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Banca Generali Annual Report 2016

Sep 8, 2017

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Annual Report

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BILANCIO AL 31.12.2016

BG FIDUCIARIA SIM S.P.A.

BILANCIO

al 31.12.2016

B I L A N C I O al 31.12.2016

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 21 FEBBRAIO 2017

BG Fiduciaria SIM S.p.A.

Organi di amministrazione e controllo

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Mario Andrea Beccaria Presidente Piero Mastrorosa Consigliere Delegato Claudia Vacanti Consigliere Andrea Enrico Ragaini* Consigliere

COLLEGIO SINDACALE

Angelo Venchiarutti Presidente
Luca Camerini Sindaco effettivo
Corrado Giammattei Sindaco effettivo
Nicola Serafini Sindaco supplente
Marco Visentin Sindaco supplente

SOCIETA' DI REVISIONE BDO Italia Spa

* Nominato il 29/04/2016 Gian Maria Mossa - dimissionario dal 11/04/2016

INDICE

Composizione Organi Sociali 4
Relazione del Consiglio di Amministrazione 6
Bilancio al 31 dicembre 2016
Stato Patrimoniale 24
Conto Economico 25
Prospetto della redditività complessiva 26
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 26
Rendiconto Finanziario 27
Nota integrativa 29

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

La Società al 31 dicembre 2016 ha conseguito un utile netto di 1.721 migliaia di euro in diminuzione rispetto al dato del 31 dicembre 2015 che risultava pari a 1.936 migliaia di euro.

Scenario Macroeconomico

Il 2016 è stato un anno caratterizzato da un livello particolarmente elevato di incertezza politica, scandita in successione dal referendum inglese sulla permanenza nell'Unione Europea (cosiddetta "Brexit"), dalle elezioni politiche americane e dal referendum costituzionale in Italia. Di contro all'incertezza generata da questi eventi, il ciclo economico globale, pur caratterizzato da un tasso di crescita non sempre allineato al potenziale, si è dimostrato solido, trovando un forte ancoraggio nella dinamica dei consumi globali, mentre i mercati finanziari hanno espresso oscillazioni importanti, soprattutto nella prima parte dell'anno.

Nei mesi iniziali dell'anno l'attenzione si è focalizzata sulle conseguenze del primo rialzo dei tassi operato dalla Fed a fine 2015, sui potenziali effetti per i prezzi delle attività finanziarie e sui i timori di una forte decelerazione della crescita in Cina. In Febbraio il prezzo del petrolio è sceso a 26 dollari al barile, il minimo degli ultimi dodici anni, e i rendimenti obbligazionari nei mercati di riferimento (Treasury e Bund) sono scesi, fino a toccare i minimi nell'estate. Gli eventi politici sono stati protagonisti a partire dal 23 Giugno, quando gli elettori britannici hanno votato, contro ogni previsione, per uscire dall'Unione Europea (cd Brexit). A Novembre, l'elezione di Donald Trump è stata salutata con favore dai mercati finanziari globali, che hanno reagito positivamente alle promesse reflazioniste di uno stimolo fiscale e ad un allentamento del sistema regolamentare promesso dal neo-Presidente. La fine dell'anno ha visto il terzo evento politico significativo, il referendum sulla riforma costituzionale in Italia dove, dopo le iniziali incertezze dovute all'esito negativo, il mercato ha visto una rapida ripresa del sentiment, testimoniata dall'andamento dei corsi azionari.

In questo contesto l'economia americana è tornata a crescere ad un ritmo superiore a quello potenziale, trainata dai consumi privati e dalle esportazioni nette, nonostante gli investimenti abbiano continuato a stagnare. Il tasso di disoccupazione è arrivato a toccare il 4,6% a Novembre, e i salari hanno fatto registrare dinamiche in crescita. Le economie europee hanno dimostrato una forte tenuta, in particolare l'Area Euro non ha mostrato rallentamenti in conseguenza del referendum sulla "Brexit", e gli indicatori di sentiment hanno continuato a migliorare, toccando in alcuni Paesi i massimi dell'anno. Nel 2016, il PIL europeo è cresciuto al ritmo dello 0,3% trimestrale e le stime di consenso prevedono lo stesso tasso di crescita anche nel trimestre finale dell'anno. All'interno dei Paesi Emergenti l'economia cinese, che ad inizio 2016 aveva mostrato segnali di rallentamento, ha poi confermato nei trimestri successivi una crescita di poco inferiore al 7%. La stabilizzazione è stata il risultato di politiche fiscali espansive, investimenti in infrastrutture, misure di sostegno al settore immobiliare e maggiori investimenti nel settore delle imprese di stato. Brasile e Russia hanno visto una graduale stabilizzazione, man mano che il prezzo del petrolio e delle materie prime hanno fatto registrare una ripresa.

L'orientamento accomodante delle politiche monetarie ha agito da stabilizzatore e da sostegno alle economie globali: la Fed ha rimandato per tutto l'anno il secondo rialzo dei tassi, poi implementato a metà Dicembre, mentre la BCE ha mantenuto un orientamento molto espansivo. A Marzo, a fronte di dati di inflazione più deboli del previsto e di revisioni al ribasso della crescita globale da parte dei principali organismi internazionali, ha azzerato il tasso di rifinanziamento (-5 pb) e ridotto il tasso sui depositi di 10 pb portandolo a -0,40%.

Inoltre ha aumentato le dimensioni del Quantitave Easing:

  • ha aumentato l'importo mensile degli acquisti di titoli obbligazionari da 60 mld di euro a 80 mld;
  • ha previsto l'acquisto anche di titoli corporate di natura investment grade;
  • nell'ambito delle aste mirate di liquidità (i cd TLTRO) ha offerto per la prima volta alle banche commerciali liquidità a lungo termine (4 anni) a tassi negativi.

Nell'ultima riunione dell'anno, a Dicembre, ha prorogato di nove mesi il periodo in cui effettuare gli acquisti, estendendolo fino al Dicembre 2017, pur segnalando una riduzione degli importi mensili a 60 mld a partire da Ottobre 2017.

Dopo un avvio negativo caratterizzato da forte volatilità, nel corso dell'anno le Borse hanno recuperato performance chiudendo con risultati positivi, con eccezione dei mercati europei e in particolare di quello italiano. L'indice MSCI World in euro è salito del +8,7%, lo S&P500 del +13.3% e il Topix del +4.2%. In Europa, l'indice di riferimento DJ Stoxx 600 è sceso del -1,2%, mentre l'indice del mercato italiano – particolarmente esposto ai titoli finanziari - è sceso del - 10,2%. Nel periodo, le Borse dei paesi emergenti hanno registrato performance positive ma diversificate a seconda delle aree di riferimento: +12.1% nel complesso (indice MSCI Mercati Emergenti), con +1.8% in India, +4.2% in Cina, +32.1% in America Latina e, miglior risultato, +37.3% in Europa dell'Est. In Europa i settori che hanno performato meglio sono stati le materie prime, l'energia, le costruzioni e i beni e servizi all'industria, mentre hanno avuto una performance inferiore alla media le telecomunicazioni, i viaggi, la salute e le utilities.

I rendimenti obbligazionari dei mercati di riferimento (Treasury e Bund) hanno mantenuto un trend ribassista fino a inizio Luglio, più accentuato in Europa a causa della politica monetaria molto espansiva e per l'incertezza riguardo alle conseguenze del "Brexit". Successivamente si è verificata una divergenza: i rendimenti a breve (2 anni) in euro sono scesi ulteriormente, mentre quelli in dollari sono tornati a salire; per quanto riguarda i tassi a lunga i rendimenti sono comunque risaliti, in particolare quelli in dollari grazie alle migliorate aspettative di crescita. Nell'Area Euro, il tasso a 2 anni ha toccato il minimo storico a fine anno a -0,80% da - 0,33% di fine 2015, quello a 10 anni ha chiuso il periodo a 0,20% da 0,63% di inizio anno, dopo aver toccato un minimo storico intorno a -0,19% a inizio Luglio. Negli Stati Uniti, i tassi a 10 anni sono passati a fine Dicembre a 2,44% da 2,27% di fine 2015 con il minimo a 1,35% a inizio Luglio, mentre quello a 2 anni è complessivamente salito portandosi a fine anno a 1,18% da 1,04%, con il minimo a 0,55 a Luglio. Per tutto l'anno i differenziali tra i paesi dell'Unione Monetaria Europea hanno seguito una tendenza all'ampliamento e sono stati esposti a forte volatilità. In particolare, lo spread dell'Italia è salito dai 96 punti di fine 2015 ad un massimo di 187 toccato all'indomani del risultato del referendum costituzionale per poi chiudere il periodo a 160 punti.

I mercati valutari sono stati influenzati sia dagli orientamenti delle politiche monetarie portate avanti dalla BCE e dalla Fed sia dalle prospettive di crescita, in particolare dopo le elezioni presidenziali americane. La divergenza in materia di politica monetaria si era infatti affievolita a partire dalla primavera dopo che la Fed aveva mantenuto un atteggiamento cauto. Il rialzo dei tassi avvenuto a Dicembre e le prospettive di una politica reflazionista da parte della nuova amministrazione americana hanno successivamente spinto i tassi americani al rialzo e di conseguenza il dollaro. Il cambio Euro/Dollaro, che nei primi nove mesi aveva oscillato in una fascia compresa tra 1,10 e 1,15, si è portato a fine anno a 1,05, il massimo da 13 anni. Il cambio Euro/Yen si è mosso all'interno di un'ampia fascia, rafforzandosi fino all'estate a 111 e poi indebolendosi nei mesi successivi e chiudendo l'anno a quota 123 da quota 131 di fine 2015.

Le prospettive

I principali organismi internazionali di ricerca economica hanno sottolineato come nei mesi recenti l'economia globale abbia mostrato una buona tenuta ed entri nel 2017 con prospettive di crescita più forti e segnali di una ripresa dell'inflazione, seppure su livelli ancora bassi. Le previsioni di consensus proiettano per l'Europa una prosecuzione del ciclo di crescita economica, con dei livelli di crescita nominale in lieve miglioramento, e la politica monetaria fortemente espansiva. In base alle più recenti dichiarazioni della Fed, la crescita economica americana dovrebbe rimanere solida, consentendo la prosecuzione del graduale rialzo dei tassi di interesse. Le attese di consensus vedono il permanere dell'incertezza politica in relazione alle trattative tra Regno Unito ed Unione Europea sulla implementazione della "Brexit" ed agli appuntamenti politici in Europa, con le elezioni nei Paesi Bassi, in Germania ed in Francia.

Tabella Raccolta netta Assogestioni:

Raccolta Netta Patrimoni
12/2014 12/2015 12/2016 12/2014 12/2015 12/2016
Fondi di diritto italiano 32.226 26.280 5.274 206.300 234.442 242.246
Fondi di diritto estero 54.571 67.984 29.219 474.825 608.143 658.072
Totale Fondi 86.797 94.264 34.493 681.125 842.585 900.318
Gestioni Patrimoniali 9.421 16.643 -154 111.638 124.498 124.718
Totale 96.218 110.907 34.339 792.763 967.083 1.025.036

Dati in milioni di euro; Fonte Assogestioni

L'industria del risparmio gestito nel 2016

Facendo seguito ad una serie di risultati notevolmente positivi per l'industria dal risparmio gestito retail, che si sono succeduti dal 2013, anche nel 2016 il settore ha fatto rilevare importanti valori di raccolta netta positiva, sebbene meno eclatanti del recente passato e con una focalizzazione verso gli OICR. Il patrimonio complessivo del settore ha superato per la prima volta un miliardo di euro.

Nella tabella di seguito riportata viene indicata l'evoluzione realizzata negli ultimi 3 anni dai patrimoni gestiti per tipologia di prodotto/servizio e dalla raccolta netta relativa.

I risultati

BG Fiduciaria chiude l'esercizio 2016 con un patrimonio gestito di 721,3 milioni di euro (con nr. 999 mandati di gestione attivi) rispetto ai 787,4 milioni di euro del 31.12.2015 (con nr. 1.181 mandati). La diminuzione patrimoniale è stata determinata da una raccolta netta negativa per -64 milioni di euro. Tale risultato di raccolta è motivato in parte dai disinvestimenti provenienti dalle GPM Exclusive (-32 milioni di euro) giustificati dal raggiungimento per la maggior parte delle sottoscrizioni - della scadenza quinquennale del tunnel che caratterizza il prodotto e, per il resto, dalle scelte di politica commerciale del collocatore che privilegia l'offerta di nuove tipologie di servizio e di prodotto a fronte dell'offerta più tradizionale di BG Fiduciaria. Pertanto, anche le linee di gestione Elite registrano una raccolta netta negativa pari a 40 milioni di euro. Di contro, le nuove linee di prodotto lanciate nell'ultimo scorcio dell'anno (Star e Strategic Solution) non hanno avuto il tempo di realizzare flussi di raccolta in entrata significativi.

Allocazione patrimonio – linee di investimento

La suddivisione degli AUM continua ad essere appannaggio delle tre storiche linee di prodotto e ha visto nel corso del 2016 una conferma della GPM Elite quale detentrice del patrimonio di maggiori dimensioni (478 milioni di euro, -7% rispetto a dicembre 2015).

A seguire si posiziona la GPM Exclusive (182 milioni di euro) il cui patrimonio è diminuito del -17% per i motivi sopra accennati.

Le Gestioni Patrimoniali in Fondi Obiettivo, in postvendita da anni, hanno proseguito anche nel 2016 il loro lento declino posizionandosi a circa 47 milioni di euro, -10% rispetto a dicembre 2015.

