ha permesso di ridurre progressivamente i profili meno evoluti, con conseguente innalzamento della qualità media.

Banca Generali, nel mese di marzo 2016 (ultimo dato disponibile), si è collocata al secondo posto nella classifica Assoreti per patrimonio pro-capite per consulente finanziario con 24,4 milioni di euro, in ulteriore crescita del + 3% rispetto ai dati della fine del 2015 (23,7 milioni di euro).

La buona produttività della rete commerciale è riscontrabile anche nei dati di raccolta netta pro-capite che vedono i professionisti di Banca Generali ai vertici del mercato Assoreti anche a maggio 2016 (ultimo dato disponibile), con una produzione di 1,4 milioni di euro, focalizzata esclusivamente sulla clientela retail, e quasi doppia rispetto alla media del sistema (0,6 milioni di euro).

Consulenti Finanziari e AuM pro-capite

Formazione reti distributive Anche nel primo semestre 2016 Banca Generali conferma il suo impegno nella formazione manageriale.

Per l'Area Commerciale Financial Planner, la squadra manageriale rappresentata dagli Area Manager e dai District Manager prosegue nel potenziamento della propria self leadership con un percorso focalizzato ad allenare la propria resilienza e l'efficacia personale per gestire le

importanti sfide richieste dal contesto e dal mercato.

Prosegue inoltre il percorso "Essere Banca Generali: le attenzioni e le abilità relazionali nel processo di Reclutamento" dedicato agli Executive Manager, con l'obiettivo di rinforzare le capacità relazionali essenziali per l'attività di Reclutamento.

Per l'Area Commerciale Private Banking, a seguito della creazione del nuovo ruolo, è stato progettato un percorso di induction per i Private Team Manager, integrato da un intenso percorso formativo finalizzato a supportare le competenze di base richieste.

È proseguito il percorso di leadership dedicato alle consulenti donne che, unito alla formazione tecnico-commerciale in corso, ha l'obiettivo di consolidare e supportare la professionalità dei consulenti finanziari affrontando i temi della self leadership, del self empowerment e della comunicazione interpersonale.

Le attività della Formazione Commerciale nel primo semestre 2016 sono state dedicate alle tematiche legate alla piattaforma BGPA e al Modello di Servizio di Banca Generali e alle tematiche legate all'innovazione di prodotto.

Da inizio anno sono riprese le aule di formazione sul modulo "Finanziario" della piattaforma BGPA su 70 consulenti Financial Planner e Private Banker neo inseriti. È proseguita anche la formazione sui moduli "Family Protection" e "Real Estate" coinvolgendo nel primo semestre oltre 400 Consulenti FP/PB/RM.

Partendo da una visione complessiva del contesto normativo, di mercato e del cliente, in un'ottica di customer centricity, la formazione su Finanza, Family Protection e Real Estate ha approfondito le tematiche legate alla pianificazione successoria e alla corretta allocazione del patrimonio complessivo del nucleo familiare del cliente.

Da metà gennaio, in concomitanza con il lancio delle nuove gestioni patrimoniali multilinea BG Solution, è stata avviata la formazione tecnica e commerciale sul prodotto partendo dai manager di Rete e proseguendo su circa 800 consulenti. Durante l'incontro sono stati approfonditi gli elementi distintivi delle nuove GP Multilinea, le caratteristiche delle singole linee e le modalità di costruzione di soluzioni personalizzate. Sono stati evidenziati i benefici per il Cliente e i vantaggi nella proposizione commerciale.

Da giugno, 60 Private Banker sono stati interessati dalla formazione per condividere le strategie aziendali in merito ai prodotti Liquid Alternative e alla nuova gamma di Portafogli Stable Portfolio, evidenziando quando e come possono rivelarsi un utile strumento per clienti esistenti e prospect. La formazione proseguirà nel mese di luglio sul resto della Rete Private Banking.

A partire da gennaio 2016 e fino a giugno 2017 è stato attivato, in collaborazione con l'Università degli Studi di Brescia, un Master di II livello in "Governance del Patrimonio e Passaggio Generazionale" al quale partecipano 21 consulenti finanziari, con l'obiettivo di creare figure professionali specializzate in grado di svolgere una qualificata attività di consulenza nelle tematiche legate alla gestione e al trasferimento dei patrimoni sia inter vivos che mortis causa.

Anche nel primo semestre del 2016 è stato confermato il percorso di induction destinato ai Financial Planner e Private Banker di recente ingresso in Banca Generali. All'interno del percorso, le due giornate di "Welcome Program" approfondiscono la conoscenza di processi operativi e persone di riferimento delle principali Direzioni della Banca favorendo l'engagement e il senso di appartenenza dei Consulenti neo inseriti.

In tema dell'Antiriciclaggio sono stati organizzati workshop specifici sulla rafforzata verifica della clientela, che hanno coinvolto i consulenti con un numero significativo di clienti esposti ad un maggior rischio antiriciclaggio.

I primi mesi dell'anno sono stati inoltre caratterizzati dall'aggiornamento professionale IVASS attraverso la formazione di BG Cedola Più, BG Stile Libero Concreta e BG Stile Libero Special Concreta. Per ogni prodotto analizzato, oltre a riprendere gli aspetti tecnici rispetto alle novità delle nuove linee di prodotto, sono stati approfonditi lo scenario di mercato e gli aspetti commerciali.

L'aggiornamento IVASS è stato inoltre arricchito dall'erogazione su tutta la Rete di un kit di aggiornamento sulla tassazione delle polizze vita e dal corso e-learning obbligatorio "La nuova Trasparenza Bancaria". Quest'ultimo inquadra i concetti principali della normativa e le regole finalizzate al corretto presidio della relazione tra intermediario e cliente, alla luce delle novità introdotte nelle disposizioni di trasparenza e in vigore dal 1° ottobre 2015.

9. I prodotti e l'attività di marketing

9.1 Risparmio gestito

BG Selection Sicav Lanciata nel 2008, BG Selection Sicav, la piattaforma di fondi di fondi gestita da BG Fund
Management Luxembourg, continua il suo percorso di ricerca di soluzioni d'investimento ca
ratterizzate dall'utilizzo di strategie ed approcci innovativi al fine di rispondere ad un contesto
di mercato complesso.
A maggio 2016 sono stati lanciati 5 nuovi comparti:
> 2 Multi Asset tradizionali che sfruttano approcci innovativi con l'obiettivo di ricercare ren
dimento soprattutto su specifici segmenti di mercato. Nello specifico M&G Multi Asset Allo
cation mixa strategie direzionali sia in misura trasversale sulle diverse asset class che sullo
specifico segmento High Yield Floating Rate, mentre BGFML Flexible Europe punta su una
filosofia discrezionale di tipo Multi Settoriale;
> 3 Liquid Alternatives di tipo Multi Strategy (solo in classe istituzionale), il cui obiettivo è
quello di contenere gli shock di volatilità che si manifestano con una sempre maggior fre
quenza sul mercato nonché di rappresentare una fonte di decorrelazione.
Questi cinque nuovi comparti si inseriscono in una gamma d'offerta completa ed estremamen
te diversificata composta da 49 comparti (19 azionari, 21 flessibili, 3 liquid alternatives, 5 real
assets, 1 liquidità), di cui 13 gestiti da BG Fund Management Luxembourg e 36 in delega di
gestione a primarie case di investimento internazionali.
BG Sicav La ricerca di soluzioni innovative idonee a rispondere alle sempre maggiori complessità legate
alla ricerca di rendimento ha guidato lo sviluppo di BG Sicav, piattaforma di prodotti gestiti in
titoli complementari rispetto alla gamma di BG Selection Sicav.
In particolare, nel corso del mese di maggio 2016 la famiglia degli azionari tematici si è ar
ricchita di un nuovo comparto, Algebris Best Ideas, che sfrutta un approccio di tipo macro/
concentrato per selezionare le migliori idee d'investimento.
Al 30 giugno 2016 BG Sicav consta di 30 comparti, di cui 8 gestiti da BG Fund Management
Luxembourg e 22 in delega di gestione a primarie case di investimento internazionali.
Anche la piattaforma multi-manager è stata ulteriormente sviluppata grazie all'aggiornamento
delle gamme già collocate nel corso del 2015 e all'avvio, a maggio, della partnership con AllFun
ds Bank, che ha ampliato le possibilità di scelta attraverso il collocamento retail dei prodotti di
5 nuove società: AcomeA, Arca SGR, Nordea, Symphonia e Pioneer.
Al 30 giugno 2016 l'offerta retail di Banca Generali consta di oltre 3.000 comparti.
9.2
Gestioni di Portafoglio
I primi sei mesi del 2016 sono stati caratterizzati da importanti interventi di sviluppo e razio
nalizzazione dell'offerta di gestioni patrimoniali.
Nel mese di febbraio 2016 è partito il collocamento delle nuove gestioni patrimoniali multili
nea BG Solution e BG Solution Top Client (dedicata al segmento private). Le nuove gestioni
multilinea garantiscono al cliente il massimo livello di personalizzazione nella costruzione del
portafoglio con la libertà di scegliere la combinazione più adatta alle proprie esigenze tramite
il mix delle linee di gestione e dei singoli strumenti finanziari, con la possibilità di usufruire di
ulteriori servizi ad alto valore aggiunto. In un'ottica di razionalizzazione dell'offerta, nelle nuo
ve soluzioni di investimento sono state migrate tutte le gestioni patrimoniali mono linea gestite
dalla divisione BG AM (ad esclusione delle GPM Target e della GPM Real Estate Top Portfolio).
Ad aprile 2016, accanto alla GPM Real Estate Top Portfolio lanciata nel 2015, è stata aperta al
collocamento, fino al mese di giugno, la nuova gestione patrimoniale GPM Real Estate Multi
Portfolio, la soluzione multilinea che riconferma l'interesse per il mercato real estate e che si
pone l'obiettivo di tutelare il cliente in un contesto caratterizzato da tassi di interesse molto
bassi.

Complessivamente Banca Generali offre un portafoglio completo di gestioni patrimoniali in collocamento attivo composto da BG Solution (26 linee di gestione) e BG Solution Top Client (28 linee di gestione), BG Elite (4 linee di gestione) e BG Exclusive, che coprono tutte le strategie di investimento, con un forte accento sulla personalizzazione, bisogno tipico della clientela high net worth.

9.3 Risparmio assicurativo Nei primi sei mesi del 2016 l'offerta assicurativa di Banca Generali ha continuato a registrare
risultati di rilievo grazie in particolare a BG Stile Libero, l'innovativa polizza Multiramo che
combina l'investimento nella Gestione Separata, sia Euro che USD (dal 5% al 30% dell'investi
mento) a una selezione di oltre 1.000 comparti di 49 case di investimento.
Il successo di BG Stile Libero è senza dubbio legato al continuo processo di evoluzione cui è
sottoposta tale soluzione d'investimento. All'inizio dell'anno è stata infatti introdotta BG Stile
Libero Private Insurance, per investimenti da 2,5 milioni di euro, che offre maggiori possibilità
in termini di personalizzazione sia nell'asset allocation che nel pricing cliente.
Accanto all'offerta Multiramo è proseguito il collocamento delle polizze tradizionali di Ramo I°,
con la necessità di gestire i flussi in entrata sulla gestione separata RiAlto BG al fine di preser
vare la sostenibilità della stessa.
Nel corso del primo semestre 2016 diversi sono stati gli interventi effettuati sull'offerta Ramo
I a premio unico:
> febbraio 2016 - messa in post vendita della polizza a capitalizzazione "BG Stile Garantito",
privilegiando "BG Cedola Più", che prevede lo stacco di un flusso cedolare;
> limitazione progressiva dell'importo investito in RiAlto BG fino ad arrivare, a luglio 2016, ad
un massimo di 100.000 euro;
> creazione di un'offerta ad hoc per i reclutamenti, 3 polizze che investono in Gestioni Sepa
rate diverse da RiAlto BG.
Da segnalare anche la qualità dei rendimenti certificati 2015 delle principali Gestioni Separate
(RI. Alto BG 3,81% e Nuova Concreta 4,06%) sottostanti ai prodotti assicurativi distribuiti da
Banca Generali che, in uno scenario generalizzato di rendimenti ai minimi storici, si attestano
al di sopra della media del mercato italiano delle Gestioni Separate (3,72% - fonte Milano Fi
nanza, dicembre 2015).
9.4 Risparmio amministrato Anche nel corso del primo semestre del 2016, Banca Generali ha proseguito nell'attività di col
locamento di Investment Certificates: nello specifico sono stati resi disponibili due strumenti
finanziari appartenenti a questa categoria avente come sottostante in entrambi i casi indici
composti da titoli appartenenti al settore energetico.
È stata inoltre rinnovata l'attività promozionale volta all'esenzione dell'imposta di bollo per i
clienti, nuovi e non, che trasferiscono strumenti finanziari in Banca Generali.
Infine, la Banca ha partecipato in qualità di collocatore all'asta del BTP Italia di aprile e all'OPS
Coima Res S.p.A. tenutasi nello stesso mese.
Sul fronte mutui, è stato inoltre confermato l'accordo di segnalazione con il Gruppo Intesa
Sanpaolo e le relative promozioni dedicate alla clientela.

9.5 Digital Marketing

Front End Clienti Nel primo semestre del 2016 Banca Generali ha lanciato la vetrina digitale dedicata alle nuove gestioni patrimoniali multilinea BG Solution e BG Solution Top Client. Il portale web, oltre a rappresentare un nuovo supporto commerciale per i Consulenti Finanziari, ha permesso di comunicare al meglio i punti di forza del nuovo prodotto sottolineando il massimo livello di personalizzazione nella costruzione del portafoglio e la libertà di scegliere la combinazione più adatta alle proprie esigenze tramite il mix delle linee di gestione e dei singoli strumenti finanziari.

Nei primi mesi del 2016 Banca Generali ha inoltre confermato l'orientamento strategico che pone il ruolo del Consulente Finanziario al centro del proprio modello di business anche su web.

Pagina Personale Consulente, la vetrina digitale dedicata ai Consulenti finanziari della Banca, è infatti stata ulteriormente arricchita di nuove funzionalità. I Clienti possono ora richiedere

un appuntamento al proprio consulente direttamente dalla Pagina Personale attraverso una
nuova interfaccia grafica integrata, soluzione che conferma Pagina Personale come valido stru
mento anche per lo sviluppo del proprio business e strumento interattivo di acquisizione di
nuovi clienti.
Grande importanza è stata data anche alla facilità di utilizzo: il primo semestre del 2016 è stato
infatti l'occasione per semplificare ulteriormente l'operatività dei Consulenti attraverso una
significativa rivisitazione della user experience e l'introduzione di nuove funzionalità, come la
gestione della rubrica integrata, volte a ridurre gli step operativi del Consulente.
In tema di personalizzazione la scelta della Banca è stata quella di lasciare grande libertà ai
Consulenti nel modificare la propria pagina, dallo sfondo alla scelta dei contenuti in rilievo.
Queste importanti novità hanno contribuito al raggiungimento di significativi risultati in ter
mini di diffusione dello strumento: oltre il 90% dei Consulenti Finanziari ha infatti la propria
Pagina Personale online, traguardo che rappresenta il primo step verso il lancio di innovativi
strumenti di Digital Collaboration e una revisione sostanziale del modello di servizio digitale
della Banca.
Comunicazione Clienti Nel primo trimestre del 2016 gli sforzi si sono concentrati sulle attività connesse al lancio delle
nuove gestioni patrimoniali BG Solution e BG Solution Top Client, in termini di definizione sia
del materiale commerciale che di quello contrattuale: dal materiale informativo dedicato al set
di lettere da inviare ai Clienti per documentare la sottoscrizione e tutte le operazioni successi
ve fino al nuovo rendiconto delle gestioni patrimoniali.
Quest'ultimo presenta una struttura modulare pensata per valorizzare il concetto di dinamici
tà di BG Solution e BG Solution Top Client. Le informazioni sono state razionalizzate in quattro
aree dinamiche, che si visualizzano in base alle scelte di investimento del cliente e si attivano
creando un percorso logico di lettura. Tabelle e grafici intuitivi consentono inoltre diversi livelli
di approfondimento, per un'analisi completa sia in termini aggregati che di singola linea. Lo
strumento digitale QR Code, che rimanda a un sito dedicato (bgsolution.bancagenerali.it), offre
la possibilità di approfondire le caratteristiche di prodotto.
A partire dal mese di marzo, i report inviati ai clienti sottoscrittori del servizio "Top Portfolio
Consulting" sono stati rivisti in un'ottica di maggior valorizzazione dei contenuti e arricchiti
anche grazie all'ausilio di nuove collaborazioni.
I report sono stati rinnovati nella veste grafica, che riprende le linee guida di tutti i materiali
dedicati ai "Top Client" della Banca, e riorganizzati in base al loro contenuto in tre tipologie
editoriali. La nuova veste grafica è stata poi estesa anche agli Investment Focus dedicati ai
clienti sottoscrittori della "GPM Real Estate Top Portfolio".
Front End Promotori Banca Generali ha proseguito con il piano progressivo di rilasci delle funzionalità di Gestione
Integrata Contratti (GIC) per la compilazione dei contratti e delle operazioni in modalità elet
tronica:
> le funzionalità GIC - prima sottoscrizione Società Terze sono state progressivamente estese
all'operatività sulle Sicav Fidelity Funds, Schroders, UBS, Amundi e Kairos;
> in ambito Assicurativo, le funzionalità del FEP sono state estese anche a BG Stile Libero
Concreta e BG Stile Libero Special Concreta, al fine di consentire l'utilizzo di GIC - Emissio
ne Polizza per la nuova versione della polizza multiramo;
> è stata introdotta una nuova gestione in GIC dei recapiti di cellulare internazionali dalle
apposite funzionalità GIC dedicate al censimento di nuovi clienti (Carta Relazione Cliente) e
all'aggiornamento della scheda anagrafica per i clienti già esistenti.
Con il lancio della gestione patrimoniale multilinea sono stati realizzati nuovi percorsi guidati
su GIC per compilare su FEP tutta la Modulistica necessaria alle operazioni di Sottoscrizione
e Post Vendita di BG Solution e BG Solution Top Client.
L'utilizzo delle nuove funzionalità GIC e dei nuovi tool di simulazione dedicati al nuova GP
consentono ai Consulenti di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari per verificare
il rispetto delle regole di investimento tipici della gestione patrimoniale, ridurre il rischio di
anomalie ed effettuare una serie di analisi e approfondimenti su tutti gli aspetti commerciali
utili alla gestione della propria clientela.
BG Personal Advisory: il nuovo
Modello di Servizio
Il nuovo Modello di Servizio, BG Personal Advisory, mira ad aumentare la conoscenza del clien
te in termini di patrimonio complessivo, situazione familiare e propensione al rischio, con l'o
biettivo di offrire un approccio integrato e bilanciato nella gestione degli asset e dei rischi della
clientela della Banca.
Nel corso del 2015 e nel primo semestre del 2016 gli sforzi si sono focalizzati sulla sua diffusione

presso la Rete di vendita, che ha portato al rilascio di tutti i moduli funzionali della piattaforma di consulenza a supporto.

Quest'ultima permette di analizzare la composizione finanziaria del portafoglio in termini di asset e currency allocation, rischio di mercato, credito e liquidità, nonché di diversificazione degli investimenti. Allo stesso modo, il consulente può monitorare la situazione successoria dei propri clienti, avendo evidenza della quota di asse ereditario spettante ad ogni erede, della fiscalità gravante su ciascuno di essi e dell'eventuale presenza di lesione della legittima. Anche la componente immobiliare del patrimonio è analizzata nel dettaglio, con evidenza dei dati presenti a catasto, per una diagnosi approfondita della composizione e della rischiosità associata a questa tipologia di investimento.

Con i primi mesi del 2016 si è concluso il piano formativo su tutti i Consulenti Finanziari che quindi dispongono dei moduli Finanziario, Family Protection e Real Estate. Il rilascio di questi moduli è stato accompagnato da una specifica attività formativa che ha visto affiancare la formazione su tematiche di carattere prettamente operativo di utilizzo della piattaforma a quella incentrata su nozioni teoriche e di contesto/normative.

Oltre che sulla piattaforma e sull'attività formativa, le attività di sviluppo di BG Personal Advisory sono state incentrate sui servizi specialistici offerti da importanti e qualificati Partner, che permettono di supportare il consulente nell'analisi delle esigenze e dei rischi del cliente e della sua famiglia, in ambito finanziario, immobiliare e successorio:

  • nell'ambito del Patrimonio Finanziario è proseguita la collaborazione con Tosetti Value SIM che, attraverso un accordo di segnalazione, si pone l'obiettivo di offrire la possibilità di mappare e analizzare l'intero patrimonio finanziario del cliente, avvalendosi della consulenza indipendente di uno dei principali Family Office in Italia;

  • nell'ambito del Patrimonio Immobiliare sono stati siglati degli accordi con Deloitte, Yard, Gabetti, Sant'Andrea con l'obiettivo di offrire servizi specialistici di Real Estate Advisory e rispondere così a bisogni specifici di clienti (attuali o prospect) con problematiche di particolare rilevanza quali dismissioni di immobili o patrimoni, business planning, refinancing, servizi tecnici o due diligence;

  • nell'ambito della Famiglia è proseguita la collaborazione con lo Studio Legale Chiomenti, al fine di offrire al cliente una consulenza specialistica su tematiche legali, fiscali e successorie da parte di un operatore altamente qualificato;

  • nell'ambito del Lavoro e dell'Impresa è proseguita la partnership con Price Waterhouse Coopers al fine di offrire ai clienti servizi specialistici di corporate finance, in particolare in ambito successorio e di finanza straordinaria.

9.6 Comunicazione Nel corso del primo semestre del 2016, Banca Generali ha rafforzato la propria presenza sui media argomentando il posizionamento di prima banca private per valore del servizio e innovazione. Lo stile di comunicazione è stato orientato alla diffusione di informazioni in maniera chiara e trasparente, in linea con i principi chiave che ne ispirano il business. A febbraio, i risultati relativi all'esercizio 2015 sono stati presentati alla comunità finanziaria ricevendo riscontro positivo da tutti gli stakeholder per l'ennesimo anno di crescita record. Il documento di Bilancio è stato pubblicato in maniera puntale e precisa e reso disponibile sia in versione cartacea tradizionale che in formato elettronico, rendendolo così accessibile in qualunque momento anche tramite tablet o smartphone grazie alle funzionalità responsive che rappresentano una novità per il settore.

Dopo la prematura scomparsa dell'Amministratore Delegato Piermario Motta, avvenuta alla vigilia di Pasqua, Banca Generali ha tenuto costantemente informati azionisti, dipendenti, media e clienti sul processo di riorganizzazione interna che ha portato al conferimento dei poteri al Direttore Generale Gian Maria Mossa e sull'inserimento all'interno del Consiglio di Amministrazione di nuove figure professionali di primario valore che portano esperienza e competenza nelle principali scelte strategiche.

L'evoluzione della raccolta netta e l'aggiornamento degli obiettivi strategici sono stati scanditi dalla diffusione di comunicati stampa mensili e interviste con i principali media di settore. L'attenzione rivolta a Banca Generali da parte della stampa nazionale, con interviste e spunti sui temi caldi del momento, ne dimostra ancora una volta la leadership nel panorama finanziario italiano. Sono quindi seguiti approfondimenti sull'evoluzione dei servizi e dei prodotti a disposizione per la clientela.

Nell'ambito dello sviluppo della comunicazione anche su nuovi canali, Banca Generali ha rafforzato la propria informazione digitale rafforzando gli strumenti già presenti, come Pagina Personale del Consulente e la app BG Investor. Nella seconda metà del 2016, inoltre, Banca Generali lancerà la propria presenza istituzionale sui principali social network: Facebook, Twitter, LinkedIn e YouTube.

Nel primo semestre, Banca Generali ha organizzato diverse iniziative, a livello locale e nazionale, volte a sensibilizzare i risparmiatori su tematiche di settore e argomenti di ampio respiro per l'opinione pubblica. In questo contesto si inseriscono le comunicazioni alla clientela e i convegni sul territorio per avvicinare i risparmiatori al bail-in, la normativa che regola i salvataggi degli istituti bancari in difficoltà. Banca Generali ha inoltre proseguito il proprio impegno al fianco della cultura, sostenendo le Giornate FAI di Primavera 2016 con l'apertura straordinaria della propria sede milanese in piazza S. Alessandro dove oltre 1.500 visitatori hanno potuto ammirare le opere del celebre street artist indonesiano Farhan Siki, protagonista della mostra Trace allestita all'interno della sede stessa e che rimarrà esposta fino al prossimo 30 settembre.

Banca Generali è stata inoltre al centro di una campagna pubblicitaria con una nuova creatività volta a rafforzarne il brand rimarcando i principali dati di solidità che la proiettano ai vertici del sistema bancario nazionale per affidabilità e sicurezza. Questo percorso di rafforzamento della percezione del brand Banca Generali, proseguirà poi nel secondo semestre dell'anno, con una nuova campagna pubblicitaria, questa volta profilata per il web, che vedrà protagonista il testimonial Davide Oldani.

