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Azimut Holding Audit Report / Information 2021

Apr 28, 2022

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Audit Report / Information

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Bilancio 2021 Azimut Holding Spa

Bilancio 2021 Azimut Holding Spa

Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il "Regolamento ESEF" - European Single Electronic Format). A tal proposito è stato elaborato apposito formato XHTML.

Sommario

Cariche sociali III
Struttura del Gruppo Azimut IV
Principali indicatori VI
Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut 1
Scenario di riferimento
Eventi di rilievo dell'esercizio
Risultati del Gruppo Azimut
Principali aggregati patrimoniali
Note informative sulle principali società del Gruppo Azimut
Principali rischi ed incertezze
Operazioni con parti correlate
Aspetti organizzativi e corporate governance
Risorse umane
Attività di ricerca e sviluppo
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Evoluzione prevedibile della gestione
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 37
Schemi del bilancio consolidato 133
Stato patrimoniale consolidato 134
Conto economico consolidato 136
Prospetto della redditività complessiva consolidata 137
Prospetti delle variazioni del patrimonio netto consolidato 138
Rendiconto finanziario consolidato 142
Nota integrativa consolidata 145
Parte A - Politiche contabili 147
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato 185
Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 225
Parte D - Altre informazioni 237
Attestazione del bilancio consolidato 251

Lettera agli azionisti

L'approvazione del miglior bilancio nell'ultratrentennale storia di Azimut cade in un momento difficile, con una sanguinosa guerra ai confini dell'Europa, con rischi imprevedibili per la vita e la sicurezza di tutti.

Dopo due anni di crisi conseguenti la pandemia, le prospettive di ripresa sono state brutalmente ridimensionate dai drammatici eventi iniziati con l'invasione dell'Ucraina a fine febbraio 2022.

Solidarietà

Fedele alla sua tradizione di attenzione al sociale, il Gruppo Azimut attraverso il Comitato Sostenibilità, il Gruppo di Lavoro CSR Azione - Azimut per le Comunità e Fondazione Azimut Onlus (l'ente filantropico al quale è destinato ogni anno l'1% degli utili di Gruppo) si sono immediatamente attivati per fornire aiuti ai profughi arrivati in Italia fin dai primi giorni di marzo e per inviare medicinali agli ospedali ucraini.

Nel primo mese di guerra, Fondazione Azimut ha erogato aiuti per oltre 600mila euro destinati all'emergenza umanitaria distribuendo voucher spesa ai profughi seguiti dai collaboratori del Gruppo più attivi nelle loro comunità e finanziando 46 organizzazioni benefiche impegnate nell'accoglienza.

Crescita

Il 2021 è stato un anno straordinario che ha registrato il miglior utile netto nella storia del Gruppo (605 milioni), un utile largamente superiore al target indicato a inizio anno (350 milioni), una crescita del 38% delle masse gestite o amministrate, un costante incremento del contributo a patrimonio e raccolta proveniente dalla componente estera (40%), e un progresso costante negli impieghi sui private markets che pesano per il 9% sulla componente gestita.

Nonostante le preoccupazioni per gli eventi in corso, l'attività del Gruppo prosegue di slancio con i ritmi segnalati dai risultati del 2021 registrando, nel primo trimestre del 2022, una raccolta netta di 1,7 miliardi (nonostante i disinvestimenti da fondi del Gruppo per ripagare un bond da 350 milioni di euro a fine marzo).

Economia reale

Lo sviluppo sui private markets è il risultato più interessante su quale vorrei richiamare l'attenzione degli azionisti in quanto segnala il profilo di innovazione, tradizionale per Azimut, ma che sempre più marcatamente caratterizza la nostra attività. Dopo aver aperto scenari internazionali davvero inediti per una società delle nostre dimensioni e con la nostra storia, ci siamo impegnati per convogliare risorse sull'economia del nostro paese convinti che il risparmio privato possa giocare un ruolo importante nello sviluppo del tessuto produttivo e dell'Italia nel suo insieme.

Ing. Pietro Giuliani Presidente

Expertise internazionale

Abbiamo stretto intrecci proprietari con quattro importanti società statunitensi specializzate negli investimenti in private markets e questo significa usufruire di expertise preziose in questa particolare attività e investire non solo in Italia ma anche in uno dei più interessanti mercati dell'innovazione produttiva.

Del resto gli investimenti nell'economia reale sono gli unici in grado di offrire rendimenti interessanti in una fase, quale abbiamo vissuto per lunghi anni, di tassi bassissimi o negativi. Quindi la nostra attenzione a questi investimenti "alternativi" ha sempre avuto una doppia valenza: a vantaggio del tessuto produttivo e a vantaggio degli investitori che si rivolgono a noi per far fruttare i loro capitali. Con 5 miliardi investiti in strumenti di private markets siamo, in Italia, uno degli operatori di risparmio gestito più attivo in quest'area.

Mercati emergenti

Inoltre, la presenza in tale segmento del mercato ha ulteriormente esteso la nostra rete di alleanze nazionali e internazionali con i principali innovatori del mondo finanziario e bancario ed è questa la base sulla quale stiamo costruendo nuovi prodotti, nuove tipologie di intervento dedicate sia agli investitori sia agli imprenditori.

La nostra sfera di attività si sta allargando: puntiamo a espanderci in aree geografiche nelle quali ancora vediamo potenzialità di crescita, anche in un'ottica di diversificazione dei rischi geopolitici che mai come ora ci sembrano presenti.

Nuove frontiere

Nella nostra gamma prodotti, accanto ai tradizionali strumenti di investimento, ci sono oggi fondi che consentono di assumere esposizione indiretta nelle criptovalute, ci sono security token, ossia cartolarizzazioni digitali di portafogli di prestiti alle piccole e medie imprese italiane, ci sono fondi di venture capital in tutte le aree produttive, dalle più tradizionali a quelle più d'avanguardia. In questo contesto si colloca il progetto Banca Sintetica con cui Azimut conta di erogare finanziamenti alle piccole e medie imprese italiane per 1,2 miliardi di euro entro il 2025.

Abbiamo progetti ambiziosi, abbiamo un team manageriale giovane (l'età media dei cinque amministratori delegati è 45 anni) e che ha dato prova nei tre anni di insediamento di grandi capacità, dimostrati dai risultati in crescita costante.

Consulenza, partecipazione

La presenza sul territorio nazionale di oltre 1800 consulenti finanziari preparati e affidabili ci permette di assistere al meglio oltre 225mila clienti che registrano stabilmente rendimenti superiori a

quelli offerti dal sistema del risparmio gestito: la performance ponderata media netta del nostro gestito su un arco di 25 anni è stata superiore dello 0,7% annuo rispetto all'indice Fideuram dei fondi di investimento. In questo quarto di secolo abbiamo assorbito un numero impressionante di modifiche regolamentari e fiscali senza impedire tuttavia un percorso di crescita fondato sull'impegno e sul sostanziale rispetto degli interessi della clientela.

La tradizionale partecipazione azionaria dei nostri collaboratori che, attraverso un patto di sindacato, costituiscono il maggior azionista della Holding si è confermata con il successo del secondo LBO organizzato proprio nel 2020 e che ha visto la partecipazione di 1100 soggetti, vecchi e nuovi azionisti, che hanno investito nella società per la quale lavorano.

Alla luce di tutti questi fatti possiamo, credo, guardare con fiducia al futuro e sperare che il mercato riconosca le potenzialità di crescita del titolo.

Vorrei, da ultimo, ringraziare di cuore tutti i colleghi indistintamente che in questi due anni passati tra epidemie, lock down e difficoltà di ogni genere hanno dato il massimo per far crescere la società ai ritmi che abbiamo sopra commentato.

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione

Pietro Giuliani Presidente
Gabriele Blei Amministratore Delegato
Massimo Guiati Amministratore Delegato
Paolo Martini Amministratore Delegato e Direttore Generale
Giorgio Medda Amministratore Delegato
Alessandro Zambotti Amministratore Delegato
Chiara Savino (*) Consigliere
Anna Fenocchio (*) Consigliere
Anna Maria Bortolotti Consigliere
Nicola Colavito Consigliere
Antonio Andrea Monari Consigliere
Raffaella Pagani Consigliere

Collegio Sindacale

Vittorio Rocchetti Presidente
Costanza Bonelli Sindaco Effettivo
Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo
Maria Catalano Sindaco Supplente
Federico Strada Sindaco Supplente

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers Spa

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Alessandro Zambotti

(*) In carica per 1 esercizio (2021)

Struttura del Gruppo Azimut

Il Gruppo Azimut opera a livello internazionale in 17 paesi e si compone, oltre alla capogruppo Azimut Holding Spa, di 130 società controllate.

I principali indicatori

1989 Anno di fondazione
2004 Anno di quotazione
83,2 miliardi Patrimonio complessivo
17 paesi Presenza geografica
19 miliardi Raccolta al 31 dicembre 2021
1.840 Consulenti finanziari
1.449 milioni Ricavi al 31 dicembre 2021
605 milioni Utile netto al 31 dicembre 2021
1.441 Dipendenti
24,68 Prezzo Azione

2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021
Totale ricavi: 708 706 811 748 1.050 1.054 1.449
di cui commissioni
di gestione fisse
485 519 607 629 753 774 966
Reddito operativo 280 205 278 193 464 457 707
Utile netto 247 173 215 122 369 382 605

Indicatori finanziari (milioni di euro)

2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021
Consulenti finanziari 1.576 1.637 1.638 1.747 1.788 1.791 1.840
Clienti 195mila 198mila 208mila 218mila 218mila 220mila 229mila
Patrimonio in
gestione fondi
(miliardi di euro)
31,2 35,8 40,2 39,8 46 47 54
Raccolta netta fondi
(miliardi di euro)
4,5 3,5 4,2 2,3 2,5 2,9 5,5
Performance
ponderata media
netta al Cliente
1,60% 3,60% 2,20% -6,20% 8,5% 1,15% 6,5%
Fondi comuni 60%
Fondi comuni: Private Markets 6%
Gestioni patrimoniali 21%
Assicurazioni AZ Life 10%
Advisory 3%

Ripartizione del patrimonio gestito al 31 dicembre 2021

Ripartizione del patrimonio gestito al 31 dicembre 2021

Relazione sulla gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2021

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Il contesto

L'economia mondiale si conferma su un percorso di ripresa, sebbene le persistenti strozzature dal lato dell'offerta, l'andamento crescente dei prezzi delle materie prime e la diffusione della variante Omicron del coronavirus (COVID-19) continuino a gravare sulle prospettive di crescita nel breve periodo. Gli andamenti della pandemia hanno intaccato la fiducia dei consumatori, anche in assenza di misure di contenimento particolarmente restrittive. All'inizio dell'anno, l'economia mondiale ha mostrato condizioni di maggiore debolezza allorché la recrudescenza dei contagi ha indotto i governi a inasprire le misure di contenimento. Di conseguenza, nel primo semestre 2021 la crescita del PIL mondiale in termini reali (esclusa l'area dell'euro) ha subito un marcato rallentamento, scendendo allo 0,7 per cento sul periodo precedente. All'inizio dell'anno la situazione si è deteriorata anche in Europa, mentre il rapido ritmo delle vaccinazioni nel Regno Unito e negli Stati Uniti ha contribuito a contenere il numero complessivo di nuovi contagi nelle economie avanzate. Il rallentamento nelle economie emergenti si è rivelato più pronunciato. La pandemia si è intensificata nelle economie emergenti e la situazione sanitaria si conferma precaria e permane il principale fattore alla base degli andamenti economici nei diversi paesi. Nel quarto trimestre 2021, l'emergere della variante Omicron ha fatto temere un'intensificazione della pandemia a livello mondiale, accrescendo così ulteriormente l'incertezza sulla sua evoluzione futura. Nel contempo, altri elementi sfavorevoli hanno gravato su attività e commercio, esercitando pressioni al rialzo sui prezzi. Le tensioni nelle reti produttive mondiali si sono acuite nel corso del 2021, ripercuotendosi in particolare sulle grandi economie avanzate e sul settore manifatturiero (soprattutto nell'industria automobilistica). Le turbolenze nel mercato degli immobili residenziali in Cina e l'inasprimento della politica monetaria in alcune economie emergenti (EME) hanno ulteriormente contenuto la rapidità della ripresa. Infine, i rincari delle materie prime hanno determinato l'accumularsi di spinte inflazionistiche in tutto il mondo. Il quadro mondiale è inoltre influenzato dall'India, dove nel secondo trimestre del 2021 la forte recrudescenza dei contagi da COVID-19 ha provocato una brusca contrazione dell'attività economica. L'entità del calo e della successiva ripresa dell'attività in India comporta un incremento della crescita del PIL mondiale in termini reali (esclusa l'area dell'euro) nel terzo e quarto trimestre 2021. Questo dato, tuttavia, non trova riscontro negli andamenti osservati nelle altre grandi economie. Gli indicatori ricavati dalle indagini confermano la debolezza dell'attività all'inizio del quarto trimestre del 2021, in un contesto caratterizzato da perduranti turbative dal lato dell'offerta. La produzione industriale mondiale ha ristagnato ad agosto sulla scorta della perdurante carenza di microprocessori, con il settore automobilistico che ha subito un notevole rallentamento. L'indice mondiale composito dei responsabili degli acquisti (Purchasing Managers' Index, PMI) di novembre conferma la debolezza della dinamica del settore manifatturiero, mentre il settore dei servizi è rimasto relativamente vigoroso, in ragione delle graduali riaperture nelle grandi economie. Nel complesso, gli ultimi dati dell'indagine PMI indicano una ripresa a due velocità nei vari settori all'inizio del quarto trimestre.

Scenario economico mondiale e mercati finanziari1

1 Fonte: BCE Bollettino economico n. 8/2021 e n. 1/2022

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Rispetto all'esercizio precedente, le prospettive per l'espansione dell'economia mondiale contenute nelle proiezioni macroeconomiche formulate lo scorso dicembre dagli esperti dell'Eurosistema sono state riviste al ribasso per il 2021. La crescita del PIL mondiale in termini reali (esclusa l'area dell'euro) salita al 6,0 per cento nel 2021, dovrebbe rallentare nel 2022.

I prezzi all'esportazione dei concorrenti dell'area dell'euro sono stati rivisti al rialzo per il 2021, in un contesto caratterizzato dalla concomitanza dei rincari delle materie prime, delle strozzature dal lato dell'offerta e della ripresa della domanda. Il futuro corso della pandemia continua a rappresentare il principale rischio per lo scenario di base delle proiezioni relative all'economia mondiale, al quale si aggiunge il rischio derivante dallo scoppio della guerra Russia-Ucraina. Si ritiene che gli altri rischi per le prospettive di crescita siano orientati verso il basso, mentre la valutazione complessiva dei rischi per l'inflazione a livello mondiale risulta maggiormente incerta.

Sebbene la crisi legata al COVID-19 abbia continuato a incidere pesantemente sulle finanze pubbliche nel 2021, le proiezioni macroeconomiche formulate dagli esperti dell'Eurosistema lo scorso dicembre mostrano che il saldo di bilancio è già in fase di miglioramento. In termini di orientamento delle politiche di bilancio dell'area dell'euro, a una forte espansione nel 2020 è seguito un irrigidimento solo marginale nel 2021 dopo le correzioni introdotte per accedere ai fondi del Next Generation EU (NGEU). Nel 2022 tale orientamento dovrebbe inasprirsi considerevolmente, sebbene in misura di gran lunga inferiore a quanto previsto in precedenza, soprattutto per effetto del riassorbimento di una parte significativa del sostegno di emergenza offerto durante la crisi. Secondo le proiezioni, l'irrigidimento caratterizzerà la restante parte dell'orizzonte di previsione, ma sarà di entità molto più contenuta, poiché nei prossimi anni permarranno in vigore significativi provvedimenti di sostegno all'economia. Misure di bilancio mirate e favorevoli alla crescita dovrebbero continuare ad affiancare la politica monetaria. Tale sostegno consentirà inoltre all'economia di adeguarsi ai cambiamenti strutturali in atto. Un'attuazione efficace del programma NGEU e del pacchetto "Pronti per il 55%" contribuirà a una ripresa più forte, più verde e più equa in tutti i paesi dell'area dell'euro.

I mercati finanziari internazionali

I mercati finanziari dell'area dell'euro sono stati influenzati prevalentemente dalle variazioni delle prospettive riguardanti l'inflazione e dalla rinnovata incertezza circa le ulteriori ripercussioni economiche dovute alla pandemia di coronavirus (COVID-19). In particolare, le informazioni sulla nuova variante Omicron hanno indotto una significativa volatilità all'interno del periodo, ma il forte impatto iniziale, soprattutto sulle attività rischiose, si è in parte invertito verso la fine dell'intervallo in esame. Il segmento a breve della curva a termine del tasso di riferimento € STR (euro short-term rate) è aumentato sensibilmente fino alla fine di ottobre, per poi scendere lievemente, segnalando nel complesso una significativa rivalutazione da parte degli operatori di mercato della possibilità di un innalzamento anticipato dei tassi di interesse. In linea con i tassi a breve termine, anche quelli a lungo termine sugli overnight index swap (OIS) privi di rischio hanno seguito un andamento irregolare, segnando un complessivo aumento di lieve entità. I differenziali di rendimento dei titoli di

Stato rispetto al tasso OIS si sono marginalmente ampliati in alcune giurisdizioni e lievemente ridotti in altre, in un contesto caratterizzato da volatilità all'interno del periodo. A livello mondiale i mercati azionari hanno registrato progressi fino alla fine di novembre, sostenuti da un'intensa stagione di utili, per poi subire la peggiore battuta d'arresto mai registrata in oltre un anno, a fronte di un brusco deterioramento della propensione al rischio.

La ripresa negli Stati Uniti sta accelerando in un contesto caratterizzato dal ritmo sostenuto delle vaccinazioni e da ingenti stimoli fiscali. Dopo la solida crescita del 6,4 per cento sul periodo precedente in ragione d'anno registrata nel primo trimestre del 2021, nel secondo trimestre l'attività ha segnato un'ulteriore espansione nel contesto di una robusta spesa per consumi, sorretta dall'erogazione diretta alle famiglie di sostegni pubblici al reddito. I dati sull'attività per il mese di ottobre hanno, in generale, evidenziato una ripresa, a indicare solide aspettative di crescita nel breve periodo. A partire da aprile la domanda dei consumatori si è spostata verso i servizi a scapito dei beni durevoli, penalizzati anch'essi da strozzature dal lato dell'offerta, in un contesto di domanda vigorosa. Nelle ultime settimane i tempi di attesa e i costi del trasporto marittimo tra Cina e Stati Uniti si sono ridotti. Nondimeno, i volumi delle scorte di beni durevoli rimangono al di sotto dei livelli precedenti la pandemia, fattore che dovrebbe dare sostegno alla crescita una volta che le attuali strozzature si saranno pienamente riassorbite. L'inflazione complessiva sui dodici mesi misurata sull'indice dei prezzi al consumo (IPC) è salita al 6,8 per cento a novembre. I prezzi dei beni energetici hanno registrato un'accelerazione, portandosi al 33 per cento su base annua, mentre l'inflazione dei beni alimentari sui dodici mesi è aumentata ulteriormente, al 6,1 per cento. Al netto di queste due componenti, l'inflazione di fondo sui dodici mesi è salita al 4,9 per cento a novembre, dal 4,6 di ottobre. Le pressioni sui prezzi sono state più evidenti per i beni, in presenza di persistenti strozzature nella catena di approvvigionamento, mentre sono rimaste generalmente più contenute per i servizi. Nel complesso, le spinte inflazionistiche dovrebbero rimanere elevate nei mesi a venire e l'inflazione complessiva sui dodici mesi misurata sull'IPC dovrebbe iniziare a diminuire gradualmente dai livelli elevati attuali solo a partire dalla prima parte del 2022.

In Giappone l'economia ha rallentato nel terzo trimestre a fronte delle strozzature dal lato dell'offerta e della recrudescenza dei contagi da COVID-19. Ci si attende una ripresa dell'attività economica nel quarto trimestre, di riflesso al graduale allentamento delle misure di contenimento, ai progressi compiuti nella campagna vaccinale e al protrarsi del sostegno offerto dalle politiche. Questi fattori dovrebbero altresì dare sostegno a una più solida ripresa agli inizi del 2022. L'inflazione sui dodici mesi misurata sull'IPC dovrebbe tornare in territorio positivo e aumentare ulteriormente nell'orizzonte temporale di proiezione, pur rimanendo al di sotto dell'obiettivo fissato dalla banca centrale.

Mercati emergenti

In Cina l'attività ha subito un brusco rallentamento a causa della scarsità di beni energetici, delle turbolenze nel settore degli immobili residenziali e dei nuovi focolai di COVID-19. Le indagini sul clima di fiducia dei consumatori hanno fornito segnali

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

contrastanti riguardo ai consumi privati, mentre la produzione e gli investimenti potrebbero star risentendo delle strozzature dal lato dell'offerta. Già nel primo trimestre del 2021 il PIL della Cina in termini reali è cresciuto del 18,3 per cento sul periodo corrispondente. Tale straordinaria crescita è in gran parte dovuta alle politiche espansive che hanno continuato a sostenere la ripresa. Anche le politiche espansive hanno continuato a sostenere la ripresa, sebbene il loro orientamento stia gradualmente diventando più equilibrato.

La domanda di beni energetici rimane elevata, benché recentemente siano emersi segnali di allentamento delle pressioni, in parte riconducibili alle politiche volte a sospingere l'offerta di carbone e all'utilizzo delle scorte nazionali nell'intento di ridurre i prezzi del petrolio interni e garantire la sicurezza energetica. Sono proseguite le turbolenze nel settore degli immobili residenziali, in quanto l'azienda di sviluppo immobiliare Evergrande è stata dichiarata in stato di "insolvenza selettiva" (restricted default) da un'agenzia di rating. L'insolvenza era ampiamente attesa e fa seguito a quella di imprese più piccole. Evergrande aveva già intrapreso un processo di ristrutturazione amministrata, nell'ambito del quale esponenti del governo sono entrati nel comitato per la gestione dei rischi incaricato di vigilare sull'azienda, garantendone l'operatività e ristrutturando i debiti. Le autorità hanno adottato politiche di sostegno: a dicembre la banca centrale della Repubblica Popolare Cinese ha ridotto l'aliquota per la riserva obbligatoria delle banche e l'amministrazione centrale ha dato segnali di un orientamento più favorevole nei confronti del settore immobiliare. Questi interventi sul piano delle politiche mirano a gestire il rallentamento e a evitare una contrazione più marcata sia nel settore dell'edilizia residenziale, sia nell'economia in generale. A novembre l'inflazione complessiva sui dodici mesi misurata sull'IPC è salita al 2,3 per cento, dall'1,5 di ottobre, in larga misura a causa di effetti base e dell'aumento dei prezzi del carburante e dei beni alimentari, in un contesto caratterizzato da turbative nei raccolti a causa di condizioni meteorologiche avverse. Nei grandi paesi esportatori di materie prime l'attività economica dipende dalla capacità di far fronte ai focolai di COVID-19 e dai margini di manovra disponibili per le politiche.

In Brasile l'attività economica è frenata da un orientamento più restrittivo della politica monetaria e da margini di bilancio limitati. L'inflazione misurata sull'indice dei prezzi al consumo (IPC), che continua ad aumentare e ha recentemente raggiunto valori a due cifre, dovrebbe diminuire nell'orizzonte temporale di proiezione.

In Turchia l'attività economica ha subito un rallentamento, a fronte di un indebolimento della domanda interna. Nel 2021 il contesto esterno favorevole ha rappresentato il fattore di crescita di maggior rilievo. L'inflazione è aumentata e dovrebbe rimanere a due cifre nell'orizzonte di previsione per effetto di un orientamento di politica monetaria eccessivamente espansivo che, nonostante gli interventi della banca centrale, ha portato la lira turca su minimi storici nei confronti del dollaro statunitense.

Europa

Nel Regno Unito la spesa di bilancio e la proroga delle principali misure adottate

in risposta alla pandemia dovrebbero fornire sostegno all'economia. Nei primi mesi del 2021, mentre era in vigore un rigido lockdown, il PIL in termini reali ha subito una contrazione dell'1,5 per cento. Tale calo relativamente contenuto suggerisce che imprese e famiglie si sono ben adattate alle restrizioni imposte dal governo. Ciò nonostante, i consumi privati hanno fornito un contributo negativo, così come la significativa inversione delle scorte accumulate alla fine dello scorso anno in risposta ai timori di una Brexit senza accordo. I dati più recenti indicano che l'attività rimane contenuta a seguito dei deboli risultati registrati nel 2021. L'effetto congiunto delle turbative lungo le catene di approvvigionamento e delle carenze di manodopera, sospinto dalla situazione a livello mondiale e dalla Brexit, ha determinato una moderazione della crescita, che nel terzo trimestre si è attestata all'1,3 per cento (in calo dal 5,5 per cento del trimestre precedente). L'aumento dell'inflazione complessiva sui dodici mesi è stato trainato principalmente dai prezzi dei beni energetici e ha rispecchiato l'innalzamento del massimale applicato ai prezzi dell'energia per le famiglie, una misura regolamentare che è soggetta a revisione ogni aprile e ogni ottobre. Se da un lato l'inflazione di fondo rimane più contenuta, dall'altro le spinte inflazionistiche hanno iniziato ad ampliarsi e dovrebbero protrarsi nel breve periodo, principalmente in virtù delle turbative attualmente in atto lungo le catene di approvvigionamento e dei rincari dei beni energetici.

Area Euro

L'economia dell'area dell'euro sta gradualmente ripartendo con il migliorare della situazione connessa alla pandemia di coronavirus (COVID-19) e i significativi progressi delle campagne di vaccinazione. L'attività è rimasta robusta nel terzo trimestre, ma si prevede una moderazione. Tale moderazione riflette il marcato deterioramento della situazione epidemiologica e il perdurare delle strozzature dal lato dell'offerta. Ci si attende che i rincari dell'energia esercitino ulteriori pressioni sull'inflazione misurata s sull'indice dei prezzi al consumo (IPC), che nel 2022 dovrebbe raggiungere un punto di massimo per poi diminuire gradualmente nel resto dell'orizzonte temporale di proiezione.

Il 2021 dell'industria del risparmio gestito si chiude con una raccolta netta positiva di euro 92 miliardi di euro. Il patrimonio gestito nel mese di dicembre 2021 ha messo a segno un nuovo massimo storico a euro 2.583 miliardi di euro grazie all'effetto combinato della raccolta e dell'attività di gestione. La quota prevalente degli asset, euro 1.340 miliardi di euro (pari al 51,9% del totale), è impiegata in fondi aperti e chiusi. Gli investimenti nelle gestioni di portafoglio ammontano a euro 1.242 miliardi di euro. I fondi di lungo termine hanno attirato flussi netti per euro 5,6 miliardi di euro. I risparmiatori italiani hanno indirizzato le proprie preferenze in particolare sui fondi obbligazionari (+3,1 miliardi di euro), sugli azionari (+1,4 miliardi di euro) e sui bilanciati (+1 miliardi di euro).

Il mercato italiano del risparmio gestito2

2 Fonte: Assogestioni, Mappa mensile del risparmio gestito - aggiornamento al 31 dicembre 2021

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Il mercato italiano di distribuzione di prodotti e servizi finanziari3

Il 2021 si chiude con un nuovo primato delle Reti: il patrimonio dei risparmiatori seguiti dai consulenti finanziari degli intermediari associati si attesta a 786,4 miliardi di euro risultando così superiore del 17,8% rispetto alla valorizzazione di fine 2020 (+14,1% al netto delle variazioni campionarie intervenute nel corso dell'anno). Strumenti finanziari, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi/previdenziali raggiungono i 663,6 miliardi di euro rappresentando, nel loro insieme, l'84,4% del patrimonio; di questi, 554 miliardi di euro sono investiti in prodotti del risparmio gestito (il 70,5% del portafoglio) e 109,6 miliardi di euro in strumenti finanziari amministrati. La componente strettamente finanziaria (Oicr, gestioni individuali e titoli amministrati) aumenta del 19,5% a/a (+15,1% al netto delle variazioni campionarie); le performance dei mercati finanziari e la raccolta netta contribuiscono alla crescita patrimoniale rispettivamente per 7,9% e 7,2%. La liquidità si attesta a 122,8 miliardi di euro, con un'incidenza in portafoglio del 15,6%, che si conferma sui livelli pre-pandemia.

Nell'ambito del risparmio gestito la valorizzazione degli OICR, sottoscritti direttamente, risulta pari a 254,1 miliardi di euro, con un'incidenza complessiva sul portafoglio pari al 32,3%. In particolare, le gestioni collettive aperte domiciliate all'estero raggiungono i 224,4 miliardi di euro e rappresentano il 28,5% del patrimonio, i fondi aperti di diritto italiano salgono a 25 miliardi di euro con un'incidenza del 3,1% mentre i fondi chiusi mobiliari, con dinamiche di crescita più sostenute (+62,7% rispetto allo scorso esercizio), raggiungono i 4,3 miliardi di euro ed un peso in portafoglio di poco superiore al mezzo punto percentuale. La valorizzazione delle gestioni individuali si attesta a 85,7 miliardi di euro, con un'incidenza in portafoglio del 10,9%; l'aumento del peso è riconducibile alle GPF che, con 41,6 miliardi di euro, salgono al 5,3%, mentre le GPM, con 44,1 miliardi di euro si mantengono stabili. Il comparto assicurativo/previdenziale vale 214,2 miliardi di euro, con un'incidenza in portafoglio del 27,2%; le unit linked raggiungono 110,2 miliardi di euro ed i prodotti multiramo 38,8 miliardi di euro, con un peso generale che si attesta al 18,9%.

Nell'ambito del risparmio amministrato la componente in titoli sale a 109,6 miliardi di euro e rappresenta il 13,9% del patrimonio totale. Si conferma la netta prevalenza della componente azionaria, con 50,9 miliardi di euro, seguita da titoli di debito pubblici (17,6 miliardi di euro) e corporate (16,6 miliardi di euro); in crescita gli exchange traded product che raggiungono gli 8,9 miliardi di euro.

Eventi di rilievo dell'esercizio

Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding Spa

Nel corso dell'esercizio 2021, Azimut Holding Spa ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per complessivi 27,9 milioni di euro.

Nel corso dell'esercizio 2021, a seguito della delibera del Consiglio di Amministra-

1.1 Capogruppo - Azimut Holding Spa

3 Fonte: Assoreti, dati al 31 dicembre 2021

zione del 24 settembre 2020 e della successiva delibera del 29 luglio 2021, Azimut Holding Spa ha proceduto al versamento in contanti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di 65 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo.

Gli investimenti relativi alle suddette capitalizzazioni sono spiegati rispettivamente nei successivi paragrafi 1.2 e 1.3.

Costituzione della società Azimut UK Holdings Limited da parte di Azimut Holding Spa

In data 29 luglio 2021 è stata costituita la Azimut UK Holdings Limited, società di diritto inglese, controllata al 100% da Azimut Holding Spa, con un capitale sociale di euro 117.734. La società ha per oggetto lo sviluppo delle partecipazioni negli Stati Uniti, Emirati e Australia già in essere all'interno del Gruppo Azimut e/o che di volta in volta saranno costituite.

Nel corso dell'esercizio Azimut Holding Spa ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale per 37 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 dicembre 2021.

Costituzione della società Azimut Investments Limited da parte di Azimut Holding Spa

In data 29 settembre 2021 è stata costituita la Azimut Investments Limited, società di diritto irlandese, controllata al 100% da Azimut Holding Spa, società di asset management, con un capitale sociale di euro 500.000. La società è in attesa di autorizzazione da parte delle locali autorità competenti.

Area Italia

Gli investimenti principali posti in essere tramite la controllata Azimut Enterprises Srl hanno riguardato:

  • •l'acquisto di una quota pari a 19% del capitale sociale di Valuebiotech Srl (attiva nel settore medicale) per 2 milioni di euro;
  • •l'acquisto del ramo d'azienda Fintech dalla società Epic Sim Spa operante prevalentemente nel settore del direct lending e confluito nella società di nuova costituzione Azimut Direct Spa per complessivi 10 milioni di euro, di cui Azimut Enterprises detiene una quota pari al 50,1% del capitale sociale. Il perfezionamento dell'operazione, approvato dalle autorità di vigilanza, è avvenuto nel corso del mese di giugno 2021. Azimut Direct si pone l'obiettivo di supportare la crescita e lo sviluppo delle PMI italiane, attraverso un'azione congiunta di consulenza, strutturazione e collocamento di strumenti di finanza alternativa presso investitori istituzionali e privati qualificati;
  • acquisto del 33% di Electa Ventures Srl, società attiva nel private equity, dalla controllata AZ International Holdings Sa per 7,9 milioni di euro;
  • •incremento della quota detenuta in Siamosoci Srl che passa dal 26,85% al 50,1%

Operazioni effettuate nel

1.2

corso dell'esercizio 2021 da Azimut Holding Spa e sue controllate

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

attraverso il riacquisto di quote di terzi e un aumento di capitale sociale complessivamente per 4,9 milioni di euro. Con questa operazione il Gruppo ha ottenuto la maggioranza del capitale di Siamosoci Srl che detiene Mamacrowd, la più importante piattaforma italiana di equity crowdfunding che permette di investire nelle migliori startup e PMI italiane. L'operazione prevede diritti di opzione di call/put e non è stata soggetta ad autorizzazioni;

•investimenti in fondi chiusi già detenuti dalla società.

P101 Sgr e Azimut rafforzano la loro partnership per dare vita a un polo della finanza di dimensioni europee a supporto dell'innovazione

In data 6 maggio 2021 P101 Sgr Spa e Azimut hanno raggiunto un accordo per strutturare un'operazione volta a dare vita ad un polo di riferimento europeo per il capitale e gli imprenditori dell'innovazione tramite una piattaforma in grado di fornire gli strumenti finanziari necessari ai diversi stadi di crescita delle imprese per poter competere sul mercato internazionale. L'accordo, che prevede l'ingresso di Azimut con una partecipazione del 30% nel capitale di P101 Sgr Spa, si basa sul mantenimento della totale indipendenza operativa da parte di P101 Sgr Spa e del suo team di investimento. Il perfezionamento dell'operazione è previsto dopo l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie da parte dell'autorità di vigilanza non ancora ottenuta al 31 dicembre 2021.

Operazione di scissione totale di CGM Italia Sgr Spa in Azimut Capital Management Sgr Spa e in Azimut Libera Impresa Sgr Spa

In data 1° gennaio 2021 si è perfezionata l'operazione di scissione di CGM Italia Spa tramite scissione totale in Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Libera Impresa Sgr Spa. Tale operazione prevedeva, per motivi meramente strumentali e funzionali, l'acquisizione da parte della Capogruppo del 100% del capitale sociale di CGM Italia Sgr Spa da CGM - Azimut Monaco Sa, considerato che essa già deteneva indirettamente tale partecipazione quale soggetto posto al vertice della catena partecipativa.

1.3 AZ International Holdings Sa e Azimut UK Holdings Limited e loro controllate dirette e/o indirette

Di seguito sono descritte le principali operazioni effettuate nel corso del 2021 dal Gruppo Azimut tramite le sue controllate AZ International Holdings Sa e Azimut UK Holdings Limited, suddivise per le rispettive aree geografiche di appartenenza.

Area America

In data 22 febbraio 2021 il Gruppo Azimut attraverso la sua controllata statunitense AZ US Holdings Inc., ha completato l'acquisizione di Sanctuary Wealth Group annunciata a novembre 2020.

L'accordo prevede che l'attuale management di Azimut e Sanctuary Wealth Group collaborino per far crescere l'attività negli Stati Uniti nel medio-lungo termine e prevede diritti di opzione call/put nei prossimi 10 anni oltre ad un ulteriore investimento nel business legato al raggiungimento di alcuni obbiettivi. Il controvalore dell'operazione è stato pari a 41,2 milioni di Euro. Al 31 dicembre 2021 AZ US Holdings detiene il 56,57% di Sanctuary Wealth Group.

In data 15 marzo 2021 il Gruppo Azimut, attraverso la sua controllata AZ Mexico Holding, ha firmato un accordo per acquisire il 51% del capitale di KAAN Capital ("KAAN"), società di asset management e advisory indipendente specializzata nell'azionario messicano. Costituita da un gruppo di gestori e analisti senior con un solido track record, KAAN offre servizi di gestione e advisory a clienti istituzionali e HNWI. Il controvalore dell'operazione è stato pari a circa 0,2 milioni di Euro.

In data 19 marzo 2021 il Gruppo Azimut attraverso la sua controllata AZ Brasile Holding, ha firmato un accordo per acquisire il 100% del capitale di MZK Investimentos ("MZK"), società di asset management indipendente specializzata in strategie macro con oltre 125 milioni di dollari di AUM detenute al momento dell'acquisizione. L'aggiunta di competenze di gestione all'attuale piattaforma di AZ Quest, rafforza così la forte conoscenza del Gruppo nei mercati azionari e obbligazionari brasiliani. Al 31 dicembre 2021 è stato acquisito l'81,53 delle quote di MZK Investimentos (ora AZ Quest MZK Investimentos Macro e Credito Ltda) ed il costo complessivo dell'operazione è stato pari a circa 11,4 milioni di Euro.

In data 23 marzo 2021 il Gruppo Azimut tramite la sua controllata americana Azimut Alternative Capital Partners, LLC ("AACP"), ha siglato un accordo per acquisire una partecipazione di minoranza in HighPost Capital LLC ("HighPost"), società di Private Equity specializzata in investimenti nel settore consumer con sede a New York.

HighPost, società specializzata nella gestione di fondi di private equity, è stata fondata nel 2019 con lo scopo di creare valore a lungo termine per le società in cui investiranno, sfruttando le competenze, il network e le esperienze dei soci fondatori. L'operazione ha comportato l'acquisto da parte di AACP, tramite aumento di capitale, di una quota iniziale del 12,5% in HighPost, con opzioni per aumentare fino al 24,9%. L'intero investimento di Azimut, pari a complessivi 5 milioni di Euro, è stato utilizzato dalla società per crescere e investire nel business, rafforzando l'impegno del team per guidare la crescita a lungo termine. A seguito dell'investimento di AACP, non ci sono stati cambiamenti nella strategia, nella gestione o nel processo di investimento di HighPost. Azimut ha nominato un rappresentante nel Consiglio di Amministrazione ed entrambe le parti lavoreranno insieme per far crescere il business nel lungo termine.

In data 26 luglio 2021 il Gruppo Azimut tramite la sua controllata americana Azimut Alternative Capital Partners, LLC ("AACP"), ha siglato un accordo per acquisire una partecipazione di minoranza in Pathlight Capital LP ("Pathlight"), una delle principali società di Private Credit specializzata in investimenti Asset Based Lending con sede vicino a Boston.

Pathlight Capital è un gestore di private credit dedicato a supportare le esigenze di società che operano in diversi settori, fornendo prestiti asset-based su garanzia di beni materiali e immateriali. Fornisce soluzioni di finanziamento per consentire alle aziende di accedere a maggiore liquidità con lo scopo di finanziare il capitale circolante, il rifinanziamento del debito, la crescita, le acquisizioni, i dividendi e le strategie di turnaround. L'operazione ha previsto l'acquisto da parte di AACP di una

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

quota del 20% in Pathlight, investendo capitale permanente per finanziare la crescita futura del business. Una parte rilevante dei proventi della transazione è stata utilizzata per aumentare gli investimenti nei fondi gestiti dalla società a conferma del forte impegno del team di allineare gli interessi con quelli dei propri investitori e guidare la crescita della società nel lungo termine. L'investimento di AACP non ha portato alcun cambiamento nella strategia, nella gestione, nel processo di investimento o nell'operatività ordinaria di Pathlight o di qualsiasi prodotto gestito da Pathlight.

Area Asia & Pacific

Nel corso dell'esercizio 2021 sono state finalizzate le acquisizioni in Australia delle società di consulenza finanziaria denominate Henderson Matusch Pty Ltd e sue controllate (controvalore dell'operazione 6,7 milioni di euro), Tokim Holdings Pty Ltd (controvalore dell'operazione 6 milioni di euro), JPH Insurance Brokers Pty Ltd (controvalore dell'operazione 0,4 milioni di euro), Cranage Financial Group Pty Ltd e sue controllate (controvalore dell'operazione 8,9 milioni di euro) e il gruppo RI Newcastle che comprende le società, Gordon Financial Services, O' Connor Muir Financial Services e Reimagine Finance (controvalore dell'operazione 3,7 milioni di euro), acquisite per mezzo della sub-holding locale AZ NGA. Inoltre, nel corso dell'esercizio 2021 sono cessate le attività delle società Domane Financial Advisers Pty Ltd, Aspire Pty Ltd e Greenmount Financial Services Pty Ltd.

Le operazioni sopra descritte confermano l'obiettivo di Azimut, tramite la sub-holding AZ NGA, di continuare la propria espansione sul mercato australiano, in un modello di business integrato che offre soluzioni di financial planning e accounting, tra cui piani di accumulo, consulenza finanziaria, consulenza previdenziale, soluzioni assicurative e pianificazione ed educazione finanziaria strategica alla propria clientela. Il sottogruppo australiano, ad oggi, conta 68 società di distribuzione e una società autorizzata al lancio di fondi nel mercato locale, AZ Sestante Ltd, totalizza AuM pari a euro 7 miliardi al 31 dicembre 2021 (5,5 miliardi di euro al 31 dicembre 2020).

Le operazioni sopra citate sono state effettuate per il 51% tramite pagamento in denaro e per il 49% mediante concambio di azioni della sub-holding AZ NGA. Le stesse operazioni prevedono tutte un progressivo riacquisto da parte di Azimut UK Holdings Limited (a seguito del trasferimento della partecipazione precedentemente detenuta da AZ International Holdings Sa avvenuto a dicembre 2021) delle azioni AZ NGA assegnate alle interessenze di minoranza nei prossimi 10 anni.

Area Europe, Middle East & Africa

In data 15 gennaio 2021 è stata costituita la società Azimut Private Capital Management II S. à r.l. con sede in Lussemburgo ed agisce in qualità di General Partner per una struttura di investimento.

In data 22 aprile 2021 il Consiglio di Amministrazione della Azimut Fintech Holding Srl ha approvato la costituzione della società "Azimut Market Place Srl", (avvenuta in data 23 aprile 2021) avente per oggetto la gestione di piattaforme e/o portali espressamente dedicati alle piccole e medie imprese sul mercato italiano, attraverso un modello di servizio e un canale innovativo che permetta l'integrazione tecnologica e la digitalizzazione dell'accesso da parte delle piccole e medie imprese a prodotti e ser-

vizi ad alto valore tecnologico offerti da soggetti terzi. Il controvalore dell'operazione è stato pari a iniziali 2,5 milioni di euro a cui si aggiunge un ulteriore versamento di 2 milioni di euro avvenuto nel mese di luglio 2021. La percentuale di possesso alla data del presente bilancio è pari a 43,10%.

In data 22 aprile 2021 è stata approvata l'operazione di fusione per incorporazione della società SDB Financial Solutions Sa in AZ Swiss & Partners Sa. Nel mese di giugno 2021 AZ Swiss & Partners Sa ha ricevuto dall'autorità di vigilanza svizzera (FINMA) l'autorizzazione al processo di fusione che si è perfezionata in data 1° luglio 2021.

2. Altri eventi di rilievo

In data 29 aprile 2021 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.

Approvazione del bilancio per l'esercizio 2020

L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2020 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 288,5 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che verrà corrisposto con pagamento a partire dal 26 maggio 2021, con stacco cedola il 24 maggio 2021 e record date 25 maggio 2021. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 4,4 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 38,17 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.

Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti

L'Assemblea ha approvato l'autorizzazione all'acquisto anche in più tranche fino ad un massimo di n. 14.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding Spa pari al 9,77% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell'acquisto. Il prezzo di acquisto sarà ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding Spa e massimo unitario non superiore a Euro 35. L'Assemblea ha inoltre approvato il meccanismo di whitewash che esime l'azionista di relativa maggioranza dall'obbligo di OPA totalitaria nel caso il superamento delle soglie rilevanti (25%) consegua ad acquisti di azioni proprie (successivi alla data dell'Assemblea degli azionisti).

Deliberazione sulle politiche di remunerazione. Relazione sulla remunerazione e deliberazione ai sensi dell'art. 123-ter, sesto comma, del D.Lgs. n. 58/98

L'Assemblea ha approvato la prima e la seconda sezione del punto relativo alla politica della Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.

2.1 Assemblea degli azionisti di Azimut Holding Spa del 29 aprile 2021

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

2.2

Modifica al sistema di calcolo delle commissioni applicate ai fondi lussemburghesi

2.3 Gli impatti dell'epidemia sul business del Gruppo

Il Gruppo Azimut ha presentato istanza per una modifica alle commissioni applicate ai fondi lussemburghesi presso l'autorità di vigilanza locale che allineerà il metodo di calcolo delle commissioni variabili ("performance fees") alle nuove linee guida ESMA. Tale nuovo sistema di calcolo implicherà un TER per i clienti in linea con la media storica, con una componente ricorrente più elevata e l'introduzione di un sistema che, in caso di sottoperformance rispetto al benchmark, prevedrà la restituzione di una parte delle commissioni ricorrenti. Il Gruppo fornirà nuove informazioni e maggiori dettagli sulla nuova struttura commissionale una volta concluso l'iter autorizzativo con le autorità di vigilanza competenti.

Anche alla luce delle raccomandazioni ESMA e Consob, di seguito viene fornita specifica informativa di dettaglio sugli impatti derivanti dal Coronavirus sul business del Gruppo.

Impatti sul business di Gruppo e risultati economici al 31 dicembre 2021

Il risultato operativo di Gruppo, anche per questo esercizio 2021, continua a non essere impattato dagli effetti della pandemia Covid-19 che dura ormai da quasi due anni. La raccolta netta del Gruppo ha mantenuto nell'esercizio un trend positivo che ha raggiunto i 18,7 miliardi di euro, indice di una sostenuta richiesta di consulenza finanziaria che trova risposta nell'ampia gamma di soluzioni proposta da Azimut a disposizione dei nostri consulenti finanziari e che si traduce per i nostri clienti in una performance media ponderata netta di 6,5% da inizio anno. Cresce ancora il contributo del network internazionale che oggi rappresenta il 37% dell'intero patrimonio di Gruppo e l'acquisizione di Sanctuary (completata nel mese di febbraio 2021), una delle principali società americane indipendenti di wealth management che al momento dell'acquisizione contava circa 7,2 miliardi di euro di AUM, ha consentito di raggiungere il dato di patrimonio più elevato di sempre. Il radicamento nei mercati esteri che prosegue ormai da diversi anni consente, inoltre, ai nostri clienti di beneficiare di soluzioni uniche sul mercato che possiamo offrire in esclusiva.

L'analisi del conto economico gestionale evidenzia un risultato in termini di ricavi in aumento rispetto all'esercizio precedente riconducibile all'incremento del patrimonio complessivo medio, oltre ad un sostanziale incremento delle commissioni di gestione variabili grazie ad una performance media delle masse gestite significativamente positiva rispetto a quella dello scorso anno. I costi di acquisizione aumentano sia per effetto di maggiori commissioni ricorrenti sia per le nuove acquisizioni estere. Le spese amministrative subiscono un incremento, che però è essenzialmente legato all'ampliamento delle società acquisite dal Gruppo nel corso dei 12 mesi precedenti. La politica di riduzione dei costi iniziata nello scorso esercizio è tutt'ora in corso, così come le iniziative intraprese dal Gruppo in risposta alla crisi legata al Coronavirus. I proventi finanziari netti accolgono il fair value positivo delle opzioni su partecipazioni collegate e controllate nonché agli effetti positivi della valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR del Gruppo.

Oltre al risultato assolutamente positivo, conseguito nell'esercizio, il Management delle società ha costantemente monitorato l'andamento della raccolta e dei risultati del Gruppo, sia a livello di singola CGU che a livello di singola entity, senza riscontrare, seppur parzialmente impattati dalla volatilità dei mercati, scostamenti significativi che potessero indurre a fare delle valutazioni e/o azioni di impairment sulle attività immateriali iscritte in bilancio.

Principali Rischi

Nel corso dell'esercizio 2021, il Gruppo Azimut ha dato continuità alle iniziative avviate nel 2020 a seguito della diffusione del virus COVID-19, volte a tutelare le risorse umane, i processi aziendali, i sistemi informativi e gli outsourcer, oltre ad assicurare la continuità operativa e il presidio dei rischi, come descritto nel successivo paragrafo "Principali Rischi e Incertezze" della Relazione sulla gestione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.

Si evidenzia inoltre che il Gruppo non presenta problematiche di liquidità, in quanto si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare, il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando in maniera tempestiva le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.

Si segnala che nell'ultimo trimestre del 2021 la società Azimut Capital Management Sgr Spa è stata oggetto di una regolare verifica ispettiva da parte della Banca d'Italia in materia di antiriciclaggio e della Covip avente ad oggetto i fondi pensione "Azimut Previdenza" e "Azimut Sustainable Future". Alla data di approvazione del presente bilancio l'autorità di vigilanza e la Covip non hanno ancora notificato al Consiglio di Amministrazione della società il rapporto finale di tale verifica ispettiva.

Risultati del Gruppo Azimut nel 2021

Il Gruppo Azimut chiude l'anno 2021 con un utile netto consolidato pari a 605.457 migliaia di euro (381.690 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) ed un utile lordo dell'attività corrente consolidato pari a 727.847 migliaia di euro (439.345 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

Nel 2021 Azimut ha registrato una raccolta netta di 18,7 miliardi di euro, raggiungendo così un patrimonio complessivo pari a 83,2 miliardi di euro, in aumento del 38% rispetto a fine 2020.

Nell'anno appena concluso spiccano in particolare il segmento Private Markets, che è più che raddoppiato rispetto all'anno precedente e a dicembre 2021 ha raggiunto 4,6 miliardi di euro di AUM (rispetto a 2,0 miliardi di euro di fine 2020) grazie allo sviluppo di nuovi prodotti sia in Italia sia negli USA.

I risultati del 2021 sono stati influenzati anche dalla continua espansione che ha visto il Gruppo rafforzare la propria presenza al di fuori dei confini europei. Alla fine del 2021, il patrimonio del business estero ha raggiunto il 40% del totale, nonostante il permanere di un contesto di elevata volatilità sui mercati, in particolare emergenti,

2.4 Verifiche Ispettive

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

e il consolidamento di Sanctuary Wealth dal primo trimestre del 2021, che è ancora in una fase di grandi investimenti e forte crescita. Il Gruppo comprende diverse società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi in diversi paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Emirati Arabi ed Egitto.

Attraverso la controllata AZ International Holdings Sa, società di diritto lussemburghese, controllata al 100% e avente funzione di incubator, il Gruppo ha proseguito il proprio scopo di sviluppo, ricerca, acquisizione e gestione di partnership estere. Nel 2021 è stata inoltre costituita la società Azimut UK Holdings Sa controllata al 100% da Azimut Holding Spa con sede in Inghilterra, tramite il quale il Gruppo intende proseguire con lo sviluppo delle partecipazioni in US, Middle East & Africa e Australia già in essere all'interno del Gruppo Azimut e/o che di volta in volta saranno costituite. A tale scopo sono state trasferite da AZ International Holdings Sa tutte le partecipazioni detenute in Australia, Stati Uniti e Emirati Arabi.

Positivo il saldo del reclutamento di consulenti finanziari: nel 2021 la rete italiana del Gruppo ha registrato 141 nuovi ingressi, a fronte di 92 uscite, che hanno portato il numero complessivo di consulenti finanziari di Azimut in Italia a 1.840 unità (1.791 unità al 31 dicembre 2020).

Dati in milioni di euro 31/12/2021 31/12/2020 Variazione
Assoluta %
Fondi comuni 43.075 34.757 8.318 23,9%
di cui: Private Markets 4.552 2.003 2.549 127%
Gestioni patrimoniali e altre 14.670 13.179 1.491 11,3%
Assicurazioni Azimut Life 6.929 6.163 766 12,4%
Advisory 1.869 2.074 (205) -9,9%
Riduzioni per Tail-Down
e Double counting
(12.404) (9.384) (3.020) 32,2%
Patrimonio gestito netto 54.139 46.789 7.350 15,7%
Titoli, fondi terzi e c/c 29.017 13.648 15.369 112,6%
Patrimonio totale 83.156 60.437 22.719 37,6%

Il patrimonio

Dati in milioni di euro 2021 2020 Variazione
Assoluta %
Fondi 6.478 1.857 4.621 248,8%
di cui: Private Markets 2.524 1.415 1.109 78%
Gestioni patrimoniali e altre 423 1.591 (1.168) -73,4%
Assicurazioni Azimut Life 362 (13) 375 2.884,6%
Advisory (183) (73) (110) 150,7%
Riduzioni per Tail-Down
e Double counting
(1.596) (449) (1.147) 255,5%
Totale raccolta gestita netta 5.484 2.913 2.571 88,3%
Titoli, fondi terzi e c/c 13.171 1.605 11.566 720,6%
Totale raccolta netta 18.655 4.518 14.137 312,9%

La raccolta netta

Al fine di fornire una rappresentazione più efficace dei risultati economici è stato redatto un conto economico riclassificato, più idoneo a rappresentare il contenuto delle voci secondo criteri gestionali.

I principali interventi di riclassificazione hanno riguardato:

  • •i recuperi spese sulla gestione di portafogli compresi nella voce "Commissioni attive" del bilancio sono stati riallocati nella voce "Altri ricavi" del conto economico riclassificato;
  • •i premi netti e la rispettiva variazione delle riserve tecniche, le commissioni e i recuperi spese inerenti i prodotti assicurativi e quelli d'investimento emessi da Azimut Life, ricompresi nelle voci di bilancio "Premi netti", "Variazione delle riserve tecniche" e "Commissioni attive", sono stati riallocati nella voce "Ricavi assicurativi";
  • •le commissioni passive pagate alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Commissioni passive", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione"; analogamente i contributi Enasarco/Firr relative a tali commissioni passive e gli altri costi commerciali riferibili alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Spese amministrative", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione"; l'accantonamento al fondo suppletivo di clientela (ISC) ricompreso nel bilancio nella voce "Accantonamenti per rischi ed oneri" è stato riallocato nella voce "Costi di acquisizione";
  • •i recuperi di costi amministrativi, ricompresi nel bilancio nella voce "Altri proventi e oneri di gestione" sono stati portati a riduzione della voce "Costi generali/Spese amministrative";
  • gli interessi passivi sui finanziamenti sono stati evidenziati nella specifica voce "Interessi passivi" del conto economico riclassificato.

Il conto economico consolidato riclassificato

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Valori in migliaia di euro 01/01/21
31/12/21
01/01/20
31/12/20
Commissioni di acquisizione 16.190 10.123
Commissioni ricorrenti 965.653 773.510
Commissioni di gestione variabili 321.815 149.019
Altri ricavi 29.137 19.399
Ricavi assicurativi 116.654 101.721
Totale ricavi 1.449.449 1.053.771
Costi di acquisizione (437.137) (356.324)
Costi generali/Spese amministrative (260.712) (211.717)
Ammortamenti/Accantonamenti (44.841) (29.067)
Totale costi (742.690) (597.108)
Reddito operativo 706.760 456.663
Proventi finanziari netti 43.213 7.556
Proventi (Oneri) netti non ricorrenti (5.293) (7.761)
Interessi passivi (16.833) (17.106)
Utile (perdita) lordo 727.847 439.351
Imposte sul reddito (112.566) (55.212)
Imposte differite/anticipate (3.201) 4.534
Utile (perdita) netta 612.080 388.673
Utile(perdita) di pertinenza di terzi 6.623 6.983
Utile netto di pertinenza del gruppo 605.457 381.690

Il reddito operativo e l'utile netto consolidato di pertinenza del gruppo al 31 dicembre 2021 si attestano rispettivamente a 707 milioni di euro (457 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e a 605 milioni di euro (382 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

Nell'esercizio 2021 le masse gestite hanno generato commissioni di gestione fisse pari a 966 milioni di euro, oltre a commissioni di gestione variabili per 322 milioni di euro. L'aumento delle commissioni ricorrenti è riconducibile all'incremento del patrimonio complessivo medio rispetto allo scorso esercizio, mentre l'incremento delle commissioni di gestione variabile, il cui calcolo e stacco a partire dal 1° gennaio 2021 è stato effettuato sulla totalità delle masse gestite con cadenza annuale al 31 dicembre 2021, è riconducibile ad una performance media delle masse gestite significativamente positiva.

L'incremento dei ricavi assicurativi è dovuto principalmente a maggiori commissioni variabili registrate nell'esercizio su tali tipologie di prodotti, oltre alla positiva crescita della massa gestita sia per effetto dell'incremento del patrimonio che per effetto mercato.

L'incremento dei costi di acquisizione è in linea con la crescita delle commissioni ricorrenti e riflette anche il reclutamento di consulenti finanziari nel periodo di riferimento.

I costi generali nel 2021 evidenziano un incremento, rispetto all'anno precedente, legato al consolidamento di un numero maggiore di partecipazioni estere oltre agli oneri accessori direttamente connessi agli investimenti effettuati per far fronte all'ulteriore crescita del Gruppo.

I proventi finanziari netti accolgono gli effetti positivi della valutazione delle opzioni su società controllate e collegate oltre gli effetti positivi della valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR del Gruppo grazie al positivo andamento dei mercati finanziari rispetto all'esercizio precedente.

Principali aggregati patrimoniali

I principali aggregati patrimoniali del Gruppo sono riportati nel seguente prospetto di sintesi.

Dati in migliaia di euro 31/12/2021 31/12/2020
Cassa e disponibilità liquide 180.044 279.457
Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 7.738.699 6.766.310
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 12.412 79.141
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e partecipazioni 695.183 236.976
Attività materiali e immateriali 819.069 705.122
Altre attività 477.092 406.495
Totale attività 9.922.499 8.473.501
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 932.683 955.689
Riserve tecniche 185.892 183.070
Passività finanziarie al fair value 6.961.981 6.044.627
Altre passività e fondi 606.361 404.054
Patrimonio netto 1.235.582 886.061
Totale passività e patrimonio netto 9.922.499 8.473.501

La Cassa e disponibilità liquide comprendono le disponibilità liquide giacenti sui conti correnti delle società del Gruppo che passano da 280 milioni di euro del 31 dicembre 2020 a 179 milioni di euro al 31 dicembre 2021. La riclassifica dalle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato è stata fatta in conformità del provvedimento di Banca d'Italia "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 29 ottobre 2021 cui il Gruppo fa riferimento per la redazione del bilancio, su base volontaria; si è provveduto, pertanto, a riclassificare detti importi anche con riferimento all'esercizio precedente.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico registrano un incremento di circa 14% rispetto al 31 dicembre 2020. Tali poste si riferiscono all'attività assicurativa svolta da Azimut Life Dac ed in particolare

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

agli investimenti relativi alle polizze unit-linked per le quali il rischio è supportato dagli assicurati ed hanno come contropartita le passività finanziarie al fair value che infatti si riferiscono principalmente agli impegni rinvenienti dalle stesse polizze unitlinked classificate come contratti di investimento; nelle attività finanziarie valutate al fair value con contropartita a conto economico sono inoltre incluse le quote di OICR del Gruppo che rappresentano l'investimento della liquidità eccedente della gestione operativa.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva mostrano un decremento di circa 84% rispetto al 31 dicembre 2020, dovuto alla riclassifica dell'investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, nelle attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico. Nella voce sono inoltre compresi gli investimenti in Titoli di Stato aventi un Business Model "Hold to Collect and Sell".

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono principalmente i crediti per servizi di gestione del patrimonio per 406 milioni di euro oltre a crediti verso la clientela per servizi di consulenza per 60 milioni di euro, mentre le partecipazioni, che passano da 31 milioni di euro del 31 dicembre 2020 a 217 milioni di euro al 31 dicembre 2021, comprendono principalmente le acquisizioni delle società americane Kennedy Lewis, Hight Post e Pathlight, oltre alle partecipazioni minori acquisite tramite Azimut Enterprise Srl. Tutte le operazioni di acquisizione sono descritte nel paragrafo "Eventi di rilievo dell'esercizio".

Le attività materiali e immateriali sono in crescita per effetto delle nuove acquisizioni effettuate nel corso dell'esercizio. Nella voce è inoltre contabilizzato il valore del Right of Use derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2021 era pari a euro 44 milioni (41 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

Le altre attività comprendono principalmente crediti verso l'erario per 114 milioni di euro, per il bollo virtuale per 97 milioni di euro e crediti derivanti dal pagamento di acconti di imposta su capital gain per 18 milioni di euro. Sono inoltre compresi crediti verso consulenti finanziari per finanziamenti e anticipi provvigionali per circa 42 milioni di euro e i costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che presentano i requisiti per la capitalizzazione nella categoria individuata dall'IFRS 15 dei costi sostenuti per l'adempimento di un contratto oltreché costi per incentivazione per il reclutamento di nuovi consulenti finanziari non direttamente collegati ad obiettivi di raccolta. Essi sono ricompresi nella voce risconti attivi e al 31 dicembre 2021 ammontano a 111 milioni di euro.

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono principalmente i debiti per leasing sorti in applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2021 ammontano a 45 milioni di euro ed i Titoli in circolazione che sono rappresentati dai prestiti obbligazionari "Azimut 2017 - 2022 2%" e "Azimut 2019-2024 1,625%" emessi dalla Capogruppo.

Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento agli Orientamenti ESMA del 04/03/2021, secondo le indicazioni contenute nei paragrafi 175 ss, che hanno sostituito la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005. I dati relativi all'esercizio sono stati opportunamente riclassificati.

Dati in migliaia di euro 31/12/2021 31/12/2020
A Disponibilità liquide 180.044 279.457
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 811.564 436.614
C Altre attività finanziarie correnti 269.904 211.048
D Liquidità (A + B + C) 1.261.512 927.119
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti
di debito, ma esclusa la parte corrente del debito
finanziario non corrente)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (355.684) (20.773)
G Indebitamento finanziario corrente (E + F) (355.684) (20.773)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 905.828 906.346
I Debito finanziario non corrente
(esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)
(350) (29.782)
J Strumenti di debito (496.994) (846.032)
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti (44.981) (41.560)
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (542.325) (917.374)
M Totale indebitamento finanziario (H + L) 363.503 (11.028)

Il saldo netto della posizione finanziaria al 31 dicembre 2021 è positiva per 364 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 (negativa per 11 milioni di euro).

Il risultato, al netto della liquidità generata dalla gestione operativa del periodo, sconta per 193 milioni di euro il pagamento in contanti dei dividendi agli azionisti di Azimut Holding Spa, il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus, il pagamento degli strumenti finanziari partecipativi detenuti dai "top Key People"e il versamento all'erario di 75 milioni di euro a titolo di acconti imposte e bollo virtuale oltre a imposte sulla riserva matematica (queste ultime di pertinenza della società irlandese Azimut Life Dac). Per le altre operazioni di rilievo intervenute nell'esercizio si veda quanto indicato nel paragrafo "Eventi di rilievo dell'esercizio".

Nella posizione finanziaria netta sono stati inclusi unicamente debiti di natura finanziaria ed esclusi quelli di natura commerciale; sono inoltre inclusi nei mezzi equivalenti a disponibilità liquide i crediti per commissioni verso i fondi gestiti e le gestioni

La posizione finanziaria consolidata

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

patrimoniali che, essendo incassati dal Gruppo i primi giorni lavorativi dell'esercizio successivo alla data di riferimento, sono assimilabili a disponibilità liquide.

Finanziamenti assunti e rimborsati nell'esercizio

Le variazioni intervenute nel corso del 2021 nelle voci costituenti l'indebitamento finanziario sono evidenziate in tabella.

Valori in migliaia di euro Tasso di interesse Valore
nominale
Scadenza
Valuta Nominale Effettivo
Situazione al 01/01/2021
Di cui:
Prestito Obbligazionario "Azimut 2017-2022" Euro 2% 2,11% 350.000 2022
Finanziamento Banco BPM Linea A Euro Euribor + 1,4 2,00% 15.000 2021
Finanziamento Banco BPM Linea B Euro Euribor + 1,6 2,00% 30.000 2021
Prestito Obbligazionario "Azimut 2019-2024" Euro 1,625% 1,73% 500.000 2024
Emissioni:
Finanziamento Banco BPM Euro 350 2026
Rimborsi:
Di cui:
Finanziamento Banco BPM Linea A Euro Euribor + 1,4 2,00% (15.000) 2021
Finanziamento Banco BPM Linea B Euro Euribor + 1,6 2,00% (30.000) 2021

Azioni proprie Alla data del 31 dicembre 2021 le società controllate da Azimut Holding Spa non detengono né hanno detenuto nel corso dell'esercizio azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.

Nel corso dell'esercizio 2021 sono state effettuate operazioni sulle azioni proprie che hanno comportato una riduzione per n. 1.365.300 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 27 milioni di euro.

Il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding Spa è costituito da n. 3.644.897 titoli pari al 2,544% del capitale sociale.

Con riferimento all'operatività successiva al 31 dicembre 2021 e fino alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, si segnala che non è stata effettuata alcuna ulteriore operazione di acquisto e/o vendita di azioni proprie.

Valori in migliaia di euro Patrimonio netto
totale al 31/12/21
di cui Risultato
di esercizio
Saldi di bilancio Holding 810.734 307.497
Rettifiche derivanti dal bilancio solare 2.106
Totale patrimonio netto Holding 812.840 307.497
Rettifiche:
Risultati conseguiti dalle società consolidate 801.277 801.277
Effetto del consolidamento delle controllate 335.775 8.976
Eliminazione dividendi Azimut Holding Spa (339.800) (339.800)
Eliminazione dividendi controllate (158.198) (158.198)
Eliminazione dividendi Gruppo AZ International Holdings Sa (18.560) (18.560)
Valutazione al Patrimonio Netto delle Partecipazioni 5.896 2.407
Passività valutate a Fair Value (275.115) 6.773
Rettifiche dovute a mutamenti Principi Ias/IFRS 32.026
Rettifiche fiscali (13.496) (4.915)
Totale Patrimonio del Gruppo 1.182.645 605.457
Patrimonio di Terzi 52.937 6.623
Totale Patrimonio Netto 1.235.582 612.080

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato di esercizio di Azimut Holding Spa e il patrimonio netto e il risultato di esercizio consolidato

Note informative sulle principali società del Gruppo Azimut

Con riferimento alle società direttamente e indirettamente controllate dalla capogruppo di seguito sono indicate informazioni in merito all'attività svolta e ai risultati conseguiti in conformità ai principi contabili di Gruppo.

  • •Azimut Investments Sa, posseduta al 100%, gestisce i fondi multi-comparto AZ Fund 1, AZ Multi Asset, e AZ Fund 3, un Fondo di Investimento Europeo a lungo termine (ELTIF) chiuso non riservato multi-comparto denominato AZ ELTIF e alcuni fondi di investimento alternativo riservati destinati alla clientela professionale. Nell'esercizio 2021 la società ha conseguito un risultato positivo di 432 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 328 milioni di euro dell'esercizio 2020. Il patrimonio gestito netto della società era pari a 30 miliardi di euro al 31 dicembre 2021.
  • •Azimut Life Dac, posseduta al 100%, svolge attività assicurativa. Nell'esercizio 2021 ha conseguito un risultato positivo di 63 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 56 milioni di euro dell'esercizio 2020.
  • •Azimut Capital Management Sgr Spa, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di fondi di diritto italiano armonizzati, di fondi pensione, fondi alternativi e gestioni patrimoniali nonché di consulenza a pagamento. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2021 evidenzia utile netto di 193 milioni euro rispetto a 104 milioni di euro dello scorso esercizio. Al 31 dicembre 2021 il patrimonio gestito

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

della società era pari a circa 9,5 miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi rappresentato da fondi comuni e 7,2 miliardi da gestioni patrimoniali.

  • •Azimut Financial Insurance Spa, posseduta al 100%, svolge attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell'esercizio 2021 ha conseguito un utile di 64 milioni rispetto ad un risultato di 49 milioni di euro dell'esercizio 2020.
  • •AZ International Holdings Sa posseduta al 100% è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Turchia, ed Egitto. Nell'esercizio 2021 ha conseguito una perdita di 1,6 milioni di euro rispetto ad una perdita di 2,6 milioni di euro dell'esercizio 2020.
  • •Azimut Libera Impresa Sgr Spa posseduta al 100% è una società specializzata nella gestione di fondi alternativi dedicati a imprenditori e PMI. Nel corso del 2021 ha istituito il primo fondo di investimento alternativo italiano immobiliare dedicato agli investimenti nel settore delle Infrastrutture Sociali con uno specifico approccio volto alla creazione di impatti sociali misurabili. Nell'esercizio 2021 ha conseguito un utile di 3,4 milioni di euro rispetto ad un utile di 370 migliaia di euro dell'esercizio 2020.
  • •Azimut Enterprises Srl, posseduta al 100%, è una società di servizi che svolge attività di corporate finance per conto di PMI e investe in società non quotate che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Gli investimenti più significativi riguardano le seguenti società:
    • (i) Programma 101 Sicaf Spa che è una Sicaf di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale,
    • (ii) Siamosoci Srl che svolge attività di "incubatore" di start up e gestisce la piattaforma di crowdfunding "Mamacrowd", di cui in data 22 dicembre 2021 la società ha acquisito il controllo mediante il riacquisto di quote di terzi e la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato come precedentemente descritto,
    • (iii) Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl è una società fiduciaria,
    • (iv) Gellify specializzata nella piattaforma di innovazione B2B,
    • (v) Azimut Crescimpresa Srl di cui detiene il 21% del capitale sociale ha per oggetto l'investimento in società con lo scopo di contribuire alla realizzazione di strategie imprenditoriali volte ad incrementare il loro valore nel lungo periodo,
    • (vi) Azimut Capital Tech Srl di cui detiene il 75% del capitale sociale che è una società di servizi specializzata nell'analisi di dati. Agli investimenti precedentemente descritti, nel corso dell'esercizio si sono aggiunti ulteriori investimenti per effetto delle seguenti operazioni poste in essere dalla società:
      • (i) acquisizione di un ramo d'azienda da Epic Sim Spa confluito in Azimut Direct Spa di cui la società detiene il 50,1% per un valore complessivo di 10 milioni di euro e che si occupa di strutturazione di attività di finanza alternativa per le PMI,
      • (ii) AZ Venture Tech Srl di cui detiene il 75% del capitale sociale e si occupa di sviluppi software e

24 Gruppo Azimut

(iii) l'acquisto di una quota pari a 19% del capitale sociale di Valuebiotech Srl (attiva nel settore medicale) per 2 milioni di euro.

Nell'esercizio 2021 la società ha conseguito un utile di circa 16 milioni di euro rispetto all'utile di 4 milioni di euro registrato nell'esercizio 2020.

  • •Azimut UK Holdings Limited costituita da Azimut Holding Spa in data 29 luglio 2021 e posseduta al 100% è una holding di partecipazioni di diritto inglese, tramite il quale il Gruppo intende proseguire con lo sviluppo delle partecipazioni negli Stati Uniti, Emirati Arabi e Australia già in essere all'interno del Gruppo Azimut e/o che di volta in volta saranno costituite. In particolare, nell'esercizio 2021 sono state trasferite da AZ International Holdings Sa le partecipazioni detenute in Australia, Stati Uniti e Emirati Arabi. Nell'esercizio 2021 ha conseguito una perdita di euro 109.
  • •Azimut Investments Limited costituita da Azimut Holding Spa in data 29 settembre 2021 e posseduta al 100% svolge attività di gestione di fondi comuni con sede in Irlanda. Nell'esercizio 2021 ha conseguito una perdita di euro 12.530.

Con particolare riferimento alle controllate AZ International Holdings Sa e Azimut UK Holdings Sa, il Gruppo Azimut, per il tramite delle suddette società, sta perseguendo una strategia di crescita internazionale, che si concretizza prevalentemente attraverso partnership con operatori locali, acquisendo quote di maggioranza in società di gestione del risparmio e/o di consulenza e distribuzione.

L'elenco delle partnership detenute da AZ International Holdings Sa e da Azimut UK Holdings Sa è fornito di seguito, per area geografica.

Europa

  • Katarsis Capital Advisors Sa, società di diritto svizzero, posseduta al 100%, svolge attività di consulenza attuariale e finanziaria.
  • Eskatos Capital Management Sarl, società di diritto lussemburghese posseduta al 100% tramite Katarsis Capital Advisors Sa, svolge attività di gestione dei fondi.
  • •AZ Swiss & Partners Sa, società di diritto svizzero, posseduta al 100%, svolge attività di consulenza e assistenza in materia di investimenti e nei confronti di intermediari abilitati ed investitori istituzionali e attività di gestioni patrimoniali.
  • •Azimut Fintech Holding Srl posseduta al 100% da AZ International Holdings ha lo scopo di gestire partecipazioni.
  • CGM Azimut Monaco, posseduta al 100%, svolge attività di gestione del risparmio, consulenza finanziaria e raccolta e trasmissione ordini.

Turchia

•Azimut Portfoy Yonetimi As, posseduta al 100%, svolge attività di gestione del risparmio.

Emirati Arabi

•Azimut (DIFC) Limited, controllata direttamente da Azimut UK Holdings Limited al 100%, la società permette di operare localmente tramite una licenza di "categoria 3" emessa dalla Dubai Financial Services Authority ("DFSA") e pertanto dà la Area - Europa, Medio Oriente e Africa

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

possibilità di offrire un'ampia gamma di servizi finanziari, tra cui piani collettivi di investimento, gestioni patrimoniali e consulenza finanziaria.

•Azimut (ME) Limited, società con sede negli Emirati Arabi detenuta direttamente da Azimut UK Holdings Limited Sa per il 100%.

Egitto

•Azimut Egypt Asset Management, con sede al Cairo, per effetto posseduta al 100% da AZ International Holdings Sa, svolge attività di gestione di fondi.

Area Asia - Pacifico

Sud Est Asiatico

  • •AN Zhong (AZ) IM Limited, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di partecipazioni.
  • •AN Zhong (AZ) IM HK Limited, posseduta al 100%, tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited è una società di consulenza finanziaria ad Hong Kong.
  • •AZ Investment Management, posseduta al 100% tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited, è una società di consulenza finanziaria che opera nel mercato cinese. La società nel 2019 ha ottenuto da parte della Asset Management Association of China (AMAC) - l'associazione che riunisce e rappresenta l'industria del risparmio gestito in Cina - la registrazione ad operare come Private Fund Manager (PFM).
  • •AZ Sinopro Financial Planning Ltd, posseduta al 51%, è una Holding di partecipazioni.
  • •AZ Sinopro Insurance Planning Ltd, posseduta al 51% tramite la società AZ Sinopro Investment Planning (a sua volta posseduta al 51% tramite AZ Sinopro Financial Planning), è una Securities Investment Consulting Enterprises attiva nella distribuzione di prodotti di risparmio gestito a Taiwan.
  • •AZ Investment Management Singapore Ltd, posseduta al 100%, è una società indipendente di Singapore la quale presta servizi di consulenza.

Australia

  • •AZ Next Generation Advisory Pty Ltd, posseduta al 56,16% da Azimut UK Holdings Limited, è una società di consulenza finanziaria che svolge il ruolo di holding per gli investimenti effettuati da parte del Gruppo in n. 68 società di consulenza finanziaria e di asset allocation la cui lista completa è fornita nella Sezione 9 - Partecipazioni della nota integrativa del bilancio consolidato.
  • •AZ Sestante Ltd, controllata direttamente da Azimut UK Holdings Limited con il 100% del capitale è una società che svolge le funzioni di trustee e manager di fondi comuni di investimento in Australia, necessaria per lanciare e offrire fondi localmente.

Area America

Stati Uniti

•AZ US Holding INC detenuta al 100% da Azimut UK Holdings Limited controlla: • AZ Apice Capital Management LLC, di cui detiene l'83,13%. Tale società svolge attività di pianificazione finanziaria e gestione di portafoglio a cittadini non residenti USA.

  • • Azimut Alternative Capital Partners Llc, società con sede negli Stati Uniti detenuta da AZ US Holding Inc per il 96,5%, ha lo scopo di detenere partecipazioni in società di gestione alternative operanti nei settori del private debt, private equity, delle infrastrutture e del real estate.
  • • Azimut Genesis Holdings Llc, società con sede negli Stati Uniti detenuta da AZ US Holding Inc per il 51%, detiene a sua volta le società Genesis Investment Advisors Llc e Genesis Fund Management Llc che si occupano di consulenza finanziaria sul mercato statunitense.
  • • Sanctuary Wealth Management Llc, società con sede negli Stati Uniti detenuta da AZ US Holding Inc per il 56,57% acquisita nel corso dell'esercizio 2021, detiene a sua volta 6 società che si occupano di consulenza finanziaria sul mercato statunitense.
  • • AACP PL SPV Llc, società con sede negli Stati Uniti detenuta da AZ US Holding Inc per il 91,29% costituita nel corso dell'esercizio 2021, è un veicolo tramite il quale vengono effettuati investimenti partecipativi sul mercato statunitense.

America Latina

  • •AZ Brasile Holding Ltda, posseduta al 100% da AZ International Holdings Sa è una società di partecipazioni che detiene a sua volta partecipazioni in AZ Quest Holdings Sa e Futurainvest Holding Sa.
  • •AZ Quest Investimentos Ltda, posseduta al 81,68% tramite AZ Quest Holdings Sa, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito. Svolge attività di gestione di portafogli e distribuzione.
  • •AZ Quest MZK Investimentos Macro e Credito Ltda, posseduta al 81,53% tramite AZ Quest Holdings Sa, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito. Svolge attività di gestione di portafogli e distribuzione, acquisita nel corso dell'esercizio 2021.
  • •Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa, posseduta al 90,41% da AZ Brasile Holding Ltds, è una società di partecipazioni che detiene a sua volta partecipazioni in M&O Consultoria Ltda, Azimut Brasil Wealth Management Ltda e Futurainvest Investimentos e Participacoes Ltda.
  • M&O Consultoria Ltda, posseduta al 94,71% tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa, società attiva nell'asset e wealth management.
  • •Azimut Brasil Wealth Management Ltda, posseduta al 86,85% tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa, società attiva nella distribuzione.
  • Futurainvest Investimentos e Participacoes Ltda, posseduta al 94,71%, tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa, società di wealth management brasiliana specializzata nello sviluppo di strategie di investimento personalizzate per investitori privati brasiliani.
  • Futurainvest Holding Sa, posseduta al 100%, tramite AZ Brasile Holding Ltda, è una società di partecipazioni che detiene a sua volta una partecipazione nella società Azimut Brasil DTVM Ltda.
  • •Azimut Brasil DTVM Ltda, posseduta al 100%, tramite Futurainvest Holding Sa, è un'istituzione finanziaria, regolata dal Banco Central, autorizzata alla distribuzione di prodotti finanziari.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

  • •AZ Mèxico Holdings Sa, posseduta al 100%, è una holding di partecipazioni di diritto messicano che detiene a sua volta la partecipazione nella società Mas Fondos Sa.
  • Mas Fondos Sa, posseduta al 100% tramite la società AZ Mèxico Holdings Sa, è una società attiva nella distribuzione nel settore del risparmio gestito.
  • KAAN Capital Asesores Indipendientens SAPI de CV, posseduta al 51% tramite la società AZ Mèxico Holdings Sa, è una società attiva nella distribuzione nel settore del risparmio gestito, acquisita nel corso dell'esercizio 2021.
  • •AZ Andes Sa, posseduta al 100% da AZ International Holdings Sa, è una società di consulenza di diritto cileno.

Principali rischi ed incertezze

Principali rischi

Il Gruppo ha provveduto ad individuare i principali rischi di seguito illustrati ai fini del loro monitoraggio. Si precisa che la diffusione del COVID-19 ha portato all'amplificazione generalizzata del complesso dei fattori di rischio di seguito descritti, imponendo al contempo la rapida adozione di misure atte ad assicurare un continuo monitoraggio degli stessi da parte delle società appartenenti al Gruppo, senza tuttavia comportare particolari criticità come peraltro già sopra descritto.

Rischio strategico

Il rischio strategico è definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata delle decisioni, scarsa reattività al contesto competitivo.

Tale rischio dipende innanzitutto dal profilo reddituale derivante dalla vendita di servizi e prodotti da parte dei consulenti finanziari, dalla gestione dei fondi delle società di gestione, da eventuali valutazioni erronee e non prudenziali dell'andamento del mercato in termini di clientela e di prodotti da collocare. Il monitoraggio dell'attività commerciale è effettuato tramite la produzione di report indicanti l'andamento delle vendite suddivise per area geografica nonché per prodotto finanziario collocato. Vengono inoltre tenute regolarmente riunioni di consulenti finanziari condotte dai rispettivi Managing Director (consulenti finanziari aventi la funzione di coordinare specifiche aree territoriali) al fine di valutare costantemente la situazione di mercato e attuare azioni aventi l'obiettivo di mantenere competitiva la propria area geografica. Infine, vengono utilizzate analisi e ricerche di mercato effettuate dall'ufficio studi e dalla direzione marketing per confrontare i risultati aziendali con quelli conseguiti dalla concorrenza e per il monitoraggio delle performance dei fondi.

La reportistica periodica dei risultati conseguiti, ed in particolare l'andamento della situazione economica, patrimoniale e finanziaria, costituisce un supporto fondamentale per il monitoraggio degli impatti delle decisioni strategiche assunte dagli organi di governo, consentendo di individuare le eventuali azioni correttive da attuare.

Le società facenti parte del Gruppo tendono a reclutare prevalentemente consulenti finanziari con significative esperienze nella propria professione, maturate in società concorrenti o nell'attività commerciale di banche; il processo di selezione dei singoli consulenti finanziari è accurato e prevede il coinvolgimento sia delle strutture locali sia della stessa direzione commerciale del Gruppo. Vengono valutate, oltre all'esperienza professionale precedente, anche la preparazione e le referenze raccolte sul mercato. Per la controllata Azimut Capital Management la struttura orizzontale richiede una capacità autonoma dei consulenti finanziari di gestire il proprio lavoro; l'attenzione in fase di reclutamento tende ad evitare l'inserimento di soggetti privi della necessaria maturità professionale.

Al fine di contenere i rischi derivanti da azioni fraudolente commesse nell'esercizio dell'attività dei consulenti finanziari, il Gruppo ha provveduto a stipulare appositi contratti di assicurazione contro i rischi di infedeltà e di responsabilità civile professionale dei consulenti finanziari stessi (con massimali ritenuti adeguati all'operatività delle stesse). Infine, la direzione commerciale collabora strettamente con la funzione di Internal Audit per fornire informazioni utili al controllo e alla verifica del comportamento dei singoli consulenti finanziari.

L'attività di controllo interno finalizzata alla verifica dell'operato dei consulenti finanziari è basata sia sull'individuazione e sull'analisi di possibili anomalie riscontrate attraverso il monitoraggio a distanza, sia sulle verifiche ispettive presso gli uffici dei consulenti finanziari. Tali verifiche sono effettuate anche al fine di verificare il rispetto delle norme di presentazione, di corretta tenuta degli archivi e degli adempimenti in capo agli stessi nei confronti dell'organismo per la tenuta dell'Albo consulenti finanziari.

In presenza di indicatori di possibile anomalia, ovvero in caso di mancato rispetto delle regole di comportamento, si richiede una specifica relazione direttamente ai consulenti finanziari interessati o ai relativi responsabili, al fine di chiarire i motivi, ovvero di dare corso agli opportuni approfondimenti.

Rischi connessi alla condotta della rete commerciale

Rischio operativo

Il rischio operativo si esprime nella possibilità di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni.

Al fine di rilevare e valutare i rischi operativi, le singole Società del Gruppo si avvalgono di un framework di Risk Self Assessment di tipo qualitativo, che tiene conto della frequenza e dell'impatto (frequency e severity) degli eventi di rischio rilevati e della valutazione delle mitigazioni individuate.

Tale processo permette di definire appropriati strumenti di controllo e monitoraggio, ovvero interventi operativi volti a contenere gli effetti negativi di possibili eventi sfavorevoli a cui le singole società del Gruppo sono esposte.

A fronte di tale tipologia di rischio, le Società del Gruppo hanno previsto i seguenti strumenti di controllo e attenuazione:

•la mappatura dei principali processi aziendali, attraverso un'analisi delle procedure esistenti e la conduzione di interviste con i responsabili delle varie funzioni aziendali;

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

  • •l'identificazione dei rischi rilevanti all'interno dei processi mappati;
  • •la valutazione dei presidi di controllo (primo o secondo livello) a fronte delle aree di rischio, evidenziando le situazioni non presidiate;
  • •la definizione e l'implementazione di un sistema di reporting verso il Comitato Controllo e Rischi, al fine di riportare le risultanze finali sulle situazioni di rischio non presidiate e sulle azioni intraprese.

Il Gruppo ha esternalizzato le funzioni amministrative di natura operativa e IT delle società operative italiane.

La funzione di Information Technology e le funzioni amministrative e contabili dei fondi gestiti sono affidate in outsourcing rispettivamente alle Società ObjectWay Spa, Reply Spa, Stim-Sistemi di telematica Srl, Adepa Italia Srl, Dandsolutions Srl, Centro Servizi Asset Manegement Srl e BNP Paribas Securities Service Italian Branch e Previnet sotto la responsabilità delle singole Società.

In sede di stipula dei contratti di appalto con outsourcer del Gruppo che definiscono le modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione, sono stati elaborati appositi service level agreement (SLA) finalizzati a garantire la fornitura di un livello adeguato dei servizi stessi nonché a consentire alla società di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni. In sede di stipula dei contratti di appalto con outsourcer del Gruppo che definiscono le modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione, sono stati elaborati appositi service level agreement (SLA) finalizzati a garantire la fornitura di un livello adeguato dei servizi stessi nonché a consentire alle società del Gruppo interessate di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni. Come ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi esternaliz-

zati, è stato istituito un apposito Comitato Operativo con partecipanti appartenenti sia alle società operative del Gruppo interessate dal suddetto accordo che alla società fornitrice dei servizi per definire i processi, curare la tempistica e controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale comitato si riunisce con cadenza almeno mensile e, a seguito degli incontri, viene redatto un verbale circolarizzato tra i partecipanti.

Rischio reputazionale

Il rischio reputazionale è legato sia a fattori di rischio quali di compliance, strategico e di outsourcing sia a altre variabili specifiche quali l'ambiente pubblico, la significatività del marchio e dell'immagine, l'esposizione ai processi di comunicazione. Al fine di mitigare tale tipologia di rischio, sono state implementate procedure atte ad una sua minimizzazione sia nelle cause che negli effetti, delle quali gli aspetti maggiormente significativi sono:

  • •il monitoraggio costante dei reclami ricevuti dalle società del Gruppo, al fine di analizzare i problemi causati dall'attività di gestione, consulenza, collocamento e di distribuzione ed/o errori operativi e la ricaduta di essi sull'immagine aziendale;
  • un periodico adeguamento della mappatura dei rischi aziendali di tutte le società del Gruppo, avente lo scopo di individuare quali direzioni, procedure, attività siano

Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing

31

più soggette a rischio reputazionale;

  • •il presidio del Comitato Controllo e Rischi, dove la presenza di dirigenti consente una gestione top-down delle azioni da porre in essere per limitare i rischi reputazionali o reagire agli eventi da essi causati;
  • •l'attribuzione alle sole funzioni di marketing e di investor relator, centralizzate a livello di Gruppo, della responsabilità del trattamento delle comunicazioni e dell'immagine aziendale;
  • •la prescrizione nel Codice Interno di Comportamento delle modalità di trattamento delle operazioni in conflitto di interesse, dei casi di insider trading o di market abuse e delle eventuali sanzioni conseguenti al mancato rispetto di tali norme.

In osservanza degli obblighi normativi relativi alla gestione delle informazioni privilegiate di cui all'art. 115 bis del D.Lgs. 58/98 (TUF), Azimut Holding Spa, anche per conto delle sue controllate, ha istituito un apposito registro (database) per la gestione di tali informazioni avente le caratteristiche tecnico/funzionali necessarie per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza logica e fisica, la immodificabilità delle registrazioni e la facilità di consultazione e di ricerca.

Il rischio di compliance consiste nell'eventualità di incorrere in sanzioni giudiziarie od amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazione di norme cogenti (di legge o regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (ad esempio statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina).

Poiché tale rischio è fisiologicamente diffuso a tutti i livelli dell'organizzazione aziendale, l'attività di mitigazione consiste primariamente nella diffusione di un'adeguata responsabilizzazione del personale mediante l'adozione di un codice interno di comportamento, di un codice etico e di un manuale delle procedure.

La funzione di Compliance, accentrata presso Azimut Capital Management Sgr Spa ha lo scopo di verificare che le procedure interne siano coerenti con l'obiettivo di prevenire la violazione della normativa vigente e dei regolamenti interni. Nello specifico, la funzione di Compliance:

  • propone le modifiche organizzative e procedurali finalizzate ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità individuati;
  • •fornisce un'informativa periodica a tutte le strutture interessate, tra le quali l'Organismo di Vigilanza (ex D.Lgs. 231/2001), il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo Interno e Gestione dei rischi;
  • verifica l'efficacia degli adeguamenti organizzativi (strutture, processi, procedure);
  • monitora costantemente l'aggiornamento della normativa di riferimento relativa alla prestazione dei servizi di investimento, provvedendo alla relativa diffusione alle funzioni interessate.

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio delle società del Gruppo sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investiRischio di mancata compliance alla normativa

Rischi finanziari

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

mento di natura monetaria e flessibile gestiti da società del Gruppo.
Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta dal
Gruppo, non si rilevano aspetti problematici.
Rischio liquidità Il rischio di liquidità consiste nell'incapacità di reperire, a condizioni economiche
sostenibili, le risorse finanziarie necessarie all'operatività aziendale.
I principali fattori che determinano il livello di liquidità sono, da una parte, le risorse
generate o assorbite dalle attività amministrative e di investimento e, dall'altra, le
caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finan
ziari e le condizioni di mercato.
Il Gruppo non presenta problematiche di liquidità; si è dotato di una politica di ot
timizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In parti
colare, il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una
costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando le esigenze prospettiche
in relazione alla pianificazione finanziaria.
Principali incertezze
Le incertezze cui il Gruppo è esposto derivano dalla specifica natura del suo core
business, in particolare per quanto concerne la stretta correlazione dei ricavi con alcu
ne tipologie di voci commissionali, il cui andamento è determinato dai risultati della
gestione dei prodotti collocati e della performance in termini di raccolta di capitali.
Il conseguimento di tali ricavi e il relativo ammontare sono per loro natura volatili e
condizionati fortemente dal rendimento eventualmente conseguito dai fondi e dalla
propensione al rischio della clientela contingente al periodo considerato. Tali fattori
a loro volta risentono dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale,
dell'economia nazionale ed internazionale. Sussiste, dunque, il rischio che i ricavi ed
i risultati operativi del Gruppo possano essere influenzati negativamente da prolun

Informativa sulle operazioni con parti correlate

gate situazioni di crisi dei mercati finanziari

In attuazione del Regolamento Consob in materia di Parti correlate (CONSOB n. 21396 del 10 giugno 2020), in data 17 giugno 2021 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimut-group.com) e in vigore a decorrere dal 1° luglio 2021.

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2021 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza".

Si precisa inoltre che non sono state effettuate né operazioni atipiche ed inusuali né operazioni di minore rilevanza e esenti/escluse.

Aspetti organizzativi e corporate governance

Azimut Holding Spa osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana; per una più dettagliata informativa sull'argomento si rimanda all'allegata Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell'art.123 bis del Testo Unico della Finanza.

Azimut Holding Spa ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali; nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.

Le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria adottato sono dettagliate nella predetta Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Risorse umane

Alla data del 31 dicembre 2021 le società del Gruppo avevano alle proprie dipendenze n. 1.441 unità, così suddivise:

Qualifica 2021 2020
Dirigenti 191 164
Quadri direttivi 291 207
Impiegati 959 791
Totale 1.441 1.162

L'incremento del numero dei dipendenti al 31 dicembre 2021 rispetto allo scorso esercizio è prevalentemente dovuto al consolidamento delle società di recente acquisizione.

Privacy

Considerata la delicatezza del business in cui Azimut opera, il Gruppo si è dotato di una Policy per la protezione dei dati personali che definisce le linee guida per la gestione delle informazioni relative ai clienti e il trattamento dei dati personali. Essa viene rivista e aggiornata su base annuale. Prima della conclusione di un contratto, vengono fornite tutte le indicazioni sulle modalità di trattamento dei dati e, laddove la legge lo prevede, è richiesto il consenso del cliente al trattamento delle informazioni fornite.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Azimut si è anche dotata di Direttive per la Sicurezza delle Informazioni e Policy Market Abuse, Internal Dealing e Informazioni privilegiate.

Azimut si avvale della consulenza di una società internazionale per la certificazione dei temi inerenti alla privacy e per eventuali nuove iniziative di gestione del rischio in questa materia, qualora emergessero inadeguatezze rispetto al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679) entrato in vigore in Italia dal 25 maggio 2018.

Il Titolare del Trattamento con il supporto e la supervisione costante del Data Protection Officer Team monitora e verifica la conformità alle normative e alle procedure.

Alcune unità estere del Gruppo sono dotate di policies e/o procedure sulla privacy aderenti alla normativa vigente in ciascun paese.

Inoltre, il tema del trattamento dei dati è oggetto di specifici corsi di formazione erogati sia ai dipendenti sia ai consulenti finanziari e di attività di sensibilizzazione sull'importanza della protezione dei dati e sui rischi derivanti da attività fraudolente. Al termine dell'anno 2021 le società Azimut Holding Spa, Azimut Capital Management Sgr Spa, Azimut Financial Insurance Spa, Azimut Libera Impresa Sgr Spa e Azimut Enterprises Srl si sono dotate di un nuovo software applicativo che consentirà una gestione più efficiente, decentralizzata ed in formato totalmente digitale del Registro dei trattamenti che le società sono tenute a mantenere e aggiornare ai sensi dell'art. 30 GDPR.

Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Azimut è esclusivamente incentrata sulla ricerca di strumenti e servizi di investimento e sulla loro commercializzazione. Il Gruppo è costantemente impegnato nell'ideazione e realizzazione di strumenti di investimento idonei a soddisfare le sempre più sofisticate esigenze della clientela attuale e potenziale (si veda anche la sezione "Eventi di rilievo dell'esercizio").

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2021, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 10 marzo 2022, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • •in data 23 febbraio 2022 il Gruppo, tramite la sua controllata Azimut Enterprises, ha formalizzato un accordo strategico di investimento in Electa Ventures Srl per sviluppare attività di investment banking. Con questa operazione il Gruppo ha acquisito il 100% del capitale sociale di Electa Ventures Srl (di cui già deteneva il 33%) attraverso l'esercizio di opzioni put e call previste contrattualmente per un controvalore complessivo dell'operazione pari a 33,5 milioni di euro;
  • •la Capogruppo ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di complessivi 6 milioni di euro;

  • •la Capogruppo ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata Azimut Enterprises Srl di complessivi 66,5 milioni di euro;

  • •la Capogruppo ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata Azimut UK Holdings Limited di complessivi 2,7 milioni di euro.