L'asset allocation complessiva dei portafogli, in coerenza con le mutate opportunità di mercato, la fortissima discesa dei tassi di interesse e l'aumentata volatilità, è variata tra il 2015 ed il 2016 registrando uno spostamento dai bond governativi (-7%), da un lato verso la liquidità (+3%) e, dall'altro, verso corporate bond (+2%) ed equity (+2%).

Dati in mln. di euro AuM
31.12.2015
AuM
31.12.2016
∆ % AuM RN ∆ Valore
GPM Elite Totale 514,5 478,5 -7,0% -40,2 4,2
GMP Elite Standard 141,2 117,2 -17,0% -20,1 -3,9
GMP Elite Personalizzate 373,3 361,3 -3,2% -20,1 8,1
GPM Exclusive 220,4 182,4 -17,3% -32,0 -6,0
GPF Obiettivo 52,5 47,1 -10,2% -5,2 -0,2
GPM Star 0,0 8,8 0,0% 8,8 0,0
GPM Strategic Solution 0,0 4,5 0,0% 4,4 0,1
Totale Complessivo 787,4 721,3 -8,4% -64,2 -1,9

Confronto Asset Allocation complessiva 2015 vs. 2016

Le reti distributive

Anche nel 2016 si è prodotta una netta differenziazione tra l'attività riferibile alla divisione Financial Planner e quella riferibile alla divisione Private Banking di Banca Generali quale soggetto collocatore. In particolare la prima, titolare di un patrimonio investito in GPM Exclusive proporzionalmente maggiore (oltre il 40% sul totale) e con un'incidenza di GPM Elite personalizzate inferiore (poco più del 60% sul totale GPM Elite), si è caratterizzata per una importante raccolta netta negativa (17% del patrimonio in gestione) a fronte di volumi di raccolta quasi inesistenti. Al contrario, la divisione Private Banking, che ha un'incidenza della GPM Exclusive decisamente inferiore sul totale delle masse in gestione (21%) e una percentuale di GPM Elite personalizzate molto superiore (quasi l'80% del totale) ha registrato una raccolta netta negativa contenuta (-15 milioni di euro, 3% sulle masse in gestione). In realtà, a fronte di un valore di disinvestimenti addirittura superiore a quelli realizzati dalla divisione FP, la divisione Private Banking ha continuato ad effettuare comunque investimenti in misura significativa nelle gestioni di BG Fiduciaria, soprattutto in occasione dell'ingresso di nuovi promotori e relativamente alle nuove linee di gestione proposte. I consulenti PB, titolari di clientela di elevato profilo, confermano che le GPM Elite in generale e quelle personalizzate in particolare continuano ad essere un valido strumento da proporre alla clientela per l'allocazione del proprio risparmio.

Le nuove linee di gestione sono state sottoscritte solo dalla divisione Private Banking.

Raccolta netta ed Evoluzione Patrimonio per rete distributiva

Tabella della Raccolta netta:

Dati in mln. di euro Investimenti Rimborsi Raccolta
Netta
Gruppo Banca Generali : 96,6 -157,1 -60,4
Divisione Financial Planner 13,0 -55,8 -42,8
Divisione Private Banking 83,6 -98,8 -15,2
Direzionale Ex Simgenia e Altro 0,0 -2,5 -2,4
Altro: 10,0 -13,8 -3,8
Genertellife 10,0 -13,8 -3,8
Totale Complessivo 106,6 -170,9 -64,2

Grafico degli investimenti e dei disinvestimenti:

Tabella del Patrimonio in gestione:

Dati in mln. di euro AuM
31.12.2015
AuM
31.12.2016
∆ % AuM RN ∆ Valore
Gruppo Banca Generali : 746,0 683,6 -8,4% -60,4 -1,9
Divisione Financial Planner 258,9 212,2 -18,0% -42,8 -3,9
Divisione Private Banking 446,6 433,6 -2,9% -15,2 2,3
Direzionale Ex Simgenia e Altro 40,5 37,8 -6,7% -2,4 -0,3
Altro: 41,4 37,6 -9,3% -3,8 0,0
Genertellife 41,4 37,6 -9,3% -3,8 0,0
Totale Complessivo 787,4 721,2 -8,4% -64,2 -1,9

Grafico del patrimonio in gestione:

Raccolta netta ed Evoluzione Patrimonio per linea di gestione

GPM Elite

Dati in mln. di euro AuM
31.12.2015
AuM
31.12.2016
∆ % AuM RN ∆ Valore
Gruppo BG 514,5 478,5 -7,0% -40,2 4,1
Divisione Financial Planner 139,9 114,4 -18,2% -24,9 -0,5
Divisione Private Banking 334,3 326,2 -2,4% -12,8 4,7
Direzionale Ex Simgenia e Altro 40,3 37,8 -6,2% -2,5 0,0

Grafico del patrimonio per linea d'investimento

Dettagli GPM Elite: suddivisione tra gestioni standard e gestioni personalizzate:

AuM
31.12.2015
AuM
31.12.2016
∆ % AuM RN ∆ Valore
141,2 117,2 -17,0% -20,1 -3,9
50,9 42,0 -17,5% -8,0 -0,9
85,4 71,6 -16,1% -10,8 -3,0
4,9 3,6 -26,0% -1,3 0,0
GPM Elite Personalizzate AuM
31.12.2015
AuM
31.12.2016
∆ % AuM RN ∆ Valore
Dati in mln. di euro
Gruppo BG
373,3 361,3 -3,2% -20,1 8,1
Divisione Financial Planner 89,0 72,5 -18,6% -16,9 0,4
Divisione Private Banking 248,9 254,6 2,3% -2,0 7,7
Direzionale Ex Simgenia e Altro 35,4 34,2 -3,2% -1,2 0,0

GPM Exclusive

AuM
31.12.2015
AuM
31.12.2016
∆ % AuM RN ∆ Valore
Dati in mln. di euro
Gruppo BG 220,4 182,4 -17,3% -32,0 -6,0
Divisione Financial Planner 110,4 90,4 -18,1% -16,8 -3,2
Divisione Private Banking 110,0 92,0 -16,4% -15,2 -2,8

Grafico del patrimonio per linea d'investimento

Confronto Asset Allocation 2015 vs. 2016:

GPF OBIETTIVO

AuM
31.12.2015
AuM
31.12.2016
∆ % AuM RN ∆ Valore
Dati in mln. di euro
Gruppo BG 11,1 9,5 -13,7% -1,4 -0,1
Divisione Financial Planner 8,6 7,4 -13,5% -1,1 -0,1
Divisione Private Banking 2,2 2,1 -4,7% -0,4 0,2
Direzionale Ex Simgenia e Altro 0,3 0,0 -99,9% 0,0 -0,3
Altro 41,4 37,6 -9,3% -3,7 -0,1
Genertellife 41,4 37,6 -9,3% -3,7 -0,1
Totale Complessivo 52,5 47,1 -10,2% -5,2 -0,2

Eq. Altro; 13; 7%

Liquidità; 3; 2%

Grafico del patrimonio per linea d'investimento:

Confronto Asset Allocation 2015 vs. 2016:

GPM STAR

AuM
31.12.2015
AuM
31.12.2016
∆ % AuM RN ∆ Valore
Gruppo BG Dati in mln. di euro
Divisione Financial Planner
Divisione Private Banking
0,0
0,0
0,0
8,8
0,0
8,8
0,0%
0,0%
0,0%
8,8
0,0
8,8
0,0
0,0
0,0
Totale Complessivo 0,0 8,8 0,0% 8,8 0,0

GPM STRATEGIC SOLUTION

AuM
31.12.2015
AuM
31.12.2016
∆ % AuM RN ∆ Valore
Dati in mln. di euro
Gruppo BG 0,0 4,5 0,0% 4,4 0,1
Divisione Financial Planner 0,0 0,0 0,0% 0,0 0,0
Divisione Private Banking 0,0 4,5 0,0% 4,4 0,1
Totale Complessivo 0,0 4,5 0,0% 4,4 0,1

Rendimenti e Benchmark

Rendimento
effettivo lordo
time weighted
Rendimento
benchmark
time weighted
Spread Rendimento
effettivo netto
time weighted
Rendimento
benchmark
time weighted
Spread
Elite:
Elite - Aggressiva -1,3% 5,0% -6,3% -2,9% 5,0% -7,9%
Elite - Bilanciata 0,4% 3,5% -3,1% -0,9% 3,5% -4,4%
Elite - Conservativa 1,7% 0,4% 1,3% 0,6% 0,4% 0,2%
Elite - Moderata 0,5% 2,1% -1,6% -0,7% 2,1% -2,8%
Exclusive:
Exclusive -0,6% 1,3% -1,9% -2,9% 1,3% -4,2%
Exclusive Defensive 0,8% 1,4% -0,6% -0,4% 1,4% -1,8%
Exclusive Value -1,0% 1,3% -2,2% -2,2% 1,3% -3,5%
Obiettivo:
Obiettivo - Investimento -1,2% 6,0% -7,2% -2,5% 6,0% -8,5%
Obiettivo - Reddito 1,3% 1,2% 0,1% 0,8% 1,2% -0,4%
Obiettivo - Risparmio 0,9% 2,5% -1,6% -0,5% 2,5% -3,0%
Obiettivo - Valore 0,3% 4,3% -4,0% -1,1% 4,3% -5,4%
Star:
Star - Moderata -0,2% -0,2% 0,0% -0,2% -0,2% 0,0%
Strategic Solution
Strategic Solution - Conservativa 1,9% 0,9% 1,0% 1,8% 0,9% 0,9%
Dati YTD aggiornati al 31.12.2016.

Rendimento Benchmark lordo

ALTRE NOTIZIE SULLA SOCIETÀ

Così come già evidenziato nel 2015, nonostante l'abrogazione dell'art. 34, co. 1 del D. Lgs 196/2003, la Società ha provveduto a predisporre un documento denominato Privacy Report, che ha sostituito il Documento Programmatico sulla Sicurezza dei dati (DPS), della cui sottoscrizione è stata data informativa nella seduta del Consiglio di Amministrazione del maggio 2016. Si è infatti ritenuto che tale documento costituisca una misura di sicurezza idonea a presidiare i rischi di distruzione o perdita dei dati, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito, ai sensi dell'art. 31 del D.Lgs. 196/2003.

La Società ha continuato ad operare per una completa attuazione di tutti gli obblighi che il predetto Decreto Legislativo pone in capo ai Titolari di trattamenti di dati personali.

La Società non ha effettuato attività di ricerca e sviluppo ed al 31.12.2016 non detiene, né ha mai detenuto, azioni proprie o azioni della propria controllante.

L'attività di internal audit per conto di BG Fiduciaria SIM (BGF) è svolta dalla Direzione Internal Audit della Capogruppo Banca Generali, come previsto dal contratto di appalto in essere che, in base al disposto della normativa secondaria, consente alla Società capogruppo di gruppo bancario di accentrare la funzione di controllo interno presso una società del gruppo e a una SIM di affidare a terzi la predetta funzione, previa valutazione di Banca d'Italia e sentita la Consob, per gli aspetti di competenza.

La Funzione è volta, da un lato, a controllare, in un'ottica di terzo livello, anche con verifiche in loco, il regolare andamento dell'operatività e l'evoluzione dei rischi, e, dall'altro, a valutare la completezza, funzionalità, adeguatezza e affidabilità della struttura organizzativa e delle altre componenti del sistema dei controlli interni portando all'attenzione degli organi aziendali del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e del Consigliere Delegato i possibili miglioramenti alle politiche di governo dei rischi, al processo di gestione dei rischi, nonché agli strumenti di misurazione e controllo degli stessi e alle procedure.

L'azione di audit si svolge attraverso metodologie e riferimenti normativi indicati nel Regolamento della Funzione.

L'Internal Audit ha verificato, nell'ambito delle attività svolte:

  • la qualità e la correttezza dell'informativa interna ed esterna secondo i valori aziendali di fairness sostanziale e procedurale e di trasparenza, assicurando circa la conoscibilità e la verificabilità delle operazioni e, più in generale, delle attività inerenti la gestione;
  • l'affidabilità dei dati contabili e gestionali;
  • la sicurezza dei sistemi informativi e il Piano B.C. (Business Continuity);
  • il rispetto delle leggi e dei regolamenti in materia di Market Abuse, antiriciclaggio, Privacy anche al fine di prevenire frodi a danno della società e del mercato;

  • la qualità e l'affidabilità dei presidi associati a rischi presenti o potenziali nei sistemi informativi;

  • l'adeguatezza delle funzioni di controllo di II livello;
  • i percorsi di miglioramento dei presidi, avviati a seguito delle azioni di audit passate (follow-up).

L'analisi svolta ha consentito di fornire assurance positive su tutti i settori di indagine, formulando all'occorrenza raccomandazioni che sono state accolte ed applicate.

Si è potuto riscontrare un'elevata attenzione a processi e procedure di controllo a tutti i livelli dell'organizzazione, grazie al determinato comportamento del vertice aziendale e delle funzioni di controllo.

Un importante percorso di formazione manageriale, che ha affrontato le tematiche più vicine all'universo femminile come il Self Empowerment e l'Assertività, la Comunicazione e Relazione personale e il Self Management, ha coinvolto due risorse di BG Fiduciaria.

Alcuni dipendenti hanno preso parte ad un corso di aggiornamento sul progetto Business Continuity Plan, con l'obiettivo di garantire la continuità dei processi, dei quali si è responsabili, in caso di eventi di eccezionale gravità.