A gennaio Banca Generali ha inaugurato l'anno con l'evento "Incontri di Area", il consueto roadshow dedicato alla presentazione delle linee guida strategiche e commerciali del 2016 da parte del Top Management e a cui hanno partecipato alcune società partner della Banca.

Quest'anno, inoltre, l'appuntamento con i colleghi di Rete è stato ripreso anche nel mese di maggio con "Le plenarie d'aria".

Durante il primo semestre Banca Generali ha partecipato a diversi eventi di settore: "ConsulenTia 2016" l'appuntamento Anasf dedicato al mondo della consulenza e del risparmio, "PFEXPO 2016" e "EFPA Italia MEETING 2016", importanti eventi formativi rivolti ai professionisti della finanza.

L'impegno sociale della Banca si è riconfermato sponsorizzando per il settimo anno consecutivo il tour itinerante "Banca Generali - Un Campione per Amico" dove in 8 piazze italiane migliaia di bambini hanno potuto trascorrere una giornata tra sport, gioco e musica e dove tutti sono stati protagonisti di una lezione di educazione fisica all'aria aperta.

In ambito sportivo, in questi primi sei mesi dell'anno, è stato organizzato l'Invitational Golf Tour, circuito esclusivo che si svolge tra i più importanti Circoli Italiani di Golf e vede il coinvolgimento, in particolar modo, degli ospiti del Private Banking.

Tra le sponsorizzazioni istituzionali è proseguita la partnership con il FAI - Fondo Ambiente Italiano - supportando le "Giornate FAI di primavera", iniziativa che riflette il ruolo di Banca Generali a tutela dei patrimoni artistici sul territorio nell'interesse della collettività.

Il coinvolgimento della Banca in attività legate al mondo della cultura si è riconfermato ospitando la mostra "Trace" presso la sede di Piazza S. Alessandro, esposizione che presenta tele originali e inedite realizzate dall'artista Farhan Siki, uno dei più importanti protagonisti dell'arte contemporanea indonesiana.

Le iniziative culturali sono proseguite organizzando presso la sede di Via Veneto a Roma la mostra "Potenza del Colore" di Mario Arlati già realizzata nel 2014 a Milano.

Nel primo semestre del 2016 nell'ambito della Social Responsibility, Banca Generali ha sostenuto diverse Onlus quali LILT, l'Associazione CAF, la Fondazione Theodora Onlus e Dynamo Camp.

Infine, l'impegno istituzionale della società si affianca a quello della rete di Consulenti che realizzano e curano direttamente attività di marketing locale rendendo l'azione omogenea e capillare.

9.7 Eventi, Incentive e Immagine

10. L'attività di auditing

La Funzione Internal Audit di Banca Generali, funzione di controllo interno indipendente, ha il compito di fornire raccomandazioni al Management e all'Alta Direzione per l'implementazione dei presidi di controllo funzionali al miglior contenimento dei rischi aziendali.

La Funzione è volta, da un lato, a controllare, in un'ottica di terzo livello, anche con verifiche in loco, il regolare andamento dell'operatività e l'evoluzione dei rischi, e, dall'altro, a valutare la completezza, la funzionalità, l'adeguatezza e l'affidabilità della struttura organizzativa e delle altre componenti del sistema dei controlli interni, portando all'attenzione degli organi aziendali del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e dell'Alta Direzione i possibili miglioramenti alle politiche di governo dei rischi, al processo di gestione dei rischi, nonché agli strumenti di misurazione e controllo degli stessi e alle procedure.

L'azione di audit si svolge attraverso metodologie e riferimenti normativi indicati nel Regolamento della Funzione:

  • CoSo Report, Modello ERM (Enterprise Risk Management) e Metodologia Cobit-Pam;

  • Istruzioni di Vigilanza di Banca d'Italia;

  • Standard Internazionali per la pratica professionale dell'Associazione Internal Auditors;

  • Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana;

  • Basel Committee on Banking Supervision, giugno 2012;

  • Regolamento congiunto Consob-Banca d'Italia;

  • Lineamenti evolutivi nuovo processo SREP e "Guidelines on common procedures and methodologies for the supervisory review and evaluation process" EBA 19 dicembre 2014.

Le azioni di audit realizzate nel periodo hanno riguardato i presidi associati ai seguenti rischi (presenti o potenziali):

  • sistemi informativi, con particolare focus in attività di verifica della sicurezza IT, dell'affidabilità e del funzionamento degli applicativi informatici in ambito amministrativo-contabile e verifiche sul principale Outsourcer CSE. Inoltre sono state effettuate attività di vulnerability assessment e penetration test sul sito di home banking di BG e sulla sicurezza di app in uso in Banca;

  • funzione Risk Management cui l'audit fornisce da un lato advisory per la migliore strutturazione del framework in linea con l'evoluzione regolamentare e dall'altro una verifica sull'adeguatezza di risorse, strumenti ed attività. È inoltre condotta una periodica assurance sul Capital Adequacy con verifiche sul processo ICAAP e ILAAP;

  • sono state condotte verifiche sull'affidabilità e sul funzionamento dei controlli sulle procedure operative di bilancio e remunerazione rete; è stato rafforzato il contrasto agli abusi di mercato e si è concluso l'audit sul processo di sviluppo prodotti;

  • sono state svolte verifiche su sette succursali bancarie e sulla procedura degli affidamenti;

  • in ambito Governance, Pianificazione & Controllo e Pianificazione Strategica è in conclusione una simulazione di esercizio SREP utilizzando le nuove linee guida EBA.

Sono stati monitorati i percorsi di miglioramento dei presidi avviati a seguito delle azioni di audit passate (follow-up).

Infine la Direzione Internal Audit è stata impegnata nella produzione di:

    1. una relazione relativa ai controlli svolti sulle Funzioni Operative Importanti esternalizzate;
    1. un rapporto inerente la "Valutazione della sicurezza IT" per l'anno 2015, che è stato allegato al Tableau de Bord del 2° trimestre 2016 "Relazione sulla Sicurezza IT".

11. L'organizzazione e l'ICT

Nel corso del primo semestre 2016, il portafoglio dei progetti aziendali ha interessato in modo
organico tutte le aree aziendali; la Banca ha investito risorse e know-how nell'evoluzione dei
servizi offerti alla rete distributiva ed alla clientela, nel costante adeguamento alle normative di
settore ed ha avviato un programma volto a incrementare ulteriormente efficienza ed efficacia
dei processi interni per migliorare il livello di servizio offerto alle strutture commerciali e alla
clientela.
L'innovazione di processo ed il contributo delle nuove tecnologie sono risultati gli elementi
trainanti sia in riferimento alla progettazione e realizzazione di nuovi servizi, sia per l'ottimiz
zazione dei processi operativi già in essere.
Adeguamenti normativi Nel corso del primo periodo dell'anno la Banca ha operato in continuità con quanto fatto negli
esercizi precedenti su una serie di iniziative volte a garantire il costante adeguamento e alli
neamento alla normativa di settore; si segnala per rilevanza l'iniziativa riferita alla definizione
ed adozione del framework ILAAP e gli interventi di miglioramento di strumenti e processi in
ambito Market Abuse.
Gestione dei servizi
alla clientela
Durante il primo semestre dell'anno sono state completate le attività di realizzazione della nuo
va piattaforma nell'ambito dei servizi di gestione patrimoniale avviando, nel mese di febbraio,
la commercializzazione della nuova offerta prodotti; sempre nel corso del primo semestre si è
data continuità all'estensione ed arricchimento dell'offerta di prodotti assicurativi; avanzano,
senza soluzione di continuità, le realizzazioni degli interventi a supporto della completa adozio
ne del nuovo modello di servizio per quanto attiene ai servizi di consulenza evoluta.
Gestione dei servizi e del
supporto alla rete di vendita
In linea con quanto fatto nei precedenti esercizi è stata data continuità al percorso evolutivo
delle piattaforme applicative in uso da parte della Struttura Commerciale rendendo disponibili
nuove funzionalità informative e dispositive sulla piattaforma BG Personal Advisor a supporto
della completa adozione del nuovo modello di servizio; sempre in ottica di miglioramento del
servizio offerto alle Strutture Commerciali ed alla clientela si è affiancata la progettazione e la
realizzazione di soluzioni di digital collaboration.
Gestione dei processi interni Nel corso del primo semestre sono state avviate una serie di iniziative (BPM, Work Flow, Ra
zionalizzazione processi Back Office, Evoluzione modello Contact Center) relative alla rior
ganizzazione delle strutture operative ed all'adozione di piattaforme applicative innovative a
supporto dei processi operativi.
Inoltre in ambito crediti sono stati portati a compimento alcuni interventi finalizzati ad una
maggiore automatizzazione ed efficientamento di alcuni processi operativi con valenza com
merciale. Sempre nel corso del primo semestre è stata avviata un'iniziativa specifica per l'ado
zione di una nuova piattaforma integrata per la gestione end-to-end del processo di erogazione
del credito.
Soluzioni di Business
Intelligence
In regime di continuità con l'esercizio precedente a supporto dei processi di governance e di
decision making, proseguono le iniziative finalizzate al consolidamento ed allo sviluppo dei si
stemi di business intelligence e di data management nell'ambito dei processi di pianificazione
e controllo, risk management e crediti.

12. Principali rischi e incertezze

I principali rischi ed incertezze a cui è esposto il Gruppo bancario sono sintetizzabili come segue:

  • l'esposizione al rischio di mercato deriva principalmente dall'attività di negoziazione in conto proprio di strumenti finanziari svolta dalla Capogruppo Banca Generali, mentre le società controllate presentano un'esposizione limitata e residuale. Tale rischio si configura come la possibilità di subire perdite, a fronte di variazioni di valore di uno strumento o di un portafoglio di strumenti finanziari, connesse a variazioni inattese delle condizioni di mercato (corsi azionari, tassi di interesse, tassi di cambio, prezzi delle merci, volatilità dei risk factor). In particolare sono esposti a rischio di mercato i titoli valutati al fair value e classificati nei portafogli HFT e AFS, la cui oscillazione di prezzo incide sul conto economico e sul patrimonio del Gruppo. La gestione dei rischi di mercato avviene entro opportuni limiti operativi, monitorati dalla funzione di Risk Management, atti a mantenere la rischiosità espressa coerente alle strategie ed al risk appetite definiti dal Consiglio di Amministrazione;

  • l'esposizione al rischio di credito deriva principalmente dalla liquidità investita sul money market (depositi interbancari), dagli strumenti finanziari detenuti nei portafogli valutati a costo ammortizzato e in AFS e dai crediti erogati alla clientela (corporate e retail). Tale rischio si configura come la possibile insolvenza della controparte, ovvero la probabilità che un debitore non adempia alle proprie obbligazioni o che ciò accada in ritardo rispetto alle scadenze prefissate, ovvero la possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio di una controparte, nei confronti della quale esiste un'esposizione, generi una corrispondente variazione inattesa del valore di mercato dell'esposizione stessa. Particolare importanza riveste la gestione dei rischi di credito con controparti istituzionali, che avviene entro opportune linee di fido, monitorate dalla funzione di Risk Management, atte a mantenere la rischiosità espressa coerente alle strategie ed al risk appetite definiti dal Consiglio di Amministrazione. I crediti verso clientela sono caratterizzati da un basso rischio di perdite, in quanto pressoché interamente assistiti da garanzie reali (soprattutto pegni su valori mobiliari) e/o personali emesse anche da una primaria istituzione creditizia;

  • l'esposizione ai rischi operativi, trasversale alle diverse entità giuridiche che compongono il Gruppo, è strettamente connessa alla tipologia ed ai volumi delle attività poste in essere, nonché alle modalità operative assunte. In particolare l'operatività svolta (principalmente gestione patrimoni di terzi e distribuzione di prodotti finanziari di investimento propri e di terzi), l'utilizzo di sistemi informatici, la definizione di procedure operative, l'interazione con soggetti tutelati dalla normativa, la struttura commerciale adottata (prevalentemente promotori finanziari), nonché il coinvolgimento diretto di tutto il personale dipendente all'operatività espongono strutturalmente a una rischiosità di tipo operativo, essendo quest'ultima definita come la possibilità di subire perdite economiche derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni; rientrano in tale tipologia di rischio, tra l'altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali, nonché il rischio legale. La funzione di Risk Management individua e valuta i rischi operativi insiti nei processi aziendali (risk assessment e scoring), misura l'incidenza delle perdite di natura operativa (processo di Loss Data Collection) e monitora gli action plan a mitigazione dei rischi di natura rilevante. Il Gruppo Banca Generali ha inoltre posto in essere coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi, nonché idonee clausole contrattuali a copertura per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi, nonché ha approvato un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan);

  • l'esposizione al rischio di liquidità consegue alle operazioni di raccolta e di impiego relative alla normale attività del Gruppo, nonché alla presenza di strumenti finanziari non quotati nei portafogli di proprietà. Tale rischio si manifesta sotto forma di inadempimento ai propri impegni di pagamento, che può essere causato da incapacità di reperire fondi (funding liquidity risk) ovvero dalla presenza di limiti allo smobilizzo delle attività (market liquidity risk); nell'ambito dei rischi di liquidità si ricomprende inoltre il rischio di fronteggiare i propri impegni di pagamento a costi non di mercato, ossia sostenendo un elevato costo della provvista ovvero (e talora in modo concomitante) incorrendo in perdite in conto capitale in caso di smobilizzo di attività. La Finanza è responsabile dell'attività di gestione dei flussi finanziari di tesoreria e di investimento della proprietà con l'obiettivo di garantire un'attenta diversificazione delle fonti di finanziamento, monitore i flussi di cassa e la liquidità giorna-

liera. Il fabbisogno di liquidità viene gestito prevalentemente attraverso il ricorso al money market (depositi interbancari e pronti contro termine) ed in seconda istanza, se disponibili, attraverso le misure proposte dalla BCE. Inoltre, il Gruppo mantiene un portafoglio di strumenti finanziari quotati e facilmente liquidabili per far fronte a possibili scenari di crisi, caratterizzati da un'imprevista interruzione dei flussi di raccolta. Il Gruppo applica, attraverso la costruzione di una maturity ladder, le linee guida definite dalle disposizioni di vigilanza prudenziale relativa alla misurazione della posizione finanziaria netta. La maturity ladder consente di valutare l'equilibrio dei flussi di cassa attesi, attraverso la contrapposizione di attività e passività la cui scadenza è all'interno di ogni singola fascia temporale; l'evidenza dei saldi e pertanto degli sbilanci tra flussi e deflussi attesi per ciascuna fascia temporale consente, attraverso la costruzione di sbilanci cumulati, il calcolo del saldo netto del fabbisogno (o del surplus) finanziario nell'orizzonte temporale considerato. La gestione del rischio di liquidità avviene entro opportuni limiti operativi di breve periodo e strutturali (oltre l'anno), monitorati dalla funzione di Risk Management, atti a mantenere la rischiosità espressa coerente alle strategie ed al risk appetite definiti dal Consiglio di Amministrazione. Il Gruppo ha inoltre posto in essere un piano di contingenza (Contingency Funding Plan) al fine di anticipare e gestire eventuali crisi di liquidità, sia di sistema che idiosincratiche.

13. La prevedibile evoluzione della gestione nel secondo semestre 2016

La seconda parte dell'esercizio 2016 sarà probabilmente caratterizzata da uno scenario di mercato ancora incerto nel quale accanto agli effetti della crisi non ancora superata dei debiti sovrani, dell'elevato livello del tasso di disoccupazione e delle prospettive di crescita economica non elevate nell'area Euro, andranno a manifestarsi anche gli effetti potenzialmente destabilizzanti derivanti dalla Brexit, con tassi di interesse su titoli di debito ancora bassi e mercato azionario caratterizzato da volatilità.

In tale contesto, dove la competenza e l'affidabilità dei gestori saranno sempre più richiesti, il Gruppo bancario continuerà a perseguire gli obiettivi di crescita della propria quota di mercato tramite gli interventi e le azioni programmate e in parte già avviate nella prima parte dell'anno e volte ad incrementare e sviluppare il proprio differenziale competitivo costituito da uno specifico complesso prodotti-rete-servizio di qualità.

Un mercato, come quello dei consulenti finanziari, che presenta potenziali ampi margini di crescita ma che è sempre più complesso e competitivo, richiede sempre maggiori investimenti per il miglioramento della qualità della rete consulenziale, per la completezza e ampiezza dell'offerta commerciale, per una tecnologia sempre più evoluta.

Pertanto, anche nel corso del secondo semestre 2016, l'obiettivo del Gruppo bancario sarà diretto a un incremento dei ricavi attraverso azioni finalizzate principalmente a incrementare le masse raccolte nell'ambito del risparmio gestito, a sviluppare nuova clientela, a consolidare la redditività degli asset in gestione, quali:

  • politiche commerciali dinamiche in relazione all'evoluzione del mercato dirette a innovare e implementare la gamma prodotto al fine di soddisfare le esigenze finanziarie della clientela;

  • espansione del collocamento e della riallocazione del portafoglio esistente verso prodotti coerenti con i nuovi scenari di mercato, perseguendo elevata diversificazione, liquidità, controllo del rischio e ricerca della redditività;

  • completamento del nuovo modello di servizio consulenziale che prevede un approccio più completo ed approfondito alle esigenze della clientela;

  • implementazione della nuova organizzazione, approvata nel CdA di fine giugno, che ha ridisegnato la governance complessiva dell'azienda al fine di renderla più rispondente ed efficace all'esigenze del mercato e del business.

Infine, nel corso del secondo semestre 2016 si proseguirà nella strategia finora adottata, e cioè di contenere l'incremento dei costi a livelli molto inferiori rispetto alla crescita dei ricavi. In particolare l'incremento dei costi sarà indirizzato prevalentemente verso lo sviluppo di prodotti e servizi utili a migliorare ulteriormente la qualità della consulenza prestata ai clienti e la produttività della rete, con un focus specifico sugli investimenti tecnologici.

Trieste, 26 luglio 2016

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

2 . Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30.06.2016

Consiglio di Amministrazione 26 luglio 2016

Schemi di bilancio consolidati

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Voci dell'Attivo

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015
10. Cassa e disponibilità liquide 453.853 103.111
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 31.911 28.004
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.010.354 2.939.211
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 515.055 423.586
60. Crediti verso banche 329.148 330.286
70. Crediti verso clientela 1.916.594 1.922.020
100. Partecipazioni 2.026 2.152
120. Attività materiali 5.154 4.891
130. Attività immateriali 86.497 88.223
di cui:
-
avviamento
66.065 66.065
140. Attività fiscali 55.061 61.992
a)
correnti
10.861 21.547
b)
anticipate
44.200 40.445
b1) di cui alla Legge 214/2011 10.625 11.496
160. Altre attività 214.696 212.541
Totale dell'Attivo 7.620.349 6.116.017

Voci del Passivo e del Patrimonio netto

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015
10. Debiti verso banche 942.725 333.954
20. Debiti verso clientela 5.720.364 4.839.613
40. Passività finanziarie di negoziazione 2.826 463
80. Passività fiscali 19.160 22.575
a)
correnti
10.511 9.715
b)
differite
8.649 12.860
100. Altre passività 242.459 163.188
110. Trattamento di fine rapporto del personale 5.064 4.889
120. Fondi per rischi e oneri: 131.747 114.537
b)
altri fondi
131.747 114.537
140. Riserve da valutazione 12.385 22.424
170. Riserve 312.393 247.214
180. Sovrapprezzi di emissione 50.708 50.063
190. Capitale 116.140 116.093
200. Azioni proprie (-) -2.933 -2.555
220. Utile (perdita) di periodo (+/-) 67.311 203.559
Totale del Passivo e del Patrimonio netto 7.620.349 6.116.017

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Voci

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 31.116 37.704
20. Interessi passivi e oneri assimilati -1.561 -1.819
30. Margine di interesse 29.555 35.885
40. Commissioni attive 284.480 363.119
50. Commissioni passive -131.654 -129.112
60. Commissioni nette 152.826 234.007
70. Dividendi e proventi simili 1.484 1.142
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione -201 3.084
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di: 18.290 22.057
a)
crediti
- 3.359
b)
attività finanziarie disponibili per la vendita
18.275 18.698
c)
attività finanziarie detenute sino alla scadenza
15 -
120. Margine di intermediazione 201.954 296.175
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: -1.630 -3.327
a)
crediti
1.517 -2.149
b)
attività finanziarie disponibili per la vendita
-2.263 -1.418
c)
attività finanziarie detenute sino alla scadenza
-992 23
d)
altre operazioni finanziarie
108 217
140. Risultato netto della gestione finanziaria 200.324 292.848
180. Spese amministrative: -107.415 -102.141
a)
spese per il personale
-43.441 -38.924
b)
altre spese amministrative
-63.974 -63.217
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri -28.459 -41.728
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali -605 -579
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali -1.726 -1.664
220. Altri oneri/proventi di gestione 20.064 22.510
230. Costi operativi -118.141 -123.602
240. Utili (perdite) delle partecipazioni -54 -
270. Utili (perdite) da cessione di investimenti 15 -1
280. Utile al lordo delle imposte 82.144 169.245
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente -14.833 -29.118
300. Utile al netto delle imposte 67.311 140.127
320. Utile di periodo 67.311 140.127
340. Utile di periodo di pertinenza della Capogruppo 67.311 140.127

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA CONSOLIDATA

Voci

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015
10. Utile di esercizio 67.311 140.127
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
40. Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti -150 -29
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
80. Differenze di cambio -71 -
90. Copertura di flussi finanziari - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita -9.818 -20.584
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte -10.039 -20.613
140. Redditività complessiva 57.272 119.514
150. Redditività complessiva di pertinenza di terzi - -
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 57.272 119.514

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Voci

CAPITALE RISERVE
(MIGLIAIA DI EURO) A) AZIONI
ORDINARIE
B) ALTRE SOVRAPPREZZI
EMISSIONE
A) DI UTILI B) ALTRE RISERVE DA
VALUTAZIONE
STRUMENTI
DI CAPITALE
ACCONTI
DIVIDENDI
AZIONI
PROPRIE
UTILE
(PERDITA) DI
ESERCIZIO
PATRIMONIO
NETTO
PATRIMONIO
NETTO
GRUPPO
PATRIMONIO
NETTO
TERZI
Patrimonio netto al 31.12.2015 116.093 - 50.063 236. 281 10. 933 22.424 - - -2.555 203.559 636.798 636.798 -
Modifica saldi di apertura - - - - - - - - - - - - -
Esistenza al 01.01.2016 116.093 - 50.063 236. 281 10. 933 22.424 - - -2.555 203.559 636.798 636.798 -
Allocazione risultato esercizio
precedente:
- - - 64. 322 - - - - - -203.559 -139.237 -139.237 -
- Riserve - - - 64. 322 - - - - - -64. 322 - - -
- Dividendi e altre destinazioni - - - - - - - - - - 139.237 - 139.237 - 139.237 -
Variazione di riserve - - 1.127 - 882 - - - - - 2.009 2.009 -
Operazioni sul Patrimonio netto: 47 - -482 - -25 - - - -378 - -838 -838 -
- Emissione nuove azioni 47 - - 482 - -54 - - - 1.001 - 512 512 -
- Acquisto azioni proprie - - - - - - - - -1.379 - -1.379 -1.379 -
- Acconti dividendi - - - - - - - - - - - - -
- Distribuzione straordinaria
dividendi
- - - - - - - - - - - - -
- Variazione strum. capitale - - - - - - - - - - - - -
- Derivati su azioni proprie - - - - - - - - - - - - -
- Stock option - - - - 29 - - - - - 29 29 -
Redditività complessiva - - - - - -10.039 - - - 67.311 57.272 57.272 -
Patrimonio netto al 30.06.2016 116.140 - 50.708 300. 603 11. 790 12.385 - - -2.933 67.311 556.004 556.004 -
Patrimonio netto del Gruppo 116.140 - 50.708 300. 603 11. 790 12.385 - - -2.933 67.311 556.004 - -
Patrimonio netto di terzi - - - - - - - - - - - - -
CAPITALE RISERVE
(MIGLIAIA DI EURO) A) AZIONI
ORDINARIE
B) ALTRE SOVRAPPREZZI
EMISSIONE
A) DI UTILI B) ALTRE RISERVE DA
VALUTAZIONE
STRUMENTI
DI CAPITALE
ACCONTI
DIVIDENDI
AZIONI
PROPRIE
UTILE
(PERDITA) DI
ESERCIZIO
PATRIMONIO
NETTO
PATRIMONIO
NETTO
GRUPPO
PATRIMONIO
NETTO
TERZI
Patrimonio netto al 31.12.2014 115.677 - 45.575 188.808 7.401 17.983 - - -41 160.905 536.308 536.308 -
Modifica saldi di apertura - - - - - - - - - - - - -
Esistenza al 01.01.2015 115.677 - 45.575 188.808 7.401 17.983 - - -41 160.905 536.308 536.308 -
Allocazione risultato esercizio
precedente:
- - - 47.474 - - - - - -160.905 -113.431 -113.431 -
- Riserve - - - 47.474 - - - - - -47.474 - - -
- Dividendi e altre destinazioni - - - - - - - - - -113.431 -113.431 -113.431 -
Variazione di riserve - - - -1 785 - - - - - 784 784 -
Operazioni sul Patrimonio netto: 141 - 1.526 - -105 - - - - - 1.562 1.562 -
- Emissione nuove azioni 141 - 1.526 - -180 - - - - - 1.487 1.487 -
- Acquisto azioni proprie - - - - - - - - - - - - -
- Acconti dividendi - - - - - - - - - - - - -
- Distribuzione straordinaria
dividendi
- - - - - - - - - - - - -
- Variazione strum. capitale - - - - - - - - - - - - -
- Derivati su azioni proprie - - - - - - - - - - - - -
- Stock option - - - - 75 - - - - - 75 75 -
Redditività complessiva - - - - - -20.613 - - - 140.127 119.514 119.514 -
Patrimonio netto al 30.06.2015 115.818 - 47.101 236.281 8.081 -2.630 - - -41 140.127 544.737 544.737 -
Patrimonio netto del Gruppo 115.818 - 47.101 236.281 8.081 -2.630 - - -41 140.127 544.737 - -
Patrimonio netto di terzi - - - - - - - - - - - - -