Per completezza, va evidenziato che alla data di redazione del presente bilancio si è manifestato un fattore di instabilità macroeconomica correlato al conflitto Russia-Ucraina iniziato il 24 febbraio 2022. Tale fattore potrebbe incidere anche sensibilmente sulle prospettive globali di crescita futura, influenzando il quadro macroeconomico generale, i mercati finanziari, incluso l'ambito di attività in cui opera la società, con i conseguenti impatti sui mercati finanziari globali.

Alla data di approvazione del presente documento non si ravvisano elementi che possano determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati al 31 dicembre 2021 derivanti da tale conflitto, come determinati dallo IAS 10 § 9, ovvero che richiedano un loro recepimento nei valori di bilancio o che possano incidere sulla continuità aziendale. Si precisa, infatti, che tale evento è da considerarsi di tipo "non-adjusting" sulla base di quanto previsto dal framework contabile di riferimento."

Il bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione di Azimut Holding Spa del 10 marzo 2022.

Evoluzione prevedibile della gestione

In virtù dei risultati positivi conseguiti dalle principali società controllate nei primi mesi dell'anno si ritiene che il risultato economico consolidato per il prossimo esercizio sarà positivo.

L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo dell'esercizio in corso sarà influenzata anche dall'andamento dei mercati finanziari, la cui volatilità risulta essere peraltro particolarmente aumentata a seguito degli effetti derivanti dall'attuale contesto di riferimento post diffusione della pandemia in precedenza descritto e dall'attuale situazione di crisi dovuta al conflitto tra Russia-Ucraina di cui non si conoscono gli effetti futuri.

Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale della Società e del modello di business del Gruppo, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità della Società di continuare a generare utili.

Scoppio della guerra Russia-Ucraina

Dichiarazione di carattere non finanziario 2021

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Nota metodologica 40
1. Highlights 42
2. Il Gruppo Azimut
Il modello di business del Gruppo Azimut
43
44
La carta dei valori 47
La Governance del Gruppo 50
3. L'approccio alla sostenibilità 51
La governance della sostenibilità 52
Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi di materialità 53
Il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi ESG 56
4. Etica del business 60
Etica del business, anti-riciclaggio e lotta alla corruzione 60
Privacy e sicurezza dei dati 64
L'approccio alla fiscalità 64
Gestione responsabile della catena di fornitura 65
5. L'attenzione verso i nostri Clienti 66
Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti 66
Soddisfazione della clientela 74
Marketing responsabile e comunicazione trasparente 75
6. Le nostre persone 76
Gestione e sviluppo del capitale umano 76
Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari 81
Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani 86
Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone 87
7. Il nostro impegno verso la comunità 89
Sviluppo delle comunità locali 89
Educazione finanziaria 90
La Fondazione Azimut 92
8. La gestione dei nostri impatti ambientali 95
9. La tassonomia europea 98
Allegati 103
Indice dei contenuti GRI 104

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Nota metodologica

Il presente documento, Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "Dichiarazione" o "DNF") del Gruppo Azimut (di seguito anche "Azimut" o "Gruppo"), è stato redatto ai sensi degli articoli 3 e 4 del D.Lgs. 254 del 30 dicembre 2016 e delle successive modifiche e integrazioni effettuate da parte del Gruppo. Il presente documento ha l'obiettivo di assicurare la comprensione del modello organizzativo, delle attività, dei principali rischi e degli indicatori relativi alle performance del Gruppo relativamente agli aspetti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto in linea con dei diritti umani e alla lotta alla corruzione attiva e passiva che risultano rilevanti, in linea con l'art. 3 del D.Lgs. 254/2016, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo nel corso dell'esercizio di riferimento (1° gennaio 2021 - 31 dicembre 2021).

A partire dalla rendicontazione 2021, Azimut è soggetta agli obblighi di informativa richiesti dal Regolamento (UE) 2020/852 del 18 giugno 2020 (c.d. "Regolamento Tassonomia") e dai Regolamenti delegati (UE) 2021/2178 e (UE) 2021/2139 ad esso collegati. Tale informativa è riportata all'interno del paragrafo "La Tassonomia Europea". L'esame limitato svolto dalla società di revisione sulla DNF non si estende a tale informativa

Si segnala che il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni, a partire dalla DNF 2019 è stato ampliato, e ad oggi include le società che operano in tutti i paesi in cui il Gruppo è presente, al fine di fornire una chiara e trasparente rappresentazione delle performance economiche sociali e ambientali dell'intero Gruppo. Il perimetro di tale documento è così costituito da Azimut Holding Spa e dalle società da essa controllate e consolidate integralmente al 31 dicembre 2021 ad esclusione di Katarsis Capital Advisors Sa (Svizzera) caratterizzate da dimensioni in termini di organico e fatturato tali da non impattare la comprensione degli impatti socio-ambientali del Gruppo, e di Eskatos Capital Management Sarl (Lussemburgo) società in liquidazione. Tale limitazione di perimetro non compromette la rappresentatività dei risultati e delle attività di Gruppo così come richiesto da D.Lgs. 254/2016.

L'ambito di rendicontazione è coerente con i contenuti sopra riportati, salvo ulteriori limitazioni di perimetro per alcune tipologie di dati e informazioni, esplicitamente indicati all'interno del documento, che tuttavia non inficiano la comprensione delle performance del Gruppo in relazione alle tematiche richieste dal D.Lgs. 254/16.

Si segnala che rispetto al precedente periodo di rendicontazione, il Gruppo ha acquisito, alcune società in Australia (acquisizioni chiave di società di medie-piccole dimensioni che permettono al Gruppo l'espansione all'interno del Paese), Kaan Capital in Messico e Sanctuary Wealth Group negli Stati Uniti. Particolarmente rilevante è l'acquisizione di quest'ultima, che è stata effettuata a febbraio 2021 tramite l'acquisto del 55% del capitale sociale della società, e rappresenta un passo avanti strategico per il Gruppo che, in questo modo, può disporre negli Stati Uniti di una piattaforma integrata con eccellenze locali sia nel segmento dei private markets sia in quello della distribuzione e del wealth management.

Inoltre, a luglio 2021 è stata finalizzata l'operazione tra il Gruppo Azimut ed Epic Sim Spa, in cui Azimut detiene il 50,1% del capitale sociale, che avvia la newco Azimut Direct Spa, la fintech del gruppo Azimut attiva nel campo della mediazione creditizia e del securities-based crowdfunding riservato agli investitori qualificati.

Si segnala anche che dal 1° gennaio 2021 la società del Gruppo CGM Italia Sgr

Spa è cessata per effetto di un'operazione di scissione per incorporazione in Azimut Capital Management Sgr e Azimut Libera Impresa Sgr.

La presente Dichiarazione contiene le informazioni non finanziarie ritenute rilevanti per il Gruppo, il modello di business applicato e le modalità con le quali Azimut crea e conserva il valore generato attraverso i suoi servizi, nel medio e lungo periodo. Le attività di individuazione degli stakeholder, definizione delle tematiche rilevanti e redazione della Dichiarazione hanno visto il coinvolgimento delle funzioni dell'area Corporate nella loro totalità. I risultati ottenuti sono stati consolidati dal Gruppo di Lavoro interno incaricato, e successivamente validati dal Comitato di Sostenibilità.

Infine, si segnala che le informazioni relative alla Fondazione Azimut Onlus, entità non inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo, costituiscono aspetti qualitativi utili alla comprensione dell'interesse del Gruppo per il contesto sociale in cui si inserisce.

I dati e le informazioni riportate fanno riferimento al periodo di rendicontazione compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021. Al fine di fornire un confronto e una valutazione degli scostamenti rispetto all'esercizio precedente, sono stati rendicontati anche i dati e le informazioni relativi agli esercizi 2020 e 2019, laddove disponibili e comparabili.

Inoltre, ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate.

Per la redazione della Dichiarazione sono stati presi in considerazione i principi di rendicontazione del "GRI Sustainability Reporting Standards" pubblicati nel 2016 dal "GRI - Global Reporting Initiative" e il supplemento di settore "Financial Services Sector Supplements" con la finalità di definire il contenuto (Stakeholder Inclusiveness, Sustainability Context, Materiality, Completeness) e la qualità (Balance, Comparability, Accuracy, Timeliness, Clarity e Reliability) delle informazioni relative alle attività non finanziarie del Gruppo, così come indicato nel GRI Standard 101: Foundation 2016.

L'indice dei contenuti GRI, da quest'anno è stato integrato con gli indicatori previsti dal SASB (Sustainability Accounting Standards Board), ove ritenuti applicabili, al fine di aumentare la trasparenza del Gruppo nei confronti degli stakeholders.

Il documento è stato redatto in conformità ai GRI Standards, secondo l'opzione "core". Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa in data 10 marzo 2022.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

2. Il Gruppo Azimut

Azimut è uno dei principali Gruppi indipendenti in Europa operante nel settore del risparmio gestito, con un portafoglio gestito e amministrato di oltre 83 miliardi di euro a fine dicembre 2021

La capogruppo Azimut Holding Spa è quotata alla Borsa di Milano dal 7 luglio 2004 (AZM.IM) ed è inclusa nell'indice FTSE MIB.

Il Gruppo comprende numerose società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi, aventi sede in Italia, Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Principato di Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, USA, Australia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Egitto.

In Italia Azimut Capital Management Sgr Spa opera nella promozione e gestione dei fondi comuni di diritto italiano, dei fondi di investimento alternativi di diritto italiano, di fondi pensione aperti e nella gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi.

Azimut Capital Management cura, inoltre, la distribuzione dei prodotti del Gruppo e di terzi tramite la propria rete di consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, mentre Azimut Financial Insurance Spa opera nel collocamento di prodotti assicurativi e bancari, Azimut Libera Impresa Sgr Spa è specializzata, invece, nella gestione

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

di fondi alternativi dedicati a imprenditori e PMI.

Le principali società estere sono Azimut Investments Sa (già AZ Fund Management Sa) (fondata in Lussemburgo nel 1999) e la società irlandese Azimut Life Dac (già AZ Life Dac), la prima gestisce i fondi multi-comparto AZ Fund 1, AZ Multi Asset, e AZ Fund 3, un Fondo di Investimento Europeo a lungo termine (ELTIF) chiuso non riservato multi-comparto denominato AZ ELTIF e alcuni fondi di investimento alternativo riservati destinati alla clientela professionale, mentre la seconda offre prodotti assicurativi nel ramo vita.

Nonostante il perdurare della crisi epidemica esplosa nel 2020 e le gravi difficoltà dello scenario economico nazionale e internazionale, i risultati di crescita e consolidamento di Azimut anche nel 2021 sono tra i più importanti di tutta la storia del Gruppo.

Le scelte di internazionalizzare l'attività e di puntare agli investimenti in economia reale attraverso strumenti innovativi si sono dimostrate premianti anche in un contesto difficile come quelli dell'ultimo biennio.

Il 2021 è stato caratterizzato da diverse innovazioni destinate a pesare negli sviluppi societari. In particolare, il progetto Banca Sintetica, attraverso la tecnologia di Azimut Capital Tech, ha attivato un canale di finanziamento delle PMI italiane alternativo ai tradizionali canali bancari.

Insieme ad Azimut Direct, la fintech del Gruppo specializzata in minibond, direct lending, private e public equity, queste iniziative hanno rappresentato circa il 17% del fintech lending in Italia nel 20214 .

È stato lanciato Azimut Marketplace, una piattaforma digitale semplice e sicura per l'accesso delle PMI italiane a una serie di servizi finanziari.

Tra le innovazioni più interessanti, AZIM Token, il primo security token che cartolarizza un portafoglio di 5 milioni di euro di prestiti alle PMI italiane trasformando investimenti per lo più illiquidi in investimenti liquidi e immediatamente trasferibili grazie alla tecnologia blockchain.

Il modello di business del gruppo azimut

Il Gruppo è nato ed è cresciuto sulla base di alcuni caratteri distintivi che hanno contribuito in maniera determinante al suo successo, distinguendosi in particolare per l'approccio innovativo e per i valori condivisi a cui si ispira: indipendenza, partnership, semplicità, stabilità, velocità e crescita.

Azimut è indipendente da gruppi bancari, assicurativi e industriali, con un flottante pari a circa il 75% del capitale. La Holding è una public company della Borsa Italiana.

Il modello di business è innovativo, in grado di far coincidere tutti gli interessi dei gestori, Financial Partner, dipendenti e management impegnati nella società in qualità di azionisti. Un patto di sindacato (circa il 22% del capitale) raccoglie infatti più di 2.000 azionisti tra dipendenti, Financial Partner, gestori e manager. Il restante capi-

4 Basato sui dati di Italia Fintech

tale è suddiviso tra singoli azionisti ed investitori istituzionali soprattutto esteri (fondi comuni, fondi pensione e compagnie assicurative) che credono nel titolo Azimut.

Altro punto di forza è l'integrazione tra l'attività di gestione e l'attività di distribuzione. Gestione e distribuzione, identificate come "core" dal Gruppo, operano in stretta sinergia per rispondere in maniera coordinata alle esigenze del cliente. Le funzioni di disegno del prodotto, gestione e consulenza fanno parte dello stesso processo, che ha come fine ultimo la soddisfazione del cliente.

L'attenzione ai temi ESG è sempre stato un tratto distintivo del Gruppo sia in termini di coinvolgimento di tutti i collaboratori nell'azionariato della società fin dai suoi esordi, sia in termini di impegno nei confronti della collettività. Azimut è stata la prima società di gestione a lanciare un fondo "etico" nel 1995 (Azimut Solidarietà) e da oltre un decennio finanzia con l'1% degli utili annui una Onlus (Fondazione Azimut) impegnata nella lotta alla povertà.

L'integrazione dei criteri ESG nella gestione aziendale e nei processi di investimenti rappresenta la naturale evoluzione di un'attitudine presente nel Gruppo fin dalle sue origini.

Il Gruppo sì è strutturato per accogliere le tematiche ESG come sfida fondamentale e ricca di opportunità. Il tema viene affrontato da differenti prospettive: la politica di prodotto pone particolare enfasi al rispetto dei principi di sostenibilità delle decisioni sottostanti la costruzione dei portafogli di investimento, numerose sono anche le iniziative a favore della comunità intraprese dal Gruppo di Lavoro "Azione" e da Fondazione Azimut (tenuto conto che Azimut Holding è socio sostenitore della predetta Fondazione), infine il Gruppo si impegna a garantire la sostenibilità nella gestione aziendale, in termini ad esempio di gestione del personale.

La presenza internazionale e l'offerta del Gruppo

In un'ottica di diversificazione e sviluppo, a partire dal 2010 ha preso il via una strategia di espansione ed internazionalizzazione in paesi ritenuti interessanti sotto diversi profili. Azimut ha individuato differenti aree geografiche con il fine di ricercare partner locali in possesso delle medesime caratteristiche del Gruppo (indipendenza, professionalità, specializzazione) e ha costituito una rete di società in grado di distribuire i prodotti della casa madre e/o delle sue società controllate e di conferire al Gruppo un'ampia capacità di gestione sui mercati specifici.

In questo modo si è consolidato un team di gestione presente in 17 paesi e 4 continenti. L'ampiezza del raggio d'azione permette al Gruppo di essere operativo 24 ore al giorno, ottenendo così un importante vantaggio strategico e un eccellente livello di know how.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Presenza internazionale del Gruppo Azimut

Azimut overseas business stands at 40% of Total Assets at December 2021

La distribuzione del portafoglio in gestione, in relazione ai prodotti offerti sul mercato, mostra la positiva ricezione e un sempre più ampio interesse della clientela per le novità proposte.

46 Gruppo Azimut

L'offerta prodotti di Azimut

Note: for illustrative purposes only, may not be not exhaustive. Does not include FOF, Multiassets, Private Markets. Note*: including QBond,Qinternational. Source: Azimut as of 31/12/2021.

Il 75% del portafoglio di Azimut si concentra sui fondi lanciati dopo il 2008, dimostrando la capacità del Gruppo di soddisfare le aspettative dei clienti.

46% Distribuzione del portafoglio in gestione sugli strumenti di investimento per anno di lancio 29% 25%

La Carta dei Valori Azimut ha strutturato una Carta dei Valori per diffondere un modello comportamentale orientato alla sostenibilità che indirizzi il modo di relazionarsi di ognuno nelle varie situazioni lavorative e favorisca un approccio unitario nell'interlocuzione con i vari stakeholder del Gruppo

I valori di Equità, Trasparenza, Indipendenza, Libertà, Lealtà, Fiducia, Innovazione e Sostenibilità, sono riportati all'interno della Carta dei Valori allo scopo di guidare il modus operandi di Azimut e facilitando la generazione di esternalità positive in termini di sviluppo sostenibile per le principali categorie di

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

stakeholder: le Persone di Azimut, i Clienti, gli Azionisti, le Comunità Territoriali e i Fornitori.

Equità

Rispondere in modo adeguato alle aspettative e alle esigenze delle diverse tipologie di clienti, dipendenti e azionisti instaurando un rapporto di fiducia e qualità atto a garantire una soddisfazione reciproca. Offrire condizioni di lavoro rispettose delle Persone e in grado di valorizzare le risorse e contrastare ogni forma di discriminazione e clientelismo.

Rispondere in modo adeguato alle aspettative e alle esigenze delle diverse tipologie di Cliente instaurando un rapporto di fiducia e qualità atto a garantire una soddisfazione reciproca.

Operare in linea con le aspettative di ogni Azionista e condividere le scelte aziendali strategiche.

Istaurare relazioni con le principali categorie di stakeholder presenti sul territorio per promuovere e attivare iniziative verso le Comunità Territoriali senza discriminazioni. Identificare in modo imparziale Fornitori e partner commerciali in grado di rispondere in modo adeguato alle necessità del Gruppo.

Trasparenza

Promuovere uno stile di comunicazione chiaro e trasparente nei confronti di tutti gli stakeholder, al fine di massimizzare la soddisfazione in particolare della clientela.

Promuovere uno stile di lavoro partecipativo, per agevolare l'apprendimento continuo delle Persone e facilitare la trasmissione della conoscenza, offrendo percorsi di crescita e di carriera limpidi e condivisi.

Attivare adeguati canali di comunicazione al fine di garantire informazioni chiare, tempestive e complete verso i Clienti in merito ai costi e ai rischi dei prodotti e dei servizi erogati.

Condividere con gli Azionisti i risultati raggiunti dal Gruppo sia a livello economico che culturale.

Condividere e diffondere le iniziate promosse dal Gruppo per incentivare lo sviluppo delle Comunità Territoriali.

Adottare sistemi chiari e trasparenti per la selezione dei Fornitori.

Indipendenza

Servire la propria clientela con il solo fine ultimo di soddisfare le proprie esigenze di risparmio ed investimento, offrendo soluzioni adeguate in ogni situazione.

Definire chiari ruoli e responsabilità delle Persone del Gruppo ed evitare pressioni commerciali improprie.

Sviluppare un'offerta adeguata di prodotti e servizi per soddisfare le reali esigenze dei Clienti.

Promuovere rapporti continui con gli Azionisti senza subirne eventuali condizionamenti e recependo i giudizi espressi come stimolo al miglioramento continuo.

Selezionare e instaurare relazioni commerciali con i Fornitori verso i quali si riscontra un'affinità con i valori del Gruppo.

Libertà

Favorire un ambiente che sia libero da condizionamenti esterni e in cui tutti siano liberi di esprimersi e di operare, anche nel rispetto delle tradizioni culturali delle comunità in cui il Gruppo opera.

Favorire il confronto e la libertà di opinioni delle Persone nelle pratiche di lavoro adottando processi decisionali in grado di accrescere la capacità del Gruppo di generare nuove idee e istanze.

Operare senza sottostare alle pressioni e instaurare relazioni durature con i Clienti su basi paritarie.

Essere dinamici e intraprendenti con un'autonomia d'azione che non risenta di condizionamenti impropri da parte degli Azionisti ma perseguendo come fine ultimo la creazione di valore per il Gruppo e i suoi stakeholder.

Tener sempre in considerazione le tradizioni culturali nell'identificazione e implementazione delle iniziative volte allo sviluppo delle Comunità Territoriali.

Lealtà

Avere cura di instaurare rapporti leali e rispettosi degli interessi di tutte le parti coinvolte, al fine di operare in un ambiente di reciproca fiducia che rafforzi la reputazione del Gruppo e la sostenibilità nel lungo periodo del business.

Favorire il rispetto e la lealtà nei rapporti aziendali sia tra le Persone del Gruppo che verso gli stakeholder esterni.

Tutelare la riservatezza delle informazioni dei Clienti.

Operare a beneficio del Gruppo e dei sui Azionisti adottando comportamenti in linea con i valori d'impresa e con la deontologia professionale.

Dare piena attuazione agli impegni espressi dal Gruppo verso la Comunità. Promuovere uno stile partecipativo con i Fornitori per orientare le attività ad una soddisfazione ed alla creazione di valore reciproci.

Fiducia

Stimolare la creazione e il mantenimento di rapporti di fiducia, sia tra le persone del Gruppo che nei rapporti che lo stesso intrattiene con gli stakeholder esterni.

Avere cura e rispetto del lavoro delle Persone pur nella diversità di valori e nella sensibilità del singolo.

Rendere i Clienti partecipi dell'operatività del Gruppo, al fine di garantire rapporti basati sulla fiducia e promuovere comportamenti in linea con la reputazione del Gruppo.

Instaurare un rapporto di fiducia duraturo e continuo con gli Azionisti.

Stabilire relazioni sociali e culturali distintive e condivise verso la Comunità, consolidando il valore della reputazione del Gruppo.

Innovazione

Favorire la creazione di un ambiente che stimoli l'innovazione sia nei prodotti offerti che nei processi aziendali rilevanti.

Favorire una valorizzazione e una crescita costante e continua delle competenze e delle conoscenze delle Persone.

Promuovere il dialogo costante con i Clienti, al fine di intercettare e recepire propo-

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

ste innovative e comunicare loro le novità aziendali.

Condividere con gli Azionisti le spinte propulsive del mercato in ambito di innovazione.

Promuovere forma di consultazione/ascolto con i Fornitori per favorire lo sviluppo continuo di processi e prodotti innovativi e responsabili.

Sostenibilità

Favorire lo sviluppo sostenibile dell'economia attraverso un approccio di investimento che tenga conto delle variabili ESG.

Sensibilizzare le Persone del Gruppo sui temi della diversità e promuovere tra loro la diffusione della cultura di sostenibilità

Offrire prodotti e servizi che tengano sempre più in considerazione i fattori ESG, al fine di rispondere alle esigenze dei Clienti attenti a tali tematiche.

Promuovere e stimolare relazioni nel tessuto sociale delle Comunità Territoriali al fine di creare valore condiviso.

Prediligere Fornitori che condividano i valori del Gruppo in ambito ESG. Favorire e condividere scelte strategiche con gli Azionisti orientate alla generazione di valore nel tempo per il Gruppo.

La Governance del Gruppo

La capogruppo Azimut Holding Spa si avvale di una struttura tradizionale di Governance, composta dall'Assemblea degli Azionisti, dal Consiglio di Amministrazione (CdA) al quale sono affidate funzioni amministrative e gestorie e dal Collegio Sindacale a cui sono affidate funzioni di controllo sull'amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione è l'organo investito di tutti i più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società (con esclusione di quelli riservati per legge all'Assemblea). Il CdA è composto da 12 membri, 4 donne e 8 uomini, nominati dall'Assemblea degli Azionisti il 24 Aprile 2019. Per quanto riguarda il tema della composizione del Consiglio di Amministrazione, un elemento di grande importanza è rappresentato dalla presenza di 4 consiglieri in possesso di requisiti di indipendenza, un numero in linea con quanto indicato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate al tempo vigente.

Componenti del CdA per fascia d'età al 31/12/21

Componenti del CdA per fascia d'età al 31/12/2021 (GRI 405-1) Donne Uomini Totale 30 - 50 anni 1 6 7 ≥ 51 anni 3 2 5 Totale 4 8 12

Inoltre, sempre in linea con il Codice di Autodisciplina delle società quotate (oggi Codice per la Corporate Governance), Azimut Holding Spa si è dotata di due comitati: il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazioni con funzioni di supporto al Consiglio nelle materie di specifica competenza. I presidi di governance

sono quelli imposti dalla normativa di settore che è, in materia, molto pervasiva. Per ulteriori informazioni in merito si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza, disponibile in allegato al Bilancio di Esercizio.

3. L'approccio alla sostenibilità

Il Gruppo opera nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG - Environmental, Social, Governance). Al fine di dare evidenza di questo approccio, il Gruppo si è dotato di una Politica ESG, la "Politica di Sostenibilità del Gruppo Azimut", aggiornata ad aprile 2021 e funzionale all'identificazione, valutazione e gestione dei fattori ESG, che possono comportare sia rischi che opportunità, per il conseguimento degli obiettivi aziendali. I principi ESG delineati all'interno della Politica sono strettamente connessi ai criteri distintivi di indipendenza, integrazione, partecipazione, internazionalizzazione e innovazione, che da sempre contribuiscono in maniera determinante al successo del Gruppo.

La nuova versione della Politica di Sostenibilità, rilasciata nel 2021, identifica i principi, gli obiettivi e le relative modalità di gestione di cinque ambiti ritenuti prioritari dal Gruppo: la tutela dei lavoratori e dei diritti umani, il marketing responsabile, il rapporto con le comunità locali, gli investimenti responsabili, e l'attenzione in materia ambientale. La Politica di Sostenibilità si applica a tutte le società del Gruppo.

Altre società del Gruppo hanno adottato localmente politiche di sostenibilità, la società irlandese Azimut Life, ha approvato nel corso dell'esercizio l'aggiornamento della Politica ESG interna, che definisce i principi che delineano l'approccio della Società a tematiche ambientali, sociali e di governance.

In data 21 dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Policy sull'Engagement, che descrive e disciplina il processo di comunicazione e coinvolgimento degli stakeholder, a conferma della primaria importanza che la gestione dei rapporti con tutti gli stakeholders rappresenta per il Gruppo. Inoltre, in data 18 febbraio 2021 e in data 25 febbraio 2021 sono state approvate altre due policy di engagement, rispettivamente appartenenti alle società Azimut Libera Impresa Sgr e Azimut Capital Management Sgr, come impegno fiduciario volto alla protezione e alla creazione di valore nei confronti dei propri Clienti e Investitori.

Da sempre Azimut si impegna a calarsi nel tessuto sociale locale dei paesi in cui opera, al fine di generare impatti positivi sull'economia reale. Azimut a novembre 2019 ha infatti annunciato la nuova strategia di investimenti sostenibili presentando un piano che lo pone tra i principali player a livello europeo nell'adesione ai principi ESG.

Inoltre, nel corso del 2021, Azimut ha confermato il proprio impegno sui temi ESG:

  • ha continuato, in linea con il 2020, la ridefinizione all'interno della piattaforma lussemburghese "Azimut Sustainable" della gamma di investimenti che rispondono ai criteri ESG-SRI. Ad oggi esso valorizza 29 fondi con oltre 12 miliardi di masse in gestione;
  • ha lanciato una nuova linea di comparti full SRI all'interno del Fondo pensione aperto "Azimut Sustainable Future" che applica in maniera continuativa i criteri ESG alla selezione degli investimenti;

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

• ha effettuato il primo closing del Fondo di investimento alternativo immobiliare "Fondo Infrastrutture per la Crescita - ESG" focalizzato sugli investimenti nel settore delle infrastrutture sociali con uno specifico approccio di sostenibilità e finalizzato a supportare il benessere sociale delle persone e la crescita economica, realizzando una redditività di lungo periodo a favore degli investitori.

In linea con la propria strategia, Azimut ha deciso su base volontaria di sottoscrivere i Principles for Responsible Investment (PRI), un set di principi di investimento che promuovono una serie di azioni per incorporare tematiche ESG nelle pratiche di investimento e arricchire l'informativa fornita agli investitori su tale tematica. Inoltre, al fine di monitorare e mitigare il proprio impatto ambientale e analizzare i rischi e le opportunità ad esso legati, Azimut nel corso del 2019, è diventata firmataria del CDP (ex Carbon Disclosure Project) con la qualifica di investor signatory e dal 2020 partecipa alla compilazione del questionario climate change. Tali impegni presi con il CDP, un'associazione non profit che offre ad aziende e paesi un sistema per misurare, rilevare, gestire e condividere a livello globale informazioni riguardanti il cambiamento climatico, porterà il Gruppo ad acquisire sempre maggiore consapevolezza del modo in cui genera impatti sull'ambiente in modo diretto e indiretto e di comprendere al meglio le ripercussioni del cambiamento climatico sul business model presente e futuro. Il Gruppo, infine, attraverso la società Azimut Capital Management, è socio del Forum per la Finanza Sostenibile, associazione non profit che raduna operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all'impatto ambientale e sociale degli investimenti. Attraverso l'adesione, Azimut intende rimarcare il proprio interesse e impegno verso l'investimento sostenibile, con l'obiettivo di integrare i criteri ambientali, sociali e di governance nei prodotti e nei processi finanziari.

La Governance della Sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa approva la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito, anche "DNF") del Gruppo Azimut e supervisiona gli aspetti di sostenibilità grazie al supporto del Comitato di Sostenibilità, denominato come "Comitato di Sostenibilità: ESG, SRI, CSR". A quest'ultimo conferisce ruoli propositivi e consultivi per la gestione degli aspetti di sostenibilità (ESG) e ne stabilisce la periodicità, comunque non inferiore a due volte l'anno, con la quale il Comitato di Sostenibilità deve riferire al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle proprie funzioni.

In data 12 novembre 2020 il Consiglio di Amministrazione ne ha incrementato il numero dei componenti, portandolo a 6 membri, 3 donne e 3 uomini, e modificato la composizione.

In particolare, il Comitato, istituito nel corso del 2019, ha l'obiettivo di coordinare e presidiare le strategie ESG e altri aspetti di sostenibilità all'interno del Gruppo, grazie alle seguenti funzioni:

  • •supportare l'alta Direzione e gli Organi Collegiali nella definizione delle politiche e strategie ESG;
  • presidiare con le strutture competenti il dialogo e i rapporti con la comunità finanziaria degli Investitori Socialmente Responsabili;
  • collaborare con le altre strutture del Gruppo per una adeguata considerazione, nello svi-

luppo dei business, degli aspetti sociali e ambientali e legati al cambiamento climatico; • provvedere a supervisionare la predisposizione della Dichiarazione consolidata di

  • carattere non finanziaria (DNF) del Gruppo Azimut, definendo tempistiche e attività propedeutiche;
  • •supportare il management nell'identificazione dei temi chiave di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo, e supervisionare il processo di analisi di materialità condotto dalla Direzione Amministrazione Finanza e controllo;
  • presidiare il dialogo con gli stakeholder sui temi di competenza;
  • definire le linee guida in materia sociale e ambientale elaborando, con le strutture interessate, piani pluriennali di azione e monitorandone l'attuazione;
  • •supportare le attività di formazione e comunicazione sui temi sociali e ambientali.

Il Comitato, composto in parte da consiglieri, si avvale del supporto operativo nella definizione e nello sviluppo di iniziative e progettualità di un Gruppo di Lavoro di natura inter-funzionale e trasversale in termini di competenze dei membri. Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo di Lavoro, previa autorizzazione del Comitato di Sostenibilità: ESG, SRI, CSR, può avvalersi del coinvolgimento diretto e/o del supporto di funzioni aziendali di volta in volta funzionali al loro svolgimento.

Oltre al Comitato di Sostenibilità di Azimut Holding, localmente altre società hanno implementato processi di governance per trattare le tematiche ESG.

Nella sua attività, il Gruppo interagisce con una serie di stakeholder interni ed esterni che sono oggetto di specifiche linee di relazione. Il dialogo con gli stakeholder è particolarmente oculato, in quanto i servizi offerti (come la gestione del risparmio) risultano essere da un lato intangibili e dall'altro di fondamentale rilevanza per i clienti e per la collettività.

Gli stakeholder del gruppo e l'analisi di materialità

Si riporta qui di seguito la mappa degli stakeholder del Gruppo Azimut:

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

L'identificazione degli stakeholder principali è stata effettuata sulla base di una valutazione riguardante l'importanza di ciascuna tipologia di portatore di interesse per il business del Gruppo, basandosi su un giudizio derivato dall'esperienza circa la durata e la stabilità del rapporto intrattenuto.

Altri interlocutori, pur importanti, quali fornitori e outsourcer, non sono stati inclusi nell'elenco degli stakeholder in quanto vengono di volta in volta selezionati sulla base delle esigenze del momento nonché di apposite procedure e la loro attività è disciplinata e monitorata in funzione di specifici accordi contrattuali.

Categoria di stakeholder Modalità di relazione
Clienti:
tutti i soggetti ai quali
l'organizzazione offre soluzioni
di investimento e attività di
consulenza continuativa per la
gestione del portafoglio
di investimento
I clienti sono seguiti dai consulenti finanziari sulla base di un rapporto personalizzato e di assistenza
continuativa. I consulenti a loro volta ricevono da Azimut Capital Management Sgr Spa documentazione e
indicazioni quotidiane, tramite il sito intranet aziendale, che possono essere utilizzate come supporto per la
relazione con i clienti.
In aggiunta i clienti Azimut hanno la possibilità di accedere direttamente via web ai dati relativi ai loro
investimenti e valutare nel tempo le caratteristiche dei prodotti acquistati, i rendimenti ottenuti e il rischio
di mercato al quale sono esposti.
Consulenti finanziari:
tutti quei soggetti che svolgono
attività di consulenza verso terzi
in materia di investimenti.
A seconda della normativa vigente
nei diversi Paesi, possono essere
assunti direttamente da una Società
del Gruppo (in qualità di dipendenti)
o tramite contratti di
agenzia/collaborazione
I consulenti finanziari vengono selezionati con particolare cura in quanto rappresentano il Gruppo nei
confronti della clientela. Ricevono una costante aggiornamento informativo sui servizi, prodotti e mercati,
attraverso il portale interno a loro dedicato e un direct email quotidiano. Per i consulenti è prevista anche una
tv aziendale che trasmette interviste e comunicazioni relativamente al mondo degli investimenti.
Tutti i consulenti partecipano a una convention annuale e, per gruppi di area o di tipologia, a incontri
specifici nel corso dell'anno.
Le occasioni di scambio sistematico di opinioni sono curate con particolare attenzione al fine di monitorare
il grado di soddisfazione di questi stakeholder.
Dipendenti:
al 31/12/2021 il numero totale
dei dipendenti del Gruppo
ammonta a 1.438 unità.
Tale dato esclude i 2.153
consulenti finanziari che non hanno
rapporti di subordinazione rispetto
alle regolamentazioni del Paese
di riferimento
La comunicazione interna risulta essere di fondamentale importanza per favorire il coinvolgimento di
dipendenti e collaboratori. Attraverso la intranet aziendale a loro riservata, i dipendenti ricevono le principali
informazioni attinenti agli "employee benefits" e alla società; possono inoltre accedere a una rassegna
stampa quotidiana molto ampia che riporta, oltre alle citazioni di Azimut sui media cartacei e digitali,
gli argomenti rilevanti del mercato finanziario, con particolare attenzione all'industria del risparmio gestito.
I dipendenti in Italia e all'estero ricevono, inoltre, tramite canale e-mail della Corporate Communications,
i comunicati stampa finanziari (es. operazioni di acquisizione, raccolta mensile, risultati consolidati,
eventi significativi) e le comunicazioni più rilevanti (es. messaggio dal CEO del Gruppo).
Comunità finanziaria/azionisti:
soggetti con i quali l'organizzazione
instaura un dialogo continuo per
creare valore nel medio lungo
termine
Tutta l'attività di Investor Relations e Media Relations è finalizzata a veicolare le informazioni relative alla
Holding e al Gruppo verso la comunità finanziaria e agli azionisti.
Nel corso del 2021 sono stati diramati oltre 45 comunicati stampa relativi all'andamento mensile della
raccolta, alle novità del Gruppo, alle rendicontazioni periodiche di tipo finanziario.
Ad azionisti istituzionali, analisti e potenziali investitori sono riservati incontri periodici, nel 2021 si sono
svolte più di 150 conference call con analisti e investitori istituzionali.
Istituzioni e regolatori:
Soggetti che svolgono attività
di rappresentanza, vigilanza e
regolamentazione del settore in cui
l'organizzazione opera
Azimut mantiene un rapporto informativo costante con le autorità di vigilanza di tutti i paesi nei quali il
Gruppo è presente, fermo restando il rispetto degli obblighi normativi. In Italia, dove il Gruppo opera da più
tempo, Azimut Capital Management Sgr Spa partecipa attivamente alle iniziative delle associazioni di settore
(Assogestioni e Assoreti) e i consulenti finanziari sono membri dell'associazione professionale di categoria
(Anasf), rivestendo ruoli dirigenti nell'ambito delle strutture elettive. Azimut Libera Impresa Sgr Spa inoltre
partecipa attivamente alle iniziative di AIFI.

Collettività:
Soggetti inclusi in realtà
sociali e culturali con i quali
l'organizzazione si relaziona
nel corso della propria attività
La diffusione della presenza sul territorio di consulenti finanziari e clienti crea occasioni per la nascita e il
rafforzamento di rapporti con le collettività locali, di qualsiasi natura questi siano (quali associazioni,
enti che rappresentano gli interessi del contesto sociale locale) che si traducono innanzi tutto
nell'organizzazione di incontri, generalmente di taglio formativo e informativo su temi inerenti i mercati
finanziari, il risparmio, gli investimenti.
La partecipazione alla vita delle comunità si traduce nel sostegno a iniziative culturali e sportive.
L'attività della Fondazione Azimut, pur nettamente distinta dagli aspetti di business del Gruppo, nel suo
impegno sui temi della povertà e del disagio sociale, interagisce inevitabilmente con istituzioni locali
impegnate sullo stesso terreno (soggetti ecclesiastici o municipali).

Il Gruppo ha svolto nel 2017 la prima analisi di materialità volta ad individuare i temi rilevanti per l'organizzazione in ambito non finanziario, attraverso un processo articolato che aveva previsto una fase di mappatura degli stakeholder, cioè di identificazione dei soggetti che influenzano e che sono influenzati dall'organizzazione, tenendo in considerazione il settore di riferimento, le prassi in essere presso peers e competitors, il modello di business e le caratteristiche del Gruppo; e una fase di identificazione dei temi di sostenibilità economica, ambientale e sociale rilevanti per il business del Gruppo e per i suoi stakeholder. Successivamente, nel 2019 e nel 2020 il Gruppo ha effettuato un aggiornamento dell'analisi di materialità, integrando così l'elenco dei temi materiali.

Nel 2020 la lista di temi potenzialmente rilevanti è stata sottoposta alla valutazione da parte dei membri del Comitato Sostenibilità, ai quali è stato chiesto di votare, attraverso un questionario online, le tematiche proposte, valutando la rilevanza di ciascun tema secondo le due prospettive dell'analisi di materialità: importanza per l'Azienda e importanza per gli Stakeholder.

Nel 2021 al fine di migliorare l'analisi di materialità è stato ampliato il processo di ascolto e coinvolgimento degli stakeholder, che ha consentito di aggiornare la rilevanza dei temi secondo la prospettiva degli Stakeholder. In particolare, sono stati ascoltati gli stakeholder appartenenti alle seguenti categorie: Dipendenti, Consulenti Finanziari, Clienti, Comunità. Attraverso un questionario online è stato richiesto agli stakeholder identificati di esprimere una propria valutazione sul grado di rilevanza dei temi analizzati per un'azienda come Azimut. L'analisi di materialità è stata svolta in linea con quanto previsto dagli standard di rendicontazione GRI.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Alcuni dei temi oggetto della Dichiarazione fanno parte dei caratteri distintivi di Azimut da prima che intervenisse un obbligo normativo di rendicontazione. L'attenzione al coinvolgimento dei dipendenti e consulenti nella gestione aziendale si è tradotta, per esempio, nella diffusa partecipazione azionaria iniziata con la fase costitutiva della rete di sim regionali (1989) e nel successivo management buy out (2001), sfociato nella quotazione del 2004. Dipendenti, manager, consulenti finanziari sono stati e restano parte consistente dell'azionariato rappresentando un'esperienza di partecipazione diffusa unica nel settore.

Nel giugno 2018 è stata lanciata un'operazione di rafforzamento della partecipazione azionaria dei dipendenti, manager, gestori e consulenti finanziari volta anche a consentire ai collaboratori entrati a lavorare nel gruppo dopo il primo management buy out di partecipare al Patto di Sindacato. Grazie a questa operazione 1.206 azionisti aderenti al Patto hanno acquistato circa 7 milioni di azioni ordinarie Azimut Holding, pari al 5,0% del capitale sociale. L'operazione si è conclusa nel Febbraio 2020 tramite un processo di accelerated bookbuilding sul 1,78% delle azioni. Nel corso del 2020 è stata avviata anche una seconda operazione di rafforzamento che sarà supportata da un finanziamento bancario fino ad un massimo di 30 milioni di Euro, l'operazione non è ancora stata conclusa.

Il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi ESG

Il Gruppo Azimut dispone di un sistema di gestione dei rischi il cui scopo è identificare, valutare e controllare i rischi ai quali è esposto in tutte le aree di attività. I rischi individuati sono costantemente monitorati al fine di garantire la continuità operativa

e la realizzazione degli obiettivi aziendali. Per ulteriori informazioni in merito alla struttura di gestione dei rischi e di controllo interno adottato dal Gruppo si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza. Per ulteriori informazioni rispetto ai principali rischi individuati e il loro monitoraggio si rimanda alla sezione "Principali rischi ed incertezze" all'interno della Relazione sulla Gestione.

Azimut Holding Spa ha potenziato il proprio sistema di Governance istituendo un Comitato Controllo e Rischi, con funzioni consultive e propositive. Alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato; possono comunque partecipare anche gli altri sindaci. Su invito del Presidente, possono inoltre partecipare alle adunanze i membri dell'Alta Direzione, i Responsabili delle Funzioni di controllo (Compliance, AML, Risk Management, Internal Audit) delle singole società controllate, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e, ove necessario, previa eventuale condivisione con i responsabili delle Funzioni di Controllo delle società del Gruppo, altri soggetti la cui presenza sia ritenuta utile.

Il Comitato Controllo e Rischi rappresenta il punto di raccordo dei flussi informativi periodici provenienti dalle società controllate, sia italiane sia estere, ed ha il compito di individuare e valutare le problematiche ed i rischi delle attività aziendali. Detto comitato, tra l'altro, assiste il Consiglio di Amministrazione nell'espletamento dei compiti di controllo interno e nella verifica periodica dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi delle singole società controllate rispetto alle caratteristiche della Società e del profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia e può richiedere alle funzioni di Compliance, di AML, di Risk Management e di Internal Audit (a seconda delle diverse specifiche competenze) delle singole società controllate lo svolgimento di verifiche di follow-up su specifiche aree operative qualora dalle verifiche dalle stesse condotte siano emersi profili di rischio per il Gruppo.

Il Comitato Controlli e Rischi riferisce sull'attività svolta e sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno delle singole società controllate nonché sui maggiori profili di rischio del sistema di controllo interno al Consiglio di Amministrazione, in occasione delle riunioni consiliari, almeno semestralmente, formulando eventuali proposte migliorative e valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società, sentiti il revisore legale ed il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.

Inoltre, si precisa che il Comitato Controllo e Rischi ha il compito di vigilare

  • i) sul processo di informativa finanziaria;
  • ii) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio;
  • iii) sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
  • iv) sull'indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione alla Società.

Per quanto riguarda i rischi operativi, il processo di controllo di tali rischi, all'interno

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

di ciascuna delle controllate, si fonda su un modello ciclico di monitoraggio basato sulla:

  • •Identificazione dei rischi
  • Misurazione e valutazione dei rischi
  • •Implementazione di controlli

Che comporta la conseguente:

  • Determinazione del livello di rischio accettabile
  • Mitigazione e gestione dei rischi
  • •Trasferimento del rischio (ove possibile)

Per tutte le aree di business si realizza la mappatura dei rischi, e event type collegati, secondo lo schema Basilea II, analizzando, per ogni processo e attività di competenza, le procedure in essere e conducendo degli assessment con i responsabili.

Rischi analizzati Event type collegati
Human Resaurce Illeciti Interni
Processi Illeciti Esterni
Sistemi Rapporti con il personale e sicurezza sul lavoro
Eventi esterni Clienti, Prodotti e Prassi Operative
Disastri e altri eventi
Sistemi tecnologici e servizi di pubblica utilità
Esecuzione, delivery e gestione dei processi

Con riferimento alle aree di rischio identificate rispetto agli ambiti indicati dal Decreto, trasversalmente trattati nella politica ESG del Gruppo, e relative modalità di gestione si rimanda alle informazioni nella tabella seguente:

Ambiti indicati dal Decreto Rischi individuati Modalità di gestione/policy
Lotta alla corruzione attiva
e passiva
Gli attuali sistemi di
valutazione del rischio delle
singole società controllate
del Gruppo individuano rischi
connessi alla corruzione
principalmente afferenti alla
possibilità che si verifichino
episodi di corruzione attiva
I rischi sono mitigati grazie a strumenti di gestione e policy posti
in essere dalle controllate del Gruppo, tra questi rientrano:
• Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi
del D.Lgs. 231/2001
• Codice Etico (D.Lgs. 231/2001)
• Politica di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo
• Policy Whistleblowing
• Policy Anticorruzione
Tali documenti, che si applicano a ciascuna delle controllate del Gruppo
nei singoli Paesi in conformità alle leggi locali, hanno contenuto
normativo e valore di strumento operativo
Temi attinenti al personale Gli attuali sistemi di valutazione
del rischio delle singole
società controllate del Gruppo
individuano come principale
rischio in materia di rapporti
con il personale la perdita
di figure chiave.
Inoltre, i rischi attinenti alla
salute e sicurezza sono analizzati
con le modalità previste dalla
normativa vigente in materia
nei singoli paesi
I rischi legati alla perdita di figure chiave sono mitigati da diverse azioni
tra cui, un dialogo costante con i dipendenti, per comprenderne le
esigenze, e da sistemi di remunerazione e sviluppo delle performance.
I principali strumenti posti in essere pertanto sono:
• Codice Etico (D.Lgs. 231/2001) e relativi corsi di formazione online
• Politiche di Remunerazione definite dalle singole società del Gruppo.
Inoltre, le società del Gruppo rispettano la normativa in materia di
salute e sicurezza
Temi sociali
(inclusi rapporti commerciali,
rapporti di fornitura o
subappalto)
Gli attuali sistemi di valutazione
del rischio delle singole
società controllate del
Gruppo analizzano i rischi
principalmente connessi
alle funzioni delegate in
outsourcing e i rischi connessi
alla condotta della rete
commerciale, per i quali si
rimanda a quanto già riportato
nella Relazione sulla Gestione
Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per un approfondimento
sulle modalità di gestione dei rischi connessi alle funzioni delegate
in outsourcing e rischi connessi alla condotta della rete commerciale.
Tali ambiti sono regolati dalle norme di Banca d'Italia e Consob
Rispetto dei diritti umani Gli attuali sistemi di valutazione
del rischio delle singole società
controllate del Gruppo
identificano il tema del rischio
di violazione dei diritti umani
nell'ambito della gestione del
personale, in termini di rischio
di possibili discriminazioni
I codici etici e di comportamento delle diverse società del Gruppo
richiamano il rispetto del tema in linea con le normative nazionali
e con i principi del Codice Etico (D.Lgs. 231/2001) della Capogruppo

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Ambiti indicati dal Decreto Rischi individuati Modalità di gestione/policy
Temi ambientali Gli attuali sistemi di valutazione
del rischio delle singole società
controllate del Gruppo
riconoscono il rischio legato
agli impatti ambientali diretti
derivanti dalle sedi (ad esempio
monitoraggio emissioni,
gestione rifiuti)
I principi di mitigazione degli impatti ambientali sono descritti nella
Politica ESG definita dal Gruppo

4. Etica del business

Tutto il personale di Azimut Holding e delle società parte del Gruppo (Management, Middle Management, Staff e consulenti finanziari) è tenuto al rispetto del Codice Etico reso pubblico tramite il sito internet del Gruppo. Inoltre, le singole società controllate adottano, se ritenuto necessario in base alle specifiche esigenze di business e alle normative locali applicabili, ulteriori Codici etici o di condotta e procedure al fine di sottolineare ulteriormente l'importanza di una condotta di business etica, trasparente e responsabile. Con una frequenza variabile a discrezione delle singole società, i Codici etici o di condotta vengono aggiornati periodicamente ed approvati dal Consiglio di Amministrazione. Inoltre, diverse società del Gruppo, nel corso del 2021, hanno erogati corsi di formazione in merito a tematiche relative all'etica di business. Da settembre 2021 è stato messo a disposizione dei dipendenti di AZCM, AFI, Holding e ALI, il corso di formazione on-line sulla piattaforma Azimut Academy relativo al Codice Etico di Gruppo.

Il Codice Etico fissa i principi generali ai quali devono attenersi tutti i collaboratori delle società del Gruppo nelle diverse aree di attività. Nello specifico, i principi sui quali si fonda il Codice Etico del Gruppo sono: la trasparenza, il rispetto della normativa, una gestione onesta, fiducia e collaborazione con gli stakeholder, al fine di accrescere il valore per gli shareholders e la soddisfazione dei clienti, nonché lo sviluppo professionale dei dipendenti.

Il Codice Etico definisce i principi generali a cui deve fare capo l'operato del Gruppo nella sua totalità, fermo restando il tassativo rispetto delle norme che disciplinano il settore, e delinea gli standard di comportamento relativi a diverse aree aziendali quali le risorse umane e la politica dell'occupazione, i conflitti di interesse, il rispetto delle procedure operative, la tutela del patrimonio sociale, le funzioni dell'Organismo di vigilanza, i rapporti con l'esterno e in modo specifico con i mezzi di informazione Il Codice Etico è vincolante anche per i fornitori e gli outsourcer di Azimut. Ciascuna delle società del Gruppo prevede per i propri dipendenti appositi programmi di formazione e aggiornamento sul Codice Etico, inoltre tutti coloro che interagiscono con il Gruppo ricevono il Codice.

La violazione dei principi del Codice Etico prevede sanzioni a livello aziendale, a prescindere dai provvedimenti sanzionatori da parte delle autorità di vigilanza e/o

Etica del business, anti-riciclaggio e lotta alla corruzione

degli organi giurisdizionali preposti. La verifica circa l'attuazione del Codice e la relativa applicazione spetta, in ragione delle rispettive sfere di competenza, all'Organismo di Vigilanza, al Consiglio di Amministrazione e al management di ciascuna delle società del Gruppo. È compito del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo aggiornare il Codice Etico al fine di adeguarlo alla eventuale nuova normativa rilevante ed alla evoluzione della sensibilità civile.

La Carta dei Valori, già descritta in precedenza, definisce ulteriori valori volti a diffondere un modello comportamentale orientato alla sostenibilità.

Si segnala anche che nel 2021, in continuità con il 2020, le società del Gruppo non hanno registrato casi di non compliance a leggi e regolamenti in materia socio-economica e ambientale.

Le prescrizioni sui comportamenti da rispettare nell'ambito dell'attività vengono dettagliate più analiticamente in una serie di documenti interni, definiti dalle singole società del Gruppo, il cui scopo è quello di declinare i principi generali del Codice Etico (lealtà, serietà, onestà, competenza, trasparenza) negli ambiti concreti di attività. Il Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci e il Codice interno di comportamento per consulenti finanziari e collaboratori, definiscono rispettivamente le condotte di dipendenti e consulenti finanziari presso le società italiane del Gruppo. Nel Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci, si tratta tra le altre cose, dell'abuso di informazioni privilegiate e della gestione delle operazioni personali, delle disposizioni atte a prevenire potenziali rischi di frode (regolamentazione delle co intestazioni, delle procure, della domiciliazione e della corrispondenza) o di corruzione (regolamentazione di omaggi e regali).

Il Codice interno di comportamento per i consulenti finanziari e i loro collaboratori illustra analiticamente le regole di comportamento nei processi di offerta fuori sede soffermandosi in particolare sugli obblighi di riservatezza, sull'abuso di informazioni privilegiate, sulle operazioni personali e sui conflitti di interesse. Regole precise vengono dettate per quanto concerne le procure, le co intestazioni e la domiciliazione della corrispondenza dei clienti, considerate tematiche sensibili in un'ottica di prevenzione delle frodi nei confronti dei clienti.

Anche la Politica ESG richiama il rispetto dei principi etici con riferimento alla tutela dei lavoratori e dei diritti umani, al marketing responsabile, al supporto alle comunità, alla strategia di investimento responsabile e alla tutela dell'ambiente. Il rispetto dei principi descritti nella Politica ESG, unitamente ai valori richiamati dal Codice Etico e dalla Carta dei Valori è imprescindibile ai fini della creazione di valore nel breve, medio e lungo termine.

Azimut garantisce a tutti i dipendenti del Gruppo, consulenti finanziari e collaboratori, la possibilità di segnalare comportamenti ritenuti illegittimi all'interno del Gruppo, come definito dalla Whistleblowing policy.

Azimut ha messo a disposizione un tool informatico (Company Protection), accessibile via web, che consente di effettuare segnalazioni di comportamenti ritenuti illegittimi, anche in forma anonima, e permette un dialogo diretto, tramite chat, con i Responsabili Whistleblowing. Dopo aver effettuato la segnalazione, il segnalatore

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

ottiene un codice personale univoco relativo alla segnalazione inoltrata che dovrà essere utilizzato per ricevere aggiornamenti sui fatti segnalati nonché aggiungere nuove informazioni. Al soggetto segnalante è garantita adeguata protezione, pur nel rispetto del diritto alla difesa del soggetto a cui è stato addebitato un comportamento scorretto.

Il Gruppo ha nominato quali responsabili Whistleblowing il responsabile Internal Audit e il Presidente del Collegio sindacale della Capogruppo.

Nel 2021 non è stata registrata alcuna segnalazione tramite i canali di whistleblowing.

Alcune delle società del Gruppo hanno definito ulteriori canali di segnalazione destinati ai propri dipendenti e si sono avvalse di consulenza esterna per adottare o rinnovare politiche interne di Whistleblowing e di servizi di Internal Audit esternalizzati che esaminano, valutano e forniscono raccomandazioni in merito.

Rispetto dei Diritti Umani

Il Gruppo Azimut promuove una cultura aziendale inclusiva che condanni qualsiasi forma di discriminazione e favorisca la valorizzazione delle diversità e delle caratteristiche personali. Il Codice Etico esplicita che nella selezione del personale si operi "nel rispetto delle pari opportunità e senza discriminazione alcuna sulla sfera privata e sulle opinioni dei candidati". Anche nella Policy ESG il Gruppo conferma il proprio impegno ad offrire condizioni di lavoro rispettose della dignità personale e dei diritti umani e un ambiente di lavoro professionalizzante, partecipativo e sicuro. Inoltre, alcune società del gruppo hanno emanato specifiche Policy di Anti-Discriminazione e Pari opportunità, per presidiare ulteriormente la tematica e rafforzare la tutela dei propri dipendenti. Nel 2021, non si sono registrati episodi di discriminazione o violazione dei diritti umani.

Antiriciclaggio

Il Gruppo ha adottato la politica Azimut Group Anti Money Laundering and Counter-Terrorist Financing Guidelines, si tratta di linee guida generali cui tutte le società del Gruppo devono attenersi in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo, nonché ruoli e responsabilità di ciascuna società controllata, per quanto concerne l'antiriciclaggio e la lotta al finanziamento del terrorismo.

La Direzione antiriciclaggio supervisiona a livello centrale l'operato delle funzioni responsabili di questa area, verificando l'operato di ciascuna società anche mediante visite periodiche finalizzate al controllo della conformità delle attività con le linee guida aziendali.

Le disposizioni generali devono essere rispettate da ciascuna società del Gruppo e ogni società deve stabilire politiche e procedure AML/CTF in conformità con le leggi e le normative locali.

Alcune Società del Gruppo, hanno stabilito al proprio interno un processo di controllo interno anche in merito a temi legati all'anti-riciclaggio, ad esempio attraverso la definizione di modelli di scoring per ogni cliente, al fine di valutarne i potenziali rischi e monitorarli nel tempo.

Le funzioni incaricate del controllo antiriciclaggio in ciascuna società del Gruppo

relazionano trimestralmente al responsabile centrale, che a sua volta valuta l'attendibilità, l'idoneità e la sensibilizzazione di ciascuna entità nel fronteggiare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. I risultati della valutazione vengono poi trasmessi al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per approfondimenti sul modello organizzativo adottato dal Gruppo in relazione alle tematiche di antiriciclaggio.

Anti-corruzione

Azimut Holding, nel corso dell'Esercizio, ha ulteriormente integrato il framework normativo interno a presidio dei rischi sottesi al fenomeno della corruzione, attraverso l'emanazione di apposite Linee Guida applicabili alla Capogruppo e a tutte le società controllate facenti parte del Gruppo Azimut: le "Linee Guida Anticorruzione di Gruppo".

Con l'adozione di tali Linee Guida vengono quindi ulteriormente rafforzati:

  • •i concetti già sanciti dal Codice Etico ove il Gruppo condanna esplicitamente ogni fenomeno di corruzione, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, con l'adozione del "Principio generale della Tolleranza Zero" ove viene stabilito che il Gruppo Azimut "non tollera qualsiasi condotta avente a oggetto l'offerta o l'accettazione di denaro o altra utilità - direttamente o indirettamente - con l'obiettivo di indurre o premiare l'esecuzione di una funzione/attività o l'omissione della stessa per scopi illeciti", invitando il personale del Gruppo ad astenersi dall'offrire o accettare pagamenti non dovuti, così come regali, forme di intrattenimento o altri benefit indebiti;
  • •le prescrizioni contenute nel Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex d.lgs. n. 231/2001, da tempo adottato dal Gruppo Azimut, con l'assunzione di ulteriori presidi organizzativi anche di controllo, preposti a ad evitare o mitigare fortemente i rischi legati a fenomeni corruttivi, come ad esempio il rischio reputazionale.

A completamento del framework normativo interno a presidio dei rischi di corruzione, oltre alle Linee Guida ed in coordinamento con gli ulteriori riferimenti normativi interni vigenti (Modello 231, Codice Etico, etc.), verranno definiti ulteriori, specifici ambiti di intervento per ciascuna società del Gruppo, secondo il principio della proporzionalità e tenuto conto del contesto dell'organizzazione, attraverso la predisposizione di un apposito Piano Anticorruzione con la finalità di:

  • i) identificare, analizzare e valutare il rischio di corruzione, per ciascuna entità;
  • ii) definire misure e controlli a mitigazione dei rischi, nonché

iii) la definizione di un Piano di attività e le previsioni di monitoraggio.

Le Linee Guida Anticorruzione di Gruppo sono state portate a conoscenza di tutti i dipendenti delle società italiane attraverso un'attività di comunicazione basata sulla pubblicazione del documento sulla intranet aziendale e, contemporaneamente, l'invio dello stesso tramite posta elettronica al personale. Le stesse sono inoltre disponibili pubblicamente sul sito aziendale.

Con riferimento alle società estere, le linee guida sono state tradotte in inglese e sot-

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

toposte al Consiglio di AZ International Holdings, composto da tutti i country ma
nager delle società estere, e al momento sono in corso di implementazione i presidi
da parte delle varie società.
Nel corso del 2021 non sono stati registrati casi di corruzione.
Privacy e sicurezza
dei dati
Considerata la delicatezza del business in cui Azimut opera, il Gruppo si è dotato di
una Policy per la protezione dei dati personali che definisce le linee guida per la gestione
delle informazioni relative ai clienti e il trattamento dei dati personali. Essa viene ri
vista e aggiornata su base annuale. Prima della conclusione di un contratto, vengono
fornite tutte le indicazioni sulle modalità di trattamento dei dati e, laddove la legge lo
prevede, è richiesto il consenso del cliente al trattamento delle informazioni fornite.
Azimut si è anche dotata di Direttive per la Sicurezza delle Informazioni e Policy
Market Abuse, Internal Dealing e Informazioni privilegiate.
Azimut si avvale della consulenza di una società internazionale per la certificazione
dei temi inerenti alla privacy e per eventuali nuove iniziative di gestione del rischio in
questa materia, qualora emergessero inadeguatezze rispetto al regolamento generale
sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento
UE 2016/679) entrato in vigore in Italia dal 25 maggio 2018.
Il Titolare del Trattamento con il supporto e la supervisione costante del Data Protec
tion Officer Team monitora e verifica la conformità alle normative e alle procedure.
Alcune unità estere del Gruppo sono dotate di policies e/o procedure sulla privacy
aderenti alla normativa vigente in ciascun paese.
Inoltre, il tema del trattamento dei dati è oggetto di specifici corsi di formazione
erogati sia ai dipendenti sia ai consulenti finanziari e di attività di sensibilizzazione
sull'importanza della protezione dei dati e sui rischi derivanti da attività fraudolente.
Nel corso del 2020 è stata notificata da Azimut Capital Management Sgr Spa all'Au
torità Garante per la protezione dei dati personali una segnalazione di violazione dei
dati personali ai sensi dell'art. 33 del Regolamento (UE) 2016/679, avvenuta in data
13 luglio 2020 e Rispetto alla quale la Società ha tempestivamente posto in essere
azioni correttive.
Nel mese di giugno 2021 l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha
comunicato di aver proceduto all'archiviazione della segnalazione.
Al termine dell'anno 2021 le società Azimut Holding Spa, Azimut Capital Manage
ment Sgr Spa, Azimut Financial Insurance Spa, Azimut Libera Impresa Sgr Spa e
Azimut Enterprises Srl si sono dotate di un nuovo software applicativo che consen
tirà una gestione più efficiente, decentralizzata ed in formato totalmente digitale del
Registro dei trattamenti che le società sono tenute a mantenere e aggiornare ai sensi
dell'art. 30 GDPR.
L'approccio alla fiscalità Il Gruppo Azimut, in linea con i principi contenuti nel Codice Etico (D.Lgs.
231/2001) agisce secondo i valori dell'eticità, trasparenza, correttezza, legittimità ed
integrità, che in ambito fiscale trovano applicazione nel corretto assolvimento delle
obbligazioni tributarie e nel rispetto delle disposizioni normative, applicabili ai paesi

in cui opera.

L'approccio fiscale del Gruppo deve essere letto anche in considerazione della natura stessa della struttura societaria di Azimut, che in ognuno dei 17 paesi in cui opera, è presente con società operative, nate in seguito a Joint Venture con partner locali.

Per garantire la corretta ottemperanza alle normative applicabili ha identificato, all'interno del Modello 231, le specifiche Funzioni operative di gestione e controllo. Si segnala anche che, nella maggior parte delle società del Gruppo, la gestione amministrativa e fiscale segue un modello di outsourcing contabile e fiscale. Inoltre, Azimut ha avviato un percorso di adeguamento del proprio Modello 231/in funzione della recente introduzione dei reati tributari.

Inoltre, nell'ambito delle relazioni con le autorità fiscali, Il Gruppo osserva i principi di comportamento e i protocolli di controllo definiti dallo stesso Modello nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, assicurando un approccio collaborativo e garantendo il mantenimento di comportamenti improntati su principi di eticità, trasparenza, correttezza, legittimità ed integrità.

Per quanto riguarda la gestione delle segnalazioni di comportamenti non etici o illeciti in materia fiscale, i canali informativi idonei sono i medesimi previsti dall'Organismo di Vigilanza di Azimut per garantire la comunicazione di irregolarità o violazioni del Codice Etico e del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Per la rendicontazione dei dati richiesti dall'informativa 207-4 del GRI si rimanda agli Allegati.

La selezione dei fornitori e gli acquisti di beni, merci e servizi devono avvenire secondo le modalità e i principi previsti dal Codice Etico e dalle procedure interne delle singole società, ed esclusivamente sulla base di parametri obiettivi quali la qualità, la convenienza, la capacità, l'efficienza. Un elemento prioritario è considerato la qualità, infatti la selezione di fornitori di prodotti e servizi finanziari tiene in considerazione principi e standard internazionali di qualità. Il Codice Etico del Gruppo è da considerarsi parte integrante delle obbligazioni contrattuali, come specificato nel Codice, infatti, il rapporto con i fornitori e i clienti rappresenta un aspetto rilevante del successo del Gruppo e i fornitori sono tenuti a conoscerlo ed osservarlo.

La catena di fornitura del Gruppo si sviluppa principalmente attraverso fornitori di servizi:

  • •fornitori che offrono supporto al business attraverso consulenze e servizi professionali (legali, contabilità, informazione, risorse umane), banche dati e ICT;
  • •fornitori che consentono in particolare all'azienda di svolgere le proprie operazioni relative ai fondi di investimento gestiti (es. provider di informazioni);
  • •fornitori che offrono supporto alle infrastrutture fisiche (tutti i servizi dedicati alle pulizie, alla manutenzione, alla vigilanza), fornitori di utilities e materiali per ufficio;
  • •fornitori che consentono la digitalizzazione delle società (offrendo ad esempio piattaforme IT, software e servizi cloud o storage di dati).

Gestione responsabile della catena di fornitura

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Molte Società di Azimut dispongono di una catena di fornitura situata a livello locale, all'interno dello stato in cui si collocano, usufruendo solo in piccola parte di servizi forniti da fornitori globali (e.g. provider di informazioni).

Nella maggior parte dei paesi in cui è presente il Gruppo, sono state sviluppate procedure interne per il processo di selezione e monitoraggio dei fornitori nel rispetto delle normative locali vigenti. Il processo richiede un primo esame del mercato di riferimento per identificare i possibili candidati, ponendo particolare attenzione alla loro integrità, competenza, stabilità finanziaria, qualità e reputazione. La selezione viene effettuata sulla base, tra l'altro, delle informazioni pubbliche disponibili sul mercato o delle informazioni raccolte da precedenti rapporti con il Gruppo, della valutazione del costo del servizio (e il confronto con altri competitor), della presenza di eventuali penali a carico del fornitore, del rispetto delle normative vigenti.

Gli aspetti etici e di sostenibilità ambientali, stanno acquisendo rilevanza anche nel processo di sezione dei fornitori, dal momento che il Gruppo privilegia fornitori che hanno dimostrato un'attenzione verso queste tematiche, ad esempio prediligendo fornitori che offrono soluzioni a ridotti impatti ambientali (es. carta riciclata o FSC).

5. L'attenzione verso i nostri clienti

L'asset principale del Gruppo è la clientela, il Gruppo Azimut negli ultimi anni ha posto sempre maggiore attenzione verso soluzioni di investimento innovative e sostenibili, capaci di intercettare i bisogni e le richieste del mercato. Definire un'offerta di prodotti sempre in linea con le esigenze di mercato e distintiva rispetto ai competitor, che integri anche caratteristiche ESG è oggi una priorità per Azimut.

Gestioni di Portafoglio

Nel corso del 2021, si è provveduto ad un restyling del servizio di gestione di portafoglio sulla base delle seguenti linee-guida:

  • •semplificazione delle strategie esistenti, in una logica di maggior efficienza gestionale grazie anche alla maggior integrazione con il Global Team di Gruppo. Le linee esistenti sono state razionalizzate attraverso alcune modifiche alla politica di investimento e contestualmente aggregate in tre differenti macro-gruppi (cd. Famiglie) ciascuna delle quali caratterizzata da strategie di investimento e importi minimi di investimento differenziati;
  • • ampliamento della gamma complessiva dell'offerta attraverso la creazione di linee di gestione con nuove strategie. Tra queste degne di nota sono le linee Selection Plus Sustainable Bond e Selection Plus Sustainable Equity. Si tratta di linee che tengono in considerazione i fattori ESG (Environmental, Social and Governance) nella costruzione dei rispettivi portafogli. La gestione si propone di mantenere l'investimento in strumenti finanziari con rating ESG minimo pari ad AA o, superiore, per almeno il 50% del portafoglio della linea nonché un rating medio ESG complessivo, a livello di portafoglio, di almeno BBB. A tal fine la Sgr si avvale dei rating ESG assegnati da MSCI ESG Research a ciascuno dei titoli in portafoglio

Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti

ESG

Azimut Holding Spa considera di primaria importanza la gestione dei rapporti con i propri stakeholders, clienti, azionisti, dipendenti, consulenti finanziari, istituzioni, e tutti i soggetti che abbiano, a qualsiasi titolo, contatti con il Gruppo stesso o con le Società che ne fanno parte e/o abbiano un interesse nelle attività poste in essere dal Gruppo o dalle sue Società.

Consapevole della rilevanza delle proprie attività, il Gruppo ha intrapreso un percorso volto a integrare i propri valori e i principi della sostenibilità nella strategia d'impresa e nell'operare quotidiano.

Il Gruppo Azimut, da sempre attivo nel perseguire l'innovazione della propria offerta, ha profuso un grande impegno per il continuo sviluppo ed ampliamento della gamma dei prodotti che promuovono caratteristiche ambientali e sociali: al 30/12/2021 l'offerta dei prodotti classificati ex art 8 ai sensi della normativa SFDR consiste di 31 fondi UCITS, 3 comparti del Fondo Pensione Azimut Sustainable Future, 2 linee di gestione nell'ambito del servizio di Gestione di Portafoglio, 1 linea di gestione nell'ambito dei prodotti assicurativi unit-linked, 1 Fondo di Investimento Alternativo Immobiliare. Nel complesso l'insieme dei prodotti che promuovono caratteristiche ambientali e sociali totalizza un ammontare di asset in gestione di circa 12,8 Mld di euro.

Nel corso del 2021 l'impegno e l'interesse del Gruppo nei confronti delle tematiche ambientali, sociali e di corporate governance (ESG) si è concretizzato anche attraverso l'adozione di Policy ESG sia a livello di gruppo sia a livello delle diverse controllate di Azimut Holding Spa.

A livello di Gruppo, la Politica di Sostenibilità adottata ha lo scopo di definire delle linee guida generali e di formalizzare in un unico documento i valori e i principi che orientano il Gruppo nel modo di operare e nella conduzione dei rapporti, sia al proprio interno che nei confronti di terzi. Uno degli ambiti prioritari in cui si articola la politica sono gli investimenti responsabili.

Con specifico riferimento all'ambito degli investimenti responsabili il Gruppo Azimut riconosce, come anche testimoniato dall'adesione ai Priciples for Responsible Investments (PRI) ed al Carbon Disclosure Project (CDP), che l'integrazione dei criteri ESG nei processi di investimento è una necessità ed un valore in grado di creare un impatto positivo sul mondo.

La politica di prodotto del Gruppo pone particolare enfasi al rispetto dei principi di sostenibilità delle decisioni sottostanti la costruzione dei portafogli di investimento. I principi di investimento sostenibile vengono definiti come investimenti in attività economiche che contribuiscono ad obiettivi ambientali ("Environment") e sociali ("Social") così come investimenti in società che perseguono politiche di adeguato governo ed organizzazione aziendale ("Governance"). La Politica di Gruppo risulta funzionale all'identificazione, valutazione e gestione dei fattori ESG che possano comportare sia rischi che opportunità per il conseguimento degli obiettivi aziendali.

Il Gruppo prevede la misurazione, valutazione e integrazione dei rischi di sostenibilità nelle scelte di investimento, avendo come riferimento anche le normative locali

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

applicabili. A questo proposito, il Gruppo favorisce l'integrazione di criteri ESG nel processo di investimento attraverso le modalità più opportune in funzione del tipo di investimento svolto (tra cui due diligence e analisi dei rating ESG).

In particolare, per l'investimento, vengono utilizzati dati e informazioni forniti da info-provider esterni specializzati in rating ESG. Sulla base di questi, Azimut è in grado di monitorare costantemente, a livello di singola posizione e a livello di portafoglio complessivo, l'esposizione ed il livello di rischio ESG di un portafoglio.

La strategia di investimento responsabile del Gruppo prevede che vengano applicate, in funzione dello specifico prodotto/servizio offerto dalle singole Società, una o più delle diverse strategie di gestione sostenibili, tra cui:

  • Exclusion: selezione negativa basata su regole di investimento predefinite che esclude società le cui attività controverse rappresentano il business principale o società coinvolte in attività o settori che possono comportare significativi rischi ambientali e sociali;
  • Best in class: selezione positiva per società che hanno leadership nello sviluppo sostenibile;
  • ESG integration: integrazione di fattori ESG nella costruzione dei portafogli con particolare attenzione al raggiungimento di un equilibrio sostenibile per la complessità degli investimenti degli stessi;
  • Sustainability themed and Impact investing: investimenti tematici e ad impatto per cui gli investitori sacrificano una parte della potenziale performance per il supporto ed impatto per il raggiungimento agli obiettivi ESG.

Con specifico riferimento alla strategia di Exclusion, le società Azimut Investments Sa, Azimut Capital Management Sgr ed Azimut Libera Impresa Sgr hanno stabilito all'interno delle proprie Policy ESG l'esclusione dal proprio perimetro di investimento di emittenti operanti in settori 'non socialmente responsabili', facendo rientrare in tale definizione gli emittenti coinvolti in attività che possono comportare rischi ambientali e sociali significativi. Nello specifico le società, con riferimento al perimetro dei prodotti offerti da ciascuna di esse, non effettuano investimenti in Emittenti la cui quota di fatturato supera le soglie indicate di seguito per ciascun fattore specifico:

  • Armi nucleari: tutti gli emittenti che derivano l'1,5% del fatturato annuale da attività relative alla produzione di armi nucleari e a sistemi, componenti e servizi ad esse correlate
  • Sostanze per l'aborto: tutti gli emittenti che derivano l'1,5% del fatturato annuale da attività relative alla produzione e commercializzazione di sostanze per l'aborto
  • Pornografia: tutti gli emittenti che derivano l'1,5% del fatturato annuale da attività relative alla pornografia
  • Tabacco: tutti gli emittenti che derivano il 5,0% o più del fatturato annuale da attività relative alla produzione e commercializzazione di tabacco.

Inoltre, la società statunitense del Gruppo AACP non investe in private market managers le cui strategie sono focalizzate su società legate al carbone o simili (e.g. società petrolifere).

Con specifico riferimento ai prodotti che promuovono caratteristiche ambientali e/o

sociali (prodotti ex art 8 SFDR) le società del Gruppo, nella valutazione del rischio di sostenibilità di ciascuna scelta di investimento, si avvalgono delle metodologie e dei rating forniti da info-provider esterni specializzati in Rating ESG o di consulenti scientifici in ESG ed impatto sociale.

Le società al fine di verificare il rispetto dei criteri di sostenibilità, nell'ambito dei prodotti ex art. 8 SFDR, hanno dunque definito delle metodologie oggettive quali il rispetto di un livello di Rating ESG minimo a livello di portafoglio, la porzione minima del portafoglio che deve essere investita in emittenti o fondi con un determinato livello di Rating ESG, la porzione minima del portafoglio afferente ad investimenti che hanno le caratteristiche per contribuire in maniera rilevante al conseguimento dei Sustainable Development Goals individuati.

La piattaforma lussemburghese di Azimut Investments è stata implementata nel corso del 2021 con l'avvio di molti prodotti, alcuni dei quali integrano la capsula dei Prodotti ESG del Gruppo.

Anche fuori dall'Europa alcune società del Gruppo stanno sviluppando prodotti con caratteristiche ESG la società del Gruppo AZ Brasil Holding ha iniziato, nel corso dell'anno, lo sviluppo di uno stock fund con analisi specifiche collegate a tematiche ESG - AZ Quest Compounder ESG. Il lancio del fondo è previsto per il 2022.

Anche la società statunitense Sanctuary Wealth Group ha implementato tre diversi modelli di portafogli, alimentati da una società di rating esterna:

  • • AM ESG, un portafoglio che traccia i risultati di investimento su un indice personalizzato composto da società statunitensi che hanno caratteristiche ambientali, sociali e di governance positive e al contempo mostrano un trade-off rischio rendimento favorevole.
  • • SAM SRI, un portafoglio che traccia i risultati di investimento su un indice personalizzato composto da società statunitensi che hanno caratteristiche ambientali, sociali e di governance positive escludendo al contempo le società che hanno specifiche esposizioni a settori controversi quali armi, tabacco, gioco d'azzardo o maltrattamento degli animali.
  • • SAM ESG Plus, un portafoglio che combina la metodologia ESG e quella SRI.

Prodotti UCITS

Nel corso dell'anno, la piattaforma lussemburghese di Azimut Investments è stata implementata con l'avvio di molti prodotti. Alcuni di questi integrano la capsula dei Prodotti ESG del Gruppo:

  • • AZ Equity Water & Renewable Resource investe in società coinvolte nell'ideazione, nella produzione o nella vendita di prodotti e servizi per il settore idrico, dalla produzione al trattamento dell'acqua, o a esso collegati, ma anche da società specializzate nella gestione dei rifiuti e/o nelle risorse rinnovabili;
  • • AZ Bond Green & Social investe in titoli di debito finalizzati a raccogliere fondi per progetti che hanno un impatto sul clima e sull'ambiente e per progetti che hanno un impatto sociale positivo (come il supporto alle società per affrontare le conseguenze del Covid-19);

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

  • • AZ Equity Global ESG è un comparto di AZ Fund 1 che mira a selezionare fondi d'investimento con focus globale/regionale che rispettano i criteri ESG, con l'obiettivo di fornire all'investitore un accesso al migliore expertise globale. L'approccio innovativo all'investimento va ad abbinare ai naturali obiettivi di risultati finanziari, il contestuale ottenimento di un impatto positivo dal punto di vista ambientale, sociale e di governo societario, attraverso l'investimento in strumenti finanziari emessi da aziende che rispettano tali criteri;
  • • AZ Bond Sustainable Hybrid Bond è un comparto del fondo di investimento AZ Fund 1, che investe in obbligazioni ibride/subordinate e/o perpetue, emesse da emittenti che aderiscono ai criteri ESG (Environmental, Social, Governance).

Nel paniere dei fondi tematici lanciati da Azimut Investments, ad AZ Equity - Water & Renewable Resource e AZ Bond - Green & Social, già descritti sopra, si aggiungono:

  • • AZ Equity Food & Agriculture che investe in società coinvolte nella produzione o nella vendita di prodotti e servizi per il settore agroalimentare o a esso collegati;
  • • AZ Equity Environmental FoF che investe in società appartenenti a settori rispettosi dell'ambiente, tra cui il controllo dell'inquinamento, la gestione dei rifiuti, le tecnologie pulite, lo sviluppo sostenibile, le energie rinnovabili e il cambiamento climatico.

Altri Comparti hanno arricchito l'offerta complessiva come strumenti utili alla costruzione di asset allocation per i portafogli dei clienti:

  • • AZ Equity Momentum mira a sfruttare i trend di mercato prediligendo una selezione di titoli in trend positivo e appunto un momentum favorevole. La strategia Momentum è caratterizzata da un beta (sensibilità) superiore alla media del mercato e mira a cogliere le opportunità legate a titoli con persistenza di trend;
  • • AZ Allocation Global Aggressive si propone di gestire attivamente un portafoglio diversificato di azioni e altri titoli assimilabili e titoli di debito di tutto il mondo. Sono privilegiati i titoli inseriti in settori con buone prospettive che presentano un sensibile incremento nelle aspettative ma che, anche in relazione al settore di riferimento ed al mercato, presentino valutazioni interessanti;
  • • AZ Bond Inflation Linked mira ad investire in titoli di debito legati all'inflazione e/o a reddito variabile. Ha l'obiettivo di creare un portafoglio diversificato riskadjusted, in grado di proteggere e di beneficiare di un potenziale aumento dell'inflazione;
  • • AZ Equity Future Opportunities ha un focus principale sui mercati azionari quotati, in particolare sul settore della tecnologia. Si propone l'obiettivo di generare performance in linea con quelle del venture capital statunitense, investendo attivamente in azioni e altri titoli assimilabili dell'indice Nasdaq 100, direttamente o indirettamente, mediante un'esposizione dinamica e l'uso di strumenti finanziari derivati,
  • • AZ Equity Italian Long Term Opportunities si caratterizza per un approccio di investimento verso le imprese small e micro cap del mercato azionario italiano. Si prediligono nella selezione titoli small e mid cap che presentino fatturati in crescita
  • • AZ Bond Negative Duration contraddistinto da una gestione attiva sulla duration del portafoglio, il comparto mira ad investire attivamente in un portafoglio diversificato di titoli di debito ibridi a reddito fisso e/o variabile con una duration effettiva

sempre pari a zero o negativa al fine di proteggere il Comparto da un aumento del livello generale dei tassi privi di rischio,

  • • AZ Allocation Asset Timing 2024, in un orizzonte temporale di 30 mesi, mira ad incrementare gradualmente la propria componente azionaria fino a un massimo del 100%. Dopo i primi 30 mesi il portafoglio del Comparto viene gestito con un profilo bilanciato aggressivo con un'esposizione di almeno il 75% degli attivi netti in azioni e altri titoli assimilabili,
  • • AZ Allocation Escalator 2026 prevede un incremento graduale dell'esposizione alle azioni e ad altri titoli assimilabili di società di tutto il mondo (inclusi i paesi emergenti), su un orizzonte temporale di 5 anni, implementando una gestione dinamica del portafoglio. Dopo i primi 5 anni, il portafoglio del Comparto viene gestito in modo dinamico con un'esposizione di almeno il 75% degli attivi netti in azioni e altri titoli assimilabili,
  • • AZ Equity Global Healthcare investe in società coinvolte nello sviluppo del sistema sanitario che va dalla prevenzione, alla promozione del benessere fisico fino al trattamento delle patologie. Il comparto è esposto a diversi tipi di industrie, come società farmaceutiche, mediche, chimiche, medtech, compagnie assicuratrici e di cura della salute.

Prodotti Alternativi

Nel corso del 2021 il Gruppo ha proseguito la strategia rivolta ad irrobustire la gamma dei prodotti alternativi, rivolti all'investimento nei mercati privati. L'offerta si è ampliata in particolare con l'avvio di alcuni nuovi Fondi di investimento europei a lungo termine - cd. ELTIF - strumenti che il legislatore ha messo a sostegno delle realtà imprenditoriali di piccole e medie dimensioni, difficilmente finanziabili con i prodotti di sostegno tradizionali. Grazie a tale strumento i risparmiatori possono investire in piccole e medie aziende non quotate, partecipando alle loro prospettive di crescita e alla creazione di valore.

All'inizio dell'anno è stata quindi avviata la commercializzazione di alcuni nuovi Comparti del Fondo lussemburghese AZ ELTIF istituito da Azimut Investments S.A: AZ Eltif Peninsula Tactical Opportunity, AZ Eltif Digital Lending e AZ Eltif Alicrowd.

  • • AZ Eltif Peninsula Tactical Opportunity si caratterizza come prodotto di Private Equity che si prefigge di acquisire partecipazioni di minoranza qualificate e partecipazioni di maggioranza nel capitale delle società target. Il Comparto rappresenta una opportunità per partecipare ad operazioni strategiche fino ad oggi riservate ad una ristretta cerchia di investitori istituzionali. Il fondo nasce dalla collaborazione del Gruppo Azimut con Peninsula Capital Advisors LLP, punto di riferimento nel panorama del Private Equity internazionale, che ricopre il ruolo di consulente per gli investimenti
  • • AZ Eltif Digital Lending prodotto di private debt la cui strategia di investimento è basata su prestiti e crediti di PMI italiane acquistati sulle principali piattaforme Fintech italiane (P2P-lending e Invoice-finance);
  • • AZ Eltif Alicrowd, prodotto nato dalla partnership strategica del Gruppo Azimut con Mamacrowd, la più importante piattaforma italiana per investimenti in equity

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

crowdfunding. Il fondo, rivolto alla clientela retail, si caratterizza come prodotto di venture capital "early stage" che investe, acquisendo partecipazioni di minoranza, in startup e PMI innovative con sede in Italia che hanno già un prodotto o servizio sul mercato e pronte a una crescita di scala.

L'ampliamento della gamma di prodotti con focus sui mercati privati ha riguardato anche il lancio di nuovi fondi di investimento di diritto lussemburghese alternativi "riservati", destinati cioè alla clientela professionale o agli High Net Worth Individuals:

  • • AZ Raif I Digital Assets Opportunities si tratta di un nuovo comparto di AZ Raif I che nasce con l'obiettivo principale di supportare le migliori start-up nel settore digitale in asia ed in Europa, con un focus primario sull'Italia. Il prodotto nasce da una collaborazione con SBI Group che è il principale conglomerato di servizi finanziari del Giappone quotato alla Borsa di Tokyo e con Sygnum, la prima banca di asset digitali al mondo
  • • Azimut Direct Investment Spotter SCSP si tratta di un Fondo di investimento alternativo costituito come società in accomandita speciale lussemburghese che nasce da una collaborazione con HighPost
  • • Azimut Direct Investment Planet Farms SCSP si tratta di un Fondo di investimento alternativo costituito come società in accomandita speciale lussemburghese che nasce da una collaborazione con Planet Farms, la più grande e avanzata vertical farm d'Europa
  • • AZ Raif II BCP Asia II si tratta di un fondo Feeder che investe la quasi totalità dei suoi attivi in Blackstone Capital Partners Asia II, Fondo chiuso lussemburghese di Private Equity con focus geografico sul continente asiatico (cd. Fondo Sottostante). Il Fondo Sottostante effettua operazioni di Private Equity - large buyout controloriented (maggioranza) in aziende localizzate nell'area Asia-Pacific (India, Cina, Sud Korea, Giappone, Australia.

Da ultimo si ricorda anche l'avvio dell'offerta delle quote del nuovo Fondo chiuso non riservato di diritto italiano Azimut Private Debt Multistrategy 1 istituito da Azimut Capital Management Sgr Spa. Il Fondo alloca il proprio patrimonio su diverse strategie di investimento appartenenti al segmento del Private Debt, con l'obiettivo di ridurre i rischi complessivi del portafoglio. Le diverse strategie comprendono investimenti nei tipici prestiti finanziari, che sono altamente correlati al ciclo del credito e in altre tipologie di asset-class che estraggono il premio per l'illiquidità da altre tipologie di rischio, non necessariamente correlate con il ciclo del credito, come i crediti commerciali, i crediti sanitari, i portafogli di Non Performing Loan e di procedure fallimentari, etc.

Azimut Libera Impresa: Fondo infrastrutture per la Crescita

Infrastrutture per la crescita (IPC) - ESG Fund è un fondo chiuso che integra esplicitamente i fattori ESG nella tradizionale analisi finanziaria supportata da due gruppi di consulenza esterni POLIMI (Politecnico di Milano) e HUMAN Foundation. Nel 2020 la Direzione Investimenti ha avviato lo scouting di nuovi progetti per produrre profitti con tematiche ESG, anche se il Fondo ha iniziato la sua operatività durante i primi mesi del 2021.

IPC Found seleziona specificatamente solo investimenti in linea con 11 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) identificati dall'ONU nell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Gli obiettivi di impatto del Fondo sono definiti con la consulenza del Politecnico di Milano e di Human Foundation e ricoprono tre macrocategorie di impatto: Persone, Ambiente e Società.

IPC Found investe specificatamente nelle seguenti categorie di asset: White & Silver Economy e benessere, Young Economy, Ambiente e Società, Abitare. Queste asset class riflettono in maniera più dettagliata iniziative quali: strutture mediche, Silver Class Caring, Strutture di riabilitazione, Strutture termali, Scuole, Centri di formazione, Laboratori, Parchi educativi, Strutture di lavoro di prossima generazione, Strutture comunitarie (carceri, tribunali, caserme), Mobilità sostenibile e strutture logistiche, Impianti sportivi, Strutture di integrazione, Economia circolare (gestione dei rifiuti e delle acque), Fibra, Data center, infrastrutture tecnologiche, Alloggi studenteschi, Senior Housing , Affitto a breve termine e Ostelli.

Dal momento che IPC Fund ha iniziato formalmente le proprie attività il 4 gennaio 2021 con il primo round di chiusura, durante il 2020 è iniziato il processo di scouting investments sia con rendimenti finanziari sia in compliance con i target ESG.

Il team di Investimento ha analizzato oltre 200 iniziative definendo una pipeline di investimento per oltre 800 milioni di euro, e per il momento ha approvato transazioni di investimento per 376 milioni (di cui circa 264 milioni già finalizzati e 112 milioni che dovranno essere finalizzati entro la prima metà del 2022).

Le transazioni descritte sopra sono suddivise come segue:

  • circa 125 milioni di euro in asset class correlate ad Ambiente e Società
  • circa 114 milioni di euro in asset class correlate a White & Silver Economy e benessere
  • 88 milioni di euro in asset class correlate a Young Economy asset class
  • 49 milioni di euro in asset class correlate ad Abitazioni

A conferma dell'impegno sempre più crescente verso le tematiche ESG, nella maggioranza degli investimenti in fondi di Azimut Libera Impresa viene utilizzato un approccio di esclusione nei confronti di imprese che non diano garanzie del rispetto dei diritti umani nell'esercizio della propria attività e che producano o commercializzino alcune categorie di prodotti, ad esempio: tabacco, materiale pornografico e armi nucleari.

Con riferimento a specifici fondi, vengono inoltre tenuti in considerazione altri criteri di esclusione, quali la commercializzazione o produzione di armi o armamenti (ivi incluse le parti ad essi esclusivamente destinati), soluzioni elettroniche o programmi che siano specificamente congegnati per permettere illegalmente:

i) l'accesso a network elettronici,

ii) lo scarico di dati in formato elettronico, la ricerca, lo sviluppo e l'applicazione tecnica in relazione alla clonazione umana, la ricerca, lo sviluppo e l'applicazione tecnica in relazione ad organismi geneticamente modificati, casinò e attività equivalenti, giochi e scommesse, ovvero produzione o commercializzazione di prodotti connessi al medesimo, compro oro e trading di metalli preziosi al dettaglio.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Azimut a sostegno dell'emergenza Covid-19

Sin dall'inizio dell'emergenza pandemica da Covid-19, il Gruppo Azimut ha attuato delle iniziative di supporto alle comunità in cui opera.

Nel corso del mese di aprile 2020, attraverso Azimut Libera Impresa, ha lanciato Azimut Sostieni Italia una iniziativa per supportare le attività imprenditoriali commerciali particolarmente colpite dall'emergenza sanitaria. Il progetto ha previsto la creazione di un nuovo veicolo d'investimento studiato da Azimut per far confluire capitali privati direttamente alle attività commerciali territoriali che, a fronte dell'emergenza Covid-19, hanno attraversato un periodo di difficoltà finanziaria. I capitali sono stati raccolti attraverso una campagna su MamaCrowd, piattaforma di equity crowdfunding ideata e gestita da SiamoSoci di cui il Gruppo Azimut è azionista.

Azimut nel corso del 2020 ha anche promosso un'iniziativa in ambito fintech per erogare prestiti alle PMI italiane, grazie alla partnership siglata con Borsa del Credito è stato possibile alimentare il circolo virtuoso tra imprese e risparmio privato, con ricadute positive sull'intera economia del Paese in un periodo di difficoltà causate dalla pandemia che ha visto soffrire molte aziende italiane.

Ulteriori iniziative promosse dalle varie società del Gruppo a sostegno dell'emergenza Covid-19 sono menzionate e approfondite nel paragrafo successivo "Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone" e "Fondazione Azimut".

Ai clienti è rivolto il massimo dello sforzo sia in termini di gestione (performance, innovazione e assortimento di prodotto) sia in termini di consulenza (assistenza personalizzata di lungo periodo da parte di professionisti collaudati).

La crescita e la fidelizzazione della clientela sono tra gli obiettivi costanti dell'operato del Gruppo a tutti i livelli. L'attenzione per la soddisfazione della clientela viene monitorata innanzitutto attraverso l'analisi dei dati (investimenti/disinvestimenti) per singolo cliente, numero e tipologia dei reclami.

Per quanto riguarda i reclami ricevuti dai clienti residenti in Italia (a livello quantitativo il nucleo senz'altro più rilevante) nel 2021 sono stati complessivamente 78 (in netta diminuzione rispetto ai 125 del 2020). L'incidenza dei reclami sul totale dei clienti, pari allo 0,39%, risulta quasi dimezzata rispetto al 2020.

Oltre alle società italiane, altre società del Gruppo dispongono di policy e procedure per il trattamento dei reclami, garantendo una gestione chiara, proattiva ed equa del reclamo e della risposta, tramite appositi canali per la ricezione di eventuali reclami, ad esempio sito web o indirizzi di posta elettronica, nel rispetto delle normative locali. La società irlandese Azimut Life ha segnalato 9 reclami ricevuti nel corso dell'anno, mentre le società svizzere Katarsis Advisors e AZ Swiss & Partners e la società AZ Sinopro di Taiwan segnalano un solo reclamo ciascuna.

In Italia, Azimut Capital Management, la società italiana del Gruppo dedicata alla

Soddisfazione della clientela

gestione e distribuzione, verifica il grado di soddisfazione della clientela tramite un apposito questionario. Il progetto, denominato "Customer Satisfaction" prevede che il responsabile di area, insieme con il consulente di riferimento, sottopongano ad un campione di clienti, un questionario finalizzato sia a verificare la loro soddisfazione sia ad individuare la presenza di eventuali comportamenti non conformi.

Nel 2021 il questionario è stato sottoposto ad un campione di clienti distribuiti in tutte le aree commerciali, il numero di risposte totali è stato 1004, superiore rispetto alle risposte totali del 2020. Il 61,5% dei rispondenti si dichiara estremamente soddisfatto del rapporto con Azimut, il 36,6% soddisfatto, l'1,7% abbastanza soddisfatto e solo lo 0,3% si dichiara poco soddisfatto. I dati risultano in miglioramento rispetto al 2020, registrando un tasso di soddisfacimento più alto.

Alcune delle società estere, seppur non implementando dei sistemi formalizzati di analisi della soddisfazione, raccolgono feedback continui dai clienti.

Oltre a garantire la soddisfazione della clientela, che viene monitorata attraverso l'analisi dei dati per singolo cliente, numero e tipologia dei reclami, Azimut si impegna ad offrire un modello di comunicazione trasparente, chiaro e completo che mira a facilitare le decisioni della clientela informandola in merito ai propri prodotti e servizi, nonché alle condizioni applicate agli stessi. Il Gruppo si attiene scrupolosamente alla normativa di settore in materia di comunicazione informativa e promozionale e non ha identificato nel triennio alcuna contestazione al riguardo da parte delle autorità di vigilanza.

La trasparenza della comunicazione rivolta al pubblico e ai clienti, al di là degli obblighi di legge, viene considerata un elemento decisivo nella costruzione di rapporti stabili e positivi con la clientela. Nel 2021 le società del Gruppo non hanno registrato casi di non compliance in materia di informativa, etichettatura e marketing dei prodotti.

Per garantire un'informativa trasparente ai clienti, ogni mese viene messo a disposizione dei consulenti finanziari un kit di schede informative su ciascun prodotto gestito dal Gruppo che dà conto dell'andamento, del portafoglio e della volatilità. Queste schede informative sono utilizzate dai consulenti per fornire assistenza alla clientela, e garantire loro la possibilità di effettuare scelte informate e consapevoli. I clienti, infatti, ricevono informazioni sui prodotti attraverso i consulenti finanziari. Inoltre, nei siti aziendali delle diverse società del Gruppo sono disponibili tutte le informazioni per clienti attuali e potenziali, e viene messa a loro disposizione anche la possibilità di accedere ad un'area riservata del sito dove trova informazioni sulla loro posizione personale.

Alcune delle società del Gruppo sono inoltre presenti anche sui Social tramite canali ufficiali (e.g. Linkedin, Twitter, Instagram etc.)