Per quanto riguarda le relazioni sindacali, si segnala che in data 30 giugno 2016 è stato firmato l'accordo sindacale relativo al premio aziendale per l'esercizio 2015, da corrispondere a quadri direttivi ed impiegati nel mese di luglio 2016. Sempre nella stessa data è stato sottoscritto un protocollo d'intesa riguardante la contrattazione integrativa aziendale a livello di Gruppo BG in base al quale: a) sono state poste le linee guida per la determinazione del premio aziendale relativo al triennio 2016-2018; b) sono stati confermati sino al 30 giugno 2019 i principali benefit economici collettivi (assistenza sanitaria, previdenza complementare, garanzia infortuni in attività lavorativa) nonché è stato innalzato il valore dei buoni pasto elettronici; c) è stata prevista dal 1 gennaio 2018 l'introduzione di una copertura caso morte/invalidità totale permanente, integralmente a carico azienda.

Da ultimo, in data 15 dicembre 2016, è stato firmato l'Accordo sindacale sul premio aziendale 2016 da corrispondere a giugno 2017.

L'andamento della gestione – analisi dei principali aggregati patrimoniali ed economici

Il conto economico al 31 dicembre 2016 evidenzia un utile netto di 1.721 migliaia di euro in diminuzione rispetto al dato del 31 dicembre 2015, pari a 1.936 migliaia di euro.

Il totale dell'attivo patrimoniale si attesta a 20.059 migliaia di euro, in diminuzione rispetto ai 21.963 migliaia di euro rilevati alla fine dell'esercizio 2015.

Di seguito vengono riportati i commenti ai principali aggregati patrimoniali ed economici confrontati ai dati del 31.12.2015.

Stato Patrimoniale

L'aggregato relativo alle attività disponibili per la vendita ammonta a 4 migliaia di euro. Tale importo è corrispondente all'acquisizione effettuata da BG Fiduciaria Sim S.p.a. il 19 dicembre 2008 di una partecipazione nel Capitale Sociale di GBS, Generali Business Solution S.C.p.A., società consortile specializzata nella fornitura di servizi informatici ed amministrativi alle aziende appartenenti al Gruppo Assicurazioni Generali.

I crediti sono diminuiti di 1.572 migliaia di euro rispetto al dato di fine esercizio 2015. Tali crediti sono costituiti principalmente dalla disponibilità di conto corrente e dalle posizioni creditorie derivanti dall'attività di gestione.

Gli aggregati relativi alle attività materiali ed immateriali risultano pari a zero in quanto sono stati completamente ammortizzati già negli esercizi precedenti.

Le attività fiscali sono aumentate di 215 migliaia di euro rispetto a fine 2015. Nello specifico, sono aumentate le attività correnti per 337 migliaia di euro e le imposte anticipate registrano una diminuzione pari a 122 migliaia di euro.

Tra le altre attività, che hanno registrato un decremento di 546 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015, sono allocati crediti verso l'Erario per 1.232 migliaia di euro, nonché risconti attivi per 1.575 migliaia di euro (di cui 1.558 migliaia di euro rappresentati dal risconto degli oneri sostenuti dalla Società e connessi alle Gestioni Exclusive). Tali oneri sono riscontati sul periodo di tunnel previsto dal prodotto finanziario, al fine di ottenere la migliore correlazione tra costi e ricavi.

I debiti, pari a 666 migliaia di euro, sono diminuiti di 81 migliaia di euro rispetto al dato di fine esercizio 2015. Sono costituiti principalmente dai debiti verso banche e rappresentano il debito che BG Fiduciaria Sim S.p.a. ha nei confronti di Banca Generali per i contratti di outsourcing e di personale distaccato e i debiti funzionali per riaddebiti di costi.

Le altre passività registrano una diminuzione pari a 3.089 migliaia di euro rispetto alla fine del 2015. Sono composte in gran parte da debiti verso fornitori, debiti verso erario, enti previdenziali e debiti verso dipendenti. Si registra la diminuzione di debito verso l'erario per imposta Capital Gain per 2.264 migliaia di euro dovuta alla riduzione del guadagno medio delle linee di investimento, che è passato dal 2% del 2015 allo 0,4% del 2016, combinata alla riduzione dei patrimoni medi per 62 milioni di euro.

Il trattamento di fine rapporto del personale è pari a 477 migliaia di euro ed è stato valutato sulla base della stima attuariale dell'importo che l'impresa dovrà corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro.

I fondi per rischi ed oneri, che ammontano a 110 migliaia di euro, hanno registrato una diminuzione di 263 migliaia di euro rispetto al dicembre 2015. La diminuzione del fondo è dovuta al suo utilizzo a fronte di una sentenza sfavorevole su un contenzioso in essere con un cliente.

L'aumento della voce "riserve", pari a 1.936 migliaia di euro, è dovuto al riporto a nuovo dell'utile dell'esercizio precedente.

Conto Economico

Le commissioni attive derivanti dall'attività caratteristica ammontano a 8.123 migliaia di euro, con una diminuzione del 11% rispetto al 31 dicembre 2015. Tale riduzione è correlata alla contrazione degli AUM medi ed in particolare della linea di gestione più remunerativa (GPM Exclusive, -21%), il che ha comportato anche una diminuzione della percentuale media delle commissioni di gestione.

Le commissioni passive, pari a 3.605 migliaia di euro, sono anch'esse in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2015 ma la riduzione è significativamente inferiore (-6%).

Ciò dipende dalla relazione tra tre distinti fattori:

    1. in generale le commissioni passive di gestione sono diminuite a seguito della riduzione delle commissioni attive;
    1. si riduce anche il risconto commissionale realizzato a fronte dei bonus attribuiti alla clientela all'atto della sottoscrizione della GPM Exclusive. Infatti, poiché l'onere di tali bonus viene spalmato sui cinque anni di durata del tunnel contrattuale ed essendo venuto a scadere per la maggior parte dei contratti tale periodo, si è conseguentemente esaurita la relativa quota di risconto (-25% sul 2015);
    1. tuttavia, correlativamente, a partire dall'ultimo trimestre del 2015, è stata adeguata la retrocessione commissionale a favore del distributore relativamente alle GPM Exclusive fuori tunnel. In particolare le retrocessioni commissionali verso la banca sono aumentate in assoluto del 16% a fronte di un pay-out cresciuto del 45%.

Gli andamenti di commissioni attive e passive sopra descritti fanno sì che le commissioni nette registrino una diminuzione del 15%. Infatti, nel 2016 hanno raggiunto 4.517 migliaia di euro, con una diminuzione di 816 migliaia di euro rispetto ai 5.334 migliaia di euro dell'analogo periodo del 2015. Aggiungendo a tali valori gli interessi e i proventi assimilati, ormai pressoché azzerati, si ottiene un margine di intermediazione pari a 4.517 migliaia di euro rispetto ai precedenti 5.337 migliaia di euro (-15%).

Nel corso del I trimestre 2016 si è avuta la definizione bonaria dell'arbitrato promosso dalla controllante Banca Generali nei confronti di Intesa San Paolo quale venditore di Intesa Fiduciaria (ora BG Fiduciaria), con un riconoscimento di un importo pari a 150 mila euro. Su tale posizione esisteva un credito per 154 migliaia di euro, coperto completamente da un fondo svalutazione analitico. Si è pertanto provveduto a registrare una ripresa di valore di pari importo.

L'ammontare complessivo delle spese amministrative raggiunge nel 2016 3.388 migliaia di euro, con un aumento di 186 migliaia di euro rispetto al 2015.

All'interno delle spese amministrative le spese per il personale si attestano a 1.350 migliaia di euro in diminuzione rispetto al medesimo dato del 2015 (-5%).

Le altre spese amministrative, connesse al funzionamento della Società, sono pari a 2.038 migliaia di euro e sono diminuite del 5% rispetto allo stesso periodo del 2015 (2.147 migliaia di euro). Al loro interno la componente imposta di bollo relativa alle "spese amministrative" è pari a 1.120 migliaia di euro. Tale voce di costo viene poi interamente recuperata alla voce altri proventi ed oneri di gestione.

Alla voce Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono stati accantonati 49 migliaia di euro per reintegrare il fondo rischi a fronte della chiusura di alcuni vecchi contenziosi. Nel 2015, per lo stesso motivo, l'accantonamento era stato pari a 132 migliaia di euro.

L'insieme delle componenti sopra esaminate ha portato ad un risultato lordo corrente positivo di 2.377 migliaia di euro, in diminuzione per 449 migliaia di euro rispetto al 2015. Su tale risultato gravano, infine, imposte dirette di competenza per 655 migliaia di euro.

La situazione economica al 31 dicembre 2016 si chiude quindi con un utile netto pari a 1.721 migliaia di euro in diminuzione di 214 migliaia di euro rispetto al 2015 (-11%).

Rapporti verso le imprese controllanti e le imprese sottoposte al controllo di queste ultime

Con Banca Generali S.p.A., società che detiene per intero il capitale sociale di BG Fiduciaria e che esercita la direzione ed il coordinamento sulla stessa, e con le società controllate da quest'ultima, la Società intrattiene rapporti di natura finanziaria e commerciale. I rapporti sono regolati da appositi contratti infragruppo, redatti sulla base di criteri di congruità, trasparenza e omogeneità, a prezzi di mercato.

In particolare, le operazioni poste in essere dalla Società con tali parti correlate si possono ricondurre alle seguenti tipologie:

  • rapporti di conto corrente, di custodia e amministrazione titoli con la controllante;
  • contratto di affidamento con apertura di credito in conto corrente a rientro con la controllante;
  • rapporti di distacco passivo di personale con la capogruppo;
  • convenzioni di collocamento di prodotti finanziari con la controllante per l'esercizio dell'attività caratteristica;
  • con la capogruppo Banca Generali contratti di Outsourcing e Appalto di servizi aziendali quali le funzioni di controllo di II e III livello, legale e segreteria societaria, area attrezzata, contabilità e bilancio;
  • con BG Fund Management Luxembourg SA un contratto di Outsourcing per l'attività di Risk Management;
  • con Generfid rapporti di distacco di personale.

Rapporti con la capogruppo e con le società correlate appartenenti al Gruppo Banca Generali e Gruppo Assicurazioni Generali

Controparte Attivita' Passivita' Oneri Proventi
Banca Generali SpA 12.935.326 685.576 2.853.617 42.010
Generfid SpA 15.839 - - 197.486
BG Fund Management Luxembourg SA - 91.281 182.561 -
Altri soggetti del gruppo Assicurazioni Generali 229.552 26.108 89.754 710.759
Totale 13.180.717 802.965 3.125.932 950.255

Principali rischi ed incertezze

Il rischio operativo è la possibilità di subire perdite economiche derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia, tra l'altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Nel rischio operativo è compreso il rischio legale, che consiste nel rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie.

Il rischio operativo è intrinsecamente connesso ad ogni attività svolta dalla SIM, che impiega risorse umane, processi, sistemi, beni materiali ed immateriali.

Alla funzione di Risk Management, svolta in outsourcing da Banca Generali, è attribuita la responsabilità di individuare, misurare, controllare e gestire i rischi operativi.

La funzione di Internal Audit, svolta in outsourcing da Banca Generali, controlla e valuta la funzionalità dei sistemi e delle procedure aziendali ed il sistema complessivo di controllo interno adottato, affinché siano adeguati, pienamente operativi e funzionanti.

I sistemi di rilevazione delle perdite sono di natura contabile e sono oggetto di monitoraggio da parte delle competenti strutture, mediante archivi informatici.

A rafforzamento dell'efficacia dei presidi individuati, il Consiglio di Amministrazione della Società, in ottemperanza agli obblighi normativi, ha approvato un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan).

La società ha inoltre coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi e per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi.

Il rischio di credito/ controparte si configura come la possibile insolvenza della controparte, ovvero la probabilità che un debitore non adempia alle proprie obbligazioni o che ciò accada in ritardo rispetto alle scadenze prefissate, ovvero la possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio di una controparte, nei confronti della quale esiste un'esposizione, generi una corrispondente variazione inattesa del valore di mercato dell'esposizione stessa.

BG Fiduciaria non eroga crediti; le esposizioni creditizie esposte in bilancio si riferiscono unicamente alla disponibilità di conto corrente ed alle posizioni creditorie derivanti dall'attività di gestione. Il rischio di credito è valutato secondo le istruzioni dettate dall'Autorità di Vigilanza, desumendo i dati dal sistema contabile, riclassificando gli stessi in funzione delle analisi richieste.

L'efficace gestione del rischio di Compliance, inteso come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione che la Società potrebbe subire in conseguenza di violazioni di leggi, regolamenti o norme di autoregolamentazione, e di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, inteso come il rischio del coinvolgimento, anche inconsapevole, della Società nei fenomeni della specie, richiede una cultura aziendale improntata a principi di onestà, correttezza e rispetto sostanziale delle norme secondo il principio di proporzionalità e in coerenza alle specifiche caratteristiche dimensionali e operative.

In tale ambito la Compliance si configura come un processo che permea l'intera attività e organizzazione di ciascuna Società del Gruppo Banca Generali, ivi compresa BG Fiduciaria, partendo dalla definizione dei valori e delle strategie aziendali sino ad influenzare la definizione di politiche, procedure interne, prassi operative e comportamenti.

La conformità alle norme è quindi perseguita con maggiore efficacia in un contesto aziendale che enfatizza i principi di onestà e integrità e riguarda ciascuna risorsa, coinvolgendo gli Organi Aziendali, i Comitati istituiti, la funzione di Compliance e, più in generale, tutti i dipendenti e collaboratori.

In tale contesto complessivo, al fine di conseguire un adeguato e coordinato presidio delle attività, il modello organizzativo adottato per la gestione del rischio di non conformità si concretizza nell'accentramento, presso la Capogruppo bancaria, della funzione di Compliance, con l'erogazione del servizio anche in favore di BG Fiduciaria.