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Metodo indiretto

30.06.2016 30.06.2015
A.
1. Gestione 75.747 129.118
Risultato del periodo 67.311 140.127
(MIGLIAIA DI EURO)
ATTIVITÀ OPERATIVA
Plus/minusvalenze su attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione
Plus/minusvalenze su attività di copertura
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento
Rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali
Accantonamenti netti a fondi rischi e oneri e altri costi/ricavi
Imposte e tasse non liquidate
Rettifiche/riprese di valore su attività in via di dismissione
Altri aggiustamenti
2.
Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (+/-)
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Attività finanziarie valutate al fair value
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Crediti verso banche: a vista
Crediti verso banche: altri crediti
Crediti verso clientela
Altre attività
3.
Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (+/-)
Debiti verso banche: a vista
Debiti verso banche: altri debiti
Debiti verso clientela
Titoli in circolazione
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie valutate al fair value
Altre passività
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa
3.017 497
- -
1.630 3.327
2.331 2.243
17.210 25.537
7.815 -6.383
- -
-23.567 -36.230
-1.099.342 -743.042
-5.421 -121.738
- -
-1.084.882 -216.872
100.797 -257.235
-98.789 -30.749
-17.570 -120.721
6.523 4.273
1.608.245 -266.794
10.547 -1.306
598.508 -791.006
909.257 403.546
- -
851 -1.851
- -
89.082 123.823
584.650 -880.718
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 30.06.2015
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 19.916 926.451
Vendite di partecipazioni - -
Dividendi incassati su partecipazioni - -
Vendite di attività finanziarie detenute fino alla scadenza 19.885 926.451
Vendite di attività materiali 31 -
Vendite di attività immateriali - -
Vendite di rami d'azienda - -
1. Liquidità assorbita da -113.720 -788
Acquisti partecipazioni - -
Acquisti di attività finanziarie detenute fino alla scadenza -112.836 -
Acquisti di attività materiali -884 -690
Acquisti di attività immateriali - -98
Acquisti di rami d'azienda e di partecipazioni in società controllate - -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento -93.804 925.663
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
Emissione/acquisto di azioni proprie -867 1.487
Emissione/acquisto strumenti di capitale - -
Distribuzione dividendi e altre finalità -139.237 -113.431
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista -140.104 -111.944
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO 350.742 -66.999
Riconciliazione
Cassa e disponibilità liquida all'inizio del periodo 103.111 80.450
Liquidità totale generata/assorbita nell'esercizio 350.742 -66.999
Cassa e disponibilità liquide effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 453.853 13.451

Note illustrative

Parte A - Politiche contabili 75
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato 85
Parte C - Informazioni sul Conto economico consolidato 106
Parte D - La redditività complessiva 121
Parte E - Informazioni sul patrimonio 122
Parte F - Operazioni con parti correlate 128
Parte G - Informazioni su piani di pagamento basati su propri strumenti finanziari 133
Parte H - Informativa di settore 135

PARTE A – POLITICHE CONTABILI

A.1 Parte Generale

La Relazione finanziaria semestrale consolidata viene predisposta in conformità all'articolo 154 ter del D.Lgs. 58/98, come novellato dal D.Lgs. n. 25 del 15.2.2016.

In particolare, i commi 2, 3 e 4 di detto articolo dispongono che gli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine pubblichino, entro tre mesi dalla chiusura del primo semestre dell'esercizio e comunque quanto prima, una Relazione finanziaria semestrale comprendente:

  • il Bilancio semestrale abbreviato, redatto in forma consolidata se l'emittente quotato è obbligato a redigere il bilancio consolidato in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002;

  • la Relazione intermedia sulla gestione, con riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nel semestre, alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio e l'informativa sulle parti correlate;

  • l'attestazione del Dirigente preposto alla Redazione dei documenti contabili prevista dall'articolo 154-bis, comma 5;

  • la Relazione della società di revisione sul bilancio semestrale abbreviato, da pubblicare, se redatta, entro il medesimo termine.

A.1.1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto, in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Nella predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati applicati i principi IAS/IFRS in vigore alla data di riferimento dello stesso, inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e IFRIC così come omologati dalla Commissione Europea.

A.1.2 Principi generali di redazione

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito da:

  • > uno stato patrimoniale riferito alla fine del periodo intermedio di riferimento e uno stato patrimoniale comparativo riferito alla chiusura dell'esercizio precedente;
  • > un conto economico del periodo intermedio di riferimento raffrontato al conto economico comparativo del corrispondente periodo intermedio dell'esercizio precedente;
  • > il prospetto della redditività complessiva (OCI Other comprehensive income), che include i componenti economici del periodo imputati direttamente a patrimonio netto, riferito al periodo intermedio di riferimento e raffrontato al corrispondente periodo intermedio dell'esercizio precedente;
  • > il prospetto delle variazioni di patrimonio netto relative al periodo tra l'inizio dell'esercizio e la chiusura del semestre di riferimento, con un prospetto comparativo per il periodo corrispondente dell'esercizio precedente;
  • > un rendiconto finanziario per il periodo tra l'inizio dell'esercizio e la chiusura del semestre di riferimento, con prospetto comparativo per il periodo corrispondente dell'esercizio precedente;
  • > le note illustrative, contenenti riferimenti ai principi contabili utilizzati e altre note esplicative specifiche relative alle operazioni del semestre.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto con l'applicazione del principio contabile internazionale IAS 34, relativo all'informativa infrannuale, dei principi generali previsti dallo IAS 1 e degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione europea e illustrati nella Parte A.2 delle presenti Note Illustrative. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

In particolare, il principio contabile internazionale IAS 34 relativo all'informativa infrannuale prevede che, per esigenze di tempestività dell'informazione, nel bilancio intermedio possa essere fornita un'informativa più limitata rispetto a quella contenuta nel bilancio annuale ("bilancio abbreviato") e finalizzata essenzialmente a fornire un aggiornamento rispetto all'ultimo bilancio annuale completo.

In applicazione di tale principio, ci si è pertanto avvalsi della facoltà di predisporre l'informativa nella versione sintetica, in luogo dell'informativa completa prevista per il bilancio annuale.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38/2005, il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Gli importi dei Prospetti contabili e i dati riportati nelle Note Illustrative sono espressi in migliaia di Euro. I dati indicati nella Relazione intermedia sulla gestione sono espressi – qualora non diversamente specificato – in migliaia di Euro.

I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità dell'attività aziendale e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.

In particolare, gli amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la Banca continuerà nella sua esistenza operativa per il prevedibile futuro (almeno pari a 12 mesi) e hanno preparato il bilancio nel presupposto della continuità aziendale. Le eventuali incertezze rilevate non risultano essere significative e non generano dubbi sulla continuità aziendale.

Contenuto degli Schemi di Bilancio e delle Note Illustrative

Gli schemi di bilancio sono redatti in conformità alle disposizioni della Circolare n. 262/2005 della Banca d'Italia e del 4° aggiornamento pubblicato in data 22 dicembre 2015.

Negli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico non sono indicate le voci che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il Bilancio né per quello precedente. In applicazione di quanto previsto dallo IAS34, nelle Note Illustrative sono presentate solo le sezioni e le tabelle di maggior rilevanza. Non vengono in ogni caso presentate le sezioni o le tabelle che non contengono alcun valore.

Il Prospetto della redditività complessiva è costituito da voci che presentano le variazioni di valore delle attività registrate nell'esercizio in contropartita delle riserve da valutazione, al netto del relativo effetto fiscale.

L'emendamento allo IAS 1 "Presentation of Items of Other Comprehensive Income" richiede, inoltre, la separata individuazione, nell'ambito del Prospetto, delle componenti reddituali e delle relative imposte con rigiro a conto economico e senza rigiro a conto economico.

Come per lo Stato Patrimoniale ed il Conto Economico non sono riportate le voci che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio, né per quello precedente.

Il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato è presentato invertendo le righe e le colonne rispetto al medesimo prospetto previsto dalla Circolare n. 262/2005 della Banca d'Italia.

Il prospetto presenta l'evoluzione del patrimonio netto complessivo consolidato con separata evidenza dei saldi contabili finali del patrimonio del gruppo e di terzi e della relativa movimentazione aggregata.

Il Rendiconto finanziario (Prospetto dei flussi finanziari) è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall'attività operativa sono rappresentati dal risultato dell'esercizio rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria.

I flussi finanziari sono suddivisi tra:

  • flussi generati dall'attività operativa, a sua volta ripartiti fra flussi provenienti dalla gestione reddituale e flussi generati dalla movimentazione delle attività e delle passività finanziarie;

  • flussi generati (assorbiti) dall'attività di investimento in attivi immobilizzati;

  • flussi generati (assorbiti) dall'attività di provvista in relazione all'acquisizione di mezzi propri e alla remunerazione degli stessi.

In particolare, nelle sezioni 2 e 3 è indicata esclusivamente la liquidità generata (assorbita) dalla riduzione (incremento) delle attività finanziarie o dall'incremento (riduzione) delle passività finanziarie per effetto di nuove operazioni o di rimborsi di operazioni esistenti.

I flussi rappresentati in tali sezioni non includono, quindi, le variazioni di natura valutativa (rettifiche, riprese di valore), gli ammortamenti, il saldo netto delle imposte non pagate (correnti e differite), gli interessi e le commissioni non pagate o non incassate, che sono stati scorporati e ricondotti alla gestione reddituale.

Tali flussi non includono, inoltre, le variazioni di attività e passività afferenti alla gestione reddituale, piuttosto che a quella finanziaria, quali variazioni dei crediti di funzionamento, dei debiti commerciali, verso consulenti e verso dipendenti e delle relative anticipazioni.

Riesposizione Depositi liberi presso Banca d'Italia

A partire dal 01.01.2016 le giacenze del conto di gestione intrattenuto presso la Banca d'Italia, per la quota non vincolata ai sensi della disciplina sulla Riserva obbligatoria (ROB) vengono esposte come depositi liberi presso la Banca Centrale e ricondotte pertanto nell'attivo patrimoniale alla voce 10 Cassa e disponibilità liquide. Al fine di consentire un più agevole raffronto, anche la corrispondente voce della situazione contabile al 31.12.2015 è stata riesposta.

A.1.3 Area di consolidamento

1. Area di consolidamento

L'area di consolidamento, determinata in base allo IFRS10, include la capogruppo Banca Generali S.p.A. e le seguenti società controllate:

RAPPORTO PARTECIPAZIONE
DENOMINAZIONE SEDE TIPO
RAPPORTO
PARTECIPANTE QUOTA % % VOTI
ASS. ORD.
A. Imprese incluse nel consolidamento
A.1 Consolidate integralmente
BG Fiduciaria SIM S.p.A. Trieste 1 Banca Generali 100,0% 100,0%
BG Fund Management Luxembourg S.A. Luxembourg 1 Banca Generali 100,0% 100,0%
Generfid S.p.A. Milano 1 Banca Generali 100,0% 100,0%

Legenda: tipo controllo: (1) controllo ex art 2359 comma 1 n.1 (maggioranza diritti di voto in assemblea).

Per il consolidamento sono state utilizzate le situazioni economiche e patrimoniali al 30.06.2016 della Capogruppo e quelle trasmesse dalle società controllate, opportunamente riclassificate e adeguate per tener conto delle esigenze di consolidamento. I rapporti infragruppo di maggiore significatività, sia patrimoniali sia economici, sono stati elisi. I valori non riconciliati sono stati appostati rispettivamente tra le altre attività/passività e tra gli altri proventi/oneri.

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

2.1 Società controllate

Sono controllate le entità, incluse le entità strutturate, nelle quali il Gruppo dispone di controllo diretto o indiretto. Il controllo su un'entità si evidenzia attraverso la capacità del Gruppo di esercitare il potere al fine di influenzare i rendimenti variabili a cui il Gruppo è esposto per effetto del suo rapporto con la stessa.

Al fine di verificare l'esistenza di controllo, il Gruppo considera i seguenti fattori:

  • lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare quali sono gli obiettivi dell'entità, le attività che determinano i suoi rendimenti e come tali attività sono governate;

  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di governare le attività rilevanti; a tal fine sono considerati solamente diritti sostanziali che forniscono capacità pratica di governo;

  • l'esposizione detenuta nei confronti della partecipata, al fine di valutare se il Gruppo ha rapporti con la partecipata i cui rendimenti sono soggetti a variazioni derivanti da variazioni nella performance della partecipata;

  • l'esistenza di potenziali relazioni "principal" / "agent".

Laddove le attività rilevanti sono governate attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:

  • si possiede, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;

  • si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si dispone della capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso:

  • il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
  • il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
  • il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo;
  • il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità.

Tra le controllate possono essere comprese anche eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non sono significativi per la valutazione del controllo, ivi incluse società a destinazione specifica (SPV "special purpouse entities") e fondi di investimento.

Le entità strutturate sono considerate controllate laddove:

  • il Gruppo dispone di potere attraverso diritti contrattuali che consentono il governo delle attività rilevanti;

  • il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti da tali attività.

2.2 Società collegate

Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata né una joint-venture.

L'influenza notevole si presume quando la partecipante:

  • detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure

  • è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:

  • a) la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;
  • b) la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
  • c) l'esistenza di transazioni significative;
  • d) lo scambio di personale manageriale;
  • e) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

Nel corso dell'esercizio 2015, il Gruppo bancario ha acquisito, tramite la capogruppo Banca Generali S.p.A. una partecipazione in una società collegata.

Si tratta della società di diritto inglese IOCA Entertainment Ltd, di cui Banca Generali ha sottoscritto il 35% del capitale, pari a 3.500 azioni del valore nominale di 1,00 GBP per un ammontare di 1.616.125 GBP, equivalenti alla data di acquisizione del 19.10.2015 a circa 2,2 milioni di euro.

In relazione allo Shareholders' Agreement, il CdA della società è composto da 3 amministratori di cui uno riservato ad un esponente di Banca Generali.

Il restante 65% del capitale (6.500 azioni) è detenuto dalla società inglese IOCA Ventures Ltd (Jersey), che ha diritto di nomina dei restanti due amministratori.

La società è una startup attiva nel campo dell'e-commerce/social networking ed è attualmente impegnata nello sviluppo commerciale di una App per smartphone/tablet denominata "dishball".

2.3 Accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo contrattuale nel quale due o più controparti dispongono di controllo congiunto.

Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Secondo il principio IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto devono essere classificati quali Joint operation o Joint Venture in funzione dei diritti e delle obbligazioni contrattuali detenuti dal Gruppo:

  • una Joint operation è un accordo a controllo congiunto in cui le parti hanno diritti sulle attività e obbligazioni rispetto alle passività dell'accordo;

  • una Joint Venture è un accordo a controllo congiunto in cui le parti hanno diritti sulle attività nette dell'accordo.

Le partecipazioni in società controllate congiuntamente sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

Alla data del 30.06.2016 non sono presenti nel perimetro del gruppo bancario interessenze in accordi a controllo congiunto.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative

Alla data del 30.06.2016, tutte le partecipazioni del gruppo sono controllate in via esclusiva e non vi sono interessenze di terzi.

4. Restrizioni significative

Alla data del 30.06.2016 non vi sono restrizioni significative, di carattere legale, contrattuale o normativo alla capacità della capogruppo di accedere alle attività del gruppo o di utilizzarle e di estinguere le passività del gruppo.

A.1.4 Metodi di consolidamento

Consolidamento integrale

Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che consiste nell'acquisizione "linea per linea" delle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle società controllate.

Dopo l'attribuzione ai terzi, in voce propria, delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato economico, il valore della partecipazione viene annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata.

Le differenze risultanti da questa operazione, se positive, sono rilevate – dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata, incluse le attività intangibili – come avviamento nella voce Attività immateriali. Le eventuali differenze negative sono imputate al conto economico.

I rapporti infragruppo di maggiore significatività, sia patrimoniali sia economici, sono stati elisi. I valori non riconciliati sono stati appostati rispettivamente tra le altre attività/passività e tra gli altri proventi/oneri.

I dividendi distribuiti dalle società controllate vengono elisi dal conto economico consolidato in contropartita alle riserve di utili di esercizi precedenti.

Consolidamento con il metodo del Patrimonio Netto

Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto (equity method) le imprese collegate.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo di acquisizione, comprensivo dell'avviamento e il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

All'atto dell'acquisizione è necessario individuare la differenza tra il costo della partecipazione e la quota d'interessenza nel fair value (valore equo) netto di attività e passività identificabili della partecipata, che è imputata ad avviamento, se positiva, o rilevata come provento se negativa.

Successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili o delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione, rilevati in conto economico alla voce 240. "Utili (Perdite) delle partecipazioni".

Tale quota va rettificata per tenere conto:

  • degli utili e delle perdite derivanti da transazioni della società collegata, in proporzione della percentuale di partecipazione nella società stessa;

  • dell'ammortamento delle attività ammortizzabili in base ai rispettivi fair value alla data di acquisizione e delle perdite per riduzione di valore su avviamento e eventuali altri elementi non monetari.

I dividendi ricevuti da una partecipata riducono invece il valore contabile della partecipazione.

Le variazioni delle riserve da valutazione delle società collegate sono evidenziate separatamente nel Prospetto della redditività complessiva.

Se la collegata redige il proprio bilancio in valuta, le differenze di conversione alla data di bilancio vanno rilevate in un'apposita riserva da valutazione per conversione monetaria nell'OCI.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel Conto economico.

Conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro

I bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro sono convertiti in euro applicando alle voci dell'attivo e del passivo patrimoniale i cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e alle voci di conto economico i cambi medi dell'esercizio.

Le differenze di cambio da conversione dei bilanci di queste imprese, derivanti dall'applicazione di cambi diversi per le attività e passività e per il conto economico, sono imputate alla voce Riserve da valutazione del patrimonio netto. Le differenze cambio sui patrimoni netti delle partecipate vengono anch'esse rilevate nella voce Riserve da valutazione.

A.1.4 Eventi successivi alla data di riferimento

La Relazione finanziaria semestrale consolidata viene approvata dal CdA di Banca Generali in data 26 luglio 2016 ed è autorizzata alla pubblicazione ai sensi dello IAS10 a partire da tale data.

Dopo la data del 30 giugno 2016 e fino alla data di approvazione della Relazione semestrale consolidata, non si sono verificati eventi che inducano a rettificare le risultanze esposte nella stessa.

A.1.5 Altre informazioni

Procedure di stima

La redazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata richiede il ricorso a stime e ad assunzioni che possono influenzare i valori iscritti nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico, nonché l'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate nella situazione semestrale.

Le stime e le relative ipotesi si basano sull'utilizzo delle informazioni gestionali disponibili e valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica.

Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti nella situazione semestrale possano differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • la quantificazione dei crediti verso società prodotto per l'attività di collocamento dei prodotti e servizi finanziari (pay in);

  • la quantificazione della remunerazione da riconoscere alla rete (Pay out) relativa al mese di giugno 2016 e l'incentivazione provvigionale del primo semestre;

  • la quantificazione degli stanziamenti per incentivi al personale;

  • la quantificazione degli stanziamenti per spese amministrative e per l'imposta di bollo;

  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri;

  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'esposizione in bilancio e dell'eventuale informativa richiesta;

  • la determinazione delle rettifiche e delle riprese di valore sui crediti deteriorati e sulla riserva collettiva per crediti in bonis;

  • le stime e le assunzioni poste a base della determinazione della fiscalità corrente e differita.

Valutazione dell'avviamento

In sede di chiusura del Bilancio 2015, l'avviamento è stato sottoposto ad impairment test che ha confermato la congruità dei valori iscritti. Dal momento che, solo in sede di chiusura di Bilancio sono disponibili tutte le informazioni necessarie e che non si riscontrano ad oggi rilevanti indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore, si è ritenuto di non effettuare tale test al 30 giugno 2016. Per ogni approfondimento sull'argomento si rinvia al Bilancio 2015.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del semestre non sono state effettuate operazioni e non si sono verificati eventi aventi natura non ricorrente rispetto al normale corso della gestione, aventi impatto significativo sugli aggregati economici e patrimoniali (Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28.07.2006).

Revisione contabile

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società BDO Italia S.p.A.

A.2 Principi Contabili adottati dal Gruppo Banca Generali

Nel presente capitolo sono esposti i principi contabili adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30.06.2016, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, cosi come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi.

A tale proposito si evidenzia che nel corso del presente semestre non sono state effettuate modifiche e integrazioni significative alle politiche contabili adottate dal Gruppo bancario.

Per tale motivo i Principi contabili e i criteri di valutazione utilizzati sono i medesimi già applicati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, salvo quanto indicato di seguito.

I prospetti contabili presentati devono pertanto essere letti congiuntamente a tale Bilancio.

Si segnala inoltre, che, a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2016, sono entrate in vigore alcune modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Principi contabili internazionali omologati nel 2015 ed entrati in vigore nel 2016

REGOLAMENTO DI
OMOLOGAZIONE
DATA DI
PUBBLICAZIONE
DATA DI
ENTRATA IN VIGORE
Amendments to IAS 27: Equity Method in Separate Financial Statements 2441/2015 23.12.2015 01.01.2016
Amendments to IAS 1: Disclosure Initiative 2404/2015 19.12.2015 01.01.2016
Annual Improvements to IFRSs 2012–2014 Cycle (IFRS1, IFRS5, IFRS7, IAS 19, IAS 34) 2343/2015 16.12.2015 01.01.2016
Amendments to IAS 16 and IAS 38: Clarification of Acceptable Methods of Depreciation
and Amortisation
2231/2015 03.12.2015 01.01.2016
Amendments to IFRS 11: Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operations 2173/2015 25.11.2015 01.01.2016
Amendments to IAS 16 and IAS 41: Bearer Plants 2113/2015 23.11.2015 01.01.2016

A.3 Informativa sul Fair Value

Il principio contabile internazionale IFRS13 richiede che i soggetti che applicano gli IAS/IFRS forniscano un'adeguata informativa sulle misure di Fair Value utilizzate per ogni classe di strumenti finanziari con particolare riferimento a:

  • 1) il livello della gerarchia di Fair Value al quale le valutazioni appartengono, separando gli strumenti appartenenti a categorie diverse;
  • 2) i trasferimenti significativi dal Livello 1 al Livello 2 effettuati nell'esercizio;
  • 3) per gli strumenti misurati al Livello 3 una riconciliazione dei saldi all'inizio e alla fine dell'esercizio con evidenza delle variazioni dovute a profitti e perdite (a conto economico o a patrimonio netto), acquisti e vendite, trasferimenti al di fuori della categoria L3 per effetto dell'utilizzo di dati di mercato.

I criteri e le procedure di determinazione del Fair Value utilizzati per la valorizzazione dei portafogli di attività e passività finanziarie nella presente Relazione finanziaria semestrale consolidata sono i medesimi già applicati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 ed esposti nella Parte A sezione 4 della relativa Nota Integrativa.

Gerarchia del Fair Value

Il principio contabile internazionale IFRS13 richiede che le attività finanziarie siano classificate sulla base di una gerarchia di livelli ("Gerarchia del fair value") che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni.

  • > Livello 1: prezzi quotati rilevati in un mercato attivo secondo la definizione dell'IFRS13, per strumenti identici;
  • > Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato (livello 2);
  • > Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Si evidenzia come i trasferimenti fra livelli vengono effettuati con riferimento alla chiusura del periodo contabile di riferimento (semestrale o annuale), in modo indipendente e hanno di regola effetto dall'inizio dell'esercizio di riferimento. I trasferimenti da e verso il livello L3 sono infrequenti e riguardano principalmente il verificarsi di situazioni di default per le quali diviene preminente la valutazione soggettiva della Banca circa la recuperabilità del credito.

