Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Azimut Holding Annual Report 2019

Apr 2, 2020

4344_10-k_2020-04-02_ef316d0f-28b2-4cc5-897d-5502381330d5.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

Azimut Holding SpA

GRUPPO AZIMUT Relazioni e bilancio consolidato 2019

Pagina
CARICHE SOCIALI 3
STRUTTURA DEL GRUPPO AZIMUT 4
PRINCIPALI INDICATORI 5
RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT
Scenario di riferimento
Eventi di rilievo dell'esercizio
Risultati del Gruppo Azimut nel 2018
Principali aggregati patrimoniali
Note informative sulle principali società del Gruppo Azimut
Principali rischi ed incertezze
Operazioni con parti correlate
Aspetti organizzativi e corporate governance
Risorse umane
Attività di ricerca e sviluppo
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Evoluzione prevedibile della gestione
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
7
SCHEMI DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Stato patrimoniale consolidato
Conto economico consolidato
Prospetto della redditività complessiva consolidata
Prospetti delle variazioni del patrimonio netto consolidato
Rendiconto finanziario consolidato
105
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA
Parte A – Politiche contabili
Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
Parte D – Altre informazioni
113
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 245

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Pietro Giuliani Presidente
Paolo Martini Amministratore Delegato e Direttore Generale
Gabriele Blei Amministratore Delegato
Massimo Guiati Amministratore Delegato
Giorgio Medda Amministratore Delegato
Alessandro Zambotti Amministratore Delegato
Mirella Pardi (*) Consigliere
Ambra Zironi (*) Consigliere
Anna Maria Bortolotti Consigliere
Nicola Colavito Consigliere
Antonio Andrea Monari Consigliere
Raffaella Pagani Consigliere

Collegio Sindacale

Vittorio Rocchetti Presidente Costanza Bonelli Sindaco Effettivo Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo Maria Catalano Sindaco Supplente Federico Strada Sindaco Supplente

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers SpA

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Alessandro Zambotti

STRUTTURA DEL GRUPPO AZIMUT

Il Gruppo Azimut opera a livello internazionale in 18 paesi e si compone, oltre alla capogruppo Azimut Holding SpA, di 89 società controllate.

Fonte: dati aziendali aggiornati al 31/12/2019

Nota (1): controlla le società di distribuzione M&O Consultoria, FuturaInvest e Azimut Brasil Wealth Management.

Nota (2): controlla AZ Sinopro Insurance Planning. Nota (3): Controlla il 100% di CGM Italia Spa. Nota (4): il 30% è detenuto Azimut Capital Management SGR SpA e il 19% da Azimut Financial Insurance SpA, entrambe interamente detenute da Azimut Holding. Nota (5): controlla SDB Financial Solutions. Nota (6): Sono rappresentate le principali controllate con maggioranza di possesso.

1989 Anno di fondazione 2004 Anno di quotazione
59,1 Patrimonio
complessivo
18 paesi Presenza geografica
4,6 Raccolta al 31
dicembre 2019
1.788 Consulenti finanziari
1.049.774 Ricavi al 31 dicembre
2019
370.011 Utile netto al 31 dicembre
2019
1011 Dipendenti 21,28 Prezzo Azione

PRINCIPALI INDICATORI

2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019
Indicatori
finanziari
(milioni di
euro)
Totale ricavi: 472 552 708 706 811 748 1.050
di cui
commissioni di
gestione fisse
322 394 485 519 607 629 753
Reddito
operativo
182 193 280 205 278 193 464
Utile netto 156 92 247 173 215 122 369
Indicatori di
attività
Consulenti
finanziari
1.477 1.524 1.576 1.637 1.638 1.747 1.788
Clienti 163mila 173mila 195mila 198mila 208mila 218mila 218mila
Patrimonio in
gestione fondi
(miliardi di
euro)
21,4 26,7 31,2 35,8 40,40,2 2 39,8 46
Raccolta netta
fondi (miliardi
di euro)
3,1 4,8 4,5 3,5 4,2 2,3 2,5
Performance
ponderata
media netta al
cliente
4,20% 4,80% 1,60% 3,60% 2,20% -6,20% 8,5%
Ripartizione del patrimonio gestito 31/12/2019
Fondi comuni 63%
Gestioni patrimoniali 22%
Assicurazioni AZ Life 11%
Advisory 4%

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT

SCENARIO ECONOMICO MONDIALE E MERCATI FINANZIARI

Il contesto

La crescita globale nel 2019 è rimasta contenuta. Sebbene la crescita del PIL in termini reali a livello mondiale (esclusa l'area dell'euro) si sia indebolita nella prima metà del 2019, gli ultimi dati disponibili segnalano una stabilizzazione nella seconda metà dell'anno. La dinamica di crescita debole è stata caratterizzata da un rallentamento della crescita sia nelle manifatture che negli investimenti, aggravata da crescenti incertezze nel quadro politico e delle politiche economiche, in un contesto caratterizzato dal riesacerbarsi delle tensioni commerciali e dagli sviluppi legati alla Brexit. I dati recenti, tuttavia, indicano una stabilizzazione dell'attività a livello mondiale, sebbene su livelli bassi. Il PIL in termini reali ha continuato a espandersi negli Stati Uniti e in Giappone, mentre la crescita dell'attività reale ha ripreso vigore nel Regno Unito. Negli Stati Uniti, nel terzo trimestre, la solidità del mercato del lavoro e della spesa per consumi, e le condizioni finanziarie favorevoli hanno continuato a sostenere la crescita, mentre in Giappone il principale motore espansivo è stato una robusta domanda interna. Nel Regno Unito si è registrata una ripresa della crescita grazie a un'espansione sorprendente delle esportazioni nette e di una solida dinamica dei consumi privati. In Cina, i dati relativi al terzo trimestre hanno confermato il graduale rallentamento dell'attività, trainato da quello degli investimenti, mentre la crescita si è stabilizzata in altre economie emergenti.

Nel 2019 il commercio internazionale si è indebolito e, secondo le proiezioni, nel medio periodo dovrebbe crescere a un ritmo più moderato rispetto all'attività mondiale. Le spinte inflazionistiche a livello mondiale rimangono contenute, mentre i rischi per l'attività economica internazionale, sebbene meno pronunciati nel complesso, restano orientati al ribasso. Le valutazioni dei responsabili degli acquisti delle imprese (purchasing managers' index, PMI) suggeriscono che tuttavia nel quarto trimestre la fase ciclica sia ancora sfavorevole nel settore manifatturiero.

In dicembre Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un primo accordo commerciale (phase-one deal), preliminare per una discussione più ampia sui rapporti economici fra i due paesi. L'intesa ha scongiurato gli aumenti delle tariffe statunitensi inizialmente previsti per metà dicembre e ha

dimezzato quelli introdotti in settembre; il governo cinese si è impegnato a incrementare le importazioni di beni agricoli ed energetici dagli Stati Uniti e ha offerto garanzie in merito alla difesa della proprietà intellettuale e alla politica del cambio. L'accordo ha ridotto le tensioni economiche tra i due paesi, in atto dall'inizio del 2018, ma i dazi in vigore restano nel complesso ben più elevati rispetto a due anni fa. Alla fine del 2019 il Congresso statunitense ha approvato il nuovo accordo commerciale fra Stati Uniti, Messico e Canada (United States-Mexico- Canada Agreement, USMCA), che sostituisce quello del 1994 (North American Free Trade Agreement, NAFTA) rendendo più restrittive le regole sull'origine dei prodotti e gli standard di produzione nel settore automobilistico.

È stata invece rimandata a data da destinarsi la decisione riguardante i dazi sulle importazioni di automobili e componenti provenienti dall'Unione europea (UE). Nelle principali economie avanzate i prezzi al consumo crescono attorno al 2 per cento negli Stati Uniti e in misura ancora inferiore nelle altre aree.

Le aspettative di inflazione a lungo termine desunte dai rendimenti sui mercati finanziari sono rimaste sostanzialmente stabili negli Stati Uniti, attorno all'1,8 per cento.

Secondo le previsioni diffuse dall'OCSE nel mese di novembre, l'economia globale si espanderebbe del 2,9 per cento nell'anno in corso, come nel 2019, il valore più basso dalla crisi finanziaria globale del 2008-09. Sull'attività economica continuerebbero a pesare la debolezza del commercio mondiale e quella della produzione manifatturiera. Secondo nostre stime gli scambi internazionali sarebbero aumentati di appena lo 0,6 per cento nel 2019 e accelererebbero in misura modesta nel 2020.

I mercati finanziari internazionali

Il rafforzarsi delle attese di un accordo commerciale tra Cina e Stati Uniti e l'orientamento accomodante delle principali banche centrali ha favorito uno spostamento dell'interesse degli investitori dal segmento obbligazionario a quello azionario e sospinto i corsi azionari; i rendimenti a lungo termine sono leggermente saliti, riflettendo valutazioni meno pessimistiche sulle prospettive di crescita. Dalla metà di ottobre i tassi a lungo termine sono aumentati in tutte le principali economie avanzate, in seguito a un calo dei timori circa l'esito dei negoziati commerciali fra Stati Uniti e Cina e riguardo alla Brexit; il rendimento dei titoli di Stato

decennali tedeschi è cresciuto di 24 punti base, a -0,20 per cento. I differenziali di rendimento con i titoli tedeschi si sono ridotti di 33 punti base in Grecia e di 22 in Irlanda, mentre sono rimasti sostanzialmente invariati in Belgio, Francia, Portogallo e Spagna. In Italia il differenziale si è ampliato di 14 punti base. Il rendimento dei titoli di Stato italiani è pressoché pari a quello dei titoli greci e superiore di circa 90 punti base rispetto a quello spagnolo e portoghese.

I corsi azionari nei principali paesi avanzati ed emergenti sono saliti; a partire dal mese di ottobre anch'essi hanno beneficiato di un maggiore ottimismo sui negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina. La volatilità implicita dei mercati azionari è scesa.

Dalla metà di ottobre il cambio dell'euro è rimasto sostanzialmente invariato sia rispetto al dollaro sia in termini effettivi nominali. Sui mercati dei derivati prevalgono le posizioni corte in euro da parte degli operatori non commerciali, suggerendo attese di deprezzamento della moneta unica. Tra i rischi prevale invece quello di un apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro, come indicato dal risk reversal a un mese.

Europa

Nell'area dell'euro l'attività economica è frenata dalla debolezza del settore manifatturiero, che secondo gli indicatori disponibili sarebbe proseguita nell'ultima parte dell'anno. Nelle proiezioni dell'Eurosistema elaborate in dicembre l'inflazione rimarrebbe ben inferiore al 2 per cento per tutto il prossimo triennio. Il Consiglio direttivo della BCE ha confermato il proprio orientamento accomodante. L'attività economica è stata sostenuta dalla domanda interna e in particolare dai consumi, che si sono rafforzati grazie al buon andamento dell'occupazione. In un quadro di debolezza del commercio mondiale l'apporto dell'interscambio con l'estero è stato lievemente negativo. Il prodotto ha continuato a espandersi in Spagna, in Francia e – in misura minore – in Italia; è tornato ad aumentare in Germania, a un tasso molto contenuto pur se di poco superiore alle attese.

La debolezza è restata concentrata nel settore industriale, dove l'attività si è nuovamente contratta nei mesi estivi, con un calo particolarmente marcato in Germania. Il valore aggiunto nel settore dei servizi è invece cresciuto sia nell'area sia nelle tre maggiori economie. Permane il rischio che, se protratta tempo, la debolezza del settore industriale si trasmetta all'attività nei

servizi in modo più accentuato: la correlazione tra la variazione del valore aggiunto nella manifattura e quella nei servizi, scesa su valori contenuti negli ultimi anni, è risalita leggermente.

La domanda interna e in particolare dai consumi, che si sono rafforzati grazie al buon andamento dell'occupazione. In un quadro di debolezza del commercio mondiale l'apporto dell'interscambio con l'estero è stato lievemente negativo. Il prodotto ha continuato a espandersi in Spagna, in Francia e – in misura minore – in Italia; è tornato ad aumentare in Germania, a un tasso molto contenuto pur se di poco superiore alle attese.

Mercati emergenti

In Cina l'attività economica ha rallentato nei mesi estivi, ma gli indicatori più recenti ne prefigurano una stabilizzazione. La crescita è diminuita più nettamente in India; è rimasta modesta in Russia e in Brasile. Il commercio mondiale è aumentato nel terzo trimestre del 2019 (del 2,6 per cento in ragione d'anno); le importazioni hanno recuperato sia nei paesi avanzati sia nelle economie emergenti. Le prospettive a breve termine degli scambi internazionali sono tuttavia sfavorevoli: gli indici PMI globali sugli ordinativi esteri si mantengono sotto il livello che indica un'espansione.

IL MERCATO ITALIANO DEL RISPARMIO GESTITO

L'industria del risparmio gestito chiude il mese di dicembre 2019 con afflussi netti per 10,26 miliardi di euro e aggiorna un nuovo record assoluto per il patrimonio gestito, arrivato a quota 2.288 miliardi.

Le masse investite nelle gestioni collettive sono pari a 1.125 miliardi (il 49% del totale), mentre quelle delle gestioni di portafoglio si attestano a 1.162 miliardi (il 51% del totale).

Raccolta positiva sia per le gestioni di portafoglio (6,4 miliardi) sia per le gestioni collettive (3,8 miliardi, di cui 3,2 miliardi dai fondi aperti).

A guidare la raccolta dei fondi a lungo termine (+3,4 miliardi) sono i fondi obbligazionari (+2,3 miliardi), seguiti dagli azionari (+560 milioni) e dai bilanciati (+416 milioni).

IL MERCATO ITALIANO DI DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI E SERVIZI FINANZIARI

Il 2019 si è chiuso con una raccolta netta complessiva pari a 34,9 miliardi di euro; i volumi netti d'attività, in crescita del 16,4% rispetto al precedente anno, rappresentano il secondo migliore risultato di sempre realizzato dalle reti. Il 58% delle risorse nette investite nell'anno coinvolge i prodotti del risparmio gestito, per un ammontare pari a 20,3 miliardi di euro ed una crescita del 51,9% rispetto al 2018 (13,4 miliardi); il saldo complessivo delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato è positivo per 14,7 miliardi di euro e registra una flessione del 12,0% rispetto all'anno precedente (16,7 miliardi).

Nell'ambito del risparmio gestito, il 58,6% degli investimenti netti coinvolge il comparto assicurativo, con volumi di raccolta pari a 11,9 miliardi di euro (+40,5% rispetto al 2018). I premi netti versati sulle polizze vita tradizionali raggiungono livelli quasi raddoppiati rispetto al 2018 (+85,0%) e pari a 4,9 miliardi di euro, mentre gli investimenti netti sui prodotti assicurativi a contenuto finanziario risultano pari a 6,9 miliardi di euro (+19,9%), con 3,4 miliardi posizionati sulle unit linked (+30,9%) e 3,5 miliardi sulle polizze multi-ramo (10,8%). Gli investimenti netti, effettuati direttamente, in quote di OICR ammontano a 4,8 miliardi di euro (+13,7%) e rappresentano il 23,5% del comparto. Le risorse si concentrano sulle gestioni collettive aperte domiciliate all'estero, con volumi netti complessivi per 4,4 miliardi di euro (+41,1%); positivo ed in crescita anche il bilancio dei fondi chiusi mobiliari che investono sui mercati privati, con risorse nette pari a 713 milioni (+59,9%), mentre il bilancio annuale sui fondi aperti di diritto italiano è negativo per 305 milioni di euro. La raccolta netta sulle gestioni patrimoniali individuali è pari a 2,7 miliardi di euro (-136 milioni nel 2018): gli investimenti netti si concentrano in maniera esclusiva sulle gestioni patrimoniali in fondi, con una raccolta netta pari a 2,8 miliardi di euro, mentre sulle GPM vengono realizzati disinvestimenti netti per 125 milioni di euro.

Nel 2019 le risorse nette confluite al sistema di OICR aperti, attraverso l'attività svolta dalle reti, risultano, quindi, pari a 14,2 miliardi di euro, consentendo all'intero sistema fondi di chiudere con un bilancio positivo per 3.8 miliardi di euro. Fondamentale anche l'apporto delle reti ai

fondi chiusi mobiliari che investono sui mercati privati: la raccolta realizzata rappresenta il 47,5% delle sottoscrizioni nette totali sui fondi private markets (1,5 miliardi).

Il saldo delle movimentazioni sugli strumenti finanziari in regime amministrato è positivo per 1,7 miliardi di euro, in netto calo rispetto al 2018 (9,2 miliardi): i dati ripartiti evidenziano movimentazioni nette positive sui certificates (1,7 miliardi), sui titoli azionari (1,3 miliardi), sugli exchange traded products (684 milioni) e sui titoli obbligazionari (267 milioni), mentre il bilancio è fortemente negativo sui titoli di Stato (-3,1 miliardi). La raccolta annuale in liquidità è positiva per 13,0 miliardi di euro (+73,3% rispetto al 2018).

1.1 Capogruppo—Azimut Holding SpA

Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding SpA

Nel corso dell'esercizio 2019, a seguito delle delibere del Consiglio di Amministrazione del 7 marzo 2019 e del 12 dicembre 2019, Azimut Holding SpA ha proceduto, in più tranche, al versamento in contanti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di 46,4 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo. Inoltre, durante il corso dell'esercizio 2019, Azimut Holding SpA ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per complessivi 16,7 milioni di euro.

Finanziamento erogato dal Banco BPM ad Azimut Holding SpA

In data 22 febbraio 2019 la Capogruppo ha firmato con il Banco BPM un contratto di finanziamento non garantito di 200 milioni di euro alle migliori condizioni di mercato attuali. Il finanziamento, in parte amortizing ed in parte bullet, ha scadenza 31 dicembre 2021. L'operazione permette al Gruppo di avere maggiore flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita e di investimento, tra cui programmi di buyback, e allo stesso tempo di non smobilizzare la cassa disponibile in momenti potenzialmente non ottimali.

In data 31 dicembre 2019, la Capogruppo ha proceduto al rimborso della prima rata (Linea A) del finanziamento concesso dal Banco BPM Spa per un importo complessivo pari a 20 milioni di euro e al rimborso parziale anticipato per 120 milioni di euro.

Emissione prestito obbligazionario 2019-2024 1,625%

In data 5 dicembre Azimut Holding SpA ha annunciato la chiusura del collocamento, presso investitori qualificati, con esclusione di collocamento negli Stati Uniti d'America ed altri Paesi selezionati, di un Prestito Obbligazionario senior unsecured a tasso fisso. Il Prestito Obbligazionario ha un valore pari a 500 milioni di euro, una cedola a tasso fisso pari a 1,625%, una durata di 5 anni con scadenza 12 dicembre 2024 e un rating previsto di "BBB-, Outlook Stabile", come rappresentato nella comunicazione diffusa da Fitch Ratings Ltd in data 6

novembre 2019. Le obbligazioni sono state quotate presso la official list della Borsa Irlandese (Irish Stock Exchange plc), Euronext Dublin, e ammesse alla negoziazione sul relativo mercato regolamentato. I proventi dell'emissione del Prestito Obbligazionario potranno essere utilizzati da Azimut Holding SpA per la propria attività e per finanziarie potenziali investimenti e/o operazioni straordinarie, inclusi, inter alia, possibili riacquisti di equity instruments della Società al momento in circolazione e/o per rimborsare parte dell'indebitamento della stessa. In particolare, parte dei proventi sono stati utilizzati per effettuare il rimborso parziale, per circa 140 milioni di euro, del finanziamento da 200 milioni di euro erogato dal Banco BPM ad inizio anno.

1.2 AZ International Holdings SA e sue controllate dirette e/o indirette

Le seguenti operazioni sono state effettuate nel corso del 2019 dal Gruppo Azimut tramite la sua controllata AZ International Holdings SA.

Rasmala Egypt Asset Management - In data 8 gennaio 2019 il gruppo ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Rasmala Egypt Asset Management ("Rasmala Egypt"), uno dei maggiori operatori indipendenti in Egitto attivo nel risparmio gestito, da Rasmala Group ("Rasmala"), asset manager indipendente che opera nel settore degli investimenti alternativi. Rasmala Egypt, fondata nel 1997, è specializzata nella gestione di portafogli conformi alla Sharia ed ha masse pari a EGP 8,46 miliardi (USD 474 milioni), con una forte esperienza nelle strategie azionarie (85% del totale delle masse). La Società ha sede al Cairo. L'esborso complessivo per l'acquisizione, calcolato in base ad una percentuale delle masse, è stato pari ad 11,2 milioni di euro. Il Gruppo Azimut ha acquisito il controllo di Rasmala Egypt Asset Management in data 30 giugno 2019 a seguito del verificarsi delle condizioni sospensive previste contrattualmente e al rilascio di alcune garanzie da parte della controparte. La società è stata quindi rinominata Azimut Egypt Asset Management.

Youmy Wealth Management - In data 12 marzo 2019 il Gruppo, attraverso An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd, ha firmato un accordo con Youmy Wealth Management ("Youmy"). L'accordo è volto allo sviluppo di una relazione commerciale strategica tra Youmy e An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd, e basato su una crescente partecipazione azionaria in Youmy soggetta all'approvazione delle autorità locali.

Youmy, fondata nel 2014, ha un modello di business innovativo basato sulla partnership di family office. Youmy vanta ora una rete di 28 family office in 15 città della Cina. L'esperienza di Youmy si estende anche alla gestione di asset class alternative quali Private Equity e Venture Capital nelle quali la loro controllata gestisce poco più di RMB 1 miliardo di fondi. I fondatori di Youmy sono tra i pionieri del settore della gestione patrimoniale in Cina ed hanno una profonda conoscenza delle esigenze dei clienti high net worth.

Spencer Fuller & Associates - Nel mese di marzo 2019 è stata finalizzata l'acquisizione di Spencer Fuller & Associates, società di consulenza finanziaria in Australia acquisita per mezzo della sub-holding locale AZ NGA. Il controvalore dell'operazione è stato pari a circa 4 milioni di Euro.

Sigma Fund Management PTY - In data 24 aprile 2019 il Consiglio di Amministrazione della società ha deliberato lo scioglimento anticipato di Sigma, dando mandato agli amministratori di intraprendere le azioni necessarie, in base alla normativa locale, per la cancellazione dal registro imprese. La società è stata cancellata il 18 dicembre 2019.

Kellaway Cridland Pty Ltd - Nel mese di agosto 2019 è stata finalizzata l'acquisizione di Kellaway Cridland PtY Ltd, società di servizi contabili in Australia acquisita per mezzo della sub-holding locale AZ NGA. Il controvalore dell'operazione è pari a circa 4,5 milioni di Euro.

Tempus Wealth Group PTY Lts - Nel mese di novembre 2019 è stata finalizzata l'acquisizione di Tempus PtY Ltd, società di consulenza previdenziale in Australia acquisita per mezzo della sub-holding locale AZ NGA. Il controvalore dell'operazione è pari a circa 3,5 milioni di Euro.

AZIMUT (ME) LIMITED - Il Gruppo ha aperto nel mese di febbraio 2019 un secondo ufficio negli Emirati Arabi Uniti, e precisamente nell'Abu Dhabi Global Market, a seguito dell'approvazione "in-principle" ottenuta dal regolatore locale grazie alla quale può operare offrendo una piattaforma completa di servizi di asset management. L'ufficio include un team di gestione locale e va a rafforzare l'offerta per clienti istituzionali con soluzioni di investimento globali grazie alle competenze del Gruppo.

Azimut Alternative Capital Partners LLC – In data 14 november 2019 il Gruppo, tramite la sua controllata AZ International Holdings SA, ha avviato una newco con sede a New York (USA) denominata Azimut Alternative Capital Partners LLC, "AACP", allo scopo di investire nell'azionariato di asset manager alternativi specializzati nei mercati privati, tra i quali private equity, private credit, infrastructure e real estate. Allo stesso tempo, Azimut ha firmato un accordo di investimento e patto parasociale con il nuovo CEO di AACP, Jeffry Brown, per realizzare gli obiettivi del business plan, che, tra le altre cose, punta a costruire il principale veicolo di Permanent Capital strategico nel settore degli alternativi.

AACP è stata istituita per costruire una nuova società di investimento, diversificata e multiaffiliata, acquistando partecipazioni di minoranza in asset manager alternativi, e fornendo servizi strategici ad alto valore aggiunto.

Acquisizione del Ramo d'Azienda P&G S.G.R da parte di CGM Italia SGR

Nel corso dello scorso esercizio Azimut Holding S.p.A, tramite la controllata CGM Italia SGR S.p.A. ("CGM"), aveva sottoscritto con P&G S.G.R. S.p.A. ("P&G SGR"), un contratto preliminare per l'acquisto del ramo d'azienda di P&G SGR riferito principalmente alla gestione di fondi UCITS e di OICR alternativi non riservati.

P&G SGR, costituita nel 2005, è uno dei maggiori operatori in Italia attivi nel segmento del credito strutturato e delle ABS, ricercando strategie a ritorno assoluto in settori di nicchia e avendo contribuito alla nascita del mercato dei CDO europei.

Si precisa che P&G collabora con il Gruppo Azimut fin dal 2016, con il primo progetto avviato congiuntamente nella forma di un fondo lussemburghese con delega di gestione in favore a P&G (AZ ABS). In seguito a questa prima iniziativa, Azimut e P&G hanno definito un nuovo ambito di collaborazione nel segmento dei fondi retail con lo studio ed il lancio del fondo Azimut Private Debt avvenuto nei primi due mesi del 2019.

Il perimetro dell'acquisto del ramo d'azienda include quindi i mandati di delega di gestione per il fondo UCITS "AZ Multi Asset – ABS", e il FIA mobiliare di tipo chiuso non riservato "Azimut Private Debt". Per effetto dell'acquisto del ramo d'azienda, tutte le attività, i rapporti e i contratti oggetto del trasferimento saranno interamente ricompresi nel perimetro del Gruppo Azimut.

L'accordo è assistito dalle usuali clausole di garanzia, indennizzo e non concorrenza previste per operazioni della specie.

Nel corso del mese di giugno 2019 si è perfezionato l'acquisto del ramo di azienda di P&G SGR, al verificarsi delle condizioni sospensive previste contrattualmente e a seguito dell'ottenimento dell'autorizzazione da parte di Banca d'Italia. Il controvalore complessivo dell'operazione è stato pari a 8 milioni di euro.

2—ALTRI EVENTI DI RILIEVO

2.1 Modifica calcolo delle commissioni variabili sui fondi lussemburghesi

In data 24 gennaio 2019 il Gruppo Azimut ha sottoposto all'autorità di vigilanza lussemburghese una nuova metodologia di calcolo delle commissioni variabili ("performance fees") sui fondi lussemburghesi, che risulterà in una significativa riduzione dei costi variabili per i clienti, in linea con quanto indicato dai principi IOSCO. Più precisamente, il nuovo metodo sottoposto si baserà su un calcolo annuale a benchmark più uno spread collegato alle diverse categorie di prodotto, e, al contempo, contemplerà un incremento di ca. 50bps delle commissioni fisse. Il TER per i clienti sarà mantenuto in linea con quello applicato dai concorrenti e dagli altri operatori di mercato.

Nel mese di dicembre 2019 il Gruppo Azimut ha ricevuto dall'autorità di vigilanza lussemburghese, l'approvazione per la nuova metodologia di calcolo delle commissioni variabili ("performance fees") sui fondi lussemburghesi, in linea con quanto indicato dai principi IOSCO. Il nuovo metodo entrerà in vigore gradualmente dal 01/01/2020 sui fondi comuni lussemburghesi del Gruppo.

2.2 Assemblea degli azionisti di Azimut Holding SpA del 24 aprile 2019

In data 24 aprile 2019 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.

Approvazione del bilancio per l'esercizio 2018

L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2018 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 186,3 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1,50 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che è stato corrisposto con pagamento a partire dal 22 maggio 2019, con stacco cedola il 20 maggio 2019 e record date 21 maggio 2019. Ogni azionista ha ricevuto (al lordo delle ritenute di legge) un minimo di ¾ in contanti e per il rimanente l'assegnazione di azioni Azimut Holding in azioni proprie detenute in portafoglio dalla società. Le predette azioni sono state assegnate previo stacco cedola in data 20 maggio 2019. L'importo della parte di dividendo da pagarsi in contanti, il valore e il rapporto di assegnazione della parte di dividendo eventualmente da corrispondersi in azioni, nonché i diritti frazionari risultanti da tale assegnazione, sono stati comunicati agli azionisti e al pubblico il terzo giorno di Borsa aperta antecedente la data di stacco prevista il 20 maggio 2019 e, pertanto, il 15 maggio 2019, sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Azimut Holding negli ultimi 5 giorni di Borsa aperta, incluso il 15 maggio 2019. I diritti frazionari risultanti dall'assegnazione delle azioni sono stati monetizzati sulla base del prezzo ufficiale risultante dalle transazioni effettuate nell'ultimo giorno di mercato aperto precedente la data di stacco della cedola senza aggravio di spese, commissioni o altri oneri a carico degli azionisti. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 1,6 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 12,21 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.

Nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

L'assemblea degli azionisti ha nominato dodici componenti del Consiglio di Amministrazione, di cui dieci componenti per la durata di tre esercizi e due componenti, rappresentanti della rete distributiva, per la durata di un esercizio, confermando l'Ing. Pietro Giuliani come Presidente.

L'assemblea degli azionisti ha inoltre nominato il Collegio Sindacale in carica per il prossimo triennio.

Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti

L'assemblea ha approvato l'autorizzazione all'acquisto anche in più tranches fino ad un massimo di n. 28.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding S.p.A. pari al 19,55% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell'acquisto ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding S.p.A. e massimo unitario non superiore a Euro 50.

Deliberazione sulle politiche di remunerazione. Relazione sulla remunerazione e deliberazione ai sensi dell'art. 123-ter, sesto comma, del D.Lgs. n. 58/98

L'Assemblea ha deliberato la politica della Capogruppo riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.

Operazione di scissione totale di CGM Italia SGR Spa in Azimut Capital Management SGR SpA e in Azimut Libera Impresa SGR SpA

Nel corso del mese di dicembre 2019 sono state avviate le attività dirette alla realizzazione dell'operazione di scissione totale di CGM Italia SGR Spa in Azimut Capital Management SGR SpA e in Azimut Libera Impresa SGR SpA ai sensi dell'art. 2506 del Codice Civile. Nell'ambito di tale operazione per motivi meramente strumentali e funzionali, la Capogruppo acquisirà il 100% del capitale sociale di CGM Italia SGR SpA da CGM - Azimut Monaco Sa, considerato che essa già detiene indirettamente tale partecipazione quale soggetto posto al vertice della catena partecipativa.

Il ramo di azienda che verrà assegnato, per effetto della scissione, ad Azimut Capital Management SGR SpA è rappresentato dalla gestione del fondo d'investimento alternativo "CGM Azionario EUR" e OICR di terzi, gestione di portafogli, ricezione e trasmissione ordini e consulenza su investimenti.

Il ramo di azienda che verrà assegnato, per effetto della scissione, ad Azimut Libera Impresa SGR SpA è rappresentato dall'attività svolta in qualità di soggetto delegato alla gestione dell'OICVM "AZ Multi Asset – ABS", del FIA Italiano "Azimut Private Debt" e del fondo altrenativo riservato di diritto lussemburghese denominato "AZ RAIF I – Corporate Cash Plus".

L'intera operazione ha risposto all'esigenza di semplificare la struttura societaria del Gruppo, nell'ambito di una riorganizzazione avviata di concerto con la Capogruppo, con l'obbiettivo di razionalizzare gli assetti di Gruppo e le relative strutture e procedure organizzativo-gestionali con conseguente risparmio di costi, anche con riferimento agli adempimenti amministrativi e contabili.

L'intera operazione è soggetta all'autorizzazione da parte di Banca D'Italia.

2.2 Altri eventi di rilievo

Nel periodo dal 19 marzo 2018 al 21 novembre 2018 Azimut Capital Management SGR Spa è stata oggetto di una regolare verifica ispettiva da parte della Consob. In data 28 febbraio 2019 l'Autorità di Vigilanza ha quindi notificato al Consiglio di Amministrazione della SGR il rapporto finale di tale verifica ispettiva rispetto al quale la stessa Sgr ha provveduto a dare completo riscontro in data 1° aprile 2019 con la trasmissione di un piano di interventi elaborato per far fronte alle criticità riscontrate, successivamente integrato per far fronte ad ulteriori richieste emerse dal costante dialogo con la medesima Autorità e rispetto al quale dovrà essere predisposto con cadenza trimestrale uno status report da inviare alla stessa Autorità di Vigilanza: il primo è stato infatti inviato il 31 luglio 2019 con riferimento allo stato di implementazione delle azioni correttive al 30 giugno 2019, mentre il secondo è stato inviato in data 5 novembre 2019.

Contestualmente, in data 28 marzo 2019 la stessa Consob ha comunicato l'avvio di un procedimento sanzionatorio per violazioni soggette a sanzioni amministrative a carico di Azimut Capital Management SGR rispetto al quale sono state trasmesse le relative controdeduzioni in data 14 giugno 2019.

In data 27 novembre 2019 è stata applicata nei confronti di Azimut Capital Management SGR SpA, la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 200.000 regolarmente pagata.

RISULTATI DEL GRUPPO AZIMUT NEL 2019

Il Gruppo Azimut chiude l'anno 2019 con un utile netto consolidato pari a 370.011 migliaia di euro (122.146 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) ed un utile lordo dell'attività corrente consolidato pari a 452.845 migliaia di euro (156.299 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

I risultati dell'anno sono stati influenzati anche dalla continua espansione che ha visto il Gruppo rafforzare la propria presenza al di fuori dei confini europei. Il Gruppo comprende diverse società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi in diversi paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Emirati Arabi ed Egitto.

Attraverso la controllata AZ International Holdings SA, società di diritto lussemburghese, controllata al 100% e avente funzione di incubator, il Gruppo ha proseguito il proprio scopo di sviluppo, ricerca e acquisizione e gestione di partnership estere. Nel 2019 sono state acquisite e/o neocostituite 7 società (12 nel corso del 2018) e si sono consolidate le presenze grazie all'acquisto di ulteriori quote partecipative nelle società acquisite precedentemente.

Positivo il saldo del reclutamento di consulenti finanziari: nel 2019 la rete del Gruppo in Italia ha registrato 146 nuovi ingressi, a fronte di 105 uscite, che hanno portato il numero complessivo di consulenti finanziari di Azimut in Italia a 1.788 unità.

IL PATRIMONIO

Il totale delle masse del risparmio gestito a fine anno 2019 raggiunge i 46 miliardi di euro in aumento del 15,5% rispetto a fine anno 2018. Il patrimonio totale, comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato, arriva a 59,1 miliardi di euro in aumento del 16,4% rispetto allo scorso esercizio.

Variazione
Dati in milioni di euro 31/12/2019 31/12/2018 Assoluta %
Fondi comuni 34.788 30.662 4.126 13,5%
Gestioni patrimoniali e altre 11.960 10.090 1.870 18,5%
Assicurazioni AZ Life 6.074 5.678 396 7,0%
Advisory 2.098 1.507 591 39,2%
Double counting -
8.951
-
8.154
-
797
9,8%
Patrimonio gestito netto 45.969 39.783 6.186 15,5%
Titoli, fondi terzi e c/c 13.128 10.989 2.139 19,5%
Patrimonio totale 59.097 50.772 8.325 16,4%

LA RACCOLTA NETTA

La raccolta netta gestita totale di Gruppo al 31 dicembre 2019 è stata positiva per 4,6 miliardi di euro, in aumento rispetto al risultato ottenuto nel 2018 (4,7%).

Variazione
Dati in milioni di euro 2019 2018 Assoluta %
Fondi 1.063 918 145 15,8%
Gestioni patrimoniali e altre 929 1.385 -456 -32,9%
Assicurazioni AZ Life -116 -440 324 -73,6%
Advisory 322 341 -19 -5,6%
Double counting 310 135 175 129,6%
Totale raccolta gestita netta 2.508 2.339 169 7,2%
Titoli, fondi terzi e c/c 2.104 2.064 40 1,9%
Totale raccolta netta 4.612 4.403 209 4,7%

IL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

Al fine di fornire una rappresentazione più efficace dei risultati economici è stato redatto un conto economico riclassificato, più idoneo a rappresentare il contenuto delle voci secondo criteri gestionali.

I principali interventi di riclassificazione hanno riguardato:

  • i recuperi spese sulla gestione di portafogli compresi nella voce "Commissioni attive" del bilancio sono stati riallocati nella voce "Altri ricavi" del conto economico riclassificato;
  • i premi netti e la rispettiva variazione delle riserve tecniche, le commissioni e i recuperi spese inerenti i prodotti assicurativi e quelli d'investimento emessi da Az Life Dac, ricompresi nelle voci di bilancio "Premi netti", "Variazione delle riserve tecniche" e "Commissioni attive", sono stati riallocati nella voce "Ricavi assicurativi";
  • le commissioni passive pagate alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Commissioni passive", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione", analogamente i contributi Enasarco/Firr relative a tali commissioni passive e gli altri costi commerciali riferibili alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Spese amministrative", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione"; l'accantonamento al fondo suppletivo di clientela (ISC) ricompreso nel bilancio nella voce "Accantonamenti per rischi ed oneri" è stato riallocato nella voce "Costi di acquisizione";
  • i recuperi di costi amministrativi, ricompresi nel bilancio nella voce "Altri proventi e oneri di gestione" sono stati portati a riduzione della voce "Costi generali/Spese amministrative";
  • gli interessi passivi sui finanziamenti sono stati evidenziati nella specifica voce "Interessi passivi" del conto economico riclassificato.
Valori in migliaia di euro 01.01.19 -
31.12.19
01.01.18 - 31.12.18
Commissioni di acquisizione 6.133 5.401
Commissioni ricorrenti 752.741 629.198
Commissioni di gestione variabili 206.517 56.548
Altri ricavi 13.285 8.487
Ricavi assicurativi 71.098 48.821
Totale ricavi 1.049.774 748.454
Costi di acquisizione (379.776) (336.195)
Costi generali/Spese amministrative (200.201) (203.650)
Ammortamenti/Accantonamenti (24.387) (15.763)
Totale costi (604.364) (555.608)
Reddito operativo 445.410 192.846
Proventi finanziari netti 16.936 (23.312)
Proventi (Oneri) netti non ricorrenti 678 (6.238)
Interessi passivi (11.871) (7.414)
Utile (perdita) lordo 451.153 155.882
Imposte sul reddito (58.413) (24.836)
Imposte differite/anticipate (6.491) 9.534
Utile (perdita) netta 386.250 140.580
Utile(perdita) di pertinenza di terzi 16.239 18.434
Utile netto di pertinenza del gruppo 370.011 122.146

Il reddito operativo e l'utile netto consolidato di pertinenza del gruppo al 31 dicembre 2019 si attestano rispettivamente a 445 milioni di euro (193 milioni di euro al 31 dicembre 2018) e a 370 milioni di euro (122 milioni di euro al 31 dicembre 2018).

Le masse gestite hanno registrato un incremento del 15,5% rispetto al 31 dicembre 2018, generando commissioni di gestione fisse pari a 753 milioni di euro, oltre a commissioni di gestione variabili per 207 milioni di euro.

L'incremento dei costi di acquisizione è in linea con la crescita delle commissioni ricorrenti e riflette anche il reclutamento di consulenti finanziari nel periodo di riferimento.

I costi generali in leggero calo rispetto al periodo precedente, beneficiano anche degli effetti derivanti dall'applicazione a partire dal 1° gennaio 2019 del nuovo principio contabile IFRS16. Gli effetti sono riflessi nell'incremento degli ammortamenti/accantonamenti e nei proventi (oneri) finanziari netti.

I proventi finanziari netti accolgono tra l'altro gli effetti positivi della valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR pari a 10 milioni di euro.

PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

I principali aggregati patrimoniali del Gruppo sono riportati nel seguente prospetto di sintesi.

Dati in migliaia di euro 31/12/2019 31/12/2018
Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 6.691.955 5.848.778
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 17.378 4.974
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e partecipazioni 451.524 220.578
Attività materiali e immateriali 683.099 610.817
Altre attività 409.704 400.730
Totale attività 8.253.660 7.085.877
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 960.000 371.711
Riserve tecniche 176.630 177.068
Passività finanziarie al fair value 5.976.059 5.582.010
Altre passività e fondi 369.440 330.631
Patrimonio netto 771.531 624.457
Totale passività e patrimonio netto 8.253.660 7.085.877

I dati comparativi dei periodi precedenti non rappresentano i saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 16, poiché il Gruppo ha scelto, per finalità di First Time Adoption, di applicare il c.d. metodo retrospettivo modificato, il quale prevede che il valore del diritto d'uso sia assunto uguale alla Lease Liability. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall'applicazione di tale principio si rimanda al paragrafo "Criteri di redazione" del presente bilancio consolidato.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico mostrano un incremento di circa 14% rispetto al 31 dicembre 2018. Tali poste si riferiscono

prevalentemente all'attività assicurativa svolta da AZ Life Dac: le attività si riferiscono principalmente agli investimenti relativi alle polizze unit-linked per le quali il rischio è supportato dagli assicurati mentre le passività si riferiscono principalmente agli impegni rinvenienti dalle polizze unit-linked classificate come contratti di investimento. Inoltre, le attività finanziarie valutate con impatto a conto economico includono anche le quote di OICR del Gruppo che rappresentano l'investimento della liquidità eccedente della gestione.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva mostrano un incremento rispetto al 31 dicembre 2018 dovuto agli investimenti nella società Youmy Wealth Management per 2,7 milioni di euro e nella società Gellify, piattaforma di innovazione B2B, nella quale il Gruppo è entrato sottoscrivendo un aumento di capitale di 8 milioni di euro. Sono inoltre ricompresi gli investimenti in Titoli di Stato.

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono principalmente le disponibilità liquide giacenti sui conti correnti delle società del Gruppo che passano da 106 milioni di euro del 31 dicembre 2018 a 245 milioni di euro al 31 dicembre 2019.

Le attività materiali e immateriali sono in crescita sia per effetto dell'incremento delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita a seguito degli investimenti di periodo, sia per effetto della contabilizzazione del valore del Right of Use derivante dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2019 era pari a euro 40 milioni.

Le altre attività comprendono principalmente crediti verso l'erario per 167 milioni di euro, crediti verso consulenti finanziari per finanziamenti e anticipi provvigionali per circa 18 milioni di euro e i costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che presentano i requisiti per la capitalizzazione nella nuova categoria individuata dall'IFRS 15 dei costi sostenuti per l'adempimento di un contratto. Essi sono ricompresi nella voce Risconti attivi e al 31 dicembre 2019 ammontano a 51 milioni di euro.

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato registrano un aumento a seguito dell'erogazione del finanziamento concesso dal Banco BPM in data 28 febbraio 2019 e suddiviso in due linee, A e B, ciascuna di un importo di 100 milioni di euro, rimborsabili: (linea A) in più

tranche e (Linea B) con scadenza unica 31 dicembre 2021. Il tasso applicato è pari all'Euribor maggiorato di 140 punti base per la Linea A e di 160 punti base per la Linea B. In data 31 dicembre 2019 il finanziamento è stato rimborsato anticipatamente per 120 milioni di euro oltre al pagamento della rata (Linea A) in scadenza in pari data per 20 milioni di euro. Il finanziamento è subordinato al rispetto di covenants. In tale voce sono inoltre contabilizzati i debiti per leasing sorti in applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2019 ammontano a 43 milioni di euro.

Le Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono inoltre i Titoli in circolazione che sono rappresentati dal prestito obbligazionario "Azimut 2017 – 2022 2%" e dal prestito obbligazionario "Azimut 2019-2024 1,625%" emesso nel mese di dicembre 2019. I dettagli dell'operazione sono spiegati nel paragrafo "eventi di rilievo dell'esercizio" sopra riportato.

LA POSIZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 dicembre 2019 è positiva per 29 milioni (al 31 dicembre 2018 aveva un saldo negativo di 31 milioni di euro).

Dati in migliaia di euro 31/12/2019 31/12/2018
A Cassa 19 23
B Altre disponibilità liquide: 387.639 174.441
Crediti verso banche 245.390 106.478
Crediti verso fondi gestiti 142.249 67.963
C Quote di OICR e Titoli di Stato 597.027 148.649
D Liquidità A+B+C 984.685 323.113
E Crediti finanziari correnti - -
F Debiti bancari correnti
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente: (25.774) (5.351)
Obbligazioni (Azimut '17-'22 Non Convertibile) (5.351) (5.351)
Obbligazioni (Azimut '19-'24) (423)
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) (20.000)
H Altri debiti finanziari correnti
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H (25.774) (5.351)
J Indebitamento finanziario corrente netto I-E
D
958.911 317.762
K Debiti bancari non correnti: (39.491)
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) (39.491)
L Obbligazioni (846.701) (348.815)
Prestito Obbligazionario Azimut 17-22 Non Conv. (349.172) (348.815)
Prestito Obbligazionario Azimut 19-24 (497.529)
M Altri debiti non correnti (43.463)
Debiti derivanti da applicazione principio IFRS 16 (43.463)
N Indebitamento finanziario non corrente
K+L+M
(929.655) (348.815)
O Posizione finanziaria netta J+N 29.256 (31.053)

Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento alla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005, in particolare al paragrafo "Fondi propri e indebitamento" del capitolo II.

Con riferimento ai crediti e debiti sono stati inclusi unicamente quelli di natura finanziaria ed esclusi quelli di natura commerciale; sono peraltro inclusi i crediti per commissioni verso i fondi gestiti e le gestioni patrimoniali che, essendo incassati dal Gruppo i primi giorni lavorativi dell'esercizio successivo alla data di riferimento, sono assimilabili a disponibilità liquide.

Il risultato, oltre alla liquidità assorbita dalla gestione operativa, sconta per 166 milioni di euro il pagamento in contanti dei dividendi agli azionisti, oltre al pagamento ai possessori di strumenti finanziari partecipativi, e il versamento a favore della Fondazione Azimut Onlus per 1,6 milioni di euro eseguito in esecuzione della delibera assembleare del 24 Aprile 2019. Per le altre operazioni di rilievo intervenute nell'esercizio si veda quanto indicato nella sezione 'Eventi di rilievo dell'esercizio'.

FINANZIAMENTI ASSUNTI E RIMBORSATI NELL'ESERCIZIO

Le variazioni intervenute nel corso del 2019 nelle voci costituenti l'indebitamento finanziario sono evidenziate in tabella.

Tasso di interesse Valore
Valori in migliaia di euro Valuta Nominale Effettivo nominale Scadenza
Situazione al 01.01.2019
Di cui:
Prestito Obbligazionario "Azimut 2017-2022" Euro 2% 2,11% 350.000 2022
Emissioni:
Di cui:
Finanziamento Banco BPM Linea A Euro Euribor + 1,4 2,00% 100.000 2021
Finanziamento Banco BPM Linea B Euro Euribor + 1,6 2,00% 100.000 2021
Prestito Obbligazionario "Azimut 2019-2024" Euro 1,625% 1,73% 500.000 2024
Rimborsi:
Di cui:
Finanziamento Banco BPM Linea A Euro Euribor + 1,4 2,00% -70.000 2021
Finanziamento Banco BPM Linea B Euro Euribor + 1,6 2,00% -70.000 2021

AZIONI PROPRIE

In data 21 maggio 2019 sono state assegnate azioni proprie a titolo di dividendo ordinario per un numero complessivo di 2.472.548.

Le società controllate da Azimut Holding S.p.A. al 31 dicembre 2019 non detengono azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.

Alla data del 31 dicembre 2019 il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding SpA è quindi costituito da n. 2.319.451 titoli, pari al 1,619% del capitale sociale.

IL PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO DI AZIMUT HOLDING SPA E IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATO

Patrimonio Netto di cui Risultato
Totale al 31/12/19 di esercizio
Saldi di bilancio Holding 607.753 209.104
Rettifiche derivanti dal bilancio solare 2.106
Totale patrimonio netto Holding 609.859 209.104
Rettifiche:
Risultati conseguiti dalle società consolidate 558.188 558.188
Effetto del consolidamento delle controllate 75.121 248
Eliminazione dividendi Azimut Holding S.p.A. (238.202) (238.202)
Eliminazione dividendi controllate (143.750) (143.750)
Eliminazione dividendi Gruppo Az International Holdings SA (17.162) (17.162)
Valutazione al Patrimonio Netto delle Partecipazioni 3.460 (356)
Passività valutate a Fair Value (125.511) 6.340
Rettifiche dovute a mutamenti Principi Ias/IFRS 32.027
Rettifiche fiscali (6.341) (4.399)
Totale Patrimonio del Gruppo 747.689 370.011
Patrimonio di Terzi 23.843 16.239
Totale PATRIMONIO NETTO 771.532 386.250

NOTE INFORMATIVE SULLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO AZIMUT

Con riferimento alle società direttamente e indirettamente controllate dalla capogruppo di seguito sono indicate informazioni in merito all'attività svolta e ai risultati conseguiti in conformità ai principi contabili di Gruppo.

  • AZ Fund Management SA, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di fondi comuni. Nell'esercizio 2019 la società ha conseguito un risultato positivo di 325 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 164 milioni di euro dell'esercizio 2018. Il patrimonio gestito netta della società era pari a 24 miliardi di euro al 31 dicembre 2019.
  • AZ Life Dac, posseduta al 100%, svolge attività assicurativa. Nell'esercizio 2019 ha conseguito un risultato positivo di 33 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 24 milioni di euro dell'esercizio 2018.
  • Azimut Capital Management SGR SpA, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di fondi di diritto italiano armonizzati, di fondi pensione, fondi alternativi e gestioni patrimoniali. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2019 evidenzia utile netto di 144 milioni euro rispetto a 47 milioni di euro dello scorso esercizio. Al 31 dicembre 2019 il patrimonio gestito della società era pari a circa 7,9 miliardi di euro, di cui 1,4 miliardo rappresentato da fondi comuni e 6,5 miliardi da gestioni patrimoniali.
  • Azimut Financial Insurance SpA, posseduta al 100%, svolge attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell'esercizio 2019 ha conseguito un utile di 52 milioni rispetto ad un risultato di 27 milioni di euro dell'esercizio 2018.
  • AZ International Holdings SA posseduta al 100% è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in 15 paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Emirati Arabi ed Egitto. Nell'esercizio 2019 ha conseguito una

perdita di 6 milioni di euro rispetto ad una perdita di 4 milioni di euro dell'esercizio 2018.

  • Azimut Libera Impresa SGR SpA posseduta al 100% è una società attiva nella gestione dei fondi di private equity. Nell'esercizio 2019 ha conseguito una perdita di 1 milione di euro rispetto ad una perdita di 432 migliaia di euro dell'esercizio 2018.
  • Azimut Enterprises Srl, posseduta al 100%, è una società che investe in interessenze azionarie non quotate fra cui Programma 101 Sicaf SpA, Siamosoci Srl e Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Programma 101 Sicaf SpA è una società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale mentre Siamosoci Srl svolge attività di "incubatore" di start up. Cofircont Compagnia Fiduciaria S.r.l. è una fiduciaria. Nell'esercizio 2019 la società ha conseguito una perdita di 997 migliaia di euro rispetto alla perdita di 743 migliaia euro registrata nell'esercizio 2018.

Con particolare riferimento alla controllata AZ International Holdings SA, il Gruppo Azimut, per il tramite della suddetta società, sta perseguendo una strategia di crescita internazionale, che si concretizza prevalentemente attraverso partnership con operatori locali, acquisendo quote di maggioranza in società di gestione del risparmio e/o di consulenza e distribuzione.

L'elenco delle partnership detenute da AZ International Holdings SA è fornito di seguito, per area geografica.

Area – Europa, Medio Oriente e Africa

Europa

  • Katarsis Capital Advisors SA, società di diritto svizzero, posseduta al 100%, svolge attività di consulenza attuariale e finanziaria.
  • Eskatos Capital Management SARL, società di diritto lussemburghese posseduta al 100% tramite Katarsis Capital Advisors SA, svolge attività di gestione dei fondi.

  • AZ Swiss & Partners SA, società di diritto svizzero, posseduta al 51%, svolge attività di consulenza e assistenza in materia di investimenti e nei confronti di intermediari abilitati ed investitori istituzionali e attività di gestioni patrimoniali;

  • SDB Financial Solutions SA società di diritto svizzero, posseduta al 51%, da AZ Swiss & Partners svolge attività di consulenza e assistenza in materia di investimenti e attività di gestioni patrimoniali;
  • CGM Azimut Monaco, posseduta al 100%, svolge attività di gestione del risparmio, consulenza finanziaria e raccolta e trasmissione ordini.
  • CGM Italia SGR SpA, posseduta al 100%, tramite la società CGM Azimut Monaco, svolge attività di gestione patrimoniali, raccolta e trasmissione ordini, collocamento e consulenza.

Turchia

  • Azimut Portfoy Yonetimi AS, posseduta al 100%, svolge attività di gestione del risparmio.

Emirati Arabi

  • Azimut (DIFC) Limited controllata direttamente da AZ International Holdings SA al 100%, la società permette di operare localmente tramite una licenza di "categoria 3" emessa dalla Dubai Financial Services Authority ("DFSA") e pertanto dà la possibilità di offrire un'ampia gamma di servizi finanziari, tra cui piani collettivi di investimento, gestioni patrimoniali e consulenza finanziaria.
  • Azimut (ME) Limited, società con sede negli Emirati Arabi detenuta direttamente da AZ International Holdings Sa per il 100%;

Egitto

  • Rasmala Egypt Asset Management (ora Azimut Egypt Asset Management) con sede al Cairo, per effetto posseduta al 100% da AZ International Holdings Sa, svolge attività di gestione di fondi.

Area Asia-Pacifico

Sud Est Asiatico

  • AN Zhong (AZ) IM Limited, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di partecipazioni.
  • AN Zhong (AZ) IM HK Limited, posseduta al 100%, tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited è una società di consulenza finanziaria ad Hong Kong.
  • AZ Investment Management, posseduta al 100% tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited, è una società di consulenza finanziaria che opera nel mercato cinese. La società nel corso del mese di gennaio 2019 ha ottenuto da parte della Asset Management Association of China (AMAC) - l'associazione che riunisce e rappresenta l'industria del risparmio gestito in Cina - la registrazione ad operare come Private Fund Manager (PFM).
  • AZ Sinopro Financial Planning Ltd posseduta al 51%, è una Holding di partecipazioni.
  • AZ Sinopro Insurance Planning Ltd posseduta al 51% tramite la società AZ Sinopro Investment Planning (a sua volta posseduta al 51% tramite AZ Sinopro Financial Planning), è una Securities Investment Consulting Enterprises attiva nella distribuzione di prodotti di risparmio gestito a Taiwan.
  • AZ Investment Management Singapore Ltd, posseduta al 100%, è una società indipendente di Singapore la quale presta servizi di consulenza.

Australia

  • Next Generation Advisory PTY Ltd, posseduta al 58,44%, è una società di consulenza finanziaria che svolge il ruolo di holding per gli investimenti effettuati da parte del Gruppo in n. 50 società di consulenza finanziaria e di asset allocation la cui lista complete è fornita nella Sezione 4 – Altri aspetti della nota integrative del bilancio consolidato.
  • AZ Sestante controllata direttamente da AZ International Holdings SA con il 100% del capitale è una società che svolge le funzioni di trustee e manager di fondi comuni di investimento in Australia, necessaria per lanciare e offrire fondi localmente.

Area America

Stati Uniti

  • AZ US Holding INC è stata costituita nel 2016 da AZ International Holdings S.A. che ne detiene il 100% del capitale. A sua volta AZ US Holding INC ha costituito:
  • AZ Apice Capital Management LLC di cui detiene il 74,69%. Tale società, in fase di start-up, svolge attività di pianificazione finanziaria e gestione di portafoglio a cittadini non residenti USA.
  • Azimut Alternative Capital Partners LLC società con sede negli Stati Uniti detenuta da AZ US Holding Inc per il 96,5% è stata costituita nel mese di dicemdre 2019.

America Latina

  • AZ Brasil Holdings Ltda, posseduta al 100%, è una società di gestione di partecipazioni di diritto brasiliano.
  • AZ Quest Partecipacoe SA, posseduta al 62,69% tramite AZ Brasil Holdings LTDA, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito.
  • AZ Quest Investimentos Ltda, posseduta al 62,69% tramite AZ Brasil Holdings LTDA, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito. Svolge attività di gestione di portafogli e distribuzione.
  • AZ Brasil Wealth Management Holding SA posseduta al 89,43% da AZ Brasil Holdings Ltds, è società di gestione di partecipazioni di diritto brasiliano.
  • M&O Consultoria Ltda, posseduta al 89,43% tramite AZ Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nell'asset e wealth management.
  • Azimut Brasil Wealth Management Ltda posseduta al 71,66% tramite AZ Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nella distribuzione.
  • Futurainvest Investimentos e Participacoes Ltda posseduta al 89,43%%, tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding SA, società di wealth management brasiliana specializzata nello sviluppo di strategie di investimento personalizzate per investitori privati brasiliani.

  • Futurainvest Holding SA posseduta al 89,43%, tramite AZ Brasil Holdings Ltda, società di partecipazioni di diritto brasiliano.

  • Azimut Brasil DTVM Ltda posseduta al 99,9%, tramite Futurainvest Holding SA, è istituzione finanziaria, regolata dal Banco Central, autorizzata alla distribuzione di prodotti finanziari.
  • AZ Mèxico Holdings S.A., posseduta al 100%, è una holding di partecipazioni di diritto messicano.
  • Mas Fondos SA, posseduta al 100% tramite la società AZ Mèxico Holdings S.A., è una società attiva nella distribuzione nel settore del risparmio gestito.
  • AZ Andes SA, posseduta al 100% da AZ International Holdings SA, è una società di consulenza di diritto cileno.

PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE

PRINCIPALI RISCHI

Il Gruppo ha provveduto ad individuare i principali rischi di seguito illustrati ai fini del loro monitoraggio.

Rischio strategico

Il rischio strategico è definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata delle decisioni, scarsa reattività al contesto competitivo.

Tale rischio dipende innanzitutto dal profilo reddituale derivante dalla vendita di servizi e prodotti da parte dei consulenti finanziari, dalla gestione dei fondi delle società di gestione, da eventuali valutazioni erronee e non prudenziali dell'andamento del mercato in termini di clientela e di prodotti da collocare. Il monitoraggio dell'attività commerciale è effettuato tramite la produzione di report indicanti l'andamento delle vendite suddivise per area geografica nonché per prodotto finanziario collocato. Vengono inoltre tenute regolarmente riunioni di

consulenti finanziari condotte dai rispettivi Managing Director (consulenti finanziari aventi la funzione di coordinare specifiche aree territoriali) al fine di valutare costantemente la situazione di mercato e porre in essere azioni aventi l'obiettivo di mantenere competitiva la propria area geografica. Infine, vengono utilizzate analisi e ricerche di mercato effettuate dall'ufficio studi e dalla direzione marketing per confrontare i risultati aziendali con quelli conseguiti dalla concorrenza e per il monitoraggio delle performance dei fondi.

La reportistica periodica dei risultati conseguiti, ed in particolare l'andamento della situazione economica, patrimoniale e finanziaria, costituisce un supporto fondamentale per il monitoraggio degli impatti delle decisioni strategiche assunte dagli organi di governo, consentendo di individuare le eventuali azioni correttive da porre in essere.

