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Azimut Holding Audit Report / Information 2019

Apr 2, 2020

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Audit Report / Information

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Azimut Holding SpA

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli azionisti di Azimut Holding SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Azimut Holding (il Gruppo), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa, che include anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Azimut Holding SpA (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Attività immateriali e relativo processo di impairment

Nota Integrativa Consolidata: Parte A - Politiche contabili - A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio - 6 "Attività immateriali", Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Sezione 11 "Attività immateriali".

L'avviamento pari a Euro 535.223 migliaia e le attività immateriali a vita indefinita pari a Euro 46.272 migliaia (rispettivamente il 6,5% e lo 0,6% del totale attivo consolidato), sono sottoposti annualmente ad un c.d. impairment test volto ad identificare eventuali perdite di valore in accordo alle previsioni dello IAS 36.

La stima del valore recuperabile delle attività oggetto di impairment test, determinato secondo la metodologia del valore d'uso, richiede agli amministratori l'elaborazione di stime che, per loro natura, contengono significativi elementi di giudizio professionale relativamente a:

  • l'identificazione delle Cash Generating Units "CGU" (Unità Generatrici di Cassa) alle quali ricondurre un'attività e /o un gruppo di attività e
  • la definizione delle ipotesi alla base della stima dei flussi finanziari prospettici delle CGU identificate e attualizzati al 31 dicembre 2019, ai fini della determinazione del valore recuperabile delle attività stesse.

In considerazione della significatività di tali elementi e della rilevanza delle attività immateriali iscritte in bilancio, le abbiamo ritenute un aspetto chiave dell'attività di revisione.

Il processo di identificazione e valutazione del valore recuperabile delle attività immateriali propedeutico all'identificazione di eventuali perdite di valore delle attività immateriali iscritte in bilancio richiede una conoscenza approfondita dei mercati di riferimento e competenze specialistiche. Nello svolgimento delle procedure di revisione in quest'area ci siamo quindi avvalsi del supporto dei nostri esperti in materia di valutazione aziendale.

Abbiamo effettuato una comprensione delle valutazioni e dei criteri utilizzati dagli amministratori per l'identificazione delle CGU, verificandone la coerenza con la reportistica gestionale e la struttura organizzativa e operativa del Gruppo.

Abbiamo verificato la corretta determinazione del valore contabile delle attività e passività attribuite alle CGU, inclusi l'avviamento e le altre attività immateriali allocati, utilizzato per il confronto con i valori d'uso.

Abbiamo verificato, su base campionaria, l'accuratezza e la ragionevolezza dei dati previsionali utilizzati per la determinazione dei flussi finanziari prospettici delle CGU identificate.

Abbiamo valutato la ragionevolezza delle ipotesi sottostanti la determinazione del valore recuperabile delle attività immateriali iscritte nel bilancio, anche attraverso specifiche analisi di sensitività effettuate in maniera indipendente sui principali parametri utilizzati nell'impairment test, segnatamente il tasso di attualizzazione dei flussi finanziari prospettici e il tasso di crescita perpetua g.

Esistenza e valutazione delle attività finanziarie al fair value

Nota Integrativa Consolidata: Parte A - Politiche contabili - A.2 - Parte relativa alle principali voci

Abbiamo effettuato procedure di richiesta di conferma esterna alle banche depositarie

di bilancio - 1 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Sezione 2 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le attività finanziarie valutate al fair value, pari ad Euro 6.070.751 migliaia (73,5% del totale attivo consolidato) rappresentano gli investimenti, valutati al fair value, sottostanti alle polizze unit-linked emesse dalla controllata AZ Life dac per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati.

Le attività finanziarie trovano corrispondenza al passivo dello stato patrimoniale nella voce passività finanziarie valutate al fair value iscritte a fronte degli impegni nei confronti degli assicurati rivenienti dalle medesime polizze.