In linea con il modello adottato per il Gruppo, nell'ambito della Società è stato altresì individuato un referente di Compliance, che ha il compito di svolgere funzioni di supporto per la funzione di Compliance della Capogruppo.

Nel corso del 2016, l'azione della funzione di Compliance si è concentrata sulle aree di attività e sui processi che, in ragione della loro connaturata complessità o perché impattati in modo più rilevante da modifiche normative, presentavano necessità di revisione o implementazione ovvero un rischio di compliance che richiedesse interventi di gestione. In aderenza alle previsioni del Regolamento della Banca d'Italia e della Consob ai sensi dell'art. 6, comma 2-bis, del T.U.F. nonché delle Disposizioni di Vigilanza relative alla funzione di conformità, le attività condotte dalla funzione di Compliance si sono quindi concretizzate:

  • nella prestazione di consulenza nella definizione delle implementazioni e/o modifiche da apportare ai processi in essere, al fine di assicurarne la conformità rispetto alla normativa di riferimento;
  • nella prestazione di consulenza dei servizi/attività, programmate all'interno degli obiettivi di sviluppo della Società;
  • nell'effettuazione, nell'ambito delle attribuzioni tipiche di funzione di controllo di secondo livello, di verifiche in ordine alla conformità dei processi in essere.

Le attività sopra descritte si sono in particolare concentrate, nel corso dell'anno, su:

  • gli obblighi informativi dei soggetti vigilati di cui alla delibera Consob n. 17297 del 28.04.10;
  • gli adempimenti connessi agli obblighi inerenti la gestione dei conflitti di interesse e le operazioni personali dei soggetti rilevanti;
  • le procedure di acquisizione, gestione e aggiornamento dei dati della clientela diretta;
  • il processo che governa la definizione e gestione degli adempimenti contabili;
  • il supporto nelle attività inerenti agli adempimenti della normativa FATCA ("Foreign Account Tax Compliance Act") e CRS (Common Reporting Standard);
  • la necessità di assicurare il costante presidio degli obblighi connessi al rispetto delle norme inerenti la responsabilità amministrativa degli Enti (D.lgs. 231/2001).

E' stato effettuato inoltre il monitoraggio dello stato di avanzamento delle azioni di regolarizzazione stabilite nell'ambito delle verifiche effettuate in precedenza e non ancora completate.

Per quanto riguarda specificamente la Funzione Antiriciclaggio, nel corso del 2016 l'attività della funzione si è focalizzata in particolare su:

  • il presidio degli obblighi antiriciclaggio afferenti la segnalazione di operazioni sospette e l'invio delle segnalazioni statistiche aggregate;
  • il presidio sulla valutazione delle operazioni potenzialmente anomale selezionate dall'apposito software di rilevazione adottato da BG Fiduciaria e sul processo di rafforzata verifica della clientela;
  • il presidio del corretto adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela;
  • l'effettuazione di verifiche periodiche sull'alimentazione dell'Archivio Unico Informatico tramite il software di diagnostica adottato;
  • la consulenza alle funzioni aziendali inerenti l'applicazione della normativa antiriciclaggio.

I fatti rilevanti dopo la chiusura dell'esercizio

Nessun fatto di rilievo è avvenuto dopo la chiusura del presente Bilancio.

Evoluzione prevedibile dell'attività

L'evoluzione dell'attività nel 2017 vedrà presumibilmente la prosecuzione della dismissione della GPM Exclusive, proseguendo il trend del 2016, anche in considerazione dell'ormai quasi totale esaurimento del tunnel contrattuale quinquennale per i contratti in essere.

Lo sviluppo delle GPM Elite continuerà inoltre ad essere molto condizionato dalle scelte del distributore Banca Generali che ha in corso una profonda revisione della sua offerta complessiva e delle Gestioni Patrimoniali individuali in particolare.

A fronte di ciò lo sviluppo delle nuove linee di gestione Star e Strategic Solution dovrebbe intercettare nuova raccolta, proveniente principalmente da specifici target di clientela e da consulenti neo inseriti, tale da compensare i disinvestimenti di cui sopra.

Il mix commissionale complessivo tenderà a ridursi ulteriormente.

PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE

Il Bilancio al 31 dicembre 2016, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, chiude con un utile netto pari ad euro 1.721.365,77 che si propone di riportare totalmente al nuovo esercizio.

Vi precisiamo che, se tale proposta verrà da Voi approvata, il patrimonio netto della Vostra Società sarà così composto:

- Capitale sociale Euro 5.200.000,00
- Riserva legale Euro 1.040.000,00
- Riserva straordinaria Euro 996.537,95
- Versamenti c/aumento C.S. Euro 17.834,19
- Riserva da Rivalutazione Euro -83.040,63
- Utili portati a nuovo Euro 10.188.619,62
- TOTALE PATRIMONIO NETTO Euro 17.359.951,13

La misura di tale patrimonio rispetta i coefficienti prudenziali di capitalizzazione imposti dalla normativa di Vigilanza emanata dalla Banca d'Italia per le società di intermediazione mobiliare.

Milano, 21 febbraio 2017 Il Consiglio di Amministrazione

BILANCIO D'ESERCIZIO DI BG FIDUCIARIA SIM S.p.A

al 31.12.2016

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 21 FEBBRAIO 2017

STATO PATRIMONIALE

ATTIVO BILANCIO AL 31.12.2016 BILANCIO AL 31.12.2015
(Euro)
40 Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.386 4.386
60 Crediti 16.770.699 18.342.872
100 Attività materiali - -
120 Attività fiscali 472.582 257.547
a) correnti 412.722 75.529
b) anticipate 59.860 182.018
140 Altre attività 2.811.415 3.357.841
Totale dell'attivo 20.059.082 21.962.646
PASSIVO BILANCIO AL 31.12.2016 BILANCIO AL 31.12.2015
(Euro)
10 Debiti 665.711 747.262
70 Passività fiscali 2.694 225.667
(a) correnti - 222.973
(b) differite 2.694 2.694
90 Altre passività 1.443.544 4.532.621
100 Trattamento di fine rapporto del personale 477.077 430.454
110 Fondi per rischi ed oneri: 110.105 373.007
(b) altri fondi 110.105 373.007
120 Capitale 5.200.000 5.200.000
160 Riserve 10.521.626 8.585.933
170 Riserve da valutazione -83.041 -67.991
180 Utile/Perdita d'esercizio 1.721.366 1.935.693
Totale del passivo 20.059.082 21.962.646

CONTO ECONOMICO

CONTO ECONOMICO BILANCIO AL 31.12.2016 BILANCIO AL 31.12.2015
(Euro)
10 Risultato netto dell'attività di negoziazione -202 2.357
50 Commissioni attive 8.123.172 9.164.628
60 Commissioni passive -3.605.397 -3.830.754
70 Interessi attivi e proventi assimilati 39 1.332
80 Interessi passivi e oneri assimilati -337 -157
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 4.517.275 5.337.406
100 Rettifiche di valore nette per deterioramento di:
(a) attività finanziarie 150.000 0
110 Spese amministrative -3.388.183 -3.573.867
(a) spese per il personale -1.349.888 -1.426.797
(b) altre spese amministrative -2.038.295 -2.147.071
120 Rettifiche di valore nette su attività materiali 0 -29
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri -49.041 -131.893
160 Altri proventi e oneri di gestione 1.146.647 1.194.344
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA 2.376.698 2.825.960
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE
AL LORDO DELLE IMPOSTE
2.376.698 2.825.960
190 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività
corrente
-655.332 -890.267
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO
DELLE IMPOSTE
1.721.366 1.935.693
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO 1.721.366 1.935.693

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA

Voci 31.12.2016 31.12.2015
(Euro)
10.
Utile (perdita) del periodo
1.721.366 1.935.693
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
40.
Piani a benefici definiti
-15.050 2.872
130.
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
-15.050 2.872
140.
Redditività complessiva (voce 10+130)
1.706.316 1.938.565

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(Euro) Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
Esistenze al
31.12.2015
Esistenze al
01.01.2016
apertura
esercizio precedente
Variazioni
di riserve
Operazioni sul patrimonio netto Redditività
31.12.2016
31.12.2016
Modifica saldi di Riserve Dividendi
e altre
destinaz
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distrib
straord
dividendi
Variazioni
strumenti
di capitale
Altre
variazioni
complessiva al Patrimonio netto al
Capitale 5.200.000 - 5.200.000 5.200.000
Sovraprezzo
emissioni
- -
Riserve:
a) di utili 8.566.876 - 8.566.876 1.935.693 10.502.569
b) altre 19.057 - 19.057 19.057
Riserve da
valutazione
-67.991 - -67.991 -15.050 -83.041
Strumenti di
capitale
- -
Azioni
proprie
- -
Utile
(perdita)
dell'esercizio
1.935.693 - 1.935.693 -1.935.693 1.721.366 1.721.366
Patrimonio
netto
15.653.635 - 15.653.635 - - - - - - - - 1.706.316 17.359.951
(Euro) Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
Esistenze al
31.12.2014
apertura Esistenze al
01.01.2015
esercizio precedente Variazioni
Operazioni sul patrimonio netto
di riserve
complessiva al
Redditività
31.12.2015
31.12.2015
Modifica saldi di Riserve Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distrib
straord
dividendi
Variazioni
strumenti
di capitale
Altre
variazioni
Patrimonio netto al
Capitale 5.200.000 - 5.200.000 5.200.000
Sovraprezzo
emissioni
-
Riserve:
a) di utili 7.338.330 - 7.338.330 1.228.546 8.566.876
b) altre 19.057 - 19.057 19.057
Riserve da
valutazione
-70.863 - -70.863 2.872 -67.991
Strumenti di
capitale
-
Azioni
proprie
-
Utile
(perdita)
dell'esercizio
1.228.546 - 1.228.546 -1.228.546 1.935.693 1.935.693
Patrimonio
netto
13.715.070 - 13.715.070 -
-
- - - - - - 1.938.565 15.653.635

RENDICONTO FINANZIARIO

METODO INDIRETTO 31.12.2016 31.12.2015
(Euro)
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione 1.020.456 2.101.552
- Risultato d'esercizio 1.721.366 1.935.693
- Rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali 0 29
- Accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi -262.902 -100.423
- Imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati -438.008 266.253
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie: 3.218.325 548.623
- Attività finanziarie disponibili per la vendita - -
- Crediti verso banche -3.492 7.206
- Crediti verso enti finanziari -15.839 -14.848
- Crediti verso clientela 2.691.230 543.865
- Altre attività 546.426 12.400
3. Liquidità generata/assorbita delle passività finanziarie: -3.124.005 433.803
- Debiti verso banche -81.551 163.593
- Debiti verso enti finanziari - -
- Debiti verso clientela - -
- Altre passività (incluso TFR) -3.042.454 270.210
Liquidità netta generata / (assorbita) dall'attività operativa 1.114.776 3.083.978
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da: - -
- vendita di partecipazioni - -
- vendita di attività materiali - -
- vendita di attività immateriali - -
2. Liquidità assorbita da: -0 -0
- acquisti di partecipazioni - -
- acquisti di attività materiali -0 -0
- acquisti di attività immateriali - -
Liquidità netta generata / (assorbita) dall'attività d'investimento -0 -0
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- distribuzione dividendi e altre finalità -15.050 2.872
Liquidità netta generata / (assorbita) dall'attività di provvista -15.050 2.872
LIQUIDITA' NETTA GENERATA / (ASSORBITA) NELL'ESERCIZIO 1.099.726 3.086.850
Legenda: (+) generata; (-) assorbita
RICONCILIAZIONE
Cassa e disponibilità liquide( inclusi c/c) all'inizio dell'esercizio 11.847.123 8.760.273
Cassa e disponibilità liquide( inclusi c/c) generata/assorbita nell'esercizio 1.099.726 3.086.850
Cassa e disponibilità liquide( inclusi c/c) alla chiusura dell'esercizio 12.946.849 11.847.123

BG FIDUCIARIA SIM S.P.A. |2016 |BILANCIO D'ESERCIZIO

Nota Integrativa

PARTE
A –
POLITICHE CONTABILI
30
PARTE
B –
INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
34
PARTE
C –
INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
43
PARTE
D –
ALTRE INFORMAZIONI
48

PARTE A – POLITICHE CONTABILI

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) e alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) omologati in sede europea come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Principi contabili internazionali omologati nel 2015 ed entrati in vigore nel 2016 Regolamento di
omologazione
Data
pubblicazione
Data di entrata in
vigore
Amendments to IAS 27: Equity Method in Separate Financial Statements 2441/2015 23/12/2015 01/01/2016
Amendments to IAS 1: Disclosure Initiative 2404/2015 19/12/2015 01/01/2016
Annual Improvements to IFRSs 2012–2014 Cycle (IFRS1,IFRS5, IFRS7,IAS 19, IAS 34) 2343/2015 16/12/2015 01/01/2016
Amendments to IAS 16 and IAS 38: Clarification of Acceptable Methods of Depreciation
and Amortisation
2231/2015 03/12/2015 01/01/2016
Amendments to IFRS 11: Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operations 2173/2015 25/11/2015 01/01/2016
Amendments to IAS 16 and IAS 41: Bearer Plants 2113/2015 24/11/2015 01/01/2016
Principi contabili internazionali omologati nel 2016
Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28: Investment Entities 1703/2016 23/09/2016 01/01/2016
Principi contabili internazionali omologati nel 2016 ma non ancora entrati in vigore
IFRS 9 Financial Instruments 2067/2016 29/11/2016 01/01/2018
IFRS 15 Revenue from contracts with customers 1905/2016 29/10/2016 01/01/2018

Circolare Banca d'Italia "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" emanata il 9 dicembre 2016

Il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è redatto secondo la Circolare Banca d'Italia "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" emanata il 9 dicembre 2016.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il Bilancio d'esercizio è costituito dai seguenti documenti:

  • Stato patrimoniale
  • Conto economico
  • Prospetto della Redditività complessiva
  • Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto
  • Rendiconto finanziario
  • Nota integrativa

Il documento contabile è altresì accompagnato da una Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione finanziaria e patrimoniale della Banca.