Rischi connessi alla condotta della rete commerciale

Le società facenti parte del Gruppo tendono a reclutare prevalentemente consulenti finanziari con significative esperienze nella propria professione, maturate in società concorrenti o nell'attività commerciale di banche; il processo di selezione dei singoli consulenti finanziari è accurato e prevede il coinvolgimento sia delle strutture locali sia della stessa direzione commerciale del Gruppo. Vengono valutate, oltre all'esperienza professionale precedente, anche la preparazione e le referenze raccolte sul mercato. Per la controllata Azimut Capital Management la struttura orizzontale richiede una capacità autonoma dei consulenti finanziari di gestire il proprio lavoro; l'attenzione in fase di reclutamento tende ad evitare l'inserimento di soggetti privi della necessaria maturità professionale.

Al fine di contenere i rischi derivanti da azioni fraudolente commesse nell'esercizio dell'attività dei consulenti finanziari, il Gruppo ha provveduto a stipulare appositi contratti di assicurazione contro i rischi di infedeltà e di responsabilità civile professionale dei consulenti finanziari stessi (con massimali ritenuti adeguati all'operatività delle stesse). Infine, la direzione commerciale collabora strettamente con la funzione di Internal Audit per fornire informazioni utili al controllo e alla verifica del comportamento dei singoli consulenti finanziari.

L'attività di controllo interno finalizzata alla verifica dell'operato dei consulenti finanziari è basata sia sull'individuazione e sull'analisi di possibili anomalie riscontrate attraverso il monitoraggio a distanza, sia sulle verifiche ispettive presso gli uffici dei consulenti finanziari.

Tali verifiche sono effettuate anche al fine di verificare il rispetto delle norme di presentazione, di corretta tenuta degli archivi e degli adempimenti in capo agli stessi nei confronti dell'organismo per la tenuta dell'Albo consulenti finanziari.

In presenza di indicatori di possibile anomalia, ovvero in caso di mancato rispetto delle regole di comportamento, si richiede una specifica relazione direttamente ai consulenti finanziari interessati o ai relativi responsabili, al fine di chiarire i motivi, ovvero di dare corso agli opportuni approfondimenti.

Rischio operativo

Il rischio operativo si esprime nella possibilità di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Tale rischio, oltre ad essere valorizzato a livello aggregato in termini quantitativi, monitorato e mitigato ai sensi della normativa vigente, è soggetto ad una valutazione di tipo qualitativo sulle singole società del Gruppo.

A tal fine, il Gruppo si avvale di un processo di rilevazione e valutazione dei rischi operativi basato su metodologie qualitative di Risk Self Assessment, che tengono conto della frequenza e dell'impatto (frequency e severity) degli eventi di rischio rilevati.

Tale processo permette di definire appropriati strumenti di controllo e monitoraggio, ovvero interventi operativi volti a contenere gli effetti negativi di possibili eventi sfavorevoli a cui il Gruppo è esposto.

A fronte di tale tipologia di rischio, il Gruppo ha previsto i seguenti strumenti di controllo e attenuazione:

  • la mappatura dei principali processi aziendali, attraverso un'analisi delle procedure esistenti e la conduzione di interviste con i responsabili delle varie funzioni aziendali;
  • l'identificazione dei rischi rilevanti all'interno dei processi mappati;
  • la valutazione dei presidi di controllo (primo o secondo livello) a fronte delle aree di rischio, evidenziando le situazioni non presidiate;
  • la definizione e l'implementazione di un sistema di reporting verso il Comitato per i Controlli Interni e la Gestione dei rischi, al fine di riportare le risultanze finali sulle situazioni di rischio non presidiate e sulle azioni intraprese.

Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing

Il Gruppo ha esternalizzato le funzioni amministrative di natura operativa e IT delle società operative italiane.

In sede di stipula dei contratti di appalto con Objectway Financial Software SpA e con Deloitte Enterprise Risk Service Srl (principali outsourcer del Gruppo) che definiscono le modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione, sono stati elaborati appositi service level agreement (SLA) finalizzati a garantire la fornitura di un livello adeguato dei servizi stessi nonché a consentire alle società del Gruppo interessate di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.

Come ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi esternalizzati, è stato istituito un apposito Comitato Operativo con partecipanti appartenenti sia alle società operative del Gruppo interessate dal suddetto accordo che alla società fornitrice dei servizi per definire i processi, curare la tempistica e controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale comitato si riunisce con cadenza almeno mensile e, a seguito degli incontri, viene redatto un verbale circolarizzato tra i partecipanti.

Rischio reputazionale

Il rischio reputazionale è legato sia a fattori di rischio quali di compliance, strategico e di outsourcing sia a altre variabili specifiche quali l'ambiente pubblico, la significatività del marchio e dell'immagine, l'esposizione ai processi di comunicazione. Al fine di mitigare tale tipologia di rischio, sono state implementate procedure atte ad una sua minimizzazione sia nelle cause che negli effetti, delle quali gli aspetti maggiormente significativi sono:

  • il monitoraggio costante dei reclami ricevuti dalle società del Gruppo, al fine di analizzare i problemi causati dall'attività di gestione, consulenza, collocamento e di distribuzione ed/o errori operativi e la ricaduta di essi sull'immagine aziendale;
  • un periodico adeguamento della mappatura dei rischi aziendali di tutte le società del Gruppo, avente lo scopo di individuare quali direzioni, procedure, attività siano più soggette a rischio reputazionale;

  • il presidio del Comitato per i Controlli Interni e la Gestione dei rischi, dove la presenza di dirigenti consente una gestione top-down delle azioni da porre in essere per limitare i rischi reputazionali o reagire agli eventi da essi causati;

  • l'attribuzione alle sole funzioni di marketing e di investor relator, centralizzate a livello di Gruppo, della responsabilità del trattamento delle comunicazioni e dell'immagine aziendale;
  • la prescrizione nel Codice Interno di Comportamento delle modalità di trattamento delle operazioni in conflitto di interesse, dei casi di insider trading o di market abuse e delle eventuali sanzioni conseguenti al mancato rispetto di tali norme.

In osservanza degli obblighi normativi relativi alla gestione delle informazioni privilegiate di cui all'art. 115 bis del D.Lgs. 58/98 (TUF), Azimut Holding SpA, anche per conto delle sue controllate, ha istituito un apposito registro (database) per la gestione di tali informazioni avente le caratteristiche tecnico/funzionali necessarie per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza logica e fisica, la immodificabilità delle registrazioni e la facilità di consultazione e di ricerca.

Rischio di mancata compliance alla normativa

Il rischio di compliance consiste nell'eventualità di incorrere in sanzioni giudiziarie od amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazione di norme cogenti (di legge o regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (ad esempio statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina).

Poiché tale rischio è fisiologicamente diffuso a tutti i livelli dell'organizzazione aziendale, l'attività di mitigazione consiste primariamente nella diffusione di un'adeguata responsabilizzazione del personale mediante l'adozione di un codice interno di comportamento, di un codice etico e di un manuale delle procedure.

La funzione di Compliance, accentrata dal 1° gennaio 2019 presso Azimut Capital Management SGR SpA ha lo scopo di verificare che le procedure interne siano coerenti con l'obiettivo di prevenire la violazione della normativa vigente e dei regolamenti interni. Nello specifico, la funzione di Compliance:

  • propone le modifiche organizzative e procedurali finalizzate ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità individuati;
  • fornisce un'informativa periodica a tutte le strutture interessate, tra le quali l'Organismo di Vigilanza (ex D.Lgs. 231/2001), il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo Interno e Gestione dei rischi;
  • verifica l'efficacia degli adeguamenti organizzativi (strutture, processi, procedure);
  • monitora costantemente l'aggiornamento della normativa di riferimento relativa alla prestazione dei servizi di investimento, provvedendo alla relativa diffusione alle funzioni interessate.

Rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio delle società del Gruppo sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento di natura monetaria e flessibile gestiti da società del Gruppo.

Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta dal Gruppo, non si rilevano aspetti problematici.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità consiste nell'incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie all'operatività aziendale.

I principali fattori che determinano il livello di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività amministrative e di investimento e, dall'altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo non presenta problematiche di liquidità; si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare, il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.

PRINCIPALI INCERTEZZE

Le incertezze cui il Gruppo è esposto derivano dalla specifica natura del suo core business, in particolare per quanto concerne la stretta correlazione dei ricavi con alcune tipologie di voci commissionali, il cui andamento è determinato dai risultati della gestione dei prodotti collocati e della performance in termini di raccolta di capitali. Il conseguimento di tali ricavi e il relativo ammontare sono per loro natura volatili e condizionati fortemente dal rendimento eventualmente conseguito dai fondi e dalla propensione al rischio della clientela contingente al periodo considerato. Tali fattori a loro volta risentono dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dell'economia nazionale ed internazionale. Sussiste, dunque, il rischio che i ricavi ed i risultati operativi del Gruppo possano essere influenzati negativamente da prolungate situazioni di crisi dei mercati finanziari

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In attuazione del Regolamento Consob in materia di parti correlate1, in data 22 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimut-group.com).

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del Regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2019 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza".

Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.

Per quanto riguarda l'informativa sulle altre operazioni con parti correlate si rinvia a quando evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 6, della nota integrativa consolidata.

1 Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche.

ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE

Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana; per una più dettagliata informativa sull'argomento si rimanda all'allegata Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell'art.123 bis del Testo Unico della Finanza.

Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali; nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.

Le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria adottato sono dettagliate nella predetta Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

RISORSE UMANE

Alla data del 31 dicembre 2019 le società del Gruppo avevano alle proprie dipendenze n. 962 unità, così suddivise:

Qualifica 2019 2018
Dirigenti 144 133
Quadri direttivi 185 194
Impiegati 682 635
Totale 1.011 962

L'incremento del numero dei dipendenti al 31 dicembre 2019 rispetto allo scorso esercizio è prevalentemente dovuto al consolidamento delle società di recente acquisizione.

PRIVACY

Nel corso dello scorso esercizio è entrato pienamente in vigore il Regolamento generale per la protezione dei dati personali n. 2016/679 (General Data Protection Regulation o GDPR), normativa europea in materia di protezione dei dati.

Le società del Gruppo hanno adempiuto alle richieste previste dal citato Regolamento attraverso:

  • l'approvazione di una specifica policy per il trattamento dei dati personali;
  • l'adozione di procedure organizzative atte a disciplinare i processi aziendali interni e le norme in materia di sicurezza informatica dei dati personali, e
  • l'adozione di un Codice di Condotta ai sensi dell'art. 40 del GDPR.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

L'attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Azimut è esclusivamente incentrata sulla ricerca di strumenti e servizi di investimento e sulla loro commercializzazione. Il Gruppo è costantemente impegnato nell'ideazione e realizzazione di strumenti di investimento idonei a soddisfare le sempre più sofisticate esigenze della clientela attuale e potenziale (si veda anche la sezione 'Eventi di rilievo dell'esercizio').

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2019, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 5 marzo 2020, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • Nei mesi di gennaio e febbraio 2020 la Società ha effettuato un versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 23,5 milioni di euro;
  • In data 24 febbraio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 24 aprile 2019, valida fino al 23 ottobre 2020, ha deliberato di avvalersi della predetta autorizzazione e di procedere con l'esecuzione di una tranche di acquisto di azioni proprie per un controvalore indicativo fino a 50 milioni di euro, e un corrispettivo

massimo per azione pari ad euro 50. In esecuzione di detta delibera, sono state acquistate n. 1.570.061 azioni proprie per un controvalore complessivo di 20 milioni di euro;

In data 6 febbraio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha deliberato un contributo in conto capitale nei confronti di Azimut Libera Impresa SGR SpA fino ad un massimo di Euro 18 milioni, da erogarsi sotto forma di finanziamento soci. In data 28 febbraio 2020 Azimut Holding SpA ha erogato una prima tranche di finanziamento soci per un importo pari a 3 milioni di euro. Per completezza, va evidenziato che alla data di redazione del presente bilancio consolidato si è manifestato un fattore di instabilità macroeconomica correlato alla diffusione del Covid 19 (di seguito "Coronavirus") che, nelle prime settimane del 2020, ha inizialmente impattato l'attività economica in Cina e successivamente si è diffusa negli altri Paesi, inclusa l'Italia. Tale fattore potrebbe incidere anche sensibilmente sulle prospettive globali di crescita futura, influenzando il quadro macroeconomico generale, i mercati finanziari, incluso l'ambito di attività in cui opera il Gruppo, anche alla luce delle decisioni assunte dalle autorità governative per contenere il diffondersi dell'epidemia, con i conseguenti impatti sui mercati finanziari globali.

Tale fattore rappresenta un evento intervenuto dopo la data di riferimento del bilancio che non comporta delle rettifiche sui saldi di bilancio, ai sensi dello IAS 10 § 21-22, in quanto sebbene il fenomeno Coronavirus si sia manifestato nella Repubblica Popolare Cinese a ridosso della data di riferimento del bilancio, è solo a partire da fine gennaio 2020 che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l'esistenza di un fenomeno di emergenza internazionale; e sempre a partire da fine gennaio 2020 sono stati diagnosticati casi anche in altri Paesi, determinando l'adozione di specifiche decisioni sia in Cina sia in altre nazioni. Sulla base dell'attuale quadro informativo disponibile, non è possibile determinare con un sufficiente grado di affidabilità gli eventuali impatti che possano influenzare l'economia e il settore di riferimento nel primo trimestre 2020 e nei mesi successivi - tenendo peraltro conto della possibilità che tale emergenza possa rientrare nei mesi successivi in funzione delle misure di contenimento previste dai governi e dalle autorità competenti dei Paesi colpiti dalla diffusione del virus.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

In virtù dei risultati positivi conseguiti dalle principali società controllate nei primi mesi dell'anno si ritiene che il risultato economico consolidato per il prossimo esercizio sarà positivo.

L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo dell'esercizio in corso sarà influenzata anche dall'andamento dei mercati finanziari, la cui volatilità risulta essere peraltro particolarmente aumentata a seguito della diffusione del Coronavirus sopra descritto.

DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON FINANZIARIO 2019

Azimut Holding S.p.A.

NOTA METODOLOGICA 51
1. IL GRUPPO AZIMUT 53
I nostri valori 54
Il Business Model 56
La Governance del Gruppo 60
L'etica e integrità del business 61
2. LA SOSTENIBILITÀ DEL GRUPPO 65
Gli stakeholder del Gruppo e l'analisi di materialità 66
I rischi non finanziari 71
3. UN'OFFERTA SOSTENIBILE 75
I prodotti offerti 75
Azimut Libera Impresa – il risparmio come motore per la crescita della PMI 78
L'attenzione verso i nostri Clienti 80
4. LE NOSTRE PERSONE 81
Lo sviluppo e la crescita delle nostre persone 92
5. IL NOSTRO IMPEGNO VERSO LA COMUNITÀ 94
La Fondazione Azimut 96
6. LA TUTELA DELL'AMBIENTE 99

NOTA METODOLOGICA

Il presente documento, Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "Dichiarazione" o "DNF") del Gruppo Azimut (di seguito anche "Azimut" o "Gruppo"), è stato redatto ai sensi degli articoli 3 e 4 del D.lgs. 254 del 30 dicembre 2016 e delle successive modifiche e integrazioni effettuate da parte del Gruppo. Il presente documento ha l'obiettivo di assicurare la comprensione del modello organizzativo, delle attività, dei principali rischi e degli indicatori relativi alle performance del Gruppo relativamente agli aspetti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto in linea con dei diritti umani e alla lotta alla corruzione attiva e passiva che risultano rilevanti, in linea con l'art. 3 del D.Lgs. 254/2016, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo nel corso dell'esercizio di riferimento (1° gennaio 2019 - 31 dicembre 2019).

Si segnala che il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni della DNF 2019 è stato ampliato rispetto alla DNF 2018, al fine di fornire una chiara e trasparente rappresentazione delle performance economiche sociali e ambientali dell'intero Gruppo, sono state pertanto incluse le società che operano in:

  • Cina
  • Cile
  • Egitto
  • Emirati Arabi Uniti
  • Hong Kong
  • Singapore
  • Stati Uniti
  • Taiwan

Il perimetro di tale documento è così costituito da Azimut Holding SpA e dalle società da essa controllate e consolidate integralmente al 31 dicembre 2019 ad esclusione di SDB Financial Solution SA, ad oggi non integrata nei sistemi di gestione dei dati ambientali e relativi alle risorse umane. Tale limitazione di perimetro non compromette la rappresentatività dei risultati e delle attività di Gruppo così come richiesto da D.lgs. 254/2016.

L'ambito di rendicontazione è coerente con i contenuti sopra riportati, salvo ulteriori limitazioni di perimetro per alcune tipologie di dati e informazioni, esplicitamente indicati all'interno del documento, che tuttavia non inficiano la comprensione delle performance del Gruppo in relazione alle tematiche richieste dal D.Lgs. 254/16. L'assetto proprietario non ha registrato cambiamenti rilevanti per quanto riguarda il perimetro e il periodo di rendicontazione considerati.

La presente Dichiarazione contiene le informazioni non finanziarie ritenute rilevanti per il Gruppo, il modello di business applicato e le modalità con le quali Azimut crea e conserva il valore generato attraverso i suoi servizi, nel medio e lungo periodo. Le attività di individuazione degli stakeholder, definizione delle tematiche rilevanti e redazione della Dichiarazione hanno visto il coinvolgimento delle funzioni dell'area Corporate nella loro totalità. I risultati ottenuti sono stati consolidati dal Gruppo di Lavoro interno incaricato e successivamente validati dal Top Management.

Infine, si segnala che le informazioni relative alla Fondazione Azimut Onlus, entità non inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo, costituiscono aspetti qualitativi utili alla comprensione dell'interesse del Gruppo per il contesto sociale in cui si inserisce.

I dati e le informazioni riportati fanno riferimento al periodo di rendicontazione compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019. Al fine di fornire un confronto e una valutazione degli scostamenti rispetto all'esercizio precedente, sono stati rendicontati anche i dati e le informazioni relativi all'esercizio 2018, laddove disponibili e comparabili.

Inoltre, ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e di garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate.

Per la redazione della Dichiarazione sono stati presi in considerazione i principi di rendicontazione del "GRI Sustainability Reporting Standards" pubblicati nel 2016 dal "GRI – Global Reporting Initiative" con la finalità di definire il contenuto (Stakeholder Inclusiveness, Sustainability Context, Materiality, Completeness) e la qualità (Balance, Comparability, Accuracy, Timeliness, Clarity e Reliability) delle informazioni relative alle attività non finanziarie del Gruppo, così come indicato nel GRI Standard 101: Foundation 2016. Il documento è stato redatto secondo l'opzione "GRI – Referenced claim".

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA in data 5 marzo 2020.

1. Il Gruppo Azimut

Con un portafoglio gestito e amministrato di oltre 59 miliardi di euro, Azimut è il principale Gruppo Italiano indipendente che opera dal 1989 nel settore del risparmio gestito. La capogruppo Azimut Holding SpA è quotata alla Borsa di Milano dal 7 luglio 2004 (AZM.IM) ed è inclusa nell'indice FTSE MIB.

Il Gruppo comprende numerose società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi, aventi sede in Italia, Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Principato di Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, USA, Australia (paese nel quale la presenza del Gruppo si è rafforzata nel 2018 grazie a nuove acquisizioni), Turchia, Emirati Arabi Uniti e Egitto.

In Italia Azimut Capital Management SGR SpA opera nella promozione e gestione dei fondi comuni di diritto italiano, nei fondi di investimento alternativi di diritto italiano, di fondi pensione aperti e nella gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi.

Azimut Capital Management cura, inoltre, la distribuzione dei prodotti del Gruppo e di terzi tramite la propria rete di consulenti finanziari, mentre Azimut Financial Insurance SpA opera nel collocamento di prodotti assicurativi e bancari, Azimut Libera Impresa SGR SpA è specializzata, invece, nella gestione di fondi alternativi dedicati a imprenditori e PMI.

Le principali società estere sono AZ Fund Management SA (fondata in Lussemburgo nel 1999) e la società irlandese AZ Life DAC), la prima gestisce i fondi multi-comparto AZ Fund 1 e il fondo AZ Multi Asset, mentre la seconda offre prodotti assicurativi nel ramo vita.

I NOSTRI VALORI

Il Gruppo opera da sempre nel rispetto dei valori di Equità, Trasparenza, Indipendenza, Libertà, Lealtà, Fiducia, Innovazione e Sostenibilità.

Tali valori sono riportati all'interno della Carta dei Valori, definita da Azimut nel corso del 2019 con il fine di diffondere un modello comportamentale che indirizzi il modo di relazionarsi di ognuno nelle varie situazioni lavorative e favorisca un approccio unitario nell'interlocuzione con i vari stakeholder del Gruppo.

Tali valori guidano il modus operandi di Azimut e facilitano la generazione di esternalità positive in termini di sviluppo sostenibile per le principali categorie di stakeholder: le Persone di Azimut, i Clienti, gli Azionisti, le Comunità Territoriali e i Fornitori.

EQUITÀ

Rispondere in modo adeguato alle aspettative e alle esigenze delle diverse tipologie di clienti, dipendenti e azionisti instaurando un rapporto di fiducia e qualità atto a garantire una soddisfazione reciproca.

Offrire condizioni di lavoro rispettose delle Persone e in grado di valorizzare le risorse e contrastare ogni forma di discriminazione e clientelismo.

Rispondere in modo adeguato alle aspettative e alle esigenze delle diverse tipologie di Cliente istaurando un rapporto di fiducia e qualità atto a garantire una soddisfazione reciproca.

Operare in linea con le aspettative di ogni Azionista e condividere le scelte aziendali strategiche.

Istaurare relazioni con le principali categorie di stakeholder presenti sul territorio per promuovere e attivare iniziative verso le Comunità Territoriali senza discriminazioni.

Identificare in modo imparziale Fornitori e partner commerciali in grado di rispondere in modo adeguato alle necessità del Gruppo.

TRASPARENZA

Promuovere uno stile di comunicazione chiaro e trasparente nei confronti di tutti gli stakeholder, al fine di massimizzare la soddisfazione in particolare della clientela.

Promuovere uno stile di lavoro partecipativo, per agevolare l'apprendimento continuo delle Persone e facilitare la trasmissione della conoscenza, offrendo percorsi di crescita e di carriera limpidi e condivisi.

Attivare adeguati canali di comunicazione al fine di garantire informazioni chiare, tempestive e complete verso i Clienti in merito ai costi e ai rischi dei prodotti e dei servizi erogati.

Condividere con gli Azionisti i risultati raggiunti dal Gruppo sia a livello economico che culturale.

Condividere e diffondere le iniziate promosse dal Gruppo per incentivare lo sviluppo delle Comunità Territoriali.

Adottare sistemi chiari e trasparenti per la selezione dei Fornitori.

INDIPENDENZA

Servire la propria clientela con il solo fine ultimo di soddisfare le proprie esigenze di risparmio ed investimento, offrendo soluzioni adeguate in ogni situazione.

Definire chiari ruoli e responsabilità delle Persone del Gruppo ed evitare pressioni commerciali improprie.

Sviluppare un'offerta adeguata di prodotti e servizi per soddisfare le reali esigenze dei Clienti.

Promuovere rapporti continui con gli Azionisti senza subirne eventuali condizionamenti e recependo i giudizi espressi come stimolo al miglioramento continuo.

Selezionare e instaurare relazioni commerciali con i Fornitori verso i quali si riscontra un'affinità con i valori del Gruppo.

LIBERTÀ

Favorire un ambiente che sia libero da condizionamenti esterni e in cui tutti siano liberi di esprimersi e di operare, anche nel rispetto delle tradizioni culturali delle comunità in cui il Gruppo opera.

Favorire il confronto e la libertà di opinioni delle Persone nelle pratiche di lavoro adottando processi decisionali in grado di accrescere la capacità del Gruppo di generare nuove idee e istanze.

Operare senza sottostare alle pressioni e instaurare relazioni durature con i Clienti su basi paritarie.

Essere dinamici e intraprendenti con un'autonomia d'azione che non risenta di condizionamenti impropri da parte degli Azionisti ma perseguendo come fine ultimo la creazione di valore per il Gruppo e i suoi stakeholder.

Tener sempre in considerazione le tradizioni culturali nell'identificazione e implementazione delle iniziative volte allo sviluppo delle Comunità Territoriali.

LEALTÀ

Avere cura di instaurare rapporti leali e rispettosi degli interessi di tutte le parti coinvolte, al fine di operare in un ambiente di reciproca fiducia che rafforzi la reputazione del Gruppo e la sostenibilità nel lungo periodo del business.

Favorire il rispetto e la lealtà nei rapporti aziendali sia tra le Persone del Gruppo che verso gli stakeholder esterni.

Tutelare la riservatezza delle informazioni dei Clienti.

Operare a beneficio del Gruppo e dei sui Azionisti adottando comportamenti in linea con i valori d'impresa e con la deontologia professionale.

Dare piena attuazione agli impegni espressi dal Gruppo verso la Comunità.

Promuovere uno stile partecipativo con i Fornitori per orientare le attività ad una soddisfazione ed alla creazione di valore reciproci.

FIDUCIA

Stimolare la creazione e il mantenimento di rapporti di fiducia, sia tra le persone del Gruppo che nei rapporti che lo stesso intrattiene con gli stakeholder esterni.

Avere cura e rispetto del lavoro delle Persone pur nella diversità di valori e nella sensibilità del singolo.

Rendere i Clienti partecipi dell'operatività del Gruppo, al fine di garantire rapporti basati sulla fiducia e promuovere comportamenti in linea con la reputazione del Gruppo.

Instaurare un rapporto di fiducia duraturo e continuo con gli Azionisti.

Stabilire relazioni sociali e culturali distintive e condivise verso la Comunità, consolidando il valore della reputazione del Gruppo.

INNOVAZIONE

Favorire la creazione di un ambiente che stimoli l'innovazione sia nei prodotti offerti che nei processi aziendali rilevanti.

Favorire una valorizzazione e una crescita costante e continua delle competenze e delle conoscenze delle Persone.

Promuovere il dialogo costante con i Clienti, al fine di intercettare e recepire proposte innovative e comunicare loro le novità aziendali.

Condividere con gli Azionisti le spinte propulsive del mercato in ambito di innovazione.

Promuovere forma di consultazione/ascolto con i Fornitori per favorire lo sviluppo continuo di processi e prodotti innovativi e responsabili.

SOSTENIBILITÀ

Favorire lo sviluppo sostenibile dell'economia attraverso un approccio di investimento che tenga conto delle variabili ESG.

Sensibilizzare le Persone del Gruppo sui temi della diversità e promuovere tra loro la diffusione della cultura di sostenibilità

Offrire prodotti e servizi che tengano sempre più in considerazione i fattori ESG, al fine di rispondere alle esigenze dei Clienti attenti a tali tematiche.

Promuovere e stimolare relazioni nel tessuto sociale delle Comunità Territoriali al fine di creare valore condiviso.

Prediligere Fornitori che condividano i valori del Gruppo in ambito ESG.

Favorire e condividere scelte strategiche con gli Azionisti orientate alla generazione di valore nel tempo per il Gruppo.

IL BUSINESS MODEL

Il Gruppo è nato ed è cresciuto sulla base di alcuni caratteri distintivi che hanno contribuito in maniera determinante al suo successo.

L'operato del Gruppo si ispira a criteri di indipendenza, integrazione, partecipazione, internazionalizzazione e innovazione.

Indipendenza. Azimut si dichiara totalmente indipendente da banche, assicurazioni o gruppi industriali, a garanzia di una operatività libera da ogni condizionamento. Con un flottante pari a circa il 74% del capitale, la Holding del Gruppo è una delle poche autentiche public company della Borsa italiana.

Integrazione. Le attività di Gestione e Distribuzione, identificate come "core" dal Gruppo, operano in stretta sinergia per rispondere in maniera coordinata alle esigenze del cliente. Le funzioni di disegno del prodotto, gestione e consulenza fanno parte dello stesso processo, che ha come fine ultimo la soddisfazione del cliente.

Partecipazione. La maggioranza dei consulenti finanziari, dipendenti, manager ricoprono il ruolo di azionisti della capogruppo, detenendo circa il 21,7% del capitale. Riuniti in un Patto di Sindacato, gli azionisti-collaboratori rappresentano un fattore decisivo nell'assicurare la stabilità di guida del Gruppo e l'allineamento di interessi tra tutti gli stakeholder. Un così ampio coinvolgimento dei lavoratori nel controllo delle società è un fenomeno pressoché unico nel settore finanziario italiano.

Internazionalizzazione. Sempre in un'ottica di diversificazione e sviluppo, a partire dal 2010 ha preso il via una strategia di espansione in paesi ritenuti interessanti sotto diversi profili. Azimut ha individuato differenti aree geografiche con il fine di ricercare partner locali in possesso delle medesime caratteristiche del Gruppo (indipendenza, professionalità, specializzazione) e ha costituito una rete di società in grado di distribuire i prodotti della casa madre e/o delle sue società controllate e di conferire al Gruppo un'ampia capacità di gestione sui mercati specifici.

In questo modo si è consolidato un team di gestione composto da più di 95 gestori e analisti, presente in 17 paesi e 4 continenti. L'ampiezza del raggio d'azione del Gruppo, gli permette di essere operativo 24 ore al giorno e di tenere sotto osservazione più di 1.300 società per possibili operazioni di investimento. Si nota, infine che l'anzianità media nella professione dei componenti del team di gestione è di 17 anni di attività.

Innovazione. L'impegno di Azimut è caratterizzato dalla propensione a mettere a disposizione della clientela strumenti di investimento interessanti, non ancora presenti sul mercato. Nel corso della storia sono state lanciate numerose tipologie di fondi del tutto originali a garanzia dell'impegno del Gruppo sul fronte innovazione.

L'innovazione di prodotto è sempre stata una costante per l'operatività del business, che ha visto il lancio di strumenti di investimento tattici e strategici in grado di rispondere alle esigenze delle diverse tipologie di clientela nazionale e internazionale con cui il Gruppo si interfaccia.

La distribuzione del portafoglio in gestione, in relazione ai prodotti offerti sul mercato, mostra la positiva ricezione e un sempre più ampio interesse della clientela per le novità proposte.

Nota: lo schema è solo indicative e non include I Fondi di Fondi e I Multiasset Fonte: Azimut 31.12.2019

Il 58% del portafoglio di Azimut si concentra sui fondi lanciati dopo il 2008, dimostrando la capacità del Gruppo di soddisfare le aspettative dei clienti.

LA GOVERNANCE DEL GRUPPO

La capogruppo Azimut Holding SpA si avvale di una struttura tradizionale di Governance, composta dall'Assemblea degli Azionisti, dal Consiglio di Amministrazione (CdA) al quale sono affidate funzioni amministrative e dal Collegio Sindacale a cui sono affidate funzioni di controllo sull'amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione è l'organo investito di tutti i più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società (con esclusione di quelli riservati per legge all'Assemblea). Il CdA è composto da 12 membri, 4 donne e 8 uomini, nominati dall'Assemblea dei Soci. Per quanto riguarda il tema della composizione del Consiglio di Amministrazione, un elemento di grande importanza è rappresentato dalla presenza di 4 consiglieri in possesso di requisiti di indipendenza, un numero in linea con quanto indicato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Componenti del CdA per fascia d'età al 31.12.19
Donne Uomini Totale
30 - 50 anni 1 4 5
≥ 51 anni 3 4 7
Totale 4 8 12

Inoltre, in linea con il Codice di Autodisciplina delle società quotate, Azimut Holding SpA si è dotata di due comitati: il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazioni con funzioni di supporto al Consiglio nelle materie di specifica competenza.

I presidi di governance sono quelli imposti dalla normativa di settore che è, in materia, molto pervasiva. Per ulteriori informazioni in merito si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza, disponibile in allegato al Bilancio di Esercizio.

La Governance di Sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa approva la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito, anche "DNF") del Gruppo Azimut e supervisiona gli aspetti di sostenibilità grazie al supporto del Comitato di Sostenibilità, denominato come "Comitato di Sostenibilità: ESG, SRI, CSR". A quest'ultimo conferisce ruoli propositivi e consultivi per la gestione degli aspetti di sostenibilità (ESG) e ne stabilisce la periodicità, comunque non inferiore a due volte l'anno, con la quale il Comitato di Sostenibilità deve riferire al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle proprie funzioni.

In particolare, il Comitato, istituito nel corso del 2019, ha l'obiettivo di coordinare e presidiare le strategie ESG e altri aspetti di sostenibilità all'interno del Gruppo, grazie alle seguenti funzioni:

  • supportare l'alta Direzione e gli Organi Collegiali nella definizione delle politiche e strategie di ESG;
  • presidiare con le strutture competenti il dialogo e i rapporti con la comunità finanziaria degli Investitori Socialmente Responsabili;
  • collaborare con le altre strutture del Gruppo per una adeguata considerazione, nello sviluppo dei business, degli aspetti sociali e ambientali e legati al cambiamento climatico;
  • provvedere a supervisionare la predisposizione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziaria (DNF) del Gruppo Azimut, definendo tempistiche e attività propedeutiche;
  • supportare il management nell'identificazione dei temi chiave di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo, e supervisionare il processo di analisi di materialità condotto dalla Direzione Amministrazione Finanza e controllo;
  • presidiare il dialogo con gli stakeholder sui temi di competenza;
  • definire le linee guida in materia sociale e ambientale elaborando, con le strutture interessate, piani pluriennali di azione e monitorandone l'attuazione;
  • supportare le attività di formazione e comunicazione sui temi sociali e ambientali.

Il Comitato, composto in parte da consiglieri, si avvale del supporto operativo nella definizione e nello sviluppo di iniziative e progettualità di un Gruppo di Lavoro di natura inter-funzionale e trasversale in termini di competenze dei membri. Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo di Lavoro, previa autorizzazione del Comitato di Sostenibilità: ESG, SRI, CSR, può avvalersi del coinvolgimento diretto e/o del supporto di funzioni aziendali di volta in volta funzionali al loro svolgimento.

Inoltre, nel corso del 2020, Azimut prevede l'istituzione di un comitato di investimenti sostenibili.

L'ETICA E INTEGRITÀ DEL BUSINESS

Per quanto concerne i profili etici, tutto il personale (Management, Middle Management, Staff e consulenti finanziari) è tenuto al rispetto di un Codice Etico reso pubblico tramite il sito internet del Gruppo. Inoltre alcune società controllate adottano, se ritenuto necessario in base alle specifiche esigenze di business e le normative locali applicabili, ulteriori Codici di condotta.

Il Codice Etico fissa i principi generali ai quali devono attenersi tutti i collaboratori delle società del Gruppo nelle diverse aree di attività. La violazione dei principi del Codice Etico è sottoposta a sanzioni a livello aziendale, a prescindere dai provvedimenti sanzionatori da parte delle autorità di vigilanza e/o degli organi giurisdizionali preposti.

Il Codice Etico definisce i principi generali a cui deve fare capo l'operato del Gruppo nella sua totalità, fermo restando il tassativo rispetto delle norme che disciplinano il settore, e delinea gli standard di comportamento relativi a diverse aree aziendali quali le risorse umane e la politica dell'occupazione, i conflitti di interesse, il rispetto delle procedure operative, la tutela del patrimonio sociale, le funzioni dell'Organismo di vigilanza, i rapporti con l'esterno e in modo specifico con i mezzi di informazione.

Il Codice Etico è vincolante anche per i fornitori e gli outsourcer di Azimut.

Le prescrizioni sui comportamenti da rispettare nell'ambito dell'attività vengono dettagliate più analiticamente nei seguenti codici specifici:

  • Carta dei Valori
  • Politica ESG
  • Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci
  • Codice interno di comportamento per consulenti finanziari e collaboratori
  • Policy antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo
  • Policy sui rapporti con i Media
  • Policy relativa ai Social Media
  • Policy circa il sistema interno di segnalazione di eventuali irregolarità (c.d. whistleblowing)
  • Guidelines Reputational Risk
  • Policy per la protezione dei dati personali
  • Direttive per la Sicurezza delle Informazioni
  • Policy Market Abuse, Internal Dealing e Informazioni privilegiate.

Lo scopo principale di questi documenti interni è declinare i principi generali del Codice Etico (lealtà, serietà, onestà, competenza, trasparenza) negli ambiti concreti di attività. I singoli codici includono prescrizioni comportamentali attinenti a diverse aree normative.

Due capitoli rilevanti del Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci, ad esempio, sono dedicati all'abuso di informazioni privilegiate e alla gestione delle operazioni personali. Sono poi incluse disposizioni atte a prevenire potenziali rischi di frode (regolamentazione delle co intestazioni, delle procure, della domiciliazione e della corrispondenza) o di corruzione (regolamentazione di omaggi e regali).

Il Codice interno di comportamento per i consulenti finanziari e i loro collaboratori illustra analiticamente le regole di comportamento nei processi di offerta fuori sede soffermandosi in particolare sugli obblighi di riservatezza, sull'abuso di informazioni privilegiate, sulle operazioni personali e sui conflitti di interesse. Regole precise vengono dettate per quanto concerne le procure, le co intestazioni e la domiciliazione della corrispondenza dei clienti, considerate tematiche sensibili in un'ottica di prevenzione delle frodi nei confronti dei clienti.

Particolare importanza riveste la policy sui rischi reputazionali, ambito disciplinato anche nelle sue strette connessioni con le policies relative ai rapporti con i Media e con i Social Media. Riguardo a questi temi, Azimut ha compiuto, uno sforzo di orientamento dei comportamenti e di trasparenza di dipendenti e consulenti finanziari, a vantaggio del Gruppo e di tutti i suoi stakeholder.

Azimut ha inoltre una policy relativa alla possibilità per tutti i dipendenti, consulenti finanziari e collaboratori, di segnalare comportamenti ritenuti illegittimi all'interno del Gruppo (Whistleblowing). In sostanza Azimut ha messo a disposizione un tool informatico (Company Protection), accessibile via web, che consente di effettuare segnalazioni di comportamenti ritenuti illegittimi, anche in forma anonima, e permette un dialogo diretto, tramite chat, con i Responsabili Whistleblowing. Dopo aver effettuato la segnalazione, il segnalatore ottiene un codice personale univoco relativo alla Segnalazione inoltrata che dovrà essere utilizzato per ricevere aggiornamenti sui fatti segnalati nonché aggiungere nuove informazioni. Al soggetto segnalante è garantita adeguata protezione, pur nel rispetto del diritto alla difesa del soggetto a cui è stato addebitato un comportamento scorretto. Il Gruppo, contemporaneamente, ha nominato quali responsabili Whistleblowing il responsabile Internal Audit e il presidente del Collegio sindacale della Capogruppo.

Nessuna segnalazione è stata registrata tramite il canale di whistleblowing durante il 2019.

Infine, nel corso del 2019, non sono stati registrati casi di corruzione o casi di non compliance a leggi e regolamenti in materia ambientale e socio-economica e in materia di informativa, etichettatura e marketing dei prodotti.

Rispetto dei diritti umani

Il Gruppo Azimut promuove una cultura aziendale inclusiva che condanni qualsiasi forma di discriminazione e favorisca la valorizzazione delle diversità e delle caratteristiche personali.

Il Codice Etico esplicita che nella selezione del personale si operi "nel rispetto delle pari opportunità e senza discriminazione alcuna sulla sfera privata e sulle opinioni dei candidati".

Nel 2019, non si sono registrati episodi di discriminazione o violazione dei diritti umani.

Antiriciclaggio

Il Gruppo ha adottato una Policy che definisce le linee guida generali, nonché ruoli e responsabilità di ciascuna società controllata, per quanto concerne l'antiriciclaggio e la lotta al finanziamento del terrorismo.

La Direzione antiriciclaggio supervisiona a livello centrale l'operato delle funzioni responsabili di questa area, verificando l'operato di ciascuna società anche mediante visite periodiche finalizzate al controllo della conformità delle attività con le linee guida e la policy aziendale.

Le funzioni incaricate del controllo antiriciclaggio in ciascuna società del Gruppo relazionano trimestralmente al responsabile centrale, che a sua volta valuta l'attendibilità, l'idoneità e la sensibilizzazione di ciascuna entità nel fronteggiare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. I risultati della valutazione vengono poi trasmessi al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per approfondimenti sul modello organizzativo adottato dal Gruppo in relazione alle tematiche di antiriciclaggio.

Privacy

Considerata la delicatezza della materia trattata (il risparmio dei clienti), il Gruppo si è dotato di una Policy di protezione dei dati che riguarda tutte le informazioni relative ai clienti. Prima della conclusione di un contratto, vengono fornite tutte le indicazioni sulle modalità di trattamento dei dati e, laddove la legge lo prevede, è richiesto il consenso del cliente al trattamento delle informazioni fornite.

Inoltre, il tema del trattamento dei dati è oggetto di specifici corsi di formazione erogati sia ai dipendenti sia ai consulenti finanziari.

Azimut si avvale della consulenza di una società internazionale per la certificazione dei temi inerenti la privacy e per eventuali nuove iniziative di gestione del rischio in questa materia, qualora emergessero inadeguatezze rispetto al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation - Regolamento UE 2016/679) entrato in vigore in Italia dal 25 maggio 2018.

Le unità estere del Gruppo sono dotate di policies sulla privacy aderenti alla normativa vigente in ciascun paese.

Nel 2019 non si sono registrati casi di violazione della privacy.

2. LA SOSTENIBILITÀ DEL GRUPPO

Il Gruppo opera nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG - Environmental, Social, Governance). Al fine di dare evidenza di questo approccio, il Gruppo si è dotato di una Politica ESG, funzionale all'identificazione, valutazione e gestione dei fattori ESG, che possono comportare sia rischi che opportunità, per il conseguimento degli obiettivi aziendali. I principi ESG delineati all'interno della Politica sono strettamente connessi ai criteri distintivi di indipendenza, integrazione, partecipazione, internazionalizzazione e innovazione, che da sempre contribuiscono in maniera determinante al successo del Gruppo.

Da sempre Azimut si impegna a calarsi nel tessuto sociale locale dei paesi in cui opera, al fine di generare impatti positivi sull'economia reale. Azimut a novembre 2019 ha infatti annunciato la nuova strategia di investimenti sostenibili presentando un piano che lo pone tra i principali player a livello europeo nell'adesione ai principi ESG e lo rende il gestore in Italia con maggiori masse dedicate all'investimento ESG (a fine 2019 tali investimenti risultano pari a circa 9 miliardi di euro) e in piccole e medie imprese italiane (circa 10 miliardi di euro al 2024 attraverso Azimut Libera Impresa).

Inoltre, nel corso del 2020, Azimut prevede il lancio di una linea di fondi 100% ESG, con la creazione del marchio Azimut Sustainable.

In linea con la propria strategia, Azimut ha deciso su base volontaria di sottoscrivere i Principles for Responsible Investment (PRI), un set di principi di investimento che promuovono una serie di azioni per incorporare tematiche ESG nelle pratiche di investimento e arricchire l'informativa fornita agli investitori su tale tematica.

Inoltre, al fine di monitorare e mitigare il proprio impatto ambientale e analizzare i rischi e le opportunità ad esso legati, Azimut nel corso del 2019, è diventata firmataria del CDP (ex Carbon Disclosure Project) con la qualifica di investor signatory e nel 2020 parteciperà alla compilazione del questionario climate change. Tali impegni presi con il CDP, un'associazione non profit che offre ad aziende e paesi un sistema per misurare, rilevare, gestire e condividere a livello globale informazioni riguardanti il cambiamento climatico, porterà il Gruppo ad acquisire sempre maggiore consapevolezza del modo in cui genera impatti sull'ambiente in modo diretto e indiretto e di comprendere al meglio le ripercussioni del cambiamento climatico sul business model presente e futuro.

Il Gruppo, infine, attraverso la società Azimut Capital Management, è socio del Forum per la Finanza Sostenibile, associazione non profit che raduna operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all'impatto ambientale e sociale degli investimenti. Attraverso l'adesione, Azimut intende rimarcare il proprio interesse e impegno verso l'investimento sostenibile, con l'obiettivo di integrare i criteri ambientali, sociali e di governance nei prodotti e nei processi finanziari.

GLI STAKEHOLDER DEL GRUPPO E L'ANALISI DI MATERIALITÀ

Nella sua attività, il Gruppo interagisce con una serie di stakeholder interni ed esterni che sono oggetto di specifiche linee di relazione. Il dialogo con gli stakeholder è particolarmente oculato, in quanto i servizi offerti (come la gestione del risparmio) risultano essere da un lato intangibili e dall'altro di fondamentale rilevanza per i clienti e per la collettività.

Si riporta qui di seguito la mappa degli stakeholder del Gruppo Azimut:

L'identificazione degli stakeholder principali è stata effettuata sulla base di una valutazione riguardante l'importanza di ciascuna tipologia di portatore di interesse per il business del Gruppo, basandosi su un giudizio derivato dall'esperienza circa la durata e la stabilità del rapporto intrattenuto.

Altri interlocutori, pur importanti, quali fornitori e outsourcer, non sono stati inclusi nell'elenco degli stakeholder in quanto vengono di volta in volta selezionati sulla base delle esigenze del momento nonché di apposite procedure e la loro attività è disciplinata e monitorata in funzione di specifici accordi contrattuali.

CLIENTI

Questa categoria rappresenta tutti i soggetti ai quali l'organizzazione offre soluzioni di investimento e attività di consulenza continuativa per la gestione del portafoglio di investimento.

Modalità di relazione

I clienti sono seguiti dai consulenti finanziari sulla base di un rapporto personalizzato e di assistenza continuativa. I consulenti a loro volta ricevono da Azimut Capital Management SGR SpA documentazione e indicazioni quotidiane, tramite il sito intranet aziendale, che possono essere utilizzate come supporto per la relazione con i clienti.

In aggiunta i clienti Azimut hanno la possibilità di accedere direttamente via web ai dati relativi ai loro investimenti e valutare nel tempo le caratteristiche dei prodotti acquistati, i rendimenti ottenuti e il rischio di mercato al quale sono esposti.

CONSULENTI FINANZIARI

Rientrano in questa categoria tutti quei soggetti che, in rappresentanza dell'organizzazione, svolgono attività di consulenza verso terzi in materia di strumenti finanziari. Sono collaboratori legati ad Azimut Capital Management SGR SpA da un contratto di agenzia.

Modalità di relazione

I consulenti finanziari vengono selezionati con particolare cura in quanto rappresentano il Gruppo nei confronti della clientela. Ricevono una costante aggiornamento informativo sui mercati, attraverso il sito intranet dedicato. Per i consulenti è prevista anche una tv aziendale che trasmette interviste e comunicazioni relativamente al mondo degli investimenti.

Tutti i consulenti partecipano a una convention annuale e, per gruppi di area o di tipologia, a incontri specifici nel corso dell'anno. Le occasioni di scambio sistematico di opinioni sono curate con particolare attenzione al fine di monitorare il grado di soddisfazione di questi stakeholder.

DIPENDENTI

Azimut pone l'elemento umano al centro del suo sistema; le persone che lavorano nelle società del Gruppo sono selezionate e seguite nel loro percorso lavorativo con particolare attenzione, a qualsiasi livello questi appartengano. Al 31.12.2019 il numero totale dei dipendenti del Gruppo, per il perimetro considerato, ammonta a 1.010 unità. Tale dato include i consulenti finanziari che hanno rapporti di subordinazione rispetto alle regolamentazioni del Paese di riferimento, mentre esclude i 1.929 consulenti finanziari operanti in Italia, che non hanno rapporti di subordinazione.

Modalità di relazione

La comunicazione interna risulta essere di fondamentale importanza per favorire il coinvolgimento di dipendenti e collaboratori. Attraverso la intranet aziendale a loro riservata, i dipendenti ricevono le principali informazioni attinenti agli "employee benefits" e alla società; possono inoltre accedere a una rassegna stampa quotidiana molto ampia che riporta, oltre alle citazioni di Azimut sui media cartacei e digitali, gli argomenti rilevanti del mercato finanziario, con particolare attenzione all'industria del risparmio gestito.

I dipendenti in Italia e all'estero ricevono, inoltre, tramite canale e-mail della Corporate Communications, i comunicati stampa finanziari (es. operazioni di acquisizione, raccolta mensile, risultati consolidati, eventi significativi) e le comunicazioni più rilevanti (es. messaggio dal CEO del Gruppo).

COMUNITA' FINANZIARIA/AZIONISTI

Soggetti con i quali l'organizzazione instaura un dialogo continuo per creare valore nel medio lungo termine.

Modalità di relazione

Tutta l'attività di Investor Relations e Media Relations è finalizzata a veicolare le informazioni relative alla Holding e al Gruppo verso la comunità finanziaria e agli azionisti.

Nel corso del 2019 sono stati diramati 43 comunicati stampa relativi all'andamento mensile della raccolta, alle novità del Gruppo, alle rendicontazioni periodiche di tipo finanziario.

Ad azionisti istituzionali, analisti e potenziali investitori sono riservati incontri periodici sia telematici sia attraverso appositi road show a invito. Nel 2019 si sono svolte più di 150 conference call con analisti e investitori istituzionali e oltre 100 incontri diretti nelle principali piazze finanziarie del mondo, in particolare nel Nord America e Nord Europa.

ISTITUZIONI E REGOLATORI

Soggetti che svolgono attività di rappresentanza, vigilanza e regolamentazione del settore in cui l'organizzazione opera.

Modalità di relazione

Azimut mantiene un rapporto informativo costante con le autorità di vigilanza di tutti i paesi nei quali il Gruppo è presente, fermo restando il rispetto degli obblighi normativi.

In Italia, dove il Gruppo opera da più tempo, Azimut Capital Management SGR SpA partecipa attivamente alle iniziative delle associazioni di settore (Assogestioni e Assoreti) e i consulenti finanziari sono membri dell'associazione professionale di categoria (Anasf), rivestendo ruoli dirigenti nell'ambito delle strutture elettive.

COLLETTIVITÀ

Soggetti inclusi in realtà sociali e culturali con i quali l'organizzazione si relaziona nel corso della propria attività.

Modalità di relazione

La diffusione della presenza sul territorio di consulenti finanziari e clienti crea occasioni per la nascita e il rafforzamento di rapporti con le collettività locali, di qualsiasi natura questi siano (quali associazioni, enti che rappresentano gli interessi del contesto sociale locale) che si traducono innanzi tutto nell'organizzazione di incontri, generalmente di taglio formativo e informativo su temi inerenti i mercati finanziari, il risparmio, gli investimenti.

La partecipazione alla vita delle comunità si traduce nel sostegno a iniziative culturali e sportive. L'attività della Fondazione Azimut, pur nettamente distinta dagli aspetti di business del Gruppo, nel suo impegno sui temi della povertà e del disagio sociale, interagisce inevitabilmente con istituzioni locali impegnate sullo stesso terreno (soggetti ecclesiastici o municipali).

Il Gruppo ha svolto nel 2017 la prima analisi di materialità volta ad individuare i temi rilevanti per l'organizzazione in ambito non finanziario, attraverso un processo articolato nelle seguenti fasi:

    1. mappatura degli stakeholder: identificazione dei soggetti che influenzano e che sono influenzati dall'organizzazione, tenendo in considerazione il settore di riferimento, le prassi in essere presso peers e competitors, il modello di business e le caratteristiche del Gruppo;
    1. identificazione dei temi di sostenibilità economica, ambientale e sociale potenzialmente rilevanti per il business del Gruppo e per i suoi stakeholder;
    1. valutazione e validazione da parte del Management dei temi non finanziari potenzialmente rilevanti;
    1. validazione con il vertice aziendale dell'analisi svolta.

Il processo ha permesso di identificare i fattori con impatto significativo sull'organizzazione e che influenzano in modo sostanziale la capacità del Gruppo di creare valore nel breve, medio e lungo termine, nonché una lista di temi non finanziari rilevanti.

Considerando che Azimut opera in un contesto dinamico e soggetto a rapidi cambiamenti e in linea con il sempre maggior impegno del Gruppo sui temi ESG, ai fini della redazione della DNF 2019 è stato effettuato un aggiornamento dell'analisi di materialità. Tale analisi ha portato all'integrazione delle tematiche materiali già identificate con i temi relativi al cambiamento climatico e al rispetto delle diversità, per quest'ultima il Gruppo, data la rilevanza emersa sia da parte degli stakeholder esterni che dell'organizzazione, ha deciso di annoverarla separatamente all'interno delle tematiche materiali del 2019.

Di seguito l'elenco completo:

  • Etica del business, anti-riciclaggio e lotta alla corruzione
  • Gestione e sviluppo del capitale umano
  • Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari
  • Innovazione del portafoglio prodotti
  • Soddisfazione della clientela
  • Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali
  • Cambiamento climatico e gestione delle risorse ambientali
  • Rispetto dei diritti umani
  • Marketing responsabile e comunicazione trasparente
  • Diversità e inclusione

Si riporta qui di seguito la correlazione tra i temi non finanziari rilevanti per Azimut, gli ambiti del Decreto e gli stakeholder coinvolti:

Ambiti del Decreto Tema materiale per Azimut Stakeholder coinvolti
Lotta alla corruzione
attiva e passiva

Etica del business, anti-riciclaggio e lotta
alla corruzione

Istituzioni e
regolatori

Comunità
finanziaria/azionisti
Temi attinenti al
personale

Gestione e sviluppo del capitale umano

Gestione della rete e formazione dei
consulenti finanziari

Diversità e inclusione

Dipendenti

Consulenti finanziari
Temi sociali
Innovazione del portafoglio prodotti

Soddisfazione della clientela

Educazione finanziaria e sviluppo delle
comunità locali

Marketing responsabile e comunicazione
trasparente

Collettività

Clienti
Rispetto dei diritti umani
Rispetto dei diritti umani

Collettività

Clienti

Dipendenti

Consulenti finanziari
Temi ambientali
Climate change e gestione delle risorse
ambientali

Collettività

Clienti

Alcuni dei temi oggetto della Dichiarazione fanno parte dei caratteri distintivi di Azimut da prima che intervenisse un obbligo normativo di rendicontazione. L'attenzione al coinvolgimento dei dipendenti e consulenti nella gestione aziendale si è tradotta, per esempio, nella diffusa partecipazione azionaria iniziata con la fase costitutiva della rete di sim regionali (1989) e nel successivo management buy out (2001), sfociato nella quotazione del 2004. Dipendenti, manager, consulenti finanziari sono stati e restano parte consistente dell'azionariato rappresentando un'esperienza di partecipazione diffusa unica nel settore.

Nel giugno 2018 è stata lanciata un'operazione di rafforzamento della partecipazione azionaria dei dipendenti, manager, gestori e consulenti finanziari volta anche a consentire ai collaboratori entrati a lavorare nel gruppo dopo il primo management buy out di partecipare al Patto di Sindacato. Grazie a questa operazione 1.206 azionisti aderenti al Patto hanno acquistato circa 7 milioni di azioni ordinarie Azimut Holding, pari al 5,0% del capitale sociale.

I rischi non finanziari

Il Gruppo Azimut dispone di un sistema di gestione dei rischi il cui scopo è identificare, valutare e controllare i rischi ai quali è esposto in tutte le aree di attività. I rischi individuati sono costantemente monitorati al fine di garantire la continuità operativa e la realizzazione degli obiettivi aziendali. Per ulteriori informazioni in merito alla struttura di gestione dei rischi e di controllo interno adottato dal Gruppo si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza. Per ulteriori informazioni rispetto ai principali rischi individuati e il loro monitoraggio si rimanda alla sezione "Principali rischi ed incertezze" all'interno della Relazione sulla Gestione.

Azimut Holding SpA ha recentemente potenziato il proprio sistema di Governance affiancando alla Direzione Risk Management la Funzione Operational & Reputational Risk Management.

Per quanto riguarda i rischi operativi, il processo di controllo di tali rischi si fonda su un modello ciclico di monitoraggio basato sulla:

Identificazione dei rischi

  • Misurazione e valutazione dei rischi
  • Implementazione di controlli

Che comporta la conseguente:

  • Determinazione del livello di rischio accettabile
  • Mitigazione e gestione dei rischi
  • Trasferimento del rischio (ove possibile)

Per tutte le aree di business si realizza la mappatura dei rischi, e event type collegati, secondo lo schema Basilea II, analizzando, per ogni processo e attività di competenza, le procedure in essere e conducendo degli assessment con i responsabili.

È stato perseguito con successo il processo di consolidamento del flusso di Operational Risk reporting da tutto il Gruppo. Per tutte le società non sono stati riscontrati rischi considerati rilevanti secondo la metodologia di analisi adottata, dimostrando l'idoneità dei controlli in essere e delle attività atte a mitigare il rischio.

Con riferimento alle aree specifiche di rischi rispetto agli ambiti indicati dal Decreto, trasversalmente trattati nella politica ESG del Gruppo, e relative modalità di gestione delle tematiche e dei rischi ad essi connessi implementate dal Gruppo, sono riportate informazioni nella tabella seguente.

Ambiti indicati
dal Decreto
Rischi individuati Modalità di gestione/policy
Lotta alla
corruzione attiva
e passiva
L'attuale sistema di risk
management del Gruppo individua
rischi connessi alla corruzione
principalmente afferenti alla
possibilità che si verifichino episodi
di corruzione attiva.
I rischi sono mitigati grazie ai seguenti
strumenti di gestione e policy posti in
essere dal Gruppo:
- Modello di Organizzazione, Gestione e
Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001
- Codice Etico (D.lgs. 231/2001)
- Politica di antiriciclaggio e contrasto al
finanziamento del terrorismo
- Policy Whistleblowing
Tali documenti, che si applicano alla
Capogruppo, alle partecipate italiane, e
nei singoli Paesi in conformità alle leggi
locali, hanno contenuto normativo e
valore di strumento operativo.
Temi attinenti al
personale
(inclusa la salute
e sicurezza sul
Attraverso la mappatura dei rischi
svolta secondo lo schema Basilea II,
realizzata nel 2018 dal Gruppo,
sono stati individuati alcuni
I rischi individuati mostrano un profilo
di rischio basso. Le attività di mitigazione
sono accuratamente presidiate. Si
Ambiti indicati
dal Decreto
Rischi individuati Modalità di gestione/policy
lavoro e le azioni
poste in essere
per garantire la
parità di genere)
potenziali rischi in materia di
rapporti con il personale. In
particolare:
- Assunzione e cessazione del
personale
- Remunerazione
- Errata selezione delle risorse
I rischi attinenti alla salute e
sicurezza sono analizzati con le
modalità previste dalla normativa
vigente in materia.
riportano qui di seguito i principali
strumenti posti in essere:
- Politica di Remunerazione
- Codice Etico (D.lgs. 231/2001)
Non sono state definite ulteriori politiche
attinenti al personale e per garantire la
parità di genere a livello Corporate, in
quanto ritenute non necessarie sulla base
dei rischi individuati e delle strategie di
business dell'organizzazione.
Temi sociali
(inclusi rapporti
commerciali,
rapporti di
fornitura o
subappalto)
L'attuale sistema di risk
management del Gruppo analizza i
rischi principalmente connessi alle
funzioni delegate in outsourcing e i
rischi connessi alla condotta della
rete commerciale, per i quali si
rimanda a quanto già riportato nelle
Relazione sulla Gestione.
Si rimanda alla Relazione sulla Gestione
per un approfondimento sulle modalità di
gestione dei rischi connessi alle funzioni
delegate in outsourcing e rischi connessi
alla condotta della rete commerciale. Tali
ambiti sono regolati dalle norme di Banca
d'Italia e Consob.
Rispetto dei
diritti umani
Il Gruppo ritiene che tale tematica
sia rilevante ma, al momento, non è
formalmente integrata nel processo
di Risk Assessment. Il tema è
all'attenzione del Gruppo per
ulteriori esplicitazioni.
I codici etici e di comportamento delle
diverse società del Gruppo richiamano il
tema in linea con le normative nazionali.
Temi ambientali Il Gruppo ritiene che tale tematica
sia rilevante ma, al momento, non è
formalmente integrata nel processo
di Risk Assessment. Il tema è
all'attenzione del Gruppo per
ulteriori esplicitazioni.
In funzione del tipo di attività svolta, il
tema viene affrontato a livello di modalità
organizzative del lavoro. Per le modalità
di gestione si rimanda al capitolo "6. La
tutela dell'ambientale".

