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Azimut Holding Annual Report 2020

Apr 29, 2021

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Annual Report

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Bilancio 2020 Azimut Holding Spa

Bilancio 2020 Azimut Holding Spa

Sommario

Cariche sociali III
Struttura del Gruppo Azimut IV
Principali indicatori VI
Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut 1
Scenario di riferimento 3
Eventi di rilievo dell'esercizio 8
Risultati del Gruppo Azimut nel 2020 18
Principali aggregati patrimoniali 22
Note informative sulle principali società del Gruppo Azimut 27
Principali rischi ed incertezze 31
Operazioni con parti correlate 36
Aspetti organizzativi e corporate governance 36
Risorse umane 36
Attività di ricerca e sviluppo 37
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 37
Evoluzione prevedibile della gestione 38
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 39
Schemi del bilancio consolidato 119
Stato patrimoniale consolidato 120
Conto economico consolidato 122
Prospetto della redditività complessiva consolidata 123
Prospetti delle variazioni del patrimonio netto consolidato 124
Rendiconto finanziario consolidato 128
Nota integrativa consolidata 131
Parte A - Politiche contabili 133
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato 174
Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato 212
Parte D - Altre informazioni 225
Attestazione del bilancio consolidato 238

Lettera agli azionisti

Il bilancio 2020 che presentiamo agli azionisti è straordinario non solo per i record di utili e di crescita realizzati, ma perché tali risultati sono stati ottenuti in un contesto difficilissimo.

Tra febbraio e marzo dello scorso anno, l'esplosione di una epidemia virale con alti tassi di contagio e mortalità ha colpito con estrema violenza anche il nostro paese cambiando, nel giro di poche settimane, il comune modo di vivere e lavorare e creando situazioni di difficoltà sanitaria ed economica del tutto impreviste.

Il Gruppo Azimut si è attivato immediatamente nel contrasto dell'emergenza sanitaria attraverso il Comitato Sostenibilità/Azione Azimut per le Comunità acquistando sul mercato anche internazionale macchine e attrezzature sanitarie da distribuire a ospedali in difficoltà. Dal canto suo, Fondazione Azimut, oltre a proseguire il finanziamento delle iniziative già programmate, ha erogato in via straordinaria aiuti a quelle organizzazioni che sul territorio garantivano una rapida risposta ai problemi economici delle famiglie conseguenti l'improvvisa chiusura di molte attività e la perdita di posti di lavoro.

L'impegno civile di Azimut nel contrasto dell'epidemia e delle sue conseguenze sociali si è tradotto in contributi alla collettività per un valore di circa due milioni di euro. Uno sforzo al quale hanno partecipato anche i collaboratori del Gruppo e i clienti con donazioni personali su un conto di Fondazione Azimut dedicato all'emergenza Covid.

In queste difficili circostanze si è sperimentata l'efficacia della collaborazione tra il Comitato Sostenibilità del Gruppo e Fondazione Azimut Onlus conferendo un contenuto tangibile alla vocazione ESG del Gruppo in particolare dal punto di vista dei Social issues.

Più in generale, gli impegni assunti dal Gruppo in materia di sostenibilità stanno dando vita a una articolata proposta di investimento che conta ormai 29 fondi ESG compliant e oltre 12 miliardi di asset gestiti con severi criteri di selezione dei titoli in cui investire. È una strada che cercheremo di percorrere con sempre maggiore determinazione perché la sensibilità comune dei risparmiatori va in questa direzione e perché sentiamo fortemente la nostra responsabilità nei confronti del mondo in cui operiamo.

Una squadra giovane e capace

Quando, nel 2019, avevamo proposto una direzione del Gruppo collegiale costituita da cinque amministratori delegati con diverse aree di competenza e responsabilità, i commenti non erano stati tutti benevoli. Qualcuno aveva addirittura parlato di un'Idra a cinque teste.

I risultati del 2020 (miglior utile netto, migliori ricavi della storia di Azimut) che confermano quelli altrettanto eccezionali del 2019 dicono che la squadra ha funzionato e che l'idea di portare al livello più alto di responsabilità manager quarantenni cresciuti nel Gruppo non era poi così stravagante. Il Gruppo Azimut ha solo trent'anni di vita ed è ancora in fase di forte crescita. Avere ai vertici dirigenti nel pieno delle loro risorse fisiche e intellettuali è un grande vantaggio competitivo.

D'altra parte, i dati del primo trimestre del 2021 confermano pienamente il trend di sviluppo e la solidità dell'impianto manageriale adottato due anni fa. Dopo una raccolta netta di 4,5 miliardi nel difficile anno appena concluso, il primo trimestre di quest'anno registra una raccolta netta di 9,4 miliardi portando per la prima volta a 50 miliardi le masse in gestione e a 72,3 miliardi le masse complessive tra gestito e amministrato.

Ing. Pietro Giuliani Presidente

Oltre ai vertici aziendali ovviamente il riconoscimento dell'ottimo lavoro svolto va a tutti i consulenti finanziari che, a causa dei divieti di contatto indotti dal virus, hanno dovuto riorganizzare da zero il loro modo di relazionarsi ai clienti.

Un ringraziamento meritano anche tutti i dipendenti delle società del Gruppo che hanno continuato a svolgere le proprie mansioni con le difficoltà del lavoro a distanza dimostrando flessibilità e inventiva.

La scommessa vinta dell'estero

Solo dieci anni fa Azimut operava esclusivamente sul mercato italiano. Con costanza e intraprendenza, oggi il Gruppo è presente in 17 paesi e in tutti i continenti.

Il 34% delle masse in gestione deriva dall'attività internazionale. Con 18 centri di investimento, 150 gestori e analisti Azimut è in grado di seguire da vicino le evoluzioni dell'economia nel mondo e selezionare per i propri clienti le migliori opportunità.

Nonostante le difficoltà del mercato nel 2020, la performance media ponderata del nostro gestito è stata leggermente positiva e, soprattutto, se consideriamo i due anni (2019/2020) e quanto generato nei primi mesi del 2021, il rendimento medio ponderato offerto ai clienti è di circa il 14%.

Il 2020 ha visto il rafforzamento importante della presenza negli Stati Uniti, paese nel quale il Gruppo Azimut è entrato per la prima volta nel 2015, attraverso l'acquisizione di una partecipazione in Kennedy Lewis, un gestore americano dalle grandi potenzialità di crescita nel private credit, a cui sono seguiti un accordo con Genesis Investment Advisors, per avviare una partnership nel settore della consulenza finanziaria statunitense con focus particolare ai clienti dell'America Latina, e l'acquisizione del 55% di Sanctuary Wealth Group, uno dei principali operatori indipendenti di wealth management che offre ai consulenti finanziari la possibilità di costruire e gestire il proprio business con il supporto di una piattaforma avanzata.

È dell'inizio del 2021 l'accordo con due importanti family office, quello della famiglia Bezos e quello della famiglia Moross, per sviluppare HighPost, società di private equity focalizzata nel settore consumer negli Stati Uniti.

Altre acquisizioni sono state realizzate in Brasile (MKZ Investimentos) e in Messico (Kaan Capital) a rafforzamento delle competenze del Global team di gestione.

Innovazione e servizio al Cliente

Decisiva, sui risultati ottenuti, è stata la capacità di innovazione che si è concentrata soprattutto sull'offerta di strumenti orientati all'investimento sull'economia reale. Scelta che ha a che fare, da una parte, con la convinzione di dover giocare un ruolo nell'orientamento del risparmio familiare verso le attività produttive e dall'altra con una situazione dei mercati che fatica a dare rendimenti interessanti all'investitore con gli strumenti tradizionali.

Attraverso Azimut Libera Impresa (la Sgr del Gruppo dedicata agli investimenti alternativi in Italia) e attraverso accordi con gruppi di investimento specializzati sono stati lanciati Piani Individuali di Risparmio alternativi, fondi di venture capital specializzati nel mondo digitale, fondi riservati a grandi investitori e investitori individuali e specializzati in infrastrutture sociali.

L'attenzione verso l'evoluzione tecnologica si è tradotta nella partecipazione a una operazione di investimento privato in un capitale pubblico di rilievo nazionale quale quella in INWIT, il più grande tower operator italiano, e all'inizio del 2021 nel lancio del primo "security token" realizzato da una società di gestione. Vie esclusive realizzate per offrire ai nostri clienti nuove opportunità di rendimento.

Anche il 2020 ha confermato uno dei caratteri fondativi del Gruppo: la continua ricerca di formule inedite nell'attività di investimento, la capacità di cercare strade nuove per dare ai risparmiatori un servizio soddisfacente.

Ci auguriamo che il mercato riconosca appieno la qualità del lavoro svolto e che questo riconoscimento si trasferisca sul valore del titolo.

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione

Pietro Giuliani Presidente
Gabriele Blei Amministratore Delegato
Massimo Guiati Amministratore Delegato
Paolo Martini Amministratore Delegato e Direttore Generale
Giorgio Medda Amministratore Delegato
Alessandro Zambotti Amministratore Delegato
Cinzia Stinga (*) Consigliere
Lucia Zigante (*) Consigliere
Anna Maria Bortolotti Consigliere
Nicola Colavito Consigliere
Antonio Andrea Monari Consigliere
Raffaella Pagani Consigliere

Collegio Sindacale

Vittorio Rocchetti Presidente
Costanza Bonelli Sindaco Effettivo
Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo
Maria Catalano Sindaco Supplente
Federico Strada Sindaco Supplente

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers Spa

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Alessandro Zambotti

(*) In carica per 1 esercizio (2020)

Struttura del Gruppo Azimut

Il Gruppo Azimut opera a livello internazionale in 17 paesi e si compone, oltre alla capogruppo Azimut Holding Spa, di 106 società controllate.

1989 Anno di fondazione
2004 Anno di quotazione
60,4 miliardi Patrimonio complessivo
17 paesi Presenza geografica
2.913 Raccolta al 31 dicembre 2020
1.791 Consulenti finanziari
1.053.771 Ricavi al 31 dicembre 2020
381.690 Utile netto al 31 dicembre 2020
1.162 Dipendenti
17,77 Prezzo Azione

I principali indicatori

2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
Totale ricavi: 552 708 706 811 748 1.050 1.054
di cui commissioni
di gestione fisse
394 485 519 607 629 753 774
Reddito operativo 193 280 205 278 193 464 457
Utile netto 92 247 173 215 122 369 382

Indicatori finanziari (milioni di euro)

2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
Consulenti finanziari 1.524 1.576 1.637 1.638 1.747 1.788 1.791
Clienti 173mila 195mila 198mila 208mila 218mila 218mila 220mila
Patrimonio in
gestione fondi
(miliardi di euro)
26,7 31,2 35,8 40,2 39,8 46 47
Raccolta netta fondi
(miliardi di euro)
4,8 4,5 3,5 4,2 2,3 2,5 2,9
Performance
ponderata media
netta al Cliente
4,80% 1,60% 3,60% 2,20% -6,20% 8,5% 1,15%
Fondi comuni 58%
Fondi comuni: Private Markets 4%
Gestioni patrimoniali 23%
Assicurazioni AZ Life 11%
Advisory 4%

Ripartizione del patrimonio gestito al 31 dicembre 2020

58% Fondi comuni 4% Fondi comuni: Private Markets 23% Gestioni patrimoniali 11% Assicurazioni AZ Life 4% Advisory

Ripartizione del patrimonio gestito al 31 dicembre 2020

Relazione sulla gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Il contesto

La pandemia di COVID-19 ha paralizzato l'economia internazionale. Le misure adottate dai governi di tutto il mondo per contenere la diffusione del virus implicano una forte contrazione dell'attività economica nel breve periodo. Tali misure, già introdotte in Cina a fine gennaio, sono state adottate da altri paesi in un secondo momento, con il diffondersi del virus a livello mondiale. Sebbene diversi paesi abbiano recentemente avviato un allentamento delle misure di contenimento, tale processo sarà probabilmente molto graduale. Sull'attività economica, in particolare nelle economie emergenti, incidono negativamente il brusco calo dei prezzi delle materie prime, l'inasprimento delle condizioni finanziarie e gli ingenti deflussi di capitali. Tali gravi shock internazionali hanno colpito l'economia mondiale in un momento in cui - dopo un periodo di ristagno, lo scorso anno - cominciavano a manifestarsi segnali di stabilizzazione sempre più evidenti. In particolare, al volgere dell'anno era in atto un incipiente recupero nell'attività manifatturiera e nel commercio, capitanato dalle grandi economie emergenti. Inoltre, le condizioni finanziarie favorevoli allora prevalenti in tutto il mondo e il parziale allentamento del conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina in seguito alla firma della "fase uno" dell'accordo commerciale avevano costituito potenziali elementi di rafforzamento della ripresa prima dell'arrivo della pandemia.

L'attività economica globale, dopo un recupero superiore alle attese nei mesi estivi, nel quarto trimestre ha rallentato risentendo della nuova ondata pandemica, soprattutto nei paesi avanzati.

La recrudescenza della pandemia tra ottobre e dicembre, particolarmente intensa nell'Unione europea e negli Stati Uniti, e il conseguente rafforzamento in molti paesi delle misure di contenimento - pur se in generale con un'intensità inferiore a quella della scorsa primavera - si sono tradotte in un nuovo rallentamento dell'economia mondiale nell'ultimo trimestre del 2020. Sono invece migliorate le prospettive di più lungo periodo, grazie all'avvio delle campagne di vaccinazione in molti paesi; rimangono tuttavia ancora incerti i tempi di distribuzione e somministrazione dei vaccini su larga scala, da cui dipenderanno gli effetti sul ciclo economico.

Nell'ultima parte del 2020 l'accelerazione dei contagi ha frenato l'attività economica, soprattutto nelle economie avanzate. In dicembre nel settore manifatturiero gli indici dei responsabili degli acquisti delle imprese (purchasing managers' index, PMI) sono rimasti al di sopra della soglia di espansione negli Stati Uniti, nell'area dell'euro e nel Regno Unito. Nel settore dei servizi, il più colpito dalle misure di contenimento della pandemia, le prospettive si mantengono nel complesso negative, in particolare nel comparto del turismo e in quello dei servizi ricreativi. Solo in Cina, dove i contagi si sono pressoché azzerati dalla scorsa primavera, gli indici segnalano un'espansione in tutti i settori. Nel complesso del 2020 la contrazione del commercio mondiale sarebbe nell'ordine del 9 per cento.

L'inflazione al consumo delle principali economie avanzate resta inferiore ai livelli precedenti la pandemia. La dinamica dei prezzi rispecchia soprattutto la debolezza Scenario economico mondiale e mercati finanziari1

1 Fonte: Bollettino economico BCE n. 4/2020 e 1/2021

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

dalla maggior parte dei paesi dell'area dell'euro a partire dalla metà di marzo. La contrazione causata dal COVID-19 è stata eterogenea nei vari paesi e nei diversi settori. Fra le maggiori economie dell'area dell'euro si è registrato un calo dell'atti-

vità economica più marcato in Francia, Italia e Spagna che in Germania e nei Paesi Bassi. Nel primo trimestre del 2020 vi è stata una correlazione negativa tra la crescita economica dei paesi dell'area e la restrittività delle misure di distanziamento sociale e di chiusura adottate per contenere la diffusione del COVID-19.

Nel terzo trimestre il PIL nell'area dell'euro è salito in misura più ampia di quanto atteso, del 12,5 per cento, dopo una perdita cumulata del 15 per cento nella prima metà dell'anno. Il valore aggiunto è aumentato in tutti i settori, sebbene resti lontano dai livelli di fine 2019 in special modo nei servizi più esposti all'interazione sociale. Il prodotto è cresciuto in tutte le principali economie, ma in nessuna si è riportato sui valori precedenti l'insorgere dell'epidemia.

Secondo le informazioni disponibili, nel quarto trimestre il PIL si è ridotto. Gli indicatori PMI sono nel complesso compatibili con una contrazione dell'attività: nella media del quarto trimestre si sono consolidati i segnali di ripresa nella manifattura, a fronte di un indebolimento nei servizi, seppure meno accentuato rispetto ai mesi primaverili. In dicembre l'indicatore E-coin è salito riflettendo la resilienza dell'attività manifatturiera e il miglioramento delle attese di famiglie e imprese. Le proiezioni elaborate in dicembre dagli esperti dell'Eurosistema indicano che il calo del PIL nel 2020 sarebbe stato pari al 7,3 per cento; nei tre anni successivi il prodotto crescerebbe del 3,9, del 4,2 e del 2,1 per cento. Il quadro dei rischi rimane orientato al ribasso.

Nella riunione del 10 dicembre il Consiglio direttivo della BCE ha ricalibrato in senso espansivo gli strumenti di politica monetaria, per contribuire a preservare condizioni di finanziamento favorevoli a fronte degli effetti della pandemia sull'economia e sui prezzi. Gli acquisti netti di titoli nell'ambito del programma ampliato di acquisto di attività finanziarie (Expanded Asset Purchase Programme, APP) e del programma di acquisto per l'emergenza pandemica (Pandemic Emergency Purchase Programme, PEPP) hanno portato il valore di bilancio dei due portafogli di titoli rispettivamente a 2.909 miliardi alla fine di dicembre e 698 miliardi alla fine di novembre. Il 16 dicembre è stata regolata la sesta asta della terza serie di operazioni di rifinanziamento mirate a più lungo termine (Targeted Longer-Term Refinancing Operations, TLTRO3): sono stati assegnati 50 miliardi a controparti dell'area dell'euro, di cui 11 a quelle italiane. Il totale dei fondi erogati con queste operazioni è salito, rispettivamente, a 1.749 e 350 miliardi.

L'accordo sugli scambi commerciali e sulla cooperazione tra l'Unione Europea e il Regno Unito

Il 30 dicembre 2020, al termine di complessi negoziati, è stata firmata l'intesa sulle future relazioni tra Regno Unito e Unione europea, la cui ratifica da parte di quest'ultima avrà luogo solo in seguito all'approvazione - nei primi mesi di quest'anno - del Parlamento europeo. Il Consiglio della UE ne ha autorizzato l'applicazione in via provvisoria dal 1° gennaio 2021, al termine del periodo di transizione che era stato previsto dall'accordo di recesso. Il trattato si fonda su tre pilastri:

(a)l'istituzione di un'area di libero scambio e di un nuovo partenariato economico e sociale con il Regno Unito;

(b)un nuovo partenariato per la sicurezza dei cittadini;

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

(c)un accordo orizzontale in materia di governance.

Sono state inoltre raggiunte intese sullo scambio di informazioni classificate e sul nucleare civile e sono state formulate 15 dichiarazioni su ulteriori temi di interesse comune. Nel complesso l'accordo consente all'Unione europea e al Regno Unito di mantenere alcuni benefici del commercio bilaterale, principalmente nello scambio di beni, tutelando al contempo la UE da distorsioni alla concorrenza e da abbassamenti degli standard da parte del Regno Unito. La creazione di un'area di libero scambio con solide salvaguardie della parità concorrenziale è importante anche per l'Italia: un settimo delle esportazioni di beni verso il Regno Unito (circa il 5 per cento di tutte le esportazioni del nostro paese) è costituito da prodotti agroalimentari e bevande, che in caso di tensioni commerciali internazionali sono in genere più a rischio di subire misure restrittive. La dimensione relativamente più piccola delle imprese esportatrici italiane, inoltre, le espone in maniera maggiore a eventuali distorsioni delle condizioni del mercato.

Mercati emergenti

In Cina la ripresa procede in un contesto di notevoli difficoltà. Tra queste figurano le deboli prospettive per la domanda estera nel breve periodo, suffragate dal brusco calo degli ordinativi dall'estero, e una graduale ripresa della domanda interna. Quest'ultimo andamento riflette le misure di distanziamento sociale ancora in essere e il più cauto comportamento dei consumatori in termini generali. Gli stimoli monetari e quelli derivanti dalle politiche attuate dalle autorità contribuiranno a sostenere l'attività economica. In prospettiva, si prevede una ripresa dell'attività nell'orizzonte temporale della proiezione. Tale ripresa dovrebbe tuttavia rimanere modesta rispetto ai livelli previsti nelle proiezioni di marzo.

In Russia i recenti sviluppi del mercato dell'energia e la pandemia di COVID-19 hanno frenato la domanda estera, con effetti negativi sull'economia. Allo stesso tempo, in seguito a un forte aumento dei contagi all'interno del paese, le misure di contenimento del virus sono state inasprite.

I tagli alla produzione concordati dai paesi dell'OPEC+ per stabilizzare il mercato internazionale del petrolio e i più bassi prezzi delle materie prime dovrebbero frenare gli investimenti. In Brasile l'attività economica ha subito un brusco deterioramento a causa delle misure di lockdown, delle interruzioni delle catene di approvvigionamento, di una più debole domanda estera, di ingenti deflussi di capitale e di uno shock negativo sulle ragioni di scambio che ha riflesso il calo dei prezzi delle materie prime. L'aumento delle tensioni politiche e il fatto che il paese sia tra i più colpiti dalla pandemia sono fattori che potrebbero ostacolare l'attuazione di efficaci politiche di sostegno all'economia.

Il mercato italiano del risparmio gestito2

Il 2020 dell'industria del risparmio gestito si chiude con una raccolta netta positiva di 7,8 miliardi di euro.

2 Fonte: Assogestioni, Mappa mensile del risparmio gestito - aggiornamento al 31 dicembre 2020

Sulla base dei dati preliminari mensili il patrimonio gestito al 31 dicembre 2020 si mantiene sui massimi storici a 2.392 miliardi, 85 in più rispetto alla fine del 2019.

A determinare il saldo sono le gestioni collettive, su cui si sono indirizzati oltre 25 miliardi di sottoscrizioni. 19 miliardi sono stati investiti nei fondi aperti, mentre il dato delle gestioni collettive è il migliore registrato dal 2017.

Nel 2020 le famiglie italiane hanno indirizzato i propri risparmi verso i prodotti azionari (+15,2 miliardi), seguiti poi dai bilanciati (+8,5 miliardi), dagli obbligazionari (+8,2 miliardi) e dai monetari (+5,3 miliardi).

Le reti dei consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede chiudono il 2020 realizzando volumi record di raccolta netta sull'intero anno. Il bilancio del 2020 è positivo per 43,4 miliardi di euro (+24,1% rispetto al 2019); i volumi di raccolta realizzati su fondi comuni di investimento, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi/previdenziali raggiungono i 24,2 miliardi di euro (+19,4%), l'investimento netto in strumenti finanziari amministrati è quasi quadruplicato con 6,7 miliardi di euro, mentre la liquidità netta (12,4 miliardi) confluita su conti correnti e depositi segna una flessione del 4%. Le reti hanno realizzato il 73,2% della raccolta annuale (31,7 miliardi) nel pieno della pandemia: da aprile a dicembre il 76% degli investimenti netti coinvolge i prodotti del risparmio gestito mentre solo il 10,4% è mantenuto come liquidità su conti correnti e depositi.

La distribuzione diretta di quote di fondi comuni si traduce in volumi netti per 8,6 miliardi (+80,9% vs 2019). Il 2020 si chiude con un risultato netto pari a 11,2 miliardi di euro (-12,9% vs 2019), per il 75,6% riconducibile alle unit linked e alle polizze multi-ramo. I risultati realizzati dalle reti nell'ambito del risparmio gestito si traducono in un contributo decisivo - attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote – al sistema degli OICR aperti, compensando i deflussi realizzati, nel loro complesso, dagli altri canali distributivi. Il contributo complessivo nell'anno si attesta a 21,1 miliardi di euro, risultando così determinante nel portare su valori positivi anche il bilancio dell'industria degli OICR aperti (18,9 miliardi).

Il bilancio annuale relativo agli strumenti finanziari amministrati è positivo e in decisa crescita per effetto degli investimenti realizzati su titoli azionari (4,3 miliardi), certificate (1,6 miliardi) ed exchange traded product (1,1 miliardi).

Il mercato italiano di distribuzione di prodotti e servizi finanziari3

3 Fonte: Assoreti, dati al 31 dicembre 2020

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Eventi di rilievo dell'esercizio

Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding Spa

Nel corso dell'esercizio 2020, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 dicembre 2019, Azimut Holding Spa ha proceduto al versamento in contanti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di 140 milioni di euro utilizzati per finanziare lo sviluppo estero del Gruppo.

Inoltre, nel corso dell'esercizio 2020, Azimut Holding Spa ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Libera Impresa Sgr Spa per complessivi 5 milioni di euro e Azimut Enterprises Srl per complessivi 1 milioni di euro.

Operazioni di acquisto azioni proprie poste in essere da Azimut Holding Spa In data 24 febbraio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 24 aprile 2019, aveva deliberato di avvalersi della predetta autorizzazione e di procedere con l'esecuzione di una tranche di acquisto di azioni. Sono state pertanto acquistate, nei mesi di febbraio e marzo 2020, n. 2.690.746 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 45 milioni di euro.

Azimut partecipa con Canson Capital Partners e Ardian, a una delle più importanti operazioni di "Private Investment in Public Equity" investendo in INWIT, principale operatore di torri per telecomunicazioni in Italia

In data 24 giugno 2020 il Gruppo Azimut ha comunicato al mercato la partecipazione ad una delle maggiori operazioni di Private Investment In Public Equity ("PIPE") in INWIT (Infrastrutture Wireless Italiane) Spa, il più grande tower operator italiano e secondo operatore indipendente in Europa. L'investimento di Azimut in INWIT avviene attraverso un co-investimento in un veicolo controllato da Canson Capital Partners e contestualmente a quello del consorzio guidato da Ardian, società privata di investimento leader a livello mondiale. L'investimento in INWIT permetterà alla clientela Azimut di avere una esposizione a un settore strategico come quello delle torri di trasmissione che ha dimostrato, anche a seguito dell'emergenza Covid19, tutta la sua rilevanza per il progresso tecnologico del Paese.

L'operazione è contestuale a quella annunciata da Ardian e TIM, la quale prevede che un consorzio di investitori istituzionali controllato da Ardian medesima investa in una holding (la "Holding"), in cui confluirà il 30,2% della partecipazione in INWIT detenuta da TIM.

Nel dettaglio, il veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp ("Azimut PE I"), il cui capitale è stato in parte sottoscritto direttamente da Azimut Holding, opera in co-investimento con Canson Capital Partners, attraverso un veicolo controllato dalla stessa Canson Capital Partners, alla medesima valorizzazione dell'operazione di vendita ad Ardian.

1.1 Capogruppo - Azimut Holding Spa

Nel corso del mese di luglio 2020 Azimut Holding Spa, tra gli sponsor dell'iniziativa, ha quindi proceduto con un versamento di 71 milioni di euro in Azimut Private Equity I SCSp con l'obiettivo di effettuare il relativo investimento. Nel corso del II semestre 2020, la clientela di Azimut per il tramite della rete distributiva del Gruppo, è quindi in parte subentrata (e potrà ulteriormente subentrare nel corso dei prossimi mesi del 2021) all'investimento effettuato dalla Capogruppo, sottoscrivendo in parte la quota sottoscritta dalla Capogruppo in sede di investimento iniziale in INWIT.

Di seguito sono descritte le principali operazioni effettuate nel corso del 2020 dal Gruppo Azimut tramite la sua controllata AZ International Holdings Sa, suddivise per le rispettive aree geografiche di appartenenza.

Area Europe, Middle East & Africa

In data 11 febbraio 2020 si è perfezionata la cessione di Mofid Entekhab Asset Management a terzi. La società era detenuta da AZ International Holdings Sa per il 20% del capitale sociale e svolgeva attività di gestione del risparmio in Iran. La cessione ha comportato una perdita di 1,7 milioni di euro pari al valore di carico, iscritta già all'interno del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

In data 12 marzo 2020 è stata costituita da AZ International Holdings Sa, la società denominata Azimut Private Capital Management Sarl con sede in Lussemburgo e detenuta al 100%. La società svolge, interalia, attività (i) di istituzione di fondi alternativi (private equity e private debt) e (ii) di nomina di alternative investment fund manager (AIFM) per la gestione dei suddetti fondi.

Nella seconda metà di ottobre il Gruppo Azimut, attraverso la sua controllata lussemburghese AZ International Holding Sa ha acquisito, ad un prezzo di 7,9 milioni di euro, il 33% del capitale sociale di Electa Ventures Srl, operatore presente sul mercato italiano, che realizza investimenti in proprio e presta servizi di consulenza strategica ed aziendale anche a supporto della identificazione, negoziazione e implementazione di soluzioni di investimento innovative (c.d. investimenti alternativi), volte a sostenere l'economia reale e, in particolare, la piccola e media impresa italiana. Le parti si sono impegnate a sviluppare un business plan concordato. L'accordo contiene anche diritti di opzione call/put per raggiungere il 100% del capitale sociale della stessa.

Nel mese di novembre 2020 il Gruppo Azimut, attraverso la sua controllata lussemburghese AZ International Holdings Sa, ha acquisito il restante 49% del capitale sociale di AZ Swiss Sa ad un costo complessivo di 13,5 milioni di euro. L'operazione è avvenuta tramite l'acquisizione del 100% di Cema Srl società che detiene il 37,85% di AZ Swiss Sa e il restante da terzi.

Nel corso del mese di febbraio 2021 Cema Srl ha modificato la propria ragione sociale in Azimut Fintech Holding Srl.

1.2 AZ International Holdings Sa e sue controllate dirette e/o indirette

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Area Asia & Pacific

Nel corso dell'esercizio 2020 sono state finalizzate le seguenti operazioni di acquisizione sul mercato australiano, effettuate per il tramite della sub-holding del Gruppo, AZ Next Generation Advisory Pty Ltd ("AZ NGA"):

  • •in data 31 gennaio 2020 è stato acquisito l'intero capitale sociale di JPH Group Holdings Pty Ltd, capogruppo di un Gruppo di società di consulenza finanziaria operanti in Australia, per un controvalore dell'operazione pari a circa 6 milioni di Euro;
  • •in data 1° luglio 2020 è stato acquisito l'intero capitale sociale della società di consulenza finanziaria Certe Wealth Protection Pty Ltd, per un valore complessivo di 4,5 milioni di euro;
  • •in data 17 agosto 2020 è stato acquisito l'intero capitale sociale della società di consulenza finanziaria Parallel Financial Planning Pty Ltd, per un valore complessivo di 1,9 milioni di euro;
  • •in data 4 settembre 2020 è stato acquisito l'intero capitale sociale della società di consulenza finanziaria Matthews Steer Pty Ltd, per un valore complessivo di 6,8 milioni di euro;
  • •in data 30 ottobre 2020 è stato acquisito l'intero capitale sociale della società di consulenza finanziaria Moneycare Australia Pty Ltd, per un valore complessivo di 0,9 milioni di euro.

Le operazioni sopra citate sono state effettuate per il 51% tramite pagamento in denaro e per il 49% mediante concambio di azioni della sub-holding AZ NGA. Le stesse operazioni prevedono tutte un progressivo riacquisto da parte di AZ International Holdings Sa delle azioni NGA assegnate nei prossimi 10 anni. Inoltre, nel corso dell'esercizio 2020:

  • •sono state costituite 4 nuove società denominate AZ Global Wealth Management Australia Pty Ltd (in data 1 gennaio 2020), Sterling Pts Pty (in data 28 maggio 2020), Client Ready Pty Ltd (in data 4 agosto 2020), Wealthpro Sunshine Coast Pty Ltd (in data 6 novembre 2020);
  • •sono state cessate le attività delle società Pride SMSF Pty Ltd, Priority Lifestile Advice Pty Ltd, MPM Specialist Finance Pty Ltd, Spencer Fuller Lending Solutions Pty Ltd e AZ Private Wealth Pty Ltd;
  • è stata ceduta a terzi la società BRM Holdich Pty Ltd per un controvalore complessivo di 0,2 milioni di euro, a fronte di un valore iscritto nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 pari a 0,7 milioni di euro, con l'iscrizione nel conto economico consolidato di una perdita pari a complessivi 0,5 milioni di euro.

Le operazioni sopra descritte confermano l'obiettivo di Azimut, tramite la sub-holding AZ NGA, di continuare la propria espansione sul mercato australiano, in un modello di business integrato che offre soluzioni di financial planning e accounting, tra cui piani di accumulo, consulenza finanziaria, consulenza previdenziale, soluzioni assicurative e pianificazione ed educazione finanziaria strategica alla propria clientela. Il sottogruppo australiano, ad oggi, conta 56 società di distribuzione e una società autorizzata al lancio di fondi nel mercato locale, AZ Sestante Ltd, totalizza AuM pari a euro 5,5 miliardi al 31 dicembre 2020 (euro 333 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

Area America

Brasile

Nel corso del mese di maggio 2020 si è finalizzata l'operazione di "combination" in Brasile che ha portato la partecipazione detenuta da AZ International Holdings Sa all'80%. In particolare, sono state esercitate le opzioni di acquisto di una parte della rimanente quota di capitale detenuto da terzi, come previsto dagli accordi originari, con un esborso complessivo di circa 27 milioni di euro. Tale operazione va in continuità rispetto ai piani precedentemente definiti e completa una seconda fase del processo di sviluppo del modello di business integrato tra gestione e distribuzione sul mercato brasiliano.

USA

In data 29 luglio 2020 il Gruppo, tramite la sua controllata americana Azimut Alternative Capital Partners Llc ("AACP"), ha siglato un accordo per acquisire una partecipazione di minoranza pari al 20% nel Gruppo Kennedy Lewis Investment Management Llc ("Kennedy Lewis"), una delle principali società di gestione specializzata in investimenti opportunistici nel Private Credit con sede a New York, e in alcune sue società collegate.

La società persegue investimenti di Private Credit specialmente in situazioni dove un evento specifico può sbloccare il valore dell'investimento. Kennedy Lewis si concentra principalmente sulle società mid cap che si trovano ad affrontare situazioni di turnaround, siano esse cicliche, secolari o normative. Kennedy Lewis è in grado di investire opportunisticamente in una vasta gamma di settori e titoli di debito sia in Nord America che in Europa. La società attualmente impiega un team di 28 professionisti, tra cui 19 investment professionals. L'operazione include anche un meccanismo di aggiustamento prezzo direttamente connesso al raggiungimento di alcuni obbiettivi in termini di crescita dei ricavi nei prossimi dodici anni. L'investimento da parte di AACP è stato pari a circa 12 milioni di euro.

In data 31 agosto 2020 Azimut, tramite la sub-holding americana AZ US Holdings Inc. ("AZUS"), ha firmato un accordo di investimento e patto parasociale con gli azionisti di Genesis Investment Advisors Llc ("Genesis"), per avviare una partnership nel settore della consulenza finanziaria statunitense.

Nell'ambito dell'operazione, finalizzata in data 30 settembre 2020, Azimut ha acquisito inizialmente il 51% del capitale sociale di Genesis, attraverso l'acquisizione del 51% della società RGP2 Llc (successivamente rinominata in Azimut Genesis Holdings Llc), holding company del gruppo Genesis, per un valore complessivo di circa 1,8 milioni di dollari americani (equivalente a ca 1,5 milioni di euro), comprensivo dell'aumento di capitale finalizzato a finanziare lo sviluppo del business della nuova partecipata sulla base di un business plan concordato in sede di negozazione degli accordi tra le parti. L'accordo contiene anche diritti di opzione call/put sul rimanente 49% del capitale sociale da esercitarsi su un orizzonte tempo di 10 anni.

In data 2 novembre 2020, il Gruppo, sempre attraverso la sua controllata statunitense AZUS, ha firmato un accordo per l'acquisto di una partecipazione del 55% in Sanctuary Wealth Group ("Sanctuary" o "SWG"). Sanctuary è una delle principali

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

società americane indipendenti di wealth management, che offre ai consulenti finanziari la possibilità di costruire e gestire il proprio business con il supporto di una piattaforma avanzata.

Alla data dell'accordo, Sanctuary contava masse gestite per ca. 7 miliardi di dollari (equivalente a ca. 6 miliardi di euro) e ulteriori assets under advisement che porta il totale a ca. 12 miliardi di dollari (equivalente a ca. 10 miliardi di euro).

La partnership tra Azimut e Sanctuary si concentrerà sullo sviluppo di una rete di consulenti finanziari indipendenti di altissimo livello. SWG continuerà ad investire nella crescita dei team e nelle acquisizioni strategiche di altre realtà di consulenza finanziaria così come nel reclutamento di consulenti dalle wirehouse in tutti gli Stati Uniti. In poco più di due anni, Sanctuary ha reclutato 41 team di consulenti finanziari e wealth manager ed oggi è presente in 17 stati e impiega più di 100 consulenti che servono oltre 7.000 famiglie.

In particolare, tale operazione, previa approvazione delle autorità competenti, prevede che AZUS acquisisca una partecipazione del 55% in Sanctuary attraverso un aumento di capitale riservato al fine di finanziare il business plan concordato dalle parti. La quota rimanente continuerà ad essere nelle mani del senior management e dei consulenti finanziari di SWG. L'accordo prevede che l'attuale management di Azimut e Sanctuary collaborino per far crescere l'attività negli Stati Uniti nel mediolungo termine e prevede diritti di opzione call/put sul rimanente 45% della società, nonché un ulteriore investimento da parte di Azimut nella società stessa legato ai risultati futuri. Alla data del 31 dicembre 2020, tale operazione di acquisto non risultava essere ancora stata finalizzata per effetto del mancato verificarsi di alcune delle clausole sospensive previste contrattualmente, tra cui l'autorizazzione da parte dell'Autorità di Vigilanza americana Security and Exchange Commission ("SEC"), ed il cui closing è avvenuto in data 22 febbraio 2021.

2. Altri eventi di rilievo

In data 23 aprile 2020 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.

Approvazione del bilancio per l'esercizio 2019

L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2019 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 209,1 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che è stato corrisposto con pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con stacco cedola il 18 maggio 2020 e record date 19 maggio 2020. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 4,5 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 37 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.

2.1 Assemblea degli azionisti di Azimut Holding Spa del 23 aprile 2020

Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti

L'Assemblea ha approvato l'autorizzazione all'acquisto anche in più tranche fino ad un massimo di n. 14.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding Spa pari al 9,77% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell'acquisto. Il prezzo di acquisto sarà ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding Spa e massimo unitario non superiore a Euro 35. L'Assemblea ha inoltre approvato il meccanismo di whitewash che esime l'azionista di relativa maggioranza dall'obbligo di OPA totalitaria nel caso il superamento delle soglie rilevanti (25%) consegua ad acquisti di azioni proprie (successivi alla data dell'assemblea stessa).

Deliberazione sulle politiche di remunerazione. Relazione sulla remunerazione e deliberazione ai sensi dell'art. 123-ter, sesto comma, del D.Lgs. n. 58/98

L'Assemblea ha approvato la seconda sezione del punto relativo alla politica della Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica, mentre non ha approvato la prima sezione.

In data 22 aprile 2020 il Gruppo Azimut ha siglato un accordo con BorsadelCredito. it, pioniere italiano del peer to peer lending per le imprese, per convogliare in tempi rapidi e certi, capitali alle piccole e medie imprese.

Con tale accorso, Azimut ha quindi ampliato la sua attività di sostegno dell'economia reale e delle imprese italiane, veicolando risorse su questo settore con nuove modalità. L'iniziativa avviata da Azimut nasce dalla consapevolezza che l'innovazione digitale ha aperto nuove opportunità nel mondo del credito alle imprese, soprattutto per quelle medio piccole che hanno più difficoltà di accesso ai prestiti. La tecnologia di BorsadelCredito.it consente un'analisi – attraverso procedura interamente digitale - di solidità creditizia molto rigorosa e affidabile in 48 ore assicurando così rapidità e distanziamento nel processo di richiesta del finanziamento. A tale scopo è stata costituita nel mese di maggio 2020 la società Azimut Capital Tech Srl di cui il Gruppo detiene il 75% del capitale sociale.

Nel corso del mese di dicembre 2019 sono state avviate le attività dirette alla realizzazione dell'operazione di scissione totale di CGM Italia Sgr Spa in Azimut Capital Management Sgr Spa e in Azimut Libera Impresa Sgr Spa ai sensi dell'art. 2506 del Codice Civile. In data 30 giugno 2020 l'operazione è stata autorizzata da parte di Banca d'Italia. Nell'ambito di tale operazione per motivi meramente strumentali e funzionali, la Capogruppo ha acquisito con data efficacia 1° gennaio 2021 il 100% del capitale sociale di CGM Italia Sgr Spa da CGM - Azimut Monaco Sa, considerato che essa già deteneva indirettamente tale partecipazione quale soggetto posto al vertice della catena partecipativa. L'operazione di scissione ha avuto efficacia il 1° gennaio 2021.

2.2

Accordo con BorsadelCredito.it per veicolare risorse in tempi rapidi e modalità digitale alle PMI

2.3

Operazione di scissione totale di CGM Italia Sgr Spa in Azimut Capital Management Sgr Spa e in Azimut Libera Impresa Sgr Spa

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

2.4 Il contesto conseguente e gli impatti derivanti da Covid-19

Lo stato di attuale emergenza globale determinato dal Covid 19 (c.d. Coronavirus) rappresenta un fattore di instabilità che, in generale, incide sensibilmente sugli scenari macroeconomici dei Paesi in cui il Gruppo Azimut opera.

Anche alla luce delle raccomandazioni ESMA e Consob emessa sul tema nel corso dell'esercizio 2020 e nei primi due mesi del 2021, di seguito viene fornita specifica informativa di dettaglio sugli impatti derivanti dal Coronavirus e sulle azioni intraprese dal Gruppo per far fronte a tale emergenza.

Risultati economici al 31 dicembre 2020

Il 2020, caratterizzato dallo scoppio e dalla diffusione a livello globale della malattia da nuovo coronavirus, ha rappresentato anche per Azimut un anno particolarmente sfidante in cui però è emersa tutta la forza e flessibilità di un modello di business integrato e interamente votato alla capacità di generare valore per i propri clienti, azionisti, stakeholder. Risultati straordinari conseguiti in un periodo complesso che trovano riscontro numerico nell'utile netto che ha raggiunto i 382 milioni di euro, segnando un nuovo record storico dopo quello del 2019 e superando il target indicato a inizio anno per l'esercizio 2020 pari a 300 milioni di euro, quando peraltro non c'erano ancora avvisaglie della crisi pandemica. Inoltre, nel 2020, grazie anche a una raccolta netta di 4,5 miliardi di euro, è stato raggiunto il livello più alto di sempre di patrimonio complessivo a 60,4 miliardi di euro (66,8 miliardi di euro includendo l'acquisizione di Sanctuary Wealth Group negli USA la cui autorizzazione è stata ottenuta nel mese di febbraio 2021), con un incremento del 2,3% rispetto a fine 2019, a testimonianza della fiducia e del riconoscimento da parte dei clienti della qualità dei servizi offerti dal Gruppo. Quanto conseguito nell'anno trascorso è derivato dalla combinazione di più azioni su cui il Gruppo si è impegnato fortemente, facendo leva sull'aumento dei ricavi ricorrenti, su un'attenta disciplina e contenimento dei costi operativi, su una performance netta ai clienti positiva del 1,15% (versus 0,75% dell'indice Fideuram) che sommata a quella del 2019 ha portato il rendimento netto a quasi il 10% in due anni, sullo sviluppo di prodotti e servizi innovativi con un focus particolare sui private market nei quali il Gruppo ha raggiunto a fine anno i due miliardi di masse, centrando l'obiettivo prefissato. Tutti questi risultati riflettono il valore delle scelte strategiche seguite dal Gruppo; oltre all'asset management tradizionale, gli investimenti nell'economia reale unitamente allo sviluppo internazionale rappresentano, infatti, i driver della strategia di crescita a lungo termine del Gruppo. Grazie ad una efficace diversificazione ed espansione geografica, Azimut continua ad essere l'unico player italiano nel risparmio gestito con una presenza globale che conta più di cento gestori e analisti nelle diverse sedi operative di gestione basate in EMEA, Asia Pacifico e nel continente americano operativi sui mercati 24 ore al giorno a cui si affiancano oltre 1.900 professionisti della consulenza finanziaria. Un trend che si è rafforzato anche nel 2020 con la sigla di importanti operazioni di acquisizione, precedentemente descritte, in Australia e negli Stati Uniti, sia nel private-market (Kennedy Lewis a luglio) che nella consulenza finanziaria (Genesis Investment Advisors ad agosto e Sanctuary Wealth Group a novembre), portando le masse riferibili alle attività estere a rappresentare più del 35% del patrimonio complessivo di Gruppo. Il 2020 ha segnato, infine, una accelerazione negli investimenti alternativi in economia

reale con l'istituzione di diversi fondi di private equity, private debt e infrastrutture, dei quali una gran parte dedicata agli investitori retail che, grazie all'innovazione assoluta introdotta da Azimut sul mercato, possono sottoscriverne quote a partire da 5 mila e 10 mila euro. Attraverso questi fondi e l'iniziativa promossa in ambito fintech per erogare prestiti alle PMI italiane, il cui primo passo è stata la partnership siglata con Borsa del Credito ad aprile scorso e sopra descritta, è stato possibile alimentare anche nel 2020 il circolo virtuoso tra imprese e risparmio privato, con ricadute positive sull'intera economia del Paese che nelle difficoltà causate dalla pandemia ha visto soffrire molte aziende italiane.

La crisi sanitaria ha del resto toccato duramente tutte le sfere della vita delle persone e il Gruppo non ha fatto mancare il suo impegno per continuare ad assistere i suoi clienti in sicurezza, per proteggere i dipendenti e collaboratori e per dare supporto alla collettività. Fin da subito sono state avviate tutte le procedure operative e di Information Technology volte a garantire la continuità dei servizi alla clientela, soprattutto durante le fasi più restrittive delle misure di contenimento decise dalle Autorità. Per la tutela della salute dei suoi dipendenti e collaboratori, Azimut ha implementato in tempi rapidi la modalità di lavoro a distanza così da ridurre il rischio contagio e per gli uffici commerciali ha predisposto regole precise volte a garantire il distanziamento interpersonale e a limitare il numero delle persone presenti contemporaneamente nello stesso locale, consentendo alla clientela di accedere solo su appuntamento e per i servizi o operazioni non effettuabili da remoto. Infine, a favore di tutti i dipendenti e collaboratori Azimut ha sottoscritto una copertura sanitaria per supportarli nella gestione e mitigazione dei rischi legati al COVID19. Per la collettività il Gruppo si è prontamente attivato con diversi interventi volti ad acquistare e distribuire attrezzature e presidi sanitari e, allo stesso tempo, a fronteggiare l'emergenza povertà erogando complessivamente donazioni per 1.181.000 euro: 470.000 euro in beni e attrezzature sanitarie per le strutture ospedaliere (a fronte di donazioni per circa 230.000 euro sul conto dedicato istituito presso la Fondazione Azimut Onlus) e 711.000 euro erogati direttamente dalla Fondazione per 43 organizzazioni impegnate a fronteggiare l'emergenza povertà su tutto il territorio nazionale.

Impatti sul business del Gruppo

Il risultato operativo di Gruppo non è stato impattato dagli effetti della pandemia Covid-19; la raccolta netta gestita del Gruppo ha mantenuto nell'esercizio un andamento positivo, attestandosi a complessivi 2,9 miliardi di euro, a dimostrazione del buon andamento delle attività che procedono a ritmo sostenuto soprattutto nella componente di risparmio gestito grazie anche alle nuove soluzioni di investimento sopra descritte. L'analisi del conto economico gestionale evidenzia un risultato in termini di ricavi in linea con l'esercizio precedente, nonostante le commissioni di performance abbiano subito una contrazione causata dall'andamento negativo dei mercati finanziari, soprattutto nella prima parte dell'esercizio. I costi di acquisizione si riducono tra l'altro per le iniziative attuate dal Gruppo in risposta alla crisi Covid 19 tra cui la sospensione degli eventi e la riduzione delle spese marketing, nonché per effetto dei benefici derivanti dal cambio di contabilizzazione degli incentivi riconosciuti alla rete italiana del Gruppo introdotta a partire dal 1° gennaio 2020. Le spese

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

amministrative subiscono un leggero incremento, che però è essenzialmente legato all'ampliamento delle società acquisite dal Gruppo nel corso dei 12 mesi precedenti. Pur avendo il Gruppo, fin da subito, adottato la modalità operativa dello smart working ai fini della messa in sicurezza e protezione della salute dei propri dipendenti, ciò non ha impattato sui costi amministrativi in termini di dotazioni tecnologiche da fornire ai dipendenti in quanto le società erano di fatto già attrezzate per affrontare questa nuova modalità di lavoro. I proventi finanziari netti accolgono tra l'altro gli effetti positivi della valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR del Gruppo, seppur in misura minore rispetto allo scorso esercizio, dovuto all'andamento volatile dei mercati finanziari.

Oltre al risultato assolutamente positivo, conseguito nell'esercizio, il Management delle società ha costantemente monitorato l'andamento della raccolta e dei risultati del Gruppo, sia a livello di singola CGU che a livello di singola entity, senza riscontrare, seppur parzialmente impattati dalla volatilità dei mercati, scostamenti significativi che potessero indurre a fare delle valutazioni e/o azioni di impairment sulle attività immateriali iscritte in bilancio.

Principali Rischi

L'evento pandemico in corso, derivante dalla diffusione del Covid 19, ha incrementato l'esposizione ad alcuni rischi che impattano diverse componenti: gestione delle risorse umane, i processi aziendali, i sistemi informativi e gli outsoucers.

Relativamente alla componente persone, il Gruppo ha posto in essere tutte le misure necessarie a garantire la continuità del lavoro e la salute del lavoratore, in particolare: • è stato previsto il lavoro da casa (smart working) tutti i giorni della settimana;

  • •sono state bloccate le trasferte;
  • •sono state stabilite delle regole di accesso e restrizioni, che prevedono la misurazione della temperatura all'ingresso delle sedi, il distanziamento delle postazioni di lavoro;
  • •sono stati sospesi tutti i meeting interni ed esterni in presenze, nonché gli eventi del Gruppo;
  • gli uffici sono tutt'oggi soggetti a misure straordinarie di pulizia e sanificazione con intensificazione dei servizi di pulizia; distribuzione di disinfettanti per le mani e pulizia giornaliera;
  • è stata sottoscritta una polizza sanitaria a favore dei dipendenti qualora venisse contratto il Covid 19.
  • La gestione del rischio pandemico ha inoltre stressato la normale esecuzione dei processi, sia interni che gestiti tramite fornitori esterni (outsoucers). Per garantire la business continuity di tutti i processi critici, sono state attivate le seguenti procedure:
  • dotazione ad alcune risorse di PC portatili e accesso alla VPN per la gestione del lavoro "da remoto". Sono state adottate tutte le azioni ritenute necessarie per mitigare eventuali rischi di disfunzioni delle infrastrutture IT dovuto all'incremento del numero di persone operanti da remoto e alla modalità di connessione da Internet invece che da rete interna;
  • gli outsourcer del Gruppo hanno posto in essere le azioni necessarie a garantire lo svolgimento dei servizi esternalizzati. Non si evidenziano criticità in tal senso.

Il Gruppo non presenta infine problematiche di liquidità, nonostante i mercati finanziari abbiano registrato una volatilità estremamente elevata da fine febbraio, in quanto si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare, il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando in maniera tempestiva le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.

Attività del Gruppo svolta a sostegno dell'emergenza Covid 19

A partire dal mese di marzo 2020, il Gruppo Azimut, con forte senso di responsabilità e solidarietà, si è prontamente attivato in azioni a sostegno della collettività. Tempestivamente, infatti, si è prodigato per l'acquisto diretto di ventilatori polmonari, apparecchiature mediche e dispositivi di protezione da donare agli ospedali e alle strutture sanitarie dei territori italiani più colpiti dall'emergenza. Attraverso il Comitato di Sostenibilità, istituito presso la Holding nel 2019, e l'organizzazione territoriale "AZIONE Azimut per le Comunità", nata su iniziativa dei consulenti finanziari per sostenere progetti territoriali di responsabilità sociale, il Gruppo ha individuato e dialogato con le strutture ospedaliere e le istituzioni locali per capire le loro esigenze più urgenti e ricercato i fornitori di equipaggiamenti e attrezzature mediche tramite i quali poter acquistare e consegnare in tempi rapidi i materiali necessari. Un impegno considerevole svolto nella fase più critica dell'epidemia, quando poter disporre di quegli strumenti era la priorità assoluta, che ha portato il Comitato di Sostenibilità a selezionare attivamente quei beni anche sul mercato internazionale, grazie il contributo dei colleghi che lavorano nelle diverse sedi di Azimut nel mondo. Il bagaglio di contatti e informazioni rapidamente costruito è stato messo a disposizione anche di altre società ed enti che hanno contattato il Gruppo per avere accesso ai fornitori selezionati e ha stimolato la creazione del portale web www.azimutperlecomunita.it, gestito dal gruppo "AZIONE Azimut per le Comunità", che si rivolge principalmente alle aziende fornitrici e produttrici di dispositivi medici. È stato inoltre istituito, presso la Fondazione Azimut Onlus, un conto corrente dedicato per raccogliere nuove donazioni da dipendenti, collaboratori e clienti da destinare all'acquisto di ulteriori dispositivi e materiali sanitari. Per ogni euro donato versato sul conto, Azimut si è impegnata a elargire a sua volta la stessa cifra, fino al raggiungimento di 1 milione di euro di stanziamenti complessivi per l'intero Gruppo. Nel dettaglio, dall'inizio della pandemia, Azimut ha comprato e donato 43.650 mascherine, 17.205 camici e tute, 6000 copri scarpe, 2044 visiere, 170 apparecchiature mediche (saturimetri, broncoscopi monouso, fonendoscopi e sfinomanometri), 46 ventilatori polmonari (di cui 35 in noleggio), 14 letti rianimazione e relativa coperture, 5 paraventi a tre teli, 3 monitor e centrali monitoraggio a 32 ospedali italiani, in 12 regioni d'Italia, per un ammontare di oltre 470 mila euro. L'impegno del Gruppo verso la collettività non è stato rivolto solo all'ambito sanitario ma anche a quello di assistenza con il coinvolgimento di Fondazione Azimut Onlus, il cui scopo statutario è la solidarietà sociale a favore di soggetti in condizioni di bisogno economico. Considerata l'eccezionalità del periodo, la Fondazione ha dato ausilio diretto a organizzazioni che sul territorio garantiscono l'assistenza immediata ai poveri, segnalate dai colleghi delle Società

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

del Gruppo attivi in quelle stesse associazioni, per un impegno economico che ha superato i 600 mila euro.

Le attività benefiche non esauriscono le azioni intraprese durante la crisi da Azimut che, con il rapido peggioramento del contesto macro, si è fatta promotrice anche di iniziative concrete per il supporto dell'economia italiana. In linea con le soluzioni e i progetti a sostegno delle imprese, posti in essere ormai da tempo dal Gruppo, ha presentato a inizio aprile l'iniziativa "Azimut Sostieni Italia" a favore della ripresa di attività commerciali meritevoli con l'obiettivo di generare un rendimento per gli investitori. Nello specifico si tratta di un veicolo d'investimento studiato per far confluire capitali privati, raccolti attraverso una campagna di equity crowdfunding, direttamente a selezionati esercizi commerciali (bar e ristoranti) che, bloccati dall'emergenza, hanno necessità di capitali nella fase di riapertura. Nel momento di crescenti esigenze di liquidità da parte delle imprese, Azimut ha inoltre siglato un accordo con BorsadelCredito.it, pioniere italiano del peer to peer lending per le imprese, destinato a veicolare risorse alle aziende con nuove modalità. La collaborazione, nata dalla consapevolezza che l'innovazione digitale ha aperto nuove opportunità nel mondo del credito alle imprese, soprattutto per quelle medio piccole che hanno più difficoltà di accesso ai prestiti, fa leva sulla tecnologia di BorsadelCredito.it che consente un'analisi di solidità creditizia molto rigorosa e affidabile attraverso una procedura interamente digitale.

Risultati del Gruppo Azimut nel 2020

Il Gruppo Azimut chiude l'anno 2020 con un utile netto consolidato pari a 381.690 migliaia di euro (370.011 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) ed un utile lordo dell'attività corrente consolidato pari a 439.345 migliaia di euro (452.845 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

La raccolta nell'esercizio 2020 ha mantenuto un ritmo positivo nonostante un aumento della volatilità legato alla diffusione del coronavirus che ha inevitabilmente condizionato i mercati (domestico e mondiale). L'attività di consulenza professionale prestata dai consulenti finanziari, combinata alla vicinanza con i nostri team di gestione, rappresenta da sempre le fondamenta della nostra proposta, il cui valore è ancora più evidente nei momenti di turbolenza come quelli attuali. I dettagli degli impatti del Covid 19 sui risultati dei Gruppo sono spiegati al paragrafo 2 "Altri eventi di rilievo", nella sottovoce 2.4 "Il contesto conseguente e gli impatti derivanti da Covid-19" della presente relazione sulla gestione.

I risultati dell'anno sono stati influenzati anche dalla continua espansione che ha visto il Gruppo rafforzare la propria presenza al di fuori dei confini europei. Il Gruppo comprende diverse società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi in diversi paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Emirati Arabi ed Egitto.

Attraverso la controllata AZ International Holdings Sa, società di diritto lussembur-

ghese, controllata al 100% e avente funzione di incubator, il Gruppo ha proseguito il proprio scopo di sviluppo, ricerca e acquisizione e gestione di partnership estere. Nel 2020 sono state acquisite e/o neocostituite 21 società (7 nel corso del 2019) e si sono consolidate le presenze grazie all'acquisto di ulteriori quote partecipative nelle società acquisite precedentemente.

Positivo il saldo del reclutamento di consulenti finanziari: nel 2020 la rete del Gruppo in Italia ha registrato 94 nuovi ingressi, a fronte di 91 uscite, che hanno portato il numero complessivo di consulenti finanziari di Azimut in Italia a 1.791 unità.

Il totale delle masse del risparmio gestito a fine anno 2020 raggiunge i 47 miliardi di euro in lieve aumento rispetto a fine anno 2019. Il patrimonio totale, comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato, si attesta a 60,4 miliardi di euro in aumento rispetto allo scorso esercizio.

Dati in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Assoluta %
Fondi comuni 34.757 34.788 (31) -0,1%
di cui: Private Markets 2.003 587 1.416 241%
Gestioni patrimoniali e altre 13.179 11.960 1.219 10,2%
Assicurazioni AZ Life 6.163 6.074 89 1,5%
Advisory 2.074 2.098 (24) -1,1%
Double counting (9.384) (8.951) (433) 4,8%
Patrimonio gestito netto 46.789 45.969 820 1,8%
Titoli, fondi terzi e c/c 13.648 13.128 520 4,0%
Patrimonio totale 60.437 59.097 1.340 2,3%

Il patrimonio

La raccolta netta totale di Gruppo al 31 dicembre 2020 è stata positiva per 4,5 miliardi di euro, -2% rispetto al risultato ottenuto nel 2019.

Dati in milioni di euro 2020 2019 Variazione
Assoluta %
Fondi 1.857 1.063 794 74,7%
di cui: Private Markets 1.415 587 828 141,1%
Gestioni patrimoniali e altre 1.591 929 662 71,3%
Assicurazioni AZ Life (13) (116) 103 -88,8%
Advisory (73) 322 (395) -122,7%
Double counting (449) 310 (759) na
Totale raccolta gestita netta 2.913 2.508 405 16,1%
Titoli, fondi terzi e c/c 1.605 2.104 (499) -23,7%
Totale raccolta netta 4.518 4.612 -94 -2,0%

La raccolta netta

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Il conto economico consolidato riclassificato

Al fine di fornire una rappresentazione più efficace dei risultati economici è stato redatto un conto economico riclassificato, più idoneo a rappresentare il contenuto delle voci secondo criteri gestionali.

I principali interventi di riclassificazione hanno riguardato:

  • •i recuperi spese sulla gestione di portafogli compresi nella voce "Commissioni attive" del bilancio sono stati riallocati nella voce "Altri ricavi" del conto economico riclassificato;
  • •i premi netti e la rispettiva variazione delle riserve tecniche, le commissioni e i recuperi spese inerenti i prodotti assicurativi e quelli d'investimento emessi da Azimut Life Dac (già AZ Life Dac), ricompresi nelle voci di bilancio "Premi netti", "Variazione delle riserve tecniche" e "Commissioni attive", sono stati riallocati nella voce "Ricavi assicurativi";
  • •le commissioni passive pagate alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Commissioni passive", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione"; analogamente i contributi Enasarco/Firr relative a tali commissioni passive e gli altri costi commerciali riferibili alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Spese amministrative", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione"; l'accantonamento al fondo suppletivo di clientela (ISC) ricompreso nel bilancio nella voce "Accantonamenti per rischi ed oneri" è stato riallocato nella voce "Costi di acquisizione";
  • •i recuperi di costi amministrativi, ricompresi nel bilancio nella voce "Altri proventi e oneri di gestione" sono stati portati a riduzione della voce "Costi generali/Spese amministrative";
  • gli interessi passivi sui finanziamenti sono stati evidenziati nella specifica voce "Interessi passivi" del conto economico riclassificato.
Valori in migliaia di euro 01/01/20
31/12/20
01/01/19
31/12/19
Commissioni di acquisizione 10.123 6.133
Commissioni ricorrenti 773.510 752.741
Commissioni di gestione variabili 149.019 206.517
Altri ricavi 19.399 13.285
Ricavi assicurativi 101.721 71.098
Totale ricavi 1.053.771 1.049.774
Costi di acquisizione (356.324) (379.776)
Costi generali/Spese amministrative (211.717) (200.201)
Ammortamenti/Accantonamenti (29.067) (24.387)
Totale costi (597.108) (604.364)
Reddito operativo 456.663 445.410
Proventi finanziari netti 7.556 16.936
Proventi (Oneri) netti non ricorrenti (7.761) 678
Interessi passivi (17.106) (11.871)

Utile (perdita) lordo 439.351 451.153
Imposte sul reddito (55.212) (58.413)
Imposte differite/anticipate 4.534 (6.491)
Utile (perdita) netta 388.673 386.250
Utile (perdita) di pertinenza di terzi 6.983 16.239
Utile netto di pertinenza del gruppo 381.690 370.011

Il reddito operativo e l'utile netto consolidato di pertinenza del gruppo al 31 dicembre 2020 si attestano rispettivamente a 457 milioni di euro (445 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e a 382 milioni di euro (370 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

Nell'esercizio 2020 le masse gestite hanno generato commissioni di gestione fisse pari a 774 milioni di euro, oltre a commissioni di gestione variabili per 149 milioni di euro. L'incremento dei ricavi assicurativi è dovuto principalmente a maggiori commissioni variabili registrate nell'esercizio su tale tipologie di prodotti.

I costi di acquisizione registrano un decremento di 23 milioni rispetto al periodo precedente e riflettono la riduzione dei costi marketing legati allo sviluppo commerciale dovuti alle restrizioni imposte dalla pandemia, oltre al cambio del periodo di ammortamento dei costi sostenuti per l'ottenimento dei contratti con la clientela, passando ad un orizzonte temporale maggiormente allineato al periodo di prestazione del servizio al cliente e pari a 10 anni4 .

I costi generali evidenziano un incremento, rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, legato al consolidamento di un numero maggiore di partecipazioni estere oltre agli ulteriori oneri accessori direttamente connessi agli investimenti effettuati per far fronte alla crescita del Gruppo.

I proventi finanziari netti accolgono tra l'altro gli effetti positivi della valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR del Gruppo, seppur in misura minore rispetto allo scorso esercizio, dovuto all'andamento volatile dei mercati finanziari.

4 L'intervento ha avuto, in particolare, impatto sulle modalità di contabilizzazione degli incentivi ordinari di reclutamento e di vendita legati a obiettivi di raccolta netta corrisposti alla rete di Consulenti Finanziari per i quali, in sede di First Time Adoption dell'IFRS 15, era stato definito un ammortamento basato sulla durata contrattuale. A partire dal 1° gennaio 2020, gli oneri connessi a tali incentivazioni sono pertanto rilevati a conto economico nella misura di un decimo dell'ammontare riconosciuto alla rete o del minor periodo collegato alla durata di vita dei fondi chiusi nel caso di incentivi riconosciuti alla rete per il collocamento di fondi alternativi. La modifica, che si configura come un cambiamento di stime contabili relativo al periodo di ammortamento degli incentivi, è stata applicata prospetticamente in ottemperanza a quanto previsto dello IAS 8 e ha prodotto a conto economico un beneficio incrementale lordo di euro/migliaia 16.425 e di euro/migliaia 11.568 al netto dell'effetto fiscale. Nel complesso, l'applicazione prospettica del nuovo trattamento contabile determinerà un'iniziale riduzione degli oneri provvigionali per incentivazioni, dovuta alla rilevazione a conto economico della quota di ammortamento di competenza dei singoli esercizi che tuttavia, si incrementerà anno per anno per effetto del cumularsi delle quote di ammortamento dei successivi piani annuali di incentivazione fino a stabilizzarsi a partire dall'esercizio di raggiungimento del nuovo orizzonte temporale. Ulteriori informazioni sulle procedure di stima utilizzate in relazione a specifiche fattispecie sono contenute nella Parte A.2 della Nota integrativa relativa ai Principi Contabili adottati dal Gruppo Azimut.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Principali aggregati patrimoniali

I principali aggregati patrimoniali del Gruppo sono riportati nel seguente prospetto di sintesi.

Dati in migliaia di euro 31/12/2020 31/12/2019
Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 6.766.310 6.691.955
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 79.141 17.378
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e partecipazioni 516.406 451.524
Attività materiali e immateriali 705.122 683.099
Altre attività 406.522 409.704
Totale attività 8.473.501 8.253.660
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 955.689 960.000
Riserve tecniche 183.070 176.630
Passività finanziarie al fair value 6.044.627 5.976.059
Altre passività e fondi 404.054 369.440
Patrimonio netto 886.061 771.531
Totale passività e patrimonio netto 8.473.501 8.253.660

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico mostrano un leggero incremento rispetto al 31 dicembre 2019. Tali poste si riferiscono principalmente agli investimenti relativi alle polizze unit-linked, relative all'attività assicurativa svolta da Azimut Life Dac, per le quali il rischio è supportato dagli assicurati, oltre alle quote di OICR del Gruppo, che rappresentano l'investimento della liquidità eccedente della gestione.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva mostrano un incremento rispetto al 31 dicembre 2019 dovuto all'investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, attraverso il quale si è effettuato un unico investimento diretto in una società quotata. Il valore al 31 dicembre 2020 ammonta a 67 milioni di euro. Nella voce sono inoltre compresi gli investimenti in Titoli di Stato aventi un Business Model "Hold to Collect and Sell".

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono principalmente le disponibilità liquide giacenti sui conti correnti delle società del Gruppo che passano da 245 milioni di euro del 31 dicembre 2019 a 280 milioni di euro al 31 dicembre 2020.

Le attività materiali e immateriali sono in crescita per effetto dell'incremento delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita a seguito degli investimenti avventi nell'esercizio. Nella voce è inoltre contabilizzato il valore del Right of Use derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2020 era pari a euro 41 milioni (40 milioni di euro al 31 dicembre 2019); l'incremento

derivante dai nuovi contratti di acquisizione sottoscritti nel corso dell'esercizio, è in parte compensato dall'effetto del relativo ammortamento di competenza dell'esercizio 2020.

Le altre attività comprendono principalmente crediti verso l'erario per 113 milioni di euro, per il bollo virtuale per 88 milioni di euro e crediti derivanti dal pagamento di acconti di imposta su capital gain per 29 milioni di euro. Sono inoltre compresi crediti verso consulenti finanziari per finanziamenti e anticipi provvigionali per circa 17 milioni di euro e i costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che presentano i requisiti per la capitalizzazione nella categoria individuata dall'IFRS 15 dei costi sostenuti per l'adempimento di un contratto. Essi sono ricompresi nella voce risconti attivi e al 31 dicembre 2020 ammontano a 70 milioni di euro (rispetto a euro 51 milioni di euro al 31 dicembre 2019) per effetto del già citato cambiamento di contabilizzazione di tali oneri.

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono il finanziamento concesso dal Banco BPM in data 28 febbraio 2019 e suddiviso in due linee, A e B, ciascuna di un importo originario di 100 milioni di euro, rimborsabili: (linea A) in più tranche e (Linea B) con scadenza unica 31 dicembre 2021. Il tasso applicato è pari all'Euribor maggiorato di 140 punti base per la Linea A e di 160 punti base per la Linea B. Il finanziamento è subordinato al rispetto di covenants. In data 31 dicembre 2019 il finanziamento è stato rimborsato anticipatamente per 120 milioni di euro oltre al pagamento della rata (Linea A) in scadenza in pari data per 20 milioni di euro. Inoltre, nel mese di giugno e dicembre 2020 è avvenuto il pagamento delle successive rate (Linea A) per complessivi 15 milioni. Il valore residuo del finanziamento al 31 dicembre 2020 è pari a 45 milioni.

In tale voce sono inoltre contabilizzati i debiti per leasing sorti in applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2020 ammontano a 42 milioni di euro (rispetto a euro 43 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

Le Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono infine i Titoli in circolazione che sono rappresentati dal prestito obbligazionario "Azimut 2017 – 2022 2%" emesso nel corso del 2017 e dal prestito obbligazionario "Azimut 2019- 2024 1,625%" emesso nel mese di dicembre 2019.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

La posizione finanziaria consolidata

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 dicembre 2020 è negativa per 11 milioni (al 31 dicembre 2019 aveva un saldo positivo di 29 milioni di euro).

Dati in migliaia di euro 31/12/2020 31/12/2019
A Cassa 27 19
B Altre disponibilità liquide: 441.630 387.639
Crediti verso banche 279.898 245.390
Crediti verso fondi gestiti 161.732 142.249
C Quote di OICR e Titoli di Stato 485.462 597.027
D Liquidità A+B+C 927.119 984.685
E Crediti finanziari correnti - -
F Debiti bancari correnti
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente: (20.773) (25.774)
Obbligazioni (Azimut '17-'22 Non Convertibile) (5.351) (5.351)
Obbligazioni (Azimut '19-'24) (422) (423)
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) (15.000) (20.000)
H Altri debiti finanziari correnti
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H (20.773) (25.774)
J Indebitamento finanziario corrente netto I-E-D 906.346 958.911
K Debiti bancari non correnti: (29.782) (39.491)
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) (29.782) (39.491)
L Obbligazioni (846.032) (846.701)
Prestito Obbligazionario Azimut 17-22 Non Conv. (349.537) (349.172)
Prestito Obbligazionario Azimut 19-24 (496.495) (497.529)
M Altri debiti non correnti (41.560) (43.463)
Debiti derivanti da applicazione principio IFRS 16 (41.560) (43.463)
N Indebitamento finanziario non corrente K+L+M (917.374) (929.655)
O Posizione finanziaria netta J+N (11.028) 29.256

Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento alla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005, in particolare al paragrafo "Fondi propri e indebitamento" del capitolo II.

Con riferimento ai crediti e debiti sono stati inclusi unicamente quelli di natura finanziaria ed esclusi quelli di natura commerciale; sono peraltro inclusi i crediti per commissioni verso i fondi gestiti e le gestioni patrimoniali che, essendo incassati dal Gruppo i primi giorni lavorativi dell'esercizio successivo alla data di riferimento, sono assimilabili a disponibilità liquide.

Il risultato, oltre alla liquidità assorbita dalla gestione operativa e dall'attività di investimento per l'acquisizione delle nuove società controllate e della partecipazione indiretta in INWIT, sconta per 138 milioni di euro il pagamento in contanti dei dividendi agli azionisti, oltre al pagamento ai possessori di strumenti finanziari partecipativi, e il versamento a favore della Fondazione Azimut Onlus eseguito in esecuzione della delibera assembleare del 23 Aprile 2020. Per le altre operazioni di rilievo intervenute nell'esercizio si veda quanto indicato nella sezione 'Eventi di rilievo dell'esercizio'.

Le variazioni intervenute nel corso del 2020 nelle voci costituenti l'indebitamento finanziario sono evidenziate in tabella.

Finanziamenti assunti e rimborsati nell'esercizio

Valori in migliaia di euro Tasso di interesse Valore
nominale
Scadenza
Valuta Nominale Effettivo
Situazione al 01/01/2020
Di cui:
Prestito Obbligazionario "Azimut 2017-2022" Euro 2% 2,11% 350.000 2022
Finanziamento Banco BPM Linea A Euro Euribor + 1,4 2,00% 30.000 2021
Finanziamento Banco BPM Linea B Euro Euribor + 1,6 2,00% 30.000 2021
Prestito Obbligazionario "Azimut 2019-2024" Euro 1,625% 1,73% 500.000 2024
Rimborsi:
Di cui:
Finanziamento Banco BPM Linea A Euro Euribor + 1,4 2,00% -15.000 2020

Alla data del 31 dicembre 2020 le società controllate da Azimut Holding Spa non detengono né hanno detenuto nel corso del periodo azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.

Nel corso dei mesi di febbraio e marzo 2020 sono state acquistate n. 2.690.746 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 45 milioni di euro in esecuzione della delibera del Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding del 24 febbraio 2020 e sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 24 aprile 2019.

Il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding Spa è costituito da n. 5.010.197 titoli pari al 3,497% del capitale sociale.

Con riferimento all'operatività successiva al 31 dicembre 2020 e fino alla data del presente bilancio consolidato si segnala che non è stata effettuata alcuna ulteriore operazione di acquisto e/o vendita di azioni proprie.

Azioni proprie

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato di esercizio di Azimut Holding Spa e il patrimonio netto e il risultato di esercizio consolidato

Valori in migliaia di euro Patrimonio netto
totale al 31/12/20
di cui Risultato
di esercizio
Saldi di bilancio Holding 667.436 288.530
Rettifiche derivanti dal bilancio solare 2.106
Totale patrimonio netto Holding 669.542 288.530
Rettifiche:
Risultati conseguiti dalle società consolidate 555.133 555.133
Effetto del consolidamento delle controllate 210.546 2.664
Eliminazione dividendi Azimut Holding Spa (315.450) (315.450)
Eliminazione dividendi controllate (131.750) (131.750)
Eliminazione dividendi Gruppo AZ International Holdings Sa (17.031) (17.031)
Valutazione al Patrimonio Netto delle Partecipazioni 3.489 29
Passività valutate a fair value (132.036) 1.805
Rettifiche dovute a mutamenti Principi Ias/IFRS 32.027
Rettifiche fiscali (8.581) (2.240)
Totale Patrimonio del Gruppo 865.889 381.690
Patrimonio di Terzi 20.173 6.983
Totale Patrimonio Netto 886.062 388.673

Note informative sulle principali società del Gruppo Azimut

Con riferimento alle società direttamente e indirettamente controllate dalla capogruppo di seguito sono indicate informazioni in merito all'attività svolta e ai risultati conseguiti in conformità ai principi contabili di Gruppo.

  • •Azimut Investments Sa (già AZ Fund Management Sa), posseduta al 100%, svolge attività di gestione di fondi comuni. Nell'esercizio 2020 la società ha conseguito un risultato positivo di 328 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 325 milioni di euro dell'esercizio 2019. Il patrimonio gestito netto della società era pari a 24 miliardi di euro al 31 dicembre 2020.
  • •Azimut Life Dac (già AZ Life Dac), posseduta al 100%, svolge attività assicurativa. Nell'esercizio 2020 ha conseguito un risultato positivo di 56 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 33 milioni di euro dell'esercizio 2019.
  • •Azimut Capital Management Sgr Spa, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di fondi di diritto italiano armonizzati, di fondi pensione, fondi alternativi e gestioni patrimoniali nonché di consulenza a pagamento. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2020 evidenzia utile netto di 104 milioni euro rispetto a 144 milioni di euro dello scorso esercizio. Al 31 dicembre 2020 il patrimonio gestito della società era pari a circa 8,4 miliardi di euro, di cui 1,9 miliardi rappresentato da fondi comuni e 6,5 miliardi da gestioni patrimoniali.
  • •Azimut Financial Insurance Spa, posseduta al 100%, svolge attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell'esercizio 2020 ha conseguito un utile di 49 milioni rispetto ad un risultato di 52 milioni di euro dell'esercizio 2019.
  • •AZ International Holdings Sa posseduta al 100% è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in 16 paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Emirati Arabi ed Egitto. Nell'esercizio 2020 ha conseguito una perdita di 2,6 milioni di euro rispetto ad una perdita di 6 milioni di euro dell'esercizio 2019.
  • •Azimut Libera Impresa Sgr Spa posseduta al 100% è una società attiva nella gestione dei fondi di private equity e private debt. Nell'esercizio 2020 ha conseguito un utile di 370 migliaia di euro rispetto ad una perdita di 1 milione di euro dell'esercizio 2019.
  • •Azimut Enterprises Srl, posseduta al 100%, è una società di servizi che svolge attività di corporate finance per conto di PMI e investe in società non quotate che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Gli investimenti più significativi riguardano le seguenti società:
  • (i) Programma 101 Sicaf Spa è una Sicaf di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale,
  • (ii) Siamosoci Srl svolge attività di "incubatore" di start up e gestisce la piattaforma di crowdfunding "Mamacrowd",
  • (iii) Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl è una società fiduciaria e

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

(iv)
Gellify specializzata nella piattaforma di innovazione B2B.
Nel corso dell'esercizio la società ha costituito le seguenti società:
(i)
Azimut Crescimpresa Srl di cui detienene il 21% del capitale sociale ha per
oggetto l'investimento in società con lo scopo di contribuire alla realizzazione di
strategie imprenditoriali volte ad incrementare il loro valore nel lungo periodo e
(ii)
Azimut Capital Tech Srl di cui detiene il 75% del capitale sociale che è una so
cietà di servizi specializzata nell'analisi di dati. Nell'esercizio 2020 la società ha
conseguito un utile di circa 4 milioni di euro rispetto alla perdita di 997 migliaia
euro registrata nell'esercizio 2019.
Con particolare riferimento alla controllata AZ International Holdings Sa, il Gruppo
Azimut, per il tramite della suddetta società, sta perseguendo una strategia di crescita
internazionale, che si concretizza prevalentemente attraverso partnership con opera
tori locali, acquisendo quote di maggioranza in società di gestione del risparmio e/o
di consulenza e distribuzione.
L'elenco delle partnership detenute da AZ International Holdings Sa è fornito di
seguito, per area geografica.
Europa
Area - Europa,
Medio Oriente e Africa

Katarsis Capital Advisors Sa, società di diritto svizzero, posseduta al 100%, svolge
attività di consulenza attuariale e finanziaria.

Eskatos Capital Management SARL, società di diritto lussemburghese posseduta al
100% tramite Katarsis Capital Advisors Sa, svolge attività di gestione dei fondi.
• AZ
Swiss
&
Partners
Sa, società di diritto svizzero, posseduta al 100%, svolge atti
vità di consulenza e assistenza in materia di investimenti e nei confronti di interme
diari abilitati ed investitori istituzionali e attività di gestioni patrimoniali;

SDB Financial Solutions Sa società di diritto svizzero, posseduta al 100%, da AZ
Swiss & Partners svolge attività di consulenza e assistenza in materia di investimenti
e attività di gestioni patrimoniali;

Cema Srl (ora Azimut Fintech Holding Srl) posseduta al 100% da AZ International
Holdings ha lo scopo di gestire partecipazioni;

CGM - Azimut Monaco, posseduta al 100%, svolge attività di gestione del rispar
mio, consulenza finanziaria e raccolta e trasmissione ordini.

CGM Italia Sgr Spa, posseduta al 100%, tramite la società CGM - Azimut Mona
co, svolge attività di gestione patrimoniali, raccolta e trasmissione ordini, colloca

Turchia

•Azimut Portfoy Yonetimi As, posseduta al 100%, svolge attività di gestione del risparmio.

Emirati Arabi

mento e consulenza.

•Azimut (DIFC) Limited controllata direttamente da AZ International Holdings Sa al 100%, la società permette di operare localmente tramite una licenza di "catego-

29

ria 3" emessa dalla Dubai Financial Services Authority ("DFSA") e pertanto dà la possibilità di offrire un'ampia gamma di servizi finanziari, tra cui piani collettivi di investimento, gestioni patrimoniali e consulenza finanziaria.

•Azimut (ME) Limited, società con sede negli Emirati Arabi detenuta direttamente da AZ International Holdings Sa per il 100%;

Egitto

•Azimut Egypt Asset Management con sede al Cairo, per effetto posseduta al 100% da AZ International Holdings Sa, svolge attività di gestione di fondi.

Sud Est Asiatico

  • •AN Zhong (AZ) IM Limited, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di partecipazioni.
  • •AN Zhong (AZ) IM HK Limited, posseduta al 100%, tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited è una società di consulenza finanziaria ad Hong Kong.
  • •AZ Investment Management, posseduta al 100% tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited, è una società di consulenza finanziaria che opera nel mercato cinese. La società nel corso del mese di gennaio 2019 ha ottenuto da parte della Asset Management Association of China (AMAC) - l'associazione che riunisce e rappresenta l'industria del risparmio gestito in Cina - la registrazione ad operare come Private Fund Manager (PFM).
  • •AZ Sinopro Financial Planning Ltd posseduta al 51%, è una Holding di partecipazioni.
  • •AZ Sinopro Insurance Planning Ltd posseduta al 51% tramite la società AZ Sinopro Investment Planning (a sua volta posseduta al 51% tramite AZ Sinopro Financial Planning), è una Securities Investment Consulting Enterprises attiva nella di¬stribuzione di prodotti di risparmio gestito a Taiwan.
  • •AZ Investment Management Singapore Ltd, posseduta al 100%, è una società indipendente di Singapore la quale presta servizi di consulenza.

Australia

  • Next Generation Advisory Pty Ltd, posseduta al 58,1%, è una società di consulenza finanziaria che svolge il ruolo di holding per gli investimenti effettuati da parte del Gruppo in n. 56 società di consulenza finanziaria e di asset allocation la cui lista completa è fornita nella Sezione 4 – Altri aspetti della nota integrative del bilancio consolidato.
  • •AZ Sestante Ltd controllata direttamente da AZ International Holdings Sa con il 100% del capitale è una società che svolge le funzioni di trustee e manager di fondi comuni di investimento in Australia, necessaria per lanciare e offrire fondi localmente.

Stati Uniti

•AZ US Holding INC è stata costituita nel 2016 da AZ International Holdings Sa

Area America

Area Asia - Pacifico

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

che ne detiene il 100% del capitale. A sua volta AZ US Holding INC controlla:

  • • AZ Apice Capital Management Llc di cui detiene il 83,13%. Tale società svolge attività di pianificazione finanziaria e gestione di portafoglio a cittadini non residenti USA.
  • • Azimut Alternative Capital Partners Llc società con sede negli Stati Uniti detenuta da AZ US Holding Inc per il 96,5% è stata costituita nel mese di dicembre 2019, ha lo scopo di detenere partecipazioni in società di gestione alternative operanti nei settori del private debt, private equity, delle infrastrutture e del real estate.
  • • RGP 2 Llc (ora Azimut Genesis Holdings Llc) società con sede negli Stati Uniti detenuta da AZ US Holding Inc per il 51% acquisita nel corso dell'esercizio 2020, detiene le società Genesis Investment Advisors Llc e Genesis Fund Management Llc che si occupano di consulenza finanziaria sul mercato statunitense.

America Latina

  • •AZ Brasile Holding Ltda posseduta al 100% da AZ International Holdings Sa è una società di partecipazioni che detiene a sua volta partecipazioni in Azimut Brasil Holding Ltda, AZ Brasil Holding Ltda e Futurainvest Holding Sa;
  • •AZ Brasil Holdings Ltda, posseduta al 100%, è una società di partecipazioni che detiene a sua volta una partecipazione nella società AZ Quest Partecipacoes Sa.
  • •AZ Quest Partecipacoes Sa, posseduta al 81,03% tramite AZ Brasil Holdings Ltda, è una società di partecipazioni che detiene a sua volta una partecipazione nella società AZ Quest Investimentos Ltda.
  • •AZ Quest Investimentos Ltda, posseduta al 81,03% tramite AZ Quest Partecipacoe Sa, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito. Svolge attività di gestione di portafogli e distribuzione.
  • •Azimut Brasil Holding Ltda posseduta al 100% da AZ Brasile Holding Ltda è una società di partecipazioni che detiene a sua volta una partecipazione nella società Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa.
  • •Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa posseduta al 90,41% da Azimut Brasil Holdings Ltds, è una società di partecipazioni che detiene a sua volta partecipazioni in M&O Consultoria Ltda, Azimut Brasil Wealth Management Ltda e Futurainvest Investimentos e Participacoes Ltda.
  • M&O Consultoria Ltda, posseduta al 90,41% tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa, società attiva nell'asset e wealth management.
  • •Azimut Brasil Wealth Management Ltda posseduta al 82,90% tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa, società attiva nella distribuzione.
  • Futurainvest Investimentos e Participacoes Ltda posseduta al 90,41%, tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa, società di wealth management brasiliana specializzata nello sviluppo di strategie di investimento personalizzate per investitori privati brasiliani.
  • Futurainvest Holding Sa posseduta al 100%, tramite AZ Brasile Holding Ltda, è una società di partecipazioni che detiene a sua volta una partecipazione nella società Azimut Brasil DTVM Ltda.
  • •Azimut Brasil DTVM Ltda posseduta al 100%, tramite Futurainvest Holding Sa, è un'istituzione finanziaria, regolata dal Banco Central, autorizzata alla distribuzione di prodotti finanziari.
  • •AZ Mèxico Holdings Sa, posseduta al 100%, è una holding di partecipazioni di diritto messicano che detiene a sua volta la partecipazione nella società Mas Fondos Sa.
  • Mas Fondos Sa, posseduta al 100% tramite la società AZ Mèxico Holdings Sa, è una società attiva nella distribuzione nel settore del risparmio gestito.
  • •AZ Andes Sa, posseduta al 100% da AZ International Holdings Sa, è una società di consulenza di diritto cileno.

Principali rischi ed incertezze

Principali rischi

Il Gruppo ha provveduto ad individuare i principali rischi di seguito illustrati ai fini del loro monitoraggio. Si precisa che la diffusione del COVID-19 ha portato all'amplificazione generalizzata del complesso dei fattori di rischio di seguito descritti, imponendo al contempo la rapida adozione di misure atte ad assicurare un continuo monitoraggio degli stessi da parte delle società appartenenti al Gruppo, senza tuttavia comportare particolari criticità come peraltro già sopra descritto.

Il rischio strategico è definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata delle decisioni, scarsa reattività al contesto competitivo.

Tale rischio dipende innanzitutto dal profilo reddituale derivante dalla vendita di servizi e prodotti da parte dei consulenti finanziari, dalla gestione dei fondi delle società di gestione, da eventuali valutazioni erronee e non prudenziali dell'andamento del mercato in termini di clientela e di prodotti da collocare. Il monitoraggio dell'attività commerciale è effettuato tramite la produzione di report indicanti l'andamento delle vendite suddivise per area geografica nonché per prodotto finanziario collocato. Vengono inoltre tenute regolarmente riunioni di consulenti finanziari condotte dai rispettivi Managing Director (consulenti finanziari aventi la funzione di coordinare specifiche aree territoriali) al fine di valutare costantemente la situazione di mercato e attuare azioni aventi l'obiettivo di mantenere competitiva la propria area geografica. Infine, vengono utilizzate analisi e ricerche di mercato effettuate dall'ufficio studi e dalla direzione marketing per confrontare i risultati aziendali con quelli conseguiti dalla concorrenza e per il monitoraggio delle performance dei fondi.