Nel 2021, Azimut Investments (insieme ad Azimut Capital Management Sgr) ha sviluppato un nuovo progetto denominato "Beewise" finalizzato a fornire un canale innovativo per veicolare ai clienti informazioni su prodotti e opportunità di investimento tramite un nuovo sito dedicato e un'app apposita (che verrà lanciata nei primi 61,5% dei clienti estremamente soddisfatto del rapporto con Azimut

Marketing responsabile e comunicazione trasparente

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

mesi del 2022), con particolare attenzione ai giovani investitori/millennials. Questo progetto consentirà ai clienti di avere informazioni su opportunità di investimento attraverso l'uso della tecnologia DLT/blockchain, per la prima volta nella storia di Azimut.

6. Le nostre persone

Azimut pone l'elemento umano al centro del suo sistema; le persone che lavorano nelle società del Gruppo sono seguite nel loro percorso lavorativo con particolare attenzione, a qualsiasi livello questi appartengano.

Nel proprio Codice Etico Azimut identifica gli impegni e le responsabilità nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, nonché valori, principi e linee di comportamento cui devono attenersi i dipendenti e i collaboratori del Gruppo. Inoltre, nella propria Politica ESG vengono richiamati i valori di equità, trasparenza, libertà, lealtà e fiducia quali basi del rapporto tra le persone del Gruppo, e viene garantito l'impegno del Gruppo nel promuove una cultura aziendale inclusiva, che favorisca la valorizzazione delle diversità e che assicuri il rispetto dei diritti dei lavoratori e dei diritti umani.

In linea con tali principi, le singole società del Gruppo disciplinano con ulteriori procedure e manuali l'operare dei propri dipendenti e collaboratori. Un esempio concreto è rappresentato dal documento "Human Resources Policy And Procedure Manual", adottato dalla società australiana AZNGA e aggiornato a dicembre 2021, che disciplina le relazioni tra dipendenti, clienti e management, disciplinando diverse tematiche sociali quali diversità e pari opportunità, tutela dei diritti umani, salute e sicurezza, etc.

Al 31/12/2021 il numero totale dei dipendenti del Gruppo, per il perimetro considerato, è pari a 1.438 unità, in crescita rispetto all'esercizio precedente (276 dipendenti in più rispetto al 2020) Tale dato include i consulenti finanziari che hanno rapporti di subordinazione rispetto alle regolamentazioni del Paese di riferimento, mentre esclude i 2.153 consulenti finanziari che non hanno rapporti di subordinazione con le società del Gruppo.

Gestione e sviluppo del capitale umano

A fine 2021 il Gruppo Azimut conta 1.438 dipendenti. Pur essendo ancora molto importante la componente di dipendenti in Italia, dove il Gruppo conta più di trent'anni di vita, e in Europa, dove lo sviluppo in Lussemburgo e Irlanda dura da oltre un decennio, il numero di dipendenti in altri paesi e in altri continenti cresce rapidamente quale conseguenza dello sforzo di internazionalizzazione.

La distribuzione nel numero di dipendenti risente delle diverse forme di organizzazione dei sistemi di collocamento dei servizi di gestione del risparmio nelle varie aree geografiche. In Italia il collocamento è svolto da personale non dipendente quali sono i consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede mentre in alcuni paesi è svolto da personale dipendente. Questo spiega ad esempio il numero elevato di dipendenti in Australia (circa 580) in quanto in tale voce sono compresi sia i dipendenti

dedicati a ruoli manageriali/amministrativi/organizzativi, sia quelli impegnati come consulenti e dedicati al rapporto con la clientela. 1.438 dipendenti

+23,75% vs. 2020

Il 97% dei dipendenti è assunto con un contratto a tempo indeterminato, a dimostrazione della stabilità della struttura del Gruppo. Inoltre, circa il 91% dei dipendenti ha contratti a tempo pieno mentre il 9% dei contratti è part-time. Questa forma contrattuale è utilizzata principalmente da dipendenti donne (circa l'84% dei dipendenti che usufruiscono del part-time sono donne).

A livello di categoria professionale, risulta che circa il 33% dei dipendenti appartengono alle categorie top management e middle management, ciò riflette l'impegno del Gruppo a dotare la struttura di professionalità qualificate ed è anche conseguenza della scelta di esternalizzare una serie di attività di back office a società specializzate che svolgono queste funzioni con notevole specializzazione ed evidenti economie di scala. La percentuale di donne all'interno del middle management nel 2021 è pari al 30%, in linea anche con i dati registrati nel 2020 e nel 2019.

L'analisi della distribuzione dei dipendenti per fascia di età rileva un equilibrio tra prospettive di crescita, presenza di esperienze consolidate e prospettive di ricambio generazionale. La maggior parte dei dipendenti (60%) si colloca nella fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni, circa il 16% dei dipendenti ha meno di 30 anni (dato leggermente in crescita rispetto al 2020) e il 24% ha un'età superiore ai 50 anni. Questi dati rispecchiano sia la progressiva transizione del Gruppo verso una società

97% dei dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

sempre più giovane (l'aumento di dipendenti sotto i 30 anni) sia la valorizzazione dell'esperienza, rappresentata dalle persone con più di 50 anni.

Turnover

Il primo e principale elemento di fidelizzazione è la possibilità offerta a tutti i lavoratori del gruppo (dipendenti e consulenti) di partecipare alla gestione della Holding di cui sono in gran parte azionisti tramite il Patto di sindacato, i cui dati sono aggiornati periodicamente e l'ultimo aggiornamento risale al 31 dicembre 2021. Questa peculiarità di Azimut ne costituisce uno degli elementi principali di stabilità.

Una volta consolidato il rapporto, la politica di Azimut è quella di favorire relazioni lavorative di lungo periodo che si traducono in una anzianità media aziendale intorno ai 10 anni (dato relativo alle società italiane, essendo l'ingresso di società estere nel Gruppo troppo recente per effettuare stime di questo genere). Si tratta di un dato significativo se si considera che Azimut ha conosciuto una forte crescita soprattutto a partire dalla quotazione della Capogruppo nel 2004. Un altro elemento rilevante della stabilità del personale e del management è stata ed è ancora la presenza ai vertici del Gruppo di soggetti fondatori.

La stabilità dei rapporti contrattuali è, di per sé, un indicatore della soddisfazione dei dipendenti per l'ambiente di lavoro e il sistema remunerativo. Anche gli iter interni di carriera sono un elemento determinante della retention, dimostrato dal fatto che diverse posizioni apicali del Gruppo sono state selezionate tra le professionalità interne. La fidelizzazione e soddisfazione dei dipendenti sono curate dalla Direzione Risorse Umane anche attraverso strumenti formativi, assicurazione sanitaria privata coperta dall'azienda estesa a top e middle management, convenzioni con enti esterni a vantaggio di tutti i dipendenti (per esempio tariffe agevolate per l'uso dei mezzi pubblici a Milano).

Il turnover in entrata dei dipendenti si attesta intorno al 24%, in aumento rispetto al 2020 (19%). Rispetto alla composizione complessiva di genere rilevata tra i nuovi assunti a fine 2021 risulta che il 49% dei nuovi dipendenti sono donne.

Il turnover in uscita pari circa al 9% e in linea con il dato registrato nel 2020, rappresenta un elemento ritenuto sostanzialmente fisiologico in un settore molto competitivo qual è quello in cui opera il Gruppo.

La selezione di giovani da inserire in struttura viene perseguita, tra l'altro, attraverso la collaborazione con le migliori università italiane ed internazionali e l'apertura a stage rivolti sia a studenti sia a neolaureati. Stagisti sono presenti in diverse aree societarie e costituiscono uno dei bacini di reclutamento dei nuovi dipendenti quando se ne presenti la necessità. A fine 2021 il Gruppo conta 43 stagisti (di cui 18 donne e 25 uomini). I tirocini sono stati svolti nei seguenti stati: Brasile, Egitto, Italia, Lussemburgo, Singapore, Svizzera, Turchia e Stati Uniti. Il trend registrato rispetto al 2020 è notevolmente migliorato, con un numero di stagisti aumentato di più del doppio. Le società del Gruppo collaborano inoltre anche, limitatamente agli indirizzi di studio compatibili, alle iniziative di alternanza scuola-lavoro.

La collaborazione con le università è un elemento fondamentale per la ricerca e selezione del personale. Il Gruppo Azimut ha organizzato progetti formativi, stage, seminari e open day in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore,

24% turnover in entrata

9% turnover in uscita

l'Università Alma Mater di Bologna, la Bologna Business School, l'Università Politecnica delle Marche, lo Spring Hill College. Negli Stai Uniti, Sanctuary Wealth Group ha lanciato un programma di formazione Junior executive management nel corso del 2021. Il programma prevede un periodo di stage e formazione in ciascuno dei reparti dell'organizzazione al fine di consentire ai partecipanti di immergersi in tutti gli aspetti dell'attività di business. Al termine di questo periodo un partecipante al programma è stato inserito nella divisione Alternative Investment

I dipendenti vengono selezionati con particolare cura dal momento che rappresentano un fattore decisivo della qualità del servizio offerto.

Il Gruppo seleziona il personale attraverso procedure atte a garantire che la scelta dei candidati sia effettuata sulla base delle necessità aziendali e dell'idoneità tecnica e attitudinale, in modo trasparente e nel rispetto dei criteri di: professionalità specifica rispetto all'incarico o alle mansioni; uguaglianza di trattamento; condizioni economiche coerenti con la posizione ricoperta e i ruoli e le responsabilità assegnati; affidabilità.

È stato adottato un protocollo con l'obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo che Azimut Holding Spa intende osservare, con riferimento alle diverse attività relative all'area di rischio "Selezione, assunzione e gestione del personale", nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, oggettività e veridicità delle informazioni e con la finalità di prevenire, nell'esecuzione delle medesime attività, la commissione delle seguenti fattispecie di reato: corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione tra privati, truffa.

Un ulteriore elemento di conferma della stabilità del Gruppo è dato dalla capacità di gestire le crisi e le riorganizzazioni aziendali in maniera tale da garantire che i dipendenti siano trattati in modo equo e rispettoso, assicurando loro di proseguire il proprio percorso lavorativo e di sviluppo professionale attraverso l'erogazione di strumenti di ricollocamento e di riqualifica del personale interessato.

Sviluppo dei dipendenti

Formazione

I dipendenti, a tutti i livelli di responsabilità, sono destinatari di attività formative che riguardano la sfera normativa e le relative evoluzioni; e corsi di aggiornamento rispetto a certificazioni detenute. Oltre alla formazione obbligatoria, diverse società del Gruppo organizzano percorsi formativi per consentire l'acquisizione di competenze specifiche tecniche in funzione della mansione svolta. Alcune società prevedono anche programmi di training on the job, ovvero una tipologia di formazione effettuata direttamente sul luogo di lavoro per far sì che i dipendenti possano familiarizzare con l'ambiente lavorativo di cui entrano a far parte, acquisendo le competenze necessarie per le diverse figure professionali. All'interno dell'ambiente di lavoro è sempre favorito lo sviluppo di formazione esperienziale che avviene attraverso uno scambio regolare e continuo tra colleghi, gestori, consulenti e anche clienti, grazie ad esempio ai supporti online come webinar. Inoltre, per i neo-assunti sono previste attività formative di induction.

Azimut gestisce i piani di sviluppo del personale in tutti i paesi nei quali è presente

Circa 6.000 ore di formazione erogate

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

in modo da conseguire uno sviluppo omogeneo delle iniziative rivolte ai propri dipendenti.

Nel 2021 sono state complessivamente erogate 6.574 ore di formazione che hanno coinvolto circa 955 dipendenti appartenenti a tutti i livelli aziendali, ovvero circa il 66% del totale del personale.

Nello specifico, sono state erogate 477 ore di formazione su tematiche relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro, 2.541 per la formazione dedicata alle soft skills (tra cui corsi in lingua), 634 ore sul rispetto della Privacy, 451 ore inerenti alle tematiche di anticorruzione e circa 2.471 ore dedicate ad altre tipologie di formazione, inclusa formazione anti-riciclaggio, codice etico, tematiche ESG (nel corso del 2021 sono state erogate 258 ore dedicate a queste tematiche ai dipendenti di AZCM, AFI, Holding e ALI, attraverso corsi on-line e webinar), harassment e altre attività di formazione obbligatoria.

Il Gruppo Azimut si impegna costantemente ad aggiornare il proprio piano formative, nel 2021 alcune società del Gruppo hanno introdotto nuove tematiche all'interno dei corsi di formazione. Azimut DIFC e Azimut ME, le società del Gruppo localizzate negli Emirati Arabi Uniti, nel corso del 2021 hanno erogato corsi di formazione addizionali in merito a Data Protection & Cyber Security Awareness, in seguito all'entrata in vigore di una nuova normativa locale. AZ Brasil Holdings, invece ha introdotto una sessione di formazione specifica concerne la tematica dei media. La società australiana AZ NGA ha erogato due progetti formativi: Future Leaders Program, formazione effettuata online per lo sviluppo dei futuri leader, e Peer Groups, un progetto itinerante che si è svolto in diverse aree dello stato e ha contato un'elevata partecipazione.

Inoltre, si segnala che durante l'anno, alcuni dipendenti in Italia hanno preso parte al corso ESG Analysis & Investing erogato dal Politecnico di Milano in partnership con CFA Society Italy (l'associazione non profit di riferimento in Italia per i professionisti che hanno conseguito la qualifica di Chartered Financial Analyst (CFA), la più importante certificazione del mondo della finanza), che si pone l'obiettivo di fornire ai partecipanti le competenze necessarie per padroneggiare e applicare le metodologie di analisi ESG alla valutazione di imprese e titoli, alle scelte di portafoglio e alla reportistica per i clienti.Il corso prevede un test finale che, se superato e condizionato alla partecipazione, ad almeno il 90% delle lezioni e alla fruizione dei contenuti online, conferisce l'attestato 'ESG Analysis & Investing Certificate'.

Le ore medie di formazione nel corso del 2021 sono state pari a 5 ore per il Top management, 7 ore per il Middle management e 4 ore per lo staff, con un totale di 5 ore medie di formazione per dipendente.

In Italia il Gruppo ha implementato una piattaforma informatica LMS (learning management system) Azimut Academy per gestire la formazione e i piani di sviluppo, che a partire da marzo 2021 sarà estesa anche ai dipendenti e consulenti finanziari di Azimut Life. È in fase di valutazione l'ipotesi di estendere l'utilizzo della piattaforma anche all'erogazione di formazione in modalità e-learning a livello mondo.

Sistema di valutazione

A conferma dell'importanza che Azimut riconosce ai propri dipendenti, il Gruppo prevede l'implementazione di un sistema di valutazione delle prestazioni, per monitorare le performance e raccogliere continui spunti di miglioramento, identificando al contempo le esigenze di formazione per lo sviluppo futuro.

Nella maggior parte dei paesi il sistema di valutazione della performance è strutturato, e prevede uno o più momenti di confronto formale con i propri responsabili, durante questi momenti si discute della performance rispetto alle aspettative e agli obiettivi di ciascun ruolo.

Nel corso del 2021 l'87% del personale è stato valutato utilizzando un sistema di valutazione delle performance strutturato, dato in leggero aumento rispetto al 2020 (85%)5 . La finalità del programma di valutazione è proprio quella di coinvolgere le risorse e favorire un confronto formale, semestrale o annuale. Sulla base degli obiettivi raggiunti, in alcuni casi è stato introdotto anche un piano incentivante, che si esprime in una parte di retribuzione variabile legata alle performance individuali qualitative e quantitative.

Il processo di valutazione delle performance e di performance review è attuato in diverse Società del Gruppo.

Ad esempio la società australiana Azimut Next Generation Advisory (AZNGA) e le società statunitensi Azimut Alternative Capital Partners (AACP) e Sanctuary Wealth Group nel corso del 2021 hanno implementato un processo formale di performance review, che si struttura in incontri periodici tra dipendenti e performance manager, nei quali si valutano le performance e i risultati raggiunti e si stabiliscono nuovi obiettivi e un eventuale percorso formativo ad hoc, strutturato anche in base alla volontà dei dipendenti. Sono inoltre previsti bonus o aumenti remunerativi legati all'andamento delle performance.

Il sistema lanciato da Sanctuary Wealth Group prevede che i dipendenti, staff e management, possono esprimere su una piattaforma riconoscimenti e commenti motivazionali nei confronti dei colleghi. La piattaforma permette di essere visualizzata dall'intera organizzazione e, di conseguenza, le persone che ricevono feedback positivi saranno visibili a tutti, al fine di aumentare l'autostima personale. Nel 2022, AACP prevede di stabilire un set di KPI formali per ciascun dipendente, al fine di sancire le priorità e contribuire maggiormente allo sviluppo delle persone del network.

I consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, che costituiscono la parte più rilevante dell'attività di collocamento svolta dal Gruppo, sono un fenomeno molto specifico del mercato finanziario italiano, dei 2.153 consulenti finanziari6 del Gruppo 87% dipendenti sottoposti a valutazione delle performance

Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari

5 Il dato è calcolato con riferimento ai paesi nei quali è presente un sistema di valutazione delle performance

6 Ai fini del presente documento rientrano nella categoria consulenti finanziari, i soggetti che svolgono l'attività di consulente finanziario e sono legati al Gruppo da un contratto di agenzia (non avendo cioè rapporti di subordinazione con le società del Gruppo)

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

2.153 consulenti finanziari Azimut, l'85% opera in Italia. I consulenti finanziari sono iscritti (mediante esame di certificazione delle competenze) a un Albo gestito e vigilato da un apposito Organismo pubblico (Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari), sono disciplinati da normative comportamentali molto stringenti e la violazione delle regole di comportamento è punita con sanzioni di diversa gravità che possono arrivare alla radiazione dall'Albo e di conseguenza all'interdizione alla professione.

In altri paesi nei quali il Gruppo opera, la professione di consulente finanziario è disciplinata da normative differenti e diversi sono i rapporti di lavoro che intercorrono con le società di gestione e di offerta dei servizi di investimento.

I 1.840 consulenti finanziari di Azimut in Italia hanno un contratto di agenzia con Azimut Capital Management Sgr Spa per la consulenza e il collocamento di risparmio gestito e con Azimut Financial Insurance Spa per la consulenza e il collocamento di prodotti assicurativi. Nell'ambito di Azimut Capital Management Sgr Spa opera anche Azimut Global Advisory, una struttura dedicata ad un nuovo modello di business ed alla valorizzazione della piattaforma di Consulenza Evoluta del Gruppo. Questi consulenti finanziari, pur essendo tenuti a lavorare in esclusiva per Azimut, non sono dipendenti della Società. In Italia, i consulenti sono organizzati per aree territoriali coordinate ciascuna da un manager (Managing Director) e da più area manager, supportati da diversi team manager. Tutti questi livelli di coordinamento mantengono con Azimut Capital Management Sgr Spa un rapporto di agenzia e vengono comunque remunerati su base provigionale per la loro attività. I manager territoriali rispondono direttamente alla direzione commerciale con la quale si incontrano ogni settimana per la pianificazione e il monitoraggio dei principali risultati conseguiti e per commentare eventuali feedback ricevuti dalla clientela e il livello di raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Ai consulenti finanziari che operano in Italia se ne aggiungo circa altri 313, attivi in paesi dove la figura del consulente finanziario può non essere assunta direttamente dall'organizzazione (e che quindi non rientrano nel numero dei dipendenti).

Tra i 1.840 consulenti finanziari italiani c'è un gruppo di 310 soggetti che costituiscono la divisione di Wealth Management, professionisti specializzati nel rapporto con clienti di fascia alta. La struttura commerciale è composta da 6 Managing Director, 24 Area Manager, 15 RWM e 78 Team Manager.

In Azimut circa il 24% dei consulenti finanziari sono donne, (in aumento rispetto al 2020 e al 2019). Il dato è sostanzialmente allineato, leggermente superiore, al dato nazionale e si nota negli ultimi anni, un promettente trend di crescita della componente femminile.

I consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede iscritti all'Albo gestito dall'apposito Organismo di vigilanza sono in Italia, a fine 2020, complessivamente 51.630 di cui stimati attivi 33.339. Secondo le informazioni fornite sul sito dell'Organismo di vigilanza e donne nel 2020 rappresentano circa il 22% degli iscritti abilitati all'offerta fuori sede.

La qualità del lavoro svolto dal consulente finanziario si misura secondo dati ogget-

tivi e numerici come il valore medio delle masse affidate in gestione alla società per il suo tramite, la stabilità del rapporto che rappresenta il grado di soddisfazione dei clienti (quando un consulente si trasferisce a una nuova società di solito il cliente lo segue) e la conformità dell'operato a norme e politiche interne. In Azimut, il diffuso azionariato e i vincoli del patto di sindacato sono un elemento aggiuntivo di stabilizzazione dei consulenti finanziari con evidenti vantaggi sia per il Gruppo sia, in linea di massima, per la clientela. Anche le società del Gruppo, con riferimento al proprio network di consulenti finanziari, misurano la qualità del lavoro in linea con le politiche generali della capogruppo, attraverso gli Asset under Management. Le politiche di fidelizzazione dei consulenti non si limitano alla partecipazione e all'assenza di pressioni commerciali derivanti dalla struttura aziendale sopra delineata, ma prevedono anche un'attenzione nel creare un ambiente favorevole alla soddisfazione economica e professionale.

Dal sondaggio svolto annualmente da una società di ricerca (FINER Finance Explorer) sia tra i consulenti finanziari sia tra i cosiddetti Private Bankers (rappresentati in Azimut dal segmento Wealth Manager) per misurare la valutazione della società mandante e consentire quindi interventi volti a risolvere eventuali criticità, emerge che Azimut risulta al secondo posto come gradimento rispetto al campione di società considerato (migliorando di una posizione rispetto al 2020), e al terzo posto se si considera la sola divisione Wealth Manager. Nel sondaggio del 2021 il 74% degli intervistati dichiara di essere completamente soddisfatto del rapporto di lavoro con la mandante, in aumento rispetto al 2020, il 25% piuttosto soddisfatto e solo l'1% piuttosto insoddisfatto.

Nel sondaggio emergono altresì le opinioni per singolo argomento proposto e si rilevano le aree di miglioramento che vengono attentamente considerate da parte del management centrale del Gruppo.

Soddisfacenti anche i risultati raccolti tramite il questionario di customer satisfaction predisposto dalla Funzione Internal Audit e sottoposto a parte della clientela per il tramite dei consulenti finanziari, da cui risulta che il 63,5% degli intervistati dichiara di essere completamente soddisfatto del servizio di consulenza offerto da Azimut tramite il proprio consulente finanziario di riferimento, il 34,4% si dichiara soddisfatto e solo un residuale 2,1% è abbastanza o poco soddisfatto. I dati risultano in miglioramento rispetto al 2020, sia per il numero di risposte ricevute (1.004 nel 2021 contro 978 nel 2020), sia per la percentuale di soddisfacimento ottenuta: nel 2021 infatti il 5% in più dei rispondenti si dichiara estremamente soddisfatto.

Turnover

Per quanto riguarda l'attrazione e lo sviluppo dei talenti, Azimut ha implementato nel tempo progetti diversi con focus sui giovani consulenti.

Nel 2017 Azimut ha avviato un piano triennale di reclutamento dedicato ai giovani consulenti con alto potenziale. Nel corso del 2021 ha ulteriormente potenziato il progetto in questione, dando maggiore enfasi allo sviluppo della professionalità e alla crescita nel mondo Azimut. Il nuovo programma si rivolge quasi esclusivamente a giovani "talentuosi" che intendono iniziare la carriera nella rete dei consulenti

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

finanziari di Azimut Capital Management e grazie a questo percorso riservarsi la possibilità di intraprendere anche percorsi di sviluppo all'estero in una delle società del gruppo. Il programma punta alla formazione di nuovi professionisti con esclusivi percorsi formativi, sia tecnici sia commerciali, con sistemi incentivanti e con un programmato percorso di carriera.

Nel 2021, il turnover in entrata dei Consulenti Finanziari si attesta intorno al 13% (in aumento rispetto al dato del 2020, 7%) mentre il turnover in uscita si attesta intorno all'8% (anch'esso leggermente in aumento rispetto al dato del 2020, 5%). Il diffuso azionariato e i vincoli del patto di sindacato sono un elemento di stabilizzazione della rete dei consulenti finanziari.

La crescita percentuale delle donne sul totale dei consulenti trova conferma nell'inserimento di nuovi collaboratori. Nel 2021 circa il 38% dei nuovi consulenti inseriti sono donne, segnalando un netto miglioramento del riequilibrio di genere (nel 2020 rappresentavano il 26%), pur relativamente a un settore e a una professione storicamente caratterizzati da una connotazione maschile.

Sviluppo dei consulenti finanziari

In Azimut la formazione costituisce da sempre un driver di sviluppo fondamentale che consente ai consulenti finanziari di acquisire e sviluppare le competenze atte a soddisfare le molteplici e complesse esigenze dei clienti in un contesto nel quale la consulenza deve essere fornita al patrimonio nel suo complesso. Viene quindi riservata molta attenzione alla costruzione di percorsi formativi ad hoc secondo le caratteristiche dei consulenti finanziari e le nuove richieste che emergono dal mercato e dal contesto in cui operano. Azimut Academy, infatti, mette a disposizione dei consulenti, oltre alla formazione obbligatoria, numerosi percorsi formativi, anche sui temi ESG, che nel 2021 sono stati strutturai in tre diversi percorsi: Webinar con esperti e gestori Azimut, Corsi on-line su Azimut Academy e Specializzazione ESG Advisor. L'attenzione rivolta alla formazione è stata particolarmente rilevante anche durante la pandemia, supportando i consulenti su temi legati allo smart working, da un lato, e sugli aspetti più commerciali dall'altro.

Nel 2021 sono state erogate 92.664 ore di formazione totali (rispetto alle 94.990 nel 2020 e 132.685 nel 2019), in particolare in Italia, dove si registra il maggior numero di consulenti finanziari, la formazione nel corso dell'anno è stata erogata quasi esclusivamente da remoto, tramite la piattaforma LMS Azimut Academy.

I corsi erogati si suddividono in due macro-tipologie: corsi per sviluppare le hard skills (circa 86.500 ore) e corsi per sviluppare le soft skills (circa 6.000 ore). I primi sono organizzati in conformità con le normative e regolamentazioni rilevanti (come mantenimento o iscrizione al Registro Unico degli Intermediari OCF e IVASS e al registro dell'Organismo degli Agenti e dei Mediatori), e includono corsi sul tema della Privacy, Market Abuse e AML (ogni anno i consulenti finanziari devono obbligatoriamente svolgere un corso di aggiornamento su questi temi), corsi di natura tecnica, su prodotti, scenari, sistema previdenziale, assicurazioni, fiscalità, e corsi di specializzazione. Rispetto al 2020 sono state potenziate le ore di formazione dedicate alle hard skills, per aumentare le competenze tecniche e specifiche della figura profes-

Azimut Talent Program per lo sviluppo dei giovani consulenti finanziari

Oltre 92.000 ore di formazione per i consulenti finanziari

sionale soprattutto sulle tematiche legate agli investimenti in private market. Come previsto dal Regolamento Intermediari di Consob tutti i consulenti finanziati sono stati sottoposti a un test di verifica delle conoscenze tecniche a cui ha fatto seguito un piano formativo personalizzato sulla base delle principali aree di miglioramento. I corsi sono progettati, realizzati e/o erogati da professionisti del settore o da primarie realtà di formazione e mirano ad implementare le competenze necessarie per svolgere in modo ottimale la professione approfondendo tematiche tecniche, commerciali, relazionali.

Inoltre, ai fini di supportare lo sviluppo professionale dei consulenti finanziari e visti i benefici conseguiti nell'anno precedente sono stati confermati e 2 percorsi formativi per lo sviluppo personale e professionale dei propri consulenti: un corso, all'interno del percorso Azimut Talent Program (ex Millennials) dedicato ai giovani di talento che si avviano a questa professione, e il progetto Boost dedicato a coloro che non hanno raggiunto gli obiettivi di crescita.

In Italia, la valutazione delle performance dei consulenti viene monitorata con parametri quanti-qualitativi. In particolare, si monitora l'acquisizione di nuovi clienti, la raccolta di risparmio come indicatore di fiducia del cliente, la stabilità della clientela e dall'insieme dei diversi indicatori si ricava un profilo della qualità professionale del consulente.

Il consulente viene poi analizzato tramite appositi indicatori di anomalia elaborati dall'associazione di categoria Assoreti. Nel caso in cui sorgesse un sospetto su un determinato comportamento da parte di un consulente, la Direzione Commerciale effettua opportune segnalazioni alla funzione di Internal Audit, la quale opera al fine di garantire la massima correttezza, l'integrità morale ed il rispetto delle leggi e delle disposizioni interne ed esterne applicabili.

L'intero processo è definito e implementato anche secondo una specifica logica risk based volta, da un lato, a cogliere nell'ambito della definizione dei controlli da effettuare e degli strumenti e delle metodologie da utilizzare gli aspetti maggiormente rischiosi dell'operatività dei consulenti finanziari e, dall'altro, a focalizzare le attività di controllo sugli elementi e sui soggetti che risultano essere potenzialmente più a rischio, anche dal punto vista reputazionale, per le Società del Gruppo Azimut. In particolare, i controlli sono effettuati attraverso lo svolgimento delle seguenti attività: • definizione del profilo di rischio dei consulenti finanziari;

  • visite ispettive in loco;
  • analisi degli indicatori di anomalia;
  • analisi dei reclami ricevuti dalla clientela.

La buona reputazione comportamentale dei consulenti Azimut è confermata dal fatto che le segnalazioni sono rare. Sull'operato e i comportamenti dei consulenti intervengono regolari controlli dell'Internal Audit e una sistematica pianificazione delle visite degli uffici.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani

46% di donne tra i dipendenti

Il Gruppo Azimut, nella Politica ESG, si assume l'impegno ad offrire condizioni di lavoro rispettose della dignità personale, dei diritti umani e delle pari opportunità. Il Gruppo garantisce pari opportunità in tutti i processi aziendali, ivi compresi la gestione del personale, la selezione, la formazione, lo sviluppo professionale delle risorse umane e la definizione dei sistemi di remunerazione e welfare. Tali principi sono poi recepiti dalle singole società del Gruppo nei propri codici di condotta e procedure di gestione del personale, o in alcuni casi definendo specifiche politiche sul tema, sempre in linea con le normative locali.

Il 46% dei dipendenti sono donne, analizzando la segmentazione per livello professionale e per genere risulta che la categoria dove si realizza un sostanziale equilibrio nel numero dei dipendenti è quella riferita a posizioni di staff. Risulta evidente un maggior equilibrio di livello tra i generi, per categoria professionale, in Italia rispetto agli altri paesi, anche se in alcuni di questi l'esiguità dei numeri rende poco significativo il confronto. Nel 2021 il Gruppo registra 5 dipendenti appartenenti alle categorie tutelate (dipendenti con disabilità) nelle società italiane, in una società egiziana e in una società turca del Gruppo.

A dimostrazione dell'impegno internazionale del Gruppo sulle tematiche di inclusione, si segnala che AZ Investment Management Singapore, da settembre 2020, è entrata a far parte della Tripartite Alliance for Fair and Progressive Employment, un'agenzia di Singapore che promuove pratiche occupazionali eque e responsabili.

Le società del Gruppo Azimut si sono dotate di politiche di remunerazione coerenti con le normative vigenti nei diversi paesi nei quali il Gruppo opera. Le diverse politiche di remunerazione condividono valori, principi e punti fermi che hanno guidato la crescita del Gruppo, e continueranno a guidare la sua mission con l'obiettivo di un costante sviluppo: integrità, equilibrio, meritocrazia e creazione di valore. La trasposizione di tali valori nelle realtà aziendali che compongono il Gruppo, rappresenta un elemento imprescindibile per soddisfare al meglio le esigenze di tutti gli stakeholder che gravitano attorno all'universo Azimut, tanto a livello interno, quanto a livello esterno. Funzione primaria della politica di remunerazione è infatti motivare, incentivare e premiare i soggetti che, a vario titolo, mettono fruttuosamente la propria esperienza e competenza al servizio del Gruppo, in modo tale da essere partecipi, in prima persona, del suo sviluppo. Allo stesso tempo, un adeguato ed equilibrato assetto del sistema remunerativo è parte imprescindibile della complessiva struttura di governance: presidio fondamentale per tutti coloro che percepiscono il Gruppo come un punto di riferimento nel garantire la qualità dell'ampia gamma di servizi prestati, secondo una impostazione avente al proprio centro la tutela, soddisfazione e protezione della clientela, e sempre più vocata all'internalizzazione.

In un quadro fortemente competitivo, qual è quello dei servizi di investimento, la politica di remunerazione è evidentemente un fattore di attrattività delle migliori competenze e anche sotto tale profilo viene attentamente considerata.

Con riferimento alla remunerazione dei dipendenti è stato calcolato il rapporto, per le diverse categorie professionali, tra lo stipendio base dei dipendenti donna e dei dipendenti uomini, così come il rapporto tra le remunerazioni totali (che tiene conto anche di componenti variabili). I dati sono rappresentati nella tabella a pagina 73,

all'interno della sezione "Dati relativi alle persone del Gruppo Azimut". Nel 2021 è stata effettuata la revisione annuale della Politica di Remunerazione e Incentivazione di Azimut Holding Spa all'interno della quale viene disciplinato il sistema retributivo degli organi di amministrazione, dei direttori generali, dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei componenti del Collegio Sindacale. Il sistema retributivo di Azimut viene definito in coerenza con gli obiettivi ed i valori aziendali, le strategie di lungo periodo e le politiche di gestione del rischio.

Nello specifico, la struttura remunerativa è formata da una componente fissa, che rappresenta gli obiettivi di lungo termine e garantisce continuità al business, e una componente variabile, legata a determinati obiettivi di breve e medio/lungo termine e il cui peso è parametrato a indicatori di performance corretti per il rischio. Quest'ultima componente, in particolare, è connessa proporzionalmente al raggiungimento di determinati obiettivi correlati sia a parametri quantitativi che qualitativi, sia di natura economica che di diversa natura.

La componente variabile annuale della remunerazione degli Amministratori Delegati include, all'interno di obiettivi qualitativi, anche una componente legata ad obiettivi strategici e ESG, ovvero obiettivi legati alla sostenibilità, intesa come capacità di generare e mantenere valore per tutti gli stakeholder nel medio-lungo periodo.

Il Gruppo adempie agli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza previsti nei diversi Paesi in cui è presente. Per quanto riguarda l'Italia, con riferimento all'area di rischio "Gestione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro" è da sempre in essere un sistema interno di gestione, tramite un servizio dedicato, diretto da un esperto abilitato e supportato da soggetti interni parimente qualificati, che ha l'obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo nonché i programmi di formazione per gli addetti tutti, che Azimut osserva, nel rispetto della normativa vigente prevista dal D.Lgs. 81/2008 con l'ulteriore supporto del Modello 231 e sotto il controllo e la supervisione dell'Organismo di Controllo, come previsto dal D.Lgs. 231/2001.

In Irlanda, ad esempio, la società ha implementato un sistema di gestione della salute e sicurezza, che si basa su politiche e procedure definite nel rispetto della normativa locale, e che prevede, tra le altre cose, la nomina del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Il rappresentante è responsabile dell'identificazione e minimizzazione dei rischi di salute e sicurezza.

Per quanto riguarda le attività formative, ai dipendenti viene erogata formazione sui temi della sicurezza sul lavoro, nel 2021 le ore erogate su queste tematiche sono state 477 e hanno coinvolto i dipendenti delle diverse società del Gruppo.

Nelle diverse società del Gruppo, a dimostrazione dell'attenzione di Azimut verso i propri dipendenti e collaboratori, sono previsti anche piani di promozione della salute dei lavoratori, che prevedono ad esempio assicurazioni sanitarie integrative, check up gratuiti, pillole informative volte ad accrescere il benessere dei lavoratori. Durante il 2021, si è verificato solamente un caso di incidente non grave in itinere in Italia (il trasporto non era stato organizzato dal Gruppo). Il dato risulta in netta riduzione con il dato del 2020, e ciò indica un miglioramento delle politiche di salute Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone

477 ore di formazione su Salute e Sicurezza

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

e sicurezza del Gruppo e riflette l'impegno continuo e l'attenzione posta su queste tematiche. Il tasso di infortuni sul lavoro è pari a zero, e cresce a 0,1, includendo gli infortuni in itinere7 . A livello di Gruppo non si registrano malattie professionali o incidenti mortali nel triennio 2019-2021.

Il tasso di assenteismo8 di Gruppo si attesta al 1,4% (1,6% per le donne e 1,2% per gli uomini) in linea con il dato registrato nel 2020.

Azimut a sostegno dell'emergenza Covid-19

Il Gruppo, aveva iniziato negli scorsi esercizi l'analisi di fattibilità per l'introduzione di forme di smart working idonee a conciliare esigenze di vita privata e lavoro, che possono aiutare agevolare la diversità e l'inclusione. Nel 2021, in continuità con il 2020, in seguito alla diffusione della pandemia da Covid-19 ai dipendenti è stata data la possibilità di lavorare da remoto, dotandoli di tutti i dispositivi necessari per lo smart working. Visto il successo dimostrato, il Gruppo è intenzionato a mantenere questa modalità di lavoro anche in futuro. In Italia, ad esempio, è stato formalizzato un accordo che prevede una suddivisione 20/80 tra le ore di lavoro in ufficio e quelle da remoto, tuttavia questa suddivisione è solo indicativa e può essere adeguata in base alle esigenze del singolo lavoratore. Inoltre, in seguito alla diffusione della pandemia Covid-19, il Gruppo ha rivisto le proprie procedure di salute e sicurezza, nell'ottica di rispondere al meglio all'emergenza sanitaria. Nei diversi paesi il Gruppo ha risposto nel rispetto delle normative locali, favorendo lo smart working, la formazione online (anche specifica sull'emergenza Covid-19) e adeguando gli uffici, ad esempio con l'introduzione di misure per il rilievo della temperatura, disinfettante, riduzione del numero di dipendenti presenti in ufficio. In alcune società del Gruppo vengono messi a disposizione mascherine e tamponi Antigienici rapidi a tutti i dipendenti, da effettuare periodicamente.

Per gli uffici commerciali Azimut ha predisposto regole precise volte a garantire il distanziamento interpersonale e a limitare il numero delle persone presenti contemporaneamente nello stesso locale, consentendo alla clientela di accedere solo su appuntamento e per i servizi o operazioni non effettuabili da remoto, con l'obiettivo di tutelare la salute di dipendenti, collaborator e clienti. Tra le iniziative promosse nel Gruppo si segnala ad esempio che in Messico la società ha organizzato un Comitato dedicato alla gestione dell'emergenza, incaricato di fornire informazioni e monitorare il contagio all'interno della società. In aggiunta, nel 2021 la società messicana del Gruppo Kaan Capital, ha trasferito la propria sede in un edificio più ampio, aumentando così lo spazio per i dipendenti e favorendo maggiormente la distanza interpersonale.

7 Il tasso di infortuni, in linea con il nuovo GRI Standard 403-9, è stato calcolato secondo la seguente formula: (infortuni sul luogo di lavoro registrabili/ore lavorate) * 200.000. Gli infortuni in itinere sono inclusi nel calcolo del tasso solo se il trasporto è stato organizzato dall'organizzazione. Il numero di ore lavorate è in parte frutto di stima.

8 Il tasso di assenteismo è stato calcolato secondo la seguente formula: (giorni di assenza/giornate lavorabili). Il perimetro esclude Brasile, Cile, Egitto, Cina (Hong Kong e Shanghai), AACP (Usa),Genesis (Usa) e Sanctuary Wealth Group (USA) paesi per i quali il dato non è stato rilevato nel 2021.

In Italia, ha sottoscritto una polizza, che si aggiunge alle polizze assicurative già previste, dedicata nello specifico a gestire e mitigare i rischi legati al Covid-19. AZ Investment Management ha introdotto a Shanghai nel corso del 2021 un sistema di test per monitorare eventuali contagi da Covid 19 per tutti i dipendenti che hanno viaggiato fuori da Shanghai per motivi lavorativi.

Infine, a Singapore è stata emanata, ad agosto 2021 una policy denominata "Safe Measure Management Policy", in linea con le linee guida nazionali con lo scopo di tutelare il proprio personale e minimizzare i contagi e le esposizioni a Covid-19.

7. Il nostro impegno verso la comunità

Azimut ha identificato un gruppo di lavoro dedicato alla CSR finalizzato alla promozione della cultura e della responsabilità, nel pieno rispetto della carta dei valori. Tale gruppo nasce dall'esigenza e dal desiderio dell'Azienda di convogliare le attività di responsabilità sociale promosse da un numero sempre maggiore di dipendenti e consulenti. Questo, si presenta sotto forma di un impegno sia professionale che personale degli attori del Gruppo, in un progetto organizzato, strutturato e condiviso. Il Gruppo di Lavoro CSR agisce come un'unica squadra, promuove la costante attenzione alla sostenibilità e all'implementazione di iniziative di responsabilità sociale a favore della comunità e del territorio. I clienti e i consulenti finanziari in Italia risiedono in migliaia di località diverse in tutte le regioni e il contesto nel quale vivono è ovviamente importante per il Gruppo che deve essere conosciuto e riconosciuto per poter crescere e offrire servizi a una platea sempre più ampia di potenziali interlocutori.

Il gruppo di lavoro è stato costituito nel pieno rispetto della parità di genere, nella consapevolezza del principio dell'inclusione come valorizzazione delle "diversità". Il progetto di CSR si pone come obiettivo la creazione di un ecosistema di valori, contagioso ed inarrestabile, dove Azimut svolge un ruolo di connettore tra i singoli individui, le imprese, le associazioni, le comunità territoriali, le Università e le scuole di ogni ordine e grado. Nello specifico, l'approccio del gruppo si sostanzia attraverso due principali ambiti di intervento:

  • •le iniziative di supporto alla comunità: la promozione dello sviluppo locale ad alto impatto sociale
  • •le iniziative di educazione finanziaria: la promozione e la diffusione di una cultura finanziaria per consentire scelte di investimento consapevoli ed informate nei consumatori

Le attività nascono in risposta alle esigenze locali e vengono portate avanti con sistematicità e continuità, sviluppando temi come la filantropia, l'educazione finanziaria, il sostegno alle fasce deboli, la promozione della cultura, dell'arte e delle attività sportive.

Le risorse coinvolte, sempre più numerose, partecipano attivamente a percorsi formativi dedicati. La formazione ha reso i consulenti ancora più attenti ad un approccio olistico a tutela delle persone e dei loro affetti.

Sviluppo delle comunità locali

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

  • effettuato pubblicazioni in tema di educazione finanziaria utilizzando un linguaggio semplice comprensibile anche a soggetti diversi dagli operatori di settore;
  • promosso incontri ed eventi sul territorio, organizzati dalla propria rete di consulen-

ti finanziari, con obiettivi formativi e informativi su temi inerenti i mercati finanziari, il risparmio, gli investimenti. Tra questi, in particolare, "Azimut Libera Impresa Expo" (ottobre 2019) con l'obiettivo di costituire il punto di incontro tra l'economia reale e il risparmio gestito e di mostrare il ruolo positivo e propulsivo che la finanza sostenibile può avere sugli stakeholder e sulle comunità locali. La nuova edizione dell'evento è prevista ad aprile 2022 in modalità completamente digitale;

•sviluppato un'applicazione per mobile device volta a fornire ai risparmiatori gli strumenti per interpretare le informazioni che ogni giorno arrivano dal mondo dell'economia e della finanza e per aiutarli a compiere scelte consapevoli.

Infine, l'attenzione alla CSR, si manifesta anche nelle collaborazioni che Azimut da anni sviluppa con le Università. Tra queste, la Bologna Business School, l'Università Alma Mater di Bologna, l'Università Cattolica del Sacro Cuore, l'Università Politecnica delle Marche, con cui vengono attivati progetti formativi e di stage, seminari, open e recruiting day. In collaborazione con il Dipartimento di Management dell'Università Politecnica delle Marche, Azimut sostiene il progetto internazionale "Circular Learning Hub", che si pone l'obiettivo di promuovere e consolidare il pensiero circolare e la sostenibilità, puntando a due categorie di attori strategici: gli investitori e le aziende.

Con la Bologna Business School, invece, è stata rinnovata la partnership per la realizzazione del Master in Wealth Management - Gestione del Patrimonio. Questa iniziativa è un'ulteriore dimostrazione dell'impegno di Azimut a sostegno della crescita futura della professione, attraverso la creazione di un percorso formativo di alto livello, sostenuto da borse di studio dedicate. Al termine delle lezioni in aula è previsto un periodo di tirocinio con l'affiancamento a figure senior del Gruppo. Inoltre, gli studenti più meritevoli, successivamente al conseguimento dell'abilitazione e dell'avvio professionale in Azimut, avranno l'opportunità di intraprendere una carriera internazionale all'interno del Gruppo.

La commercializzazione in Italia del prodotto lussemburghese AZ Fund Equity Global ESG è infatti abbinata alla facoltà, per il cliente, di attivare il Servizio Solidarietà. Tale servizio consente al cliente di destinare una parte dei proventi distribuiti periodicamente dal Comparto ad una Organizzazione non Lucrativa di utilità sociale (cd. Onlus).

Inoltre, iniziative di impatto sociale sono state realizzate in Brasile grazie al fondo AZ Quest Azimut Impacto, e attraverso erogazioni caritatevoli, in particolare nell'ambito della cura del cancro infantile, Aids, disturbi dello sviluppo, sostegno alla povertà che vengono regolarmente pianificate dalle società del Gruppo a favore di ONG e ospedali locali. Attraverso la partecipazione ad eventi di beneficienza o la collaborazione con ONG locali sono diverse le iniziative a favore delle comunità nei paesi in cui il Gruppo opera, AZ Sinopro (Taiwan) ha collaborato con l'organizzazione no-profit Teaching For Taiwan, la cui mission è risolvere le ineguaglianze nel campo dell'educazione, promuovendo eventi di educazione finanziaria; Azimut Egypt ha lanciato il fondo "Ataa" a supporto delle persone con disabilità.

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La Fondazione Azimut

Fondazione Azimut, costituita nel 2008 ed autorizzata ad operare sull'intero territorio nazionale nel 2012, ha quale principale finanziatore Azimut Holding Spa che devolve ogni anno, per clausola statutaria (art. 32 dello Statuto), una somma equivalente all'1% del proprio utile lordo consolidato. Costituita come Onlus, la Fondazione sarà classificata come ente del Terzo Settore a partire dalla definitiva entrata in vigore del Registro Unico Nazionale previsto dal d. lgs 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo Settore).

L'"Anima" della Fondazione, così come per tutto il Gruppo Azimut, si identifica con la centralità della "persona" quale elemento caratterizzante di propulsione e sviluppo. Fondazione Azimut non dispone, infatti, di una propria autonoma struttura organizzativa, non ha dipendenti e non ha costi di funzionamento. Tutte le risorse disponibili vengono impiegate a beneficio degli assistiti e sono i dipendenti, i consulenti finanziari e tutti i collaboratori che, su base volontaria e gratuitamente, coordinano e gestiscono le diverse attività, anche di carattere amministrativo, proponendo altresì i progetti di intervento, seguendone la realizzazione e rendicontandone i risultati.

La missione di Fondazione Azimut è quella della lotta alla povertà e al contrasto del disagio economico e sociale, senza un'idea di "assistenzialismo", ma nello spirito di stimolare le persone nel riappropriarsi di quella "dignità" che la povertà, il più delle volte, toglie e con essa il rispetto di sé.

Il 2021 è stato un anno particolarmente intenso sia per la quantità di proposte pervenute ed esaminate, sia per le relazioni allacciate in diverse aree del Paese con la finalità di sostenere le comunità locali alle prese con una crisi economica e sociale di particolare gravità.

L'estrema povertà colpisce oltre due milioni di famiglie in Italia (dato Censis) coinvolgendo 5,6 milioni di persone (dati Istat) ed è originata principalmente dalla mancanza o dalla perdita di redditi lavorativi. Oltre che di povertà, la disoccupazione è fonte di insicurezza, di perdita di autostima, di crisi familiari.

In questa situazione, Fondazione Azimut ha individuato nell'occupazione il tema principale del proprio impegno e molte delle iniziative deliberate e avviate nel 2021, hanno avuto quale elemento di centralità quello dell'avviamento al lavoro di soggetti fragili e svantaggiati.

Di seguito le più significative.

  • •sviluppo della piattaforma di vendita on line dei due negozi milanesi della cooperativa Zeropercento che addestra al lavoro di contatto con il pubblico persone con particolari disabilità intellettive (autismo, sindrome di Asperger);
  • a Milano, in affiancamento al SAGA (Servizio di Accompagnamento alla Genitorialità in Adolescenza) e con il supporto della cooperativa di educatori Zero5, è stato avviato un progetto particolarmente innovativo che si svilupperà sul triennio 2022/23/24 per fornire assistenza alle giovanissime madri nel raggiungimento dell'autosufficienza personale ed economica;
  • •sempre a Milano, Fondazione Azimut ha finanziato un progetto di sviluppo che permetterà l'addestramento di un maggior numero di giovani impiegati presso Cidiesse che è una cooperativa che da trent'anni insegna un mestiere (cablaggi e quadri elettrici) a soggetti fragili, in particolare minori sottoposti a provvedimenti

giudiziari;

  • nell'area sud di Milano ha sostenuto una cooperativa agricola (Agrivis) nella realizzazione di una cascina come centro di accoglienza e ha inoltre finanziato la realizzazione di un laboratorio per la trasformazione dei prodotti agricoli. L'attività agricola e il laboratorio daranno lavoro a soggetti svantaggiati (immigrati, disabili);
  • a Milano (quartiere Gratosoglio) Fondazione Azimut sta supportando l'avvio di un progetto che ha aiutato la cooperativa InTec ad acquisire un piccolo immobile che ospiterà dal 2022 una scuola di informatica rivolta a giovani e persone senza qualifiche professionali così da favorire il loro accesso al lavoro;
  • •la Fondazione ha deciso di sostenere il progetto In-JOBs di Mestieri Lombardia e JPMorgan per il finanziamento dei tirocini di 60 donne disoccupate con più di 29 anni. A fine 2021 già 15 donne hanno avviato l'inserimento lavorativo in diverse province della Lombardia;
  • a Milano (quartiere Corvetto) in collaborazione con AVSI sono iniziati i corsi di formazione per l'avviamento al lavoro di 10 donne disoccupate.

Sempre in materia di occupazione, sul finire del 2021 sono stati sottoscritti impegni:

  • con Communitas (consorzio di cooperative sociali emanazione di Caritas) per il progetto "Custodi del Bello", per finanziare tirocini di formazione a Savona, Brescia, Firenze e Roma. L'iniziativa si propone di contribuire alla qualificazione di spazi pubblici e insieme di formare per un futuro lavorativo soggetti fragili (disoccupati, immigrati);
  • nell'ambito del gruppo di imprese sociali, facenti capo al Gruppo l'Impronta, operanti nella zona sud di Milano Fondazione Azimut erogherà i fondi necessari al completamento del progetto "Buoni come il pane", che avrà lo scopo di avviare un panificio/luogo di somministrazione all'interno di un grande quartiere di cohousing che sta nascendo dalla riconversione di cinque grandi immobili destinati inizialmente a uffici e in stato di abbandono;
  • con Asili Notturni di Torino, Fondazione Azimut si è impegnata all'erogazione dei fondi necessari all'avvio del progetto "Accademia Solidale" che prevede l'allestimento di laboratori destinati a formare giovani e disoccupati in vista del loro inserimento in diverse realtà produttive che partecipano all'iniziativa;
  • nelle campagne dell'entroterra di Venezia acquisterà mezzi di trasporto ecologici per la consegna dei prodotti della fattoria Casa di Anna, una onlus che avvia al lavoro persone con disabilità e in affidamento dalle carceri.

Progetti significativi sono stati inoltre avviati

• a Padova, con il supporto al progetto "Women Empowerment" che ha la finalità di aiutare donne a uscire definitivamente da una relazione violenta, offrendo loro risposte a bisogni materiali mettendo a disposizione risorse economiche a supporto dei progetti di autonomia ed empowerment socio-lavorativo. Versare una caparra e allacciare le utenze, affrontare spese scolastiche, fronteggiare urgenze medicosanitarie, conseguire la patente di guida, pagare un baby-sitting, iscriversi a corsi formazione: per molte donne sono preziosi investimenti verso la conquista di una nuova vita;

• a Catania sta contribuendo alla realizzazione di un centro di ascolto che ampli i

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

servizi attualmente erogati da MediterraneoSiciliaEuropa Onlus e dalla Locanda del Samaritano;

  • a Genova dove Fondazione Azimut finanzierà, nei prossimi quattro anni, la sistemazione di 20 alloggi messi a disposizione dalla Diocesi e destinati a ospitare famiglie e persone in grave difficoltà abitativa;
  • a Candelara (Pesaro) per la realizzazione di una casa di accoglienza.

Nel corso del 2021 Fondazione Azimut ha portato a compimento alcune delle iniziative avviate nel 2019 e 2020. In particolare:

  • •la ristrutturazione del Borgo di Danisinni a Palermo (inaugurato il 16 luglio). Si sono creati spazi per nuovi servizi alla comunità, nuove occasioni di lavoro e, finalmente, l'impegno dell'Amministrazione comunale per ristrutturare l'asilo nido chiuso da quindici anni;
  • •il completamento della casa di accoglienza per donne maltrattate a Padova (inaugurata il 22 maggio)
  • •la fase finale della ristrutturazione della casa di accoglienza per le famiglie dei bimbi ricoverati nel reparto oncologico e neurologico dell'Ospedale Bellaria di Bologna. Ai costi per la ristrutturazione di un'ampia parte dell'edificio messo a disposizione dalla Parrocchia di San Lazzaro, si è aggiunto l'impegno di finanziamento per l'arredo e l'allestimento degli spazi.

Nel corso dell'esercizio 2021, è' proseguito, inoltre, tramite l'utilizzo di voucher spesa il sostegno alle comunità di accoglienza e riabilitazione a Roma (Frati Minori del Lazio) e a Grosseto (Parrocchia Santa Maria SS. Immacolata), agli asili nido solidali di Genova e a singole situazioni di grave disagio segnalati da consulenti del Gruppo Azimut.

Fondazione Azimut nel 2021 ha, quindi, finanziato la realizzazione di progetti per un ammontare complessivo di circa 1,8 milioni di euro, di cui euro 993.817 già erogati e euro 754.497 per progetti approvati ma ancora non completati.

Con il 2021, decimo anno di effettiva operatività, la Fondazione ha erogato complessivamente otto milioni di euro per combattere la povertà.

Azimut a sostengo dell'emergenza Covid-19

Il senso di responsabilità nei confronti delle persone e delle comunità ha acquisito un valore centrale nel Gruppo dall'esplosione della pandemia. In continuità con il 2020, infatti, sono proseguiti nel 2021 altri interventi che sono stati effettuati in conseguenza dell'emergenza prodotta dall'epidemia.

Tra i più significativi:

  • •il sostegno a Banco Alimentare Lombardia, considerate le migliaia di persone che ancora nel 2021 sono state costrette a chiedere aiuti alimentari alle varie strutture che prestano questi servizi;
  • •il finanziamento di un'iniziativa parrocchiale a Rovigo per garantire supporto alimentare e scolastico a bambini di famiglie in difficoltà;

  • •l'aiuto ai Volontari della Speranza di Padova per l'acquisto di celle frigorifere e scaffalature del nuovo, più grande magazzino destinato a garantire la distribuzione di aiuti alimentari a oltre 200 famiglie;

  • •il contributo all'Associazione S. Giuseppe Imprenditore per dare ascolto e immediato sollievo ad artigiani e piccoli imprenditori assillati dai problemi economici;
  • •l'intervento straordinario Natale 2021 all'Associazione A Casa Lontani da Casa per regalare viaggi e soggiorni di ricongiungimento a malati e famiglie bisognosi.

Inoltre, si segnala il progetto di crowdfunding in risposta all'emergenza Covid-19: all'esplodere dell'emergenza Covid, il Gruppo ha aperto un conto dedicato a raccogliere le donazioni di clienti e collaboratori. Impegnandosi a raddoppiare le somme raccolte per l'acquisto di presidi sanitari da donare a ospedali e strutture sanitarie in difficoltà. In tre mesi sul conto sono stati versati 230.000 euro. Attraverso Azione Azimut per le Comunità, sono state donate a 32 Ospedali dislocati sull'intero territorio nazionale, apparecchiature e presidi sanitari per 470.000 euro. Fondazione Azimut ha erogato donazioni a 47 organizzazioni impegnate nella lotta alla povertà derivante dall'epidemia e attive su tutto il territorio nazionale per un importo di 711.000 euro. Complessivamente, a livello di Gruppo, sono stati destinati 1.181.000 euro all'emergenza sanitaria e sociale per la comunità.

8. La gestione dei nostri impatti ambientali

L'attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e al cambiamento climatico è ormai sensibilità comune e viene esercitata sia dai gestori nella selezione dei portafogli dei fondi, sia nella gestione degli impatti diretti delle attività quotidiane del business. Il Gruppo infatti, come ribadito nella Politica ESG adottata, si impegna a minimizzare e ottimizzare l'impatto che le proprie attività generano sull'ambiente - in modo diretto e indiretto - nel breve e nel lungo periodo e a monitorare in modo costante i fattori di rischio legati agli aspetti ambientali. Inoltre, Azimut si impegna concretamente anche attraverso l'adesione a CDP (Carbon Disclosure Project) a porre attenzione alle tematiche ambientali, monitorando costantemente o il proprio impatto ambientale e analizzando i rischi e le opportunità ad esso legati. La partecipazione a CDP rappresenta per il Gruppo anche un'importante opportunità di comunicare in modo trasparente le proprie performance ambientali.

Nello specifico dell'attività svolta dal Gruppo, l'impatto ambientale si limita ai consumi legati al lavoro di ufficio; ai fini di questo documento si considera l'impatto dell'attività essenzialmente sotto il profilo di consumo di carta ed energia elettrica utilizzata negli uffici.

Il consumo di acqua è quello connesso con la presenza di personale negli uffici, e non appare quindi una tematica significativa.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

mentazione che deve obbligatoriamente essere messa a disposizione anche in forma cartacea e della rendicontazione da spedire alla clientela. In particolare, i consulenti finanziari sono stati sollecitati e aiutati a dotarsi di tablet per dialogare con la clien-

/dipendente.

tela evitando, nei limiti del possibile, la produzione di stampe. La digitalizzazione sta interessando anche le attività di archiviazione dei documenti, incentivando i dipendenti ad archiviare, ove possibile, la documentazione in formato elettronico. Interventi di digitalizzazione e minimizzazione del consumo di materiali (principalmente carta), sono stati tradotti concretamente da diverse società del Gruppo at-

traverso l'utilizzo di presentazioni digitali durante meeting con la clientela, scanner di documenti cartacei, riduzione delle fotocopie al minimo indispensabile, utilizzo di materiali riciclati, promozione di canali di comunicazione digitali e di e archivi digitali, etc.

La Società italiana Azimut Capital Management nel corso del 2021 ha avviato progetti di digitalizzazioni delle lettere e delle comunicazioni non solo internamente, ma anche nei confronti della clientela.

La società AZ Apice ha consolidato un processo di migrazione verso la totale assenza di carta, e i risultati stimano una riduzione del consumo di carta intorno al 99% (8.000 pagine di carta risparmiate). L'uso limitato degli uffici fisici dovuto alla pandemia ha contribuito al raggiungimento dei risultati ottenuti. Inoltre, in alcune sedi del Gruppo, per utilizzare le fotocopiatrici è necessario inserire un codice personale, che consente di tracciare i consumi. Nel momento in cui vengono identificati usi eccessivi Consumo di carta

derivanti dal

  1. L'indice di

Si segnala inoltre che l'ufficio di Azimut Genesis è collocato in un edificio certificato LEED Silver e che la società lussemburghese nel 2021 si è spostata in un nuovo edificio selezionato includendo anche una valutazione delle caratteristiche ambientali dell'edificio.

L'indice di intensità energetica10 per il 2021 risulta essere di 1,78 MWh/dipendente mentre, nel 2020, si attestava a 1,70 MWh/dipendente, anche in questo caso l'incremento è imputato all'ampliamento del perimetro che per il 2021 include anche le

Con riferimento alle emissioni, il Gruppo ha calcolato le emissioni Scope 2 indirette,

intensità emissiva12 per il 2021 risulta essere di 0,74t CO2/dipendente in linea con

Come espresso nella Politica ESG adottata, il Gruppo incoraggia la digitalizzazione, privilegiando canali comunicativi telematici e digitali, ad esclusione della docu-

secondo la metodologia location-based che ammontano a 1.064 tCO2

consumo di energia elettrica, nel 2020 ammontavano a 868,34 tCO2

società statunitensi riportate sopra.

l'intensità del 2020, che si attestava a 0,75 t CO2

97

10 L'indice di intensità energetica è calcolato dividendo i consumi (MWh) per il numero totale di dipendenti. 11 Il Gruppo ha utilizzato i fattori di emissione Enerdata pubblicati da Terna (fattori di conversione 2019 per i dati

relativi al 2021 e fattori di conversione 2018 per i dati relativi al 2020 e fattori di conversione 2017 per i dati relativi al 2019). In assenza di dati relativi ai contratti provenienti dai fornitori le emissioni Scope 2 non vengono calcolate secondo la metodologia market-based.

12 L'indice di intensità emissiva è calcolato dividendo le emissioni Scope 2 calcolate secondo metodologia location based (tCO2 ) per il numero totale di dipendenti.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

-21% di carta utilizzata rispetto al 2020

della fotocopiatrice (il numero di copie effettuate supera una soglia predefinita), gli user sono informati.

Il Gruppo in diverse sedi incoraggia la raccolta differenziata della carta (e di altri materiali quali plastica e vetro) così da incentivarne il riciclo. Il network italiano di Azimut provvede a raccogliere gli scarti di carta ed imballaggi cartacei e di plastica in appositi raccoglitori al fine di conferirlo negli appositi raccoglitori condominiali, rispettando le norme per la raccolta differenziata stabilite dall'amministrazione cittadina. Per quanto concerne lo smaltimento di prodotti quali i toner per fotocopiatrici e stampanti la società si rivolge ad una società esterna.

Infine, alcune Società del Gruppo hanno effettuato attività di sensibilizzazione ai dipendenti, attraverso colloqui ed incontri periodici, in merito alle tematiche della digitalizzazione, del riciclo e del riuso e della raccolta differenziata.

Fondamentali sono anche le scelte relative ai fornitori di carta, per cui diverse società del Gruppo hanno scelto di rifornirsi prevalentemente di carta certificata FSC (o PEFC), proveniente da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Nel 2021 il Gruppo ha consumato un totale di circa 19 tonnellate di carta13 (nel 2020 il dato ammontava a circa 24 tonnellate). Anche i dati del 2021, in continuità con il 2020, risentono favorevolmente delle politiche di riduzione dei consumi di carta, nonché anche degli effetti del Covid-19 che ha costretto parte dei dipendenti a lavorare da casa per alcuni periodi di tempo nel 2021, riducendo i consumi di materiale in ufficio.

Il Gruppo con la compilazione del questionario del CDP 2021 fornirà ulteriori dettagli dell'impatto ambientale generato e delle strategie implementate per mitigare le esternalità negative prodotte.

9. La tassonomia europea

In un ampio contesto internazionale di transizione verso un'economia sostenibile, si inserisce una delle misure attuate dell'Unione Europea nel Piano d'Azione per la finanza sostenibile: il Regolamento UE 2020/852 (cd. "tassonomia") che ha l'obiettivo di riorientare i capitali verso le attività economiche considerate ecosostenibili. Il Regolamento UE pone le basi del funzionamento della tassonomia, che si basa sull'identificazione di sei obiettivi ambientali:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • adattamento ai cambiamenti climatici;
  • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
  • •transizione verso un'economia circolare;
  • prevenzione e controllo dell'inquinamento;
  • protezione degli ecosistemi e della biodiversità.

Il Regolamento UE 2020/852 - Tassonomia UE: richieste normative

13 Il dato comprende tutte le società del Gruppo con esclusione di quelle operanti in Australia, Egitto, Stati Uniti (AZ Apice, Genesis e AACP) in quanto il dato non è disponibile.

Le attività ecosostenibili sono definite come quelle attività economiche che contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali, e che, al contempo, non arrechino un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali e che siano svolte nel rispetto di garanzie minime di salvaguardia14.

Il Regolamento UE 2020/852 art. 8 definisce gli obblighi di rendicontazione che ricadono su qualsiasi impresa soggetta alla Direttiva Europea 2013/34/UE (Non Financial Reporting Directive - NFRD) che, ai sensi dell'articolo 19-bis o dell'articolo 29-bis, hanno l'obbligo di pubblicare informazioni di carattere non finanziario. Le tempistiche di applicazione previste dal Regolamento prevedono una prima disclosure a partire dal 1° gennaio 2022 (con riferimento al reporting period 2021), all'interno della quale le imprese dovranno includere nella propria dichiarazione di carattere non finanziario informazioni su come e in che misura le proprie attività sono associate ad attività economiche considerate ecosostenibili, ai sensi del Regolamento stesso.

In particolare, con riferimento alle imprese finanziarie, l'articolo 10 del Regolamento Delegato UE 2021/2178, che integra il Reg. UE 2020/852, prevede un periodo di phase-in iniziale, dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2023, nel quale le imprese finanziarie devono rendicontare le seguenti informazioni:

  • a) la quota delle esposizioni in attività economiche non eligible alla tassonomia ed eligible alla tassonomia nell'ambito degli attivi totali;
  • b) la quota delle esposizioni verso amministrazioni centrali, banche centrali ed emittenti sovranazionali, e derivati nell'ambito degli attivi totali;
  • c) la quota delle esposizioni verso imprese non soggette all'obbligo di pubblicare informazioni non finanziarie nell'ambito degli attivi totali;
  • d) la quota del portafoglio di negoziazione e dei prestiti interbancari on demand nell'ambito degli attivi totali (solo per gli enti creditizi);
  • e) la quota di attività economiche di assicurazione non vita eligible alla tassonomia e non eligible alla tassonomia (solo per le imprese di assicurazione e di riassicurazione);
  • f) informazioni qualitative.

L'informativa per i primi due anni di rendicontazione risulta pertanto incentrata esclusivamente sull'indicazione delle quote di esposizioni in attività economiche eligible/ammissibili alla tassonomia. Esse sono definite come quelle attività economiche che vengono descritte negli atti delegati tecnici, indipendentemente dalla soddisfazione e dal rispetto dei criteri di vaglio tecnico stabiliti negli atti delegati. Solo a partire dal 1° gennaio 2024 l'informativa comprenderà anche la quota di esposizioni in attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) che dovranno quindi rispettare i criteri di vaglio tecnico per essere considerate tali.

L'identificazione delle attività economiche eligible si basa sulla corrispondenza della

14 Le garanzie minime di salvaguardia sono procedure attuate da un'impresa che svolge un'attività economica al fine di garantire che sia in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi i principi e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e dalla Carta internazionale dei diritti dell'uomo.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

In ottemperanza a quanto richiesto dalla normativa descritta sopra, Azimut fornisce nella propria Dichiarazione Non Finanziaria l'informativa richiesta dalla tassonomia alle imprese finanziarie classificate come asset manager. In particolare, il Gruppo Azimut deve dare disclosure della quota di investimenti in attività economiche eligible nell'ambito del totale delle attività finanziarie gestite, nonché la quota di investimenti in attività economiche non eligible. Per il primo anno di rendicontazione, questi indicatori devono essere rappresentati in via volontaria dal momento che, non essendo disponibili i dati dell'eligibility delle imprese destinatarie degli investimenti, è stato necessario ricorrere a una stima di tali dati. La Commissione Europea ha infatti precisato che è possibile ricorrere a stime, qualora i dati non siano disponibili, dandone disclosure nell'informativa volontaria. Oltre agli indicatori precedentemente citati, le imprese finanziarie devono rendicontare, come richiesto dall'articolo 10 del Regolamento Delegato UE 2021/2178,

Informativa Descrizione dell'indicatore Valore Quota delle esposizioni in attività economiche Esposizioni eligible /Total Covered Asset 11,6% eligible nell'ambito degli attivi totali Quota delle esposizioni in attività economiche Esposizioni non eligible /Total Covered Asset 20,7% non eligible nell'ambito degli attivi totali Quota di esposizioni verso amministrazioni Esposizioni verso amministrazioni centrali / 15,0% centrali nell'ambito degli attivi totali Total Asset Quota di esposizioni in derivati nell'ambito Esposizioni in derivati /Total Covered Asset 0,9% 15 degli attivi totali Quota delle esposizioni verso imprese non soggette Esposizioni verso imprese non soggette 43,4% all'obbligo di pubblicare informazioni non finanziarie all'obbligo di pubblicare la NFRD/ nell'ambito degli attivi totali Total Covered Asset

ulteriori informative quantitative e qualitative di accompagnamento.

La quota di esposizioni eligible è stata stimata considerando prevalentemente le esposizioni in strumenti di debito e di capitale emessi da società facenti parte dell'Unione Europea soggette alla NFRD (Non Financial Reporting Directive) e ponderando tali importi con le stime di eligibility fornite dall'infoprovider MSCI ESG Research. Per il primo anno di rendicontazione è stato necessario ricorrere a stime, dal momento che non sono ancora disponibili i dati di eligibility calcolati dalle imprese oggetto di investimento. L'infoprovider ha fornito la stima dell'eligibility delle controparti quotate non finanziarie (Turnover KPI) e finanziarie.

descrizione dell'attività economica con quella contenuta negli Atti Delegati tecnici. Ad oggi, sono stati pubblicati gli atti delegati tecnici solo i primi due obiettivi ambientali: Mitigazione dei cambiamenti climatici e Adattamento ai cambiamenti climatici.

Applicazione della Tassonomia al Gruppo Azimut

15 Calcolato utilizzando il valore contabile dell'esposizione a strumenti derivati

Inoltre, il Gruppo, al fine di calcolare la quota di investimenti in attività eligible, ha effettuato un'analisi look through sui propri fondi, che ha permesso un'analisi più puntuale degli asset eligible16.

Date le tempistiche stringenti definite dalla normativa stessa, per il primo anno di rendicontazione è stata effettuata una limitazione di perimetro per il calcolo degli indicatori, che si riferiscono alle seguenti società: Azimut Capital Management Sgr Spa, Azimut Libera Impresa Sgr Spa, Azimut Investments Sa, Azimut Life Dac, AZ Swiss & Partners Sa e non includono le altre società extra UE del Gruppo.

La % di esposizioni in attività economiche eligible è fortemente legata al ristretto bacino su cui questa percentuale viene calcolata (32,28%) che corrisponde, in via prevalente, alle esposizioni in strumenti di debito e di capitale emessi da società facenti parte dell'Unione Europea soggette alla NFRD.

I Total Covered Asset, su cui vengono calcolate le esposizioni eligible, corrispondono all'85% dei Total Asset, ovvero ai Total Asset al netto della componente governativa (esposizioni verso governi e amministrazioni centrali), come indicato dall'art.7 paragrafo 1 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 della Commissione Europea. I Total Covered Asset corrispondono al denominatore del principale KPI richiesto dalla normativa ovvero la "Quota di esposizioni in attività economiche eligible e non eligible".

16 Il Gruppo ha effettuato un look through sui principali fondi di terzi per esposizione

Tabella di raccordo tra ambiti del Decreto 254/2016, temi materiali e indicatori GRI

Ambiti del Decreto Tema materiale per Azimut Indicatori GRI Perimetro degli impatti
Interni Esterni
Lotta alla corruzione
attiva e passiva
Etica del business,
anti-riciclaggio e lotta alla corruzione
GRI 205
GRI 207
Gruppo Azimut Comunità
finanziaria/azionisti
Clienti
Temi attinenti Gestione e sviluppo del capitale umano GRI 401 Gruppo Azimut
al personale e
rispetto dei diritti umani
Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari GRI 404 Gruppo Azimut
Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani GRI 405 Gruppo Azimut
Salute, sicurezza e benessere dei dipendenti GRI 403 Gruppo Azimut
Temi sociali Soddisfazione della clientela GRI 103 Gruppo Azimut Clienti
Gestione responsabile della catena di fornitura GRI 308
GRI 414
Gruppo Azimut Fornitori
Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti GRI 103 Gruppo Azimut Clienti
Comunità
finanziaria/azionisti
Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali GRI 103 Gruppo Azimut Clienti
Collettività
Marketing responsabile e comunicazione trasparente GRI 417 Gruppo Azimut Clienti
Privacy e sicurezza dei dati GRI 418 Gruppo Azimut Clienti
Gestione dei rischi ESG per l'operatività aziendale GRI 103 Gruppo Azimut
Temi ambientali Impatti ambientali diretti GRI 302
GRI 305
GRI 307
Gruppo Azimut Ambiente

Tabella di descrizione dei temi materiali per Azimut

Tema materiale Descrizione del tema
Etica del business,
anti-riciclaggio e lotta
alla corruzione
Predisporre adeguati presidi di controllo interno e diffondere una cultura aziendale fondata sull'integrità e l'etica
professionale. Svolgere le attività in conformità con i più elevati standard etici volti a prevenire atti di corruzione e
riciclaggio, e nel rigoroso rispetto di principi e standard in materia di lobbying definiti da codici interni e normative
locali. Definire in modo trasparente il proprio approccio alla fiscalità, definendo come l'organizzazione bilancia la
compliance fiscale con le attività di business e con le aspettative etiche, sociali e di sviluppo sostenibile
Gestione e sviluppo
del capitale umano
Favorire percorsi strutturati di formazione tecnica e manageriale anche al fine di garantire la competitività del
Gruppo. Offrire opportunità concrete di sviluppo personale e professionale, mantenendo nel tempo la capacità di
attrarre talenti
Gestione della rete e
formazione dei consulenti
finanziari
Definire modalità di gestione e sviluppo dei consulenti finanziari (pacchetti retributivi, welfare, percorsi di crescita e
sviluppo, sistema di valori) volti a garantire elevati livelli di professionalità e competenza
Diversità e inclusione
e rispetto dei diritti umani
Garantire la tutela dei diritti di tutti i dipendenti, gestire e valorizzare la diversità, promuovere dinamiche inclusive
eliminando forme di discriminazione anche di tipo retributivo
Salute, sicurezza e benessere
dei dipendenti
Tutelare la salute, sicurezza e integrità psicofisica delle persone nel rispetto dei requisiti definiti dalle normative
applicabili nei diversi Paesi. Accrescere la consapevolezza dei rischi e promuovere comportamenti responsabili tra
i dipendenti. Assicurare ai dipendenti un sistema di welfare che risponde alle loro esigenze e offrire modelli di lavoro
moderni e flessibili in grado di rispondere a specifici bisogni personali e garantire equilibrio tra vita privata e
lavorativa
Gestione responsabile
della catena di fornitura
Definire processi di acquisto orientati al pieno rispetto della legalità, trasparenza e anticorruzione. Adottare criteri di
selezione, valutazione e monitoraggio dei fornitori in grado di misurare anche la loro performance sociale e
ambientale
Innovazione e sostenibilità
del portafoglio prodotti
Definire un'offerta sempre in linea con le esigenze del mercato e distintiva rispetto ai competitor, offrendo anche
prodotti che integrano caratteristiche ESG e che contribuiscono a obiettivi ambientali e sociali
Educazione finanziaria
e sviluppo delle comunità locali
Promuovere la consapevolezza finanziaria dei clienti, attraverso un modello basato sulla diffusione di informazioni
veicolate in modo chiaro. Svolgere un ruolo attivo nella comunità favorendo lo sviluppo locale, il sostegno a PMI
e start-up locali
Marketing responsabile e
comunicazione trasparente
Definire un modello di comunicazione volto ad informare in modo chiaro e completo il cliente sui prodotti e servizi
offerti e relative condizioni applicate, facilitandone comprensione e scelte consapevoli, nel rispetto delle normative
Privacy e sicurezza dei dati Garantire la protezione delle informazioni e dei dati aziendali di clienti e terze parti da modifiche non autorizzate
o accidentali, dalla perdita e dalla divulgazione non autorizzata
Gestione dei rischi ESG per
l'operatività aziendale
Integrare la valutazione dei rischi di natura ambientale, sociale e di governance nei processi decisionali che
riguardano la gestione delle attività operative della Sgr (i.e. attività interne) e le scelte di investimento
Impatti ambientali diretti Incentivare una gestione dell'impatto ambientale delle attività del Gruppo in termini di riduzione dei consumi
energetici e delle emissioni GHG, tramite un uso razionale delle risorse
Tavole degli indicatori GRI
Dipendenti per paese e genere (GRI 102-8)
31/12/21 31/12/20 31/12/19
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Italia 72 124 196 61 97 158 62 94 156
Australia 318 257 575 260 223 483 219 181 400
Brasile 49 67 116 43 68 111 44 66 110
Cile 2 3 5 1 3 4 1 3 4
Cina Hong Kong 6 5 11 6 4 10 5 4 9
Cina Shangai 5 7 12 3 5 8 3 5 8
Egitto 4 25 29 3 25 28 2 21 23
Emirati Arabi Uniti 10 17 27 9 12 21 6 10 16
Irlanda 3 14 17 3 14 17 2 14 16
Lussemburgo 9 40 49 5 31 36 5 25 30
Messico 39 52 91 40 45 85 39 47 86
Principato di Monaco 9 27 36 7 27 34 7 25 32
Singapore 16 14 30 19 25 44 12 9 21
Svizzera 7 21 28 7 21 28 10 22 32
Taiwan 17 9 26 16 9 25 16 8 24
Turchia 42 28 70 32 24 56 25 14 39
USA 50 70 120 5 9 14 - 4 4
Totale 658 780 1.438 520 642 1.162 458 552 1.010

Donne Uomini Contratto Contratto Totale Contratto Contratto Totale indeterminato determinato indeterminato determinato Italia 67 5 72 115 9 124 Australia 300 18 318 252 5 257 Brasile 49 49 67 67 Cile 2 2 3 3 Cina Hong Kong 6 6 5 5 Cina Shangai 5 5 6 1 7 Egitto 4 4 25 25 Emirati Arabi Uniti 9 1 10 17 17 Irlanda 2 1 3 13 1 14 Lussemburgo 7 2 9 40 40 Messico 39 39 51 1 52 Principato di Monaco 8 1 9 26 1 27 Singapore 16 16 14 14 Svizzera 7 7 21 21 Taiwan 17 17 9 9 Turchia 42 42 28 28 USA 50 50 70 70 Totale 630 28 658 762 18 780

Dipendenti per tipologia contrattuale, genere e paese al 31/12/2021 (GRI 102-8)

Dipendenti per tipologia contrattuale, genere e paese al 31/12/2020 (GRI 102-8)

Donne Uomini
Contratto
indeterminato
Contratto
determinato
Totale Contratto
indeterminato
Contratto
determinato
Totale
Italia 58 3 61 97 97
Australia 243 17 260 221 2 223
Brasile 43 43 68 68
Cile 1 1 3 3
Cina Hong Kong 6 6 4 4
Cina Shangai 3 3 5 5
Egitto 3 3 25 25
Emirati Arabi Uniti 8 1 9 12 12
Irlanda 2 1 3 13 1 14
Lussemburgo 4 1 5 30 1 31
Messico 40 40 45 45
Principato di Monaco 6 1 7 26 1 27
Singapore 15 4 19 15 10 25
Svizzera 7 7 20 1 21
Taiwan 16 16 9 9
Turchia 32 32 23 1 24
USA 5 5 9 9
Totale 492 28 520 625 17 642

Dipendenti per tipologia contrattuale, genere e paese al 31/12/2019 (GRI 102-8)

Donne Uomini
Contratto
indeterminato
Contratto
determinato
Totale Contratto
indeterminato
Contratto
determinato
Totale
Italia 59 3 62 91 3 94
Australia 204 15 219 178 3 181
Brasile 40 4 44 64 2 66
Cile 1 1 3 3
Cina Hong Kong 5 5 4 4
Cina Shangai 3 3 5 5
Egitto 2 2 21 21
Emirati Arabi Uniti 6 6 10 10
Irlanda 2 2 14 14
Lussemburgo 4 1 5 23 2 25
Messico 39 39 47 47
Principato di Monaco 7 7 24 1 25
Singapore 12 12 8 1 9
Svizzera 9 1 10 20 2 22
Taiwan 16 16 8 8
Turchia 25 25 14 14
USA 4 4
Totale 434 24 458 538 14 552
Dipendenti per tipologia di impiego, genere e paese al 31/12/2021 (GRI 102-8)
Donne Uomini
Full-time Part-time Totale Full-time Part-time Totale
Italia 72 72 124 124
Australia 219 99 318 239 18 257
Brasile 49 49 67 67
Cile 2 2 3 3
Cina Hong Kong 6 6 5 5
Cina Shangai 5 5 6 1 7
Egitto 4 4 25 25
Emirati Arabi Uniti 9 1 10 17 17
Irlanda 3 3 14 14
Lussemburgo 8 1 9 40 40
Messico 39 39 52 52
Principato di Monaco 7 2 9 26 1 27
Singapore 16 16 14 14
Svizzera 7 7 21 21
Taiwan 17 17 9 9
Turchia 42 42 28 28
USA 50 50 70 70
Totale 555 103 658 760 20 780

Donne Uomini
Full-time Part-time Totale Full-time Part-time Totale
Italia 61 61 97 97
Australia 177 83 260 208 15 223
Brasile 43 43 68 68
Cile 1 1 3 3
Cina Hong Kong 6 6 4 4
Cina Shangai 3 3 5 5
Egitto 3 3 25 25
Emirati Arabi Uniti 8 1 9 12 12
Irlanda 3 3 14 14
Lussemburgo 5 5 31 31
Messico 40 40 45 45
Principato di Monaco 5 2 7 26 1 27
Singapore 19 19 25 25
Svizzera 7 7 21 21
Taiwan 16 16 9 9
Turchia 32 32 24 24
USA 5 5 9 9
Totale 434 86 520 626 16 642

Dipendenti per tipologia di impiego, genere e paese al 31/12/2020 (GRI 102-8)

Dipendenti per tipologia di impiego, genere e paese al 31/12/2019 (GRI 102-8)
Donne
Uomini
Full-time Part-time Totale Full-time Part-time Totale
Italia 60 2 62 94 - 94
Australia 150 69 219 169 12 181
Brasile 44 44 66 66
Cile 1 1 3 3
Cina Hong Kong 5 5 4 4
Cina Shangai 3 3 5 5
Egitto 2 2 21 21
Emirati Arabi Uniti 5 1 6 10 10
Irlanda 2 2 14 14
Lussemburgo 4 1 5 25 25
Messico 39 39 47 47
Principato di Monaco 6 1 7 24 1 25
Singapore 12 12 9 9
Svizzera 9 1 10 22 22
Taiwan 16 16 8 8
Turchia 25 25 14 14
USA 4 4
Totale 383 75 458 539 13 552

Consulenti finanziari per età e genere (GRI 102-8)
2021 2020 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 35 72 107 19 35 54 21 37 58
30-50 anni 237 545 782 179 513 692 169 540 709
>= 51 anni 246 1.018 1.264 195 968 1.163 197 965 1.162
Totale 518 1.635 2.153 393 1.516 1.909 387 1.542 1.929

Una parte significativa delle attività dell'organizzazione sono svolte dai consulenti finanziari, che secondo la normativa italiana e di altri a paesi in cui il Gruppo opera

sono legati ad Azimut da contratti di agenzia.

Percentuale di dipendenti coperti da accordi di contrattazione collettiva (GRI 102-41)
2021 2010 2019
Dipendenti coperti 273 233 227
Totale dipendenti 1.438 1.162 1.010
% dipendenti coperti 19% 20,1% 22,5%

Il dato è influenzato dalla presenza di numerosi paesi dove gli accordi di contrattazione collettiva non sono presenti. Si segnala che in Italia la totalità dei dipendenti (100%) è coperta da accordi di contrattazione collettiva.

Dipendenti in entrata e tasso di assunzioni per paese, fascia d'età e genere al 31/12/2021 (GRI 401-1)
Donne Uomini
≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso
Italia 2 6 1 9 12,5% 9 11 4 24 19,4%
Australia 31 51 11 93 29% 16 31 6 53 21%
Brasile 2 10 1 13 27% 3 11 14 21%
Cile 1 1 50% 0%
Cina Hong Kong 0% 1 1 2 40%
Cina Shangai 4 4 80% 2 2 29%
Egitto 1 1 25% 2 2 8%
Emirati Arabi Uniti 1 1 1 3 30% 1 3 4 24%
Irlanda 0% 1 1 7%
Lussemburgo 3 2 5 56% 2 6 1 9 23%
Messico 0% 6 5 2 13 25%
Principato di Monaco 1 1 2 22% 1 1 2 4 15%
Singapore 2 2 13% 1 1 2 14%
Svizzera 1 1 14% 1 2 3 14%
Taiwan 1 2 3 18% 1 1 11%
Turchia 6 7 13 31% 4 9 13 46%
USA 4 14 4 22 44% 11 15 5 31 44.3%
Totale 52 101 19 172 26% 55 102 21 178 23%

Donne Uomini
≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso
Italia 3 1 4 7% 3 8 11 11%
Australia 15 29 9 53 20% 15 26 8 49 22%
Brasile 3 2 5 12% 3 3 4%
Cile 0% 1 1 33%
Cina Hong Kong 1 1 2 33% 0%
Cina Shangai 0% 1 1 20%
Egitto 1 1 33% 2 3 5 20%
Emirati Arabi Uniti 3 3 33% 1 1 2 17%
Irlanda 1 1 2 67% 1 2 3 21%
Lussemburgo 0% 2 4 6 19%
Messico 1 5 6 15% 3 3 7%
Principato di Monaco 1 1 14% 1 2 3 11%
Singapore 2 5 1 8 42% 2 6 5 13 52%
Svizzera 0% 4 4 19%
Taiwan 4 4 25% 2 2 22%
Turchia 7 7 22% 4 9 13 54%
USA 3 3 60% 1 1 1 3 33%
Totale 27 61 11 99 19% 32 74 16 122 19%

Dipendenti in entrata e tasso di assunzioni per paese, fascia d'età e genere al 31/12/2020 (GRI 401-1)

Dipendenti in entrata e tasso di assunzioni per paese, fascia d'età e genere al 31/12/2019 (GRI 401-1)
Donne Uomini
≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso
Italia 1 2 3 5% 5 7 2 14 15%
Australia 18 34 9 61 28% 17 21 4 42 23%
Brasile 8 4 12 27% 4 5 9 14%
Cile 0% 0%
Cina Hong Kong 4 1 5 100% 4 4 100%
Cina Shangai 1 1 33% 0%
Egitto 0% 2 2 4 19%
Emirati Arabi Uniti 2 2 33% 3 3 30%
Irlanda 0% 1 1 7%
Lussemburgo 1 2 3 60% 1 5 6 24%
Messico 4 1 1 6 15% 2 1 3 6%
Principato di Monaco 1 6 7 100% 4 10 11 25 100%
Singapore 4 1 5 42% 0%
Svizzera 1 1 10% 2 2 4 19%
Taiwan 2 1 3 19% 0%
Turchia 2 7 9 36% 2 1 3 21%
USA 0% 0%
Totale 39 67 12 118 26% 40 59 19 118 21%

Donne Uomini
≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso
Italia 2 2 2,8% 3 3 6 5%
Australia 5 13 1 19 6% 4 7 1 12 5%
Brasile 2 2 4 8% 4 13 1 18 27%
Cile 0% 0%
Cina Hong Kong 0% 1 1 20%
Cina Shangai 1 1 2 40% 0%
Egitto 0% 1 1 2 8%
Emirati Arabi Uniti 2 2 20% 0%
Irlanda 0% 1 1 7%
Lussemburgo 1 1 11% 0%
Messico 2 1 3 8% 3 2 5 10%
Principato di Monaco 1 1 11% 1 1 4%
Singapore 2 2 13% 1 1 2 14%
Svizzera 0% 1 2 3 14%
Taiwan 2 2 12% 1 1 11%
Turchia 1 3 4 10% 3 5 8 29%
USA 1 4 5 10 20% 2 7 6 15 21,4%
Totale 14 32 6 52 7,9% 15 43 17 75 9,6%

Dipendenti in uscita e tasso di turnover per paese, fascia d'età e genere al 31/12/2021 (GRI 401-1)

Dipendenti in uscita e tasso di turnover per paese, fascia d'età e genere al 31/12/2020 (GRI 401-1)
Donne Uomini
≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso
Italia 2 2 1 5 8% 2 5 1 8 8%
Australia 7 12 6 25 10% 4 3 1 8 4%
Brasile 1 1 2 5% 1 1 1%
Cile 0% 1 1 33%
Cina Hong Kong 1 1 17% 0%
Cina Shangai 0% 1 1 20%
Egitto 0% 1 1 4%
Emirati Arabi Uniti 1 1 11% 2 2 17%
Irlanda 1 1 33% 1 3 4 29%
Lussemburgo 0% 1 1 3%
Messico 3 1 4 10% 1 3 2 6 13%
Principato di Monaco 0% 1 1 4%
Singapore 3 2 5 26% 1 1 4%
Svizzera 2 1 3 43% 1 2 3 14%
Taiwan 2 3 5 31% 0%
Turchia 0% 3 3 13%
USA 0% 2 2 4 44%
Totale 15 26 11 52 10% 13 23 9 45 7%

Donne Uomini
≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso
Italia 6 15 4 25 40% 3 21 6 30 32%
Australia 5 13 6 24 11% 2 4 2 8 4%
Brasile 1 1 2% 4 6 10 15%
Cile 0% 0%
Cina Hong Kong 0% 1 1 25%
Cina Shangai 0% 0%
Egitto 1 1 2 100% 3 3 14%
Emirati Arabi Uniti 0% 0%
Irlanda 0% 0%
Lussemburgo 3 3 60% 1 1 2 8%
Messico 3 3 6 15% 1 6 4 11 23%
Principato di Monaco 0% 1 2 3 12%
Singapore 1 1 2 17% 2 2 22%
Svizzera 1 1 10% 2 4 6 27%
Taiwan 2 2 13% 2 2 25%
Turchia 1 4 5 20% 1 1 7%
USA 0% 0%
Totale 17 43 11 71 16% 11 47 21 79 14%

Dipendenti in uscita e tasso di turnover per paese, fascia d'età e genere al 31/12/2019 (GRI 401-1)

Consulenti finanziari in entrata per fascia d'età e genere

2021 2020 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
≤ 29 anni 17 40 57 5 10 15 5 12 17
30-50 anni 54 86 140 17 52 69 22 66 88
> 51 anni 33 41 74 11 31 42 8 60 68
Totale 104 167 271 33 93 126 35 138 173

Consulenti finanziari in uscita per fascia d'età e genere

2021 2020 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
≤ 29 anni 13 14 27 1 1 2 1 5 6
30-50 anni 22 40 62 9 15 24 6 24 30
> 51 anni 17 65 82 4 73 77 11 54 65
Totale 52 119 171 14 89 103 18 83 101

Dipendenti per livello professionale e per genere (GRI 405-1)

2021 2020 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Top Management/Director 29 164 193 22 142 164 19 125 144
Middle Management 85 199 284 64 143 207 58 130 188
Staff 544 417 961 434 357 791 381 297 678
Totale 658 780 1.438 520 642 1.162 458 552 1.010
Top Management/Director 15% 85% 100% 13% 87% 100% 13% 87% 100%
Middle Management 30% 70% 100% 31% 69% 100% 32% 68% 100%
Staff 57% 43% 100% 55% 45% 100% 56% 44% 100%
Totale 46% 54% 100% 45% 55% 100% 45% 55% 100%

Dipendenti per fascia d'età e livello professionale (GRI 405-1)

2021 2020 2019
≤ 29
anni
30- 50
anni
≥ 51
anni
Totale ≤ 29
anni
30- 50
anni
anni ≥ 51 Totale ≤ 29
anni
30- 50
anni
≥ 51
anni
Totale
Top Management/
Director
93 100 193 86 79 165 83 61 144
Middle Management 6 210 68 284 7 160 43 210 5 146 37 188
Staff 231 558 172 961 173 485 129 787 168 392 118 678
Totale 237 861 340 1.438 180 731 251 1.162 173 621 216 1.010
Top Management/
Director
0% 48% 52% 100% 0% 52% 48% 100% 0% 57% 43% 100%
Middle Management 2% 74% 24% 100% 3% 76% 21% 100% 3% 78% 20% 100%
Staff 24% 58% 18% 100% 22% 62% 16% 100% 25% 58% 17% 100%
Totale 16% 60% 24% 100% 15% 63% 22% 100% 17% 61% 21% 100%
Numero di ore di formazione medie annue per dipendente (GRI 404-1)
2021 2020 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Top Management/
Directors
5 5 5 13 8 9 13 12 12
Middle Management 8 7 7 10 9 9 9 8 8
Staff 3 4 4 4 3 3 4 4 4
Totale ore di formazione
pro capite
4 5 5 5 5 5 5 6 6

Percentuale di dipendenti che ricevono valutazioni regolari sullo sviluppo della carriera, per genere e per categoria di dipendente (GRI 404-3)17

2021 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Top Management/Directors 86% 86% 86% 94% 82% 84%
Middle Management 80% 86% 84% 77% 89% 85%
Staff 88% 87% 88% 85% 85% 85%
Totale dipendenti 87% 87% 87% 85% 85% 85%

17 La percentuale è stata calcolata solo sul totale dei paesi che hanno dei sistemi di valutazione regolare di performance dei dipendenti (sono quindi esclusi dal calcolo Egitto, Hong Kong, Azimut Direct (Italia), Messico, Principato di Monaco, Shanghai, Singapore, Svizzera, Turchia e Stati Uniti (AZ Apice, Genesis e Sanctuary Wealth Group)). L'indicatore è stato introdotto a partire dal 2020 e pertanto in questo documento i dati sono disponibili solo per il 2020 e 2021.

Rapporto tra lo stipendio base dei dipendenti donna e dei dipendenti uomini e la remunerazione totale (GRI 405-2)
Dati 2021 Stipendio base Remunerazione totale
Top Management/Directors 74% - 18
Middle Management 78% 78%
Staff 81% 79%
Numero e tasso di infortuni totali (GRI 403-9)
2021 2020 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Numero totale
di infortuni:
1 2 3
di cui Sul lavoro 1 1
di cui In itinere
(con trasporto
organizzato
dal Gruppo)19
2 2
Infortuni sul lavoro
con gravi
conseguenze20
Tasso di infortuni
sul lavoro21
Tasso di infortuni
(include infortuni
in itinere)
0,2 0,0 0,1 0,4 0,2 0,3 0,3 0,4 0,3
Ore lavorate22 1.126.702 1.486.055 2.612.757 919.763 1.209.456 2.129.219 795.352 1.044.771 1.840.123
Tasso di
assenteismo23
1,5% 1,2% 1,3% 1,6% 1,2% 1,4% 1,8% 0,9% 1,3%

Nel corso del 2020 non ci sono stati decessi causati da infortuni sul lavoro. I dati relativi agli infortuni dei financial advisors non sono disponibili in quanto non vengono raccolti direttamente dalle funzioni presenti nei vari paesi in cui opera il Gruppo.

18 Le informazioni relative alla remunerazione totale del Top Management non vengono rappresentate poiché vista la specificità del ruolo sono stati raccolti dati non uniformi tra Paesi.