Il Bilancio di BG Fiduciaria è stato redatto nella prospettiva della continuità dell'attività dell'azienda (almeno 12 mesi). In tale ottica il conto economico riflette le componenti economiche di pertinenza dell'esercizio in base al principio della competenza temporale. Ogni classe rilevante di voci simili è esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione diversa sono presentate distintamente a meno che siano irrilevanti. Le attività e le passività, i proventi e i costi non sono compensati salvo nei casi in cui ciò è espressamente richiesto o consentito da un Principio o da una interpretazione.

Il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria, i flussi di cassa ed il risultato economico dell'esercizio.

Nello stato patrimoniale, nel conto economico e nella nota integrativa non sono indicati e/o commentati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente.

Tutti i dati della Nota integrativa sono esposti in migliaia di Euro, con arrotondamenti in eccesso o in difetto rispetto a 0,5 migliaia di Euro.

Gli schemi presentano, oltre agli importi relativi all'esercizio di riferimento, anche i corrispondenti dati di raffronto riferiti al 31 dicembre 2015. Laddove i valori di raffronto non siano comparabili con quelli dell'esercizio in esame, gli stessi, ove possibile, sono stati adattati, segnalando e commentando le variazioni nella nota integrativa.

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio

Relativamente ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2016 non si segnalano aspetti rilevanti.

Sezione 4 – Altri aspetti

Non si evidenziano aspetti rilevanti da segnalare.

Revisione contabile

Il Bilancio d'esercizio è sottoposto a revisione contabile da parte della società BDO Italia S.p.A. in esecuzione della Delibera dell'Assemblea del 17 dicembre 2015, che ha attribuito a questa società l'incarico per gli esercizi dal 2015 al 2023 compreso.

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Principi contabili

Nel presente capitolo sono esposti i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio d'esercizio al 31.12.2016, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, cosi come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi.

1. Attività finanziarie disponibili per la vendita

La presente categoria comprende le attività finanziarie, inclusi gli strumenti finanziari e le partecipazioni non di controllo, non derivate e non diversamente classificate come crediti, attività detenute per la negoziazione o attività detenute sino a scadenza.

Alla data di prima iscrizione, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono rilevate al loro fair value, corrispondente di norma al corrispettivo pagato, a cui sono aggiunti gli eventuali costi di transazione di diretta imputazione, se materiali e determinabili.

La verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore (impairment test) viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, e comunque quando se ne ravvisano i presupposti, ed eventuali rettifiche conseguenti trovano contropartita nel conto economico.

Per gli strumenti azionari una perdita di valore viene considerata significativa in presenza di riduzione rispetto al valore medio di carico degli investimenti pari ad oltre il 50% alla data di riferimento o di una riduzione del fair value prolungata rispetto al valore di carico, protrattasi per almeno 24 mesi alla data di bilancio.

Qualora i motivi della perdita di valore siano venuti meno a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore, con imputazione al conto economico per gli strumenti di debito, e a patrimonio netto per gli strumenti di capitale.

Gli effetti delle operazioni di negoziazione titoli sono rilevati alla data di regolamento delle stesse.

Le attività finanziarie sono cancellate quando il diritto a ricevere i flussi di cassa dall'attività finanziaria è estinto, o qualora siano trasferiti in maniera sostanziale tutti i rischi ed i benefici connessi alla detenzione di quella determinata attività.

La SIM si attiene alla Fair Value Policy del Gruppo Banca Generali S.p.A., inclusa l'attribuzione del livello 1, 2, 3 di Fair Value.

Al 31.12.2016 gli unici strumenti finanziari classificati nelle attività disponibili per la vendita non sono valutati al fair value bensì al costo di acquisto, salvo impairment.

2. Crediti

I crediti rientrano nella più ampia categoria degli strumenti finanziari e sono costituiti da tutti quegli attivi che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo (Fair value attribuito di Livello 2 o 3). La prima iscrizione di un credito avviene alla data di erogazione, sulla base del fair value, pari all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interesse, all'ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti al credito. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione. Detti crediti vengono valorizzati al costo storico ed i costi/proventi agli stessi riferibili sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale del credito. Analogo criterio di valorizzazione viene adottato per i crediti senza una scadenza definita o a revoca. Al 31 dicembre 2016 i crediti sono a breve termine, pertanto valutati al loro valore nominale, salvo quanto previsto di seguito.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

I crediti ceduti vengono cancellati dalle attività in bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale e definitivo trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

3. Attività materiali

Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le altre macchine e attrezzature di qualsiasi tipo. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella fornitura di servizi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.

Ad ogni chiusura di bilancio (annuale o intermedio), se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

4. Attività immateriali

Le attività immateriali sono quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica, dalle quali è prevedibile che possano affluire benefici economici futuri. In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare le stesse internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è sostenuta.

Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Le spese per il software si riferiscono a software applicativo sviluppato da terzi per l'utilizzo aziendale o acquisito a titolo di licenza d'uso pluriennale.

Le attività immateriali sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori, solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario, il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile. Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni.

Le spese per il software sono ammortizzate generalmente in un periodo di tre anni.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

Al 31 dicembre 2016 la Società non ha iscritto attività immateriali a bilancio.

5. Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale, sono rilevate a conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito, determinato applicando le aliquote di imposta vigenti.

In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate vengono rilevate in quanto sussiste la probabilità dell'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili, a fronte delle quali sono state iscritte le imposte anticipate, di un reddito imponibile non inferiore all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali".

Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite sono state adeguate sulla scorta delle modifiche intervenute, entro la chiusura dell'esercizio, nelle norme e/o nelle aliquote.

6. Fondi per rischi ed oneri

Trattamento di fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto, disciplinato dall'articolo 2120 del Codice Civile si configura, ai sensi dello IAS 19 "Benefici ai dipendenti", come un "beneficio successivo al rapporto di lavoro".

A seguito dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, che ha anticipato al 1° gennaio 2007 la riforma della previdenza complementare di cui al Decreto Legislativo 5 dicembre 2005 n. 252, le quote maturate a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente, essere destinate a forme di previdenza complementare ovvero essere mantenute in azienda e, nel caso di aziende con almeno 50 dipendenti, essere trasferite da parte di quest'ultima ad un apposito fondo gestito dall'INPS. Pertanto,

contabilmente, l'obbligazione nei confronti del personale dipendente ha assunto una duplice natura:

  • "piano a contribuzione definita" per le quote di trattamento di fine rapporto del personale maturande a partire dal 1° gennaio 2007 (sia nel caso di opzione da parte del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS). Per tali quote l'importo contabilizzato tra i costi del personale è determinato sulla base dei contributi dovuti senza l'applicazione di metodologie di calcolo attuariali. Le quote versate a fondi di previdenza integrativi sono rilevate nella specifica voce mentre le quote versate al fondo di Tesoreria dell'INPS sono convenzionalmente ricondotte alla voce "indennità di fine rapporto".
  • "piano a benefici definiti" per la quota del trattamento di fine rapporto del personale maturata sino al 31.12.2006 e pertanto è rilevato sulla base del valore attuariale della prestazione futura attesa determinato utilizzando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito". Tali quote sono iscritte sulla base del loro valore attuariale determinato utilizzando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito".

La passività deve essere tuttavia valutata senza applicazione del pro-rata del servizio prestato in quanto il costo previdenziale ("current service cost") del TFR è già interamente maturato e la rivalutazione dello stesso, per gli anni a venire, non si ritiene dia luogo a significativi benefici per i dipendenti. Pertanto l'accantonamento annuale attualmente comprende il solo "Interest cost", afferente alla rivalutazione delle prestazione attesa.

Ai fini dell'attualizzazione, il tasso utilizzato è determinato con riferimento al rendimento di mercato di obbligazioni di aziende primarie, tenendo conto della durata media residua della passività, ponderata in base alla percentuale dell'importo pagato e anticipato, per ciascuna scadenza, rispetto al totale da pagare e anticipare fino all'estinzione finale dell'intera obbligazione.

A tale proposito, considerato che lo IAS 19 revised prevede che il tasso di sconto sia determinato facendo riferimento a rendimenti di "high quality corporate bonds", è stato definito di utilizzare l'indice IBOXX EURO CORP costruito su serie AA.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale nella voce "accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale".

A seguito dell'entrata in vigore dal 1° gennaio 2013 dello IAS 19 revised, al fine di migliorare la comparabilità dei bilanci, è stata invece eliminata la possibilità di adottare trattamenti differenziati con riferimento agli utili e perdite attuariali derivanti dalla valutazione dell'obbligazione, ovvero diminuzioni o incrementi della passività che derivano da modifiche dei parametri utilizzati per la valutazione attuariale (variazione dei tassi di sconto, stima dei tassi di turnover attesi del personale, incrementi retributivi, ecc.). Per le variazioni della passività derivanti dalle valutazioni attuariali è infatti ora previsto obbligatoriamente l'integrale riconoscimento nel prospetto della redditività complessiva, e quindi in contropartita ad una riserva di patrimonio netto, al netto del relativo effetto fiscale.

La precedente impostazione contabile adottata dalla Banca prevedeva invece che tale voce fosse rilevata a conto economico in base al "metodo del corridoio", ossia come l'eccesso dei profitti/perdite attuariali cumulati, risultanti alla chiusura dell'esercizio precedente, rispetto al 10% del valore attuale dei benefici generati dal piano.

L'eliminazione di tale metodo ha comportato un impatto sul patrimonio netto della Sim alla data di prima applicazione del nuovo principio, in quanto sono stati contabilizzati utili o perdite attuariali non rilevati precedentemente in applicazione del "metodo del corridoio".

Si evidenzia infine come le valutazioni attuariali del fondo vengano effettuate al netto dell'imposta sostitutiva dell'11% e del contributo dello 0,50% che pertanto vengono riversati a conto economico nell'esercizio di competenza a voce propria.

Altri fondi

Gli altri fondi per rischi ed oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

L'accantonamento tra i fondi per rischi ed oneri è effettuato esclusivamente quando:

  • esiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che l'adempimento di tale obbligazione sarà oneroso;
  • può esser effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

L'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale degli oneri che si suppone verranno sostenuti per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato per l'attualizzazione è un tasso corrente di mercato.

L'accantonamento è rilevato a conto economico.

7. Debiti

I debiti commerciali sono costituiti da tutte quelle obbligazioni attuali da pagare ad una data prestabilita.

I debiti sono iscritti al valore nominale. Trattandosi di passività a breve termine, ove il fattore tempo risulta trascurabile, rimangono iscritte per il valore incassato ed i costi eventualmente imputabili sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale della passività.

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte.

8. Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile.

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

La presente parte di Nota integrativa non è stata compilata in quanto non applicabile alla Società. Non vengono infatti esposte in bilancio Attività o Passività finanziarie valutate al fair value. Le Attività finanziarie disponibili per la vendita in portafoglio al 31 dicembre 2016 fanno riferimento unicamente a titoli di capitale valutati al costo.

I crediti ed i debiti presenti a bilancio sono valutati con livello di fair value L2.

PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

Sezione 4 – Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40

La voce accoglie la partecipazione nel capitale di GBS, Generali Business Solution S.C.p.A., società consortile specializzata nella fornitura di servizi informatici ed amministrativi alle aziende del Gruppo Assicurazioni Generali.

4.1 Composizione della voce 40 - Attività finanziarie disponibili per la vendita

VOCI/VALORI 31.12.2016 31.12.2015
LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3 LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3
1. Titoli di debito - - - - - -
- titoli strutturati - - - - - -
- altri titoli di debito - - - - - -
2. Titoli di capitale - - 4 - - 4
di cui: valutate al costo - - 4 - - 4
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
Totale - - 4 - - 4

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/ emittenti

Voci/Valori 31.12.2016 31.12.2015
Livello 3 Livello 3
1. Titoli di debito - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Enti finanziari - -
e) Altri emittenti - -
2. Titoli di capitale 4 4
a) Banche - -
b) Enti finanziari - -
c) Altri emittenti 4 4
- di cui valutati al costo 4 4
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Banche - -
b) Enti finanziari - -
c) Clientela - -
Totale 4 4

Sezione 6 – Crediti – Voce 60

6.1 Crediti

31.12.2016 31.12.2015
Composizione Verso banche Verso enti
finanziari
Verso clientela Verso banche Verso enti
finanziari
Verso clientela
1. depositi e conti correnti 12.951 - - 11.848 - -
2. Crediti per servizi - 16 3.804 - 15 6.480
Totale valore di bilancio 12.951 16 3.804 11.848 15 6.480
Totale fair value 12.951 16 3.804 11.848 15 6.480

La voce Crediti rispetto al 31 dicembre 2015 è diminuita di 1.572 migliaia di euro. I crediti verso banche sono aumentati di 1.103 migliaia di euro; i crediti verso clientela, che rappresentano il credito verso clienti per il servizio di gestione di portafogli, hanno registrato una diminuzione di 2.676 migliaia di euro (41,30%).

Nello specifico, il credito per il recupero dell'imposta Capital Gain è passato da 3.100 migliaia di euro del 2015 a 836 migliaia di euro del 2016. Questa diminuzione è data dalla riduzione del guadagno medio delle linee di investimento, che è passato dal 2% del 2015 allo 0,4% del 2016, combinata alla riduzione dei patrimoni medi per 62 milioni di euro.