L'esistenza e la valutazione di questa posta di bilancio sono state considerate un aspetto chiave dell'attività di revisione alla luce della sua significatività nello stato patrimoniale consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

presso le quali sono depositati gli strumenti finanziari e le disponibilità liquide oggetto dell'investimento delle polizze unit-linked, al fine di verificarne l'esistenza e la relativa concordanza con gli importi iscritti nel bilancio al 31 dicembre 2019.

Abbiamo verificato in maniera indipendente la corretta valorizzazione di tutti gli strumenti finanziari quotati e dei fondi di investimento mobiliari (OICR), sottostanti alle polizze unitlinked tramite l'utilizzo di fonti terze, quali service provider e broker di riferimento.

Aggregazioni aziendali

Nota Integrativa Consolidata: Parte A - Politiche contabili - A.1 - Parte generale - 5 "Area e metodi di consolidamento", A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio - 6 "Attività Immateriali", 12 "Passività finanziarie valutate al fair value" e 18 "Aggregazioni aziendali e variazioni nelle interessenze partecipative", Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - Attivo - Sezione 11 "Attività immateriali" -

Passivo - Sezione 4 "Passività finanziarie valutate al fair value".

Nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo Azimut ha completato l'acquisizione di alcune società australiane, Spencer Fuller & Associates Pty Ltd, Spencer Fuller Lending Solutions Pty Ltd, Kellaway Cridland Pty Ltd e Tempus Wealth Group Pty Ltd, di una società di diritto egiziano, Rasmala Egypt Asset Management Sae e di un

Abbiamo verificato l'accuratezza del prezzo pagato con i contratti di acquisizione firmati e con gli estratti conto bancari.

Abbiamo letto i contratti di acquisizione e analizzato la valutazione effettuata dagli amministratori in merito all'effettivo ottenimento del controllo delle società acquisite da parte del Gruppo.

Abbiamo verificato la corretta identificazione e valutazione da parte degli amministratori del fair value delle attività e delle passività acquisite dal Gruppo e la rilevazione dell'eventuale avviamento per ciascuna operazione di aggregazione aziendale.

Abbiamo verificato, ove necessario, la corretta iscrizione delle passività finanziarie valutate al fair value alla luce di clausole contrattuali

ramo d'azienda dalla società italiana P&G SGR SpA. Al 31 dicembre 2019 il totale degli avviamenti e delle attività immateriali (cd. liste clienti) iscritti nel bilancio a seguito delle acquisizioni effettuate nell'esercizio sopra descritte è pari a Euro 25.279 migliaia.

La contabilizzazione di queste acquisizioni richiede agli amministratori:

  • la valutazione della sussistenza dei requisiti per il controllo e quindi il consolidamento della società acquisita in accordo all'IFRS 10,
  • l'identificazione e la valutazione delle attività e le passività acquisite e la rilevazione dell'eventuale avviamento risultante dalla transazione in accordo all'IFRS 3 e
  • la valutazione della necessità di iscrivere in bilancio passività finanziarie, per effetto della presenza di clausole contrattuali che prevedono opzioni di acquisto (put e call) delle quote di capitale detenute dagli azionisti di minoranza della società acquisita in accordo allo IAS 32.

Tali aspetti sono considerati chiave a motivo della componente di giudizio professionale insita nei processi di valutazione e di stima sopra illustrati.

Rilevazione delle commissioni attive

Nota Integrativa Consolidata: Parte A - Politiche contabili - A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio - 13 "Costi e ricavi", Parte C - Informazioni sul conto economico -

Sezione 1 "Commissioni attive e passive".

Le commissioni attive sono un aspetto chiave dell'attività di revisione alla luce della loro significatività e contribuzione al risultato del Gruppo; al 31 dicembre 2019 sono pari ad Euro 941.057 migliaia (Euro 699.010 al 31 dicembre 2018).

