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Azimut Holding Annual Report 2018

Aug 30, 2019

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Annual Report

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PROGETTO DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

Azimut Holding SpA

GRUPPO AZIMUT Relazioni e bilancio consolidato 2018

Pagina
CARICHE SOCIALI 3
STRUTTURA DEL GRUPPO AZIMUT 4
PRINCIPALI INDICATORI 5
RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT
Scenario di riferimento
Eventi di rilievo dell'esercizio
Risultati del Gruppo Azimut nel 2018
Principali aggregati patrimoniali
Note informative sulle principali società del Gruppo Azimut
Principali rischi ed incertezze
Operazioni con parti correlate
Aspetti organizzativi e corporate governance
Risorse umane
Attività di ricerca e sviluppo
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Evoluzione prevedibile della gestione
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
7
SCHEMI DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Stato patrimoniale consolidato
Conto economico consolidato
Prospetto della redditività complessiva consolidata
Prospetti delle variazioni del patrimonio netto consolidato
Rendiconto finanziario consolidato
108
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA
Parte A –
Politiche contabili
Parte B –
Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Parte C –
Informazioni sul conto economico consolidato
Parte D –
Altre informazioni
116
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 254

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Pietro Giuliani Presidente
Paolo Martini Co-Direttore Generale
Andrea Aliberti Consigliere
Alessandro Zambotti Consigliere
Gabriele Blei
(**)
Consigliere
Marzio Zocca Consigliere
Marco Mandelli(*) Consigliere
Ester Aldighieri (*) Consigliere
Raffaella Pagani Consigliere
Antonio Andrea Monari Consigliere
Anna Maria Bortolotti Consigliere
Renata Ricotti Consigliere

Collegio Sindacale

Vittorio Rocchetti Presidente Costanza Bonelli Sindaco Effettivo Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo Maria Catalano Sindaco Supplente Luca Giovanni Bonanno Sindaco Supplente

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers SpA

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Alessandro Zambotti

(*) a far data dal 24 aprile 2018 come da Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016

(**) Cooptato in data 18 dicembre 2018 in sostituzione del Dott. Sergio Albarelli

STRUTTURA DEL GRUPPO AZIMUT

Il Gruppo Azimut opera a livello internazionale in 17 paesi e si compone, oltre alla capogruppo Azimut Holding SpA, di 86 società controllate.

e: dati aziendali aggiornati al 31/12/2018 Nota (1): controlla le società di distribuzione M&O Consultoria, FuturaInvest e Azimut Brasil Wealth Management. Nota (2): controlla AZ Sinopro Insurance Planning. Nota (3): Azimut ha acquisito il rimanente 49% in data 31/01/2018. Nota (4): il 30% è detenuto da Azimut Partecipazioni, società controllata al 100% da Azimut Holding e fusa in Azimut Capital Management SGR SpA con effetto 01/01/2018 e il 19% da Azimut Financial Insurance SpA. Nota (5) controlla 47 società al 31.12.2018. Nota (6): controlla SDB Financial Solutions con efficacia 8 gennaio 2018.

1989 2004
Anno di fondazione Anno di quotazione
Patrimonio
50,8
complessivo
17 paesi
Presenza geografica
Raccolta al 31
4,4
dicembre 2018
1.747
Consulenti finanziari
Ricavi al 31 Utile netto al 31
748.454 122.146
dicembre 2018 dicembre 2018
946 9,53
Dipendenti Prezzo Azione

PRINCIPALI INDICATORI

2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018
Indicatori finanziari
(milioni di euro)
Totale ricavi: 434 472 552 708 706 811 748
di cui commissioni di
gestione fisse
282 322 394 485 519 607 629
Reddito operativo 177 182 193 280 205 278 193
Utile netto 161 156 92 247 173 215 122

Indicatori di attività

Consulenti finanziari 1.396 1.477 1.524 1.576 1.637 1.638 1.747
Clienti 160mila 163mila 173mila 195mila 198mila 208mila 218mila
Patrimonio in gestione
fondi (miliardi di euro)
17,5 21,4 26,7 31,2 35,8 40,40,2
2
39,8
Raccolta netta fondi
(miliardi di euro)
1,6 3,1 4,8 4,5 3,5 4,2 2,3
Performance ponderata
media netta al cliente
8,00% 4,20% 4,80% 1,60% 3,60% 2,20% -6,20%
Ripartizione del patrimonio gestito 31/12/2018
Fondi comuni 64%
Gestioni patrimoniali 21%
Assicurazioni AZ Life 12%
Advisory 3%

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT

SCENARIO ECONOMICO MONDIALE E MERCATI FINANZIARI

Il contesto

La lunga fase di espansione dell'economia mondiale è proseguita a ritmo moderato nel 2018. Nella seconda parte dell'anno i segnali di indebolimento del ciclo, già emersi dagli indici congiunturali nel primo trimestre, si sono tuttavia accentuati. Le preoccupazioni per l'offensiva protezionistica lanciata dagli Stati Uniti si sono concretizzate nell'imposizione di dazi su acciaio, alluminio e quindi su un'ampia gamma di prodotti cinesi, alla quale è seguita l'adozione di contromisure da parte della Cina che hanno già ridotto l'interscambio bilaterale fra i due paesi. In Cina, la crescita dell'economia è rallentata, così come la domanda di beni prodotti all'estero. Per il momento, l'economia americana registra una crescita robusta. Nel 2018, la variazione media annua del PIL è stata di poco inferiore al 3%. La domanda interna è stata sostenuta dagli effetti di breve termine della riforma tributaria e da condizioni finanziarie ancora favorevoli. La disoccupazione è calata al 3,9%, ma i segnali di pressione salariale sono ancora limitati. L'inflazione è tornata al 2%, ma è lontana dal preoccupare la Federal Reserve. La banca centrale ha continuato ad aumentare gradualmente i tassi ufficiali, operando tre rialzi dell'obiettivo sui fed funds per complessivi 75 punti base, e ha proseguito nella riduzione del proprio portafoglio titoli, non reinvestendo gli interi importi che giungevano a scadenza. Il rallentamento della crescita, invece, è stato molto marcato nell'Eurozona. Oltre al rallentamento della domanda estera, l'economia ha risentito di un netto calo della domanda di autoveicoli nel secondo semestre, connessa anche al cambiamento degli standard sulle emissioni. La crescita tendenziale è decelerata nel terzo trimestre all'1,6% anno su anno, e gli indici congiunturali segnalano che un ulteriore rallentamento è avvenuto nel quarto trimestre. Ciò nonostante, l'occupazione ha continuato a salire, riducendo la disoccupazione al 7,9% della forza lavoro in novembre. L'inflazione resta su livelli modesti e inferiori agli obiettivi della Banca Centrale Europea. Quest'ultima ha annunciato a giugno l'intenzione di cessare a fine dicembre gli acquisti netti di titoli nell'ambito del programma di acquisto di titoli, dopo una riduzione nel quarto trimestre a 15 miliardi mensili. Il reinvestimento delle scadenze, invece, proseguirà anche nel 2019. La BCE ha anche segnalato di prevedere che i tassi ufficiali resteranno invariati fino a tutta l'estate 2019. Per il momento, i tassi a breve termine rimangono su livelli negativi e stabili.

Riguardo ai negoziati per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea (Brexit), le parti hanno raggiunto in novembre un accordo sulla definizione del trattato di recesso e su una dichiarazione politica relativa ai rapporti a regime. Tuttavia, l'accordo incontra una forte opposizione nel parlamento britannico, che ne ha reso finora impossibile la ratifica.

Importanti tensioni finanziarie hanno caratterizzato il debito italiano nel bimestre maggio-giugno, in coincidenza con i negoziati per la formazione del nuovo governo, e successivamente di nuovo fra ottobre e novembre, in connessione con la definizione della legge di bilancio per il 2019. In maggio, i differenziali con il debito tedesco sono saliti rapidamente su tutte le scadenze. Il 29 maggio, in coincidenza con aste di fine mese caratterizzate da scarsa domanda, i differenziali a breve termine sono risultati addirittura più alti di quelli a lungo termine, una configurazione tipica di fasi eccezionali di stress finanziario. Lo stato di tensione ha riflesso i dubbi degli investitori riguardo alla volontà del nuovo governo di mantenere il debito pubblico su un percorso di riduzione, inducendoli anche a scontare, in alcune fasi, un significativo rischio di ridenominazione. A fine anno, comunque, la proposta di legge di bilancio è stata significativamente rivista, con modifiche giudicate dalla Commissione Europea sufficienti a evitare l'apertura immediata di una procedura di infrazione per disavanzo eccessivo e tali da ricondurre il disavanzo su livelli tranquillizzanti per gli investitori. Ne è seguita una veloce discesa del differenziale BTP-Bund da picchi superiori ai 320 punti base verso 280. I livelli dei differenziali di rendimento restano tuttavia ben più elevati rispetto alla media del periodo gennaio-aprile, e coerenti con un rischio di declassamento del merito di credito.

Anche l'economia reale italiana, come quella degli altri paesi europei, ha perso slancio. La crescita tendenziale del PIL è rallentata allo 0,7% anno su anno nel terzo trimestre, con una variazione negativa (-0,1%) rispetto al trimestre precedente.

Il rallentamento riflette l'azzeramento del contributo del comparto industriale alla crescita, come risultato del rallentamento di esportazioni, consumi delle famiglie e, dal terzo trimestre 2018, anche degli investimenti fissi. In novembre, la produzione industriale risultava in netta flessione su base tendenziale. Gli indici di fiducia delle imprese hanno continuato a calare per tutto il quarto trimestre. Tuttavia, sebbene in chiaro rallentamento, i ritmi di espansione economica sono risultati ancora sufficienti ad assicurare una modesta crescita dell'occupazione e un ulteriore calo del tasso di disoccupazione, sceso al 10,5% in novembre. La variazione tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo è stata ancora modesta (1,2% a dicembre).

I mercati finanziari internazionali

Con l'aumento dell'incertezza sulle prospettive della crescita economica mondiale, i tassi a lungo termine nelle principali economie avanzate, dopo l'incremento registrato all'inizio di ottobre, sono tornati a scendere; si è accentuata la riduzione dei corsi azionari, in un contesto di elevata volatilità. Nell'area dell'euro i premi per il rischio sono leggermente aumentati. Nel corso del quarto trimestre i rendimenti dei titoli pubblici decennali sono diminuiti in tutte le principali aree economiche. Alle cause globali del ribasso si sono affiancate negli Stati Uniti le attese di una maggiore gradualità nel processo di normalizzazione della politica monetaria, nel Regno Unito l'incertezza connessa con la Brexit.

I tassi di interesse dei titoli di Stato decennali tedeschi sono scesi di 23 punti base nel quarto trimestre, collocandosi allo 0,24 per cento. I differenziali di rendimento fra i titoli di Stato decennali i corrispondenti titoli tedeschi sono cresciuti di circa 20 punti base in Irlanda e Spagna e di circa 10 punti in Belgio, Francia e Portogallo. In Italia lo spread è diminuito di 65 punti base rispetto al massimo di metà novembre, grazie all'accordo tra il Governo e la Commissione europea: a metà gennaio è tornato sui livelli di fine settembre (262 punti base). Dalla fine del terzo trimestre in tutte le principali economie avanzate i corsi azionari sono diminuiti in media di circa l'11 per cento; negli Stati Uniti la flessione è stata particolarmente accentuata, riflettendo anche il peggioramento delle prospettive di crescita globali; le quotazioni hanno parzialmente recuperato nelle ultime settimane, dopo la pubblicazione di dati positivi sull'andamento del mercato del lavoro statunitense. La volatilità è aumentata sia negli Stati Uniti sia nell'area dell'euro.

Dalla fine di settembre le condizioni sui mercati finanziari dei paesi emergenti sono state caratterizzate da elevata volatilità. Le quotazioni azionarie, dopo le perdite registrate in autunno, hanno recuperato nelle ultime settimane, in parallelo con l'avvio del negoziato commerciale tra Cina e Stati Uniti.

L'euro si è deprezzato rispetto al dollaro e nei confronti dei principali partner commerciali (in termini effettivi nominali) di circa il 2 per cento. Le posizioni nette in euro contro dollari degli operatori non commerciali segnalano che i mercati si attendono un ulteriore indebolimento della valuta comune.

Europa

L'attività nell'area dell'euro ha rallentato, in parte a causa di fattori temporanei, ma anche per un deterioramento delle attese delle imprese e per la debolezza della domanda estera. In novembre la produzione industriale è scesa significativamente in tutte le principali economie. In autunno l'inflazione è diminuita per effetto dell'andamento dei prezzi dei beni energetici. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha ribadito l'intenzione di preservare a lungo un ampio grado di accomodamento monetario. Nel terzo trimestre il PIL dell'area è aumentato dello 0,2 per cento sul periodo precedente, in marcato rallentamento rispetto ai mesi primaverili. Ha pesato il sostanziale ristagno delle esportazioni. La domanda interna ha continuato a sostenere il prodotto per 0,5 punti percentuali, sospinta dalla variazione delle scorte e, in misura minore, dagli investimenti.

L'attività è cresciuta in Francia ed è diminuita in Germania e in Italia, anche a causa dell'entrata in vigore della cosiddetta procedura di prova per veicoli leggeri armonizzata a livello mondiale, riguardante le emissioni nel settore automobilistico (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure, WLTP). Tale normativa ha causato uno stallo sia nella produzione sia nell'immatricolazione di autoveicoli; ha avuto un impatto particolarmente pronunciato in Germania e in Italia a causa dell'elevato peso del settore e dell'indotto in questi paesi. Questi effetti negativi sarebbero in parte di natura temporanea. Negli ultimi mesi dell'anno la produzione industriale ha subito una caduta superiore alle attese in Germania, in Francia e in Italia. In dicembre l'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, ha registrato una nuova diminuzione; si colloca ora a 0,42, il livello più basso dalla fine del 2016. Informazioni qualitative segnalano una crescita modesta nell'ultimo trimestre: gli indicatori PMI sono scesi sia nella manifattura sia nei servizi; le attese delle imprese sulle vendite all'estero sono peggiorate in connessione con le incerte prospettive del commercio mondiale. Anche le valutazioni delle famiglie rimangono caute. L'inflazione è scesa nei mesi autunnali, portandosi a fine anno all'1,6 per cento a causa della decelerazione dei prezzi dei beni energetici. Nella media dell'anno l'inflazione è stata pari all'1,7 per cento (1,5 nel 2017). La componente di fondo rimane debole: in dicembre si è mantenuta all'1,0 per cento. In prospettiva l'inflazione di fondo potrebbe essere sostenuta dagli incrementi salariali registrati in alcuni paesi sin dalla metà del 2017. Il Consiglio direttivo della BCE ha ribadito l'importanza di un ampio stimolo monetario a sostegno della dinamica dei prezzi nel medio periodo. A tale scopo ha annunciato che intende reinvestire interamente il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nell'ambito dell'APP per un prolungato periodo di tempo dopo il primo rialzo dei tassi ufficiali, e in ogni caso fino a quando necessario per preservare un elevato grado di accomodamento monetario.

Mercati emergenti

Tra le principali economie emergenti, in Cina il rallentamento dell'attività economica, in atto dall'inizio del 2018, sarebbe proseguito anche negli ultimi mesi, nonostante le misure di stimolo fiscale introdotte dal governo. L'espansione ciclica è invece rimasta sostenuta in India, sebbene su tassi più contenuti rispetto alla prima parte dell'anno; in Brasile il quadro macroeconomico resta fragile. I rischi per le prospettive dell'economia mondiale sono elevati.

IL MERCATO ITALIANO DEL RISPARMIO GESTITO

I dati rilevati da Assogestioni evidenziano che l'esercizio 2018 ha visto proseguire, seppur in misura ridotta rispetto all'anno precedente, il trend di incremento del patrimonio dell'industria italiana del risparmio gestito che ha chiuso segnando un dato pari a 2.017 miliardi di euro (-3,3% rispetto ai 2.085 miliardi di euro di fine 2018), con una raccolta netta positiva di circa 9,9 miliardi di euro.

Nel 2018 la raccolta delle gestioni collettive (+1,01 miliardi di euro) ha pesato alla pari dei mandati di gestione (+1,00 miliardi di euro). La raccolta delle gestioni collettive è provenuta, quasi esclusivamente dalle gestioni di fondi aperti armonizzati (Ucits) (+0,9 miliardi di euro), mentre le gestioni di portafoglio sono state caratterizzate da una significativa crescita delle Gestioni di prodotti Assicurativi (+0,7 miliardi di euro).

IL MERCATO ITALIANO DI DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI E SERVIZI FINANZIARI

La rilevazione effettuata da Assoreti, con riferimento all'anno 2018, si conclude con una raccolta netta complessiva pari a 30,0 miliardi di euro; i volumi netti d'attività, seppure inferiori rispetto al precedente anno record (-23,4%), rappresentano il quarto migliore risultato mai realizzato dalle reti.

Le risorse nette investite in prodotti del risparmio gestito ammontano a 13,4 miliardi di euro (35,0 miliardi nel 2017) mentre il saldo complessivo delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato è positivo per 16,7 miliardi di euro (4,2 miliardi nel 2017). Gli investimenti netti effettuati direttamente in quote di OICR ammontano a 4,2 miliardi di euro (18,8 miliardi nel 2017) e rappresentano il 31,3% dei volumi netti riscontrati nel comparto del risparmio gestito. Le risorse si concentrano sugli OICR aperti domiciliati all'estero, con volumi netti pari a 3,1 miliardi di euro, mentre il bilancio annuale sui fondi aperti di diritto italiano è positivo per 653 milioni. La valorizzazione dei premi netti versati, nel corso dell'anno, sui prodotti assicurativi/previdenziali è pari a circa 9,3 miliardi di euro (12,0 miliardi nel 2017): di questi, 3,4 miliardi sono investiti in unit linked, 2,4 miliardi in polizze multi-ramo e 2,7 miliardi in prodotti vita tradizionali. Negativo, invece, il bilancio annuale sulle

gestioni patrimoniali individuali in valori mobiliari (GPM), pari a - 322 milioni, mentre sulle gestioni patrimoniali in fondi (GPF) prevalgono gli acquisti per 185 milioni di euro.

Nel 2018 le risorse nette confluite al sistema di OICR aperti, attraverso l'attività svolta dalle reti, risultano, quindi, pari a 10,1 miliardi di euro consentendo all'intero sistema fondi di chiudere con un bilancio, seppur di poco, positivo (71 milioni di euro). Il saldo delle movimentazioni sugli strumenti finanziari in regime amministrato è positivo per 9,2 miliardi di euro: i dati ripartiti evidenziano la prevalenza degli ordinativi di acquisto sui titoli azionari (3,1 miliardi), sui titoli di Stato (2,9 miliardi) e sui certificates (1,8 miliardi) mentre sui titoli obbligazionari prevalgono gli ordinativi di vendita per 370 milioni di euro. La raccolta annuale di liquidità è positiva per 7,5 miliardi di euro.

EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO

1.1 Capogruppo—Azimut Holding SpA

Operazioni di capitalizzazione poste in essere da Azimut Holding SpA

Nel corso dell'esercizio 2018, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 maggio 2017, Azimut Holding SpA ha proceduto al versamento in contanti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di 23,3 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo e trasferito azioni proprie a servizio dell'operazione di acquisto del restante 49% del capitale sociale della società CGM – Azimut Monaco per un controvalore complessivo di 42 milioni di euro.

Nel corso dell'esercizio 2018 sono stati effettuati versamenti in conto capitale ad Azimut Enterprises Holding Srl per complessivi 2,7 milioni di euro.

1.2 AZ International Holdings SA

Le seguenti operazioni sono state effettuate nel corso del 2018 dal Gruppo Azimut tramite la sua controllata AZ International Holdings SA.

Acquisizione del 100% della società CGM – Azimut Monaco

In data 31 gennaio 2018 si è perfezionata l'acquisizione dell'ulteriore 49% della società CGM – Azimut Monaco. Si precisa che l'acquisizione non modifica il perimetro di consolidamento in quanto, ai sensi dell'IFRS 10, si era proceduto già a far tempo dal 30 dicembre 2011, data di acquisizione del 51% del capitale di CGM – Azimut Monaco, al consolidamento integrale al 100% in ragione delle fattispecie contrattuali che, così come definite tra le parti, attribuiscono ad Azimut i benefici economici della società e ciò ha consentito di esercitarne il pieno controllo.

Australia

Il sottogruppo australiano che ad oggi conta 49 società di cui una, Sigma Funds Management Pty Ltd è autorizzata all'esercizio dell'attività di gestione patrimoniale in fondi, totalizza AuM pari a euro 4,4 miliardi al 31 dicembre 2018.

Nel corso dell'esercizio 2018 sono state effettuate le seguenti operazioni di acquisizione tramite la controllata australiana del Gruppo Azimut, AZ Next Generation Advisory Pty Ltd ("AZ NGA").

BRM Holdich Pty Ltd e Next Step Financial Services Pty Ltd - Nel mese di aprile 2018, è stata acquistata BRM Holdich tramite la società AZ Next Generation Accounting Pty Ltd ("AZ NG Accounting") già parte del Gruppo AZ NGA al prezzo di 0,9 milioni di euro. Sempre nel corso dello stesso periodo è stata acquistata Nextstep Financial Services Pty Ltd tramite la società Sterling Planners Pty Ltd (già parte del Gruppo AZ NGA) e contestualmente, per il tramite di quest'ultima società acquisita, è stata finalizzata l'acquisizione della società Next Steps Home Loans Pty Ltd. Il costo complessivo dell'operazione è stato di 3,5 milioni di euro.

Rit Coastal Pty Ltd - Nel mese di settembre 2018, è stata costituita la società Rit Coastal Pty Ltd tramite la controllata RI Toowoomba Pty Ltd per mezzo della quale è acquisito un portafoglio clienti il cui costo complessivo è stato di è stato di 0,6 milioni di euro.

McKinley Plowman Pty Ltd - In data 15 novembre 2018 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd ("AZ NGA") ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di McKinley Plowman Pty Ltd ("MP") e relative controllate tramite la costituzione di una nuova società denominata MP Holdings WA Pty Ltd ("MP Holdings").L'operazione ha previsto la fusione successiva di MP in MP Holdings che alla data del 31 dicembre 2018 controlla complessivamente 5 società.

Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato di 9,2 milioni di euro.

Sage Business Group Pty Ltd - In data 30 novembre 2018 AZ NG Accounting, ha firmato un accordo per acquistare l'intero capitale di Sage Business Group Pty Ltd ("SGB"). L'accordo prevede l'apporto da parte dei venditori di azioni SGB in AZ NG Accounting per un controvalore complessivo di circa 2,3 milioni di euro.

Queste ultime acquisizioni confermano l'obbiettivo di Azimut, tramite la sub-holding AZ NGA, di continuare la propria espansione sul mercato australiano, in un modello di business integrato che offre soluzioni di financial planning e accounting, tra cui piani di accumulo, consulenza finanziaria, consulenza previdenziale, soluzioni assicurative e pianificazione ed educazione finanziaria strategica alla propria clientela.

Le operazioni sopra citate, ad eccezione dell'acquisizione di un portafoglio clienti da parte di Rit Coastal Pty Ltd sono state effettuate per il 51% tramite pagamento in denaro e per il 49% mediante concambio di azioni NGA. Le stesse operazioni prevedono tutte un progressivo riacquisto da parte di AZ International Holdings Sa delle azioni NGA assegnate nei prossimi 10 anni.

Svizzera

AZ Swiss & Partners SA è stata fondata nel 2012 e a gennaio 2016 ha ricevuto l'approvazione dalla FINMA, l'autorità di vigilanza svizzera, per operare tramite una licenza in linea con lo Swiss Collective Investment Schemes Act (CISA) e fornire servizi di gestione patrimoniale di investimenti collettivi di capitale (LiCol). AZ Swiss & Partners S.A. gestisce 14 fondi UCITS e un fondo alternativo (inclusi 2 fondi in Advisory) e gestioni patrimoniali per circa 116 mandati. Il totale delle masse in gestione al 31 dicembre 2018 è pari a circa 1,505 miliardi di euro.

SDB Financial Solutions SA- In data 8 gennaio 2018 è avvenuto il closing dell'operazione relativa all'acquisizione di SDB Financial Solutions SA ("SDB") da parte di AZ Swiss & Partners SA, a seguito dell'approvazione da parte del regolatore locale (FINMA), gestore patrimoniale indipendente attivo anche nella fornitura del servizio di advisory, con masse in gestione a fine 2018 per circa 434 milioni di euro. Il controvalore dell'operazione è stato di circa 7,5 milioni di euro.

Dubai

In data 17 aprile 2018 è stata esercitata l'opzione per salire al 100% in Azimut (DIFC) Limited (già AZ New Horizon Ltd), società di Dubai che opera localmente tramite una licenza di "categoria 3" emessa dalla Dubai Financial Services Authority ("DFSA") e pertanto dà la possibilità di offrire un'ampia gamma di servizi finanziari, tra cui piani collettivi di investimento, gestioni patrimoniali e consulenza finanziaria. L'acquisto del restante 20% si è concluso per un controvalore complessivo pari ad 0,9 milioni euro.

2—ALTRI EVENTI DI RILIEVO

Operazioni di acquisto azioni proprie poste in essere da Azimut Holding SpA

In data 26 gennaio 2018 si è conclusa l'operazione di acquisto dell'ulteriore tranche di acquisto azioni proprie deliberata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 12 dicembre 2017, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 27 aprile 2017. Nel mese di gennaio 2018 sono state acquistate n. 1.735.200 di azioni proprie per un controvalore complessivo di 30 milioni di euro.

In data 26 luglio 2018 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo da deliberato l'acquisto di una nuova tranche di azioni proprie. Nei mesi di agosto e settembre sono state pertanto acquistate n. 705.635 di azioni proprie per un controvalore complessivo di 10 milioni di euro.

Assemblea degli azionisti di Azimut Holding SpA del 24 aprile 2018

In data 24 aprile 2018 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.

Approvazione del bilancio per l'esercizio 2017

L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2017 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 208,8 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 2 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che è stato corrisposto con pagamento a partire dal 23 maggio 2018, data stacco cedola 21 maggio 2018 e record date 22 maggio 2018. Ogni azionista ha ricevuto (al lordo delle ritenute di legge) euro 1,00 in contanti oltre all'assegnazione gratuita di azioni Azimut Holding in ragione di n. 1 azione ordinaria ogni 18 azioni ordinarie possedute (per un totale di n. 7.246.290 azioni). Le predette azioni gratuite (tutte detenute come azioni proprie in portafoglio della società) sono state assegnate previo stacco cedola in data 21 maggio 2018. I diritti frazionari risultanti dall'assegnazione delle azioni sono stati monetizzati sulla base del prezzo ufficiale risultante dalle transazioni effettuate nell'ultimo giorno di mercato aperto precedente la data di stacco della cedola senza aggravio di spese, commissioni o altri oneri a carico degli azionisti. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 2,5 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 21,48 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.

Nomina Amministratori

L'Assemblea ha deliberato la nomina della dott.ssa Renata Ricotti in qualità di Amministratore indipendente. Si ricorda che con questa nomina il numero di amministratori indipendenti è salito a 4, in linea con le previsioni del codice di autodisciplina e nel rispetto dell'equilibrio tra generi previsto dall'art 147-ter, primo comma ter TUF e D.Lgs 58/98.

Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti

L'Assemblea ha approvato l'autorizzazione all'acquisto anche in più tranche fino ad un massimo di n. 28.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding S.p.A. pari al 19,55% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell'acquisto ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding S.p.A. e massimo unitario non superiore a Euro 50.

Deliberazione sulle politiche di remunerazione. Relazione sulla remunerazione e deliberazione ai sensi dell'art. 123-ter, sesto comma, del D.Lgs. n. 58/98

L'Assemblea ha deliberato la politica della Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. Inoltre, l'Assemblea ha espresso parere favorevole sulla proposta diretta ad aumentare il rapporto tra componente variabile e componente fissa della remunerazione fino ad un massimo di 2:1.

Piano di compensi basato su strumenti finanziari ai sensi dell'art. 114-bis del D. Lgs. n. 58/98 e deliberazioni conseguenti

L'Assemblea ha deliberato il piano compensi (2015-2019) basato sull'attribuzione di azioni di Azimut Holding SpA ai consulenti finanziari.

Proposta di adeguamento del corrispettivo della società di revisione e deliberazioni conseguenti

L'assemblea ha approvato la proposta di adeguamento del corrispettivo della società di revisione PriceWaterhouseCoopers S.p.A. da euro 70.000 a euro 140.000.

2.1 Eventi di rilievo

Rimborso del finanziamento del Banco BPM Spa

In data 30 giugno 2018, la Capogruppo ha proceduto al rimborso dell'ultima rata (Linea B) del finanziamento concesso dal Banco BPM Spa per un importo complessivo pari a 10 milioni di euro. A seguito del pagamento della suddetta rata il finanziamento è stato estinto.

Acquisizione del Ramo d'Azienda da parte di Azimut Capital Management SGR Spa

In data 20 febbraio 2018 Azimut Holding S.p.A, tramite la controllata Azimut Capital Management SGR SpA ("Azimut SGR"), ha sottoscritto con Sofia Gestione del Patrimonio SGR SpA in Amministrazione Straordinaria ("Sofia SGR") e Sofia Partners SpA ("Sofia Partners"), quale socio di maggioranza di Sofia SGR, un accordo che prevede l'acquisto da parte di Azimut SGR delle attività di Sofia SGR (il "Ramo d'Azienda"). Il Ramo d'Azienda è destinato principalmente all'esercizio dei servizi di (i) gestione collettiva del risparmio, (ii) gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi, (iii) gestione in regime di delega conferita da soggetti che prestano il servizio di gestione di portafogli di investimento e da parte di OICR, italiani e/o esteri e (iv) consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari. Per effetto dell'operazione di acquisto del ramo, Azimut SGR è subentrata nella gestione, tra l'altro, di quattro fondi comuni di investimento aperti istituiti, promossi e precedentemente gestiti da Sofia SGR; inoltre ha incrementato la propria rete con i 47 consulenti finanziari di Sofia SGR ai quali al 31 dicembre 2017 erano riconducibili assets under management pari a circa 800 milioni di euro. In concomitanza con il trasferimento del Ramo d'Azienda, Azimut Capital Management SGR ha corrisposto a Sofia SGR un corrispettivo base pari a 3 milioni di euro; la residua parte variabile del prezzo è stata determinata in base alle aspettative di andamento degli assets under management trasferiti ad Azimut Capital Management SGR e alla loro redditività netta e verrà pagata decorsi ventiquattro mesi. L'aggiustamento prezzo è stato stimato in 11,3 milioni di euro ed iscritto nella voce Altri Debiti tra le altre passività e verrà vincolato in un escrow account a garanzia delle obbligazioni assunte dalla controparte. L'accordo prevede a favore di Azimut Capital Management SGR una serie di dichiarazioni e garanzie sui rischi connessi all'attività svolta dal Ramo d'Azienda sino al suo trasferimento, tipiche per operazioni di tale natura. Il perfezionamento dell'operazione è avvenuto in data 24 maggio 2018.

Operazione di scissione parziale e fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl in Azimut SGR

Nel corso dello scorso esercizio erano state avviate le attività dirette alla realizzazione dell'operazione di scissione parziale di Azimut Partecipazioni Srl in Azimut Financial Insurance SpA ai sensi dell'art. 2506bis del Codice Civile ed alla sua successiva fusione per incorporazione in Azimut SGR ai sensi degli artt. 2501ter e 2505 del Codice Civile.

L'intera operazione ha risposto all'esigenza di semplificare e razionalizzare la struttura societaria del Gruppo in Italia, anche in un'ottica di efficiente distribuzione dei costi e degli utili ha previsto l'assegnazione ad Azimut Financial Insurance SpA di una parte della partecipazione detenuta da Azimut Partecipazioni Srl in AZ Fund Management SA, pari al 19% del capitale della stessa, con efficacia 1° ottobre 2017 e successivamente, l'incorporazione in Azimut SGR di Azimut Partecipazioni Srl, con conseguente trasferimento del rimanente 30% della partecipazione in AZ Fund Management SA post operazione di scissione parziale sopra menzionata e con efficacia 1° gennaio 2018.

La scissione parziale e la fusione si sono realizzate senza rapporto di cambio e senza assegnazione di azioni della Società ai soci di Azimut Partecipazioni Srl, in quanto la Capogruppo è unico socio di entrambe le società.

Emissione Covered Warrant

Nel corso dell'esercizio 2018 la società controllata Azimut Capital Management SGR SpA ha emesso dei Covered Warrant a favore di alcuni dipendenti (gestori) che conferiscono la facoltà di sottoscrivere l'acquisto o la vendita di una determinata attività finanziaria sottostante ad un prezzo e ad una scadenza prestabilita. Tali strumenti sono stati sottoscritti al loro fair value come da perizia redatta da primaria società indipendente.

Acquisizione del Ramo d'Azienda da parte di CGM Italia SGR Spa

In data 20 dicembre 2018 Azimut Holding S.p.A, tramite la controllata CGM Italia SGR S.p.A. ("CGM"), ha sottoscritto con P&G S.G.R. S.p.A. ("P&G SGR"), un contratto preliminare per l'acquisto del ramo d'azienda di P&G SGR riferito principalmente alla gestione di fondi UCITS e di OICR alternativi non riservati.

P&G SGR, costituita nel 2005, è uno dei maggiori operatori in Italia attivi nel segmento del credito strutturato e delle ABS, ricercando strategie a ritorno assoluto in settori di nicchia e avendo contribuito alla nascita del mercato dei CDO europei. E' stata fondata da Luca Peviani e Fabiana Gambarota, che unitamente ad un team altamente qualificato di professionisti, hanno consentito di affermarsi quale boutique di investimento di riferimento in questo settore. L'esperienza della società, o meglio del team dei fondatori, risale ad un periodo precedente alla fondazione stessa della società quando, nel 2001 venne istituito per conto di Meliorbanca il fondo Melior Sicav ABS di diritto lussemburghese.

P&G collabora con il Gruppo Azimut fin dal 2016, con il primo progetto avviato congiuntamente nella forma di un fondo lussemburghese con delega di gestione in favore a P&G (AZ ABS). Tale fondo è stato avviato nel gennaio 2017 ed ha raggiunto masse di oltre 600 milioni di euro. In seguito a questa prima iniziativa, Azimut e P&G hanno definito un nuovo ambito di collaborazione nel segmento dei fondi retail con lo studio ed il lancio del fondo Azimut Private Debt avvenuto nei primi due mesi del 2019.

Il perimetro dell'acquisto del ramo d'azienda include quindi il fondo UCITS "AZ Multi Asset – ABS", e il FIA mobiliare di tipo chiuso non riservato "Azimut Private Debt". Per effetto dell'acquisto del ramo d'azienda, tutte le attività, i rapporti e i contratti oggetto del trasferimento saranno interamente ricompresi nel perimetro del Gruppo Azimut. L'accordo è assistito dalle usuali clausole di garanzia, indennizzo e non concorrenza previste per operazioni della specie.

L'operazione, che si realizzerà subordinatamente all'ottenimento delle autorizzazioni di legge, contempla la prosecuzione, in seno a CGM del rapporto con i soci fondatori di P&G. Il Gruppo Azimut potrà così avvalersi delle specifiche competenze e professionalità degli stessi, a beneficio della propria clientela, sia per la gestione dei prodotti già in essere, sia per lo sviluppo di nuovi prodotti in futuro.

2.2 Altri eventi di rilievo

Nel periodo dal 19 marzo 2018 al 21 novembre 2018 Azimut Capital Management SGR SpA è stata oggetto di una regolare verifica ispettiva da parte della Consob. In data 28 febbraio 2019 l'autorità di vigilanza ha quindi notificato al Consiglio di Amministrazione della SGR il rapporto finale di tale verifica ispettiva al quale la stessa SGR sta provvedendo a dare completo riscontro secondo modalità e tempi definiti con l'Autorità. La società sta inoltre mantenendo un costante dialogo con la medesima Autorità.

RISULTATI DEL GRUPPO AZIMUT NEL 2018

Il Gruppo Azimut chiude l'anno 2018 con un utile netto consolidato pari a 122.146 migliaia di euro (214.786 migliaia di euro al 31 dicembre 2017) ed un utile lordo dell'attività corrente consolidato pari a 156.299 migliaia di euro (247.272 migliaia di euro al 31 dicembre 2017).

I risultati dell'anno sono stati influenzati anche dalla continua espansione che ha visto il Gruppo rafforzare la propria presenza al di fuori dei confini europei. Il Gruppo comprende diverse società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi in diversi paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Emirati Arabi e Iran.

Attraverso la controllata AZ International Holdings SA, società di diritto lussemburghese, controllata al 100% e avente funzione di incubator, il Gruppo ha proseguito il proprio scopo di sviluppo, ricerca e acquisizione e gestione di partnership estere. Nel 2018 sono state acquisite 12 società (16 nel corso del 2017) e si sono consolidate le presenze grazie all'acquisto di ulteriori quote partecipative nelle società acquisite precedentemente.

Positivo il saldo del reclutamento di consulenti finanziari: nel 2018 la rete del Gruppo ha registrato 198 nuovi ingressi che hanno portato il numero complessivo di consulenti finanziari a 1.747 unità.

IL PATRIMONIO

Il totale delle masse del risparmio gestito a fine anno 2018 raggiunge i 39,8 miliardi di euro in leggero calo di circa il 1% rispetto a fine anno 2017 a causa della performance finanziaria negativa delle masse gestite che ha sostanzialmente compensato la raccolta netta generata nell'anno 2018. Il patrimonio totale, comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato, arriva a 50,8 miliardi di euro sostanzialmente invariato rispetto lo scorso esercizio.

Variazione
Dati in milioni di euro 31/12/2018
31/12/2017
Assoluta %
Fondi comuni 30.662 31.717 -
1.055
-3,3%
Gestioni patrimoniali e altre 10.090 9.454 636 6,7%
Assicurazioni AZ Life 5.678 6.702 -
1.024
-15,3%
Advisory 1.507 1.119 388 34,7%
Double counting -
8.154
-8.803 649 -7,4%
Patrimonio gestito netto 39.783 40.189 -
406
-1,0%
Titoli, fondi terzi e c/c 10.989 10.252 737 7,2%
Patrimonio totale 50.772 50.441 331 0,7%

LA RACCOLTA NETTA

La raccolta netta gestita totale di Gruppo al 31 dicembre 2018 è stata positiva per 4,4 miliardi di euro, in calo rispetto al risultato ottenuto nel 2017 (-35%).

Variazione
Dati in milioni di euro 2018 2017 Assoluta %
Fondi 918 2.113 - 1.195 -56,6%
Gestioni patrimoniali e altre 1.385 1.564 - 179 -11,4%
Assicurazioni AZ Life -440 151 - 591 -391,4%
Advisory 341 202 139 68,8%
Double counting 135 131 4 3,1%
Totale raccolta gestita netta 2.339 4.161 - 1.822 -43,8%
Titoli, fondi terzi e c/c 2.064 2.632 - 568 -21,6%
Totale raccolta netta 4.403 6.793 -2.390 -35,2%

IL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

Al fine di fornire una rappresentazione più efficace dei risultati economici è stato redatto un conto economico riclassificato, più idoneo a rappresentare il contenuto delle voci secondo criteri gestionali.

I principali interventi di riclassificazione hanno riguardato:

  • i recuperi spese sulla gestione di portafogli compresi nella voce "Commissioni attive" del bilancio sono stati riallocati nella voce "Altri ricavi" del conto economico riclassificato;
  • i premi netti e la rispettiva variazione delle riserve tecniche, le commissioni e i recuperi spese inerenti i prodotti assicurativi e quelli d'investimento emessi da Az Life Dac, ricompresi nelle voci di bilancio "Premi netti", "Variazione delle riserve tecniche" e "Commissioni attive", sono stati riallocati nella voce "Ricavi assicurativi";
  • le commissioni passive pagate alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Commissioni passive", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione", analogamente i contributi Enasarco/Firr relative a tali commissioni passive e gli altri costi commerciali riferibili alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Spese amministrative", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione"; l'accantonamento al fondo suppletivo di clientela (ISC) ricompreso nel bilancio nella voce "Accantonamenti per rischi ed oneri" è stato riallocato nella voce "Costi di acquisizione";
  • i recuperi di costi amministrativi, ricompresi nel bilancio nella voce "Altri proventi e oneri di gestione" sono stati portati a riduzione della voce "Costi generali/Spese amministrative";
  • gli interessi passivi sui finanziamenti sono stati evidenziati nella specifica voce "Interessi passivi" del conto economico riclassificato.
01.01.18 - 01.01.17 -
Valori in migliaia di euro 31.12.18 31.12.17
Commissioni di acquisizione 5.401 10.247
Commissioni ricorrenti 629.198 606.598
Commissioni di gestione variabili 56.548 136.379
Altri ricavi 8.487 8.456
Ricavi assicurativi 48.821 48.864
Totale ricavi 748.454 810.544
Costi di acquisizione (336.195) (337.456)
Costi generali/Spese amministrative (203.650) (178.534)
Ammortamenti/Accantonamenti (15.763) (16.465)
Totale costi (555.608) (532.455)
Reddito operativo 192.846 278.089
Proventi finanziari netti (23.312) (13.057)
Oneri netti non ricorrenti (6.238) (8.114)
Interessi passivi (7.414) (9.646)
Utile (perdita) lordo 155.882 247.272
Imposte sul reddito (24.836) (22.854)
Imposte differite/anticipate 9.534 1.491
Utile (perdita) netta 140.580 225.909
Utile(perdita) di pertinenza di terzi 18.434 11.123
Utile netto di pertinenza del gruppo 122.146 214.786

Il reddito operativo e l'utile netto consolidato di pertinenza del gruppo al 31 dicembre 2018 si attestano rispettivamente a 193 milioni di euro (278 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e a 122 milioni di euro (215 milioni al 31 dicembre 2017).

Le masse gestite, che al 31 dicembre 2018 ammontano a 39,8 miliardi di euro con un lieve decremento dell'1% rispetto al 31 dicembre 2017, hanno generato commissioni di gestione fisse pari a 629 milioni di euro, oltre a commissioni di gestione variabili per 57 milioni di euro. La flessione di questa componente è ascrivibile all'elevata incertezza che ha determinato forti cali delle quotazioni sui mercati finanziari che ha caratterizzato l'esercizio 2018 e che quindi ha comportato il riconoscimento di minori commissioni di gestione variabili.

I costi di acquisizione sono in linea con il precedente esercizio ma beneficiano degli effetti positivi derivanti dell'applicazione nel principio contabile IFRS 15 a partire dal 1° gennaio 2018.

I costi generali nel 2018 evidenziano un incremento, rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, legato al consolidamento di un numero maggiore di partecipazioni estere e agli oneri connessi agli investimenti effettuati per far fronte alla crescita del Gruppo.

I proventi finanziari netti accolgono tra l'altro gli effetti della valutazione a fair value degli investimenti in quote di OICR del Gruppo derivanti dall'applicazione dal 1° gennaio 2018 del principio contabile IFRS 9 che ha comportato la riclassificazione di tali strumenti nella voce "Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico".

PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

I principali aggregati patrimoniali del Gruppo sono riportati nel seguente prospetto di sintesi.

Dati in migliaia di euro 31/12/2018 31/12/2017
Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 5.848.778 6.984.302
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
4.974 2.938
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e partecipazioni 220.578 265.133
Attività materiali e immateriali 610.817 565.513
Altre attività 400.730 288.721
Totale attività 7.085.877 8.106.607
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 371.711 374.069
Riserve tecniche 177.068 227.857
Passività finanziarie al fair value 5.582.010 6.605.461
Altre passività e fondi 330.631 287.032
Patrimonio netto 624.457 612.188
Totale passività e patrimonio netto 7.085.877 8.106.607

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 31 dicembre 2017 in continuità con il previgente principio contabile IAS 39 e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva dei nuovi principi contabili IFRS 9 e IFRS 15. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall'applicazione dei nuovi principi contabili internazionali si rimanda al paragrafo "Criteri di redazione" del presente bilancio consolidato.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico mostrano un decremento di circa 16% rispetto al 31 dicembre 2017. Tali poste si riferiscono prevalentemente all'attività assicurativa svolta da AZ Life Dac: le attività si riferiscono principalmente agli investimenti relativi alle polizze unit-linked per le quali il rischio è supportato dagli assicurati mentre le passività si riferiscono principalmente agli impegni rinvenienti dalle polizze unit-linked classificate come contratti di investimento. Inoltre le attività finanziarie valutate al FVTPL includono anche le quote di OICR del Gruppo che rappresentano l'investimento della liquidità eccedente della gestione.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva mostrano un incremento del 69% rispetto al 31 dicembre 2017. Tali poste si riferiscono alle interessenze azionarie inferiori al 20% detenute dal Gruppo e ai Titoli di Stato.

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono principalmente le disponibilità liquide giacenti sui conti correnti delle società del Gruppo ed i crediti per servizi di gestione di patrimoni e per altri servizi; la riduzione della voce è legata al decremento delle disponibilità liquide che passano da 164 milioni di euro a 106 milioni di euro al netto dell'incremento dei crediti per servizi che passano da 102 milioni di euro a 111 milioni di euro.

Le attività materiali e immateriali sono in lieve crescita per effetto dell'incremento delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita a seguito degli investimenti dell'esercizio. In tale voce è ricompresa la valorizzazione del portafoglio della clientela acquisito tramite l'incorporazione del ramo di Sofia SGR Spa in liquidazione (14,3 milioni di euro) avvenuta in data 24 maggio 2018 classificato come customer relationship all'interno della voce attività immateriali a vita utile definita nell'ambito della purchase price allocation ("PPA") svolto sulla base di quanto richiesto dall'IFRS 3.

Le altre attività comprendono principalmente crediti verso l'erario per 210 milioni di euro, crediti verso consulenti finanziari per finanziamenti e anticipi provvigionali per circa 18,6 milioni di euro e i costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che presentano i requisiti per la capitalizzazione nella nuova categoria individuata dall'IFRS 15 dei costi sostenuti per l'adempimento di un contratto. Essi sono ricompresi nella voce Risconti attivi e al 31 dicembre 2018 ammontano a 43 milioni di euro.

LA POSIZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 dicembre 2018 è negativa per 31 milioni di euro rispetto a un saldo positivo di 134,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017.

Dati in migliaia di euro 31/12/2018 31/12/2017
Cassa 23 28
Altre disponibilità liquide: 174.441 232.441
Crediti verso banche 106.478 157.945
Crediti verso fondi gestiti 67.963 74.496
Quote di OICR e Titoli di Stato 148.649 266.218
Liquidità A+B+C 323.113 498.687
Crediti finanziari correnti - -
Debiti bancari correnti -
Parte corrente dell'indebitamento non corrente: (5.351) (15.351)
Prestito Obbligazionario
(Azimut '17-'22 Non Conv.)
(5.351) (5.351)
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) (10.000)
Altri debiti finanziari correnti -
Indebitamento finanziario corrente F+G+H (5.351) (15.351)
Indebitamento finanziario corrente netto I
E-D
317.762 483.336
Debiti bancari non correnti:
Obbligazioni (348.815) (348.465)
Prestito Obbligazionario (Azimut 17-22 Non Conv.) (348.815) (348.465)
Altri debiti non correnti
Indebitamento finanziario non corrente
K+L+M
(348.815) (348.465)
Posizione finanziaria netta J+N (31.053) 134.871

Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento alla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005, in particolare al paragrafo "Fondi propri e indebitamento" del capitolo II.

Con riferimento ai crediti e debiti sono stati inclusi unicamente quelli di natura finanziaria ed esclusi quelli di natura commerciale; sono peraltro inclusi i crediti per commissioni verso i fondi gestiti e le gestioni patrimoniali che, essendo incassati dal Gruppo i primi giorni lavorativi dell'esercizio successivo alla data di riferimento, sono assimilabili a disponibilità liquide.

Il risultato, oltre alla liquidità assorbita dalla gestione operativa, sconta per 131 milioni di euro il pagamento in contanti dei dividendi agli azionisti, oltre al pagamento ai possessori di strumenti finanziari partecipativi e il versamento a favore della Fondazione Azimut Onlus per 2,5 milioni di euro eseguito in esecuzione della delibera Assembleare del 24 Aprile 2018. Per le altre operazioni di rilievo intervenute nell'esercizio si veda quanto indicato nella sezione 'Eventi di rilievo dell'esercizio'.

FINANZIAMENTI ASSUNTI E RIMBORSATI NELL'ESERCIZIO

Le variazioni intervenute nel corso del 2018 nelle voci costituenti l'indebitamento finanziario sono evidenziate in tabella.

Tasso di interesse Valore
Valori in migliaia di euro Valuta Nominale Effettivo nominale Scadenza
Situazione al 01.01.2018
Di cui:
Finanziamento Banco BPN - Linea B Euro Euribor 3 mesi+1,25 Euribor 3 mesi+1,25 10.000 2018
Prestito Obbligazionario "Azimut
2017-2022"
Euro 2% 2,11% 350.000 2022
Rimborsi:
Di cui:
Finanziamento Banco BPN - Linea B Euro Euribor 3 mesi+1,25 Euribor 3 mesi+1,25 -10.000 2018

In data 30 giugno 2018 è stata rimborsata l'ultima rata del finanziamento concesso dal Banco Bpm SpA relativa alla Linea B per 10 milioni di euro.

AZIONI PROPRIE

Nel corso del mese di gennaio 2018 sono state acquistate n. 1.735.200 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 30 milioni di euro a completamento della terza tranche di buy back annunciata nel corso del mese di dicembre 2017.

In data 30 gennaio 2018 Azimut Holding SpA ha trasferito a favore della sua controllata AZ International Holdings SA n. 2.520.491 azioni proprie per un controvalore complessivo di 42 milioni di euro di cui n 2.227.969 azioni proprie per un valore complessivo di circa 37 milioni di euro utilizzate in pari data per l'acquisto del restante 49% del capitale sociale della società CGM – Azimut Monaco e n. 292.522 trasferite in data 5 aprile 2018 nell'ambito della sopra citata operazione di acquisizione di CGM.

In data 21 maggio 2018 sono state assegnate azioni proprie a titolo di dividendo ordinario per un numero complessivo di 7.246.290, come spiegato nel paragrafo "Eventi di rilievo dell'esercizio".

Nei mesi di agosto e settembre 2018 sono state acquistate n. 705.635 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 10 milioni di euro a completamento di una nuova tranche di buy back deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA il 26 luglio 2018.

Le società controllate da Azimut Holding S.p.A. al 31 dicembre 2018 non detengono azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.

Alla data del 31 dicembre 2018 il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding SpA è quindi costituito da n. 4.791.999 titoli, pari al 3,345% del capitale sociale.

IL PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO DI AZIMUT HOLDING SPA E IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATO

Patrimonio Netto
Totale al 31/12/18
di
cui Risultato
di esercizio
Saldi di bilancio Holding 611.249 186.333
Rettifiche derivanti dal bilancio solare 2.106
Totale patrimonio netto Holding 613.355 186.333
Rettifiche:
Risultati conseguiti dalle società consolidate 259.419 259.419
Effetto del consolidamento delle controllate 129.236 (716)
Eliminazione dividendi Azimut Holding S.p.A. (222.755) (222.755)
Eliminazione dividendi controllate (82.405) (82.405)
Eliminazione dividendi Gruppo Az International Holdings SA (10.144) (10.144)
Valutazione al Patrimonio Netto delle Partecipazioni 3.816 2.192
Passività valutate a Fair Value (119.996) (11.877)
Rettifiche dovute a mutamenti Principi IAS/IFRS 32.027
Rettifiche fiscali (1.942) 2.067
Totale Patrimonio del Gruppo 600.611 122.114
Patrimonio di Terzi 23.846 18.434
Totale PATRIMONIO NETTO 624.457 140.548

NOTE INFORMATIVE SULLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO AZIMUT

Con riferimento alle società direttamente e indirettamente controllate dalla capogruppo di seguito sono indicate informazioni in merito all'attività svolta e ai risultati conseguiti in conformità ai principi contabili di Gruppo.

  • AZ Fund Management SA, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di fondi comuni. Nell'esercizio 2018 la società ha conseguito un risultato positivo di 164 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 226 milioni di euro dell'esercizio 2017. Il patrimonio gestito della società era pari a 23 miliardi di euro al 31 dicembre 2018.
  • AZ Life Dac, posseduta al 100%, svolge attività assicurativa. Nell'esercizio 2018 ha conseguito un risultato positivo di 24 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 26 milioni di euro dell'esercizio 2017.
  • Azimut Capital Management SGR SpA, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di fondi di diritto italiano armonizzati, di fondi pensione, fondi alternativi e gestioni patrimoniali. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2018 evidenzia utile netto di 47 milioni euro rispetto a 16 milioni di euro dello scorso esercizio. In data 1° gennaio 2018 Azimut Partecipazioni Srl è stata fusa per incorporazione in Azimut Capital Management SGR SpA. Al 31 dicembre 2018 il patrimonio gestito della società era pari a circa 7 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardo rappresentato da fondi comuni e 5,8 miliardi da gestioni patrimoniali.
  • Azimut Financial Insurance SpA, posseduta al 100%, svolge attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell'esercizio 2018 ha conseguito un utile di 27 milioni rispetto ad un risultato di 28 milioni di euro dell'esercizio 2017.
  • AZ International Holdings SA posseduta al 100% è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha

proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in 15 paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Dubai e Iran. Nell'esercizio 2018 ha conseguito una perdita di 4.031 migliaia di euro rispetto ad una perdita di 1.353 migliaia di euro dell'esercizio 2017.

  • Azimut Libera Impresa SGR SpA posseduta al 100% è una società attiva nella gestione dei fondi di private equity. Nell'esercizio 2018 ha conseguito una perdita di 432 migliaia di euro rispetto ad un utile di 675 migliaia di euro dell'esercizio 2017.
  • Azimut Enterprises Holding Srl, posseduta al 100%, è una holding di partecipazioni in società non quotate fra cui Programma 101 Sicaf SpA, Siamosoci Srl e Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Programma 101 Sicaf SpA è una società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale mentre Siamosoci Srl svolge attività di "incubatore" di start up. Cofircont Compagnia Fiduciaria S.r.l. è una fiduciaria. Nell'esercizio 2018 la società ha conseguito una perdita di 743 migliaia di euro rispetto alla perdita di 169 migliaia euro registrata nell'esercizio 2017.
  • Azimut Global Counseling Srl, posseduta al 100%, fornisce consulenza in materia di assistenza nella pianificazione finanziaria, ristrutturazione aziendale, ricerca di mercato e marketing, raccolta ed elaborazione dati e informazioni econometriche. Nell'esercizio 2018 ha conseguito una perdita di 44 migliaia di euro rispetto alla perdita di 45 migliaia euro registrata nell'esercizio 2017. La società verrà ceduta a terzi entro aprile 2019 al prezzo concordato di euro/migliaia 300.
  • Azimut Analytics Srl posseduta al 60% da Azimut Enterprises Holding Srl, ha per oggetto principale la raccolta, l'analisi, l'estrapolazione e la gestione di dati, l'ideazione, la creazione, lo sviluppo, la progettazione e l'implementazione e relativa gestione, anche per conto terzi, di sistemi informatici e/o di software

applicativi. Nel 2018 ha conseguito una perdita di 315 migliaia di euro rispetto alla perdita di 158 migliaia euro registrata nell'esercizio 2017.

Con particolare riferimento alla controllata AZ International Holdings SA, il Gruppo Azimut, per il tramite della suddetta società, sta perseguendo una strategia di crescita internazionale, che si concretizza prevalentemente attraverso partnership con operatori locali, acquisendo quote di maggioranza in società di gestione del risparmio e/o di consulenza e distribuzione.

L'elenco delle partnership detenute da AZ International Holdings SA è fornito di seguito, per area geografica.

Area – Europa, Medio Oriente e Africa

Europa

  • Katarsis Capital Advisors SA, società di diritto svizzero, posseduta al 100%, svolge attività di consulenza attuaria le e finanziaria.
  • Eskatos Capital Management SARL, società di diritto lussemburghese posseduta al 100% tramite Katarsis Capital Advisors SA, svolge attività di gestione dei fondi.
  • AZ Swiss & Partners SA, società di diritto svizzero, posseduta al 51%, svolge attività di consulenza e assistenza in materia di investimenti e nei confronti di intermediari abilitati ed investitori istituzionali e attività di gestioni patrimoniali;
  • SDB Financial Solutions SA società di diritto svizzero, posseduta al 51%, da AZ Swiss & Partners svolge attività di consulenza e assistenza in materia di investimenti e attività di gestioni patrimoniali;
  • CGM - Azimut Monaco, posseduta al 100%, svolge attività di gestione del risparmio, consulenza finanziaria e raccolta e trasmissione ordini.

  • CGM Italia SGR SpA, posseduta al 100%, tramite la società CGM – Azimut Monaco, svolge attività di gestione patrimoniali, raccolta e trasmissione ordini, collocamento e consulenza.

Turchia

  • Azimut Portfoy Yonetimi AS, posseduta al 100%, svolge attività di gestione del risparmio.