La reportistica periodica dei risultati conseguiti, ed in particolare l'andamento della situazione economica, patrimoniale e finanziaria, costituisce un supporto fondamentale per il monitoraggio degli impatti delle decisioni strategiche assunte dagli organi di governo, consentendo di individuare le eventuali azioni correttive da attuare.

Rischio strategico

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Rischi connessi alla condotta della rete commerciale

Le società facenti parte del Gruppo tendono a reclutare prevalentemente consulenti finanziari con significative esperienze nella propria professione, maturate in società concorrenti o nell'attività commerciale di banche; il processo di selezione dei singoli consulenti finanziari è accurato e prevede il coinvolgimento sia delle strutture locali sia della stessa direzione commerciale del Gruppo. Vengono valutate, oltre all'esperienza professionale precedente, anche la preparazione e le referenze raccolte sul mercato. Per la controllata Azimut Capital Management la struttura orizzontale richiede una capacità autonoma dei consulenti finanziari di gestire il proprio lavoro; l'attenzione in fase di reclutamento tende ad evitare l'inserimento di soggetti privi della necessaria maturità professionale.

Al fine di contenere i rischi derivanti da azioni fraudolente commesse nell'esercizio dell'attività dei consulenti finanziari, il Gruppo ha provveduto a stipulare appositi contratti di assicurazione contro i rischi di infedeltà e di responsabilità civile professionale dei consulenti finanziari stessi (con massimali ritenuti adeguati all'operatività delle stesse). Infine, la direzione commerciale collabora strettamente con la funzione di Internal Audit per fornire informazioni utili al controllo e alla verifica del comportamento dei singoli consulenti finanziari.

L'attività di controllo interno finalizzata alla verifica dell'operato dei consulenti finanziari è basata sia sull'individuazione e sull'analisi di possibili anomalie riscontrate attraverso il monitoraggio a distanza, sia sulle verifiche ispettive presso gli uffici dei consulenti finanziari. Tali verifiche sono effettuate anche al fine di verificare il rispetto delle norme di presentazione, di corretta tenuta degli archivi e degli adempimenti in capo agli stessi nei confronti dell'organismo per la tenuta dell'Albo consulenti finanziari.

In presenza di indicatori di possibile anomalia, ovvero in caso di mancato rispetto delle regole di comportamento, si richiede una specifica relazione direttamente ai consulenti finanziari interessati o ai relativi responsabili, al fine di chiarire i motivi, ovvero di dare corso agli opportuni approfondimenti.

Rischio operativo

Il rischio operativo si esprime nella possibilità di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Tale rischio, oltre ad essere valorizzato a livello aggregato in termini quantitativi, monitorato e mitigato ai sensi della normativa vigente, è soggetto ad una valutazione di tipo qualitativo sulle singole società del Gruppo.

A tal fine, il Gruppo si avvale di un processo di rilevazione e valutazione dei rischi operativi basato su metodologie qualitative di Risk Self Assessment, che tengono conto della frequenza e dell'impatto (frequency e severity) degli eventi di rischio rilevati.

Tale processo permette di definire appropriati strumenti di controllo e monitoraggio, ovvero interventi operativi volti a contenere gli effetti negativi di possibili eventi sfavorevoli a cui il Gruppo è esposto.

A fronte di tale tipologia di rischio, il Gruppo ha previsto i seguenti strumenti di controllo e attenuazione:

•la mappatura dei principali processi aziendali, attraverso un'analisi delle procedure esistenti e la conduzione di interviste con i responsabili delle varie funzioni aziendali;

  • •l'identificazione dei rischi rilevanti all'interno dei processi mappati;
  • •la valutazione dei presidi di controllo (primo o secondo livello) a fronte delle aree di rischio, evidenziando le situazioni non presidiate;
  • •la definizione e l'implementazione di un sistema di reporting verso il Comitato per i Controlli Interni e la Gestione dei rischi, al fine di riportare le risultanze finali sulle situazioni di rischio non presidiate e sulle azioni intraprese.

Il Gruppo ha esternalizzato le funzioni amministrative di natura operativa e IT delle società operative italiane.

La funzione di Information Technology e le funzioni amministrative e contabili dei fondi gestiti sono affidate in outsourcing rispettivamente alle Società ObjectWay, Reply Spa, Stim-Sistemi di telematica Srl, Adepa Italia Srl, Centro Servizi Asset Manegement Srl e BNP Paribas Securities Service Italian Branch e Previnet sotto la responsabilità delle singole Società.

In sede di stipula dei contratti di appalto con outsourcer del Gruppo che definiscono le modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione, sono stati elaborati appositi service level agreement (SLA) finalizzati a garantire la fornitura di un livello adeguato dei servizi stessi nonché a consentire alle società del Gruppo interessate di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.

Come ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi esternalizzati, è stato istituito un apposito Comitato Operativo con partecipanti appartenenti sia alle società operative del Gruppo interessate dal suddetto accordo che alla società fornitrice dei servizi per definire i processi, curare la tempistica e controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale comitato si riunisce con cadenza almeno mensile e, a seguito degli incontri, viene redatto un verbale circolarizzato tra i partecipanti.

Rischio reputazionale

Il rischio reputazionale è legato sia a fattori di rischio quali di compliance, strategico e di outsourcing sia a altre variabili specifiche quali l'ambiente pubblico, la significatività del marchio e dell'immagine, l'esposizione ai processi di comunicazione. Al fine di mitigare tale tipologia di rischio, sono state implementate procedure atte ad una sua minimizzazione sia nelle cause che negli effetti, delle quali gli aspetti maggiormente significativi sono:

  • •il monitoraggio costante dei reclami ricevuti dalle società del Gruppo, al fine di analizzare i problemi causati dall'attività di gestione, consulenza, collocamento e di distribuzione ed/o errori operativi e la ricaduta di essi sull'immagine aziendale;
  • un periodico adeguamento della mappatura dei rischi aziendali di tutte le società del Gruppo, avente lo scopo di individuare quali direzioni, procedure, attività siano più soggette a rischio reputazionale;
  • •il presidio del Comitato per i Controlli Interni e la Gestione dei rischi, dove la presenza di dirigenti consente una gestione top-down delle azioni da porre in essere per limitare i rischi reputazionali o reagire agli eventi da essi causati;

Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

  • •l'attribuzione alle sole funzioni di marketing e di investor relator, centralizzate a livello di Gruppo, della responsabilità del trattamento delle comunicazioni e dell'immagine aziendale;
  • •la prescrizione nel Codice Interno di Comportamento delle modalità di trattamento delle operazioni in conflitto di interesse, dei casi di insider trading o di market abuse e delle eventuali sanzioni conseguenti al mancato rispetto di tali norme.

In osservanza degli obblighi normativi relativi alla gestione delle informazioni privilegiate di cui all'art. 115 bis del D.Lgs. 58/98 (TUF), Azimut Holding Spa, anche per conto delle sue controllate, ha istituito un apposito registro (database) per la gestione di tali informazioni avente le caratteristiche tecnico/funzionali necessarie per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza logica e fisica, la immodificabilità delle registrazioni e la facilità di consultazione e di ricerca.

Rischio di mancata compliance alla normativa

Il rischio di compliance consiste nell'eventualità di incorrere in sanzioni giudiziarie od amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazione di norme cogenti (di legge o regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (ad esempio statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina).

Poiché tale rischio è fisiologicamente diffuso a tutti i livelli dell'organizzazione aziendale, l'attività di mitigazione consiste primariamente nella diffusione di un'adeguata responsabilizzazione del personale mediante l'adozione di un codice interno di comportamento, di un codice etico e di un manuale delle procedure.

La funzione di Compliance, accentrata presso Azimut Capital Management Sgr Spa ha lo scopo di verificare che le procedure interne siano coerenti con l'obiettivo di prevenire la violazione della normativa vigente e dei regolamenti interni. Nello specifico, la funzione di Compliance:

  • propone le modifiche organizzative e procedurali finalizzate ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità individuati;
  • •fornisce un'informativa periodica a tutte le strutture interessate, tra le quali l'Organismo di Vigilanza (ex D.Lgs. 231/2001), il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo Interno e Gestione dei rischi;
  • verifica l'efficacia degli adeguamenti organizzativi (strutture, processi, procedure);
  • monitora costantemente l'aggiornamento della normativa di riferimento relativa alla prestazione dei servizi di investimento, provvedendo alla relativa diffusione alle funzioni interessate.

Rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio delle società del Gruppo sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento di natura monetaria e flessibile gestiti da società del Gruppo.

Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta dal Gruppo, non si rilevano aspetti problematici.

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Il rischio di liquidità consiste nell'incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie all'operatività aziendale.

I principali fattori che determinano il livello di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività amministrative e di investimento e, dall'altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo non presenta problematiche di liquidità; si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare, il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.

Principali incertezze

Le incertezze cui il Gruppo è esposto derivano dalla specifica natura del suo core business, in particolare per quanto concerne la stretta correlazione dei ricavi con alcune tipologie di voci commissionali, il cui andamento è determinato dai risultati della gestione dei prodotti collocati e della performance in termini di raccolta di capitali. Il conseguimento di tali ricavi e il relativo ammontare sono per loro natura volatili e condizionati fortemente dal rendimento eventualmente conseguito dai fondi e dalla propensione al rischio della clientela contingente al periodo considerato. Tali fattori a loro volta risentono dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dell'economia nazionale ed internazionale. Sussiste, dunque, il rischio che i ricavi ed i risultati operativi del Gruppo possano essere influenzati negativamente da prolungate situazioni di crisi dei mercati finanziari.

Operazioni con parti correlate

In attuazione del Regolamento Consob in materia di parti correlate5 , in data 22 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimut-group.com).

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del Regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2020 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza".

Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.

Per quanto riguarda l'informativa sulle altre operazioni con parti correlate si rinvia a quando evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 6, della nota integrativa consolidata.

Rischio liquidità

1 Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Aspetti organizzativi e corporate governance

Azimut Holding Spa osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana; per una più dettagliata informativa sull'argomento si rimanda all'allegata Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell'art.123 bis del Testo Unico della Finanza.

Azimut Holding Spa ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali; nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.

Le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria adottato sono dettagliate nella predetta Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Risorse umane

Alla data del 31 dicembre 2020 le società del Gruppo avevano alle proprie dipendenze n. 1.162 unità, così suddivise:

Qualifica 2020 2019
Dirigenti 164 144
Quadri direttivi 207 185
Impiegati 791 682
Totale 1.162 1.011

L'incremento del numero dei dipendenti al 31 dicembre 2020 rispetto allo scorso esercizio è prevalentemente dovuto al consolidamento delle società di recente acquisizione e di conseguenza all'incremento del relativo perimetro di consolidamento.

Privacy

Le società del Gruppo hanno adempiuto alle richieste previste dal Regolamento generale per la protezione dei dati personali n. 2016/679 (General Data Protection Regulation o GDPR), normativa europea in materia di protezione dei dati attraverso: •l'approvazione di una specifica policy per il trattamento dei dati personali;

•l'adozione di procedure organizzative atte a disciplinare i processi aziendali interni

e le norme in materia di sicurezza informatica dei dati personali, e •l'adozione di un Codice di Condotta ai sensi dell'art. 40 del GDPR.

Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Azimut è esclusivamente incentrata sulla ricerca di strumenti e servizi di investimento e sulla loro commercializzazione. Il Gruppo è costantemente impegnato nell'ideazione e realizzazione di strumenti di investimento idonei a soddisfare le sempre più sofisticate esigenze della clientela attuale e potenziale (si veda anche la sezione 'Eventi di rilievo dell'esercizio').

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2020, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 11 marzo 2021, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • •In data 1° gennaio 2021 si è perfezionata l'operazione di scissione di CGM Italia Spa tramite scissione totale in Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Libera Impresa Sgr Spa;
  • Nei mesi di gennaio e febbraio 2021 la Società ha effettuato un versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di complessivi 7 milioni di euro;
  • •In data 8 febbraio 2021 il Gruppo Azimut ("Azimut"), tramite Azimut Enterprises, ha firmato un accordo per l'acquisto del ramo d'azienda fintech e strutturazione di attività di finanza alternativa per le PMI di Epic ("Epic"). Il ramo d'azienda verrà conferito ad una Newco, Azimut Direct, di cui Azimut deterrà il 50,1% mentre il 49,9% sarà posseduto da Epic. Il perfezionamento dell'operazione, che sarà soggetto all'approvazione delle autorità di vigilanza, è atteso nel corso del primo semestre 2021. Azimut Direct si pone l'obiettivo di supportare la crescita e lo sviluppo delle PMI italiane, attraverso un'azione congiunta di consulenza, strutturazione e collocamento di strumenti di finanza alternativa presso investitori istituzionali e privati qualificati. Il business plan di Azimut Direct è funzionale all'obiettivo strategico del Gruppo Azimut di creare un ampio ecosistema a supporto dell'economia italiana, all'interno del quale si sviluppi anche un marketplace di imprese e investitori che permetta a fondi e altri investitori professionali del risparmio di conoscere, selezionare e finanziare le PMI più meritevoli;
  • •A seguito dell'autorizzazione ricevuta dall'Autorità di Vigilanza statunitense nel corso del mese di febbraio 2021, in data 22 febbraio 2021 il Gruppo Azimut ("Azimut" o il "Gruppo") attraverso la sua controllata statunitense AZ US Holdings Inc. ("AZUS"), ha completato l'acquisizione del 55% di Sanctuary Wealth Group ("Sanctuary" o "SWG") annunciata a novembre 2020 e descritta all'interno del paragrafo "Eventi di rilievo" della presente relazione sulla gestione.

Evoluzione prevedibile della gestione

In virtù dei risultati positivi conseguiti dalle principali società controllate nei primi mesi dell'anno si ritiene che il risultato economico consolidato per il prossimo esercizio sarà positivo.

L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo dell'esercizio in corso sarà influenzata anche dall'andamento dei mercati finanziari, la cui volatilità risulta essere peraltro particolarmente aumentata a seguito degli effetti derivanti dall'attuale contesto di riferimento post diffusione della pandemia in precedenza descritto.

Dichiarazione di carattere non finanziario 2020

Nota metodologica 42
1. Il Gruppo Azimut 43
Il modello di business del Gruppo Azimut 45
La carta dei valori 47
La Governance del Gruppo 50
2. L'approccio alla sostenibilità 51
La governance della sostenibilità 52
Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi di materialità 53
Il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi ESG 56
3. Etica del business 59
Etica del business, anti-riciclaggio e lotta alla corruzione 59
Privacy e sicurezza dei dati 62
L'approccio alla fiscalità 63
Gestione responsabile della catena di fornitura 63
4. L'attenzione verso i nostri clienti 64
Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti 64
Soddisfazione della clientela 71
Marketing responsabile e comunicazione trasparente 72
5. Le nostre persone 73
Gestione e sviluppo del capitale umano 73
Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari 77
Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani 80
Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone 81
6. Il nostro impegno verso la comunità 83
Sviluppo delle comunità locali 83
Educazione finanziaria 83
La Fondazione Azimut 86
7. La gestione dei nostri impatti ambientali 89
Allegati 93
Indice dei contenuti GRI 94

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Nota metodologica

Il presente documento, Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "Dichiarazione" o "DNF") del Gruppo Azimut (di seguito anche "Azimut" o "Gruppo"), è stato redatto ai sensi degli articoli 3 e 4 del D.Lgs. 254 del 30 dicembre 2016 e delle successive modifiche e integrazioni effettuate da parte del Gruppo. Il presente documento ha l'obiettivo di assicurare la comprensione del modello organizzativo, delle attività, dei principali rischi e degli indicatori relativi alle performance del Gruppo relativamente agli aspetti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto in linea con dei diritti umani e alla lotta alla corruzione attiva e passiva che risultano rilevanti, in linea con l'art. 3 del D.Lgs. 254/2016, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo nel corso dell'esercizio di riferimento (1° gennaio 2020 - 31 dicembre 2020).

Si segnala che il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni, a partire dalla DNF 2019 è stato ampliato, e ad oggi include le società che operano in tutti i paesi in cui il Gruppo è presente, al fine di fornire una chiara e trasparente rappresentazione delle performance economiche sociali e ambientali dell'intero Gruppo. Il perimetro di tale documento è così costituito da Azimut Holding Spa e dalle società da essa controllate e consolidate integralmente al 31 dicembre 2020 ad esclusione di AZ Sestante Ltd (Australia) e Katarsis Capital Advisors Sa (Svizzera) caratterizzate da dimensioni in termini di organico e fatturato tali da non impattare la comprensione degli impatti socio-ambientali del Gruppo, e di Eskatos Capital Management Sarl (Lussemburgo) che si sta avviando alla liquidazione. Tale limitazione di perimetro non compromette la rappresentatività dei risultati e delle attività di Gruppo così come richiesto da D.Lgs. 254/2016.

L'ambito di rendicontazione è coerente con i contenuti sopra riportati, salvo ulteriori limitazioni di perimetro per alcune tipologie di dati e informazioni, esplicitamente indicati all'interno del documento, che tuttavia non inficiano la comprensione delle performance del Gruppo in relazione alle tematiche richieste dal D.Lgs. 254/16. Si segnala che rispetto al precedente periodo di rendicontazione, il Gruppo ha acquisito, tramite la sua controllata americana AZ US Holdings Inc., il 51% del capitale sociale di Genesis, che è stata rinominata Azimut Genesis. Infine, nel perimetro del presente documento rientra, a partire dal 2020, anche Azimut Alternative Capital Partners Llc ("AACP"), newco con sede a New York, avviata da Azimut a fine 2019.

La presente Dichiarazione contiene le informazioni non finanziarie ritenute rilevanti per il Gruppo, il modello di business applicato e le modalità con le quali Azimut crea e conserva il valore generato attraverso i suoi servizi, nel medio e lungo periodo. Le attività di individuazione degli stakeholder, definizione delle tematiche rilevanti e redazione della Dichiarazione hanno visto il coinvolgimento delle funzioni dell'area Corporate nella loro totalità. I risultati ottenuti sono stati consolidati dal Gruppo di Lavoro interno incaricato, e successivamente validati dal Comitato di Sostenibilità.

Infine, si segnala che le informazioni relative alla Fondazione Azimut Onlus, entità non inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo, costituiscono aspetti qualitativi utili alla comprensione dell'interesse del Gruppo per il contesto sociale in cui

si inserisce.

I dati e le informazioni riportate fanno riferimento al periodo di rendicontazione compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020. Al fine di fornire un confronto e una valutazione degli scostamenti rispetto all'esercizio precedente, sono stati rendicontati anche i dati e le informazioni relativi agli esercizi 2019 e 2018, laddove disponibili e comparabili.

Inoltre, ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate.

Per la redazione della Dichiarazione sono stati presi in considerazione i principi di rendicontazione del "GRI Sustainability Reporting Standards" pubblicati nel 2016 dal "GRI - Global Reporting Initiative" e il supplemento di settore "Financial Services Sector Supplements" con la finalità di definire il contenuto (Stakeholder Inclusiveness, Sustainability Context, Materiality, Completeness) e la qualità (Balance, Comparability, Accuracy, Timeliness, Clarity e Reliability) delle informazioni relative alle attività non finanziarie del Gruppo, così come indicato nel GRI Standard 101: Foundation 2016. Il documento è stato redatto in conformità ai GRI Standards, secondo l'opzione "core". Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa in data 11 marzo 2021.

1. Il Gruppo Azimut

Azimut è il principale Gruppo Italiano indipendente operante dal 1989 nel settore del risparmio gestito, con un portafoglio gestito e amministrato di oltre 60 miliardi di euro.

Il Gruppo comprende numerose società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi, aventi sede in Italia, Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Principato di Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, USA, Australia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Egitto.

La capogruppo Azimut Holding Spa è quotata alla Borsa di Milano dal 7 luglio 2004 (AZM.IM) ed è inclusa nell'indice FTSE MIB.

In Italia Azimut Capital Management Sgr Spa opera nella promozione e gestione dei fondi comuni di diritto italiano, dei fondi di investimento alternativi di diritto italiano, di fondi pensione aperti e nella gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi.

Azimut Capital Management cura, inoltre, la distribuzione dei prodotti del Gruppo e di terzi tramite la propria rete di consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, mentre Azimut Financial Insurance Spa opera nel collocamento di prodotti assicurativi e bancari, Azimut Libera Impresa Sgr Spa è specializzata, invece, nella gestione di fondi alternativi dedicati a imprenditori e PMI.

Le principali società estere sono Azimut Investments Sa (già AZ Fund Management Sa) (fondata in Lussemburgo nel 1999) e la società irlandese Azimut Life DAC (già AZ Life Dac), la prima gestisce i fondi multi-comparto AZ Fund 1, AZ Multi Asset, e AZ Fund 3, un Fondo di Investimento Europeo a lungo termine (ELTIF) chiuso non riservato multi-comparto denominato AZ ELTIF e alcuni fondi di investimento alternativo riservati destinati alla clientela professionale, mentre la seconda offre prodotti assicurativi nel ramo vita.

Il 2020, caratterizzato dallo scoppio e dalla diffusione a livello globale della pandemia da Covid-19, ha rappresentato anche per Azimut un anno particolarmente sfidante in cui però è emersa tutta la forza e flessibilità di un modello di business integrato, interamente votato alla capacità di generare valore per i propri clienti, azionisti e stakeholder.

Il Gruppo è nato ed è cresciuto sulla base di alcuni caratteri distintivi che hanno contribuito in maniera determinante al suo successo, distinguendosi in particolare per il suo approccio innovativo e per i valori condivisi a cui si ispira: indipendenza, partnership, semplicità, stabilità, velocità e crescita.

Azimut si dichiara indipendente da gruppi bancari, assicurativi e industriali, con un flottante pari a circa il 75% del capitale, la Holding è una public company della Borsa Italiana.

Il modello di business è innovativo, in grado di far coincidere tutti gli interessi dei gestori, Financial Partner, dipendenti e management impegnati nella società in qualità di azionisti. Un patto di sindacato (oltre il 20% del capitale) raccoglie infatti oltre 2.000 azionisti tra dipendenti, Financial Partner, gestori e manager. Il restante capitale è suddiviso tra singoli azionisti ed investitori istituzionali soprattutto esteri (fondi comuni, fondi pensione e compagnie assicurative) che credono nel titolo Azimut.

Altro punto di forza è l'integrazione tra l'attività di gestione e l'attività di distribuzione: le attività di gestione e distribuzione, identificate come "core" dal Gruppo, operano in stretta sinergia per rispondere in maniera coordinata alle esigenze del cliente. Le funzioni di disegno del prodotto, gestione e consulenza fanno parte dello stesso processo, che ha come fine ultimo la soddisfazione del cliente.

Nell'epoca attuale, l'integrazione dei criteri ESG nella gestione aziendale e nei processi di investimenti è una necessità ed un valore in grado di creare un impatto positivo sul mondo.

Il Gruppo sì è strutturato per accogliere questa sfida fondamentale e ricca di opportunità. Il tema viene affrontato da differenti prospettive: la politica di prodotto pone particolare enfasi al rispetto dei principi di sostenibilità delle decisioni sottostanti la costruzione dei portafogli di investimento, numerose sono anche le iniziative a favore della comunità intraprese dal Gruppo di Lavoro "Azione" e da Fondazione Azimut, infine il Gruppo si impegna a garantire la sostenibilità nella gestione aziendale, in termini ad esempio di gestione del personale e impatti ambientali diretti.

La presenza internazionale e l'offerta del Gruppo

In un'ottica di diversificazione e sviluppo, a partire dal 2010 ha preso il via una strategia di espansione ed internazionalizzazione in paesi ritenuti interessanti sotto diversi profili. Azimut ha individuato differenti aree geografiche con il fine di ricercare partner locali in possesso delle medesime caratteristiche del Gruppo (indipendenza, professionalità, specializzazione) e ha costituito una rete di società in grado di distribuire i prodotti della casa madre e/o delle sue società controllate e di conferire al Gruppo un'ampia capacità di gestione sui mercati specifici.

In questo modo si è consolidato un team di gestione presente in 17 paesi e 4 continenti. L'ampiezza del raggio d'azione permette al Gruppo di essere operativo 24 ore al giorno, ottenendo così un importante vantaggio strategico e un eccellente livello di know how.

Il modello di business del gruppo azimut

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Presenza internazionale del Gruppo Azimut

Azimut overseas business stands at 38% of Total Assets at February 2020

La distribuzione del portafoglio in gestione, in relazione ai prodotti offerti sul mercato, mostra la positiva ricezione e un sempre più ampio interesse della clientela per le novità proposte.

Rappresentazione a scopo illustrativo, potrebbe non essere esaustiva. Non include FOF, Multiassets, Private Markets. Fonte: Azimut 31/12/2020.

Il 73% del portafoglio di Azimut si concentra sui fondi lanciati dopo il 2008, dimostrando la capacità del Gruppo di soddisfare le aspettative dei clienti.

La Carta dei Valori Azimut ha strutturato una Carta dei Valori per diffondere un modello comportamentale orientato alla sostenibilità che indirizzi il modo di relazionarsi di ognuno nelle varie situazioni lavorative e favorisca un approccio unitario nell'interlocuzione con i vari stakeholder del Gruppo

I valori di Equità, Trasparenza, Indipendenza, Libertà, Lealtà, Fiducia, Innovazione e Sostenibilità, sono riportati all'interno della Carta dei Valori allo scopo di guidare il modus operandi di Azimut e facilitando la generazione di esternalità positive in termini di sviluppo sostenibile per le principali categorie di stakeholder: le Persone di Azimut, i Clienti, gli Azionisti, le Comunità Territoriali e i Fornitori.

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Equità

Rispondere in modo adeguato alle aspettative e alle esigenze delle diverse tipologie di clienti, dipendenti e azionisti instaurando un rapporto di fiducia e qualità atto a garantire una soddisfazione reciproca. Offrire condizioni di lavoro rispettose delle Persone e in grado di valorizzare le risorse e contrastare ogni forma di discriminazione e clientelismo.

Rispondere in modo adeguato alle aspettative e alle esigenze delle diverse tipologie di Cliente instaurando un rapporto di fiducia e qualità atto a garantire una soddisfazione reciproca.

Operare in linea con le aspettative di ogni Azionista e condividere le scelte aziendali strategiche.

Istaurare relazioni con le principali categorie di stakeholder presenti sul territorio per promuovere e attivare iniziative verso le Comunità Territoriali senza discriminazioni.

Identificare in modo imparziale Fornitori e partner commerciali in grado di rispondere in modo adeguato alle necessità del Gruppo.

Trasparenza

Promuovere uno stile di comunicazione chiaro e trasparente nei confronti di tutti gli stakeholder, al fine di massimizzare la soddisfazione in particolare della clientela.

Promuovere uno stile di lavoro partecipativo, per agevolare l'apprendimento continuo delle Persone e facilitare la trasmissione della conoscenza, offrendo percorsi di crescita e di carriera limpidi e condivisi.

Attivare adeguati canali di comunicazione al fine di garantire informazioni chiare, tempestive e complete verso i Clienti in merito ai costi e ai rischi dei prodotti e dei servizi erogati.

Condividere con gli Azionisti i risultati raggiunti dal Gruppo sia a livello economico che culturale.

Condividere e diffondere le iniziate promosse dal Gruppo per incentivare lo sviluppo delle Comunità Territoriali.

Adottare sistemi chiari e trasparenti per la selezione dei Fornitori.

Indipendenza

Servire la propria clientela con il solo fine ultimo di soddisfare le proprie esigenze di risparmio ed investimento, offrendo soluzioni adeguate in ogni situazione.

Definire chiari ruoli e responsabilità delle Persone del Gruppo ed evitare pressioni commerciali improprie.

Sviluppare un'offerta adeguata di prodotti e servizi per soddisfare le reali esigenze dei Clienti.

Promuovere rapporti continui con gli Azionisti senza subirne eventuali condizionamenti e recependo i giudizi espressi come stimolo al miglioramento continuo.

Selezionare e instaurare relazioni commerciali con i Fornitori verso i quali si riscontra un'affinità con i valori del Gruppo.

Libertà

Favorire un ambiente che sia libero da condizionamenti esterni e in cui tutti siano liberi di esprimersi e di operare, anche nel rispetto delle tradizioni culturali delle comunità in cui il Gruppo opera.

Favorire il confronto e la libertà di opinioni delle Persone nelle pratiche di lavoro adottando processi decisionali in grado di accrescere la capacità del Gruppo di generare nuove idee e istanze.

Operare senza sottostare alle pressioni e instaurare relazioni durature con i Clienti su basi paritarie.

Essere dinamici e intraprendenti con un'autonomia d'azione che non risenta di condizionamenti impropri da parte degli Azionisti ma perseguendo come fine ultimo la creazione di valore per il Gruppo e i suoi stakeholder.

Tener sempre in considerazione le tradizioni culturali nell'identificazione e implementazione delle iniziative volte allo sviluppo delle Comunità Territoriali.

Lealtà

Avere cura di instaurare rapporti leali e rispettosi degli interessi di tutte le parti coinvolte, al fine di operare in un ambiente di reciproca fiducia che rafforzi la reputazione del Gruppo e la sostenibilità nel lungo periodo del business.

Favorire il rispetto e la lealtà nei rapporti aziendali sia tra le Persone del Gruppo che verso gli stakeholder esterni.

Tutelare la riservatezza delle informazioni dei Clienti.

Operare a beneficio del Gruppo e dei sui Azionisti adottando comportamenti in linea con i valori d'impresa e con la deontologia professionale.

Dare piena attuazione agli impegni espressi dal Gruppo verso la Comunità.

Promuovere uno stile partecipativo con i Fornitori per orientare le attività ad una soddisfazione ed alla creazione di valore reciproci.

Fiducia

Stimolare la creazione e il mantenimento di rapporti di fiducia, sia tra le persone del Gruppo che nei rapporti che lo stesso intrattiene con gli stakeholder esterni.

Avere cura e rispetto del lavoro delle Persone pur nella diversità di valori e nella sensibilità del singolo.

Rendere i Clienti partecipi dell'operatività del Gruppo, al fine di garantire rapporti basati sulla fiducia e promuovere comportamenti in linea con la reputazione del Gruppo. Instaurare un rapporto di fiducia duraturo e continuo con gli Azionisti.

Stabilire relazioni sociali e culturali distintive e condivise verso la Comunità, consolidando il valore della reputazione del Gruppo.

Innovazione

Favorire la creazione di un ambiente che stimoli l'innovazione sia nei prodotti offerti che nei processi aziendali rilevanti.

Favorire una valorizzazione e una crescita costante e continua delle competenze e delle conoscenze delle Persone.

Promuovere il dialogo costante con i Clienti, al fine di intercettare e recepire proposte innovative e comunicare loro le novità aziendali.

Condividere con gli Azionisti le spinte propulsive del mercato in ambito di innovazione.

Promuovere forma di consultazione/ascolto con i Fornitori per favorire lo sviluppo continuo di processi e prodotti innovativi e responsabili.

Sostenibilità

Favorire lo sviluppo sostenibile dell'economia attraverso un approccio di investimento che tenga conto delle variabili ESG.

Sensibilizzare le Persone del Gruppo sui temi della diversità e promuovere tra loro la diffusione della cultura di sostenibilità

Offrire prodotti e servizi che tengano sempre più in considerazione i fattori ESG, al fine di rispondere alle esigenze dei Clienti attenti a tali tematiche.

Promuovere e stimolare relazioni nel tessuto sociale delle Comunità Territoriali al fine di creare valore condiviso.

Prediligere Fornitori che condividano i valori del Gruppo in ambito ESG.

Favorire e condividere scelte strategiche con gli Azionisti orientate alla generazione di valore nel tempo per il Gruppo.

La Governance del Gruppo

La capogruppo Azimut Holding Spa si avvale di una struttura tradizionale di Governance, composta dall'Assemblea degli Azionisti, dal Consiglio di Amministrazione (CdA) al quale sono affidate funzioni amministrative e dal Collegio Sindacale a cui sono affidate funzioni di controllo sull'amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione è l'organo investito di tutti i più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società (con esclusione di quelli riservati per legge all'Assemblea). Il CdA è composto da 12 membri, 4 donne e 8 uomini, nominati dall'Assemblea dei Soci il 24 Aprile 2019. Per quanto riguarda il tema della composizione del Consiglio di Amministrazione, un elemento di grande importanza è rappresentato dalla presenza di 4 consiglieri in possesso di requisiti di indipendenza, un numero in linea con quanto indicato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Componenti del CdA per fascia d'età al 31/12/20

Componenti del CdA per fascia d'età al 31/12/2020 (GRI 405-1)
Donne Uomini Totale
30 - 50 anni 3 6 9
≥ 51 anni 1 2 3
Totale 4 8 12

Inoltre, sempre in linea con il Codice di Autodisciplina delle società quotate, Azimut Holding Spa si è dotata di due comitati: il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazioni con funzioni di supporto al Consiglio nelle materie di specifica competenza. I presidi di governance sono quelli imposti dalla normativa di settore che è, in materia, molto pervasiva. Per ulteriori informazioni in merito si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza, disponibile in allegato al Bilancio di Esercizio.

2. L'approccio alla sostenibilità

Il Gruppo opera nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG - Environmental, Social, Governance). Al fine di dare evidenza di questo approccio, il Gruppo si è dotato di una Politica ESG, funzionale all'identificazione, valutazione e gestione dei fattori ESG, che possono comportare sia rischi che opportunità, per il conseguimento degli obiettivi aziendali. I principi ESG delineati all'interno della Politica sono strettamente connessi ai criteri distintivi di indipendenza, integrazione, partecipazione, internazionalizzazione e innovazione, che da sempre contribuiscono in maniera determinante al successo del Gruppo.

Nella Politica ESG, che sarà oggetto di aggiornamento nel corso del 2021, vengono delineati i principi alla base dell'operato in materiale ambientale, in termini di impatti diretti e indiretti; sociale con riferimento alla gestione del personale, e al rapporto con le comunità locali e di governance.

Da sempre Azimut si impegna a calarsi nel tessuto sociale locale dei paesi in cui opera, al fine di generare impatti positivi sull'economia reale. Azimut a novembre 2019 ha infatti annunciato la nuova strategia di investimenti sostenibili presentando un piano che lo pone tra i principali player a livello europeo nell'adesione ai principi ESG.

Inoltre, nel corso del 2020, Azimut:

  • ha avviato la ridefinizione all'interno della piattaforma lussemburghese, della gamma di comparti che implementano strategie di investimento ESG (il patrimonio complessivo in fondi con un rating ESG di almeno BBB risulta pari a circa 10,8 miliardi di euro a fine 2020). Nel corso dei primissimi mesi del 2021 la capsula "Azimut Sustainable" è rappresentata da 29 comparti appartenenti al Fondo AZ Fund 1;
  • ha attivato il nuovo Fondo pensione aperto "Azimut Sustainable Future" che applica in maniera continuativa i criteri ESG alla selezione degli investimenti;
  • ha avviato la commercializzazione del Fondo di investimento alternativo immobiliare "Fondo Infrastrutture per la Crescita - ESG" focalizzato sugli investimenti nel settore delle infrastrutture sociali con uno specifico approccio di sostenibilità e finalizzato a creare risultati sociali sulla collettività.

In linea con la propria strategia, Azimut ha deciso su base volontaria di sottoscrivere i Principles for Responsible Investment (PRI), un set di principi di investimento che promuovono una serie di azioni per incorporare tematiche ESG nelle pratiche di investimento e arricchire l'informativa fornita agli investitori su tale tematica.

Inoltre, al fine di monitorare e mitigare il proprio impatto ambientale e analizzare i rischi e le opportunità ad esso legati, Azimut nel corso del 2019, è diventata firmataria del CDP (ex Carbon Disclosure Project) con la qualifica di investor signatory e nel 2020 ha partecipato alla compilazione del questionario climate change. Tali impegni presi con il CDP, un'associazione non profit che offre ad aziende e paesi un sistema per misurare, rilevare, gestire e condividere a livello globale informazioni riguardanti il cambiamento climatico, porterà il Gruppo ad acquisire sempre maggiore consapevolezza del modo in cui genera impatti sull'ambiente in modo diretto e indiretto e di comprendere al meglio le ripercussioni del cambiamento climatico sul business model presente e futuro.

Il Gruppo, infine, attraverso la società Azimut Capital Management, è socio del Fo-

Nella sua attività, il Gruppo interagisce con una serie di stakeholder interni ed esterni che sono oggetto di specifiche linee di relazione. Il dialogo con gli stakeholder è particolarmente oculato, in quanto i servizi offerti (come la gestione del risparmio) risultano essere da un lato intangibili e dall'altro di fondamentale rilevanza per i clienti e per la collettività.

Si riporta qui di seguito la mappa degli stakeholder del Gruppo Azimut:

L'identificazione degli stakeholder principali è stata effettuata sulla base di una valutazione riguardante l'importanza di ciascuna tipologia di portatore di interesse per il business del Gruppo, basandosi su un giudizio derivato dall'esperienza circa la durata e la stabilità del rapporto intrattenuto.

Altri interlocutori, pur importanti, quali fornitori e outsourcer, non sono stati inclusi nell'elenco degli stakeholder in quanto vengono di volta in volta selezionati sulla base delle esigenze del momento nonché di apposite procedure e la loro attività è disciplinata e monitorata in funzione di specifici accordi contrattuali.

Gli stakeholder del gruppo e l'analisi di materialità

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Categoria di stakeholder Modalità di relazione
Clienti:
tutti i soggetti ai quali
l'organizzazione offre soluzioni
di investimento e attività di
consulenza continuativa per la
gestione del portafoglio
di investimento
I clienti sono seguiti dai consulenti finanziari sulla base di un rapporto personalizzato e di assistenza
continuativa. I consulenti a loro volta ricevono da Azimut Capital Management Sgr Spa documentazione e
indicazioni quotidiane, tramite il sito intranet aziendale, che possono essere utilizzate come supporto per la
relazione con i clienti.
In aggiunta i clienti Azimut hanno la possibilità di accedere direttamente via web ai dati relativi ai loro
investimenti e valutare nel tempo le caratteristiche dei prodotti acquistati, i rendimenti ottenuti e il rischio
di mercato al quale sono esposti.
Consulenti finanziari:
tutti quei soggetti che svolgono
attività di consulenza verso terzi
in materia di investimenti.
A seconda della normativa vigente
nei diversi Paesi, possono essere
assunti direttamente da una Società
del Gruppo o tramite contratti di
agenzia/collaborazione
I consulenti finanziari vengono selezionati con particolare cura in quanto rappresentano il Gruppo nei
confronti della clientela. Ricevono una costante aggiornamento informativo sui mercati, attraverso il portale
interno a loro dedicato. Per i consulenti è prevista anche una tv aziendale che trasmette interviste e
comunicazioni relativamente al mondo degli investimenti.
Tutti i consulenti partecipano a una convention annuale e, per gruppi di area o di tipologia, a incontri
specifici nel corso dell'anno.
Le occasioni di scambio sistematico di opinioni sono curate con particolare attenzione al fine di monitorare
il grado di soddisfazione di questi stakeholder.
Dipendenti:
al 31/12/2020 il numero totale
dei dipendenti del Gruppo
ammonta a 1.162 unità.
Tale dato esclude i 1.909 consulenti
finanziari che non hanno rapporti
di subordinazione rispetto alle
regolamentazioni del Paese
di riferimento
La comunicazione interna risulta essere di fondamentale importanza per favorire il coinvolgimento di
dipendenti e collaboratori. Attraverso la intranet aziendale a loro riservata, i dipendenti ricevono le principali
informazioni attinenti agli "employee benefits" e alla società; possono inoltre accedere a una rassegna
stampa quotidiana molto ampia che riporta, oltre alle citazioni di Azimut sui media cartacei e digitali,
gli argomenti rilevanti del mercato finanziario, con particolare attenzione all'industria del risparmio gestito.
I dipendenti in Italia e all'estero ricevono, inoltre, tramite canale e-mail della Corporate Communications,
i comunicati stampa finanziari (es. operazioni di acquisizione, raccolta mensile, risultati consolidati,
eventi significativi) e le comunicazioni più rilevanti (es. messaggio dal CEO del Gruppo).
Comunità finanziaria /azionisti:
soggetti con i quali l'organizzazione
instaura un dialogo continuo per
creare valore nel medio lungo termine
Tutta l'attività di Investor Relations e Media Relations è finalizzata a veicolare le informazioni relative alla
Holding e al Gruppo verso la comunità finanziaria e agli azionisti.
Nel corso del 2020 sono stati diramati 35 comunicati stampa relativi all'andamento mensile della raccolta,
alle novità del Gruppo, alle rendicontazioni periodiche di tipo finanziario.
Ad azionisti istituzionali, analisti e potenziali investitori sono riservati incontri periodici, nel 2020 si sono
svolte più di 150 conference call con analisti e investitori istituzionali.
Istituzioni e regolatori:
Soggetti che svolgono attività
di rappresentanza, vigilanza e
regolamentazione del settore in cui
l'organizzazione opera
Azimut mantiene un rapporto informativo costante con le autorità di vigilanza di tutti i paesi nei quali il
Gruppo è presente, fermo restando il rispetto degli obblighi normativi. In Italia, dove il Gruppo opera da più
tempo, Azimut Capital Management Sgr Spa partecipa attivamente alle iniziative delle associazioni di settore
(Assogestioni e Assoreti) e i consulenti finanziari sono membri dell'associazione professionale di categoria
(Anasf), rivestendo ruoli dirigenti nell'ambito delle strutture elettive. Azimut Libera Impresa Sgr Spa inoltre
partecipa attivamente alle iniziative di AIFI.
Collettività:
Soggetti inclusi in realtà sociali
e culturali con i quali l'organizzazione
si relaziona nel corso della propria
attività
La diffusione della presenza sul territorio di consulenti finanziari e clienti crea occasioni per la nascita e il
rafforzamento di rapporti con le collettività locali, di qualsiasi natura questi siano (quali associazioni,
enti che rappresentano gli interessi del contesto sociale locale) che si traducono innanzi tutto
nell'organizzazione di incontri, generalmente di taglio formativo e informativo su temi inerenti i mercati
finanziari, il risparmio, gli investimenti.
La partecipazione alla vita delle comunità si traduce nel sostegno a iniziative culturali e sportive.
L'attività della Fondazione Azimut, pur nettamente distinta dagli aspetti di business del Gruppo, nel suo
impegno sui temi della povertà e del disagio sociale, interagisce inevitabilmente con istituzioni locali
impegnate sullo stesso terreno (soggetti ecclesiastici o municipali).

Il Gruppo ha svolto nel 2017 la prima analisi di materialità volta ad individuare i temi rilevanti per l'organizzazione in ambito non finanziario, attraverso un processo articolato che aveva previsto una fase di mappatura degli stakeholder, cioè di identificazione dei soggetti che influenzano e che sono influenzati dall'organizzazione, tenendo in considerazione il settore di riferimento, le prassi in essere presso peers e competitors, il modello di business e le caratteristiche del Gruppo; e una fase di identificazione dei temi di sostenibilità economica, ambientale e sociale rilevanti per il business del Gruppo e per i suoi stakeholder. Successivamente, nel 2019 il Gruppo aveva effettuato un aggiornamento dell'analisi di materialità, integrando così l'elenco dei temi materiali identificato in precedenza.

Considerando che Azimut opera in un contesto dinamico e soggetto a rapidi cambiamenti e in linea con il sempre maggior impegno del Gruppo sui temi ESG, ai fini della redazione della DNF 2020 è stato effettuato un aggiornamento dell'analisi di materialità, che ha portato alla definizione della Matrice di materialità, dove i temi rilevanti sono stati prioritizzati. L'analisi di materialità è stata svolta in linea con quanto previsto dagli standard di rendicontazione GRI. I temi potenzialmente rilevanti sono stati identificati a partire dai temi identificati nella DNF 2019 e da un'analisi delle richieste delle rating agencies. La lista di temi potenzialmente rilevanti è stata sottoposta alla valutazione da parte dei membri del Comitato Sostenibilità, ai quali è stato chiesto di votare, attraverso un questionario online, le tematiche proposte, valutando la rilevanza di ciascun tema secondo le due prospettive dell'analisi di materialità: importanza per l'Azienda e importanza per gli Stakeholder.

Alcuni dei temi oggetto della Dichiarazione fanno parte dei caratteri distintivi di Azimut da prima che intervenisse un obbligo normativo di rendicontazione. L'attenzione al coinvolgimento dei dipendenti e consulenti nella gestione aziendale si è tradotta, per esempio, nella diffusa partecipazione azionaria iniziata con la fase costitutiva della rete di sim regionali (1989) e nel successivo management buy out (2001), sfociato nella quotazione del 2004. Dipendenti, manager, consulenti finanziari sono stati e restano parte consistente dell'azionariato rappresentando un'esperienza di partecipazione diffusa unica nel settore.

Nel giugno 2018 è stata lanciata un'operazione di rafforzamento della partecipazione azionaria dei dipendenti, manager, gestori e consulenti finanziari volta anche a consentire ai collaboratori entrati a lavorare nel gruppo dopo il primo management buy out di partecipare al Patto di Sindacato. Grazie a questa operazione 1.206 azionisti aderenti al Patto hanno acquistato circa 7 milioni di azioni ordinarie Azimut Holding, pari al 5,0% del capitale sociale. L'operazione si è conclusa nel Febbraio 2020 tramite un processo di accelerated bookbuilding sul 1,78% delle azioni. Nel corso del 2020 è stata avviata anche una seconda operazione di rafforzamento che sarà supportata da un finanziamento bancario fino ad un massimo di 30 milioni di Euro, l'operazione non è ancora stata conclusa.

Il Gruppo Azimut dispone di un sistema di gestione dei rischi il cui scopo è identificare, valutare e controllare i rischi ai quali è esposto in tutte le aree di attività. I rischi individuati sono costantemente monitorati al fine di garantire la continuità operativa e la realizzazione degli obiettivi aziendali. Per ulteriori informazioni in merito alla struttura di gestione dei rischi e di controllo interno adottato dal Gruppo si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza. Per ulteriori informazioni rispetto ai principali rischi individuati e il loro monitoraggio si rimanda alla sezione "Principali rischi ed incertezze" all'interno della Relazione sulla Gestione.

Azimut Holding Spa ha potenziato il proprio sistema di Governance istituendo un Comitato Controllo e Rischi, con funzioni consultive e propositive. Alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato; possono comunque partecipare anche gli altri sindaci. Su invito del Presidente, possono inoltre partecipare alle adunanze i membri dell'Alta Direzione, i Responsabili delle Funzioni di controllo (Compliance, AML, Risk Management, Internal Audit) delle singole società controllate, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e, ove necessario, previa eventuale condivisione con i responsabili delle Funzioni di Controllo delle società del Gruppo, altri soggetti la cui presenza sia ritenuta utile.

Il Comitato Controllo e Rischi rappresenta il punto di raccordo dei flussi informativi periodici provenienti dalle società controllate, sia italiane sia estere, ed ha il compito di individuare e valutare le problematiche ed i rischi delle attività aziendali. Detto comitato, tra l'altro, assiste il Consiglio di Amministrazione nell'espletamento dei compiti di controllo interno e nella verifica periodica dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi delle singole società controllate rispetto alle caratteristiche della Società e del profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia

Il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi ESG

e può richiedere alle funzioni di Compliance, di AML, di Risk Management e di Internal Audit (a seconda delle diverse specifiche competenze) delle singole società controllate lo svolgimento di verifiche di follow-up su specifiche aree operative qualora dalle verifiche dalle stesse condotte siano emersi profili di rischio per il Gruppo. Il Comitato Controlli e Rischi riferisce sull'attività svolta e sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno delle singole società controllate nonché sui maggiori profili di rischio del sistema di controllo interno al Consiglio di Amministrazione, in occasione delle riunioni consiliari, almeno semestralmente, formulando eventuali proposte migliorative e valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società, sentiti il revisore legale ed il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.

Inoltre, si precisa che il Comitato Controllo e Rischi ha il compito di vigilare

  • i) sul processo di informativa finanziaria;
  • ii) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio;
  • iii) sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
  • iv) sull'indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione alla Società.

Per quanto riguarda i rischi operativi, il processo di controllo di tali rischi, all'interno di ciascuna delle controllate, si fonda su un modello ciclico di monitoraggio basato sulla:

  • •Identificazione dei rischi
  • Misurazione e valutazione dei rischi
  • •Implementazione di controlli

Che comporta la conseguente:

  • Determinazione del livello di rischio accettabile
  • Mitigazione e gestione dei rischi
  • •Trasferimento del rischio (ove possibile)

Analisi Processi Attività, responsabilità,sequenze temporali, flussi informativi, momenti decisionali

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Per tutte le aree di business si realizza la mappatura dei rischi, e event type collegati, secondo lo schema Basilea II, analizzando, per ogni processo e attività di competenza, le procedure in essere e conducendo degli assessment con i responsabili.

Con riferimento alle aree di rischio identificate rispetto agli ambiti indicati dal Decreto, trasversalmente trattati nella politica ESG del Gruppo, e relative modalità di gestione si rimanda alle informazioni nella tabella seguente:

Ambiti indicati dal Decreto Rischi individuati Modalità di gestione/policy
Lotta alla corruzione attiva
e passiva
Gli attuali sistemi di
valutazione del rischio delle
singole società controllate
del Gruppo individuano rischi
connessi alla corruzione
principalmente afferenti alla
possibilità che si verifichino
episodi di corruzione attiva
I rischi sono mitigati grazie a strumenti di gestione e policy posti
in essere dalle controllate del Gruppo, tra questi rientrano:
• Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi
del D.Lgs. 231/2001
• Codice Etico (D.Lgs. 231/2001)
• Politica di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo
• Policy Whistleblowing
Tali documenti, che si applicano a ciascuna delle controllate del Gruppo
nei singoli Paesi in conformità alle leggi locali, hanno contenuto
normativo e valore di strumento operativo
Temi attinenti al personale Gli attuali sistemi di valutazione
del rischio delle singole
società controllate del Gruppo
individuano come principale
rischio in materia di rapporti
con il personale la perdita
di figure chiave.
Inoltre, i rischi attinenti alla
salute e sicurezza sono analizzati
con le modalità previste dalla
normativa vigente in materia
nei singoli paesi
I rischi legati alla perdita di figure chiave sono mitigati da diverse azioni
tra cui, un dialogo costante con i dipendenti, per comprenderne le
esigenze, e da sistemi di remunerazione e sviluppo delle performance.
I principali strumenti posti in essere pertanto sono:
• Codice Etico (D.Lgs. 231/2001)
• Politiche di Remunerazione definite dalle singole società del Gruppo.
Inoltre, le società del Gruppo rispettano la normativa in materia di
salute e sicurezza

Ambiti indicati dal Decreto Rischi individuati Modalità di gestione/policy
Temi sociali
(inclusi rapporti commerciali,
rapporti di fornitura o
subappalto)
Gli attuali sistemi di valutazione
del rischio delle singole
società controllate del
Gruppo analizzano i rischi
principalmente connessi
alle funzioni delegate in
outsourcing e i rischi connessi
alla condotta della rete
commerciale, per i quali si
rimanda a quanto già riportato
nelle Relazione sulla Gestione
Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per un approfondimento
sulle modalità di gestione dei rischi connessi alle funzioni delegate
in outsourcing e rischi connessi alla condotta della rete commerciale.
Tali ambiti sono regolati dalle norme di Banca d'Italia e Consob
Rispetto dei diritti umani Gli attuali sistemi di valutazione
del rischio delle singole società
controllate del Gruppo
identificano il tema del rischio
di violazione dei diritti umani
nell'ambito della gestione del
personale, in termini di rischio
di possibili discriminazioni
I codici etici e di comportamento delle diverse società del Gruppo
richiamano il rispetto del tema in linea con le normative nazionali
e con i principi del Codice Etico (D.Lgs. 231/2001) della Capogruppo
Temi ambientali Gli attuali sistemi di valutazione
del rischio delle singole società
controllate del Gruppo
riconoscono il rischio legato
agli impatti ambientali diretti
derivanti dalle sedi (ad esempio
monitoraggio emissioni,
gestione rifiuti)
I principi di mitigazione degli impatti ambientali sono descritti nella
Politica ESG definita dal Gruppo

3. Etica del business

Per quanto concerne i profili etici, tutto il personale di Azimut Holding e delle società parte del Gruppo (Management, Middle Management, Staff e consulenti finanziari) è tenuto al rispetto del Codice Etico reso pubblico tramite il sito internet del Gruppo. Inoltre, le singole società controllate adottano, se ritenuto necessario in base alle specifiche esigenze di business e alle normative locali applicabili, ulteriori Codici di condotta e procedure al fine di sottolineare ulteriormente l'importanza di una condotta di business etica, trasparente e responsabile.

Il Codice Etico fissa i principi generali ai quali devono attenersi tutti i collaboratori delle società del Gruppo nelle diverse aree di attività. La violazione dei principi del Codice Etico prevede sanzioni a livello aziendale, a prescindere dai provvedimenti sanzionatori da parte delle autorità di vigilanza e/o degli organi giurisdizionali preposti.

La verifica circa l'attuazione del Codice e la relativa applicazione spetta, in ragione delle rispettive sfere di competenza, all'Organismo di Vigilanza, al Consiglio di Amministrazione e al management di ciascuna delle società del Gruppo. È compito del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo aggiornare il Codice Etico al Etica del business, anti-riciclaggio e lotta alla corruzione

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

fine di adeguarlo alla eventuale nuova normativa rilevante ed alla evoluzione della sensibilità civile.

Il Codice Etico definisce i principi generali a cui deve fare capo l'operato del Gruppo nella sua totalità, fermo restando il tassativo rispetto delle norme che disciplinano il settore, e delinea gli standard di comportamento relativi a diverse aree aziendali quali le risorse umane e la politica dell'occupazione, i conflitti di interesse, il rispetto delle procedure operative, la tutela del patrimonio sociale, le funzioni dell'Organismo di vigilanza, i rapporti con l'esterno e in modo specifico con i mezzi di informazione. Il Codice Etico è vincolante anche per i fornitori e gli outsourcer di Azimut. Ciascuna delle società del Gruppo prevede per i propri dipendenti appositi programmi di formazione e aggiornamento sul Codice Etico, inoltre tutti coloro che interagiscono con il Gruppo ricevono il Codice. La Carta dei Valori, già descritta in precedenza, definisce ulteriori valori volti a diffondere un modello comportamentale orientato alla sostenibilità.

Le prescrizioni sui comportamenti da rispettare nell'ambito dell'attività vengono dettagliate più analiticamente in una serie di documenti interni, definiti dalle singole società del Gruppo, il cui scopo è quello di declinare i principi generali del Codice Etico (lealtà, serietà, onestà, competenza, trasparenza) negli ambiti concreti di attività.

Il Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci e il Codice interno di comportamento per consulenti finanziari e collaboratori, definiscono rispettivamente le condotte di dipendenti e consulenti finanziari presso le società italiane del Gruppo. Nel Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci, si tratta tra le altre cose, dell'abuso di informazioni privilegiate e della gestione delle operazioni personali, delle disposizioni atte a prevenire potenziali rischi di frode (regolamentazione delle co intestazioni, delle procure, della domiciliazione e della corrispondenza) o di corruzione (regolamentazione di omaggi e regali).

Il Codice interno di comportamento per i consulenti finanziari e i loro collaboratori illustra analiticamente le regole di comportamento nei processi di offerta fuori sede soffermandosi in particolare sugli obblighi di riservatezza, sull'abuso di informazioni privilegiate, sulle operazioni personali e sui conflitti di interesse. Regole precise vengono dettate per quanto concerne le procure, le co intestazioni e la domiciliazione della corrispondenza dei clienti, considerate tematiche sensibili in un'ottica di prevenzione delle frodi nei confronti dei clienti.

Azimut ha inoltre definito tramite la Whistleblowing policy la possibilità per tutti i dipendenti del Gruppo, consulenti finanziari e collaboratori, di segnalare comportamenti ritenuti illegittimi all'interno del Gruppo. Azimut ha messo a disposizione un tool informatico (Company Protection), accessibile via web, che consente di effettuare segnalazioni di comportamenti ritenuti illegittimi, anche in forma anonima, e permette un dialogo diretto, tramite chat, con i Responsabili Whistleblowing. Dopo aver effettuato la segnalazione, il segnalatore ottiene un codice personale univoco relativo alla Segnalazione inoltrata che dovrà essere utilizzato per ricevere aggiornamenti sui fatti segnalati nonché aggiungere nuove informazioni. Al soggetto segnalante è garantita adeguata protezione, pur nel rispetto del diritto alla difesa del soggetto a cui è

stato addebitato un comportamento scorretto. Il Gruppo, contemporaneamente, ha nominato quali responsabili Whistleblowing il responsabile Internal Audit e il presidente del Collegio sindacale della Capogruppo.

Nel 2020 è stata ricevuta una segnalazione tramite il canale di whistleblowing, in seguito all'approfondimento a cura del responsabile Internl Audit e del presidente del Collegio Sindacale, è emerso che la segnalazione, non supportata da elementi probatori, non ha rilevato elementi che rendessero necessario intraprendere azioni specifiche.

Inoltre, alcune delle società del Gruppo hanno definito ulteriori canali di segnalazione destinati ai propri dipendenti.

Si segnala anche che nel 2020 le società del Gruppo non hanno registrato casi di non compliance a leggi e regolamenti in materia ambientale e socio-economica.

Infine, Azimut Holding ha definito la Politica ESG, che definisce l'impegno del Gruppo nel diffondere i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance. Il rispetto dei principi descritti nella Politica ESG, unitamente ai valori richiamati dal Codice Etico e dalla Carta dei Valori è imprescindibile ai fini della creazione di valore nel breve, medio e lungo termine. La Politica ESG sarà oggetto di aggiornamento nel 2021.

Rispetto dei Diritti Umani

Il Gruppo Azimut promuove una cultura aziendale inclusiva che condanni qualsiasi forma di discriminazione e favorisca la valorizzazione delle diversità e delle caratteristiche personali. Il Codice Etico esplicita che nella selezione del personale si operi "nel rispetto delle pari opportunità e senza discriminazione alcuna sulla sfera privata e sulle opinioni dei candidati". Anche nella Policy ESG, il Gruppo conferma il proprio impegno ad offrire condizioni di lavoro rispettose della dignità personale e dei diritti umani. Nel 2020, non si sono registrati episodi di discriminazione o violazione dei diritti umani.

Antiriciclaggio

Il Gruppo ha adottato la politica Azimut Group Anti Money Laundering and Counter-Terrorist Financing Guidelines, si tratta di linee guida generali cui tutte le società del Gruppo devono attenersi in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo, nonché ruoli e responsabilità di ciascuna società controllata, per quanto concerne l'antiriciclaggio e la lotta al finanziamento del terrorismo.

La Direzione antiriciclaggio supervisiona a livello centrale l'operato delle funzioni responsabili di questa area, verificando l'operato di ciascuna società anche mediante visite periodiche finalizzate al controllo della conformità delle attività con le linee guida aziendali.

Le disposizioni generali devono essere rispettate da ciascuna società del Gruppo e ogni società deve stabilire politiche e procedure AML/CTF in conformità con le leggi e le normative locali.

Le funzioni incaricate del controllo antiriciclaggio in ciascuna società del Gruppo

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

relazionano trimestralmente al responsabile centrale, che a sua volta valuta l'attendibilità, l'idoneità e la sensibilizzazione di ciascuna entità nel fronteggiare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. I risultati della valutazione vengono poi trasmessi al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per approfondimenti sul modello organizzativo adottato dal Gruppo in relazione alle tematiche di antiriciclaggio.

Anti-corruzione

All'interno del Codice Etico di Azimut Holding il Gruppo condanna esplicitamente ogni fenomeno di corruzione, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità. A tal fine, e per evitare i rischi legati a fenomeni corruttivi, come ad esempio il rischio reputazionale, il Gruppo adotta tutte le misure necessarie a prevenire ed evitare questi episodi. Nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs 231/01, si stabilisce che ogni dipendente può inviare segnalazioni relative a tentativi di corruzione all'Organismo di Vigilanza, che ha il compito di verificare le segnalazioni ricevute. Inoltre, in alcune società del Gruppo, in linea con le normative locali sono state emesse ulteriori procedure o politiche volte a presidiare il tema della lotta alla corruzione. Nell'ottica di sensibilizzare e informare i dipendenti sul tema vengono regolarmente organizzate anche attività formative. Nel corso del 2020, non sono stati registrati casi di corruzione.

Privacy e sicurezza dei dati

Considerata la delicatezza del business in cui Azimut opera, il Gruppo si è dotato di una Policy per la protezione dei dati personali che definisce le linee guida per la gestione delle informazioni relative ai clienti e il trattamento dei dati personali. Prima della conclusione di un contratto, vengono fornite tutte le indicazioni sulle modalità di trattamento dei dati e, laddove la legge lo prevede, è richiesto il consenso del cliente al trattamento delle informazioni fornite. Azimut si è anche dotata di Direttive per la Sicurezza delle Informazioni e Policy Market Abuse, Internal Dealing e Informazioni privilegiate.

Azimut si avvale della consulenza di una società internazionale per la certificazione dei temi inerenti alla privacy e per eventuali nuove iniziative di gestione del rischio in questa materia, qualora emergessero inadeguatezze rispetto al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679) entrato in vigore in Italia dal 25 maggio 2018.

Il Titolare del Trattamento con il supporto e la supervisione costante del Data Protection Officer Team monitora e verifica la conformità alle normative a alle procedure. Le unità estere del Gruppo sono dotate di policies e/o procedure sulla privacy aderenti alla normativa vigente in ciascun paese.

Inoltre, il tema del trattamento dei dati è oggetto di specifici corsi di formazione erogati sia ai dipendenti sia ai consulenti finanziari e di attività di sensibilizzazione sull'importanza della protezione dei dati e sui rischi derivanti da attività fraudolente. Nel corso del 2020 si è verificato un caso di data breach in Azimut Capital Manage-

ment Sgr Spa in data 13 luglio 2020. In seguito ad una anomalia del sistema informatico, i dati personali di alcuni clienti della Società sono stati esternalizzati in modo non corretto. L'episodio è stato gestito, in conformità all'articolo 33 del Regolamento (EU) 2016/679 tramite immediata notifica al Garante. Inoltre, la società ha prontamente attivato le azioni di rimedio volte ad accertare la situazione e ha concluso che, nonostante la suddetta anomalia, il Titolare ha ritenuto che la violazione costituisse solo un evento di rischio legale (ha riguardato solo pochi interessati e riguardava dati personali generici). Ad oggi non sono pervenute comunicazioni, né reclami dal Garante della Privacy, né dai soggetti interessati.

Il Gruppo Azimut, in linea con i principi contenuti nel Codice Etico (D. Lgs. 231/2001) agisce secondo i valori dell'eticità, trasparenza, correttezza, legittimità ed integrità, che in ambito fiscale trovano applicazione nel corretto assolvimento delle obbligazioni tributarie e nel rispetto delle disposizioni normative, applicabili ai paesi in cui opera.

L'approccio fiscale del Gruppo deve essere letto anche in considerazione della natura stessa della struttura societaria di Azimut, che in ognuno dei 17 paesi in cui opera, è presente con società operative, nate in seguito a Joint Venture con partner locali.

Per garantire la corretta ottemperanza alle normative applicabili ha identificato, all'interno del Modello 231, le specifiche Funzioni operative di gestione e controllo. Si segnala anche che, nella maggior parte delle società del Gruppo, la gestione amministrativa e fiscale segue un modello di outsourcing contabile e fiscale. Inoltre Azimut ha avviato un percorso di adeguamento del proprio Modello 231/ in funzione della recente introduzione dei reati tributari.

Inoltre, nell'ambito delle relazioni con le autorità fiscali, Il Gruppo osserva i principi di comportamento e i protocolli di controllo definiti dallo stesso Modello nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, assicurando un approccio collaborativo e garantendo il mantenimento di comportamenti improntati su principi di eticità, trasparenza, correttezza, legittimità ed integrità.

Per quanto riguarda la gestione delle segnalazioni di comportamenti non etici o illeciti in materia fiscale, i canali informativi idonei sono i medesimi previsti dall'Organismo di Vigilanza di Azimut per garantire la comunicazione di irregolarità o violazioni del Codice Etico e del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001.

La selezione dei fornitori e gli acquisti di beni, merci e servizi devono avvenire secondo le modalità e i principi previsti dal Codice Etico e dalle procedure interne delle singole società, ed esclusivamente sulla base di parametri obiettivi quali la qualità, la convenienza, la capacità, l'efficienza. Il Codice Etico del Gruppo è da considerarsi parte integrante delle obbligazioni contrattuali, come specificato nel Codice, infatti, il rapporto con i fornitori e i clienti rappresenta un aspetto rilevante del successo del Gruppo e i fornitori sono tenuti a conoscerlo ed osservarlo.

L'approccio alla fiscalità

Gestione responsabile della catena di fornitura

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

La catena di fornitura del Gruppo si sviluppa principalmente attraverso fornitori di servizi:

  • •fornitori che offrono supporto al business attraverso consulenze e servizi professionali (legali, contabilità, informazione, risorse umane), banche dati e ICT;
  • •fornitori che consentono in particolare all'azienda di svolgere le proprie operazioni relative ai fondi di investimento gestiti (es. provider di informazioni);
  • •fornitori che offrono supporto alle infrastrutture fisiche (tutti i servizi dedicati alle pulizie, alla manutenzione, alla vigilanza), fornitori di utilities e materiali per ufficio.

Nella maggior parte dei paesi in cui è presente il Gruppo, sono state sviluppate procedure interne per il processo di selezione e monitoraggio dei fornitori nel rispetto delle normative vigenti.

Il processo richiede un primo esame del mercato di riferimento per identificare i possibili candidati, ponendo particolare attenzione alla loro integrità, competenza, stabilità finanziaria, qualità e reputazione. La selezione viene effettuata sulla base, tra l'altro, delle informazioni pubbliche disponibili sul mercato o delle informazioni raccolte da precedenti rapporti con il Gruppo, della valutazione del costo del servizio (e il confronto con altri competitor), della presenza di eventuali penali a carico del fornitore, del rispetto delle normative vigenti.

Gli aspetti etici e di sostenibilità ambientali, stanno acquisendo rilevanza anche nel processo di sezione dei fornitori, dal momento che il Gruppo privilegia fornitori che hanno dimostrato un'attenzione verso queste tematiche, ad esempio prediligendo fornitori che offrono soluzioni a ridotti impatti ambientali (es. carta riciclata o FSC).

4. L'attenzione verso i nostri clienti

L'asset principale del Gruppo è la clientela, il Gruppo Azimut negli ultimi anni ha posto sempre maggiore attenzione verso soluzioni di investimento innovative e sostenibili, capaci di intercettare i bisogni e le richieste del mercato. Definire un'offerta di prodotti sempre in linea con le esigenze di mercato e distintiva rispetto ai competitor, che integri anche caratteristiche ESG è oggi una priorità per Azimut.

Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti

Prodotti innovativi

L'impegno di mettere a disposizione della clientela strumenti di investimento interessanti e ancora non presenti sul mercato ha caratterizzato tutta la storia di Azimut, con il lancio di numerose tipologie di fondi del tutto originali. L'innovazione di prodotto è sempre stata una costante per l'operatività del business, con il lancio di strumenti di investimento tattici e strategici in grado di rispondere alle esigenze di diverse tipologie di clientela nazionale e internazionale.

Lo sviluppo estero ha dato ulteriore impulso alla spinta innovativa del Gruppo come dimostrano ad esempio AZ Fund 1 - AZ Bond - Renminbi Opportunities, il comparto UCITS IV più grande al mondo specializzato nell'investimento in Renminbi Offshore e AZ Fund 1 - AZ Alternative - Cat Bonds, che investe in strumenti con esposizione a rischi assicurativi di natura catastrofale, lanciati nel 2011 dopo le acquisizioni in

Cina e Svizzera, specifici per investitori con un profilo di rischio adeguato. Nell'autunno 2013 la concretizzazione della strategia di sviluppo all'estero del Gruppo si riflette anche nel lancio di AZ Multi Asset - Global Sukuk, prodotto UCITS IV compliant che permette di investire in un asset class emergente e nuova tra gli strumenti a reddito fisso, i sukuk: obbligazioni che generano dei profitti predeterminati e che rispettano i principi della Sharia.

Anche nell'ambito dei mercati privati il Gruppo ha lanciano negli ultimi anni alcuni prodotti innovativi di private debt, private equity e venture capital. Azimut Private Debt, lanciato nel 2018, è un fondo chiuso non riservato della durata consigliata di sette anni che investe in strumenti finanziari rappresentativi di credito alle imprese, mettendo a disposizione del risparmiatore una tipologia di investimento solitamente riservata a investitori istituzionali. Azimut Private Debt Multistrategy 1 è un Fondo di Investimento Alternativo (FIA) chiuso non riservato, istituito nel corso del mese di luglio 2020, l'avvio dell'operatività del Fondo è previsto per il 2021. Il fondo allocherà il proprio patrimonio su diverse strategie di investimento appartenenti al segmento del Private Debt, con l'obiettivo di ridurre i rischi complessivi del portafoglio.

Azimut Demos I è il primo fondo chiuso di Private Equity creato per il mondo retail grazie alla competenza e continua ricerca di innovazione finanziaria di Azimut Libera Impresa. Una vera e propria democratizzazione della strategia di investimento, studiata per consentire anche ai piccoli investitori di accedere a opportunità finora riservate solo agli istituzionali e contribuire, insieme alle aziende, allo sviluppo dell'economia reale. GlobALInvest è il primo fondo di fondi globale di Private Equity istituito da Azimut con delega di gestione affidata ad Hamilton Lane e destinato ad investitori professionali. Azimut ha inoltre rafforzato la propria presenza nel venture capital lanciando il fondo di investimento alternativo riservato Azimut Digitech Fund dedicato all'investimento in startup software business-to-business (B2B). Il nuovo fondo è realizzato in partnership con Gellify Group, piattaforma di innovazione che connette le start up B2B ad alto contenuto tecnologico con le aziende tradizionali per innovare i loro processi, prodotti e modelli di business.

Nel corso del 2020 Azimut ha avviato la commercializzazione di AZ Eltif - Ophelia, il primo European Long Term Investments Fund (Eltif) conforme alla normativa sui PIR Alternativi. Grazie a tale strumento i risparmiatori potranno investire in piccole e medie aziende non quotate, partecipando alle loro prospettive di crescita e alla creazione di valore. AZ Eltif Ophelia permette agli investitori privati di accedere a una strategia di investimento tipica dei fondi di private equity. Grazie alla collaborazione con Muzinich & Co - società di investimento specializzata nel credito corporate pubblico e privato a livello globale - è stato lanciato AZ Eltif - Capital Solutions un nuovo comparto Eltif caratterizzato come prodotto focalizzato ad erogare prestiti (ed altri interventi finanziari specifici) ad aziende - principalmente residenti in Italia - che presentino un trend operativo solido ma che si trovino in una situazione di stress finanziario temporaneo, con elevato potenziale di recupero. Infine, nel corso del mese di gennaio 2021 Azimut ha avviato la commercializzazione di AZ Eltif - Digital Lending, un prodotto di private debt la cui strategia di investimento è basata su prestiti e crediti di PMI italiane acquistati sulle principali piattaforme fintech italiane (P2P-

lending e Invoice-finance), che consente di usufruire, nel rispetto di tutti i requisiti richiesti dalla normativa del beneficio fiscale introdotto dalla recente normativa sui PIR alternativi.

Prodotti ESG

La politica di prodotto del Gruppo pone particolare enfasi al rispetto dei principi di sostenibilità delle decisioni sottostanti la costruzione dei portafogli di investimento. I principi di investimento sostenibile vengono definiti come investimenti in attività economiche che contribuiscono ad obiettivi ambientali ("Environment") e sociali ("Social") così come investimenti in società che perseguono politiche di adeguato governo ed organizzazione aziendale ("Governance").

Il Gruppo definisce la propria politica di prodotto sostenibile attraverso un approccio strutturato che beneficia dell'impiego di diverse tecniche di sviluppo gestionale:

  • • Exclusion: selezione negativa basata su regole di investimento predefinite che escluda società le cui attività controverse rappresentano il business principale, ovvero i cui rischi collegati non siano mitigati dal management;
  • • Best in class: selezione positiva per società che hanno leadership nello sviluppo sostenibile;
  • • ESG integration: integrazione di fattori ESG nella costruzione dei portafogli con particolare attenzione al raggiungimento di un equilibrio sostenibile per la complessità degli investimenti degli stessi;
  • • Sustainability themed and Impact investing: investimenti tematici e ad impatto per cui gli investitori sacrificano una parte della potenziale performance per il supporto ed impatto per il raggiungimento agli obiettivi ESG.

Questi criteri sono alla base delle politiche di sviluppo di prodotto adottate da alcune delle Società del Gruppo.

La società irlandese Azimut Life, nel corso del 2020 ha adottato una Engagement (ESG/CSR) Policy, che definisce i principi applicati dalla Società rispetto alle tematiche ESG. Da quanto definito nel documento, Azimut Life si impegna a definire e monitorare la strategia di investimento dando adeguata rilevanza ai fattori ESG; a dialogare sulle tematiche ESG con i rappresentanti degli strumenti finanziari in cui investe; e a garantire trasparenza nei confronti degli stakeholder e nell'esercizio dei diritti di voto. In applicazione della politica di engagement, Azimut Life ha lanciato uno specifico fondo interno assicurativo focalizzato sulla tematica ESG, che è stato reso disponibile ai clienti dei prodotti AZ Galaxy e AZ Navigator.

A partire dal 2019 la società lussemburghese Azimut Investments ha integrato fattori ESG nei propri processi di investimento per l'offerta UCITS. L'analisi ESG viene effettuata attraverso MSCI ESG Research, che fornisce lo score ESG delle società in cui si investe e ulteriori informazioni di dettaglio per ognuna delle tre dimensioni ESG. La maggior parte degli investimenti UCITS di Azimut sono indirizzati verso società e asset dotati di un rating di sostenibilità di almeno BBB calcolato sulla base dei dati di ricerca ESG della società MSCI. Il patrimonio complessivo (AuM) in fondi con un rating di almeno BBB risulta pari a circa 10,8 miliardi di euro, a fine 2020, in

10,8 miliardi di euro in fondi con rating ESG di almeno BBB

crescita rispetto all'esercizio precedente.

Per tali portafogli il processo di investimento attuato prevede l'individuazione di un paniere di titoli «sostenibili ESG» e, successivamente, la selezione da parte della Società di gestione di quelli oggetto di investimento. Il Gruppo elabora uno score ESG interno con l'obiettivo di costruire portafogli con un rating ESG, calcolato con i criteri della società di ricerca MSCI, almeno uguale o superiore a "BBB".

Nel corso dell'anno Azimut Investments ha ampliato la gamma di prodotti con un rating ESG interno almeno pari a BBB, con il lancio di AZ Equity - Water & Renewable Resources e AZ Bond - Green & Social, che si uniscono ai fondi AZ Bond - Sustainable Hybrids e AZ Equity - Global ESG (che ha incorporato AZ Multi Asset Sustainable Equity Trend):

  • •AZ Equity Water & Renewable Resource investe in società coinvolte nell'ideazione, nella produzione o nella vendita di prodotti e servizi per il settore idrico, dalla produzione al trattamento dell'acqua, o a esso collegati, ma anche da società specializzate nella gestione dei rifiuti e/o nelle risorse rinnovabili.
  • •AZ Bond Green & Social investe in titoli di debito finalizzati a raccogliere fondi per progetti che hanno un impatto sul clima e sull'ambiente e per progetti che hanno un impatto sociale positivo (come il supporto alle società per affrontare le conseguenze del Covid-19).
  • •AZ Equity Global ESG (che ha incorporato AZ Multi Asset Sustainable Equity Trend) è un comparto di AZ Fund 1 che mira a selezionare fondi d'investimento con focus globale/regionale che rispettano i criteri ESG, con l'obiettivo di fornire all'investitore un accesso alle migliori expertise globali. L'approccio innovativo all'investimento va ad abbinare ai naturali obiettivi di risultati finanziari, il contestuale ottenimento di un impatto positivo dal punto di vista ambientale, sociale e di governo societario, attraverso l'investimento in strumenti finanziari emessi da aziende che rispettano tali criteri.
  • •AZ Bond Sustainable Hybrid Bond è un comparto del fondo di investimento AZ Fund 1, che investe in obbligazioni ibride/subordinate e/o perpetue, emesse da emittenti che aderiscono ai criteri ESG (Environmental, Social, Governance).

Nel paniere dei fondi tematici lanciati da Azimut Investments, ad AZ Equity - Water & Renewable Resource e AZ Bond - Green & Social, già descritti sopra, si aggiungono:

  • •AZ Equity Food & Agriculture che investe in società coinvolte nella produzione o nella vendita di prodotti e servizi per il settore agroalimentare o a esso collegati.
  • •AZ Equity Environmental FoF che investe in società appartenenti a settori rispettosi dell'ambiente, tra cui il controllo dell'inquinamento, la gestione dei rifiuti, le tecnologie pulite, lo sviluppo sostenibile, le energie rinnovabili e il cambiamento climatico.

Infine, nell'ambito degli investimenti socialmente responsabili (SRI), nella gamma di fondi UCITS di Azimut Investments, rientra AZ Bond - US Municipal SRI, che è vincolato ad investire in titoli di debito inclusi nel Bloomberg Barclays MSCI Global Aggregate SRI Index. I criteri SRI sono definiti e monitorati dal provider stesso. Inoltre, a partire dal 2019, Azimut ottiene semestralmente l'attribuzione di un rating

ESG da parte di Vigeo Eiris, agenzia di rating e di ricerca specializzata in sostenibilità, nel 2020 tale attribuzione riguarda 25 portafogli (di cui 6 fondi pensione di Azimut, 5 fondi Azimut e 14 fondi di gestione patrimoniale).

Sempre nell'ambito dell'inclusione delle valutazione ESG, la società svizzera AZ Swiss & Partners ha previsto la valutazione del Sustainability Risk nel proprio processo di asset allocation, che prevede la valutazione di elementi ESG che si affiancano ai più tradizionali fattori di rischio, quali rischio di credito, rischio di cambio, etc. Secondo quanto definito dalla politica societaria, l'analisi ESG indaga tre livelli

  • 1) Country: valutazione di un Paese sulla base dei rischi sociali e ambientali a cui è esposto, utilizzando informazioni da database esterni;
  • 2) Industry: valutazione del rischio derivante dall'appartenenza a uno specifico settore industriale;
  • 3) Company: valutazione del rischio specifico tramite l'utilizzo di due indicatori, l'MSCI ESG Rating e il Credit Rating fornito dalle principali agenzie di rating.

Attualmente il Gruppo si presenta sul mercato con un'offerta di investimento ESG unica in Italia, per varietà dei prodotti e per quantità delle risorse dedicate. La nuova linea di fondi si basa sul rispetto dei principi di sostenibilità nella costruzione dei propri portafogli che contribuiscono ad obiettivi ambientali, sociali e all'investimento in società che perseguono politiche di adeguato governo ed organizzazione aziendale (governance). A questo proposito, Azimut Capital Management, nell'ultimo trimestre del 2020 ha lanciato il fondo pensione Azimut Sustainable Future, che integra nel processo di investimento fattori ESG. Il nuovo fondo pensione è articolato in tre comparti di investimento (Bilanciato Conservativo, Bilanciato e Bilanciato Accrescitivo) con differenti profili di rischio e orizzonti temporali. L'approccio adottato è dinamico e flessibile, così da consentire una grande diversificazione settoriale e geografica. L'analisi ESG definisce l'universo di investimento sia obbligazionario, che azionario, applicando criteri di esclusione (ad esempio di emittenti esposti ad alcuni settori, quali energia nucleare, tabacco, gioco d'azzardo, armi, carbone) e criteri di inclusione che prendono in considerazione le pratiche ESG dell'emittente. Nel corso del 2020 ACM ha anche definito Azimut Private Debt Multistrategy 1, (elencato anche nel paragrafo Prodotti innovativi) un Fondo di Investimento Alternativo rivolto ad investitori retail, che esclude investimenti in strumenti finanziari istituiti da società che non garantiscono il rispetto dei diritti umani o attivi in settori considerati poco etici (es. tabacco, pornografia, armi, gioco d'azzardo). L'avvio dell'operatività del Fondo è previsto per il 2021.

Sempre nel corso del 2020 Azimut Libera Impresa ha lanciato un fondo che, oltre ad escludere determinate imprese dall'universo investibile, integra, nella strategia di gestione, fattori di sostenibilità e responsabilità, attraverso un'incorporazione degli stessi nel processo di e nella selezione degli investimenti.

Nell'offerta relativa a immobili e infrastrutture Azimut Libera Impresa nel corso del mese di gennaio 2021 ha quindi lanciato il Fondo Infrastrutture per la Crescita - ESG, un fondo chiuso, riservato agli investitori istituzionali, volto a massimizzare il risultato netto, ma anche a generare un impatto sociale e ambientale positivo che sia misurabile. Tali obiettivi sono perseguiti sia mediante l'ottimizzazione del rendimento,

Fondo Infrastrutture per la Crescita

ovvero mediante la cessione degli assets acquisiti dal Fondo, anche previa valorizzazione degli stessi, sia destinando gli assets oggetto di investimento allo sviluppo di iniziative con ritorni sull'economia, sull'ambiente e sulla società individuabili ex ante e misurabili ex post. Nella definizione della propria politica di investimento Azimut Libera Impresa è stata supportata da team di consulenti esterni del Politecnico di Milano e Human Foundation, per l'individuazione degli obiettivi e dei criteri ESG perseguiti dal Fondo. Gli obiettivi sono stati identificati a partire dagli SDGs (Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile) delle Nazioni Unite.

Gli investimenti del Fondo IPC riguardano tre macrocategorie di impatto: Persone, Ambiente e Società. Nel 2020 sono stati identificati oltre 100 possibili progetti. Il Fondo IPC identifica le seguenti aree di investimento: White &Silver Economy e benessere, Young Economy, Ambiente e Società, Abitare. A titolo esemplificativo il Fondo investe quindi in infrastrutture quali ospedali, strutture di riabilitazione, strutture termali, scuole e strutture di edilizia scolastica, laboratori, strutture a supporto delle comunità, impianti sportivi, centri per l'elaborazione di dati, impianti a supporto dell'economia circolare, ad esempio per la gestione dei rifiuti e dell'acqua, strutture di Student Housing, Senior Housing, ostelli. Il Fondo ha iniziato la propria attività ufficialmente il 4 gennaio 2021 con il primo closing.

Inoltre, a conferma dell'impegno sempre più crescente verso le tematiche ESG, nella maggioranza degli investimenti in fondi di Azimut Libera Impresa viene utilizzato un approccio di esclusione nei confronti di imprese che non diano garanzie del rispetto dei diritti umani nell'esercizio della propria attività e che producano o commercializzino alcune categorie di prodotti, ad esempio: tabacco, materiale pornografico, armi o armamenti (ivi incluse le parti ad essi esclusivamente destinati), soluzioni elettroniche o programmi che siano specificamente congegnati per permettere illegalmente:

  • i) l'accesso a network elettronici,
  • ii) lo scarico di dati in formato elettronico, la ricerca, lo sviluppo e l'applicazione tecnica in relazione alla clonazione umana, la ricerca, lo sviluppo e l'applicazione tecnica in relazione ad organismi geneticamente modificati, casinò e attività equivalenti, giochi e scommesse, ovvero produzione o commercializzazione di prodotti connessi al medesimo, compro oro e trading di metalli preziosi al dettaglio.

Infine, anche le società del Gruppo che ad oggi non hanno definito una gamma di prodotti ESG, si impegnano ad includere valutazioni sugli aspetti sociali, ambientali e di governance nella definizione dell'universo investibile e riconoscono la crescente importanza di questa opportunità di business.

Azimut è stata tra le prime società di gestione a proporre sul mercato italiano del risparmio un fondo che destinava, a organizzazioni umanitarie indicate dai clienti, i rendimenti del denaro investito (1995 Fondo Azimut Solidarietà). Oggi questa opportunità è fornita ai sottoscrittori del fondo AZ Fund AZ Equity - Global ESG, che attraverso il "Servizio Solidarietà", hanno l'opportunità di donare una parte dei rendimenti ad un'organizzazione no-profit scelta dal cliente.

Sempre nell'area degli investimenti attenti all'impatto ambientale e sociale prosegue l'iniziativa del Gruppo in Brasile dove AZ Quest (società B Corp) colloca AZ Quest Azimut Impacto un fondo che finanzia, attraverso le commissioni di gestione in-

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

cassate, iniziative di impatto sociale (ambiente, educazione, sviluppo delle comunità sotto il profilo sanitario). AZ Quest Azimut Impacto è il primo strumento lanciato in Brasile accessibile a investitori retail per partecipare a iniziative di impatto sociale. Infine, Azimut Egypt ha lanciato il Fondo ATAA, un fondo di beneficienza i cui rendimenti sono destinati a supportare le persone disabili e con bisogni speciali.

Azimut Libera Impresa: supporto all'economia reale

Azimut crede fortemente che il risparmio privato possa fungere da volano per lo sviluppo delle piccole e medie imprese che rappresentano la spina dorsale non solo economica ma anche sociale del nostro Paese.

Azimut Libera Impresa è quindi una piattaforma integrata di prodotti e servizi dedicata a imprenditori/PMI da un lato e investitori/risparmiatori dall'altro, con l'obiettivo di favorire l'immissione di liquidità nell'economia reale al fine di stimolarne la crescita e renderla sostenibile nel tempo, offrendo al contempo opportunità di rendimento e creazione di valore a risparmiatori/investitori.

La sfida che ha raccolto Azimut non è quindi limitata al solo investimento in forma di equity o debito. Azimut si prefigge l'obiettivo di supportare imprenditori e management nell'implementazione di strategie aziendali volte a:

  • Favorire l'internazionalizzazione facendo leva sul Made in Italy
  • Gestire i passaggi generazionali
  • Rafforzare la struttura manageriale/corporate governance
  • Stimolare la crescita per linee esterne ("buy and build")
  • Migliorare l'organizzazione e i processi operativi

Tale piattaforma, a portata anche degli investitori Retail, rappresenta una grande opportunità di democratizzazione dell'investimento in asset class storicamente riservate ad investitori istituzionali. Investire in economia reale permette di intercettare all'interno del ricco tessuto produttivo italiano aziende/iniziative caratterizzate da grandi capacità imprenditoriali, alti tassi di crescita ed innovazione con alcuni specifici vantaggi come la decorrelazione del valore dei mercati privati dagli andamenti dei mercati finanziari quotati e un contesto normativo sempre più favorevole, l'adozione di politiche fiscali espansive, la crescente trasparenza degli asset non quotati.