A.3.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

30.06.2016
ATTIVITÀ/PASSIVITÀ FINANZIARIE MISURATE AL FAIR VALUE L1 L2 L3 AL COSTO TOTALE
1.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2.118 16.765 13.028 - 31.911
2.
Attività finanziarie valutate al fair value
- - - - -
3.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
3.965.824 33.410 4.280 6.840 4.010.354
4.
Derivati di copertura
- - - - -
5.
Attività materiali
- - - - -
6.
Attività immateriali
- - - - -
Totale 3.967.942 50.175 17.308 6.840 4.042.265
1.
Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2.373 453 - - 2.826
2.
Passività finanziarie valutate al fair value
- - - - -
3.
Derivati di copertura
- - - - -
Totale 2.373 453 - - 2.826
31.12.2015
ATTIVITÀ/PASSIVITÀ FINANZIARIE MISURATE AL FAIR VALUE L1 L2 L3 AL COSTO TOTALE
1.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2.177 12.799 13.028 - 28.004
2.
Attività finanziarie valutate al Fair Value
- - - - -
3.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
2.898.120 30.860 3.466 6.765 2.939.211
4.
Derivati di copertura
- - - - -
5.
Attività materiali
- - - - -
6.
attività immateriali
- - - - -
Totale 2.900.297 43.659 16.494 6.765 2.967.215
1.
Passività finanziarie di negoziazione
- 463 - - 463
2.
Passività finanziarie valutate al Fair Value
- - - - -
3.
Derivati di copertura
- - - - -
Totale - 463 - - 463
ATTIVITÀ FINANZIARIE
TRADING AFS AL FAIR VALUE AFS AL COSTO
1. Esistenze iniziali 13.028 3.466 6.765
2. Aumenti - 1.721 75
2.1 Acquisti - 1.592 75
2.2 Profitti imputati a:
2.2.1 Conto economico - - -
- di cui: plusvalenze - - -
2.2.2 Patrimonio netto - 129 -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - -
2.4 Altre variazioni in aumento - - -
- di cui: operazioni di aggregazione aziendali - - -
3. Diminuzioni - 907 -
3.1 Vendite - - -
3.2 Rimborsi - - -
3.3 Perdite imputate a:
3.3.1 Conto economico - 907 -
- di cui: minusvalenze - 907 -
3.3.2 Patrimonio netto - - -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione - - -
4. Rimanenze finali 13.028 4.280 6.840

A.3.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

A.3.3 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

ATTIVITÀ/PASSIVITÀ NON MISURATE AL FAIR VALUE 30.06.2016
O MISURATE AL FAIR VALUE SU BASE NON RICORRENTE VB L1 L2 L3
1.
Attività finanziarie detenute sino
alla scadenza
515.055 556.864 7.603 -
2.
Crediti verso banche
329.148 56.069 274.461 -
3.
Crediti verso clientela
1.916.594 64.835 1.015.415 832.815
4.
Attività materiali detenute a scopo
di investimento
- - - -
5.
Attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
- - - -
Totale 2.760.797 677.768 1.297.479 832.815
1.
Debiti verso banche
942.725 - 942.698 -
2.
Debiti verso clientela
5.720.364 - 5.676.244 43.250
3.
Titoli in circolazione
- - - -
4.
Passività associate ad attività
in via di dismissione
- - - -
Totale 6.663.089 - 6.618.942 43.250
31.12.2015
ATTIVITÀ/PASSIVITÀ NON MISURATE AL FAIR VALUE
O MISURATE AL FAIR VALUE SU BASE NON RICORRENTE
VB L1 L2 L3
1.
Attività finanziarie detenute sino
alla scadenza
423.586 457.593 13.220 -
2.
Crediti verso banche
330.286 38.036 294.898 -
3.
Crediti verso clientela
1.922.020 28.313 1.086.842 814.781
4.
Attività materiali detenute a scopo
di investimento
- - - -
5.
Attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
- - - -
Totale 2.675.892 523.942 1.394.960 814.781
1.
Debiti verso banche
333.954 - 333.954 -
2.
Debiti verso clientela
4.839.613 - 4.796.331 44.007
3.
Titoli in circolazione
- - - -
4.
Passività associate ad attività
in via di dismissione
- - - -
Totale 5.173.567 - 5.130.285 44.007

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

1. Voci dell'attivo

1.1 Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

30.06.2016 31.12.2015
a) Cassa 16.102 13.889
b) Depositi liberi presso Banche Centrali 437.751 89.222
Totale 453.853 103.111

La voce b) Depositi liberi presso Banche Centrali rappresenta le giacenze del conto di gestione intrattenuto presso la Banca d'Italia, per la quota non vincolata ai sensi della disciplina sulla Riserva obbligatoria.

1.2 Attività e passività Finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20

1.2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

VOCI/VALORI 30.06.2016 31.12.2015
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 28.373 23.276
a)
Governi e Banche Centrali
- -
b)
Altri enti pubblici
- -
c)
Banche
15.345 10.138
d)
Altri emittenti
13.028 13.138
2. Titoli di capitale 1.103 1.331
a)
Banche
4 -
b)
Altri emittenti
1.099 1.331
- imprese di assicurazione 521 775
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 578 556
- altri - -
3. Quote di OICR 1.457 2.868
4. Finanziamenti - -
a)
Governi e Banche Centrali
- -
b)
Altri enti pubblici
- -
c)
Banche
- -
d)
Altri soggetti
- -
Totale A 30.933 27.475
B. Strumenti derivati
a)
Banche
359 204
b)
Clientela
619 325
Totale B 978 529
Totale (A + B) 31.911 28.004

Al 30.06.2016 le quote di OICR si riferiscono, per 0,9 milioni di euro, ad azioni di comparti di BG Selection e, per 0,5 milioni di euro, a un fondo ETF Lyxor indicizzato all'FTSE MIB.

1.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40

1.3.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

VOCI/VALORI 30.06.2016 31.12.2015
1. Titoli di debito 3.961.225 2.892.709
a) Governi e Banche Centrali 3.580.167 2.594.480
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche 235.237 213.540
d) Altri emittenti 145.821 84.689
2. Titoli di capitale 15.547 17.200
a) Banche 1.256 2.274
b) Altri emittenti: 14.291 14.926
-
imprese di assicurazione
476 782
-
società finanziarie
2.404 2.509
-
imprese non finanziarie
11.404 11.628
-
altri
7 7
3. Quote di OICR 33.582 29.302
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri emittenti - -
Totale 4.010.354 2.939.211

Note

  1. Il portafoglio titoli di capitale include, per un ammontare di 6.585 migliaia di euro, investimenti azionari partecipativi rientranti nel novero delle c.d. "partecipazioni minori" e in gran parte legati a contratti di servizio stipulati del gruppo (CSE, GBS, Tosetti Value Sim, Caricese, SWIFT, ecc.) e di regola non negoziabili. Tali interessenze sono valutate al costo d'acquisto in assenza di stime attendibili del fair value.

  2. Alla fine dello scorso esercizio è stato sottoscritto un contratto di associazione in partecipazione con Tyco Film S.r.l. per la realizzazione nel corso del 2016 di una nuova opera cinematografica "Babylon Sisters". Anche tale apporto, che al 30.06.2016 ammonta a 250 mila euro, è stato mantenuto al costo.

  3. Il portafoglio OICR include, per 20.096 migliaia di euro, un'interessenza pari a circa l'8% del capitale in Tyndaris European Commercial Real Estate SA (TEREF), un fondo alternativo di diritto lussemburghese che, tramite una struttura master/feeder, investe in strumenti finanziari legati al mercato immobiliare commerciale europeo, con particolare riferimento agli strumenti di tipo mezzanine.

  4. Il residuo portafoglio OICR è costituito, per 3.483 migliaia di euro, da comparti della sicav del gruppo BG Selection sicav e, per 6.325 migliaia di euro, da investimenti nella sicav SIF lussemburghese BNP Flexi III, specializzata nell'investimento in leveraged loans, e nel fondo BNP Bond Italy PMI, specializzato in mini-bond.

  5. Nel corso del primo semestre 2016 è stato altresì incrementato l'investimento nel veicolo lussemburghese Algebris, che si attesta a fine giugno a 3.180 migliaia di euro.

1.4 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza – Voce 50

1.4.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione per debitori/emittenti

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2016 31.12.2015
1. Titoli di debito 515.055 423.586
a) Governi e Banche Centrali 415.333 363.836
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche 42.950 10.037
d) Altri emittenti 56.772 49.713
2. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale 515.055 423.586

Le attività finanziarie detenute sino a scadenza sono state sottoposte al test di impairment analitico senza evidenziare perdite durevoli di valore. Il portafoglio è altresì coperto da una riserva collettiva a fronte di perdite latenti, limitatamente al portafoglio non governativo, per un ammontare complessivo di 4.008 migliaia di euro.

1.5 Crediti verso banche – voce 60

1.5.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2016 31.12.2015
A. Crediti verso Banche Centrali 54.111 49.991
1. Depositi vincolati - -
2. Riserva obbligatoria 54.111 49.991
3. Pronti contro termine - -
4. Altri - -
B. Crediti verso banche 275.037 280.295
1. Finanziamenti: 131.795 163.802
1.1 Conti correnti e depositi liberi 131.588 163.217
1.2 Depositi vincolati 83 83
1.3 Altri finanziamenti: 124 502
-
Pronti contro termine attivi
- -
-
Leasing finanziario
- -
-
Altri
124 502
2. Titoli di debito: 143.242 116.493
2.1 Strutturati 5.123 5.132
2.2 Altri titoli di debito 138.119 111.361
Totale valore di bilancio 329.148 330.286

I titoli di debito classificati fra i crediti verso banche sono stati sottoposti ad uno specifico test di impairment senza evidenziare perdite durevoli di valore. È stata inoltre stanziata una riserva collettiva per perdite latenti sul portafoglio titoli non oggetto di impairment analitico, per un ammontare complessivo di 2.835 migliaia di euro.

1.6 Crediti verso clientela – voce 70

1.6.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015
Finanziamenti 1.708.882 1.718.938
Conti correnti attivi 904.430 928.894
Mutui e prestiti personali 799.206 781.665
Altri finanziamenti 5.246 8.379
Titoli di debito 84.182 49.075
Altre operazioni 123.530 154.007
Crediti di funzionamento verso società prodotto 87.154 106.364
Anticipazioni a consulenti finanziari 28.454 36.294
Margini giornalieri Borsa Italiana fruttiferi 3.241 3.383
Competenze da addebitare e altri crediti 4.681 7.966
Totale crediti verso clientela 1.916.594 1.922.020

Note

  1. I crediti non deteriorati, per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita, sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva al fine di coprire eventuali perdite non ancora manifestatesi. Al 30.06.2016 la riserva collettiva stanziata ammonta complessivamente a 1.765 migliaia di euro.

  2. I titoli di debito classificati fra i crediti verso clientela sono stati sottoposti ad uno specifico test di impairment senza evidenziare perdite durevoli di valore. E' stata inoltre stanziata una riserva collettiva per perdite latenti sul portafoglio titoli non oggetto di impairment analitico, per un ammontare complessivo di 849 migliaia di euro.

  3. In data 16.12.2015 è stato sottoscritto un prestito convertibile per un ammontare di 14,0 milioni di euro emesso da Tyndaris LLP, società finanziaria inglese attiva nella gestione di fondi. Il prestito ha durata di 6 anni e prevede un'opzione di conversione in quote di Tyndaris LLP alla scadenza del 2° anno e alla scadenza finale per un importo non eccedente i 2 milioni di GBP per ogni scadenza e in ogni caso fino ad un ammontare massimo pari al 9,9% del capitale di tale società. Il prestito prevede un interesse del 3% per i primi due anni e del 7,5% successivamente. È prevista altresì un'opzione di rimborso anticipato da parte dell'emittente.

1.6.2 I crediti dubbi

I crediti deteriorati netti ammontano a 32,9 milioni di euro, pari all'1,72% del totale dei crediti verso clientela.

I crediti deteriorati sono costituiti in massima parte dalle posizioni provenienti dal portafoglio di Banca del Gottardo Italia integralmente coperte dalla garanzia di rimborso concessa da BSI all'atto della cessione di tale società (indemnity) e in gran parte assistite a tale scopo da versamenti di cash collateral effettuati dalla controparte. Al netto di tale portafoglio, l'incidenza delle esposizioni deteriorate si riduce allo 0,28%.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) ESP.
LORDA
RETTIFICHE
DI VALORE
ESP. NETTA
2016
ESP. NETTA
2015
IMPORTO % ESPOS. GAR.
INDEMNITY
RESIDUO
NO GARANZIA
Sofferenze 38.118 -14.230 23.888 25.697 -1.809 -7,0% 22.401 1.487
Finanziamenti 35.021 -12.082 22.939 24.728 -1.789 -7,2% 22.401 538
Crediti di funzionamento 3.097 -2.148 949 969 -20 -2,1% - 949
Inadempienze probabili 5.265 -170 5.095 5.104 -9 -0,2% 5.069 26
Esposizioni scadute o sconfinanti
da oltre 90 giorni
4.321 -419 3.902 3.372 530 15,7% - 3.902
Totale crediti deteriorati 47.704 -14.819 32.885 34.173 -1.288 -3,8% 27.470 5.415
Crediti non deteriorati 1.886.323 -2.614 1.883.709 1.887.847
Totale crediti verso clientela 1.934.027 -17.433 1.916.594 1.922.020

Le esposizioni deteriorate nette relative ai crediti di funzionamento ammontano invece a 949 migliaia di euro e si riferiscono prevalentemente a posizioni a contenzioso o precontenzioso di consulenti finanziari cessati.

1.7 Partecipazioni - Voce 100

1.7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

RAPPORTO PARTECIPAZIONE
DENOMINAZIONE SEDE LEGALE SEDE OPERATIVA TIPO
RAPPORTO
IMPRESA
PARTECIPANTE
QUOTA % DISPONIBILITÀ
VOTI %
A. Imprese controllate in modo congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza
notevole
1. IOCA Entertainment Limited Regno Unito -
Londra
Regno Unito -
Londra
Collegata Banca Generali 35% 35%

Si tratta della società di diritto inglese IOCA Entertainment Ltd, di cui Banca Generali ha sottoscritto il 35% del capitale, pari a 3.500 azioni del valore nominale di 1,00 GBP per un ammontare di 1.616.125 GBP, equivalenti alla data di acquisizione del 19.10.2015 a circa 2,2 milioni di euro. In relazione allo Shareholders' Agreement, il CdA della società è composto da 3 amministratori di cui uno riservato a un esponente di Banca Generali. Il restante 65% del capitale (6.500 azioni) è detenuto dalla società inglese IOCA Ventures Ltd (Jersey), che ha diritto di nomina dei restanti due amministratori. La società è una startup attiva nel campo dell'e-commerce/social networking ed è attualmente impegnata nello sviluppo commerciale di una App per smartphone/tablet denominata "dishball". Nel primo semestre 2016 la quota di perdita d'esercizio di competenza di Banca Generali ammonta a circa 54 migliaia di euro mentre le differenze cambio sulla partecipazione in valuta a 79 migliaia di euro.

1.7.2 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

DENOMINAZIONE VALORE DI
BILANCIO
DELLE
PARTECIPA
ZIONI
TOTALE
ATTIVO
TOTALE
PASSIVITÀ
RICAVI
TOTALI
UTILE
(PERDITA)
DELL'OPERA
TIVITÀ
CORRENTE
UTILE
(PERDITA)
DEI GRUPPI
DI ATTIVITÀ
IN VIA DI
DISM.
UTILE
(PERDITA)
D'ESERCIZIO
(1)
ALTRE
COMPONENTI
REDDITUALI
(2)
REDDITIVITÀ
COMPLESSIVA
(3) = (1) + (2)
B. Imprese sottoposte
a influenza notevole
1. IOCA Entertainment
Limited
2.026 1.709 50 - -155 - -155 - -155
Totale 2.026 1.709 50 - -155 - -155 - -155

1.7.3 Partecipazioni: variazioni annue

30.06.2016 31.12.2015
A. Esistenze iniziali 2.152 -
B. Aumenti - 2.200
B.1 Acquisti - 2.200
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni 126 48
C.1 Vendite - -
C.2 Rettifiche di valore 54 48
C.3 Altre variazioni 72 -
D. Rimanenze finali 2.026 2.152
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali 126 48

1.8 Attività materiali e immateriali - Voce 110 e 120

1.8.1 Composizione delle attività materiali e immateriali

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015
A.
Attività materiali
1.
A uso funzionale
1.1
di proprietà
-
Mobili e arredi
3.901 3.587
-
Macchine e impianti per EAD
655 690
-
Macchine e impianti vari
598 614
1.2
in leasing
Totale attività materiali 5.154 4.891
B.
Attività immateriali
a durata indefinita
-
Avviamento
66.065 66.065
a durata definita - valutate al costo
-
Relazioni con la clientela ex Banca del Gottardo
1.430 1.907
-
Relazioni con la clientela ex Credit Swiss
15.360 15.936
-
Oneri sistemi legacy
1.428 2.056
-
Altre spese software
86 131
-
Altre attività e attività in corso di realizzazione
2.128 2.128
Totale attività immateriali 86.497 88.223
Totale attività materiali e immateriali 91.651 93.114

1.8.2 Variazione delle attività materiali e immateriali

AVVIAMENTO ATTIVITÀ
IMMATERIALI
ATTIVITÀ
MATERIALI
30.06.2016
Esistenze iniziali nette 66.065 22.158 4.891 93.114
Aumenti - - 884 884
Acquisti - - 884 884
Altre variazioni - - - -
Diminuzioni - 1.726 621 2.347
Vendite - - - -
Rettifiche di valore - 1.726 605 2.331
di cui:
a)
ammortamenti
- 1.726 605 2.331
b)
svalutazioni
- - - -
Altre variazioni - - 16 16
Rimanenze finali 66.065 20.432 5.154 91.651

1.9 Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 140 dell'attivo e voce 80 del passivo

1.9.1 Composizione delle voce 140 dell'attivo - attività fiscali

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2016 31.12.2015
Imposte correnti 10.861 21.547
Crediti per imposte a rimborso 1.711 1.711
Crediti verso il consolidato nazionale per IRES 8.978 16.458
Crediti verso Erario per IRES e addizionali 125 125
Crediti verso Erario per IRAP 47 3.253
Imposte differite attive 44.200 40.445
Con effetto a Conto economico 43.342 39.536
Attività per imposte anticipate IRES 37.717 34.384
Attività per imposte anticipate IRAP 5.625 5.152
Con effetto a Patrimonio netto 858 909
Attività per imposte anticipate IRES 777 816
Attività per imposte anticipate IRAP 81 93
Totale 55.061 61.992

Note

  1. Le attività e le passività fiscali correnti rappresentano lo sbilancio positivo o negativo fra la stima delle imposte sul reddito dovute per l'esercizio e i relativi crediti per eccedenze di precedenti periodi d'imposta, acconti versati e ritenute subite.

  2. In particolare, per Banca Generali, le attività o le passività fiscali correnti per IRES si configurano rispettivamente come un credito o un debito nei confronti della consolidante Assicurazioni Generali S.p.A. L'adesione di Banca Generali al consolidato fiscale di Assicurazioni Generali determina che, imponibili positivi e negativi IRES della stessa, unitamente a crediti d'imposta spettanti e ritenute subite vengano conferiti alla consolidante che procede alla determinazione e al versamento dell'imposta dovuta dal Gruppo. La consolidante procede altresì a liquidare le imposte dovute o a credito della consolidata e a richiedere il versamento dei relativi acconti.

  3. I crediti verso il consolidato nazionale includono, per un ammontare di 1.632 migliaia di euro, anche l'IRES versata in eccesso negli esercizi 2007-2011 per effetto dell'introduzione, con il DL 201/2011, della deducibilità da tale imposta della quota di IRAP corrisposta sul costo del lavoro. Tale credito è stato infatti rilevato sulla base dell'istanza di rimborso presentata dal consolidato fiscale, sulla base del Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 17.12.2012.

1.9.2 Composizione delle voce 80 del passivo: passività fiscali

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2016 31.12.2015
Imposte correnti 10.511 9.715
Debiti verso Erario per IRES e imposte dirette estere 9.876 9.693
Debiti verso Erario per IRAP 635 22
Imposte differite passive 8.649 12.860
Con effetto a Conto economico 1.982 1.844
Passività per imposte differite IRES 1.755 1.657
Passività per imposte differite IRAP 227 187
Con effetto a Patrimonio netto 6.667 11.016
Passività per imposte differite IRES 5.642 9.325
Passività per imposte differite IRAP 1.025 1.691
Totale 19.160 22.575

1.9.3 Attività per imposte anticipate: composizione

30.06.2016 DI CUI L. 214/2011 31.12.2015 DI CUI L. 214/2011
Con effetto a conto economico 43.342 10.625 39.536 11.495
Perdite fiscali pregresse - - - -
Fondi per rischi ed oneri 32.519 - 27.777 -
Svalutazioni crediti art. 106
comma 3 TUIR
3.064 3.064 3.143 3.143
Avviamento affrancato
(art 15 comma 10 dl 185/08)
4.536 4.536 5.040 5.040
Avviamento consolidato BG
fiduciaria (art. 15 comma 10 ter)
1.379 1.379 1.379 1.379
Avviamento affrancato
(art. 176 comma 2 ter TUIR)
1.101 1.101 1.145 1.145
Altri avviamenti 545 545 788 788
Riserva collettiva su
garanzie rilasciate
99 - 130 -
Altre spese d'esercizio 99 - 134 -
Con effetto a patrimonio netto 858 - 909 -
Valutazione al fair value
attività finanziarie disponibili
per la vendita
461 - 568 -
Perdite attuariali IAS19 397 - 341 -
Totale 44.200 10.625 40.445 11.495

Note

Le DTA trasformabili in crediti d'imposta ai sensi della Legge 214/2011 includono:

a) le attività relative ad avviamenti affrancati ai sensi dell'articolo 10 del DL 185/08 e dell'articolo 172 del TUIR;

b) le attività relative ad avviamenti fiscalmente riconosciuti ma non aventi rilievo contabile in quanto afferenti ad operazioni di aggregazione aziendale "under common control" (Circ. Assonime 33/2013 par. 3.3.2);

c) le attività relative alle svalutazioni eccedenti lo 0,30% relative al portafoglio bancario di cui all'articolo 106 c. 3 del TUIR nella versione vigente fino al 2012 (in precedenza deducibili in quote costanti in 18 anni);

d) le attività relative alle svalutazioni dei crediti verso clientela iscritti come tali nel bilancio d'esercizio sulla base dell' articolo 106 comma 3, come riformulato dalla Legge di stabilità per il 2014, vigente per gli esercizi 2013 e 2014 (in precedenza deducibili in quote costanti nell'esercizio e nei quattro successivi).

e) le attività relative al 25% delle rettifiche di valore su crediti effettuate nell'esercizio 2015 sulla base del nuovo articolo 106 comma 3 introdotto dal DL n. 83 del 27 giugno 2015.

Il citato DL 83/2015, introducendo a regime l'integrale deducibilità delle rettifiche di valore su crediti nell'esercizio di rilevazione, ha altresì rimodulato le percentuali di deducibilità delle svalutazioni pregresse non ancora dedotte al 31.12.2014 (oltre che del 25% delle rettifiche di valore del 2015) prevedendo per tutte un articolato temporale di rientro decennale, dal 2016 al 2025, articolato su quota annuali variabili. La norma prevede per l'esercizio 2016 una percentuale di deducibilità pari al 5% dell'ammontare complessivo delle rettifiche di valore pregresse.

La Legge di stabilità per il 2015 (Legge 28.12.2015 n. 305) ha disposto una generalizzata riduzione dell'aliquota ordinaria IRES dal 27,5% al 24% a partire dal 1° gennaio 2017. Tuttavia, per il solo settore creditizio è stata contestualmente introdotta anche una addizionale IRES del 4,5% applicabile a partire dalla medesima data, finalizzata sostanzialmente a permettere il recupero dell'ingente volume di DTA accumulato dal settore bancario. In conseguenza dell'effetto combinato delle due disposizioni non si è proceduto ad alcun adeguamento di valore delle DTA/DTL per rettifica delle aliquote d'imposta.

1.9.4 Passività per imposte differite: composizione

30.06.2016 31.12.2015
1.982 1.844
141 281
155 155
1.686 1.408
6.667 11.016
6.667 11.016
8.649 12.860

1.9.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

30.06.2016 31.12.2015
1. Importo iniziale 39.536 37.946
2. Aumenti 10.395 16.212
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 10.395 16.212
a)
relative a precedenti esercizi
- 215
b)
dovute al mutamento di criteri contabili
- -
c)
riprese di valore
- -
d)
altre
10.395 15.997
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti: - -
di cui:
- rettifica imposte anticipate al consolidato fiscale - -
- operazioni di aggregazione aziendali - -
3. Diminuzioni 6.589 14.622
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: 6.589 14.622
a)
rigiri
6.473 14.239
b)
svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
116 383
c)
mutamento di criteri contabili
- -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni: - -
a)
trasformazioni in crediti d'imposta di cui alla Legge 214/2011
- -
b)
altre:
- -
di cui:
- giro ad attività verso consolidato fiscale - -
- operazioni di aggregazione aziendali - -
4. Importo finale 43.342 39.536

1.9.6 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla Legge 214/2011

30.06.2016 31.12.2015
1. Importo iniziale 11.495 13.012
2. Aumenti - 66
3. Diminuzioni 870 1.583
3.1 Rigiri 870 1.583
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta: - -
a)
derivanti da perdite dell'esercizio
- -
b)
derivanti da perdite fiscali
- -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 10.625 11.495

1.9.7 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

30.06.2016 31.12.2015
1. Importo iniziale 1.844 1.549
2. Aumenti 278 576
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 278 576
a)
relative a precedenti esercizi
- 20
b)
dovute al mutamento dei criteri contabili
- -
c)
riprese di valore
- -
d)
altre
278 556
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
Operazioni di aggregazione aziendali - -
3. Diminuzioni 140 281
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio: 140 281
a)
rigiri
140 281
b)
dovute al mutamento dei criteri contabili
- -
c)
altre
- -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 1.982 1.844

1.9.8 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

30.06.2016 31.12.2015
909 675
166 363
166 363
- -
- -
166 363
- -
- -
217 129
1 129
1 129
- -
- -
- -
216 -
858 909

La voce 3.3 Altre diminuzioni si riferisce alla riduzione delle imposte anticipate dovuta al riassorbimento delle differenze temporanee deducibili per effetto delle riprese di valore sui titoli del portafoglio AFS.