3. Un'offerta sostenibile

Il Gruppo Azimut negli ultimi anni è stato caratterizzato, in linea con il contesto in cui opera, a una sempre maggiore attenzione verso soluzioni di investimento innovative e sostenibili.

I PRODOTTI OFFERTI

Prodotti innovativi

L'impegno di mettere a disposizione della clientela strumenti di investimento interessanti e ancora non presenti sul mercato ha caratterizzato tutta la storia di Azimut con il lancio di numerose tipologie di fondi del tutto originali. L'innovazione di prodotto è sempre stata una costante per l'operatività del business, con il lancio di strumenti di investimento tattici e strategici in grado di rispondere alle esigenze di diverse tipologie di clientela nazionale e internazionale.

Lo sviluppo estero ha dato ulteriore impulso alla spinta innovativa del Gruppo come dimostrano ad esempio AZ Fund 1 - Renminbi Opportunities, il comparto UCITS IV più grande al mondo specializzato nell'investimento in Renminbi Off-shore e AZ Fund 1 - Cat Bond, che investe in strumenti con esposizione a rischi assicurativi di natura catastrofale, lanciati nel 2011 dopo le acquisizioni in Cina e Svizzera, specifici per investitori con un profilo di rischio alto. Nell'autunno 2013 la concretizzazione della strategia di sviluppo all'estero del Gruppo si riflette anche nel lancio di AZ Multi Asset - Global Sukuk, prodotto UCITS IV compliant che permette di investire in un asset class emergente e nuova tra gli strumenti a reddito fisso, i sukuk (obbligazioni che generano dei profitti predeterminati e che rispettano i principi della Sharia).

Nel quadriennio 2016/2019, sono stati lanciati, tra gli altri, alcuni prodotti che Azimut ritiene particolarmente innovativi:

• Munis Yield - comparto del fondo lussemburghese AZ Fund 1 che investe principalmente in obbligazioni di municipalizzate americane e/o US treasuries.

• Global Infrastructure - comparto del fondo lussemburghese AZ Fund 1 che investe principalmente in titoli emessi da società globali che possiedono e/o gestiscono attività infrastrutturali quali utilities (acqua, elettricità, gas, raccolta dei rifiuti), trasporto e stoccaggio di materie prime, strade a pedaggio, aeroporti, telecomunicazioni, porti, reti ferroviarie e altre infrastrutture socio-economiche. È uno strumento che mette a disposizione del singolo risparmiatore una gestione solitamente riservata a investitori istituzionali.

•Azimut Private Debt Fund - lanciato nel 2018 è un fondo chiuso della durata consigliata di sette anni che investe in strumenti finanziari rappresentativi di credito alle imprese. Si tratta di uno strumento che mette a disposizione del risparmiatore una tipologia di investimento solitamente riservata a investitori istituzionali.

• New World Opportunities e Income Opportunities – comparti azionari e obbligazionari di AZ Fund il cui obiettivo è la crescita del capitale a medio e lungo termine, attraverso la gestione attiva di un portafoglio di titoli emessi da società o da governi di tutto il mondo. I comparti offrono infatti un modello assolutamente innovativo in tema di gestione, facendo leva sulle specifiche expertise globali accumulate nel tempo dalle diverse società di gestione appartenenti al Gruppo Azimut.

• DEMOS I - primo fondo chiuso di Private Equity creato per il mondo retail grazie alla competenza e continua ricerca di innovazione finanziaria di Azimut Libera Impresa. Una vera e propria democratizzazione della strategia di investimento, studiata per consentire anche ai piccoli investitori di accedere a opportunità finora riservate solo agli istituzionali e contribuire, insieme alle aziende, allo sviluppo dell'economia reale. Il fondo ha l'obiettivo di accrescere nel tempo il valore dei capitali raccolti mediante il raggiungimento di rendimenti superiori a quelli di investimenti caratterizzati da minor rischio e maggiore liquidabilità.

• Global Invest - primo fondo di fondi globale di Private Equity istituito da Azimut con delega di gestione affidata ad Hamilton Lane, uno dei principali player a livello mondiale specializzato nella gestione di fondi alternativi.

Prodotti sostenibili

La politica di prodotto del Gruppo pone particolare enfasi al rispetto dei principi di sostenibilità delle decisioni sottostanti la costruzione dei portafogli di investimento. I principi di investimento sostenibile vengono definiti come investimenti in attività economiche che contribuiscono ad obiettivi ambientali ("Environment") e sociali ("Social") così come investimenti in società che perseguono politiche di adeguato governo ed organizzazione aziendale ("Governance").

Nel corso del 2019 la società lussemburghese del Gruppo ha mantenuto i propri prodotti sostenibili AZ Multi Asset - Sustainable Equity Trend, AZ Multi Asset - Sustainable Hybrid Bond e lanciato il nuovo fondo di fondi AZ Fund 1 Equity Global ESG. Inoltre, nel corso del 2020 è previsto il lancio di nuovi investimenti sostenibili con particolare riferimento, per la prima volta, a investimenti tematici.

Equity Global ESG è un comparto di AZ Fund che mira a selezionare fondi d'investimento con focus globale/regionale che rispettano i criteri ESG, con l'obiettivo di fornire all'investitore un accesso alle migliori expertise globali. L' approccio innovativo all'investimento, va ad abbinare ai naturali obiettivi di risultati finanziari, con il contestuale ottenimento di un impatto positivo dal punto di vista ambientale, sociale e di governo societario, attraverso l'investimento in strumenti finanziari emessi da aziende che rispettano i tali criteri.

AZ Multi Asset - Sustainable Equity Trend e AZ Multi Asset - Sustainable Hybrid Bond sono due comparti del fondo comune di investimento AZ Multi Asset caratterizzati da una politica di investimento focalizzata su emittenti che aderiscono agli standard di sostenibilità ESG (Environmental, Social, e Governance). AZ Multi Asset - Sustainable Equity Trend unisce alla selezione dei titoli anche l'analisi basata sui criteri di sostenibilità ESG mentre AZ Multi Asset - Sustainable Hybrid Bonds (precedentemente attivo all'estero) investe in obbligazioni ibride/subordinate e/o perpetue, emesse da emittenti che aderiscono ai criteri ESG (Environmental, Social, Governance). Per tali comparti il processo di investimento attuato da AZ Fund Management prevede l'individuazione (con il supporto di Vontobel AM in qualità di advisor) di un paniere di titoli «sostenibili ESG» e, successivamente, la selezione da parte della Società di gestione di quelli oggetto di investimento. In altre circostanze è lo stesso gestore a scegliere lo strumento finanziario da inserire nel portafoglio del comparto chiedendo poi all'advisor di verificare - attraverso il filtro dei criteri ESG - la sostenibilità dell'investimento.

Si segnala che a febbraio 2020 è avvenuta la fusione di AZ Multi Asset - Sustainable Equity Trend in AZ Fund – AZ Equity – Global ESG; e che il comparto AZ Bond – Sustainable Hybrid è passato dal fondo AZ Multi Asset ad AZ Fund 1.

Nel corso del 2019 Azimut ha dichiarato di voler investire 7 miliardi di euro (circa il 30% dei fondi gestiti da AZ Fund Management) in società e asset dotati di un rating di sostenibilità di almeno BBB calcolato sulla base dei dati di ricerca ESG della società MSCI. Superando l'obiettivo prefissato, a fine 2019 tali investimenti risultano pari a 9 miliardi di euro, rappresentati da circa 20 fondi. Per tali portafogli il processo di investimento attuato prevede l'individuazione di un paniere di titoli «sostenibili ESG» e, successivamente, la selezione da parte della Società di gestione di quelli oggetto di investimento. Il Gruppo elabora uno score ESG interno con l'obiettivo di costruire portafogli con un rating ESG, calcolato con i criteri della società di ricerca MSCI, almeno uguale o superiore a "BBB".

Inoltre, a partire dal 2019, Azimut ottiene semestralmente l'attribuzione di un rating ESG da parte di Vigeo Eiris, agenzia di rating e ricerca specializzata in sostenibilità, su 27 comparti di prodotti, di cui 15 appartenenti alla gamma di Azimut Sustainable, e su una decina di mandati istituzionali.

Con l'annuncio della creazione, nel corso del 2020 di Azimut Sustainable, la nuova gamma di prodotti sostenibili, il Gruppo si presenta sul mercato con un'offerta di investimento ESG unica in Italia, per varietà dei prodotti e per quantità delle risorse dedicate. La nuova linea di fondi si basa sul

rispetto dei principi di sostenibilità nella costruzione dei portafogli di investimento che contribuiscono ad obiettivi ambientali, sociali e in società che perseguono politiche di adeguato governo ed organizzazione aziendale (governance).

All'interno della propria politica ESG, il Gruppo definisce la propria politica di prodotto sostenibile che si manifesta attraverso un approccio strutturato che beneficia dell'impiego di diverse tecniche di sviluppo gestionale:

Exclusion: selezione negativa basata su regole di investimento predefinite che escluda società le cui attività controverse rappresentano il business principale ovvero i cui rischi collegati non siano mitigati dal management;

  • Best in class: selezione positiva per società che hanno leadership nello sviluppo sostenibile;
  • ESG integration: integrazione di fattori ESG nella costruzione dei portafogli con particolare attenzione al raggiungimento di un equilibrio sostenibile per la complessità degli investimenti degli stessi;
  • Sustainability themed and Impact investing: investimenti tematici e ad impatto per cui gli investitori sacrificano una parte della potenziale performance per il supporto ed impatto per il raggiungimento agli obiettivi ESG.

Al fine di rafforzare ulteriormente la gamma di prodotti ESG, il Gruppo prevede, per giugno 2020, la creazione di una linea di comparti full SRI e investimenti tematici.

Prodotti a scopo sociale

Viva è sempre stata anche l'attenzione al sociale: Azimut è stata tra le prime società di gestione a proporre sul mercato italiano del risparmio un fondo che destinava, a organizzazioni umanitarie indicate dai clienti, i rendimenti del denaro investito (1995 Fondo Azimut Solidarietà). Oggi questa opportunità è data ai sottoscrittori del fondo AZ Fund Equity Global ESG.

Sempre nell'area degli investimenti attenti all'impatto ambientale e sociale prosegue l'iniziativa del Gruppo in Brasile dove viene collocato AZ Quest Azimut Impacto un fondo che finanzia, attraverso il 30% delle commissioni di gestione incassate, iniziative di impatto sociale (ambiente, educazione, sviluppo delle comunità sotto il profilo sanitario). AZ Quest Azimut Impacto è il primo strumento lanciato in Brasile accessibile a investitori retail per partecipare a iniziative di impatto sociale.

AZIMUT LIBERA IMPRESA – IL RISPARMIO COME MOTORE PER LA CRESCITA DELLA PMI

Azimut crede fortemente che il risparmio privato possa fungere da volano per lo sviluppo delle piccole e medie imprese che rappresentano la spina dorsale non solo economica ma anche sociale del nostro Paese.

Azimut Libera Impresa è quindi una piattaforma integrata di prodotti e servizi dedicata a imprenditori/PMI da un lato e investitori/risparmiatori dall'altro, con l'obiettivo di favorire l'immissione di liquidità nell'economia reale al fine di stimolarne la crescita e renderla sostenibile nel tempo, offrendo al contempo opportunità di rendimento e creazione di valore a risparmiatori/investitori.

A fine 2019, Azimut ha annunciato anche la costituzione della nuova divisione immobiliare e infrastrutture che permette al Gruppo di avviare un'operatività negli investimenti immobiliari con un focus anche sulle infrastrutture sociali.

La sfida che ha raccolto Azimut non è quindi limitata al solo investimento in forma di equity o debito. Azimut si prefigge l'obiettivo di supportare imprenditori e management nell'implementazione di strategie aziendali volte a:

  • Favorire l'internazionalizzazione facendo leva sul Made in Italy
  • Gestire i passaggi generazionali
  • Rafforzare la struttura manageriale / corporate governance
  • Stimolare la crescita per linee esterne ("buy and build")
  • Migliorare l'organizzazione e i processi operativi

Tale piattaforma, a portata anche degli investitori Retail, rappresenta una grande opportunità di democratizzazione dell'investimento in asset class storicamente riservate ad investitori istituzionali.

Investire in economia reale permette di intercettare all'interno del ricco tessuto produttivo italiano aziende/iniziative caratterizzate da grandi capacità imprenditoriali, alti tassi di crescita ed innovazione con alcuni specifici vantaggi come la decorrelazione del valore dei mercati privati dagli andamenti dei mercati finanziari quotati e un contesto normativo sempre più favorevole, l'adozione di politiche fiscali espansive, la crescente trasparenza degli asset non quotati.

Durante il 2019 sono state molte le novità volte a rafforzare l'impegno del Gruppo nell'offerta di investimenti alternativi ai propri clienti, in particolare:

  • creazione del nuovo fondo ITALIA 500, realizzato in collaborazione con P101, dedicato all'investimento in start up e PMI innovative e che è al momento in fase autorizzativa da parte delle autorità competenti. Dopo 5 anni di presenza nel mondo delle start up, con SiamoSoci e Mamacrowd, e nel venture capital in Italia attraverso la partnership con P101 Sgr, Azimut infatti rafforza la collaborazione con la creazione del nuovo fondo comune di investimento alternativo chiuso non riservato con 40 milioni di euro di target di raccolta e un importo minimo di sottoscrizione di 5 mila euro. Le aziende target sono start up con un fatturato sino a 5 milioni di euro e PMI con sede prevalentemente in Italia, operanti su tecnologie, prodotti e/o servizi riferibili ai settori industriali e digitali, con un fatturato compreso tra i 5 e 50 milioni di euro. La durata del fondo è di 10 anni;
  • partnership con la piattaforma di innovazione B2B Gellify: il gruppo del risparmio gestito ha partecipato in qualità di lead investor a un round di finanziamento di 15 milioni di euro nella piattaforma che seleziona, investe e fa crescere start up innovative nel settore digitale e le connette con aziende consolidate in ottica di open innovation;
  • avvio di un accordo con la fintech londinese Wiserfunding che, basandosi su un algoritmo proprietario, sta rivoluzionando il mondo della valutazione del rischio creditizio per le piccole e medie imprese. Oggi Wiserfunding opera in tutta Europa facendo leva su una tecnologia altamente avanzata che partendo dall'eredità del primo e più famoso modello di scoring al mondo, lo Z-Score, ha sviluppato modelli specifici per le PMI applicando le più avanzate tecnologie di Intelligenza Artificiale per automatizzare e standardizzare il più possibile il processo di valutazione del merito creditizio delle PMI. Il Gruppo Azimut potrà offrire questo servizio che replica il processo delle agenzie di rating in maniera automatizzata in esclusiva alle aziende italiane.

Inoltre, a conferma dell'impegno sempre più crescente verso le tematiche ESG, nella maggioranza degli investimenti in fondi di Azimut Libera Impresa viene utilizzato un approccio di esclusione nei confronti di imprese che palesemente non diano garanzie del rispetto dei diritti umani nell'esercizio della propria attività e che producano o commercializzino, ad esempio:

  • tabacco;
  • materiale pornografico;
  • armi o armamenti (ivi incluse le parti ad essi esclusivamente destinati);
  • soluzioni elettroniche o programmi che siano specificamente congegnati per permettere illegalmente: i) l'accesso a network elettronici, ii) lo scarico di dati in formato elettronico;
  • la ricerca, lo sviluppo e l'applicazione tecnica in relazione alla clonazione umana;
  • la ricerca, lo sviluppo e l'applicazione tecnica in relazione ad organismi geneticamente modificati;
  • casinò e attività equivalenti;
  • giochi e scommesse, ovvero produzione o commercializzazione di prodotti connessi al medesimo;
  • compro oro e trading di metalli preziosi al dettaglio.

Nel corso del 2019 inoltre Azimut ha iniziato il processo volto allo sviluppo di un fondo che, oltre ad escludere determinate imprese dall'universo investibile, integri, nella strategia di gestione, fattori di sostenibilità e responsabilità, attraverso un'incorporazione degli stessi nel processo di, e nella selezione degli, investimenti. Nell'ambito dei parametri in esame sono presi in considerazione ad esempio criteri ambientali, sociali e di governance.

Per quanto riguarda l'offerta relativa a immobili e infrastrutture per il 2020 è previsto l'investimento in un fondo chiuso volto a massimizzare il risultato netto da ripartire tra i partecipanti ma anche a generare un impatto sociale e/o ambientale positivo che sia misurabile e favorevole. Tali obiettivi saranno perseguiti sia mediante l'ottimizzazione del rendimento, ovvero mediante la cessione degli assets acquisiti dal Fondo, anche previa valorizzazione degli stessi, sia destinando gli assets oggetto di investimento allo sviluppo di iniziative con ritorni sociali individuabili ex ante e misurabili ex post. Nell'attuazione della propria politica di investimento il Fondo tenderà al perseguimento di finalità di sostenibilità e responsabilità negli investimenti in linea con i principali standard di settore e, in particolare, dei principi ESG (Environmental, Social and Governance).

L'ATTENZIONE VERSO I NOSTRI CLIENTI

L'asset principale del Gruppo è la clientela. Ai clienti è rivolto il massimo dello sforzo sia in termini di gestione (performance, innovazione e assortimento di prodotto) sia in termini di consulenza (assistenza personalizzata di lungo periodo da parte di professionisti collaudati).

La crescita e la fidelizzazione della clientela sono tra gli obiettivi costanti dell'operato del Gruppo a tutti i livelli. L'attenzione per la soddisfazione della clientela viene monitorata innanzitutto attraverso l'analisi dei dati (investimenti/disinvestimenti) per singolo cliente, numero e tipologia dei reclami.

Per quanto riguarda i reclami ricevuti dai clienti residenti in Italia (a livello quantitativo il nucleo senz'altro più rilevante) nel 2019 sono stati complessivamente 169. L'incidenza dei reclami sul totale dei clienti risulta di circa lo 0,8 per mille.

Inoltre la funzione di revisione interna ha promosso, a livello di società italiane del Gruppo, la verifica del grado di soddisfazione della clientela in Italia tramite un apposito questionario. Il progetto, denominato "Customer Satisfaction" prevede che il responsabile di area, insieme con il consulente di

riferimento, si rechino dal cliente e gli sottopongano un questionario di domande finalizzate sia a verificare la soddisfazione della clientela sia a eventualmente individuare la presenza di comportamenti non conformi.

Nel 2019 il questionario è stato sottoposto a un campione di clienti distribuiti in tutte le aree commerciali. Dei 1.293 clienti che hanno risposto al questionario il 53,4% si dichiara estremamente soddisfatto del rapporto con Azimut, il 42,2% soddisfatto, il 3,9% abbastanza soddisfatto e solo lo 0,5% poco soddisfatto.

Marketing responsabile e comunicazione trasparente

Azimut si attiene scrupolosamente alla normativa di settore in materia di comunicazione informativa e promozionale e non ha identificato nel triennio alcuna contestazione al riguardo da parte delle autorità di vigilanza.

La trasparenza della comunicazione rivolta al pubblico e ai clienti, al di là degli obblighi di legge, viene considerata un elemento decisivo nella costruzione di rapporti stabili e positivi con la clientela.

Ogni mese, attraverso la intranet, viene messo a disposizione dei consulenti un kit di schede informative su ciascun prodotto gestito dal gruppo che dà conto dell'andamento, del portafoglio, della volatilità. Queste schede informative sono utilizzate dai consulenti per fornire assistenza alla clientela.

4. Le nostre persone

La qualità della gestione la trasparenza e l'efficacia della comunicazione nei confronti del mercato, l'accuratezza del supporto prestato ai consulenti finanziari e del servizio offerto ai clienti sono elementi fondamentali per la stabilità e la crescita del business. Le persone che, nelle diverse funzioni e in tutte le aree geografiche, lavorano per il conseguimento di questi risultati sono oggetto di impegno continuo di valutazione e valorizzazione.

A fine 2019, le persone del Gruppo si suddividono in 1.010 dipendenti e 1.929 consulenti finanziari.

DIPENDENTI

Dipendenti per paese e genere2
31.12.19 31.12.18
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Italia 62 94 156 86 115 201
Australia 219 181 400 181 144 325
Brasile 44 66 110 35 65 100
Cile 1 3 4 - - -
Cina Hong Kong 5 4 9 - - -
Cina Shangai 3 5 8 - - -
Egitto 2 21 23 - - -
Emirati Arabi Uniti 6 10 16 - - -
Irlanda 2 14 16 2 13 15
Lussemburgo 5 25 30 4 21 25
Messico 39 47 86 38 56 94
Principato di Monaco 7 25 32 6 27 33
Singapore 12 9 21 - - -
Svizzera 10 22 32 9 21 30
Taiwan 16 8 24 - - -
Turchia 25 14 39 21 12 33
USA 0 4 4 - - -
Totale 458 552 1.010 382 474 856

Pur essendo ancora molto importante la componente di dipendenti in Italia, dove il Gruppo conta quasi trent'anni di vita, e in Europa dove lo sviluppo in Lussemburgo e Irlanda data da oltre un decennio, il numero di dipendenti in altri paesi e in altri continenti cresce rapidamente quale conseguenza dello sforzo di internazionalizzazione.

Vale la pena anche di ricordare che i sistemi di collocamento dei servizi di gestione del risparmio hanno diverse forme organizzative nelle varie aree geografiche; in Italia il collocamento è svolto da personale non dipendente quali sono i consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede mentre in alcuni paesi è svolto da personale dipendente. Questo spiega ad esempio il numero elevato di dipendenti in Australia (400) in quanto in tale voce sono compresi sia i dipendenti dedicati a ruoli manageriali/amministrativi/organizzativi, sia quelli impegnati come consulenti e dedicati al rapporto con la clientela.

2 L'incremento del numero totale di dipendenti al 31.12.2019 rispetto al 31.12.2018 tiene in considerazione anche l'ampiamento del perimetro di rendicontazione come descritto in nel paragrafo "Nota metodologica".

Dipendenti per livello professionale e per genere
2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Top Management/Director 19 125 144 19 101 120
Middle Management 58 130 188 52 125 177
Staff 381 297 678 311 248 559
Totale 458 552 1.010 382 474 856

La consistenza numerica di middle e top management (intorno al 33% del totale a fine 2019) riflette l'impegno a dotare la struttura di professionalità qualificate ed è anche conseguenza della scelta di esternalizzare una serie di attività di back office a società specializzate che svolgono queste funzioni con notevole specializzazione ed evidenti economie di scala.

Analizzando la segmentazione per livello professionale e per genere nei diversi paesi, risulta evidente un maggior equilibrio di livello tra i generi realizzato in Italia rispetto agli altri paesi, anche se in alcuni di questi l'esiguità dei numeri rende poco significativo il confronto.

Prosegue inoltre l'analisi di fattibilità per l'introduzione di forme di smart working idonee a conciliare esigenze di vita privata e lavoro.

Dipendenti per fascia d'età e livello professionale
2019 2018
≤ 29
anni
30 - 50
anni
≥ 51
anni
Totale ≤ 29
anni
30 - 50
anni
≥ 51
anni
Totale
Top Management/Directors 0 83 61 144 0 73 47 120
Middle Management 5 146 37 188 3 139 35 177
Staff 168 392 118 678 146 318 95 599
Totale 173 621 216 1.010 149 530 177 856

L'analisi della distribuzione dei dipendenti per fascia di età rileva ai fini di una stima delle prospettive di crescita (giovani sotto i 29 anni) raffrontate con la presenza di esperienze consolidate (fascia 30-50 anni) e con le prospettive di ricambio generazionale (over 51).

Dipendenti per tipologia contrattuale (determinato/indeterminato)e per genere
31.12.19 31.12.18
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Contratto indeterminato 434 538 972 354 457 811
Contratto determinato 24 14 38 28 17 45
Totale 458 552 1.010 382 474 856

Il 96% dei dipendenti viene offerto un contratto a tempo indeterminato. Inoltre, il 91% dei dipendenti ha contratti a tempo pieno mentre il 9% dei contratti è part-time, utilizzato principalmente da donne3 come conseguenza di richieste delle stesse lavoratrici in particolari periodi di accudimento dei figli.

Dipendenti per tipologia di impiego, per genere e per paese
Donne Uomini
al 31.12.2019 Full-time Part-time Totale Full-time Part-time Totale
Italia 60 2 62 94 0 94
Australia 150 69 219 169 12 181
Brasile 44 0 44 66 0 66
Cile 1 0 1 3 0 3
Cina Hong Kong 5 0 5 4 0 4
Cina Shangai 3 0 3 5 0 5
Egitto 2 0 2 21 0 21
Emirati Arabi Uniti 5 1 6 10 0 10
Irlanda 2 0 2 14 0 14
Lussemburgo 4 1 5 25 0 25
Messico 39 0 39 47 0 47
Principato di Monaco 6 1 7 24 1 25
Singapore 12 0 12 9 0 9
Svizzera 9 1 10 22 0 22
Taiwan 16 0 16 8 0 8
Turchia 25 0 25 14 0 14
USA 0 0 0 4 0 4
Totale 383 75 458 539 13 552

3 Il 16% delle donne del Gruppo lavora con orario ridotto, mentre solo il 2% degli uomini presenti nel Gruppo usufruisce della formula part-time.

Dipendenti per tipologia di impiego, per genere e per paese
Uomini
Donne Totale
al 31.12.2018 Full-time Part-time Totale Full-time Part-time
Italia 82 4 86 113 2 115
Australia 108 73 181 128 16 144
Brasile 35 0 35 65 0 65
Irlanda 2 0 2 13 0 13
Lussemburgo 4 0 4 21 0 21
Messico 38 0 38 56 0 56
Principato di Monaco 5 1 6 26 1 27
Svizzera 9 0 9 21 0 21
Turchia 21 0 21 12 0 12

CONSULENTI FINANZIARI

I consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, che costituiscono la parte più rilevante dell'attività di collocamento svolta dal Gruppo, sono un fenomeno molto specifico del mercato finanziario italiano. Sono iscritti (mediante esame di certificazione delle competenze) a un Albo gestito e vigilato da un apposito Organismo pubblico (Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari), sono disciplinati da normative comportamentali molto stringenti e la violazione delle regole di comportamento è punita con sanzioni di diversa gravità che possono arrivare alla radiazione dall'Albo e di conseguenza all'interdizione alla professione.

In altri paesi nei quali il Gruppo opera, la professione di consulente finanziario è disciplinata da diverse normative e diversi sono i rapporti anche di lavoro che intercorrono con le società di gestione e di offerta dei servizi di investimento.

Gli oltre 1.800 consulenti finanziari di Azimut in Italia hanno un contratto di agenzia con Azimut Capital Management SGR SpA per la consulenza e il collocamento di risparmio gestito e con Azimut Financial Insurance SpA per la consulenza e il collocamento di prodotti assicurativi. Pur essendo tenuti a lavorare in esclusiva per Azimut, non sono dipendenti.

In Italia, i consulenti sono organizzati per aree territoriali coordinate ciascuna da un manager (Managing Director) e da più area manager, supportati da diversi team manager. Tutti questi livelli di coordinamento mantengono con Azimut Capital Management SGR SpA un rapporto di agenzia e vengono comunque remunerati su base provigionale per la loro attività. I manager territoriali rispondono direttamente alla direzione commerciale con la quale si incontrano ogni settimana per la pianificazione e il monitoraggio dei principali risultati conseguiti e per commentare eventuali feedback ricevuti dalla clientela e il livello di raggiungimento degli obiettivi aziendali.

All'interno dei 1.929 consulenti finanziari c'è un gruppo di 266 soggetti che costituiscono la divisione di Wealth Management, professionisti specializzati nel rapporto con clienti di fascia alta. La struttura commerciale è composta da 7 Managing Director, 31 Area Manager, 17 RWM e 85 Team Manager.

Consulenti finanziari per età e genere
31.12.19 31.12.18
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 years 21 37 58 19 28 47
30 - 50 years 169 540 709 146 515 661
>= 51 years 197 965 1162 165 893 1.058
Totale 387 1.542 1.929 330 1.436 1.766

I consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede iscritti all'Albo gestito dall'apposito Organismo di vigilanza sono (a fine 2018) complessivamente 55.311 di cui stimati attivi 35.099. Di questi 22.330 risultano impegnati con le società del sistema Assoreti, ossia con imprese (banche, SIM, SGR) paragonabili ad Azimut come operatività sul mercato.

Secondo le informazioni fornite sul sito dell'Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari (www.organismocf.it) le donne rappresentano circa il 20% degli iscritti mentre non è disponibile una percentuale relativa alle donne che esercitano effettivamente la professione.

Il dato di presenza femminile nell'universo dei consulenti finanziari Azimut (20% nel 2019, 18,7% nel 2018) è sostanzialmente allineato al dato nazionale di rapporto tra i generi. Si nota comunque, negli ultimi anni, un promettente trend di crescita della componente femminile.

La qualità del lavoro svolto dal consulente finanziario si misura secondo dati oggettivi e numerici come il valore medio delle masse affidate in gestione alla società per il suo tramite, la stabilità del rapporto rappresentativa della soddisfazione dei clienti (quando un consulente si trasferisce a una nuova società di solito il cliente lo segue con conseguenze ovviamente negative per la società lasciata ma spesso anche per il cliente se sono previste penali di disinvestimento) e la conformità dell'operato a norme e politiche interne. In Azimut, il diffuso azionariato e i vincoli del patto di sindacato sono un elemento di stabilizzazione dei consulenti finanziari con evidenti vantaggi sia per il Gruppo sia, in linea di massima, per la clientela.

Le politiche di fidelizzazione dei consulenti non si limitano alla partecipazione e all'assenza di pressioni commerciali derivanti dalla struttura aziendale sopra delineata, ma puntano a creare un ambiente favorevole alla soddisfazione economica e professionale.

Una società di ricerca (FINER Finance Explorer) svolge annualmente un sondaggio sia tra i consulenti finanziari sia tra i cosiddetti Private Bankers (rappresentati in Azimut dal segmento Wealth Manager) per misurare la valutazione della società mandante e consentire quindi interventi volti a risolvere eventuali criticità.

Nel sondaggio tra i consulenti del 2019, il 53% degli intervistati dichiara di essere completamente soddisfatto del rapporto con la mandante, in aumento rispetto al 46% registrato nel 2018, il 44% piuttosto soddisfatto e solo il 3% piuttosto insoddisfatto.

In linea con lo scorso anno, rispetto al campione delle società considerate, Azimut risulta al quarto posto come gradimento.

Nel sondaggio emergono altresì le opinioni per singolo argomento proposto e si rilevano le aree di miglioramento che vengono attentamente considerate da parte del management centrale del Gruppo.

Turnover4

Il primo e principale elemento di fidelizzazione è la possibilità offerta a tutti i lavoratori del gruppo (dipendenti e consulenti) di partecipare alla gestione della Holding di cui sono in gran parte azionisti tramite il Patto di sindacato. Questa peculiarità di Azimut ne costituisce uno degli elementi principali di stabilità.

DIPENDENTI

Una volta consolidato il rapporto, la politica di Azimut è quella di favorire relazioni lavorative di lungo periodo che si traducono in una anzianità media aziendale intorno ai 10 anni (dato relativo alle società italiane, essendo l'ingresso di società estere nel Gruppo troppo recente per effettuare stime di questo genere). Si tratta di un dato significativo se si considera che Azimut ha conosciuto una forte crescita soprattutto a partire dalla quotazione della Capogruppo nel 2004. Un altro elemento rilevante della stabilità del personale e del management è stata ed è ancora la presenza ai vertici del Gruppo di soggetti fondatori.

Ogni anno, nella consueta festa natalizia di tutti i dipendenti della sede centrale di Milano, vengono premiate le persone che raggiungono 10, 20 e 30 anni di anzianità aziendale.

La stabilità dei rapporti contrattuali è, di per sé, un indicatore della soddisfazione dei dipendenti per l'ambiente di lavoro e il sistema remunerativo. Anche gli iter interni di carriera sono un elemento determinante della retention, dimostrato dal fatto che diverse posizioni apicali del Gruppo, per esempio CFO e Head of Risk sono state selezionate tra le professionalità interne.

La fidelizzazione e soddisfazione dei dipendenti sono curate dalla Direzione Risorse Umane anche attraverso strumenti formativi quali corsi interni a cadenza settimanale di lingua inglese, assicurazione sanitaria privata coperta dall'azienda estesa a top e middle management, convenzioni con enti esterni a vantaggio di tutti i dipendenti (per esempio tariffe agevolate per l'uso dei mezzi pubblici a Milano).

Dipendenti in entrata per fascia d'età e genere
2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
≤ 29 anni 39 40 79 39 29 68
30-50 anni 67 59 126 62 76 138
> 51 anni 12 19 31 11 15 26
Totale 118 118 236 112 120 232

4 Vengono esclusi dal computo gli ingressi e le uscite generati da variazioni di perimetro, per quest'ultimo si rimanda alla Nota Metodologica della presente DNF.

Dipendenti in entrata per paese, fascia di età e per genere
31.12.19
Donne Uomini
<29 30-50 >50 Totale <29 30-50 >50 Totale
Italia 1 2 0 3 5 7 2 14
Australia 18 34 9 61 17 21 4 42
Brasile 8 4 0 12 4 5 0 9
Cile 0 0 0 0 0 0 0 0
Cina Hong Kong 0 4 1 5 0 4 0 4
Cina Shangai 1 0 0 1 0 0 0 0
Egitto 0 0 0 0 2 2 0 4
Emirati Arabi Uniti 0 2 0 2 0 3 0 3
Irlanda 0 0 0 0 1 0 0 1
Lussemburgo 1 2 0 3 1 5 0 6
Messico 4 1 1 6 2 1 0 3
Principato di Monaco 1 6 0 7 4 10 11 25
Singapore 0 4 1 5 0 0 0 0
Svizzera 1 0 0 1 2 0 2 4
Taiwan 2 1 0 3 0 0 0 0
Turchia 2 7 0 9 2 1 0 3
USA 0 0 0 0 0 0 0 0
Totale 39 67 12 118 40 59 19 118
Dipendenti in entrata per paese, fascia di età e per genere
Donne Uomini
al 31.12.2018 <29 30-50 ≥ 51 anni Totale <29 30-50 ≥ 51 anni Totale
Italia 8 17 4 29 4 24 3 31
Australia
Brasile
21
3
33
4
7
0
61
7
8
12
15
15
7
0
30
27
Irlanda 1 0 0 1 0 6 0 6
Lussemburgo 0 1 0 1 1 3 0 4
Principato di Monaco
1
6 0 7 4 10 11 25
Singapore 0 4 1 5 0 0 0 0
Svizzera 1 0 0 1 2 0 2 4
Taiwan 2 1 0 3 0 0 0 0
Turchia 2 7 0 9 2 1 0 3
USA 0 0 0 0 0 0 0 0
Totale 39 67 12 118 40 59 19 118
Dipendenti in entrata per paese, fascia di età e per genere
al 31.12.2018 <29 30-50 ≥ 51 anni Totale <29 30-50 ≥ 51 anni Totale
Italia 8 17 4 29 4 24 3 31
Australia 21 33 7 61 8 15 7 30
Brasile 3 4 0 7 12 15 0 27
Irlanda 1 0 0 1 0 6 0 6
Lussemburgo 0 1 0 1 1 3 0 4
Messico 1 2 0 3 2 11 0 13
Principato di Monaco 1 1 0 2 1 1 4 6
Svizzera 1 1 0 2 0 1 1 2
Turchia 3 3 0 6 1 0 0 1
Totale 39 62 11 112 29 76 15 120

reclutamento dei nuovi dipendenti quando se ne presenti la necessità. Le società del Gruppo collaborano anche, limitatamente agli indirizzi di studio compatibili, alle iniziative di alternanza scuola-lavoro.

Nel 2019 sono stati inseriti 10 stagisti extracurriculari a cui il Gruppo offre una formazione on the job al fine di inserirli nel mondo del lavoro e remunerati oltre i minimi di legge.

Rispetto alla composizione complessiva di genere rilevata a fine 2019, il dato dei nuovi assunti segnala un miglioramento tendenziale del riequilibrio al quale il Gruppo pone grande attenzione. Il turnover in entrata dei dipendenti si attesta intorno al 23%.

Dipendenti in uscita per fascia d'età e per genere
2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
≤ 29 anni 17 11 28 16 12 28
30-50 anni 43 47 90 31 34 65
> 51 anni 11 21 32 12 11 23
Totale 71 79 150 59 57 116
Dipendenti usciti per paese, per genere e per fascia di età
Donne Uomini
Al 31.12.2019 <29 30-50 >50 Totale <29 30-50 >50 Totale
Italia 6 15 4 25 3 21 6 30
Australia 5 13 6 24 2 4 2 8
Brasile 1 0 0 1 4 6 0 10
Cile 0 0 0 0 0 0 0 0
Cina Hong Kong 0 0 0 0 1 0 0 1
Cina Shangai 0 0 0 0 0 0 0 0
Egitto 1 1 0 2 0 3 0 3
Emirati Arabi Uniti 0 0 0 0 0 0 0 0
Irlanda 0 0 0 0 0 0 0 0
Lussemburgo 0 3 0 3 0 1 1 2
Messico 3 3 0 6 1 6 4 11
Principato di Monaco 0 0 0 0 0 1 2 3
Singapore 0 1 1 2 0 0 2 2
Svizzera 0 1 0 1 0 2 4 6
Taiwan 0 2 0 2 0 2 0 2
Turchia 1 4 0 5 0 1 0 1
USA 0 0 0 0 0 0 0 0
Totale 17 43 11 71 11 47 21 79
Dipendenti in uscita per paese, per genere e per fascia di età
Donne Uomini
al 31.12.2018 <29 30-50 ≥ 51 anni Totale <29 30-50 ≥ 51 anni Totale
Italia 0 1 0 1 2 7 5 14
Australia 12 16 8 36 4 8 4 16
Brasile 1 6 0 7 1 7 1 9
Irlanda 0 1 0 1 0 1 0 1
Lussemburgo 1 0 0 1 1 3 0 4
Messico 0 3 2 5 2 6 0 8
Principato di Monaco 0 0 1 1 0 0 1 1
Svizzera 0 1 0 1 0 0 0 0
Turchia 2 3 1 6 2 2 0 4
Totale 16 31 12 59 12 34 11 57
Il numero di uscite (relative a dimissioni volontarie e pensionamenti) è ritenuto sostanzialmente
fisiologico in un settore molto competitivo qual è quello in cui opera il Gruppo; in particolare nel 2019
il turnover in uscita dei dipendenti si attesta intorno al 15%.

CONSULENTI FINANZARI

Per quanto riguarda l'attrazione e lo sviluppo dei talenti, Azimut ha implementato nel tempo progetti diversi con focus sui giovani consulenti. Nel 2017 Azimut ha avviato un piano triennale di reclutamento dedicato ai giovani consulenti con alto potenziale. Il progetto si rivolge a chi già opera nella consulenza agli investimenti e intende intraprendere un percorso di crescita professionale con un player indipendente. Il progetto punta alla formazione di nuovi professionisti con esclusivi percorsi formativi, sia tecnici sia commerciali, con sistemi incentivanti e con un programmato percorso di carriera. In linea con il piano, la struttura Millennials a fine 2019 conta di 99 consulenti, portando a 118 i consulenti finanziari under35 operativi in Azimut.

Nel 2019, il turnover in entrata dei Consulenti Finanziari si attesta intorno al 9% mentre il turnover in uscita si attesta intorno al 5% (eventuali variazioni significative tra il 2019 e il 2018 potrebbero essere dovute all'allargamento del perimetro di rendicontazione).

La crescita percentuale delle donne sul totale dei consulenti trova conferma nell'inserimento di nuovi collaboratori che nel triennio passato ha registrato percentuali femminili sui nuovi inseriti tra il 20 e il 30%, segnalando un tendenziale miglioramento del riequilibrio di genere, pur relativamente a un settore e a una professione storicamente caratterizzati da una connotazione maschile.

Consulenti finanziari in entrata per età e genere
31.12.2019 31.12.2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 years 5 12 17 6 9 15
30 - 50 years 22 66 88 26 77 103
>= 51 years 8 60 68 14 66 80
Totale 35 138 173 46 152 198
Consulenti finanziari in uscita per età e genere
31.12.2019 31.12.2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 years 1 5 6 1 2 3
30 - 50 years 6 24 30 2 29 31
>= 51 years 11 54 65 3 37 40
Totale 18 83 101 6 68 74

Salute e sicurezza

Il Gruppo adempie agli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza, anche se, in considerazione del tipo di attività svolta, la tematica non è di primaria rilevanza per il Gruppo. Per quanto riguarda l'Italia, esiste comunque un protocollo interno che ha l'obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo che Azimut osserva, con riferimento all'area di rischio "Gestione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro", nel rispetto della normativa.

Ai dipendenti viene erogata formazione sui temi della sicurezza sul lavoro, come sopra indicato. Durante il 2019, si sono verificati tre incidenti non gravi sul lavoro, due in itinere in Italia e uno in Brasile5, determinando un tasso di infortuni pari a 0,3 a livello di Gruppo, 1,6 a livello italiano (0 per le donne e 2,6 per gli uomini) 6.

Il tasso di assenteismo7 di Gruppo si attesta intorno al 1,3% (1,8% per le donne e 0,9% per gli uomini); con riferimento specifico all'Italia il tasso si attesta intorno al 1,7% (2% per le donne e 1,4% per gli uomini).

Politica di remunerazione

Le società del Gruppo Azimut si sono dotate di politiche di remunerazione coerenti con le normative vigenti nei diversi paesi nei quali opera. Le diverse politiche di remunerazione condividono valori, principi e punti fermi che hanno guidato la crescita del Gruppo, e continueranno a guidare la sua mission con l'obiettivo di un costante sviluppo: integrità, equilibrio, meritocrazia e creazione di valore. La trasposizione di tali valori nelle realtà aziendali che compongono il Gruppo, rappresenta un elemento imprescindibile per soddisfare al meglio le esigenze di tutti gli stakeholder che gravitano attorno all'universo Azimut, tanto a livello interno, quanto a livello esterno.

Funzione primaria della politica di remunerazione è infatti di motivare, incentivare e premiare i soggetti che, a vario titolo, mettono fruttuosamente la propria esperienza e competenza al servizio del Gruppo,

5 I tre incidenti non di grave entità hanno coinvolto due dipendenti di genere maschile e uno di genere femminile. Il tasso di infortuni negli altri paesi è pari a zero. A livello di Gruppo non si registrano malattie professionali o incidenti mortali.

L'indice di frequenza è stato calcolato secondo la seguente formula: (infortuni sul luogo di lavoro/ ore lavorate) * 200.000. Il tasso di assenteismo è stato calcolato secondo la seguente formula: (giorni di assenza /giornate lavorabili)* 100).

6 Il numero di ore lavorate è in parte frutto di stima.

7 Il perimetro esclude Shangai ed Egitto, paesi per i quali il dato non è stato rilevato.

in modo tale da essere partecipi, in prima persona, del suo sviluppo. Allo stesso tempo, un adeguato ed equilibrato assetto del sistema remunerativo è parte imprescindibile della complessiva struttura di governance: presidio fondamentale per tutti coloro che percepiscono il Gruppo come un punto di riferimento nel garantire la qualità dell'ampia gamma di servizi prestati, secondo una impostazione avente al proprio centro la tutela, soddisfazione e protezione della clientela, e sempre più vocata all'internalizzazione.

In un quadro fortemente competitivo, qual è quello dei servizi di investimento, la politica di remunerazione è evidentemente un fattore di attrattività delle migliori competenze e anche sotto tale profilo viene attentamente considerata.

LO SVILUPPO E LA CRESCITA DELLE NOSTRE PERSONE

DIPENDENTI

I dipendenti vengono selezionati con particolare cura dal momento che rappresentano un fattore decisivo della qualità del servizio offerto.

Il Gruppo realizza l'attività di selezione del personale attraverso procedure atte a garantire che la scelta dei candidati sia effettuata sulla base delle necessità aziendali e della idoneità tecnica e attitudinale, in modo trasparente e nel rispetto dei criteri di:

  • professionalità specifica rispetto all'incarico o alle mansioni;
  • uguaglianza di trattamento;
  • condizioni economiche coerenti con la posizione ricoperta e i ruoli e le responsabilità assegnati;
  • affidabilità.

Il Gruppo inoltre si assicura che all'interno delle Società vi siano condizioni di lavoro rispettose della dignità personale, delle pari opportunità e un ambiente di lavoro adeguato.

I dipendenti, a tutti i livelli di responsabilità, sono destinatari di attività formative che riguardano principalmente la sfera normativa e il suo costante aggiornamento. Azimut ha una piattaforma informatica internazionale per gestire i piani di sviluppo del personale in tutti i paesi nei quali è presente in modo da conseguire uno sviluppo omogeneo delle iniziative rivolte ai propri dipendenti

Nel 2019 sono state complessivamente erogate circa 5.679 ore di formazione che hanno coinvolto tutti i livelli aziendali (nel 2018 ammontavano a 4.8028). Nello specifico, sono state erogate 375 ore di formazione su tematiche relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro, 3.140 ore erogate per la formazione dedicata alle soft skills (tra cui i corsi in lingua), 400 ore dedicate alla tematica relativa al rispetto della Privacy, 176 ore a tematiche inerenti all'anticorruzione e 1.589 ore dedicate ad altre tipologie di formazione.

8 La variazione rispetto all'anno precedente risente del cambio di perimetro, delle riorganizzazioni aziendali registrate nell'anno e dei corsi di formazione erogati ciclicamente negli anni legati ad aggiornamenti normativi.

Le ore medie di formazione nel corso del 2019 sono state pari a 12 ore per il Top Management (13 ore per le donne e 11 ore per gli uomini), 8 ore per il Middle Management (9 ore per le donne e 8 per gli uomini) e 4 ore per lo staff (4 ore per le donne e 4 per gli uomini).

Nel 2018 Azimut ha implementato una piattaforma informatica internazionale per gestire i piani di sviluppo del personale in tutti i paesi nei quali è presente in modo da conseguire uno sviluppo omogeneo delle iniziative rivolte ai propri dipendenti. È in fase di valutazione l'ipotesi di estendere l'utilizzo della piattaforma anche all'erogazione di formazione in modalità e-learning a livello mondo.

E' stato adottato un protocollo con l'obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo che Azimut Holding SpA intende osservare, con riferimento alle diverse attività relative all'area di rischio "Selezione, assunzione e gestione del personale", nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, oggettività e veridicità delle informazioni e con la finalità di prevenire, nell'esecuzione delle medesime attività, la commissione delle seguenti fattispecie di reato: corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione tra privati, truffa.

CONSULENTI FINANZIARI

In Azimut la formazione costituisce da sempre un driver di sviluppo fondamentale che consente ai consulenti finanziari di acquisire e sviluppare le competenze atte a soddisfare le molteplici e complesse esigenze dei clienti in un contesto nel quale la consulenza deve essere fornita al patrimonio nel suo complesso. Viene quindi riservata molta attenzione alla costruzione di percorsi formativi ad hoc secondo le caratteristiche dei consulenti finanziari e le nuove richieste che emergono dal mercato e dal contesto in cui operano.

Nel 2019 sono state erogate 133.910 ore totali (contro le 96.207 del 2018), in particolare in Italia 99.355,5 ore sono state dedicate alla formazione obbligatoria (come mantenimento o iscrizione al Registro Unico degli Intermediari e al registro dell'Organismo degli Agenti e dei Mediatori) e 33.329 ore riferibili alla formazione non obbligatoria (specializzazioni).

Dell'ammontare totale delle ore, 25.451 sono state erogate ai Financial Advisors di genere femminile e 108.459 ai Financial Advisors di genere maschile.

Tra le tematiche oggetto di specializzazione: wealth planning e private insurance, corporate, previdenza e welfare aziendale, advisory. Tutti i corsi sono erogati da professionisti del settore o da primarie realtà di formazione e mirano a implementare le competenze necessarie per svolgere in modo ottimale la professione approfondendo tematiche tecniche, commerciali, relazionali.

In Italia, la valutazione delle performance dei consulenti viene monitorata con parametri quantiqualitativi. Viene in particolare monitorata l'acquisizione di nuovi clienti, la raccolta di risparmio come indicatore di fiducia del cliente, la stabilità della clientela e dall'insieme dei diversi indicatori si ricava un profilo della qualità professionale del consulente.

Il consulente viene poi analizzato tramite appositi indicatori di anomalia elaborati dall'associazione di categoria Assoreti. Nel caso in cui sorgesse un sospetto su un determinato comportamento da parte di un consulente, la Direzione Commerciale effettua opportune segnalazioni alla funzione di Internal Audit, la quale opera al fine di garantire la massima correttezza, l'integrità morale ed il rispetto delle leggi e delle disposizioni interne ed esterne applicabili.

L'intero processo è definito e implementato anche secondo una specifica logica risk based volta, da un lato, a cogliere nell'ambito della definizione dei controlli da effettuare e degli strumenti e delle metodologie da utilizzare gli aspetti maggiormente rischiosi dell'operatività dei consulenti finanziari e, dall'altro, a focalizzare le attività di controllo sugli elementi e sui soggetti che risultano essere

potenzialmente più a rischio, anche dal punto vista reputazionale, per le Società del Gruppo Azimut. In particolare, i controlli sono effettuati attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:

  • definizione del profilo di rischio dei consulenti finanziari;
  • visite ispettive in loco;
  • analisi degli indicatori di anomalia;
  • analisi dei reclami ricevuti dalla clientela.

La buona reputazione comportamentale dei consulenti Azimut è confermata dal fatto che le segnalazioni sono rare. Sull'operato e i comportamenti dei consulenti intervengono regolari controlli dell'Internal Audit e una sistematica pianificazione delle visite degli uffici.

5. Il nostro impegno verso la comunità

Azimut ha identificato un gruppo di lavoro dedicato alla CSR finalizzato alla promozione della cultura e della responsabilità, nel pieno rispetto della carta dei valori. Tale gruppo nasce dall'esigenza e dal desiderio dell'Azienda di convogliare le attività di responsabilità sociale promosse da un numero sempre maggiore di

dipendenti e consulenti. Questo, si presenta sotto forma di un impegno sia professionale che personale degli attori del Gruppo, in un progetto organizzato, strutturato e condiviso.

Il Gruppo di Lavoro CSR agisce come un'unica squadra, promuove la costante attenzione alla sostenibilità e all'implementazione di iniziative di responsabilità sociale a favore della comunità e del territorio. I clienti e i consulenti finanziari in Italia risiedono in migliaia di località diverse in tutte le regioni e il contesto nel quale vivono è ovviamente importante per il Gruppo che deve essere conosciuto e riconosciuto per poter crescere e offrire servizi a una platea sempre più ampia di potenziali interlocutori.

Il gruppo di lavoro è stato costituito nel pieno rispetto della parità di genere, nella consapevolezza del principio dell'inclusione come valorizzazione delle "diversità".

Il progetto di CSR si pone come obiettivo la creazione di un ecosistema di valori, contagioso ed inarrestabile, dove Azimut svolge un ruolo di connettore tra i singoli individui, le imprese, le associazioni, le comunità territoriali, le Università e le scuole di ogni ordine e grado. Le attività nascono in risposta alle esigenze locali e vengono portate avanti con sistematicità e continuità, sviluppando temi come la filantropia, l'educazione finanziaria, il sostegno alle fasce deboli, la promozione della cultura, dell'arte e delle attività sportive.

Le risorse coinvolte, sempre più numerose, partecipano attivamente a percorsi formativi dedicati. La formazione ha reso i consulenti ancora più attenti ad un approccio olistico a tutela delle persone e dei loro affetti.

A conferma di tale impegno, il Gruppo nel 2019 ha dedicato un budget di circa 1 milione di €, ovvero l'89% circa del budget dedicato al marketing per gli eventi, ad attività di CSR. Tali attività hanno trovato rappresentazione nell'organizzazione di eventi filantropici, sportivi e culturali, nonché dedicati all'educazione finanziaria.

In tale contesto, nel 2019, Azimut Capital Management SGR SpA, tramite la rete di relazioni locali dei consulenti finanziari, ha promosso e organizzato in Italia 505 iniziative pubbliche di cui 321 di argomento finanziario (il dato include anche l'educazione finanziaria svolta da Azimut Libera Impresa), 116 con finalità culturali (sponsorizzazioni, mostre, concerti), 40 sponsorizzazioni sportive e 28 incontri dedicati alla filantropia.

Inoltre, Azimut ha da sempre creduto nel valore dell'educazione finanziaria, che rappresenta infatti il 46% del budget dedicato alle attività di CSR nel 2019, nella convinzione che un risparmiatore più evoluto e consapevole possa contribuire alla creazione di valore nell'intero sistema economico.

In particolare, nel corso degli anni Azimut ha:

  • Effettuato pubblicazioni in tema di educazione finanziaria utilizzando un linguaggio semplice comprensibile anche a soggetti diversi dagli operatori di settore.
  • Promosso incontri ed eventi sul territorio, organizzati dalla propria rete di consulenti finanziari, con obiettivi formativi e informativi su temi inerenti i mercati finanziari, il risparmio, gli investimenti.
  • Sviluppato un'applicazione per mobile device volta a fornire ai risparmiatori gli strumenti per interpretare le informazioni che ogni giorno arrivano dal mondo dell'economia e della finanza e per aiutarli a compiere scelte consapevoli.

Ad ottobre 2019 inoltre, sempre nell'ambito dell'educazione finanziaria, Azimut ha stanziato un ulteriore budget significativo per l'organizzazione dell'evento "Azimut Libera Impresa Expo", con l'obiettivo di costituire il punto di incontro tra l'economia reale e il risparmio gestito e di mostrare il ruolo positivo e propulsivo che la finanza sostenibile può avere sugli stakeholder e sulle comunità locali.

L'evento di ottobre 2019 "Azimut Libera Impresa Expo" è stato realizzato con l'obiettivo di costituire il punto di incontro tra l'economia reale e il risparmio gestito. Tale evento, organizzato da Azimut Holding Spa e Azimut Libera Impresa Sgr, ha coinvolto una vasta rete di imprenditori e investitori

in due giornate di eventi e conferenze focalizzati sul mondo dell'economia reale in Italia. Con oltre 250 relatori italiani e internazionali, 60 conferenze e più di 10.000 presenze, l'incontro è stato occasione di promozione dell'impegno di Azimut nel creare un dialogo tra economia reale e risparmio gestito.

Tra le tematiche affrontate, Azimut ha organizzato due tavoli sui temi della Sostenibilità e della CSR:

  • Il primo tavolo Finanza per lo sviluppo sostenibile ha avuto lo scopo di mettere in evidenza la crescente attenzione allo sviluppo di progetti innovativi attenti all'impatto economico, sociale e ambientale nel medio e lungo termine e mostrare il ruolo che la finanza sostenibile può avere in tale ambito. Gli interventi hanno visto la partecipazione di esponenti di Azimut e del mondo della finanza in generale, con particolare interesse per la tematica dei PRI;
  • Il secondo tavolo Finanza e imprese per la crescita delle comunità locali si è concentrato invece sulle motivazioni alla base della necessità di creare una nuova cultura di impresa, mettendo in luce come la finanza sostenibile abbia un impatto positivo e propulsivo sugli stakeholder e sulle comunità locali, grazie alla sua funzione intrinseca di mettere a disposizione capitali per la promozione e lo sviluppo di pratiche sostenibili.

Infine, l'attenzione ai temi relativi alla CSR si manifesta anche attraverso determinati prodotti dell'offerta di Azimut. La commercializzazione in Italia del prodotto lussemburghese AZ Multi Asset - Sustainabile Equity Trend è infatti abbinata alla facoltà, per il cliente, di attivare il servizio solidarietà. Tale servizio consente al cliente di destinare una parte dei proventi distribuiti periodicamente dal Comparto ad una Organizzazione non Lucrativa di utilità sociale (cd. Onlus).

Inoltre Iniziative di impatto sociale sono state realizzate in Brasile grazie al fondo AZ Quest Azimut Impacto e, oltre a questo, erogazioni caritatevoli (in particolare nell'ambito della cura di cancro e Aids) vengono regolarmente pianificate dalla locale società del Gruppo.

LA FONDAZIONE AZIMUT

Fondazione Azimut è stata formalmente costituita nel 2008 e ha ottenuto una prima autorizzazione a operare in Lombardia nel marzo 2010 e una successiva estensione dell'area operativa al territorio nazionale nel 2012.

Azimut Holding SpA è il principale finanziatore della Fondazione devolvendo ogni anno una somma equivalente all'1% dell'utile lordo consolidato (art. 32 dello Statuto).

Costituita come Onlus, la Fondazione sarà classificata come ente del Terzo Settore a partire dall'entrata in vigore del Registro Unico Nazionale previsto dal d. lgs 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo Settore).

Lo Statuto della Fondazione Azimut ne circoscrive le attività all'area del disagio economico e sociale. Il Consiglio di Amministrazione ha, fin da subito, deliberato che le risorse della Fondazione dovessero essere destinate interamente alle attività benefiche escludendo qualsiasi costo di struttura (personale, sede ecc.).

Le prime iniziative del 2011 si sono localizzate in Lombardia e hanno finanziato progetti proposti da enti diversi.

A partire dal 2012 e fino alla fine 2015 la Fondazione è intervenuta direttamente nell'area della povertà. I collaboratori delle società del Gruppo (dipendenti, manager, consulenti finanziari) sono stati invitati ad attivarsi come volontari segnalando famiglie bisognose di aiuto economico transitorio e contemporaneamente impegnandosi ad affiancare questi soggetti fino al superamento della fase di emergenza.

Circa 150 collaboratori di Azimut hanno risposto all'invito e hanno sottoposto alla fondazione le proposte nominative e circostanziate di sostegno per 400/600 soggetti a rotazione. Ai casi ritenuti meritevoli di aiuto sono stati consegnati voucher spesa (Ticket Service emessi dalla società Edenred) per un valore da 100 a 300 euro mensili per periodi di 18/24 mesi. Trimestralmente i volontari Azimut relazionavano sull'evolversi delle situazioni. Complessivamente sono state aiutate oltre 2.000 persone.

Dal 2011 al 2017 la Fondazione ha destinato alle operazioni sopra descritte oltre 4,5 milioni di euro.

A partire dal 2016, la Fondazione ha avviato una riflessione, aperta a tutti i collaboratori del Gruppo, su nuove modalità di utilizzo delle risorse con l'obiettivo di realizzare progetti in grado di migliorare in maniera strutturale la condizione esistenziale degli assistiti.