Nell'offerta di investimenti alternativi del Gruppo, oltre ai fondi Azimut Demos 1 e al Fondo Infrastrutture per la crescita - ESG, già descritti, segnaliamo:

  • •il fondo ITALIA 500, realizzato in collaborazione con P101, dedicato all'investimento in start up e PMI innovative, che operano nel mercato Digital. È il primo fondo di venture capital creato per il mondo retail. Le aziende target sono start up e PMI con sede prevalentemente in Italia, operanti su tecnologie, prodotti e/o servizi riferibili ai settori delle tecnologie industriali e digitali.
  • •Azimut Digitech Fund (elencato anche nel paragrafo Prodotti innovativi) è un fondo dedicato all'investimento in startup software business-to-business (B2B). Per imprese start up B2B Software si intendono le piccole e medie imprese, principalmente start-up, anche innovative, che sviluppano "B2B Software" e che sono attive prevalentemente in settori tecnologici quali ICT - Internet of Things (IoT)/Industria 4.0, Artificial Intelligence (AI), Blockchain e Cyber Security. Il nuovo fondo è rea-

lizzato in partnership con Gellify Group.

Nel 2019 Azimut Libera Impresa aveva avviato un accordo con la fintech londinese Wiserfunding che, basandosi su un algoritmo proprietario, sta rivoluzionando il mondo della valutazione del rischio creditizio per le piccole e medie imprese. Oggi Wiserfunding opera in tutta Europa facendo leva su una tecnologia altamente avanzata che partendo dall'eredità del primo e più famoso modello di scoring al mondo, lo Z-Score, ha sviluppato modelli specifici per le PMI applicando le più avanzate tecnologie di Intelligenza Artificiale per automatizzare e standardizzare il più possibile il processo di valutazione del merito creditizio delle PMI. Il Gruppo Azimut potrà offrire questo servizio che replica il processo delle agenzie di rating in maniera automatizzata in esclusiva alle aziende italiane.

Azimut a sostegno dell'emergenza Covid-19

Nel corso del mese di aprile 2020, Azimut attraverso Azimut Libera Impresa, ha lanciato Azimut Sostieni Italia una iniziativa per supportare le attività imprenditoriali commerciali particolarmente colpite dall'emergenza sanitaria. Il progetto ha previsto la creazione di un nuovo veicolo d'investimento studiato da Azimut per far confluire capitali privati direttamente alle attività commerciali territoriali che, a fronte dell'emergenza Covid-19, hanno attraversato un periodo di difficoltà finanziaria. I capitali sono stati raccolti attraverso una campagna su MamaCrowd, piattaforma di equity crowdfunding ideata e gestita da SiamoSoci di cui il Gruppo Azimut è azionista.

Azimut nel corso del 2020 ha anche promosso un'iniziativa in ambito fintech per erogare prestiti alle PMI italiane, grazie alla partnership siglata con Borsa del Credito è stato possibile alimentare il circolo virtuoso tra imprese e risparmio privato, con ricadute positive sull'intera economia del Paese in un periodo di difficoltà causate dalla pandemia che ha visto soffrire molte aziende italiane.

Ai clienti è rivolto il massimo dello sforzo sia in termini di gestione (performance, innovazione e assortimento di prodotto) sia in termini di consulenza (assistenza personalizzata di lungo periodo da parte di professionisti collaudati).

La crescita e la fidelizzazione della clientela sono tra gli obiettivi costanti dell'operato del Gruppo a tutti i livelli. L'attenzione per la soddisfazione della clientela viene monitorata innanzitutto attraverso l'analisi dei dati (investimenti/disinvestimenti) per singolo cliente, numero e tipologia dei reclami.

Nel corso del 2020 in seguito alla diffusione della pandemia il Gruppo si è impegnato per continuare ad assistere i propri clienti in sicurezza, avviando procedure operative e di Information Technology volte a garantire la continuità dei servizi alla cliente e la sicurezza di clienti, dipendenti e collaboratori.

Per quanto riguarda i reclami ricevuti dai clienti residenti in Italia (a livello quanti-

Soddisfazione della clientela

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

tativo il nucleo senz'altro più rilevante) nel 2020 sono stati complessivamente 125 (in diminuzione rispetto ai 169 del 2019). L'incidenza dei reclami sul totale dei clienti risulta pari a 0,66%.

Altre società del Gruppo si sono strutturate con dei canali appositi per la ricezione di eventuali reclami, ad esempio tramite sito web o indirizzi di posta elettronica, nel rispetto delle normative locali. Inoltre, la società irlandese Azimut Life segnala invece 12 reclami ricevuti nel corso dell'anno, e infine la società lussemburghese AZ Investments ha ricevuto 9 reclami nel corso dell'anno.

La funzione di revisione interna ha promosso, a livello di Azimut Capital Management, la società italiana del Gruppo dedicata alla gestione e distribuzione, la verifica del grado di soddisfazione della clientela in Italia tramite un apposito questionario. Il progetto, denominato "Customer Satisfaction" prevede che il responsabile di area, insieme con il consulente di riferimento, sottopongano ad un campione di clienti, un questionario di domande finalizzate sia a verificare la loro soddisfazione sia a eventualmente individuare la presenza di comportamenti non conformi.

Nel 2020 il questionario è stato sottoposto a un campione di clienti distribuiti in tutte le aree commerciali. Dei 978 clienti che hanno risposto al questionario il 51,5% si dichiara estremamente soddisfatto del rapporto con Azimut, il 42,9% soddisfatto, il 4,6% abbastanza soddisfatto e solo lo 0,9% poco soddisfatto, i dati risultano in linea con l'esercizio 2019.

Alcune delle società estere, seppur non implementando dei sistemi formalizzati di analisi della soddisfazione, raccolgono feedback continui dai clienti, confermando nel corso dell'anno un trend positivo nei feedback ricevuti.

Azimut si attiene scrupolosamente alla normativa di settore in materia di comunicazione informativa e promozionale e non ha identificato nel triennio alcuna contestazione al riguardo da parte delle autorità di vigilanza.

La trasparenza della comunicazione rivolta al pubblico e ai clienti, al di là degli obblighi di legge, viene considerata un elemento decisivo nella costruzione di rapporti stabili e positivi con la clientela. Nel 2020 le società del Gruppo non hanno registrato casi di non compliance in materia di informativa, etichettatura e marketing dei prodotti.

Ogni mese, attraverso la intranet, viene messo a disposizione dei consulenti un kit di schede informative su ciascun prodotto gestito dal Gruppo che dà conto dell'andamento, del portafoglio, della volatilità. Queste schede informative sono utilizzate dai consulenti per fornire assistenza alla clientela, e garantire loro la possibilità di effettuare scelte informate e consapevoli. I clienti infatti ricevono informazioni sui prodotti attraverso i consulenti finanziari. Inoltre, nei siti aziendali delle diverse società del Gruppo sono disponibili tutte le informazioni per clienti attuali e potenziali, e viene messa a loro disposizione anche la possibilità di accedere ad un'area riservata del sito dove trova informazioni sulla loro posizione personale.

Alcune delle società del Gruppo sono inoltre presenti anche sui Social tramite canali ufficiali.

51,5% dei clienti estremamente soddisfatto del rapporto con Azimut

Marketing responsabile e comunicazione trasparente

5. Le nostre persone

Azimut pone l'elemento umano al centro del suo sistema; le persone che lavorano nelle società del Gruppo sono selezionate e seguite nel loro percorso lavorativo con particolare attenzione, a qualsiasi livello questi appartengano.

Nel proprio Codice Etico Azimut identifica gli impegni e le responsabilità nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, nonché valori, principi e linee di comportamento cui devono attenersi i dipendenti e i collaboratori del Gruppo. Inoltre, nella propria Politica ESG vengono richiamati i valori di equità, trasparenza, libertà, lealtà e fiducia quali basi del rapporto tra le persone del Gruppo. In linea con tali principi, le singole società del Gruppo disciplinano con ulteriori procedure e manuali l'operare dei propri dipendenti e collaboratori.

Al 31/12/2020 il numero totale dei dipendenti del Gruppo, per il perimetro considerato, ammonta a 1.162 unità, in crescita rispetto all'esercizio precedente. Tale dato include i consulenti finanziari che hanno rapporti di subordinazione rispetto alle regolamentazioni del Paese di riferimento, mentre esclude i 1.909 consulenti finanziari che non hanno rapporti di subordinazione con le società del Gruppo.

A fine 2020 il Gruppo Azimut conta 1.162 dipendenti. Pur essendo ancora molto importante la componente di dipendenti in Italia, dove il Gruppo conta quasi trent'anni di vita, e in Europa, dove lo sviluppo in Lussemburgo e Irlanda è di oltre un decennio, il numero di dipendenti in altri paesi e in altri continenti cresce rapidamente quale conseguenza dello sforzo di internazionalizzazione.

La distribuzione nel numero di dipendenti risente delle diverse forme di organizzazione dei sistemi di collocamento dei servizi di gestione del risparmio nelle varie aree geografiche, in Italia il collocamento è svolto da personale non dipendente quali sono i consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede mentre in alcuni paesi è svolto da personale dipendente. Questo spiega ad esempio il numero elevato di dipendenti in Australia (circa 480) in quanto in tale voce sono compresi sia i dipendenti dedicati a ruoli manageriali/amministrativi/organizzativi, sia quelli impegnati come consulenti e dedicati al rapporto con la clientela.

Gestione e sviluppo del capitale umano

1.162 dipendenti +15% vs. 2019

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Dipendenti del Gruppo per Paese (31/12/2020)

Il 96% dei dipendenti è assunto con un contratto a tempo indeterminato, a dimostrazione della stabilità della struttura del Gruppo. Inoltre, il 91% dei dipendenti ha contratti a tempo pieno mentre il 9% dei contratti è part-time. Questa forma contrattuale è utilizzata principalmente da dipendenti donne (84% dei dipendenti che usufruiscono del part-time sono donne).

A livello di categoria professionale, risulta che circa il 32% dei dipendenti rientrano nelle categorie di top e middle management, ciò riflette l'impegno del Gruppo a dotare la struttura di professionalità qualificate ed è anche conseguenza della scelta di esternalizzare una serie di attività di back office a società specializzate che svolgono queste funzioni con notevole specializzazione ed evidenti economie di scala.

L'analisi della distribuzione dei dipendenti per fascia di età rileva un equilibrio tra prospettive di crescita, presenza di esperienze consolidate e prospettive di ricambio generazionale. La maggior parte dei dipendenti (63%) si colloca nella fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni, il 15% dei dipendenti ha meno di 30 anni e il 22% ha un'età superiore ai 50 anni.

Turnover

Il primo e principale elemento di fidelizzazione è la possibilità offerta a tutti i lavoratori del gruppo (dipendenti e consulenti) di partecipare alla gestione della Holding di cui sono in gran parte azionisti tramite il Patto di sindacato. Questa peculiarità di Azimut ne costituisce uno degli elementi principali di stabilità.

Una volta consolidato il rapporto, la politica di Azimut è quella di favorire relazioni lavorative di lungo periodo che si traducono in una anzianità media aziendale intorno ai 10 anni (dato relativo alle società italiane, essendo l'ingresso di società estere nel Gruppo troppo recente per effettuare stime di questo genere). Si tratta di un dato significativo se si considera che Azimut ha conosciuto una forte crescita soprattutto a partire dalla quotazione della Capogruppo nel 2004. Un altro elemento rilevante

96% dei dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato

della stabilità del personale e del management è stata ed è ancora la presenza ai vertici del Gruppo di soggetti fondatori.

La stabilità dei rapporti contrattuali è, di per sé, un indicatore della soddisfazione dei dipendenti per l'ambiente di lavoro e il sistema remunerativo. Anche gli iter interni di carriera sono un elemento determinante della retention, dimostrato dal fatto che diverse posizioni apicali del Gruppo sono state selezionate tra le professionalità interne. La fidelizzazione e soddisfazione dei dipendenti sono curate dalla Direzione Risorse Umane anche attraverso strumenti formativi, assicurazione sanitaria privata coperta dall'azienda estesa a top e middle management, convenzioni con enti esterni a vantaggio di tutti i dipendenti (per esempio tariffe agevolate per l'uso dei mezzi pubblici a Milano).

Il turnover in entrata dei dipendenti si attesta intorno al 19%, in leggera diminuzione rispetto al 2019 (23%). Rispetto alla composizione complessiva di genere rilevata tra i nuovi assunti a fine 2020 risulta che il 45% dei nuovi dipendenti sono donne. Il numero di uscite è ritenuto sostanzialmente fisiologico in un settore molto competitivo qual è quello in cui opera il Gruppo. Il dato registrato a fine 2020, pari all'8% risulta in significativa diminuzione rispetto al dato registrato nel 2019 (15%).

L'identificazione di giovani da inserire in struttura viene perseguita, tra l'altro, attraverso la collaborazione con le migliori università italiane e l'apertura a stage rivolti sia a studenti sia a neolaureati. Stagisti sono presenti in diverse aree societarie e costituiscono uno dei bacini di reclutamento dei nuovi dipendenti quando se ne presenti la necessità. A fine 2020 il Gruppo conta 20 stagisti (di cui 9 donne e 11 uomini). Le società del Gruppo collaborano inoltre anche, limitatamente agli indirizzi di studio compatibili, alle iniziative di alternanza scuola-lavoro.

I dipendenti vengono selezionati con particolare cura dal momento che rappresentano un fattore decisivo della qualità del servizio offerto.

Il Gruppo realizza l'attività di selezione del personale attraverso procedure atte a garantire che la scelta dei candidati sia effettuata sulla base delle necessità aziendali e dell'idoneità tecnica e attitudinale, in modo trasparente e nel rispetto dei criteri di: professionalità specifica rispetto all'incarico o alle mansioni; uguaglianza di trattamento; condizioni economiche coerenti con la posizione ricoperta e i ruoli e le responsabilità assegnati; affidabilità.

È stato adottato un protocollo con l'obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo che Azimut Holding Spa intende osservare, con riferimento alle diverse attività relative all'area di rischio "Selezione, assunzione e gestione del personale", nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, oggettività e veridicità delle informazioni e con la finalità di prevenire, nell'esecuzione delle medesime attività, la commissione delle seguenti fattispecie di reato: corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione tra privati, truffa.

19% turnover in entrata 8%

turnover in uscita

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

Sviluppo dei dipendenti

I dipendenti, a tutti i livelli di responsabilità, sono destinatari di attività formative che riguardano la sfera normativa e il suo costante aggiornamento e corsi di aggiornamento rispetto a certificazioni detenute. Oltre alla formazione obbligatoria, diverse società del Gruppo organizzano percorsi formativi per consentire l'acquisizione di competenze specifiche in funzione della mansione svolta. Inoltre, per i neo-assunti sono previste attività formative di induction. Azimut gestisce i piani di sviluppo del personale in tutti i paesi nei quali è presente in modo da conseguire uno sviluppo omogeneo delle iniziative rivolte ai propri dipendenti.

Nel 2020 sono state complessivamente erogate 5.933 ore di formazione (nel 2019 ammontavano a 5.679) che hanno coinvolto circa 650 dipendenti appartenenti a tutti i livelli aziendali.

Nello specifico, sono state erogate 571 ore di formazione su tematiche relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro, 2.569 ore erogate per la formazione dedicata alle soft skills (tra cui i corsi in lingua), 429 ore dedicate alla tematica relativa al rispetto della Privacy, 475 ore relative a tematiche inerenti all'anticorruzione e 1.889 ore dedicate ad altre tipologie di formazione (inclusa formazione anti-riciclaggio e altre attività di formazione obbligatoria).

Le ore medie di formazione nel corso del 2020 sono state pari a 9 ore per il Top management e il Middle management e 3 ore per lo staff.

In Italia il Gruppo ha implementato una piattaforma informatica LMS (learning management system) Azimut Academy per gestire la formazione e i piani di sviluppo, che a partire da marzo 2021 sarà estesa anche ai dipendenti e consulenti finanziari di Azimut Life. È in fase di valutazione l'ipotesi di estendere l'utilizzo della piattaforma anche all'erogazione di formazione in modalità e-learning a livello mondo.

A conferma dell'importanza che Azimut riconosce ai propri dipendenti, il Gruppo prevede l'implementazione di un sistema di valutazione delle prestazioni, per monitorare le performance e raccogliere continui spunti di miglioramento, identificando al contempo le esigenze di formazione per lo sviluppo futuro.

Nella maggior parte dei paesi il sistema di valutazione della performance è strutturato, e prevede uno o più momenti di confronto formale con i propri responsabili, durante questi momenti si discute della performance rispetto alle aspettative e agli obiettivi di ciascun ruolo.

Nel corso del 2020 l'85% del personale è stato valutato utilizzando un sistema di valutazione delle performance strutturato. La finalità del programma di valutazione è proprio quella di coinvolgere le risorse e favorire un confronto formale, semestrale o annuale. Sulla base degli obiettivi raggiunti, in alcuni casi è stato introdotto anche un piano incentivante, che si esprime in una parte di retribuzione variabile legata alle performance individuali qualitative e quantitative.

Circa 6.000 ore di formazione erogate

85% dipendenti sottoposti a valutazione delle performance

I consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, che costituiscono la parte più rilevante dell'attività di collocamento svolta dal Gruppo, sono un fenomeno molto specifico del mercato finanziario italiano, dei 1.909 consulenti finanziari6 del Gruppo Azimut, il 94% opera in Italia. I consulenti finanziari sono iscritti (mediante esame di certificazione delle competenze) a un Albo gestito e vigilato da un apposito Organismo pubblico (Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari), sono disciplinati da normative comportamentali molto stringenti e la violazione delle regole di comportamento è punita con sanzioni di diversa gravità che possono arrivare alla radiazione dall'Albo e di conseguenza all'interdizione alla professione.

In altri paesi nei quali il Gruppo opera, la professione di consulente finanziario è disciplinata da diverse normative e diversi sono i rapporti anche di lavoro che intercorrono con le società di gestione e di offerta dei servizi di investimento.

I circa 1.800 consulenti finanziari di Azimut in Italia hanno un contratto di agenzia con Azimut Capital Management Sgr Spa per la consulenza e il collocamento di risparmio gestito e con Azimut Financial Insurance Spa per la consulenza e il collocamento di prodotti assicurativi. Pur essendo tenuti a lavorare in esclusiva per Azimut, non sono dipendenti della Società.

In Italia, i consulenti sono organizzati per aree territoriali coordinate ciascuna da un manager (Managing Director) e da più area manager, supportati da diversi team manager. Tutti questi livelli di coordinamento mantengono con Azimut Capital Management Sgr Spa un rapporto di agenzia e vengono comunque remunerati su base provigionale per la loro attività. I manager territoriali rispondono direttamente alla direzione commerciale con la quale si incontrano ogni settimana per la pianificazione e il monitoraggio dei principali risultati conseguiti e per commentare eventuali feedback ricevuti dalla clientela e il livello di raggiungimento degli obiettivi aziendali. Ai consulenti finanziari che operano in Italia se ne aggiungo circa altri 120, attivi in paesi dove la figura del consulente finanziario può non essere assunta direttamente dall'organizzazione (e che quindi non rientrano nel numero dei dipendenti di essa).

All'interno dei 1.791 consulenti finanziari italiani c'è un gruppo di 287 soggetti che costituiscono la divisione di Wealth Management, professionisti specializzati nel rapporto con clienti di fascia alta. La struttura commerciale è composta da 7 Managing Director, 30 Area Manager, 18 RWM e 87 Team Manager.

I consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede iscritti all'Albo gestito dall'apposito Organismo di vigilanza sono (a fine 2019) complessivamente 53.299 di cui stimati attivi 33.963.

Secondo le informazioni fornite sul sito dell'Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari le donne nel 2020 rappresentano circa il 21% degli iscritti mentre non è disponibile una percentuale relativa alle donne che esercitano effettivamente la professione.

Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari

1.909 consulenti finanziari

6 Ai fini del presente documento rientrano nella categoria consulenti finanziari, i soggetti che svolgono l'attività di consulente finanziario e sono legati al Gruppo da un contratto di agenzia (non avendo cioè rapporti di subordinazione con le società del Gruppo)

Il dato di presenza femminile nell'universo dei consulenti finanziari Azimut pari al 21% (20% nel 2019, 19% nel 2018) è sostanzialmente allineato al dato nazionale di rapporto tra i generi. Si nota comunque, negli ultimi anni, un promettente trend di crescita della componente femminile.

La qualità del lavoro svolto dal consulente finanziario si misura secondo dati oggettivi e numerici come il valore medio delle masse affidate in gestione alla società per il suo tramite, la stabilità del rapporto rappresentativa della soddisfazione dei clienti (quando un consulente si trasferisce a una nuova società di solito il cliente lo segue con conseguenze ovviamente negative per la società lasciata, ma spesso anche per il cliente se sono previste penali di disinvestimento) e la conformità dell'operato a norme e politiche interne. In Azimut, il diffuso azionariato e i vincoli del patto di sindacato sono un elemento di stabilizzazione dei consulenti finanziari con evidenti vantaggi sia per il Gruppo sia, in linea di massima, per la clientela.

Le politiche di fidelizzazione dei consulenti non si limitano alla partecipazione e all'assenza di pressioni commerciali derivanti dalla struttura aziendale sopra delineata, ma puntano a creare un ambiente favorevole alla soddisfazione economica e professionale.

Dal sondaggio svolto annualmente da una società di ricerca (Finer Finance Explorer) sia tra i consulenti finanziari sia tra i cosiddetti Private Bankers (rappresentati in Azimut dal segmento Wealth Manager) per misurare la valutazione della società mandante e consentire quindi interventi volti a risolvere eventuali criticità, emerge che Azimut risulta al quinto poste come gradimento rispetto al campione di società considerato (migliorando di una posizione rispetto al 2019), e al secondo posto se si considera la sola divisione Wealth Manager. Nel sondaggio del 2020 il 64% degli intervistati dichiara di essere completamente soddisfatto del rapporto di lavoro con la mandante, in aumento rispetto al 2019, il 34% piuttosto soddisfatto e solo il 2% piuttosto insoddisfatto.

Nel sondaggio emergono altresì le opinioni per singolo argomento proposto e si rilevano le aree di miglioramento che vengono attentamente considerate da parte del management centrale del Gruppo.

Soddisfacenti anche i risultati raccolti tramite il questionario di customer satisfaction predisposto dalla Funzione Internal Audit e sottoposto a parte della clientela per il tramite dei consulenti finanziari, da cui risulta che il 58,5% degli intervistati dichiara di essere completamente soddisfatto del servizio di consulenza offerto da Azimut tramite il proprio consulente finanziario di riferimento, il 38,3% si dichiara soddisfatto e solo un residuale 3,2% è abbastanza o poco soddisfatto.

Turnover

Per quanto riguarda l'attrazione e lo sviluppo dei talenti, Azimut ha implementato nel tempo progetti diversi con focus sui giovani consulenti. Nel 2017 Azimut ha avviato un piano triennale di reclutamento dedicato ai giovani consulenti con alto potenziale. Il progetto si rivolge a chi già opera nella consulenza agli investimenti e intende intraprendere un percorso di crescita professionale con un player indipen-

Progetto Millennials per lo sviluppo dei giovani consulenti finanziari

dente. Il progetto punta alla formazione di nuovi professionisti con esclusivi percorsi formativi, sia tecnici sia commerciali, con sistemi incentivanti e con un programmato percorso di carriera. In linea con il piano, la struttura Millennials a fine 2020 conta 82 consulenti finanziari.

Nel 2020, il turnover in entrata dei Consulenti Finanziari si attesta intorno al 7% (9% nel 2019) mentre il turnover in uscita si attesta intorno al 5% (in linea con il precedente periodo di rendicontazione). Il diffuso azionariato e i vincoli del patto di sindacato sono un elemento di stabilizzazione della rete dei consulenti finanziari.

La crescita percentuale delle donne sul totale dei consulenti trova conferma nell'inserimento di nuovi collaboratori. Nel 2020 infatti il 26% dei nuovi consulenti inseriti sono donne, segnalando un leggero miglioramento del riequilibrio di genere, pur relativamente a un settore e a una professione storicamente caratterizzati da una connotazione maschile.

Sviluppo dei consulenti finanziari

In Azimut la formazione costituisce da sempre un driver di sviluppo fondamentale che consente ai consulenti finanziari di acquisire e sviluppare le competenze atte a soddisfare le molteplici e complesse esigenze dei clienti in un contesto nel quale la consulenza deve essere fornita al patrimonio nel suo complesso. Viene quindi riservata molta attenzione alla costruzione di percorsi formativi ad hoc secondo le caratteristiche dei consulenti finanziari e le nuove richieste che emergono dal mercato e dal contesto in cui operano.

Nel 2020 sono state erogate 96.774 ore di formazione totali (rispetto alle 133.910 nel 2019 e 96.207 nel 2018), in particolare in Italia, dove si registra il maggior numero di ore, in linea con il maggior numero di consulenti finanziari, la formazione nel corso dell'anno è stata erogata quasi esclusivamente da remoto, tramite la piattaforma LMS Azimut Academy. I corsi erogati si suddividono in due macro-tipologie: corsi per sviluppare le hard skills (circa 80.000 ore) e corsi per sviluppare le soft skills (circa 15.000 ore). I primi sono organizzati in conformità con le normative e regolamentazioni rilevanti (come mantenimento o iscrizione al Registro Unico degli Intermediari e al registro dell'Organismo degli Agenti e dei Mediatori), e includono corsi sul tema della Privacy (ogni anno i consulenti finanziari devono obbligatoriamente svolgere un corso sul tema della Privacy), corsi di natura tecnica, su prodotti, scenari, sistema previdenziale, assicurazioni, fiscalità, e corsi di specializzazione. Tra le tematiche oggetto di specializzazione nel corso dell'anno è stato creato un corso sui mercati privati ("private market specialist") a cui hanno preso parte tutti i consulenti finanziari. Come previsto dal Regolamento Intermediari di Consob tutti i consulenti finanziati sono sottoposti a un test di verifica delle conoscenze tecniche.

I corsi sono erogati da professionisti del settore o da primarie realtà di formazione e mirano a implementare le competenze necessarie per svolgere in modo ottimale la professione approfondendo tematiche tecniche, commerciali, relazionali.

Inoltre, ai fini di supportare lo sviluppo professionale dei consulenti finanziari, il Gruppo ha organizzato percorsi formativi specifici. Azimut Capital Management Oltre 96.000 ore di formazione per i consulenti finanziari

nel 2020 ha definito due percorsi formativi per lo sviluppo personale e professionale dei propri consulenti: un corso, all'interno del progetto Millenials, è disponibile per i giovani che approcciano questa professione, l'altro è invece disponibile per coloro che non hanno raggiunto gli obiettivi di crescita (Boost project).

In Italia, la valutazione delle performance dei consulenti viene monitorata con parametri quanti-qualitativi. Viene in particolare monitorata l'acquisizione di nuovi clienti, la raccolta di risparmio come indicatore di fiducia del cliente, la stabilità della clientela e dall'insieme dei diversi indicatori si ricava un profilo della qualità professionale del consulente.

Il consulente viene poi analizzato tramite appositi indicatori di anomalia elaborati dall'associazione di categoria Assoreti. Nel caso in cui sorgesse un sospetto su un determinato comportamento da parte di un consulente, la Direzione Commerciale effettua opportune segnalazioni alla funzione di Internal Audit, la quale opera al fine di garantire la massima correttezza, l'integrità morale ed il rispetto delle leggi e delle disposizioni interne ed esterne applicabili.

L'intero processo è definito e implementato anche secondo una specifica logica risk based volta, da un lato, a cogliere nell'ambito della definizione dei controlli da effettuare e degli strumenti e delle metodologie da utilizzare gli aspetti maggiormente rischiosi dell'operatività dei consulenti finanziari e, dall'altro, a focalizzare le attività di controllo sugli elementi e sui soggetti che risultano essere potenzialmente più a rischio, anche dal punto vista reputazionale, per le Società del Gruppo Azimut. In particolare, i controlli sono effettuati attraverso lo svolgimento delle seguenti attività: • definizione del profilo di rischio dei consulenti finanziari;

  • visite ispettive in loco;
  • analisi degli indicatori di anomalia;
  • analisi dei reclami ricevuti dalla clientela.

La buona reputazione comportamentale dei consulenti Azimut è confermata dal fatto che le segnalazioni sono rare. Sull'operato e i comportamenti dei consulenti intervengono regolari controlli dell'Internal Audit e una sistematica pianificazione delle visite degli uffici.

Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani

45% di donne tra i dipendenti

Il Gruppo Azimut, nella Politica ESG, si assume l'impegno ad offrire condizioni di lavoro rispettose della dignità personale, dei diritti umani e delle pari opportunità. Il Gruppo conduce le attività di selezione e sviluppo delle risorse umane nel rispetto delle pari opportunità e senza discriminazione alcuna. Tali principi sono poi recepiti dalle singole società del Gruppo nei propri codici di condotta e procedure di gestione del personale, o in alcuni casi definendo specifiche politiche sul tema, sempre in linea con le normative locali.

Il 45% dei dipendenti sono donne, analizzando la segmentazione per livello professionale e per genere risulta che la categoria dove si realizza un sostanziale equilibrio nel numero dei dipendenti è quella riferita a posizioni di staff. Risulta evidente un maggior equilibrio di livello tra i generi, per categoria professionale, in Italia rispetto agli altri paesi, anche se in alcuni di questi l'esiguità dei numeri rende poco significativo il confronto.

Il Gruppo, aveva iniziato negli scorsi esercizi l'analisi di fattibilità per l'introduzione di forme di smart working idonee a conciliare esigenze di vita privata e lavoro, che possono aiutare agevolare la diversità e l'inclusione. Nel 2020, in seguito alla diffusione della pandemia da Covid-19 ai dipendenti è stata data la possibilità di lavorare da remoto, dotandoli di tutti i dispositivi necessari per lo smart working. Visto il successo dimostrato, il Gruppo è intenzionato a mantenere questa modalità di lavoro anche in futuro. In Italia, ad esempio, è stato formalizzato un accordo che prevede una suddivisione 20/80 tra le ore di lavoro in ufficio e quelle da remoto, tuttavia questa suddivisione è solo indicativa e può essere adeguata in base alle esigenze del singolo lavoratore.

A dimostrazione dell'impegno internazionale del Gruppo sulle tematiche di inclusione, si segnala che AZ Investment Management Singapore, da settembre 2020, è entrata a far parte della Tripartite Alliance for Fair and Progressive Employment, un'agenzia di Singapore che promuove pratiche occupazionali eque e responsabili.

Le società del Gruppo Azimut si sono dotate di politiche di remunerazione coerenti con le normative vigenti nei diversi paesi nei quali opera. Le diverse politiche di remunerazione condividono valori, principi e punti fermi che hanno guidato la crescita del Gruppo, e continueranno a guidare la sua mission con l'obiettivo di un costante sviluppo: integrità, equilibrio, meritocrazia e creazione di valore. La trasposizione di tali valori nelle realtà aziendali che compongono il Gruppo, rappresenta un elemento imprescindibile per soddisfare al meglio le esigenze di tutti gli stakeholder che gravitano attorno all'universo Azimut, tanto a livello interno, quanto a livello esterno. Funzione primaria della politica di remunerazione è infatti motivare, incentivare e premiare i soggetti che, a vario titolo, mettono fruttuosamente la propria esperienza e competenza al servizio del Gruppo, in modo tale da essere partecipi, in prima persona, del suo sviluppo. Allo stesso tempo, un adeguato ed equilibrato assetto del sistema remunerativo è parte imprescindibile della complessiva struttura di governance: presidio fondamentale per tutti coloro che percepiscono il Gruppo come un punto di riferimento nel garantire la qualità dell'ampia gamma di servizi prestati, secondo una impostazione avente al proprio centro la tutela, soddisfazione e protezione della clientela, e sempre più vocata all'internalizzazione.

In un quadro fortemente competitivo, qual è quello dei servizi di investimento, la politica di remunerazione è evidentemente un fattore di attrattività delle migliori competenze e anche sotto tale profilo viene attentamente considerata.

Il Gruppo adempie agli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza previsti nei diversi Paesi in cui è presente. Per quanto riguarda l'Italia, con riferimento all'area di rischio "Gestione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro" è da sempre in essere un sistema interno di gestione, tramite un servizio dedicato, diretto da un esperto abilitato e supportato da soggetti interni parimente qualificati, che ha l'obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo nonché i programmi di formazione per gli addetti tutti, che Azimut osserva, nel rispetto della normativa vigente prevista dal D.Lgs. 81/2008 con l'ulteriore supporto del Modello 231 e sotto il controllo e la supervisione dell'Organismo di Controllo, come previsto dal D.Lgs. 231/2001.

Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone

571 ore di formazione su Salute e Sicurezza

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

In Irlanda, ad esempio, la società ha implementato un sistema di gestione della salute e sicurezza, che si basa su politiche e procedure definite nel rispetto della normativa locale, e che prevede, tra le altre cose, la nomina del rappresentate dei lavoratori per la sicurezza. Il rappresentante è responsabile dell'identificazione e minimizzazione dei rischi di salute e sicurezza.

Per quanto riguarda le attività formative, ai dipendenti viene erogata formazione sui temi della sicurezza sul lavoro, nel 2020 le ore erogate su queste tematiche sono state 571 e hanno coinvolto i dipendenti delle diverse società del Gruppo.

Azimut a sostegno dell'emergenza Covid-19

In seguito alla diffusione della pandemia Covid-19, il Gruppo ha rivisto le proprie procedure di salute e sicurezza, nell'ottica di rispondere al meglio all'emergenza sanitaria. Nei diversi paesi il Gruppo ha risposto nel rispetto delle normative locali, favorendo lo smart working, la formazione online (anche specifica sull'emergenza Covid-19) e adeguando gli uffici, ad esempio con l'introduzione di misure per il rilievo della temperatura, disinfettante, riduzione del numero di dipendenti presenti in ufficio. Per gli uffici commerciali Azimut ha predisposto regole precise volte a garantire il distanziamento interpersonale e a limitare il numero delle persone presenti contemporaneamente nello stesso locale, consentendo alla clientela di accedere solo su appuntamento e per i servizi o operazioni non effettuabili da remoto, con l'obiettivo di tutelare la salute di dipendenti, collaborator e clienti. Tra le iniziative promosse nel Gruppo si segnala ad esempio che in Messico la società ha organizzato un Comitato dedicato alla gestione dell'emergenza, incaricato di fornire informazioni e monitorare il contagio all'interno della società. In Italia, ha sottoscritto una polizza, che si aggiunge alle polizze assicurative già previste, dedicata nello specifico a gestire e mitigare i rischi legati al Covid-19.

Nelle diverse società del Gruppo, a dimostrazione dell'attenzione di Azimut verso i propri dipendenti e collaboratori, sono previsti anche piani di promozione della salute dei lavoratori, che prevedono ad esempio assicurazioni sanitarie integrative, check up gratuiti, pillole informative volte ad accrescere il benessere dei lavoratori. Durante il 2020, si sono verificati tre incidenti non gravi in itinere (in tutti e tre i casi il trasporto non era stato organizzato dal Gruppo) di cui 1 in Italia e 2 in Svizzera, il dato risulta in linea con il 2019. Il tasso di infortuni sul lavoro è pari a zero, e cresce a 0,3, includendo gli infortuni in itinere7 . A livello di Gruppo non si registrano malattie professionali o incidenti mortali nel triennio 2018-2020.

Il tasso di assenteismo8 di Gruppo si attesta al 1,4% (1,6% per le donne e 1,2% per gli uomini) in linea con il dato registrato nel 2019.

7 Il tasso di infortuni, in linea con il nuovo GRI Standard 403-9, è stato calcolato secondo la seguente formula: (infortuni sul luogo di lavoro registrabili/ore lavorate) * 200.000. Gli infortuni in itinere sono inclusi nel calcolo del tasso solo se il trasporto è stato organizzato dall'organizzazione. Il numero di ore lavorate è in parte frutto di stima e non include le società di recente acquisizione AACP (Usa) e Genesis (Usa) che non tracciano il dato.

8 Il tasso di assenteismo è stato calcolato secondo la seguente formula: (giorni di assenza/giornate lavorabili). Il perimetro esclude Brasile, Egitto, AACP (Usa) e Genesis (Usa) paesi per i quali il dato non è stato rilevato nel 2020.

6. Il nostro impegno verso la comunità

Azimut ha identificato un gruppo di lavoro dedicato alla CSR finalizzato alla promozione della cultura e della responsabilità, nel pieno rispetto della carta dei valori. Tale gruppo nasce dall'esigenza e dal desiderio dell'Azienda di convogliare le attività di responsabilità sociale promosse da un numero sempre maggiore di dipendenti e consulenti. Questo, si presenta sotto forma di un impegno sia professionale che personale degli attori del Gruppo, in un progetto organizzato, strutturato e condiviso. Il Gruppo di Lavoro CSR agisce come un'unica squadra, promuove la costante attenzione alla sostenibilità e all'implementazione di iniziative di responsabilità sociale a favore della comunità e del territorio. I clienti e i consulenti finanziari in Italia risiedono in migliaia di località diverse in tutte le regioni e il contesto nel quale vivono è ovviamente importante per il Gruppo che deve essere conosciuto e riconosciuto per poter crescere e offrire servizi a una platea sempre più ampia di potenziali interlocutori. Il gruppo di lavoro è stato costituito nel pieno rispetto della parità di genere, nella consapevolezza del principio dell'inclusione come valorizzazione delle "diversità". Il progetto di CSR si pone come obiettivo la creazione di un ecosistema di valori, contagioso ed inarrestabile, dove Azimut svolge un ruolo di connettore tra i singoli individui, le imprese, le associazioni, le comunità territoriali, le Università e le scuole di ogni ordine e grado. Le attività nascono in risposta alle esigenze locali e vengono portate avanti con sistematicità e continuità, sviluppando temi come la filantropia, l'educazione finanziaria, il sostegno alle fasce deboli, la promozione della cultura, dell'arte e delle attività sportive.

Le risorse coinvolte, sempre più numerose, partecipano attivamente a percorsi formativi dedicati. La formazione ha reso i consulenti ancora più attenti ad un approccio olistico a tutela delle persone e dei loro affetti.

A conferma di tale impegno, il Gruppo nel 2020, ha esteso il numero delle risorse attivamente coinvolte nel Gruppo "Azione - Azimut per le Comunità". Il team, cabina di regia delle attività di CSR, insieme al Comitato di Sostenibilità, nel 2020 ha avuto un ruolo cruciale nel coordinamento delle attività sviluppate a favore delle Comunità e dei Territori durante l'emergenza Covid-19 (vedi il box di approfondimento Azimut a sostengo dell'emergenza Covid-19).

Nel corso del 2020, la vicinanza alle Comunità e ai Territori, si è manifestata anche attraverso le numerose iniziative culturali sviluppate attraverso webinar e seminari on line, dedicati ai risparmiatori privati, ma anche alle imprese e alle associazioni. Azimut che ha da sempre creduto nel valore dell'educazione finanziaria, nella convinzione che un risparmiatore più evoluto e consapevole possa contribuire alla creazione di valore nell'intero sistema economico, ha sviluppato nel corso dell'anno 23 webinar nazionali, a cui si aggiungono i circa 300 sviluppati localmente dalle singole Aree. I temi principali sono quelli legati alla protezione del patrimonio, al sostegno dell'economia reale, alla sostenibilità e alla previdenza. A queste iniziative hanno partecipato, portando le loro testimonianze, le Associazioni degli Industriali, diverse Onlus e Associazioni Locali, ma anche imprenditori e università. Coerentemente

Sviluppo delle comunità locali

Educazione finanziaria

23 webinar nazionali per favorire l'educazione finanziaria

con la propria dimensione di connettore sociale, Azimut ha voluto dar voce a tutti gli attori con cui sono stati realizzati i progetti di CSR sui territori, perché si potesse condividere l'importanza e l'impegno per la sostenibilità, favorendo e promuovendo la cultura dell'esempio.

Nel corso degli anni Azimut ha:

  • effettuato pubblicazioni in tema di educazione finanziaria utilizzando un linguaggio semplice comprensibile anche a soggetti diversi dagli operatori di settore;
  • promosso incontri ed eventi sul territorio, organizzati dalla propria rete di consulenti finanziari, con obiettivi formativi e informativi su temi inerenti i mercati finanziari, il risparmio, gli investimenti. Tra questi, in particolare, "Azimut Libera Impresa Expo" (ottobre 2019) con l'obiettivo di costituire il punto di incontro tra l'economia reale e il risparmio gestito e di mostrare il ruolo positivo e propulsivo che la finanza sostenibile può avere sugli stakeholder e sulle comunità locali;
  • •sviluppato un'applicazione per mobile device volta a fornire ai risparmiatori gli strumenti per interpretare le informazioni che ogni giorno arrivano dal mondo dell'economia e della finanza e per aiutarli a compiere scelte consapevoli.

Infine, l'attenzione alla CSR, si manifesta anche nelle collaborazioni che Azimut da anni sviluppa con le Università. Tra queste, la Bologna Business School, l'Università Alma Mater di Bologna, l'Università Cattolica del Sacro Cuore, l'Università Politecnica delle Marche, con cui vengono attivati progetti formativi e di stage, seminari, open e recruiting day. In collaborazione con il Dipartimento di Management dell'Università Politecnica delle Marche, Azimut sostiene il progetto internazionale "Circular Learning Hub", che si pone l'obiettivo di promuovere e consolidare il pensiero circolare e la sostenibilità, puntando a due categorie di attori strategici: gli investitori e le aziende.

Con la Bologna Business School, invece, è stata rinnovata per il terzo anno consecutivo, la partnership per la realizzazione del Master in Wealth Management – Gestione del Patrimonio. Questa iniziativa è un'ulteriore dimostrazione dell'impegno di Azimut a sostegno della crescita futura della professione, attraverso la creazione di un percorso formativo di alto livello, sostenuto da borse di studio dedicate. Al termine delle lezioni in aula è previsto un periodo di tirocinio con l'affiancamento a figure senior del Gruppo. Inoltre, gli studenti più meritevoli, successivamente al conseguimento dell'abilitazione e dell'avvio professionale in Azimut, avranno l'opportunità di intraprendere una carriera internazionale all'interno del Gruppo.

In coerenza con l'impegno verso le nuove generazioni, nel 2020 è stato avviato il Progetto Giovani Talenti, con l'obiettivo di supportare la formazione e la crescita professionale dei giovani Wealth Manager, attraverso la realizzazione di una struttura commerciale dedicata.

Infine, l'attenzione ai temi relativi alla CSR si manifesta anche attraverso determinati prodotti dell'offerta di Azimut. La commercializzazione in Italia del prodotto lussemburghese AZ Fund Equity Global ESG è infatti abbinata alla facoltà, per il cliente, di attivare il Servizio Solidarietà. Tale servizio consente al cliente di destinare una parte dei proventi distribuiti periodicamente dal Comparto ad una Organizzazione non Lucrativa di utilità sociale (cd. Onlus).

Inoltre, iniziative di impatto sociale sono state realizzate in Brasile grazie al fondo AZ Quest Azimut Impacto, e attraverso erogazioni caritatevoli, in particolare nell'ambito della cura del cancro infantile, Aids, disturbi dello sviluppo, sostegno alla povertà che vengono regolarmente pianificate dalle società del Gruppo a favore di ONG e ospedali locali. Attraverso la partecipazione ad eventi di beneficienza o la collaborazione con ONG locali sono diverse le iniziative a favore delle comunità nei paesi in cui il Gruppo opera, AZ Sinopra (Taiwan) ha collaborato con l'organizzazione no-profit Teaching For Taiwan, la cui mission è risolvere le ineguaglianze nel campo dell'educazione, promuovendo eventi di educazione finanziaria; Azimut Egypt ha lanciato il fondo "Ataa" a supporto delle persone con disabilità.

Fondazione Azimut è stata formalmente costituita nel 2008 e ha ottenuto una prima autorizzazione a operare in Lombardia nel marzo 2010 e una successiva estensione dell'area operativa al territorio nazionale nel 2012.

Azimut Holding Spa è il principale finanziatore della Fondazione devolvendo ogni anno una somma equivalente all'1% dell'utile lordo consolidato (art. 32 dello Statuto).

Costituita come Onlus, la Fondazione sarà classificata come ente del Terzo Settore a partire dall'entrata in vigore del Registro Unico Nazionale previsto dal d. lgs 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo Settore).

Lo Statuto della Fondazione Azimut ne circoscrive le attività all'area del disagio economico e sociale. Il Consiglio di Amministrazione ha, fin da subito, deliberato che le risorse della Fondazione dovessero essere destinate interamente alle attività benefiche escludendo qualsiasi costo di struttura (personale, sede ecc.).

Nei primi anni l'obiettivo di Fondazione Azimut è stato quello di sollecitare il volontariato delle persone occupate nelle società del Gruppo, stimolandole dapprima a identificare e segnalare particolari casi di disagio economico e sociale, da accompagnare in un percorso verso l'autosufficienza economica. L'intervento della Fondazione si concretizzava nella distribuzione di voucher spesa (Ticket Service Edenred) donati alle famiglie seguite dai collaboratori del Gruppo. Circa 150 tra consulenti finanziari e dipendenti si sono attivati segnalando 400/600 nuclei familiari a rotazione, ai quali venivano assegnati voucher mensili del valore compreso tra 100 e 300 euro per periodi di 18/24 mesi. In questa forma di sostegno diretto dal 2011 al 2017 sono stati erogati circa 4,5 milioni di euro.

A partire dal 2016, la Fondazione ha avviato una riflessione, aperta a tutti i collaboratori del Gruppo, su nuove modalità di utilizzo delle risorse con l'obiettivo di realizzare progetti in grado di migliorare in maniera strutturale la condizione esistenziale degli assistiti.

I collaboratori sono stati invitati a presentare progetti e, nel corso dell'ultimo quinquennio (2016/2020), il CdA della Fondazione ha esaminato un centinaio di proposte scegliendone alcune che sono state realizzate o avviate.

In particolare, tra le proposte più significative:

•A Torino, Fondazione Azimut ha contribuito alla realizzazione di una casa di accoglienza femminile negli spazi dell'ex Arsenale Militare, oggi gestito da Sermig

La Fondazione Azimut

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

(Servizio Missionario Giovani) che dal 1983 ne utilizza gli spazi per iniziative di solidarietà molto importanti.

La Nuova Accoglienza Femminile del Sermig si sviluppa su circa 1.000 mq e offre ospitalità serale-notturna (dalle 16 alle 8 del mattino successivo) a 17 donne sole in stanze da 2, 3, 4, posti letto con servizi e ospitalità residenziale a 20 donne sole con bambini in stanze doppie o triple. La struttura prevede spazi di vita comune (cucina, mensa, lavanderia) e servizi di accompagnamento verso l'autonomia.

La casa è stata inaugurata il 26 novembre 2018 con la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e nel corso del 2019/2020 è stata pienamente operativa sia per l'area di accoglienza notturna, sia per l'area residenziale.

•A Brescia, Fondazione Azimut ha finanziato la ristrutturazione dell'area conventuale (dismessa) della Parrocchia Santa Giovanna Antida con l'obiettivo di farne una residenza temporanea per singoli e piccoli nuclei familiari che, attraverso la collaborazione della Cooperativa Il Calabrone, assai attiva e sperimentata nell'area della povertà e del disagio sociale, vengono affiancati nella ricerca di una situazione lavorativa e abitativa stabile.

La ristrutturazione si è conclusa a fine 2018 e nel 2019/2020 ha ospitato una ventina di soggetti (italiani o immigrati) con permanenze medie di sei mesi. Gli ospiti uscivano da situazioni familiari o esistenziali difficili e sono stati accompagnati verso l'autonomia economica e abitativa.

  • •A Catania (nelle campagne di Acireale), Fondazione Azimut ha finanziato l'avvio di una impresa agricola su terre abbandonate messe a disposizione dalla Diocesi. Già consolidato l'allevamento avicolo all'aperto e la produzione di olio. La produzione è destinata in parte alla vendita per il sostentamento dell'attività, in parte alla fornitura di generi alimentari per istituzioni benefiche della provincia. Nel corso del 2019 e 2020 è iniziato il lavoro di preparazione per l'istallazione di un vigneto destinato a produzione vinicola di pregio.
  • •A Savona, Fondazione Azimut insieme con una serie di protagonisti della vita cittadina (Rotary, Comune, Diocesi, associazioni imprenditoriali) ha organizzato l'incontro tra domanda e offerta di abitazioni a costi calmierati. L'obiettivo è trovare privati disposti ad affittare alloggi a soggetti economicamente fragili a fronte di una garanzia fornita da Fondazione Azimut attraverso un fondo che interviene in caso di morosità incolpevole.

Contestualmente alla casa, l'affittuario viene aiutato a trovare un reddito certo mediante borse lavoro e l'affiancamento nella ricerca di stabilità economica.

•A Bologna Fondazione Azimut ha finanziato nel corso del 2019 e 2020 una parte consistente dei lavori per la realizzazione di una casa di ospitalità per famiglie di bambini in cura nel reparto pediatrico dell'Ospedale Bellaria. L'immobile messo a disposizione dalla Parrocchia di San Lazzaro è destinato a offrire ospitalità, gratuita o a tariffe calmierate in funzione delle condizioni economiche degli utenti, alle famiglie dei piccoli ricoverati nel reparto oncologico e psichiatrico. La struttura di ospitalità è gestita dall'Associazione Bimbo Tu che opera da anni nel reparto pediatrico dell'Ospedale con risultati apprezzati e condivisi dai molti volontari.

La ristrutturazione dell'immobile (rallentata nel 2020 a causa dell'epidemia da Covid-19) si tradurrà nella realizzazione di 2 miniappartamenti, di 1 appartamento più grande e 19 stanze modulabili (da 1 a 5 persone). Il centro disporrà di cucina

con sala da pranzo, lavanderia/stireria, sale ritrovo, una cappella, sala convegni e aree di studio o ludiche. All'esterno della casa sarà inoltre realizzato un giardino inclusivo utilizzabile anche da bimbi disabili.

  • •A Pavia si attendono le autorizzazioni per la realizzazione di un dormitorio per donne in difficoltà nell'area messa a disposizione della Parrocchia San Salvatore che già eroga una serie di servizi (mensa, spazio diurno, servizio guardaroba, assistenza) a persone in gravi situazioni di povertà. Fondazione Azimut finanzierà buona parte della costruzione.
  • •A Verona si sono conclusi nel 2020 i lavori edili necessari alla realizzazione di un alloggio protetto per mamme e bambini in situazioni di estrema necessita. L'alloggio, messo a disposizione in comodato gratuito pluriennale da un privato, è stato allestito grazie al finanziamento erogato da Fondazione Azimut e sarà gestito dall'Associazione Protezione della Giovane di Verona che già mette a disposizione altre strutture analoghe.
  • •A Padova si sono avviati i lavori per la ristrutturazione di un alloggio da destinare a rifugio per donne e bambini vittime di violenza. L'alloggio sarà pronto nella primavera del 2021 e sarà gestito dal Centro Veneto Progetti Donna Auser che già gestisce diverse strutture di ospitalità temporanea per donne che devono essere allontanate da situazioni pericolose.
  • •A Genova dal 2019 è stata sostenuta economicamente una associazione benefica che gestisce due asili nidi in grado di ospitare i bimbi di famiglie in difficoltà che per ragioni diverse non potrebbero trovare accoglienza nelle strutture pubbliche.

Sono proseguiti nel 2020 gli aiuti erogati a case di accoglienza gestite da un convento francescano di Trastevere a Roma e a Valmontone nonché a una residenza temporanea gestita a Grosseto dalla Parrocchia di Maria SS. Addolorata.

L'intervento più significativo del 2020 (e che proseguirà anche negli anni successivi) è quello in via di realizzazione a Palermo dove Fondazione Azimut sta collaborando alla rinascita del quartiere Danisinni (un'area di degrado urbano nel cuore della città) per la ristrutturazione di abitazioni abbandonate e la riattivazione di un tessuto occupazionale tra artigianato e agricoltura. È già attiva l'impresa agricola che fornisce lavoro a soggetti fragili (ex carcerati) e sono in fase di ristrutturazione edilizia i piccoli immobili destinati a residenza e servizi per il quartiere.

Azimut a sostengo dell'emergenza Covid-19

Il 2020 è stato segnato dall'esplosione dell'epidemia di Covid-19 che ha colpito pesantemente e inaspettatamente tutto il sistema sanitario, sociale ed economico. Fondazione Azimut si è immediatamente attivata per far fronte all'emergenza coordinandosi con il Comitato Sostenibilità, e in particolare con il gruppo di lavoro "Azione - Azimut per le Comunità".

Il gruppo di lavoro Azione Azimut per le Comunità si è impegnato nella ricerca e nell'acquisto di presidi sanitari da donare alle strutture, sono stati effettuati dal Gruppo oltre 470.000 euro di acquisti relativi a materiale sanitario e dispositivi medici per oltre 30 Ospedali Italiani, in 12 Regioni d'Italia. Di seguito il dettaglio:

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

  • Campania: Policlinico Federico II Napoli
  • Emilia Romagna: AUSL Bologna, Ospedale di Imola, Ospedale di Modena Ospedale di Reggio Emilia. L'Ospedale Sansavini Villa Maria di Bologna, Centro Santa Maria ai Servi - Fondazione Don Gnocchi di Parma, Presidio ospedaliero, l'Ospedale di Piacenza e l'Ospedale "Infermi" di Rimini.
  • Lazio: Policlinico Gemelli Roma.
  • Liguria: Area Levante Asl San Salvatore di Cogorno, l'Ospedale Galliera, l'Ospedale Villa Scassi e l'Ospedale di Genova.
  • Lombardia: Aeper cooperativa sociale Comunità Psichiatrica, l'Agenzia Tutela della Salute, la Casa di Cura San Francesco, il Centro don Orione, la Fondazione Casa di Riposo di Ponte San Pietro, l'Istituto San Giuseppe Pronto Soccorso Papa Giovanni XXIII, RSA Fondazione San Giuseppe e l'Ospedale di Bergamo. L'Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Brescia Ospedale di Esine Brescia. L'Ospedale di Sant'Anna Como. L'ASST - UOC Farmacia di Lecco, l'ASST Alto Milanese Ospedale di Legnano e l'ASST di Mantova. L' Ospedale San Raffaele Milano, l'Ospedale Maggiore di Novara ed il Policlinico San Matteo di Pavia.
  • Marche: ASUR Marche.
  • Piemonte: l'Ospedale di Alessandria, di Biella, di Rivoli e di Pinerolo Torino. L'Unita di Crisi Torino.
  • Puglia: Protezione Civile Modugno Bari.
  • Sardegna: Ospedale CTO di Iglesias e di Carbonia. La Croce Rossa Italiana Comitato di Olbia, l'Azienda Ospedaliero Università di Sassari.
  • Sicilia: Farmacia Policlinico Rodolico e la Farmacia Presidio Ospedaliero Garibaldi Nesima di Catania.
  • •Toscana: il Comune per distribuzione cooperative e servizi sociali, il Dipartimento SBCS "Mario Serio", l'Ospedale di Careggi e la Società della Salute di Firenze. L'Ospedale San Camillo di Forte dei Marmi e di Massa Carrara.
  • Veneto: la Regione Veneto Padova e del Triveneto e gli Ospedali locali di Verona.

Per rispondere tempestivamente alle esigenze degli operatori sanitari, il Team di Azione ha saputo prendere contatti diretti con gli ospedali e le istituzioni locali, per capire le loro esigenze più urgenti, e con i fornitori per reperire e consegnare i materiali e le attrezzature in tempi rapidi, già nei primissimi giorni dell'emergenza. Per rendere ancora più efficace quest'intervento, è stata sviluppata dal Gruppo una piattaforma digitale che ha consentito di raggiungere un elevato numero di aziende che commercializzavano tali dispositivi. È stato pertanto realizzato il sito web www.azimutperlecomunita.it in cui si sono qualificate le aziende in grado di fornire gli strumenti ricercati dagli ospedali, sul quale era possibile, monitorare lo stato degli aiuti e fare donazioni extra, attraverso una piattaforma di crowdfunding. La presenza capillare sul territorio dei consulenti finanziari, ha permesso di rendere ancora più efficaci le risposte fornite, tanto che i dispositivi sono stati consegnati direttamente: 43.650 mascherine, 14.380 camici, 2.825 tute monouso e idrorepellenti, 6.000 calzari, 2.044 visiere, 46

ventilatori polmonari (di cui 35 in affitto), 170 tra saturimetri, broncoscopi e fonendoscopi, 4 letti, 10 cover, 2 monitor e 1 centrale di monitoraggio per i reparti di rianimazione sub intensiva, 5 paraventi.

In aggiunta a quanto finora descritto, Fondazione Azimut, coerentemente con la sua missione, ha erogato fondi per sostenere quelle organizzazioni che si sono attivate per aiutare famiglie e individui entrati improvvisamente in stato di bisogno.

In particolare, attraverso la Fondazione, è stato aperto un conto dedicato a sostenere l'emergenza Covid-19, sul quale in tre mesi sono stati versati dai clienti e dai collaboratori in primis circa 230.000euro. Per ogni euro donato, Azimut Holding si è impegnata a raddoppiare la cifra donata.

Su segnalazione di consulenti finanziari e dipendenti impegnati nel sociale, Fondazione Azimut ha finanziato l'acquisto di beni alimentari e il pagamento di affitti e utenze per soggetti in povertà attraverso 39 enti benefici operanti in 23 città, distribuite in 12 regioni.

Di seguito la distribuzione geografica degli interventi:

  • Piemonte: Torino (2), Susa
  • Lombardia: Milano (5), Brescia
  • Liguria: Genova (2), Savona
  • Friuli-Venezia Giulia: Trieste
  • Veneto: Padova
  • Emilia-Romagna: Bologna (4), Piacenza (2), Imola
  • •Toscana: Firenze (2), Livorno, Pisa
  • Umbria: regionale
  • Marche: Fano, Jesi, Pesaro (2)
  • Lazio: Roma
  • Campania: Napoli, Caserta, Sorrento
  • Sicilia: Palermo, Acireale

L'insieme di questi interventi ha comportato erogazioni per oltre 700mila euro che, uniti agli oltre 795mila euro impegnati per le iniziative già programmate, portano il bilancio della Fondazione per il 2020 sopra il milione e mezzo di euro.

Considerando inoltre le somme direttamente spese dal gruppo di lavoro Azione Azimut per le Comunità nell'acquisto di presidi medici da donare nella prima fase dell'emergenza sanitaria, l'impegno del Gruppo Azimut nei confronti delle comunità locali nel 2020 si attesta intorno ai 2 milioni di euro.

7. La gestione dei nostri impatti ambientali

L'attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e al cambiamento climatico è ormai sensibilità comune e viene esercitata sia dai gestori nella selezione dei portafogli dei fondi, sia nella gestione degli impatti diretti delle attività quotidiane del business. Il Gruppo infatti, come ribadito nella Politica ESG adottata, si impegna a minimiz-

Relazione sulla gestione del Gruppo Azimut

zare e ottimizzare l'impatto che le proprie attività generano sull'ambiente - in modo
diretto e indiretto - nel breve e nel lungo periodo e a monitorare in modo costante i
fattori di rischio legati agli aspetti ambientali. Nello specifico dell'attività svolta dal
Gruppo l'impatto ambientale si limita ai consumi legati al lavoro di ufficio; ai fini di
questo documento si considera l'impatto dell'attività essenzialmente sotto il profilo di
consumo di carta ed energia elettrica utilizzata.
Il consumo di acqua è quello connesso con la presenza di personale negli uffici, e non
appare quindi una tematica significativa.
A seguito dell'inserimento nel 2011 dei reati ambientali all'interno del novero dei re
ati previsti dal decreto legislativo 231 dell'8 giugno 2001 sulla responsabilità ammini
strativa, Azimut ha adottato un Protocollo di gestione degli adempimenti ambientali
(Protocollo n. 18) che indica i comportamenti da adottare in materia.
Consumi di energia
ed emissioni
I dati sui consumi di energia monitorati del Gruppo si riferiscono principalmente ai
consumi di energia elettrica, considerati i più significativi visto il settore di apparte
nenza del Gruppo.
Il Gruppo durante il 2020 ha consumato 1.981 MWh di energia elettrica acquistata
dalla rete, in riduzione rispetto al 2019 (2.251 MWh)9
. La riduzione è legata princi
palmente agli impatti della pandemia Covid-19, che ha imposto la chiusura di alcuni
uffici per alcuni periodi di tempo nel corso del 2020.
Inoltre, il Gruppo prosegue l'impegno nel migliorare la gestione energetica, svilup
pando in alcune delle sedi iniziative di riduzione dei consumi, come ad esempio:
•l'utilizzo di sistemi di illuminazione a LED
•l'utilizzo di apparati informatici a basso impatto energetico (AAA)
•l'adozione di pratiche virtuose promosse tra i dipendenti, volte a incentivare un
utilizzo responsabile dell'energia (es. spegnimento delle luci, spegnimento PC a fine
giornata)
Si segnala inoltre che l'ufficio di Azimut Genesis è collocato in un edificio certificato
LEED Silver e che la società lussemburghese, nella sezione del nuovo ufficio dove si
sposterà nel 2021, ha incluso una valutazione delle caratteristiche ambientali dell'e
dificio.
L'indice di intensità energetica10 per il 2020 risulta essere di 1,70 MWh/dipendente
mentre, nel 2019, si attestava a 2,23 MWh/dipendente, tale riduzione riflette l'im
pegno del Gruppo verso la riduzione dei propri impatti ambientali e gli effetti della
pandemia Covid-19, che hanno imposto la temporanea chiusura di alcuni uffici.
Con riferimento alle emissioni, il Gruppo ha calcolato le emissioni Scope 2 indirette,
secondo la metodologia location-based che ammontano a 868,34 tCO2 derivanti dal
consumo di energia elettrica, nel 2019 ammontavano a 1.027 tCO211.
9
Il dato relativo ai consumi di energia è in parte frutto di stima. I dati delle società di recente acquisizione AACP
(Usa) e Genesis (Usa) non sono inclusi poiché al momento le società non hanno un sistema di tracciamento del
dato
10 L'indice di intensità energetica è calcolato dividendo i consumi (MWh) per il numero totale di dipendenti.
11 Il Gruppo ha utilizzato i fattori di emissione Enerdata pubblicati da Terna (fattori di conversione 2018 per i dati
relativi al 2020 e fattori di conversione 2017 per i dati relativi al 2019 e al 2018). In assenza di dati relativi ai con
tratti provenienti dai fornitori le emissioni Scope 2 non vengono calcolate secondo la metodologia market-based

L'indice di intensità emissiva per il 2020 risulta essere di 0,75 t CO2/dipendente mentre, nel 2019, si attestava a 1,02 t CO2/dipendente.

Come espresso nella Politica ESG adottata, il Gruppo incoraggia la digitalizzazione, privilegiando canali comunicativi telematici e digitali, con esclusione della documentazione che deve obbligatoriamente essere messa a disposizione anche in forma cartacea e della rendicontazione da spedire alla clientela. In particolare, i consulenti finanziari sono stati sollecitati e aiutati a dotarsi di tablet per dialogare con la clientela evitando, nei limiti del possibile, la produzione di stampe. La digitalizzazione sta interessando anche le attività di archiviazione dei documenti, incentivando i dipendenti ad archiviare, ove possibile, la documentazione in formato elettronico. Inoltre, in alcune sedi del Gruppo, per utilizzare le fotocopiatrici è necessario inserire un codice personale, che consente di tracciare i consumi.

Infine, il Gruppo in diverse sedi incoraggia la raccolta differenziata della carta (e di altri materiali) così da incentivarne il riciclo.

Fondamentali sono anche le scelte relative ai fornitori di carta, per cui diverse società del Gruppo hanno scelto di rifornirsi prevalentemente di carta certificata FSC (o PEFC), proveniente da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Nel 2020 il Gruppo ha consumato un totale di circa 24 tonnellate di carta13 (nel 2019 il dato ammontava a 37 tonnellate). I dati del 2020 sono influenzati oltre che dalle politiche di riduzione dei consumi di carta, anche dagli effetti del Covid-19 che ha costretto parte dei dipendenti a lavorare da casa per alcuni periodi di tempo nel 2020, riducendo così i consumi di materiale in ufficio.

Il Gruppo con la compilazione del questionario del CDP 2019 fornirà ulteriori dettagli dell'impatto ambientale generato e delle strategie implementate per mitigare le esternalità negative prodotte.

Consumo di carta

-36% di carta utilizzata rispetto al 2019

12 L'indice di intensità emissiva è calcolato dividendo le emissioni Scope 2 calcolate secondo metodologia location based (t CO2) per il numero totale di dipendenti. 13 Il dato comprende tutte le società del Gruppo con esclusione di quelle operanti in Australia, Egitto, Stati Uniti ed

in quanto il dato non è disponibile.

Allegati

Allegati

Tabella di raccordo tra ambiti del Decreto 254/2016, temi materiali e indicatori GRI

Ambiti del Decreto Tema materiale per Azimut Indicatori GRI Perimetro degli impatti
Interni Esterni
Lotta alla corruzione
attiva e passiva
Etica del business,
anti-riciclaggio e lotta alla corruzione
GRI 205
GRI 207
Gruppo Azimut Comunità
finanziaria/azionisti
Clienti
Temi attinenti Gestione e sviluppo del capitale umano GRI 401 Gruppo Azimut
al personale e
Rispetto dei diritti umani
Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari GRI 404 Gruppo Azimut
Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani GRI 405 Gruppo Azimut
Salute, sicurezza e benessere dei dipendenti GRI 403 Gruppo Azimut
Temi sociali Soddisfazione della clientela GRI 103 Gruppo Azimut Clienti
Gestione responsabile della catena di fornitura GRI 308
GRI 414
Gruppo Azimut Fornitori
Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti GRI 103 Gruppo Azimut Clienti
Comunità
finanziaria/azionisti
Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali GRI 103 Gruppo Azimut Clienti
Collettività
Marketing responsabile e comunicazione trasparente GRI 417 Gruppo Azimut Clienti
Privacy e sicurezza dei dati GRI 418 Gruppo Azimut Clienti
Gestione dei rischi ESG per l'operatività aziendale GRI 103 Gruppo Azimut
Temi ambientali Impatti ambientali diretti GRI 302
GRI 305
GRI 307
Gruppo Azimut Ambiente

Tabella di descrizione dei temi materiali per Azimut

Tema materiale Descrizione del tema
Etica del business,
anti-riciclaggio e lotta
alla corruzione
Predisporre adeguati presidi di controllo interno e diffondere una cultura aziendale fondata sull'integrità e l'etica
professionale. Svolgere le attività in conformità con i più elevati standard etici volti a prevenire atti di corruzione e
riciclaggio, e nel rigoroso rispetto di principi e standard in materia di lobbying definiti da codici interni e normative
locali. Definire in modo trasparente il proprio approccio alla fiscalità, definendo come l'organizzazione bilancia la
compliance fiscale con le attività di business e con le aspettative etiche, sociali e di sviluppo sostenibile
Gestione e sviluppo
del capitale umano
Favorire percorsi strutturati di formazione tecnica e manageriale anche al fine di garantire la competitività del
Gruppo. Offrire opportunità concrete di sviluppo personale e professionale, mantenendo nel tempo la capacità di
attrarre talenti
Gestione della rete e
formazione dei consulenti
finanziari
Definire modalità di gestione e sviluppo dei consulenti finanziari (pacchetti retributivi, welfare, percorsi di crescita e
sviluppo, sistema di valori) volti a garantire elevati livelli di professionalità e competenza
Diversità e inclusione
e rispetto dei diritti umani
Garantire la tutela dei diritti di tutti i dipendenti, gestire e valorizzare la diversità, promuovere dinamiche inclusive
eliminando forme di discriminazione anche di tipo retributivo
Salute, sicurezza e benessere
dei dipendenti
Tutelare la salute, sicurezza e integrità psicofisica delle persone nel rispetto dei requisiti definiti dalle normative
applicabili nei diversi Paesi. Accrescere la consapevolezza dei rischi e promuovere comportamenti responsabili tra
i dipendenti. Assicurare ai dipendenti un sistema di welfare che risponde alle loro esigenze e offrire modelli di lavoro
moderni e flessibili in grado di rispondere a specifici bisogni personali e garantire equilibrio tra vita privata e
lavorativa
Gestione responsabile
della catena di fornitura
Definire processi di acquisto orientati al pieno rispetto della legalità, trasparenza e anticorruzione. Adottare criteri di
selezione, valutazione e monitoraggio dei fornitori in grado di misurare anche la loro performance sociale e
ambientale
Innovazione e sostenibilità
del portafoglio prodotti
Definire un'offerta sempre in linea con le esigenze del mercato e distintiva rispetto ai competitor, offrendo anche
prodotti che integrano caratteristiche ESG e che contribuiscono a obiettivi ambientali e sociali
Educazione finanziaria
e sviluppo delle comunità locali
Promuovere la consapevolezza finanziaria dei clienti, attraverso un modello basato sulla diffusione di informazioni
veicolate in modo chiaro. Svolgere un ruolo attivo nella comunità favorendo lo sviluppo locale, il sostegno a PMI
e start-up locali
Marketing responsabile e
comunicazione trasparente
Definire un modello di comunicazione volto ad informare in modo chiaro e completo il cliente sui prodotti e servizi
offerti e relative condizioni applicate, facilitandone comprensione e scelte consapevoli, nel rispetto delle normative
Privacy e sicurezza dei dati Garantire la protezione delle informazioni e dei dati aziendali di clienti e terze parti da modifiche non autorizzate
o accidentali, dalla perdita e dalla divulgazione non autorizzata
Gestione dei rischi ESG per
l'operatività aziendale
Integrare la valutazione dei rischi di natura ambientale, sociale e di governance nei processi decisionali che
riguardano la gestione delle attività operative della Sgr (i.e. attività interne) e le scelte di investimento
Impatti ambientali diretti Incentivare una gestione dell'impatto ambientale delle attività del Gruppo in termini di riduzione dei consumi
energetici e delle emissioni GHG, tramite un uso razionale delle risorse

Allegati

Tavole degli indicatori GRI
Dipendenti per paese e genere14 (GRI 102-8)
31/12/20 31/12/19 31/12/18
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Italia 61 97 158 62 94 156 86 115 201
Australia 260 223 483 219 181 400 181 144 325
Brasile 43 68 111 44 66 110 35 65 100
Cile 1 3 4 1 3 4
Cina Hong Kong 6 4 10 5 4 9
Cina Shangai 3 5 8 3 5 8
Egitto 3 25 28 2 21 23
Emirati Arabi Uniti 9 12 21 6 10 16
Irlanda 3 14 17 2 14 16 2 13 15
Lussemburgo 5 31 36 5 25 30 4 21 25
Messico 40 45 85 39 47 86 38 56 94
Principato di Monaco 7 27 34 7 25 32 6 27 33
Singapore 19 25 44 12 9 21
Svizzera 7 21 28 10 22 32 9 21 30
Taiwan 16 9 25 16 8 24
Turchia 32 24 56 25 14 39 21 12 33
USA 5 9 14 4 4
Totale 520 642 1.162 458 552 1.010 382 474 856

14 L'incremento del numero totale di dipendenti al 31/12/2019 rispetto al 31/12/2018 tiene in considerazione anche l'ampiamento del perimetro di rendicontazione come descritto nel paragrafo "Nota metodologica". A partire dai dati 2020 nel perimetro USA rientrano anche i dipendenti di Azimut Genesis e Azimut Alternative Capital Partners ("AACP") acquisite nell'anno.

Donne Uomini Contratto Contratto Totale Contratto Contratto Totale indeterminato determinato indeterminato determinato Italia 58 3 61 97 97 Australia 243 17 260 221 2 223 Brasile 43 43 68 68 Cile 1 1 3 3 Cina Hong Kong 6 6 4 4 Cina Shangai 3 3 5 5 Egitto 3 3 25 25 Emirati Arabi Uniti 8 1 9 12 12 Irlanda 2 1 3 13 1 14 Lussemburgo 4 1 5 30 1 31 Messico 40 40 45 45 Principato di Monaco 6 1 7 26 1 27 Singapore 15 4 19 15 10 25 Svizzera 7 7 20 1 21 Taiwan 16 16 9 9 Turchia 32 32 23 1 24 USA 5 5 9 9 Totale 492 28 520 625 17 642

Dipendenti per tipologia contrattuale, genere e paese al 31/12/2020 (GRI 102-8)

Allegati

Dipendenti per tipologia contrattuale, genere e paese al 31/12/2019 (GRI 102-8)

Donne
Uomini
Contratto
indeterminato
Contratto
determinato
Totale Contratto
indeterminato
Contratto
determinato
Totale
Italia 59 3 62 91 3 94
Australia 204 15 219 178 3 181
Brasile 40 4 44 64 2 66
Cile 1 1 3 3
Cina Hong Kong 5 5 4 4
Cina Shangai 3 3 5 5
Egitto 2 2 21 21
Emirati Arabi Uniti 6 6 10 10
Irlanda 2 2 14 14
Lussemburgo 4 1 5 23 2 25
Messico 39 39 47 47
Principato di Monaco 7 7 24 1 25
Singapore 12 12 8 1 9
Svizzera 9 1 10 20 2 22
Taiwan 16 16 8 8
Turchia 25 25 14 14
USA 4 4
Totale 434 24 458 538 14 552

Dipendenti per tipologia contrattuale, genere e paese al 31/12/2018 (GRI 102-8)

Donne Uomini
Contratto
indeterminato
Contratto
determinato
Totale Contratto
indeterminato
Contratto
determinato
Totale
Italia 76 10 86 105 10 115
Australia 164 17 181 139 5 144
Brasile 35 35 65 65
Irlanda 2 2 13 13
Lussemburgo 4 4 19 2 21
Messico 38 38 56 56
Principato di Monaco 5 1 6 27 27
Svizzera 9 9 21 21
Turchia 21 21 12 12
Totale 354 28 382 457 17 474

Uomini
Full-time Part-time Totale Full-time Part-time Totale
Italia 61 61 97 97
Australia 177 83 260 208 15 223
Brasile 43 43 68 68
Cile 1 1 3 3
Cina Hong Kong 6 6 4 4
Cina Shangai 3 3 5 5
Egitto 3 3 25 25
Emirati Arabi Uniti 8 1 9 12 12
Irlanda 3 3 14 14
Lussemburgo 5 5 31 31
Messico 40 40 45 45
Principato di Monaco 5 2 7 26 1 27
Singapore 19 19 25 25
Svizzera 7 7 21 21
Taiwan 16 16 9 9
Turchia 32 32 24 24
USA 5 5 9 9
Totale 434 86 520 626 16 642

Dipendenti per tipologia di impiego, genere e paese al 31/12/2020 (GRI 102-8)

Allegati

Dipendenti per tipologia di impiego, genere e paese al 31/12/2019 (GRI 102-8)
Donne Uomini
Full-time Part-time Totale Full-time Part-time Totale
Italia 60 2 62 94 94
Australia 150 69 219 169 12 181
Brasile 44 44 66 66
Cile 1 1 3 3
Cina Hong Kong 5 5 4 4
Cina Shangai 3 3 5 5
Egitto 2 2 21 21
Emirati Arabi Uniti 5 1 6 10 10
Irlanda 2 2 14 14
Lussemburgo 4 1 5 25 25
Messico 39 39 47 47
Principato di Monaco 6 1 7 24 1 25
Singapore 12 12 9 9
Svizzera 9 1 10 22 22
Taiwan 16 16 8 8
Turchia 25 25 14 14
USA 4 4
Totale 383 75 458 539 13 552

Donne Uomini
Full-time Part-time Totale Full-time Part-time Totale
Italia 82 4 86 113 2 115
Australia 108 73 181 128 16 144
Brasile 35 35 65 65
Irlanda 2 2 13 13
Lussemburgo 4 4 21 21
Messico 38 38 56 56
Principato di Monaco 5 1 6 26 1 27
Svizzera 9 9 21 21
Turchia 21 21 12 12
Totale 304 78 382 455 19 474

Dipendenti per tipologia di impiego, genere e paese al 31/12/2018 (GRI 102-8)

Consulenti finanziari per età e genere (GRI 102-8)
2020 2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 19 35 54 21 37 58 19 28 47
30-50 anni 179 513 692 169 540 709 146 515 661
>= 51 anni 195 968 1.163 197 965 1.162 165 893 1.058
Totale 393 1.516 1.909 387 1.542 1.929 330 1.436 1.766

Una parte significativa delle attività dell'organizzazione sono svolte dai consulenti finanziari, che secondo la normativa italiana e di altri a paesi in cui il Gruppo opera sono legati ad Azimut da contratti di agenzia.

Allegati

Percentuale di dipendenti coperti da accordi di contrattazione collettiva (GRI 102-41)
2020 2019 2018
Dipendenti coperti 233 227 268
Totale dipendenti 1.162 1.010 856
% dipendenti coperti 20,1% 22,5% 31,3%

Il dato è influenzato dalla presenza in numerosi paesi dove gli accordi di contrattazione collettiva non sono presenti. Si segnala che in Italia la totalità dei dipendenti (100%) è coperta da accordi di contrattazione collettiva.

Dipendenti in entrata e tasso di assunzioni per paese, fascia d'età e genere al 31/12/2020 (GRI 401-1)
Donne Uomini
≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso
Italia 3 1 4 7% 3 8 11 11%
Australia 15 29 9 53 20% 15 26 8 49 22%
Brasile 3 2 5 12% 3 3 4%
Cile 0% 1 1 33%
Cina Hong Kong 1 1 2 33% 0%
Cina Shangai 0% 1 1 20%
Egitto 1 1 33% 2 3 5 20%
Emirati Arabi Uniti 3 3 33% 1 1 2 17%
Irlanda 1 1 2 67% 1 2 3 21%
Lussemburgo 0% 2 4 6 19%
Messico 1 5 6 15% 0 3 3 7%
Principato di Monaco 1 1 14% 1 2 3 11%
Singapore 2 5 1 8 42% 2 6 5 13 52%
Svizzera 0% 4 4 19%
Taiwan 4 4 25% 2 2 22%
Turchia 7 7 22% 4 9 13 54%
USA 3 3 60% 1 1 1 3 33%
Totale 27 61 11 99 19% 32 74 16 122 19%

Donne Uomini
≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso
Italia 1 2 3 5% 5 7 2 14 15%
Australia 18 34 9 61 28% 17 21 4 42 23%
Brasile 8 4 12 27% 4 5 9 14%
Cile 0% 0%
Cina Hong Kong 4 1 5 100% 4 4 100%
Cina Shangai 1 1 33% 0%
Egitto 0% 2 2 4 19%
Emirati Arabi Uniti 2 2 33% 3 3 30%
Irlanda 0% 1 1 7%
Lussemburgo 1 2 3 60% 1 5 6 24%
Messico 4 1 1 6 15% 2 1 3 6%
Principato di Monaco 1 6 7 100% 4 10 11 25 100%
Singapore 4 1 5 42% 0%
Svizzera 1 1 10% 2 2 4 19%
Taiwan 2 1 3 19% 0%
Turchia 2 7 9 36% 2 1 3 21%
USA 0% 0%
Totale 39 67 12 118 26% 40 59 19 118 21%

Dipendenti in entrata e tasso di assunzioni per paese, fascia d'età e genere al 31/12/2019 (GRI 401-1)

Dipendenti in entrata e tasso di assunzioni per paese, fascia d'età e genere al 31/12/2018 (GRI 401-1)

Donne Uomini
≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso
Italia 8 17 4 29 34% 4 24 3 31 27%
Australia 21 33 7 61 34% 8 15 7 30 21%
Brasile 3 4 7 20% 12 15 27 42%
Irlanda 1 1 50% 6 6 46%
Lussemburgo 1 1 25% 1 3 4 19%
Messico 1 2 3 8% 2 11 13 23%
Principato di Monaco 1 1 2 33% 1 1 4 6 22%
Svizzera 1 1 2 22% 1 1 2 10%
Turchia 3 3 6 29% 1 1 8%
Totale 39 62 11 112 29% 29 76 15 120 25%

Allegati

Dipendenti in uscita e tasso di turnover per paese, fascia d'età e genere al 31/12/2020 (GRI 401-1)
Donne
≤ 29
30-50
> 51
Totale
2
2
1
5
7
12
6
25
1
1
2
1
1
1
1
Uomini
Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso
Italia 8% 2 5 1 8 8%
Australia 10% 4 3 1 8 4%
Brasile 5% 1 1 1%
Cile 0% 1 1 33%
Cina Hong Kong 17% 0%
Cina Shangai 0% 1 1 20%
Egitto 0% 1 1 4%
Emirati Arabi Uniti 11% 2 2 17%
Irlanda 1 1 33% 1 3 4 29%
Lussemburgo 0% 1 1 3%
Messico 3 1 4 10% 1 3 2 6 13%
Principato di Monaco 0% 1 1 4%
Singapore 3 2 5 26% 1 1 4%
Svizzera 2 1 3 43% 1 2 3 14%
Taiwan 2 3 5 31% 0%
Turchia 0% 3 3 13%
USA 0% 2 2 4 44%
Totale 15 26 11 52 10% 13 23 9 45 7%

Donne Uomini
≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso
Italia 6 15 4 25 40% 3 21 6 30 32%
Australia 5 13 6 24 11% 2 4 2 8 4%
Brasile 1 1 2% 4 6 10 15%
Cile 0% 0%
Cina Hong Kong 0% 1 1 25%
Cina Shangai 0% 0%
Egitto 1 1 2 100% 3 3 14%
Emirati Arabi Uniti 0% 0%
Irlanda 0% 0%
Lussemburgo 3 3 60% 1 1 2 8%
Messico 3 3 6 15% 1 6 4 11 23%
Principato di Monaco 0% 1 2 3 12%
Singapore 1 1 2 17% 2 2 22%
Svizzera 1 1 10% 2 4 6 27%
Taiwan 2 2 13% 2 2 25%
Turchia 1 4 5 20% 1 1 7%
USA 0% 0%
Totale 17 43 11 71 16% 11 47 21 79 14%

Dipendenti in uscita e tasso di turnover per paese, fascia d'età e genere al 31/12/2019 (GRI 401-1)

Allegati

Dipendenti in uscita e tasso di turnover per paese, fascia d'età e genere al 31/12/2018 (GRI 401-1)
Donne Uomini
≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso ≤ 29 30-50 > 51 Totale Tasso
Italia 1 1 1% 2 7 5 14 12%
Australia 12 16 8 36 20% 4 8 4 16 11%
Brasile 1 6 7 20% 1 7 1 9 14%
Irlanda 1 1 50% 1 1 8%
Lussemburgo 1 1 25% 1 3 4 19%
Messico 3 2 5 13% 2 6 8 14%
Principato di Monaco 1 1 17% 1 1 4%
Svizzera 1 1 11% 0%
Turchia 2 3 1 6 29% 2 2 4 33%
Totale 16 31 12 59 15% 12 34 11 57 12%
Consulenti finanziari in entrata per fascia d'età e genere
2020 2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
≤ 29 anni 5 10 15 5 12 17 6 9 15
30-50 anni 17 52 69 22 66 88 26 77 103
> 51 anni 11 31 42 8 60 68 14 66 80
Totale 33 93 126 35 138 173 46 152 198
Consulenti finanziari in uscita per fascia d'età e genere
2020 2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
≤ 29 anni 1 1 2 1 5 6 1 2 3
30-50 anni 9 15 24 6 24 30 2 29 31
> 51 anni 4 73 77 11 54 65 3 37 40
Totale 14 89 103 18 83 101 6 68 74

106 Gruppo Azimut

Dipendenti per livello professionale e per genere (GRI 405-1)

2020 2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Top Management/Director 22 142 164 19 125 144 19 101 120
Middle Management 64 143 207 58 130 188 52 125 177
Staff 434 357 791 381 297 678 311 248 559
Totale 520 642 1.162 458 552 1.010 382 474 856
Top Management/Director 13% 87% 100% 13% 87% 100% 15% 85% 100%
Middle Management 31% 69% 100% 32% 68% 100% 29% 71% 100%
Staff 55% 45% 100% 56% 44% 100% 56% 44% 100%
Totale 45% 55% 100% 45% 55% 100% 44% 56% 100%

Dipendenti per fascia d'età e livello professionale (GRI 405-1)

2020 2019 2018
≤ 29
anni
30- 50
anni
≥ 51
anni
Totale ≤ 29
anni
30- 50
anni
anni ≥ 51 Totale ≤ 29
anni
30- 50
anni
≥ 51
anni
Totale
Top Management/
Director
86 79 165 83 61 144 73 47 120
Middle Management 7 160 43 210 5 146 37 188 3 139 35 177
Staff 173 485 129 787 168 392 118 678 146 318 95 599
Totale 180 731 251 1.162 173 621 216 1.010 149 530 177 856
Top Management/
Director
0% 52% 48% 100% 0% 57% 43% 100% 2% 58% 40% 100%
Middle Management 3% 76% 21% 100% 3% 78% 20% 100% 2% 80% 18% 100%
Staff 22% 62% 16% 100% 25% 58% 17% 100% 26% 56% 18% 100%
Totale 15% 63% 22% 100% 17% 61% 21% 100% 18% 61% 21% 100%
Numero di ore di formazione medie annue per dipendente (GRI 404-1)
2020 2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Top Management/
Directors
13 8 9 13 12 12 12 10 10
Middle Management 10 9 9 9 8 8 5 7 7
Staff 4 3 3 4 4 4 3 3 3
Totale ore di formazione
pro capite
5 5 5 5 6 6 4 6 5

Allegati

Percentuale di dipendenti che ricevono valutazioni regolari sullo sviluppo della carriera, per genere e per categoria di dipendente (GRI 404-3)15

2020
Donne Uomini Totale
Top Management/Directors 94% 82% 84%
Middle Management 77% 89% 85%
Staff 85% 85% 85%
Totale dipendenti 85% 85% 85%

Numero e tasso di infortuni totali (GRI 403-9)

2020 2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Numero totale
di infortuni:
1 2 3 5 5
di cui Sul lavoro 1 1 3 3
di cui In itinere
(con trasporto
organizzato
dal Gruppo)16
2 2 2 2
Infortuni sul lavoro
con gravi
conseguenze17
Tasso di infortuni
sul lavoro18
Tasso di infortuni
(include infortuni
in itinere)
0,4 0,2 0,3 0,3 0,4 0,3 1,3 0,6
Ore lavorate19 919.763 1.209.456 2.129.219 795.352 1.044.771 1.840.123 753.469 1.061.497 1.814.966
Tasso di
assenteismo20
1,6% 1,2% 1,4% 1,8% 0,9% 1,3% 1,9% 1,6% 1,8%
  • 15 La percentuale è stata calcolata solo sul totale dei paesi che hanno dei sistemi di valutazione regolare di performance dei dipendenti (sono quindi esclusi dal calcolo Egitto, Hong Kong, Messico, Principato di Monaco, Shanghai, Singapore, Svizzera, Stati Uniti). L'indicatore è stato introdotto a partire dal presente e documento e i dati sono disponibili solo per il 2020.
  • 16 In linea con le richieste del nuovo GRI 403-9 a partire dal 2020 gli infortuni in itinere vengono rappresentati solo se il trasporto è stato organizzato dall'organizzazione. Nel 2020 sono avvenuti 3 infortuni in itinere, ma in nessun caso il trasporto era stato organizzato dal Gruppo. I dati 2019 e 2018 includono gli infortuni in itinere anche se avvenuti su trasporto non organizzato dal Gruppo.
  • 17 I dati relativi agli infortuni con gravi conseguenze sono stati richiesti a partire dal 2020 come da richiesta del GRI 403-9 (e non sono quindi disponibili per gli esercizi precedenti).
  • 18 L'indice di frequenza infortuni è stato calcolato secondo la seguente formula: (infortuni sul luogo di lavoro/ore lavorate) *200.000. Per i dati 2020, in linea con le richieste del nuovo GRI 403-9 vengono esclusi gli infortuni in itinere, se il trasporto non è stato organizzato dal Gruppo.
  • 19 Il numero di ore lavorate è in parte frutto di stima.
  • 20 Il tasso di assenteismo è stato calcolato secondo la seguente formula: (giorni di assenza/giornate lavorabili).