1.9.9 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

30.06.2016 31.12.2015
1. Importo iniziale 11.016 8.831
2. Aumenti 962 8.299
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 962 8.299
a)
relative a precedenti esercizi
- -
b)
dovute al mutamento dei criteri contabili
- -
c)
altre
962 8.299
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 5.311 6.114
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio: 5.311 5.480
a)
rigiri
5.009 5.480
b)
dovute al mutamento dei criteri contabili
- -
c)
altre
302 -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - 634
4. Importo finale 6.667 11.016

1.10 Altre attività - Voce 160

1.10.1 Altre attività: composizione

30.06.2016 31.12.2015
Partite di natura fiscale 61.795 61.480
Acconti versati all'Erario - ritenute su conti correnti (1) 1.241 1.304
Acconti versati all'Erario - imposta di bollo 41.721 35.207
Erario c/anticipo capital gain 17.182 22.064
Eccedenze di versamento imposta sostitutiva scudo fiscale 634 634
Erario/IVA 151 209
Crediti verso Erario per imposte a rimborso - altre 219 273
Altri acconti e somme da recuperare da Erario 647 1.789
Migliorie su beni di terzi 4.185 3.798
Anticipazioni diverse a fornitori e dipendenti 2.679 4.375
Crediti di funzionamento non relativi a operazioni finanziarie 165 190
Assegni in lavorazione 12.707 18.414
Assegni di c/c tratti su terzi in lavorazione 21 1.040
Assegni nostri di c/c in lavorazione presso service 11.133 11.307
Assegni - altre partite in lavorazione 1.553 6.067
Altre partite in corso di lavorazione 25.528 17.708
Partite da regolare in stanza di compensazione (addebiti) 2.887 1.896
Conti transitori procedura titoli e fondi 21.285 15.224
Altre partite in corso di lavorazione 1.356 588
Crediti per posizioni a contenzioso non derivanti da operazioni creditizie 3.531 3.502
Competenze da addebitare a clientela e banche non ricondotte 16.845 29.333
Altre partite 87.261 73.741
Risconti attivi nuovo regime provvigionale integrativo consulenti 78.149 68.835
Risconti attivi su commissioni Gestioni di portafoglio exclusive 1.636 1.697
Altri ratei e risconti attivi 7.413 3.107
Altre partite residuali 63 102
Totale 214.696 212.541

(1) I crediti verso l'Erario per ritenute su conti correnti rappresentano lo sbilancio attivo fra acconti versati e corrispondente debito verso l'Erario.

2. Voci del passivo e del patrimonio netto

2.1 Debiti verso banche - voce 10

2.1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2016 31.12.2015
1.
Debiti verso Banche Centrali
400.000 -
2.
Debiti verso banche
542.725 333.954
2.1 Conti correnti e depositi liberi 11.953 1.393
2.2 Depositi vincolati 5.243 5.261
2.3 Finanziamenti: 501.333 303.927
2.3.1 Pronti contro termine passivi 501.333 303.927
2.3.2 Altri - -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti 24.196 23.373
Totale 942.725 333.954

Note

  1. La voce Debiti verso Banche centrali si riferisce, per 400 milioni di euro, a un'operazione di finanziamento a lungo termine erogata dalla BCE nell'ambito del nuovo programma TLTRO 2 (Targeted Longer Term Refinancing Operations) avviato nel 2016.

Il finanziamento, erogato in data 29.06.2016, ha durata quadriennale, con scadenza il 24.06.2020 e possibilità di rimborso anticipato alla fine del secondo anno, e matura un interesse pari a quello delle operazioni di rifinanziamento principale per tempo vigenti, attualmente pari allo 0%.

Tale tasso potrà tuttavia essere ridotto fino al livello del tasso d'interesse previsto per i depositi overnight presso la BCE (allo stato attuale negativo a -0,40%) qualora alla fine del mese di gennaio 2018, gli impieghi di Banca Generali erogati a famiglie con finalità del credito diversa dall'acquisto abitazione e a società non finanziarie residenti nell'area dell'euro, eccedano un determinato livello di benchmark (per Banca Generali, pari alla consistenza di tali impieghi al 31.01.2016, maggiorata del 5%).

  1. La voce Altri debiti è costituita, per 22.493 migliaia di euro, da depositi effettuati da BSI SA a garanzia di alcune esposizioni deteriorate derivanti dall'acquisizione di Banca del Gottardo Italia (collateral deposits) e per 1.642 migliaia di euro da margini di garanzia ricevuti dalle controparti in relazione ad operazioni di PCT passivi.

2.2 Debiti verso clientela - voce 20

2.2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2016 31.12.2015
1.
Conti correnti e depositi liberi
5.595.519 4.655.750
2.
Depositi vincolati
- -
3.
Finanziamenti
44.119 43.283
3.3.1 Pronti contro termine passivi - -
3.3.2 Altri 44.119 43.283
4.
Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
- -
5.
Altri debiti
80.726 140.580
Totale 5.720.364 4.839.613

Note

  1. La voce 5 Altri debiti si riferisce per 11.339 migliaia di euro allo stock di assegni di autotraenza emessi dalla capogruppo Banca Generali in relazione all'attività di liquidazione dei sinistri delle compagnie assicurative del Gruppo Generali e ad altre somme a disposizione della clientela e per il residuo a debiti commerciali verso la rete di vendita.

  2. La voce 3.3.2 Finanziamenti - altri si riferisce esclusivamente al prestito subordinato di 43 milioni di euro stipulato con la società tedesca Generali Beteilungs GmbH per finanziare l'operazione di acquisizione del Ramo d'Azienda da Credit Suisse (Italy) S.p.A. Il finanziamento stipulato in data 30.10.2014 ha durata decennale con rimborso in un'unica soluzione alla scadenza. Prevede altresì un'opzione di rimborso anticipato, a decorrere dal 6° anno, subordinata alla preventiva autorizzazione dell'autorità di vigilanza. Il tasso di interesse per i primi 5 anni è fisso e pari al 3,481% annuo, corrispondente al tasso mid swap a 5 anni individuato alla data di esecuzione del contratto, maggiorato di uno spread di 300 bps; dall'inizio del sesto anno il tasso sarà riparametrizzato all'euribor a 3 mesi, maggiorato del medesimo spread individuato in sede di determinazione del tasso fisso originario. Il prestito è subordinato nel rimborso in caso di evento di default della banca.

2.3 Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40

2.3.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015
A. Passività finanziarie - -
1. Debiti verso banche - -
2. Debiti verso clientela - -
3. Titoli di debito - -
B. Strumenti derivati 2.826 463
1. Finanziari 2.826 463
2. Creditizi - -
Totale 2.826 463

Le passività finanziarie di negoziazione sono costituite, per 453 mila euro, da operazioni di negoziazione pareggiate relative ad outright valutari effettuati in contropartita alla clientela e trovano integralmente contropartita nella voce 20 dell'attivo.

I restanti 2.374 migliaia di euro sono relativi, invece, ad opzioni su indice FTSE MIB.

2.4 Altre passività – voce 100

2.4.1 Altre passività: composizione

30.06.2016 31.12.2015
Debiti commerciali 23.978 31.521
Debiti verso fornitori 23.313 30.227
Debiti per pagamenti da effettuare in nome di terzi 665 1.294
Debiti verso personale ed enti previdenziali 14.246 17.075
Debiti verso personale per ferie maturate, ecc. 4.531 3.906
Debiti verso personale per premi di produttività da erogare 4.528 6.911
Contributi dipendenti da versare a enti previdenziali 1.674 2.738
Contributi consulenti da versare a Enasarco 3.513 3.520
Debiti verso Erario 75.422 22.624
Ritenute da versare all'Erario per lavoro dipendente e autonomo 3.781 4.648
Ritenute da versare all'Erario per clientela 5.484 8.066
Deleghe da riversare servizio Riscossione 64.138 8.549
IVA da versare 939 902
Debiti tributari - altri (bollo e imposta sostitutiva finanziamento a medio/lungo) 1.080 459
Partite in corso di lavorazione 123.385 88.405
Bonifici assegni e altre partite da regolare 21.699 4.270
Partite da regolare in stanza (accrediti) 41.932 25.608
Passività riclassifica portafoglio SBF 2.668 1.074
Altre partite in corso di lavorazione 57.086 57.453
Partite diverse 5.428 3.563
Ratei e risconti passivi non riconducibili 3.041 1.023
Somme a disposizione della clientela 794 759
Partite diverse 1.114 978
Competenze da accreditare 118 330
Debiti per deterioramento crediti di firma 361 473
Totale 242.459 163.188

Nota

Sulla base delle istruzioni contenute nella Circ. 262/05, le svalutazioni su crediti di firma vanno rilevate convenzionalmente fra le altre passività. Al 30.06.2016 tale voce si riferisce tuttavia solo alla riserva collettiva su crediti di firma in bonis.

2.5 Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110

2.5.1. Trattamento di fine rapporto del personale: composizione

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015
Trattamento di fine rapporto subordinato 5.064 4.889
Totale 5.064 4.889

2.5.2 Fondo Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni

30.06.2016 31.12.2015
A. Esistenze iniziali 4.889 5.250
Variazione del saldo di apertura - -
B. Aumenti 272 90
B.1 Accantonamento dell'esercizio 65 90
B.2 Altre variazioni in aumento 207 -
di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
C. Diminuzioni 97 451
C.1 Liquidazioni effettuate 97 355
C.2 Altre variazioni in diminuzione - 96
di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
D. Rimanenze finali 5.064 4.889

2.5.3 Altre informazioni

Il trattamento di fine rapporto del personale è inquadrabile fra i piani a benefici definiti non finanziari successivi alla cessazione del rapporto di lavoro così come previsto dallo IAS 19.

Il fondo è stato valutato sulla base del valore attuariale secondo la metodologia indicata nella Nota Integrativa Parte A.2 del Bilancio consolidato 2015.

30.06.2016 31.12.2015
Tasso di attualizzazione 1,3579% 1,8%
Tasso annuo di inflazione 1,5% 1,5%
Tasso degli incrementi retributivi 1,5% 1,5%
Duration media (anni) 11 11
30.06.2016 31.12.2015
1. Accantonamento: 65 90
Current service cost 26 21
Interest cost 39 69
2. Utili e perdite attuariali 207 -96
da ipotesi finanziarie 217 -126
da ipotesi demografico attuariali -10 30
Totale accantonamenti dell'esercizio 272 -6
Valore attuariale 5.064 4.889
Valore ex art. 2120 codice civile 4.846 4.869

2.6 Fondi per rischi e oneri - Voce 120

2.6.1 Fondi per rischi e oneri: movimentazione

31.12.2015 ALTRE VARIAZIONI UTILIZZI ECCEDENZE ACC.TI 30.06.2016
Fondo spese per il personale 20.772 - -1.697 -253 4.513 23.335
Fondo piano ristrutturazione 10.170 - -205 - - 9.965
Fondo rischi e oneri per il personale 10.602 - -1.492 -253 4.513 13.370
Fondi rischi per controversie legali 16.029 - -1.056 -1.283 2.290 15.980
Fondo rischi contenzioso sottoscrittori 11.338 - -608 - 1.608 12.338
Fondo rischi contenzioso con rete di
vendita
1.811 - -181 -526 156 1.260
Fondo rischi contenzioso dipendenti 779 - -123 -656 - -
Fondo rischi altri contenziosi 2.101 - -144 -101 526 2.382
Fondi rischi per indennità fine rapporto
consulenti finanziari
41.424 - -777 -494 3.453 43.606
Fondo rischi per indennità fine rapporto
rete di vendita
31.996 - -757 -386 2.425 33.278
Fondo rischi ind. valorizzazione
portafoglio
2.403 - -6 -51 848 3.194
Fondo rischi "Bonus previdenziale" 7.025 - -14 -57 180 7.134
Fondi per incentivazioni rete 33.457 - -12.101 -585 22.650 43.421
Fondo rischi per piani di sviluppo rete 15.909 - -5.545 -444 6.292 16.212
Fondo rischi bonus differito 1.247 - -84 - 166 1.329
Fondo rischi incentivazioni manager con
gate di accesso
3.849 - -1.590 - - 2.259
Fondo rischi per incentivi di vendita 5.592 - -2.056 - 14.676 18.212
Fondo oneri viaggi incentive 2.631 - -2.490 -141 1.300 1.300
Fondo rischi per piani provvigionali 336 - -336 - 216 216
Fondo rischi "fidelity plan" 3.893 - - - - 3.893
Altri fondi per rischi e oneri 2.855 - - - 2.550 5.405
Totale 114.537 - -15.631 -2.615 35.456 131.747

2.6.2 Fondi per rischi e oneri - altri fondi

2.6.2.1 Fondi oneri per il personale

I fondi relativi al personale sono alimentati da:

  • la quota della retribuzione variabile dei manager del Gruppo bancario differita fino a due anni e condizionata al mantenimento di predeterminati livelli quantitativi di solidità patrimoniale e liquidità (gate di accesso), determinata in conformità alla Politica di remunerazione del Gruppo bancario;

  • gli stanziamenti a fronte dei piani di inserimento di nuovi Relationship Manager (RM) dipendenti, valutati sulla base delle specifiche pattuizioni contrattuali e della probabilità di raggiungimento degli obiettivi di raccolta concordati;

  • gli stanziamenti per benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro legati all'assistenza sanitaria del personale dirigente del Gruppo, valutati con metodologia attuariale ai sensi dello IAS19;

  • lo stanziamento relativo al premio di risultato, nel caso in cui alla data di chiusura del bilancio il Contratto integrativo aziendale (CIA) risulti scaduto e non ancora rinnovato.

Gli accantonamenti ai summenzionati fondi trovano contropartita nella voce spese per il personale.

I fondi per rischi ed oneri relativi al personale accolgono altresì, per importi contenuti, ulteriori stanziamenti non rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS19 ma dello IAS37 e che pertanto trovano contropartita fra gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri.

2.6.2.2 Fondo ristrutturazione – Piano di esodi incentivati

Alla fine dell'esercizio 2015, nell'ambito di un piano di ristrutturazione aziendale finalizzato ad allineare la struttura organizzativa del Gruppo bancario ai nuovi obiettivi strategici e ad adeguare il portafoglio di competenze professionali e manageriali possedute dagli attuali collaboratori della Banca, è stato attivato un piano di esuberi volontari destinato ai dipendenti più prossimi all'età pensionabile, per un onere stimato di circa 10,2 milioni di euro.

2.6.2.3 Fondi per controversie legali

Tale tipologia di fondi rischi include gli accantonamenti effettuati a fronte di controversie relative a fatti appropriativi della rete di vendita, al netto delle coperture assicurative, nonché quelli relativi alle controversie in essere con la rete di vendita e con i dipendenti e alle altre vertenze giudiziarie ed extragiudiziarie in corso con la clientela e altri soggetti.

2.6.2.4 Fondi per indennità contrattuali a favore della rete di vendita

Includono gli stanziamenti per indennità di fine rapporto riconosciuta alla rete di vendita, l'indennità di valorizzazione portafoglio e il bonus previdenziale.

Il fondo a copertura dell'onere per indennità di fine rapporto dei Consulenti finanziari con contratto di agenzia (IFR) è valutato in base alle disposizioni di legge (articolo 1751 Codice Civile) e agli specifici criteri di erogazione definiti da Banca Generali, più dettagliatamente esaminati nella Parte A.2. della Nota integrativa.

La valutazione dell'onere connesso alle obbligazioni in essere a fine esercizio nei confronti dei Consulenti finanziari in attività viene effettuata con metodologia statistico attuariale, avvalendosi del supporto di professionisti indipendenti. Di seguito vengono indicate le principali ipotesi attuariali adottate:

IFR – INDENNITÀ DI FINE RAPPORTO 30.06.2016 31.12.2015
Tasso di attualizzazione (Eur IRS + 200 bps) 3,0% 3,0%
Tasso di turnover (professional) 1,6% 1,6%
Duration media (anni) 14,7 anni 15 anni
DBO IAS 37 / Fondo indennità alla data di valutazione 49,8% 48,7%

Il rapporto fra Deferred benefit obligation (DBO) e valore nominale dell'obbligazione maturata nei confronti dei consulenti finanziari viene presentato utilizzando il valore del fondo già decurtato delle riduzioni forfettarie connesse all'anzianità di servizio.

L'incremento del fondo per indennità di fine rapporto maturata dai consulenti finanziari nel semestre è dovuto principalmente all'incremento delle basi provvigionali, per effetto della crescita del numero di consulenti attivi e del continuo sviluppo dell'attività, alla riduzione del tasso di attualizzazione e all'adeguamento dei parametri demografici, statistici e normativi (adeguamento età pensionabile Legge Fornero).

Per i consulenti finanziari già cessati si procede invece ad una valutazione specifica.

L'indennità già maturata dai Consulenti finanziari ex Credit Suisse, per un ammontare di 3,0 milioni di euro, segue invece gli specifici criteri di erogazione previsti dalla precedente casa mandante ed è stata rilevata come debito nei confronti della rete di vendita acquisita. Per tali consulenti l'indennità maturata presso Banca Generali sarà dovuta solo per la quota eventualmente eccedente l'indennità maturata presso Credit Suisse.

L'indennità di valorizzazione portafoglio è invece un istituto contrattuale, più dettagliatamente esaminato nella Parte A.2. della Nota Integrativa del Bilancio consolidato 2015, che prevede il riconoscimento ai consulenti finanziari, con almeno cinque anni di anzianità, che cessino definitivamente l'attività, in caso di riassegnazione del portafoglio in precedenza gestito, di una indennità commisurata alla redditività dello stesso.

L'indennità dovuta al consulente cessato è interamente a carico del consulente subentrante individuato dalla società, fatta salva solo una residua garanzia della Banca, pari al 25% dell'indennità, nei casi di cessazione per decesso o invalidità permanente.

Anche in questo caso, la valutazione dell'onere viene effettuata con metodologia statistico attuariale, avvalendosi del supporto di professionisti indipendenti, con riferimento alla quota di rischio residuo sostenuto dalla Banca, ovvero il 25% dell'indennità dovuta nel caso morte o invalidità permanente.

Il "bonus previdenziale" è infine una componente dei piani indennitari della rete di vendita che prevede invece l'accantonamento anno per anno di una somma, commisurata al raggiungimento di specifici obiettivi di vendita, che verrà erogata solo al momento della cessazione definitiva per pensionamento o invalidità permanente. Anche in questo caso la valutazione avviene con metodologia attuariale.

2.6.2.5 Fondi per incentivazioni della rete di vendita

Tale aggregato include:

  • la stima degli oneri maturati a fronte di alcune tipologie di piani di reclutamento finalizzati all'espansione nel medio termine dei portafogli gestiti; tali piani prevedono l'erogazione di incentivazioni di varia natura (bonus ingresso, bonus differito, bonus masse, ecc.) in relazione al raggiungimento di obiettivi di raccolta netta e alla permanenza in rete su di un orizzonte annuale o pluriennale (fino a 5 o 7 anni);

  • la quota delle incentivazioni annuali dei manager di rete differita fino a due anni e condizionata al mantenimento di predeterminati livelli quantitativi di solidità patrimoniale e liquidità (gate di accesso), determinata in conformità alla politica di remunerazione del Gruppo bancario;

  • la quota delle incentivazioni annuali (operazioni particolari), subordinata al mantenimento nel tempo degli obbiettivi di raccolta raggiunti;

  • gli stanziamenti per i programmi di incentive commisurati alla performance di periodo della rete, quali il viaggio BG Premier Club e gli ulteriori piani provvigionali particolari (integrazioni al minimo, stabilizzatori, raggiungimento obiettivi, ecc.) che prevedono l'erogazione di somme, o il consolidamento di anticipazioni erogate, al verificarsi di determinate condizioni future quali la permanenza in rete o il raggiungimento di obiettivi di vendita.

Nel 2014 è stato altresì effettuato un accantonamento, per un ammontare di 8,0 milioni di euro, in relazione ai Fidelity Plan stipulati con i consulenti provenienti dal ramo d'azienda ex Credit Suisse e finalizzati a favorirne l'inserimento nella struttura di vendita di Banca Generali e la fidelizzazione. Tale stanziamento prevede l'erogazione delle incentivazioni in due tranche annuali alla fine del 2015 e del 2016, subordinatamente alla presenza in rete. A dicembre 2015 è stata erogata la prima tranche per un importo di 3,8 milioni di euro.

2.6.2.6 Altri fondi per rischi ed oneri

I fondi per altri rischi ed oneri, infine, comprendono appostamenti a copertura del contenzioso fiscale (2,7 milioni di euro), stanziato alla fine del 2013, nonché altri stanziamenti a copertura di rischi operativi.

Includono, inoltre, per 1,3 milioni di euro, il contributo che, subordinatamente all'autorizzazione della BCE, verrà richiamato dallo Schema Volontario del FITD finalizzato a realizzare l'operazione di ricapitalizzazione di Caricesena, istituto di credito in situazione di difficoltà. Sono stati altresì stanziati gli oneri a carico della banca e allo stato attuale prevedibili, relativi al Fondo di salvaguardia degli obbligazionisti delle 4 banche regionali oggetto di bail in nel 2015, istituito dalla Legge di stabilità 2016 e la cui provvista verrà fornita dal sistema bancario tramite il medesimo FITD.

Nel precedente esercizio gli stanziamenti relativi agli interventi straordinari all'epoca già deliberati dal FITD (Carife, Banca Marche) nonché all'istituendo Fondo di Risoluzione Nazionale delle crisi bancarie previsto dalla Direttiva 59/2014 (BRRD – Bank Recovery and Resolution Directive), ammontavano invece a 3,3 milioni di euro.

Contenzioso fiscale

Con riferimento al contenzioso fiscale, in data 13 luglio 2016, si è conclusa la verifica avviata dalla Guardia di Finanza nel luglio 2015 in relazione ad alcune operazioni finanziarie poste in essere dalla Banca negli esercizi 2010 e 2011, nell'ambito della propria attività di negoziazione di strumenti finanziari derivati su titoli azionari italiani negoziati in mercati regolamentati.

Nel PVC notificato alla fine delle indagini, viene contestato l'abuso di diritto in relazione ad alcune operazioni che, in ragione della presunta circolarità delle stesse, vengono riqualificate come operazioni di pronti contro termine.

A tale proposito, Banca Generali, nella convinzione della correttezza del proprio operato, procederà, in sede di confronto con l'Amministrazione finanziaria, a fornire gli elementi per i quali non si ritiene configurabile un abuso del diritto, riservandosi altresì ogni azione a tutela dei propri diritti sia in sede amministrativa che giudiziale per contestare eventuali atti erariali che intendessero dar seguito ai rilievi contenuti nel PVC.

Risulta inoltre ancora aperta la verifica fiscale relativa al periodo d'imposta 2010, condotta sulla capogruppo Banca Generali da parte dell'Agenzia delle Entrate, Direzione regionale per il Friuli-Venezia Giulia.

Per tale verifica, conclusa a luglio 2013 senza che sia stato ancora emesso l'avviso di accertamento è possibile che ricorrano le condizioni previste per il raddoppio dei termini di accertamento. A fronte di tale contenzioso è stato pertanto mantenuto l'accantonamento di natura prudenziale effettuato nei precedenti esercizi.

2.7 Patrimonio - Voci 130,150, 160, 170, 180, 190 e 200

2.7.1 Numero di azioni della capogruppo: variazioni

VOCI/TIPOLOGIE ORDINARIE ALTRE
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 116.092.599 -
Interamente liberate 116.092.599 -
Non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) -97.177 -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 115.995.422 -
B. Aumenti 85.985 -
B.1 Nuove emissioni:
-
a pagamento:
47.886 -
-
operazioni di aggregazioni di imprese
- -
-
conversione di obbligazioni
- -
-
esercizio di warrant
47.886 -
-
altre
- -
-
a titolo gratuito:
- -
-
a favore dei dipendenti
- -
-
a favore degli amministratori
- -
-
altre
- -
B.2 Vendita di azioni proprie 38.099 -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni -67.051 -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie -67.051 -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 116.014.356 -
D.1 Azioni proprie (+) 126.129 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 116.140.485 -
-
interamente liberate
116.140.485 -
-
non interamente liberate
- -

Alla data di riferimento il capitale sociale della Banca è costituito da 116.140.485 azioni ordinarie del valore unitario di un euro con godimento regolare e risulta interamente versato e liberato.