I collaboratori sono stati invitati a presentare progetti e, nel corso dell'ultimo quadriennio (2016/2019) il CdA della Fondazione ha esaminato un centinaio di proposte scegliendone alcune che sono state realizzate o avviate nel 2018 e 2019.

In particolare:

  • A Torino, Fondazione Azimut ha contribuito alla realizzazione di una casa di accoglienza femminile negli spazi dell'ex Arsenale Militare, oggi gestito da Sermig (Servizio Missionario Giovani) che dal 1983 ne utilizza gli spazi per iniziative di solidarietà molto importanti. La Nuova Accoglienza Femminile del Sermig si sviluppa su circa 1000 mq e offre ospitalità serale-notturna (dalle 16 alle 8 del mattino successivo) a 17 donne sole in stanze da 2, 3, 4, posti letto con servizi e ospitalità residenziale a 20 donne sole con bambini in stanze doppie o triple. La struttura prevede spazi di vita comune (cucina, mensa, lavanderia) e servizi di accompagnamento verso l'autonomia. La casa è stata inaugurata il 26 novembre 2018 con la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e nel corso del 2019 è stata pienamente operativa sia per l'area di accoglienza notturna, sia per l'area residenziale.
  • A Brescia, Fondazione Azimut ha finanziato la ristrutturazione dell'area conventuale (dismessa) della Parrocchia Santa Giovanna Antida con l'obiettivo di farne una residenza temporanea per singoli e piccoli nuclei familiari che, attraverso la collaborazione della Cooperativa Il Calabrone, assai attiva e sperimentata nell'area della povertà, vengono affiancati nella ricerca di una situazione lavorativa e abitativa stabile.

La ristrutturazione si è conclusa a fine 2018 e nel 2019 ha ospitato una decina di soggetti (otto italiani, due immigrati) di età tra i 35 e i 45 anni con permanenze medie di sei mesi. Gli ospiti uscivano da situazioni familiari o esistenziali difficili e sono stati accompagnati verso l'autonomia economica e abitativa.

  • Ad Acireale (CT), Fondazione Azimut ha finanziato l'avvio di una impresa agricola su terre abbandonate messe a disposizione dalla Diocesi. Già avviato l'allevamento avicolo all'aperto e la produzione di olio. L'impresa dà lavoro a due persone e la produzione è destinata in parte alla vendita per il sostentamento dell'attività, in parte alla fornitura di generi alimentari per istituzioni benefiche della provincia. Nel corso del 2019 è iniziato il lavoro di preparazione per l'istallazione di un vigneto destinato a produzione vinicola di pregio.
  • A Savona, Fondazione Azimut insieme con una serie di protagonisti della vita cittadina (Rotary, Comune, Diocesi, associazioni imprenditoriali) ha organizzato l'incontro tra domanda e offerta di abitazioni a costi calmierati. L'obiettivo è trovare privati disposti ad affittare alloggi a soggetti economicamente fragili a fronte di una garanzia fornita da Fondazione Azimut attraverso un fondo che interviene in caso di morosità incolpevole. Contestualmente alla casa, l'affittuario viene aiutato a trovare un reddito certo mediante borse lavoro e l'affiancamento nella ricerca di stabilità economica. A fine 2019 è partito il progetto

Abit-Abile con l'assegnazione a partire da gennaio 2020 di 4 alloggi ad altrettanti nuclei familiari (per un totale di 17 persone di cui 9 bambini) e l'assegnazione di borse lavoro a due soggetti.

A Bologna Fondazione Azimut ha finanziato nel corso del 2019 una parte consistente dei lavori per la realizzazione casa di ospitalità per famiglie di bambini in cura nel reparto pediatrico dell'Ospedale Bellaria. L'immobile messo a disposizione della Parrocchia di San Lazzaro offrirà ospitalità, gratuita o a tariffe calmierate in funzione delle condizioni economiche degli utenti, alle famiglie dei piccoli ricoverati nel reparto oncologico e psichiatrico. La struttura di ospitalità sarà gestita dall'Associazione Bimbo Tu che opera da anni nel reparto pediatrico dell'Ospedale con risultati apprezzati e condivisi dai molti volontari.

La ristrutturazione dell'immobile si tradurrà nella realizzazione di 2 miniappartamenti, di 1 appartamento più grande e 19 stanze modulabili (da 1 a 5 persone). Il centro disporrà di cucina con sala da pranzo, lavanderia/stireria, sale ritrovo, una cappella, sala convegni e aree di studio o ludiche. All'esterno della casa sarà inoltre realizzato un giardino inclusivo utilizzabile anche da bimbi disabili.

  • A Napoli Fondazione Azimut ha finanziato l'acquisto delle attrezzature e dei materiali necessari per lo svolgimento di corsi di formazione al lavoro (sartoria, computer, pizzeria) per un centinaio di giovani dei quartieri in cui più frequente è l'abbandono scolastico. I corsi sono gestiti dall'Associazione Opera Salute Fanciullo attiva a Napoli dal 1949.
  • A Pavia si attendono le autorizzazioni per la realizzazione di un dormitorio per donne in difficoltà nell'area messa a disposizione della Parrocchia San Salvatore che già eroga una serie di servizi (mensa, spazio diurno, servizio guardaroba, assistenza) a persone in gravi situazioni di povertà. Fondazione Azimut finanzierà buona parte della costruzione.
  • A Verona sono partiti nel 2019 i lavori edili necessari alla realizzazione di un alloggio protetto per donne vittime di violenza. L'alloggio, messo a disposizione in comodato gratuito pluriennale da un privato, viene allestito grazie al finanziamento erogato da Fondazione Azimut e sarà gestito dall'Associazione Protezione della Giovane di Verona. Un intervento analogo sarà realizzato nel 2020 a Padova.
  • A Genova dal 2019 è stata sostenuta economicamente una associazione benefica che gestisce due asili nidi in grado di ospitare i bimbi di famiglie in difficoltà che per ragioni diverse non potrebbero trovare accoglienza nelle strutture pubbliche.
  • Infine, sono proseguiti nel 2019 gli aiuti erogati a case di accoglienza gestite da un convento francescano di Trastevere a Roma e a Valmontone nonché a una residenza temporanea gestita a Grosseto dalla Parrocchia di Maria SS. Addolorata.

L'intervento più importante del 2019 (e degli anni successivi) è quello in via di realizzazione a Palermo dove Fondazione Azimut collabora alla rinascita del quartiere Danisinni (una sacca di degrado urbano nel cuore della città) per la ristrutturazione di abitazioni abbandonate e la riattivazione di un tessuto occupazionale tra artigianato e agricoltura. È già attiva l'impresa agricola che dà lavoro a soggetti fragili (ex carcerati) e sono in fase di ristrutturazione edilizia i piccoli immobili destinati a residenza e servizi per il quartiere.

6. LA TUTELA DELL'AMBIENTE

L'attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e al cambiamento climatico è ormai sensibilità comune e viene esercitata sia dai gestori nella selezione dei portafogli dei fondi, sia nella quotidianità dei dipendenti.

Nello specifico dell'attività svolta dal Gruppo l'impatto ambientale si limita ai consumi legati al lavoro di ufficio; ai fini di questo documento si considera l'impatto dell'attività essenzialmente sotto il profilo di consumo di carta ed energia elettrica utilizzata.

Il consumo di acqua è quello connesso con la presenza di personale negli uffici, e non appare quindi una tematica significativa.

A seguito dell'inserimento nel 2011 dei reati ambientali all'interno del novero dei reati previsti dal decreto legislativo 231 dell'8 giugno 2001 sulla responsabilità amministrativa, Azimut ha adottato un Protocollo di gestione degli adempimenti ambientali (Protocollo n. 18) che indica i comportamenti da adottare in materia.

Energia elettrica: Il gruppo durante il 2019 ha consumato 2.251 MWh di energia elettrica acquistata dalla rete (nel 2018 i consumi erano di 2.039 MWh)9. Il Gruppo si impegna a ridurre i consumi di energia anche grazie all'utilizzo di apparati informatici a basso impatto energetico (AAA) e all'adozione di pratiche virtuose promosse tra i dipendenti.

L'indice di intensità energetica10 per il 2019 risulta essere di 2,23 MWh/dipendente mentre, nel 2018, si attestava a 2,38 MWh/dipendente, tale riduzione riflette l'impegno del Gruppo verso la riduzione dei propri impatti ambientali (l'indice offre infatti una rappresentazione maggiormente comparabile dei consumi energetici tra il 2019 e il 2018, non essendo inficiata dall'allargamento del perimetro di rendicontazione).

Emissioni: con riferimento alle emissioni, il Gruppo è riuscito a calcolare (utilizzando i fattori di conversione 2017 pubblicati da Terna) le emissioni Scope 2 location based indirette, le quali ammontano a 1.027 tCO2eq derivanti dal consumo di energia elettrica (nel 2018 ammontavano a 892,52 6 t CO2eq).

L'indice di intensità emissiva11 per il 2019 risulta essere di 1,02 t CO2eq /dipendente mentre, nel 2018, si attestava a 1,04 t CO2eq /dipendente.

9 Il dato relativo ai consumi è in parte frutto di stima: il dato 2018 è stato riesposto per allineare la medesima metodologia di calcolo. Il perimetro di consolidamento del 2019 è stato esteso, pertanto i due dati non sono comunque comparabili. Per ulteriori dettagli relativi ai consumi 2018 si rimanda alla DNF 2018.

10 L'indice di intensità energetica è calcolato dividendo i consumi (MWh) per il numero totale di dipendenti

11 L'indice di intensità emissiva è calcolato dividendo le emissioni (t CO2eq) per il numero totale di dipendenti

Consumo di carta: Nel 2019 il Gruppo ha consumato un totale di 37 tonnellate di carta12 (nel 2018 ammontava a 56 tonnellate 13).

Il Gruppo incoraggia standard comunicativi prevalentemente telematici e digitali, con esclusione della documentazione che deve obbligatoriamente essere messa a disposizione anche in forma cartacea e della rendicontazione da spedire alla clientela. In particolare, i consulenti finanziari sono stati sollecitati e aiutati a dotarsi di tablet per dialogare con la clientela evitando, nei limiti del possibile, la produzione di stampe.

Il Gruppo con la compilazione del questionario del CDP 2019 fornirà ulteriori dettagli dell'impatto ambientale generato e delle strategie implementate per mitigare le esternalità negative prodotte.

12 Il dato comprende tutte le società del Gruppo con esclusione di quelle operanti in Australia in quanto utilizzano pratiche gestionali ed elaborative digitalizzate che escludono l'uso della carta. Il dato esclude ulteriormente Egitto ed Emirati Arabi in quanto il dato non è disponibile.

13 Il consumo di carta registrato nel 2018 è da considerarsi eccezionale e deriva dall'esigenza di ristampare gran parte del materiale contrattuale e della modulistica a seguito dall'entrata in vigore della General Data Protection Regulation (GDPR-Regolamento UE 2016/679) che ha modificato i riferimenti al trattamento dei dati personali

GRI INDEX

Capitolo/
Paragrafo di
riferimento
GRI-Referenced
Topic-Specific
Standards (2016)
GRI-Referenced
Topic-Specific Disclosure
Note
Disclosure 102-1: Nome
dell'organizzazione
-
Nota
metodologica
Questo contenuto Disclosure 102-49: Variazioni
significative rispetto ai periodi
di riferimento precedenti
nell'elenco di argomenti
materiali e perimetro
-
fa riferimento a
GRI 102: General
Disclosure 102-50: Periodo di
rendicontazione
-
Disclosures Disclosure 102-52: Ciclo di
rendicontazione
-
Disclosure 102-53: Contatto
per richiedere informazioni sul
documento
-
Disclosure 102-56: Assurance
esterna
-
Disclosure 102-2: Attività,
marchi, prodotti e servizi
-
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
102: General
Disclosures
Disclosure 102-5: Assetto e
forma legale
-
Disclosure 102-6: Mercati
serviti
Rendicontati i requisiti del
punto a.i. ("Mercati serviti,
incluse le località geografiche in
cui sono offerti prodotti e
servizi").
Disclosure 102-16: Valori,
principi, standard e norme di
comportamento
-
Il Gruppo
Azimut
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
102: General
Disclosures
Disclosure 102-17:
Meccanismi per richiedere
consulto e riportare dubbi
rispetto al comportamento
etico
-
Disclosure 102-18: Struttura
di governance
-
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
205: Anticorruzione
e GRI 103 approccio
gestionale
Disclosure 205-3: Episodi di
corruzione accertati e azioni
intraprese
-
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
405: Diversità e
pari opportunità e
GRI 103 approccio
gestionale
Disclosure 405-1: Diversità
degli organi di governo e dei
dipendenti
Rendicontati i requisiti del
punto a.i ("Percentuale dei
membri dell'organo di governo
genere") e del punto a.ii
(Percentuale dei membri
dell'organo di governo per fascia
d'età") in valori assoluti e non in
percentuale
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
406: Non
discriminazione e
GRI 103 approccio
gestionale
Disclosure 406-1: Episodi di
discriminazione e misure
correttive adottate
-
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
417: Marketing ed
etichettatura e GRI
103 approccio
gestionale
Disclosure 417-2: Episodi di
non conformità in materia di
informazione ed etichettatura
di prodotti e servizi
Disclosure 417-3: Casi di non
conformità riguardanti
comunicazioni di marketing
-
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
418: Privacy della
clientela e GRI 103
approccio
gestionale
Disclosure 418-1: Reclami
riguardanti perdite di dati
sensibili dei clienti
-
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
419: Compliance
socioeconomica
Disclosure 419-1: Non
conformità con leggi e
normative in materia sociale ed
economica
La sostenibilità
del Gruppo
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
102: General
Disclosures
Disclosure 102-13:
Partecipazione ad associazioni
di categoria
Disclosure 102-40: Lista degli
stakeholder
Disclosure 102-42:
Identificazione e selezione
degli stakeholder
Disclosure 102-43: Approccio
al coinvolgimento degli
stakeholder
Disclosure 102-47: Lista degli
aspetti materiali
Disclosure 102-15: Principali
impatti, rischi ed opportunità
Disclosure 102-43: Approccio
al coinvolgimento degli
stakeholder
-
Le nostre
persone
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
102: General
Disclosures
Disclosure 102-16: Valori,
principi, standard e regole di
comportamento
Disclosure 102-7: Dimensione
dell'organizzazione
Disclosure 102-8:
Informazione sui dipendenti
-
Rendicontati i requisiti del
punto a.i ("Dimensione
dell'organizzazione, incluso:
numero totale di dipendenti")
Rendicontati requisiti del punto
a. ("Numero totale di dipendenti
per categoria professionale
altri lavoratori (determinato e indeterminato)
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
401: Occupazione e
GRI 103 approccio
gestionale
Disclosure 401-1: Numeri
totali e tassi di nuove
assunzioni e di turnover del
personale per età, genere e
area geografica
per genere") e del punto c.
("Numero totale di dipendenti
per tipologia di contratto (full
time e part-time) per genere")
Rendicontati i requisiti del
punto a. ("Numero totale e tassi
di nuovi dipendenti assunti
durante il periodo di
riferimento, per fascia d'età,
genere e regione geografica") e
punto b. (Numero totale e tasso
di turnover nel periodo di
rendicontazione per fascia d'età,
genere e regione geografica") in
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
403: Salute e
sicurezza dei
dipendenti e GRI
103 approccio
gestionale
Disclosure 403-2: Tipologia di
infortuni, tasso di infortuni,
malattie professionali, giorni
persi, assenteismo e numero di
decessi
valori assoluti.
Rendicontati i requisiti del
punto a. Tipologia di infortunio,
tassi di infortunio, assenteismo
e numero di decessi e malattie
professionali per genere e area
geografica
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
404: Formazione e
istruzione e GRI 103
approccio
gestionale
Disclosure 404-1: Ore medie
di formazione annua per
dipendente
-
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
405: Diversità e
pari opportunità e
GRI 103 approccio
gestionale
Disclosure 405-1: Diversità
degli organi di governo e dei
dipendenti
Rendicontati i requisiti del
punto b.i ("Percentuale di
dipendenti per categoria
professionale e genere") e del
punto b.ii (Percentuale di
dipendenti per categoria
professionale e fascia d'età") in
valori assoluti
Il nostro
impegno verso
la comunità
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
102: General
Disclosures
Disclosure 102-12: Iniziative
esterne
Riferimento all'attività di
Fondazione Azimut
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
302: Energia e GRI
Disclosure 302-1: Energia
consumata all'interno
dell'organizzazione
Rendicontati i requisiti del
punto e. ("Consumo energetico
totale all'interno
dell'organizzazione") in MWh
La tutela
dell'ambiente
103 approccio
gestionale
Disclosure 302-3: Intensità
energetica
Rendicontati i requisiti del
punto a. "Intensità energetica
dell'organizzazione" in
MWh/n.dipendenti
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
305: Emissioni e
Disclosure 305-2: Emissioni
di GHG indirette (Scope 2)
Rendicontati i requisiti del
punto a. ("Totale delle emissioni
GHG location based in tonnellate
di CO2 equivalente").
GRI 103 approccio
gestionale
Disclosure 305-4: Intensità
delle emissioni di GHG
Rendicontati i requisiti del
punto a. "Tasso di intensità delle
emissioni di GHG
dell'organizzazione" in
CO2eq/n.dipendenti.
Questo contenuto
fa riferimento a
GRI 307:
Compliance
Ambientale e GRI
103 approccio
gestionale
Disclosure 307-1: Non
conformità con leggi e
normative in materia
ambientali
-

Milano, 5 marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione

L'amministratore Delegato

SCHEMI DI BILANCIO

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

Voci dell'attivo 31/12/2019 31/12/2018
Cassa e disponibilità liquide 19 23
Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 6.691.955 5.848.778
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 6.691.955 5.848.778
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddittività complessiva 17.378 4.974
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 449.720 217.709
Partecipazioni 1.804 2.869
Attività materiali 48.757 8.470
Attività immateriali 634.342 602.347
di cui: - -
'- avviamento 535.223 525.976
Attività fiscali 36.078 74.879
a) correnti 11.711 21.887
b) anticipate 24.367 52.992
Attività non correnti e gruppi in via di dismissione - 300
Altre attività 373.608 325.528
TOTALE ATTIVO 8.253.660 7.085.877

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Gabriele Blei)

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2019 31/12/2018
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 960.000 371.711
a) Debiti 107.525 17.546
b) Titoli in circolazione 852.475 354.165
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è supportato dagli assicurati 176.630 177.068
Passività finanziarie designate a Fair Value 5.976.059 5.582.010
Passività fiscali: 78.514 72.505
a) correnti 14.532 4.356
b) differite 63.982 68.149
Altre passività 242.212 217.527
Trattamento di fine rapporto del personale 3.011 2.812
Fondi per rischi e oneri: 45.703 37.787
c) altri fondi 45.703 37.787
Capitale 32.324 32.324
Azioni proprie (-) -
23.713
-
46.337
Strumenti di capitale 36.000 36.000
Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
Riserve 161.711 288.003
Riserve da valutazione -
2.631
-
5.512
Utile (Perdita) d'esercizio 370.011 122.146
Patrimonio di pertinenza di terzi 23.842 23.846
TOTALE PASSIVO 8.253.660 7.085.877

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

Voci 31/12/2019 31/12/2018
Commissioni attive 941.057 699.010
Commissioni passive (324.449) (304.791)
COMMISSIONI NETTE 616.608 394.219
Dividendi e proventi assimilati 24 3
Interessi attivi e proventi assimilati 994 1.198
Interessi passivi e oneri assimilati (14.570) (8.922)
Utile / Perdita cessione o riacquisto di: 58 (9)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 58 (9)
Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate a fair value con
impatto a conto economico
19.402 (22.138)
a) attività e passività designate al fair value 8.286 (13.666)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value 11.116 (8.472)
Premi netti 7.465 2.111
Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
276.296 166.035
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli
assicurati
769 50.789
Riscatti e sinistri (160.449) (166.859)
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 746.597 416.427
Spese amministrative: (251.522) (240.699)
a) spese per il personale (108.375) (97.608)
b) altre spese amministrative (143.147) (143.091)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (10.159) (4.280)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (10.758) (2.295)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (13.248) (12.522)
Altri proventi e oneri di gestione 8.496 (522)
COSTI OPERATIVI (277.191) (260.318)
Utili (Perdite) delle partecipazioni (17) 190
Rettifiche di valore dell'avviamento (16.544) 0
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 452.845 156.299
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (64.903) (15.302)
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 387.942 140.997
Utile/(Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte (1.692) (417)
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 16.239 18.434
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 370.011 122.146
2019 2018
Utile base per azione – euro 2,641 0,900
Utile diluito per azione - euro 2,641 0,900

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA

31/12/19 31/12/18
Voci
Utile (Perdita) d'esercizio 387.942 140.997
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
Piani a benefici definiti
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
(247) 159
economico
Differenze di cambio 3.193 3.662
Attività non correnti in via di dismissione (1.692) (417)
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 1.189 3.551
Redditività complessiva 389.131 144.548
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 16.239 18.434
Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 372.892 126.114

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato

Variazioni dell'esercizio
Allocazione risultato
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Voci Esistenza al 31.12.18 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01.01.19 Riserve Dividendi e altre destinazioni Variazioni di Riserve missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie Distribuzione Straordinaria dividendi menti di capitale
Variazione stru
Altre variazioni Redditività consolidata complessiva al 31.12.19 monio netto del gruppo al 31.12.19
Patri
monio netto di terzi al 31.12.19
Patri
Capitale 32.324 32.324 32.324 70.203
Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987 173.987
Altre Riserve:
a) di utili 396.918 396.918 (84.365) (41.927) 270.626 (58.262)
b) altre (108.915) (108.915) (108.915)
Riserve da valutazione (5.512) (5.512) 2.881 (2.631) (4.337)
Strumenti di Capitale 36.000 36.000 36.000
Azioni Proprie (46.337) (46.337) 22.624 (23.713)
Utili (perdite) di esercizio 122.146 122.146 (122.146) 370.011 370.011 16.239
Patrimonio netto del gruppo 600.611 - 600.611 (206.511) (19.303) 372.892 747.689
Patrimonio netto di terzi 23.846 23.846 (16.242) 16.239 23.843

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

Variazioni dell'esercizio
Allocazione risultato
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Voci Esistenza al 31.12.17 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01.01.18 Riserve Dividendi e altre destinazioni Variazioni di Riserve missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie Distribuzione Straordinaria dividendi menti di capitale
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva al 31.12.18
Redditività consolidata co
monio netto del gruppo al 31.12.18
Patri
monio netto di terzi al 31.12.18
Patri
Capitale 32.324 32.324 32.324 63.803
Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987 173.987
Altre Riserve:
a) di utili 383.478 27.965 411.443 (14.525) 396.918 (52.680)
b) altre (104.409) (104.409) (4.506) (108.915)
Riserve da valutazione (13.542) 4.062 (9.480) 3.968 (5.512) (5.711)
Strumenti di Capitale 36.000 36.000 36.000
Azioni Proprie (130.028) (130.028) (40.070) 123.761 (46.337)
Utili ( perdite) di esercizio 214.786 214.786 (214.786) 122.146 122.146 18.434
Patrimonio netto del gruppo 592.596 32.027 624.623 - (229.311) (40.070) 119.255 126.114 600.611
Patrimonio netto di terzi 19.592 19.592 (14.180) 18.434 23.846

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Metodo indiretto

A. ATTIVITA' OPERATIVA 2019 2018
1. Gestione 459.632 149.496
- risultato d'esercizio (+/-) 370.011 122.146
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su attività/passività
finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
0 0
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 0 0
- rettifiche di valore nette per rischio di credito (-/+) 0 0
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 24.006 14.817
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 10.159 4.280
- imposte e tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) 54.187 8.026
- rettifiche di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-) 1.692 417
- altri aggiustamenti (+/-) (423) (190)
2. Liquidità generata/(assorbita) dalle attività finanziarie 446.289 893.793
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0
- attività finanziarie valutate al fair value (388.313) 1.017.845
- altre attività obbligatoriamente detenute a fair value (6.805) (626)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (12.085) (1.301)
-attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (18.813) (11.919)
- altre attività (20.273) (110.206)
3. Liquidità generata/(assorbita) dalle passività finanziarie 968.080 (1.047.529).
-passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 588.712 (2.358)
- passività finanziarie di negoziazione
- passività finanziarie valutate al fair value 394.049 (1.023.451)
- Riserve tecniche (438) (50.789)
- altre passività (14.243) 29.069
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività operativa 981.424 (4.240)
B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 0 0
- vendite di partecipazioni 0 0
- dividendi incassati su partecipazioni 0 0
- vendite di attività materiali 0 0
- vendite di attività immateriali 0 0
- vendite di società controllate e di rami d'azienda 0 0
2. Liquidità assorbita da (96.915) (61.457)
- acquisti di partecipazioni (627) (1.336)
- acquisti di attività materiali (51.045) (2.662)
- acquisti di attività immateriali (35.996) (30.787)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda (9.247) (26.672)
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività d'investimento (96.915) (61.457)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie 22.624 (40.070)
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale 0 0
- distribuzione dividendi e altre finalità (206.511) (229.311)
- variazione altre riserve (39.046) 155.250
- vendita/acquisto di controllo di terzi (4) 4.254
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività di provvista 661.572 (109.877)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/(ASSORBITA) NELL'ESERCIZIO 661.572 (175.574)
RICONCILIAZIONE
2019 2018
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 323.113 498.686
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 661.572 (175.574)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 984.685 323.113

Per il dettaglio della voce "Cassa e disponibilità liquide" si rimanda al paragrafo "La posizione finanziaria

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

PARTE A – POLITICHE CONTABILI

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio consolidato è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards /International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'IFRS Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2019, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2019 si rinvia alla successiva "Sezione 2 – Principi generali di redazione", nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per il Gruppo.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato è predisposto volontariamente sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le disposizioni relative al bilancio delle società di gestione del risparmio, all'interno del Provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 30 novembre 2018. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio, che sono stati opportunamente adattati per meglio rappresentare dal punto di vista economico-patrimoniale e finanziario l'attività del Gruppo che include la compagnia assicurativa irlandese Az Life Dac. Al riguardo si segnala che nello stato patrimoniale e nel conto economico sono state inserite le voci di bilancio atte a rappresentare

l'attività assicurativa, prendendo a riferimento quanto previsto dal Regolamento IVASS n. 7 del 13 luglio 2007 contenente disposizioni in materia di bilancio consolidato delle compagnie assicurative redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS.

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato si è inoltre fatto riferimento ai documenti interpretativi sull'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), nonché ai documenti ESMA (European Securities and Markets Authority) e Consob che richiamano specifici principi o disposizioni IAS/IFRS.

I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Bilancio consolidato, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, risultano modificati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato 2018.

Tali modifiche derivano essenzialmente dall'applicazione obbligatoria, a far data dal 1° gennaio 2019, del principio contabile internazionale IFRS 16 "Leasing".

Il bilancio consolidato è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale consolidato, conto economico consolidato, prospetto della redditività consolidata complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e rendiconto finanziario consolidato) e dalla nota integrativa ed è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.

La nota integrativa è suddivisa in quattro parti: A – Politiche contabili, B - Informazioni sullo stato patrimoniale, C - Informazioni sul conto economico, D - Altre informazioni.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2 del D.lgs. 38/2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. Gli importi degli schemi di bilancio e della nota integrativa, così come quelli riportati nella relazione sulla gestione, se non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.

Il bilancio consolidato è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa.

Il bilancio consolidato è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework)

elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma 14 , al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.

Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri15, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e IVASS possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.

Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, anche alla luce degli impatti collegati al diffondersi dell'epidemia COVID-19 descritta nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la fine dell'esercizio" della Relazione sulla Gestione, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale del Gruppo, delle linee evolutive di gestione, del modello di business del Gruppo e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta16, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2019.

I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili consolidati del Gruppo Azimut, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di

14 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.

15 Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale".

16 Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.

riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio consolidato, così come omologati dalla Commissione Europea.

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella Parte A2. della Nota Integrativa del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019. In aggiunta a quanto indicato nella citata parte A.2, si segnala che a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2019, sono entrate in vigore le seguenti modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2019.

Modifiche Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di entrata
in vigore
IFRS 16 "Leasing" 13 gennaio 2016 31 ottobre 2017 1° gennaio 2019
IFRIC 23 Uncertainty over
Income Tax Treatments
7 giugno 2017 23 ottobre 2018 1° gennaio 2019
Modifiche Data di Data di Data di entrata
pubblicazione omologazione in vigore
IASB
Modifiche IFRS 9: pagamento
anticipato con
compensazione negativa
12 ottobre 2017 22 marzo 2018 1° gennaio 2019
Modifiche IAS 28: interessi di
lungo termine in Associates
and Joint Ventures
12 ottobre 2017 8 febbraio 2019 1° gennaio 2019
Ciclo annuale di miglioramenti
2015 – 2017 agli IFRS
12 dicembre 2017 14 marzo 2019 1° gennaio 2019
Modifiche IAS 19: Modifica
piano, limitazione o
regolamento
7 febbraio 2018 13 marzo 2019 1° gennaio 2019

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efficacia.

Principi Data di Data di Data di entrata
pubblicazione omologazione in vigore
IASB
IFRS 14 "Attività con
regolazione tariffaria"
30 gennaio 2014 n.a.* n.a. *
IFRS 17 Contratti Assicurativi 18 maggio 2017 --- 1° gennaio 2021

* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.

Modifiche Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di entrata
in vigore
Modifiche IFRS 3: Definizione
del business
22 ottobre 2018 --- 1° gennaio 2020
Modifiche IAS 1 e IAS 8:
Definizione della materialità
31 ottobre 2018 29 novembre
2019
1° gennaio 2020
Modifiche IFRS 9, IAS 39 e
IFRS 17: Riforma sui tassi di
interesse di riferimento
16 gennaio 2020 15 gennaio 2020 1° gennaio 2020

A seguito dell'omologazione da parte della Comunità Europea dei nuovi principi IFRS 16 che è entrato in vigore a partire dal 2019, il Gruppo ha svolto un'analisi volta ad approfondire le diverse aree di influenza dei principi e definire i loro impatti qualitativi e quantitativi.

Di seguito sono evidenziati gli impatti derivanti dalla prima applicazione (1° gennaio 2019) del suddetto principio.

La transizione al principio contabile internazionale IFRS 16

Il seguente principio contabile, nonché emendamenti e interpretazioni IFRS, è stato applicato per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2019.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che ha sostituito il principio IAS 17–Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il Principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sulla nozione di controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti di fornitura di servizi, individuando quali discriminanti dei lease: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il Principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease, anche operativo, nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, il principio non comprende modifiche significative per i locatori.

Il Gruppo ha scelto per finalità di First Time Adoption, di applicare il c.d. metodo retrospettivo modificato che prevede che il valore del diritto d'uso (Right of use) sia assunto uguale alla passività finanziaria (Lease Liability), non modificando i dati comparativi dell'esercizio 2018, secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13. In particolare, il Gruppo ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • b) un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

Il valore del Right of Use e della Lease Liability al 1° gennaio 2019 è pari a Euro 56,6 milioni. Non emergono impatti sul patrimonio netto a motivo della scelta di adottare il modified approach (opzione B).

La tabella seguente riporta, nel dettaglio, gli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione.

Impatti alla data di transizione
Valori in euro/migliaia (01.01.2019)
ATTIVO
Attività materiali
Diritto d'uso Fabbricati 54.385
Diritto d'uso Autoveicoli 340
Diritto d'uso Stampanti 1.858
Totale 56.583
PASSIVO
Debiti
Passività finanziare per lease 56.583
Totale 56.583
Riconciliazione dei debiti per leasing 01/01/2019
Impegni per leasing operativi IAS 17 non attualizzati al 31 dicembre 2018 62.916
Debiti per leasing operativi da rilevare nello Stato Patrimoniale al 1°
gennaio 2019 non attualizzati
62.916
Effetto attualizzazione su Debiti per leasing operativi 6.333
Totale Debiti per leasing IFRS 16 al 1° gennaio 2019 56.583

Prospetto di riconciliazione tra schemi consolidati e patromonio netto al 31.12.18 e schemi consolidati e patrimonio netto IFRS 16 al 1° gennaio 2019.

migliaia di euro 31.12.2018 EFFETTI
IFRS 16
01.01.2019
Attivo
Cassa e disponibilità liquide 23 23
Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a
conto economico
5.848.778 5.848.778
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
reddittività complessiva
4.974 4.974
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 217.709 217.709
Partecipazioni 2.869 2.869
Attività materiali 8.470 56.583 65.053
Attività immateriali 602.347 602.347
Attività fiscali 74.879 74.879
Altre attività 325.528 325.528
Totale Attivo 7.085.577 56.583 7.142.160
migliaia di euro 31.12.2018 EFFETTI 01.01.2019
IFRS 16
Passivo
Passività finanziarie al costo ammortizzato: 371.711 428.254
b) Debiti 17.546 56.583 74.129
c) Titoli in circolazione 354.165 354.165
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è
sopportato dagli assicurati
177.068 177.068
Passività finanziarie valutate a fair value 5.582.010 5.582.010
Passività fiscali 72.505 72.505
Altre passività 217.527 217.527
Trattamento di fine rapporto 2.812 2.812
Fondi per rischi e oneri 37.787 37.787
Capitale 32.324 32.324
Azioni proprie (-) -
46.337
-
46.337
Strumenti di capitale 36.000 36.000
Sovrapprezzo da emissione 173.987 173.987
Riserve 288.003 288.003
Riserve da valutazione -
5.512
-
5.512
Utile/perdita d'esercizio 122.146 122.146
Patrimonio di pertinenza di terzi 23.846 23.846
Totale Passivo 7.085.877 56.583 7.142.460

Nell'adottare l'IFRS 16, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli short-term lease per le seguenti classi di attività:

  • Immobili ad uso ufficio;
  • Auto aziendali;
  • Stampanti.

Parimenti, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5 (b) concernente i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire, i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 5 mila, quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • Computers, telefoni e tablet;
  • Stampanti;
  • Altri dispositive elettronici.

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Relativamente alla separazione delle non-lease components, il Gruppo, facendo riferimento ai canoni di locazione di immobili (ad esempio considerando la presenza di spese condominiali) e ai canone di noleggio delle autovetture e dei device it (considerando la presenza di ulteriori spese accessorie), le ha scorporate e contabilizzate separatamente rispetto alle lease components, e non sono state considerate insieme a queste ultime nella determinazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso.

Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo si è avvalso anche dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

  • Esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
  • Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

La transizione all'IFRS 16, inoltre, introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, all'incremental borrowing rate. Le principali sono riassunte di seguito:

  • il Gruppo ha deciso di non applicare l'IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che hanno come attività sottostante un bene immateriale;
  • Lease term: il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli

effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo.

Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività: indipendentemente dal periodo contrattuale in cui appartiene il contratto («primo periodo» nel caso ad esempio dei primi 6 anni di una durata di 6 + 6, o «secondo o successivo periodo») è stata considerata sempre la ragionevole certezza del rinnovo contrattuale per i contratti di locazione per cui è prevista l'opzione di rinnovo, soprattutto qualora fosse tacito: (es. nelle società italiane cioè quando il locatore rinuncia alla facoltà di diniego del rinnovo del contratto di locazione alla prima scadenza per il paese Italia di cui all'art. 29 della Legge 392/78);

Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali ed attrezzature, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo: relativamente alle Auto, il contratto di noleggio dell'autovettura non prevede rinnovo mentre relativamente al mondo device IT sono state incluse stampanti e fotocopiatrici per le quali il termine per la durata residua del contratto coincide con la data di scadenza dello stesso quando non vi è esplicita espressione di rinnovo.

Definizione dell'incremental borrowing rate.

Al fine di determinare il corretto IBR "secured e unsecured", si è operato come di seguito: - per le società del Gruppo appartenenti al perimetro estero:

  1. la curva di credito secured per ogni paese estero è stata calcolata partendo dal riskfree del paese considerato al quale è stato aggiunto, su ogni nodo, il Credit Spread del 0,20% associato al Gruppo;

  2. la curva di credito unsecuredper ogni paese estero è stata calcolata partendo dalla curva di credito unsecured Italia alla quale è stato aggiunto/sottratto il differenziale tra il Risk Free Italia e il Risk Free del paese estero considerato.

  3. per le società del Gruppo appartenenti al perimetro Italia individuate come combinazione del Risk Free Italia, del Credit Spread relativo alla società e delle caratteristiche del sottostante.

L'applicazione del tasso di finanziamento marginale ha previsto la stima di un diverso tasso in corrispondenza dei range di durata residua contrattuale (rispetto alla data di cut-off 01/01/2019) coerentemente con le scadenze dei tassi.

Di seguito vengono descritte le operazioni messe in atto per la creazione delle curve IBR secured e unsecured Italia:

  1. la curva di credito secured è stata individuata come la combinazione della curva Risk Free Italia (I40 Mid YTM EUR ITALIA TIT SOVR 01/01/2019) e del Credit Spread relativo alla società, calcolato considerando il rendimento dell'obbligazione di durata 5 anni emessa dalla capogruppo con scadenza nel 2022 (rappresentante il costo del debito della società).

Il differenziale tra il 2% di rendimento di tale prestito obbligazionario al nodo 5 anni e il rendimento della curva Risk Free Italia alla stessa scadenza (1,80%) ha determinato il Credit Spread dello 0,20%. Al fine di determinare la curva di credito secured, tale differenziale è stato applicato in corrispondenza di tutti i nodi della curva Risk Free;

  1. la curva di credito unsecured BS110 Rnd mid EUR Italia Banche BBB+, BBB, BBB Curva rend BVAL 31/12/18 Rend comprende sia la componente Risk Free che la componente Credit Spread associata al gruppo di un paniere di società con rating BBB.

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2019, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 5 marzo 2020, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • Nei mesi di gennaio e febbraio 2020 la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 23,5 milioni di euro.
  • In data 24 febbaio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 24 aprile 2019, valida fino al 23 ottobre 2020, ha deliberato di avvalersi della predetta autorizzazione e di procedere con l'esecuzione di una tranche di acquisto di azioni proprie per un controvalore indicativo fino a 50 milioni di euro, e un corrispettivo massimo per azione pari ad euro 50. In esecuzione di detta delibera, sono state acquistate n. 1.570.061 azioni proprie per un controvalore complessivo di 20 milioni di euro.
  • In data 6 febbraio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha deliberato un contributo in conto capitale nei confronti di Azimut Libera Impresa SGR SpA fino ad un massimo di Euro 18 milioni, da erogarsi sotto forma di finanziamento soci. In data 28 febbraio 2020 Azimut Holding SpA ha erogato una prima tranche di finanziamento soci per un importo pari a 3 milioni di euro.

Per completezza, va evidenziato che alla data di redazione del presente bilancio consolidato si è manifestato un fattore di instabilità macroeconomica correlato alla diffusione del Covid 19 (di seguito "Coronavirus") che, nelle prime settimane del 2020, ha inizialmente impattato l'attività economica in Cina e successivamente si è diffusa negli altri Paesi, inclusa l'Italia. Tale fattore potrebbe incidere anche sensibilmente sulle prospettive globali di crescita futura, influenzando il quadro macroeconomico generale, i mercati finanziari, incluso l'ambito di attività in cui opera il Gruppo, anche alla luce delle decisioni assunte dalle autorità governative per contenere il diffondersi dell'epidemia, con i conseguenti impatti sui mercati finanziari globali.

Tale fattore rappresenta un evento intervenuto dopo la data di riferimento del bilancio che non comporta delle rettifiche sui saldi di bilancio, ai sensi dello IAS 10 § 21-22, in quanto sebbene il

fenomeno Coronavirus si sia manifestato nella Repubblica Popolare Cinese a ridosso della data di riferimento del bilancio, è solo a partire da fine gennaio 2020 che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l'esistenza di un fenomeno di emergenza internazionale; e sempre a partire da fine gennaio 2020 sono stati diagnosticati casi anche in altri Paesi, determinando l'adozione di specifiche decisioni sia in Cina sia in altre nazioni. Sulla base dell'attuale quadro informativo disponibile, non è possibile determinare con un sufficiente grado di affidabilità gli eventuali impatti che possano influenzare l'economia e il settore di riferimento nel primo trimestre 2020 e nei mesi successivi - tenendo peraltro conto della possibilità che tale emergenza possa rientrare nei mesi successivi in funzione delle misure di contenimento previste dai governi e dalle autorità competenti dei Paesi colpiti dalla diffusione del virus.

Il bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione di Azimut Holding SpA del 5 marzo 2020.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime

La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente:

  • le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair

value) rappresentati principalmente dalle opzioni put – call incrociate stipulate con gli azionisti di minoranza, sul capitale residuo delle società acquisite;

  • identificazione degli eventi di perdita;
  • le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).

In relazione a quanto verificatosi dopo la chiusura dell'Esercizio, in particolare con riferimento al quadro macro-economico, va rilevata la recente diffusione a livello globale del COVID-19 sopra menzionato, che può costituire un nuovo e rilevante fattore di instabilità del quadro stesso, in grado di influenzare soprattutto le aspettative di crescite delle economie mondiali e, di riflesso, l'andamento dei mercati finanziari con un impatto sulla capacità del Gruppo di raggiungere gli obiettivi finanziari e reddituali, soprattutto nel breve termine.

Sulla base dell'attuale quadro informativo disponibile, non è possibile determinare con un sufficiente grado di affidabilità gli eventuali impatti che possano influenzare l'economia e il settore di riferimento nel primo trimestre 2020 e nei mesi successivi, e di riflesso delle stime contabili, tenendo peraltro conto della possibilità che tale emergenza possa rientrare nei mesi successivi in funzione delle misure di contenimento previste dai governi e dalle autorità competenti dei Paesi colpiti dalla diffusione del virus.

Sezione 5 – Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include le risultanze patrimoniali ed economiche di Azimut Holding SpA e delle società da questa direttamente o indirettamente controllate.

Società controllate

L'area di consolidamento del Gruppo Azimut è determinata in base all'IFRS 10. In particolare sono considerate controllate le imprese nelle quali il Gruppo Azimut è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi: (i) il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata; (ii) l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento; (iii) la capacità

di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Le entità controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo ai sensi dell'IFRS 10, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

Società collegate

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali il Gruppo Azimut, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato. Tali società sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto, il quale prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata, utilizzando i bilanci più recenti approvati dalle società. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Variazioni nel perimetro di consolidamento

La variazione nel perimetro di consolidamento delle società rispetto al 31 dicembre 2019 riguarda l'ingresso delle seguenti società:

  • Rasmala Egypt Asset Management (ora Azimut Egypt Asset Management) con sede in Egitto, per effetto dell'acquisizione del 100% della società da parte di AZ International Holdings Sa;
  • Azimut (ME) Limited, società con sede negli Emirati Arabi detenuta direttamente da AZ International Holdings Sa per il 100%;
  • Spencer Fuller & Associates, Spencer Fuller Lending Solutions Pty Ltd, Kellaway Cridland Pty Ltd, Kellaway Cridland Pty Ltd e Tempus Wealth Group Pty Ltd detenute rispettivamente direttamente e indirettamente da AZ Next Generation per il 58,44%;
  • Azimut Alternative Capital Partners LLC società con sede negli Stati Uniti detenuta da AZ US Holding Inc per il 96,5%;

e l'uscita dal perimetro di consolidamento delle società Azimut Global Counseling Srl (per cessione a terzi), Sigma Funds Management PTY Ltd (per cessazione dell'attività) e Azimut Analytics Srl per liquidazione volontaria della società.

Relativamente alle società australiane acquisite, i contratti di acquisizione hanno previsto, un concambio di azioni delle singole società acquisite con azioni di AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. I dettagli relativi alle acquisizioni effettuate negli ultimi dodici mesi, con riferimento alla differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione delle partecipazioni e alla quota imputata a "Customer Ralationship", si rimanda alla sezione 11 – Attività Immateriali della presente nota integrativa. Con riferimento invece all'acquisizione di Rasmala Egypt Asset Management (ora Azimut Egypt Asset Management), la differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione delle partecipazioni è stata pari a euro/migliaia 9.548 ed è stata attribuita interamente ad avviamento.

Le restanti due società entrate nel perimetro di consolidamento nel 2019, Azimut (ME) Limited e Azimut Alternative Capital Partners LLC, sono società neocostituite.

Di seguito si riporta l'elenco delle società controllate direttamente e indirettamente da Azimut Holding SpA.

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Tipo di
Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
consolidate integralmente
1 Azimut Capital Management Sgr SpA Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100
Azimut Holding SpA 51 51
2 AZ Fund Management SA Lussemburgo 1 Azimut Capital Management Sgr SpA 30 30
Azimut Financial Insurance SpA 19 19
3 Az Life DAC Irlanda 1 Azimut Holding SpA 100 100
4 Azimut Enterprises Srl Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100
5 Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100
6 Azimut Financial Insurance SpA. Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100
7 AZ International Holdings S.A. Lussemburgo 1 Azimut Holding SpA 100 100
8 An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong 1 AZ International Holdings SA 100 100
9 An Zhong (AZ) Investment Management
Hong Kong Ltd
Hong Kong 1 An Zhong (AZ) Investment Management 100 100
10 AZ Investment Management (Shanghai)
Co. Ltd.
Shanghai 1 An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd 100 100
11 CGM – Azimut Monaco Monaco 1 AZ International Holdings SA 100 100
12 CGM Italia SGR SpA Italia 1 CGM – Azimut Monaco 100 100
13 AZ Swiss & Partners SA Svizzera 1 AZ International Holdings SA 51 51
14 SDB Financial Solutions SA Svizzera 1 AZ Swiss & Partners SA 51 51
Tipo di Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
consolidate integralmente
15 Katarsis Capital Advisors SA Svizzera 1 AZ International Holdings SA 100 100
16 Eskatos Capital Management Sarl Lussemburgo 1 Katarsis Capital Advisors Sa 100 100
17 AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan 1 AZ International Holdings SA 51 51
18 AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Financial Plannin Ltd 51 51
19 AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Investment Planning Ltd 51 51
20 AZ Investment Management Singapore
Ltd
Singapore 1 AZ International Holdings SA 100 100
21 AZ Brasil Holdings Ltda Brasile 1 AZ International Holdings SA 99,9 99,9
22 AZ Quest Participações SA Brasile 1 AZ Brasil Holdings Ltda 62,69 62,69
23 AZ Quest Investimentos Ltda Brasile 1 AZ Quest Participações SA 62,69 62,69
24 Azimut Brasil Wealth Management
Holding S.A.
Brasile 1 AZ Brasil Holdings Ltda 89,43 89,43
25 M&O Consultoria, Planejamento e
Análise de Valores Mobiliários Ltda
Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. 89,43 89,43
26 Futurainvest Investimentos e
Participações Ltda
Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. 89,43 89,43
27 Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. 71,66 71,66
28 Futurainvest Holding SA Brasile 1 AZ Brasil Holdings Ltda 99,9 99,9
29 Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile 1 Futurainvest Holding SA 99,9 99,9
Tipo di Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
consolidate integralmente
30 Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. Turchia 1 AZ International Holdings SA 100 100
31 AZ Mexico Holdings S.A. de CV Messico 1 AZ International Holdings SA 100 100
32 Mas Fondos S.A. Messico 1 AZ Mexico Holdings S.A. de CV 100 100
33 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd Australia 1 AZ International Holdings SA 58,44 58,44
34 Eureka Whittaker Macnaught PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
35 Pride Advice PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
36 Lifestyle Financial Planning Services
(LFPS) PTY Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
37 Eureka Financial Group PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
38 Pride Financial PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
39 Wise Planners PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
40 Domane Financial Advisers PTY LTD Australia 1 Wise Planners PTY Ltd 58,44 58,44
41 Financial Lifestyle Partners PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
42 Harvest Wealth PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
43 RI Toowoomba PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
44 Empowered Financial Partners PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
Tipo di Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
consolidate integralmente
45 Wealthwise PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
46 Priority Advisory Group PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
47 Sterling Planners PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
48 Logiro Unchartered PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
49 Aspire Pty Ltd Australia 1 Logiro Unchartered PTY Ltd 58,44 58,44
50 On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
51 AZ Sestante Ltd Australia 1 AZ International Holdings SA 100 100
52 Pride SMSF PTY Ltd Australia 1 Pride Financial Pty Ltd 58,44 58,44
53 Priority Advisory Trust Australia 1 Priority Advisory Group PTY Ltd 58,44 58,44
1 Wise Planners Pty Ltd 29,22 29,22
54 Priority Lifestile Advice Pty Ltd Australia 1 Priority Advisory Group Pty Ltd 29,22 29,22
55 Peters & Partners PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory Accounting PTY Ltd 58,82 58,82
56 Menico Tuck Parrish Financial Solution
Pty Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
57 AZ Next Generation Accounting PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
58 Azimut (DIFC) Limited (già AZ New
Horizon Ltd)
Emirati
Arabi
1 AZ International Holdings SA 100 100
Tipo di Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
consolidate integralmente
59 Wealthmed Australia Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
60 Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 58,44 58,44
61 Wealthmed Property Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 58,44 58,44
62 Farrow Hughes Mulcahy Financial
Services Pty Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
63 Menico Tuck Parish Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
64 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
65 Henderson Maxwell Financial Planning
Pty Ltd
Australia 1 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 58,44 58,44
66 Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd Australia 1 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 58,44 58,44
67 Herwitz Geller Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,44 58,44
68 Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 58,44
69 BRM Holdich Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,44 58,44
70 Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia 1 Sterling Planners Pty Ltd 58,44 58,44
71 Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia 1 Nextstep Financial Services Pty Ltd 58,44 58,44
72 Rit Coastal Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,44 58,44
73 MP Holdings WA Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,44 58,44
Tipo di Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
consolidate integralmente
74 Sage Business Group Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,44 58,44
75 PM Financial Services Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA 58,44 58,44
76 MP Wealth WA Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA 58,44 58,44
77 PT Services WA Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA 58,44 58,44
78 MPM Finance Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA 58,44 58,44
79 MPM Specialist Finance Pty Ltd Australia 1 MP Holdings WA 58,44 58,44
80 Spencer Fuller & Associates (**) Australia 1 NGA Next Generation Advisory Ltd 58,44 58,44
81 Spencer Fuller Lending Solutions Pty Ltd
(*)
Australia 1 Spencer Fuller & Associates 58,44 58,44
82 Kellaway Cridland Pty Ltd (**) Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,44 58,44
83 AZ US Holding Inc. Stati Uniti 1 AZ International Holdings SA 100 100
84 AZ Apice Capital Management LLC Stati Uniti 1 AZ US Holding Inc. 74,69 74,69
85 AZ Andes SA Cile 1 AZ International Holdings SA 100 100
86 Azimut (ME) Limited (**) Emirati
Arabi
1 AZ International Holdings SA 100 100
87 Azimut Egypt Asset Management (già
Rasmala Egypt Asset Management) (**)
Egitto 1 AZ International Holdings SA 100 100
88 Azimut Alternative Capital Partners LLC
(**)
Stati Uniti 1 AZ US Holding Inc. 96,5 96,5
89 Tempus Wealth Group Pty Ltd (**) Australia 1 NGA Next Generation Advisory Ltd 58,44 58,44

(*) Tipo di rapporto

(1) maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

(**) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2018

Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Impresa partecipante Quota di
partecipazione%
Disponibilità
voti %
Imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
1. Cofircont Compagnia Fiduciaria srl Italia Azimut Enterprises Srl 30 30
2. SiamoSoci srl Italia Azimut Enterprises Srl 22 22
3. Sterling Planners WA Australia Sterling Planners Pty Ltd 29,22 29,22

Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Unit linked

Sono esclusi dall'area di consolidamento integrale i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", (di seguito anche "Unit Linked"), nei quali il Gruppo Azimut non detiene alcun investimento azionario per il quale siano soddisfatte le condizioni previste per il controllo dall'IFRS 10. Si tratta infatti di percentuali di possesso di scarsa rilevanza rispetto alla capitalizzazione di ogni società. Anche in merito ai fondi comuni di investimento sottostanti i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", il Gruppo Azimut valuta che non si applicano tali condizioni, in quanto:

  • non possiede la maggioranza delle quote in circolazione;

  • non esercita il pieno potere sull'entità oggetto di investimento (fondi) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione;

  • non è esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell'entità oggetto di investimento in quanto gli utili o le perdite relativi alla valutazione degli attivi inclusi nelle Unit Linked sono integralmente riconosciuti agli assicurati tramite la variazione della riserva matematica.

L'esposizione alle variazioni di valore dei fondi in capo al Gruppo è limitata alla sola variazione del relativo impatto commissionale. In particolare il Gruppo risulta esposto al rischio di variabilità delle commissioni di sottoscrizione e dei caricamenti sui premi, legati all'andamento

della raccolta, delle commissioni di gestione relative alle masse in gestione e delle commissioni di incentivo legate alle performance dei fondi gestiti.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative Durante il 2015 il Gruppo Azimut, attraverso AZ NGA, holding di partecipazioni costituita a novembre 2014, ha iniziato un percorso di acquisizioni nel continente australiano. Gli accordi sottoscritti prevedono: (i) un concambio di azioni con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei successivi 10 anni, a partire dalla data delle singole acquisizioni, pari al 49% delle singole società e (ii) una corresponsione in denaro ai soci fondatori in un periodo di due anni per il rimanente 51%.

4. Restrizioni significative

All'interno del Gruppo Azimut non vi sono significative restrizioni legali, contrattuali e normative che possono limitare la capacità della Capogruppo di trasferire disponibilità liquide o altre attività ad altre entità del Gruppo, né tantomeno garanzie che possono limitare la distribuzione di dividendi, di capitali oppure prestiti e anticipazioni concessi o rimborsati da altre entità del Gruppo.

5. Altre informazioni

Metodi di consolidamento

Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze in società a controllo congiunto e in società collegate sono valutate in base al metodo del patrimonio netto.

Metodo integrale—Il metodo del consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati patrimoniali, economici e finanziari di tali società. Dopo l'attribuzione ai terzi delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato d'esercizio in una voce separata, il valore della partecipazione è annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze rivenienti da questa operazione, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione ad elementi dell'attivo o del passivo della società controllata valutati al Fair Value in sede di acquisizione e di primo consolidamento, - nella voce "Attività immateriali" come avviamento. Le differenze negative sono imputate al conto economico.

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2019 delle società incluse nell'area di consolidamento, predisposti in base ai principi contabili internazionali e ai criteri di Gruppo che fanno riferimento agli stessi; i bilanci utilizzati sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai suddetti principi e criteri. I dati dei singoli bilanci sono stati acquisiti attraverso le informazioni riportate nei reporting package delle società oggetto di consolidamento al 31 dicembre 2019.

Il consolidamento dei bilanci della capogruppo e delle controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, comprendendo nel perimetro di consolidamento, come previsto dai principi contabili internazionali, tutte le società controllate e assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società controllate, eliminando il valore contabile delle partecipazioni a fronte della relativa quota di pertinenza del patrimonio netto.

Le attività, passività, costi e ricavi derivanti da rapporti tra le imprese consolidate sono stati integralmente eliminati, così come gli utili e le perdite emergenti da operazioni tra società consolidate non realizzate attraverso operazioni con terzi.

Le differenze positive tra il valore contabile delle partecipazioni consolidate integralmente ed il relativo fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti, in sede di primo consolidamento, sono state considerate differenze positive di consolidamento; con cadenza annuale tali attività sono sottoposte al processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del loro valore.

Per le società consolidate che presentano il bilancio con valuta funzionale diversa dalla capogruppo, si è proceduto alla conversione degli importi espressi in valuta diversa dell'Euro come segue: per lo stato patrimoniale è utilizzato il cambio al 31 dicembre 2019, mentre per il conto economico, il cambio medio dell'esercizio. Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio unitamente a quelle che scaturiscono dall'uso dei tassi di cambio di chiusura e della media dell'esercizio sono classificate nella specifica voce differenze cambio della riserva di valutazione.

Metodo del patrimonio netto — Le partecipazioni sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole o ha il controllo congiunto, come definiti dallo IAS 28, sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Secondo tale metodo la partecipazione è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante agli utili o alle perdite che la partecipata realizza dopo la data di acquisizione. La quota dei risultati di periodo della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata nel conto economico di quest'ultima. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione; le stesse possono inoltre essere necessarie rettifiche di valore contabile anche a seguito di modifica della quota della partecipante nella partecipata, a seguito di variazioni nel patrimonio netto di quest'ultima non rilevate nel conto economico.

Tali modifiche includono variazioni derivanti dalle differenze emergenti dalla conversione di partite in valuta estera. La quota parte di tali variazioni è rilevata direttamente nel patrimonio netto della stessa. In caso di perdite sostenute dalla partecipata, qualora queste superino il valore di carico della partecipazione, il valore di carico della partecipazione viene azzerato e le ulteriori perdite vengono contabilizzate solo se la partecipante ha contratto obbligazioni legali o implicite oppure ha effettuato dei pagamenti per conto della partecipata. Se la partecipata, in seguito, realizza utili, la partecipante rileva nuovamente la quota di utili di sua pertinenza solo dopo aver eguagliato la quota di perdita nel caso non sia rilevata precedentemente.

Al fine del consolidamento delle partecipazioni in società collegate e/o controllate congiuntamente, sono assunte le situazioni contabili redatte ed approvate dall'organo amministrativo delle singole società.

Operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del 2019

In relazione all'applicazione dell'IFRS 3 e alla determinazione del fair value delle attività e delle passività delle società acquisite nel corso del 2019, è stata effettuata un'allocazione provvisoria del costo di acquisizione, da ultimarsi nell'arco di 12 mesi rispetto alla data di acquisizione, come consentito dallo stesso principio contabile.

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.

1 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere:

  • le attività finanziarie detenute per la negoziazione;
  • gli strumenti di capitale salvo la possibilità di classificarli nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico;
  • le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato;
  • le attività finanziarie che non sono detenute nell'ambito di un modello di business finalizzato all'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model "Hold to Collect" o "HTC") o nell'ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un'attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza valutativa;
  • gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia contrattualmente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • gli investimenti relativi ai contratti di assicurazione (polizze unit-linked) emessi dalla controllata irlandese AZ Life Dac per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e costituiti da quote di OICR;
  • le attività finanziarie costitute da quote di OICR detenute dalle società del Gruppo nell'ambito delle proprie politiche di gestione della liquidità.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

2 -Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI)

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • attività finanziaria posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato). Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
  • le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie.

In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al

costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione.

Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (cosiddetta OCI exemption). La sola componente

riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

3-Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

Tale voce include i crediti verso banche, verso gli enti finanziari, verso la clientela e i fondi gestiti, ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del credito in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti under-performing, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito ("significativo deterioramento") rispetto all'iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.

Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all'intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l'importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e, quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero.

Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta

giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse. Il costo ammortizzato corrisponde al valore nominale.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

4—Partecipazioni

Criteri di classificazione—La voce partecipazioni include le interessenze azionarie ritenute investimenti strategici. Si considerano collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle loro politiche finanziarie e operative.

Si presume che il Gruppo sia in grado di esercitare un'influenza notevole su una società quanto detiene almeno il 20 per cento dei suoi diritto di voto, salvo sia possibile dimostrare chiaramente il contrario. Nel determinare l'esistenza dell'influenza notevole sulla partecipata si considerano anche i diritti di voto potenziali a condizione che siano già esercitabili o convertibili.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le interessenze azionarie detenute in società collegate vengono iscritte in base al metodo del patrimonio netto che prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo. Il valore della partecipazione è successivamente adeguato per rilevare la quota, di pertinenza della partecipante, degli utili o delle perdite realizzati dalla partecipata dopo la data di acquisizione.