Nel corso del 2020 non ci sono stati decessi causati da infortuni sul lavoro. I dati relativi agli infortuni dei financial advisors non sono disponibili in quanto non vengono raccolti direttamente dalle funzioni presenti nei vari paesi.

Consumi di energia (GRI 302-1)
u.m. 2020 2019 2018
Elettricità da fonte non rinnovabile GJ 7.039 8.104 7.340
Elettricità da fonte rinnovabile GJ 91 - -
Totale GJ 7.130 8.104 7.340
Intensità energetica (GRI 302-3)
u.m. 2020 2019 2018
Indice di intensità energetica MWh/n
dipendenti
1,70 2,23 2,38
Emissioni indirette (Scope 2) (GRI 305-2)
u.m. 2020 2019 2018
Elettricità (Location based) tCO2 868 1.027 893
Intensità delle emissioni GHG (GRI 305-4)
Indice di intensità delle emissioni u.m.
tCO2/n
dipendenti
2020
0,75
2019
1,02
2018
1,04
Carta consumata
u.m. 2020 2019 2018
Totale t 24 37 56

Allegati

Indice dei contenuti GRI
Disclosure Descrizione dell'indicatore Numero di pagina/Note Omissioni
GRI 102: General disclosures
Organizational profile
102-1 Nome dell'organizzazione Nota metodologica P. 58-59
102-2 Attività, principali marchi, prodotti e/o servizi Il Gruppo Azimut P. 60-61
102-3 Luogo in cui ha sede il quartier generale dell'organizzazione Via Cusani 4, 20121 Milano (Italia)
102-4 Paesi in cui l'organizzazione opera Il Gruppo Azimut P. 60-61
102-5 Assetto proprietario e forma legale Il modello di business del Gruppo Azimut P. 61-63
102-6 Mercati serviti Il Gruppo Azimut P. 60-61
102-7 Dimensione dell'organizzazione Le nostre persone P.90
Il Gruppo Azimut P. 60-61
102-8 Dipendenti per tipologia di contratto, genere, provenienza,
età, appartenenza a categorie protette
Le nostre persone P. 90
Allegati P. 113-114
102-9 Descrizione della catena di fornitura Gestione responsabile della catena di fornitura
P. 80-81
102-10 Modifiche significative durante il periodo di rendicontazione
riguardanti le dimensioni del Gruppo, la struttura, la proprietà
o la catena dei fornitori
Nota metodologica P. 58-59
102-11 Modalità di applicazione del principio o approccio prudenziale Il sistema di controllo interno e la gestione
dei rischi ESG P. 73-76
102-12 Adozione di codici e principi esterni in ambito economico,
sociale e ambientale
L'approccio alla sostenibilità P.67-68
102-13 Appartenenza ad associazioni e organizzazioni di sostegno
nazionale o internazionale
Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi di
materialità P.69-73
Strategy
102-14 Dichiarazione del Presidente e dell'Amministratore Delegato Relazione sulla gestione: Lettera agli azionisti
102-15 Principali impatti, rischi e opportunità Il sistema di controllo interno e la gestione
dei rischi ESG P. 73-76
Ethics and integrity
102-16 Valori, principi, standard e norme di comportamento
interne all'azienda
La Carta dei Valori P. 63-66
Etica del business, anti-riciclaggio e lotta
alla corruzione P.76-79

Governance
102-18 Struttura di Governance aziendale La governance del Gruppo P. 67
La Governance della Sostenibilità P. 68-69
Relazione sul governo societario
e gli assetti proprietari
Stakeholder engagement
102-40 Elenco degli stakeholder coinvolti Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi
di materialità P.69-73
102-41 Percentuale dei dipendenti coperti da contratti
collettivi di lavoro
Allegati P. 117
102-42 Processo di identificazione e selezione degli stakeholder
da coinvolgere
Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi
di materialità P.69-73
102-43 Approccio al coinvolgimento degli stakeholder Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi
di materialità P.69-73
102-44 Aspetti chiave e critiche emerse dal coinvolgimento
degli stakeholder e relative azioni (stakeholder engagement)
Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi
di materialità P.69-73
Reporting Practice
102-45 Elenco delle società incluse nel bilancio consolidato
e indicazione delle società non comprese nel report
Nota metodologica P. 58-59
102-46 Processo di definizione dei contenuti del report
e del perimetro di ciascun aspetto
Allegati P. 110-112
102-47 Elenco degli aspetti identificati come materiali Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi
di materialità
Allegati
102-48 Spiegazione degli effetti di qualsiasi modifica di
informazioni inserite nei bilanci precedenti e motivazioni
di tali modifiche
Nota metodologica P. 58-59
102-49 Modifiche significative rispetto al precedente periodo
di rendicontazione
Nota metodologica P. 58-59
102-50 Periodo di rendicontazione Nota metodologica P. 58-59
102-51 Data di pubblicazione del bilancio più recente Marzo 2020
102-52 Periodicità di rendicontazione Nota metodologica P. 58-59
102-53 Contatti e indirizzi utili per richiedere informazioni
sul bilancio e i suoi contenuti
[email protected]
102-54 Dichiarazione sulla rendicontazione in conformità
ai GRI Standards
Nota metodologica P. 58-59
102-55 Indice dei contenuti GRI Indice dei contenuti GRI P.125
102-56 Assurance esterna

Allegati

Performance economica: topic specific standards
Disclosure Descrizione dell'indicatore Numero di pagina/Note Omissioni
GRI 205: Anticorruzione
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 76-79
103-3 Valutazione della modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 76-79
205-3 Eventuali episodi di corruzione riscontrati e attività
correttive implementate
Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 79
GRI 207: Imposte
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione L'approccio alla fiscalità P.80
103-3 Valutazione della modalità di gestione L'approccio alla fiscalità P.80
207-1 Approccio alla fiscalità L'approccio alla fiscalità P.80
207-2 Governance fiscale, controllo e gestione del rischio L'approccio alla fiscalità P.80
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder L'approccio alla fiscalità P.80
207-4 Rendicontazione paese per paese Data la sensibilità e la riservatezza
delle informazioni fiscali l'indicatore 207-4
è rendicontato in forma aggregata.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota
integrativa consolidata
GRI 302: Energia
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione La gestione dei nostri impatti ambientali
P.107-109
103-3 Valutazione della modalità di gestione La gestione dei nostri impatti ambientali
P.107-109
302-1 Consumi di energia all'interno dell'organizzazione La gestione dei nostri impatti ambientali
P.107-109
Allegati P. 123
302-3 Energy Intensity La gestione dei nostri impatti ambientali
Allegati P. 124

GRI 305: Emissioni
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione La gestione dei nostri impatti ambientali
P.107-109
103-3 Valutazione della modalità di gestione La gestione dei nostri impatti ambientali
P.107-109
305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) La gestione dei nostri impatti ambientali
P.107-109
Allegati P. 124
305-4 Intensità delle emissioni di GHG La gestione dei nostri impatti ambientali
P.107-109
Allegati P. 124
GRI 307: Compliance ambientale
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 76-79
103-3 Valutazione della modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 76-79
307-1 Non conformità con leggi e normative in materia ambientale Etica del business, anti-riciclaggio
e lotta alla corruzione P. 76-79
GRI 308: Valutazione ambientale dei fornitori
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Gestione responsabile della catena
di fornitura P. 80-81
103-3 Valutazione della modalità di gestione Gestione responsabile della catena
di fornitura P. 80-81
308-1 Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando
criteri ambientali
Gestione responsabile della catena
di fornitura P. 80-81
Il Gruppo
introdurrà nella
Politica ESG in
aggiornamento la
raccomandazione
di introdurre criteri
sociali all'interno
dei processi di
selezione dei

fornitori

Performance sociale: topic specific standards
Disclosure Descrizione dell'indicatore Numero di pagina/Note Omissioni
GRI 401: Occupazione
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Gestione e sviluppo del capitale umano P. 90-94
Gestione della rete e formazione dei consulenti
finanziari P. 94-98
103-3 Valutazione della modalità di gestione Gestione e sviluppo del capitale umano P. 90-94
Gestione della rete e formazione dei consulenti
finanziari P. 94-98
401-1 Numero totale e tasso di assunzioni e turnover del personale Gestione e sviluppo del capitale umano P. 90-94
Allegati P. 117-120
GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro (2018)
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone
P. 99-100
103-3 Valutazione della modalità di gestione Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone
P. 99-100
403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone
P. 99-100
403-2 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi
e indagini sugli incidenti
Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone
P. 99-100
403-3 Servizi di medicina del lavoro Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone
P. 99-100
403-4 Partecipazione e consultazioni dei lavoratori e
comunicazione in materia di salute e sicurezza
Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone
P. 99-100
403-5 Formazione in materia di salute e sicurezza Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone
P. 99-100
403-6 Promozione della salute dei lavoratori Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone
P. 99-100
403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia
di salute e sicurezza
Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone
P. 99-100
403-9 Infortuni sul lavoro Salute, sicurezza e benessere delle nostre persone
P. 99-100
Allegati P.122-123

114 Gruppo Azimut

GRI 404: Training and education
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Gestione e sviluppo del capitale umano P. 90-94
Gestione della rete e formazione dei consulenti
finanziari P. 94-98
103-3 Valutazione della modalità di gestione Gestione e sviluppo del capitale umano P. 90-94
Gestione della rete e formazione dei consulenti
finanziari P. 94-98
404-1 Ore di formazione medie annue per dipendente,
per genere e per categoria
Gestione e sviluppo del capitale umano P. 90-94
Gestione della rete e formazione dei consulenti
finanziari P. 94-98
Allegati P. 122
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono rapporti regolari
sulla performance e sullo sviluppo della carriera,
per genere e per categoria di dipendente
Gestione e sviluppo del capitale umano P. 90-94
Gestione della rete e formazione dei consulenti
finanziari P. 94-98
Allegati P. 122
GRI 405: Diversity and equal opportunity
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani
P. 98-99
103-3 Valutazione della modalità di gestione Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani
P. 98-99
405-1 Composizione degli organi di governo e suddivisione
dei dipendenti per categoria rispetto al genere, età,
appartenenza a categorie protette e altri indicatori di
diversità
Diversità e inclusione e rispetto dei diritti umani
P. 98-99
La Governance del Gruppo P.67
Allegati P.121-122
GRI 406: Non discriminazione
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio e lotta
alla corruzione P. 76-79
103-3 Valutazione della modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio e lotta
alla corruzione P. 76-79
406-1 Episodi di discriminazione Etica del business, anti-riciclaggio e lotta
alla corruzione P. 76-79

Disclosure Descrizione dell'indicatore Numero di pagina/Note Omissioni
GRI 414: Valutazione sociale dei fornitori
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Gestione responsabile della catena
di fornitura P. 80-81
103-3 Valutazione della modalità di gestione Gestione responsabile della catena
di fornitura P. 80-81
414-1 Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando criteri sociali Gestione responsabile della catena
di fornitura P. 80-81
Il Gruppo
introdurrà nella
Politica ESG in
aggiornamento la
raccomandazione
di introdurre criteri
sociali all'interno
dei processi di
selezione dei
fornitori
GRI 417: Marketing ed etichettatura
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Marketing responsabile e comunicazione
trasparente P. 89-90
103-3 Valutazione della modalità di gestione Marketing responsabile e comunicazione
trasparente P. 89-90
417-2 Episodi di non conformità in materia di informazione
ed etichettatura di prodotti e servizi
Marketing responsabile e comunicazione
trasparente P. 89-90
417-3 Casi di non conformità riguardanti comunicazioni
di marketing
Marketing responsabile e comunicazione
trasparente P. 89-90
GRI 418: Customer privacy
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Privacy e sicurezza dei dati P. 79-80
103-3 Valutazione della modalità di gestione Privacy e sicurezza dei dati P. 79-80
418-1 Numero di reclami documentati relativi a violazioni
della privacy e a perdita dei dati dei consumatori
Privacy e sicurezza dei dati P. 79-80
GRI 419: Compliance socioeconomica
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio e lotta
alla corruzione P. 76-79
103-3 Valutazione della modalità di gestione Etica del business, anti-riciclaggio e lotta
alla corruzione P. 76-79
419-1 Non conformità con leggi e normative in materia
sociale ed economica
Etica del business, anti-riciclaggio e lotta
alla corruzione P. 76-79

116 Gruppo Azimut

Soddisfazione della clientela
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Soddisfazione della clientela P. 88-89
103-3 Valutazione della modalità di gestione Soddisfazione della clientela P. 88-89
Innovazione e sostenibilità del portafoglio prodotti
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Innovazione e sostenibilità del portafoglio
prodotti P. 81-88
103-3 Valutazione della modalità di gestione Innovazione e sostenibilità del portafoglio
prodotti P. 81-88
G4 FS11 Percentuale degli asset sottoposti a screening negativo
e/o positivo su aspetti sociali/ambientali
Innovazione e sostenibilità del portafoglio
prodotti P. 81-88
Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Sviluppo delle comunità locali P. 100-101
Educazione finanziaria P. 101-103
103-3 Valutazione della modalità di gestione Sviluppo delle comunità locali P. 100-101
Educazione finanziaria P. 101-103
Gestione dei rischi esg per l'operatività aziendale
103-1 Descrizione dell'aspetto materiale e relativo perimetro Allegati P.110-112
103-2 Modalità di gestione Il sistema di controllo interno e la gestione
dei rischi ESG P. 73-76
103-3 Valutazione della modalità di gestione Il sistema di controllo interno e la gestione
dei rischi ESG P. 73-76

Prospetti contabili al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

Stato Patrimoniale Consolidato al 31 dicembre 2020

Attivo

Voci dell'attivo 31/12/2020 31/12/2019
Cassa e disponibilità liquide 27 19
Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 6.766.310 6.691.955
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 6.766.310 6.691.955
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddittività complessiva 79.141 17.378
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 485.865 449.720
Partecipazioni 30.541 1.804
Attività materiali 48.426 48.757
Attività immateriali 656.696 634.342
di cui:
avviamento 550.115 535.223
Attività fiscali 14.833 36.078
a) correnti 2.653 11.711
b) anticipate 12.180 24.367
Attività non correnti e gruppi in via di dismissione
Altre attività 391.662 373.607
Totale attivo 8.473.501 8.253.660

Stato Patrimoniale Consolidato al 31 dicembre 2020

Passivo e Patrimonio Netto

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2020 31/12/2019
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 955.689 960.000
a) debiti 103.883 107.525
b) titoli in circolazione 851.805 852.475
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati 183.070 176.630
Passività finanziarie designate a fair value 6.044.627 5.976.059
Passività fiscali: 72.036 78.514
a) correnti 10.294 14.532
b) differite 61.742 63.982
Altre passività 274.292 242.212
Trattamento di fine rapporto del personale 3.220 3.011
Fondi per rischi e oneri: 54.506 45.703
c) altri fondi 54.506 45.703
Capitale 32.324 32.324
Azioni proprie (-) (68.290) (23.713)
Strumenti di capitale 36.000 36.000
Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
Riserve 326.338 161.711
Riserve da valutazione (16.160) (2.631)
Utile (Perdita) d'esercizio 381.690 370.011
Patrimonio di pertinenza di terzi 20.173 23.842
Totale passivo 8.473.501 8.253.660

Conto Economico Consolidato al 31 dicembre 2020

Voci 31/12/2020 31/12/2019
Commissioni attive 920.557 941.057
Commissioni passive (319.483) (324.449)
Commissioni nette 601.074 616.608
Dividendi e proventi assimilati 746 24
Interessi attivi e proventi assimilati 2.479 994
Interessi passivi e oneri assimilati (19.311) (14.570)
Utile/Perdita cessione o riacquisto di: (322) 58
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (322) 58
Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate a fair value
con impatto a conto economico
8.860 19.402
a) attività e passività designate al fair value 1.806 8.286
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value 7.054 11.116
Premi netti 3.327 7.465
Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 286.504 276.296
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati
(6.316) 769
Riscatti e sinistri (144.057) (160.449)
Margine di intermediazione 732.984 746.597
Spese amministrative: (252.846) (251.522)
a) spese per il personale (114.862) (108.375)
b) altre spese amministrative (137.984) (143.147)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (10.495) (10.159)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (11.016) (10.758)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (16.945) (13.248)
Altri proventi e oneri di gestione (1.537) 8.496
Costi operativi (292.839) (277.191)
Utili (Perdite) delle partecipazioni (794) (17)
Rettifiche di valore dell'avviamento (16.544)
Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 439.351 452.845
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (50.678) (64.903)
Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 388.673 387.942
Utile/(Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte (1.692)
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 6.983 16.239
Utile (perdita) d'esercizio 381.690 370.011
2020 2019
Utile base per azione - euro 2,754 2,641
Utile diluito per azione - euro 2,754 2,641

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Prospetto della redditività consolidata complessiva

Voci (valori in migliaia di euro) 31/12/2020 31/12/2019
Utile (Perdita) d'esercizio 388.673 387.942
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro
a conto economico
Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4.951 (65)
Attività materiali
Attività immateriali
Piani a benefici definiti (301) (247)
Attività non correnti in via di dismissione
Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro
a conto economico
Copertura di investimenti esteri
Differenze di cambio (18.180) 3.193
Copertura dei flussi finanziari
Strumenti di copertura (elementi non designati)
Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
Attività non correnti in via di dismissione (1.692)
Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (13.529) 1.189
Redditività complessiva 375.144 389.131
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 6.983 16.239
Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 368.161 372.892

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato al 31 dicembre 2020

Allocazione risultato esercizio precedente
Voci Esistenza
al 31/12/19
Modifica
saldi di
apertura
Esistenza
al 01/01/20
Riserve Dividendi
e altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Capitale 32.324 32.324
Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
Altre Riserve:
a) di utili 270.626 270.626 178.355
b) altre (108.915) (108.915)
Riserve da valutazione (2.631) (2.631)
Strumenti di Capitale 36.000 36.000
Azioni Proprie (23.713) (23.713)
Utili (perdite) di esercizio 370.011 370.011 (178.355) (191.656)
Patrimonio netto del gruppo 747.689 747.689 (191.656)
Patrimonio netto di terzi 23.842 23.842

Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio
Patrimonio
netto
netto
del gruppo
di terzi
al 31/12/20
al 31/12/20
Redditività
consolidata
complessiva
al 31/12/20
Altre
variazioni
Variazioni
strumenti
di capitale
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Acquisto
azioni proprie
Emissione
nuove azioni
32.324
84.005
173.987
435.253
(66.545)
(13.728)
(108.915)
(16.160)
(4.270)
(13.529)
36.000
(68.290) (44.577)
381.690
6.983
381.690
865.889 368.161 (13.728)
20.173 6.983 (10.652)

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato al 31 dicembre 2019

Allocazione risultato esercizio precedente
Voci Esistenza
al 31/12/18
Modifica
saldi di
apertura
Esistenza
al 01/01/19
Riserve Dividendi
e altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Capitale 32.324 32.324
Sovrapprezzo emissioni 173.987 173.987
Altre Riserve:
a) di utili 396.918 396.918 (84.365)
b) altre (108.915) (108.915)
Riserve da valutazione (5.512) (5.512)
Strumenti di Capitale 36.000 36.000
Azioni Proprie (46.337) (46.337)
Utili (perdita) di esercizio 122.146 122.156 (122.146)
Patrimonio netto del gruppo 600.611 600.611 (206.511)
Patrimonio netto di terzi 23.846 23.846

Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio
netto
di terzi
al 31/12/19
Patrimonio
netto
del gruppo
al 31/12/19
Redditività
consolidata
complessiva
al 31/12/19
Altre
variazioni
Variazioni
strumenti
di capitale
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Acquisto
azioni proprie
Emissione
nuove azioni
70.203 32.324
173.987
(58.262) 270.626
(108.915) (41.927)
(4.337) (2.631) 2.881
36.000
(23.713) 22.624
16.239 370.011 370.011
747.689 372.892 (19.303)
23.843 16.239 (16.242)

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Rendiconto Finanziario Consolidato

Metodo indiretto
A. Attività operativa 2020 2019
1. Gestione 453.791 459.632
risultato d'esercizio (+/-) 381.690 370.011
plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione
e su attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico (-/+)
plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
rettifiche di valore nette per rischio di credito (-/+)
rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 27.961 24.006
accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 10.495 10.159
imposte e tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) 33.644 54.187
rettifiche di valore nette delle attività operative cessate al netto
dell'effetto fiscale (+/-)
1.692
altri aggiustamenti (+/-) 1 (423)
2. Liquidità generata/(assorbita) dalle attività finanziarie (230.167) (446.289)
attività finanziarie detenute per la negoziazione
attività finanziarie valutate al fair value (161.928) (388.313)
altre attività obbligatoriamente detenute a fair value (22.831) (6.805)
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(62.925) (12.085)
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 17.846 (18.813)
altre attività (329) (20.273)
3. Liquidità generata/(assorbita) dalle passività finanziarie 64.689 968.080
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (4.310) 588.712
passività finanziarie di negoziazione
passività finanziarie valutate al fair value 68.568 394.049
riserve tecniche 6.440 (438)
altre passività (6.009) (14.243)
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività operativa 288.314 981.424

2019
(79.467) (96.915)
(29.483) (627)
(10.685) (51.045)
(24.408) (35.996)
(14.891) (9.247)
(78.721) (96.915)
(44.577) 22.624
(191.656) (206.511)
(27.257) (39.046)
(3.669) (4)
(267.159) (222.937)
(57.566) 661.572
Riconciliazione 2020 2019
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 984.685 323.113
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (57.566) 661.572
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 927.119 984.685

Per il dettaglio della voce "Cassa e disponibilità liquide" si rimanda al paragrafo "La posizione finanziaria consolidata" della Relazione sulla Gestione.

Nota integrativa al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

Nota integrativa consolidata

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Il bilancio consolidato è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards/International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'I-FRS Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2020, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2020 si rinvia alla successiva "Sezione 2 - Principi generali di redazione", nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per il Gruppo.

Il bilancio consolidato è predisposto volontariamente sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le disposizioni relative al bilancio delle società di gestione del risparmio, all'interno del Provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 30 novembre 2018 e successive modifiche ed integrazioni. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio, e sono stati opportunamente adattati per meglio rappresentare dal punto di vista economico-patrimoniale e finanziario l'attività del Gruppo che include la compagnia assicurativa irlandese Azimut Life Dac. Al riguardo si segnala che nello stato patrimoniale e nel conto economico sono state inserite le voci di bilancio atte a rappresentare l'attività assicurativa, prendendo a riferimento quanto previsto dal Regolamento IVASS n. 7 del 13 luglio 2007 contenente disposizioni in materia di bilancio consolidato delle compagnie assicurative redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS.

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato si è inoltre fatto riferimento ai documenti interpretativi sull'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), nonché ai documenti ESMA (European Securities and Markets Authority) e Consob che richiamano specifici principi o disposizioni IAS/IFRS, inclusi quelli emessi nel corso del 2020 e nei primi due mesi del 2021 a seguito del diffondersi della pandemia.

Il bilancio consolidato è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale consolidato, conto economico consolidato, prospetto della redditività consolidata complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e rendiconto finanziario consolidato) e dalla nota integrativa ed è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.

La nota integrativa è suddivisa in quattro parti:

A - Politiche contabili,

B - Informazioni sullo stato patrimoniale,

Sezione 1 Dichiarazione di conformità agli IAS/IFRS

Sezione 2 Principi generali di redazione

Nota integrativa consolidata

C - Informazioni sul conto economico,

D - Altre informazioni.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2 del D.Lgs. 38/2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. Gli importi degli schemi di bilancio e della nota integrativa, così come quelli riportati nella relazione sulla gestione, se non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.

Il bilancio consolidato è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa.

Il bilancio consolidato è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma21, al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.

Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri22, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e IVASS possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.

Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, anche alla luce degli impatti collegati al diffondersi dell'epidemia COVID-19 descritta nel paragrafo "Altri eventi di rilievo" della Relazione sulla Gestione, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale del Gruppo, delle linee evolutive di gestione, del modello di business del Gruppo e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta23, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.

21Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.

22Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale". 23Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.

I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili consolidati del Gruppo Azimut, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio consolidato, così come omologati dalla Commissione Europea. Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella Parte A2. della Nota Integrativa del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020. In aggiunta a quanto indicato nella citata parte A.2, si segnala che a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2020, sono entrate in vigore le seguenti modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2020

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2020

Modifiche Data di pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di
entrata in vigore
Modifiche IFRS 3:
Definizione del business
22 ottobre 2018 21 aprile 2020 1°gennaio 2020
Modifiche IAS 1 e IAS 8:
Definizione della materialità
31 ottobre 2018 29 novembre 2019 1° gennaio 2020
Modifiche Conceptual Framework 29 marzo 2018 29 novembre 2019 1° gennaio 2020
Modifiche IFRS 16:
Covid 19 related rent concessions
28 maggio 2020 9 ottobre 2020 1° giugno 2020
Modifiche IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7:
Riforma sui tassi di interesse di riferimento
26 settembre 2019 15 gennaio 2020 1° gennaio 2020

L'adozione delle modifiche qui sopra riportate non hanno avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria e sul risultato del Gruppo.

Nota integrativa consolidata

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efficacia

Principi Data di pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di
entrata in vigore
IFRS 14 "Attività con regolazione tariffaria" 30 gennaio 2014 n.a.* n.a. *
Modifiche IFRS 4:
Estensione della temporanea esenzione
dell'applicazione dell'IFRS 9
25 giugno 2020 15 dicembre 2020 1° gennaio 2021
Modifiche IFRS 9, IAS 39, IFRS 7,
IFRS 4 e IFRS 16:
Riforma sui tassi di interesse
di riferimento - Fase 2
27 agosto 2020 13 gennaio 2021 1° gennaio 2021
IFRS 14 "Attività con regolazione tariffaria" 30 gennaio 2014 n.a.* n.a. *
Modifiche IFRS 3, IAS 16, IAS 37,
Ciclo annuale di miglioramenti 2018-2020
14 maggio 2020 --- 1° gennaio 2022
IFRS 17 "Contratti assicurativi" 18 maggio 2017 --- 1° gennaio 2023
Modifiche IAS 1:
Presentazione delle passività come correnti
o non correnti
23 gennaio 2020 --- 1° gennaio 2023
Modifiche allo IAS 1 e all'IFRS
Practice Statement 2:
Informativa sulle politiche contabili
12 febbraio 2021 --- 1° gennaio 2023
Modifiche allo IAS 8:
Definizione delle stime contabili
12 febbraio 2021 --- 1° gennaio 2023

* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi sulla base della data di applicazione prevista e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Sezione 3

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2020, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 11 marzo 2021, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • in data 1° gennaio 2021 si è perfezionata l'operazione di scissione di CGM Italia Spa tramite scissione totale in Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Libera Impresa Sgr Spa;
  • nei mesi di gennaio e febbraio 2021 la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di complessivi 7 milioni di euro.
  • in data 8 febbraio 2021 il Gruppo Azimut ("Azimut"), tramite Azimut Enterprises,

ha firmato un accordo per l'acquisto del ramo d'azienda fintech e strutturazione di attività di finanza alternativa per le PMI di Epic ("Epic"). Il ramo d'azienda verrà conferito ad una Newco, Azimut Direct, di cui Azimut deterrà il 50,1% mentre il 49,9% sarà posseduto da Epic. Il perfezionamento dell'operazione, che sarà soggetto all'approvazione delle autorità di vigilanza, è atteso nel corso del primo semestre 2021. Azimut Direct si pone l'obiettivo di supportare la crescita e lo sviluppo delle PMI italiane, attraverso un'azione congiunta di consulenza, strutturazione e collocamento di strumenti di finanza alternativa presso investitori istituzionali e privati qualificati. Il business plan di Azimut Direct è funzionale all'obiettivo strategico del Gruppo Azimut di creare un ampio ecosistema a supporto dell'economia italiana, all'interno del quale si sviluppi anche un marketplace di imprese e investitori che permetta a fondi e altri investitori professionali del risparmio di conoscere, selezionare e finanziare le PMI più meritevoli;

in data 22 febbraio 2021 il Gruppo Azimut ("Azimut" o il "Gruppo") attraverso la sua controllata statunitense AZ US Holdings Inc. ("AZUS"), ha completato l'acquisizione del 55% di Sanctuary Wealth Group ("Sanctuary" o "SWG") annunciata a novembre 2020 e descritta all'interno del paragrafo "Eventi di rilievo" della presente relazione sulla gestione.

Il bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione di Azimut Holding Spa dell'11 marzo 2021.

Il contesto conseguente e gli impatti derivanti da Covid-19

Lo stato di attuale emergenza globale determinato dal Covid 19 (c.d. Coronavirus) rappresenta un fattore di instabilità che, in generale, incide sensibilmente sugli scenari macroeconomici dei Paesi in cui il Gruppo Azimut opera.

Anche alla luce delle raccomandazioni ESMA e Consob emessa sul tema nel corso dell'esercizio 2020 e nei primi due mesi del 2021, di seguito viene fornita specifica informativa di dettaglio sugli impatti derivanti dal Coronavirus e sulle azioni intraprese dal Gruppo per far fronte a tale emergenza.

Risultati economici al 31 dicembre 2020

Il 2020, caratterizzato dallo scoppio e dalla diffusione a livello globale della malattia da nuovo coronavirus, ha rappresentato anche per Azimut un anno particolarmente sfidante in cui però è emersa tutta la forza e flessibilità di un modello di business integrato e interamente votato alla capacità di generare valore per i propri clienti, azionisti, stakeholder. Risultati straordinari conseguiti in un periodo complesso che trovano riscontro numerico nell'utile netto che ha raggiunto i 382 milioni di euro, segnando un nuovo record storico dopo quello del 2019 e superando il target indicato a inizio anno per l'esercizio 2020 pari a 300 milioni di euro, quando peraltro non c'erano ancora avvisaglie della crisi pandemica. Inoltre, nel 2020, grazie anche a una raccolta netta di 4,5 miliardi di euro, è stato raggiunto il livello più alto di sempre di patrimonio complessivo a 60,4 miliardi di euro (66,8 miliardi di euro includendo l'acquisizione di Sanctuary Wealth Group negli USA la cui autorizzazione è stata ottenuta nel mese di febbraio 2021), con un incremento del 2,3% rispetto a fine 2019, Sezione 4 Altri aspetti

Nota integrativa consolidata

a testimonianza della fiducia e del riconoscimento da parte dei clienti della qualità dei servizi offerti dal Gruppo. Quanto conseguito nell'anno trascorso è derivato dalla combinazione di più azioni su cui il Gruppo si è impegnato fortemente, facendo leva sull'aumento dei ricavi ricorrenti, su un'attenta disciplina e contenimento dei costi operativi, su una performance netta ai clienti positiva del 1,15% (versus 0,75% dell'indice Fideuram) che sommata a quella del 2019 ha portato il rendimento netto a quasi il 10% in due anni, sullo sviluppo di prodotti e servizi innovativi con un focus particolare sui private market nei quali il Gruppo ha raggiunto a fine anno i due miliardi di masse, centrando l'obiettivo prefissato. Tutti questi risultati riflettono il valore delle scelte strategiche seguite dal Gruppo; oltre all'asset management tradizionale, gli investimenti nell'economia reale unitamente allo sviluppo internazionale rappresentano, infatti, i driver della strategia di crescita a lungo termine del Gruppo. Grazie ad una efficace diversificazione ed espansione geografica, Azimut continua ad essere l'unico player italiano nel risparmio gestito con una presenza globale che conta più di cento gestori e analisti nelle diverse sedi operative di gestione basate in EMEA, Asia Pacifico e nel continente americano operativi sui mercati 24 ore al giorno a cui si affiancano oltre 1.900 professionisti della consulenza finanziaria. Un trend che si è rafforzato anche nel 2020 con la sigla di importanti operazioni di acquisizione, precedentemente descritte, in Australia e negli Stati Uniti, sia nel private-market (Kennedy Lewis a luglio) che nella consulenza finanziaria (Genesis Investment Advisors ad agosto e Sanctuary Wealth Group a novembre), portando le masse riferibili alle attività estere a rappresentare più del 35% del patrimonio complessivo di Gruppo. Il 2020 ha segnato, infine, una accelerazione negli investimenti alternativi in economia reale con l'istituzione di diversi fondi di private equity, private debt e infrastrutture, dei quali una gran parte dedicata agli investitori retail che, grazie all'innovazione assoluta introdotta da Azimut sul mercato, possono sottoscriverne quote a partire da 5 mila e 10 mila euro. Attraverso questi fondi e l'iniziativa promossa in ambito fintech per erogare prestiti alle PMI italiane, il cui primo passo è stata la partnership siglata con Borsa del Credito ad aprile scorso e sopra descritta, è stato possibile alimentare anche nel 2020 il circolo virtuoso tra imprese e risparmio privato, con ricadute positive sull'intera economia del Paese che nelle difficoltà causate dalla pandemia ha visto soffrire molte aziende italiane.

La crisi sanitaria ha del resto toccato duramente tutte le sfere della vita delle persone e il Gruppo non ha fatto mancare il suo impegno per continuare ad assistere i suoi clienti in sicurezza, per proteggere i dipendenti e collaboratori e per dare supporto alla collettività. Fin da subito sono state avviate tutte le procedure operative e di Information Technology volte a garantire la continuità dei servizi alla clientela, soprattutto durante le fasi più restrittive delle misure di contenimento decise dalle Autorità. Per la tutela della salute dei suoi dipendenti e collaboratori, Azimut ha implementato in tempi rapidi la modalità di lavoro a distanza così da ridurre il rischio contagio e per gli uffici commerciali ha predisposto regole precise volte a garantire il distanziamento interpersonale e a limitare il numero delle persone presenti contemporaneamente nello stesso locale, consentendo alla clientela di accedere solo su appuntamento e per i servizi o operazioni non effettuabili da remoto. Infine, a favore di tutti i dipendenti e collaboratori Azimut ha sottoscritto una copertura sanitaria per supportarli nella gestione e mitigazione dei rischi legati al COVID19. Per la collet-

tività il Gruppo si è prontamente attivato con diversi interventi volti ad acquistare e distribuire attrezzature e presidi sanitari e, allo stesso tempo, a fronteggiare l'emergenza povertà erogando complessivamente donazioni per 1.181.000 euro: 470.000 euro in beni e attrezzature sanitarie per le strutture ospedaliere (a fronte di donazioni per circa 230.000 euro sul conto dedicato istituito presso la Fondazione Azimut Onlus) e 711.000 euro erogati direttamente dalla Fondazione per 43 organizzazioni impegnate a fronteggiare l'emergenza povertà su tutto il territorio nazionale. Impatti sul business del Gruppo

Il risultato operativo di Gruppo non è stato impattato dagli effetti della pandemia Covid-19; la raccolta netta gestita del Gruppo ha mantenuto nell'esercizio un andamento positivo, attestandosi a complessivi 2,9 miliardi di euro, a dimostrazione del buon andamento delle attività che procedono a ritmo sostenuto soprattutto nella componente di risparmio gestito grazie anche alle nuove soluzioni di investimento sopra descritte. L'analisi del conto economico gestionale evidenzia un risultato in termini di ricavi in linea con l'esercizio precedente, nonostante le commissioni di performance abbiano subito una contrazione causata dall'andamento negativo dei mercati finanziari, soprattutto nella prima parte dell'esercizio. I costi di acquisizione si riducono tra l'altro per le iniziative attuate dal Gruppo in risposta alla crisi Covid 19 tra cui la sospensione degli eventi e la riduzione delle spese marketing, nonché per effetto dei benefici derivanti dal cambio di contabilizzazione degli incentivi riconosciuti alla rete italiana del Gruppo introdotta a partire dal 1° gennaio 2020. Le spese amministrative subiscono un leggero incremento, che però è essenzialmente legato all'ampliamento delle società acquisite dal Gruppo nel corso dei 12 mesi precedenti. Pur avendo il Gruppo, fin da subito, adottato la modalità operativa dello smart working ai fini della messa in sicurezza e protezione della salute dei propri dipendenti, ciò non ha impattato sui costi amministrativi in termini di dotazioni tecnologiche da fornire ai dipendenti in quanto le società erano di fatto già attrezzate per affrontare questa nuova modalità di lavoro. I proventi finanziari netti accolgono tra l'altro gli effetti positivi della valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR del Gruppo, seppur in misura minore rispetto allo scorso esercizio, dovuto all'andamento volatile dei mercati finanziari.

Oltre al risultato assolutamente positivo, conseguito nell'esercizio, il Management delle società ha costantemente monitorato l'andamento della raccolta e dei risultati del Gruppo, sia a livello di singola CGU che a livello di singola entity, senza riscontrare, seppur parzialmente impattati dalla volatilità dei mercati, scostamenti significativi che potessero indurre a fare delle valutazioni e/o azioni di impairment sulle attività immateriali iscritte in bilancio.

Principali Rischi

L'evento pandemico in corso, derivante dalla diffusione del Covid 19, ha incrementato l'esposizione ad alcuni rischi che impattano diverse componenti: gestione delle risorse umane, i processi aziendali, i sistemi informativi e gli outsoucers.

Relativamente alla componente persone, il Gruppo ha posto in essere tutte le misure necessarie a garantire la continuità del lavoro e la salute del lavoratore, in particolare: è stato previsto il lavoro da casa (smart working) tutti i giorni della settimana;

Nota integrativa consolidata

  • sono state bloccate le trasferte;
  • sono state stabilite delle regole di accesso e restrizioni, che prevedono la misurazione della temperatura all'ingresso delle sedi, il distanziamento delle postazioni di lavoro;
  • sono stati sospesi tutti i meeting interni ed esterni in presenze, nonché gli eventi del Gruppo;
  • gli uffici sono tutt'oggi soggetti a misure straordinarie di pulizia e sanificazione con intensificazione dei servizi di pulizia; distribuzione di disinfettanti per le mani e pulizia giornaliera;
  • è stata sottoscritta una polizza sanitaria a favore dei dipendenti qualora venisse contratto il Covid 19.
  • La gestione del rischio pandemico ha inoltre stressato la normale esecuzione dei processi, sia interni che gestiti tramite fornitori esterni (outsoucers). Per garantire la business continuity di tutti i processi critici, sono state attivate le seguenti procedure:
  • dotazione ad alcune risorse di PC portatili e accesso alla VPN per la gestione del lavoro "da remoto". Sono state adottate tutte le azioni ritenute necessarie per mitigare eventuali rischi di disfunzioni delle infrastrutture IT dovuto all'incremento del numero di persone operanti da remoto e alla modalità di connessione da Internet invece che da rete interna;
  • gli outsourcer del Gruppo hanno posto in essere le azioni necessarie a garantire lo svolgimento dei servizi esternalizzati. Non si evidenziano criticità in tal senso.

Il Gruppo non presenta infine problematiche di liquidità, nonostante i mercati finanziari abbiano registrato una volatilità estremamente elevata da fine febbraio, in quanto si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare, il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando in maniera tempestiva le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.

Attività del Gruppo svolta a sostegno dell'emergenza Covid 19

A partire dal mese di marzo 2020, il Gruppo Azimut, con forte senso di responsabilità e solidarietà, si è prontamente attivato in azioni a sostegno della collettività. Tempestivamente, infatti, si è prodigato per l'acquisto diretto di ventilatori polmonari, apparecchiature mediche e dispositivi di protezione da donare agli ospedali e alle strutture sanitarie dei territori italiani più colpiti dall'emergenza. Attraverso il Comitato di Sostenibilità, istituito presso la Holding nel 2019, e l'organizzazione territoriale "AZIONE Azimut per le Comunità", nata su iniziativa dei consulenti finanziari per sostenere progetti territoriali di responsabilità sociale, il Gruppo ha individuato e dialogato con le strutture ospedaliere e le istituzioni locali per capire le loro esigenze più urgenti e ricercato i fornitori di equipaggiamenti e attrezzature mediche tramite i quali poter acquistare e consegnare in tempi rapidi i materiali necessari. Un impegno considerevole svolto nella fase più critica dell'epidemia, quando poter disporre di quegli strumenti era la priorità assoluta, che ha portato il Comitato di Sostenibilità a selezionare attivamente quei beni anche sul mercato internazionale, grazie il contributo dei colleghi che lavorano nelle diverse sedi di Azimut nel mondo. Il bagaglio

di contatti e informazioni rapidamente costruito è stato messo a disposizione anche di altre società ed enti che hanno contattato il Gruppo per avere accesso ai fornitori selezionati e ha stimolato la creazione del portale web www.azimutperlecomunita.it, gestito dal gruppo "Azione Azimut per le Comunità", che si rivolge principalmente alle aziende fornitrici e produttrici di dispositivi medici. È stato inoltre istituito, presso la Fondazione Azimut Onlus, un conto corrente dedicato per raccogliere nuove donazioni da dipendenti, collaboratori e clienti da destinare all'acquisto di ulteriori dispositivi e materiali sanitari. Per ogni euro donato versato sul conto, Azimut si è impegnata a elargire a sua volta la stessa cifra, fino al raggiungimento di 1 milione di euro di stanziamenti complessivi per l'intero Gruppo. Nel dettaglio, dall'inizio della pandemia, Azimut ha comprato e donato 43.650 mascherine, 17.205 camici e tute, 6000 copri scarpe, 2044 visiere, 170 apparecchiature mediche (saturimetri, broncoscopi monouso, fonendoscopi e sfinomanometri), 46 ventilatori polmonari (di cui 35 in noleggio), 14 letti rianimazione e relativa coperture, 5 paraventi a tre teli, 3 monitor e centrali monitoraggio a 32 ospedali italiani, in 12 regioni d'Italia, per un ammontare di oltre 470 mila euro. L'impegno del Gruppo verso la collettività non è stato rivolto solo all'ambito sanitario ma anche a quello di assistenza con il coinvolgimento di Fondazione Azimut Onlus, il cui scopo statutario è la solidarietà sociale a favore di soggetti in condizioni di bisogno economico. Considerata l'eccezionalità del periodo, la Fondazione ha dato ausilio diretto a organizzazioni che sul territorio garantiscono l'assistenza immediata ai poveri, segnalate dai colleghi delle Società del Gruppo attivi in quelle stesse associazioni, per un impegno economico che ha superato i 600 mila euro.

Le attività benefiche non esauriscono le azioni intraprese durante la crisi da Azimut che, con il rapido peggioramento del contesto macro, si è fatta promotrice anche di iniziative concrete per il supporto dell'economia italiana. In linea con le soluzioni e i progetti a sostegno delle imprese, posti in essere ormai da tempo dal Gruppo, ha presentato a inizio aprile l'iniziativa "Azimut Sostieni Italia" a favore della ripresa di attività commerciali meritevoli con l'obiettivo di generare un rendimento per gli investitori. Nello specifico si tratta di un veicolo d'investimento studiato per far confluire capitali privati, raccolti attraverso una campagna di equity crowdfunding, direttamente a selezionati esercizi commerciali (bar e ristoranti) che, bloccati dall'emergenza, hanno necessità di capitali nella fase di riapertura. Nel momento di crescenti esigenze di liquidità da parte delle imprese, Azimut ha inoltre siglato un accordo con BorsadelCredito.it, pioniere italiano del peer to peer lending per le imprese, destinato a veicolare risorse alle aziende con nuove modalità. La collaborazione, nata dalla consapevolezza che l'innovazione digitale ha aperto nuove opportunità nel mondo del credito alle imprese, soprattutto per quelle medio piccole che hanno più difficoltà di accesso ai prestiti, fa leva sulla tecnologia di BorsadelCredito.it che consente un'analisi di solidità creditizia molto rigorosa e affidabile attraverso una procedura interamente digitale.

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime

La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimo-

Nota integrativa consolidata

niale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente:

  • le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value) rappresentati principalmente dalle opzioni put – call incrociate stipulate con gli azionisti di minoranza, sul capitale residuo delle società acquisite;
  • la recuperabilità delle imposte anticipate;
  • l'identificazione e la quantificazione dei fondi per rischi ed oneri da iscrivere in bilancio, principalmente per effetto dei contenziosi in essere al 31 dicembre 2020 nonché degli oneri per indennità suppletiva di clientela da riconoscere ai consulenti finanziari;
  • le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).

La pandemia di Covid-19 ha scatenato effetti particolarmente severi in campo sanitario ed economico a livello mondiale. In particolare l'espansione dell'epidemia e i conseguenti interventi attuati dai governi dei vari paesi per bloccarla hanno condotto a un significativo rallentamento dell'attività economica globale, che ha portato alla recessione i paesi più sviluppati e innescato una situazione di elevata volatilità dei mercati finanziari.

Gli impatti complessivi della pandemia sull'attività operativa della società, sul proprio personale, sulla performance economica di periodo e sulla situazione patrimoniale, nonché gli interventi posti in essere per mitigare gli effetti della crisi sono stati analizzati in un capitolo dedicato della Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato.

In ottemperanza a quanto indicato dai Regulators di mercato e di settore (Consob ed ESMA), la società ha altresì provveduto a sottoporre con particolare attenzione la valutazione della congruità dei valori di iscrizione degli avviamenti e delle altre attività immateriali a vita indefinita rilevati a livello consolidato. Per una più dettagliata analisi delle valutazioni effettuate si rimanda alle presenti Note illustrative alla voce "Attività Immateriali". Non si segnalano altri aspetti utili per l'informativa di bilancio.

Sezione 5 Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include le risultanze patrimoniali ed economiche di Azimut Holding Spa e delle società da questa direttamente o indirettamente controllate.

Società controllate

L'area di consolidamento del Gruppo Azimut è determinata in base all'IFRS 10. In

particolare sono considerate controllate le imprese nelle quali il Gruppo Azimut è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:

  • (i) il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
  • (ii) l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • (iii) la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Le entità controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo ai sensi dell'IFRS 10, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

Società collegate

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali il Gruppo Azimut, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali - pur con una quota di diritti di voto inferiore - ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato. Tali società sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto, il quale prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata, utilizzando i bilanci più recenti approvati dalle società. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Variazioni nel perimetro di consolidamento

La variazione nel perimetro di consolidamento delle società rispetto al 31 dicembre 2019 riguarda:

  • l'ingresso delle società australiane JPH Group Holdings Pty Ltd, Mint Business Brokers Pty Ltd, JPH Capital Pty Ltd, JPH Mortgage Origination Pty Ltd, JPH Lawyers Pty Ltd, Certe Wealth Protection Pty Ltd, Parallel Financial Planning Pty Ltd, Matthews Steer Pty Ltd, Moneycare Australia Pty Ltd, le cui acquisizioni da parte di AZ NGA hanno comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo 9 milioni di euro;
  • l'ingresso delle società americane RGP2 Llc (ora Azimut Genesis Holdings Llc), Genesis Investment Advisors Llc e Genesis Fund Management Llc le cui acquisizioni da parte di AZ US Holdings Inc. hanno comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo 1,3 milioni di euro;
  • l'ingresso di Cema Srl (ora Azimut Fintech Holding Srl);
  • la costituzione delle seguenti società:
  • • Client Ready Pty Ltd, Sterling Pts Pty Ltd, AZ Service Co Pty Ltd, AZ Global Wealth Management Australia Pty Ltd e Wealthpro Sunshine Coast Pty Ltd, con sede

Nota integrativa consolidata

in Australia e detenuta da AZ NGA per il 58,1%;

  • • Azimut Private Capital Management Sarl con sede in Lussemburgo detenuta da AZ International Holdings Sa per il 100%;
  • • Azimut Capital Tech Srl con sede in Italia detenuta da Azimut Enterprises Srl per il 75%;
  • • AZ Brasile Holding Ltda con sede in Brasile detenuta da AZ International Holdings Sa per il 100%;
  • • Azimut Brasil Holding Ltda con sede in Brasile detenuta al 100% da AZ Brasile Holding Ltda;
  • l'uscita dal perimetro di consolidamento delle società con sede in Australia Pride SMSF Pty Ltd, Priority Lifestyle Advice Pty Ltd, Spencer Fuller Lending Solutions Pty Ltd, AZ Private Wealth Pty Ltd e MPM Specialist Finance Pty Ltd, per cessazione dell'attività e BRM Holdich per cessione a terzi.

Relativamente alle nuove società australiane acquisite, i contratti di acquisizione hanno previsto, un concambio di azioni delle singole società acquisite con azioni di AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. I dettagli relativi alle acquisizioni effettuate negli ultimi dodici mesi, con riferimento alla differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione delle partecipazioni e alla quota imputata a "Customer Ralationship", si rimanda alla sezione 11 - Attività Immateriali della presente nota integrativa.

Con riferimento invece alle acquisizioni delle società americane RGP2 Llc (ora Azimut Genesis Holdings Llc), Genesis Investment Advisors Llc e Genesis Fund Management Llc la differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione delle partecipazioni è stata pari a euro/ migliaia 1.315 ed è stata attribuita interamente ad avviamento.

Di seguito si riporta l'elenco delle società controllate direttamente e indirettamente da Azimut Holding Spa.

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Denominazione Sede
Tipo di
rapporto (*)
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti%
Impresa
partecipante
Quota %
A. Imprese controllate in via esclusiva consolidate integralmente
1 Azimut Capital Management Sgr Spa Italia 1 Azimut Holding Spa 100 100
2 Azimut Investments Sa
(già AZ Fund Management Sa)
Azimut Capital Management Sgr Spa
Azimut Financial Insurance Spa
30
19
30
19
3 Azimut Life Dac (già AZ Life Dac) Irlanda 1 Azimut Holding Spa 100 100
4 Azimut Enterprises Srl Italia 1 Azimut Holding Spa 100 100
5 Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia 1 Azimut Holding Spa 100 100
6 Azimut Financial Insurance Spa Italia 1 Azimut Holding Spa 100 100
7 Azimut Capital Tech Srl (*) Italia 1 Azimut Enterprises Srl 75 75
8 Cema Srl (*)
(ora Azimut Fintech Holding Srl)
Italia 1 AZ International Holdings Sa 100 100
9 AZ International Holdings Sa Lussemburgo 1 Azimut Holding Spa 100 100
10 Azimut Private Capital
Management Sarl (*)
Lussemburgo 1 AZ International Holdings Sa 100 100
11 AN Zhong (AZ) Investment
Management
Hong Kong 1 AZ International Holdings Sa 100 100
12 AN Zhong (AZ) Investment
Management Hong Kong Ltd
Hong Kong 1 AN Zhong (AZ) Investment Management 100 100
13 AZ Investment Management
(Shanghai) Co. Ltd.
Shanghai 1 AN Zhong (AZ) Investment Management
Hong Kong Ltd
100 100
14 CGM - Azimut Monaco Monaco 1 AZ International Holdings Sa 100 100
15 CGM Italia Sgr Spa Italia 1 CGM - Azimut Monaco 100 100
16 AZ Swiss & Partners Sa Svizzera 1 AZ International Holdings Sa
Cema Srl
100 100
17 SDB Financial Solutions Sa Svizzera 1 AZ Swiss & Partners Sa 100 100
18 Katarsis Capital Advisors Sa Svizzera 1 AZ International Holdings Sa 100 100
19 Eskatos Capital Management Sarl Lussemburgo 1 Katarsis Capital Advisors Sa 100 100
20 AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan 1 AZ International Holdings Sa 51 51
21 AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Financial Planning Ltd 51 51
22 AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Investment Planning Ltd 51 51
23 AZ Investment Management
Singapore Ltd
Singapore 1 AZ International Holdings Sa 100 100

Nota integrativa consolidata

Denominazione Sede Tipo di
rapporto (*)
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti%
Impresa
partecipante
Quota %
24 AZ Brasil Holdings Ltda Brasile 1 AZ Brasile Holding Ltda 100 100
25 AZ Quest Participações Sa Brasile 1 AZ Brasil Holdings Ltda 81,03 81,03
26 AZ Quest Investimentos Ltda Brasile 1 AZ Quest Participações Sa 81,03 81,03
27 Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
Brasile 1 Azimut Brasil Holding Ltda 90,41 90,41
28 M&O Consultoria, Planejamento
e Análise de Valores Mobiliários Ltda
Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
90,41 90,41
29 Futurainvest Investimentos
e Participações Ltda
Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
90,41 90,41
30 Azimut Brasil Wealth
Management Ltda
Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
82,90 82,90
31 Futurainvest Holding Sa Brasile 1 AZ Brasile Holding Ltda 100 100
32 Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile 1 Futurainvest Holding Sa 100 100
33 Azimut Brasil Holding Ltda (*) Brasile 1 AZ Brasile Holding Ltda 100 100
34 AZ Brasile Holding Ltda (*) Brasile 1 AZ International Holdings Sa 100 100
35 Azimut Portföy Yönetimi A.S˛ . Turchia 1 AZ International Holdings Sa 100 100
36 Azimut (DIFC) Limited Emirati Arabi 1 AZ International Holdings Sa 100 100
37 Azimut (ME) Limited Emirati Arabi 1 AZ International Holdings Sa 100 100
38 Azimut Egypt Asset Management Egitto 1 AZ International Holdings Sa 100 100
39 AZ US Holding Inc. Stati Uniti 1 AZ International Holdings Sa 100 100
40 AZ Apice Capital Management Llc Stati Uniti 1 AZ US Holding Inc. 83,13 83,13
41 Azimut Alternative Capital Partners Llc Stati Uniti 1 AZ US Holding Inc. 96,5 96,5
42 RGP2 Llc
(ora Azimut Genesis Holdings Llc) (*)
Stati Uniti 1 AZ US Holdings Inc. 51 51
43 Genesis Investment Advisors Llc (*) Stati Uniti 1 RGP2 Llc
(ora Azimut Genesis Holdings Llc)
51 51
44 Genesis Fund Management Llc (*) Stati Uniti 1 RGP2 Llc
(ora Azimut Genesis Holdings Llc)
51 51
45 AZ Andes Sa Cile 1 AZ International Holdings Sa 100 100
46 AZ Mexico Holdings Sa de CV Messico 1 AZ International Holdings Sa 100 100
47 Mas Fondos Sa Messico 1 AZ Mexico Holdings Sa de CV 100 100
48 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd Australia 1 AZ International Holdings Sa 58,1 58,1
49 Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
50 Pride Advice Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
51 Lifestyle Financial Planning Services
(LFPS) Pty Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1

Denominazione Sede Tipo di
rapporto (*)
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti%
Impresa
partecipante
Quota %
52 AZ Sestante Ltd Australia 1 AZ International Holdings Sa 100 100
53 Eureka Financial Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
54 Pride Financial Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
55 Wise Planners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
56 Financial Lifestyle Partners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
57 Harvest Wealth Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
58 RI Toowoomba Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
59 Empowered Financial Partners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
60 Wealthwise Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
61 Priority Advisory Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
62 Sterling Planners Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
63 Logiro Unchartered Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
64 Domane Financial Advisers Pty Ltd Australia 1 Wise Planners Pty Ltd 58,1 58,1
65 On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
66 Aspire Pty Ltd Australia 1 Logiro Unchartered Pty Ltd 58,1 58,1
67 Priority Advisory Trust Australia 1 Priority Advisory Group Pty Ltd 58,1 58,1
68 People & Partners Pty Ltd
(già Peters & Partners Pty Ltd)
Australia 1 AZ Next Generation Advisory
Accounting Pty Ltd
58,1 58,1
69 Menico Tuck Parrish Financial
Solution Pty Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
70 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd5 8,1 58,1
71 Wealthmed Australia Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
72 Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 58,1 58,1
73 Wealthmed Property Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 58,1 58,1
74 Farrow Hughes Mulcahy Financial
Services Pty Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
75 Menico Tuck Parish Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
76 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
77 Henderson Maxwell Financial
Planning Pty Ltd
Australia 1 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 58,1 58,1
78 Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd Australia 1 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 58,1 58,1
79 Herwitz Geller Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,1 58,1
80 Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1

Nota integrativa consolidata

Denominazione Sede Tipo di
rapporto (*)
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti%
Impresa
partecipante
Quota %
81 Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia 1 Sterling Planners Pty Ltd 58,1 58,1
82 Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia 1 Nextstep Financial Services Pty Ltd 58,1 58,1
83 Rit Coastal Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,1 58,1
84 MP Holdings Wa Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
85 Sage Business Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,1 58,1
86 PM Financial Services Pty Ltd Australia 1 MP Holdings Wa 58,1 58,1
87 MP Wealth Wa Pty Ltd Australia 1 MP Holdings Wa 58,1 58,1
88 PT Services Wa Pty Ltd Australia 1 MP Holdings Wa 58,1 58,1
89 MPM Finance Pty Ltd Australia 1 MP Holdings Wa 58,1 58,1
90 Ottavo Financial Group Pty Ltd Australia 1 NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 58,1
91 Kellaway Cridland Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 58,1
92 Tempus Wealth Group Pty Ltd Australia 1 NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 58,1
93 JPH Group Holdings Pty Ltd (*) Australia 1 NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 58,1
94 Mint Business Brokers Pty Ltd (*) Australia 1 JPH Group Holdings Pty Ltd 58,1 58,1
95 JPH Capital Pty Ltd (*) Australia 1 JPH Group Holdings Pty Ltd 58,1 58,1
96 JPH Mortgage Origination Pty Ltd (*) Australia 1 JPH Group Holdings Pty Ltd 58,1 58,1
97 JPH Lawyers Pty Ltd (*) Australia 1 JPH Group Holdings Pty Ltd 58,1 58,1
98 AZ Global Wealth Management
Australia Pty Ltd (*)
Australia 1 NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 58,1
99 Certe Wealth Protection Pty Ltd (*) Australia 1 NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 58,1
100 Parallel Financial Planning Pty Ltd (*) Australia 1 People & Partners Pty Ltd 58,1 58,1
101 Matthews Steer Pty Ltd (*) Australia 1 NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 58,1
102 Moneycare Australia Pty Ltd (*) Australia 1 NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 58,1
103 Wealthpro Sunshine Coast Pty Ltd (*) Australia 1 NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 58,1
104 Client Ready Pty Ltd (*) Australia 1 JPH Group Holdings Pty Ltd 58,1 58,1
105 Sterling Pts Pty Ltd (*) Australia 1 Sterling Planners Pty Ltd
MP Holdings Wa
58,1 58,1
106 AZ Service Co Pty Ltd (*) Australia 1 NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 58,1

(*) Tipo di rapporto

(1) Maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

(**) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2019

Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto

Denominazione Sede
Tipo di
rapporto (*)
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti%
Impresa
partecipante
Quota %
Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
1. Cofircont Compagnia Fiduciaria srl Italia Azimut Enterprises Srl 30 30
2. SiamoSoci Srl Italia Azimut Enterprises Srl 24,22 24,22
3. Sterling Planners Wa Australia Sterling Planners Pty Ltd 29,05 29,05
4. Kennedy Lewis (*) Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners Llc 19,3 19,3
5. Electa Ventures Srl (*) Italia AZ International Holdings Sa 33 33
6. Shanghai Heyu Information
Technology Ltd (*)
Shanghai AZ Investment Management (Shanghai) Co. Ltd. 10,64 10,64

(*) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2019

Unit linked

Sono esclusi dall'area di consolidamento integrale i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", (di seguito anche "Unit Linked"), nei quali il Gruppo Azimut non detiene alcun investimento azionario per il quale siano soddisfatte le condizioni previste per il controllo dall'IFRS 10. Si tratta infatti di percentuali di possesso di scarsa rilevanza rispetto alla capitalizzazione di ogni società. Anche in merito ai fondi comuni di investimento sottostanti i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", il Gruppo Azimut valuta che non si applicano tali condizioni, in quanto:

  • non possiede la maggioranza delle quote in circolazione;
  • non esercita il pieno potere sull'entità oggetto di investimento (fondi) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione;
  • non è esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell'entità oggetto di investimento in quanto gli utili o le perdite relativi alla valutazione degli attivi inclusi nelle Unit Linked sono integralmente riconosciuti agli assicurati tramite la variazione della riserva matematica.

L'esposizione alle variazioni di valore dei fondi in capo al Gruppo è limitata alla sola variazione del relativo impatto commissionale. In particolare il Gruppo risulta esposto al rischio di variabilità delle commissioni di sottoscrizione e dei caricamenti sui premi, legati all'andamento della raccolta, delle commissioni di gestione relative alle masse in gestione e delle commissioni di incentivo legate alle performance dei fondi gestiti.

  1. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Nota integrativa consolidata

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative 4. Restrizioni significative 5. Altre informazioni A partire dall'esercizio 2015 il Gruppo Azimut, attraverso AZ NGA, holding di partecipazioni costituita a novembre 2014, ha iniziato un percorso di acquisizioni di nuove partecipazioni di controllo nel continente australiano. Gli accordi sottoscritti prevedono: (i) un concambio di azioni con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei successivi 10 anni, a partire dalla data delle singole acquisizioni, pari al 49% delle singole società e (ii) una corresponsione in denaro ai soci fondatori in un periodo di due anni per il rimanente 51%. All'interno del Gruppo Azimut non vi sono significative restrizioni legali, contrattuali e normative che possono limitare la capacità della Capogruppo di trasferire disponibilità liquide o altre attività ad altre entità del Gruppo, né tantomeno garanzie che possono limitare la distribuzione di dividendi, di capitali oppure prestiti e anticipazioni concessi o rimborsati da altre entità del Gruppo. Metodi di consolidamento Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze in società a controllo congiunto e in società collegate sono valutate in base al metodo del patrimonio netto. Metodo integrale Il metodo del consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati patrimoniali, economici e finanziari di tali società. Dopo l'attribuzione ai terzi delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato d'esercizio in

una voce separata, il valore della partecipazione è annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze rivenienti da questa operazione, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione ad elementi dell'attivo o del passivo della società controllata valutati al fair value in sede di acquisizione e di primo consolidamento, - nella voce "Attività immateriali" come avviamento. Le differenze negative sono imputate al conto economico.

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2020 delle società incluse nell'area di consolidamento, predisposti in base ai principi contabili internazionali e ai criteri di Gruppo che fanno riferimento agli stessi; i bilanci utilizzati sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai suddetti principi e criteri. I dati dei singoli bilanci sono stati acquisiti attraverso le informazioni riportate nei reporting package delle società oggetto di consolidamento al 31 dicembre 2020.

Il consolidamento dei bilanci della capogruppo e delle controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, comprendendo nel perimetro di consolidamento, come previsto dai principi contabili internazionali, tutte le società controllate e assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società controllate, eliminando il valore contabile delle partecipa-

150 Gruppo Azimut

zioni a fronte della relativa quota di pertinenza del patrimonio netto.

Le attività, passività, costi e ricavi derivanti da rapporti tra le imprese consolidate sono stati integralmente eliminati, così come gli utili e le perdite emergenti da operazioni tra società consolidate non realizzate attraverso operazioni con terzi.

Le differenze positive tra il valore contabile delle partecipazioni consolidate integralmente ed il relativo fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti, in sede di primo consolidamento, sono state considerate differenze positive di consolidamento; con cadenza annuale tali attività sono sottoposte al processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del loro valore.

Per le società consolidate che presentano il bilancio con valuta funzionale diversa dalla capogruppo, si è proceduto alla conversione degli importi espressi in valuta diversa dell'Euro come segue: per lo stato patrimoniale è utilizzato il cambio al 31 dicembre 2020, mentre per il conto economico, il cambio medio dell'esercizio. Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio unitamente a quelle che scaturiscono dall'uso dei tassi di cambio di chiusura e della media dell'esercizio sono classificate nella specifica voce differenze cambio della riserva di valutazione.

Metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole o ha il controllo congiunto, come definiti dallo IAS 28, sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Secondo tale metodo la partecipazione è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante agli utili o alle perdite che la partecipata realizza dopo la data di acquisizione. La quota dei risultati di periodo della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata nel conto economico di quest'ultima. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione; le stesse possono inoltre essere necessarie rettifiche di valore contabile anche a seguito di modifica della quota della partecipante nella partecipata, a seguito di variazioni nel patrimonio netto di quest'ultima non rilevate nel conto economico.

Tali modifiche includono variazioni derivanti dalle differenze emergenti dalla conversione di partite in valuta estera. La quota parte di tali variazioni è rilevata direttamente nel patrimonio netto della stessa. In caso di perdite sostenute dalla partecipata, qualora queste superino il valore di carico della partecipazione, il valore di carico della partecipazione viene azzerato e le ulteriori perdite vengono contabilizzate solo se la partecipante ha contratto obbligazioni legali o implicite oppure ha effettuato dei pagamenti per conto della partecipata. Se la partecipata, in seguito, realizza utili, la partecipante rileva nuovamente la quota di utili di sua pertinenza solo dopo aver eguagliato la quota di perdita nel caso non sia rilevata precedentemente.

Al fine del consolidamento delle partecipazioni in società collegate e/o controllate congiuntamente, sono assunte le situazioni contabili redatte ed approvate dall'organo amministrativo delle singole società.

Nota integrativa consolidata

Operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del 2020

In relazione all'applicazione dell'IFRS 3 e alla determinazione del fair value delle attività e delle passività delle società acquisite nel corso del 2020, è stata effettuata un'allocazione provvisoria del costo di acquisizione, da ultimarsi nell'arco di 12 mesi rispetto alla data di acquisizione, come consentito dallo stesso principio contabile.

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.

Criteri di classificazione

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere:

  • •le attività finanziarie detenute per la negoziazione;
  • gli strumenti di capitale salvo la possibilità di classificarli nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico;
  • •le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato;
  • •le attività finanziarie che non sono detenute nell'ambito di un modello di business finalizzato all'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model "Hold to Collect" o "HTC") o nell'ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un'attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • •le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza valutativa;
  • gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia contrattualmente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il

1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • gli investimenti relativi ai contratti di assicurazione (polizze unit-linked) emessi dalla controllata irlandese Azimut Life Dac per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e costituiti da quote di OICR;
  • •le attività finanziarie costitute da quote di OICR detenute dalle società del Gruppo nell'ambito delle proprie politiche di gestione della liquidità.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non

Nota integrativa consolidata

applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • attività finanziaria posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • •i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato). Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Inoltre, sono incluse le interessenze azionarie, non qualificabili come partecipazioni di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • •i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
  • •l'investimento effettuato in INWIT nel corso dell'esercizio 2020, così come già in precedenza descritto all'interno del paragrafo "Eventi di rilievo" della relazione sulla gestione del presente bilancio.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie.

In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato

2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI)

rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione.

Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (cosiddetta OCI exemption). La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

Nota integrativa consolidata

3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

Tale voce include i crediti verso banche, verso gli enti finanziari, verso la clientela e i fondi gestiti, ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del credito in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti underperforming, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito ("significativo deterioramento") rispetto all'iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.

Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite

attese riferibili all'intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l'importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e, quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero.

Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse. Il costo ammortizzato corrisponde al valore nominale.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

Criteri di classificazione

La voce partecipazioni include le interessenze azionarie ritenute investimenti strategici. Si considerano collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle loro politiche finanziarie e operative.

Si presume che il Gruppo sia in grado di esercitare un'influenza notevole su una società quanto detiene almeno il 20 per cento dei suoi diritto di voto, salvo sia possibile dimostrare chiaramente il contrario. Nel determinare l'esistenza dell'influenza notevole sulla partecipata si considerano anche i diritti di voto potenziali a condizione che siano già esercitabili o convertibili.

Criteri di iscrizione e valutazione

Le interessenze azionarie detenute in società collegate vengono iscritte in base al metodo del patrimonio netto che prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo. Il valore della partecipazione è successivamente adeguato a rilevare la quota,

4 Partecipazioni

Nota integrativa consolidata

di pertinenza della partecipante, degli utili o delle perdite realizzati dalla partecipata dopo la data di acquisizione.

La quota di pertinenza della partecipante non considera eventuali diritti di voto potenziali.

Poiché l'avviamento incluso nel valore contabile di una partecipazione in una collegata non è rilevato separatamente, questo non viene sottoposto separatamente alla verifica della riduzione di valore, in applicazione delle disposizioni di cui allo IAS 36 Riduzione di valore delle attività. L'intero valore contabile della partecipazione, invece, è sottoposto alla verifica della riduzione di valore ai sensi del suddetto IAS 36, tramite il confronto tra il suo valore recuperabile - determinato seconda la metodologia del valore d'uso - e il suo valore contabile, ogniqualvolta l'applicazione delle disposizioni dello IAS 36 indica la possibile riduzione di valore della partecipazione. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata sono incluse nel valore contabile della partecipata mentre la quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata stessa è rilevata nel conto economico consolidato. Eventuali riduzioni di valore della partecipazione ai sensi dello IAS 36 sono contabilizzate nel conto economico.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le altre macchine ed attrezzature di qualsiasi tipo e le spese di ristrutturazione degli immobili in affitto.

Relativamente agli immobili strumentali lo IAS 16 stabilisce che i terreni debbano essere registrati separatamente rispetto agli immobili in quanto solo questi ultimi sono soggetti ad ammortamento non avendo una vita utile illimitata. Tale scorporo deve avvenire solo nell'ipotesi di fabbricato posseduto "cielo-terra": nessuno scorporo è necessario se il fabbricato di proprietà consiste in una quota parte del fabbricato (ad esempio un appartamento), in quanto in tal caso, la società non possiede anche il terreno sottostante. A tal fine si evidenzia che il Gruppo Azimut possiede porzioni di immobili e quindi nessuno scorporo è stato effettuato ai fini della loro valutazione. Sono, inoltre, inclusi i diritti d'uso acquisiti con il leasing e relativi all'utilizzo di un'attività materiale (per le società locatarie), le attività concesse in leasing operativo (per le società locatrici).

Criteri di iscrizione e valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.

I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.

5 Attività materiali

I leasing sono contabilizzati sulla base del modello del right of use, per cui, alla data iniziale, il locatario ha un'obbligazione finanziaria a effettuare pagamenti dovuti al locatore per compensare il suo diritto a utilizzare il bene sottostante durante la durata del leasing.

Quando l'attività è resa disponibile al locatario per il relativo utilizzo (data iniziale), il locatario riconosce sia la passività che l'attività consistente nel diritto di utilizzo.

L'attività consistente nel diritto di utilizzo, contabilizzata in base all'IFRS 16, viene misurata utilizzando il modello del costo secondo lo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari; in questo caso l'attività è successivamente ammortizzata e soggetta a un impairment test nel caso emergano degli indicatori di impairment.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.

Criteri di classificazione

Le attività immateriali includono gli avviamenti, le customer relationships e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

Criteri di iscrizione

Le differenze positive di consolidamento sono determinate, in sede di primo consolidamento, sulla base della differenza tra il fair value del patrimonio netto delle controllate e il valore delle partecipazioni iscritte nel bilancio.

Criteri di valutazione

L'avviamento e le differenze di consolidamento non sono soggetti ad un processo di ammortamento sistematico, ma sono sottoposti annualmente ad un processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del valore contabile in ottemperanza con quanto stabilito dallo IAS 36 Riduzione di valore durevole delle attività. Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua. Si segnala che il Gruppo ha proceduto dal 1° gennaio 2020 al cambio di stima contabile dell'ammortamento dei costi sostenuti per la realizzazione della piattaforma IT utilizzata nelle attività di vendita. I costi degli interventi sono stati capitalizzati e iscritti tra le immobilizzazioni immateriali nella voce "Software" e ammortizzati fino al 31 dicembre 2019 in tre anni. Il Gruppo, anche a seguito della crisi economica causata da Covid 19 che ha limitato le esigenze di rinnovamento anche delle piattaforme informatiche, ha rivisto i propri programmi di aggiornamento del parco informatico prevedendo un allungamento del periodo di utilizzo di taluni software dagli originari tre anni agli attuali cinque anni complessivi.

Le attività immateriali rappresentate dalle customer relationships sono imputate a conto economico lungo un orizzonte pluriennale, determinato sulla base della per6 Attività immateriali

Nota integrativa consolidata

centuale storica di decadimento delle masse a cui tale customer relationship fanno riferimento (AUM).

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore, determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione e il suo valore di recupero, se inferiore, viene rilevato a Conto Economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

7 Attività e passività fiscali

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del c.d. balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee - senza limiti temporali - tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

8 Altre attività

In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale. Sono ricompresi i risconti attivi relativi agli incentivi corrisposti ai consulenti finanziari ivi inclusi costi per le incentivazioni, che remunerano normalmente l'attività di collocamento svolta su un orizzonte temporale pluriennale, correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che hanno i requisiti per la capitalizzazione nella nuova categoria individuata dall'I-FRS 15 dei costi incrementativi sostenuti per l'ottenimento di nuovi contratti cd. "Contract Cost". Per tale fattispecie, è stato definito un periodo di ammortamento, correlato ai tempi di recupero (pay back) dei costi sostenuti ai tempi di trasferimento dei servizi oggetto dei contratti di investimento alla clientela, basato sulla durata contrattuale previsto dal cd. patto di stabilità concordato con il singolo consulente finanziario, ossia l'orizzonte temporale di permanenza minimo entro il quale in caso di uscita il consulente stesso è tenuto a restituire eventuali incentivi percepiti a riguardo. A partire dal primo gennaio 2020, è stato modificato il periodo di ammortamento dei costi per l'ottenimento dei contratti con la clientela, passando a un orizzonte temporale maggiormente allineato al periodo di prestazione del servizio al cliente, determinato nella misura di 10 anni in base alla durata media dei rapporti contrattuali

con la clientela. La modifica del periodo di ammortamento si è resa possibile in virtù della disponibilità di dati e di analisi statistiche affidabili in merito alla durata media della permanenza dei clienti sulla base dei dati storici della base clienti del Gruppo Azimut. Tali novità hanno permesso di rivedere il periodo di ammortamento degli incentivi di reclutamento legati all'acquisizione di nuova clientela e quello dei costi incrementali riconosciuti alla struttura di vendita in relazione alla crescita organica dei patrimoni in gestione (legati alla raccolta netta generata), assicurando così una più efficace correlazione tra l'intero monte di provvigioni corrisposte ai consulenti finanziari e le commissioni attive generate dai servizi prestati alla clientela. L'intervento ha avuto impatto sulle modalità di contabilizzazione degli incentivi ordinari di vendita legati a obiettivi di raccolta netta corrisposti alla rete di consulenti finanziari per i quali in precedenza la rappresentazione contabile si basava su una stima della vita utile pari al periodo di osservazione (generalmente di 36 mesi) e degli incentivi legati all'acquisizione di nuova clientela che erano ammortizzati lungo un periodo corrispondente al "patto di stabilità" contrattualizzato con il consulente.

La suddetta modifica che si configura come un cambiamento di stime contabili relativo al periodo di ammortamento degli incentivi (IFRS 15.100) è stata applicata prospetticamente in ottemperanza a quanto previsto dello IAS 8.Nel complesso, l'applicazione prospettica suddetta, a parità delle altre condizioni, determinerà un'iniziale riduzione degli oneri provvigionali per incentivazioni rilevati a conto economico, dovuta alla rilevazione a conto economico della sola quota di ammortamento di competenza dell'esercizio che tuttavia, si incrementerà anno per anno per effetto del cumularsi delle quote di ammortamento dei successivi piani di incentivazione fino a stabilizzarsi lungo il nuovo orizzonte temporale identificato.

In tale voce sono inoltre inclusi i risconti attivi sulle commissioni passive riconosciute alla rete di vendita per il collocamento dei prodotti appartenenti al sistema "no load" che non prevedono una commissione di sottoscrizione e per i quali l'equilibrio economico a copertura dei costi si manifesta in un arco temporale corrispondente al periodo per il quale sono previste le commissioni d'uscita. Tali commissioni sono pertanto contabilizzate a conto economico ripartendole lungo il suddetto periodo nel rispetto del principio di correlazione costi/ricavi.

Nelle altre attività sono infine inclusi i risconti attivi rivenienti dal differimento degli oneri provvigionali sostenuti per l'acquisizione delle polizze unit-linked classificate come contratti d'investimento.

Criteri di classificazione

La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso enti finanziari, i Debiti verso clientela, i Debiti per leasing di cui all'IFRS 16 e i Titoli in circolazione

Debiti

Criteri di iscrizione e valutazione

I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale.

9 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nota integrativa consolidata

I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine, rilevati inizialmente per l'ammontare incassato al netto degli eventuali costi di transazione, vengono successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo del tasso d'interesse effettivo. I debiti per leasing di cui all'IFRS 16 alla prima iscrizione sono pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione. Dopo la valutazione iniziale, il valore contabile viene aumentato degli interessi e ridotto a seguito dei pagamenti effettuati e/o rideterminarlo per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.

Criteri di cancellazione

I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

Titoli in circolazione

La voce titoli in circolazione include i prestiti obbligazionari emessi da Azimut Holding Spa.

Criteri di iscrizione

I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori diverse rispetto a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Nel caso di strumento di debito convertibili, gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

Gli impegni nei confronti degli assicurati in relazione alle polizze unit linked emesse da Azimut Life Dac, classificate come contratti assicurativi poiché includono un rischio assicurativo significativo, sono valutati sulla base di criteri attuariali, considerando il valore delle attività finanziarie a cui le prestazioni sono collegate.

La voce comprende:

  • (i) gli impegni nei confronti degli assicurati che discendono dalle polizze unit linked emesse da Azimut Life Dac, classificate come contratti d'investimento per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati;
  • (ii) le passività sorte in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società di recente acquisizione.

Criteri di iscrizione e valutazione

La valutazione delle opzioni di acquisto rappresenta il controvalore da corrispondere - in azioni Azimut Holding laddove previsto dalle clausole contrattuali - ai venditori a seguito all'esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento, tra cui AUM ed utile di bilancio per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico.

Con riferimento specifico alle opzioni di acquisto e vendita relative alle interessenze di minoranza per alcune delle società controllate per le quali è prevista la possibilità di esercitare tali opzioni mediante l'assegnazione di azioni della Capogruppo, la società ha scelto di considerare tale obbligo contrattuale come un derivato le cui variazioni di fair value sono da imputarsi al conto economico. Si precisa che tale qualificazione è attualmente oggetto di approfondimento da parte dell'IFRIC.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

Criteri di classificazione

In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale. Sono incluse in tale voce:

  • (i) i debiti in essere per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali stipulati. In tale voce sono inoltre inclusi i risconti passivi rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked classificate come contratti d'investimento lunga la durata prevista delle polizze;
  • (ii) le passività rappresentate dagli impegni contrattuali per le commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) sono calcolate sulla base di criteri attuariali e rappresentano la migliore stima della spesa richiesta per estinguerle.

10

Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati

11 Passività finanziarie valutate al fair value

12 Altre passività

Nota integrativa consolidata

Criteri di iscrizione

Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.

Criteri di cancellazione

Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2007, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method - PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, voce "Spese amministrative; a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un'apposita riserva di valutazione.

Criteri di iscrizione

Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se:

  • vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.

All'interno dei fondi rischi rientra anche il fondo indennità suppletiva di clientela, che accoglie gli oneri riferiti all'indennità contrattuale dei consulenti finanziari legata alle provvigioni maturate e all'anzianità del mandato, la cui valutazione rappresenta la migliore stima dell'onere necessario per estinguere l'obbligazione, tenendo conto delle diverse ipotesi alla base dei presumibili rischi e incertezze e del valore attuale della passività.

Criteri di valutazione

L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale dell'esborso spese che si prevede sarà necessario per estinguere l'obbligazione. I fatti futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere l'obbligazione

13 Trattamento di fine rapporto del personale

14 Fondi per rischi e oneri

sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno.

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri includono anche il rischio derivante da eventuali contenziosi tributari.

Criteri di cancellazione

L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione.

I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.

I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile. In particolare:

  • gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;
  • •le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati.

Le commissioni di gestione del portafoglio, di consulenza e di gestione sui fondi comuni di investimento sono riconosciute in base alla durata del servizio.

Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding Spa in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della capogruppo sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto - alla voce Strumenti di capitale - in quanto gli stessi, secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie, hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la capogruppo di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della capogruppo in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre, tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.

15 Costi e ricavi

16 Azioni proprie

17 Strumenti finanziari partecipativi

Nota integrativa consolidata

18 Aggregazioni aziendali e variazioni nelle interessenze partecipative

Le operazioni di aggregazione aziendale ("business combinations") sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione", previsto dall'IFRS 3, in base al quale le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte, comprese quelle potenziali, sono rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione (ovvero alla data in cui il Gruppo ottiene effettivamente il controllo della società acquisita). L'identificazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte è perfezionata entro un anno dall'acquisizione. Per ogni aggregazione aziendale, eventuali quote di minoranza nella società acquisita sono rilevate al fair value o in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette a fair value identificabili della società acquisita. L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza della sommatoria del corrispettivo corrisposto e dell'importo delle quote di minoranza rispetto al fair value delle attività nette acquisite dal Gruppo (attività acquisite al netto delle passività assunte). Se la sommatoria è inferiore al fair value delle attività nette della società acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico. In un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, il Gruppo ricalcola l'interessenza che già deteneva nella società posseduta precedentemente all'acquisizione del controllo al rispettivo fair value determinato alla data di acquisizione del controllo e rileva nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante. Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto del Gruppo. I costi correlati all'acquisizione sono contabilizzati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. Non sono considerate aggregazioni aziendali le operazioni realizzate con finalità riorganizzative tra due o più società facenti parte del Gruppo. Le transazioni tra entità sotto comune controllo sono contabilizzate in continuità di valori della società acquisita nel bilancio del Gruppo qualora non presentino una significativa influenza sui flussi di cassa futuri.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Trasferimenti tra portafogli Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli.

A.4 - Informativa sul fair value

Informativa di natura qualitativa

La determinazione del fair value delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value è basata su prezzi rilevati sui rispettivi mercati nell'ultimo giorno di negoziazione del periodo di riferimento. Ad ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore in relazione alle quali l'attività finanziaria deve essere svalutata. Tale valutazione è effettuata per singolo strumento finanziario considerando gli effetti connessi alla combinazione degli eventi di perdita evidenziati dallo IFRS 9. Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Informativa di natura quantitativa

In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, le società del Gruppo classificano le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);
  • Livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento - o uno strumento identico - è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.

Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/ emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.

Tra i principali criteri seguiti dal Gruppo, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti:

  • di livello 1 i titoli di debito governativi, i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Traded Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione, la liquidità in attesa d'investimento relativa alle polizze unit linked ed i prestiti obbligazionari emessi;
  • di livello 2 gli investimenti relativi alle polizze unit linked emesse (per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati), le relative passività finanziarie e i fondi comuni di investimento chiusi;
  • di livello 3 i titoli di capitale detenuti classificati nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" e valutati al costo e le passività finanziarie relative agli impegni per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali in essere. Con riferimento a tali passività, la valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento tra cui AUM e utile di bilancio e per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico. Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

Nota integrativa consolidata

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate a fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli del fair value

31/12/2020 31/12/2019
1. Attività finanziarie valutate a fair value
con impatto a conto economico
a) Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
b) Attività finanziarie designate
al fair value
c) Attività finanziarie obbligatoriamente
valutate a fair value
484.148 6.282.163 621.204 6.070.751
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
1.314 66.506 11.321 2.476 14.902
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 485.462 6.348.669 11.321 623.680 6.070.751 14.902
1. Passività finanziarie detenute
per la negoziazione
2. Passività finanziarie designate
al fair value
5.995.518 49.109 5.901.538 74.521
3. Derivati di copertura
Totale 5.995.518 49.109 5.901.538 74.521

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul Conto Economico
Totale di cui a)
attività
finanziarie
detenute
per la
negoziazione
di cui b)
attività
finanziarie
designate
al fair value
di cui c)
attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate
a fair value
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
con impatto
sulla
redditività
complessiva
Derivati di Attività Attività
copertura materiali immateriali
1. Esistenze Iniziali 14.902
2. Aumenti 904
2.1. Acquisti 904
2.2. Profitti imputati a:
2.2.1 Conto economico
di cui: plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni (4.485)
3.1. Vendite
3.2. Rimborsi
3.3. Perdite imputate a:
3.3.1 Conto economico
di cui: minusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto (573)
3.4. Trasferimenti da altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione (3.912)
4. Rimanenze Finali 11.321

Nota integrativa consolidata

Passività finanziarie
di negoziazione
Passività finanziarie
valutate al fair value
Derivati di copertura
1. Esistenze iniziali 74.521
2. Aumenti 17.480
2.1. Acquisti 13.114
2.2. Perdite imputate a: 4.366
2.2.1 Conto economico 3.719
di cui: minusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto 647
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni 42.893
3.1. Vendite
3.2. Rimborsi 28.391
3.3. Profitti imputati a: 14.502
3.3.1 Conto economico 5.525
di cui: plusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto 8.976
3.4. Trasferimenti da altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze Finali 49.109

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non misurate al fair value
o misurate al fair value su base non ricorrente
31/12/2020 31/12/2019
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
485.865 485.865 449.720 449.720
2. Attività materiali detenute a scopo
di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
Totale 485.865 485.865 449.720 449.720
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
955.689 862.729 103.883 960.000 917.780 107.525
2. Passività associate ad attività
in via di dismissione
Totale 955.689 862.729 103.883 960.000 917.780 107.525
VB: Valore di bilancio

L1: Livello 1

L2: Livello 2

L3: Livello 3

A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"

Il Gruppo non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".

L'attività del Gruppo Azimut è svolta attraverso diverse società, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi essenzialmente unit linked.

La natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi, la tipologia della clientela e le politiche di distribuzione di prodotti e servizi non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi tra le varie società del Gruppo ma, al contrario, sono connotate da molteplici elementi di similitudine e di correlazione tra loro.

Il Gruppo pur operando come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, in applicazione dell'I-FRS 8 e ha ritenuto che il criterio della ripartizione per aree geografica rappresenti la modalità attraverso la quale è misurata la perfomance del Gruppo ed assume le decisioni economiche rilevanti.

Il Gruppo ha infatti individuato quattro Aree Geografiche:

la prima Area (Italia) è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente

Informativa sui settori operativi (IFRS 8)

Nota integrativa consolidata

controllate da Azimut Holding Spa, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali. Rientrano in tale area anche le società prodotto estere Azimut Investments Sa (già AZ Fund Management Sa) e Azimut Life Dac (già AZ Life Dac);

le altre tre Aree (Europe, Middle East & Africa, America e Asia & Pacific) sono riconducibili all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings Sa società di diritto lussemburghese, controllata al 100% da Azimut Holding Spa. Le società estere sono anch'esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nelle aree geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business precedentemente descritto. Pertanto, il management ha impostato un sistema di reporting consolidato in capo alla stessa AZ International Holding Sa che provvede, a sua volta, ad inviare alla capogruppo Azimut Holding un reporting consolidato di tutte le società estere suddivise nelle aree geografiche menzionate sopra.

Nella presente sezione vengono rappresentati dati consolidati suddivisi per Area Geografica, elaborati secondo il sistema di reporting previsto dal management ed in coerenza con le informazioni fornite al mercato.