Sezione 10 – Attività materiali – Voce 100

10.1 Composizione della voce 100 - Attività materiali

I valori a bilancio del periodo sono pari a zero.

10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

I valori e le variazioni del periodo sono pari a zero.

Sezione 12 – Le attività fiscali e le passività fiscali – Voce 120

12.1 Composizione della voce 120 - attività fiscali: correnti e anticipate

31.12.2016 31.12.2015
294 -
- -
- -
43 -
- -
76 76
413 76
60 182
- -
60 182
473 258

Le attività fiscali sono aumentate di 215 migliaia di euro rispetto a fine 2015. Nello specifico, sono aumentate le attività correnti per 337 migliaia di euro mentre le imposte anticipate registrano una diminuzione pari a 122 migliaia di euro.

12.2 Composizione della voce 70 - Passività fiscali: correnti e differite

Le passività fiscali differite risultano riconducibili alla rettifica del TFR rideterminato in ossequio alle disposizioni dello IAS 19.

Passività fiscali 31.12.2016 31.12.2015
Debiti per IRES relativa all'esercizio 402 696
Giro a riduzione degli acconti versati --402 -495
Debiti per IRAP relativa all'esercizio 128 194
Giro a riduzione per acconti versati -128 -172
Totale passività fiscali correnti - 223
Imposte differite per IRES 3 3
Imposte differite per IRAP - -
Totale passività fiscali differite 3 3
Totale passività fiscali 3 226

12.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Le attività fiscali anticipate possono essere esaminate come segue rispettivamente per IRES e IRAP:

IRES – anticipate – (in contropartita al Conto Economico) 31.12.2016 31.12.2015
1. Esistenze iniziali 158 173
2. Aumenti 18 73
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore - -
d) altre 18 73
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni -146 -88
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri -54 -77
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre -91 -11
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge m. 214/2011 - -
b) altre - -
4. Importo finale 30 158

12.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

L'iscrizione delle passività fiscali differite ha trovato contropartita come segue:

IRES – differite 31.12.2016 31.12.2015
1. Esistenze iniziali 3 3
2. Aumenti
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre - -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 3 3

12.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

IRES - anticipate (in contropartita al PN) 31.12.2016 31.12.2015
1. Esistenze iniziali 24 25
2. Aumenti 6 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre - -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 6 0
3. Diminuzioni - -1
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri - 0
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -1
4. Importo finale 30 24

Sezione 14 Altre attività – Voce 140

14.1 Composizione della voce 140 – Altre attività

Ammontano a 2.811 migliaia di euro e sono principalmente composte come segue:

Altre attività 31.12.2016 31.12.2015
Ratei e risconti attivi 1.575 1.713
Crediti verso Erario per imposta di bollo 1.211 1.597
Crediti verso Erario per imposte da recuperare 21 6
Crediti verso Inail 2 1
Altre attività 2 41
Totale 2.811 3.358

I risconti attivi fanno riferimento, per 1.558 migliaia di euro, al risconto degli oneri sostenuti dalla Società e connessi alle Gestioni di Portafoglio Exclusive. Tali oneri sono riscontati sul periodo di tunnel previsto dal prodotto finanziario, al fine di ottenere la migliore correlazione tra costi e ricavi. Essi si riducono pertanto proporzionalmente all'esaurirsi del periodo di tunnel a cui sono sottoposte le gestioni Exclusive.

PASSIVO

Sezione 1 – Debiti – Voce 10

1.1 Debiti

31.12.2016 31.12.2015
Composizione Verso
banche
Verso enti
finanziari
Verso
clientela
Verso
banche
Verso enti
finanziari
Verso
clientela
2. Altri debiti 666 - - 747 - -
Totale valore di bilancio 666 - - 747 - -
Totale fair value 666 - - 747 - -

La voce Altri debiti registra una diminuzione di 81 migliaia di euro. I debiti verso banche sono principalmente debiti nei confronti della controllante Banca Generali (658 migliaia di euro).

Sezione 9 – Altre passività – Voce 90

9.1 Composizione della voce 90 – Altre passività

Ammontano a 1.444 migliaia di euro e sono composte come segue:

Altre passività 31.12.2016 31.12.2015
Debiti verso l'Erario 904 3.816
Debiti verso Personale 274 358
Debiti verso Enti previdenziali 49 47
Debiti verso Fornitori 181 264
Altri debiti 8 17
Ratei e risconti passivi 28 31
Totale altre passività 1.444 4.533

Le altre passività registrano una diminuzione pari a 3.089 migliaia di euro rispetto alla fine del 2015. Sono composte in gran parte da debiti verso fornitori, debiti verso l'erario, enti previdenziali e debiti verso dipendenti. Si registra la diminuzione di debito verso l'erario per imposta Capital Gain per 2.264 migliaia di euro, dovuta alla riduzione del guadagno medio delle linee di investimento che è passato dal 2% del 2015 allo 0,4% del 2016, combinata alla riduzione dei patrimoni medi per 62 milioni di euro.

Sezione 10 – Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 100

10.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

TFR 31.12.2016 31.12.2015
A. Esistenze iniziali 430 413
B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio 28 23
B.2 Altre variazioni in aumento 21 -
C. Diminuzioni
C.1 Liquidazioni effettuate -2 -2
C.2 Altre variazioni in diminuzione - -4
D. Esistenze finali 477 430

Altre informazioni

Il trattamento di fine rapporto del personale è inquadrabile fra i piani a benefici definiti non finanziari successivi alla cessazione del rapporto di lavoro così come previsto dallo IAS 19.

Il fondo è pari a 477 migliaia di euro ed è stato valutato sulla base del valore attuariale secondo la metodologia indicata nella Nota integrativa Parte A.2.

Il TFR al 31.12.2016, determinato secondo la normativa civilistica, è pari a 443 migliaia di euro.

Di seguito si elencano le ipotesi di lavoro adottate.

Ipotesi demografiche

Le ipotesi demografiche adottate sono:

  • per le probabilità di morte sono state utilizzate le tavole di mortalità "SI2014" distinte per sesso e in percentuale pari al 100% per i maschi ed al 100% per le femmine;
  • in merito poi alle ipotesi di invalidità, sono state utilizzate le tavole INPS ridotte al 50%;

Sezione 11 – Fondi per rischi ed oneri – Voce 110

11.1 Composizione della voce 110 - Fondi per rischi e oneri

31.12.2016 31.12.2015
Fondo rischi ed oneri per reclami con la clientela 51 325
Fondo oneri per il personale - 2
Fondi assistenziali differiti 59 46
Totale 110 373

11.2 Variazioni avvenute nel periodo della voce 110 - Fondi per rischi e oneri

Saldo 31.12.15 Incremento Utilizzo Eccedenza Saldo
31.12.2016
Fondo rischi ed oneri per reclami con la clientela 325 51 -325 - 51
Fondo oneri per il personale 2 - - -2 -
Fondi assistenziali differiti 46 13 - - 59
Totale 373 64 -325 -2 110

I fondi per rischi ed oneri, che ammontano a 110 migliaia di euro, hanno registrato una diminuzione di 263 migliaia di euro rispetto al dicembre 2015. La diminuzione del fondo è dovuta al suo utilizzo a fronte di una sentenza sfavorevole su un contenzioso in essere con un cliente.

Gli accantonamenti netti per spese del personale, effettuati ai sensi dello IAS 19, sono stati ricondotti nell'ambito della voce 110.a) Spese per il personale.

• per le uscite anticipate per dimissioni/licenziamento e per la quantificazione delle anticipazione sul TFR la società ha definito i seguenti tassi:

Tasso annuo costante rivalutazione salariale dirigenti 8,02%
Tasso annuo costante rivalutazione salariale
amministrativi
3,20%
Tasso annuo costante rivalutazione salariale personale
produzione
2,66%

Ipotesi economico-finanziarie

Lo scenario economico finanziario utilizzato per la valutazione viene descritto dalla seguente tabella:

Tasso tecnico di attualizzazione "BASE" al 31/12/2016 1,0682
Tasso di inflazione media futura 1,50%
Tasso annuo costante rivalutazione salariale 1,50%

Sezione 12 – Patrimonio – Voce 120, 130, 140, 150, 160 e 170

12.1 Composizione della voce 120 - Capitale

Tipologie Importo
1. Capitale
1.1 azioni ordinarie 5.200

Al 31 dicembre 2016, il capitale sociale risulta essere interamente versato.

Si compone di n. 100.000 azioni del valore nominale di € 52 cadauna possedute per il 100% da Banca Generali S.p.A.

12.5 Altre informazioni - Composizione e variazione della voce 160 - Riserve

Riserva Legale Riserva FTA Riserva
Straordinaria
Utili (Perdite)
portati a
nuovo
Altre TOTALE
A. Esistenze iniziali 1.040 1 995 6.532 18 8.586
B. Aumenti -
B.1 Attribuzioni di utili 1.936 1.936
B.2 Altre variazioni -
C. Diminuzioni -
C.1 Utilizzi -
- copertura perdite -
- distribuzione -
- trasferimento a capitale -
C.2 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali 1.040 1 995 8.468 18 10.522
Voci/Valori 31.12.2016 possibilità di
utilizz.(1)
quota
indisponibile
quota
disponibile
quota
distribuibile
utilizzi
Capitale 5.200 5.200 - - -
Sovrapprezzi di emissione (3) - ABC (3) - - - -
Riserve 10.522 - - 10.522 8.468 -
Riserva legale (3) 1.040 B - 1.040 - -
Riserve straordinaria 995 ABC - 995 - -
Altre riserve 19 ABC - 19 - -
Utili riportati a nuovo 8.468 ABC 8.468 8.468 -
Riserve da valutazione -83 -83 - - -
Riserva negativa da valutazione IAS19 -83 -83 - - -
Utile (Perdita) d'esercizio 1.721 1.721
Patrimonio netto contabile 17.360 6.838 10.522 8.468 -

(1) la disponibilità è riferita alla possibilità

A aumento di capitale

B copertura di perdite

C distribuzione ai soci

(2) riserva indisponibile ai sensi dell'articolo 6 del D.Lgs 38/2005

(3) non è distribuibile fino a che la riserva legale non abbia raggiunto 1/5 del capitale sociale

12.6 Composizione e variazione della voce 170 – Riserve da valutazione

Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Attività
materiali
Attività
immateriali
Copertura
dei flussi
finanziari
Leggi
speciali di
rivalutazione
Altre TOTALE
A. Esistenze iniziali - - - - - 68 68
B. Aumenti
B.1 Variazioni positive di fair value -
B.2 Altre variazioni 15 15
C. Diminuzioni
C.1 Variazioni negative di fair value -
C.2 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 0 0 0 0 0 83 83

Le riserve da valutazione sono state create a fronte delle perdite attuariali su piani a benefici definiti come previsto dell'emendamento allo IAS 19 illustrato nella parte A al paragrafo A.2.

PARTE C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 – Risultato netto dell'attività di negoziazione Voce 10

1.1 Composizione della voce 10 – Risultato netto dell'attività di negoziazione

Il risultato netto dell'attività di negoziazione registra una perdita inferiore 1 migliaio di euro.

Sezione 5 – Commissioni Voce 50 e 60

5.1 Composizione della voce 50 - Commissioni attive

COMMISSIONI ATTIVE 31.12.2016 31.12.2015
4. Gestione di portafogli
- propria 8.123 9.165
Totali Commissioni attive 8.123 9.165

Le commissioni attive derivanti dall'attività caratteristica ammontano a 8.123 migliaia di euro, con una diminuzione del 11% rispetto al 31 dicembre 2015. Tale riduzione è correlata alla contrazione degli AUM medi ed in particolare della linea di gestione più remunerativa (GPM Exclusive, -21%), il che ha comportato anche una diminuzione della percentuale media delle commissioni di gestione.

5.2 Composizione della voce 60 - Commissioni passive

COMMISSIONI PASSIVE 31.12.2016 31.12.2015
4. Gestione di portafogli
- propria 3.597 3.824
8. Altri servizi 8 7
Totali Commissioni passive 3.605 3.831

Le commissioni passive, pari a 3.605 migliaia di euro, sono anch'esse in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2015 ma la riduzione è significativamente inferiore (-6%) rispetto alla riduzione registrata dalle commissioni attive (- 11%).

Ciò dipende dalla relazione tra tre distinti fattori:

  • in generale le commissioni passive di gestione sono diminuite a seguito della riduzione delle commissioni attive;
  • si riduce anche il risconto commissionale realizzato a fronte dei bonus attribuiti alla clientela all'atto della sottoscrizione della GPM Exclusive. Infatti, poiché l'onere di tali bonus viene spalmato sui cinque anni di durata del tunnel contrattuale ed essendo venuto a scadere per la maggior parte dei contratti tale periodo, si è conseguentemente esaurita la relativa quota di risconto (-25% sul 2015).
  • tuttavia, correlativamente, a partire dall'ultimo trimestre del 2015, è stata adeguata la retrocessione commissionale a favore del distributore relativamente alle GPM Exclusive fuori tunnel. In particolare le retrocessioni commissionali verso la banca sono aumentate in assoluto del 16% a fronte di un pay-out cresciuto del 45%.

Le commissioni nette sono riepilogate di seguito:

31.12.2016 31.12.2015
Attive Passive Nette Attive Passive Nette
Gestione di portafogli propri 8.123 3.597 4.526 9.165 3.824 5.341
Altri servizi - 8 -8 - 7 -7
COMMISSIONI NETTE COMPLESSIVE 8.123 3.605 4.518 9.165 3.831 5.334

Gli andamenti di commissioni attive e passive sopra descritti fanno sì che le commissioni nette registrino una diminuzione del 15%. Infatti, nel 2016 hanno raggiunto 4.518 migliaia di euro, con una diminuzione di 816 migliaia di euro rispetto ai 5.334 migliaia di euro dell'analogo periodo del 2015.