19 In linea con le richieste del nuovo GRI 403-9 a partire dal 2020 gli infortuni in itinere vengono rappresentati solo se il trasporto è stato organizzato dall'organizzazione. Si segnala che nel 2021 è avvenuto rtunio in itinere, ma il trasporto non era stato organizzato dal Gruppo. I dati 2019 includono gli infortuni in itinere anche se avvenuti su trasporto non organizzato dal Gruppo.

20 I dati relativi agli infortuni con gravi conseguenze sono stati richiesti a partire dal 2020 come da richiesta del GRI 403-9 (e non sono quindi disponibili per gli esercizi precedenti)

21 L'indice di frequenza infortuni è stato calcolato secondo la seguente formula: (infortuni sul luogo di lavoro/ ore lavorate) *200.000. Per i dati 2021, in linea con le richieste del nuovo GRI 403-9, vengono esclusi gli infortuni in itinere, se il trasporto non è stato organizzato dal Gruppo. Questi sono stati rappresentati nella riga "Tasso di infortuni (include anche infortuni in itinere)

22 Il numero di ore lavorate è in parte frutto di stima

23 Il tasso di assenteismo è stato calcolato secondo la seguente formula: (giorni di assenza/giornate lavorabili)

Dati relativi agli impatti ambientali del Gruppo Azimut
Consumi di energia (GRI 302-1)
u.m. 2021 2020 2019
Elettricità da fonte non rinnovabile GJ 9.081 7.039 8.104
Elettricità da fonte rinnovabile GJ 113 91
Totale GJ 9.194 7.130 8.104
Intensità energetica (GRI 302-3)
u.m. 2021 2020 2019
Indice di intensità energetica MWh/n dipendenti 1,78 1,70 2,23
Emissioni indirette (Scope 2) (GRI 305-2)
u.m. 2021 2020 2019
Elettricità (Location based) tCO2 1.064 868 1.027
Intensità delle emissioni GHG (GRI 305-4)
u.m. 2021 2020 2019
Indice di intensità delle emissioni tCO2/n dipendenti 0,74 0,75 1,02
Carta consumata
u.m. 2021 2020 2019
Totale t 19 24 37

Dati relativi agli impatti ambientali del Gruppo Azimut
Fiscalità (GRI 207-4) – Dati 2021
Area Dipendenti Masse nette Commissioni
attive
Margine
intermediazione
Imposte Attività
immateriali
(n°) (euro/milioni) (euro/migliaia) (euro/migliaia) (euro/migliaia) (euro/migliaia)
Italia24 262 49.784 1.053.106 897.257 102.474 396.050
Europa - Medio Oriente 190 5.327 63.070 57.755 3.633 67.822
Americhe 332 19.629 96.285 45.338 4.590 97.503
Asia - Pacifico 654 8.416 89.813 79.648 5.069 205.659

24 Nei dati dell'Area Italia rappresentati in questa tabella, in linea con IFRS8, sono ricompresi anche i dati di Lussemburgo e Irlanda

124 Gruppo Azimut

Indice dei contenuti GRI

L'indice dei contenuti GRI, riportato di seguito, rappresenta l'allineamento tra gli indicatori GRI rendicontati nella Dichiarazione Consolidata del Gruppo, eventuali omissioni applicate nella metodologia e nei calcoli degli indicatori e l'allineamento con gli indicatori previsti dal SASB, ove ritenuti applicabili.

Disclosure Descrizione dell'indicatore Numero di pagina/Note Omissioni SASB
GRI 102: General disclosures
Organizational profile
102-1 Nome dell'organizzazione Nota metodologica P. 41-42
102-2 Attività, principali marchi, prodotti e/o servizi Il Gruppo Azimut P. 43-44
102-3 Luogo in cui ha sede il quartier generale dell'organizzazione Via Cusani 4, 20121 Milano (Italia)
102-4 Paesi in cui l'organizzazione opera Il Gruppo Azimut P. 43-45
102-5 Assetto proprietario e forma legale Il modello di business
del Gruppo Azimut P. 44
102-6 Mercati serviti Il Gruppo Azimut P. 43-44
102-7 Dimensione dell'organizzazione Le nostre persone P. 76
Il Gruppo Azimut P. 43-45
102-8 Dipendenti per tipologia di contratto, genere, provenienza,
età, appartenenza a categorie protette
Le nostre persone P. 76-77
Allegati P. 106-113
102-9 Descrizione della catena di fornitura Gestione responsabile della catena
di fornitura P. 65-66
102-10 Modifiche significative durante il periodo di rendicontazione
riguardanti le dimensioni del Gruppo, la struttura,
la proprietà o la catena dei fornitori
Nota metodologica P. 41-42
102-11 Modalità di applicazione del principio o approccio
prudenziale
Il sistema di controllo interno
e la gestione dei rischi ESG P. 56-58
102-12 Adozione di codici e principi esterni in ambito economico,
sociale e ambientale
L'approccio alla sostenibilità
P. 51-52
102-13 Appartenenza ad associazioni e organizzazioni di sostegno
nazionale o internazionale
Gli stakeholder del Gruppo e
l'analisi di materialità P. 53-55
Strategy
102-14 Dichiarazione del Presidente e dell'Amministratore Delegato Relazione sulla gestione:
Lettera agli azionisti
102-15 Principali impatti, rischi e opportunità Il sistema di controllo interno
e la gestione dei rischi ESG
P. 56-58
Ethics and integrity
102-16 Valori, principi, standard e norme di comportamento
interne all'azienda
La Carta dei Valori P. 47-50
Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 60-65

Disclosure Descrizione dell'indicatore Numero di pagina/Note Omissioni SASB
102-17 Meccanismi per segnalare criticità relativamente
a questioni etiche
Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 60-65
FN-AC
510a.2
Governance
102-18 Struttura di Governance aziendale La governance del Gruppo P. 51-52
La Governance della Sostenibilità
P. 52
Relazione sul governo societario
e gli assetti proprietari
Stakeholder engagement
102-40 Elenco degli stakeholder coinvolti Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi
di materialità P. 53-55
102-41 Percentuale dei dipendenti coperti da contratti
collettivi di lavoro
Allegati P. 113
102-42 Processo di identificazione e selezione degli stakeholder
da coinvolgere
Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi
di materialità P. 53-60
102-43 Approccio al coinvolgimento degli stakeholder Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi
di materialità P. 53-60
102-44 Aspetti chiave e critiche emerse dal coinvolgimento
degli stakeholder e relative azioni (stakeholder engagement)
Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi
di materialità P. 53-60
Reporting Practice
102-45 Elenco delle società incluse nel bilancio consolidato
e indicazione delle società non comprese nel report
Nota metodologica P. 41-42
102-46 Processo di definizione dei contenuti del report
e del perimetro di ciascun aspetto
Allegati P. 104-105
102-47 Elenco degli aspetti identificati come materiali Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi
di materialità P. 53-56
Allegati P. 104-105
102-48 Spiegazione degli effetti di qualsiasi modifica di
informazioni inserite nei bilanci precedenti e motivazioni
di tali modifiche
Nota metodologica P. 41-42
102-49 Modifiche significative rispetto al precedente periodo
di rendicontazione
Nota metodologica P. 41-42
102-50 Periodo di rendicontazione Nota metodologica P. 41-42
102-51 Data di pubblicazione del bilancio più recente Marzo 2021
102-52 Periodicità di rendicontazione Nota metodologica P. 41-42
102-53 Contatti e indirizzi utili per richiedere informazioni
sul bilancio e i suoi contenuti
[email protected]
102-54 Dichiarazione sulla rendicontazione in conformità
ai GRI Standards
Nota metodologica P. 41-42
102-55 Indice dei contenuti GRI Indice dei contenuti GRI P. 104
102-56 Assurance esterna

Performance economica: topic specific standards
Descrizione dell'indicatore Numero di pagina/Note Omissioni SASB
GRI 205: Anticorruzione
Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
Modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 62-63
Valutazione della modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 62-63
Eventuali episodi di corruzione riscontrati e attività
correttive implementate
Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 62-63
FN-AC
510a.1
GRI 207: Imposte
Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
Modalità di gestione L'approccio alla fiscalità P. 64
Allegati P. 124
Valutazione della modalità di gestione L'approccio alla fiscalità P. 64
Approccio alla fiscalità L'approccio alla fiscalità P. 64
Allegati P. 124
Governance fiscale, controllo e gestione del rischio L'approccio alla fiscalità P. 64
Coinvolgimento degli stakeholder L'approccio alla fiscalità P. 64
Rendicontazione paese per paese Allegati P. 124 Data la sensibilità
e la riservatezza
delle informazioni
fiscali l'indicatore
207-4 è rendicontato
con alcune limitazioni
e in forma aggregata.
GRI 302: Energia
Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione La gestione dei nostri impatti
ambientali P. 95-98
103-3 Valutazione della modalità di gestione La gestione dei nostri impatti
ambientali P. 95-98
302-1 Consumi di energia all'interno dell'organizzazione La gestione dei nostri impatti
ambientali P. 95-98
Allegati P. 123
302-3 Energy Intensity La gestione dei nostri impatti
ambientali P. 95-98
Allegati P. 123
Disclosure Descrizione dell'indicatore Numero di pagina/Note Omissioni SASB
GRI 305: Emissioni
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione La gestione dei nostri impatti
ambientali P. 96-97
103-3 Valutazione della modalità di gestione La gestione dei nostri impatti
ambientali P. 96-97
305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) La gestione dei nostri impatti
ambientali P. 96-97
Allegati P. 123
305-4 Intensità delle emissioni di GHG La gestione dei nostri impatti
ambientali P. 96-97
Allegati P. 123
GRI 307: Compliance ambientale
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 60-65
103-3 Valutazione della modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 60-65
307-1 Non conformità con leggi e normative in materia ambientale Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 60-65
GRI 308: Valutazione ambientale dei fornitori
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Gestione responsabile della catena
di fornitura P. 65-66
103-3 Valutazione della modalità di gestione Gestione responsabile della catena
di fornitura P. 65-66
308-1 Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando
criteri ambientali
Gestione responsabile della catena
di fornitura P. 65-66
Il Gruppo
introdurrà nella
Politica ESG in
aggiornamento la
raccomandazione
di introdurre criteri
sociali all'interno
dei processi di
selezione dei
fornitori

Performance sociale: topic specific standards
Disclosure Descrizione dell'indicatore Numero di pagina/Note Omissioni SASB
GRI 401: Occupazione
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Gestione e sviluppo del capitale
umano P. 76-81
Gestione della rete e formazione
dei consulenti finanziari P. 81-85
103-3 Valutazione della modalità di gestione Gestione e sviluppo del capitale
umano P. 76-81
Gestione della rete e formazione
dei consulenti finanziari P. 81-85
401-1 Numero totale e tasso di assunzioni e turnover del personale Gestione e sviluppo del capitale
umano P. 76-81
Allegati P. 114-119
GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro (2018)
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Salute, sicurezza e benessere
delle nostre persone P. 87-88
103-3 Valutazione della modalità di gestione Salute, sicurezza e benessere
delle nostre persone P. 87-88
403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro Salute, sicurezza e benessere
delle nostre persone P. 87-88
403-2 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi
e indagini sugli incidenti
Salute, sicurezza e benessere
delle nostre persone P. 87-88
403-3 Servizi di medicina del lavoro Salute, sicurezza e benessere
delle nostre persone P. 87-88
403-4 Partecipazione e consultazioni dei lavoratori e
comunicazione in materia di salute e sicurezza
Salute, sicurezza e benessere
delle nostre persone P. 87-88
403-5 Formazione in materia di salute e sicurezza Salute, sicurezza e benessere
delle nostre persone P. 87-88
403-6 Promozione della salute dei lavoratori Salute, sicurezza e benessere
delle nostre persone P. 87-88
403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia
di salute e sicurezza
Salute, sicurezza e benessere
delle nostre persone P. 87-88
403-9 Infortuni sul lavoro Salute, sicurezza e benessere
delle nostre persone P. 87-88
Allegati P. 122

Disclosure Descrizione dell'indicatore Numero di pagina/Note Omissioni SASB
GRI 404: Training and education
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Gestione e sviluppo del capitale
umano P. 79-80
Gestione della rete e formazione
dei consulenti finanziari P. 81-83
103-3 Valutazione della modalità di gestione Gestione e sviluppo del capitale
umano P. 79-80
Gestione della rete e formazione
dei consulenti finanziari P. 81-83
404-1 Ore di formazione medie annue per dipendente,
per genere e per categoria
Gestione e sviluppo del capitale
umano P. 79-80
Gestione della rete e formazione
dei consulenti finanziari P. 81-83
Allegati P. 121
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono rapporti regolari
sulla performance e sullo sviluppo della carriera,
per genere e per categoria di dipendente
Gestione e sviluppo del capitale
umano P. 79-80
Gestione della rete e formazione
dei consulenti finanziari P. 81-83
Allegati P. 121
GRI 405: Diversity and equal opportunity
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Diversità e inclusione e rispetto
dei diritti umani P. 86-87
103-3 Valutazione della modalità di gestione Diversità e inclusione e rispetto
dei diritti umani P. 86-87
405-1 Composizione degli organi di governo e suddivisione
dei dipendenti per categoria rispetto al genere, età,
appartenenza a categorie protette e altri indicatori di
diversità
Diversità e inclusione e rispetto
dei diritti umani P. 86-87
La Governance del Gruppo P. 50 FN-AC-
330a.1
Allegati P. 120-121
405-2 Rapporto dello stipendio base e retribuzione
delle donne rispetto agli uomini
Diversità e inclusione e rispetto
dei diritti umani P. 86-87
GRI 406: Non discriminazione
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 60-61
103-3 Valutazione della modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 60-61
406-1 Episodi di discriminazione Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 60-61

Disclosure Descrizione dell'indicatore Numero di pagina/Note Omissioni SASB
GRI 414: Valutazione sociale dei fornitori
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Gestione responsabile della catena
di fornitura P. 65-66
103-3 Valutazione della modalità di gestione Gestione responsabile della catena
di fornitura P. 65-66
414-1 Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando criteri sociali Gestione responsabile della catena
di fornitura P. 65-66
Il Gruppo
introdurrà nella
Politica ESG in
aggiornamento la
raccomandazione
di introdurre criteri
sociali all'interno
dei processi di
selezione dei
fornitori
GRI 417: Marketing ed etichettatura
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Marketing responsabile e
comunicazione trasparente P. 75
FN-AC-
270a.3
103-3 Valutazione della modalità di gestione Marketing responsabile e
comunicazione trasparente P. 75
417-2 Episodi di non conformità in materia di informazione
ed etichettatura di prodotti e servizi
Marketing responsabile e
comunicazione trasparente P. 75
FN-AC
270a.2
417-3 Casi di non conformità riguardanti comunicazioni
di marketing
Marketing responsabile e
comunicazione trasparente P. 75
FN-AC
270a.2
GRI 418: Customer privacy
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Privacy e sicurezza dei dati P. 64
103-3 Valutazione della modalità di gestione Privacy e sicurezza dei dati P. 64
418-1 Numero di reclami documentati relativi a violazioni
della privacy e a perdita dei dati dei consumatori
Privacy e sicurezza dei dati P. 64
GRI 419: Compliance socioeconomica
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 60
103-3 Valutazione della modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 60
419-1 Non conformità con leggi e normative in materia
sociale ed economica
Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 60

Disclosure Descrizione dell'indicatore Numero di pagina/Note Omissioni SASB
Soddisfazione della clientela
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Soddisfazione della clientela P. 74
103-3 Valutazione della modalità di gestione Soddisfazione della clientela P. 74
Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Innovazione e sostenibilità
del portafoglio prodotti P. 66-73
FN-AC-
410a.2
103-3 Valutazione della modalità di gestione Innovazione e sostenibilità
del portafoglio prodotti P. 66-73
G4 FS11 Percentuale degli asset sottoposti a screening negativo
e/o positivo su aspetti sociali/ambientali
Innovazione e sostenibilità
del portafoglio prodotti P. 66-73
Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Sviluppo delle comunità locali
P. 89-90
Educazione finanziaria P. 90-91
103-3 Valutazione della modalità di gestione Sviluppo delle comunità locali
P. 89-90
Educazione finanziaria P. 90-91
Gestione dei rischi ESG per l'operatività aziendale
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P. 104-105
103-2 Modalità di gestione Il sistema di controllo interno e
la gestione dei rischi ESG P. 56-58
103-3 Valutazione della modalità di gestione Il sistema di controllo interno e
la gestione dei rischi ESG P. 56-58

Prospetti contabili al bilancio consolidato al 31 dicembre 2021

Stato Patrimoniale Consolidato al 31 dicembre 2021

Attivo

Voci dell'attivo 31/12/2021 31/12/2020
Cassa e disponibilità liquide 180.044 279.457 (*)
Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 7.738.699 6.766.310
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 7.738.699 6.766.310
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddittività complessiva 12.412 79.141
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 477.696 206.435 (*)
Partecipazioni 217.487 30.541
Attività materiali 52.035 48.426
Attività immateriali 767.034 656.696
di cui:
avviamento 648.241 550.115
Attività fiscali 24.036 14.833
a) correnti 3.730 2.653
b) anticipate 20.306 12.180
Altre attività 453.056 391.662
Totale attivo 9.922.499 8.473.501

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 in conformità al provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 29 ottobre 2021 emanato da Banca d'Italia.

Stato Patrimoniale Consolidato al 31 dicembre 2021

Passivo e Patrimonio Netto

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2021 31/12/2020
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 932.683 955.689
a) Debiti 80.006 103.884
b) Titoli in circolazione 852.677 851.805
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati 185.892 183.070
Passività finanziarie designate a Fair Value 6.961.981 6.044.627
Passività fiscali: 141.721 72.036
a) correnti 71.830 10.294
b) differite 69.891 61.742
Altre passività 388.788 274.291
Trattamento di fine rapporto del personale 3.149 3.220
Fondi per rischi e oneri: 72.703 54.506
c) altri fondi 72.703 54.506
Capitale 32.324 32.324
Azioni proprie (-) (40.834) (68.290)
Strumenti di capitale 36.000 36.000
Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
Riserve 366.520 326.338
Riserve da valutazione 9.191 (16.160)
Utile (Perdita) d'esercizio 605.457 381.690
Patrimonio di pertinenza di terzi 52.937 20.173
Totale passivo 9.922.499 8.473.501

Conto Economico Consolidato al 31 dicembre 2021

Voci 31/12/2021 31/12/2020
Commissioni attive 1.302.273 920.557
Commissioni passive (403.509) (319.483)
Commissioni nette 898.764 601.074
Dividendi e proventi assimilati 1.816 746
Interessi attivi e proventi assimilati 3.516 2.479
Interessi passivi e oneri assimilati (19.697) (19.311)
Utile/Perdita cessione o riacquisto di: 119 (322)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 119 (322)
Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate a fair value
con impatto a conto economico
35.484 8.860
a) attività e passività designate al fair value 6.773 1.806
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value 28.711 7.054
Premi netti 8.780 3.327
Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato
a conto economico
363.113 286.504
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati
(2.963) (6.316)
Riscatti e sinistri (209.935) (144.057)
Margine di intermediazione 1.078.997 732.984
Spese amministrative: (303.627) (252.846)
a) spese per il personale (152.331) (114.862)
b) altre spese amministrative (151.296) (137.984)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (25.918) (10.495)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (12.767) (11.016)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (22.196) (16.945)
Altri proventi e oneri di gestione 7.025 (1.537)
Costi operativi (357.483) (292.839)
Utili (Perdite) delle partecipazioni 6.333 (794)
Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 727.847 439.351
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (115.767) (50.678)
Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 612.080 388.673
Utile (perdita) d'esercizio 612.080 388.673
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 6.623 6.983
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della Capogruppo 605.457 381.690
Voci 31/12/2021 31/12/2020
Utile base per azione - euro 4,351 2,754
Utile diluito per azione - euro 4,351 2,754

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Prospetto della redditività consolidata complessiva

Voci (valori in migliaia di euro) 31/12/2021 31/12/2020
Utile (Perdita) d'esercizio 612.080 388.673
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro
a conto economico
Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (5.644) 4.951
Attività materiali
Attività immateriali
Piani a benefici definiti 447 (301)
Attività non correnti in via di dismissione
Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro
a conto economico
Copertura di investimenti esteri
Differenze di cambio 30.548 (18.179)
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 25.351 (13.529)
Redditività complessiva 637.431 375.144
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 6.623 6.983
Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 630.808 368.161

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato al 31 dicembre 2021

Allocazione risultato esercizio precedente
Voci Esistenza
al 31/12/20
Modifica
saldi di
apertura
Esistenza
al 01/01/21
Riserve Dividendi
e altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Capitale 32.324 32.324
Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
Altre Riserve:
a) di utili 435.253 435.253 187.697
b) altre (108.915) (108.915)
Riserve da valutazione (16.160) (16.160)
Strumenti di Capitale 36.000 36.000
Azioni Proprie (68.290) (68.290)
Utili (perdite) di esercizio 381.690 381.690 (187.697) (193.993)
Patrimonio netto del gruppo 865.889 865.889
Patrimonio netto di terzi 20.173 20.173

Allocazione risultato esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Riserve
Dividendi
Variazioni
Emissione
Acquisto
Distribuzione
Variazioni
Altre
Redditività
Patrimonio
e altre
di riserve
nuove azioni
azioni proprie
straordinaria
strumenti
variazioni
consolidata
netto
destinazioni
dividendi
di capitale
complessiva
del gruppo
al 31/12/21
al 31/12/21
al 31/12/21
Patrimonio
netto
di terzi
32.324
32.324
137.033
173.987
(147.515)
475.435
(89.738)
(108.915)
25.351
9.191
(981)
36.000
27.456
(40.834)
605.457
605.457
6.623
(120.059)
630.808
1.182.645
26.141
6.623
52.937

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato al 31 dicembre 2020

Allocazione risultato esercizio precedente
Voci Esistenza
al 31/12/19
Modifica
saldi di
apertura
Esistenza
al 01/01/20
Riserve Dividendi
e altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Capitale 32.324 32.324
Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
Altre Riserve:
a) di utili 270.626 270.626 178.355
b) altre (108.915) (108.915)
Riserve da valutazione (2.631) (2.631)
Strumenti di Capitale 36.000 36.000
Azioni Proprie (23.713) (23.713)
Utili (perdite) di esercizio 370.011 370.011 (178.355) (191.656)
Patrimonio netto del gruppo 747.689 747.689 (191.656)
Patrimonio netto di terzi 23.842 23.842

Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio
netto
di terzi
al 31/12/20
Patrimonio
netto
del gruppo
al 31/12/20
Redditività
consolidata
complessiva
al 31/12/20
Altre
variazioni
Variazioni
strumenti
di capitale
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Acquisto
azioni proprie
Emissione
nuove azioni
84.005 32.324
173.987
(66.545) 435.253 (13.728)
(108.915)
(4.270) (16.160) (13.529)
36.000
(68.290) (44.577)
6.983 381.690 381.690
865.889 368.161 (13.728) (44.577)
20.173 6.983 (10.652)

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Rendiconto Finanziario Consolidato

Metodo indiretto
A. Attività operativa 2021 2020
1. Gestione 766.230 453.791
risultato d'esercizio (+/-) 605.457 381.690
plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione
e su attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico (-/+)
plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
rettifiche di valore nette per rischio di credito (-/+)
rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 34.963 27.961
accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 25.918 10.495
imposte e tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) 99.893 33.644
rettifiche di valore nette delle attività operative cessate
al netto dell'effetto fiscale (+/-)
altri aggiustamenti (+/-) (1) 1
2. Liquidità generata/(assorbita) dalle attività finanziarie (812.505) (230.167)
attività finanziarie detenute per la negoziazione
attività finanziarie valutate al fair value (699.830) (161.928)
altre attività obbligatoriamente detenute a fair value (82.644) (22.831)
attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
66.049 (62.925)
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (26.688) 17.846
altre attività (69.392) (329)
3. Liquidità generata/(assorbita) dalle passività finanziarie 972.461 64.690
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (23.005) (4.310)
passività finanziarie di negoziazione
passività finanziarie valutate al fair value 917.354 68.568
Riserve tecniche 2.822 6.440
altre passività 75.290 (6.008)
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività operativa 926.186 288.314

B. Attività d'investimento 2021 2020
1. Liquidità generata da 1.816 746
vendite di partecipazioni
dividendi incassati su partecipazioni 1.816 746
vendite di attività materiali
vendite di attività immateriali
vendite di società controllate e di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da (337.672) (79.467)
acquisti di partecipazioni (188.762) (29.483)
acquisti di attività materiali (16.376) (10.685)
acquisti di attività immateriali (34.408) (24.408)
acquisti di società controllate e di rami d'azienda (98.126) (14.891)
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività d'investimento (335.856) (78.721)
C. Attività di provvista
emissioni/acquisti di azioni proprie 27.456 (44.577)
emissioni/acquisti di strumenti di capitale
distribuzione dividendi e altre finalità (193.993) (191.656)
variazione altre riserve (122.164) (27.257)
vendita/acquisto di controllo di terzi 32.764 (3.669)
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività di provvista (255.937) (267.159)
Liquidità netta generata/(assorbita) nell'esercizio 334.393 (57.566)
Riconciliazione 2021 2020
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 927.119 984.685
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 334.393 (57.566)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 1.261.512 927.119

Nota integrativa al bilancio consolidato al 31 dicembre 2021

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Il bilancio consolidato è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards /International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'IFRS Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2021, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2021 si rinvia alla successiva "Sezione 2 - Principi generali di redazione", nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per il Gruppo.

Il bilancio consolidato è predisposto volontariamente sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le disposizioni relative al bilancio delle società di gestione del risparmio, all'interno del Provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 29 ottobre 2021. Tali istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio, e sono stati opportunamente adattati per meglio rappresentare dal punto di vista economico-patrimoniale e finanziario l'attività del Gruppo che include la compagnia assicurativa irlandese Azimut Life Dac. Al riguardo si segnala che nello stato patrimoniale e nel conto economico sono state inserite le voci di bilancio atte a rappresentare l'attività assicurativa, prendendo a riferimento quanto previsto dal Regolamento IVASS n. 7 del 13 luglio 2007 contenente disposizioni in materia di bilancio consolidato delle compagnie assicurative redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS.

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato si è inoltre fatto riferimento ai documenti interpretativi sull'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), nonché ai documenti ESMA (European Securities and Markets Authority) e Consob che richiamano specifici principi o disposizioni IAS/IFRS, inclusi quelli emessi nel corso del 2020 e del 2021 a seguito del diffondersi della pandemia.

Il bilancio consolidato è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale consolidato, conto economico consolidato, prospetto della redditività consolidata complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e rendiconto finanziario consolidato) e dalla nota integrativa ed è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.

La nota integrativa è suddivisa in quattro parti:

A - Politiche contabili,

  • B Informazioni sullo stato patrimoniale,
  • C Informazioni sul conto economico,
  • D Altre informazioni.

Sezione 1 Dichiarazione di conformità agli IAS/IFRS

Sezione 2 Principi generali di redazione

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2 del D.lgs. 38/2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. Gli importi degli schemi di bilancio e della nota integrativa, così come quelli riportati nella relazione sulla gestione, se non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.

Il bilancio consolidato è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa.

Il bilancio consolidato è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma25, al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.

Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri26, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e IVASS possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.

Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, anche alla luce degli impatti collegati alla epidemia COVID-19 e al rischio derivante dal conflitto Russia-Ucraina appena iniziato, la valutazione congiunta, della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale del Gruppo, delle linee evolutive di gestione, del modello di business delle società partecipate e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta27, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.

I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili del bilancio consolidato, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio, così come omologati dalla Commissione Europea.

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella parte 2 "Principi generali di redazione" della Nota Integrativa del presente bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2021

25Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.

26Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale". 27Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.

Principi contabili,
emendamenti e
interpretazioni in vigore
dal 1° gennaio 2021
Modifiche Data di pubblicazione
IASB
Data di
entrata in vigore
Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi
di interesse - fase 2
(Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16).
27 Agosto 2020 1° gennaio 2021
Concessioni sui canoni connesse alla COVID-19 successivi al 30 giugno 2021
(Modifica all'IFRS 16).
31 Marzo 2021 1° aprile 2021
Proroga dell'estensione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9
(Modifiche all'IFRS 4)
25 Giugno 2020 1° gennaio 2021

L'adozione delle modifiche qui sopra riportate non ha avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria e sul risultato del Gruppo.

Principi contabili,
emendamenti e
interpretazioni IFRS
omologati dall'Unione
Europea ma non ancora
obbligatoriamente applicabili
Modifiche Data di pubblicazione
IASB
Data di
entrata in vigore
Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018-2020)
[Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 e allo IAS 41]
14 Maggio 2020 1° gennaio 2022
Immobili, impianti e macchinari - Proventi prima dell'uso previsto
[Modifiche allo IAS 16]
14 Maggio 2020 1° gennaio 2022
Contratti onerosi - Costi necessari all'adempimento di un contratto
[Modifiche allo IAS 37]
14 Maggio 2020 1° gennaio 2022
Riferimento al Quadro Concettuale
[Modifiche all'IFRS 3]
14 Maggio 2020 1° gennaio 2022
Presentazione delle passività come correnti o non correnti
[Modifiche allo IAS 1] e politiche contabili [IFRS Practice Statement 2]*
12 Febbraio 2021 1° gennaio 2023
Politiche contabili, cambiamenti di stime ed errori: definizione di stime
[Modifiche allo IAS 8]
12 Febbraio 2021 1° gennaio 2023
IFRS 17 - Contratti assicurativi
[incluse modifiche pubblicate nel giugno 2020]
18 Maggio 2017
25 Giugno 2020
1° gennaio 2023

* omologati in data 2 marzo 2022

Gli amministratori non si attendono effetti sul bilancio consolidato del Gruppo derivanti dall'adozione degli emendamenti sopra richiamati né dalle novità introdotte dal Ciclo annuale di miglioramenti 2018-2020.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Nuovi principi Data di pubblicazione
IASB
Data di
entrata in vigore
IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts Gennaio 2014 Nd
Modifiche Data di pubblicazione
IASB
Data di
entrata in vigore
Presentazione delle passività come correnti o non correnti
e successivo - differimento prima data di applicazione
[Modifiche allo IAS 1]
Gennaio 2020
Luglio 2020
1° gennaio 2023
Imposte differite collegate ad attività e passività derivanti
da una singola transazione
[Modifiche allo IAS 12]
Maggio 2021 1° gennaio 2023
Informazioni comparative nell'ambito dell'applicazione iniziale
dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9
[Modifiche all'IFRS 17 e all'IFRS 9]
Dicembre 2021 1° gennaio 2023

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi sulla base della data di applicazione prevista e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Nuovo Regolamento ESEF

La Direttiva 2013/50/UE, che ha modificato la Direttiva 2004/109/CE (Transparency Directive), ha stabilito che tutte le Relazioni Finanziarie Annuali degli Emittenti, i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, devono essere redatte in un formato elettronico unico di comunicazione. La Commissione Europea ha recepito tali regole nel Regolamento Delegato 2019/815 (European Single Electronic Format - Regolamento ESEF). Ciò al fine di rendere le relazioni finanziarie annuali leggibili sia da utenti umani che da dispositivi automatici e migliorare la comparabilità e l'analisi delle informazioni incluse nelle relazioni finanziarie annuali. Il Regolamento ESEF prevede che gli emittenti che redigono il bilancio consolidato in conformità agli IAS/IFRS devono redigere e pubblicare la loro relazione finanziaria annuale nel formato eXtensible Hypertext Markup Language ("XHTML"), utilizzando il linguaggio Inline Extensible Business Reporting Language ("iXBRL") per la marcatura dei Prospetti Contabili Consolidati (Stato Patrimoniale consolidato, Conto Economico consolidato, Prospetto della Redditività complessiva consolidata, Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, Rendiconto Finanziario consolidato) a partire dall'esercizio finanziario che inizia il 1°gennaio 2021. Inoltre, a partire dall'esercizio finanziario che inizia il 1° gennaio 2022, gli Emittenti saranno tenuti a marcare anche le informazioni contenute nella

nota integrativa consolidata. Si segnala che gli emittenti possono comunque continuare a pubblicare il bilancio in altri formati (i.e. in formato pdf). Il 29 ottobre 2021, l'European Securities and Markets Authority ("ESMA") ha pubblicato la dichiarazione annuale "European common enforcement priorities for 2021 annual financial reports" in cui, tra l'altro, delinea le priorità sulle quali devono focalizzarsi le società quotate nella predisposizione delle relazioni finanziarie annuali del 2021 e ha richiamato l'applicazione del Regolamento ESEF.

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2021, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 10 marzo 2022, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • in data 23 febbraio 2022 il Gruppo, tramite la sua controllata Azimut Enterprises, ha formalizzato un accordo strategico di investimento in Electa Ventures Srl per sviluppare attività di investment banking. Con questa operazione il Gruppo ha acquisito il 100% del capitale sociale di Electa Ventures Srl (di cui già deteneva il 33%) attraverso l'esercizio di opzioni put e call previste contrattualmente per un controvalore complessivo dell'operazione pari a 33,5 milioni di euro;
  • la Capogruppo ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di complessivi 6 milioni di euro;
  • la Capogruppo ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata Azimut Enterprises Srl di complessivi 66,5 milioni di euro;
  • la Capogruppo ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata Azimut UK Holdings Limited di complessivi 2,7 milioni di euro.

Scoppio della guerra Russia-Ucraina

Per completezza, va evidenziato che alla data di redazione del presente bilancio si è manifestato un fattore di instabilità macroeconomica correlato al conflitto Russia-Ucraina iniziato il 24 febbraio 2022. Tale fattore potrebbe incidere anche sensibilmente sulle prospettive globali di crescita futura, influenzando il quadro macroeconomico generale, i mercati finanziari, incluso l'ambito di attività in cui opera la società, con i conseguenti impatti sui mercati finanziari globali.

Alla data di approvazione del presente documento non si ravvisano elementi che possano determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati al 31 dicembre 2021 derivanti da tale conflitto, come determinati dallo IAS 10 § 9, ovvero che richiedano un loro recepimento nei valori di bilancio o che possano incidere sulla continuità aziendale. Si precisa, infatti, che tale evento è da considerarsi di tipo "non-adjusting" sulla base di quanto previsto dal framework contabile di riferimento."

Il bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione di Azimut Holding Spa del 10 marzo 2022.

Sezione 3 Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Sezione 4 Altri aspetti

Gli impatti dell'epidemia sul business del Gruppo

Anche alla luce delle raccomandazioni ESMA e Consob, di seguito viene fornita specifica informativa di dettaglio sugli impatti derivanti dal Coronavirus sul business del Gruppo.

Impatti sul business di Gruppo e risultati economici al 31 dicembre 2021

Il risultato operativo di Gruppo, anche per questo esercizio 2021, continua a non essere impattato dagli effetti della pandemia Covid-19 che dura ormai da quasi due anni. La raccolta netta del Gruppo ha mantenuto nell'esercizio un trend positivo che ha raggiunto i 18,7 miliardi di euro, indice di una sostenuta richiesta di consulenza finanziaria che trova risposta nell'ampia gamma di soluzioni di Azimut a disposizione dei nostri consulenti finanziari e che si traduce per i nostri clienti in una performance media ponderata netta di 6,5% da inizio anno. Cresce ancora il contributo del network internazionale che oggi rappresenta il 37% dell'intero patrimonio di Gruppo e l'acquisizione di Sanctuary (completata nel mese di febbraio 2021), una delle principali società americane indipendenti di wealth management che al momento dell'acquisizione contava circa 7,2 miliardi di euro di AUM, ha consentito di raggiungere il dato di patrimonio più elevato di sempre. Il radicamento nei mercati esteri che prosegue ormai da diversi anni consente, inoltre, ai nostri clienti di beneficiare di soluzioni uniche sul mercato che possiamo offrire in esclusiva.

L'analisi del conto economico gestionale evidenzia un risultato in termini di ricavi in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente riconducibile all'incremento del patrimonio complessivo medio, oltre ad un sostanziale incremento delle commissioni di gestione variabili grazie ad una performance media delle masse gestite significativamente positiva rispetto a quella dello scorso esercizio. I costi di acquisizione aumentano sia per effetto di maggiori commissioni ricorrenti sia per le nuove acquisizioni estere. Le spese amministrative subiscono un incremento, che però è essenzialmente legato all'ampliamento delle società acquisite dal Gruppo nel corso dei 12 mesi precedenti. La politica di riduzione dei costi iniziata nello scorso esercizio è tutt'ora in corso, così come le iniziative intraprese dal Gruppo in risposta alla crisi legata al Coronavirus. I proventi finanziari netti accolgono il fair value positivo delle opzioni su partecipazioni collegate e controllate nonché agli effetti positivi della valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR del Gruppo.

Oltre al risultato assolutamente positivo, conseguito nell'esercizio, il Management delle società ha costantemente monitorato l'andamento della raccolta e dei risultati del Gruppo, sia a livello di singola CGU che a livello di singola entity, senza riscontrare, seppur parzialmente impattati dalla volatilità dei mercati, scostamenti significativi che potessero indurre a fare delle valutazioni e/o azioni di impairment sulle attività immateriali iscritte in bilancio.

Principali Rischi

Nel corso dell'esercizio 2021, il Gruppo Azimut ha dato continuità alle iniziative avviate nel 2020 a seguito della diffusione del virus COVID-19, volte a tutelare le risorse umane, i processi aziendali, i sistemi informativi e gli outsourcer, oltre ad assicurare la continuità operativa e il presidio dei rischi, come descritto nel successivo

paragrafo "Principali Rischi e Incertezze" della Relazione sulla gestione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.

Si evidenzia inoltre che il Gruppo non presenta problematiche di liquidità, in quanto si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare, il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando in maniera tempestiva le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.

Il bilancio consolidato include le risultanze patrimoniali ed economiche di Azimut Holding Spa e delle società da questa direttamente o indirettamente controllate.

Società controllate

L'area di consolidamento del Gruppo Azimut è determinata in base all'IFRS 10. In particolare sono considerate controllate le imprese nelle quali il Gruppo Azimut è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • (i) il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • (ii) l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • (iii) la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Le entità controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo ai sensi dell'IFRS 10, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

Società collegate

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali il Gruppo Azimut, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali - pur con una quota di diritti di voto inferiore - ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato. Tali società sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto, il quale prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata, utilizzando i bilanci più recenti approvati dalle società. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Variazioni nel perimetro di consolidamento

La variazione nel perimetro di consolidamento delle società rispetto al 31 dicembre

Sezione 5 Area e metodi di consolidamento

2020 riguarda l'ingresso tramite acquisizione:

  • delle società australiane Henderson Matusch Holdings Pty Ltd, Henderson Matusch Advisory Services Pty Ltd, Greenmount Financial Services Pty Ltd e Tokim Holdings Pty Ltd, JPH Insurance Brokers Pty Ltd, Cranage Financial Group Pty Ltd, Cranage Landing Solutions Pty Ltd, Cranage Private Wealth Pty Ltd, Cranage Superannuation Services Pty Ltd e Time Advice Pty Ltd e del Gruppo RI Newcastle che comprende le società, Gordon Financial Services, O'Connor Muir Financial Services e Reimagine Finance la cui acquisizione da parte di AZ NGA ha comportato un esborso complessivo di 25,2 milioni di euro;
  • delle società americane Sanctuary Wealth Group LLC, Sanctuary Alternative Solutions, Sanctuary Global, Sanctuary Securities, Inc., Sanctuary Advisors LLC, Sanctuary Tax & Accounting Services e Sanctuary Insurance Solutions la cui acquisizione da parte di AZ US Holding Inc. ha comportato un esborso complessivo per un importo pari a 41,2 milioni di euro;
  • della società messicana KAAN Capital Asesores Independientes SAPI de CV la cui acquisizione da parte di AZ Mexico Holdings Sa de CV ha comportato un esborso complessivo di 0,2 milioni di euro;
  • delle società brasiliane MZK Partners Holdings Ltda e MKZ Asset Management Ltda la cui acquisizione da parte di AZ Brasile Holding Ltda ha comportato un esborso complessivo di 11,3 milioni di euro;
  • delle società italiane Azimut Direct Spa e relative società controllate Azimut Direct Finance Srl e Azimut Direct X SRL, la cui acquisizione tramite la controllata Azimut Enterprises Srl ha comportato un esborso complessivo di 10 milioni di euro;
  • della società italiana Siamosoci Srl la cui acquisizione del controllo da parte di Azimut Enterprises Srl ha comportato, rispetto alla quota già detenuta dal Gruppo, un esborso complessivo di ulteriori 4,9 milioni di euro.

E tramite la costituzione delle seguenti società:

  • Azimut UK Holdings Limited in data 29 luglio 2021 con sede in Inghilterra e detenuta interamente da Azimut Holding Spa;
  • AACP PL SPV LLC in data 14 giugno 2021 con sede negli Stati Uniti e detenuta interamente da Azimut Alternative Partners LLC;
  • AZ Quest Holdings Sa in data 16 aprile 2021 (divenuta successivamente attiva dopo la ridenominazione in AZ Quest Holdings Sa avvenuta il 30 agosto 2021) con sede in Brasile e detenuta per l'81,68% da AZ Brasile Holding Ltda mentre il restante da terzi;
  • Azimut Investements Limited in data 29 settembre 2021 con sede in Irlanda e detenuta interamente da Azimut Holding Spa;
  • AZ Venture Tech Srl in data 22 dicembre 2021 con sede in Italia e detenuta al 75% da Azimut Enterprises Srl.

Nel corso dell'esercizio 2021 sono uscite dal perimetro di consolidamento le società:

  • CGM Italia Sgr Spa per scissione totale non proporzionale in Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Libera Impresa Sgr Spa;
  • AZ Brasil Holdings Ltda e AZ Quest Participacoes Sa con sede in Brasile, per fusione inversa in AZ Quest Investimentos Ldta;
  • SDB Financial Solutions Sa per fusione per incorporazione in AZ Swiss & Partners Sa;

Domane Financial Advisers Pty Ltd, Aspire Pty Ltd e Greenmount Financial Services Pty Ltd per cessazione attività.

Relativamente alle nuove società australiane acquisite, i contratti di acquisizione hanno previsto, un concambio di azioni delle singole società acquisite con azioni di AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. I dettagli relativi alle acquisizioni effettuate negli ultimi dodici mesi, con riferimento alla differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione delle partecipazioni e alla quota imputata a "Customer Relationship", si rimanda alla sezione 11 - Attività Immateriali della presente nota integrativa.

Si precisa che i contratti di acquisizione delle società americane appartenenti al Gruppo Azimut Genesis Holdings Llc e Sanctuary Wealth Group, nonché le recenti acquisizioni delle società italiane Azimut Direct Spa e Siamosoci Srl contengono diritti di opzione call/put sul rimanente capitale sociale da esercitarsi su un orizzonte tempo stabilito contrattualmente.

Di seguito si riporta l'elenco delle società controllate direttamente e indirettamente da Azimut Holding Spa.

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Denominazione Sede Tipo di
rapporto (**)
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti%
Impresa
partecipante
Quota %
A. Imprese controllate in via esclusiva consolidate integralmente
1 Azimut Capital Management Sgr Spa Italia 1 Azimut Holding Spa 100 100
2 Azimut Investments Sa Lussemburgo 1 Azimut Holding Spa 51 51
Azimut Capital Management Sgr Spa 30 30
Azimut Financial Insurance Spa 19 19
3 Azimut Life Dac Irlanda 1 Azimut Holding Spa 100 100
4 Azimut Enterprises Srl Italia 1 Azimut Holding Spa 100 100
5 Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia 1 Azimut Holding Spa 100 100
6 Azimut Financial Insurance Spa Italia 1 Azimut Holding Spa 100 100
7 Azimut Capital Tech Srl Italia 1 Azimut Enterprises Srl 75 75
8 Azimut Direct Spa (*) Italia 1 Azimut Enterprises Srl 50,1 50,1
9 Azimut Direct X Srl (*) Italia 1 Azimut Direct Spa 100 100
10 Azimut Direct Finance Srl (*) Italia 1 Azimut Direct Spa 100 100
11 Siamosoci Srl (*) Italia 1 Azimut Enterprises Srl 50,1 50,1

Denominazione Sede Tipo di
rapporto (**)
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti%
Impresa
partecipante
Quota %
12 AZ Venture Tech Srl (*) Italia 1 Azimut Enterprises Srl 75 50,1
13 Azimut Fintech Holding Spa Italia 1 AZ International Holdings Sa 100 100
14 AZ International Holdings Sa Lussemburgo 1 Azimut Holding Spa 100 100
15 Azimut Private Capital
Management Sarl
Lussemburgo 1 AZ International Holdings Sa 100 100
16 Azimut Private Capital
Management II Sarl (*)
Lussemburgo 1 AZ International Holdings Sa 100 100
17 Azimut UK Holdings Limited (*) Inghilterra 1 Azimut Holding Spa 100 100
18 Azimut Investments Limited (*) Irlanda 1 Azimut Holding Spa 100 100
19 An Zhong (AZ) Investment
Management
Hong Kong 1 AZ International Holdings Sa 100 100
20 An Zhong (AZ) Investment
Management Hong Kong Ltd
Hong Kong 1 An Zhong (AZ) Investment Management 100 100
21 AZ Investment Management
(Shanghai) Co. Ltd.
Shanghai 1 An Zhong (AZ) Investment Management
Hong Kong Ltd
100 100
22 CGM - Azimut Monaco Monaco 1 AZ International Holdings Sa 100 100
23 AZ Swiss & Partners Sa Svizzera 1 AZ International Holdings Sa 100 100
24 Katarsis Capital Advisors Sa Svizzera 1 AZ International Holdings Sa 100 100
25 Eskatos Capital Management Sarl Lussemburgo 1 Katarsis Capital Advisors Sa 100 100
26 AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan 1 AZ International Holdings Sa 51 51
27 AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Financial Planning Ltd 51 51
28 AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Investment Planning Ltd 51 51
29 AZ Investment Management
Singapore Ltd
Singapore 1 AZ International Holdings Sa 100 100
30 AZ Brasile Holding Ltda Brasile 1 AZ International Holdings Sa 100 100
31 AZ Quest Holdings SA (*) Brasile 1 AZ Brasile Holding Ltda 81,68 81,68
32 AZ Quest Investimentos Ltda Brasile 1 AZ Quest Holdings Sa 81,66 81,66
33 AZ Quest MZK Investimentos Macro
e Credito Ltda
(già MZK Asset Management Ltda) (*)
Brasile 1 AZ Quest Holdings Sa 81,53 81,53
34 Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
Brasile 1 AZ Brasile Holding Ltda 94,71 94,71
35 Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
86,85 86,85
36 M&O Consultoria, Planejamento
e Análise de Valores Mobiliários Ltda
Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
94,71 94,71
37 Futurainvest Investimentos
e Participações Ltda
Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
94,71 94,71

Denominazione Sede Tipo di
rapporto (**)
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti%
Impresa
partecipante
Quota %
38 Futurainvest Holding Sa Brasile 1 AZ Brasile Holding Ltda 100 100
39 Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile 1 Futurainvest Holding Sa 100 100
40 Azimut Portföy Yönetimi As˛ Turchia 1 AZ International Holdings Sa 100 100
41 Azimut (DIFC) Limited Emirati Arabi 1 Azimut UK Holdings Ltd 100 100
42 Azimut (ME) Limited Emirati Arabi 1 Azimut UK Holdings Ltd 100 100
43 Azimut Egypt Asset Management Egitto 1 AZ International Holdings Sa 100 100
44 AZ US Holdings Inc. Stati Uniti 1 Azimut UK Holdings Ltd 100 100
45 AZ Apice Capital Management Llc Stati Uniti 1 AZ US Holdings Inc. 83,13 83,13
46 Azimut Alternative Capital Partners Llc Stati Uniti 1 AZ US Holdings Inc. 96,5 96,5
47 Azimut Genesis Holdings Llc Stati Uniti 1 AZ US Holdings Inc. 51 51
48 Genesis Investment Advisors Llc Stati Uniti 1 Azimut Genesis Holdings Llc 51 51
49 Genesis Fund Management Llc Stati Uniti 1 Azimut Genesis Holdings Llc 51 51
50 Sanctuary Wealth Group Llc (*) Stati Uniti 1 AZ US Holding Inc. 56,57 56,57
51 Sanctuary Alternative Solutions (*) Stati Uniti 1 Sanctuary Wealth Group Llc 56,57 56,57
52 Sanctuary Global (*) Stati Uniti 1 Sanctuary Wealth Group Llc 56,57 56,57
53 Sanctuary Securities, Inc. (*) Stati Uniti 1 Sanctuary Wealth Group Llc 56,57 56,57
54 Sanctuary Advisors Llc (*) Stati Uniti 1 Sanctuary Wealth Group Llc 56,57 56,57
55 Sanctuary Tax & Accounting Services (*) Stati Uniti 1 Sanctuary Wealth Group Llc 56,57 56,57
56 Sanctuary Insurance Solutions (*) Stati Uniti 1 Sanctuary Wealth Group Llc 56,57 56,57
57 AACP PL SPV Llc (*) US 1 Azimut Alternative Capital
Partners Llc
91,29 91,29
58 AZ Andes Sa Cile 1 AZ International Holdings Sa 100 100
59 AZ Mexico Holdings Sa de CV Messico 1 AZ International Holdings Sa 100 100
60 Mas Fondos Sa Messico 1 AZ Mexico Holdings Sa de CV 100 100
61 KAAN Capital Asesores
Independientes SAPI de CV (*)
Messico 1 AZ Mexico Holdings Sa de CV 51 51
62 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd Australia 1 Azimut UK Holdings Ltd 56,16 56,16
63 Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
64 Pride Advice Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
65 Lifestyle Financial Planning Services
(LFPS) Pty Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
66 AZ Sestante Ltd Australia 1 Azimut UK Holdings Ltd 100 100
67 Eureka Financial Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
68 Pride Financial Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16

Denominazione Sede Tipo di
rapporto (**)
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti%
Impresa
partecipante
Quota %
69 Wise Planners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
70 Financial Lifestyle Partners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
71 Harvest Wealth Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
72 RI Toowoomba Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
73 Empowered Financial Partners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
74 Wealthwise Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
75 Priority Advisory Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
76 Sterling Planners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
77 Logiro Unchartered Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
78 On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
79 Priority Advisory Trust Australia 1 Priority Advisory Group Ppy Ltd 56,16 56,16
80 People & Partners Pty Ltd
(già Peters & Partners Pty Ltd)
Australia 1 AZ Next Generation Accounting
Pty Ltd
56,16 56,16
81 Menico Tuck Parrish Financial
Solution Pty Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
82 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
83 Wealthmed Australia Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
84 Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 56,16 56,16
85 Wealthmed Property Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 56,16 56,16
86 Farrow Hughes Mulcahy Financial
Services Pty Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
87 Menico Tuck Parish Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
88 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
89 Henderson Maxwell Financial
Planning Pty Ltd
Australia 1 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 56,16 56,16
90 Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd Australia 1 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 56,16 56,16
91 Herwitz Geller Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Accounting
Pty Ltd
56,16 56,16
92 Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
93 Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia 1 Sterling Planners Pty Ltd 56,16 56,16
94 Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia 1 Nextstep Financial Services Pty Ltd 56,16 56,16
95 Rit Coastal Australia 1 AZ Next Generation Accounting
Pty Ltd
56,16 56,16
96 MP Holdings Wa Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
97 Sage Business Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Accounting
Pty Ltd
56,16 56,16

Denominazione Sede Tipo di
rapporto (**)
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti%
Impresa
partecipante
Quota %
98 PM Financial Services Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA 56,16 56,16
99 MP Wealth WA Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA 56,16 56,16
100 PT Services WA Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA 56,16 56,16
101 MPM Finance Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA 56,16 56,16
102 Ottavo Financial Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
103 Kellaway Cridland Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
104 Tempus Wealth Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
105 JPH Group Holdings Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
106 Mint Business Brokers Pty Ltd Australia 1 JPH Group Holdings Pty Ltd 56,16 56,16
107 JPH Capital Pty Ltd Australia 1 JPH Group Holdings Pty Ltd 56,16 56,16
108 JPH Mortgage Origination Pty Ltd Australia 1 JPH Group Holdings Pty Ltd 56,16 56,16
109 JPH LawyersPty Ltd Australia 1 JPH Group Holdings Pty Ltd 56,16 56,16
110 Az Global Wealth Management
Australia Pty Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
111 Certe Wealth Protection Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
112 Parallel Financial Planning Pty Ltd Australia 1 People & Partners Pty Ltd 56,16 56,16
113 Matthews Steer Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
114 Moneycare Australia Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
115 Wealthpro Sunshine Coast Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
116 Client Ready Pty Ltd Australia 1 JPH Group Holdings Pty Ltd 56,16 56,16
117 Sterling Pts Pty Ltd Australia 1 Sterling Planners Pty Ltd
MP Holdings Wa
56,16 56,16
118 AZ Service Co Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
119 Henderson Matusch Holdings Pty Ltd (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
120 Henderson Matusch Advisory Services Australia
Pty Ltd (*)
1 Henderson Matusch Holdings Pty Ltd 56,16 56,16
121 Tokim Holdings Pty Ltd (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
122 JPH Insurance Brokers Pty Ltd (*) Australia 1 JPH Group Holdings Pty Ltd 56,16 56,16
123 Cranage Financial Group Pty Ltd (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
124 Cranage Landing Solutions Pty Ltd (*) Australia 1 Cranage Financial Group Pty Ltd 56,16 56,16
125 Cranage Private Wealth Pty Ltd (*) Australia 1 Cranage Financial Group Pty Ltd 56,16 56,16
126 Cranage Superannuation Services
Pty Ltd (*)
Australia 1 Cranage Financial Group Pty Ltd 56,16 56,16
127 Time Advice Pty Ltd (*) Australia 1 Cranage Financial Group Pty Ltd 56,16 56,16

Denominazione Sede Tipo di
rapporto (**)
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti%
Impresa
partecipante
Quota %
128 Gordon Financial Services Pty Ltd (*) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 56,16
129 O'Connor Muir Financial Services
Pty Ltd (*)
Australia 1 Gordon Financial Services Pty Ltd 56,16 56,16
130 Reimagine Finance Pty Ltd (*) Australia 1 Gordon Financial Services Pty Ltd
O'Connor Muir Financial Services
Pty Ltd
56,16 56,16

(**) Tipo di rapporto

(1) Maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

(*) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2020

Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto

Denominazione Sede Rapporto di
partecipazione
Impresa
partecipante
Quota di
partecipazione
%
Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
1 Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl Italia Azimut Enterprises Srl 30 30
2 Sterling Planners Wa Australia Sterling Planners Pty Ltd 28,08 28,08
3 Kennedy Lewis Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners Llc 19,3 19,3
4 Electa Ventures Srl Italia Azimut Enterprises Srl 33 33
5 Shanghai Heyu Information
Technology Ltd
Shanghai AZ Investment Management
(Shanghai) Co. Ltd.
12,5 12,5
6 Sweetwood Ventures II GP Sarl (*) Lussemburgo AZ International Holdings Sa 20 20
7 Valuebiotech Srl (*) Italia Azimut Enterprises Srl 19 19
8 Azimut Market Place Srl (*) Italia Azimut Fintech Holding Srl 43,1 43,1
9 HighPost (*) Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners Llc 12,06 12,06
10 G Squared Private Wealth (*) Stati Uniti Sanctuary Wealth Group Llc 5,66 5,66
11 Concenture Wealth Management (*) Stati Uniti Sanctuary Wealth Group Llc 5,66 5,66
12 InnoVise Family Wealth (*) Stati Uniti Sanctuary Wealth Group Llc 11,26 11,26
13 Pathlight Capital (*) Stati Uniti AACP PL SPV Llc 19,31 19,31

(*) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2020

Unit linked

Sono esclusi dall'area di consolidamento integrale i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", (di seguito anche "Unit Linked"), nei quali il Gruppo Azimut non detiene alcun investimento azionario per il quale siano soddisfatte le condizioni previste per il controllo dall'IFRS 10. Si tratta infatti di percentuali di possesso di scarsa rilevanza rispetto alla capitalizzazione di ogni società. Anche in merito ai fondi comuni di investimento sottostanti i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", il Gruppo Azimut valuta che non si applicano tali condizioni, in quanto:

  • non possiede la maggioranza delle quote in circolazione;
  • non esercita il pieno potere sull'entità oggetto di investimento (fondi) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione;
  • non è esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell'entità oggetto di investimento in quanto gli utili o le perdite relativi alla valutazione degli attivi inclusi nelle Unit Linked sono integralmente riconosciuti agli assicurati tramite la variazione della riserva matematica.

L'esposizione alle variazioni di valore dei fondi in capo al Gruppo è limitata alla sola variazione del relativo impatto commissionale. In particolare il Gruppo risulta esposto al rischio di variabilità delle commissioni di sottoscrizione e dei caricamenti sui premi, legati all'andamento della raccolta, delle commissioni di gestione relative alle masse in gestione e delle commissioni di incentivo legate alle performance dei fondi gestiti.

A partire dall'esercizio 2015 il Gruppo Azimut, attraverso AZ NGA, holding di partecipazioni costituita a novembre 2014, ha iniziato un percorso di acquisizioni di nuove partecipazioni di controllo nel continente australiano. Gli accordi sottoscritti prevedono:

  • (i) un concambio di azioni con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei successivi 10 anni, a partire dalla data delle singole acquisizioni, pari al 49% delle singole società e
  • (ii) una corresponsione in denaro ai soci fondatori in un periodo di due anni per il rimanente 51% (per talune controllate, le percentuali del 49% e del 51% sono modificate sulla base delle negoziazioni effettuate in sede di acquisizione).

Con riferimento ai contratti di acquisizione delle società americane appartenenti al Gruppo Azimut Genesis Holdings Llc e Sanctuary Wealth Group, nonché alle acquisizioni delle società italiane Azimut Direct Spa e Siamosoci Srl si precisa che contengono diritti di opzione call/put sul rimanente capitale sociale da esercitarsi su un orizzonte tempo stabilito contrattualmente.

All'interno del Gruppo Azimut non vi sono significative restrizioni legali, contrattuali e normative che possono limitare la capacità della Capogruppo di trasferire disponibilità liquide o altre attività ad altre entità del Gruppo, né tantomeno garanzie che possono limitare la distribuzione di dividendi, di capitali oppure prestiti e anticipazioni concessi o rimborsati da altre entità del Gruppo.

  1. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

  2. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative

4. Restrizioni significative

5. Altre informazioni

Metodi di consolidamento

Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze in società a controllo congiunto e in società collegate sono valutate in base al metodo del patrimonio netto.

Metodo integrale

Il metodo del consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati patrimoniali, economici e finanziari di tali società. Dopo l'attribuzione ai terzi delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato d'esercizio in una voce separata, il valore della partecipazione è annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze rivenienti da questa operazione, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione ad elementi dell'attivo o del passivo della società controllata valutati al Fair Value in sede di acquisizione e di primo consolidamento, - nella voce "Attività immateriali" come avviamento (determinato con il metodo del "partial goodwill"). Le differenze negative sono imputate al conto economico.

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2021 delle società incluse nell'area di consolidamento, predisposti in base ai principi contabili internazionali e ai criteri di Gruppo che fanno riferimento agli stessi; i bilanci utilizzati sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai suddetti principi e criteri. I dati dei singoli bilanci sono stati acquisiti attraverso le informazioni riportate nei reporting package delle società oggetto di consolidamento al 31 dicembre 2021.

Il consolidamento dei bilanci della capogruppo e delle controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, comprendendo nel perimetro di consolidamento, come previsto dai principi contabili internazionali, tutte le società controllate e assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società controllate, eliminando il valore contabile delle partecipazioni a fronte della relativa quota di pertinenza del patrimonio netto.

Le attività, passività, costi e ricavi derivanti da rapporti tra le imprese consolidate sono stati integralmente eliminati, così come gli utili e le perdite emergenti da operazioni tra società consolidate non realizzate attraverso operazioni con terzi.

Le differenze positive tra il valore contabile delle partecipazioni consolidate integralmente ed il relativo fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti, in sede di primo consolidamento, sono state considerate differenze positive di consolidamento; con cadenza annuale tali attività sono sottoposte al processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del loro valore.

Per le società consolidate che presentano il bilancio con valuta funzionale diversa dalla capogruppo, si è proceduto alla conversione degli importi espressi in valuta diversa dell'Euro come segue: per lo stato patrimoniale è utilizzato il cambio al 31 dicembre 2021, mentre per il conto economico, il cambio medio dell'esercizio. Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio unitamente a quelle che scaturiscono dall'uso dei tassi di cambio di chiusura e della media dell'esercizio sono classificate nella specifica voce differenze cambio della riserva di valutazione.

Metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole o ha il controllo congiunto, come definiti dallo IAS 28, sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Secondo tale metodo la partecipazione è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante agli utili o alle perdite che la partecipata realizza dopo la data di acquisizione. La quota dei risultati di periodo della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata nel conto economico di quest'ultima. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione; le stesse possono inoltre essere necessarie rettifiche di valore contabile anche a seguito di modifica della quota della partecipante nella partecipata, a seguito di variazioni nel patrimonio netto di quest'ultima non rilevate nel conto economico.

Tali modifiche includono variazioni derivanti dalle differenze emergenti dalla conversione di partite in valuta estera. La quota parte di tali variazioni è rilevata direttamente nel patrimonio netto della stessa. In caso di perdite sostenute dalla partecipata, qualora queste superino il valore di carico della partecipazione, il valore di carico della partecipazione viene azzerato e le ulteriori perdite vengono contabilizzate solo se la partecipante ha contratto obbligazioni legali o implicite oppure ha effettuato dei pagamenti per conto della partecipata. Se la partecipata, in seguito, realizza utili, la partecipante rileva nuovamente la quota di utili di sua pertinenza solo dopo aver eguagliato la quota di perdita nel caso non sia rilevata precedentemente.

Al fine del consolidamento delle partecipazioni in società collegate e/o controllate congiuntamente, sono assunte le situazioni contabili redatte ed approvate dall'organo amministrativo delle singole società.

Operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del 2021

In relazione all'applicazione dell'IFRS 3 e alla determinazione del fair value delle attività e delle passività delle società acquisite nel corso del 2021, è stata effettuata un'allocazione provvisoria del costo di acquisizione, da ultimarsi nell'arco di 12 mesi rispetto alla data di acquisizione, come consentito dallo stesso principio contabile. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto successivamente descritto in nota integrativa nella sezione 11 - Attività immateriali.

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.

1 Cassa e disponibilità liquide

In questa voce sono classificate le giacenze di valute aventi corso legale, comprese le banconote e le

monete divisionali estere ("cassa contante"), nonché le disponibilità dei conti correnti e depositi a vista verso le banche. Tali disponibilità sono iscritte al loro valore nominale. In conformità al provvedimento di Banca d'Italia "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 29 ottobre 2021 cui il Gruppo fa riferimento per la redazione del bilancio, si è provveduto a riclassificare in questa voce, gli importi relativi ai conti correnti e depositi a vista verso le banche dalla voce attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, anche con riferimento all'esercizio precedente.

Criteri di classificazione

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere:

  • •le attività finanziarie detenute per la negoziazione;
  • gli strumenti di capitale salvo la possibilità di classificarli nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico;
  • •le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato;
  • •le attività finanziarie che non sono detenute nell'ambito di un modello di business finalizzato all'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model "Hold to Collect" o "HTC") o nell'ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un'attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • •le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza valutativa;
  • gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia contrattualmente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la

2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment. In particolare, vengono inclusi in questa voce principalmente:

  • gli investimenti relativi ai contratti di assicurazione (polizze unit-linked) emessi dalla controllata irlandese Azimut Life Dac per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e costituiti da quote di OICR;
  • •le attività finanziarie costitute da quote di OICR detenute dalle società del Gruppo nell'ambito delle proprie politiche di gestione della liquidità.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

• attività finanziaria posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");

• i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato). Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Inoltre, sono incluse le interessenze azionarie, non qualificabili come partecipazioni di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare, vengono inclusi in questa voce i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie.

In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione.

Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento sulla

3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI)

base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (cosiddetta OCI exemption). La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

Criteri di classificazione

Tale voce include i crediti verso banche, verso gli enti finanziari, verso la clientela e i fondi gestiti, ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del credito in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti underperforming, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito ("significativo deterioramento") rispetto all'iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.

Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all'intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l'importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e, quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero.

Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante

da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse. Il costo ammortizzato corrisponde al valore nominale.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

Criteri di classificazione

La voce partecipazioni include le interessenze azionarie ritenute investimenti strategici. Si considerano collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle loro politiche finanziarie e operative.

Si presume che il Gruppo sia in grado di esercitare un'influenza notevole su una società quanto detiene almeno il 20 per cento dei suoi diritto di voto, o nelle quali - pur con una quota di diritti di voto inferiore - ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari accordi, salvo sia possibile dimostrare chiaramente il contrario. Nel determinare l'esistenza dell'influenza notevole sulla partecipata si considerano anche i diritti di voto potenziali a condizione che siano già esercitabili o convertibili.

Criteri di iscrizione e valutazione

Le interessenze azionarie detenute in società collegate vengono iscritte in base al metodo del patrimonio netto che prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo. Il valore della partecipazione è successivamente adeguato a rilevare la quota, di pertinenza della partecipante, degli utili o delle perdite realizzati dalla partecipata dopo la data di acquisizione.

La quota di pertinenza della partecipante non considera eventuali diritti di voto potenziali.

Poiché l'avviamento incluso nel valore contabile di una partecipazione in una collegata non è rilevato separatamente, questo non viene sottoposto separatamente alla verifica della riduzione di valore, in applicazione delle disposizioni di cui allo IAS 36 Riduzione di valore delle attività. L'intero valore contabile della partecipazione, invece, è 5 Partecipazioni

sottoposto alla verifica della riduzione di valore ai sensi del suddetto IAS 36, tramite il confronto tra il suo valore recuperabile - determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il suo valore contabile, ogniqualvolta l'applicazione delle disposizioni dello IAS 36 indica la possibile riduzione di valore della partecipazione. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata sono incluse nel valore contabile della partecipata mentre la quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata stessa è rilevata nel conto economico consolidato. Eventuali riduzioni di valore della partecipazione ai sensi dello IAS 36 sono contabilizzate nel conto economico.

Una entità deve interrompere l'utilizzo del metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui la partecipazione cessa di qualificarsi come società collegata nei casi seguenti:

  • a) se la partecipazione diviene una controllata, l'entità deve contabilizzare la propria partecipazione in conformità all'IFRS 3 Aggregazioni aziendali e all'IFRS 10;
  • b) se l'interessenza residua nella ex società collegata è una attività finanziaria, l'entità deve valutare tale interessenza al fair value. Per determinare il Fair value dell'interessenza residua bisogna considerare il fair value al momento della rilevazione iniziale come attività finanziaria, in conformità all'IFRS 9. L'entità deve rilevare nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio qualsiasi differenza tra:
    • i) il Fair value di qualsiasi interessenza residua e i proventi della dismissione parziale di un'interessenza nella società collegata; e
    • ii) il valore contabile della partecipazione alla data in cui è stato interrotto l'utilizzo del metodo del patrimonio netto.

Con riferimento alla politica adottata dal Gruppo per la contabilizzazione degli effetti derivanti dall'aggiustamento dei prezzi su società collegate si è scelto di adottare il metodo c.d. "cost-based approach" rettificando pertanto il valore contabile della partecipazione e iscrivendo al contempo l'adeguamento del debito iscritto nelle "Altre Passività".

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le altre macchine ed attrezzature di qualsiasi tipo e le spese di ristrutturazione degli immobili in affitto.

Relativamente agli immobili strumentali lo IAS 16 stabilisce che i terreni debbano essere registrati separatamente rispetto agli immobili in quanto solo questi ultimi sono soggetti ad ammortamento non avendo una vita utile illimitata. Tale scorporo deve avvenire solo nell'ipotesi di fabbricato posseduto "cielo-terra": nessuno scorporo è necessario se il fabbricato di proprietà consiste in una quota parte del fabbricato (ad esempio un appartamento), in quanto in tal caso, la società non possiede anche il terreno sottostante. A tal fine si evidenzia che il Gruppo Azimut possiede porzioni di immobili e quindi nessuno scorporo è stato effettuato ai fini della loro valutazione. Sono, inoltre, inclusi i diritti d'uso acquisiti con il leasing e relativi all'utilizzo di un'attività materiale (per le società locatarie), le attività concesse in leasing operativo (per le società locatrici).

6 Attività materiali

Criteri di iscrizione e valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.

I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.

I leasing sono contabilizzati sulla base del modello del right of use, per cui, alla data iniziale, il locatario ha un'obbligazione finanziaria a effettuare pagamenti dovuti al locatore per compensare il suo diritto a utilizzare il bene sottostante durante la durata del leasing.

Quando l'attività è resa disponibile al locatario per il relativo utilizzo (data iniziale), il locatario riconosce sia la passività che l'attività consistente nel diritto di utilizzo.

L'attività consistente nel diritto di utilizzo, contabilizzata in base all'IFRS 16, viene misurata utilizzando il modello del costo secondo lo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari; in questo caso l'attività è successivamente ammortizzata e soggetta a un impairment test nel caso emergano degli indicatori di impairment.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.

Criteri di classificazione

Le attività immateriali includono gli avviamenti, il marchio, le customer relationship e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

Criteri di iscrizione

Le differenze positive di consolidamento sono determinate, in sede di primo consolidamento, sulla base della differenza tra il fair value del patrimonio netto delle controllate e il valore delle partecipazioni iscritte nel bilancio.

Criteri di valutazione

L'avviamento e le differenze di consolidamento non sono soggetti ad un processo di ammortamento sistematico, ma sono sottoposti annualmente ad un processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del valore contabile in ottemperanza con quanto stabilito dallo IAS 36 Riduzione di valore durevole delle attività. Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua. Il Gruppo a partire dallo scorso esercizio ha rivisto i propri programmi di aggiornamento del parco informatico pre7 Attività immateriali

vedendo un allungamento del periodo di utilizzo di taluni software dagli originari tre anni agli attuali cinque anni complessivi.

Le attività immateriali rappresentate dalle customer relationship sono imputate a conto economico lungo un orizzonte pluriennale, determinato sulla base della percentuale storica di decadimento delle masse a cui tale customer relationship fanno riferimento (AUM).

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore, determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione e il suo valore di recupero, se inferiore, viene rilevato a Conto Economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

8 Attività e passività fiscali

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del c.d. balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee - senza limiti temporali - tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

9 Altre attività

In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale. Sono ricompresi i risconti attivi relativi agli incentivi corrisposti ai consulenti finanziari ivi inclusi costi per le incentivazioni, che remunerano normalmente l'attività di collocamento svolta su un orizzonte temporale pluriennale, correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che hanno i requisiti per la capitalizzazione nella nuova categoria individuata dall'I-FRS 15 dei costi incrementativi sostenuti per l'ottenimento di nuovi contratti cd. "Contract Cost". Per tale fattispecie, è stato definito un periodo di ammortamento, correlato ai tempi di recupero (pay back) dei costi sostenuti ai tempi di trasferimento dei servizi oggetto dei contratti di investimento alla clientela, basato sulla durata contrattuale previsto dal cd. patto di stabilità concordato con il singolo consulente finanziario, ossia l'orizzonte temporale di permanenza minimo entro il quale in caso di uscita il consulente stesso è tenuto a restituire eventuali incentivi percepiti a riguardo.

Si precisa che il periodo di ammortamento dei costi per l'ottenimento dei contratti con la clientela è determinato nella misura di 10 anni in base alla durata media dei rapporti contrattuali con la clientela. Tale periodo è ritenuto un orizzonte temporale maggiormente allineato al periodo di prestazione del servizio al cliente. La modifica del periodo di ammortamento, avvenuta a partire dal 2020, si è resa possibile in virtù della disponibilità di dati e di analisi statistiche affidabili in merito alla durata media della permanenza dei clienti sulla base dei dati storici della base clienti del Gruppo Azimut. Tali novità hanno permesso di rivedere il periodo di ammortamento degli incentivi di reclutamento legati all'acquisizione di nuova clientela e quello dei costi incrementali riconosciuti alla struttura di vendita in relazione alla crescita organica dei patrimoni in gestione (legati alla raccolta netta generata), assicurando così una più efficace correlazione tra l'intero monte di provvigioni corrisposte ai consulenti finanziari e le commissioni attive generate dai servizi prestati alla clientela. L'intervento ha avuto impatto sulle modalità di contabilizzazione degli incentivi ordinari di vendita legati a obiettivi di raccolta netta corrisposti alla rete di consulenti finanziari per i quali in precedenza la rappresentazione contabile si basava su una stima della vita utile pari al periodo di osservazione (generalmente di 36 mesi) e degli incentivi legati all'acquisizione di nuova clientela che erano ammortizzati lungo un periodo corrispondente al "patto di stabilità" contrattualizzato con il consulente, oltreché costi di incentivazione per il reclutamento di nuovi consulenti finanziari non direttamente collegati a obiettivi di raccolta netta e ammortizzati sulla base della durata contrattuale.

In tale voce sono inoltre inclusi i risconti attivi sulle commissioni passive riconosciute alla rete di vendita per il collocamento dei prodotti appartenenti al sistema "no load" che non prevedono una commissione di sottoscrizione e per i quali l'equilibrio economico a copertura dei costi si manifesta in un arco temporale corrispondente al periodo per il quale sono previste le commissioni d'uscita. Tali commissioni sono pertanto contabilizzate a conto economico ripartendole lungo il suddetto periodo nel rispetto del principio di correlazione costi/ricavi.

Nelle altre attività sono infine inclusi i risconti attivi rivenienti dal differimento degli oneri provvigionali sostenuti per l'acquisizione delle polizze unit-linked classificate come contratti d'investimento.

Criteri di classificazione

La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso enti finanziari, i Debiti verso clientela, i Debiti per leasing di cui all'IFRS 16 e i Titoli in circolazione.

10.1 Debiti

Criteri di iscrizione e valutazione

I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale.

I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine, rilevati inizialmente per l'ammontare incassato al netto degli eventuali costi di transazione, vengono suc10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

cessivamente valutati al costo ammortizzato col metodo del tasso d'interesse effettivo. I debiti per leasing di cui all'IFRS 16 alla prima iscrizione sono pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione. Dopo la valutazione iniziale, il valore contabile viene aumentato degli interessi e ridotto a seguito dei pagamenti effettuati e/o rideterminarlo per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.

Criteri di cancellazione

I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

10.2 Titoli in circolazione

La voce titoli in circolazione include i prestiti obbligazionari emessi da Azimut Holding Spa.

Criteri di iscrizione

I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori diverse rispetto a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico.

Nel caso di strumento di debito convertibili, gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

Gli impegni nei confronti degli assicurati in relazione alle polizze unit linked emesse da Azimut Life Dac, classificate come contratti assicurativi poiché includono un rischio assicurativo significativo, sono valutati sulla base di criteri attuariali, considerando il valore delle attività finanziarie a cui le prestazioni sono collegate.

La voce comprende:

  • (i) gli impegni nei confronti degli assicurati che discendono dalle polizze unit linked emesse da Azimut Life Dac, classificate come contratti d'investimento per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati;
  • (ii) le passività sorte in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società controllate.

Criteri di iscrizione e valutazione

La valutazione delle opzioni di acquisto rappresenta il controvalore da corrispondere - in azioni Azimut Holding laddove previsto dalle clausole contrattuali - ai venditori a seguito all'esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento, tra cui AUM ed utile di bilancio per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico.

Con riferimento specifico alle opzioni di acquisto e vendita relative alle interessenze di minoranza per alcune delle società controllate per le quali è prevista la possibilità di esercitare tali opzioni mediante l'assegnazione di azioni della Capogruppo, la società ha scelto di considerare tale obbligo contrattuale come un derivato le cui variazioni di fair value sono da imputarsi al conto economico. Si precisa che tale qualificazione è attualmente oggetto di approfondimento da parte dell'IFRIC.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

Criteri di classificazione

In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale. Sono incluse in tale voce:

  • (i) i debiti in essere per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali stipulati. In tale voce sono inoltre inclusi i risconti passivi rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked classificate come contratti d'investimento lunga la durata prevista delle polizze;
  • (ii) le passività rappresentate dagli impegni contrattuali per le commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) sono calcolate sulla base di criteri attuariali e rappresentano la migliore stima della spesa richiesta per estinguerle.

11

Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati

12 Passività finanziarie valutate al fair value

13 Altre passività

Criteri di iscrizione

Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.

Criteri di cancellazione

Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2007, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method - PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, voce "Spese amministrative; a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un'apposita riserva di valutazione.

Criteri di iscrizione

Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se:

  • vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.

All'interno dei fondi rischi rientra anche il fondo indennità suppletiva di clientela, che accoglie gli oneri riferiti all'indennità contrattuale dei consulenti finanziari legata alle provvigioni maturate e all'anzianità del mandato, la cui valutazione rappresenta la migliore stima dell'onere necessario per estinguere l'obbligazione, tenendo conto delle diverse ipotesi alla base dei presumibili rischi e incertezze e del valore attuale della passività.

Criteri di valutazione

L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale dell'esborso spese che si prevede sarà necessario per estinguere l'obbligazione. I fatti

14 Trattamento di fine rapporto del personale

15 Fondi per rischi e oneri

176 Gruppo Azimut

futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere l'obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno.

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri includono anche il rischio derivante da eventuali contenziosi tributari.

Criteri di cancellazione

L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione.

I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.

I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile. In particolare:

  • gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;
  • •le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati.

Le commissioni di gestione del portafoglio, di consulenza e di gestione sui fondi comuni di investimento sono riconosciute in base alla durata del servizio.

Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding Spa in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della capogruppo sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto - alla voce Strumenti di capitale - in quanto gli stessi, secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie, hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la capogruppo di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della capogruppo in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre, tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.

16 Costi e ricavi

17 Azioni proprie

18 Strumenti finanziari partecipativi

19 Aggregazioni aziendali e variazioni nelle interessenze partecipative

Le operazioni di aggregazione aziendale ("business combinations") sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione", previsto dall'IFRS 3, in base al quale le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte, comprese quelle potenziali, sono rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione (ovvero alla data in cui il Gruppo ottiene effettivamente il controllo della società acquisita). L'identificazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte è perfezionata entro un anno dall'acquisizione. Per ogni aggregazione aziendale, eventuali quote di minoranza nella società acquisita sono rilevate al fair value o in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette a fair value identificabili della società acquisita. L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza della sommatoria del corrispettivo corrisposto e dell'importo delle quote di minoranza rispetto al fair value delle attività nette acquisite dal Gruppo (attività acquisite al netto delle passività assunte). Se la sommatoria è inferiore al fair value delle attività nette della società acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico. In un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, il Gruppo ricalcola l'interessenza che già deteneva nella società posseduta precedentemente all'acquisizione del controllo al rispettivo fair value determinato alla data di acquisizione del controllo e rileva nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante. Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto del Gruppo. I costi correlati all'acquisizione sono contabilizzati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. Non sono considerate aggregazioni aziendali le operazioni realizzate con finalità riorganizzative tra due o più società facenti parte del Gruppo. Le transazioni tra entità sotto comune controllo sono contabilizzate in continuità di valori della società acquisita nel bilancio del Gruppo qualora non presentino una significativa influenza sui flussi di cassa futuri.

L'IFRS 3 prevede due metodi alternativi di rilevazione del goodwill: il partial goodwill method e il full goodwill method. Il Gruppo ha optato per il partial goodwill method e pertanto il goodwill iscritto nel bilancio consolidato coincide con il corrispettivo pagato per la partecipazione di controllo meno il fair value della quota parte delle attività nette identificabili acquisite. Nel bilancio consolidato viene pertanto rappresentata unicamente la quota parte di goodwill di pertinenza del Gruppo, mentre la quota parte del goodwill spettante alle minoranze non è iscritta in bilancio.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Trasferimenti tra portafogli Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli come effetti di cambiamento di business model. Si rimanda a quanto descritto all'interno delle note esplicative relative alla voce "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" relativamente all'avvenuta riclassifica dell'investimento in INWIT a partire dal 1° gennaio 2021; tale investimento era stato precedentemente classificato all'interno delle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddittività complessiva". Il fair value al 31 dicembre 2021 di tale investimento è pari ad euro/migliaia 64.464 con un effetto iscritto in conto economico nell'esercizio 2021 pari ad euro/migliaia 916 (ante imposte); in aggiunta, si precisa che la plusvalenza iscritta all'interno del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 era invece pari ad euro/migliaia 7.040.

A.4 - Informativa sul fair value

Informativa di natura qualitativa

La determinazione del fair value delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value è basata su prezzi rilevati sui rispettivi mercati nell'ultimo giorno di negoziazione del periodo di riferimento. Ad ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore in relazione alle quali l'attività finanziaria deve essere svalutata. Tale valutazione è effettuata per singolo strumento finanziario considerando gli effetti connessi alla combinazione degli eventi di perdita evidenziati dallo IFRS 9. Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Informativa di natura quantitativa

In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, le società del Gruppo classificano le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);
  • Livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento - o uno strumento identico - è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.

Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.

Tra i principali criteri seguiti dal Gruppo, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti:

  • di livello 1 i titoli di debito governativi, i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Traded Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione, la liquidità in attesa d'investimento relativa alle polizze unit linked ed i prestiti obbligazionari emessi;
  • di livello 2 gli investimenti relativi alle polizze unit linked emesse (per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati), le relative passività finanziarie

e i fondi comuni di investimento chiusi;

di livello 3 i titoli di capitale detenuti classificati nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" e valutati al costo e le passività finanziarie relative agli impegni per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali in essere. Con riferimento a tali passività, la valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento tra cui AUM e utile di bilancio e per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico. Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

Sono classificati inoltre gli strumenti derivati nelle attività finanziarie valutate al fair value con contropartita conto economico, inclusi quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata.

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate a fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli del fair value

31/12/2021 31/12/2020
Attività/Passività finanziarie
misurate al fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie valutate
a fair value con impatto
a conto economico
a) Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
b) Attività finanziarie designate
al fair value
c) Attività finanziarie obbligatoriamente
valutate a fair value
674.061 7.049.660 14.978 484.148 6.282.163
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
634 11.778 1.314 66.506 11.322
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 674.695 7.049.660 26.756 485.462 6.348.669 11.322
1. Passività finanziarie detenute
per la negoziazione
2. Passività finanziarie designate
al fair value
6.757.710 204.270 5.995.518 49.109
3. Derivati di copertura
Totale 6.757.710 204.270 5.995.518 49.109

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie
Totale di cui a)
attività
finanziarie
detenute
per la
negoziazione
di cui b)
attività
finanziarie
designate
al fair value
di cui c)
attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate
a fair value
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
con impatto
sulla
redditività
complessiva
Derivati di Attività Attività
copertura materiali immateriali
1. Esistenze Iniziali 11.321
2. Aumenti 14.978 639
2.1. Acquisti 14.978 225
2.2. Profitti imputati a: 140
2.2.1 Conto economico
di cui: plusvalenze 0
2.2.2 Patrimonio netto X X X 140
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento 274
3. Diminuzioni (182)
3.1. Vendite
3.2. Rimborsi
3.3. Perdite imputate a:
3.3.1 Conto economico
di cui: minusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto X X X
3.4. Trasferimenti da altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione (182)
4. Rimanenze Finali 14.978 11.778
Passività finanziarie
di negoziazione
Passività finanziarie
valutate al fair value
Derivati di copertura
1. Esistenze iniziali 49.109
2. Aumenti 160.316
2.1. Acquisti 151.288
2.2. Perdite imputate a: 9.028
2.2.1 Conto economico 408
di cui: minusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto 8.619
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni 5.155
3.1. Vendite
3.2. Rimborsi
3.3. Profitti imputati a: 5.155
3.3.1 Conto economico 5.155
di cui: plusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto
3.4. Trasferimenti da altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze Finali 204.270

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non misurate al fair value
o misurate al fair value su base non ricorrente
31/12/2021 31/12/2020
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
477.696 477.696 206.435 206.435
2. Attività materiali detenute a scopo
di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
Totale 477.696 477.696 206.435 206.435
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
932.683 1.023.450 80.006 955.689 851.805 103.883
2. Passività associate ad attività
in via di dismissione
Totale 932.683 1.023.450 80.006 955.689 851.805 103.883

A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"

Il Gruppo non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".

L'attività del Gruppo Azimut è svolta attraverso diverse società, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi essenzialmente unit linked.

La natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi, la tipologia della clientela e le politiche di distribuzione di prodotti e servizi non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi tra le varie società del Gruppo ma, al contrario, sono connotate da molteplici elementi di similitudine e di correlazione tra loro.

Il Gruppo pur operando come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, in applicazione dell'IFRS 8 e ha ritenuto che il criterio della ripartizione per aree geografica rappresenti la modalità attraverso la quale è misurata la performance del Gruppo ed assume le decisioni economiche rilevanti.

Il Gruppo ha infatti individuato quattro Aree Geografiche:

la prima Area (Italia) è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding Spa, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla geInformativa sui settori operativi (IFRS 8)

stione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali. Rientrano in tale area anche le società prodotto estere Azimut Investments Sa e Azimut Life Dac;

le altre tre CGU sono invece riconducibili all'attività svolta dalle società estere che sono presentate e classificate per Area Geografica (EMEA, America e Asia Pacifico). Le società estere sono anch'esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nell'area geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business integrato della CGU precedentemente descritta. Pertanto, il management ha impostato un sistema di reporting consolidato in capo alla stessa AZ International Holding Sa che provvede, a sua volta, ad inviare alla capogruppo Azimut Holding un reporting consolidato di tutte le società estere suddivise nelle aree geografiche menzionate sopra.

Nella presente sezione vengono rappresentati dati consolidati suddivisi per Area Geografica, elaborati secondo il sistema di reporting previsto dal management ed in coerenza con le informazioni fornite al mercato.

Area Masse Nette
al 31/12/21
Masse Nette
al 31/12/20
Commissioni
Attive 2021
Commissioni
Attive 2020
Margine
d'intermediazione
Margine
d'intermediazione
2021 2020
Valori in milioni
di euro
Valori in milioni
di euro
Valori Euro/
migliaia
Valori Euro/
migliaia
Valori Euro/
migliaia
Valori Euro/
migliaia
Italia 49.784 43.422 1.053.106 772.002 897.257 599.611
Europa - Medio Oriente 5.327 5.033 63.070 53.334 57.755 46.773
Americhe 19.629 5.010 96.285 32.676 45.338 26.101
Asia-Pacifico 8.416 6.973 89.813 62.545 79.648 60.499

Di seguito si riportano i dati principali suddivisi per Area Geografica:

La composizione per società delle suddette Aree Geografiche è esplicitata nel paragrafo Impairment Test nella nota integrativa del presente bilancio consolidato.

Relativamente all'informativa di tipo patrimoniale richiesta dall'IFRS 8, si evidenzia che non viene presentata e analizzata dal Management del Gruppo una diversa scomposizione delle Attività e Passività rispetto a quanto approvato con il Bilancio d'esercizio e consolidato.

In ottemperanza alle richieste di cui all'IFRS 8.34, si specifica che il Gruppo non ha clienti che consentono l'ottenimento di ricavi per un ammontare superiore al 10% dei ricavi consolidati.

Utile per azione

L'utile base per azione è stato calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio per la media delle azioni ordinarie in circolazione.

Al 31 dicembre 2021 non sussistono operazioni che comportano un effetto diluitivo sull'utile per azione.

2021 2020
Utile netto dell'esercizio base per azione 4,351 2,754
Numero medio azioni in circolazione (*) 139.154.500 138.590.424
Utile netto dell'esercizio diluito per azione 4,351 2,754
Numero medio azioni in circolazione (*) 139.154.500 138.590.424

* le azioni in circolazione si intendono al netto delle azioni proprie detenute da Azimut Holding Spa alla data di riferimento.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

Attivo

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 180.044 (euro/migliaia 279.457 al 31 dicembre 2020) e si riferisce a conti correnti bancari a vista remunerati a tassi di mercato e alla cassa. L'aggiornamento delle Istruzioni di redazione dei bilanci emanate da Banca d'Italia il 29 ottobre 2021 ha previsto che in questa voce siano ricomprese anche le disponibilità di conto corrente ed i depositi bancari a vista in precedenza esposte nella voce "Attività valutate al costo ammortizzato"; si è provveduto, pertanto, a riclassificare detti importi anche con riferimento all'esercizio precedente.

Sezione 1 Cassa e disponibilità liquide

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 7.738.699 (euro/migliaia 6.766.310 al 31 dicembre 2020).

Sezione 2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli Strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale 14.978
3. Quote di OICR 674.061 7.049.660 484.148 6.282.163
4. Finanziamenti
4.1 Pronti Contro Termine
4.2 Altri
Totale 674.061 7.049.660 14.978 484.148 6.282.163

La voce "Quote di OICR" Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità del Gruppo.

La voce "Quote di OICR" (Livello 2) si riferisce per euro/migliaia 6.932.509 alla liquidità e agli investimenti, valutati al fair value, relativi alle polizze unit-linked emesse da Azimut Life Dac per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati. A questo proposito si precisa che i Net Asset Values (NAV) dei Fondi Interni sono calcolati giornalmente (nei giorni lavorativi esclusi i giorni festivi italiani e irlandesi) e si basano sugli ultimi prezzi disponibili, come indicato nei contratti assicurativi. Di conseguenza, la valutazione del portafoglio unit-linked potrebbe non avvenire l'ultimo giorno dell'anno, ma è coerente con la valutazione delle passività.

Sono compresi in questa voce gli investimenti in quote di fondi d'investimento alternativi ("FIA") sottoscritti dal Gruppo nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e al 31 dicembre 2021 ammontano a euro/migliaia 117.151. È inoltre compreso l'investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, attraverso il quale si è effettuato un unico investimento indiretto nella società quotata INWIT, precedentemente classificato all'interno della voce "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddittività complessiva". Il valore al 31 dicembre 2021 di tale investimento è pari a euro/migliaia 64.464.

La voce "Titoli di Capitale" (Livello 3) si riferisce al fair value del futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale per l'acquisizione delle società collegate Electa Ventures Srl e Azimut Market Place Srl.

Voci/Valori Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Titoli di capitale 14.978
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie 14.978
di cui: imprese di assicurazione
2. Titoli di debito
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
3. Quote di OICR 7.723.721 6.766.310
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 12.412 (euro/migliaia 79.141 al 31 dicembre 2020) ed è costituita da partecipazioni minori nei confronti delle quali il Gruppo non esercita né il controllo, né un'influenza significativa o il controllo congiunto per euro/migliaia 11.778 e da titoli di stato in portafoglio detenuti nell'ambito della liquidità di gruppo per euro/migliaia 634.

Sezione 3 Attività finanziarie valutate

al fair value con impatto sulla redditività complessiva

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Voci / Valori Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 634 1.314
di cui: Titoli di Stato 634 1.314
2. Titoli di capitale 11.778 66.506 11.321
3. Finanziamenti
Totale 634 11.778 1.314 66.506 11.321

Il decremento delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva rispetto al 31 dicembre 2021 (livello 2) è dovuto alla riclassifica dell'investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, nella voce "attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittente

Voci/Valori Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Titoli di debito 634 1.314
a) Amministrazioni pubbliche 634 1.314
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
2. Titoli di capitale 11.778 77.826
a) Banche 1.128 988
b) Altre società finanziarie
di cui:imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie 691 67.186
d) Altri 9.960 9.652
Voci/Valori Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
3. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie

3.3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore
complessivo
Write-off parziali
complessivi
(*)
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
Strumenti con
basso rischio
di credito
Titoli di debito 634
Finanziamenti
Totale 31/12/2021 634
Totale 31/12/2020 1.314
di cui: attività finanziarie impaired
acquisite o originate
X X X

(*) valore da esporre ai fini informativi

Sezione 4

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 477.696 (euro/migliaia 206.435 al 31 dicembre 2020) ed è costituita da Crediti per servizi di gestione di patrimoni per euro/migliaia 406.483, crediti per altri servizi per euro/migliaia 59.699, da depositi per euro/migliaia 290 e da titoli di debito per euro/migliaia 11.223. Trattandosi di crediti esigibili nel brevissimo termine, per quanto attiene la gestione dei patrimoni e servizi e i crediti verso banche, il costo ammortizzato coincide con il loro valore nominale.

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica

Composizione Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Valore di Bilancio Fair value Valore di Bilancio Fair value
I e II
Stadio
III
Stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3 I e II
Stadio
III
Stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Crediti per servizi
di gestione
di patrimoni
406.483 406.483 161.732 161.732
1.1 gestione di O.I.C.R. 378.678 378.678 142.495 142.495
1.2 gestione individuale 24.023 24.023 16.170 16.170
1.3 gestione di fondi
pensione
3.783 3.783 3.067 3.067
2. Crediti per altri servizi 59.699 59.699 44.161 44.161
2.1 consulenze
2.2 funzioni aziendali
in outsourcing
2.3 altri 59.699 59.699 44.161 44.161
3. Altri crediti 11.513 11.513 543 543
3.1 pronti contro
termine
di cui: su titoli
di Stato
di cui: su altri titoli
di debito
di cui: su titoli
di capitale e quote
3.2 depositi e conti
correnti
290 290 543 543
3.3 altri
4. Titoli di debito 11.223 11.223
Totale 477.696 477.696 206.435 206.435

La voce "Crediti per servizi di gestione di patrimoni" è rappresentata dai crediti per commissioni attive sui fondi comuni d'investimento e gestioni patrimoniali maturate nel mese di dicembre 2021 ed incassate nel corso del mese successivo.

La voce "Crediti per altri servizi" comprende principalmente i crediti per commissioni per il collocamento di prodotti di banche terze, i crediti per commissioni attive da incassare per l'attività di collocamento di prodotti assicurativi di società terze.

4.2 Crediti: composizione per controparte

Composizione/Controparte Banche Enti
Finanziari
Clientela
di cui:
del gruppo
della Sgr
di cui:
del gruppo
della Sgr
di cui:
del gruppo
della Sgr
1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni 3.783 402.700
1.1 gestione di OICR 378.678
1.2 gestione individuale 24.023
1.3 gestione di fondi pensione 3.783
2. Crediti per altri servizi 7.794 11.642 40.263
2.1 consulenze
2.2 funzioni aziendali in outsourcing
2.3 altri 7.794 11.642 40.263
3. Altri crediti 290
3.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
3.2 depositi e conti correnti
3.3 altri 290
4. Titoli di Debito 11.223
Totale 31/12/2021 7.794 26.939 442.963
Totale 31/12/2020 7.038 5.706 193.691

Sezione 9 Partecipazioni

9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 217.487 (euro/migliaia 30.541 al 31 dicembre 2020).

Tale voce include le interessenze azionarie detenute in società collegate.