Area Masse Nette
al 31/12/20
Masse Nette
al 31/12/19
Commissioni
Attive 2020
Commissioni
Attive 2019
Margine
d'intermediazione
2020
Margine
d'intermediazione
2019
Italia 43.422 41.999 772.002 791.390 599.611 603.929
Europa - Medio Oriente 5.033 4.805 53.334 49.838 46.773 58.044
Americhe 5.010 6.148 32.676 48.254 26.101 37.755
Asia-Pacifico 6.973 6.146 62.545 51.575 60.499 46.869

Di seguito si riportano i dati principali suddivisi per Area Geografica:

La composizione per società delle suddette Aree Geografiche è esplicitata nel paragrafo Impairment Test nella nota integrativa del presente bilancio consolidato.

Relativamente all'informativa di tipo patrimoniale richiesta dall'IFRS 8, si evidenzia che non viene presentata e analizzata dal Management del Gruppo una diversa scomposizione delle Attività e Passività rispetto a quanto approvato con il Bilancio d'esercizio e consolidato.

In ottemperanza alle richieste di cui all'IFRS 8.34, si specifica che il Gruppo non ha clienti che consentono l'ottenimento di ricavi per un ammontare superiore al 10% dei ricavi consolidati.

Utile per azione

L'utile base per azione è stato calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio per la media delle azioni ordinarie in circolazione.

Al 31 dicembre 2020 non sussistono operazioni che comportano un effetto diluitivo sull'utile per azione.

2020 2019
Utile netto dell'esercizio base per azione 2,754 2,641
Numero medio azioni in circolazione (*) 138.590.424 140.110.863
Utile netto dell'esercizio diluito per azione 2,754 2,641
Numero medio azioni in circolazione (*) 138.590.424 140.110.863

* le azioni in circolazione si intendono al netto delle azioni proprie detenute da Azimut Holding Spa alla data di riferimento.

Nota integrativa consolidata

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

Attivo

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 27 e si riferisce alla cassa contante.

Sezione 1 Cassa e disponibilità liquide

Sezione 2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 6.766.310 (euro/migliaia 6.691.955 al 31 dicembre 2019).

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Quote di OICR 484.148 6.282.163 621.204 6.070.751
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 484.148 6.282.163 621.204 6.070.751

La voce "Quote di O.I.C.R." Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità del Gruppo.

La voce "Quote di O.I.C.R." (Livello 2) si riferisce per euro/migliaia 6.262.477 principalmente alla liquidità e agli investimenti, valutati al fair value, relativi alle polizze unit-linked emesse da Azimut Life Dac per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati.

A questo proposito si precisa che i Net Asset Values (NAV) dei Fondi Interni sono calcolati giornalmente (nei giorni lavorativi esclusi i giorni festivi italiani e irlandesi) e si basano sugli ultimi prezzi disponibili, come indicato nei contratti assicurativi. Di conseguenza, la valutazione del portafoglio unit-linked potrebbe non avvenire l'ultimo giorno dell'anno, ma è coerente con la valutazione delle passività. Per il 2020 l'ultimo calcolo NAV dell'anno è stato eseguito mercoledì 30 dicembre 2020, sulla base dei valori di mercato fino al 23 dicembre 2020, che sono stati gli ultimi disponibili in quella data. Al fine di rappresentare il valore delle attività finanziarie detenute da Azimut Life Dac al 31 dicembre 2020 agli ultimi prezzi disponibili, è stata inserita una rettifica pari a euro/migliaia 26.041. Una passività corrispondente è stata inclusa nella voce "Altre passività".

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Titoli di capitale
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
2. Titoli di debito
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
3. Quote di OICR 6.766.310 6.691.955
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 79.141 (euro/migliaia 17.378 al 31 dicembre 2019) ed è costituita da partecipazioni minori nei confronti delle quali il Gruppo non esercita né il controllo, né un'influenza significativa o il controllo congiunto per euro/migliaia 77.827 e da titoli di stato in portafoglio detenuti nell'ambito della liquidità di gruppo per euro/migliaia 1.314.

Sezione 3

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Nota integrativa consolidata

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Voci / Valori Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 1.314 2.476
di cui: Titoli di Stato 1.314 2.476
2. Titoli di capitale 66.506 11.321 14.902
3. Finanziamenti
Totale 1.314 66.506 11.321 2.476 14.902

L'incremento delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva rispetto al 31 dicembre 2019 (livello 2) è principalmente dovuto all'investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, attraverso il quale si è effettuato un unico investimento indiretto nella società quotata INWIT. Il valore al 31 dicembre 2020 è pari a euro/migliaia 66.506.

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittente

Voci/Valori Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Titoli di debito 1.314 2.476
a) Amministrazioni pubbliche 1.314 2.476
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
2. Titoli di capitale 77.826 14.902
a) Banche 988 1.067
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie 67.186 1.159
d) Altri 9.652 12.676
3. Finanziamenti -
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie

3.3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore
complessivo
Write-off parziali
complessivi (*)
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
Strumenti con
basso rischio
di credito
Titoli di debito 1.314
Finanziamenti
Totale 31/12/2020 1.314
Totale 31/12/2019 2.476
di cui: attività finanziarie impaired
acquisite o originate
X X X

(*) valore da esporre ai fini informativi

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 485.865 (euro/migliaia 449.720 al 31 dicembre 2019) ed è costituita da Crediti per servizi di gestione di patrimoni per euro/migliaia 161.732, crediti per altri servizi per euro/migliaia 44.704 e per euro/migliaia 279.430 da depositi e conti correnti. Trattandosi di crediti esigibili nel brevissimo termine, per quanto attiene la gestione dei patrimoni e servizi, i depositi a vista, e i crediti verso banche, il costo ammortizzato coincide con il loro valore nominale.

Sezione 4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nota integrativa consolidata

Composizione Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Valore di Bilancio Fair value Valore di Bilancio Fair value
I e II
Stadio
III
Stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3 I e II
Stadio
III
Stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Crediti per servizi
di gestione
di patrimoni
161.732 161.732 142.249 142.249
1.1 gestione di O.I.C.R. 142.495 142.495 X X 114.828 114.828 X X
1.2 gestione individuale 16.170 16.170 X X 24.951 24.951 X X
1.3 gestione di fondi
pensione
3.067 3.067 X X 2.470 2.470 X X
2. Crediti per altri servizi 44.704 44.704 X X 62.341 62.341 X X
2.1 consulenze X X X X
2.2 funzioni aziendali
in outsourcing
X X X X
2.3 altri 44.704 44.704 X X 62.341 62.341 X X
3. Altri crediti 279.430 279.430 X X 245.130 245.130 X X
3.1 pronti contro
termine
X X X X
di cui: su titoli
di Stato
X X X X
di cui: su altri
titoli di debito
X X X X
di cui: su titoli
di capitale
e quote
X X X X
3.2 depositi e conti
correnti
279.430 279.430 X X 245.130 245.130 X X
3.3 altri X X X X
4. Titoli di debito X X X X
Totale 485.865 485.865 449.720 449.720

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica

La voce "Depositi e conti correnti" è costituita dalle disponibilità liquide sui conti correnti delle società del Gruppo, remunerati a tassi di mercato.

La voce "Crediti per altri servizi" comprende principalmente i crediti per commissioni per il collocamento di prodotti di banche terze, i crediti per commissioni attive da incassare per l'attività di collocamento di prodotti assicurativi di società terze.

La voce "Crediti per servizi di gestione di patrimoni" è rappresentata dai crediti per commissioni attive sui fondi comuni d'investimento e gestioni patrimoniali maturate nel mese di dicembre 2020 ed incassate nel corso del mese successivo.

4.2 Crediti: composizione per controparte

Composizione/Controparte Banche Enti
Finanziari
Clientela
di cui:
del gruppo
della Sgr
di cui:
del gruppo
della Sgr
di cui:
del gruppo
della Sgr
1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni 3.067 158.665
1.1 gestione di O.I.C.R. 142.495
1.2 gestione individuale 16.170
1.3 gestione di fondi pensione 3.067
2. Crediti per altri servizi 394
2.1 consulenze
2.2 funzioni aziendali in outsourcing
2.3 altri 394
3. Altri crediti 286.074 5.706 31.960
3.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
3.2 depositi e conti correnti 279.430
3.3 altri 6.644 5.706 31.960
4. Titoli di Debito
Totale 31/12/2020 286.468 8.773 190.625
Totale 31/12/2019 251.470 15.603 182.647

Nota integrativa consolidata

Sezione 9
Partecipazioni

9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 30.541 (euro/migliaia 1.804 al 31 dicembre 2019).

Tale voce include le interessenze azionarie detenute in società collegate.

Denominazione Sede Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti%
Impresa
partecipante
Quota di
partecipazione %
Imprese valutate con il metodo
del patrimonio netto
1. Cofircont Compagnia Fiduciaria srl Italia Azimut Enterprises Srl
30
30
2. SiamoSoci srl Italia Azimut Enterprises Srl
24,22
24,22
3. Sterling Planners Wa Australia Sterling Planners Pty Ltd 29,05 29,05
4. Kennedy Lewis Stati Uniti Azimut Alternative Capital Partners Llc 19,3 19,3
5. Electa Ventures Srl Italia AZ International Holdings Sa 33 33
6. Shanghai Heyu Information
Technology Ltd
Shanghai AZ Investment Management
(Shanghai) Co. Ltd
10,64 10,64

9.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Valore complessivo
A. Esistenze iniziali 1.804
B. Aumenti 28.833
B.1 Acquisti 28.759
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni 74
B.4 Altre Variazioni
C. Diminuzioni 96
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore 96
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 30.541

9.3 Partecipazioni significative: informazioni contabile

Denominazione Valore
di Bilancio
Fair value (*) Dividendi
percepiti
1. Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl 1.026 1.026 -
2. SiamoSoci Srl 726 726 -
3. Kennedy Lewis 14.899 14.899 746
4. Electa Ventures Srl 7.920 7.920 -
5. Shanghai Heyu Information
Technology Ltd
5.969 5.969 -

(*) Trattasi di società non quotate per le quali il fair value è stato considerato coincidente con il valore contabile.

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 48.426 (euro/migliaia 48.757 al 31 dicembre 2019).

Sezione 10 Attività materiali

10.1 Composizione della voce "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"

Voci/Valutazione Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
8.450
1. Di proprietà 7.805
a) terreni - -
b) fabbricati 122 131
c) mobili 1.222 1.309
d) impianti elettronici 187 215
e) altre 6.274 6.795
2. Diritti d'uso: Acquisti con leasing 40.622 40.307
a) terreni - -
b) fabbricati 40.067 38.424
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre 555 1.883
Totale 48.426 48.757

Nota integrativa consolidata

10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altri Totale
A. Rimanenze finali lorde 54.696 9.144 2390 28.678 94.908
A.1 Riduzioni di valore totali nette (16.140) (7.836) (2.175) (20.001) (46.152)
A.2 Rimanenze finali nette 38.556 1.308 215 8.677 48.756
B. Aumenti 12.262 229 3 850 13.344
B.1 Acquisti 229 3 850 1.082
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 1.296 1.296
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti
a scopo di investimento
X X X
B.7 Altre variazioni 10.965 10.965
C. Diminuzioni (10.630) (316) (31) (2.697) (13.674)
C.1 Vendite -
C.2 Ammortamenti (8.003) (16) (31) (2.697) (11.046)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute X X X
a scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni (2.627) (2.627)
D. Rimanenze finali nette 40.187 1.221 187 6.829 48.426
D.1 Riduzioni di valore totali nette (26.770) (8.152) (2.206) (22.699) (59.826)
D.2 Rimanenze finali lorde 66.958 9.373 2.393 29.528 108.252
E. Valutazione al costo 40.187 1.221 187 6.829 48.426

182 Gruppo Azimut

Le aliquote di ammortamento utilizzate per i beni di proprietà sono le seguenti:

Descrizione Aliquota %
Fabbricati 3%
Mobili 12%
Altre:
Impianti 15%-20-25%
Automezzi 25%
Macchine ufficio elettroniche 20%
Spese per migliorie capitalizzate In base alla durata residua
del contratto di locazione

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 656.696 (euro/migliaia 634.342 al 31 dicembre 2019).

Sezione 11 Attività immateriali

11.1 Composizione della voce "Attività immateriali"

Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Voci/Valutazione Attività
valutate
al costo
Attività
valutate al
fair value
Attività
valutate
al costo
Attività
valutate al
fair value
1. Avviamento 550.115 535.223
2. Altre attività immateriali 106.581 99.119
2.1 generate internamente
2.2 altre 106.581 99.119
Totale 656.696 634.342

• L'avviamento è relativo a:

• l'acquisizione da parte di Azimut Holding Spa (già Tumiza Spa), avvenuta in data 12 febbraio 2002, dell'incorporata Azimut Holding Spa che deteneva il 100% (direttamente o indirettamente) di tutte le società del Gruppo Azimut. Tale voce si è determinata come differenza tra il valore di costo iniziale della partecipazione, alla data di acquisizione, e il patrimonio netto delle controllate alla data del 31 dicembre 2001. A seguito della fusione per incorporazione di Azimut Holding Spa in Tumiza Spa, avvenuta con effetto contabile 1° luglio 2002, una quota delle differenze positive di consolidamento, pari a 176,3 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali per 26,4 milioni di euro, è confluita nella voce "Avviamento" del bilancio d'esercizio di Azimut Holding Spa;

• le acquisizioni realizzate tramite la controllata AZ International Holding Sa al fine del conseguimento della espansione del Gruppo all'estero.

Nota integrativa consolidata

la relativa movimentazione intercorsa rispetto al precedente esercizio.
Società Totale
31/12/2019
Nuove
Acquisizioni
Svalutazioni Altre
Variazioni
Totale
31/12/2020
Azimut Holding Spa 292.145 292.145
Azimut Libera Impresa Sgr Spa 173 173
Totale CGU Azimut/Italia 292.318 292.318
CGM - Azimut Monaco 31.425 307 31.732
CGM Italia Sgr Spa (Ramo P&G) 6.203 6.203
AZ Swiss & Partners 7.490 7.490
Azimut Portfoy 9.232 9.232
Katarsis Capital Advisors 6.756 6.756
Azimut (DIFC) Limited 255 255
Azimut Egypt Asset Management 9.548 9.548
Totale CGU Europe, Middle East & Africa 70.909 307 71.216
AZ NGA e controllate 134.262 12.567 1.291 148.119
AZ Sestante 50 50
AZ Sinopro Financial Planning 1.247 1.247
AZ Investment Management Singapore 592 592
Totale CGU Asia & Pacifico 136.151 12.567 1.291 150.008
Azimut Brasil Holdings e controllate 29.723 (588) 29.135
Mas Fondos 6.122 6.122
Genesis 1.315 1.315
Totale CGU America 35.845 1.315 (588) 36.572
Totale 535.223 13.882 1.010 550.115

Di seguito si riporta una tabella di riepilogo degli avviamenti iscritti in bilancio con

Nel corso dell'esercizio 2020, il Gruppo ha proseguito la sua espansione sul mercato australiano, concludendo le acquisizioni di società australiane mediante la sub-holding di diritto australiano AZ NGA; ha inoltre acquisito il 51% della società di gestione americana RGP2 Llc (ora Azimut Genesis Holdings Llc), Genesis Investment Advisors Llc e Genesis Fund Management Llc direttamente mediante la sub-holding lussemburghese AZ International Holdings Sa, con l'obiettivo di espandere la sua presenza nell'area America.

Le suddette acquisizioni sono dettagliate nella seguente tabella, che riassume il valore equo (fair value) delle attività e passività relative alle operazioni di aggregazione aziendale sopra descritte alla data di acquisizione e la determinazione dei relativi avviamenti o liste clienti (in migliaia di Euro):

Aggregazioni aziendali 2020
JPH Group Certe Wealth
Mangement
Parallel
Financial
Mattew
Steer
Moneycare Genesis
Prezzo di acquisto 6.067 4.472 1.873 6.752 894 1.533
Totale costo di acquisto (A) 6.067 4.472 1.873 6.752 894 1.533
Disponibilità liquide 98 67 132 377
Avviamento
Altre attività 53 208 30 1.136 23 218
Altre passività (221) (179) (143) (815) (23)
Fondo imposte differite passive (938) (784) (209) (785) (177)
Fair value attività nette acquisite (B) (1.008) (688) (190) (87) (177) 218
Differenza (A - B) di cui allocata: 7.075 5.160 2.063 6.839 1.071 1.315
Liste Clienti 3.126 2.613 695 2.616 590
Avviamento (comprensivo
delle imposte differite passive)
3.949 2.547 1.368 4.223 480 1.315

L'avviamento e le liste clienti pari a euro/migliaia 23.523, sono state definite in via provvisoria in quanto si basa su stime e assunti preliminari: le rettifiche del valore equo, che potrebbero anche discostarsi in maniera significativa, saranno rilevate al momento in cui si riceveranno le informazioni definitive, ivi comprese valutazioni ed altre analisi, ma comunque entro un anno dalla data di acquisizione.

Infine, con riferimento alla voce "Altre Variazioni", si precisa che le stesse afferiscono all' aggiustamento effettuato sull'avviamento precedentemente allocato in via provvisoria su un'acquisizione australiana conclusa nel corso del quarto trimestre 2019 per la quale è stata completata l'attività di Purchase Price Allocation ("PPA") nel corso del precedente esercizio, il cui importo è stato successivamente allocato a Customer Relationship. Si veda in particolare la seguente tabella di riconciliazione:

Altre variazioni Tempus Wealth Group Pty Ltd
Avviamento precedentemente allocato 3.176
Effetto imposte differite passive su Liste Clienti
(Customer Relationship)
337
Avviamento iscritto al 31 dicembre 2020 3.513

Le Altre Attività immateriali - Altre sono relative a:

  • Marchi per euro/migliaia 46.817, di cui Marchio "Azimut" per euro/migliaia 35.338;
  • Software per euro/migliaia 31.436;
  • •Altre attività immateriali per euro 28.340.

Il Gruppo ha proceduto dal 1° gennaio 2020 al cambio di stima contabile dei costi sostenuti per la realizzazione della piattaforma IT utilizzata nelle attività di vendi-

Nota integrativa consolidata

ta, come meglio specificato nella parte delle politiche contabili nel paragrafo delle attività immateriali. L'impatto del suddetto cambiamento sul conto economico del Gruppo al 31 dicembre 2020 è pari a circa euro/migliaia 2.384.

Tra le Altre attività immateriali è incluso il valore delle relazioni contrattuali con la clientela ("Customer relationships") relativamente a:

  • euro/migliaia 10.578 si riferisce al valore attribuito a Customer relationships relative al ramo d'azienda acquisito da Sofia Sgr Spa nell'esercizio 2018 ed ammortizzate sulla base di una vita utile residua di 10 anni;
  • euro/migliaia 16.301 si riferisce al valore attribuito alle relazioni contrattuali con la clientela delle acquisizioni di AZ NGA sopra descritte ed ammortizzate sulla base di una vita utile di 10 anni;
  • euro/migliaia 1.461 si riferisce al valore attribuito a Customer relationship del ramo d'azienda acquisito di P&G Sgr acquisito da CGM Italia Sgr Spa nel corso dell'esercizio precedente ed ammortizzate sulla base della vita utile o, se minore, della durata dei fondi di cui è stato acquisito il mandato di gestione.

Tali attività costituiscono un'attività immateriale come definita dalla IAS 38 dalla quale è probabile che l'acquirente conseguirà benefici economici futuri.

Totale
A. Esistenze Iniziali 634.342
B. Aumenti 39.299
B.1 Acquisti 39.299
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
a patrimonio netto
a conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni (16.945)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (16.945)
C.3 Rettifiche di valore
a patrimonio netto
a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
a patrimonio netto
a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 656.696

11.2 "Attività immateriali": variazioni annue

Le aliquote dell'ammortamento per le attività immateriali a vita utile definita sono le seguenti:

Descrizione Aliquota
Software applicativi 33%
Software Piattaforma "IT" 20%

Il 9 aprile 2020 la Consob ha richiamato l'attenzione dei componenti gli organi di amministrazione e di controllo e dei dirigenti preposti sulla necessità di osservare i principi che presiedono al processo di produzione dell'informativa finanziaria, tenuto conto degli impatti che gli effetti connessi al COVID-19 possono avere con riferimento, in particolare, alle verifiche relative alla continuità aziendale nonché alle valutazioni delle attività (cd. impairment test). Successivamente, in data 16 luglio la Consob ha nuovamente richiamato l'attenzione degli attori coinvolti nel processo di produzione dell'informativa finanziaria sottolineando l'importanza di valutare e descrivere, tra gli altri, gli impatti connessi al COVID-19 sugli indicatori di perdite durevoli di valore delle attività, anche alla luce delle raccomandazioni fornite dall'E-SMA nel public statement "Implications of the COVID-19 outbreak on the halfyearly financial Reports" del 20 maggio 2020. Nel corso del 2021 ed in particolare in data 16 febbraio 2021 sono state emesse dalla stessa Consob due ulteriori richiami alla luce della perduranza degli impatti dell'emergenza COVID-19.

Premessa

In applicazione del D.Lgs. 38/2005, il Gruppo Azimut redige il bilancio di esercizio in applicazione dei principi contabili internazionali International Accounting Standard (IAS)/International Financial Reporting Standard (IFRS) adottati dalla Commissione della Comunità Europea conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio. In merito alla fattispecie dell'esposizione in bilancio di partecipazioni, avviamenti e marchi (bene con vita utile indefinita), i principi contabili internazionali, nello specifico lo IAS 36 – "Riduzione di valore durevole delle attività", prescrivono che la società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio sia civilistico che consolidato, sottoponga i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite durevoli relative alle Attività Immateriali nello specifico:

  • Differenze positive di Consolidamento
  • •Avviamento
  • Marchio

Pur operando il Gruppo come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, l'esercizio di impairment test è stato effettuato su un numero di cash generating unit ("CGU") significative, complessivamente pari a n. 4, riflettendo di fatto le scelte prese nel determinare i Settori Operativi/Aree Geografiche ai fini dell'informativa richiesta dall'IFRS 8.

Impairment test

Nota integrativa consolidata

Ciò alla luce del fatto che lo stesso IAS 36 prevede che una CGU non può essere più grande di un settore operativo, così come definito dal paragrafo 5 dell'IFRS 8. La prima CGU è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding Spa, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.

Le altre tre CGU sono invece riconducibili all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings Sa società di diritto lussemburghese, controllata al 100% da Azimut Holding Spa, che sono presentate e classificate per Area Geografica. Le società estere sono anch'esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nell'area geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business integrato della CGU precedentemente descritta. Pertanto, il management ha impostato un sistema di reporting consolidato in capo alla stessa AZ International Holding Sa che provvede, a sua volta, ad inviare alla capogruppo Azimut Holding un reporting consolidato di tutte le società estere. Di seguito vengono presentate e classificate, per Area Geografica, le società appartenenti alle diverse CGU. Gli impairment test sono stati realizzati a livello di singolo paese e poi a livello consolidato di Area geografica.

CGU Azimut/Italia

Tale CGU è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding Spa, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento,

Società Paese Area Geografica
Azimut Investments Sa
(già AZ Fund Management)
Lussemburgo Italia
AZ International Holdings Sa Lussemburgo Italia
Azimut Life Dac
(già AZ Life Dac)
Irlanda Italia
Azimut Capital Management Sgr Spa Italia Italia
Azimut Enterprises Srl Italia Italia
Azimut Financial Insurance Spa Italia Italia
Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia Italia

Di seguito vengono presentate le società appartenenti alla CGU Azimut.

CGU riconducibili alle società controllate da AZ International Holdings

Tali CGU facenti capo ad AZ International Holdings Sa trovano il proprio fondamento nell'ambito del Gruppo Azimut in seno alle potenzialità di sviluppo della distribuzione di prodotti finanziari anche nei rispettivi mercati di riferimento sede delle società estere facenti parte del Gruppo.

Di seguito vengono presentate e classificate, per Area geografica, le società appartenenti alle tre CGU di AZ International. Gli impairment test sono stati realizzati a livello di singolo paese e poi a livello consolidato, di Area geografica.

CGU Europe, Middle East & Africa

Società Paese Area Geografica
Azimut (DIFC) Limited Dubai Europe, Middle East & Africa
Azimut ME Limited Abu Dhabi Europe, Middle East & Africa
AZ Swiss & Partners Sa Svizzera Europe, Middle East & Africa
Katarsis Capital Advisors Sa Svizzera Europe, Middle East & Africa
SDB Financial Solutions Sa Svizzera Europe, Middle East & Africa
CGM - Azimut Monaco Monaco Europe, Middle East & Africa
Azimut Portföy Yönetimi As Turchia Europe, Middle East & Africa
Azimut Egypt Asset Management Egitto Europe, Middle East & Africa

CGU Asia & Pacific

Società Paese Area Geografica
AZ Next Generation Advisory Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Pride Advice Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Sestante Ltd Australia Asia & Pacific
Eureka Financial Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Pride Financial Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wise Planners Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Financial Lifestyle Partners Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Harvest Wealth Pty Ltd Australia Asia & Pacific
RI Toowoomba Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Empowered Financial Partners Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthwise Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Priority Advisory Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Priority Advisory Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Sterling Planners Pty Ltd Australia Asia & Pacific

Nota integrativa consolidata

Società Paese Area Geografica
Logiro Unchartered Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Domane Financial Advisers Pty Ltd Australia Asia & Pacific
On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Aspire Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Priority Advisory Trust Australia Asia & Pacific
People & Partners Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Menico Tuck Parrish Financial Solution Pty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Next Generation Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthmed Australia Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthmed Property Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Farrow Hughes Mulcahy Financial
Services Pty Ltd
Australia Asia & Pacific
Menico Tuck Parish Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Henderson Maxwell Financial Planning Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Herwitz Geller Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Rit Coastal Australia Asia & Pacific
MP Holdings Wa Australia Asia & Pacific
Sage Business Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
PM Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific
MP Wealth WA Pty Ltd Australia Asia & Pacific
PT Services WA Pty Ltd Australia Asia & Pacific
MPM Finance Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Ottavo Financial Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Kellaway Cridland Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Tempus Wealth Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
JPH Group Holdings Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Mint Business Brokers Pty Ltd Australia Asia & Pacific
JPH Capital Pty Ltd Australia Asia & Pacific
JPH Mortgage Origination Pty Ltd Australia Asia & Pacific

Società Paese Area Geografica
JPH LawyersPty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Global Wealth Management
Australia Pty Ltd
Australia Asia & Pacific
Certe Wealth Protection Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Parallel Financial Planning Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Matthews Steer Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Moneycare Australia Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthpro Sunshine Coast Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Client Ready Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Sterling Pts Pty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Service Co Pty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific
AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific
AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific
AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore Asia & Pacific
AN Zhong Investment Management Hong Kong Asia & Pacific
AN Zhong Investment Management
Hong Kong Ltd
Hong Kong Asia & Pacific
AZ Investment Management Co. Ltd Shanghai Asia & Pacific

CGU America

Società Paese Area Geografica
AZ Brasil Holdings Ltda Brasile America
AZ Quest Participações Sa Brasile America
AZ Quest Investimentos Ltda Brasile America
Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa Brasile America
M&O Consultoria, Planejamento
e Análise de Valores Mobiliários Ltda
Brasile America
Futurainvest Investimentos e Participações Ltda Brasile America
Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile America
Futurainvest Holding Sa Brasile America
Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile America
Azimut Brasil Holding Ltda Brasile America
AZ US Holding Inc. Stati Uniti America
AZ Apice Capital Management Llc Stati Uniti America
Azimut Alternative Capital Partners Llc Stati Uniti America

Nota integrativa consolidata

Paese Area Geografica
Stati Uniti America
Stati Uniti America
Stati Uniti America
Cile America
Messico America
Messico America

Determinazione del valore d'uso di ogni singola CGU

La stima del valore d'uso è stata fatta utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow basandosi sui seguenti assunti:

  • 1) Tasso di sconto calcolato utilizzando come data di riferimento il 31 dicembre 2020 e determinato con una logica di costo medio ponderato del capitale (wacc):
    • Risk Free: tasso BTP a 10 anni, media 2020;
    • Costo del capitale Ke determinato utilizzando il metodo del CAPM versione unlevered;
    • Costo del debito determinato utilizzando il costo medio del debito di Azimut Holding arrotondato prudenzialmente al 2%;
    • Beta: calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg);
    • Premio per il rischio di Mercato: Rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free (Fonte: Credit Suisse Global Equity Strategy);

2) Flussi di Cassa

Per il calcolo del Cash Flow si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo al lordo di ammortamenti.

Gli utili sono coerenti con le ipotesi preliminari (linee strategiche) che veranno utilizzate per lo sviluppo del nuovo piano industriale 2021-2025.

3) Valori Terminali

Per il calcolo dei Valori Terminali è stato considerato l'utile netto dell'ultimo periodo di previsione esplicita al lordo degli ammortamenti, assumendo un tasso di crescita g pari al 2%.

Calcolo del costo medio ponderato del capitale

Si precisa, che a partire dall'esercizio 2019 ai fini di adeguare i tassi di attualizzazione all'attuale e futura struttura finanziaria del Gruppo, il costo medio ponderato del capitale è stato calcolato ponderando il costo dell'indebitamento ed il costo dell'equity. I rispettivi pesi, 15% per componente di debito e 85% per la componente equity, sono la risultante del confronto tra la struttura finanziaria del Gruppo e la media del rapporto di indebitamento riscontrato in società quotate che per settore di appartenenza e mercato di riferimento risultano essere comparabili.

Risultati relativi alle CGU riconducibili alle società controllate da AZ International Holdings Sa

A.1) Impairment Test CGU AZ International Holdings: Europe, Middle East & Africa

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
5,1% 5,6% 6,1% 6,62% 7,1% 7,6% 8,1% 8,6%
0,0% E 320.772.067 E 280.510.597 E 246.848.979 E 218.292.128 E 193.764.711 E 172.473.502 E 153.820.567 E 137.346.652
0,5% E 361.039.813 E 312.995.799 E 273.520.905 E 240.515.656 E 212.514.493 E 188.463.322 E 167.584.580 E 149.292.140
1,0% E 411.071.994 E 352.506.468 E 305.398.207 E 266.690.791 E 234.326.004 E 206.867.093 E 183.280.676 E 162.804.472
G 1,5% E 474.910.269 E 401.597.990 E 344.169.509 E 297.974.347 E 260.015.862 E 228.276.091 E 201.346.382 E 178.213.560
2,0% E 559.183.854 E 464.236.036 E 392.342.375 E 336.023.494 E 290.719.431 E 253.491.865 E 222.362.110 E 195.948.926
2,5% E 675.574.876 E 546.925.187 E 453.808.268 E 383.299.093 E 328.063.160 E 283.628.827 E 247.114.685 E 216.580.373
3,0% E 846.765.995 E 661.127.933 E 534.950.046 E 443.620.123 E 374.462.285 E 320.283.410 E 276.698.049 E 240.880.337
3,5% E 1.123.375.558 E 829.100.474 E 647.015.702 E 523.250.556 E 433.664.984 E 365.826.280 E 312.679.311 E 269.922.757
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuizione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
E 257.271.746 E 268.521.995 E 279.772.245 E 291.022.495 E 302.272.745 E 313.522.995 E 324.773.244 E 336.023.494

B.1) Impairment Test CGU AZ International Holdings: Asia & Pacific

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
5,1% 5,6% 6,1% 6,62% 7,1% 7,6% 8,1% 8,6%
0,0% E 222.843.343 E 193.464.898 E 168.890.089 E 148.030.984 E 130.105.085 E 114.535.173 E 100.886.134 E
88.823.769
0,5% E 252.144.415 E 217.102.954 E 188.298.080 E 164.202.070 E 143.748.479 E 126.170.263 E 110.901.603 E
97.515.977
1,0% E 288.550.638 E 245.853.135 E 211.493.794 E 183.248.568 E 159.619.758 E 139.561.880 E 122.322.964 E 107.348.308
G 1,5% E 335.002.950 E 281.574.882 E 239.705.969 E 206.012.239 E 178.313.141 E 155.140.269 E 135.468.585 E 118.560.825
2,0% E 396.325.142 E 327.153.841 E 274.759.251 E 233.698.934 E 200.654.781 E 173.488.682 E 150.760.809 E 131.466.073
2,5% E 481.017.783 E 387.323.109 E 319.485.285 E 268.099.314 E 227.828.175 E 195.418.026 E 168.772.172 E 146.478.672
3,0% E 605.586.051 E 470.423.437 E 378.528.598 E 311.992.282 E 261.590.783 E 222.089.959 E 190.298.688 E 164.160.690
3,5% E 806.862.696 E 592.649.687 E 460.073.860 E 369.935.855 E 304.669.990 E 255.229.508 E 216.480.674 E 185.293.585
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuizione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
E 174.724.625 E 183.149.526 E 191.574.427 E 199.999.329 E 208.424.230 E 216.849.132 E 225.274.033 E 233.698.934

Nota integrativa consolidata

C.1) Impairment Test CGU AZ International Holdings: America

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU

WACC
5,1% 5,6% 6,1% 6,62% 7,1% 7,6% 8,1% 8,6%
0,0% E 31.956.641 E 19.059.229 E 8.272.939 E 880.395 E 8.774.690 E 15.573.644 E 21.558.495 E 26.846.127
0,5% E 44.835.005 E 29.448.593 E 16.803.110 E 6.227.097 E 2.748.166 E 10.459.807 E 17.156.511 E 23.025.741
1,0% E 60.836.213 E 42.084.829 E 26.998.056 E 14.598.385 E 4.227.555 E 4.573.943 E 12.136.612 E 18.704.250
G 1,5% E 81.252.864 E 57.785.198 E 39.397.829 E 24.603.440 E 12.443.643 E 2.273.047 E 6.358.868 E 13.776.141
2,0% E 108.205.102 E 77.817.994 E 54.804.395 E 36.772.255 E 22.263.207 E 10.337.514 E 362.347 E 8.104.045
2,5% E 145.429.085 E 104.263.501 E 74.462.315 E 51.891.859 E 34.206.416 E 19.975.867 E 8.278.675 E 1.505.730
3,0% E 200.179.145 E 140.787.633 E 100.412.943 E 71.183.630 E 49.045.708 E 31.698.675 E 17.739.977 E 6.265.844
3,5% E 288.643.955 E 194.508.332 E 136.253.595 E 96.650.903 E 67.979.816 E 46.264.120 E 29.247.444 E 15.554.142
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuizione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
E 11.271.543 E 14.914.502 E 18.557.461 E 22.200.420 E 25.843.379 E 29.486.338 E 33.129.296 E 36.772.255

Risultati relativi alla CGU Azimut

A.1) Impairment Test

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
5,1% 5,6% 6,1% 6,62% 7,1% 7,6% 8,1% 8,6%
0,0% E 6.321.214.636 E 5.702.480.135 E 5.184.960.469 E 4.745.731.273 E 4.368.304.177 E 4.040.516.343 E 3.753.199.352 E 4.499.311.143
0,5% E 6.938.635.942 E 6.200.572.462 E 5.593.918.438 E 5.086.482.386 E 4.655.792.701 E 4.285.686.645 E 3.964.241.575 E 3.682.470.120
1,0% E 7.705.774.338 E 6.806.385.583 E 6.082.689.902 E 5.487.823.109 E 4.990.226.405 E 4.567.869.819 E 4.204.908.250 E 3.889.653.349
G 1,5% E 8.684.600.188 E 7.559.100.951 E 6.677.166.367 E 5.967.490.722 E 5.384.126.407 E 4.896.131.840 E 4.481.907.893 E 4.125.919.335
2,0% E 9.976.758.598 E 8.519.523.821 E 7.415.796.081 E 6.550.894.476 E 5.854.901.146 E 5.282.762.761 E 4.804.139.943 E 4.397.853.925
2,5% E11.761.370.439 E 9.787.388.261 E 8.358.246.440 E 7.275.766.482 E 6.427.488.793 E 5.744.849.762 E 5.183.668.693 E 4.714.193.829
3,0% E14.386.226.660 E11.538.447.478 E 9.602.385.177 E 8.200.662.772 E 7.138.921.918 E 6.306.870.803 E 5.637.267.441 E 5.086.782.739
3,5% E18.627.453.281 E14.113.953.575 E11.320.676.608 E 9.421.628.197 E 8.046.670.946 E 7.005.175.049 E 6.188.964.501 E 5.532.087.246
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuizione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
E 5.312.497.187 E 5.489.411.086 E 5.666.324.984 E 5.843.238.883 E 6.020.152.781 E 6.197.066.679 E 6.373.980.578 E 6.550.894.476

Valutazione impatti connessi al COVID-19 sugli indicatori di perdite durevoli di valore delle attività ai sensi dello IAS 36

Con riferimento ai dati presenti al 31 dicembre 2020 è stata effettuato uno stress test aggiuntivo sui paesi nel quale il gruppo opera.

L'esercizio svolto è stato mirato a verificare la tenuta stressed, per singola CGU, della differenza tra il valore d'uso e il valore contabile di ogni singola CGU considerando come parametro variabile la diminuzione dei flussi di cassa attesi e del tasso di attualizzazione (ove ritenuto metodologicamente significativo) fino ad azzerare lo scostamento tra i valori sopra citati.

Di seguito si riepiloga il risultato dell'analisi svolta, mantenendo un tasso di crescita g costante al 2,00%:

CGU %Stress Flussi Cassa %Stress Tasso WACC
Italia 92,57% n.a.
America 25,24% 8,14%
Asia-Pacific 69,35% 16,94%
Europe&MENA 74,67% 18,97%

Come si evince anche da quanto sopra esposto, anche relativamente alle aree geografiche per le quali gli effetti del Covid-19 potrebbero essere maggiormente significativi e comportare un eventuale rallentamento da un punto di vista economico e di sviluppo del business, gli stress test effettuati ed il calcolo dei flussi di cassa/tasso wacc soglia che porterebbe ad azzerare la differenza tra il valore d'uso ed il valore contabile non risultano essere mai particolarmente significativi e con discreti margini di tenuta, a riprova della tenuta dei risultati del Gruppo nell'attuale contesto macroeconomico post Covid-19.

Attività fiscali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 14.833 (euro/migliaia 36.078 al 31 dicembre 2019) e risulta così suddivisa:

Sezione 12 Attività fiscali e passività fiscali

12.1 Composizione della voce "Attività fiscali: correnti e anticipate"

Composizione Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Correnti 2.653 11.711
Anticipate 12.180 24.367
Totale 14.833 36.078

La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce a:

• euro/migliaia 5.793 alle imposte anticipate relative alle perdite fiscali;

•il restante alle differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES e IRAP di alcune componenti di costo rispetto a

quanto rilevato a conto economico.

Con riferimento alle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 12, si è proceduto alla valutazione della probabilità di recupero nei successivi periodi di imposta. E' stata stimata, ricorrendone i presupposti ai sensi della vigente normativa fiscale e come modificata nel corso dell'esercizio, la capienza di futuri redditi imponibili, che quindi ha consentito l'iscrizione di imposte anticipate su perdite.

Passività fiscali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 72.036 (euro/migliaia 78.514 al 31 dicembre 2019) e risulta così composta:

Composizione Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Correnti 10.294 14.532
Differite 61.742 63.982
Totale 72.036 78.514

12.2 Composizione della voce "Passività fiscali: correnti e differite":

La voce "Passività fiscale correnti" accoglie il debito per Irap al netto degli acconti versati nel corso dell'esercizio e il debito per Ires riveniente dagli imponibili ceduti dalle società che partecipano al consolidato fiscale nazionale al netto delle perdite fiscali maturate negli anni precedenti dalle società e ceduti al consolidato fiscale nazionale. La voce comprende inoltre il debito per imposta sostitutiva dell'Ires e dell'Irap 3% iscritta in virtù dell'operazione di riallinenamento del Marchio "Azimut" come spiegato nel paragrafo successivo.

La voce "Passività Fiscali Differite" accoglie principalmente il valore fiscale dell'avviamento pari a euro/migliaia 36.401. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del marchio e nel caso di cessione. Inoltre, tale voce include le imposte differite IRES e IRAP sugli utili indivisi delle società controllate al 31 dicembre 2020.

Riallineamento ex D.L. 104/2020 del marchio "Azimut"

La Capogruppo al 31 dicembre 2020 ha proceduto al Riallineamento ex D.L. 104/2020 del marchio "Azimut" avvalendosi dell'art. 110, comma 8, del Decretolegge 104/2020 (convertito dalla Legge 126/2020), attraverso il rinvio alle previsioni di cui all'art. 14, comma 1, della Legge 342/2000 che consente- anche ai soggetti IAS adopter di adeguare il valore fiscale dei cespiti posseduti al maggior valore iscritto in bilancio. Tale adeguamento si sostanzia in una di rivalutazione che non comporta alcun incremento del valore dei cespiti iscritti nell'attivo del bilancio, bensì il solo aumento del valore riconosciuto ai fini fiscali, il quale si riallinea appunto a quel-

lo contabile. Per effetto del riallineamento, i cespiti interessati acquistano dunque un nuovo valore fiscale, dietro pagamento di un'imposta sostitutiva dell'Ires e dell'Irap del 3% sull'ammontare della predetta "rivalutazione". Tale imposta è iscritta nella voce "Passività fiscali correnti" e ammonta a euro/migliaia 1.058 e verrà versata entro i termini di legge ossia entro il 30 giugno 2021. Il riallineamento impone altresì di vincolare una riserva in sospensione d'imposta ai fini fiscali per pari importo (al netto della citata imposta sostitutiva), vincolo da apporre sulle riserve già esistenti in bilancio.

La conseguenza contabile della rivalutazione attiene alla passività iscritta in bilancio tra le imposte differite passive come previsto dal paragrafo 15 dello IAS 12. Tale onere, per effetto del regime agevolativo concesso dal Decreto-legge 104/2020, è venuto meno essendo entrambi i valori (contabili e fiscali) coincidenti, e pertanto viene stornata, rilevando un corrispondente provento (euro/migliaia 9.544) nel conto economico (IAS 12, par. 58-60).

Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Esistenze iniziali 24.323 52.931
2. Aumenti 2.885 2.309
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 2.522 2.309
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 2.522 2.309
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 363
3. Diminuzioni 15.060 30.917
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 5.943 13.604
a) rigiri 5.370 8.311
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 573 5.293
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 9.116 17.313
4. Importo finale 12.148 24.323

10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Nota integrativa consolidata

10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Esistenze iniziali 46.166 50.333
2. Aumenti 15.259 9.303
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 15.259 8.666
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 15.259 8.666
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 637
3. Diminuzioni 18.405 13.470
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 18.405 13.470
a) rigiri 18.405 13.470
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 43.020 46.166

Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Esistenze iniziali 43 61
2. Aumenti 12
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 12
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 17
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 17
a) rigiri 17
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 56 43

10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Nota integrativa consolidata

10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Esistenze iniziali 17.817 17.817
2. Aumenti 1.690
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 1.690
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 1.690
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 784
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 784
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 784
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 18.722 17.817

Sezione 12 Altre attività

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 391.662 (euro/migliaia 373.607 al 31 dicembre 2019).

12.1 Composizione della voce "Altre attività"

Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
Crediti verso erario 114.104 115.703
Crediti verso consulenti finanziari 17.579 17.924
Altri crediti 179.582 167.116
Risconti attivi 80.397 72.864
Totale 391.662 373.607

I crediti verso erario comprendono crediti verso erario per riserve matematiche per euro migliaia 112.935.

La voce crediti verso consulenti finanziari è rappresentata principalmente da finanziamenti erogati ai consulenti finanziari per euro/migliaia 11.183 che generano interessi attivi in linea con il tasso euribor maggiorato di uno spread oltre che da anticipi

provvigionali corrisposti agli stessi consulenti finanziari per euro/migliaia 6.181. Le condizioni di rimborso dei suddetti finanziamenti variano mediamente tra i 12 e i 36 mesi.

La voce altri crediti accoglie principalmente i crediti verso l'erario per il bollo virtuale per euro/migliaia 88.128 e i crediti derivanti dal pagamento di acconti di imposta su Capital Gain per euro/migliaia 28.854.

Nella voce Risconti attivi sono comprese le attività derivanti dal differimento degli oneri d'acquisizione delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese del Gruppo classificate come contratti d'investimento.

Sono inoltre ricompresi i costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che presentano i requisiti per il differimento nella nuova categoria individuata dall'IFRS 15 dei costi sostenuti per l'adempimento di un contratto. Al 31 dicembre 2020 ammontano a euro/migliaia 69.553. A partire dal 1° gennaio 2020, gli oneri connessi a tali incentivazioni sono rilevati a conto economico nella misura di un decimo dell'ammontare riconosciuto alla rete o del minor periodo collegato alla durata di vita dei fondi chiusi nel caso di incentivi riconosciuti alla rete per il collocamento di fondi alternativi. L'impatto, in termini di minori costi, sul conto economico 2020 è pari a euro/migliaia 16.425. Ulteriori informazioni sulle procedure di stima utilizzate in relazione a specifiche fattispecie sono contenute nella Parte A.2 della Nota integrativa relativa ai Principi Contabili adottati dal Gruppo Azimut.

Nota integrativa consolidata

Passivo

Sezione 1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 955.689 (euro/migliaia 960.000 al 31 dicembre 2019) ed è così suddivisa:

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti

Dettaglio/Valori Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Debiti verso reti di vendita: 3.770 1.334
1.1 per attività di collocamento OICR 3.770 1.334
1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali
1.3 per attività di collocamento fondi pensione
2. Debiti per attività di gestione: 3.417 3.236
2.1 per gestioni proprie 3.417 3.236
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi:
3.1 consulenze
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti 96.696 102.955
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 Debiti per Leasing 41.560 43.463
4.3 Altri Debiti 55.136 59.492
Totale 103.883 107.525
Fair value - Livello 1
Fair value - Livello 2
Fair value - Livello 3 103.883 107.525
Totale fair value 103.883 107.525

La voce "Debiti verso reti di vendita" comprende principalmente le provvigioni maturate e da liquidare relativamente all'attività di collocamento di quote di fondi. La voce "Altri Debiti" comprende il finanziamento concesso dal Banco BPM in data 28 febbraio 2019 suddiviso in due linee, A e B, ciascuna di un importo originario di 100 milioni di euro, rimborsabili: (linea A) in più tranche e (Linea B) con scadenza

unica 31 dicembre 2021. Il tasso applicato è pari all'Euribor maggiorato di 140 punti base per la Linea A e di 160 punti base per la Linea B. Il finanziamento è subordinato al rispetto di covenants. In data 31 dicembre 2019 il finanziamento è stato rimborsato anticipatamente per 120 milioni di euro oltre al pagamento della rata (Linea A) in scadenza in pari data per 20 milioni di euro. Inoltre, in data 30 giugno e 31 dicembre 2020 è avvenuto il pagamento delle due rate (Linea A) in scadenza per complessivi 15 milioni di euro.

1.2 "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" composizione per controparte

Composizione/Controparte Banche Società Finanziarie Clientela
di cui:
del gruppo
della Sgr
di cui:
del gruppo
della Sgr
di cui:
del gruppo
della Sgr
1. Debiti verso reti di vendita 784 462
1.1 per attività di collocamento OICR 784 462
1.2 per attività di collocamento
gestioni individuali
1.3 per attività di collocamento
fondi pensione
2. Debiti per attività di gestione: 5.941
2.1 per gestioni proprie 5.941
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi:
3.1 consulenze ricevute
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti 55.136 41.560
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 Debiti per Leasing 41.560
4.3 Altri Debiti 55.136
Totale 31/12/2020 55.920 462 47.502
Totale 31/12/2019 60.562 264 46.699

Nota integrativa consolidata

1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Titoli in circolazione"

Composizione Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Valore di
bilancio
Fair value Valore di
bilancio
Fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli
Obbligazioni 851.805 862.729 852.475 917.780
Altri titoli
Totale 851.805 862.729 852.475 917.780

La voce comprende:

  • •il prestito obbligazionario "Azimut 2017-2022 2,000%" per euro/migliaia 354.888 composto da originarie n. 3.500 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata cinquennale emesso lo scorso 27 marzo 2017. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2020 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 2,000% pagabile annualmente.
  • •il prestito obbligazionario "Azimut 2019-2024 1,625%" per euro/migliaia 496.917 composto da originarie n. 5.000 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata cinquennale emesso il 12 dicembre 2019. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2020 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 1,625% pagabile annualmente.

1.3 Titoli subordinati

La società non ha emesso titoli subordinati.

Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 183.070 (euro/migliaia 176.630 al 31 dicembre 2019) e si riferisce agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Azimut Life Dac classificate come contratti di assicurazione.

Sezione 4 Passività finanziarie valutate al fair value

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 6.044.626 (euro/migliaia 5.976.059 al 31 dicembre 2019) e si riferisce:

  • per euro/migliaia 5.995.517 agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Azimut Life Dac classificate come contratti di investimento (livello 2);
  • per euro/ migliaia 49.109 alle passività sorte principalmente in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società acquisite per cui non si detiene l'intero capitale (Livello 3).

4.1 Composizione della voce "Passività finanziarie valutate al fair value"

Passività Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Valore di
bilancio
Fair value Valore di
bilancio
Fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Debiti 6.044.627 5.995.517 49.109 5.976.059 5.901.538 74.521
2. Titoli di debito
obbligazioni
altri titoli
Totale 6.044.627 5.995.517 49.109 5.976.059 5.901.538 74.521

Nota integrativa consolidata

Società Valutazione
al fair value
31/12/2020
Valutazione
al fair value
31/12/2019
Eureka Whittaker Macnaught 1.185 1.344
Pride Advice 757 688
Lifestyle Financial Planning Services 1.451 1.754
Wise Planners 283
Financial Lifestyle Parthers 820 900
Harvest Wealth 234 740
RI Toowoomba 1.430 1.742
Wealthwise Pty Ltd 1.383 2.022
Priority Advisory Group 1.572 1.589
Sterling Planners Pty Ltd 2.608 2.582
Logiro Unchartered Pty Ltd 915 1.177
On Track Financial Solutions Pty Ltd 678 1.319
BRM Holdich 438
MP Holdings WA 4.424 3.688
Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd 506 540
Wealthmed Australia Pty Ltd 1.752 1.512
Henderson Maxwel Pty Ltd
Hurwitz Geller Pty Ltd 1.098 1.030
Dunsford Financial Plannings Pty Ltd 1.292 1.432
Sage Business Group Pty Ltd 648 515
Farrow Hughes Mulcahy Financal Services Pty Ltd 2.390 2.323
Spencer Fuller & Associates 1.729 1.574
Kellaway Cridland Pty Ltd 1.449 1.732
Tempus Wealth Group Pty Ltd 1.131 2.131
JPH Group Holdings Pty Ltd 2.451
Certe 1.335
Parallel 2.834
Matthew Steer 2.408
Moneycare 292
AZ Quest Partecipacoes Sa 31.416
Azimut Brasil Wealth Management Holdings Sa 3.202
AZ Sinopro Financial Planning Ltd 6.936 6.848
Genesis 3.402

Totale 49.109 74.521

Si riporta di seguito dettaglio delle passività finanziarie valutate al fair value di livello 3:

In merito alla valutazione effettuata, si segnala che essa rappresenta il controvalore attualizzato da corrispondere agli azionisti di minoranza a seguito all'esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore attualizzato stimato da corrispondere al venditore, determinato sulla base della stima di parametri chiave - corrispondenti a grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie future previsti dai contratti di riferimento - per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività.

Con riferimento alle suddette passività finanziarie al fair value di livello 3 e alla relativa valutazione effettuate al 31 dicembre 2020, sono state rilevate a conto economico nella voce "risultato netto delle attività e delle passività valutate al fair value" plusvalenze nette pari a 1.806 euro/migliaia.

Si ricorda, infine, che nel corso del mese di maggio 2020 sono state esercitate le opzioni di acquisto di AZ Quest Participações Sa e Azimut Brasil Wealth Management Holdings Sa di una parte della rimanente quota di capitale detenuta da terzi, come previsto dagli accordi originari, con un esborso complessivo di circa 27 milioni di euro.

La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 12 dell'attivo della presente nota integrativa alla quale si rimanda.

Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
Debiti verso fornitori 66.029 77.435
Debiti verso erario e amm. Finanziaria 8.031 8.477
Debiti verso personale 16.940 14.078
Debiti verso enti previdenziali 4.419 4.358
Altri debiti 102.202 73.782
Debiti verso Consulenti Finanziari 75.425 62.852
Risconti passivi 1.246 1.230
Totale 274.292 242.212

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 274.292 (euro/migliaia 242.212 al 31 dicembre 2019) ed è così composta:

La voce "Altri debiti" comprende principalmente:

  • euro/migliaia 26.041 e si riferisce alla rettifica inserita dalla società Azimut Life Dac per adeguare la valutazione del portafoglio unit-linked al 31 dicembre 2020 come spiegato nella sezione 2 voce "attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico";
  • euro/migliaia 14.879 e si riferisce a premi incassati al 31 dicembre 2020 ma non ancora attribuiti alle polizze Unit-linked;

Sezione 7 Passività fiscali

Sezione 9 Altre passività

Nota integrativa consolidata

  • euro 23.000 al residuo controvalore da corrispondere per l'acquisto del rimanente 49% di AZ Swiss Sa;
  • euro/migliaia 8.000 il residuo controvalore da corrispondere per l'acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus Sim Spa (ora fusa in Azimut Capital Management Sgr Spa) agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società);
  • euro/migliaia 1.764 il saldo dovuto per l'acquisto del ramo d'azienda di Sofia Sgr in liquidazione pagato alla controparte in data 4 gennaio 2021.

La voce "Debiti verso consulenti finanziari" comprende principalmente i debiti per le provvigioni del mese di dicembre 2020 pagate nel successivo mese di gennaio 2021, oltre ad altre competenze relative all'esercizio 2020 che saranno pagate nel corso dell'esercizio successivo e altri impegni contrattuali per commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio - lungo termine.

La voce "Risconti passivi" si riferisce alle passività rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese Azimut Life Dac, classificate come contratti d'investimento.

10.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 3.220 (euro/migliaia 3.011 al 31 dicembre 2019) a fronte del TFR maturato dai dipendenti in forza alle società del gruppo al 31 dicembre 2020.

Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
A. Esistenze iniziali 3.011 2.812
B. Aumenti 786 1301
B1. Accantonamento dell'esercizio 414 708
B2. Altre variazioni in aumento 372 593
C. Diminuzioni (577) (1102)
C1. Liquidazioni effettuate (570( (715)
C2. Altre variazioni in diminuzione (7) (387)
D. Esistenze finali 3.220 3.011

10.2 Altre informazioni

Come dettagliato nelle "Politiche contabili", il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate:

Ipotesi demografiche

Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la Sim/F 2000 (tavola ISTAT della

Sezione 10 Trattamento di fine rapporto del personale

mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:

  • •Turnover: 1,5% costante;
  • •Anticipazione: 2% costante;
  • Quota anticipata: 70%.

Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.

Ipotesi finanziarie

La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.

  • •Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%.
  • •Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 54.506 (euro/migliaia 45.703 al 31 dicembre 2019).

Sezione 11 Fondi per rischi e oneri

11.1 Composizione della voce "Fondi per rischi ed oneri"
-- ---------------------------------------------------------- -- -- -- --
Voci/Valori Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Fondo su impegni e garanzie rilasciate
2. Fondi di quiescenza aziendali
3. Altri fondi per rischi ed oneri 54.506 45.703
3.1 controversie legali e fiscali 7.444 7.308
3.2 oneri per il personale
3.3 altri 47.063 38.395
Totale 54.506 45.703

Nota integrativa consolidata

La voce "Altri fondi per rischi e oneri" comprende principalmente il Fondo indennità suppletiva di clientela determinato secondo criteri attuariali sulla base di quanto previsto dai principi contabili internazionali e il Fondo per controversie legali per fronteggiare rischi relativi a controversie con clienti per il valore attuale dell'onere che si stima sarà necessario per estinguere le obbligazioni.

11.2 Variazioni nell'esercizio della voce "Fondi per rischi ed oneri"

Altri fondi per rischi ed oneri Importo
A. Esistenze iniziali 45.703
B. Aumenti 12.986
B.1 Accantonamento dell'esercizio 12.742
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni 244
C. Diminuzioni 4.183
C.1 Utilizzo nell'esercizio 4.078
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto -
C.3 Altre variazioni 105
D. Rimanenze finali 54.506

12.1 Composizione della voce "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 32.324
1.1 Azioni ordinarie 32.324
1.2 Altre azioni

Alla data del 31 dicembre 2020 il Capitale Sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di euro/migliaia 32.324.

12.2 Composizione della voce "Azioni Proprie"

Tipologie Importo
1. Azioni Proprie 68.290
1.1 Azioni ordinarie 68.290
1.2 Altre azioni

Alla data del 31 dicembre 2020 la capogruppo Azimut Holding Spa detiene n. 5.010.197 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di euro 13,63.

Sezione 12 Patrimonio

12.3 Composizione della voce "Strumenti di capitale"

La voce presenta un saldo pari a euro/miglia 36.000 ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente.

12.4 Composizione della voce "Sovrapprezzi di emissione"

La voce al 31 dicembre 2020 presenta un saldo di euro/migliaia 173.987, invariato rispetto al 31 dicembre 2019.

12.5 Altre informazioni

Composizione e variazione della voce riserve

Legale Altre riserve Totale
A. Esistenze iniziali 6.465 155.246 161.711
B.
Aumenti
178.355 178.355
B.1 Attribuzioni di utili 178.355 178.355
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni 13.728 13.728
C.1 Utilizzi
copertura perdite
distribuzione
trasferimento a capitale
C.2 Altre variazioni 13.728 13.728
D. Rimanenze finali 6.465 319.873 326.338
13.1 Composizione della voce "Patrimonio di pertinenza di terzi"
Voci/valori 31/12/2020 31/12/2019
1. Capitale 84.005 70.203
2. Azioni proprie
3. Strumenti di capitale
4. Sovraprezzi di emissione
5. Riserve (66.545) (58.262)
6. Riserve da valutazione (4.270) (4.337)
7. Utile (Perdita) dell'esercizio 6.983 16.239
Totale 20.173 23.842

Il patrimonio di pertinenza di terzi si riferisce alla quota di partecipazione detenuta da terzi.

Sezione 13 Patrimonio di pertinenza di terzi

Nota integrativa consolidata

Parte C - Informazioni sul conto economico

1.1 Composizione della voce "Commissioni attive" e passive Sezione 1

Commissioni attive e passive

Servizi Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
A. Gestione di patrimoni
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi comuni
Commissioni di gestione 559.569 559.569 554.758 554.758
Commissioni di incentivo 138.697 138.697 174.632 174.632
Commissioni di sottoscrizione/
rimborso
5.636 5.636 3.348 3.348
Commissioni di switch 13 13 11 11
Altre commissioni 1.524 1.524 1.316 1.316
Totale commissioni da fondi comuni 705.439 705.439 734.066 734.066
1.2 Gestioni individuali
Commissioni di gestione 37.702 37.702 33.843 33.843
Commissioni di incentivo 9.782 9.782 21.282 21.282
Commissioni di sottoscrizione/
rimborso
Altre commissioni 956 956 1.000 1.000
Totale commissioni da gestioni
individuali
48.440 48.440 56.125 56.125
1.3 Fondi pensione aperti
Commissioni di gestione 15.807 15.807 13.577 13.577
Commissioni di incentivo 448 448 10.587 10.587
Commissioni di sottoscrizione/
rimborso
Altre commissioni 1.708 1.708 1.316 1.316
Totale commissioni da fondi
pensione aperti
17.964 17.964 25.480 25.480
2. Gestioni ricevute in delega
Commissioni di gestione 2.952 2.952 2.680 2.680
Commissioni di incentivo
Altre commissioni
Totale commissioni da gestioni
ricevute in delega
2.952 2.952 2.680 2.680
Totale commissioni per gestione (A) 774.794 774.794 818.350 818.350

Servizi Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
B. Altri servizi 145.763 145.763 122.706 122.706
Consulenza 15.918 15.918 13.483 13.483
Commissioni di collocamento 98.871 98.871 89.816 89.816
Raccolta Ordini 340 340 283 283
Prodotti assicurativi 16.046 16.046 13.848 13.848
Altri servizi 14.588 14.588 5.277 5.277
Commissioni passive per collocamento,
distribuzione e raccolta ordini
(319.483) (319.483) (324.449) (324.449)
Commissioni complessive (A+B) 920.557 (319.483) 601.074 941.057 (324.449) 616.608

Nota integrativa consolidata

1.2 Commissioni passive: composizione per tipologia e controparte
Servizi Banche Enti
finanziari
soggetti Altri
Totale
di cui
del gruppo
di cui
del gruppo
del gruppo di cui
di cui
del gruppo
A. Gestione di patrimoni
1. Gestioni proprie
1.1 Commissioni
di collocamento
OICR
Gestioni Individuali
Fondi pensione
1.2 Commissioni
di mantenimento
OICR
Gestioni Individuali
Fondi pensione
1.3 Commissioni
di incentivazione
OICR
Gestioni Individuali
Fondi pensione
1.4 Altre commissioni
OICR
Gestioni Individuali
Fondi pensione
2. Gestioni ricevute in delega
OICR
Gestioni Individuali
Fondi pensione
Totale commissioni per attività
di gestione (A)
B. Altri servizi (10.231) (999) (308.253) (319.483)
Consulenze
Altri servizi (10.231) (999) (308.253) (319.483)
Totale commissioni
per altri servizi (B)
(10.231) (999) (308.253) (319.483)
Commissioni passive per
collocamento, distribuzione
e raccolta ordini
12.334 1.071 311.044 324.449
Commissioni complessive
(A+B)
(10.231) (999) (308.253) (319.483)

214 Gruppo Azimut

La voce presenta un saldo di 746 euro/migliaia, al 31 dicembre 2019 era pari a 24 euro/migliaia

Sezione 2 Dividendi e proventi simili

2.1 Composizione della voce 30 "Dividendi e proventi simili"

Voci/Proventi Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Dividendi Proventi da
aliquote O.I.C.R
Dividendi Proventi da
aliquote OICR
A. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
B. Altre Attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
C. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
24
D. Partecipazioni 746
Totale 746 24

Nota integrativa consolidata

Sezione 3
Interessi
3.1 Composizione della voce "Interessi attivi e proventi assimilati"
2019).
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 2.479 (euro/migliaia 994 al 31 dicembre
Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Pronti
contro
termine
Depositi
e Conti
Correnti
Altre
operazioni
Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto
a conto economico:
1.1 Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
1.2. Attività finanziarie designate
al fair value
1.3 Altre attività finanizarie
obbligatoriamente valutate
al fair value
2. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
33 33 48
3. Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato:
800 800 614
3.1. Crediti verso banche 800 800 614
3.2. Crediti verso società
finanziarie
3.3. Crediti verso clientela
4. Derivati di copertura
5. Altre Attività 1.646 1.646 332
6. Passività finanziarie
Totale 33 800 1.646 2.479 994
di cui: interessi attivi si attività
finanziarie impaired

La voce "Altre Attività" comprende esclusivamente gli interessi maturati sui finanziamenti erogati ai consulenti finanziari.

3.2 Composizione della voce "Interessi passivi e oneri assimilati"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 19.311 (euro/migliaia 14.570 al 31 dicembre 2019).

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Pronti contro
termine
Depositi
e Conti
Correnti
Altre
operazioni
Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
(17.985) (17.985) (12.933)
1.1. Debiti (2.031) (2.031) (5.127)
1.2. Titoli in circolazione (15.954) (15.954) (7.806)
2. Passività finanziarie
di negoziazione
3. Passività finanziarie
al fair value
4. Altre Passività (1.326) (1.326) (1.637)
5. Derivati di copertura
6. Attività finanziarie
Totale (17.985) (1.326) (19.311) (14.570)
di cui: interessi passivi relativi
ai debiti per leasing
(1.206) (1.206) (1.267)

La voce "Finanziamenti" comprende principalmente gli interessi pagati sui finanziamenti accesi dalla capogruppo e sui prestiti obbligazionari emessi dalla Capogruppo.

Nota integrativa consolidata

Sezione 6 Utile (Perdite) da cessione o riacquisto

La voce presenta un saldo negativo di 322 euro/migliaia (saldo positivo di euro/ migliaia 58 al 31 dicembre 2019).

6.1 Composizione della voce "Utile (perdite) da cessione o riacquisto"

Voci/componenti reddituali Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Utile Perdita Risultato
netto
Utile Perdita
netto
Risultato
1. Attività finanziarie
1.1 Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato:
verso banche
verso società finanziarie
verso clientela
1.2 Attività finanziarie al fair value
con impatto sulla redditività
complessiva
titoli di debito 93 (415) (322) 58 58
finanziamenti
1.3 Altre attività finanziarie
Totale (1) 93 (415) (322) 58 58
2. Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
2.1 Debiti
2.2 Titoli in circolazione
Totale (2)
Totale (1+2) 93 (415) (322) 58 58

7.1 Composizione del risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: attività e passività designate al fair value

Sezione 7

Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

La voce presenta un saldo positivo di 1.806 euro/migliaia (saldo positivo di euro/ migliaia 8.286 al 31 dicembre 2019).

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite
da realizzo
Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
1.2 Finanziamenti
2. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio
3. Passività finanziarie 1.806 1.806
3.1 Debiti
3.2 Titoli di debito
Totale 1.806 1.806

Il risultato netto delle passività finanziarie valutate al fair value include l'effetto rilevato a conto economico per effetto della valutazione a fair value delle opzioni put e call in essere per l'acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società controllate per cui non si detiene l'intero capitale sociale.

7.2 Composizione del "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value" con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

La voce presenta un saldo positivo di 7.054 euro/migliaia (saldo positivo di euro/ migliaia 11.116 al 31 dicembre 2019).

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite
da realizzo
Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
di cui titoli di stato
1.2. Titoli di capitale
1.3 Quote di O.I.C.R. 3.789 3.265 7.054
di cui: OICR propri 3.789 3.265 7.054
1.4 Finanziamenti
2. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio
Totale 3.789 3.265 7.054

Nota integrativa consolidata

Premi Netti

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 3.327 (euro/migliaia 7.465 al 31 dicembre 2019) per premi relativi alle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese Azimut Life, classificate come contratti assicurativi.

Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico La voce presenta un saldo di euro/migliaia 286.504 (euro/migliaia 276.296 al 31 dicembre 2019) e si riferisce agli utili e alle perdite realizzate e alle variazioni di valore delle attività e passività finanziarie, connesse alle polizze unit-linked emesse, e valutate a fair value.

Sezione 9

Spese amministrative

9.1 Composizione della voce "Spese per il personale"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 114.862 (euro/migliaia 108.375 al 31 dicembre 2019) ed è composta come segue:

Voci Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Personale dipendente 91.240 88.058
a) salari e stipendi 75.829 69.995
b) oneri sociali 8.873 11.841
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine
rapporto del personale
1.220 1.029
f)
accantonamento al fondo trattamento
di quiescenza e obblighi simili:
a contribuzione definita
a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 6 23
a contribuzione definita 6 23
a benefici definiti
h) altri benefici a favore dei dipendenti 5.311 5.170
2. Altro personale in attività 2.222 1.659
3. Amministratori e Sindaci 21.400 18.658
4. Personale collocato a riposo
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso
altre aziende
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso
a società
Totale 114.862 108.375

9.2 Numero medio dipendenti ripartiti per categoria

2020 2019
Dirigenti 165 132
Quadri direttivi 207 193
Restante personale 743 717
Totale 1.155 1.042

9.3 Composizione della voce "Altre spese amministrative"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 137.984 (euro/migliaia 143.147 al 31 dicembre 2019) ed è composta come segue:

Voci Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
Prestazioni professionali di servizi 19.452 18.807
Pubblicità, promozioni e spese commerciali 8.237 17.165
Spese di comunicazione e trasmissione dati 2.592 2.764
Fitti e canoni 2.176 1.774
Premi di assicurazione 1.884 1.394
Oneri Tributari 2.041 2.580
Contributi Enasarco/Firr 6.389 6.183
Locazioni e noleggi 15.293 13.949
Funzioni in outsourcing 45.903 42.636
Prestazioni diverse IT 13.512 12.858
Spese di manutenzione 1.568 1.189
Altre spese amministrative 18.938 21.847
Totale 137.984 143.147

10.1 Composizione della voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 10.495 (al 31 dicembre 2019 presentava un saldo di euro/migliaia 10.159) e comprende principalmente l'accantonamento al fondo indennità suppletiva di clientela per 9.283 euro/migliaia e l'accantonamento netto al fondo rischi ed oneri diversi, per 1.212 euro/migliaia, relativo a rischi connessi a controversie con la clientela, così come specificato nella voce "Fondi per rischi ed oneri" Sezione 11 del Passivo.

Sezione 10 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri

Nota integrativa consolidata

Sezione 11

Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali

Le rettifiche di valore su beni materiali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2020 sono così suddivisi:

11.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/rettifiche e
riprese di valore
Ammortamento Rettifiche
di valore per
deterioramento
Riprese
di valore
Risultato
netto
1. Ad uso funzionale 11.016 11.016
Di proprietà 2.574 2.574
Diritti d'uso acquisiti con leasing 8.442 8.442
2. Detenute a scopo di investimento
Di proprietà
Diritti d'uso acquisiti con leasing
Totale 11.016 11.016

Sezione 12

Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Le rettifiche di valore su beni immateriali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2020 sono così suddivisi:

12.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/rettifiche e
riprese di valore
Ammortamento Rettifiche
di valore per
deterioramento
Riprese
di valore
Risultato
netto
1. Attività immateriali diverse
dall'avviamento
16.245 700 16.945
1.1 di proprietà 16.245 700 16.945
generate internamente
altre 16.245 700 16.945
(pacchetti software) 14.705 700 15.405
(Customer Relationship) 1.540 1.540
1.2 diritti d'uso acquisiti
con il leasing
Totale 16.245 700 16.945

Sezione 13 Altri proventi e oneri di gestione

13.1 Composizione della voce "Altri proventi e oneri di gestione"

La voce presenta un saldo negativo di euro/migliaia 1.537 (positivo il saldo al 31 dicembre 2019 che ammontava a euro/migliaia 8.496) ed è costituita principalmente da costi commerciali, nonché da oneri bancari per spese sui conti correnti, oltre a riaddebiti di costi effettuati ai consulenti finanziari.

14.1 Composizione della voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

La voce presenta un saldo negativo pari a euro/migliaia 794 (al 31 dicembre 2019 presentava un saldo negativo di euro/migliaia 17).

Voci 2020 2019
1. Proventi 74
1.1 Rivalutazioni 74
1.2 Utili da cessione
1.3 Riprese di valore
1.4 Altre variazioni positive
2. Oneri (868) (17)
2.1 Svalutazioni (96) (17)
2.2 Perdite da cessione (772)
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento
2.4 Altri oneri
Risultato netto (794) (17)

16.1 Composizione delle "Rettifiche di valore dell'avviamento"

La voce presenta un saldo a zero (al 31 dicembre 2019 era negativo pari a euro/ migliaia 16.544) e si riferiva alla svalutazione dell'avviamento della società Sigma a seguito della liquidazione volontaria della società e alla svalutazione dell'avviamento iscritto in AZ Swiss a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda Sogenel.

18.1 Composizione della voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Dettaglio Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Imposte correnti 55.212 58.675
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate 3.517 11.295
5. Variazione delle imposte differite (8.050) (4.804)
Totale 50.678 64.903

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono principalmente all'IRAP e IRES delle società italiane del Gruppo, alle imposte di competenza relative alle società estere nonché agli oneri ed ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale

Utili (Perdite) delle Partecipazioni

Sezione 14

Sezione 16 Rettifiche di valore dell'avviamento

Sezione 18 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

Nota integrativa consolidata

pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.

Per le società estere del Gruppo il calcolo delle imposte è stato effettuato secondo la normativa vigente nei singoli paesi di residenza.

L'aumento dell'effetto positivo derivante dal rilascio delle imposte differite è principalmente riconducibile per euro/migliaia 9.544 all'effetto dell'operazione di affrancamento del marchio descritto nella Sezione 12 "Attività fiscali e Passività fiscali" dello stato patrimoniale della presente nota integrativa".

La voce "Variazione delle imposte anticipate" recepisce il rilascio delle imposte anticipate sul controvalore del canone di leasing deducibile nell'esercizio e l'iscrizione di imposte anticipate relative a differenze temporanee determinatesi in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES.

La stessa voce comprende inoltre le imposte differite sui dividendi da distribuire da parte delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento.

31/12/2020
Risultato ante imposte 439.351
Tasso teorico applicabile 24
Onere fiscale teorico 105.444
Effetto delle variazioni in aumento 4.314
Effetto delle variazioni in diminuzione (104.595)
Variazione delle imposte anticipate 3.842
Variazione delle imposte differite (10.231)
Altre variazioni in aumento (diminuzione) 1.086
Imposte correnti Irap 11.888
Decrementi per società estere escluse dal CNM 38.930
Imposte da bilancio 50.678

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva

Sezione 19

Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte

Sezione 20 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi

La voce presenta un saldo a zero (saldo negativo per euro/migliaia 1.692 al 31 dicembre 2019); il saldo del precedente esercizio si riferiva alla perdita conseguente alla dismissione della partecipazione della società Mofid Entekhab Asset Management.

La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 6.983 (euro/migliaia 16.239 al 31 dicembre 2019) e rappresenta il saldo netto degli utili e perdite delle quote detenute da terzi relative alle società consolidate.

Parte D - Altre informazioni

1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi 1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha in essere impegni verso Banco Bpm Spa, pari complessivamente a Euro 4,8 milioni per fidejussioni rilasciate su contratti di locazione.

Alla data del 31 dicembre 2020 non risultano rilasciate garanzie reali.

Azimut Holding Spa si è impegnata, relativamente all'attività di Azimut Life Dac e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.

1.1.2 Impegni relativi a fondi pensione gestiti con garanzia di restituzione del capitale

La società Azimut Capital Management Sgr S.p.A ha un comparto del fondo pensione Azimut Previdenza denominato "Garantito", la cui gestione è conferita in delega ad Intesa San Paolo Vita Spa. L'adesione a tale comparto del fondo pensione Azimut Previdenza attribuisce all'aderente il diritto alla corresponsione di un importo almeno pari alla somma dei contributi versati (al netto di tutte le spese a carico dell'aderente, nonché di eventuali anticipazioni non reintegrate o importi riscattati) oltre ad un rendimento minimo garantito pari al 2% annuo al verificarsi di determinati eventi.

La società non ha proceduto all'iscrizione di un fondo rischi in quanto le valutazioni attuariali eseguite dal perito confermano che il credito de Fondo per commissioni nette risulta inferiore al valore della garanzia offerta al netto della copertura offerta da Intesa San Paolo Vita Spa.

Titoli di proprietà c/o terzi 31/12/2020 31/12/2019
Quote di OICR presso BNP Paribas 557.380 498.569
Quote di OICR presso Banque De Rotshild Luxembourg 19.421
Quote di OICR presso Banco BTG Pactual Sa 10.546 10.934
Quote di OICR presso Banco S3 242 557
Quote di OICR presso Takasbank 4.810 1.460
Quote di OICR presso Caceis Bank 25.541
Quote di OICR presso US Bank or Morgan Stanley 657
Quote di OICR presso Banque du Caire 777
Azioni proprie Azimut Holding Spa presso Banco BPN Spa 60.599 15.310
Azioni proprie Azimut Holding Spa presso BCC Treviglio 28.432 34.048
Totale 688.983 580.298

1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi

Sezione 1 Riferimenti specifici sulle attività svolte

Nota integrativa consolidata

1.1.5 Beni di terzi c/o l'impresa

I beni e valori di terzi affidati dalla clientela, nell'ambito dei servizi di gestione individuale e collettiva, sono depositati presso la banca depositaria BNP Paribas.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi speculativi, sono depositati presso BNP Paribas.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi lussemburghesi, sono depositati presso la banca depositaria Bnp Paribas.

I beni e i valori di terzi affidato dalla clientela, relativamente alle gestioni patrimoniali di CGM Italia Sgr Spa e GCM - Azimut Monaco, sono depositati principalmente presso: Banca Popolare Commercio e Industria, UBS Milano, Banca Generali, Banca BSI Monaco.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi turchi, sono depositati presso le banche depositarie Takasbank e Euroclear.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela di AZ Investment Management, sono depositati presso la banca depositaria ICB, Shanghai Branch.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi brasiliani, sono depositati presso la banca depositaria Banco BTG Pactual Sa.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi messicani, sono depositati presso la banca depositaria Banco S3 (JV di Santander+Caceis).

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi egiziani, sono depositati presso la banca depositaria Banque du Cairo.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi americani, sono depositati presso la banca depositaria US Bank of Morgan Stanley.

OICR
31/12/2020
31/12/2019
1. Gestioni proprie
Italia 2.961.666 2.216.102
Lussemburgo 25.047.082 25.183.994
Monaco 148.236 227.046
Svizzera 682.780 738.687
Turchia 809.204 468.596
Brasile 3.298.758 4.912.444
Cile 7.377 10.835
Cina 122.339 82.807
Messico 194.360 233.463
Singapore 9.901 11.474
Taiwan 118 256
Australia 443.861 333.405
Emirati Arabi 469.803 326.361
Egitto 79.693 42.694
Totale gestioni proprie 34.275.178 34.788.165

1.2 Informazioni relative ai patrimoni gestiti

1.2.1 Valore complessivo netto degli OICR (dettaglio per paese)

1.2.2 Valore complessivo delle gestioni di portafoglio

Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
di cui investiti
in fondi della Sgr
di cui investiti
in fondi della Sgr
1. Gestioni proprie 9.498.502 9.618.741
2. Gestioni ricevute in delega 1.374.181 1.322.018
3. Gestioni date in delega a terzi

1.2.3 Valore complessivo dei fondi pensione

Valore netto dei fondi pensione gestiti da Azimut Capital Management Sgr Spa al 31 dicembre 2020:

Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi pensione aperti:
Azimut Previdenza Comparto Equilibrato 583.935 455.953
Azimut Previdenza Comparto Crescita 404.458 342.249
Azimut Previdenza Comparto Obbligazionario 90.796 68.689
Azimut Sustainable Future Accrescitivo(1) 3.130
Azimut Sustainable Future Conservativo(1) 689
Azimut Sustainable Future Bilanciato(1) 2.696
Totale gestioni proprie 1.085.704 866.892
2. Gestioni ricevute in delega
2.1 Fondi pensione:
aperti
chiusi
altre forme pensionistiche
Totale gestioni ricevute in delega
3. Gestioni date in delega a terzi
3.1 Fondi pensione:
aperti
Azimut Previdenza Comparto Garantito 153.433 154.457
chiusi
altre forme pensionistiche
Totale gestioni date in delega a terzi 153.433 154.457

(1) In data 30 aprile 2020, con Protocollo n. 2108, la COVIP ha autorizzato l'iscrizione all'Albo dei Fondi pensione al Fondo "Azimut Sustainable Future".

Nota integrativa consolidata

1.2.5 Attività di consulenza: numero di contratti di consulenza in essere

I contratti in essere a 31 dicembre 2020 sono pari a 188.727.

3.1 Rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio del Gruppo sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.

Al 31 dicembre 2020, il Gruppo detiene nel portafoglio di proprietà esclusivamente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità.

I rischi finanziari legati all'attività di impiego della liquidità risultano afferenti a fondi comuni a strategia di investimento flessibile, che perseguono un obiettivo di apprezzamento del capitale attraverso investimenti nell'area Euro in ambito azionario, obbligazionario ed in liquidità, per quanto riguarda OICR gestiti da Azimut Investments Sa (già AZ Fund Management Sa).

Per quanto concerne i rischi finanziari legati all'investimento detenuto in Eskatos Multistrategy ILS Fund, si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato.

Nell'ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria, la funzione di risk management, ha sia il compito di controllare il profilo di rischio del portafoglio gestito, e di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione del rischio di mercato. L'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.

In generale la valutazione della rischiosità dei portafogli viene effettuata ex-post sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark se dichiarato (tracking error volatility). Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione di risk management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) del portafoglio gestito. Laddove previsto, il VaR costituisce la base per fissare limiti all'assunzione di rischio da parte del gestore. La funzione di risk management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark, se dichiarato.

Sezione 3 Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Informativa prevista dall'IFRS 7 in merito all'indebitamento del Gruppo

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo presenta la seguente struttura debitoria:

Tipologia Valore Nominale Esposizione Debitoria al
31/12/2020
(*)
Finanziamento Bancario 45.000 44.782
Prestito Obbligazionario 850.000 851.805
Totale indebitamento 895.000 896.587

(*) L'importo rapprensenta il valore di bilancio e comprende gli interessi maturati al 31 dicembre 2020 non ancora pagati al netto dei costi di emissione.

Il profilo di scadenza della struttura nominale debitoria risulta essere:
-- -- -- -- -- -- --------------------------------------------------------------------------- -- -- --
Scadenza Finanziamento Prestito
obbligazionario
Totale
inferiore a 6 mesi 15.000 15.000
inferiore a 1 anno 30.000 30.000
tra 1 e 3 anni 350.000 350.000
tra 3 e 5 anni 500.000 500.000
oltre 5 anni
Totale 45.000 850.000 895.000

L'informativa quantativa relativamente delle attività finanziarie iscritte in bilancio non è indicata alla luce del fatto che gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili come sopra specificato.

3.2 Rischi operativi

All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.

Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di Risk Management provvede alla "mappatura" e al monitoraggio dei rischi, tramite apposite analisi basate su un modello sviluppato internamente e approvato dal comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi. Il modello operativo adottato si propone di associare a ciascuna fattispecie di rischio individuata, mediante la combinazione di riscontri empirici, valutazioni teoriche e interviste con gli operatori, un indice numerico che ne sintetizzi la rischiosità. I risultati dell'analisi sono successivamente presentati, analizzati e discussi in sede di comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi, nel cui ambito, in presenza di anomalie rilevanti, sono disposti i provvedimenti necessari. Dalla costituzione della società le perdite generate dai rischi operativi come sopra identificati, non sono state significative.

In relazione alla componente di rischio operativo derivante dalle funzioni affidate in outsourcing a soggetti terzi, si segnala che in sede di stipula del contratto di appalto si è proceduto alla definizione delle modalità di prestazione dei servizi oggetto di

Nota integrativa consolidata

esternalizzazione e all'elaborazione di appositi service level agreement che impegnano l'outsourcer alla fornitura di un livello qualitativamente adeguato dei servizi stessi, consentendo alla Società la possibilità di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.

Quale ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi è stato istituito un apposito Comitato Operativo, composto da membri designati sia dalla Azimut Capital Management Sgr Spa che dalla società di fornitura servizi per definire i processi, curare la tempistica, controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale Comitato si riunisce con cadenza almeno mensile. A seguito degli incontri viene redatto un verbale che successivamente viene condiviso dai partecipanti. Con riferimento ai rischi derivanti dagli impatti del Covid-19 si rimanda a quanto descritto nell'informativa sulla gestione.

Sezione 4 Informazioni sul patrimonio

4.1 Il patrimonio dell'impresa

4.1.1 Informazioni di natura qualitativa

Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto consolidato si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori 31/12/2020 31/12/2019
1. Capitale 32.324 32.324
2. Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
3. Riserve 326.338 161.711
di utili
a) legale 6.465 6.465
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 428.788 264.161
altre (108.915) (108.915)
4. (Azioni proprie) (68.290) (23.713)
5. Riserve da valutazione (16.160) (2.631)
Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva 5.162 29
Attività materiali
Attività immateriali
Copertura di investimenti esteri
Copertura dei flussi finanziari
Differenze di cambio (20.784) (2.605)
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Leggi speciali di rivalutazione
Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (538) (55)
Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale 36.000 36.000
7. Utile (perdita) d'esercizio 381.690 370.011
Totale 865.889 747.689

231

Nota integrativa consolidata

Sezione 5 Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/2020 31/12/2019
10. Utile (Perdita) d'esercizio 388.673 387.942
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 4.650 (312)
20. Titoli di capitale al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
a) variazioni al fair value 4.951 (65)
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazione del proprio merito creditizio)
a) variazioni al fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto
sulla redditività complessiva:
a) variazioni al fair value (strumento coperto) variazioni al fair value
(strumento di copertura)
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti (301) (247)
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro
a conto economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Differenze di cambio: (18.180) 3.193
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni (18.180) 3.193
130. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni

Voci 31/12/2020 31/12/2019
140. Strumenti di copertura (elementinon designati)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva:
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
rettifiche per rischio di credito
utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: (1.692)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico (1.692)
c) altre variazioni
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
rettifiche da deterioramento
utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro
a conto economico
190. Totale altre componenti reddituali (13.529) 1.189
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 375.144 389.131
210. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 6.983 16.239
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 368.161 372.892

6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Sono stati contabilizzati nell'esercizio 2020 emolumenti a favore degli amministratori per euro/migliaia 20.516.

Il costo per i compensi ai componenti del Collegio Sindacale, calcolati in base ai vigenti parametri, ammonta a euro/migliaia 606.

Sezione 6 Operazioni con parti correlate

Nota integrativa consolidata

6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le transazioni con parti correlate riguardanti le operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding Spa con le proprie controllate e collegate, nonché tra le controllate e/o collegate stesse nel corso dell'esercizio 2020, rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato.

Inoltre, si segnala che:

  • per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr Spa corrisponde ad Azimut Holding Spa royalties di importo annuo complessivo di euro/migliaia 2.000 stabilito contrattualmente;
  • •Azimut Holding Spa, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr Spa., Azimut Financial Insurance Spa, Azimut Libera Impresa Sgr Spa e Azimut Enterprises Srl in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
  • per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr Spa è previsto un importo annuo complessivo di euro/migliaia 1.000 stabilito contrattualmente.

Azimut Capital Management Sgr Spa ha concesso ad alcuni consulenti finanziari, identificati come parti correlate, dei finanziamenti per lo sviluppo della loro attività, le cui condizioni e termini sono in linea con quelli di mercato, e che al 31 dicembre 2020 ammontavano a euro/migliaia 11.183.

Si segnala, inoltre, che agli amministratori del Gruppo che rivestono anche il ruolo di gestori dei fondi comuni d'investimento è stata concessa l'esenzione commissionale sugli eventuali investimenti personali effettuati nei fondi da loro gestiti.

Per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società Azimut Capital Management Sgr Spa, a favore di Azimut Holding Spa, Azimut Libera Impresa Sgr Spa e CGM Italia Sgr Spa è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Al 31 dicembre 2020 è pari a complessivi euro/migliaia 374.

Per le funzioni di It/Operation svolte dalla società Azimut Capital Management Sgr Spa, a favore di Azimut Investments Sa (già AZ Fund Management Sa) è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Al 31 dicembre 2020 è pari a complessivi euro/migliaia 8.921.

Con riferimento agli strumenti finanziari partecipativi, conformemente al deliberato assembleare, si precisa che 4 dirigenti con responsabilità strategiche hanno sottoscritto, versando l'importo corrispondente, 180.000 strumenti tra cui il Presidente Ing. Pietro Giuliani 100.000, gli amministratori delegati Gabriele Blei 30.000, Paolo Martini 30.000 e Alessandro Zambotti 20.000; 1.060 parti correlate in ragione dell'adesione al Patto di Sindacato riferito ad Azimut Holding Spa hanno sottoscritto complessivamente 1.147.762 strumenti finanziari partecipativi. La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2020 detiene 172.238 strumenti finanziari partecipativi.