Emirati Arabi

Azimut (DIFC) Limited (già AZ New Horizon Ltd) controllata direttamente da AZ International Holdings SA al 100%, la società permette di operare localmente tramite una licenza di "categoria 3" emessa dalla Dubai Financial Services Authority ("DFSA") e pertanto dà la possibilità di offrire un'ampia gamma di servizi finanziari, tra cui piani collettivi di investimento, gestioni patrimoniali e consulenza finanziaria.

Area Asia-Pacifico

Sud Est Asiatico

  • AN Zhong (AZ) IM Limited, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di partecipazioni.
  • AN Zhong (AZ) IM HK Limited, posseduta al 100%, tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited è una società di consulenza finanziaria ad Hong Kong.
  • AZ Investment Management, posseduta al 100% tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited, è una società di consulenza finanziaria che opera nel mercato cinese. La società nel corso del mese di gennaio 2019 ha ottenuto da parte della Asset Management Association of China (AMAC) - l'associazione che riunisce e rappresenta l'industria del risparmio gestito in Cina - la registrazione ad operare come Private Fund Manager (PFM).
  • AZ Sinopro Financial Planning Ltd posseduta al 51%, è una Holding di partecipazioni.
  • AZ Sinopro Insurance Planning Ltd posseduta al 51% tramite la società AZ Sinopro Investment Planning (a sua volta posseduta al 51% tramite AZ Sinopro

Financial Planning), è una Securities Investment Consulting Enterprises attiva nella distribuzione di prodotti di risparmio gestito a Taiwan.

  • AZ Investment Management Singapore Ltd, posseduta al 100%, è una società indipendente di Singapore la quale presta servizi di consulenza.

Australia

Next Generation Advisory PTY Ltd, posseduta al 57,40%, è una società di consulenza finanziaria che svolge il ruolo di holding per gli investimenti effettuati da parte del Gruppo in n. 47 società di consulenza finanziaria e di asset allocation la cui lista complete è fornita nella Sezione 4 – Altri aspetti della nota integrative del bilancio consolidato.

  • AZ Sestante controllata direttamente da AZ International Holdings SA con il 100% del capitale è una società che svolge le funzioni di trustee e manager di fondi comuni di investimento in Australia, necessaria per lanciare e offrire fondi localmente.
  • Sigma Fund Management PTY Ltd controllata direttamente da AZ International Holdings SA con il 59% del capitale è una società di asset management in Australia.

Area America

Stati Uniti

AZ US Holding INC è stata costituita nel 2016 da AZ International Holdings S.A. che ne detiene il 100% del capitale. A sua volta AZ US Holding INC ha costituito.

AZ Apice Capital Management LLC di cui detiene il 70%. Tale società, in fase di start-up, svolge attività di pianificazione finanziaria e gestione di portafoglio a cittadini non residenti USA.

America Latina

  • AZ Brasil Holdings Ltda, posseduta al 100%, è una società di gestione di partecipazioni di diritto brasiliano.
  • AZ Quest Partecipacoe SA, posseduta al 64,44% tramite AZ Brasil Holdings LTDA, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito.
  • AZ Quest Investimentos Ltda, posseduta al 64,44% tramite AZ Brasil Holdings LTDA, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito. Svolge attività di gestione di portafogli e distribuzione.
  • AZ Brasil Wealth Management Holding SA posseduta al 95,80% da AZ Brasil Holdings Ltds, è società di gestione di partecipazioni di diritto brasiliano.
  • M&O Consultoria Ltda, posseduta al 95,79% tramite AZ Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nell'asset e wealth management.
  • Azimut Brasil Wealth Management Ltda posseduta al 95,79% tramite AZ Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nella distribuzione.
  • AZ & Partners BRZ posseduta al 100%, tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding SA, società di wealth management brasiliana specializzata nello sviluppo di strategie di investimento personalizzate per investitori privati brasiliani.
  • Futurainvest Holding SA posseduta al 99,9%, tramite AZ Brasil Holdings Ltda, società di partecipazioni di diritto brasiliano.
  • Azimut Brasil DTVM Ltda posseduta al 99,9%, tramite Futurainvest Holding SA, è istituzione finanziaria, regolata dal Banco Central, autorizzata alla distribuzione di prodotti finanziari.
  • AZ Mèxico Holdings S.A., posseduta al 95,49%, è una holding di partecipazioni di diritto messicano.

  • Mas Fondos SA, posseduta al 95,49% tramite la società AZ Mèxico Holdings S.A., è una società attiva nella distribuzione nel settore del risparmio gestito.

  • AZ Andes SA, posseduta al 100% da AZ International Holdings SA, è una società di consulenza di diritto cileno.

PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE

PRINCIPALI RISCHI

Il Gruppo ha provveduto ad individuare i principali rischi di seguito illustrati ai fini del loro monitoraggio.

Rischio strategico

Il rischio strategico è definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata delle decisioni, scarsa reattività al contesto competitivo.

Tale rischio dipende innanzitutto dal profilo reddituale derivante dalla vendita di servizi e prodotti da parte dei consulenti finanziari, dalla gestione dei fondi delle società di gestione, da eventuali valutazioni erronee e non prudenziali dell'andamento del mercato in termini di clientela e di prodotti da collocare. Il monitoraggio dell'attività commerciale è effettuato tramite la produzione di report indicanti l'andamento delle vendite suddivise per area geografica nonché per prodotto finanziario collocato. Vengono inoltre tenute regolarmente riunioni di consulenti finanziari condotte dai rispettivi Managing Director (consulenti finanziari aventi la funzione di coordinare specifiche aree territoriali) al fine di valutare costantemente la situazione di mercato e porre in essere azioni aventi l'obiettivo di mantenere competitiva la propria area geografica. Infine vengono utilizzate analisi e ricerche di mercato effettuate dall'ufficio studi e dalla direzione marketing per confrontare i risultati aziendali con quelli conseguiti dalla concorrenza e per il monitoraggio delle performance dei fondi.

La reportistica periodica dei risultati conseguiti, ed in particolare l'andamento della situazione economica, patrimoniale e finanziaria, costituisce un supporto fondamentale per il monitoraggio degli impatti delle decisioni strategiche assunte dagli organi di governo, consentendo di individuare le eventuali azioni correttive da porre in essere.

Rischi connessi alla condotta della rete commerciale

Le società facenti parte del Gruppo tendono a reclutare prevalentemente consulenti finanziari con significative esperienze nella propria professione, maturate in società concorrenti o nell'attività commerciale di banche; il processo di selezione dei singoli consulenti finanziari è accurato e prevede il coinvolgimento sia delle strutture locali sia della stessa direzione commerciale del Gruppo. Vengono valutate, oltre all'esperienza professionale precedente, anche la preparazione e le referenze raccolte sul mercato. Per la controllata Azimut Capital Management la struttura orizzontale richiede una capacità autonoma dei consulenti finanziari di gestire il proprio lavoro; l'attenzione in fase di reclutamento tende ad evitare l'inserimento di soggetti privi della necessaria maturità professionale.

Al fine di contenere i rischi derivanti da azioni fraudolente commesse nell'esercizio dell'attività dei consulenti finanziari, il Gruppo ha provveduto a stipulare appositi contratti di assicurazione contro i rischi di infedeltà e di responsabilità civile professionale dei consulenti finanziari stessi (con massimali ritenuti adeguati all'operatività delle stesse). Infine la direzione commerciale collabora strettamente con la funzione di Internal Audit per fornire informazioni utili al controllo e alla verifica del comportamento dei singoli consulenti finanziari.

L'attività di controllo interno finalizzata alla verifica dell'operato dei consulenti finanziari è basata sia sull'individuazione e sull'analisi di possibili anomalie riscontrate attraverso il monitoraggio a distanza, sia sulle verifiche ispettive presso gli uffici dei consulenti finanziari. Tali verifiche sono effettuate anche al fine di verificare il rispetto delle norme di presentazione, di corretta tenuta degli archivi e degli adempimenti in capo agli stessi nei confronti dell'organismo per la tenuta dell'Albo consulenti finanziari.

In presenza di indicatori di possibile anomalia, ovvero in caso di mancato rispetto delle regole di comportamento, si richiede una specifica relazione direttamente ai consulenti finanziari interessati o ai relativi responsabili, al fine di chiarire i motivi, ovvero di dare corso agli opportuni approfondimenti.

Rischio operativo

Il rischio operativo si esprime nella possibilità di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Tale rischio, oltre ad essere valorizzato a livello aggregato in termini quantitativi, monitorato e mitigato ai sensi della normativa vigente, è soggetto ad una valutazione di tipo qualitativo sulle singole società del Gruppo.

A tal fine, il Gruppo si avvale di un processo di rilevazione e valutazione dei rischi operativi basato su metodologie qualitative di Risk Self Assessment, che tengono conto della frequenza e dell'impatto (frequency e severity) degli eventi di rischio rilevati.

Tale processo permette di definire appropriati strumenti di controllo e monitoraggio, ovvero interventi operativi volti a contenere gli effetti negativi di possibili eventi sfavorevoli a cui il Gruppo è esposto.

A fronte di tale tipologia di rischio, il Gruppo ha previsto i seguenti strumenti di controllo e attenuazione:

  • la mappatura dei principali processi aziendali, attraverso un'analisi delle procedure esistenti e la conduzione di interviste con i responsabili delle varie funzioni aziendali;
  • l'identificazione dei rischi rilevanti all'interno dei processi mappati;
  • la valutazione dei presidi di controllo (primo o secondo livello) a fronte delle aree di rischio, evidenziando le situazioni non presidiate;
  • la definizione e l'implementazione di un sistema di reporting verso il Comitato per i Controlli Interni e la Gestione dei rischi, al fine di riportare le risultanze finali sulle situazioni di rischio non presidiate e sulle azioni intraprese.

Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing

Il Gruppo ha esternalizzato le funzioni amministrative di natura operativa e IT delle società operative italiane.

In sede di stipula dei contratti di appalto con Objectway Financial Software SpA e con Deloitte Enterprise Risk Service Srl (principali outsourcer del Gruppo) che definiscono le modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione, sono stati elaborati appositi service level agreement (SLA) finalizzati a garantire la fornitura di un livello adeguato dei servizi stessi nonché a consentire alle società del Gruppo interessate di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.

Come ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi esternalizzati, è stato istituito un apposito Comitato Operativo con partecipanti appartenenti sia alle società operative del Gruppo interessate dal suddetto accordo che alla società fornitrice dei servizi per definire i processi, curare la tempistica e controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale comitato si riunisce con cadenza almeno mensile e, a seguito degli incontri, viene redatto un verbale circolarizzato tra i partecipanti.

Rischio reputazionale

Il rischio reputazionale è legato sia a fattori di rischio quali di compliance, strategico e di outsourcing sia a altre variabili specifiche quali l'ambiente pubblico, la significatività del marchio e dell'immagine, l'esposizione ai processi di comunicazione. Al fine di mitigare tale tipologia di rischio, sono state implementate procedure atte ad una sua minimizzazione sia nelle cause che negli effetti, delle quali gli aspetti maggiormente significativi sono:

il monitoraggio costante dei reclami ricevuti dalle società del Gruppo, al fine di analizzare i problemi causati dall'attività di gestione, consulenza, collocamento e di distribuzione ed/o errori operativi e la ricaduta di essi sull'immagine aziendale;

  • un periodico adeguamento della mappatura dei rischi aziendali di tutte le società del Gruppo, avente lo scopo di individuare quali direzioni, procedure, attività siano più soggette a rischio reputazionale;
  • il presidio del Comitato per i Controlli Interni e la Gestione dei rischi, dove la presenza di dirigenti consente una gestione top-down delle azioni da porre in essere per limitare i rischi reputazionali o reagire agli eventi da essi causati;
  • l'attribuzione alle sole funzioni di marketing e di investor relator, centralizzate a livello di Gruppo, della responsabilità del trattamento delle comunicazioni e dell'immagine aziendale;
  • la prescrizione nel Codice Interno di Comportamento delle modalità di trattamento delle operazioni in conflitto di interesse, dei casi di insider trading o di market abuse e delle eventuali sanzioni conseguenti al mancato rispetto di tali norme.

In osservanza degli obblighi normativi relativi alla gestione delle informazioni privilegiate di cui all'art. 115 bis del D.Lgs. 58/98 (TUF), Azimut Holding SpA, anche per conto delle sue controllate, ha istituito un apposito registro (database) per la gestione di tali informazioni avente le caratteristiche tecnico/funzionali necessarie per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza logica e fisica, la immodificabilità delle registrazioni e la facilità di consultazione e di ricerca.

Rischio di mancata compliance alla normativa

Il rischio di compliance consiste nell'eventualità di incorrere in sanzioni giudiziarie od amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazione di norme cogenti (di legge o regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (ad esempio statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina).

Poiché tale rischio è fisiologicamente diffuso a tutti i livelli dell'organizzazione aziendale, l'attività di mitigazione consiste primariamente nella diffusione di un'adeguata responsabilizzazione del personale mediante l'adozione di un codice interno di comportamento, di un codice etico e di un manuale delle procedure.

La funzione di Compliance, accentrata presso Azimut Holding SpA ha lo scopo di verificare che le procedure interne siano coerenti con l'obiettivo di prevenire la violazione della normativa vigente e dei regolamenti interni. Nello specifico, la funzione di Compliance:

  • propone le modifiche organizzative e procedurali finalizzate ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità individuati;
  • fornisce un'informativa periodica a tutte le strutture interessate, tra le quali l'Organismo di Vigilanza (ex D.Lgs. 231/2001), il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo Interno e Gestione dei rischi;
  • verifica l'efficacia degli adeguamenti organizzativi (strutture, processi, procedure);
  • monitora costantemente l'aggiornamento della normativa di riferimento relativa alla prestazione dei servizi di investimento, provvedendo alla relativa diffusione alle funzioni interessate.

Rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio delle società del Gruppo sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento di natura monetaria e flessibile gestiti da società del Gruppo.

Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta dal Gruppo, non si rilevano aspetti problematici.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità consiste nell'incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie all'operatività aziendale.

I principali fattori che determinano il livello di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività amministrative e di investimento e, dall'altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo non presenta problematiche di liquidità; si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.

PRINCIPALI INCERTEZZE

Le incertezze cui il Gruppo è esposto derivano dalla specifica natura del suo core business, in particolare per quanto concerne la stretta correlazione dei ricavi con alcune tipologie di voci commissionali, il cui andamento è determinato dai risultati della gestione dei prodotti collocati e della performance in termini di raccolta di capitali. Il conseguimento di tali ricavi e il relativo ammontare sono per loro natura volatili e condizionati fortemente dal rendimento eventualmente conseguito dai fondi e dalla propensione al rischio della clientela contingente al periodo considerato. Tali fattori a loro volta risentono dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dell'economia nazionale ed internazionale. Sussiste, dunque, il rischio che i ricavi ed i risultati operativi del Gruppo possano essere influenzati negativamente da prolungate situazioni di crisi dei mercati finanziari.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In attuazione del Regolamento Consob in materia di parti correlate 1, in data 22 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimut-group.com).

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del Regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2018 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza".

Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.

Per quanto riguarda l'informativa sulle altre operazioni con parti correlate si rinvia a quando evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 6, della nota integrativa consolidata.

1 Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche.

ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE

Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana; per una più dettagliata informativa sull'argomento si rimanda all'allegata Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell'art.123 bis del Testo Unico della Finanza.

Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali; nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.

Le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria adottato sono dettagliate nella predetta Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

RISORSE UMANE

Alla data del 31 dicembre 2018 le società del Gruppo avevano alle proprie dipendenze n. 962 unità, così suddivise:

Qualifica 2018 2017
Dirigenti 133 157
Quadri direttivi 194 153
Impiegati 635 520
Totale 962 830

L'incremento del numero dei dipendenti al 31 dicembre 2018 rispetto allo scorso esercizio è prevalentemente dovuto al consolidamento delle società di recente acquisizione.

PRIVACY

Il 25 maggio 2018 è entrato pienamente in vigore il Regolamento generale per la protezione dei dati personali n. 2016/679 (General Data Protection Regulation o GDPR), normativa europea in materia di protezione dei dati.

Le società del Gruppo hanno adempiuto alle richieste previste dal citato Regolamento attraverso:

• l'approvazione di una specifica policy per il trattamento dei dati personali;

• l'adozione di procedure organizzative atte a disciplinare i processi aziendali interni e le norme in materia di sicurezza informatica dei dati personali, e

• l'adozione di un Codice di Condotta ai sensi dell'art. 40 del GDPR.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

L'attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Azimut è esclusivamente incentrata sulla ricerca di strumenti e servizi di investimento e sulla loro commercializzazione. Il Gruppo è costantemente impegnato nell'ideazione e realizzazione di strumenti di investimento idonei a soddisfare le sempre più sofisticate esigenze della clientela attuale e potenziale (si veda anche la sezione 'Eventi di rilievo dell'esercizio').

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2018, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 7 marzo 2019, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

In data 8 gennaio 2019 Il gruppo ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Rasmala Egypt Asset Management ("Rasmala Egypt"), uno dei maggiori operatori indipendenti in Egitto attivo nel risparmio gestito, da Rasmala Group ("Rasmala"), asset manager indipendente che opera nel settore degli investimenti alternativi. A seguito dell'operazione, Rasmala Egypt sarà rinominata Azimut Egypt Asset Management. Rasmala Egypt, fondata nel 1997, è specializzata nella gestione di portafogli conformi alla Sharia ed ha masse pari a EGP 8,46 miliardi (USD 474 milioni), con una forte esperienza nelle strategie azionarie (85% del totale delle masse). La Società ha sede al Cairo. L'esborso complessivo per l'acquisizione è calcolato in base ad una percentuale delle masse ed è condizionato al rispetto di condizioni sospensive e garanzie rilasciate dalla controparte.

  • Nei mesi di gennaio e febbraio 2019 la Società ha effettuato un versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 6,8 milioni di euro.
  • In data 22 febbraio 2019 la Capogruppo ha firmato con il Banco BPM un contratto di finanziamento non garantito di 200 milioni di euro alle migliori condizioni di mercato attuali. Il finanziamento, in parte amortizing ed in parte bullet, ha scadenza nel dicembre 2021. L'operazione permette al Gruppo di avere maggiore flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita e di investimento, tra cui programmi di buyback, e allo stesso tempo di non smobilizzare la cassa disponibile in momenti potenzialmente non ottimali.
  • In data 24 gennaio 2019 il Gruppo Azimut ha sottoposto all'autorità di vigilanza lussemburghese una nuova metodologia di calcolo delle commissioni variabili ("performance fees") sui fondi lussemburghesi, che risulterà in una significativa riduzione dei costi variabili per i clienti, in linea con quanto indicato dai principi IOSCO. Più precisamente, il nuovo metodo sottoposto si baserà su un calcolo annuale a benchmark più uno spread collegato alle diverse categorie di prodotto, e, al contempo, contemplerà un incremento di ca. 50bps delle commissioni fisse. Il TER per i clienti sarà mantenuto in linea con quello applicato dai concorrenti e dagli altri operatori di mercato.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

In virtù dei risultati positivi conseguiti dalle principali società controllate nei primi mesi dell'anno si ritiene che il risultato economico consolidato per il prossimo esercizio sarà positivo.

L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo dell'esercizio in corso sarà influenzato anche dall'andamento dei mercati finanziari.

Nota metodologica

Il presente documento, Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "Dichiarazione" o "DNF") del Gruppo Azimut (di seguito anche "Azimut" o "Gruppo") è stato redatto ai sensi degli articoli 3 e 4 del D.lgs. 254 del 30 dicembre 2016 e successive modifiche e integrazioni da parte del Gruppo. Il presente documento ha l'obiettivo di assicurare la comprensione del modello organizzativo, delle attività, dei principali rischi e degli indicatori relativi alle performance del Gruppo relativamente agli aspetti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva che risultano rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo nel corso dell'esercizio di riferimento (1 gennaio 2018 - 31 dicembre 2018).

Il perimetro di rendicontazione è costituito da Azimut Holding SpA e dalle società da essa controllate e consolidate integralmente al 31 dicembre 2018, con esclusione delle seguenti società:

  • AZ Andes SpA Cile
  • AZ US Holding Inc. USA
  • AZ Apice Capital Management LLC USA
  • An Zhong (AZ) Investment Management Ltd Hong Kong
  • An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd Hong Kong
  • An Zhong Investment Management Co. Ltd Shanghai
  • AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan
  • AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan
  • AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan

  • AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore

  • Azimut (DIFC) Limited (già New Horizon Capital Management Ltd) Emirati Arabi Uniti

L'esclusione di tali società dal perimetro di rendicontazione della DNF è stata decisa in relazione alla minore rilevanza in termini di patrimonio gestito e numero di dipendenti. Tali limitazioni di perimetro non compromettono la rappresentatività dei risultati e delle attività del Gruppo così come richiesto dal D.lgs. 254/2016.

L'ambito di rendicontazione è coerente con i contenuti sopra riportati, salvo ulteriori limitazioni di perimetro per alcune tipologie di dati e informazioni, esplicitamente indicati all'interno del documento che tuttavia non inficiano la comprensione delle performance del Gruppo in relazione alle tematiche richieste dal D.Lgs. 254/16. L'assetto proprietario non ha registrato cambiamenti rilevanti nel perimetro e nel periodo di rendicontazione considerati, fatta salva, per la Holding, l'operazione di rafforzamento del Patto di sindacato di cui si dà conto più avanti nel capitolo "Temi non finanziari rilevanti".

La Dichiarazione contiene le informazioni non finanziarie che sono state ritenute rilevanti per il Gruppo, il suo modello di business e le modalità con le quali crea e conserva il valore generato attraverso i suoi servizi nel medio e lungo periodo. Il processo per l'individuazione degli stakeholder, la definizione delle tematiche rilevanti e la redazione della Dichiarazione ha visto la partecipazione di tutte le funzioni Corporate. I risultati sono stati consolidati dal Gruppo di Lavoro interno a ciò demandato e validati successivamente dal Top Management.

Rispetto ai dati ambientali si segnala un miglioramento rispetto al 2017 in quanto è stato ampliato il perimetro di rendicontazione a tutte le società integralmente consolidate.

Infine, si segnala che le informazioni relative alla Fondazione Azimut Onlus, entità non inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo, costituiscono aspetti qualitativi utili alla comprensione dell'attenzione al contesto sociale.

I dati e le informazioni riportate fanno riferimento al periodo di rendicontazione dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018 e, al fine di fornire un confronto e una valutazione degli scostamenti, sono rendicontati anche i dati e le informazioni relativi all'esercizio 2016 e 2017, laddove disponibili e comparabili. Gli elementi utili alla comprensione dell'andamento del triennio, sono stati inseriti in apposite note di commento all'interno del documento.

Per la redazione della Dichiarazione sono stati presi in considerazione i principi di rendicontazione del "GRI Sustainability Reporting Standards" pubblicati nel 2016 dal "GRI – Global Reporting Initiative" per definire il contenuto (Stakeholder Inclusiveness, Sustainability Context, Materiality, Completeness) e la qualità (Balance, Comparability, Accuracy, Timeliness, Clarity e Reliability) così come riportati nel GRI Standard 101: Foundation 2016. Il documento non prevede di essere conforme ai "Sustainability Reporting Standards" emessi dal GRI secondo l'opzione "Core" o l'opzione "Comprehensive", ma si ispira a tali Standards facendo uso delle asserzioni "GRI-Referenced". In particolare, è stato fatto riferimento ai seguenti GRI-Standard:

Capitolo/
Paragrafo di
riferimento
GRI-Referenced
Topic-Specific
Standards (2016)
GRI-Referenced
Topic-Specific Disclosure
Note
Questo contenuto fa Disclosure 102-50: Periodo
di rendicontazione
Disclosure 102-52: Ciclo di
-
-
Nota
metodologica
riferimento a GRI
102: General
Disclosures
rendicontazione
Disclosure 102-53: Contatto
per richiedere informazioni
sul documento
-
Disclosure 102-56:
Assurance esterna
-
Disclosure 102-2: Attività,
marchi, prodotti e servizi
-
Business
Model
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
Disclosure 102-5: Assetto e
forma legale
-
102: General
Disclosures
Disclosure 102-6: Mercati
serviti
Rendicontati i requisiti del
punto a.i. ("Mercati serviti,
incluse le località geografiche
in cui sono offerti prodotti e
servizi")
Disclosure 102-13:
Partecipazione ad
associazioni di categoria
-
Questo contenuto fa Disclosure 102-40: Lista
degli stakeholder
-
Stakeholder
del Gruppo
riferimento a GRI
102: General
Disclosures
Disclosure 102-42:
Identificazione e selezione
degli stakeholder
-
Disclosure 102-43:
Approccio al coinvolgimento
degli stakeholder
-
Temi non
finanziari
rilevanti
Questo materiale fa
riferimento a GRI
102: General
Disclosures
Disclosure 102-47: Lista
degli aspetti materiali
Disclosure 102-49:
Variazioni significative
rispetto ai periodi di
riferimento precedenti
nell'elenco di argomenti
materiali e perimetro
-
-
Capitolo/
Paragrafo di
riferimento
GRI-Referenced
Topic-Specific
Standards (2016)
GRI-Referenced
Topic-Specific Disclosure
Note
Rischi e
Politiche
Questo materiale fa
riferimento a GRI
102: General
Disclosures
Disclosure 102-15:
Principali impatti, rischi ed
opportunità
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
102: General
Disclosure 102-17:
Meccanismi per richiedere
consulto e riportare dubbi
rispetto al comportamento
etico
-
Disclosures Disclosure 102-18:
Struttura di governance
-
Governance
ed etica del
Business
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
405: Diversità e
pari opportunità e
GRI 103
approccio
gestionale
Disclosure 405-1: Diversità
degli organi di governo e dei
dipendenti
Disclosure 103-1; 103-2
Rendicontati i requisiti del
punto a.i ("Percentuale dei
membri dell'organo di governo
genere") e del punto a.ii
(Percentuale dei membri
dell'organo di governo per
fascia d'età") in valori assoluti
e non in percentuale
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
418: Privacy della
clientela e GRI
103 approccio
gestionale
Dislosure 418-1: Reclami
riguardanti perdite di dati
sensibili dei clienti
-
Disclosure 102-16: Valori,
principi, standard e regole di
comportamento
-
Dimensione Questo contenuto fa Disclosure 102-7:
Dimensione
dell'organizzazione
Rendicontati i requisiti del
punto a.i ("Dimensione
dell'organizzazione, incluso:
numero totale di dipendenti")
del personale
– dipendenti
e consulenti
finanziari
riferimento a GRI
102: General
Disclosures
Disclosure 102-8:
Informazione sui dipendenti
altri lavoratori
Rendicontati requisiti del
punto a. ("Numero totale di
dipendenti per categoria
professionale (determinato e
indeterminato) per genere") e
del punto c. ("Numero totale di
dipendenti per tipologia di
contratto (full-time e part
time) per genere")
Capitolo/
Paragrafo di
riferimento
GRI-Referenced
Topic-Specific
Standards (2016)
GRI-Referenced
Topic-Specific Disclosure
Note
Dimensione
del personale
– dipendenti
e consulenti
finanziari
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
401: Occupazione
e GRI 103
approccio
gestionale
Disclosure 401-1: Numeri
totali e tassi di nuove
assunzioni e di turnover del
personale per età, genere e
area geografica
Disclosure 103-1; 103-2
Rendicontati i requisiti del
punto a. ("Numero totale e
tassi di nuovi dipendenti
assunti durante il periodo di
riferimento, per fascia d'età,
genere e regione geografica") e
punto b. (Numero totale e
tassi di nuovi dipendenti
cessati durante il periodo di
riferimento, per fascia d'età,
genere e regione geografica")
in valori assoluti e non in
percentuale, omettendo l'area
geografica
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
403: Salute e
sicurezza dei
dipendenti e GRI
103 approccio
gestionale
Disclosure 403-2: Tipologia
di infortuni, tasso di
infortuni, malattie
professionali, giorni persi,
assenteismo e numero di
decessi
Disclosure 103-1; 103-2
Rendicontati i requisiti del
punto a. Tasso di assenteismo
per paese e genere
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
405: Diversità e
pari opportunità e
GRI 103
approccio
gestionale
Disclosure 405-1: Diversità
degli organi di governo e dei
dipendenti
Disclosure 103-1; 103-2
Rendicontati i requisiti del
punto b.i ("Percentuale di
dipendenti per categoria
professionale e genere") e del
punto b.ii (Percentuale di
dipendenti per categoria
professionale e fascia d'età") in
valori assoluti e non in
percentuale
Dimensione Questo contenuto fa Disclosure 102-12: Riferimento all'attività di
sociale –
Clienti e
comunità
locali
riferimento a GRI
102: General
Disclosures
Iniziative esterne
Disclosure 102-43:
Approccio al coinvolgimento
degli stakeholder
Fondazione Azimut
Riferimento alle iniziative di
customer satisfaction
Dimensione
ambientale
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
302: Energia e
GRI 103
approccio
gestionale
Disclosure 302-1: Energia
consumata all'interno
dell'organizzazione
Disclosure 103-1; 103-2
Rendicontati i requisiti del
punto e. ("Consumo energetico
totale all'interno
dell'organizzazione") in MWh
Questo contenuto fa
riferimento a GRI
305: Emissioni e
GRI 103
approccio
gestionale
Disclosure 305-2: Emissioni
di GHG indirette (Scope 2)
Disclosure 103-1; 103-2
Rendicontati i requisiti del
punto a. ("Totale delle
emissioni GHG location based
in tonnellate di CO2
equivalente")

Per la raccolta delle informazioni oggetto di rendicontazione della presente Dichiarazione, il Gruppo di Lavoro ha previsto l'utilizzo di schede di raccolta dati, consegnate per la compilazione ai referenti delle funzioni aziendali coinvolte. I dati relativi alla realtà italiana sono stati forniti dalle funzioni Corporate e quelli relativi ai singoli paesi sono stati raccolti sotto la responsabilità dei rispettivi Country Manager. I dati sono stati poi elaborati e verificati dai vari responsabili di funzione Corporate.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA in data 7 marzo 2019.

1. Business Model

Con un portafoglio gestito e amministrato di oltre 50 miliardi di euro, Azimut è il principale Gruppo Italiano indipendente che opera dal 1989 nel settore del risparmio gestito. La capogruppo Azimut Holding SpA è quotata alla Borsa di Milano dal 7 Luglio 2004 (AZM.IM) ed è inclusa nell'indice FTSE MIB.

Il Gruppo comprende numerose società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi, aventi sede in Italia, Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, USA, Australia (paese nel quale la presenza del Gruppo si è rafforzata nel 2018 grazie a nuove acquisizioni), Turchia, Emirati Arabi Uniti ed Egitto (accordi preliminari sottoscritti nel 2018).

In Italia Azimut Capital Management SGR SpA opera nella promozione e gestione dei fondi comuni di diritto italiano, nei fondi di investimento alternativi di diritto italiano, di fondi pensione aperti, nonché nella gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi.

Azimut Capital Management cura inoltre la distribuzione dei prodotti del Gruppo e di terzi tramite la propria rete di consulenti finanziari mentre Azimut Financial Insurance SpA opera nel collocamento di prodotti assicurativi e bancari. Azimut Global Counseling si occupa di consulenza corporate mentre Azimut Libera Impresa SGR SpA è specializzata nella gestione di fondi d'investimento alternativi.

Le principali società estere sono AZ Fund Management SA (fondata in Lussemburgo nel 1999), che gestisce i fondi multicomparto AZ Fund 1, AZ Multi Asset e la società irlandese AZ Life DAC, che offre prodotti assicurativi nel ramo vita.

Il Gruppo è nato ed è cresciuto sulla base di alcuni caratteri distintivi che hanno contribuito in maniera determinante al suo successo.

L'operato del Gruppo si ispira a criteri di indipendenza, integrazione, partecipazione, internazionalizzazione e innovazione.

Indipendenza. Azimut è del tutto indipendente da banche, assicurazioni o gruppi industriali e questo garantisce una operatività libera da ogni condizionamento. Con un flottante pari a circa il 73% del capitale, la Holding del Gruppo è una delle poche autentiche public company della Borsa italiana.

Integrazione. Gestione e distribuzione, le attività "core" del Gruppo, operano in stretta sinergia per rispondere in maniera coordinata alle esigenze del cliente. Disegno del prodotto, gestione e consulenza sono parte dello stesso processo che ha come fine ultimo la soddisfazione del cliente.

Partecipazione. La maggioranza dei consulenti finanziari, dipendenti, manager (1900 soggetti a fine 2018) sono azionisti della capogruppo con circa il 20,8% del capitale. Riuniti in un Patto di Sindacato, gli azionisti-collaboratori sono un fattore decisivo nell'assicurare la stabilità di guida del Gruppo e l'allineamento di interessi tra tutti gli stakeholder. Un così ampio coinvolgimento dei lavoratori nel controllo delle società per le quali operano è un fenomeno pressoché unico nel settore finanziario italiano.

Internazionalizzazione. Sempre nell'ottica della diversificazione e dello sviluppo, a partire dal 2010 ha preso il via una strategia di espansione in paesi ritenuti interessanti sotto diversi profili. Azimut ha cercato nelle aree geografiche individuate partner locali con le stesse caratteristiche del Gruppo (indipendenza, professionalità, specializzazione) e ha costruito una rete di società in grado di collocare i prodotti della casa madre e/o delle sue società prodotto, e di conferire all'insieme del Gruppo capacità di gestione sugli specifici mercati.

In questo modo si è consolidato un team di gestione forte di 90 gestori e analisti, presente in 14 paesi e 4 continenti quindi operativo 24 ore al giorno, e capace di tenere sotto osservazione oltre 1.300 società oggetto di possibile investimento. L'anzianità media nella professione dei componenti del team di gestione è di 17 anni.

Innovazione. L'impegno di mettere a disposizione della clientela strumenti di investimento interessanti e ancora non presenti sul mercato ha caratterizzato tutta la storia di Azimut con il lancio di numerose tipologie di fondi del tutto originali.

L'innovazione di prodotto è sempre stata una costante per l'operatività del business, con il lancio di strumenti di investimento tattici e strategici in grado di rispondere alle esigenze di diverse tipologie di clientela nazionale e internazionale.

Lo sviluppo estero ha dato ulteriore impulso alla spinta innovativa del Gruppo come dimostrano ad esempio AZ Fund 1 - Renminbi Opportunities, il comparto UCITS IV più grande al mondo specializzato nell'investimento in Renminbi Off-shore e AZ Fund 1 - Cat Bond, che investe in strumenti con esposizione a rischi assicurativi di natura catastrofale, lanciati nel 2011 dopo le acquisizioni in Cina e Svizzera, specifici per investitori con un profilo di rischio alto. Nell'autunno 2013 la concretizzazione della strategia di sviluppo all'estero del Gruppo si riflette anche nel lancio di AZ Multi Asset - Global Sukuk, prodotto UCITS IV compliant che permette di investire in un'asset class emergente e nuova tra gli strumenti a reddito fisso, i sukuk (obbligazioni che generano dei profitti predeterminati e che rispettano i principi della Sharia).

Nel triennio 2016/2018, sono stati lanciati, tra gli altri, alcuni prodotti che Azimut ritiene particolarmente innovativi:

  • AZ Multi Asset - Sustainable Equity Trend e AZ Multi Asset - Sustainable Hybrid Bond sono due comparti del fondo comune di investimento AZ Multi Asset di diritto lussemburghese caratterizzati da una politica di investimento focalizzata su emittenti che aderiscono agli standard di sostenibilità ESG (Environmental, Social, e Governance). Per tali comparti il processo di investimento attuato da AZ Fund Management prevede l'individuazione (con il supporto di Vontobel AM in qualità di advisor) di un paniere di titoli «sostenibili ESG» e, successivamente, la selezione da parte della Società di gestione di quelli oggetto di investimento. In altre circostanze è lo stesso gestore ad individuare lo strumento finanziario da inserire nel portafoglio del comparto chiedendo poi all'advisor di verificare - attraverso il filtro dei criteri ESG - la sostenibilità dell'investimento.
  • Munis Yield comparto del fondo lussemburghese AZ Fund 1 che investe principalmente in obbligazioni di municipalizzate americane e/o US treasuries.
  • Global Infrastructure - comparto del fondo lussemburghese AZ Fund 1 che investe principalmente in titoli emessi da società globali che possiedono e/o gestiscono attività infrastrutturali quali utilities (acqua, elettricità, gas, raccolta dei rifiuti), trasporto e stoccaggio di materie prime, strade a pedaggio, aeroporti, telecomunicazioni, porti, reti ferroviarie e altre infrastrutture socioeconomiche. E' uno strumento che mette a disposizione del singolo risparmiatore una gestione solitamente riservata a investitori istituzionali.
  • Azimut Private Debt Fund lanciato nel 2018 è un fondo chiuso della durata consigliata di sette anni che investe in strumenti finanziari rappresentativi di credito alle imprese. Si tratta di uno strumento che mette a disposizione del risparmiatore una tipologia di investimento solitamente riservata a investitori istituzionali.

La distribuzione del portafoglio in gestione tra i prodotti via via offerti sul mercato mostra l'accoglienza e l'interesse della clientela per le novità proposte.

Il 66% del portafoglio si concentra infatti sui fondi lanciati nell'ultimo decennio, dimostrando la capacità del Gruppo di soddisfare le aspettative dei clienti.

Nel corso del 2018 si è rafforzato e ridefinito l'assetto di Azimut Libera Impresa, una iniziativa del Gruppo che abbraccia un insieme di investimenti in società focalizzate sullo sviluppo di nuova imprenditoria attraverso incubator (SiamoSoci), venture capital (P101), emissione di minibond (Antares AZ I), investment banking (Azimut Global Counseling), private equity (Futurimpresa, oggi Libera Impresa SGR), pre-ipo/ spac (Ipo Club).

La nuova Azimut Libera Impresa SGR si propone di creare una piattaforma integrata di asset management e advisory al servizio degli imprenditori e delle imprese, sia di investitori e risparmiatori favorendo l'immissione di liquidità nell'economia reale per stimolare la crescita delle aziende e al contempo offrendo opportunità di rendimento per gli investitori.

Per raggiungere tale obiettivo, è prevista la creazione di un team di gestione dedicato interno alla SGR i cui profili saranno selezionati tra quelli di eccellenza del mercato specializzati per ciascuna asset class, permettendo l'ampliamento dell'offerta attraverso un piano industriale di medio/lungo termine che prevede il lancio di 18 nuovi fondi, prevalentemente fondi chiusi non riservati, in tutti i principali segmenti dell'alternative asset management con un target di raccolta altrettanto significativo e importante per il Gruppo Azimut.

2. Gli stakeholder del Gruppo

Nella sua attività, il Gruppo interagisce con una serie di stakeholder interni ed esterni che sono oggetto di specifiche linee di relazione. Il dialogo con gli stakeholder è particolarmente attento poiché il "prodotto" collocato (la gestione del risparmio) è da un lato intangibile, dall'altro assolutamente rilevante per i clienti e la collettività.

Si riporta qui di seguito la mappa degli stakeholder del Gruppo Azimut:

L'identificazione degli stakeholder principali è stata effettuata sulla base di una valutazione dell'importanza di ciascuna tipologia per il business del Gruppo, di un giudizio (derivato dall'esperienza) circa la durata e la stabilità del rapporto intrattenuto.

Altri interlocutori, pur importanti, quali fornitori e outsourcer, non sono stati inclusi nell'elenco degli stakeholder in quanto vengono di volta in volta selezionati sulla base delle esigenze del momento nonché di apposite procedure e la loro attività è disciplinata e monitorata in funzione di specifici accordi contrattuali.

CLIENTI

Soggetti ai quali l'organizzazione offre soluzioni di investimento e una consulenza continuativa per la manutenzione del portafoglio di investimento.

Modalità di relazione

I clienti sono seguiti dai consulenti finanziari sulla base di un rapporto personalizzato e di assistenza continuativa. I consulenti ricevono quotidianamente da Azimut Capital Management SGR SpA documentazione e informazioni tramite il sito intranet aziendale che possono essere utilizzate come supporto per la relazione con i clienti.

I clienti hanno anche la possibilità di accedere direttamente via web ai dati sui loro investimenti e valutare quindi nel tempo le caratteristiche dei prodotti acquistati, i rendimenti, il rischio di mercato al quale sono esposti.

CONSULENTI FINANZIARI

Soggetti che svolgono attività di consulenza per l'organizzazione verso terzi in materia di strumenti finanziari. Sono collaboratori legati ad Azimut Capital Management SGR SpA da un contratto di agenzia.

Modalità di relazione

I consulenti finanziari vengono selezionati con particolare cura perché rappresentano il Gruppo nei confronti della clientela. Ricevono una costante formazione e informazione sui mercati attraverso il sito intranet dedicato. Ai consulenti è diretta anche una tv aziendale che trasmette interviste e comunicazioni sul mondo degli investimenti.

Tutti i consulenti partecipano a una convention annuale e, per gruppi di area o di tipologia, a incontri specifici nel corso dell'anno. Le occasioni di scambio sistematico di opinioni sono curate con particolare attenzione al fine di monitorare il grado di soddisfazione dei consulenti.

DIPENDENTI

Azimut pone l'elemento umano al centro del suo sistema. Le persone che lavorano a tutti i livelli nelle società del Gruppo sono selezionate e seguite nel loro percorso lavorativo con particolare attenzione. Al 31.12.2018 il numero totale dei dipendenti del Gruppo, per il perimetro considerato, ammonta a 856 unità. Tale dato include i consulenti finanziari che hanno rapporti di subordinazione rispetto alle regolamentazioni del Paese di riferimento, mentre esclude i 1.766 consulenti finanziari operanti in Italia, che non hanno rapporti di subordinazione.

Modalità di relazione

La comunicazione interna è importante per creare coinvolgimento con dipendenti e i collaboratori. Attraverso la intranet aziendale a loro riservata, i dipendenti ricevono le principali informazioni attinenti agli employee benefits e alla società; possono inoltre accedere a una rassegna stampa quotidiana molto ampia che riguarda, oltre le citazioni di Azimut sui media cartacei e digitali, gli argomenti rilevanti del mercato finanziario con particolare attenzione all'industria del risparmio gestito.

I dipendenti in Italia e all'estero ricevono, inoltre, direttamente via e-mail dalla Corporate Communications i comunicati stampa finanziari (es. operazioni di acquisizione, raccolta mensile, risultati consolidati, eventi significativi) e le comunicazioni più rilevanti (es. messaggio dal CEO del Gruppo).

COMUNITA' FINANZIARIA/AZIONISTI

Soggetti con i quali l'organizzazione instaura un dialogo continuo per creare valore nel medio lungo termine.

Modalità di relazione

Tutta l'attività di Investor Relations e Media Relations è finalizzata a veicolare le informazioni relative alla Holding e al Gruppo alla comunità finanziaria e agli azionisti.

Nel corso del 2018 sono stati diramati 53 comunicati stampa relativi all'andamento mensile della raccolta, alle novità del Gruppo, alle rendicontazioni periodiche di tipo finanziario.

Ad azionisti istituzionali, analisti, potenziali investitori sono riservati incontri periodici sia telematici sia attraverso appositi road show a inviti. Nel 2018 si sono svolte 150 conference call con analisti e investitori istituzionali e oltre 100 incontri diretti nelle principali piazze finanziarie del mondo, in particolare nel Nord America e Nord Europa.

ISTITUZIONI E REGOLATORI

Soggetti che svolgono attività di rappresentanza, vigilanza e regolamentazione del settore in cui l'organizzazione opera.

Modalità di relazione

Con le autorità di vigilanza di tutti i paesi nei quali il Gruppo è presente, il rapporto informativo è costante, al di là degli obblighi normativi.

In Italia, dove il Gruppo opera da più tempo, Azimut Capital Management SGR SpA partecipa attivamente alle iniziative delle associazioni di settore (Assogestioni e Assoreti) e i consulenti finanziari sono membri dell'associazione professionale di categoria (Anasf) rivestendo anche ruoli dirigenti nell'ambito delle strutture elettive.

COLLETTIVITA'

Soggetti inclusi in realtà sociali e culturali con i quali l'organizzazione si relaziona nel corso della propria attività.

Modalità di relazione

La presenza diffusa nel territorio dei consulenti finanziari e dei clienti crea evidentemente rapporti con le collettività locali di diversa natura (quali associazioni, enti che rappresentano gli interessi del contesto sociale locale) che si traducono innanzi tutto nell'organizzazione di incontri per lo più di taglio formativo e informativo su temi inerenti i mercati finanziari, il risparmio, gli investimenti.

La partecipazione alla vita delle comunità si traduce anche nel sostegno a iniziative culturali e sportive. L'attività della Fondazione Azimut, pur nettamente distinta dagli aspetti di business del Gruppo, nel suo impegno sui temi della povertà e del disagio sociale interagisce inevitabilmente con istituzioni locali impegnate sullo stesso terreno (soggetti ecclesiastici o municipali).

3. Temi non finanziari rilevanti

Il Gruppo ha svolto un'analisi di materialità volta ad individuare i temi rilevanti per l'organizzazione in ambito non finanziario. Il processo è stato articolato nelle seguenti fasi:

    1. mappatura degli stakeholder: identificazione dei soggetti che influenzano e che sono influenzati dall'organizzazione, tenendo in considerazione il settore di riferimento, le prassi in essere presso peers e competitors, il modello di business e le caratteristiche del Gruppo;
    1. identificazione dei temi di sostenibilità economica, ambientale e sociale potenzialmente rilevanti per il business del Gruppo e per i suoi stakeholder;
    1. valutazione e validazione da parte del Management dei temi non finanziari potenzialmente rilevanti;
    1. validazione con il vertice aziendale dell'analisi svolta.

Il processo ha permesso di identificare i fattori con impatto significativo sull'organizzazione e che influenzano in modo sostanziale la capacità di Gruppo di creare valore nel breve, medio e lungo termine, nonché una lista di temi non finanziari rilevanti.

Rispetto all'anno precedente, è stata effettuata la medesima analisi con le stesse modalità; da tale analisi sono stati identificati ulteriori tre temi rilevanti: Gestione delle risorse ambientali; Rispetto dei diritti umani (es. nelle scelte di investimento); Marketing responsabile e comunicazione trasparente.

Di seguito l'elenco completo:

  • Etica del business, anti-riciclaggio e lotta alla corruzione
  • Gestione e sviluppo del capitale umano
  • Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari

  • Innovazione del portafoglio prodotti

  • Soddisfazione della clientela
  • Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali
  • Gestione delle risorse ambientali
  • Rispetto dei diritti umani
  • Marketing responsabile e comunicazione trasparente

Si riporta qui di seguito la correlazione tra i temi non finanziari rilevanti per Azimut, gli ambiti del Decreto e gli stakeholder coinvolti:

Ambiti del Decreto Tema materiale per Azimut Stakeholder
coinvolti
Lotta alla corruzione
attiva e passiva

Etica del business, anti-riciclaggio e
lotta alla corruzione

Istituzioni e
regolatori

Comunità
finanziaria/azioni
sti
Temi attinenti al
personale

Gestione e sviluppo del capitale
umano

Gestione della rete e formazione dei
consulenti finanziari

Dipendenti
Consulenti

finanziari
Temi sociali
Innovazione del portafoglio prodotti

Soddisfazione della clientela
Educazione finanziaria e sviluppo

delle comunità locali
Marketing responsabile e

comunicazione trasparente

Collettività

Clienti
Rispetto dei diritti
umani

Rispetto dei diritti umani
Collettività


Clienti
Dipendenti

Consulenti

finanziari
Temi ambientali
Gestione delle risorse ambientali
Collettività


Clienti

Alcuni dei temi oggetto della Dichiarazione fanno parte dei caratteri distintivi di Azimut da ben prima che intervenisse un obbligo di esplicitazione pubblica. L'attenzione al coinvolgimento dei dipendenti e consulenti nella gestione aziendale si è tradotta, per esempio, nella diffusa partecipazione azionaria fin dalla fase costitutiva della rete di sim regionali (1989) e poi nel successivo management buy out (2001) che è sfociato nella quotazione del 2004. Dipendenti, manager, consulenti finanziari sono stati e restano parte consistente dell'azionariato rappresentando un'esperienza di partecipazione diffusa unica nel settore.

Nel giugno 2018 è stata lanciata un'operazione di rafforzamento della partecipazione azionaria dei dipendenti, manager, gestori e consulenti finanziari volta anche a consentire ai collaboratori entrati a lavorare nel gruppo dopo il primo management buy out di partecipare al Patto di Sindacato.

Grazie a questa operazione 1.206 azionisti aderenti al Patto hanno acquistato circa 7 milioni di azioni ordinarie Azimut Holding, pari al 5,0% del capitale sociale.

Viva è sempre stata anche l'attenzione al sociale: Azimut è stata tra le prime società di gestione a proporre sul mercato italiano del risparmio un fondo che destinava, a organizzazioni umanitarie indicate dai clienti, i rendimenti del denaro investito (1995 Fondo Azimut Solidarietà, attualmente Azimut Solidity). La scelta si è confermata con il lancio del comparto AZ Multi Asset - Sustainable Equity Trend che, alla selezione dei titoli, unisce l'analisi basata sui criteri di sostenibilità ESG. A fine 2018 è stato deciso il collocamento in Italia anche del fondo AZ Multi Asset - Sustainable Hybrid Bonds (precedentemente attivo all'estero) che investe in obbligazioni ibride/subordinate e/o perpetue, emesse da emittenti che aderiscono ai criteri ESG (Environmental, Social, Governance).

E' intenzione della società ampliare già dal 2019 l'offerta di investimenti caratterizzati da portafogli composti da strumenti finanziari di emittenti sostenibili.

Sempre nell'area degli investimenti attenti all'impatto ambientale e sociale prosegue l'iniziativa del Gruppo in Brasile dove viene collocato AZ Quest Azimut Impacto un fondo che finanzia, attraverso il 30% delle commissioni di gestione incassate, iniziative di impatto sociale (ambiente, educazione, sviluppo delle comunità sotto il profilo sanitario). AZ Quest Azimut Impacto è il primo strumento lanciato in Brasile accessibile a investitori retail per partecipare a iniziative di impatto sociale.

4. Rischi e Politiche

Il Gruppo Azimut dispone di un sistema di gestione dei rischi il cui scopo è identificare, valutare e controllare i rischi ai quali è esposto in tutte le aree di attività. I rischi individuati sono costantemente monitorati al fine di garantire la continuità operativa e la realizzazione degli obiettivi aziendali. Per ulteriori informazioni in merito alla struttura di gestione dei rischi e di controllo interno adottato dal Gruppo si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza. Per ulteriori informazioni rispetto ai principali rischi individuati e il loro monitoraggio si rimanda alla sezione "Principali rischi ed incertezze" all'interno della Relazione sulla Gestione.

Azimut Holding SpA ha recentemente potenziato il proprio sistema di Governance affiancando alla Direzione Risk Management la Funzione Operational & Reputational Risk Management.

Per quanto riguarda i rischi operativi, il processo di controllo di tali rischi si fonda su un modello ciclico di monitoraggio basato sulla:

  • identificazione dei rischi;
  • misurazione e valutazione dei rischi;
  • implementazione di controlli e mitigazione degli stessi.

Che comporta la conseguente:

  • determinazione del livello di rischio accettabile;
  • mitigazione e gestione dei rischi;
  • trasferimento del rischio (ove possibile).

Per tutte le aree di business si realizza la mappatura dei rischi, e event type collegati, secondo lo schema Basilea II, analizzando, per ogni processo e attività di competenza, le procedure in essere e conducendo degli assessment con i responsabili.

È stato perseguito con successo il processo di consolidamento del flusso di Operational Risk reporting da tutto il Gruppo. Per tutte le società non sono stati riscontrati rischi considerati rilevanti secondo la metodologia di analisi adottata, dimostrando l'idoneità dei controlli in essere e delle attività atte a mitigare il rischio.

Con riferimento alle aree specifiche di rischi rispetto agli ambiti indicati dal Decreto e relative modalità di gestione delle tematiche e dei rischi ad essi connessi implementate dal Gruppo, sono riportate informazioni nella tabella seguente.

Ambiti
indicati dal
Decreto
Rischi individuati Modalità di gestione/policy
Lotta alla
corruzione
attiva e
passiva
L'attuale sistema di risk
management
del Gruppo
individua rischi connessi alla
corruzione principalmente
afferenti alla possibilità che si
verifichino episodi di corruzione
attiva.
I rischi sono mitigati grazie ai
seguenti strumenti di gestione e
policy posti in essere dal Gruppo:
-
Modello
di Organizzazione,
Gestione e Controllo ai sensi del
D.lgs. 231/2001
-
Codice Etico (D.lgs. 231/2001)
-
Politica di antiriciclaggio e
contrasto al finanziamento del
terrorismo
-
Policy Whistleblowing
Tali documenti, che si applicano alla
Capogruppo, alle partecipate
italiane, e nei singoli Paesi in
conformità alle leggi locali, hanno
contenuto normativo e valore di
strumento operativo.
Temi attinenti
al personale
(inclusa la
salute e
sicurezza sul
lavoro e le
azioni poste in
Attraverso la mappatura dei
rischi svolta secondo lo schema
Basilea II, realizzata nel 2018
dal Gruppo, sono stati
individuati alcuni potenziali
rischi in materia di rapporti
I rischi individuati mostrano un
profilo di rischio basso. Le attività
di mitigazione sono accuratamente
presidiate. Si riportano qui di
seguito i principali strumenti posti
in essere:
Ambiti
indicati dal
Decreto
Rischi individuati Modalità di gestione/policy
essere per
garantire la
parità di
genere)
con il personale. In particolare:
-
Assunzione e cessazione del
personale
-
Remunerazione
-
Errata selezione delle risorse
I rischi attinenti alla salute e
sicurezza sono analizzati con le
modalità previste dalla
normativa vigente in materia.
-
Politica di Remunerazione
-
Codice Etico (D.lgs. 231/2001)
Non sono state definite ulteriori
politiche attinenti al personale e per
garantire la parità di genere a
livello Corporate, in quanto ritenute
non necessarie sulla base dei rischi
individuati e delle strategie di
business dell'organizzazione.
Temi sociali
(inclusi
rapporti
commerciali,
rapporti di
fornitura o
subappalto)
L'attuale sistema di risk
management del Gruppo
analizza i rischi principalmente
connessi alle funzioni delegate
in outsourcing e i rischi
connessi alla condotta della
rete commerciale, per i quali si
rimanda a quanto già riportato
nelle Relazione sulla Gestione.
Si rimanda alla Relazione sulla
Gestione per un approfondimento
sulle modalità di gestione dei rischi
connessi alle funzioni delegate in
outsourcing e rischi connessi alla
condotta della rete commerciale.
Tali ambiti sono regolati dalle
norme di Banca d'Italia e Consob.
Rispetto dei
diritti umani
Il Gruppo ritiene che tale
tematica sia rilevante ma, al
momento, non è formalmente
integrata nel processo di Risk
Assessment. Il tema è
all'attenzione del Gruppo per
ulteriori esplicitazioni.
I codici etici e di comportamento
delle diverse società del Gruppo
richiamano il tema in linea con le
normative nazionali.
Temi
ambientali
Il Gruppo ritiene che tale
tematica sia rilevante ma, al
momento, non è formalmente
integrata nel processo di Risk
Assessment. Il tema è
all'attenzione del Gruppo per
ulteriori esplicitazioni.
In funzione del tipo di attività
svolta, il tema viene affrontato a
livello di modalità organizzative del
lavoro. Per le modalità di gestione si
rimanda al capitolo "8. La
dimensione ambientale".

5. Governance ed etica del Business

Corporate Governance

La capogruppo Azimut Holding SpA si avvale di una struttura tradizionale di Governance, composta dall'Assemblea degli Azionisti, dal Consiglio di Amministrazione (CdA) con funzioni amministrative e dal Collegio Sindacale con funzioni di controllo sull'amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione è l'organo investito di tutti i più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società (con esclusione di quelli riservati per legge all'Assemblea). Il CdA è composto da 12 membri, 4 donne e 8 uomini, nominati dall'Assemblea dei Soci. Per quanto riguarda il tema della composizione del Consiglio di Amministrazione, un elemento di grande importanza è rappresentato dalla presenza di 4 consiglieri in possesso di requisiti di indipendenza, un numero in linea con quanto indicato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Componenti del CdA per fascia d'età al 31/12/18
Donne
Uomini
Totale
30 - 50 anni 1 3 5
≥ 51 anni 3 5 7
Totale 4 8 12

Inoltre, in linea con il Codice di Autodisciplina delle società quotate, Azimut Holding SpA si è dotata di due comitati: il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni con funzioni di supporto al Consiglio nelle materie di specifica competenza.

I presidi di governance sono quelli imposti dalla normativa di settore che è, in materia, molto pervasiva. Per ulteriori informazioni in merito si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza, disponibile in allegato al Bilancio di Esercizio.

Etica e anti-corruzione

Per quanto attiene ai profili etici, tutto il personale (Management, Middle Management, Staff e consulenti finanziari) è tenuto al rispetto di un Codice Etico reso pubblico tramite il sito internet di Gruppo. Inoltre, le società controllate adottano, dove ritenuto necessario, in linea con specifiche esigenze di business e le normative locali applicabili, ulteriori Codici di condotta.

Il Codice Etico fissa i principi generali ai quali devono attenersi tutti i collaboratori delle società del Gruppo nelle diverse aree di attività. La violazione dei principi del Codice Etico è sanzionata a livello aziendale a prescindere dai provvedimenti sanzionatori da parte delle autorità di vigilanza e/o degli organi giurisdizionali proposti in merito a conseguenze pubbliche di comportamenti scorretti.