La quota di pertinenza della partecipante non considera eventuali diritti di voto potenziali. Poiché l'avviamento incluso nel valore contabile di una partecipazione in una collegata non è rilevato separatamente, questo non viene sottoposto separatamente alla verifica della riduzione di valore, in applicazione delle disposizioni di cui allo IAS 36 Riduzione di valore delle attività. L'intero valore contabile della partecipazione, invece, è sottoposto alla verifica della riduzione di valore ai sensi del suddetto IAS 36, tramite il confronto tra il suo valore recuperabile – determinato seconda la metodologia del valore d'uso - e il suo valore contabile, ogniqualvolta l'applicazione delle disposizioni dello IAS 36 indica la possibile riduzione di valore della partecipazione. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata sono incluse nel valore contabile della partecipata mentre la quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata stessa è rilevata nel conto economico consolidato. Eventuali riduzioni di valore della partecipazione ai sensi dello IAS 36 sono contabilizzate nel conto economico.

5—Attività materiali

Criteri di classificazione—Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le altre macchine ed attrezzature di qualsiasi tipo e le spese di ristrutturazione degli immobili in affitto.

Relativamente agli immobili strumentali lo IAS 16 stabilisce che i terreni debbano essere registrati separatamente rispetto agli immobili in quanto solo questi ultimi sono soggetti ad ammortamento non avendo una vita utile illimitata. Tale scorporo deve avvenire solo nell'ipotesi di fabbricato posseduto "cielo-terra": nessuno scorporo è necessario se il fabbricato di proprietà consiste in una quota parte del fabbricato (ad esempio un appartamento), in quanto in tal caso, la società non possiede anche il terreno sottostante. A tal fine si evidenzia che il Gruppo Azimut possiede porzioni di immobili e quindi nessuno scorporo è stato effettuato ai fini della loro valutazione.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.

150

Sono, inoltre, inclusi i diritti d'uso acquisiti con il leasing e relativi all'utilizzo di un'attività materiale (per le società locatarie), le attività concesse in leasing operativo (per le società locatrici).

I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.

6—Attività immateriali

Criteri di classificazione—Le attività immateriali includono gli avviamenti, le customer relationships e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

Criteri di iscrizione—Le differenze positive di consolidamento sono determinate, in sede di primo consolidamento, sulla base della differenza tra il Fair Value del patrimonio netto delle controllate e il valore delle partecipazioni iscritte nel bilancio.

Criteri di valutazione—L'avviamento e le differenze di consolidamento non sono soggetti ad un processo di ammortamento sistematico, ma sono sottoposti annualmente ad un processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del valore contabile in ottemperanza con quanto stabilito dallo IAS 36 Riduzione di valore durevole delle attività.

Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua.

Le attività immateriali rappresentate dalle customer relationships sono imputate a conto economico lungo un orizzonte decennale, determinato sulla base della percentuale storica di decadimento delle masse in gestione (AUM).

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore, determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione e il suo valore di recupero, se inferiore, viene rilevato a Conto Economico.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

7—Attività e passività fiscali

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del c.d. balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

8—Altre attività

In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale. Sono ricompresi i risconti attivi relativi agli incentivi corrisposti ai consulenti finanziari ivi inclusi costi per le incentivazioni, che remunerano normalmente l'attività di collocamento svolta su un orizzonte temporale pluriennale, correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che hanno i requisiti per la capitalizzazione nella nuova categoria individuata dall'IFRS 15 dei costi incrementativi sostenuti per l'ottenimento di nuovi contratti cd. "Contract Cost". Per tale fattispecie, è stato definito un periodo di ammortamento, correlato ai tempi di recupero (pay back) dei costi sostenuti ai tempi di trasferimento dei servizi oggetto dei contratti di investimento alla clientela, basato sulla durata contrattuale previsto dal cd. patto di stabilità concordato con il singolo consulente finanziario, ossia l'orizzonte temporale di permanenza minimo entro il quale in caso di uscita il consulente stesso è tenuto a restituire eventuali incentivi percepiti a riguardo.In tale voce sono inoltre inclusi i risconti attivi sulle commissioni passive riconosciute alla rete di vendita per il collocamento dei prodotti appartenenti al sistema "no load" che non prevedono una commissione di sottoscrizione e per i quali l'equilibrio economico a copertura dei costi si manifesta in un arco temporale corrispondente al periodo per il quale sono previste le commissioni d'uscita. Tali commissioni sono pertanto contabilizzate a conto economico ripartendole lungo il suddetto periodo nel rispetto del principio di correlazione costi/ricavi. Nelle altre attività sono infine inclusi i risconti attivi rivenienti dal differimento degli oneri provvigionali sostenuti per l'acquisizione delle polizze unit-linked classificate come contratti d'investimento.

9-Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso enti finanziari, i Debiti verso clientela, i Debiti per leasing e i Titoli in circolazione.

Debiti

Criteri di iscrizione e valutazione

I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale.

I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine, rilevati inizialmente per l'ammontare incassato al netto degli eventuali costi di transazione, vengono successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo del tasso d'interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

Titoli in circolazione

La voce titoli in circolazione include i prestiti obbligazionari emessi da Azimut Holding SpA.

Criteri di iscrizione

I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori diverse rispetto a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico.

Nel caso di strumento di debito convertibili, gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

10—Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati

Gli impegni nei confronti degli assicurati in relazione alle polizze unit linked emesse da Az Life Dac, classificate come contratti assicurativi poiché includono un rischio assicurativo significativo, sono valutati sulla base di criteri attuariali, considerando il valore delle attività finanziarie a cui le prestazioni sono collegate.

11—Passività finanziarie valutate al fair value

La voce comprende: (i) gli impegni nei confronti degli assicurati che discendono dalle polizze unit linked emesse da Az Life Dac, classificate come contratti d'investimento per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati; (ii) le passività sorte in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società di recente acquisizione¸ (iii) il covered warrant che conferisce ai dipendenti/gestori la facoltà di sottoscrivere l'acquisto o la vendita di una determinata attività finanziaria sottostante ad un prezzo e ad una scadenza prestabilita.

Criteri di iscrizione e valutazione—La valutazione delle opzioni di acquisto rappresenta il controvalore da corrispondere - in azioni Azimut Holding laddove previsto dalle clausole contrattuali - ai venditori a seguito all'esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento, tra cui AUM, e utile di bilancio e prezzo dell'azione Azimut Holding per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico.

Criteri di cancellazione—Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

12—Altre passività

Criteri di classificazione—In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale. Sono incluse in tale voce: (i) i debiti in essere per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali stipulati. In tale voce sono inoltre inclusi i risconti passivi rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked classificate come contratti d'investimento lunga la durata prevista delle polizze; (ii) le passività rappresentate dagli impegni contrattuali per le commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) sono calcolate sulla base di criteri attuariali e rappresentano la migliore stima della spesa richiesta per estinguerle.

Criteri di iscrizione—Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.

Criteri di cancellazione—Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

13—Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2007, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, voce "Spese amministrative; a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati,

ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un'apposita riserva di valutazione.

14—Fondi per rischi e oneri

Criteri di iscrizione—Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se:

  • vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.

Criteri di valutazione—L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale dell'esborso spese che si prevede sarà necessario per estinguere l'obbligazione. I fatti futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere l'obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno.

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri includono anche il rischio derivante da eventuali contenziosi tributari.

Criteri di cancellazione— L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione.

15—Costi e ricavi

I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.

I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile. In particolare:

gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;

le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati.

Le commissioni di gestione del portafoglio, di consulenza e di gestione sui fondi comuni di investimento sono riconosciute in base alla durata del servizio.

16—Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

17—Strumenti finanziari partecipativi

Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della capogruppo sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi, secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie, hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la capogruppo di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della capogruppo in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre, tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.

18— Aggregazioni aziendali e variazioni nelle interessenze partecipative Le operazioni di aggregazione aziendale ("business combinations") sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione", previsto dall'IFRS 3, in base al quale le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte, comprese quelle potenziali, sono rilevate ai rispettivi fair value

alla data di acquisizione (ovvero alla data in cui il Gruppo ottiene effettivamente il controllo della società acquisita). L'identificazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte è perfezionata entro un anno dall'acquisizione. Per ogni aggregazione aziendale, eventuali quote di minoranza nella società acquisita sono rilevate al fair value o in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette a fair value identificabili della società acquisita. L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza della sommatoria del corrispettivo corrisposto e dell'importo delle quote di minoranza rispetto al fair value delle attività nette acquisite dal Gruppo (attività acquisite al netto delle passività assunte). Se la sommatoria è inferiore al fair value delle attività nette della società acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico. In un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, il Gruppo ricalcola l'interessenza che già deteneva nella società posseduta precedentemente all'acquisizione del controllo al rispettivo fair value determinato alla data di acquisizione del controllo e rileva nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante. Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto del Gruppo. I costi correlati all'acquisizione sono contabilizzati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. Non sono considerate aggregazioni aziendali le operazioni realizzate con finalità riorganizzative tra due o più società facenti parte del Gruppo. Le transazioni tra entità sotto comune controllo sono contabilizzate in continuità di valori della società acquisita nel bilancio del Gruppo qualora non presentino una significativa influenza sui flussi di cassa futuri.

19—Pagamenti basati su azioni

Criteri di classificazione - Si tratta di pagamenti basati su azioni e regolati tramite l'assegnazione di azioni ordinarie di Azimut Holding Spa (assegnazione di diritti a sottoscrivere gratuitamente azioni al raggiungimento di determinate obiettivi di risultato), a fronte delle prestazioni di lavoro offerte dai consulenti finanziari alle società controllate, durante la durata di un Piano quinquennale.

Criteri di iscrizione - In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute come contropartita degli strumenti rappresentativi del capitale, il

costo imputato nelle società controllate rappresenta la miglior stima possibile del fair value tenuto conto degli obbiettivi di risultato alla data di riferimento del bilancio consolidato.

Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali - Per quanto riguarda i pagamenti basati su azioni "equity settled", le passività assunte sono misurate al fair value di queste ultime, iscritte alla voce "Riserve -Altre riserve di capitale". La contropartita è rilevata nella voce "Commissioni passive".

Criteri di cancellazione—Nessun strumento è stato riconosciuto alla scadenza del piano (31 dicembre 2019) in quanto non sono state rispettate almeno 4 delle 5 condizioni previste dal piano stesso. La passività è stata cancellata dalla voce "Riserve -Altre riserve di capitale" e riversata a conto economico alla voce "Commissioni passive".

20-. Attività non correnti o gruppi di attività/passività in via di dismissione

Vengono classificate nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e in quella del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione" attività non correnti o gruppi di attività/passività per i quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività/passività sono valutate al minore tra il valore di carico ed il loro fair value al netto dei costi di cessione, ad eccezione di alcune tipologie di attività (es. attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9) per cui l'IFRS 5 prevede specificatamente che debbano essere applicati i criteri valutativi del principio contabile di pertinenza.

I proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale), riconducibili a gruppi di attività in via di dismissione o rilevati come tali nel corso dell'esercizio, sono esposti nel conto economico in voce separata.

160

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Trasferimenti tra portafogli

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli.

A.4 - Informativa sul fair value

Informativa di natura qualitativa

La determinazione del fair value delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value è basata su prezzi rilevati sui rispettivi mercati nell'ultimo giorno di negoziazione del periodo di riferimento. Ad ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore in relazione alle quali l'attività finanziaria deve essere svalutata. Tale valutazione è effettuata per singolo strumento finanziario considerando gli effetti connessi alla combinazione degli eventi di perdita evidenziati dallo IFRS 9. Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Informativa di natura quantitativa

In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, le società del Gruppo classificano le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);
  • Livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.

Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.

Tra i principali criteri seguiti dal Gruppo, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti:

  • di livello 1 i titoli di debito governativi, i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Traded Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione, e la liquidità in attesa d'investimento relativa alle polizze unit linked;
  • di livello 2 gli investimenti relativi alle polizze unit linked emesse (per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati), le relative passività finanziarie ed i prestiti obbligazionari emessi;
  • di livello 3 i titoli di capitale detenuti classificati nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" e valutati al costo e le passività finanziarie relative agli impegni per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali in essere. Con riferimento a tali passività, la valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento tra cui AUM e utile di bilancio e per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico. Le passività comprendono anche i Covered Warrant emesso dalla società Azimut Capital Management Sgr SpA a favore di alcuni dipendenti (gestori) che conferiscono la facoltà

di sottoscrivere l'acquisto o la vendita di una determinata attività finanziaria sottostante ad un prezzo e ad una scadenza prestabiliti. Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

A.4.5 Gerarchia del Fair Value

A.4.5.1 Attività e passività valutate a fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli del fair value

31/12/2019 31/12/2018
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a
conto economico
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) Attività finanziarie designate al fair value
c) Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value 621.189 6.070.751 166.340 5.682.438
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
2.476 14.902 2.157 2.817
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 623.665 6.070.751 14.902 168.497 5.682.438 2.817
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura
5.901.538 74.521 5.505.370 76.639
Totale 5.901.538 74.521 5.505.370 76.639

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

ATTIVITA' FINANZIARIE
Tota
le
di cui a)
attività
finanziari
e
detenute
per la
negoziazi
one
di cui:
b)
attività
finanzia
rie
designa
te al fair
value
di cui: c) altre
attività
finanizarie
obbligatoriam
ente valutate
a Fair Value
Attività
finanziar
ie
valutate
al fair
value
con
impatto
sulla
redditivit
à
compless
iva
Derivat
i di
copert
ura
Attivit
à
materi
ali
Attività
immater
iali
1. Esistenze Iniziali 2.817
2. Aumenti 12.296
2.1. Acquisti 12.296
2.2. Profitti imputati a:
2.2.1 Conto economico
di cui: plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto
2.3. Trasferimenti da altri
livelli
2.4. Altre variazioni in
aumento
3. Diminuzioni -211
3.1. Vendite -133
3.2. Rimborsi
3.3. Perdite imputate a:
3.3.1 Conto economico
di cui: minusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto -78
3.4. Trasferimenti da altri
livelli
3.5. Altre variazioni in
diminuzione
4. Rimanenze Finali 14.902
Passività
finanziarie di
negoziazione
Passività
finanziarie
valutate al
fair value
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali 76.639
2. Aumenti 26.808
2.1. Acquisti 12.002
2.2. Perdite imputate a: 14.806
2.2.1 Conto economico 12.860
di cui: minusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto 1.946
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni 28.926
3.1. Vendite
3.2. Rimborsi 3.803
3.3. Profitti imputati a: 23.107
3.3.1 Conto economico 21.146
di cui: plusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto 1.961
3.4. Trasferimenti da altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione 2.016
4. Rimanenze Finali 74.521

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente:

ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non 31/12/2019 31/12/2018
misurate al fair value o
misurate al fair value su base
non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1.
Attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato
2.
Attività materiali
449.720 - - 449.720 217.709 - - 217.709
detenute a scopo di investimento
3.
Attività non correnti e
gruppi di attività in via di
dismissione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
300
-
-
-
-
-
300
Totale 449.720 - - 449.720 218.009 - - 218.009
1.
Passività finanziarie
valutate al costo ammortizzato
2.
Passività associate ad
attività in via di dismissione
960.000
-
917.780
-
107.525
-
371.711
-
345.632
-
17.546
-
Totale 960.000 917.780- 107.525 371.711 345.632
-
17.546

VB: Valore di bilancio

L1: Livello 1

L2: Livello 2 L3: Livello 3

A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"

Il Gruppo non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".

Informativa sui settori operativi (IFRS 8)

L'attività del Gruppo Azimut è svolta attraverso diverse società, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi essenzialmente unit linked.

La natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi, la tipologia della clientela e le politiche di distribuzione di prodotti e servizi non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi tra le varie società del Gruppo ma, al contrario, sono connotate da molteplici elementi di similitudine e di correlazione tra loro.

Il Gruppo pur operando come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, in applicazione dell'IFRS 8 e ha ritenuto che il criterio della ripartizione per aree geografica rappresenti la modalità attraverso la quale è misurata la perfomance del Gruppo ed assume le decisioni economiche rilevanti.

Il Gruppo ha infatti individuato quattro Aree Geografiche:

  • la prima Area (Italia) è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali. Rientrano in tale area anche le società prodotto estere AZ Fund Management SA e AZ Life Dac;
  • le altre tre Aree (Europe, Middle East & Africa, America e Asia & Pacific) sono riconducibili all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings SA società di diritto lussemburghese, controllata al 100% da Azimut Holding SpA. Le società estere sono anch'esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nelle aree

167

geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business precedentemente descritto. Pertanto, il management ha impostato un sistema di reporting consolidato in capo alla stessa AZ International Holding SA che provvede, a sua volta, ad inviare alla capogruppo Azimut Holding un reporting consolidato di tutte le società estere suddivise nelle aree geografiche menzionate sopra.

Nella presente sezione vengono rappresentati dati consolidati suddivisi per Area Geografica, elaborati secondo il sistema di reporting previsto dal management ed in coerenza con le informazioni fornite al mercato.

Valori in milioni di
euro
Valori in milioni di
euro
Valori
Euro/migliaia
Valori
Euro/migliaia
Valori
Euro/migliaia
Valori
Euro/migliaia
Area Masse Nette al
31.12.19
Masse Nette al
31.12.18
Commissioni
Attive 2019
Commissioni
Attive 2018
Margine
d'intermediazi
one 2019
Margine
d'intermediazion
e 2018
Italia 41.999 36.938 791.390 579.311 603.929 319.535
Europa - Medio
Oriente
4.805 3.904 49.838 39.124 58.044 18.226
Americhe 6.148 4.933 48.254 35.756 37.755 25.794
Asia-Pacifico 6.146 4.997 51.575 44.819 46.869 52.872

Di seguito si riportano i dati principali suddivisi per Area Geografica:

La composizione per società delle suddette Aree Geografiche è esplicitata nel paragrafo Impairment Test nella nota integrativa del presente bilancio consolidato.

Relativamente all'informativa di tipo patrimoniale richiesta dall'IFRS 8, si evidenzia che non viene presentata e analizzata dal Management del Gruppo una diversa scomposizione delle Attività e Passività rispetto a quanto approvato con il Bilancio d'esercizio e consolidato.

In ottemperanza alle richieste di cui all'IFRS 8.34, si specifica che il Gruppo non ha clienti che consentono l'ottenimento di ricavi per un ammontare superiore al 10% dei ricavi consolidati.

Utile per azione

L'utile base per azione è stato calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio per la media delle azioni ordinarie in circolazione.

Al 31 dicembre 2019 non sussistono operazioni che comportano un effetto diluitivo sull'utile per azione.

2019 2018
Utile netto dell'esercizio base per azione 2,641 0,900
Numero medio azioni in circolazione (*) 140.110.863 135.710.934
Utile netto dell'esercizio diluito per azione 2,641 0,900
Numero medio azioni in circolazione (*) 140.110.863 135.710.934

* le azioni in circolazione si intendono al netto delle azioni proprie detenute da Azimut Holding SpA alla data di riferimento.

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 19 e si riferisce alla cassa contante.

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 6.691.955 (euro/migliaia 5.848.778 al 31 dicembre 2018).

2.5
Altre
attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate
al
fair
value:
composizione
merceologica
Totale 31/12/2018
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
-
-
-
-
-
-
-
-
621.204 6.070.751 - 166.340 5.682.438 -
-
-
-
-
621.204
-
-
-
-
-
-
-
6.070.751
-
-
-
Totale 31/12/2019
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
166.340
-
-
-
-
-
-
-
5.682.438
-
-
-

La voce "Quote di O.I.C.R." Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità del Gruppo.

La voce "Quote di O.I.C.R." (Livello 2) si riferiscono rispettivamente alla liquidità e agli investimenti, valutati al fair value, relativi alle polizze unit-linked emesse da AZ Life Dac per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati.

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
1. Titoli di capitale - -
di cui: banche - -
di cui: altre società finanziarie - -
di cui: società non finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
3. Titoli di debito - -
a) Amministrazioni pubbliche - -
b) Banche - -
c) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
d) Società non finanziarie - -
3. Quote di O.I.C.R. 6.691.955 5.848.778
4. Finanziamenti - -
a) Amministrazioni pubbliche - -
b) Banche - -
c) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
d) Società non finanziarie - -
e) Famiglie - -

Sezione 3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 17.378 (euro/migliaia 4.974 al 31 dicembre 2018) ed è costituita da partecipazioni minori nei confronti delle quali il Gruppo non esercita né il controllo, né un'influenza significativa o il controllo congiunto per euro/migliaia 14.902 e da titoli di stato in portafoglio detenuti nell'ambito della liquidità di gruppo per euro/migliaia 2.476.

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
composizione merceologica
Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Voci / Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 2.476 - - 2.157 - -
- di cui: Titoli di Stato 2.476 - - 2.157 - -
2. Titoli di capitale - - 14.902 - - 2.817
3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 2.476 - 14.902 2.157 - 2.817

L'incremento delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva rispetto al 31 dicembre 2018 è principalmente dovuto agli investimenti nella società Youmy Wealth Management per 2,7 milioni di euro e nella società Gellify, piattaforma di innovazione B2B, nella quale il Gruppo è entrato sottoscrivendo un aumento di capitale di 8 milioni di euro.

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittente

Voci/Valori Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
1. Titoli di debito 2.476 2.157
a) Amministrazioni pubbliche 2.476 2.157
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
2. Titoli di capitale 14.902 2.816
a) Banche 1.067 819
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie 1.159 1.159
d) Altri 12.676 838
3. Finanziamenti - -
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie

3.3. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessivo
Primo
stadio
di cui:
Strumen
ti con
basso
rischio
di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Write-off
parziali
complessi
vi (*)
Titoli di debito
Finanziamenti
2.476
Totale
31.12.2019
2.476
Totale
31.12.2018
2.157
di cui: attività
finanziarie
impaired
acquisite o
originate
X X X

(*) valore da esporre ai fini informativi

Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 449.720 (euro/migliaia 217.709 al 31 dicembre 2018) ed è principalmente costituita da Crediti per servizi di gestione di patrimoni per euro/migliaia 142.249, crediti per altri servizi per euro/migliaia 62.341 e per euro/migliaia 245.130 da depositi e conti correnti. Trattandosi di crediti esigibili nel brevissimo termine, per quanto attiene la gestione dei patrimoni e servizi, i depositi a vista, e i crediti verso banche, il costo ammortizzato coincide con il loro valore nominale.

Totale 31/12/2019 Totale 31/012/2018
Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
Composizione I e II
Stadio
III
Stadi
o
di cui:
impair
ed
acquisi
te o
origina
te
Livello 1 Livello
2
Livello
3
I e II
Stadio
III
Stadi
o
di cui:
impair
ed
acquisi
te o
origina
te
Livello 1 Livello
2
Livello
3
1. Crediti per servizi di gestione di
patrimoni
142.249 142.249 67.963 67.963
1.1 gestione di O.I.C.R. 114.828 114.828 63.349 63.349
1.2 gestione individuale 24.951 24.951 2.678 2.678
1.3 gestione di fondi pensione 2.470 2.470 1.937 1.937
2. Crediti per altri servizi 62.341 62.341 43.482 43.482
2.1 consulenze - - - -
2.2 funzioni aziendali in outsourcing - - - -
2.3 altri 62.341 62.341 43.482 43.482
3. Altri crediti 245.130 245.130 106.264 106.264
3.1 pronti contro termine - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - -
di cui: su titoli di capitale e quote - - - -
3.2 depositi e conti correnti 245.130 245.130 106.264 106.264
3.3 altri - - - -
4. Titoli di debito - - - -
Totale 449.720 449.720 217.709 217.709

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica

La voce "Depositi e conti correnti" è costituita dalle disponibilità liquide sui conti correnti delle società del Gruppo, remunerati a tassi di mercato.

La voce "Crediti per altri servizi" comprende principalmente i crediti per commissioni per il collocamento di prodotti di banche terze, i crediti per commissioni attive da incassare per l'attività di collocamento di prodotti assicurativi di società terze.

La voce "Crediti per servizi di gestione di patrimoni" è rappresentata dai crediti per commissioni attive sui fondi comuni d'investimento e gestioni patrimoniali maturate nel mese di dicembre 2019 ed incassate nel corso del mese successivo.

4.2 Crediti: composizione per controparte

Banche Enti Finanziari Clientela
di cui: di cui: di cui:
Composizione / Controparte del
gruppo
del
gruppo
del
gruppo
della della della
SGR SGR SGR
1. Crediti per servizi di gestione di - -
patrimoni - - 142.249 -
1.1 gestione di O.I.C.R. - - - - 114.828 -
1.2 gestione individuale - - - - 24.951 -
1.3 gestione di fondi pensione - 2.470
- - -
2. Crediti per altri servizi 6.339 - 15.603 - 40.398 -
2.1 consulenze - - -
- - -
2.2 funzioni aziendali in outsourcing - - - - - -
2.3 altri 6.339 - 15.603 - 40.398 -
3. Altri crediti 245.130 - - - - -
3.1 pronti contro termine - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - -
di cui: su titoli di capitale e quote - - - - - -
3.2 depositi e conti correnti 245.130 - - - - -
3.3 altri -
4. Titoli di Debito - - - - - -
Totale 31.12.2019 251.470 - 15.603 - 182.647 -
Totale 31.12.2018 110.841 - 14.507 - 92.360 -

Sezione 9 – Partecipazioni

9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 1.804 (euro/migliaia 2.869 al 31 dicembre 2018). Tale voce include le interessenze azionarie detenute in società collegate.

Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Impresa partecipante Quota di
partecipazione%
Disponibilità
voti %
Imprese valutate con
il metodo del
patrimonio netto
1. Cofircont
Compagnia Fiduciaria
Srl
Italia Azimut Enterprises Srl 30 30
2. SiamoSoci srl Italia Azimut Enterprises Srl 22 22
3. Sterling Planners
WA
Australia Sterling Planners Pty Ltd 29,22 29,22

9.2 Variazione annue delle partecipazioni

Valore complessivo
A. Esistenze iniziali 2.869
B. Aumenti 727
B.1 Acquisti 705
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni 22
B.4 Altre Variazioni
C. Diminuzioni 1.792
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore 42
C.3 Altre variazioni 1.750
D. Rimanenze finali 1.804

9.3 Partecipazioni significative: informazioni contabile

Denominazione Valore di Bilancio Fair Value (*) Dividendi
percepiti
1. Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl 982 982 -
2. SiamoSoci Srl 822 822 -

(*) Trattasi di società non quotate per le quali il fair value è stato considerato coincidente con il valore contabile.

Sezione 10 - Attività materiali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 48.757 (euro/migliaia 8.470 al 31 dicembre 2018).

10.1 Composizione della voce "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"

Voci/Valutazione Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
1. Di proprietà 8.392 8.470
a) terreni - -
b) fabbricati 73 139
c) mobili 1.309 1.538
d) impianti elettronici 215 284
e) altre 6.795 6.508
2. Diritti d'uso: Acquisti con leasing 40.365 -
a) terreni - -
b) fabbricati 38.482 -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre 1.883 -
Totale 48.757 8.470

10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
Elettronici
Altri Totale
D. Rimanenze finali lorde - 311 9.058 2377 23.690 35.436
D. 1 Riduzioni di valore totali nette -
172 -
7.520 - 2.093 - 17.181 - 26.966
D. 2 Rimanenze finali nette 139 1.538 284 6.509 8.470
B. Aumenti 54.385 86 13 4.988 59.472
B.1 Acquisti 86 13 2.790 2.889
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di
investimento
B.7 Altre variazioni 54.385 2.198 56.583
C. Diminuzioni -
15.968
-
316
-
82
-
2.820
-
19.186
C.1 Vendite -
C.2 Ammortamenti -
7.540
-
316 -
82 -
2.820 -
10.758
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a:
Value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni -
8.428
-
8.428
D. Rimanenze finali nette - 38.556 1.308 215 8.677 48.756
D. 1 Riduzioni di valore totali nette -
16.140 -
7.836 - 2.175 - 20.001 - 46.152
D. 2 Rimanenze finali lorde 54.696 9.144 2.390 28.678 94.908
E. Valutazione al costo 38.556 1.308 215 8.677 48.757

Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Descrizione Aliquota %
Fabbricati 3%
Mobili 12%
Altre:
Impianti 15%-20-25%
Automezzi 25%
Macchine ufficio elettroniche 20%
Spese ristrutturazione beni di terzi In base alla durata
residua del contratto di
locazione

Sezione 11 -Attività immateriali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 634.342 (euro/migliaia 602.347 al 31 dicembre 2018).

11.1 Composizione della voce "Attività immateriali"

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Attività
valutate al
costo
Attività
valutate al
fair value
Attività
valutate al
costo
Attività
valutate al
fair value
1. Avviamento 535.223 - 525.976 -
2. Altre attività immateriali
2.1 generate internamente
2.2 altre
99.119
-
99.119
-
-
-
76.371
-
76.371
-
-
-
Totale 634.342 - 602.347 -

L'avviamento è relativo a:

o l'acquisizione da parte di Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA), avvenuta in data 12 febbraio 2002, dell'incorporata Azimut Holding SpA che deteneva il 100% (direttamente o indirettamente) di tutte le società del Gruppo Azimut. Tale voce si è determinata come differenza tra il valore di costo iniziale della partecipazione, alla data di acquisizione, e il patrimonio netto delle controllate alla data del 31 dicembre 2001. A seguito della fusione per incorporazione di Azimut Holding SpA in Tumiza SpA, avvenuta con effetto contabile 1° luglio 2002, una quota delle differenze positive di consolidamento, pari a 176,3 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali per 26,4 milioni di euro, è confluita nella voce "Avviamento" del bilancio d'esercizio di Azimut Holding SpA;

o Le acquisizioni realizzate tramite la controllata AZ International Holding SA al fine del conseguimento della espansione del Gruppo all'estero.

Di seguito si riporta una tabella di riepilogo degli avviamenti iscritti in bilancio con la relativa movimentazione intercorsa rispetto al precedente esercizio

Società Totale Nuove Svalutazioni Altre Totale
31/12/2018 Acquisizioni 2019 Variazioni 31/12/2019
Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA) 292.145 - - - 292.145
Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. 173 - - - 173
- Totale CGU Azimut/Italia 292.318 0 0 0 292.318
CGM - Azimut Monaco 31.425 - - - 31.425
CGM Italia SGR SpA (Ramo P&G) - 6.203 - - 6.203
AZ Swiss & Partners 22.398 - -15.101 193 7.490
Azimut Portfoy 9.232 - - - 9.232
Katarsis Capital Advisors 6.756 - - - 6.756
Azimut (DIFC) Limited 255 - - - 255
Rasmala Egypt Asset Management
(ora Azimut Egypt Asset
Management)
9.548 - - 9.548
- Totale CGU Europe, Middle East &
Africa
70.066 15.751 -15.101 193 70.909
AZ NGA e controllate 123.704 15.140 - -4.582 134.262
AZ Sestante 50 - - - 50
Sigma Funds Management 1.442 - -1.442 - 0
AZ Sinopro Financial Planning 1.247 - - - 1.247
AZ Investment Management
Singapore
592 - - - 592
- Totale CGU Asia & Pacifico 127.035 15.140 -1.442 -4.582 136.151
Azimut Brasil Holdings e controllate 30.437 - - -714 29.723
Mas Fondos 6.122 - - - 6.122
- Totale CGU America 36.559 0 0 -714 35.845
Totale 525.978 30.891 -16.543 -5.103 535.223

Nel corso dell'esercizio 2019, il Gruppo ha proseguito la sua espansione sul mercato australiano, concludendo le seguenti acquisizioni di società australiane mediante la subholding di diritto australiano AZ NGA:

• in data 25 marzo 2019, del 100% delle società Spencer Fuller & Associates Pty Ltd e Spencer Fuller Lending Solutions Pty Ltd (congiuntamente di seguito "Spencer");

• in data 5 agosto 2019, del 100% della società Kellaway Cridland Pty Ltd (di seguito "Kellaway");

• in data 6 novembre 2019, del 100% della società Tempus Wealth Group Pty Ltd (di seguito "Tempus");

Il Gruppo ha inoltre acquisito il 100% della società di gestione egiziana Rasmala Egypt Asset Management (successivamente ridenominata Azimut Egypt Asset Management), direttamente mediante la sub-holding lussemburghese AZ International Holdings SA, con l'obiettivo di espandere la sua presenza nell'area EMEA ed entrare in un nuovo mercato ed ha comprato un ramo d'azienda della società di diritto italiano P&G SGR SpA, tramite la controllata CGM Italia SGR SpA, riferito principalmente ad alcuni mandati di gestione di fondi UCITS e di OICR alternativi non riservati, in particolare attivi nel segmento del credito strutturato e delle ABS, oltre al team e ai contratti afferenti ai suddetti mandati di gestione.

La tabella seguente riassume il valore equo (fair value) delle attività e passività relative alle operazioni di aggregazione aziendale sopra descritte alla data di acquisizione e la determinazione dei relativi avviamenti o liste clienti (in migliaia di Euro):

Aggregazioni aziendali 2019
Spencer Kellaway Tempus Rasmala Ramo P&G
Prezzo di acquisto 3.983 4.540 3.488 11.211 8.000
Totale costo di acquisto (A) 3.983 4.540 3.488 11.211 8.000
Disponibilità liquide 16 382 - 1.716 -
Avviamento 1.487 - 4.293 - -
Altre attività 1.044 1.174 - 2.064 175
Altre passività -2.081 -1.273 -810 -2.117 -127
Fair Value attività nette acquisite (B) 466 283 3.483 1.663 48
Differenza (A – B) di cui allocata: 3.517 4.257 5 9.548 7.952
- Liste Clienti 714 2.887 1.122 - 1.749
- Avviamento 2.803 1.370 -1.117 9.548 6.203

L'avviamento e le liste clienti sono state definite in via provvisoria in quanto si basa su stime e assunti preliminari: le rettifiche del valore equo, che potrebbero anche discostarsi in maniera significativa, saranno rilevate al momento in cui si riceveranno le informazioni definitive, ivi comprese valutazioni ed altre analisi, ma comunque entro un anno dalla data di acquisizione.

Con riferimento alle svalutazioni relative a perdite durevoli di valore contabilizzate nel corso dell'esercizio, le stesse sono relative all'integrale svalutazione degli avviamenti precedentemente iscritti sulla società Sigma Funds Management messa in liquidazione nel corso del 2019 e sul ramo d'azienda Sogenel, acquisito dalla società AZ Swiss, per effetto di una significativa riduzione della redditività e delle masse afferenti a tale linea di business.

Infine, con riferimento alla voce "Altre Variazioni", si precisa che le stesse afferiscono agli aggiustamenti effettuati sugli avviamenti precedentemente allocati in via provvisoria su due acquisizioni australiane concluse nel corso del quarto trimestre 2018 per le quali è stata completata l'attività di Purchase Price Allocation ("PPA") nel corso del precedente esercizio, i cui importi sono stati successivamente allocati a Customer Relationship. Si veda in particolare la seguente tabella di riconciliazione:

Altre variazioni Sage
Business
Group Pty
Ltd
MP Holdings
WA Ltd
Avviamento precedentemente allocato 1.812 9.823
- di cui allocato a Liste Clienti (Customer Relationship) 893 3.689
Avviamento iscritto al 31 dicembre 2019 919 6.134

Le Altre Attività immateriali – Altre sono relative a:

  • Marchi per euro/migliaia 46.271, di cui Marchio "Azimut" per euro/migliaia 35.338;
  • Software per euro/migliaia 30.088;
  • Altre attività immateriali per euro 22.759;

Tra le Altre attività immateriali è incluso il valore delle relazioni contrattuali con la clientela ("Customer relationships") relativamente a:

  • euro/migliaia 13.008 si riferisce al valore attribuito a Customer relationships relative al ramo d'azienda acquisito da Sofia SGR SpA nello scorso esercizio ed ammortizzate sulla base di una vita utile residua di 10 anni;
  • euro/migliaia 9.304 si riferisce al valore attribuito alle relazioni contrattuali con la clientela delle acquisizioni degli ultimi 12 mesi di AZ NGA sopra descritte ed ammortizzate sulla base di una vita utile di 10 anni;
  • euro/migliaia 1.749 si riferisce al valore attribuito a Customer relationship del ramo d'azienda acquisito da P&G SGR nel corso dell'esercizio ed ammortizzate sulla base della vita utile o della durata dei fondi di cui è stato acquisito il mandato di gestione. Tali attività costituiscono un'attività immateriale come definita dalla IAS 38 dalla quale è probabile che l'acquirente conseguirà benefici economici futuri.
11.2 "Attività immateriali": variazioni annue
Totale
A. Esistenze Iniziali 602.347
B. Aumenti 45.239
B.1 Acquisti 45.239
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni -13.244
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti -13.244
C.3 Rettifiche di valore
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 634.342

Le aliquote dell'ammortamento per le attività immateriali a vita utile definita sono le seguenti:

Descrizione Aliquota
Software applicativi 33%

Impairment test

Premessa

In applicazione del D.Lgs. 38/2005, il Gruppo Azimut redige il bilancio di esercizio in applicazione dei principi contabili internazionali International Accounting Standard (IAS)/International Financial Reporting Standard (IFRS) adottati dalla Commissione della Comunità Europea conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio. In merito alla fattispecie dell'esposizione in bilancio di partecipazioni, avviamenti e marchi (bene con vita utile indefinita), i principi contabili internazionali, nello specifico lo IAS 36 – "Riduzione di valore durevole delle attività", prescrivono che la società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio sia civilistico che

consolidato, sottoponga i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite durevoli relative alle Attività Immateriali nello specifico:

  • Differenze positive di Consolidamento
  • Avviamento
  • Marchio

Pur operando il Gruppo come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, l'esercizio di impairment test a partire dal precedente esercizio è stato effettuato su un numero maggiore di cash generating unit ("CGU") significative, complessivamente pari a n. 4, riflettendo di fatto le scelte prese nel determinare i Settori Operativi/Aree Geografiche ai fini dell'informativa richiesta dall'IFRS 8. Ciò alla luce del fatto che lo stesso IAS 36 prevede che una CGU non può essere più grande di un settore operativo, così come definito dal paragrafo 5 dell'IFRS 8.

La prima CGU è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding Spa, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.

Le altre tre CGU sono invece riconducibili all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings Sa società di diritto lussemburghese, controllata al 100% da Azimut Holding Spa, che sono presentate e classificate per Area Geografica. Le società estere sono anch'esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nelle aree geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business integrato della CGU precedentemente descritta. Pertanto, il management ha impostato un sistema di reporting consolidato in capo alla stessa AZ International Holding Sa che provvede, a sua volta, ad inviare alla capogruppo Azimut Holding un reporting consolidato di

188

tutte le società estere. Di seguito vengono presentate e classificate, per Area Geografica, le società appartenenti alle diverse CGU. Gli impairment test sono stati realizzati a livello di singolo paese e poi a livello consolidato di Area geografica.

CGU riconducibili alle società controllate da AZ International Holdings

Tale CGU facente capo ad AZ International Holdings SA trova il proprio fondamento nell'ambito del Gruppo Azimut in seno alle potenzialità di sviluppo della distribuzione di prodotti finanziari anche nei rispettivi mercati di riferimento sede delle società facenti parte della CGU sopra richiamata.

L'impairment Test su questa CGU si riferisce alle differenze positive da consolidamento.

Di seguito vengono presentate e classificate, per Area geografica, le società appartenenti alle tre CGU di AZ International. Gli impairment test sono stati realizzati a livello di singolo paese e poi a livello consolidato, di Area geografica.

CGU Azimut/Italia

Società Paese Area Geografica
AZ Fund Management Lussemburgo Italia
AZ International Holdings SA Lussemburgo Italia
AZ Life Dac Irlanda Italia
Azimut Capital Management SGR Italia Italia
Azimut Enterprises Srl Italia Italia
Azimut Financial Insurance Spa Italia Italia
Azimut Libera Impresa SGR Spa Italia Italia

CGU Europe, Middle East & Africa

Società Paese Area Geografica
Azimut (DIFC) Limited Dubai Europe, Middle East & Africa
Azimut ME Limited Abu Dabhi Europe, Middle East & Africa
AZ Swiss & Partners SA Svizzera Europe, Middle East & Africa
Katarsis Capital Advisors SA Svizzera Europe, Middle East & Africa
SDB Financial Solutions SA Svizzera Europe, Middle East & Africa
CGM – Azimut Monaco Monaco Europe, Middle East & Africa
Azimut Portföy Yönetimi A.S. Turchia Europe, Middle East & Africa
Rasmala Egypt Asset Management (ora Azimut
Egypt Asset Management)
Egitto Europe, Middle East & Africa

CGU Asia & Pacific

Società Paese Area Geografica
AZ Next Generation Advisory PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Eureka Whittaker Macnaught PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Pride Advice PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Lifestyle Financial Planning Services (LFPS) PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Eureka Financial Group PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Pride Financial PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Wise Planners PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Domane Financial Advisers PTY LTD Australia Asia & Pacific
Financial Lifestyle Partners PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Harvest Wealth PTY Ltd Australia Asia & Pacific
RI Toowoomba PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Empowered Financial Partners PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthwise PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Priority Advisory Group PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Sterling Planners PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Logiro Unchartered PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Aspire Pty Ltd Australia Asia & Pacific
On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Sestante Ltd Australia Asia & Pacific
Pride SMSF PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Priority Advisory Trust Australia Asia & Pacific
Priority Lifestile Advice Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Peters & Partners PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Menico Tuck Parrish Financial Solution Pty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Next Generation Accounting PTY Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthmed Australia Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthmed Property Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Farrow Hughes Mulcahy Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Menico Tuck Parish Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Henderson Maxwell Financial Planning Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Herwitz Geller Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia Asia & Pacific
BRM Holdich Australia Asia & Pacific
Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific

CGU Asia & Pacific

Società Paese Area Geografica
Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Rit Coastal Australia Asia & Pacific
MP Holdings WA Australia Asia & Pacific
Sage Business Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
PM Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific
MP Wealth WA Pty Ltd Australia Asia & Pacific
PT Services WA Pty Ltd Australia Asia & Pacific
MPM Finance Pty Ltd Australia Asia & Pacific
MPM Specialist Finance Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Spencer Fuller & Associates Australia Asia & Pacific
Spencer Fuller Lending Solutions Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Kellaway Cridland Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Kellaway Cridland Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Tempus Wealth Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Investment Management (Shanghai) Co. Ltd. Cina Asia & Pacific
An Zhong (AZ) Investment Management Hong
Kong
Asia & Pacific
An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd Hong
Kong
Asia & Pacific
AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore Asia & Pacific
AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific
AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific
AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific

CGU America

Società Paese Area Geografica
AZ Brasil Holdings Ltda Brasile America
AZ Quest Participações SA Brasile America
AZ Quest Investimentos Ltda Brasile America
Azimut Brasil Wealth Management Holding SA Brasile America
Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile America
Futurainvest Holding SA Brasile America
Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile America
AZ Andes SpA Cile America
AZ Mexico Holdings S.A. De CV Messico America
Mas Fondos S.A. Messico America
AZ US Holdings Inc. USA America
AZ Apice Capital Management LLC USA America
Alternative Capital Management LLC USA America

Determinazione del valore d'uso di ogni singola CGU

La stima del valore d'uso è stata fatta utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow basandosi sui seguenti assunti:

  • 1) Tasso di sconto calcolato utilizzando come data di riferimento il 31 dicembre 2019 e determinato con una logica di costo medio ponderato del capitale (wacc):
  • Risk Free: tasso BTP a 10 anni, media 2019;
  • Costo del capitale Ke determinato utilizzando il metodo del CAPM versione unlevered;
  • Costo del debito determinato utilizzando il costo medio del debito di Azimut Holding arrotondato prudenzialmente all'1,8%;
  • Beta: calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg);
  • Premio per il rischio di Mercato: Rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free (Fonte: Credit Suisse Global Equity Strategy);

2) Flussi di Cassa:

Per il calcolo del Cash Flow si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo al lordo di ammortamenti.

Gli utili sono stati determinati sulla base delle ipotesi (linee strategiche) che verranno utilizzate per lo sviluppo del nuovo piano industriale 2020 – 2024.

3) Valori Terminali:

Per il calcolo dei Valori Terminali è stato considerato l'utile netto dell'ultimo periodo di previsione esplicita al lordo degli ammortamenti, assumendo un tasso di crescita g pari al 2%.

Calcolo del costo medio ponderato del capitale:

Si precisa, che a partire dall'esercizio 2019 ai fini di adeguare i tassi di attualizzazione all'attuale e futura struttura finanziaria del Gruppo, il costo medio ponderato del capitale è stato calcolato, ponderando il costo dell'indebitamento ed il costo dell'equity.

I rispettivi pesi, 15% per componente di debito e 85% per la componente equity, sono la risultante del confronto tra la struttura finanziaria del Gruppo e la media di società quotate che per settore di appartenenza e mercato di riferimento risultano comparabili.

Impairment Test CGU Azimut

Sensitivity Analysis

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
#### 5,5% 6,0% 6,5% 6,96% 7,5% 8,0% 8,5% 9,0%
0,0% 5.632.702.234 €
5.241.213.676 4.910.287.124
4.626.878.407 4.381.438.452 € 4.166.816.170 € 3.977.550.183 € 3.809.397.595
0,5% 6.128.753.351 €
5.656.051.630 5.262.605.628
4.930.024.444 4.645.198.683 € 4.398.531.529 € 4.182.836.135 € 3.992.623.818
1,0% € 6.735.920.558 € 6.154.454.496 5.679.401.025
5.283.997.581 4.949.761.764 € 4.663.518.959 € 4.415.624.605 € 4.198.856.100
G
1,5%

7.496.248.054 €
6.764.500.248 6.180.155.642
5.702.750.421 5.305.389.534 € 4.969.499.084 € 4.681.839.236 € 4.432.717.682
2,0% 8.476.053.158 €
7.528.432.413 6.793.079.939
6.205.856.787 5.726.099.816 € 5.326.781.487 € 4.989.236.404 € 4.700.159.512
2,5%
9.786.397.790 €
8.512.882.717 7.560.616.773
6.821.659.629 6.231.557.932 € 5.749.449.212 € 5.348.173.439 € 5.008.973.724
3,0% € 11.628.482.024 € 9.829.439.617 8.549.712.276
7.592.801.132 6.850.239.319 € 6.257.259.078 € 5.772.798.607 € 5.369.565.392
3,5% € 14.408.366.873 € 11.680.257.067 € 9.872.481.445
8.586.541.834 7.624.985.491 € 6.878.819.009 € 6.282.960.223 € 5.796.148.003
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
- 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100%
2% € 5.056.932.578 5.221.064.608 5.385.196.638
5.549.328.668 € 5.713.460.698 € 5.877.592.727 € 6.041.724.757 € 6.205.856.787
Impairment Test CGU - Europe, Middle East & Africa
Sensitivity Analysis
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
###### WACC
0,0%
5,5%
251.340.118
6,0%
227.652.049
6,5%
207.628.448
6,96%
190.480.041
7,5%
175.629.036
8,0%
162.642.737 8,5%
151.190.690
9,0%
141.016.165
0,5%
281.355.025 252.752.936 228.946.427 208.822.708 191.588.559 176.663.299 163.612.069 152.102.761
1,0%
318.093.311 282.910.142 254.165.754 230.240.805 210.016.967 192.697.076 177.697.561 164.581.400
G 1,5%
364.098.972 319.822.602 284.465.259 255.578.572 231.535.182 211.211.227 193.805.594 178.731.824
2,0%
423.384.716 366.046.373 321.551.893 286.020.376 256.991.390 232.829.560 212.405.487 194.914.111
2,5%
502.670.643 425.613.187 367.993.774 323.281.184 287.575.493 258.404.208 234.123.938 213.599.746
3,0%
614.130.906 505.275.005 427.841.659 369.941.175 325.010.475 289.130.610 259.817.026 235.418.315

Impairment Test CGU - Europe, Middle East & Africa

Sensitivity Analysis

-17,5%
-15,0%
-12,5%
-10,0%
-7,5%
-5,0%
-2,5%
-
82,50%
85,00%
87,50%
90,00%
92,50%
95,00%
97,50%
100%
2% €
5.056.932.578

5.221.064.608

5.385.196.638

5.549.328.668 €
5.713.460.698 €
5.877.592.727 €
6.041.724.757 €
6.205.856.787
Impairment Test CGU - Europe, Middle East & Africa
Sensitivity Analysis
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
0,0%

251.340.118

227.652.049

207.628.448

190.480.041

175.629.036

162.642.737

151.190.690

141.016.165
0,5%

281.355.025

252.752.936

228.946.427

208.822.708

191.588.559

176.663.299

163.612.069

152.102.761
1,0%

318.093.311

282.910.142

254.165.754

230.240.805

210.016.967

192.697.076

177.697.561

164.581.400
G
1,5%

364.098.972

319.822.602

284.465.259

255.578.572

231.535.182

211.211.227

193.805.594

178.731.824
2,0%

423.384.716

366.046.373

321.551.893

286.020.376

256.991.390

232.829.560

212.405.487

194.914.111
2,5%

502.670.643

425.613.187

367.993.774

323.281.184

287.575.493

258.404.208

234.123.938

213.599.746
3,0%

614.130.906

505.275.005

427.841.659

369.941.175

325.010.475

289.130.610

259.817.026

235.418.315
3,5%

782.335.318

617.263.694

507.879.366

430.070.130

371.888.577

326.739.766

290.685.727

261.229.844
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
-17,5%
-15,0%
-12,5%
-10,0%
-7,5%
-5,0%
-2,5%
-
82,50%
85,00%
87,50%
90,00%
92,50%
95,00%
97,50%
100%
2%

215.493.632

225.568.881

235.644.130

245.719.379

255.794.629

265.869.878

275.945.127

286.020.376
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
2% 215.493.632
225.568.881
235.644.130
245.719.379
255.794.629
265.869.878
275.945.127
286.020.376

Impairment Test CGU - Asia & Pacific

Sensitivity Analysis

RELAZIONI E BILANCI 2019
Sensitivity Analysis Impairment Test CGU - Asia & Pacific Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
###### 5,5% 6,0%
6,5%
6,96% 7,5% 8,0% 8,5% 9,0%
0,0%
188.202.897
170.156.663
154.902.124
141.837.988
130.524.077

120.630.752
111.906.261
104.155.024
189.279.221
171.142.757
155.811.944
142.682.488

131.312.007
121.369.215
112.601.102
0,5%
211.069.093
172.128.850
156.721.765

143.526.987
132.099.937
122.107.679
1,0%
239.057.346
212.253.824
190.355.545
G 1,5%
274.105.745
240.374.768
213.438.556
191.431.869
173.114.943

157.631.585
144.371.487
132.887.868
2,0%
319.271.283
275.589.330
241.692.190
214.623.287
192.508.194

174.101.036
158.541.406
145.215.987
2,5%
379.673.520
320.968.995
277.072.914
243.009.613
215.808.019

193.584.518
175.087.129
159.451.226
3,0%
464.587.065
381.657.595
322.666.707
278.556.499
244.327.035

216.992.750
194.660.842
176.073.222
3,5%
592.729.891
466.973.711
383.641.671
324.364.419
280.040.084

245.644.457
218.177.482
195.737.166
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
-17,5% -15,0%
-12,5%
-10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
-
2%
82,50%
159.654.535
85,00%
87,50%
167.507.214
175.359.893
90,00%
183.212.572
92,50%

191.065.251
95,00%

198.917.929
97,50%
206.770.608
100%

214.623.287

Impairment Test CGU - America

Sensitivity Analysis

G 1,5%
274.105.745
240.374.768

213.438.556
191.431.869 173.114.943 157.631.585
144.371.487
132.887.868
2,0%
319.271.283
275.589.330

241.692.190
214.623.287 192.508.194 174.101.036
158.541.406
145.215.987
2,5%
379.673.520
320.968.995

277.072.914
243.009.613 215.808.019 193.584.518
175.087.129
159.451.226
3,0%
464.587.065
381.657.595

322.666.707
278.556.499 244.327.035 216.992.750
194.660.842
176.073.222
3,5%
592.729.891
466.973.711

383.641.671
324.364.419 280.040.084 245.644.457
218.177.482
195.737.166
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
2%
159.654.535
167.507.214

175.359.893
183.212.572 191.065.251 198.917.929
206.770.608
214.623.287
Sensitivity Analysis Impairment Test CGU - America
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
###### 5,5% 6,0% 6,5% 6,96% 7,5% 8,0% 8,5% 9,0%
0,0%
64.780.090
55.599.035

47.838.259
41.191.855 35.435.882 30.402.634
25.964.033

22.020.576
0,5%
76.413.310
65.327.672

56.100.711
48.301.132 41.621.496 35.836.743
30.778.328

26.317.535
1,0%
90.652.387
77.016.044

65.875.254
56.602.388 48.764.005 42.051.137
36.237.604

31.154.023
G 1,5% € 108.483.326
91.322.628

77.618.779
66.422.836 57.104.065 49.226.877
42.480.778

36.638.464
2,0% € 131.461.378
109.238.102

91.992.869
78.221.513 66.970.418 57.605.742
49.689.750

42.910.418
2,5% € 162.191.130
132.325.092

109.992.879
92.663.110 78.824.248 67.518.000
58.107.418

50.152.623
3,0% € 205.391.056
163.200.532

133.188.806
110.747.655 93.333.351 79.426.982
68.065.582

58.609.095
3,5% € 270.583.960
206.605.267

164.209.934
134.052.521 111.502.432 94.003.592
80.029.717

68.613.164
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
- 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100%

Come si evince nelle tabelle sopra riportate, le analisi di sensibilità condotta sulle variabili più significative in termini di sensibilità al valore recuperabile delle CGU identificate, ovvero il costo medio ponderato del capitale, il tasso di crescita "g" ed i flussi reddituali utilizzati, non conducono in nessun caso all'identificazione di valori recuperabili inferiori ai relativi valori contabili.

Sezione 12 - Attività fiscali e Passività fiscali

Attività fiscali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 36.078 (euro/migliaia 74.879 al 31 dicembre 2018) e risulta così suddivisa:

12.1 Composizione della voce "Attività fiscali: correnti e anticipate"

Composizione Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
Correnti 11.711 21.887
Anticipate 24.367 52.992
Totale 36.078 74.879

La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce a:

  • euro/migliaia 3.313 alle imposte anticipate sul valore dei canoni di leasing deducibili negli esercizi futuri in virtù dell'operazione di "sale and lease-back" sul marchio Azimut;
  • euro/migliaia 9.880 alle imposte anticipate relative alle perdite fiscali;
  • euro/migliaia 974 alle imposte anticipate relative al riallineamento tra valori civili e fiscali (IRAP) del marchio e dell'avviamento effettuato ai sensi dell'art. 1 comma 51 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) ed iscritte a fronte del recupero a tassazione degli ammortamenti e degli ulteriori componenti negativi dedotti extra contabilmente (tramite indicazione nel Quadro EC del modello Unico) fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007;
  • il restante alle differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES e IRAP di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico.

Con riferimento alle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 12, si è proceduto alla valutazione della probabilità di recupero nei successivi periodi di imposta. E' stata stimata, ricorrendone i presupposti ai sensi della vigente normativa fiscale e come modificata nel corso dell'esercizio, la capienza di futuri redditi imponibili a livello di Gruppo. aderendo le Società all'istituto del Consolidato nazionale fiscale, che quindi ha consentito l'iscrizione di imposte anticipate su perdite.

Passività fiscali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 78.514 (euro/migliaia 72.505 al 31 dicembre 2018) e risulta così composta:

12.2 Composizione della voce "Passività fiscali: correnti e differite":

Composizione Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
Correnti 14.532 4.356
Differite 63.982 68.149
Totale 78.514 72.505

La voce "Passività Fiscali Differite" accoglie principalmente le imposte differite relative alla differenza temporanea tra il valore contabile e valore fiscale del marchio per euro/ migliaia 10.450 e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento pari a euro/migliaia 36.401. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del marchio e nel caso di cessione. Inoltre, tale voce include le imposte differite IRES e IRAP sugli utili indivisi delle società controllate al 31 dicembre 2019.

10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
1. Esistenze iniziali 52.931 48.514
2. Aumenti 2.309 7.320
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 2.309 5.171
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 2.309 5.171
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 2.150
3. Diminuzioni 30.917 2.903
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 13.604 1.759
a) rigiri 8.311 1.759
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità 5.293
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 17.313 1.144
4. Importo finale 24.323 52.931

10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
1. Esistenze iniziali 50.333 56.423
2. Aumenti 9.303 4.829
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 8.666 4.829
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 8.666 4.829
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 637 0
3. Diminuzioni 13.470 10.919
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 13.470 10.919
a) rigiri 13.470 6.801
b) dovute al mutamento di criteri contabili 4.117
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni -
4. Importo finale 46.166 50.333

10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale Totale
31/12/2019 31/12/2018
1. Esistenze iniziali 61 1.652
2. Aumenti 0 81
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 81
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 17 1.672
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 17
a) rigiri 17
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili 436
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 1.236
4. Importo finale 43 61
Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
1. Esistenze iniziali 17.817 5.266
2. Aumenti - 13.783
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: - 13.783
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili 13.783
d) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni - 1.232
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio - 1.232
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili 1.232
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 17.817 17.817

10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Sezione 11 – Attività non correnti, gruppi di attività in via di dismissione e passività associate

La voce presenta un saldo a zero (euro/migliaia 300 al 31 dicembre 2018). Il saldo del precedente esercizio si riferiva alla controllata Azimut Global Counseling Srl ceduta a maggio 2019 a terzi e classificata nel bilancio 2018 come attività in via di dismissione.

Sezione 12 - Altre attività

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 373.608 (euro/migliaia 325.528 al 31 dicembre 2018).

14.1 Composizione della voce "Altre attività"

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Crediti verso erario 115.703 113.973
Crediti verso consulenti finanziari 17.924 18.579
Altri crediti 167.117 137.831
Risconti attivi 72.864 55.145
Totale 373.608 325.528

I crediti verso erario comprendono crediti verso erario per riserve matematiche per euro migliaia 115.479.

La voce crediti verso consulenti finanziari è rappresentata principalmente da finanziamenti erogati ai consulenti finanziari per 11.063 euro/migliaia che generano interessi attivi in linea con il tasso euribor maggiorato di uno spread oltre che da anticipi provvigionali corrisposti agli stessi consulenti finanziari per euro/migliaia 5.995. Le condizioni di rimborso dei suddetti finanziamenti variano mediamente tra i 12 e i 36 mesi.

La voce altri crediti accoglie principalmente i crediti verso l'erario per il bollo virtuale per euro/migliaia 82.032 e i crediti derivanti dal pagamento di acconti di imposta su Capital Gain per euro/migliaia 34.431.

Nella voce "Risconti attivi", sono comprese le attività derivanti dal differimento degli oneri d'acquisizione delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese del Gruppo classificate come contratti d'investimento.