I ricavi da commissioni includono principalmente:

  • le commissioni di gestione e di incentivo

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

che prevedono meccanismi di put e call sulle quote di capitale detenute dagli azionisti di minoranza. A tale riguardo, abbiamo effettuato una comprensione delle valutazioni e delle assunzioni utilizzate dagli amministratori per la determinazione del fair value di tali passività, verificandone la coerenza con le modalità ed il prezzo di esercizio previsti contrattualmente e con i business plan concordati in sede di acquisizione.

E' stata effettuata un'attività di comprensione, valutazione e validazione del sistema di controllo interno che sovrintende il processo di generazione, rilevazione contabile e classificazione delle commissioni attive. Detta attività è stata estesa ai sistemi di controllo interno che sovrintendono i processi affidati in outsourcing a provider esterni al Gruppo, quali i fund administrator, ed è stata effettuata avvalendosi anche delle apposite relazioni sui controlli presso i fornitori di servizi emesse dai revisori degli stessi, ove disponibili.

Abbiamo verificato la corretta contabilizzazione delle commissioni attive attraverso lo svolgimento delle seguenti procedure di revisione:

relative alle gestioni collettive;

  • le commissioni di gestione e di incentivo relative alle gestioni individuali di portafogli;
  • le commissioni di consulenza in materia di investimenti e
  • le commissioni di collocamento di prodotti di case terze.

In particolare, le commissioni di gestione sono calcolate sulla base di percentuali applicate sul patrimonio gestito e amministrato secondo modalità previste, a seconda del servizio di gestione, nei regolamenti dei fondi, nei mandati di gestione patrimoniale individuale in valori mobiliari, nei contratti di consulenza all'investimento e nei contratti di distribuzione con società terze.

Le commissioni di incentivo sono contabilizzate al raggiungimento delle soglie di performance stabilite contrattualmente.

La corretta contabilizzazione delle commissioni di gestione e di incentivo dipende dai seguenti fattori:

  • la corretta imputazione delle percentuali commissionali previste contrattualmente e la corretta interpretazione delle clausole e delle modalità di calcolo previste per la loro determinazione;
  • l'esistenza, la corretta valutazione, e la completezza del patrimonio gestito,
  • l'accuratezza matematica del calcolo commissionale e
  • la contabilizzazione delle commissioni nel periodo di competenza.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

  • analisi, su base campionaria, dei regolamenti dei fondi, dei mandati di gestione di portafogli e di consulenza in materia di investimenti, al fine di verificare la correttezza metodologica del calcolo e delle percentuali commissionali applicate, l'accuratezza matematica del calcolo e la corretta classificazione in base alla loro natura;
  • verifiche, su base campionaria, dell'incasso delle commissioni di gestione, di incentivo e di collocamento contabilizzate nell'esercizio;
  • invio di richieste di conferma ad un campione di società terze per ottenere la conferma delle commissioni di collocamento riconosciute al Gruppo e a tutte le banche depositarie presso le quali sono custoditi gli strumenti finanziari presenti nei patrimoni gestiti per verificarne l'esistenza e
  • attività di riconciliazione tra l'ammontare delle commissioni attive risultanti dai sottosistemi gestionali e/o dai flussi informativi ricevuti dai provider esterni, quali i fund administrator, con gli importi risultanti dai bilanci delle singole società del Gruppo.

Inoltre, per la controllata estera AZ Fund Management SA, principale contributrice di ricavi da commissioni attive del Gruppo, abbiamo effettuato approfondimenti diretti con il management della società relativamente al processo di riconoscimento ed iscrizione delle commissioni attive iscritte in bilancio, ed abbiamo condiviso e monitorato le procedure di revisione svolte dal revisore della controllata sulle stesse, con il relativo riesame delle carte di lavoro.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta

necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Azimut Holding SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale

circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Azimut Holding SpA ci ha conferito in data 24 aprile 2013 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2021.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori di Azimut Holding SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Azimut

Holding al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Azimut Holding al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Azimut Holding al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254

Gli amministratori di Azimut Holding SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 1 aprile 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

Lia Lucilla Turri (Revisore legale)