Denominazione Sede Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti%
Impresa
partecipante
Quota di
partecipazione %
Imprese valutate con il metodo
del patrimonio netto
1 Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl Italia Azimut Enterprises Srl 30 30
2 Sterling Planners Wa Australia Sterling Planners Pty Ltd 28,08 28,08
3 Kennedy Lewis Stati Uniti Azimut Alternative Capital
Partners Llc
19,3 19,3
4 Electa Ventures Srl Italia Azimut Enterprises Srl 33 33
5 Shanghai Heyu Information
Technology Ltd
Shanghai AZ Investment Management
(Shanghai) Co. Ltd.
12,5 12,5
6 Sweetwood Ventures II GP Sarl (*) Lussemburgo AZ International Holdings Sa 20 20
7 Valuebiotech Srl (*) Italia Azimut Enterprises Srl 19 19
8 Azimut Market Place Srl (*) Italia Azimut Fintech Holding Srl 43,1 43,1
9 HighPost (*) Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners Llc 12,06 12,06
10 G Squared Private Wealth (*) Stati Uniti Sanctuary Wealth Group Llc 5,66 5,66
11 Concenture Wealth Management (*) Stati Uniti Sanctuary Wealth Group Llc 5,66 5,66
12 InnoVise Family Wealth (*) Stati Uniti Sanctuary Wealth Group Llc 11,26 11,26
13 Pathlight Capital (*) Stati Uniti AACP PL SPV Llc 19,31 19,31

(*) Nuovi ingressi rispetto al 31 dicembre 2020

9.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Valore complessivo
A. Esistenze iniziali 30.541
B. Aumenti 188.355
B.1 Acquisti 185.404
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni 2.950
B.4 Altre Variazioni
C. Diminuzioni 1.408
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore 1.408
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 217.487
9.3 Partecipazioni significative: informazioni contabile
-- ---------------------------------------------------------- -- -- --
Denominazione Valore
di Bilancio
Fair value (*) Dividendi
percepiti
Cofircont Compagnia Fiduciaria srl 1.042 1.042 45
Kennedy Lewis 75.905 75.905 1.069
Electa Ventures Srl 9.120 9.120
Shanghai Heyu Information Technology Ltd 7.788 7.788
Sweetwood Ventures II GP Sarl 24 24
Valuebiotech Srl 2.000 2.000
Azimut Market Place Srl 4.500 4.500
HighPost 4.817 4.817 159
G Squared Private Wealth 616 616
Concenture Wealth Management 296 296
InnoVise Family Wealth 4.397 4.397
Pathlight Capital 105.505 105.505 193

(*) Trattasi di società non quotate per le quali il fair value è stato considerato coincidente con il valore contabile.

Con riferimento alle società Kennedy Lewis e Pathlight Capital si precisa che il valore di bilancio comprende oltre al valore corrisposto in contanti anche il residuo debito ancora da corrispondere ai venditori e stimato su un orizzonte temporale di lungo periodo per effetto di meccanismi di aggiustamento prezzo ed earn-out previsti contrattualmente. I dettagli sono spiegati nella sezione 9 - Altre passività della presente nota integrativa, cui si rimanda.

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 52.035 (euro/migliaia 48.426 al 31 dicembre 2020).

Sezione 10 Attività materiali

10.1 Composizione della voce "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"

Voci/Valutazione Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
8.451 7.805
113 122
1.467 1.222
734 187
6.137 6.274
2. Diritti d'uso: acquisti con leasing 43.584 40.622
42.397 40.067
1.187 555
Totale 52.035 48.426
10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali lorde 66.958 9.373 2.393 29.528 108.252
A.1 Riduzioni di valore totali nette (26.770) (8.152) (2.206) (22.699) (59.826)
A.2 Esistenze iniziali nette 40.188 1.221 187 6.829 48.426
B. Aumenti 12.007 651 985 2.810 16.453
B.1 Acquisti 643 377 634 1.654
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 1.229 1.229
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti
a scopo di investimento
X X X
B.7 Altre variazioni 10.778 8 608 2.176 13.570
C. Diminuzioni (9.685) (405) (438) (2.315) (12.843)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (9.685) (405) (416) (2.261) (12.767)
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a:
Value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo
di investimento
X X X
b) attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
C.7 Altre variazioni (22) (54) (76)
D. Rimanenze finali lorde 78.965 10.024 3.378 32.338 124.705
D.1 Riduzioni di valore totali nette (36.455) (8.557) (2.644) (25.014) (72.670)
D.2 Rimanenze finali nette 42.510 1.467 734 7.324 52.035
E. Valutazione al costo 42.510 1.467 734 7.324 52.035

Le aliquote di ammortamento utilizzate per i beni di proprietà sono le seguenti:

Descrizione Aliquota %
Fabbricati 3%
Mobili 12%
Altre:
Impianti 15%-20-25%
Automezzi 25%
Macchine ufficio elettroniche 20%
Spese per migliorie capitalizzate In base alla durata residua
del contratto di locazione

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 767.034 (euro/migliaia 656.696 al 31 dicembre 2020).

Sezione 11 Attività immateriali

11.1 Composizione della voce "Attività immateriali"

Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Voci/Valutazione Attività
valutate
al costo
Attività
valutate al
fair value
Attività
valutate
al costo
Attività
valutate al
fair value
1. Avviamento 648.241 550.114
2. Altre attività immateriali 118.793 106.582
2.1 generate internamente
2.2 altre 118.793 106.582
Totale 767.034 656.696

L'avviamento è relativo a:

  • •l'acquisizione da parte di Azimut Holding Spa (già Tumiza Spa), avvenuta in data 12 febbraio 2002, dell'incorporata Azimut Holding Spa che deteneva il 100% (direttamente o indirettamente) di tutte le società del Gruppo Azimut. Tale voce si è determinata come differenza tra il valore di costo iniziale della partecipazione, alla data di acquisizione, e il patrimonio netto delle controllate alla data del 31 dicembre 2001. A seguito della fusione per incorporazione di Azimut Holding Spa in Tumiza Spa, avvenuta con effetto contabile 1° luglio 2002, una quota delle differenze positive di consolidamento, pari a 176,3 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali per 26,4 milioni di euro, è confluita nella voce "Avviamento" del bilancio d'esercizio di Azimut Holding Spa;
  • •le acquisizioni realizzate in Italia tramite Azimut Enterprises Srl e all'estero tramite le controllate AZ International Holding Sa e Azimut UK Holdings Ltd, al fine del conseguimento dell'espansione del Gruppo.
Società Totale
31/12/2020
Nuove
Acquisizioni
Svalutazioni
2021
Altre
Variazioni
Totale
31/12/2021
Azimut Holding Spa 292.145 292.145
Azimut Libera Impresa Sgr Spa 173 6.203 6.376
Azimut Direct Spa 16.412 16.412
Siamosoci Srl 10.352 10.352
Totale CGU Azimut/Italia 292.318 26.764 6.203 325.285
CGM - Azimut Monaco 31.732 31.732
CGM Italia Sgr Spa (Ramo P&G) 6.203 (6.203)
AZ Swiss & Partners 7.490 7.490
Azimut Portfoy 9.232 9.232
Katarsis Capital Advisors 6.756 6.756
Azimut (DIFC) Limited 255 255
Azimut Egypt Asset Management 9.548 9.548
Totale CGU Europe, Middle East & Africa 71.216 (6.203) 65.013
AZ NGA e controllate 148.119 21.489 169.608
AZ Sestante 50 50
AZ Sinopro Financial Planning 1.247 1.247
AZ Investment Management Singapore 592 592
Totale CGU Asia & Pacifico 150.008 21.489 171.497
Azimut Brasil Holdings e controllate 29.135 633 29.768
MZK 11.185 11.185
Mas Fondos 6.122 6.122
Kaan Capital 153 153
Genesis 1.315 (228) 1.087
Sanctuary Wealth Group 38.130 38.130
Totale CGU America 36.572 49.468 405 86.445
Totale 550.115 97.721 405 648.241

Di seguito si riporta una tabella di riepilogo degli avviamenti iscritti in bilancio con la relativa movimentazione intercorsa rispetto al precedente esercizio.

Nel corso dell'esercizio 2021, il Gruppo ha proseguito la sua espansione sul mercato australiano, concludendo le acquisizioni di società australiane mediante la subholding di diritto australiano AZ NGA delle società australiane Henderson Matusch Holdings Pty Ltd, Henderson Matusch Advisory Services Pty Ltd, Greenmount Financial Services Pty Ltd e Tokim Holdings Pty Ltd, JPH Insurance Brokers Pty Ltd, Cranage Financial Group Pty Ltd, Cranage Landing Solutions Pty Ltd, Cranage Private Wealth Pty Ltd, Cranage Superannuation Services Pty Ltd e Time Advice Pty

Ltd e del Gruppo RI Newcastle che comprende le società Gordon Financial Services, O'Connor Muir Financial Services e Reimagine Finance.

Sono inoltre state acquisite tramite la sub-holding AZ International Holdings il 56,57% le società di distribuzione americane Sanctuary Wealth Group Llc, Sanctuary Alternative Solutions, Sanctuary Global, Sanctuary Securities, Inc., Sanctuary Advisors Llc, Sanctuary Tax & Accounting Services e Sanctuary Insurance Solutions (trasferite successivamente alla neo-costituita sub-holding Azimut UK Holdings Ltd), il 51% della società messicana di gestione Kaan Capital e l'81,53% della società brasiliana AZ Quest MZK Investimentos Macro e Credito Ltda (già MZK Asset Management Ltda).

Tramite la società Azimut Enterprises Srl sono state acquisite le società Azimut Direct Spa (50,1%) e Siamosoci Srl (50,1%).

Le suddette acquisizioni sono dettagliate nella seguente tabella, che riassume il valore equo (fair value) delle attività e passività relative alle operazioni di aggregazione aziendale sopra descritte alla data di acquisizione e la determinazione dei relativi avviamenti o liste clienti (in migliaia di Euro):

Aggregazioni aziendali 2021 Henderson
Matusch
Tokim
Holdings
Pty Ltd
Sanctuary
Wealth
Group
Kaan
Capital
Cranage
Financial
Group
Gruppo RI
Newcastle
Mzk Azimut
Direct Spa
Siamosoci
Srl
Prezzo di acquisto 6.721 5.969 41.210 201 8.891 3.653 11.361 10.000 12.696
Totale costo di acquisto (A) 6.721 5.969 41.210 201 8.891 3.653 11.361 10.000 12.696
Disponibilità liquide 755 12 1.021 1 2.862 199 3.007
Altre attività 3.644 179 10.990 50 1.240 1.278 176 16.738 4.687
Altre passività (1.562) (1.559) (14.757) (2) (1.332) (1.418) (26.157) (2.343)
Fondo imposte differite passive (221) (867) (1.737) (372) (241)
Fair Value attività nette acquisite (B) 2.617 (2.235) (4.484) 49 2.398 (182) 176 (6.412) 2.344
Differenza (A - B) di cui allocata: 4.104 8.204 45.694 152 6.494 3.834 11.185 16.412 10.352
Liste Clienti 736 2.890 8.273 1.240 803
Avviamento (comprensivo delle imposte
differite passive)
3.368 5.314 37.421 152 5.254 3.032 11.185 16.412 10.352

L'avviamento pari a euro/migliaia 91.833 e le liste clienti pari a euro/migliaia 13.942 (per un importo complessivo di euro/migliaia 105.775), sono stati definiti in via provvisoria in quanto si basa su stime e assunti preliminari: le rettifiche del valore equo, che potrebbero anche discostarsi in maniera significativa, saranno rilevate al momento in cui si riceveranno le informazioni definitive, ivi comprese valutazioni ed altre analisi, ma comunque entro un anno dalla data di acquisizione.

Le Altre Attività immateriali - Altre sono relative a:

  • Marchi per euro/migliaia 48.974, di cui Marchio "Azimut" per euro/migliaia 35.338;
  • Software per euro/migliaia 30.498;
  • •Altre attività immateriali per euro 39.321.

Tra le Altre attività immateriali è incluso il valore delle relazioni contrattuali con la clientela ("Customer relationships") relativamente a:

  • euro/migliaia 9.147 si riferisce al valore attribuito a Customer relationship relative al ramo d'azienda acquisito da Sofia Sgr Spa nell'esercizio 2018 ed ammortizzate sulla base di una vita utile residua di 10 anni;
  • euro/migliaia 20.948 si riferisce al valore attribuito alle relazioni contrattuali con la clientela delle acquisizioni di AZ NGA sopra descritte ed ammortizzate sulla base di una vita utile di 10 anni;
  • euro/migliaia 1.282 si riferisce al valore attribuito a Customer relationship del ramo d'azienda acquisito di P&G Sgr inizialmente acquisito da CGM Italia Spa e successivamente trasferito in Azimut Libera Impresa Sgr Spa a seguito dell'operazione di scissione avvenuta in data 1° gennaio 2021, ed ammortizzato sulla base della vita utile stimata pari a 10 anni o, se minore, della durata dei fondi di cui è stato acquisito il mandato di gestione.
  • euro/migliaia 7.917 si riferisce al valore attribuito alle relazioni contrattuali con la clientela delle acquisizioni di Sanctuary sopra descritte ed ammortizzate sulla base di una vita utile di 20 anni.

Tali attività costituiscono un'attività immateriale come definita dalla IAS 38 dalla quale è probabile che l'acquirente conseguirà benefici economici futuri.

Totale
A. Esistenze Iniziali 656.696
B. Aumenti 132.534
B.1 Acquisti 132.534
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
a patrimonio netto
a conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni (22.196)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (22.196)
C.3 Rettifiche di valore
a patrimonio netto
a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
a patrimonio netto
a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 767.034

11.2 "Attività immateriali": variazioni annue

Le aliquote dell'ammortamento per le attività immateriali a vita utile definita sono le seguenti:

Descrizione Aliquota
Software applicativi 33%
Software Piattaforma Zenit Vita utile del bene (30/6/2023)
Software Piattaforma IT 20%

Premessa

In applicazione del D.Lgs. 38/2005, il Gruppo Azimut redige il bilancio di esercizio in applicazione dei principi contabili internazionali International Accounting Standard (IAS)/International Financial Reporting Standard (IFRS) adottati dalla Commissione della Comunità Europea conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio. In merito alla fattispecie dell'esposizione in bilancio di partecipazioni, avviamenti e marchi (bene con vita utile indefinita), i principi contabili internazionali, nello specifico lo IAS 36 - "Riduzione di valore durevole delle attività", prescrivono che la società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio sia civilistico che consolidato, sottoponga i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite durevoli relative alle Attività Immateriali nello specifico:

  • Differenze positive di Consolidamento
  • •Avviamento

• Marchio

Pur operando il Gruppo come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, l'esercizio di impairment test è stato effettuato su un numero di cash generating unit ("CGU") significative, complessivamente pari a n. 4, riflettendo di fatto le scelte prese nel determinare i Settori Operativi/Aree Geografiche ai fini dell'informativa richiesta dall'IFRS 8. Ciò alla luce del fatto che lo stesso IAS 36 prevede che una CGU non può essere più grande di un settore operativo, così come definito dal paragrafo 5 dell'IFRS 8.

La prima CGU è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding Spa, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.

Le altre tre CGU sono invece riconducibili all'attività svolta dalle società estere che sono presentate e classificate per Area Geografica (EMEA, America e Asia Pacifico). Le società estere sono anch'esse specializzate nella gestione, promozione e distribu-

Impairment test

zione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nell'area geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business integrato della CGU precedentemente descritta. Di seguito vengono presentate e classificate, per Area Geografica, le società appartenenti alle diverse CGU. Gli impairment test sono stati realizzati a livello di singolo paese e poi a livello consolidato di Area geografica.

CGU Azimut/Italia

Tale CGU è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding Spa, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento.

Di seguito vengono presentate le società appartenenti alla CGU Azimut.

Paese Area Geografica
Lussemburgo Italia
Irlanda Italia
Italia Italia
Italia Italia
Italia Italia
Italia Italia

CGU riconducibili alle società estere diverse da Azimut Investments Sa e Azimut Life dac

Tali CGU trovano il proprio fondamento nell'ambito del Gruppo Azimut in seno alle potenzialità di sviluppo della distribuzione di prodotti finanziari anche nei rispettivi mercati di riferimento sede delle società estere facenti parte del Gruppo.

Di seguito vengono presentate e classificate, per Area geografica, le società appartenenti alle tre CGU estere. Gli impairment test sono stati realizzati a livello di singolo paese e poi a livello consolidato, di Area geografica.

CGU Europe, Middle East & Africa

Società Paese Area Geografica
Azimut (DIFC) Limited Dubai Europe, Middle East & Africa
Azimut ME Limited Abu Dhabi Europe, Middle East & Africa
AZ Swiss & Partners Sa Svizzera Europe, Middle East & Africa
Katarsis Capital Advisors Sa Svizzera Europe, Middle East & Africa
CGM - Azimut Monaco Monaco Europe, Middle East & Africa
Azimut Portföy Yönetimi As Turchia Europe, Middle East & Africa
Azimut Egypt Asset Management Egitto Europe, Middle East & Africa

CGU Asia & Pacific

Società Paese Area Geografica
AZ Next Generation Advisory Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Pride Advice Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Lifestyle Financial Planning Services
(LFPS) Pty Ltd
Australia Asia & Pacific
AZ Sestante Ltd Australia Asia & Pacific
Eureka Financial Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Pride Financial Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wise Planners Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Financial Lifestyle Partners Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Harvest Wealth Pty Ltd Australia Asia & Pacific
RI Toowoomba Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Empowered Financial Partners Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthwise Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Priority Advisory Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Sterling Planners Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Logiro Unchartered Pty Ltd Australia Asia & Pacific
On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Priority Advisory Trust Australia Asia & Pacific
People & Partners Pty Ltd
(già Peters & Partners Pty Ltd)
Australia Asia & Pacific
Menico Tuck Parrish Financial Solution Pty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Next Generation Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthmed Australia Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthmed Property Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Farrow Hughes Mulcahy Financial
Services Pty Ltd
Australia Asia & Pacific
Menico Tuck Parish Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Henderson Maxwell Financial Planning Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Herwitz Geller Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Società Paese Area Geografica
Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Rit Coastal Australia Asia & Pacific
MP Holdings Wa Australia Asia & Pacific
Sage Business Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
PM Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific
MP Wealth Wa Pty Ltd Australia Asia & Pacific
PT Services Wa Pty Ltd Australia Asia & Pacific
MPM Finance Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Ottavo Financial Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Kellaway Cridland Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Tempus Wealth Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
JPH Group Holdings Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Mint Business Brokers Pty Ltd Australia Asia & Pacific
JPH Capital Pty Ltd Australia Asia & Pacific
JPH Mortgage Origination Pty Ltd Australia Asia & Pacific
JPH LawyersPty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Global Wealth Management
Australia Pty Ltd
Australia Asia & Pacific
Certe Wealth Protection Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Parallel Financial Planning Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Matthews Steer Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Moneycare Australia Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthpro Sunshine Coast Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Client Ready Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Sterling Pts Pty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Service Co Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Henderson Matusch Holdings Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Henderson Matusch Advisory Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Investment Management Co. Ltd. Shanghai Asia & Pacific
Tokim Holdings Pty Ltd Australia Asia & Pacific
JPH Insurance Brokers Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Cranage Financial Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Cranage Landing Solutions Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Cranage Private Wealth Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Cranage Superannuation Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific

Società Paese Area Geografica
Time Advice Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Gordon Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific
O'Connor Muir Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Reimagine Finance Pty Ltd Australia Asia & Pacific
AN Zhong Investment Management Hong Kong Asia & Pacific
AN Zhong Investment Management
Hong Kong Ltd
Hong Kong Asia & Pacific
AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific
AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific
AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific
AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore Asia & Pacific

CGU America

Società Paese Area Geografica
AZ Brasile Holding Ltda Brasile America
AZ Quest Holdings Sa Brasile America
AZ Quest Investimentos Ltda Brasile America
AZ Quest MZK Investimentos Macro
e Credito Ltda
Brasile America
Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa Brasile America
Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile America
M&O Consultoria, Planejamento e
Análise de Valores Mobiliários Ltda
Brasile America
Futurainvest Investimentos e
Participações Ltda
Brasile America
Futurainvest Holding Sa Brasile America
Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile America
AZ US Holdings Inc. Stati Uniti America
AZ Apice Capital Management Llc Stati Uniti America
Azimut Alternative Capital Partners Llc Stati Uniti America
Azimut Genesis Holdings Llc Stati Uniti America
Genesis Investment Advisors Llc Stati Uniti America
Genesis Fund Management Llc Stati Uniti America
Sanctuary Wealth Group Llc Stati Uniti America
Sanctuary Alternative Solutions Stati Uniti America
Sanctuary Global Stati Uniti America

Società Paese Area Geografica
Sanctuary Securities, Inc. Stati Uniti America
Sanctuary Advisors Llc Stati Uniti America
Sanctuary Tax & Accounting Services Stati Uniti America
Sanctuary Insurance Solutions Stati Uniti America
AACP PL SPV Llc Stati Uniti America
AZ Andes Sa Cile America
AZ Mexico Holdings Sa de CV Messico America
Mas Fondos Sa Messico America
KAAN Capital Asesores Independientes
SAPI de CV
Messico America

Determinazione del valore d'uso di ogni singola CGU

La stima del valore d'uso è stata fatta utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow basandosi sui seguenti assunti:

  • 1) Tasso di sconto calcolato utilizzando come data di riferimento il 31 dicembre 2021 e determinato con una logica di costo medio ponderato del capitale (wacc):
    • Risk Free: tasso BTP a 10 anni, media 2021;
    • Costo del capitale Ke determinato utilizzando il metodo del CAPM versione unlevered;
    • Costo del debito determinato utilizzando il costo medio del debito di Azimut Holding arrotondato prudenzialmente al 2%;
    • Beta: calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg);
    • Premio per il rischio di Mercato: Rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free (Fonte: Credit Suisse Global Equity Strategy);
  • 2) Flussi di Cassa.

Per il calcolo del Cash Flow si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo al lordo di ammortamenti.

Gli utili sono stati determinati sulla base delle ipotesi (linee strategiche) che verranno utilizzate per lo sviluppo del nuovo piano industriale 2022 - 2026, partendo dai budget predisposti ed approvati per l'esercizio 2022.

3) Valori Terminali

Per il calcolo dei Valori Terminali è stato considerato l'utile netto dell'ultimo periodo di previsione esplicita al lordo degli ammortamenti, assumendo un tasso di crescita g pari al 2%.

Calcolo del costo medio ponderato del capitale

Si precisa, che a partire dall'esercizio 2019 ai fini di adeguare i tassi di attualizzazione all'attuale e futura struttura finanziaria del Gruppo, il costo medio ponderato del capitale è stato calcolato ponderando il costo dell'indebitamento ed il costo dell'equity.

I rispettivi pesi, 15% per componente di debito e 85% per la componente equity, sono la risultante del confronto tra la struttura finanziaria del Gruppo e la media del rapporto di indebitamento riscontrato in società quotate che per settore di appartenenza e mercato di riferimento risultano essere comparabili.

Risultati relativi alle CGU riconducibili alle società estere controllate da AZ International Holdings Sa e Azimut UK Holdings Ltd.

A.2) Stress Test: Europe, Middle East & Africa

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
4,9% 5,4% 5,9% 6,37% 6,9% 7,4% 7,9% 8,4%
0,0% E 347.425.757 E 303.685.205 E 267.411.122 E 236.845.180 E 210.740.897 E 188.190.028 E 168.515.128 E 151.200.621
0,5% E 391.965.475 E 339.248.606 E 296.363.210 E 260.796.953 E 230.826.235 E 205.229.193 E 183.115.518 E 163.821.143
1,0% E 448.012.321 E 382.948.931 E 331.259.528 E 289.208.504 E 254.332.906 E 224.943.006 E 199.840.954 E 178.153.938
G 1,5% E 520.687.219 E 437.939.521 E 374.140.140 E 323.453.307 E 282.216.477 E 248.014.865 E 219.191.792 E 194.572.833
2,0% E 618.678.912 E 509.244.791 E 428.099.240 E 365.533.337 E 315.824.898 E 275.382.663 E 241.838.846 E 213.569.011
2,5% E 758.006.497 E 605.389.737 E 498.066.996 E 418.485.019 E 357.122.943 E 308.369.418 E 268.702.743 E 235.800.994
3,0% E 971.816.118 E 742.091.562 E 592.408.496 E 487.146.475 E 409.090.608 E 348.903.558 E 301.082.138 E 262.172.533
3,5% E 1.341.620.559 E 951.871.737 E 726.546.125 E 579.726.617 E 476.476.108 E 399.909.958 E 340.869.955 E 293.958.483
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuizione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
E 282.269.566 E 294.164.390 E 306.059.215 E 317.954.039 E 329.848.864 E 341.743.688 E 353.638.513 E 365.533.337

B.2) Stress Test: Asia & Pacific

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU

WACC
4,9% 5,4% 5,9% 6,37% 6,9% 7,4% 7,9% 8,4%
0,0% E 102.946.638 E
82.358.978
E
65.281.669
E 50.888.105 E 38.592.301 E 27.967.282 E 18.694.571 E 10.531.786
0,5% E 123.885.013 E
99.077.535
E
78.892.210
E 62.147.970 E 48.034.533 E 35.977.490 E 25.558.297 E 16.464.765
1,0% E 150.232.953 E 119.621.306 E
95.297.168
E 75.504.401 E 59.085.153 E 45.245.066 E 33.421.019 E 23.202.694
G 1,5% E 184.397.836 E 145.472.695 E 115.455.587 E 91.603.078 E 72.193.378 E 56.091.278 E 42.517.958 E 30.921.309
2,0% E 230.464.288 E 178.993.708 E 140.822.067 E 111.385.139 E 87.992.888 E 68.957.036 E 53.164.467 E 39.851.521
2,5% E 295.962.978 E 224.191.994 E 173.714.307 E 136.278.026 E 107.407.333 E 84.464.296 E 65.793.338 E 50.302.902
3,0% E 396.476.096 E 288.456.299 E 218.064.782 E 168.556.167 E 131.837.628 E 103.519.626 E 81.015.076 E 62.700.313
3,5% E 570.323.266 E
387.075152
E 281.123.644 E 212.078.618 E 163.515.935 E 127.498.025 E 99.719.554 E 77.643.069
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuizione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
E
71.625.063
E
77.305.074
E
82.985.085
E 88.665.096 E 94.345.106 E 100.025.117 E 105.705.128 E 111.385.139

C.2) Stress Test: America

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU

WACC
4,9% 5,4% 5,9% 6,37% 6,9% 7,4% 7,9% 8%
0,0% E 590.112.135 E
511.979.133
E 447.239.706 E 392.738.469 E 346.238.599 E 306.110.271 E 271.137.854 E 240.396.202
0,5% E 670.043.439 E
575.801.474
E 499.197.335 E 435.722.496 E 382.283.894 E 336.688.882 E 297.339.820 E 263.045.082
1,0% E 770.625.519 E
654.226.396
E 561.822.522 E 486.710.074 E 424.469.137 E 372.067.434 E 327.355.410 E 288.766.822
G 1,5% E 901.048.423 E
752.912.911
E 638.776.383 E 548.166.048 E 474.509.198 E 413.472.362 E 362.082.565 E 318.232.291
2,0% E 1.076.905.032 E
880.877.871
E 735.611.778 E 623.683.178 E 534.823.117 E 462.586.813 E 402.725.136 E 352.322.972
2,5% E 1.326.943.337 E 1.053.420.296 E 861.176.426 E 718.710.653 E 608.936.890 E 521.785.084 E 450.935.282 E 392.220.651
3,0% E 1.710.647.647 E 1.298.746.391 E 1.030.482.373 E 841.931.006 E 702.198.442 E 594.527.948 E 509.043.581 E 439.547.208
3,5% E 2.374.301.405 E 1.675.219.429 E 1.271.206.744 E 1.008.076.006 E 823.128.954 E 686.064.408 E 580.447.088 E 496.590.507
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuizione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
E 480.836.881 E
501.243.495
E 521.650.109 E 542.056.723 E 562.463.337 E 582.869.950 E 603.276.564 E 623.683.178

Risultati relativi alla CGU Azimut

A.2) Stress Test

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
4,9% 5,4% 5,9% 6,37% 6,9% 7,4% 7,9% 8,4%
0,0% E 6.783.433.523 E 6.135.301.882 E 5.597.622.913 E 5.144.388.691 E 4.757.162.090 E 4.422.508.886 E 4.130.408.649 E 3.873.235.166
0,5% E 7.442.225.697 E 6.661.324.303 E 6.025.856.622 E 5.498.662.166 E 5.054.246.680 E 4.674.537.166 E 4.346.364.714 E 4.059.906.774
1,0% E 8.271.221.140 E 7.307.700.913 E 6.542.012.138 E 5.918.900.740 E 5.401.936.587 E 4.966.126.476 E 4.593.752.595 E 4.271.904.827
G 1,5% E 9.346.164.048 E 8.121.073.149 E 7.176.264.288 E 6.425.419.617 E 5.814.365.744 E 5.307.385.038 E 4.879.973.098 E 4.514.758.618
2,0% E10.795.570.628 E 9.175.757.736 E 7.974.379.632 E 7.047.830.262 E 6.311.471.833 E 5.712.185.344 E 5.214.948.333 E 4.795.733.313
2,5% E12.856.381.221 E10.597.848.871 E 9.009.280.891 E 7.831.044.769 E 6.922.316.038 E 6.200.096.282 E 5.612.295.368 E 5.124.569.170
3,0% E16.018.864.303 E12.619.821.529 E10.404.697.042 E 8.846.624.393 E 7.690.975.841 E 6.799.641.483 E 6.091.222.784 E 5.514.633.686
3,5% E21.488.685.001 E15.722.704.611 E12.388.742.392 E10.215.988.084 E 8.687.682.650 E 7.554.083.108 E 6.679.729.027 E 5.984.783.389
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuizione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
E 5.789.412.572 E 5.969.186.528 E 6.148.960.484 E 6.328.734.439 E 6.508.508.395 E 6.688.282.351 E 6.868.056.307 E 7.047.830.262

Valutazione impatti connessi al COVID-19 e all'attuale contesto di riferimento sugli indicatori di perdite durevoli di valore delle attività ai sensi dello IAS 36

Con riferimento ai dati presenti al 31 dicembre 2021 è stata effettuato uno stress test aggiuntivo sui paesi nel quale il gruppo opera.

L'esercizio svolto è stato mirato a verificare la tenuta stressed, per singola CGU, della differenza tra il valore d'uso e il valore contabile di ogni singola CGU considerando

come parametro variabile la diminuzione dei flussi di cassa attesi e del tasso di attualizzazione (ove ritenuto metodologicamente significativo) fino ad azzerare lo scostamento tra i valori sopra citati.

Di seguito si riepiloga il risultato dell'analisi svolta, mantenendo un tasso di crescita g costante al 2,00%:

CGU %Stress Flussi Cassa %Stress Tasso WACC
Italia 98,01% n.a.
America 76,41% 18,03%
Asia-Pacific 49,03% 10,55%
Europe&MENA 76,83% 19,98%

Come si evince anche da quanto sopra esposto, anche relativamente alle aree geografiche per le quali gli effetti del Covid-19 e dell'attuale contesto di riferimento potrebbero essere maggiormente significativi e comportare un eventuale rallentamento da un punto di vista economico e di sviluppo del business, gli stress test effettuati ed il calcolo dei flussi di cassa/tasso wacc soglia che porterebbe ad azzerare la differenza tra il valore d'uso ed il valore contabile non risultano essere mai particolarmente significativi e con discreti margini di tenuta, a riprova della tenuta dei risultati del Gruppo nell'attuale contesto macro-economico.

Conclusioni:

Dalle analisi di cui sopra non sono stati ravvisati fattori di Impairment, i dati contabili utilizzati (Patrimonio Netto e PFN) sono gli ultimi disponibili estraibili dal sistema di reporting, per il 31/12/2021.

Inoltre, si evidenzia che la capitalizzazione di borsa dalla di quotazione ad oggi non è mai stata inferiore al Patrimonio Netto Contabile.

Attività fiscali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 24.036 (euro/migliaia 14.833 al 31 dicembre 2020) e risulta così suddivisa:

Sezione 12 Attività fiscali e passività fiscali

12.1 Composizione della voce "Attività fiscali: correnti e anticipate"

Composizione Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Correnti 3.730 2.653
Anticipate 20.306 12.180
Totale 24.036 14.833

La voce "Attività fiscali correnti" è rappresentata principalmente residui acconti IRES e IRAP relativi all'anno 2021 non compensati con Fondo imposte correnti. Comprende inoltre il credito verso l'erario per l'imposta sostitutiva su Ires e Irap 3% (1 rata) versata a giugno 2021 dalla Capogruppo in virtù dell'operazione di riallinea-

mento dell'avviamento cui la società aveva optato. A seguito delle nuove disposizioni in materia di riallineamento contenute nella Legge di Bilancio 2022 la Capogruppo ha esercitato la facoltà di revoca.

La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce alle differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES e IRAP di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico.

Passività fiscali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 141.721 (euro/migliaia 72.036 al 31 dicembre 2020) e risulta così composta:

12.2 Composizione della voce "Passività fiscali: correnti e differite":

Composizione Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Correnti 71.830 10.294
Differite 69.891 61.742
Totale 141.721 72.036

La voce "Passività fiscale correnti" accoglie il debito per Irap al netto degli acconti versati nel corso dell'esercizio e il debito per Ires riveniente dagli imponibili ceduti dalle società che partecipano al consolidato fiscale nazionale al netto delle perdite fiscali maturate negli anni precedenti dalle società e ceduti al consolidato fiscale nazionale, nonché i debiti per imposte delle società estere del Gruppo al netto degli acconti d'imposta versati. La voce comprende inoltre il debito residuo per imposta sostitutiva dell'Ires e dell'Irap 3% iscritta in virtù dell'operazione di riallineamento ex D.L. 104/2020 del Marchio "Azimut" avvenuto nello scorso esercizio pari a euro/ migliaia 705. Il pagamento è stato rateizzato in 3 anni e la prima rata è stata versata in data 30 giugno 2021. Inoltre, tale voce include le imposte differite IRES e IRAP sugli utili indivisi delle società controllate al 31 dicembre 2021.

La voce "Passività Fiscali Differite" accoglie e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento pari a euro/migliaia 36.401 e del Marchio pari a euro/migliaia 1.953. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del Marchio, nonché nel caso di cessione.

Sono altresì comprese le imposte differite iscritte sui costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che presentano i requisiti per il differimento dei costi sostenuti per l'adempimento di un contratto in applicazione del principio contabile IFRS 15.

Inoltre. tale voce include le imposte differite IRES e IRAP sugli utili indivisi delle società controllate al 31 dicembre 2021.

Riallineamento dei valori contabili e fiscali dell'avviamento

La Capogruppo al 30 giugno 2021 aveva proceduto al riallineamento dei valori dell'avviamento avvalendosi della Legge di Bilancio 2021 all' art. 1 comma 83. Tale adeguamento si sostanziava in un riallineamento che non comportava alcun incremento del valore dei cespiti iscritti nell'attivo del bilancio, bensì il solo aumento del valore riconosciuto ai fini fiscali, il quale si riallineava appunto a quello contabile. Per effetto di tale opzione, i cespiti interessati acquistavano dunque un nuovo valore fiscale, dietro pagamento di un'imposta sostitutiva dell'Ires e dell'Irap del 3% sull'ammontare del predetto riallineamento. Tale imposta, rateizzata in tre anni, è stata versata entro i termini di legge ossia entro il 30 giugno 2021 (prima rata). A seguito delle nuove disposizioni in materia di riallineamento contenute nella Legge di Bilancio 2022 (più precisamente all'art 1, co 624 della L 234/2021) la Capogruppo ha esercitato la facoltà di revoca, essendo venuta a mancare la convenienza economica ed ha proceduto a

  • (i) iscriversi nuovamente le imposte differite passive che erano state riversate in conto economico per effetto del riallineamento per un importo di euro/migliaia 36.401
  • (ii) stornare il costo per l'imposta sostitutiva
  • (iii) iscriversi un credito verso erario per il versamento della prima rata dell'imposta sostitutiva 3%; si rappresenta infatti che la revoca costituisce titolo per il rimborso/compensazione dell'imposta versata secondo le modalità e termini che verranno stabiliti nel Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate di prossima emanazione.

Riallineamento dei valori contabili e fiscali del Marchio

La Capogruppo nel corso dell'esercizio 2020 aveva optato per l'esercizio della facoltà prevista dal Decreto-Legge 104/2020 (convertito dalla Legge 126/2020), art. 110, di riallineare il minor valore fiscale del proprio marchio a quello contabile, pari a euro/ migliaia 35.338, come risultante dal bilancio al 31 dicembre 2019, tramite il versamento di un'imposta sostitutiva pari al 3% del valore riallineato, vincolando quindi in una riserva in sospensione d'imposta ai fini fiscali un importo pari a euro/migliaia 34.208 tramite apposita delibera assembleare del 29 aprile 2021.

A seguito delle modifiche normative introdotte dall' art. 1 co. 622-623 della L. 234/2021 (Legge di bilancio 2022) che ha previsto che il maggior valore attribuito, in sede di riallineamento, ai marchi e agli avviamenti sia deducibile, in ogni caso, in misura non superiore, per ciascun periodo d'imposta, a un cinquantesimo del valore riallineato, la Capogruppo ha provveduto ad allineare il piano di ammortamento del marchio in base alle nuove disposizioni normative.

10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Esistenze iniziali 12.148 24.323
2. Aumenti 11.906 2.885
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 5.175 2.522
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 5.175 2.522
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 6.731 363
3. Diminuzioni 3.810 15.060
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 2.560 5.943
a) rigiri 2.558 5.370
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 573
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 2
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 1.250 9.116
4. Importo finale 20.244 12.148

Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Esistenze iniziali 43.020 46.166
2. Aumenti 11.884 15.259
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 6.865 15.259
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 6.865 15.259
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 5.019
3. Diminuzioni 1.351 18.405
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 1.351 18.405
a) rigiri 1.351 18.405
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 53.553 43.020

10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Esistenze iniziali 56 43
2. Aumenti 167 12
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 12
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 167
3. Diminuzioni 160
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 160
4. Importo finale 63 56

Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Esistenze iniziali 18.722 17.817
2. Aumenti 132 1.690
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 1.690
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 1.690
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 132
3. Diminuzioni 2.516 784
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 1.690 784
a) rigiri 1.690
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 784
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 826
4. Importo finale 16.338 18.722

10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 453.056 (euro/migliaia 391.662 al 31 dicembre 2020).

Sezione 12 Altre attività

12.1 Composizione della voce "Altre attività"

Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
Crediti verso erario 114.142 114.104
Crediti verso consulenti finanziari 42.437 17.579
Altri crediti 177.195 179.582
Risconti attivi 119.282 80.397
Totale 453.056 391.662

I crediti verso erario comprendono principalmente i crediti verso erario per riserve matematiche per euro/migliaia 113.450.

La voce crediti verso consulenti finanziari è rappresentata principalmente da finanziamenti erogati ai consulenti finanziari per euro/migliaia 9.582 che generano interessi attivi in linea con il tasso euribor maggiorato di uno spread oltre che da anticipi

provvigionali corrisposti agli stessi consulenti finanziari per euro/migliaia 26.720. Le condizioni di rimborso dei suddetti finanziamenti variano mediamente tra i 12 e i 36 mesi.

La voce altri crediti accoglie tra l'altro i crediti verso l'erario per il bollo virtuale per euro/migliaia 97.076 e i crediti derivanti dal pagamento di acconti di imposta su Capital Gain per euro/migliaia 18.854.

Nella voce Risconti attivi sono comprese le attività derivanti dal differimento degli oneri d'acquisizione delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese del Gruppo classificate come contratti d'investimento.

Sono inoltre ricompresi i costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che presentano i requisiti per il differimento nella nuova categoria individuata dall'IFRS 15 dei costi sostenuti per l'adempimento di un contratto nonché i costi per incentivazioni per l'inserimento di nuovi consulenti finanziari non direttamente collegati a obiettivi di raccolta netta e ammortizzati sulla base della durata contrattuale. Al 31 dicembre 2021 ammontano a euro/migliaia 110.655.

Passivo

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 932.683 (euro/migliaia 955.689 al 31 dicembre 2020) ed è così suddivisa:

Sezione 1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Dettaglio/Valori Totale Totale
31/12/2021 31/12/2020
1. Debiti verso reti di vendita: 1.257 3.770
1.1 Per attività di collocamento OICR 1.257 3.770
1.2 Per attività di collocamento di gestioni individuali
1.3 Per attività di collocamento fondi pensione
2. Debiti per attività di gestione: 20.082 3.417
2.1 Per gestioni proprie 20.082 3.417
2.2 Per gestioni ricevute in delega
2.3 Per altro
3. Debiti per altri servizi: 13.335
3.1 Consulenze
3.2 Funzioni aziendali in outsourcing
3.3 Altri 13.335
4. Altri debiti 45.331 96.696
4.1 Pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 Debiti per Leasing 44.981 41.560
4.3 Altri Debiti 350 55.136
Totale 80.006 103.883
Fair Value - Livello 1
Fair Value - Livello 2
Fair Value - Livello 3 80.006 103.883
Totale Fair Value 80.006 103.883

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti

La voce "Debiti verso reti di vendita" comprende principalmente le provvigioni maturate e da liquidare relativamente all'attività di collocamento di quote di fondi. La voce "Altri debiti - Debiti per leasing" è costituita dal debito residuo, al 31 dicem-

bre 2021, in relazione ai diritti d'uso iscritti in all'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla "Parte D - Altre Informazioni

  • Sezione 7 - Informativa sul leasing" della presente Nota integrativa consolidata. La voce "Altri Debiti" comprende un finanziamento concesso dal Banco BPM nel gennaio 2021 alla controllata Siamosoci Srl di euro/migliaia 350 con scadenza unica a gennaio 2026.

La voce si riduce rispetto allo scorso esercizio in quanto la Capogruppo ha proceduto al pagamento del finanziamento concesso dal Banco BPM in data 28 febbraio 2019 suddiviso in due linee, A e B, ciascuna di un importo originario di 100 milioni di euro, rimborsabili: (Linea A) in più tranche e (Linea B) con scadenza unica 31 dicembre 2021. Nel mese di giugno 2021 è avvenuto il pagamento della rata (Linea A) pari a 7,5 milioni di euro mentre nel mese di dicembre 2021 è avvenuto il pagamento dell'ultima rata (Linea A) pari a 7,5 milioni di euro e della rata (Linea B) pari a 30 milioni di euro.

1.2 "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" composizione per controparte
----------------------------------------------------------------------------------------- --
Composizione/Controparte Banche Società Finanziarie Clientela
di cui:
del gruppo
della Sgr
di cui:
del gruppo
della Sgr
di cui:
del gruppo
della Sgr
1. Debiti verso reti di vendita 592 665
1.1 Per attività di collocamento OICR 592 665
1.2 Per attività di collocamento
gestioni individuali
1.3 Per attività di collocamento
fondi pensione
2. Debiti per attività di gestione: 20.082
2.1 Per gestioni proprie 20.082
2.2 Per gestioni ricevute in delega
2.3 Per altro
3. Debiti per altri servizi: 2 13.333
3.1 Consulenze ricevute
3.2 Funzioni aziendali in outsourcing
3.3 Altri 2 13.333
4. Altri debiti 350 44.981
4.1 Pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 Debiti per Leasing
4.3 Altri Debiti 350 44.981
Totale 31/12/2021 944 13.999 65.064
Totale 31/12/2020 55.920 462 47.502

1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Titoli in circolazione"

Composizione Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Valore di
bilancio
Fair value Valore di
bilancio
Fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli
Obbligazioni 852.677 1.023.450 851.805 862.729
Altri titoli
Totale 852.677 1.023.450 851.805 862.729

La voce comprende:

  • •il prestito obbligazionario "Azimut 2017-2022 2,000%" per euro/migliaia 355.261 composto da originarie n. 3.500 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata quinquennale emesso in data 27 marzo 2017. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2021 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 2,000% pagabile annualmente.
  • •il prestito obbligazionario "Azimut 2019-2024 1,625%" per euro/migliaia 497.416 composto da originarie n. 5.000 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata quinquennale emesso in data 12 dicembre 2019. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2021 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 1,625% pagabile annualmente.

1.3 Titoli subordinati

La società non ha emesso titoli subordinati.

Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 185.892 (euro/migliaia 183.070 al 31 dicembre 2020) e si riferisce agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Azimut Life Dac classificate come contratti di assicurazione.

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 6.961.981 (euro/migliaia 6.044.626 al 31 dicembre 2020) e si riferisce:

  • per euro/migliaia 6.757.710 agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Azimut Life Dac classificate come contratti di investimento (livello 2);
  • per euro/ migliaia 204.270 alle passività sorte principalmente in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società acquisite per cui non si detiene l'intero capitale (Livello 3).

Sezione 4 Passività finanziarie designate al fair value

4.1 Composizione della voce "Passività finanziarie valutate al fair value"

Passività Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Valore di
bilancio
Fair value Valore di
bilancio
Fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Debiti 6.961.981 6.757.710 204.270 6.044.627 5.995.517 49.109
2. Titoli di debito
obbligazioni
altri titoli
Totale 6.961.981 6.757.710 204.270 6.044.627 5.995.517 49.109

Si riporta di seguito dettaglio delle passività finanziarie valutate al fair value di livello 3:

Società Valutazione
al fair value
31/12/2021
Valutazione
al fair value
31/12/2020
Eureka Whittaker Macnaught 977 1.185
Pride Advice 636 757
Lifestyle Financial Planning Services 1.376 1.451
Financial Lifestyle Parthers 851 820
Harvest Wealth 131 234
RI Toowoomba 1.458 1.430
Wealthwise Pty Ltd 1.183 1.383
Priority Advisory Group 1.531 1.572
Sterling Planners Pty Ltd 2.450 2.608
Logiro Unchartered Pty Ltd 970 915
On Track Financial Solutions Pty Ltd 756 678
Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd 441 506
Wealthmed Australia Pty Ltd 1.725 1.752
Farrow Hughes Mulcahy Financal Services Pty Ltd 2.377 2.390
Hurwitz Geller Pty Ltd 1.024 1.098
Dunsford Financial Plannings Pty Ltd 934 1.292
MP Holdings WA 4.376 4.424
Sage Business Group Pty Ltd 639 648
Spencer Fuller & Associates 1.651 1.729
Kellaway Cridland Pty Ltd 1.417 1.449
Tempus Wealth Group Pty Ltd 1.176 1.131
JPH Group Holdings Pty Ltd 2.380 2.451
Certe Wealth Protection Pty Ltd 1.289 1.335
Parallel Financial Planning Pty Ltd 2.734 2.834

Totale 204.270 49.109
Siamosoci Srl 9.428
Azimut Capital Tech Srl 4.370
Azimut Direct Spa 41.932
KAAN Capital Asesores Independientes SAPI de CV 1.936
Sanctuary Wealth Group Llc 88.549
Azimut Genesis Holdings Llc 3.570 3.402
AZ Sinopro Financial Planning Ltd 6.830 6.936
RI Newcastle 1.592
Cranage Group 2.563
Tokim Holdings Pty Ltd 3.017
Moneycare Australia Pty Ltd 292
Henderson Matusch Holdings Pty Ltd 3.676
Matthews Steer Pty Ltd 2.325 2.408

In merito alla valutazione effettuata, si segnala che essa rappresenta il controvalore attualizzato da corrispondere agli azionisti di minoranza a seguito all'esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore attualizzato stimato da corrispondere al venditore, determinato sulla base della stima di parametri chiave - corrispondenti a grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie future previsti dai contratti di riferimento - per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività.

Con riferimento alle suddette passività finanziarie al fair value di livello 3 e alla relativa valutazione effettuata al 31 dicembre 2021, sono state rilevate a conto economico nella voce "Risultato netto delle attività e delle passività valutate al fair value" plusvalenze nette pari a 21.751 euro/migliaia.

La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 12 dell'attivo della presente nota integrativa alla quale si rimanda.

Sezione 7 Passività fiscali

Sezione 9 Altre passività

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 388.788 (euro/migliaia 274.292 al 31 dicembre 2020) ed è così composta:

Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
Debiti verso fornitori 77.485 66.029
Debiti verso erario e amm. Finanziaria 15.852 8.031
Debiti verso personale 26.430 16.940
Debiti verso enti previdenziali 5.299 4.419
Altri debiti 174.551 102.202
Debiti verso Consulenti Finanziari 87.473 75.425
Risconti passivi 1.698 1.246
Totale 388.788 274.292

La voce "Altri debiti" comprende principalmente:

  • Euro/migliaia 41.933 al residuo controvalore da corrispondere per l'acquisto della quota di partecipazione in Kennedy Lewis avvenuta nello scorso esercizio e relativo alla stima dell'importo da corrispondere ai venditori su un orizzonte temporale di lungo periodo per effetto di meccanismi di aggiustamento prezzo ed earn-out previsti contrattualmente e contabilizzati nel corso del 2021, anche alla luce dei risultati positivi raggiunti dalla società in termini di nuova raccolta, che hanno comportato la rivisitazione del business plan;
  • Euro/migliaia 50.082 al residuo controvalore da corrispondere per l'acquisto della quota di partecipazione in Pathlight avvenuto nel corso del 2021 e relativo alla stima dell'importo da corrispondere ai venditori su un orizzonte temporale di lungo periodo per effetto di meccanismi di aggiustamento prezzo ed earn-out previsti contrattualmente;
  • Euro/migliaia 5.000 il residuo controvalore da corrispondere per l'acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus Sim Spa (ora fusa in Azimut Capital Management Sgr Spa) agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società).

La voce "Debiti verso consulenti finanziari" comprende principalmente i debiti per le provvigioni del mese di dicembre 2021 pagate nel successivo mese di gennaio 2022, oltre ad altre competenze relative all'esercizio 2021 che saranno pagate nel corso dell'esercizio successivo e altri impegni contrattuali per commissioni, tra cui quelle di fidelizza¬zione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio - lungo termine.

La voce "Risconti passivi" si riferisce alle passività rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese Azimut Life Dac, classificate come contratti d'investimento.

10.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 3.149 (euro/migliaia 3.220 al 31 dicembre 2020) a fronte del TFR maturato dai dipendenti in forza alle società del gruppo al 31 dicembre 2021.

Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
A. Esistenze iniziali 3.220 3.011
B. Aumenti 1022 786
B1. Accantonamento dell'esercizio 511 414
B2. Altre variazioni in aumento 511 372
C. Diminuzioni (1093) (577)
C1. Liquidazioni effettuate (300) (570)
C2. Altre variazioni in diminuzione (793) (7)
D. Esistenze finali 3.149 3.220

10.2 Altre informazioni

Come dettagliato nelle "Politiche contabili", il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate:

Ipotesi demografiche

Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la Sim/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:

  • •Turnover: 1,5% costante;
  • •Anticipazione: 2% costante;
  • Quota anticipata: 70%.

Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.

Ipotesi finanziarie

La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico

Sezione 10 Trattamento di fine rapporto del personale

dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.

  • •Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%.
  • •Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 72.703 (euro/migliaia 54.506 al 31 dicembre 2020).

Voci/Valori Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Fondo su impegni e garanzie rilasciate
2. Fondi di quiescenza aziendali
3. Altri fondi per rischi ed oneri 72.703 54.506
3.1 controversie legali e fiscali 13.039 9.387
3.2 oneri per il personale
3.3 altri 59.664 45.119
Totale 72.703 54.506

11.1 Composizione della voce "Fondi per rischi ed oneri"

La voce "Altri fondi per rischi e oneri" comprende principalmente il Fondo indennità suppletiva di clientela determinato secondo criteri attuariali sulla base di quanto previsto dai principi contabili internazionali, il Fondo per controversie legali per fronteggiare rischi relativi a controversie con clienti per il valore attuale dell'onere che si stima sarà necessario per estinguere le obbligazioni e il Fondo Rischi per l'adeguamento delle rendite vitalizie delle prestazioni pensionistiche complementari del Fondo Pensione Aperto Azimut Previdenza ai nuovi coefficienti previsti nella convenzione con la compagnia di assicurazione.

Sezione 11 Fondi per rischi e oneri

11.2 Variazioni nell'esercizio della voce "Fondi per rischi ed oneri"

Altri fondi per rischi ed oneri Importo 2021 Importo 2020
A. Esistenze iniziali 54.506 45.703
B. Aumenti 24.826 12.986
B.1 Accantonamento dell'esercizio 24.826 12.742
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni 244
C.
Diminuzioni
6.629 4.183
C.1 Utilizzo nell'esercizio 4.709 4.078
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni 1.920 105
D.
Rimanenze finali
72.703 54.506

12.1 Composizione della voce "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 32.324
1.1 Azioni ordinarie 32.324
1.2 Altre azioni

Alla data del 31 dicembre 2021 il Capitale Sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di euro/migliaia 32.324.

12.2 Composizione della voce "Azioni Proprie"

Tipologie Importo
1. Azioni Proprie 40.834
1.1 Azioni ordinarie 40.834
1.2 Altre azioni

Alla data del 31 dicembre 2021 la capogruppo Azimut Holding Spa detiene n. 3.644.897 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di euro 11,20.

12.3 Composizione della voce "Strumenti di capitale"

La voce presenta un saldo pari a euro/miglia 36.000 ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente.

Sezione 12 Patrimonio

12.4 Composizione della voce "Sovrapprezzi di emissione"

La voce al 31 dicembre 2021 presenta un saldo di euro/migliaia 173.987, invariato rispetto al 31 dicembre 2020.

12.5 Altre informazioni

Composizione e variazione della voce riserve

Legale Altre riserve Totale
A. Esistenze iniziali 6.465 319.873 326.338
B. Aumenti 234.175 234.175
B.1 Attribuzioni di utili 187.697 187.697
B.2 Altre variazioni 46.478 46.478
C. Diminuzioni 193.993 193.993
C.1 Utilizzi 193.993 193.993
copertura perdite
distribuzione 193.993 193.993
trasferimento a capitale
C.2 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 6.465 360.055 366.520

Sezione 13 Patrimonio di pertinenza di terzi

13.1 Composizione della voce "Patrimonio di pertinenza di terzi"

Voci/valori 31/12/2021 31/12/2020
1. Capitale 137.033 84.005
2
Azioni proprie
3. Strumenti di capitale
4. Sovraprezzi di emissione
5. Riserve (89.738) (66.545)
6. Riserve da valutazione (981) (4.270)
7. Utile (Perdita) dell'esercizio 6.623 6.983
Totale 52.937 20.173

Il patrimonio di pertinenza di terzi si riferisce alla quota di partecipazione detenuta da terzi.

Parte C - Informazioni sul conto economico

1.1 Composizione della voce "Commissioni attive" e passive Sezione 1
Commissioni attive e passive
Servizi Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
A. Gestione di patrimoni
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi comuni
Commissioni di gestione 651.087 651.087 559.569 559.569
Commissioni di incentivo 282.267 282.267 138.697 138.697
Commissioni di sottoscrizione/
rimborso
15.722 15.722 5.636 5.636
Commissioni di switch 17 17 13 13
Altre commissioni 2.219 2.219 1.524 1.524
Totale commissioni da fondi comuni 951.313 951.313 705.439 705.439
1.2 Gestioni individuali
Commissioni di gestione 46.491 46.491 37.702 37.702
Commissioni di incentivo 19.034 19.034 9.782 9.782
Commissioni di sottoscrizione/
rimborso
Altre commissioni 949 949 956 956
Totale commissioni da gestioni
individuali
66.474 66.474 48.440 48.440
1.3 Fondi pensione aperti
Commissioni di gestione 20.661 20.661 15.807 15.807
Commissioni di incentivo 14.075 14.075 448 448
Commissioni di sottoscrizione/
rimborso
Altre commissioni 1.841 1.841 1.708 1.708
Totale commissioni da fondi
pensione aperti
36.578 36.578 17.964 17.964
2. Gestioni ricevute in delega
Commissioni di gestione 9.048 9.048 2.952 2.952
Commissioni di incentivo
Altre commissioni
Totale commissioni da gestioni
ricevute in delega
9.048 9.048 2.952 2.952
Totale commissioni per gestione (A) 1.063.412 1.063.412 774.794 774.794

Servizi Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
B. Altri servizi 238.861 238.861 145.763 145.763
Consulenza 18.190 18.190 15.918 15.918
Commissioni di collocamento 115.766 115.766 98.871 98.871
Raccolta Ordini 318 318 340 340
Prodotti assicurativi 17.919 17.919 16.046 16.046
Altri servizi 86.667 86.667 14.588 14.588
Commissioni passive per collocamento,
distribuzione e raccolta ordini
(403.509) (403.509) (319.483) (319.483)
Commissioni complessive (A+B) 1.302.273 (403.509) 898.764 920.557 (319.483) 601.074

1.2 Commissioni passive: composizione per tipologia e controparte

Servizi Banche Enti
finanziari
Altri
soggetti
Totale
di cui
del gruppo
di cui
del gruppo
di cui
del gruppo
di cui
del gruppo
A. Gestione di patrimoni
1. Gestioni proprie
1.1 Commissioni
di collocamento
OICR
Gestioni Individuali
Fondi pensione
1.2 Commissioni
di mantenimento
OICR
Gestioni Individuali
Fondi pensione
1.3 Commissioni
di incentivazione
OICR
Gestioni Individuali
Fondi pensione
1.4 Altre commissioni
OICR
Gestioni Individuali
Fondi pensione

2. Gestioni ricevute in delega
OICR
Gestioni Individuali
Fondi pensione
Totale commissioni per attività
di gestione (A)
B. Altri servizi 9.521 3.444 390.544 403.509
Consulenze
Altri servizi 9.521 3.444 390.544 403.509
Totale commissioni
per altri servizi (B)
9.521 3.444 390.544 403.509
Commissioni passive per
collocamento, distribuzione
e raccolta ordini
Commissioni complessive
(A+B)
9.521 3.444 390.544 403.509

La voce presenta un saldo di 1.816 euro/migliaia (euro/migliaia 746 al 31 dicembre 2020).

Sezione 2 Dividendi e proventi simili

2.1 Composizione della voce 30 "Dividendi e proventi simili"

Voci/Proventi Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Dividendi Proventi da
aliquote OICR
Dividendi Proventi da
aliquote OICR
A. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
B. Altre Attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
317
C. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
78
D. Partecipazioni 1.421 746
Totale 1.499 317 764
Sezione 3
Interessi
3.1 Composizione della voce "Interessi attivi e proventi assimilati"
bre 2020).
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 3.516 (euro/migliaia 2.479 al 31 dicem
Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Pronti
contro
termine
Depositi
e Conti
Correnti
Altre
operazioni
Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto
a conto economico:
1.1 Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
1.2. Attività finanziarie designate
al fair value
1.3 Altre attività finanizarie
obbligatoriamente valutate
al fair value
2. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
349 349 33
3. Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato:
2.266 2.266 800
3.1. Crediti verso banche 2.266 2.266 800
3.2. Crediti verso società
finanziarie
3.3. Crediti verso clientela
4. Derivati di copertura
5. Altre Attività 900 900 1.646
6. Passività finanziarie
Totale 349 2.266 900 3.516 2.479
di cui: interessi attivi si attività
finanziarie impaired

La voce "Altre Attività" comprende esclusivamente gli interessi maturati sui finanziamenti erogati ai consulenti finanziari.

3.2 Composizione della voce "Interessi passivi e oneri assimilati"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 19.697 (euro/migliaia 19.311 al 31 dicembre 2020).

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Pronti contro
termine
Depositi
e Conti
Correnti
Altre
operazioni
Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
18.467 18.467 17.985
1.1. Debiti 2.497 2.497 2.031
1.2. Titoli in circolazione 15.969 15.969 15.954
2. Passività finanziarie di negoziazione
3. Passività finanziarie al fair value
4. Altre Passività 1.230 1.230 1.326
5. Derivati di copertura
6. Attività finanziarie
Totale 18.467 1.230 19.697 19.311
di cui: interessi passivi relativi
ai debiti per leasing
922 922 1.206

La voce "Finanziamenti" comprende principalmente gli interessi pagati sui finanziamenti accesi dalla capogruppo e sui prestiti obbligazionari emessi dalla Capogruppo.

Sezione 6 Utile (Perdite) da cessione o riacquisto

La voce presenta un saldo negativo di 119 euro/migliaia (saldo negativo di euro/ migliaia 322 al 31 dicembre 2020).

6.1 Composizione della voce "Utile (perdite) da cessione o riacquisto"

Voci/componenti reddituali Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Utile Perdita Risultato
netto
Utile Perdita
netto
Risultato
1. Attività finanziarie
1.1 Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato:
verso banche
verso società finanziarie
verso clientela
1.2 Attività finanziarie al fair value
con impatto sulla redditività
complessiva
titoli di debito 124 (5) 119 93 (415) (322)
finanziamenti
1.3 Altre attività finanziarie
Totale (1) 124 (5) 119 93 (415) (322)
2. Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
2.1 Debiti
2.2 Titoli in circolazione
Totale (2)
Totale (1+2) 124 (5) 119 93 (415) (322)

7.1 Composizione del risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: attività e passività designate al fair value

Sezione 7

Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

La voce presenta un saldo positivo di 6.773 euro/migliaia (saldo positivo di euro/ migliaia 1.806 al 31 dicembre 2020).

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite
da realizzo
Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
1.2 Finanziamenti
2. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio
3. Passività finanziarie 6.773 6.773
3.1 Debiti
3.2 Titoli di debito
Totale 6.773 6.773

Il risultato netto delle passività finanziarie valutate al fair value include l'effetto rilevato a conto economico per effetto della valutazione a fair value delle opzioni put e call in essere per l'acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società controllate per cui non si detiene l'intero capitale sociale.

7.2 Composizione del "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value" con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

La voce presenta un saldo positivo di 28.711 euro/migliaia (saldo positivo di euro/ migliaia 7.054 al 31 dicembre 2020).

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite
da realizzo
Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
di cui titoli di stato
1.2. Titoli di capitale 14.978 14.978
1.3 Quote di OICR 3.248 10.485 13.733
di cui: OICR propri 3.248 10.485 13.733
1.4 Finanziamenti
2. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio
Totale 18.226 10.485 28.711

Premi Netti

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 8.780 (euro/migliaia 3.327 al 31 dicembre 2020) per premi relativi alle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese Azimut Life, classificate come contratti assicurativi.

Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico La voce presenta un saldo di euro/migliaia 363.113 (euro/migliaia 286.504 al 31 dicembre 2020) e si riferisce agli utili e alle perdite realizzate e alle variazioni di valore delle attività e passività finanziarie, connesse alle polizze unit-linked emesse, e valutate a fair value.

Sezione 9 Spese amministrative

9.1 Composizione della voce "Spese per il personale"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 152.331 (euro/migliaia 114.862 al 31 dicembre 2020) ed è composta come segue:

Voci Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Personale dipendente 127.100 91.240
a) salari e stipendi 107.492 75.829
b) oneri sociali 10.568 8.873
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto
del personale
1.330 1.220
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza
e obblighi simili:
a contribuzione definita
a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 6 6
a contribuzione definita 6 6
a benefici definiti
h) altri benefici a favore dei dipendenti 7.704 5.311
2. Altro personale in attività 2.227 2.222
3. Amministratori e Sindaci 23.003 21.400
4. Personale collocato a riposo
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso
altre aziende
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso
la società
Totale 152.331 114.862

9.2 Numero medio dipendenti ripartiti per categoria

2021 2020
Dirigenti 195 165
Quadri direttivi 299 207
Restante personale 938 743
Totale 1.432 1.155

9.3 Composizione della voce "Altre spese amministrative"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 151.296 (euro/migliaia 137.984 al 31 dicembre 2020) ed è composta come segue:

Voci Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
Prestazioni professionali di servizi 24.057 19.452
Pubblicità, promozioni e spese commerciali 7.936 8.237
Spese di comunicazione e trasmissione dati 2.883 2.592
Fitti e canoni 2.624 2.176
Premi di assicurazione 2.611 1.884
Oneri Tributari 2.504 2.041
Contributi Enasarco/Firr 6.839 6.389
Locazioni e noleggi 18.096 15.293
Funzioni in outsourcing 46.259 45.903
Prestazioni diverse IT 16.621 13.512
Spese di manutenzione 1.533 1.568
Altre spese amministrative 19.334 18.938
Totale 151.296 137.984

10.1 Composizione della voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 25.918 (al 31 dicembre 2020 presentava un saldo di euro/migliaia 10.495) e comprende principalmente l'accantonamento al fondo indennità suppletiva di clientela per 7.519 euro/migliaia e l'accantonamento netto al fondo rischi ed oneri diversi, per 6.188 euro/migliaia, relativo a rischi connessi a controversie con la clientela, così come specificato nella voce "Fondi per rischi ed oneri" Sezione 11 del Passivo.

Sezione 10 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri

Sezione 11

Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali

Le rettifiche di valore su beni materiali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2021 sono così suddivisi:

11.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/rettifiche e
riprese di valore
Ammortamento Rettifiche
di valore per
deterioramento
Riprese
di valore
Risultato
netto
1. Ad uso funzionale 12.767 12.767
Di proprietà 2.785 2.785
Diritti d'uso acquisiti con leasing 9.982 9.982
2. Detenute a scopo d'investimento
Di proprietà
Diritti d'uso acquisiti con leasing
Totale 12.767 12.767

Sezione 12

Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Le rettifiche di valore su beni immateriali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2021 sono così suddivisi:

12.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/rettifiche e
riprese di valore
Ammortamento Rettifiche
di valore per
deterioramento
Riprese
di valore
Risultato
netto
1. Attività immateriali diverse
dall'avviamento
22.196 22.196
1.1 di proprietà 22.196 22.196
generate internamente
altre 22.196 22.196
(pacchetti software) 20.538 20.538
(Customer Relationship) 1.658 1.658
1.2 diritti d'uso acquisiti con
il leasing
Totale 22.196 22.196

Sezione 13 Altri proventi e oneri di gestione

13.1 Composizione della voce "Altri proventi e oneri di gestione"

La voce presenta un saldo negativo di euro/migliaia 7.025 (positivo il saldo al 31 dicembre 2020 che ammontava a euro/migliaia 1.537) ed è costituita principalmente da costi commerciali, nonché da oneri bancari per spese sui conti correnti, oltre a riaddebiti di costi effettuati ai consulenti finanziari.

14.1 Composizione della voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

La voce presenta un saldo positivo pari a euro/migliaia 6.333 (al 31 dicembre 2020 presentava un saldo negativo di euro/migliaia 794).

Voci 2021 2020
1. Proventi 6.778 74
1.1 Rivalutazioni 6.778 74
1.2 Utili da cessione
1.3 Riprese di valore
1.4 Altre variazioni positive
2. Oneri (445) (868)
2.1 Svalutazioni (445) (96)
2.2 Perdite da cessione (772)
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento
2.4 Altri oneri
Risultato netto 6.333 (794)

18.1 Composizione della voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Dettaglio Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Imposte correnti 112.566 55.212
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate (1.205) 3.517
5. Variazione delle imposte differite 4.406 (8.050)
Totale 115.767 50.678

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono principalmente all'IRAP e IRES delle società italiane del Gruppo, alle imposte di competenza relative alle società estere nonché agli oneri ed ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.

Per le società estere del Gruppo il calcolo delle imposte è stato effettuato secondo la normativa vigente nei singoli paesi di residenza.

La voce "Variazione delle imposte anticipate" recepisce l'iscrizione di imposte anticipate relative a differenze temporanee determinatesi in conseguenza del diverso

Sezione 14 Utili (Perdite) delle Partecipazioni

Sezione 18 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

criterio temporale di deducibilità fiscale IRES. La stessa voce comprende inoltre le imposte differite sui dividendi da distribuire da parte delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento.

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva

31/12/2021
Risultato ante imposte 727.847
Tasso teorico applicabile 24
Onere fiscale teorico 174.683
Effetto delle variazioni in aumento 6.623
Effetto delle variazioni in diminuzione (116.408)
Variazione delle imposte anticipate (3.340)
Variazione delle imposte differite (409)
Altre variazioni in aumento (diminuzione) 1.356
Imposte correnti Irap 19.773
Decrementi per società estere escluse dal CNM 33.489
Imposte da bilancio 115.767

Sezione 20 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi

La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 6.623 (euro/migliaia 6.983 al 31 dicembre 2020) e rappresenta il saldo netto degli utili e perdite delle quote detenute da terzi relative alle società consolidate.

Parte D - Altre informazioni

1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi 1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi

Al 31 dicembre 2021 la Società ha in essere impegni per fidejussioni rilasciate su contratti di locazione per Euro 2,5 milioni.

Alla data del 31 dicembre 2021 non risultano rilasciate garanzie reali.

Azimut Holding Spa si è impegnata, relativamente all'attività di Azimut Life Dac e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.

1.1.2 Impegni relativi a fondi pensione gestiti con garanzia di restituzione del capitale

La società Azimut Capital Management Sgr Spa ha un comparto del fondo pensione Azimut Previdenza denominato "Garantito", la cui gestione è conferita in delega ad Intesa San Paolo Vita Spa. L'adesione a tale comparto del fondo pensione Azimut Previdenza attribuisce all'aderente il diritto alla corresponsione di un importo almeno pari alla somma dei contributi versati (al netto di tutte le spese a carico dell'aderente, nonché di eventuali anticipazioni non reintegrate o importi riscattati) oltre ad un rendimento minimo garantito pari al 2% annuo al verificarsi di determinati eventi.

Titoli di proprietà c/o terzi 31/12/2021 31/12/2020
Quote di OICR presso BNP Securities Services Sa 735.814 537.673
Quote di OICR presso Banque De Rotshild Europe 19.650 19.707
Quote di OICR presso Banco BTG Pactual Sa 5.077 10.546
Quote di OICR presso Banco S3 400 242
Quote di OICR presso Takasbank 8.072 4.810
Quote di OICR presso Caceis Bank 17.210 25.541
Quote di OICR presso US Bank or Morgan Stanley 2.188 657
Quote di OICR presso Banque du Caire 2.668 777
Azioni proprie Azimut Holding Spa presso Banco BPN Spa 50.468 60.599
Azioni proprie Azimut Holding Spa presso BCC Treviglio 39.488 28.432
Totale 881.035 688.983

1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi

1.1.5 Beni di terzi c/o l'impresa

I beni e valori di terzi affidati dalla clientela, nell'ambito dei servizi di gestione individuale e collettiva, sono depositati presso la banca depositaria BNP Securities Services Sa. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi speculativi, sono depositati presso BNP Securities Services Sa.

Sezione 1 Riferimenti specifici sulle attività svolte

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi lussemburghesi, sono depositati presso la banca depositaria Bnp Paribas e le quote di Fondi Eskatos sono depositate presso Banque Edmond de Rothschild Europe.

I beni e i valori di terzi affidato dalla clientela, relativamente alle gestioni patrimoniali di Azimut Capital Management Sgr Spa e GCM - Azimut Monaco, sono depositati principalmente presso: Banca Popolare Commercio e Industria, UBS Milano, Banca Generali, Banca BSI Monaco.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi turchi, sono depositati presso le banche depositarie Takasbank e Euroclear.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela di AZ Investment Management, sono depositati presso la banca depositaria ICB, Shanghai Branch.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi brasiliani, sono depositati presso la banca depositaria Banco BTG Pactual Sa.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi messicani, sono depositati presso la banca depositaria Banco S3 (JV di Santander+Caceis).

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi egiziani, sono depositati presso la banca depositaria Banque du Cairo.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi americani, sono depositati presso la banca depositaria US Bank of Morgan Stanley.

OICR 31/12/2021 31/12/2020
1. Gestioni proprie
Italia 3.567.993 2.961.666
Lussemburgo 30.107.618 25.047.082
Monaco 167.828 148.236
Svizzera 689.037 682.780
Turchia 1.077.658 809.204
Brasile 3.101.927 3.298.758
Cile 7.377
Cina 128.197 122.339
Messico 250.494 194.360
Singapore 9.901
Taiwan 83 118
Australia 687.192 443.861
Emirati Arabi 494.928 469.803
Egitto 222.272 79.693
Stati Uniti d'America 1.779.884
Totale gestioni proprie 42.275.112 34.275.178

1.2 Informazioni relative ai patrimoni gestiti

1.2.1 Valore complessivo netto degli OICR (dettaglio per paese)

1.2.2 Valore complessivo delle gestioni di portafoglio

Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
di cui investiti
in fondi della Sgr
di cui investiti
in fondi della Sgr
1. Gestioni proprie 4.465.088 9.498.502
2. Gestioni ricevute in delega 1.636.614 1.374.181
3. Gestioni date in delega a terzi

1.2.3 Valore complessivo dei fondi pensione

Valore netto dei fondi pensione gestiti da Azimut Capital Management Sgr Spa al 31 dicembre 2021:

Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi pensione aperti:
Azimut Previdenza Comparto Equilibrato 735.968 583.935
Azimut Previdenza Comparto Crescita 511.782 404.458
Azimut Previdenza Comparto Obbligazionario 96.326 90.796
Azimut Sustainable Future Accrescitivo 27.152 3.130
Azimut Sustainable Future Conservativo 6.904 689
Azimut Sustainable Future Bilanciato 25.403 2.696
Totale gestioni proprie 1.403.535 1.085.704
2. Gestioni ricevute in delega
2.1 Fondi pensione:
aperti
chiusi
altre forme pensionistiche
Totale gestioni ricevute in delega
3. Gestioni date in delega a terzi
3.1 Fondi pensione:
aperti
Azimut Previdenza Comparto Garantito 133.096 153.433
chiusi
altre forme pensionistiche
Totale gestioni date in delega a terzi 133.096 153.433

1.2.5 Attività di consulenza: numero di contratti di consulenza in essere

I contratti in essere a 31 dicembre 2021 sono pari a 302.516.

3.1 Rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio del Gruppo sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.

Al 31 dicembre 2021, il Gruppo detiene nel portafoglio di proprietà tra cui fondi gestiti principalmente dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità.

I rischi finanziari legati all'attività di impiego della liquidità risultano afferenti a fondi comuni a strategia di investimento flessibile, che perseguono un obiettivo di apprezzamento del capitale attraverso investimenti nell'area Euro in ambito azionario, obbligazionario ed in liquidità, per quanto riguarda OICR gestiti da Azimut Investments Sa.

Per quanto concerne i rischi finanziari legati all'investimento detenuto in Eskatos Multistrategy ILS Fund, si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato.

Nell'ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria, la funzione di risk management, ha sia il compito di controllare il profilo di rischio del portafoglio gestito, e di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione del rischio di mercato. L'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.

In generale la valutazione della rischiosità dei portafogli viene effettuata ex-post sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark se dichiarato (tracking error volatility). Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione di risk management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) del portafoglio gestito. Laddove previsto, il VaR costituisce la base per fissare limiti all'assunzione di rischio da parte del gestore. La funzione di risk management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark, se dichiarato.

Sezione 3 Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Informativa prevista dall'IFRS 7 in merito all'indebitamento del Gruppo

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo presenta la seguente struttura debitoria:

Tipologia Valore Nominale Esposizione Debitoria al
31/12/2021
(*)
Finanziamento Bancario 350 350
Prestito Obbligazionario 850.000 852.677
Totale indebitamento 850.350 850.027

(*) L'importo rappresenta il valore di bilancio e comprende gli interessi maturati al 31 dicembre 2021 non ancora pagati al netto dei costi di emissione.

Il profilo di scadenza della struttura nominale debitoria risulta essere:

Scadenza Finanziamento Prestito
obbligazionario
Totale
Inferiore a 6 mesi 350.000 350.000
Inferiore a 1 anno
Tra 1 e 3 anni 500.000 500.000
Tra 3 e 5 anni
Oltre 5 anni 350 350
Totale 350 850.000 850.350

Il profilo di scadenza delle Passività finanziarie valutate a Fair Value di livello 3 risulta essere:

Passività finanziarie
a fair value
Inferiori
a 6 mesi
Inferiori
a 1 anno
Tra 1 e 3
anni
Tra 3 e 5
anni
Oltre i
5 anni
Gruppo AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 2.844 2.602 9.995 14.340 17.875
AZ Sinopro Financial Planning Ltd 1.292 1.348 4.189
Genesis Investment Advisors Llc 616 2.954
Sanctuary Wealth Group Llc 5.246 11.702 71.600
KAAN Capital Asesores Independientes SAPI de CV 137 672 885
Azimut Direct Spa 41.932
Azimut Capital Tech Srl 4.370
Siamosoci Srl 3.149 6.280
Totale 2.844 2.602 16.671 73.757 108.154

L'informativa quantitativa relativamente delle attività finanziarie iscritte in bilancio non è indicata alla luce del fatto che gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili come sopra specificato.

Rischi ESG (Environmental, Social and Governance) e climate change risk

Il Gruppo è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità; in tal ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in:

  • •rischio fisico: indica l'impatto finanziario derivante dai danni materiali che le aziende possono subire come conseguenza dei cambiamenti climatici, ad esempio per più frequenti eventi metereologici estremi e mutamenti graduali del clima, nonché del degrado ambientale (inquinamento atmosferico, dell'acqua e del suolo, stress idrico, perdita di biodiversità e deforestazione);
  • •rischio di transizione: indica la perdita finanziaria in cui si può incorrere, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di adeguamento verso un'economia a basse emissioni di CO2 e più sostenibile sotto il profilo ambientale, derivante, ad esempio, dalla necessità di doversi conformare a nuove disposizioni legislative, di dover rispondere alle esigenze di prodotti/servizi sempre più green da parte di clienti/consumatori e di dover innovare i propri processi/servizi.

Con riferimento alla prima tipologia di rischio, il Gruppo è scarsamente esposto ai rischi fisici diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività, mentre potrebbe subire indirettamente le conseguenze di tali rischi sui portafogli gestiti. Tale eventualità potrebbe concretizzarsi sotto forma di perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti a seguito di un evento climatico, con la conseguente riduzione degli AuM in gestione e potenziali impatti reputazionali derivanti da performance poco soddisfacenti. Per tale ragione, le società operative del Gruppo si adoperano costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio dei rischi collegati ai propri investimenti.

Con riferimento alla seconda tipologia di rischio, il Gruppo potrebbe essere esposto ai rischi di transizione, soprattutto con riferimento alle necessità di adeguamento normativo e alle richieste dei propri clienti che sono sempre più attenti alle caratteristiche ESG dei prodotti sottoscritti. Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo monitora regolarmente le evoluzioni normative nazionali e internazionali al fine di poter rispondere tempestivamente alle nuove richieste legislative e adegua costantemente la propria offerta di prodotti alle richieste ed esigenze della propria clientela.

Peraltro, si precisa che il Gruppo opera nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG - Environmental, Social, Governance). Al fine di dare evidenza di questo approccio, il Gruppo si è dotato di una Politica ESG, la "Politica di Sostenibilità del Gruppo Azimut", aggiornata ad aprile 2021 e funzionale all'identificazione, valutazione e gestione dei fattori ESG, che possono comportare sia rischi che opportunità, per il conseguimento degli obiettivi aziendali. I principi ESG delineati all'interno della Politica sono strettamente connessi ai criteri distintivi di indipendenza, integrazione, partecipazione, internazionalizzazione e innovazione, che da sempre contribuiscono in maniera determinante al successo del Gruppo. La nuova versione della Politica di Sostenibilità, rilasciata nel 2021, identifica i principi, gli obiettivi e le relative modalità di gestione di cinque ambiti ritenuti prioritari dal Gruppo: la tutela dei lavoratori e dei diritti umani, il marketing responsabile, il rapporto con le comunità locali, gli investimenti responsabili, e l'attenzione in materia ambientale. La Politica di Sostenibilità si applica a tutte le società del Gruppo. In linea con la propria strategia, Azimut ha deciso su base volontaria di sottoscrivere

i Principles for Responsible Investment (PRI), un set di principi di investimento che promuovono una serie di azioni per incorporare tematiche ESG nelle pratiche di investimento e arricchire l'informativa fornita agli investitori su tale tematica.

Inoltre, al fine di monitorare e mitigare il proprio impatto ambientale e analizzare i rischi e le opportunità ad esso legati, Azimut nel corso del 2019, è diventata firmataria del CDP (ex Carbon Disclosure Project) con la qualifica di investor signatory e dal 2020 partecipa alla compilazione del questionario climate change. Tali impegni presi con il CDP, un'associazione non profit che offre ad aziende e paesi un sistema per misurare, rilevare, gestire e condividere a livello globale informazioni riguardanti il cambiamento climatico, porterà il Gruppo ad acquisire sempre maggiore consapevolezza del modo in cui genera impatti sull'ambiente in modo diretto e indiretto e di comprendere al meglio le ripercussioni del cambiamento climatico sul business model presente e futuro.

Il Gruppo, infine, attraverso la società Azimut Capital Management, è socio del Forum per la Finanza Sostenibile, associazione non profit che raduna operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all'impatto ambientale e sociale degli investimenti. Attraverso l'adesione, Azimut intende rimarcare il proprio interesse e impegno verso l'investimento sostenibile, con l'obiettivo di integrare i criteri ambientali, sociali e di governance nei prodotti e nei processi finanziari.

3.2 Rischi operativi

All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.

Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di Risk Management provvede alla "mappatura" e al monitoraggio dei rischi, tramite apposite analisi basate su un modello sviluppato internamente e approvato dal comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi. Il modello operativo adottato si propone di associare a ciascuna fattispecie di rischio individuata, mediante la combinazione di riscontri empirici, valutazioni teoriche e interviste con gli operatori, un indice numerico che ne sintetizzi la rischiosità. I risultati dell'analisi sono successivamente presentati, analizzati e discussi in sede di comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi, nel cui ambito, in presenza di anomalie rilevanti, sono disposti i provvedimenti necessari. Dalla costituzione della società le perdite generate dai rischi operativi come sopra identificati, non sono state significative.

In relazione alla componente di rischio operativo derivante dalle funzioni affidate in outsourcing a soggetti terzi, si segnala che in sede di stipula del contratto di appalto si è proceduto alla definizione delle modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione e all'elaborazione di appositi service level agreement che impegnano l'outsourcer alla fornitura di un livello qualitativamente adeguato dei servizi stessi, consentendo alla Società la possibilità di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.

Quale ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi è stato istituito un apposito Comitato Operativo, composto da membri designati sia dalla Azimut Capital Management Sgr Spa che dalla società di fornitura servizi per definire i processi, curare la tempistica, controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale Comitato si riunisce con cadenza almeno mensile. A seguito degli incontri viene

redatto un verbale che successivamente viene condiviso dai partecipanti. Con riferimento ai rischi derivanti dagli impatti del Covid-19 si rimanda a quanto descritto nell'informativa sulla gestione.

4.1 Il patrimonio dell'impresa

Sezione 4 Informazioni sul patrimonio

4.1.1 Informazioni di natura qualitativa

Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto consolidato si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori 31/12/2021 31/12/2020
1. Capitale 32.324 32.324
2. Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
3. Riserve 366.520 326.338
di utili
a) legale 6.465 6.465
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 468.970 428.788
altre (108.915) (108.915)
4. (Azioni proprie) (40.834) (68.290)
5. Riserve da valutazione 9.191 (16.160)
Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva (481) 5.162
Attività materiali
Attività immateriali
Copertura di investimenti esteri
Copertura dei flussi finanziari
Differenze di cambio 9.762 (20.784)
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Leggi speciali di rivalutazione
Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (90) (538)
Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale 36.000 36.000
7. Utile (perdita) d'esercizio 605.457 381.690
Totale 1.182.645 865.889

Sezione 5 Prospetto analitico della
redditività complessiva
Voci 31/12/2021 31/12/2020
10. Utile (Perdita) d'esercizio 612.080 388.673
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (5.196) 4.650
20. Titoli di capitale al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
a) variazioni al fair value (5.644) 4.951
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazione del proprio merito creditizio)
a) variazioni al fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto
sulla redditività complessiva:
a) variazioni al fair value (strumento coperto)
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti 447 (301)
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali
senza rigiro a conto economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Differenze di cambio: 30.547 (18.180)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni 30.547 (18.180)
130. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
Voci 31/12/2021 31/12/2020
140. Strumenti di copertura (elementinon designati)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva:
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
rettifiche per rischio di credito
utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
rettifiche da deterioramento
utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali
con rigiro a conto economico
190. Totale altre componenti reddituali 25.351 (13.529)
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 637.431 375.144
210. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 6.623 6.983
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 630.808 368.161

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Sono stati contabilizzati nell'esercizio 2021 emolumenti a favore degli amministratori per euro/migliaia 22.241.

Il costo per i compensi ai componenti del Collegio Sindacale, calcolati in base ai vigenti parametri, ammonta a euro/migliaia 557.

6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le transazioni con parti correlate riguardanti le operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding Spa con le proprie controllate e collegate, nonché tra le controllate e/o collegate stesse nel corso dell'esercizio 2021, rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato.

Inoltre, si segnala che:

  • per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr Spa corrisponde ad Azimut Holding Spa royalties di importo annuo complessivo di euro/migliaia 2.000 stabilito contrattualmente;
  • •Azimut Holding Spa, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr Spa, Azimut Financial Insurance Spa, Azimut Libera Impresa Sgr Spa, Azimut Enterprises Srl e Azimut Capital Tech Srl in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
  • per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr Spa è previsto un importo annuo complessivo di euro/migliaia 1.000 stabilito contrattualmente.

Azimut Capital Management Sgr Spa ha concesso ad alcuni consulenti finanziari, identificati come parti correlate, dei finanziamenti per lo sviluppo della loro attività, le cui condizioni e termini sono in linea con quelli di mercato, e che al 31 dicembre 2021 ammontavano a euro/migliaia 11.410.

Si segnala, inoltre, che agli amministratori del Gruppo che rivestono anche il ruolo di gestori dei fondi comuni d'investimento è stata concessa l'esenzione commissionale sugli eventuali investimenti personali effettuati nei fondi da loro gestiti.

Per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società Azimut Capital Management Sgr Spa, a favore di Azimut Holding Spa, Azimut Financial Insurance Spa e Azimut Life Dac e Azimut Libera Impresa Sgr Spa è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Al 31 dicembre 2021 è pari a complessivi euro/migliaia 383.

Per le funzioni di It/Operation svolte dalla società Azimut Capital Management Sgr Spa, a favore di Azimut Investments Sa è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Al 31 dicembre 2021 è pari a complessivi euro/migliaia 11.410.

Con riferimento agli strumenti finanziari partecipativi, conformemente al deliberato assembleare, si precisa che 4 dirigenti con responsabilità strategiche hanno sottoscritto, versando l'importo corrispondente, 180.000 strumenti tra cui il Presidente Ing. Pietro Giuliani 100.000, gli amministratori delegati Gabriele Blei 30.000, Paolo Martini 30.000 e Alessandro Zambotti 20.000; 1.178 parti correlate in ragione dell'adesione al Patto di Sindacato riferito ad Azimut Holding Spa hanno sottoscritto complessivamente 1.153.232 strumenti finanziari partecipativi. La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2021 detiene 166.768 strumenti finanziari partecipativi.

Di seguito si riporta l'incidenza che le operazioni o posizioni con parti correlate hanno sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo diverse da quanto sopra specificato:

Totale Parti correlate
Valore assoluto %
Attivo
Altre attività 453.056 9.582 2,11
Passivo
Altre Passività: 388.788 7.097 1,83
Debiti verso Collegio sindacale 422 0,11
Debiti per Emolumenti Amm. 6.675 1,72
Conto economico
Spese amministrative 303.627 25.478 8,39
Compensi al Collegio sindacale 557 0,18
Compensi amministratori 22.241 7,33
Iva su Royalties, attività coordinamento
e riaddebiti funzioni di controllo e IT/Operation
2.680 0,88

7.rmativa sul leasing

Nella presente parte vengono fornite le informazioni richieste al locatario dall'IFRS 16 che non sono già state fornite in altre parti del Bilancio.

Informazioni qualitative

Nella presente voce si forniscono le informazioni di natura qualitativa richieste dall'I-FRS 16, paragrafi 51 e ss. I contratti sottoscritti dal Gruppo e rientranti nell'ambito di applicazione del principio contabile IFRS 16 riguardano le seguenti fattispecie: immobili, stampanti e autovetture. I contratti di leasing immobiliare rappresentano l'area d'impatto più significativa, in quanto tali contratti rappresentano circa il 99% dei valori dei diritti d'uso iscritti; risultano invece marginali gli impatti derivanti dal comparto autovetture e stampanti.

I costi dei contratti di leasing di beni aventi un modico valore unitario (cioè con valore unitario inferiore a 5.000 euro) e di breve durata (inferiore a 12 mesi) vengono contabilizzati rilevando i pagamenti effettuati come costo di periodo, voce "Altre spese amministrative" del Conto Economico. Tali costi coincidono con la rispettiva fattura relativa al canone di locazione dovuto per il periodo (trimestrale o mensile).

Relativamente ai contratti in scope IFRS16 non si è beneficiato di alcuno sconto sui canoni e pertanto non sono state applicate le regole disciplinate dall'emendamento ESMA del 28 ottobre 2020.

Informazioni quantitative

Nel 2021, i costi per il leasing di beni di breve durata registrati sono pari a Euro/migliaia 670, mentre non risultano costi per i contratti di leasing di beni aventi modico valore. Le informazioni sui diritti d'uso acquisiti con il leasing sono contenute nelle apposite sezioni dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico.

Sezione 7 Informativa sul Leasing

Profilo di scadenza delle passività finanziarie connesse ai contratti di leasing:

Attività/Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
Inferiori
a 6 mesi
Inferiori
a 1 anno
Tra 1 e 3
anni
Tra 3 e 5
anni
Oltre i
5 anni
Totale
Attività
Crediti finanziari per contratti
di subleasing immobiliari
971 971
Passività
Debiti per leasing - Fabbricati 37 316 947 5.072 38.446 44.818
Debiti per leasing - Autovetture 2 79 81
Debiti per leasing - Altri 3 61 18 82

8.1 Numero medio dei consulenti finanziari

Il numero medio dei consulenti finanziari nel corso del 2021 è stato pari a 1.815.

8.2 Dividendi pagati

Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2021 è stato pari a 1 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2021 per contanti.

8.3 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del 2021 il Gruppo Azimut non ha posto in essere operazioni patrimoniali non ricorrenti che non siano già illustrate nella nota illustrativa. Non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali.

8.4 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2021 corrisposti alla società di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi di revisione e per i servizi diversi.

Sezione 8 Altri dettagli informativi

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato
Destinatario
il servizio
Compensi
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers Spa Capogruppo Azimut Holding Spa 108
Società controllate (*) 456
Rete PricewaterhouseCoopers Spa Società controllate 822
Altri Servizi PricewaterhouseCoopers Spa Capogruppo Azimut Holding Spa (**) 41
Rete PricewaterhouseCoopers Spa Società controllate (***) 24
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers Spa Capogruppo Azimut Holding Spa (****) 40
PricewaterhouseCoopers Spa Società controllate (*) 43
Rete PricewaterhouseCoopers Spa Società controllate (**) 125
Totale gruppo
dati in euro migliaia
1.659
  • (*) L'importo comprende: euro/migliaia 249 relativi alla revisione dei fondi gestiti da Azimut Capital Management Sgr Spa, CGM Italia Sgr Spa e Azimut Libera Impresa Sgr Spa, non inclusi nel conto economico della stessa in quanto addebitati ai Fondi.
  • (**) L'importo comprende l'attività di limited assurance svolta sulla dichiarazione non finanziaria redatta ai sensi della normativa vigente ed inclusa nella relazione sulla gestione.
  • (***) L'importo comprende per euro/migliaia 18 per l'attività di assistenza alla controllata lussemburghese AZ Fund Management SA nell'ambito delle verifiche necessarie per l'eligibility assessment richiesto dalla normativa UCITS e per euro/migliaia 6 i compensi per l'assistenza resa alla controllata AZ Sestante in ambito tax ed in materia di transfer pricing.
  • (****) L'importo comprende principalmente i compensi per euro/migliaia 35 relativi all'attività di revisione limitata del bilancio semestrale abbreviato consolidato di Azimut Holding Spa.
  • (*****) L'importo comprende compensi relativi all'attività di attestazione sulle Relazioni redatte ai sensi dell'articolo 23 comma 7 del regolamento di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis) del d.lgs 58/98 sui depositi e sub-depositi dei beni della clientela delle controllate Azimut Capital Management Sgr Spa e CGM Italia Sgr Spa (società fusa in Azimut Capital Management Sgr Spa a partire dal 1° gennaio 2021).
  • (******) L'importo comprende principalmente per euro/migliaia 45 i compensi per l'attività di attestazione regolamentare svolta ai fini della normativa locale sulle controllate Azimut (DIFC) Limited e Azimut (ME) Limited, per euro/migliaia 35 i compensi per l'attività di audit svolta ai fini Solvency II sulla controllata irlandese AZ Life dac, per euro/migliaia 28 i compensi per l'attività di attestazione sulla fusione di fondi comuni gestiti da Azimut Capital Management Sgr Spa richiesta dal Provvedimento Banca d'Italia del 19 gennaio 2015 e successive modifiche e per euro/migliaia 6 i compensi per l'attività di revisione limitata ai fini della distribuzione di un interim dividend da parte della controllata Azimut Investments Sa.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1.I sottoscritti Gabriele Blei, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding Spa attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • •l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • •l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2021.

2.La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 si è basata su un processo definito da Azimut Holding Spa in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

3.Si attesta, inoltre, che:

  • 3.1. il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021:
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • 3.2. la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione consolidato, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano,10 marzo 2022

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione (Dott. Gabriele Blei) dei documenti contabili societari (Dott. Alessandro Zambotti)

Azimut Holding Spa Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021

Gruppo Azimut

Sommario Relazioni e bilancio d'esercizio 2021

Cariche sociali e società di revisione 256
Relazione sulla gestione 257
1. Scenario macroeconomico 257
2. Informazioni generali sulla società 259
3. Azione Azimut 260
4. Risultati 261
Risultati economici 261
Aggregati patrimoniali 262
Situazione finanziaria netta 264
Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza
Risultati delle società direttamente controllate
265
265
5. Operazioni societarie ed altri eventi di rilievo dell'esercizio 267
6. Aspetti organizzativi e corporate governance 271
7. Altre informazioni
Gestione e controllo dei rischi
271
271
Informativa sulle operazioni con parti correlate 272
Rapporti verso imprese del gruppo 272
Attività di ricerca e sviluppo 272
Sedi secondarie e filiali 272
Attività di marketing 272
Azioni proprie 273
8. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 273
9. Evoluzione prevedibile della gestione 274
Progetto di destinazione dell'utile di esercizio 274
Schemi di bilancio 275
Stato patrimoniale 276
Conto economico 278
Prospetto della redditività complessiva 279
Prospetti delle variazioni del patrimonio netto 280
Rendiconto finanziario 284
Nota integrativa 287
Parte A - Politiche contabili 289
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 309
Parte C - Informazioni sul conto economico 335
Parte D - Altre informazioni 344
Allegati 355
Allegato A: Elenco delle partecipazioni detenute 356
Allegato B: Elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125
del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni 358
Attestazione del bilancio di esercizio 364

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione

Pietro Giuliani Presidente
Gabriele Blei Amministratore Delegato
Massimo Guiati Amministratore Delegato
Paolo Martini Amministratore Delegato e Direttore Generale
Giorgio Medda Amministratore Delegato
Alessandro Zambotti Amministratore Delegato
Chiara Savino(*) Consigliere
Anna Fenocchio(*) Consigliere
Anna Maria Bortolotti Consigliere
Nicola Colavito Consigliere
Antonio Andrea Monari Consigliere
Raffaella Pagani Consigliere

Collegio Sindacale

Vittorio Rocchetti Presidente
Costanza Bonelli Sindaco Effettivo
Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo
Maria Catalano Sindaco Supplente
Federico Strada Sindaco Supplente

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers Spa

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Alessandro Zambotti

(*) in carica per 1 esercizio (2021)

Relazione sulla gestione

Signori azionisti,

si sottopone per esame e approvazione il bilancio di Azimut Holding Spa al 31 dicembre 2021 che evidenzia un utile netto di euro 307.497.330 (euro 288.529.832 al 31 dicembre 2020).