Sezione 6 – Interessi – Voce 70 e 80

6.1 Composizione della voce 70 - Interessi attivi e proventi assimilati

La voce interessi attivi e proventi assimilati ammonta a circa 40 euro e si riferisce ad interessi attivi su rapporti con banche.

6.2 Composizione della voce 80 - Interessi passivi e oneri assimilati

La voce interessi passivi e oneri assimilati ammonta a circa 340 euro e si riferisce ad interessi passivi su rapporti con banche.

Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento – Voce 100

8.3 Composizione della sottovoce 100.b "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

Rettifiche di valore Riprese di valore 31.12.2016 31.12.2015
- 150 150 -
- 150 150 -

Nel corso del I trimestre 2016 si è avuta la definizione bonaria dell'arbitrato promosso dalla controllante Banca Generali nei confronti di Intesa San Paolo quale venditore di Intesa Fiduciaria (ora BG Fiduciaria), con un riconoscimento di un importo pari a 150 mila euro. Su tale posizione esisteva un credito per 154 migliaia di euro coperto completamente da un fondo svalutazione analitico. Si è pertanto provveduto a registrare una ripresa di valore di pari importo.

Sezione 9 – Spese amministrative – Voce 110

9.1 Composizione della voce 110.a - Spese per il personale

Voci 31.12.2016 31.12.2015
1. Personale dipendente
a) salari e stipendi e oneri assimilabili 785 717
b) oneri sociali 222 209
d) spese previdenziali 58 92
e) accantonamento al TFR 34 28
g) versamenti ai fondi di previdenza complementari esterni:
- a contribuzione definita 61 50
h) altre spese 219 304
2. Altro personale in attività 3 7
3. Amministratori e Sindaci 30 33
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende -243 -187
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società 181 174
Totale 1.350 1.427

Le spese per il personale si attestano a 1.350 migliaia di euro in diminuzione rispetto al medesimo dato del 2015 (-5%).

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Numero medio dei dipendenti per categoria 31.12.2016 31.12.2015
Personale dipendente
Dirigenti 1 1
Quadri direttivi 8 8
Restante personale 3 2
Media dipendenti 12 11
di cui in distacco presso terzi 2 1
Personale distaccato da terzi
Restante personale 3 1
Totale distaccati 1 0
Totale generale organico 13 11
Contratti di lavoro atipici
Collaboratori a progetto - -
Contratti di lavoro interinale - -
Totale contratti atipici 0 0
Totale organico effettivo 11 11

Nel periodo in esame si è registrato un incremento di nr. 1 risorsa del personale dipendente e di nr. 1 risorsa del personale in forza per effetto dei distacchi.

9.3 Composizione della voce 110.b - Altre spese amministrative

SPESE AMMINISTRATIVE 31.12.2016 31.12.2015
Costi indiretti per il personale 14 11
Servizi di outsourcing e aree attrezzate 340 340
Spese postali 10 12
Spese telefoniche 7 3
Tasse e imposte indirette 1.128 1.208
Locazione immobili e oneri accessori 47 47
Canoni software 6 14
Altre consulenze 80 118
Banche dati 137 137
Spese di revisione 77 59
Manutenzioni varie 115 110
Altre spese varie 77 88
Totale 2.038 2.147

Le altre spese amministrative, connesse al funzionamento della Società, sono pari a 2.038 migliaia di euro e sono diminuite del 5% rispetto allo stesso periodo del 2015 (2.147 migliaia di euro). Al loro interno la componente imposta di bollo relativa alle "spese amministrative" è pari a 1.120 migliaia di euro. Tale voce di costo viene poi interamente recuperata alla voce altri proventi ed oneri di gestione.

Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi

per rischi e oneri – Voce 150

13.1 Composizione della voce 150 - Accantonamenti netti ai

fondi per rischi e oneri
31.12.2016 31.12.2015
Acc.to netto fondo rischi oneri e reclami clientela 51 173
Dedotta eccedenza su acc.to spese personale -2 -41
Acc.to netto spese personale dipendenti - -
Totale 49 132

Alla voce Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono stati accantonati 49 migliaia di euro per reintegrare il fondo rischi a fronte della chiusura di alcuni vecchi contenziosi. Nel 2015, per lo stesso motivo, l'accantonamento era stato pari a 132 migliaia di euro.

Sezione 14 – Altri proventi e oneri di

gestione – Voce 160

14.1 Composizione della voce 160 - Altri proventi e oneri di gestione

La voce altri proventi e oneri di gestione accoglie:

ALTRI PROVENTI DI GESTIONE 31.12.2016 31.12.2015
Sopravvenienze attive 2 42
Proventi per recupero imposte da clientela - -
Eccedenze acc.to a fondo spese del personale 34 -
Sopravvenienze attive per rettifiche di spese personale di esercizi precedenti - -
Eccedenze acc.to a fondo imposte esercizio precedente - -
Altri 1.125 1.195
Totale 1.161 1.237
ALTRI ONERI DI GESTIONE
Rettifiche di valore su crediti - -
Sopravvenienze passive 14 43
Indennità risarcimento danni - -
Altri - -
Totale 14 43
TOTALE ALTRI POVENTI E ONERI DI GESTIONE 1.147 1.194

Gli altri proventi e oneri di gestione sono pari a 1.147 migliaia di euro e sono riconducibili quasi interamente al recupero delle imposte di bollo anticipate per conto della clientela.

Sezione 17 – Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente – Voce 190

17.1 Composizione della voce 190 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

31.12.2016 31.12.2015
402 696
128 183
-2 -4
127 15
- -
655 890

PARTE D – ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 – Riferimenti specifici sulle attività svolte

C. Attività di gestione di portafogli

C.1 Valore complessivo delle gestioni di portafogli

Totale 31.12.2016 Totale 31.12.2015
Gestioni
proprie
di cui Titoli di
Stato
Gestioni ricevute
in delega
Gestioni
proprie
di cui Titoli di
Stato
Gestioni ricevute
in delega
1. Titoli di debito 255.691 366.365
di cui titoli di Stato 145.639 217.261
2. Titoli di capitale 49.673 62.607
3. Quote di OICR 354.771 308.569
5. Altre attività 61.109 49.898
Totale portafogli gestiti 721.244 145.639 - 787.439 217.261 -

C.2 Gestioni proprie e ricevute in delega: operatività nell'esercizio

Controvalore
Operazioni con controparti del
gruppo
Operazioni con altre controparti Operazioni con la SIM
A. Gestioni Proprie
A.1 Acquisti nell'esercizio 331.159 208.732 -
A.2 Vendite nell'esercizio 406.234 185.978 -

C. 3 Gestioni proprie: raccolta netta e numero di contratti

dati in migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
Raccolta nell'esercizio 106.626 190.648
Rimborsi nell'esercizio 170.877 236.731
Numero di contratti 999 1.181

L. Impegni

L.2 Altri impegni

La voce altri impegni è composta da titoli da ricevere e da consegnare per operazioni da regolare, derivanti esclusivamente da operazioni svolte per conto della clientela, il cui dettaglio è esposto al punto successivo.

Titoli da ricevere per operazioni da regolare (eseguite per conto dei clienti gestiti):

31.12.2016 31.12.2015
Titoli di Stato 564 -
Altri titoli di debito 403 312
Azioni 3.470 181
Totale 4.437 493

Titoli da consegnare per operazioni da regolare (eseguite per conto dei clienti gestiti):

31.12.2016 31.12.2015
Titoli di Stato 404 5
Altri titoli di debito 241 1
Azioni 491 220
Totale 1.136 226

Sezione 2 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

I rischi a cui la Società risulta soggetta sono:

  • rischi di natura finanziaria, in funzione delle scelte di investimento del patrimonio aziendale e delle disponibilità liquide;
  • rischi di natura operativa derivanti dall'attività svolta di gestione di patrimoni di terzi;
  • rischi di liquidità.

2.2 Rischi operativi

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Il rischio operativo è la possibilità di subire perdite economiche derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia, tra l'altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Nel rischio operativo è compreso il rischio legale, che consiste nel rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie.

Il rischio operativo è intrinsecamente connesso ad ogni attività svolta dalla SIM, che impiega risorse umane, processi, sistemi, beni materiali ed immateriali.

Alla funzione di Risk Management, svolta in outsourcing da Banca Generali, è attribuita la responsabilità di individuare, misurare, controllare e gestire i rischi operativi.

La funzione di Internal Audit, svolta in outsourcing da Banca Generali, controlla e valuta la funzionalità dei sistemi e delle procedure aziendali ed il sistema complessivo di controllo interno adottato, affinché siano adeguati, pienamente operativi e funzionanti.

I sistemi di rilevazione delle perdite sono di natura contabile e sono oggetto di monitoraggio da parte delle competenti strutture, mediante archivi informatici.

A rafforzamento dell'efficacia dei presidi individuati, il Consiglio di Amministrazione della società, in ottemperanza agli obblighi normativi, ha approvato un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan).

La società ha inoltre coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi e per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi.

Informazioni di natura quantitativa

L'attività svolta dalla citata funzione sul 2016 non ha evidenziato alcuna criticità in merito all'operatività di BG Fiduciaria SIM ed in particolare è emerso quanto segue:

  • in relazione ai processi analizzati nessuno dei potenziali eventi di rischio rilevati (130) è stato valutato come rilevante in sede di risk and control self assessment;
  • la qualità dei controlli prevista sugli stessi processi è stata valutata come MEDIO/ALTA nel 99% dei casi;
  • su una scala da 0 a 100 dove 100 esprime il massimo grado di rischiosità e 62,5 rappresenta la cd. soglia di rilevanza, BG

Fiduciaria SIM ha registrato uno score medio di processo pari a 18,86, che esprime una valutazione di rischio MEDIO/BASSA.

2.3 Rischio di credito

Informazioni di natura qualitativa

1.Aspetti generali

Il rischio di credito/ controparte si configura come la possibile insolvenza della controparte, ovvero la probabilità che un debitore non adempia alle proprie obbligazioni o che ciò accada in ritardo rispetto alle scadenze prefissate, ovvero la possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio di una controparte, nei confronti della quale esiste un'esposizione, generi una corrispondente variazione inattesa del valore di mercato dell'esposizione stessa.

BG Fiduciaria non eroga crediti; le esposizioni creditizie esposte in bilancio si riferiscono unicamente alla disponibilità di conto corrente ed alle posizioni creditorie derivanti dall'attività di gestione. Il rischio di credito è valutato secondo le istruzioni dettate dall'Autorità di Vigilanza, desumendo i dati dal sistema contabile, riclassificando gli stessi in funzione delle analisi richieste.

Informazioni di natura quantitativa

La società non eroga alcun tipo di finanziamento.

2.4 Rischio di liquidità

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

L'esposizione al rischio di liquidità consegue alle operazioni in entrata ed in uscita relative alla normale attività della Società. Tale rischio si manifesta sotto forma di inadempimento ai propri impegni di pagamento, che può essere causato da incapacità di reperire fondi (funding liquidity risk) ovvero dalla presenza di limiti allo smobilizzo delle attività (market liquidity risk); nell'ambito dei rischi di liquidità si ricomprende inoltre il rischio di fronteggiare i propri impegni di pagamento a costi non di mercato, ossia sostenendo un elevato costo della provvista ovvero (e talora in modo concomitante) incorrendo in perdite in conto capitale in caso di smobilizzo di attività.

Con l'intento di mitigare e contenere al massimo i rischi derivanti dagli investimenti della liquidità disponibile la Società ha optato per mantenere le disponibilità liquide sul conto corrente acceso a suo nome presso la Capogruppo Banca Generali S.p.A..

Relativamente al processo di gestione del rischio di liquidità la Società adotta una politica di gestione del rischio definita a livello di gruppo bancario, all'interno della quale sono definiti gli organi e le funzioni coinvolte nella gestione del rischio stesso e sono descritte le attività di individuazione, misurazione, controllo e reporting del rischio.

Informazioni di natura quantitativa

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie

I crediti verso banche, per 12.951 migliaia di euro, ed i debiti verso banche, per 666 migliaia di euro, sono da considerarsi con scadenza a vista.

Voci / Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno
a 7
giorni
Da oltre
7 giorni
a 15
giorni
Da oltre
15
giorni a
1 mese
Da oltre
1 mese
fino a 3
mesi
Da oltre
3 mesi
fino a 6
mesi
Da oltre
6 mesi
fino a 1
anno
Da oltre
1 anno
fino a 3
anni
Da oltre
3 anni
fino a 5
anni
Oltre 5
anni
Durata
intermedia
Attività per cassa
A.4 Altre attività 16.771 - - - - - - - - - -
Passività per cassa
B.3 Altre Passività 666 - - - - - - - - - -

La voce A.4 altre attività è composta per 12.951 migliaia di euro per conti correnti verso enti creditizi, per 16 migliaia di euro crediti vero per enti finanziari e 3.804 migliaia di euro di crediti verso la clientela.

Sezione 3 – Informazioni sul patrimonio

3.1 Il patrimonio dell'impresa

3.1.1. Informazioni di natura qualitativa

La gestione del patrimonio è principalmente orientata ad assicurare che il patrimonio ed i ratios siano coerenti con il profilo di rischio assunto e rispettino i requisiti di vigilanza.

La SIM è soggetta ai requisiti di adeguatezza patrimoniale stabiliti dal decreto legislativo del 24 febbraio 1998. n. 58, e successivi aggiornamenti.