Nel corso del semestre, a seguito dell'esercizio delle opzioni relative ai piani di stock option riservati ai Consulenti finanziari, sono state emesse numero 47.886 azioni di nuova emissione.

2.8 Altre informazioni

2.8.1 Garanzie e impegni

OPERAZIONI 30.06.2016 31.12.2015
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 85.309 84.460
a)
Banche
2.029 -
b)
Clientela
83.280 84.460
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale 35.946 33.241
a)
Banche
- -
b)
Clientela
35.946 33.241
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 177.887 1.024
a)
Banche:
177.179 70
i)
a utilizzo certo
177.179 70
ii)
a utilizzo incerto
- -
b)
Clientela:
708 954
i)
a utilizzo certo
172 -
ii)
a utilizzo incerto
536 954
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi 3.241 3.383
6) Altri impegni - -
di cui impegno al riacquisto di azioni proprie - -
Totale 302.383 122.108

Note

  1. Fra le garanzie rilasciate di natura finanziaria verso banche figura l'impegno rilasciato al FITD - Fondo interbancario per la tutela dei Depositi in relazione alle risorse richiamabili dallo Schema Volontario istituito dallo stesso, come integrate dall'Assemblea dello scorso 17 giugno 2016.

  2. Gli impegni ad erogare fondi ad utilizzo certo verso banche e clientela si riferiscono esclusivamente ad impegni finanziari per titoli da ricevere.

  3. Gli impegni ad utilizzo incerto verso clientela si riferiscono ai margini di fido irrevocabili concessi.

  4. Le attività costituite a garanzia di obbligazioni di terzi sono costituite dal Fondo default fund versato a copertura delle eventuali perdite di operatori inadempienti sul mercato interbancario collateralizzato (MIC) e dell'operatività su titoli e derivati della clientela.

2.8.2 Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

PORTAFOGLI 30.06.2016 31.12.2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.213.781 713.522
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 435.076 398.264
5. Crediti verso banche 4.992 4.989
6. Crediti verso clientela - -
7. Attività materiali - -
8. Attività immateriali - -
Totale 1.653.849 1.116.775

Nota

  1. Le attività finanziarie costituite a garanzia di proprie passività ed impegni si riferiscono ad operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto effettuate con clientela e banche e a collateral per operazioni di rifinanziamento presso la BCE. Tale importo include altresì gli strumenti finanziari depositati a pegno a garanzia presso la Cassa di Compensazione e Garanzia per l'eventuale operatività sul nuovo mercato collateralizzato dei depositi interbancari (new MIC) e per l'ordinaria operatività.

PARTE C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

1. Interessi – voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

TITOLI DI DEBITO FINANZIAMENTI ALTRE
OPERAZIONI
30.06.2016 30.06.2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 45 - - 45 107
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 10.056 - - 10.056 12.302
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 7.441 - - 7.441 11.755
4. Crediti verso banche 1.203 21 - 1.224 1.144
5. Crediti verso clientela 714 10.843 - 11.557 12.395
6. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Derivati di copertura - - - - -
8. Altre attività 793 - - 793 -
Totale 20.252 10.864 - 31.116 37.703

Gli interessi su altre attività includono convenzionalmente gli interessi passivi negativi maturati su operazioni di raccolta e si riferiscono principalmente alle operazioni di PCT di raccolta. A partire dal mese di giugno, inoltre vengono applicati interessi negativi anche sulle giacenze captive delle società del gruppo Generali.

1.2 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

DEBITI TITOLI ALTRE
OPERAZIONI
30.06.2016 30.06.2015
1. Debiti verso banche centrali - - - - 49
2. Debiti verso banche 297 - - 297 417
3. Debiti verso la clientela 1.107 - - 1.107 1.354
4. Titoli in circolazione - - - - -
5. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività e fondi - - 157 157 -
8. Derivati di copertura - - - - -
Totale 1.404 - 157 1.561 1.820

Gli interessi su altre passività includono convenzionalmente gli interessi attivi negativi maturati su operazioni di impiego e si riferiscono principalmente ai depositi liberi presso la Banca centrale.

2. Commissioni – voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive – composizione

30.06.2016 30.06.2015
a) Garanzie rilasciate 307 286
b) Derivati su crediti - -
c) Servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 280.440 359.080
1. negoziazione di strumenti finanziari 5.671 8.709
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafoglio 154.272 234.555
3.1 individuali 16.892 21.805
3.2 collettive 137.380 212.750
4. custodia e amministrazione di titoli 162 194
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 28.367 33.687
7. raccolta ordini 1.388 4.008
8. attività di consulenza: 2.110 2.426
8.1 in materia di investimenti 2.110 2.426
8.2 in materia di struttura finanziaria - -
9. distribuzione di servizi di terzi: 88.470 75.501
9.1 gestioni di portafoglio 350 374
9.1.1 individuali 103 131
9.1.2 collettive 247 243
9.2 prodotti assicurativi 87.931 75.029
9.3 altri prodotti 189 98
d) Servizi di incasso e pagamento 1.504 1.558
e) Servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) Servizi per operazioni di factoring - -
g) Esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) Attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) Tenuta e gestione dei conti correnti 1.099 1.225
j) Altri servizi 1.130 970
di cui commissioni omnicomprensive su affidamenti 844 696
Totale 284.480 363.119

2.2 Commissioni passive: composizione

30.06.2016 30.06.2015
a) Garanzie ricevute 8 78
b) Servizi di gestione e intermediazione: 130.393 127.937
1. negoziazione di strumenti finanziari 1.091 3.620
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli: - 11.899
3.1 proprie 12.746 11.899
3.2 delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli 734 740
5. collocamento di strumenti finanziari - -
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 115.821 111.678
d) Servizi di incasso e pagamento 1.082 957
e) Altri servizi 172 140
Totale 131.654 129.112

3. Dividendi - Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

30.06.2016 30.06.2015
DIVIDENDI PROVENTI
DA QUOTE OICR
DIVIDENDI PROVENTI
DA QUOTE OICR
A. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
49 - 51 1
B. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
1.413 22 1.090 -
C. Attività finanziarie valutate al
fair value
- - - -
D. Partecipazioni - - - X
Totale 1.462 22 1.141 1

4. Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

4.1 Il risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI PLUSVALENZE UTILI DA
NEGOZIAZIONE
MINUSVALENZE PERDITE DA
NEGOZIAZIONE
RISULTATO NETTO 30.06.2016 RISULTATO NETTO 30.06.2015
1. Attività finanziarie 54 244 447 135 -284 955
1.1 Titoli di debito 32 98 77 15 38 302
1.2 Titoli di capitale 20 141 202 60 -101 198
1.3 Quote di OICR 2 5 168 60 -221 455
1.4 Finanziamenti - - - - - -
1.5 Altre - - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - - -
2.2 Debiti - - - - - -
2.3 Altre - - - - - -
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze cambio
X X X X 1.556 1.803
4. Derivati 61 - 1.478 45 -1.473 326
4.1 Derivati finanziari 61 - 1.478 45 -1.473 326
-
Su titoli di debito e tassi
di interesse:
- - - - - -
-
Su titoli di capitale e indici
azionari:
61 - 1.478 45 -1.462 317
-
option
61 - 1.478 - -1.417 317
-
futures
- - - - -45 -
-
Su valute e oro (1)
X X X X -11 9
-
Altri
- - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - - -
Totale 115 244 1.925 180 -201 3.084

(1) Include currency options e outrights valutari.

5. Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

5.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

30.06.2016 30.06.2015
VOCI/COMPONENTI REDDITUALI UTILI PERDITE RISULTATO NETTO UTILI PERDITE RISULTATO NETTO
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche - - - 2.182 - 2.182
2. Crediti verso clientela - - - 1.177 - 1.177
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
19.288 1.013 18.275 19.948 1.250 18.698
3.1 Titoli di debito 19.271 1.008 18.263 18.867 877 17.990
3.2 Titoli di capitale - 3 -3 - 192 -192
3.3 Quote di OICR 17 2 15 1.081 181 900
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività finanziarie detenute sino
alla scadenza
22 7 15 - - -
Totale attività 19.310 1.020 18.290 23.307 1.250 22.057
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
Totale passività - - - - - -

I rigiri a conto economico di riserve patrimoniali preesistenti sono evidenziati nella seguente tabella:

POSITIVE NEGATIVE NETTE
Titoli di debito 15.571 -3 15.568
Titoli di capitale - -1 -1
Quote di OICR 9 -2 7
Totale 15.580 -6 15.574

6. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130

6.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

RETTIFICHE DI VALORE RIPRESE DI VALORE
SPECIFICHE SPECIFICHE DI PORTAFOGLIO
OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI CANCEL
LAZIONI
ALTRE
DI PORTA
FOGLIO
DA INTERESSI ALTRE
RIPRESE
DA INTERESSI ALTRE
RIPRESE
30.06.2016 30.06.2015
A. Crediti verso banche - - 85 - - - 1.090 1.005 -592
Finanziamenti - - - - - - - - -
Titoli di debito - - 85 - - - 1.090 1.005 -592
B. Crediti verso clientela 10 456 128 - 1.106 - - 512 -1.557
Crediti deteriorati acquistati: - - - - - - - - -
-
finanziamenti
- - - - - - - - -
-
titoli di debito
- - - - - - - - -
Altri crediti: 10 456 128 - 1.106 - - 512 -1.557
-
finanziamenti
10 417 128 - 1.106 - - 551 -1.560
-
crediti di funzionamento
- 39 - - - - - -39 -3
-
titoli di debito
- - - - - - - - 6
C. Totale 10 456 213 - 1.106 - 1.090 1.517 -2.149

Le rettifiche di valore specifiche su finanziamenti alla clientela, per un ammontare di 417 migliaia di euro, si riferiscono per 391 mila euro a posizioni scadute da oltre 90 giorni e per 26 migliaia di euro ad inadempienze probabili. Tali svalutazioni trovano parziale compensazione in riprese di valore, per un ammontare di 359 migliaia di euro, in gran parte relative a posizioni scadute alla fine dell'esercizio precedente uscite dal perimetro dei crediti deteriorati.

Le riprese di valore includono, inoltre, per un ammontare di 592 mila euro, il riassorbimento a conto economico di svalutazioni pregresse relative ad una significativa posizione a sofferenza, chiusa nel semestre con un recupero di 1.550 migliaia di euro.

Le rettifiche di valore su crediti di funzionamento si riferiscono prevalentemente a svalutazioni di anticipi provvigionali verso ex consulenti finanziari.

Le riprese di valore di portafoglio relative a titoli di debito classificati fra i crediti verso banche (1.090 migliaia di euro), si riferiscono all'adeguamento della riserva collettiva stanziata a fronte di perdite latenti sul portafoglio obbligazionario determinate sulla base del profilo di rischio (rating/vita residua) delle emissioni.

6.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

RETTIFICHE DI VALORE RIPRESE DI VALORE
OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI SPECIFICHE SPECIFICHE DI PORTAFOGLIO
CANCEL
LAZIONI
ALTRE DI PORTA
FOGLIO
DA
INTERESSI
ALTRE
RIPRESE
DA
INTERESSI
ALTRE
RIPRESE
30.06.2016 30.06.2015
A. Titoli di debito - - - - - - - - -
B. Titoli di capitale - 2.263 - - - - - -2.263 -1.418
C. Quote OICR - - - - - - - - -
D. Finanziamenti a banche - - - - - - - - -
E. Finanziamenti a clientela - - - - - - - - -
F. Totale - 2.263 - - - - - -2.263 -1.418

Le rettifiche di valore su titoli di capitale si riferiscono per 907 migliaia di euro all'integrazione dell'impairment già effettuato nel precedente esercizio sulla partecipazione Veneto Banca, per 972 migliaia di euro all'impairment sulle azioni Axelero, per 183 migliaia di euro all'impairment sulle azioni Banco Popolare e per 201 migliaia di euro all'impairment sulle azioni Gambero Rosso.

6.3 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione

RETTIFICHE DI VALORE
SPECIFICHE SPECIFICHE DI PORTAFOGLIO
OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI CANCEL
LAZIONI
ALTRE DI PORTA
FOGLIO
DA
INTERESSI
ALTRE
RIPRESE
DA
INTERESSI
ALTRE
RIPRESE
30.06.2016 30.06.2015
A. Titoli di debito - - 992 - - - - -992 23
B. Finanziamenti a banche - - - - - - - - -
C. Finanziamenti a clientela - - - - - - - - -
D. Totale - - 992 - - - - -992 23

Le rettifiche di valore di portafoglio relative a titoli di debito classificati fra le attività finanziarie detenute sino a scadenza, per un importo netto di 992 migliaia di euro, si riferiscono all'adeguamento della riserva collettiva stanziata a fronte di perdite latenti sul portafoglio obbligazionario, determinate sulla base del profilo di rischio (rating/vita residua) delle emissioni.

6.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione

RETTIFICHE DI VALORE RIPRESE DI VALORE
SPECIFICHE SPECIFICHE DI PORTAFOGLIO
OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI CANCEL
LAZIONI
ALTRE DI PORTA- FOGLIO DA
INTERESSI
ALTRE
RIPRESE
DA
INTERESSI
ALTRE
RIPRESE
30.06.2016 30.06.2015
A. Garanzie rilasciate 1.046 - - - 1.041 - 113 108 217
B. Derivati su crediti - - - - - - - - -
C. Impegni ad erogare fondi - - - - - - - - -
D. Altre operazioni - - - - - - - - -
E. Totale 1.046 - - - 1.041 - 113 108 217

Le riprese di valore, per un ammontare di 1.041 migliaia di euro, si riferiscono alla restituzione del contributo versato nel 2014 al FITD in relazione all'operazione di sostegno deliberata a favore di a Banca Tercas, dichiarata illegittima dalla UE ai sensi della normativa sugli aiuti di stato nel presente esercizio.

In connessione con questa operazione, le rettifiche di valore, per complessivi 1.046 migliaia di euro, si riferiscono al contributo versato dalla Banca allo Schema Volontario del FITD, istituito nel dicembre 2015, al fine di tenere indenne Banca Tercas dalle conseguenze della summenzionata decisione della Commissione europea.

Per il residuo le riprese di valore si riferiscono all'adeguamento della riserva collettiva su crediti di firma non deteriorati.

7. Spese amministrative - Voce 180

7.1 Spese per il personale dipendente: composizione

30.06.2016 30.06.2015
1)
Personale dipendente
42.449 37.993
a)
Salari e stipendi
22.428 21.428
b)
Oneri sociali
5.648 5.645
c)
Indennità di fine rapporto
227 236
d)
Spese previdenziali
- -
e)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto
71 44
f)
Accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e simili:
- -
-
a contribuzione definita
- -
-
a prestazione definita
- -
g)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
1.876 2.055
-
a contribuzione definita
1.876 2.055
-
a prestazione definita
- -
h)
Costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali
1.602 792
i)
Altri benefici a favore dei dipendenti
10.597 7.793
2)
Altro personale in attività
219 98
3)
Amministratori e Sindaci
773 833
4)
Personale collocato a riposo
- -
Totale 43.441 38.924

7.2 Composizione dell'organico

30.06.2016 30.06.2015
Personale dipendente 859 856
a) Dirigenti 41 46
b) Totale quadri direttivi 260 234
di cui di 3° e 4° livello 153 137
c) Restante personale 558 576
Altro personale 7 6
Totale 866 862

7.3 Altri benefici a favore dei dipendenti: composizione

30.06.2016 30.06.2015
Premi di produttività da erogare a breve termine (Premio risultato,
retrib. non differite MBO Manager, ecc.)
7.454 5.090
Oneri per piani di inserimento relativi a Relationship Manager 722 708
Oneri per piani di assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro 505 50
Oneri assistenza integrativa dipendenti 1.331 1.192
Prestazioni sostitutive indennità mensa 378 419
Incentivi all'esodo e altre indennità - 19
Spese per la formazione 124 207
Provvidenze e liberalità 32 55
Altre spese 51 53
Totale 10.597 7.793

7.4 Altre spese amministrative: composizione

30.06.2016 30.06.2015
Amministrazione 6.743 5.969
Pubblicità 2.067 2.207
Spese per consulenze e professionisti 2.392 1.488
Spese società di revisione 217 352
Assicurazioni 1.547 1.437
Spese rappresentanza 113 116
Contributi associativi 373 361
Beneficenza 34 8
Operations 17.386 16.595
Affitto/uso locali e gestione immobili 8.748 8.481
Servizi in outsourcing (ammin., call center) 2.331 2.225
Servizi postali e telefonici 1.383 1.636
Spese per stampati 684 325
Altre spese gestione rete di vendita 1.706 1.390
Altre spese e acquisti 1.337 1.217
Costi indiretti del personale 1.197 1.321
Sistema informativo e attrezzature 19.125 19.274
Spese servizi informatici in outsourcing 14.212 14.386
Canoni servizi telematici e banche dati 2.883 3.244
Manutenzione ed assistenza programmi 314 339
Canoni noleggio macchine e utilizzo software 1.330 969
Altre manutenzioni 386 336
Imposte indirette e tasse 18.736 21.379
Imposta di bollo su strumenti finanziari 18.437 20.856
Imposta sostitutiva su fin. m/l termine 227 402
Altre imposte indirette a carico banca 72 121
Contributi ai fondi di risoluzione e Tutela Depositi 1.984 -
Totale 63.974 63.217

8. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 190

8.1 Composizione degli accantonamenti netti

30.06.2016 30.06.2015
ACCANT. RIPRESE NETTO ACCANT. RIPRESE NETTO
Fondi rischi e oneri del personale (1) - -122 -122 - -31 -31
Fondo oneri per il personale altri - -122 -122 - -31 -31
Controversie legali 2.290 -1.283 1.007 1.854 -556 1.298
Fondo rischi contenzioso sottoscrittori 1.608 - 1.608 1.035 -369 666
Fondo rischi contenzioso con rete di
vendita
156 -526 -370 304 -48 256
Fondo rischi contenzioso dipendenti - -656 -656 40 - 40
Fondo rischi contenzioso - altri soggetti 526 -101 425 475 -139 336
Fondi rischi per indennità fine rapporto
consulenti finanziari
3.453 -494 2.959 10.548 -334 10.214
Fondo rischi per indennità
di fine rapporto rete di vendita
2.425 -386 2.039 7.806 -292 7.514
Fondo rischi per indennità
valorizzazione portafoglio
848 -51 797 107 -16 91
Fondo rischi "Bonus previdenziale" 180 -57 123 2.635 -26 2.609
Fondi rischi per incentivazioni rete 22.650 -585 22.065 27.347 -380 26.967
Fondo rischi per piani di sviluppo rete 6.292 -444 5.848 6.603 -380 6.223
Fondo rischi bonus differito 166 - 166 166 - 166
Fondo rischi incentivazioni manager
con gate di accesso
14.676 - 14.676 - - -
Fondo rischi incentivi di vendita - - - 19.037 - 19.037
Fondo oneri viaggi incentive 1.300 -141 1.159 1.325 - 1.325
Fondo rischi altri piani provvigionali 216 - 216 216 - 216
Fondo rischi fidelity plan - - - - - -
Altri fondi per rischi ed oneri 2.550 - 2.550 3.280 - 3.280
Totale 30.943 -2.484 28.459 43.029 -1.301 41.728

(1) Gli accantonamenti ai fondi per il personale non includono le poste inquadrabili nello IAS 19 che sono state ricondotte fra le spese per il personale - altri benefici.

9. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali - Voce 200

AMMORTAMENTO RETTIFICHE DI
VALORE PER
DETERIORAMENTO
RIPRESE
DI VALORE
RISULTATO NETTO
30.06.2016
RISULTATO NETTO
30.06.2015
A. Attività materiali
A.1 Di proprietà 605 - - 605 579
- a uso funzionale 605 - - 605 579
- per investimento - - - - -
A.2 Acquisite in locazione finanziaria - - - - -
- a uso funzionale - - - - -
- per investimento - - - - -
Totale 605 - - 605 579

10. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 210

AMMORTAMENTO RETTIFICHE DI
VALORE PER
DETERIORAMENTO
RIPRESE
DI VALORE
RISULTATO NETTO
30.06.2016
RISULTATO NETTO
30.06.2015
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà: 1.726 - - 1.726 1.664
-
generate internamente dall'azienda
- - - - -
-
altre
1.726 - - 1.726 1.664
A.2 Acquisite in locazione finanziaria - - - - -
Totale 1.726 - - 1.726 1.664

11. Altri oneri e proventi di gestione - Voce 220

11.1 Composizione degli altri oneri di gestione

30.06.2016 30.06.2015
Rettifiche di valore su migliorie su beni di terzi 507 292
Svalutazioni altre attività - 35
Indennizzi e risarcimenti su contenzioso e reclami 13 178
Oneri per sistemazioni contabili con clientela 477 268
Oneri per risarcimenti e garanzie su carte 9 8
Oneri per sanzioni e contenzioso tributario 5 18
Altre sopravvenienze passive ed insuss. dell'attivo 403 719
Altri oneri di gestione - 1
Aggiustamenti di consolidamento -26 -2
Totale 1.388 1.517

11.2 Composizione degli altri proventi di gestione

30.06.2016 30.06.2015
Recuperi di imposte da clientela 18.204 20.987
Recuperi di spese da clientela 330 295
Riaddebito indennità valorizzazione portafoglio ai consulenti finanziari
subentranti
523 514
Indennità di mancato preavviso da consulenti finanziari cessati 539 23
Altri recuperi provvigionali e di spese da consulenti finanziari 479 385
Sopravvenienze attive spese del personale 615 244
Altre sopravvenienze attive e insuss. del passivo 296 238
Risarcimenti e indennizzi assicurativi 158 69
Canoni attivi servizi in outsourcing 28 256
Tax credit cinematografico 50 -
Altri proventi 230 1.016
Aggiustamenti di consolidamento - -
Totale 21.452 24.027
Totale altri proventi netti 20.064 22.510

12. Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 240

12.1 Utili (Perdite) da cessione di partecipazioni composizione

30.06.2016 30.06.2015
A. Proventi - -
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione - -
3. Riprese di valore - -
4. Altre variazioni positive - -
B. Oneri -54 -
1. Svalutazioni -54 -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altre variazioni negative - -
Risultato netto -54 -

13. Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 270

13.1 Utili (Perdite) da cessione di investimenti: composizione

30.06.2016 30.06.2015
Immobili - -
Utili da cessione - -
Perdite da cessione - -
Altre attività 15 1
Utili da cessione 15 -
Perdite da cessione - -1
15 1
Risultato netto

14. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente - Voce 290

14.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

COMPONENTI REDDITUALI/VALORI 30.06.2016 30.06.2015
1. Imposte correnti (-) -18.501 -34.824
2. Variazione delle imposte correnti di prec. esercizi - 277
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione imposte correnti per crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 (+) - -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 3.806 5.586
5. Variazione delle imposte differite (+/-) -138 -157
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) -14.833 -29.118

14.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Nella tabella che segue viene presentata la riconciliazione fra l'ammontare complessivo delle imposte di competenza dell'esercizio, comprensive sia delle imposte correnti che della fiscalità differita, come indicate nella voce 260 del conto economico, e l'imposta teorica IRES determinata applicando all'utile ante imposte l'aliquota d'imposta vigente, pari al 27,5%.

Il prospetto di riconciliazione è quindi espresso in termini di maggiori o minori imposte correnti e differite addebitate o accreditate a conto economico rispetto all'onere fiscale teorico.