Il contesto

L'economia mondiale si conferma su un percorso di ripresa, sebbene le persistenti strozzature dal lato dell'offerta, l'andamento crescente dei prezzi delle materie prime e la diffusione della variante Omicron del coronavirus (COVID-19) continuino a gravare sulle prospettive di crescita nel breve periodo. Gli andamenti della pandemia hanno intaccato la fiducia dei consumatori, anche in assenza di misure di contenimento particolarmente restrittive. All'inizio dell'anno, l'economia mondiale ha mostrato condizioni di maggiore debolezza allorché la recrudescenza dei contagi ha indotto i governi a inasprire le misure di contenimento. Di conseguenza, nel primo semestre 2021 la crescita del PIL mondiale in termini reali (esclusa l'area dell'euro) ha subito un marcato rallentamento, scendendo allo 0,7 per cento sul periodo precedente. All'inizio dell'anno la situazione si è deteriorata anche in Europa, mentre il rapido ritmo delle vaccinazioni nel Regno Unito e negli Stati Uniti ha contribuito a contenere il numero complessivo di nuovi contagi nelle economie avanzate. Il rallentamento nelle economie emergenti si è rivelato più pronunciato. La pandemia si è intensificata nelle economie emergenti e la situazione sanitaria si conferma precaria e permane il principale fattore alla base degli andamenti economici nei diversi paesi. Nel quarto trimestre 2021, l'emergere della variante Omicron ha fatto temere un'intensificazione della pandemia a livello mondiale, accrescendo così ulteriormente l'incertezza sulla sua evoluzione futura. Nel contempo, altri elementi sfavorevoli hanno gravato su attività e commercio, esercitando pressioni al rialzo sui prezzi. Le tensioni nelle reti produttive mondiali si sono acuite nel corso del 2021, ripercuotendosi in particolare sulle grandi economie avanzate e sul settore manifatturiero (soprattutto nell'industria automobilistica). Le turbolenze nel mercato degli immobili residenziali in Cina e l'inasprimento della politica monetaria in alcune economie emergenti (EME) hanno ulteriormente contenuto la rapidità della ripresa. Infine, i rincari delle materie prime hanno determinato l'accumularsi di spinte inflazionistiche in tutto il mondo. Il quadro mondiale è inoltre influenzato dall'India, dove nel secondo trimestre del 2021 la forte recrudescenza dei contagi da COVID-19 ha provocato una brusca contrazione dell'attività economica. L'entità del calo e della successiva ripresa dell'attività in India comporta un incremento della crescita del PIL mondiale in termini reali (esclusa l'area dell'euro) nel terzo e quarto trimestre 2021. Questo dato, tuttavia, non trova riscontro negli andamenti osservati nelle altre grandi economie. Gli indicatori ricavati dalle indagini confermano la debolezza dell'attività all'inizio del quarto trimestre del 2021, in un contesto caratterizzato da perduranti turbative dal lato dell'offerta. La produzione industriale mondiale ha ristagnato ad agosto sulla scorta della perdurante carenza di microprocessori, con il settore automobilistico che 1. Scenario macroeconomico28

28 Fonte: BCE Bollettino economico n. 8/2021 e 1/2022

Relazione sulla gestione

ha subito un notevole rallentamento. L'indice mondiale composito dei responsabili degli acquisti (Purchasing Managers' Index, PMI) di novembre conferma la debolezza della dinamica del settore manifatturiero, mentre il settore dei servizi è rimasto relativamente vigoroso, in ragione delle graduali riaperture nelle grandi economie. Nel complesso, gli ultimi dati dell'indagine PMI indicano una ripresa a due velocità nei vari settori all'inizio del quarto trimestre.

Rispetto all'esercizio precedente, le prospettive per l'espansione dell'economia mondiale contenute nelle proiezioni macroeconomiche formulate lo scorso dicembre dagli esperti dell'Eurosistema sono state riviste al ribasso per il 2021. La crescita del PIL mondiale in termini reali (esclusa l'area dell'euro) salita al 6,0 per cento nel 2021, dovrebbe rallentare nel 2022.

I prezzi all'esportazione dei concorrenti dell'area dell'euro sono stati rivisti al rialzo per il 2021, in un contesto caratterizzato dalla concomitanza dei rincari delle materie prime, delle strozzature dal lato dell'offerta e della ripresa della domanda. Il futuro corso della pandemia continua a rappresentare il principale rischio per lo scenario di base delle proiezioni relative all'economia mondiale, al quale si aggiunge il rischio derivante dallo scoppio della guerra Russia-Ucraina. Si ritiene che gli altri rischi per le prospettive di crescita siano orientati verso il basso, mentre la valutazione complessiva dei rischi per l'inflazione a livello mondiale risulta maggiormente incerta.

Sebbene la crisi legata al COVID-19 abbia continuato a incidere pesantemente sulle finanze pubbliche nel 2021, le proiezioni macroeconomiche formulate dagli esperti dell'Eurosistema lo scorso dicembre mostrano che il saldo di bilancio è già in fase di miglioramento. In termini di orientamento delle politiche di bilancio dell'area dell'euro, a una forte espansione nel 2020 è seguito un irrigidimento solo marginale nel 2021 dopo le correzioni introdotte per accedere ai fondi del Next Generation EU (NGEU). Nel 2022 tale orientamento dovrebbe inasprirsi considerevolmente, sebbene in misura di gran lunga inferiore a quanto previsto in precedenza, soprattutto per effetto del riassorbimento di una parte significativa del sostegno di emergenza offerto durante la crisi. Secondo le proiezioni, l'irrigidimento caratterizzerà la restante parte dell'orizzonte di previsione, ma sarà di entità molto più contenuta, poiché nei prossimi anni permarranno in vigore significativi provvedimenti di sostegno all'economia. Misure di bilancio mirate e favorevoli alla crescita dovrebbero continuare ad affiancare la politica monetaria. Tale sostegno consentirà inoltre all'economia di adeguarsi ai cambiamenti strutturali in atto. Un'attuazione efficace del programma NGEU e del pacchetto "Pronti per il 55%" contribuirà a una ripresa più forte, più verde e più equa in tutti i paesi dell'area dell'euro.

Il mercato italiano del risparmio gestito29

Il 2021 dell'industria del risparmio gestito si chiude con una raccolta netta positiva di euro 92 miliardi di euro. Il patrimonio gestito nel mese di dicembre 2021 ha messo a segno un nuovo massimo storico a euro 2.583 miliardi di euro grazie all'effetto combinato della raccolta e dell'attività di gestione. La quota prevalente degli asset, euro 1.340 miliardi di euro (pari al 51,9% del totale), è impiegata in fondi aperti e chiusi. Gli investimenti nelle gestioni di portafoglio ammontano a euro 1.242 miliardi

29 Fonte: Assogestioni, Mappa mensile del risparmio gestito - aggiornamento al 31 dicembre 2021

di euro. I fondi di lungo termine hanno attirato flussi netti per euro 5,6 miliardi di euro. I risparmiatori italiani hanno indirizzato le proprie preferenze in particolare sui fondi obbligazionari (+3,1 miliardi di euro), sugli azionari (+1,4 miliardi di euro) e sui bilanciati (+1 miliardi di euro).

Il mercato italiano di distribuzione di prodotti e servizi finanziari30

Il 2021 si chiude con un nuovo primato delle Reti: il patrimonio dei risparmiatori seguiti dai consulenti finanziari degli intermediari associati si attesta a 786,4 miliardi di euro risultando così superiore del 17,8% rispetto alla valorizzazione di fine 2020 (+14,1% al netto delle variazioni campionarie intervenute nel corso dell'anno). Strumenti finanziari, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi/previdenziali raggiungono i 663,6 miliardi di euro rappresentando, nel loro insieme, l'84,4% del patrimonio; di questi, 554 miliardi di euro sono investiti in prodotti del risparmio gestito (il 70,5% del portafoglio) e 109,6 miliardi di euro in strumenti finanziari amministrati. La componente strettamente finanziaria (Oicr, gestioni individuali e titoli amministrati) aumenta del 19,5% a/a (+15,1% al netto delle variazioni campionarie); le performance dei mercati finanziari e la raccolta netta contribuiscono alla crescita patrimoniale rispettivamente per 7,9% e 7,2%. La liquidità si attesta a 122,8 miliardi di euro, con un'incidenza in portafoglio del 15,6%, che si conferma sui livelli pre-pandemia.

Nell'ambito del risparmio gestito la valorizzazione degli OICR, sottoscritti direttamente, risulta pari a 254,1 miliardi di euro, con un'incidenza complessiva sul portafoglio pari al 32,3%. In particolare, le gestioni collettive aperte domiciliate all'estero raggiungono i 224,4 miliardi di euro e rappresentano il 28,5% del patrimonio, i fondi aperti di diritto italiano salgono a 25 miliardi di euro con un'incidenza del 3,1% mentre i fondi chiusi mobiliari, con dinamiche di crescita più sostenute (+62,7% rispetto allo scorso esercizio), raggiungono i 4,3 miliardi di euro ed un peso in portafoglio di poco superiore al mezzo punto percentuale. La valorizzazione delle gestioni individuali si attesta a 85,7 miliardi di euro, con un'incidenza in portafoglio del 10,9%; l'aumento del peso è riconducibile alle GPF che, con 41,6 miliardi di euro, salgono al 5,3%, mentre le GPM, con 44,1 miliardi di euro si mantengono stabili. Il comparto assicurativo/previdenziale vale 214,2 miliardi di euro, con un'incidenza in portafoglio del 27,2%; le unit linked raggiungono 110,2 miliardi di euro ed i prodotti multiramo 38,8 miliardi di euro, con un peso generale che si attesta al 18,9%.

Nell'ambito del risparmio amministrato la componente in titoli sale a 109,6 miliardi di euro e rappresenta il 13,9% del patrimonio totale. Si conferma la netta prevalenza della componente azionaria, con 50,9 miliardi di euro, seguita da titoli di debito pubblici (17,6 miliardi di euro) e corporate (16,6 miliardi di euro); in crescita gli exchange traded product che raggiungono gli 8,9 miliardi di euro.

Azimut Holding Spa ("Società") è la capogruppo del Gruppo Azimut, che rappresenta la più grande realtà finanziaria indipendente nel mercato italiano, con un patrimonio in gestione di circa 83 miliardi di euro al 31 dicembre 2021. Il Gruppo è

  1. Informazioni generali sulla società

30 Fonte: Assoreti, dati al 31 dicembre 2021

Relazione sulla gestione

specializzato nella gestione del risparmio ed offre servizi di consulenza finanziaria principalmente attraverso la propria rete di consulenti finanziari.

La Società è quotata alla Borsa di Milano dal luglio 2004 ed è membro, fra gli altri, dell'indice FTSE MIB e Euro Stoxx 600. L'azionariato vede oltre 2.000 fra gestori, consulenti finanziari e dipendenti uniti in un patto di sindacato che garantisce la stabilità e la qualità della performance ed evidenzia un raro esempio di impegno e indipendenza.

La Società svolge attività di direzione e coordinamento e, al 31 dicembre 2021, ha in forza 10 dirigenti, 8 altre risorse tra quadri e impiegati. Per quanto attiene agli ulteriori dettagli numerici del personale dipendente si rimanda alla Parte C, sezione 9 della Nota Integrativa.

La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.

La Società aderisce, in qualità di consolidante, all'istituto del consolidato fiscale nazionale ex artt. 117 e seguenti del Testo Unico delle Imposte sui Redditi con le controllate Azimut Capital Management Sgr Spa, Azimut Financial Insurance Spa, Azimut Libera Impresa Sgr Spa, Azimut Enterprises Srl e Azimut Capital Tech Srl regolando con apposito contratto i rapporti derivanti dal regime di tassazione scelto.

La quotazione (prezzo di riferimento) del titolo Azimut è passata a 24,68 euro al 30 dicembre 2021 da 17,77 euro al 31 dicembre 2020.

Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2021 sono 143.254.497 e, a tale data, corrispondono ad una capitalizzazione del titolo pari a circa 3,5 miliardi di euro.

Anche nel corso del 2021 sono proseguite le abituali attività dirette allo sviluppo dei rapporti con gli investitori istituzionali, che rappresentano la parte quantitativamente più rilevante dell'azionariato. In occasione dell'approvazione dei risultati di bilancio e delle relazioni periodiche sono state organizzate conference call seguite da road-show nelle principali piazze finanziarie europee e negli Stati Uniti. A marzo 2022, il titolo Azimut Holding Spa è sotto "copertura" da parte degli analisti finanziari di quindici case d'investimento italiane ed estere.

3. Azione Azimut

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Risultati economici 4.
Risultati
Dati in euro 2021 2020
Commissioni attive 2.000.000 2.000.000
Commissioni nette 2.000.000 2.000.000
Dividendi e proventi simili 340.117.683 315.449.778
Interessi attivi e proventi assimilati 13.464 39.336
Interessi passivi e oneri assimilati (16.986.311) (17.276.031)
Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
6.524.943 5.846.371
Margine di intermediazione 331.669.779 306.059.454
Spese amministrative (14.726.089) (17.416.280)
a) spese per il personale (6.723.951) (6.747.913)
b) altre spese amministrative (8.002.138) (10.668.367)
Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali (1.329.489) (1.257.568)
Altri proventi e oneri di gestione 952.689 851.263
Risultato della gestione operativa 316.566.890 288.236.869
Imposte sul reddito (9.069.560) 292.963
Utile d'esercizio 307.497.330 288.529.832

Il risultato della gestione operativa al 31 dicembre 2021 è pari a 317 milioni di euro (288 milioni di euro al 31 dicembre 2020) attribuibile principalmente ai dividendi che per l'esercizio 2021 ammontano a 340 milioni di euro (315 milioni di euro al 31 dicembre 2020). I dividendi ricevuti dalle società detenute da Azimut Holding Spa includono anche un acconto su dividendi sull'utile 2021 erogato, nel corso del mese di dicembre 2021, dalla controllata Azimut Investments Sa pari a 119 milioni di euro (112 milioni di euro nel mese di dicembre 2020).

Gli interessi passivi ammontano a 17 milioni di euro al 31 dicembre 2021, in linea con il dato del 31 dicembre 2020. Si segnala che la società ha estinto il finanziamento concesso dal Banco BPM con il pagamento delle due rate Linea A scadute nei mesi di giugno 2021 e dicembre 2021 pari a complessivi 15 milioni di euro e della rata Linea B pari a 30 milioni di euro scaduta nel mese di dicembre 2021.

Le spese amministrative ammontano a 14 milioni al 31 dicembre 2021 in calo rispetto all'esercizio precedente al cui interno:

  • (i) la voce "spese per il personale" in linea con l'esercizio precedente in quanto non si registrano variazioni sul personale dipendente
  • (ii) la voce "altre spese amministrative" registra una riduzione delle spese per prestazioni in outsourcing e prestazioni IT dovute a modifiche contrattuali, in parte compensata con l'aumento delle spese marketing e comunicazione per la campagna pubblicitaria lanciata dalla società sul marchio Azimut.

Gli ammortamenti, secondo quanto previsto dal principio IFRS 16, includono anche la quota relativa ai diritti d'uso acquisiti con il leasing operativo.

Aggregati patrimoniali

I principali aggregati patrimoniali della Società sono riportati nel seguente prospetto riclassificato.

Attività 31/12/2021 31/12/2020 Variazioni
Assolute %
Cassa e disponibilità liquide 32.323.933 60.214.011
(*)
(27.890.078) -46%
Attività finanziarie valutate al fai value con impatto
a conto economico
405.175.047 335.542.812 69.632.235 21%
Attività finanziarie valutate al fai value con impatto
sulla redditività complessiva
66.506.359 (66.506.359) -100%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 33.693 91.302 (57.609) -63%
Partecipazioni 1.044.413.713 901.748.991 142.664.722 16%
Attività materiali ed immateriali 187.819.010 188.787.317 (968.307) -1%
Attività fiscali 1.532.261 21.253 1.511.008 7109%
Altre voci dell'attivo 76.311.450 63.814.506 12.496.944 20%
Totale attività 1.747.609.107 1.616.726.552 130.882.555 8%

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 in conformità al provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 29 ottobre 2021 emanato da Banca d'Italia.

La cassa e disponibilità liquidite sono costituite dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari. La Società ha in essere un contratto di servizio di cash pooling nei confronti di alcune sue controllate. La riclassifica dalle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato è stata fatta in conformità del provvedimento di Banca d'Italia "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 29 ottobre 2021 cui la società fa riferimento, su base volontaria, per la redazione del bilancio.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico mostrano un sostanziale incremento rispetto allo scorso esercizio dovuto alla riclassifica del veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp precedentemente classificato nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva mostrano un decremento del 100% rispetto al 31 dicembre 2020, dovuto alla riclassifica dell'investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, nelle attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico.

Per quanto riguarda le partecipazioni, l'incremento di circa 143 milioni di euro registrato nel 2021 rispetto al dato di fine anno 2020 è ascrivibile:

  • (i) ai versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa per 65 milioni di euro,
  • (ii) ai versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per 28 milioni di euro,
  • (iii) alla costituzione e successivi versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore della controllata Azimut UK Holdings Limited con sede in Inghilterra per 37 milioni di euro,
  • (iv) al versamento della seconda tranche del residuo controvalore ancora da corrispondere per l'acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus Sim Spa (ora fusa in Azimut Capital Management Sgr Spa) agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società) pari a 3 milioni di euro,
  • (v) alla costituzione della società Azimut Investments Limited con sede in Irlanda con apporto di capitale per 0,5 milioni di euro,
  • (vi) all'acquisto della società controllata CGM Italia Sgr Spa per euro 9,5 milioni di euro effettuato nell'ambito dell'operazione di scissione di CGM Italia Sgr Spa che ha avuto efficacia il 1° gennaio 2021 (i dettagli dell'operazione sono spiegati nel paragrafo "eventi dell'esercizio").

Le attività materiali comprendono tra l'altro la contabilizzazione del valore del Right of Use derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2021 era pari a euro 1,05 milioni; mentre le attività immateriali includono avviamenti (circa 150 milioni di euro), software e marchi (circa 37 milioni di euro); non si registrano variazioni degne di nota.

L'incremento delle altre voci dell'attivo si riferisce alla variazione dei saldi verso le società del Gruppo per effetto del contratto di cash pooling e del credito Ires ceduto alla società nell'ambito del consolidato fiscale.

Passività e patrimonio 31/12/2021 31/12/2020 Variazioni
Assolute %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 855.004.576 898.854.082 (43.849.506) -5%
Passività fiscali 75.916.762 43.555.705 32.361.057 74%
Altre voci del passivo 5.953.866 6.880.912 (927.046) -13%
Capitale 32.324.092 32.324.092 0%
Azioni proprie (40.834.291) (68.290.474) 27.456.183 -40%
Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 0%
Riserve e sovrapprezzi di emissione 475.746.772 378.872.404 96.874.368 26%
Utile dell'esercizio 307.497.330 288.529.832 18.967.498 7%
Totale passività e patrimonio 1.747.609.107 1.616.726.552 130.882.555 8%

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato si decrementano per l'estinzione totale del finanziamento concesso dal Banco BPM in data 28 febbraio 2019 avvenuto con il pagamento delle due rate (Linea A) nei mesi di giugno 2021 e dicembre 2021 per complessivi 15 milioni e per il pagamento della rata (Linea B) pari a 30 milioni nel mese di dicembre 2021. In tale voce sono inoltre contabilizzati

i debiti per leasing sorti in applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2021 ammontano a 0,8 milioni di euro.

Le Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono infine i Titoli in circolazione che sono rappresentati dal prestito obbligazionario "Azimut 2017 - 2022 2%" emesso nel corso del 2017 e dal prestito obbligazionario "Azimut 2019- 2024 1,625%" emesso nel mese di dicembre 2019.

Il decremento della voce Azioni Proprie è dovuto alle operazioni sulle azioni proprie che hanno comportato una riduzione per n. 1.365.300 azioni proprie pari a 27 milioni di euro.

Situazione finanziaria netta

Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento agli Orientamenti ESMA del 04/03/2021, secondo le indicazioni contenute nei paragrafi 175 ss, che hanno sostituito la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005. I dati relativi all'esercizio precedente sono stati opportunamente riclassificati.

Il saldo netto della posizione finanziaria al 31 dicembre 2021 è negativa per 512 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2020 (-534 milioni di euro).

Il risultato sconta per 194 milioni di euro il pagamento in contanti dei dividendi agli azionisti, degli strumenti partecipativi e del contributo a favore della Fondazione Azimut Onlus, oltre alle seguenti principali operazioni effettuate nel corso dell'esercizio:

  • versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di 65 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 24 settembre 2020 e dalla successiva delibera del 29 luglio 2021;
  • versamento a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per 27,9 milioni di euro;
  • versamento del capitale sociale e successivi versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut UK Holdings Limited per 37 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 dicembre 2021.

I dettagli delle suddette operazioni sono spiegati nel paragrafo 5 "Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding Spa" della presente relazione sulla gestione cui si rimanda

Durante l'esercizio 2021 la Società ha incassato dividendi dalle proprie partecipate pari a 340 milioni di euro, di cui 119 milioni di euro a titolo di acconto sugli utili 2021 da parte di Azimut Investments Sa.

Si evidenzia che la società ha in essere un contratto di servizio di cash-pooling con le sue controllate Azimut Investments Sa, Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Financial Insurance Spa ai fini di accentrare la tesoreria presso Azimut Holding Spa e rendere più efficiente la gestione della liquidità del Gruppo, pur mantenendo la loro indipendenza giuridica e operativa. Il servizio prestato riguarda esclusivamente l'organizzazione e la gestione delle partite di conto corrente non bancario e la compensazione delle transazioni commerciali infragruppo. Il servizio prevede l'applicazione del tasso Euribor a un mese + spread di 10bs.

Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta dettagliata della Società:

Voci 31/12/2021 31/12/2020
A Disponibilità liquide 32.323.934 60.214.011
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 140.717.152 222.426.026
C Altre attività finanziarie correnti 169.613.078 82.388.550
D Liquidità (A + B + C) 342.654.164 365.028.587
E Debito finanziario corrente
(inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte
corrente del debito finanziario non corrente)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (355.683.284) (20.773.630)
G Indebitamento finanziario corrente (E + F) (355.683.284) (20.773.630)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) (13.029.120) 344.254.957
I Debito finanziario non corrente
(esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)
(29.782.329)
J Strumenti di debito (498.502.785) (847.549.466)
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti (818.508) (748.656)
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (499.321.293) (878.080.451)
M Totale indebitamento finanziario (H + L) (512.350.413) (533.825.494)

Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza

L'evoluzione del patrimonio netto al 31 dicembre 2021 riflette innanzitutto le scelte di destinazione dell'utile effettuate in sede di approvazione del bilancio 2020 che hanno visto il pagamento in contanti di 138 milioni di euro a titolo di dividendo, il pagamento degli strumenti finanziari partecipativi detenuti dai "top Key People" ed il pagamento alla Fondazione Azimut Onlus del contributo liberale. Per maggiori dettagli si veda la corrispondente sezione di nota integrativa.

Risultati delle società direttamente controllate

Sede Risultato
2021
Risultato
2020
1 Azimut Investments Sa Lussemburgo 432.295.439 327.932.992
2 Azimut Life Dac Irlanda 63.073.308 56.471.995
3 Azimut Capital Management Sgr Spa Italia 193.439.300 103.709.689
4 Azimut Enterprises Srl Italia 15.485.806 3.760.415
5 AZ International Holdings Sa Lussemburgo (1.648.964) (2.685.376)
6 Azimut Financial Insurance Spa Italia 63.760.801 49.096.356
7 Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia 3.557.466 370.434
8 Azimut Investments Limited Irlanda (12.530)
9 Azimut UK Holdings Limited Inghilterra (109)

Relazione sulla gestione

Azimut Investments Sa gestisce i fondi multi-comparto AZ Fund 1, AZ Multi Asset, e AZ Fund 3, un Fondo di Investimento Europeo a lungo termine (ELTIF) chiuso non riservato multi-comparto denominato AZ ELTIF e alcuni fondi di investimento alternativo riservati destinati alla clientela professionale. Nell'esercizio 2021 la società ha conseguito un risultato positivo di 432 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 328 milioni di euro dell'esercizio 2020.

Azimut Life Dac è la società irlandese del Gruppo Azimut autorizzata all'esercizio dell'attività assicurativa nel ramo vita in Irlanda con provvedimento della Central Bank of Ireland del 13 gennaio 2004. Azimut Life Dac, che opera anche tramite la sede secondaria di Milano, offre al cliente un'assistenza personalizzata e studiata ad hoc. Essa offre infatti soluzioni differenziate in funzione della tipologia della clientela attraverso polizze Unit Linked differenziate anche in funzione delle strategie di investimento del cliente. Nell'esercizio 2021 ha conseguito un risultato positivo di 63 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 56 milioni di euro dell'esercizio 2020.

Azimut Capital Management Sgr Spa è una società di gestione del risparmio indipendente che gestisce 15 fondi di diritto italiano armonizzati alla direttiva 2009/65/ ce, un fondo hedge di diritto italiano, un fondo pensione e due fondi chiusi di investimento alternativi di Private Debt. La società presta inoltre servizio di gestione su base individuale di portafogli d'investimento per conto terzi, anche in regime di delega e attività di consulenza a pagamento. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2021 evidenzia un utile netto di 193 milioni euro rispetto a 104 milioni di euro dello scorso esercizio.

Azimut Financial Insurance Spa ha per oggetto l'attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell'esercizio 2021 ha conseguito una utile di 64 milioni rispetto ad un risultato di 49 milioni di euro dell'esercizio 2020.

Azimut Libera Impresa Sgr Spa è una società specializzata nella gestione di fondi alternativi dedicati a imprenditori e PMI. Nel corso del 2021 ha istituito il primo fondo di investimento alternativo italiano immobiliare dedicato agli investimenti nel settore delle Infrastrutture Sociali con uno specifico approccio volto alla creazione di impatti sociali misurabili. Nell'esercizio 2021 ha conseguito un utile di 3,6 milioni di euro rispetto ad un utile di 0,4 milioni di euro dell'esercizio 2020.

Azimut Enterprises Srl è una società di servizi che svolge attività di corporate finance per conto di PMI e investe in società non quotate che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Gli investimenti più significativi riguardano le seguenti società:

  • (i) Programma 101 Sicaf Spa che è una Sicaf di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale,
  • (ii) Siamosoci Srl che svolge attività di "incubatore" di start up e gestisce la piattaforma di crowdfunding "Mamacrowd", di cui in data 22 dicembre 2021 la società ha rafforzato la partnership attraverso il riacquisto di quote di terzi e un aumento di capitale sociale incrementando al 50,1% la partecipazione già detenuta,
  • (iii) Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl è una società fiduciaria,
  • (iv) Gellify specializzata nella piattaforma di innovazione B2B,
  • (iv) Azimut Crescimpresa Srl ha per oggetto l'investimento in società con lo scopo di contribuire alla realizzazione di strategie imprenditoriali volte ad incrementare il loro valore nel lungo periodo e
  • (v) Azimut Capital Tech Srl è una società di servizi specializzata nell'analisi di dati.
  • Nel corso dell'esercizio la società ha costituito la società AZ Venture Tech Srl, di cui detiene il 75% del capitale sociale, è una società di servizi specializzata nello sviluppo di software; mentre ha acquisito le seguenti società:
  • (i) Azimut Direct Spa di cui detiene il 50,1% del capitale sociale è la Fintech del Gruppo specializzata in minibond, direct lending, private e public equity e supporta la crescita e lo sviluppo delle PMI Italiane,
  • (ii) Electa Venture Srl di cui detiene il 33% del capitale è una società di gestione di fondi di private equity e
  • (iii) Valuebiotech Srl di cui detiene il 19% del capitale sociale è una società attiva nel settore medicale.

Nell'esercizio 2021 la società ha conseguito un utile di 15 milioni di euro rispetto ad un utile di 3,8 milioni euro registrato nell'esercizio 2020.

AZ International Holdings Sa è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in Lussemburgo, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Turchia ed Egitto. Nel corso dell'esercizio 2021 ha ceduto alla società di diritto inglese Azimut UK Holdings Limited, neocostituita e controllata da Azimut Holding Spa al 100% le partecipazioni detenute in Australia, Stati Uniti ed Emirati Arabi.

Nell'esercizio 2021 ha conseguito una perdita di 1,6 milioni di euro rispetto ad una perdita di 2,7 milioni di euro dell'esercizio 2020.

Azimut UK Holdings Limited è una holding di partecipazioni costituita da Azimut Holding Spa in data 29 luglio 2021 di cui detiene il 100%, con sede in Inghilterra. La società affianca la AZ International Holdings Sa nell'attività di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. In particolare, nell'esercizio 2021 sono state trasferite da AZ International Holdings Sa le partecipazioni detenute in Australia, Stati Uniti e Emirati Arabi. Nell'esercizio 2021 ha conseguito una perdita di 109 euro.

Azimut Investments Limited è una società di gestione del risparmio con sede in Irlanda costituita in data 29 settembre 2021 da Azimut Holding Spa di cui detiene il 100%. La società è in attesa di autorizzazione da parte delle locali autorità. Nell'esercizio 2021 ha conseguito una perdita di 12.530 euro.

Azimut Holding Spa

Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding Spa

Nel corso dell'esercizio 2021, a seguito della delibera del Consiglio di Amministra-

  1. Operazioni societarie ed altri eventi di rilievo dell'esercizio

Relazione sulla gestione

zione del 24 settembre 2020 e della successiva delibera del 29 luglio 2021, Azimut Holding Spa ha proceduto al versamento in contanti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di 65 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo.

Inoltre, nel corso dell'esercizio 2021, Azimut Holding Spa ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per complessivi 27,9 milioni di euro. Gli investimenti principali hanno riguardato: l'acquisto di una quota pari a 19% del capitale sociale di Valuebiotech Srl (attiva nel settore medicale) per 2 milioni di euro, l'acquisto del ramo d'azienda Fintech confluito nella società neo costituita Azimut Direct Spa per complessivi 10 milioni di cui Azimut Enterprises Srl detiene una quota pari al 50,1% del capitale sociale, l'acquisto del 33% di Electa Ventures Srl, società attiva nel private equity, dalla società del gruppo AZ International Holdings per 7,9 milioni di euro, incremento della partecipazione in Siamosoci Srl che passa dal 26,85% al 50,1% attraverso il riacquisto di quote di terzi e un aumento di capitale sociale complessivamente per 4,9 milioni di euro, oltre a investimenti in fondi chiusi già detenuti dalla società.

Costituzione della società Azimut UK Holdings Limited

In data 29 luglio 2021 è stata costituita la Azimut UK Holdings Limited, società di diritto inglese, controllata al 100% da Azimut Holding Spa, con un capitale sociale di euro 117.734. La società ha per oggetto lo sviluppo delle partecipazioni negli Stati Uniti, Emirati e Australia già in essere all'interno del Gruppo Azimut e/o che di volta in volta saranno costituite.

Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati versamenti a titolo di contributo in conto capitale per 37 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 dicembre 2021.

Costituzione della società Azimut Investments Limited

In data 29 settembre 2021 è stata costituita la Azimut Investments Limited, società di diritto irlandese, controllata al 100% da Azimut Holding Spa, società di asset management, con un capitale sociale di euro 500.000. La società è in attesa di autorizzazione da parte delle locali autorità competenti.

Assemblea degli azionisti di Azimut Holding Spa del 29 aprile 2021

In data 29 aprile 2021 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.

Approvazione del bilancio per l'esercizio 2020

L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2020 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 288,5 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che verrà corrisposto con pagamento a partire dal 26 maggio 2021, con stacco cedola il 24 maggio 2021 e record date 25 maggio 2021. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 4,4 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 38,17 euro per

ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.

Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti

L'Assemblea ha approvato l'autorizzazione all'acquisto anche in più tranche fino ad un massimo di n. 14.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding Spa pari al 9,77% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell'acquisto. Il prezzo di acquisto sarà ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding Spae massimo unitario non superiore a Euro 35. L'Assemblea ha inoltre approvato il meccanismo di whitewash che esime l'azionista di relativa maggioranza dall'obbligo di OPA totalitaria nel caso il superamento delle soglie rilevanti (25%) consegua ad acquisti di azioni proprie (successivi alla data dell'Assemblea degli azionisti).

Deliberazione sulle politiche di remunerazione. Relazione sulla remunerazione e deliberazione ai sensi dell'art. 123-ter, sesto comma, del D.Lgs. n. 58/98

L'Assemblea ha approvato la prima e la seconda sezione del punto relativo alla politica della Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.

Operazione di scissione totale di CGM Italia Sgr Spa in Azimut Capital Management Sgr Spa e in Azimut Libera Impresa Sgr Spa

In data 1° gennaio 2021 si è perfezionata l'operazione di scissione di CGM Italia Spa tramite scissione totale in Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Libera Impresa Sgr Spa. Tale operazione prevedeva, per motivi meramente strumentali e funzionali, l'acquisizione da parte di Azimut Holding Spa del 100% del capitale sociale di CGM Italia Sgr Spa da CGM - Azimut Monaco Sa, considerato che essa già deteneva indirettamente tale partecipazione quale soggetto posto al vertice della catena partecipativa.

Costituzione della società Azimut Direct Spa per dar vita a una nuova realtà fintech dedicata

In data 8 febbraio 2021 il Gruppo Azimut, tramite Azimut Enterprises, ha firmato un accordo per l'acquisto del ramo d'azienda fintech e strutturazione di attività di finanza alternativa per le PMI di Epic Sim Spa. Il ramo d'azienda è stato conferito alla società di nuova costituzione Azimut Direct Spa, di cui Azimut Enterprises detiene il 50,1% mentre il 49,9% è posseduto da Epic Sim Spa. Il perfezionamento dell'operazione, approvato delle autorità di vigilanza, è avvenuto nel corso del mese di giugno 2021. Il costo dell'operazione è stato pari a 10 milioni di euro. Azimut Direct si pone l'obiettivo di supportare la crescita e lo sviluppo delle PMI italiane, attraverso un'azione congiunta di consulenza, strutturazione e collocamento di strumenti di finanza alternativa presso investitori istituzionali e privati qualificati.

Altri Eventi di rilievo

Il contesto conseguente e gli impatti derivanti da Covid-19

Come già riportato nel primo paragrafo della presente Relazione sulla gestione, lo stato di attuale emergenza globale determinato dal Covid 19 (c.d. Coronavirus) rappresenta un fattore di instabilità che, in generale, incide sensibilmente sugli scenari macroeconomici dei Paesi in cui il Gruppo Azimut opera.

Anche alla luce delle raccomandazioni ESMA e Consob, di seguito viene fornita specifica informativa di dettaglio sugli impatti derivanti dal Coronavirus sul business della società.

Impatti sul business e sui risultati economici della società al 31 dicembre 2021

Il risultato operativo della Società, anche per questo esercizio 2021, continua a non essere impattato dagli effetti della pandemia Covid-19 che dura ormai da più di un anno. Il risultato della Società al 31 dicembre 2021 si attesta a 307 milioni di euro in aumento rispetto allo scorso esercizio grazie a maggiori dividendi incassati dalle sue controllate nel corso dell'esercizio che ammontano a complessivi 340 milioni di euro. L'analisi del conto economico della società evidenzia interessi passivi in linea con l'esercizio precedente e si riferiscono agli interessi sui prestiti obbligazionari emessi dalla società, un risultato netto derivante dalle attività finanziarie valutate a fair value, costituito principalmente dalla valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR della società, che registra un incremento grazie all'andamento favorevole dei mercati finanziari e spese amministrative in netto calo grazie al proseguimento della politica di riduzione dei costi iniziata nel corso dello scorso esercizio. La Società, infatti, si è impegnata nell'attuare un'attenta disciplina di contenimento dei costi operativi che sommata a nuove soluzioni d'investimento che hanno permesso anche a livello di Gruppo di raggiungere risultati positivi.

Sono proseguite nel 2021 le procedure operative e di Information Technology, avviate nello scorso esercizio, volte a garantire la continuità dei servizi alla clientela e la tutela della salute dei propri dipendenti e collaboratori. La modalità di lavoro a distanza è continuata anche nel 2021 così da ridurre il rischio contagio e per gli uffici commerciali la società ha predisposto regole precise volte a garantire il distanziamento interpersonale e a limitare il numero delle persone presenti contemporaneamente nello stesso locale, consentendo alla clientela di accedere solo su appuntamento per i servizi o per le operazioni non effettuabili da remoto.

Oltre al risultato assolutamente positivo, il Management della società ha costantemente monitorato l'andamento della raccolta e dei risultati del Gruppo, sia a livello di singola CGU che a livello di singola entity, senza riscontrare, seppur parzialmente impattati dalla volatilità dei mercati, scostamenti significativi che potessero indurre a fare delle valutazioni e/o azioni di impairment sulle attività immateriali iscritte in bilancio.

Principali Rischi

Nel corso dell'esercizio 2021, la società ha dato continuità alle iniziative avviate nel 2020 a seguito della diffusione del virus COVID-19, volte a tutelare le risorse umane, i processi aziendali, i sistemi informativi e gli outsourcer, oltre ad assicurare la

continuità operativa e il presidio dei rischi, come descritto nel successivo paragrafo 7 "Altre informazioni - gestione e controlla dei rischi" della presente Relazione sulla gestione.

Si evidenzia inoltre che la società non presenta problematiche di liquidità, in quanto si è dotata di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare, la società mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando in maniera tempestiva le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.

Azimut Holding Spa osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana.

Azimut Holding Spa ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali", nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.

Per una più dettagliata informativa sulla struttura di corporate governance si rimanda alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance, allegata al bilancio.

Gestione e controllo dei rischi

Per quanto attiene ai principali rischi cui Azimut Holding Spa e il Gruppo risultano esposti, i rischi sono stati individuati come segue:

  • Rischio strategico
  • Rischi connessi alla condotta delle reti commerciali
  • Rischio operativo
  • Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing
  • Rischio reputazionale
  • Rischio di mancata compliance alla normativa
  • Rischi finanziari
  • Rischio di liquidità

Azimut Holding Spa svolge in prevalenza attività di direzione, coordinamento e gestione delle partecipazioni dirette ed indirette e pertanto l'esposizione ai rischi operativi non è significativa. Le società operative del Gruppo provvedono al monitoraggio dei rischi operativi insiti nell'attività specifica delle società di gestione del risparmio. Il processo di monitoraggio dei rischi operativi si articola nelle seguenti attività: mappatura dei rischi, analisi degli eventi di rischio, valutazione dei rischi, gestione dei

6. Aspetti organizzativi e corporate governance

  1. Altre informazioni

Relazione sulla gestione

rischi e reportistica.

Per ulteriori informazioni in merito ai rischi e alle incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti si rimanda a quanto illustrato nel "Bilancio Consolidato di Azimut Holding Spa al 31 dicembre 2021 - Relazione Consolidata sulla Gestione" e nella Parte D - Altre Informazioni, Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" della "Nota Integrativa del Bilancio d'esercizio di Azimut Holding Spa al 31 dicembre 2021", nonché nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance.

Informativa sulle operazioni con parti correlate

In attuazione del Regolamento Consob in materia di Parti correlate (CONSOB n. 21396 del 10 giugno 2020), in data 17 giugno 2021 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimut-group.com) e in vigore a decorrere dal 1° luglio 2021.

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2021 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza".

Si precisa inoltre che non sono state effettuate né operazioni atipiche ed inusuali né operazioni di minore rilevanza e esenti/escluse.

Rapporti verso imprese del gruppo

Per quanto riguarda i rapporti verso le imprese del gruppo si rinvia a quanto evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 5 della Nota Integrativa nell'ambito delle informazioni sulle transazioni con parti correlate.

Attività di ricerca e sviluppo

La Società non svolge attività di ricerca e sviluppo.

Sedi secondarie e filiali

La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.

Attività di marketing, comunicazione e formazione

Nel 2021 l'attività formativa dedicata ai consulenti finanziari di Azimut Capital Management Sgr e Azimut Financial Insurance Spa, si è orientata principalmente sul rafforzamento delle competenze tecniche. Infatti, delle circa 93.000 ore di formazione erogata (92.665 ore), alla parte di hard skills sono state dedicate più di 86.000 ore (93%). Ancora una volta si conferma il ruolo fondamentale della formazione nello sviluppo e mantenimento delle conoscenze su temi legati agli investimenti in economia reale, sul mondo delle private insurance (circa 300 consulenti finanziari hanno seguito un corso di specializzazione su questo tema) e sulle tematiche ESG (circa 180 consulenti finanziari hanno conseguito la certificazione EFPA ESG ADVISOR). Ricopre un ruolo marginale, seppur importante, la manutenzione delle competenze più "soft" (circa 6.000 ore) principalmente orientata alla fidelizzazione del cliente e alle metodologie di lavoro a distanza. Gran parte delle attività formative sono state svolte a distanza e usufruite tramite la piattaforma LMS (learning management system) Azimut Academy attiva dal 28 gennaio 2020.

Azioni proprie

Alla data del 31 dicembre 2021 le società controllate da Azimut Holding Spa. non detengono né hanno detenuto nel corso dell'esercizio azioni proprie o azioni della società, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.

Nel corso dell'esercizio 2021 sono state effettuate operazioni sulle azioni proprie che hanno comportato una riduzione di n. 1.365.300 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 27 milioni di euro.

Il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding Spa è costituito da n. 3.644.897 titoli pari al 2,544% del capitale sociale.

Con riferimento all'operatività successiva al 31 dicembre 2021 e fino alla data di approvazione del presente bilancio di esercizio si segnala che non è stata effettuata alcuna ulteriore operazione.

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2021, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 10 marzo 2022, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di complessivi 6 milioni di euro;
  • la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata Azimut Enterprises Srl di complessivi 66,5 milioni di euro;
  • la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata Azimut UK Holdings Limited di complessivi 2,7 milioni di euro.

Scoppio della guerra Russia-Ucraina

Per completezza, va evidenziato che alla data di redazione del presente bilancio si è manifestato un fattore di instabilità macroeconomica correlato al conflitto Russia-Ucraina iniziato il 24 febbraio 2022. Tale fattore potrebbe incidere anche sensibilmente sulle prospettive globali di crescita futura, influenzando il quadro macroeconomico generale, i mercati finanziari, incluso l'ambito di attività in cui opera la società, con i conseguenti impatti sui mercati finanziari globali.

Alla data di approvazione del presente documento non si ravvisano elementi che possano determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati al 31 dicembre 2021 derivanti da tale conflitto, come determinati dallo IAS 10 §9, ovvero che richiedano un loro recepimento nei valori di bilancio o che

8. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Relazione sulla gestione

Azimut Holding Spa Prospetti contabili al 31 dicembre 2021

Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2021 Attivo

Voci dell'attivo 31/12/2021 31/12/2020
10.
Cassa e disponibilità liquide
32.323.933 60.214.011 (*)
20.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
405.175.047 335.542.812
c)
altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
405.175.047 335.542.812
30.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddittività complessiva
66.506.359
40.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
33.693 91.302 (*)
50.
Derivati di copertura
70.
Partecipazioni
1.044.413.713 901.748.991
80.
Attività materiali
1.443.088 1.427.622
90.
Attività immateriali
186.375.922 187.359.695
di cui:
avviamento 149.829.432 149.829.432
100. Attività fiscali 1.532.261 21.253
a)
correnti
1.498.297
b)
anticipate
33.964 21.253
120. Altre attività 76.311.450 63.814.506
Totale attivo 1.747.609.107 1.616.726.552

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 in conformità al provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 29 ottobre 2021 emanato da Banca d'Italia.

Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2021

Passivo e Patrimonio Netto

Voci del passivo e del patrimonio netto (valori in Euro) 31/12/2021 31/12/2020
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 855.004.576 898.854.082
a) Debiti 818.508 45.530.985
b) Titoli in circolazione 854.186.068 853.323.097
60. Passività fiscali 75.916.762 43.555.705
a) correnti 37.542.694 4.243.181
b) differite 38.374.068 39.312.524
80. Altre passività 5.557.478 6.509.036
90. Trattamento di fine rapporto del personale 396.388 371.876
110. Capitale 32.324.092 32.324.092
120. Azioni proprie (-) (40.834.291) (68.290.474)
130. Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
140. Sovrapprezzi di emissione 173.986.915 173.986.915
150. Riserve 301.739.537 199.490.303
160. Riserve da valutazione 20.320 5.395.186
170. Utile (Perdita) d'esercizio 307.497.330 288.529.832
Totale passivo e patrimonio netto 1.747.609.107 1.616.726.552

Conto Economico al 31 dicembre 2021

Voci 31/12/2021 31/12/2020
10. Commissioni attive 2.000.000 2.000.000
30. Commissioni nette 2.000.000 2.000.000
40. Dividendi e proventi assimilati 340.117.683 315.449.778
50. Interessi attivi e proventi assimilati 13.464 39.336
60. Interessi passivi e oneri assimilati (16.986.311) (17.276.031)
100. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto economico
6.524.943 5.846.371
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 6.524.943 5.846.371
110. Margine di intermediazione 331.669.779 306.059.454
140. Spese amministrative: (14.726.089) (17.416.280)
a) spese per il personale (6.723.951) (6.747.913)
b) altre spese amministrative (8.002.138) (10.668.367)
160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (321.804) (234.820)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (1.007.685) (1.022.748)
180. Altri proventi e oneri di gestione 952.689 851.263
190. Costi operativi (15.102.889) (17.822.585)
240. Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 316.566.890 288.236.869
250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (9.069.560) 292.963
260. Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 307.497.330 288.529.832
280. Utile (Perdita) d'esercizio 307.497.330 288.529.832

Prospetto della redditività complessiva

Voci 31/12/2021 31/12/2020
10. Utile (Perdita) d'esercizio 307.497.330 288.529.832
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
(5.374.866) 5.383.996
20. Attività di titoli di capitale designate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
(5.407.791) 5.407.791
70. Piani a benefici definiti 32.925 (23.795)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
110. Attività non correnti in via di dismissione
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (5.374.866) 5.383.996
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 302.122.464 293.913.828

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto al 31 dicembre 2021

Allocazione risultato esercizio precedente
Voci Esistenza
al 31/12/20
Modifica
saldi di
apertura
Esistenza
al 01/01/21
Riserve Dividendi
e altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Capitale 32.324.092 32.324.092
Sovrapprezzo emissioni 173.986.915 173.986.915
Altre riserve:
a) di utili 199.977.206 199.977.206 94.536.538
b) altre (486.903) (486.903)
Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
Riserve da Valutazione 5.395.186 5.395.186
Azioni Proprie (68.290.474) (68.290.474)
Utili (perdite) di esercizio 288.529.832 288.529.832 (94.536.538) (193.993.294)
Patrimonio netto 667.435.854 667.435.854 (193.993.294)

Redditività
complessiva
al 31/12/21
Altre
variazioni
Variazioni
strumenti
di capitale
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Acquisto
azioni proprie
Emissione
nuove azioni
7.712.696
(5.374.866)
27.456.183
307.497.330
302.122.464 35.168.879
Patrimonio netto Operazioni sul patrimonio netto Variazioni dell'esercizio

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto al 31 dicembre 2020

Allocazione risultato esercizio precedente
Voci Esistenza
al 31/12/19
Modifica
saldi di
apertura
Esistenza
al 01/01/20
Riserve Dividendi
e altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Capitale 32.324.092 32.324.092
Sovrapprezzo emissioni 173.986.915 173.986.915
Altre riserve:
a) di utili 180.525.582 180.525.582 17.448.899
b) altre (486.903) (486.903)
Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
Riserve da Valutazione 11.190 11.190
Azioni Proprie (23.712.795) (23.712.795)
Utili (perdite) di esercizio 209.104.487 209.104.487 (17.448.899) (191.655.588)
Patrimonio netto 607.752.568 607.752.568 (191.655.588)

Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio netto
al 31/12/20
Redditività
complessiva
al 31/12/20
Altre
variazioni
Variazioni
strumenti
di capitale
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Acquisto
azioni proprie
Emissione
nuove azioni
32.324.092
173.986.915
199.977.206 2.002.725
(486.903)
36.000.000
5.395.186 5.383.996
(68.290.474) (44.577.679)
288.529.832 288.529.832
667.435.854 293.913.828 2.002.725 (44.577.679)

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Rendiconto Finanziario

Metodo indiretto

Importo
A. Attività operativa 2021 2020
1. Gestione 310.740.573 284.281.205
risultato d'esercizio (+/-) 307.497.330 288.529.832
plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione
e sulle altre attività/passività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico (-/+)
plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
rettifiche di valore nette per rischio di credito (+/-)
rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 1.329.489 1.257.568
accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-)
imposte e tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) 1.913.754 (5.506.196)
rettifiche di valore nette delle attività operative cessate
al netto dell'effetto fiscale (+/-)
altri aggiustamenti (+/-)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (11.560.566) (78.333.041)
attività finanziarie detenute per la negoziazione
attività finanziarie designate al fair value
altre attività obbligatoriamente valutate a fair value (64.058.973) (17.231.840)
altre attività valutate a fair value con impatto
sulla redditività complessiva
66.506.359 (66.506.359)
attività valutate al costo ammortizzato
altre attività (14.007.952) 5.405.158
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (14.329.248) (13.979.832)
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (43.849.506) (13.910.231)
passività finanziarie di negoziazione
passività finanziarie designate al fair value
altre passività 29.520.258 (69.600)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 284.850.759 191.968.332

(143.025.903) (152.691.781)
(142.664.722) (151.990.136)
(337.270) (677.246)
(23.912) (24.399)
(143.025.903) (152.691.781)
27.456.183 (44.577.679)
2.337.830 7.386.721
(193.993.294) (191.655.588)
(164.199.281) (228.846.546)
(22.374.425) (189.569.995)
Riconciliazione 2021 2020
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 365.028.588 554.598.583
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (22.374.425) (189.569.995)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 342.654.163 365.028.588

Per il dettaglio della voce "Cassa e disponibilità liquide" si rimanda al paragrafo "La posizione finanziaria" della Relazione sulla gestione.

Nota integrativa al 31 dicembre 2021

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Il bilancio è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards/International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'IFRS Interpretations Committee (IFRC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2021, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Il bilancio d'esercizio è predisposto volontariamente sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le disposizioni relative al bilancio delle società di gestione del risparmio, contenute all'interno del Provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 29 ottobre 2021, anche per rendere coerenti gli schemi del bilancio d'esercizio con quelli del bilancio consolidato. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio.

Il presente bilancio è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario (redatto con il metodo indiretto) e dalla presente nota integrativa. Il bilancio è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

La nota integrativa è costituita da quattro parti:

Parte A - Politiche contabili

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

  • Parte C Informazioni sul conto economico
  • Parte D Altre informazioni

In allegato alla presente nota integrativa sono acclusi e ne costituiscono parte integrante:

  • •l'elenco delle partecipazioni detenute (allegato A);
  • •l'elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni (allegato B).

Il bilancio è redatto in unità di euro.

Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri31, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e IVASS possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.

Sezione 1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Sezione 2 Principi generali di redazione

31 Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale".

Nota integrativa

Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, anche alla luce degli impatti collegati alla epidemia COVID-19 e al rischio derivante dal conflitto Russia-Ucraina appena iniziato, la valutazione congiunta, della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale della Società, delle linee evolutive di gestione, del modello di business delle società partecipate e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta32, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.

Il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa della Società.

Il bilancio è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma33, al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2021

I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili di Azimut Holding Spa, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio, così come omologati dalla Commissione Europea.

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella parte 2 "principi generali di redazione" della Nota Integrativa del presente bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021.

32 Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.

33 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni in vigore dal 1 gennaio 2021

Modifiche Data di
pubblicazione IASB
Data di
entrata in vigore
Riforma degli indici di riferimento per la determinazione
dei tassi di interesse - fase 2
(Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16).
27 Agosto 2020 1° gennaio 2021
Concessioni sui canoni connesse alla COVID-19 successivi al 30 giugno 2021
(Modifica all'IFRS 16).
31 Marzo 2021 1° aprile 2021
Proroga dell'estensione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9
(Modifiche all'IFRS 4)
25 Giugno 2020 1° gennaio 2021

L'adozione delle modifiche qui sopra riportate non ha avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria e sul risultato della Società.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili

Principi Data di
pubblicazione IASB
Data di
entrata in vigore
Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018 – 2020)
[Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 e allo IAS 41]
14 Maggio 2020 1° gennaio 2022
Immobili, impianti e macchinari – Proventi prima dell'uso previsto
[Modifiche allo IAS 16]
14 Maggio 2020 1° gennaio 2022
Contratti onerosi - Costi necessari all'adempimento di un contratto
[Modifiche allo IAS 37]
14 Maggio 2020 1° gennaio 2022
Riferimento al Quadro Concettuale
[Modifiche all'IFRS 3]
14 Maggio 2020 1° gennaio 2022
Presentazione delle passività come correnti o non correnti
[Modifiche allo IAS 1] e politiche contabili [IFRS Practice Statement 2]*
12 Febbraio 2021 1° gennaio 2023
Politiche contabili, cambiamenti di stime ed errori: definizione di stime
[Modifiche allo IAS 8]
12 Febbraio 2021 1° gennaio 2023
IFRS 17 - Contratti assicurativi [incluse modifiche pubblicate nel giugno 2020] 18 Maggio 2017
25 Giugno 2020
1° gennaio 2023

(*) omologati in data 2 marzo 2022

Gli amministratori non si attendono effetti sul bilancio della Società derivanti dall'adozione degli emendamenti sopra richiamati né dalle novità introdotte dal Ciclo annuale di miglioramenti 2018-2020.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Nuovi principi Data di
pubblicazione IASB
Data di
entrata in vigore
IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts Gennaio 2014 Nd

Nota integrativa

Modifiche Data di
pubblicazione IASB
Data di
entrata in vigore
Presentazione delle passività come correnti o non correnti
e successivo - differimento prima data di applicazione
[Modifiche allo IAS 1]
Gennaio 2020
Luglio 2020
1° gennaio 2023
Imposte differite collegate ad attività e passività derivanti da una
singola transazione
[Modifiche allo IAS 12]
Maggio 2021 1° gennaio 2023
Informazioni comparative nell'ambito dell'applicazione iniziale dell'IFRS 17
e dell'IFRS 9 [Modifiche all'IFRS 17 e all'IFRS 9]
Dicembre 2021 1° gennaio 2023

La Società adotterà tali nuovi principi sulla base della data di applicazione prevista e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Sezione 3

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2021, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 10 marzo 2022, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • •la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di complessivi 6 milioni di euro;
  • • la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata Azimut Enterprises Srl di complessivi 66,5 milioni di euro;
  • • la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata Azimut UK Holdings Limited di complessivi 2,7 milioni di euro.

Scoppio della guerra Russia-Ucraina

Per completezza, va evidenziato che alla data di redazione del presente bilancio si è manifestato un fattore di instabilità macroeconomica correlato al conflitto Russia-Ucraina iniziato il 24 febbraio 2022. Tale fattore potrebbe incidere anche sensibilmente sulle prospettive globali di crescita futura, influenzando il quadro macroeconomico generale, i mercati finanziari, incluso l'ambito di attività in cui opera la società, con i conseguenti impatti sui mercati finanziari globali.

Alla data di approvazione del presente documento non si ravvisano elementi che possano determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati al 31 dicembre 2021 derivanti da tale conflitto, come determinati dallo IAS 10 § 9, ovvero che richiedano un loro recepimento nei valori di bilancio o che possano incidere sulla continuità aziendale. Si precisa, infatti, che tale evento è da considerarsi di tipo "non-adjusting" sulla base di quanto previsto dal framework contabile di riferimento."

Il bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione della Società del 10 marzo 2022.

Il contesto conseguente e gli impatti derivanti da Covid-19

Come già riportato nel primo paragrafo della presente Relazione sulla gestione, lo stato di attuale emergenza globale determinato dal Covid 19 (c.d. Coronavirus) rappresenta un fattore di instabilità che, in generale, incide sensibilmente sugli scenari macroeconomici dei Paesi in cui il Gruppo Azimut opera.

Anche alla luce delle raccomandazioni ESMA e Consob di seguito viene fornita specifica informativa di dettaglio sugli impatti derivanti dal Coronavirus sul business della società.

Impatti sul business e sui risultati economici della società al 31 dicembre 2021

Il risultato operativo della Società, anche per questo esercizio 2021, continua a non essere impattato dagli effetti della pandemia Covid-19 che dura ormai da più di un anno. Il risultato della Società al 31 dicembre 2021 si attesta a 307 milioni di euro in aumento rispetto allo scorso esercizio grazie a maggiori dividendi incassati dalle sue controllate nel corso dell'esercizio che ammontano a complessivi 340 milioni di euro. L'analisi del conto economico della società evidenzia interessi passivi in linea con l'esercizio precedente e si riferiscono agli interessi sui prestiti obbligazionari emessi dalla società, un risultato netto derivante dalle attività finanziarie valutate a fair value, costituito principalmente dalla valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR della società, che registra un incremento grazie all'andamento favorevole dei mercati finanziari e spese amministrative in netto calo grazie al proseguimento della politica di riduzione dei costi iniziata nel corso dello scorso esercizio. La Società, infatti, si è impegnata nell'attuare un'attenta disciplina di contenimento dei costi operativi che sommata a nuove soluzioni d'investimento che hanno permesso anche a livello di Gruppo di raggiungere risultati positivi.

Sono proseguite nel 2021 le procedure operative e di Information Technology, avviate nello scorso esercizio, volte a garantire la continuità dei servizi alla clientela e la tutela della salute dei propri dipendenti e collaboratori. La modalità di lavoro a distanza è continuata anche nel 2021 così da ridurre il rischio contagio e per gli uffici commerciali la società ha predisposto regole precise volte a garantire il distanziamento interpersonale e a limitare il numero delle persone presenti contemporaneamente nello stesso locale, consentendo alla clientela di accedere solo su appuntamento per i servizi o per le operazioni non effettuabili da remoto.

Oltre al risultato assolutamente positivo, il Management della società ha costantemente monitorato l'andamento della raccolta e dei risultati del Gruppo, sia a livello di singola CGU che a livello di singola entity, senza riscontrare, seppur parzialmente impattati dalla volatilità dei mercati, scostamenti significativi che potessero indurre a fare delle valutazioni e/o azioni di impairment sulle attività immateriali iscritte in bilancio.

Principali Rischi

Nel corso dell'esercizio 2021, la società ha dato continuità alle iniziative avviate nel 2020 a seguito della diffusione del virus COVID-19, volte a tutelare le risorse umane, i processi aziendali, i sistemi informativi e gli outsourcer, oltre ad assicurare la continuità operativa e il presidio dei rischi, come descritto nel successivo paragrafo Sezione 4 Altri aspetti

Nota integrativa

7 "Altre informazioni - gestione e controllo dei rischi" della presente Relazione sulla gestione.

Si evidenzia inoltre che la società non presenta problematiche di liquidità, in quanto si è dotata di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare, la società mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando in maniera tempestiva le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime

La redazione del bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente:

  • •le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value);
  • •la recuperabilità delle imposte anticipate;
  • •le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).

La pandemia di Covid-19 ha scatenato effetti particolarmente severi in campo sanitario ed economico a livello mondiale. In particolare l'espansione dell'epidemia e i conseguenti interventi attuati dai governi dei vari paesi per bloccarla hanno condotto a un significativo rallentamento dell'attività economica globale, che ha portato alla recessione i paesi più sviluppati e innescato una situazione di elevata volatilità dei mercati finanziari. Gli impatti complessivi della pandemia sull'attività operativa della società, sul proprio personale, sulla performance economica di periodo e sulla situazione patrimoniale, nonché gli interventi posti in essere per mitigare gli effetti della crisi sono stati analizzati in un capitolo dedicato della Relazione sulla Gestione del Bilancio.

In ottemperanza a quanto indicato dai Regulators di mercato e di settore, la società ha altresì provveduto a sottoporre con particolare attenzione la valutazione della congruità dei valori di iscrizione degli avviamenti e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita. Per una più dettagliata analisi delle valutazioni effettuate si rimanda alle presenti Note integrative alla voce "Attività Immateriali". Non si segnalano altri aspetti utili per l'informativa di bilancio.

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2021, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.

In questa voce sono classificate le giacenze di valute aventi corso legale, comprese le banconote e le monete divisionali estere ("cassa contante"), nonché le disponibilità dei conti correnti e depositi a vista verso le banche. Tali disponibilità sono iscritte al loro valore nominale. In conformità al provvedimento di Banca d'Italia "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 29 ottobre 2021 cui il Gruppo fa riferimento per la redazione del bilancio, si è provveduto a riclassificare in questa voce gli importi relativi ai conti correnti e depositi a vista verso le banche dalla voce attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, anche con riferimento all'esercizio precedente.

Criteri di classificazione

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere:

  • •le attività finanziarie detenute per la negoziazione;
  • gli strumenti di capitale salvo la possibilità di classificarli nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico;
  • •le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato;
  • •le attività finanziarie che non sono detenute nell'ambito di un modello di business finalizzato all'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model "Hold to Collect" o "HTC") o nell'ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un'attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • •le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza valutativa;
  • gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia contrattualmente il diritto

1 Cassa e disponibilità liquide

2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Nota integrativa

legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • attività finanziaria posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • •i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato). Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare, in questa voce era incluso l'investimento in INWIT effettuato nel corso dell'esercizio 2020, riclassificato nell'esercizio 2021 nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Il valore di trasferimento è rappresentato dal suo fair value.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie.

In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione.

Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Nota integrativa

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (cosiddetta OCI exemption). La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di classificazione

Tale voce include i crediti verso banche, verso gli enti finanziari e verso la clientela ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del credito in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti underperforming, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito ("significativo deterioramento") rispetto all'iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.

Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all'intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis, sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l'importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e, quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero.

Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore,

Nota integrativa

vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse. Il costo ammortizzato corrisponde al valore nominale.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

5 Partecipazioni

La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole. Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

  • a) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
  • b) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
  • c) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;
  • d) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo.

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Criteri di iscrizione e valutazione

Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

I dividendi delle partecipate sono contabilizzati come ricavi nel momento in cui sorge il diritto al ricevimento degli stessi, ossia quando ne viene deliberata la distribuzione.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, gli automezzi e le macchine d'ufficio strumentali ed attrezzature di qualsiasi tipo, nonché le attività legate alla ristrutturazione degli immobili in affitto.

Sono, inoltre, inclusi i diritti d'uso acquisiti con il leasing e relativi all'utilizzo di un'attività materiale (per le società locatarie), le attività concesse in leasing operativo (per le società locatrici).

Criteri di iscrizione e valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.

I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.

Secondo l'IFRS 16, i leasing sono contabilizzati sulla base del modello del right of use, per cui, alla data iniziale, il locatario ha un'obbligazione finanziaria a effettuare pagamenti dovuti al locatore per compensare il suo diritto a utilizzare il bene sottostante durante la durata del leasing.

Quando l'attività è resa disponibile al locatario per il relativo utilizzo (data iniziale), il locatario riconosce sia la passività che l'attività consistente nel diritto di utilizzo.

L'attività consistente nel diritto di utilizzo, contabilizzata in base all'IFRS 16, viene misurata utilizzando il modello del costo secondo lo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari; in questo caso l'attività è successivamente ammortizzata e soggetta a un impairment test nel caso emergano degli indicatori di impairment.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.

6 Attività materiali

Nota integrativa

7 Attività immateriali

Criteri di classificazione

Le attività immateriali includono l'avviamento, il marchio "Azimut" acquisito al termine del contratto di leasing finanziario e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

Criteri di iscrizione e valutazione

Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua.

L'avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma ad una verifica periodica dell'adeguatezza del valore di iscrizione in bilancio. Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri

8 Attività e passività fiscali

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee - senza limiti temporali - tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

9 Altre attività

In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale.

Criteri di classificazione

La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso enti finanziari, i Debiti verso clientela, Debiti per leasing di cui all'IFRS 16 e i Titoli in circolazione.

10.1 Debiti

Criteri di iscrizione e valutazione

I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale. I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine sono rilevati inizialmente per l'ammontare incassato al netto di eventuali costi di transazione e successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo dell'interesse effettivo.

I debiti per leasing di cui all'IFRS 16 alla prima iscrizione sono pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione.

Dopo la valutazione iniziale, il valore contabile viene aumentato degli interessi e ridotto a seguito dei pagamenti effettuati e/o rideterminarlo per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.

Criteri di cancellazione

I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

10.2 Titoli in circolazione

La voce titoli in circolazione include i prestiti obbligazionari emessi da Azimut Holding Spa.

Criteri di iscrizione

I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori diverse rispetto a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Nel caso di strumento di debito convertibili gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nota integrativa

Criteri di cancellazione

I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

Criteri di classificazione

In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale.

Criteri di iscrizione

Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.

Criteri di cancellazione

Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

12 Trattamento di fine rapporto del personale

13 Costi e ricavi

Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 100 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2008, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method - PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti. I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, voce 140 "Spese amministrative, a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un'apposita riserva di valutazione.

I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.

I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile. In particolare:

11 Altre passività

  • gli interessi corrispettivi sono riconosciuti prorata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;
  • i dividendi sono rilevati a Conto economico nel momento in cui ne viene deliberata la distribuzione;
  • le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati.

Le commissioni di gestione del portafoglio, di consulenza e di gestione sui fondi comuni di investimento sono riconosciute in base alla durata del servizio.

Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

14 Azioni proprie

15 Strumenti finanziari partecipativi

Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding Spa in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della Società sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto - alla voce Strumenti di capitale - in quanto gli stessi, secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la Società di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della Società in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre, tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio la società non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli come effetti di cambiamento di business model.

Si rimanda a quanto descritto all'interno delle note esplicative relative alla voce "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" relativamente all'avvenuta riclassifica dell'investimento in INWIT effettuato dalla società nel corso dello scorso esercizio, precedentemente classificato all'interno delle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddittività complessiva". Il fair value al 31 dicembre 2021 di tale investimento è pari ad euro 64.339.032 con un effetto iscritto in conto economico nell'esercizio 2021 pari ad euro 915.688 (ante imposte); in aggiunta, si precisa che la plusvalenza iscritta all'interno del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 era invece pari ad euro 7.039.710.

Nota integrativa

A.4 Informativa sul fair value

Informazioni di natura qualitativa

In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, la Società classifica le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:

  • livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);
  • livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento - o uno strumento identico - è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.

Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/ emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.

Tra i principali criteri seguiti dalla Società, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti di livello 1 i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Trade Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione.

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2021 31/12/2020
Attività/Passività finanziarie misurate
al fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie valutate a fair value
con impatto a conto economico
a) Attività finanziarie detenute per
la negoziazione
b) Attività finanziarie designate
al fair value
c) Attività finanziarie obbligatoriamente 310.296.537
valutate a fair value
94.878.510 304.723.274 30.819.537
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
66.506.359
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 310.296.537 94.878.510 304.723.274 97.325.897
1. Passività finanziarie detenute
per la negoziazione
2. Passività finanziarie designate
al fair value
3. Derivati di copertura
Totale

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

La Società alla data del presente bilancio non detiene attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente di livello 3.

Nota integrativa

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non misurate al fair value
o misurate al fair value su base non ricorrente
31/12/2021 31/12/2020
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
33.693 33.693 91.302 91.302
2. Attività materiali
detenute a scopo
di investimento
3. Attività non correnti
e gruppi di attività
in via di dismissione
Totale 33.693 33.693 91.302 91.302
1. Passività
finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
855.004.576 1.025.150.000 818.508 898.854082 864.150.000 45.530.985
2. Passività associate
ad attività in via
di dismissione
Totale 855.004.576 1.025.150.000 898.854.082 864.150.000 45.530.985

A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"

La società non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

Attivo

La voce presenta un saldo di 32.323.933 euro con un decremento di euro 27.890.078 rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 60.214.011 euro al 31 dicembre 2020) ed include la cassa contanti in euro e valuta estera, oltre alle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari remunerati a tassi di mercato e classificate in questa voce in conformità al provvedimento di Banca d'Italia emanato il 29 ottobre 2021, cui la società fa riferimento nella redazione del bilancio d'esercizio.

Sezione 1 Cassa e disponibilità liquide Voce 10

La voce presenta un saldo di 405.175.047 euro con un incremento di 69.632.235 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 335.542.812 euro al 31 dicembre 2020).

Sezione 2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 20

2.5 "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica"

Voci / Valori Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Quote di OICR 310.296.537 94.878.510 304.723.274 30.819.537
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 310.296.537 4.878.510 304.723.274 30.819.537

La voce "Quote di OICR" Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità della Società.

La voce "Quote di OICR" (Livello 2) si riferisce all'investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, attraverso il quale si è effettuato un unico investimento indiretto nella società quotata INWIT, precedentemente classificato all'interno della voce "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddittività complessiva". Sono inoltre compresi gli investimenti in fondi d'investimenti chiusi gestiti dal Gruppo Azimut.

Nota integrativa

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Titoli di capitale
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
2. Titoli di debito
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
3. Quote di OICR 405.175.047 335.542.812
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie

Per quanto riguarda la composizione degli investimenti e l'identità dei rischi derivanti dalle suddette attività finanziarie si rinvia al paragrafo sezione 3 parte D "Altre Informazioni - Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura".

Sezione 3

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Voce 30

La voce presenta un saldo a zero con un decremento di euro 66.506.359 (il saldo della voce era pari a 66.506.359 euro al 31 dicembre 2020). Il saldo dell'esercizio precedente si riferiva all'investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, attraverso il quale si è effettuato un unico investimento indiretto in una società quotata, ed è stato riclassificato nella voce "Attività finanziarie al fair value con impatto a conto economico"

3.1 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica"

Voci / Valori Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
di cui: Titoli di stato 66.506.359
2. Titoli di capitale
4. Finanziamenti
Totale 66.506.359

La voce si riferisce unicamente all'investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, attraverso il quale si è effettuato un unico investimento indiretto in una società quotata.

3.2 Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività: composizione per debitori/emittente

Voci/Valori Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
1. Titoli di debito
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
2. Titoli di capitale 66.506.359
a) Banche
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie 66.506.359
d) Altri
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie
Totale 66.506.359

Nota integrativa

Sezione 4

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 40

La voce presenta un saldo di 33.693 euro in diminuzione di 57.509 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 91.302 euro al 31 dicembre 2020).

4.1 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica"

Composizione Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaered
acquisite o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaered
acquisite o
originate
L1 L2 L3
1.Crediti per servizi di gestione
di patrimoni
X X X X X X
1.1 gestione di O.I.C.R. X X X X X X
1.2 gestione individuale X X X X X X
1.3 gestione di fondi pensione X X X
2.Crediti per altri servizi
2.1 consulenze X X X X X X
2.2 funzioni aziendali
in outsourcing
X X X X X X
2.3 altri X X X X X X
3.Altri crediti 33.693 91.302
3.1 pronti contro termine X X X X X X
di cui: su titoli di Stato X X X X X X
di cui: su altri titoli
di debito
X X X X X X
di cui: su titoli di capitale
e quote
X X X X X X
3.2 depositi e conti correnti 33.693 X X X 91.302 X X X
3.3 altri X X X X X X
4.Titoli di debito
Totale 33.693 91.302

L1 = Livello 1 L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti

Composizione/Controparte Banche Enti Finanziari Clientela
di cui:
del gruppo
della Sgr
di cui:
del gruppo
della Sgr
di cui:
del gruppo
della Sgr
1. Crediti per servizi di gestione
di patrimoni
1.1 gestione di OICR
1.2 gestione individuale
1.3 gestione di fondi pensione
2. Crediti per altri servizi
2.1 consulenze
2.2 funzioni aziendali in outsourcing
2.3 altri
3. Altri crediti 33.693 33.693
3.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
3.2 depositi e conti correnti 33.693 33.693
3.3 altri
4. Titoli di debito
Totale 31/12/2021 33.693 33.693
Totale 31/12/2020 91.302 91.302

La voce presenta un saldo di 1.044.413.713 euro (901.748.991 euro al 31 dicembre 2020) con un incremento di euro 142.664.722 rispetto allo scorso esercizio.

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

I dettagli informativi delle partecipazioni detenute dalla società sono riportati, con riferimento ai bilanci delle società controllate in via esclusiva al 31 dicembre 2021, nell'allegato A alla presente nota integrativa.

Con riferimento al valore delle partecipazioni detenute dalla Società, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 36 in materia di impairment test, si è proceduto a verificare la congruità dei valori iscritti al fine di verificare che non sussistessero situazioni di perdite di valore. Per la metodologia utilizzata si veda quanto descritto nell'ambito del paragrafo "impairment test" nella successiva sezione 9.1.

Sezione 7 Partecipazioni Voce 70

Nota integrativa

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Partecipazioni
di gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 901.748.991 901.748.991
B. Aumenti 142.664.722 142.664.722
B.1 Acquisti 9.457.908 9.457.908
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 133.206.814 133.206.814
C. Diminuzioni
C.1 Vendite -
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Salutazion1
C.4 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 1.044.413.713 1.044.413.713

La voce "aumenti" acquisti, si riferisce esclusivamente all'acquisto del 100% del capitale sociale della società del Gruppo CGM Italia Spa avvenuto in data 1° gennaio 2021 e funzionale all'operazione di scissione totale della suddetta società in Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Libera Impresa Sgr Spa che si è perfezionata in pari data.

La voce "aumenti" altre variazioni, si riferisce a:

  • versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di AZ International Holdings Sa con sede in Lussemburgo per 65.000.000 euro e Azimut Enterprises Srl per 27.920.000 euro;
  • versamento del capitale sociale della società Azimut Investments Limited costituita in data 29 settembre 2021 con sede in Irlanda per euro 500.000;
  • versamento del capitale sociale della società Azimut Uk Holdings Limited costituita in data 29 luglio 2021 con sede in Inghilterra per euro 117.724 e successivi versamenti in conto aumento di capitale per euro 36.669.089;
  • versamento della seconda tranche del residuo controvalore ancora da corrispondere per l'acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus Sim Spa (ora fusa in Azimut Capital Management Sgr Spa) agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società) pari a euro 3.000.000.

8.1 "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"

La voce presenta un saldo di 1.443.088 con un incremento di 15.466 euro rispetto allo scorso esercizio (1.427.622 euro al 31 dicembre 2020).

Voci/Valutazione Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Di proprietà 393.623 474.447
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 27.984 27.626
d) impianti elettronici
e) altre 365.639 446.821
2. Diritti d'uso: acquisti con leasing 1.049.465 953.175
a) terreni
b) fabbricati 986.703 849.057
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre 62.762 104.118
Totale 1.443.088 1.427.622

La voce "Attività di proprietà" comprende le attività materiali ad uso funzionale di proprietà della società; la voce sottovoce "altri" è rappresentata da macchine ufficio elettroniche (personal computer, stampanti e monitor) e dall'impianto telefonico.

La voce "Diritti d'uso acquisiti con il leasing" comprende i diritti d'uso acquisiti tramite contratti di locazione e noleggio rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16; le ulteriori informazioni previste dallo stesso principio contabile sono fornite nella Nota integrativa "Parte D - Altre Informazioni - Sezione 7 - Informativa sul leasing" della presente Nota integrativa a cui si rimanda per dettaglio.

Sezione 8 Attività materiali Voce 80

Nota integrativa

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali lorde 994.924 202.862 2.741.928 3.939.714
A.1 Riduzioni di valore totali nette (5.867) (175.235) (190.990) (2.512.092)
A.2 Esistenze iniziali nette 849.058 27.626 550.939 1.427.622
B. Aumenti 876.496 6.525 77.904 960.925
B.1 Acquisti 6.525 60.266 66.791
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 54.960 54.960
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti
a scopo di investimento
X X X
B.7 Altre variazioni 821.536 17.638 839.175
C. Diminuzioni (738.851) (6.167) (200.441) (945.460)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (128.927) (6.167) (186.710) (321.804)
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute
a scopo di investimento
X X X
b) attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni (609.924) (13.731) (623.656)
D. Rimanenze finali lorde 1.871.420 209.387 2.819.832 4.900.639
D.1 Riduzioni di valore totali nette (884.718) (181.402) (2.391.431) (3.457.551)
D.2 Rimanenze finali nette 986.703 27.984 428.401 1.443.088
E. Valutazione al costo 986.703 27.984 428.401 1.443.088

316 Gruppo Azimut

Gli ammortamenti sono calcolati in base alle aliquote riportate di seguito:

Descrizione Aliquota
Di proprietà
Mobili e arredi 12%
Altre:
Macchine ufficio elettroniche 20%
Impianto Telefonico 20%
Altri beni 25%
Diritti d'uso: Acquisti con leasing
Fabbricati In base alla durata del contratto di locazione
Spese per migliorie capitalizzate In base alla durata del contratto di locazione
Altre:
Stampanti In base alla durata del contratto di noleggio
Autovetture In base alla durata del contratto di noleggio

La voce presenta un saldo di 186.375.922 euro, in diminuzione di 983.773 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 187.359.695 euro al 31 dicembre 2020). La voce è composta come segue:

Sezione 9 Attività immateriali Voce 90

9.1 "Attività immateriali": composizione per tipologia di attività

Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Attività valutate
al costo
Attività valutate
al fair value
Attività valutate
al costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 149.829.431 149.829.431
2. Altre attività immateriali 36.546.491 37.530.264
2.1 generate internamente
2.2 altre 36.546.491 37.530.264
Totale 186.375.922 187.359.695

Il valore della voce "Avviamento", ammontante originariamente a euro 176,3 milioni, di cui 26,4 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali e corrispondente alla parte di disavanzo di fusione non allocato a maggior valore delle partecipazioni, si riferisce al "Goodwill" pagato da Azimut Holding Spa (già Tumiza Spa) per l'acquisizione del Gruppo attraverso l'acquisto, nel corso dell'esercizio 2002, dell'intero capitale sociale della società Azimut Holding Spa incorporata nel dicembre dello stesso anno.

Il valore della voce "Altre attività immateriali - altre" si riferisce al costo di acquisto del software (1.208.267 euro) e al marchio "Azimut" (35.338.224).

Nota integrativa

Impairment test

Il presente documento di Impairment Test è stato predisposto tenendo in considerazione i diversi documenti, richiami di attenzione e raccomandazioni emanati dalle Autorità di Vigilanza (Es: Consob, ESMA, Banca d'Italia, ecc.) negli ultimi due anni relativi alla necessità di osservare i principi che presiedono al processo di produzione dell'informativa finanziaria, tenuto conto degli impatti che gli effetti connessi al CO-VID-19, nonché di quelli derivanti dall'attuale contesto di riferimento, possono avere con riferimento, in particolare, alle verifiche relative alla continuità aziendale nonché alle valutazioni delle attività (cd. impairment test).

Con riferimento alle voci avviamento e marchio (qualificato come attività immateriale con vita utile indefinita), come previsto dallo IAS 36 - "Riduzione di valore durevole delle attività", la Società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio, sottopone i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite durevoli: qualora l'analisi evidenzi la non sostenibilità dei saldi contabili, la Società procede alla rilevazione della perdita di valore dell'attività. Pur operando il Gruppo come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, l'esercizio di impairment test è stato effettuato su un numero di cash generating unit ("CGU") significative, complessivamente pari a n. 4, riflettendo di fatto le scelte prese nel determinare i Settori Operativi/Aree Geografiche ai fini dell'informativa richiesta dall'IFRS 8. Ciò alla luce del fatto che lo stesso IAS 36 prevede che una CGU non può essere più grande di un settore operativo, così come definito dal paragrafo 5 dell'IFRS 8.

La prima CGU (CGU Azimut) è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding Spa, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.

Le altre tre CGU sono invece riconducibili all'attività svolta dalle società estere che sono presentate e classificate per Area Geografica (EMEA, America e Asia Pacifico). Le società estere sono anch'esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nell'area geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business integrato della CGU precedentemente descritta.

Per quanto riguarda l'impairment test della CGU Azimut cui sono state ricondotte le voci avviamento e marchio iscritte nel bilancio d'esercizio si rileva che non sono emersi indicatori di impairment.

Di seguito vengono presentate le società appartenenti alla CGU Azimut.

Società Paese
Azimut Investments Sa Italia
Azimut Life Dac Italia
Azimut Capital Management Sgr Spa Italia
Azimut Enterprises Srl Italia
Azimut Financial Insurance Spa Italia
Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia

La stima del valore d'uso è stata fatta utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow basandosi sui seguenti assunti:

  • 1) Tasso di sconto calcolato utilizzando come data di riferimento il 31 dicembre 2021 e determinato con una logica di costo medio ponderato del capitale (wacc):
    • Risk Free: tasso BTP a 10 anni, media 2021;
    • Costo del capitale Ke determinato utilizzando il metodo del CAPM versione unlevered;
    • Costo del debito determinato utilizzando il costo medio del debito di Azimut Holding arrotondato prudenzialmente al 2%;
    • Beta: calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg);
    • Premio per il rischio di Mercato: rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free (Fonte: Credit Suisse Global Equity Strategy);
  • 2) Flussi di Cassa

Per il calcolo del Cash Flow si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo al lordo di ammortamenti.

Gli utili sono stati determinati sulla base delle ipotesi (linee strategiche) che verranno utilizzate per lo sviluppo del nuovo piano industriale 2022 - 2026, partendo dai budget predisposti ed approvati per l'esercizio 2022.

3) Valori Terminali

Per il calcolo dei Valori Terminali è stato considerato l'utile netto dell'ultimo periodo di previsione esplicita al lordo degli ammortamenti, assumendo un tasso di crescita g pari al 2%.

Calcolo del costo medio ponderato del capitale

Si precisa, che a partire dall'esercizio 2019 ai fini di adeguare i tassi di attualizzazione all'attuale e futura struttura finanziaria del Gruppo, il costo medio ponderato del capitale è stato calcolato ponderando il costo dell'indebitamento ed il costo dell'equity. I rispettivi pesi, 15% per componente di debito e 85% per la componente equity, sono la risultante del confronto tra la struttura finanziaria del Gruppo e la media del rapporto di indebitamento riscontrato in società quotate che per settore di appartenenza e mercato di riferimento risultano essere comparabili.

Risultati relativi alla CGU Azimut

A.2) Stress Test

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU

WACC
4,9% 5,4% 5,9% 6,37% 6,9% 7,4% 7,9% 8,4%
0,0% E 6.783.433.523 E 6.135.301.882 E 5.597.622.913 E 5.144.388.691 E 4.757.162.090 E 4.422.508.886 E 4.130.408.649 E 3.873.235.166
0,5% E 7.442.225.697 E 6.661.324.303 E 6.025.856.622 E 5.498.662.166 E 5.054.246.680 E 4.674.537.166 E 4.346.364.714 E 4.059.906.774
1,0% E 8.271.221.140 E 7.307.700.913 E 6.542.012.138 E 5.918.900.740 E 5.401.936.587 E 4.966.126.476 E 4.593.752.595 E 4.271.904.827
G 1,5% E 9.346.164.048 E 8.121.073.149 E 7.176.264.288 E 6.425.419.617 E 5.814.365.744 E 5.307.385.038 E 4.879.973.098 E 4.514.758.618
2,0% E10.795.570.628 E 9.175.757.736 E 7.974.379.632 E 7.047.830.262 E 6.311.471.833 E 5.712.185.344 E 5.214.948.333 E 4.795.733.313
2,5% E12.856.381.221 E10.597.848.871 E 9.009.280.891 E 7.831.044.769 E 6.922.316.038 E 6.200.096.282 E 5.612.295.368 E 5.124.569.170
3,0% E16.018.864.303 E12.619.821.529 E10.404.697.042 E 8.846.624.393 E 7.690.975.841 E 6.799.641.483 E 6.091.222.784 E 5.514.633.686
3,5% E21.488.685.001 E15.722.704.611 E12.388.742.392 E10.215.988.084 E 8.687.682.650 E 7.554.083.108 E 6.679.729.027 E 5.984.783.389
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuizione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%

E 5.789.412.572 E 5.969.186.528 E 6.148.960.484 E 6.328.734.439 E 6.508.508.395 E 6.688.282.351 E 6.868.056.307 E 7.047.830.262

Valutazione impatti connessi al COVID-19 e all'attuale contesto di riferimento sugli indicatori di perdite durevoli di valore delle attività ai sensi dello IAS 36

Con riferimento ai dati presenti al 31 dicembre 2021 è stata effettuato uno stress test aggiuntivo sui paesi nel quale il gruppo opera.

L'esercizio svolto è stato mirato a verificare la tenuta stressed, per singola CGU, della differenza tra il valore d'uso e il valore contabile di ogni singola CGU considerando come parametro variabile la diminuzione dei flussi di cassa attesi e del tasso di attualizzazione (ove ritenuto metodologicamente significativo) fino ad azzerare lo scostamento tra i valori sopra citati.

Di seguito si riepiloga il risultato dell'analisi svolta, mantenendo un tasso di crescita g costante al 2,00%:

CGU % Stress
Flussi Cassa
% Stress
Tasso WACC
Italia 98,01% n.a.

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

Totale
A. Esistenze Iniziali 187.359.695
B. Aumenti 23.912
B.1 Acquisti 23.912
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
a patrimonio netto
a conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni 1.007.685
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 1.007.685
C.3 Rettifiche di valore
a patrimonio netto
a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
a patrimonio netto
a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 186.375.922

Gli acquisti di cui sopra si riferiscono unicamente a pacchetti software, le cui aliquote di ammortamento sono le seguenti:

Descrizione Aliquota
Software applicativi 33%
Software Piattaforma Zenit Vita utile del bene (30.6.2023)
Software Piattaforma IT 20%

Attività fiscali (voce 100)

La voce presenta un saldo di 1.532.261 euro con un incremento di 1.511.008 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 21.253 euro al 31 dicembre 2020).

Sezione 10 Attività fiscali e passività fiscali Voce 100 Voce 60

Nota integrativa

10.1 "Attività fiscali: correnti e anticipate" composizione

Composizione 31/12/2021 31/12/2020
Correnti 1.498.297
Anticipate 33.964 21.253
Totale 1.532.261 21.253

La voce "Attività fiscali correnti" si riferisce al credito verso l'erario per l'imposta sostitutiva su Ires e Irap 3% (1 rata) versata a giugno 2021 in virtù dell'operazione di riallineamento dell'avviamento cui la società aveva optato. A seguito delle nuove disposizioni in materia di riallineamento contenute nella Legge di Bilancio 2022 la società ha esercitato la facoltà di revoca.

La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce a differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico.

Passività fiscali (voce 60)

La voce presenta un saldo di 75.916.762 euro con un incremento di 32.361.057 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 43.555.705 euro al 31 dicembre 2020).

Composizione 31/12/2021 31/12/2020
Correnti 37.542.694 4.243.181
Differite 38.374.068 39.312.524
Totale 75.916.762 43.555.705

10 "Passività fiscali: correnti e differite" composizione

La voce "Passività fiscale correnti" accoglie il debito per Irap al netto degli acconti versati nel corso dell'esercizio e il debito per Ires riveniente dagli imponibili ceduti dalle società che partecipano al consolidato fiscale nazionale. La voce comprende inoltre il debito residuo per imposta sostitutiva dell'Ires e dell'Irap 3% iscritta in virtù dell'operazione di riallineamento ex D.L. 104/2020 del Marchio "Azimut" avvenuto nello scorso esercizio pari a euro 705.320 Il pagamento è stato rateizzato in 3 anni e la prima rata è stata versata in data 30 giugno 2021.

La voce "Passività fiscali differite" accoglie e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento pari a 36.400.735 euro e del Marchio pari a euro 1.952.645. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del Marchio, nonché nel caso di cessione.

Riallineamento dei valori contabili e fiscali dell'avviamento

La società al 30 giugno 2021 aveva proceduto al riallineamento dei valori dell'avviamento avvalendosi della Legge di Bilancio 2021 all' art. 1 comma 83. Tale adeguamento si sostanziava in un riallineamento che non comportava alcun incremento del valore dei cespiti iscritti nell'attivo del bilancio, bensì il solo aumento del valore riconosciuto ai fini fiscali, il quale si riallineava appunto a quello contabile. Per effetto di tale opzione, i cespiti interessati acquistavano dunque un nuovo valore fiscale, dietro pagamento di un'imposta sostitutiva dell'Ires e dell'Irap del 3% sull'ammontare del predetto riallineamento. Tale imposta, rateizzata in tre anni, è stata versata entro i termini di legge ossia entro il 30 giugno 2021 (prima rata). A seguito delle nuove disposizioni in materia di riallineamento contenute nella Legge di Bilancio 2022 (più precisamente all'art 1, co 624 della L 234/2021) la società ha esercitato la facoltà di revoca, essendo venuta a mancare la convenienza economica ed ha proceduto a

  • (i) iscriversi nuovamente le imposte differite passive che erano state riversate in conto economico per effetto del riallineamento per un importo di euro 36.400.735
  • (ii) stornare il costo per l'imposta sostitutiva
  • (ii) iscriversi un credito verso erario per il versamento della prima rata dell'imposta sostitutiva 3%; si rappresenta infatti che la revoca costituisce titolo per il rimborso/compensazione dell'imposta versata secondo le modalità e termini che verranno stabiliti nel Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate di prossima emanazione.

Riallineamento dei valori contabili e fiscali del Marchio

La società nel corso dell'esercizio 2020 aveva optato per l'esercizio della facoltà prevista dal Decreto-Legge 104/2020 (convertito dalla Legge 126/2020), art. 110, di riallineare il minor valore fiscale del proprio marchio a quello contabile, pari a euro 35.338.224, come risultante dal bilancio al 31 dicembre 2019, tramite il versamento di un'imposta sostitutiva pari al 3% del valore riallineato, vincolando quindi in una riserva in sospensione d'imposta ai fini fiscali un importo pari a euro 34.208.021 tramite apposita delibera assembleare del 29 aprile 2021.

A seguito delle modifiche normative introdotte dall' art. 1 co. 622-623 della L. 234/2021 (Legge di bilancio 2022) che ha previsto che il maggior valore attribuito, in sede di riallineamento, ai marchi e agli avviamenti è deducibile, in ogni caso, in misura non superiore, per ciascun periodo d'imposta, a un cinquantesimo del valore riallineato, la società ha provveduto ad allineare il piano di ammortamento del marchio in base alle nuove disposizioni normative.

Nota integrativa

10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Esistenze iniziali 7.759.544
2. Aumenti 5.786
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 5.786
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 5.786
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (7.759.544)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (4.106.680)
a) rigiri (4.106.680)
b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità -
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (3.652.864)
4. Importo finale 5.786

Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Esistenze iniziali 37.622.993 46.879.149
2. Aumenti 1.047.476 298.043
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 1.047.476 298.043
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 1.047.476 298.043
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (296.400) (9.554.199)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio (296.400) (9.554.199)
a) rigiri (296.400) (9.554.199)
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 38.374.069 37.622.993

10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Nota integrativa

10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Esistenze iniziali 21.253 21.256
2. Aumenti 6.927
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 6.927
3. Diminuzioni (3)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (3)
4. Importo finale 28.180 21.253

Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Esistenze iniziali 1.689.530 -
2. Aumenti 1.689.530
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altri
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 1.689.530
3. Diminuzioni (1.689.530)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (1.689.530)
a) rigiri (1.689.530)
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.689.530

10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

La voce presenta un saldo di 76.311.450 euro in aumento di 12.496.944 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 63.814.506 euro al 31 dicembre 2020).

Sezione 12 Altre attività Voce 120

12.1 "Altre attività": composizione

Composizione 31/12/2021 31/12/2020
Crediti v/erario per Iva 120.538
Altri crediti 6.418.697 20.108.784
Crediti verso società controllate 69.362.978 42.811.939
Risconti attivi 409.237 893.783
Totale 76.311.450 63.814.506

La voce "Crediti verso società controllate" comprende principalmente:

  • • crediti maturati nei confronti della controllata Azimut Capital Management Sgr Spa per 2 milioni di euro, per il compenso delle royalties sul marchio "Azimut" dovute per l'anno 2021;
  • • crediti verso le controllate Azimut Capital Management Sgr Spa, Azimut Libera Impresa Sgr Spa, Azimut Financial Insurance Spa e Azimut Capital Tech Srl a

Nota integrativa

fronte delle imposte dirette (IRES) rivenienti dall'imponibile positivo del periodo di imposta 2021, trasferite alla società in virtù dell'adesione all'istituto del consolidato fiscale nazionale per 42,3 milioni euro e verso la controllata Azimut Investments Sa a fronte del contratto di servizio di cash pooling per 25 milioni di euro.

Passivo

La voce presenta un saldo di 855.004.576 euro in diminuzione di 43.849.506 euro rispetto all'esercizio precedente (il saldo della voce era pari 898.854.082 euro al 31 dicembre 2020).

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei
debiti
Dettaglio/Valori Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Debiti verso reti di vendita:
1.1 per attività di collocamento OICR
1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali
1.3 per attività di collocamento fondi pensione
2. Debiti per attività di gestione:
2.1 per gestioni proprie
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi:
3.1 consulenze
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 Debiti per Leasing 818.508 748.656
4.3 Altri Debiti 44.782.329
Totale 818.508 45.530.985
Fair value - Livello 1
Fair value - Livello 2
Fair value - Livello 3 818.508 45.530.985
Totale fair value 818.508 45.530.985

Sezione 1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 10

La voce "4.2 Debiti per leasing" è costituita dal debito residuo dei diritti d'uso iscritti in all'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla "Parte D - Altre Informazioni - Sezione 7 - Informativa sul leasing" della presente Nota integrativa.

La voce "4.3 Altri Debiti" presenta un saldo a zero in quanto la società ha proceduto al pagamento del finanziamento concesso dal Banco BPM in data 28 febbraio 2019 suddiviso in due linee, A e B, ciascuna di un importo originario di 100 milioni di euro, rimborsabili: (Linea A) in più tranche e (Linea B) con scadenza unica 31 dicembre 2021. Nel mese di giugno 2021 è avvenuto il pagamento della rata (Linea A) pari a 7,5 milioni di euro mentre nel mese di dicembre 2021 è avvenuto il pagamento dell'ultima rata (Linea A) pari a 7,5 milioni di euro e della rata (Linea B) pari a 30 milioni di euro.

Passività Totale 31/12/21 Totale 31/12/20
Valore di
bilancio
Fair value Valore di
bilancio
Fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli 854.186.068 1.025.150.000 853.323.097 864.150.000
Obbligazioni 854.186.068 1.025.150.000 853.323.097 864.150.000
Altri titoli
Totale 854.186.068 1.025.150.000 853.323.097 864.150.000
1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Titoli in
circolazione"

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

La voce comprende:

•il prestito obbligazionario "Azimut 2017-2022 2,000%" per euro 355.260.339 composto da originarie n. 3.500 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata quinquennale emesso in data 27 marzo 2017. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2021 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 2,000% pagabile annualmente;

•il prestito obbligazionario "Azimut 2019-2024 1,625%" per euro 498.925.730 composto da originarie n. 5.000 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata quinquennale emesso in data 12 dicembre 2019. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2021 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 1,625% pagabile annualmente.

L1 = Livello 1

Nota integrativa

1.3 Titoli subordinati

La società non ha emesso titoli subordinati.