Il Codice Etico definisce i principi generali che devono caratterizzare tutto l'operato del Gruppo, oltre l'ovvio e tassativo rispetto delle norme che disciplinano il settore, e definisce gli standard di comportamento in diverse aree quali le risorse umane e la politica dell'occupazione, i conflitti di interesse, il rispetto delle procedure operative, la tutela del patrimonio sociale, le funzioni dell'Organismo di vigilanza, i rapporti con l'esterno e in modo specifico con i mezzi di informazione.

Il Codice Etico è vincolante anche per i fornitori e gli outsourcer di Azimut.

Le prescrizioni sui comportamenti da tenere nell'ambito dell'attività sono poi più analiticamente dettagliate in codici specifici:

  • Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci;
  • Codice interno di comportamento per consulenti finanziari e collaboratori;
  • Policy antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo;
  • Policy sui rapporti con i Media;

  • Policy relativa ai Social Media;

  • Policy circa il sistema interno di segnalazione di eventuali irregolarità (c.d. whistleblowing);
  • Guidelines Reputational Risk;
  • Policy per la protezione dei dati personali;
  • Direttive per la Sicurezza delle Informazioni;
  • Policy Market Abuse, Internal Dealing e Informazioni privilegiate.

Tutti questi documenti interni si propongono di declinare i principi generali del Codice Etico (lealtà, serietà, onestà, competenza, trasparenza) negli ambiti concreti di attività. I singoli codici includono anche prescrizioni comportamentali attinenti a diverse aree normative.

Due capitoli rilevanti del Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci, ad esempio, sono dedicati all'abuso di informazioni privilegiate e alla gestione delle operazioni personali. Ci sono poi disposizioni atte a prevenire potenziali rischi di frode (regolamentazione delle cointestazioni, delle procure, della domiciliazione della corrispondenza) o di corruzione (regole riguardo a omaggi e regali).

Il Codice interno di comportamento per i consulenti finanziari e i loro collaboratori illustra analiticamente le regole di comportamento nell'offerta fuori sede soffermandosi in particolare sugli obblighi di riservatezza, sull'abuso di informazioni privilegiate, sulle operazioni personali e sui conflitti di interesse. Regole precise vengono dettate per quanto attiene alle procure, cointestazioni e domiciliazione della corrispondenza dei clienti, considerate temi sensibili nell'ottica di prevenzione delle frodi nei confronti dei clienti.

Particolare importanza riveste la policy sui rischi reputazionali, materia che ha, tra l'altro, strette connessioni con le policies relative ai rapporti con i Media e con i Social Media. Su tutti questi argomenti Azimut ha compiuto, nei confronti dei dipendenti e dei consulenti finanziari uno sforzo di orientamento dei comportamenti e di trasparenza che va a vantaggio di tutti gli stakeholder.

Il quadro normativo aziendale è stato completato l'anno precedente con una policy relativa alla possibilità per tutti i dipendenti, consulenti finanziari, collaboratori di segnalare comportamenti ritenuti illegittimi all'interno del Gruppo (Whistleblowing). In sostanza, Azimut ha messo a disposizione un tool informatico, accessibile via web denominato Company Protection che consente di effettuare segnalazioni di comportamenti ritenuti illegittimi, anche in forma anonima, e permette un dialogo diretto tramite una chat con i Responsabili Whistleblowing. Dopo aver effettuato la segnalazione, il segnalatore ottiene un codice personale univoco relativo alla Segnalazione inoltrata che dovrà essere utilizzato per ricevere aggiornamenti sui fatti segnalati nonché aggiungere nuove informazioni. Al soggetto segnalante è garantita adeguata protezione, pur nel rispetto del diritto alla difesa del soggetto a cui è stato addebitato un comportamento scorretto. Contemporaneamente, ha nominato quali responsabili Whistleblowing il responsabile Internal Audit e il presidente del Collegio sindacale della Capogruppo.

Nessuna segnalazione è stata inserita in tutto il 2018.

Rispetto dei diritti umani

Il Gruppo Azimut promuove una cultura aziendale inclusiva che escluda qualsiasi forma di discriminazione e favorisca la valorizzazione delle diversità e delle caratteristiche personali.

Il Codice Etico esplicita che nella selezione del personale si operi "nel rispetto delle pari opportunità e senza discriminazione alcuna sulla sfera privata e sulle opinioni dei candidati".

Nel 2018, così come nei due esercizi precedenti non sono stati rilevati episodi di discriminazione o violazione dei diritti umani.

Antiriciclaggio

Il Gruppo ha adottato una Policy che definisce le linee guida generali nonché ruoli e responsabilità di ciascuna società per quanto concerne l'antiriciclaggio e la lotta al finanziamento del terrorismo.

A livello centrale la Direzione antiriciclaggio supervisiona l'operato delle funzioni responsabili di questa attività per ciascuna società anche mediante visite periodiche di verifica della conformità con le linee guida e la policy aziendale.

Le funzioni incaricate di questa attività in ciascuna società del Gruppo relazionano trimestralmente al responsabile centrale, che dal canto suo valuta l'attendibilità, l'idoneità e la sensibilizzazione di ciascuna singola entità nel fronteggiare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. I risultati della valutazione sono trasmessi al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per approfondimenti sul modello organizzativo adottato dal Gruppo in relazione alle tematiche di antiriciclaggio.

Privacy

Considerata la delicatezza della materia trattata (il risparmio dei clienti), il Gruppo si è dotato di una policy di protezione dei dati che riguarda anche tutte le informazioni sui clienti. Informazioni sulle modalità di trattamento dei dati vengono fornite ai clienti prima della conclusione di un contratto e laddove la legge lo prevede, è richiesto il consenso del cliente al trattamento dei suoi dati.

Il tema del trattamento dei dati è oggetto di specifici corsi di formazione erogati sia ai dipendenti sia ai consulenti finanziari.

Azimut si avvale della consulenza di una società internazionale per la certificazione dei temi inerenti la privacy e per eventuali nuove iniziative di gestione del rischio in questa materia qualora emergessero inadeguatezze rispetto al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation - Regolamento UE 2016/679) entrato in vigore in Italia dal 25 maggio 2018.

Le unità estere del Gruppo sono dotate di policies sulla privacy aderenti alla normativa vigente in ciascun paese.

Nel 2018 non si sono registrati casi di violazione della privacy.

6. La dimensione del personale – dipendenti e consulenti finanziari

DIPENDENTI

La qualità della gestione (le performance che i gestori riescono a produrre), la trasparenza e l'efficacia della comunicazione nei confronti del mercato, l'accuratezza del supporto prestato ai consulenti finanziari e del servizio offerto ai clienti sono elementi fondamentali per la stabilità e la crescita del business. Le persone che, nelle diverse funzioni e in tutte le aree geografiche, lavorano per il conseguimento di questi risultati sono oggetto di impegno continuo di valutazione e valorizzazione.

Dipendenti per paese

Dipendenti per paese e per genere
31.12.18 31.12.17 31.12.16
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Italia 86 115 201 57 90 147 44 73 117
Australia 181 144 325 155 131 286 90 80 170
Brasile 35 65 100 33 49 82 38 43 81
Irlanda 2 13 15 2 8 10 4 8 12
Lussemburgo 4 21 25 4 21 25 4 20 24
Messico 38 56 94 40 51 91 43 51 94
Principato di Monaco 6 27 33 5 22 27 6 22 28
Svizzera 9 21 30 8 19 27 5 7 12
Turchia 21 12 33 21 15 36 19 21 40
Totale 382 474 856 325 406 731 253 325 578

Pur essendo ancora molto importante la componente di dipendenti in Italia, dove il Gruppo conta quasi trent'anni di vita, e in Europa dove lo sviluppo in Lussemburgo e Irlanda data da oltre un decennio, il numero di dipendenti in altri paesi e in altri continenti cresce rapidamente quale conseguenza dello sforzo di internazionalizzazione. Complessivamente tra il 2017 e il 2018 si è realizzato un incremento del numero di dipendenti del 17%.

Vale la pena anche ricordare che i sistemi di collocamento dei servizi di gestione del risparmio hanno diverse forme organizzative nelle varie aree geografiche; in Italia il collocamento è svolto da personale non dipendente quali sono i consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede mentre in alcuni paesi è svolto da personale dipendente. Questo spiega ad esempio il numero elevato di dipendenti in Australia (325) in quanto in tale voce sono compresi sia i dipendenti dedicati a ruoli manageriali/amministrativi/organizzativi, sia quelli impegnati come consulenti e dedicati al rapporto con la clientela.

Dipendenti per livello professionale e per genere
31.12.18 31.12.17 31.12.16
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Top Management/Director 19 101 120 16 107 123 14 78 92
Middle Management 52 125 177 80 114 194 72 96 168
Staff 311 248 559 229 185 414 167 151 318
Totale 382 474 856 325 406 731 253 325 578

La consistenza numerica di middle e top management (intorno al 35% del totale) riflette l'impegno a dotare la struttura di professionalità qualificate ed è anche conseguenza della scelta di esternalizzare una serie di attività di back office a società specializzate che svolgono queste funzioni con evidenti economie di scala.

Analizzando la segmentazione per livello professionale e per genere nei diversi paesi, risulta evidente un maggior equilibrio di livello tra i generi realizzato in Italia rispetto agli altri paesi, anche se in alcuni di questi l'esiguità dei numeri rende poco significativo il confronto.

Nel 2018 è stato introdotto (al momento solo per le principali società del Gruppo) il sistema SAP HR che consente a ciascun dipendente di inserire direttamente tutta una serie di informazioni (obiettivi, aspirazioni, corsi frequentati ecc.) utili a interagire con il datore di lavoro.

Prosegue l'analisi di fattibilità per l'introduzione di forme di smart working idonee a conciliare esigenze di vita privata e lavoro nella convinzione che questa sia tra l'altro una chiave per un più veloce riequilibrio di genere.

Dipendenti per fascia d'età e livello professionale
31.12.18 31.12.17 31.12.16
≤ 29 anni 30 - 50 anni ≥ 51 anni Totale ≤ 29 anni 30 - 50 anni ≥ 51 anni Totale ≤ 29 anni 30 - 50 ≥ 51 anni Totale
Top 0 73 47 120 0 91 32 123 0 68 24 92
Middle Management 3 139 35 177 20 144 30 194 16 133 19 168
Staff 146 318 95 559 142 223 49 414 109 176 33 318
Totale 149 530 177 856 162 458 111 731 125 377 76 578

L'analisi della distribuzione dei dipendenti per fascia di età rileva ai fini di una stima delle prospettive di crescita (giovani sotto i 29 anni) raffrontate con la presenza di esperienze consolidate (fascia 30-50 anni) e con le prospettive di ricambio generazionale (over 51).

Dipendenti per tipologia contrattuale (a tempo determinato/indeterminato) e per genere
31.12.18 31.12.17 31.12.16
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Contratto indeterminato 354 457 811 311 391 702 246 317 563
Contratto determinato 28 17 45 14 15 29 7 8 15
Totale 382 474 856 325 406 731 253 325 578

La maggioranza dei dipendenti (95%) ha contratti a tempo indeterminato. La marginale presenza di contratti a tempo determinato ha di solito a che fare con le fasi iniziali di inserimento per lavoratori che richiedono periodi di reciproca valutazione di idoneità.

Dipendenti per tipologia di impiego, per genere e per paese
Donne Uomini
al 31.12.2018 Full-time Part-time Totale Full-time Part-time Totale
Italia 82 4 86 113 2 115
Australia 108 73 181 128 16 144
Brasile 35 0 35 65 0 65
Irlanda 2 0 2 13 0 13
Lussemburgo 4 0 4 21 0 21
Messico 38 0 38 56 0 56
Principato di Monaco 5 1 6 26 1 27
Svizzera 9 0 9 21 0 21
Turchia 21 0 21 12 0 12
Totale 304 78 382 455 19 474

L'89% dei dipendenti ha contratti a tempo pieno; l'11% con contratti part time riguarda principalmente le donne 2 come conseguenza di richieste delle stesse lavoratrici in particolari periodi di accudimento dei figli.

2 Il 20% delle donne del Gruppo lavora con orario ridotto, mentre solo il 4% degli uomini presenti nel Gruppo usufruisce della formula part-time.

Fidelizzazione del personale

Il primo e principale elemento di fidelizzazione è la possibilità offerta a tutti i lavoratori del gruppo (dipendenti e consulenti) di partecipare alla gestione della Holding di cui sono in gran parte azionisti tramite il Patto di sindacato. Questa peculiarità di Azimut ne costituisce uno degli elementi principali di stabilità.

Una volta consolidato il rapporto, la politica di Azimut è quella di favorire relazioni lavorative di lungo periodo che si traducono in una anzianità media aziendale intorno ai 10 anni (dato relativo alle società italiane, essendo l'ingresso di società estere nel Gruppo troppo recente per effettuare stime di questo genere). Si tratta di un dato significativo se si considera che la Società ha conosciuto una forte crescita soprattutto a partire dalla quotazione della Capogruppo nel 2004. Un altro elemento rilevante della stabilità del personale e del management è stata ed è ancora la presenza ai vertici del Gruppo di soggetti fondatori.

Ogni anno, nella consueta festa natalizia di tutti i dipendenti della sede centrale di Milano, vengono premiate le persone che raggiungono 10, 20 e 30 anni di anzianità aziendale.

La stabilità dei rapporti contrattuali è, di per sé, un indicatore della soddisfazione dei dipendenti per l'ambiente di lavoro e il sistema remunerativo. Anche gli iter interni di carriera sono un elemento determinante della retention, dimostrato dal fatto che diverse posizioni apicali del Gruppo, per esempio CFO e Head of Risk sono state selezionate tra le professionalità interne.

La fidelizzazione e soddisfazione dei dipendenti sono curate dalla Direzione Risorse Umane anche attraverso strumenti formativi quali corsi interni a cadenza settimanale di lingua inglese, assicurazione sanitaria privata coperta dall'azienda estesa a top e middle management, convenzioni con enti esterni a vantaggio di tutti i dipendenti (per esempio tariffe agevolate per l'uso dei mezzi pubblici a Milano).

Dipendenti in entrata per fascia di età e per genere
31.12.18 31.12.17 31.12.16
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
≤ 29 anni 39 29 68 18 22 40 11 18 29
30-50 anni 62 76 138 49 57 106 47 49 96
> 51 anni 11 15 26 17 28 45 9 22 31
Totale 112 120 232 84 107 191 67 89 156
Dipendenti in entrata per paese, fascia di età e per genere
Donne Uomini
al 31.12.2018 <29 30-50 ≥ 51 anni Totale <29 30-50 ≥ 51 anni Totale
Italia 8 17 4 29 4 24 3 31
Australia 21 33 7 61 8 15 7 30
Brasile 3 4 0 7 12 15 0 27
Irlanda 1 0 0 1 0 6 0 6
Lussemburgo 0 1 0 1 1 3 0 4
Messico 1 2 0 3 2 11 0 13
Principato di Monaco 1 1 0 2 1 1 4 6
Svizzera 1 1 0 2 0 1 1 2
Turchia 3 3 0 6 1 0 0 1
Totale 39 62 11 112 29 76 15 120

L'identificazione di giovani da inserire in struttura viene perseguita, tra l'altro, attraverso la collaborazione con le migliori università italiane e l'apertura a stage rivolti sia a studenti sia a neolaureati. Stagisti sono presenti in diverse aree societarie e costituiscono uno dei bacini di reclutamento dei nuovi dipendenti quando se ne presenti la necessità. Le società del Gruppo collaborano anche, limitatamente agli indirizzi di studio compatibili, alle iniziative di alternanza scuola-lavoro.

Nel 2018 sono stati inseriti 8 stagisti (remunerati oltre i minimi di legge) che hanno potuto usufruire anche di esperienze nelle controllate estere.

Rispetto alla composizione complessiva di genere rilevata a fine 2017, il dato dei nuovi assunti segnala un miglioramento tendenziale del riequilibrio al quale il Gruppo pone grande attenzione. Il turnover in entrata dei dipendenti si attesta intorno al 27%.

Dipendenti in uscita per fascia di età e per genere
31.12.18 31.12.17 31.12.16
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
≤ 29 anni 16 12 28 18 18 36 19 18 37
30-50 anni 31 34 65 21 48 69 26 32 58
> 51 anni 12 11 23 6 4 10 2 1 3
Totale 59 57 116 45 70 115 47 51 98
Dipendenti in uscita per paese, per genere e per fascia di età
Donne
al 31.12.2018 <29 30-50 ≥ 51 anni Totale <29 30-50 ≥ 51 anni Totale
Italia 0 1 0 1 2 7 5 14
Australia 12 16 8 36 4 8 4 16
Brasile 1 6 0 7 1 7 1 9
Irlanda 0 1 0 1 0 1 0 1
Lussemburgo 1 0 0 1 1 3 0 4
Messico 0 3 2 5 2 6 0 8
Principato di Monaco 0 0 1 1 0 0 1 1
Svizzera 0 1 0 1 0 0 0 0
Turchia 2 3 1 6 2 2 0 4
Totale 16 31 12 59 12 34 11 57

Il numero di uscite (relative a dimissioni volontarie e pensionamenti) è ritenuto sostanzialmente fisiologico in un settore molto competitivo qual è quello in cui opera il Gruppo. Il turn over complessivo è sostanzialmente stabile nel triennio considerato e segnala una prevalenza di nuovi inserimenti a fronte delle uscite determinando di conseguenza la crescita nel numero di dipendenti. Il turnover in uscita dei dipendenti si attesta intorno al 14%.

Selezione e sviluppo del personale

I dipendenti vengono selezionati con particolare cura dal momento che rappresentano un fattore decisivo della qualità del servizio offerto.

Il Gruppo realizza l'attività di selezione del personale attraverso procedure atte a garantire che la scelta dei candidati sia effettuata sulla base delle necessità aziendali e della idoneità tecnica e attitudinale, in modo trasparente e nel rispetto dei criteri di:

  • professionalità specifica rispetto all'incarico o alle mansioni;
  • uguaglianza di trattamento;

  • condizioni economiche coerenti con la posizione ricoperta e i ruoli e le responsabilità assegnati;

  • affidabilità.

Il Gruppo inoltre si assicura che all'interno delle Società vi siano condizioni di lavoro rispettose della dignità personale, delle pari opportunità e un ambiente di lavoro adeguato.

I dipendenti, a tutti i livelli di responsabilità, sono destinatari di attività formative che riguardano principalmente la sfera normativa e il suo costante aggiornamento.

Nel 2018 sono state complessivamente erogate 4.802 ore di formazione che hanno coinvolto tutti i livelli aziendali. Nello specifico, sono state erogate 856 ore di formazione su tematiche relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro, 1.653 ore erogate per la formazione dedicata alle soft skills (tra cui i corsi in lingua), 448 ore dedicate alla tematica relativa al rispetto della Privacy, 1.029 ore a tematiche inerenti all'anticorruzione e 816 ore dedicate ad altre tipologie di formazione o aggiornamento funzionali al business.

Nel 2018 Azimut ha implementato una piattaforma informatica internazionale per gestire i piani di sviluppo del personale in tutti i paesi nei quali è presente in modo da conseguire uno sviluppo omogeneo delle iniziative rivolte ai propri dipendenti.

E' stato adottato un protocollo con l'obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo che Azimut Holding SpA intende osservare, con riferimento alle diverse attività relative all'area di rischio "Selezione, assunzione e gestione del personale", nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, oggettività e veridicità delle informazioni e con la finalità di prevenire, nell'esecuzione delle medesime attività, la commissione delle seguenti fattispecie di reato: corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione tra privati, truffa.

Politica di remunerazione

Le società del Gruppo Azimut si sono dotate di politiche di remunerazione coerenti con le normative vigenti nei diversi paesi nei quali opera. Le diverse politiche di remunerazione condividono valori, principi e punti fermi che hanno guidato la crescita del Gruppo, e continueranno a guidare la sua mission con l'obiettivo di un costante sviluppo: integrità, equilibrio, meritocrazia e creazione di valore. La trasposizione di tali valori nelle realtà aziendali che compongono il Gruppo, rappresenta un elemento imprescindibile per soddisfare al meglio le esigenze di tutti gli stakeholder che gravitano attorno all'universo Azimut, tanto a livello interno, quanto a livello esterno.

Funzione primaria della politica di remunerazione è infatti di motivare, incentivare e premiare i soggetti che, a vario titolo, mettono fruttuosamente la propria esperienza e competenza al servizio del Gruppo, in modo tale da essere partecipi, in prima persona, del suo sviluppo. Allo stesso tempo, un adeguato ed equilibrato assetto del sistema remunerativo è parte imprescindibile della complessiva struttura di governance: presidio fondamentale per tutti coloro che percepiscono il Gruppo come un punto di riferimento nel garantire la qualità dell'ampia gamma di servizi prestati, secondo una impostazione avente al proprio centro la tutela, soddisfazione e protezione della clientela, e sempre più vocata all'internalizzazione.

In un quadro fortemente competitivo, qual è quello dei servizi di investimento, la politica di remunerazione è evidentemente un fattore di attrattività delle migliori competenze e anche sotto tale profilo viene attentamente considerata.

Salute e sicurezza

Il Gruppo adempie agli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza, anche se, in considerazione del tipo di attività svolta, la tematica non è di primaria rilevanza per il Gruppo. Per quanto riguarda l'Italia, esiste comunque un protocollo interno che ha l'obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo che Azimut osserva, con riferimento all'area di rischio "Gestione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro", nel rispetto della normativa.

Ai dipendenti viene erogata formazione sui temi della sicurezza sul lavoro, come sopra indicato. Durante il 2018, si sono verificati tre incidenti non gravi3 sul lavoro, uno in Australia e due in Svizzera.

Il tasso di assenteismo4 di Gruppo si attesta intorno al 2%. Con riferimento specifico all'Italia, il dato risulta sensibilmente inferiore alla media nazionale per le imprese private, il quale si attesta intorno al 5%.

CONSULENTI FINANZIARI

I consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, che costituiscono la parte più rilevante dell'attività di collocamento svolta dal Gruppo, sono un fenomeno molto specifico del mercato finanziario italiano. Sono iscritti (mediante esame di certificazione delle competenze) a un Albo gestito e vigilato da un apposito Organismo pubblico (Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari), sono disciplinati da normative comportamentali molto stringenti e la violazione delle regole di comportamento è punita con sanzioni di diversa gravità che possono arrivare alla radiazione dall'Albo e di conseguenza all'interdizione alla professione.

In altri paesi nei quali il Gruppo opera, la professione di consulente finanziario è disciplinata da diverse normative e diversi sono i rapporti anche di lavoro che intercorrono con le società di gestione e di offerta dei servizi di investimento.

Gli oltre 1.700 consulenti finanziari di Azimut in Italia hanno un contratto di agenzia con Azimut Capital Management SGR SpA per la consulenza e il collocamento di risparmio gestito e con Azimut Financial Insurance SpA per la consulenza e il collocamento di prodotti assicurativi. Pur essendo tenuti a lavorare in esclusiva per Azimut, non sono dipendenti.

3 Tali infortuni, pur essendosi verificati presso le sedi operative, sono riconducibili a malessere personale.

4 Il perimetro esclude Irlanda, Svizzera e Principato di Monaco, paesi per i quali il dato non è stato rilevato.

In Italia, i consulenti sono organizzati per aree territoriali coordinate ciascuna da un manager (Managing Director) e da più area manager, supportati da diversi team manager. Tutti questi livelli di coordinamento mantengono con Azimut Capital Management SGR SpA un rapporto di agenzia e vengono comunque remunerati su base provvigionale per la loro attività. I manager territoriali rispondono direttamente alla direzione commerciale con la quale si incontrano ogni settimana per la pianificazione e il monitoraggio dei principali risultati conseguiti e per commentare eventuali feedback ricevuti dalla clientela e il livello di raggiungimento degli obiettivi aziendali.

All'interno dei 1.766 consulenti finanziari c'è un gruppo di 262 soggetti che costituiscono la divisione di Wealth Management, professionisti specializzati nel rapporto con clienti di fascia alta. La struttura commerciale per aree e livelli di coordinamento è rappresentata nel grafico.

Consulenti finanziari per età e per genere
31.12.18 31.12.16
31.12.17
Donne
Uomini
Totale
Donne
Uomini
Totale
Donne
Uomini
≤ 29 anni 19 28 47 14 21 35 9 19 28
30 - 50 anni 146 515 661 122 463 585 110 458 568
>= 51 anni 165 893 1.058 153 865 1.018 153 888 1.041
Totale 330 1.436 1.766 289 1349 1638 272 1.365 1.637

I consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede iscritti all'Albo gestito dall'apposito Organismo di vigilanza sono (a fine 2018) complessivamente 55.311 di cui stimati attivi 35.099. Di questi 22.330 risultano impegnati con le società del sistema Assoreti, ossia con imprese (banche, SIM, SGR) paragonabili ad Azimut come operatività sul mercato.

Secondo le informazioni fornite sul sito dell'Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari (www.organismocf.it) le donne rappresentano circa il 20% degli iscritti mentre non è disponibile una percentuale relativa alle donne che esercitano effettivamente la professione.

Il dato di presenza femminile nell'universo dei consulenti finanziari Azimut (18,7% nel 2018; 17,6% nel 2017; 16,6%; nel 2016) è sostanzialmente allineato al dato nazionale di rapporto tra i generi. Si nota comunque, nei tre anni presi in considerazione, un promettente trend di crescita della componente femminile.

La qualità del lavoro svolto dal consulente finanziario si misura secondo dati oggettivi e numerici come il valore medio delle masse affidate in gestione alla società per il suo tramite, la stabilità del rapporto (quando un consulente si trasferisce a una nuova società di solito il cliente lo segue con conseguenze ovviamente negative per la società lasciata ma spesso anche per il cliente se sono previste penali di disinvestimento). In Azimut, il diffuso azionariato e i vincoli del patto di sindacato sono un elemento di stabilizzazione dei consulenti finanziari con evidenti vantaggi sia per il Gruppo sia, in linea di massima, per la clientela.

Le politiche di fidelizzazione dei consulenti non si limitano alla partecipazione e all'assenza di pressioni commerciali derivanti dalla struttura aziendale sopra delineata, ma puntano a creare un ambiente favorevole alla soddisfazione economica e professionale.

Una società di ricerca (prima GFK Eurisko, dal 2018 Finer) svolge annualmente un sondaggio sia tra i consulenti finanziari sia tra i cosiddetti Private Bankers (rappresentati in Azimut dal segmento Wealth Management) per misurare la valutazione della società mandante e consentire quindi interventi volti a risolvere eventuali criticità.

Nel sondaggio tra i consulenti del 2018, il 46% degli intervistati dichiara di essere completamente soddisfatto del rapporto con la mandante, il 48% piuttosto soddisfatto e il 5% piuttosto insoddisfatto.

Complessivamente, nel panel delle 12 società considerate, Azimut risulta al quarto posto come gradimento.

Nel sondaggio emergono altresì le opinioni per singolo argomento proposto e si rilevano le aree di miglioramento che vengono attentamente considerate da parte del management centrale del Gruppo.

Formazione dei Consulenti Finanziari

In Azimut la formazione costituisce da sempre un driver di sviluppo fondamentale che consente ai consulenti finanziari di acquisire e sviluppare le competenze atte a soddisfare le molteplici e complesse esigenze dei clienti in un contesto nel quale la consulenza deve essere fornita al patrimonio nel suo complesso. Viene quindi riservata molta attenzione alla costruzione di percorsi formativi ad hoc secondo le caratteristiche dei consulenti finanziari e le nuove richieste che emergono dal mercato e dal contesto in cui operano.

Nel 2018 sono state erogate 96.207 ore/uomo (contro le 73.742 del 2017; +30%) di cui 61.032 (contro 55.350 del 2017; +9%) sono state dedicate alla formazione obbligatoria (mantenimento o iscrizione al Registro Unico degli Intermediari e al registro dell'Organismo degli Agenti e dei Mediatori) e 35.175 (contro 18.392 del 2017: +91%) riferibili alla formazione non obbligatoria (specializzazioni).

Tra le tematiche oggetto di specializzazione: wealth planning e private insurance, corporate, previdenza e welfare aziendale, advisory. Tutti i corsi sono erogati da professionisti del settore o da primarie realtà di formazione e mirano a implementare le competenze necessarie per svolgere in modo ottimale la professione approfondendo tematiche tecniche, commerciali, relazionali.

Valutazione delle performance dei Consulenti Finanziari

In Italia, la valutazione delle performance dei consulenti viene monitorata con parametri quanti-qualitativi. Viene in particolare monitorata l'acquisizione di nuovi clienti, la raccolta di risparmio come indicatore di fiducia del cliente, la stabilità della clientela e dall'insieme dei diversi indicatori si ricava un profilo della qualità professionale del consulente.

Il consulente viene poi analizzato tramite appositi indicatori di anomalia elaborati dall'associazione di categoria Assoreti. Nel caso in cui sorgesse un sospetto su un determinato comportamento da parte di un consulente, la Direzione Commerciale effettua opportune segnalazioni alla funzione di Internal Audit, la quale opera al fine di garantire la massima correttezza, l'integrità morale ed il rispetto delle leggi e delle disposizioni interne ed esterne applicabili.

L'intero processo è definito e implementato anche secondo una specifica logica risk based volta, da un lato, a cogliere nell'ambito della definizione dei controlli da effettuare e degli strumenti e delle metodologie da utilizzare gli aspetti maggiormente rischiosi dell'operatività dei consulenti finanziari e, dall'altro, a focalizzare le attività di controllo sugli elementi e sui soggetti che risultano essere potenzialmente più a rischio, anche dal punto vista reputazionale, per le Società del Gruppo Azimut. In particolare, i controlli sono effettuati attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:

  • definizione del profilo di rischio dei consulenti finanziari;
  • visite ispettive in loco;
  • analisi degli indicatori di anomalia;
  • analisi dei reclami ricevuti dalla clientela.

La buona reputazione comportamentale dei consulenti Azimut è confermata dal fatto che le segnalazioni sono rare. Sull'operato e i comportamenti dei consulenti intervengono regolari controlli dell'Audit e una sistematica pianificazione delle visite degli uffici.

Attrazione e sviluppo dei talenti

Per quanto riguarda l'attrazione e lo sviluppo dei talenti, Azimut ha implementato nel tempo progetti diversi con focus sui giovani consulenti. Nel 2017 Azimut ha avviato un piano triennale di reclutamento dedicato ai giovani consulenti con alto potenziale. Il progetto si rivolge a chi già opera nella consulenza agli investimenti e intende intraprendere un percorso di crescita professionale con un player indipendente. Il progetto punta alla formazione di nuovi professionisti con esclusivi percorsi formativi, sia tecnici sia commerciali, con sistemi incentivanti e con un programmato percorso di carriera. La struttura, a fine 2018, consisteva di 75 giovani che, secondo il piano, diventeranno 100 nel 2019.

Consulenti finanziari in entrata per età e per genere
31.12.2018 31.12.2017 31.12.2016
Donne
Uomini
Totale
Donne
Uomini
Totale
Donne
Uomini
≤ 29 anni 6 9 15 5 5 10 4 8 12
30 - 50 anni 26 77 103 14 38 52 16 65 81
>= 51 anni 14 66 80 9 23 32 7 41 48
Totale 46 152 198 28 66 94 27 114 141

Il turnover in entrata dei Consulenti Finanziari si attesta intorno all'11%.

La crescita percentuale delle donne sul totale dei consulenti, già evidenziata dalla tabella "Consulenti finanziari per genere", trova conferma nell'inserimento di nuovi collaboratori che nel triennio passato ha registrato percentuali femminili sui nuovi inseriti tra il 20 e il 30%, segnalando un tendenziale miglioramento del riequilibrio di genere, pur relativamente a un settore e a una professione storicamente caratterizzati da una connotazione maschile.

Consulenti finanziari in uscita per età e per genere
31.12.2018 31.12.2016
Donne 31.12.2017
Uomini
Totale
Donne
Uomini
Totale
Donne
Uomini
≤ 29 anni 1 2 3 0 2 2 0 0 0
30 - 50 anni 2 29 31 9 47 56 0 21 21
>= 51 anni 3 37 40 2 33 35 5 54 59
Totale 6 68 74 11 82 93 5 75 80

Il turnover in uscita dei Consulenti Finanziari si attesta intorno al 4%.

7. La dimensione sociale – Clienti e Comunità locali

Clienti

L'asset principale del Gruppo è la clientela. Ai clienti è rivolto il massimo dello sforzo sia in termini di gestione (performance, innovazione e assortimento di prodotto) sia in termini di consulenza (assistenza personalizzata di lungo periodo da parte di professionisti collaudati).

La crescita e la fidelizzazione della clientela sono tra gli obiettivi costanti dell'operato del Gruppo a tutti i livelli. L'attenzione per la soddisfazione della clientela viene monitorata innanzi tutto attraverso l'analisi dei dati (investimenti/disinvestimenti) per singolo cliente, numero e tipologia dei reclami.

Per quanto riguarda i reclami ricevuti dai clienti residenti in Italia (a livello quantitativo il nucleo senz'altro più rilevante) nel 2018 sono stati complessivamente 224 di cui 104 gravi in quanto riconducibili ad attività fraudolente messe in atto da tre consulenti finanziari. I tre soggetti sono stati segnalati alla Consob per i procedimenti sanzionatori, mentre tutti i clienti di tali consulenti sono stati contattati per le opportune verifiche. L'incidenza dei reclami sul totale dei clienti risulta intorno all'1 per mille.

Inoltre la funzione di revisione interna ha promosso, a livello di società italiane del Gruppo, la verifica del grado di soddisfazione della clientela in Italia tramite un apposito questionario. Il progetto, denominato "Customer Satisfaction" prevede che il responsabile di area, insieme con il consulente di riferimento, si rechino dal cliente e gli sottopongano un questionario di domande finalizzate sia a verificare la soddisfazione della clientela sia a eventualmente individuare la presenza di comportamenti non conformi al codice interno di comportamento e/o alla normativa di settore posti in essere dal consulente finanziario.

Nel 2018 il questionario è stato sottoposto a un campione di clienti distribuiti in tutte le aree commerciali. Degli 885 clienti che hanno risposto al questionario il 55,1% si dichiara estremamente soddisfatto del rapporto con Azimut, il 35,7% soddisfatto, il 9,1% abbastanza soddisfatto e solo l'1% poco soddisfatto

Marketing responsabile e comunicazione trasparente

Azimut si attiene scrupolosamente alla normativa di settore in materia di comunicazione informativa e promozionale e non ha identificato nel triennio alcuna contestazione al riguardo da parte delle autorità di vigilanza.

La trasparenza della comunicazione rivolta al pubblico e ai clienti, al di là degli obblighi di legge, viene considerata un elemento decisivo nella costruzione di rapporti stabili e positivi con la clientela.

Ogni mese, attraverso la intranet, viene messo a disposizione dei consulenti un kit di schede informative su ciascun prodotto gestito dal gruppo che dà conto dell'andamento, del portafoglio, della volatilità. Queste schede informative sono utilizzate dai consulenti per fornire assistenza alla clientela.

Comunità locali

Clienti e consulenti finanziari in Italia risiedono in migliaia di località diverse in tutte le regioni. Il contesto nel quale vivono è ovviamente importante per il Gruppo che deve essere conosciuto e riconosciuto per poter crescere e offrire servizi a una platea sempre più ampia di potenziali interlocutori.

In ambito socio economico non sono state riscontrate non conformità rispetto a leggi o regolamenti.

La Società e i singoli consulenti si attivano al fine di promuovere la notorietà e riconoscibilità del Gruppo Azimut per le sue caratteristiche.

Sono i consulenti in primo luogo a partecipare alla vita delle comunità nelle quali operano facendosi parte attiva nell'organizzazione di iniziative sociali di vario genere coordinandosi con la Direzione Marketing centrale.

Nel 2018, Azimut Capital Management SGR SpA, tramite la rete di relazioni locali dei consulenti finanziari, ha promosso e organizzato in Italia oltre 350 iniziative pubbliche di cui 112 di argomento finanziario, 90 con finalità culturali (sponsorizzazioni, mostre, concerti), 42 sponsorizzazioni sportive, 29 incontri educativo/conviviali e 7 eventi con le Onlus coinvolte nella promozione del sistema AZ Multi Asset - Sustainable Equity Trend e Hybrid Bonds, strumenti di investimento etico sia nelle scelte di gestione, sia nella possibile destinazione dei rendimenti.

La commercializzazione in Italia del prodotto lussemburghese AZ Multi Asset - Sustainabile Equity Trend è infatti abbinata alla facoltà, per il cliente, di attivare il servizio solidarietà. Tale servizio consente al cliente di destinare una parte dei proventi distribuiti periodicamente dal Comparto ad una Organizzazione non Lucrativa di utilità sociale (cd. Onlus).

Iniziative di impatto sociale sono state realizzate in Brasile grazie al fondo AZ Quest Azimut Impacto e, oltre a questo, erogazioni caritatevoli (in particolare nell'ambito della cura di cancro e Aids) vengono regolarmente pianificate dalla locale società del Gruppo.

Fondazione Azimut

Fondazione Azimut è stata formalmente costituita nel 2008 e ha ottenuto una prima autorizzazione a operare in Lombardia nel marzo 2010 e una successiva estensione dell'area operativa al territorio nazionale nel 2012. Azimut Holding S.p.A. è socio sostenitore della Fondazione e la finanzia devolvendo ogni anno una somma equivalente all'1% dell'utile lordo consolidato (art. 32 dello Statuto).

Costituita come Onlus, la Fondazione sarà classificata come ente del Terzo Settore a partire dall'entrata in vigore del Registro Unico Nazionale previsto dal d. lgs 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo Settore).

Lo Statuto della Fondazione Azimut ne circoscrive le attività all'area del disagio economico e sociale. Il Consiglio di Amministrazione ha fin da subito deliberato anche che le risorse della Fondazione dovessero essere destinate interamente alle attività benefiche escludendo qualsiasi costo di struttura (personale, sede ecc.).

Le prime iniziative del 2011 si sono localizzate in Lombardia e hanno finanziato progetti proposti da enti diversi con riferimento al disagio economico e all'emarginazione.

A partire dal 2012 e fino alla fine 2015 la Fondazione è intervenuta direttamente nell'area della povertà. I collaboratori delle società del Gruppo (dipendenti, manager, consulenti finanziari) sono stati invitati ad attivarsi come volontari segnalando famiglie bisognose di aiuto economico transitorio e contemporaneamente impegnandosi ad affiancare questi soggetti fino al superamento della fase di emergenza.

Circa 150 collaboratori di Azimut hanno risposto all'invito e hanno sottoposto alla fondazione le proposte nominative e circostanziate di sostegno per 400/600 soggetti a rotazione. Ai casi ritenuti meritevoli di aiuto sono stati consegnati voucher spesa (Ticket Service emessi dalla società Edenred) per un valore da 100 a 300 euro mensili per periodi di 18/24 mesi. Trimestralmente i volontari Azimut relazionavano sull'evolversi delle situazioni. Complessivamente sono state aiutate oltre 2.000 persone.

Dal 2011 al 2017 la Fondazione ha destinato alle operazioni sopra descritte oltre 4,5 milioni di euro.

A partire dal 2016, la Fondazione ha avviato una riflessione, aperta a tutti i collaboratori del Gruppo, su nuove modalità di utilizzo delle risorse con l'obiettivo di realizzare progetti in grado di migliorare in maniera strutturale la condizione esistenziale degli assistiti.

I collaboratori sono stati invitati a presentare progetti e, nel corso del 2016 e 2017, il CdA della Fondazione ha esaminato un centinaio di proposte scegliendone alcune che sono state realizzate o avviate nel 2018.

A Torino, Fondazione Azimut ha contribuito alla realizzazione di una casa di accoglienza femminile negli spazi dell'ex Arsenale Militare, oggi gestito da Sermig (Servizio Missionario Giovani) che dal 1983 ne utilizza gli spazi per iniziative di solidarietà molto importanti.

La Nuova Accoglienza Femminile del Sermig si sviluppa su circa 1000 mq e offre ospitalità serale-notturna (dalle 16 alle 8 del mattino successivo) a 17 donne sole in stanze da 2, 3, 4, posti letto con servizi e ospitalità residenziale a 20 donne sole con bambini in stanze doppie o triple. La struttura prevede spazi di vita comune (cucina, mensa, lavanderia) e servizi di accompagnamento verso l'autonomia.

La casa è stata inaugurata il 26 novembre con la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

A Brescia, Fondazione Azimut ha finanziato la ristrutturazione dell'area conventuale (dismessa) della Parrocchia Santa Giovanna Antida con l'obiettivo di farne una residenza temporanea per singoli e piccoli nuclei familiari che, attraverso la collaborazione della Cooperativa Il Calabrone, assai attiva e sperimentata nell'area della povertà, vengono affiancati nella ricerca di una situazione lavorativa e abitativa stabile.

Il progetto è triennale e, dopo la ristrutturazione già conclusa (l'inaugurazione è avvenuta il 2 dicembre con la partecipazione di tutte le autorità amministrative e religiose locali), prevede l'assegnazione di borse lavoro agli ospiti per favorire il superamento strutturale della situazione di bisogno.

A Savona, Fondazione Azimut insieme con una serie di protagonisti della vita cittadina (Rotary, Comune, Diocesi, associazioni imprenditoriali) sta organizzando l'incontro tra domanda e offerta di abitazioni a costi calmierati. L'obiettivo è trovare privati disposti ad affittare alloggi a soggetti economicamente fragili a fronte di una garanzia fornita da Fondazione Azimut attraverso un fondo che interviene in caso di morosità incolpevole.

Contestualmente alla casa, l'affittuario viene aiutato a trovare un reddito certo mediante borse lavoro e l'affiancamento nella ricerca di stabilità economica.

A Catania (nelle campagne di Acireale) Fondazione Azimut ha finanziato l'avvio di una impresa agricola su terre abbandonate messe a disposizione dalla Diocesi. Già impiantato l'allevamento avicolo all'aperto e la produzione di ortaggi e cereali. L'impresa dà lavoro attualmente a tre persone e, a regime, la produzione sarà destinata in parte alla vendita per il sostentamento dell'attività, in parte alla fornitura di generi alimentari per istituzioni benefiche della provincia.

Altri progetti, esaminati e approvati nel corso del 2018, saranno realizzati nel 2019.

A Bologna Fondazione Azimut finanzierà una parte consistente della casa di ospitalità per famiglie di bambini in cura nel reparto pediatrico dell'Ospedale Bellaria. L'immobile, messo a disposizione della Parrocchia di San Lazzaro offrirà ospitalità, gratuita o a tariffe calmierate in funzione delle condizioni economiche degli utenti, alle famiglie dei piccoli ricoverati nel reparto oncologico e psichiatrico. La struttura di ospitalità sarà gestita dall'Associazione Bimbo Tu che opera da anni nel reparto pediatrico dell'Ospedale con risultati apprezzati e condivisi dai molti volontari.

La ristrutturazione dell'immobile si tradurrà nella realizzazione di 2 miniappartamenti, di 1 appartamento più grande e 19 stanze modulabili (da 1 a 5 persone). Il centro disporrà di cucina con sala da pranzo, lavanderia/stireria, sale

ritrovo, una cappella, sala convegni e aree di studio o ludiche. All'esterno della casa sarà inoltre realizzato un giardino inclusivo utilizzabile anche da bimbi disabili.

A Napoli Fondazione Azimut finanzierà l'acquisto delle attrezzature e dei materiali necessari per lo svolgimento di corsi di formazione al lavoro (sartoria, computer, pizzeria) per un centinaio di giovani dei quartieri in cui più frequente è l'abbandono scolastico. I corsi saranno gestiti dall'Associazione Opera Salute Fanciullo attiva a Napoli dal 1949.

A Pavia Fondazione Azimut finanzierà la realizzazione di un dormitorio per donne in difficoltà nell'area messa a disposizione della Parrocchia San Salvatore che già eroga una serie di servizi (mensa, spazio diurno, servizio guardaroba, assistenza) a persone in gravi situazioni di povertà.

A Palermo Fondazione Azimut ha avviato contatti con un frate che si occupa del quartiere Danisinni (una sacca di degrado urbano nel cuore della città) per la ristrutturazione di abitazioni abbandonate e la riattivazione di un tessuto occupazionale tra artigianato e agricoltura.

8. La dimensione ambientale

L'attenzione ai temi della sostenibilità ambientale è ormai sensibilità comune e viene esercitata sia dai gestori nella selezione dei portafogli dei fondi, sia nella quotidianità dei dipendenti.

Nello specifico dell'attività svolta dal Gruppo la dimensione ambientale non presenta particolari criticità in quanto il "prodotto" realizzato (ossia la gestione del risparmio) è del tutto immateriale. Pertanto l'impatto ambientale si limita ai consumi legati al lavoro di ufficio.

Ai fini di questo documento si considera l'impatto dell'attività essenzialmente sotto il profilo di consumo di carta ed energia elettrica utilizzata.

Il consumo di acqua è quello connesso con la presenza di personale negli uffici, e non appare quindi una tematica significativa.

Non sono state riscontrate non conformità a leggi e regolamenti ambientali.

A seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 231 dell'8 giugno 2001 sulla responsabilità amministrativa come modificato dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (norme in materia ambientale), Azimut ha adottato un Protocollo di gestione degli adempimenti ambientali (Protocollo n. 18) che indica i comportamenti da adottare in materia.

Energia elettrica: Il gruppo durante il 2018 ha consumato 62.982 MWh di energia elettrica acquistata dalla rete5. Il Gruppo si impegna a ridurre i consumi di energia anche grazie all'utilizzo di apparati informatici a basso impatto energetico (AAA) e all'adozione di pratiche virtuose promosse tra i dipendenti.

Emissioni: con riferimento alle emissioni, il Gruppo è riuscito a calcolare (utilizzando i fattori di conversione 2016 pubblicati da Terna) le emissioni Scope 2 location based indirette, le quali ammontano a 26.876 tCO2eq derivanti dal consumo di energia elettrica.

Consumo di carta: Nel 2018 il Gruppo ha consumato un totale di 65,9 tonnellate di carta6.

Il Gruppo incoraggia standard comunicativi prevalentemente telematici e digitali, con esclusione della documentazione che deve obbligatoriamente essere messa a disposizione anche in forma cartacea e della rendicontazione da spedire alla clientela. In particolare, i consulenti finanziari sono stati sollecitati e aiutati a dotarsi di tablet per dialogare con la clientela evitando, nei limiti del possibile, la produzione di stampe.

5 Il dato comprende tutte le società del Gruppo con esclusione di quelle operanti in Australia in quanto i consumi elettrici vengono pagati all'interno del canone di affitto degli uffici e non sono rilevabili. Non sono stati riportati i dati relativi al 2017 e 2016 poiché non comparabili in quanto si riferivano alla sola sede centrale italiana. 6 Il dato comprende tutte le società del Gruppo con esclusione di quelle operanti in Australia in quanto utilizzano pratiche gestionali ed elaborative digitalizzate che escludono l'uso della carta. Il consumo di carta registrato nel 2018 è da considerarsi eccezionale e deriva dall'esigenza di ristampare gran parte del materiale contrattuale e della modulistica a seguito dall'entrata in vigore della General Data Protection Regulation (GDPR-Regolamento UE 2016/679) che ha modificato i riferimenti al trattamento dei dati personali

Note Conclusive

Contatti

La redazione del presente documento è a cura della struttura di Corporate Communications del Gruppo. Per qualsiasi ulteriore informazione, commento, richiesta ci si può rivolgere a [email protected]

Milano, 7 marzo 2019

Per il Consiglio di Amministrazione

L'amministratore

SCHEMI DI BILANCIO

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

Voci dell'attivo 31/12/2018 31/12/2017 (*)
Cassa e disponibilità liquide 23 28
Attività finanziarie valutate a fair value con impatto a conto economico 5.848.778 6.984.302
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 5.848.778 6.984.302
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
4.974 2.938
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 217.709 263.790
Partecipazioni 2.869 1.343
Attività materiali 8.470 8.103
Attività immateriali 602.347 557.410
di cui: - -
'- avviamento 525.976 499.304
Attività fiscali 74.879 80.219
a) correnti 21.887 29.560
b) anticipate 52.992 50.659
Attività non correnti e gruppi in via di dismissione 300
Altre attività 325.528 208.474
TOTALE ATTIVO 7.085.877 8.106.607

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in conformità al nuovo provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017 emanato da Banca d'Italia.

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2018 31/12/2017(*
)
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 371.711 374.069
a) Debiti 17.546 20.253
b) Titoli in circolazione
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli
354.165 353.816
assicurati 177.068 227.857
Passività finanziarie designate a Fair Value 5.582.010 6.605.461
Passività fiscali: 72.505 68.151
a) correnti 4.356 6.462
b) differite 68.149 61.689
Altre passività 217.527 180.539
Trattamento di fine rapporto del personale 2.812 2.965
Fondi per rischi e oneri: 37.787 35.377
c) altri fondi 37.787 35.377
Capitale 32.324
-
32.324
-
Azioni proprie (-) 46.337 130.028
Strumenti di capitale 36.000 36.000
Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
Riserve 288.003
-
279.069
-
Riserve da valutazione 5.512 13.542
Utile (Perdita) d'esercizio 122.146 214.786
Patrimonio di pertinenza di terzi 23.846 19.592
TOTALE PASSIVO 7.085.877 8.106.607

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in conformità al nuovo provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017 emanato da Banca d'Italia..

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore

Voci 31/12/2018 31/12/2017 (*)
Commissioni attive 699.010 774.331
Commissioni passive (304.791) (311.345)
COMMISSIONI NETTE 394.219 462.986
Dividendi e proventi assimilati 3 258
Interessi attivi e proventi assimilati 1.198 1.071
Interessi passivi e oneri assimilati (8.922) (10.725)
Utile / Perdita cessione o riacquisto di: (9) (8.431)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(9) (514)
c) passività finanziarie 0 (7.917)
Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate a
fair value con impatto a conto economico
(22.138) (5.711)
a) attività e passività designate al fair value (13.666) (4.421)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value (8.472) (1.290)
Premi netti 2.111 3.531
Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value
rilevato a conto economico
166.035 184.679
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è 50.789 23.467
sopportato dagli assicurati
Riscatti e sinistri (166.859) (172.924)
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 416.427 478.201
Spese amministrative: (240.699) (210.557)
a) spese per il personale (97.608) (83.255)
b) altre spese amministrative (143.091) (127.302)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (4.280) (6.383)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (2.295) (2.414)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (12.522) (13.444)
Altri proventi e oneri di gestione (522) 1.877
COSTI OPERATIVI (260.318) (230.921)
Utili (Perdite) delle partecipazioni 190 (8)
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO
DELLE IMPOSTE 156.299 247.272
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (15.302) (21.363)
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO
DELLE IMPOSTE 140.997 225.909
Utile/(Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte (417)
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 18.434 11.123
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 122.146 214.786

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

(*)Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in conformità al nuovo provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017 emanato da Banca d'Italia.

2018 2017
Utile base per azione – euro 0,900 1,639
Utile diluito per azione - euro 0,900 1,639

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA

31/12/2018 31/12/2017 (*)
Voci
Utile (Perdita) d'esercizio 140.997 225.909
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a
conto economico
Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
Attività materiali
Attività immateriali
Piani a benefici definiti 159 234
Attività non correnti in via di dismissione
Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a
conto economico
Copertura di investimenti esteri
Differenze di cambio 3.662 (7.127)
Copertura dei flussi finanziari
Strumenti di copertura (elementi non designati)
Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair
value con impatto
sulla redditività complessiva 147 (1.975)
Attività non correnti in via di dismissione (417)
Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 3.551 (8.868)
Redditività complessiva 144.548 217.041
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 18.434 11.123
Redditività consolidata complessiva di pertinenza della
capogruppo 126.114 205.918

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in conformità al nuovo provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017 emanato da Banca d'Italia..

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore

Allocazione
risultato esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio
netto
Voci Esistenza al 31.12.17 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01.01.18 Riserve Dividendi e altre destinazioni Riserve
Variazioni di
missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie Distribuzione Straordinaria dividendi menti di capitale
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva al 31.12.18
Redditività consolidata co
monio netto del gruppo al 31.12.18
Patri
monio netto di terzi al 31.12.18
Patri
Capitale 32.324 32.324 32.324 63.803
Sovrapprezzi di emissione
Altre Riserve:
173.987 173.987 173.987
a) di utili 383.478 27.965 411.443 (14.525) 396.918 (52.680
)
b) altre (104.409) (104.409) (4.506) (108.915)
Riserve da valutazione (13.542) 4.062 (9.480) 3.968 (5.512) (5.711)
Strumenti di Capitale 36.000 36.000 36.000
Azioni Proprie (130.028) (130.028) (40.070) 123.761 (46.337)
Utili ( perdite) di esercizio 214.786 214.786 (214.786) 122.146 122.146 18.434
Patrimonio netto del gruppo 592.596 32.027 624.623 - (229.311) (40.070) 119.255 126.114 600.611
Patrimonio netto di terzi 19.592 19.592 (14.180) 18.434 23.846

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore

Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Voci Esistenza al 31.12.16 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01.01.17 Riserve Dividendi e altre destinazioni Riserve
Variazioni di
missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie Distribuzione Straordinaria dividendi menti di capitale
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva al 31.12.17
Redditività consolidata co
monio netto del gruppo al 31.12.17
Patri
monio netto di terzi al 31.12.17
Patri
Capitale 32.324 32.324 32.324 63.235
Sovrapprezzi di emissione
Riserve:
173.987 173.987 173.987
a) di utili 369.176 369.176 14.302 383.478 (51.736)
b) altre (106.069) (106.069) 1.660 (104.409)
Riserve da valutazione (4.674) (4.674) (8.868) (13.542) (3.030)
Strumenti di Capitale 70.951 70.951 (34.951) 36.000
Azioni Proprie (81.288) (81.288) (69.713) 20.972 (130.028)
Utili ( perdite) di esercizio 172.685 172.685 (14.302) (158.383) 214.786 214.786 11.123
Patrimonio netto delgruppo 627.092 627.092 - (158.383) (69.713) (34.951) 22.632 205.918 592.596
Patrimonio netto di terzi 17.975 17.975 (9.506) 11.123 19.592

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Metodo indiretto

A. ATTIVITA' OPERATIVA 2018 2017(*)
1. Gestione 85.618 280.794
- risultato d'esercizio (+/-) 122.146 214.786
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su
attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico(-/+) (63.878) 28.548
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 0 0
- rettifiche di valore nette per rischio di credito (-/+) 0 0
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 14.817 15.858
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 4.280 6.383
- imposte e tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) 8.026 10.443
- rettifiche di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-) 417 0
- altri aggiustamenti (+/-) (190) 4.776
2. Liquidità generata/(assorbita) dalle attività finanziarie 957.671 (295.832)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0
- attività finanziarie valutate al fair value 1.081.723 (276.983)
- altre attività obbligatoriamente detenute a fair value (626)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (1.301) (10.609)
- attività finanziarie valutate a fair value 0 0
-attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (11.919) (12.059)
- altre attività (110.206) 3.819
3. Liquidità generata/(assorbita) dalle passività finanziarie (1.047.529) 379.812
-passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (2.358) 112.525
- passività finanziarie di negoziazione
- passività finanziarie valutate al fair value (1.023.451) 302.004
- Riserve tecniche (50.789) (23.467)
- altre passività 29.069 (11.250)
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività operativa (4.240) 364.774
B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 0 0
- vendite di partecipazioni 0 0
- dividendi incassati su partecipazioni 0 0
- vendite di attività materiali 0 0
- vendite di attività immateriali 0 0
- vendite di società controllate e di rami d'azienda 0 0
2. Liquidità assorbita da (61.457) (57.254)
- acquisti di partecipazioni (1.336) (417)
- acquisti di attività materiali (2.662) (3.298)
- acquisti di attività immateriali (30.787) (15.653)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda (26.672) (37.886)
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività d'investimento (61.457) (57.254)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie (40.070) (69.713)
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale 0 (34.951)
- distribuzione dividendi e altre finalità (229.311) (158.383)
- variazione altre riserve 155.250 13.764
- vendita/acquisto di controllo di terzi 4.254 1.617
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività di provvista (109.877) (247.666)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/(ASSORBITA) NELL'ESERCIZIO (175.574) 59.854

RICONCILIAZIONE

2018 2017

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 498.686 438.832
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (175.574) 59.854
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 323.113 498.686
Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in conformità al nuovo provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS

diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017 emanato da Banca d'Italia.

Per il dettaglio della voce "Cassa e disponibilità liquide" si rimanda al paragrafo "La posizione finanziaria consolidata" della Relazione sulla Gestione.

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

PARTE A – POLITICHE CONTABILI

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio consolidato è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards /International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'IFRS Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2018, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2018 si rinvia alla successiva "Sezione 2 – Principi generali di redazione", nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per il Gruppo.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato è predisposto sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le disposizioni relative a "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio, che sono stati opportunamente adattati per meglio rappresentare dal punto di vista economicopatrimoniale e finanziario l'attività del Gruppo che include la compagnia assicurativa irlandese Az Life Dac. Al riguardo si segnala che nello stato patrimoniale e nel conto economico sono state inserite le voci di bilancio atte a rappresentare l'attività

assicurativa, prendendo a riferimento quanto previsto dal Regolamento Isvap (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007 contenente disposizioni in materia di bilancio consolidato delle compagnie assicurative redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS.