30.06.2016 30.06.2015 VARIAZIONE
Imposte correnti -18.501 -34.824 16.323
IRES e imposte dirette estere equivalenti -14.594 -28.470 13.876
di cui addizionale IRES - - -
IRAP -3.904 -6.351 2.447
Altre -3 -3 -
Imposte anticipate/differite 3.668 5.429 -1.761
IRES 3.234 4.356 -1.122
IRAP 434 1.073 -639
Imposte di precedenti esercizi - 277 -277
IRES - -38 38
IRAP - 315 -315
Imposte sul reddito -14.833 -29.118 14.285
Aliquota teorica 27,5% 27,5%
Utile (perdita) corrente prima delle imposte 82.144 169.245 -87.101
Onere fiscale teorico -22.590 -46.542 23.952
Proventi non tassabili (+)
Dividendi su partecipazioni AFS esclusi al 95% 369 285 84
ACE 1.051 723 328
IRAP deducibile sul costo del lavoro e altre 232 445 -213
Oneri non deducibili (-)
Doppia tassazione su 5% dividendi gruppo -969 -1.655 686
Interessi passivi non deducibili (4%) -17 -20 3
Svalutazione titoli di capitale AFS in regime PEX -622 -211 -411
Altri costi non deducibili -735 -914 179
IRAP -3.470 -4.964 1.494
Variazione di aliquota giurisdizioni estere 11.936 23.656 -11.720
Imposte esercizi precedenti - -38 38
Altre imposte -3 -3 -
Fiscalità anticipata/differita non correlata - 120 -120
Altri aggiustamenti di consolidamento -15 - -15
Onere fiscale effettivo -14.833 -29.118 14.285
Aliquota effettiva complessiva 18,1% 17,2% 0,9%
Aliquota effettiva (solo IRES) 13,8% 14,3% -0,4%

15. Utile per azione

15.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

30.06.2016 30.06.2015
Utile d'esercizio (migliaia di euro) 67.311 140.127
Utile attribuibile alle azioni ordinarie (migliaia di euro) 67.311 140.127
Numero medio delle azioni in circolazione (migliaia) 116.044 115.728
EPS - earning per share (euro) 0,580 1,211
Numero medio delle azioni in circolazione a capitale diluito (migliaia) 116.236 116.102
EPS - earning per share diluito (euro) 0,579 1,207

PARTE D - REDDITIVITÀ COMPLESSIVA

Prospetto analitico della redditività complessiva

VOCI IMPORTO LORDO IMPOSTA
SUL REDDITO
IMPORTO NETTO
10. Utile (Perdita) d'esercizio X X 67.311
Altre componenti reddituali senza rigiro
a Conto economico:
20. Attività materiali - - -
30. Attività immateriali - - -
40. Piani a benefici definiti -207 57 -150
50. Attività non correnti in via di dismissione - - -
60. Quota delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a Patrimonio netto
- - -
Altre componenti reddituali con rigiro
a Conto economico:
70. Copertura di investimenti esteri: - - -
a)
variazioni di fair value
- - -
b)
rigiro a Conto economico
- - -
c)
altre variazioni
- - -
80. Differenze di cambio: -71 - -71
a)
variazioni di valore
- - -
b)
rigiro a Conto economico
- - -
c)
altre variazioni
-71 - -71
90. Copertura dei flussi finanziari: - - -
a)
variazioni di fair value
- - -
b)
rigiro a Conto economico
- - -
c)
altre variazioni
- - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: -14.059 4.241 -9.818
a)
variazioni di fair value
-748 -675 -1.423
b)
rigiro a Conto economico:
-13.311 4.902 -8.409
-
rettifiche da deterioramento
2.263 -105 2.158
-
utili/perdite da realizzo
-15.574 5.007 -10.567
c)
altre variazioni
- 14 14
110. Attività non correnti in via di dismissione: - - -
a)
variazioni di fair value
- - -
b)
rigiro a Conto economico
- - -
c)
altre variazioni
- - -
120. Quota delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a Patrimonio netto:
- - -
a)
variazioni di fair value
- - -
b)
rigiro a Conto economico:
- - -
-
rettifiche da deterioramento
- - -
-
utili/perdite da realizzo
- - -
c)
altre variazioni
- - -
130. Totale altre componenti reddituali -14.337 4.298 -10.039
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 57.272
150. Redditività consolidata complessiva
di pertinenza di terzi - - -
160. Redditività consolidata complessiva
di pertinenza della Capogruppo
57.272
2016 \ Relazione finanziaria semestrale consolidata 121

PARTE E – INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO

Sezione 1. Il Patrimonio

1.1 Composizione del Patrimonio netto

Il patrimonio netto di Banca Generali al 30 giugno 2016 ammonta a 556 milioni di euro e presenta la seguente composizione.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2016 31.12.2015 IMPORTO %
Capitale 116.140 116.093 47 -
Sovrapprezzi di emissione 50.708 50.063 645 1,3%
Riserve 312.393 247.214 65.179 26,4%
(Azioni proprie) -2.933 -2.555 -378 14,8%
Riserve da valutazione 12.385 22.424 -10.039 -44,8%
Strumenti di capitale - - - n.a.
Utile (Perdita) d'esercizio 67.311 203.559 -136.248 -66,9%
Patrimonio netto consolidato 556.004 636.798 -80.794 -12,7%

Il patrimonio netto presenta un decremento di 80,8 milioni di euro rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente per effetto delle seguenti variazioni:

(MIGLIAIA DI EURO) GRUPPO
Patrimonio netto iniziale 636.798
Dividendo erogato -139.237
Acquisti di azioni proprie -1.379
Piani di stock options: aumenti di capitale 512
Maturazione riserve piani stock option e politica remunerazione 659
Maturazione riserve IFRS 2 su LTIP 1.379
Variazione riserve da valutazione -10.039
Utile consolidato 67.311
Patrimonio netto finale 556.004
Variazione -80.794

1.2 Le riserve da valutazione

1.2.1 Composizione delle Riserve da valutazione

Le riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita evidenziano un marcato decremento rispetto alla fine dell'esercizio precedente dovuto al rigiro a conto economico di riserve positive preesistenti per effetto dell'attività di negoziazione.

L'aggregato si attesta così su di un valore positivo complessivo di 14,1 milioni di euro, con un decremento di 9,8 milioni rispetto alla situazione di chiusura dell'esercizio 2015. Tale andamento è stato principalmente influenzato dal portafoglio di titoli governativi italiani, le cui riserve nette positive ammontano a 11 milioni di euro a fronte dei 21,6 milioni di euro alla fine del 2015.

30.06.2016 31.12.2015
(MIGLIAIA DI EURO) RISERVA
POSITIVA
RISERVA
NEGATIVA
RISERVA
NETTA
RISERVA
NETTA
VARIAZIONE
1.
Titoli di debito
13.021 -717 12.304 22.006 -9.702
2.
Titoli di capitale
1.514 -340 1.174 2.174 -1.000
3.
Quote di OICR
845 -220 625 -259 884
Riserve AFS 15.380 -1.277 14.103 23.921 -9.818
Differenze cambio - -79 -79 -8 -71
Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti - -1.639 -1.639 -1.489 -150
Totale 15.380 -2.995 12.385 22.424 -10.039

1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazione

Le riserve da valutazione sul portafoglio AFS evidenziano nel primo semestre 2016 una contrazione netta di 9,8 milioni di euro, determinata dai seguenti fattori:

  • incremento delle plusvalenze valutative nette, per un ammontare di 1,5 milioni di euro;

  • riduzione di preesistenti riserve positive nette per riassorbimento a conto economico in sede di realizzo (-15,6 milioni di euro);

  • effetto fiscale netto positivo (DTA) connesso a tali variazioni (+4,2 milioni di euro).

30.06.2016
TITOLI DI DEBITO
(MIGLIAIA DI EURO) TITOLI DI CAPITALE QUOTE OICR CORPORATE GOVERNATIVI TOTALE
1. Esistenze iniziali 2.174 -259 413 21.593 23.921
2. Variazioni positive 2.367 1.341 2.346 9.609 15.663
2.1 Incrementi di fair value 40 1.340 2.343 4.633 8.356
2.2 Rigiro a Conto economico di riserve negative - - - - -
-
da deterioramento
2.263 - - - 2.263
-
da realizzo
1 1 3 - 5
2.3 Altre variazioni 63 - - 4.976 5.039
3. Diminuzioni 3.367 457 1.546 20.111 25.481
3.1 Riduzioni di fair value 3.367 29 322 5.385 9.103
3.2 Rettifiche da deterioramento - - - - -
3.3 Rigiro a Conto economico da riserve positive: da
realizzo
- 9 845 14.726 15.580
3.4 Altre variazioni - 419 379 - 798
4. Rimanenze finali 1.174 625 1.213 11.091 14.103

1.3 Fondi propri

I Fondi propri, determinati secondo le disposizioni transitorie di Basilea 3 (phase in), si attestano su di un livello di 449,3 milioni di euro ed evidenziano un incremento di 21,4 milioni di euro rispetto al valore registrato alla chiusura dell'esercizio precedente, per effetto principalmente della quota di utile trattenuta.

30.06.2016 31.12.2015 VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) A REGIME DISP. TRANSITORIE DISP. TRANSITORIE IMPORTO %
Capitale primario di classe 1 (CET 1) 417.752 405.668 384.178 21.490 5,6%
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) - - - - n.a.
Capitale di classe 2 (Tier 2) 43.000 43.602 43.698 -96 -0,2%
Totale Fondi propri 460.752 449.270 427.876 21.394 5,0%

Di seguito viene presentata sinteticamente la composizione dei Fondi propri evidenziando gli effetti dei filtri prudenziali e delle variazioni connesse al regime transitorio.

Una dettagliata analisi della natura delle diverse componenti dei fondi propri (CET1, Tier1, Tier2) e delle rettifiche applicabili nel periodo transitorio è riportata nella Parte F della Nota integrativa relativa al bilancio consolidato al 31.12.2015 a cui si rinvia integralmente.

30.06.2016 31.12.2015
FONDI PROPRI - BASILEA3 A REGIME RETTIFICHE DISP. TRANSITORIE DISP. TRANSITORIE VARIAZIONE
Strumenti di CET1 163.915 - 163.915 163.601 314
Riserve 312.393 - 312.393 247.214 65.179
Utile o perdita di periodo computabile 18.734 - 18.734 64.364 -45.630
Altre componenti della redditività complessiva
accumulate (OCI)
12.385 -12.083 302 -355 657
Capitale e riserve 507.427 -12.083 495.344 474.824 20.520
Avviamento -64.379 - -64.379 -64.657 278
Immobilizzazioni immateriali -20.432 - -20.432 -22.158 1.726
Altri elementi negativi (neutralizzazione
DTA su avv. "riaffrancati")
-819 - -819 -863 44
Attività immateriali -85.630 - -85.630 -87.678 2.048
Fiitri prudenziali negativi -4.045 - -4.045 -2.968 -1.077
Totale 417.752 -12.083 405.668 384.178 21.490
Quota eccedente investimenti non significativi
(<10%) in strumenti di CET 1
- - - - -
Quota eccedente investimenti significativi
(>10%) in strumenti di CET 1
- - - - -
Detrazione Generale con soglia 17,65% - 15% - -
Detrazione Generale - quota eccedente DTA - - - - -
Detrazione Generale - quota eccedente investimenti significativi - - - - -
Detrazione 50% eccedenza su investimenti significativi da CET1 - - - - -
Totale Capitale primario di Classe 1 (CET 1) 417.752 -12.083 405.668 384.178 21.490
Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) - - - - -
Strumenti di T2 (passività subordinate) 43.000 - 43.000 43.000 -
Investimenti significativi: 50% quota eccedente detratta da Tier 1 - - - - -
50% riserve positive AFS -
regime transitorio impatto su T2 (40%)
- 602 602 698 -96
Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2) 43.000 602 43.602 43.698 -96
Totale fondi propri 460.752 -11.481 449.271 427.876 21.395

Nel corso del semestre, la dinamica dell'aggregato è stata influenzata principalmente dalla stima regolamentare dell'utile trattenuto, costituito dall'utile di periodo al netto della previsione dell'utile che verrà distribuito ai soci alla fine dell'esercizio corrente.

A tale fine, si è tenuto conto di quanto previsto dall'articolo 2 del Regolamento delegato UE n. 241 del 7 gennaio 2014 che definisce le modalità in cui i dividendi devono essere dedotti dagli utili di periodo, specificando la gerarchia delle metodologie accettate.

Il dividendo pagato da Banca Generali viene di regola commisurato all'utile di esercizio consolidato piuttosto che all'utile di bilancio della Banca.

In assenza di una specifica decisione da parte dell'organo deliberante o di una politica dei dividendi approvata per l'esercizio corrente, la disposizione richiede che venga utilizzato un tasso di distribuzione dei dividendi (pay out ratio) pari al maggiore fra:

a) la media dei tassi di distribuzione degli ultimi tre anni antecedenti (2012-2014), pari al 72,2%;

b) il tasso di distribuzione dell'anno precedente, pari al 68,4%.

La previsione di distribuzione dell'utile di periodo è stata pertanto determinata nella misura del 72,2% dell'utile consolidato in corso di formazione, pari a 67,3 milioni di euro, ed ammonta a 48,6 milioni di euro.

La variazione del CET1 è stata inoltre influenzata dalla rilevazione, in detrazione dello stesso, di acquisti di propri strumenti di CET1 per un ammontare di 1,4 milioni di euro.

A tale proposito si evidenza che nel corso del semestre, in forza della delibera dell'Assemblea dei soci del 21 aprile 2016 e dell'autorizzazione concessa dalla Banca d'Italia in data 6 giugno 2016, sono state acquistate 67.051 azioni Banca Generali, per un controvalore di 1.379 migliaia di euro, al servizio della quota di remunerazione variabile del personale più rilevante del gruppo bancario, pagabile in azioni, come previsto dalla Politica in materia di remunerazione per il 2016. Con riferimento al raggiungimento degli obiettivi di performance previsti dalla Politica sulle Remunerazioni per il 2015 sono state invece assegnate a titolo gratuito al personale dirigente e ai manager di rete n. 38.099 azioni proprie, per un controvalore di 1.127 migliaia di euro.

Fondi propri al 31.12.2015 427.876
Variazioni del Capitale di classe 1
Acquisti azioni proprie -1.379
Variazione riserve per pagamenti basati su azioni (IFRS2) 2.550
Erogazione dividendo 2015 -42
Stima regolamentare utile trattenuto 2016 18.734
Regime transitorio: variazione riserve positive e negative AFS 805
Variazione riserve IAS 19 (al netto filtro) -148
Variazione avviamenti e intangible 2.047
Filtri prudenziali negativi -1.077
Totale variazioni TIER1 21.490
Variazioni del Capitale di classe 2
Prestiti subordinati tier 2 -
Regime transitorio: variazione riserve positive AFS -96
Altri effetti -
Totale variazioni TIER2 -96
Fondi propri al 31.03.2015 449.270
Variazione 21.394

Si segnala che Banca Generali ha esercitato l'opzione per la sterilizzazione ai fini dei Fondi propri delle plusvalenze e minusvalenze patrimoniali derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita appartenenti al comparto dei titoli governativi dell'area Euro, come previsto dal Provvedimento della Banca d'Italia del 18 maggio 2010.

Tale opzione è stata rinnovata anche nel nuovo regime di vigilanza prudenziale di Basilea III, in vigore dal 1° gennaio 2014, come consentito dalla Banca d'Italia, fino alla definitiva entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale IFRS9, prevista per il 2018.

1.4 Adeguatezza patrimoniale

Le disposizioni di vigilanza impongono alle banche di rispettare specifici coefficienti patrimoniali determinati rapportando la corrispondente categoria di fondi propri (CET1, Tier 1, Total Capital) all'ammontare dell'esposizione complessiva al rischio della banca (RWA Risk weighted assets).

In particolare i Fondi propri devono rappresentare almeno una quota dell'8% del totale delle attività ponderate in relazione al profilo di rischio creditizio, valutato in base alla categoria delle controparti debitrici, alla durata, al rischio paese ed alle garanzie ricevute (rischio di credito e di controparte).

Le banche sono inoltre tenute a rispettare i requisiti patrimoniali connessi all'attività di intermediazione: tali rischi di mercato sono calcolati sull'intero portafoglio di negoziazione distintamente per i diversi tipi di rischio, rischio di posizione su titoli di debito e di capitale, rischio di regolamento, rischio di controparte e rischio di concentrazione. Con riferimento all'intero bilancio, occorre inoltre determinare il rischio cambio ed il rischio di posizione su merci.

È consentito l'utilizzo di modelli interni per determinare il requisito patrimoniale dei rischi di mercato; il gruppo Banca Generali utilizza tuttavia in ogni circostanza le metodologie standard.

Infine le banche sono tenute a riservare parte dei Fondi propri a copertura del rischio operativo, in relazione alla tipologia e ai volumi delle attività svolte.

Per l'esercizio 2016 le disposizioni di vigilanza prevedono che le banche rispettino un coefficiente minimo di CET1 (CET1 ratio) pari al 4,5%, un coefficiente di Tier 1 pari al 6% e un Total Capital Ratio pari a 8%. In aggiunta a questi ratio minimi la nuova disciplina prevede che le banche debbano detenere anche una riserva di conservazione del capitale (CCB capital conservation buffer) pari al 2,5% dell'esposizione complessiva al rischio della banca, costituita da capitale primario di classe 1, portando il requisito complessivo al 10,5%.

Inoltre, nell'ambito processo di revisione prudenziale (SREP Supervisory Review and Evaluation Process), condotto annualmente dall'Autorità di Vigilanza competente, la Banca d'Italia ha comunicato a Banca Generali i seguenti requisiti patrimoniali specifici, applicabili al Gruppo bancario a decorrere dalla segnalazione sui fondi propri relativa al 31.12.2015, comprensivi del 2,5% a titolo di riserva di conservazione del capitale:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET 1 ratio) pari al 7%, vincolante nella misura del 5,9% (di cui 4,5% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 1,4% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP);

  • coefficiente di capitale di classe 1 (Tier 1 ratio) pari all'8,5%, vincolante nella misura del 7,9% (di cui 6% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 1,9% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP);

  • coefficiente di capitale totale (Total Capital ratio) pari al 10,6%, vincolante in pari misura (di cui 8% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 2,6% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP).

Il totale dei requisiti patrimoniali per rischi di credito e di mercato e per il rischio operativo richiesti dall'Organo di Vigilanza alla fine dell'esercizio raggiunge alla fine dell'esercizio un livello di 224,3 milioni di euro di Euro, con un incremento di 9,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (+4,3%).

30.06.2016 31.12.2015 VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) A REGIME DISP. TRANSITORIE DISP. TRANSITORIE IMPORTO %
Rischio di credito e di controparte 157.942 157.942 148.306 9.637 6,5%
Rischio di mercato 2.100 2.100 2.505 -405 -16,2%
Rischio operativo 64.254 64.254 64.254 - -
Totale Capitale assorbito 224.296 224.296 215.064 9.232 4,3%

L'incremento del capitale assorbito rispetto all'esercizio precedente risulta prevalentemente imputabile alla crescita dei requisiti richiesti a copertura del rischio di credito (+9,7 milioni di euro) e in particolare delle esposizioni verso imprese (+5,7 milioni di euro) e verso intermediari vigilati (+1,3 milioni di euro).

30.06.2016 30.06.2015 VARIAZIONE
RISCHIO DI CREDITO
PORTAFOGLIO REGOLAMENTARE
ESPOSIZIONE
ORIGINARIA
ATTIVITÀ
POND.
REQUISITO ESPOSIZIONE
ORIGINARIA
ATTIVITÀ
POND.
REQUISITO ATTIVITÀ
POND.
REQUISITO
Amministrazioni e banche centrali 4.766.491 77.155 6.172 3.209.391 53.272 4.262 23.883 1.911
Enti senza scopo di lucro ed enti del settore
pubblico
- - - - - - - -
Intermediari vigilati 1.089.953 300.216 24.017 837.923 284.306 22.744 15.910 1.273
Imprese 1.381.899 1.037.901 83.032 1.328.089 966.582 77.327 71.319 5.706
Dettaglio 1.005.619 337.679 27.014 977.447 335.566 26.845 2.113 169
Esposizioni garantite da immobili 367.167 130.111 10.409 346.968 123.030 9.842 7.081 566
Esposizioni scadute 49.228 7.987 639 52.432 5.788 463 2.199 176
OICR 14.076 14.076 1.126 11.294 11.294 904 2.782 223
Esposizioni in strumenti di capitale 40.885 36.502 2.920 37.400 37.400 2.992 -898 -72
Altre 130.659 31.546 2.524 161.376 36.230 2.898 -4.684 -375
Cartolarizzazioni - - - - - - - -
Totale requisiti 8.845.977 1.973.173 157.854 6.962.320 1.853.468 148.277 119.705 9.576
Rischio di aggiustamento della valutazione del
credito
- 1.103 88 - 351 28 752 60
Totale rischio di credito 8.845.977 1.974.276 157.942 6.962.320 1.853.819 148.306 120.457 9.637

La concomitante crescita dei Fondi propri consolidati permette pertanto di attestare l'eccedenza rispetto ai requisiti patrimoniali minimi per rischi richiesti dall'Organo di Vigilanza a 225 milioni di euro, con un aumento di 12,2 milioni rispetto al valore registrato alla fine dell'esercizio precedente.

Il CET1 ratio raggiunge un livello del 14,5% a fronte del requisito minimo regolamentare del 7% e il Total capital ratio (TCR) raggiunge il 16,0% a fronte di un requisito minimo del 10,6% comunicato dall'Autorità di vigilanza a seguito dello SREP.

I fondi propri consolidati, determinati secondo la normativa a regime in vigore dal 1° gennaio 2019, si attesterebbero invece a 460,8 milioni di euro, con un Total capital ratio stimabile al 16,4.

30.06.2016 VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) A REGIME DISP. TRANSITORIE 31.12.2015
DISP. TRANSITORIE
IMPORTO %
Capitale primario di Classe 1 (CET1) 417.752 405.668 384.178 21.490 5,6%
Capitale aggiuntivo di Classe 1 (AT1) - - - - n.a.
Capitale di Classe 2 (Tier 2) 43.000 43.602 43.698 -96 -0,2%
Totale fondi propri 460.752 449.270 427.876 21.394 5,0%
Rischio di credito e di controparte 157.942 157.942 148.306 9.637 6,5%
Rischio di mercato 2.100 2.100 2.505 -405 -16,2%
Rischio operativo 64.254 64.254 64.254 - -
Totale capitale assorbito 224.296 224.296 215.064 9.232 4,3%
Eccedenza rispetto al capitale assorbito 236.456 224.974 212.812 12.162 5,7%
Attività di rischio ponderate 2.803.700 2.803.700 2.688.303 115.398 4,3%
Capitale di Classe 1 (Tier 1)/Attività di rischio ponderate
(Tier 1 capital ratio)
14,9% 14,5% 14,3% 0,2% 1,2%
Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate
(Total capital ratio)
16,4% 16,0% 15,9% 0,1% 0,7%

PARTE F - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

1. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Nell'ambito della propria ordinaria operatività Banca Generali intrattiene numerosi rapporti di natura finanziaria e commerciale con le "parti correlate" rientranti nel perimetro del Gruppo Generali.

Banca Generali è controllata direttamente da Generali Italia S.p.A., società a cui fanno capo le attività svolte dal Gruppo assicurativo nel country Italia. Tuttavia, la società che esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 del Codice civile continua ad essere la controllante di ultima istanza Assicurazioni Generali S.p.A. Per tale motivo è a quest'ultima che ci riferisce di seguito quando si indica la "controllante" di Banca Generali, come previsto dallo IAS 24.

Nell'ambito dell'attività bancaria, tali attività sono costituite da rapporti di conto corrente, custodia e amministrazione titoli e intermediazione mobiliare, incasso di portafoglio commerciale.

Nell'ambito dell'attività di distribuzione e sollecitazione del risparmio sono state stipulate varie convenzioni per l'attività di collocamento dei prodotti di risparmio gestito, assicurativo e di prodotti e servizi bancari, tramite la rete di Consulenti finanziari.

In misura minore, vengono anche svolte attività di consulenza e di gestione di patrimoni con riferimento alle attività sottostanti a prodotti assicurativi collocati dalle compagnie del Gruppo assicurativo.

L'attività operativa della Banca si avvale infine di rapporti di outsourcing informatico e amministrativo, di assicurazione, locazione ed altre attività minori con società del gruppo Generali.

I rapporti con parti correlate esterne al Gruppo Generali sono invece sostanzialmente limitati ad operazioni di raccolta, sia diretta sia indiretta e di finanziamento nei confronti dei Key manager (e dei relativi familiari) della Banca e della controllante, condotte a condizioni di mercato. Gli investimenti diretti di Banca Generali in attività su cui tali soggetti esercitano influenza notevole o controllo sono invece del tutto residuali.

1.1 Operazioni di natura non ordinaria o non ricorrenti

Operazioni inusuali, atipiche o straordinarie

Nel corso del primo semestre 2016 non sono state realizzate operazioni con "parti correlate" di carattere atipico o inusuali, considerate tali da avere "effetti sulla salvaguardia del patrimonio aziendale o sulla completezza e correttezza delle informazioni, anche contabili, relative all'emittente".

Operazioni di maggiore rilevanza

Nel primo semestre del 2016 non sono state effettuate dalla Banca operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza" non ordinarie e non a condizioni di mercato o standard dalle quali sarebbe derivato, in applicazione della Procedura in materia di operazioni con parti correlate, un obbligo di pubblicazione di un documento informativo al mercato.

Altre operazioni rilevanti

Nel corso del primo semestre 2016 sono state deliberate alcune operazioni qualificabili come di "minor rilevanza" sottoposte al parere preventivo non vincolante del Comitato Controllo e Rischi (di importo superiore ai 250 mila euro), di seguito dettagliate.

OPERAZIONE SOGGETTO RILEVANTE DATA VALORE (EURO/000)
Concessione di affidamenti Mossa Gian Maria 11.05.2016 296
Partecipazione alla gara
"Request for Proposal - Banking Consolidation"
Assicurazioni Generali S.p.A. 10.02.2016 1.700
Concessione finanziamento Fancel Giancarlo 10.02.2016 260
Concessione finanziamento Motta Federica 22.02.2016 1.300
Concessione finanziamento Motta Francesca 22.02.2016 1.300

1.2 Operazioni di natura ordinaria o ricorrente

Gli sviluppi dell'ordinaria operatività con parti correlate nel corso del I° semestre 2016 vengono presentati nei paragrafi che seguono.