Di seguito si riporta l'incidenza che le operazioni o posizioni con parti correlate hanno sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo diverse da quanto sopra specificato:

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Totale Parti correlate
Valore assoluto
Attivo
Altre attività 391.662 11.182 2,86
Passivo
Altre Passività: 274.292 4.352 1,59
Debiti verso Collegio sindacale 433 0,16
Debiti per Emolumenti Amm. 3.919 1,43
Conto economico
Spese amministrative 252.846 23.658 9,36
Compensi al Collegio sindacale 606 0,24
Compensi amministratori 20.794 8,22
Iva su Royalties, attività coordinamento
e riaddebiti funzioni di controllo e IT/Operation
2.258 0,89

7.rmativa sul leasing

Nella presente parte vengono fornite le informazioni richieste al locatario dall'IFRS 16 che non sono già state fornite in altre parti del Bilancio.

Informazioni qualitative

Nella presente voce si forniscono le informazioni di natura qualitativa richieste dall'I-FRS 16, paragrafo 60. I contratti sottoscritti dal Gruppo e rientranti nell'ambito di applicazione del principio contabile IFRS 16 riguardano le seguenti fattispecie: immobili, stampanti e autovetture. I contratti di leasing immobiliare rappresentano l'area d'impatto più significativa, in quanto tali contratti rappresentano circa il 99% dei valori dei diritti d'uso iscritti; risultano invece marginali gli impatti derivanti dal comparto autovetture e stampanti.

I costi dei contratti di leasing di beni aventi un modico valore unitario (cioè con valore unitario inferiore a 5.000 euro) e di breve durata (inferiore a 12 mesi) vengono contabilizzati rilevando i pagamenti effettuati come costo di periodo, voce "Altre spese amministrative" del Conto Economico. Tali costi coincidono con la rispettiva fattura relativa al canone di locazione dovuto per il periodo (trimestrale o mensile).

Relativamente ai contratti in scope IFRS16 non si è beneficiato di alcuno sconto sui canoni e pertanto non sono state applicate le regole disciplinate dall'emendamento ESMA del 28 ottobre 2020.

Informazioni quantitative

Nel 2020, i costi per il leasing di beni di breve durata registrati al 31.12.2020 sono pari a Euro/migliaia 307, mentre non risultano costi per i contratti di leasing di beni aventi modico valore.

Le informazioni sui diritti d'uso acquisiti con il leasing sono contenute nelle apposite

Sezione 7 Informativa sul leasing

Nota integrativa consolidata

sezioni dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico. Profilo di scadenza delle attività e passività finanziarie connesse ai contratti di leasing:

Attività/Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
Inferiori
a 6 mesi
Inferiori
a 1 anno
Tra 1 e 3
anni
Tra 3 e 5
anni
Oltre i
5 anni
Totale
Attività
Crediti finanziari per contratti
di subleasing immobiliari
1.086 1.086
Passività
Debiti per leasing - Fabbricati 1.940 1.409 4.527 7.575 25.615 41.066
Debiti per leasing - Autovetture 16 137 81.149 234
Debiti per leasing - Altri 3 24 88 121 25 260

Sezione 8 Altri dettagli informativi

8.1 Numero medio dei consulenti finanziari

Il numero medio dei consulenti finanziari nel corso del 2020 è stato pari a 1.789.

8.2 Dividendi pagati

Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2020 è stato pari a 1 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2020 per contanti.

8.3 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del 2020 il Gruppo Azimut non ha posto in essere operazioni patrimoniali non ricorrenti che non siano già illustrate nella nota illustrativa. Non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali.

8.4 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2020 corrisposti alla società di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi di revisione e per i servizi diversi.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato
il servizio
Destinatario Compensi
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers Spa Capogruppo Azimut Holding Spa 106
Società controllate (*) 461
Rete PricewaterhouseCoopers Spa Società controllate 804
Altri Servizi PricewaterhouseCoopers Spa Capogruppo Azimut Holding Spa (**) 40
Rete PricewaterhouseCoopers Spa Società controllate (***) 32
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers Spa Capogruppo Azimut Holding Spa (****) 40
PricewaterhouseCoopers Spa Società controllate (*) 43
Rete PricewaterhouseCoopers Spa Società controllate (**) 75
Totale gruppo 1.601

dati in euro migliaia

(*) L'importo comprende: euro/migliaia 241 relativi alla revisione dei fondi gestiti da Azimut Capital Management Sgr Spa, CGM Italia Sgr Spa e Azimut Libera Impresa Sgr Spa, non inclusi nel conto economico della stessa in quanto addebitati ai Fondi.

(**) L'importo comprende l'attività di limited assurance svolta sulla dichiarazione non finanziaria redatta ai sensi della normativa vigente ed inclusa nella relazione sulla gestione.

(***) L'importo comprende per euro/migliaia 18 per l'attività di assistenza alla controllata lussemburghese Azimut Investments Sa nell'ambito delle verifiche necessarie per l'eligibility assessment richiesto dalla normativa UCITS e per euro/migliaia 14 i compensi per l'assistenza resa alla controllata AZ Sestante in ambito tax ed in materia di transfer pricing.

(****) L'importo comprende principalmente i compensi per euro/migliaia 35 relativi all'attività di revisione limitata del bilancio semestrale abbreviato consolidato di Azimut Holding Spa.

(*****) L'importo comprende compensi per l'attività di attestazione sulle Relazioni redatte ai sensi dell'articolo 23 comma 7 del regolamento di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis) del d.lgs 58/98 sui depositi e sub-depositi dei beni della clientela delle controllate Azimut Capital Management Sgr Spa e CGM Italia Sgr Spa.

(******) L'importo comprende principalmente per euro/migliaia 30 i compensi per l'attività di audit svolta ai fini Solvency II sulla controllata irlandese Azimut Life dac, per euro/migliaia 33 per l'attività di attestazione regolamentare svolta ai fini della normativa locale sulle controllate Azimut (DIFC) Limited e Azimut (ME) Limited e per euro/migliaia 6 l'attività di revisione limitata ai fini della distribuzione di un interim dividend da parte della controllata Azimut Investments Sa.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1.I sottoscritti Gabriele Blei, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding Spa attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • •l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • •l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2020.

2.La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 si è basata su un processo definito da Azimut Holding Spa in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

3.Si attesta, inoltre, che:

  • 3.1. il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020:
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • 3.2. la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione consolidato, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano,11 marzo 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione (Dott. Gabriele Blei) dei documenti contabili societari (Dott. Alessandro Zambotti)

Azimut Holding Spa Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020

Sommario Relazioni e bilancio d'esercizio 2020

Cariche sociali e società di revisione 242
Relazione sulla gestione 242
1. Scenario macroeconomico 243
2. Informazioni generali sulla società 243
3. Azione Azimut 245
4. Risultati 246
Risultati economici 246
Aggregati patrimoniali 247
Situazione finanziaria netta 249
Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza
Risultati delle società direttamente controllate
251
251
5. Operazioni societarie ed altri eventi di rilievo dell'esercizio 252
6. Aspetti organizzativi e corporate governance 256
7. Altre informazioni 257
Gestione e controllo dei rischi 257
Informativa sulle operazioni con parti correlate 257
Rapporti verso imprese del gruppo 258
Attività di ricerca e sviluppo 258
Sedi secondarie e filiali 258
Attività di marketing 258
Azioni proprie 259
8. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 259
9. Evoluzione prevedibile della gestione 260
Progetto di destinazione dell'utile di esercizio 260
Schemi di bilancio 261
Stato patrimoniale 262
Conto economico 264
Prospetto della redditività complessiva 265
Prospetti delle variazioni del patrimonio netto 266
Rendiconto finanziario 270
Nota integrativa 273
Parte A - Politiche contabili 275
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 295
Parte C - Informazioni sul conto economico 320
Parte D - Altre informazioni 330
Allegati 342
Allegato A: Elenco delle partecipazioni detenute 342
Allegato B: Elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125
del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni 344
Attestazione del bilancio di esercizio 349

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione

Pietro Giuliani Presidente
Gabriele Blei Amministratore Delegato
Massimo Guiati Amministratore Delegato
Paolo Martini Amministratore Delegato e Direttore Generale
Giorgio Medda Amministratore Delegato
Alessandro Zambotti Amministratore Delegato
Cinzia Stinga (*) Consigliere
Lucia Zigante (*) Consigliere
Anna Maria Bortolotti Consigliere
Nicola Colavito Consigliere
Antonio Andrea Monari Consigliere
Raffaella Pagani Consigliere

Collegio Sindacale

Vittorio Rocchetti Presidente
Costanza Bonelli Sindaco Effettivo
Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo
Maria Catalano Sindaco Supplente
Federico Strada Sindaco Supplente

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers Spa

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Alessandro Zambotti

(*) in carica per 1 esercizio (2020)

Relazione sulla gestione

Signori azionisti,

si sottopone per esame e approvazione il bilancio di Azimut Holding Spa al 31 dicembre 2020 che evidenzia un utile netto di euro 288.529.832 (euro 209.104.487 al 31 dicembre 2019).

Il contesto

La pandemia di COVID-19 ha paralizzato l'economia internazionale. Le misure adottate dai governi di tutto il mondo per contenere la diffusione del virus implicano una forte contrazione dell'attività economica nel breve periodo. Tali misure, già introdotte in Cina a fine gennaio, sono state adottate da altri paesi in un secondo momento, con il diffondersi del virus a livello mondiale. Sebbene diversi paesi abbiano recentemente avviato un allentamento delle misure di contenimento, tale processo sarà probabilmente molto graduale. Sull'attività economica, in particolare nelle economie emergenti, incidono negativamente il brusco calo dei prezzi delle materie prime, l'inasprimento delle condizioni finanziarie e gli ingenti deflussi di capitali. Tali gravi shock internazionali hanno colpito l'economia mondiale in un momento in cui - dopo un periodo di ristagno, lo scorso anno - cominciavano a manifestarsi segnali di stabilizzazione sempre più evidenti. In particolare, al volgere dell'anno era in atto un incipiente recupero nell'attività manifatturiera e nel commercio, capitanato dalle grandi economie emergenti. Inoltre, le condizioni finanziarie favorevoli allora prevalenti in tutto il mondo e il parziale allentamento del conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina in seguito alla firma della "fase uno" dell'accordo commerciale avevano costituito potenziali elementi di rafforzamento della ripresa prima dell'arrivo della pandemia.

L'attività economica globale, dopo un recupero superiore alle attese nei mesi estivi, nel quarto trimestre ha rallentato risentendo della nuova ondata pandemica, soprattutto nei paesi avanzati.

La recrudescenza della pandemia tra ottobre e dicembre, particolarmente intensa nell'Unione europea e negli Stati Uniti, e il conseguente rafforzamento in molti paesi delle misure di contenimento - pur se in generale con un'intensità inferiore a quella della scorsa primavera - si sono tradotte in un nuovo rallentamento dell'economia mondiale nell'ultimo trimestre del 2020. Sono invece migliorate le prospettive di più lungo periodo, grazie all'avvio delle campagne di vaccinazione in molti paesi; rimangono tuttavia ancora incerti i tempi di distribuzione e somministrazione dei vaccini su larga scala, da cui dipenderanno gli effetti sul ciclo economico.

Nell'ultima parte del 2020 l'accelerazione dei contagi ha frenato l'attività economica, soprattutto nelle economie avanzate. In dicembre nel settore manifatturiero gli indici dei responsabili degli acquisti delle imprese (purchasing managers' index, PMI) sono rimasti al di sopra della soglia di espansione negli Stati Uniti, nell'area dell'euro e nel Regno Unito. Nel settore dei servizi, il più colpito dalle misure di contenimento della pandemia, le prospettive si mantengono nel complesso negative, in particolare nel comparto del turismo e in quello dei servizi ricreativi. Solo in Cina, dove i contagi

24 Fonte: Bollettino economico BCE n. 4/2020 e 1/2021

  1. Scenario macroeconomico24

Relazione sulla gestione

si sono pressoché azzerati dalla scorsa primavera, gli indici segnalano un'espansione in tutti i settori. Nel complesso del 2020 la contrazione del commercio mondiale sarebbe nell'ordine del 9 per cento.

L'inflazione al consumo delle principali economie avanzate resta inferiore ai livelli precedenti la pandemia. La dinamica dei prezzi rispecchia soprattutto la debolezza della domanda aggregata. Le aspettative di inflazione a lungo termine, rilevate sui mercati finanziari, sono aumentate dopo le notizie positive sull'efficacia dei vaccini, che hanno indotto valutazioni più favorevoli sulla crescita nel medio termine.

Secondo le previsioni dell'OCSE diffuse in dicembre, il prodotto globale tornerebbe a espandersi del 4,2 per cento nel 2021, superando i livelli antecedenti la pandemia entro la fine dell'anno. Le proiezioni scontano il mantenimento del supporto delle politiche economiche espansive nel contesto internazionale e una vaccinazione su larga scala entro la fine dell'anno 2021; già incorporavano, inoltre, la sottoscrizione di un accordo sulle relazioni bilaterali tra Regno Unito e Unione Europea.

Il mercato italiano del risparmio gestito25

Il 2020 dell'industria del risparmio gestito si chiude con una raccolta netta positiva di 7,8 miliardi di euro.

Sulla base dei dati preliminari mensili il patrimonio gestito al 31 dicembre 2020 si mantiene sui massimi storici a 2.392 miliardi, 85 in più rispetto alla fine del 2019.

A determinare il saldo sono le gestioni collettive, su cui si sono indirizzati oltre 25 miliardi di sottoscrizioni. 19 miliardi sono stati investiti nei fondi aperti, mentre il dato delle gestioni collettive è il migliore registrato dal 2017.

Nel 2020 le famiglie italiane hanno indirizzato i propri risparmi verso i prodotti azionari (+15,2 miliardi), seguiti poi dai bilanciati (+8,5 miliardi), dagli obbligazionari (+8,2 miliardi) e dai monetari (+5,3 miliardi).

Il mercato italiano di distribuzione di prodotti e servizi finanziari26

Le reti dei consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede chiudono il 2020 realizzando volumi record di raccolta netta sull'intero anno. Il bilancio del 2020 è positivo per 43,4 miliardi di euro (+24,1% rispetto al 2019); i volumi di raccolta realizzati su fondi comuni di investimento, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi/previdenziali raggiungono i 24,2 miliardi di euro (+19,4%), l'investimento netto in strumenti finanziari amministrati è quasi quadruplicato con 6,7 miliardi di euro, mentre la liquidità netta (12,4 miliardi) confluita su conti correnti e depositi segna una flessione del 4%. Le reti hanno realizzato il 73,2% della raccolta annuale (31,7 miliardi) nel pieno della pandemia: da aprile a dicembre il 76% degli investimenti netti coinvolge i prodotti del risparmio gestito mentre solo il 10,4% è mantenuto come liquidità su conti correnti e depositi.

La distribuzione diretta di quote di fondi comuni si traduce in volumi netti per 8,6 miliardi (+80,9% vs 2019). Il 2020 si chiude con un risultato netto pari a 11,2 miliardi di euro (-12,9% vs 2019), per il 75,6% riconducibile alle unit linked e alle polizze multi-ramo. I risultati realizzati dalle reti nell'ambito del risparmio gestito si traduco-

25 Fonte: Assogestioni, Mappa mensile del risparmio gestito - aggiornamento al 31 dicembre 2020

26 Fonte: Assoreti, dati al 31 dicembre 2020

no in un contributo decisivo - attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote - al sistema degli OICR aperti, compensando i deflussi realizzati, nel loro complesso, dagli altri canali distributivi. Il contributo complessivo nell'anno si attesta a 21,1 miliardi di euro, risultando così determinante nel portare su valori positivi anche il bilancio dell'industria degli OICR aperti (18,9 miliardi).

Il bilancio annuale relativo agli strumenti finanziari amministrati è positivo e in decisa crescita per effetto degli investimenti realizzati su titoli azionari (4,3 miliardi), certificate (1,6 miliardi) ed exchange traded product (1,1 miliardi).

Azimut Holding Spa ("Società") è la capogruppo del Gruppo Azimut, che rappresenta la più grande realtà finanziaria indipendente nel mercato italiano, con un patrimonio in gestione di circa 60 miliardi di euro al 31 dicembre 2020. Il Gruppo è specializzato nella gestione del risparmio ed offre servizi di consulenza finanziaria principalmente attraverso la propria rete di consulenti finanziari.

La Società è quotata alla Borsa di Milano dal luglio 2004 ed è membro, fra gli altri, dell'indice FTSE MIB e Euro Stoxx 600. L'azionariato vede oltre 1.900 fra gestori, consulenti finanziari e dipendenti uniti in un patto di sindacato che garantisce la stabilità e la qualità della performance ed evidenzia un raro esempio di impegno e indipendenza.

La Società svolge attività di direzione e coordinamento e, al 31 dicembre 2020, ha in forza 9 dirigenti, 7 altre risorse tra quadri e impiegati. Per quanto attiene agli ulteriori dettagli numerici del personale dipendente si rimanda alla Parte C, sezione 9 della Nota Integrativa.

La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.

La Società aderisce, in qualità di consolidante, all'istituto del consolidato fiscale nazionale ex artt. 117 e seguenti del Testo Unico delle Imposte sui Redditi con le controllate Azimut Capital Management Sgr Spa, Azimut Financial Insurance Spa, Azimut Libera Impresa Sgr Spa e Azimut Enterprises Srl regolando con apposito contratto i rapporti derivanti dal regime di tassazione scelto.

La quotazione (prezzo di riferimento) del titolo Azimut è passata a 17,77 euro al 31 dicembre 2020 da 21,28 euro al 30 dicembre 2019.

Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2020 sono 143.254.497 e, a tale data, corrispondono ad una capitalizzazione del titolo pari a circa 2,5 miliardi di euro.

Anche nel corso del 2020 sono proseguite le abituali attività dirette allo sviluppo dei rapporti con gli investitori istituzionali, che rappresentano la parte quantitativamente più rilevante dell'azionariato. In occasione dell'approvazione dei risultati di bilancio e delle relazioni periodiche sono state organizzate conference call seguite da road-show nelle principali piazze finanziarie europee e negli Stati Uniti. A marzo 2021, il titolo Azimut Holding Spa è sotto "copertura" da parte degli analisti finanziari di tredici case d'investimento italiane ed estere.

2. Informazioni generali sulla società

3. Azione Azimut

Relazione sulla gestione

4. Risultati economici

Dati in euro 2020 2019
Commissioni attive 2.000.000 2.000.000
Commissioni nette 2.000.000 2.000.000
Dividendi e proventi simili 315.449.778 238.201.822
Interessi attivi e proventi assimilati 39.336 103.534
Interessi passivi e oneri assimilati (17.276.031) (12.137.858)
Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
5.846.371 8.600.243
Margine di intermediazione 306.059.454 236.767.741
Spese amministrative (17.416.279) (24.942.993)
a) spese per il personale (6.747.913) (9.249.647)
b) altre spese amministrative (10.668.367) (15.693.346)
Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali (1.257.568) (1.139.482)
Altri proventi e oneri di gestione 851.263 1.096.521
Risultato della gestione operativa 288.236.869 211.781.787
Imposte sul reddito 292.963 (2.677.300)
Utile d'esercizio 288.529.832 209.104.487

Il risultato della gestione operativa al 31 dicembre 2020 è pari a 288 milioni di euro (212 milioni di euro al 31 dicembre 2019) attribuibile principalmente ai dividendi che per l'esercizio 2020 ammontano a 315 milioni di euro (238 milioni di euro al 31 dicembre 2019). I dividendi ricevuti dalle società detenute da Azimut Holding Spa includono anche un acconto su dividendi sull'utile 2020 erogato, nel corso del mese di dicembre 2020, dalla controllata Azimut Investments Sa (già AZ Fund Management Sa) pari a 112 milioni di euro (139 milioni di euro nel mese di dicembre 2019). Gli interessi passivi ammontano a 17 milioni di euro al 31 dicembre 2020, in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2019, dovuto all'aumento dell'indebitamento finanziario della società per effetto del prestito obbligazionario collocato nel corso del mese di dicembre 2019, come spiegato nel successivo paragrafo alla voce "Passività valutate al costo ammortizzato"

Le spese amministrative ammontano a 17 milioni al 31 dicembre 2020 in calo rispetto al 31 dicembre 2019 al cui interno (i) la voce "spese per il personale" si riduce per il trasferimento ad altra società del Gruppo del personale dipendente che ricopre le funzioni di Internal Audit, Compliance e Risk Management dal 1° gennaio 2020 ad Azimut Capital Management Sgr Spa e (ii) la voce "altre spese amministrative" registra principalmente una riduzione delle spese di consulenze professionali e spese legali e delle spese marketing e comunicazione conseguenti, questi ultimi, alle restrizioni sulla mobilità derivanti dalla pandemia Covid-19.

Gli ammortamenti, secondo quanto previsto dal principio IFRS 16, includono anche

la quota relativa ai diritti d'uso acquisiti con il leasing operativo.

Le imposte sul reddito sono positive per effetto del riversamento a conto economico del fondo imposte differite sul Marchio, al netto della chiusura delle imposte anticipate residue sul valore del Lease Back, a seguito del Riallineamento ex D.L. 104/2020 del marchio "Azimut", i cui dettagli sono spiegati nella nota integrativa alla voce "passività fiscali". L'impatto positivo dell'operazione è pari a 6 milioni di euro.

Aggregati patrimoniali

I principali aggregati patrimoniali della Società sono riportati nel seguente prospetto riclassificato.

Attività 31/12/2020 31/12/2019 Variazioni
Assolute %
Attività finanziarie valutate al fai value con impatto
a conto economico
335.542.812 449.403.471 (113.860.659) -25%
Attività finanziarie valutate al fai value con impatto
sulla redditività complessiva
66.506.359 66.506.359 100%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 60.300.524 118.776.923 (58.476.399) -49%
Partecipazioni 901.748.991 749.758.855 151.990.136 20%
Attività materiali ed immateriali 188.787.317 189.343.239 (555.922) 0%
Attività fiscali 21.253 7.936.634 (7.915.381) -100%
Altre voci dell'attivo 63.819.295 61.310.172 2.509.123 4%
Totale attività 1.616.726.552 1.576.529.294 40.197.258 3%

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico mostrano un sostanziale decremento rispetto allo scorso esercizio dovuto a disinvestimenti di quote di OICR detenute dalla società effettuati nell'ambito della gestione della propria liquidità.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva si riferiscono unicamente all'investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, attraverso il quale si è effettuato un unico investimento indiretto nella società quotata INWIT.

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono costituite dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari. La Società ha in essere un contratto di servizio di cash pooling nei confronti di alcune sue controllate.

Per quanto riguarda le Partecipazioni, l'incremento di circa 151 milioni di euro registrato rispetto al dato di fine 2019 è ascrivibile

  • (i) ai versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa per circa 140 milioni di euro,
  • (ii) ai versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per 1 milione di euro,

Relazione sulla gestione

  • (iii) ai versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Libera Impresa Sgr Spa per 5 milioni di euro
  • (iv) al versamento della prima tranche del residuo controvalore ancora da corrispondere per l'acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus Sim Spa (ora fusa in Azimut Capital Management Sgr Spa) agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società) pari a 6 milioni di euro.

Le attività materiali comprendono tra l'altro la contabilizzazione del valore del Right of Use derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2020 era pari a euro 0,95 milioni; mentre le attività immateriali includono avviamenti (circa 150 milioni di euro), software e marchi (circa 38 milioni di euro); non si registrano variazioni degne di nota.

L'incremento delle Altre voci dell'attivo si riferisce alla variazione dei saldi verso le società del Gruppo per effetto del contratto di cash pooling, al credito Ires vantato nei confronti delle società aderenti al consolidato fiscale nazionale e al pagamento a CGM - Azimut Monaco Sa di euro 9,4 milioni effettuato nell'ambito dell'operazione di scissione di CGM Italia Sgr Spa che avrà efficacia il 1° gennaio 2021 (i dettagli dell'operazione sono spiegati nel paragrafo "eventi dell'esercizio").

Passività e patrimonio 31/12/2020
31/12/2019
Variazioni
Assolute %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 898.854.082 912.764.313 (13.910.231) -2%
Passività fiscali 43.555.705 47.785.299 (4.229.594) -9%
Altre voci del passivo 6.880.912 8.227.114 (1.346.202) -16%
Capitale 32.324.092 32.324.092 0%
Azioni proprie (68.290.474) (23.712.795) (44.577.679) 188%
Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 0%
Riserve e sovrapprezzi di emissione 378.872.404 354.036.784 24.835.620 7%
Utile dell'esercizio 288.529.832 209.104.487 79.425.345 38%
Totale passività e patrimonio 1.616.726.552 1.576.529.294 40.197.258 3%

Le Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono composte dal finanziamento concesso dal Banco BPM in data 28 febbraio 2019 e suddiviso in due linee, A e B, ciascuna di un importo originario di 100 milioni di euro, rimborsabili: (linea A) in più tranche e (Linea B) con scadenza unica 31 dicembre 2021. Il tasso applicato è pari all'Euribor maggiorato di 140 punti base per la Linea A e di 160 punti base per la Linea B. Il finanziamento è subordinato al rispetto di covenants. In data 31 dicembre 2019 il finanziamento è stato rimborsato anticipatamente per 120 milioni di euro oltre al pagamento della rata (Linea A) in scadenza in pari data per 20 milioni di euro. Inoltre, nei mesi di giugno e dicembre 2020 è avvenuto il pagamento delle rate (Linea A) in scadenza per complessivi 15 milioni. Il valore residuo del finanziamento al 31 dicembre 2020 è quindi pari a 45 milioni. In tale voce sono inoltre contabilizzati i debiti per leasing sorti in applicazione del principio contabile

IFRS16 che al 31 dicembre 2020 ammontano a 0,7 milioni di euro.

Le Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono inoltre i Titoli in circolazione che sono rappresentati dal prestito obbligazionario "Azimut 2017 - 2022 2%" e dal prestito obbligazionario "Azimut 2019-2024 1,625%" emesso nel mese di dicembre del 2019.

Il decremento registrato nelle altre voci del passivo riguarda principalmente la chiusura del fondo imposte differite passive pari a circa 9 milioni di euro a seguito dell'operazione di Riallineamento ex D.L. 104/2020 del marchio "Azimut", i cui dettagli sono spiegati nella nota integrativa alla voce "passività fiscali".

L'incremento della voce Azioni Proprie è dovuto all'acquisto di azioni proprie avvenuto sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 24 aprile 2019. Le operazioni di movimentazione della voce sono spiegate nel paragrafo "Eventi di rilievo del dell'esercizio".

Situazione finanziaria netta

Il saldo netto della posizione finanziaria al 31 dicembre 2020 è negativa per 534 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 (-358 milioni di euro).

Il risultato, oltre alla liquidità generata dalla gestione operativa, sconta per 192 milioni di euro il pagamento in contanti dei dividendi agli azionisti, degli strumenti partecipativi e alla Fondazione Azimut Onlus, oltre alle seguenti principali operazioni effettuate nel corso dell'esercizio:

  • nel corso dei mesi di febbraio e marzo 2020 sono state acquistate n. 2.690.746 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 45 milioni di euro in esecuzione della delibera del Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding del 24 febbraio 2020 e sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 24 aprile 2019;
  • nel corso dell'esercizio 2020, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 dicembre 2019, Azimut Holding ha proceduto al versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di 140 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo;
  • •il versamento nel corso dell'esercizio 2020 a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Libera Impresa Sgr Spa per 5 milioni di euro;
  • nel mese di luglio 2020 la società ha investito nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp l'importo iniziale di 71 milioni di euro (i dettagli dell'operazione sono spiegati negli eventi di rilievo nell'esercizio). Al 31 dicembre 2020 l'ammontare complessivo dell'investimento è pari a 67 milioni di euro.

Durante l'esercizio 2020 la Società ha contabilizzato ricavi per dividendi dalle proprie partecipate pari a 315 milioni di euro, di cui 112 milioni di euro a titolo di acconto da parte di Azimut Investments Sa (già AZ Fund Management Sa).

Si evidenzia che la società ha in essere un contratto di servizio di cash-pooling con le sue controllate Azimut Investments Sa (già AZ Fund Management Sa), Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Financial Insurance Spa ai fini di accentrare la tesoreria presso Azimut Holding Spa e rendere più efficiente la gestione della liquidità

Relazione sulla gestione

del Gruppo, pur mantenendo la loro indipendenza giuridica e operativa. Il servizio prestato riguarda esclusivamente l'organizzazione e la gestione delle partite di conto corrente non bancario e la compensazione delle transazioni commerciali infragruppo. Il servizio prevede l'applicazione del tasso Euribor a un mese + spread di 10bs. Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta dettagliata della Società:

Voci 31/12/2020 31/12/2019
A Cassa 4.789 5.887
B Altre disponibilità liquide: 60.300.524 118.776.923
Crediti verso banche 60.300.524 118.776.923
C Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
304.723.274 435.815.774
D Liquidità A+B+C 365.028.587 554.598.584
E Crediti finanziari correnti
F Debiti bancari correnti
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente: (20.773.630) (25.773.630)
Prestito Obbligazionario Azimut 17-22 (5.350.685) (5.350.685)
Prestito Obbligazionario Azimut 19-24 (422.945) (422.945)
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) (15.000.000) (20.000.000)
H Altri debiti finanziari correnti
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H (20.773.630) (25.773.630)
J Indebitamento finanziario corrente netto I-E-D 344.254.957 528.824.954
K Debiti bancari non correnti (29.782.329) (39.490.814)
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) (29.782.329) (39.490.814)
L Obbligazioni (847.549.466) (846.701.545)
Prestito Obbligazionario Azimut 17-22 (349.537.684) (349.172.414)
Prestito Obbligazionario Azimut 19-24 (498.011.782) (497.529.131)
M Altri debiti non correnti (748.656) (798.324)
Debiti derivanti da applicazione principio IFRS 16 (748.656) (798.324)
N Indebitamento finanziario non corrente K+L+M (878.080.451) (886.990.682)
O Indebitamento finanziario netto J+N (533.825.494) (358.165.729)

Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento alla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005, in particolare al paragrafo "Fondi propri e indebitamento" del capitolo II. Nei crediti e debiti sono inclusi unicamente quelli di natura finanziaria (sono esclusi quelli di natura commerciale).

Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza

L'evoluzione del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 riflette innanzitutto le scelte di destinazione dell'utile effettuate in sede di approvazione del bilancio 2019 che hanno visto il pagamento in contanti di 138 milioni di euro a titolo di dividendo, il pagamento degli strumenti finanziari partecipativi detenuti dai "top Key People" ed il pagamento alla Fondazione Azimut Onlus del contributo liberale. Per maggiori dettagli si veda la corrispondente sezione di nota integrativa.

Sede Risultato
2020
Risultato
2019
1 Azimut Investments Sa
(già AZ Fund Management Sa)
Lussemburgo 327.932.992 325.438.483
2 Azimut Life Dac (già AZ Life Dac) Irlanda 56.471.995 32.682.256
3 Azimut Capital Management Sgr Spa Italia 103.709.689 143.553.036
4 Azimut Enterprises Srl Italia 3.760.415 (998.550)
5 AZ International Holdings Sa Lussemburgo (2.685.376) (6.694.312)
6 Azimut Financial Insurance Spa Italia 49.096.356 51.501.461
7 Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia 370.434 (1.104.140)

Risultati delle società direttamente controllate

Azimut Investments Sa (già AZ Fund Management Sa) gestisce i fondi multi-comparto di diritto lussemburghese AZ Fund 1, AZ Multi Asset e AZ Raif. Nell'esercizio 2020 la società ha conseguito un risultato positivo di 328 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 325 milioni di euro dell'esercizio 2019.

Azimut Life Dac (già AZ life Dac) è la società irlandese del Gruppo Azimut autorizzata all'esercizio dell'attività assicurativa nel ramo vita in Irlanda con provvedimento della Central Bank of Ireland del 13 gennaio 2004. Azimut Life Dac, che opera anche tramite la sede secondaria di Milano, offre al cliente un'assistenza personalizzata e studiata ad hoc. Essa offre infatti soluzioni differenziate in funzione della tipologia della clientela attraverso polizze Unit Linked differenziate anche in funzione delle strategie di investimento del cliente. Nell'esercizio 2020 ha conseguito un risultato positivo di 56 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 33 milioni di euro dell'esercizio 2019.

Azimut Capital Management Sgr Spa è una società di gestione del risparmio indipendente che gestisce 15 fondi di diritto italiano armonizzati alla direttiva 2009/65/ ce, un fondo hedge di diritto italiano, un fondo pensione e un fondo chiuso di investimento alternativo "Azimut Private Debt". La società presta inoltre servizio di gestione su base individuale di portafogli d'investimento per conto terzi, anche in regime di delega e attività di consulenza a pagamento. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2020 evidenzia utile netto di 104 milioni euro rispetto a 144 milioni di euro dello scorso esercizio.

Azimut Enterprises Srl è una società di servizi che svolge attività di corporate finance per conto di PMI e investe in società non quotate che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Gli investimenti più significativi riguardano le seguenti società:

  • (i) Programma 101 Sicaf Spa è una Sicaf di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale,
  • (ii) Siamosoci Srl svolge attività di "incubatore" di start up e gestisce la piattaforma di crowdfunding "Mamacrowd",
  • (iii) Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl è una società fiduciaria e
  • (iv) Gellify specializzata nella piattaforma di innovazione B2B.

Nel corso dell'esercizio la società ha costituito le seguenti società:

  • (i) Azimut Crescimpresa Srl, di cui detiene il 21%, del capitale sociale ha per oggetto l'investimento in società con lo scopo di contribuire alla realizzazione di strategie imprenditoriali volte ad incrementare il loro valore nel lungo periodo e
  • (ii) Azimut Capital Tech Srl di cui detiene il 75% del capitale sociale è una società di servizi specializzata nell'analisi di dati.

Nell'esercizio 2020 la società ha conseguito un utile di 3,8 milioni di euro rispetto alla perdita di 999 migliaia euro registrata nell'esercizio 2019.

AZ International Holdings Sa è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in 15 paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Emirati Arabi ed Egitto. Nell'esercizio 2020 ha conseguito una perdita di 3 milioni di euro rispetto ad una perdita di 6 milioni di euro dell'esercizio 2019.

Azimut Financial Insurance Spa ha per oggetto l'attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell'esercizio 2020 ha conseguito una utile di 49 milioni rispetto ad un risultato di 52 milioni di euro dell'esercizio 2019.

Azimut Libera Impresa Sgr Spa è una società attiva nella gestione dei fondi di private equity e private debt. Nell'esercizio 2020 ha conseguito un utile di 0,4 milione di euro rispetto ad una perdita di 1 milione di euro dell'esercizio 2019.

Azimut Holding Spa

Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding Spa

Nel corso dell'esercizio 2020, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 dicembre 2019, Azimut Holding Spa ha proceduto al versamento in contanti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di 140 milioni di euro utilizzati per finanziare lo sviluppo estero del Gruppo.

In data 6 febbraio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa ha deliberato un contributo in conto capitale nei confronti di Azimut Libera Impresa Sgr Spa fino ad un massimo di Euro 18 milioni, da erogarsi sotto forma di finanzia-

  1. Operazioni societarie ed altri eventi di rilievo dell'esercizio

mento soci, con lo scopo di dotare la società di mezzi adeguati al fine di rafforzare l'offerta di fondi di investimento alternativi prodotti da Azimut Libera Impresa la maggior parte dei quali lanciati già nei mesi precedenti. Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati erogati da Azimut Holding Spa complessivi 5 milioni di euro. Nel corso dell'esercizio 2020 la società ha effettuato versamenti a titolo di contributi

in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per complessivi 1 milione di euro.

Operazioni di acquisto azioni proprie poste in essere da Azimut Holding Spa

In data 24 febbraio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 24 aprile 2019, aveva deliberato di avvalersi della predetta autorizzazione e di procedere con l'esecuzione di una tranche di acquisto di azioni. Sono state pertanto acquistate, nei mesi di febbraio e marzo 2020, n. 2.690.746 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 45 milioni di euro.

Assemblea degli azionisti di Azimut Holding Spa del 23 aprile 2020

In data 23 aprile 2020 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.

Approvazione del bilancio per l'esercizio 2019

L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2019 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 209,1 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che è stato corrisposto con pagamento a partire dal 20 maggio 2020, con stacco cedola il 18 maggio 2020 e record date 19 maggio 2020. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 4,5 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 37 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.

Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti

L'Assemblea ha approvato l'autorizzazione all'acquisto anche in più tranche fino ad un massimo di n. 14.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding Spa pari al 9,77% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell'acquisto. Il prezzo di acquisto sarà ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding Spa e massimo unitario non superiore a Euro 35. L'Assemblea ha inoltre approvato il meccanismo di whitewash che esime l'azionista di relativa maggioranza dall'obbligo di OPA totalitaria nel caso il superamento delle soglie rilevanti (25%) consegua ad acquisti di azioni proprie (successivi alla data odierna).

Deliberazione sulle politiche di remunerazione. Relazione sulla remunerazione e deliberazione ai sensi dell'art. 123-ter, sesto comma, del D.Lgs. n. 58/98

L'Assemblea ha approvato la seconda sezione del punto relativo alla politica della

Relazione sulla gestione

Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica, mentre non ha approvato la prima sezione.

Azimut partecipa con Canson Capital Partners e Ardian, a una delle più importanti operazioni di "Private Investment in Public Equity" investendo in INWIT, principale operatore di torri per telecomunicazioni in Italia

In data 24 giugno 2020 il Gruppo Azimut ha comunicato al mercato la partecipazione ad una delle maggiori operazioni di Private Investment In Public Equity ("PIPE") in INWIT (Infrastrutture Wireless Italiane) Spa, il più grande tower operator italiano e secondo operatore indipendente in Europa. L'investimento di Azimut in INWIT avviene attraverso un co-investimento in un veicolo controllato da Canson Capital Partners e contestualmente a quello del consorzio guidato da Ardian, società privata di investimento leader a livello mondiale. L'investimento in INWIT permetterà alla clientela Azimut di avere una esposizione a un settore strategico come quello delle torri di trasmissione che ha dimostrato, anche a seguito dell'emergenza Covid19, tutta la sua rilevanza per il progresso tecnologico del Paese.

L'operazione è contestuale a quella annunciata da Ardian e TIM, la quale prevede che un consorzio di investitori istituzionali controllato da Ardian medesima investa in una holding (la "Holding"), in cui confluirà il 30,2% della partecipazione in INWIT detenuta da TIM.

Nel dettaglio, il veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp ("Azimut PE I"), il cui capitale è stato in parte sottoscritto direttamente da Azimut Holding, opera in co-investimento con Canson Capital Partners, attraverso un veicolo controllato dalla stessa Canson Capital Partners, alla medesima valorizzazione dell'operazione di vendita ad Ardian.

Nel corso del mese di luglio 2020 Azimut Holding Spa, tra gli sponsor dell'iniziativa, ha quindi proceduto con un versamento di 71 milioni di euro in Azimut Private Equity I SCSp con l'obiettivo di effettuare il relativo investimento. Nel corso del II semestre 2020, la clientela di Azimut per il tramite della rete distributiva del Gruppo, è quindi in parte subentrata (e potrà ulteriormente subentrare nel corso dei prossimi mesi del 2021) all'investimento effettuato dalla Capogruppo, sottoscrivendo in parte la quota sottoscritta dalla Capogruppo in sede di investimento iniziale in INWIT.

Operazione di scissione totale di CGM Italia Sgr Spa in Azimut Capital Management Sgr Spa e in Azimut Libera Impresa Sgr Spa

Nel corso del mese di dicembre 2019 sono state avviate le attività dirette alla realizzazione dell'operazione di scissione totale di CGM Italia Sgr Spa in Azimut Capital Management Sgr Spa e in Azimut Libera Impresa Sgr Spa ai sensi dell'art. 2506 del Codice Civile. In data 30 giugno 2020 l'operazione è stata autorizzata da parte di Banca d'Italia. Nell'ambito di tale operazione per motivi meramente strumentali e funzionali, la Capogruppo ha acquisito con data efficacia 1° gennaio 2021 il 100% del capitale sociale di CGM Italia Sgr Spa da CGM - Azimut Monaco Sa, considerato che essa già deteneva indirettamente tale partecipazione quale soggetto posto al vertice della catena partecipativa. L'operazione di scissione totale ha avuto efficacia il 1°gennaio 2021.

Altri Eventi di rilievo

Il contesto conseguente e gli impatti derivanti da Covid-19

Come già riportato nel primo paragrafo della presente Relazione sulla gestione, lo stato di attuale emergenza globale determinato dal Covid 19 (c.d. Coronavirus) rappresenta un fattore di instabilità che, in generale, incide sensibilmente sugli scenari macroeconomici dei Paesi in cui il Gruppo Azimut opera.

Anche alla luce delle raccomandazioni ESMA e Consob emesse sul tema nel corso dell'esercizio 2020 e primi due mesi del 2021, di seguito viene fornita specifica informativa di dettaglio sugli impatti derivanti dal Coronavirus e sulle azioni intraprese dalla società per far fronte a tale emergenza.

Risultati economici al 31 dicembre 2020

La progressiva diffusione a livello mondiale dell'epidemia Covid-19 nella prima parte dell'anno, a cui ha fatto seguito una seconda ondata dopo l'estate, ha rappresentato anche per Azimut un anno particolarmente sfidante in cui però è emersa tutta la forza e flessibilità di un modello di business integrato interamente votato alla capacità di generare valore per i propri clienti, azionisti, stakeholder. Il risultato della Società che si attesta a 289 milioni di euro è in aumento rispetto allo scorso esercizio grazie a maggiori dividendi incassati dalle sue controllate nel corso dell'esercizio 306 milioni di euro. L'analisi del conto ecomonico della società evidenzia inoltre interessi passivi aumentati per l'emissione del secondo prestito obbligazionario avvenuta del dicembre del 2019, attività finanziarie valutate a fair value, che contengono la valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR della società, registrano una riduzione dovuta all'andamento volatile dei mercati finanziari e spese amministrative in netto calo dovuto ad una riorganizzazione interna di alcune funzioni il cui personale è stato trasferito ad altra società del Gruppo oltre che ad una politica di riduzione delle spese. La Società infatti si è impegnata nell'attuare un'attenta disciplina di contenimento dei costi operativi e nuove soluzioni d'investimento che hanno permesso a livello di Gruppo di raggiungere risultati positivi. La crisi sanitaria ha del resto toccato duramente tutte le sfere della vita delle persone e la Società non ha fatto mancare il suo impegno per continuare ad assistere i suoi clienti in sicurezza, per proteggere i dipendenti e collaboratori e per dare supporto alla collettività. Fin da subito sono state avviate tutte le procedure operative e di Information Technology volte a garantire la continuità dei servizi alla clientela, soprattutto durante le fasi più restrittive delle misure di contenimento decise dalle Autorità. Per la tutela della salute dei suoi dipendenti e collaboratori, Azimut ha implementato in tempi rapidi la modalità di lavoro a distanza così da ridurre il rischio contagio e per gli uffici commerciali ha predisposto regole precise volte a garantire il distanziamento interpersonale e a limitare il numero delle persone presenti contemporaneamente nello stesso locale, consentendo alla clientela di accedere solo su appuntamento e per i servizi o operazioni non effettuabili da remoto. Infine, a favore di tutti i dipendenti e collaboratori Azimut ha sottoscritto una copertura sanitaria per supportarli nella gestione e mitigazione dei rischi legati al COVID19.

Relazione sulla gestione

Principali Rischi

L'evento pandemico in corso, derivante dalla diffusione del Covid 19, ha incrementato l'esposizione ad alcuni rischi che impattano diverse componenti: gestione delle risorse umane, i processi aziendali, i sistemi informativi e gli outsoucers.

Relativamente alla componente persone, la società ha posto in essere tutte le misure necessarie a garantire la continuità del lavoro e la salute del lavoratore, in particolare:

  • è stato previsto il lavoro da casa (smart working) tutti i giorni della settimana;
  • •sono state bloccate le trasferte;
  • •sono state stabilite delle regole di accesso e restrizioni, che prevedono la misurazione della temperatura all'ingresso delle sedi, il distanziamento delle postazioni di lavoro;
  • •sono stati sospesi tutti i meeting interni ed esterni in presenze, nonché gli eventi;
  • gli uffici sono tutt'oggi soggetti a misure straordinarie di pulizia e sanificazione con intensificazione dei servizi di pulizia; distribuzione di disinfettanti per le mani e pulizia giornaliera;
  • è stata sottoscritta una polizza sanitaria a favore dei dipendenti qualora venisse contratto il Covid 19.
  • La gestione del rischio pandemico ha inoltre stressato la normale esecuzione dei processi, sia interni che gestiti tramite fornitori esterni (outsoucers). Per garantire la business continuity di tutti i processi critici, sono state attivate le seguenti procedure:
  • dotazione alle risorse di PC portatili e accesso alla VPN per la gestione del lavoro "da remoto". Sono state adottate tutte le azioni ritenute necessarie per mitigare eventuali rischi di disfunzioni delle infrastrutture IT dovuto all'incremento del numero di persone operanti da remoto e alla modalità di connessione da Internet invece che da rete interna;
  • gli outsourcer hanno posto in essere le azioni necessarie a garantire lo svolgimento dei servizi esternalizzati. Non si evidenziano criticità in tal senso.

La società non presenta infine problematiche di liquidità, nonostante i mercati finanziari abbiano registrato una volatilità estremamente elevata da fine febbraio dello scorso anno, in quanto si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. La società mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando in maniera tempestiva le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.

  1. Aspetti organizzativi e corporate governance

Azimut Holding Spa osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana.

Azimut Holding Spa ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una

ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali", nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.

Per una più dettagliata informativa sulla struttura di corporate governance si rimanda alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance, allegata al bilancio.

Gestione e controllo dei rischi

Per quanto attiene ai principali rischi cui Azimut Holding Spa e il Gruppo risultano esposti, i rischi sono stati individuati come segue:

  • Rischio strategico
  • Rischi connessi alla condotta delle reti commerciali
  • Rischio operativo
  • Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing
  • Rischio reputazionale
  • Rischio di mancata compliance alla normativa
  • Rischi finanziari
  • Rischio di liquidità

Azimut Holding Spa svolge in prevalenza attività di direzione, coordinamento e gestione delle partecipazioni dirette ed indirette e pertanto l'esposizione ai rischi operativi non è significativa. Le società operative del Gruppo provvedono al monitoraggio dei rischi operativi insiti nell'attività specifica delle società di gestione del risparmio. Il processo di monitoraggio dei rischi operativi si articola nelle seguenti attività: mappatura dei rischi, analisi degli eventi di rischio, valutazione dei rischi, gestione dei rischi e reportistica.

Per ulteriori informazioni in merito ai rischi e alle incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti si rimanda a quanto illustrato nel "Bilancio Consolidato di Azimut Holding Spa al 31 dicembre 2020 - Relazione Consolidata sulla Gestione" e nella Parte D - Altre Informazioni, Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" della "Nota Integrativa del Bilancio d'esercizio di Azimut Holding Spa al 31 dicembre 2020", nonché nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance.

Informativa sulle operazioni con parti correlate

In attuazione del Regolamento Consob in materia di Parti correlate (delibera n. 17221 del 10 marzo 2010 e successive modifiche), in data 22 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimut-group.com).

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2020 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "mag-

7. Altre informazioni

Relazione sulla gestione

giore rilevanza". Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.

Rapporti verso imprese del gruppo

Per quanto riguarda i rapporti verso le imprese del gruppo si rinvia a quanto evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 5 della Nota Integrativa nell'ambito delle informazioni sulle transazioni con parti correlate.

Attività di ricerca e sviluppo

La Società non svolge attività di ricerca e sviluppo.

Sedi secondarie e filiali

La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.

Attività di marketing, comunicazione e formazione

Il contesto caratterizzato dall'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid19 ha generato un'accelerazione nella digitalizzazione, portando nel 2020 ad incrementare il focus delle attività di marketing e comunicazione sui canali web a discapito dei canali off-line. In tal senso è stato ideato, organizzato e implementato un roadshow virtuale con due eventi online (webinar) al mese, per un totale di 24 eventi, che è proseguito per tutto l'anno. Il roadshow ha previsto eventi rivolti ai clienti, sia esistenti sia potenziali, incentrati sulle novità di prodotto e di servizio. Altro sforzo importante è stato fatto sul mondo dei social network: oltre ad aver attivato un progetto di educazione finanziaria (il decalogo del buon investitore), è stata attivava una nuova pagina aziendale di LinkedIn dedicata al Gruppo e alla sua dimensione internazionale mentre la pagina esistente è stata rinnovata con focus sulle attività in Italia dando maggiore visibilità a contenuti commerciali e di interesse per i clienti. Il 2020, inoltre, ha visto la realizzazione di due campagne pubblicitarie sempre veicolate tramite i canali web. La prima, ad inizio anno, ha riguardato il tema dell'economia reale mentre la seconda, andata live in autunno, era incentrata sul nuovo servizio attivato per i PIR Alternativi. Quest'ultima è stata anche l'occasione per testare un nuovo strumento di social engagement tramite il quale i consulenti finanziari della rete italiana di Azimut Capital Management Sgr possono pubblicare facilmente i contenuti proposti sui propri profili social. Oggi più del 35% della rete ha adottato il nuovo tool. Altra attività di rilievo è stato l'impegno volto a sviluppare e realizzare materiali promozionali di nuova generazione, tra i quali 3 nuove brochure digitali, 8 nuovi leaflet prodotto ed oltre 150 video a supporto dell'attività commerciale della rete.

Nel 2020 l'attività formativa dedicata ai consulenti finanziari di Azimut Capital Management Sgr si è concentrata su 2 macro-aree. La prima volta a rafforzare le competenze tecniche e l'altra avente come obiettivo lo sviluppo delle competenze relazionali e/o organizzative. In totale sono state erogate 94.209 ore di formazione (di cui circa 80.000 riguardanti le "hard skills"). Tutte le attività formative, webinar e video corsi, sono state svolte a distanza e usufruite tramite la piattaforma LMS (learning management system) Azimut Academy attiva dal 28 gennaio 2020. Si conferma il ruolo fondamentale della formazione nello sviluppo e mantenimento delle conoscenze su temi legati agli investimenti in economia reale. A tal proposito si segnala che tutti i consulenti, tramite un percorso ad hoc costituito da 4 corsi a distanza a cui si sommano 3 webinar svolto nell'arco dell'anno, hanno ottenuto la qualifica di "private market specialist".

Azioni proprie

Alla data del 31 dicembre 2020 le società controllate da Azimut Holding Spa non detengono né hanno detenuto nel corso del periodo azioni proprie o azioni della società, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.

Nel corso dei mesi di febbraio e marzo 2020 sono state acquistate n. 2.690.746 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 45 milioni di euro in esecuzione della delibera del Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding del 24 febbraio 2020 e sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 24 aprile 2019.

Il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding Spa è costituito da n. 5.010.197 titoli pari al 3,497% del capitale sociale.

Con riferimento all'operatività successiva al 31 dicembre 2020 e fino alla data del presente bilancio si segnala che non è stata effettuata alcuna ulteriore operazione.

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2020, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 11 marzo 2021, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • in data 1° gennaio 2021 ha avuto efficacia l'operazione di scissione totale di CGM Italia Spa in Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Libera Impresa Sgr Spa;
  • nei mesi di gennaio e febbraio 2021 la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di complessivi 7 milioni di euro;
  • in data 8 febbraio 2021 il Gruppo Azimut ("Azimut"), tramite Azimut Enterprises, ha firmato un accordo per l'acquisto del ramo d'azienda fintech e strutturazione di attività di finanza alternativa per le PMI di Epic ("Epic"). Il ramo d'azienda verrà conferito ad una Newco, Azimut Direct, di cui Azimut deterrà il 50,1% mentre il 49,9% sarà posseduto da Epic. Il perfezionamento dell'operazione, che sarà soggetto all'approvazione delle autorità di vigilanza, è atteso nel corso del primo semestre 2021. Azimut Direct si pone l'obiettivo di supportare la crescita e lo sviluppo delle PMI italiane, attraverso un'azione congiunta di consulenza, strutturazione e collocamento di strumenti di finanza alternativa presso investitori istituzionali e privati qualificati. Il business plan di Azimut Direct è funzionale all'obiettivo strategico del Gruppo Azimut di creare un ampio ecosistema a supporto dell'economia italiana, all'interno del quale si sviluppi anche un marketplace di imprese e investitori che permetta a fondi e altri investitori professionali del risparmio di conoscere, selezionare e finanziare le PMI più meritevoli.

  • Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Il bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Ammini
strazione della Società dell'11 marzo 2021.
9.
Evoluzione prevedibile
della gestione
Alla luce dei risultati positivi che le principali società controllate hanno conseguito
nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e in virtù dei dividendi proposti in distribu
zione dai consigli di amministrazione delle stesse alle relative assemblee, si ritiene che
il risultato economico della Società per il prossimo esercizio sarà positivo.
Si precisa comunque che l'evoluzione del risultato economico dell'esercizio in corso
sarà influenzato anche dall'andamento dei mercati finanziari, la cui volatilità risulta
essere peraltro particolarmente aumentata a seguito anche del perdurare della dif
fusione del Coronavirus come descritto nel paragrafo "Altri eventi di rilievo" della
presente relazione sulla gestione.
Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la
valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica
ed attuale della Società e del modello di business del Gruppo, induce a ritenere che
non vi debbano essere incertezze circa la capacità della Società di continuare a ge
nerare utili.
Progetto di destinazione
dell'utile di esercizio
Signori azionisti,
il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa sottopone alla Vostra appro
vazione il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020.
Tale bilancio evidenzia un utile d'esercizio di euro 288.529.832, che vi proponiamo
di destinare nel seguente modo:

euro 4.393.510,90 corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato, a favore della
Fondazione Azimut ONLUS ai sensi dell'articolo 32 del vigente Statuto;

euro 1 lordi complessivi per ciascuna delle azioni emesse costituenti il capitale socia
le agli Azionisti, con esclusione delle azioni proprie eventualmente detenute il gior
no precedente alla data di stacco dividendo, quale dividendo pagabile nei termini
ordinari;

euro 38,17 per ogni Strumento Finanziario Partecipativo detenuto dai "Top Key
People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo, corrispon
dente allo 0,00001% dell'utile consolidato, ai sensi dell'art. 32 del vigente Statuto.
Vi proponiamo di porre in pagamento il dividendo a partire dal 26 maggio 2021, con
stacco cedola il 24 maggio 2021 e record date 25 maggio 2021.
Vi proponiamo inoltre di vincolare una riserva in sospensione d'imposta ai fini fi
scali per un importo di euro 34.208.021 pari al valore di Riallineamento ex D.L.
104/2020 del marchio "Azimut" al netto dell'imposta sostitutiva dell'Ires e dell'Irap
del 3%, da apporre sulle riserve già esistenti in bilancio.
Milano, 11 marzo 2021
Per il Consiglio d' Amministrazione
L'Amministratore Delegato
(Dott. Gabriele Blei)

260 Gruppo Azimut

Azimut Holding Spa Prospetti contabili al 31 dicembre 2020

Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2020 Attivo

Voci dell'attivo 31/12/2020 31/12/2019
10. Cassa e disponibilità liquide 4.789 5.887
20. Attività finanziarie valutate al fai value con impatto a conto economico 335.542.812 449.403.471
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 335.542.812 449.403.471
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla reddittività complessiva
66.506.359
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 60.300.524 118.776.923
50. Derivati di copertura
70. Partecipazioni 901.748.991 749.758.855
80. Attività materiali 1.427.622 985.196
90. Attività immateriali 187.359.695 188.358.043
di cui:
avviamento 149.829.432 149.829.432
100. Attività fiscali 21.253 7.936.634
a) correnti 155.835
b) anticipate 21.253 7.780.799
120. Altre attività 63.814.506 61.304.285
Totale attivo 1.616.726.552 1.576.529.294

Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2020

Passivo e Patrimonio Netto

Voci del passivo e del patrimonio netto (valori in Euro) 31/12/2020 31/12/2019
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 898.854.082 912.764.313
a) Debiti 45.530.985 60.289.138
b) Titoli in circolazione 853.323.097 852.475.175
60. Passività fiscali 43.555.705 47.785.299
a) correnti 4.243.181 906.150
b) differite 39.312.524 46.879.149
80. Altre passività 6.509.036 7.848.583
90. Trattamento di fine rapporto del personale 371.876 378.531
110. Capitale 32.324.092 32.324.092
120. Azioni proprie (-) - 68.290.474 - 23.712.795
130. Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
140. Sovrapprezzi di emissione 173.986.916 173.986.916
150. Riserve 199.490.303 180.038.678
160. Riserve da valutazione 5.395.186 11.190
170. Utile (Perdita) d'esercizio 288.529.832 209.104.487
Totale passivo e patrimonio netto 1.616.726.552 1.576.529.294

Conto Economico al 31 dicembre 2020

Voci 31/12/2020 31/12/2019
10. Commissioni attive 2.000.000 2.000.000
30. Commissioni nette 2.000.000 2.000.000
40. Dividendi e proventi assimilati 315.449.778 238.201.822
50. Interessi attivi e proventi assimilati 39.336 103.534
60. Interessi passivi e oneri assimilati (17.276.031) (12.137.858)
100. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate
al fair value con impatto a conto economico
5.846.371 8.600.243
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 5.846.371 8.600.243
110. Margine di intermediazione 306.059.454 236.767.741
140. Spese amministrative: (17.416.279) (24.942.993)
a) spese per il personale (6.747.913) (9.249.647)
b) altre spese amministrative (10.668.367) (15.693.346)
160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (234.820) (306.340)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (1.022.748) (833.143)
180. Altri proventi e oneri di gestione 851.263 1.096.521
190. Costi operativi (17.822.585) (24.985.954)
240. Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 288.236.869 211.781.787
250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 292.963 (2.677.300)
260. Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 288.529.832 209.104.487
280. Utile (Perdita) d'esercizio 288.529.832 209.104.487

Prospetto della redditività complessiva

Voci 31/12/2020 31/12/2019
10. Utile (Perdita) d'esercizio 288.529.832 209.104.487
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
5.383.996 (81.923)
20. Attività di titoli di capitale designate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
5.407.791
70. Piani a benefici definiti (23.795) (81.923)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro
a conto economico
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
110. Attività non correnti in via di dismissione
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 5.383.996 (81.923)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 293.913.828 209.022.564

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto al 31 dicembre 2020

Allocazione risultato esercizio precedente
Voci Esistenza
al 31/12/19
Modifica
saldi di
apertura
Esistenza
al 01/01/20
Riserve Dividendi
e altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Capitale 32.324.092 32.324.092
Sovrapprezzo emissioni 173.986.915 173.986.915
Altre riserve:
a) di utili 180.525.582 180.525.582 17.448.899
b) altre (486.903) (486.903)
Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
Riserve da Valutazione 11.190 11.190
Azioni Proprie (23.712.795) (23.712.795)
Utili (perdite) di esercizio 209.104.487 209.104.487 (17.448.899) (191.655.588)
Patrimonio netto 607.752.568 607.752.568 (191.655.588)

Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio netto
al 31/12/20
Redditività
complessiva
al 31/12/20
Altre
variazioni
Variazioni
strumenti
di capitale
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Acquisto
azioni proprie
Emissione
nuove azioni
32.324.092
173.986.915
199.977.206 2.002.725
(486.903)
36.000.000
5.395.186 5.383.996
(68.290.474) (44.577.679)
288.529.832 288.529.832
667.435.854 293.913.828 2.002.725 (44.577.679)

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto al 31 dicembre 2019

Allocazione risultato esercizio precedente
Voci Esistenza
al 31/12/18
Modifica
saldi di
apertura
Esistenza
al 01/01/19
Riserve Dividendi
e altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Capitale 32.324.092 32.324.092
Sovrapprezzo emissioni 173.986.915 173.986.915
Altre riserve:
a) di utili 209.336.156 209.336.156 (20.178.111)
b) altre 19.513.097 19.513.097
Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
Riserve da Valutazione 93.113 93.113
Azioni Proprie (46.336.578) (46.336.578)
Utili (perdite) di esercizio 186.332.579 186.332.579 (186.332.579)
Patrimonio netto 611.249.374 611.249.374 (206.510.690)

Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio netto
al 31/12/19
Redditività
complessiva
al 31/12/19
Altre
variazioni
Variazioni
strumenti
di capitale
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Acquisto
azioni proprie
Emissione
nuove azioni
32.324.092
173.986.915
180.525.582 (8.632.463)
(486.903) (20.000.000)
36.000.000
11.190 (81.923)
(23.712.795) 22.623.783
209.104.487 209.104.487
607.752.568 209.022.564 13.991.321 (20.000.000)

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Rendiconto Finanziario

Metodo indiretto

Importo
A. Attività operativa 2020 2019
1. Gestione 284.281.205 203.589.615
risultato d'esercizio (+/-) 288.529.832 209.104.487
plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione
e sulle altre attività/passività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico (-/+)
plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
rettifiche di valore nette per rischio di credito (+/-)
rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 1.257.568 1.139.483
accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-)
imposte e tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) (5.506.196) (7.077.301)
al netto dell'effetto fiscale (+/-) rettifiche di valore nette delle attività operative cessate
altri aggiustamenti (+/-) 422.945
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (78.333.041) (4.138.399)
attività finanziarie detenute per la negoziazione
attività finanziarie designate al fair value
altre attività obbligatoriamente valutate a fair value (17.231.840) (3.737.326)
altre attività valutate a fair value con impatto
sulla redditività complessiva
(66.506.359)
attività valutate al costo ammortizzato
altre attività 5.405.158 (401.073)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (13.979.832) 502.319.844
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (13.910.231) 558.175.993
passività finanziarie di negoziazione
passività finanziarie designate al fair value
altre passività (69.600) (55.856.149)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 191.968.332 701.771.060

Importo
1. Liquidità generata da 300.000
vendite di partecipazioni 300.000
dividendi incassati su partecipazioni
vendite di attività materiali
vendite di attività immateriali
vendite di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da (152.691.781) (68.559.479)
acquisti di partecipazioni (151.990.136) (66.221.321)
acquisti di attività materiali (677.246) (936.050)
acquisti di attività immateriali (24.399) (1.402.108)
acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (152.691.781) (68.259.479)
C. Attività di provvista
emissioni/acquisti di azioni proprie (44.577.679) 22.623.783
variazione altre riserve 7.386.721 (8.714.386)
emissioni/acquisti di strumenti di capitale
distribuzione dividendi e altre finalità (191.655.588) (206.510.690)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (228.846.546) (192.601.293)
Liquidità netta generata/assorbita nell'esercizio (189.569.995) 440.910.287
Riconciliazione 2020 2019
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 554.598.583 113.688.296
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (189.569.995) 440.910.287
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 365.028.588 554.598.583

Per il dettaglio della voce "Cassa e disponibilità liquide" si rimanda al paragrafo "La posizione finanziaria" della Relazione sulla gestione.

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Gruppo Azimut

Nota integrativa al 31 dicembre 2020

Gruppo Azimut

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Il bilancio è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards/International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'IFRS Interpretations Committee (IFRC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2019, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Il bilancio d'esercizio è predisposto volontariamente sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le disposizioni relative al bilancio delle società di gestione del risparmio, all'interno del Provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 30 novembre 2018 e successive modifiche ed integrazioni, anche per rendere coerenti gli schemi del bilancio d'esercizio con quelli del bilancio consolidato. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio.

Il presente bilancio è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario (redatto con il metodo indiretto) e dalla presente nota integrativa. Il bilancio è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

La nota integrativa è costituita da quattro parti:

Parte A - Politiche contabili

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

  • Parte C Informazioni sul conto economico
  • Parte D Altre informazioni

In allegato alla presente nota integrativa sono acclusi e ne costituiscono parte integrante:

  • •l'elenco delle partecipazioni detenute (allegato A);
  • •l'elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni (allegato B).

Il bilancio è redatto in unità di euro.

Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri27, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e IVASS possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.

27 Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale".

Sezione 1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Sezione 2 Principi generali di redazione

Nota integrativa

Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, anche alla luce degli impatti collegati al diffondersi dell'epidemia COVID-19, la valutazione congiunta, della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale della Società, delle linee evolutive di gestione, del modello di business delle società partecipate e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta28, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.

Il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa della Società.

Il bilancio è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma29, al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2020

I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio, così come omologati dalla Commissione Europea.

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella Parte A2. della Nota Integrativa del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020.

In aggiunta a quanto indicato nella citata parte A.2, si segnala che a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2020, sono entrate in vigore le seguenti modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

28 Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.

29 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni in vigore dal 1 gennaio 2020

Modifiche Data di
pubblicazione IASB
Data di
omologazione
Data di
entrata in vigore
Modifiche IFRS 3:
Definizione del business
22 ottobre 2018 21 aprile2020 1°gennaio 2020
Modifiche IAS 1 e IAS 8:
Definizione della materialità
31 ottobre 2018 29 novembre 2019 1° gennaio 2020
Modifiche Conceptual Framework 29 marzo 2018 29 novembre 2019 1° gennaio 2020
Modifiche IFRS 16:
Covid 19 related rent concessions
28 maggio 2020 9 ottobre 2020 1° giugno 2020
Modifiche IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7:
Riforma sui tassi di interesse di riferimento
26 settembre 2019 15 gennaio 2020 1° gennaio 2020

L'adozione delle modifiche qui sopra riportate non hanno avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria e sul risultato della società.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efficacia

Principi Data di
pubblicazione IASB
Data di
omologazione
Data di
entrata in vigore
IFRS 14 "Attività con regolazione tariffaria" 30 gennaio 2014 n.a.* n.a.*
Modifiche IFRS 4:
Estensione della temporanea esenzione
dell'applicazione dell'IFRS 9
25 giugno 2020 15 dicembre 2020 1° gennaio 2021
Modifiche IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16:
Riforma sui tassi di interesse di riferimento - Fase 2
27 agosto 2020 13 gennaio 2021 1° gennaio 2021
IFRS 14 "Attività con regolazione tariffaria" 30 gennaio 2014 n.a.* n.a. *
Modifiche IFRS 3, IAS 16, IAS 37, Ciclo annuale
di miglioramenti 2018-2020
14 maggio 2020 --- 1° gennaio 2022
IFRS 17 "Contratti assicurativi" 18 maggio 2017 --- 1° gennaio 2023
Modifiche IAS 1:
Presentazione delle passività come correnti
o non correnti
23 gennaio 2020 --- 1° gennaio 2023
Modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2:
Informativa sulle politiche contabili
12 febbraio 2021 --- 1° gennaio 2023
Modifiche allo IAS 8: Definizione delle stime contabili 12 febbraio 2021 --- 1° gennaio 2023

* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.

La società adotterà tali nuovi principi sulla base della data di applicazione prevista e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Nota integrativa

Sezione 3

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2020, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 11 marzo 2021, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • •in data 1° gennaio 2021 ha avuto efficacia l'operazione di scissione totale di CGM Italia Spa in Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Libera Impresa Sgr Spa;
  • nei mesi di gennaio e febbraio 2021 la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di complessivi 7 milioni di euro;
  • •in data 8 febbraio 2021 il Gruppo Azimut ("Azimut"), tramite Azimut Enterprises, ha firmato un accordo per l'acquisto del ramo d'azienda fintech e strutturazione di attività di finanza alternativa per le PMI di Epic ("Epic"). Il ramo d'azienda verrà conferito ad una Newco, Azimut Direct, di cui Azimut deterrà il 50,1% mentre il 49,9% sarà posseduto da Epic. Il perfezionamento dell'operazione, che sarà soggetto all'approvazione delle autorità di vigilanza, è atteso nel corso del primo semestre 2021. Azimut Direct si pone l'obiettivo di supportare la crescita e lo sviluppo delle PMI italiane, attraverso un'azione congiunta di consulenza, strutturazione e collocamento di strumenti di finanza alternativa presso investitori istituzionali e privati qualificati. Il business plan di Azimut Direct è funzionale all'obiettivo strategico del Gruppo Azimut di creare un ampio ecosistema a supporto dell'economia italiana, all'interno del quale si sviluppi anche un marketplace di imprese e investitori che permetta a fondi e altri investitori professionali del risparmio di conoscere, selezionare e finanziare le PMI più meritevoli.

Il bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione della Società dell'11 marzo 2021.

Il contesto conseguente e gli impatti derivanti da Covid-19

Come già riportato nel primo paragrafo della presente Relazione sulla gestione, lo stato di attuale emergenza globale determinato dal Covid 19 (c.d. Coronavirus) rappresenta un fattore di instabilità che, in generale, incide sensibilmente sugli scenari macroeconomici dei Paesi in cui il Gruppo Azimut opera.

Anche alla luce delle raccomandazioni ESMA e Consob emesse sul tema nel corso dell'esercizio 2020 e primi due mesi del 2021, di seguito viene fornita specifica informativa di dettaglio sugli impatti derivanti dal Coronavirus e sulle azioni intraprese dalla società per far fronte a tale emergenza.

Risultati economici al 31 dicembre 2020

La progressiva diffusione a livello mondiale dell'epidemia Covid-19 nella prima parte dell'anno, a cui ha fatto seguito una seconda ondata dopo l'estate, ha rappresentato anche per Azimut un anno particolarmente sfidante in cui però è emersa tutta la forza e flessibilità di un modello di business integrato interamente votato alla capacità di generare valore per i propri clienti, azionisti, stakeholder. Il risultato della Società che si attesta a 289 milioni di euro è in aumento rispetto allo scorso esercizio grazie a maggiori dividendi incassati dalle sue controllate nel corso dell'esercizio 306 milioni di euro. L'analisi del conto ecomonico della società evidenzia inoltre interessi passivi

Sezione 4 Altri aspetti

aumentati per l'emissione del secondo prestito obbligazionario avvenuta del dicembre del 2019, attività finanziarie valutate a fair value, che contengono la valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR della società, registrano una riduzione dovuta all'andamento volatile dei mercati finanziari e spese amministrative in netto calo dovuto ad una riorganizzazione interna di alcune funzioni il cui personale è stato trasferito ad altra società del Gruppo oltre che ad una politica di riduzione delle spese. La Società infatti si è impegnata nell'attuare un'attenta disciplina di contenimento dei costi operativi e nuove soluzioni d'investimento che hanno permesso a livello di Gruppo di raggiungere risultati positivi. La crisi sanitaria ha del resto toccato duramente tutte le sfere della vita delle persone e la Società non ha fatto mancare il suo impegno per continuare ad assistere i suoi clienti in sicurezza, per proteggere i dipendenti e collaboratori e per dare supporto alla collettività. Fin da subito sono state avviate tutte le procedure operative e di Information Technology volte a garantire la continuità dei servizi alla clientela, soprattutto durante le fasi più restrittive delle misure di contenimento decise dalle Autorità. Per la tutela della salute dei suoi dipendenti e collaboratori, Azimut ha implementato in tempi rapidi la modalità di lavoro a distanza così da ridurre il rischio contagio e per gli uffici commerciali ha predisposto regole precise volte a garantire il distanziamento interpersonale e a limitare il numero delle persone presenti contemporaneamente nello stesso locale, consentendo alla clientela di accedere solo su appuntamento e per i servizi o operazioni non effettuabili da remoto. Infine, a favore di tutti i dipendenti e collaboratori Azimut ha sottoscritto una copertura sanitaria per supportarli nella gestione e mitigazione dei rischi legati al COVID19.

Principali Rischi

L'evento pandemico in corso, derivante dalla diffusione del Covid 19, ha incrementato l'esposizione ad alcuni rischi che impattano diverse componenti: gestione delle risorse umane, i processi aziendali, i sistemi informativi e gli outsoucers.

Relativamente alla componente persone, la società ha posto in essere tutte le misure necessarie a garantire la continuità del lavoro e la salute del lavoratore, in particolare:

  • è stato previsto il lavoro da casa (smart working) tutti i giorni della settimana;
  • •sono state bloccate le trasferte;
  • •sono state stabilite delle regole di accesso e restrizioni, che prevedono la misurazione della temperatura all'ingresso delle sedi, il distanziamento delle postazioni di lavoro;
  • •sono stati sospesi tutti i meeting interni ed esterni in presenze, nonché gli eventi;
  • gli uffici sono tutt'oggi soggetti a misure straordinarie di pulizia e sanificazione con intensificazione dei servizi di pulizia; distribuzione di disinfettanti per le mani e pulizia giornaliera;
  • è stata sottoscritta una polizza sanitaria a favore dei dipendenti qualora venisse contratto il Covid 19.
  • La gestione del rischio pandemico ha inoltre stressato la normale esecuzione dei processi, sia interni che gestiti tramite fornitori esterni (outsoucers). Per garantire la business continuity di tutti i processi critici, sono state attivate le seguenti procedure:
  • dotazione alle risorse di PC portatili e accesso alla VPN per la gestione del lavoro "da remoto". Sono state adottate tutte le azioni ritenute necessarie per mitigare

Nota integrativa

eventuali rischi di disfunzioni delle infrastrutture IT dovuto all'incremento del numero di persone operanti da remoto e alla modalità di connessione da Internet invece che da rete interna;

• gli outsourcer hanno posto in essere le azioni necessarie a garantire lo svolgimento dei servizi esternalizzati. Non si evidenziano criticità in tal senso.

La società non presenta infine problematiche di liquidità, nonostante i mercati finanziari abbiano registrato una volatilità estremamente elevata da fine febbraio dello scorso anno, in quanto si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. La società mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando in maniera tempestiva le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime

La redazione del bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente:

  • •le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value);
  • •la recuperabilità delle imposte anticipate;
  • •le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).

La pandemia di Covid-19 ha scatenato effetti particolarmente severi in campo sanitario ed economico a livello mondiale. In particolare l'espansione dell'epidemia e i conseguenti interventi attuati dai governi dei vari paesi per bloccarla hanno condotto a un significativo rallentamento dell'attività economica globale, che ha portato alla recessione i paesi più sviluppati e innescato una situazione di elevata volatilità dei mercati finanziari. Gli impatti complessivi della pandemia sull'attività operativa della società, sul proprio personale, sulla performance economica di periodo e sulla situazione patrimoniale, nonché gli interventi posti in essere per mitigare gli effetti della crisi sono stati analizzati in un capitolo dedicato della Relazione sulla Gestione del Bilancio.

In ottemperanza a quanto indicato dai Regulators di mercato e di settore, la società ha altresì provveduto a sottoporre con particolare attenzione la valutazione della congruità dei valori di iscrizione degli avviamenti e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita. Per una più dettagliata analisi delle valutazioni effettuate si rimanda alle presenti Note illustrative alla voce "Attività Immateriali". Non si segnalano altri aspetti utili per l'informativa di bilancio.

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2020, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.

Criteri di classificazione

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere:

  • •le attività finanziarie detenute per la negoziazione;
  • gli strumenti di capitale salvo la possibilità di classificarli nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico;
  • •le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato;
  • •le attività finanziarie che non sono detenute nell'ambito di un modello di business finalizzato all'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model "Hold to Collect" o "HTC") o nell'ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un'attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • •le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza valutativa;
  • gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia contrattualmente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie 1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Nota integrativa

previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

• attività finanziaria posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è con-

2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

seguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");

•i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato). Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare, vengono inclusi in questa voce le interessenze azionarie, non qualificabili come partecipazioni di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare, in questa voce è incluso l'investimento in INWIT effettuato nel corso dell'esercizio 2020, così come già in precedenza descritto all'interno del paragrafo "Eventi di rilievo" della relazione sulla gestione del presente bilancio.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie.

In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione.

Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value,

Nota integrativa

rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (cosiddetta OCI exemption). La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di classificazione

Tale voce include i crediti verso banche, verso gli enti finanziari e verso la clientela ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimbor-

3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

sabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del credito in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti underperforming, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito ("significativo deterioramento") rispetto all'iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.

Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all'intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis, sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l'importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e, quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero.

Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse. Il costo ammortizzato corrisponde al valore nominale.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

Nota integrativa

4 Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole. Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

  • a) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
  • b) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
  • c) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;
  • d) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo.

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Criteri di iscrizione e valutazione

Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

I dividendi delle partecipate sono contabilizzati come ricavi nel momento in cui sorge il diritto al ricevimento degli stessi, ossia quando ne viene deliberata la distribuzione.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, gli automezzi e le macchine d'ufficio strumentali ed attrezzature di qualsiasi tipo, nonché le attività legate alla ristrutturazione degli immobili in affitto.

Sono, inoltre, inclusi i diritti d'uso acquisiti con il leasing e relativi all'utilizzo di un'attività materiale (per le società locatarie), le attività concesse in leasing operativo (per le società locatrici).

Criteri di iscrizione e valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.

I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.

Secondo l'IFRS 16, i leasing sono contabilizzati sulla base del modello del right of use, per cui, alla data iniziale, il locatario ha un'obbligazione finanziaria a effettuare pagamenti dovuti al locatore per compensare il suo diritto a utilizzare il bene sottostante durante la durata del leasing.

Quando l'attività è resa disponibile al locatario per il relativo utilizzo (data iniziale), il locatario riconosce sia la passività che l'attività consistente nel diritto di utilizzo.

L'attività consistente nel diritto di utilizzo, contabilizzata in base all'IFRS 16, viene misurata utilizzando il modello del costo secondo lo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari; in questo caso l'attività è successivamente ammortizzata e soggetta a un impairment test nel caso emergano degli indicatori di impairment.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.

Criteri di classificazione

Le attività immateriali includono l'avviamento, il marchio "Azimut" acquisito al termine del contratto di leasing finanziario e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

Criteri di iscrizione e valutazione

Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua.

L'avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma ad una verifica periodica dell'a-

5 Attività materiali

6 Attività immateriali

Nota integrativa

deguatezza del valore di iscrizione in bilancio. Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Si precisa che la società ha proceduto dal 1° gennaio 2020 al cambio di stima contabile dei costi sostenuti per la realizzazione della piattaforma IT utilizzata nelle attività di vendita del Gruppo. I costi degli interventi sono stati capitalizzati e iscritti tra le immobilizzazioni immateriali nella voce "Software" e ammortizzati fino al 31 dicembre 2019 in tre anni. La società, anche a seguito della crisi economica causata da Covid 19 che ha limitato le esigenze di rinnovamento anche delle piattaforme informatiche, ha rivisto i propri programmi di aggiornamento del parco informatico prevedendo un allungamento del periodo di utilizzo di taluni Software dagli originari tre anni agli attuali cinque anni complessivi. L'impatto del suddetto cambiamento sul conto economico della società al 31 dicembre 2020 è pari a circa 0,3 milioni di euro.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri

7 Attività e passività fiscali

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee - senza limiti temporali - tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

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In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale.

Altre attività

Criteri di classificazione

La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso enti finanziari, i Debiti verso clientela, Debiti per leasing di cui all'IFRS 16 e i Titoli in circolazione.

9.1 Debiti

Criteri di iscrizione e valutazione

I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale. I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine sono rilevati inizialmente per l'ammontare incassato al netto di eventuali costi di transazione e successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo dell'interesse effettivo.

I debiti per leasing di cui all'IFRS 16 alla prima iscrizione sono pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione.

Dopo la valutazione iniziale, il valore contabile viene aumentato degli interessi e ridotto a seguito dei pagamenti effettuati e/o rideterminarlo per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.

Criteri di cancellazione

I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

9.2 Titoli in circolazione

La voce titoli in circolazione include i prestiti obbligazionari emessi da Azimut Holding Spa.

Criteri di iscrizione

I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori diverse rispetto a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Nel caso di strumento di debito convertibili gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

9 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nota integrativa

Criteri di cancellazione

I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

Criteri di classificazione

In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale.

Criteri di iscrizione

Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.

Criteri di cancellazione

Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

11 Trattamento di fine rapporto del personale

10

Altre passività

12 Costi e ricavi Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 100 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2008, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method - PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti. I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, voce 140 "Spese amministrative, a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un'apposita riserva di valutazione.

I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi. I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile. In particolare:

  • gli interessi corrispettivi sono riconosciuti prorata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;
  • i dividendi sono rilevati a Conto economico nel momento in cui ne viene deliberata la distribuzione;
  • le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati.

Le commissioni di gestione del portafoglio, di consulenza e di gestione sui fondi comuni di investimento sono riconosciute in base alla durata del servizio.

Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding Spa in esecuzione

13 Azioni proprie

14 Strumenti finanziari partecipativi

della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della Società sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto - alla voce Strumenti di capitale - in quanto gli stessi, secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la Società di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della Società in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre, tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio la Società non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli.

A.4 Informativa sul fair value

Informazioni di natura qualitativa

In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, la Società classifica le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:

livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività iden-

Nota integrativa

tiche a quelle oggetto di valutazione;

livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);

livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento - o uno strumento identico - è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.

Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/ emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.

Tra i principali criteri seguiti dalla Società, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti di livello 1 i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Trade Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione.

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2020 31/12/2019
Attività/Passività finanziarie misurate
al fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie valutate
a fair value con impatto
a conto economico
a) Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
b) Attività finanziarie designate
al fair value
c) Attività finanziarie obbligatoriamente
valutate a fair value
304.723.274 30.819.537 435.815.774 13.587.697
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività
complessiva
66.506.359
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 304.723.274 97.325.896 435.815.774 13.587.697
1. Passività finanziarie detenute
per la negoziazione
2. Passività finanziarie designate
al fair value
3. Derivati di copertura
Totale

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

La Società alla data del presente bilancio non detiene attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente di livello 3.

Nota integrativa

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non misurate al fair value
o misurate al fair value su base non ricorrente
31/12/2020 31/12/2019
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
60.300.524 60.300.524 118.776.923 118.776.923
2. Attività materiali
detenute a scopo
di investimento
3. Attività non
correnti e gruppi
di attività in via
di dismissione
Totale 60.300.524 60.300.524 118.776.923 118.776.923
1. Passività
finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
853.323.097 864.150.000 45.530.985 852.475.175 917.780.000 60.289.138
2. Passività
associate ad
attività in via
di dismissione
Totale 853.323.097 864.150.000 45.530.985 852.475.175 917.780.000 60.289.138

A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"

La società non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

La voce presenta un saldo di 4.789 euro (5.887 euro al 31 dicembre 2019) ed include la cassa contanti in euro e valuta estera.

La voce presenta un saldo di 335.542.812 euro con un decremento di 113.860.659 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 449.403.471 euro al 31 dicembre 2019).

Sezione 1

Cassa e disponibilità liquide Voce 10

Sezione 2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 20

2.5 Composizione della voce 20 "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica"

Voci / Valori Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R. 304.723.274 30.819.537 435.815.774 13.587.697
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 304.723.274 30.819.537 435.815.774 13.587.697

La voce "Quote di OICR" Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità della Società.

Nota integrativa

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Titoli di capitale
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
2. Titoli di debito
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
3. Quote di O.I.C.R. 335.542.812 449.403.471
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie

Per quanto riguarda natura e identità dei rischi derivanti dalle suddette attività finanziarie si rinvia al paragrafo sezione 3 parte D "Altre Informazioni – Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura".

La voce presenta un saldo di 66.506.359 euro in aumento di 66.506.359 euro rispetto

allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a zero al 31 dicembre 2019).

Sezione 3

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

3.1 Altre attività finanziarie valutate a fair value con impatto sulla redditività

Voci / Valori Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
di cui: Titoli di stato
2. Titoli di capitale 66.506.359
4. Finanziamenti
Totale 66.506.359

La voce si riferisce unicamente all'investimento nel veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp, attraverso il quale si è effettuato un unico investimento indiretto in una società quotata.

3.2 Altre attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività: composizione per debitori/emittente

Voci/Valori Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
1. Titoli di debito
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
2. Titoli di capitale 66.506.359
a) Banche
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie 66.506.359
d) Altri
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie

Nota integrativa

Sezione 4

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 40

La voce presenta un saldo di 60.300.524 euro in diminuzione di 58.476.399 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 118.776.923 euro al 31 dicembre 2019).

4.1 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica"

La voce è costituita dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari remunerati a tassi di mercato.

L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

Composizione Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaered
acquisite o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaered
acquisite o
originate
L1 L2 L3
1.Crediti per servizi di gestione
di patrimoni
X X X X X X
1.1 gestione di O.I.C.R. X X X X X X
1.2 gestione individuale X X X X X X
1.3 gestione di fondi pensione X X X
2.Crediti per altri servizi
2.1 consulenze X X X X X X
2.2 funzioni aziendali
in outsourcing
X X X X X X
2.3 altri X X X X X X
3.Altri crediti 60.300.524 118.776.923
3.1 pronti contro termine X X X X X X
di cui: su titoli di Stato X X X X X X
di cui: su altri titoli
di debito
X X X X X X
di cui: su titoli di capitale
e quote
X X X X X X
3.2 depositi e conti correnti 60.300.524 X X X 118.776.923 X X X
3.3 altri X X X X X X
4.Titoli di debito
Totale 60.300.524 118.776.923

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti

Composizione/Controparte Banche Enti Finanziari Clientela
di cui:
del gruppo
della Sgr
di cui:
del gruppo
della Sgr
di cui:
del gruppo
della Sgr
1. Crediti per servizi di gestione
di patrimoni
1.1 gestione di O.I.C.R.
1.2 gestione individuale
1.3 gestione di fondi pensione
2. Crediti per altri servizi
2.1 consulenze
2.2 funzioni aziendali in outsourcing
2.3 altri
3. Altri crediti 60.209.222 91.302 91.302
3.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
3.2 depositi e conti correnti 60.209.222 91.302 91.302
3.3 altri
4. Titoli di debito
Totale 31/12/2020 60.209.222 91.302 91.302
Totale 31/12/2019 118.644.858 132.065 132.065

La voce presenta un saldo di 901.748.991 euro (749.758.855 euro al 31 dicembre 2019) con un incremento di euro 151.990.136 rispetto allo scorso esercizio.

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

I dettagli informativi delle partecipazioni detenute dalla società sono riportati, con riferimento ai bilanci delle società controllate in via esclusiva al 31 dicembre 2020, nell'allegato A alla presente nota integrativa.

Con riferimento al valore delle partecipazioni detenute dalla Società, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 36 in materia di impairment test, si è proceduto a verificare la congruità dei valori iscritti al fine di verificare che non sussistessero situazioni di perdite di valore. Per la metodologia utilizzata si veda quanto descritto nell'ambito del paragrafo "impairment test" nella successiva sezione 9.1.

Sezione 7 Partecipazioni Voce 70

Nota integrativa

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Partecipazioni
di gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 749.758.855 749.758.855
B. Aumenti 151.990.136 151.990.136
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 151.990.136 151.990.136
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 901.748.991 901.748.991

La voce "aumenti" altre variazioni, si riferisce ai versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di AZ International Holdings Sa con sede in Lussemburgo per 140.000.000 euro, Azimut Enterprises Srl per 990.136 euro e Azimut Libera Impresa Sgr Spa per euro 5.000.000; oltre al versamento della prima tranche del residuo controvalore ancora da corrispondere per l'acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus Sim Spa (ora fusa in Azimut Capital Management Sgr Spa) agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società) pari a euro 6.000.000.