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato si è inoltre fatto riferimento ai documenti interpretativi sull'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), nonché ai documenti ESMA (European Securities and Markets Authority) e Consob che richiamano specifici principi o disposizioni IAS/IFRS.

I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Bilancio consolidato, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, risultano modificati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato 2017.

Tali modifiche derivano essenzialmente dall'applicazione obbligatoria, a far data dal 1° gennaio 2018, dei principi contabili internazionali IFRS 9 "Strumenti finanziari" e IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con clienti".

L'IFRS 9 è stato emanato dall'International Accounting Standard Board (IASB) per sostituire lo IAS 39. Il nuovo principio ha impatto sulla modalità di classificazione e misurazione delle attività finanziarie, sulle logiche e sulle modalità di calcolo delle rettifiche di valore e sul modello di hedge accounting degli strumenti finanziari derivati.

L'illustrazione degli impatti derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili IFRS 9 e IFRS 15 è riportata nello specifico paragrafo "La transizione al principio contabile internazionale IFRS 9 e IFRS 15" della presente sezione.

Il bilancio consolidato è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale consolidato, conto economico consolidato, prospetto della redditività consolidata complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e rendiconto finanziario consolidato) e dalla nota integrativa ed è inoltre corredato dalla relazione

degli amministratori sull'andamento della gestione delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.

La nota integrativa è suddivisa in quattro parti: A – Politiche contabili, B - Informazioni sullo stato patrimoniale, C - Informazioni sul conto economico, D - Altre informazioni.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2 del D.lgs. 38/2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. Gli importi degli schemi di bilancio e della nota integrativa, così come quelli riportati nella relazione sulla gestione, se non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.

Il bilancio consolidato è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa.

Il bilancio consolidato è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma7, al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.

Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri8, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e Isvap (ora IVASS) possono segnalare

7 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.

8 Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale".

criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.

Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale del Gruppo, delle linee evolutive di gestione, del modello di business del Gruppo e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta9, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2018.

I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili consolidati del Gruppo Azimut, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio consolidato, così come omologati dalla Commissione Europea.

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella Parte A2. della Nota Integrativa del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. In aggiunta a quanto indicato nella citata parte A.2, si segnala che a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2018, sono entrate in vigore le seguenti modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

9 Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni in vigore dal 1 gennaio 2018.

Principi Data di Data di Data di entrata
pubblicazione omologazione in vigore
IASB
IFRS 14 "Attività con
regolazione tariffaria"
30 gennaio 2014 n.a.* n.a. *
IFRS 9 "Strumenti finanziari" 24 luglio 2014 22 novembre 2016
gennaio 2018
IFRS 15 ricavi da contratti con
clienti e modifiche
28 maggio 2014 e
11 settembre 2015
22 settembre 2016
gennaio 2018
IFRIC 22 Foreign Currency
Transactions and Advance
Consideration
17 febbraio 2017 28 marzo 2018
gennaio 2018

* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.

Modifiche Data
di
Data di Data di entrata
pubblicazione omologazione in vigore
IASB
Modifiche IFRS 2:
classificazione e valutazione
delle operazioni di pagamento
basato su azioni
20 giugno 2016 27
febbraio 2018

gennaio 2018
Modifiche IFRS 4:
implementazione IFRS 9 –
strumenti finanziari
12 settembre 2016 3 novembre 2017
gennaio 2018
Modifiche IAS 40:
Trasferimento di Investimenti
Immobiliari
8 dicembre 2016 14 marzo 2018
gennaio 2018
Ciclo annuale di miglioramenti
2014 –
2016 agli IFRS
(Modifiche all'IFRS 1 e allo IAS
28)
6 febbraio 2017 7 febbraio 2018
gennaio 2018
Chiarimenti Data di Data di Data di entrata
pubblicazione
IASB
omologazione in vigore
Chiarimenti IFRS 15: ricavi da 12 aprile 2016 31 ottobre
2017

gennaio 2018

contratti con clienti

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efficacia.

Principi Data di Data di Data di
pubblicazione omologazione entrata in
IASB vigore
IFRS 14 "Attività con
regolazione tariffaria"
30 gennaio 2014 n.a.* n.a. *
IFRS 16 "Leasing" 13 gennaio 2016 31 ottobre 2016
gennaio 2019
IFRS 17 Contratti
Assicurativi
18 maggio 2017 ---
gennaio 2021
IFRIC 23 Uncertainty over
Income Tax Treatments
7 giugno 2017 23 ottobre 2018
gennaio
2019**

* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.

** Data identificata dallo IASB. In attesa di conferma da parte dei competenti organi dell'Unione Europea.

Modifiche Data di Data di Data di
pubblicazione omologazione entrata in
IASB vigore
Modifiche IFRS 9:
pagamento anticipato con
compensazione negativa
12 ottobre 2017 ---
gennaio
2019**
Modifiche IAS 28:
interessi
di lungo termine in
Associates and Joint
Ventures
12 ottobre 2017 ---
gennaio
2019**
Ciclo annuale di
miglioramenti 2015 –
2017
agli IFRS
12 dicembre 2017 --- 1 gennaio
2019**
Modifiche IAS 19: Modifica
piano, limitazione o
regolamento
7 febbraio 2018 --- 1 gennaio
2019**
Modifiche IFRS 3:
Definizione del business
22 ottobre 2018 --- 1 gennaio 2020
Modifiche IAS 1 e IAS 8:
Definizione della materialità
31 ottobre 2018 --- I gennaio 2020

** Data identificata dallo IASB. In attesa di conferma da parte dei competenti organi dell'Unione Europea.

A seguito dell'omologazione da parte della Comunità Europea dei nuovi principi IFRS 9 e IFRS 15 che sono entrati in vigore a partire dal 2018, il Gruppo ha svolto un'analisi volta ad approfondire le diverse aree di influenza dei principi e definire i loro impatti qualitativi e quantitativi.

Di seguito sono evidenziati gli impatti derivanti dalla prima applicazione (1 gennaio 2018) di detti principi.

La transizione al principio contabile internazionale IFRS 15

Le disposizioni normative e First Time Adoption

Il nuovo standard IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) sostituisce i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services.

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi, secondo il nuovo modello, sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;

  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;

  • la determinazione del prezzo;

  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;

  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

L'applicazione di detto principio, stante l'attuale caratteristica delle componenti contabili del Gruppo, ha interessato le società controllate Azimut Capital Management Sgr Spa e Azimut Financial Insurance Spa per le commissioni non ricorrenti pagabili al raggiungimento di performance prefissate in termini di controvalore netto dei patrimoni acquisiti. In particolare, gli incentivi che remunerano normalmente l'attività di collocamento svolta su un orizzonte temporale pluriennale. In base alla struttura contrattuale essi diventano riconosciuti come definitivi e non restituibili. Per tali fattispecie è stato definito un periodo di ammortamento, correlato ai tempi di recupero (pay back) dei costi sostenuti ai tempi di trasferimento dei servizi oggetto dei contratti di investimento alla clientela. Alla data del 1° gennaio 2018, in sede di prima applicazione del principio, è stato pertanto rilevato un risconto attivo per un ammontare di 45,2 milioni di euro in relazione alla quota di oneri sostenuti e portati a conto economico in precedenti esercizi ma non ancora maturati in base al nuovo Principio contabile. In contropartita a tale risconto è stata alimentata una specifica riserva per utili a nuovo (Riserva FTA) per un ammontare di 32 milioni al netto della relativa fiscalità differita. Fino alla data del 31 dicembre 2017 le commissioni non ricorrenti sono state contabilizzate per competenza nell'esercizio in cui maturavano.

La transizione al principio contabile internazionale IFRS 9

Le disposizioni normative e First Time Adoption

Il nuovo standard contabile IFRS 9, emanato dallo IASB a luglio 2014 ed omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n. 2067/2016, ha sostituito, a partire dal 1° gennaio 2018, lo IAS 39, che fino al 31 dicembre 2017 ha disciplinato la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari.

L'IFRS 9 è articolato nelle tre diverse aree della classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, dell'impairment e dell'hedge accounting. In merito alla prima area, l'IFRS 9 prevede che la classificazione delle attività finanziarie sia guidata, da un lato, dalle caratteristiche dei relativi flussi di cassa contrattuali e, dall'altro, dall'intento gestionale (business model) per il quale tali attività sono detenute. In luogo delle precedenti quattro categorie contabili, le attività finanziarie secondo l'IFRS 9 possono essere classificate – secondo i due drivers sopra indicati – in tre categorie: Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (per gli strumenti di debito la riserva è trasferita a conto economico in caso di cessione dello strumento) e, infine, Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le attività finanziarie possono essere iscritte nelle prime due categorie ed essere, quindi, valutate al costo ammortizzato o al fair value con imputazione a patrimonio netto solo se è dimostrato che le stesse danno origine a flussi finanziari che sono rappresentati esclusivamente da pagamenti di capitale ed interessi (c.d. "solely payment of principal and interest" – "SPPI test").

I titoli di capitale sono sempre iscritti nella terza categoria e misurati al fair value con imputazione a conto economico, salvo che l'entità scelga (irrevocabilmente, in sede di iscrizione iniziale), per le azioni non detenute con finalità di trading, di presentare le variazioni di valore in una riserva di patrimonio netto, che non verrà mai trasferita a conto economico, nemmeno in caso di cessione dello strumento finanziario (Attività finanziarie valutate al fair value con impatti sulla redditività complessiva senza "recycling").

Per quanto riguarda le passività finanziarie, non vengono introdotte sostanziali variazioni rispetto allo IAS 39 in merito alla loro classificazione e valutazione. L'unica novità è rappresentata dal trattamento contabile dell'own credit risk: per le passività finanziarie designate al fair value (c.d. passività in fair value option) lo standard prevede che le variazioni di fair value attribuibili alla variazione del proprio rischio di credito siano rilevate a patrimonio netto, a meno che tale trattamento non crei o ampli un'asimmetria contabile nell'utile d'esercizio, mentre l'ammontare residuo delle variazioni di fair value delle passività deve essere rilevato a conto economico.

Con riferimento all'impairment, per gli strumenti valutati al costo ammortizzato e al fair value con contropartita il patrimonio netto (diversi dagli strumenti di capitale), viene introdotto un modello basato sul concetto di "expected loss" (perdita attesa), in luogo dell'"incurred loss" prevista dallo IAS 39, in modo da riconoscere con maggiore tempestività le perdite. L'IFRS 9 richiede alle imprese di contabilizzare le perdite attese nei 12 mesi successivi (stage 1) sin dall'iscrizione iniziale dello strumento finanziario. L'orizzonte temporale di calcolo della perdita attesa diventa, invece, l'intera vita residua dell'asset oggetto di valutazione, ove la qualità creditizia dello strumento finanziario abbia subito un deterioramento "significativo" rispetto alla misurazione iniziale (stage 2) o nel caso risulti "impaired" (stage 3). Più nel dettaglio, l'introduzione delle nuove regole d'impairment comporta:

  • l'allocazione delle attività finanziarie performing in differenti stadi di rischio creditizio («staging»), cui corrispondono rettifiche di valore basate sulle perdite attese nei 12 mesi successivi (c.d. "Primo stadio" – "Stage 1"), ovvero «lifetime»,per tutta la durata residua dello strumento (c.d. "Secondo stadio" – "Stage 2"), in presenza di un significativo incremento del rischio di credito («SICR») determinato tramite il confronto tra le Probabilità di Default alla data di prima iscrizione e dalla data di bilancio;

  • l'allocazione delle attività finanziarie deteriorate nel c.d. "Terzo stadio" – "Stage 3", sempre con rettifiche di valore basate sulle perdite attese «lifetime»;

  • l'inclusione, nel calcolo delle perdite attese ("Expected Credit Losses" – "ECL"), di informazioni prospettiche («forward looking») legate, tra l'altro, all'evoluzione dello scenario macroeconomico.

Infine, con riferimento all'hedge accounting, il nuovo modello relativo alle coperture – che però non riguarda le c.d. "macro coperture" – tende ad allineare la rappresentazione contabile con le attività di risk management e a rafforzare la disclosure sulle attività di gestione del rischio intraprese dall'entità che redige il bilancio.

Le scelte del Gruppo Azimut

Il Gruppo ha esercitato la facoltà prevista al paragrafo 7.2.15 dell'IFRS 9 ed ai paragrafi E1 e E2 dell'IFRS 1 "First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards", secondo cui – ferma restando l'applicazione retrospettiva delle nuove regole di misurazione e rappresentazione richiesta dallo standard – non è prevista la riesposizione obbligatoria su basi omogenee dei dati di confronto nel bilancio in sede di prima applicazione del nuovo principio. Viene incluso nel primo bilancio un prospetto di raccordo che evidenzi la metodologia utilizzata e fornisca una riconciliazione tra i dati dell'ultimo bilancio approvato ed il primo bilancio redatto in base alle nuove disposizioni.

Di seguito viene fornita una breve disamina delle principali aree di impatto del nuovo principio contabile.

Classificazione e Misurazione

Per poter rispettare il dettato dell'IFRS 9, secondo cui la classificazione delle attività finanziarie è guidata, da un lato, dalle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa degli strumenti e, dall'altro, dall'intento gestionale con il quale sono detenuti (c.d. Business Model), si sono declinate le modalità di effettuazione del test sulle caratteristiche contrattuali dei cash flow (c.d. SPPI Test). Per quel che attiene al test SPPI sulle attività finanziarie, sulla base della metodologia definita, è stata effettuata l'analisi della composizione dei portafogli di titoli e crediti in essere al 31 dicembre 2017, al fine di determinare la corretta classificazione al momento della First Time Adoption (FTA) del nuovo principio.

In particolare, per quanto riguarda i titoli di debito e gli strumenti rappresentativi di capitale, non detenuti dalla società con finalità di trading, la cui interessenza è inferiore al 20% classificati nella categoria delle Attività finanziarie disponibili per la vendita secondo lo IAS 39, sono state classificate fra le Attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva secondo l'IFRS 9 mentre le quote di OICR (fondi aperti e fondi chiusi) classificati nella categoria delle Attività finanziarie disponibili per la vendita secondo lo IAS 39, sono state classificate fra le Attività valutate obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico poiché tali Attività finanziarie non hanno superato il test SPPI.

Raccordo contabile riclassificazioni al 31 dicembre 2017

Di seguito si riporta un prospetto di raccordo tra gli schemi di bilancio pubblicati nel bilancio al 31 dicembre 2017 e gli schemi di bilancio secondo le disposizioni emanate da Banca D'Italia contenute nel provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017, che recepisce l'adozione dei criteri di presentazione previsti dall'IFRS 9. In tali prospetti i saldi contabili al 31.12.2017 (valori determinati secondo lo IAS 39) sono ricondotti alle nuove voci contabili, secondo le riclassificazioni resesi necessarie in relazione ai nuovi criteri di classificazione introdotti dall'IFRS 9 e sulla base delle analisi svolte (già descritte in precedenza), ma senza l'applicazione dei nuovi criteri di valutazione e, quindi, a parità di totale attivo e totale passivo.

Stato Patrimoniale Attivo 31/12/2017 disponibilità liquide
Cassa e
Attività finanziarie
al fair value
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Crediti Partecipazioni materiali
Attività
materiali
m
Attività i
Attività fiscali Altre attività Totale
Cassa e disponibilità liquide 28 28 28
Attività finanziarie valutate a fair value con impatto
a conto economico
6.984.302 6.700.283 284.019 6.984.302
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
6.984.302 6.700.283 284.019 6.984.302
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
2.938 2.938 2.938
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 263.790 263.790 263.790
Partecipazioni 1.343 1.343 1.343
Attività materiali 8.103 8.103 8.103
Attività immateriali 557.410 557.410 557.410
Attività fiscali 80.219 80.219 80.219
Altre attività 208.474 208.474 208.474
Totale Attivo 8.106.607 28 6.700.283 286.957 263.790 1.343 8.103 557.410 80.219 208.474 8.106.607
Stato Patrimoniale Passivo 31/12/2017 Debiti Titoli in circolazione mento è
allorché il rischio
Riserve tecniche
sopportato dagli
assicurati
dell'investi
designate a Fair Value
Passività finanziarie
Passività fiscali: mento di fine
Altre passività
Tratta
rapporto del
personale
Fondi per rischi e
oneri
monio netto
Patri
Totale
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 374.069 20.253 353.816 374.069
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è
sopportato dagli assicurati
227.857 227.857 227.857
Passività finanziarie designate a Fair Value 6.605.461 6.605.461 6.605.461
Passività fiscali 68.151 68.151 68.151
Altre passività 180.539 180.539 180.539
Trattamento di fine rapporto del personale 2.965 2.965 2.965
Fondi per rischi e oneri 35.377 35.377 35.377
Patrimonio netto 592.596 592.596 592.596
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 19.592 19.592 19.592
Totale Passivo 8.106.607 20.253 353.816 227.857 6.605.461 68.151 180.539 2.965 35.377 612.188 8.106.607
31/12/2017 Commissioni attive Commissioni passive Dividendi e proventi assimilati Interessi attivi e proventi
assimilati
Interessi passivi e oneri
assimilati
Utile / Perdita cessione o
riacquisto di:
Risultato netto delle altre attività
valutate a fair value con impatto
e delle passività finanziarie
a conto economico:
Premi netti value rilevato a conto economico
Proventi (oneri) netti derivanti
da strumenti finanziari a fair
Variazione delle riserve tecniche
dell'investimento è sopportato
allorché il rischio
dagli assicurati
Riscatti e sinistri Spese amministrative Rettifiche/riprese di valore nette
su attività materiali
Rettifiche/riprese di valore nette
su attività immateriali
Accantonamenti netti ai fondi
per rischi e oneri
Altri proventi e oneri di gestione Utili (Perdite) delle
partecipazioni
Imposte sul reddito dell'esercizio
dell'operatività corrente
Utile (Perdita) d'esercizio di
pertinenza di terzi
Conto economico
Commissioni attive 774.331 774.331
Commissioni passive (311.345) (311.345)
Dividendi e proventi assimilati 258 258
Interessi attivi e proventi assimilati 1.071 1.071
Interessi passivi e oneri assimilati (10.725) (10.725)
Utile / Perdita cessione o riacquisto di: (8.431) (8.431)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(514) (514)
c) passività finanziarie (7.917) (7.917)
Risultato netto delle altre attività e delle passività
finanziarie valutate a fair value con impatto a conto
economico:
(5.711)
a) attività e passività designate al fair value (4.421) (4.421)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair
value
(1.290) (1.290)
Premi netti 3.531 3.531
Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a
fair value rilevato a conto economico
184.679 184.679
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio
dell'investimento è sopportato dagli assicurati
23.467 23.467
Riscatti e sinistri (172.924) (172.924)
Spese amministrative (210.557) (210.557)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (6.383) (2.414)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (2.414) (13.444
)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (13.444) (6.383)
Altri proventi e oneri di gestione 1.877 1.877
Utili (Perdite) delle partecipazioni (8) (8)
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (21.363) (21.363
)
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 11.123 11.123
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 214.786 774.331 -
311.345
258 1.071 -
10.725
-
18.152
-
4.421
3.531 184.679 23.467 -
172.924
-
210.557
-
2.414
-
13.444
-
6.383
1.877 -
8
-
21.363
11.123

Di seguito viene riportato un prospetto di riconciliazione tra schemi consolidati e patrimonio netto IAS 39 al 31 dicembre 2017 e patrimonio netto e schemi consolidati IFRS 9 e IFRS 15 al 1 gennaio 2018.

EFFETTI IFRS 9 e 15
migliaia di euro 31.12.2017 IFRS 9 IFRS 15 01.01.2018
Attivo
Cassa e disponibilità liquide 28 28
Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
6.700.283 284.019 6.984.302
Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
286.957 -
284.019
2.938
Attività finanziarie al costo ammortizzato 263.790 263.790
Partecipazioni 1.343 1.343
Attività materiali e immateriali 565.513 565.513
Attività fiscali 80.219 80.219
Altre attività 208.474 45.231 253.705
Totale Attivo 8.106.607 - 45.231 8.151.838
EFFETTI IFRS 9 e 15
migliaia di euro 31.12.2017 IFRS 9 IFRS 15 01.01.2018
Passivo
Passività finanziarie al costo
ammortizzato:
374.069 374.069
b) Debiti 20.253 20.253
c) Titoli in circolazione 353.816 353.816
Riserve tecniche allorché il rischio
dell'investimento è sopportato dagli
assicurati
227.857 227.857
Passività finanziarie valutate a fair value 6.605.461 6.605.461
Passività fiscali 68.151 13.204 81.355
Altre passività 180.539 180.539
Trattamento di fine rapporto 2.965 2.965
Fondi per rischi e oneri 35.377 35.377
Capitale 32.324 32.324
Azioni proprie (-) -
130.028
-
130.028
Strumenti di capitale 36.000 36.000
Sovrapprezzo da emissione 173.987 173.987
Riserve 279.069 - 4.062 32.027 307.034
Riserve da valutazione -
13.542
4.062 -
9.480
Utile/perdita d'esercizio 214.786 214.786
Patrimonio di pertinenza di terzi 19.592 19.592
Totale Passivo 8.106.607 - 45.231 8.151.838
Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2017 592.596
Applicazione IFRS 15 45.231
Effetto fiscale -13.204
Applicazione IFRS 9 -3.422
Effetto fiscale -640
Riserva FTA 27.965
Adeguamento del valore di carico delle Riserve di Valutazione
derivante dall'applicazione del Business Model 3.422
Effetto fiscale 640
Patrimonio netto consolidato al 1° gennaio 2018 624.623

IFRS 16 - Il nuovo principio contabile sui leasing

In data 31 ottobre 2017 il Parlamento Europeo ha omologato il principio IFRS 16 che ha sostituito, a partire dal 1° gennaio 2019, lo IAS 17 "Leasing", l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", il SIC 15 "Leasing operativo – Incentivi" e il SIC 27 "Valutare la sostanza delle operazioni che coinvolgono la forma legale di un leasing", ed ha disciplinato i requisiti per la contabilizzazione dei contratti di leasing..

L'IFRS 16, infatti, introduce significative novità sul bilancio del locatario superando l'attuale distinzione tra le due tipologie di leasing (operativo e finanziario) attualmente previste dallo IAS 17,. Il nuovo principio prevede infatti che, per ogni tipologia di contratto di leasing, debba essere rilevata in bilancio un'attività, che rappresenta il diritto di utilizzo (c.d. Right of Use) del bene oggetto di locazione e, contestualmente, nel passivo il debito relativo ai canoni futuri previsti dal contratto di leasing (c.d. Lease Liability).

Al momento dell'iscrizione iniziale detta attività viene quindi valutata sulla base dei flussi finanziari associati al contratto di leasing, mentre successivamente all'iscrizione iniziale verrà valutata in base a quanto previsto per le immobilizzazioni materiali e immateriali dai principi ad esse applicabili (IAS 38, IAS 16 o IAS 40).

Per quanto riguarda la contabilizzazione dei contratti di leasing da parte dei locatori, viene mantenuta la distinzione tra leasing operativi e leasing finanziari.

In tale ambito, il Gruppo sta conducendo le attività finalizzate a garantire la piena conformità con il nuovo principio contabile, in particolar modo con riferimento al calcolo e alla contabilizzazione del diritto d'uso e dell'associata Lease Liability, aspetti che rappresentano la principale discontinuità rispetto al modello contabile previsto dallo IAS 17. Alla data di chiusura dell'esercizio, le attività propedeutiche, relativamente alla definizione e sviluppo delle regole e dei principi atti a garantire la corretta determinazione del Right of Use e della Lease Liabilities legate ai contratti che rientrano nel perimetro di applicazione del nuovo principio sono state sostanzialmente finalizzate. Per quanto riguarda, invece, la misurazione successiva e la determinazione dei correlati effetti a conto economico di tali poste patrimoniali, sono in corso gli opportuni affinamenti al fine di procedere alla corretta implementazione dei nuovi requisiti introdotti dall'IFRS 16.

Il Gruppo ha inoltre deciso, in conformità con le regole e le semplificazioni previste dal principio, di non applicare le regole di IFRS 16 al leasing di attività immateriali, al leasing di breve termine inferiore a 12 mesi (c.d. Short Term), e al leasing di beni aventi un modico valore unitario (c.d. Low Value) pari a euro 5.000.

Ai fini della stima del debito per i contratti di leasing in essere al 1° gennaio 2019 e dell'associato diritto d'uso, la società ha proceduto all'attualizzazione dei canoni futuri ad un appropriato tasso di interesse. Si precisa che in tale ambito i futuri canoni da attualizzare sono stati determinati alla luce delle previsioni del contratto di locazione e noleggio e sono stati calcolati al netto della componente IVA in virtù della circostanza che l'obbligazione al pagamento di tale imposta sorgerà al momento dell'emissione della fattura da parte del locatore e non già alla data di decorrenza del contratto di leasing medesimo. Tali flussi sono quindi attualizzati ad un tasso pari al tasso di interesse implicito del leasing oppure, qualora quest'ultimo non fosse disponibile, al tasso di finanziamento marginale. Quest'ultimo è determinato sulla base del costo del funding per passività di durata e garanzie simili a quelle implicite nel contratto di leasing. I principali impatti derivano dai contratti di leasing dei locatori stipulati dal Gruppo.

Ai fini della determinazione della durata del leasing viene considerato il periodo non annullabile, stabilito dal contratto, durante il quale il locatario ha il diritto di utilizzare l'attività sottostante tenendo conto anche di eventuali opzioni di rinnovo laddove il locatario abbia la ragionevole certezza di procedere al rinnovo. In particolare, con riferimento ai contratti che prevedono la facoltà da parte del locatario di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo, la durata del leasing è determinata considerando elementi quali la durata del primo periodo, l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione dell'attività locata nonché ogni altra circostanza indicativa dell'esistenza della ragionevole certezza del rinnovo.

Infine, il Gruppo ha deciso che non rideterminerà i comparativi ed ha scelto, per finalità di First Time Adoption, di applicare il c.d. metodo retrospettivo modificato, che prevede che il valore del diritto d'uso sia assunto uguale alla Lease Liability.

Le stime ad oggi calcolate sulla base dell'approccio retrospettivo modificato, risultano essere preliminari. Il valore del Right of Use e della Lease Liability è stato stimato tra Euro 60 e Euro 65 milioni. Non emergono impatti sul patrimonio netto a motivo della scelta di adottare il modified approach (opzione B).

Al riguardo si deve precisare che i suddetti impatti rappresentano la migliore stima disponibile dal Gruppo alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria Annuale 2018, determinata sulla base di elaborazioni extra contabili, al di fuori quindi delle procedure contabili-amministrative che a regime saranno utilizzate per la determinazione degli impatti effettivi e per la relativa contabilizzazione. Le suddette stime devono quindi essere intese come soggette a possibili cambiamenti in relazione al completamento del processo di prima applicazione del principio IFRS 16 e delle previste attività di controllo interne ed esterne.

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2018, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 7 marzo 2019, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • In data 8 gennaio 2019 Il gruppo ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Rasmala Egypt Asset Management ("Rasmala Egypt"), uno dei maggiori operatori indipendenti in Egitto attivo nel risparmio gestito, da Rasmala Group ("Rasmala"), asset manager indipendente che opera nel settore degli investimenti alternativi. A seguito dell'operazione, Rasmala Egypt sarà rinominata Azimut Egypt Asset Management. Rasmala Egypt, fondata nel 1997, è specializzata nella gestione di portafogli conformi alla Sharia ed ha masse pari a EGP 8,46 miliardi (USD 474 milioni), con una forte esperienza nelle strategie azionarie (85% del totale delle masse). La Società ha sede al Cairo. L'esborso complessivo per l'acquisizione è calcolato in base ad una percentuale delle masse ed è condizionato al rispetto di condizioni sospensive e garanzie rilasciate dalla controparte.
  • Nei mesi di gennaio e febbraio 2019 la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 6,8 milioni di euro.
  • In data 22 febbraio 2019 la Capogruppo ha firmato con il Banco BPM un contratto di finanziamento non garantito di 200 milioni di euro alle migliori condizioni di mercato attuali. Il finanziamento, in parte amortizing ed in parte bullet, ha scadenza nel dicembre 2021. L'operazione permette al Gruppo di avere maggiore flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita e di investimento, tra cui programmi di buyback, e allo stesso tempo di non smobilizzare la cassa disponibile in momenti potenzialmente non ottimali.
  • In data 24 gennaio 2019 il Gruppo Azimut ha sottoposto all'autorità di vigilanza lussemburghese una nuova metodologia di calcolo delle commissioni variabili ("performance fees") sui fondi lussemburghesi, che risulterà in una significativa riduzione dei costi variabili per i clienti, in linea con quanto indicato dai principi IOSCO. Più precisamente, il nuovo metodo sottoposto si baserà su un calcolo

annuale a benchmark più uno spread collegato alle diverse categorie di prodotto, e, al contempo, contemplerà un incremento di ca. 50bps delle commissioni fisse. Il TER per i clienti sarà mantenuto in linea con quello applicato dai concorrenti e dagli altri operatori di mercato.

Il bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione di Azimut Holding SpA del 7 marzo 2019.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime

La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente:

  • le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value) rappresentati principalmente dalle opzioni put – call incrociate stipulate con gli azionisti di minoranza, sul capitale residuo delle società acquisite;
  • identificazione degli eventi di perdita;
  • le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).

Sezione 5 – Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include le risultanze patrimoniali ed economiche di Azimut Holding SpA e delle società da questa direttamente o indirettamente controllate.

Società controllate

L'area di consolidamento del Gruppo Azimut è determinata in base all'IFRS 10. In particolare sono considerate controllate le imprese nelle quali il Gruppo Azimut è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi: (i) il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata; (ii) l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento; (iii) la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Le entità controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo ai sensi dell'IFRS 10, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

Società collegate

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali il Gruppo Azimut, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato. Tali società sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto, il quale prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata, utilizzando i bilanci più recenti approvati dalle società. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Variazioni nel perimetro di consolidamento

La variazione nel perimetro di consolidamento delle società rispetto al 31 dicembre 2018 riguarda l'ingresso delle seguenti società:

a) il consolidamento della società SDB Financial Solutions SA con sede in Svizzera detenuta da AZ Swiss & Partners per il 51%. La differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione della suddetta partecipazione, pari a complessivi 7,5 milioni di euro, è stata attribuita ad avviamento.

b) il consolidamento delle seguenti società australiane: BRM Holdich Pty Ltd, Nextstep Financial Services Pty Ltd, Next Steps Home Loans Pty Ltd, Rit Coastal, MP Holdings WA, Sage Business Group Pty Ltd, PM Financial Services Pty Ltd, MP Wealth WA Pty Ltd, PT Services WA Pty Ltd, MPM Finance Pty Ltd, MPM Specialist Finance Pty Ltd (acquisite tramite la controllata australiana AZ NGA).

I contratti di acquisizione delle società hanno previsto, un concambio di azioni delle singole società acquisite con azioni di AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro.

La differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione delle partecipazioni, pari a complessivi 16,9 milioni di euro, è stata attribuita ad avviamento. In particolare:

• l'acquisizione della società BRM Holdich Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari ad euro/migliaia 1.118;

• l'acquisizione della società RIT Coastal Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari ad euro/migliaia 124;

• l'acquisizione della società Nextstep Financial Services Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 3.545;

• l'acquisizione della società MP Holdings WA Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 9.823;

• l'acquisizione della società Sage Business Group Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 1.812.

Di seguito si riporta l'elenco delle società controllate direttamente e indirettamente da Azimut Holding SpA.

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Tipo di
Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via
esclusiva consolidate
integralmente
1 Azimut Capital Management Sgr
SpA
Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100
Azimut Holding SpA 51 51
2 AZ Fund Management SA Lussemburgo 1 Azimut Capital
Management Sgr SpA
30 30
Azimut Financial Insurance SpA 19 19
3 Az Life DAC Irlanda 1 Azimut Holding SpA 100 100
4 Azimut Global Counseling S.r.l. Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100
5 Azimut Enterprises Holding Srl Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100
6 Azimut Analytics Srl Italia 1 Azimut Enterprises Holding Srl 60 60
7 Azimut Libera Impresa Sgr SpA Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100
8 Azimut Financial Insurance SpA Italia 1 Azimut Holding SpA 100 100
9 AZ International Holdings S.A. Lussemburgo 1 Azimut Holding SpA 100 100
10 An Zhong (AZ) Investment
Management
Hong Kong 1 AZ International Holdings SA 100 100
11 An Zhong (AZ) Investment
Management Hong Kong Ltd
Hong Kong 1 An Zhong (AZ) Investment Management 100 100
12 AZ Investment Management
(Shanghai) Co. Ltd.
Shanghai 1 An Zhong (AZ) Investment Management
Hong Kong Ltd
100 100
13 CGM –
Azimut Monaco
Monaco 1 AZ International Holdings SA 100 100
14 CGM Italia SGR SpA Italia 1 CGM –
Azimut Monaco
100 100
15 Katarsis Capital Advisors SA Svizzera 1 AZ International Holdings SA 100 100
Tipo di Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
consolidate integralmente
16 Eskatos Capital Management Sarl Lussemburgo 1 Katarsis Capital Advisors Sa 100 100
17 AZ Swiss & Partners SA Svizzera 1 AZ International Holdings SA 51 51
18 AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan 1 AZ International Holdings SA 51 51
19 AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Financial Planning Ltd 51 51
20 AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Investment Planning Ltd 51 51
21 AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore 1 AZ
International Holdings SA
100 100
22 AZ Brasil Holdings Ltda Brasile 1 AZ International Holdings SA 99,9 99,9
23 AZ Quest Participações SA Brasile 1 AZ Brasil Holdings Ltda 64,44 64,44
24 AZ Quest Investimentos Ltda Brasile 1 AZ Quest Participações SA 64,43 64,43
25 Azimut Brasil Wealth Management
Holding S.A.
Brasile 1 AZ Brasil Holdings Ltda 95,8 95,8
26 M&O Consultoria, Planejamento e Análise
de Valores Mobiliários Ltda
Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding
S.A.
95,79 95,79
27 Futurainvest Investimentos e Participações
Ltda
Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding
S.A.
95,79 95,79
28 Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding
S.A.
95,74 95,74
29 Futurainvest Holding SA Brasile 1 AZ Brasil Holdings Ltda 99,9 99,9
30 Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile 1 Futurainvest Holding SA 99,9 99,9
31 Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. Turchia 1 AZ International Holdings SA 100 100
32 AZ Mexico Holdings S.A. de CV Messico 1 AZ International Holdings SA 95,49 95,49
33 Mas Fondos S.A. Messico 1 AZ Mexico Holdings S.A. de CV 95,49 95,49
34 AZ Next Generation Advisory Pty
Ltd
Australia 1 AZ International Holdings SA 57,4 57,4
35 Eureka Whittaker Macnaught Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
Tipo di Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via
esclusiva consolidate
integralmente
36 Pride Advice Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
37 Lifestyle Financial Planning Services
(LFPS) Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
38 Eureka Financial Group Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
39 Pride Financial Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
40 Wise Planners Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
41 Domane Financial Advisers Pty
LTD
Australia 1 Wise Planners PTY Ltd 57,4 57,4
42 Financial Lifestyle Partners Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
43 Harvest Wealth Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
44 RI Toowoomba Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
45 Empowered Financial Partners Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
46 Wealthwise Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
47 Priority Advisory Group Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
48 Sterling Planners PtyY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
49 Logiro Unchartered Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
50 Aspire Pty Ltd Australia 1 Logiro Unchartered PTY Ltd 57,4 57,4
51 On-Track Financial Solutions Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
Tipo di Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via
esclusiva consolidate
integralmente
52 AZ Sestante Ltd Australia 1 AZ International Holdings SA 100 100
53 AZ Andes SA Cile 1 AZ International Holdings SA 100 100
54 Sigma Funds Management Pty
Ltd
Australia 1 AZ International Holdings SA 59,2 59,2
55 AZ US Holding Inc. Stati Uniti 1 AZ International Holdings SA 100 100
56 AZ Apice Capital Management LLC Stati Uniti 1 AZ US Holding Inc. 70 70
57 Pride SMSF Pty
Ltd
Australia 1 Pride Financial Pty Ltd 57,4 57,4
58 Priority Advisory Trust Australia 1 Priority Advisory Group PTY Ltd 57,4 57,4
1 Wise Planners Pty Ltd 28,7 28,7
59 Priority Lifestile Advice Pty Ltd Australia 1 Priority Advisory Group Pty Ltd 28,7 28,7
60 Peters & Partners Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory Accounting
PTY Ltd
57,4 57,4
61 Menico Tuck Parrish Financial
Solution Pty Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
62 AZ Next Generation Accounting Pty
Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
63 Azimut (DIFC) Limited (già AZ New
Horizon Ltd)
Emirati
Arabi
1 AZ International Holdings SA 100 100
64 Wealthmed Australia Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
65 Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 57,4 57,4
66 Wealthmed Property Pty Ltd Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 57,4 57,4
Tipo di Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
consolidate integralmente
67 Farrow Hughes Mulcahy Financial Services
Pty Ltd
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
68 H&H Wealth Management Pty Ltd Australia 1 Priority Advisory Group Pty Ltd 57,4 57,4
69 Menico Tuck Parish Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
70 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
71 Henderson Maxwell Financial Planning Pty
Ltd
Australia 1 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 57,4 57,4
72 Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd Australia 1 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 57,4 57,4
73 Herwitz Geller Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 57,4 57,4
74 Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 57,4 57,4
75 SDB Financial Solutions SA (**) Svizzera 1 AZ Swiss & Partners SA 51 51
76 BRM Holdich Pty Ltd(**) Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 57,4 57,4
77 Nextstep Financial Services Pty Ltd (**) Australia 1 Sterling Planners Pty Ltd 57,4 57,4
78 Next Steps Home Loans Pty Ltd (**) Australia 1 Nextstep Financial Services Pty Ltd 57,4 57,4
79 Rit Coastal Pty Ltd (**) Australia 1 RI Toowomba 57,4 57,4
80 MP Holdings WA
Pty Ltd
(**)
Australia 1 AZ Next Generation Advisory Pty Ltd 57,4 57,4
81 Sage Business Group Pty Ltd (**) Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 57,4 57,4
82 PM Financial Services Pty Ltd (**) Australia 1 MP Holdings WA 57,4 57,4
83 MP Wealth WA Pty Ltd (**) Australia 1 MP Holdings WA 57,4 57,4
84 PT Services WA Pty Ltd (**) Australia 1 MP Holdings WA 57,4 57,4
85 MPM Finance Pty Ltd (**) Australia 1 MP Holdings WA 57,4 57,4
86 MPM Specialist Finance Pty Ltd (**) Australia 1 MP Holdings WA 57,4 57,4

(*) Tipo di rapporto

(**) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2017

(1) maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Impresa
partecipante
Quota di
partecipazione%
Disponibilità
voti %
Imprese valutate con il metodo
del patrimonio netto
1. Cofircont Compagnia
Fiduciaria srl
Italia Azimut Enterprises
Holding Srl
30 30
2 . SiamoSoci srl Italia Azimut Enterprises
Holding Srl
22 22
3 . Ipoc 1 Srl Italia Azimut Global
Counseling Srl
20 20
4. Sterling Planners WA Australia Sterling Planners Pty
Ltd
28,7 28,7
5. Mofid Entekhab Asset
Management (*)
Iran AZ International
Holdings SA
20 20

Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto

(*) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2018

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Unit linked

Sono esclusi dall'area di consolidamento integrale i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", (di seguito anche "Unit Linked"), nei quali il Gruppo Azimut non detiene alcun investimento azionario per il quale siano soddisfatte le condizioni previste per il controllo dall'IFRS 10. Si tratta infatti di percentuali di possesso di scarsa rilevanza rispetto alla capitalizzazione di ogni società. Anche in merito ai fondi comuni di investimento sottostanti i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", il Gruppo Azimut valuta che non si applicano tali condizioni, in quanto:

  • non possiede la maggioranza delle quote in circolazione;

  • non esercitare il pieno potere sull'entità oggetto di investimento (fondi) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione;

  • non essere esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell'entità oggetto di investimento in quanto gli utili o le perdite relativi alla valutazione degli attivi

inclusi nelle Unit Linked sono integralmente riconosciuti agli assicurati tramite la variazione della riserva matematica.

L'esposizione alle variazioni di valore dei fondi in capo al Gruppo è limitato alla sola variazione del relativo impatto commissionale. In particolare il Gruppo risulta esposto al rischio di variabilità delle commissioni di sottoscrizione e dei caricamenti sui premi, legati all'andamento della raccolta, delle commissioni di gestione relative alle masse in gestione e delle commissioni di incentivo legate alle performance dei fondi gestiti.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative

Durante il 2015 il Gruppo Azimut, attraverso AZ NGA, holding di partecipazioni costituita a novembre 2014, ha iniziato un percorso di acquisizioni nel continente australiano. Gli accordi sottoscritti prevedono: (i) un concambio di azioni con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei successivi 10 anni, a partire dalla data delle singole acquisizioni, pari al 49% delle singole società e (ii) una corresponsione in denaro ai soci fondatori in un periodo di due anni per il rimanente 51%.

4. Restrizioni significative

All'interno del Gruppo Azimut non vi sono significative restrizioni legali, contrattuali e normative che possono limitare la capacità della Capogruppo di trasferire disponibilità liquide o altre attività ad altre entità del Gruppo, né tantomeno garanzie che possono limitare la distribuzione di dividendi, di capitali oppure prestiti e anticipazioni concessi o rimborsati da altre entità del Gruppo.

5. Altre informazioni

Metodi di consolidamento

Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze in società a controllo congiunto e in società collegate sono valutate in base al metodo del patrimonio netto.

Metodo integrale—Il metodo del consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati patrimoniali, economici e finanziari di tali società. Dopo l'attribuzione ai terzi delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato d'esercizio in una voce separata, il valore della partecipazione è annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze rivenienti da questa operazione, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione ad elementi dell'attivo o del passivo della società controllata valutati al Fair Value in sede di acquisizione e di primo consolidamento, - nella voce "Attività immateriali" come avviamento. Le differenze negative sono imputate al conto economico.

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2018 delle società incluse nell'area di consolidamento, predisposti in base ai principi contabili internazionali e ai criteri di Gruppo che fanno riferimento agli stessi; i bilanci utilizzati sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai suddetti principi e criteri. I dati dei singoli bilanci sono stati acquisiti attraverso le informazioni riportate nei reporting package delle società oggetto di consolidamento al 31 dicembre 2018.

Il consolidamento dei bilanci della capogruppo e delle controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, comprendendo nel perimetro di consolidamento, come previsto dai principi contabili internazionali, tutte le società controllate e assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società controllate, eliminando il valore contabile delle partecipazioni a fronte della relativa quota di pertinenza del patrimonio netto.

Le attività, passività, costi e ricavi derivanti da rapporti tra le imprese consolidate sono stati integralmente eliminati, così come gli utili e le perdite emergenti da operazioni tra società consolidate non realizzate attraverso operazioni con terzi.

Le differenze positive tra il valore contabile delle partecipazioni consolidate integralmente ed il relativo fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti, in sede di primo consolidamento, sono state considerate differenze positive di consolidamento; con cadenza annuale tali attività sono sottoposte al processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del loro valore.

Per le società consolidate che presentano il bilancio con valuta funzionale diversa dalla capogruppo, si è proceduto alla conversione degli importi espressi in valuta diversa dell'Euro come segue: per lo stato patrimoniale è utilizzato il cambio al 31 dicembre 2018, mentre per il conto economico, il cambio medio dell'esercizio. Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio unitamente a quelle che scaturiscono dall'uso dei tassi di cambio di chiusura e della media dell'esercizio sono classificate nella specifica voce differenze cambio della riserva di valutazione.

Metodo del patrimonio netto — Le partecipazioni sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole o ha il controllo congiunto, come definiti dallo IAS 28, sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Secondo tale metodo la partecipazione è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante agli utili o alle perdite che la partecipata realizza dopo la data di acquisizione. La quota dei risultati di periodo della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata nel conto economico di quest'ultima. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione; le stesse possono inoltre essere necessarie rettifiche di valore contabile anche a seguito di modifica della quota della partecipante nella partecipata, a seguito di variazioni nel patrimonio netto di quest'ultima non rilevate nel conto economico.

Tali modifiche includono variazioni derivanti dalle differenze emergenti dalla conversione di partite in valuta estera. La quota parte di tali variazioni è rilevata direttamente nel patrimonio netto della stessa. In caso di perdite sostenute dalla partecipata, qualora queste superino il valore di carico della partecipazione, il valore di carico della partecipazione viene azzerato e le ulteriori perdite vengono contabilizzate solo se la partecipante ha contratto obbligazioni legali o implicite oppure ha effettuato dei pagamenti per conto della partecipata. Se la partecipata, in seguito, realizza utili, la partecipante rileva nuovamente la quota di utili di sua pertinenza solo dopo aver eguagliato la quota di perdita nel caso non sia rilevata precedentemente.

Al fine del consolidamento delle partecipazioni in società collegate e/o controllate congiuntamente, sono assunte le situazioni contabili redatte ed approvate dall'organo amministrativo delle singole società.

Operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del 2018

In relazione all'applicazione dell'IFRS 3 e alla determinazione del fair value delle attività e delle passività delle società acquisite nel corso del 2018, il principio contabile citato consente un'allocazione provvisoria del costo di acquisizione, da ultimarsi nell'arco di 12 mesi rispetto alla data di acquisizione.

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.

1 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Criteri di classificazione

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere:

  • le attività finanziarie detenute per la negoziazione;
  • gli strumenti di capitale salvo la possibilità di classificarli nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico;
  • le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato;

  • le attività finanziarie che non sono detenute nell'ambito di un modello di business finalizzato all'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model "Hold to Collect" o "HTC") o nell'ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un'attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model "Hold to Collect and Sell");

  • le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza valutativa;
  • gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia contrattualmente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli

effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • gli investimenti relativi ai contratti di assicurazione (polizze unit-linked) emessi dalla controllata irlandese AZ Life Dac per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e costituiti da quote di OICR;
  • le attività finanziarie costitute da quote di OICR detenute dalle società del Gruppo nell'ambito delle proprie politiche di gestione della liquidità.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano

analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

2 -Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI)

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • attività finanziaria posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato). Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata

esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
  • le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie.

In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione.

Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (cosiddetta OCI exemption). La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

3-Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

Tale voce include i crediti verso banche, verso gli enti finanziari, verso la clientela e i fondi gestiti, ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del credito in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti underperforming, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito ("significativo deterioramento") rispetto all'iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.

Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all'intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis, sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l'importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e,

quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero.

Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse. Il costo ammortizzato corrisponde al valore nominale.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

4—Partecipazioni

Criteri di classificazione—La voce partecipazioni include le interessenze azionarie ritenute investimenti strategici. Si considerano collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle loro politiche finanziarie e operative.

Si presume che il Gruppo sia in grado di esercitare un'influenza notevole su una società quanto detiene almeno il 20 per cento dei suoi diritto di voto, salvo sia possibile

dimostrare chiaramente il contrario. Nel determinare l'esistenza dell'influenza notevole sulla partecipata si considerano anche i diritti di voto potenziali a condizione che siano già esercitabili o convertibili.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le interessenze azionarie detenute in società collegate vengono iscritte in base al metodo del patrimonio netto che prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo. Il valore della partecipazione è successivamente adeguato per rilevare la quota, di pertinenza della partecipante, degli utili o delle perdite realizzati dalla partecipata dopo la data di acquisizione.

La quota di pertinenza della partecipante non considera eventuali diritti di voto potenziali.

Poiché l'avviamento incluso nel valore contabile di una partecipazione in una collegata non è rilevato separatamente, questo non viene sottoposto separatamente alla verifica della riduzione di valore, in applicazione delle disposizioni di cui allo IAS 36 Riduzione di valore delle attività. L'intero valore contabile della partecipazione, invece, è sottoposto alla verifica della riduzione di valore ai sensi del suddetto IAS 36, tramite il confronto tra il suo valore recuperabile – determinato seconda la metodologia del valore d'uso - e il suo valore contabile, ogniqualvolta l'applicazione delle disposizioni dello IAS 36 indica la possibile riduzione di valore della partecipazione. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata sono incluse nel valore contabile della partecipata mentre la quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata stessa è rilevata nel conto economico consolidato. Eventuali riduzioni di valore della partecipazione ai sensi dello IAS 36 sono contabilizzate nel conto economico.

5—Attività materiali

Criteri di classificazione—Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le altre macchine ed attrezzature di qualsiasi tipo e le spese di ristrutturazione degli immobili in affitto.

Relativamente agli immobili strumentali lo IAS 16 stabilisce che i terreni debbano essere registrati separatamente rispetto agli immobili in quanto solo questi ultimi sono soggetti ad ammortamento non avendo una vita utile illimitata. Tale scorporo

deve avvenire solo nell'ipotesi di fabbricato posseduto "cielo-terra": nessuno scorporo è necessario se il fabbricato di proprietà consiste in una quota parte del fabbricato (ad esempio un appartamento), in quanto in tal caso, la società non possiede anche il terreno sottostante. A tal fine si evidenzia che il Gruppo Azimut possiede porzioni di immobili e quindi nessuno scorporo è stato effettuato ai fini della loro valutazione.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.

I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.

6—Attività immateriali

Criteri di classificazione—Le attività immateriali includono gli avviamenti, le customer relationships e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

Criteri di iscrizione—Le differenze positive di consolidamento sono determinate, in sede di primo consolidamento, sulla base della differenza tra il Fair Value del patrimonio netto delle controllate e il valore delle partecipazioni iscritte nel bilancio.

Criteri di valutazione—L'avviamento e le differenze di consolidamento non sono soggetti ad un processo di ammortamento sistematico, ma sono sottoposti annualmente ad un processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del valore contabile in ottemperanza con quanto stabilito dallo IAS 36 Riduzione di valore durevole delle attività.

Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua.

Le attività immateriali rappresentate dalle customer relationships sono imputate a conto economico lungo un orizzonte decennale, determinato sulla base della percentuale storica di decadimento delle masse in gestione (AUM).

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore, determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione e il suo valore di recupero, se inferiore, viene rilevato a Conto Economico.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

7Attività e passività fiscali

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del c.d. balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

8Altre attività

In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale. Sono ricompresi i crediti verso i consulenti finanziari ivi inclusi costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che hanno i requisiti per la capitalizzazione nella nuova categoria individuata dall'IFRS 15 dei costi sostenuti per l'adempimento di un contratto cd. "Contract Cost".

In tale voce sono inoltre inclusi i risconti attivi sulle commissioni passive riconosciute alla rete di vendita per il collocamento dei prodotti appartenenti al sistema "no load" che non prevedono una commissione di sottoscrizione e per i quali l'equilibrio economico a copertura dei costi si manifesta in un arco temporale corrispondente al periodo per il quale sono previste le commissioni d'uscita. Tali commissioni sono pertanto contabilizzate a conto economico ripartendole lungo il suddetto periodo nel rispetto del principio di correlazione costi/ricavi.

Nelle altre attività sono infine inclusi i risconti attivi rivenienti dal differimento degli oneri provvigionali sostenuti per l'acquisizione delle polizze unit-linked classificate come contratti d'investimento.

9-Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

La voce accoglie i Debiti verso banche, i debiti verso enti finanziari, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione.

Debiti

Criteri di iscrizione e valutazione

I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale.

I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine, rilevati inizialmente per l'ammontare incassato al netto degli eventuali costi di transazione, vengono

successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo del tasso d'interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

Titoli in circolazione

La voce titoli in circolazione include il prestito obbligazionario emesso da Azimut Holding SpA.

Criteri di iscrizione

I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori diverse rispetto a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico.

Nel caso di strumento di debito convertibili, gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

10—Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati

Gli impegni nei confronti degli assicurati in relazione alle polizze unit linked emesse da Az Life Dac, classificate come contratti assicurativi poiché includono un rischio assicurativo significativo, sono valutati sulla base di criteri attuariali, considerando il valore delle attività finanziarie a cui le prestazioni sono collegate.

11—Passività finanziarie valutate al fair value

La voce comprende: (i) gli impegni nei confronti degli assicurati che discendono dalle polizze unit linked emesse da Az Life Dac, classificate come contratti d'investimento per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati; (ii) le passività sorte in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società di recente acquisizione¸ (iii) il covered warrant che conferisce ai dipendenti/gestori la facoltà di sottoscrivere l'acquisto o la vendita di una determinata attività finanziaria sottostante ad un prezzo e ad una scadenza prestabilita.

Criteri di iscrizione e valutazione—La valutazione delle opzioni di acquisto rappresenta il controvalore da corrispondere - in azioni Azimut Holding laddove previsto dalle clausole contrattuali - ai venditori a seguito all'esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento, tra cui AUM, e utile di bilancio e prezzo dell'azione Azimut

Holding per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico.

Il covered warrant, definito come uno strumento finanziario derivato, è rilevato in bilancio al fair value al momento della sua assegnazione, e le successive variazioni del fair value saranno rilevate con contropartita nel conto economico.

Criteri di cancellazione—Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

12—Altre passività

Criteri di classificazione—In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale. Sono incluse in tale voce: (i) i debiti in essere per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali stipulati. In tale voce sono inoltre inclusi i risconti passivi rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked classificate come contratti d'investimento lunga la durata prevista delle polizze; (ii) le passività rappresentate dagli impegni contrattuali per le commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) sono calcolate sulla base di criteri attuariali e rappresentano la migliore stima della spesa richiesta per estinguerle.

Criteri di iscrizione—Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.

Criteri di cancellazione—Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

13—Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2007, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi

futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce "Spese amministrative; a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un'apposita riserva di valutazione.

14—Fondi per rischi e oneri

Criteri di iscrizione—Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se:

  • vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.

Criteri di valutazione—L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale dell'esborso spese che si prevede sarà necessario per estinguere l'obbligazione. I fatti futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere l'obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno.

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri includono anche il rischio i derivante i eventuali contenziosi tributari.

Criteri di cancellazione— L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione.

15—Costi e ricavi

I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.

I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile. In particolare:

gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;

le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati.

Le commissioni di gestione del portafoglio, di consulenza e di gestione sui fondi comuni di investimento sono riconosciute in base alla durata del servizio.

16—Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

17—Strumenti finanziari partecipativi

Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della capogruppo sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi, secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie, hanno durata illimitata, sono emessi

senza obbligo per la capogruppo di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della capogruppo in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.

18— Aggregazioni aziendali e variazioni nelle interessenze partecipative Le operazioni di aggregazione aziendale ("business combinations") sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione", previsto dall'IFRS 3, in base al quale le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte, comprese quelle potenziali, sono rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione (ovvero alla data in cui il Gruppo ottiene effettivamente il controllo della società acquisita). L'identificazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte è perfezionata entro un anno dall'acquisizione. Per ogni aggregazione aziendale, eventuali quote di minoranza nella società acquisita sono rilevate al fair value o in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette a fair value identificabili della società acquisita. L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza della sommatoria del corrispettivo corrisposto e dell'importo delle quote di minoranza rispetto al fair value delle attività nette acquisite dal Gruppo (attività acquisite al netto delle passività assunte). Se la sommatoria è inferiore al fair value delle attività nette della società acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico. In un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, il Gruppo ricalcola l'interessenza che già deteneva nella società posseduta precedentemente all'acquisizione del controllo al rispettivo fair value determinato alla data di acquisizione del controllo e rileva nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante. Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto del Gruppo. I costi correlati

all'acquisizione sono contabilizzati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. Non sono considerate aggregazioni aziendali le operazioni realizzate con finalità riorganizzative tra due o più società facenti parte del Gruppo. Le transazioni tra entità sotto comune controllo sono contabilizzate in continuità di valori della società acquisita nel bilancio del Gruppo qualora non presentino una significativa influenza sui flussi di cassa futuri.

19—Pagamenti basati su azioni

Criteri di classificazione - Si tratta di pagamenti basati su azioni e regolati tramite l'assegnazione di azioni ordinarie di Azimut Holding Spa (assegnazione di diritti a sottoscrivere gratuitamente azioni al raggiungimento di determinate obiettivi di risultato), a fronte delle prestazioni di lavoro offerte dai consulenti finanziari alle società controllate, durante la durata di un Piano quinquennale.

Criteri di iscrizione - In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute come contropartita degli strumenti rappresentativi del capitale, il costo imputato nelle società controllate rappresenta la miglior stima possibile del fair value tenuto conto degli obbiettivi di risultato alla data del 31 dicembre 2018.

Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali - Per quanto riguarda i pagamenti basati su azioni "equity settled", le passività assunte sono misurate al fair value di queste ultime, iscritte alla voce "Riserve -Altre riserve di capitale". La contropartita è rilevata nella voce "Commissioni passive".

20-. Attività non correnti o gruppi di attività/passività in via di dismissione

Vengono classificate nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e in quella del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione" attività non correnti o gruppi di attività/passività per i quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività/passività sono valutate al minore tra il valore di carico ed il loro fair value al netto dei costi di cessione, ad eccezione di alcune tipologie di attività (es. attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9) per cui l'IFRS 5 prevede

specificatamente che debbano essere applicati i criteri valutativi del principio contabile di pertinenza.

I proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale), riconducibili a gruppi di attività in via di dismissione o rilevati come tali nel corso dell'esercizio, sono esposti nel conto economico in voce separata.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Trasferimenti tra portafogli

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli.

A.4 - Informativa sul fair value

Informativa di natura qualitativa

La determinazione del fair value delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value è basata su prezzi rilevati sui rispettivi mercati nell'ultimo giorno di negoziazione del periodo di riferimento. Ad ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore in relazione alle quali l'attività finanziaria deve essere svalutata. Tale valutazione è effettuata per singolo strumento finanziario considerando gli effetti connessi alla combinazione degli eventi di perdita evidenziati dallo IFRS 9. Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

Informativa di natura quantitativa

In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, le società del Gruppo classificano le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);
  • Livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.

Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.

Tra i principali criteri seguiti dal Gruppo, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti:

  • di livello 1 i titoli di debito governativi, i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Traded Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione, e la liquidità in attesa d'investimento relativa alle polizze unit linked;
  • di livello 2 gli investimenti relativi alle polizze unit linked emesse (per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati), le relative passività finanziarie ed i prestiti obbligazionari emessi;
  • di livello 3 i titoli di capitale detenuti classificati nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" e valutati al costo e le passività finanziarie relative agli impegni per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali in essere. Con riferimento a tali passività, la valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di

riferimento tra cui AUM e utile di bilancio e per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico. Le passività comprendono anche i Covered Warrant emesso dalla società Azimut Capital Management Sgr SpA a favore di alcuni dipendenti (gestori) che conferiscono la facoltà di sottoscrivere l'acquisto o la vendita di una determinata attività finanziaria sottostante ad un prezzo e ad una scadenza prestabiliti. Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

A.4.5 Gerarchia del Fair Value

A.4.5.1 Attività e passività valutate a fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli del fair value

31/12/2018 31/12/2017
Attività/Passività finanziarie misurate al fair
value
Livello
1
Livello 2 Livello
3
Livello
1
Livello 2 Livello
3
1. Attività finanziarie valutate a fair value con
impatto a conto economico
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) Attività finanziarie designate al fair value
c) Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair
value
166.340 5.682.438 284.019 6.700.283
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
2.157 2.817 1.422 1.516
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 168.497 5.682.438 2.817 285.441 6.700.28
3
1.516
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura
5.505.370 76.639 6.472.342 133.119
Totale 5.505.370 76.639 6.472.34
2
133.119

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

fair value con impatto sul
Conto Economico
Attività finanziarie valutate al
Totale di cui a)
attività
finanziari
e detenute
per la
negoziazio
ne
di cui:
b)
attività
finanzi
arie
designa
te al
fair
value
di cui: c) altre
attività
finanziarie
obbligatoria
mente
valutate a
Fair Value
Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Deri
vati
di
coper
tura
Attiv
ità
mate
riali
Attivi

imma
teriali
1. Esistenze
Iniziali
1.516
2. Aumenti 1.567
2.1. Acquisti 748
2.2. Profitti
imputati a:
2.2.1 Conto
economico
di cui:
plusvalenze
2.2.2 Patrimonio
netto
2.3. Trasferimenti
da altri livelli
2.4. Altre
variazioni in
aumento
819
3. Diminuzioni -266
3.1. Vendite
3.2. Rimborsi
3.3. Perdite
imputate a:
-266
3.3.1 Conto
economico
di cui:
minusvalenze
3.3.2 Patrimonio -266
netto
3.4. Trasferimenti
da altri livelli
3.5. Altre
variazioni in
diminuzione
4. Rimanenze
Finali
2.817

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Passività finanziarie
di negoziazione
Passività
finanziarie
valutate al fair
value
Derivati di copertura
1. Esistenze iniziali 133.119
2. Aumenti 32.252
2.1. Acquisti 5.969
2.2. Perdite imputate a: 26.283
2.2.1 Conto economico 26.234
di cui: minusvalenze 1.789
2.2.2 Patrimonio netto 49
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni 88.731
3.1. Vendite
3.2. Rimborsi 14.207
3.3. Profitti imputati a: 17.311
3.3.1 Conto economico 12.568
di cui: plusvalenze 1.326
3.3.2 Patrimonio netto 4.743
3.4. Trasferimenti da altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione 57.214
4. Rimanenze Finali 76.639

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non misurate al fair value 31/12/2018 31/12/2017
o misurate al fair value su base non
ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1.
Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
2.
Attività materiali detenute a scopo di
217.709 -
-
- 217.709 263.790 -
-
- 263.790
investimento - - - - - -
3.
Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
300 - - 300 - - - -
Totale 218.009 - - 218.009 263.790 - - 263.790
1.
Passività finanziarie valutate al costo
- -
ammortizzato 371.711 354.165 17.546 374.069 353.816 20.253
2.
Passività associate ad attività in via di
dismissione - - - - - - - -
Totale 371.711 - 354.165 17.546 374.069 - 353.816 20.253

VB: Valore di bilancio

L1: Livello 1

L2: Livello 2

L3: Livello 3

A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"

Il Gruppo non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".

Informativa sui settori operativi (IFRS 8)

L'attività del Gruppo Azimut è svolta attraverso diverse società, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi essenzialmente unit linked.

La natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi, la tipologia della clientela e le politiche di distribuzione di prodotti e servizi non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi tra le varie società del Gruppo ma, al contrario, sono connotate da molteplici elementi di similitudine e di correlazione tra loro.

Il Gruppo pur operando come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili a partire dal 1° gennaio 2018 ha avviato una revisione dei segmenti operativi, in applicazione dell'IFRS 8 e ha ritenuto che il criterio della ripartizione per aree geografica rappresenti la modalità attraverso la quale è misurata la perfomance del Gruppo ed assume le decisioni economiche rilevanti.

Il Gruppo ha infatti individuato quattro Aree Geografiche:

  • la prima Area (Italia) è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali. Rientrano in tale area anche le società prodotto estere AZ Fund Management SA e AZ Life Dac;
  • le altre tre Aree (Europe, Middle East & Africa, America e Asia & Pacific) sono riconducibili all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ

International Holdings SA società di diritto lussemburghese, controllata al 100% da Azimut Holding SpA. Le società estere sono anch'esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nelle aree geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business precedentemente descritto. Pertanto il management ha impostato un sistema di reporting consolidato in capo alla stessa AZ International Holding SA che provvede, a sua volta, ad inviare alla capogruppo Azimut Holding un reporting consolidato di tutte le società estere suddivise nelle aree geografiche menzionate sopra.

Nella presente sezione vengono rappresentati dati consolidati suddivisi per Area Geografica, elaborati secondo il sistema di reporting previsto dal management ed in coerenza con le informazioni fornite al mercato.

Valori in Euro/migliaia di euro Valori Euro/migliaia Valori Euro/migliaia
Area Masse Nette Commissioni
Attive
Margine
d'intermediazione
Italia 36.938.101 579.311 319.535
Europe, Middle East
& Africa
3.904.471 39.124 18.226
America 4.932.682 35.756 25.794
Asia & Pacific 4.997.162 44.819 52.872

Di seguito si riportano i dati principali suddivisi per Area Geografica:

La composizione per società delle suddette Aree Geografiche è esplicitata nel paragrafo Impairment Test nella nota integrativa del presente bilancio consolidato.

Relativamente all'informativa di tipo patrimoniale richiesta dall'IFRS 8, si evidenzia che non viene presentata e analizzata dal Management del Gruppo una diversa scomposizione delle Attività e Passività rispetto a quanto approvato con il Bilancio d'esercizio e consolidato.

In ottemperanza alle richieste di cui all'IFRS 8.34, si specifica che il Gruppo non ha clienti che consentono l'ottenimento di ricavi per un ammontare superiore al 10% dei ricavi consolidati.

Utile per azione

L'utile base per azione è stato calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio per la media delle azioni ordinarie in circolazione.

Al 31 dicembre 2018 non sussistono operazioni che comportano un effetto diluitivo sull'utile per azione.

2018 2017
Utile netto dell'esercizio base per azione 0,900 1,639
Numero medio azioni in circolazione (*) 135.710.934 131.080.195
Utile netto dell'esercizio diluito per azione 0,900 1,639
Numero medio azioni in circolazione (*) 135.710.934 131.080.195

* le azioni in circolazione si intendono al netto delle azioni proprie detenute da Azimut Holding SpA alla data di riferimento.

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 23 e si riferisce alla cassa contante.

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 5.848.778 (euro/migliaia 6.984.302 al 31 dicembre 2017).

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Voci / Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
166.340 5.682.438 284.019 6.700.283
Totale 166.340 5.682.438 - 284.019 6.700.283 -

La voce "Quote di O.I.C.R." Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità del Gruppo.

La voce "Quote di O.I.C.R." (Livello 2) si riferiscono rispettivamente alla liquidità e agli investimenti, valutati al fair value, relativi alle polizze unit-linked emesse da AZ Life Dac per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati.

Voci/Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
1. Titoli di capitale - -
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
3. Titoli di debito - -
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
3. Quote di O.I.C.R. 5.848.778 6.984.302
4. Finanziamenti - -
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Sezione 3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 4.974 (euro/migliaia 2.938 al 31 dicembre 2017) ed è costituita da partecipazioni minori nei confronti delle quali il Gruppo non esercita né il controllo, né un'influenza significativa o il controllo congiunto per euro/migliaia 2.817 e da titoli di stato in portafoglio detenuti nell'ambito della liquidità di gruppo per euro/migliaia 2.157.

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Voci / Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
- di cui: Titoli di Stato
2. Titoli di capitale
3. Finanziamenti
2.157
2.157
2.817 1.422
1.422
1.516
Totale 2.157 - 2.817 1.422 - 1.516

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittente

Voci/Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
1. Titoli di debito 2.157 1.422
a) Amministrazioni pubbliche 2.157 1.422
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
2. Titoli di capitale 2.817 1.516
a) Banche 819 618
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie 1.159
d) Altri 838 898
3. Finanziamenti - -
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie

Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 217.709 (euro/migliaia 263.790 al 31 dicembre 2017) ed è principalmente costituita da Crediti per servizi di gestione di patrimoni per euro/migliaia 67.963, crediti per altri servizi per euro/migliaia 38.905 e per euro/migliaia 110.841 da depositi e conti correnti. Trattandosi di crediti esigibili nel brevissimo termine, per quanto attiene la gestione dei patrimoni ed servizi, i depositi a vista, e i crediti verso banche, il costo ammortizzato coincide con il loro valore nominale.

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica
-- ------------------------------------------------------------------------------------ -- -- --
Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
Composizione I e II
Stadio
III
Sta
dio
di
cui:
impai
red
acqui
site o
origin
ate
Livello 1 Liv
ell
o 2
Livell
o 3
I e II
Stadio
III
Stadi
o
di cui:
impai
red
acqui
site o
origin
ate
Livello 1 Liv
ello
2
Livell
o 3
1. Crediti per servizi di
gestione di patrimoni
67.963 - - 67.963 - - 74.496 - - 74.496 - -
1.1 gestione di O.I.C.R.
1.2 gestione individuale 63.349 - - 63.349 - - 68.278 - - 68.278 - -
1.3 gestione di fondi 2.678 - - 2.678 - - 4.466 - - 4.466 - -
pensione 1.937 - - 1.937 - - 1.751 - - 1.751 - -
2. Crediti per altri servizi 43.482 - - 43.482 - - 27.527 - - 27.527 - -
2.1 consulenze - - - - - - - - - - - -
2.2 funzioni aziendali in
outsourcing
- - - - - - - - - - - -
2.3 altri 43.482 - - 43.482 - - 27.527 - - 27.527 - -
3. Altri crediti 106.264 - - 106.264 - - 163.73
1
- - 163.731 - -
3.1 pronti contro termine - - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - -
di cui: su altri titoli di
debito
- - - - - - - - - - - -
di cui: su titoli di
capitale e quote
- - - - - - - - - - - -
3.2 depositi e conti correnti 106.264 - - 106.264 - - 163.731 - - 163.731 - -
3.3 altri - - - - - - - - - - - -
4. Titoli di debito -
- - - - - - -
-
- - - -
Totale 217.709 - - 217.709 - - 263.79
0
- - 263.790 - -

La voce "Depositi e conti correnti" è costituita dalle disponibilità liquide sui conti correnti delle società del Gruppo, remunerati a tassi di mercato equivalenti a quelli applicati a operazioni di deposito a termine.

La voce "Crediti per altri servizi" comprende principalmente i crediti per commissioni per il collocamento di prodotti di banche terze, i crediti per commissioni attive da incassare per l'attività di collocamento di prodotti assicurativi di società terze.

La voce "Crediti per servizi di gestione di patrimoni" è rappresentata dai crediti per commissioni attive sui fondi comuni d'investimento e gestioni patrimoniali maturate nel mese di dicembre 2018 ed incassate nel corso del mese successivo.

6.2 Crediti: composizione per controparte
-------------------------------------------
Banche Enti Finanziari Clientela
di cui: di cui: di cui:
Composizione / Controparte del del del
gruppo
della
gruppo
della
gruppo
della
SGR SGR SGR
1. Crediti per servizi di gestione di 67.963
patrimoni - - -
1.1 gestione di O.I.C.R. - - 63.349
1.2 gestione individuale - - 2.678
1.3 gestione di fondi pensione - - 1.937
2. Crediti per altri servizi 4.364 14.507 24.397
2.1 consulenze
2.2 funzioni aziendali in outsourcing
2.3 altri 4.364 14.507 24.397
3. Altri crediti 106.478
3.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
3.2 depositi e conti correnti 106.478
3.3 altri
4. Titoli di debito
Totale 31.12.2018 110.842 14.507 92.360
Totale 31.12.2017 162.441 6.405 94.944

Sezione 9 – Partecipazioni

9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 2.869 (euro/migliaia 1.343 al 31 dicembre 2017)

Tale voce include le interessenze azionarie detenute in società collegate.

Rapporto di partecipazione Disponibilità
Denominazione Sede
Impresa
partecipante
Quota di partecipazione% voti %
Imprese valutate con
il metodo del
patrimonio netto
1. Cofircont
Compagnia Fiduciaria
srl
Italia Azimut
Enterprises
Holding Srl
30 30
2. SiamoSoci srl Italia Azimut
Enterprises
Holding Srl
22 22
3. IpoC 1 Spa Italia Azimut Global
Counseling Srl
20 20
4. Sterling Planners
WA
Australia Sterling Planners
Pty Ltd
28,7 28,7
5. Mofid Entekhab
Asset Management
Iran AZ International
Holdings SA
20 20

9.2 Variazione annue delle partecipazioni

Valore complessivo
A. Esistenze iniziali 1.343
B. Aumenti 1.745
B.1 Acquisti 1.336
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre Variazioni 409
C. Diminuzioni 219
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni 219
D. Rimanenze finali 2.869

9.3 Partecipazioni significative: informazioni contabile

Denominazione Valore di
Bilancio
Fair Value (*) Dividendi
percepiti
1. Cofircont Compagnia Fiduciaria
Srl
959 959 -
2. SiamoSoci Srl 138 138 -
3. IpoC 1 SpA 80 80 -
4. Mofid Entekhab Asset Management 1.692 1.692

(*) Trattasi di società non quotate per le quali il fair value è stato considerato coincidente con il valore contabile.

Sezione 10 - Attività materiali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 8.470 (euro/migliaia 8.103 al 31 dicembre 2017).

10.1 Composizione della voce "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"

Voci/Valutazione Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
1. Di proprietà
a) terreni
8.470
-
8.103
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altri
139
1.538
284
6.509
-
148
1.521
284
6.150
2. Acquisite in leasing finanziario - -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altri - -
Totale 8.470 8.103

10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
Elettronici
Altri Totale
D. Rimanenze finali lorde - 311 8.716 2269 21.478 32.774
D. 1 Riduzioni di valore totali nette -
163
-
7.195 -
1.985 - 15.328 -
24.671
D. 2 Rimanenze finali nette 148 1.521 284 6.150 8.103
B. Aumenti 342 108 2.212 2.662
B.1 Acquisti 342 108 2.212 2.662
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti
a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni -9 -325 -108 -1.853 -2.295
C.1 Vendite 0
C.2 Ammortamenti -9 -325 -108 -1.853 -2.295
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
Value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo
di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette - 139 1.538 284 6.509 8.470
D. 1 Riduzioni di valore totali nette -
172
-
7.520 -
2.093 - 17.181 - 26.966
D. 2 Rimanenze finali lorde 311 9.058 2.377 23.690 35.436
E. Valutazione al costo 139 1.538 284 6.509 8.470

Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Descrizione Aliquota %
Fabbricati 3%
Mobili 12%
Altre:
Impianti 15%-20-25%
Automezzi 25%
Macchine ufficio elettroniche 20%
Spese ristrutturazione beni di terzi In base alla durata
residua del contratto
di locazione

Sezione 11 -Attività immateriali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 602.347 (euro/migliaia 557.410 al 31 dicembre 2017).

11.1 Composizione della voce "Attività immateriali"

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Attività
valutate al
costo
Attività
valutate al
fair value
Attività
valutate al
costo
Attività
valutate al
fair value
1. Avviamento 525.976 - 499.304 -
2. Altre attività immateriali 76.371 - 58.106 -
2.1 generate internamente - - - -
2.2 altre 76.371 - 58.106 -
Totale 602.347 - 557.410 -
  • L'avviamento è relativo a:
  • o l'acquisizione da parte di Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA), avvenuta in data 12 febbraio 2002, dell'incorporata Azimut Holding SpA che deteneva il 100% (direttamente o indirettamente) di tutte le società del Gruppo Azimut. Tale voce si è determinata come differenza tra il valore di costo iniziale della partecipazione, alla data di acquisizione, e il patrimonio netto delle controllate alla data del 31 dicembre 2001. A seguito della fusione per incorporazione di Azimut Holding SpA in

Tumiza SpA, avvenuta con effetto contabile 1° luglio 2002, una quota delle differenze positive di consolidamento, pari a 176,3 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali per 26,4 milioni di euro, è confluita nella voce "Avviamento" del bilancio d'esercizio di Azimut Holding SpA;

o Le acquisizioni realizzate tramite la controllata AZ International Holding SA al fine del conseguimento della espansione del Gruppo all'estero.

Di seguito si riporta una tabella di riepilogo degli avviamenti iscritti in bilancio:

Società Totale Totale
31/12/2018 31/12/2017
Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA) 292.145 292.145
Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. 173 173
-
Totale CGU Azimut/Italia
292.318 292.318
CGM -
Azimut Monaco
31.425 31.425
AZ Swiss & Partners 22.398 14.356
Azimut Portfoy 9.232 9.232
Katarsis 6.756 6.756
Azimut (DIFC) Limited (già AZ New Horizon) 255 255
-
Totale CGU Europe, Middle East & Africa
70.066 62.024
AZ NGA e controllate 123.704 105.072
AZ Sestante 50 49
Sigma Funds Management 1.442 1.442
AZ Sinopro Financial Planning 1.247 1.247
AZ Investment Management Singapore 592 592
-
Totale CGU Asia & Pacifico
127.034 108.402
Azimut Brasil Holdings e controllate 30.437 30.438
Mas Fondos 6.122 6.122
-
Totale CGU America
36.559 36.560
Totale 525.977 499.304

Con riferimento alle partecipazioni acquisite nel corso dell'esercizio, gli avviamenti determinati come la differenza tra il fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il valore contabile della partecipazione alla rispettiva data di acquisto sono relativi a:

• l'acquisizione della società SDB ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari ad euro/migliaia 7.489;

• l'acquisizione della società BRM Holdich Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari ad euro/migliaia 1.118;

• l'acquisizione della società RIT Coastal Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari ad euro/migliaia 124;

• l'acquisizione della società Nextstep Financial Services Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 3.545;

• l'acquisizione della società MP Holdings WA Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 9.823;

• l'acquisizione della società Sage Business Group Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 1.812.

Le Altre Attività immateriali – Altre sono relative a:

  • Marchi per euro/migliaia 43.912, di cui Marchio "Azimut" per euro/migliaia 35.338;
  • Software per euro/migliaia 18.829;
  • Altre attività immateriali per euro 14.855;
  • Tra le Altre attività immateriali è incluso principalmente il valore delle relazioni contrattuali con la clientela ("Client relationships") pari a euro/migliaia 13.630 acquisite a seguito del ramo d'azienda acquisito da Sofia SGR SpA in liquidazione nel maggio 2018. Tale attività costituisce un'attività immateriale come definita dalla IAS 38 dalla quale è probabile che l'acquirente conseguirà benefici economici futuri. La vita utile è stata stimata su di un orizzonte decennale, determinato sulla base della percentuale storica di decadimento delle masse in gestione (AUM).
Totale
A. Esistenze Iniziali 557.410
B. Aumenti 57.459
B.1 Acquisti 57.459
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni -12.522
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti -11.085
C.3 Rettifiche di valore -1.437
- a patrimonio netto
- a conto economico -1.437
C.4 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 602.347

11.2 "Attività immateriali": variazioni annue

Le aliquote dell'ammortamento per le attività immateriali a vita utile definita sono le seguenti:

Descrizione Aliquota
Software applicativi 33%

Impairment test

Con riferimento alle voci avviamento e marchio (in quanto qualificato come attività immateriale con vita utile indefinita), i principi contabili internazionali, nello specifico lo IAS 36 - "Riduzione di valore durevole delle attività", prescrivono che la società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio, sottoponga i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite di valore. Qualora l'analisi evidenzi la non sostenibilità dei saldi contabili, la società dovrà procedere alla rilevazione della perdita di valore dell'attività.

Pur operando il Gruppo come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili, l'esercizio di impairment test a partire dal presente esercizio è stato effettuato su un numero maggiore di cash generating unit ("CGU") significative, complessivamente pari a n. 4 (rispetto a n. 2 identificate al 31 dicembre 2017), riflettendo di fatto le scelte prese nel determinare i Settori Operativi / Aree Geografiche ai fini dell'informativa richiesta dall'IFRS 8. Ciò alla luce del fatto che lo stesso IAS 36 prevede che una CGU non può essere più grande di un settore operativo, così come definito dal paragrafo 5 dell'IFRS 8.

La prima CGU è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.

Le CGU riconducibili all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings SA società di diritto lussemburghese, controllata al 100% da Azimut Holding SpA, sono presentate e classificate per Area Geografica. Le società estere sono anch'esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nelle area geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business integrato della CGU precedentemente descritta. Pertanto il management ha impostato un sistema di reporting consolidato in capo alla stessa AZ International Holding SA che provvede, a sua volta, ad inviare alla capogruppo Azimut Holding un reporting consolidato di tutte le società estere.

Di seguito vengono presentate e classificate, per Area Geografica, le società appartenenti alle diverse CGU. Gli impairment test sono stati realizzati a livello di singolo paese e poi a livello consolidato di Area geografica.

CGU Azimut/Italia

Società Paese Area Geografica
AZ Fund Management Lussemburgo Italia
AZ International Holdings SA Lussemburgo Italia
AZ Life Dac Irlanda Italia
Azimut Analytics SRL Italia Italia
Azimut Capital Management Italia Italia
Azimut Enterprises Holding Srl Italia Italia
Azimut Financial Insurance Spa Italia Italia
Azimut Global Counseling Srl Italia Italia
Azimut Libera Impresa SGR Spa Italia Italia

CGU Europe, Middle East & Africa

Società Paese Area Geografica
Azimut (DIFC) Limited Dubai Europe, Middle East & Africa
AZ Swiss & Partners SA Svizzera Europe, Middle East & Africa
Katarsis Capital Advisors SA Svizzera Europe, Middle East & Africa
SDB Financial Solutions SA Svizzera Europe, Middle East & Africa
CGM –
Azimut Monaco
Monaco Europe, Middle East & Africa
Azimut Portföy
Yönetimi A.S.
Turchia Europe, Middle East & Africa

CGU Asia & Pacific

Società Paese Area Geografica
AZ Next Generation Advisory Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Sestante Ltd Australia Asia & Pacific
Eureka Financial Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Pride Financial Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wise Planners Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Financial Lifestyle Parthers Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Harvest Wealth Pty Ltd Australia Asia & Pacific
RI Toowoomba Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Empowered Financial Partners Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthwise Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Priority Advisory Group Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Sterling Planners Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Sigma Funds Management Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Logiro Unchartered Pty Ltd Australia Asia & Pacific
On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Aspire Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Pride SMSF Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Priority Advisory Trust Australia Asia & Pacific
Peters & Partners Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd Australia Asia & Pacific
AZ Next Generation Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthmed Australia Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Wealthmed Financial Planning Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Farrow Hughes Mulcahy Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific
H&H Wealth Management Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Menico Tuck Parish Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Henderson Maxwell Financial Planning Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Herwitz Geller Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia Asia & Pacific
BRM Holdich Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Nextstep Financial Services Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Next Steps Home Loans Pty Ltd Australia Asia & Pacific
RIT Coastal Pty Ltd Australia Asia & Pacific
Società Paese Area Geografica
MPM Finance Pty Ltd Australia Asia & Pacific
MPM Specialist Finance Pty Ltd Australia Asia & Pacific
An Zhong Investment Management (Shanghai) Cina Asia & Pacific
An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Asia & Pacific
An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd Hong Kong Asia & Pacific
AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore Asia & Pacific
AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific
AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific
AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan Asia & Pacific

CGU America

Società Paese Area Geografica
AZ Brasil Holdings Ltda Brasile America
AZ Quest Participações SA Brasile America
AZ Quest Investimentos Ltda Brasile America
Azimut Brasil Wealth Management Holding SA Brasile America
Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile America
Futurainvest Holding SA Brasile America
Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile America
AZ Andes SpA Chile America
AZ Mexico Holdings S.A. De CV Messico America
Mas Fondos S.A. Messico America
AZ US Holdings Inc. USA America
AZ Apice Capital Management LLC USA America

La stima del valore d'uso è stata fatta utilizzando il metodo del Discounted Cash Flow basandosi sui seguenti assunti:

1) Tasso di sconto: Costo del capitale versione unlevered, metodo del CAPM:

  • Risk Free: tasso BTP a 10 anni, media 2018;
  • Beta: calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg);

Premio per il rischio di Mercato: Rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free (Fonte:Credit Suisse Global Equity Strategy);

2) Flussi di Cassa

Per il calcolo del Cash Flow si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo al lordo di ammortamenti ed proventi/oneri finanziari.

Gli utili sono stati determinati per i primi 5 anni, utilizzando l'"Estensione Piano industriale 2015 – 2019 al 2023". Determinato secondo le seguenti ipotesi:

1) Raccolta netta media 2,5 €/bln per anno

2) Performance media ponderata 2,5%

3) Crescita dei costi generali in linea con le previsioni di crescita del personale e della struttura.

La crescita dei flussi successiva al 2023 è stata mantenuta costante e pari al 2%

WACC 31/12/2018
Risk free rate 2,61%
Premio per il rischio di mercato 5.60%
Beta Unlevered 1,171
Premio per il rischio 5.60%
Costo dei mezzi propri (Ke) 9,16%
D / (D+E) 0%
E / (D+E) 100%
WACC 9,16%

Calcolo costo del capitale:

CGU Azimut/Italia

L'impairment test su questa CGU è volto a verificare la sussistenza o meno di perdite di valore con riferimento alle attività immateriali pari a 292,3 milioni di euro facente capo alla CGU (incluso l'avviamento pari a 149,8 milioni di euro e il marchio pari 35,3 milioni di euro in capo alla Capogruppo).

Ai fini degli impairment test delle attività immateriali, il Management ha determinato il valore recuperabile, secondo la metodologia del valore d'uso, delle singole CGU identificate applicando il metodo del Discounted Cash Flow ("DCF") e confrontando tale valore d'uso con il valore contabile delle CGU stesse, comprensiva delle attività immateriali precedentemente menzionate.

Ai fini della determinazione dell'Enterprise Value della CGU si è proceduto all'attualizzazione dei flussi di cassa lungo l'arco temporale di previsione esplicita del piano industriale sulla base del Weighted Average Cost of Capital (WACC); il valore così ottenuto è stato quindi sommato al terminal value determinato sulla base di un fattore di crescita g stimato al 2% e rettificato della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 giungendo così al valore d'uso della CGU.

Sulla base delle considerazioni di cui sopra, il management ha determinato un valore d'uso CGU Azimut/Italia pari a 10.436 milioni di euro superiore ai valori contabili della CGU stessa pari a 706 milioni di euro non rilevando perdite di valore.

CGU riconducibili all'attività di AZ International

Il management ha determinato i seguenti valori d'uso:

  • CGU Europe, Middle East & Africa pari a 226 milioni di euro superiore ai valori contabili della CGU stessa pari a 114 milioni di euro non rilevando perdite di valore;
  • CGU Asia & Pacifico pari a 306 milioni di euro superiore ai valori contabili della CGU stessa pari a 83 milioni di euro non rilevando perdite di valore;

CGU America pari a 108 milioni di euro superiore ai valori contabili della CGU stessa pari a 85 milioni di euro non rilevando perdite di valore.

Inoltre, il valore d'uso delle CGU identificate è stato assoggettato ad analisi di sensitivity in relazione a variazioni del WACC e del tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).

Le tabelle sotto riportate illustrano i risultati di tali analisi di sensitivity dalle quali non emergono ugualmente perdite durevoli di valore.

Impairment Test CGU Azimut

Sensitivity Analysis

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
############ 7,7% 8,2% 8,7% 9,16% 9,7% 10,2% 10,7% 11,2%
0,0% € 9.107.519.382 € 8.689.249.337 € 8.319.252.731 € 7.989.628.494 € 7.694.110.607 € 7.427.665.964 € 7.186.205.346 € 6.966.372.070
0,5% € 9.620.702.852 € 9.141.669.459 € 8.721.308.063 € 8.349.461.474 € 8.018.189.116 € 7.721.193.639 € 7.453.416.773 € 7.210.748.852
1,0% € 10.210.887.712 € 9.657.236.179 € 9.175.819.535 € 8.753.366.789 € 8.379.670.217 € 8.046.749.737 € 7.748.276.672 € 7.479.167.582
G 1,5% € 10.896.810.311 € 10.250.161.888 € 9.693.769.506 € 9.209.969.611 € 8.785.425.515 € 8.409.878.960 € 8.075.310.359 € 7.775.359.704
2,0% € 11.703.822.236 € 10.939.269.947 € 10.289.436.064 € 9.730.302.832 € 9.244.119.687 € 8.817.484.241 € 8.440.087.703 € 8.103.870.981
2,5% € 12.667.092.521 € 11.750.029.677 € 10.981.729.583 € 10.328.710.240 € 9.766.836.159 € 9.278.269.763 € 8.849.542.967 € 8.470.296.446
3,0% € 13.836.869.319 € 12.717.773.439 € 11.796.237.119 € 11.024.189.220 € 10.367.984.416 € 9.803.369.486 € 9.312.419.839 € 8.881.601.692
3,5% € 15.287.531.869 € 13.892.982.742 € 12.768.454.358 € 11.842.444.561 € 11.066.648.856 € 10.407.258.592 € 9.839.902.813 € 9.346.569.915
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
- 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100%
2% € 7.904.006.268 € 8.164.905.777 € 8.425.805.287 € 8.686.704.796 € 8.947.604.305 € 9.208.503.814 € 9.469.403.323 € 9.730.302.832

Impairment Test CGU - Europe, Middle East & Africa

Sensitivity Analysis

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
########### 7,7% 8,2% 8,7% 9,16% 9,7% 10,2% 10,7% 11,2%
0,0% € 100.743.045 € 93.171.867 € 86.474.495 € 80.507.911 € 75.158.691 € 70.335.731 € 65.965.012 € 61.985.772
0,5% € 110.032.266 € 101.361.201 € 93.752.168 € 87.021.309 € 81.024.892 € 75.648.926 € 70.801.851 € 66.409.278
1,0% € 120.715.303 € 110.693.562 € 101.979.357 € 94.332.468 € 87.568.123 € 81.541.872 € 76.139.160 € 71.267.971
G 1,5% € 133.131.305 € 121.426.211 € 111.354.858 € 102.597.514 € 94.912.768 € 88.114.936 € 82.058.853 € 76.629.395
2,0% € 147.739.165 € 133.899.874 € 122.137.120 € 112.016.154 € 103.215.670 € 95.493.069 € 88.661.750 € 82.575.834
2,5% € 165.175.485 € 148.575.574 € 134.668.443 € 122.848.028 € 112.677.450 € 103.833.826 € 96.073.369 € 89.208.563
3,0% € 186.349.814 € 166.092.869 € 149.411.983 € 135.437.012 € 123.558.937 € 113.338.746 € 104.451.983 € 96.653.670
3,5% € 212.608.504 € 187.365.533 € 167.010.253 € 150.248.391 € 136.205.581 € 124.269.846 € 114.000.042 € 105.070.139
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
- 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100%
2% € 72.486.820 78.133.867 83.780.915 € 89.427.963 € 95.075.011 € 100.722.058 € 106.369.106 € 112.016.154

Impairment Test CGU - Asia & Pacific

Sensitivity Analysis

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
223.627.540,4 7,7% 8,2% 8,7% 9,16% 9,7% 10,2% 10,7% 11,2%
0,0% € 206.737.860 € 195.394.515 € 185.360.330 € 176.421.031 € 168.406.684 € 161.180.793 € 154.632.462 € 148.670.656
0,5% € 220.655.225 € 207.663.999 € 196.263.937 € 186.179.581 € 177.195.585 € 169.141.166 € 161.879.147 € 155.298.073
1,0% € 236.660.843 € 221.645.997 € 208.590.138 € 197.133.359 € 186.998.833 € 177.970.140 € 169.875.649 € 162.577.500
G 1,5% € 255.262.836 € 237.725.945 € 222.636.769 € 209.516.276 € 198.002.781 € 187.818.084 € 178.744.694 € 170.610.132
2,0% € 277.148.731 € 256.414.327 € 238.791.048 € 223.627.540 € 210.442.415 € 198.872.203 € 188.637.335 € 179.519.249
2,5% € 303.272.301 € 278.401.862 € 257.565.818 € 239.856.151 € 224.618.312 € 211.368.554 € 199.741.625 € 189.456.586
3,0% € 334.996.260 € 304.646.751 € 279.654.992 € 258.717.310 € 240.921.253 € 225.609.084 € 212.294.692 € 200.611.047
3,5% € 374.337.746 € 336.518.037 € 306.021.201 € 280.908.123 € 259.868.801 € 241.986.356 € 226.599.856 € 213.220.831
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
- 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100%
2% € 170.025.038 € 177.682.539 € 185.340.039 192.997.539 € 200.655.040 € 208.312.540 € 215.970.040 € 223.627.540

Impairment Test CGU - America

Sensitivity Analysis

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
22.937.850,5 7,7% 8,2% 8,7% 9,16% 9,7% 10,2% 10,7% 11,2%
0,0% € 16.502.762 € 12.180.867 8.357.771 4.951.834 1.898.310 -€ 854.805 -€ 3.349.766 -€ 5.621.257
0,5% € 21.805.377 € 16.855.627 € 12.512.123 8.669.911 5.246.945 2.178.154 -€ 588.728 -€ 3.096.164
1,0% € 27.903.632 € 22.182.868 € 17.208.493 12.843.379 8.982.052 5.542.055 € 2.457.997 -€ 322.650
G 1,5% € 34.991.124 € 28.309.443 € 22.560.359 17.561.358 € 13.174.635 9.294.192 € 5.837.166 € 2.737.840
2,0% € 43.329.806 € 35.429.850 € 28.715.255 22.937.851 € 17.914.224 € 13.505.891 € 9.606.333 € 6.132.277
2,5% € 53.283.072 € 43.807.257 € 35.868.576 29.121.067 € 23.315.342 € 18.267.089 € 13.837.147 € 9.918.473
3,0% € 65.370.126 € 53.806.747 € 44.284.709 36.307.303 € 29.526.878 € 23.692.833 € 18.619.955 € 14.168.403
3,5% € 80.359.513 € 65.949.934 € 54.330.422 44.762.161 € 36.746.029 € 29.932.690 € 24.070.324 € 18.972.820
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
- 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100%
2% € 4.009.155 6.713.255 9.417.354 12.121.453 € 14.825.553 € 17.529.652 € 20.233.751 € 22.937.851

Infine, si precisa che dall'analisi del titolo Azimut Holding, emerge una capitalizzazione di borsa sensibilmente superiore al patrimonio netto di Gruppo: rispetto ad un Patrimonio Netto pari a 601 milioni di euro il valore che la borsa attribuiva alla società al 31 dicembre 2018 era infatti di 1,3 miliardi di euro.

Sezione 12 - Attività fiscali e Passività fiscali

Attività fiscali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 74.879 (euro/migliaia 80.219 al 31 dicembre 2017) e risulta così suddivisa:

12.1 Composizione della voce "Attività fiscali: correnti e anticipate"
Composizione Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Correnti 21.887 29.560
Anticipate 52.992 50.659
Totale 74.879 80.219

La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce a:

  • euro/migliaia 4.716 alle imposte anticipate sul valore dei canoni di leasing deducibili negli esercizi futuri in virtù dell'operazione di "sale and lease-back" sul marchio Azimut;
  • euro/migliaia 29.797 alle imposte anticipate relative alle perdite fiscali;
  • euro/migliaia 1.244 alle imposte anticipate relative al riallineamento tra valori civili e fiscali (IRAP) del marchio e dell'avviamento effettuato ai sensi dell'art. 1 comma 51 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) ed iscritte a fronte del recupero a tassazione degli ammortamenti e degli ulteriori componenti negativi dedotti extra contabilmente (tramite indicazione nel Quadro EC del modello Unico) fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007;
  • il restante alle differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES e IRAP di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico.

Con riferimento alle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 12, si è proceduto alla valutazione della probabilità di recupero nei successivi periodi di imposta. E' stata stimata, ricorrendone i presupposti ai sensi della vigente normativa fiscale e come modificata nel corso dell'esercizio, la capienza di futuri redditi imponibili a livello di Gruppo. aderendo le Società all'istituto del Consolidato nazionale fiscale, che quindi ha consentito l'iscrizione di imposte anticipate su perdite.

Passività fiscali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 72.505 (euro/migliaia 68.151 al 31 dicembre 2017) e risulta così composta:

Composizione Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Correnti 4.356 6.462
Differite 68.149 61.689
Totale 72.505 68.151

12.2 Composizione della voce "Passività fiscali: correnti e differite":

La voce "Passività Fiscali Differite" accoglie principalmente le imposte differite relative alla differenza temporanea tra il valore contabile e valore fiscale del marchio per euro/ migliaia 11.686 e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento pari a euro/migliaia 40.847. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del marchio e nel caso di cessione. Inoltre tale voce include le imposte differite IRES e IRAP sugli utili indivisi delle società controllate al 31 dicembre 2018.

Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1. Esistenze iniziali 48.514 45.077
2. Aumenti 7.320 12.562
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 5.171 12.562
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 5.171 12.562
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 2.150
3. Diminuzioni 2.903 8.632
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 1.759 8.118
a) rigiri 1.759 8.118
b) svalutazioni per sopravvenuta
irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 1.144 514
4. Importo finale 52.931 49.007

10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
1. Esistenze iniziali 56.423 52.178
2. Aumenti 4.829 7.662
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 4.829 7.662
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 4.829 7.662
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni 10.919 3.417
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 10.919 3.417
a) rigiri 6.801 3.417
b) dovute al mutamento di criteri contabili 4.117
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni -
4. Importo finale 50.333 56.423

10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2018
Totale 31/12/2017
1. Esistenze iniziali 1.652 993
2. Aumenti 81 667
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 81 664
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 3
3. Diminuzioni 1672 8
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili 436
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 1236 8
4. Importo finale 61 1.652
Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1. Esistenze iniziali 5.266 5.780
2. Aumenti 13.783 254
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
13.783 254
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
13.783 254
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote
fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 1.232 768
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
1.232 -
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
1.232
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 768
4. Importo finale 17.817 5.266

10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Sezione 11 – Attività non correnti, gruppi di attività in via di dismissione e passività associate

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 300 e si riferisce alla controllata Azimut Global Counseling Srl per la quale è stata definita la cessione che avverrà ragionevolmente entro il 30 aprile 2019; come richiesto dall'IFRS 5, il valore contabile di tale partecipazione è stato quindi allineato al prezzo di cessione definito contrattualmente e classificato tra le attività non correnti in via di dismissione.

Sezione 12 - Altre attività

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 325.528 (euro/migliaia 208.474 al 31 dicembre 2017).

14.1 Composizione della voce "Altre attività"

Totale
31/12/2018
Totale 31/12/2017
Crediti verso erario 113.973 84.822
Crediti verso consulenti finanziari 18.579 15.424
Altri crediti 137.831 101.637
Risconti attivi 55.145 6.591
Totale 325.528 208.474

I crediti verso erario comprendono crediti verso erario per riserve matematiche per euro migliaia 113.649.

Nella voce "Risconti attivi", sono comprese le attività derivanti dal differimento degli oneri d'acquisizione delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese del Gruppo classificate come contratti d'investimento. Sono inoltre ricompresi i costi per le incentivazioni correlate a obiettivi di raccolta netta e direttamente attribuibili a contratti esistenti che presentano i requisiti per il differimento nella nuova categoria individuata dall'IFRS 15 dei costi sostenuti per l'adempimento di un contratto. Al 31 dicembre 2018 ammontano a euro/migliaia 43.130.

La voce crediti verso consulenti finanziari è rappresentata principalmente da finanziamenti erogati ai consulenti finanziari per 11.907 euro/migliaia che generano interessi attivi in linea con il tasso euribor maggiorato di uno spread oltre che da anticipi provvigionali corrisposti agli stessi consulenti finanziari per euro/migliaia 4.976. Le condizioni di rimborso dei suddetti finanziamenti variano mediamente tra i 12 e i 36 mesi.

La voce altri crediti accoglie principalmente i crediti verso l'erario per il bollo virtuale per euro/migliaia 57.929 e i crediti derivanti dal pagamento di acconti di imposta su Capital Gain per euro/migliaia 37.576.

PASSIVO

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 371.711 (euro/migliaia 374.069 al 31 dicembre 2017) ed è così suddivisa:

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti

Dettaglio / Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
1. Debiti verso reti di vendita: 4.531 7.364
1.1 per attività di collocamento OICR 4.531 7.364
1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali - -
1.3 per attività di collocamento fondi pensione - -
2. Debiti per attività di gestione: 4.891 424
2.1 per gestioni proprie 4.891 424
2.2 per gestioni ricevute in delega - -
2.3 per altro - -
3. Debiti per altri servizi: 8.123 503
3.1 consulenze - -
3.2 funzioni aziendali in outsourcing - -
3.3 altri 8.123 503
4. Altri debiti - 11.962
4.1 pronti contro termine - -
di cui: su titoli di Stato - -
di cui: su altri titoli di debito - -
di cui: su titoli di capitale e quote - -
4.2 altri - 11.962
Totale 17.546 20.253
Fair Value - Livello 1 -
Fair Value - Livello 2 -
Fair Value - Livello 3 17.546 20.253
Totale Fair Value 17.546 20.253

La voce "Debiti verso reti di vendita" comprende principalmente le provvigioni maturate e da liquidare relativamente all'attività di collocamento di quote di fondi.

1.2 "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" composizione per controparte

Banche Società Finanziarie Clientela
Composizione / Controparte di cui:
del
gruppo
della
SGR
di cui:
del
gruppo
della
SGR
di cui:
del
gruppo
della
SGR
1. Debiti verso reti di vendita 3.255 - 348 - 5.819 -
1.1 per attività di collocamento OICR 3.255 - 348 - 5.819 -
1.2 per attività di collocamento gestioni
individuali
- - - - - -
1.3 per attività di collocamento fondi
pensione
2. Debiti per attività di gestione:
- - - - - -
- - - - - -
2.1 per gestioni proprie - - - - - -
2.2 per gestioni ricevute in delega - - - - - -
2.3 per altro - - - - - -
3. Debiti per altri servizi: - - - - - -
3.1 consulenze ricevute - - - - - -
3.2 funzioni aziendali in outsourcing - - - - - -
3.3 altri - - - - - -
4. Altri debiti - - 8.123 - - -
4.1 pronti contro termine - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - -
di cui: su titoli di capitale e quote - - - - - -
4.2 altri - - 8.123 - - -
Totale 31.12.2018 3.255 - 8.472 - 5.819 -
Totale 31.12.2017 18.007 - 886 - 1.360 -
Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Composizione Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio Livello
1
Livello 2 Livello
3
Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli
Obbligazioni
Altri titoli
354.165
-
-
-
354.165
-
-
-
353.816
-
-
-
353.816
-
-
-
Totale 354.165 - 354.165 - 353.816 - 353.816 -

1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Titoli in circolazione"

La voce comprende unicamente il prestito obbligazionario "Azimut 2017-2022 2,000%" per euro/migliaia 353.165 composto da originarie n. 3.500 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata cinquennale emesso lo scorso 27 marzo 2017. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2018 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 2,000% pagabile annualmente.

1.3 Titoli subordinati

La società non ha emesso titoli subordinati.

Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 177.068 (euro/migliaia 227.857 al 31 dicembre 2017) e si riferisce agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Az Life Dac classificate come contratti di assicurazione.

Sezione 4 - Passività finanziarie valutate al fair value

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 5.582.010 (euro/migliaia 6.605.461 al 31 dicembre 2017) e si riferisce per euro/migliaia 5.503.370 principalmente agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Az Life Dac classificate come contratti di investimento (livello 2).

La valutazione al fair value 31 dicembre 2018 delle passività finanziarie valutate al fair value ha fatto emergere complessivamente minusvalenze pari a 13.666 euro / migliaia rilevate a conto economico nella voce "risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Passività Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
1. Debiti
2. Titoli di
debito
obbligazioni
altri titoli
5.582.010
-
-
-
-
-
-
-
5.505.370
-
-
-
76.639
-
-
-
6.605.461
-
-
-
-
-
-
-
6.472.343
-
-
-
133.118
-
-
-
Totale 5.582.010 - 5.505.370 76.639 6.605.461 - 6.472.343 133.118

4.1 Composizione della voce Passività finanziarie valutate al fair value

La voce comprende inoltre l'iscrizione della passività finanziarie valutate al fair value; passività sorte in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società acquisite per cui non si detiene l'intero capitale. Si riporta di seguito dettaglio:

Società Valutazione al
Fair Value
Valutazione al
Fair Value
31/12/2018 31/12/2017
Eureka Whittaker Macnaught 1.259 1.914
Pride Advice 625 1.304
Lifestyle Financial Planning Services 1.689 1.516
Wise Planners 311 2.361
Financial Lifestyle Parthers 801 1.162
Harvest Wealth 650 1.043
RI Toowoomba 1.461 2.062
Empowered Financial Partners 160 537
Wealthwise Pty Ltd 1.773 2.755
Priority Advisory Group 1.355 2.293
Sterling Planners Pty Ltd 2.421 1.335
Logiro Unchartered Pty Ltd 997 2.219
On Track Financial Solutions Pty Ltd 1.152 1.734
BRM Holdich 367 -
MP Holdings WA 3.184 -
Peters & Partners Pty Ltd 1.352 1.557
Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd 461 1.161
Wealthmed Australia Pty Ltd 1.286 1.528
Henderson Maxwel Pty Ltd 1.768 2.143
Hurwitz Geller Pty Ltd 876 1.794
Dunsford Financial Plannings Pty Ltd 1.252 1.606
Sage Business Group Pty Ltd 429 -
Azimut (DIFC) Limited (già AZ New Horizon) 0 2.298
Farrow Hughes Mulcahy Financal Services Pty Ltd 1.978 2.503
AZ Quest Partecipacoe SA 29.548 25.086
Azimut Brasil Wealth Management Holdings SA 1.324 -
Azimut – CGM Monaco 15.614 42.063
Mas Fondos S.A. 245 938
Augustum Opus SIM Spa SpA (fusa in Azimut Capital
Management SGR)
0 22.506
Totale 74.339 127.418

In merito alla valutazione effettuata, si segnala che essa rappresenta il controvalore attualizzato da corrispondere agli azionisti di minoranza a seguito all'esercizio delle

opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore attualizzato stimato da corrispondere al venditore, determinato sulla base della stima di parametri chiave – corrispondenti a grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie future previsti dai contratti di riferimento - per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Con riferimento specifico all'operazione di acquisizione della società australiana Sigma Funds Management Pty Ltd ed alle relative opzioni di acquisto del restante 49% del capitale sociale, l'obbligo di scambiare azioni dell'emittente a fronte dell'acquisizione di un'attività finanziaria configura l'esistenza di un derivato le cui variazioni di fair value sono da imputarsi al conto economico. Tale qualificazione è attualmente oggetto di approfondimento da parte dell'IFRIC.

Con riferimento alle suddette passività finanziarie al fair value e alla relativa valutazione effettuate al 31 dicembre 2018 sono state rilevate a conto economico nella voce "risultato netto delle attività e delle passività valutate al fair value" minusvalenze pari a 11.877 euro/migliaia.

Nella medesima voce è ricompreso il Fair Value al 31 dicembre 2018 dei Covered Warrant emessi dalla società Azimut Capital Management SGR Spa a favore di taluni dipendenti il cui controvalore alla medesima data ammonta a 2.300 euro/migliaia, con una minusvalenza contabilizzata nel 2018 pari a 1.789 euro/migliaia.

Sezione 7 - Passività fiscali

La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 12 dell'attivo della presente nota integrativa alla quale si rimanda.

Sezione 9 -Altre passività

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 217.527 (euro/migliaia 180.539 al 31 dicembre 2017) ed è così composta:

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Debiti verso fornitori 62.445 55.463
Debiti verso erario e amm. Finanziaria 8.465 8.046
Debiti verso personale 8.608 9.305
Debiti verso enti previdenziali 5.086 4.495
Altri debiti 75.634 38.096
Debiti verso Consulenti Finanziari 53.391 62.647
Risconti passivi 3.898 2.487
Totale 217.527 180.539

La voce "Risconti passivi" si riferisce alle passività rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese AZ Life Dac, classificate come contratti d'investimento.

La voce "Debiti verso consulenti finanziari" comprende principalmente i debiti per le provvigioni del mese di dicembre 2018 pagate nel successivo mese di gennaio 2019, oltre ad altre competenze relative all'esercizio 2018 che saranno pagate nel corso dell'esercizio successivo e altri impegni contrattuali per commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio - lungo termine.

La voce "Altri debiti" comprende per euro/migliaia 14.000 il residuo controvalore da corrispondere per l'acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus SIM SpA (ora fusa in Azimut Capital Management SGR Spa) agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società) e per euro/migliaia 11.305 il corrispettivo differito per l'acquisto del ramo d'azienda di Sofia SGR in liquidazione determinato in base agli assets under management trasferiti ad Azimut Capital Management SGR e alla loro redditività netta e che, decorsi ventiquattro mesi se rispettate le clausole contrattuali previste per l'operazione verrà pagato. Infine è compreso l'aggiustamento prezzo della società SDB per euro/migliaia 14.644.

Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale

10.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 2.812 (euro/migliaia 2.965 al 31 dicembre 2017) a fronte del TFR maturato dai dipendenti in forza alle società del gruppo al 31 dicembre 2018.

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
A. Esistenze iniziali 2.965 3.403
B. Aumenti 742 448
B1. Accantonamento dell'esercizio 566 364
B2. Altre variazioni in aumento 176 85
C. Diminuzioni -895 -887
C1. Liquidazioni effettuate -659 -357
C2. Altre variazioni in diminuzione -236 -530
D. Esistenze finali 2.812 2.965

10.2 Altre informazioni

Come dettagliato nelle "Politiche contabili", il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate:

Ipotesi demografiche

Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:

  • Turnover: 1,5% costante;
  • Anticipazione: 2% costante;
  • Quota anticipata: 70%.

Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.

Ipotesi finanziarie

La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.

  • Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%.

  • Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.

Sezione 11 - Fondi per rischi e oneri

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 37.787 (euro/migliaia 35.377 al 31 dicembre 2017).

11.1 Composizione della voce "Fondi per rischi ed oneri"

Voci/valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
1. Fondo su impegni e garanzie rilasciate -
2. Fondi di quiescenza aziendali - -
3. Altri fondi per rischi ed oneri 37.787 35.377
3.1 controversie legali e fiscali 7.554 6.165
3.2. oneri per il personale
3.3 altri 30.233 29.212
Totale 37.787 35.377

La voce "Altri fondi per rischi e oneri" comprende il Fondo indennità suppletiva di clientela determinato secondo criteri attuariali sulla base di quanto previsto dai principi contabili internazionali e il Fondo per controversie legali per fronteggiare rischi relativi a controversie con clienti per il valore attuale dell'onere che si stima sarà necessario per estinguere le obbligazioni.

11.2 Variazioni nell'esercizio della voce "Fondi per rischi ed oneri"

Altri fondi
per rischi ed oneri
Importo
A. Esistenze iniziali 35.377
B. Aumenti 4.135
B.1 Accantonamento dell'esercizio 4.135
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto -
B.4 Altre variazioni -
C. Diminuzioni 1.726
C.1 Utilizzo nell'esercizio 1.726
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto -
C.3 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali 37.787

Sezione 12 – Patrimonio

12.1 Composizione della voce "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 32.324
1.1 Azioni ordinarie 32.324
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2018 il Capitale Sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di euro/migliaia 32.324.

12.2 Composizione della voce "Azioni Proprie"

Tipologie Importo
1. Azioni Proprie 46.337
1.1 Azioni ordinarie 46.337
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2018 Azimut Holding SpA detiene n. 4.791.999 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 9,669 euro

12.3 Composizione della voce "Strumenti di capitale"

La voce presenta un saldo pari a euro/miglia 36.000 ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente.

12.4 Composizione della voce "Sovrapprezzi di emissione"

La voce al 31 dicembre 2018 presenta un saldo di euro/migliaia 173.987, invariato rispetto al 31 dicembre 2017.

12.5 Altre informazioni

Composizione e variazione della voce riserve

Legale Altre riserve Totale
A. Esistenze iniziali 6.465 272.604 279.069
B. Aumenti 27.965 27.965
B.1 Attribuzioni di utili -
B.2 Altre variazioni 27.965 27.965
C. Diminuzioni 19.031 19.031
C.1 Utilizzi 14.525 14.525
-
copertura perdite
-
distribuzione
14.525 14.525
-
trasferimento a capitale
C.2 Altre variazioni 4.506 4.506
D. Rimanenze finali 6.465 281.538 288.003

Sezione 13 -Patrimonio di pertinenza di terzi

13.1 Composizione della voce "Patrimonio di pertinenza di terzi"

Voci/valori 31/12/2018 31/12/2017
1. Capitale 63.803 63.235
2.Azioni proprie
3. Strumenti di capitale
4.Sovraprezzi di emissione
5. Riserve -52.680 -51.736
6. Riserve da valutazione -5.711 -3.030
7. Utile (Perdita) dell'esercizio 18.434 11.123
Totale 23.846 19.592

Il patrimonio di pertinenza di terzi si riferisce alla quota di partecipazione detenuta da terzi.

PARTE C -INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 – Commissioni attive e passive

1.1 Composizione della voce "Commissioni attive" e passive

Totale 31.12.2018 Totale 31.12.2017
SERVIZI Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
A. GESTIONE DI PATRIMONI
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi comuni
- Commissioni di gestione 478.781 - 478.781 499.900 - 499.900
- Commissioni di incentivo 55.603 - 55.603 128.375 - 128.375
- Commissioni di sottoscrizione/rimborso 3.174 - 3.174 6.858 - 6.858
- Commissioni di switch 15 - 15 21 - 21
- Altre commissioni 1.098 - 1.098 2.260 - 2.260
Totale commissioni da fondi comuni 538.671 - 538.671 637.413 - 637.413
1.2 Gestioni individuali
- Commissioni di gestione 35.337 - 35.337 27.959 - 27.959
- Commissioni di incentivo 670 - 670 5.235 - 5.235
- Commissioni di sottoscrizione/rimborso - - - - - -
- Altre commissioni 972 - 972 624 - 624
Totale commissioni da gestioni
individuali
1.3 Fondi pensione aperti
36.979 - 36.979 33.818 - 33.818
- Commissioni di gestione 11.580 - 11.580 9.474 - 9.474
- Commissioni di incentivo - - - 2.729 - 2.729
- Commissioni di sottoscrizione/rimborso - - - - - -
- Altre commissioni 1.333 - 1.333 1.028 - 1.028
Totale commissioni da fondi pensione
aperti 12.913 - 12.913 13.231 - 13.231
2. Gestioni ricevute in delega
- Commissioni di gestione 2.181 - 2.181 1.574 - 1.574
- Commissioni di incentivo - - - - - -
- Altre commissioni - - - - - -
Totale commissioni da gestioni
ricevute in delega
2.181 - 2.181 1.574 - 1.574
TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE
(A)
590.744 - 590.744 686.036 - 686.036
B. ALTRI SERVIZI 108.266 - 108.266 88.295 - 88.295
- Consulenza 10.998 - 10.998 8.894 - 8.894
- Commissioni di collocamento 76.778 - 76.778 58.830 - 58.830
- Raccolta Ordini 244 - 244 541 - 541
- Prodotti assicurativi 16.624 - 16.624 17.276 - 17.276
- Altri servizi 3.621 - 3.621 2.754 - 2.754
Commissioni passive per collocamento,
distribuzione e raccolta ordini
- -
304.791
-
304.791
- -
311.345
-
311.345
COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 699.010 -
304.791
394.219 774.331 -
311.345
462.986

In ottemperanza alla legge annuale 124/2017 per il mercato e la concorrenza e in riferimento ai rapporti economici intercorsi con la Pubblica Amministrazione o con altri soggetti pubblici, si segnala che il valore economico delle prestazioni di servizi svolti nei confronti dei soggetti di cui all'articolo 1, commi 125-129 ammonta a euro/migliaia 40 ed è ricompreso nelle gestioni ricevute in delega.