Sono inoltre ricompresi i costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che presentano i requisiti per il differimento nella nuova categoria individuata dall'IFRS 15 dei costi sostenuti per l'adempimento di un contratto. Al 31 dicembre 2019 ammontano a euro/migliaia 51.182. Tali costi sono ammortizzati sulla base di quanto descritto all'interno delle politiche contabili ed in particolare sulla durata del cd. "patto di stabilità" in essere con il singolo consulente finanziario al quale è stato riconosciuto

.

l'incentivo stesso. Il valore dell'ammortamento contabilizzato nell'esercizio 2019 è pari a euro/migliaia 26.605.

PASSIVO

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 960.000 (euro/migliaia 371.711 al 31 dicembre 2018) ed è così suddivisa:

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti

Dettaglio / Valori Totale 31/12/19 Totale 31/12/2018
1. Debiti verso reti di vendita: 1.334 4.531
1.1 per attività di collocamento OICR 1.334 4.531
1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali - -
1.3 per attività di collocamento fondi pensione - -
2. Debiti per attività di gestione: 3.236 4.891
2.1 per gestioni proprie 3.236 4.891
2.2 per gestioni ricevute in delega - -
2.3 per altro - -
3. Debiti per altri servizi: - 8.123
3.1 consulenze - -
3.2 funzioni aziendali in outsourcing - -
3.3 altri - 8.123
4. Altri debiti 102.955 -
4.1 pronti contro termine - -
di cui: su titoli di Stato - -
di cui: su altri titoli di debito - -
di cui: su titoli di capitale e quote - -
4.2 Debiti per Leasing 43.463 -
4.3 Altri Debiti 59.492
Totale 107.525 17.546
Fair Value - Livello 1 - -
Fair Value - Livello 2 - -
Fair Value - Livello 3 107.525 17.546
Totale Fair Value 107.525 17.546

La voce "Debiti verso reti di vendita" comprende principalmente le provvigioni maturate e da liquidare relativamente all'attività di collocamento di quote di fondi.

La voce "Altri Debiti" comprende il finanziamento concesso dal Banco BPM in data 28 febbraio 2019 suddiviso in due linee, A e B, ciascuna di un importo originario di 100 milioni di euro, rimborsabili: (linea A) in più tranche e (Linea B) con scadenza unica 31 dicembre 2021. Il tasso applicato è pari all'Euribor maggiorato di 140 punti base per la Linea A e di 160 punti base per la Linea B. Il finanziamento è subordinato al rispetto di covenants. In data 31 dicembre 2019 la società ha rimborsato la prima rata in scadenza di 20 milioni di euro relativa alla Linea A e ha proceduto al rimborso anticipato del finanziamento per un ammontare complessivo di 120 milioni di euro.

Banche Società Finanziarie Clientela
Composizione / Controparte di cui:
del
gruppo
della
SGR
di cui:
del
gruppo
della
SGR
di cui:
del
gruppo
della
SGR
1. Debiti verso reti di vendita 1.070 - 264 - - -
1.1 per attività di collocamento OICR 1.070 - 264 - - -
1.2 per attività di collocamento gestioni individuali - - - - - -
1.3 per attività di collocamento fondi pensione - - - - - -
2. Debiti per attività di gestione: - - - - 3.236 -
2.1 per gestioni proprie - - - - 3.236 -
2.2 per gestioni ricevute in delega - - - - - -
2.3 per altro - - - - - -
3. Debiti per altri servizi: - - - - - -
3.1 consulenze ricevute - - - - -
3.2 funzioni aziendali in outsourcing - - - - - -
3.3 altri - - - - - -
4. Altri debiti 59.492 - - - 43.463 -
4.1 pronti contro termine - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - -
di cui: su titoli di capitale e quote - - - - - -
4.2 Debiti per Leasing 43.463
4.3 Altri Debiti 59.492 - - - - -
Totale 31.12.2019 60.562 - 264 - 46.699 -
Totale 31.12.2018 3.255 - 8.472 - 5.819 -

1.2 "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" composizione per controparte

1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Titoli in circolazione"

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Composizione Valore di
Bilancio
Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli
Obbligazioni 852.475 917.780 - 354.165 345.632
-
-
Altri titoli - - - - - -
Totale 852.475 917.780 - 354.165 345.632 -

La voce comprende:

  • il prestito obbligazionario "Azimut 2017-2022 2,000%" per euro/migliaia 354.523 composto da originarie n. 3.500 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata cinquennale emesso lo scorso 27 marzo 2017. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2019 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 2,000% pagabile annualmente.
  • il prestito obbligazionario "Azimut 2019-2024 1,625%" per euro/migliaia 497.952 composto da originarie n. 5.000 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata cinquennale emesso il 12 dicembre 2019. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2019 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 1,625% pagabile annualmente.

1.3 Titoli subordinati

La società non ha emesso titoli subordinati.

Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 176.630 (euro/migliaia 177.068 al 31 dicembre 2018) e si riferisce agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Az Life Dac classificate come contratti di assicurazione.

Sezione 4 - Passività finanziarie valutate al fair value

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 5.976.059 (euro/migliaia 5.582.010 al 31 dicembre 2018) e si riferisce per euro/migliaia 5.901.538 principalmente agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Az Life Dac classificate come contratti di investimento (livello 2). La valutazione al 31 dicembre 2019 delle passività finanziarie valutate al fair value (Livello 3) ha fatto emergere complessivamente plusvalenze pari a 8.286 euro/migliaia rilevate a conto economico nella voce "risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Passività Valore di Fair Value Valore di
Bilancio
Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Debiti 5.976.059 - 5.901.538 74.521 5.582.010 - 5.505.370 76.639
2. Titoli di debito - - - - - - - -
obbligazioni - - - - - - - -
altri titoli - - - - - - - -
Totale 5.976.059 - 5.901.538 74.521 5.582.010 - 5.505.370 76.639

4.1 Composizione della voce Passività finanziarie valutate al fair value

La voce comprende inoltre l'iscrizione della passività finanziarie valutate al fair value di livello 3; si tratta di passività sorte principalmente in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società acquisite per cui non si detiene l'intero capitale.

Si riporta di seguito dettaglio:

Società Valutazione al Fair
Value
Valutazione al Fair
Value
31/12/2019 31/12/2018
Eureka Whittaker Macnaught 1.344 1.259
Pride Advice 688 625
Lifestyle Financial Planning Services 1.754 1.689
Wise Planners 283 311
Financial Lifestyle Parthers 900 801
Harvest Wealth 740 650
RI Toowoomba 1.742 1.461
Empowered Financial Partners 0 160
Wealthwise Pty Ltd 2.022 1.773
Priority Advisory Group 1.589 1.355
Sterling Planners Pty Ltd 2.582 2.421
Logiro Unchartered Pty Ltd 1.177 997
On Track Financial Solutions Pty Ltd 1.319 1.152
BRM Holdich 438 367
MP Holdings WA 3.688 3.184
Peters & Partners Pty Ltd 0 1.352
Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd 540 461
Wealthmed Australia Pty Ltd 1.512 1.286
Henderson Maxwel Pty Ltd 0 1.768
Hurwitz Geller Pty Ltd 1.030 876
Dunsford Financial Plannings Pty Ltd 1.432 1.252
Sage Business Group Pty Ltd 515 429
Farrow Hughes Mulcahy Financal Services Pty Ltd 2.323 1.978
Spencer Fuller & Associates 1.574 -
Kellaway Cridland Pty Ltd 1.732 -
Tempus Wealth Group Pty Ltd 2.131 -
AZ Quest Partecipacoe SA 31.416 29.548
Azimut Brasil Wealth Management Holdings SA 3.202 1.324
CGM-Azimut Monaco 0 15.614
Mas Fondos S.A. 0 245
AZ Sinopro Financial Planning Ltd 6.848 -
Totale 74.521 74.339

In merito alla valutazione effettuata, si segnala che essa rappresenta il controvalore attualizzato da corrispondere agli azionisti di minoranza a seguito all'esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore attualizzato stimato da corrispondere al venditore, determinato sulla base della stima di parametri chiave – corrispondenti a grandezze

economiche, patrimoniali e finanziarie future previsti dai contratti di riferimento - per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività.

Con riferimento alle suddette passività finanziarie al fair value di livello 3 e alla relativa valutazione effettuate al 31 dicembre 2019, sono state rilevate a conto economico nella voce "risultato netto delle attività e delle passività valutate al fair value" plusvalenze nette pari a 8.146 euro/migliaia.

Sezione 7 - Passività fiscali

La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 12 dell'attivo della presente nota integrativa alla quale si rimanda.

Sezione 9 -Altre passività

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 242.212 (euro/migliaia 217.527 al 31 dicembre 2018) ed è così composta:

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Debiti verso fornitori 77.435 62.445
Debiti verso erario e amm. Finanziaria 8.477 8.465
Debiti verso personale 14.078 8.608
Debiti verso enti previdenziali 4.358 5.086
Altri debiti 73.782 75.634
Debiti verso Consulenti Finanziari 62.852 53.391
Risconti passivi 1.230 3.898
Totale 242.212 217.527

La voce "Risconti passivi" si riferisce alle passività rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese AZ Life Dac, classificate come contratti d'investimento.

La voce "Debiti verso consulenti finanziari" comprende principalmente i debiti per le provvigioni del mese di dicembre 2019 pagate nel successivo mese di gennaio 2019, oltre ad altre competenze relative all'esercizio 2019 che saranno pagate nel corso dell'esercizio successivo e altri impegni contrattuali per commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio - lungo termine.

La voce "Altri debiti" comprende per euro/migliaia 14.000 il residuo controvalore da corrispondere per l'acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus SIM SpA (ora fusa in Azimut

Capital Management SGR Spa) agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società) e per euro/migliaia 11.305 il corrispettivo differito per l'acquisto del ramo d'azienda di Sofia SGR in liquidazione determinato in base agli assets under management trasferiti ad Azimut Capital Management SGR e alla loro redditività netta e che, decorsi ventiquattro mesi dalla data di acquisizione del ramo (maggio 2018) se rispettate le clausole contrattuali previste per l'operazione verrà pagato.

Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale

10.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 3.011 (euro/migliaia 2.812 al 31 dicembre 2018) a fronte del TFR maturato dai dipendenti in forza alle società del gruppo al 31 dicembre 2019.

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
A. Esistenze iniziali 2.812 2.965
B. Aumenti 1301 742
B1. Accantonamento dell'esercizio 708 566
B2. Altre variazioni in aumento 593 176
C. Diminuzioni -1102 -895
C1. Liquidazioni effettuate -715 -659
C2. Altre variazioni in diminuzione -387 -236
D. Esistenze finali 3.011 2.812

10.2 Altre informazioni

Come dettagliato nelle "Politiche contabili", il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate:

Ipotesi demografiche

Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state

quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:

  • Turnover: 1,5% costante;
  • Anticipazione: 2% costante;
  • Quota anticipata: 70%.

Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.

Ipotesi finanziarie

La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.

  • Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%.

  • Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.

Sezione 11 - Fondi per rischi e oneri

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 45.703 (euro/migliaia 37.787 al 31 dicembre 2018).

11.1 Composizione della voce "Fondi per rischi ed oneri"

Voci/Valori Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
1. Fondo su impegni e garanzie rilasciate -
2. Fondi di quiescenza aziendali -
0
3. Altri fondi per rischi ed oneri 45.703 37.787
3.1 controversie legali e fiscali 7.308 7.554
3.2. oneri per il personale - -
3.3 altri 38.395 30.233
Totale 45.703 37.787

La voce "Altri fondi per rischi e oneri" comprende il Fondo indennità suppletiva di clientela determinato secondo criteri attuariali sulla base di quanto previsto dai principi contabili internazionali e il Fondo per controversie legali per fronteggiare rischi relativi a controversie con clienti per il valore attuale dell'onere che si stima sarà necessario per estinguere le obbligazioni.

11.2 Variazioni nell'esercizio della voce "Fondi per rischi ed oneri"

Altri fondi per rischi ed oneri Importo
A. Esistenze iniziali 37.787
B. Aumenti 13.833
B.1 Accantonamento dell'esercizio 13.833
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto -
B.4 Altre variazioni -
C. Diminuzioni 5.917
C.1 Utilizzo nell'esercizio 5.862
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto -
C.3 Altre variazioni 55
D. Rimanenze finali 45.703

Sezione 12 – Patrimonio

12.1 Composizione della voce "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 32.324
1.1 Azioni ordinarie 32.324
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2019 il Capitale Sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di euro/migliaia 32.324.

12.2 Composizione della voce "Azioni Proprie"

Tipologie Importo
1. Azioni Proprie 23.713
1.1 Azioni ordinarie 23.713
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2019 Azimut Holding SpA detiene n. 2.319.451 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 10,22 euro.

12.3 Composizione della voce "Strumenti di capitale"

La voce presenta un saldo pari a euro/miglia 36.000 ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente.

12.4 Composizione della voce "Sovrapprezzi di emissione"

La voce al 31 dicembre 2019 presenta un saldo di euro/migliaia 173.987, invariato rispetto al 31 dicembre 2018.

12.5 Altre informazioni

Composizione e variazione della voce riserve

Legale Altre riserve Totale
A. Esistenze iniziali 6.465 281.538 288.003
B. Aumenti - -
B.1 Attribuzioni di utili -
B.2 Altre variazioni -
C. Diminuzioni 126.292 126.292
C.1 Utilizzi 84.365 84.365
- copertura perdite
- distribuzione 84.365 84.365
- trasferimento a capitale
C.2 Altre variazioni 41.927 41.927
D. Rimanenze finali 6.465 155.246 161.711

Sezione 13 -Patrimonio di pertinenza di terzi

13.1 Composizione della voce "Patrimonio di pertinenza di terzi"

Voci/valori 31/12/2019 31/12/2018
1. Capitale 70.203 63.803
2.Azioni proprie
3. Strumenti di capitale
4.Sovraprezzi di emissione
5. Riserve -58.262 -52.680
6. Riserve da valutazione -4.337 -5.711
7. Utile (Perdita) dell'esercizio 16.239 18.434
Totale 23.842 23.846

Il patrimonio di pertinenza di terzi si riferisce alla quota di partecipazione detenuta da terzi.

PARTE C -INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 – Commissioni attive e passive

1.1 Composizione della voce "Commissioni attive" e passive

Totale 31.12.2019 Totale 31.12.2018
SERVIZI Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
A. GESTIONE DI PATRIMONI
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi comuni
- Commissioni di gestione 554.758 - 554.758 478.781 - 478.781
- Commissioni di incentivo 174.632 - 174.632 55.603 - 55.603
- Commissioni di sottoscrizione/rimborso 3.348 - 3.348 3.174 - 3.174
- Commissioni di switch 11 - 11 15 - 15
- Altre commissioni 1.316 - 1.316 1.098 - 1.098
Totale commissioni da fondi comuni 734.066 - 734.066 538.671 - 538.671
1.2 Gestioni individuali
- Commissioni di gestione 33.843 - 33.843 35.337 - 35.337
- Commissioni di incentivo 21.282 - 21.282 670 - 670
- Commissioni di sottoscrizione/rimborso - - - - - -
- Altre commissioni 1.000 - 1.000 972 - 972
Totale commissioni da gestioni individuali 56.125 - 56.125 36.979 - 36.979
1.3 Fondi pensione aperti
- Commissioni di gestione 13.577 - 13.577 11.580 - 11.580
- Commissioni di incentivo 10.587 - 10.587 - - -
- Commissioni di sottoscrizione/rimborso - - - - - -
- Altre commissioni 1.316 - 1.316 1.333 - 1.333
Totale commissioni da fondi pensione aperti 25.480 - 25.480 12.913 - 12.913
2. Gestioni ricevute in delega
- Commissioni di gestione 2.680 - 2.680 2.181 - 2.181
- Commissioni di incentivo - - - - - -
- Altre commissioni - - - - - -
Totale commissioni da gestioni ricevute in
delega
2.680 - 2.680 2.181 - 2.181
TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE (A) 818.350 - 818.350 590.744 - 590.744
B. ALTRI SERVIZI 122.706 - 122.706 108.266 - 108.266
- Consulenza 13.483 - 13.483 10.998 - 10.998
- Commissioni di collocamento 89.816 - 89.816 76.778 - 76.778
- Raccolta Ordini 283 - 283 244 - 244
- Prodotti assicurativi 13.848 - 13.848 16.923 - 16.923
- Altri servizi 5.277 - 5.277 3.322 - 3.322
Commissioni passive per collocamento,
distribuzione e raccolta ordini
- -
324.449
-
324.449
- -
304.791
-
304.791
COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 941.057 -
324.449
616.608 699.010 -
304.791
394.219

1.2 Commissioni passive: composizione per tipologia e controparte

SERVIZI Banche Enti finanziari Altri soggetti Totale
di cui
del
di cui
del
di cui
del
di cui
del
gruppo gruppo gruppo gruppo
A. GESTIONE DI PATRIMONI
1. Gestioni proprie - - - - - - - -
1.1 Commissioni di collocamento - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
1.2 Commissioni di mantenimento - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
1.3 Commissioni di incentivazione - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
1.4 Altre commissioni - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
2. Gestioni ricevute in delega - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
TOTALE COMMISSIONI PER ATTIVITA' DI
GESTIONE (A)
- - - - - - - -
B. ALTRI SERVIZI
- Consulenze - - - - - - - -
- Altri servizi - - - - - - - -
TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI
(B)
- - - - - - - -
Commissioni passive per collocamento,
distribuzione e raccolta ordini
12.334 - 1.071 - 311.044 - 324.449 -
COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 12.334 - 1.071 - 311.044 - 324.449 -

Nella voce "commissioni passive – altri servizi", rientra il riversamento a conto economico, ricondotto a voce propria, del costo accantonato fino all'esercizio 2018 pari a 20 milioni di euro relativo al Piano di incentivazione a lungo termine di seguito descritto, in quanto non sono stati raggiunti gli obbiettivi prefissati.

Le condizioni del Piano d'incentivazione a lungo termine "Piano 2015-2019" prevedevano infatti che i Beneficiari completassero un determinato periodo di servizio (service condition) ovvero il conseguimento di determinati obiettivi di performance e di risultato (performance condition) da parte del Gruppo Azimut, di seguito rappresentate:

1) raggiungimento di un miliardo di utile netto cumulato nelle annualità 2015 - 2019;

2) incremento di quindici miliardi di patrimonio netto rettificato, senza che siano computati eventuali acquisizioni societarie e l'effetto del mercato;

3) raggiungimento della soglia dei cinquanta miliardi di asset gestiti;

4) acquisizione di almeno quindicimila nuovi clienti nel corso del periodo di durata del piano;

5) raggiungimento di un prezzo di negoziazione delle Azioni Azimut Holding SpA presso Borsa Italiana pari o superiore ad Euro trentacinque ciascuna.

Non essendo stati raggiunti al termine del periodo di servizio almeno 4 dei 5 obbiettivi sopra esposti, non sono state assegnate azioni di Azimut Holding SpA e per tale ragione il costo accantonato nelle controllate Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Financial Insurance SpA, è stato riversato a conto economico.

Tale piano era infatti da considerarsi un pagamento basato su strumenti rappresentativi di capitale (con assegnazione di azioni ordinarie di Azimut Holding Spa) a fronte della prestazione lavorativa offerta dai Beneficiari durante la durata dello stesso, rientrando quindi sotto la fattispecie prevista dall'IFRS 2 per pagamenti "equity settled".

Sezione 2 - Dividendi e proventi simili

La voce presenta un saldo di 24 euro/migliaia, al 31 dicembre 2018 era pari a 3 euro/migliaia

2.1 Composizione della voce 30 "Dividendi e proventi simili"

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Voci/Proventi Dividendi Provent
i da
aliquot
e
O.I.C.R
Dividendi Proventi da
aliquote
O.I.C.R.
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
B. Altre Attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
C. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
D. Partecipazioni
24 3
Totale 24 3 0

Sezione 3 – Interessi

3.1 Composizione della voce "Interessi attivi e proventi assimilati"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 994 (euro/migliaia 1.198 al 31 dicembre 2018).

Voci/Forme tecniche Titoli
di
debito
Pronti
contro
termin
e
Deposi
ti e
Conti
Corren
ti
Altre
operazio
ni
Totale
31/12/2
019
Totale
31/12/201
8
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico:
- - - - - -
1.1 Attività finanziarie detenute per la
negoziazione - - - - - -
1.2. Attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
1.3 Altre attività finanizarie obbligatoriamente
valutate al fair value - - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sula redditività complessiva 48 - - - 48 7
3. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato:
- - 614 - 614 903
3.1. Crediti verso banche - - 614 - 614 903
3.2. Crediti verso società finanziarie - - - - - -
3.3 Crediti verso clientela - - - - - -
4. Derivati di copertura - - - - - -
5. Altre Attività - - - 332 332 289
6. Passività finanziarie - - - - - -
Totale 48 - 614 332 994 1.198
di cui: interessi attivi si attività finanziarie
impaired
- - - - - -

La voce "Altre Attività" comprende esclusivamente gli interessi maturati sui finanziamenti erogati ai consulenti finanziari.

3.2 Composizione della voce "Interessi passivi e oneri assimilati"

Voci/Forme tecniche Finanzia
menti
Pronti
contro
termine
Titoli Altre
operazioni
Totale
31/12/20
19
Totale
31/12/201
8
1. Passività finanziarie valutate al - - - -
costo ammortizzato 5.127 - 7.806 12.933 8.487
- - -
1.1. Debiti 5.127 - - 5.127 1.120
- - -
1.2. Titoli in circolazione - - 7.806 - 7.806 7.367
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - - -
3. Passività finanziarie al fair value - - - - - -
- - -
4. Altre Passività 1.637 1.637 435
5. Derivati di copertura
- - -
6. Attività finanziarie
- -
Totale - - - - -
5.127 - 7.806 1.637 14.570 8.922
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per -1.267 -1.267
leasing

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 14.570 (euro/migliaia 8.922 al 31 dicembre 2018).

La voce "Debiti verso banche altri finanziamenti" comprende principalmente gli interessi pagati sui finanziamenti accesi dalla capogruppo.

Sezione 6– Utile (Perdite) da cessione o riacquisto

La voce presenta un saldo positovo di 58 euro/migliaia (saldo negativo di euro 9 migliaia al 31 dicembre 2018).

6.1 Composizione della voce "Utile (perdite) da cessione o riacquisto"

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Voci/Componenti reddituali Utile Perdita Risultato
netto
Utile Perdita Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato:
- verso banche
- verso società finanziarie
- verso clientela
1.2 Attività finanziarie al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
- titoli di debito 58 58 - 9 - 9
- finanziamenti
1.3 Altre attività finanziarie
Totale (1) - 58 58 - - 9 - 9
2. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
2.1 Debiti
2.2 Titoli in circolazione
Totale (2) - - - - - -
Totale (1+2) - 58 58 - - 9 - 9

Sezione 7– Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione del risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: attività e passività designate al fair value

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite da
realizzo
Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
1.2 Finanziamenti
2. Attività e passività finanziarie in
valuta: differenze di cambio
3. Passività finanziarie 8.286 8.286
3.1 Debiti
3.2 Titoli di debito
Totale 8.286 8.286

Il risultato netto delle passività finanziarie valutate al fair value include principalmente l'effetto rilevato a conto economico per effetto della valutazione a fair value delle opzioni put e call in essere per l'acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società controllate per cui non si detiene l'intero capitale, pari a 8.146 euro/migliaia.

7.2 Composizione del "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value" con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da realizzo Minusvalenze Perdite
da
realizzo
Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
di cui titoli di stato
1.2. Titoli di capitale
1.3 Quote di O.I.C.R. 3.065 8.051 11.116
di cui: OICR propri 3.065 8.051 11.116
1.4 Finanziamenti
2. Attività e passività
finanziarie in valuta:
differenze di cambio
Totale 3.065 8.051 11.116

Premi Netti

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 7.465 (euro/migliaia 2.111 al 31 dicembre 2018) per premi relativi alle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese Az Life Dac, classificate come contratti assicurativi.

Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 276.296 (euro/migliaia 166.035 al 31 dicembre 2018) e si riferisce agli utili e alle perdite realizzate e alle variazioni di valore delle attività e passività finanziarie, connesse alle polizze unit-linked emesse, e valutate a fair value.

Sezione 9 - Spese amministrative

9.1 Composizione della voce "Spese per il personale"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 108.375 (euro/migliaia 97.608 al 31 dicembre 2018) ed è composta come segue:

Voci Totale 31.12.2019 Totale 31.12.2018
1. Personale dipendente 88.058 77.242
a) salari e stipendi 69.995 62.754
b) oneri sociali 11.841 8.434
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 1.029 1.273
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi
simili:
- -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 23 54
- a contribuzione definita 23 54
- a benefici definiti - -
h) altri benefici a favore dei dipendenti 5.170 4.727
2. Altro personale in attività 1.659 1.135
3. Amministratori e Sindaci 18.658 19.231
4. Personale collocato a riposo - -
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società - -
Totale -
108.375
-
97.608

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

2019 2018
Dirigenti 132 156
Quadri direttivi 193 179
Restante personale 717 550
Totale 1.042 885

9.3 Composizione della voce "Altre spese amministrative"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 143.147 (euro/migliaia 143.091 al 31 dicembre 2018) ed è composta come segue:

Voci Totale 31.12.2019 Totale 31.12.2018
Prestazioni professionali di servizi 18.807 19.606
Pubblicità, promozioni e spese commerciali 17.165 11.016
Spese di comunicazione e trasmissione dati 2.764 2.674
Fitti e canoni 1.774 9.987
Premi di assicurazione 1.394 1.263
Oneri Tributari 2.580 1.414
Contributi Enasarco/Firr 6.183 6.089
Locazioni e noleggi 13.949 12.165
Funzioni in outsourcing 42.636 42.020
Prestazioni diverse IT 12.858 14.116
Spese di manutenzione 1.189 1.015
Altre spese amministrative 21.847 21.727
Totale 143.147 143.091

Sezione 10 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri

10.1 Composizione della voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 10.159 (al 31 dicembre 2018 presentava un saldo di euro/migliaia 4.280) e comprende l'accantonamento al fondo indennità suppletiva di clientela per 9.723 euro/migliaia e l'accantonamento netto al fondo rischi ed oneri diversi, per 435 euro/migliaia, relativo a rischi connessi a controversie con la clientela, così come specificato nella voce "Fondi per rischi ed oneri" Sezione 11 del Passivo.

Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali

Le rettifiche di valore su beni materiali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2019 sono così suddivisi:

Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
1. di proprietà 2.683 - - 2.683
- ad uso funzionale 2.683 - - 2.683
- per investimento - - - -
2. Acquisite in leasing finanziario 8.075 - - 8.075
- ad uso funzionale 8.075 - - 8.075
- per investimento - - - -
Totale 10.758 - - 10.758

11.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali

Le rettifiche di valore su beni immateriali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2019 sono così suddivisi:

Voci/rettifiche e riprese di
valore
Ammortame
nto
Rettifiche di
valore per
deteriorame
nto
Riprese di
valore
Risultato
netto
1. Avviamento - - - -
2. Altre Attività
immateriali
13.248 - - 13.248
2.1 di proprietà 13.248 - - 13.248
- generate internamente
- altre (pacchetti
Software)
2.2 acquisite in leasing
finanziario
-
13.248
-
-
-
-
-
-
-
-
13.248
-
Totale 13.248 - - 13.248

12.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Sezione 13 – Altri proventi e oneri di gestione

14.1 Composizione della voce "Altri proventi e oneri di gestione"

La voce presenta un saldo negativo di euro/migliaia 8.496 (negativo il saldo al 31 dicembre 2018 che ammontava a euro/migliaia 522) ed è costituita principalmente da costi commerciali, nonché da oneri bancari per spese sui conti correnti, oltre a riaddebiti di costi effettuati ai consulenti finanziari.

Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni

14.1 Composizione della voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

La voce presenta un saldo negativo pari a euro/migliaia 17 (al 31 dicembre 2018 presentava un saldo positivo di euro/migliaia 190).

Voci 2019 2018
1. Proventi - 410
1.1 Rivalutazioni - 410
1.2 Utili da cessione
1.3 Riprese di valore
1.4 Altre variazioni positive
2. Oneri (17) (220)
2.1 Svalutazioni (17) (220)
2.2 Perdite da cessione
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento
2.4 Altri oneri
Risultato netto (17) 190

Sezione 16 Rettifiche di valore dell'avviamento

16.1 Composizione delle "Rettifiche di valore dell'avviamento"

La voce presenta un saldo negativo pari a euro/migliaia 16.544 alla svalutazione dell'avviamento della società Sigma a seguito della liquidazione volontaria della società e alla svalutazione dell'avviamento iscritto in AZ Swiss a seguito dell'acquisitizione del ramo d'azienda Sogenel.

Sezione 18 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

18.1 Composizione della voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Dettaglio Totale 31.12.2019 Totale 31/12/2018
1. Imposte correnti 58.675 24.764
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate 11.295 -
2.606
5. Variazione delle imposte differite -
4.804
-
6.845
Totale 64.903 15.314

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono principalmente all'IRAP e IRES delle società italiane del Gruppo, alle imposte di competenza relative alle società estere nonché agli oneri ed ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.

Per le società estere del Gruppo il calcolo delle imposte è stato effettuato secondo la normativa vigente nei singoli paesi di residenza.

La voce "Variazione delle imposte anticipate" recepisce il rilascio delle imposte anticipate sul controvalore del canone di leasing deducibile nell'esercizio e l'iscrizione di imposte anticipate relative a differenze temporanee determinatesi in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES.

La stessa voce comprende inoltre le imposte differite sui dividendi da distribuire da parte delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento.

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva
31.12.2019
Risultato ante imposte 452.845
24
Tasso teorico applicabile
Onere fiscale teorico
108.683
Effetto delle variazioni in aumento 7.203
Effetto delle variazioni in diminuzione (94.551)
Variazione delle imposte anticipate 7.441
Variazione delle imposte differite (7.595)
Altre variazioni in aumento (diminuzione) 456
Imposte correnti Irap 12.040
Decrementi per società estere escluse dal CNM 31.227
Imposte da bilancio 64.903

Sezione 19 – Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte

La voce presenta un saldo negativo di euro/migliaia 1.692 (euro/migliaia 417 al 31 dicembre 2018) e si riferisce alla perdita conseguente alla dismissione della partecipazione della società Mofid Entekhab Asset Management

Sezione 20 – Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi

La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 16.239 (euro migliaia 18.434 al 31 dicembre 2018) e rappresenta il saldo netto degli utili e perdite delle quote detenute da terzi relative alle società consolidate.

PARTE D ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 Riferimenti specifici sulle attività svolte

1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi

1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha in essere impegni verso Banco Bpm SpA, pari complessivamente a Euro 1,2 milioni per fidejussioni rilasciate a favore della controllata Azimut Capital Management SGR SpA.

Alla data del 31 dicembre 2019 non risultano rilasciate garanzie reali.

Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all'attività di AZ Life dac e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.

1.1.2 Impegni relativi a fondi pensione gestiti con garanzia di restituzione del capitale

La società Azimut Capital Magagement SGR S.p.A ha un comparto del fondo pensione Azimut Previdenza denominato "Garantito", la cui gestione è conferita in delega ad Intesa San Paolo Vita SpA. L'adesione a tale comparto del fondo pensione Azimut Previdenza attribuisce all'aderente il diritto alla corresponsione di un importo almeno pari alla somma dei contributi versati (al netto di tutte le spese a carico dell'aderente, nonché di eventuali anticipazioni non reintegrate o importi riscattati) oltre ad un rendimento minimo garantito pari al 2% annuo al verificarsi di determinati eventi.

La società non ha proceduto all'iscrizione di un fondo rischi in quanto le valutazioni attuariali eseguite dal perito confermano che il credito de Fondo per commissioni nette risulta inferiore al valore della garanzia offerta al netto della copertura offerta da Intesa San Paolo Vita SpA.

1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi

Titoli di proprietà c/o terzi 31/12/2019 31/12/2018
Quote di OICR presso BNP PARIBAS 498.569 124.427
Quote di OICR presso Banque De Rotshild Luxembourg 19.421 25.094
Quote di OICR presso Banco BTG Pactual Sa 10.934 5.721
Quote di OICR presso Banco S3 557
Quote di OICR presso Takasbank 1.460
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso Banco BPN SpA 15.310 9.458
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso BCC Treviglio 34.048 20.975
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso
Intesa San Paolo
- 15.254
Totale 580.298 200.929

1.1.5 Beni di terzi c/o l'impresa

I beni e valori di terzi affidati dalla clientela, nell'ambito dei servizi di gestione individuale e collettiva, sono depositati presso la banca depositaria BNP Paribas.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi speculativi, sono depositati presso BNP Paribas.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi lussemburghesi, sono depositati presso la banca depositaria Bnp Paribas.

I beni e i valori di terzi affidato dalla clientela, relativamente alle gestioni patrimoniali di CGM Italia SGR SpA e GCM – Azimut Monaco, sono depositati principalmente presso: Banca Popolare Commercio e Industria, UBS Milano, Banca Generali, Banca BSI Monaco.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi Lussemburghesi Eskatos, sono depositati presso la banca depositaria Banque Privée Edmond de Rothschild.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi turchi, sono depositati presso le banche depositarie Takasbank e Euroclear.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela di AZ Investment Management, sono depositati presso la banca depositaria ICB, Shanghai Branch.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi brasiliani, sono depositati presso la banca depositaria Banco BTG Pactual SA.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi messicani, sono depositati presso la banca depositaria Banco S3 (JV di Santander+Caceis).

1.2 Informazioni relative ai patrimoni gestiti

1.1.1 Valore complessivo netto degli OICR (dettaglio per paese)

OICR 31/12/2019 31/12/2018
1. Gestioni proprie
Italia 2.216.102 1.865.613
Lussemburgo 25.183.994 23.171.347
Monaco 227.046 228.601
Svizzera 738.687 643.672
Turchia 468.596 196.004
Brasile 4.912.444 3.892.980
Cile 10.835 16.873
Cina 82.807 69.116
Messico 233.463 166.598
Singapore 11.474 14.385
Taiwan 256 204
Australia 333.405 305.262
Emirati Arabi 326.361 91.673
Egitto 42.694
Totale gestioni proprie 34.788.165 30.662.328

1.2.2 Valore complessivo delle gestioni di portafoglio

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
di cui di cui
investiti investiti
in fondi in fondi
della SGR della SGR
1. Gestioni proprie 9.618.741 8.565.856
2. Gestioni ricevute in delega 1.322.018 738.795
3. Gestioni date in delega a terzi - - - -

1.2.3 Valore complessivo dei fondi pensione

Valore netto dei fondi pensione gestiti da Azimut Capital Management SGR SpA al 31 dicembre 2019:

1. Gestioni proprie Totale al 31/12/2019 Totale al 31/12/2018
1.1 Fondi pensione aperti:
Azimut Previdenza Comparto Protetto - -
Azimut Previdenza Comparto Equilibrato 455.953 334.781
Azimut Previdenza Comparto Crescita 342.249 263.286
Azimut Previdenza Obbligazionario 68.689 52.314
Totale gestioni proprie 866.892 650.381
2. Gestioni ricevute in delega
2.1 Fondi pensione:
- aperti - -
- chiusi - -
- Altre forme pensionistiche - -
Totale gestioni ricevute in delega - -
3. Gestioni date in delega a terzi
3.1 Fondi pensione:
- aperti - -
- Azimut Previdenza Comparto Garantito 154.457 144.712
- chiusi - -
- Altre forme pensionistiche - -
Totale gestioni date in delega a terzi 154.457 144.712

1.2.5 Attività di consulenza: numero di contratti di consulenza in essere I contratti in essere a 31 dicembre 2019 sono pari a 182.255.

Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

3.1 RISCHI FINANZIARI

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio del Gruppo sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.

Al 31 dicembre 2019, il Gruppo detiene nel portafoglio di proprietà esclusivamente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità.

I rischi finanziari legati all'attività di impiego della liquidità risultano afferenti a fondi comuni a strategia di investimento flessibile, quale AZ Fund Multiasset che persegue un obiettivo di apprezzamento del capitale attraverso investimenti nell'area Euro in ambito azionario, obbligazionario ed in liquidità, per quanto riguarda OICR gestiti da AZ Fund Management SA.

Per quanto concerne i rischi finanziari legati all'investimento detenuto in Eskatos Multistrategy ILS Fund, si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato.

Nell'ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria, la funzione di risk management, ha sia il compito di controllare il profilo di rischio del portafoglio gestito, e di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione del rischio di mercato. L'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.

236

In generale la valutazione della rischiosità dei portafogli viene effettuata ex-post sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark se dichiarato (tracking error volatility). Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione di risk management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) del portafoglio gestito. Laddove previsto, il VaR costituisce la base per fissare limiti all'assunzione di rischio da parte del gestore. La funzione di risk management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark, se dichiarato.

3.2 RISCHI OPERATIVI

All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.

Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di Risk Management provvede alla "mappatura" e al monitoraggio dei rischi, tramite apposite analisi basate su un modello sviluppato internamente e approvato dal comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi. Il modello operativo adottato si propone di associare a ciascuna fattispecie di rischio individuata, mediante la combinazione di riscontri empirici, valutazioni teoriche e interviste con gli operatori, un indice numerico che ne sintetizzi la rischiosità. I risultati dell'analisi sono successivamente presentati, analizzati e discussi in sede di comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi, nel cui ambito, in presenza di anomalie rilevanti, sono disposti i provvedimenti necessari.

Dalla costituzione della società le perdite generate dai rischi operativi come sopra identificati, non sono state significative.

In relazione alla componente di rischio operativo derivante dalle funzioni affidate in outsourcing a soggetti terzi, si segnala che in sede di stipula del contratto di appalto si è proceduto alla definizione delle modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione e all'elaborazione di appositi service level agreement che impegnano l'outsourcer alla fornitura di un livello qualitativamente adeguato dei servizi stessi, consentendo alla Società la possibilità di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.

237

Quale ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi è stato istituito un apposito Comitato Operativo, composto da membri designati sia dalla Azimut Capital Management SGR SpA che dalla società di fornitura servizi per definire i processi, curare la tempistica, controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale Comitato si riunisce con cadenza almeno mensile. A seguito degli incontri viene redatto un verbale che successivamente viene condiviso dai partecipanti.

Sezione 4 Informazioni sul patrimonio

4.1 Il patrimonio dell'impresa

4.1.rmazioni di natura qualitativa

Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto consolidato si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori
31/12/2019 31/12/2018
1. Capitale 32.324 32.324
2. Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
3. Riserve 161.711 288.003
di utili
a) legale 6.465 6.465
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 264.161 390.453
altre -108.915 -108.915
4. (Azioni proprie) -23.713 -46.337
5. Riserve da valutazione -2.631 -5.512
Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva 29 276
Attività materiali
Attività immateriali
Copertura di investimenti esteri
Copertura dei flussi finanziari
Differenze di cambio -2.605 -5.798
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Leggi speciali di rivalutazione
Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti -55 10
Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio
netto
6. Strumenti di capitale 36.000 36.000
7. Utile (perdita) d'esercizio 370.011 122.146
Totale 747.689 600.611
Voci 31/12/2019 31/12/2018
10. Utile (Perdita) d'esercizio 387.942 140.997
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (312) 306
20. Titoli di capitale al fair value con impatto sulla rediitività complessiva:
a) variazioni al fair value (65) 147
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
30. Passività finanizarie designate al fair value com impatto a conto economico (variazione del
proprio merito creditizio)
a) variazioni al fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla rediitività complessiva:
a) variazioni al fair value (strumento coperto)
variazioni al fair value (strumento di copertura)
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti (247) 159
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Differenze di cambio: 3.193 3.662
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni 3.193 3.662
130. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
140. Strumenti di copertura (elementinon designati)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
rediitività complessiva:
a) variazioni di valore

Sezione 5 Prospetto analitico della redditività complessiva

b) rigiro a conto economico
- rettifiche per rischio di credito
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: (1.692) (417)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico (1.692) (417)
c) altre variazioni
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto:
valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
190. Totale altre componenti reddituali 1.189 3.551
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 389.131 144.548
210. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 16.239 18.434
220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 372.892 126.114

Sezione 6 – Operazioni con parti correlate

6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Sono stati contabilizzati nell'esercizio 2019 emolumenti a favore degli amministratori per euro/migliaia 17.781.

Il costo per i compensi ai componenti del Collegio Sindacale, calcolati in base ai vigenti parametri, ammonta a euro/migliaia 606.

6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le transazioni con parti correlate riguardanti le operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding SpA con le proprie controllate e collegate, nonché tra le controllate e/o collegate stesse nel corso dell'esercizio 2019, rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato.

Inoltre, si segnala che:

  • per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management SGR SpA corrisponde ad Azimut Holding SpA royalties di importo annuo complessivo di euro/migliaia 2.000 stabilito contrattualmente;
  • Azimut Holding SpA, in qualità di controllante, Azimut Capital Management SGR SpA., Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Libera Impresa SGR SpA e Azimut Enterprises Holding Srl in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
  • per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management SGR SpA. è previsto un importo annuo complessivo di euro/migliaia 1.000 stabilito contrattualmente;
  • Azimut Holding SpA ha rilasciato fidejussioni a favore della società controllata Azimut Capital Management SGR SpA.

Azimut Capital Management SGR SpA ha concesso ad alcuni consulenti finanziari, identificati come parti correlate, dei finanziamenti per lo sviluppo della loro attività, le cui condizioni e termini sono in linea con quelli di mercato, e che al 31 dicembre 2019 ammontavano a euro/migliaia 11.063.

Inoltre, si riporta che agli amministratori del Gruppo che rivestono anche il ruolo di gestori dei fondi comuni d'investimento è stata concessa l'esenzione commissionale sugli eventuali investimenti personali effettuati nei fondi da loro gestiti.

Per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società Azimut Capital Management SGR SpA, a favore di Azimut Holding Spa, Azimut Libera Impresa SGR SpA e CGM Italia Sgr SpA è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Al 31 dicembre 2019 è pari a complessivi euro/migliaia 561.

Per le funzioni di It/Operation svolte dalla società Azimut Capital Management SGR SpA, a favore di AZ Fund Management Sa è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Al 31 dicembre 2019 è pari a complessivi euro/migliaia 2.897.

Si segnala inoltre, che nel corso del mese di giugno 2019 Azimut Capital Management SGR SpA ha pagato il Covered Warrant emesso nello scorso esercizio e sottoscritto da dipendenti del Gruppo, alcuni dei quali rivestono anche la carica di amministratori della Capogruppo e delle società controllate. Il numero di strumenti esercitati dai dipendenti del Gruppo che ricoprono anche la carica di amministratori è stato pari a 261 per un controvalore complessivo di euro/migliaia 600.

Con riferimento agli strumenti finanziari partecipativi, conformemente al deliberato assembleare, si precisa che 4 dirigenti con responsabilità strategiche hanno sottoscritto, versando l'importo corrispondente, 180.000 strumenti tra cui il Presidente Ing. Pietro Giuliani 100.000, gli amministratori delegati Gabriele Blei 30.000, Paolo Martini 30.000 e Alessandro Zambotti 20.000; 921 parti correlate in ragione dell'adesione al Patto di Sindacato riferito ad Azimut Holding SpA hanno sottoscritto complessivamente 1.129.960 strumenti finanziari partecipativi. La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2019 detiene 190.040 strumenti finanziari partecipativi

Di seguito si riporta l'incidenza che le operazioni o posizioni con parti correlate hanno sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo diverse da quanto sopra specificato:

Totale Parti correlate
Valore assoluto
%
Attivo
Altre attività 373.607 11.063 2,96
Passivo
Altre Passività: 242.212 7.051 2,91
Debiti verso Collegio sindacale 405 0,17
Debiti per Emolumenti Amm. 6.646 2,74
Conto economico
Spese amministrative 251.522 19.663 7,82
Compensi al Collegio sindacale 606 0,24
Compensi amministratori 17.781 7,07
Iva su Royalties, attività coordinamento e
riaddebiti funzioni di controllo e IT/Operation
1.276 0,51
Utile/(Perdite) delle attività operative cessate al
netto delle imposte
1.692 1.692 100,00

Tali saldi sono evidenziati e dettagliati nelle corrispondenti sezioni delle parti B e C della presente nota.

Sezione 7 – Informativa sul Leasing

7.1 - Informativa sul leasing

Nella presente parte vengono fornite le informazioni richieste al locatario dall'IFRS 16 che non sono già state fornite in altre parti del Bilancio.

Informazioni qualitative

Nella presente voce si forniscono le informazioni di natura qualitativa richieste dall'IFRS 16, paragrafo 60. I costi dei contratti di leasing di beni aventi un modico valore unitario (cioè con valore unitario inferiore a 5.000 euro) e di breve durata (inferiore a 12 mesi) vengono contabilizzati rilevando i pagamenti effettuati come costo di periodo, voce "Altre spese amministrative" del Conto Economico. Tali costi coincidono con la rispettiva fattura relativa al canone di locazione dovuto per il periodo (trimestrale o mensile).

I costi relativi a tali contratti, che riguardano prevalentemente a Device IT/Auto/Uffici, continueranno a essere rilevati a conto economico come costi operativi.

Informazioni quantitative

Nel 2019, i costi per il leasing di breve di breve durata registrati al 31.12.2019 sono pari a euro/migliaia 93, mentre i costi per i contratti di leasing di beni aventi modico valore unitario sono stati pari a euro migliaia 5.

Le informazioni sui diritti d'uso acquisiti con il leasing sono contenute nelle apposite sezioni dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico.

Sezione 8 – Altri dettagli informativi

8.1 Numero medio dei consulenti finanziari

Il numero medio dei consulenti finanziari nel corso del 2019 è stato pari a 1.767.

8.2 Dividendi pagati

Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2019 è stato pari a 1,2 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2019 per contanti e sono state assegnate azioni proprie in ragione di 1 ogni 56 azioni possedute.

8.3 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio 2019 gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti si riferiscono alle acquisizioni avvenute tramite la controllata AZ International Holding SA e all'emissione del Prestito obbligazionario.

8.4 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2019 corrisposti alla società di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi di revisione e per i servizi diversi.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
PricewaterhouseCoopers SpA Capogruppo Azimut Holding SpA 107
Revisione contabile Società controllate (*) 367
Rete PricewaterhouseCoopers SpA Società controllate 932
PricewaterhouseCoopers SpA Capogruppo Azimut Holding SpA (**) 40
Altri Servizi Rete PricewaterhouseCoopers SpA Società controllate (***) 32
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers SpA Capogruppo Azimut Holding SpA
(****)
92
PricewaterhouseCoopers SpA Società controllate (*) 71
TOTALE GRUPPO dati in euro migliaia 1.641

(*) L'importo comprende: euro/migliaia 188 relativi alla revisione dei fondi gestiti da Azimut Capital Management Sgr SpA, CGM Italia Sgr SpA e Azimut Libera Impresa Sgr SpA, non inclusi nel conto economico della stessa in quanto addebitati ai Fondi.

(**) L'importo comprende l'attività di limited assurance svolta sulla dichiarazione non finanziaria redatta ai sensi della normativa vigente ed inclusa nella relazione sulla gestione.

(***) L'importo comprende per euro/migliaia 18 per l'attività di assistenza alla controllata lussemburghese AZ Fund Management SA nell'ambito delle verifiche necessarie per l'eligibility assessment richiesto dalla normativa UCITS e per euro/migliaia 14 i compensi per l'assistenza resa alla controllata AZ Sestante in ambito transfer pricing.

(****) L'importo comprende principalmente i compensi per euro/migliaia 52 relativi alla Comfort Letter rilasciata per l'emissione del prestito obbligazionario ed i servizi di attestazione per euro/migliaia 35 relativi all'attività di revisione limitata del bilancio semestrale abbreviato consolidato di Azimut Holding SpA.

(*****) L'importo comprende principalmente per euro/migliaia 30 i compensi per l'attività di audit svolta ai fini Solvency II sulla controllata irlandese AZ Life dac, per euro/migliaia 15 relativi ai compensi per l'attività di attestazione sulla fusione di fondi comuni gestiti da Azimut Capital Management Sgr SpA richiesta dal Provvedimento Banca d'Italia del 19 gennaio 2015 e successive modifiche e per euro/migliaia 13 per l'attività di attestazione regolamentare svolta ai fini della normativa locale sulla controllata Azimut (DIFC) Limited.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Gabriele Blei, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2019.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1. il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • 3.2. la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione consolidato, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 5 marzo 2020

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

(Dott. Gabriele Blei) (Dott. Alessandro Zambotti)

BILANCIO D'ESERCIZIO 2019 Azimut Holding SpA

AZIMUT HOLDING SPA

Relazioni e bilancio d'esercizio 2019

Pagina
Cariche sociali e società di revisione 252
Relazione sulla gestione
1.
Scenario macroeconomico
2.
Informazioni generali sulla società
3.
Azione Azimut
4.
Risultati
-
Risultati economici
-
Aggregati patrimoniali
-
Situazione finanziaria netta
-
Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di
vigilanza
-
Risultati delle società direttamente controllate
5.
Operazioni societarie ed altri eventi di rilievo dell'esercizio
6.
Aspetti organizzativi e corporate governance
7.
Altre informazioni
-
Gestione e controllo dei rischi
-
Informativa sulle operazioni con parti correlate
-
Rapporti verso imprese del gruppo
-
Attività di
ricerca e sviluppo
-
Sedi secondarie e filiali
-
Attività di marketing
-
Azioni proprie
253
8.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
9.
Evoluzione prevedibile della gestione
Progetto di destinazione dell'utile di esercizio 275
Schemi di bilancio
-
Stato patrimoniale
-
Conto economico
-
Prospetto della redditività complessiva
-
Prospetti delle variazioni del patrimonio netto
-
Rendiconto finanziario
276
Nota integrativa
Parte A –
Politiche contabili
Parte B –
Informazioni sullo stato patrimoniale
Parte C –
Informazioni sul conto economico
Parte D –
Altre informazioni
284
Allegati 370
Allegato A: Elenco delle partecipazioni detenute
Allegato B: Elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del
regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni
Pagina
Attestazione del bilancio di esercizio 375

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Pietro Giuliani Presidente
Paolo Martini Amministratore Delegato e Direttore Generale
Gabriele Blei Amministratore Delegato
Massimo Guiati Amministratore Delegato
Giorgio Medda Amministratore Delegato
Alessandro Zambotti Amministratore Delegato
Mirella Pardi (*) Consigliere
Ambra Zironi (*) Consigliere
Anna Maria Bortolotti Consigliere
Nicola Colavito Consigliere
Antonio Andrea Monari Consigliere
Raffaella Pagani Consigliere

Collegio Sindacale

Vittorio Rocchetti Presidente Costanza Bonelli Sindaco Effettivo Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo Maria Catalano Sindaco Supplente Federico Strada Sindaco Supplente

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers SpA

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Alessandro Zambotti

(*) in carica per 1 esercizio (2019)

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori azionisti,

si sottopone per esame e approvazione il bilancio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2019 che evidenzia un utile netto di euro 209.104.487 (euro 186.332.579 al 31 dicembre 2018).

SCENARIO MACROECONOMICO

Il contesto

La crescita globale nel 2019 è rimasta contenuta. Sebbene la crescita del PIL in termini reali a livello mondiale (esclusa l'area dell'euro) si sia indebolita nella prima metà del 2019, gli ultimi dati disponibili segnalano una stabilizzazione nella seconda metà dell'anno. La dinamica di crescita debole è stata caratterizzata da un rallentamento della crescita sia nelle manifatture che negli investimenti, aggravata da crescenti incertezze nel quadro politico e delle politiche economiche, in un contesto caratterizzato dal riesacerbarsi delle tensioni commerciali e dagli sviluppi legati alla Brexit. I dati recenti, tuttavia, indicano una stabilizzazione dell'attività a livello mondiale, sebbene su livelli bassi. Il PIL in termini reali ha continuato a espandersi negli Stati Uniti e in Giappone, mentre la crescita dell'attività reale ha ripreso vigore nel Regno Unito. Negli Stati Uniti, nel terzo trimestre, la solidità del mercato del lavoro e della spesa per consumi, e le condizioni finanziarie favorevoli hanno continuato a sostenere la crescita, mentre in Giappone il principale motore espansivo è stato una robusta domanda interna. Nel Regno Unito si è registrata una ripresa della crescita grazie a un'espansione sorprendente delle esportazioni nette e di una solida dinamica dei consumi privati. In Cina, i dati relativi al terzo trimestre hanno confermato il graduale rallentamento dell'attività, trainato da quello degli investimenti, mentre la crescita si è stabilizzata in altre economie emergenti.

Nel 2019 il commercio internazionale si è indebolito e, secondo le proiezioni, nel medio periodo dovrebbe crescere a un ritmo più moderato rispetto all'attività mondiale. Le spinte inflazionistiche a livello mondiale rimangono contenute, mentre i rischi per l'attività economica internazionale, sebbene meno pronunciati nel complesso, restano orientati al ribasso. Le valutazioni dei

253

responsabili degli acquisti delle imprese (purchasing managers' index, PMI) suggeriscono che tuttavia nel quarto trimestre la fase ciclica sia ancora sfavorevole nel settore manifatturiero.

In dicembre Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un primo accordo commerciale (phase-one deal), preliminare per una discussione più ampia sui rapporti economici fra i due paesi. L'intesa ha

scongiurato gli aumenti delle tariffe statunitensi inizialmente previsti per metà dicembre e ha dimezzato quelli introdotti in settembre; il governo cinese si è impegnato a incrementare le importazioni di beni agricoli ed energetici dagli Stati Uniti e ha offerto garanzie in merito alla difesa della proprietà intellettuale e alla politica del cambio. L'accordo ha ridotto le tensioni economiche tra i due paesi, in atto dall'inizio del 2018, ma i dazi in vigore restano nel complesso ben più elevati rispetto a due anni fa. Alla fine del 2019 il Congresso statunitense ha approvato il nuovo accordo commerciale fra Stati Uniti, Messico e Canada (United States-Mexico- Canada Agreement, USMCA), che sostituisce quello del 1994 (North American Free Trade Agreement, NAFTA) rendendo più restrittive le regole sull'origine dei prodotti e gli standard di produzione nel settore automobilistico.

È stata invece rimandata a data da destinarsi la decisione riguardante i dazi sulle importazioni di automobili e componenti provenienti dall'Unione europea (UE). Nelle principali economie avanzate i prezzi al consumo crescono attorno al 2 per cento negli Stati Uniti e in misura ancora inferiore nelle altre aree.

Le aspettative di inflazione a lungo termine desunte dai rendimenti sui mercati finanziari sono rimaste sostanzialmente stabili negli Stati Uniti, attorno all'1,8 per cento.

Secondo le previsioni diffuse dall'OCSE nel mese di novembre, l'economia globale si espanderebbe del 2,9 per cento nell'anno in corso, come nel 2019, il valore più basso dalla crisi finanziaria globale del 2008-09. Sull'attività economica continuerebbero a pesare la debolezza del commercio mondiale e quella della produzione manifatturiera. Secondo nostre stime gli scambi internazionali sarebbero aumentati di appena lo 0,6 per cento nel 2019 e accelererebbero in misura modesta nel 2020.

254

IL MERCATO ITALIANO DEL RISPARMIO GESTITO

L'industria del risparmio gestito chiude il mese di dicembre 2019 con afflussi netti per 10,26 miliardi di euro e aggiorna un nuovo record assoluto per il patrimonio gestito, arrivato a quota 2.288 miliardi.

Le masse investite nelle gestioni collettive sono pari a 1.125 miliardi (il 49% del totale), mentre quelle delle gestioni di portafoglio si attestano a 1.162 miliardi (il 51% del totale).

Raccolta positiva sia per le gestioni di portafoglio (6,4 miliardi) sia per le gestioni collettive (3,8 miliardi, di cui 3,2 miliardi dai fondi aperti).

A guidare la raccolta dei fondi a lungo termine (+3,4 miliardi) sono i fondi obbligazionari (+2,3 miliardi), seguiti dagli azionari (+560 milioni) e dai bilanciati (+416 milioni).

IL MERCATO ITALIANO DI DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI E SERVIZI FINANZIARI

Il 2019 si è chiuso con una raccolta netta complessiva pari a 34,9 miliardi di euro; i volumi netti d'attività, in crescita del 16,4% rispetto al precedente anno, rappresentano il secondo migliore risultato di sempre realizzato dalle reti. Il 58% delle risorse nette investite nell'anno coinvolge i prodotti del risparmio gestito, per un ammontare pari a 20,3 miliardi di euro ed una crescita del 51,9% rispetto al 2018 (13,4 miliardi); il saldo complessivo delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato è positivo per 14,7 miliardi di euro e registra una flessione del 12,0% rispetto all'anno precedente (16,7 miliardi).

Nell'ambito del risparmio gestito, il 58,6% degli investimenti netti coinvolge il comparto assicurativo, con volumi di raccolta pari a 11,9 miliardi di euro (+40,5% rispetto al 2018). I premi netti versati sulle polizze vita tradizionali raggiungono livelli quasi raddoppiati rispetto al 2018 (+85,0%) e pari a 4,9 miliardi di euro, mentre gli investimenti netti sui prodotti assicurativi a contenuto finanziario risultano pari a 6,9 miliardi di euro (+19,9%), con 3,4 miliardi posizionati sulle unit linked (+30,9%) e 3,5 miliardi sulle polizze multi-ramo (10,8%). Gli investimenti netti, effettuati direttamente, in quote di OICR ammontano a 4,8 miliardi di euro (+13,7%) e rappresentano il 23,5% del comparto. Le risorse si concentrano sulle gestioni collettive aperte domiciliate all'estero, con volumi netti complessivi per 4,4 miliardi di euro (+41,1%); positivo ed in crescita anche il bilancio dei fondi chiusi mobiliari che investono sui mercati privati, con risorse nette pari a 713 milioni (+59,9%),

mentre il bilancio annuale sui fondi aperti di diritto italiano è negativo per 305 milioni di euro. La raccolta netta sulle gestioni patrimoniali individuali è pari a 2,7 miliardi di euro (-136 milioni nel 2018): gli investimenti netti si concentrano in maniera esclusiva sulle gestioni patrimoniali in fondi, con una raccolta netta pari a 2,8 miliardi di euro, mentre sulle GPM vengono realizzati disinvestimenti netti per 125 milioni di euro.

Nel 2019 le risorse nette confluite al sistema di OICR aperti, attraverso l'attività svolta dalle reti, risultano, quindi, pari a 14,2 miliardi di euro, consentendo all'intero sistema fondi di chiudere con un bilancio positivo per 3,8 miliardi di euro. Fondamentale anche l'apporto delle reti ai fondi chiusi mobiliari che investono sui mercati privati: la raccolta realizzata rappresenta il 47,5% delle sottoscrizioni nette totali sui fondi private markets (1,5 miliardi).

Il saldo delle movimentazioni sugli strumenti finanziari in regime amministrato è positivo per 1,7 miliardi di euro, in netto calo rispetto al 2018 (9,2 miliardi): i dati ripartiti evidenziano movimentazioni nette positive sui certificates (1,7 miliardi), sui titoli azionari (1,3 miliardi), sugli exchange traded products (684 milioni) e sui titoli obbligazionari (267 milioni), mentre il bilancio è fortemente negativo sui titoli di Stato (-3,1 miliardi). La raccolta annuale in liquidità è positiva per 13,0 miliardi di euro (+73,3% rispetto al 2018).