I rapporti con il Gruppo Assicurazioni Generali

Dati di Stato patrimoniale

(MIGLIAIA DI EURO) CONTROLLANTE
ASS. GENERALI
GRUPPO
AG CONSOCIATE
30.06.2016 31.12.2015 INC. % 2016 INC. % 2015
Attività finanziarie di trading 165 - 165 270 0,52% 0,96%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 476 246 722 1.028 0,02% 0,03%
Crediti verso clientela - 16.388 16.388 20.874 0,86% 1,09%
Attività fiscali (consolidato fiscale AG) 8.914 - 8.914 16.399 16,19% 26,45%
Altre attività 13 2.387 2.400 631 0,36% 0,28%
Totale attività 9.568 19.021 28.589 39.202 0,38% 0,64%
Debiti verso clientela 2.950 482.963 485.913 912.632 10,41% 18,86%
Altre passività 1 15.090 15.091 17.005 5,44% 10,42%
Totale passività 2.951 498.053 501.004 929.637 8,53% 15,20%
Garanzie rilasciate 2.073 272 2.345 3.019 2,02% 2,63%

L'esposizione complessiva nei confronti della controllante Assicurazioni Generali, delle società sottoposte al controllo di quest'ultima, compresa la controllante diretta Generali Italia S.p.A., e delle società collegate, ammonta a 28,6 milioni di euro, a fronte dei 39,2 milioni di euro rilevati alla fine del 2015, pari allo 0,4% del totale dell'attivo di bilancio di Banca Generali.

La posizione debitoria complessiva raggiunge invece un livello di 501 milioni di euro, attestandosi al 8,5% del passivo, con un decremento di 428,6 milioni di euro (-46,1%) rispetto all'esercizio precedente.

Nell'ambito dell'attivo, le attività finanziarie di trading e AFS verso la controllante si riferiscono ad azioni di Assicurazioni Generali detenute nei corrispondenti portafogli di Banca Generali. Nell'ambito del portafoglio AFS, gli investimenti partecipativi nei confronti delle consociate del gruppo assicurativo Generali si riferiscono alle quote delle società consortili del gruppo GBS (Generali Business Solutions) e GCS (Generali Corporate Services).

Le esposizioni verso società del gruppo Generali classificate fra i crediti verso clientela ammontano invece a 16,4 milioni di euro e si riferiscono alle seguenti operazioni:

30.06.2016 31.12.2015
SOCIETÀ RAPPORTO TIPOLOGIA OPERAZIONE AMMONTARE PROVENTI AMMONTARE PROVENTI
Investimenti marittimi Collegata Gruppo AG Sovvenzione a MLT in c/c - - - 449
Genertellife Controllata Gruppo AG Crediti di funzionamento 15.259 - 19.789 -
Assicurazioni Generali Controllante Crediti di funzionamento - - 16 -
Altre (Generali Inv.
Europe, Generali Italia)
Controllata Gruppo AG Crediti di funzionamento 1.126 - 1.068 -
Altre esposizioni verso
società Gruppo
Controllata Gruppo AG Esposizioni temporanee
in c/c
3 158 1 104
16.388 158 20.874 553

I crediti di funzionamento sono costituiti da partite transitorie per commissioni maturate nell'ultimo trimestre in relazione all'attività di distribuzione di prodotti assicurativi e finanziari di società del gruppo.

I crediti verso la controllante classificati nelle attività fiscali sono costituiti dall'eccedenza netta a credito di Banca Generali S.p.A. di versamenti in acconto, ritenute e crediti d'imposta rispetto alla stima dell'imposta IRES dovuta alla fine dell'esercizio. Tale voce include altresì il credito derivante dall'istanza di rimborso della quota di IRAP deducibile ai fini IRES, introdotta dal DL 201/11, che verrà rimborsato nell'ambito del consolidato fiscale nazionale attivato da quest'ultima.

I debiti verso clientela, rinvenienti da parti correlate del Gruppo Generali, raggiungono a fine semestre un livello di 485,9 milioni di euro e includono debiti verso la controllante Assicurazioni Generali S.p.A. per 2,9 milioni di euro e debiti verso Generali Italia Spa per 173,9 milioni di euro.

I debiti verso clientela includono anche il prestito subordinato ottenuto da Generali Beteiligungs GmbH, stipulato a fine 2014 in relazione all'operazione di acquisizione del ramo d'azienda di Credit Suisse Italy S.p.A., per un ammontare al lordo degli interessi maturati di 44,1 milioni di euro.

Sono stati infine concessi crediti di firma a società del Gruppo Generali per 2,3 milioni di euro, di cui 2,1 milioni nei confronti di Assicurazioni Generali.

Dati di conto economico

Al 30 giugno 2016 le componenti economiche complessivamente rilevate in bilancio in relazione ad operazioni poste in essere con società del gruppo Generali ammontano a 81,4 milioni di euro, pari al 86,6% dell'utile operativo ante imposte.

(MIGLIAIA DI EURO) CONTROLLANTE
ASS. GENERALI
GRUPPO
AG CONSOCIATE
30.06.2016 30.06.2015 INC. % 2016 INC. % 2015
Interessi attivi 21 137 158 491 0,51% 1,30%
Interessi passivi - -845 -845 -1.279 54,13% 70,31%
Interessi netti 21 -708 -687 -788 -2,32% -2,20%
Commissioni attive - 90.335 90.335 77.690 31,75% 21,40%
Commissioni passive - -502 -502 -737 0,38% 0,57%
Commissioni nette - 89.833 89.833 76.953 58,78% 32,88%
Dividendi 45 - 45 37 3,03% 3,24%
Risultato della negoziazione - - - -191 - -6,19%
Ricavi operativi 66 89.125 89.191 76.011 48,56% 27,73%
Spese personale - 105 105 292 -0,24% -0,75%
Spese amministrative - -7.895 -7.895 -7.911 12,34% 12,51%
Altri proventi e oneri di gestione - 36 36 261 0,18% 1,16%
Costi operativi netti - -7.754 -7.754 -7.358 8,65% 8,99%
Risultato operativo 66 81.371 81.437 68.653 86,65% 35,71%
Rettifiche di valore su crediti - - - -1.676 - -138,50%
Utile operativo 66 81.371 81.437 66.977 99,10% 39,60%
Utile d'esercizio 66 81.371 81.437 66.977 121,00% 47,80%

Il margine di interesse verso società del gruppo assicurativo è complessivamente negativo e si attesta a 0,7 milioni di euro, con un'incidenza degli interessi passivi riconosciuti a tali società (0,8 milioni di euro), pari al 54,1% dell'ammontare totale della voce rilevata a conto economico, in decremento di 434 migliaia di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Gli interessi attivi includono convenzionalmente anche gli interessi passivi negativi applicati sui depositi delle società del gruppo Generali, a partire dal mese di giugno e determinati in base alla media dell'Euribor a 1 mese del mese precedente rispetto a quello di calcolo.

Nell'ambito di tale voce gli interessi passivi corrisposti in relazione al prestito subordinato di Generali Beteiligungs GmbH ammontano a 0,8 milioni di euro, mentre la remunerazione della raccolta apportata dalle altre società del Gruppo Generali, in considerazione del consolidarsi di una situazione di tassi di interesse a breve negativi, appare del tutto trascurabile.

Le commissioni attive retrocesse da società del Gruppo assicurativo ammontano a 90,3 milioni di euro, pari al 31,7% dell'aggregato di bilancio e presentano la seguente composizione:

VARIAZIONE
30.06.2016 30.06.2015 ASSOLUTA %
Commissioni di gestione del
risparmio
1.750 2.148 -398 -18,5%
Distribuzione prodotti assicurativi 87.399 74.262 13.137 17,7%
Commissioni di consulenza 928 995 -67 n.a.
Altre commissioni bancarie 258 285 -27 n.a.
Totale 90.335 77.690 12.645 16,3%

La componente più rilevante è costituita dalle commissioni relative alla distribuzione di prodotti assicurativi retrocesse da Genertellife, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente del 17,7% (+13,1 milioni di euro). Le commissioni da collocamento di quote di OICR del gruppo assicurativo si riferiscono in massima parte ai proventi derivanti dalla distribuzione dei fondi BG Focus, promossi da Generali Investments Europe SGR.

Banca Generali, inoltre, presta attività di consulenza o gestisce direttamente tramite gestioni di portafoglio una quota delle attività sottostanti ai prodotti assicurativi del gruppo. In relazione a tale attività nel corso del 1° semestre 2016 sono maturate commissioni attive di consulenza per 0,9 milioni verso Alleanza e Generali Italia.

Le altre commissioni bancarie invece si riferiscono prevalentemente all'attività di incasso RID per conto di società del gruppo.

Si segnala inoltre, per evidenza, che Banca Generali presta servizi di negoziazione e raccolta ordini a favore degli OICR italiani ed esteri, amministrati dalle società di gestione del gruppo bancario e assicurativo. Tali commissioni, per un ammontare di 1,2 milioni di euro, vengono di regola addebitate direttamente al patrimonio degli OICR che si configurano come entità non rientranti nel perimetro dello IAS 24.

I costi operativi netti relativi ad operazioni con parti correlate del Gruppo Generali ammontano a 7,8 milioni di euro, pari al 8,6% del totale dell'aggregato e si riferiscono ai servizi assicurativi, di locazione, amministrativi e informatici in outsourcing.

VARIAZIONE
30.06.2016 30.06.2015 ASSOLUTA %
Servizi assicurativi 1.120 1.030 90 8,7%
Servizi immobiliari 2.896 3.477 -581 -16,7%
Servizi amministrativi,
informatici e logistica
3.843 3.143 700 22,3%
Servizi finanziari - - - -
Servizi del personale (staff) -105 -292 187 -64,0%
Totale spese amministrative 7.754 7.358 396 5,4%

Le spese amministrative sostenute nei confronti di Generali Italia S.p.A. ammontano a 1,7 milioni di euro e si riferiscono per 1,1 milioni di euro a servizi assicurativi e per il residuo a canoni di locazione immobiliare ex INA.

Il costo dei servizi immobiliari, relativi alla locazione delle strutture di sede e della rete di filiali e punti operativi della Banca, ammonta complessivamente a 2,8 milioni di euro e si riferisce, oltre a Generali Italia S.p.A., a Generali Properties (1,6 milioni di euro) e al Fondo Mascagni (0,7 milioni di euro).

Gli oneri di natura informatica, amministrativa e logistica si riferiscono in massima parte ai servizi prestati da Generali Business Solutions S.r.l. (GBS) sulla base dei contratti di outsourcing in essere.

I rapporti con altre parti correlate

Le esposizioni nei confronti dei Key manager del Gruppo Bancario e della controllante Assicurazioni Generali si riferiscono essenzialmente ad operazioni di mutuo ipotecario residenziale effettuate alle medesime condizioni applicate agli altri dirigenti del Gruppo bancario e assicurativo.

I debiti verso i medesimi soggetti sono costituiti dai saldi dei conti correnti di corrispondenza intrattenuti dagli stessi con Banca Generali e sono regolati in base alle condizioni previste per i dipendenti del Gruppo bancario e assicurativo.

Fra i debiti verso clientela si annoverano anche 242 milioni di euro relativi a fondi promossi dal Gruppo Generali.

La voce Partecipazioni include la quota di partecipazione che, nel corso dell'esercizio 2015, il Gruppo bancario ha acquisito nella società di diritto inglese IOCA Entertainment Ltd.

Nel primo semestre 2016 la quota di perdita d'esercizio di competenza di Banca Generali ammonta a circa 54 migliaia di euro, mentre le differenze cambio sulla partecipazione in valuta a 72 migliaia di euro.

Il portafoglio AFS include infine anche un investimento azionario non significativo in Dea Capital, riferibile ad un dirigente con responsabilità strategiche della controllante Assicurazioni Generali S.p.A. Nel primo semestre 2016 su tale titolo sono stati incassati dividendi per 36 mila euro.

(MIGLIAIA DI EURO) DIRIGENTI RESP.
STRATEG.
ENTITÀ CONTROLLATE
O INFL. NOTEVOLE
Attività finanziarie AFS - 316
Crediti verso clientela 1.264 -
Debiti verso clientela 3.820 241.998
Partecipazioni - 2.026
Garanzie rilasciate 45 -
Garanzie ricevute - -

PARTE G – INFORMAZIONI SU PIANI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI FINANZIARI

1. Informazioni di natura qualitativa

1.1 Piani di stock option a favore della rete di consulenti finanziari, Relationship Manager e manager dipendenti

Alla data del 30.06.2016, gli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali, attivati da Banca Generali, sono costituiti da due piani di stock option riservati rispettivamente a consulenti finanziari e manager di rete e Relationship Manager (dipendenti) di Banca Generali, approvati dall'Assemblea degli azionisti in data 21.04.2010.

Dal 2015, la Politica in materia di remunerazione ed incentivazione del gruppo Banca Generali, prevede altresì che una quota della retribuzione variabile del personale più rilevante venga corrisposta mediante pagamenti basati su propri strumenti finanziari.

1.2 Piani di stock option 2010

I piani di stock option approvati nel 2010 sono invece strutturati su sei tranche con maturazione annuale di cui le prime cinque già divenute integralmente esercitabili, mentre la sesta diverrà esercitabile a partire dal 01.07.2016. Per un'analisi più dettagliata dei piani si rinvia a quanto indicato nella Nota integrativa – Parte I del bilancio consolidato al 31.12.2015.

Nel corso del primo semestre 2016 sono state esercitate 47.745 opzioni, di cui 47.053 relative a Relationship Manager. Sono altresì state annullate 3.249 opzioni per effetto della cessazione del mandato da parte dei consulenti finanziari. Alla fine del semestre le opzioni assegnate in relazione al piano riservato ai consulenti finanziari ammontano a 669.963 mentre quella assegnate ai Relationship Manager ammontano a 58.554.

1.3 Componente variabile della remunerazione collegata ad obiettivi di performance

A partire dall'esercizio 2015, nell'ambito della Politica in materia di remunerazione ed incentivazione del gruppo Banca Generali, è stato previsto, in ottemperanza alle Disposizioni di Vigilanza di cui al VII° aggiornamento del 18 novembre 2014 della Circolare Banca d'Italia n. 285/2013, che il pacchetto retributivo del Personale più rilevante sia composto da componenti fisse e variabili e che il pagamento di una quota della componente variabile della retribuzione avvenga mediante l'attribuzione di strumenti finanziari di Banca Generali.

In particolare, per i soggetti appartenenti al personale più rilevante, compresi i principali manager di rete, il compenso variabile collegato ad obiettivi di breve periodo sarà erogato per una percentuale del 25% in azioni Banca Generali con il seguente meccanismo di assegnazione e retention:

  • il 60% del bonus sarà erogato up front nell'esercizio successivo a quello di riferimento per il 75% in cash e per il 25% in azioni Banca Generali, che saranno assoggettate ad un periodo di retention di un anno;

  • il 20% del bonus sarà erogato con un differimento di un anno: per il 75% in cash e per il 25% in azioni Banca Generali, che saranno assoggettate ad un periodo di retention di un anno;

  • il restante 20% del bonus sarà erogato con un differimento di due anni: per il 75% in cash e per il 25% in azioni Banca Generali, che saranno assoggettate ad un periodo di retention di un anno.

Il pagamento in azioni sarà pertanto condizionato, oltre che al raggiungimento degli obiettivi previsti dal meccanismo di Management by Objective, anche al superamento dei gate d'accesso di Gruppo Bancario (TCR Total Capital Ratio, LCR Liquidity Coverage Ratio) relativi all'esercizio di maturazione della retribuzione e ai due esercizi successivi di differimento.

La metodologia applicata per la determinazione del numero di azioni spettanti ai percettori considera:

  • al numeratore, il 25% della remunerazione variabile di competenza maturata relativamente al raggiungimento effettivo dei target prefissati per l'esercizio in oggetto e,

  • al denominatore, la media del prezzo dell'azione Banca Generali nei tre mesi precedenti la riunione del Consiglio di

Amministrazione in cui viene approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato relativi all'esercizio precedente a quello a cui inizia il ciclo di riferimento.

Il primo ciclo di pagamenti in azioni, relativo alla retribuzione variabile 2015, è stato approvato dall'Assemblea dei soci del 23 aprile 2015.

Nell'ambito di tale ciclo, le azioni da attribuire al personale più rilevante sono state complessivamente quantificate nella misura di 68.250, di cui 51.960 relative ai manager di rete, 14.578 relative al personale dipendente e 1.712 relative alla controllata BGFML.

La prima tranche di tali azioni, collegata alla quota di retribuzione corrente è stata assegnata in data 27.04.2016 per un ammontare di 38.099 azioni proprie.

Il secondo ciclo di pagamenti in azioni, relativo all'esercizio 2016, è stato approvato dall'Assemblea dei soci del 21 aprile 2016 e presenta della caratteristiche sostanzialmente analoghe a quelle dell'esercizio precedente, con l'unica differenza dell'estensione del meccanismo di pagamento in azioni anche ai compensi variabili inferiori alla soglia di 75 mila euro. Ai fini della determinazione del numero di azioni da assegnare il prezzo di riferimento dell'azione Banca Generali, determinato come media delle quotazioni ufficiali di borsa del periodo 12 dicembre 2015 – 9 marzo 2016, è stato determinato nella misura di 25,257 euro.

In tale contesto l'Assemblea del 21 aprile 2016 ha deliberato di procedere al riacquisto, in un arco temporale di 18 mesi, di un numero massimo di 67.051 azioni proprie, da destinare all'assegnazione al personale più rilevante e ai principali manager di rete a titolo di remunerazione variabile.

L'operazione è stata autorizzata dalla Banca d'Italia, con provvedimento del 6 giugno 2016 e alla data del 30 giugno 2016 tutte le azioni sono state riacquistate.

2. Informazioni di natura quantitativa

Piani di stock options

VOCI/NUMERO DI OPZIONI E
PREZZI DI ESERCIZIO
PREZZI MEDI STOCK OPTION
CONSULENTI
FINANZIARI
PREZZI MEDI STOCK OPTION
MANAGER
DIPENDENTI
PREZZI MEDI TOTALE
STOCK OPTION
PREZZI MEDI SCADENZA
MEDIA
A. Esistenze iniziali 0,00 720.265 10,71 59.246 10,71 779.511 10,71 1,50
B. Aumenti 0,00 - 0,00 - 0,00 - 0,00 x
B.1 Nuove emissioni 0,00 - 0,00 - 0,00 - 0,00 x
B.2 Altre variazioni 0,00 - 9,00 - 0,00 - 0,00 x
C. Diminuzioni 0,00 -50.302 10,71 -692 10,71 -50.994 10,71 x
C.1 Annullate 0,00 -3.249 10,71 - 0,00 -3.249 10,71 x
C.2 Esercitate 0,00 -47.053 10,71 -692 10,71 -47.745 10,71 x
C.3 Scadute 0,00 - 0,00 - 0,00 - 0,00 x
C.4 Altre variazioni 0,00 - 0,00 - 0,00 - 0,00 x
D. Rimanenze finali 0,00 669.963 10,71 58.554 10,71 728.517 10,71 1,00
E. Opzioni esercitabili
alla fine dell'esercizio
0,00 319.096 10,71 26.025 10,71 345.121 10,71 1,00
Costo dell'esercizio
(euro/000)
- 27 X 3 X 29 X X
Riserva IFRS 2
(euro/000)
- 601 X 48 X 649 X X

PARTE H - INFORMATIVA DI SETTORE

In applicazione dell'IFRS 8, l'informativa di settore del Gruppo Banca Generali si basa sugli elementi che il management utilizza per prendere le proprie decisioni operative (c.d. "management approach").

Il Gruppo bancario identifica le seguenti tre principali aree di business:

  • Canale Affluent, che individua la redditività complessivamente generata per il Gruppo dalla rete di consulenti finanziari facente capo alla Divisione Financial Planner;

  • Canale Private, che delinea la redditività complessivamente generata per il Gruppo dalla rete di Private banker e Relationship Manager facenti capo alle rispettive Divisioni;

  • Canale Corporate, che individua la redditività generata per il Gruppo dall'attività finanziaria della Direzione Finanza e dall'offerta di servizi bancari e di investimento a società di medio-grandi dimensioni facenti parte anche del Gruppo Assicurazioni Generali, nonché tutti i ricavi ed i costi non attribuibili ai canali di vendita.

Gli interessi passivi afferenti al segmento Affluent e Private sono stati determinati in funzione degli interessi effettivi corrisposti sulla raccolta diretta di ciascun segmento; gli interessi attivi dei due segmenti includono, invece, oltre agli interessi effettivi prodotti dai crediti erogati alla clientela di ciascun segmento, anche una quota di "interessi figurativi", riconosciuti dal segmento Corporate.

Le commissioni di performance sono state ricondotte direttamente alle aree di business, in qualità di collocatori dei prodotti. Tutte le componenti di reddito presentate sono valutate utilizzando gli stessi principi contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo al fine di permettere una più agevole riconciliazione dei dati settoriali con quelli consolidati.

Nella tabella seguente sono riportati i risultati economici consolidati dei tre segmenti operativi, esposti già al netto delle elisioni infrasettoriali.

GRUPPO BANCA GENERALI
CONTO ECONOMICO
(MIGLIAIA DI EURO)
30.06.2016 30.06.2015
CANALE
AFFLUENT
CANALE
PRIVATE
CANALE
CORP.
TOTALE CANALE
AFFLUENT
CANALE
PRIVATE
CANALE
CORP.
TOTALE
Interessi attivi e proventi assimilati 5.519 3.873 20.804 30.196 5.786 4.251 27.667 37.704
Interessi figurativi 6.672 3.142 -9.814 - 6.627 3.743 -10.370 -
Interessi passivi e oneri assimilabili -104 -81 -456 -641 -180 -67 -1.572 -1.819
Margine di interesse 12.087 6.934 10.534 29.555 12.233 7.927 15.725 35.885
Commissioni attive 172.826 96.347 15.307 284.480 217.467 125.229 20.423 363.119
di cui:
- sottoscrizioni 7.033 1.277 22 8.332 17.058 3.692 28 20.778
- gestione 145.826 82.602 8.631 237.059 135.764 81.971 5.886 223.621
- performance 14.894 7.605 3.220 25.719 57.810 33.835 7.700 99.345
- altro 5.073 4.863 3.434 13.370 6.835 5.731 6.809 19.375
Commissioni passive -83.912 -45.027 -2.715 -131.654 -82.158 -40.734 -6.220 -129.112
Commissioni nette 88.914 51.320 12.592 152.826 135.309 84.495 14.203 234.007
Risultato dell'attività finanziaria - - 18.089 18.089 - - 25.141 25.141
Dividendi - - 1.484 1.484 - - 1.142 1.142
Margine di intermediazione 101.001 58.254 42.699 201.954 147.542 92.422 56.211 296.175
Spese per il personale - - - -43.441 - - - -38.924
Altre spese amministrative - - - -63.974 - - - -63.217
Rettifiche di valore su attività
materiali e immateriali
- - - -2.331 - - - -2.243
Altri oneri/proventi di gestione - - - 20.064 - - - 22.510
Costi operativi netti - - - -89.682 - - - -81.874
Risultato operativo - - - 112.272 - - - 214.301
Rettifiche di valore su crediti - - - 1.517 - - - -2.149
Rettifiche di valore su altre attività - - - -3.147 - - - -1.178
Accantonamenti netti - - - -28.459 - - - -41.728
Utili (perdite) da investimenti
e partecipazioni
- - - -39 - - - -1
Utile operativo ante imposte - - - 82.144 - - - 169.245
Imposte sul reddito - operatività
corrente
- - - -14.833 - - - -29.118
Utile (perdita) attività in dismissione - - - - - - - -
Utile di periodo di pertinenza di terzi - - - - - - - -
Utile netto - - - 67.311 - - - 140.127
(MILIONI DI EURO)
Asset under Management 25.920 17.667 2.429 46.016 23.067 16.777 2.633 42.477
Raccolta Netta 2.077 840 n.a. 2.917 1.280 956 n.a. 2.236
Numero Consulenti Finanziari/RM 1.333 435 n.a. 1.768 1.260 420 n.a. 1.680

Trieste, 26 luglio 2016

Il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Attestazione

Relazione della Società di revisione

Ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 27.01.2010, n. 39

Banca Generali S.p.A.

Sede legale Via Machiavelli 4 - 34132 Trieste

Capitale sociale Deliberato 119.378.836 euro Sottoscritto e versato 116.230.956 euro

Codice fiscale, partita IVA e iscrizione al registro delle imprese di Trieste 00833240328

Società soggetta alla direzione e coordinamento di Assicurazioni Generali S.p.A.

Banca aderente al Fondo Interbancario di tutela dei depositi Iscritta all'albo delle banche presso la Banca d'Italia al n. 5358

Capogruppo del Gruppo Bancario Banca Generali iscritto all'Albo dei gruppi bancari Codice ABI 03075.9

Via Machiavelli, 4 34132 Trieste

SEDE LEGALE SEDE DI MILANO SEDE DI TRIESTE CALL CENTER Via Ugo Bassi, 6 20159 Milano

Corso Cavour, 5/a 34132 Trieste +39 02 6076 5411 +39 040 7777 111 Numero verde 800 155 155

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