1.2 Commissioni passive: composizione per tipologia e controparte

SERVIZI Banche Enti finanziari Altri soggetti Totale
di cui di cui di cui di cui
del
gruppo
del
gruppo
del
gruppo
del
gruppo
A. GESTIONE DI PATRIMONI
1. Gestioni proprie - - - - - - - -
1.1 Commissioni di collocamento - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
1.2 Commissioni di mantenimento - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
1.3 Commissioni di incentivazione - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
1.4 Altre commissioni - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
2. Gestioni ricevute in delega - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
TOTALE COMMISSIONI PER
ATTIVITA' DI GESTIONE (A)
- - - - - - - -
B. ALTRI SERVIZI
- Consulenze - - - - - - - -
- Altri servizi - - - - - - - -
TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI
SERVIZI (B)
- - - - - - - -
Commissioni passive per
collocamento, distribuzione e raccolta
ordini
16.735 - 1.860 - 286.196 - 304.791 -
COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 16.735 - 1.860 - 286.196 - 304.791 -

Nella voce "commissioni passive – altri servizi", rientra il costo di competenza dell'esercizio 2018 relativo al Piano di incentivazione a lungo termine di seguito descritto.

Piano d'incentivazione a lungo termine "Piano 2015-2019"

Nel corso dello scorso esercizio, il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding ha approvato le modifiche ad un piano di incentivazione a lungo termine riservato ai consulenti finanziari (i "Beneficiari") del Gruppo aventi un rapporto contrattuale con Azimut Capital Management SGR SpA e con Azimut Financial Insurance SpA.

Tale piano è da considerarsi un pagamento basato su strumenti rappresentativi di capitale (con assegnazione di azioni ordinarie di Azimut Holding Spa) a fronte della prestazione lavorativa offerta dai Beneficiari durante la durata dello stesso, rientrando quindi sotto la fattispecie prevista dall'IFRS 2 per pagamenti "equity settled".

Il piano d'incentivo dei consulenti finanziari è strutturato in modo che il costo complessivo dell'operazione sia fissato in modo certo all'inizio del piano, in base al "fair value" delle azioni a tale momento, e che la concreta attribuzione delle stesse (a scadenza del Piano) sia effettuata a condizione che siano stati raggiunti determinati obiettivi di espansione del Gruppo, nonché del raggiungimento di uno specifico target di quotazione del titolo della controllante (trasferimento differito e condizionato). In precedenza lo stesso piano di incentivazione a lungo termine prevedeva la prospettiva di regolare i premi agli aventi diritto "per cassa".

Come previsto dal principio, il costo derivante dal piano è determinato con riferimento al fair value delle azioni alla data di assegnazione (grant date), ossia la data in cui il Piano è stato comunicato ed accettato dai Beneficiari, ed è rilevato in conto economico nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione con contropartita patrimonio netto.

In particolare, le nuove condizioni del Piano prevedono che i Beneficiari completino un determinato periodo di servizio (service condition) ovvero il conseguimento di

determinati obiettivi di performance e di risultato (performance condition) da parte del Gruppo Azimut, di seguito rappresentate:

1) raggiungimento di un miliardo di utile netto cumulato nelle annualità 2015 - 2019;

2) incremento di quindici miliardi di patrimonio netto rettificato, senza che siano computati eventuali acquisizioni societarie e l'effetto del mercato;

3) raggiungimento della soglia dei cinquanta miliardi di asset gestiti;

4) acquisizione di almeno quindicimila nuovi clienti nel corso del periodo di durata del piano;

5) raggiungimento di un prezzo di negoziazione delle Azioni Azimut Holding SpA presso Borsa Italiana pari o superiore ad Euro trentacinque ciascuna.

Tali condizioni sono state considerate solo ai fini dell'attribuzione del costo lungo il periodo del Piano nonché del costo finale dello stesso.

Costo delle condizioni

Il valore complessivo del Piano è pari a 25 milioni di euro.

Come previsto dal principio, la rilevazione del costo è allocata proporzionalmente lungo il vesting period ed è stata effettuata in capo all'entità con la quale il Beneficiario intrattiene il rapporto di lavoro, ed, in particolare, attribuendolo in parte ad Azimut Capital Management SGR SpA ed in parte ad Azimut Financial Insurance SpA sulla base della raccolta netta effettiva delle due società a partire dal 1° gennaio 2015; la rilevazione del costo avviene è stata imputata nella voce "Commissioni passive" in contropartita della Riserva di Patrimonio Netto "Riserve – Altre riserve di capitale" per un importo cumulato complessivo di Euro 20.000.000 di cui Euro 5.000.000 di competenza dell'esercizio 2018.

Si precisa infine che nessuna azione verrà riconosciuta se non saranno rispettate almeno 4 delle 5 condizioni previste sopra riportate.

Sezione 2 - Dividendi e proventi simili

La voce presenta un saldo di 3 euro/migliaia, al 31 dicembre 2017 era pari a 258 euro/migliaia

2.1 Composizione della voce 30 "Dividendi e proventi simili"

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Voci/Proventi Dividendi Proven
ti da
aliquot
e
O.I.C.R
Dividendi Proventi da
aliquote
O.I.C.R.
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
B.
Altre
Attività
finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value
C. Attività finanziarie valutate al fair
value
con
impatto
sulla
redditività
complessiva
D. Partecipazioni
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
B.
Altre
Attività
finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value 258
C. Attività finanziarie valutate al fair
value
con
impatto
sulla
redditività
complessiva 3
Totale 3 258

Sezione 3 – Interessi

3.1 Composizione della voce "Interessi attivi e proventi assimilati"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 1.198 (euro/migliaia 1.071 al 31 dicembre 2017).

Voci/Forme tecniche Titoli
di
debito
Pronti
contro
termin
e
Deposit
i e
Conti
Corren
ti
Altre
oper
azio
ni
Totale
31/12/201
8
Totale
31/12/201
7
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico:
1.1 Attività finanziarie detenute per la
- - - - - -
negoziazione - - - - - -
1.2. Attività finanziarie designate al fair
value - - - - - -
1.3 Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value - - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sula redditività complessiva 7 - - - 7 7
3. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato: - - 903 - 903 769
3.1. Crediti verso banche - - 903 - 903 769
3.2. Crediti verso società finanziarie - - - - - -
3.3 Crediti verso clientela - - - - - -
4. Derivati di copertura - - - - - -
5. Altre Attività - - - 289 289 295
6. Passività finanziarie - - - - - -
Totale 7 - 903 289 1.198 1.071
di cui: interessi attivi su attività finanziarie
impaired - - - - - -

La voce "Altre Attività" comprende quasi esclusivamente alle competenze attive maturate sui conti correnti bancari e agli interessi maturati sui finanziamenti erogati ai consulenti finanziari.

3.2 Composizione della voce "Interessi passivi e oneri assimilati"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 8.922 (euro/migliaia 10.725 al 31 dicembre 2017).

Voci/Forme tecniche Finanzia
menti
Pron
ti
contr
o
termi
ne
Depos
iti e
Conti
Corre
nti
Altre
operazi
oni
Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1. Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
1.1. Debiti
47
47
1.073
1.073
7.367
-
8.487
1.120
10.228
734
1.2. Titoli in circolazione
2. Passività finanziarie di
negoziazione
-
-
-
-
7.367
-
-
-
7.367
-
9.494
-
3. Passività finanziarie al fair value
4. Altre Passività
5. Derivati di copertura
- - - -
435
-
-
435
-
-
497
-
6. Attività finanziarie
Totale
47 1.073 7.367 435 -
8.922
-
10.725

La voce "Debiti verso banche altri finanziamenti" comprende principalmente gli interessi pagati sui finanziamenti accesi dalla capogruppo.

Sezione 6– Utile (Perdite) da cessione o riacquisto

La voce presenta un saldo negativo di 9 euro/migliaia (saldo negativo di euro 8.431 migliaia al 31 dicembre 2017).

6.1 Composizione della voce "Utile (perdite) da cessione o riacquisto"

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Voci/Componenti reddituali Utile Perdita Risultato
netto
Utile Perdita Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato:
- verso banche
- verso società finanziarie
- verso clientela
1.2 Attività finanziarie al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
- titoli di debito -
9
-
9
-
514
-
514
- finanziamenti
1.3 Altre attività finanziarie
Totale (1) - -
9
-
9
- -
514
-
514
2. Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
2.1 Debiti
2.2 Titoli in circolazione - 7.917 -
7.917
Totale (2) - - - - - 7.917 -
7.917
Totale (1+2) - -
9
-
9
- - 8.431 -
8.431

Sezione 7– Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.1 Composizione del risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: attività e passività designate al fair value

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite da
realizzo
Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
1.2 Finanziamenti
2. Attività e passività finanziarie
in valuta: differenze di cambio
3. Passività finanziarie 1.326 -13.414 -
1.578
-13.666
3.1 Debiti
3.2 Titoli di debito
Totale 1.326 -13.414 -
1.578
-13.666

7.2 Composizione del "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value" con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Voci/Componenti
reddituali
Plusvalenze Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite
da
realizzo
Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
di cui titoli di stato
1.2. Titoli di capitale
1.3 Quote di O.I.C.R. -
225
1.285 -
9.532
-
8.472
di cui: OICR propri -
225
1.285 -
9.532
-
8.472
1.4 Finanziamenti
2. Attività e passività
finanziarie in valuta:
differenze di cambio
Totale -
225
1.285 -
9.532
-
8.472

Premi Netti

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 2.111 (euro/migliaia 3.531 al 31 dicembre 2017) per premi relativi alle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese Az Life Dac, classificate come contratti assicurativi.

Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 166.035 (euro/migliaia 184.679 al 31 dicembre 2017) e si riferisce agli utili e alle perdite realizzate e alle variazioni di valore delle attività e passività finanziarie, connesse alle polizze unit-linked emesse, e valutate a fair value.

Sezione 9 - Spese amministrative

9.1 Composizione della voce "Spese per il personale"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 97.608 (euro/migliaia 83.255 al 31 dicembre 2017) ed è composta come segue:

Voci Totale 31.12.2018 Totale 31.12.2017
1. Personale dipendente 77.242 63.446
a) salari e stipendi 62.754 51.188
b) oneri sociali 8.434 7.639
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 1.273 858
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 54 55
- a contribuzione definita 54 55
- a benefici definiti - -
h) altri benefici a favore dei dipendenti 4.727 3.707
2. Altro personale in attività 1.135 770
3. Amministratori e Sindaci 19.231 19.039
4. Personale collocato a riposo - -
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società - -
Totale 97.608 83.255

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

2018 2017
Dirigenti 156 130
Quadri direttivi 179 166
Restante personale 550 459
Totale 885 755

9.3 Composizione della voce "Altre spese amministrative"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 143.091 (euro/migliaia 127.302 al 31 dicembre 2017) ed è composta come segue:

Voci Totale 31.12.2018 Totale 31.12.2017
Prestazioni professionali di servizi 19.606 15.853
Pubblicità, promozioni e spese commerciali 11.016 10.643
Spese di comunicazione e trasmissione dati 2.674 2.481
Fitti e canoni 9.987 8.507
Premi di assicurazione 1.263 1.295
Oneri Tributari 1.414 966
Contributi Enasarco/Firr 6.089 5.685
Locazioni e noleggi 12.165 8.493
Funzioni in outsourcing 42.020 38.997
Prestazioni diverse IT 14.116 15.163
Spese di manutenzione 1.015 1.308
Altre spese amministrative 21.727 17.911
Totale 143.091 127.302

Sezione 10 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri

10.1 Composizione della voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 4.280 (al 31 dicembre 2017 presentava un saldo di euro/migliaia 6.383) e comprende l'accantonamento al fondo indennità suppletiva di clientela per 2.529 euro/migliaia e l'accantonamento netto al fondo rischi ed oneri diversi, per 1.751 euro/migliaia, relativo a rischi connessi a controversie con la clientela, così come specificato nella voce "Fondi per rischi ed oneri" Sezione 11 del Passivo.

Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali

Le rettifiche di valore su beni materiali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2018 sono così suddivisi:

Voci/rettifiche e riprese di
valore
Ammortamen
to
Rettifiche di
valore per
deterioramen
to
Ripres
e di
valore
Risultato
netto
1. di proprietà 4.280 - - 4.280
-
ad uso funzionale
4.280 - - 4.280
-
per investimento
- - - -
2. Acquisite in leasing
finanziario
- - - -
-
ad uso funzionale
- - - -
-
per investimento
- - - -
Totale 4.280 - - 4.280

11.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali

Le rettifiche di valore su beni immateriali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2018 sono così suddivisi:

12.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività
immateriali"
Voci/rettifiche e
riprese di valore
Ammortame
nto
Rettifiche di
valore per
deteriorame
nto
Riprese di
valore
Risultato
netto
1. Avviamento - - - -
2. Altre Attività
immateriali
12.522 - - -
12.522
2.1 di proprietà 12.522 - - -
12.522
-
generate
internamente
-
altre (pacchetti
Software)
2.2 acquisite in
leasing finanziario
-
12.522
-
-
-
-
-
-
-
-
12.522
-
Totale 12.522 - - 12.522

Sezione 13 – Altri proventi e oneri di gestione

14.1 Composizione della voce "Altri proventi e oneri di gestione"

La voce presenta un saldo negativo di euro/migliaia 522 (positivo il saldo al 31 dicembre 2017 che ammontava a euro/migliaia 1.877) ed è costituita principalmente da costi commerciali, nonché da oneri bancari per spese sui conti correnti, oltre a riaddebiti di costi effettuati ai consulenti finanziari.

Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni

14.1 Composizione della voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

La voce presenta un saldo positivo pari a euro/migliaia 190 (al 31 dicembre 2017 presentava un saldo di euro/migliaia 8).

Voci 2018 2017
1. Proventi 410 84
1.1 Rivalutazioni 410 84
1.2 Utili da cessione
1.3 Riprese di valore
1.4 Altre variazioni positive
2. Oneri (220) (92)
2.1 Svalutazioni (220) (92)
2.2 Perdite da cessione
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento
2.4 Altri oneri
Risultato netto 190 (8)

Sezione 18 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

18.1 Composizione della voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Dettaglio Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
1. Imposte correnti 24.836 21.699
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate -
2.225
-
4.616
5. Variazione delle imposte differite -
7.309
4.280
Totale 15.302 21.363

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono principalmente all'IRAP e IRES delle società italiane del Gruppo, alle imposte di competenza relative alle società estere nonché agli oneri ed ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.

Per le società estere del Gruppo il calcolo delle imposte è stato effettuato secondo la normativa vigente nei singoli paesi di residenza.

La voce "Variazione delle imposte anticipate" recepisce il rilascio delle imposte anticipate sul controvalore del canone di leasing deducibile nell'esercizio e l'iscrizione di imposte anticipate relative a differenze temporanee determinatesi in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES.

La stessa voce comprende inoltre le imposte differite sui dividendi da distribuire da parte delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento.

Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva
31.12.2018
Risultato ante imposte 155.822
Tasso teorico applicabile 24
Onere fiscale teorico 37.397
Effetto delle variazioni in aumento 905
Effetto delle variazioni in diminuzione (70.885)
Variazione delle imposte anticipate (2.036)
Variazione delle imposte differite (4.281)
Altre variazioni in aumento (diminuzione) 2.216
Imposte correnti Irap 6.046
Decrementi per società estere escluse dal CNM 15.336
Imposte da bilancio (15.302)

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Sezione 19 – Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte

La voce presenta un saldo negativo di euro/migliaia 417 e si riferisce alla perdita conseguente alla dismissione della partecipazione della società Azimut Global Counseling Srl.

Sezione 20 – Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi

La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 18.434 (euro migliaia 11.123 al 31 dicembre 2017) e rappresenta il saldo netto degli utili e perdite delle quote detenute da terzi relative alle società consolidate.

PARTE D ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 Riferimenti specifici sulle attività svolte

1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi

1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha in essere impegni verso Banca Popolare di Vicenza (ora Intesa San Paolo) e Banco Bpm SpA, pari complessivamente a Euro 3,1 milioni per fidejussioni rilasciate a favore della controllata Azimut Capital Management SGR SpA.

Alla data del 31 dicembre 2018 non risultano rilasciate garanzie reali.

Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all'attività di AZ Life dac e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.

1.1.2 Impegni relativi a fondi pensione gestiti con garanzia di restituzione del capitale

La società Azimut Capital Magagement SGR S.p.A ha un comparto del fondo pensione Azimut Previdenza denominato "Garantito", la cui gestione è conferita in delega ad Intesa San Paolo Vita SpA. L'adesione a tale comparto del fondo pensione Azimut Previdenza attribuisce all'aderente il diritto alla corresponsione di un importo almeno pari alla somma dei contributi versati (al netto di tutte le spese a carico dell'aderente, nonché di eventuali anticipazioni non reintegrate o importi riscattati) oltre ad un rendimento minimo garantito pari al 2% annuo al verificarsi di determinati eventi.

La società non ha proceduto all'iscrizione di un fondo rischi in quanto le valutazioni attuariali eseguite dal perito confermano che il credito de Fondo per commissioni nette

risulta inferiore al valore della garanzia offerta al netto della copertura offerta da Intesa San Paolo Vita SpA.

1.1.4 Titoli
di proprietà in deposito c/o terzi
---------------------------------------------------- --
Titoli di proprietà c/o terzi 31/12/2018 31/12/2017
Quote di OICR presso BNP PARIBAS 124.427 247.723
Quote di OICR presso Banco BPM 8.949
Quote
di
OICR
presso
Banque
De
Rothshild
Luxembourg
25.094 25.174
Quote di OICR presso Banco BTG Pactual Sa 5.721 6.199
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso
Banco BPN SpA
9.458 164.424
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso BCC
Treviglio
20.975 35.134
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso
Intesa San Paolo
15.254 13.067
Totale 200.929 500.670

1.1.5 Beni di terzi c/o l'impresa

I beni e valori di terzi affidati dalla clientela, nell'ambito dei servizi di gestione individuale e collettiva, sono depositati presso la banca depositaria BNP Paribas.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi speculativi, sono depositati presso il BNP Paribas.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi lussemburghesi, sono depositati presso la banca depositaria Bnp Paribas.

I beni e i valori di terzi affidato dalla clientela, relativamente alle gestioni patrimoniali di CGM Italia SGR SpA e GCM – Azimut Monaco, sono depositati principalmente presso: Banca Popolare Commercio e Industria, UBS Milano, Banca Generali, Banca BSI Monaco.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi Lussemburghesi Eskatos, sono depositati presso la banca depositaria Banque Privée Edmond de Rothschild.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi turchi, sono depositati presso le banche depositarie Takasbank e Euroclear. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela di AZ Investment Management, sono depositati presso la banca depositaria ICB, Shanghai Branch.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi brasiliani, sono depositati presso la banca depositaria Banco BTG Pactual SA.

1.2 Informazioni relative ai patrimoni gestiti

1.1.1 Valore complessivo netto degli OICR (dettaglio per paese)
------- -- -- ----------------------------------------------------------- -- -- --
OICR 31/12/2018 31/12/2017
1. Gestioni proprie
Italia 1.865.613 1.846.476
Lussemburgo 23.171.347 25.696.080
Monaco 228.601 291.139
Svizzera 643.672 655.221
Turchia 196.004 234.463
Brasile 3.892.980 2.540.647
Cile 16.873 69.716
Cina 69.116 85.368
Messico 166.598 82.873
Singapore 14.385 17.077
Taiwan 204 172
Australia 305.262 164.639
Emirati Arabi 91.673 32.936
Totale gestioni proprie 30.662.328 31.716.808

1.2.2 Valore complessivo delle gestioni di portafoglio

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
di cui investiti
in fondi della
SGR
di cui investiti
in fondi della
SGR
1. Gestioni proprie 8.565.856 8.749.766
2. Gestioni ricevute in delega 738.795 704.480
3. Gestioni date in delega a terzi - - - -

1.2.3 Valore complessivo dei fondi pensione

Valore netto dei fondi pensione gestiti da Azimut Capital Management SGR SpA al 31 dicembre 2018:

1. Gestioni proprie Totale al 31/12/2018 Totale al 31/12/2017
1.1 Fondi pensione aperti:
Azimut Previdenza Comparto Protetto - -
Azimut Previdenza Comparto Equilibrato 334.781 283.291
Azimut Previdenza Comparto Crescita 263.286 273.659
Azimut Previdenza Obbligazionario 52.314 41.649
Totale gestioni proprie 650.381 598.599
2. Gestioni ricevute in delega
2.1 Fondi pensione:
-
aperti
- -
-
chiusi
- -
-
Altre forme pensionistiche
- -
Totale gestioni ricevute in delega - -
3. Gestioni date in delega a terzi
3.1 Fondi pensione:
-
aperti
- -
-
Azimut Previdenza Comparto Garantito
144.712 147.072
-
chiusi
- -
-
Altre forme pensionistiche
- -
Totale gestioni date in delega a terzi 144.712 147.072

1.2.5 Attività di consulenza: numero di contratti di consulenza in essere I contratti in essere a 31 dicembre 2018 sono pari a 176.453

Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

3.1 RISCHI FINANZIARI

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio della Società sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.

Al 31 dicembre 2018, il Gruppo detiene nel portafoglio di proprietà esclusivamente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità.

I rischi finanziari legati all'attività di impiego della liquidità risultano afferenti a fondi comuni a strategia di investimento flessibile, quale AZ Fund Multiasset che persegue un obiettivo di apprezzamento del capitale attraverso investimenti nell'area Euro in ambito azionario, obbligazionario ed in liquidità, per quanto riguarda OICR gestiti da AZ Fund Management SA.

Per quanto concerne i rischi finanziari legati all'investimento detenuto in Eskatos Multistrategy ILS Fund, si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato; il rendimento del Fondo Eskatos Multistrategy ILS Fund è stato superiore al rendimento, peraltro già positivo, registrato nell'esercizio precedente.

Nell'ambito del Sistema dei Controlli in relazione alla gestione finanziaria per conto terzi, assume rilevanza il ruolo della funzione Risk Management, che ha sia il compito

di controllare ex ante ed ex post il profilo di rischio dei diversi portafogli gestiti, sia quello di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione exante del rischio di mercato. In particolare l'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli Fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione azionaria e sua scomposizione in ambiti geografici e settori economici, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.

La valutazione della rischiosità del Fondo viene effettuata expost sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark (tracking error volatility). Questi ultimi elementi costituiscono la base per fissare limiti all'assunzione di rischio da parte del gestore.

Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione Risk Management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) di tutti i portafogli gestiti. La funzione Risk Management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark.

3.2 RISCHI OPERATIVI

All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.

Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di Risk Management provvede alla "mappatura" e al monitoraggio dei rischi, tramite apposite analisi basate su un modello sviluppato internamente e approvato dal comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi. Il modello operativo adottato si propone di associare a ciascuna fattispecie di rischio individuata, mediante la combinazione di riscontri empirici, valutazioni teoriche e interviste con gli operatori, un indice numerico che ne sintetizzi la rischiosità. I risultati dell'analisi sono successivamente presentati, analizzati e discussi in sede di comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi, nel cui ambito, in presenza di anomalie rilevanti, sono disposti i provvedimenti necessari.

Dalla costituzione della società le perdite generate dai rischi operativi come sopra identificati, non sono state significative.

In relazione alla componente di rischio operativo derivante dalle funzioni affidate in outsourcing a soggetti terzi, si segnala che in sede di stipula del contratto di appalto si è proceduto alla definizione delle modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione e all'elaborazione di appositi service level agreement che impegnano l'outsourcer alla fornitura di un livello qualitativamente adeguato dei servizi stessi, consentendo alla Società la possibilità di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.

Quale ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi è stato istituito un apposito Comitato Operativo, composto da membri designati sia dalla Azimut Capital Management SGR SpA che dalla società di fornitura servizi per definire i processi, curare la tempistica, controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale Comitato si riunisce con cadenza almeno mensile. A seguito degli incontri viene redatto un verbale che successivamente viene condiviso dai partecipanti.

Sezione 4 Informazioni sul patrimonio

4.1 Il patrimonio dell'impresa

4.1.rmazioni di natura qualitativa

Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto consolidato si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori
31/12/2018 31/12/2017
1. Capitale 32.324 32.324
2. Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
3. Riserve 288.003 279.069
di utili
a) legale 6.465 6.465
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 390.453 383.478
altre -108.915 -104.409
4. (Azioni proprie) -46.337 -130.028
5. Riserve da valutazione -5.512 -13.542
Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva 276 -3.900
Attività materiali
Attività immateriali
Copertura di investimenti esteri
Copertura dei flussi finanziari
Differenze di cambio -5.798 -9.459
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Leggi speciali di rivalutazione
Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti 10 -183
Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al
patrimonio netto
6. Strumenti di capitale 36.000 36.000
7. Utile (perdita) d'esercizio 122.146 214.786
Totale 600.611 592.596

Sezione 5 Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/201
8
31/12/201
7
10. Utile (Perdita) d'esercizio 140.997 225.909
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 159 234
20. Titoli di capitale al fair value con impatto sulla reddittività complessiva:
a) variazioni al fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazione
del proprio merito creditizio)
a) variazioni al fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva:
a) variazioni al fair value (strumento coperto)
variazioni al fair value (strumento di copertura)
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti 159 234
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Differenze di cambio: 3.662 (7.113)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni 3.662 (7.113)
130. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
140. Strumenti di copertura (elementinon designati)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva:
147 (1.989)
a) variazioni di valore (1.989)
b) rigiro a conto economico
- rettifiche per rischio di credito
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: (417)
a) variazioni di fair value (417)
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto:
valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto
economico
190. Totale altre componenti reddituali 3.551 (8.868)
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 144.548 217.041
210. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 18.434 11.123
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 126.114 205.918

Sezione 6 – Operazioni con parti correlate

6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Sono stati contabilizzati nell'esercizio 2018 emolumenti a favore degli amministratori per euro/migliaia 18.345.

Il costo per i compensi ai componenti del Collegio Sindacale, calcolati in base ai vigenti parametri, ammonta a euro/migliaia 714.

6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le transazioni con parti correlate riguardanti le operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding SpA con le proprie controllate e collegate, nonché tra le controllate e/o collegate stesse nel corso dell'esercizio 2018, rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato.

Inoltre si segnala che:

  • per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management SGR SpA corrisponde ad Azimut Holding SpA royalties di importo annuo complessivo di euro/migliaia 2.000 stabilito contrattualmente;
  • Azimut Holding SpA, in qualità di controllante, Azimut Capital Management SGR SpA., Azimut Financial Insurance SpA e Azimut Enterprises Holding Srl in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
  • per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management SGR SpA. è previsto un importo annuo complessivo di euro/migliaia 1.000 stabilito contrattualmente;
  • per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società a favore delle controllate Azimut Capital Management SpA , Azimut Libera Impresa SGR SpA e CGM Italia SGR SpA è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite

contrattualmente. Per l'esercizio 2018 l'importo è pari a complessivi euro/migliaia 1.156;

Azimut Holding SpA ha rilasciato fidejussioni a favore della società controllata Azimut Capital Management SGR SpA.

Azimut Capital Management SGR SpA ha concesso ad alcuni consulenti finanziari, identificati come parti correlate, dei finanziamenti per lo sviluppo della loro attività, le cui condizioni e termini sono in linea con quelli di mercato, e che al 31 dicembre 2018 ammontavano a euro/migliaia 11.907.

Inoltre, si riporta che agli amministratori del Gruppo che rivestono anche il ruolo di gestori dei fondi comuni d'investimento è stata concessa l'esenzione commissionale sugli eventuali investimenti personali effettuati nei fondi da loro gestiti.

Si segnala infine, che nel corso dell'esercizio la controllata Azimut Capital Management SGR SpA ha emesso un Covered Warrant offerto in sottoscrizione a dipendenti del Gruppo, alcuni dei quali rivestono anche la carica di amministratori della capogruppo e delle società controllate, effettuato a titolo oneroso e con impiego di capitale dei singoli e completa assunzione di rischio da parte dei medesimi. Il numero complessivo di strumenti emessi e sottoscritti è pari a 1.000 per un valore di euro/migliaia 511, mentre il numero di strumenti sottoscritto da dipendenti del Gruppo che ricoprono anche la carica di amministratori è pari a 303 per un controvalore complessivo di euro/migliaia 742.

Con riferimento agli strumenti finanziari partecipativi, conformemente al deliberato assembleare, si precisa che 5 dirigenti con responsabilità strategiche hanno sottoscritto, versando l'importo corrispondente, 165.000 strumenti tra cui il Presidente Ing. Pietro Giuliani 100.000, l'amministratore delegato Gabriele Blei 12.500, gli amministratori, Paolo Martini 30.000, Marzio Zocca 10.000 e Alessandro Zambotti 12.500; 1.026 parti correlate in ragione dell'adesione al Patto di Sindacato riferito ad Azimut Holding SpA hanno sottoscritto complessivamente 1.221.693 strumenti finanziari partecipativi. La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2018 detiene 113.307 strumenti finanziari partecipativi.

Di seguito si riporta l'incidenza che le operazioni o posizioni con parti correlate hanno sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo diverse da quanto sopra specificato:

Totale
Parti correlate
Valore
assoluto
%
Attivo
Attività non correnti e gruppi in via di dismissione 300 300 100,00
Altre attività 325.528 11.907 3,66
Passivo
Passività finanziarie a FV 5.582.010 742 0,01
Altre Passività: 217.527 3.992 1,84
Conto economico
Spese amministrative 240.699 19.974 8,30
Utile/(Perdite) delle attività operative cessate al netto
delle imposte
417 417 100,00

Tali saldi sono evidenziati e dettagliati nelle corrispondenti sezioni delle parti B e C della presente nota.

Sezione 7 – Altri dettagli informativi

7.1 Numero medio dei consulenti finanziari

Il numero medio dei consulenti finanziari nel corso del 2018 è stato pari a 1.692.

7.2 Dividendi pagati

Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2018 è stato pari a 1 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2018 per contanti e sono state assegnate azioni proprie in ragione di 1 ogni 18 azioni possedute.

7.3 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio 2018 gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti si riferiscono alle acquisizioni avvenute tramite la controllata AZ International Holding SA.

7.5 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2018 corrisposti alla società di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi di revisione e per i servizi diversi.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
PricewaterhouseCoopers SpA Capogruppo Azimut Holding
SpA
106
Revisione contabile Società controllate (*) 313
Rete PricewaterhouseCoopers SpA Società controllate (**) 989
Financial & Tax Due
Diligence
Rete PricewaterhouseCoopers SpA Società controllate 188
PricewaterhouseCoopers SpA Capogruppo Azimut Holding
SpA (***)
52
Altri Servizi PricewaterhouseCoopers Advisory
SpA
Capogruppo Azimut Holding
SpA(****)
103
Rete PricewaterhouseCoopers SpA Società controllate (*) 61
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers SpA Capogruppo Azimut Holding
SpA (**)
39
PricewaterhouseCoopers SpA Società controllate (*) 36
TOTALE GRUPPO dati in euro migliaia 1.887

(*) L'importo comprende: euro/migliaia 150 relativi alla revisione dei fondi gestiti da Azimut Capital Management Sgr SpA e Azimut Libera Impresa Sgr SpA non inclusi nel conto economico della stessa in quanto addebitati ai Fondi.

(**) L'importo comprende euro/migliaia 542 relativi alla revisione dei fondi gestiti da AZ Fund Management Sa non inclusi nel conto economico della stessa in quanto addebitati al Fondo.

(***) L'importo comprende l'attività di limited assurance svolta sulla dichiarazione non finanziaria redatta ai sensi della normativa vigente ed inclusa nella relazione sulla gestione.

(****) L'importo comprende il compenso previsto per l'attività di Gap Analysis svolta per la funzione del Dirigente Preposto di Gruppo e per e per il management della società in ottica di un sistema di controllo (SCI) integrato.

(*****) L'importo comprende principalmente i compensi per l'attività di limited review sulla situazione infrannuale preparata da AZ Fund Management Sa per la distribuzione di un interim dividend, per l'assistenza resa alle controllate AZ Sestante, AZ International Holdings Sa e ai Fondi gestiti da Athenaeum Ltd e per l'attività di Gap Analysis svolta in ambito GDPR per conto della controllata Katarsis Capital Advisors SA. (******) L'importo comprende principalmente i compensi relativi all'attività di revisione limitata del bilancio semestrale abbreviato consolidato di Azimut Holding SpA pari ad euro/migliaia 35,5.

(*******) L'importo comprende principalmente euro/migliaia 17,5 relativi ai compensi relativi all'attestazione redatta ai sensi del Provvedimento Banca d'Italia del 19 gennaio 2015 e successive modifiche in relazione ai criteri e procedure definiti dalla controllata Azimut Capital Management Sgr SpA ai fini della determinazione del requisito patrimoniale per la gestione del fondo pensione accompagnata dalla garanzia di restituzione del capitale ed euro/migliaia 16,5 relativi ai compensi relative a procedure di verifiche concordate svolte per la controllata lussemburghese AZ International Holdings SA.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1. Il sottoscritto Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attesta, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2018.

  • 2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
  • 3. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1.il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018:
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • 3.2.la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione consolidato, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 7 marzo 2019

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO 2018 Azimut Holding SpA

AZIMUT HOLDING SPA

Relazioni e bilancio d'esercizio 2018

Pagina
Cariche sociali e società di revisione 258
Relazione sulla gestione
1.
Scenario macroeconomico
2.
Informazioni generali sulla società
3.
Azione Azimut
4.
Risultati
-
Risultati economici
-
Aggregati patrimoniali
259
-
Situazione finanziaria netta
-
Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di
vigilanza
-
Risultati delle società direttamente controllate
5.
Operazioni societarie
ed altri eventi di rilievo dell'esercizio
6.
Aspetti organizzativi e corporate governance
7.
Altre informazioni
-
Gestione e controllo dei rischi
-
Informativa sulle operazioni con parti correlate
-
Rapporti verso imprese del gruppo
-
Attività di ricerca e sviluppo
-
Sedi secondarie e filiali
-
Attività di marketing
-
Azioni proprie
8.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
9.
Evoluzione prevedibile della gestione
Progetto di destinazione dell'utile di esercizio 283
Schemi di bilancio
-
Stato patrimoniale
-
Conto economico
-
Prospetto della redditività complessiva
-
Prospetti delle variazioni del patrimonio netto
-
Rendiconto finanziario
284
Nota integrativa
Parte A –
Politiche contabili
Parte B –
Informazioni sullo stato patrimoniale
Parte C –
Informazioni sul conto economico
Parte D –
Altre informazioni
292
Allegati Pagina
386
Allegato A: Elenco delle partecipazioni detenute
Allegato B: Elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del
regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni
Attestazione del bilancio di esercizio 391

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Pietro Giuliani Presidente
Paolo Martini Co-Direttore Generale
Andrea Aliberti Consigliere
Alessandro Zambotti Consigliere
Gabriele Blei (**) Consigliere
Marzio Zocca Consigliere
Marco Mandelli(*) Consigliere
Ester Aldighieri (*) Consigliere
Raffaella Pagani Consigliere
Antonio Andrea Monari Consigliere
Anna Maria Bortolotti Consigliere
Renata Ricotti Consigliere

Collegio Sindacale

Vittorio Rocchetti Presidente Costanza Bonelli Sindaco Effettivo Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo Maria Catalano Sindaco Supplente Luca Giovanni Bonanno Sindaco Supplente

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers SpA

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alessandro Zambotti

(*) a far data dal 24 aprile 2018 come da Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016

(**) Cooptato in data 18 dicembre 2018 in sostituzione del Dott. Sergio Albarelli

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori azionisti,

si sottopone per esame e approvazione il bilancio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2018 che evidenzia un utile netto di euro 186.332.579 (euro 208.842.024 al 31 dicembre 2017).

SCENARIO MACROECONOMICO

La lunga fase di espansione dell'economia mondiale è proseguita a ritmo moderato nel 2018. Nella seconda parte dell'anno i segnali di indebolimento del ciclo, già emersi dagli indici congiunturali nel primo trimestre, si sono tuttavia accentuati. Le preoccupazioni per l'offensiva protezionistica lanciata dagli Stati Uniti si sono concretizzate nell'imposizione di dazi su acciaio, alluminio e quindi su un'ampia gamma di prodotti cinesi, alla quale è seguita l'adozione di contromisure da parte della Cina che hanno già ridotto l'interscambio bilaterale fra i due paesi. In Cina, la crescita dell'economia è rallentata, così come la domanda di beni prodotti all'estero. Per il momento, l'economia americana registra una crescita robusta. Nel 2018, la variazione media annua del PIL è stata di poco inferiore al 3%. La domanda interna è stata sostenuta dagli effetti di breve termine della riforma tributaria e da condizioni finanziarie ancora favorevoli. La disoccupazione è calata al 3,9%, ma i segnali di pressione salariale sono ancora limitati. L'inflazione è tornata al 2%, ma è lontana dal preoccupare la Federal Reserve. La banca centrale ha continuato ad aumentare gradualmente i tassi ufficiali, operando tre rialzi dell'obiettivo sui fed funds per complessivi 75 punti base, e ha proseguito nella riduzione del proprio portafoglio titoli, non reinvestendo gli interi importi che giungevano a scadenza. Il rallentamento della crescita, invece, è stato molto marcato nell'Eurozona. Oltre al rallentamento della domanda estera, l'economia ha risentito di un netto calo della domanda di autoveicoli nel secondo semestre, connessa anche al cambiamento degli standard sulle emissioni. La crescita tendenziale è decelerata nel terzo trimestre all'1,6% anno su anno, e gli indici congiunturali segnalano che un ulteriore rallentamento è avvenuto nel quarto trimestre.

Ciò nonostante, l'occupazione ha continuato a salire, riducendo la disoccupazione al 7,9% della forza lavoro in novembre. L'inflazione resta su livelli modesti e inferiori agli obiettivi della Banca Centrale Europea. Quest'ultima ha annunciato a giugno l'intenzione di cessare a fine dicembre gli acquisti netti di titoli nell'ambito del programma di acquisto di titoli, dopo una riduzione nel quarto trimestre a 15 miliardi mensili. Il reinvestimento delle scadenze, invece, proseguirà anche nel 2019. La BCE ha anche segnalato di prevedere che i tassi ufficiali resteranno invariati fino a tutta l'estate 2019. Per il momento, i tassi a breve termine rimangono su livelli negativi e stabili.

Riguardo ai negoziati per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea (Brexit), le parti hanno raggiunto in novembre un accordo sulla definizione del trattato di recesso e su una dichiarazione politica relativa ai rapporti a regime. Tuttavia, l'accordo incontra una forte opposizione nel parlamento britannico, che ne ha reso finora impossibile la ratifica.

Importanti tensioni finanziarie hanno caratterizzato il debito italiano nel bimestre maggio-giugno, in coincidenza con i negoziati per la formazione del nuovo governo, e successivamente di nuovo fra ottobre e novembre, in connessione con la definizione della legge di bilancio per il 2019. In maggio, i differenziali con il debito tedesco sono saliti rapidamente su tutte le scadenze. Il 29 maggio, in coincidenza con aste di fine mese caratterizzate da scarsa domanda, i differenziali a breve termine sono risultati addirittura più alti di quelli a lungo termine, una configurazione tipica di fasi eccezionali di stress finanziario. Lo stato di tensione ha riflesso i dubbi degli investitori riguardo alla volontà del nuovo governo di mantenere il debito pubblico su un percorso di riduzione, inducendoli anche a scontare, in alcune fasi, un significativo rischio di ridenominazione. A fine anno, comunque, la proposta di legge di bilancio è stata significativamente rivista, con modifiche giudicate dalla Commissione Europea sufficienti a evitare l'apertura immediata di una procedura di infrazione per disavanzo eccessivo e tali da ricondurre il disavanzo su livelli tranquillizzanti per gli investitori. Ne è seguita una veloce discesa del differenziale BTP-Bund da picchi superiori ai 320 punti base verso 280. I livelli dei differenziali di rendimento restano tuttavia ben più elevati rispetto alla media del periodo gennaio-aprile, e coerenti con un rischio di declassamento del merito di credito.

Anche l'economia reale italiana, come quella degli altri paesi europei, ha perso slancio. La crescita tendenziale del PIL è rallentata allo 0,7% anno su anno nel terzo trimestre, con una variazione negativa (-0,1%) rispetto al trimestre precedente.

Il rallentamento riflette l'azzeramento del contributo del comparto industriale alla crescita, come risultato del rallentamento di esportazioni, consumi delle famiglie e, dal terzo trimestre 2018, anche degli investimenti fissi. In novembre, la produzione industriale risultava in netta flessione su base tendenziale. Gli indici di fiducia delle imprese hanno continuato a calare per tutto il quarto trimestre. Tuttavia, sebbene in chiaro rallentamento, i ritmi di espansione economica sono risultati ancora sufficienti ad assicurare una modesta crescita dell'occupazione e un ulteriore calo del tasso di disoccupazione, sceso al 10,5% in novembre. La variazione tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo è stata ancora modesta (1,2% a dicembre).

IL MERCATO ITALIANO DEL RISPARMIO GESTITO

I dati rilevati da Assogestioni evidenziano che l'esercizio 2018 ha visto proseguire, seppur in misura ridotta rispetto all'anno precedente, il trend di incremento del patrimonio dell'industria italiana del risparmio gestito che ha chiuso segnando un dato pari a 2.017 milioni di euro (-3,3% rispetto ai 2.085 milioni di euro di fine 2018), con una raccolta netta positiva di circa 9,9 milioni di euro.

Nel 2018 la raccolta delle gestioni collettive (+1,01 miliardi di euro) ha pesato alla pari dei mandati di gestione (+1,00 miliardi di euro). La raccolta delle gestioni collettive è provenuta, quasi esclusivamente dalle gestioni di fondi aperti armonizzati (Ucits) (+0,9 miliardi di euro), mentre le gestioni di portafoglio sono state caratterizzate da una significativa crescita delle Gestioni di prodotti Assicurativi (+0,7 miliardi di euro).

IL MERCATO ITALIANO DI DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI E SERVIZI FINANZIARI

La rilevazione effettuata da Assoreti, con riferimento all'anno 2018, si conclude con una raccolta netta complessiva pari a 30,0 miliardi di euro; i volumi netti d'attività, seppure inferiori rispetto al precedente anno record (-23,4%), rappresentano il quarto migliore risultato mai realizzato dalle reti.

Le risorse nette investite in prodotti del risparmio gestito ammontano a 13,4 miliardi di euro (35,0 miliardi nel 2017) mentre il saldo complessivo delle movimentazioni sui

prodotti in regime amministrato è positivo per 16,7 miliardi di euro (4,2 miliardi nel 2017). Gli investimenti netti effettuati direttamente in quote di OICR ammontano a 4,2 miliardi di euro (18,8 miliardi nel 2017) e rappresentano il 31,3% dei volumi netti riscontrati nel comparto del risparmio gestito. Le risorse si concentrano sugli OICR aperti domiciliati all'estero, con volumi netti pari a 3,1 miliardi di euro, mentre il bilancio annuale sui fondi aperti di diritto italiano è positivo per 653 milioni. La valorizzazione dei premi netti versati, nel corso dell'anno, sui prodotti assicurativi/previdenziali è pari a circa 9,3 miliardi di euro (12,0 miliardi nel 2017): di questi, 3,4 miliardi sono investiti in unit linked, 2,4 miliardi in polizze multi-ramo e 2,7 miliardi in prodotti vita tradizionali. Negativo, invece, il bilancio annuale sulle gestioni patrimoniali individuali in valori mobiliari (GPM), pari a - 322 milioni, mentre sulle gestioni patrimoniali in fondi (GPF) prevalgono gli acquisti per 185 milioni di euro.

Nel 2018 le risorse nette confluite al sistema di OICR aperti, attraverso l'attività svolta dalle reti, risultano, quindi, pari a 10,1 miliardi di euro consentendo all'intero sistema fondi di chiudere con un bilancio, seppur di poco, positivo (71 milioni di euro). Il saldo delle movimentazioni sugli strumenti finanziari in regime amministrato è positivo per 9,2 miliardi di euro: i dati ripartiti evidenziano la prevalenza degli ordinativi di acquisto sui titoli azionari (3,1 miliardi), sui titoli di Stato (2,9 miliardi) e sui certificates (1,8 miliardi) mentre sui titoli obbligazionari prevalgono gli ordinativi di vendita per 370 milioni di euro. La raccolta annuale di liquidità è positiva per 7,5 miliardi di euro.

2. INFORMAZIONI GENERALI SULLA SOCIETA'

Azimut Holding SpA ("Società") è la capogruppo del Gruppo Azimut, che rappresenta la più grande realtà finanziaria indipendente nel mercato italiano, con un patrimonio in gestione di circa 51 miliardi di euro al 31 dicembre 2018. Il Gruppo è specializzato nella gestione del risparmio ed offre servizi di consulenza finanziaria principalmente attraverso la propria rete di consulenti finanziari.

La Società è quotata alla Borsa di Milano dal luglio 2004 ed è membro, fra gli altri, dell'indice FTSE MIB e Euro Stoxx 600. L'azionariato vede oltre 1.900 fra gestori,

consulenti finanziari e dipendenti uniti in un patto di sindacato che garantisce la stabilità e la qualità della performance ed evidenzia un raro esempio di impegno e indipendenza.

La Società svolge attività di direzione e coordinamento del Gruppo Azimut e, al 31 dicembre 2018, ha in forza 22 dirigenti, 21 altre risorse tra quadri e impiegati. Per quanto attiene agli ulteriori dettagli numerici del personale dipendente si rimanda alla Parte C, sezione 9 della Nota Integrativa.

La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.

La Società aderisce, in qualità di consolidante, all'istituto del consolidato fiscale nazionale ex artt. 117 e seguenti del Testo Unico delle Imposte sui Redditi con le controllate Azimut Capital Management SGR SpA, Azimut Financial Insurance SpA e Azimut Enterprises Holding S.r.l. regolando con apposito contratto i rapporti derivanti dal regime di tassazione scelto.

3. AZIONE AZIMUT

La quotazione (prezzo di riferimento) del titolo Azimut è passata da 15,97 euro al 31 dicembre 2017 a 9,534 euro al 30 dicembre 2018.

Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2018 sono 143.254.497 e, a tale data, corrispondono ad una capitalizzazione del titolo pari a circa 1,4 miliardi di euro.

Anche nel corso del 2018 sono proseguite le abituali attività dirette allo sviluppo dei rapporti con gli investitori istituzionali, che rappresentano la parte quantitativamente più rilevante dell'azionariato. In occasione dell'approvazione dei risultati di bilancio e delle relazioni periodiche sono state organizzate conference call seguite da road-show nelle principali piazze finanziarie europee e negli Stati Uniti. A marzo 2019, il titolo Azimut Holding SpA è sotto "copertura" da parte degli analisti finanziari di dodici case d'investimento italiane ed estere.

4. RISULTATI

Risultati economici

Dati in euro 2018 2017
Commissioni attive 2.000.000 2.000.000
Commissioni nette 2.000.000 2.000.000
Dividendi e proventi simili 222.754.889 240.453.618
Interessi attivi e proventi assimilati 39.371 86.380
Interessi passivi e oneri assimilati (7.525.430) -10.046.198
Utile/perdita da cessione o riacquisto di attività e passività finanziarie 0 -7.917.479
Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate -1.008.935
al fair value con impatto a conto economico (6.851.368)
Margine di intermediazione 210.417.462 223.567.386
Spese amministrative (25.527.125) -21.989.647
a) spese per il personale (11.274.895) -9.263.195
b) altre spese amministrative (14.252.230) -12.726.452
Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri 150.000 -120.000
Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali (753.842) -979.193
Altri proventi e oneri di gestione 2.055.543 1.217.701
Risultato della gestione operativa 186.342.038 201.696.247
Utili (Perdite) delle partecipazioni 0 0
Imposte sul reddito 1.830.541 7.145.777
Utile/(Perdite) delle attività operative cessate al netto delle imposte (1.840.000)
Utile d'esercizio 186.332.579 208.842.024

Il risultato della gestione operativa al 31 dicembre 2018 è pari a 186 milioni di euro (202 milioni di euro al 31 dicembre 2017) attribuibile principalmente ai dividendi che per l'esercizio 2018 ammontano a 223 milioni di euro (240 milioni di euro al 31 dicembre 2017). I dividendi ricevuti dalle società detenute da Azimut Holding SpA includono anche un acconto su dividendi sull'utile 2018 erogato, nel corso del mese di dicembre 2018, dalla controllata AZ Fund Management SA pari a 72 milioni di euro (l'acconto su dividendi sull'utile 2017 incassato nel mese di dicembre 2017 dalla stessa società controllata ammontava ad 102 milioni di euro).

Gli interessi passivi ammontano a 7,5 milioni di euro al 31 dicembre 2018, in diminuzione rispetto al dato del 31 dicembre 2017.

Aggregati patrimoniali

I principali aggregati patrimoniali della Società sono riportati nel seguente prospetto riclassificato.

Attività 31/12/2018
31/12/2017
Variazioni
Assolute %
Attività finanziarie valutate al fai value con impatto a
conto economico
109.092.118 183.900.103 -74.807.985 -
41%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 14.439.318 30.893.962 -16.454.644 -
53%
Partecipazioni 703.537.534 623.656.139 79.881.395 13%
Attività materiali ed immateriali 188.144.564 186.118.140 2.026.424 1%
Attività fiscali 31.618.233 31.205.879 412.354 1%
Altre voci dell'attivo 24.769.198 38.706.307 -13.937.109 -
36%
Totale attività 1.071.600.965 1.094.480.530 -22.879.565 -2%

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 31 dicembre 2017 in continuità con il previgente principio contabile IAS 39 e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 9. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 si rimanda al paragrafo "Criteri di redazione" della Nota Integrativa.

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico mostrano un decremento di circa 40% rispetto al 31 dicembre 2017. Le attività finanziarie valutate al FVTPL si riferiscono a quote di OICR del Gruppo che rappresentano l'investimento della liquidità eccedente della gestione. Il decremento è dovuto a euro 1.058.153 a perdite da realizzo e per euro 5.793.216 per minusvalenze da valutazione e rientra nell'ambito della gestione della liquidità di Gruppo.

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono costituite dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari. La Capogruppo ha attivato un contratto di servizio di cash pooling nei confronti di alcune sue controllate.

Per quanto riguarda le Partecipazioni, l'incremento di circa 82 milioni di euro registrato rispetto al dato di fine 2017 è ascrivibile (i) ai versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA per circa 65,4 milioni di euro, (ii) ai versamenti a titolo di contributo in

conto capitale a favore di Azimut Enterprises Holding S.r.l. per 2,7 milioni di euro (iii) all'acquisto del rimanente 49% di Augustum Opus SIM SpA agli azionisti di minoranza (ex soci della stessa società) per circa 8,5 milioni di euro. La voce è inoltre aumentata per 5 milioni di euro che rappresenta il costo alla data del 31 dicembre 2018 del piano di incentivazione a favore dei consulenti finanziari operanti per le società controllate da Azimut Holding SpA (Azimut Capital Management SGR SpA e Azimut Financial Insurance) per il quale è previsto un compenso in azioni della capogruppo (c.d. Pagamenti basati su azioni). La contropartita di tale posta è iscritta in un'apposita riserva di patrimonio netto.

Le attività materiali e immateriali, che includono avviamenti (circa 150 milioni di euro), software e marchi (circa 38 milioni di euro) e macchine di ufficio, non registrano variazioni degne di nota.

La diminuzione delle Altre voci dell'attivo si riferisce alla variazione dei saldi verso le società del Gruppo per effetto del contratto di cash pooling.

Passività e patrimonio 31/12/2018 31/12/2017 Variazioni
Assolute %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 354.165.375 365.778.137 -11.612.762 -3%
Passività fiscali 52.570.665 54.392.735 -1.822.070 -3%
Altre voci del passivo 53.615.551 99.262.040 -45.646.489 -46%
Capitale 32.324.092 32.324.092 0 0%
Azioni proprie -46.336.578 -130.028.451 83.691.873 -64%
Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000 0 0%
Riserve e sovrapprezzi di emissione 402.929.281 427.909.953 -24.980.672 -6%
Utile dell'esercizio 186.332.579 208.842.024 -22.509.445 -11%
Totale passività e patrimonio 1.071.600.965 1.094.480.530 -22.879.565 -2%

Per quanto riguarda le Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono unicamente i Titoli in circolazione che sono rappresentati dal prestito obbligazionario "Azimut 2017 – 2022 2%" emesso nello scorso esercizio. La diminuzione è relativa ai Debiti ed è dovuta al pagamento della rata di 10 milioni di euro del finanziamento ottenuto dal Banco BPM SpA.

Rilevante il decremento registrato dalle altre passività relativamente ai saldi intercompany ed in particolare riguarda il pagamento del debito nei confronti di Azimut Partecipazioni Srl e il saldo a debito verso AZ Fund Management SA e Azimut Financial Insurance SpA sorto per effetto del contratto di servizio di cash pooling.

Il decremento della voce Azioni Proprie è dovuto alla parziale distribuzione del dividendo dello scorso esercizio tramite assegnazione azioni Azimut Holding. Le operazioni di movimentazione della voce sono piegate nel paragrafo "Eventi di rilievo del periodo".

Situazione finanziaria netta

Il saldo netto della posizione finanziaria al 31 dicembre 2018 è negativa per 240 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2017 (-160 milioni di euro).

Il risultato, oltre alla liquidità generata dalla gestione operativa, sconta per 131 milioni di euro il pagamento in contanti dei dividendi agli azionisti, oltre alle seguenti principali operazioni effettuate nel corso dell'esercizio:

  • nel corso dell'esercizio 2018, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 maggio 2017, Azimut Holding Spa ha proceduto al versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di 23,3 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo;
  • il versamento nel corso dell'esercizio 2018 a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Holding S.r.l. per 2,7 milioni di euro;
  • il rimborso, in data 30 giugno 2018, dell'ultima rata (Linea B) del finanziamento concesso dal Banco BPM SpA pari a 10 milioni di euro;
  • versamento di 8,5 milioni di euro, in data 11 aprile 2018, agli ex soci di minoranza della società Augustum Opus Sim Spa (incorporata in Azimut Capital Management SGR Spa nel corso del 2017) per l'acquisto del restante 49% della società, oltre al versamento per 14 milioni di euro in un conto escrow che verranno corrisposti a scadenza;
  • nel corso dell'esercizio 2018 sono state acquistate n. 2.441.236 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 40 milioni di euro. I dettagli delle operazioni sono spiegati nel paragrafo "Eventi del periodo" della presente bilancio di esercizio.

Durante l'esercizio 2018 la Società ha contabilizzato ricavi per dividendi dalle proprie partecipate pari a 223 milioni di euro, di cui 72 milioni di euro a titolo di acconto da parte di AZ Fund Management SA.

Si evidenzia che la società ha in essere un contratto di servizio di cash-pooling con le sue controllate AZ Fund Management SA, Azimut Capital Management SGR SpA e Azimut Financial Insurance SpA ai fini di accentrare la tesoreria presso Azimut Holding Spa e rendere più efficiente la gestione della liquidità del Gruppo, pur mantenendo la loro indipendenza giuridica e operativa. Il servizio prestato riguarda esclusivamente l'organizzazione e gestione delle partite di conto corrente non bancario e la compensazione delle transazioni commerciali infragruppo. Il servizio prevede l'applicazione del tasso Euribor a un mese + spread di 10bs.

Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta dettagliata della Società:

Voci 31/12/2018 31/12/2017
A Cassa 7.231 7.326
B Altre disponibilità liquide: 14.439.318 28.931.809
Crediti verso banche 14.439.318 28.931.809
C Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
99.241.747 174.990.838
D Liquidità A+B+C 113.688.296 203.929.973
E Crediti finanziari correnti - -
F Debiti bancari correnti - -
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente: -5.350.685 -15.350.685
Obbligazioni (Azimut '17-'22 ) -
5.350.685 -
5.350.685
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) 0 -10.000.000
H Altri debiti finanziari correnti - -
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H -5.350.685 -15.350.685
J Indebitamento finanziario corrente netto I
E-D
108.337.611 188.579.288
K Debiti bancari non correnti 0 0
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) 0 0
L Obbligazioni -348.814.690 -348.465.300
Prestito Obbligazionario Azimut 17-22 -
348.814.690 -
348.465.300
M Altri debiti non correnti - -
Finanziamento da Azimut Partecipazioni Srl - -
N Indebitamento finanziario non corrente
K+L+M
-348.814.690 -348.465.300
O Indebitamento finanziario netto J+N -240.477.079 -159.886.012

Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento alla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005, in particolare al paragrafo "Fondi propri e indebitamento" del capitolo II.

Nei crediti e debiti sono inclusi unicamente quelli di natura finanziaria (sono esclusi quelli di natura commerciale).

Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza

L'evoluzione del patrimonio netto al 31 dicembre 2018 riflette innanzitutto le scelte di destinazione dell'utile effettuate in sede di approvazione del bilancio 2017 che hanno visto il pagamento di 131 milioni di euro a titolo di dividendo e al pagamento degli strumenti finanziari partecipativi detenuti dai "top Key People". Per maggiori dettagli si veda la corrispondente sezione di nota integrativa.

Sede Risultato 2018 Risultato 2017
1 AZ Fund Management SA Lussemburgo 163.473.304 226.845.920
2 AZ Life Dac Irlanda 23.509.422 26.344.710
3 Azimut Capital Management SGR SpA Italia 47.441.839 15.901.467
4 Azimut Global Counseling Srl Italia -
44.497
-
45.077
5 Azimut Enterprises Holding Srl Italia -
742.576
-
169.117
6 AZ International Holdings SA Lussemburgo -
4.480.763
-
1.353.405
7 Azimut Financial Insurance SpA Italia 26.559.988 27.594.976
8 Azimut Libera Impresa SGR SpA Italia -
432.164
675.199
9 Azimut Analytics Srl Srl Italia -
315.990
-
158.312

Risultati delle società direttamente controllate

AZ Fund Management SA gestisce i fondi multi-comparto di diritto lussemburghese Az Fund 1 e Az Multiasset. Nell'esercizio 2018 la società ha conseguito un risultato positivo di 164 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 227 milioni di euro dell'esercizio 2017.

AZ life Dac è la società irlandese del Gruppo Azimut autorizzata all'esercizio dell'attività assicurativa nel ramo vita in Irlanda con provvedimento della Central Bank of Ireland del 13 gennaio 2004. AZ Life Dac, che opera anche tramite la sede secondaria di Milano, offre al cliente un'assistenza personalizzata e studiata ad hoc. AZ Life Dac offre infatti soluzioni differenziate in funzione della tipologia della clientela attraverso polizze Unit Linked differenziate anche in funzione delle strategie di investimento del cliente. Nell'esercizio 2018 ha conseguito un risultato positivo di 24 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 26 milioni di euro dell'esercizio 2017.

Azimut Capital Management SGR SpA è una società di gestione del risparmio indipendente che gestisce 13 fondi di diritto italiano armonizzati alla direttiva 2009/65/ce, un fondo hedge di diritto italiano e un fondo pensione, e che presta servizio di gestione su base individuale di portafogli d'investimento per conto terzi, anche in regime di delega. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2018 evidenzia utile netto di 47 milioni euro rispetto a 16 milioni di euro dello scorso esercizio.

Azimut Global Counseling Srl fornisce consulenza in materia di assistenza nella pianificazione finanziaria, ristrutturazione aziendale, ricerca di mercato e marketing, raccolta ed elaborazione dati e informazioni econometriche. Nell'esercizio 2018 ha conseguito una perdita di 44 migliaia di euro rispetto alla perdita di 45 migliaia euro registrata nell'esercizio 2017. La società verrà ceduta a terzi entro aprile 2019 al prezzo concordato di euro 300.000.

Azimut Enterprises Holding Srl è una holding di partecipazione in società non quotate fra cui Programma 101 Sicaf SpA, Siamosoci Srl e Cofircont Compagnia Fiduciaria SpA che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Programma 101 Sicaf SpA è una società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale mentre Siamosoci Srl svolge attività di "incubatore" di start up. Cofircont Compagnia Fiduciaria SpA è una fiduciaria. La società detiene il 60% del capitale sociale di Azimut Analytics Srl. Nell'esercizio 2018 la società ha conseguito una perdita di 743 migliaia di euro rispetto alla perdita di 169 migliaia euro registrata nell'esercizio 2017.

AZ International Holdings SA è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in 15 paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Dubai e Iran. Nell'esercizio 2018 ha conseguito una perdita di 4.481 migliaia di euro rispetto ad una perdita di 1.353 migliaia di euro dell'esercizio 2017.

Azimut Financial Insurance SpA ha per oggetto l'attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell'esercizio 2018 ha conseguito una utile di 27 milioni rispetto ad un risultato di 28 milioni di euro dell'esercizio 2017.

Azimut Libera Impresa SGR SpA è una società attiva nella gestione dei fondi di private equity. Nell'esercizio 2018 ha conseguito una perdita di 432 migliaia di euro rispetto ad un utile di 675 migliaia di euro dell'esercizio 2017.

Azimut Analytics Srl è una società che ha per oggetto principale la raccolta, l'analisi, l'estrapolazione e la gestione di dati, l'ideazione, la creazione, lo sviluppo, la progettazione e l'implementazione e relativa gestione, anche per conto terzi, di sistemi informatici e/o di software applicativi. Nel 2018 ha conseguito una perdita di 316 migliaia di euro rispetto ad una perdita di 158 migliaia di euro dello scorso esercizio.

5. OPERAZIONI SOCIETARIE ED ALTRI EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO

Azimut Holding SpA

Operazioni di capitalizzazione poste in essere da Azimut Holding SpA

Nel corso dell'esercizio 2018, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 maggio 2017, Azimut Holding SpA ha proceduto al versamento in contanti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di 23,3 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo e trasferito azioni proprie a servizio dell'operazione di acquisto del restante 49% del capitale sociale della società CGM – Azimut Monaco per un controvalore complessivo di 42 milioni di euro.

Nel corso dell'esercizio 2018 sono stati effettuati versamenti in conto capitale ad Azimut Enterprises Holding Srl per complessivi 2,7 milioni di euro.

Operazioni di acquisto azioni proprie poste in essere da Azimut Holding SpA

In data 26 gennaio 2018 si è conclusa l'operazione di acquisto dell'ulteriore tranche di acquisto azioni proprie deliberata dal Consiglio di Amministrazione in data 12 dicembre 2017, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 27 aprile 2017. Nel mese di gennaio 2018 sono state acquistate n. 1.735.200 di azioni proprie per un controvalore complessivo di 30 milioni di euro.

In data 26 luglio 2018 il Consiglio di Amministrazione da deliberato l'acquisto di una nuova tranche di azioni proprie. Nei mesi di agosto e settembre sono state pertanto acquistate n. 705.635 di azioni proprie per un controvalore complessivo di 10 milioni di euro.

Assemblea degli azionisti di Azimut Holding SpA del 24 aprile 2018

In data 24 aprile 2018 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.

Approvazione del bilancio per l'esercizio 2017

L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2017 che si è concluso con un utile netto pari a 208,8 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 2 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che è stato corrisposto con pagamento a partire dal 23 maggio 2018, data stacco cedola 21 maggio 2018 e record date 22 maggio 2018. Ogni azionista ha ricevuto (al lordo delle ritenute di legge) euro 1,00 in contanti oltre all'assegnazione gratuita di azioni Azimut Holding in ragione di n. 1 azione ordinaria ogni 18 azioni ordinarie possedute (per un totale di n. 7.246.290 azioni). Le predette azioni gratuite (tutte detenute come azioni proprie in portafoglio della società) sono state assegnate previo stacco cedola in data 21 maggio 2018. I diritti frazionari risultanti dall'assegnazione delle azioni sono stati monetizzati sulla base del prezzo ufficiale risultante dalle transazioni effettuate nell'ultimo giorno di mercato aperto precedente la data di stacco della cedola senza aggravio di spese, commissioni o altri oneri a carico degli azionisti. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 2,5 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 21,48 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.

Nomina Amministratori

L'Assemblea ha deliberato la nomina della dott.ssa Renata Ricotti in qualità di Amministratore indipendente. Si ricorda che con questa nomina il numero di amministratori indipendenti è salito a 4, in linea con le previsioni del codice di autodisciplina e nel rispetto dell'equilibrio tra generi previsto dall'art 147-ter, primo comma ter TUF e D.Lgs 58/98.

Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti

L'Assemblea ha approvato l'autorizzazione all'acquisto anche in più tranche fino ad un massimo di n. 28.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding S.p.A. pari al 19,55% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento

dell'acquisto ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding S.p.A. e massimo unitario non superiore a Euro 50.

Deliberazione sulle politiche di remunerazione. Relazione sulla remunerazione e deliberazione ai sensi dell'art. 123-ter, sesto comma, del D.Lgs. n. 58/98

L'Assemblea ha deliberato la politica della Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. Inoltre, l'Assemblea ha espresso parere favorevole sulla proposta diretta ad aumentare il rapporto tra componente variabile e componente fissa della remunerazione fino ad un massimo di 2:1.

Piano di compensi basato su strumenti finanziari ai sensi dell'art. 114-bis del D. Lgs. n. 58/98 e deliberazioni conseguenti

L'Assemblea ha deliberato il piano compensi (2015-2019) basato sull'attribuzione di azioni di Azimut Holding SpA ai consulenti finanziari.

Proposta di adeguamento del corrispettivo della società di revisione e deliberazioni conseguenti

L'assemblea ha approvato la proposta di adeguamento del corrispettivo della società di revisione PriceWaterhouseCoopers S.p.A. da euro 70.000 a euro 140.000.

Rimborso del finanziamento del Banco BPM Spa

In data 30 giugno 2018, la Capogruppo ha proceduto al rimborso dell'ultima rata (Linea B) del finanziamento concesso dal Banco BPM Spa per un importo complessivo pari a 10 milioni di euro. A seguito del pagamento della suddetta rata il finanziamento è stato estinto.

Operazione di scissione parziale e fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl in Azimut Capital Management SGR SpA

Nel corso dello scorso esercizio erano state avviate le attività dirette alla realizzazione dell'operazione di scissione parziale di Azimut Partecipazioni Srl in Azimut Financial Insurance SpA ai sensi dell'art. 2506bis del Codice Civile ed alla sua successiva fusione per incorporazione in Azimut Capital Management SGR SpA ai sensi degli artt. 2501ter e 2505 del Codice Civile.

L'intera operazione risponde all'esigenza di semplificare e razionalizzare la struttura societaria del Gruppo in Italia, anche in un'ottica di efficiente distribuzione dei costi e degli utili e prevedeva l'assegnazione ad Azimut Financial Insurance SpA di una parte della partecipazione detenuta da Azimut Partecipazioni Srl in AZ Fund Management SA, pari al 19% del capitale della stessa, con efficacia 1° ottobre 2017 e successivamente, l'incorporazione in Azimut Capital Management SGR SpA di Azimut Partecipazioni Srl, con conseguente trasferimento del rimanente 30% della partecipazione in AZ Fund Management SA post operazione di scissione sopra menzionata e con efficacia 1° gennaio 2018.

La scissione parziale e la fusione si sono realizzate senza rapporto di cambio e senza assegnazione di azioni della Società ai soci di Azimut Partecipazioni Srl, in quanto la Capogruppo è unico socio di entrambe le società.

6. ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE

Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana.

Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai

dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali", nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.

Per una più dettagliata informativa sulla struttura di corporate governance si rimanda alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimutgroup.com nella sezione Azimut Governance, allegata al bilancio.

7. ALTRE INFORMAZIONI

Gestione e controllo dei rischi

Per quanto attiene ai principali rischi cui Azimut Holding SpA e il Gruppo risultano esposti, i rischi sono stati individuati come segue:

  • Rischio strategico
  • Rischi connessi alla condotta delle reti commerciali
  • Rischio operativo
  • Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing
  • Rischio reputazionale
  • Rischio di mancata compliance alla normativa
  • Rischi finanziari
  • Rischio di liquidità

Azimut Holding SpA svolge in prevalenza attività di direzione, coordinamento e gestione delle partecipazioni dirette ed indirette e pertanto l'esposizione ai rischi operativi non è significativa. Le società operative del Gruppo provvedono al monitoraggio dei rischi operativi insiti nell'attività specifica delle società di gestione del risparmio. Il processo di monitoraggio dei rischi operativi si articola nelle seguenti attività: mappatura dei rischi, analisi degli eventi di rischio, valutazione dei rischi, gestione dei rischi e reportistica.

Per ulteriori informazioni in merito ai rischi e alle incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti si rimanda a quanto illustrato nel "Bilancio Consolidato di

Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2018 - Relazione Consolidata sulla Gestione" e nella Parte D - Altre Informazioni, Sezione 2 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" della "Nota Integrativa del Bilancio d'esercizio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2018", nonché nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance.

Informativa sulle operazioni con parti correlate

In attuazione del Regolamento Consob in materia di Parti correlate (delibera n. 17221 del 10 marzo 2010 e successive modifiche), in data 22 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimut-group.com).

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2018 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza".

Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.

Rapporti verso imprese del gruppo

Per quanto riguarda i rapporti verso le imprese del gruppo si rinvia a quanto evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 5 della Nota Integrativa nell'ambito delle informazioni sulle transazioni con parti correlate.

Attività di ricerca e sviluppo

La Società non svolge attività di ricerca e sviluppo.

Sedi secondarie e filiali

La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.

Attività di marketing, comunicazione e formazione

Nel 2018 le iniziative di marketing sono state indirizzate al supporto commerciale dell'attività dei Financial Partner, con particolare attenzione al miglioramento degli aspetti digitali, tecnologici e lo sviluppo delle competenze. In particolare, sono state implementate nuove piattaforme digitali volte a proporre, tramite la nostra rete di distribuzione, tool di servizi che estendono il concetto di consulenza patrimoniale finanziaria ad un concetto di consulenza patrimoniale a 360 gradi su tutti gli asset dei nostri clienti.

Anche il 2018 ha visto una forte attivazione della rete in tutto il territorio nazionale nello svolgimento di eventi locali su tematiche finanziarie, previdenziali e culturali e di sponsorizzazioni sportive.

Azioni proprie

Nel corso del mese di gennaio 2018 sono state acquistate n. 1.735.200 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 30 milioni di euro a completamento della terza tranche di buy back annunciata nel corso del mese di dicembre 2017.

In data 30 gennaio 2018 Azimut Holding SpA ha trasferito a favore della sua controllata AZ International Holdings SA n. 2.520.491 azioni proprie per un controvalore complessivo di 42 milioni di euro di cui n 2.227.969 azioni proprie per un valore complessivo di circa 37 milioni di euro utilizzate in pari data per l'acquisto del restante 49% del capitale sociale della società CGM – Azimut Monaco e n. 292.522 trasferite in data 5 aprile 2018 nell'ambito della sopra citata operazione di acquisizione di CGM.

In data 21 maggio 2018 sono state assegnate azioni proprie a titolo di dividendo ordinario per un numero complessivo di 7.246.290, come spiegato nel paragrafo precedente.

Nei mesi di agosto e settembre 2018 sono state acquistate n. 705.635 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a 10 milioni di euro a completamento di una nuova tranche di buy back deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA il 26 luglio 2018.

Le società controllate da Azimut Holding S.p.A. al 31 dicembre 2018 non detengono azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.

Alla data del 31 dicembre 2018 il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding SpA è quindi costituito da n. 4.791.999 titoli, pari al 3,345% del capitale sociale

8. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2018, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 7 marzo 2019, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • nei mesi di gennaio e febbraio 2019 la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 6,8 milioni di euro;
  • in data 22 febbraio 2019 la Società ha firmato con il Banco BPM un contratto di finanziamento non garantito di 200 milioni di euro alle migliori condizioni di mercato attuali. Il finanziamento, in parte amortizing ed in parte bullet, ha scadenza nel dicembre 2021. L'operazione permette al Gruppo di avere maggiore flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita e di investimento, tra cui programmi di buyback, e allo stesso tempo di non smobilizzare cassa disponibile in momenti potenzialmente non ottimali.

Il bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione della Società del 7 marzo 2019.

9. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Alla luce dei risultati positivi che le principali società controllate hanno conseguito nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e in virtù dei dividendi proposti in distribuzione dai consigli di amministrazione delle stesse alle relative assemblee, si ritiene che il risultato economico della Società per il prossimo esercizio sarà positivo.

PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO

Signori azionisti,

il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA sottopone alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018.

Tale bilancio evidenzia un utile d'esercizio di euro 186.332.579, che vi proponiamo di destinare nel seguente modo:

  • euro 1.558.818, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato, a favore della Fondazione Azimut ONLUS ai sensi dell'articolo 32 del vigente Statuto;
  • euro 1,50 lordi complessivi per ciascuna delle azioni emesse costituenti il capitale sociale agli Azionisti, con esclusione delle azioni proprie eventualmente detenute il giorno precedente alla data di stacco dividendo, quale dividendo pagabile nei termini ordinari. Il dividendo sarà pagato per un minimo di ¾ per cassa e per il rimanente in azioni proprie detenute in portafoglio dalla società;
  • euro 12,21 per ogni Strumento Finanziario Partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo, corrispondente allo 0,00001% dell'utile consolidato, ai sensi dell'art. 32 del vigente Statuto.

Vi proponiamo di porre in pagamento il dividendo e di assegnare le azioni proprie a partire dal 22 maggio 2019, data stacco cedola 20 maggio 2019 e record date 21 maggio 2019.

Milano, 7 marzo 2019

Per il Consiglio d' Amministrazione L'Amministratore (Dott. Alessandro Zambotti)

Voci dell'attivo 31/12/2018 31/12/2017
10. Cassa e disponibilità liquide
Attività finanziarie valutate al fai value con impatto a
7.231 7.326
20. conto economico
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al
109.092.118 183.900.103
fair value 109.092.118 183.900.103
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 14.439.318 30.893.962
70. Partecipazioni 703.537.534 623.656.139
80. Attività materiali 355.486 561.106
90. Attività immateriali 187.789.078 185.557.034
di cui:
- avviamento 149.829.432 149.829.432
100. Attività fiscali 31.618.233 31.205.879
a) correnti 138.347 170.731
b) anticipate 31.479.886 31.035.148
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
300.000 -
120. Altre attività 24.461.967 38.698.981
TOTALE ATTIVO 1.071.600.965 1.094.480.530

STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2018

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio di bilancio al 31 dicembre 2017 in conformità al nuovo provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017 emanato da Banca d'Italia.

Per il Consiglio d' Amministrazione

L'Amministratore

Voci del passivo e del patrimonio
netto
31/12/2018 31/12/2017
10. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
354.165.375 365.778.137
a) Debiti - 11.962.152
b) Titoli in circolazione 354.165.375 353.815.985
60. Passività fiscali 52.570.665 54.392.735
a) correnti 9.169 1.180.368
b) differite 52.561.496 53.212.367
80. Altre passività 52.915.280 98.389.673
90. Trattamento di fine rapporto del
personale
700.271 722.367
100. Fondi per rischi e oneri: - 150.000
c) altri fondi per rischi e oneri - 150.000
110. Capitale 32.324.092 32.324.092
120. Azioni proprie (-) -
46.336.578 -
130.028.451
130. Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
140. Sovrapprezzi di emissione 173.986.916 173.986.916
150. Riserve 228.849.252 253.240.924
160. Riserve da valutazione 93.113 682.113
170. Utile (Perdita) d'esercizio 186.332.579 208.842.024
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO
NETTO 1.071.600.965 1.094.480.530

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio di bilancio al 31 dicembre 2017 in conformità al nuovo provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017 emanato da Banca d'Italia.

Per il Consiglio d' Amministrazione

L'Amministratore

CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2018

Voci 31/12/2018 31/12/2017
10. Commissioni attive 2.000.000 2.000.000
30. COMMISSIONI NETTE 2.000.000 2.000.000
40. Dividendi e proventi assimilati 222.754.889 240.453.618
50. Interessi attivi e proventi assimilati 39.371 86.380
60. Interessi passivi e oneri assimilati (7.525.430) (10.046.198)
90. Utile / perdita cessione o riacquisto di: 0 (7.917.479)
b) passività finanziarie 0 (7.917.479)
100. Risultato netto delle altre attività e delle passività
finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente
(6.851.368) (1.008.935)
valutate al fair value (6.851.368) (1.008.935)
110. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 210.417.462 223.567.386
140. Spese amministrative: (25.527.125) (21.989.647)
a) spese per il personale (11.274.895) (9.263.195)
b) altre spese amministrative (14.252.230) (12.726.452)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Rettifiche/riprese di valore nette su attività
150.000 (120.000)
160. materiali (265.397) (326.053)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività
170. immateriali (488.445) (653.140)
180. Altri proventi e oneri di gestione 2.055.543 1.217.701
190. COSTI OPERATIVI (24.075.424) (21.871.139)
240. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA'
CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE
186.342.038 201.696.247
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività
250. corrente 1.830.541 7.145.777
260. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA'
CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE
188.172.579 208.842.024
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di
270. dismissione al netto delle imposte (1.840.000) -
280. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 186.332.579 208.842.024

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio di bilancio al 31 dicembre 2017 in conformità al nuovo provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017 emanato da Banca d'Italia.

Per il Consiglio d' Amministrazione

L'Amministratore

Voci 31.12.2018 31.12.2017
10. Utile (Perdita) d'esercizio 186.332.579 208.842.024
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
57.977 112.075
40. Piani a benefici definiti 57.977 112.075
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico
0 576.546
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate
al fair value con impatto sulla redditività complessiva
0 576.546
110. Attività non correnti in via di dismissione
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle
imposte
57.977 688.621
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 186.390.556 209.530.645

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio di bilancio al 31 dicembre 2017 in conformità al nuovo provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017 emanato da Banca d'Italia.

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore

Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
al 31 mbre
Voci Esistenza al 31/12/16 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01/01/17 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie
Distribuzione
menti di
straordinaria dividendi
Variazione stru
capitale Altre variazioni mplessiva
mbre 2018
Redditività co
dice
monio netto al 31 dice
2018
Patri
Capitale 32.324.092 32.324.092 32.324.092
Sovrapprezzo
emissioni
173.986.915 173.986.915 173.986.915
Altre Riserve:
a) di utili 239.374.804 239.374.804 (20.469.433) (9.569.215) 209.336.156
b) altre 13.866.120 646.977 14.513.097 5.000.000 19.513.097
Strumenti di
capitale
36.000.000 36.000.000 36.000.000
Riserve da
Valutazione
682.113 (646.977) 35.136 57.977 93.113
Azioni Proprie (130.028.451) (130.028.451) (40.069.592) 123.761.465 (46.336.578)
Utili (perdite) di
esercizio
208.842.024 208.842.024 (208.842.024) 186.332.579 186.332.579
Patrimonio netto 575.047.617 575.047.617 0 (229.311.457) 0 0 (40.069.592) 0 (4.569.215) 123.761.465 186.390.556 611.249.374

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2018

Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio al 31 mbre
Operazioni sul patrimonio netto
Voci Esistenza al 31/12/16 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01/01/17 Variazioni di riserve
missione nuove azioni
Dividendi e altre
destinazioni
Riserve
E
Acquisto azioni proprie straordinaria dividendi
Distribuzione
menti di
capitale
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva
mbre 2017
Redditività co
dice
monio netto al 31 dice
2017
Patri
Capitale 32.324.092 32.324.092 32.324.092
Sovrapprezzo
emissioni
173.986.915 173.986.915 173.986.915
Riserve:
a) di utili 242.237.427 242.237.427 3.559.656 (6.124.371) (297.908) 239.374.804
b) altre (1.133.880) (1.133.880) 15.000.000 13.866.120
Strumenti di capitale 70.949.500 70.949.500 (34.949.500) 36.000.000
Riserve da
Valutazione (6.509) (6.509) 688.622 682.113
Azioni Proprie (81.288.162) (81.288.162) (69.712.728) 20.972.439 (130.028.451)
Utili (perdite) di
esercizio
161.942.807 161.942.807 (3.559.656) (158.383.151) 208.842.024 208.842.024
Patrimonio netto 599.012.190 599.012.190 0 (158.383.151) 0 0 (69.712.728) 0 (26.073.871) 20.674.531 209.530.646 575.047.617

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2017

RENDICONTO FINANZIARIO

Metodo indiretto
A. ATTIVITA' OPERATIVA
2018 2017
1. Gestione 186.301.637 218.463.952
- risultato d'esercizio (+/-)
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la
negoziazione e sulle altre attività/passività finanziarie valutate
al fair value con impatto a conto economico(-/+)
186.332.579
0
208.842.024
0
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
- rettifiche di valore nette per deterioramento (+/-)
0
0
0
0
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e
immateriali (+/-)
753.842 979.193
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri
costi/ricavi (+/-)
(150.000) 120.000
- imposte e tasse non liquidate (+)
- rettifiche di valore nette dei gruppi di attività in via di
(2.474.784) 3.852.780
dismissione al netto dell'effetto fiscale (+/-)
- altri aggiustamenti (+/-)
1.840.000 0
4.669.955
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 16.009.208 (36.191.304)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0
- attività finanziarie designate al fair value 0 0
- altre attività obbligatoriamente valutate a fair value (941.106) (8.282.569)
- attività valutate al costo ammortizzato 0 0
- altre attività 16.950.314 (27.908.735)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (57.620.039) 135.577.416
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
- passività finanziarie di negoziazione
(9.650.610) 43.966.979
- passività finanziarie designate al fair value
- altre passività (47.969.429) 91.610.437
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 144.690.806 317.850.064
B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 0 2.000
- vendite di partecipazioni 0 0
- dividendi incassati su partecipazioni 0 0
- vendite di attività materiali 0 2.000
- vendite di attività immateriali 0 0
- vendite di rami d'azienda 0 0
2. Liquidità assorbita da (79.801.661) (56.185.755)
- acquisti di partecipazioni (77.021.395) (55.982.694)
- acquisti di attività materiali (59.777) (75.247)
- acquisti di attività immateriali (2.720.489) (127.814)
- acquisti di rami d'azienda 0 0
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività
d'investimento (79.801.661) (56.183.755)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie 83.691.873 (69.712.728)
- variazione altre riserve (9.511.238) 15.238.782
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale (34.949.500)
- distribuzione dividendi e altre finalità (229.311.457) (158.383.151)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di
provvista (155.130.822) (247.806.597)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA
NELL'ESERCIZIO (90.241.677) 13.859.712

RICONCILIAZIONE

2018 2017
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 203.929.973 190.070.260
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (90.241.677) 13.859.712
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 113.688.296 203.929.973

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio di bilancio al 31 dicembre 2017 in conformità al nuovo provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017 emanato da Banca d'Italia.

Per il dettaglio della voce "Cassa e disponibilità liquide" si rimanda al paragrafo "La posizione finanziaria" della Relazione sulla gestione.

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A – POLITICHE CONTABILI

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards / International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'IFRS Interpretations Committee (IFRC)omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2018, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2018 si rinvia alla successiva "Sezione 2 – Principi generali di redazione", nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per la società.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il bilancio d'esercizio è predisposto sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le disposizioni relative a "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio.

Il presente bilancio è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario (redatto con il metodo indiretto) e dalla

presente nota integrativa. Il bilancio è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

La nota integrativa è costituita da quattro parti:

Parte A – Politiche contabili

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

Parte C - Informazioni sul conto economico

Parte D - Altre informazioni

In allegato alla presente nota integrativa sono acclusi e ne costituiscono parte integrante:

  • l'elenco delle partecipazioni detenute (allegato A);
  • l'elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni (allegato B).

Il bilancio è redatto in unità di euro.

Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri10, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e Isvap (ora IVASS) possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.

Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la valutazione congiunta, della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale della Società, delle linee evolutive di gestione, del modello di business delle società partecipate e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta11, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.

10 Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale".

11 Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.

Il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa della Società.

Il bilancio è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma12, al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2018.

I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio, così come omologati dalla Commissione Europea.

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella Parte A2. della Nota Integrativa del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018.

In aggiunta a quanto indicato nella citata parte A.2, si segnala che a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2018,

12 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.

sono entrate in vigore le seguenti modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni in vigore dal 1 gennaio 2018.

Principi Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di
entrata in
vigore
IFRS 14 "Attività con
regolazione tariffaria"
30 gennaio 2014 n.a.* n.a. *
IFRS 9 "Strumenti finanziari" 24 luglio 2014 22 novembre
2016

gennaio 2018
IFRS 15 ricavi da contratti
con clienti e modifiche
28 maggio 2014 e
11 settembre
2015
22 settembre
2016

gennaio 2018
IFRIC 22 Foreign Currency
Transactions and Advance
Consideration
17 febbraio 2017 28 marzo 2018
gennaio 2018

* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.

Modifiche Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di
entrata in
vigore
Modifiche IFRS 2:
classificazione e valutazione
delle operazioni di pagamento
basato su azioni
20 giugno 2016 27
febbraio 2018

gennaio 2018
Modifiche IFRS 4:
implementazione IFRS 9 –
strumenti finanziari
12 settembre
2016
3 novembre 2017
gennaio 2018
Modifiche IAS 40:
Trasferimento di Investimenti
Immobiliari
8 dicembre 2016 14 marzo 2018
gennaio 2018
Modifiche Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di
entrata in
vigore
Ciclo annuale di
miglioramenti 2014 –
2016
agli IFRS
(Modifiche all'IFRS
1 e allo IAS 28)
6 febbraio 2017 7 febbraio 2018
gennaio 2018
Chiarimenti Data di Data di Data di
pubblicazione omologazione entrata in
IASB vigore
Chiarimenti IFRS 15: ricavi 12 aprile 2016 31 ottobre 2017
gennaio 2018
da contratti con clienti

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efficacia.

Principi Data di Data di Data di
pubblicazione omologazione entrata in
IASB vigore
IFRS 14 "Attività con
regolazione tariffaria"
30 gennaio 2014 n.a.* n.a. *
IFRS 16 "Leasing" 13 gennaio 2016 31 ottobre 2016
gennaio
2019
IFRS 17 Contratti
Assicurativi
18 maggio 2017 ---
gennaio
2021
IFRIC 23 Uncertainty over
Income Tax Treatments
7 giugno 2017 23 ottobre 2018
gennaio
2019**

* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.

Modifiche Data di Data di Data di
pubblicazione omologazione entrata in
IASB vigore
Modifiche IFRS 9:
pagamento anticipato con
compensazione negativa
12 ottobre 2017 ---
gennaio
2019**
Modifiche IAS 28: interessi
di lungo termine in
Associates and Joint
Ventures
12 ottobre 2017 ---
gennaio
2019**
Ciclo
annuale di
miglioramenti 2015 –
2017
agli IFRS
12 dicembre
2017
--- 1 gennaio
2019**
Modifiche IAS 19: Modifica
piano, limitazione o
regolamento
7 febbraio 2018 --- 1 gennaio
2019**
Modifiche IFRS 3:
Definizione del business
22 ottobre 2018 --- 1 gennaio 2020
Modifiche IAS 1 e IAS 8:
Definizione della
materialità
31 ottobre 2018 --- I gennaio 2020

** Data identificata dallo IASB. In attesa di conferma da parte dei competenti organi dell'Unione Europea.

A seguito dell'omologazione da parte della Comunità Europea del nuovo principio IFRS entrato in vigore a partire dal 2019, la società ha svolto un'analisi volta ad approfondire le diverse aree di influenza dei principi e definire i loro impatti qualitativi e quantitativi.

IFRS 16 - Il nuovo principio contabile sui leasing

In data 31 ottobre 2017 il Parlamento Europeo ha omologato il principio IFRS 16 che ha sostituito, a partire dal 1° gennaio 2019, lo IAS 17 "Leasing", l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", il SIC 15 "Leasing operativo – Incentivi" e il SIC 27 "Valutare la sostanza delle operazioni che coinvolgono la

forma legale di un leasing", ed ha disciplinato i requisiti per la contabilizzazione dei contratti di leasing..

L'IFRS 16, infatti, introduce significative novità sul bilancio del locatario superando l'attuale distinzione tra le due tipologie di leasing (operativo e finanziario) attualmente previste dallo IAS 17,. Il nuovo principio prevede infatti che, per ogni tipologia di contratto di leasing, debba essere rilevata in bilancio un'attività, che rappresenta il diritto di utilizzo (c.d. Right of Use) del bene oggetto di locazione e, contestualmente, nel passivo il debito relativo ai canoni futuri previsti dal contratto di leasing (c.d. Lease Liability).

Al momento dell'iscrizione iniziale detta attività viene quindi valutata sulla base dei flussi finanziari associati al contratto di leasing, mentre successivamente all'iscrizione iniziale verrà valutata in base a quanto previsto per le immobilizzazioni materiali e immateriali dai principi ad esse applicabili (IAS 38, IAS 16 o IAS 40).

Per quanto riguarda la contabilizzazione dei contratti di leasing da parte dei locatori, viene mantenuta la distinzione tra leasing operativi e leasing finanziari.

In tale ambito, il Gruppo sta conducendo le attività finalizzate a garantire la piena conformità con il nuovo principio contabile, in particolar modo con riferimento al calcolo e alla contabilizzazione del diritto d'uso e dell'associata Lease Liability, aspetti che rappresentano la principale discontinuità rispetto al modello contabile previsto dallo IAS 17. Alla data di chiusura dell'esercizio, le attività propedeutiche, relativamente alla definizione e sviluppo delle regole e dei principi atti a garantire la corretta determinazione del Right of Use e della Lease Liabilities legate ai contratti che rientrano nel perimetro di applicazione del nuovo principio sono state sostanzialmente finalizzate. Per quanto riguarda, invece, la misurazione successiva e la determinazione dei correlati effetti a conto economico di tali poste patrimoniali, sono in corso gli opportuni affinamenti al fine di procedere alla corretta implementazione dei nuovi requisiti introdotti dall'IFRS 16.

Il Gruppo ha inoltre deciso, in conformità con le regole e le semplificazioni previste dal principio, di non applicare le regole di IFRS 16 al leasing di attività immateriali, al leasing di breve termine inferiore a 12 mesi (c.d. Short Term), e al leasing di beni aventi un modico valore unitario (c.d. Low Value) pari a euro 5.000.

Ai fini della stima del debito per i contratti di leasing in essere al 1° gennaio 2019 e dell'associato diritto d'uso, la società ha proceduto all'attualizzazione dei canoni futuri ad un appropriato tasso di interesse. Si precisa che in tale ambito i futuri canoni da attualizzare sono stati determinati alla luce delle previsioni del contratto di locazione e noleggio e sono stati calcolati al netto della componente IVA in virtù della circostanza che l'obbligazione al pagamento di tale imposta sorgerà al momento dell'emissione della fattura da parte del locatore e non già alla data di decorrenza del contratto di leasing medesimo. Tali flussi sono quindi attualizzati ad un tasso pari al tasso di interesse implicito del leasing oppure, qualora quest'ultimo non fosse disponibile, al tasso di finanziamento marginale. Quest'ultimo è determinato sulla base del costo del funding per passività di durata e garanzie simili a quelle implicite nel contratto di leasing. I principali impatti derivano dal contratto di leasing del locatore stipulato dalla società.

Ai fini della determinazione della durata del leasing viene considerato il periodo non annullabile, stabilito dal contratto, durante il quale il locatario ha il diritto di utilizzare l'attività sottostante tenendo conto anche di eventuali opzioni di rinnovo laddove il locatario abbia la ragionevole certezza di procedere al rinnovo. In particolare, con riferimento ai contratti che prevedono la facoltà da parte del locatario di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo, la durata del leasing è determinata considerando elementi quali la durata del primo periodo, l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione dell'attività locata nonché ogni altra circostanza indicativa dell'esistenza della ragionevole certezza del rinnovo.

Infine, il Gruppo ha deciso che non rideterminerà i comparativi ed ha scelto, per finalità di First Time Adoption, di applicare il c.d. metodo retrospettivo modificato, che prevede che il valore del diritto d'uso sia assunto uguale alla Lease Liability.

Le stime ad oggi calcolate sulla base dell'approccio retrospettivo modificato, risultano essere preliminari. Il valore del Right of Use e della Lease Liability è stato stimato tra euro 1 e 1,5 milioni di euro. Non emergono impatti sul patrimonio netto a motivo della scelta di adottare il modified approach (opzione B).

Al riguardo si deve precisare che i suddetti impatti rappresentano la migliore stima disponibile dal Gruppo alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria Annuale 2018, determinata sulla base di elaborazioni extra contabili, al di fuori quindi delle procedure contabili-amministrative che a regime saranno utilizzate per la determinazione degli impatti effettivi e per la relativa contabilizzazione. Le suddette stime devono quindi essere intese come soggette a possibili cambiamenti in relazione al completamento del processo di prima applicazione del principio IFRS 16 e delle previste attività di controllo interne ed esterne.

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2018, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 7 marzo 2019, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • nei mesi di gennaio e febbraio 2019 la Società ha effettuato versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 6,8 milioni di euro;
  • in data 22 febbraio 2019 la Società ha firmato con il Banco BPM un contratto di finanziamento non garantito di 200 milioni di euro alle migliori

condizioni di mercato attuali. Il finanziamento, in parte amortizing ed in parte bullet, ha scadenza nel dicembre 2021. L'operazione permette al Gruppo di avere maggiore flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita e di investimento, tra cui programmi di buyback, e allo stesso tempo di non smobilizzare la cassa disponibile in momenti potenzialmente non ottimali.

Il bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione della Società del 7 marzo 2019.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime

La redazione del bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente:

  • le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value);
  • identificazione degli eventi di perdita ai sensi dello IAS 39;
  • le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2018, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.

1 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione—In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere:

  • le attività finanziarie detenute per la negoziazione;
  • gli strumenti di capitale salvo la possibilità di classificarli nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico;
  • le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato;
  • le attività finanziarie che non sono detenute nell'ambito di un modello di business finalizzato all'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model "Hold to Collect" o "HTC") o nell'ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un'attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza valutativa;
  • gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia contrattualmente il diritto legale di compensare gli

importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.

Criteri di iscrizione—L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a

conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

Criteri di cancellazione—Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

2 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione—Tale voce include i crediti verso banche, verso gli enti finanziari e verso la clientela ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Criteri di iscrizione—L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo.

Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del credito in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti under-performing, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito ("significativo deterioramento") rispetto all'iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.

Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all'intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis, sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l'importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e, quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero.

Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa

previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse. Il costo ammortizzato corrisponde al valore nominale.

Criteri di cancellazione—I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

3—Partecipazioni

Criteri di classificazione—La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole. Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

a) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

b) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

c) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;

d) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo.

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Il costo delle partecipazioni è inoltre incrementato a fronte della contabilizzazione dei piani di incentivazione (cfr. in questo paragrafo la voce "Pagamenti basati su azioni") che prevedono la consegna dei titoli della società a favore dei consulenti finanziari delle società controllate.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—I dividendi delle partecipate sono contabilizzati come ricavi nel momento in cui sorge il diritto al ricevimento degli stessi, ossia quando ne viene deliberata la distribuzione.

Criteri di cancellazione—Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

4—Attività materiali

Criteri di classificazione—Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, gli automezzi e le macchine d'ufficio strumentali ed attrezzature di qualsiasi tipo, nonché le attività legate alla ristrutturazione degli immobili in affitto.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.

I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.

5—Attività immateriali

Criteri di classificazione—Le attività immateriali includono l'avviamento, il marchio "Azimut" acquisito al termine del contratto di leasing finanziario e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua.

L'avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma ad una verifica periodica dell'adeguatezza del valore di iscrizione in bilancio. Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri

6Attività e passività fiscali

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza

limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

7Altre attività

In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale.

8Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione—La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso enti finanziari, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione.

8.1-Debiti

Criteri di iscrizione e valutazione—I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale. I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine sono rilevati inizialmente per l'ammontare incassato al netto di eventuali costi di transazione e successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo dell'interesse effettivo.

Criteri di cancellazione—I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

8.2 Titoli in circolazione

La voce titoli in circolazione include il prestito obbligazionario emesso da Azimut Holding SpA.

Criteri di iscrizione -I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori diverse rispetto a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Nel caso di strumento di debito convertibili gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali-Successivamente alla rilevazione iniziale la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione-I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

9—Altre passività

Criteri di classificazione—In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale.

Criteri di iscrizione—Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.

Criteri di cancellazione—Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

10—Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 100 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2008, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce 140 "Spese amministrative, a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un'apposita riserva di valutazione.

11—Fondi per rischi e oneri

Criteri di iscrizione—Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se:

  • vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.

Criteri di valutazione—L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale delle spese che si suppone saranno necessarie per estinguere l'obbligazione laddove l'effetto del valore attuale è un aspetto rilevante. I fatti futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere l'obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno.

Criteri di cancellazione—L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione.

12—Costi e ricavi

I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.

I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificabili in modo attendibile. In particolare:

gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;

i dividendi sono rilevati a Conto economico nel momento in cui ne viene deliberata la distribuzione;

le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati.

Le commissioni di gestione del portafoglio, di consulenza e di gestione sui fondi comuni di investimento sono riconosciute in base alla durata del servizio.

13—Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

14—Strumenti finanziari partecipativi

Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della Società sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi, secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la Società di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della Società in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.

15—Pagamenti basati su azioni

Criteri di classificazione - Si tratta di pagamenti basati su azioni e regolati tramite l'assegnazione di azioni ordinarie di Azimut Holding Spa (assegnazione di diritti a sottoscrivere gratuitamente azioni al raggiungimento di determinate obiettivi di risultato), a fronte delle prestazioni di lavoro offerte dai consulenti finanziari alle società controllate Azimut Capital Management Sgr SpA e Azimut Financial Insurance SpA, durante la durata del Piano.

Criteri di iscrizione - In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute come contropartita degli strumenti rappresentativi del capitale, l'importo imputato rappresenta la miglior stima possibile del fair value tenuto conto degli obbiettivi di risultato alla data del 31 dicembre 2018.

Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali - Per quanto riguarda i pagamenti basati su azioni "equity settled", le passività assunte sono misurate al fair value di queste ultime, iscritte alla voce 150. "Riserve -Altre riserve di capitale". La contropartita è rilevata nella voce 70. "Partecipazioni".

16-. Attività non correnti o gruppi di attività/passività in via di dismissione

Vengono classificate nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e in quella del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione" attività non correnti o gruppi di attività/passività per i quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività/passività sono valutate al minore tra il valore di carico ed il loro fair value al netto dei costi di cessione, ad eccezione di alcune tipologie di attività (es. attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9) per cui l'IFRS 5 prevede specificatamente che debbano essere applicati i criteri valutativi del principio contabile di pertinenza.

I proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale), riconducibili a gruppi di attività in via di dismissione o rilevati come tali nel corso dell'esercizio, sono esposti nel conto economico in voce separata.

La transizione al principio contabile internazionale IFRS 9

Le disposizioni normative

Il nuovo standard contabile IFRS 9, emanato dallo IASB a luglio 2014 ed omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n. 2067/2016, ha sostituito, a partire dal 1° gennaio 2018, lo IAS 39, che fino al 31 dicembre 2017 ha disciplinato la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari.

L'IFRS 9 è articolato nelle tre diverse aree della classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, dell'impairment e dell'hedge accounting. In merito alla prima area, l'IFRS 9 prevede che la classificazione delle attività finanziarie sia guidata, da un lato, dalle caratteristiche dei relativi flussi di cassa contrattuali e, dall'altro, dall'intento gestionale (business model) per il quale tali attività sono detenute. In luogo delle precedenti quattro categorie contabili, le attività finanziarie secondo l'IFRS 9 possono essere classificate – secondo i due drivers sopra indicati – in tre categorie: Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (per gli strumenti di debito la riserva è trasferita a conto economico in caso di cessione dello strumento) e, infine, Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Le attività finanziarie possono essere iscritte nelle prime due categorie ed essere, quindi, valutate al costo ammortizzato o al fair value con imputazione a patrimonio netto solo se è dimostrato che le stesse danno origine a flussi finanziari che sono rappresentati esclusivamente da pagamenti di capitale ed interessi (c.d. "solely payment of principal and interest" – "SPPI test").

I titoli di capitale sono sempre iscritti nella terza categoria e misurati al fair value con imputazione a conto economico, salvo che l'entità scelga (irrevocabilmente, in sede di iscrizione iniziale), per le azioni non detenute con finalità di trading, di

presentare le variazioni di valore in una riserva di patrimonio netto, che non verrà mai trasferita a conto economico, nemmeno in caso di cessione dello strumento finanziario (Attività finanziarie valutate al fair value con impatti sulla redditività complessiva senza "recycling").

Per quanto riguarda le passività finanziarie, non vengono introdotte sostanziali variazioni rispetto allo IAS 39 in merito alla loro classificazione e valutazione. L'unica novità è rappresentata dal trattamento contabile dell'own credit risk: per le passività finanziarie designate al fair value (c.d. passività in fair value option) lo standard prevede che le variazioni di fair value attribuibili alla variazione del proprio rischio di credito siano rilevate a patrimonio netto, a meno che tale trattamento non crei o ampli un'asimmetria contabile nell'utile d'esercizio, mentre l'ammontare residuo delle variazioni di fair value delle passività deve essere rilevato a conto economico.

Con riferimento all'impairment, per gli strumenti valutati al costo ammortizzato e al fair value con contropartita il patrimonio netto (diversi dagli strumenti di capitale), viene introdotto un modello basato sul concetto di "expected loss" (perdita attesa), in luogo dell'"incurred loss" prevista dallo IAS 39, in modo da riconoscere con maggiore tempestività le perdite. L'IFRS 9 richiede alle imprese di contabilizzare le perdite attese nei 12 mesi successivi (stage 1) sin dall'iscrizione iniziale dello strumento finanziario. L'orizzonte temporale di calcolo della perdita attesa diventa, invece, l'intera vita residua dell'asset oggetto di valutazione, ove la qualità creditizia dello strumento finanziario abbia subito un deterioramento "significativo" rispetto alla misurazione iniziale (stage 2) o nel caso risulti "impaired" (stage 3). Più nel dettaglio, l'introduzione delle nuove regole d'impairment comporta:

  • l'allocazione delle attività finanziarie performing in differenti stadi di rischio creditizio («staging»), cui corrispondono rettifiche di valore basate sulle perdite attese nei 12 mesi successivi (c.d. "Primo stadio" – "Stage 1"), ovvero «lifetime»,per tutta la durata residua dello strumento (c.d. "Secondo stadio" – "Stage 2"), in

presenza di un significativo incremento del rischio di credito («SICR») determinato tramite il confronto tra le Probabilità di Default alla data di prima iscrizione e dalla data di bilancio;

  • l'allocazione delle attività finanziarie deteriorate nel c.d. "Terzo stadio" – "Stage 3", sempre con rettifiche di valore basate sulle perdite attese «lifetime»;

  • l'inclusione, nel calcolo delle perdite attese ("Expected Credit Losses" – "ECL"), di informazioni prospettiche («forward looking») legate, tra l'altro, all'evoluzione dello scenario macroeconomico.

Infine, con riferimento all'hedge accounting, il nuovo modello relativo alle coperture – che però non riguarda le c.d. "macro coperture" – tende ad allineare la rappresentazione contabile con le attività di risk management e a rafforzare la disclosure sulle attività di gestione del rischio intraprese dall'entità che redige il bilancio.

Le scelte della società

La società ha esercitato la facoltà prevista al paragrafo 7.2.15 dell'IFRS 9 ed ai paragrafi E1 e E2 dell'IFRS 1 "First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards", secondo cui – ferma restando l'applicazione retrospettiva delle nuove regole di misurazione e rappresentazione richiesta dallo standard – non è prevista la riesposizione obbligatoria su basi omogenee dei dati di confronto nel bilancio di prima applicazione del nuovo principio. Viene incluso nel primo bilancio un prospetto di raccordo che evidenzi la metodologia utilizzata e fornisca una riconciliazione tra i dati dell'ultimo bilancio approvato ed il primo bilancio redatto in base alle nuove disposizioni.

Di seguito viene fornita una breve disamina delle principali aree di impatto del nuovo principio contabile.

Classificazione e Misurazione

Per poter rispettare il dettato dell'IFRS 9, secondo cui la classificazione delle attività finanziarie è guidata, da un lato, dalle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa degli strumenti e, dall'altro, dall'intento gestionale con il quale sono detenuti (c.d. Business Model), si sono declinate le modalità di effettuazione del test sulle caratteristiche contrattuali dei cash flow (c.d. SPPI Test). Per quel che attiene al test SPPI sulle attività finanziarie, sulla base della metodologia definita, è stata effettuata l'analisi della composizione dei portafogli di titoli e crediti in essere al 31 dicembre 2017, al fine di determinare la corretta classificazione al momento della First Time Adoption (FTA) del nuovo principio.

In particolare, le quote di OICR (fondi aperti e fondi chiusi) classificati nella categoria delle Attività finanziarie disponibili per la vendita secondo lo IAS 39, non avendo superato il test SPPI, sono state classificate fra le Attività valutate obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico.

Raccordo contabile riclassificazioni al 31 dicembre 2017

Di seguito si riporta un prospetto di raccordo tra gli schemi di bilancio pubblicati nel bilancio al 31 dicembre 2017 e gli schemi di bilancio secondo le disposizioni emanate da Banca D'Italia contenute nel provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 22 dicembre 2017, che recepisce l'adozione dei criteri di presentazione previsti dall'IFRS 9. In tali prospetti i saldi contabili al 31.12.2017 (valori determinati secondo lo IAS 39) sono ricondotti alle nuove voci contabili, secondo le riclassificazioni resesi necessarie in relazione ai nuovi criteri di classificazione introdotti dall'IFRS 9 e sulla base delle analisi svolte (già descritte in precedenza), ma senza l'applicazione dei nuovi criteri di valutazione e, quindi, a parità di totale attivo e totale passivo.

Stato Patrimoniale Attivo 31/12/2017 disponibilità
Cassa e
liquide
disponibili per la
finanziarie
Attività
vendita
Crediti Partecipazioni materiali
Attività
materiali
Attività
m
i
Attività fiscali Altre attività Totale
Cassa e disponibilità liquide 7.326 7.326 7.326
Attività finanziarie valutate a fair
value con impatto a conto economico
c) altre attività finanziarie
183.900.103 183.900.103 183.900.103
obbligatoriamente valutate al fair
value
183.900.103 183.900.103 183.900.103
Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
30.893.962 30.893.962 30.893.962
Partecipazioni 623.656.139 623.656.139 623.656.139
Attività materiali 561.106 561.106 561.106
Attività immateriali 185.557.034 185.557.034 185.557.034
Attività fiscali 31.205.879 31.205.879 31.205.879
Altre attività 38.698.981 38.698.981 38.698.981
Totale 1.094.480.530 7.326 183.900.103 30.893.962 623.656.139 561.106 185.557.034 31.205.879 38.698.981 1.094.480.530
Stato Patrimoniale Passivo 31/12/2017 Debiti circolazione
Titoli in
Passività fiscali: Altre passività mento di fine
rapporto del
personale
Tratta
Fondi per rischi e
oneri
monio netto
Patri
Totale
Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
365.778.137 11.962.152 353.815.985 365.778.137
Passività fiscali 54.392.735 54.392.735 54.392.735
Altre passività 98.389.673 98.389.673 98.389.673
Trattamento di fine rapporto del personale 722.367 722.367 722.367
Fondi per rischi e oneri 150.000 150.000 150.000
Patrimonio netto di gruppo 575.047.618 575.047.618 575.047.618
Totale 1.094.480.530 11.962.152 353.815.985 54.392.735 98.389.673 722.367 150.000 575.047.618 1.094.480.530
Conto Economico 31/12/2017 Commissioni attive Dividendi e proventi assimilati Interessi attivi e proventi assimilati Interessi passivi e oneri assimilati Utile / Perdita cessione o riacquisto di: passività finanziarie valutate a fair value con
Risultato netto delle altre attività e delle
impatto a conto economico:
Spese amministrative Rettifiche/riprese di valore nette su attività
materiali
Rettifiche/riprese di valore nette su attività
immateriali
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e
oneri
Altri proventi e oneri di gestione Imposte sul reddito dell'esercizio
dell'operatività corrente
Commissioni attive 2.000.000 2.000.000
Dividendi e proventi assimilati 240.453.618 240.453.618
Interessi attivi e proventi assimilati 86.380 86.380
Interessi passivi e oneri assimilati (10.046.198) (10.046.198)
Utile / Perdita cessione o riacquisto di: (8.926.414) (7.917.479)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(1.008.935)
c) passività finanziarie (7.917.479) (7.917.479)
Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie
valutate a fair value con impatto a conto economico:
0
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value 0 (1.008.935)
Spese amministrative (21.989.647) (21.989.647)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (120.000) (326.053)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (326.053) (653.140)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (653.140) (120.000)
Altri proventi e oneri di gestione 1.217.701 1.217.701
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 7.145.777 7.145.777
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 208.842.024 2.000.000 240.453.618 86.380 (10.046.198) ( 7.917.479) (1.008.935) (21.989.647) ( 326.053) (653.140) (120.000) 1.217.701 7.145.777

Di seguito viene riportato un prospetto di riconciliazione tra schemi e patrimonio netto IAS 39 al 31 dicembre 2017 e schemi e patrimonio netto IFRS 9 al 1 gennaio 2018.

31.12.2017 EFFETTI
IFRS 9
01.01.2018
Attivo
Cassa e disponibilità liquide 7.326 7.326
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
- 183.900.103 183.900.103
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
183.900.103 -
183.900.103
-
Attività finanziarie al costo ammortizzato 30.893.962 30.893.962
Partecipazioni 623.656.139 623.656.139
Attività materiali e immateriali 186.118.140 186.118.140
Attività fiscali 31.205.879 31.205.879
Altre attività 38.698.981 38.698.981
Totale Attivo 1.094.480.530 - 1.094.480.530
31.12.2017 IFRS 9 01.01.2018
Passivo
Passività finanziarie al costo
ammortizzato:
365.778.137 365.778.137
b) Debiti 11.962.152 11.962.152
c) Titoli in circolazione 353.815.985 353.815.985
Passività fiscali 54.392.735 54.392.735
Altre passività 98.389.673 98.389.673
Trattamento di fine rapporto 722.367 722.367
Fondi per rischi e oneri 150.000 150.000
Capitale 32.324.092 32.324.092
Azioni proprie (-) -
130.028.451
-
130.028.451
Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
Sovrapprezzo da emissione 173.986.916 173.986.916
Riserve 253.240.924 646.977 253.887.901
Riserve da valutazione 682.113 - 646.977 35.136
Utile/perdita d'esercizio 208.842.024 208.842.024

Totale Passivo 1.094.480.530 - 1.094.480.530

Patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2017 (IAS 39) 575.047.618
Applicazione IFRS 9 863.788
Effetto fiscale -
216.811
Riserva FTA 646.977
Adeguamento del valore di carico delle Riserve di Valutazione
derivante dall'applicazione del Business Model -
863.788
Effetto fiscale 216.811
Patrimonio netto contabile al 01 gennaio 2018 575.047.618

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio la Società non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli.

A.4 Informativa sul fair value

Informazioni di natura qualitativa

In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, la Società classifica le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:

  • livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);
  • livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.

Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.

Tra i principali criteri seguiti dalla Società, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti di livello 1 i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Trade Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione.

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2018 31/12/2017
Attività/Passività finanziarie misurate al fair
value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Liv
ello
3
1. Attività finanziarie valutate a fair value con
impatto a conto economico
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) Attività finanziarie designate al fair value
c) Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a
fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
99.241.747 9.850.370 174.990.838 8.909.265
Totale 99.241.747 9.850.370 174.990.838 8.909.265
1. Passività finanziarie detenute per la
negoziazione
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura
Totale

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

La Società alla data del presente bilancio non detiene attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente di livello 3.

A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"

La società non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

La voce presenta un saldo di 7.231 euro (7.326 euro al 31 dicembre 2017) ed include la cassa contanti in euro e valuta estera.

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20

La voce presenta un saldo di 109.092.118 euro con un decremento di 74.807.985 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 183.900.103 euro al 31 dicembre 2017).

2.5 Composizione della voce 20 "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica"

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Voci / Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro
termine
4.2 Altri
99.241.747 9.850.370 174.990.838 8.909.265
Totale 99.241.747 9.850.370 - 174.990.838 8.909.265 -

La voce "Quote di OICR" Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità della Società.

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
1. Titoli di capitale - -
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
3. Titoli di debito - -
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
3. Quote di O.I.C.R. 109.092.118 183.900.103
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie

Per quanto riguarda natura e identità dei rischi derivanti dalle suddette attività finanziarie si rinvia al paragrafo sezione 2 parte D "Altre Informazioni – Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura".

Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40

La voce presenta un saldo di 14.439.318 euro in diminuzione di 16.454.644 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 30.893.962 euro al 31 dicembre 2017).

4.1 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica"

La voce è costituita dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari remunerati a tassi di mercato.

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Composizione Primo e
secondo
stadio
Terzo
Stadio
di cui:
impaere
d
acquisit
e o
originat
e
L 1 L 2 L 3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
Stadio
di cui:
impaer
ed
acquisi
te o
origina
te
L 1 L 2 L 3
1. Crediti per servizi di gestione di
patrimoni
- - - - - - - - - -
1.1 gestione di O.I.C.R.
1.2 gestione individuale
1.3 gestione di fondi pensione
2. Crediti per altri servizi - - - - - - - - - - -
2.1 consulenze
2.2 funzioni aziendali in outsourcing
2.3 altri
3. Altri crediti 14.439.318 - - 14.439.318 - - 30.893.962 - - 30.893.962 - -
3.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
3.2 depositi e conti correnti 14.439.318 14.439.318 30.893.962 30.893.962
3.3 altri
4. Titoli di debito
Totale 14.439.318 - - 14.439.318 - - 30.893.962 - - 30.893.962 - -

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti

Banche Enti Finanziari Clientela
Composizione / Controparte di cui: del
gruppo della
SGR
di cui: del
gruppo della
SGR
di cui: del
gruppo della
SGR
1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni
1.1 gestione di O.I.C.R.
1.2 gestione individuale
1.3 gestione di fondi pensione
2. Crediti per altri servizi
2.1 consulenze
2.2 funzioni aziendali in outsourcing
2.3 altri
3. Altri
crediti
14.307.149 132.169 132.169
3.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
3.2 depositi e conti correnti 14.307.149 132.169 132.169
3.3 altri
4. Titoli di debito
Totale 31.12.2018 14.307.149 132.169 132.169
Totale 31.12.2017 30.893.962

Sezione 7 - Partecipazioni – Voce 70

La voce presenta un saldo di 703.537.534 euro (623.656.139 euro al 31 dicembre 2017) con un incremento di euro 79.881.395 rispetto allo scorso esercizio.