1.5 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: Debiti: composizione per controparte

Composizione/Controparte Banche Società
Finanziarie
Clientela
di cui
del gruppo
della Sgr
di cui
del gruppo
della Sgr
di cui
del gruppo
della Sgr
1. Debiti verso reti di vendita
1.1 per attività di collocamento OICR
1.2 per attività di collocamento
gestioni individuali
1.3 per attività di collocamento
fondi pensione
2. Debiti per attività di gestione:
2.1 per gestioni proprie
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi:
3.1 consulenze ricevute
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti 818.508
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 Debiti per Leasing 818.508
4.3 Altri Debiti 44.782.329
Totale 31/12/2021 818.508
Totale 31/12/2020 44.782.329 748.656

La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 10 dell'attivo della presente nota integrativa, alla quale si rimanda.

La voce presenta un saldo di 5.557.478 euro in diminuzione di 951.558 euro rispetto allo scorso esercizio (6.509.036 euro al 31 dicembre 2020).

8.1 Composizione della voce 90 "Altre passività"

31/12/2021 31/12/2020
Debito verso fornitori 2.823.775 1.674.539
Debiti verso organi sociali 277.867 264.069
Debiti verso erario 428.196 480.926
Debiti verso enti previdenziali 134.067 111.450
Debiti verso personale dipendente 1.020.819 1.194.468
Debiti verso società controllate 243.754 2.075.526
Altri debiti 629.000 708.058
Totale 5.557.478 6.509.036

La voce "Debiti verso società controllate" comprende il debito verso la controllata Azimut Enterprises Srl per debiti Ires ceduti al consolidato fiscale nazionale.

La voce presenta un saldo di 396.388 euro in aumento di 24.512 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 371.876 euro al 31 dicembre 2020).

9.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
A. Esistenze iniziali 371.876 378.531
B. Aumenti 52.696 62.682
B1. Accantonamento dell'esercizio 52.696 60.468
B2. Altre variazioni in aumento 2.213
C. Diminuzioni 28.184 69.336
C1. Liquidazioni effettuate 69.336
C2. Altre variazioni in diminuzione 28.184
D. Esistenze finali 396.388 371.876

Nella voce diminuzione "Altre variazioni in diminuzione" è ricompresa l'aggiustamento attuariale che trova diretta contropartita in apposita riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto fiscale e dell'imposta sostitutiva.

Sezione 6 Passività fiscali Voce 60

Sezione 8 Altre passività Voce 80

Sezione 9 Trattamento di fine rapporto del personale Voce 90

Nota integrativa

9.2 "Altre informazioni"

Come indicato Parte A - Sezione A.2 relativa ai principi contabili adottati per le singole voci di bilancio, il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate:

Ipotesi demografiche

Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la Sim/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:

  • Turnover: 1,5% costante;
  • Anticipazione: 2% costante;
  • Quota anticipata: 70%.

Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.

Ipotesi finanziarie

La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.

  • Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%.
  • Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.

11.1 Composizione della voce 110 "Capitale"

La composizione del patrimonio netto è di seguito dettagliata.

Tipologie Importo
1. Capitale 32.324.092
1.1 Azioni ordinarie 32.324.092
1.2 Altre azioni

Sezione 11 Patrimonio Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160

Alla data del 31 dicembre 2021 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di 32.324.092 euro.

11.2 Composizione della voce "Azioni Proprie"

Tipologie Importo
1. Azioni Proprie 40.834.291
1.1 Azioni ordinarie 40.834.291
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2021 Azimut Holding Spa detiene n. 3.644.897 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 11,20 euro.

11.3 Composizione degli "Strumenti di capitale"

La voce presenta un saldo pari a 36.000.000 euro ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente.

11.4 Composizione della voce 140 "Sovrapprezzi di emissione"

La voce al 31 dicembre 2021 presenta un saldo di euro 173.986.915 euro, invariato rispetto al 31 dicembre 2020.

11.5 Altre informazioni

Composizione delle "Riserve"

Legale Altre riserve Totale
A. Esistenze iniziali 6.464.818 193.025.485 199.490.303
B. Aumenti 102.249.234 102.249.234
B.1 Attribuzioni di utili 94.536.538 94.536.538
B.2 Altre variazioni 7.712.695 7.712.695
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzi
copertura perdite
distribuzione
trasferimento a capitale
C.2 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 6.464.818 295.274.719 301.739.537

Di seguito si indica il dettaglio della composizione del patrimonio netto con evidenza dell'origine e del grado di disponibilità e distribuibilità delle diverse poste, come previsto dall'art. 2427 comma 7bis del Codice Civile.

Dettaglio voci patrimonio netto (Art. 2427 n. 7bis)

Natura/descrizione Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre precedenti
esercizi
Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Per copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale 32.324.092
Riserva di capitale:
Riserva per azioni proprie (40.834.291)
Riserva per azioni o quote
di società controllante
Riserva da soprapprezzo azioni 173.986.915 A,B,C 173.986.915
Altre riserve (486.903)
Strumenti di capitale 36.000.000
Riserve di utili:
Riserva legale 6.464.818 B 6.464.818
Riserva utili indivisi 261.553.601 A,B,C 261.553.601
Riserva in sospensione d'imposta 34.208.021
Totale 503.216.253 442.005.334
Quota non distribuibile 40.672.839
Quota distribuibile 401.332.495

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione soci

Composizione della "Riserve da valutazione"

Attività finanziarie
(diverse dai titoli di capitale)
valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
Piani a benefici definiti Totale
A. Esistenze iniziali 5.407.791 (12.605) 5.395.186
B. Aumenti 1.689.530 35.109 1.724.639
B.1 Variazioni positive di fair value 28.184 28.184
B.2 Altre variazioni 1.689.530 6.924 1.696.455
C. Diminuzioni 7.097.321 2.184 7.099.505
C.1 Variazioni negative di fair value
C.2 Altre variazioni 7.097.321 2.184 7.099.505
D. Rimanenze finali 20.320 20.320

Parte C - Informazioni sul Conto Economico

La voce presenta un saldo di 2.000.000 euro invariato rispetto allo scorso esercizio e si riferisce alle royalties sul marchio "Azimut" di competenza dell'esercizio, addebitate ad Azimut Capital Management Sgr Spa.

Sezione 1 Commissioni Attive e Passive Voce 10 e 20

Servizi Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
A. Gestione di patrimoni
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi comuni
Commissioni di gestione
Commissioni di incentivo
Commissioni di sottoscrizione/rimborso
Commissioni di switch
Altre commissioni
Totale commissioni da fondi comuni
1.2 Gestioni individuali
Commissioni di gestione
Commissioni di incentivo
Commissioni di sottoscrizione/rimborso
Altre commissioni
Totale commissioni da gestioni individuali
1.3 Fondi pensione aperti
Commissioni di gestione
Commissioni di incentivo
Commissioni di sottoscrizione/rimborso
Altre commissioni
Totale commissioni da fondi pensione aperti
2. Gestioni ricevute in delega
Commissioni di gestione
Commissioni di incentivo
Altre commissioni
in delega Totale commissioni da gestioni ricevute
Totale commissioni per gestione (A)
B. Altri servizi
Consulenza
Commissioni Royalties 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000
Totale commissioni per altri servizi (B) 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000
Commissioni complessive (A+B) 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000

Nota integrativa

Sezione 2 Dividendi e proventi simili Voce 40

La voce presenta un saldo di 340.117.683 euro, in aumento di 24.667.905 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 315.449.778 euro al 31 dicembre 2020).

2.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"

Voci/Proventi Totale 31/12/2021 Totale 31/12/2020
Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
B. Altre Attività finanziarie
obbligatoriamente valutate
al fair value
317.305
C. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
D. Partecipazioni 339.800.378 315.449.778
Totale 340.117.683 315.449.778

Di seguito il dettaglio della voce "dividendi da partecipazioni":

Descrizione 2021 2020
Azimut Capital Management Sgr Spa 70.002.600 102.000.000
Azimut Investments Sa 164.801.778 137.249.778
Azimut Financial Insurance Spa 49.096.000 51.500.000
Azimut Life Dac 55.900.000 24.700.000,0
Totale 339.800.378 315.449.778

Si precisa che l'importo relativo alla controllata Azimut Investments Sa include anche l'acconto su dividendi 2021 la cui distribuzione è stata deliberata in corso d'anno nel mese di dicembre 2021.

Interessi attivi

La voce presenta un saldo di 13.464 euro in diminuzione di 25.872 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 39.336 euro al 31 dicembre 2020). La voce è composta unicamente dagli interessi attivi lordi maturati sui conti correnti.

Sezione 3 Interessi Voce 50 e 60

3.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Pronti
contro
termine
Depositi
e conti
correnti
Altre
operazioni
Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico:
1.1 Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
1.2. Attività finanziarie designate
al fair value
1.3 Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate
al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sula redditività complessiva
X
3. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato:
3.1. Crediti verso banche 13.464 X 13.464 39.336
3.2. Crediti verso società finanziarie X
3.3. Crediti verso clientela X
4. Derivati di copertura X X X
5. Altre Attività X X X
6. Passività finanziarie X X X X
Totale 13.464 13.464 39.336
di cui: interessi attivi su attività finanziarie
impaired

Nota integrativa

Interessi passivi

La voce presenta un saldo di 16.986.311 euro in diminuzione di 289.720 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 17.276.031 euro al 31 dicembre 2020).

3.2 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Pronti
contro
termine
Titoli Altre
operazioni
Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
1.1. Debiti 881.458 X 881.458 1.153.061
1.2. Titoli in circolazione 15.987.971 X 15.987.971 15.972.922
2. Passività finanziarie di negoziazione
3. Passività finanziarie al fair value
4. Altre Passività X X X 116.882 116.882 150.048
5. Derivati di copertura X X X
6. Attività finanziarie X X X X
Totale 16.869.429 116.882 16.986.311 17.276.031
di cui: interessi passivi relativi ai
debiti per leasing
17.278 X X X X 20.876

Sezione 7

Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 100

La voce presenta un saldo di euro 6.524.943 con un incremento di euro 678.572 rispetto allo scorso esercizio (euro 5.846.371 al 31 dicembre 2020) e si riferisce alle plusvalenze e minusvalenze derivanti dai disinvestimenti delle quote di Fondi OICR detenuti dalla società nell'ambito della politica di gestione della liquidità di Gruppo. Sono altresì comprese le valutazioni al fair value al 31 dicembre 2021.

7.2 Composizione del "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value" con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili
da realizzo
Minusvalenze Perdite
da realizzo
Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
di cui titoli di stato
1.2. Titoli di capitale
1.3 Quote di OICR 6.624.292 696.325 (167.218) (628.456) 6.524.943
di cui: OICR propri 6.624.292 696.325 (167.218) (628.456) 6.524.943
1.4 Finanziamenti
2. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio
X X X X
Totale 6.624.292 696.325 (167.218) (628.456) 6.524.943

La voce presenta un saldo di 14.726.089 euro, in decremento di 2.690.191 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 17.416.280 euro al 31 dicembre 2020).

Sezione 9 Spese amministrative Voce 140

Nota integrativa

9.1 Spese per il personale: Composizione

Voci/Settori Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Personale dipendente 3.971.276 3.971.415
a) salari e stipendi 2.893.850 3.030.581
b) oneri sociali 776.758 668.275
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto
del personale
186.614 166.504
f)
accantonamento al fondo trattamento
di quiescenza e obblighi simili:
a contribuzione definita
a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
a contribuzione definita
a benefici definiti
h) altre spese 124.294 106.056
2. Altro personale in attività
3. Amministratori e Sindaci 2.742.435 2.776.498
4. Personale collocato a riposo
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati
presso altre aziende
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati
presso la società
Totale 6.723.951 6.747.913
9.2 Numero medio dei dipendenti ripartito per categoria
Qualifica 31/12/2021 31/12/2020
Dirigenti 10 9
Quadri 4 3
Impiegati 3 4
Totale 17 16

9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"

31/12/2021 31/12/2020
Prestazioni professionali di servizi 3.000.865 2.838.152
Premi di assicurazione 205.237 154.252
Imposte indirette 38.976 84.691
Pubblicità, promozioni e spese commerciali 1.898.176 138.051
Attività di outsourcing e prestazioni diverse IT 1.528.961 5.638.392
Spese per acquisto di beni e servizi non professionali 1.329.923 1.814.830
Totale 8.002.138 10.668.367

La voce "Altre spese amministrative", rispetto al periodo precedente, si decrementa principalmente per le attività di outsourcing e prestazioni diverse IT, in relazione principalmente alla revisione degli accordi modificativi dei contratti sottoscritti con i partner strategici, mentre registriamo un incremento delle spese di pubblicità, promozioni e spese commerciali per la campagna pubblicitaria sul marchio Azimut.

11.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali" Sezione 11

Rettifiche/riprese di valore

nette su attività materiali
Voce 160
Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore di
deterioramento
Riprese
di valore
Risultato
netto
1. Ad uso funzionale 321.804 321.804
Di proprietà 147.617 147.617
Diritti d'uso acquisiti con leasing 174.187 174.187
2. Detenute a scopo di investimento
Di proprietà
Diritti d'uso acquisiti con leasing
Totale 321.804 321.804

Nota integrativa

Sezione 12 12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Voce 170

Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di Riprese Risultato valore di di valore netto deterioramento 1. Avviamento 2. Altre Attività immateriali 1.007.685 1.007.685 2.1 di proprietà 1.007.685 1.007.685 generate internamente altre (pacchetti software) 1.007.685 1.007.685 2.2 acquisite in leasing finanziario Totale 1.007.685 1.007.685

Sezione 13

Altri proventi o oneri di gestione Voce 180

Sezione 18

Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Voce 250

La voce presenta un saldo netto di 952.689 euro (851.263 euro al 31 dicembre 2020) e comprende principalmente riaddebiti per l'attività di coordinamento della capogruppo.

Le imposte di competenza dell'esercizio 2021 presentano un saldo negativo di 9.069.560 euro (saldo positivo di 292.963 al 31 dicembre 2020).

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"
Dettaglio Totale
31/12/2021
Totale
31/12/2020
1. Imposte correnti (8.324.270) (4.856.678)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate 5.786 (4.106.515)
5. Variazione delle imposte differite (751.074) 9.256.156
Totale (9.069.560) 292.963

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono all'accantonamento IRAP di competenza dell'esercizio calcolato secondo la normativa vigente e ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.

2021
Imponibile Imposta Aliquota
IRES
Risultato ante imposte 316.566.890
Onere fiscale IRES teorico 75.976.054 24,00%
Effetto delle variazioni in aumento 1.904.224 457.014 24,14%
Effetto delle variazioni in diminuzione 326.525.975 (78.366.234)
Di cui:
Dividendi 322.810.359 (77.474.486) -0,33%
Ammortamento marchio 3.542.358 (850.166) -0,60%
Altro 173.258 (41.582) -0,61%
Variazione delle imposte anticipate (24.107) (5.786) -0,61%
Variazione delle imposte differite (2.307.358) 553.766 -0,44%
Altre variazioni 1.690.664 0,10%
Imposte dell'esercizio IRES 305.478 -3,39%
Aliquota effettiva IRES -3,39%
Imponibile IRAP 146.753.141 8.174.150 5,57%
Variazione delle imposte differite 3.542.358 197.309 5,57%
Altre variazioni 392.622 5,56%
Imposte dell'esercizio IRAP 8.764.082 5,97%
Totale imposte dell'esercizio 9.069.560

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Nota integrativa

Sezione 1 Riferimenti specifici sulle attività svolte

Parte D - Altre informazioni

1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi 1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi

Al 31 dicembre 2021 la Società ha in essere impegni per fidejussioni rilasciate su contratti di locazione per Euro 25.624.

Azimut Holding Spa si è impegnata, relativamente all'attività di Azimut Life Dac e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.

1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi

Titoli di proprietà c/o terzi 31/12/2021 31/12/2020
Quote di OICR presso BNP Security Service Sa 387.812.903 376.510.760
Quote di OICR presso Banque De Rotshild Europe 10.473.172 10.538.411
Quote di OICR presso Caceis Bank 6.888.973 15.000.000
Azioni proprie Azimut Holding Spa presso Banco BPM Spa 50.468.058 60.599.201
Azioni proprie Azimut Holding Spa presso BCC Treviglio 39.488.000 28.432.000
Totale 495.131.106 491.080.371

3.1 Rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio della Società sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.

Al 31 dicembre 2021, Azimut Holding Spa detiene nel portafoglio di proprietà principalmente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità. Alla data di riferimento il dettaglio è il seguente:

Sezione 3 Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura

Denominazione Emittente Società Totale 31/12/2021 Tipologia
AZ Fund 1 Azimut Investments Sa Azimut Investments Sa 234.288.765 Fondo comune aperto di
diritto lussemburghese
Eskatos Multistrategy Azimut Investments Sa Azimut Investments Sa 10.473.172 Fondo comune aperto di
diritto lussemburghese
AZ Raif -
Corporate Cash
Azimut Investments Sa Azimut Investments Sa 7.108.906 Fondo comune di diritto
lussemburghese
AZ Raif -
Structure Bridge
Azimut Investments Sa Azimut Investments Sa 23.233.130 Fondo comune di diritto
lussemburghese
AZ Raif -
Direct Lending
Azimut Investments Sa Azimut Investments Sa 35.192.565 Fondo comune di diritto
lussemburghese
Fondo Antares Azimut Libera Impresa
Sgr Spa
Azimut Libera Impresa
Sgr Spa
7.633.718 Fondo comune chiuso di
diritto Italiano
Fondo Ipo Club Azimut Libera Impresa
Sgr Spa
Azimut Libera Impresa
Sgr Spa
15.516.787 Fondo comune chiuso di
diritto Italiano
Fondo Colombo II Art Sgr Spa Art Sgr Spa 6.888.973 Fondo comune chiuso di
diritto Italiano
Azimut Direct
Investment Spotter
SCSP
Azimut Investments Sa Azimut Investments Sa 500.000 Fondo comune di diritto
lussemburghese
Azimut Private
Equity 1 SCSp
Azimut Investments Sa Azimut Investments Sa 64.339.032 Fondo comune chiuso di
diritto lussemburghese
Totale 405.175.048

Per quanto concerne i rischi legati all'investimento detenuto in Eskatos –Multistrategy ILS Fund (comparto di "AZ Eskatos"), si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato.

In particolare l'attività di controllo si realizza attraverso la verifica periodica che siano adottate dal management del comparto Eskatos - AZ Multistrategy ILS Fund (comparto di "Eskatos S.C.A., SICAV-FIS) tecniche di misurazione consone alla specificità del portafoglio e implementati i processi necessari a garantire che i rischi associati agli strumenti investiti dal fondo e le rispettive contribuzioni al rischio complessivo di portafoglio siano individuate sulla base di informazioni quantitative e qualitative il più possibile solide ed affidabili, tenendo in considerazione le specificità anche di natura attuariale degli strumenti insurance-linked securities; verifica altresì che siano condotti stress tests e analisi di scenario volte ad individuare i rischi potenziali associati al verificarsi di eventi rilevanti con riferimento al valore del portafoglio del fondo o di parte di esso.

Nell'ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria, la funzione di risk management, ha sia il compito di controllare il profilo di rischio del portafoglio gestito, e di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione del rischio di mercato. L'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio

Nota integrativa

rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.

In generale la valutazione della rischiosità dei portafogli viene effettuata ex-post sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark se dichiarato (tracking error volatility). Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione di risk management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) del portafoglio gestito. Laddove previsto, il VaR costituisce la base per fissare limiti all'assunzione di rischio da parte del gestore. La funzione di risk management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark, se dichiarato.

Informativa prevista dall'IFRS 7 in merito all'indebitamento della Società

Al 31 dicembre 2021 la Società presenta la seguente struttura debitoria:

Tipologia Valore Nominale Esposizione Debitoria al 31/12/2021 (*)
Prestito Obbligazionario 850.000.000 848.412.439
Totale indebitamento 850.000.000 848.412.439
(*) L'importo rapprensenta il valore di bilancio e comprende i costi di emissione e gli interessi maturati al 31 dicem
bre 2021 non ancora pagati.
Il profilo di scadenza della struttura nominale debitoria risulta essere:
Scadenza Finanziamento Prestito obbligazionario Totale
inferiore a 6 mesi 350.000.000 350.000.000
inferiore a 1 anno
tra 1 e 3 anni
tra 3 e 5 anni 500.000.000 500.000.000
oltre 5 anni
Totale 850.000.000 850.000.000

L'informativa quantitativa relativamente delle attività finanziarie iscritte in bilancio non è indicata alla luce del fatto che gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili come sopra specificato.

3.2 Rischi operativi Informazioni di natura qualitativa

All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.

Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di Risk Management provvede alla valutazione e al monitoraggio dei rischi operativi tramite apposite analisi basate su un modello sviluppato internamente. Il modello operativo adottato si propone di associare a ciascuna fattispecie di rischio individuata, mediante la combinazione di riscontri empirici, valutazioni teoriche e interviste con gli operatori, un indice numerico che ne sintetizzi la rischiosità. I risultati dell'analisi sono successivamente presentati, analizzati e discussi in sede di Comitato Controlli e Rischi, ove vengono analizzati i rischi a livello di Gruppo e nel cui ambito, in presenza di anomalie rilevanti, sono disposti i provvedimenti necessari.

In relazione alla componente di rischio operativo derivante dalle funzioni affidate in outsourcing a soggetti terzi, si segnala che in sede di stipula del contratto di appalto si è proceduto alla definizione delle modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione e all'elaborazione di appositi service level agreement che impegnano l'outsourcer alla fornitura di un livello qualitativamente adeguato dei servizi stessi, consentendo alla Società la possibilità di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni. Con riferimento ai rischi derivanti dagli impatti del Covid-19 si rimanda a quanto descritto nell'informativa sulla gestione.

4.1 Il patrimonio dell'impresa 4.1.1 Informazioni di natura qualitativa

Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.

Sezione 4 Informazioni sul patrimonio

Nota integrativa

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori
Importo
31/12/2021
Importo
31/12/2020
1. Capitale 32.324.092 32.324.092
2. Sovrapprezzi di emissione 173.986.915 173.986.915
3. Riserve 301.739.537 199.490.303
di utili
a) legale 6.464.818 6.464.818
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 295.761.622 193.512.388
altre (486.903) (486.903)
4. (Azioni proprie) (40.834.291) (68.290.474)
5. Riserve da valutazione 20.320 5.395.186
Attività finanziarie con impatto sulla
redditività complessiva
5.407.791
Attività materiali
Attività immateriali
Copertura di investimenti esteri
Copertura dei flussi finanziari
Differenze di cambio
Attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
Leggi speciali di rivalutazione
Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali
a benefici definiti
20.320 (12.605)
Quota delle riserve da valutazione relative
a partecipazioni valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
7. Utile (perdita) d'esercizio 307.497.330 288.529.832
Totale 810.733.903 667.435.854

Sezione 5
redditività complessiva
Prospetto analitico della
Voci 31/12/2021 31/12/2020
10. Utile (Perdita) d'esercizio 307.497.330 288.529.832
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (5.374.866) 5.383.996
20. Titoli di capitale al fair value con impatto sulla redditività complessiva: (5.407.791) 5.407.791
a) variazioni al fair value (5.407.791) 5.407.791
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
30. Passività finanziarie designate al fair value com impatto a conto economico
(variazione del proprio merito creditizio)
a) variazioni al fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto
sulla redditività complessiva:
a) variazioni al fair value (strumento coperto)
variazioni al fair value (strumento di copertura)
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti 32.925 (23.795)
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali
senza rigiro a conto economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Differenze di cambio:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni

Nota integrativa

140. Strumenti di copertura (elementinon designati)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva:
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
rettifiche per rischio di credito
utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
rettifiche da deterioramento
utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro
a conto economico
190. Totale altre componenti reddituali (5.374.866) 5.383.996
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 302.122.464 293.913.828
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 302.122.464 293.913.828

6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Al 31 dicembre 2021 sono stati contabilizzati emolumenti a favore degli amministratori per euro 2.398.057 e compensi ai componenti del Collegio Sindacale per euro 208.000.

Il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da n. 12 membri, mentre il Collegio Sindacale è composto da n. 3 membri effettivi.

6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le transazioni con parti correlate riguardano esclusivamente operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding Spa con le proprie controllate nel corso dell'esercizio 2021. Tali operazioni rientrano nella gestione ordinaria della Società e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato. La natura dei principali rapporti commerciali è di seguito dettagliata:

  • • per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr Spa corrisponde ad Azimut Holding Spa royalties di importo annuo complessivo di euro 2.000.000 stabilito contrattualmente;
  • • Azimut Holding Spa, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr Spa, Azimut Financial Insurance Spa, Azimut Enterprises Srl, Azimut Libera Impresa Sgr Spa e Azimut Capital Tech Srl in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
  • • per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr Spa è previsto un importo annuo complessivo di euro 1.000.000 stabilito contrattualmente;
  • • per l'attività di Risk Management, Internal Audit e Compliance, svolta da Azimut Capital Management Sgr Spa, la società ha corrisposto nell'anno 2021 l'importo di euro 104.733; i criteri di calcolo sono stabiliti contrattualmente.

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

Nota integrativa

Totale Parti correlate
Valore
assoluto
%
Attivo
Attività valutate al costo ammortizzato: 33.693 33.693
Crediti per disponibilità liquide
sui conti di depositi
33.693 100,00%
Altre attività: 76.311.450 69.362.978 90,89%
Crediti per proventi di adesione
al consolidato fiscale
42.345.610 55,49%
Credito per servizio di cash-pooling 25.017.368 32,78%
Fatture da emettere per commissioni
Royalties
2.000.000 2,62%
Passivo
Altre passività: 5.557.478 521.621 9,39%
Debiti per Ires 189.428 3,41%
Fatture da ricevere per riaddebiti
amministrativi
54.326 0,98%
Debiti verso Amministratori 24.107 0,43%
Debiti verso collegio sindacale 253.760 4,57%
Conto economico
Interessi passivi 16.986.311 116.677 0,69%
Spese amministrative 14.726.089 2.651.817 18,01%
Compensi collegio sindacale 253.760 1,72%
Compensi amministratori 2.398.057 16,28%
Riaddebito funzioni di controllo 104.733 0,62%
Commissioni attive (royalties) 2.000.000 2.000.000 100%
Altri proventi e oneri di gestione 952.689 1.032.000 na

Sezione 7 Informativa sul Leasing

Informativa sul leasing

Nella presente parte vengono fornite le informazioni richieste al locatario dall'IFRS 16 che non sono già state fornite in altre parti del Bilancio.

Informazioni qualitative

Nella presente voce si forniscono le informazioni di natura qualitativa richieste dall'IFRS 16, paragrafo 60. I contratti sottoscritti dalla Società e rientranti nell'ambito di applicazione del principio contabile IFRS 16 riguardano le seguenti fattispecie: immobili, stampanti e autovetture. I contratti di leasing immobiliare rappresentano l'area d'impatto più significativa, in quanto tali contratti rappresentano circa il 90%

dei valori dei diritti d'uso iscritti; risultano invece marginali gli impatti derivanti dal comparto autovetture e stampanti.

I costi dei contratti di leasing di beni aventi un modico valore unitario (cioè con valore unitario inferiore a 5.000 euro) e di breve durata (inferiore a 12 mesi) vengono contabilizzati rilevando i pagamenti effettuati come costo di periodo, voce "Altre spese amministrative" del Conto Economico. Tali costi coincidono con la rispettiva fattura relativa al canone di locazione dovuto per il periodo (trimestrale o mensile).

Relativamente ai contratti in scope IFRS16 non si è beneficiato di alcuno sconto sui canoni e pertanto non sono state applicate le regole disciplinate dall'emendamento ESMA del 28 ottobre 2020.

Informazioni quantitative

Non ci sono costi per il leasing di breve di breve durata registrati al 31.12.2021 e non ci sono costi per i contratti di leasing di beni aventi modico valore unitario.

Le informazioni sui diritti d'uso acquisiti con il leasing sono contenute nelle apposite sezioni dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico.

Profilo di scadenza delle attività e passività finanziarie connesse ai contratti di leasing:

Scadenza Debiti per leasing
su fabbricati
Debiti per leasing
su altri beni - auto
Debiti per leasing
su altri beni - altro
Totale
inferiore a 6 mesi 4.678 4.678
inferiore a 1 anno
tra 1 e 3 anni 45.065 14.777 59.841
tra 3 e 5 anni
oltre 5 anni 753.989 753.989
Totale 753.989 49.742 14.777 818.508

8.1 Dividendi pagati

Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2021 è stato pari a 1 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2021 per contanti.

8.2 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Azimut Holding Spa non ha posto in essere nel corso dell'esercizio operazioni patrimoniali non ricorrenti che non siano già illustrate nella nota integrativa. Non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali.

8.3 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2021 corrisposti alla società di revisione per i servizi di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi diversi.

Sezione 8 Altri dettagli informativi

Nota integrativa

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Compensi
(Euro)
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers Spa 107.963
Servizi fiscali per visto
di conformità sul CNM
PricewaterhouseCoopers Spa 4.500
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers Spa (*) 35.488
Altri servizi PricewaterhouseCoopers Spa (**) 40.560
Totale 192.511

(*) L'importo comprende l'attività di revisione limitata del bilancio semestrale abbreviato consolidato di Azimut Holding Spa

(**) L'importo comprende l'attività di limited assurance svolta sulla dichiarazione non finanziaria redatta ai sensi della normativa vigente ed inclusa nella relazione sulla gestione consolidata.

Allegato A

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Informazioni sui rapporti partecipativi
Denominazione
Attività
Valore di Bilancio
al 31/12/2021
Quota di
partecipazione
Disponibilità
voti
Sede
A. Imprese controllate in via esclusiva
Azimut Investments Sa 3.239.925 51% 51% Lussemburgo
Fondi Comuni
Azimut Life Dac 10.012.150 100% 100% Irlanda
Assicurazione Vita
Azimut Capital Management Sgr Spa 341.053.701 100% 100% Milano
Gestione Fondi Comuni e Speculativi
AZ International Holdings Sa 327.976.078 100% 100% Lussemburgo
Gestione partecipazioni
Azimut Enterprises Srl 64.147.923 100% 100% Milano
Società di servizi
Azimut Libera Impresa Sgr Spa 19.266.155 100% 100% Milano
Fondi Comuni
Azimut Financial Insurance Spa 13.458.687 100% 100% Milano
Agente assicurativo e distribuzione prodotti bancari
Azimut UK Holdings Limited 264.759.095 100% 100% Inghilterra
Gestione partecipazioni
Azimut Investments Limited 500.000 100% 100% Irlanda

Fondi Comuni

Quotazione Risultato
dell'ultimo esercizio
Importo
patrimonio netto
Totale ricavi Totale attivo
NO 432.295.439 227.295.226 862.685.058 442.659.493
NO 63.073.308 194.378.611 11.508.917 7.165.338.594
NO 193.439.300 363.582.569 619.669.258 610.915.200
NO (1.648.964) 311.231.668 4.034.162 334.451.196
NO 15.485.806 80.544.862 16.669.332 80.871.109
NO 3.557.466 19.582.147 22.037.521 29.321.221
NO 63.760.802 79.917.399 156.682.232 121.211.586
NO 109 264.732.482 275.937.268
NO 12.530 487.470 519.249

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Fondi Comuni

Allegato B

Prospetto delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/1999 Data di riferimento 31 dicembre 2021

Denominazione Stato di
Appartenenza
Rapporto di partecipazione Modalità di
detenzione
quota
Socio Quota %
1 Azimut Capital Management Sgr Spa Italia Azimut Holding Spa 100 Diretta
2 Azimut Investments Sa Lussemburgo Azimut Holding Spa 51 Diretta
Azimut Capital Management Sgr Spa 30 Indiretta
Azimut Financial Insurance Spa 19 Indiretta
3 Azimut Life Dac Irlanda Azimut Holding Spa 100 Diretta
4 Azimut Enterprises Srl Italia Azimut Holding Spa 100 Diretta
5 Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia Azimut Holding Spa 100 Diretta
6 Azimut Financial Insurance Spa Italia Azimut Holding Spa 100 Diretta
7 Azimut Capital Tech Srl Italia Azimut Enterprises Srl 75 Indiretta
8 Azimut Direct Spa Italia Azimut Enterprises Srl 50,1 Indiretta
9 Azimut Direct X Srl Italia Azimut Direct Spa 100 Indiretta
10 Azimut Direct Finance Srl Italia Azimut Direct Spa 100 Indiretta
11 Siamosoci Srl Italia Azimut Enterprises Srl 50,1 Indiretta
12 AZ Venture Tech Srl Italia Azimut Enterprises Srl 75 Indiretta
13 Azimut UK Holdings Limited Inghilterra Azimut Holding Spa 100 Diretta
14 Azimut Investments Limited Irlanda Azimut Holding Spa 100 Diretta
15 AZ International Holdings Sa Lussemburgo Azimut Holding Spa 100 Diretta
16 Azimut Fintech Holding Spa Italia AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
17 Azimut Private Capital Management Sarl Lussemburgo AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
18 Azimut Private Capital Management II Sarl Lussemburgo AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
19 An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
20 An Zhong (AZ) Investment Management
Hong Kong Ltd
Hong Kong AN Zhong (AZ) Investment
Management
100 Indiretta
21 AZ Investment Management
(Shanghai) Co. Ltd.
Shanghai An Zhong (AZ) Investment
Management Hong Kong Ltd
100 Indiretta
22 CGM - Azimut Monaco Monaco AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
23 AZ Swiss & Partners Sa Svizzera AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
24 Katarsis Capital Advisors Sa Svizzera AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
25 Eskatos Capital Management Sarl Lussemburgo Katarsis Capital Advisors Sa 100 Indiretta
26 AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan AZ International Holdings Sa 51 Indiretta

Gruppo Azimut

Denominazione Stato di
Appartenenza
Rapporto di partecipazione Modalità di
detenzione
quota
Socio Quota %
27 AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan AZ Sinopro Financial Planning Ltd 51 Indiretta
28 AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan AZ Sinopro Investment Planning Ltd 51 Indiretta
29 AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
30 AZ Brasile Holding Ltda Brasile AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
31 AZ Quest Holdings Sa Brasile AZ Brasile Holding Ltda 81,68 Indiretta
32 AZ Quest Investimentos Ltda Brasile AZ Quest Holdings Sa 81,66 Indiretta
33 AZ Quest MZK Investimentos Macro
e Credito Ltda (già MZK Asset
Management Ltda)
Brasile AZ Quest Holdings Sa 81,53 Indiretta
34 Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
Brasile AZ Brasile Holding Ltda 94,71 Indiretta
35 Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
86,85 Indiretta
36 M&O Consultoria, Planejamento e Análise
de Valores Mobiliários Ltda
Brasile Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
94,71 Indiretta
37 Futurainvest Investimentos
e Participações Ltda
Brasile Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
94,71 Indiretta
38 Futurainvest Holding Sa Brasile AZ Brasile Holding Ltda 100 Indiretta
39 Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile Futurainvest Holding Sa 100 Indiretta
40 Azimut Portföy Yönetimi Aş Turchia AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
41 Azimut (DIFC) Limited Emirati Arabi Azimut UK Holdings Ltd 100 Indiretta
42 Azimut (ME) Limited Emirati Arabi Azimut UK Holdings Ltd 100 Indiretta
43 Azimut Egypt Asset Management Egitto AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
44 AZ US Holdings Inc. Stati Uniti Azimut UK Holdings Ltd 100 Indiretta
45 AZ Apice Capital Management Llc Stati Uniti AZ US Holdings Inc. 83,13 Indiretta
46 Azimut Alternative Capital Partners Llc Stati Uniti AZ US Holdings Inc. 96,5 Indiretta
47 Azimut Genesis Holdings Llc Stati Uniti AZ US Holdings Inc. 51 Indiretta
48 Genesis Investment Advisors Llc Stati Uniti Azimut Genesis Holdings Llc 51 Indiretta
49 Genesis Fund Management Llc Stati Uniti Azimut Genesis Holdings Llc 51 Indiretta
50 Sanctuary Wealth Group Llc Stati Uniti AZ US Holding Inc. 56,57 Indiretta
51 Sanctuary Alternative Solutions Stati Uniti Sanctuary Wealth Group Llc 56,57 Indiretta
52 Sanctuary Global Stati Uniti Sanctuary Wealth Group Llc 56,57 Indiretta
53 Sanctuary Securities, Inc. Stati Uniti Sanctuary Wealth Group Llc 56,57 Indiretta

Allegato B

Denominazione Stato di
Rapporto di partecipazione
Appartenenza
Modalità di
detenzione
quota
Socio Quota %
54 Sanctuary Advisors Llc Stati Uniti Sanctuary Wealth Group Llc 56,57 Indiretta
55 Sanctuary Tax & Accounting Services Stati Uniti Sanctuary Wealth Group Llc 56,57 Indiretta
56 Sanctuary Insurance Solutions Stati Uniti Sanctuary Wealth Group Llc 56,57 Indiretta
57 AACP PL SPV Llc Stati Uniti Azimut Alternative Capital
91,29
Partners Llc
Indiretta
58 AZ Andes Sa Cile AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
59 AZ Mexico Holdings Sa de CV Messico AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
60 Mas Fondos Sa Messico AZ Mexico Holdings Sa de CV 100 Indiretta
61 KAAN Capital Asesores Independientes
SAPI de CV
Messico AZ Mexico Holdings Sa de CV 51 Indiretta
62 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd Australia Azimut UK Holdings Ltd 56,16 Indiretta
63 Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
64 Pride Advice Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
65 Lifestyle Financial Planning Services
(LFPS) Pty Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
66 AZ Sestante Ltd Australia Azimut UK Holdings Ltd 100 Indiretta
67 Eureka Financial Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
68 Pride Financial Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
69 Wise Planners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
70 Financial Lifestyle Partners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
71 Harvest Wealth Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
72 RI Toowoomba Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
73 Empowered Financial Partners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
74 Wealthwise Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
75 Priority Advisory Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
76 Sterling Planners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
77 Logiro Unchartered Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
78 On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
79 Priority Advisory Trust Australia Priority Advisory Group Pty Ltd 56,16 Indiretta
80 People & Partners Pty Ltd (già Peters
& Partners Pty Ltd)
Australia AZ Next Generation Advisory
56,16
Accounting Pty Ltd
Indiretta
81 Menico Tuck Parrish Financial
Solution Pty Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd
56,16
Indiretta
82 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
83 Wealthmed Australia Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta

Denominazione Stato di
Rapporto di partecipazione
Appartenenza
Modalità di
detenzione
quota
Socio Quota %
84 Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 56,16 Indiretta
85 Wealthmed Property Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 56,16 Indiretta
86 Farrow Hughes Mulcahy Financial
Services Pty Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory PtyLtd 56,16 Indiretta
87 Menico Tuck Parish Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
88 Henderson Maxwel No. 2 Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
89 Henderson Maxwell Financial
Planning Pty Ltd
Australia Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 56,16 Indiretta
90 Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd Australia Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 56,16 Indiretta
91 Herwitz Geller Pty Ltd Australia AZ Next Generation Accounting
Pty Ltd
56,16 Indiretta
92 Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
93 Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia Sterling Planners Pty Ltd 56,16 Indiretta
94 Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia Nextstep Financial Services Pty Ltd 56,16 Indiretta
95 Rit Coastal Australia AZ Next Generation Accounting
Pty Ltd
56,16 Indiretta
96 MP Holdings Wa Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
97 Sage Business Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Accounting
Pty Ltd
56,16 Indiretta
98 PM Financial Services Pty Ltd Australia MP Holdings Wa 56,16 Indiretta
99 MP Wealth WA Pty Ltd Australia MP Holdings Wa 56,16 Indiretta
100 PT Services WA Pty Ltd Australia MP Holdings Wa 56,16 Indiretta
101 MPM Finance Pty Ltd Australia MP Holdings Wa 56,16 Indiretta
102 Ottavo Financial Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
103 Kellaway Cridland Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
104 Tempus Wealth Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
105 JPH Group Holdings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
106 Mint Business Brokers Pty Ltd Australia JPH Group Holdings Pty Ltd 56,16 Indiretta
107 JPH Capital Pty Ltd Australia JPH Group Holdings Pty Ltd 56,16 Indiretta
108 JPH Mortgage Origination Pty Ltd Australia JPH Group Holdings Pty Ltd 56,16 Indiretta
109 JPH LawyersPty Ltd Australia JPH Group Holdings Pty Ltd 56,16 Indiretta
110 AZ Global Wealth Management
Australia Pty Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
111 Certe Wealth Protection Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
112 Parallel Financial Planning Pty Ltd Australia People & Partners Pty Ltd 56,16 Indiretta

Allegato B

Denominazione Stato di
Rapporto di partecipazione
Appartenenza
Modalità di
detenzione
quota
Socio Quota %
113 Matthews Steer Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
114 Moneycare Australia Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
115 Wealthpro Sunshine Coast Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
116 Client Ready Pty Ltd Australia JPH Group Holdings Pty Ltd 56,16 Indiretta
117 Sterling Pts Pty Ltd Australia Sterling Planners Pty Ltd
MP Holdings WA 56,16 Indiretta
118 AZ Service Co Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
119 Henderson Matusch Holdings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
120 Henderson Matusch Advisory
Services Pty Ltd
Australia Henderson Matusch
Holdings Pty Ltd
56,16 Indiretta
121 Tokim Holdings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
122 JPH Insurance Brokers Pty Ltd Australia JPH Group Holdings Pty Ltd 56,16 Indiretta
123 Cranage Financial Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
124 Cranage Landing Solutions Pty Ltd Australia Cranage Financial Group Pty Ltd 56,16 Indiretta
125 Cranage Private Wealth Pty Ltd Australia Cranage Financial Group Pty Ltd 56,16 Indiretta
126 Cranage Superannuation Services Pty Ltd Australia Cranage Financial Group Pty Ltd 56,16 Indiretta
127 Time Advice Pty Ltd Australia Cranage Financial Group Pty Ltd 56,16 Indiretta
128 Gordon Financial Services Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 56,16 Indiretta
129 O'Connor Muir Financial Services Pty Ltd Australia Gordon Financial Services 56,16 Indiretta
130 Reimagine Finance Pty Ltd Australia Gordon Financial Services 28,08 Indiretta
O'Connor Muir Financial Services
Pty Ltd
28,08 Indiretta
131 AZ Industry & Innovation Srl
in liquidazione
Italia Azimut Holding Spa 40 Diretta
132 Azimut Crescimpresa Srl Italia Azimut Enterprises Srl 21 Indiretta
133 Electa Ventures Srl Italia Azimut Enterprises Srl 33 Indiretta
134 Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl Italia Azimut Enterprises Srl 30 Indiretta
135 Sterling Planners WA Australia Sterling Planners Pty Ltd 28,08 Indiretta
136 Programma 101 Sicaf Spa Italia Azimut Enterprises Srl 22,62 Indiretta
137 Kennedy Lewis Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners Llc 19,3 Indiretta
138 Club Italia 2 Investimenti Spa Italia Azimut Enterprises Srl 16,12 Indiretta
139 Gellify Italia Azimut Enterprises Srl 10,19 Indiretta
140 PMI Top Srl Italia Azimut Enterprises Srl 10 Indiretta
141 Shanghai Heyu Information Technology Ltd Shanghai AZ Investment Management
(Shanghai) Co. Ltd.
12,5 Indiretta

Denominazione Stato di
Appartenenza
Rapporto di partecipazione Modalità di
detenzione
quota
Socio Quota %
142 Sweetwood Ventures II GP Sarl Lussemburgo AZ International Holdings Sa 20 Indiretta
143 Valuebiotech Srl Italia Azimut Enterprises Srl 19 Indiretta
144 Azimut Market Place Srl Italia Azimut Fintech Holding Srl 43,1 Indiretta
145 Switcho Srl Italia Azimut Fintech Holding Srl 10,72 Indiretta
146 HighPost Stati Uniti Azimut Alternative Capital
Partners Llc
12,06 Indiretta
147 InnoVise Family Wealth Stati Uniti Sanctuary Wealth Group Llc 11,26 Indiretta
148 Pathlight Capital Stati Uniti AACP PL SPV Llc 19,31 Indiretta

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1.I sottoscritti Gabriele Blei, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding Spa attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • •l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • •l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2021.

2.La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 si è basata su un processo definito da Azimut Holding Spa in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

3.Si attesta, inoltre, che:

  • 3.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021:
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
  • 3.2 la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 10 marzo 2022

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione (Dott. Gabriele Blei) dei documenti contabili societari (Dott. Alessandro Zambotti)

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Azimut Holding Spa (di seguito la "Società" o l'"Emittente"), con sede legale in Milano, dal luglio 2004 è quotata nel Mercato Telematico Azionario (ridenominato Euronext Milan a seguito dell'acquisizione del gruppo Borsa Italiana da parte di Euronext) organizzato e gestito da Borsa Italiana Spa ed è inclusa nell'indice FTSE MIB.

Il Gruppo Azimut, di cui la Società è capogruppo, è nato ed è cresciuto sulla base di alcuni caratteri distintivi che hanno contribuito in maniera determinante al suo successo, distinguendosi in particolare per il suo approccio innovativo e per i valori condivisi a cui si ispira: indipendenza, partnership, semplicità, stabilità, velocità e crescita.

Il modello di business adottato è innovativo, in grado di far coincidere gli interessi di gestori, Financial Partner, dipendenti e management, impegnati al contempo nella società in qualità di azionisti.

Al fine di favorire la stabilità dell'assetto azionario della Società e la fidelizzazione degli aderenti nonché di contribuire all'indirizzo delle attività dell'Emittente, è stato costituito un Patto di Sindacato che unisce management, dipendenti, collaboratori e consulenti finanziari operanti per le società del Gruppo (come precisato al successivo punto 2.7).

Il restante capitale è suddiviso tra singoli azionisti ed investitori istituzionali soprattutto esteri (fondi comuni, fondi pensione e compagnie assicurative).

La Società è la capogruppo della principale realtà italiana indipendente operante nel settore del risparmio gestito, che comprende diverse società attive nella promozione, gestione e nella distribuzione di prodotti e servizi finanziari, nonché assicurativi, aventi sede in Italia, Lussemburgo, Irlanda, Inghilterra, Cina (Hong Kong e Shanghai), Emirati Arabi Uniti, Principato di Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Taiwan, Turchia, Stati Uniti, Messico, Cile, Egitto e Australia.

La Società, essendo una holding di partecipazioni, non è direttamente coinvolta in attività operative, ma svolge le funzioni legali, di amministrazione, di finanza e di controllo del Gruppo, avendo la responsabilità del bilancio consolidato e la funzione di marketing e gestione del marchio "Azimut", che viene svolta in modo centralizzato per tutte le società del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa approva la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo su base obbligatoria, reperibile sul sito web (www.azimut-group.com), e supervisiona gli aspetti di sostenibilità con il supporto del Comitato di Sostenibilità, denominato "Comitato di Sostenibilità: ESG, SRI, CSR".

Il Gruppo si è dotato di una Politica di Sostenibilità, aggiornata ad aprile 2021, funzionale all'identificazione, valutazione e gestione dei fattori ESG per il conseguimento degli obiettivi aziendali. I principi ESG in essa contenuti sono strettamente connessi ai criteri distintivi di indipendenza, integrazione, partecipazione, internazionalizzazione e innovazione, che da sempre contribuiscono in maniera determinante al successo del Gruppo. La nuova versione della Politica di Sostenibilità identifica i principi, gli obiettivi e le relative modalità di gestione di cinque ambiti ritenuti prioritari dal Gruppo: la tutela dei lavoratori e dei diritti umani, il marketing responsabile, il rapporto con le comunità locali, gli investimenti responsabili e l'attenzione in materia ambientale. La Politica di Sostenibilità si applica a tutte le società del Gruppo.

1. Profilo dell'emittente

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

In linea con la propria strategia, Azimut aderisce ai Principles for Responsabile Investment, promossi dalle Nazioni Unite per favorire la diffusione degli investimenti sostenibili e responsabili. Al fine di monitorare e mitigare il proprio impatto ambientale e analizzare i rischi e le opportunità ad esso legati, dal 2019, la Società è inoltre firmataria del CDP (ex Carbon Disclosure Project), organizzazione non profit che offre un sistema per misurare, rilevare, gestire e condividere a livello globale informazioni riguardanti il cambiamento climatico; tale scelta è volta allo scopo di acquisire sempre maggiore consapevolezza del modo in cui la Società genera impatti sull'ambiente in modo diretto e indiretto e di comprendere al meglio le ripercussioni del cambiamento climatico sul business model presente e futuro.

Il Gruppo, infine, attraverso la società Azimut Capital Management, partecipa al Forum per la Finanza Sostenibile, associazione non profit che raduna operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all'impatto ambientale e sociale degli investimenti.

Il Gruppo Azimut manifesta un marcato interesse e impegno verso l'investimento sostenibile, al fine di integrare i criteri ambientali, sociali e di governance nei prodotti e nei processi finanziari.

L'Emittente rientra nella definizione di "Società Grande" adottata dal Codice di Corporate Governance.

1.1. Sistema di governo societario

La Società ha adottato il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui agli artt. da 2380 a 2409-septies del Codice Civile, caratterizzato dalla presenza di un organo di gestione, il Consiglio di Amministrazione, e di un organo di controllo, il Collegio Sindacale.

Nell'ambito del modello prescelto, Azimut Holding Spa svolge le funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo delle società del Gruppo nel rispetto delle disposizioni vigenti e dell'autonomia delle società sottoposte a vigilanza.

Con riferimento al Consiglio di Amministrazione ed agli organi delegati si rimanda a quanto indicato al successivo punto 4.

2.1. Struttura del capitale sociale

La Società ha un capitale sociale di Euro 32.324.091,54, interamente sottoscritto e versato, suddiviso in n. 143.254.497 azioni ordinarie, senza indicazioni del valore nominale.

Le azioni sono quotate, dal 2004, sul Mercato Telematico Azionario (oggi Euronext Milan) gestito da Borsa Italiana, indice "FTSE-Mib" e dal settembre 2013 sono entrate a far parte dello Stoxx Europe 600 Index.

  1. Informazioni sugli assetti proprietari

Struttura del capitale sociale
N. azioni N. diritti
di voto
% rispetto
al capitale
sociale
Quotato
(indicare
mercato)
/non quotato
Diritti ed
obblighi
Azioni ordinarie e senza l'indicazione
del valore nominale ai sensi
dell'art. 2346 c.c.
143.254.497 143.254.497 100 MTA Ogni azione
dà diritto ad
un voto.
I diritti e gli
obblighi
degli azionisti
sono quelli
previsti
dagli artt.
2346 ss.
Codice civile
Azioni privilegiate N/A N/A
Azioni a voto multiplo N/A N/A
Altre categorie di azioni
con diritto di voto
N/A N/A
Azioni risparmio N/A N/A
Azioni risparmio convertibili N/A N/A
Altre categorie di azioni prive del diritto di voto N/A N/A
Altro

Non sono stati emessi, ad oggi, altri strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

2.2. Restrizione al trasferimento di titoli

Le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili, fatto salvo quanto indicato al successivo punto 2.7 con riferimento ai vincoli di blocco e di voto applicabili alle azioni sindacate di proprietà dei soggetti aderenti al Patto di Sindacato Azimut Holding Spa

2.3. Partecipazioni rilevanti nel capitale

Alla data di riferimento della presente relazione (10 marzo 2022), non vi sono azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, una partecipazione superiore al 3% del capitale sociale, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF.

Si precisa, tuttavia, che al Patto di Sindacato Azimut Holding Spa sono conferite azioni rappresentative, alla medesima data, del 22,05 % del capitale sociale (si veda punto 2.7).

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

2.4. Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

2.5. Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto

Non esiste un meccanismo di esercizio dei diritti di voto dei dipendenti. Si precisa, tuttavia, che al Patto di Sindacato di cui al successivo punto 2.7 aderiscono anche dipendenti della Società.

2.6. Restrizioni al diritto di voto

Non esistono restrizioni al diritto di voto.

2.7. Accordi tra azionisti

In data 7 luglio 2004, al fine di favorire la stabilità dell'assetto azionario dell'Emittente, nonché contribuire all'indirizzo delle attività della stessa, è stato costituito un "Patto di Sindacato di Voto e di Blocco" dal management, dai dipendenti, dai collaboratori, nonché dai consulenti finanziari che operano per le società del Gruppo (il "Patto").

Tutte le azioni della Società di proprietà degli aderenti al Patto sono sottoposte a vincoli di voto e una parte di esse è soggetta altresì a vincoli di blocco.

Il Patto di Sindacato Azimut Holding Spa ha durata triennale con possibilità di tacito rinnovo di ulteriori tre anni, salvo che venga esercitato il diritto di recesso da tanti aderenti le cui partecipazioni rappresentino più del 51% delle azioni di blocco. Da ultimo, il Patto si è rinnovato automaticamente con decorrenza dal 7 luglio 2019 per il triennio 7 luglio 2019 - 7 luglio 2022.

Non essendo pervenute entro il termine di preavviso comunicazioni di recesso che oltrepassino la quota sopra indicata, il Patto si rinnoverà nuovamente alla prossima scadenza per un ulteriore triennio: dal 7 luglio 2022 al 7 luglio 2025.

Il Patto è stato da ultimo modificato in data 20 maggio 2021 per l'introduzione della facoltà del Comitato Direttivo di determinare lo scioglimento dalla partecipazione al Patto degli aderenti che abbiano cessato di rivestire i relativi ruoli all'interno del Gruppo Azimut.

L'estratto del "Patto di Sindacato di Voto e di Blocco" è accessibile sul sito web di CONSOB (www.consob.it) e su quello di Azimut Holding Spa (www.azimut-group. com - sezione Gruppo/Azionariato)

2.8. Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)

L'Emittente o le sue controllate non hanno stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società contraente.

Non sono presenti nello Statuto sociale, per il caso di offerte pubbliche di acquisto o di scambio, deroghe alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 1-bis del TUF né l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3 del TUF.

2.9. Deleghe ad aumentare il capitale sociale ed autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie Il Consiglio di Amministrazione nel corso dell'esercizio non ha ricevuto deleghe per

procedere ad aumenti di capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile. L'unica delega conferita dall'Assemblea degli Azionisti al Consiglio di Amministrazione per l'emissione di strumenti finanziari partecipativi privi dei diritti amministrativi risale all'esercizio 2010. In particolare, l'Assemblea del 29 aprile 2010 ha deliberato di emettere, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, Codice Civile, in una o più tranche ed entro e non oltre il 31 dicembre 2012, un numero massimo di 1.500.000 strumenti finanziari partecipativi non quotati, disciplinati dagli articoli 9-bis, 32 e 35 dello Statuto sociale, riservati ai consulenti finanziari, dipendenti e managers delle società del Gruppo Azimut individuati dall'organo amministrativo come destinatari dell'emissione. L'Assemblea ha delegato al Consiglio di Amministrazione la determinazione di tutti i profili di disciplina degli strumenti e della loro emissione non già specificati nella predetta delibera assembleare e nello Statuto sociale, inclusa, a titolo esemplificativo, l'individuazione

  • (i) dei destinatari dell'emissione degli strumenti,
  • (ii) del numero di strumenti offerti a ciascun destinatario,
  • (iii) della tempistica di emissione degli strumenti,
  • (iv) dell'ammontare dell'apporto in denaro richiesto a fronte dell'assegnazione degli strumenti. L'Emittente, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 20 giugno 2017, ha inoltre proceduto all'adozione di un regolamento relativo a tali strumenti, sottoposto all'esame dei titolari degli strumenti stessi per la relativa sottoscrizione, che recepisce la disciplina già contenuta nello Statuto sociale e nella contrattualistica sottoscritta dai titolari degli strumenti, successivamente modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 dicembre 2019.

L'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2021 ha deliberato, previa revoca dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea Ordinaria del 23 aprile 2020:

  • di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del Codice Civile, l'acquisto, in una o più volte e nel rispetto della normativa applicabile, per un periodo di 18 mesi dalla presente delibera, fino ad un massimo di n. 14.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding Spa, pari al 9,77% dell'attuale capitale sociale, da utilizzare per finalità quali:
    • (i) operazioni di successiva rivendita sul mercato;
    • (ii) costituzione della provvista necessaria a dare esecuzione ad eventuali piani di azionariato, restando inteso che a tale specifica finalità potrà essere destinato, entro il suddetto importo massimo complessivo, fino ad un importo massimo di n. 7.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding Spa pari al 4,89% dell'attuale capitale sociale;
  • (iii) corrispettivo nell'ambito di eventuali operazioni di acquisizione o permuta di partecipazioni societarie;
  • (iv) impiego al servizio di strumenti finanziari convertibili in azioni della Società;
  • (v) assegnazione gratuita agli azionisti a titolo di dividendo;
  • (vi) sostegno della liquidità e costituzione del c.d. magazzino titoli e per ogni altro scopo utile ai fini del perseguimento dell'oggetto sociale, consentito dalle vigenti disposizioni normative;
  • di stabilire che, ai fini della determinazione del numero massimo di azioni ordinarie Azimut Holding Spa acquistabili ai sensi delle presenti autorizzazioni, si terrà conto del numero di azioni proprie già possedute dalla Società e di quelle eventualmente possedute dalle società controllate, in conformità a quanto previsto dall'art. 2357,

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

terzo comma, Codice Civile;

• di stabilire che il prezzo di acquisto delle azioni sia individuato di volta in volta, avuto riguardo alla modalità prescelta per l'effettuazione dell'operazione, e nel rispetto delle prescrizioni normative e regolamentari di tempo in tempo vigenti, in ogni caso entro un corrispettivo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione Azimut Holding Spa e un corrispettivo massimo unitario non superiore a Euro 35.

Al 31 dicembre 2021 le azioni proprie in portafoglio detenute dalla Società sono pari a n. 3.644.897.

2.10. Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)

La Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di altra società. Per le informazioni di cui all'art. 123-bis, primo comma, lett. i), TUF in merito ad eventuali accordi tra la Società e gli Amministratori che prevedono indennità in caso di scioglimento anticipato del rapporto di lavoro si rimanda a quanto indicato al successivo punto 7.1.

L'indicazione, prevista dall'art. 123-bis, primo comma, lett. l), TUF, della disciplina relativa alla nomina e alla sostituzione degli Amministratori è descritta al punto 4.

Il sistema di governo societario della Società fa riferimento per l'esercizio 2021 alle raccomandazioni proposte dal Codice di Corporate Governance (il "Codice") nella versione approvata dal Comitato di Corporate Governance nel gennaio 2020 e accessibile sul sito web di Borsa Italiana alla pagina https://www.borsaitaliana.it/ comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf.

Né l'Emittente né le sue controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente.

4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione, oltre a quanto previsto dalla legge o dalle normative di settore o richiesto dagli enti preposti alla vigilanza sull'attività sociale, delibera sugli indirizzi di carattere strategico della Società e del Gruppo e ne verifica nel continuo l'attuazione.

In conformità alle previsioni delle Statuto sociale e del Codice di Corporate Governance, al Consiglio di Amministrazione sono attribuiti, tra l'altro, le seguenti funzioni:

  • (a) esaminare ed approvare i piani strategici, industriali e finanziari sia a livello individuale sia di Gruppo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine effettuata con il supporto del Comitato di Sostenibilità, di cui il Consiglio di Amministrazione determina la composizione e le funzioni, monitorandone periodicamente l'attuazione; definire il sistema di governo societario dell'Emittente e la struttura societaria del Gruppo;
  • (b) definire la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che posso-

3. Compliance

  1. Consiglio di amministrazione

no assumere rilievo nell'ottica del perseguimento del successo sostenibile della Società;

  • (c) stabilire la periodicità, almeno trimestrale, con la quale gli organi delegati devono riferire al Consiglio di Amministrazione circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite;
  • (d) valutare il generale andamento della gestione tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli Organi delegati, nonché confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
  • (e) esaminare ed approvare le operazioni aventi un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario, con particolare riferimento alle operazioni con parti correlate; a tale fine stabilire criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo;
  • (f) valutare l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente e delle controllate aventi rilevanza strategica con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, basandosi anche sulle informazioni fornite dal Comitato Controllo e Rischi anche per il tramite della sub-holding AZ International Holding Sa, nonché sulle valutazioni delle funzioni di controllo delle società vigilate del Gruppo;
  • (g) deliberare eventuali interventi necessari per eliminare criticità emerse nella gestione della Società o del Gruppo a seguito delle verifiche svolte dalle funzioni preposte ai controlli ed alla gestione del rischio e sulla base delle informazioni fornite dal Comitato Controllo e Rischi anche per il tramite della sub-holding AZ International Holding Sa, nonché delle valutazioni delle funzioni di controllo delle società vigilate del Gruppo;
  • (h) svolgere attività di direzione e coordinamento del Gruppo con particolare riferimento all'attività di governo dei rischi, deliberando policy e linee guida generali per tutte le società del Gruppo;
  • (i) fornire informativa nella relazione sul governo societario sulla propria composizione, indicando per ciascun componente la qualifica e il ruolo ricoperto all'interno del Consiglio di Amministrazione, sul numero e sulla durata media delle riunioni del Consiglio e del Comitato Esecutivo, ove esistente, tenutesi nel corso dell'esercizio, nonché sulla relativa percentuale di partecipazione di ciascun amministratore;
  • (j) al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie adottare, su proposta del Presidente e/o degli Amministratori Delegati, una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti l'Emittente con particolare riferimento alle informazioni privilegiate.

L'art. 25 dello Statuto determina i poteri del Consiglio di Amministrazione, che sono conformi a quelli previsti dal Codice. In particolare, ai sensi del menzionato articolo, la gestione della Società spetta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, il quale compie le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale, ferma restando la necessità di specifica autorizzazione nei casi richiesti dalla legge.

A norma dello stesso art. 25 sono, inoltre, attribuite al Consiglio di Amministrazione le deliberazioni concernenti:

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

  • (i) la delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505 e 2505 bis, del Codice Civile;
  • (ii) l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie;
  • (iii) l'indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza della Società;
  • (iv) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;
  • (v) l'adeguamento dello Statuto sociale a disposizioni normative;
  • (vi) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
  • (vii) la riduzione del capitale, qualora risulti perduto oltre un terzo del capitale sociale e la Società abbia emesso azioni senza valore nominale.

Al Consiglio di Amministrazione sono comunque sottoposte le deliberazioni in merito alle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso.

Ai sensi degli artt. 21 e 26 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni, escluse quelle riservate espressamente dalla legge alla propria competenza, ad un Comitato Esecutivo determinandone la composizione, i poteri e la remunerazione.

Ai sensi dei medesimi articoli, inoltre, il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Vice Presidenti e uno o più Amministratori Delegati, determinando i limiti della delega, nonché uno o più Direttori Generali, designandoli anche fra i membri del Consiglio stesso. Può altresì istituire comitati di natura consultiva e/o propositiva, determinando il numero dei membri di tali comitati e le funzioni ad essi attribuite, ai sensi della normativa vigente in materia di società con azioni quotate nei mercati regolamentati.

L'art. 26 dello Statuto sociale attribuisce la rappresentanza di fronte a terzi ed in giudizio, nonché la firma sociale al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ai Vice Presidenti e agli Amministratori Delegati se nominati.

In relazione alle principali attività svolte dal Consiglio di Amministrazione con riferimento agli ambiti sopra menzionati ed alle relative modalità si segnala che nel corso dell'Esercizio 2021:

  • •il Consiglio di Amministrazione ha deliberato in data 11 marzo 2021 le linee guida strategiche di carattere finanziario 2020 - 2024;
  • gli Amministratori Delegati hanno riferito trimestralmente al Consiglio di Amministrazione circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite e il generale andamento della gestione, in occasione dell'approvazione dei resoconti intermedi di gestione, della relazione semestrale e del bilancio;
  • •il Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2021 ha approvato la relazione sul governo societario in cui vengono indicati, inter alia, la qualifica e il ruolo ricoperto all'interno del Consiglio di Amministrazione da ciascun componente, il numero e la durata media delle riunioni del Consiglio tenutesi nel corso dell'esercizio, nonché la relativa percentuale di partecipazione di ciascun amministratore;
  • •il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 29 luglio 2021 le linee guida anticorruzione di Gruppo e in data 21 giugno 2021 un aggiornamento della procedura per operazioni con parti correlate;
  • •il Consiglio di Amministrazione ha deliberato in merito alla costituzione di una holding company con sede a Londra (sempre partecipata al 100% dalla Società)

per coordinare e supportare l'espansione internazionale nelle aree maggiormente strategiche per il Gruppo, con aggregazione anche di realtà già presenti all'interno del Gruppo medesimo;

  • •il Comitato Controllo e Rischi ha relazionato, con cadenza trimestrale, il Consiglio di amministrazione circa
  • (i) l'attività svolta dal Comitato medesimo in conformità a quanto previsto dal regolamento di funzionamento nel secondo semestre 2020 e nel primo semestre 2021, nonché
  • (ii) l'attività di controllo e la relativa reportistica prodotta dalle funzioni di Risk Management, Compliance, Antiriciclaggio e Internal Audit di Azimut Capital Management Sgr con riferimento alla Società e alle controllate italiane, nonché dalle funzioni di controllo delle società estere per il tramite di AZ International Holdings Sa;
  • •il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 21 dicembre 2021 la Policy di dialogo con gli Azionisti, volta a disciplinare la gestione del dialogo con gli azionisti e altri operatori di mercato per cui si rinvia al punto 11.

Si precisa che il sistema di governo adottato dalla Società si conferma funzionale alle esigenze dell'Emittente.

Saranno indicate nel prosieguo della Relazione le informazioni relative alla nomina (punto 4.2), alla composizione (punto 4.3), al funzionamento (punto 4.4) del Consiglio di Amministrazione, nonché alla politica di remunerazione (punto 7), al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (punto 8).

4.2 Nomina e sostituzione

L'art. 18 dello Statuto sociale prevede il meccanismo del voto di lista, che assicura una procedura di nomina trasparente ed una equilibrata composizione del Consiglio di Amministrazione.

Il menzionato articolo è stato modificato con delibera consiliare del 10 marzo 2011 al fine di adeguare lo Statuto alle disposizioni introdotte dal D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 27, che recepisce nell'ordinamento italiano la Direttiva 2007/36/CE relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate, nota come direttiva "Shareholder's Rights"; inoltre, con delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2012, sono stati introdotti nello Statuto sociale criteri di composizione delle liste che prevedono il rispetto dell'equilibrio tra generi secondo quanto disposto dall'art. 147 ter, comma 1 ter del TUF.

Gli amministratori vengono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate da azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il quarantesimo del capitale sociale o, se inferiore, la diversa misura stabilita dall'art. 144-quater del Regolamento Emittenti CONSOB e pubblicata dalla CONSOB ai sensi dell'art. 144-septies del medesimo regolamento.

La titolarità della quota minima di partecipazione azionaria prevista per la presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell'azionista nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. La relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società.

La Società non ha ritenuto opportuno prevedere nello Statuto Sociale la possibilità di

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presentazione di una lista da parte del Consiglio di Amministrazione uscente, stante l'assenza di un'espressa previsione normativa a riguardo, anche considerati i rischi di autoreferenzialità e autoperpetuazione dell'organo amministrativo e tenuto altresì conto di quanto evidenziato nel richiamo di attenzione di CONSOB in materia 1/2022 del 22 gennaio 2022.

Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo e che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'Emittente non possono presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse.

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste contengono i nominativi dei candidati in numero progressivo e indicano quali sono gli amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge. In ciascuna lista deve essere contenuta ed espressamente indicata la candidatura di almeno un soggetto avente i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, D.Lgs. 58/98 e di almeno due soggetti per il caso che l'Assemblea determini il numero dei Consiglieri superiore a sette.

In ciascuna lista devono essere indicati candidati di entrambi i generi, tranne per le liste che presentano un numero di candidati inferiore a tre.

Nei termini previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti le liste devono essere depositate presso la sede della Società, che deve metterle a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul proprio sito internet e con le altre modalità previste dalle norme di legge e regolamentari vigenti.

Le liste sono corredate:

  • di informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste e alla percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, nonché di una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa attestante l'assenza dei rapporti di collegamento previsti dall'art. 144-quinquies del Regolamento CONSOB n. 11971/99 con questi ultimi;
  • di un'esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato alla carica, con indicazione dell'eventuale idoneità dei medesimi a qualificarsi come indipendenti;
  • delle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza di requisiti normativi e statutariamente prescritti per le rispettive cariche.

Le liste che non rispettano le statuizioni sopra indicate sono considerate come non presentate.

Ai fini del riparto degli amministratori da eleggere, non si tiene conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle stesse.

All'elezione degli amministratori si procede come segue:

dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, tanti consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;

dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti è tratto il restante consigliere nella persona del candidato elencato al primo posto della lista. Il Consiglio di Amministrazione è composto in maniera tale da garantire l'indipendenza e l'equilibrio tra generi in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente.

Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un amministratore (o di due nel caso in cui l'Assemblea determini il numero degli amministratori superiore a sette) in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, D.Lgs. n. 58/1998 si procederà come segue:

  • a) in caso di Consiglio di Amministrazione composto fino a sette membri, risulterà eletto, anziché il candidato indicato al primo posto della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, il primo candidato non eletto nella medesima lista in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, D.Lgs. n. 58/1998;
  • b) in caso di Consiglio di Amministrazione composto da più di sette membri:
    • (i) il candidato che risulterà eletto per ultimo e tratto dalla prima lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sarà sostituito dal primo candidato non eletto nella medesima lista in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, D.Lgs. n. 58/1998;
      • (ii)il secondo amministratore sarà eletto sulla base di quanto previsto alla lettera a) che precede;
  • c) in caso di Consiglio di Amministrazione composto da più di sette membri e con un unico amministratore nominato avente i requisiti citati eletto dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, si procederà per la nomina del secondo come descritto alla lettera b) (i) che precede.

Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia raggiunto l'equilibrio tra generi previsto dall'art. 147-ter, comma 1 ter, TUF si procederà come segue:

  • a) in caso di Consiglio di Amministrazione composto fino a sette membri, risulterà eletto, anziché il candidato indicato al primo posto della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, il primo candidato non eletto nella medesima lista il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi;
  • b) in caso di Consiglio di Amministrazione composto da più di sette membri, risulterà eletto, anziché il candidato indicato al primo posto della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, il primo candidato non eletto nella medesima lista il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi. Nel caso in cui ciò non fosse sufficiente per l'equilibrio tra generi richiesto dall'art. 147-ter, comma 1 ter, TUF, il candidato che risulterà eletto per ultimo e tratto dalla prima lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato non eletto nella medesima lista il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi.

Nel caso in cui venga presentata un'unica lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa con le maggioranze previste dalla legge e risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea.

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Qualora così procedendo, in presenza di un nominando Consiglio di Amministrazione composto rispettivamente fino a sette o da più di sette membri, non risultino rispettivamente eletti uno o due amministratori in possesso dei requisiti richiesti dall'art. 148, comma 3, D.Lgs. n. 58/1998 per gli amministratori indipendenti di società quotate, il candidato o i due candidati che risulterebbero eletti per ultimi in base all'ordine progressivo della lista e tratti dall'unica lista presentata sono sostituiti, rispettivamente, dal primo o dai primi due candidati di ordine progressivo inferiore dotati dei citati requisiti ed indicati nella medesima lista.

Qualora così procedendo non si raggiunga l'equilibrio tra generi previsto dall'art. 147-ter, comma 1 ter, TUF, il candidato che risulterà eletto per ultimo sarà sostituito dal primo candidato non eletto il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi. Nel caso in cui ciò non fosse sufficiente per l'equilibrio tra generi richiesto dall'art. 147-ter, comma 1 ter, TUF, il candidato che risulterà eletto per penultimo sarà sostituito dal secondo candidato non eletto il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi.

In mancanza di liste e nel caso in cui attraverso il meccanismo del voto per lista il numero di candidati eletti risulti inferiore al numero stabilito dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione viene, rispettivamente, nominato o integrato dall'Assemblea con le maggioranze di legge.

Qualora le prime due liste ottengano un numero pari di voti, si procederà a nuova votazione da parte dell'Assemblea, mettendo ai voti solo le prime due liste.

Nel caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di un amministratore tratto dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti:

  • il Consiglio di Amministrazione provvede alla sua sostituzione mediante cooptazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 2386, Codice Civile, nominando consigliere il primo dei candidati non eletti nella lista alla quale apparteneva l'amministratore cessato, purché sia ancora eleggibile e disponibile ad accettare la carica e fermo restando l'obbligo di rispettare il numero minimo di amministratori indipendenti e l'equilibrio tra generi previsto dall'art. 147-ter, comma 1 ter, TUF;
  • l'Assemblea provvede alla sostituzione dell'amministratore cessato a maggioranza, scegliendo il sostituto tra i candidati della stessa lista che abbiano previamente accettato la sostituzione.

In caso di cessazione dalla carica, per qualsiasi causa, di un amministratore tratto dalla prima lista che ha ottenuto il maggior numero di voti o dall'unica lista presentata, quelli rimasti in carica provvedono alla sua sostituzione mediante cooptazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 2386, Codice Civile e fermo restando l'obbligo di rispettare il numero minimo di amministratori indipendenti e l'equilibro tra generi previsto dall'art. 147-ter, comma 1 ter, TUF.

La nomina assembleare dell'amministratore in sostituzione dell'amministratore cessato è liberamente effettuata con le maggioranze di legge, fermo restando l'obbligo di rispettare il numero minimo di amministratori indipendenti ai sensi del D.Lgs. n. 58/1998 e l'equilibro tra generi previsto dall'art. 147-ter, comma 1 ter, TUF.

Piani di successione

La Società non ha ritenuto necessario adottare allo stato un piano di successione per gli Amministratori esecutivi, in quanto l'allocazione di deleghe in seno al Consiglio di Amministrazione, tenuto anche conto del ruolo e dei poteri attribuiti agli Amministratori con deleghe, sono idonee a consentire la continuità, almeno provvisoria, della gestione aziendale nell'ipotesi del venir meno di una di tali figure.

4.3 Composizione

e

L'art. 18 dello Statuto sociale prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero non inferiore a cinque e non superiore a quindici membri, anche non soci, compreso il Presidente.

Il Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2002 ha deliberato di proporre alla convocanda Assemblea degli Azionisti la modifica dell'art. 18 dello Statuto sociale per l'ampliamento del numero massimo di Amministratori che compongono il Consiglio di Amministrazione fino a 18 componenti, nell'ottica di rendere la governance della Società sempre più allineata alle best practices del mercato, contenute anche nel Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana Spa con riferimento anche al numero degli amministratori indipendenti.

In particolare, alla luce dell'incremento dell'attività del Gruppo e della relativa complessità si ritiene opportuno aumentare il numero massimo degli Amministratori presenti in Consiglio per incrementare la composizione dell'organo anche in un'ottica di diversificazione e ampliamento delle competenze, anche degli amministratori indipendenti, come altresì previsto dal Codice di Corporate Governance.

I membri del Consiglio di Amministrazione della Società devono essere in possesso dei requisiti prescritti dagli artt. 14 e 147-quinquies del D.Lgs. 58/98. A tale accertamento provvede il Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019, sulla base dell'unica lista di candidati presentata da Timone Fiduciaria Srl.

La predetta Assemblea ha altresì individuato il numero dei componenti del Consiglio in 12 e ha determinato la durata in carica dei medesimi come segue:

per n. 10 (dieci) componenti per la durata di 3 (tre) esercizi

per n. 2 (due) componenti per la durata di 1 (un) esercizio

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Consiglio di amministrazione
N. Nominativo Luogo e data di nascita Durata in carica Scadenza carica
1 Tivoli (RM) n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Pietro Giuliani 29/10/1956 [2019 - 2020 - 2021] chiuso al 31/12/2021
2 Milano n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Gabriele Blei 15/03/1980 [2019 - 2020 - 2021] chiuso al 31/12/2021
3 Milano n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Massimo Guiati 23/06/1972 [2019 - 2020 - 2021] chiuso al 31/12/2021
4 Genova n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Paolo Martini 26/08/1973 [2019 - 2020 - 2021] chiuso al 31/12/2021
5 Carbonia (SU) n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Giorgio Medda 26/05/1975 [2019 - 2020 - 2021] chiuso al 31/12/2021
6 Varese n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Alessandro Zambotti 05/05/1982 [2019 - 2020 - 2021] chiuso al 31/12/2021
7 Aosta n. 1 esercizio Assemblea approvazione bilancio
Mirella Pardi* 03/06/1964 [2019] chiuso al 31/12/2019
Cinzia Stinga* Sorrento (NA) n. 1 esercizio Assemblea approvazione bilancio
31/08/1970 [2020] *** chiuso al 31/12/2020
Chiara Savino* Chiomonte (TO), n. 1 esercizio Assemblea approvazione bilancio
19/08/1966 [2021] *** chiuso al 31/12/2021
8 Bologna n. 1 esercizio Assemblea approvazione bilancio
Ambra Zironi* 08/05/1961 [2019] chiuso al 31/12/2019
Lucia Zigante * Padova n. 1 esercizio Assemblea approvazione bilancio
25/04/1973 [2020] *** chiuso al 31/12/2020
Anna Fenocchio* Settimo Torinese (TO) n. 1 esercizio Assemblea approvazione bilancio
15/11/1960 [2021] *** chiuso al 31/12/2021
9 Bari n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Nicola Colavito** 24/01/1978 [2019 - 2020 - 2021] chiuso al 31/12/2021
10Anna Maria Bortolotti** Bologna n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
02/10/1958 [2019 - 2020 - 2021] chiuso al 31/12/2021
11Antonio Andrea Monari** Adria (R0) 19/08/1951 n. 3 esercizi
[2019 - 2020 - 2021]
Assemblea approvazione bilancio
chiuso al 31/12/2021
12Raffaella Pagani** Milano n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
21/06/1971 [2019 - 2020 - 2021] chiuso al 31/12/2021

* Indica i Consiglieri non esecutivi (consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede che operano per società del Gruppo Azimut) la cui nomina è proposta per un solo esercizio e che si alterneranno quindi nel corso del triennio di durata in carica degli altri componenti il Consiglio di Amministrazione; ciò al fine di soddisfare l'esigenza di un'ampia rappresentatività in seno all'organo amministrativo delle aree territoriali che compongono il Patto di Sindacato di Voto e di Blocco di Azimut Holding Spa

** Indica i Consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa vigente.

*** Con decorrenza dall'Assemblea degli Azionisti di approvazione bilancio dell'esercizio precedente.

L'attuale Consiglio di amministrazione dell'Emittente è composto quindi da 12 Consiglieri nelle persone di:

Pietro Giuliani Presidente
Gabriele Blei Amministratore Delegato
Massimo Guiati Amministratore Delegato
Paolo Martini Amministratore Delegato e Direttore Generale
Giorgio Medda Amministratore Delegato
Alessandro Zambotti Amministratore Delegato
Anna Maria Bortolotti Consigliere
Nicola Colavito Consigliere
Antonio Andrea Monari Consigliere
Raffaella Pagani Consigliere
Chiara Savino Consigliere
Anna Fenocchio Consigliere

Dalla data di chiusura dell'esercizio (31 dicembre 2021) alla data di approvazione della presente relazione (10 marzo 2022) nessun cambiamento è intervenuto nella composizione del Consiglio di Amministrazione.

L'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'esame del bilancio al 31 dicembre 2021 sarà chiamata a deliberare anche in merito alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti e della durata del loro mandato.

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha una composizione che integra profili manageriali e professionali tra loro diversi e che tiene altresì conto dell'importanza di una equilibrata rappresentanza di genere, nonché dei benefici conseguenti alla presenza di diverse fasce di età e anzianità di carica; in particolare si segnala che almeno un terzo del Consiglio di Amministrazione è costituito da amministratori del genere meno rappresentato, in conformità alla normativa vigente al tempo della nomina.

Nel proprio Regolamento, il Consiglio ha stabilito che il numero dei componenti, determinato dall'Assemblea nel rispetto di quanto stabilito nello Statuto, deve essere adeguato alle dimensioni e alla complessità dell'assetto organizzativo della Società, al fine di presidiare efficacemente l'intera operatività aziendale, in relazione sia alla gestione che ai controlli.

Il Consiglio, per il corretto assolvimento dei propri compiti, è composto da soggetti

  • (i) pienamente consapevoli dei poteri e degli obblighi inerenti alle funzioni che ciascuno di essi è chiamato a svolgere,
  • (ii) dotati di professionalità adeguate al ruolo ricoperto e rapportate alle caratteristiche operative e dimensionali della Società,
  • (iii) con competenze diffuse tra tutti i componenti e diversificate in modo che ciascuno dei componenti possa contribuire ad assicurare un governo efficace dei rischi nelle principali aree della Società,

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

(iv) che dedichino tempo e risorse adeguate alla complessità del loro incarico.

Il numero degli Amministratori non esecutivi è superiore al 50% e la composizione complessiva del Consiglio assicura l'equilibrio tra i generi secondo i criteri stabiliti dalla normativa di volta in volta vigente.

Con riferimento alle politiche di diversità si rimanda a quanto previsto dalla Dichiarazione Non Finanziaria, nonché ai documenti in materia "ESG" disponibili sul sito internet del Gruppo (www.azimut-group.com).

Al riguardo, si precisa che l'Emittente ha adottato una Politica di Sostenibilità, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 5 novembre 2019 e aggiornata da ultimo il 29 aprile 2021, con l'obiettivo di diffondere i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance ed attestare l'impegno della Società ad incorporare detta Politica nei propri prodotti, nelle pratiche di business e nelle relazioni con le diverse categorie di stakeholder.

I destinatari della Politica di Sostenibilità sono gli organi sociali e tutte le persone legate da rapporti di lavoro con la Società e con le società parte del Gruppo Azimut, nonché tutti coloro che operano per il Gruppo, quale che sia il rapporto che li lega al medesimo.

Tale Politica precisa, tra l'altro, che il processo di selezione del personale è condotto nel pieno rispetto della diversità, delle pari opportunità, dell'eterogeneità e della non discriminazione, evitando favoritismi e agevolazioni di ogni sorta.

La Società ha nominato anche un Comitato di Sostenibilità, composto da esponenti aziendali del Gruppo Azimut e dedicato alla supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder.

Con riferimento alle tematiche ESG, tale Comitato non si limita a svolgere una funzione esclusivamente valutativa e consultiva a favore del Consiglio di Amministrazione, ma ha anche un ruolo propositivo ed istruttorio, concorrendo ad assicurare un miglior presidio dei rischi ESG.

Nella Tabella 1 allegata alla presente Relazione è stata dettagliata la struttura del Consiglio di Amministrazione.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Nell'allegato 1 alla presente Relazione si riporta il dettaglio degli incarichi ricoperti dai componenti del Consiglio di Amministrazione in altre società quotate di rilevanti dimensioni. In merito alle ulteriori caratteristiche personali e professionali di ciascun Amministratore si rimanda alla documentazione pubblicata sul sito della società www.azimut-group.com sezione "Gruppo - Governance - Organi di Governo".

Il Consiglio di Amministrazione, valutato anche il numero delle cariche ricoperte dai singoli amministratori, non ha ritenuto opportuno, allo stato, definire criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore dell'Emittente, fermo restando il dovere di ciascun consigliere di valuta-

re preventivamente la possibilità di dedicare allo svolgimento diligente dei compiti di amministratore dell'Emittente tutto il tempo adeguato, nonché la compatibilità delle cariche di amministratore e sindaco rivestite in altre società quotate in mercati regolamentati, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni con lo svolgimento diligente dei compiti assunti come consigliere dell'Emittente, nonché sulla base di quanto previsto dall'art. 36 del D.L. n. 201/2011, convertito in legge con modifiche dalla L. n. 214 del 22 dicembre 2011, recante disposizioni riguardanti la tutela della concorrenza e le partecipazioni personali incrociate nei mercati del credito, assicurativi e finanziari.

4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione e Ruolo del Presidente

Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell'organizzazione aziendale, si riunisce con regolare cadenza e si organizza e opera in modo da garantire un effettivo ed efficace svolgimento delle proprie funzioni.

Il calendario delle riunioni viene definito entro la fine di ciascun esercizio sociale, salva la facoltà del Presidente di convocare adunanze ogni qualvolta lo giudichi necessario, ovvero quando ne facciano richiesta almeno due dei Consiglieri o due Sindaci effettivi.

Nel corso del 2021 il Consiglio si è riunito 9 volte, per una durata media di circa 1 ora e 30 minuti per ciascuna riunione. Il Consiglio era rappresentato dalla totalità dei suoi membri in 7 riunioni e da 11 membri su 12 nelle due restanti adunanze (si veda Tabella 1).

Per l'anno 2022 sono previste 7 riunioni, di cui 3 si sono già tenute alla data di approvazione della presente Relazione.

Il Presidente convoca le riunioni del Consiglio, garantisce l'efficacia del dibattito consiliare e si adopera affinché le deliberazioni alle quali giunge il Consiglio di Amministrazione siano il risultato di un'adeguata dialettica e del contributo consapevole e ragionato di tutti i suoi componenti. Allo scopo, garantisce che ai Consiglieri sia fornita, anche per il tramite delle Direzioni di volta in volta competenti, la documentazione e le informazioni necessarie per permettere allo stesso di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al suo esame ed approvazione con congruo anticipo.

Il Presidente si adopera altresì affinché la documentazione a supporto delle deliberazioni sia adeguata in termini quantitativi e qualitativi rispetto alle materie iscritte all'ordine del giorno.

Il Presidente coordina le attività del Consiglio e guida lo svolgimento delle relative riunioni.

Nel corso delle riunioni consiliari possono essere invitati a partecipare anche soggetti esterni al Consiglio di Amministrazione per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti all'ordine del giorno. Nel corso dell'Esercizio 2021, i responsabili delle strutture coinvolte nelle informative o proposte di delibera sottoposte al Consiglio sono stati effettivamente chiamati ad intervenire per presentare la documentazione predisposta, le analisi, le verifiche e gli approfondimenti condotti, nonché per rispondere alle eventuali domande dei Consiglieri.

Nella conduzione del dibattito consiliare, il Presidente assicura che siano trattate con

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priorità le questioni a rilevanza strategica, garantendo che ad esse sia dedicato tutto il tempo necessario e favorisce in modo neutrale la dialettica tra componenti esecutivi e non esecutivi, sollecitando se del caso la partecipazione attiva di questi ultimi.

Il potere di proposta delle delibere consiliari è assegnato in via ordinaria al Presidente, a ciascuno degli Amministratori Delegati e al Direttore Generale; ciascun Consigliere può comunque formulare proposte da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione. Le proposte devono esplicitare e rendere evidenti i processi svolti a monte e/o in funzione preparatoria delle stesse, al fine di consentire una piena ricostruzione dei medesimi, indicando anche le strutture aziendali di volta in volta coinvolte.

Di ogni seduta del Consiglio di Amministrazione viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente della riunione e dal Segretario (o da un notaio nei casi richiesti dalla legge), che consente la piena ricostruzione, in forma sintetica, della discussione svolta e del dibattito consiliare, nonché la chiara identificazione delle decisioni assunte.

Il ruolo di Segretario delle riunioni svoltesi nel corso dell'Esercizio è stato rivestito, su nomina di volta in volta del Consiglio di Amministrazione, dal Responsabile della Direzione Affari Legali e Societari, in continuità con gli esercizi precedenti. Lo stesso, in ragione delle competenze ed esperienza maturate, è in possesso di requisiti idonei per assistere con professionalità e indipendenza di giudizio il Presidente nella preparazione, nella conduzione e nella verbalizzazione delle riunioni, nonché il Consiglio di Amministrazione su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario.

Le modalità di svolgimento delle riunioni consiliari, come sopra delineato, sono disciplinate da un apposito Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 27 novembre 2015, che disciplina, in conformità alle norme di legge e di Statuto applicabili, il funzionamento dell'organo e che è stato da ultimo aggiornato con delibera del 21 dicembre 2021 al fine di recepire i principi sanciti dal Codice di Corporate Governance. Il Regolamento sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione regola l'attività deliberativa del Consiglio, inclusa la preparazione e la messa a disposizione della documentazione (come sopra delineata) e, più, in generale il suo funzionamento. Al suo interno sono individuati gli standard di condotta dei Consiglieri - tenuti ad agire in modo informato -, le modalità di partecipazione alla discussione, il ruolo del Presidente, i profili attinenti alla verbalizzazione, le modalità di presentazione e formalizzazione delle proposte di delibera, il ruolo degli amministratori non esecutivi e degli amministratori indipendenti.

Con riguardo alle modalità concretamente applicate per garantire la tempestività, la correttezza e la riservatezza dell'informativa pre-consiliare, si segnala che ai fini della messa a disposizione ai Consiglieri della documentazione propedeutica allo svolgimento della riunione è stato sviluppato dalla Società e messo a disposizione di ciascun componente un apposito software che consente di visualizzare in tempo reale su qualunque dispositivo, previo inserimento delle credenziali personali, tutta la documentazione a supporto relativa a ciascun punto all'ordine del giorno della riunione con avviso mediante ricezione di apposita mail circa la pubblicazione del documento.

Con riferimento alle tempistiche, i relativi documenti, ove disponibili, sono stati trasmessi con un anticipo da 2 a 4 giorni rispetto alla data della riunione, in base alla rilevanza degli argomenti trattati, salvo sussistano particolari esigenze di riservatezza o in caso di particolare e comprovata urgenza.

Per iniziative di carattere straordinario, invece, la valutazione è rimessa, caso per caso, al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

La documentazione informativa di supporto è rappresentata da una nota/relazione contenente elementi informativi e descrittivi in forma sintetica, ovvero una reportistica di dettaglio quando trattasi di dati economici/patrimoniali/statistici, in ogni caso idonea a consentire ai Consiglieri un'adeguata conoscenza dei temi in discussione ai fini dell'assunzione di decisioni consapevoli.

Il Presidente, supportato dall'Amministratore Delegato preposto al dialogo con gli azionisti, informa il Consiglio di Amministrazione alla prima riunione utile sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti.

L'incarico di Amministratore della Società è svolto da ciascun componente del Consiglio di Amministrazione in modo coscienzioso ed efficace, impegnandosi a dedicare alla carica rivestita nella Società il tempo necessario a garantire uno svolgimento diligente delle proprie funzioni, indipendentemente dagli incarichi ricoperti al di fuori dell'Emittente, nella consapevolezza delle responsabilità inerenti alla carica. Gli Amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa, con indipendenza di giudizio ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore per gli Azionisti, oltre che obiettivi di successo sostenibile.

Induction programme

Allo scopo di assicurare l'assunzione di decisioni pienamente consapevoli da parte dei Consiglieri, il Regolamento sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione prevede che gli stessi, qualora necessario od opportuno, partecipino, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, anche nell'ottica del successo sostenibile della Società, dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento.

Nel corso del triennio 2016/2017/2018 è stato eseguito un programma di orientamento (cd: "Induction plan") rivolto in particolare agli Amministratori Indipendenti e diretto a fornire tramite apposite sessioni una più approfondita informativa sulla struttura organizzativa e le aree di attività del Gruppo.

Nel corso del 2019 è stata promossa ed effettuata una specifica sessione di formazione a beneficio dei componenti del Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019 e con la partecipazione del Collegio Sindacale in materia di governo societario, funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endo-consiliari, nonché sullo svolgimento e la reportistica dell'attività di controllo.

Gli Amministratori indipendenti ed i Sindaci vengono inoltre coinvolti nei programmi di formazione di volta in volta dedicati ai dipendenti e consulenti del Gruppo Azi-

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

mut. In particolare, agli Amministratori e ai Sindaci è stata messa a disposizione una piattaforma learning management system (LMS) denominata "Azimut Academy" adottata dal Gruppo per offrire ai dipendenti e alla rete distributiva le attività formative atte a garantire il mantenimento di adeguati livelli di conoscenza e di aggiornamento professionale, in linea con le previsioni normative.

Ai sensi dell'art. 2381, comma 5, Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e delle società vigilate controllate ha valutato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e il generale andamento della gestione.

4.4 Consiglieri Esecutivi

Amministratori Delegati

A seguito della nomina dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi nella medesima data, ha attribuito specifiche deleghe e poteri in capo a diversi amministratori, diversificando il perimetro delle deleghe e dei poteri per aree gestionali e mettendo a frutto le competenze e le expertise di ciascuno e conferendo deleghe e poteri in capo a 5 diversi soggetti.

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, in data 23 aprile 2020, per il raggiungimento degli obiettivi della Società e al fine di proseguire con una strategia caratterizzata dal miglioramento di qualità ed innovazione e dalla massima attenzione al contenimento dei costi, ha deliberato una riformulazione delle predette deleghe conferite agli Amministratori Delegati come di seguito indicato:

  • all'Amministratore Delegato Gabriele Blei sono stati attribuiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione, da esercitarsi con firma disgiunta senza distinzione di Area con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri; il dott. Blei può esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Zambotti;
  • all'Amministratore Delegato Alessandro Zambotti sono stati attribuiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione, da esercitarsi:
  • (i) con firma disgiunta limitatamente alle Aree Finanza e Amministrazione, Fiscale e IT - Operation; con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri
  • (ii) con firma disgiunta, senza distinzione di Area in caso di assenza o impedimento dell'Amministratore Delegato Gabriele Blei; con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri
  • (iii) con firma congiunta senza distinzione di Area con quella dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale Paolo Martini. Il dott. Zambotti può esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Blei;
  • all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Paolo Martini sono attribuiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione da esercitarsi:
    • (i) con firma disgiunta limitatamente alle Aree Commerciale e Marketing comprensive delle attività legate allo sviluppo nel settore della distribuzione e degli investimenti alternativi nel territorio nazionale con un determinato limite di importo;

  • (ii) con firma congiunta senza distinzione di Area con quella dell'Amministratore Alessandro Zambotti con un determinato limite di importo; il dott. Martini potrà esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Blei o del dott. Zambotti;
  • all'Amministratore Delegato Massimo Guiati sono attribuiti, con firma disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione, con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri, il cui esercizio risulti necessario per le attività connesse e/o conseguenti alla realizzazione di operazioni connesse all'attività di distribuzione svolta dalle società del Gruppo; il dott. Guiati potrà esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Blei o del dott. Zambotti;
  • all'Amministratore Delegato Giorgio Medda sono attribuiti, con firma disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione, con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri, il cui esercizio risulti necessario per lo sviluppo e lo svolgimento delle attività connesse e/o conseguenti alla realizzazione di operazioni in cui siano coinvolte le società prodotto del Gruppo; il dott. Medda potrà esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Blei o del dott. Zambotti.

Tra gli Amministratori Delegati, il principale responsabile della gestione dell'impresa è identificabile nel dott. Gabriele Blei, a cui il Consiglio di Amministrazione ha attribuito la delega di poteri più ampia.

Gli organi delegati forniscono trimestralmente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale adeguata informativa ai sensi dell'art. 2381, quinto comma, del Codice Civile, nonché sulle operazioni atipiche, inusuali o con parti correlate, il cui esame e la cui approvazione non siano riservati al Consiglio di Amministrazione.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Al Presidente del Consiglio di Amministrazione, Ing. Pietro Giuliani, sono conferiti i soli poteri di rappresentanza della Società, senza deleghe di natura operativa. Lo stesso non è azionista di controllo dell'Emittente.

4.5 Altri consiglieri esecutivi

Nel Consiglio di Amministrazione dell'Emittente non vi sono altri consiglieri esecutivi in aggiunta a quelli nominativamente indicati nel presente punto 4.5 della presente Relazione.

4.6 Amministratori Indipendenti e Lead Independent Director Amministratori Indipendenti

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019, è composto da sette amministratori non esecutivi, compreso il Presidente Pietro Giuliani, di cui quattro indipendenti: Anna Maria Bortolotti, Nicola Colavito, Antonio Andrea Monari e Raffaella Pagani.