2. INFORMAZIONI GENERALI SULLA SOCIETA'

Azimut Holding SpA ("Società") è la capogruppo del Gruppo Azimut, che rappresenta la più grande realtà finanziaria indipendente nel mercato italiano, con un patrimonio in gestione di circa 59 miliardi di euro al 31 dicembre 2019. Il Gruppo è specializzato nella gestione del risparmio ed offre servizi di consulenza finanziaria principalmente attraverso la propria rete di consulenti finanziari.

La Società è quotata alla Borsa di Milano dal luglio 2004 ed è membro, fra gli altri, dell'indice FTSE MIB e Euro Stoxx 600. L'azionariato vede oltre 1.900 fra gestori, consulenti finanziari e dipendenti uniti in un patto di sindacato che garantisce la stabilità e la qualità della performance ed evidenzia un raro esempio di impegno e indipendenza.

La Società svolge attività di direzione e coordinamento e, al 31 dicembre 2019, ha in forza 9 dirigenti, 6 altre risorse tra quadri e impiegati. Per quanto attiene agli ulteriori dettagli numerici del personale dipendente si rimanda alla Parte C, sezione 9 della Nota Integrativa.

La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.

La Società aderisce, in qualità di consolidante, all'istituto del consolidato fiscale nazionale ex artt. 117 e seguenti del Testo Unico delle Imposte sui Redditi con le controllate Azimut Capital Management SGR SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Libera Impresa SGR SpA e Azimut Enterprises Srl regolando con apposito contratto i rapporti derivanti dal regime di tassazione scelto.

3. AZIONE AZIMUT

La quotazione (prezzo di riferimento) del titolo Azimut è passata da 9,53 euro al 28 dicembre 2018 a 21,28 euro al 30 dicembre 2019.

Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2019 sono 143.254.497 e, a tale data, corrispondono ad una capitalizzazione del titolo pari a circa 3 miliardi di euro.

Anche nel corso del 2019 sono proseguite le abituali attività dirette allo sviluppo dei rapporti con gli investitori istituzionali, che rappresentano la parte quantitativamente più rilevante dell'azionariato. In occasione dell'approvazione dei risultati di bilancio e delle relazioni periodiche sono state organizzate conference call seguite da road-show nelle principali piazze finanziarie europee e negli Stati Uniti. A marzo 2020, il titolo Azimut Holding SpA è sotto "copertura" da parte degli analisti finanziari di tredici case d'investimento italiane ed estere.

4. RISULTATI

Risultati economici

Dati in euro 2019 2018
Commissioni attive 2.000.000 2.000.000
Commissioni nette 2.000.000 2.000.000
Dividendi e proventi simili 238.201.822 222.754.889
Interessi attivi e proventi assimilati 103.534 39.371
Interessi passivi e oneri assimilati (12.137.858) (7.525.430)
Utile/perdita da cessione o riacquisto di attività e passività finanziarie
Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto economico 8.600.243 (6.851.368)
Margine di intermediazione 236.767.741 210.417.462
Spese amministrative (24.942.993) (25.527.125)
a) spese per il personale (9.249.647) (11.274.895)
b) altre spese amministrative (15.693.346) (14.252.230)
Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri 0 150.000
Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali (1.139.482) (753.842)
Altri proventi e oneri di gestione 1.096.521 2.055.543
Risultato della gestione operativa 211.781.787 186.342.038
Utili (Perdite) delle partecipazioni 0 0
Imposte sul reddito (2.677.300) 1.830.541
Utile/(Perdite) delle attività operative cessate al netto delle imposte (1.840.000)
Utile d'esercizio 209.104.487 186.332.579

Il risultato della gestione operativa al 31 dicembre 2019 è pari a 209 milioni di euro (186 milioni di euro al 31 dicembre 2018) attribuibile principalmente ai dividendi che per l'esercizio 2019 ammontano a 238 milioni di euro (223 milioni di euro al 31 dicembre 2018). I dividendi ricevuti dalle società detenute da Azimut Holding SpA includono anche un acconto su dividendi sull'utile 2019 erogato, nel corso del mese di dicembre 2019, dalla controllata AZ Fund Management SA pari a 139 milioni di euro (l'acconto su dividendi sull'utile 2018 incassato nel mese di dicembre 2018 dalla stessa società controllata ammontava a 72 milioni di euro).

Gli interessi passivi ammontano a 12 milioni di euro al 31 dicembre 2019, in aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2018, dovuto all'aumento dell'indebitamento finanziario della società, come spiegato nel successivo paragrafo alla voce "Passività valutate al costo ammortizzato"

Aggregati patrimoniali

I principali aggregati patrimoniali della Società sono riportati nel seguente prospetto riclassificato.

Variazioni
Attività 31/12/2019 31/12/2018 Assolute %
Attività finanziarie valutate al fai value con impatto
a conto economico
449.403.471 109.092.118 340.311.353 312%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 118.776.923 14.439.318 104.337.605 723%
Partecipazioni 749.758.855 703.537.534 46.221.321 7%
Attività materiali ed immateriali 189.343.239 188.144.564 1.198.675 1%
Attività fiscali 7.936.634 31.618.233 -23.681.599 -75%
Altre voci dell'attivo 61.310.172 24.769.198 36.540.974 148%
Totale attività 1.576.529.294 1.071.600.965 504.928.329 47%

I dati comparativi del periodo precedente non rappresentano i saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 16, poiché la società ha scelto, per finalità di First Time Adoption, di applicare il c.d. metodo retrospettivo modificato, il quale prevede che il valore del diritto d'uso sia assunto uguale alla Lease Liability. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall'applicazione di tale principio si rimanda al paragrafo "Criteri di redazione" del presente bilancio.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico mostrano un sostanziale incremento rispetto allo scorso esercizio dovuto all'investimento della liquidità riveniente dall'emissione del nuovo prestito obbligazionario in quote di OICR del Gruppo.

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono costituite dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari. La Capogruppo ha in essere un contratto di servizio di cash pooling nei confronti di alcune sue controllate.

Per quanto riguarda le Partecipazioni, l'incremento di circa 46 milioni di euro registrato rispetto al dato di fine 2018 è ascrivibile (i) ai versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA per circa 46,4 milioni di euro, (ii) ai versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Srl per 16,7 milioni di euro, (iii) al pagamento di euro 2 milioni relativo all'acquisto delle Azioni Speciali di Azimut Libera Impresa SGR detenute dai gestori del Fondo Antares gestito dalla stessa SGR, sulla base degli accordi stipulati in data 31 luglio 2019. Le azioni speciali sono state contestualmente trasformate in azioni ordinarie. (iv) al pagamento di euro

1 milione agli ex soci di minoranza della società Augustum Opus Sim Spa (incorporata in Azimut Capital Management SGR Spa nel corso del 2017).

La voce comprende inoltre una riduzione di 20 milioni di euro e rappresenta la chiusura alla data del 31 dicembre 2019 del piano di incentivazione a favore dei consulenti finanziari operanti per le società controllate da Azimut Holding SpA (Azimut Capital Management SGR SpA e Azimut Financial Insurance SpA) per il quale era previsto un compenso in azioni della capogruppo (c.d. Pagamenti basati su azioni) al raggiungimento di determinati paramenti che non sono stati rispettati. La contropartita di tale posta è iscritta in un'apposita riserva di patrimonio netto.

Le attività materiali ed immateriali sono in crescita sia per effetto dell'incremento delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita a seguito degli investimenti effettuati nell'esercizio, sia per effetto della contabilizzazione del valore del Right of Use derivante dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2019 era pari a euro 0,8 milioni. Le attività immateriali includono avviamenti (circa 150 milioni di euro), software e marchi (circa 39 milioni di euro) e macchine di ufficio; non si registrano variazioni degne di nota.

L'incremento delle Altre voci dell'attivo si riferisce alla variazione dei saldi verso le società del Gruppo per effetto del contratto di cash pooling e al credito Ires vantato nei confronti di Azimut Capital Management SGR SpA per effetto del consolidato fiscale nazionale.

Passività e patrimonio 31/12/2019 31/12/2018 Variazioni
Assolute %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 912.764.313 354.165.375 558.598.938 158%
Passività fiscali 47.785.300 52.570.665 -4.785.365 -9%
Altre voci del passivo 8.227.113 53.615.551 -45.388.438 -85%
Capitale 32.324.092 32.324.092 0 0%
Azioni proprie -23.712.795 -46.336.578 22.623.783 -49%
Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 0 0%
Riserve e sovrapprezzi di emissione 354.036.784 402.929.281 -48.892.497 -12%
Utile dell'esercizio 209.104.487 186.332.579 22.771.908 12%
Totale passività e patrimonio 1.576.529.294 1.071.600.965 504.928.329 47%

Le Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato registrano un aumento a seguito dell'erogazione del finanziamento concesso dal Banco BPM in data 28 febbraio 2019 e suddiviso in due linee, A e B, ciascuna di un importo di 100 milioni di euro, rimborsabili: (linea A) in più tranche e (Linea B) con scadenza unica 31 dicembre 2021. Il tasso applicato è pari all'Euribor maggiorato di 140 punti base per la Linea A e di 160 punti base per la Linea B. Il finanziamento è subordinato al rispetto di covenants. In data 31 dicembre 2019 il finanziamento è stato rimborsato anticipatamente per 120 milioni di euro oltre al pagamento della rata (Linea A) in scadenza in pari data per 20 milioni di euro. In tale voce sono inoltre contabilizzati i debiti per leasing sorti in applicazione del principio contabile IFRS16 che al 31 dicembre 2019 ammontano a 0,8 milioni di euro.

Le Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono inoltre i Titoli in circolazione che sono rappresentati dal prestito obbligazionario "Azimut 2017 – 2022 2%" e dal prestito obbligazionario "Azimut 2019-2024 1,625%" emesso nel mese di dicembre 2019. I dettagli dell'operazione sono spiegati nel paragrafo "eventi di rilievo dell'esercizio" compresi nella relazione sulla gestione.

Rilevante il decremento registrato dalle altre passività relativamente ai saldi Intercompany ed in particolare riguarda il pagamento dei debiti verso AZ Fund Management SA e Azimut Financial Insurance SpA sorti per effetto del contratto di servizio di cash pooling.

Il decremento della voce Azioni Proprie è dovuto alla parziale distribuzione del dividendo dello scorso esercizio tramite assegnazione azioni Azimut Holding. Le operazioni di movimentazione della voce sono spiegate nel paragrafo "Eventi di rilievo del dell'esercizio".

Situazione finanziaria netta

Il saldo netto della posizione finanziaria al 31 dicembre 2019 è negativa per 358 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 (-240 milioni di euro).

Il risultato, oltre alla liquidità generata dalla gestione operativa, sconta per 166 milioni di euro il pagamento in contanti dei dividendi agli azionisti, oltre alle seguenti principali operazioni effettuate nel corso dell'esercizio:

  • nel corso dell'esercizio 2019, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 7 marzo 2019 e del 12 dicembre 2019, Azimut Holding Spa ha proceduto al versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di 46,4 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo;
  • il versamento nel corso dell'esercizio 2019 a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises S.r.l. per 16,7 milioni di euro.

Durante l'esercizio 2019 la Società ha contabilizzato ricavi per dividendi dalle proprie partecipate pari a 238 milioni di euro, di cui 139 milioni di euro a titolo di acconto da parte di AZ Fund Management SA.

Si evidenzia che la società ha in essere un contratto di servizio di cash-pooling con le sue controllate AZ Fund Management SA, Azimut Capital Management SGR SpA e Azimut Financial Insurance SpA ai fini di accentrare la tesoreria presso Azimut Holding Spa e rendere più efficiente la gestione della liquidità del Gruppo, pur mantenendo la loro indipendenza giuridica e operativa. Il servizio prestato riguarda esclusivamente l'organizzazione e la gestione delle

partite di conto corrente non bancario e la compensazione delle transazioni commerciali infragruppo. Il servizio prevede l'applicazione del tasso Euribor a un mese + spread di 10bs.

Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta dettagliata della Società:

Voci 31/12/2019 31/12/2018
A Cassa 5.887 7.231
B Altre disponibilità liquide: 118.776.923 14.439.318
Crediti verso banche 118.776.923 14.439.318
C Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
435.815.774 99.241.747
D Liquidità A+B+C 554.598.584 113.688.296
E Crediti finanziari correnti - -
F Debiti bancari correnti - -
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente: -25.773.630 -5.350.685
Prestito Obbligazionario Azimut 17-22 -
5.350.685
-
5.350.685
Prestito Obbligazionario Azimut 19-24 -422.945 0
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) -20.000.000 0
H Altri debiti finanziari correnti - -
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H -25.773.630 -5.350.685
J Indebitamento finanziario corrente netto I-E-D 528.824.954 108.337.611
K Debiti bancari non correnti -
39.490.814
0
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) -
39.490.814
0
L Obbligazioni -
846.701.545
-348.814.690
Prestito Obbligazionario Azimut 17-22 -
349.172.414
-
348.814.690
Prestito Obbligazionario Azimut 19-24 -
497.529.131
0
M Altri debiti non correnti -
798.324
-
Debiti derivanti da applicazione principio IFRS 16 -
798.324
N Indebitamento finanziario non corrente K+L+M -886.990.682 -348.814.690
O Indebitamento finanziario netto J+N -358.165.729 -240.477.079

Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento alla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005, in particolare al paragrafo "Fondi propri e indebitamento" del capitolo II.

Nei crediti e debiti sono inclusi unicamente quelli di natura finanziaria (sono esclusi quelli di natura commerciale).

Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza

L'evoluzione del patrimonio netto al 31 dicembre 2019 riflette innanzitutto le scelte di destinazione dell'utile effettuate in sede di approvazione del bilancio 2018 che hanno visto il pagamento in contanti di 182 milioni di euro a titolo di dividendo, il pagamento degli strumenti finanziari partecipativi detenuti dai "top Key People" ed il pagamento alla Fondazione Azimut Onlus del contributo liberale per 1,6 milioni di euro. Per maggiori dettagli si veda la corrispondente sezione di nota integrativa.

Sede Risultato 2019 Risultato 2018
1 AZ Fund Management SA Lussemburgo 325.438.483 163.508.402
2 AZ Life Dac Irlanda 32.682.256 23.509.422
3 Azimut Capital Management SGR SpA Italia 143.553.036 47.441.839
4 Azimut Enterprises Srl Italia -
998.550
-
742.576
5 AZ International Holdings SA Lussemburgo -
6.694.312
-
4.030.762
6 Azimut Financial Insurance SpA Italia 51.501.461 26.548.152
7 Azimut Libera Impresa SGR SpA Italia -
1.104.140
-
432.164

Risultati delle società direttamente controllate

AZ Fund Management SA gestisce i fondi multi-comparto di diritto lussemburghese Az Fund 1 e Az Multiasset. Nell'esercizio 2019 la società ha conseguito un risultato positivo di 325 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 164 milioni di euro dell'esercizio 2018.

AZ life Dac è la società irlandese del Gruppo Azimut autorizzata all'esercizio dell'attività assicurativa nel ramo vita in Irlanda con provvedimento della Central Bank of Ireland del 13 gennaio 2004. AZ Life Dac, che opera anche tramite la sede secondaria di Milano, offre al cliente un'assistenza personalizzata e studiata ad hoc. AZ Life Dac offre infatti soluzioni differenziate in funzione della tipologia della clientela attraverso polizze Unit Linked differenziate anche in funzione delle strategie di investimento del cliente. Nell'esercizio 2019 ha conseguito un risultato positivo di 33 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 24 milioni di euro dell'esercizio 2018.

Azimut Capital Management SGR SpA è una società di gestione del risparmio indipendente che gestisce 15 fondi di diritto italiano armonizzati alla direttiva 2009/65/ce, un fondo hedge di diritto italiano e un fondo pensione, e che presta servizio di gestione su base individuale di portafogli d'investimento per conto terzi, anche in regime di delega. La società gestisce il fondo

chiuso di investimento alternativo "Azimut Private Debt", istituito a giugno 2017 la cui operatività è stata avviata a febbraio 2019. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2019 evidenzia utile netto di 144 milioni euro rispetto a 47 milioni di euro dello scorso esercizio.

Azimut Enterprises Srl è una società di servizi che investe in società non quotate fra cui Programma 101 Sicaf SpA, Siamosoci Srl e Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Programma 101 Sicaf SpA è una società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale mentre Siamosoci Srl svolge attività di "incubatore" di start up. Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl è una fiduciaria. Nell'esercizio 2019 è stata acquisita la società Gellify specializzata nella piattaforma di innovazione B2B, nella quale la società è entrata sottoscrivendo un aumento di capitale di 8 milioni di euro. Nel corso dell'esercizio la società ha posto in liquidiazione volontaria la Azimut Analytics Srl, successivamente liquidita con l'Assemblea dell'11 dicembre 2019. Nell'esercizio 2019 la società ha conseguito una perdita di 999 migliaia di euro rispetto alla perdita di 743 migliaia euro registrata nell'esercizio 2018.

AZ International Holdings SA è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in 15 paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Emirati Arabi ed Egitto. Nell'esercizio 2019 ha conseguito una perdita di 6 milioni di euro rispetto ad una perdita di 4 milioni di euro dell'esercizio 2018.

Azimut Financial Insurance SpA ha per oggetto l'attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell'esercizio 2019 ha conseguito una utile di 52 milioni rispetto ad un risultato di 27 milioni di euro dell'esercizio 2018.

Azimut Libera Impresa SGR SpA è una società attiva nella gestione dei fondi di private equity. Nell'esercizio 2019 ha conseguito una perdita di 1 milione di euro rispetto ad una perdita di 432 migliaia di euro dell'esercizio 2018.

265

5. OPERAZIONI SOCIETARIE ED ALTRI EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO

Azimut Holding SpA

Operazioni di capitalizzazione attuate da Azimut Holding SpA

Nel corso dell'esercizio 2019, a seguito delle delibere del Consiglio di Amministrazione del 7 marzo 2019 e del 12 dicembre 2019, Azimut Holding SpA ha proceduto, in più tranche, al versamento in contanti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di 46,4 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo. Nel corso dell'esercizio 2019 sono stati effettuati da parte di Azimut Holding SpA diversi versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises S.r.l. per complessivi 16,7 milioni di euro.

Finanziamento erogato dal Banco BPM ad Azimut Holding SpA

In data 22 febbraio 2019 la Capogruppo ha firmato con il Banco BPM un contratto di finanziamento non garantito di 200 milioni di euro alle migliori condizioni di mercato attuali. Il finanziamento, in parte amortizing (Linea A) ed in parte bullet (Linea B), ha scadenza 31 dicembre 2021. L'operazione permette al Gruppo di avere maggiore flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita e di investimento, tra cui programmi di buyback, e allo stesso tempo di non smobilizzare la cassa disponibile in momenti potenzialmente non ottimali.

In data 31 dicembre 2019 è stata rimborsata la prima rata in scadenza pari a euro 20 milioni (Linea A) oltre al rimborso parziale anticipato pari a complessivi 120 milioni di euro su entrambe le Linee.

Emissione prestito obbligazionario 2019-2024 1,625%

In data 5 dicembre Azimut Holding SpA ha annunciato la chiusura del collocamento, presso investitori qualificati, con esclusione di collocamento negli Stati Uniti d'America ed altri Paesi selezionati, di un Prestito Obbligazionario senior unsecured a tasso fisso. Il Prestito Obbligazionario ha un valore pari a 500 milioni di euro, una cedola a tasso fisso pari a 1,625%, una durata di 5 anni con scadenza 12 dicembre 2024 e un rating previsto di "BBB-, Outlook Stabile", come rappresentato nella comunicazione diffusa da Fitch Ratings Ltd. in data 6 novembre 2019. Le obbligazioni sono state quotate presso la official list della Borsa Irlandese

(Irish Stock Exchange plc), Euronext Dublin, e ammesse alla negoziazione sul relativo mercato regolamentato. I proventi dell'emissione del Prestito Obbligazionario potranno essere utilizzati da Azimut Holding SpA per la propria attività e per finanziarie potenziali investimenti e/o operazioni straordinarie, inclusi, inter alia, possibili riacquisti di equity instruments della Società al momento in circolazione e/o per rimborsare parte dell'indebitamento della stessa. In particolare, parte dei proventi sono stati utilizzati per effettuare il rimborso parziale, per circa 140 milioni di euro, del finanziamento da 200 milioni di euro erogato dal Banco BPM ad inizio anno.

Assemblea degli azionisti di Azimut Holding SpA del 24 aprile 2019

In data 24 aprile 2019 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.

Approvazione del bilancio per l'esercizio 2018

L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2018 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 186,3 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1,50 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che è stato corrisposto con pagamento a partire dal 22 maggio 2019, con stacco cedola il 20 maggio 2019 e record date 21 maggio 2019. Ogni azionista ha ricevuto (al lordo delle ritenute di legge) un minimo di ¾ in contanti e per il rimanente l'assegnazione di azioni Azimut Holding in azioni proprie detenute in portafoglio dalla società. Le predette azioni sono state assegnate previo stacco cedola in data 20 maggio 2019. L'importo della parte di dividendo da pagarsi in contanti, il valore e il rapporto di assegnazione della parte di dividendo eventualmente da corrispondersi in azioni, nonché i diritti frazionari risultanti da tale assegnazione, sono stati comunicati agli azionisti e al pubblico il terzo giorno di Borsa aperta antecedente la data di stacco prevista il 20 maggio 2019 e, pertanto, il 15 maggio 2019, sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Azimut Holding negli ultimi 5 giorni di Borsa aperta, incluso il 15 maggio 2019. I diritti frazionari risultanti dall'assegnazione delle azioni sono stati monetizzati sulla base del prezzo ufficiale risultante dalle transazioni effettuate nell'ultimo giorno di mercato aperto precedente la data di stacco della cedola senza aggravio di spese, commissioni o altri oneri a carico degli azionisti. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut

Onlus di 1,6 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 12,21 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.

Nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

L'assemblea degli azionisti ha nominato dodici componenti del Consiglio di Amministrazione, di cui dieci componenti per la durata di tre esercizi e due componenti, rappresentanti della rete distributiva, per la durata di un esercizio, confermando l'Ing. Pietro Giuliani come Presidente.

L'assemblea degli azionisti ha inoltre nominato il Collegio Sindacale in carica per il prossimo triennio.

Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti

L'assemblea ha approvato l'autorizzazione all'acquisto anche in più tranches fino ad un massimo di n. 28.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding S.p.A. pari al 19,55% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell'acquisto ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding S.p.A. e massimo unitario non superiore a Euro 50.

Deliberazione sulle politiche di remunerazione. Relazione sulla remunerazione e deliberazione ai sensi dell'art. 123-ter, sesto comma, del D.Lgs. n. 58/98

L'Assemblea ha deliberato la politica della Capogruppo riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.

Operazione di scissione totale di CGM Italia SGR Spa in Azimut Capital Management SGR SpA e in Azimut Libera Impresa SGR SpA

Nel corso del mese di dicembre 2019 sono state avviate le attività dirette alla realizzazione dell'operazione di scissione totale di CGM Italia SGR Spa in Azimut Capital Management SGR SpA e in Azimut Libera Impresa SGR SpA ai sensi dell'art. 2506 del Codice Civile. Nell'ambito di

tale operazione per motivi meramente strumentali e funzionali, la Capogruppo acquisirà il 100% del capitale sociale di CGM Italia SGR SpA da CGM - Azimut Monaco Sa, considerato che essa già detiene indirettamente tale partecipazione quale soggetto posto al vertice della catena partecipativa.

Il ramo di azienda che verrà assegnato, per effetto della scissione ad Azimut Capital Management SGR SpA è rappresentato dalla gestione del fondo d'investimento alternativo "CGM Azionario EUR" e OICR di terzi, gestione di portafogli, ricezione e trasmissione ordini e consulenza su investimenti.

Il ramo di azienda che verrà assegnato, per effetto della scissione ad Azimut Libera Impresa SGR SpA è rappresentato dall'attività svolta in qualità di soggetto delegato alla gestione dell'OICVM "AZ Multi Asset – ABS", del FIA Italiano "Azimut Privet Debt" e del fondo alternativo riservato di diritto lussemburghese denominato "AZ RAIF I – Corporate Cash Plus".

L'intera operazione ha risposto all'esigenza di semplificare la struttura societaria del Gruppo, nell'ambito di una riorganizzazione avviata di concerto con la Capogruppo, con l'obbiettivo di razionalizzare gli assetti di Gruppo e le relative strutture e procedure organizzativo-gestionali con conseguente risparmio di costi, anche con riferimento agli adempimenti amministrativi e contabili.

L'intera operazione è soggetta all'autorizzazione da parte di Banca D'Italia.

6. ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE

Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana.

Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali", nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.

Per una più dettagliata informativa sulla struttura di corporate governance si rimanda alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo

Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance, allegata al bilancio.

7. ALTRE INFORMAZIONI

Gestione e controllo dei rischi

Per quanto attiene ai principali rischi cui Azimut Holding SpA e il Gruppo risultano esposti, i rischi sono stati individuati come segue:

  • Rischio strategico
  • Rischi connessi alla condotta delle reti commerciali
  • Rischio operativo
  • Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing
  • Rischio reputazionale
  • Rischio di mancata compliance alla normativa
  • Rischi finanziari
  • Rischio di liquidità

Azimut Holding SpA svolge in prevalenza attività di direzione, coordinamento e gestione delle partecipazioni dirette ed indirette e pertanto l'esposizione ai rischi operativi non è significativa. Le società operative del Gruppo provvedono al monitoraggio dei rischi operativi insiti nell'attività specifica delle società di gestione del risparmio. Il processo di monitoraggio dei rischi operativi si articola nelle seguenti attività: mappatura dei rischi, analisi degli eventi di rischio, valutazione dei rischi, gestione dei rischi e reportistica.

Per ulteriori informazioni in merito ai rischi e alle incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti si rimanda a quanto illustrato nel "Bilancio Consolidato di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2019 - Relazione Consolidata sulla Gestione" e nella Parte D - Altre Informazioni, Sezione 2 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" della "Nota Integrativa del Bilancio d'esercizio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2019", nonché nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance.

Informativa sulle operazioni con parti correlate

In attuazione del Regolamento Consob in materia di Parti correlate (delibera n. 17221 del 10 marzo 2010 e successive modifiche), in data 22 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimutgroup.com).

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2019 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza".

Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.

Rapporti verso imprese del gruppo

Per quanto riguarda i rapporti verso le imprese del gruppo si rinvia a quanto evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 5 della Nota Integrativa nell'ambito delle informazioni sulle transazioni con parti correlate.

Attività di ricerca e sviluppo

La Società non svolge attività di ricerca e sviluppo.

Sedi secondarie e filiali

La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.

Attività di marketing, comunicazione e formazione

Nel 2019 le principali iniziative di marketing e comunicazione di supporto all'attività commerciale della rete di distribuzione in Italia sono state promosse su diversi canali e su svariati contenuti con focus principalmente su digitalizzazione ed economia reale. In particolare, quest'ultima è stata al centro dell'evento Azimut Libera Impresa EXPO dedicato a

favorire l'incontro tra risparmio privato ed imprese che si è svolto a fine ottobre 2019 presso Rho Fiera e ha registrato circa 14 mila presenze catalizzando molto delle attività di marketing, comunicazione interna ed esterna. Successivamente all'evento è stata lanciata una campagna pubblicitaria istituzionale dedicata agli investimenti in economia reale veicolata principalmente su web con film, display e banner nel mese di dicembre 2019 per proseguire poi in un secondo momento nel nuovo anno. Tra le altre iniziative rilevanti da segnalare quelle relative agli strumenti digital che hanno portato nel corso dell'anno al rifacimento del sito web azimut.it, punto di accesso informativo per i consulenti e i clienti, e il lancio dei siti web relativi ad Azimut Libera Impresa Sgr e Azimut Alternative Capital Partners oltre alla prima release del sito AZ Fund Management. Nell'anno inoltre sono state prodotte 15 brochure e leaflet, 5 campagne di direct marketing digital e la promozione di circa 500 eventi sul territorio che sono stati sviluppati in co-partecipazione con i consulenti finanziari. Importante l'impegno lato comunicazione interna con il lancio della nuova piattaforma di Tv Aziendale, oltre 500 e-mail a carattere informativo inviate in rete, più di 200 video prodotti come contenuti per la TV aziendale a cui si sono aggiunte 20 campagne sms a carattere informativo rivolte alla rete di consulenti finanziari. Per quanto riguarda invece la formazione nel 2019 sono state erogate ai circa 1800 consulenti 132.685 ore di formazione (contro le 96.207 del 2018) di cui 99.355 ore per il mantenimento dei requisiti professionali (Consob, IVASS, OAM e EFPA) e 33.329 ore riferibili a formazione non obbligatoria (percorsi Manageriali, Master Universitari e corsi di specializzazione). Un peso importante è stato ricoperto delle attività formative riconducibile allo sviluppo delle competenze sugli investimenti in economia reale della rete di consulenti (3 corsi specifici + 12 con ampio focus per un totale di circa 12.000 ore di formazione erogata).

Azioni proprie

In data 21 maggio 2019 sono state assegnate azioni proprie a titolo di dividendo ordinario per un numero complessivo di 2.472.548.

Le società controllate da Azimut Holding S.p.A. al 31 dicembre 2019 non detengono azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.

Alla data del 31 dicembre 2019 il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding SpA è quindi costituito da n. 2.319.451 titoli, pari al 1,619% del capitale sociale.

272

8. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2019, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 5 marzo 2020, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • nei mesi di gennaio e febbraio 2020 la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 23,5 milioni di euro;
  • in data 24 febbaio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 24 aprile 2019, valida fino al 23 ottobre 2020, ha deliberato di avvalersi della predetta autorizzazione e di procedere con l'esecuzione di una tranche di acquisto di azioni proprie per un controvalore indicativo fino a € 50 milioni, e un corrispettivo massimo per azione pari ad € 50. In esecuzione di detta delibera, sono state acquistate n. 1.570.061 azioni proprie per un controvalore complessivo di 20 milioni di euro.
  • In data 6 febbraio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha deliberato un contributo in conto capitale nei confronti di Azimut Libera Impresa SGR SpA fino ad un massimo di Euro 18 milioni, da erogarsi sotto forma di finanziamento soci. In data 28 febbraio 2020 Azimut Holding SpA ha erogato una prima tranche di finanziamento soci per un importo pari a 3 milioni di euro.

Per completezza, va evidenziato che alla data di redazione del presente bilancio si è manifestato un fattore di instabilità macroeconomica correlato alla diffusione del Covid 19 (di seguito "Coronavirus") che, nelle prime settimane del 2020, ha inizialmente impattato l'attività economica in Cina e successivamente si è diffusa negli altri Paesi, inclusa l'Italia. Tale fattore potrebbe incidere anche sensibilmente sulle prospettive globali di crescita futura, influenzando il quadro macroeconomico generale, i mercati finanziari, incluso l'ambito di attività in cui opera la società, anche alla luce delle decisioni assunte dalle autorità governative per contenere il diffondersi dell'epidemia, con i conseguenti impatti sui mercati finanziari globali.

Tale fattore rappresenta un evento intervenuto dopo la data di riferimento del bilancio che non comporta delle rettifiche sui saldi di bilancio, ai sensi dello IAS 10 § 21-22, in quanto sebbene il fenomeno Coronavirus si sia manifestato nella Repubblica Popolare Cinese a ridosso della data

di riferimento del bilancio, è solo a partire da fine gennaio 2020 che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l'esistenza di un fenomeno di emergenza internazionale; e sempre a partire da fine gennaio 2020 sono stati diagnosticati casi anche in altri Paesi, determinando l'adozione di specifiche decisioni sia in Cina sia in altre nazioni.

Sulla base dell'attuale quadro informativo disponibile, non è possibile determinare con un sufficiente grado di affidabilità gli eventuali impatti che possano influenzare l'economia e il settore di riferimento nel primo trimestre 2020 e nei mesi successivi - tenendo peraltro conto della possibilità che tale emergenza possa rientrare nei mesi successivi in funzione delle misure di contenimento previste dai governi e dalle autorità competenti dei Paesi colpiti dalla diffusione del virus.

Il bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione della Società del 5 marzo 2020.

9. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Alla luce dei risultati positivi che le principali società controllate hanno conseguito nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e in virtù dei dividendi proposti in distribuzione dai consigli di amministrazione delle stesse alle relative assemblee, si ritiene che il risultato economico della Società per il prossimo esercizio sarà positivo.

PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO

Signori azionisti,

il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA sottopone alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019.

Tale bilancio evidenzia un utile d'esercizio di euro 209.104.487, che vi proponiamo di destinare nel seguente modo:

  • euro 4.510.450,56, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato, a favore della Fondazione Azimut ONLUS ai sensi dell'articolo 32 del vigente Statuto;
  • euro 1 lordi complessivi per ciascuna delle azioni emesse costituenti il capitale sociale agli Azionisti, con esclusione delle azioni proprie eventualmente detenute il giorno precedente alla data di stacco dividendo, quale dividendo pagabile nei termini ordinari;
  • euro 37,00 per ogni Strumento Finanziario Partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo, corrispondente allo 0,00001% dell'utile consolidato, ai sensi dell'art. 32 del vigente Statuto.

Vi proponiamo di porre in pagamento il dividendo e di assegnare le azioni proprie a partire dal 20 maggio 2020, data stacco cedola 18 maggio 2020 e record date 19 maggio 2020.

Milano, 5 marzo 2020

Per il Consiglio d' Amministrazione L'Amministratore delegato (Dott. Gabriele Blei)

STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2019

Voci dell'attivo 31/12/2019 31/12/2018
10. Cassa e disponibilità liquide 5.887 7.231
20. Attività finanziarie valutate al fai value con impatto a conto economico 449.403.471 109.092.118
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 449.403.471 109.092.118
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 118.776.923 14.439.318
70. Partecipazioni 749.758.855 703.537.534
80. Attività materiali 985.196 355.486
90. Attività immateriali 188.358.043 187.789.078
di cui:
- avviamento 149.829.432 149.829.432
100. Attività fiscali 7.936.634 31.618.233
a) correnti 155.835 138.347
b) anticipate 7.780.799 31.479.886
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - 300.000
120. Altre attività 61.304.284 24.461.967
TOTALE ATTIVO 1.576.529.294 1.071.600.965

Per il Consiglio d' Amministrazione

L'Amministratore delegato

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2019 31/12/2018
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 912.764.313 354.165.375
a) Debiti 60.289.138 -
b) Titoli in circolazione 852.475.175 354.165.375
60. Passività fiscali 47.785.299 52.570.665
a) correnti 906.150 9.169
b) differite 46.879.149 52.561.496
80. Altre passività 7.848.583 52.915.280
90. Trattamento di fine rapporto del personale 378.531 700.271
110. Capitale 32.324.092 32.324.092
120. Azioni proprie (-) -
23.712.795
-
46.336.578
130. Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
140. Sovrapprezzi di emissione 173.986.916 173.986.916
150. Riserve 180.038.678 228.849.252
160. Riserve da valutazione 11.190 93.113
170. Utile (Perdita) d'esercizio 209.104.487 186.332.579
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.576.529.294 1.071.600.965

Per il Consiglio d' Amministrazione

L'Amministratore delegato

CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2019

Voci 31/12/2019 31/12/2018
10. Commissioni attive 2.000.000 2.000.000
30. COMMISSIONI NETTE 2.000.000 2.000.000
40. Dividendi e proventi assimilati 238.201.822 222.754.889
50. Interessi attivi e proventi assimilati 103.534 39.371
60. Interessi passivi e oneri assimilati (12.137.858) (7.525.430)
100. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto economico
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
8.600.243
8.600.243
(6.851.368)
(6.851.368)
110. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 236.767.741 210.417.462
140. Spese amministrative: (24.942.993) (25.527.125)
a) spese per il personale (9.249.647) (11.274.895)
b) altre spese amministrative (15.693.346) (14.252.230)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 0 150.000
160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (306.340) (265.397)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (833.143) (488.445)
180. Altri proventi e oneri di gestione 1.096.521 2.055.543
190. COSTI OPERATIVI (24.985.954) (24.075.424)
240. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
211.781.787 186.342.038
200. Utili (Perdite) delle partecipazioni 0 -
250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.677.300) 1.830.541
260. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE
209.104.487 188.172.579
270. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto
delle imposte
- -
1.840.000
280. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 209.104.487 186.332.579

Per il Consiglio d' Amministrazione

L'Amministratore delegato

Voci 31.12.2019 31.12.2018
10. Utile (Perdita) d'esercizio 209.104.487 186.332.579
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza
rigiro a conto economico
(81.923) 57.977
70. Piani a benefici definiti (81.923) 57.977
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con
rigiro a conto economico
0 0
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (81.923) 57.977
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 209.022.564 186.390.556
Per il Consiglio di Amministrazione

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA

L'Amministratore delegato

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2019
-- -- ---------------------------------------------------------------------
Allocazione
risultato
Variazioni dell'esercizio
esercizio
precedente
Operazioni sul patrimonio netto mbre 2019
Voci Esistenza al 31/12/18 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01/01/19 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie Distribuzione straordinaria menti di
capitale
dividendi
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva al 31
dicembre 2019
Redditività co
monio netto al 31 dice
Patri
Capitale 32.324.092 32.324.092 32.324.092
Sovrapprezzo emissioni 173.986.915 173.986.915 173.986.915
Altre Riserve:
a) di utili 209.336.156 209.336.156 (20.178.111) (8.632.463) 180.525.582
b) altre 19.513.097 19.513.097 (20.000.000) (486.903)
Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 36.000.000
Riserve da Valutazione 93.113 93.113 (81.923) 11.190
Azioni Proprie (46.336.578) (46.336.578) 22.623.783 (23.712.795)
Utili (perdite) di esercizio 186.332.579 186.332.579 (186.332.579) 209.104.487 209.104.487
Patrimonio netto 611.249.374 611.249.374 (206.510.690) (20.000.000) 13.991.321 209.022.564 607.752.568

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore delegato

Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
mbre
Voci Esistenza al 31/12/16 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01/01/17 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie Distribuzione straordinaria menti di
capitale
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva al 31
mbre 2018
Redditività co
dice
monio netto al 31 dice
2018
Patri
Capitale 32.324.092 32.324.092 32.324.092
Sovrapprezzo
emissioni
173.986.915 173.986.915 173.986.915
Altre Riserve:
a) di utili 239.374.804 239.374.804 (20.469.433) (9.569.215) 209.336.156
b) altre 13.866.120 646.977 14.513.097 5.000.000 19.513.097
Strumenti di
capitale
36.000.000 36.000.000 36.000.000
Riserve da
Valutazione
682.113 (646.977) 35.136 57.977 93.113
Azioni Proprie (130.028.451) (130.028.451) (40.069.592) 123.761.465 (46.336.578)
Utili (perdite) di
esercizio
208.842.024 208.842.024 (208.842.024) 186.332.579 186.332.579
Patrimonio netto 575.047.617 575.047.617 0 (229.311.457) 0 0 (40.069.592) 0 (4.569.215) 123.761.465 186.390.556 611.249.374

RENDICONTO FINANZIARIO

Metodo indiretto
A. ATTIVITA' OPERATIVA
2019 2018
1. Gestione 203.589.615 186.301.637
- risultato d'esercizio (+/-)
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle
altre attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico (-/+)
209.104.487
0
186.332.579
0
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 0 0
- rettifiche di valore nette per rischio di credito (+/-) 0 0
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 1.139.483 753.842
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 0 (150.000)
- imposte e tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) (7.077.301) (2.474.784)
- rettifiche di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale
(+/-)
0 1.840.000
- altri aggiustamenti (+/-) 422.945
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (4.138.399) 16.009.208
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0
- attività finanziarie designate al fair value 0 0
- altre attività obbligatoriamente valutate a fair value (3.737.326) (941.106)
- altre attività valutate a fair value con impatto sulla redditività complessiva
- attività valutate al costo ammortizzato 0 0
- altre attività (401.073) 16.950.314
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 502.319.844 (57.620.039)
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 558.175.993 (9.650.610)
- passività finanziarie di negoziazione
- passività finanziarie designate al fair value
- altre passività (55.856.149) (47.969.429)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 701.771.060 144.690.806
B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 300.000 0
- vendite di partecipazioni 300.000 0
- dividendi incassati su partecipazioni 0 0
- vendite di attività materiali 0 0
- vendite di attività immateriali 0 0
- vendite di rami d'azienda 0 0
2. Liquidità assorbita da (68.559.479) (79.801.661)
- acquisti di partecipazioni (66.221.321) (77.021.395)
- acquisti di attività materiali (936.050) (59.777)
- acquisti di attività immateriali (1.402.108) (2.720.489)
- acquisti di rami d'azienda 0 0
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (68.259.479) (79.801.661)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie 22.623.783 83.691.873
- variazione altre riserve (8.714.386) (9.511.238)
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità (206.510.690) (229.311.457)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (192.601.293) (155.130.822)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 440.910.287 (90.241.677)
RICONCILIAZIONE
2019 2018
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 113.688.296 203.929.973
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 440.910.287 (90.241.677)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 554.598.583 113.688.296

Per il dettaglio della voce "Cassa e disponibilità liquide" si rimanda al paragrafo "La posizione finanziaria" della Relazione sulla gestione.

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore delegato

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A – POLITICHE CONTABILI

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards / International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'IFRS Interpretations Committee (IFRC)omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2019, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2019 si rinvia alla successiva "Sezione 2 – Principi generali di redazione", nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per la società.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il bilancio d'esercizio è predisposto volontariamente sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le disposizioni relative al bilancio delle società di gestione del risparmio, all'interno del Provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 30 novembre 2018, anche per rendere coerenti gli schemi del bilancio d'esercizio con quelli del bilancio consolidato. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio.

Il presente bilancio è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario (redatto con il metodo indiretto) e dalla presente nota integrativa. Il bilancio è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

La nota integrativa è costituita da quattro parti:

Parte A – Politiche contabili

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

Parte C - Informazioni sul conto economico

Parte D - Altre informazioni

In allegato alla presente nota integrativa sono acclusi e ne costituiscono parte integrante:

  • l'elenco delle partecipazioni detenute (allegato A);
  • l'elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni (allegato B).

Il bilancio è redatto in unità di euro.

Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri17, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e IVASS possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.

Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, anche alla luce degli impatti collegati al diffondersi dell'epidemia COVID-19 descritta nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la fine dell'esercizio" della Relazione sulla Gestione, la valutazione congiunta, della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale della Società, delle linee evolutive di gestione, del modello di business delle società partecipate e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta18, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.

17 Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale".

18 Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.

Il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa della Società.

Il bilancio è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma 19 , al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2019.

I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio, così come omologati dalla Commissione Europea.

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella Parte A2. della Nota Integrativa del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019.

In aggiunta a quanto indicato nella citata parte A.2, si segnala che a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2019, sono entrate in vigore le seguenti modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

19 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.

Modifiche Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di entrata
in vigore
IFRS 16 "Leasing" 13 gennaio 2016 31 ottobre 2017 1° gennaio 2019
IFRIC 23 Uncertainty over
Income Tax Treatments
7 giugno 2017 23 ottobre 2018 1° gennaio 2019

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2019.

Modifiche Data di Data di Data di entrata
pubblicazione omologazione in vigore
IASB
Modifiche IFRS 9:
pagamento anticipato con
compensazione negativa
12 ottobre 2017 22 marzo 2018 1° gennaio 2019
Modifiche IAS 28: interessi di
lungo termine in Associates
and Joint Ventures
12 ottobre 2017 8 febbraio 2019 1° gennaio 2019
Ciclo annuale di
miglioramenti 2015 – 2017
agli IFRS
12 dicembre
2017
14 marzo 2019 1° gennaio 2019
Modifiche IAS 19: Modifica
piano, limitazione o
regolamento
7 febbraio 2018 13 marzo 2019 1° gennaio 2019

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efficacia.

Principi Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di entrata
in vigore
IFRS 14 "Attività con
regolazione tariffaria"
30 gennaio 2014 n.a.* n.a. *
Principi Data di Data di Data di entrata
pubblicazione
IASB
omologazione in vigore
IFRS 17 Contratti
Assicurativi
18 maggio 2017 --- 1° gennaio 2021

* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.

Modifiche Data di Data di Data di entrata
pubblicazione omologazione in vigore
IASB
Modifiche IFRS 3:
Definizione del business
22 ottobre 2018 --- 1° gennaio 2020
Modifiche IAS 1 e IAS 8:
Definizione della materialità
31 ottobre 2018 29 novembre
2019
1° gennaio 2020
Modifiche IFRS 9, IAS 39 e
IFRS 17: Riforma sui tassi di
interesse di riferimento
16 gennaio 2020 15 gennaio 2020 1° gennaio 2020

La transizione al principio contabile internazionale IFRS 16

Il seguente principio contabile, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2019.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che ha sostituito il principio IAS 17–Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il Principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sulla nozione di controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti di fornitura di servizi, individuando quali discriminanti dei lease: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il Principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease, anche operativo, nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, il principio non comprende modifiche significative per i locatori.

La Società ha scelto per finalità di First Time Adoption, di applicare il c.d. metodo retrospettivo modificato che prevede che il valore del diritto d'uso (Right of use) sia assunto uguale alla passività finanziaria (Lease Liability), non modificando i dati comparativi dell'esercizio 2018, secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13. In particolare, la società ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

c) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;

d) un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

Il valore del Right of Use e della Lease Liability al 1° gennaio 2019 è pari a Euro 943.443. Non emergono impatti sul patrimonio netto a motivo della scelta di adottare il modified approach (opzione B).

La tabella seguente riporta, nel dettaglio, gli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione.

Valori in euro Impatti alla data di transizione
(01.01.2019)
ATTIVO
Attività materiali
Diritto d'uso Fabbricati 769.202
Diritto d'uso Autoveicoli 130.497
Diritto d'uso Stampanti 43.744
Totale 943.443
PASSIVO
Debiti
Passività finanziare per lease 943.443
Totale 943.443
Riconciliazione dei debiti per leasing 01/01/2019
Impegni per leasing operativi IAS 17 non attualizzati al 31 dicembre 2018 1.071.071
Debiti per leasing operativi da rilevare nello Stato Patrimoniale al 1° gennaio 2019 non attualizzati 1.071.071
Effetto attualizzazione su Debiti per leasing operativi -
127.628
Totale Debiti per leasing IFRS 16 al 1° gennaio 2019 943.443

Prospetto di riconciliazione tra schemi consolidati e patrimonio netto al 31.12.18 e schemi consolidati e patrimonio netto IFRS 16 al 1° gennaio 2019.

Valori in Euro 31.12.2018 EFFETTI IFRS
16
01.01.2019
Attivo
Cassa e disponibilità liquide 7.231 7.231
Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a
conto economico
109.092.118 109.092.118
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 14.439.318 14.439.318
Partecipazioni 703.537.534 703.537.534
Attività materiali 355.486 943.443 1.298.929
Attività immateriali 187.789.078 187.789.078
Attività fiscali 31.618.233 31.618.233
Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
300.000 300.000
Altre attività 24.461.967 24.461.967
Totale Attivo 1.071.600.965 943.443 1.072.544.408
Valori in Euro 31.12.2018 EFFETTI IFRS
16
01.01.2019
Passivo
Passività finanziarie al costo ammortizzato: 354.165.375 355.108.818
b) Debiti - 943.443 943.443
c) Titoli in circolazione 354.165.375 354.165.375
Passività fiscali 52.570.665 52.570.665
Altre passività 52.915.280 52.915.280
Trattamento di fine rapporto 700.271 700.271
Capitale 32.324.092 32.324.092
Azioni proprie (-) -
46.336.578
-
46.336.578
Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
Sovrapprezzo da emissione 173.986.916 173.986.916
Riserve 228.849.252 228.849.252
Riserve da valutazione 93.113 93.113
Utile/perdita d'esercizio 186.332.579 186.332.579
Totale Passivo 1.071.600.965 943.443 1.072.544.408

Nell'adottare l'IFRS 16, la società si è avvalsa dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli short-term lease per le seguenti classi di attività:

  • Immobili ad uso ufficio;
  • Auto aziendali;

Stampanti.

Parimenti, la società si è avvalso dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5 (b)concernente i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire, i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 5 mila, quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • Computers, telefoni e tablet;
  • Stampanti;
  • Altri dispositive elettronici.

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Relativamente alla separazione delle non-lease components, la società, facendo riferimento ai canoni di locazione di immobili (ad esempio considerando la presenza di spese condominiali) e ai canoni di noleggio delle autovetture e dei device it (considerando la presenza di ulteriori spese accessorie), le ha scorporate e contabilizzate separatamente rispetto alle lease components, e non sono state considerate insieme a queste ultime nella determinazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso.

Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, la società si è avvalsa anche dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

  • Esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
  • Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

La transizione all'IFRS 16, inoltre, introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, all'incremental borrowing rate. Le principali sono riassunte di seguito:

  • la società ha deciso di non applicare l'IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che hanno come attività sottostante un bene immateriale;
  • Lease term: la società ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo.

Nello specifico, per l' immobile tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività: indipendentemente dal periodo contrattuale in cui appartiene il contratto («primo periodo» nel caso ad esempio dei primi 6 anni di una durata di 6 + 6, o «secondo o successivo periodo») è stata considerata sempre la ragionevole certezza del rinnovo contrattuale per i contratti di locazione per cui è prevista l'opzione di rinnovo, soprattutto qualora fosse tacito: (es. quando il locatore rinuncia alla facoltà di diniego del rinnovo del contratto di locazione alla prima scadenza per il paese Italia di cui all'art. 29 della Legge 392/78);

Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali ed attrezzature, la società ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo: relativamente alle Auto, il contratto di noleggio dell'autovettura non prevede rinnovo mentre relativamente al mondo device IT sono state incluse stampanti e fotocopiatrici per le quali il termine per la durata residua del contratto coincide con la data di scadenza dello stesso quando non vi è esplicita espressione di rinnovo.

Definizione dell'incremental borrowing rate: sono state utilizzate una curva di credito secured per immobili e device IT (combinazione del risk free Italia e del credit spread di gruppo dello 0,20% derivate dall'obbligazione 5 anni con rendimento del 2% emessa dalla società) e una unsecured estrapolata da Bloomberg, individuata in base al rating BBB di Azimut Holding per Auto aziendali.

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2019, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 5 marzo 2020, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • nei mesi di gennaio e febbraio 2020 la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 23,5 milioni di euro;
  • in data 24 febbaio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 24 aprile 2019, valida fino al 23 ottobre 2020, ha deliberato di avvalersi della predetta autorizzazione e di procedere con l'esecuzione di una tranche di acquisto di azioni proprie per un controvalore indicativo fino a € 50 milioni, e un corrispettivo massimo per azione pari ad € 50. In esecuzione di detta delibera, sono state acquistate n. 1.570.061 azioni proprie per un controvalore complessivo di 20 milioni di euro.
  • In data 6 febbraio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha deliberato un contributo in conto capitale nei confronti di Azimut Libera Impresa SGR SpA fino ad un massimo di Euro 18 milioni, da erogarsi sotto forma di finanziamento soci. In data 28 febbraio 2020 Azimut Holding SpA ha erogato una prima tranche di finanziamento soci per un importo pari a 3 milioni di euro.

Per completezza, va evidenziato che alla data di redazione del presente bilancio si è manifestato un fattore di instabilità macroeconomica correlato alla diffusione del Covid 19 (di seguito "Coronavirus") che, nelle prime settimane del 2020, ha inizialmente impattato l'attività economica in Cina e successivamente si è diffusa negli altri Paesi, inclusa l'Italia. Tale fattore potrebbe incidere anche sensibilmente sulle prospettive globali di crescita futura, influenzando il quadro macroeconomico generale, i mercati finanziari, incluso l'ambito di attività in cui opera la società, anche alla luce delle decisioni assunte dalle autorità governative per contenere il diffondersi dell'epidemia, con i conseguenti impatti sui mercati finanziari globali.

Tale fattore rappresenta un evento intervenuto dopo la data di riferimento del bilancio che non comporta delle rettifiche sui saldi di bilancio, ai sensi dello IAS 10 § 21-22, in quanto sebbene il fenomeno Coronavirus si sia manifestato nella Repubblica Popolare Cinese a ridosso della data di riferimento del bilancio, è solo a partire da fine gennaio 2020 che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l'esistenza di un fenomeno di emergenza internazionale; e sempre a partire da fine gennaio 2020 sono stati diagnosticati casi anche in altri Paesi, determinando l'adozione di specifiche decisioni sia in Cina sia in altre nazioni. Sulla base dell'attuale quadro informativo disponibile, non è possibile determinare con un sufficiente grado di affidabilità gli eventuali impatti che possano influenzare l'economia e il settore di riferimento nel primo trimestre 2020 e nei mesi successivi - tenendo peraltro conto della possibilità che tale emergenza possa rientrare nei mesi successivi in funzione delle misure di contenimento previste dai governi e dalle autorità competenti dei Paesi colpiti dalla diffusione del virus.

Il bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione della Società del 5 marzo 2020.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime

La redazione del bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente:

  • le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value);
  • identificazione degli eventi di perdita ai sensi dello IAS 39;
  • le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).

In relazione a quanto verificatosi dopo la chiusura dell'Esercizio, in particolare con riferimento al quadro macro-economico, va rilevata la recente diffusione a livello globale del COVID-19 sopra menzionato, che può costituire un nuovo e rilevante fattore di instabilità del quadro stesso, in grado di influenzare soprattutto le aspettative di crescite delle economie mondiali e, di riflesso, l'andamento dei mercati finanziari con un impatto sulla capacità della Capogruppo di raggiungere gli obiettivi finanziari e reddituali, soprattutto nel breve termine.

Sulla base dell'attuale quadro informativo disponibile, non è possibile determinare con un sufficiente grado di affidabilità gli eventuali impatti che possano influenzare l'economia e il settore di riferimento nel primo trimestre 2020 e nei mesi successivi, e di riflesso delle stime contabili, tenendo peraltro conto della possibilità che tale emergenza possa rientrare nei mesi successivi in funzione delle misure di contenimento previste dai governi e dalle autorità competenti dei Paesi colpiti dalla diffusione del virus.

296

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2019, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.

1 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione—In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere:

  • le attività finanziarie detenute per la negoziazione;
  • gli strumenti di capitale salvo la possibilità di classificarli nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico;
  • le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato;
  • le attività finanziarie che non sono detenute nell'ambito di un modello di business finalizzato all'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model "Hold to Collect" o "HTC") o nell'ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un'attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza valutativa;

gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia contrattualmente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.

Criteri di iscrizione—L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

298

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di cancellazione—Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

2 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione—Tale voce include i crediti verso banche, verso gli enti finanziari e verso la clientela ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Criteri di iscrizione—L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del credito in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità

300

di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti under-performing, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito ("significativo deterioramento") rispetto all'iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.

Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all'intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis, sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l'importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e, quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero.

Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di

valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse. Il costo ammortizzato corrisponde al valore nominale.

Criteri di cancellazione—I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

3—Partecipazioni

Criteri di classificazione—La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole. Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

a) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

b) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

c) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;

d) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo.

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla

determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Il costo delle partecipazioni è inoltre incrementato a fronte della contabilizzazione dei piani di incentivazione (cfr. in questo paragrafo la voce "Pagamenti basati su azioni") che prevedono la consegna dei titoli della società a favore dei consulenti finanziari delle società controllate.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—I dividendi delle partecipate sono contabilizzati come ricavi nel momento in cui sorge il diritto al ricevimento degli stessi, ossia quando ne viene deliberata la distribuzione.

Criteri di cancellazione—Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

4—Attività materiali

Criteri di classificazione—Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, gli automezzi e le macchine d'ufficio strumentali ed attrezzature di qualsiasi tipo, nonché le attività legate alla ristrutturazione degli immobili in affitto.

Sono, inoltre, inclusi i diritti d'uso acquisiti con il leasing e relativi all'utilizzo di un'attività materiale (per le società locatarie), le attività concesse in leasing operativo (per le società locatrici).

Criteri di iscrizione e valutazione—Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.

I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.

Secondo l'IFRS 16, i leasing sono contabilizzati sulla base del modello del right of use, per cui, alla data iniziale, il locatario ha un'obbligazione ϐinanziaria a effettuare pagamenti dovuti al locatore per compensare il suo diritto a utilizzare il bene sottostante durante la durata del leasing.

Quando l'attività è resa disponibile al locatario per il relativo utilizzo (data iniziale), il locatario riconosce sia la passività che l'attività consistente nel diritto di utilizzo.

L'attività consistente nel diritto di utilizzo, contabilizzata in base all'IFRS 16, viene misurata utilizzando il modello del costo secondo lo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari; in questo caso l'attività è successivamente ammortizzata e soggetta a un impairment test nel caso emergano degli indicatori di impairment.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.

5—Attività immateriali

Criteri di classificazione—Le attività immateriali includono l'avviamento, il marchio "Azimut" acquisito al termine del contratto di leasing finanziario e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua.

L'avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma ad una verifica periodica dell'adeguatezza del valore di iscrizione in bilancio. Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri

6—Attività e passività fiscali

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio

nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

7—Altre attività

In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale.

8—Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione—La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso enti finanziari, i Debiti verso clientela, Debiti per leasing e i Titoli in circolazione.

8.1-Debiti

Criteri di iscrizione e valutazione—I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale. I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine sono rilevati inizialmente per l'ammontare incassato al netto di eventuali costi di transazione e successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo dell'interesse effettivo. Sono inoltre ricompresi i debiti per Leasing di cui all'IFRS 16.

Criteri di cancellazione—I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

8.2 Titoli in circolazione

La voce titoli in circolazione include i prestiti obbligazionari emessi da Azimut Holding SpA.

Criteri di iscrizione -I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori diverse rispetto a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Nel caso di strumento di debito convertibili gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali-Successivamente alla rilevazione iniziale la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione-I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

9—Altre passività

Criteri di classificazione—In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale.

Criteri di iscrizione—Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.

Criteri di cancellazione—Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

10—Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 100 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2008, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, voce 140 "Spese amministrative, a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un'apposita riserva di valutazione.

11—Fondi per rischi e oneri

Criteri di iscrizione—Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se:

  • vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.

Criteri di valutazione—L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale delle spese che si suppone saranno necessarie per estinguere l'obbligazione laddove l'effetto del valore attuale è un aspetto rilevante. I fatti futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere l'obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno.

Criteri di cancellazione—L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione.

12—Costi e ricavi

I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.

I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile. In particolare:

gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato; >> i dividendi sono rilevati a Conto economico nel momento in cui ne viene deliberata la distribuzione;

le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati.

Le commissioni di gestione del portafoglio, di consulenza e di gestione sui fondi comuni di investimento sono riconosciute in base alla durata del servizio.

13—Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

14—Strumenti finanziari partecipativi

Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della Società sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi, secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la Società di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della Società in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre, tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.

15—Pagamenti basati su azioni

Criteri di classificazione - Si tratta di pagamenti basati su azioni e regolati tramite l'assegnazione di azioni ordinarie di Azimut Holding Spa (assegnazione di diritti a sottoscrivere gratuitamente azioni al raggiungimento di determinate obiettivi di risultato), a fronte delle prestazioni di lavoro offerte dai consulenti finanziari alle società controllate Azimut Capital Management Sgr SpA e Azimut Financial Insurance SpA, durante la durata del Piano.

Criteri di iscrizione - In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute come contropartita degli strumenti rappresentativi del capitale, l'importo imputato rappresenta la miglior stima possibile del fair value tenuto conto degli obbiettivi di risultato alla data di riferimento del bilancio.

Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali - Per quanto riguarda i pagamenti basati su azioni "equity settled", le passività assunte sono misurate al fair value di queste ultime, iscritte alla voce 150. "Riserve -Altre riserve di capitale". La contropartita è rilevata nella voce 70. "Partecipazioni".

310

Criteri di cancellazione—Nessun strumento è stato riconosciuto alla scadenza del piano (31 dicembre 2019) in quanto non sano state rispettate almeno 4 delle 5 condizioni previste dal piano stesso. La passività è stata cancellata dalla voce 150. "Riserve -Altre riserve di capitale" e dalla voce 70. "Partecipazioni".

16-. Attività non correnti o gruppi di attività/passività in via di dismissione

Vengono classificate nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e in quella del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione" attività non correnti o gruppi di attività/passività per i quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività/passività sono valutate al minore tra il valore di carico ed il loro fair value al netto dei costi di cessione, ad eccezione di alcune tipologie di attività (es. attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9) per cui l'IFRS 5 prevede specificatamente che debbano essere applicati i criteri valutativi del principio contabile di pertinenza.

I proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale), riconducibili a gruppi di attività in via di dismissione o rilevati come tali nel corso dell'esercizio, sono esposti nel conto economico in voce separata.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio la Società non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli.

A.4 Informativa sul fair value

Informazioni di natura qualitativa

In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, la Società classifica le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:

  • livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);
  • livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.

Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.

Tra i principali criteri seguiti dalla Società, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie

emesse, si segnala che sono ritenuti di livello 1 i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Trade Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione.

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2019
31/12/2018
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a
conto economico
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) Attività finanziarie designate al fair value
c) Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value 435.815.774 13.587.697 99.241.747 9.850.370
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 435.815.774 13.587.697 99.241.747 9.850.370
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura
Totale

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

La Società alla data del presente bilancio non detiene attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente di livello 3.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività
non misurate al
31/12/2019 31/12/2018
fair value o
misurate al fair
value su base
VB L1
non ricorrente L2 L3 VB L1 L2 L3
1.
Attività
118.776.923 - 118.776.923 14.439.318 - - 14.439.318
finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
2.
Attività
materiali detenute
- - - - - - -
a scopo di
investimento
3.
Attività
- - - 300.000 - - 300.000
non correnti e
gruppi di attività
in via di
dismissione
Totale 118.776.923 - 118.776.923 14.739.318 - - 14.739.318
1.
Passività
852.475.175 917.780.000 354.165.375 345.632.000
finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
2.
Passività
- - - - -
associate ad
attività in via di
dismissione
Totale 852.475.175 917.780.000 354.165.375 345.632.000 -

A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"

La società non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

La voce presenta un saldo di 5.887 euro (7.231 euro al 31 dicembre 2018) ed include la cassa contanti in euro e valuta estera.

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20

La voce presenta un saldo di 449.403.471 euro con un incremento di 340.311.353 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 109.092.118 euro al 31 dicembre 2018).

2.5 Composizione della voce 20 "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica"

Voci / Valori Totale 31/12/2019
Totale 31/12/2018
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
435.815.774 13.587.697 99.241.747 9.850.370
Totale 435.815.774 13.587.697 - 99.241.747 9.850.370 -

La voce "Quote di OICR" Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità della Società.

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
1. Titoli di capitale - -
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
3. Titoli di debito - -
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
3. Quote di O.I.C.R. 449.403.471 109.092.118
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie

Per quanto riguarda natura e identità dei rischi derivanti dalle suddette attività finanziarie si rinvia al paragrafo sezione 2 parte D "Altre Informazioni – Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura".

Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40

La voce presenta un saldo di 118.776.923 euro in aumento di 104.337.605 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 14.439.318 euro al 31 dicembre 2018).

4.1 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica"

La voce è costituita dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari remunerati a tassi di mercato.

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Composizione Primo e
secondo
stadio
Terzo
Stadio
di cui:
impaered
acquisite
o
originate
L 1 L 2 L 3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
Stadio
di cui:
impaere
d
acquisit
e o
originat
e
L 1 L 2 L 3
1. Crediti per servizi di gestione di
patrimoni
1.1 gestione di O.I.C.R.
- - - - - - - - - -
1.2 gestione individuale
1.3 gestione di fondi pensione
2. Crediti per altri servizi -
2.1 consulenze - - - - - - - - - -
2.2 funzioni aziendali in outsourcing
2.3 altri
3. Altri crediti 118.776.923 - - 118.776.923 - - 14.439.318 - - 14.439.318 - -
3.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
3.2 depositi e conti correnti 118.776.923 118.776.923 14.439.318 14.439.318
3.3 altri
4. Titoli di debito
Totale 118.776.923 - - 118.776.923 - - 14.439.318 - - 14.439.318 - -
Banche Enti Finanziari Clientela
Composizione / Controparte di cui: del
gruppo
della SGR
di cui: del
gruppo
della SGR
di cui: del
gruppo
della SGR
1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni
1.1 gestione di O.I.C.R.
1.2 gestione individuale
1.3 gestione di fondi pensione
2. Crediti per altri servizi
2.1 consulenze
2.2 funzioni aziendali in outsourcing
2.3 altri
3. Altri crediti 118.644.858 132.065 132.065
3.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
3.2 depositi e conti correnti 118.644.858 132.065 132.065
3.3 altri
4. Titoli di debito
Totale 31.12.2019 118.644.858 0 132.065 132.065 0 0
Totale 31.12.2018 14.307.149 0 132.169 132.169 0 0

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti

Sezione 7 - Partecipazioni – Voce 70

La voce presenta un saldo di 749.758.855 euro (703.537.534 euro al 31 dicembre 2018) con un incremento di euro 46.221.321 rispetto allo scorso esercizio.

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

I dettagli informativi delle partecipazioni detenute dalla società sono riportati, con riferimento ai bilanci delle società controllate in via esclusiva al 31 dicembre 2019, nell'allegato A alla presente nota integrativa.

Con riferimento al valore delle partecipazioni detenute dalla Società, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 36 in materia di impairment test, si è proceduto a verificare la congruità dei valori iscritti al fine di verificare che non sussistessero situazioni di perdite di valore. Per la metodologia utilizzata si veda quanto descritto nell'ambito del paragrafo "impairment test" nella successiva sezione 9.1.

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Partecipazioni di gruppo Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 703.537.534 703.537.534
B. Aumenti 66.221.321 66.221.321
B.1 Acquisti 2.054.167 2.054.167
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 64.167.154 64.167.154
C. Diminuzioni 20.000.000 20.000.000
C.1 Vendite - -
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni 20.000.000 20.000.000
D. Rimanenze finali 749.758.855 749.758.855

La voce "aumenti" è così composta come segue:

  • acquisti, si riferisce al:
  • pagamento di euro 2.054.167 relativo all'acquisto delle Azioni Speciali di Azimut Libera Impresa SGR detenute dai gestiori del Fondo Antares gestito dalla stessaSGR sulla base degli accordi stipulati in data 31 luglio 2019. Le azioni spaciali sono state contestualmente trasformate in azioni ordinarie
  • altre variazioni, si riferisce a:
  • versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di AZ International Holdings SA con sede in Lussemburgo per 46.400.000 euro, Azimut Enterprises Srl per 16.687.154 euro effettuati nel corso dell'esercizio e per 1.080.000 al pagamento di un'ulteriore tranche agli ex soci Augustum Opus Sim SpA (ora fusa in Azimut Capital Management Sgr SpA).

La voce "diminuzione" è così composta come segue:

  • altre variazioni, si riferisce a:
  • per euro 20.000.000 al valore corrente, portato ad incremento della voce "Partecipazioni" a tutto il 31 dicembre 2018, equivalente al fair value alla data medesima del piano di incentivazione a favore dei consulenti finanziari del Gruppo, con contropartita iscritta in una riserva di patrimonio netto. Alla data del 31 dicembre 2019 non sono stati raggiunti gli obbiettivi previsti dal piano quinquennale e pertanto il controvalore accantonato fino al 31 dicembre 2018 è stato stornato dalla voce "Partecipazioni".

Sezione 8 - Attività materiali – Voce 80

8.1 Composizione della voce 80 "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"

La voce presenta un saldo di 985.196 euro con un incremento di 629.710 euro rispetto allo scorso esercizio (355.486 euro al 31 dicembre 2018).

La composizione della voce è illustrata nella seguente tabella:

Voci/Valutazione Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
1. Di proprietà 197.386 355.486
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 17.741 23.337
d) impianti elettronici
e) altre 179.645 332.149
2. Diritti d'uso: Acquisti con leasing 787.810
a) terreni
b) fabbricati 697.089
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre 90.720
Totale 985.196 355.486

La voce "altri" è rappresentata da macchine ufficio elettroniche (personal computer, stampanti e monitor) e dall'impianto telefonico.

L'informativa sull'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16 è fornita nell'apposita sezione "Transizione al principio internazionale IFRS 16" della presente nota iintegrativa.

8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terren
i
Fabbricat
i
Mobili Impianti
Elettronic
i
Altri Totale
A. Rimanenze iniziali lorde - 187.479 2.095.221 2.282.700
D. 1 Riduzioni di valore totali nette -
164.142
-1.763.072 -1.927.214
A. 2 Rimanenze iniziali nette 23.337 332.149 355.486
B. Aumenti 769.202 0 181.797 950.999
B.1 Acquisti 7.556 7.556
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di
investimento
B.7 Altre variazioni 769.202 0 174.241 943.443
C. Diminuzioni -72.113 -5596 -243.581 -321.290
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti -72.113 -5596 -228.631 -306.340
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a:
Value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di
investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni - -
14.950 14.950
D. Rimanenze finali nette - 697.089 17.741
-
0 270.365 985.195
D. 1 Riduzioni di valore totali nette -72.113 169.738 0 -1.991.703 -2.233.554
D. 2 Rimanenze finali lorde 769.202 187.479 0 2.262.068 3.218.749
E. Valutazione al costo 769.202 187.479 0 2.262.068 3.218.749

Gli ammortamenti sono calcolati in base alle aliquote riportate di seguito:

Descrizione Aliquota
Immobili In base alla durata del contratto
Automezzi 25%
Macchine ufficio elettroniche 20%
Mobili e arredi 12%
Altri beni 25%

Sezione 9 - Attività immateriali – Voce 90

La voce presenta un saldo di 188.358.043 euro, in aumento di 568.965 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 187.789.078 euro al 31 dicembre 2018). La voce è composta come segue:

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Attività valutate al
costo
Attività
valutate
al fair
value
Attività valutate al
costo
Attività
valutate
al fair
value
1. Avviamento 149.829.431 149.829.431
2. Altre attività immateriali 38.528.612 37.959.647
2.1 generate internamente
2.2 altre 38.528.612 37.959.647
Totale 188.358.043 187.789.078

9.1 Composizione della voce 90 "Attività immateriali"

Il valore della voce "Avviamento", ammontante originariamente a euro 176,3 milioni, di cui 26,4 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali e corrispondente alla parte di disavanzo di fusione non allocato a maggior valore delle partecipazioni, si riferisce al "Goodwill" pagato da Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA) per l'acquisizione del Gruppo attraverso l'acquisto, nel corso dell'esercizio 2002, dell'intero capitale sociale della società Azimut Holding SpA incorporata nel dicembre dello stesso anno.

Il valore della voce "Altre attività immateriali - altre" si riferisce al costo di acquisto del software (3.190.388 euro) e al marchio "Azimut".

Impairment test

Con riferimento alle voci avviamento e marchio (qualificato come attività immateriale con vita utile indefinita), come previsto dallo IAS 36 – "Riduzione di valore durevole delle attività", la Società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio, sottopone i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite durevoli: qualora l'analisi evidenzi la non sostenibilità dei saldi contabili, la Società procede alla rilevazione della perdita di valore dell'attività.

Si evidenzia che ai fini dell'impairment test effettuato a livello di Gruppo sono state identificate n. 4 cash generating unit ("CGU") significativeriflettendo di fatto le scelte prese nel determinare i Settori Operativi / Aree Geografiche ai fini dell'informativa richiesta dall'IFRS 8. Ciò alla luce del fatto che lo stesso IAS 36 prevede che una CGU non può essere più grande di un settore operativo, così come definito dal paragrafo 5 dell'IFRS 8.

La prima CGU, cui sono state allocate le voci avviamento e marchio della Società, è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.

Le altre tre CGU sono riconducibile all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings SA, società di diritto lussemburghese controllata al 100% da Azimut Holding SpA con lo scopo di sviluppare la ricerca, l'acquisizione e la gestione delle nuove partnership estere.

Per quanto riguarda l'impairment test della CGU Azimut cui sono state ricondotte le voci avviamento e marchio iscritte nel bilancio d'esercizio si rileva che non sono emersi indicatori di impairment.

La stima del valore d'uso è stata fatta utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow basandosi sui seguenti assunti:

  • 1) Tasso di sconto calcolato utilizzando come data di riferimento il 31 dicembre 2019 e determinato con una logica di costo medio ponderato del capitale (wacc):
  • Risk Free: tasso BTP a 10 anni, media 2019;
  • Costo del capitale Ke determinato utilizzando il metodo del CAPM versione unlevered;
  • Costo del debito determinato utilizzando il costo medio del debito di Azimut Holding arrotondato prudenzialmente al 1,8%;
  • Beta: calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg);
  • Premio per il rischio di Mercato: Rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free (Fonte: Credit Suisse Global Equity Strategy);

2) Flussi di Cassa

Per il calcolo del Cash Flow si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo al lordo di ammortamenti.

Gli utili sono stati determinati sulla base delle ipotesi (linee strategiche) che verranno utilizzate per lo sviluppo del nuovo piano industriale 2020 – 2024.

3) Valori Terminali

Per il calcolo dei Valori Terminali è stato considerato l'utile netto dell'ultimo periodo di previsione esplicita al lordo degli ammortamenti, assumendo un tasso di crescita g pari al 2%.

La tabella sotto riportata illustra i risultati di tale analisi di sensitivity (dove sull'asse delle ascisse sono indicati i WACC e sull'asse delle ordinate i tassi di crescita terminali) dalla quale non emergono ugualmente perdite durevoli di valore.

Sensitivity Analysis

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
#### 5,5% 6,0% 6,5% 6,96% 7,5% 8,0% 8,5% 9,0%
0,0%
5.632.702.234 €
5.241.213.676 4.910.287.124 4.626.878.407 € 4.381.438.452 € 4.166.816.170 € 3.977.550.183 € 3.809.397.595
0,5% € 6.128.753.351 € 5.656.051.630 5.262.605.628 4.930.024.444 € 4.645.198.683 € 4.398.531.529 € 4.182.836.135 € 3.992.623.818
1,0% € 6.735.920.558 € 6.154.454.496 5.679.401.025 5.283.997.581 € 4.949.761.764 € 4.663.518.959 € 4.415.624.605 € 4.198.856.100
G 1,5% € 7.496.248.054 € 6.764.500.248 6.180.155.642 5.702.750.421 € 5.305.389.534 € 4.969.499.084 € 4.681.839.236 € 4.432.717.682
2,0%
8.476.053.158 €
7.528.432.413 6.793.079.939 6.205.856.787 € 5.726.099.816 € 5.326.781.487 € 4.989.236.404 € 4.700.159.512
2,5% € 9.786.397.790 € 8.512.882.717 7.560.616.773 6.821.659.629 € 6.231.557.932 € 5.749.449.212 € 5.348.173.439 € 5.008.973.724
3,0% € 11.628.482.024 € 9.829.439.617 8.549.712.276 7.592.801.132 € 6.850.239.319 € 6.257.259.078 € 5.772.798.607 € 5.369.565.392
3,5% € 14.408.366.873 € 11.680.257.067 € 9.872.481.445 8.586.541.834 € 7.624.985.491 € 6.878.819.009 € 6.282.960.223 € 5.796.148.003
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
- 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100%
2% € 5.056.932.578 5.221.064.608 € 5.385.196.638 € 5.549.328.668 € 5.713.460.698 € 5.877.592.727 € 6.041.724.757 € 6.205.856.787

Come si evince nelle tabelle sopra riportate, le analisi di sensibilità condotta sulle variabili più significative in termini di sensibilità al valore recuperabile della CGU identificata, ovvero il costo medio ponderato del capitale, il tasso di crescita "g" ed i flussi reddituali utilizzati, non conducono in nessun caso all'identificazione di valori recuperabili inferiori ai relativi valori contabili.

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

Totale
A. Esistenze Iniziali 187.789.078
B. Aumenti 1.402.108
B.1 Acquisti 1.402.108
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni 833.143
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 833.143
C.3 Rettifiche di valore
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 188.358.043

Gli acquisti di cui sopra si riferiscono unicamente a pacchetti software, le cui aliquote di ammortamento sono le seguenti:

Descrizione Aliquota
Pacchetti software 33%

Sezione 10 - Attività fiscali e passività fiscali – Voce 100 – Voce 60

Attività fiscali (voce 100)

La voce presenta un saldo di 7.936.634 euro ed ha registrato un decremento di 23.699.087 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 31.618.233 euro al 31 dicembre 2018).

31/12/2019 31/12/2018
Correnti 155.835 138.347
Anticipate 7.780.799 31.479.886
Totale 7.936.634 31.618.233

10.1 Composizione della voce 100 "Attività fiscali: correnti e anticipate"

La voce "Attività fiscali correnti" è rappresentata principalmente da crediti IRES e IRAP non compensati relativi all'anno 2019.

La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce a:

  • euro 3.312.928 alle imposte anticipate sul valore dei canoni di leasing deducibili negli esercizi futuri in virtù dell'operazione di "sale and lease-back" sul marchio Azimut;
  • euro 3.653.030 alle imposte anticipate relative alle perdite fiscali;
  • euro 793.587 alle imposte anticipate relative al riallineamento tra valori civili e fiscali (IRAP) del marchio e dell'avviamento effettuato ai sensi dell'art. 1 comma 51 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) ed iscritte a fronte del recupero a tassazione degli ammortamenti e degli ulteriori componenti negativi dedotti extra contabilmente (tramite indicazione nel Quadro EC del modello Unico) fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007.

Passività fiscali (voce 60)

La voce presenta un saldo di 47.785.300 euro con un decremento di 4.785.365 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 52.570.665 euro al 31 dicembre 2018).

Composizione 31/12/2019 31/12/2018
Correnti 906.151 9.169
Differite 46.879.149 52.561.496

10. Composizione della voce 60 "Passività fiscali: correnti e differite"

Totale 47.785.300 52.570.665
La voce "Passività fiscali differite" accoglie le imposte differite relative alla differenza tra il
valore contabile e il valore fiscale del marchio per 10.449.513 euro e le imposte differite
relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento
pari a 36.400.735 euro. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile
internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere
effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un
esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del
marchio, nonché nel caso di cessione delle suddette attività.
Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
1. Esistenze iniziali 31.441.187 29.324.855
2. Aumenti 88.973 3.650.052
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 88.973 2.414.354
relative a precedenti esercizi
dovute al mutamento di criteri contabili
riprese di valore
Altre 88.973 2.414.354
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti - 1.235.698
3. Diminuzioni (23.770.615) (1.533.720)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (6.809.536) (1.533.720)
a) rigiri (1.516.714) (1.533.720)
b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità (5.292.823)
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (16.961.079)
4. Importo finale 7.759.544 31.441.187

10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
1. Esistenze iniziali 52.561.496 52.559.659
2. Aumenti 1.643 1.837
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 1.643 1.837
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 1.643 1.837
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (5.683.990) -
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio (5.683.990) -
a) rigiri (5.683.990) -
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 46.879.149 52.561.496

10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
1. Esistenze iniziali 38.700 1.710.293
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (17.444) (1.671.593)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (17.444)
a) rigiri
b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili (435.895)
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (1.235.698)
4. Importo finale 21.256 38.700

10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
1. Esistenze iniziali - 652.708
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
relative a precedenti esercizi
dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
Altri
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (652.708)
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili (652.708)
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale - 0

Sezione 11 – Attività non correnti, gruppi di attività in via di dismissione e passività associate – Voce 110 dell'attivo e Voce 70 del passivo

La voce presenta un saldo a zero (al 31 dicembre 2018 era pari a euro/migliaia 300) in quanto la controllata Azimut Global Counseling Srl per la quale è stata ceduta in data 16 maggio 2019.

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

La voce presenta un saldo di 61.304.285 euro in aumento di 36.842.318 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 24.461.967 euro al 31 dicembre 2018).

Composizione 31/12/2019 31/12/2018
Crediti verso erario - 28.340
Altri crediti 17.983.638 16.634.107
Crediti verso società del Gruppo 42.521.721 7.378.247
Risconti attivi 798.926 421.274
Totale 61.304.285 24.461.967

12.1 Composizione della voce 120 "Altre attività"

La voce "Crediti verso società del gruppo" comprende principalmente:

  • crediti maturati nei confronti della controllata Azimut Capital Management SGR SpA per 2 milioni di euro, per il compenso delle royalties sul marchio "Azimut" dovute per l'anno 2019;
  • crediti verso le controllate Azimut Capital Management SGR SpA a fronte delle imposte dirette (IRES) rivenienti dall'imponibile positivo del periodo di imposta 2019, trasferite alla capogruppo in virtù dell'adesione all'istituto del consolidato fiscale nazionale per 22,3 milioni euro e verso la controllata AZ Fund Management a fronte del contratto di servizio di cash pooling per 18,2 milioni di euro.

PASSIVO

Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 10

La voce presenta un saldo di 912.764.313 euro in aumento di 558.598.938 euro rispetto all'esercizio precedente (il saldo della voce era pari 354.165.375 euro al 31 dicembre 2018).

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti

Dettaglio / Valori Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
1. Debiti verso reti di vendita:
1.1 per attività di collocamento OICR
1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali
1.3 per attività di collocamento fondi pensione
2. Debiti per attività di gestione:
2.1 per gestioni proprie
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi:
3.1 consulenze
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 Debiti per Leasing 798.324
4.3 Altri Debiti 59.490.814
Totale 60.289.138 -
Fair Value - Livello 1
Fair Value - Livello 2
Fair Value - Livello 3 60.289.138
Totale Fair Value 60.289.138 -

La voce "Altri Debiti" comprende il finanziamento concesso dal Banco BPM in data 28 febbraio 2019 suddiviso in due linee, A e B, ciascuna di un importo originario di 100 milioni di euro, rimborsabili: (linea A) in più tranche e (Linea B) con scadenza unica 31 dicembre 2021. Il tasso applicato è pari all'Euribor maggiorato di 140 punti base per la Linea A e di 160 punti base per la Linea B. Il finanziamento è subordinato al rispetto di covenants. In data 31 dicembre 2019 la società ha rimborsato la prima rata in scadenza di euro 20.000.000 relativa alla Linea A e ha proceduto al rimborso anticipato del finanziamento per un ammontare complessivo di euro 120.000.000.

Composizione Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
VB Fair Value
VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli
- Obbligazioni
- Altri titoli
852.475.175
852.475.175
917.780.000
917.780.000
354.165.375
354.165.375
345.632.000
345.632.000
Totale 852.475.175 917.780.000 354.165.375 345.632.000

1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Titoli in circolazione"

La voce comprende:

  • il prestito obbligazionario "Azimut 2017-2022 2,000%" per euro 354.523.099 composto da originarie n. 3.500 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata cinquennale emesso il 27 marzo 2017. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2019 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 2,000% pagabile annualmente;

  • il prestito obbligazionario "Azimut 2019-2024 1,625%" per euro 497.952.076 composto da originarie n. 5.000 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata cinquennale emesso il 12 dicembre 2019. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2019 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 1,625% pagabile annualmente

1.3 Titoli subordinati

La società non ha emesso titoli subordinati.

1.5 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per controparte "Debiti"

Banche Società Finanziarie Clientela
Composizione / Controparte di cui:
del
gruppo
della
SGR
di cui:
del
gruppo
della
SGR
di cui:
del
gruppo
della
SGR
1. Debiti verso reti di vendita - - - - - -
1.1 per attività di collocamento OICR
1.2 per attività di collocamento gestioni
individuali
1.3 per attività di collocamento fondi
pensione
2. Debiti per attività di gestione: - - - - - -
2.1 per gestioni proprie
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi: - - - - - -
3.1 consulenze ricevute
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti 59.490.814 798.324
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 Debiti per Leasing 798.324
4.3 Altri Debiti 59.490.814
Totale 31.12.2019 59.490.814 - - - 798.324 -
Totale 31.12.2018 - - - - -

Sezione 6 - Passività fiscali – Voce 60

La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 10 dell'attivo della presente nota integrativa, alla quale si rimanda.

Sezione 8 - Altre passività – Voce 80

La voce presenta un saldo di 7.848.583 euro in diminuzione di 45.066.698 euro rispetto allo scorso esercizio (52.915.280 euro al 31 dicembre 2018).

31/12/2019 31/12/2018
Debito verso fornitori 2.723.425 2.534.310
Debiti verso organi sociali 234.910 456.058
Debiti verso erario 695.660 1.193.823
Debiti verso enti previdenziali 131.857 311.373
Debiti verso personale dipendente 1.063.067 1.342.555
Debiti verso società del Gruppo 1.932.997 47.077.033
Altri debiti 1.066.669 128
Totale 7.848.583 52.915.280

8.1 Composizione della voce 90 "Altre passività":

La voce "Debiti verso società del Gruppo" comprende principalmente il debito verso le controllate Azimut Financial Insurance Spa, Azimut Libera Impresa SGR SpA e Azimut Enterprises Srl per debiti Ires ceduti al consolidato fiscale nazionale. Il decremento è dovuto al pagamento dei debiti sorti nello scorso esercizio verso AZ Fund Management SA e Azimut Financial Insurance SpA per effetto del contratto di servizio di cash pooling.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 90

La voce presenta un saldo di 378.531 euro in diminuzione di 321.740 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 700.271 euro al 31 dicembre 2018).

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
A. Esistenze iniziali 700.271 722.367
B. Aumenti 101.670 109.011
B1. Accantonamento dell'esercizio 101.670 109.011
B2. Altre variazioni in aumento
C. Diminuzioni 423.410 131.107
C1. Liquidazioni effettuate 45.099 70.668
C2. Altre variazioni in diminuzione 378.311 60.439
D. Esistenze finali 378.531 700.271
9.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Nella Voce "altre variazioni in diminuzione" è ricompresa l'utile attuariale dell'esercizio che trova diretta contropartita in apposita riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto fiscale e dell'imposta sostitutiva oltre al TFR ceduto ad atre società del Gruppo per trasferimento di personale dipendente.

9.2 "Altre informazioni"

Come indicato Parte A - Sezione A.2 relativa ai principi contabili adottati per le singole voci di bilancio, il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate:

Ipotesi demografiche

Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con

riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:

  • Turnover: 1,5% costante;
  • Anticipazione: 2% costante;
  • Quota anticipata: 70%.

Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.

Ipotesi finanziarie

La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.

  • Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%.

  • Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.

Sezione 11 - Patrimonio – Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160

La composizione del patrimonio netto è di seguito dettagliata.

11.1 Composizione del "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 32.324.092
1.1 Azioni ordinarie 32.324.092
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2019 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di 32.324.092 euro.

11.2 Composizione delle "Azioni Proprie"

Tipologie Importo
1. Azioni Proprie 23.712.795
1.1 Azioni ordinarie 23.712.795
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2019 Azimut Holding SpA detiene n. 2.319.451 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 10,22 euro.

11.3 Composizione della voce 130 "Strumenti di capitale"

La voce presenta un saldo pari a 36.000.000 euro ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente.

11.4 Composizione della voce 140 "Sovrapprezzi di emissione"

La voce al 31 dicembre 2019 presenta un saldo di euro 173.986.915 euro, invariato rispetto al 31 dicembre 2018.

11.5 Altre informazioni

Composizione della voce 150 "Riserve"

Legale Altre riserve Totale
A. Esistenze iniziali 6.464.818 222.384.434 228.849.252
B. Aumenti 0 0
B.1 Attribuzioni di utili 0 0
B.2 Altre variazioni 0 0
C. Diminuzioni -48.810.573 -48.810.573
C.1 Utilizzi -20.178.111 -
20.178.111
- copertura perdite
- distribuzione -20.178.111 -20.178.111
- trasferimento a capitale
C.2 Altre variazioni -28.632.462 -28.632.462
D. Rimanenze finali 6.464.818 173.573.861 180.038.679

Di seguito si indica il dettaglio della composizione del patrimonio netto con evidenza dell'origine e del grado di disponibilità e distribuibilità delle diverse poste, come previsto dall'art. 2427 comma 7bis del Codice Civile.

Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre precedenti
esercizi
Possibilità di Quota Per copertura Per altre
Natura/descrizione Importo utilizzazione disponibile perdite ragioni
Capitale 32.324.092
Riserva di capitale:
Riserva
per
azioni
proprie -23.712.795
Riserva per azioni o
quote di società
controllante
Riserva da soprapprezzo
azioni 173.986.915 A,B,C 173.986.915
Altre riserve -486.903
Strumenti di capitale 36.000.000
Riserve di utili:
Riserva legale 6.464.818 B 6.464.818
Riserva utili indivisi 174.060.764 A,B,C 174.060.764
Totale 398.636.892 354.512.497
Quota non distribuibile
Quota distribuibile 354.512.497

DETTAGLIO VOCI PATRIMONIO NETTO (Art. 2427 n. 7bis)

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

12.5.2 Composizione della voce 160 "Riserve da valutazione"

TFR Totale
A. Esistenze iniziali 93.114 93.114
B. Aumenti 0 0
B.1 Variazioni positive di fair value -
B.2 Altre variazioni 0 -
C. Diminuzioni 81.924 81.924
C.1 Variazioni negative di fair value 63.432 63.432
C.2 Altre variazioni 18.492 18.492
D. Rimanenze finali 11.190 11.190

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Commissioni Attive e Passive–Voce 10 e 20

La voce presenta un saldo di 2.000.000 euro invariato rispetto allo scorso esercizio e si riferisce alle royalties sul marchio "Azimut" di competenza dell'esercizio, addebitate ad Azimut Capital Management SGR SpA.

1.1 "Commissioni attive e passive"

SERVIZI Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm. Nette Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm. Nette
A. GESTIONE DI PATRIMONI
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi comuni
- Commissioni di gestione
- Commissioni di incentivo
-
Commissioni
di
sottoscrizione/rimborso
- Commissioni di switch
- Altre commissioni
Totale
commissioni
da
fondi
comuni
1.2 Gestioni individuali
- Commissioni di gestione
- Commissioni di incentivo
-
Commissioni
di
sottoscrizione/rimborso
- Altre commissioni
Totale commissioni da gestioni
individuali
1.3 Fondi pensione aperti
- Commissioni di gestione
- Commissioni di incentivo
-
Commissioni
di
sottoscrizione/rimborso
- Altre commissioni
Totale
commissioni
da
fondi
pensione aperti
2. Gestioni ricevute in delega
- Commissioni di gestione
- Commissioni di incentivo
- Altre commissioni
Totale commissioni da gestioni
ricevute in delega
TOTALE
COMMISSIONI
PER
GESTIONE (A)
B. ALTRI SERVIZI
- Consulenza
- Commissioni Royalties 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000
TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI
SERVIZI (B)
2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000
COMMISSIONI
COMPLESSIVE
(A+B)
2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000

Sezione 2 - Dividendi e proventi simili – Voce 40

La voce presenta un saldo di 238.201.822 euro, in aumento di 15.446.933 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 222.754.889 euro al 31 dicembre 2018).

2.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Voci/Proventi Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
B. Altre Attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
C. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
D. Partecipazioni 238.201.822 222.754.889
Totale 238.201.822 222.754.889

La composizione della voce "dividendi da partecipazioni" è di seguito dettagliata:

Descrizione 2019 2018
Azimut Capital Management SGR SpA 47.001.600 15.900.000
AZ Fund Management SA 149.750.222 85.844.889
Azimut Financial Insurance SpA 26.500.000 27.550.000
AZ Life Dac 14.950.000 -
Azimut
Partecipazioni
Srl
(ora
fusa
in
Azimut
Capital
Management)
0 93.460.000
Totale 238.201.822 222.754.889

Si precisa che l'importo relativo alla controllata AZ Fund Management SA include anche l'acconto su dividendi la cui distribuzione è stata deliberata in corso d'anno.

Sezione 3 - Interessi – Voci 50 e 60

Interessi attivi

La voce presenta un saldo di 103.534 euro (39.371 euro al 31 dicembre 2018), in aumento di 64.163 euro rispetto allo scorso esercizio. La voce è composta unicamente dagli interessi attivi lordi maturati sui conti correnti.

3.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Voci/Forme tecniche Titoli
di
debit
o
Pronti
contro
termine
Depositi e
Conti
Correnti
Altre
operaz
ioni
Totale
31/12/20
19
Totale
31/12/20
18
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico:
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
1.2. Attività finanziarie designate al fair value
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sula redditività complessiva
- - - - -
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: - - - - - -
3.1. Crediti verso banche
3.2. Crediti verso società finanziarie
103.534 103.534
-
39.371
3.3 Crediti verso clientela -
4. Derivati di copertura - - - - - -
5. Altre Attività - - - - -
6. Passività finanziarie - - - - - -
Totale - - 103.534 - 103.534 39.371
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired - - - - - -

Interessi passivi

La voce presenta un saldo di 12.137.857 euro (7.525.430 euro al 31 dicembre 2018), in aumento di 4.612.427 euro rispetto allo scorso esercizio, per effetto dell'aumento dell'indebitamento della Capogruppo a seguito della sottoscrizione del nuovo finanziamento con Banco BPM, ed in parte rimborsato anticipatamente al 31 dicembre 2019, e dell'emissione del nuovo prestito obbligazionario sopra descritti.

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Pronti
contro
termine
Titoli Altre
operazioni
Totale
31/12/2019
Totale
31/12/2018
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
1.1. Debiti 4.066.051 X 4.066.051 59.609
1.2. Titoli in circolazione 7.805.771 X 7.805.771 7.366.890
2. Passività finanziarie di negoziazione - -
2. Passività finanziarie al fair value - -
4. Altre Passività X X X 266.035 266.035 98.932
5. Derivati di copertura X X X - -
6. Attività finanziarie X X X X - -
Totale 4.066.051 - 7.805.771 34.948 12.137.857 7.525.430
di cui: interessi passivi relativi ai debiti
per leasing
23.079 23.079

3.2 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Sezione 7 - Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.2 Composizione del "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value" con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Voci/Componenti
reddituali
Plusvalenze Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite da
realizzo
Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
di cui titoli di stato
1.2. Titoli di capitale
1.3 Quote di O.I.C.R.
di cui: OICR propri
1.4 Finanziamenti
2.763.509
2.763.509
6.255.491
6.255.491
-
394.035
-
394.035
-
24.721
-
24.721
8.600.243
8.600.243
2. Attività e passività
finanziarie in valuta:
differenze di cambio
Totale 2.763.509 6.255.491 - 394.035 -
24.721
8.600.243

Sezione 9 - Spese amministrative – Voce 140

La voce presenta un saldo di 24.942.994 euro, in decremento di 584.132 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 25.527.125 euro al 31 dicembre 2018).

9.1 Composizione della voce 140.a. "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
1. Personale dipendente 6.773.050 7.951.614
a) salari e stipendi 4.364.648 5.211.920
b) oneri sociali 1.064.696 1.536.709
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 201.678 351.518
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
h) altri benefici a favore dei dipendenti 1.142.027 851.467
2. Altro personale in attività - -
3. Amministratori e Sindaci 2.476.597 3.323.281
4. Personale collocato a riposo - -
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società - -
Totale 9.249.647 11.274.895

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Qualifica 31/12/2019 31/12/2018
Dirigenti 14 21
Quadri 6 12
Impiegati 4 7
Totale 24 40
La diminuzione del numero medio dei dipendenti al 31 dicembre 2019 è relativa allo

spostamento del personale delle funzioni di controllo e IT&Operation da Azimut Holding SpA ad Azimut Capital Management SGR SpA

31/12/2019 31/12/2018
Prestazioni professionali di servizi 4.717.639 4.211.584
Premi di assicurazione 227.487 207.582
Imposte indirette 37.124 63.253
Pubblicità, promozioni e spese commerciali 2.943.334 701.927
Attività di outsourcing e prestazioni diverse EDP 6.018.572 4.214.404
Spese per acquisto di beni e servizi non professionali 1.749.191 4.853.482
Totale 15.693.346 14.252.230

9.3 Composizione della voce 140.b. "Altre spese amministrative"

Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 160

Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di valore per deterioramento Riprese di valore Risultato netto 1. Ad uso funzionale 306.340 306.340 -Di proprietà 165.656 165.656 -Diritti d'uso acquisiti con leasing 140.684 140.684 2. Detenute a scopo di investimento -Di proprietà -Diritti d'uso acquisiti con leasing Totale 306.340 306.340

11.1 Composizione della voce 160 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170

12.1 Composizione della voce 170 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di valore
per deterioramento
Riprese di
valore
Risultato
netto
1. Avviamento - - - -
2. Altre Attività immateriali 833.143 833.143
2.1 di proprietà 833.143 - - 833.143
- generate internamente - - - -
- altre (pacchetti software) 833.143 - - 833.143
2.2 diritti d'uso acquisiti con in leasing - - - -
Totale 833.143 - - 833.143

Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180

La voce presenta un saldo netto di 1.096.521 euro (2.055.543 euro al 31 dicembre 2018) e comprende principalmente riaddebiti per l'attività di coordinamento della capogruppo e altri riaddebiti alle controllate.

Sezione 18 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente – Voce 250

Le imposte di competenza dell'esercizio 2019 presentano un saldo negativo di 2.677.300 euro (saldo positivo di 1.830.541 al 31 dicembre 2018).

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Dettaglio Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
1. Imposte correnti -
1.639.084
734.933
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate -
6.720.563
444.738
5. Variazione delle imposte differite 5.682.347 650.870
Totale -
2.677.300
1.830.541

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono all'accantonamento IRAP di competenza dell'esercizio calcolato secondo la normativa vigente e ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.

2019
Imponibile Imposta Aliquota
IRES
Risultato ante imposte 211.781.787
Onere fiscale IRES teorico 50.827.629 24,00%
Effetto delle variazioni in aumento 3.748.124 899.550 24,43%
Effetto delle variazioni in diminuzione 231.348.079 -55.523.539
Di cui:
Dividendi 226.291.731 -54.310.015 -1,35%
Ammortamento marchio 3.055.556 -733.333 -1,70%
Altro 2.000.792 -480.190 -1,92%
Variazione delle imposte anticipate 27.293.204 6.550.369 1,18%
Variazione delle imposte differite 23.677.733 -5.682.656 -1,51%
Altre variazioni 468.480 -1,29%
Imposte dell'esercizio IRES -2.719.367 -3,39%
Aliquota effettiva IRES -3,39%
Imponibile IRAP 93.827.010 5.226.164 5,57%
Variazione delle imposte anticipate 3.055.556 170.194 5,57%
Variazione delle imposte differite 5.557 309 5,56%
Imposte dell'esercizio IRAP 5.396.667 5,75%
Totale imposte dell'esercizio 2.677.300

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Sezione 19 – Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte – Voce 270

La voce presenta un saldo a zero (negativo di euro 1.840.000 al 31 dicembre 2018) e si riferiva alla perdita conseguente alla dismissione della partecipazione della società Azimut Global Counseling Srl ceduta a terzi nel corso del mese di maggio 2019.

PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte

1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi

1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi

Al 31 dicembre 2019 la Società ha in essere impegni verso Banco Bpm SpA, pari complessivamente a euro 1,2 milioni per fidejussioni rilasciate a favore delle società controllata Azimut Capital Management sgr SpA.

Alla data del 31 dicembre 2019 non risultano rilasciate garanzie reali.

Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all'attività di AZ Life Dac e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.

1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi

Titoli di proprietà c/o terzi 31/12/2019 31/12/2018
Quote di OICR presso BNP PARIBAS 439.051.142 93.371.033
Quote di OICR presso Banque De Rotshild Luxembourg 10.352.329 15.721.085
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso Banco
BPN SpA
15.309.917 9.457.718
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso BCC
Treviglio
34.048.000 20.974.800
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso Intesa
San Paolo
- 15.254.400
Totale 498.761.388 154.779.036

Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

3.1 Rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio della Società sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.

Al 31 dicembre 2019, Azimut Holding SpA detiene nel portafoglio di proprietà esclusivamente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità. Alla data di riferimento il dettaglio è il seguente:

Denominazione Emittente Società Totale
31/12/2019
Tipologia
Az Fund 1 Az Fund Mgt SA Az Fund Mgt SA 407.804.029 Fondo comune
aperto di diritto
lussemburghese
Az Multi Asset Az Fund Mgt SA Az Fund Mgt SA 17.659.417 Fondo comune
aperto di diritto
lussemburghese
Eskatos Multistrategy Eskatos Capital Mgt SA Az Fund Mgt SA 10.352.329 Fondo comune
aperto di diritto
lussemburghese
Fondo Antares Azimut Libera Impresa SGR Spa Azimut Libera Impresa SGR Spa 7.476.104 Fondo comune
chiuso di diritto
Italiano
Fondo Ipo Club Azimut Libera Impresa SGR Spa Azimut Libera Impresa SGR Spa 6.111.593 Fondo comune
chiuso di diritto
Italiano
Totale 449.403.471

Per quanto concerne i rischi legati all'investimento detenuto in Eskatos –Multistrategy ILS Fund (comparto di "AZ Eskatos"), si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato.

In particolare l'attività di controllo si realizza attraverso la verifica periodica che siano adottate dal management del comparto Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund (comparto di "Eskatos S.C.A., SICAV-FIS) tecniche di misurazione consone alla specificità del portafoglio e implementati i processi necessari a garantire che i rischi associati agli strumenti investiti dal fondo e le rispettive contribuzioni al rischio complessivo di portafoglio siano individuate sulla base di informazioni quantitative e qualitative il più possibile solide ed affidabili, tenendo in considerazione le specificità anche di natura attuariale degli strumenti insurance-linked securities; verifica altresì che siano condotti stress tests e analisi di scenario volte ad individuare i rischi potenziali associati al verificarsi di eventi rilevanti con riferimento al valore del portafoglio del fondo o di parte di esso.

Nell'ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria, la funzione di risk management, ha sia il compito di controllare il profilo di rischio del portafoglio gestito, e di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione del rischio di mercato. L'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.

In generale la valutazione della rischiosità dei portafogli viene effettuata ex-post sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark se dichiarato (tracking error volatility). Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione di risk management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) del portafoglio gestito. Laddove previsto, il VaR costituisce la base per fissare limiti all'assunzione di rischio da parte del gestore. La funzione di risk management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark, se dichiarato.

3.2 Rischi operativi

Informazioni di natura qualitativa

All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.

Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di risk management provvede alla "mappatura" dei rischi, redigendo e mantenendo costantemente aggiornato un documento riepilogativo dei rischi individuati, che viene poi discusso nell'ambito del Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi ove vengono analizzati i rischi a livello di Gruppo.

Nell'ambito dello stesso Comitato vengono analizzate e valutate le attività che evidenziano valori di rischiosità significativi ed a seguito di ciò, se necessario, vengono disposti gli interventi necessari.

Sezione 4 - Informazioni sul patrimonio

4.1 Il patrimonio dell'impresa

4.1.rmazioni di natura qualitativa

Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori Importo
31/12/2019
Importo 31/12/2018
1. Capitale 32.324.092 32.324.092
2. Sovrapprezzi di emissione 173.986.915 173.986.915
3. Riserve 180.038.679 228.849.253
- di utili
a) legale 6.464.818 6.464.818
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 174.060.764 202.871.338
- altre -
486.903
19.513.097
4. (Azioni proprie) -
23.712.795
-
46.336.578
5. Riserve da valutazione 11.190 93.113
Attività finanziarie con impatto sulla redditività
complessiva
- -
Attività materiali
Attività immateriali
Copertura di investimenti esteri
Copertura dei flussi finanziari
Differenze di cambio
Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
Leggi speciali di rivalutazione
Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a
benefici definiti 11.190 93.113
Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni
valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
7. Utile (perdita) d'esercizio 209.104.487 186.332.579
Totale 607.752.568 611.249.374
Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva
Voci 31/12/2019 31/12/2018
10. Utile (Perdita) d'esercizio 209.104.487 186.332.579
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (81.923) 57.977
20. Titoli di capitale al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
a) variazioni al fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazione del proprio merito creditizio)
a) variazioni al fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
a) variazioni al fair value (strumento coperto)
variazioni al fair value (strumento di copertura)
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti (81.923) 57.977
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Differenze di cambio:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
140. Strumenti di copertura (elementinon designati)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
- rettifiche per rischio di credito
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto:
valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
190. Totale altre componenti reddituali (81.923) 57.977
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 209.022.564 186.390.556
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 209.022.564 186.390.556

Sezione 6 – Operazioni con parti correlate

6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Al 31 dicembre 2019 sono stati contabilizzati emolumenti a favore degli amministratori per euro 2.141.897 e compensi ai componenti del Collegio Sindacale per euro264.069.

Il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da n. 12 membri, mentre il Collegio Sindacale è composto da n. 3 membri effettivi.

6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le transazioni con parti correlate riguardano esclusivamente operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding SpA con le proprie controllate nel corso dell'esercizio 2019. Tali operazioni rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato. La natura dei principali rapporti commerciali è di seguito dettagliata:

  • per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA corrisponde ad Azimut Holding SpA royalties di importo annuo complessivo di euro 2.000.000 stabilito contrattualmente;
  • Azimut Holding SpA, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Enterprises S.r.l. e Azimut Libera Impresa Sgr SpA in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
  • per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA è previsto un importo annuo complessivo di euro 1.000.000 stabilito contrattualmente;
  • per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società Azimut Capital Management SGR SpA, a favore di Azimut Holding Spa, è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Al 31 dicembre 2019 è pari a complessivi euro 362.067.
Totale Parti correlate
Valore assoluto %
Attivo
Attività valutate al costo ammortizzato: 118.776.923 132.065
Crediti per disponibilità liquide sui conti di depositi 132.065 0,11%
Altre attività: 61.304.285 42.521.721 69,36%
Crediti per proventi di adesione al consolidato fiscale 22.294.030 36,37%
Credito per servizio di cash-pooling 18.177.770 29,65%
Fatture emesse per riaddebiti amministrativi 49.921 0,08%
Fatture da emettere per commissioni Royalties 2.000.000 3,26%
Passivo
Altre passività: 7.848.583 2.167.906 27,62%
Debiti per Ires 1.932.996 24,63%
Debiti verso collegio sindacale 234.910 2,99%
Conto economico
Interessi passivi 12.137.858 242.879 2,00%
Spese amministrative 24.942.993 2.405.966 9,65%
Compensi collegio sindacale 264.069 1,06%
Compensi amministratori 2.141.897 8,59%
Riaddebito funzioni di controllo 362.067 2,98%
Commissioni attive (royalties) 2.000.000 2.000.000 100%
Altri proventi e oneri di gestione 1.096.521 -1.275.107 na

367

Sezione 7 – Informativa sul Leasing

Informativa sul leasing

Nella presente parte vengono fornite le informazioni richieste al locatario dall'IFRS 16 che non sono già state fornite in altre parti del Bilancio.

Informazioni qualitative

Nella presente voce si forniscono le informazioni di natura qualitativa richieste dall'IFRS 16, paragrafo 60. I costi dei contratti di leasing di beni aventi un modico valore unitario (cioè con valore unitario inferiore a 5.000 euro) e di breve durata (inferiore a 12 mesi) vengono contabilizzati rilevando i pagamenti effettuati come costo di periodo, voce "Altre spese amministrative" del Conto Economico. Tali costi coincidono con la rispettiva fattura relativa al canone di locazione dovuto per il periodo (trimestrale o mensile).

I costi relativi a tali contratti, che riguardano prevalentemente a Device IT/Auto/Uffici, continueranno a essere rilevati a conto economico come costi operativi.

Informazioni quantitative

Nel 2019, non ci sono costi per il leasing di breve di breve durata registrati al 31.12.2019 e non ci sono costi per i contratti di leasing di beni aventi modico valore unitario.

Le informazioni sui diritti d'uso acquisiti con il leasing sono contenute nelle apposite sezioni dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico.

Sezione 8 – Altri dettagli informativi

8.1 Dividendi pagati

Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2019 è stato pari a 1,2 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2019 per contanti e sono state assegnate azioni proprie in ragione di 1 ogni 56 azioni possedute.

8.2 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Azimut Holding SpA non ha posto in essere nel corso dell'esercizio operazioni patrimoniali non ricorrenti che non siano già illustrate nella nota integrativa.

Non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali.

8.3 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2019 corrisposti alla società di revisione per i servizi di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi diversi.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Compensi
(Euro)
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers SpA 106.791
Servizi fiscali per visto di conformità PricewaterhouseCoopers SpA 4.500
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers SpA (**) 87.597
Altri servizi PricewaterhouseCoopers SpA (*) 40.200
Totale 239.088

(*) L'importo comprende l'attività di limited assurance svolta sulla dichiarazione non finanziaria redatta ai sensi della normativa vigente ed inclusa nella relazione sulla gestione consolidata.

(**) L'importo comprende principalmente i compensi per euro/migliaia 52 relativi alla Comfort Letter rilasciata per l'emissione del prestito obbligazionario ed i servizi di attestazione per euro/migliaia 35 relativi all'attività di revisione limitata del bilancio semestrale abbreviato consolidato di Azimut Holding SpA.

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

ALLEGATO A

Informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione
Attività
Valore di
bilancio al
31/12/2019
Quota di
partecipazione
Disponibilità
voti
Sede Totale attivo Totale ricavi Importo
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
A.
Imprese controllate in via esclusiva
AZ Fund Management SA 3.239.925 51% 51% Lussemburgo 134.272.823 641.721.563 268.659.999 325.428.483 NO
Fondi Comuni
AZ Life Dac 10.012.150 100% 100% Irlanda 6.263.428.067 117.616.241 155.484.554 32.682.256 NO
Assicurazione Vita
Azimut Capital Management SGR SpA 330.438.190 100% 100% Milano 429.407.280 505.625.481 236.344.546 143.553.036 NO
Gestione Fondi Comuni e Speculativi
AZ International Holdings SA 350.948.358 100% 100% Lussemburgo 318.246.212 2.737.844 345.232.600 -6.694.312 NO
Gestione partecipazioni
Azimut Enterprises Srl 35.237.786 100% 100% Milano 32.496.266 97.322 32.388.505 -998.550 NO
Società di servizi
Azimut Libera Impresa SGR SpA 6.423.758 100% 100% Milano 6.435.725 5.499.970 2.768.245 -1.104.140 NO
Fondi Comuni
Azimut Financial Insurance SpA 13.458.687 100% 100% Milano 98.843.472 77.988.420 67.645.857 51.501.461 NO
Agente assicurativo e distribuzione prodotti bancari

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

Allegato B

Prospetto delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/1999

Rapporto di partecipazione
Denominazione Stato di
Appartenenza
Impresa partecipante Quota % Modalità di
detenzione
quota
1 Azimut Capital Management Sgr SpA Italia Azimut Holding SpA 100 Diretta
Azimut Holding SpA 51 Diretta
2 AZ Fund Management SA Lussemburgo Azimut Capital Management Sgr SpA 30 Indiretta
Azimut Financial Insurance SpA 19 Indiretta
3 Az Life DAC Irlanda Azimut Holding SpA 100 Diretta
4 Azimut Enterprises Srl Italia Azimut Holding SpA 100 Diretta
5 Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia Azimut Holding SpA 100 Diretta
6 Azimut Financial Insurance SpA. Italia Azimut Holding SpA 100 Diretta
7 AZ International Holdings S.A. Lussemburgo Azimut Holding SpA 100 Diretta
8 An Zhong (AZ) Investment
Management
Hong Kong AZ International Holdings SA 100 Indiretta
9 An Zhong (AZ) Investment
Management Hong Kong Ltd
Hong Kong An Zhong (AZ) Investment Management 100 Indiretta
10 AZ Investment Management
(Shanghai) Co. Ltd.
Shanghai An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd 100 Indiretta
11 CGM – Azimut Monaco Monaco AZ International Holdings SA 100 Indiretta
12 CGM Italia SGR SpA Italia CGM – Azimut Monaco 100 Indiretta
13 AZ Swiss & Partners SA Svizzera AZ International Holdings SA 51 Indiretta
14 SDB Financial Solutions SA Svizzera AZ Swiss & Partners SA 51 Indiretta
15 Katarsis Capital Advisors SA Svizzera AZ International Holdings SA 100 Indiretta
16 Eskatos Capital Management Sarl Lussemburgo Katarsis Capital Advisors Sa 100 Indiretta
17 AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan AZ International Holdings SA 51 Indiretta
18 AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan AZ Sinopro Financial Planning Ltd 51 Indiretta
19 AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan AZ Sinopro Investment Planning Ltd 51 Indiretta
20 AZ Investment Management
Singapore Ltd
Singapore AZ International Holdings SA 100 Indiretta
21 AZ Brasil Holdings Ltda Brasile AZ International Holdings SA 99,9 Indiretta
22 AZ Quest Participações SA Brasile AZ Brasil Holdings Ltda 62,69 Indiretta
23 AZ Quest Investimentos Ltda Brasile AZ Quest Participações SA 62,69 Indiretta
24 Azimut Brasil Wealth Management
Holding S.A.
Brasile AZ Brasil Holdings Ltda 89,43 Indiretta
25 M&O Consultoria, Planejamento e
Análise de Valores Mobiliários Ltda
Brasile Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. 89,43 Indiretta
26 Futurainvest Investimentos e
Participações Ltda
Brasile Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. 89,43 Indiretta

Data di riferimento 31 dicembre 2019

27 Azimut Brasil Wealth Management
Ltda
Brasile Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. 71,66 Indiretta
28 Futurainvest Holding SA Brasile AZ Brasil Holdings Ltda 99,9 Indiretta
29 Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile Futurainvest Holding SA 99,9 Indiretta
30 Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. Turchia AZ International Holdings SA 100 Indiretta
31 AZ Mexico Holdings S.A. de CV Messico AZ International Holdings SA 100 Indiretta
32 Mas Fondos S.A. Messico AZ Mexico Holdings S.A. de CV 100 Indiretta
33 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd Australia AZ International Holdings SA 58,44 Indiretta
34 Eureka Whittaker Macnaught PTY
Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
35 Pride Advice PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
36 Lifestyle Financial Planning Services
(LFPS) PTY Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
37 Eureka Financial Group PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
38 Pride Financial PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
39 Wise Planners PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
40 Domane Financial Advisers PTY LTD Australia Wise Planners PTY Ltd 58,44 Indiretta
41 Financial Lifestyle Partners PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
42 Harvest Wealth PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
43 RI Toowoomba PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
44 Empowered Financial Partners PTY
Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
45 Wealthwise PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
46 Priority Advisory Group PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
47 Sterling Planners PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
48 Logiro Unchartered PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
49 Aspire Pty Ltd Australia Logiro Unchartered PTY Ltd 58,44 Indiretta
50 On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
51 AZ Sestante Ltd Australia AZ International Holdings SA 100 Indiretta
52 Pride SMSF PTY Ltd Australia Pride Financial Pty Ltd 58,44 Indiretta
53 Priority Advisory Trust Australia Priority Advisory Group PTY Ltd 58,44 Indiretta
Wise Planners Pty Ltd 29,22 Indiretta
54 Priority Lifestile Advice Pty Ltd Australia Priority Advisory Group Pty Ltd 29,22 Indiretta
55 Peters & Partners PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Accounting PTY Ltd 58,82 Indiretta
56 Menico Tuck Parrish Financial
Solution Pty Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
57 AZ Next Generation Accounting PTY
Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
58 Azimut (DIFC) Limited (già AZ New
Horizon Ltd)
Emirati Arabi AZ International Holdings SA 100 Indiretta
59 Wealthmed Australia Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
60 Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 58,44 Indiretta
61 Wealthmed Property Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 58,44 Indiretta
62 Farrow Hughes Mulcahy Financial
Services Pty Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
63 Menico Tuck Parish Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
64 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
65 Henderson Maxwell Financial
Planning Pty Ltd
Australia Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 58,44 Indiretta
66 Henderson Maxwell Accounting Pty
Ltd
Australia Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 58,44 Indiretta
67 Herwitz Geller Pty Ltd Australia AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,44 Indiretta
68 Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 58,44 Indiretta
69 BRM Holdich Australia AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,44 Indiretta
70 Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia Sterling Planners Pty Ltd 58,44 Indiretta
71 Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia Nextstep Financial Services Pty Ltd 58,44 Indiretta
72 Rit Coastal Australia AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,44 Indiretta
73 MP Holdings WA Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,44 Indiretta
74 Sage Business Group Pty Ltd Australia AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 58,44 Indiretta
75 PM Financial Services Pty Ltd Australia MP Holdings WA 58,44 Indiretta
76 MP Wealth WA Pty Ltd Australia MP Holdings WA 58,44 Indiretta
77 PT Services WA Pty Ltd Australia MP Holdings WA 58,44 Indiretta
78 MPM Finance Pty Ltd Australia MP Holdings WA 58,44 Indiretta
79 MPM Specialist Finance Pty Ltd Australia MP Holdings WA 58,44 Indiretta
80 Spencer Fuller & Associates Australia NGA Next Generation Advisory Ltd 58,44 Indiretta
81 Spencer Fuller Lending Solutions Pty
Ltd
Australia Spencer Fuller & Associates 58,44 Indiretta
82 Kellaway Cridland Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 58,44 Indiretta
83 AZ US Holding Inc. Stati Uniti AZ International Holdings SA 100 Indiretta
84 AZ Apice Capital Management LLC Stati Uniti AZ US Holding Inc. 74,69 Indiretta
85 AZ Andes SA Cile AZ International Holdings SA 100 Indiretta
86 Azimut (ME) Limited Emirati Arabi AZ International Holdings SA 100 Indiretta
87 Rasmala Egypt Asset Management
(ora Azimut Egypt Asset
Management)
Egitto AZ International Holdings SA 100 Indiretta
88 Azimut Alternative Capital Partners
LLC
Stati Uniti AZ US Holding Inc. 96,5 Indiretta
89 Tempus Wealth Group Pty Ltd Australia NGA Next Generation Advisory Ltd 58,44 Indiretta
90 AZ Industry & Innovation S.r.l. in
liquidazione
Italia Azimut Holding S.p.A. 40 Diretta
91 Programma 101 Sicaf S.p.A. Italia Azimut Enterprises S.r.l. 22,49 Indiretta
92 Siamosoci S.r.l. Italia Azimut Enterprises S.r.l. 22,1 Indiretta
93 Cofircont Compagnia Fiduciaria S.r.l. Italia Azimut Enterprises S.r.l. 30 Indiretta
94 Club Italia 2 Investimenti Spa Italia Azimut Enterprises S.r.l. 16,12 Indiretta
95 Sterling Planners WA Australia Sterling Planners Pty Ltd 29,2 Indiretta
96 Mofid Entekhab Asset Management Iran AZ International Holdings SA 20,0 Indiretta
97 Gellify Italia Azimut Enterprises S.r.l. 10,2 Indiretta

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Gabriele Blei, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2019.

  1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

  2. Si attesta, inoltre, che:

3.1il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
  • 3.2la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 5 marzo 2020

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

(Dott. Gabriele Blei) (Dott. Alessandro Zambotti)