8.1 Composizione della voce 80 "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"

La voce presenta un saldo di 1.427.622 euro con un incremento di 442.426 euro rispetto allo scorso esercizio (985.196 euro al 31 dicembre 2019).

Sezione 8 Attività materiali Voce 80

Voci/Valutazione Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Attività di proprietà 474.447 197.386
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 27.626 17.741
d) impianti elettronici
e) altre 446.821 179.645
2. Diritti d'uso: Acquisti con leasing 953.175 787.810
a) terreni
b) fabbricati 849.057 697.089
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre 104.118 90.720
Totale 1.427.622 985.196

La composizione della voce è illustrata nella seguente tabella:

La voce "Attività di proprietà" ricomprende le attività materiali ad uso funzionale di proprietà del Gruppo; la voce sottovoce "altri" è rappresentata da macchine ufficio elettroniche (personal computer, stampanti e monitor) e dall'impianto telefonico.

La voce "Diritti d'uso acquisiti con il leasing" ricomprende i diritti d'uso acquisiti tramite contratti di locazione e noleggio rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16; la sottovoce "b) fabbricati" si incrementa, rispetto allo scorso esercizio, per le spese di ristrutturazione sostenute nell'esercizio sull'immobile in cui ha la sede sociale.

Nota integrativa

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
Altri
elettronici
Totale
A. Rimanenze finali lorde 769.202 187.479 2.262.068 3.218.749
A.1 Riduzioni di valore totali nette (72.113) (169.738) (1.991.703) (2.233.554)
A.2 Rimanenze finali nette 697.089 17.741 270.365 985.195
B. Aumenti 225.722 15.383 479.860 720.965
B.1 Acquisti 15.383 453.458 468.841
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 225.722 225.722
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti
a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 26.402 26.402
C. Diminuzioni (73.754) (5.497) (199.287) (278.538)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (73.754) (5.497) (155.569) (234.820)
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo
di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni (43.718) (43.718)
D. Rimanenze finali lorde 994.924 202.862 2.741.928 3.939.714
D.1 Riduzioni di valore totali nette (145.867) (175.235) (2.190.990) (2.512.092)
D.2 Rimanenze finali nette 849.058 27.626 550.939 1.427.622
E. Valutazione al costo 849.058 27.626 550.939 1.427.622

Gli ammortamenti sono calcolati in base alle aliquote riportate di seguito:

Aliquota
In base alla durata del contratto di locazione
In base alla durata del contratto di locazione
12%
20%
20%
25%

La voce presenta un saldo di 187.359.695 euro, in diminuzione di 998.348 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 188.358.043 euro al 31 dicembre 2019). La voce è composta come segue:

Sezione 9 Attività immateriali Voce 90

Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Attività valutate
al costo
Attività valutate
al fair value
Attività valutate
al costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 149.829.431 149.829.431
2. Altre attività immateriali 37.530.264 38.528.612
2.1 generate internamente
2.2 altre 37.530.264 38.528.612
Totale 187.359.695 188.358.043

Il valore della voce "Avviamento", ammontante originariamente a euro 176,3 milioni, di cui 26,4 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali e corrispondente alla parte di disavanzo di fusione non allocato a maggior valore delle partecipazioni, si riferisce al "Goodwill" pagato da Azimut Holding Spa (già Tumiza Spa) per l'acquisizione del Gruppo attraverso l'acquisto, nel corso dell'esercizio 2002, dell'intero capitale sociale della società Azimut Holding Spa incorporata nel dicembre dello stesso anno.

Il valore della voce "Altre attività immateriali - altre" si riferisce al costo di acquisto del software (2.192.040 euro) e al marchio "Azimut" (35.338.224).

Impairment test

Il 9 aprile 2020 la Consob ha richiamato l'attenzione dei componenti gli organi di amministrazione e di controllo e dei dirigenti preposti sulla necessità di osservare i principi che presiedono al processo di produzione dell'informativa finanziaria, tenuto conto degli impatti che gli effetti connessi al COVID-19 possono avere con riferimento, in particolare, alle verifiche relative alla continuità aziendale nonché alle valutazioni delle attività (cd. impairment test). Successivamente, in data 16 luglio la

Nota integrativa

Consob ha nuovamente richiamato l'attenzione degli attori coinvolti nel processo di produzione dell'informativa finanziaria sottolineando l'importanza di valutare e descrivere, tra gli altri, gli impatti connessi al COVID-19 sugli indicatori di perdite durevoli di valore delle attività, anche alla luce delle raccomandazioni fornite dall'E-SMA nel public statement "Implications of the COVID-19 outbreak on the halfyearly financial Reports" del 20 maggio 2020. Nel corso del 2021 ed in particolare in data 16 febbraio 2021 sono state emesse dalla stessa Consob due ulteriori richiami alla luce della perduranza degli impatti dell'emergenza COVID-19.

Con riferimento alle voci avviamento e marchio (qualificato come attività immateriale con vita utile indefinita), come previsto dallo IAS 36 – "Riduzione di valore durevole delle attività", la Società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio, sottopone i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite durevoli: qualora l'analisi evidenzi la non sostenibilità dei saldi contabili, la Società procede alla rilevazione della perdita di valore dell'attività. Si evidenzia che ai fini dell'impairment test effettuato a livello di Gruppo sono state identificate n. 4 cash generating unit ("CGU") significativeriflettendo di fatto le scelte prese nel determinare i Settori Operativi / Aree Geografiche ai fini dell'informativa richiesta dall'IFRS 8. Ciò alla luce del fatto che lo stesso IAS 36 prevede che una CGU non può essere più grande di un settore operativo, così come definito dal paragrafo 5 dell'IFRS 8.

La prima CGU, cui sono state allocate le voci avviamento e marchio della Società, è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding Spa, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali. Le altre tre CGU sono riconducibile all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings Sa, società di diritto lussemburghese controllata al 100% da Azimut Holding Spa con lo scopo di sviluppare la ricerca, l'acquisizione e la gestione delle nuove partnership estere.

Per quanto riguarda l'impairment test della CGU Azimut cui sono state ricondotte le voci avviamento e marchio iscritte nel bilancio d'esercizio si rileva che non sono emersi indicatori di impairment.

La stima del valore d'uso è stata fatta utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow basandosi sui seguenti assunti:

1) Tasso di sconto calcolato utilizzando come data di riferimento il 31 dicembre 2020 e determinato con una logica di costo medio ponderato del capitale (wacc):

  • Risk Free: tasso BTP a 10 anni, media 2020;
  • Costo del capitale Ke determinato utilizzando il metodo del CAPM versione unlevered;
  • Costo del debito determinato utilizzando il costo medio del debito di Azimut

Holding arrotondato prudenzialmente al 2%;

  • Beta: calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg);
  • Premio per il rischio di Mercato: Rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free (Fonte: Credit Suisse Global Equity Strategy);
  • 2) Flussi di Cassa

Per il calcolo del Cash Flow si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo al lordo di ammortamenti.

Gli utili sono coerenti con le ipotesi preliminari (linee strategiche) che veranno utilizzate per lo sviluppo del nuovo piano industriale 2021-2025.

3) Valori Terminali

Per il calcolo dei Valori Terminali è stato considerato l'utile netto dell'ultimo periodo di previsione esplicita al lordo degli ammortamenti, assumendo un tasso di crescita g pari al 2%.

Calcolo del costo medio ponderato del capitale

Si precisa, che a partire dall'esercizio 2019 ai fini di adeguare i tassi di attualizzazione all'attuale e futura struttura finanziaria del Gruppo, il costo medio ponderato del capitale è stato calcolato ponderando il costo dell'indebitamento ed il costo dell'equity. I rispettivi pesi, 15% per componente di debito e 85% per la componente equity, sono la risultante del confronto tra la struttura finanziaria del Gruppo e la media del rapporto di indebitamento riscontrato in società quotate che per settore di appartenenza e mercato di riferimento risultano essere comparabili.

La tabella sotto riportata illustra i risultati di tale analisi di sensitivity (dove sull'asse delle ascisse sono indicati i WACC e sull'asse delle ordinate i tassi di crescita terminali) dalla quale non emergono ugualmente perdite durevoli di valore.

Sensitivity Analysis

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
5,1% 5,6% 6,1% 6,62% 7,1% 7,6% 8,1% 8,6%
0,0% E 6.321.214.636 E 5.702.480.135 E 5.184.960.469 E 4.745.731.273 E 4.368.304.177 E 4.040.516.343 E 3.753.199.352 E 4.499.311.143
0,5% E 6.938.635.942 E 6.200.572.462 E 5.593.918.438 E 5.086.482.386 E 4.655.792.701 E 4.285.686.645 E 3.964.241.575 E 3.682.470.120
1,0% E 7.705.774.338 E 6.806.385.583 E 6.082.689.902 E 5.487.823.109 E 4.990.226.405 E 4.567.869.819 E 4.204.908.250 E 3.889.653.349
G 1,5% E 8.684.600.188 E 7.559.100.951 E 6.677.166.367 E 5.967.490.722 E 5.384.126.407 E 4.896.131.840 E 4.481.907.893 E 4.125.919.335
2,0% E 9.976.758.598 E 8.519.523.821 E 7.415.796.081 E 6.550.894.476 E 5.854.901.146 E 5.282.762.761 E 4.804.139.943 E 4.397.853.925
2,5% E11.761.370.439 E 9.787.388.261 E 8.358.246.440 E 7.275.766.482 E 6.427.488.793 E 5.744.849.762 E 5.183.668.693 E 4.714.193.829
3,0% E14.386.226.660 E11.538.447.478 E 9.602.385.177 E 8.200.662.772 E 7.138.921.918 E 6.306.870.803 E 5.637.267.441 E 5.086.782.739
3,5% E18.627.453.281 E14.113.953.575 E11.320.676.608 E 9.421.628.197 E 8.046.670.946 E 7.005.175.049 E 6.188.964.501 E 5.532.087.246
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuizione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
E 5.312.497.187 E 5.489.411.086 E 5.666.324.984 E 5.843.238.883 E 6.020.152.781 E 6.197.066.679 E 6.373.980.578 E 6.550.894.476

Nota integrativa

Come si evince nelle tabelle sopra riportate, le analisi di sensibilità condotta sulle variabili più significative in termini di sensibilità al valore recuperabile della CGU identificata, ovvero il costo medio ponderato del capitale, il tasso di crescita "g" ed i flussi reddituali utilizzati, non conducono in nessun caso all'identificazione di valori recuperabili inferiori ai relativi valori contabili.

Valutazione impatti connessi al COVID-19 sugli indicatori di perdite durevoli di valore delle attività ai sensi dello IAS 36

Con riferimento ai dati presenti al 31dicembre 2020 è stata effettuato uno stress test aggiuntivo sui paesi nel quale il gruppo opera.

L'esercizio svolto è stato mirato a verificare la tenuta stressed, per singola CGU, della differenza tra il valore d'uso e il valore contabile di ogni singola CGU considerando come parametro variabile la diminuzione dei flussi di cassa attesi e del tasso di attualizzazione (ove ritenuto metodologicamente significativo) fino ad azzerare lo scostamento tra i valori sopra citati.

Di seguito si riepiloga il risultato dell'analisi svolta, mantenendo un tasso di crescita g costante al 2,00%:

CGU %Stress Flussi Cassa %Stress Tasso WACC
Italia 92,57% n.a.
A. Esistenze Iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
a patrimonio netto
a conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Rettifiche di valore
a patrimonio netto
a conto economico
188.358.043
24.400
24.399
1
1.022.748
1.022.748
C.4 Variazioni negative di fair value
a patrimonio netto
a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 187.359.695

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

Gli acquisti di cui sopra si riferiscono unicamente a pacchetti software, le cui aliquote di ammortamento sono le seguenti:

Descrizione Aliquota
Costi di sviluppo Piattaforma "Zenith" 20%
Pacchetti software 33%

Attività fiscali (voce 100)

La voce presenta un saldo di 21.253 euro ed ha registrato un decremento di 7.915.381 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 7.936.634 euro al 31 dicembre 2019).

10.1 Composizione della voce 100 "Attività fiscali: correnti e anticipate"

31/12/2020 31/12/2019
Correnti 155.835
Anticipate 21.253 7.780.799
Totale 21.253 7.936.634

La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce a differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico.

Passività fiscali (voce 60)

La voce presenta un saldo di 43.555.705 euro con un decremento di 4.229.594 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 47.785.300 euro al 31 dicembre 2019).

10.2 Composizione della voce 60 "Passività fiscali: correnti e differite"

Composizione 31/12/2020 31/12/2019
Correnti 4.243.181 906.151
Differite 39.312.524 46.879.149
Totale 43.555.705 47.785.300

La voce "Passività fiscale correnti" accoglie il debito per Irap al netto degli acconti versati nel corso dell'esercizio, il debito per Ires riveniente dagli imponibili ceduti dalle società che partecipano al consolidato fiscale nazionale e al netto delle perdite fiscali maturate negli anni precedenti dalle società e ceduti al consolidato fiscale nazionale. La voce comprende inoltre il debito per imposta sostitutiva dell'Ires e dell'Irap 3% iscritta in virtù dell'operazione di riallinenamento del Marchio "Azimut" come spiegato nel paragrafo successivo.

Sezione 10 Attività fiscali e passività fiscali Voce 100 Voce 60

Nota integrativa

La voce "Passività fiscali differite" accoglie e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento pari a 36.400.735 euro. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento, nonché nel caso di cessione.

Riallineamento ex D.L. 104/2020 del marchio "Azimut"

La società al 31 dicembre 2020 ha proceduto al Riallineamento ex D.L. 104/2020 del marchio "Azimut" avvalendosi dell'art. 110, comma 8, del Decreto-legge 104/2020 (convertito dalla Legge 126/2020), attraverso il rinvio alle previsioni di cui all'art. 14, comma 1, della Legge 342/2000 che consente- anche ai soggetti IAS adopter di adeguare il valore fiscale dei cespiti posseduti al maggior valore iscritto in bilancio. Tale adeguamento si sostanzia in una di rivalutazione che non comporta alcun incremento del valore dei cespiti iscritti nell'attivo del bilancio, bensì il solo aumento del valore riconosciuto ai fini fiscali, il quale si riallinea appunto a quello contabile. Per effetto del riallineamento, i cespiti interessati acquistano dunque un nuovo valore fiscale, dietro pagamento di un'imposta sostitutiva dell'Ires e dell'Irap del 3% sull'ammontare della predetta "rivalutazione". Tale imposta è iscritta nella voce "Passività fiscali correnti e ammonta a euro 1.057.980 e verrà versata entro i termini di legge ossia entro il 30 giugno 2021. Il riallineamento impone altresì di vincolare una riserva in sospensione d'imposta ai fini fiscali per pari importo (al netto della citata imposta sostitutiva), vincolo da apporre sulle riserve già esistenti in bilancio.

La conseguenza contabile della rivalutazione attiene alla passività iscritta in bilancio tra le imposte differite passive come previsto dal paragrafo 15 dello IAS 12. Tale onere, per effetto del regime agevolativo concesso dal Decreto-legge 104/2020, è venuto meno essendo entrambi i valori (contabili e fiscali) coincidenti, e pertanto viene stornata, rilevando un corrispondente provento (euro 9.544.342) nel conto economico (IAS 12, par. 58-60).

Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Esistenze iniziali 7.759.544 31.441.187
2. Aumenti 88.973
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 88.973
relative a precedenti esercizi
dovute al mutamento di criteri contabili
riprese di valore
altre 88.973
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni (7.759.544) (23.770.615)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (4.106.680) (6.809.536)
a) rigiri (4.106.680) (1.516.714)
b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità (5.292.823)
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (3.652.864) (16.961.079)
4. Importo finale 7.759.544

10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Nota integrativa

10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Esistenze iniziali 46.879.149 52.561.496
2. Aumenti 298.043 1.643
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 298.043 1.643
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 298.043 1.643
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (9.554.199) (5.683.990)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio (9.554.199) (5.683.990)
a) rigiri (9.554.199) (5.683.990)
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 37.622.993 46.879.149

10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Esistenze iniziali 21.256 38.700
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (3) (17.444)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (17.444)
a) rigiri
b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (3)
4. Importo finale 21.253 21.256

Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Esistenze iniziali
2. Aumenti 1.689.530
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
relative a precedenti esercizi
dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 1.689.530
Altri
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.689.530

10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

La voce presenta un saldo di 63.814.506 euro in aumento di 2.510.221 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 61.304.285 euro al 31 dicembre 2019).

Sezione 12 Altre attività Voce 120

12.1 Composizione della voce 120 "Altre attività"

Composizione 31/12/2020 31/12/2019
Altri crediti 20.108.783 17.983.638
Crediti verso società del Gruppo 42.811.939 42.521.721
Risconti attivi 893.783 798.926
Totale 63.814.506 61.304.286

La voce altri crediti comprende il pagamento di euro 9.457.908 alla società del Gruppo Azimut CGM Monaco per l'acquisto di CMG Italia Sgr Spa in data 31 dicembre 2020 funzionale all'operazione di scissione totale della suddetta società in Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Libera Impresa Sgr Spa che si perfezionerà il 1° gennaio 2021.

La voce "Crediti verso società del gruppo" comprende principalmente:

• crediti maturati nei confronti della controllata Azimut Capital Management Sgr

Nota integrativa

Spa per 2 milioni di euro, per il compenso delle royalties sul marchio "Azimut" dovute per l'anno 2020;

• crediti verso le controllate Azimut Capital Management Sgr Spa, Azimut Libera Impresa Sgr Spa e Azimut Enterprises Srl a fronte delle imposte dirette (IRES) rivenienti dall'imponibile positivo del periodo di imposta 2020, trasferite alla capogruppo in virtù dell'adesione all'istituto del consolidato fiscale nazionale per 10,9 milioni euro, verso la controllata Azimut Investments Sa a fronte del contratto di servizio di cash pooling per 5,1 milioni di euro e verso la controllata Azimut Life Dac per dividendi deliberati nel 2020 e non ancora pagati per 24,7 milioni di euro.

Passivo

La voce presenta un saldo di 898.854.082 euro in in diminuzione di 13.910.231 euro rispetto all'esercizio precedente (il saldo della voce era pari 912.764.313 euro al 31 dicembre 2019).

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti

Dettaglio/Valori Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Debiti verso reti di vendita:
1.1 per attività di collocamento OICR
1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali
1.3 per attività di collocamento fondi pensione
2. Debiti per attività di gestione:
2.1 per gestioni proprie
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi:
3.1 consulenze
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 Debiti per Leasing 748.656 798.324
4.3 Altri Debiti 44.782.329 59.490.814
Totale 45.530.985 60.289.138
Fair value - Livello 1
Fair value - Livello 2
Fair value - Livello 3 45.530.985 60.289.138
Totale fair value 45.530.985 60.289.138

La voce "Altri Debiti" comprende il finanziamento concesso dal Banco BPM in data 28 febbraio 2019 suddiviso in due linee, A e B, ciascuna di un importo originario di 100 milioni di euro, rimborsabili: (linea A) in più tranche e (Linea B) con scadenza unica 31 dicembre 2021. Il tasso applicato è pari all'Euribor maggiorato di 140 punti Sezione 1

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 10

Nota integrativa

base per la Linea A e di 160 punti base per la Linea B. Il finanziamento è subordinato al rispetto di covenants.

1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Titoli in circolazione"

Passività Totale 31/12/20 Totale 31/12/19
Valore di
bilancio
Fair value Valore di
bilancio
Fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli 853.323.097 864.150.000 852.475.175 917.780.000
Obbligazioni 853.323.097 864.150.000 852.475.175 917.780.000
Altri titoli
Totale 853.323.097 864.150.000 852.475.175 917.780.000

La voce comprende:

  • •il prestito obbligazionario "Azimut 2017-2022 2,000%" per euro 354.888.360 composto da originarie n. 3.500 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata cinquennale emesso il 27 marzo 2017. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2020 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 2,000% pagabile annualmente;
  • •il prestito obbligazionario "Azimut 2019-2024 1,625%" per euro 498.434.728 composto da originarie n. 5.000 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata cinquennale emesso il 12 dicembre 2019. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2020 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 1,625% pagabile annualmente.

1.3 Titoli subordinati

La società non ha emesso titoli subordinati.

1.5 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per controparte "Debiti"

Composizione/Controparte Banche Società
Finanziarie
Clientela
di cui
del gruppo
della Sgr
di cui
del gruppo
della Sgr
di cui
del gruppo
della Sgr
1. Debiti verso reti di vendita
1.1 per attività di collocamento OICR
1.2 per attività di collocamento
gestioni individuali
1.3 per attività di collocamento
fondi pensione
2. Debiti per attività di gestione:
2.1 per gestioni proprie
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi:
3.1 consulenze ricevute
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti 44.782.329 748.656
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 Debiti per Leasing 748.656
4.3 Altri Debiti 44.782.329
Totale 31/12/2020 44.782.329 748.656
Totale 31/12/2019 59.490.814 798.324

Nota integrativa

Sezione 6 Passività fiscali Voce 60

Sezione 8 Altre passività Voce 80

La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 10 dell'attivo della presente nota integrativa, alla quale si rimanda.

La voce presenta un saldo di 6.509.036 euro in diminuzione di 1.339.547 euro rispetto allo scorso esercizio (7.848.583 euro al 31 dicembre 2019).

8.1 Composizione della voce 90 "Altre passività"

31/12/2020 31/12/2019
Debito verso fornitori 1.674.539 2.723.425
Debiti verso organi sociali 264.069 234.910
Debiti verso erario 480.926 695.660
Debiti verso enti previdenziali 111.450 131.857
Debiti verso personale dipendente 1.194.468 1.063.067
Debiti verso società del Gruppo 2.075.526 1.932.996
Altri debiti 708.058 1.066.669
Totale 6.509.036 7.848.582

La voce "Debiti verso società del Gruppo" comprende principalmente il debito verso la controllata Azimut Financial Insurance Spa, per debiti Ires ceduti al consolidato fiscale nazionale.

La voce presenta un saldo di 371.876 euro in diminuzione di 6.655 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 378.531euro al 31 dicembre 2019).

9.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
A. Esistenze iniziali 378.531 700.271
B. Aumenti 62.682 101.670
B1. Accantonamento dell'esercizio 60.468 101.670
B2. Altre variazioni in aumento 2.213
C. Diminuzioni 69.336 423.410
C1. Liquidazioni effettuate 69.336 45.099
C2. Altre variazioni in diminuzione 378.311
D. Esistenze finali 371.876 378.531

Nella Voce in aumento "Accantonamento dell'esercizio" è ricompresa la perdita attuariale dell'esercizio che trova diretta contropartita in apposita riserva di patrimonio

Sezione 9 Trattamento di fine rapporto del personale Voce 90

netto al netto del relativo effetto fiscale e dell'imposta sostitutiva oltre al TFR ceduto da altre società del Gruppo per trasferimento di personale dipendente.

Nella Voce in diminuzione "Liquidazione dell'esercizio" sono ricomprese le quote di TFR pagate al personale dipendente uscito dalla società nel corso dell'esercizio.

9.2 "Altre informazioni"

Come indicato Parte A - Sezione A.2 relativa ai principi contabili adottati per le singole voci di bilancio, il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate:

Ipotesi demografiche

Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la Sim/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:

  • Turnover: 1,5% costante;
  • Anticipazione: 2% costante;
  • Quota anticipata: 70%.

Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.

Ipotesi finanziarie

La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.

  • Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%.
  • Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.

Nota integrativa

Sezione 11

Patrimonio Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160

La composizione del patrimonio netto è di seguito dettagliata.

11.1 Composizione della voce 110 "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 32.324.092
1.1 Azioni ordinarie 32.324.092
1.2 Altre azioni

Alla data del 31 dicembre 2020 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di 32.324.092 euro.

11.2 Composizione della voce 120 "Azioni Proprie"

Tipologie Importo
1. Azioni Proprie 68.290.474
1.1 Azioni ordinarie 68.290.474
1.2 Altre azioni

Alla data del 31 dicembre 2020 Azimut Holding Spa detiene n. 5.010.197 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 13,63 euro.

11.3 Composizione della voce 130 "Strumenti di capitale"

La voce presenta un saldo pari a 36.000.000 euro ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente.

11.4 Composizione della voce 140 "Sovrapprezzi di emissione"

La voce al 31 dicembre 2020 presenta un saldo di euro 173.986.915 euro, invariato rispetto al 31 dicembre 2019.

11.5 Altre informazioni

Composizione delle voce 150 "Riserve"

Legale Altre riserve Totale
A. Esistenze iniziali 6.464.818 173.573.861 180.038.679
B. Aumenti 19.451.624 19.451.624
B.1 Attribuzioni di utili 17.448.899 17.448.899
B.2 Altre variazioni 2.002.725 2.002.725
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzi
copertura perdite
distribuzione
trasferimento a capitale
C.2 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 6.464.818 193.025.485 199.490.303

Di seguito si indica il dettaglio della composizione del patrimonio netto con evidenza dell'origine e del grado di disponibilità e distribuibilità delle diverse poste, come previsto dall'art. 2427 comma 7bis del Codice Civile.

Dettaglio voci patrimonio netto (Art. 2427 n. 7bis)

Natura/descrizione Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre precedenti
esercizi
Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Per copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale 32.324.092
Riserva di capitale:
Riserva per azioni proprie (68.290.474)
Riserva per azioni o quote di società
controllante
Riserva da soprapprezzo azioni 173.986.915 A,B,C 173.986.915
Altre riserve (486.903)
Strumenti di capitale 36.000.000
Riserve di utili:
Riserva legale 6.464.818 B 6.464.818
Riserva utili indivisi 193.512.388 A,B,C 193.512.388
Totale 373.510.836 373.964.121
Quota non distribuibile 6.464.818
Quota distribuibile 367.499.303

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

12.5.2 Composizione della voce 160 "Riserve da valutazione"
Attività finanziarie
(diverse dai titoli di capitale)
valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
Piani a benefici definiti Totale
A. Esistenze iniziali 11.190 11.190
B. Aumenti 7.097.321 7.097.321
B.1 Variazioni positive di fair value 7.039.710 7.039.710
B.2 Altre variazioni 57.611 57.611
C. Diminuzioni 1.689.530 23.794 1.713.325
C.1 Variazioni negative di fair value
C.2 Altre variazioni 1.689.530 23.794 1.713.325
D. Rimanenze finali 5.407.791 (12.605) 5.395.186

Parte C - Informazioni sul Conto Economico

Sezione 1 Commissioni Attive e Passive Voce 10 e 20

La voce presenta un saldo di 2.000.000 euro invariato rispetto allo scorso esercizio e si riferisce alle royalties sul marchio "Azimut" di competenza dell'esercizio, addebitate ad Azimut Capital Management Sgr Spa.

1.1 "Commissioni attive e passive"

Servizi Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
A. Gestione di patrimoni
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi comuni
Commissioni di gestione
Commissioni di incentivo
Commissioni di sottoscrizione/rimborso
Commissioni di switch
Altre commissioni
Totale commissioni da fondi comuni
1.2 Gestioni individuali
Commissioni di gestione
Commissioni di incentivo
Commissioni di sottoscrizione/rimborso
Altre commissioni
Totale commissioni da gestioni individuali
1.3 Fondi pensione aperti
Commissioni di gestione
Commissioni di incentivo
Commissioni di sottoscrizione/rimborso
Altre commissioni
Totale commissioni da fondi pensione aperti
2. Gestioni ricevute in delega
Commissioni di gestione
Commissioni di incentivo
Altre commissioni
Totale commissioni da gestioni ricevute
in delega
Totale commissioni per gestione (A)
B. Altri servizi
Consulenza
Commissioni Royalties 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000
Totale commissioni per altri servizi (B) 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000
Commissioni complessive (A+B) 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000

Nota integrativa

Sezione 2 Dividendi e proventi simili Voce 40

La voce presenta un saldo di 315.449.778 euro, in aumento di 77.247.956 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 238.201.822 euro al 31 dicembre 2019).

2.1 Composizione della voce 40 "Dividendi e proventi simili"

Voci/Proventi Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
B. Altre Attività finanziarie
obbligatoriamente valutate
al fair value
C. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
D. Partecipazioni 315.449.778 238.201.822
Totale 315.449.778 238.201.822

La composizione della voce "dividendi da partecipazioni" è di seguito dettagliata:

Descrizione 2020 2019
Azimut Capital Management Sgr Spa 102.000.000 47.001.600
Azimut Investments Sa (già AZ Fund Management Sa) 137.249.778 149.750.222
Azimut Financial Insurance Spa 51.500.000 26.500.000
Azimut Life Dac (già AZ Life Dac) 24.700.000 14.950.000
Totale 315.449.778 238.201.822

Si precisa che l'importo relativo alla controllata Azimut Investments Sa (già AZ Fund Management Sa) include anche l'acconto su dividendi la cui distribuzione è stata deliberata in corso d'anno nel mese di dicembre 2020.

Interessi attivi

La voce presenta un saldo di 39.336 euro (103.534 euro al 31 dicembre 2019), in diminuzione di 64.298 euro rispetto allo scorso esercizio. La voce è composta unicamente dagli interessi attivi lordi maturati sui conti correnti.

Sezione 3 Interessi Voce 50 e 60

3.1 Composizione della voce 50 "Interessi attivi e proventi assimilati"

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Pronti
contro
termine
Depositi
e conti
correnti
Altre
operazioni
Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico:
1.1 Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
1.2. Attività finanziarie designate
al fair value
1.3 Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate
al fair value
2. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto sula
redditività complessiva
3. Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato:
3.1. Crediti verso banche 39.336 39.336 103.534
3.2. Crediti verso società finanziarie
3.3 Crediti verso clientela
4. Derivati di copertura
5. Altre Attività
6. Passività finanziarie
Totale 39.336 39.336 103.534
di cui: interessi attivi su attività
finanziarie impaired

Nota integrativa

Interessi passivi

La voce presenta un saldo di 17.276.031 euro (12.137.857 euro al 31 dicembre 2019), in aumento di 5.138.173 euro rispetto allo scorso esercizio, per effetto dell'aumento dell'indebitamento della società a seguito dell'emissione del prestito obbligazionario "Azimut 19-24 1,615%" avvenuto nel corso del mese di dicembre dello scorso esercizio.

3.2 Composizione della voce 60 "Interessi passivi e oneri assimilati"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Pronti
contro
termine
Titoli Altre
operazioni
Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
1.1. Debiti 1.153.061 X 1.153.061 4.066.051
1.2. Titoli in circolazione 15.972.922 X 15.972.922 7.805.771
2. Passività finanziarie di negoziazione
3. Passività finanziarie al fair value
4. Altre Passività X X X 150.048 150.048 266.036
5. Derivati di copertura X X X
6. Attività finanziarie X X X X
Totale 17.125.983 150.048 17.276.031 12.137.858
di cui: interessi passivi relativi
ai debiti per leasing
20.876 20.876 23.079

Sezione 7

Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 100

La voce presenta un saldo di euro 5.846.371 con una riduzione di euro 2.753.872 rispetto allo scorso esercizio (euro 8.600.243) e si riferisce alle plusvalenze e minusvalenze derivanti dai disinvestimenti delle quote di Fondi OICR detenuti dalla società nell'ambito della politica di gestione della liquidità di Gruppo. Sono altresì comprese le valutazioni al fair value al 31 dicembre 2020.

7.2 Composizione del "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value" con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili
da realizzo
Minusvalenze Perdite
da realizzo
Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
di cui titoli di stato
1.2. Titoli di capitale
1.3 Quote di O.I.C.R. 3.091.197 7.188.349 (18.000) (4.415.175) 5.846.371
di cui: OICR propri 3.091.197 7.188.349 (18.000) (4.415.175) 5.846.371
1.4 Finanziamenti
2. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio
Totale 3.091.197 7.188.349 (18.000) (4.415.175) 5.846.371

La voce presenta un saldo di 17.416.279 euro, in decremento di 7.526.712 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 24.942.994 euro al 31 dicembre 2019).

Sezione 9 Spese amministrative Voce 140

Nota integrativa

9.1 Composizione della voce 140.a. "Spese per il personale"

31/12/2020 31/12/2019
1. Personale dipendente 3.971.415 6.773.050
a) salari e stipendi 3.030.581 4.364.648
b) oneri sociali 668.275 1.064.696
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto
del personale
166.504 201.678
f)
accantonamento al fondo trattamento di quiescenza
e obblighi simili:
a contribuzione definita
a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare
esterni:
a contribuzione definita
a benefici definiti
h) altre spese 106.056 1.142.027
2. Altro personale in attività
3. Amministratori e Sindaci 2.776.498 2.476.597
4. Personale collocato a riposo
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati
presso altre aziende
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati
presso la società
Totale 6.747.913 9.249.647
Qualifica 31/12/2020 31/12/2019
Dirigenti 9 14
Quadri 3 6
Impiegati 4 4
Totale 16 24

9.3 Composizione della voce 140.b. "Altre spese amministrative"

31/12/2020 31/12/2019
Prestazioni professionali di servizi 2.838.152 4.717.639
Premi di assicurazione 154.252 227.487
Imposte indirette 84.691 37.124
Pubblicità, promozioni e spese commerciali 138.051 2.943.334
Attività di outsourcing e prestazioni diverse EDP 5.638.392 6.018.572
Spese per acquisto di beni e servizi non professionali 1.814.830 1.749.191
Totale 10.668.367 15.693.346

La voce "Altre spese amministrative", rispetto al periodo precedente, si decrementa principalmente per spese di consulenze professionali e spese legali, in relazione principalmente alla revisione degli accordi modificativi dei contratti sottoscritti con i partner strategici, e per minori spese di marketing e comunicazione, conseguenti alle restrizioni sulla mobilità derivanti dalla pandemia Covid-19.

Nella sottovoce "Spese per acquisto di beni e servizi" figurano le donazioni sostenute dalla Società correlati all'emergenza epidemiologica Covid-19.

11.1 Composizione della voce 160 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali" Sezione 11

Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Voce 160 Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di Riprese Risultato valore di di valore netto deterioramento 1. Ad uso funzionale 234.820 234.820 Di proprietà 105.209 105.209 Diritti d'uso acquisiti con leasing 129.611 129.611 2. Detenute a scopo di investimento Di proprietà Diritti d'uso acquisiti con leasing Totale 234.820 234.820

Nota integrativa

Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Voce 170

Sezione 12 12.1 Composizione della voce 170 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore di
deterioramento
Riprese
di valore
Risultato
netto
1. Avviamento
2. Altre Attività immateriali 1.022.748 1.022.748
2.1 di proprietà 1.022.748 1.022.748
generate internamente
altre (pacchetti software) 1.022.748 1.022.748
2.2 acquisite in leasing finanziario
Totale 1.022.748 1.022.748

Sezione 13

Altri proventi o oneri di gestione Voce 180

La voce presenta un saldo netto di 851.263 euro (1.096.521 euro al 31 dicembre 2019) e comprende principalmente riaddebiti per l'attività di coordinamento della capogruppo.

Sezione 18

Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Voce 250

Le imposte di competenza dell'esercizio 2020 presentano un saldo positivo di 292.963 euro (saldo negativo di 2.677.300 al 31 dicembre 2019).

18.1 Composizione della voce 250 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"
------------------------------------------------------------------------------------------------- --
Dettaglio Totale
31/12/2020
Totale
31/12/2019
1. Imposte correnti (4.856.678) (1.639.084)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti
esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate (4.106.515) (6.720.563)
5. Variazione delle imposte differite 9.256.156 5.682.347
Totale 292.963 (2.677.300)

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono all'accantonamento IRAP di competenza dell'esercizio calcolato secondo la normativa vigente e ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.

La variazione positiva delle imposte differite è dovuta al riversamento a conto economico del fondo imposte differite sul Marchio a seguito del Riallineamento ex D.L. 104/2020 del marchio "Azimut", i cui dettagli sono spiegati nella nota integrativa alla voce "passività fiscali".

2020
Imponibile Imposta Aliquota
Risultato ante imposte 288.236.869
Onere fiscale IRES teorico 69.176.849 24,00%
Effetto delle variazioni in aumento 1.173.968 281.752 24,10%
Effetto delle variazioni in diminuzione 304.095.251 (72.982.860)
Di cui:
Dividendi 300.912.289 (72.218.949) -0,96%
Ammortamento marchio 3.055.556 (733.333) -1,21%
Altro 127.406 (30.578) -1,22%
Variazione delle imposte anticipate 16.401.338 3.936.321 0,14%
Variazione delle imposte differite 38.568.605 (9.256.465) -3,07%
Altre variazioni 1.058.424 -2,70%
Imposte dell'esercizio IRES (7.785.979) -3,39%
Aliquota effettiva IRES -3,39%
Imponibile IRAP 131.463.439 7.322.514 5,57%
Variazione delle imposte anticipate 3.055.556 170.194 5,57%
Variazione delle imposte differite 5.557 309 5,56%
Imposte dell'esercizio IRAP 7.493.017 5,70%
Totale imposte dell'esercizio (292.963)

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Nota integrativa

Sezione 1 Riferimenti specifici sulle attività svolte

Parte D - Altre informazioni

1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi 1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi

Al 31 dicembre 2020 la Società ha in essere impegni per fidejussioni rilasciate su contratti di locazione per Euro 23.500.

Azimut Holding Spa si è impegnata, relativamente all'attività di Azimut Life Dac (già AZ Life Dac) e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.

1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi

Titoli di proprietà c/o terzi 31/12/2020 31/12/2019
Quote di OICR presso BNP Paribas 387.049.171 439.051.142
Quote di OICR presso Caceis Bank 15.000.000
Quote di OICR presso Banque De Rotshild Luxembourg 10.352.329
Azioni proprie Azimut Holding Spa presso Banco BPN Spa 60.599.201 15.309.917
Azioni proprie Azimut Holding Spa presso BCC Treviglio 28.432.000 34.048.000
Totale 491.080.371 498.761.388

3.1 Rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio della Società sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.

Al 31 dicembre 2020, Azimut Holding Spa detiene nel portafoglio di proprietà esclusivamente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità. Alla data di riferimento il dettaglio è il seguente:

Sezione 3 Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura

Sezione 19 Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte Voce 270

Denominazione Emittente Società Totale 31/12/2020 Tipologia
AZ Fund 1 Azimut Investments Sa Azimut Investments Sa 281.602.259 Fondo comune aperto
di diritto lussemburgese
Eskatos Multistrategy Azimut Investments Sa Azimut Investments Sa 10.538.411 Fondo comune aperto
di diritto lussemburgese
AZ Raif -
Corporate Cash
Azimut Investments Sa Azimut Investments Sa 2.600.605 Fondo comune di diritto
lussemburgese
AZ Raif -
Structure Bridge
Azimut Investments Sa Azimut Investments Sa 9.982.000 Fondo comune di diritto
lussemburgese
Fondo Antares Azimut Libera
Impresa Sgr Spa
Azimut Libera
Impresa Sgr Spa
8.515.476 Fondo comune chiuso
di diritto Italiano
Fondo Ipo Club Azimut Libera
Impresa Sgr Spa
Azimut Libera
Impresa Sgr Spa
7.304.061 Fondo comune chiuso
di diritto Italiano
Fondo Colombo II Art Sgr Spa Art Sgr Spa 15.000.000 Fondo comune chiuso
di diritto Italiano
Totale 335.542.812

Per quanto concerne i rischi legati all'investimento detenuto in Eskatos - Multistrategy ILS Fund (comparto di "AZ Eskatos"), si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato.

In particolare l'attività di controllo si realizza attraverso la verifica periodica che siano adottate dal management del comparto Eskatos - AZ Multistrategy ILS Fund (comparto di "Eskatos S.C.A., SICAV-FIS) tecniche di misurazione consone alla specificità del portafoglio e implementati i processi necessari a garantire che i rischi associati agli strumenti investiti dal fondo e le rispettive contribuzioni al rischio complessivo di portafoglio siano individuate sulla base di informazioni quantitative e qualitative il più possibile solide ed affidabili, tenendo in considerazione le specificità anche di natura attuariale degli strumenti insurance-linked securities; verifica altresì che siano condotti stress tests e analisi di scenario volte ad individuare i rischi potenziali associati al verificarsi di eventi rilevanti con riferimento al valore del portafoglio del fondo o di parte di esso.

Nell'ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria, la funzione di risk management, ha sia il compito di controllare il profilo di rischio del portafoglio gestito, e di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione del rischio di mercato. L'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.

In generale la valutazione della rischiosità dei portafogli viene effettuata ex-post sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark se dichiarato (tracking error volatility). Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione di risk management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) del portafoglio gestito. Laddove previsto, il VaR costituisce la base per fissare limiti all'assunzione di rischio

Nota integrativa

da parte del gestore. La funzione di risk management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark, se dichiarato.

Informativa prevista dall'IFRS 7 in merito all'indebitamento della Società

Al 31 dicembre 2020 la Società presenta la seguente struttura debitoria:

Tipologia Valore Nominale Esposizione Debitoria al 31/12/2020
(*)
Finanziamento Bancario 45.000.000 44.782.329
Prestito Obbligazionario 850.000.000 853.323.097
Totale indebitamento 895.000.000 898.105.426

(*) L'importo rapprensenta il valore di bilancio e comprende i costi di emissione e gli interessi maturati al 31 dicembre 2020 non ancora pagati.

Il profilo di scadenza della struttura nominale debitoria risulta essere:

Scadenza Finanziamento Prestito obbligazionario Totale
inferiore a 6 mesi 15.000.000 15.000.000
inferiore a 1 anno 30.000.000 30.000.000
tra 1 e 3 anni 350.000.000 350.000.000
tra 3 e 5 anni 500.000.000 500.000.000
oltre 5 anni -
Totale 45.000.000 850.000.000 895.000.000

L'informativa quantativa relativamente delle attività finanziarie iscritte in bilancio non è indicata alla luce del fatto che gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili come sopra specificato.

3.2 Rischi operativi

Informazioni di natura qualitativa

All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.

Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di Risk Management provvede alla valutazione e al monitoraggio dei rischi operativi tramite apposite analisi basate su un modello sviluppato internamente. Il modello operativo adottato si propone di associare a ciascuna fattispecie di rischio individuata, mediante la combinazione di riscontri empirici, valutazioni teoriche e interviste con gli operatori, un indice numerico che ne sintetizzi la rischiosità. I risultati dell'analisi sono successivamente presentati, analizzati e discussi in sede di Comitato Controlli e Rischi, ove vengono analizzati i rischi a livello di Gruppo e nel cui ambito, in presenza di anomalie rilevanti, sono disposti i provvedimenti necessari. In relazione alla componente di rischio operativo derivante dalle funzioni affidate in outsourcing a soggetti terzi, si segnala che in sede di stipula del contratto di appalto si è proceduto alla definizione delle modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione e all'elaborazione di appositi service level agreement che impegnano l'outsourcer alla fornitura di un livello qualitativamente adeguato dei servizi stessi,

consentendo alla Società la possibilità di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni. Con riferimento ai rischi derivanti dagli impatti del Covid-19 si rimanda a quanto descritto nell'informativa sulla gestione.

4.1 Il patrimonio dell'impresa

4.1.1 Informazioni di natura qualitativa

Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori Importo
31/12/2020
Importo
31/12/2019
1. Capitale 32.324.092 32.324.092
2. Sovrapprezzi di emissione 173.986.915 173.986.915
3. Riserve 199.490.303 180.038.679
di utili
a) legale 6.464.818 6.464.818
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 193.512.388 174.060.764
altre (486.903) (486.903)
4. (Azioni proprie) (68.290.474) (23.712.795)
5. Riserve da valutazione 5.395.186 11.190
Attività finanziarie con impatto sulla redditività
complessiva
5.407.791
Attività materiali
Attività immateriali
Copertura di investimenti esteri
Copertura dei flussi finanziari
Differenze di cambio
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Leggi speciali di rivalutazione
Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali (12.605) 11.190
a benefici definiti
Quota delle riserve da valutazione relative a
partecipazioni valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
7. Utile (perdita) d'esercizio 288.529.832 209.104.487
Totale 667.435.854 607.752.568

Sezione 4 Informazioni sul patrimonio

Nota integrativa

Sezione 5
Prospetto analitico della
redditività complessiva
Voci 31/12/2020 31/12/2019
10. Utile (Perdita) d'esercizio 288.529.832 209.104.487
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 5.383.996 (81.923)
20. Titoli di capitale al fair value con impatto sulla rediitività complessiva: 5.407.791
a) variazioni al fair value 5.407.791
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
30. Passività finanziarie designate al fair value com impatto a conto economico
(variazione del proprio merito creditizio)
a) variazioni al fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto
sulla redditività complessiva:
a) variazioni al fair value (strumento coperto)
variazioni al fair value (strumento di copertura)
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti (23.795) (81.923)
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali
senza rigiro a conto economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Differenze di cambio:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni

140. Strumenti di copertura (elementinon designati)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva:
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
rettifiche per rischio di credito
utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
rettifiche da deterioramento
utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro
a conto economico
190. Totale altre componenti reddituali 5.383.996 (81.923)
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 293.913.828 209.022.564
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 293.913.828 209.022.564

6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Al 31 dicembre 2020 sono stati contabilizzati emolumenti a favore degli amministratori per euro 2.393.083 e compensi ai componenti del Collegio Sindacale per euro 264.069.

Il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da n. 12 membri, mentre il Collegio Sindacale è composto da n. 3 membri effettivi.

6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le transazioni con parti correlate riguardano esclusivamente operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding Spa con le proprie controllate nel corso Sezione 6 Operazioni con parti correlate

Nota integrativa

dell'esercizio 2020. Tali operazioni rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato. La natura dei principali rapporti commerciali è di seguito dettagliata:

  • per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr Spa corrisponde ad Azimut Holding Spa royalties di importo annuo complessivo di euro 2.000.000 stabilito contrattualmente;
  • •Azimut Holding Spa, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr Spa, Azimut Financial Insurance Spa, Azimut Enterprises Srl e Azimut Libera Impresa Sgr Spa in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
  • per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr Spa è previsto un importo annuo complessivo di euro 1.000.000 stabilito contrattualmente;
  • per l'attività di Risk Management, Internal Audit e Compliance, svolta da Azimut Capital Management Sgr Spa, la società ha corrisposto nell'anno 2020 l'importo di euro 103.169; i criteri di calcolo sono stabiliti contrattualmente.

Totale Parti correlate
Valore
assoluto
%
Attivo
Attività valutate al costo ammortizzato: 60.300.524 91.302
Crediti per disponibilità liquide
sui conti di depositi
91.302 0,15%
Altre attività: 63.814.506 42.811.939 67,09%
Crediti per proventi di adesione
al consolidato fiscale
10.941.454 17,15%
Credito per servizio di cash-pooling 5.131.445 8,04%
Credito per dividendi da incassare
Azimut Life Dac
24.700.000 38,71%
Fatture emesse per riaddebiti amministrativi 39.040 0,06%
Fatture da emettere per commissioni
Royalties
2.000.000 3,13%
Passivo
Altre passività: 6.509.036 2.339.595 35,94%
Debiti per Ires 2.022.959 31,08%
Fatture da ricevere per riaddebiti
amministrativi
52.568 0,81%
Debiti verso collegio sindacale 264.069 4,06%
Conto economico
Interessi attivi 39.336 6.928 17,61%
Interessi passivi 17.276.031 129.102 0,75%
Spese amministrative 17.416.280 2.686.310 15,42%
Compensi collegio sindacale 293.228 1,68%
Compensi amministratori 2.393.082 13,74%
Riaddebito funzioni di controllo 103.169 0,60%
Commissioni attive (royalties) 2.000.000 2.000.000 100%
Altri proventi e oneri di gestione 851.263 1.032.000 na

Nota integrativa

Sezione 7 Informativa sul Leasing

Informativa sul leasing

Nella presente parte vengono fornite le informazioni richieste al locatario dall'IFRS 16 che non sono già state fornite in altre parti del Bilancio.

Informazioni qualitative

Nella presente voce si forniscono le informazioni di natura qualitativa richieste dall'I-FRS 16, paragrafo 60. I contratti sottoscritti dalla Società e rientranti nell'ambito di applicazione del principio contabile IFRS 16 riguardano le seguenti fattispecie: immobili, stampanti e autovetture. I contratti di leasing immobiliare rappresentano l'area d'impatto più significativa, in quanto tali contratti rappresentano circa il 90% dei valori dei diritti d'uso iscritti; risultano invece marginali gli impatti derivanti dal comparto autovetture e stampanti.

I costi dei contratti di leasing di beni aventi un modico valore unitario (cioè con valore unitario inferiore a 5.000 euro) e di breve durata (inferiore a 12 mesi) vengono contabilizzati rilevando i pagamenti effettuati come costo di periodo, voce "Altre spese amministrative" del Conto Economico. Tali costi coincidono con la rispettiva fattura relativa al canone di locazione dovuto per il periodo (trimestrale o mensile).

Relativamente ai contratti in scope IFRS16 non si è beneficiato di alcuno sconto sui canoni e pertanto non sono state applicate le regole disciplinate dall'emendamento ESMA del 28 ottobre 2020.

Informazioni quantitative

Non ci sono costi per il leasing di breve di breve durata registrati al 31.12.2020 e non ci sono costi per i contratti di leasing di beni aventi modico valore unitario.

Le informazioni sui diritti d'uso acquisiti con il leasing sono contenute nelle apposite sezioni dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico.

Profilo di scadenza delle attività e passività finanziarie connesse ai contratti di leasing:

Scadenza Debiti per leasing
su fabbricati
Debiti per leasing
su altri beni - auto
Debiti per leasing
su altri beni - altro
Totale
inferiore a 6 mesi
inferiore a 1 anno
tra 1 e 3 anni 26.175 17.690 43.865
tra 3 e 5 anni 61.889 61.889
oltre 5 anni 642.902 642.902
Totale 642.902 88.063 17.690 748.656

8.1 Dividendi pagati

Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2020 è stato pari a 1 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2020 per contanti.

8.2 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Azimut Holding Spa non ha posto in essere nel corso dell'esercizio operazioni patrimoniali non ricorrenti che non siano già illustrate nella nota integrativa. Non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali.

8.3 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2020 corrisposti alla società di revisione per i servizi di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi diversi.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Compensi
(Euro)
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers Spa 106.471
Servizi fiscali per visto
di conformità
PricewaterhouseCoopers Spa 4.500
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers Spa (*) 35.490
Altri servizi PricewaterhouseCoopers Spa (**) 40.200
Totale 186.661

(*) L'importo comprende l'attività di revisione limitata del bilancio semestrale abbreviato consolidato di Azimut Holding Spa

(**) L'importo comprende l'attività di limited assurance svolta sulla dichiarazione non finanziaria redatta ai sensi della normativa vigente ed inclusa nella relazione sulla gestione consolidata.

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Sezione 8 Altri dettagli informativi

Allegati

Allegato A

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Informazioni sui rapporti partecipativi
Denominazione
Attività
Valore di Bilancio
al 31/12/2020
Quota di
partecipazione
Disponibilità
voti
Sede
A. Imprese controllate in via esclusiva
Azimut Investments Sa
(AZ Fund Management Sa)
3.239.925 51% 51% Lussemburgo
Fondi Comuni
Azimut Life Dac
(AZ Life Dac)
10.012.150 100% 100% Irlanda
Assicurazione Vita
Azimut Capital Management Sgr Spa 336.438.191 100% 100% Milano
Gestione Fondi Comuni e Speculativi
AZ International Holdings Sa 490.948.358 100% 100% Lussemburgo
Gestione partecipazioni
Azimut Enterprises Srl 36.227.922 100% 100% Milano
Società di servizi
Azimut Libera Impresa Sgr Spa 11.423.758 100% 100% Milano
Fondi Comuni
Azimut Financial Insurance Spa 13.458.687 100% 100% Milano
Agente assicurativo e distribuzione prodotti bancari

Quotazione Risultato
dell'ultimo esercizio
Importo
patrimonio netto
Totale ricavi Totale attivo
NO 327.932.992 337.961.475 635.582.049 202.544.175
NO 56.471.995 187.611.996 146.206.237 6.445.238.518
NO 103.709.689 237.768.300 462.328.305 415.190.795
NO -2.685.376 474.518.837 3.198.546 496.513.588
NO 3.760.415 37.139.027 6.188.772 38.497.190
NO 370.434 8.151.971 16.240.075 14.772.284
NO 49.096.356 65.253.689 130.303.335 99.437.252

Si precisa che la differenza tra il valore di bilancio e il valore secondo il metodo del patrimonio netto per le parteci-

pateAzimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Investments Sa,

si riferisce alla rivalutazione effettuata in sede di riallocazione del disavanzo di fusione emerso nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2002.

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Agente assicurativo e distribuzione prodotti bancari

Allegato B

Prospetto delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/1999 Data di riferimento 31 dicembre 2019

Denominazione Stato di
Appartenenza
Rapporto di partecipazione Modalità di
detenzione
quota
Socio Quota %
1 Azimut Capital Management Sgr Spa Italia Azimut Holding Spa 100 Diretta
2 Azimut Investments Sa
(già AZ Fund Management Sa)
Lussemburgo Azimut Holding Spa 51 Diretta
Azimut Capital Management Sgr Spa 30 Indiretta
Azimut Financial Insurance Spa 19 Indiretta
3 Azimut Life Dac (già AZ Life Dac) Irlanda Azimut Holding Spa 100 Diretta
4 Azimut Enterprises Srl Italia Azimut Holding Spa 100 Diretta
5 Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia Azimut Holding Spa 100 Diretta
6 Azimut Financial Insurance Spa Italia Azimut Holding Spa 100 Diretta
7 AZ International Holdings Sa Lussemburgo Azimut Holding Spa 100 Diretta
8 Azimut Capital Tech Srl Italia Azimut Enterprises Srl 75 Indiretta
9 Cema Srl (ora Azimut Fintech Holding Srl) Italia AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
10 AZ International Holdings Sa Lussemburgo Azimut Holding Spa 100 Indiretta
11 Azimut Private Capital Management Sarl (*) Lussemburgo AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
12 AN Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
13 AN Zhong (AZ) Investment Management
Hong Kong Ltd
Hong Kong AN Zhong (AZ)
Investment Management
100 Indiretta
14 AZ Investment Management
(Shanghai) Co. Ltd.
Shanghai AN Zhong (AZ) Investment
Management Hong Kong Ltd
100 Indiretta
15 CGM - Azimut Monaco Monaco AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
16 CGM Italia Sgr Spa Italia CGM - Azimut Monaco 100 Indiretta
17 AZ Swiss & Partners Sa Svizzera AZ International Holdings Sa 62,15 Indiretta
Cema Srl
(ora Azimut Fintech Holding Srl)
37,85 Indiretta
18 SDB Financial Solutions Sa Svizzera AZ Swiss & Partners Sa 100 Indiretta
19 Katarsis Capital Advisors Sa Svizzera AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
20 Eskatos Capital Management Sarl Lussemburgo Katarsis Capital Advisors Sa 100 Indiretta
21 AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan AZ International Holdings Sa 51 Indiretta
22 AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan AZ Sinopro Financial Planning Ltd 51 Indiretta
23 AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan AZ Sinopro Investment Planning Ltd 51 Indiretta
24 AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
25 AZ Brasil Holdings Ltda Brasile AZ Brasile Holding Ltda 100 Indiretta
Denominazione Stato di
Rapporto di partecipazione
Appartenenza
Modalità di
detenzione
quota
Socio Quota %
26 AZ Quest Participações Sa Brasile AZ Brasil Holdings Ltda 81,03 Indiretta
27 AZ Quest Investimentos Ltda Brasile AZ Quest Participações Sa 81,03 Indiretta
28 Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
Brasile Azimut Brasil Holding Ltda 90,41 Indiretta
29 M&O Consultoria, Planejamento e Análise
de Valores Mobiliários Ltda
Brasile Azimut Brasil Wealth
Management Holding Sa
90,41 Indiretta
30 Futurainvest Investimentos
e Participações Ltda
Brasile Azimut Brasil Wealth
Management Holding Sa
90,41 Indiretta
31 Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile Azimut Brasil Wealth Management
Holding Sa
82,90 Indiretta
32 Futurainvest Holding Sa Brasile AZ Brasile Holding Ltda 100 Indiretta
33 Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile Futurainvest Holding Sa 100 Indiretta
34 Azimut Brasil Holding Ltda Brasile AZ Brasile Holding Ltda 100 Indiretta
35 AZ Brasile Holding Ltda Brasile AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
36 Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. Turchia AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
37 Azimut (DIFC) Limited Emirati Arabi AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
38 Azimut (ME) Limited Emirati Arabi AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
39 Azimut Egypt Asset Management Egitto AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
40 AZ US Holding Inc. Stati Uniti AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
41 AZ Apice Capital Management Llc Stati Uniti AZ US Holding Inc. 83,13 Indiretta
42 Azimut Alternative Capital Partners Llc Stati Uniti AZ US Holding Inc. 96,5 Indiretta
43 RGP2 Llc
(ora Azimut Genesis Holdings Llc)
Stati Uniti AZ US Holdings Inc. 51 Indiretta
44 Genesis Investment Advisors Llc Stati Uniti RGP2 Llc
(ora Azimut Genesis Holdings Llc)
51 Indiretta
45 Genesis Fund Management Llc Stati Uniti RGP2 Llc
(ora Azimut Genesis Holdings Llc)
51 Indiretta
46 AZ Andes Sa Cile AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
47 AZ Mexico Holdings Sa de CV Messico AZ International Holdings Sa 100 Indiretta
48 Mas Fondos Sa Messico AZ Mexico Holdings Sa de CV 100 Indiretta
49 AZ Next Generation Advisory PtyLtd Australia AZ International Holdings Sa 58,1 Indiretta
50 Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
51 Pride Advice Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
52 Lifestyle Financial Planning Services
(LFPS) Pty Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
53 AZ Sestante Ltd Australia AZ International Holdings Sa 100 Indiretta

Allegato B

Denominazione Stato di
Appartenenza
Rapporto di partecipazione Modalità di
detenzione
quota
Socio Quota %
54 Eureka Financial Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
55 Pride Financial Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
56 Wise Planners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
57 Financial Lifestyle Partners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
58 Harvest Wealth Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
59 RI Toowoomba Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
60 Empowered Financial Partners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
61 Wealthwise Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
62 Priority Advisory Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
63 Sterling Planners Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
64 Logiro Unchartered Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
65 Domane Financial Advisers Pty Ltd Australia Wise Planners Pty Ltd 58,1 Indiretta
66 On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
67 Aspire Pty Ltd Australia Logiro Unchartered Pty Ltd 58,1 Indiretta
68 Priority Advisory Trust Australia Priority Advisory Group Pty Ltd 58,1 Indiretta
69 People & Partners Pty Ltd
(già Peters & Partners Pty Ltd)
Australia AZ Next Generation Advisory
Accounting Pty Ltd
58,1 Indiretta
70 Menico Tuck Parrish Financial
Solution Pty Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
71 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
72 Wealthmed Australia Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
73 Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 58,1 Indiretta
74 Wealthmed Property Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 58,1 Indiretta
75 Farrow Hughes Mulcahy Financial
Services Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
76 Menico Tuck Parish Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
77 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
78 Henderson Maxwell Financial
Planning Pty Ltd
Australia Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 58,1 Indiretta
79 Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd Australia Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 58,1 Indiretta
80 Herwitz Geller Pty Ltd Australia AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,1 Indiretta
81 Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
82 Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia Sterling Planners Pty Ltd 58,1 Indiretta
83 Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia Nextstep Financial Services Pty Ltd 58,1 Indiretta
Denominazione Stato di
Appartenenza
Rapporto di partecipazione Modalità di
detenzione
quota
Socio Quota %
84 Rit Coastal Australia AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,1 Indiretta
85 MP Holdings WA Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
86 Sage Business Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,1 Indiretta
87 PM Financial Services Pty Ltd Australia MP Holdings Wa 58,1 Indiretta
88 MP Wealth WA Pty Ltd Australia MP Holdings Wa 58,1 Indiretta
89 PT Services WA Pty Ltd Australia MP Holdings Wa 58,1 Indiretta
90 MPM Finance Pty Ltd Australia MP Holdings Wa 58,1 Indiretta
91 Ottavo Financial Group Pty Ltd Australia NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 Indiretta
92 Kellaway Cridland Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,1 Indiretta
93 Tempus Wealth Group Pty Ltd Australia NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 Indiretta
94 JPH Group Holdings Pty Ltd Australia NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 Indiretta
95 Mint Business Brokers Pty Ltd Australia JPH Group Holdings Pty Ltd 58,1 Indiretta
96 JPH Capital Pty Ltd Australia JPH Group Holdings Pty Ltd 58,1 Indiretta
97 JPH Mortgage Origination Pty Ltd Australia JPH Group Holdings Pty Ltd 58,1 Indiretta
98 JPH LawyersPty Ltd Australia JPH Group Holdings Pty Ltd 58,1 Indiretta
99 AZ Global Wealth Management
Australia Pty Ltd
Australia NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 Indiretta
100 Certe Wealth Protection Pty Ltd Australia NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 Indiretta
101 Parallel Financial Planning Pty Ltd Australia People & Partners Pty Ltd 58,1 Indiretta
102 Matthews Steer Pty Ltd Australia NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 Indiretta
103 Moneycare Australia Pty Ltd Australia NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 Indiretta
104 Wealthpro Sunshine Coast Pty Ltd Australia NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 Indiretta
105 Client Ready Pty Ltd Australia JPH Group Holdings Pty Ltd 58,1 Indiretta
106 Sterling Pts Pty Ltd Australia Sterling Planners Pty Ltd 29,05 Indiretta
MP Holdings Wa 29,05 Indiretta
107 AZ Service Co Pty Ltd Australia NGA Next Generation Advisory Ltd 58,1 Indiretta
108 AZ Industry & Innovation Srl
in liquidazione
Italia Azimut Holding Spa 40 Diretta
109 Azimut Crescimpresa Srl Italia Azimut Enterprises Srl 21 Indiretta
110 Electa Ventures Srl Italia AZ International Holdings Sa 33 Indiretta
111 Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl Italia Azimut Enterprises Srl 30 Indiretta
112 Sterling Planners Wa Australia Sterling Planners Pty Ltd 29,05 Indiretta
113 Programma 101 Sicaf Spa Italia Azimut Enterprises Srl 22,62 Indiretta

Denominazione Stato di
Appartenenza
Rapporto di partecipazione
Socio Quota %
114 Siamosoci Srl Italia Azimut Enterprises Srl 24,22 Indiretta
115 Kennedy Lewis Stati Uniti Azimut Alternative Capital
Partners Llc
19,3 Indiretta
116 Club Italia 2 Investimenti Spa Italia Azimut Enterprises Srl 16,12 Indiretta
117 Gellify Italia Azimut Enterprises Srl 10,19 Indiretta
118 PMI Top Srl Italia Azimut Enterprises Srl 10 Indiretta
119 Shanghai Heyu Information
Technology Ltd
Shanghai AZ Investment Management
(Shanghai) Co. Ltd.
10,64 Indiretta

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1.I sottoscritti Gabriele Blei, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding Spa attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2020.

2.La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 si è basata su un processo definito da Azimut Holding Spa in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

3.Si attesta, inoltre, che:

  • 3.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020:
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
  • 3.2 la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 11 marzo 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione (Dott. Gabriele Blei) dei documenti contabili societari (Dott. Alessandro Zambotti)

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

1.
Profilo dell'emittente
Azimut Holding Spa (di seguito la "Società" o l'"Emittente") è dal luglio 2004 società
quotata nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana
Spa, con sede legale in Milano.
Al fine di favorire la stabilità dell'assetto azionario della Società e la fidelizzazione
degli aderenti, è stato costituito un Patto di Sindacato dal management, dai dipendenti,
nonché dai consulenti finanziari che operano per le società del Gruppo (come preci
sato al successivo punto 2.7).
La Società è la capogruppo della principale realtà italiana indipendente operante nel
settore del risparmio gestito.
Il Gruppo Azimut comprende diverse società attive nella promozione, gestione e
nella distribuzione di prodotti e servizi finanziari, nonché assicurativi, aventi sede in
Italia, Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Emirati Arabi Uniti,
Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Taiwan, Turchia, Stati Uniti, Messico, Cile,
Egitto e Australia.
La Società, essendo una holding di partecipazioni, non è direttamente coinvolta in
attività operative, ma svolge le funzioni legali, di amministrazione, finanza e con
trollo, avendo la responsabilità del bilancio consolidato e la funzione di marketing
e gestione del marchio "Azimut", che viene svolta in modo centralizzato per tutte le
società del Gruppo.
1.1. Sistema di governo societario
La Società ha adottato il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui
2.
Informazioni sugli assetti
il Collegio Sindacale.
2.1. Struttura del capitale sociale
a quanto indicato al successivo punto 4. vigenti e dell'autonomia delle società sottoposte a vigilanza. agli artt. da 2380 a 2409-septies del Codice Civile, caratterizzato dalla presenza di
un organo di gestione, il Consiglio di Amministrazione, e di un organo di controllo,
Nell'ambito del modello prescelto, Azimut Holding Spa svolge le funzioni di indiriz
zo, coordinamento e controllo delle società del Gruppo nel rispetto delle disposizioni
Con riferimento al Consiglio di Amministrazione ed agli organi delegati si rimanda
La Società ha un capitale sociale di Euro 32.324.091,54, interamente sottoscritto e
proprietari delle azioni medesime.
Stoxx Europe 600 Index.
versato, suddiviso in n. 143.254.497 azioni, senza indicazioni del valore nominale
Le azioni sono quotate, dal 2004, sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa
Italiana, indice "FTSE-Mib" e dal settembre 2013 sono entrate a far parte dello
Struttura del capitale sociale
N. azioni % rispetto al
capitale sociale
Quotato
(indicare mercato)/
non quotato
Diritti ed obblighi
Azioni ordinarie e senza
l'indicazione del valore nominale
ai sensi dell'art. 2346 c.c.
143.254.497 100 MTA Ogni azione dà diritto
ad un voto. I diritti e gli
obblighi degli azionisti sono

quelli previsti dagli artt. 2346 ss. Codice Civile

Azioni a voto multiplo N/A N/A
Azioni con diritto di voto limitato N/A N/A
Azioni prive del diritto di voto N/A N/A
Altro

Non sono stati emessi, ad oggi, altri strumenti finanziari attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

2.2. Restrizione al trasferimento di titoli

Le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili, fatto salvo quanto indicato al successivo punto 2.7 con riferimento ai vincoli di blocco e di voto applicabili alle azioni sindacate di proprietà dei soggetti aderenti al Patto di Sindacato Azimut Holding Spa.

2.3. Partecipazioni rilevanti nel capitale

Alla data di approvazione della presente relazione (11 marzo 2021), non sussistono azionisti che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale sottoscritto, rappresentato da azioni con diritto di voto, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF., oltre a Timone Fiduciaria Srl che detiene alla data della presente Relazione una partecipazione pari al 21,77% del capitale sociale.

2.4. Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

2.5. Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto

Non esiste un meccanismo di esercizio dei diritti di voto dei dipendenti. Si precisa, tuttavia, che al Patto di Sindacato di cui al successivo punto 2.7 aderiscono anche dipendenti della Società.

2.6. Restrizioni al diritto di voto

Non esistono restrizioni al diritto di voto.

2.7. Accordi tra azionisti

In data 7 luglio 2004, al fine di favorire la stabilità dell'assetto azionario dell'Emittente, nonché contribuire all'indirizzo delle attività della stessa, è stato costituito un "Patto di Sindacato di Voto e di Blocco" dal management, dai dipendenti, nonché dai consulenti finanziari che operano per le società del Gruppo (il "Patto").

Tutte le azioni della Società di proprietà di ciascun aderente al Patto sono sottoposte a vincoli di voto e una parte di dette azioni è soggetta a vincoli di blocco.

Il Patto di Sindacato Azimut Holding Spa si è rinnovato automaticamente per un ulteriore triennio con decorrenza dal 7 luglio 2019 (per il triennio 7 luglio 2019 - 7 luglio 2022), non essendo pervenute comunicazioni di recesso da parte di tanti Aderenti le cui partecipazioni rappresentino più del 51% delle Azioni di Blocco.

Il Patto è stato da ultimo modificato in data 9 gennaio 2020 e 24 febbraio 2020 in conseguenza dell'uscita dal Patto di PII 2 S.à r.l., società controllata da Peninsula,

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

primario operatore di private equity con sede in Lussemburgo, e della chiusura dell'operazione di rafforzamento della partecipazione del Patto in Azimut Holding Spa resa nota al pubblico con comunicato del 21 maggio 2018.L'estratto del "Patto di Sindacato di Voto e di Blocco" è accessibile sul sito web di CONSOB (www.consob.it) e su quello di Azimut Holding Spa (www.azimut-group.com - sezione Gruppo/Azionariato)

2.8. Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)

L'Emittente o le sue controllate non hanno stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società contraente.

Non sono presenti nello Statuto Sociale disposizioni ex art. 104 del TUF.

2.9. Deleghe ad aumentare il capitale sociale ed autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie Il Consiglio di Amministrazione non ha ricevuto deleghe ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile per procedere ad aumenti di capitale sociale.

L'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2010 ha deliberato di emettere, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, cod. civ., in una o più tranche ed entro e non oltre il 31 dicembre 2012, un numero massimo di 1.500.000 strumenti finanziari partecipativi non quotati (gli "Strumenti") riservati ai soli consulenti finanziari, dipendenti e managers delle società del Gruppo Azimut che siano individuati dall'organo amministrativo come destinatari dell'emissione, e disciplinati dagli artt. 9-bis, 32 e 35 dello Statuto Sociale, delegando al Consiglio di Amministrazione la determinazione di tutti i profili di disciplina degli Strumenti e della loro emissione non già specificati nella predetta delibera assembleare e nello statuto sociale, inclusa, a titolo esemplificativo l'individuazione

  • (i) dei destinatari dell'emissione degli Strumenti,
  • (ii) del numero di Strumenti offerti a ciascun destinatario,
  • (iii) della tempistica di emissione degli Strumenti,
  • (iv) dell'ammontare dell'apporto in denaro richiesto a fronte dell'assegnazione degli Strumenti. L'Emittente, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 20 giugno 2017, ha inoltre proceduto all'adozione di un regolamento relativo a tali Strumenti, da sottoporre all'esame dei titolari degli Strumenti per la relativa sottoscrizione, che recepisce le varie disposizioni già previste nello Statuto Sociale e nella contrattualistica sottoscritta dai titolari degli Strumenti, successivamente

modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 dicembre 2019. L'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2020 ha deliberato, previa revoca dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2019:

  • di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 c.c., l'acquisto, in una o più volte e nel rispetto della normativa applicabile, per un periodo di 18 mesi dalla presente deliberazione, fino ad un massimo di n. 14.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding Spa, pari al 9,77% dell'attuale capitale sociale, da utilizzare per finalità quali:
    • (i) operazioni di successiva rivendita sul mercato;
    • (ii) costituzione della provvista necessaria a dare esecuzione ad eventuali piani di

azionariato, restando inteso che a tale specifica finalità potrà essere destinato, entro il suddetto importo massimo complessivo, fino ad un importo massimo di n. 7.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding Spa pari al 4,89% dell'attuale capitale sociale;

  • (iii) corrispettivo nell'ambito di eventuali operazioni di acquisizione o permuta di partecipazioni societarie;
  • (iv) impiego al servizio di strumenti finanziari convertibili in azioni della Società;
  • (v) assegnazione gratuita agli azionisti a titolo di dividendo;
  • (vi) sostegno della liquidità e costituzione del c.d. magazzino titoli e per ogni altro scopo utile, ai fini del perseguimento dell'oggetto sociale, consentito dalle vigenti disposizioni normative;
  • di stabilire che, ai fini della determinazione del numero massimo di azioni ordinarie Azimut Holding Spa acquistabili ai sensi delle presenti autorizzazioni, si terrà conto del numero di azioni proprie già possedute dalla Società e di quelle eventualmente possedute dalle società controllate, in conformità a quanto previsto dall'art. 2357, terzo comma, c.c.;
  • di stabilire che il prezzo di acquisto delle azioni sia individuato di volta in volta, avuto riguardo alla modalità prescelta per l'effettuazione dell'operazione, e nel rispetto delle prescrizioni normative e regolamentari di tempo in tempo vigenti, in ogni caso entro un corrispettivo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione Azimut Holding Spa e un corrispettivo massimo unitario non superiore a Euro 35.

Al 31 dicembre 2020 le azioni proprie in portafoglio detenute dalla Società erano pari a n. 5.010.197.

2.10. Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)

La Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di altra società. Per le informazioni di cui all'art. 123-bis, primo comma, lett. i) in merito ad eventuali accordi tra la Società e gli Amministratori che prevedono indennità in caso di scioglimento anticipato del rapporto di lavoro si rimanda a quanto indicato al successivo punto 9.

Il sistema di governo societario della Società fa riferimento per l'esercizio 2020 alle raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate (il "Codice") nella versione pubblicata nel 2015 e successivamente modificata, accessibile sul sito web di Borsa Italiana alla pagina http://borsaitaliana.it/comitato-corporategovernance/codice/codice.htm.

Nel corso dell'esercizio 2021 sono state avviate le valutazioni e le attività inerenti le modalità di adesione al nuovo Codice di Corporate Governance delle Società quotate approvato nel gennaio 2020.

Né l'Emittente né le sue controllate, aventi rilevanza strategica, sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente.

3. Compliance

353

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

  1. Consiglio di amministrazione

4.1 Nomina e sostituzione

L'art. 18 dello Statuto Sociale prevede il meccanismo del voto di lista, che assicura una procedura di nomina trasparente ed una equilibrata composizione del Consiglio stesso.

Con delibera consiliare del 10 marzo 2011 sono stati apportati alla suddetta clausola statutaria gli adeguamenti obbligatori derivanti dall'entrata in vigore del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 27 di recepimento nell'ordinamento italiano della Direttiva 2007/36/CE relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate, nota come direttiva "Shareholder's Rights"; inoltre con delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2012 sono stati introdotti nello Statuto Sociale criteri di composizione delle liste che prevedono il rispetto dell'equilibrio tra generi secondo quanto disposto dall'art. 147-ter comma 1 ter del TUF.

Gli amministratori vengono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti che da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il quarantesimo del capitale sociale o, se inferiore, la diversa misura stabilita dall'art. 144-quater del regolamento Emittenti CONSOB e pubblicata dalla CONSOB ai sensi dell'art. 144-septies del medesimo regolamento.

La titolarità della quota minima di partecipazione azionaria prevista per la presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell'azionista nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.

La relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società. Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo e che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'Emittente, non possono presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse.

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste indicano quali sono gli amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge.

In ciascuna lista deve essere contenuta ed espressamente indicata la candidatura di almeno un soggetto avente i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, D.Lgs. 58/98 e di almeno due soggetti per il caso che l'Assemblea determini il numero dei Consiglieri superiore a sette.

Nei termini previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti le liste devono essere depositate presso la sede della Società e la Società deve metterle a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul proprio sito internet e con le altre modalità previste dalle norme di legge e regolamentari vigenti.

Le liste sono corredate:

  • dell'identificazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste, della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, nonché da una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'art. 144-quinquies del Regolamento CONSOB n. 11971/99 con questi ultimi;
  • un'esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali e professionali di

ciascun candidato alla carica, con indicazione dell'eventuale idoneità dei medesimi a qualificarsi come indipendenti;

•le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza di requisiti normativi e statutariamente prescritti per le rispettive cariche.

Ai fini del riparto degli amministratori da eleggere, non si tiene conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle stesse.

All'elezione degli amministratori si procede come segue:

  • dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, tanti consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;
  • dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti è tratto il restante consigliere nella persona del candidato elencato al primo posto della lista.

Il Consiglio di Amministrazione è composto in maniera tale da garantire l'indipendenza in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente e l'equilibrio tra generi.

  • Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un amministratore (o di due nel caso in cui l'Assemblea determini il numero degli amministratori superiore a sette) in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148 comma 3 D.Lgs. n. 58/1998 si procederà come segue:
  • a) in caso di Consiglio di Amministrazione composto fino a sette membri, risulterà eletto, anziché il candidato indicato al primo posto della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, il primo candidato non eletto nella medesima lista in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148 comma 3 D.Lgs. n. 58/1998;
  • b) in caso di Consiglio di Amministrazione composto da più di sette membri:
    • (i) il candidato che risulterà eletto per ultimo e tratto dalla prima lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sarà sostituito dal primo candidato non eletto nella medesima lista in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148 comma 3 D.Lgs. n. 58/1998;
    • (ii) il secondo amministratore sarà eletto sulla base di quanto previsto alla lettera a) che precede;
  • c) in caso di Consiglio di Amministrazione composto da più di sette membri e con un unico amministratore nominato avente i requisiti citati eletto dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, si procederà per la nomina del secondo come descritto alla lettera b)(i) che precede.

Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia raggiunto l'equilibrio tra generi previsto dall'art. 147 ter comma 1 ter TUF si procederà come segue:

a) in caso di Consiglio di Amministrazione composto fino a sette membri, risulterà eletto, anziché il candidato indicato al primo posto della seconda lista che ha otte-

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

nuto il maggior numero di voti, il primo candidato non eletto nella medesima lista il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi;

b) in caso di Consiglio di Amministrazione composto da più di sette membri risulterà eletto, anziché il candidato indicato al primo posto della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, il primo candidato non eletto nella medesima lista il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi. Nel caso in cui ciò non fosse sufficiente per l'equilibrio tra generi richiesto dall'art. 147 ter comma 1 ter TUF, il candidato che risulterà eletto per ultimo e tratto dalla prima lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato non eletto nella medesima lista il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi.

Nel caso in cui venga presentata un'unica lista l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa con le maggioranze previste dalla legge e risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea.

Qualora così procedendo non si raggiunga l'equilibrio tra generi previsto dall'art. 147-ter comma 1 ter TUF il candidato che risulterà eletto per ultimo sarà sostituito dal primo candidato non eletto il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi. Nel caso in cui ciò non fosse sufficiente per l'equilibrio tra generi richiesto dall'art. 147-ter comma 1 ter TUF, il candidato che risulterà eletto per penultimo sarà sostituito dal secondo candidato non eletto il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi.

Qualora così procedendo, in presenza di un nominando Consiglio di Amministrazione composto rispettivamente fino a sette o da più di sette membri, non risulti rispettivamente eletto uno o due amministratori in possesso dei requisiti richiesti dall'art. 148 comma 3 D.Lgs. n. 58/1998 per gli amministratori indipendenti di società quotate, il candidato o i due candidati che risulterebbero eletti per ultimi in base all'ordine progressivo della lista e tratti dall'unica lista presentata sono sostituiti, rispettivamente, dal primo o dai primi due candidati di ordine progressivo inferiore dotati dei citati requisiti ed indicati nella medesima lista.

In mancanza di liste e nel caso in cui attraverso il meccanismo del voto per lista il numero di candidati eletti risulti inferiore al numero stabilito dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione viene, rispettivamente, nominato o integrato dall'Assemblea con le maggioranze di legge.

Qualora le prime due liste ottengano un numero pari di voto si procederà a nuova votazione da parte dell'Assemblea, mettendo ai voti solo le prime due liste.

Nel caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di un amministratore tratto dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti:

  • •il Consiglio di Amministrazione provvede alla sua sostituzione mediante cooptazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 2386 cod. civ., nominando Consigliere il primo dei candidati non eletti nella lista alla quale apparteneva l'amministratore cessato, purché sia ancora eleggibile e disponibile ad accettare la carica e fermo restando l'obbligo di rispettare il numero minimo di amministratori indipendenti;
  • •l'Assemblea provvede alla sostituzione dell'amministratore cessato a maggioranza, scegliendo il sostituto tra i candidati della stessa lista che abbiano previamente accettato la sostituzione.

In caso di cessazione dalla carica, per qualsiasi causa, di un amministratore tratto dalla prima lista che ha ottenuto il maggior numero di voti o dall'unica lista presentata, quelli rimasti in carica provvedono alla sua sostituzione mediante cooptazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 2386 cod. civ., e fermo restando l'obbligo di rispettare il numero minimo di amministratori indipendenti e l'equilibro tra generi previsto dall'art. 147 ter comma 1 ter TUF.

La nomina assembleare dell'amministratore in sostituzione dell'amministratore cessato è liberamente effettuata con le maggioranze di legge, fermo restando l'obbligo di rispettare il numero minimo di amministratori indipendenti ai sensi del D.Lgs. n. 58/1998 e l'equilibro tra generi previsto dall'art. 147 ter comma 1 ter TUF.

Piani di successione

La Società non ha ritenuto necessario adottare allo stato un piano di successione per gli Amministratori esecutivi, in quanto l'allocazione di deleghe in seno al Consiglio di Amministrazione, tenuto anche conto del ruolo e dei poteri attribuiti agli Amministratori con deleghe, sono idonee a consentire la continuità, almeno provvisoria, della gestione aziendale nell'ipotesi del venir meno di una di tali figure.

4.2 Composizione

L'art. 18 dello Statuto Sociale prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 15 (quindici) membri (anche non soci) compreso il Presidente. I membri del Consiglio di Amministrazione della Società devono essere in possesso dei requisiti prescritti dagli artt. 14 e 147-quinquies del D.Lgs. 58/98. A tale accertamento provvede il Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019, sulla base dell'unica lista di candidati presentata da Timone Fiduciaria S.r.l.

Si precisa che la predetta Assemblea degli Azionisti ha determinato la durata in carica dei componenti del Consiglio di Amministrazione come segue:

per n. 10 (dieci) componenti per la durata di 3 (tre) esercizi

e per n. 2 (due) componenti per la durata di 1 (un) esercizio come di seguito indicato:

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Consiglio di amministrazione
N. Nominativo Luogo e data di nascita Durata in carica Scadenza carica
1 Tivoli (RM) n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Pietro Giuliani 29/10/1956 [2019 – 2020 – 2021] chiuso al 31/12/2021
2 Milano n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Gabriele Blei 15/03/1980 [2019 – 2020 – 2021] chiuso al 31/12/2021
3 Milano n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Massimo Guiati 23/06/1972 [2019 – 2020 – 2021] chiuso al 31/12/2021
4 Genova n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Paolo Martini 26/08/1973 [2019 – 2020 – 2021] chiuso al 31/12/2021
5 Carbonia (SU) n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Giorgio Medda 26/05/1975 [2019 – 2020 – 2021] chiuso al 31/12/2021
6 Varese n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Alessandro Zambotti 05/05/1982 [2019 – 2020 – 2021] chiuso al 31/12/2021
7 Aosta n. 1 esercizio Assemblea approvazione bilancio
Mirella Pardi* 03/06/1964 [2019] chiuso al 31/12/2019
Cinzia Stinga* Sorrento (NA) n. 1 esercizio Assemblea approvazione bilancio
31/08/1970 [2020] *** chiuso al 31/12/2020
Chiara Savino* Chiomonte (TO), n. 1 esercizio Assemblea approvazione bilancio
19/08/1966 [2021] *** chiuso al 31/12/2021
8 Bologna n. 1 esercizio Assemblea approvazione bilancio
Ambra Zironi* 08/05/1961 [2019] chiuso al 31/12/2019
Lucia Zigante * Padova, 25/04/1973 n. 1 esercizio
[2020] ***
Assemblea approvazione bilancio
chiuso al 31/12/2020
Anna Fenocchio* Settimo Torinese (TO) n. 1 esercizio Assemblea approvazione bilancio
15/11/1960 [2021] *** chiuso al 31/12/2021
9 Bari n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
Nicola Colavito** 24/01/1978 [2019 – 2020 – 2021] chiuso al 31/12/2021
10Anna Maria Bortolotti** Bologna n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
02/10/1958 [2019 – 2020 – 2021] chiuso al 31/12/2021
11Antonio Andrea Monari** Adria (R0) 19/08/1951 n. 3 esercizi
[2019 – 2020 – 2021]
Assemblea approvazione bilancio
chiuso al 31/12/2021
12Raffaella Pagani** Milano n. 3 esercizi Assemblea approvazione bilancio
21/06/1971 [2019 – 2020 – 2021] chiuso al 31/12/2021

* Indica i Consiglieri non esecutivi (consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede che operano per società del Gruppo Azimut) la cui nomina è proposta per un solo esercizio e che si alterneranno quindi nel corso del triennio di durata in carica degli altri componenti il Consiglio di Amministrazione; ciò al fine di soddisfare l'esigenza di un'ampia rappresentatività in seno all'organo amministrativo delle aree territoriali che compongono il Patto di Sindacato di Voto e di Blocco di Azimut Holding Spa.

** Indica i Consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa vigente.

*** Con decorrenza dall'Assemblea degli Azionisti di approvazione bilancio dell'esercizio precedente.

L'attuale Consiglio di amministrazione dell'Emittente è composto quindi da 12 Consiglieri nelle persone di:

Pietro Giuliani Presidente
Gabriele Blei Amministratore Delegato
Massimo Guiati Amministratore Delegato
Paolo Martini Amministratore Delegato e Direttore Generale
Giorgio Medda Amministratore Delegato
Alessandro Zambotti Amministratore Delegato
Anna Maria Bortolotti Consigliere
Nicola Colavito Consigliere
Antonio Andrea Monari Consigliere
Raffaella Pagani Consigliere
Cinzia Stinga Consigliere
Lucia Zigante Consigliere

Dalla data di chiusura dell'esercizio (31 dicembre 2020) alla data di approvazione della presente relazione (11 marzo 2021) nessun cambiamento è intervenuto nella composizione del Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha una composizione che integra profili manageriali e professionali tra loro diversi e che tiene altresì conto dell'importanza di una equilibrata rappresentanza di genere, nonché dei benefici conseguenti alla presenza di diverse fasce di età e anzianità di carica; in particolare si segnala che almeno un terzo del Consiglio di Amministrazione è costituito da amministratori del genere meno rappresentato. Con riferimento alle politiche di diversità si rimanda a quanto previsto dalla Dichiarazione Non Finanziaria, nonché ai documenti in materia "ESG" disponibili sul sito internet del Gruppo ( www.azimut-group.com).

Si precisa al riguardo che il Consiglio di Amministrazione del 5 novembre 2019 ha approvato una Politica ESG con l'obiettivo di diffondere i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance ed attestare l'impegno della Società ad incorporare detta Politica nei propri prodotti, nelle pratiche di business e nelle relazioni con le diverse categorie di stakeholder.

I destinatari della Politica ESG sono gli organi sociali e tutte le persone legate da rapporti di lavoro con la Società e con le società parte del Gruppo Azimut, nonché tutti coloro che operano per il Gruppo, quale che sia il rapporto che li lega al medesimo. Tale Politica precisa, tra l'altro, che il processo di selezione del personale è condotto nel pieno rispetto della diversità, delle pari opportunità, dell'eterogeneità e della non discriminazione, evitando favoritismi e agevolazioni di ogni sorta.

La Società ha nominato anche un Comitato di Sostenibilità composto da esponenti aziendali del Gruppo Azimut e dedicato alla supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Con riferimento alle tematiche ESG, tale Comitato non si limita a svolgere una funzione esclusivamente valutativa e consultiva a favore del Consiglio di Amministrazione, ma ha anche un ruolo propositivo ed istruttorio, concorrendo ad assicurare un miglior presidio dei rischi ESG.