Detti Amministratori hanno indicato, all'atto di presentazione della lista per la nomina del Consiglio, la propria idoneità a qualificarsi come indipendenti e si sono impegnati a comunicare alla Società ogni modifica rispetto a quanto dichiarato.

Il numero di Consiglieri Indipendenti, oltre ad essere conforme a quanto previsto

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

dall'art. 147-ter, comma 4 del TUF (che richiede la nomina di almeno due amministratori indipendenti, qualora il Consiglio di Amministrazione sia composto da più di sette membri), è stato ritenuto idoneo a garantire l'efficacia del ruolo affidato a detti amministratori, ad assicurare che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari e a consentire la costituzione dei comitati endo-consiliari.

Gli Amministratori indipendenti, grazie alle loro individuali professionalità, apportano le rispettive specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi del combinato disposto degli artt. 147-ter, quarto comma e 148, terzo comma del Testo Unico della Finanza e dei criteri previsti dal Codice di Corporate Governance, sulla base delle informazioni e delle dichiarazioni fornite dagli interessati e delle informazioni comunque a sua disposizione, valuta la sussistenza del requisito di indipendenza

  • (i) dopo la nomina di un nuovo Amministratore che si qualifica indipendente;
  • (ii) durante il corso del mandato, al ricorrere di intervenute circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza;

(iii)con cadenza annuale, in capo a tutti gli Amministratori Indipendenti.

Per valutare la significatività delle eventuali relazioni commerciali, finanziarie e professionali sussistenti tra l'amministratore e la Società, quest'ultima svolge le proprie valutazioni sulla base delle best practices in materia.

Per la valutazione dell'eventuale remunerazione aggiuntiva significativa rispetto al compenso percepito per la carica o per la partecipazione ai comitati endo-consiliari, la fattispecie non è applicabile ad alcun Consigliere Indipendente.

La valutazione in merito alla presenza dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori nominati dall'Assemblea del 24 aprile 2019 è stata effettuata, oltre che dall'Assemblea all'atto della nomina sulla base della documentazione presentata, dal Consiglio di Amministrazione nelle riunioni del 9 maggio 2019, del 7 maggio 2020 e del 13 maggio 2021 con le modalità e l'applicazione dei criteri sopra indicati. I Consiglieri interessati hanno fornito tutta la documentazione all'uopo utile o necessaria. Il Consiglio, con l'obiettivo di assicurare la piena funzionalità dello stesso, provvede altresì a valutare il possesso, da parte dei consiglieri, di idonei requisiti di competenze e professionalità.

L'esito della valutazione effettuata dall'Assemblea degli Azionisti è stato reso noto mediante comunicato stampa diffuso al mercato a conclusione dell'adunanza, ai sensi dell'art. 144-novies, comma 1-bis, Regolamento Emittenti Consob.

Il Collegio Sindacale, nell'ambito dell'attività di vigilanza sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance svolte ai sensi dell'art. 149, primo comma, lett. c-bis) del TUF, ha tra l'altro verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

La procedura sopra descritta è ritenuta idonea ad assicurare l'esercizio di un effettivo controllo in merito alla conservazione dei requisiti di indipendenza ed in linea con il criterio applicativo del Codice secondo cui la valutazione deve essere effettuata avuto riguardo più alla sostanza che alla forma.

Gli Amministratori indipendenti si sono riuniti nel corso dell'esercizio, anche in assenza degli altri Amministratori, anche in occasione delle riunioni del Comitato per la Remunerazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Parti Correlate di cui ai successivi paragrafi 7 e 8.

Come segnalato al precedente paragrafo 4.4, nel corso del 2019 è stata promossa ed effettuata una specifica sessione di formazione, anche a beneficio degli Amministratori Indipendenti, in materia di governo societario, funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endo-consiliari, nonché sullo svolgimento e la reportistica dell'attività di controllo.

Gli Amministratori Indipendenti vengono inoltre coinvolti nei programmi di formazione di volta in volta dedicati ai dipendenti e consulenti del Gruppo Azimut.

4.7 Lead Independent Director

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non procedere all'individuazione di un lead independent director, posto che il Presidente è amministratore non esecutivo e non è azionista di controllo della Società, né individualmente né congiuntamente ad altri soggetti. Non è inoltre stata ravvisata l'esigenza di tale nomina da parte degli Amministratori Indipendenti.

Si precisa a tale proposito che la Società, così come indicato nel precedente punto 4.4, ha provveduto alla separazione dei ruoli di Presidente e di Amministratore Delegato, conferendo al Presidente i soli poteri di rappresentanza della Società senza deleghe operative.

Gli Amministratori Delegati assicurano la corretta gestione delle informazioni societarie; a tal fine essi propongono al Consiglio di Amministrazione l'adozione di procedure per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni "price sensitive" e a quelle relative ad operazioni su strumenti finanziari compiute dalle persone che a causa dell'incarico ricoperto hanno accesso a informazioni rilevanti. Tutti gli amministratori sono tenuti a mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento dei loro compiti e a rispettare le procedure adottate

per la comunicazione all'esterno di tali documenti ed informazioni.

La Società, conformemente alla normativa "Market abuse" e alle previsioni del Codice, ha adottato una specifica procedura interna per la gestione delle informazioni riservate e per la comunicazione all'esterno delle informazioni "price sensitive".

La procedura disciplina altresì gli obblighi informativi inerenti alle operazioni su strumenti finanziari compiute dagli amministratori, dai direttori, dai sindaci e dalle altre persone che, in ragione della loro carica, hanno accesso ad informazioni rilevanti, secondo quanto richiesto dalla normativa vigente.

In particolare, in data 3 luglio 2016, sono divenuti applicabili gli obblighi normativi di cui al Regolamento UE n. 596/2014, alla Direttiva 2014/57/UE e la relativa regolamentazione tecnica di attuazione, diretti ad istituire un quadro normativo comune e quindi una disciplina uniforme a livello comunitario in materia di abuso e comunicazione illecita di informazioni privilegiate e manipolazioni di mercato, di

5. Trattamento delle informazioni societarie

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

misure dirette a prevenire abusi di mercato, nonché a stabilire le misure minime per le sanzioni penali applicabili in materia.

Il Consiglio di Amministrazione quindi, in data 28 giugno 2016, 27 settembre 2016, 10 maggio 2018 e 23 aprile 2020, ha proceduto ad aggiornare la "Policy in materia di Market Abuse Informazioni Privilegiate ed Internal Dealing", onde recepire le novità introdotte dalla predetta normativa, apportando i conseguenti adattamenti anche alle relative procedure aziendali.

È stato conseguentemente istituito un nuovo elenco dei soggetti aventi accesso alle informazioni privilegiate, in sostituzione del registro in uso ed istituito dalla Società in ottemperanza al disposto di cui all'art. 115 bis del TUF; tale nuovo elenco viene gestito tramite un database che presenta caratteristiche tecnico/funzionali necessarie per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza logica e fisica, la immodificabilità delle registrazioni e la facilità di consultazione e di ricerca.

In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento di Esecuzione UE n. 2016/347, emanato in materia e che disciplina il formato e le modalità tecniche per la tenuta del predetto elenco, si è provveduto a suddividere lo stesso in sezioni distinte, una per ciascuna informazione privilegiata; ciascuna sezione elenca tutte le persone (con i relativi dati personali) che hanno accesso all'informazione privilegiata specificamente indicata.

Il Consiglio di Amministrazione del 28 giugno 2016 ha altresì deliberato l'istituzione nel predetto elenco di una ulteriore sezione, denominata sezione degli accessi permanenti, in cui sono state inserite le persone (con i relativi dati personali) che, per funzione e posizione, hanno sempre accesso a tutte le informazioni privilegiate presenti presso la Società.

In data 13 ottobre 2017 CONSOB ha emanato specifiche Linee Guida per la Gestione delle Informazioni Privilegiate, che hanno imposto di introdurre meccanismi organizzativi e procedurali nell'ambito del monitoraggio delle fasi prodromiche alla pubblicazione delle informazioni privilegiate. Al fine di assolvere all'obbligo di pubblicare quanto prima possibile le informazioni che assumono natura privilegiata, le Linee Guida prevedono che l'emittente sia tenuto a monitorare le fasi prodromiche alla pubblicazione. In tale ambito la Società deve, quindi, individuare e monitorare i tipi di informazioni cosiddette "rilevanti", ossia quei tipi di informazioni che l'Emittente ritiene rilevanti, in quanto relativi a dati, eventi, progetti o circostanze che, in modo continuativo, ripetitivo, periodico, oppure saltuario, occasionale o imprevisto, riguardano direttamente l'Emittente stesso e che possono, in un secondo anche prossimo momento, assumere natura privilegiata.

A tal proposito, la Società ha implementato, in ottemperanza a quanto previsto dalle suddette Linee Guida, anche un ulteriore registro, sviluppato attraverso una piattaforma informatica cd. "Relevant Insider List" ("RIL") che consente di individuare le persone che hanno accesso a informazioni rilevanti.

Quanto sopra al fine di garantire l'individuazione tempestiva e il monitoraggio continuativo della circolazione delle specifiche informazioni rilevanti fino al momento in cui le stesse assumono il carattere di informazioni privilegiate e vengono quindi automaticamente passate, con tutte le informazioni a corredo richieste dalla normativa, nell'attuale sistema di tenuta delle informazioni privilegiate, riducendo così le tempistiche del processo di gestione delle informazioni privilegiate. L'Emittente ha inoltre proceduto a designare le funzioni organizzative deputate alla gestione e trattazione delle informazioni rilevanti, ovvero

  • (i) la Funzione Gestione Informazioni Privilegiate "FGIP" deputata allo svolgimento dei compiti connessi agli obblighi normativi in materia di gestione delle informazioni privilegiate e tenuta dell'elenco insider, secondo i termini di cui alla Policy e le
  • (ii)Funzioni Organizzative Competenti Informazioni Privilegiate "FOCIP", ovvero ciascuna Funzione organizzativa individuata all'interno del Gruppo che origina o viene a conoscenza di informazioni rilevanti e/o privilegiate in ragione della propria attività.

In aggiunta, il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 20 settembre 2018 ha approvato le Guidelines in materia di Market Abuse and inside information recanti i principi, i ruoli e le responsabilità all'interno del Gruppo in materia di market abuse e internal dealing, al fine di evitare rischi di non conformità e violazioni del quadro regolamentare da parte delle società controllate del Gruppo sia italiane che estere.

Da ultimo, si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 1° agosto 2019 ha approvato la procedura in materia di market abuse che ha l'obiettivo di illustrare il processo per la gestione delle informazioni rilevanti e/o privilegiate adottato dalla Società al fine di impedire l'abuso e/o la comunicazione illecita di informazioni privilegiate, consentendo quindi una miglior gestione del rischio riguardante gli abusi e la manipolazione del mercato, assicurando una maggiore integrità dei mercati finanziari e rafforzando la protezione degli investitori e la fiducia dei mercati stessi; detta procedura descrive in modo granulare le attività svolte in attuazione della normativa MAR, identificando in particolare i soggetti coinvolti e i relativi ruoli e responsabilità, descrive le diverse fasi del processo e definisce i flussi informativi tra i vari attori coinvolti nel processo; la procedura si inserisce ed è parte integrante dell'intero framework regolamentare adottato dalla Società ed è definita in coordinamento con le altre Policy/Procedure adottate dalla stessa, inclusa la policy in materia di market abuse approvata dalla Società. La predetta procedura è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione del 26 settembre 2019.

In conformità a quanto stabilito dal Codice, il Consiglio di Amministrazione della Società ha costituito i comitati interni di seguito indicati, a cui sono attribuite funzioni consultive, propositive o di controllo e a cui è assicurato il diritto di accesso alle informazioni rilevanti: Comitato per la Remunerazione (paragrafo 7.2) e Comitato Controllo e Rischi (paragrafo 8.3). Ciascun Comitato è dotato da un proprio regolamento, approvato dal Consiglio, che ne individua le funzioni e i poteri, la composizione e le modalità di svolgimento delle adunanze.

Al momento il Consiglio non ha ritenuto di istituire al proprio interno un comitato per le proposte di nomina alla carica di amministratore, riservando le relative funzioni all'intero Consiglio sotto il coordinamento del Presidente, tenuto anche conto che la nomina degli amministratori è già dettagliatamente disciplinata dallo Statuto sociale in conformità alle analitiche disposizioni di legge e del Codice Civile, anche con

6. Comitati interni al consiglio

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

particolare riguardo alla tutela delle minoranze azionarie e alla diversità di genere, e che, in ogni caso, l'adozione di proposte al riguardo si ritiene possa essere perseguita dal Consiglio nella sua collegialità.

Il Comitato Controllo e Rischi opera anche in qualità di Comitato Parti Correlate, in conformità al Regolamento sulle Operazioni con Parti Correlate adottato da CON-SOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (paragrafo 9). È stato inoltre istituito un Comitato di Sostenibilità, composto da esponenti aziendali del Gruppo Azimut e dedicato alla supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder.

Detto Comitato si è riunito sei volte nel corso dell'Esercizio 2021 e le singole riunione hanno avuto una durata di circa 1 ora e 15 minuti ciascuna. Per il 2022 sono in programma almeno sei riunioni, di cui una si è già tenuta alla data di approvazione della presente Relazione.

Nella Tabella 2 allegata alla presente Relazione è stata dettagliata la struttura dei Comitati.

7.1 Remunerazione degli Amministratori

Si precisa che - a seguito dell'assetto determinatosi per effetto della cancellazione dell'Emittente dall'albo dei Gruppi di Sim - le disposizioni della Banca d'Italia in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari (applicabili anche a Sim e ai relativi gruppi) di cui alla Circolare n. 285 del 17 novembre 2013 non risultano più applicabili. Inoltre, in virtù delle già ricordate conseguenze derivanti dalla intervenuta disapplicazione alla Società della disciplina ex-CRD IV, la previgente formulazione dell'art. 17 dello Statuto non appariva più in linea con l'art. 123-ter, sesto comma, TUF.

Conseguentemente la Società ha provveduto a modificare, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 7 marzo 2019, l'art. 17 dello Statuto sociale, ai sensi dell'art. 2365, comma 2, Codice Civile e dell'art. 25 dello Statuto sociale.

All'Assemblea è assicurata adeguata informativa sull'attuazione delle politiche di remunerazione nei termini previsti dall'art. 123- ter, sesto comma, TUF.

Ai sensi dell'art. 27 dello Statuto sociale i compensi, in qualsivoglia forma, ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo se nominato sono stabiliti dall'Assemblea, anche mediante determinazione di un importo complessivo ai sensi dell'art. 2389 del Codice Civile.

Il Consiglio di Amministrazione stabilisce altresì la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche, sentito il Collegio Sindacale.

La politica di remunerazione relativa all'esercizio 2021, deliberata dal Consiglio di Amministrazione e approvata dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 29 aprile 2021, è descritta nella prima sezione della relativa relazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, a cui si fa rinvio.

Si segnala altresì che il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 10 marzo 2022 la relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2022 e sui compensi corrisposti nel 2021 ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-bis e comma 6, D.Lgs. n. 58/98, che verrà sottoposta all'Assemblea degli Azionisti.

  1. Remunerazione degli Amministratori - Comitato per le nomine

Nella relazione, tra l'altro, viene descritto il processo decisionale per la predisposizione e l'approvazione della Politica di remunerazione e incentivazione, evidenziando la funzione dei diversi soggetti coinvolti. Al riguardo si precisa che non sono stati coinvolti esperti indipendenti, in quanto sono stati presi in considerazione e a modello i feedback ricevuti dagli Investitori e dai Proxy Advisors e, coerentemente con le previsioni del Regolamento Emittenti, si è tenuto conto delle valutazioni e dei voti espressi dagli azionisti nel corso della precedente Assemblea.

Funzione primaria del sistema remunerativo del Gruppo Azimut è quella di motivare, incentivare e premiare i soggetti che, a vario titolo, mettono fruttuosamente la propria esperienza e competenza al servizio del Gruppo, in modo tale da rendere essi stessi partecipi, in prima persona, del suo sviluppo, mantenendo comunque sempre l'allineamento tra incentivazione e profilo di rischio dell'attività.

La Politica è stata sviluppata con la finalità di promuovere un sempre maggiore allineamento degli interessi del management con quelli degli stakeholders, anche prendendo in considerazione le principali prassi di mercato, fermo il rispetto della normativa vigente. Essa contribuisce alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità dell'Emittente.

In quest'ottica, la Società ha voluto dotarsi anche di un piano di incentivazione di lungo periodo al fine di premiare e incentivare la performance di lungo termine, allineando nel contempo la sostenibilità dello sviluppo del Gruppo con gli interessi degli azionisti.

Come già occorso nel 2021, sono stati identificati alcuni obiettivi legati a questioni ambientali, sociali e di governance (ESG), assegnati nell'ambito dell'individuazione delle performance annuali; parametri di ESG sono stati inseriti anche tra quelli di cui al piano di incentivazione di lungo periodo.

Per la descrizione delle politiche di remunerazione si rinvia alla prima sezione della predetta relazione che verrà pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e sottoposta all'approvazione della convocanda Assemblea degli Azionisti.

Si segnala che ad oggi non vi sono amministratori delegati, direttori generali e personale con funzione di vertice con i quali il Gruppo ha sottoscritto patti di non concorrenza. Nel caso in cui dovessero essere sottoscritti nuovi patti di concorrenza si precisa come, in ogni caso, il relativo corrispettivo, di durata comunque limitata, sarà determinato, ai sensi della normativa applicabile, rispettivamente all'estensione temporale e territoriale del vincolo e al pregiudizio che potrebbe derivare alla Società e/o al Gruppo nel caso in cui l'interessato esercitasse attività in concorrenza a quella della Società e/o del Gruppo o divulgasse informazioni che (anche se non qualificabili come riservate ai sensi di legge) potrebbero anch'esse arrecare nocumento alla Società e/o al Gruppo, tenendo altresì conto di ruolo e responsabilità precedentemente ricoperte dall'interessato. In ogni caso, tale corrispettivo, non può eccedere, quale limite massimo, l'ammontare complessivo massimo dei compensi previsti in caso di cessazione del rapporto

Non sono stati stipulati accordi tra la Società e amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche, che prevedono indennità in caso di scioglimento anticipato del rapporto di lavoro, così come l'assegnazione o il mantenimento di benefici non monetari, ovvero la stipula di contratti di consulenza, così

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

come altre forme di lavoro e/o rapporto.

7.2 Comitato per la remunerazione

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato per la remunerazione e per gli eventuali piani di stock option o di assegnazione di azioni, il cui funzionamento è disciplinato dal "Regolamento per il funzionamento del Comitato per la remunerazione", approvato nella riunione consiliare del 27 novembre 2015 al fine di assicurare miglior tracciabilità dei processi decisionali e a meglio individuare il ruolo del Comitato e da ultimo aggiornato il 21 dicembre 2021.

Il Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Comitato e ne individua le competenze, sulla base dei migliori standard del settore e tenuto conto delle indicazioni del Codice di Corporate Governance.

In particolare, il Comitato svolge un ruolo consultivo e propositivo nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di politiche di remunerazione e di incentivazione applicabili all'Emittente e alle società del Gruppo. Nello specifico, tra l'altro:

  • presenta al Consiglio di Amministrazione pareri, proposte e indicazioni in merito alla determinazione del trattamento economico spettante a coloro che ricoprono le cariche di Presidente del Consiglio di Amministrazione, Amministratore Delegato e Direttore Generale ed agli altri Amministratori esecutivi, esprimendosi anche sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla eventuale componente variabile della remunerazione;
  • formula criteri e fornisce indicazioni in merito alle Politiche di remunerazione e incentivazione del personale del Gruppo Azimut, in conformità a quanto previsto dalla normativa anche di carattere regolamentare tempo per tempo vigente;
  • formula criteri e indica i compensi del personale più rilevante, come individuato nella Politica in materia di remunerazione ed incentivazione adottata dalla Società;
  • valuta periodicamente la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica adottata per la remunerazione degli amministratori, dei dirigenti con responsabilità strategiche e del restante personale, in conformità a quanto previsto dalla normativa, anche di carattere regolamentare, tempo per tempo vigente e dalla Politica in materia di Remunerazione ed Incentivazione adottata alla Società, e formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia.

Il Comitato per la Remunerazione, nel corso dell'Esercizio 2021, si è dedicato, inter alia, a:

  • la revisione delle politiche di remunerazione e dei compensi da presentare al Consiglio di Amministrazione e relativi suggerimenti;
  • l'esame delle schede obiettivi personali degli Amministratori Delegati per l'anno 2021;
  • l'esame del Piano Welfare Aziendale dedicato ai dipendenti del Gruppo.

Il gruppo di lavoro dedicato alla revisione della politica di remunerazione si è affidato a uno studio legale esterno per l'assistenza nella redazione del testo della nuova Politica di remunerazione 2021, specialista della materia che ha fornito consulenza anche con riferimento alle best practice di mercato nel settore, senza entrare nel merito della quantificazione e articolazione delle componenti della remunerazione. Il Comitato ha facoltà di accedere (e nel corso dell'Esercizio ha avuto accesso) alle

informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei compiti allo stesso assegnati e può avvalersi di consulenti esterni a spese delle Società.

Il sopra menzionato Regolamento prevede che il Comitato sia composto da almeno tre membri del Consiglio di Amministrazione non esecutivi, in maggioranza indipendenti e che sia presieduto da un amministratore indipendente.

Il Consiglio, in data 24 aprile 2019, ha proceduto alla nomina a membri del Comitato per la Remunerazione di tre amministratori indipendenti nelle persone della dott. ssa Raffaella Pagani, del dott. Antonio Andrea Monari e della dott.ssa Anna Maria Bortolotti. Il dott. Antonio Andrea Monari, in possesso di pluriennale conoscenza ed esperienza in materia di politiche retributive, ricopre, altresì, il ruolo di Presidente del predetto Comitato. Il Comitato non ha subito variazioni alla data di approvazione della presente Relazione.

Il Presidente del Comitato presiede le adunanze e ne prepara i lavori; dirige, coordina e modera la discussione; rappresenta il Comitato in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e nei rapporti con gli altri organi sociali, potendo altresì sottoscrivere a nome del Comitato le relazioni ed i pareri da sottoporre al Consiglio di Amministrazione.

Egli inoltre garantisce l'efficacia del dibattito e si adopera affinché le deliberazioni alle quali giunge il Comitato siano il risultato di un'adeguata dialettica e del contributo consapevole e ragionato di tutti i suoi membri.

Il Comitato si riunisce almeno due volte l'anno su iniziativa del suo Presidente, il quale trasmette l'avviso di convocazione anche al Presidente del Collegio Sindacale, al fine di assicurarne il coinvolgimento, e avvisa il Presidente del Consiglio di Amministrazione, nell'ottica di favorire il coordinamento tra i lavori del Consiglio e del Comitato.

Nessun amministratore può presenziare alla parte della riunione in cui vengono trattate questioni inerenti la propria remunerazione, né partecipare alle relative decisioni.

Di ogni riunione viene redatto un verbale, firmato dal Presidente del Comitato e dal Segretario.

Il Comitato nel corso dell'esercizio 2021 si è riunito n. 8 volte per una durata media di un'ora per ciascuna adunanza. A tutti gli incontri ha partecipato il Collegio Sindacale in persona del suo Presidente. Alle riunioni del Comitato partecipa di regola, su invito del Presidente, il Responsabile della Direzione Risorse Umane della Società; a talune riunioni hanno partecipato altresì, su invito del Presidente, l'Investor Relator della Società ed esponenti del Consiglio facenti parte dell'Alta Direzione.

Nell'esercizio 2022 si sono tenute n. 2 riunioni. Per ulteriori informazioni si rinvia alla tabella 2 allegata.

Al Comitato viene affidato un ruolo di rilievo nel contesto delle prassi di remunerazione e incentivazione del Gruppo, in linea con le indicazioni emergenti dalle più recenti regole in materia, in una prospettiva sia ex-ante (definizione delle politiche di remunerazione), sia ex-post, con particolare riguardo alla verifica delle scelte adottate alla politica di remunerazione del Gruppo e alla disciplina del settore, come via via evolutasi nel tempo.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

  1. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – Comitato controllo

e rischi

8.1 Sistema di controllo interno e gestione dei rischi

Per quanto attiene al complessivo sistema di controllo interno adottato, si evidenzia che il sistema di controllo interno dell'Emittente è presidiato dall'operato di:

Si precisa altresì che anche le società controllate Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Libera Impresa Sgr Spa hanno costituito un apposito Comitato Re-

  • Consiglio di Amministrazione;
  • Collegio Sindacale;

munerazione.

  • Comitato Controllo e Rischi;
  • Organismo di vigilanza (ai sensi del D.Lgs. 231/01);
  • Responsabile Anticorruzione;

supporto da parte delle funzioni di revisione interna (Internal Audit), gestione del rischio (Risk Management), conformità alle norme (Compliance) e antiriciclaggio di Azimut Capital Management Sgr Spa come meglio descritto infra.

Il Consiglio di Amministrazione delle singole società delibera le strategie e le politiche, valuta i rischi assunti, stabilisce i livelli accettabili di tali rischi e si assicura che l'Alta Direzione adotti le misure necessarie per individuare, monitorare e controllare i rischi stessi; approva la struttura organizzativa e la struttura del sistema di controllo interno e si assicura che l'Alta Direzione verifichi con continuità, nel tempo, l'efficacia del sistema dei controlli interni.

Il Collegio Sindacale ha il compito di verificare il regolare funzionamento complessivo aziendale, valutando inoltre il grado di efficienza e di adeguatezza del sistema dei controlli.

Il Consiglio di Amministrazione del 21 novembre 2018 ha approvato la riorganizzazione del sistema aziendale dei controlli interni di Gruppo, in una logica ritenuta più confacente all'assetto determinatosi per effetto della cancellazione della stessa dall'albo dei Gruppi di Sim. La Capogruppo ha, dunque, optato per non continuare a mantenere accentrate sulla stessa le funzioni aziendali di controllo di Gruppo (Compliance, Internal Audit, Antiriciclaggio e Risk Management), ma di trasferirne competenze e responsabilità in capo alle società operative controllate.

Tale soluzione, tra l'altro, ha il pregio di rendere più prossime le funzioni di controllo alle funzioni operative delle singole società e ripristina in capo alle stesse la fisiologica situazione di internalizzazione delle funzioni di controllo medesimo (a riguardo, si rappresenta infatti che, nel sistema previgente, l'esternalizzazione delle funzioni di controllo, così come di altre funzioni operative essenziali, costituiva un'eccezione all'assetto di base, che vede - di contro - le funzioni stesse presenti in seno all'intermediario vigilato).

Presso l'Emittente, il Comitato Controlli e Rischi viene così ad essere il punto di raccordo dei flussi informativi che provengono dalle società controllate, sia italiane, sia estere. I flussi vengono inviati al Comitato e al Consiglio di Amministrazione (di cui il Comitato fa parte). Il Comitato incontra, a sua discrezionalità, i Responsabili delle Funzioni di Controllo delle singole società controllate, anche al fine di valutare

il coordinamento dell'attività delle funzioni medesime e può richiedere alle predette funzioni delle singole società controllate (a seconda delle diverse specifiche competenze) lo svolgimento di verifiche di follow-up su specifiche aree operative qualora dalle verifiche dalle stesse condotte siano emersi profili di rischio per il Gruppo. Il Comitato riferisce a sua volta al Consiglio di Amministrazione della Società ed è supportato nello svolgimento delle proprie attività e funzioni dal Group Head of Legal, nominato dal Consiglio di Amministrazione del 22 ottobre 2020.

La Società riceve le informazioni provenienti dalle società operative (sotto forma di report di sintesi) e procede con la valutazione dei profili di maggior rilievo provenienti dal sistema dei controlli (i.e. quelli che risultano potenzialmente idonei a influire in modo significativo sul profilo di rischio del Gruppo nel suo complesso). In tal senso, il nuovo assetto risulta quindi maggiormente allineato alle tipiche funzioni riconducibili all'attività di direzione e coordinamento propria di una Holding di partecipazioni, quale risulta essere l'Emittente sin dalla sua cancellazione dall'albo delle Sim, distinguendo, da un lato, il profilo operativo (che permane in capo alle società vigilate) e, dall'altro, quello strategico (in capo alla Holding stessa).

In ogni caso, l'Emittente continua ad essere supportata dalle funzioni di controllo di Azimut Capital Management Sgr Spa in forza di un accordo di servizio sottoscritto con la suddetta società e avente ad oggetto attività di consulenza e assistenza nell'ambito di tutte le tematiche afferenti all'Emittente relative, inter alia, alla disciplina degli abusi di mercato, degli emittenti quotati, del modello organizzativo.

Il Gruppo ha altresì previsto sistemi di segnalazioni interne ed esterne relative alle eventuali irregolarità riscontrate ai sensi delle procedure e policy in essere in materia di Market Abuse, nonché nel modello organizzativo adottato ai sensi del D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231.

L'Emittente è, infine, dotato di una specifica Policy Whistleblowing, aggiornata dal Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2022, che consente di attuare la segnalazione al proprio interno, da parte del personale, di atti o fatti che possano costituire una violazione delle norme disciplinanti l'attività svolta, nonché del regolamento (UE) n. 596/2014. La policy è stata recepita anche dalle società del Gruppo.

Le strutture interne dell'Emittente si avvalgono del supporto della Funzione di Gestione del Rischio (Risk Management) di Azimut Capital Management Sgr Spa per le necessarie attività di controllo in materia, sulla base di uno specifico accordo di servizio.

La Funzione relaziona il Comitato Controllo e Rischi circa i rischi operativi e reputazionali di Azimut Capital Management Sgr Spa, sulla base di uno specifico accordo di servizio, in merito ai rischi operativi e reputazionali delle altre società direttamente controllate da Azimut Holding Spa in base a quanto periodicamente comunicato dalle rispettive funzioni di Risk Management.

Le strutture di Risk Management delle diverse società del Gruppo Azimut definiscono e attuano le proprie politiche di governo dei rischi, attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi, tenuto conto del principio di proporzionalità, delle differenti aree di rischio cui sono esposte e della disciplina loro applicabile.

Il Comitato Controlli e Rischi relaziona periodicamente il Consiglio di Amministra-

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

zione con riguardo alle risultanze degli assessment effettuati nel corso dell'anno, nonché nella definizione e formalizzazione delle Linee Guida di Gruppo per le politiche di governo dei rischi operativi e reputazionali.

Nell'ambito dell'attività svolta, la Funzione copre i seguenti rischi:

  • rischi operativi;
  • rischi reputazionali

Rischio Operativo

Il rischio operativo viene definito come rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Il rischio operativo include il rischio legale, ma non quello strategico e reputazionale.

Rischio Reputazionale

Il rischio reputazionale viene definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine della Società da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori, Autorità di Vigilanza, con conseguente caduta della fiducia e credibilità.

Le strutture interne dell'Emittente si avvalgono del supporto della funzione di conformità alle norme (Compliance) di Azimut Capital Management Sgr Spa per le necessarie attività di controllo in materia, sulla base di uno specifico accordo di servizio. L'attività di supporto di compliance ha ad oggetto la consulenza e assistenza alle competenti strutture dell'Emittente al fine di prevenire e gestire il rischio di non conformità alle norme in modo da contribuire alla creazione di valore aziendale attraverso la correttezza operativa e gestionale, nonché al supporto dell'Alta Direzione nella definizione dei presidi organizzativi e operativi da porre in essere.

L'attività viene svolta sulla base di un piano delle verifiche, all'interno del quale vengono indicati gli accertamenti da effettuare nel corso dell'anno al fine di coprire i rischi di compliance più significativi.

Il Comitato Controlli e Rischi relaziona periodicamente il Consiglio di Amministrazione con riguardo alle risultanze delle verifiche effettuate nel corso dell'anno, nonché alle indicazioni fornite per rimediare ad eventuali carenze.

Le strutture interne dell'Emittente si avvalgono inoltre del supporto della funzione antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo (AML) di Azimut Capital Management Sgr Spa per le necessarie attività di controllo in materia, sulla base di uno specifico accordo di servizio.

L'attività di supporto di antiriciclaggio ha ad oggetto la consulenza e assistenza alle competenti funzioni aziendali dell'Emittente al fine di prevenire e gestire il rischio di utilizzo delle strutture del Gruppo per scopi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo in modo da contribuire alla creazione di valore aziendale attraverso la correttezza operativa e gestionale, nonché al supporto dell'Alta Direzione nella definizione dei presidi organizzativi e operativi da porre in essere.

Con riferimento all'Organismo di Vigilanza di cui al D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 si

rimanda a quanto esposto al punto 8.5.

Il Gruppo Azimut ha adottato una policy, recante i presidi sull'informativa finanziaria societaria e di Gruppo da ultimo modificata nel mese di marzo 2020, ed ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria sulla base del modello delineato nel "COSO Report" . Il controllo interno, in base alla definizione elaborata da COSO, è un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri operatori della struttura aziendale, che si prefigge lo scopo di fornire una ragionevole sicurezza sulla realizzazione dei seguenti obiettivi:

  • efficacia ed efficienza delle attività operative;
  • attendibilità delle informazioni di bilancio;
  • conformità alla legge e ai regolamenti in vigore.

In relazione al processo di informativa finanziaria, tali obiettivi sono identificati nell'attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa stessa.

Il Gruppo Azimut, nel definire il proprio sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, si è attenuto alle indicazioni esistenti a tale riguardo nella seguente regolamentazione di riferimento:

  • Decreto Legislativo del 58/1998 (Testo Unico della Finanza);
  • Regolamento Emittenti CONSOB;
  • Legge 262/2005 e successive modifiche e i successivi decreti legislativi in tema di redazione dei documenti contabili societari;
  • Codice Civile, che prevede l'estensione ai Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili dell'azione di responsabilità nella gestione sociale (art. 2434 c.c.), della corruzione tra privati (art. 2635 c.c.) e del reato di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche e di vigilanza (art. 2638 c.c.);
  • Decreto Legislativo 231/2001 che, richiamando le previsioni del Codice Civile sopra citate e la responsabilità amministrativa dei soggetti giuridici per reati commessi dai propri dipendenti nei confronti della Pubblica Amministrazione, considera tra i soggetti apicali il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.

Approccio metodologico

Il sistema di gestione dei rischi e di controllo in relazione all'informativa finanziaria del Gruppo Azimut si inserisce in un ambiente di controllo più ampio, che prende in considerazione ulteriori elementi, tra i quali:

  • il Codice Etico;
  • il modello di organizzazione e di gestione ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 e dei relativi protocolli;
  • le procedure per le comunicazioni in tema di Internal Dealing;
  • i principi e procedure per l'effettuazione di operazioni rilevanti e con parti correlate;
  • il sistema delle procedure organizzative delle società appartenenti al Gruppo;
  • il processo di mappatura dei rischi adottato.

Inoltre, il Gruppo Azimut ha posto in essere e mantiene aggiornato un insieme di procedure amministrative e contabili tali da garantire un adeguato livello di efficacia del sistema di controllo interno sul reporting finanziario. In particolare, il Consiglio di Amministrazione in data 10 marzo 2022 ha approvato l'aggiornamento della pro-

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

cedura di contabilità generale e bilancio della Società al fine di recepire, inter alia, quanto previsto dal Regolamento delegato (UE) 2018/815 (cd. Regolamento ESEF), in forza del quale la Società è tenuta a predisporre il bilancio consolidato nel formato elettronico unico di comunicazione, noto come European Single Electronic Format (ESEF) e precisamente con linguaggio informatico xHTML.

In conformità alla definizione inclusa nel COSO Report, che come sopra indicato è il quadro scelto dal Gruppo Azimut per la definizione del proprio sistema di controllo interno, il processo di controllo interno è costituito dall'implementazione e dall'adozione permanente di adeguati sistemi di gestione, aventi l'obiettivo di fornire agli amministratori e al management la ragionevole certezza circa l'affidabilità dell'informativa finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti interni, nonché l'efficacia e l'efficienza dei principali processi aziendali.

Il processo di controllo interno ha, tra gli altri, l'obiettivo di prevenire e controllare i rischi di errori e frodi. Tuttavia, a causa dei limiti intrinseci in tutti i sistemi di controllo, il processo di controllo interno non può garantire che tutti i rischi di errori o frodi siano completamente eliminati o controllati.

Individuazione e valutazione dei rischi e dei relativi controlli sull'informativa finanziaria

Il processo di identificazione e valutazione dei rischi riguardanti l'informativa finanziaria è avvenuto attraverso un processo di Risk Assessment che ha consentito di individuare le unità organizzative, i processi e le relative voci contabili in grado di generare potenziali errori rilevanti ed inficiare la correttezza dell'informativa finanziaria. L'approccio metodologico del Gruppo Azimut associa i rischi e i relativi controlli alle transazioni e ai processi aziendali da cui discendono i dati contabili. Tale approccio prevede la definizione di criteri quantitativi in relazione al contributo economico e patrimoniale fornito dalle operazioni di gestione e l'applicazione di criteri di selezione tramite soglie minime di rilevanza.

I rischi, individuati attraverso il processo di Risk Assessment e valutati come significativi, richiedono la definizione di specifici controlli che ne garantiscono la mitigazione, limitando in tal modo l'eventuale impatto di un potenziale errore rilevante sul reporting finanziario all'interno di soglie di accettabilità.

La natura dei controlli effettuati è duplice:

    1. controlli a livello di Capogruppo o di singole società controllate, quali struttura dei poteri delegati e dei processi autorizzativi, segregazione dei ruoli/responsabilità e assegnazione dei diritti di accesso alle varie applicazioni informatiche. I rischi oggetto di tale tipologia di controlli concernono, con riferimento all'informativa finanziaria, l'eventualità di frodi, di non corretto funzionamento dei sistemi informatici o l'assenza di separazione delle funzioni;
    1. controlli ex-ante e controlli ex-post che possono avere una connotazione sia manuale che automatica che si sostanziano in controlli di processo e/o di natura operativa quali l'effettuazione di riconciliazioni, lo svolgimento di verifiche di coerenza e ragionevolezza e i controlli sui processi di chiusura contabile.

L'attività di testing è svolta in modo continuativo durante tutto l'esercizio su indicazione e con il coordinamento del Dirigente Preposto avvalendosi della propria

struttura e, ove ritenuto necessario, con il supporto della funzione di Internal Audit di Azimut Capital Management Sgr Spa Tale funzione, nello svolgimento della propria ordinaria attività, può inoltre fornire elementi utili ad identificare e valutare fattori di criticità che rientrino nel perimetro dell'informativa finanziaria.

La valutazione dei controlli può comportare l'individuazione di controlli integrativi, azioni correttive o piani di miglioramento in relazione alle eventuali problematiche emerse.

Il Dirigente Preposto è costantemente informato circa tale attività di monitoraggio e quindi in merito all'affidabilità del sistema di controllo dell'informativa finanziaria. In aggiunta la Società predispone una dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) redatta ai sensi degli articoli 3 e 4 del D.lgs. 254 del 30 dicembre 2016 e successive modifiche e integrazioni effettuata da parte del Gruppo. Il docu-

mento ha l'obiettivo di assicurare la comprensione del modello organizzativo, delle attività, dei principali rischi e degli indicatori relativi alle performance del Gruppo relativamente agli aspetti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto in linea con dei diritti umani e alla lotta alla corruzione attiva e passiva che risultano rilevanti, in linea con l'art. 3 del D.Lgs. 254/2016, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo nel corso dell'esercizio di riferimento (1° gennaio 2021 - 31 dicembre 2021).

La Dichiarazione contiene le informazioni non finanziarie ritenute rilevanti per il Gruppo, il modello di business applicato e le modalità con le quali Azimut crea e conserva il valore generato attraverso i suoi servizi, nel medio e lungo periodo.

Le informazioni relative alla Fondazione Azimut Onlus, entità non inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo, costituiscono aspetti qualitativi utili alla comprensione dell'interesse del Gruppo per il contesto sociale in cui si inserisce.

Per la redazione della Dichiarazione vengono presi in considerazione i principi di rendicontazione del "GRI Sustainability Reporting Standards" pubblicati nel 2016 e s.m.i. dal "GRI - Global Reporting Initiative" con la finalità di definire il contenuto e la qualità delle informazioni relative alle attività non finanziarie del Gruppo.

Per l'anno 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società ha confermato l'evoluzione dell'opzione di rendicontazione da una DNF 2019 redatta secondo l'opzione «GRI Referenced» ad una DNF 2020 e 2021 redatta secondo l'opzione «GRI Core».

8.2 Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

La Società - tenuto conto di quanto indicato al precedente punto 7 ed al presente punto 8, del sistema di controllo interno complessivo, nonché della particolare organizzazione del Gruppo -, in continuità con lo scorso anno, non ha ritenuto di individuare un Amministratore esecutivo incaricato di sovraintendere alla funzionalità del sistema di Controllo Interno né di affidare tale incarico al Chief Executive Officer. Quanto precede trova conforto, a maggior ragione, nell'assetto dei controlli interni da ultimo adottato dalla Società e infra meglio rappresentato, considerato che - rispetto alla situazione previgente - la Società risulta alleggerita delle funzioni dirette di controllo ad essa già affidate in regime di outsourcing dalle società operative italiane, pur mantenendo robusti flussi informativi, rivolti direttamente al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione.

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8.3 Comitato Controllo e Rischi

Composizione e funzionamento del comitato controllo e rischi

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al suo interno un Comitato Controllo e Rischi con funzioni consultive e propositive, composto da tre Amministratori Indipendenti nominati con delibera del 24 aprile 2019: la dott.ssa Raffaella Pagani, il dott. Nicola Colavito e la dott.ssa Anna Maria Bortolotti. La dott.ssa Raffaella Pagani ricopre altresì il ruolo di Presidente del predetto Comitato. La composizione risulta invariata alla data di approvazione della presente Relazione (tabella 2).

I membri del Comitato sono in possesso di un'adeguata competenza nel settore di attività in cui opera l'Emittente, funzionale a valutarne i relativi rischi e vantano conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione del 27 novembre 2015 ha approvato il "Regolamento del Comitato Controllo e Rischi", redatto dalle competenti funzioni avuto riguardo alle best practice del settore, alle indicazioni del Codice di Corporate Governance e alle più recenti regole in materia, successivamente aggiornato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 giugno 2018, 7 febbraio 2019, 27 giugno 2019, 4 febbraio 2021, 21 dicembre 2021.

Il predetto Regolamento disciplina la composizione e la durata in carica dei membri del Comitato, le modalità di convocazione e funzionamento delle adunanze e precisa le funzioni spettanti al Comitato, inserendole nel più ampio sistema dei controlli interni e disciplinandone i rapporti - tra l'altro - con le funzioni di Internal Audit, Compliance, Antiriciclaggio e Risk Management delle società controllate soggette a vigilanza.

Le adunanze vengono convocate dal Presidente del Comitato e ad esse partecipa anche il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato; possono comunque partecipare anche gli altri sindaci.

Su invito del Presidente, hanno partecipato alle adunanze i membri dell'Alta Direzione, il Responsabile della Direzione Affari Legali e Societari, i Responsabili delle Funzioni di controllo (Compliance, AML, Risk Management, Internal Audit) delle singole società controllate, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e il Group Head of Legal, oltre a eventuali altri soggetti la cui presenza sia ritenuta utile.

Il Presidente del Comitato presiede le riunioni e ne prepara i lavori; dirige, coordina e modera la discussione; rappresenta il Comitato in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e nei rapporti con gli altri organi sociali, potendo altresì sottoscrivere a nome del Comitato le relazioni ed i pareri da sottoporre al Consiglio di Amministrazione. Egli inoltre garantisce l'efficacia del dibattito e si adopera affinché le deliberazioni alle quali giunge il Comitato siano il risultato di un'adeguata dialettica e del contributo consapevole e ragionato di tutti i suoi membri.

Di ogni riunione viene redatto un verbale, firmato dal Presidente del Comitato e dal Segretario.

Le riunioni del Comitato si tengono, di regola, almeno quattro volte l'anno e comunque in tempo utile per deliberare sulle materie per le quali il Comitato deve riferire al Consiglio di Amministrazione e/o, nei casi previsti, al Collegio Sindacale.

Il Comitato nel corso dell'esercizio 2021 si è riunito n. 10 volte; la durata media delle

riunioni è stata di circa due ore ciascuna. Per l'esercizio 2022 sono state pianificate n. 8 riunioni, di cui due si sono già tenute alla data di approvazione della presente Relazione.

Il Comitato è stato dotato di idoneo budget di spesa, al fine di permettere al medesimo di avvalersi di soggetti terzi per l'esperimento di specifiche attività di analisi.

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi rappresenta il punto di raccordo dei flussi informativi periodici provenienti dalle società controllate, sia italiane sia estere, ed ha il compito di individuare e valutare le problematiche ed i rischi delle attività aziendali.

Il Comitato, tra l'altro:

  • supporta il Consiglio di Amministrazione nella verifica periodica della adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi delle singole società controllate rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché della sua efficacia;
  • valuta periodicamente le informazioni provenienti dalle singole società controllate, in particolare sotto i profili di maggior rilievo del complessivo sistema dei controlli interni e di gestione del rischio del Gruppo, ossia quelli che risultano potenzialmente idonei ad influire significativamente sul profilo di rischio dell'intero Gruppo Azimut;
  • esprime, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
  • valuta, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società, sentiti il revisore legale ed il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite; esamina il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • esamina i programmi di attività e le relazioni periodiche predisposte dai Responsabili delle Funzioni di Controllo (Compliance, AML, Risk Management e Internal Audit) delle singole società controllate soggette a vigilanza prima della loro presentazione al Consiglio di Amministrazione e ne riporta gli aspetti essenziali al Consiglio stesso; esamina, inoltre, le relazioni predisposte tempestivamente dal Responsabile della funzione di Internal Audit di ogni singola controllata su eventi di particolare importanza;
  • verifica che le funzioni aziendali di controllo si conformino correttamente alle indicazioni e alle Linee Guida generali definite; incontra, a sua discrezionalità i Responsabili delle Funzioni di Controllo delle singole società controllate, anche al fine di valutare la coordinazione dell'attività delle varie funzioni di controllo;
  • può richiedere alle funzioni di Compliance, di AML, di Risk Management e di Internal Audit delle singole società controllate (a seconda delle diverse specifiche com-

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

petenze) lo svolgimento di verifiche di follow-up su specifiche aree operative qualora dalle verifiche dalle stesse condotte siano emersi profili di rischio per il Gruppo. Il Comitato Controlli e Rischi riferisce sull'attività svolta e sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno delle singole società controllate nonché sui maggiori profili di rischio del sistema di controllo interno al Consiglio di Amministrazione, in occasione delle riunioni consiliari, almeno semestralmente, formulando eventuali proposte migliorative.

Al medesimo Comitato sono inoltre attribuite funzioni in materia di operazioni con parti correlate, in ossequio alle disposizioni del Regolamento in materia di operazioni con parti correlate, approvato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato e integrato, ed in conformità a quanto previsto dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate. In particolare, con riferimento alle operazioni non rilevanti, è chiamato a esprimere un parere non vincolante e motivato sull'interesse della Società al loro compimento, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni; con riferimento alle operazioni rilevanti

  • (i) viene coinvolto nelle fasi delle trattative ed istruttoria dell'operazione ed ha la facoltà di richiedere informazioni e/o formulare osservazioni ai soggetti che partecipano alle predette fasi,
  • (ii) alle condizioni, modalità e termini stabiliti dalla predetta Procedura, esprime un parere vincolante e motivato sull'interesse della Società al compimento dell'operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Il Comitato, nella qualità di Comitato Parti Correlate, si è riunito n. 5 volte nell'esercizio 2021; la durata media delle riunioni è stata di 2 ore circa.

Per il 2022 sono previste n. 4 riunioni, di cui una si è già tenuta alla data di approvazione della presente Relazione.

Nel corso dell'Esercizio 2021, il Comitato ha svolto i suoi compiti consultivi e di assistenza al Consiglio di Amministrazione e di verifica sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi attraverso la supervisione e collaborazione costante con i referenti delle funzioni di supporto ai controlli, nonché con lo scambio regolare di informazioni con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e, ove necessario, previa eventuale condivisione con i responsabili delle Funzioni di Controllo delle società del Gruppo, e altri soggetti la cui presenza sia ritenuta utile. Le attività poste in essere hanno riguardato:

  • l'analisi del "Piano di Internal Audit 2021";
  • l'analisi delle relazioni di Internal Audit sui singoli lavori;
  • il presidio sull'implementazione delle azioni di miglioramento del sistema di controllo interno seguenti i lavori di internal audit;
  • l'analisi dei risultati della ricognizione dei rischi annuale e dell'aggiornamento dei report ricevuti dalle controllate infrannuali in materia di risk management;
  • l'analisi delle attività di compliance rispetto alle normative inerenti e antiriciclaggio sulle società controllate facenti parte del Gruppo;

402 Gruppo Azimut

  • il continuo monitoraggio del rispetto della normativa in materia di Market Abuse Regulation, Informazioni privilegiate e Internal Dealing;
  • l'analisi della Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria al 31 dicembre 2020;
  • l'aggiornamento sulle attività inerenti la gestione delle informazioni non finanziarie.

Il Comitato ha inoltre avuto un continuo scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza, il Collegio Sindacale, la società di revisione, il Dirigente Preposto ai fini della Legge 262/2005, il Group Head of Legal, il Comitato di Sostenibilità, il Comitato per la Remunerazione e il Responsabile IT di Gruppo.

Il Comitato, nello svolgimento delle proprie funzioni, ha facoltà di accedere (e nel corso dell'Esercizio ha avuto accesso) alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei compiti allo stesso assegnati, ivi inclusa la possibilità di interloquire, ove necessario, direttamente con i Responsabili delle Funzioni di Controllo delle singole società del Gruppo.

Infine, si precisa che, ai sensi del D.Lgs. n. 39 del 27/01/2010, nella Società il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile di cui all'art. 19 del predetto decreto si identifica con il Collegio Sindacale ed ha il compito di vigilare

  • i) sul processo di informativa finanziaria;
  • ii) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio;
  • iii) sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati; iv) sull'indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione alla Società.

8.4 Responsabile della Funzione di Internal Audit

L'Emittente si avvale del supporto della funzione di revisione interna di Azimut Capital Management Sgr Spa sulla base di uno specifico accordo di servizi. Tale funzione è supportata dal Team di ConsiliaRegulatory Srl per lo svolgimento delle proprie attività. L'attività di supporto di revisione interna è volta a verificare da un lato il regolare andamento dell'operatività e, dall'altro, a valutare la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità della struttura organizzativa e del sistema dei controlli interni dell'Emittente. Sulla base dei risultati delle verifiche svolte sono eventualmente formulate le raccomandazioni agli organi aziendali.

L'attività è svolta in accordo con la pianificazione di audit, che viene predisposta sulla base dell'analisi dei processi e dei rischi aziendali e viene proposta annualmente al Comitato Controllo e Rischi, responsabile a sua volta della presentazione al Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Il Comitato Controllo e Rischi relaziona periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle risultanze dei controlli, al fine di mantenere gli organi aziendali costantemente aggiornati in merito all'attività svolta e agli esiti emersi.

8.5 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

La Società e le controllate aventi rilevanza strategica hanno adottato, ai fini dell'a-

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

deguamento a quanto disposto dal D.Lgs. n. 231/01, un modello di organizzazione, gestione e controllo diretto alla prevenzione di quei reati la cui commissione da parte dei dipendenti, collaboratori o amministratori della Società comporti a norma del predetto decreto la responsabilità amministrativa della medesima, da ultimo aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'11 marzo 2021.

In tale ambito è stato altresì adottato il Codice Etico consultabile sul sito internet della società www.azimut-group.com - sezione Gruppo.

L'Organismo di Vigilanza della Società risulta attualmente composto da un membro effettivo del Collegio Sindacale di Società del Gruppo, da un Amministratore Indipendente dai responsabili delle funzioni di Internal Audit e di Compliance di Azimut Capital Management Sgr Spa.

Tale organismo è dotato di un idoneo budget di spesa, nonché di un fondo spese per garantire il corretto ed autonomo svolgimento dei propri compiti.

Azimut Holding, nel corso dell'Esercizio, ha ulteriormente integrato il framework normativo interno a presidio dei rischi sottesi al fenomeno della corruzione, attraverso l'emanazione di apposite Linee Guida applicabili alla Capogruppo e a tutte le società controllate facenti parte del Gruppo Azimut: le "Linee Guida Anticorruzione di Gruppo".

Con l'adozione di tali Linee Guida vengono quindi ulteriormente rafforzati:

  • i concetti già sanciti dal Codice Etico con cui il Gruppo condanna esplicitamente ogni fenomeno di corruzione, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, con l'adozione del "Principio generale della Tolleranza Zero" ove viene stabilito che il Gruppo Azimut "non tollera qualsiasi condotta avente a oggetto l'offerta o l'accettazione di denaro o altra utilità - direttamente o indirettamente - con l'obiettivo di indurre o premiare l'esecuzione di una funzione/attività o l'omissione della stessa per scopi illeciti", invitando il personale del Gruppo ad astenersi dall'offrire o accettare pagamenti non dovuti, così come regali, forme di intrattenimento o altri benefit indebiti;
  • le prescrizioni contenute nel Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex d.lgs. n. 231/2001, da tempo adottato dal Gruppo Azimut, con l'assunzione di ulteriori presidi organizzativi anche di controllo preposti ad evitare o mitigare fortemente i rischi legati a fenomeni corruttivi, come ad esempio il rischio reputazionale. A completamento del framework normativo interno a presidio dei rischi di corruzione, oltre alle Linee Guida ed in coordinamento con gli ulteriori riferimenti normativi interni vigenti (Modello 231, Codice Etico, etc.), verranno definiti ulteriori, specifici ambiti di intervento per ciascuna società del Gruppo, secondo il principio della proporzionalità e tenuto conto del contesto dell'organizzazione, attraverso la predisposizione di un apposito Piano Anticorruzione con la finalità di:
  • i) identificare, analizzare e valutare il rischio di corruzione per ciascuna entità;
  • ii) definire misure e controlli a mitigazione dei rischi, nonché
  • iii) definire un Piano di attività e di monitoraggio.

8.6 Società di revisione

L'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2013 ha deliberato il conferimento dell'incarico di revisione legale, ai sensi del Decreto Legislativo 39/2010 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers Spa per gli esercizi 2013-2021.

L'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'esame del bilancio al 31 dicembre 2021 sarà quindi chiamata a deliberare anche in merito al conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2022 - 2030.

8.7 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali

Il Consiglio di Amministrazione del 24 maggio 2016, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha conferito l'incarico di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari al dott. Alessandro Zambotti, Amministratore e Chief Financial Officer dell'Emittente, attribuendo al medesimo ogni potere di carattere organizzativo e gestionale necessario per l'esercizio dei compiti attribuiti dalla vigente normativa e dallo Statuto sociale.

L'art. 29 bis dello Statuto sociale prevede che il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari sia in possesso dei requisiti di professionalità di cui all'art. 13 del Decreto Legislativo 58/1998.

In data 8 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha approvato la policy recante il presidio sull'informativa finanziaria societaria e di gruppo che rappresenta il framework organizzativo e metodologico del modello di presidio sull'informativa finanziaria societaria e di Gruppo e che

  • (i) definisce gli adempimenti in capo al Dirigente Preposto sulla redazione dei documenti contabili societari ai sensi della L. 262/2005;
  • (ii) definisce il ruolo, i principali compiti e le responsabilità del Dirigente Preposto, nonché i suoi rapporti con le unità organizzative coinvolte nel processo di gestione dei rischi;
  • (iii)individua i compiti svolti del Dirigente Preposto in relazione all'attività di coordinamento per tutte le società del Gruppo Azimut.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 5 marzo 2020, ha approvato un aggiornamento della predetta policy.

8.8 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno ha luogo costantemente e, a livello formale, nel corso delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, alle quali vengono invitati di volta in volta le funzioni aziendali di controllo interessate e alle quali partecipa anche il Presidente del Collegio Sindacale.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

9. Interessi degli amministratori e operazioni con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 17 giugno 2021, ha deliberato, con il parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi nonché Parti Correlate, una nuova Procedura per la gestione di operazioni con parti correlate, al fine di recepire le ultime modifiche normative intervenute in materia.

In particolare, il Decreto Legislativo 10 maggio 2019 n. 49 ha recepito nell'ordinamento italiano la Direttiva (UE) 2017/828 (SHRD II), volta a migliorare la governance delle società quotate consentendo un maggiore e più consapevole coinvolgimento degli azionisti nel governo societario nel medio e lungo termine e l'agevolazione dell'esercizio dei diritti degli stessi. In attuazione di quanto sancito dall'art. 9-quater della SHRD II, è stato novellato, tra gli altri, l'art. 2391-bis del Codice Civile, introducendo un nuovo terzo comma che specifica i contenuti che la regolamentazione secondaria della Consob deve disciplinare. A tal proposito, la Consob, con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020, ha provveduto ad aggiornare il Regolamento sulle Operazioni con Parti Correlate, allineandolo alle previsioni della Direttiva SHRD II. L'attuale Procedura è pertanto volta a disciplinare, in conformità al disposto dell'art. 2391-bis del Codice Civile nonché al Regolamento Consob come da ultimo modificato, le operazioni con parti correlate poste in essere direttamente dalla Società o per il tramite di società controllate, al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sia sostanziale sia procedurale delle operazioni stesse.

La procedura definisce le modalità di individuazione delle Parti correlate, i criteri per la valutazione delle operazioni e la procedura per la gestione delle medesime, disciplinando l'iter di approvazione delle operazioni la cui deliberazione è di competenza del Consiglio di Amministrazione, dell'Assemblea o di altri soggetti. In ogni caso è previsto il coinvolgimento e l'acquisizione del parere del Comitato Parti Correlate.

Il Comitato Parti Correlate è identificato nel Comitato Controllo e Rischi, per le cui attribuzioni e per il cui funzionamento si rinvia al precedente paragrafo 8.3.

Il testo integrale della "Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" è consultabile sul sito www.azimut-group.com - sezione Gruppo.

Nelle situazioni in cui gli Amministratori hanno un interesse, anche potenziale o indiretto, nell'operazione:

  • a) informano tempestivamente ed in modo esauriente il Consiglio sull'esistenza dell'interesse e sulle circostanze del medesimo;
  • b) si allontanano dalla riunione al momento della deliberazione ovvero si astengono dal voto qualora la situazione evidenzi un sostanziale rischio di alterazione della espressione di voto dell'organo di amministrazione e/o qualora ciò venga ritenuto opportuno dal Consiglio di Amministrazione.

10.1 Nomina e sostituzione

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti nelle quali i candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti da eleggere.

Alle minoranze è riservata l'elezione di un Sindaco Effettivo e di uno Supplente.

Con delibera consiliare del 10 marzo 2011 sono stati apportati all'art. 28 dello Statuto sociale gli adeguamenti obbligatori derivanti dall'entrata in vigore del D.Lgs. 27

10. Collegio Sindacale

gennaio 2010 n. 27 di recepimento della Direttiva 2007/36/CE relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate, nota come direttiva "Shareholder's Rights"; inoltre con delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2012 sono stati introdotti nello Statuto sociale criteri di composizione delle liste che prevedono il rispetto dell'equilibrio tra generi secondo quanto disposto dall'art. 148, comma 1bis del TUF.

Le liste si compongono di due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco Effettivo, l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il quarantesimo del capitale sociale o, se inferiore, la diversa misura stabilita dall'art. 144quater del Regolamento Emittenti CONSOB e pubblicata dalla CONSOB ai sensi dell'art. 144septies.

La titolarità della quota minima di partecipazione azionaria prevista per la presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell'azionista nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.

La relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società. Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti a un medesimo gruppo e che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'Emittente non possono presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse.

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Non possono essere inseriti nelle liste e, se eletti, decadono dall'ufficio i candidati che ricoprano già incarichi di sindaco in altre cinque società quotate, con esclusione delle società controllate, e che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile.

Inoltre, non possono essere eletti sindaci e, se eletti, decadono dall'ufficio coloro che si trovano nelle condizioni previste dagli articoli 148, terzo comma del D.Lgs. n. 58/98 e 144terdecies del Regolamento CONSOB n. 11971.

Nei termini previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti le liste devono essere depositate presso la sede della Società e la Società deve metterle a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul proprio sito internet e con le altre modalità previste dalle norme di legge e regolamentari vigenti.

Le liste sono corredate:

  • delle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
  • delle dichiarazioni dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'art. 144-quinquies del Regolamento CONSOB n. 11971/99 con questi ultimi;
  • di un'esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato alla carica;
  • delle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e at-

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

testano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza di requisiti normativi e statutariamente prescritti per le rispettive cariche.

All'elezione dei Sindaci si procede come segue:

  • dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed un supplente;
  • dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante membro effettivo, che assume altresì la carica di Presidente del Collegio Sindacale, e l'altro membro supplente.

Se i due membri effettivi tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sono dello stesso genere il restante membro effettivo deve essere di genere diverso. Qualora le prime due liste ottengano un numero pari di voto si procederà a nuova

votazione da parte dell'Assemblea, mettendo ai voti solo le prime due liste. Qualora venga presentata un'unica lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa con le maggioranze previste dalla legge e i tre membri effettivi e i due membri supplenti risultano eletti in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle due sezioni della lista.

In mancanza di liste e nel caso in cui attraverso il meccanismo di voto per lista il numero dei candidati eletti risulti inferiore a tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti, il Collegio Sindacale viene, rispettivamente, nominato o integrato dall'Assemblea con le maggioranze di legge.

Nel caso in cui l'Assemblea degli Azionisti venga chiamata a reintegrare il Collegio ai sensi di legge, si procederà nel seguente modo:

  • in caso di sindaco cessato, per qualsiasi causa, tratto dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, l'Assemblea provvede alla sua sostituzione a maggioranza scegliendo il sostituto tra i candidati della stessa lista e sezione che abbiano preventivamente accettato la sostituzione;
  • in caso di sindaco cessato, per qualsiasi causa, tratto dalla prima lista che ha ottenuto il maggior numero di voti o dall'unica lista presentata, la nomina del sostituto è liberamente effettuata con le maggioranze di legge.

I sindaci agiscono con autonomia ed indipendenza anche nei confronti degli azionisti che li hanno eletti.

I sindaci sono tenuti a mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento dei loro compiti e a rispettare la procedura adottata per la comunicazione all'esterno della Società di tali documenti ed informazioni.

Il Collegio Sindacale svolge all'interno della Società la funzione di cui all'art. 2403 del Codice Civile in completa autonomia ed indipendenza e attua un costante scambio di informazioni con gli organi e le funzioni che nell'ambito della Società svolgono compiti rilevanti in materia di controlli interni.

10.2 Composizione e Funzionamento

Sulla base dell'unica lista presentata da Timone Fiduciaria Srl, l'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019 ha nominato per il successivo triennio e, quindi, fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, i seguenti componenti del Collegio Sindacale:

Vittorio Rocchetti Presidente Del Collegio Sindacale
Costanza Bonelli Sindaco Effettivo
Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo
Maria Catalano Sindaco Supplente
Federico Strada Sindaco Supplente

La valutazione in merito alla presenza dei requisiti di indipendenza in capo ai componenti del Collegio Sindacale nominati è stata fatta direttamente dall'Assemblea all'atto della nomina sulla base della documentazione presentata, nonché nelle riunioni del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2019, del 7 maggio 2020 e del 13 maggio 2021.

Nel corso degli esercizi successivi alla nomina, il Consiglio di Amministrazione procede di norma ad effettuare ulteriori valutazioni in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai componenti del Collegio Sindacale, oltre che nei casi di nuova nomina o rinnovo della carica, anche a fronte di variazioni di rilievo attinenti i requisiti comunicate dagli stessi membri del Collegio Sindacale ovvero accertate con altre modalità direttamente dall'Emittente stesso.

Tale procedura è ritenuta idonea ad assicurare l'esercizio di un effettivo controllo in merito alla conservazione dei requisiti di indipendenza ed in linea con il criterio applicativo del Codice secondo cui la valutazione deve essere effettuata avuto riguardo più alla sostanza che alla forma.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato che i componenti del Collegio Sindacale abbiano partecipato a iniziative di induction volte a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui la Società opera, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, oltre che dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e regolamentare di riferimento.

I Sindaci vengono inoltre coinvolti nei programmi di formazione di volta in volta dedicati ai dipendenti e consulenti del Gruppo Azimut.

La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto alla rilevanza del ruolo ricoperto e alle caratteristiche dimensionali e settoriali della Società.

Il Collegio Sindacale nello svolgimento della propria attività si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi e la funzione di supporto per la revisione interna, mediante la partecipazione al Comitato stesso oltre che nell'ambito di singole riunioni di coordinamento.

Dalla data di chiusura dell'esercizio (31 dicembre 2021) alla data di approvazione della presente relazione (10 marzo 2022) nessun cambiamento è intervenuto nella composizione del Collegio Sindacale.

L'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'esame del bilancio al 31 dicem-

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

bre 2021 sarà chiamata a deliberare anche in merito alla nomina del nuovo Collegio Sindacale per gli esercizi 2022 - 2023 - 2024.

Nella Tabella 3 allegata alla presente Relazione è stata dettagliata la struttura del Collegio Sindacale. In merito alle caratteristiche personali e professionali di ciascun componente del Collegio Sindacale si rimanda alla documentazione pubblicata sul sito della società www.azimut-group.com sezione "Gruppo - Governance - Organi di Governo".

Il Collegio Sindacale dell'Emittente ha una composizione che tiene conto dell'importanza di una equilibrata rappresentanza di genere, nonché dei benefici conseguenti alla presenza di diverse fasce di età e anzianità di carica. Almeno un terzo dei membri effettivi e supplenti del Collegio Sindacale è costituito da sindaci del genere meno rappresentato, in conformità alla disciplina vigente al tempo della nomina. Con riferimento alle politiche di diversità si rimanda a quanto previsto dalla Dichiarazione Non Finanziaria, nonché ai documenti in materia "ESG" disponibili sul sito internet del Gruppo (www.azimut-group.com).

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio 2021, si è riunito n. 30 volte per una durata media di 2 ore e 30 minuti.

Per il 2022 sono state programmate n. 22 riunioni, di cui 3 si sono già tenute alla data di approvazione della presente Relazione.

11. Rapporti con gli azionisti

Il Presidente e gli Amministratori Delegati, nel rispetto della procedura sulla comunicazione di documenti ed informazioni riguardanti la Società, si adoperano attivamente per instaurare un dialogo con gli azionisti, nonché con gli investitori istituzionali, fondato sulla comprensione dei reciproci ruoli.

Sono stati pertanto promossi incontri periodici con la comunità finanziaria e la stampa sia in Italia che all'estero.

La Società ha nominato il dott. Vittorio Pracca in qualità di responsabile dei rapporti con gli investitori istituzionali, che rappresenta il soggetto di interfaccia con i diversi interlocutori della Società. Al dott. Pracca, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 gennaio 2022, è stato affiancato il dott. Alex Soppera con il ruolo di Co-Investor Relator.

L'informativa è rafforzata dal sito internet della Società www.azimut-group.com, che viene costantemente aggiornato con i comunicati stampa del Gruppo, il calendario degli eventi societari, le informazioni di carattere economico-finanziario (i bilanci e le relazioni periodiche, la struttura dell'azionariato) e tutte le altre informazioni utili. I comunicati stampa, le presentazioni e i documenti finanziari sono disponibili anche nella versione in lingua inglese.

Il sito contiene anche una sezione dedicata espressamente alla corporate governance della società, nella quale ogni interessato può prendere visione delle informazioni relative al modello di governo societario, unitamente alle informazioni e ai documenti concernenti gli organi societari e lo Statuto sociale.

Nella sezione contatti del sito sono evidenziati i riferimenti telefonici ed è disponibile una casella di posta elettronica per le eventuali richieste di informazioni o di documentazione.

Gli amministratori incoraggiano e facilitano la partecipazione più ampia possibile degli azionisti alle assemblee. Alle assemblee, di norma, partecipa la maggioranza degli amministratori. Le assemblee sono occasione anche per la comunicazione agli azionisti di informazioni sulla Società, nel rispetto della disciplina sulle informazioni "price sensitive".

Il Consiglio di Amministrazione, in data 21 dicembre 2021, ha adottato una Policy dedicata al dialogo con gli azionisti, allo scopo di agevolare l'instaurazione e il mantenimento di un rapporto costante e continuativo con investitori istituzionali, gestori di attivi e azionisti, attraverso forme di engagement corrette, trasparenti e differenziate, che possano contribuire ad assicurare una migliore comprensione delle reciproche prospettive e ad innalzare il livello di governance della Società, nella prospettiva di favorire la creazione di valore nel medio-lungo termine. La Policy, elaborata in conformità alle raccomandazioni espresse dal Codice per la Corporate Governance, è volta a promuovere, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società, tenendo conto anche delle best practice in materia e delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali e dai gestori di attivi.

Essa individua i soggetti coinvolti e le rispettive responsabilità, disciplina le attività ordinariamente gestite dalle competenti funzioni aziendali (e.g. la tenuta del sito internet, la gestione dei canali di comunicazione diretta per azionisti retail, investitori istituzionali, gestori di attivi, consulenti di voto, analisti e altri operatori del mercato, l'organizzazione di incontri e roadshow) e inerenti al dialogo diretto con i componenti del Consiglio di Amministrazione (c.d. Shareholder-Director Engagement). Contiene infine le modalità di interazione con gli azionisti in occasione dell'Assemblea, che rappresenta il momento istituzionale di confronto tra gli stessi e il Consiglio di Amministrazione.

La prassi attuale della Società è conforme a quanto indicato nelle disposizioni del Codice.

Il Consiglio di Amministrazione può proporre all'approvazione dell'assemblea un regolamento che disciplina l'ordinato e funzionale svolgimento della assemblea ordinaria e straordinaria della società, garantendo il diritto di ciascun socio di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione.

La Società non ha adottato al momento alcun regolamento assembleare.

L'art. 17 dello Statuto prevede che l'Assemblea ordinaria e straordinaria è validamente costituita e delibera con le maggioranze previste dalla legge.

La Società, pur avendo deciso di non dotarsi di uno specifico regolamento assembleare, durante lo svolgimento delle riunioni assembleari adotta delle modalità tecniche di gestione dei lavori assembleari e di svolgimento delle votazioni che, in occasione delle periodiche sedute assembleari, vengono di volta in volta illustrate dettagliatamente agli azionisti, onde consentire l'ordinato e funzionale svolgimento dell'assemblea, senza peraltro pregiudicare il diritto di ciascun socio di esprimere la propria opinione sugli argomenti in discussione.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

12.
Assemblee
Ai sensi dell'art. 10 dello Statuto sociale, l'Assemblea rappresenta la universalità dei
soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla Legge ed allo Statuto, obbligano
e vincolano tutti i soci anche se non intervenuti, astenuti o dissenzienti.
L'Assemblea è ordinaria o straordinaria ai sensi di legge.
Essa può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia o in uno dei
Paesi membri della Unione Europea.
L'Assemblea deve essere convocata dall'organo amministrativo almeno una volta
all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale oppure entro
centottanta giorni, qualora ricorrano le condizioni previste dall'articolo 2364, secon
do comma del Codice Civile.
Ogni azione dà diritto ad un voto.
Le convocazioni delle Assemblee sono fatte ai sensi di legge con la pubblicazione
dell'avviso contenente l'ordine del giorno sul sito internet della Società e secondo le
altre modalità previste dalle norme di legge e regolamentari vigenti.
Nell'avviso di convocazione sono indicati il giorno, l'ora e il luogo dell'adunanza,
nonché l'elenco delle materie da trattare e le altre informazioni richieste dalle dispo
sizioni normative e regolamentari vigenti.
L'Assemblea è costituita, funziona e delibera ai sensi di legge. Possono intervenire in
assemblea gli aventi diritto al voto legittimati secondo quanto previsto dalle norme di
legge e regolamentari vigenti.
Ogni socio che abbia diritto di intervenire all'Assemblea può farsi rappresentare per
delega scritta da altra persona a norma dell'articolo 2372 del Codice Civile.
Spetta al Presidente dell'Assemblea verificare la regolarità delle deleghe e, in genere,
il diritto di intervento.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in caso di sua assenza o im
pedimento, dai Vice Presidenti, se nominati, in ordine di anzianità ovvero in caso
di loro assenza o impedimento, dagli Amministratori, in ordine di anzianità ovvero,
in caso di loro assenza o impedimento, da altra persona nominata dall'Assemblea a
maggioranza dei presenti.
Il Presidente dell'Assemblea è assistito da un Segretario anche non socio, designato
dal Presidente stesso e nominato da parte dell'Assemblea a maggioranza dei presenti.
Le deliberazioni delle Assemblee sono fatte constatare da apposito verbale firmato
dal Presidente e dal Segretario.
Nei casi di legge ed inoltre quando il Presidente dell'Assemblea lo ritenga opportuno
il verbale viene redatto da un Notaio.
L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita e delibera con
le maggioranze stabilite dalla legge.
13.
Ulteriori pratiche di
governo societario
Come esposto ai precedenti punti 8.1 e 8.3, l'Emittente si avvale di un Comitato
Controllo e Rischi attualmente costituito da tre Amministratori Indipendenti. Alle
riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono invitati a partecipare il Collegio Sin
dacale, nonché i Responsabili delle funzioni aziendali di volta in volta interessati
all'ordine del giorno.

Il Comitato Controllo e Rischi, che si riunisce periodicamente, collabora con il Re-

sponsabile Internal Audit, il Compliance Officer e il Risk Manager delle società del Gruppo nell'individuazione, nella pianificazione e nell'aggiornamento dei controlli interni e delle procedure organizzative, identificando e valutando i rischi e le eventuali inefficienze derivanti dallo svolgimento delle attività delegate e ponendosi come parte attiva nell'indicare quegli interventi che si dovessero reputare necessari al fine di assicurare un'adeguata e continua funzionalità delle strutture.

A tal fine, detto Comitato si avvale anche delle risultanze dell'operato dei Responsabili Audit, Risk Manager e dei Compliance Officer delle società del Gruppo.

Inoltre, come già indicato al punto 8.5 della presente Relazione, si evidenzia che l'Organismo di Vigilanza della Società risulta attualmente composto da un membro effettivo del Collegio Sindacale di società del Gruppo, dai Responsabili delle funzioni di Internal Audit e di Compliance di Azimut Capital Management Sgr, nonché da un Amministratore Indipendente. L'Organismo è incaricato di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del modello di organizzazione e gestione adottato dalla Scrivente per prevenire i reati di cui al D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231. Come esposto al precedente punto 6, la Società ha istituito un Comitato di Sostenibilità composto da esponenti aziendali del Gruppo Azimut e dedicato alla supervisione

delle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder. Tale Comitato non si limita a svolgere una funzione esclusivamente valutativa e con-

sultiva a favore del Consiglio di Amministrazione, ma ha anche un ruolo propositivo ed istruttorio, concorrendo ad assicurare un miglior presidio dei rischi ESG.

Infine, si sottolinea, come riportato al paragrafo 8.5, che la Società nel corso del 2021 ha ulteriormente integrato il framework normativo interno a presidio dei rischi sottesi al fenomeno della corruzione attraverso l'emanazione di Linee Guida applicabili alla Capogruppo e a tutte le società controllate. Il complesso normativo verrà completato nel prossimo esercizio con l'adozione di un apposito Piano Anticorruzione.

A far data dalla chiusura dell'esercizio non si sono verificati altri cambiamenti nella struttura di governo societario rispetto a quelli già segnalati nelle specifiche sezioni della presente relazione.

Le raccomandazioni formulate nella lettera inviata dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance in data 3 dicembre 2021 sono state portate all'attenzione del Consiglio di amministrazione del 10 marzo 2022 e recepite nella misura e con le modalità descritte nella presente Relazione.

14. Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento

15.

Considerazioni sulla lettera del presidente del comitato per la corporate governance

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Allegato 1: altri incarichi dei componenti il Consiglio di Amministrazione nell'esercizio di riferimento (1/1/2021 - 31/12/2021)

Nominativo Società Carica ricoperta
Pietro Giuliani == ==
Gabriele Blei Azimut Capital Management Sgr Spa (*) Presidente
Azimut Financial Insurance Spa (*) Presidente
Azimut Enterprises Srl (*) Presidente
Azimut Crescimpresa Srl (*) Presidente
Azimut Capital Tech Srl (*) Presidente
Azimut Digital Financing I Spa (*) Presidente
Azimut Fintech Holding Srl (*) Presidente
Insuretech Deal Srl (*) Presidente
Azimut Direct Spa (*) Presidente
Azimut Dierect X Srl (*) Presidente
SiamoSoci Srl (*) Presidente
AZ International Holdings Sa (*) Presidente
AZ Swiss & Partners Sa (*) Presidente
Azimut Portföy As (*) Presidente
Azimut (DIFC) Ltd (*) Presidente
Azimut (ME) Ltd (*) Presidente
Azimut Egypt Asset Management Ltd (*) Presidente
AN ZHONG (AZ) Investment Management Limited (*) Presidente
AN ZHONG (AZ) Investment Management Hong Kong Limited (*) Presidente
Azimut Investments Sa Administradora General de Fondos (*) Presidente
AZ Andes Administradora General de Fondos Sa (*) Presidente
AZ US Holdings Inc (*) Presidente
AZ Apice Capital Managements Llc (*) Presidente
AZ Next Generation Advisory Pty Ltd (*) Presidente
Azimut Libera Impresa Sgr Spa (*) Vice Presidente
AZ Investment Management Ltd (*) Vice Presidente
Luna 19 Srl Amministratore Unico
Azimut Marketplace Srl Amministratore
Electa Ventures Srl Amministratore
AZ Venture Tech Srl (*) Amministratore
Azimut Alternative Capital Partners Llc (*) Amministratore
AZ Investment Management Singapore Ltd (*) Amministratore
AZ Sinopro Financial Planning Limited (*) Amministratore
AZ Sinopro Investment Planning Limited (*) Amministratore
Más Fondos Sa (*) Amministratore
Highpost Capital Llo Amministratore
CGM Azimut Monaco Sam (*) Amministratore
Massimo Guiati AZ Sinopro Financial Planning Limited (*) Presidente
AZ Sinopro Investment Planning Limited (*) Presidente
AZ Investment Management Singapore Ltd (*) Presidente
Azimut Genesis Holding Llc USA (*) Presidente

Sanctuary Wealth Group, Llc (*) Presidente
AN Zhong (AZ) Investment Management Limited (*) Amministratore Delegato
AZ US Holdings Inc. (*) Amministratore Delegato
Azimut Alternative Capital Partners Llc (*) Amministratore
AZ International Holdings Sa (*) Amministratore
AZ Swiss & Partners Sa (*) Amministratore
AZ Portfoy As (*) Amministratore
Azimut (DIFC) ltd (*) Amministratore
AZ Investment Management Ltd (*) Amministratore
An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Limited (*) Amministratore
Azimut Investments SA Administradora General de Fondos Amministratore
AZ Apice Capital Management Llc (*) Amministratore
AZ-Mexico Holdings Sa (*) Amministratore
AZ Next Generation Accounting Pty Ltd (*) Amministratore
AZ Next Generation Advisory Pty Ltd (*) Amministratore
AZ Private Wealth Services Pty Ltd ACN 639 820 205 (*) Amministratore
AZ Sestante Pty Limited (*) Amministratore
Spencer Fuller and Associates Pty Ltd ACN 058 625 602 Amministratore
Domane Financial Advisers Pty Ltd Amministratore
Dunsford Financial Planning Pty Ltd (*) Amministratore
Empowered Financial Partners Pty Ltd (*) Amministratore
Eureka Financial Group Pty Ltd (*) Amministratore
Eureka Whittaker Mcnaught Pty Ltd (*) Amministratore
FHM Holdings Pty Ltd Amministratore
Financial Lifestyle Partners (*) Amministratore
Harvest Wealth Pty Ltd (*) Amministratore
Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd (*) Amministratore
Logiro Unchartered Pty Ltd (*) Amministratore
Más Fondos Sa (*) Ammnistratore
Menico Tuck Parrish Financial Services Pty Ltd (*) Amministratore
Menico Tuck Parrish Pty Ltd Amministratore
Mint Business Brokers Pty Ltd ACN 603 735 333 (*) Amministratore
MP Holdings (WA) Pty Ltd ACN 629 441 461 (*) Amministratore
MP Wealth (WA) Pty Ltd ACN 629 441 390 (*) Amministratore
MPM Finance Pty Ltd ACN 113 708 937 (*) Amministratore
Nextstep Financial Services Pty Ltd (*) Amministratore
On-Track Financial Solutions (*) Amministratore
PM Financial Services Pty Ltd ACN 077 064 316 (*) Amministratore
Pride Financial Pty Ltd (*) Amministratore
Priority Advisory Group Pty Limited (*) Amministratore
Priority Planners Pty Limited Amministratore
PT Services (Wa) Pty Ltd ACN 629 441 532 (*) Amministratore
RI Toowoomba Pty Ltd (*) Amministratore
Shanghai Heyu Information Technology Co. Ltd Amministratore

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Sterling Planners Pty Ltd (*) Amministratore
Tempus Wealth Group Pty Ltd ACN 636 233 540 (*) Amministratore
Wealthmed Australia Pty Ltd (*) Amministratore
Wealthmed Property Pty Ltd (*) Amministratore
Wealthwise Pty Ltd (*) Amministratore
Wise Planners Pty Ltd (*) Amministratore
Paolo Martini Azimut Libera Impresa Sgr Spa (*) Presidente
Azimut Marketplace Srl Presidente
Azimut Capital Management Sgr Spa (*) Vice Presidente
Azimut Financial Insurance Spa (*) Vice Presidente
Azimut Crescimpresa Srl (*) Amministratore
Insuretech Deal Srl (*) Amministratore
Azimut Fintech Holding Srl (*) Amministratore
SiamoSoci Srl (*) Amministratore
Giorgio Medda Azimut Investments Sa (*) Amministratore Delegato
Azimut Portföy As (*) Amministratore Delegato
Azimut (DIFC) Ltd (*) Amministratore Delegato
Azimut (ME) Ltd (*) Amministratore Delegato
Azimut Direct Spa (*) Amministratore
Azimut Digital Financing I Srl Amministratore
Azimut Alternative Capital Partners, Llc (*) Amministratore
AZ International Holdings Sa (*) Amministratore
AZ Swiss & Partners Sa (*) Amministratore
Azimut Egypt Asset Management Ltd (*) Amministratore
Azimut-Kaan Asesores En Inversiones (*) Amministratore
AZ Sestante Pty Ltd (*) Amministratore
Azimut Investment Management Singapore Ltd (*) Amministratore
AZ-Mexico Holdings Sa (*) Amministratore
Azimut Investments Sa Administradora General de Fondos Amministratore
Alessandro Zambotti Azimut Investments Sa (*) Presidente
AZ Venture Tech Srl (*) Presidente
Azimut Capital Management Sgr Spa (*) Vice Presidente
Azimut Libera Impresa Sgr Spa (*) Vice Presidente
Azimut Financial Insurance Spa (*) Vice Presidente
Azimut Enterprises Srl (*) Amministratore
Azimut Crescimpresa Srl (*) Amministratore
Azimut Capital Tech Srl Amministratore
Azimut Digital Financing I Srl Amministratore
Insuretech Deal Srl (*) Amministratore
Azimut Fintech Holding Srl (*) Amministratore
Azimut Direct Spa (*) Amministratore
Azimut Direct X Srl (*) Amministratore
SiamoSoci Srl (*) Amministratore
AZ International Holdings Sa (*) Amministratore
CGM Azimut Monaco Sam (*) Amministratore

Anna Maria Bortolotti Azimut Capital Management Sgr Spa (*) Amministratore
Azimut Libera Impresa Sgr Spa (*) Amministratore
Malossi Spa Presidente Collegio Sindacale
Made Italia Spa Presidente Collegio Sindacale
F2i Holding Portuale Spa Sindaco Effettivo
F2i Porti Srl Sindaco Effettivo
Multi service Srl Sindaco Effettivo
So.ri.ma. Srl Sindaco Effettivo
Transped Srl Sindaco Effettivo
Area Spa Sindaco Effettivo
So.Ge.A.Al. Spa Sindaco Effettivo
Lifting ropes & shiprepairs Srl Sindaco Effettivo
Res Immobiliare Spa Sindaco Effettivo
MarternerI S. Spapa Sindaco Effettivo
FHP 1 Spa Sindaco Effettivo
FHP 2 Spa Sindaco Effettivo
F2i Smeralda Spa Sindaco Effettivo
F2i Ligantia Spa Sindaco Effettivo
Geasar Spa Sindaco Effettivo
Compagnia Portuale Srl Sindaco Effettivo
F2i Storage Spa Sindaco Effettivo
BAP Spa Sindaco Supplente
Nicola Colavito Garofalo Health Care Spa Amministratore
Guala Closures Spa Amministratore
KIKO Milano Spa Amministratore
Antonio Andrea Monari Azimut Capital Management Sgr Spa (*) Amministratore
Raffaella Pagani Amplifon Spa Presidente del Collegio Sindacale
Brembo Spa Presidente del Collegio Sindacale
Nordcom Spa Presidente del Collegio Sindacale
Sanofi Srl Presidente del Collegio Sindacale
Tata Consultancy Services Italia Srl Presidente del Collegio Sindacale
La Linea Spa Presidente del Collegio Sindacale
C.A.L. Spa Presidente del Collegio Sindacale
Ferrovienord Spa Presidente del Collegio Sindacale
Fiera Parking Spa Presidente del Collegio Sindacale
Autostrade Lombarde Spa Sindaco Effettivo
SIB Società Italiana Bricolage Spa Sindaco Effettivo
ENEL Italia Spa Sindaco Effettivo
ENEL Power Spa Sindaco Effettivo
SEN Servizio Elettrico Nazionale Spa Sindaco Effettivo
Dufry Shop Finance Limited Srl Sindaco Unico
Vanguard Logistics Services Srl Sindaco Unico
Chiara Savino == ==
Anna Fenocchio == ==

(*) Società facenti parte del Gruppo dell'Emittente.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Tabella 1: Struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati

Consiglio di amministrazione
Carica Componenti Anno Data di prima In carica da In carica fino a
di nascita nomina
(*)
Presidente Pietro Giuliani 1956 06/07/2004¹ 24/04/2019 Approvazione bilancio 31/12/2021
Amministratore Delegato Gabriele Blei 1980 18/12/2018 24/04/2019 Approvazione bilancio 31/12/2021
Amministratore Delegato Massimo Guiati 1972 24/04/2019 24/04/2019 Approvazione bilancio 31/12/2021
Amministratore Delegato
e Direttore Generale
Paolo Martini 1973 24/04/2014 24/04/2019 Approvazione bilancio 31/12/2021
Amministratore Delegato Giorgio Medda 1975 24/04/2019 24/04/2019 Approvazione bilancio 31/12/2021
Amministratore Delegato Alessandro Zambotti 1982 13/04/2017 24/04/2019 Approvazione bilancio 31/12/2021
Amministratore Anna Maria Bortolotti 1958 28/04/2016 24/04/2019 Approvazione bilancio 31/12/2021
Amministratore Nicola Colavito 1978 24/04/2019 24/04/2019 Approvazione bilancio 31/12/2021
Amministratore Antonio Andrea Monari 1951 28/04/2016 24/04/2019 Approvazione bilancio 31/12/2021
Amministratore Raffaella Pagani 1972 28/04/2016 24/04/2019 Approvazione bilancio 31/12/2021
Amministratore Chiara Savino 1966 24/04/2019 29/04/2021 Approvazione bilancio 31/12/2021
Amministratore Anna Fenocchio 1960 24/04/2019 29/04/2021 Approvazione bilancio 31/12/2021

Amministratori cessati durante l'sercizio di riferimento

Amministratore Cinzia Stinga 1970 24/04/2019 23/04/2020 29/04/2021
Amministratore Lucia ZIGANTE 1973 24/04/2019 23/04/2020 29/04/2021

N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento 9

Note:

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

  • * Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente
  • ** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore (M: lista di maggioranza; m: lista di minoranza; CdA: lista presentata dal CdA)
  • *** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nell'allegato 1 alla Corporate Governance gli incarichi sono indicati per esteso.
  • **** In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
  • (1) Si precisa che l'Ing. Pietro Giuliani, prima della quotazione, avvenuta in data 07/07/2004, ha ricoperto la carica di Presidente in Azimut Holding Spa (costituita in data 08/11/2001) dal 12/11/2001 al 28/01/2002 e di Amministratore Delegato dal 28/01/2002.
  • (2) In particolare trattasi dell'unica lista presentata dall'azionista Timone Fiduciaria Srl

Lista (M/m)2 Esecutivo Non esecutivo Ind. Codice Indip. TUF N. altri incarichi Partecipazione
(**) (***)
Esercizio 2021
(****)
Approvazione bilancio 31/12/2021
M
X 0 9/9
Approvazione bilancio 31/12/2021
M
X 36 9/9
Approvazione bilancio 31/12/2021
M
X 54 9/9
Approvazione bilancio 31/12/2021
M
X 8 9/9
Approvazione bilancio 31/12/2021
M
X 15 9/9
Approvazione bilancio 31/12/2021
M
X 16 9/9
Approvazione bilancio 31/12/2021
M
X X X 22 9/9
Approvazione bilancio 31/12/2021
M
X X X 3 8/9
Approvazione bilancio 31/12/2021
M
X X X 1 9/9
Approvazione bilancio 31/12/2021
M
X X X 16 9/9
Approvazione bilancio 31/12/2021
M
X 0 7/7
Approvazione bilancio 31/12/2021
M
X 0 7/7
M X 0 2/2
M X 0 1/2

Consiglio di amministrazione

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Tabella 2: Struttura dei comitati consiliari alla data di chiusura dell'esercizio

Consiglio di Amministrazione Comitato OPC
Carica/Qualifica Componenti (*) (**)
Amministratore Delegato Gabriele Blei
Amministratore Delegato Giorgio Medda
Amministratore Delegato Alessandro Zambotti
Amministratore Indipendente
ai sensi del TUF e del Codice
Anna Maria Bortolotti 5/5 M
Amministratore Indipendente
ai sensi del TUF e del Codice
Nicola Colavito 5/5 M
Amministratore Indipendente
ai sensi del TUF e del Codice
Antonio Andrea Monari
Amministratore Indipendente
ai sensi del TUF e del Codice
Raffaella Pagani 5/5 P

Amministratori cessati durante l'esercizio di riferimento

Nessuno

Eventuali membri che non sono amminsitratori

Consiglio di Amministrazione Comitato OPC
Carica/Qualifica Componenti (*) (**)
A.D. per Area distributiva 4
di Azimut Capital Management Sgr Spa
e Chief Sustainability Officer
Monica Liverani
Responsabile Direzione Prodotti
di Azimut Capital Management Sgr Spa
Antonella Tirabassi
Componente della Direzione Prodotti
di Azimut Capital Management Sgr Spa
Silvia Tumiati
Comitato OPC
N. riunioni svolte durante l'Esercizio 5

Note

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.)

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del comitato: "P": presidente; "M": membro

Comitato OPC Comitato Controllo e Rischi
Comitato Remunerazioni
Comitato Sostenibilità
()
(
*)
(*) (**) (*) (**) (*) (**)
6/6 M
4/6 M
6/6 M
5/5
M
10/10 M 8/8 M
5/5
M
8/10 M
8/8 P
5/5
P
10/10 P 8/8 M

ai sensi del TUF e del Codice

Comitato Sostenibilità Comitato Remunerazioni Comitato Controllo e Rischi
()
(
*)
(**) (*) (**) (*)
6/6
M
5/6
M
6/6
M
5
10
8
6

bilancio 31/12/2021

Tabella 3: Struttura del Collegio Sindacale

Collegio Sindacale
Carica Componenti Anno di nascita Data di
prima nomina
*
In carica da
Presidente Vittorio Rocchetti 1962 28/04/2016 24/04/2019
Sindaco Effettivo Costanza Bonelli 1968 28/04/2016 24/04/2019
Sindaco Effettivo Daniele Carlo Trivi 1955 28/04/2016 24/04/2019
Sindaco Supplente Maria Catalano 1980 28/04/2016 24/04/2019
Sindaco Supplente Federico Strada 1985 24/04/2019 24/04/2019

Sindaci cessati durante l'esercizio di riferimento

Nessuno

Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 30

Note

  • (1) Votata in Assemblea dalla maggioranza dei votanti. In particolare trattasi dell'unica lista presentata dall'azionista Timone Fiduciaria Srl
  • (2) Incarichi ricoperti durante l'Esercizio di riferimento.
  • * Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente
  • ** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco (M: lista di maggioranza; m: lista di minoranza)
  • *** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare: p.e. 6/8, 8/8, ecc.)
  • ****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob.

L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Partecipazione alle
N. altri incarichi
riunioni del Collegio
****
2
*** Ind. Codice Lista
**
In carica fino a
31 30/30 X M Assemblea approvazione
bilancio 31/12/2021
3 30/30 X M Assemblea approvazione
bilancio 31/12/2021
14 29/30 X M Assemblea approvazione
bilancio 31/12/2021
2 == X M Assemblea approvazione
bilancio 31/12/2021
5 == X M Assemblea approvazione
bilancio 31/12/2021

Collegio Sindacale

Azimut Holding Spa Relazione del Collegio Sindacale all'assemblea degli azionisti della Azimut Holding Spa

ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429 c.c.

-

-

-

-

426 Gruppo Azimut

-

428 Gruppo Azimut

-

-

-

-

Organo sociale Frequenza Numero riunioni
indicativa
- Consiglio di Amministrazione - mensile - 10
- Assemblea dei Soci - annuale - 1
- Collegio Sindacale - quindicinale - 30

Bilancio individuale Bilancio consolidato
(euro migliaia) (euro migliaia)
Stato patrimoniale
Attività 1.747.609 9.922.499
Passività 936.875 8.686.917
Patrimonio Netto 810.734 1.235.582
0 Capitale 32.324 32.324
0 Azioni proprie -40.834 -40.834
0 Strumenti di capitale 36.000 36.000
0 Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
0 Riserve 301.740 366.520
0 Riserve da valutazione 20 9.191
0 Utile d'esercizio 307.497 605.457
0 Patrimonio di pertinenza di terzi 0 52.937

434 Gruppo Azimut

= margine di intermediazione 331.670 1.078.997
= spese amministrative, rettifiche e riprese di valore nette, -16.056 -364.508
accantonamenti
= altri proventi e oneri di gestione ਰੇਵੇਤੋ 7.025
= risultato netto della gestione operativa 316.567 721.514
= utile (perdite) delle partecipazioni 6.333
= rettifiche di valore di avviamento
= imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente -9.070 -115.767
- utile dell'attività corrente al netto delle imposte 307.497 612.080
- perdita delle attività operative cessate al netto delle
imposte
- utile d'esercizio di pertinenza di terzi 6.623
= utile d'esercizio 307.497 605.457

-

-

-

-

-

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

-

-

-

-

-

-

  • -
    -
    -

  • -
    -
    -

Nota Integrativa: Parte A Politiche contabili -
A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio
- 7 "Attività immateriali"
Il processo di identificazione e valutazione del
valore recuperabile delle attività immateriali,
propedeutico all'identificazione di eventuali
perdite di valore delle stesse iscritte in

-

-

A cura di: Azimut Holding Spa Investor Relations Via Cusani 4 20121 Milano [email protected]

Progetto grafico e impaginazione Giorgio Rocco Associati Milano