Tali regole prevedono una specifica nozione di patrimonio, accezione ad essa attribuita dalle Autorità di Vigilanza, distinguibile dal patrimonio contabile, o "patrimonio in senso stretto". Il patrimonio di vigilanza non deve, in ogni caso, essere inferiore all'ammontare minimo richiesto per l'autorizzazione all'esercizio dell'attività come richiesto dalle norme in vigore. La SIM verifica costantemente il rispetto dei requisiti minimi di patrimonio facendo grande attenzione all'adeguatezza dei propri mezzi patrimoniali in rapporto alle prospettive di sviluppo e all'evoluzione della rischiosità. Tali verifiche andamentali sono legate ai meccanismi di controllo preventivo da parte dell'unità preposta al calcolo, la quale regolarmente, attraverso il monitoraggio ed il controllo del rispetto dei coefficienti di vigilanza, relaziona la Direzione sulle azioni correttive da porre per un corretto controllo sugli aggregati patrimoniali e sulle azioni necessarie per rispettare i vincoli imposti dall'Autorità di Vigilanza.

3.1.2 Informazioni di natura quantitativa

La composizione del patrimonio dell'impresa è riportata in dettaglio nella sezione 12 della parte B della Nota Integrativa, incluse le variazioni annue delle riserve.

3.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori 31.12.2016 31.12.2015
1. Capitale 5.200 5.200
2. Sovrapprezzi di emissione 0 0
3. Riserve 10.522 8.586
- di utili:
a) Riserva legale 1.040 1.040
d) Altre - utili portati a nuovo 8.468 6.532
- altre:
a) Versamenti c/apporto stock grant AG - -
b) Altre riserve 1.014 1.014
5. Riserve da valutazione -83 -68
- Utili/perdite attuariali relativi a piani
previdenziali a benefici definiti
-83 -68
7. Utile (Perdita) d'esercizio 1.721 1.936
Patrimonio netto contabile 17.360 15.654

3.2 I fondi propri e i coefficienti di vigilanza

3.2.1 Fondi propri

3.2.1.rmazioni di natura qualitativa

I fondi propri ed i coefficienti patrimoniali sono stati calcolati sulla base dei valori patrimoniali e del risultato economico, determinati con l'applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS e tenendo conto delle nuove regole definite dal regolamento UE n. 575/2013.

Le nuove disposizioni sono finalizzate ad armonizzare i criteri di determinazione dei fondi propri e dei coefficienti con i principi contabili internazionali. I fondi propri sono il principale punto di riferimento per la valutazione riguardante la stabilità dei singoli intermediari e del sistema e per il controllo prudenziale dei rischi. Sono, come già nella previgente disciplina, costituiti dalla sommatoria del patrimonio di base, dell'eventuale patrimonio supplementare, decurtato degli elementi da dedurre come richiesto dalla vigilanza prudenziale.

Patrimonio di base 31.12.2016 31.12.2015
Patrimonio di base - Elementi positivi 15.753 13.808
Capitale sociale sottoscritto 5.200 5.200
Riserve ad esclusione di quelle di valutazione 10.522 8.586
Altri elementi positivi del patrimonio di base 31 22
Patrimonio di base - Elementi negativi 83 68
Altre attività immateriali - -
Altri elementi negativi del patrimonio di base 83 68
Totale Patrimonio di base 15.670 13.740

3.2.1.2 Informazioni di natura quantitativa

I fondi propri sono così costituiti:

  • Patrimonio di base; gli elementi positivi del patrimonio di base sono rappresentati dalle componenti tradizionali costituite dal capitale, dalle riserve e dagli utili degli esercizi precedenti; gli elementi negativi sono dati dalle immobilizzazioni immateriali, dalle perdite degli esercizi precedenti e dalle perdite di rilevante entità del periodo in corso;
  • Patrimonio di secondo livello; non vi sono elementi da computare a patrimonio di secondo livello;
  • Altri elementi negativi dei fondi propri (elementi da dedurre); non vi sono elementi da computare;
  • Ammontare dei fondi propri.

Di seguito viene sinteticamente presentata la struttura dei fondi propri con i principali componenti del patrimonio di base e del patrimonio supplementare. I fondi propri si attestano al 31 dicembre 2016 su di un livello di 15.670 migliaia di euro, con un incremento di 1.930 migliaia di euro rispetto al dato di fine 2015.

31.12.2016 31.12.2015
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 15.639 13.718
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie - -
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) 31 22
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/- B) 15.670 13.740
D. Elementi da dedurre dal CET1 - -
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) - -
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/-E) 15.670 13.740
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del
regime transitorio
- -
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie - -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 - -
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-) - -
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I) - -
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio - -
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie - -
N. Elementi da dedurre dal T2 - -
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-) - -
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O) - -
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 15.670 13.740

3.2.2 Adeguatezza patrimoniale

3.2.2.rmazioni di natura qualitativa

Ai fini della determinazione dell'adeguatezza patrimoniale, l'ammontare dei fondi propri di BG Fiduciaria non deve essere inferiore alla somma del maggior importo tra:

• la copertura patrimoniale richiesta per il rispetto del coefficiente "rischio di credito e controparte". Per determinarlo, Banca d'Italia prevede una copertura che è determinata applicando alle attività di rischio i fattori di ponderazione dei rischi relativi alle pertinenti controparti debitrici tenendo conto delle eventuali garanzie ricevute e moltiplicando le attività di rischio ponderate per il coefficiente dell'otto per cento;

• la copertura patrimoniale richiesta per il rispetto del coefficiente "altri rischi". Per determinarlo Banca d'Italia prevede l'applicazione di una copertura patrimoniale del 25% sui costi operativi fissi risultanti dal bilancio dell'ultimo esercizio approvato.

3.2.2.2 Informazioni di natura quantitativa

Di seguito vengono sinteticamente indicati i due requisiti patrimoniali previsti per la Sim:

31.12.2016 31.12.2015
Requisito patrimoniale per rischio di controparte e di credito 522 746
Requisito patrimoniale per altri rischi 547 523
Requisito patrimoniale per rischio operativo - -
Requisito patrimoniale complessivo richiesto dalla normativa prudenziale 547 746
ATTIVITA' DI RISCHIO E COFFICIENTI DI VIGILANZA
1 Attività di rischio ponderate 6.519 9.326
2 Capitale primario di classe 1 / Attività di rischio ponderate (CET1 capital ratio) 240 % 147 %
3 Capitale di classe 1 / Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) 240 % 147 %
4 Totale fondi propri / Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 240 % 147 %

Sezione 4 – Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31.12.2016 31.12.2015
(Euro)
10.
Utile (perdita) del periodo
1.721.366 1.935.693
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
40.
Piani a benefici definiti
-15.050 2.872
130.
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
-15.050 2.872
140.
Redditività complessiva (voce 10+130)
1.706.316 1.938.565

Sezione 5 – Operazioni con parti correlate

Per "parti correlate" devono intendersi i soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale IAS 24 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, adottato secondo la procedura di cui all'art. 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002.

Alla luce di tale principio una parte è considerata "correlata" ad un'entità se:

  • direttamente o indirettamente, attraverso uno o più intermediari, la parte:
  • o controlla l'entità, ne è controllata, oppure è soggetta al controllo congiunto (ivi incluse le entità controllanti, le controllate e le consociate);
  • o detiene una partecipazione nell'entità tale da poter esercitare un'influenza notevole su quest'ultima;
  • o controlla congiuntamente l'entità.
  • la parte è una società collegata dell'entità ai sensi dello IAS 28;
  • la parte è una joint venture in cui l'entità è una partecipante ai sensi dello IAS 31;
  • la parte è uno dei dirigenti con responsabilità strategiche dell'entità o della sua controllante;
  • la parte è uno stretto familiare di uno dei soggetti di cui ai punti (a) o (d);
  • la parte è un'entità controllata congiuntamente o soggetta ad influenza notevole da uno dei soggetti di cui ai punti (d) o (e), ovvero tali soggetti detengono, direttamente o indirettamente, una quota significativa di diritti di voto;
  • la parte è un fondo pensionistico per i dipendenti dell'entità, o di una qualsiasi altra entità ad essa correlata.

5.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

All'interno della società, non vi sono dirigenti con responsabilità strategiche.

5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

La società non ha rilasciato crediti e garanzie a favore di amministratori e sindaci.

5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Si riepilogano qui di seguito i principali aggregati patrimoniali ed economici al 31 dicembre 2016 influenzati dalle transazioni con il Gruppo Banca Generali e con il Gruppo Assicurazioni Generali.

Attivita' Passivita' Oneri Proventi
12.935.326 685.576 2.853.617 42.010
15.839 - - 197.486
- 91.281 182.561 -
229.552 26.108 89.754 710.759
13.180.717 802.965 3.125.932 950.255

Informativa sull'attività di direzione e coordinamento di società

BG Fiduciaria Sim S.p.A. è controllata dalla società Banca Generali S.p.A., con sede in Trieste via Machiavelli. Ai sensi dell'art. 2497 bis del Codice Civile, BG Fiduciaria Sim S.p.A. è assoggettata all'attività di direzione e coordinamento di Banca Generali S.p.A. Di seguito si riporta il prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato di tale società.

Milano, 21 febbraio 2017 Il Consiglio di Amministrazione

BILANCIO DELLA CONTROLLANTE BANCA GENERALI AL 31.12.2015

Stato patrimoniale riclassificato

voci dell'attivo 31.12.2015
Cassa e disponibilità liquide 13.887.795
Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
28.003.985
Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.939.206.635
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 423.585.115
Crediti verso banche 374.775.667
Crediti verso clientela 1.871.577.325
Partecipazioni 16.224.545
Attività materiali e immateriali 88.718.128
Attività fiscali 61.678.898
Altre non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
0
Altre attività 208.593.717
Totale attivo 6.026.251.810
voci del passivo e patrimonio
netto
31.12.2015
Debiti verso banche 333.941.495
Raccolta da clientela 4.883.329.494
Passività finanziarie di negoziazione 463.036
Passività fiscali 12.856.965
Altre passività 153.689.300
Fondi a destinazione specifica 118.389.808
Riserve da valutazione 22.499.627
Riserve 153.190.078
Sovrapprezzi di emissione 50.063.050
Capitale 116.092.599
Azioni proprie (-) -2.555.193,00
Utile (perdita) di esercizio (+/-) 184.291.551
Totale Passivo e patrimonio
netto
6.026.251.810

Conto economico scalare riclassificato

31.12.2015

interessi attivi 69.735.644
interessi passivi -3.513.922
Interessi netti 66.221.722
commissioni attive 399.741.865
commissioni passive -255.188.029
Commissioni nette 144.553.836
Dividendi 180.480.194
Risultato netto dell'attività di negoziazione 4.485.809
Risultato netto dell'attività di copertura 0
Utile (perdita) da cessione o riacquisto di
crediti
1.700.238
Utile (perdita) da cessione o riacquisto di altre
attività
19.601.064
Ricavi operativi netti 417.042.863
Rettifiche (riprese) di valore nette per
deterioramento di crediti
-1.120.823
Rettifiche (riprese) di valore nette per
deterioramento di altre attività
-5.350.123
Risultato netto della gestione finanziaria 410.571.917
Spese per il personale -74.869.076
Altre spese amministrative -130.349.465
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri -45.453.374
Rettifiche di valore nette su attività materiali e
immateriali
-5.259.639
Altri oneri/proventi di gestione 43.970.840
Costi operativi -211.960.714
Utili (perdite) da cessioni investimenti -5.801
Utile dell'operatività corrente al lordo delle
imposte
198.605.402
Imposte sul reddito del periodo -14.313.851
dell'operatività corrente
Utile dell'operatività corrente al netto delle
imposte 184.291.551
Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di
dismissione
-
Utile netto 184.291.551

Allegato 1

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Consob 11971

Riportiamo nella presente tabella un dettaglio dei corrispettivi riconosciuti alla società di revisione cui è stato conferito l'incarico di revisione contabile ed alle entità della rete cui appartiene la società di revisione stessa; i corrispettivi sono da intendersi al netto dell'IVA e delle spese vive e del contributo Consob.

I corrispettivi deliberati dall'assemblea dei soci del 17 dicembre 2015 per le Revisione del bilancio e la tenuta della contabilità relativa al 2016 ammontano a 50.000 euro. L'importo di 65.500 euro indicato nella Tabella si riferisce per 28.500 euro al saldo dell'attività di revisione prestata in relazione al bilancio 2015 e per 37.000 all'attività di verifica della contabilità e revisione del bilancio 2016 svolta fino al 31.12.2016 (escluse spese vive e contributi Consob).

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Compensi (in unità di Euro)
Revisione contabile Bdo Italia Spa 65.500

BG Fiduciaria SIM S.p.A.

SEDE LEGALE Via Machiavelli, 4 – 34132 Trieste

UFFICI OPERATIVI Via Ugo Bassi 6 - 20159 Milano tel. 02. 68826511 - fax 02. 68804540

CAPITALE SOCIALE Euro 5.200.000,00 i. v.

CODICE FISCALE PARTITA IVA E ISCRIZIONE AL REGISTRO DELLE IMPRESE DI TRIESTE 01374720157

Iscritta all'Albo delle Società fiduciarie presso Consob con delibera 11762 del 22 dicembre 1998 al numero 2

Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia di cui all'art. 62 del D.lgs. 23 luglio 1996 n. 415

Società unipersonale soggetta alla direzione e al coordinamento di Banca Generali S.p.A. e appartenente al gruppo bancario Banca Generali iscritto all'albo dei gruppi bancari

SEDE LEGALE Via Machiavelli, 4 34132 Trieste

UFFICI OPERATIVI Via Ugo Bassi, 6 20159 Milano

TEL. 02.68826511 FAX. 02.68804540