Nella Tabella 1 allegata alla presente Relazione è stata dettagliata la struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati costituiti dall'Emittente.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Nell'allegato 1 alla presente Relazione si riporta il dettaglio degli incarichi ricoperti dai componenti del Consiglio di Amministrazione in altre società quotate in mercati regolamentati italiani ed esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. In merito alle ulteriori caratteristiche personali e professionali di ciascun Amministratore si rimanda alla documentazione pubblicata sul sito della società www.azimut-group.com sezione "Gruppo - Governance - Organi di Governo".

Il Consiglio di Amministrazione, valutato anche il numero degli incarichi ricoperti dai singoli Amministratori, non ha ritenuto opportuno, allo stato, definire criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore dell'Emittente, fermo restando il dovere di ciascun Consigliere di valutare la compatibilità delle cariche di amministratore e sindaco, rivestite in altre società quotate in mercati regolamentati, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, con lo svolgimento diligente dei compiti assunti come consigliere dell'Emittente, nonché sulla base di quanto previsto dall'art. 36 del D.L. n. 201/2011, convertito in legge con modifiche dalla L. n. 214 del 22 dicembre 2011, recante disposizioni riguardanti la tutela della concorrenza e le partecipazioni personali incrociate nei mercati del credito, assicurativi e finanziari.

Induction programme

La Società si preoccupa che i componenti del Consiglio di Amministrazione, anche unitamente al Collegio Sindacale, periodicamente e nel corso del mandato, partecipino a sessioni di aggiornamento e approfondimento afferenti l'ambito del settore di operatività in cui opera l'Emittente, i principi di corretta gestione dei rischi e il quadro normativo e autoregolamentare di riferimento.

Nel corso del triennio 2016/2017/2018 è stato eseguito un programma di orientamento (cd: "Induction plan") rivolto in particolare agli Amministratori Indipendenti e diretto a fornire tramite apposite sessioni una più approfondita informativa sulla struttura organizzativa e le aree di attività del Gruppo.

Nel corso del 2019 è stata promossa ed effettuata una specifica sessione a beneficio dei componenti del Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019, e con la partecipazione del Collegio Sindacale, di formazione in materia di governo societario, funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endo-consiliari, nonché sullo svolgimento e la reportistica dell'attività di controllo.

Gli Amministratori indipendenti ed i Sindaci vengono inoltre coinvolti nei programmi di formazione di volta in volta dedicati ai dipendenti e consulenti del Gruppo Azimut.

4.3 Ruolo del Consiglio

Il Consiglio di Amministrazione che riveste un ruolo centrale nell'organizzazione aziendale si riunisce con regolare cadenza e si organizza e opera in modo da garantire un effettivo ed efficace svolgimento delle proprie funzioni.

Nel corso del 2020 l'attuale Consiglio si è riunito 11 volte, per una durata media di circa 1 ora e 10 per ciascuna riunione.

Per l'anno 2021 sono previste 9 riunioni.

Alla data di approvazione della presente Relazione si sono già tenute 2 riunioni.

Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione è tenuto a deliberare con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore, impegnandosi a dedicare alla carica rivestita nella Società il tempo necessario a garantire uno svolgimento diligente delle proprie funzioni, indipendentemente dagli incarichi ricoperti al di fuori dell'Emittente, essendo consapevole delle responsabilità inerenti la carica ricoperta.

La modalità operativa del Consiglio di Amministrazione, definita ora anche in un apposito Regolamento del Consiglio, così come di seguito meglio dettagliato, è conforme alle disposizioni del Codice vigente. A tale proposito si precisa che, tra l'altro:

  • (a) esamina ed approva i piani strategici, industriali e finanziari della Società e a livello di Gruppo e la struttura societaria del Gruppo, monitorandone periodicamente l'attuazione;
  • (b) definisce il sistema di governo societario dell'Emittente;
  • (c) definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente;
  • (d) stabilisce la periodicità, almeno trimestrale, con la quale gli organi delegati devono riferire al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite;
  • (e) valuta il generale andamento della gestione tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati;
  • (f) esamina ed approva le operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario, con particolare riferimento alle operazioni con parti correlate; a tale fine stabilisce criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo;
  • (g) valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente nonché quello delle controllate aventi rilevanza strategica con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi basandosi, a riguardo, sulle informazioni fornite dalla sub-holding AZ International Holdings Sa, dal Comitato controllo e rischi, nonché sulle valutazioni delle funzioni di controllo delle società vigilate del Gruppo;
  • (h) delibera eventuali interventi necessari per eliminare criticità emerse nella gestione della società o delle società del Gruppo a seguito delle verifiche svolte dalle fun-

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

zioni preposte ai controlli ed alla gestione del rischio, sulla base delle informazioni fornite dalla sub-holding AZ International Holdings Sa, dal Comitato controllo e rischi, nonché sulle valutazioni delle funzioni di controllo delle società vigilate del Gruppo;

  • (i) svolge l'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo con particolare riferimento all'attività di governo dei rischi, deliberando policy e linee guida generali per il Gruppo;
  • (j) fornisce informativa nella relazione sul governo societario sulla propria composizione indicando per ciascun componente la qualifica, il ruolo ricoperto all'interno del Consiglio, sul numero e sulla durata media delle riunioni del consiglio e del comitato esecutivo tenutesi nel corso dell'esercizio, nonché sulla relativa percentuale di partecipazione di ciascun amministratore;
  • (k) al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie adotta su proposta del Presidente, una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti l'Emittente con particolare riferimento alle informazioni privilegiate.

L'art. 25 dello Statuto determina i poteri del Consiglio di Amministrazione, che sono conformi a quelli previsti dal Codice. In particolare, ai sensi del menzionato articolo, la gestione della Società spetta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, il quale compie le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale, ferma restando la necessità di specifica autorizzazione nei casi richiesti dalla legge.

A norma dello stesso art. 25 sono, inoltre, attribuite al Consiglio di Amministrazione le deliberazioni concernenti:

  • (i) la delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505 e 2505 bis, del codice civile;
  • (ii) l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie;
  • (iii) l'indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza della Società;
  • (iv) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;
  • (v) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative;
  • (vi) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
  • (vii) la riduzione del capitale, qualora risulti perduto oltre un terzo del capitale sociale e la Società abbia emesso azioni senza valore nominale.

Al Consiglio di Amministrazione sono comunque sottoposte le deliberazioni in merito alle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso.

Ai sensi degli artt. 21 e 26 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni, escluse quelle riservate espressamente dalla legge alla propria competenza, ad un Comitato Esecutivo determinandone la composizione, i poteri e la remunerazione.

Ai sensi dei medesimi articoli, inoltre, il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Vice Presidenti e uno o più Amministratori Delegati, determinando i limiti della delega, nonché uno o più Direttori Generali, designandoli anche fra i membri del Consiglio stesso. Può altresì istituire comitati di natura consultiva e/o propositiva determinando il numero dei membri di tali comitati e le funzioni ad essi attribuite,

ai sensi della normativa vigente in materia di società con azioni quotate nei mercati regolamentati.

L'art. 26 dello Statuto sociale attribuisce la rappresentanza di fronte a terzi ed in giudizio, nonché la firma sociale al Presidente del Consiglio di Amministrazione, nonché ai Vice Presidenti e agli Amministratori Delegati se nominati.

Il Presidente convoca le riunioni del Consiglio e si adopera, anche per il tramite delle Direzioni di volta in volta competenti, affinché ai Consiglieri siano fornite la documentazione e le informazioni necessarie per permettere allo stesso di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al suo esame ed approvazione.

In particolare, al fine di consentire agli amministratori di valutare in modo corretto e completo i fatti portati all'esame del Consiglio, le informazioni riguardanti le materie poste all'ordine del giorno e le bozze dei documenti oggetto di approvazione vengono trasmessi a tutti gli amministratori con un ragionevole anticipo rispetto alla data delle riunioni. Limiti alla predetta informativa preventiva degli amministratori possono derivare sia da particolari esigenze di riservatezza sia da casi di particolare e comprovata urgenza.

Il Presidente coordina le attività del Consiglio, nonché guida lo svolgimento delle relative riunioni.

Nel corso delle riunioni consiliari possono essere invitati a partecipare anche soggetti esterni al Consiglio di Amministrazione per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti all'ordine del giorno.

Il Consiglio di Amministrazione del 27 novembre 2015 ha approvato il "Regolamento sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione" volto a regolare l'attività deliberativa del Consiglio medesimo, la preparazione e la messa a disposizione della documentazione in vista delle riunioni consiliari e, più, in generale il funzionamento del Consiglio stesso. Sono stati, altresì, individuati gli standard di condotta dei Consiglieri - tenuti ad agire in modo informato - le modalità di partecipazione alla discussione, il ruolo del Presidente, i profili attinenti alla verbalizzazione. Al fine di assicurare maggiore tracciabilità nei processi decisionali, sono state inserite previsioni riferite alle modalità di presentazione e formalizzazione delle proposte di delibera. Nella predisposizione del Regolamento si sono assunte a riferimento le best practices in tema di corporate governance, e le disposizioni del Codice di autodisciplina di Borsa Italiana.

Con riguardo alle modalità concretamente applicate per garantire la tempestività e la correttezza dell'informativa pre-consiliare, si segnala che ai fini della messa a disposizione ai Consiglieri della documentazione propedeutica allo svolgimento della riunione è stato sviluppato dalla Società e messo a disposizione di ciascun componente un apposito software che consente di visualizzare in tempo reale su qualunque dispositivo, previo inserimento delle credenziali personali, tutta la documentazione a supporto relativa a ciascun punto all'Ordine del Giorno della riunione con avviso mediante ricezione di apposita mail circa la pubblicazione del documento. Più in particolare, con riferimento alle tempistiche, qualora gli argomenti in discussione si riferiscano a iniziative di tipo ordinario, i relativi documenti, ove disponibili, vengono trasmessi di regola almeno tre giorni prima la data fissata per la riunione consiliare,

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

salvo ostino particolari ragioni di riservatezza. Per iniziative di carattere straordinario, invece, la valutazione è rimessa, caso per caso, al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Quanto alla documentazione informativa di supporto, si precisa che questa è rappresentata da una nota/relazione contenente elementi informativi e descrittivi in forma sintetica, ovvero una reportistica di dettaglio quando trattasi di dati economici/patrimoniali/statistici, in ogni caso idonea a consentire ai Consiglieri di amministrazione un'adeguata conoscenza dei temi in discussione ai fini dell'assunzione di decisioni consapevoli.

Nel Regolamento sono state altresì inserite previsioni riferite al ruolo degli Amministratori indipendenti, le modalità di presentazione delle proposte di delibera (volte, tra l'altro, ad assicurare maggior tracciabilità delle decisioni aziendali), la verbalizzazione e il ruolo degli amministratori non esecutivi.

Ai sensi dell'art. 2381 comma 5 Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e delle società vigilate controllate ha valutato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e il generale andamento della gestione.

4.4 Organi Delegati

Amministratori Delegati

A seguito della nomina dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi nella medesima data, ha attribuito specifiche deleghe e poteri in capo a diversi amministratori, diversificando il perimetro delle deleghe e dei poteri per aree gestionali e mettendo a frutto le competenze e le expertise di ciascuno e conferendo deleghe e poteri in capo a 5 diversi soggetti.

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, in data 23 aprile 2020 per il raggiungimento degli obiettivi della Società e al fine di proseguire con una strategia caratterizzata dal miglioramento di qualità ed innovazione e dalla massima attenzione al contenimento dei costi ha deliberato una riformulazione delle predette deleghe conferite agli Amministratori Delegati come di seguito indicato:

  • all'Amministratore Delegato Gabriele Blei sono stati attribuiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione, da esercitarsi con firma disgiunta senza distinzione di Area con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri; il dott. Blei potrà esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Zambotti;
  • all'Amministratore Delegato Alessandro Zambotti sono stati attribuiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione, da esercitarsi:
    • (i) con firma disgiunta limitatamente alle Aree Finanza e Amministrazione, Fiscale e IT - Operation; con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri
    • (ii) con firma disgiunta, senza distinzione di Area in caso di assenza o impedimento dell'Amministratore Delegato Gabriele Blei; con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri
    • (iii) con firma congiunta senza distinzione di Area con quella dell'Amministratore

Delegato e Direttore Generale Paolo Martini; il dott. Zambotti potrà esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Blei; all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Paolo Martini sono attribuiti tut-

ti i poteri di cui all'Allegato "A" da esercitarsi:

  • (i) con firma disgiunta limitatamente alle Aree Commerciale e Marketing comprensive delle attività legate allo sviluppo nel settore della distribuzione e degli investimenti alternativi nel territorio nazionale con un determinato limite di importo;
  • (ii) con firma congiunta senza distinzione di Area con quella dell'Amministratore Alessandro Zambotti con un determinato limite di importo; il dott. Martini potrà esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Blei o del dott. Zambotti;
  • all'Amministratore Delegato Massimo Guiati sono attribuiti, con firma disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione, con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri, il cui esercizio risulti necessario per le attività connesse e/o conseguenti alla realizzazione di operazioni connesse all'attività di distribuzione svolta dalle società del Gruppo; il dott. Guiati potrà esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Blei o del dott. Zambotti;
  • all'Amministratore Delegato Giorgio Medda sono attribuiti, con firma disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione, con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri, il cui esercizio risulti necessario per lo sviluppo e lo svolgimento delle attività connesse e/o conseguenti alla realizzazione di operazioni in cui siano coinvolte le società prodotto del Gruppo; il dott. Medda potrà esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Blei o del dott. Zambotti.

Gli organi delegati, inoltre, forniscono trimestralmente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale adeguata informativa ai sensi dell'art. 2381, quinto comma, del codice civile, nonché sulle operazioni atipiche, inusuali o con parti correlate, il cui esame e la cui approvazione non siano riservati al Consiglio di Amministrazione.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è l'Ing. Pietro Giuliani e allo stesso sono conferiti i soli poteri di rappresentanza della Società, senza deleghe di natura operativa.

4.5 Altri consiglieri esecutivi

Nel Consiglio di Amministrazione dell'Emittente non vi sono altri consiglieri esecutivi in aggiunta a quelli nominativamente indicati nel precedente punto 4.4 della presente.

4.6 Amministratori Indipendenti

Gli amministratori Indipendenti della Società sono quattro: Anna Maria Bortolotti, Nicola Colavito, Antonio Andrea Monari e Raffaella Pagani.

L'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019 ha nominato un Consiglio di Amministrazione composto da dodici amministratori di cui quattro indipendenti; tale

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

numero di amministratori indipendenti oltre ad essere conforme a quanto previsto dall'art. 147-ter, comma 4 TUF (che richiede la nomina di almeno due amministratori indipendenti, qualora il Consiglio di Amministrazione sia composto da più di sette membri), è stato ritenuto idoneo a garantire l'efficacia del ruolo affidato a detti amministratori e ad assicurare che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari della Società.

Gli Amministratori indipendenti grazie alle loro individuali professionalità apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.

Gli Amministratori indipendenti si sono riuniti nel corso dell'esercizio, anche in assenza degli altri Amministratori, in occasione delle riunioni del Comitato per la remunerazione e del Comitato Controlli e Rischi di cui ai successivi paragrafi 8 e 10.

La valutazione in merito alla presenza dei requisiti di indipendenza in capo ai predetti amministratori è stata effettuata dall'assemblea all'atto della nomina sulla base della documentazione presentata, nonché nelle riunioni del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2019 e del 7 maggio 2020. Nel corso degli esercizi successivi alla nomina, il Consiglio di Amministrazione procede di norma ad effettuare ulteriori valutazioni in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori, oltre che nei casi di nuova nomina o di rinnovo della carica, anche in caso di variazioni di rilievo attinenti detti requisiti che siano state comunicate dagli stessi amministratori indipendenti ovvero accertate con altre modalità dall'Emittente stesso. Il Consiglio con l'obiettivo di assicurare la piena funzionalità dello stesso provvede altresì a valutare il possesso, da parte dei consiglieri, di idonei requisiti, competenze e professionalità.

Tale procedura è ritenuta idonea ad assicurare l'esercizio di un effettivo controllo in merito alla conservazione dei requisiti di indipendenza ed in linea con il criterio applicativo del Codice secondo cui la valutazione deve essere effettuata avuto riguardo più alla sostanza che alla forma.

Come segnalato al precedente paragrafo 4.2, nel corso del 2019 è stata promossa ed effettuata una specifica sessione anche a beneficio dei predetti amministratori indipendenti di formazione in materia di governo societario, funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endo-consiliari, nonché sullo svolgimento e la reportistica dell'attività di controllo.

Gli Amministratori indipendenti vengono inoltre coinvolti nei programmi di formazione di volta in volta dedicati ai dipendenti e consulenti del Gruppo Azimut.

4.7 Lead Independent Director

Il Consiglio di Amministrazione, in relazione alla raccomandazione del Codice di autodisciplina di Borsa Italiana di prevedere l'istituzione di un "lead indipendent director" nel caso in cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione sia il principale responsabile della gestione dell'impresa, ha ritenuto di non procedere alla individuazione di tale figura. Si precisa a tale proposito che la Società, così come indicato nel precedente punto 4.4, ha provveduto alla separazione dei ruoli di Presidente e di Amministratori con deleghe, conferendo al Presidente i soli poteri di rappresentanza della Società senza deleghe operative.

Gli Amministratori Delegati assicurano la corretta gestione delle informazioni societarie; a tal fine essi propongono al Consiglio di Amministrazione l'adozione di procedure per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti la società, con particolare riferimento alle informazioni "price sensitive" e a quelle relative ad operazioni su strumenti finanziari compiute dalle persone che a causa dell'incarico ricoperto hanno accesso a informazioni rilevanti.

Tutti gli amministratori sono tenuti a mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento dei loro compiti e a rispettare le procedure adottate per la comunicazione all'esterno di tali documenti ed informazioni.

La Società, conformemente alla normativa "Market abuse", e alle previsioni del Codice, ha adottato una specifica procedura interna per la gestione delle informazioni riservate e per la comunicazione all'esterno delle informazioni "price sensitive".

La procedura disciplina altresì gli obblighi informativi inerenti alle operazioni su strumenti finanziari compiute dagli amministratori, dai direttori, dai sindaci e dalle altre persone che, in ragione della loro carica, hanno accesso ad informazioni rilevanti, secondo quanto richiesto dalla normativa vigente.

In particolare, in data 3 luglio 2016, sono divenuti applicabili gli obblighi normativi, di cui al Regolamento UE n. 596/2014, alla Direttiva 2014/57/UE e della relativa regolamentazione tecnica di attuazione, diretti ad istituire un quadro normativo comune e quindi una disciplina uniforme a livello comunitario, in materia di abuso e comunicazione illecita di informazioni privilegiate e manipolazioni di mercato, di misure dirette a prevenire abusi di mercato, nonché a stabilire le misure minime per le sanzioni penali applicabili in materia.

Il Consiglio di Amministrazione quindi in data 28 giugno 2016, 27 settembre 2016, 10 maggio 2018 e 23 aprile 2020 ha proceduto ad effettuare un aggiornamento della "Policy in materia di Market Abuse Informazioni Privilegiate ed Internal Dealing", onde recepire le novità introdotte dalla predetta normativa, apportando i conseguenti adattamenti anche alle relative procedure aziendali.

È stato conseguentemente istituito un nuovo elenco dei soggetti aventi accesso alle informazioni privilegiate, in sostituzione del registro in uso ed istituito dalla Società in ottemperanza al disposto di cui all'art. 115 bis del TUF; tale nuovo elenco viene gestito tramite un database che presenta caratteristiche tecnico/funzionali necessarie per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza logica e fisica, la immodificabilità delle registrazioni e la facilità di consultazione e di ricerca.

In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento di Esecuzione UE n. 2016/347, emanato in materia e che disciplina il formato e le modalità tecniche per la tenuta del predetto elenco, si è provveduto a suddividere lo stesso in sezioni distinte, una per ciascuna informazione privilegiata; ciascuna sezione elenca tutte le persone (ed i relativi dati personali) che hanno accesso alla stessa informazione privilegiata specificamente indicata.

Il Consiglio di Amministrazione del 28 giugno 2016 ha altresì deliberato l'istituzione nel predetto elenco, di una ulteriore sezione, denominata sezione degli accessi permanenti, in cui sono state inserite le persone (ed i relativi dati personali) che, per funzione e posizione, hanno sempre accesso a tutte le informazioni privilegiate presenti presso la Società.

5. Trattamento delle informazioni societarie

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

A tale proposito, sono stati indicati nella predetta sezione i soggetti individuati dal Consiglio di Amministrazione nelle persone del Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell'Amministratore Delegato Gabriele Blei.

In data 13 ottobre 2017 CONSOB ha emanato specifiche Linee Guida per la Gestione delle Informazioni Privilegiate, che hanno imposto di introdurre meccanismi organizzativi e procedurali nell'ambito del monitoraggio delle fasi prodromiche alla pubblicazione delle informazioni privilegiate. Al fine di assolvere all'obbligo di pubblicare quanto prima possibile le informazioni che assumono natura privilegiata, le Linee Guida prevedono che l'emittente sia tenuto a monitorare le fasi prodromiche alla pubblicazione. In tale ambito la Società deve, quindi, individuare e monitorare i tipi di informazioni cosiddette "rilevanti", ossia quei tipi di informazioni che l'emittente ritiene rilevanti, in quanto relativi a dati, eventi, progetti o circostanze che, in modo continuativo, ripetitivo, periodico, oppure saltuario, occasionale o imprevisto, riguardano direttamente l'emittente stesso e che possono, in un secondo anche prossimo momento, assumere natura privilegiata.

A tal proposito, la Società ha implementato, in ottemperanza a quanto previsto dalle suddette Linee Guida, anche un ulteriore registro, sviluppato attraverso una piattaforma informatica cd. "relevant insider list" ("RIL") che consente di individuare le persone che hanno accesso informazioni rilevanti, ovvero a quelle informazioni che l'Emittente ritiene rilevanti, in quanto relative a dati, eventi, progetti o circostanze che in modo continuativo, ripetitivo, periodico, oppure saltuario, occasionale, o imprevisto, riguardano direttamente l'Emittente stesso e che possono, in un secondo anche prossimo momento, assumere natura privilegiata.

Quanto sopra al fine di garantire l'individuazione tempestiva e il monitoraggio continuativo della circolazione delle specifiche informazioni rilevanti fino al momento in cui le stesse assumono il carattere di informazioni privilegiate e vengono quindi automaticamente passate, con tutte le informazioni a corredo richieste dalla normativa, nell'attuale sistema di tenuta delle informazioni privilegiate, riducendo così le tempistiche del processo di gestione delle informazioni privilegiate.

L''Emittente ha inoltre proceduto a designare le funzioni organizzative deputate alla gestione e trattazione delle informazioni rilevanti, ovvero (i) la Funzione Gestione Informazioni Privilegiate "FGIP" deputata allo svolgimento dei compiti connessi agli obblighi normativi in materia di gestione delle informazioni privilegiate e tenuta dell'elenco insider, secondo i termini di cui alla Policy; e le (ii) Funzioni Organizzative Competenti Informazioni Privilegiate "FOCIP" ovvero ciascuna Funzione organizzativa individuata all'interno del Gruppo, che origina o viene a conoscenza di informazioni rilevanti e/o privilegiate in ragione della propria attività.

In aggiunta, il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 20 settembre 2018 ha approvato le Guidelines in materia di Market Abuse and inside information recanti i principi, i ruoli e le responsabilità all'interno del Gruppo in materia di market abuse e internal dealing, al fine di evitare rischi di non conformità e violazioni del quadro regolamentare da parte delle società controllate del Gruppo sia italiane che estere.

Da ultimo, si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 1° agosto 2019 ha approvato la procedura in materia di market abuse che ha l'obiettivo di illustrare il processo per la gestione delle informazioni rilevanti e/o privilegiate adottato dalla

Società al fine di impedire l'abuso e/o la comunicazione illecita di informazioni privilegiate, consentendo quindi una miglior gestione del rischio riguardante gli abusi e la manipolazione del mercato, assicurando una maggiore integrità dei mercati finanziari e rafforzando la protezione degli investitori e la fiducia dei mercati stessi; detta procedura descrive in modo granulare le attività svolte in attuazione della normativa MAR identificando, in particolare, i soggetti coinvolti e i relativi ruoli e responsabilità, descrive le diverse fasi del processo e definisce i flussi informativi tra i vari attori coinvolti nel processo; la procedura si inserisce ed è parte integrante dell'intero framework regolamentare adottato dalla Società ed è definita in coordinamento con le altre Policy/Procedure adottate dalla stessa, inclusa la policy in materia di market abuse approvata dalla Società. La predetta procedura è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione del 26 settembre 2019.

In conformità a quanto stabilito dal Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione della Società ha costituito i comitati interni indicati di seguito con funzioni consultive, propositive o di controllo, a cui è assicurato il diritto di accesso alle informazioni rilevanti.

Al momento il Consiglio di Amministrazione della Società non ha ritenuto di istituire al proprio interno un comitato per le proposte di nomina alla carica di amministratore, tenuto conto che la nomina degli amministratori è già dettagliatamente disciplinata dallo Statuto sociale in conformità alle analitiche disposizioni di legge e del codice civile, anche con particolare riguardo alla tutela delle minoranze azionarie e alla diversità di genere, e che, in ogni caso, la composizione numerica non particolarmente elevata dell'organo amministrativo favorisce l'adozione di proposte al riguardo tramite il Consiglio stesso nella sua collegialità.

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un comitato per la remunerazione e per gli eventuali piani di stock option o di assegnazione di azioni. Tale comitato composto solo da amministratori indipendenti, svolge un ruolo consultivo e propositivo nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di politiche di remunerazione e di incentivazione applicabili ad Azimut Holding Spa e alle società del Gruppo. Più in particolare, tra l'altro:

  • presenta al Consiglio di Amministrazione pareri, proposte e indicazioni in merito alla determinazione del trattamento economico spettante a coloro che ricoprano le cariche di Presidente del Consiglio di Amministrazione, di Amministratore Delegato, Direttore generale ed agli altri amministratori esecutivi, esprimendosi anche sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla eventuale componente variabile della remunerazione;
  • formula criteri e fornisce indicazioni in merito alle Politiche di remunerazione e incentivazione del personale del Gruppo Azimut, in conformità a quanto previsto dalla normativa, anche di carattere regolamentare tempo per tempo vigente;

  • Comitati interni al consiglio

7. Comitato per le nomine

  1. Comitato per la remunerazione

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

  • formula criteri e indica i compensi del personale più rilevante, come individuato nella Politica in materia di remunerazione ed incentivazione adottata dalla Società;
  • valuta periodicamente la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica adottata per la remunerazione degli amministratori, dei dirigenti con responsabilità strategiche e del restante personale, in conformità a quanto previsto dalla normativa, anche di carattere regolamentare tempo per tempo vigente e dalla Politiche in materia di Remunerazione ed Incentivazione adottata alla Società, e formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia.

A tal fine, esso può avvalersi di consulenti esterni, a spese delle società.

I soggetti della cui remunerazione si discute non partecipano alle decisioni riguardanti la propria remunerazione.

La Società, in data 24 aprile 2019, ha proceduto alla nomina di un Comitato per la Remunerazione composto da tre amministratori indipendenti nelle persone della dott.ssa Raffaella Pagani, del dott. Antonio Andrea Monari e della dott.ssa Anna Maria Bortolotti. Il dott. Antonio Andrea Monari ricopre, altresì, il ruolo di Presidente del predetto Comitato.

Si precisa altresì che anche le società controllate Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Libera Impresa Sgr Spa hanno costituito un apposito Comitato Remunerazione.

Il Consiglio di Amministrazione del 27 novembre 2015 dell'Emittente ha approvato il "Regolamento disciplinante il funzionamento del Comitato per la remunerazione" volto ad assicurare miglior tracciabilità dei processi decisionali e a meglio individuare il ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei relativi Comitati interni.

Il Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Comitato e ne individua le competenze, sulla base dei migliori standard del settore, e tenuto conto delle indicazioni del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.

Il Presidente del Comitato presiede le adunanze del Comitato; ne prepara i lavori; dirige, coordina e modera la discussione; rappresenta il Comitato in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e nei rapporti con gli altri organi sociali, potendo altresì sottoscrivere a nome del Comitato le relazioni ed i pareri da sottoporre al Consiglio di Amministrazione. Di ogni riunione viene tenuto un verbale, firmato dal Presidente del Comitato e dal Segretario. Le riunioni del Comitato, alle quali viene invitato a partecipare anche il Presidente del Collegio Sindacale, si tengono, di regola, almeno due volte l'anno.

Al Comitato viene affidato un ruolo di rilievo nel contesto delle prassi di remunerazione e incentivazione del Gruppo, in linea con le indicazioni emergenti dalle più recenti regole in materia, in una prospettiva sia ex-ante (definizione delle politiche di remunerazione), sia ex-post, con particolare riguardo alla verifica delle scelte adottate alla politica di remunerazione del Gruppo e alla disciplina del settore, come via via evolutasi nel tempo.

Si precisa che - a seguito dell'assetto determinatosi per effetto della cancellazione dell'Emittente dall'albo dei Gruppi di SIM - le disposizioni della Banca d'Italia in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari (applicabili anche a SIM e ai relativi gruppi) di cui alla Circolare n. 285 del 17 novembre 2013, non risultano più applicabili. Inoltre, in virtù delle già ricordate conseguenze derivanti dalla intervenuta disapplicazione alla Società della disciplina ex-CRD IV, la formulazione dell'art. 17 dello Statuto non appare più in linea con l'art. 123-ter, sesto comma, TUF.

Conseguentemente la Società ha provveduto a modificare con delibera del Consiglio di Amministrazione del 7 marzo 2019 l'art. 17 dello Statuto sociale, ai sensi dell'art. 2365 comma 2 c.c. e dell'art. 25 dello Statuto Sociale.

All'Assemblea è assicurata adeguata informativa sull'attuazione delle politiche di remunerazione nei termini previsti dall'art. 123- ter sesto comma TUF.

Ai sensi dell'art. 27 dello Statuto sociale i compensi, in qualsivoglia forma, ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo se nominato sono stabiliti dall'Assemblea, anche mediante determinazione di un importo complessivo ai sensi dell'art. 2389 del Codice Civile.

Il Consiglio di Amministrazione stabilisce altresì la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche, sentito il Collegio Sindacale.

Si segnala altresì che il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 11 marzo 2021, la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-bis e comma 6, D.Lgs. n. 58/98. Per la descrizione delle politiche di remunerazione si rinvia alla prima sezione della predetta relazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Si precisa che non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli Amministratori che prevedano indennità in caso di scioglimento anticipato del rapporto, ad eccezione di taluni patti di non concorrenza stipulati, nel rispetto delle vigenti disposizioni normative, con alcuni amministratori. Tali patti, in particolare, prevedono che i soggetti interessati, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo commisurato – conformemente alle disposizioni del Codice Civile e ai principi di diritto in materia – alla total compensation, non possano svolgere o essere coinvolti in attività concorrenziale con quella svolta dalle società del Gruppo, per un periodo di due anni dal momento della cessazione del loro rapporto professionale con il Gruppo medesimo derivante da dimissioni volontarie o licenziamento, con facoltà per i predetti soggetti di esercitare, sempre a fronte del riconoscimento di un corrispettivo da parte della Società, un'opzione di mantenimento della stabilità della non concorrenza sino a un massimo di ulteriori 3 anni. A tali patti, inoltre, sono applicati meccanismi di claw back.

9.

Remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

10. Comitato controllo e rischi

Composizione e funzionamento del comitato controllo e rischi

Il Consiglio di Amministrazione, in data 24 aprile 2019, ha costituito un Comitato Controllo e Rischi, con funzioni consultive e propositive, Attualmente il Comitato è composto da tre amministratori indipendenti in persona della dott.ssa Raffaella Pagani, del dott. Nicola Colavito e della dott.ssa Anna Maria Bortolotti. La dott.ssa Raffaella Pagani ricopre altresì il ruolo di Presidente del predetto Comitato.

Alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato; possono comunque partecipare anche gli altri sindaci. Su invito del Presidente, possono inoltre partecipare alle adunanze i membri dell'Alta Direzione, i Responsabili delle Funzioni di controllo (Compliance, AML, Risk Management, Internal Audit) delle singole società controllate, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e, ove necessario, previa eventuale condivisione con i responsabili delle Funzioni di Controllo delle società del Gruppo, altri soggetti la cui presenza sia ritenuta utile.

Il Consiglio di Amministrazione del 27 novembre 2015 ha approvato il "Regolamento sul funzionamento del Comitato Controllo e Rischi", redatto dalle competenti funzioni avuto riguardo alle best practice del settore, alle indicazioni del Codice di Autodisciplina per le società quotate e alle più recenti regole in materia.

Il predetto Regolamento che disciplina le modalità di convocazione e funzionamento del Comitato, aggiornato poi con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 giugno 2018, del 7 febbraio 2019, del 27 giugno 2019 e del 4 febbraio 2021, precisa le funzioni spettanti al Comitato, inserendole nel più ampio sistema dei controlli interni, e disciplinandone i rapporti - tra l'altro - con le funzioni di Internal Audit, Compliance, Antiriciclaggio e Risk Management delle società controllate soggette a vigilanza. Il Regolamento disciplina anche la composizione del Comitato e la durata in carica dei relativi componenti.

Il Presidente del Comitato presiede le adunanze del Comitato; ne prepara i lavori; dirige, coordina e modera la discussione; rappresenta il Comitato in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e nei rapporti con gli altri organi sociali, potendo altresì sottoscrivere a nome del Comitato le relazioni ed i pareri da sottoporre al Consiglio di Amministrazione. Di ogni riunione viene tenuto un verbale, firmato dal Presidente del Comitato e dal Segretario. Le riunioni del Comitato si tengono, di regola, almeno due volte l'anno.

Il Comitato è stato dotato di idoneo budget di spesa, al fine di permettere al medesimo di avvalersi di soggetti terzi per l'esperimento di specifiche attività di analisi.

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi rappresenta il punto di raccordo dei flussi informativi periodici provenienti dalle società controllate, sia italiane sia estere, ed ha il compito di individuare e valutare le problematiche ed i rischi delle attività aziendali. Detto comitato, tra l'altro, assiste il Consiglio di Amministrazione nell'espletamento dei compiti di controllo interno e nella verifica periodica dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi delle singole società controllate rispetto alle

caratteristiche della Società e del profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia e può richiedere alle funzioni di Compliance, di AML, di Risk Management e di Internal Audit (a seconda delle diverse specifiche competenze) delle singole società controllate lo svolgimento di verifiche di follow-up su specifiche aree operative qualora dalle verifiche dalle stesse condotte siano emersi profili di rischio per il Gruppo.

Il Comitato Controlli e Rischi riferisce sull'attività svolta e sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno delle singole società controllate nonché sui maggiori profili di rischio del sistema di controllo interno al Consiglio di Amministrazione, in occasione delle riunioni consiliari, almeno semestralmente, formulando eventuali proposte migliorative e valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società, sentiti il revisore legale ed il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.

Inoltre, si precisa che, ai sensi del D.Lgs. n. 39 del 27/01/2010, nella Società il Comitato Controllo e Rischi e la revisione contabile di cui all'art. 19 del predetto decreto si identifica con il Collegio Sindacale ed ha il compito di vigilare

  • i) sul processo di informativa finanziaria;
  • ii) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio;
  • iii) sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
  • iv) sull'indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione alla Società.

11.1 Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

La Società - tenuto conto di quanto indicato al precedente punto 10 ed al presente punto 11, del sistema di controllo interno complessivo, nonché della particolare organizzazione del Gruppo - non ha ritenuto di individuare un Amministratore esecutivo incaricato di sovraintendere alla funzionalità del sistema di Controllo Interno. Quanto precede trova conforto, a maggior ragione, nell'assetto dei controlli interni da ultimo adottato dalla Società e infra meglio rappresentato, considerato che - rispetto alla situazione previgente - la Società risulta alleggerita delle funzioni dirette di controllo ad essa già affidate in regime di outsourcing dalle società operative italiane, pur mantenendo robusti flussi informativi, rivolti direttamente al Comitato Controlli e Rischi e al Consiglio di Amministrazione.

Per quanto attiene il complessivo sistema di controllo interno adottato, si evidenzia che il sistema di controllo interno dell'Emittente è presidiato dall'operato di:

  • Consiglio di Amministrazione;
  • Collegio Sindacale;
  • Comitato Controllo e Rischi;
  • Organismo di vigilanza (ai sensi del d.lgs. 231/01);

  • Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Supporto da parte delle funzioni di revisione interna (Internal Audit), gestione del rischio (Risk Management), conformità alle norme (Compliance) e antiriciclaggio di Azimut Capital Management Sgr Spa come meglio descritto infra.

Il Consiglio di Amministrazione delle singole società delibera le strategie e le politiche, valuta i rischi assunti, stabilisce i livelli accettabili di tali rischi e si assicura che l'Alta Direzione adotti le misure necessarie per individuare, monitorare e controllare i rischi stessi; approva la struttura organizzativa e la struttura del sistema di controllo interno e si assicura che l'Alta Direzione verifichi con continuità, nel tempo, l'efficacia del sistema dei controlli interni.

Il Collegio Sindacale ha il compito di verificare il regolare funzionamento complessivo aziendale, valutando inoltre il grado di efficienza e di adeguatezza del sistema dei controlli.

Il Consiglio di Amministrazione del 21 novembre 2018 ha approvato la riorganizzazione del sistema aziendale dei controlli interni di Gruppo, in una logica ritenuta più confacente all'assetto determinatosi per effetto della cancellazione della stessa dall'albo dei Gruppi di Sim. La Capogruppo ha, dunque, optato di non continuare a mantenere accentrate sulla stessa le funzioni aziendali di controllo di Gruppo (Compliance, Internal Audit, Antiriciclaggio e Risk Management), ma di trasferirne competenze e responsabilità in capo alle società operative controllate.

Tale soluzione, tra l'altro, ha il pregio di rendere più prossime le funzioni di controllo alle funzioni operative delle singole società e ripristina in capo alle stesse la fisiologica situazione di internalizzazione delle funzioni di controllo medesimo (a riguardo, si rappresenta infatti che, nel sistema previgente, l'esternalizzazione delle funzioni di controllo, così come di altre funzioni operative essenziali, costituiva un'eccezione all'assetto di base, che vede - di contro - le funzioni stesse presenti in seno all'intermediario vigilato).

Presso l'Emittente, il Comitato Controlli e Rischi viene così ad essere il punto di raccordo dei flussi informativi che provengono dalle società controllate, sia italiane, sia estere. I flussi vengono inviati al Comitato e al Consiglio di Amministrazione (di cui il Comitato fa parte). Il Comitato incontra, a sua discrezionalità, i Responsabili delle Funzioni di Controllo delle singole società controllate, anche al fine di valutare il coordinamento dell'attività delle funzioni medesime e può richiedere alle predette funzioni (a seconda delle diverse specifiche competenze) delle singole società controllate lo svolgimento di verifiche di follow-up su specifiche aree operative qualora dalle verifiche dalle stesse condotte siano emersi profili di rischio per il Gruppo. Il Comitato riferisce a sua volta al Consiglio di amministrazione della Società ed è supportato nello svolgimento delle proprie attività e funzioni dal Group Head of Legal, nominato dal Consiglio di Amministrazione del 22 ottobre 2020.

La Società riceve le informazioni provenienti dalle società operative (sotto forma di report di sintesi) e procede con la valutazione dei profili di maggior rilievo pro-

venienti dal sistema dei controlli (i.e. quelli che risultano potenzialmente idonei a influire in modo significativo sul profilo di rischio del Gruppo nel suo complesso). In tal senso, il nuovo assetto risulta quindi maggiormente allineato alle tipiche funzioni riconducibili all'attività di direzione e coordinamento propria di una Holding di partecipazioni, quale risulta essere l'Emittente sin dalla sua cancellazione dall'albo delle Sim distinguendo, da un lato, il profilo operativo (che permane in capo alle società vigilate) e, dall'altro, quello strategico (in capo alla Holding stessa).

In ogni caso, l'Emittente continua ad essere supportata dalle funzioni di controllo di Azimut Capital Management Sgr Spa in forza di un accordo di servizio sottoscritto con la suddetta società e avente ad oggetto attività di consulenza e assistenza nell'ambito di tutte le tematiche afferenti l'Emittente relative, inter alia, alla disciplina degli abusi di mercato, degli emittenti quotati, del modello organizzativo.

Il Gruppo ha altresì previsto sistemi di segnalazioni interne ed esterne relative alle eventuali irregolarità riscontrate ai sensi delle procedure e policy in essere in materia di Market Abuse, nonché nel modello organizzativo adottato ai sensi del D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231.

L'Emittente è, infine, dotato di una specifica Policy Whistleblowing, aggiornata dal Consiglio di Amministrazione del 5 marzo 2020, che consente di attuare la segnalazione al proprio interno, da parte del personale, di atti o fatti che possano costituire una violazione delle norme disciplinanti l'attività svolta, nonché del regolamento (UE) n. 596/2014. La policy è stata recepita anche dalle società del Gruppo.

Le strutture interne dell'Emittente si avvalgono del supporto della Funzione di Gestione del Rischio (Risk Management) di Azimut Capital Management Sgr Spa per le necessarie attività di controllo in materia, sulla base di uno specifico accordo di servizio. La Funzione relaziona il Comitato Controllo e Rischi circa i rischi operativi e reputazionali di Azimut Capital Management Sgr Spa, sulla base di uno specifico accordo di servizio, in merito ai rischi operativi e reputazionali delle altre società direttamente controllate da Azimut Holding Spa in base a quanto periodicamente comunicato dalle rispettive funzioni di Risk Management.

Le strutture di Risk Management delle diverse società del Gruppo Azimut definiscono e attuano le proprie politiche di governo dei rischi, attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi, tenuto conto del principio di proporzionalità, delle differenti aree di rischio cui sono esposte e della disciplina loro applicabile.

Il Comitato Controlli e Rischi relaziona periodicamente il Consiglio di Amministrazione con riguardo alle risultanze degli assessment effettuati nel corso dell'anno, nonché nella definizione e formalizzazione delle Linee Guida di Gruppo per le politiche di governo dei rischi operativi e reputazionali.

Nell'ambito dell'attività svolta, la Funzione copre i seguenti rischi:

  • rischi operativi;
  • rischi reputazionali

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Rischio Operativo

Il rischio operativo viene definito come rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Il rischio operativo include il rischio legale, ma non quello strategico e reputazionale.

Rischio Reputazionale

Il rischio reputazionale viene definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine della Società da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori, Autorità di Vigilanza, con conseguente caduta della fiducia e credibilità.

Le strutture interne dell'Emittente si avvalgono del supporto della funzione di conformità alle norme (Compliance) di Azimut Capital Management Sgr Spa per le necessarie attività di controllo in materia, sulla base di uno specifico accordo di servizio. L'attività di supporto di compliance ha ad oggetto la consulenza e assistenza alle competenti strutture dell'Emittente al fine di prevenire e gestire il rischio di non conformità alle norme in modo da contribuire alla creazione di valore aziendale attraverso la correttezza operativa e gestionale, nonché al supporto dell'Alta Direzione nella definizione dei presidi organizzativi e operativi da porre in essere.

L'attività viene svolta sula base di un piano delle verifiche, all'interno del quale vengono indicati gli accertamenti da effettuare nel corso dell'anno al fine di coprire i rischi di compliance più significativi.

Il Comitato Controlli e Rischi relaziona periodicamente il Consiglio di Amministrazione con riguardo alle risultanze delle verifiche effettuate nel corso dell'anno, nonché le indicazioni fornite per rimediare ad eventuali carenze.

Le strutture interne dell'Emittente si avvalgono inoltre del supporto della funzione antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo (AML) di Azimut Capital Management Sgr Spa per le necessarie attività di controllo in materia, sulla base di uno specifico accordo di servizio.

L'attività di supporto di antiriciclaggio ha ad oggetto la consulenza e assistenza alle competenti funzioni aziendali dell'Emittente al fine di prevenire e gestire il rischio di utilizzo delle strutture del Gruppo per scopi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo in modo da contribuire alla creazione di valore aziendale attraverso la correttezza operativa e gestionale, nonché al supporto dell'Alta Direzione nella definizione dei presidi organizzativi e operativi da porre in essere.

Con riferimento all'Organismo di Vigilanza di cui al D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 si rimanda a quanto esposto al punto 11.3.

Il Gruppo Azimut ha adottato una policy, recante i presidi sull'informativa finanziaria societaria e di Gruppo da ultimo modificata nel mese di marzo 2020, ed ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria sulla base del modello delineato nel "COSO Report"(1). Il controllo interno, in base alla definizione elaborata da COSO, un processo, svolto dal Consiglio

1 Modello COSO, elaborato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission - "Internal Control - Integrated Framework" pubblicato nel 1992 e aggiornato nel 1994 dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission.

di Amministrazione, dai dirigenti e da altri operatori della struttura aziendale, che si prefigge lo scopo di fornire una ragionevole sicurezza sulla realizzazione dei seguenti obiettivi:

  • efficacia ed efficienza delle attività operative;
  • attendibilità delle informazioni di bilancio;
  • conformità alla legge e ai regolamenti in vigore.

In relazione al processo di informativa finanziaria, tali obiettivi sono identificati nell'attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa stessa.

Il Gruppo Azimut, nel definire il proprio sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, si è attenuto alle indicazioni esistenti a tale riguardo nella seguente regolamentazione di riferimento:

  • Decreto Legislativo del 58/1998 (Testo Unico della Finanza);
  • Regolamento Emittenti CONSOB;
  • Legge 262/2005 e successive modifiche e i successivi decreti legislativi in tema di redazione dei documenti contabili societari;
  • Codice Civile, che prevede l'estensione ai Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili l'azione di responsabilità nella gestione sociale (art. 2434 c.c.), la corruzione tra privati (art. 2635 c.c.) ed il reato di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche e di vigilanza (art. 2638 c.c.);
  • Decreto Legislativo 231/2001 che, richiamando le previsioni del Codice Civile sopra citate e la responsabilità amministrativa dei soggetti giuridici per reati commessi dai propri dipendenti nei confronti della Pubblica Amministrazione, considera tra i soggetti apicali il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.

Approccio metodologico

Il sistema di gestione dei rischi e di controllo in relazione all'informativa finanziaria del Gruppo Azimut si inserisce in un ambiente di controllo più ampio, che prende in considerazione ulteriori elementi, tra i quali:

  • il Codice Etico;
  • il modello di organizzazione e di gestione ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 e dei relativi protocolli;
  • le procedure per le comunicazioni in tema di Internal Dealing;
  • i principi e procedure per l'effettuazione di operazioni rilevanti e con parti correlate;
  • sistema delle procedure organizzative delle società appartenenti al Gruppo;
  • il processo di mappatura dei rischi adottato.

Inoltre, il Gruppo Azimut ha posto in essere e mantiene aggiornato un insieme di procedure amministrative e contabili tali da garantire un adeguato livello di efficacia del sistema di controllo interno sul reporting finanziario.

In conformità alla definizione inclusa nel COSO Report, che come sopra indicato è il quadro scelto dal Gruppo Azimut per la definizione del proprio sistema di controllo interno, il processo di controllo interno è costituito dall'implementazione e dall'a-

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

dozione permanente di adeguati sistemi di gestione, aventi l'obiettivo di fornire agli amministratori e al management la ragionevole certezza circa l'affidabilità dell'informativa finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti interni, nonché l'efficacia e l'efficienza dei principali processi aziendali.

Il processo di controllo interno ha, tra gli altri, l'obiettivo di prevenire e controllare i rischi di errori e frodi. Tuttavia, a causa dei limiti intrinseci in tutti i sistemi di controllo, il processo di controllo interno non può garantire che tutti i rischi di errori o frodi siano completamente eliminati o controllati.

Individuazione e valutazione dei rischi e dei relativi controlli sull'informativa finanziaria

Il processo di identificazione e valutazione dei rischi riguardanti l'informativa finanziaria è avvenuto attraverso un processo di Risk Assessment che ha consentito di individuare le unità organizzative, i processi e le relative voci contabili in grado di generare potenziali errori rilevanti ed inficiare la correttezza dell'informativa finanziaria. L'approccio metodologico del Gruppo Azimut associa i rischi e i relativi controlli alle transazioni e ai processi aziendali da cui discendono i dati contabili. Tale approccio prevede la definizione di criteri quantitativi in relazione al contributo economico e patrimoniale fornito dalle operazioni di gestione e l'applicazione di criteri di selezione tramite soglie minime di rilevanza.

I rischi, individuati attraverso il processo di Risk Assessment e valutati come significativi, richiedono la definizione di specifici controlli che ne garantiscono la mitigazione, limitando in tal modo l'eventuale impatto di un potenziale errore rilevante sul reporting finanziario all'interno di soglie di accettabilità.

La natura dei controlli effettuati è duplice:

  • 1.controlli a livello di Capogruppo o di singole società controllate, quali struttura dei poteri delegati e dei processi autorizzativi, segregazione dei ruoli/responsabilità e assegnazione dei diritti di accesso alle varie applicazioni informatiche. I rischi oggetto di tale tipologia di controlli concernono, con riferimento all'informativa finanziaria, l'eventualità di frodi, di non corretto funzionamento dei sistemi informatici o l'assenza di separazione delle funzioni.
  • 2.controlli ex-ante e controlli ex-post che possono avere una connotazione sia manuale che automatica che si sostanziano in controlli di processo e/o di natura operativa quali l'effettuazione di riconciliazioni, svolgimento di verifiche di coerenza e ragionevolezza e i controlli sui processi di chiusura contabile.

L'attività di testing è svolta in modo continuativo durante tutto l'esercizio su indicazione e con il coordinamento del Dirigente Preposto avvalendosi della propria struttura e, ove ritenuto necessario, con il supporto della funzione di Internal Audit di Azimut Capital Management Sgr Spa. Tale funzione, nello svolgimento della propria ordinaria attività, può inoltre fornire elementi utili ad identificare e valutare fattori di criticità che rientrino nel perimetro dell'informativa finanziaria.

La valutazione dei controlli può comportare l'individuazione di controlli integrativi, azioni correttive o piani di miglioramento in relazione alle eventuali problematiche emerse.

Il Dirigente Preposto è costantemente informato circa tale attività di monitoraggio e quindi in merito all'affidabilità del sistema di controllo dell'informativa finanziaria.

In aggiunta la Società predispone una dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) redatta ai sensi degli articoli 3 e 4 del D.lgs. 254 del 30 dicembre 2016 e delle successive modifiche e integrazioni effettuate da parte del Gruppo. Il documento ha l'obiettivo di assicurare la comprensione del modello organizzativo, delle attività, dei principali rischi e degli indicatori relativi alle performance del Gruppo relativamente agli aspetti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto in linea con dei diritti umani e alla lotta alla corruzione attiva e passiva che risultano rilevanti, in linea con l'art. 3 del D.Lgs. 254/2016, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo nel corso dell'esercizio di riferimento (1° gennaio 2020 - 31 dicembre 2020).

La Dichiarazione contiene le informazioni non finanziarie ritenute rilevanti per il Gruppo, il modello di business applicato e le modalità con le quali Azimut crea e conserva il valore generato attraverso i suoi servizi, nel medio e lungo periodo.

Le informazioni relative alla Fondazione Azimut Onlus, entità non inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo, costituiscono aspetti qualitativi utili alla comprensione dell'interesse del Gruppo per il contesto sociale in cui si inserisce.

Per la redazione della Dichiarazione vengono presi in considerazione i principi di rendicontazione del "GRI Sustainability Reporting Standards" pubblicati nel 2016 e s.m.i. dal "GRI - Global Reporting Initiative" con la finalità di definire il contenuto e la qualità delle informazioni relative alle attività non finanziarie del Gruppo. Per l'anno 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato l'evoluzione dell'opzione di rendicontazione da una DNF 2019 redatta secondo l'opzione «GRI Referenced» ad una DNF 2020 redatta secondo l'opzione «GRI Core».

11.2 Responsabile della Funzione di Internal Audit

L'Emittente si avvale del supporto della funzione di revisione interna di Azimut Capital Management Sgr Spa sulla base di uno specifico accordo di servizi. Tale funzione è supportata dal Team di ConsiliaRegulatory Srl per lo svolgimento delle proprie attività.

L'attività di supporto di revisione interna è volta a verificare, da un lato il regolare andamento dell'operatività e, dall'altro, a valutare la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità della struttura organizzativa e del sistema dei controlli interni dell'Emittente. Sulla base dei risultati delle verifiche svolte sono eventualmente formulate le raccomandazioni agli organi aziendali.

L'attività è svolta in accordo con la pianificazione di audit, che viene predisposta sulla base dell'analisi dei processi e dei rischi aziendali e viene proposta annualmente al Comitato Controllo e Rischi, responsabile a sua volta della presentazione al Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Il Comitato Controllo e Rischi relaziona periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle risultanze dei controlli, al fine di mantenere gli organi aziendali costantemente aggiornati in merito all'attività svolta e agli esiti emersi.

11.3 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

La Società ha adottato, ai fini dell'adeguamento a quanto disposto dal D.Lgs. n. 231/01, un modello di organizzazione, gestione e controllo diretto alla prevenzione di quei reati la cui commissione da parte dei dipendenti, collaboratori o amministratori della Società comporti a norma del predetto decreto la responsabilità amministrativa della medesima, da ultimo aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'11 marzo 2021.

In tale ambito è stato altresì adottato il Codice Etico consultabile sul sito internet della società www.azimut-group.com - sezione Gruppo.

L'Organismo di Vigilanza della Società risulta attualmente composto da un membro effettivo del Collegio Sindacale di Società del Gruppo, da un Amministratore Indipendente dai responsabili delle funzioni di Internal Audit e di Compliance di Azimut Capital Management Sgr Spa. Tale organismo è dotato di un idoneo budget di spesa, nonché di un fondo spese per garantire il corretto ed autonomo svolgimento dei propri compiti.

11.4 Società di revisione

L'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2013 ha deliberato il conferimento dell'incarico di revisione legale, ai sensi del Decreto Legislativo 39/2010 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per gli esercizi 2013-2021.

11.5 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali

Il Consiglio di Amministrazione del 24 maggio 2016, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha conferito l'incarico di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari al dott. Alessandro Zambotti, Amministratore e Chief Financial Officer dell'Emittente, attribuendo al medesimo ogni potere di carattere organizzativo e gestionale necessario per l'esercizio dei compiti attribuiti dalla vigente normativa e dallo Statuto sociale.

L'art. 29 bis dello statuto sociale prevede che il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari sia in possesso dei requisiti di professionalità di cui all'art. 13 del Decreto Legislativo 58/1998.

In data 8 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha approvato la policy recante il presidio sull'informativa finanziaria societaria e di gruppo che rappresenta il framework organizzativo e metodologico del modello di presidio sull'informativa finanziaria societaria e di Gruppo che

  • (i) definisce gli adempimenti in capo al Dirigente Preposto sulla redazione dei documenti contabili societari ai sensi della L. 262/2005;
  • (ii) definisce il ruolo, i principali compiti e le responsabilità del Dirigente Preposto, nonché i suoi rapporti con le unità organizzative coinvolte nel processo di gestione dei rischi;
  • (iii) individua i compiti svolti del Dirigente Preposto, in relazione all'attività di coor-

dinamento, per tutte le società del Gruppo Azimut.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 5 marzo 2020, ha approvato un aggiornamento della predetta policy.

11.6 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno ha luogo costantemente e, a livello formale, nel corso delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, alle quali vengono invitati di volta in volta le funzioni aziendali di controllo interessate e alle quali partecipa anche il Presidente del Collegio Sindacale.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 22 novembre 2010, ha deliberato, con il parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, una nuova procedura in conformità di quanto previsto dall'art. 2391bis del Codice Civile e dal Regolamento CONSOB n. 17221 del 12/03/2010, nonché in sostituzione delle precedente procedura adottata dalla Società, volta a disciplinare le operazioni con le parti correlate poste in essere direttamente dalla Società o per il tramite di società controllate, al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sia sostanziale sia procedurale delle operazioni stesse.

La predetta procedura ha definito le operazioni che devono essere necessariamente approvate dal Consiglio di Amministrazione previo parere del Comitato Controllo e Rischi e/o l'assistenza di esperti indipendenti.

Nelle situazioni in cui gli Amministratori hanno un interesse, anche potenziale o indiretto, nell'operazione:

  • a) informano tempestivamente ed in modo esauriente il Consiglio sull'esistenza dell'interesse e sulle circostanze del medesimo;
  • b) si allontanano dalla riunione al momento della deliberazione ovvero si astengono dal voto qualora la situazione evidenzi un sostanziale rischio di alterazione della espressione di voto dell'organo di amministrazione e/o qualora ciò venga ritenuto opportuno dal Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato competente ad esprimersi sulle operazioni con parti correlate ai sensi della predetta procedura è il Comitato Controllo e Rischi di cui al precedente punto 10.

Il testo integrale della "Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" è consultabile sul sito www.azimut-group.com - sezione Gruppo.

La procedura è stata oggetto di modifica con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 maggio 2018 a seguito dell'aggiornamento apportato al Regolamento CONSOB in materia di parti correlate approvato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 con le modifiche apportate dalla delibera n. 19974 del 27 aprile 2017. È in corso un ulteriore aggiornamento della procedura ai sensi della normativa di attuazione della Direttiva Shareholders' Directive II.

  1. Interessi degli amministratori e operazioni con parti correlate

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

13. Nomina dei Sindaci

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti nelle quali i candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti da eleggere.

Alle minoranze è riservata l'elezione di un Sindaco Effettivo e di uno Supplente.

Con delibera consiliare del 10 marzo 2011 sono stati apportati all'art. 28 dello Statuto sociale gli adeguamenti obbligatori derivanti dall'entrata in vigore del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 27 di recepimento della Direttiva 2007/36/CE relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate, nota come direttiva "Shareholder's Rights"; inoltre con assemblea degli azionisti del 26 aprile 2012 sono stati introdotti nello statuto sociale criteri di composizione delle liste che prevedono il rispetto dell'equilibrio tra generi secondo quanto disposto dall'art. 148 comma 1bis del TUF.

Le liste si compongono di due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco Effettivo, l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il quarantesimo del capitale sociale o, se inferiore, la diversa misura stabilita dall'art. 144quater del Regolamento Emittenti CONSOB e pubblicata dalla CONSOB ai sensi dell'art. 144septies.

La titolarità della quota minima di partecipazione azionaria prevista per la presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell'azionista nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.

La relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società. Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti a un medesimo gruppo e che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'Emittente, non possono presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse.

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Non possono essere inseriti nelle liste e, se eletti, decadono dall'ufficio i candidati che ricoprano già incarichi di Sindaco in altre cinque società quotate, con esclusione delle società controllate, e che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile.

Inoltre, non possono essere eletti sindaci e, se eletti, decadono dall'ufficio coloro che si trovano nelle condizioni previste dagli articoli 148, terzo comma, del D.Lgs. n. 58/98 e 144terdecies del regolamento CONSOB n. 11971.

Nei termini previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti le liste devono essere depositate presso la sede della Società e la Società deve metterle a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul proprio sito internet e con le altre modalità previste dalle norme di legge e regolamentari vigenti.

Le liste sono corredate:

  • delle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
  • delle dichiarazioni dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di

rapporti di collegamento previsti dall'art. 144-quinquies del Regolamento CON-SOB n. 11971/99 con questi ultimi;

  • di un'esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato alla carica;
  • delle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza di requisiti normativi e statutariamente prescritti per le rispettive cariche.

All'elezione dei Sindaci si procede come segue:

  • dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed un supplente;
  • dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante membro effettivo, che assume altresì la carica di Presidente del Collegio Sindacale, e l'altro membro supplente.

Se i due membri effettivi tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sono dello stesso genere il restante membro effettivo deve essere di genere diverso.

Qualora le prime due liste ottengano un numero pari di voto si procederà a nuova votazione da parte dell'Assemblea, mettendo ai voti solo le prime due liste.

Qualora venga presentata un'unica lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa con le maggioranze previste dalla legge e i tre membri effettivi e i due membri supplenti risultano eletti in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle due sezioni della lista.

In mancanza di liste e nel caso in cui attraverso il meccanismo di voto per lista il numero dei candidati eletti risulti inferiore a tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti il Collegio Sindacale viene, rispettivamente, nominato o integrato dall'Assemblea con le maggioranze di legge.

Nel caso in cui l'Assemblea degli Azionisti venga chiamata a reintegrare il Collegio ai sensi di legge si procederà nel seguente modo:

  • in caso di sindaco cessato, per qualsiasi causa, tratto dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti l'Assemblea provvede alla sua sostituzione a maggioranza scegliendo il sostituto tra i candidati della stessa lista e sezione che abbiano preventivamente accettato la sostituzione;
  • in caso di sindaco cessato, per qualsiasi causa, tratto dalla prima lista che ha ottenuto il maggior numero di voti o dall'unica lista presentata, la nomina del sostituto è liberamente effettuata con le maggioranze di legge.

I sindaci agiscono con autonomia ed indipendenza anche nei confronti degli azionisti che li hanno eletti.

I sindaci sono tenuti a mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento dei loro compiti e a rispettare la procedura adottata per la comu-

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

nicazione all'esterno della società di tali documenti ed informazioni. Il Collegio Sindacale svolge all'interno della Società la funzione di cui all'art. 2403 del Codice Civile in completa autonomia ed indipendenza e attua un costante scambio di informazioni con gli organi e le funzioni che nell'ambito della Società svolgono compiti rilevanti in materia di controlli interni.

Sulla base dell'unica lista presentata da Timone Fiduciaria S.r.l., l'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019 ha nominato per il prossimo triennio e quindi fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, i seguenti componenti del Collegio Sindacale:

Vittorio Rocchetti Presidente Del Collegio Sindacale
Costanza Bonelli Sindaco Effettivo
Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo
Maria Catalano Sindaco Supplente
Federico Strada Sindaco Supplente

La valutazione in merito alla presenza dei requisiti di indipendenza in capo ai componenti del Collegio Sindacale nominati è stata fatta direttamente dall'assemblea all'atto della nomina sulla base della documentazione presentata, nonché nelle riunioni del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2019 e del 7 maggio 2020.

Nel corso degli esercizi successivi alla nomina, il Consiglio di Amministrazione procede di norma ad effettuare ulteriori valutazioni in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai componenti del Collegio Sindacale, oltre che nei casi di nuova nomina o rinnovo della carica, anche a fronte di variazioni di rilievo attinenti i requisiti comunicate dagli stessi membri del Collegio Sindacale ovvero accertate con altre modalità direttamente dall'Emittente stesso.

Tale procedura è ritenuta idonea ad assicurare l'esercizio di un effettivo controllo in merito alla conservazione dei requisiti di indipendenza ed in linea con il criterio applicativo del Codice secondo cui la valutazione deve essere effettuata avuto riguardo più alla sostanza che alla forma.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato che i componenti del Collegio Sindacale abbiano partecipato a iniziative di induction volte a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui la Società opera, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, oltre che dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e regolamentare di riferimento.

I Sindaci vengono inoltre coinvolti nei programmi di formazione di volta in volta dedicati ai dipendenti e consulenti del Gruppo Azimut.

La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto alla rilevanza del ruolo ricoperto e alle caratteristiche dimensionali e settoriali della Società.

Il Collegio Sindacale nello svolgimento della propria attività si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi e la funzione di supporto per la revisione interna, mediante la partecipazione al Comitato stesso oltre che nell'ambito di singole riunioni di coordinamento.

14. Composizione e funzionamento del collegio sindacale

Dalla data di chiusura dell'esercizio (31 dicembre 2020) alla data di approvazione della presente relazione (11 marzo 2021) nessun cambiamento è intervenuto nella composizione del Collegio Sindacale.

Nella Tabella 2 allegata alla presente Relazione è stata dettagliata la struttura del Collegio Sindacale. In merito alle caratteristiche personali e professionali di ciascun componente del Collegio Sindacale si rimanda alla documentazione pubblicata sul sito della società www.azimut-group.com sezione "Gruppo – Governance - Organi di Governo".

Il Collegio Sindacale dell'Emittente ha una composizione che tiene conto dell'importanza di una equilibrata rappresentanza di genere, nonché dei benefici conseguenti alla presenza di diverse fasce di età e anzianità di carica. Almeno un terzo dei membri effettivi e supplenti del Collegio Sindacale è costituito da sindaci del genere meno rappresentato. Con riferimento alle politiche di diversità si rimanda a quanto previsto dalla Dichiarazione Non Finanziaria, nonché ai documenti in materia "ESG" disponibili sul sito internet del Gruppo (www.azimut-group.com).

Il Presidente e gli Amministratori delegati, nel rispetto della procedura sulla comunicazione di documenti ed informazioni riguardanti la Società, si adoperano attivamente per instaurare un dialogo con gli azionisti, nonché con gli investitori istituzionali, fondato sulla comprensione dei reciproci ruoli.

Sono stati pertanto promossi incontri periodici con la comunità finanziaria e la stampa sia in Italia che all'estero.

La Società ha nominato il dott. Vittorio Pracca in qualità di responsabile dei rapporti con gli investitori istituzionali che rappresenta il soggetto di interfaccia con i diversi interlocutori della Società.

L'informativa è rafforzata dal sito internet della Società www.azimut-group.com, che viene costantemente aggiornato con i comunicati stampa del Gruppo, il calendario degli eventi societari, le informazioni di carattere economico-finanziario (i bilanci e le relazioni periodiche, la struttura dell'azionariato) e tutte le altre informazioni utili. I comunicati stampa, le presentazioni e i documenti finanziari sono disponibili anche nella versione in lingua inglese.

Il sito contiene anche una sezione dedicata espressamente alla corporate governance della società, nella quale ogni interessato può prendere visione delle informazioni relative al modello di governo societario, unitamente alle informazioni e documenti concernenti gli organi societari e lo statuto sociale.

Nella sezione contatti del sito sono evidenziati i riferimenti telefonici ed è disponibile una casella di posta elettronica per le eventuali richieste di informazioni o di documentazione.

Gli amministratori incoraggiano e facilitano la partecipazione più ampia possibile degli azionisti alle assemblee. Alle assemblee, di norma, partecipa la maggioranza degli amministratori. Le assemblee sono occasione anche per la comunicazione agli azionisti di informazioni sulla società, nel rispetto della disciplina sulle informazioni

15. Rapporti con gli azionisti

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

"price sensitive".

La prassi attuale della Società è conforme a quanto indicato nelle disposizioni del Codice.

Il Consiglio di Amministrazione può proporre all'approvazione dell'assemblea un regolamento che disciplina l'ordinato e funzionale svolgimento della assemblea ordinaria e straordinaria della società, garantendo il diritto di ciascun socio di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione.

La Società non ha adottato al momento alcun regolamento assembleare.

L'art. 17 dello Statuto prevede che l'Assemblea ordinaria e straordinaria è validamente costituita e delibera con le maggioranze previste dalla legge.

La Società, pur avendo deciso di non dotarsi di uno specifico regolamento assembleare, durante lo svolgimento delle riunioni assembleari adotta delle modalità tecniche di gestione dei lavori assembleari e di svolgimento delle votazioni che, in occasione delle periodiche sedute assembleari, vengono di volta in volta illustrate dettagliatamente agli azionisti e sottoposte all'approvazione dei medesimi per alzata di mano, onde consentire l'ordinato e funzionale svolgimento dell'assemblea, senza peraltro pregiudicare il diritto di ciascun socio di esprimere la propria opinione sugli argomenti in discussione.

Ai sensi dell'art. 10 dello Statuto sociale, l'Assemblea rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla Legge ed allo statuto stesso, obbligano e vincolano tutti i soci anche se non intervenuti, astenuti o dissenzienti. L'Assemblea è ordinaria o straordinaria ai sensi di legge.

Essa può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia o in uno dei Paesi membri della Unione Europea.

L'Assemblea deve essere convocata dall'organo amministrativo almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale oppure entro centottanta giorni, qualora ricorrano le condizioni previste dall'articolo 2364, secondo comma, del Codice Civile.

Ogni azione dà diritto ad un voto.

Le convocazioni delle assemblee sono fatte ai sensi di legge con la pubblicazione dell'avviso contenente l'ordine del giorno sul sito internet della Società e secondo le altre modalità previste dalle norme di legge e regolamentari vigenti.

Nell'avviso di convocazione sono indicati il giorno, l'ora e il luogo dell'adunanza, nonché l'elenco delle materie da trattare e le altre informazioni richieste dalle disposizioni normative e regolamentari vigenti.

L'Assemblea è costituita, funziona e delibera ai sensi di legge. Possono intervenire in assemblea gli aventi diritto al voto legittimati secondo quanto previsto dalle norme di legge e regolamentari vigenti.

Ogni socio che abbia diritto di intervenire all'Assemblea può farsi rappresentare per delega scritta da altra persona a norma dell'articolo 2372 del Codice Civile.

Spetta al Presidente dell'Assemblea verificare la regolarità delle deleghe e, in genere, il diritto di intervento.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in caso di sua assenza o im-

16. Assemblee

pedimento, dai Vice Presidenti, se nominati, in ordine di anzianità ovvero in caso di loro assenza o impedimento, dagli Amministratori, in ordine di anzianità ovvero, in caso di loro assenza o impedimento, da altra persona nominata dall'Assemblea a maggioranza dei presenti.

Il Presidente dell'Assemblea è assistito da un Segretario anche non socio, designato dal Presidente stesso e nominato da parte dell'Assemblea a maggioranza dei presenti. Le deliberazioni delle assemblee sono fatte constatare da apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Nei casi di legge ed inoltre quando il Presidente dell'Assemblea lo ritenga opportuno il verbale viene redatto da un Notaio.

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita e delibera con le maggioranze stabilite dalla legge.

Come esposto ai precedenti punti 10 e 11, l'Emittente si avvale di un Comitato Controllo e Rischi attualmente costituito da tre Amministratori Indipendenti. Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono invitati a partecipare il Collegio Sindacale, nonché i Responsabili delle funzioni aziendali di volta in volta interessati all'ordine del giorno.

Il Comitato Controllo e Rischi, che si riunisce periodicamente, collabora con il Responsabile Internal Audit, il Compliance Officer e il Risk Manager delle società del Gruppo nell'individuazione, nella pianificazione e nell'aggiornamento dei controlli interni e delle procedure organizzative, identificando e valutando i rischi e le eventuali inefficienze derivanti dallo svolgimento delle attività delegate, e ponendosi come parte attiva nell'indicare quegli interventi che si dovessero reputare necessari, al fine di assicurare un'adeguata e continua funzionalità delle strutture.

A tal fine, detto Comitato si avvale anche delle risultanze dell'operato dei Responsabili Audit, Risk Manager e dei Compliance Officer delle società del Gruppo.

Inoltre, come già indicato al punto 11.3 della presente Relazione, si evidenzia che l'Organismo di Vigilanza della Società risulta attualmente composto da un membro effettivo del Collegio Sindacale di società del Gruppo, dai Responsabili delle funzioni di Internal Audit e di Compliance di Azimut Capital Management Sgr, nonché da un Amministratore Indipendente. L'Organismo è incaricato di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del modello di organizzazione e gestione adottato dalla Scrivente per prevenire i reati di cui al D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231.

Infine, come esposto al precedente punto 4.2, la Società ha istituito un Comitato di Sostenibilità composto da esponenti aziendali del Gruppo Azimut e dedicato alla supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder.

Tale Comitato non si limita a svolgere una funzione esclusivamente valutativa e consultiva a favore del Consiglio di Amministrazione, ma ha anche un ruolo propositivo ed istruttorio, concorrendo ad assicurare un miglior presidio dei rischi ESG.

A far data dalla chiusura dell'esercizio non si sono verificati altri cambiamenti nella struttura di governo societario rispetto a quelli già segnalati nelle specifiche sezioni della presente relazione.

  1. Ulteriori pratiche di governo societario

  2. Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Allegato 1: altri incarichi dei componenti il Consiglio di Amministrazione nell'esercizio di riferimento (1/1/2019 - 31/12/2019)

Nominativo Società Carica ricoperta
Pietro Giuliani == ==
Gabriele Blei Azimut Capital Management Sgr Spa Presidente
CGM Italia Sgr Spa Presidente
Azimut Financial Insurance Spa Presidente
Azimut Enterprises Srl Presidente
Azimut Crescimpresa Srl Presidente
Azimut Capital Tech Srl Presidente
Insuretech Deal Srl Presidente
AZ International Holdings Sa Presidente
AZ Swiss & Partners Sa Presidente
Azimut Portföy A.S. Presidente
Azimut (DIFC) Ltd Presidente
Azimut (ME) Ltd Presidente
Azimut Egypt Asset Management Ltd Presidente
AN ZHONG (AZ) Investment Management Limited Presidente
AN ZHONG (AZ) Investment Management Hong Kong Limited Presidente
AZ Andes Administradora General de Fondos Sa Presidente
AZ US Holdings Ltd Presidente
AZ Apice Capital Managements Llc Presidente
AZ Next Generation Advisory Pty Ltd Presidente
Azimut Libera Impresa Sgr Spa Vice Presidente
AZ Investment Management Ltd Vice Presidente
Luna 19 Srl Amministratore Unico
SDB Financial Solution Sa Amministratore
CGM Azimut Monaco Sam Amministratore
AZ Investment Management Singapore Ltd Amministratore
AZ Sinopro Financial Planning Limited Amministratore
AZ Sinopro Investment Planning Limited Amministratore
Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa Amministratore
AZ Quest Partecipacoes Sa Amministratore
AZ-Mexico Holdings Sa Amministratore
(*)
Massimo Guiati AZ Sinopro Financial Planning Limited Presidente
AZ Sinopro Investment Planning Limited Presidente
AZ Investment Management Singapore Ltd Presidente
Azimut Genesis Holding Llc USA Presidente
Azimut Alternative Capital Partners, Llc Presidente
AN Zhong (AZ) Investment Management Limited Amministratore Delegato

AZ US Holdings Inc. Amministratore Delegato
AZ International Holdings Sa Amministratore
AZ Swiss & Partners Sa Amministratore
AZ Portfoy A.S. Amministratore
Azimut (DIFC) ltd Amministratore
AZ Investment Management Ltd Amministratore
An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Limited Amministratore
AZ Andes Administradora General de Fondos Sa Amministratore
Aspire SRS Pty Ltd Amministratore
AZ Apice Capital Management Llc Amministratore
AZ Next Generation Accounting Pty Ltd Amministratore
AZ Next Generation Advisory Pty Ltd Amministratore
AZ Private Wealth Services Pty Ltd ACN 639 820 205 Amministratore
AZ Quest Participacoes Sa Amministratore
AZ Sestante Pty Limited Amministratore
Spencer Fuller and Associates Pty Ltd ACN 058 625 602 Amministratore
Domane Financial Advisers Pty Ltd Amministratore
Dunsford Financial Planning Pty Ltd Amministratore
Empowered Financial Partners Pty Ltd Amministratore
Eureka Financial Group Pty Ltd Amministratore
Eureka Whittaker Mcnaught Pty Ltd Amministratore
FHM Holdings Pty Ltd Amministratore
Financial Lifestyle Partners Amministratore
Harvest Wealth Pty Ltd Amministratore
Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd Amministratore
Logiro Unchartered Pty Ltd Amministratore
Menico Tuck Parrish Financial Services Pty Ltd Amministratore
Menico Tuck Parrish Pty Ltd Amministratore
Mint Business Brokers Pty Ltd ACN 603 735 333 Amministratore
MP Holdings (WA) Pty Ltd ACN 629 441 461 Amministratore
MP Wealth (WA) Pty Ltd ACN 629 441 390 Amministratore
MPM Finance Pty Ltd ACN 113 708 937 Amministratore
Nextstep Financial Services Pty Ltd Amministratore
On-Track Financial Solutions Amministratore
PM Financial Services Pty Ltd ACN 077 064 316 Amministratore
Pride Financial Pty Ltd Amministratore
Priority Advisory Group Pty Limited Amministratore
Priority Planners Pty Limited Amministratore
PT Services (Wa) Pty Ltd ACN 629 441 532 Amministratore
RI Toowoomba Pty Ltd Amministratore

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Sterling Planners Pty Ltd Amministratore
Tempus Wealth Group Pty Ltd ACN 636 233 540 Amministratore
Wealthmed Australia Pty Ltd Amministratore
Wealthmed Property Pty Ltd Amministratore
Wealthwise Pty Ltd Amministratore
Wise Planners Pty Ltd Amministratore
(*)
Paolo Martini Azimut Libera Impresa Sgr Spa Presidente
Azimut Capital Management Sgr Spa Vice Presidente
Azimut Financial Insurance Spa Amministratore Delegato
Azimut Crescimpresa Srl Amministratore
Insuretech Deal Srl Amministratore
(*)
Giorgio Medda Azimut Investments Sa Amministratore Delegato
Azimut Portföy A.S. Amministratore Delegato
Azimut (DIFC) Ltd Amministratore Delegato
Azimut (ME) Ltd Amministratore Delegato
AZ International Holdings Sa Amministratore
AZ Swiss & Partners Sa Amministratore
Azimut Egypt Asset Management Ltd Amministratore
AZ Sestante Pty Ltd Amministratore
AZ Investment Management Singapore Ltd Amministratore
AZ Quest Partecipacoes Sa Amministratore
AZ-Mexico Holdings Sa Amministratore
AZ Andes Administradora General de Fondos Sa Amministratore
(*)
Alessandro Zambotti Azimut Investments Sa Presidente
Azimut Capital Management Sgr Spa Vice Presidente
Azimut Libera Impresa Sgr Spa Vice Presidente
Azimut Financial Insurance Spa Vice Presidente
CGM Italia Sgr Spa Amministratore
Azimut Crescimpresa Srl Amministratore
Azimut Capital Tech Srl Amministratore
Insuretech Deal Srl Amministratore
AZ International Holdings Sa Amministratore
CGM Azimut Monaco Sam Amministratore
Azimut Fintech Holding Srl (già CEMA Srl) Amministratore Unico
(*)

Anna Maria Bortolotti Azimut Capital Management Sgr Spa (*) Amministratore
Azimut Libera Impresa Sgr Spa (*) Amministratore
Malossi Spa Presidente Collegio Sindacale
Made Italia Spa Presidente Collegio Sindacale
F2i holding portuale Spa Sindaco Effettivo
F2i porti S.r Sindaco Effettivo
Multi service Srl Sindaco Effettivo
So.ri.ma. Srl Sindaco Effettivo
Transped Srl Sindaco Effettivo
Lifting ropes & shiprepairs Srl Sindaco Effettivo
Area Spa Sindaco Effettivo
So.Ge.A.Al. Spa Sindaco Effettivo
BAP Spa Sindaco Effettivo
Nicola Colavito Garofalo Health Care Spa Amministratore
Guala Closures Spa Amministratore
KIKO Milano Spa Amministratore
Antonio Andrea Monari Azimut Capital Management Sgr Spa (*) Amministratore
Raffaella Pagani Amplifon Spa Presidente del Collegio Sindacale
Brembo Spa Presidente del Collegio Sindacale
Nordcom Spa Presidente del Collegio Sindacale
Sanofi Srl Presidente del Collegio Sindacale
Tata Consultancy Services Italia S.r.l Presidente del Collegio Sindacale
La Linea Spa Presidente del Collegio Sindacale
C.A.L. Spa Presidente del Collegio Sindacale
Ferrovienord Spa Presidente del Collegio Sindacale
Fiera Parking Spa Presidente del Collegio Sindacale
Autostrade Lombarde Spa Sindaco Effettivo
SIB Società Italiana Bricolage Spa Sindaco Effettivo
ENEL Italia Spa Sindaco Effettivo
ENEL Power Spa Sindaco Effettivo
SEN Servizio Elettrico Nazionale Spa Sindaco Effettivo
Dufry Shop Finance Limited Srl Sindaco Unico
Vanguard Logistics Services Srl Sindaco Unico
Cinzia Stinga == ==
Lucia Zigante == ==

(*) Società facenti parte del Gruppo dell'Emittente.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Tabella 1: Struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati

Consiglio di amministrazione
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima nomina
In carica da In carica fino a Lista2
**
Esecutivo
Presidente Pietro Giuliani 1956 06/07/20041 24/04/2019 Approvazione M
bilancio 31/12/2021
Amministratore Delegato Gabriele Blei 1980 18/12/2018 24/04/2019 Approvazione
bilancio 31/12/2021
M X
Amministratore Delegato Massimo Guiati 1972 24/04/2019 24/04/2019 Approvazione
bilancio 31/12/2021
M X
Amministratore Delegato
e Direttore Generale
Paolo Martini 1973 24/04/2014 24/04/2019 Approvazione
bilancio 31/12/2021
M X
Amministratore Delegato Giorgio Medda 1975 24/04/2019 24/04/2019 Approvazione
bilancio 31/12/2021
M X
Amministratore Delegato Alessandro Zambotti 1982 13/04/2017 24/04/2019 Approvazione
bilancio 31/12/2018
M X
Amministratore Anna Maria Bortolotti 1958 28/04/2016 24/04/2019 Approvazione
bilancio 31/12/2021
M
Amministratore Nicola Colavito 1978 24/04/2019 24/04/2019 Approvazione
bilancio 31/12/2021
M
Amministratore Antonio Andrea Monari 1951 28/04/2016 24/04/2019 Approvazione
bilancio 31/12/2021
M
Amministratore Raffaella Pagani 1972 28/04/2016 24/04/2019 Approvazione
bilancio 31/12/2021
M
Amministratore Cinzia Stinga 1970 24/04/2019 24/04/2019 Approvazione
bilancio 31/12/2020
M
Amministratore Lucia Zigante 1973 24/04/2019 24/04/2019 Approvazione
bilancio 31/12/2019
M

Amministratori cessati durante l'sercizio di riferimento

Amministratore Mirella Pardi 1964 24/04/2019 24/04/2019 23/04/2020 M
Amministratore Ambra Zironi 1961 24/04/2019 24/04/2019 23/04/2020 M

Note:

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore (M: lista di maggioranza; m: lista di minoranza; CdA: lista presentata dal CdA

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentari, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nell'allegato 1 alla Corporate Governance gli incarichi sono indicati per esteso.

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto parte-

Non esecutivo Ind.
Codice
Indip.
TUF
N. altri
incarichi
***
(*) Comitato Controllo e Rischi Comitato Remunerazione
Alla data
chiusura
esercizio
(*) (**) (*) (**)
X 0 11/11
30 11/11
52 11/11
5 11/11
12 11/11
11 11/11
X X X 13 11/11 9/9 M 8/8 M
X X X 3 8/11 6/9 M
X X X 1 11/11 8/8 P
X X X 16 11/11 9/9 P 8/8 M
X 0 8/8
X 0 8/8
Amministratore
Ambra Zironi
1961
24/04/2019
24/04/2019
23/04/2020
M
X
3/3

Consiglio di amministrazione

Amministratore Mirella Pardi 1964 24/04/2019 24/04/2019 23/04/2020 M X 3/3

N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento 11
Comitato Controllo e Rischi 9
Comitato Remunerazione 8

cipare: p.e. 6/8, 8/8, ecc.)

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: P: Presidente; M: Membro

¹ Si precisa che l'Ing. Pietro Giuliani, prima della quotazione, avvenuta in data 07/07/2004, ha ricoperto la carica di Presidente in Azimut Holding Spa (costituita in data 08/11/2001) dal 12/11/2001 al 28/01/2002 e di Amministratore Delegato dal 28/01/2002.

2 In particolare trattasi dell'unica lista presentata dall'azionista Timone Fiduciaria Srl

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza

Componenti Anno di nascita Data di
prima nomina
In carica da
Vittorio Rocchetti 1962 28/04/2016 24/04/2019
Costanza Bonelli 1968 28/04/2016 24/04/2019
Daniele Carlo Trivi 1955 28/04/2016 24/04/2019
Maria Catalano 1980 28/04/2016 24/04/2019
Federico Strada 1985 24/04/2019 24/04/2019
Tabella 2: Struttura del Collegio Sindacale *

Sindaci cessati durante l'esercizio di riferimento Nessuno

Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 22

Note

  • (1) Votata in Assemblea all'unanimità dei votanti.
  • (2) Incarichi ricoperti durante l'Esercizio di riferimento.
  • * Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente
  • ** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco (M: lista di maggioranza; m: lista di minoranza)
  • *** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare: p.e. 6/8, 8/8, ecc.)
  • ****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob.

L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

In carica fino a Lista
**
Ind. Codice Partecipazione alle
riunioni del Collegio
***
N. altri incarichi
****
2
Assemblea approvazione
bilancio 31/12/2021
M X 22/22 31
Assemblea approvazione
bilancio 31/12/2021
M X 22/22 3
Assemblea approvazione
bilancio 31/12/2021
M X 22/22 15
Assemblea approvazione
bilancio 31/12/2021
M X == 1
Assemblea approvazione
bilancio 31/12/2021
M X == 4

Collegio Sindacale

Azimut Holding Spa Relazione del Collegio Sindacale all'assemblea degli azionisti della Azimut Holding Spa

ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429 c.c.

-

-

-

-

-

-

-

-

Organo sociale Frequenza Numero riunioni
indicativa
- Consiglio di Amministrazione - mensile - 11
- Assemblea dei Soci - annuale - 1
- Collegio sindacale - quindicinale - 22

Bilancio individuale Bilancio consolidato
(euro migliaia) (euro migliaia)
Stato patrimoniale
Attività 1.616.727 8.473.501
Passività 949.291 7.587.439
- Patrimonio Netto 667.436 886.062
0 Capitale 32.324 32.324
0 Azioni proprie -68.290 -68.290
0 Strumenti di capitale 36.000 36.000
0 Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
0 Riserve 199.490 326.338
0 Riserve da valutazione 5.395 -16.160
0 Utile d'esercizio 288.530 381.690
0 Patrimonio di pertinenza di terzi 0 20.173
Conto economico
margine di intermediazione 306.059 732.984
- spese amministrative, rettifiche e riprese di valore nette, -18.674 -291.302
accantonamenti
altri proventi e oneri di gestione 851 -1.537
- risultato netto della gestione operativa
288.237
440.145
utile (perdite) delle partecipazioni
-794
rettifiche di valore di avviamento
- imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente 293 -50.678
- utile dell'attività corrente al netto delle imposte 288.530 388.673

-

- utile d'esercizio di bertinenza di terzi 6.983
- utile d'esercizio 288.530 381.690

Gruppo Azimut

-

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Direzione Aziendale in risposta all'attuale
incertezza del contesto macro-economico di
riferimento.

Gruppo Azimut

-

-

-

-

-

Gruppo Azimut

-

-

-

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
relativa contabilizzazione degli importi iscritti
in bilancio, nonché del relativo processo di
impairment.
Abbiamo infine valutato l'adeguatezza della
relativa informativa fornita in nota
integrativa.

Gruppo Azimut

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Gruppo Azimut

Gruppo Azimut

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
asnetti chime

Gruppo Azimut

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Gruppo Azimut

Gruppo Azimut

Gruppo Azimut

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A cura di: Azimut Holding Spa Investor Relations Via Cusani 4 20121 Milano [email protected]

Progetto grafico e impaginazione Giorgio Rocco Associati Milano