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

I dettagli informativi delle partecipazioni detenute dalla società sono riportati, con riferimento ai bilanci delle società controllate in via esclusiva al 31 dicembre 2018, nell'allegato A alla presente nota integrativa.

Con riferimento al valore delle partecipazioni detenute dalla Società, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 36 in materia di impairment test, si è proceduto a verificare la congruità dei valori iscritti al fine di verificare che non sussistessero situazioni di perdite di valore. Per la metodologia utilizzata si veda quanto descritto nell'ambito del paragrafo "impairment test" nella successiva sezione 11.1.

Partecipazioni
Partecipazioni di gruppo non di gruppo Totale
A. Esistenze iniziali 623.656.139 623.656.139
B. Aumenti 82.021.395 82.021.395
B.1 Acquisti 8.505.839 8.505.839
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 73.515.556 73.515.556
C. Diminuzioni 2.140.000 2.140.000
C.1 Vendite 2.140.000 2.140.000
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali 703.537.534 703.537.534

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

La voce "aumenti" è così composta come segue:

acquisti, si riferisce a:

  • pagamento di un'ulteriore tranche di euro 8.505.839 agli ex soci Augustum Opus Sim SpA (ora fusa in Azimut Capital Management Sgr SpA) connessa all'acquisizione del 49% del capitale sociale della società avvenuta nel corso dello scorso esercizio e sulla base degli accordi stipulati.
  • altre variazioni, si riferisce a:
  • versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di AZ International Holdings SA con sede in Lussemburgo per 65.362.805 euro, Azimut Enterprises Holding Srl per 2.722.751 euro e Azimut Global Counseling Srl per 430.000 euro effettuati nel corso dell'esercizio;
  • per euro 5.000.000 riguarda il valore corrente, portato ad incremento della voce "Partecipazioni", equivalente al fair value alla data del 31 dicembre 2018 del piano di incentivazione a favore dei consulenti finanziari del Gruppo, con contropartita iscritta in una riserva di patrimonio netto.
  • vendite, si riferisce a:
  • accordo di cessione della partecipazione Azimut Global Counseling Srl a terzi per euro 300.000. La partecipazione è stata riclassificata nelle attività in via di dismissione.

Sezione 8 - Attività materiali – Voce 80

8.1 Composizione della voce 80 "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"

La voce presenta un saldo di 355.486 euro con un decremento di 205.620 euro rispetto allo scorso esercizio (561.106 euro al 31 dicembre 2017).

Voci/Valutazione Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
1. Di proprietà 355.486 561.106
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c) mobili 23.337 23.429
d) impianti elettronici 0 0
e) altre 332.149 537.677
2. Acquisite in leasing finanziario 0 0
a) terreni 0 0
b) fabbricati 0 0
c) mobili 0 0
d) impianti elettronici 0 0
e) altre 0 0
Totale 355.486 561.106

La composizione della voce è illustrata nella seguente tabella:

La voce "altri" è rappresentata da macchine ufficio elettroniche (personal computer, stampanti e monitor) e dall'impianto telefonico.

Impiant
Terre
ni
Fabbric
ati
Mobili i
Elettron
ici
Altri Totale
D. Rimanenze finali lorde 180.963 2.041.960 2.222.923
D. 1 Riduzioni di valore totali nette -
157.534
-
1.504.283
-
1.661.817
D. 2 Rimanenze finali nette 23.429 537.677 561.106
B. Aumenti 6516 53.261 59.777
B.1 Acquisti 6516 53.261 59.777
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a
scopo di investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni -
6.608
-258.789 -265.397
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a:
-
6.608
-258.789 -265.397
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
Value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di
investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali lorde 187.479 2.095.221 2.282.700
D. 1 Riduzioni di valore totali nette -
164.142
- -
D. 2 Rimanenze finali nette 1.763.072 1.927.214
E. Valutazione al costo 23.337 332.149 355.486
23.337 332.149 355.486

8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Gli ammortamenti sono calcolati in base alle aliquote riportate di seguito:

Descrizione Aliquota
Automezzi 25%
Macchine ufficio elettroniche 20%
Mobili e arredi 12%
Impianti telefonici 25%
Altri beni 25%

Sezione 9 - Attività immateriali – Voce 90

La voce presenta un saldo di 187.789.078 euro, in aumento di 2.232.044 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 185.557.034 euro al 31 dicembre 2017). La voce è composta come segue:

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Attività
valutate al
costo
Attività
valutate al
fair value
Attività
valutate al
costo
Attività
valutate al
fair value
1. Avviamento 149.829.431 149.829.431
2. Altre attività immateriali 37.959.647 2.621.424
2.1 generate internamente
2.2 altre 37.959.647 2.621.424
Totale 187.789.078 152.450.855
9.1 Composizione della voce 90 "Attività immateriali"
-------------------------------------------------------

Il valore della voce "Avviamento", ammontante originariamente a euro 176,3 milioni, di cui 26,4 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali e corrispondente alla parte di disavanzo di fusione non allocato a maggior valore delle partecipazioni, si riferisce al "Goodwill" pagato da Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA) per l'acquisizione del Gruppo attraverso l'acquisto, nel corso dell'esercizio 2002, dell'intero capitale sociale della società Azimut Holding SpA incorporata nel dicembre dello stesso anno.

Il valore della voce "Altre attività immateriali - altre" si riferisce al costo di acquisto del software (2.621.423 euro) e al marchio "Azimut".

Impairment test

Con riferimento alle voci avviamento e marchio (qualificato come attività immateriale con vita utile indefinita), come previsto dallo IAS 36 – "Riduzione di valore durevole delle attività", la Società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio, sottopone i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite durevoli: qualora l'analisi evidenzi la non sostenibilità dei saldi contabili, la Società procede alla rilevazione della perdita di valore dell'attività.

Si evidenzia che ai fini dell'impairment test effettuato a livello di Gruppo sono state identificate, a partire dal presente esercizio, un numero maggiore di cash

generating unit ("CGU") significative, complessivamente pari a n. 4 (rispetto a n. 2 identificate al 31 dicembre 2017), riflettendo di fatto le scelte prese nel determinare i Settori Operativi / Aree Geografiche ai fini dell'informativa richiesta dall'IFRS 8. Ciò alla luce del fatto che lo stesso IAS 36 prevede che una CGU non può essere più grande di un settore operativo, così come definito dal paragrafo 5 dell'IFRS 8.

La prima CGU, cui sono state allocate le voci avviamento e marchio della Società, è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.

Le altre tre CGU sono riconducibile all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings SA, società di diritto lussemburghese controllata al 100% da Azimut Holding SpA con lo scopo di sviluppare la ricerca, l'acquisizione e la gestione delle nuove partnership estere.

Per quanto riguarda l'impairment test della CGU Azimut cui sono state ricondotte le voci avviamento e marchio iscritte nel bilancio d'esercizio si rileva che non sono emersi indicatori di impairment.

Ai fini degli impairment test, il management ha determinato il valore d'uso della CGU Azimut applicando il metodo del Discounted Cash Flow ("DCF") e confrontato tale valore d'uso con il valore contabile delle CGU stessa, comprensiva delle attività immateriali precedentemente menzionate (marchio e avviamento).

La stima del valore d'uso attraverso l'utilizzo del DCF è articolata nelle seguenti fasi.

1—Determinazione dei flussi di cassa unlevered. Per il calcolo dei flussi di cassa unlevered si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo. Per il calcolo del Cash Flow si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo al lordo di ammortamenti ed proventi/oneri finanziari.

Gli utili sono stati determinati per i primi 5 anni, utilizzando l' "Estensione Piano industriale 2015 – 2019 al 2023". Determinato secondo le seguenti ipotesi:

Raccolta netta media 2,5 miliardi di euro per anno
Performance media ponderata 2,5% annuo
Crescita dei costi generali In linea con le previsioni di crescita del
personale e della struttura.
La crescita dei flussi successiva al 2023 Costante pari al 2%

2—Determinazione del tasso di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital, di seguito anche il "WACC") pari al 8,14% sulla base dei seguenti parametri:

risk free Tasso BTP a 10 anni, media 2018
Beta Azimut Calcolato su un orizzonte temporale di 5
anni con rilevazioni giornaliere (Fonte:
Bloomberg)
Premio per il rischio
di mercato
Rendimento
aggiuntivo
richiesto
per
investimenti in azioni piuttosto che in
titoli
risk
free
(Fonte:Credit
Suisse
Global Equity Strategy)
La struttura finanziaria di Azimut N/A

Calcolo costo del capitale:

WACC 31/12/2018
Risk free rate 2,61%
Premio per il rischio di mercato 5.60%
Beta Unlevered 1,171
Premio per il rischio 5.60%
Costo dei mezzi propri (Ke) 9,16%
D / (D+E) 0%
E / (D+E) 100%
WACC 9,16%

3- Attualizzazione dei flussi di cassa lungo l'arco temporale dei 5 anni e del flusso di cassa determinato ai fini del terminal value sulla base del WACC per la stima dell'Enterprise Value della CGU e determinazione del valore d'uso della CGU rettificandolo per la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018.

Sulla base delle considerazioni di cui sopra, il management ha determinato un valore d'uso della CGU Azimut pari a 10.436 milioni di euro, significativamente superiore al valore contabile della CGU stessa pari a 706 milioni di euro, non rilevando perdite di valore.

Inoltre, il valore d'uso della CGU è stato assoggettato ad analisi di sensitivity in relazione a variazioni del WACC e del tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).

La tabella sotto riportata illustra i risultati di tale analisi di sensitivity (dove sull'asse delle ascisse sono indicati i WACC e sull'asse delle ordinate i tassi di crescita terminali) dalla quale non emergono ugualmente perdite durevoli di valore.

Sensitivity Analysis

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
############ 7,7% 8,2% 8,7% 9,16% 9,7% 10,2% 10,7% 11,2%
0,0% € 9.107.519.382 € 8.689.249.337 € 8.319.252.731 € 7.989.628.494 € 7.694.110.607 € 7.427.665.964 € 7.186.205.346 € 6.966.372.070
0,5% € 9.620.702.852 € 9.141.669.459 € 8.721.308.063 € 8.349.461.474 € 8.018.189.116 € 7.721.193.639 € 7.453.416.773 € 7.210.748.852
1,0% € 10.210.887.712 € 9.657.236.179 € 9.175.819.535 € 8.753.366.789 € 8.379.670.217 € 8.046.749.737 € 7.748.276.672 € 7.479.167.582
G 1,5% € 10.896.810.311 € 10.250.161.888 € 9.693.769.506 € 9.209.969.611 € 8.785.425.515 € 8.409.878.960 € 8.075.310.359 € 7.775.359.704
2,0% € 11.703.822.236 € 10.939.269.947 € 10.289.436.064 € 9.730.302.832 € 9.244.119.687 € 8.817.484.241 € 8.440.087.703 € 8.103.870.981
2,5% € 12.667.092.521 € 11.750.029.677 € 10.981.729.583 € 10.328.710.240 € 9.766.836.159 € 9.278.269.763 € 8.849.542.967 € 8.470.296.446
3,0% € 13.836.869.319 € 12.717.773.439 € 11.796.237.119 € 11.024.189.220 € 10.367.984.416 € 9.803.369.486 € 9.312.419.839 € 8.881.601.692
3,5% € 15.287.531.869 € 13.892.982.742 € 12.768.454.358 € 11.842.444.561 € 11.066.648.856 € 10.407.258.592 € 9.839.902.813 € 9.346.569.915
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
- 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100%
2% € 7.904.006.268 € 8.164.905.777 € 8.425.805.287 € 8.686.704.796 € 8.947.604.305 € 9.208.503.814 € 9.469.403.323 € 9.730.302.832

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

Totale
A. Esistenze Iniziali 185.557.034
B. Aumenti 2.720.489
B.1 Acquisti 2.720.489
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni 488.445
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 488.445
C.3 Rettifiche di valore
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 187.789.078

Gli acquisti di cui sopra si riferiscono unicamente a pacchetti software, le cui aliquote di ammortamento sono le seguenti:

Descrizione Aliquota
Pacchetti software 33%

Sezione 10 - Attività fiscali e passività fiscali – Voce 100 – Voce 60

Attività fiscali (voce 100)

La voce presenta un saldo di 31.618.233 euro in aumento di 412.354 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 31.205.879 euro al 31 dicembre 2017).

10.1 Composizione della voce 100 "Attività fiscali: correnti e anticipate"

31/12/2018 31/12/2017
Correnti 138.347 170.731
Anticipate 31.479.886 31.035.148
Totale 31.618.233 31.205.879

La voce "Attività fiscali correnti" è rappresentata principalmente da crediti IRES e IRAP non compensati relativi all'anno 2018.

La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce a:

  • euro 4.715.529 alle imposte anticipate sul valore dei canoni di leasing deducibili negli esercizi futuri in virtù dell'operazione di "sale and leaseback" sul marchio Azimut;
  • euro 25.425.830 alle imposte anticipate relative alle perdite fiscali;
  • euro 1.243.525 alle imposte anticipate relative al riallineamento tra valori civili e fiscali (IRAP) del marchio e dell'avviamento effettuato ai sensi dell'art. 1 comma 51 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) ed iscritte a fronte del recupero a tassazione degli ammortamenti e degli ulteriori

componenti negativi dedotti extra contabilmente (tramite indicazione nel Quadro EC del modello Unico) fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007;

in misura minore alle differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico.

Passività fiscali (voce 60)

La voce presenta un saldo di 52.570.665 euro con un decremento di 1.822.070 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 54.392.735 euro al 31 dicembre 2017).

Composizione 31/12/2018 31/12/2017
Correnti 9.169 1.180.368
Differite 52.561.496 53.212.367
Totale 52.570.665 54.392.735
  1. Composizione della voce 60 "Passività fiscali: correnti e differite"

La voce "Passività fiscali differite" accoglie principalmente le imposte differite relative alla differenza tra il valore contabile e il valore fiscale del marchio per 11.686.350 euro e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento pari a 40.847.109 euro. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del marchio, nonché nel caso di cessione delle suddette attività.

Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1. Esistenze iniziali 29.324.855 27.257.677
2. Aumenti 3.650.052 4.362.842
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 2.414.354 4.362.842
relative a precedenti esercizi
dovute al mutamento di criteri contabili
riprese di valore
altre 2.414.354 4.362.842
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 1.235.698
3. Diminuzioni (1.533.720) (2.295.664)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (1.533.720) (2.295.664)
a) rigiri (1.533.720) (2.295.664)
b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 31.441.187 29.324.855

10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1. Esistenze iniziali 52.559.659 52.652.158
2. Aumenti 1.837 1.837
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 1.837 1.837
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 1.837 1.837
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (94.336)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio (94.336)
a) rigiri (94.336)
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 52.561.496 52.559.659
Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1. Esistenze iniziali 1.710.293 1.298.228
2. Aumenti 412.065
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 412.065
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 412.065
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni (1.671.593)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili (435.895)
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (1.235.698)
4. Importo finale 38.700 1.710.293

10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1. Esistenze iniziali 652.708 1.268.955
2. Aumenti 151.870
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 151.870
relative a precedenti esercizi
dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 151.870
Altri
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (652.708) (768.117)
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili (652.708)
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (768.117)
4. Importo finale - 652.708

Sezione 11 – Attività non correnti, gruppi di attività in via di dismissione e passività associate – Voce 110 dell'attivo e Voce 70 del passivo

La voce presenta un saldo di euro 300.000 e si riferisce alla controllata Azimut Global Counseling Srl per la quale è stata definita la cessione che averrà ragionevolmente entro il 30 aprile 2019; come richiesto dall'IFRS 5, il valore contabile di tale partecipazione è stato quindi allineato al prezzo di cessione definito contrattualmente e classificato tra le attività non correnti in via di dismissione.

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

La voce presenta un saldo di 24.461.967 euro in diminuzione di 14.237.14 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 38.698.981 euro al 31 dicembre 2017).

Composizione 31/12/2018 31/12/2017
Crediti verso erario 28.340 3.314.482
Altri crediti 16.634.107 6.719.392
Crediti verso società del Gruppo 7.378.247 28.278.936
Risconti attivi 421.274 386.171
Totale 24.461.967 38.698.981

12.1 Composizione della voce 120 "Altre attività"

La voce "Crediti verso erario" si riferisce esclusivamente a crediti per IVA.

La voce "Crediti verso società del gruppo" comprende principalmente:

  • crediti maturati nei confronti della controllata Azimut Capital Management SGR SpA per 2 milioni di euro, per il compenso delle royalties sul marchio "Azimut" dovute per l'anno 2018 e per il riaddebito delle funzioni di controllo per 0,3 milioni di euro;
  • crediti verso le controllate Azimut Capital Management SGR SpA a fronte delle imposte dirette (IRES) rivenienti dall'imponibile positivo del periodo di

imposta 2018, trasferite alla capogruppo in virtù dell'adesione all'istituto del consolidato fiscale nazionale per 5,1 milioni euro.

PASSIVO

Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 10

La voce presenta un saldo di 354.165.375 euro in diminuzione di 11.612.762 euro rispetto all'esercizio precedente (il saldo della voce era pari 365.778.137 euro al 31 dicembre 2017).

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti

Dettaglio / Valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
1. Debiti verso reti di vendita:
1.1 per attività di collocamento OICR
1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali
1.3 per attività di collocamento fondi pensione
2. Debiti per attività di gestione:
2.1 per gestioni proprie
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi:
3.1 consulenze
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti 11.962.152
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 altri 11.962.152
Totale 11.962.152
Fair Value - Livello 1
Fair Value - Livello 2
Fair Value - Livello 3 11.962.152
Totale Fair Value 11.962.152

La voce debiti presenta un saldo a zero. La variazione in diminuzione del saldo della voce "altri debiti" rispetto al 31 dicembre 2017 è imputabile ad un effetto combinato delle seguenti operazioni: (i) il rimborso della rata del finanziamento concesso dal Banco Bpm SpA (linea B) per 10.000.000 di euro, e (ii) il debito verso Azimut Capital Management Sgr SpA sul conto di liquidità per acquisto azioni proprie regolate nei primi giorni di gennaio 2018.

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Composizione VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli
-
Obbligazioni
- Altri titoli
354.165.375
354.165.375
354.165.375
354.165.375
353.815.985
353.815.985
353.815.985
353.815.985
Totale 354.165.375 354.165.375 353.815.985 353.815.985
1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato":
"Titoli in circolazione"

La voce comprende unicamente il prestito obbligazionario "Azimut 2017-2022 2,000%" per euro 353.815.985 composto da originarie n. 3.500 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata cinquennale emesso lo scorso 27 marzo 2017. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2018 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 2,000% pagabile annualmente.

1.3 Titoli subordinati

La società non ha emesso titoli subordinati.

1.5 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per controparte "Debiti"

Banche Società Finanziarie Clientela
Composizione / Controparte di cui:
del
gruppo
della
SGR
di cui:
del
grupp
o della
SGR
di cui:
del
gruppo
della
SGR
1. Debiti verso reti di vendita
1.1 per attività di collocamento OICR
1.2 per attività di collocamento gestioni
individuali
1.3 per attività di collocamento fondi
pensione
2. Debiti per attività di gestione:
2.1 per gestioni proprie
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi:
3.1 consulenze ricevute
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 altri
Totale 31.12.2018 - -
Totale 31.12.2017 10.000.000 1.962.152

Sezione 6 - Passività fiscali – Voce 60

La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 10 dell'attivo della presente nota integrativa, alla quale si rimanda.

Sezione 8 - Altre passività – Voce 80

La voce presenta un saldo di 52.915.280 euro in diminuzione di 45.474.393 euro rispetto allo scorso esercizio (98.389.673 euro al 31 dicembre 2017).

31/12/2018 31/12/2017
Debito verso fornitori 2.534.310 2.178.586
Debiti verso organi sociali 456.058 308.421
Debiti verso erario 1.193.823 443.956
Debiti verso enti previdenziali 311.373 255.764
Debiti
verso
personale
dipendente 1.342.555 1.489.696
Debiti verso società del Gruppo 47.077.033 93.711.072
Altri debiti 128 2.178
Totale 52.915.280 98.389.673

8.1 Composizione della voce 90 "Altre passività":

La voce "Debiti verso società del Gruppo" comprende principalmente il debito verso le controllate Azimut AZ Fund Management Sa e Azimut Financial Insurance Spa a fronte del contratto di servizio di cash pooling.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 90

La voce presenta un saldo di 700.271 euro in diminuzione di 22.096 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 722.367 euro al 31 dicembre 2017).

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
A. Esistenze iniziali 722.367 1.121.967
B. Aumenti 109.011 113.483
B1. Accantonamento dell'esercizio 109.011 113.483
B2. Altre variazioni in aumento :
C. Diminuzioni 131.107 513.083
C1. Liquidazioni effettuate 70.668 354.676
C2. Altre variazioni in diminuzione 60.439 158.407
D. Esistenze finali 700.271 722.367
9.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue
-------------------------------------------------------------------- -- -- -- -- -- -- -- -- --

Nella Voce "altre variazioni in diminuzione" è ricompresa l'utile attuariale dell'esercizio che trova diretta contropartita in apposita riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto fiscale e dell'imposta sostitutiva.

9.2 "Altre informazioni"

Come indicato Parte A - Sezione A.2 relativa ai principi contabili adottati per le singole voci di bilancio, il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate:

Ipotesi demografiche

Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o

vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:

  • Turnover: 1,5% costante;
  • Anticipazione: 2% costante;
  • Quota anticipata: 70%.

Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.

Ipotesi finanziarie

La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.

  • Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%. - Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.

Sezione 10 – Fondi per rischi e oneri − Voce 100

La voce presenta un saldo a zero (150.000 euro al 31 dicembre 2017).

10.1 "Fondi per rischi ed oneri": composizione

Voci/valori Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
1. Fondo su impegni e garanzie rilasciate
2. Fondi di quiescenza aziendali
3. Altri fondi per rischi ed oneri 150.000
3.1 controversie legali e fiscali
3.2. oneri per il personale
3.3 altri
Totale - 150.000

10.2 "Fondi di quiescenza aziendali" e "Altri fondi per rischi e oneri": variazioni annue

La variazione in diminuzione della voce rispetto al 31 dicembre 2017 è attribuibile alla chiusura dell'accantonamento per controversie legali effettuato nello scorso esercizio.

Voci/valori Fondi di
quiescenza
Altri fondi per
rischi e oneri
Totale
A. Esistenze Iniziali 150.000
B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso
di sconto
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni -
150.000
C.1 Utilizzo dell'esercizio
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso
di sconto
C.3 Altre variazioni -
150.000
Totale -

Sezione 11 - Patrimonio – Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160

La composizione del patrimonio netto è di seguito dettagliata.

11.1 Composizione del "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 32.324.092
1.1 Azioni ordinarie 32.324.092
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2018 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di 32.324.092 euro.

11.2 Composizione delle "Azioni Proprie"

Tipologie Importo
1. Azioni Proprie 46.336.578
1.1 Azioni ordinarie 46.336.578
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2018 Azimut Holding SpA detiene n. 4.791.999 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 9,669 euro.

11.3 Composizione della voce 130 "Strumenti di capitale"

La voce presenta un saldo pari a 36.000.000 euro ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente.

11.4 Composizione della voce 140 "Sovrapprezzi di emissione"

La voce al 31 dicembre 2018 presenta un saldo di euro 173.986.915 euro, invariato rispetto al 31 dicembre 2017.

11.5 Altre informazioni

Composizione delle voce 150 "Riserve"

Legale Altre riserve Totale
A. Esistenze iniziali 6.464.818 246.776.106 253.240.924
B. Aumenti 5.646.976 5.646.976
B.1 Attribuzioni di utili 0
B.2 Altre variazioni 5.646.976 5.646.976
C. Diminuzioni -30.038.648 -30.038.648
C.1 Utilizzi -20.469.433 -
20.469.433
-
copertura perdite
-
distribuzione
-
trasferimento
a
-20.469.433 -20.469.433
capitale
C.2 Altre variazioni -9.569.215 -9.569.215
D. Rimanenze finali 6.464.818 222.384.434 228.849.252

Di seguito si indica il dettaglio della composizione del patrimonio netto con evidenza dell'origine e del grado di disponibilità e distribuibilità delle diverse poste, come previsto dall'art. 2427 comma 7bis del Codice Civile.

Possibil
ità di
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre precedenti
esercizi
Natura/descrizione Importo utilizzaz
ione
Quota
disponibile
Per copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale 32.324.092
Riserva di capitale:
Riserva per azioni proprie
Riserva per azioni o quote di società
controllante
-46.336.578
Riserva da soprapprezzo azioni 173.986.915 A,B,C 173.986.915
Altre riserve 19.513.097
Strumenti di capitale 36.000.000
Riserve di utili:
Riserva legale 6.464.818 B 6.464.818
Riserva utili indivisi 202.871.338 A,B,C 202.871.338
Totale 424.823.682 383.323.071
Quota non distribuibile
Quota distribuibile 383.323.071

DETTAGLIO VOCI PATRIMONIO NETTO (Art. 2427 n. 7bis)

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

TFR Totale
A. Esistenze iniziali 35.137 35.137
B. Aumenti 60.440 60.440
B.1 Variazioni positive di fair value -
B.2 Altre variazioni 60.440 60.440
C. Diminuzioni 2.463 2.463
C.1 Variazioni negative di fair value 0
C.2 Altre variazioni 2.463 2.463
D. Rimanenze finali 93.114 93.114

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Commissioni Attive e Passive–Voce 10 e 20

La voce presenta un saldo di 2.000.000 euro invariato rispetto allo scorso esercizio e si riferisce alle royalties sul marchio "Azimut" di competenza dell'esercizio, addebitate ad Azimut Capital Management SGR SpA.

1.1 "Commissioni attive e passive"

SERVIZI Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm. Nette Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm. Nette
A. GESTIONE DI PATRIMONI
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi comuni
- Commissioni di gestione
- Commissioni di incentivo
-
Commissioni
sottoscrizione/rimborso
di
- Commissioni di switch
- Altre commissioni
Totale commissioni da fondi
comuni
1.2 Gestioni individuali
- Commissioni di gestione
- Commissioni di incentivo
-
Commissioni
sottoscrizione/rimborso
di
- Altre commissioni
Totale
commissioni
gestioni individuali
da
1.3 Fondi pensione aperti
- Commissioni di gestione
- Commissioni di incentivo
-
Commissioni
sottoscrizione/rimborso
di
- Altre commissioni
Totale commissioni da fondi
pensione aperti
2. Gestioni ricevute in delega
- Commissioni di gestione
- Commissioni di incentivo
- Altre commissioni
Totale
commissioni
da
gestioni ricevute in delega
TOTALE COMMISSIONI PER
GESTIONE (A)
B. ALTRI SERVIZI
- Consulenza
- Commissioni Royalties 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000
TOTALE COMMISSIONI PER
ALTRI SERVIZI (B)
2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000
COMMISSIONI
COMPLESSIVE (A+B)
2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000

Sezione 2 - Dividendi e proventi simili – Voce 40

La voce presenta un saldo di 222.754.889 euro, in diminuzione di 17.698.729 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 240.453.618 euro al 31 dicembre 2017).

2.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Voci/Proventi Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
B.
Altre
Attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate
al
fair
value
255.232
C. Attività finanziarie valutate al fair
value
con
impatto
sulla
redditività
complessiva
D. Partecipazioni 222.754.889 240.198.386
Totale 222.754.889 240.198.386 255.232

La composizione della voce "dividendi da partecipazioni" è di seguito dettagliata:

Descrizione 2018 2017
Azimut Capital Management SGR SpA 15.900.000 26.800.000
AZ Fund Management SA 85.844.889 137.578.994
Azimut Financial Insurance SpA 27.550.000
Augustum Opus SIM SpA (ora fusa in Azimut Capital Management) - 1.519.392
Azimut Partecipazioni Srl (ora fusa in Azimut Capital Management) 93.460.000 74.300.000
Totale 222.754.889 240.198.386

Si precisa che l'importo relativo alla controllata AZ Fund Management SA include anche l'acconto su dividendi la cui distribuzione è stata deliberata in corso d'anno.

Sezione 3 - Interessi – Voci 50 e 60

Interessi attivi

La voce presenta un saldo di 39.371 euro (86.380 euro al 31 dicembre 2017), in riduzione di euro rispetto allo scorso esercizio. La voce è composta unicamente dagli interessi attivi lordi maturati sui conti correnti.

Voci/Forme tecniche Titoli
di
debit
o
Pronti
contro
termi
ne
Depositi
e Conti
Correnti
Altre
opera
zioni
Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico:
1.1 Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
1.2. Attività finanziarie designate al fair
value
1.3 Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sula redditività complessiva
3. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato:
3.1. Crediti verso banche
3.2. Crediti verso società finanziarie
3.3 Crediti verso clientela
39.371 39.371 86.380
4. Derivati di copertura
5. Altre Attività
6. Passività finanziarie
Totale - - 39.371 - 39.371 86.380
di cui: interessi attivi su attività finanziarie
impaired
- - - - - -

3.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Interessi passivi

La voce presenta un saldo di 7.525.430 euro (10.046.198 euro al 31 dicembre 2017), in diminuzione di 2.520.768 euro rispetto allo scorso esercizio.

3.2 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"
Voci/Forme tecniche Finanziam
enti
Pronti
contro
termine
Titoli Altre
operazioni
Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1. Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
1.1. Debiti 59.609 X 59.609 551.830
1.2. Titoli in circolazione 7.366.890 X 7.366.890 9.494.368
2. Passività finanziarie di
negoziazione
2. Passività finanziarie al
fair value
-
-
4. Altre Passività X X X 98.932 98.932
5. Derivati di copertura X X X -
6. Attività finanziarie X X X X -
Totale 59.609 - 7.366.890 98.932 7.525.430 10.046.198

Sezione 6 - Utile (Perdita) da cessione o riacquisto – Voce 90

La voce presenta un saldo a zero (7.917.479 euro al 31 dicembre 2017).

Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
Voci/Componenti
reddituali
Utile Perdita Risultato
netto
Utile Perdita Risultato netto
1. Attività
finanziarie
1.1 Attività
finanziarie valutate
al costo
ammortizzato:
- verso
banche
- verso
società finanziarie
- verso
clientela
1.2 Attività
finanziarie al fair
value con impatto
sulla redditività
complessiva
- titoli di
debito -
-
finanziamenti
1.3 Altre
attività finanziarie
Totale (1)
- - - - - -
2. Passività
finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
2.1 Debiti
2.2 Titoli in
circolazione 7.917.479 7.917.479
Totale (2) - - - - 7.917.479 7.917.479
Totale (1+2) - - - - 7.917.479 7.917.479

6.1 Composizione della voce 90 "Utile (perdita) da cessione o riacquisto"

Sezione 7 - Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

7.2 Composizione del "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value" con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Voci/Componenti
reddituali
Plusvalenze Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite da
realizzo
Risultato netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
di cui titoli di stato
1.2. Titoli di capitale
1.3 Quote di O.I.C.R. 265.649 5.793.216 1.323.802 6.851.369
di cui: OICR propri 265.649 5.793.216 1.323.802 6.851.369
1.4 Finanziamenti
2. Attività e passività
finanziarie in valuta:
differenze di cambio
Totale 265.649 5.793.216 1.323.802 6.851.369

Sezione 9 - Spese amministrative – Voce 140

La voce presenta un saldo di 25.527.125 euro, in aumento di 3.537.478 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 21.989.647 euro al 31 dicembre 2017).

Voci/Settori Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
1. Personale dipendente 7.951.614 6.707.692
a) salari e stipendi 5.211.920 4.885.909
b) oneri sociali 1.536.709 1.426.311
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 351.518 312.177
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
h) altre spese 851.467 83.295
2. Altro personale in attività 111.004 104.324
3. Amministratori e Sindaci 3.212.277 2.451.179
4. Personale collocato a riposo
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società
Totale 11.274.895 9.263.195

9.1 Composizione della voce 140.a. "Spese per il personale"

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Qualifica 31/12/2018 31/12/2017
Dirigenti 21 18
Quadri 12 10
Impiegati 7 3
Totale 40 31
31/12/2018 31/12/2017
Prestazioni professionali di servizi 4.211.584 4.978.696
Premi di assicurazione 207.582 187.977
Imposte indirette 63.253 96.421
Pubblicità, promozioni e spese commerciali 701.927 181.347
Attività di outsourcing e prestazioni diverse EDP 4.214.404 3.053.386
Spese per acquisto di beni e servizi non professionali 4.853.482 4.228.624
Totale 14.252.230 12.726.452

9.3 Composizione della voce 140.b. "Altre spese amministrative"

Sezione 10 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – Voce 150

La voce presenta un saldo positivo di euro 150.000 (al 31 dicembre 2017 presentava un saldo negativo di euro 120.000) ed è relativo al rilascio dell'accantonamento netto al fondo rischi ed oneri diversi relativo a rischi connessi a controversie.

Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 160

11.1 Composizione della voce 160 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Rettifiche di
valore per
Riprese di Risultato
Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento deterioramento valore netto
1. di proprietà 265.397 265.397
- ad uso funzionale 265.397 - - 265.397
- per investimento - - - -
2. Acquisite in leasing finanziario
- ad uso funzionale - - - -
- per investimento - - - -
Totale 265.397 - - 265.397

Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170

12.1 Composizione della voce 170 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese
di valore
Risultato
netto
1. Avviamento
2. Altre Attività immateriali
-
488.445
- - -
488.445
2.1 di proprietà 488.445 - - 488.445
-
generate internamente
- - - -
-
altre (pacchetti software)
2.2 acquisite in leasing
finanziario
488.445
-
-
-
-
-
488.445
-
Totale 488.445 - - 488.445

Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180

La voce presenta un saldo di 2.055.544 euro (1.217.702 euro al 31 dicembre 2017) e comprende principalmente riaddebiti per l'attività di coordinamento e regia della capogruppo e altri riaddebiti alle controllate.

Sezione 18 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente – Voce 250

Le imposte di competenza dell'esercizio 2018 presentano un saldo positivo di 1.830.541 euro (saldo positivo di 7.145.777 al 31 dicembre 2017).

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"
----------------------------------------------------------------------------------------
Dettaglio Totale 31/12/2018 Totale 31/12/2017
1. Imposte correnti 734.933 3.725.865
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
per crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate 444.738 3.327.414
5. Variazione delle imposte differite 650.870 92.498
Totale 1.830.541 7.145.777

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono all'accantonamento IRAP di competenza dell'esercizio calcolato secondo la normativa vigente e ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.

2018
Imponibile Imposta Aliquota
IRES
Risultato ante imposte 186.342.038
Onere fiscale IRES teorico 51.244.060 27,50%
Effetto delle variazioni in aumento 5.058.722 1.391.149 28,25%
Effetto delle variazioni in diminuzione 215.237.094 (59.190.202)
Di cui:
Dividendi 211.617.144 (58.194.716) -2,98%
Ammortamento avviamento - -2,98%
Ammortamento marchio 3.055.556 (840.278) -3,43%
Altro 564.394 (155.208) -3,52%
Variazione delle imposte anticipate (4.702.802) (1.293.271) -4,21%
Variazione delle imposte differite 2.367.928 (651.180) -4,56%
Altre variazioni 2.183.907 -3,39%
Imposte dell'esercizio IRES (6.315.537) -3,39%
Aliquota effettiva IRES -3,39%
Imponibile IRAP 77.459.481 4.314.493 5,57%
Variazione delle imposte anticipate 3.055.556 170.194 5,57%
Variazione delle imposte differite 5.557 309 5,56%
Imposte dell'esercizio IRAP 4.484.996 5,56%
Totale imposte dell'esercizio (1.830.541)

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Sezione 19 – Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte – Voce 270

La voce presenta un saldo negativo di euro 1.840.000 e si riferisce alla perdita conseguente alla dismissione della partecipazione della società Azimut Global Counseling Srl.

PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte

1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi

1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi

Al 31 dicembre 2018 la Società ha in essere impegni verso Intesa San Paolo e Banco Bpm SpA, pari complessivamente a euro 3,1 milioni per fidejussioni rilasciate a favore delle società controllata Azimut Capital Management sgr SpA.

Alla data del 31 dicembre 2018 non risultano rilasciate garanzie reali.

Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all'attività di AZ Life Dac e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.

1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi

Titoli di proprietà c/o terzi 31/12/2018 31/12/2017
Quote di OICR presso BNP PARIBAS 93.371.033 168.129.192
Quote di OICR presso Banque De Rothshild
Luxembourg
15.721.085 15.770.911
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso
Banco BPN SpA
9.457.718 164.424.373
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso
BCC Treviglio
20.974.800 35.134.000
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso
Intesa San Paolo
15.254.400 13.066.798
Totale 154.779.036 396.525.274

Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

3.1 Rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio della Società sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.

Al 31 dicembre 2018, Azimut Holding SpA detiene nel portafoglio di proprietà esclusivamente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità. Alla data di riferimento il dettaglio è il seguente:

Denominazione Emittente Società Totale
31/12/2018
Tipologia
Az Fund 1 Az Fund Mgt SA Az Fund Mgt SA 75.853.107 Fondo
comune
aperto di
diritto
lussemburg
ese
Az Multi Asset Az Fund Mgt SA Az Fund Mgt SA 7.667.556 Fondo
comune
aperto di
diritto
lussemburg
ese
Eskatos
Multistrategy
Eskatos Capital Mgt SA Eskatos Capital Mgt SA 15.721.085 Fondo
comune
aperto di
diritto
lussemburg
ese
Fondo Antares Azimut Libera Impresa
SGR Spa
Azimut Libera Impresa
SGR Spa
6.440.172 Fondo
comune
chiuso di
diritto
Italiano
Fondo Ipo Club Azimut Libera Impresa
SGR Spa
Azimut Libera Impresa
SGR Spa
3.410.198 Fondo
comune
chiuso di
diritto
Italiano
Totale 109.092.118

Per quanto concerne i rischi legati all'investimento detenuto in Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund (comparto di "Eskatos S.C.A., SICAV-FIS), si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato; il rendimento di Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund è stato positivo nel corso dell'esercizio, come nei primi mesi dell'esercizio 2019.

In particolare l'attività di controllo si realizza attraverso la verifica periodica che siano adottate dal management del comparto Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund (comparto di "Eskatos S.C.A., SICAV-FIS) tecniche di misurazione consone alla specificità del portafoglio e implementati i processi necessari a garantire che i rischi associati agli strumenti investiti dal fondo e le rispettive contribuzioni al rischio complessivo di portafoglio siano individuate sulla base di informazioni quantitative e qualitative il più possibile solide ed affidabili, tenendo in considerazione le specificità anche di natura attuariale degli strumenti insurance-linked securities; verifica altresì che siano condotti stress tests e analisi di scenario volte ad individuare i rischi potenziali associati al verificarsi di eventi rilevanti con riferimento al valore del portafoglio del fondo o di parte di esso.

Nell'ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria per conto terzi, assume rilevanza il ruolo della funzione di risk management, che ha sia il compito di controllare ex ante ed ex post il profilo di rischio dei diversi portafogli gestiti, sia quello di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione exante del rischio di mercato. L'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.

In generale la valutazione della rischiosità dei portafogli viene effettuata ex-post sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark se dichiarato (tracking error volatility). Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione di risk management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) di tutti

i portafogli gestiti. Laddove previsto, il VaR costituisce la base per fissare limiti all'assunzione di rischio da parte del gestore. La funzione di risk management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark, se dichiarato.

3.2 Rischi operativi

Informazioni di natura qualitativa

All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.

Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di risk management provvede alla "mappatura" dei rischi, redigendo e mantenendo costantemente aggiornato un documento riepilogativo dei rischi individuati, che viene poi discusso nell'ambito del Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi ove vengono analizzati i rischi a livello di Gruppo.

Nell'ambito dello stesso Comitato vengono analizzate e valutate le attività che evidenziano valori di rischiosità significativi ed a seguito di ciò, se necessario, vengono disposti gli interventi necessari.

Sezione 4 - Informazioni sul patrimonio

4.1 Il patrimonio dell'impresa

4.1.rmazioni di natura qualitativa

Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori
Importo 31/12/2018 Importo 31/12/2017
1. Capitale 32.324.092 32.324.092
2. Sovrapprezzi di emissione 173.986.915 173.986.915
228.849.253 253.240.924
- di utili
a) legale 6.464.818 6.464.818
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 202.871.338 232.909.986
- altre 19.513.097 13.866.120
4. (Azioni proprie) -
46.336.578
-
130.028.451
5. Riserve da valutazione 93.113 682.113
Attività finanziarie con impatto sulla
redditività complessiva - 646.976
Attività materiali
Attività immateriali
Copertura di investimenti esteri
Copertura dei flussi finanziari
Differenze di cambio
Attività non correnti e gruppi di attività in via
di dismissione
Leggi speciali di rivalutazione
Utili/perdite attuariali relativi a piani
previdenziali a benefici definiti 93.113 35.137
Quota delle riserve da valutazione relative a
partecipazioni valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale 36.000.000 36.000.000
7. Utile (perdita) d'esercizio 186.332.579 208.842.024
Totale 611.249.374 575.047.617

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/2018 31/12/2017
10. Utile (Perdita) d'esercizio 186.332.579 208.842.024
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 57.977 112.075
20. Titoli di capitale al fair value con impatto sulla redditività complessiva:
a) variazioni al fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazione del proprio merito creditizio)
a) variazioni al fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva:
a) variazioni al fair value (strumento coperto)
variazioni al fair value (strumento di copertura)
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti 57.977 112.075
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a
conto economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Differenze di cambio:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
140. Strumenti di copertura (elementinon designati)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva:
576.546
a) variazioni di valore 576.546
b) rigiro a conto economico
- rettifiche per rischio di credito
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto:
valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto
economico
190. Totale altre componenti reddituali 57.977 688.621
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 186.390.556 209.530.645

Sezione 6 – Operazioni con parti correlate

6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Al 31 dicembre 2018 sono stati contabilizzati emolumenti a favore degli amministratori per euro 2.950.067 e compensi ai componenti del Collegio Sindacale per euro 208.000.

Il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da n. 12 membri, mentre il Collegio Sindacale è composto da n. 3 membri effettivi.

6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le transazioni con parti correlate riguardano esclusivamente operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding SpA con le proprie controllate nel corso dell'esercizio 2018. Tali operazioni rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato. La natura dei principali rapporti commerciali è di seguito dettagliata:

  • per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA corrisponde ad Azimut Holding SpA royalties di importo annuo complessivo di euro 2.000.000 stabilito contrattualmente;
  • Azimut Holding S.p.A, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr SpA, Azimut Financial Insurance SpA e Azimut Enterprises Holding S.r.l. in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
  • per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA è previsto un importo annuo complessivo di euro 1.000.000 stabilito contrattualmente;
  • per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società a favore delle controllate Azimut Capital Management SpA, Azimut Libera Impresa Sgr SpA e Cgm Italia Sgr SpA è

previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Per l'esercizio 2018 l'importo è pari a complessivi euro 1.155.973.

Totale Parti correlate
Valore assoluto %
Attivo
Attività valutate al costo ammortizzato: 14.439.318 132.169
Crediti per disponibilità liquide sui conti di depositi 132.169 0,92%
Altre attività: 24.154.169 7.378.247 30,55%
Crediti per proventi di adesione al consolidato fiscale 5.053.621 20,92%
Fatture emesse per riaddebiti amministrativi 324.626 1,34%
Fatture da emettere per commissioni Royalties 2.000.000 8,28%
Attività non correnti e gruppi di attività in via di 300.000 300.000 100%
dismissione
Passivo
Altre passività: 52.915.280 47.533.091 89,83%
Debiti per Ires 48.575 0,09%
Debiti per servizio di cash-pooling 47.028.458 88,88%
Debiti verso Amministratori 221.148 0,42%
Debiti verso collegio sindacale 234.910 0,44%
Conto economico
Interessi passivi 1,31%
7.525.430 98.931
Spese amministrative 25.527.125 3.212.277 12,58%
Compensi collegio sindacale 262.210 1,03%
Compensi amministratori 2.950.067 11,56%
Commissioni attive (royalties) 2.000.000 100%
2.000.000
Altri proventi e oneri di gestione 2.187.973 106%
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di 2.055.543 1.840.000 100%
dismissione al netto delle imposte 1.840.000

Sezione 7 – Altri dettagli informativi

7.1 Dividendi pagati

Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2018 è stato pari a 1 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2018 per contanti e sono state assegnate azioni proprie in ragione di 1 ogni 18 azioni possedute.

7.2 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Azimut Holding SpA non ha posto in essere nel corso dell'esercizio operazioni patrimoniali non ricorrenti che non siano già illustrate nella nota integrativa.

Non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali.

7.3 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2018 corrisposti alla società di revisione per i servizi di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi diversi.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il
servizio
Compensi
(Euro)
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. 141.680
Servizi fiscali per visto
di conformità
PricewaterhouseCoopers S.p.A. 3.500
Altri servizi PricewaterhouseCoopers SpA (*) 52.000
Altri servizi PricewaterhouseCoopers Advisory
SpA(**)
103.000
Totale 300.180

(*) L'importo comprende l'attività di limited assurance svolta sulla dichiarazione non finanziaria redatta ai sensi della normativa vigente ed inclusa nella relazione sulla gestione.

(**) L'importo comprende il compenso previsto per l'attività di Gap Analysis svolta per la funzione del Dirigente Preposto di Gruppo e per il management della società in ottica di un sistema di controllo integrato.

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore

ALLEGATO A

Informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione
Attività
Valore di
bilancio al
31/12/2018
Quota di
partecipazio
ne
Disponibilità
voti
Sede Totale attivo Totale
ricavi
Importo
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazio
ne
A
Imprese controllate in via esclusiva
AZ Fund Management SA 3.239.925 51% 51% Lussemburgo 103.925.845 427.460.306 168.890.001 163.508.402 NO
Fondi Comuni
AZ Life Dac 10.012.150 100% 100% Irlanda 5.849.739.142 105.670.368 137.778.996 23.509.422 NO
Assicurazione Vita
Azimut Capital Management SGR SpA 342.345.819 100% 100% Milano 291.521.017 380.074.026 152.921.851 47.441.839 NO
Gestione Fondi Comuni e Speculativi
AZ International Holdings SA 304.548.358 100% 100% Lussemburgo 301.323.250 2.305.669 296.977.442 -4.480.763 NO
Gestione partecipazioni
Azimut Enterprises Holding Srl 18.550.633 100% 100% Milano 16.660.542 14.287 16.701.200 -742.576 NO
Gestione partecipazioni
Azimut Libera Impresa SGR SpA 4.369.591 100% 100% Milano 5.322.205 3.855.380 3.869.064 -432.164 NO
Fondi Comuni
Azimut Financial Insurance SpA 20.471.058 100% 100% Milano 78.846.558 76.120.889 49.681.255 26.559.988 NO
Agente assicurativo e distribuzione
prodotti bancari

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore

Allegato B Prospetto delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/1999

Rapporto di partecipazione
Denominazione Stato di
Appartenenza
Socio Quota % Modalità
di
detenzione
quota
1 Azimut Capital
Management Sgr SpA
Italia Azimut Holding SpA. 100 Diretta
Azimut Holding SpA. 51 Diretta
2 AZ Fund Management SA Lussemburgo Azimut Capital
Management Sgr SpA
30 Indiretta
Azimut Financial
Insurance SpA
19 Indiretta
3 Az Life DAC Irlanda Azimut Holding SpA. 100 Diretta
4 Azimut Global Counseling
S.r.l.
Italia Azimut Holding SpA. 100 Diretta
5 Azimut Enterprises
Holding Srl
Italia Azimut Holding SpA. 100 Diretta
6 Azimut Analytics Srl Italia Azimut Enterprises
Holding Srl
60 Indiretta
7 Azimut Libera Impresa
Sgr Spa
Italia Azimut Holding SpA. 100 Diretta
8 Azimut Financial
Insurance SpA.
Italia Azimut Holding SpA. 100 Diretta
9 AZ International Holdings
S.A.
Lussemburgo Azimut Holding SpA. 100 Diretta
10 An Zhong (AZ)
Investment Management
Hong Kong AZ International Holdings
SA
100 Indiretta
11 An Zhong (AZ)
Investment Management
Hong Kong Ltd
Hong Kong An Zhong (AZ) Investment
Management
100 Indiretta
12 An Zhong Investment
Management (Shanghai)
Co. Ltd.
Shanghai An Zhong (AZ) Investment
Management Hong Kong
Ltd
100 Indiretta
13 CGM – Azimut Monaco Monaco AZ International Holdings
SA
100 Indiretta
14 CGM Italia SGR SpA Italia CGM – Azimut Monaco 100 Indiretta
15 Katarsis Capital Advisors
SA
Svizzera AZ International Holdings
SA
100 Indiretta
16 Eskatos Capital
Management Sarl
Lussemburgo Katarsis Capital Advisors
Sa
100 Indiretta
17 AZ Swiss & Partners SA Svizzera AZ International Holdings
SA
51 Indiretta
18 AZ Sinopro Financial
Planning Ltd
Taiwan AZ International Holdings
SA
51 Indiretta
19 AZ Sinopro Investment
Planning Ltd
Taiwan AZ Sinopro Financial
Planning Ltd
51 Indiretta

Data di riferimento 31 dicembre 2018

20 AZ Sinopro Insurance
Planning Ltd
Taiwan AZ Sinopro Investment
Planning Ltd
51 Indiretta
21 AZ Investment
Management Singapore
Ltd
Singapore AZ International Holdings
SA
100 Indiretta
22 AZ Brasil Holdings Ltda Brasile AZ International Holdings
SA
99,9 Indiretta
23 AZ Quest Participações
SA
Brasile AZ Brasil Holdings Ltda 64,44 Indiretta
24 AZ Quest Investimentos
Ltda
Brasile AZ Quest Participações SA 64,43 Indiretta
25 Azimut Brasil Wealth
Management Holding S.A. Brasile
AZ Brasil Holdings Ltda 95,8 Indiretta
26 M&O Consultoria,
Planejamento e Análise de
Valores Mobiliários Ltda
Brasile Azimut Brasil Wealth
Management Holding S.A.
95,79 Indiretta
27 Futurainvest
Investimentos e
Participações Ltda
Brasile Azimut Brasil Wealth
Management Holding S.A.
95,79 Indiretta
28 Azimut Brasil Wealth
Management Ltda
Brasile Azimut Brasil Wealth
Management Holding S.A.
95,74 Indiretta
29 Futurainvest Holding SA Brasile AZ Brasil Holdings Ltda 99,9 Indiretta
30 Azimut Brasil DTVM
Ltda
Brasile Futurainvest Holding SA 99,9 Indiretta
31 Azimut Portföy Yönetimi
A.Ş.
Turchia AZ International Holdings
SA
100 Indiretta
32 AZ Mexico Holdings S.A.
de CV
Messico AZ International Holdings
SA
95,49 Indiretta
33 Mas Fondos S.A. Messico AZ Mexico Holdings S.A.
de CV
95,49 Indiretta
34 AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
Australia AZ International Holdings
SA
57,4 Indiretta
35 Eureka Whittaker
Macnaught PTY Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
36 Pride Advice PTY Ltd Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
37 Lifestyle Financial
Planning Services (LFPS)
PTY Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
38 Eureka Financial Group
PTY Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
39 Pride Financial PTY Ltd Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
40 Wise Planners PTY Ltd Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
41 Domane Financial
Advisers PTY LTD
Australia Wise Planners PTY Ltd 57,4 Indiretta
42 Financial Lifestyle
Partners PTY Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
43 Harvest Wealth PTY Ltd Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
44 RI Toowoomba PTY Ltd Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
45 Empowered Financial
Partners PTY Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
46 Wealthwise PTY Ltd Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
47 Priority Advisory Group
PTY Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
48 Sterling Planners PTY
Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
49 Logiro Unchartered PTY
Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
50 Aspire Pty Ltd Australia Logiro Unchartered PTY
Ltd
57,4 Indiretta
51 On-Track Financial
Solutions Pty Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
52 AZ Sestante Ltd Australia AZ International Holdings
SA
100 Indiretta
53 AZ Andes SpA. Cile AZ International Holdings
SA
100 Indiretta
54 Sigma Funds
Management PTY Ltd
Australia AZ International Holdings
SA
59,2 Indiretta
55 AZ US Holding Inc. Stati Uniti AZ International Holdings
SA
100 Indiretta
56 AZ Apice Capital
Management LLC
Stati Uniti AZ US Holding Inc. 70 Indiretta
57 Pride SMSF PTY Ltd Australia Pride Financial Pty Ltd 57,4 Indiretta
58 Priority Advisory Trust Australia Priority Advisory Group
PTY Ltd
57,4 Indiretta
Priority Lifestile Advice Wise Planners Pty Ltd 28,7 Indiretta
59 Pty Ltd Australia Priority Advisory Group
Pty Ltd
28,7 Indiretta
60 Peters & Partners PTY
Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory Accounting PTY
Ltd
57,4 Indiretta
61 Menico Tuck Parrish
Financial Solution Pty
Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
62 AZ Next Generation
Accounting PTY Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
63 Azimut (DIFC) Limited
(già AZ New Horizon Ltd)
Emirati Arabi AZ International Holdings
SA
100 Indiretta
64 Wealthmed Australia Pty
Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
65 Wealthmed Accounting
Pty Ltd
Australia Wealthmed Australia Pty
Ltd
57,4 Indiretta
66 Wealthmed Property Pty
Ltd
Australia Wealthmed Australia Pty
Ltd
57,4 Indiretta
67 Farrow Hughes Mulcahy
Financial Services Pty Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
68 H&H Wealth
Management Pty Ltd
Australia Priority Advisory Group
Pty Ltd
57,4 Indiretta
69 Menico Tuck Parish Pty
Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
70 Henderson Maxwel No.2
Pty Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
71 Henderson Maxwell
Financial Planning Pty
Australia Henderson Maxwel No.2
Pty Ltd
57,4 Indiretta
72 Henderson Maxwell
Accounting Pty Ltd
Australia Henderson Maxwel No.2
Pty Ltd
57,4 Indiretta
73 Herwitz Geller Pty Ltd Australia AZ Next Generation
Accounting Pty Ltd
57,4 Indiretta
74 Dunsford Financial
Plannings Pty Ltd
Australia AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
57,4 Indiretta
75 SDB Financial Solutions
SA
Svizzera AZ Swiss & Partners SA 51 Indiretta
76 BRM Holdich Australia AZ Next Generation
Accounting Pty Ltd
57,4 Indiretta
77 Nextstep Financial
Services Pty Ltd
Australia Sterling Planners Pty Ltd 57,4 Indiretta
78 Next Steps Home Loans
Pty Ltd
Australia Nextstep Financial
Services Pty Ltd
57,4 Indiretta
79 Rit Coastal Australia RI Toowomba 57,4 Indiretta
80 MP Holdings WA Australia AZ Next Generation
Advisory Pty Ltd
57,4 Indiretta
81 Sage Business Group Pty
Ltd
Australia AZ Next Generation
Accounting Pty Ltd
57,4 Indiretta
82 PM Financial Services Pty
Ltd
Australia MP Holdings WA 57,4 Indiretta
83 MP Wealth WA Pty Ltd Australia MP Holdings WA 57,4 Indiretta
84 PT Services WA Pty Ltd Australia MP Holdings WA 57,4 Indiretta
85 MPM Finance Pty Ltd Australia MP Holdings WA 57,4 Indiretta
86 MPM Specialist Finance
Pty Ltd
Australia MP Holdings WA 57,4 Indiretta
87 AZ Industry & Innovation
S.r.l. in liquidazione
Italia Azimut Holding S.p.A. 40 Diretta
88 Programma 101 Sicaf
S.p.A.
Italia Azimut Enterprises Holding
S.r.l.
22,76 Indiretta
89 Siamosoci S.r.l. Italia Azimut Enterprises
Holding S.r.l.
22,1 Indiretta
90 Cofircont Compagnia
Fiduciaria S.r.l.
Italia Azimut Enterprises
Holding S.r.l.
30 Indiretta
91 Club Italia 2 Investimenti
Spa
Italia Azimut Enterprises
Holding S.r.l.
16,12 Indiretta
92 Sterling Planners WA Australia Sterling Planners Pty Ltd 25,98 Indiretta
93 Ipo Challenger 1 Spa Italia Azimut Global Counseling
Srl
20 Indiretta
94 IPOC 2 Srl Italia Azimut Global Counseling
Srl
17,5 Indiretta

Per il Consiglio d' Amministrazione

L'Amministratore (Dott. Alessandro Zambotti)

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. Il sottoscritto Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attesta, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2018.

2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che:

3.1il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
  • 3.2la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 7 marzo 2019

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari