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Azimut Holding — Annual Report 2017
Apr 3, 2018
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Annual Report
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BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017 Azimut Holding SpA
GRUPPO AZIMUT Relazioni e bilancio consolidato 2017
| CARICHE SOCIALI | 3 |
|---|---|
| STRUTTURA DEL GRUPPO AZIMUT | 4 |
| PRINCIPALI INDICATORI | 5 |
| RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT Scenario di riferimento Eventi di rilievo dell'esercizio Risultati del Gruppo Azimut nel 2017 Principali aggregati patrimoniali Note informative sulle principali società del Gruppo Azimut Principali rischi ed incertezze Operazioni con parti correlate Aspetti organizzativi e corporate governance Risorse umane Attività di ricerca e sviluppo Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio Evoluzione prevedibile della gestione Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario |
6 |
| SCHEMI DEL BILANCIO CONSOLIDATO Stato patrimoniale consolidato Conto economico consolidato Prospetto della redditività complessiva consolidata Prospetti delle variazioni del patrimonio netto consolidato Rendiconto finanziario consolidato |
92 |
| NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA Parte A – Politiche contabili Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato Parte D – Altre informazioni |
100 |
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO | 210 |
Pagina
CARICHE SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
| Pietro Giuliani | Presidente |
|---|---|
| Sergio Albarelli | Amministratore Delegato |
| Paolo Martini | Co-Direttore Generale |
| Andrea Aliberti | Consigliere |
| Alessandro Zambotti (*) |
Consigliere |
| Marzio Zocca | Consigliere |
| Gerardo Tribuzio (**) |
Consigliere |
| Susanna Cerini (**) |
Consigliere |
| Raffaella Pagani | Consigliere |
| Antonio Andrea Monari | Consigliere |
| Anna Maria Bortolotti | Consigliere |
| Renata Ricotti (***) |
Consigliere |
Collegio Sindacale
Vittorio Rocchetti Presidente Costanza Bonelli Sindaco Effettivo Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo Maria Catalano Sindaco Supplente Luca Giovanni Bonanno Sindaco Supplente
Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers SpA
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Alessandro Zambotti
(*) Cooptato a far data dal 3 aprile 2017 e la cui carica è stata confermata dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile 2017
(**) a far data dal 27 aprile 2017 come da Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016
(***) Cooptato in data 4 maggio 2017 in sostituzione della Dott.ssa Paola Mungo
STRUTTURA DEL GRUPPO AZIMUT
Il Gruppo Azimut opera a livello internazionale in 17 paesi e si compone, oltre alla capogruppo Azimut Holding SpA, di 76 società controllate.
Fonte: dati aziendali aggiornati al 31/12/2017 Nota (1): controlla le società di distribuzione M&O Consultoria, FuturaInvest e Azimut Brasil Wealth Management. Nota (2): controlla AZ Sinopro Insurance Planning. Nota (3): Azimut ha raggiunto un accordo per acquisire il rimanente 49% con efficacia 31/01/2018. Nota (4): il 30% è detenuto da Azimut Partecipazioni, società controllata al 100% da Azimut Holding e fusa in Azimut Capital Management SGR SpA con effetto 01/01/2018 e il 19% da Azimut Financial Insurance SpA.. Nota (5) controlla 37 società al 31.12.2017. Nota (6): controlla SDB Financial Solutions con efficacia 8 gennaio 2018.
| 1989 | Anno di fondazione | 2004 | Anno di quotazione |
|---|---|---|---|
| 50,4 | Patrimonio complessivo |
17 paesi | Presenza geografica |
| 6,8 | Raccolta al 31 dicembre 2017 |
1.638 | Consulenti finanziari |
| 811milioni | Ricavi al 31 dicembre 2017 |
215milioni | Utile netto al 31 dicembre 2017 |
| 830 | Dipendenti | 15,97 | Prezzo Azione |
PRINCIPALI INDICATORI
| 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Indicatori finanziari (milioni di euro) |
|||||||
| Totale ricavi: | 326 | 434 | 472 | 552 | 708 | 706 | 811 |
| di cui commissioni di gestione fisse |
266 | 282 | 322 | 394 | 485 | 519 | 607 |
| Reddito operativo | 90 | 177 | 182 | 193 | 280 | 205 | 278 |
| Utile netto | 80 | 161 | 156 | 92 | 247 | 173 | 215 |
| Indicatori di attività | |||||||
| Consulenti finanziari | 1.390 | 1.396 | 1.477 | 1.524 | 1.576 | 1.637 | 1.638 |
| Clienti | 155mila | 160mila | 163mila | 173mila | 195mila | 198mila | 208mila |
| Patrimonio in gestione fondi (miliardi di euro) |
14,6 | 17,5 | 21,4 | 26,7 | 31,2 | 35,8 | 40,2 |
| Raccolta netta fondi (miliardi di euro) |
0,9 | 1,6 | 3,1 | 4,8 | 4,5 | 3,5 | 4,2 |
| Performance ponderata media netta al cliente |
-6,80% | 8,00% | 4,20% | 4,80% | 1,60% | 3,60% | 2,20% |
| Ripartizione del patrimonio gestito | 31/12/2017 |
|---|---|
| Fondi comuni | 65% |
| Gestioni patrimoniali | 19% |
| Assicurazioni AZ Life | 14% |
| Advisory | 2% |
RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT
SCENARIO DI RIFERIMENTO
SCENARIO ECONOMICO MONDIALE E MERCATI FINANZIARI
Il contesto
La crescita economica è solida nelle principali economie avanzate ed emergenti; non si accompagna tuttavia a una ripresa dell'inflazione, che rimane debole. Nel breve termine le prospettive rimangono favorevoli ma permangono rischi che una correzione al ribasso dei prezzi delle attività finanziarie possa rallentare l'attività economica.
L'attività economica nelle principali economie avanzate ha continuato a espandersi nel secondo semestre del 2017, con un quadro congiunturale che si è mantenuto favorevole negli ultimi mesi dell'anno. Negli Stati Uniti i dati più recenti indicano una crescita sostenuta. Nel Regno Unito i consumi privati mostrano segnali di ripresa e gli indicatori anticipatori suggeriscono per l'ultimo trimestre del 2017 un tasso di espansione in linea con la media dei primi tre. In Giappone i dati congiunturali più aggiornati indicano un'accelerazione dell'attività economica nel quarto trimestre dello scorso anno.
Nei paesi emergenti prosegue la ripresa in atto dal primo semestre del 2017. In Cina la crescita è rimasta stabile negli ultimi mesi dell'anno, dopo aver superato le attese nei trimestri precedenti. Nei mesi estivi il PIL ha accelerato in India e in Brasile.
L'inflazione nelle principali economie avanzate resta contenuta: si colloca poco sopra al 2 per cento negli Stati Uniti mentre oscilla intorno allo 0,5 per cento in Giappone. Continua a fare eccezione il Regno Unito, con una crescita dei prezzi al 3 per cento, cui contribuisce il deprezzamento della sterlina. L'inflazione resta infine moderata nelle principali economie emergenti.
I rischi per l'economia mondiale restano legati a un possibile aumento della volatilità sui mercati finanziari, connesso con un'improvvisa intensificazione delle tensioni geopolitiche, in particolare con la Corea del Nord, e dell'incertezza sulle politiche economiche, che potrebbe incidere negativamente sulla fiducia di famiglie e imprese. Nonostante il raggiungimento di un'intesa sulla prima fase dei negoziati di uscita del Regno Unito dall'Unione europea, si mantiene elevata l'incertezza circa la configurazione dei rapporti tra le due economie. L'esito dell'ultimo incontro tra i paesi aderenti (Stati Uniti, Canada e Messico) all'Accordo nordamericano di libero scambio (North American Free Trade Agreement, NAFTA) per la sua revisione rende meno prevedibile il futuro degli accordi commerciali internazionali. Gli effetti della riforma fiscale negli Stati Uniti approvata il 20 dicembre scorso (Tax Cuts And Jobs Act), che prevede riduzioni delle aliquote fiscali per famiglie e imprese, potrebbero tuttavia costituire un fattore di stimolo per la crescita globale.
I mercati finanziari internazionali
Le condizioni sui mercati finanziari internazionali continuano a mantenersi distese. I tassi di interesse a lungo termine nelle principali economie avanzate sono aumentati rispetto ai livelli contenuti registrati alla fine di settembre; nell'area dell'euro i premi per il rischio sovrano sono diminuiti sensibilmente. Le quotazioni dei titoli azionari, pur con andamenti differenziati, si sono collocate intorno ai massimi storici. L'euro si è rafforzato nei confronti delle principali valute; prevalgono attese di un ulteriore apprezzamento nel breve termine.
I rendimenti dei titoli decennali negli Stati Uniti sono aumentati di circa 20 punti base rispetto alla fine di settembre dello scorso anno (al 2,6 per cento); buona parte dell'incremento è avvenuto nei giorni immediatamente successivi la riunione della Riserva federale di dicembre dello scorso anno.
Dall'inizio del quarto trimestre i tassi di interesse dei titoli decennali tedeschi sono aumentati di 12 punti base, portandosi allo 0,58 per cento. I premi per il rischio sovrano nell'area dell'euro hanno beneficiato del rafforzamento della crescita nonché della reazione favorevole degli operatori di mercato alla rimodulazione del programma di acquisti annunciata dalla BCE. Dalla fine di settembre i differenziali di rendimento fra i titoli di Stato decennali e i corrispondenti titoli tedeschi sono diminuiti in Italia, in Spagna e in Belgio (di 25, 22 e 12 punti base, rispettivamente) e in misura ancora più marcata in Portogallo (di 71 punti base), paese che ha tratto vantaggio dall'innalzamento del rating sovrano a investment grade da parte di S&P in settembre, seguito da quello di Fitch in dicembre; sono rimasti pressoché
invariati in Francia, mentre sono aumentati in Irlanda (di 14 punti base) in parte a causa del fattore tecnico collegato al cambio del titolo benchmark.
I corsi azionari sono ancora saliti negli Stati Uniti e, in misura più contenuta, nell'area euro. In entrambi i mercati la volatilità implicita continua a collocarsi su livelli molto bassi. I mercati finanziari dei paesi emergenti hanno avuto andamenti differenziati, con aumenti marcati in India e in Brasile, un incremento moderato in Cina e un lieve calo in Russia.
Dalla fine di settembre l'euro si è apprezzato del 3,6 per cento nei confronti del dollaro, dell'1,9 rispetto allo yen e dello 0,8 rispetto alla sterlina; in termini effettivi nominali, l'apprezzamento della moneta unica dalla fine del 2016 è stato pari all'8,8 per cento. Sui mercati dei derivati prevalgono posizioni lunghe (di acquisto) degli operatori commerciali sull'euro; i valori positivi di una misura di asimmetria delle attese sul cambio (risk reversal) indicano la presenza di una domanda di assicurazione contro la rivalutazione dell'euro. Questi andamenti continuano a segnalare aspettative di apprezzamento nel breve termine dell'euro nei confronti della valuta statunitense.
USA
I titoli azionari statunitensi hanno riportato importanti rialzi e gli indici principali hanno ripetutamente stabilito nuovi massimi. Anche le società a capitalizzazione inferiore hanno raggiunto un nuovo record negli ultimi giorni del 2017. I prezzi delle azioni sono stati sostenuti al rialzo dagli utili societari superiori alle attese, dalla ripresa delle attività di fusione e acquisizione e dall'ottimismo dettato dalla prevista riforma fiscale poi avvenuta. La Federal Reserve USA (Fed) ha proseguito il ciclo di graduale normalizzazione della politica monetaria, annunciando che inizierà a ridurre i 4.500 miliardi di USD di obbligazioni e titoli garantiti da ipoteca accumulati nell'ambito dei programmi di quantitative easing. Come ampiamente previsto, la Fed ha alzato i tassi tre volte - a marzo, a giugno e a dicembre portando il tasso dei fondi federali in un intervallo compreso tra 1,25% e 1,50%. La banca centrale ha inoltre ribadito di prevedere altri tre rialzi nel 2018 e due nel 2019. Il mandato di presidente della Fed di Janet Yellen scade a inizio 2018 e Jay Powell è stato scelto come suo successore; si prevede che Powell proseguirà l'attuale politica di lenta normalizzazione dei tassi.
Europa
I titoli azionari dell'Eurozona hanno generato solidi guadagni nel corso dell'anno, incoraggiati dai segnali di continuo slancio dell'attività economica dell'area; tuttavia, e malgrado i rendimenti a due cifre, hanno accusato un ritardo rispetto a molti altri paesi. L'elezione di Emmanuel Macron alle Presidenziali di Francia ha rassicurato gli investitori ma, nel mese di ottobre, sono riemersi i rischi politici quando la Catalogna è stata chiamata a votare in un referendum per l'indipendenza dalla Spagna. Angela Merkel ha perso terreno nelle elezioni in Germania e, solamente nel corso del 2018, è riuscita a formare un governo di coalizione. In termini settoriali, IT, servizi di pubblica utilità e industria hanno riportato le performance migliori, mentre il settore dei servizi di telecomunicazione è stato l'unico a perdere terreno nel corso dell'anno. Le notizie economiche hanno indicato il crescente slancio della crescita nell'Eurozona. Dopo un'espansione anno su anno del 2,1% nel primo trimestre, il PIL della zona euro è cresciuto del 2,4% a/a nel secondo ed è salito al 2,6% nel terzo. Gli indici dei responsabili degli acquisti (PMI) hanno sottolineato il sussistere dello slancio nel quarto trimestre; nel mese di Novembre, l'Indice Ifo del sentiment delle imprese tedesche ha raggiunto nuovi massimi per la quinta volta quest'anno, mentre l'Indice del sentiment economico della Commissione Europea è balzato al livello più alto dall'ottobre del 2000.
Anche i titoli azionari del Regno Unito si sono mossi al rialzo (in GBP) e l'Indice FTSE 100 ha toccato un nuovo massimo negli ultimi giorni dell'anno. Le azioni britanniche hanno tuttavia accusato un ritardo rispetto a quelle dell'Eurozona, sullo sfondo dei crescenti segnali di rallentamento della crescita del Regno Unito. La scommessa del Primo Ministro Theresa May, volta a rafforzare il suo potere negoziale nel dibattito sulla Brexit, ha avuto uno spettacolare effetto boomerang quando le elezioni politiche non hanno consegnato al Partito Conservatore una maggioranza assoluta. Ciononostante, a fine novembre, gli investitori hanno accolto con favore l'annuncio che, secondo la Ue, i negoziati sulla Brexit avevano compiuto progressi tali da consentire il passaggio alla fase di discussione successiva. Sempre a novembre, l'inflazione è balzata al 3%, il livello massimo di 5 anni, inducendo la Banca d'Inghilterra ad alzare i tassi per la prima volta dal 2007.
Mercati emergenti
In Cina, il nuovo Piano Quinquennale ha generato stabilità, malgrado l'indebolimento dei dati economici rappresenti un segnale di rallentamento del ritmo della crescita. In India, i dati economici stanno lentamente migliorando dopo che i mercati hanno dovuto metabolizzare due eventi fondamentali, l'abolizione dei contanti e l'introduzione di un'imposta sui beni e i servizi. I titoli azionari dei principali paesi emergenti presentano valutazioni interessanti e dovrebbero continuare a beneficiare dell'ottimo andamento del commercio mondiale e della diminuzione del valore del dollaro. Sussistono, tuttavia, dei rischi, dal momento che la politica economica espansiva di alcune economie va di pari passo con un incremento degli squilibri, soprattutto dal punto di vista del forte e crescente indebitamento personale e dell'inflazione dei prezzi degli immobili.
IL MERCATO ITALIANO DEL RISPARMIO GESTITO
I dati rilevati da Assogestioni evidenziano che l'esercizio 2017 ha visto proseguire il trend di incremento del patrimonio dell'industria italiana del risparmio gestito che ha chiuso segnando un dato pari a 2.085 miliardi di euro (+7,6% rispetto ai 1.937 miliardi di euro di fine 2016), con una raccolta positiva di circa 97,5 miliardi di euro.
Nel 2017 la raccolta delle gestioni collettive (+78,1 miliardi di euro) ha pesato significativamente rispetto ai mandati di gestione (+19,4 miliardi di euro). La raccolta delle gestioni di portafoglio è provenuta, quasi esclusivamente dalle gestioni di portafogli istituzionali (+15,4 miliardi di euro), mentre le gestioni di portafoglio retail hanno registrato una crescita non significativa seppur positiva (+4,0 miliardi di euro).
IL MERCATO ITALIANO DI DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI E SERVIZI FINANZIARI
A fine dicembre 2017, la rilevazione effettuata da Assoreti ha chiuso con un bilancio record per le reti di consulenti finanziari abilitati: la raccolta netta complessiva, con 39,2 miliardi di euro ed un incremento pari al 18,9% rispetto all'anno precedente, è risultata la più alta mai rilevata dall'Associazione. Le scelte di investimento, nel corso dell'anno, hanno fortemente privilegiato i prodotti del risparmio gestito, con risorse nette pari a 35,0 miliardi di euro ed
una crescita dell'89,5% rispetto al 2016, mentre il saldo complessivo delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato, positivo per 4,2 miliardi di euro, ha subito una consistente flessione (14,5 miliardi nel 2016).
Nell'ambito del risparmio gestito, si evidenzia la prevalenza e la crescita congiunturale degli investimenti netti effettuati direttamente in quote di OICR: la raccolta realizzata sulle gestioni collettive ammonta a 18,8 miliardi di euro (3,3 miliardi nel 2016) e rappresenta il 53,8% dei volumi netti riscontrati nel comparto. Le risorse si concentrano sugli OICR aperti domiciliati all'estero, con volumi netti pari a 15,5 miliardi di euro, mentre il bilancio annuale sui fondi aperti di diritto italiano è positivo per 3,1 miliardi. In crescita anche il risultato di raccolta realizzato sulle gestioni patrimoniali individuali, con investimenti complessivi per 4,2 miliardi di euro (+79,7% rispetto al 2016). In particolare le risorse confluite sulle GPF ammontano a 2,7 miliardi di euro (+93,4%), mentre i volumi netti di investimento sulle GPM sono pari a 1,5 miliardi di euro (+59,4%). La valorizzazione dei premi netti versati, nel corso dell'anno, sui prodotti assicurativi/previdenziali è pari a circa 12,0 miliardi di euro (-6,8% rispetto al 2016). Di questi, 5,4 miliardi sono investiti in unit linked, 4,6 miliardi in polizze multi-ramo e 1,2 miliardi in prodotti vita tradizionali, mentre per le index linked il bilancio è negativo per 182 milioni di euro.
Nel 2017 le risorse nette confluite al sistema di OICR aperti, attraverso l'attività svolta dalle reti, risulta, quindi, pari a 31,7 miliardi di euro, rappresentando il 41,3% degli investimenti netti complessivi effettuati sulle gestioni collettive aperte (76,7 miliardi di euro).
Il saldo delle movimentazioni sugli strumenti finanziari in regime amministrato è negativo per 33 milioni di euro: i dati ripartiti evidenziano la prevalenza degli ordinativi di acquisto sui titoli azionari (3,1 miliardi) e sulla famiglia degli ETP (671 milioni di euro), mentre prevalgono i disinvestimenti sui titoli di Stato (-1,1 miliardi), sulle obbligazioni (-1,7 miliardi) e sui certificates (-1,9 miliardi). La raccolta annuale di liquidità è positiva per quasi 4,2 miliardi di euro.
EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO
1.1 Capogruppo—Azimut Holding SpA
Operazioni di capitalizzazione poste in essere da Azimut Holding SpA
Nel corso dell'esercizio 2017, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016 e 4 maggio 2017, Azimut Holding SpA ha proceduto al versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di 35,7 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo come meglio descritto nel proseguo.
1.2 AZ International Holdings SA
Le seguenti operazioni sono state effettuate nel corso del 2017 dal Gruppo Azimut tramite la sua controllata AZ International Holdings SA.
Australia
Il sottogruppo australiano che ad oggi conta 37 società di cui una, Sigma Funds Management Pty Ltd è autorizzata all'esercizio dell'attività di gestione patrimoniale in fondi, totalizza AuM pari a euro 4,3 miliardi al 31 dicembre 2017.
Nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate le seguenti operazioni di acquisizione tramite la controllata australiana del Gruppo Azimut, AZ Next Generation Advisory Pty Ltd ("AZ NGA").
Menico Tuck Parrish Financial Services Pty Ltd - In data 10 maggio 2017 AZ NGA ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Menico Tuck Parrish Financial Services Pty Ltd ("MTP"). L'accordo ha previsto, per il 49%, un concambio di azioni MTP con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro.
Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato di ca. A\$ 4,8 milioni, equivalente a ca. euro 3,3 milioni.
Peters & Partners Pty Ltd - In data 12 maggio 2017 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd ("AZ NG Accounting"), sub-holding costituita in data 8 maggio 2017 da AZ NGA, ha firmato un accordo per acquistare l'intero capitale di Peters & Partners ("P&P"). L'accordo prevede l'apporto da parte dei venditori di azioni P&P in AZ NG Accounting per un controvalore complessivo di ca. A\$ 3,9mln (euro 2,7 milioni) ed un aumento di capitale sottoscritto da AZ International Holdings tramite la controllata AZ NGA per ca. A\$ 4,1mln (euro2,8 milioni).
Farrow Hughes Mulcahy Financial Services Pty Ltd - In data 24 agosto 2017 AZ NGA ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Farrow Hughes Mulcahy Financial Services Pty Ltd ("FHM"). L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni FHM con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro.
Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato di ca. A\$ 9,3 milioni, equivalente a ca. euro 6,1 milioni. FHM opera tramite l'Australian Financial Services License del proprio licenziatario emessa da parte del regolatore locale (ASIC).
Wealthmed Australia Pty Ltd - In data 6 settembre 2017 AZ NGA ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Wealthmed Australia Pty Ltd ("Wealthmed") e relative società controllate. L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni Wealthmed con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. Wealthmed ha un modello di business integrato che fornisce soluzioni di wealth management a medici e specialisti sanitari in Australia. Offre alla clientela una vasta scelta di servizi di consulenza finanziaria tra cui piani di accumulo, consulenza previdenziale, soluzioni assicurative, pianificazione ed educazione finanziaria. Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato di ca. A\$ 7 milioni, equivalente a ca. euro 4,7 milioni.
Dunsford Financial Planning Pty Ltd - In data 13 novembre 2017 AZ NGA ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Dunsford Financial Planning Pty Ltd ("DFP"). L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni DFP con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. DFP offre servizi di consulenza e pianificazione finanziaria, previdenza sociale e integrativa, assicurazione, pianificazione immobiliare e consulenza aziendale.
Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato di ca. A\$ 5,6 milioni, equivalente a ca. euro 3,6 milioni.
Henderson Maxwell Pty Ltd - In data 11 dicembre 2017 AZ NGA ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Henderson Maxwell Pty Ltd ("HM") e relative società controllate. L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni HM con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro.
Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato di ca. A\$ 11,6 milioni, equivalente a ca. euro 7,6 milioni.
Queste ultime acquisizioni confermano l'obbiettivo di Azimut, tramite la sub-holding AZ NGA, di continuare la propria espansione sul mercato australiano, in un modello di business integrato che offre soluzioni di financial planning e accounting, tra cui piani di accumulo, consulenza finanziaria, consulenza previdenziale, soluzioni assicurative e pianificazione ed educazione finanziaria strategica alla propria clientela.
Le operazioni sopra citate prevedono tutte un progressivo riacquisto da parte di AZ International Holdings Sa del 49% delle singole società nei prossimi 10 anni.
MTP, P&P, FHM, Wealthmed, DFP e HM operano tramite l'Australian Financial Services License del proprio licenziatario emessa da parte del regolatore locale (ASIC); le acquisizioni non sono state in ogni caso soggette all'approvazione dell'autorità locale.
AZ Sestante Pty Ltd – In data 18 aprile è stata esercitata l'opzione per salire al 100% in AZ Sestante, la società australiana che svolge le funzioni di trustee e manager di fondi comuni di investimento in Australia, necessaria per lanciare e offrire fondi localmente, per un controvalore complessivo pari ad euro 0,02 milioni.
Svizzera
AZ Swiss & Partners S.A. è stata fondata nel 2012 e a gennaio 2016 ha ricevuto l'approvazione dalla FINMA, l'autorità di vigilanza svizzera, per operare tramite una licenza in linea con lo Swiss Collective Investment Schemes Act (CISA) e fornire servizi di gestione patrimoniale di investimenti collettivi di capitale (LiCol). Oggi AZ Swiss & Partners S.A. gestisce 14 fondi UCITS e un fondo alternativo (inclusi 2 fondi in Advisory) e gestioni patrimoniali per circa 90 clienti. Il totale delle masse in gestione al 31 dicembre 2017 è pari a 1,570 miliardi di euro.
SDB Financial Solutions S.A.- In data 26 giugno 2017 AZ Swiss & Partners S.A. ("AZ Swiss") ha firmato un contratto di compravendita vincolante per l'acquisto dell'intero capitale sociale di SDB Financial Solutions S.A. ("SDB"), che diventerà una controllata di AZ Swiss a partire dal 8 gennaio 2018 e continuerà ad essere guidata dall'attuale management team. Grazie a questa seconda acquisizione e alla crescita organica, AZ Swiss ha raggiunto CHF 2 mld (euro 1,9mld) di masse in gestione.
La valutazione di SDB è stata basata su un multiplo dell'utile pro-forma 2016. In aggiunta alla componente fissa, le controparti hanno stabilito un aggiustamento di prezzo legato al raggiungimento di determinati obbiettivi nel lungo termine.
Il closing dell'operazione, è avvenuto a gennaio 2018, a seguito dell'approvazione della FINMA e al verificarsi di alcune condizioni sospensive previste nel contratto di compravendita.
Dubai
Nel mese di giugno 2017 è stata autorizzata l'operazione di acquisto da parte di AZ International Holdings SA dell'80% del capitale di New Horizon Capital Management Ltd, poi rinominata "AZ New Horizon Ltd", a Dubai che ha avuto efficacia dal 1 luglio 2017. La società permette di operare localmente tramite una licenza di "categoria 3" emessa dalla Dubai Financial Services Authority ("DFSA") e pertanto dà la possibilità di offrire un'ampia gamma di servizi finanziari, tra cui piani collettivi di investimento, gestioni patrimoniali e consulenza finanziaria. Il controvalore dell'operazione, comprensivo di successivo aumento di capitale, è stato di ca. euro 2,6 milioni
Iran
In data 9 ottobre 2017 il Gruppo Azimut, per il tramite di AZ International Holdings SA ha firmato un accordo per acquisire il 20% di Mofid Entekhab ("Entekhab"), la più grande società di asset management indipendente in Iran, appartenente al Gruppo Mofid, la principale società di brokeraggio e di consulenza finanziaria del Paese. Le due parti hanno inoltre siglato un accordo parasociale per sviluppare una piattaforma di consulenza finanziaria onshore e istituire un fondo offshore per consentire agli investitori stranieri l'accesso al mercato di capitali iraniano.
Entekhab, fondata nel 2016 e nata dalla linea di business del risparmio gestito di Mofid Securities, a fine settembre 2017 gestiva USD 89 milioni di masse complessive, distribuite tra 6 fondi comuni e depositi amministrati. Mofid Securities è leader di mercato tra le società iraniane di brokeraggio e conta oltre 300.000 clienti.
2—ALTRI EVENTI DI RILIEVO
Operazioni di acquisto azioni proprie poste in essere da Azimut Holding SpA
A far data dal 7 febbraio 2017 Azimut Holding SpA., vista la delibera assunta dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2016, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie al fine di realizzare operazioni di successiva rivendita, ovvero di disporre di azioni proprie da utilizzare a fronte di operazioni di acquisizione o permuta di partecipazioni societarie, costituire la provvista necessaria a dare esecuzione ad eventuali piani di azionariato, ovvero al servizio di strumenti finanziari convertibili in azioni della Società, perseguire altri scopi utili, con l'obiettivo di accrescere il valore della Società, nel rispetto delle vigenti disposizioni normative. Il quantitativo massimo delle azioni acquistabili alla data del 7 febbraio 2017 era pari a complessive 18.263.710 azioni, pari a circa il 13% del capitale. L'acquisto delle azioni poteva essere realizzato in più tranche, per un controvalore indicativo di euro 25.000.000 ad un prezzo massimo di euro 50 (solo per la prima tranche il prezzo massimo di acquisto era sino ad euro 30).
In data 27 febbraio 2017 si è conclusa l'operazione di acquisto della prima tranche per un totale di n. 1.492.550 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a euro 24,8 milioni di euro.
In data 6 giugno 2017 è stata completata la seconda tranche delle operazioni di acquisto per un totale di n. 1.334.000 azioni proprie per un controvalore complessivo pari all'importo di euro 25 milioni.
In data 26 gennaio 2018 è stata infine completata la terza tranche delle operazioni di acquisto per un totale di n. 2.986.200 azioni proprie per un controvalore complessivo pari all'importo di euro 50 milioni.
Emissione di un prestito obbligazionario non convertibile a tasso fisso
In data 20 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile a tasso fisso (il "Prestito Obbligazionario"). In data 22 marzo 2017 la società ha chiuso il collocamento del Prestito Obbligazionario ad un valore pari a euro 350 milioni, una cedola a tasso fisso pari a 2,000% e una durata di 5 anni con scadenza 28 marzo 2022. Le obbligazioni sono state riservate a investitori qualificati, con esclusione di collocamento negli Stati Uniti d'America ed altri Paesi selezionati, e sono quotate presso il Luxembourg Stock Exchange.
Secondo quanto previsto dalle "Use of Proceeds", i proventi dell'emissione del Prestito Obbligazionario potranno essere utilizzati dalla Società per la propria attività e per finanziare potenziali operazioni straordinarie, inclusi possibili riacquisti di equity instruments della Società al momento in circolazione e/o per rimborsare parte dell'indebitamento o per finanziare il riscadenziamento e la composizione dell'indebitamento a lungo termine della Società, inclusa l'offerta di riacquisto relativa al prestito obbligazionario convertibile subordinato denominato "euro 250.000.000 2,125 per cento Subordinated Convertible Bonds due 2020" emesso dalla società nel 2013 e avente scadenza nel 2020.
Riacquisto del prestito obbligazionario convertibile "euro 250,000,000 2.125% Subordinated Convertible Bonds con scadenza 2020"
In data 4 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato l'offerta di riacquisto ai possessori del proprio prestito obbligazionario convertibile denominato "euro 250,000,000 2.125 per cento Subordinated Convertible Bonds due 2020" emesso nel novembre 2013 attraverso un meccanismo di reverse bookbuilding.
In data 5 aprile 2017 alla Scadenza dell'Offerta, sono state validamente offerte dai possessori del bond nell'ambito dell'offerta di riacquisto sopra citata un valore nominale aggregato pari a oltre euro 248.000.000, corrispondenti a 99,4% del valore nominale totale delle Obbligazioni in essere.
Contestualmente, in data 5 aprile 2017 è stata convocata l'assemblea dei portatori delle Obbligazioni (l'"Assemblea"), con all'ordine del giorno la modifica di alcune disposizioni del Trust Deed e dei termini e condizioni delle Obbligazioni, ed in particolare quella relativa alla possibilità di rimborso anticipato da parte dell'Emittente.
L'assemblea si è successivamente tenuta in data 8 maggio 2017 presso gli uffici di Azimut Holding SpA approvando le modifiche di cui all'ordine del giorno e contestualmente Azimut Holding SpA ha esercitato l'opzione di procedere al rimborso anticipato di tutte le Obbligazioni ancora in circolazione e non aderenti all'offerta. L'ammontare complessivo pagato per l'estinzione del prestito obbligazionario convertibile è pari a euro 279,4 milioni.
Assemblea degli azionisti di Azimut Holding SpA del 27 aprile 2017
In data 27 aprile 2017 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.
Approvazione del bilancio per l'esercizio 2016
L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2016 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 161,9 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che verrà corrisposto con pagamento a partire dal 24 maggio 2017, data stacco cedola 22 maggio 2017 e record date 23 maggio 2017. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 1,8 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 17,27 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.
Nomina Amministratori
L'Assemblea ha espresso parere favorevole circa la nomina del Dott. Sergio Albarelli e del Dott. Alessandro Zambotti in qualità di Amministratori. Si informa che il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA tenutosi il 27 aprile 2017 ha confermato al dott. Sergio Albarelli la carica di Amministratore Delegato e al dott. Alessandro Zambotti la carica di Chief Financial Officer del Gruppo.
Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti
L'Assemblea ha approvato l'autorizzazione all'acquisto anche in più tranches fino ad un massimo di n. 28.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding SpA. pari al 19,55% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell'acquisto ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding SpA. e massimo unitario non superiore a euro 50.
Relazione sulla remunerazione
L'Assemblea si è espressa favorevolmente in merito alla politica della Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. Inoltre, l'Assemblea ha espresso parere favorevole sulla proposta diretta ad aumentare il rapporto tra componente variabile e componente fissa della remunerazione fino ad un massimo di 2:1.
Nomina Amministratore
In data 4 maggio 2017 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa ha nominato per cooptazione, la dott.ssa Renata Ricotti come consigliere indipendente, in sostituzione di Paola Mungo. Con questa nomina il numero di amministratori indipendenti sale a 4, in linea con le previsioni del codice di autodisciplina e nel rispetto dell'equilibrio tra generi previsto dall'art 147-ter, primo comma ter TUF. Inoltre, sulla base delle dichiarazioni rese dal nuovo Amministratore indipendente e delle informazioni a disposizione della società, il Consiglio, ai sensi dell'art. 144-novies, comma 1-bis del Regolamento Emittenti, ha valutato il possesso dei requisiti di indipendenza definiti dall'art.147-ter, quarto comma e 148, terzo comma del TUIF e dall'art.3 del Codice di Autodisciplina in capo ai suoi componenti.
2.1 Eventi di rilievo
Rimborso del finanziamento del Banco BPM Spa
In data 30 giugno 2017, la Capogruppo ha proceduto al rimborso della rata (Linea B) del finanziamento concesso dal Banco Bpm Spa per un importo complessivo pari a 10 milioni di euro.
Acquisizione 100% del capitale di Azimut Libera Impresa SGR SpA (già Futurimpresa SGR SpA)
In data 1 agosto 2017 la Capogruppo ha perfezionato un accordo con le Camere di Commercio di Milano, Bergamo, Brescia e Como per acquisire il restante 45% del capitale di Futurimpresa SGR SpA, successivamente ridenominata Azimut Libera Impresa SGR SpA ("Azimut Libera Impresa") a far data dal 4 ottobre 2017, specializzata nella gestione di fondi alternative. A fronte di questa operazione, il cui valore è stato di circa euro 2 milioni, Il Gruppo Azimut ha quindi raggiunto il 100% del capitale della società.
Si ricorda che Azimut Libera Impresa, oltre al fondo di private equity Finanza e Sviluppo Impresa, gestisce il fondo Antares AZ I, lanciato nel 2016 e specializzato in private debt, e il fondo IPO Club, lanciato nel 2017 e specializzato in investimenti in SPAC e Prebooking Company, entrambi a sostegno delle PMI italiane.
Emissione Covered Warrant
Nel corso del 2017 la società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA ha emesso dei Covered Warrant a favore di alcuni dipendenti (gestori) che conferiscono la facoltà di sottoscrivere l'acquisto o la vendita di una determinata attività finanziaria sottostante ad un prezzo e ad una scadenza prestabilita. Tali strumenti sono stati sottoscritti al loro fair value come da perizia redatta da primaria società indipendente.
Acquisizione del 100% di Augustum Opus SIM
In data 13 novembre 2017 si è perfezionato l'acquisto dell'ulteriore 49% da parte di Azimut Holding Spa dai soci di minoranza di Augustum Opus SIM per un importo complessivo pari a 1,7 milioni di euro. Contestualmente è stata deliberata la fusione per incorporazione della stessa in Azimut Capital Management Sgr SpA con efficacia 1° dicembre 2017.
Piano d'incentivazione a lungo termine "Piano 2015-2019"
Nel corso dell'esercizio, i Consigli di Amministrazione delle società Azimut Capital Management Sgr SpA e Azimut Financial Insurance S.p.A. hanno approvato le modifiche al piano di incentivazione a lungo termine "Piano 2015-2019" riservato ai propri consulenti finanziari del Gruppo aventi con esse un rapporto contrattuale. I dettagli dell'operazione sono spiegati nella Nota Integrativa del presente bilancio consolidato nel paragrafo "Altre Informazioni".
Operazione di scissione parziale e fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl
Nel corso del 2017 si sono avviate le attività dirette alla realizzazione dell'operazione di scissione parziale di Azimut Partecipazioni Srl in Azimut Financial Insurance SpA ai sensi dell'art. 2506bis del Codice Civile ed alla sua successiva fusione per incorporazione in Azimut Capital Management SGR SpA ai sensi degli artt. 2501ter e 2505 del Codice Civile.
L'intera operazione risponde all'esigenza di semplificare e razionalizzare la struttura societaria del Gruppo in Italia, anche in un'ottica di efficiente distribuzione dei costi e degli utili e prevede l'assegnazione ad Azimut Financial Insurance SpA di una parte della partecipazione detenuta da Azimut Partecipazioni Srl in AZ Fund Management SA, pari al 19% del capitale della stessa, e successivamente, l'incorporazione in Azimut Capital Management SGR SpA di Azimut Partecipazioni Srl, con conseguente trasferimento della rimanente partecipazione in AZ Fund Management SA pari al 30% del capitale sociale della stessa.
L'operazione di scissione parziale ha avuto efficacia 1° ottobre 2017, mentre la fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl nella Azimut Capital Management SGR SpA si è perfezionata con efficacia 1 gennaio 2018.
La scissione parziale e la fusione si sono realizzate senza rapporto di cambio e senza assegnazione di azioni della Società ai soci di Azimut Partecipazioni Srl, in quanto la Capogruppo è unico socio di entrambe le società.
2.2 Altri eventi di rilievo
Nel corso di più di 25 anni di attività, il Gruppo Azimut è stato interessato, come da prassi di mercato, da alcune ispezioni ordinarie, date la dimensione e le attività svolte, da parte di Autorità di Vigilanza. Nel marzo 2017, nell'ambito di un accertamento ispettivo ordinario condotto da Banca d'Italia conclusosi nel 2015, per quanto di propria competenza la Consob ha rilevato taluni profili, per i quali ha ritenuto di irrogare una sanzione pecuniaria, nei confronti degli esponenti aziendali di Azimut Consulenza SIM (ora Azimut Capital Management SGR). La Società aveva già dato riscontro all'Autorità di Vigilanza ed ha provveduto ad implementare le azioni correttive volte a sanare i profili di criticità emersi.
RISULTATI DEL GRUPPO AZIMUT NEL 2017
Il Gruppo Azimut chiude l'anno 2017 con un utile netto consolidato pari a 214.786 migliaia di euro (172.685 migliaia di euro al 31 dicembre 2016) ed un reddito operativo consolidato pari a 247.280 migliaia di euro (185.578 migliaia di euro al 31 dicembre 2016).
I risultati dell'anno sono stati influenzati anche dalla continua espansione che ha visto il Gruppo rafforzare la propria presenza al di fuori dei confini europei. Il Gruppo comprende diverse società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi in diversi paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti e Iran.
Attraverso la controllata AZ International Holdings SA, società di diritto lussemburghese, controllata al 100% e avente funzione di incubator, il Gruppo ha proseguito il proprio scopo di sviluppo, ricerca e acquisizione e gestione di partnership estere. Nel 2017 sono state acquisite ben 16 società (8 nel corso del 2016) e si sono consolidate le presenze grazie all'acquisto di ulteriori quote partecipative nelle società acquisite precedentemente.
Positivo il saldo del reclutamento di consulenti finanziari: nel 2017 la rete del Gruppo ha registrato 94 nuovi ingressi che hanno portato il numero complessivo di consulenti finanziari a 1.638 unità.
IL PATRIMONIO
Il totale delle masse del risparmio gestito a fine anno 2017 raggiunge i 40,2 miliardi di euro in crescita di circa il 12% rispetto a fine anno 2016. Il patrimonio totale, comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato, arriva a 50,4 miliardi di euro in crescita del 16% rispetto lo scorso esercizio.
| Dati in milioni di euro | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | Assoluta | % | |
| Fondi comuni | 31.717 | 28.756 | 2.961 | 10% |
| Gestioni patrimoniali e altre | 9.454 | 7.701 | 1.753 | 23% |
| Assicurazioni AZ Life | 6.702 | 6.434 | 268 | 4% |
| Advisory | 1.119 | 869 | 250 | 29% |
| Double counting | (8.803) | (7.960) | (843) | 11% |
| Totale patrimonio gestito netto | 40.189 | 35.800 | 4.389 | 12% |
| Titoli, fondi terzi e c/c | 10.252 | 7.805 | 2.447 | 31% |
| Patrimonio complessivo | 50.441 | 43.605 | 6.836 | 16% |
LA RACCOLTA NETTA
La raccolta netta gestita totale di Gruppo al 31 dicembre 2017 è stata positiva per 6,8 miliardi di euro, leggermente superiore rispetto al risultato ottenuto nel 2016 (+4%).
| Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|
| Dati in milioni di euro | 2017 | 2016 | Assoluta | % |
| Fondi | 2.113 | 1.588 | 525 | 33% |
| Gestioni patrimoniali e altre | 1.564 | 1.617 | -54 | -3% |
| Assicurazioni AZ Life | 151 | 333 | -182 | -55% |
| Advisory | 202 | 239 | -37 | -16% |
| Double counting | 131 | -267 | 398 | -149% |
| Totale raccolta gestita netta |
4.161 | 3.510 | 651 | 19% |
| Titoli, fondi terzi e c/c | 2.632 | 3.019 | -388 | -13% |
| Totale raccolta netta | 6.793 | 6.529 | 263 | 4% |
IL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO
Al fine di fornire una rappresentazione più efficace dei risultati economici è stato redatto un conto economico riclassificato, più idoneo a rappresentare il contenuto delle voci secondo criteri gestionali.
I principali interventi di riclassificazione hanno riguardato:
- i recuperi spese sulla gestione di portafogli compresi nella voce "Commissioni attive" del bilancio sono stati riallocati nella voce "Altri ricavi" del conto economico riclassificato;
- i premi netti e la rispettiva variazione delle riserve tecniche, le commissioni e i recuperi spese inerenti i prodotti assicurativi e quelli d'investimento emessi da Az Life Dac, ricompresi nelle voci di bilancio "Premi netti", "Variazione delle riserve tecniche" e "Commissioni attive", sono stati riallocati nella voce "Ricavi assicurativi";
- le commissioni passive pagate alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Commissioni passive", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione", analogamente i contributi Enasarco/Firr relative a tali commissioni passive e gli altri costi commerciali riferibili alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Spese amministrative", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione"; l'accantonamento al fondo suppletivo di clientela (ISC) ricompreso nel bilancio nella voce "Accantonamenti per rischi ed oneri" è stato riallocato nella voce "Costi di acquisizione";
- i recuperi di costi amministrativi, ricompresi nel bilancio nella voce "Altri proventi e oneri di gestione" sono stati portati a riduzione della voce "Costi generali/Spese amministrative";
- gli interessi passivi sui finanziamenti sono stati evidenziati nella specifica voce "Interessi passivi" del conto economico riclassificato.
| 01.01.17 - | 01.01.16 - | |
|---|---|---|
| Valori in migliaia di euro | 31.12.17 | 31.12.16 |
| Commissioni di acquisizione | 10.247 | 9.826 |
| Commissioni ricorrenti | 606.598 | 518.866 |
| Commissioni di gestione variabili | 136.379 | 130.770 |
| Altri ricavi | 8.456 | 7.611 |
| Ricavi assicurativi | 48.864 | 38.575 |
| Totale ricavi | 810.544 | 705.648 |
| Costi di acquisizione | (337.456) | (325.436) |
| Costi generali/Spese amministrative | (178.534) | (158.984) |
| Ammortamenti/Accantonamenti | (16.465) | (15.920) |
| Totale costi | (532.455) | (500.340) |
| Reddito operativo | 278.089 | 205.308 |
| Proventi finanziari netti | (13.057) | (3.033) |
| Oneri netti non ricorrenti | (8.114) | (6.323) |
| Interessi passivi | (9.646) | (11.063) |
| Utile (perdita) lordo | 247.272 | 184.889 |
| Imposte sul reddito | (22.854) | (19.281) |
| Imposte differite/anticipate | 1.491 | 11.696 |
| Utile (perdita) netta | 225.909 | 177.304 |
| Utile(perdita) di pertinenza di terzi | 11.123 | 4.619 |
| Utile netto di pertinenza del gruppo | 214.786 | 172.685 |
Il reddito operativo consolidato e l'utile netto consolidato di pertinenza del gruppo al 31 dicembre 2017 si attestano rispettivamente a 278 milioni di euro (205 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e a 215 milioni di euro (173 milioni al 31 dicembre 2016).
Le masse gestite, che al 31 dicembre 2017 ammontano a 40,2 miliardi di euro e registrano un incremento di 4,4 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2016 (+12%), hanno generato commissioni di gestione fisse pari a 607 milioni di euro, oltre a commissioni di gestione variabili per 136 milioni di euro.
L'evoluzione dei costi di acquisizione riflette il reclutamento dei consulenti finanziari e private banker nel corso dell'ultimo anno, in linea con il precedente esercizio.
I costi generali nel 2017 evidenziano un incremento, rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, legato al consolidamento di un numero maggiore di partecipazioni estere e agli oneri connessi agli investimenti effettuati per far fronte alla crescita del Gruppo. L'incremento dei proventi finanziari netti è dovuto principalmente agli oneri sostenuti per il rimborso anticipato del prestito obbligazionario covertibile 2013-2020.
PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI
I principali aggregati patrimoniali del Gruppo sono riportati nel seguente prospetto di sintesi.
| Dati in migliaia di euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Attività finanziarie al fair value | 6.700.283 | 6.447.427 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 286.957 | 276.963 |
| Crediti e partecipazioni | 265.133 | 190.240 |
| Attività materiali e immateriali | 565.513 | 524.535 |
| Altre attività | 288.721 | 288.111 |
| Totale attività | 8.106.607 | 7.727.276 |
| Debiti e titoli in circolazione | 374.069 | 254.806 |
| Riserve tecniche | 227.857 | 251.324 |
| Passività finanziarie al fair value | 6.605.461 | 6.299.036 |
| Altre passività e fondi | 287.032 | 277.044 |
| Patrimonio netto | 612.188 | 645.066 |
| Totale passività e patrimonio netto | 8.106.607 | 7.727.276 |
Le attività e le passività finanziarie valutate al fair value mostrano un incremento di circa il 4% rispetto al 31 dicembre 2016. Tali poste si riferiscono prevalentemente all'attività assicurativa svolta da AZ Life dac: le attività si riferiscono principalmente agli investimenti relativi alle polizze unit-linked per le quali il rischio è supportato dagli assicurati mentre le passività si riferiscono principalmente agli impegni rinvenienti dalle polizze unit-linked classificate come contratti di investimento.
Le attività finanziarie classificate come "disponibili per la vendita", che rappresentano principalmente l'investimento della liquidità eccedente della gestione operativa in quote di OICR gestiti dal Gruppo, vedono un incremento pari al 4% passando da 277 milioni di euro a 287 milioni di euro. In crescita le disponibilità liquide giacenti sui conti correnti delle società del Gruppo che passano da 82 milioni di euro a 158 milioni di euro.
Le attività materiali e immateriali sono in crescita sia per effetto dell'incremento dell'avviamento a seguito delle acquisizioni realizzate durante l'anno che dell'incremento delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita per effetto degli investimenti in software di periodo.
LA POSIZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA
La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 dicembre 2017 è pari 134,9 milioni di euro rispetto a 192,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016.
| Dati in migliaia di euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| A | Cassa | 28 | 21 |
| B | Altre disponibilità liquide: | 232.441 | 171.978 |
| Crediti verso banche | 157.945 | 81.759 | |
| Crediti verso fondi gestiti | 74.496 | 90.219 | |
| C | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 266.218 | 266.832 |
| D | Liquidità A+B+C | 498.687 | 438.832 |
| E | Crediti finanziari correnti | - | - |
| F | Debiti bancari correnti | - | - |
| G | Parte corrente dell'indebitamento non corrente: | (15.351) | (10.575) |
| Obbligazioni (Azimut '13-'20 Convertibile) | (524) | ||
| Obbligazioni (Azimut '17-'22 Non Convertibile) | (5.351) | - | |
| Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) | (10.000) | (10.051) | |
| H | Altri debiti finanziari correnti | - | - |
| I | Indebitamento finanziario corrente F+G+H | (15.351) | (10.575) |
| J | Indebitamento finanziario corrente netto I-E-D | 483.336 | 428.257 |
| K | Debiti bancari non correnti: | (10.000) | |
| Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) | (10.000) | ||
| L | Obbligazioni | (348.465) | (225.998) |
| Prestito Obbligazionario Azimut 13-20 Conv. | (225.998) | ||
| Prestito Obbligazionario Azimut 17-22 Non Conv. | (348.465) | ||
| M | Altri debiti non correnti | ||
| N | Indebitamento finanziario non corrente K+L+M |
(348.465) | (235.998) |
| O | Posizione finanziaria netta J+N |
134.871 | 192.259 |
Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento alla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005, in particolare al paragrafo "Fondi propri e indebitamento" del capitolo II.
Con riferimento ai crediti e debiti sono stati inclusi unicamente quelli di natura finanziaria ed esclusi quelli di natura commerciale; sono peraltro inclusi i crediti per commissioni verso i fondi gestiti e le gestioni patrimoniali che, essendo incassati dal Gruppo i primi giorni lavorativi dell'esercizio successivo alla data di riferimento, sono assimilabili a disponibilità liquide.
Il risultato, oltre alla liquidità generata dalla gestione operativa, sconta per 157 milioni di euro il pagamento dei dividendi agli azionisti e ai possessori di strumenti finanziari partecipativi, nonché il versamento a favore della Fondazione Azimut Onlus per 1,8 milioni di euro eseguito in esecuzione della delibera Assembleare del 27 Aprile 2017. Per le altre operazioni di rilievo intervenute nell'esercizio si veda quanto indicato nella sezione 'Eventi di rilievo dell'esercizio'.
FINANZIAMENTI ASSUNTI E RIMBORSATI NELL'ESERCIZIO
Le variazioni intervenute nel corso del 2017 nelle voci costituenti l'indebitamento finanziario sono evidenziate in tabella.
| Tasso di interesse | Valore | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in migliaia di euro | Valuta | Nominale | Effettivo | nominale | Scadenza |
| Situazione al 01.01.2017 | |||||
| Di cui: | |||||
| Finanziamento BPN - Linea B | Euro | Euribor 3 mesi+1,25 | Euribor 3 mesi+1,25 | 50.000 | 2018 |
| Prestito Obbligazionario Subordinato "Azimut 2013- 2020" |
Euro | 2,13% | 4,91% | 250.000 | 2020 |
| Emissioni: | |||||
| Di cui: | |||||
| Prestito Obbligazionario "Azimut 2017-2022" |
Euro | 2% | 2,11% | 350.000 | 2022 |
| Cedola Prestito obbligazionario "Azimut 2017-2022" |
Euro | 2% | 2,00% | 5.351 | 2018 |
| Rimborsi: | |||||
| Di cui: | |||||
| Finanziamento BPN - Linea B | Euro | Euribor 3 mesi+1,25 | Euribor 3 mesi+1,25 | -10.000 | 2018 |
| Prestito Obbligazionario Subordinato "Azimut 2013- 2020" |
Euro | 2,50% | 3,06% | -250.000 | 2020 |
Con decorrenza 27 marzo 2017, Azimut Holding SpA ha perfezionato l'emissione del prestito obbligazionario 2017-2022 (Azimut 2017-2022 2,000%) per un valore nominale di 350 milioni di euro.
In data 10 maggio 2017 Azimut Holding SpA ha proceduto al rimborso anticipato del prestito obbligazionario convertibile subordinato 2013-2020 (Azimut 2013–2020 convertibile subordinato 2.125%) per un controvalore di 279 milioni di euro a fronte di un valore di iscrizione della passività in bilancio al 31 dicembre pari a circa 227 milioni di euro e della relativa componente di equity pari a circa 35 milioni di euro. Tale rimborso ha altresì comportato l'iscrizione di una perdita in conto economico pari a circa 8 milioni di euro.
In data 30 giugno 2017 è stata rimborsata la rata del finanziamento concesso dal Banco Bpm SpA relativa alla Linea B per 10 milioni di euro.
AZIONI PROPRIE
Alla data del 31 dicembre 2017 le società controllate da Azimut Holding SpA non detengono, ne hanno detenuto nel corso dell'esercizio azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.
Nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate operazioni sulle azioni proprie che hanno comportato un incremento di n. 2.926.848 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a circa 49 milioni di euro.
Alla data del 31 dicembre 2017 il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding SpA è quindi costituito da n. 13.314.037 titoli, pari al 9.294% del capitale sociale.
Con riferimento all'operatività successiva al 31 dicembre 2017 e fino alla data di approvazione della presente relazione, sono state acquistate n. 1.735.200 azioni proprie per un importo complessivo di circa 30 milioni di euro a completamento della terza tranche di buy back annunciata nel corso del mese di dicembre 2017 ed utilizzate n. 2.227.969 azioni proprie per un importo complessivo di circa 37 milioni di euro a completamento dell'acquisto del 100% della partecipazione Compagnie de Gestion Priveè Monegasque concluso nel 2018.
IL PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO DI AZIMUT HOLDING SPA E IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATO
| Patrimonio Netto | di cui Risultato |
|
|---|---|---|
| Totale al 31/12/17 |
di esercizio | |
| Saldi di bilancio Holding | 575.048 | 208.842 |
| Rettifiche derivanti dal bilancio solare Totale patrimonio netto Holding |
2.106 577.154 |
208.842 |
| Rettifiche: | ||
| Risultati conseguiti dalle società consolidate Effetto del consolidamento delle controllate |
387.036 115.634 |
387.036 1.258 |
| Eliminazione dividendi Azimut Holding S.p.A. Eliminazione dividendi controllate |
(240.199) (132.066) |
(240.200) (132.066) |
| Eliminazione dividendi Gruppo Az International Holdings SA |
(7.413) | (7.413) |
| Valutazione al Patrimonio Netto delle Partecipazioni Passività valutate a Fair Value |
1.624 (105.165) |
(8) 429 |
| Rettifiche fiscali Totale Patrimonio del Gruppo |
(4.009) 592.596 |
(3.092) 214.786 |
| Patrimonio di Terzi | 19.592 | 11.123 |
| Totale PATRIMONIO NETTO | 612.188 | 225.909 |
NOTE INFORMATIVE SULLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO AZIMUT
Con riferimento alle società direttamente controllate dalla capogruppo di seguito sono indicate informazioni in merito all'attività svolta e ai risultati conseguiti in conformità ai principi contabili di Gruppo.
- AZ Fund Management SA, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di fondi comuni. Nell'esercizio 2017 la società ha conseguito un risultato positivo di 226 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 223 milioni di euro dell'esercizio 2016. Al 31 dicembre 2017 il patrimonio gestito dalla società era pari a circa 29,8 miliardi di euro.
- AZ Life Dac, posseduta al 100%, svolge attività assicurativa. Nell'esercizio 2017 ha conseguito un risultato positivo di 26 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 21 milioni di euro dell'esercizio 2016
- Azimut Capital Management SGR SpA, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di fondi di diritto italiano armonizzati, di fondi pensione, fondi alternativi e gestioni patrimoniali. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2017 evidenzia utile netto di 16 milioni euro rispetto a 27 milioni di euro dello scorso esercizio. In data 1° dicembre 2017 ha incorporato la società Augustum Opus Sim SpA. Al 31 dicembre 2017 il patrimonio gestito della società era pari a circa 5,9 miliari di euro, di cui 1,5 miliardo rappresentato da fondi comuni e 4,4 miliardi da gestioni patrimoniali.
- Azimut Partecipazioni Srl posseduta al 100% è una holding di partecipazione in società non quotate. In data 1° ottobre 2017 ha ceduto per effetto della scissione ad Azimut Financial Insurance SpA il 19% della partecipazione detenuta in AZ Fund Management SA. In data 31 dicembre 2017 è stata autorizzata da Banca d'Italia la fusione nella Azimut Capital Management SGR SpA con efficacia 1 gennaio 2018. Nel 2017 ha conseguito un risultato positivo pari a 93 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo pari a 74 milioni di euro nel 2016.
- Azimut Financial Insurance SpA, posseduta al 100%, svolge attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell'esercizio 2017 ha conseguito una
utile di 28 milioni rispetto ad un risultato negativo di 6 milioni di euro dell'esercizio 2016.
- AZ International Holdings SA posseduta al 100% è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in 15 paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Dubai e Iran. Nell'esercizio 2017 ha conseguito una perdita di 1.353 migliaia di euro rispetto ad una perdita di 1.167 migliaia di euro dell'esercizio 2016.
- Azimut Libera Impresa SGR SpA (già Futurimpresa SGR SpA) posseduta al 100% è una società attiva nella gestione dei fondi di private equity. Nell'esercizio 2017 è stato lanciato il fondo IPO Club specializzato in investimenti in SPAC e Prebooking Company, a sostegno delle PMI italiane. Nel mese di Luglio 2017 Azimut Holding SpA ha acquisito l'ulteriore 45% del capitale sociale. Nell'esercizio 2017 ha conseguito un utile di 675 migliaia di euro rispetto ad un utile di 244 migliaia di euro dell'esercizio 2016.
- Azimut Enterprises Holding Srl, posseduta al 100%, è una holding di partecipazioni in società non quotate fra cui Programma 101 Sicaf SpA, Siamosoci Srl e Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Programma 101 Sicaf SpA è una società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale mentre Siamosoci Srl svolge attività di "incubatore" di start up. Cofircont Compagnia Fiduciaria S.r.l. è una fiduciaria. Nel corso dell'esercizio la società ha costituito la società Azimut Analitycs Srl con un versamenti di euro 6.000 e di cui detiene il 60% del capitale sociale. Nell'esercizio 2017 la società ha conseguito una perdita di 169 migliaia di euro rispetto alla perdita di 801 migliaia euro registrata nell'esercizio 2016.
-
Azimut Global Counseling Srl, posseduta al 100%, fornisce consulenza in materia di assistenza nella pianificazione finanziaria, ristrutturazione aziendale, ricerca di mercato e marketing, raccolta ed elaborazione dati e informazioni econometriche. Nell'esercizio 2017 ha conseguito una perdita di 45 migliaia di euro rispetto alla perdita di 402 migliaia euro registrata nell'esercizio 2016.
-
Azimut Analitycs Srl è stata costituita in data 25 maggio 2017 da Azimut Enterprises Holding Srl con un versamento di euro 6.000 pari al 60% del capitale sociale. La società ha per oggetto principale la raccolta, l'analisi, l'estrapolazione e la gestione di dati, l'ideazione, la creazione, lo sviluppo, la progettazione e l'implementazione e relativa gestione, anche per conto terzi, di sistemi informatici e/o di software applicativi. Nel 2017 ha conseguito una perdita di 158 migliaia di euro.
Con particolare riferimento alla controllata AZ International Holdings SA, il Gruppo Azimut, per il tramite della suddetta società, sta perseguendo una strategia di crescita internazionale, che si concretizza prevalentemente attraverso partnership con operatori locali, acquisendo quote di maggioranza in società di gestione del risparmio e/o di consulenza e distribuzione.
L'elenco delle partnership detenute da AZ International Holdings SA è fornito di seguito, per area geografica.
Europa
- Katarsis Capital Advisors SA, posseduta al 100%, svolge attività di consulenza attuaria le e finanziaria.
- Eskatos Capital Management SARL, posseduta al 100% tramite Katarsis Capital Advisors SA, svolge attività di gestione dei fondi.
- AZ Swiss & Partners, posseduta al 51%, svolge attività di consulenza e assistenza in materia di investimenti e nei confronti di intermediari abilitati ed investitori istituzionali;.
- Compagnie de Gestion Priveè Monegasque, posseduta al 51%, svolge attività di gestione del risparmio, consulenza finanziaria e raccolta e trasmissione ordini.
- CGM Italia SGR SpA, posseduta al 51%, tramite la società Compagnie de Gestion Priveè Monegasque, svolge attività di gestione patrimoniali, raccolta e trasmissione ordini, collocamento e consulenza.
Turchia
- Azimut Portfoy (già AZ Global Portfoy Yonetimi), posseduta al 100%, svolge attività di gestione del risparmio.
Sud Est Asiatico
- AN Zhong (AZ) IM Limited, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di partecipazione.
- AN Zhong (AZ) IM HK Limited, posseduta al 100%, tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited è una società di consulenza finanziaria ad Hong Kong.
- AZ Investment Management, posseduta al 100% tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited, è una società di consulenza finanziaria sul mercato cinese.
- AZ Sinopro Financial Planning Ltd posseduta al 51%, è una Holding di partecipazioni.
- AZ Sinopro Insurance Planning Ltd posseduta al 51% tramite la società AZ Sinopro Investment Planning (a sua volta posseduta al 51% tramite AZ Sinopro Investment Planning), è una Securities Investment Consulting Enterprises attiva nella distribuzione di prodotti di risparmio gestito a Taiwan.
- Athenaeum Ltd, posseduta al 100%, è una società indipendente di Singapore la quale presta servizi di consulenza.
America Latina
- AZ Brasil Holdings Ltda, posseduta al 100%, è una società di gestione di partecipazioni di diritto brasiliano.
- AZ Quest Partecipacoe SA, posseduta al 66% tramite AZ Brasil Holdings LTDA, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito.
- AZ Quest Investimentos Ltda, posseduta al 65,37% tramite AZ Brasil Holdings LTDA, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito.
-
AZ Brasil Wealth Management Holding SA (già AZ FI Holdings) posseduta al 95,80% da AZ Brasil Holdings Ltds, è società di asset management.
-
M&O Consultoria Ltda, posseduta al 95,71% tramite AZ Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nell'asset e wealth management.
- AZ Brasil Wealth Management Ltda posseduta al 90,41% tramite AZ Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nell'asset e wealth management.
- AZ & Partners BRZ posseduta al 100%, tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding SA, società di wealth management brasiliana specializzata nello sviluppo di strategie di investimento personalizzate per investitori privati brasiliani.
- Futurainvest Holding SA posseduta al 100%, tramite Azimut Brasil Holdings Ltda, società di partecipazioni di diritto brasiliano.
- Azimut Brasil DTVM Ltda posseduta al 100%, tramite Futurainvest Holding SA, è istituzione finanziaria, regolata dal Banco Central, autorizzata alla distribuzione di prodotti finanziari.
- AZ Mèxico Holdings S.A. de, posseduta al 94,79%, è una holding di partecipazioni di diritto messicano.
- Mas Fondos SA, posseduta al 94,79% tramite la società Profie SA, è una società attiva nella distribuzione nel settore del risparmio gestito.
- AZ Andes SA, posseduta al 92%, è una società di consulenza di diritto cileno.
Australia
Next Generation Advisory PTY Ltd, posseduta al 52,42%, è una società di consulenza finanziaria che svolge il ruolo di holding per gli investimenti effettuati da parte del Gruppo nelle seguenti società società di consulenza finanziaria e di asset allocation: Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd, Eureka Financial Group Pty Ltd, Pride Advise Pty Ltd, Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd, Financial Lifestyle Partners Pty Ltd, Wise Planners Pty Ltd,Harvest Wealth Pty Ltd, Pride Financial Pty Ltd, Domane Financial Advisers Pty Ltd, RI Toowoomba Pty Ltd, Empowered Financial Partners Pty Ltd, Wealthwise Pty Ltd, Priority Advisory Group Pty Ltd, Sterling Planners Pty Ltd, Logiro Unchartered Pty Ltd, Aspire Pty Ltd e On-Track Financial Solutions Pty Ltd, Pride SMSF PTY Ltd, Priority Advisory Trust Pty Ltd, Priority Lifestile Advice Pty Ltd, Peters & Partners PTY Ltd, Menico Tuck Parrish Financial Solution Pty Ltd, AZ Next Generation Accounting PTY Ltd, Wealthmed Australia Pty Ltd, Wealthmed
Accounting Pty Ltd, Wealthmed Property Pty Ltd, Wealthmed Financial Planning Pty Ltd, Farrow Hughes Mulcahy Financial Services Pty Ltd, H&H Wealth Management Pty Ltd, Menico Tuck Parish Pty Ltd, Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd, Henderson Maxwell Financial Planning Pty Ltd, Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd, Hurwitz Geller Pty Ltd, Dunsford Financial Plannings Pty Ltd.
AZ Sestante (già Ironbark), controllata direttamente da AZ International Holdings SA con il 100% del capitale (esercitata l'opzione per salire al 100% in AZ Sestante nel corso del 2017), è una società che svolge le funzioni di trustee e manager di fondi comuni di investimento in Australia, necessaria per lanciare e offrire fondi localmente.
Stati Uniti
AZ US Holdings LLC è stata costituita nel 2016 da AZ International Holdings S.A. che ne detiene il 100% del capitale. A sua volta AZ US Holdings LLC ha costituito AZ Apice Capital Management Ltd di cui detiene il 70%. Tale società, in fase di start-up, svolge attività di pianificazione finanziaria e gestione di portafoglio a cittadini non residenti USA.
Dubai
AZ New Horizon Ltd controllata direttamente da AZ International Holdings SA con l'80% del capitale, la società permette di operare localmente tramite una licenza di "categoria 3" emessa dalla Dubai Financial Services Authority ("DFSA") e pertanto dà la possibilità di offrire un'ampia gamma di servizi finanziari, tra cui piani collettivi di investimento, gestioni patrimoniali e consulenza finanziaria.
PRINCIPALI RISCHI
Il Gruppo ha provveduto ad individuare i principali rischi di seguito illustrati ai fini del loro monitoraggio.
Rischio strategico
Il rischio strategico è definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata delle decisioni, scarsa reattività al contesto competitivo.
Tale rischio dipende innanzitutto dal profilo reddituale derivante dalla vendita di servizi e prodotti da parte dei consulenti finanziari, dalla gestione dei fondi delle società di gestione, da eventuali valutazioni erronee e non prudenziali dell'andamento del mercato in termini di clientela e di prodotti da collocare. Il monitoraggio dell'attività commerciale è effettuato tramite la produzione di report indicanti l'andamento delle vendite suddivise per area geografica nonché per prodotto finanziario collocato. Vengono inoltre tenute regolarmente riunioni di consulenti finanziari condotte dai rispettivi Managing Director (consulenti finanziari aventi la funzione di coordinare specifiche aree territoriali) al fine di valutare costantemente la situazione di mercato e porre in essere azioni aventi l'obiettivo di mantenere competitiva la propria area geografica. Infine vengono utilizzate analisi e ricerche di mercato effettuate dall'ufficio studi e dalla direzione marketing per confrontare i risultati aziendali con quelli conseguiti dalla concorrenza e per il monitoraggio delle performance dei fondi.
La reportistica periodica dei risultati conseguiti, ed in particolare l'andamento della situazione economica, patrimoniale e finanziaria, costituisce un supporto fondamentale per il monitoraggio dei risvolti sulle decisioni strategiche assunte dagli organi di governo, dando modo alla individuazione di eventuali azioni correttive da porre in essere.
Rischi connessi alla condotta della rete commerciale
Le società facenti parte del Gruppo tendono a reclutare prevalentemente consulenti finanziari con significative esperienze nella propria professione, maturate in società concorrenti o nell'attività commerciale di banche; il processo di selezione dei singoli consulenti finanziari è accurato e prevede il coinvolgimento sia delle strutture locali sia della stessa direzione commerciale del Gruppo. Vengono valutate, oltre all'esperienza professionale precedente, anche la preparazione e le referenze raccolte sul mercato. Per la controllata Azimut Capital Management la struttura orizzontale richiede una capacità autonoma dei consulenti finanziari di gestire il proprio lavoro; l'attenzione in fase di reclutamento tende ad evitare l'inserimento di soggetti privi della necessaria maturità professionale.
Al fine di contenere i rischi derivanti da azioni fraudolente commesse nell'esercizio dell'attività dei consulenti finanziari, il Gruppo ha provveduto a stipulare appositi contratti di assicurazione contro i rischi di infedeltà e di responsabilità civile professionale dei consulenti finanziari stessi (con massimali ritenuti adeguati all'operatività delle stesse). Si rappresenta infine che la direzione commerciale collabora strettamente con la funzione di Internal Audit per fornire informazioni utili al controllo e alla verifica del comportamento dei singoli consulenti finanziari.
L'attività di controllo interno finalizzata alla verifica dell'operato dei consulenti finanziari è basata sia sull'individuazione e sull'analisi di possibili anomalie riscontrate dal monitoraggio a distanza sia sulle verifiche ispettive presso gli uffici dei consulenti finanziari. Tali verifiche sono effettuate anche al fine di verificare il rispetto delle norme di presentazione, di corretta tenuta degli archivi e degli adempimenti in capo agli stessi nei confronti dell'organismo per la tenuta dell'Albo consulenti finanziari.
In presenza di indicatori di possibile anomalia, ovvero in caso di mancato rispetto delle regole di comportamento, si richiede una specifica relazione direttamente ai consulenti finanziari interessati o ai relativi responsabili, al fine di chiarire i motivi, ovvero di dare corso agli opportuni approfondimenti.
Rischio operativo
Il rischio operativo si esprime nella possibilità di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Tale rischio, oltre ad essere valorizzato a livello aggregato in termini quantitativi, monitorato e mitigato ai sensi della normativa vigente, è soggetto ad una valutazione di tipo qualitativo sulle singole società del Gruppo.
A tal fine, il Gruppo si avvale di un processo di rilevazione e valutazione dei rischi operativi basato su metodologie qualitative di Risk Self Assessment, che tengono conto della frequenza e dell'impatto (frequency e severity) degli eventi di rischio rilevati.
Tale processo permette di definire appropriati strumenti di controllo e monitoraggio, ovvero interventi operativi volti a contenere gli effetti negativi di possibili eventi sfavorevoli a cui il Gruppo è esposto.
A fronte di tale tipologia di rischio, il Gruppo ha previsto i seguenti strumenti di controllo e attenuazione:
- la mappatura dei principali processi aziendali, attraverso un'analisi delle procedure esistenti e la conduzione di interviste con i responsabili delle varie funzioni aziendali;
- l'identificazione dei rischi rilevanti all'interno dei processi mappati;
- la valutazione dei presidi di controllo (primo o secondo livello) a fronte delle aree di rischio, evidenziando le situazioni non presidiate;
- la definizione e l'implementazione di un sistema di reporting verso il Comitato per i Controlli Interni e la Gestione dei rischi, al fine di riportare le risultanze finali sulle situazioni di rischio non presidiate e sulle azioni intraprese.
Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing
Il Gruppo ha esternalizzato le funzioni amministrative di natura operativa e IT delle società operative italiane.
In sede di stipula dei contratti di appalto con Objectway Financial Software SpA e con Deloitte Enterprise Risk Service Srl (principali outsourcer del Gruppo) che definiscono le modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione, sono stati elaborati appositi service level agreement (SLA) finalizzati a garantire la fornitura di un livello adeguato dei servizi stessi nonché a consentire alle società del Gruppo interessate di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.
Come ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi esternalizzati, è stato istituito un apposito Comitato Operativo con partecipanti appartenenti sia alle società operative del Gruppo interessate dal suddetto accordo che alla società fornitrice dei servizi per definire i processi, curare la tempistica e controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale comitato si riunisce con cadenza almeno mensile e, a seguito degli incontri, viene redatto un verbale circolarizzato tra i partecipanti.
Rischio reputazionale
Il rischio reputazionale è legato sia a fattori di rischio quali di compliance, strategico e di outsourcing sia a altre variabili specifiche quali l'ambiente pubblico, la significatività del marchio e dell'immagine, l'esposizione ai processi di comunicazione. Al fine di mitigare tale tipologia di rischio, sono state implementate procedure atte ad una sua minimizzazione sia nelle cause che negli effetti, delle quali gli aspetti maggiormente significativi sono:
- il monitoraggio costante dei reclami ricevuti dalle società del Gruppo, al fine di analizzare i problemi causati dall'attività di gestione, consulenza, collocamento e di distribuzione ed/o errori operativi e la ricaduta di essi sull'immagine aziendale;
- un costante adeguamento della mappatura dei rischi aziendali di tutte le società del Gruppo, avente lo scopo di individuare quali direzioni, procedure, attività siano più soggette a rischio reputazionale;
- il presidio del Comitato per i Controlli Interni e la Gestione dei rischi, dove la presenza di dirigenti consente una gestione top-down delle azioni da porre in essere per limitare i rischi reputazionali o reagire agli eventi da essi causati;
- l'attribuzione alle sole funzioni di marketing e di investor relator, centralizzate a livello di Gruppo, della responsabilità del trattamento delle comunicazioni e dell'immagine aziendale;
- la prescrizione nel Codice Interno di Comportamento delle modalità di trattamento delle operazioni in conflitto di interesse, dei casi di insider trading o di market abuse e delle eventuali sanzioni conseguenti al mancato rispetto di tali norme.
In osservanza degli obblighi normativi relativi alla gestione delle informazioni privilegiate di cui all'art. 115 bis del D.Lgs. 58/98 (TUF), Azimut Holding SpA, anche per conto delle sue controllate, ha istituito un apposito registro (database) per la gestione di tali informazioni avente le caratteristiche tecnico/funzionali necessarie per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza logica e fisica, la immodificabilità delle registrazioni e la facilità di consultazione e di ricerca.
Rischio di mancata compliance alla normativa
Il rischio di compliance consiste nell'eventualità di incorrere in sanzioni giudiziarie od amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazione di norme cogenti (di legge o regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (ad esempio statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina).
Poiché tale rischio è fisiologicamente diffuso a tutti i livelli dell'organizzazione aziendale, l'attività di mitigazione consiste primariamente nella diffusione di un'adeguata responsabilizzazione del personale mediante l'adozione di un codice interno di comportamento, di un codice etico e di un manuale delle procedure.
La funzione di Compliance, accentrata presso Azimut Holding SpA ha lo scopo di verificare che le procedure interne siano coerenti con l'obiettivo di prevenire la violazione della normativa vigente e dei regolamenti interni. Nello specifico, la funzione di Compliance:
- propone le modifiche organizzative e procedurali finalizzate ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità individuati;
- fornisce un'informativa periodica a tutte le strutture interessate, tra le quali l'Organismo di Vigilanza (ex D.Lgs. 231/2001), il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo Interno e Gestione dei rischi;
- verifica l'efficacia degli adeguamenti organizzativi (strutture, processi, procedure);
- monitora costantemente l'aggiornamento della normativa di riferimento relativa alla prestazione dei servizi di investimento, provvedendo alla relativa diffusione alle funzioni interessate.
Rischi finanziari
Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio delle società del Gruppo sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento di natura monetaria e flessibile gestiti da società del Gruppo.
Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta dal Gruppo, non si rilevano aspetti problematici.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità consiste nell'incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie all'operatività aziendale.
I principali fattori che determinano il livello di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività amministrative e di investimento e, dall'altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Il Gruppo non presenta problematiche di liquidità; si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.
PRINCIPALI INCERTEZZE
Le incertezze cui il Gruppo è esposto derivano dalla specifica natura del suo core business, in particolare per quanto concerne la stretta correlazione dei ricavi con alcune tipologie di voci commissionali, il cui andamento è determinato dai risultati della gestione dei prodotti collocati e della performance in termini di raccolta di capitali. Il conseguimento di tali ricavi e il relativo ammontare sono per loro natura volatili e condizionati fortemente dal rendimento eventualmente conseguito dai fondi e dalla propensione al rischio della clientela contingente al periodo considerato. Tali fattori a loro volta risentono dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dell'economia nazionale ed internazionale. Sussiste, dunque, il rischio che i ricavi ed i risultati operativi del Gruppo possano essere influenzati negativamente da prolungate situazioni di crisi dei mercati finanziari
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In attuazione del Regolamento Consob in materia di parti correlate1, in data 22 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti
1 Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche.
correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimut-group.com).
Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del Regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2017 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza".
Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.
Per quanto riguarda l'informativa sulle altre operazioni con parti correlate si rinvia a quando evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 5, della nota integrativa consolidata.
ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE
Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana; per una più dettagliata informativa sull'argomento si rimanda all'allegata Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell'art.123bis del Testo Unico della Finanza.
Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali; nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.
Le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria adottato sono dettagliate nella predetta Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
RISORSE UMANE
Alla data del 31 dicembre 2017 le società del Gruppo avevano alle proprie dipendenze n. 830 unità, così suddivise:
| Qualifica | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 157 | 93 |
| Quadri direttivi | 153 | 143 |
| Impiegati | 520 | 345 |
| Totale | 830 | 581 |
L'incremento del numero dei dipendenti al 31 dicembre 2017 rispetto allo scorso esercizio è prevalentemente dovuto al consolidamento delle società di recente acquisizione.
ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO
L'attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Azimut è esclusivamente incentrata sulla ricerca di strumenti e servizi di investimento e sulla loro commercializzazione. Il Gruppo è costantemente impegnato nell'ideazione e realizzazione di strumenti di investimento idonei a soddisfare le sempre più sofisticate esigenze della clientela attuale e potenziale (si veda anche la sezione 'Eventi di rilievo dell'esercizio').
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2017, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 8 marzo 2018, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:
- In data 1 gennaio 2018 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl nella Azimut Capital Management SGR SpA.
- In data 8 gennaio 2018 è avvenuto il closing dell'operazione relativa all'acquisizione di SDB Financial Solutions SA.
- In data 26 gennaio 2018 si è conclusa l'operazione di acquisto dell'ulteriore tranche di acquisto azioni proprie deliberata dal Consiglio di Amministrazione della società in data 12 dicembre 2017, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 27 aprile 2017. Nel mese di gennaio 2018 sono state acquistate n. 1.735.200 per un controvalore complessivo di 30 milioni di euro.
- Nei mesi di gennaio e febbraio 2018 la Società ha effettuato un versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 4 milioni di euro.
- In data 31 gennaio 2018 si è perfezionata l'acquisizione dell'ulteriore 49% della società Compagnie de Gestion Privèe Monegasque SAM.
- In data 20 febbraio 2018 Azimut Holding S.p.A, tramite la controllata Azimut Capital Management SGR SpA ("Azimut SGR"), ha sottoscritto con Sofia Gestione del Patrimonio SGR SpA in Amministrazione Straordinaria ("Sofia SGR") e Sofia Partners SpA ("Sofia Partners"), quale socio di maggioranza di Sofia SGR, un accordo che prevede l'acquisto da parte di Azimut SGR delle attività di Sofia SGR (il"Ramo
d'Azienda"). Il Ramo d'Azienda è destinato principalmente all'esercizio dei servizi di (i) gestione collettiva del risparmio, (ii) gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi, (iii) gestione in regime di delega conferita da soggetti che prestano il servizio di gestione di portafogli di investimento e da parte di OICR, italiani e/o esteri e (iv) consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari. Per effetto dell'operazione di acquisto del ramo, Azimut Capital Management SGR subentrerà nella gestione, tra l'altro, di quattro fondi comuni di investimento aperti istituiti, promossi e attualmente gestiti da Sofia SGR, e incrementerà la propria rete con i 47 consulenti finanziari di Sofia SGR ai quali al 31 dicembre 2017 erano riconducibili assets under management pari a circa 800 milioni di euro. In concomitanza con il trasferimento del Ramo d'Azienda, Azimut Capital Management SGR corrisponderà a Sofia SGR un corrispettivo base pari a 3 milioni di euro nonché, decorsi ventiquattro mesi, l'eventuale residua parte variabile del prezzo che sarà determinata in base all'andamento degli assets under management trasferiti ad Azimut Capital Management SGR e alla loro redditività netta. L'accordo prevede a favore di Azimut Capital Management SGR una serie di dichiarazioni e garanzie sui rischi connessi all'attività svolta dal Ramo d'Azienda sino al suo trasferimento, tipiche per operazioni di tale natura. Il perfezionamento dell'operazione è subordinato, tra l'altro, all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni, assensi e/o nulla osta da parte della Banca d'Italia.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
In virtù dei risultati positivi conseguiti dalle società controllate nei primi mesi dell'anno si ritiene che il risultato economico consolidato per il prossimo esercizio sarà positivo. L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo dell'esercizio in corso sarà influenzato anche dall'andamento dei mercati finanziari.
DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA
Nota metodologica
La presente costituisce la prima Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "Dichiarazione" o "DNF") del Gruppo Azimut redatta ai sensi del D.lgs. 254 del 30 dicembre 2016.
Il perimetro di rendicontazione è costituito da Azimut Holding S.p.A. e dalle società da essa controllate e consolidate integralmente al 31 dicembre 2017, al netto delle seguenti società escluse dall'area di consolidamento:
- AZ Andes SpA Cile
- AZ US Holding Inc. USA
- AZ Apice Capital Management LLC USA
- An Zhong (AZ) IM Hong Kong
- An Zhong (AZ) IM HK Hong Kong
- An Zhong (AZ) IM HK Shanghai
- AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan
- AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan
- AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan
- Atheneaum Ltd Singapore
- New Horizon Capital Management Ltd Emirati Arabi acquisita per l'80% nel mese di giugno 2017, con efficacia dal 1° luglio 2017
L'esclusione di tali società dal perimetro di rendicontazione della DNF è stata effettuata in relazione alla minore rilevanza in termini di patrimonio gestito e numero di dipendenti. Tali limitazioni di perimetro non compromettono la rappresentatività dei risultati e delle attività del Gruppo così come richiesto dal D.lgs. 254/2016.
L'ambito di rendicontazione è coerente con i contenuti sopra riportati, a meno di ulteriori limitazioni di perimetro per alcune tipologie di dati e informazioni, esplicitamente riportati all'interno del documento. L'assetto proprietario non ha registrato cambiamenti rilevanti nel perimetro e nel periodo di rendicontazione considerati.
La Dichiarazione contiene le informazioni non finanziarie che sono state considerate materiali per il Gruppo, il proprio modello di business e come esso crea e conserva il valore generato attraverso i suoi servizi nel medio e lungo periodo. Il processo per l'individuazione degli stakeholder, la definizione delle tematiche materiali, e la redazione della Dichiarazione ha visto la partecipazione di tutte le funzioni Corporate e i risultati sono stati consolidati dal Gruppo di Lavoro interno a ciò demandato e validate successivamente dal Top Management.
Rispetto ai dati ambientali si segnala che, sebbene il tema non risulti materiale in relazione al Modello di Business e alle strategie in essere, il Gruppo ha effettuato una prima rendicontazione di tali dati – limitata alla sede di Azimut Holding S.p.A. - e si impegna nei i prossimi anni a valutare l'opportunità di una rendicontazione più ampia di questo tema.
Infine, si segnala che le informazioni relative alla Fondazione Azimut, entità non inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo, costituiscono aspetti qualitativi utili alla comprensione dell'attenzione al contesto sociale, ancorché tali informazioni non rientrino nel perimetro di consolidamento delle informazioni quantitative della DNF.
I dati e le informazioni riportate fanno riferimento all'anno di rendicontazione al 31 dicembre 2017 (dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017) e, al fine di fornire un confronto e una descrizione degli scostamenti, sono rendicontati anche i dati e le informazioni relativi all'esercizio 2016, laddove disponibili. Gli elementi utili alla comprensione dell'andamento del biennio, sono stati inseriti in apposite note di commento all'interno del documento.
Per la redazione della Dichiarazione sono stati presi in considerazione i principi di rendicontazione del GRI per definire il contenuto e la qualità del documento: Stakeholder Inclusiveness, Sustainability Context, Materiality, Completeness, Balance, Comparability, Accuracy, Timeliness, Clarity e Reliability, così come riportati nel GRI Standard 101: Foundation 2016. Il documento non prevede di essere conforme alle "Sustainability Reporting Standards" emesse dal Global Reporting Initiative (GRI) secondo l'opzione "Core" o l'opzione "Comprehensive", ma si ispira a tali Standards facendo uso delle asserzioni "GRI-Referenced".
In particolare, è stato fatto riferimento ai seguenti GRI-Standard:
| Capitolo/Paragrafo di riferimento |
GRI Referenced Topic-Specific Standards (2016) |
GRI-Referenced Topic-Specific Disclosure |
Note |
|---|---|---|---|
| Nota metodologica | Questo | Disclosure 102-50: |
- |
| contenuto fa |
Periodo di rendicontazione | ||
| riferimento a |
Disclosure 102-52: Ciclo | - | |
| GRI 102: |
di rendicontazione | ||
| General | Disclosure 102-53: |
- | |
| Disclosures | Contatto per richiedere |
||
| informazioni sul |
|||
| documento | |||
| Disclosure 102-56: |
- | ||
| Assurance esterna | |||
| Business Model | Questo | Disclosure 102-2: Attività, | - |
| contenuto fa |
marchi, prodotti e servizi | ||
| riferimento a |
Disclosure 102-6: Mercati | Rendicontati i requisiti | |
| GRI 102: |
serviti | del punto a.i. ("Mercati |
|
| General | serviti, incluse le |
||
| Disclosures | località geografiche in | ||
| cui sono offerti prodotti | |||
| e servizi"). | |||
| Gli stakeholder del | Questo | Disclosure 102-13: |
- |
| Gruppo | contenuto fa |
Partecipazione ad |
|
| riferimento a |
associazioni di categoria | ||
| GRI 102: |
Disclosure 102-40: Lista | - | |
| General | degli stakeholder | ||
| Disclosures | Disclosure 102-41: |
- | |
| Identificazione e selezione |
| degli stakeholder | |||
|---|---|---|---|
| Disclosure 102-43: |
- | ||
| Approccio al |
|||
| coinvolgimento degli |
|||
| stakeholder | |||
| Temi non |
Questo | Disclosure 102-47: Lista | - |
| finanziari rilevanti | materiale fa |
degli aspetti materiali | |
| riferimento a |
|||
| GRI 102: |
|||
| General | |||
| Disclosures | |||
| Governance ed |
Questo | Disclosure 102-5: Assetto | - |
| etica del Business | contenuto fa |
e forma legale | |
| riferimento a |
Disclosure 102-18: |
- | |
| GRI 102: |
Struttura di governance | ||
| General | Disclosure 102-17: |
- | |
| Disclosures | Meccanismi per richiedere | ||
| consulto e riportare dubbi | |||
| rispetto al comportamento | |||
| etico | |||
| Questo | Dislosure 418-1: Reclami | - | |
| contenuto fa |
riguardanti perdite di dati | ||
| riferimento a |
sensibili dei clienti | ||
| GRI 418: |
|||
| Privacy della |
|||
| clientela e |
|||
| GRI 103 |
|||
| approccio | |||
| gestionale | |||
| La dimensione del | Questo | Disclosure 102-16: Valori, | - |
| personale – |
contenuto fa |
principi, standard e regole |
| dipendenti | e | riferimento | a | di comportamento | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| consulenti | GRI | 102: | Disclosure | 102-7: | Rendicontati i requisiti | |||
| finanziari | General | Dimensione | del punto a.i ("Dimensione |
|||||
| Disclosures | dell'organizzazione | dell'organizzazione, | ||||||
| incluso: numero totale | ||||||||
| di dipendenti") | ||||||||
| Disclosure | 102-8: | Rendicontati requisiti | ||||||
| Informazione | sui | del punto a. ("Numero totale di dipendenti per |
||||||
| dipendenti altri lavoratori | categoria professionale | |||||||
| (determinato e | ||||||||
| indeterminate) per | ||||||||
| genere") e del punto c. | ||||||||
| ("Numero totale di | ||||||||
| dipendenti per | ||||||||
| tipologia di contratto (full-time e part-time) |
||||||||
| per genere") | ||||||||
| Questo | Disclosure 401-1: Numeri | Rendicontati i requisiti | ||||||
| contenuto | fa | totali e tassi |
di nuove |
del punto a. ("Numero | ||||
| totale e tassi di nuovi | ||||||||
| riferimento | a | assunzioni e di turnover | dipendenti assunti | |||||
| GRI | 401: | del personale |
per età, |
durante il periodo di | ||||
| Occupazione | genere e area geografica | riferimento, per fascia d'età, genere e regione |
||||||
| geografica") e punto b. | ||||||||
| e GRI |
103 | Disclosure 103-1; 103-2; | (Numero totale e tassi | |||||
| approccio | 103-2 | dell'approccio | di nuovi dipendenti cessati durante il |
|||||
| gestionale | gestionale | periodo di riferimento, | ||||||
| per fascia d'età, genere | ||||||||
| e regione geografica") | ||||||||
| in valori assoluti e non | ||||||||
| in percentuale, | ||||||||
| omettendo l'area | ||||||||
| geografica | ||||||||
| Questo | Disclosure | 405-1: | Rendicontati i requisiti del punto b.i |
|||||
| contenuto | fa | Diversità degli |
organi di |
("Percentuale di | ||||
| riferimento | a | governo e dei dipendenti | dipendenti per | |||||
| GRI | 405: | Disclosure 103-1; 103-2; | categoria professionale e genere") e del punto |
|||||
| Diversità | e | 103-2 | dell'approccio | b.ii (Percentuale di | ||||
| pari | gestionale | dipendenti per categoria professionale |
| opportunità e GRI 103 |
e fascia d'età") in valori assoluti e non in |
||
|---|---|---|---|
| approccio gestionale |
percentuale | ||
| La dimensione |
Questo | Disclosure 102-12: |
Riferimento all'attività |
| sociale – Clienti e |
contenuto fa |
Iniziative esterne | di Fondazione Azimut |
| comunità locali | riferimento a |
Disclosure 102-43: |
Riferimento alle |
| GRI 102: |
Approccio al |
iniziative di customer satisfaction |
|
| General | coinvolgimento degli |
||
| Disclosures | stakeholder | ||
| La dimensione |
Questo | Disclosure 302-1: Energia | Rendicontati i requisiti |
| ambientale | contenuto fa |
consumata all'interno |
del punto e. ("Consumo energetico totale |
| riferimento a |
dell'organizzazione | all'interno | |
| GRI 302: |
dell'organizzazione") in MWh. GRI 103 |
||
| Energia | approccio gestionale omesso in quanto la tematica non è materiale |
Per la raccolta delle informazioni oggetto di rendicontazione della presente Dichiarazione, il Gruppo di Lavoro ha previsto l'utilizzo di schede di raccolta dati, consegnate ai referenti delle funzioni aziendali coinvolte. I dati relativi alla realtà italiana sono stati forniti dalle funzioni Corporate e quelli relativi ai singoli paesi sono stati raccolti sotto la responsabilità dei rispettivi Country Manager. I dati sono stati poi elaborati e verificati dai vari responsabili di funzione Corporate.
Trattandosi il 2017 del primo anno di rendicontazione, i processi sottesi alla raccolta e al calcolo dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario saranno oggetto di affinamento e irrobustimento nel corso dei prossimi anni.
Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding S.p.A.
1. Business Model
Con un portafoglio gestito e amministrato di oltre 50 miliardi di euro, Azimut è il principale Gruppo Italiano indipendente che opera dal 1989 nel settore del risparmio gestito. La capogruppo Azimut Holding S.p.A. è quotata alla Borsa di Milano dal 7 Luglio 2004 (AZM.IM) ed è inclusa, fra gli altri, nell'indice FTSE MIB ed Eurostoxx 600.
Il Gruppo comprende numerose società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi, aventi sede in Italia, Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, USA, Australia, Turchia, Emirati Arabi. Nel 2017, inoltre, il Gruppo ha siglato un accordo per acquisire il 20% di Mofid Entekhab, la più grande società di asset management indipendente in Iran.
| Azimut Holding (Listed: AZM.IM) |
|||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Life Insurance |
Asset Management | Distribution | Inv. Banking & Alternative |
||||||||||
| Ireland ш |
Italy | п | Luxembourg | Italy | П | Monaco | Italy | п | |||||
| EMEA | Ireland | ш | Monaco | Turkey | $\overline{C}$ | Switzerland | Œ | ||||||
| Switzerland | $\left \cdot \right $ | Turkey | $\mathbf{G}$ | UAE | Е | Iran* | $\blacksquare$ | ||||||
| UAE | с | Iran* | E | ||||||||||
| Hong Kong | 女 | China | Taiwan | о | Australia | $\star$ | |||||||
| ASIA-PACIFIC | Singapore | C | Australia | 湖 | Hong Kong | 女工 | Singapore | $\epsilon$ | |||||
| Brazil | $\bullet$ | Mexico | E | ||||||||||
| AMERICAS | Brazil | $\bullet$ | Mexico | $\blacksquare$ | Chile | 工 | USA | 里 |
In Italia Azimut Capital Management SGR S.p.A. opera nella promozione e gestione dei fondi comuni di diritto italiano, nei fondi di investimento alternativi di diritto italiano, nonché nella gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi. Inoltre dal 1 ottobre 2016, Azimut Capital Management, a seguito della scissione con incorporazione di Azimut Consulenza SIM S.p.A., cura la distribuzione dei prodotti del Gruppo e di terzi tramite la propria rete di consulenti finanziari mentre Azimut Financial Insurance S.p.A. opera nel collocamento di prodotti assicurativi e bancari. Azimut Global Counseling si occupa di consulenza corporate mentre LiberaImpresa SGR S.p.A. è specializzata nella gestione di fondi
alternative. Le principali società estere sono AZ Fund Management SA (fondata in Lussemburgo nel 1999), che gestisce i fondi multicomparto AZ Fund 1 e AZ Multi Asset, e la società irlandese AZ Life DAC, che offre prodotti assicurativi nel ramo vita.
Il Gruppo è nato ed è cresciuto sulla base di alcuni caratteri distintivi che hanno contribuito in maniera determinante al suo successo:
Indipendenza. Azimut è del tutto indipendente da banche, assicurazioni o gruppi industriali e questo garantisce una operatività libera da ogni condizionamento. Con un flottante pari a circa il 75% del capitale, la Holding del Gruppo è una delle poche autentiche public company della Borsa italiana.
Integrazione. Gestione e distribuzione, le attività "core" del Gruppo, operano in stretta sinergia per rispondere in maniera coordinata alle esigenze del cliente. Disegno del prodotto, gestione e consulenza sono parte dello stesso processo che ha come fine ultimo la soddisfazione del cliente.
Partecipazione. La maggioranza dei consulenti finanziari, dipendenti, manager (1600 soggetti a fine 2017) sono azionisti della capogruppo con il 15% del capitale. Riuniti in un Patto di Sindacato, gli azionisti-collaboratori sono un fattore decisivo nell'assicurare la stabilità di guida del Gruppo e l'allineamento di interessi tra tutti gli stakeholder. Un così ampio coinvolgimento dei lavoratori nel controllo delle società per le quali operano è un fenomeno pressoché unico nel settore finanziario italiano.
Internazionalizzazione. Sempre nell'ottica della diversificazione e dello sviluppo, a partite dal 2010 ha preso il via una strategia di espansione in aree geografiche interessanti sotto vari profili. Azimut ha cercato nelle aree geografiche ritenute interessanti partner locali con le stesse caratteristiche del Gruppo (indipendenza, professionalità, specializzazione) e ha costruito una rete di società in grado di collocare i prodotti della casa madre e/o delle sue società prodotto, e di conferire all'insieme del Gruppo capacità di gestione sugli specifici mercati.
In questo modo si è consolidato un team di gestione forte di 90 gestori e analisti, presente in 14 paesi e 4 continenti quindi operativo 24 ore al giorno, e capace di tenere sotto osservazione oltre 1.300 società oggetto di possibile investimento. La seniority media nella professione dei componenti del team di gestione è di 16 anni.
Innovazione. L'impegno di mettere a disposizione della clientela strumenti di investimento interessanti e ancora non presenti sul mercato ha caratterizzato tutta la storia di Azimut con il lancio di numerose tipologie di fondi del tutto originali.
L'innovazione di prodotto è sempre stata una costante per l'operatività del business, con il lancio di diversi prodotti tattici e strategici in grado di rispondere alle esigenze di diverse tipologie di clientela nazionale ed internazionale.
Lo sviluppo estero ha dato ulteriore impulso alla spinta innovativa del Gruppo come dimostrano ad esempio AZ Fund 1 Renminbi Opportunities, il comparto UCITS IV più grande al mondo specializzato nell'investimento in Renminbi Off-shore e AZ Fund 1 Cat Bond, che investe in strumenti con esposizione a rischi assicurativi di natura catastrofale, lanciati nel 2011 dopo le acquisizioni in Cina e Svizzera, specifici per investitori con un profilo di rischio alto. Nell'autunno 2013 la concretizzazione della strategia di sviluppo all'estero del Gruppo si riflette anche nel lancio di AZ Multi Asset Global Sukuk, prodotto UCITS IV compliant che permette di investire in un'asset class emergente e nuova tra gli strumenti a reddito fisso, i sukuk (obbligazioni che generano dei profitti predeterminati e che rispettano i principi della Sharia).
Nel biennio 2016/2017, sono stati lanciati, tra gli altri, alcuni prodotti che Azimut ritiene particolarmente innovativi:
- AZ Multi Asset Sustainable Equity Trend appartenente al fondo comune di investimento AZ Multi Asset e caratterizzato da una politica di investimento focalizzata su emittenti che aderiscono agli standard di sostenibilità ESG (Environmental, Social, e Governance). Per il comparto AZ Multi Asset Sustainable Equity Trend il processo di investimento attuato da AZ Fund Management prevede l'individuazione (con il supporto di Vontobel AM in qualità di advisor) di un paniere di titoli «sostenibili ESG» e, successivamente, la selezione da parte della Società di gestione di quelli oggetto di investimento. In altre circostanze è lo stesso gestore a scegliere lo strumento finanziario da inserire nel portafoglio del comparto chiedendo poi all'advisor di verificare - attraverso il filtro dei criteri ESG - la sostenibilità dell'investimento.
- Munis Yield un comparto del fondo lussemburghese AZ Fund 1 che investe principalmente in obbligazioni di municipalizzate americane e/o US treasuries.
- Global Infrastructure un comparto del fondo lussemburghese AZ Fund 1 che investe principalmente in titoli emessi da società globali che possiedono e/o gestiscono attività infrastrutturali quali utilities (acqua, elettricità, gas, raccolta dei rifiuti), trasporto e stoccaggio di materie prime, strade a pedaggio, aeroporti, telecomunicazioni, porti, reti ferroviarie e altre infrastrutture socio-economiche. E' uno strumento che mette a disposizione del singolo risparmiatore una gestione solitamente riservata a investitori istituzionali.
La distribuzione del portafoglio in gestione tra i prodotti via via offerti sul mercato mostra l'accoglienza e l'interesse della clientela per le novità proposte.
A partire dal 2014, inoltre, il Gruppo ha avviato una diversificazione delle attività inaugurando l'iniziativa Libera Impresa, che abbraccia un raggruppamento di investimenti in società focalizzate sullo sviluppo di nuova imprenditoria attraverso incubator (SiamoSoci),
venture capital (P101), emissione di minibond (Antares AZ I), investment banking (Azimut Global Counseling), private equity (Futurimpresa, oggi Libera Impresa SGR), pre-ipo/ spac (Ipo Club). Si tratta di una iniziativa con un notevole impatto sociale avendo tra gli obiettivi fondamentali quello di sostenere nuova imprenditoria finalizzata all'innovazione e alla creazione di opportunità di lavoro.
2. Gli stakeholder del Gruppo
Nella sua attività, il Gruppo interagisce con una serie di stakeholder interni ed esterni che sono oggetto di specifiche linee di relazione. Il dialogo con gli stakeholder è particolarmente rilevante poiché il "prodotto" collocato (la gestione del risparmio) è da un lato intangibile, dall'altro assolutamente rilevante per i clienti e la collettività.
Si riporta qui di seguito la mappa degli stakeholder del Gruppo Azimut:
L'identificazione degli stakeholder principali è stata effettuata sulla base di una valutazione dell'importanza di ciascuna tipologia per il business del Gruppo, di un giudizio (derivato dall'esperienza) circa la durata e la stabilità del rapporto intrattenuto.
Altri interlocutori, pur importanti, quali fornitori e outsourcer, non sono stati inclusi nell'elenco degli stakeholder in quanto vengono di volta in volta selezionati sulla base delle
esigenze del momento nonché di apposite procedure e la loro attività è disciplinata e monitorata in funzione di specifici accordi contrattuali.
CLIENTI
Soggetti ai quali l'organizzazione offre soluzioni di investimento e una consulenza continuativa per la manutenzione del portafoglio di investimento.
Modalità di relazione
I clienti sono seguiti dai consulenti finanziari sulla base di un rapporto personalizzato e di assistenza continuativa. I consulenti ricevono quotidianamente da Azimut Capital Management SGR S.p.A. documentazione e informazioni tramite il sito intranet aziendale che possono essere utilizzate come supporto per la relazione con i clienti.
I clienti hanno anche la possibilità di accedere direttamente via web ai dati sui loro investimenti e valutare quindi nel tempo le caratteristiche dei prodotti acquistati, i rendimenti, il rischio di mercato al quale sono esposti.
CONSULENTI FINANZIARI
Soggetti che svolgono attività di consulenza per l'organizzazione verso terzi in materia di strumenti finanziari Sono collaboratori legati ad Azimut Capital Management SGR S.p.A. da un contratto di agenzia.
Modalità di relazione
I consulenti finanziari vengono selezionati con particolare cura perché rappresentano il Gruppo nei confronti della clientela. Ricevono una costante formazione e informazione sui mercati attraverso il sito intranet dedicato. Ai consulenti è diretta anche una tv aziendale che trasmette interviste e comunicazioni sul mondo degli investimenti.
Tutti i consulenti partecipano a una convention annuale e, per gruppi di area o di tipologia, a incontri specifici nel corso dell'anno. Le occasioni di scambio sistematico di opinioni sono curate con particolare attenzione al fine di monitorare il grado di soddisfazione dei consulenti.
DIPENDENTI
Azimut pone l'elemento umano al centro del suo sistema. Le persone che lavorano a tutti i livelli nelle società del Gruppo sono selezionate e seguite nel loro percorso lavorativo con particolare attenzione. Al 31.12.2017 il numero totale dei dipendenti del Gruppo, del perimetro considerato, ammontava a 731 unità. Tale dato esclude i 1.638 consulenti finanziari operanti in Italia, che non hanno rapporti di subordinazione.
Modalità di relazione
La comunicazione interna è importante per creare coinvolgimento con dipendenti e i collaboratori. Attraverso la intranet aziendale a loro riservata, i dipendenti ricevono le principali informazioni attinenti agli employee benefits e alla società; possono inoltre accedere a una rassegna stampa quotidiana molto ampia che riguarda, oltre le citazioni di Azimut sui media cartacei e digitali, gli argomenti rilevanti del mercato finanziario con particolare attenzione all'industria del risparmio gestito.
I dipendenti in Italia e all'estero ricevono, inoltre, direttamente via e-mail dalla Corporate Communications i comunicati stampa finanziari (es. operazioni di acquisizione, raccolta
mensile, risultati consolidati, eventi significativi) e le comunicazioni più rilevanti (es. messaggio dal CEO del Gruppo).
COMUNITA' FINANZIARIA/AZIONISTI
Soggetti con i quali l'organizzazione instaura un dialogo continuo per creare valore nel medio lungo termine.
Modalità di relazione
Tutta l'attività di Investor Relations e Media Relations è finalizzata a veicolare le informazioni relative alla Holding e al Gruppo alla comunità finanziaria e agli azionisti.
Nel corso del 2017 sono stati diramati 45 comunicati stampa relativi all'andamento mensile della raccolta, alle novità del Gruppo, alle rendicontazioni periodiche di tipo finanziario.
Ad azionisti istituzionali, analisti, potenziali investitori sono riservati incontri periodici sia telematici sia attraverso appositi road show a inviti. Nel 2017 si sono svolte 150 conference call con analisti e investitori istituzionali e oltre 100 incontri diretti nelle principali piazze finanziarie del mondo, in particolare nel Nord America e Nord Europa.
ISTITUZIONI E REGOLATORI
Soggetti che svolgono attività di rappresentanza, vigilanza e regolamentazione del settore in cui l'organizzazione opera.
Modalità di relazione
Con le autorità di vigilanza di tutti i paesi nei quali il Gruppo è presente, il rapporto informativo è costante, al di là degli obblighi normativi.
In Italia, dove il Gruppo opera da più tempo, Azimut Capital Management SGR S.p.A. partecipa attivamente alle iniziative delle associazioni di settore (Assogestioni e Assoreti) e i consulenti finanziari sono membri dell'associazione professionale di categoria (Anasf).
COLLETTIVITA'
Soggetti inclusi in realtà sociali e culturali con i quali l'organizzazione si relaziona nel corso della propria attività.
Modalità di relazione
La presenza diffusa nel territorio dei consulenti finanziari e dei clienti crea evidentemente rapporti con le collettività locali di diversa natura (quali associazioni, enti che rappresentano gli interessi del contesto sociale locale) che si traducono innanzi tutto nell'organizzazione di incontri per lo più di taglio formativo e informativo su temi inerenti i mercati finanziari, il risparmio, gli investimenti.
La partecipazione alla vita delle comunità si traduce anche nel sostegno a iniziative culturali e sportive. L'attività della Fondazione Azimut, pur nettamente distinta dagli aspetti di business del Gruppo, nel suo impegno sui temi della povertà e del disagio sociale interagisce inevitabilmente con istituzioni locali impegnate sullo stesso terreno (soggetti ecclesiastici o municipali).
3. Temi non finanziari rilevanti
Il Gruppo ha svolto un'analisi di materialità volta ad individuare i temi rilevanti per l'organizzazione in ambito non finanziario. Il processo è stato articolato nelle seguenti fasi:
-
- mappatura degli stakeholder: identificazione dei soggetti che influenzano e che sono influenzati dall'organizzazione, tenendo in considerazione il settore di riferimento, le prassi in essere presso peers e competitors, il modello di business e le caratteristiche del Gruppo;
-
- identificazione dei temi di sostenibilità economica, ambientale e sociale potenzialmente rilevanti per il business del Gruppo e per i suoi stakeholder;
-
- valutazione e validazione da parte del Management dei temi non finanziari potenzialmente rilevanti;
-
- validazione con il vertice aziendale dell'analisi svolta.
Il processo ha permesso di identificare i fattori con impatto significativo sull'organizzazione e che influenzano in modo sostanziale la capacità di Gruppo di creare valore nel breve, medio e lungo termine, nonché una lista di temi non finanziari rilevanti:
- Etica del business, anti-riciclaggio e lotta alla corruzione
- Innovazione del portafoglio prodotti
- Soddisfazione della clientela
- Gestione e sviluppo del capitale umano
- Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari
- Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali
Si riporta qui di seguito la correlazione tra i temi non finanziari rilevanti per Azimut, gli ambiti del Decreto e gli stakeholder coinvolti:
| Ambiti del Decreto | Tema materiale per Azimut | Stakeholder |
|---|---|---|
| coinvolti | ||
| Lotta alla corruzione |
Etica del business, anti-riciclaggio e |
Istituzioni e |
| attiva e passiva | lotta alla corruzione | regolatori |
| Comunità | ||
| finanziaria/azionisti | ||
| Temi sociali e attinenti | Gestione e sviluppo del capitale |
Collettività |
| al personale | umano | Clienti |
| Gestione della rete e formazione dei |
Dipendenti | |
| consulenti finanziari | Consulenti finanziari | |
| Innovazione del portafoglio |
||
| prodotti | ||
| Soddisfazione della clientela |
||
| Educazione finanziaria e sviluppo |
||
| delle comunità locali |
| Rispetto | dei | diritti | | Tema | non | materiale | in | - | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| umani | considerazione | del | settore | di | |||||
| operatività | e | delle | strategie | di | |||||
| business dell'organizzazione | |||||||||
| Temi ambientali | | Tema | non | materiale | in | - | |||
| considerazione | del | settore | di | ||||||
| operatività | e | delle | strategie | di | |||||
| business dell'organizzazione |
Alcuni dei temi oggetto della Dichiarazione fanno parte dei caratteri distintivi di Azimut da ben prima che intervenisse un obbligo di esplicitazione pubblica. L'attenzione al coinvolgimento dei dipendenti e consulenti nella gestione aziendale si è tradotta, per esempio, nella diffusa partecipazione azionaria fin dalla fase costitutiva della rete di sim regionali (1989) e poi nel successivo management buy out (2001) che è sfociato nella quotazione del 2004. Dipendenti, manager, consulenti finanziari sono stati e restano parte consistente dell'azionariato rappresentando un'esperienza di partecipazione diffusa unica nel settore.
Viva è sempre stata anche l'attenzione al sociale: Azimut è stata tra le prime società di gestione a proporre sul mercato italiano del risparmio un fondo che destinava, a organizzazioni umanitarie indicate dai clienti, i rendimenti del denaro investito (1995 Fondo Azimut Solidarietà). La scelta si è confermata con il lancio di AZ Multiasset Sustainable Equity Trend che, alla selezione dei titoli, unisce l'analisi basata sui criteri di sostenibilità ESG.
Sempre nell'area degli investimenti attenti all'impatto ambientale e sociale va segnalata l'iniziativa delle entità del Gruppo in Brasile. Nel novembre 2016, è stato lanciato AZ Quest Azimut Impacto che investe in titoli tradizionali a bassa volatilità e riconosce al cliente il 100% dei rendimenti ottenuti. Inoltre la società di gestione devolve il 30% delle commissioni di gestione incassate a iniziative di impatto sociale (ambiente, educazione, sviluppo delle comunità sotto il profilo sanitario). AZ Quest Azimut Impacto è il primo strumento lanciato in Brasile accessibile a investitori retail per partecipare a iniziative di impatto sociale.
4. Rischi e Politiche
Il Gruppo Azimut dispone di un sistema di gestione dei rischi il cui scopo è identificare, valutare e controllare i rischi ai quali è esposto in tutte le aree di attività. I rischi individuati sono costantemente monitorati al fine di garantire la continuità operativa e la realizzazione degli obiettivi aziendali. Per ulteriori informazioni in merito alla struttura di gestione dei rischi e di controllo interno adottato dal Gruppo si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza. Per ulteriori informazioni rispetto ai principali rischi individuati e il loro monitoraggio si rimanda alla sezione "Principali rischi ed incertezze" all'interno della Relazione sulla Gestione.
Durante il quarto trimestre del 2017 Azimut Holding S.p.A. ha potenziato il proprio sistema di Governance affiancando alla Direzione Risk Management la Funzione Operational & Reputational Risk Management.
Per quanto riguarda i rischi operativi, il processo di controllo di tali rischi si fonda su un modello ciclico di monitoraggio basato sulla:
- Identificazione dei rischi
- Misurazione e valutazione dei rischi
- Implementazione di controlli
Che comporta la conseguente:
- Determinazione del livello di rischio accettabile
- Mitigazione e gestione dei rischi
- Trasferimento del rischio (ove possibile)
Per tutte le aree di business si realizza la mappatura dei rischi, e event type collegati, secondo lo schema Basilea II, analizzando, per ogni processo e attività di competenza, le procedure in essere e conducendo degli assessment con i responsabili.
È stato perseguito con successo il processo di consolidamento del flusso di Operational Risk reporting da tutto il Gruppo fino a raggiungere l'intero perimetro di Gruppo per il 2017. Per tutte le società non sono stati riscontrati rischi considerati rilevanti secondo la metodologia di analisi adottata, dimostrando l'idoneità dei controlli in essere e delle attività atte a mitigare il rischio.
Con riferimento alle aree specifiche di rischi rispetto agli ambiti indicati dal Decreto e relative modalità di gestione delle tematiche e dei rischi ad essi connessi implementate dal Gruppo, sono riportate informazioni nella tabella seguente.
| Ambiti indicati dal Decreto |
Rischi individuati | Modalità di gestione/policy |
|---|---|---|
| Lotta alla corruzione attiva e passiva |
L'attuale sistema di risk management del Gruppo individua rischi connessi alla corruzione principalmente afferenti alla possibilità che si verifichino episodi di corruzione attiva. |
I rischi sono mitigati grazie ai seguenti strumenti di gestione e policy posti in essere dal Gruppo: - Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001 - Codice Etico (D.lgs. 231/2001) - Politica di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo - Policy Whistleblowing Tali documenti, che si applicano alla Capogruppo, alle partecipate italiane, e nei singoli Paesi in conformità alle leggi locali, hanno contenuto normativo e valore di strumento operativo. |
| Aspetti attinenti al personale, inclusa la salute e sicurezza sul lavoro e le azioni poste in essere per |
Attraverso la mappatura dei rischi svolta secondo lo schema Basilea II, realizzata nel 2017 dal Gruppo, sono stati individuati alcuni potenziali rischi in materia di rapporti con il personale. In particolare: |
I rischi individuati mostrano un profilo di rischio basso. Le attività di mitigazione sono accuratamente presidiate. Si riportano qui di seguito i principali strumenti posti in essere: - Politica di Remunerazione - Codice Etico (D.lgs. 231/2001) |
| garantire la |
- Assunzione e cessazione del |
| Ambiti indicati dal Decreto |
Rischi individuati | Modalità di gestione/policy |
|---|---|---|
| parità di genere | personale - Remunerazione - Errata selezione delle risorse I rischi analizzati di salute e sicurezza sono analizzati con le modalità previste dalla normativa vigente in materia. |
Non sono state definite ulteriori politiche attinenti al personale e per garantire la parità di genere, in quanto ritenute non necessarie sulla base dei rischi individuati e delle strategie di business dell'organizzazione. |
| Rapporti commerciali, rapporti di fornitura o subappalto e altri impatti sociali |
L'attuale sistema di risk management del Gruppo analizza i rischi principalmente connessi alle funzioni delegate in outsourcing e i rischi connessi alla condotta della rete commerciale, per i quali si rimanda a quanto già riportato nelle Relazione sulla Gestione. |
Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per un approfondimento sulle modalità di gestione dei rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing e rischi connessi alla condotta della rete commerciale. Tali ambiti sono regolati dalle norme di Banca d'Italia e Consob. |
| Rispetto dei diritti umani |
Si tratta di rischi non analizzati negli attuali sistemi di risk management del Gruppo, in quanto considerati non rilevanti in relazione alle attività svolte dal Gruppo e dal settore di operatività dello stesso. |
Il tema non risulta rilevante in funzione del settore di operatività e delle strategie di business dell'organizzazione. Di conseguenza, al momento non sono presenti politiche o strumenti di gestione formalizzati atti a mitigare eventuali rischi. |
| Temi ambientali | Si tratta di rischi non analizzati negli attuali sistemi di risk management del Gruppo, in quanto considerati non rilevanti |
Il tema non risulta rilevante in funzione del settore di operatività e delle strategie di business dell'organizzazione. Di conseguenza, al |
| Ambiti indicati dal Decreto |
Rischi individuati | Modalità di gestione/policy |
|---|---|---|
| in considerazione delle attività |
momento non sono presenti politiche o | |
| svolte dal Gruppo e dal settore di | strumenti di gestione formalizzati atti a | |
| operatività dello stesso. | mitigare eventuali rischi. |
5. Governance ed etica del Business
Corporate Governance
La capogruppo Azimut Holding S.p.A. si avvale di una struttura tradizionale di Governance, composta dall'Assemblea degli Azionisti, dal Consiglio di Amministrazione (CdA) con funzioni amministrative e dal Collegio Sindacale con funzioni di controllo sull'amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione è l'organo investito di tutti i più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società (con esclusione di quelli riservati per legge all'Assemblea). Il CdA è composto da 12 membri, nominati dall'Assemblea dei Soci di cui 4 indipendenti. Inoltre, in linea con il Codice di Autodisciplina delle società quotate, Azimut Holding SpA si è dotata di due comitati: il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni con funzioni di supporto al Consiglio nelle materie di specifica competenza.
I presidi di governance sono quelli imposti dalla normativa di settore che è, in materia, molto pervasiva. Per ulteriori informazioni in merito si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza, disponibile in allegato al Bilancio di Esercizio.
| Componenti del CdA per fascia d'età al 31.12.17 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne Uomini Totale |
|||||||
| 30 - 50 anni |
2 | 3 | 5 | ||||
| ≥ 51 anni | 2 | 5 | 7 | ||||
| Totale | 4 | 8 | 12 |
Per quanto riguarda il tema della composizione del Consiglio di Amministrazione, un elemento di grande importanza è rappresentato dalla presenza di 4 consiglieri in possesso di requisiti di indipendenza, un numero in linea con quanto indicato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate.
Etica e anti-corruzione
Per quanto attiene ai profili etici, tutto il personale (Management, Middle Management, Staff e consulenti finanziari) è tenuto al rispetto di un Codice Etico reso pubblico tramite il sito internet di Gruppo. Inoltre, le società controllate adottano, dove ritenuto necessario, in linea con specifiche esigenze di business e le normative locali applicabili, ulteriori Codici di condotta.
Il Codice Etico fissa i principi generali ai quali devono attenersi tutti i collaboratori delle società del Gruppo nelle diverse aree di attività. La violazione dei principi del Codice Etico è sanzionato a livello aziendale a prescindere dai provvedimenti sanzionatori da parte delle autorità di vigilanza e/o degli organi giurisdizionali proposto in merito a conseguenze pubbliche di comportamenti scorretti.
Il Codice Etico definisce i principi generali che devono caratterizzare tutto l'operato del Gruppo, oltre l'ovvio e tassativo rispetto delle norme che disciplinano il settore, e definisce gli standard di comportamento in diverse aree quali le risorse umane e la politica dell'occupazione, i conflitti di interesse, il rispetto delle procedure operative, la tutela del patrimonio sociale, le funzioni dell'Organismo di vigilanza, i rapporti con l'esterno e in modo specifico con i mezzi di informazione.
Il Codice Etico è vincolante anche per i fornitori e gli outsourcer di Azimut.
Le prescrizioni sui comportamenti da tenere nell'ambito dell'attività sono poi più analiticamente dettagliate in codici specifici:
- Un Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci
- Un Codice interno di comportamento per consulenti finanziari e collaboratori
- Una Policy antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo
- Una Policy sui rapporti con i Media
-
Una Policy relativa ai Social Media
-
Una Policy circa il sistema interno di segnalazione di eventuali irregolarità (c.d. whistleblowing)
- Una Policy sui rischi reputazionali.
Tutti questi documenti interni si propongono di declinare i principi generali del Codice Etico (lealtà, serietà, onestà, competenza, trasparenza) negli ambiti concreti di attività. I singoli codici includono anche prescrizioni comportamentali attinenti a diverse aree normative.
Due capitoli rilevanti del Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci, ad esempio, sono dedicati all'abuso di informazioni privilegiate e alla gestione delle operazioni personali. Ci sono poi disposizioni atte a prevenire potenziali rischi di frode (regolamentazione delle cointestazioni, delle procure, della domiciliazione della corrispondenza) o di corruzione (regole riguardo a omaggi e regali).
Il Codice interno di comportamento per i consulenti finanziari e i loro collaboratori illustra analiticamente le regole di comportamento nell'offerta fuori sede soffermandosi in particolare sugli obblighi di riservatezza, sull'abuso di informazioni privilegiate, sulle operazioni personali e sui conflitti di interesse. Regole precise vengono dettate per quanto attiene alle procure, cointestazioni e domiciliazione della corrispondenza dei clienti, considerate temi sensibili nell'ottica di prevenzione delle frodi nei confronti dei clienti.
Particolare importanza riveste la policy sui rischi reputazionali, materia che ha, tra l'altro, strette connessioni con le policies relative ai rapporti con i Media e con i Social Media. Su tutti questi argomenti Azimut ha compiuto, nei confronti dei dipendenti e dei consulenti finanziari uno sforzo di orientamento dei comportamenti e di trasparenza che va a vantaggio di tutti gli stakeholder.
Infine, proprio nel 2017, questo quadro normativo aziendale è stato completato con una policy relativa alla possibilità per tutti i dipendenti, consulenti finanziari, collaboratori di segnalare comportamenti ritenuti illegittimi all'interno del Gruppo (Whistleblowing). In sostanza, Azimut mette a disposizione un tool informatico, accessibile via web denominato Company Protection che consente di effettuare segnalazioni di comportamenti ritenuti illegittimi, anche in forma anonima, e permette un dialogo diretto tramite una chat con i Responsabili Whistleblowing. Dopo aver effettuato la segnalazione, il segnalatore ottiene un codice personale univoco relativo alla Segnalazione inoltrata che dovrà essere utilizzato per ricevere aggiornamenti sui fatti segnalati nonché aggiungere nuove informazioni. Al soggetto
segnalante è garantita adeguata protezione, pur nel rispetto dei diritti alla difesa del soggetto a cui è stato addebitato un comportamento scorretto. Contemporaneamente, ha nominato quali responsabili Whistleblowing il responsabile Internal Audit e il presidente del Collegio sindacale della Capogruppo.
Antiriciclaggio
Il Gruppo ha adottato una Policy che definisce le linee guida generali nonché ruoli e responsabilità di ciascuna società per quanto concerne l'antiriciclaggio e la lotta al finanziamento del terrorismo.
A livello centrale la Direzione antiriciclaggio supervisiona l'operato delle funzioni responsabili di questa attività per ciascuna società anche mediante visite periodiche di verifica della conformità con le linee guida e la policy aziendale.
Le funzioni incaricate di questa attività in ciascuna società del Gruppo relazionano trimestralmente al responsabile centrale, che dal canto suo valuta l'attendibilità, l'idoneità e la sensibilizzazione di ciascuna singola entità nel fronteggiare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. I risultati della valutazione sono trasmessi al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.
Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per approfondimenti sul modello organizzativo adottato dal Gruppo in relazione alle tematiche di antiriciclaggio.
Privacy
Considerata la delicatezza della materia trattata (il risparmio dei clienti), il Gruppo si è dotato di una policy di protezione dei dati che riguarda anche tutte le informazioni sui clienti. Informazioni sulle modalità di trattamento dei dati vengono fornite ai clienti prima della conclusione di un contratto e laddove la legge lo prevede, è richiesto il consenso del cliente al trattamento dei suoi dati.
Azimut si avvale della consulenza di una società internazionale (EY S.p.A.) per la certificazione dei temi inerenti la privacy e per essere pronta a nuove iniziative di gestone del rischio in questa materia qualora emergessero inadeguatezze rispetto al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation - Regolamento UE 2016/679) che avrà attuazione in Italia a partire dal 25 maggio 2018.
Le unità estere del Gruppo sono dotate di policies sulla privacy aderenti alla normativa vigente in ciascun paese.
Nel 2017 non si sono registrati casi di violazione della privacy.
6. La dimensione del personale – dipendenti e consulenti finanziari
DIPENDENTI
La qualità della gestione (le performance che i gestori riescono a produrre), la trasparenza e l'efficacia della comunicazione nei confronti del mercato, l'accuratezza del supporto prestato ai consulenti finanziari e del servizio offerto ai clienti sono elementi fondamentali per la stabilità e la crescita del business. Le persone che, nelle diverse funzioni e in tutte le aree geografiche, lavorano per il conseguimento di questi risultati sono oggetto di impegno continuo di valutazione e valorizzazione.
Selezione e sviluppo del personale
I dipendenti vengono selezionati con particolare cura dal momento che rappresentano un fattore decisivo della qualità del servizio offerto. Sono destinatari di formazione specifica e di informazione costante.
Il Gruppo effettua una serie di attività di selezione del personale atte a garantire che la scelta dei candidati sia effettuata sulla base delle necessità aziendali e della idoneità tecnica e attitudinale, in modo trasparente e nel rispetto dei criteri di:
- professionalità specifica rispetto all'incarico o alle mansioni;
- uguaglianza di trattamento;
- condizioni economiche coerenti con la posizione ricoperta e i ruoli e le responsabilità assegnati;
- affidabilità.
Il Gruppo inoltre si assicura che all'interno delle Società vi siano condizioni di lavoro rispettose della dignità personale, delle pari opportunità e un ambiente di lavoro adeguato.
Azimut è attualmente impegnata nel progetto volto a implementare una piattaforma informatica per gestire i piani di sviluppo del personale in tutti i paesi nei quali è presente in modo da conseguire uno sviluppo omogeneo delle iniziative rivolte ai propri dipendenti in tutto il mondo.
E' stato adottato un protocollo con l'obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo che Azimut Holding S.p.A. intende osservare, con riferimento alle diverse attività relative all'area di rischio "Selezione, assunzione e gestione del personale", nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, oggettività e veridicità delle informazioni e con la finalità di prevenire, nell'esecuzione delle medesime attività, la commissione delle seguenti fattispecie di reato: corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione tra privati, truffa.
Politica di remunerazione
Il Gruppo Azimut è dotato di una politica di remunerazione che trova il proprio fondamento nei valori, principi e punti fermi che hanno guidato la sua genesi, e continueranno a guidare la sua mission con l'obiettivo di una costante crescita: integrità, equilibrio, meritocrazia e creazione di valore. La trasposizione di tali valori nelle realtà aziendali che compongono il Gruppo, rappresenta un elemento imprescindibile per soddisfare al meglio le esigenze di tutti gli stakeholder che gravitano attorno all'universo Azimut, tanto a livello interno, quanto a livello esterno.
Funzione primaria della politica di remunerazione è infatti di motivare, incentivare e premiare i soggetti che, a vario titolo, mettono fruttuosamente la propria esperienza e competenza al servizio del Gruppo, in modo tale da essere partecipi, in prima persona, del suo sviluppo. Allo stesso tempo, un adeguato ed equilibrato assetto del sistema remunerativo è parte imprescindibile della complessiva struttura di governance: presidio fondamentale per tutti coloro che percepiscono il Gruppo come un punto di riferimento nel garantire la qualità dell'ampia gamma di servizi prestati, secondo una impostazione avente al proprio centro la tutela, soddisfazione e protezione della clientela, e sempre più vocata all'internalizzazione.
In un quadro fortemente competitivo, qual è quello dei servizi di investimento, la politica di remunerazione è evidentemente un fattore di attrattività delle migliori competenze e anche sotto tale profilo viene attentamente considerata.
| Dipendenti per paese | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | 31.12.16 | 31.12.17 | |||||||
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||||
| Italia | 44 | 73 | 117 | 57 | 90 | 147 | |||
| Australia | 90 | 80 | 170 | 155 | 131 | 286 | |||
| Brasile | 38 | 43 | 81 | 33 | 49 | 82 | |||
| Irlanda | 4 | 8 | 12 | 2 | 8 | 10 | |||
| Lussemburgo | 4 | 20 | 24 | 4 | 21 | 25 | |||
| Messico | 43 | 51 | 94 | 40 | 51 | 91 | |||
| Principato di Monaco | 6 | 22 | 28 | 5 | 22 | 27 | |||
| Svizzera | 5 | 7 | 12 | 8 | 19 | 27 | |||
| Turchia | 19 | 21 | 40 | 21 | 15 | 36 | |||
| Totale | 253 | 325 | 578 | 325 | 406 | 731 |
Dipendenti per paese – una costante espansione nel mondo
Pur essendo ancora molto importante la componente di dipendenti in Italia, dove il Gruppo conta quasi trent'anni di vita, e in Europa dove lo sviluppo in Lussemburgo e Irlanda data da oltre un decennio, il numero di dipendenti in altri paesi e in altri continenti cresce rapidamente quale conseguenza dello sforzo di internazionalizzazione. Complessivamente tra il 2016 e il 2017 si è realizzato un incremento del numero di dipendenti del 26%.
Vale la pena anche di ricordare che i sistemi di collocamento dei servizi di gestione del risparmio hanno diverse forme organizzative nelle varie aree geografiche; in Italia il collocamento è svolto da personale non dipendente quali sono i consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede mentre in alcuni paesi è svolto da personale dipendente.
Anche con l'obiettivo di favorire un maggior equilibrio di genere, il Gruppo ha cominciato a studiare la fattibilità di forme di smart working idonee a conciliare esigenze di vita privata e lavoro nella convinzione che questa sia una chiave per un più veloce riequilibrio di opportunità.
| Dipendenti per livello professionale suddivisi per genere | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | 31.12.16 | 31.12.17 | |||||||
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||||
| Top Management/Director | 14 | 78 | 92 | 16 | 107 | 123 | |||
| Middle Management | 72 | 96 | 168 | 80 | 114 | 194 | |||
| Staff | 167 | 151 | 318 | 229 | 185 | 414 | |||
| Totale | 253 | 325 | 578 | 325 | 406 | 731 |
La consistenza numerica di middle e top management (più del 40% del totale) rivela l'impegno a dotare la struttura di professionalità qualificate ed è anche conseguenza della scelta di esternalizzare una serie di attività di back office a società specializzate che svolgono queste funzioni con notevole specializzazione ed evidenti economie di scala.
| Dipendenti per fascia d'età | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2017 | ||||||||
| n. | ≤ 29 | 30 - 50 |
≥ 51 |
Total | ≤ 29 |
30 - 50 |
≥ 51 |
Total | |
| anni | anni | anni | e | anni | anni | anni | e | ||
| Top | 0 | 68 | 24 | 92 | 0 | 91 | 32 | 123 | |
| Management/Directors | |||||||||
| Middle Management | 16 | 133 | 19 | 168 | 20 | 144 | 30 | 194 | |
| Staff | 109 | 176 | 33 | 318 | 142 | 223 | 49 | 414 | |
| Totale | 125 | 377 | 76 | 578 | 162 | 458 | 111 | 731 |
La distribuzione dei dipendenti per fascia di età rileva ai fini di una stima delle prospettive di crescita (giovani sotto i 29 anni) raffrontate con la presenza di esperienze consolidate (fascia 30-50 anni) e con le prospettive di ricambio generazionale (over 51).
| Dipendenti per tipologia contrattuale (determinato/indeterminato) per genere | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | 31.12.16 | 31.12.17 | ||||||
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |||
| Contratto indeterminato | 246 | 317 | 563 | 311 | 391 | 702 | ||
| Contratto determinato | 7 | 8 | 15 | 14 | 15 | 29 | ||
| Totale | 253 | 325 | 578 | 325 | 406 | 731 |
La quasi totalità dei dipendenti ha contratti a tempo indeterminato. La marginale presenza di contratti a tempo determinato ha di solito a che fare con le fasi iniziali di inserimento per lavoratori che richiedono periodi di reciproca valutazione di idoneità.
Fidelizzazione del personale
Una volta consolidato il rapporto, la politica di Azimut è quella di favorire relazioni lavorative di lungo periodo che si traducono in una anzianità media aziendale intorno ai 10 anni (dato relativo alle società italiane, essendo l'ingresso di società estere nel Gruppo troppo recente per effettuare stime di questo genere). Si tratta di un dato significativo se si considera che la Società ha conosciuto una forte crescita soprattutto a partire dalla quotazione della Capogruppo nel 2004. Un altro elemento rilevante della stabilità del personale e del management è stata ed è ancora la presenza ai vertici del Gruppo di soggetti fondatori.
Ogni anno, nella consueta festa natalizia di tutti i dipendenti della sede centrale, vengono premiate le persone che raggiungono 10, 20 e 30 anni di anzianità aziendale.
La stabilità dei rapporti contrattuali è, di per sé, un indicatore della soddisfazione dei dipendenti per l'ambiente di lavoro e il sistema remunerativo. Anche gli iter interni di carriera sono un elemento determinante della retention, dimostrato dal fatto che anche alcune posizioni apicali del Gruppo, per esempio CFO e Head of Risk sono state selezionate tra le professionalità interne.
La fidelizzazione e soddisfazione dei dipendenti sono curate dalla Direzione Risorse Umane anche attraverso strumenti formativi quali corsi interni a cadenza settimanale di lingua inglese, convenzioni con enti esterni a vantaggio di tutti i dipendenti (per esempio tariffe agevolate per l'uso dei mezzi pubblici a Milano).
| Dipendenti in entrata per fascia d'età | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | 2016 | 2017 | ||||||||
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |||||
| ≤ 29 anni | 11 | 18 | 29 | 18 | 22 | 40 | ||||
| 30 - 50 anni |
47 | 49 | 96 | 49 | 57 | 106 | ||||
| ≥ 51 anni | 9 | 22 | 31 | 17 | 28 | 45 | ||||
| Totale | 67 | 89 | 156 | 84 | 107 | 191 |
L'identificazione di giovani da inserire in struttura viene perseguita, tra l'altro, attraverso la collaborazione con le migliori università italiane e l'apertura a stage rivolti sia a studenti sia a neolaureati. Stagisti sono presenti in diverse aree societarie e costituiscono uno dei bacini di reclutamento dei nuovi dipendenti quando se ne presenti la necessità. Le società del Gruppo collaborano anche, limitatamente agli indirizzi di studio compatibili, alle iniziative di alternanza scuola-lavoro. Nel 2017 si è visto l'inserimento anche di figure professionali caratterizzate da elevata esperienza in ottica di bilanciare le entrate di giovani e neolaureati all'inizio del loro percorso di carriera.
Rispetto alla composizione complessiva di genere rilevata a fine 2017, il dato dei nuovi assunti segnala un miglioramento tendenziale del riequilibrio al quale comunque il Gruppo pone attenzione.
| Dipendenti in uscita per fascia d'età | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | 2016 | 2017 | |||||||
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||||
| ≤ 29 anni | 19 | 18 | 37 | 18 | 18 | 36 | |||
| 30 - 50 anni |
26 | 32 | 58 | 21 | 48 | 69 | |||
| ≥ 51 anni | 2 | 1 | 3 | 6 | 4 | 10 | |||
| Totale | 47 | 51 | 98 | 45 | 70 | 115 |
Il numero di uscite (relative a dimissioni volontarie e pensionamenti) è ritenuto fisiologico in un settore molto competitivo qual è quello in cui opera il Gruppo.
Salute e sicurezza
Il Gruppo adempie agli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza, anche se in considerazione del tipo di attività svolta, la tematica non è di primaria rilevanza per il Gruppo. Per quanto riguarda l'Italia, esiste comunque un protocollo interno che ha l'obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo che Azimut osserva, con riferimento all'area di rischio "Gestione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro", nel rispetto della normativa.
CONSULENTI FINANZIARI
I consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, che costituiscono la parte più rilevante dell'attività di collocamento svolta dal Gruppo, sono un fenomeno molto specifico del mercato finanziario italiano. Sono iscritti (mediante esame di certificazione delle competenze) a un Albo gestito e vigilato da un apposito Organismo pubblico (Albo unico dei Consulenti Finanziari), sono disciplinati da normative comportamentali molto stringenti e la violazione delle regole di comportamento è punita con sanzioni di diversa gravità che possono arrivare alla radiazione dall'Albo e di conseguenza all'interdizione alla professione.
In altri paesi nei quali il Gruppo opera, la professione di consulente finanziario è disciplinata da diverse normative e diversi sono i rapporti anche di lavoro che intercorrono con le società di gestione e di offerta dei servizi di investimento.
Gli oltre 1.600 consulenti finanziari in Italia di Azimut hanno un contratto di agenzia con Azimut Capital Management SGR S.p.A. e quindi non sono dipendenti, pur essendo tenuti a lavorare in esclusiva per Azimut.
In Italia, i consulenti sono organizzati secondo sei aree territoriali coordinate a livello territoriale da un manager (Managing Director) e da più area manager, supportati da diversi team manager. Tutti questi livelli di coordinamento mantengono con Azimut Capital Management SGR S.p.A. un rapporto di agenzia e vengono comunque remunerati su base provvigionale per la loro attività. I manager territoriali rispondono direttamente alla
direzione commerciale con la quale si incontrano ogni settimana per la pianificazione e il monitoraggio dei principali risultati conseguiti e per commentare eventuali feedback ricevuti dalla clientela e il livello di raggiungimento degli obiettivi aziendali.
All'interno dei 1.638 consulenti finanziari c'è un gruppo di circa 220 soggetti che costituiscono la divisione di Wealth Management, professionisti specializzati nel rapporto con clienti di fascia alta.
| Consulenti finanziari per genere2 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | 31.12.16 | 31.12.17 | ||||||
| Donne | Uomini | Donne | Uomini | Totale | ||||
| Consulenti finanziari | 272 | 1.365 | 1.637 | 288 | 1.350 | 1.638 |
I consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede iscritti all'Albo gestito dall'apposito Organismo di vigilanza sono (a fine 2017) complessivamente 55.894 di cui stimati attivi 36.389. Di questi 22.127 risultano impegnati con le società del sistema Assoreti, ossia con imprese (banche, SIM, SGR) paragonabili ad Azimut come operatività sul mercato.
2 Dati relativi a perimetro Italia.
Secondo le informazioni fornite sul sito dell'Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari (www.organismocf.it) le donne rappresentano circa il 20% degli iscritti mentre non è disponibile una percentuale relativa alle donne che esercitano effettivamente la professione.
Il dato di presenza femminile nell'universo dei consulenti finanziari Azimut (16,6% del totale nel 2016; 17,6% nel 2017) è allineato al dato nazionale di rapporto tra i generi. Si nota comunque, anche solo nei due anni presi in considerazione, un interessante trend di crescita. In Italia, la qualità del lavoro svolto dal consulente finanziario si misura secondo dati oggettivi e numerici come il valore medio delle masse affidate in gestione alla società per il suo tramite, la stabilità del rapporto (quando un consulente si trasferisce a una nuova società di solito il cliente lo segue con conseguenze ovviamente negative per la società lasciata ma spesso anche per il cliente se sono previste penali di disinvestimento). In Azimut, il diffuso azionariato e i vincoli del patto di sindacato sono un elemento di stabilizzazione dei consulenti finanziari con evidenti vantaggi sia per il Gruppo sia, in linea di massima, per la clientela.
Le politiche di fidelizzazione dei consulenti non si limitano alla partecipazione e all'assenza di pressioni commerciali derivanti dalla struttura aziendale sopra delineata, ma puntano a creare un ambiente favorevole alla soddisfazione economica e professionale.
Una primaria società di ricerca (GFK Eurisko) svolge annualmente un sondaggio sia tra i consulenti finanziari sia tra i cosiddetti Private Bankers (rappresentati in Azimut dal segmento Wealth Manager) per misurare la valutazione della società mandante e consentire quindi interventi volti a risolvere eventuali criticità.
Nel sondaggio tra i consulenti del 2017, il 55% degli intervistati Azimut dichiara di essere completamente soddisfatto del rapporto con la mandante, il 44% parzialmente soddisfatto e il 2% parzialmente insoddisfatto. Complessivamente, nel panel delle 12 società considerate, Azimut risulta al terzo posto come gradimento.
Il livello di soddisfazione tra chi ha scelto la carriera di WM è anche superiore a quello rilevato tra i consulenti (73% completamente soddisfatto; 27% parzialmente soddisfatto) ponendo Azimut al primo posto per gradimento da parte dei suoi collaboratori.
Nel sondaggio emergono altresì le opinioni per singolo argomento proposto e si rilevano le aree di miglioramento che vengono attentamente considerate da parte del management centrale del Gruppo.
Formazione dei CF
In Azimut la formazione costituisce da sempre un driver di sviluppo fondamentale che consente ai consulenti finanziari di acquisire e sviluppare le competenze atte a soddisfare le molteplici e complesse esigenze dei clienti in un contesto nel quale la consulenza deve essere fornita al patrimonio nel suo complesso. Viene quindi riservata molta attenzione alla costruzione di percorsi formativi ad hoc secondo le caratteristiche dei consulenti finanziari e le nuove richieste che emergono dal mercato e dal contesto in cui operano.
Nel 2017 sono state erogate 73.742 ore/uomo di cui 55.350 sono state dedicate alla formazione obbligatoria (mantenimento o iscrizione al Registro Unico degli Intermediari e al registro dell'Organismo degli Agenti e dei Mediatori) e 18.392 riferibili alla formazione non obbligatoria (specializzazioni).
Tra le tematiche oggetto di specializzazione: wealth planning e private insurance, corporate, previdenza e welfare aziendale, advisory. Tutti i corsi sono erogati da professionisti del settore o da primarie realtà di formazione e mirano a implementare le competenze necessarie per svolgere in modo ottimale la professione approfondendo tematiche tecniche, commerciali, relazionali.
Valutazione delle performance dei CF
In Italia, la valutazione delle performance dei consulenti viene monitorata con parametri quanti-qualitativi. Viene monitorata la raccolta di risparmio come indicatore di fiducia del cliente, la qualità della fiducia e da diversi indicatori si ricava un profilo riguardante il comportamento del consulente.
Il consulente viene poi seguito tramite appositi indicatori di anomalia elaborati dall'associazione di categoria Assoreti. Nel caso in cui sorgesse un sospetto su un determinato comportamento da parte di un consulente, la Direzione Commerciale effettua opportune segnalazioni alla funzione di Internal Audit, la quale opera al fine di garantire la massima
correttezza, l'integrità morale ed il rispetto delle leggi e delle disposizioni interne ed esterne applicabili.
Al fine di garantire la piena efficacia delle attività attinenti il monitoraggio della rete commerciale operata dalla Funzione, l'intero processo è definito e implementato anche secondo una specifica logica risk based volta, da un lato, a cogliere nell'ambito della definizione dei controlli da effettuare e degli strumenti e delle metodologie da utilizzare gli aspetti maggiormente rischiosi dell'operatività dei promotori finanziari (ove presenti) e, dall'altro, a focalizzare le attività di controllo sugli elementi e sui promotori che risultano essere potenzialmente maggiormente rischiosi, anche dal punto vista reputazionale, per le Società del Gruppo Azimut. In particolare, i controlli sono effettuati attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:
- definizione del profilo di rischio dei Promotori finanziari;
- visite ispettive in loco;
- analisi degli indicatori di anomalia;
- analisi dei reclami ricevuti dalla clientela.
La buona reputazione comportamentale dei consulenti Azimut è confermata dal fatto che le segnalazioni sono rare. Sull'operato e i comportamenti dei consulenti intervengono regolari controlli dell'Audit e una sistematica pianificazione delle visite degli uffici.
Attrazione e sviluppo dei talenti
Per quanto riguarda l'attrazione e lo sviluppo dei talenti, Azimut ha implementato nel tempo progetti diversi con focus sui giovani consulenti. Nel 2017 Azimut ha avviato un piano dedicato ai giovani consulenti con alto potenziale. Il progetto si rivolge a chi già opera nella consulenza agli investimenti e intende intraprendere un percorso di crescita professionale con un player indipendente. Il progetto punta alla formazione di nuovi professionisti con esclusivi percorsi formativi, sia tecnici sia commerciali, con sistemi incentivanti e con un programmato percorso di carriera. La struttura, a fine 2017, consisteva di 50 giovani ai quali si aggiungono gli inserimenti del piano triennale di reclutamento.
| Consulenti finanziari entrati per genere3 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | 31.12.16 | 31.12.17 | ||||||
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |||
| Consulenti finanziari | 27 | 114 | 141 | 28 | 66 | 94 |
La crescita percentuale delle donne sul totale dei consulenti, già evidenziata dalla tabella "Consulenti finanziari per genere", trova conferma nell'inserimento di nuovi collaboratori che vede le donne al 19% tra i nuovi inseriti del 2016 e al 29,8% tra i nuovi inseriti del 2017 segnalando un sensibile miglioramento del riequilibrio di genere, pur relativamente a un settore e a una professione storicamente caratterizzati da una connotazione maschile.
7. La dimensione sociale – Clienti e Comunità locali
Clienti4
L'asset principale del Gruppo è la clientela. Ai clienti è rivolto il massimo dello sforzo sia in termini di gestione (performance, innovazione e assortimento di prodotto) sia in termini di consulenza (assistenza personalizzata di lungo periodo da parte di professionisti collaudati).
La crescita e la fidelizzazione della clientela sono tra gli obiettivi costanti dell'operato del Gruppo a tutti i livelli. L'attenzione per la soddisfazione della clientela viene monitorata innanzi tutto attraverso l'analisi dei dati (investimenti/disinvestimenti) per singolo cliente, numero e tipologia dei reclami.
Per quanto riguarda i reclami ricevuti dai clienti residenti in Italia (a livello quantitativo il nucleo senz'altro più rilevante, visto il recente sviluppo dell'attività all'estero) nel 2017 hanno coinvolto lo 0,0475% dell'intera clientela.
Inoltre la funzione di revisione interna ha promosso la verifica del grado di soddisfazione della clientela in Italia tramite un apposito questionario. Il progetto, denominato "Customer Satisfaction" prevede che il responsabile di area, unitamente con il consulente di riferimento, si rechino dal cliente e gli sottopongano un questionario di 11 domande finalizzate sia alla
3 Dati relativi a perimetro Italia.
4 Ibidem.
misurazione del grado di soddisfazione sia alla verifica della presenza di comportamenti non conformi al codice interno di comportamento e/o alla normativa di settore posti in essere dal consulente finanziario.
La prima survey "pilota" è stata effettuata nel 2016, coinvolgendo 305 clienti e 305 consulenti. I risultati sono stati elaborati e presentati al CdA del 26 Luglio 2016.
Visto il buon esito dell'operazione, nel corso del 2016 il questionario è stato sottoposto a 915 clienti di 674 consulenti finanziari, selezionati secondo i seguenti criteri: per i consulenti con patrimonio inferiore ai 3 milioni di euro sono stati estratti 3 clienti; mentre per i consulenti con patrimonio fino a 10 milioni è stato selezionato un solo cliente. I risultati sono stati presentati al CdA del 16 maggio 2017.
Entrambi i survey hanno avuto un alto tasso di risposta, attestandosi all'85% e, elemento più significativo, i riscontri ricevuti non hanno evidenziato anomalie; tutte le risposte "dubbie" sono state oggetto di ulteriori approfondimenti. I consulenti che non hanno trasmesso la survey o non hanno rispettato la scadenza di ricezione, sono stati selezionati per una futura visita ispettiva.
I consulenti finanziari sono selezionati tramite un apposito tool informatico che è stato poi utilizzato anche per la gestione e la rappresentazione dei risultati.
Per il 2018, si prevede di replicare l'indagine sul medesimo numero di clienti del 2016, ovvero circa mille, con l'avvio delle attività nel secondo trimestre. L'obbiettivo è di assegnare alla survey cadenza annuale.
Comunità locali
Clienti e consulenti finanziari in Italia risiedono in migliaia di località diverse in tutte le regioni. Il contesto nel quale vivono è ovviamente importante per il Gruppo che deve essere conosciuto e riconosciuto per poter crescere e offrire servizi a una platea sempre più ampia di potenziali interlocutori.
La Società e i singoli consulenti si attivano al fine di promuovere la notorietà e riconoscibilità del Gruppo Azimut per le sue caratteristiche.
Sono i consulenti in primo luogo a partecipare alla vita delle comunità nelle quali operano facendosi parte attiva nell'organizzazione di iniziative sociali di vario genere coordinandosi con la Direzione Marketing centrale.
Nel 2017, Azimut Capital Management SGR S.p.A., tramite la rete di relazioni locali dei consulenti finanziari, ha promosso e organizzato 330 eventi in Italia di cui 20 con finalità culturali (sponsorizzazioni culturali, mostre, concerti) e 7 eventi con le Onlus coinvolte nella promozione del sistema AZ Multi Asset Sustainable Equity Trend, strumento di investimento etico sia nelle scelte di gestione, sia nella possibile destinazione dei rendimenti.
La commercializzazione in Italia del prodotto lussemburghese AZ Multi Asset Sustainabile Equity Trend è abbinata alla facoltà, per il cliente, di attivare il servizio solidarietà. Tale servizio consente al cliente di destinare una parte dei proventi distribuiti periodicamente dal Comparto ad una Organizzazione non Lucrativa di utilità sociale (cd. Onlus).
Fondazione Azimut
Fondazione Azimut è stata formalmente costituita nel 2008 e ha ottenuto una prima autorizzazione a operare in Lombardia nel marzo 2010 e una successiva estensione dell'area operativa al territorio nazionale nel 2012.
Azimut Holding S.p.A. è socio sostenitore della Fondazione e la finanzia devolvendo ogni anno una somma equivalente all'1% dell'utile lordo consolidato (art. 32 dello Statuto).
Costituita come Onlus, la Fondazione sarà classificata come ente del Terzo Settore a partire dall'entrata in vigore del Registro Unico Nazionale previsto dal d. lgs 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo Settore).
Lo Statuto della Fondazione Azimut ne circoscrive le attività all'area del disagio economico e sociale. Il Consiglio di Amministrazione ha fin da subito deliberato anche che le risorse della Fondazione dovessero essere destinate interamente alle attività benefiche escludendo qualsiasi costo di struttura (personale, sede ecc.).
Le prime iniziative del 2011 si sono localizzate in Lombardia e hanno finanziato progetti proposti da enti diversi quali:
- Banco Alimentare (contributo)
- Centro Clinico Nemo (ristrutturazione di 1000 mq dell'Ospedale Niguarda per pazienti affetti da patologie neuromuscolari)
- Comunità alloggio per soggetti con patologie da disagio psichico (Parrocchia San Pietro in Sala, Milano)
- Ristrutturazione di uno S.p.A.zio concesso dal Comune di Milano alla Cooperativa sociale Zero5 per farne un centro di sostegno ai ragazzi a rischio dispersione scolastica nei quartieri Barona, Gratosoglio, Stadera
- Aiuto a un'associazione di Mandello Lario (Lecco) impegnata con le famiglie diversamente abili.
A partire dal 2012 e fino alla fine 2015 la Fondazione ha deciso di intervenire direttamente nell'area del rischio povertà che, in conseguenza della crisi occupazionale, si stava diffondendo anche tra fasce sociali lavoratrici. I collaboratori delle società del Gruppo (dipendenti, manager, consulenti finanziari) sono stati invitati ad attivarsi come volontari segnalando famiglie bisognose di aiuto economico transitorio e contemporaneamente impegnandosi ad affiancare questi soggetti fino al superamento della fase di emergenza. L'idea era quella di intervenire nell'area del rischio povertà (perdita del lavoro) piuttosto che nell'area dell'emarginazione grave nella quale tipicamente già operano le strutture pubbliche dedicate (assessorati ai servizi sociali) e religiose (Caritas, San Vincenzo).
Circa 150 collaboratori di Azimut hanno risposto all'invito e hanno sottoposto alla fondazione le proposte nominative e circostanziate di sostegno per 400/600 soggetti. Ai casi ritenuti meritevoli di aiuto sono stati consegnati voucher spesa (Ticket Service emessi dalla società Edenred) per un valore da 100 a 300 euro mensili per periodi di 18/24 mesi. Trimestralmente i volontari Azimut relazionavano sull'evolversi delle situazioni.
L'analisi dei risultati di questo tipo di intervento ha mostrato che solo in misura marginale l'aiuto economico diretto era in grado di aiutare i destinatari a riconquistare l'autosufficienza economica.
I casi segnalati si trovavano troppo spesso in situazioni di emarginazione grave nelle quali si intrecciavano elementi diversi: disoccupazione, problemi sanitari, abitativi, di fragilità culturale ecc.
Per questo, con il 2016, la Fondazione ha avviato una riflessione, aperta a tutti i collaboratori del Gruppo, su nuove modalità di utilizzo delle risorse con l'obiettivo di realizzare progetti in grado di migliorare in maniera strutturale la condizione esistenziale degli assistiti.
I collaboratori sono stati invitati a presentare progetti e, nel corso del 2016 e 2017, il CdA della Fondazione ha esaminato un centinaio di proposte scegliendone alcune che saranno avviate nel 2018.
Le proposte approvate riguardano interventi sul tema abitativo (a Brescia e Savona); sul recupero di terre abbandonate (Sicilia); sulla piccola imprenditoria femminile (Reggio Emilia).
Si tratta di sperimentazioni eventualmente replicabili.
La Fondazione sta inoltre lavorando su ipotesi di innovazione nei servizi per anziani e ha avviato un confronto su questo tema con diversi interlocutori. L'obiettivo è realizzare (quasi certamente a Milano) un progetto pilota che possa essere capofila di interventi in altre realtà.
Dal 2011 al 2017 la Fondazione ha destinato alle operazioni descritte oltre 4,5 milioni di euro.
8. La dimensione ambientale
Il tema coinvolge il Gruppo in maniera assolutamente marginale dal momento che il "prodotto" realizzato (ossia la gestione del risparmio) è del tutto immateriale. Trattandosi tuttavia di uno dei temi centrali per la normativa che impone la redazione di questo documento si considera l'impatto dell'attività essenzialmente sotto il profilo di:
- Consumo di carta: con esclusione della documentazione che deve obbligatoriamente essere messa a disposizione anche in forma cartacea e della rendicontazione da spedire alla clientela, il Gruppo incoraggia standard comunicativi prevalentemente telematici e digitali.
-
In particolare, i consulenti finanziari sono stati sollecitati e aiutati a dotarsi di tablet per dialogare con la clientela evitando, nei limiti del possibile, la produzione di stampe.
-
Consumo di acqua: il consumo di acqua è quello connesso con la presenza di personale negli uffici, e non appare quindi una tematica rilevante
- Gestione degli assetti informatici: la capogruppo è dotata di un documento per la selezione degli asset informatici che disciplina la scelta di apparati a basso impatto energetico (AAA) e verifica che l'housing o l'hosting prescelto abbia determinate caratteristiche in termini di riduzione dei consumi energetici.
A seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 231 dell'8 giugno 2001 sulla responsabilità amministrativa come modificato dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (norme in materia ambientale), Azimut ha adottato un Protocollo di gestione degli adempimenti ambientali (Protocollo n. 18) che tratta, principalmente di:
- Gestione di rifiuti non autorizzata
- Violazioni in tema di comunicazione, registri e formulari ambientali
- Violazioni in reazione al sistema Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti)
- Installazione o esercizio di un impianto senza la prescritta autorizzazione, nonché superamento dei valori limite di emissione
- Impiego di sostanze lesive dell'ozono e dell'ambiente
- Truffa ai danni dello Stato mediante l'alterazione di documentazione destinata agli Enti pubblici competenti
- Corruzione di funzionari pubblici incaricati di controlli ambientali
| Consumi di energia5 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Udm | 31.12.16 | 31.12.17 | |||||||
| Energia elettrica | MWh | 663 | 675 |
5 Consumi di energia elettrica relativi alla sola sede centrale di Milano di Azimut Holding S.p.A.
Si riportano qui di seguito il volume di acquistato di carta fotocopie, modulistica, buste e carta intestata, relativo alla sede centrale di Milano.
| Carta consumata6 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Udm | 31.12.16 | 31.12.17 | |||||
| Carta prodotta con fibra vergine | Kg | 12.765 | 13.025 |
Note Conclusive
Contatti
La redazione del presente documento è a cura della struttura di Corporate Communications del Gruppo. Per qualsiasi ulteriore informazione, commento, richiesta ci si può rivolgere a [email protected]
Milano, 8 marzo 2018
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Sergio Albarelli)
6 Acquisto di carta relativo alla sola sede centrale di Milano di Azimut Holding S.p.A.
SCHEMI DI BILANCIO
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
| Voci dell'attivo | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| Cassa e disponibilità liquide | 28 | 21 | |
| Attività finanziarie al fair value | 6.700.283 | 6.447.427 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 286.957 | 276.963 | |
| Crediti | 263.790 | 189.305 | |
| a) per gestioni di patrimoni | 74.496 | 90.219 | |
| b) altri crediti | 189.294 | 99.086 | |
| Partecipazioni | 1.343 | 935 | |
| Attività materiali | 8.103 | 7.219 | |
| Attività immateriali | 557.410 | 517.315 | |
| Attività fiscali | 80.219 | 78.976 | |
| a) correnti | 29.560 | 32.905 | |
| b) anticipate | 50.659 | 46.071 | |
| Altre attività | 208.474 | 209.115 | |
| TOTALE ATTIVO | 8.106.607 | 7.727.276 |
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Sergio Albarelli)
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Debiti | 20.253 | 28.283 |
| Titoli in circolazione | 353.816 | 226.522 |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati |
227.857 | 250.974 |
| Altre riserve tecniche | - | 350 |
| Passività finanziarie valutate a Fair Value | 6.605.461 | 6.299.036 |
| Passività fiscali: | 68.151 | 59.401 |
| a) correnti | 6.462 | 1.443 |
| b) differite | 61.689 | 57.958 |
| Altre passività | 180.539 | 182.975 |
| Trattamento di fine rapporto del personale | 2.965 | 3.403 |
| Fondi per rischi e oneri: | 35.377 | 31.265 |
| b) altri fondi | 35.377 | 31.265 |
| Capitale | 32.324 | 32.324 |
| Azioni proprie (-) | - 130.028 |
- 81.288 |
| Strumenti di capitale |
36.000 | 70.951 |
| Sovrapprezzi di emissione | 173.987 | 173.987 |
| Riserve | 279.069 | 263.107 |
| Riserve da valutazione | - 13.542 |
- 4.674 |
| Utile (Perdita) d'esercizio | 214.786 | 172.685 |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 19.592 | 17.975 |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO |
8.106.607 | 7.727.276 |
Per il Consiglio di Amministrazione
L'Amministratore Delegato
| Voci | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Commissioni attive | 774.331 | 675.633 |
| Commissioni passive | (311.345) | (293.897) |
| COMMISSIONI NETTE | 462.986 | 381.736 |
| Dividendi e proventi assimilati | 258 | 257 |
| Interessi attivi e proventi assimilati Interessi passivi e oneri assimilati |
1.071 (10.725) |
1.509 (11.723) |
| Risultato netto dell'attività di negoziazione Utile / Perdita cessione o riacquisto di: |
(9.721) | 1.733 |
| a) attività finanziarie b) passività finanziarie |
(1.804) (7.917) |
1.739 (6) |
| Risultato netto dell'attività di copertura Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate a fair value |
(4.421) | (4.851) |
| Premi netti | 3.531 | 2.618 |
| Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
184.679 | 132.815 |
| Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati |
23.467 | 29.885 |
| Riscatti e sinistri | (172.924) | (134.445) |
| MARGINE DI INTERMEDIAZIONE | 478.201 | 399.533 |
| Spese amministrative: | (210.557) | (192.513) |
| a) spese per il personale | (83.255) | (72.485) |
| b) altre spese amministrative | (127.302) | (120.028) |
| Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (2.414) | (2.508) |
| Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (13.444) | (13.655) |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (6.383) | (5.844) |
| Altri proventi e oneri di gestione | 1.877 | 564 |
| RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA | 247.280 | 185.578 |
| Utili (Perdite) delle partecipazioni | (8) | (689) |
| Utili (Perdite) da cessione di investimenti | ||
| UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE |
247.272 | 184.889 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (21.363) | (7.586) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE | ||
| IMPOSTE | 225.909 | 177.304 |
| Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi | 11.123 | 4.619 |
| UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO |
214.786 | 172.685 |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
Per il Consiglio di Amministrazione
L'Amministratore Delegato
PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| Voci | ||
| Utile (Perdita) d'esercizio | 225.909 | 177.304 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza | ||
| rigiro a conto economico | ||
| Attività materiali | ||
| Attività immateriali | ||
| Piani a benefici definiti | 234 | 18 |
| Attività non correnti in via di dismissione | ||
| Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni | ||
| valutate a patrimonio netto | ||
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con | ||
| rigiro a conto economico | ||
| Copertura di investimenti esteri | ||
| Differenze di cambio | (7.113) | (2.347) |
| Copertura dei flussi finanziari | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | (1.989) | 5.431 |
| Attività non correnti in via di dismissione | ||
| Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni | ||
| valutate a patrimonio netto | ||
| Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | (8.868) | 3.102 |
| Redditività complessiva | 217.041 | 180.406 |
| Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | 11.123 | 4.619 |
| Redditività consolidata complessiva di pertinenza della | ||
| capogruppo | 205.918 | 175.787 |
Per il Consiglio di Amministrazione
L'Amministratore Delegato
| Allocazione risultato | Variazioni dell'esercizio | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| esercizio precedente | Operazioni sul patrimonio netto | |||||||||||||
| Voci | Esistenza al 31.12.16 | Modifica saldi di apertura | Esistenze al 01.01.17 | Riserve | Dividendi e altre destinazioni | Variazioni di Riserve | missione nuove azioni E |
Acquisto azioni proprie | Distribuzione Straordinaria dividendi | menti di capitale Variazione stru |
Altre variazioni | mplessiva al Redditività consolidata co 31/12/17 |
monio netto del gruppo al 31,12.17 Patri |
monio netto di terzi al 31.12.17 Patri |
| Capitale | 32.324 | 32.324 | 32.324 | 63.235 | ||||||||||
| Sovrapprezzi di emissione Riserve: |
173.987 | 173.987 | 173.987 | |||||||||||
| a) di utili | 369.176 | 369.176 | 14.302 | 383.478 (51.736) | ||||||||||
| b) altre | (106.069) | (106.069) | 1.660 | (104.409) | ||||||||||
| Riserve da valutazione | (4.674) | (4.674) | (8.868) | (13.542) | (3.030) | |||||||||
| Strumenti di Capitale | 70.951 | 70.951 | (34.951) | 36.000 | ||||||||||
| Azioni Proprie | (81.288) | (81.288) | (69.713) | 20.972 | (130.028) | |||||||||
| Utili ( perdite) di esercizio | 172.685 | 172.685 (14.302) | (158.383) | 214.786 | 214.786 | 11.123 | ||||||||
| Patrimonio netto del gruppo | 627.092 | 627.092 | - | (158.383) | (69.713) | (34.951) | 22.632 205.918 | 592.596 | ||||||
| Patrimonio netto di terzi | 17.975 | 17.975 | (9.506) | 11.123 | 19.592 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
Per il Consiglio di Amministrazione
L'Amministratore Delegato
| Allocazione risultato | Variazioni dell'esercizio | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| esercizio precedente | Operazioni sul patrimonio netto | |||||||||||||
| Voci | Esistenza al 31.12.15 | Modifica saldi di apertura | Esistenze al 01.01.16 | Riserve | Dividendi e altre destinazioni | Variazioni di Riserve | missione nuove azioni E |
Acquisto azioni proprie | Distribuzione Straordinaria dividendi | menti di capitale Variazione stru |
Altre variazioni | mplessiva al 31.12.16 Redditività consolidata co |
monio netto del gruppo al 31.12.16 Patri |
monio netto di terzi al 31.12.16 Patri |
| Capitale | 32.324 | 32.324 | 32.324 | 39.209 | ||||||||||
| Sovrapprezzi di emissione Riserve: |
173.987 | 173.987 | 173.987 | |||||||||||
| a) di utili | 360.354 | 360.354 | 141.689 | (132.867) | 369.176 | (27.337) | ||||||||
| b) altre | (80.173) | (80.173) | 508 (26.404) | (106.069) | ||||||||||
| Riserve da valutazione | (7.776) | (7.776) | 3.102 | (4.674) | 1.484 | |||||||||
| Strumenti di Capitale | 71.459 | 71.459 | (508) | 70.951 | ||||||||||
| Azioni Proprie | (80.727) | (80.727) | (1.791) | 1.230 | (81.288) | |||||||||
| Utili ( perdite) di esercizio | 247.421 | 247.421 (141.689) | (105.732) | 172.685 | 172.685 | 4.619 | ||||||||
| Patrimonio netto del gruppo | 716.869 | 716.869 | - | (238.599) | (1.791) | - | (25.174) 175.787 | 627.092 | ||||||
| Patrimonio netto di terzi | 10.348 | 10.348 | 3.008 | 4.619 | 17.975 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016
Per il Consiglio di Amministrazione
L'Amministratore Delegato
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Metodo indiretto
| A. ATTIVITA' OPERATIVA | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| 1. Gestione | 280.794 | 134.755 |
| - risultato d'esercizio (+/-) | 214.786 | 172.685 |
| - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su attività/passività | ||
| finanziarie valutate al fair value (-/+) | 28.548 | (58.942) |
| - plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) | 0 | 0 |
| - rettifiche di valore nette per deterioramento (+/-) | 0 | 0 |
| - rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) | 15.858 | 16.163 |
| - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) | 6.383 | 5.844 |
| - imposte e tasse non liquidate (+) | 10.443 | (1.702) |
| - rettifiche di valore nette dei gruppi di attività in via di dismissione al netto dell'effetto fiscale (+/-) |
0 | 0 |
| - altri aggiustamenti (+/-) | 4.776 | 707 |
| 2. Liquidità generata/(assorbita) dalle attività finanziarie | (295.832) | (787.765) |
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | 0 | 0 |
| - attività finanziarie valutate al fair value | (276.983) | (730.163) |
| - attività finanziarie disponibili per la vendita | (10.609) | (3.052) |
| - crediti verso banche | (427) | (1.225) |
| - crediti verso enti finanziari | (141) | 1.056 |
| - crediti verso clientela | (11.491) | (3.716) |
| - altre attività | 3.819 | (50.665) |
| 3. Liquidità generata/(assorbita) dalle passività finanziarie | 379.812 | 839.055 |
| - debiti verso banche | (10.584) | (6.625) |
| - debiti verso enti finanziari | 344 | (8) |
| - debiti verso clientela | 298 | (27) |
| - titoli in circolazione | 122.467 | 4.679 |
| - passività finanziarie di negoziazione | 0 | 0 |
| - passività finanziarie valutate al fair value | 302.004 | 859.173 |
| - Riserve tecniche | (23.467) | (29.885) |
| - altre passività | (11.250) | 11.748 |
| Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività operativa | 364.774 | 186.045 |
| B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO | ||
| 1. Liquidità generata da | 0 | 0 |
| - vendite di partecipazioni | 0 | 0 |
| - dividendi incassati su partecipazioni | 0 | 0 |
| - vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 0 | 0 |
| - vendite di attività materiali | 0 | 0 |
| - vendite di attività immateriali | 0 | 0 |
| - vendite di società controllate e di rami d'azienda | 0 | 0 |
| 2. Liquidità assorbita da | (57.254) | (80.593) |
| - acquisti di partecipazioni | (417) | (821) |
| - acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza | ||
| - acquisti di attività materiali | (3.298) | (3.528) |
| - acquisti di attività immateriali | (15.653) | (16.069) |
| - acquisti di società controllate e di rami d'azienda | (37.886) | (60.175) |
| Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività d'investimento | (57.254) | (80.593) |
| C. ATTIVITA' DI PROVVISTA | ||
|---|---|---|
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | (69.713) | (1.791) |
| - variazione altre riserve | 13.764 | (21.564) |
| - variazione di capitale e riserve di pertinenza di terzi | 1.617 | 7.627 |
| - emissioni/acquisti di strumenti di capitale | (34.951) | (508) |
| - distribuzione dividendi e altre finalità | (158.383) | (238.599) |
| Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività di provvista | (247.666) | (254.835) |
| LIQUIDITA' NETTA GENERATA/(ASSORBITA) NELL'ESERCIZIO | 59.854 | (149.383) |
| RICONCILIAZIONE | ||
| 2017 | 2016 | |
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 438.832 | 588.215 |
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | 59.854 | (149.383) |
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 498.687 | 438.832 |
Per il dettaglio della voce "Cassa e disponibilità liquide" si rimanda al paragrafo "La posizione finanziaria consolidata" della Relazione sulla Gestione.
Per il Consiglio di Amministrazione
L'Amministratore Delegato
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA
PARTE A – POLITICHE CONTABILI
A.1 Parte generale
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità agli IAS/IFRS
Il bilancio consolidato è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards /International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'IFRS Interpretations Committee omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2017, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2017 si rinvia alla successiva "Sezione 2 – Principi generali di redazione", nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per il Gruppo.
Sezione 2 – Principi generali di redazione
Il bilancio consolidato è predisposto sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le istruzioni "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 9 dicembre 2016. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio, che sono stati opportunamente adattati per meglio rappresentare dal punto di vista economico-patrimoniale e finanziario l'attività del Gruppo, che include, una compagnia assicurativa irlandese Az Life Dac. Al riguardo si segnala che nello stato patrimoniale e nel conto economico sono state inserite le voci di bilancio atte a rappresentare l'attività assicurativa, prendendo a riferimento quanto previsto dal Regolamento Isvap (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007 contenente disposizioni in materia di bilancio consolidato delle compagnie assicurative redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS.
Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato si è inoltre fatto riferimento ai documenti interpretativi sull'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), nonché ai documenti ESMA (European Securities and Markets Authority) e Consob che richiamano specifici principi o disposizioni IAS/IFRS.
Il bilancio consolidato è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività consolidata complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario) e dalla nota integrativa ed è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.
La nota integrativa è suddivisa in quattro parti: A – Politiche contabili, B - Informazioni sullo stato patrimoniale, C - Informazioni sul conto economico, D - Altre informazioni.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2 del D.lgs. 38/2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. Gli importi degli schemi di bilancio e della nota integrativa, così come quelli riportati nella relazione sulla gestione, se non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.
Il bilancio consolidato è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa.
Il bilancio consolidato è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma 7 , al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.
7 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.
Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri8, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e Isvap (ora IVASS) possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.
Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale del Gruppo, delle linee evolutive di gestione, del modello di business del Gruppo e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta9, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2017.
I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili consolidati del Gruppo Azimut, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio consolidato, così come omologati dalla Commissione Europea.
Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella Parte A2. della Nota Integrativa del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017. In aggiunta a quanto indicato nella citata parte A.2, si segnala che a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2017, sono entrate in vigore le seguenti modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.
8 Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale".
9 Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.
| Modifiche | Data di | Data di | Data di entrata | |
|---|---|---|---|---|
| pubblicazione | omologazione | in vigore | ||
| IASB | ||||
| Modifiche allo IAS 12: riconoscimento delle imposte differite attive per perdite non realizzate |
11 gennaio 2016 | 6 novembre 2017 | 1 gennaio 2017 | |
| Modifiche allo IAS 7: Disclosure Initiative |
29 gennaio 2016 | 6 novembre 2017 | 1 gennaio 2017 |
L'adozione delle modifiche qui sopra riportate non ha avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria e sul risultato delle società nel bilancio consolidato.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efficacia.
| Principi | Data di | Data di | Data di entrata |
|---|---|---|---|
| pubblicazione | omologazione | in vigore | |
| IASB | |||
| IFRS 14 "Attività con regolazione tariffaria" |
30 gennaio 2014 | n.a.* | n.a. * |
| IFRS 9 "Strumenti finanziari" | 24 luglio 2014 | 22 novembre 2016 |
1 gennaio 2018 |
| IFRS 16 "Leasing" | 13 gennaio 2016 | 31 ottobre 2016 | 1 gennaio 2019 |
| IFRS 15 ricavi da contratti con i clienti e modifiche |
28 maggio 2014 e 11 settembre 2015 |
22 settembre 2016 |
1 gennaio 2018 |
| IFRS 17 Contratti Assicurativi |
18 maggio 2017 | --- | 1 gennaio 2021 |
| IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration |
17 febbraio 2017 | --- | 1 gennaio 2018** |
| IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments |
7 giugno 2017 | --- | 1 gennaio 2019** |
| Modifiche | Data di | Data di | Data di entrata |
|---|---|---|---|
| pubblicazione | omologazione | in vigore | |
| IASB | |||
| Modifiche IFRS 2: classificazione e valutazione delle operazioni di pagamento basato su azioni |
20 giugno 2016 | 26 febbraio 2018 | 1 gennaio 2018 |
| Modifiche IFRS 4: implementazione IFRS 9 – strumenti finanziari |
12 settembre 2016 | 3 novembre 2017 | 1 gennaio 2018 |
| Modifiche IAS 40: Trasferimento di Investimenti Immobiliari |
8 dicembre 2016 | --- | 1 gennaio 2018** |
| Ciclo annuale di miglioramenti 2014 – 2016 agli IFRS |
6 febbraio 2017 | 7 febbraio 2018 | 1 gennaio 2018 |
| Modifiche IFRS 9: pagamento anticipato con compensazione negativa |
12 ottobre 2017 | --- | 1 gennaio 2019** |
| Modifiche IAS 28: interessi di lungo termine in Associates and Joint Ventures |
12 ottobre 2017 | --- | 1 gennaio 2019** |
| Ciclo annuale di miglioramenti 2015 – 2017 agli IFRS |
12 dicembre 2017 | --- | 1 gennaio 2019** |
| Modifiche IAS 19: Modifica piano, limitazione o regolamento |
7 febbraio 2018 | --- | 1 gennaio 2019** |
| Chiarimenti | Data di | Data di | Data di entrata |
| pubblicazione | omologazione | in vigore | |
| IASB | |||
| Chiarimenti IFRS 15: ricavi da | 12 aprile 2016 | 31 ottobre 2017 | 1 gennaio 2018 |
| contratti con i clienti |
* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.
** Data identificata dallo IASB. In attesa di conferma da parte dei competenti organi dell'Unione Europea.
A seguito dell'omologazione da parte della Comunità Europea dei nuovi principi IFRS 9 e IFRS 15 che sono entrati in vigore a partire dal 2018, la società ha svolto un' analisi volta ad approfondire le diverse aree di influenza dei principi e definire i loro impatti qualitativi e quantitativi.
Con gli approfondimenti svolti nell'esercizio 2017, sono stati evidenziati i principali potenziali impatti derivanti dalla prima applicazione (2018) di detti principi.
IFRS 9 – Financial Instruments:(pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
-
introduce i nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
-
con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
-
introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).
Gli impatti sul Consolidato potranno derivare principalmente dalla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari fino ad ora classificati nella voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (attualmente rappresentati da quote di Fondi OICR e Titoli di capitale). Per gli strumenti rappresentati da Fondi OICR, non detenuti dalle società con finalità di trading, il nuovo principio conferma la misurazione al fair value, ma con imputazione delle sue variazioni a conto economico anziché in apposita Riserva di Patrimonio Netto. In sede di prima applicazione, le variazioni di fair value rilevate sino a quella data (31 dicembre 2017) rimarranno contabilizzate nel Patrimonio Netto e non verranno mai trasferite al conto economico, nemmeno in caso di cessione dello strumento finanziario che le ha generate. Per
gli strumenti rappresentativi di Capitale, non detenuti dalle società con finalità di trading, la cui interessenza è inferiore al 20% il gruppo ha deciso di optare per la misurazione a Fair Value con contropartita in apposita Riserva di Patrimonio Netto. Le variazioni di Fair Value non verranno mai trasferite a conto economico, neppure in caso di alienazioni degli strumenti di capitale. Infine per gli strumenti finanziaria rappresentati dai Titoli di Stato la misurazione avverrà al costo ammortizzato.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2017 la Riserva da valutazione di Patrimonio Netto risulta essere negativa e pari ad euro 3,9 milioni.
IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers: (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) il documento è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services.
Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi, secondo il nuovo modello, sono:
-
l'identificazione del contratto con il cliente;
-
l'identificazione delle performance obligations del contratto;
-
la determinazione del prezzo;
-
l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
-
i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
L'applicazione di detto principio, stante l'attuale caratteristica delle componenti contabili del Gruppo, potrebbe determinare esclusivamente una maggior richiesta di informativa, senza comportare significative variazioni contabili di natura quantitativa; l'unico impatto, potrebbe derivare dalla contabilizzazione di eventuali "contract costs" riconosciuti alla rete e collegati all'ottenimento di nuovi contratti e nuove masse, attualmente oggetto di ulteriore approfondimento da parte del Gruppo.
Il principio contabile IFRS 16, che sarà applicabile dal 1° gennaio 2019, introduce significative modifiche alla contabilizzazione delle operazioni di leasing/noleggio nel bilancio del locatario/utilizzatore. In particolare, l'applicazione del nuovo principio sarà da assoggettare ai contratti di leasing/noleggio con durata superiore ai 12 mesi e comporterà: (i) un incremento delle attività registrate in bilancio (gli asset in locazione), (ii) un incremento delle passività (il debito a fronte degli asset locati), (iii) una riduzione dei costi operativi (i canoni di locazione) e (iv) un incremento dei costi finanziari (per il rimborso e la remunerazione del debito iscritto).
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2017, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 8 marzo 2018, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:
- In data 1 gennaio 2018 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl nella Azimut Capital Management SGR SpA.
- In data 8 gennaio 2018 è avvenuto il closing dell'operazione relativa all'acquisizione di SDB Financial Solutions SA.
- In data 26 gennaio 2018 si è conclusa l'operazione di acquisto dell'ulteriore tranche di acquisto azioni proprie deliberata dal Consiglio di Amministrazione della società in data 12 dicembre 2017, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 27 aprile 2017. Nel mese di gennaio 2018 sono state acquistate n. 1.735.200 per un controvalore complessivo di 30 milioni di euro.
- Nei mesi di gennaio e febbraio 2018 la Società ha effettuato un versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 4 milioni di euro.
- In data 31 gennaio 2018 si è perfezionata l'acquisizione dell'ulteriore 49% della società Compagnie de Gestion Privèe Monegasque SAM.
- In data 20 febbraio 2018 Azimut Holding S.p.A, tramite la controllata Azimut Capital Management SGR SpA ("Azimut SGR"), ha sottoscritto con Sofia Gestione del Patrimonio SGR SpA in Amministrazione Straordinaria ("Sofia SGR") e Sofia Partners SpA ("Sofia Partners"), quale socio di maggioranza di Sofia SGR, un accordo che
prevede l'acquisto da parte di Azimut SGR delle attività di Sofia SGR (il"Ramo d'Azienda"). Il Ramo d'Azienda è destinato principalmente all'esercizio dei servizi di (i) gestione collettiva del risparmio, (ii) gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi, (iii) gestione in regime di delega conferita da soggetti che prestano il servizio di gestione di portafogli di investimento e da parte di OICR, italiani e/o esteri e (iv) consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari. Per effetto dell'operazione di acquisto del ramo, Azimut Capital Management SGR subentrerà nella gestione, tra l'altro, di quattro fondi comuni di investimento aperti istituiti, promossi e attualmente gestiti da Sofia SGR, e incrementerà la propria rete con i 47 consulenti finanziari di Sofia SGR ai quali al 31 dicembre 2017 erano riconducibili assets under management pari a circa 800 milioni di euro. In concomitanza con il trasferimento del Ramo d'Azienda, Azimut Capital Management SGR corrisponderà a Sofia SGR un corrispettivo base pari a 3 milioni di euro nonché, decorsi ventiquattro mesi, l'eventuale residua parte variabile del prezzo che sarà determinata in base all'andamento degli assets under management trasferiti ad Azimut Capital Management SGR e alla loro redditività netta. L'accordo prevede a favore di Azimut Capital Management SGR una serie di dichiarazioni e garanzie sui rischi connessi all'attività svolta dal Ramo d'Azienda sino al suo trasferimento, tipiche per operazioni di tale natura. Il perfezionamento dell'operazione è subordinato, tra l'altro, all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni, assensi e/o nulla osta da parte della Banca d'Italia.
Il bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione di Azimut Holding SpA del 8 marzo 2018.
Sezione 4 – Altri aspetti
Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime
La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono
determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente:
- le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value);
- identificazione degli eventi di perdita ai sensi dello IAS 39;
- le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sugli attivi immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).
Sezione 5 – Area e metodi di consolidamento
Il bilancio consolidato include le risultanze patrimoniali ed economiche di Azimut Holding SpA e delle società da questa direttamente o indirettamente controllate.
Società controllate
L'area di consolidamento del Gruppo Azimut è determinata in base all'IFRS 10. In particolare sono considerate controllate le imprese nelle quali il Gruppo Azimut è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi: (i) il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata; (ii) l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento; (iii) la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.
Le entità controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo ai sensi
dell'IFRS 10, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
Società collegate
Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali il Gruppo Azimut, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato. Tali società sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto, il quale prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata, utilizzando i bilanci più recenti approvati dalle società. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.
Variazioni nel perimetro di consolidamento
La variazione nel perimetro di consolidamento delle società rispetto al 31 dicembre 2016 riguarda l'ingresso delle seguenti società:
a) il consolidamento della società New Horizon Capital Management Ltd con sede a Dubai e detenuta da AZ International Holdings Sa per l'80% del capitale sociale. La differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione della suddetta partecipazione, pari a complessivi 0,3 milioni di euro, è stata attribuita ad avviamento.
b) il consolidamento delle seguenti società australiane: Peters & Partners Pty Ltd, Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd, Wealthmed Australia Pty Ltd, Farrow Hughes Mulcany Financial Services Pty Ltd, Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd e Dunsford financial Plannings Pty Ltd (acquisite tramite la controllata australiana AZ NGA).
I contratti di acquisizione delle sei società hanno previsto, un concambio di azioni delle singole società acquisite con azioni di AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro.
La differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione delle partecipazioni, pari a complessivi 34,8 milioni di euro, è stata attribuita ad avviamento. In particolare:
• l'acquisizione della società Peters & Partners Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari ad euro/migliaia 2.702;
• l'acquisizione della società Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 3.418;
• l'acquisizione della società Wealthmed Australia Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 4.635;
• l'acquisizione della società Farrow Hughes Mulcany Financial Services Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 8.426;
• l'acquisizione della società Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 7.263;
• l'acquisizione della società Dunsford financial Plannings Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 5.124;
• l'acquisizione della società Hurvitz Geller Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 3.203.
c) il consolidamento della società Azimut Analytics Srl di nuova costituzione e detenuta da Azimut Holding Spa per il 60% del capitale, la restante parte da terzi.
d) il consolidamento della società Futurainvest Holding SA che detiene al 100% Azimut Brasil DTVM Ltda ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 1.259.
Di seguito si riporta l'elenco delle società controllate direttamente e indirettamente da Azimut Holding SpA.
1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva
| Tipo di | Rapporto di partecipazione | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Rapporto (*) |
Impresa partecipante | Quota % | Disponibilità voti % |
|||
| A. Imprese controllate in via esclusiva consolidate integralmente |
||||||||
| 1 | Azimut Capital Management Sgr SpA. | Italia | 1 | Azimut Holding SpA. | 100 | 100 | ||
| Azimut Holding SpA. | 51 | 51 | ||||||
| 2 | AZ Fund Management SA | Lussemburgo | 1 | Azimut Partecipazioni Srl | 30 | 30 | ||
| Azimut Financial Insurance SpA. | 19 | 19 | ||||||
| 3 | Az Life dac | Irlanda | 1 | Azimut Holding SpA. | 100 | 100 | ||
| 4 | Azimut Global Counseling Srl | Italia | 1 | Azimut Holding SpA. | 100 | 100 | ||
| 5 | Azimut Enterprises Holding Srl | Italia | 1 | Azimut Holding SpA. | 100 | 100 | ||
| 6 | Azimut Analytics Srl (**) | Italia | 1 | Azimut Enterprises Holding Srl | 60 | 60 | ||
| 7 | Azimut Libera Impresa Sgr Spa | Italia | 1 | Azimut Holding SpA. | 100 | 100 | ||
| 8 | Azimut Financial Insurance SpA | Italia | 1 | Azimut Holding SpA. | 100 | 100 | ||
| 9 | Azimut Partecipazioni Srl | Italia | 1 | Azimut Holding SpA. | 100 | 100 | ||
| 10 | AZ International Holdings SA | Lussemburgo | 1 | Azimut Holding SpA. | 100 | 100 | ||
| 11 | An Zhong (AZ) Investment Management | Hong Kong | 1 | AZ International Holdings SA | 100 | 100 | ||
| 12 | An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd |
Hong Kong | 1 | An Zhong (AZ) Investment Management | 100 | 100 | ||
| 13 | An Zhong Investment Management (Shanghai) Co. Ltd. |
Shanghai | 1 | An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd |
100 | 100 | ||
| 14 | Compagnie de Géstion Privée Monegasque | Monaco | 1 | AZ International Holdings SA | 51 | 51 | ||
| 15 | CGM Italia SGR SpA | Italia | 1 | Compagnie de Gestion priveè Monegasque | 51 | 51 | ||
| 16 | Katarsis Capital Advisors SA | Svizzera | 1 | AZ International Holdings SA | 100 | 100 | ||
| 17 | Eskatos Capital Management Sarl | Lussemburgo | 1 | Katarsis Capital Advisors Sa | 100 | 100 | ||
| 18 | AZ Swiss & Partners SA | Svizzera | 1 | AZ International Holdings SA | 51 | 51 | ||
| 19 | AZ Sinopro Financial Planning Ltd | Taiwan | 1 | AZ International Holdings SA | 51 | 51 |
| Tipo di | Rapporto di partecipazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Rapporto (*) |
Impresa partecipante | Quota % | Disponibilità voti % |
|
| A. Imprese controllate in via esclusiva consolidate integralmente |
||||||
| 20 | AZ Sinopro Investment Planning Ltd | Taiwan | 1 | AZ Sinopro Financial Planning Ltd | 51 | 51 |
| 21 | AZ Sinopro Insurance Planning Ltd | Taiwan | 1 | AZ Sinopro Investment Planning Ltd | 51 | 51 |
| 22 | AZ Investment Management Singapore Ltd | Singapore | 1 | AZ International Holdings SA | 100 | 100 |
| 23 | AZ Brasil Holdings Ltda | Brasile | 1 | AZ International Holdings SA | 99,9 | 99,9 |
| 24 | AZ Quest Participações SA | Brasile | 1 | AZ Brasil Holdings Ltda | 65,4345 | 65,43 |
| 25 | AZ Quest Investimentos Ltda | Brasile | 1 | AZ Quest Participações SA | 65,37 | 65,37 |
| 26 | Azimut Brasil Wealth Management Holding SA | Brasile | 1 | AZ Brasil Holdings Ltda | 95,80 | 95,80 |
| 27 | M&O Consultoria, Planejamento e Análise de Valores Mobiliários Ltda |
Brasile | 1 | Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. |
95,71 | 95,71 |
| 28 | Futurainvest Investimentos e Participações Ltda | Brasile | 1 | Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. |
95,71 | 95,71 |
| AZ & Partners Gestão de Recursos Ltda | Brasile | 1 | Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. |
100 | 100 | |
| 29 | Azimut Brasil Wealth Management Ltda | Brasile | 1 | Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. |
90,41 | 90,41 |
| 30 | Futurainvest Holding SA | Brasile | 1 | AZ Brasil Holdings Ltda | 99,9 | 99,9 |
| 31 | Azimut Brasil DTVM Ltda | Brasile | 1 | Futurainvest Holding SA | 99,9 | 99,9 |
| 32 | Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. | Turchia | 1 | AZ International Holdings SA | 100 | 100 |
| 33 | AZ Mexico Holdings S.A. de CV | Messico | 1 | AZ International Holdings SA | 94,79 | 94,79 |
| 34 | Mas Fondos SA | Messico | 1 | AZ Mexico Holdings S.A. de CV | 94,79 | 94,79 |
| 35 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | Australia | 1 | AZ International Holdings SA | 52,42 | 52,42 |
| 36 | Eureka Whittaker Macnaught PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 |
| 37 | Pride Advice PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 |
| 38 | Lifestyle Financial Planning Services (LFPS) PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 |
| 39 | Eureka Financial Group PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 |
| 40 | Pride Financial PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd |
52,42 | 52,42 |
| Rapporto di partecipazione Tipo di |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Rapporto (*) |
Impresa partecipante | Quota % | Disponibilità voti % |
|||
| A. Imprese controllate in via esclusiva consolidate integralmente |
||||||||
| 41 | Wise Planners PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 42 | Domane Financial Advisers PTY Ltd | Australia | 1 | Wise Planners PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 43 | Financial Lifestyle Partners PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 44 | Harvest Wealth PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 45 | RI Toowoomba PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 46 | Empowered Financial Partners PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 47 | Wealthwise PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 48 | Priority Advisory Group PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 49 | Sterling Planners PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 50 | Logiro Unchartered PTY Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 51 | Aspire Pty Ltd | Australia | 1 | Logiro Unchartered PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 52 | On-Track Financial Solutions Pty Ltd | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 53 | AZ Sestante Ltd | Australia | 1 | AZ International Holdings SA | 100 | 100 | ||
| 54 | AZ Andes SpA. | Cile | 1 | AZ International Holdings SA | 92 | 92 | ||
| 55 | Sigma Funds Management PTY Ltd | Australia | 1 | AZ International Holdings SA | 51 | 51 | ||
| 56 | AZ US Holding Inc. | Stati Uniti | 1 | AZ International Holdings SA | 100 | 100 | ||
| 57 | AZ Apice Capital Management LLC | Stati Uniti | 1 | AZ US Holding Inc. | 70 | 70 | ||
| 58 | Pride SMSF PTY Ltd | Australia | 1 | Pride Financial Pty Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 59 | Priority Advisory Trust | Australia | 1 | Priority Advisory Group PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| Wise Planners Pty Ltd | 52,42 | 52,42 | ||||||
| 60 | Priority Lifestile Advice Pty Ltd | Australia | 1 | Priority Advisory Group Pty Ltd | 52,42 | 52,42 |
| Rapporto di partecipazione Tipo di |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Rapporto (*) |
Impresa partecipante | Quota % | Disponibilità voti % |
|||
| A. Imprese controllate in via esclusiva consolidate integralmente |
||||||||
| 61 | Peters & Partners Pty Ltd (**) |
Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory Accounting PTY Ltd |
52,42 | 52,42 | ||
| 62 | Menico Tuck Parrish Financial Solution Pty Ltd (**) | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 63 | AZ Next Generation Accounting Pty Ltd (**) |
Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 64 | AZ New Horizon Ltd (**) | Emirati Arabi | 1 | AZ International Holdings SA | 80 | 80 | ||
| 65 | Wealthmed Australia Pty Ltd (**) | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 66 | Wealthmed Accounting Pty Ltd (**) | Australia | 1 | Wealthmed Australia Pty Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 67 | Wealthmed Property Pty Ltd (**) | Australia | 1 | Wealthmed Australia Pty Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 68 | Wealthmed Financial Planning Pty Ltd (**) | Australia | 1 | Wealthmed Australia Pty Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 69 | Farrow Hughes Mulcahy Financial Services Pty Ltd (**) |
Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 70 | H&H Wealth Management Pty Ltd (**) | Australia | 1 | Priority Advisory Group Pty Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 71 | Menico Tuck Parish Pty Ltd (**) | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 72 | Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd (**) |
Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 73 | Henderson Maxwell Financial Planning Pty Ltd (**) | Australia | 1 | Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 74 | Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd (**) | Australia | 1 | Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd |
52,42 | 52,42 | ||
| 75 | Hurwitz Geller Pty Ltd (**) | Australia | 1 | AZ Next Generation Accounting Pty Ltd | 52,42 | 52,42 | ||
| 76 | Dunsford Financial Plannings Pty Ltd (**) | Australia | 1 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | 52,42 |
(*) Tipo di rapporto
(**) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2016
(1) maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
| Rapporto di partecipazione | Disponibilità | |||
|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Impresa partecipante |
Quota di partecipazione% | voti % |
| Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto |
||||
| 1. Cofircont Compagnia Fiduciaria srl |
Italia | Azimut Enterprises Holding Srl |
30 | 30 |
| 2. SiamoSoci srl | Italia | Azimut Enterprises Holding Srl |
22 | 22 |
| 3. Ipo Challenger 1 Spa |
Italia | Azimut Global Counseling Srl / Ipo Club |
31 | 31 |
| 4. Sterling Planners WA (*) |
Australia | Sterling Planners Pty Ltd |
26,21 | 26,21 |
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto
(*) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2016
2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento
Unit linked
Sono esclusi dall'area di consolidamento integrale i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", (di seguito anche "Unit Linked"), nei quali il Gruppo Azimut non detiene alcun investimento azionario per il quale non si applicano le condizioni previste per il controllo dall'IFRS 10. Si tratta infatti di percentuali di possesso di scarsa rilevanza rispetto alla capitalizzazione di ogni società. Anche in merito ai fondi comuni di investimento sottostanti i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", il Gruppo Azimut valuta che non si applicano tali condizioni, in quanto ritiene di:
-
non possedere la maggioranza delle quote in circolazione;
-
non esercitare il pieno potere sull'entità oggetto di investimento (fondi) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione;
-
non essere esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell'entità oggetto di investimento in quanto gli utili o le perdite relativi alla valutazione degli attivi inclusi nelle Unit Linked sono integralmente riconosciuti agli assicurati tramite la variazione della riserva matematica.
L'esposizione alle variazioni di valore dei fondi in capo al Gruppo è limitato alla sola variazione del relativo impatto commissionale. In particolare il Gruppo risulta esposto al rischio di variabilità delle commissioni di sottoscrizione e dei caricamenti sui premi, legati all'andamento della raccolta, delle commissioni di gestione relative alle masse in gestione e delle commissioni di incentivo legate alle performance dei fondi gestiti.
3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative
Durante il 2015 il Gruppo Azimut, attraverso AZ NGA, holding di partecipazioni costituita a novembre 2014, ha iniziato un percorso di acquisizioni nel continente australiano. Gli accordi sottoscritti prevedono: (i) un concambio di azioni con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni pari al 49% delle singole società e (ii) una corresponsione in denaro ai soci fondatori in un periodo di due anni per il rimanente 51%.
4. Restrizioni significative
All'interno del Gruppo Azimut non vi sono significative restrizioni legali, contrattuali e normative che possono limitare la capacità della Capogruppo di trasferire disponibilità liquide o altre attività ad altre entità del Gruppo, né tantomeno garanzie che possono limitare la distribuzione di dividendi, di capitali oppure prestiti e anticipazioni concessi o rimborsati ad altre entità del Gruppo.
5. Altre informazioni
Metodi di consolidamento
Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze in società a controllo congiunto e in società collegate sono valutate in base al metodo del patrimonio netto.
Metodo integrale—Il metodo del consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati patrimoniali, economici e finanziari di tali società. Dopo l'attribuzione ai terzi delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato d'esercizio
in una voce separata, il valore della partecipazione è annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze rilevanti da questa operazione, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione ad elementi dell'attivo o del passivo della società controllata valutati al Fair Value in sede di acquisizione e di primo consolidamento, - nella voce "Attività immateriali" come avviamento. Le differenze negative sono imputate al conto economico.
Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2017 delle società incluse nell'area di consolidamento, predisposti in base ai principi contabili internazionali e ai criteri di Gruppo che fanno riferimento agli stessi; i bilanci utilizzati sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai suddetti principi e criteri. I dati dei singoli bilanci sono stati acquisiti attraverso le informazioni riportate nei reporting package delle società oggetto di consolidamento al 31 dicembre 2017.
Il consolidamento dei bilanci della capogruppo e delle controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, comprendendo nel perimetro di consolidamento, come previsto dai principi contabili internazionali, tutte le società controllate e assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società controllate, eliminando il valore contabile delle partecipazioni a fronte della relativa quota di pertinenza del patrimonio netto.
Le attività, passività, costi e ricavi derivanti da rapporti tra le imprese consolidate sono stati integralmente eliminati, così come gli utili e le perdite emergenti da operazioni tra società consolidate non realizzate attraverso operazioni con terzi.
Le differenze positive tra il valore contabile delle partecipazioni consolidate integralmente ed il relativo fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti sono state considerate differenze positive di consolidamento e sottoposte al processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del valore iscritto.
Per le società consolidate che presentano il bilancio con valuta funzionale diversa dalla capogruppo, si è proceduto alla conversione degli importi espressi in valuta diversa dell'Euro come segue: per lo stato patrimoniale è utilizzato il cambio al 31 dicembre 2017, mentre per il conto economico, il cambio medio dell'esercizio. Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio unitamente a quelle che scaturiscono
dall'uso dei tassi di cambio di chiusura e della media dell'esercizio sono classificate nella specifica voce differenze cambio della riserva di valutazione.
Metodo del patrimonio netto—Le partecipazioni sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole o ha il controllo congiunto, come definiti dallo IAS 28, sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Secondo tale metodo la partecipazione è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante agli utili o alle perdite che la partecipata realizza dopo la data di acquisizione. La quota dei risultati di periodo della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata nel conto economico di quest'ultima. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione; possono inoltre essere necessarie rettifiche di valore contabile anche a seguito di modifica nella quota della partecipante nella partecipata, a seguito di variazioni nel patrimonio netto di quest'ultima non rilevate nel conto economico.
Tali modifiche includono variazioni derivanti dalle differenze della conversione di partite in valuta estera. La quota parte di tali variazioni è rilevata direttamente nel patrimonio netto della stessa. In caso di perdite sostenute dalla partecipata, qualora queste superino il valore di carico della partecipazione, il valore di carico della partecipazione viene azzerato e le ulteriori perdite vengono contabilizzate solo se la partecipante ha contratto obbligazioni legali o implicite oppure ha effettuato dei pagamenti per conto della partecipata. Se la partecipata, in seguito, realizza utili, la partecipante rileva nuovamente la quota di utili di sua pertinenza solo dopo aver eguagliato la quota di perdita precedentemente non rilevata.
Al fine del consolidamento delle partecipazioni in società collegate e/o controllate congiuntamente, sono assunte le situazioni contabili redatte ed approvate dall'organo amministrativo delle singole società.
Compagnie de Gestion privèe Monegasque SAM e CGM Italia Sim SpA
Per il consolidamento della società Compagnie de Gestion privèe Monegasque SAM e della società CGM Italia Sim SpA, ai sensi dell'IFRS 10, si è proceduto al consolidamento integrale al 100% in ragione delle fattispecie contrattuali che, così come definite tra le parti, attribuiscono ad Azimut i benefici economici delle suddette società e le consentono di esercitare sulle stesse il pieno controllo a far tempo dal 30 dicembre 2011, data di acquisizione del 51% del capitale di Compagnie de Gestion privèe Monegasque SAM.
Per quanto sopra esposto, nel bilancio consolidato del Gruppo Azimut, la residua quota pari al 49% del capitale della società, è rappresentata, per il corrispettivo da riconoscere per l'acquisizione (definito nell'ammontare in quanto dipendente da una quota fissa contrattualmente stabilita), come passività finanziaria valutata al fair value.
Operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del 2017
In relazione all'applicazione dell'IFRS 3 e alla determinazione del fair value delle attività e delle passività delle società acquisite nel corso del 2017, il principio contabile citato consente un'allocazione provvisoria del costo di acquisizione, da ultimarsi nell'arco di 12 mesi rispetto alla data di acquisizione. A tale proposito si precisa che alla data del presente bilancio consolidato le attività sono tuttora in corso per le società acquisite successivamente a luglio 2017.
A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio
In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.
1—Attività finanziarie a fair value
Criteri di classificazione—Sono inclusi nella presente categoria gli investimenti relativi ai contratti di assicurazione (polizze unit-linked) emessi dalla controllata irlandese Az Life Dac per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e costituiti da quote di O.I.C.R.
Criteri di valutazione—La valutazione di tali attività finanziarie viene effettuata al prezzo di mercato corrispondente al prezzo dell'ultimo giorno di transazione del periodo di riferimento. Le differenze rispetto ai valori di carico, corrispondenti al costo d'acquisto, sono imputate al conto economico.
Criteri di cancellazione—Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.
2—Attività finanziarie disponibili per la vendita
Criteri di classificazione—Sono classificate nella presente categoria le attività finanziarie detenute dalle società del Gruppo nell'ambito delle proprie politiche di gestione della liquidità.
Sono altresì incluse nella presente categoria le interessenze azionarie non qualificabili come di controllo, collegamento e controllo congiunto.
Criteri di iscrizione—Alla data di prima iscrizione, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritte nello stato patrimoniale al loro fair value normalmente corrispondente al corrispettivo pagato per il loro acquisto, maggiorato degli eventuali costi di transazione qualora siano materiali e determinabili.
Criteri di valutazione—Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, con la rilevazione di eventuali variazione di fair value in una specifica riserva di patrimonio netto ("Riserve da valutazione") sino a che l'attività finanziaria non viene dismessa o non viene rilevata una perdita di valore.
La determinazione del fair value delle attività disponibili per la vendita è basata su prezzi rilevati nei mercati attivi o di modelli interni di valutazione come descritto oltre nel paragrafo "Gerarchia del fair value".
La perdita di valore si rileva nel conto economico nel momento in cui il costo di acquisizione, al netto di eventuali rimborsi di capitali e ammortamenti, risulta superiore al suo fair value in maniera "significant" o "prolonged".
Si segnala che relativamente alla verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione del fair value rispetto al valore di prima iscrizione (impairment), la Società si è dotata di una specifica policy che individua soglie di rilevanza della perdita di valore sia in termini assoluti (severity) sia in termini di periodo del protrarsi della perdita (durability), entrambe articolate per tipologia di strumento finanziario.
In particolare, tali soglie di rilevanza sono rappresentate, per quanto riguarda la severity, da (i) perdita pari al 20% per gli "strumenti di debito10" e perdita pari al 30% per gli "altri strumenti finanziari11".
Il requisito della durability è valutato con riferimento ad un arco temporale di 18 mesi per gli "strumenti di debito" e 24 mesi per gli "altri strumenti finanziari": in particolare, per ogni strumento finanziario si verifica se, negli ultimi 18 o 24 mesi, il fair value è stato sistematicamente inferiore al corrispondente costo iniziale.
Al momento della dismissione o della rilevazione di tale perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati rilevati precedentemente nel patrimonio netto, vengono riversati a conto economico. Eventuali riprese di valore a seguito del venir meno dei motivi che avevano originato la perdita di valore, sono contabilizzati con contropartita diretta a riserva di patrimonio netto nel caso di strumenti azionari e a conto economico se relative a strumenti di debito.
Le interessenze azionarie non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto non quotate su mercati attivi, e per le quali non è possibile misurare il fair value in modo attendibile, sono valutate al costo.
Ai fini dell'applicazione del principio IAS 39, paragrafo 61, il Gruppo ha individuato le seguenti soglie di impairment, al raggiungimento delle quali la diminuzione di fair value (FV) di uno strumento di capitale quotato in un mercato attivo classificato in AFS è ritenuta significativa o prolungata e quindi indicativa di una oggettiva riduzione di valore.
Criteri di cancellazione—Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono cancellate dal bilancio quando vengono meno i diritti contrattuali al ricevimento dei flussi finanziari inerenti o quando sono cedute con sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici relativi alla proprietà delle attività medesime.
3—Crediti
I crediti includono i crediti verso banche, verso gli enti finanziari, verso la clientela e i fondi gestiti, ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.
Criteri di iscrizione e valutazione—Tali crediti, essendo principalmente di natura commerciale, sono valutati al presumibile valore di realizzo inteso come la miglior stima
10 Strumenti di mercato monetario, obbligazioni, fondi comuni di investimento monetari ed obbligazionari.
11 Azioni, fondi comuni di investimento azionari, bilanciati, flessibili, fondi di private equity e fondi hedge.
possibile del loro fair value.I crediti per finanziamenti concessi ai consulenti finanziari, iscritti inizialmente sulla base del loro fair value pari all'ammontare erogato, sono successivamente valutati al costo ammortizzato che coincide con il valore iniziale "al netto di eventuali svalutazioni", poiché non sono previsti costi aggiuntivi di transazione e poiché tali finanziamenti sono concessi a tassi di mercato (euribor maggiorato di uno spread).
Criteri di cancellazione—I crediti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.
4—Partecipazioni
Criteri di classificazione—La voce partecipazioni include le interessenze azionarie ritenute investimenti strategici. Si considerano collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle loro politiche finanziarie e operative.
Si presume che il Gruppo sia in grado di esercitare un'influenza notevole su una società quanto detiene almeno il 20 per cento dei suoi diritto di voto, salvo sia possibile dimostrare chiaramente il contrario. Nel determinare l'esistenza dell'influenza notevole sulla partecipata si considerano anche i diritti di voto potenziali a condizione che siano già esercitabili o convertibili.
Criteri di iscrizione e valutazione—Le interessenze azionarie detenute in società collegate vengono iscritte in base al metodo del patrimonio netto che prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo. Il valore della partecipazione è successivamente adeguato per rilevare la quota, di pertinenza della partecipante, degli utili o delle perdite realizzati dalla partecipata dopo la data di acquisizione.
La quota di pertinenza della partecipante non considera eventuali diritti di voto potenziali.
Poiché l'avviamento incluso nel valore contabile di una partecipazione in una collegata non è rilevato separatamente, questo non viene sottoposto separatamente alla verifica della riduzione di valore, in applicazione delle disposizioni di cui allo IAS 36 Riduzione di valore delle attività. L'intero valore contabile della partecipazione, invece, è sottoposto alla verifica della riduzione di valore ai sensi del suddetto IAS 36, tramite il confronto tra il suo valore recuperabile – determinato seconda la metodologia del valore d'uso - e il suo valore contabile, ogniqualvolta l'applicazione delle disposizioni dello IAS 36 indica la possibile riduzione di valore della partecipazione. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata sono incluse nel valore contabile della partecipata mentre la quota di
pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata stessa è rilevata nel conto economico consolidato. Eventuali riduzioni di valore della partecipazione ai sensi dello IAS 36 sono contabilizzate nel conto economico.
5—Attività materiali
Criteri di classificazione—Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le altre macchine ed attrezzature di qualsiasi tipo e le spese di ristrutturazione degli immobili in affitto.
Relativamente agli immobili strumentali lo IAS 16 stabilisce che i terreni debbano essere registrati separatamente rispetto agli immobili in quanto solo questi ultimi sono soggetti ad ammortamento non avendo una vita utile illimitata. Tale scorporo deve avvenire solo nell'ipotesi di fabbricato posseduto "cielo-terra": nessuno scorporo è necessario se il fabbricato di proprietà consiste in una quota parte del fabbricato (ad esempio un appartamento), in quanto in tal caso, la società non possiede anche il terreno sottostante. A tal fine si evidenzia che il Gruppo Azimut possiede porzioni di immobili e quindi nessuno scorporo è stato effettuato ai fini della loro valutazione.
Criteri di iscrizione e valutazione—Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.
I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.
Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.
6—Attività immateriali
Criteri di classificazione—Le attività immateriali includono l'avviamento e le differenze positive di consolidamento e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.
Criteri di iscrizione—Le differenze positive di consolidamento sono determinate, in sede di primo consolidamento, sulla base della differenza tra il Fair Value del patrimonio netto delle controllate e il valore delle partecipazioni iscritte nel bilancio.
Criteri di valutazione—L'avviamento e le differenze di consolidamento non sono soggetti ad un processo di ammortamento sistematico, ma sono sottoposti annualmente ad un processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del valore contabile in ottemperanza con quanto stabilito dallo IAS 36 Riduzione di valore durevole delle attività.
Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore, determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione e il suo valore di recupero, se inferiore, viene rilevato a Conto Economico.
Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.
7—Attività e passività fiscali
Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.
Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del c.d. balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società di generare con continuità redditi imponibili positivi.
8—Altre attività
In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale. Sono inoltre ricompresi i crediti verso i consulenti finanziari.
In tale voce sono inclusi i risconti attivi sulle commissioni passive riconosciute alla rete di vendita per il collocamento dei prodotti appartenenti al sistema "no load" che non prevedono una commissione di sottoscrizione e per i quali l'equilibrio economico a copertura dei costi si manifesta in un arco temporale corrispondente al periodo per il quale sono previste le commissioni d'uscita. Tali commissioni sono pertanto contabilizzate a conto economico ripartendole lungo il suddetto periodo nel rispetto del principio di correlazione costi/ricavi.
Nelle altre attività sono inoltre inclusi i risconti attivi rivenienti dal differimento degli oneri provvigionali sostenuti per l'acquisizione delle polizze unit-linked classificate come contratti d'investimento.
9—Debiti
Criteri di iscrizione e valutazione—I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale.
I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine, rilevati inizialmente per l'ammontare incassato, vengono successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo del tasso d'interesse effettivo. Non essendo presenti costi di transazione ed essendo il tasso d'interesse nominale di tali passività in linea con i tassi di mercato, il costo ammortizzato corrisponde al valore d'iscrizione iniziale.
Criteri di cancellazione—I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.
10—Titoli in circolazione
La voce titoli in circolazione include il prestito obbligazionario emesso da Azimut Holding SpA. Il trattamento contabile dell'emissione del prestito obbligazionario Azimut '17-22 non convertibile e successivo rimborso anticipato tramite riacquisto del bond Azimut '13-20 convertibile, come previsto dal paragrafo 40 dello IAS 32, la società ha contabilizzato l'operazione come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria in quanto "sostanzialmente differente" dalla precedente. Al fine di determinare se una nuova passività finanziaria è "sostanzialmente differente" dalla precedente, la società ha deciso di dotarsi di una politica contabile che prevede l'utilizzo di
criteri sia qualitativi (attraverso l'analisi dei termini contrattuali quali scadenza, tasso, tipologia di seniority, presenza di opzioni implicite, ecc.) che quantitativi previsti dall'AG 62 dello IAS 32 secondo la quale i termini sono considerati sostanzialmente differenti se il valore attualizzato dei flussi finanziari secondo i nuovi termini contrattuali, incluso qualsiasi onorario pagato al netto di qualsiasi onorario ricevuto e attualizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo originario, si scosta come minimo del 10 per cento dal valore attualizzato dei restanti flussi finanziari della passività finanziaria originaria.
Criteri di iscrizione—I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto, nel caso di strumento di debito convertibili.
Criteri di valutazione—Successivamente alla rilevazione iniziale le componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.
Criteri di cancellazione—I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
11—Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati
Gli impegni nei confronti degli assicurati in relazione alle polizze unit linked emesse da Az Life Dac, classificate come contratti assicurativi poiché includono un rischio assicurativo
significativo, sono valutati sulla base di criteri attuariali, considerando il valore delle attività finanziarie a cui le prestazioni sono collegate.
12—Passività finanziarie valutate al fair value
La voce comprende: (i) gli impegni nei confronti degli assicurati che discendono dalle polizze unit linked emesse da Az Life Dac, classificate come contratti d'investimento per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati; (ii) le passività sorte in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società di recente acquisizione¸ (iii) il covered warrant che conferisce la facoltà di sottoscrivere l'acquisto o la vendita di una determinata attività finanziaria sottostante ad un prezzo e ad una scadenza prestabilita.
Criteri di iscrizione e valutazione—La valutazione delle opzioni di acquisto rappresenta il controvalore da corrispondere - in azioni Azimut Holding laddove previsto dalle clausole contrattuali - ai venditori a seguito all'esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento tra cui AUM e utile di bilancio e per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico. Il covered warrant definito come uno strumento finanziario derivato, è rilevato in bilancio al fair value al momento della rilevazione iniziale, e le successive variazioni del fair value saranno rilevate con contropartita nel conto economico
Criteri di cancellazione—Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.
13—Altre passività
Criteri di classificazione—In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale. Sono incluse in tale voce: (i) le passività finanziarie connesse agli impegni in essere per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali stipulati. In tale voce sono inoltre inclusi i risconti passivi rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked classificate come contratti d'investimento; (ii) le passività rappresentate dagli impegni contrattuali per le commissioni, tra cui quelle di
fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) sono calcolate sulla base di criteri attuariali e rappresentano la migliore stima della spesa richiesta per estinguerle.
Criteri di iscrizione—Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.
Criteri di cancellazione—Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.
14—Trattamento di fine rapporto del personale
Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 100 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2007, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.
I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce "Spese amministrative; a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un'apposita riserva di valutazione.
15—Fondi per rischi e oneri
Criteri di iscrizione—Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se:
- vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
- è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
- può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.
Criteri di valutazione—L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale delle spese che si suppone saranno necessarie per estinguere l'obbligazione laddove l'effetto del valore attuale è un aspetto rilevante. I fatti futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere l'obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno.
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri includono il rischio derivante dall'eventuale contenzioso tributario.
Criteri di cancellazione— L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione.
16—Costi e ricavi
I costi e ricavi sono rilevati secondo il principio della competenza economica.
I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo. I ricavi sono rilevati quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti e quando possono essere quantificati in modo attendibile.
Le commissioni e gli altri proventi derivanti dalla prestazione di servizi sono rilevati a conto economico nel momento in cui i servizi stessi sono prestati. I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo.
17—Azioni proprie
Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.
18—Strumenti finanziari partecipativi
Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della capogruppo sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la capogruppo di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della capogruppo in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.
19— Aggregazioni aziendali e variazioni nelle interessenze partecipative
Le operazioni di aggregazione aziendale ("business combinations") sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione", previsto dall'IFRS 3, in base al quale le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte, comprese quelle potenziali, sono rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione (ovvero alla data in cui il Gruppo ottiene effettivamente il controllo della società acquisita). L'identificazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte è perfezionata entro un anno dall'acquisizione.
Per ogni aggregazione aziendale, eventuali quote di minoranza nella società acquisita sono rilevate al fair value o in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili della società acquisita. L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza della sommatoria del corrispettivo corrisposto e dell'importo delle quote di minoranza rispetto al fair value delle attività nette acquisite dal Gruppo (attività acquisite al netto delle passività assunte). Se la sommatoria è inferiore al fair value delle attività nette della società acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.
In un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, il Gruppo ricalcola l'interessenza che già deteneva nella società posseduta precedentemente all'acquisizione del controllo al rispettivo fair value determinato alla data di acquisizione del controllo e rileva nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante. Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto del Gruppo. I costi correlati all'acquisizione sono contabilizzati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Non sono considerate aggregazioni aziendali le operazioni realizzate con finalità riorganizzative tra due o più società facenti parte del Gruppo. Le transazioni tra entità sotto comune controllo sono contabilizzate in continuità di valori della società acquisita nel bilancio del Gruppo qualora non presentino una significativa influenza sui flussi di cassa futuri.
20—Pagamenti basati su azioni
Criteri di classificazione - Si tratta di pagamenti basati su azioni e regolati tramite l'assegnazione di azioni ordinarie di Azimut Holding Spa (assegnazione di diritti a
sottoscrivere gratuitamente azioni al raggiungimento di determinate obiettivi di risultato), a fronte delle prestazioni di lavoro offerte dai consulenti finanziari alle società controllate, durante la durata di un Piano quinquennale.
Criteri di iscrizione - In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute come contropartita degli strumenti rappresentativi del capitale, il costo imputato nelle società controllate rappresenta la miglior stima possibile del fair value tenuto conto degli obbiettivi di risultato alla data del 31 dicembre 2017.
Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali - Per quanto riguarda i pagamenti basati su azioni "equity settled", le passività assunte sono misurate al fair value di queste ultime, iscritte alla voce 160. "Riserve -Altre riserve di capitale". La contropartita è rilevata nella voce 20. "Commissioni passive".
A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie
A.3.1 Trasferimenti tra portafogli
Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli.
A.4 - Informativa sul fair value
Informativa di natura quantitativa
A.4.5 Gerarchia del fair value
Gerarchia del fair value
In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, le società del Gruppo classificano le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:
- Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
- Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);
- Livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.
Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.
Tra i principali criteri seguiti dal Gruppo, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti:
- di livello 1 i titoli di debito governativi, i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Traded Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione, e la liquidità in attesa d'investimento relativa alle polizze unit linked;
- di livello 2 gli investimenti relativi alle polizze unit linked emesse (per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati), le relative passività finanziarie ed i prestiti obbligazionari emessi;
- di livello 3 i titoli di capitale detenuti classificati nelle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" e valutati al costo e le passività finanziarie relative agli impegni per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali in essere. Con riferimento a tali passività, la valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento tra cui AUM e utile di bilancio e per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico. Le passività comprendono anche i Covered Warrant emesso dalla società Azimut Capital Management Sgr SpA a favore di alcuni dipendenti (gestori) che conferiscono la facoltà di sottoscrivere l'acquisto o la vendita di una determinata attività finanziaria sottostante ad un prezzo e ad una scadenza prestabilita. Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.
A.4.5.1 Attività e passività valutate a fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli del fair value
| Attività/Passività finanziarie misurate al fair value | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Attività finanziarie valutate al fair value 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita |
1.051.698 275.169 |
5.648.585 | 11.788 | 6.700.283 286.957 |
| 4. Derivati di copertura | ||||
| Totale | 1.326.867 | 5.648.585 | 11.788 | 6.987.240 |
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Passività finanziarie valutate al fair value 3. Derivati di copertura |
6.605.461 | 133.118 | 6.738.579 | |
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente (livello
3)
| ATTIVITA' FINANZIARIE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Detenute per la negoziazione |
Valutate a Fair Value |
disponibili per la vendita |
di copertura |
Attività materiali |
Attività immateriali |
|
| 1. Esistenze Iniziali | 9.503 | |||||
| 2. Aumenti | 2.285 | |||||
| 2.1. Acquisti | 2.285 | |||||
| 2.2. Profitti imputati a: | - | |||||
| 2.2.1 Conto economico | ||||||
| di cui: plusvalenze | ||||||
| 2.2.2 Patrimonio netto | ||||||
| 2.3. Trasferimenti da altri livelli | ||||||
| 2.4. Altre variazioni in aumento | ||||||
| 3. Diminuzioni | - | |||||
| 3.1. Vendite | ||||||
| 3.2. Rimborsi | ||||||
| 3.3. Perdite imputate a: | - | |||||
| 3.3.1 Conto economico | ||||||
| di cui: minusvalenze | ||||||
| 3.3.2 Patrimonio netto | ||||||
| 3.4. Trasferimenti da altri livelli | ||||||
| 3.5. Altre variazioni in diminuzione | ||||||
| 4. Rimanenze Finali | 11.788 |
| Passività finanziarie di negoziazione |
Passività finanziarie valutate al fair value |
Derivati di copertura | |
|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 104.035 | ||
| 2. Aumenti | 41.943 | ||
| 2.1. Acquisti | 18.763 | ||
| 2.2. Perdite imputati a: | 23.180 | ||
| 2.2.1 Conto economico | 11.523 | ||
| di cui: minusvalenze | - | ||
| 2.2.2 Patrimonio netto | 11.657 | ||
| 2.3. Trasferimenti da altri livelli | |||
| 2.4. Altre variazioni in aumento | |||
| 3. Diminuzioni | 12.859 | ||
| 3.1. Vendite | |||
| 3.2. Rimborsi | 16 | ||
| 3.3. Profitti imputate a: | 12.843 | ||
| 3.3.1 Conto economico | 7.146 | ||
| di cui: plusvalenze | - | ||
| 3.3.2 Patrimonio netto | 5.698 | ||
| 3.4. Trasferimenti da altri livelli | |||
| 3.5. Altre variazioni in diminuzione | |||
| 4. Rimanenze Finali | 133.119 |
A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"
Il Gruppo non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".
Informativa sui settori operativi (IFRS 8)
L'attività del Gruppo Azimut è svolta attraverso diverse società, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), è riconducibile ad un unico settore operativo.
La natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi, la tipologia della clientela e le politiche di distribuzione di prodotti e servizi non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi tra le varie società del Gruppo ma, al contrario, sono connotate da molteplici elementi di similitudine e di correlazione tra loro.
Inoltre, il modello di business delle società operative direttamente e indirettamente controllate da Azimut Holding SpA è contraddistinto dalla forte integrazione tra l'attività di gestione e l'attività di distribuzione, laddove la rete di collocamento è in grado di posizionare i clienti sui prodotti che consentono al team di gestione di sfruttare al meglio il market time e, d'altro canto, l'eccellente track record della gestione permette alla distribuzione una migliore penetrazione di mercato.
Pertanto esse operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indifferenziati ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.
Conseguentemente le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del bilancio consolidato redatto secondo criteri IAS/IFRS, Analogamente non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti, utili e attività distinti per area geografica, in quanto attualmente non sono soddisfatti i requisiti previsti dall'IFRS 8 a riguardo.
Pertanto, essendoci di fatto un unico settore oggetto di informativa per quanto riguarda i dati in merito ai ricavi da clienti distinti per prodotto/servizio si può fare riferimento al dettaglio delle commissioni attive e dei premi netti riportato nell'ambito delle informazioni sul conto economico della presente nota integrativa consolidata.
Utile per azione
L'utile base per azione è stato calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio per la media delle azioni ordinarie in circolazione.
Al 31 dicembre 2017 non sussistono operazioni che comportano un effetto diluitivo sull'utile per azione.
| 2017 | 2016 | |
|---|---|---|
| Utile netto dell'esercizio base per azione | 1,639 | 1,300 |
| Numero medio azioni in circolazione (*) | 131.080.195 | 132.860.826 |
| Utile netto dell'esercizio diluito per azione | 1,639 | 1,300 |
| Numero medio azioni in circolazione (*) | 131.080.195 | 132.860.826 |
* le azioni in circolazione si intendono al netto delle azioni proprie detenute da Azimut Holding SpA alla data di riferimento.
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 28 e si riferisce alla cassa contante.
Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 6.700.283 (euro/migliaia 6.447.427 al 31 dicembre 2016).
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci / Valori 1. Titoli di debito |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
| - di cui: Titoli di Stato 2. Titoli di capitale e quote di OICR 3. Altre attività |
7.274 7.274 535.550 508.874 |
30.304 - 5.618.281 - |
- - - - |
56.352 56.352 55.004 102.110 |
12.037 - 6.221.924 - |
- - - - |
| Totale | 1.051.698 | 5.648.585 | - | 213.466 | 6.233.961 | - |
3.1 Composizione della voce "Attività finanziarie valutate al fair value"
La voce "Quote di O.I.C.R." Livello 2 si riferisce interamente agli investimenti, valutati al fair value, relativi alle polizze unit-linked emesse da Az Life Dac per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati.
| $\sim$ | ||||
|---|---|---|---|---|
| . | $ -$ | $-1$ $-1$ $-1$ $-1$ |
| 3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti | ||
|---|---|---|
| Voci/Valori | Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | 6.700.283 | 6.447.427 |
| a) Governi e Banche Centrali | 7.274 | 56.352 |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | 508.874 | 102.110 |
| d) Enti finanziari | - | - |
| e) Altri emittenti | 6.184.135 | 6.288.965 |
Sezione 4 -Attività finanziarie disponibili per la vendita
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 286.957 (euro/migliaia 276.963 al 31 dicembre 2016) ed è composta come segue:
| 4.1 Composizione della voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita" | |||
|---|---|---|---|
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci / Valori | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
| 1. Titoli di debito - di cui: Titoli di Stato 2. Titoli di capitale e quote di OICR 3. Altre attività |
1.421 - 273.748 - |
- - - - |
- - 11.788 - |
1.014 - 266.446 - |
- - - - |
- - 9.503 - |
| Totale | 275.169 | - | 11.788 | 267.460 | - | 9.503 |
La voce "Quote di O.I.C.R." Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità del Gruppo.
| Voci/Valori | Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | ||
|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | 286.957 | 276.963 | ||
| a) Governi e Banche Centrali | 1.421 | 1.014 | ||
| b) Altri enti pubblici | - | - | ||
| c) Banche | 787 | 1.398 | ||
| d) Enti finanziari | - | - | ||
| e) Altri emittenti | 284.749 | 274.551 |
4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti
Sezione 6 – Crediti
6.1 Crediti
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 263.790 (euro/migliaia 189.305 al 31 dicembre 2016).
La voce è composta da:
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Composizione | Valore di | Fair Value | Valore di | Fair Value | ||||
| Bilancio | Livello 1 | Livello 2 |
Livello 3 |
Bilancio | Livello 1 | Livello 2 |
Livello 3 |
|
| 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni |
74.496 | 74.496 | 90.219 | 90.219 | - | - | ||
| 1.1 gestione di O.I.C.R. | 68.279 | 68.279 | 85.614 | 85.614 | - | - | ||
| 1.2 gestione individuale | 4.466 | 4.466 | 3.037 | 3.037 | - | - | ||
| 1.3 gestione di fondi pensione | 1.751 | 1.751 | 1.569 | 1.569 | - | - | ||
| 2. Crediti per altri servizi | 29.387 | 29.387 | 17.286 | 17.286 | - | - | ||
| 2.1 consulenze | - | - | - | - | - | - | ||
| 2.2 funzioni aziendali in outsourcing |
- | - | - | - | - | - | ||
| 2.3 altri | 29.387 | 29.387 | 17.286 | 17.286 | - | - | ||
| 3. Altri crediti | 159.907 | 159.907 | 81.800 | 81.800 | - | - | ||
| 3.1 pronti contro termine | - | - | - | - | - | - | ||
| di cui: su titoli di Stato | - | - | - | - | - | - | ||
| di cui: su altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - | ||
| di cui: su titoli di capitale e quote |
- | - | - | - | - | - | ||
| 3.2 depositi e conti correnti | 159.907 | 159.907 | 81.800 | 81.800 | - | - | ||
| 3.3 altri | - | - | - | - | - | |||
| 4. Titoli di debito | - | - | - | - | - | |||
| Totale | 263.790 | 263.790 | - | - | 189.305 | 189.305 | - | - |
La voce "Depositi e conti correnti" è costituita dalle disponibilità liquide sui conti correnti delle società del Gruppo, remunerati a tassi di mercato equivalenti a quelli applicati a operazioni di deposito a termine.
La voce "Crediti per altri servizi" comprende principalmente i crediti per commissioni per il collocamento di prodotti di banche terze, i crediti per commissioni attive da incassare per l'attività di collocamento di prodotti assicurativi di società terze.
La voce "Crediti per servizi di gestione di patrimoni" è rappresentata dai crediti per commissioni attive sui fondi comuni d'investimento e gestioni patrimoniali maturate nel mese di dicembre 2017 ed incassate nel corso del mese successivo.
| 6.2 Crediti: composizione per controparte | |
|---|---|
| Banche | Enti Finanziari | Clientela | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Composizione / Controparte | di cui: del gruppo della SGR |
di cui: del gruppo della SGR |
di cui: del gruppo della SGR |
|||
| 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni | - | - | - | - | 74.496 | - |
| 1.1 gestione di O.I.C.R. | - | - | - | - | 68.279 | - |
| 1.2 gestione individuale | - | - | - | - | 4.466 | - |
| 1.3 gestione di fondi pensione | - | - | - | - | 1.751 | - |
| 2. Crediti per altri servizi | 2.534 | - | 6.405 | - | 20.448 | - |
| 2.1 consulenze | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 funzioni aziendali in outsourcing | - | - | - | - | - | - |
| 2.3 altri | 2.534 | - | 6.405 | - | 20.448 | - |
| 3. Altri crediti | 159.907 | - | - | - | - | - |
| 3.1 pronti contro termine | - | - | - | - | - | - |
| di cui: su titoli di Stato | - | - | - | - | - | - |
| di cui: su altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| di cui: su titoli di capitale e quote | - | - | - | - | - | - |
| 3.2 depositi e conti correnti | 159.907 | - | - | - | - | - |
| 3.3 altri | - | - | - | - | - | - |
| 4. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31.12.2017 | 162.441 | - | 6.405 | - | 94.944 | - |
| Totale 31.12.2016 | 83.872 | - | 6.258 | - | 99.175 | - |
Sezione 9 – Partecipazioni
9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 1.343 (euro/migliaia 935 al 31 dicembre 2016) Tale voce include le interessenze azionarie detenute in società collegate.
| Rapporto di partecipazione | ||||
|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede | Impresa partecipante | Quota di partecipazione% | Disponibilità voti % |
| Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto |
||||
| 1. Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl |
Italia | Azimut Enterprises Holding Srl |
30 | 30 |
| 2 . SiamoSoci Srl | Italia | Azimut Enterprises Holding Srl |
22 | 22 |
| 3 . Ipo Challenger 1 Spa | Italia | Azimut Global Counseling Srl / Ipo Club |
31 | 31 |
| 4. Sterling Planners WA | Australia | Sterling Planners Pty Ltd | 26,21 | 26,21 |
9.2 Variazione annue delle partecipazioni
| Valore complessivo | |
|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 935 |
| B. Aumenti | 501 |
| B.1 Acquisti | 417 |
| B.2 Riprese di valore | |
| B.3 Rivalutazioni | 84 |
| B.4 Altre Variazioni | |
| C. Diminuzioni | 93 |
| C.1 Vendite | |
| C.2 Rettifiche di valore | 93 |
| C.3 Altre variazioni | |
| D. Rimanenze finali | 1.343 |
9.3 Partecipazioni significative: informazioni contabile
| Denominazione | Valore di Bilancio |
Fair Value (*) | Dividendi percepiti |
|---|---|---|---|
| 1. Cofircont Compagnia | |||
| Fiduciaria Srl | 905 | 905 | - |
| 2. SiamoSoci Srl | 438 | 438 |
(*) Trattasi di società non quotate per le quali il fair value è stato considerato coincidente con il valore contabile.
Sezione 10 - Attività materiali
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 8.103 (euro/migliaia 7.219 al 31 dicembre 2016).
10.1 Composizione della voce "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"
| Voci/Valutazione | Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1. Di proprietà | 8.103 | 7.219 |
| a) terreni b) fabbricati |
- 148 |
- 157 |
| c) mobili d) impianti elettronici |
1.521 | 1.903 - |
| e) altri 2. Acquisite in leasing finanziario |
6.434 - |
5.159 - |
| a) terreni | - | - |
| b) fabbricati c) mobili |
- - |
- - |
| d) impianti elettronici e) altri |
- - |
- - |
| Totale | 8.103 | 7.219 |
10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
| Terren i |
Fabbricati | Mobili | Impianti Elettronic i |
Altri | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | - | 311 | 8.697 | 0 | 20.448 | 29.456 |
| A. 1 Riduzioni di valore totali nette | - 154 |
- 6.794 |
- | - 15.289 |
- 22.237 |
|
| A. 2 Esistenze iniziali nette | 157 | 1.903 | 0 | 5.159 | 7.219 | |
| B. Aumenti | 19 | 3.299 | 3.318 | |||
| B.1 Acquisti | 19 | 3.299 | 3.318 | |||
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | ||||||
| B.3 Riprese di valore | ||||||
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: | ||||||
| a) patrimonio netto | ||||||
| b) conto economico | ||||||
| B.5 Differenze positive di cambio | ||||||
| B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento |
||||||
| B.7 Altre variazioni | ||||||
| C. Diminuzioni | -9 | -401 | -2.024 | -2.434 | ||
| C.1 Vendite | -20 | -20 | ||||
| C.2 Ammortamenti | -9 | -401 | -2.004 | -2.414 | ||
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: |
||||||
| a) patrimonio netto | ||||||
| b) conto economico | ||||||
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: | ||||||
| Value imputate a: | ||||||
| a) patrimonio netto | ||||||
| b) conto economico | ||||||
| C.5 Differenze negative di cambio | ||||||
| C.6 Trasferimenti a: | ||||||
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento |
||||||
| b) attività in via di dismissione | ||||||
| C.7 Altre variazioni | ||||||
| D. Rimanenze finali lorde | - | 311 | 8.716 | - | 23.747 | 32.774 |
| D. 1 Riduzioni di valore totali nette | - 163 |
- 7.195 |
- | - 17.313 |
- 24.671 |
|
| D. 2 Rimanenze finali nette | 148 | 1.521 | - | 6.434 | 8.103 | |
| E. Valutazione al costo | 148 | 1.521 | - | 6.434 | 8.103 |
Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:
| Descrizione | Aliquota % |
|---|---|
| Fabbricati | 3% |
| Mobili | 12% |
| Altre: | |
| Impianti | 15%-20-25% |
| Automezzi | 25% |
| Macchine ufficio elettroniche | 20% |
| Spese ristrutturazione beni di terzi | In base alla durata |
| residua del contratto di | |
| locazione |
Sezione 11 -Attività immateriali
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 557.410 (euro/migliaia 517.315 al 31 dicembre 2016).
| 11.1 Composizione della voce "Attività immateriali" | ||
|---|---|---|
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività valutate al costo |
Attività valutate al fair value |
Attività valutate al costo |
Attività valutate al fair value |
||
| 1. Avviamento | 499.304 | - | 461.418 | - | |
| 2. Altre attività immateriali 2.1 generate internamente 2.2 altre |
58.106 - 58.106 |
- - - |
55.897 - 55.897 |
- - - |
|
| Totale | 557.410 | - | 517.315 | - |
- L'avviamento è relativo a:
- o l'acquisizione da parte di Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA), avvenuta in data 12 febbraio 2002, dell'incorporata Azimut Holding SpA che deteneva il 100% (direttamente o indirettamente) di tutte le società del Gruppo Azimut. Tale voce si è determinata come differenza tra il valore di costo iniziale della partecipazione, alla data di acquisizione, e il patrimonio netto delle controllate
alla data del 31 dicembre 2001. A seguito della fusione per incorporazione di Azimut Holding SpA in Tumiza SpA, avvenuta con effetto contabile 1° luglio 2002, una quota delle differenze positive di consolidamento, pari a 176,3 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali per 26,4 milioni di euro, è confluita nella voce "Avviamento" del bilancio d'esercizio di Azimut Holding SpA;
o Le acquisizioni realizzate tramite la controllata AZ International Holding SA al fine del conseguimento della espansione del Gruppo all'estero.
Di seguito si riporta una tabella di riepilogo degli avviamenti iscritti in bilancio:
| Società | Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA) | 283.252 | 283.252 |
| 8.893 | ||
| Augustum Opus SIM | 8.893 | |
| Futurimpresa SGR | 173 | 173 |
| - Totale CGU Azimut | 292.318 | 292.318 |
| AZ NGA e controllate | 105.072 | 66.153 |
| Compagnie de Gestion Monegasque | 31.425 | 31.425 |
| Azimut Brasil Holdings e controllate | 30.438 | 30.438 |
| AZ Swiss & Partners - acquisizione Sogenel | 14.356 | 15.644 |
| Azimut Portfoy | 9.232 | 9.232 |
| Katarsis | 6.756 | 6.756 |
| Mas Fondos | 6.122 | 6.122 |
| Sigma Funds Management | 1.442 | 1.442 |
| AZ Sinopro Financial Planning | 1.247 | 1.247 |
| Athenaeum | 592 | 592 |
| AZ Sestante | 49 | 49 |
| AZ New Horizon | 255 | - |
| - Totale CGU AZ International | 206.986 | 169.100 |
| Totale | 499.304 | 461.418 |
Con riferimento alle partecipazioni acquisite nel corso dell'esercizio, gli avviamenti determinati come la differenza tra il fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il valore contabile della partecipazione alla rispettiva data di acquisto sono relativi a:
• l'acquisizione della società Peters & Partners Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari ad euro/migliaia 2.702;
• l'acquisizione della società Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 3.418;
• l'acquisizione della società Wealthmed Australia Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 4.635;
• l'acquisizione della società Farrow Hughes Mulcany Financial Services Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 8.426;
• l'acquisizione della società Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 7.263;
• l'acquisizione della società Dunsford financial Plannings Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 5.124;
• l'acquisizione della società Hurvitz Geller Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 3.203.
Le Altre Attività immateriali – Altre sono relative a:
- Marchi per euro/migliaia 42.632, di cui Marchio "Azimut" per euro/migliaia 35.338.
- Software per euro/migliaia 15.474.
11.2 "Attività immateriali": variazioni annue
| Totale | |
|---|---|
| A. Esistenze Iniziali | 517.315 |
| B. Aumenti | 53.539 |
| B.1 Acquisti | 15.653 |
| B.2 Riprese di valore | |
| B.3 Variazioni positive di fair value | |
| - a patrimonio netto |
|
| - a conto economico |
|
| B.4 Altre variazioni | 37.886 |
| C. Diminuzioni | 13.444 |
| C.1 Vendite | |
| C.2 Ammortamenti | 11.760 |
| C.3 Rettifiche di valore | 1.684 |
| - a patrimonio netto |
|
| - a conto economico |
1.684 |
| C.4 Variazioni negative di fair value | |
| - a patrimonio netto |
|
| - a conto economico |
|
| C.5 Altre variazioni | |
| D. Rimanenze finali | 557.410 |
Le aliquote dell'ammortamento per le attività immateriali a vita utile definita sono le seguenti:
| Descrizione | Aliquota |
|---|---|
| Software applicativi | 33% |
Impairment test
Con riferimento alle voci "avviamento e differenze positive di consolidamento" e marchio (in quanto qualificato come attività immateriale con vita utile indefinita), i principi contabili internazionali, nello specifico lo IAS 36 - "Riduzione di valore durevole delle attività", prescrivono che la società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio, sottoponga i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite
di valore. Qualora l'analisi evidenzi la non sostenibilità dei saldi contabili, la società dovrà procedere alla rilevazione della perdita di valore dell'attività.
Ai fini dell'impairment test sono state identificate due cash generating unit cui è riferibile essenzialmente l'attività del Gruppo Azimut e a cui sono state allocate le attività immateriali precedentemente menzionate.
La prima CGU è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.
La seconda CGU è riconducibile all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings SA società di diritto lussemburghese, controllata al 100% da Azimut Holding SpA. Le società estere sono anch'esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nelle area geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business integrato della CGU precedentemente descritta.
Pertanto il management ha impostato un sistema di reporting consolidato in capo alla stessa AZ International Holding SA che provvede, a sua volta, ad inviare alla capogruppo Azimut Holding un reporting consolidato di tutte le società estere.
CGU AZ International
L'impairment test su questa CGU è volto a verificare la sussistenza o meno di perdite di valore con riferimento alle attività immateriali attribuite alla medesima CGU pari a 207 milioni di euro.
Le società appartenenti alla "CGU AZ International" sono tutte le società controllate direttamente ed indirettamente da AZ International Holdings SA elencate nel paragrafo "Area di consolidamento" della presente nota integrativa.
CGU Azimut
La CGU facente capo ad Azimut Holding SpA ricomprende le seguenti società, focalizzate nella gestione e distribuzione:
- Azimut Capital Management Sgr SpA;
- AZ Fund Management SA;
- AZ Life Dac;
- Azimut Global Counseling Srl;
- Azimut Enterprises Holding Srl;
- Azimut Libera Impresa Sgr SpA (già Futurimpresa Sgr SpA);
- Azimut Financial Insurance SpA.
Anche in questo caso, l'impairment test su questa CGU è volto a verificare la sussistenza o meno di perdite di valore con riferimento alle attività immateriali pari a 292 milioni di euro facente capo alla CGU (incluso l'avviamento pari a 149,8 milioni di euro e il marchio pari 35,3 milioni di euro in capo alla Capogruppo).
Ai fini degli impairment test delle attività immateriali, il Management ha determinato il valore recuperabile, secondo la metodologia del valore d'uso, delle singole CGU identificate applicando il metodo del Discounted Cash Flow ("DCF") e confrontando tale valore d'uso con il valore contabile delle CGU stesse, comprensiva delle attività immateriali precedentemente menzionate.
La stima del valore d'uso attraverso l'utilizzo del DCF è articolata come segue:
- determinazione dei flussi di cassa unlevered per ciascuna CGU. Per il calcolo dei flussi di cassa unlevered, si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto dell'esercizio. Gli utili sono stati quindi determinati per i primi 5 anni, utilizzando l'"Estensione Piano industriale 2015 – 2019 al 2022". Le ipotesi sottostanti sono le seguenti:
- raccolta netta media 2,5 miliardi di euro per anno;
- performance media ponderata 2,5%;
- crescita dei costi generali in linea con le previsioni di crescita del personale e della struttura;
- crescita dei costi e dei ricavi successivi al 2022 mantenuta costante e pari al 2%.
-
Determinazione del tasso di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital, di seguito anche il "WACC") pari al 8,14% sulla base dei seguenti parametri:
-
risk free: tasso BTP a 10 anni, media 2017;
- beta di Azimut: calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg);
- premio per il rischio di mercato: Rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free (Fonte:Credit Suisse Global Equity Strategy).
| Calcolo costo del capitale: | ||
|---|---|---|
| WACC | 31/12/2017 |
|---|---|
| Risk free rate | 1,87% |
| Premio per il rischio di mercato | 5.60% |
| Beta Unlevered | 1,121 |
| Premio per il rischio | 5.60% |
| Costo dei mezzi propri (Ke) | 8,14% |
| D / (D+E) | 0% |
| E / (D+E) | 100% |
| WACC | 8,14% |
Attualizzazione dei flussi di cassa lungo l'arco temporale dei 5 anni e del flusso di cassa determinato ai fini del terminal value sulla base del WACC per la stima dell'Enterprise Value della CGU e determinazione del valore d'uso della CGU rettificandolo per la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017.
Sulla base delle considerazioni di cui sopra, il management ha determinato un valore d'uso della CGU Azimut e della CGU AZ International pari rispettivamente a 5.227 milioni di euro e 471 milioni di euro, entrambi superiori ai valori contabili delle CGU stesse pari a 448 milioni di euro e a 280 milioni di euro, non rilevando perdite di valore.
Inoltre, il valore d'uso delle due CGU identificate è stato assoggettato ad analisi di sensitivity in relazione a variazioni del WACC e del tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).
Le tabelle sotto riportate illustrano i risultati di tali analisi di sensitivity dalle quali non emergono ugualmente perdite durevoli di valore.
Impairment Test CGU Azimut
Sensitivity Analysis
| Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| WACC | |||||||||
| 4.778,9 | 5,8% | 6,3% | 6,8% | 7,3% | 7,8% | 8,3% | 8,8% | 9,3% | |
| 0,0% | 4.932,5 | 4.611,7 | 4.338,1 | 4.102,0 | 3.896,2 | 3.715,2 | 3.554,8 | 3.411,6 | |
| 0,5% | 5.336,0 | 4.952,7 | 4.630,3 | 4.355,3 | 4.118,0 | 3.911,2 | 3.729,3 | 3.568,1 | |
| 1,0% | 5.823,7 | 5.358,1 | 4.972,9 | 4.648,8 | 4.372,5 | 4.134,1 | 3.926,2 | 3.743,4 | |
| G | 1,5% | 6.425,0 | 5.848,1 | 5.380,2 | 4.993,1 | 4.667,4 | 4.389,7 | 4.150,1 | 3.941,2 |
| 2,0% | 7.184,8 | 6.452,3 | 5.872,5 | 5.402,3 | 5.013,3 | 4.686,0 | 4.406,9 | 4.166,1 | |
| 2,5% | 8.175,2 | 7.215,6 | 6.479,5 | 5.896,9 | 5.424,4 | 5.033,5 | 4.704,6 | 4.424,2 | |
| 3,0% | 9.520,1 | 8.210,7 | 7.246,4 | 6.506,7 | 5.921,3 | 5.446,5 | 5.053,7 | 4.723,2 | |
| 3,5% | 11.451,2 | 9.561,9 | 8.246,2 | 7.277,3 | 6.534,0 | 5.945,8 | 5.468,6 | 5.073,8 |
| Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| -17,5% | -15,0% | -12,5% | -10,0% | -7,5% | -5,0% | -2,5% | |
| 2% 4.566,58 |
4.596,90 | 4.627,23 | 4.657,56 | 4.687,88 | 4.718,21 | 4.748,53 | 4778,9 |
Impairment Test CGU AZ International Holdings
Sensitivity Analysis
| Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| WACC | |||||||||
| 191,4 | 5,8% | 6,3% | 6,8% | 7,3% | 7,8% | 8,3% | 8,8% | 9,3% | |
| 0,0% | 205,9 | 175,7 | 150,0 | 127,8 | 108,5 | 91,4 | 76,4 | 62,9 | |
| 0,5% | 243,8 | 207,8 | 177,5 | 151,6 | 129,3 | 109,9 | 92,8 | 77,6 | |
| 1,0% | 289,7 | 245,9 | 209,7 | 179,2 | 153,2 | 130,8 | 111,3 | 94,1 | |
| G | 1,5% | 346,2 | 292,0 | 248,0 | 211,6 | 181,0 | 154,9 | 132,3 | 112,7 |
| 2,0% | 417,6 | 348,8 | 294,3 | 250,1 | 213,5 | 182,7 | 156,5 | 133,8 | |
| 2,5% | 510,8 | 420,5 | 351,3 | 296,6 | 252,1 | 215,4 | 184,5 | 158,1 | |
| 3,0% | 637,2 | 514,1 | 423,4 | 353,9 | 298,9 | 254,2 | 217,3 | 186,2 | |
| 3,5% | 818,8 | 641,1 | 517,4 | 426,3 | 356,5 | 301,2 | 256,3 | 219,2 | |
| Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi | |||||||||
| -17,5% | -15,0% | -12,5% | -10,0% | -7,5% | -5,0% | -2,5% | |||
| 191,4 | 82,50% | 85,00% | 87,50% | 90,00% | 92,50% | 95,00% | 97,50% | 100% | |
| 2% | 110,0 | 121,7 | 133,3 | 144,9 | 156,6 | 168,2 | 179,8 | 191,4 |
Infine, si precisa che dall'analisi del titolo Azimut Holding, emerge una capitalizzazione di borsa sensibilmente superiore al patrimonio netto di Gruppo: rispetto ad un Patrimonio Netto pari a 596 milioni di euro il valore che la borsa attribuiva alla società al 31 dicembre 2017 era di 2,3 miliardi di euro.
Sezione 12 - Attività fiscali e Passività fiscali
Attività fiscali
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 80.219 (euro/migliaia 78.976 al 31 dicembre 2016) e risulta così suddivisa:
12.1 Composizione della voce "Attività fiscali: correnti e anticipate"
| Composizione | Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Correnti | 29.560 | 32.905 |
| Anticipate | 50.659 | 46.071 |
| Totale | 80.219 | 78.976 |
La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce a:
- euro/migliaia 5.726 alle imposte anticipate sul valore dei canoni di leasing deducibili negli esercizi futuri in virtù dell'operazione di "sale and lease-back" sul marchio Azimut;
- euro/migliaia 25.371 alle imposte anticipate relative alle perdite fiscali;
- euro/migliaia 1.693 alle imposte anticipate relative al riallineamento tra valori civili e fiscali (IRAP) del marchio e dell'avviamento effettuato ai sensi dell'art. 1 comma 51 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) ed iscritte a fronte del recupero a tassazione degli ammortamenti e degli ulteriori componenti negativi dedotti extra contabilmente (tramite indicazione nel Quadro EC del modello Unico) fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007;
- il restante alle differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES e IRAP di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico.
Con riferimento alle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 12, si è proceduto alla valutazione della probabilità di recupero nei successivi periodi di imposta. E' stata stimata, ricorrendone i presupposti ai sensi della vigente normativa fiscale e come modificata nel corso dell'esercizio, la capienza di futuri
redditi imponibili a livello di Gruppo. aderendo le Società all'istituto del Consolidato nazionale fiscale, che quindi ha consentito l'iscrizione di imposte anticipate su perdite.
Passività fiscali
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 68.151 (euro/migliaia 59.401 al 31 dicembre 2016) e risulta così composta:
12.2 Composizione della voce "Passività fiscali: correnti e differite":
| Composizione | Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Correnti | 6.462 | 1.443 |
| Differite | 61.689 | 57.958 |
| Totale | 68.151 | 59.401 |
La voce "Passività Fiscali Differite" accoglie principalmente le imposte differite relative alla differenza temporanea tra il valore contabile e valore fiscale del marchio per euro/ migliaia 11.686 e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento pari a euro/migliaia 40.847. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del marchio e nel caso di cessione. Inoltre tale voce include le imposte differite IRES e IRAP sugli utili indivisi delle società controllate al 31 dicembre 2017.
12.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 45.077 | 26.206 |
| 2. Aumenti | 12.562 | 30.796 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: | 12.562 | 21.320 |
| a) relative a precedenti esercizi | ||
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| d) altre | 12.562 | 21.320 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 Altri aumenti | 9.475 | |
| 3. Diminuzioni | 8.632 | 11.924 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 8.118 | 3.792 |
| a) rigiri | 8.118 | 3.792 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | ||
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| d) altre | ||
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | 514 | 8.133 |
| 4. Importo finale | 49.007 | 45.077 |
12.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 52.178 | 53.577 |
| 2. Aumenti | 7.662 | 5.182 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: | 7.662 | 5.182 |
| a) relative a precedenti esercizi | ||
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| c) altre | 7.662 | 5.182 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 Altri aumenti | 0 | 0 |
| 3. Diminuzioni | 3.417 | 6.581 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 3.417 | 6.502 |
| a) rigiri | 3.417 | 6.502 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| c) altre | ||
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | 79 | |
| 3.3 Altre diminuzioni | ||
| 4. Importo finale | 56.423 | 52.178 |
12.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 993 | 1.619 |
| 2. Aumenti | 667 | 28 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: | ||
| a) relative a precedenti esercizi | ||
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| d) altre | 664 | 28 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 Altri aumenti | 3 | |
| 3. Diminuzioni | 8 | 654 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | ||
| a) rigiri | ||
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | ||
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| d) altre | ||
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | 8 | 654 |
| 4. Importo finale | 1.652 | 993 |
12.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 5.780 | 4.857 |
| 2. Aumenti | 254 | 986 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: | 254 | 899 |
| a) relative a precedenti esercizi | ||
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| d) altre | 254 | 899 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 Altri aumenti | 87 | |
| 3. Diminuzioni | 768 | 63 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | - | 0 |
| a) relative a precedenti esercizi | ||
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| d) altre | ||
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | 56 | |
| 3.3 Altre diminuzioni | 768 | 7 |
| 4. Importo finale | 5.266 | 5.780 |
Sezione 14 - Altre attività
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 208.474 (euro/migliaia 209.114 al 31 dicembre 2016).
14.1 Composizione della voce "Altre attività"
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| Crediti verso erario | 84.822 | 65.384 |
| Crediti verso consulenti finanziari | 15.424 | 13.655 |
| Altri crediti | 101.637 | 122.042 |
| Risconti attivi | 6.591 | 8.033 |
| Totale | 208.474 | 209.114 |
I crediti verso erario comprendono crediti per Iva per euro/migliaia 4.575 e crediti verso erario per riserve matematiche per euro migliaia 79.918.
Nella voce "risconti attivi" sono comprese le attività derivanti dal differimento degli oneri d'acquisizione delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese del Gruppo classificate come contratti d'investimento.
La voce crediti verso consulenti finanziari è rappresentata principalmente da finanziamenti erogati ai consulenti finanziari per 10.508 euro/migliaia che generano interessi attivi in linea con il tasso euribor maggiorato di uno spread oltre che da anticipi provvigionali corrisposti agli stessi consulenti finanziari per euro/migliaia 3.641. Le condizioni di rimborso dei suddetti finanziamenti variano mediamente tra i 12 e i 36 mesi.
La voce altri crediti accoglie principalmente i crediti verso l'erario per il bollo virtuale per euro/migliaia 27.319 e i crediti derivanti dal pagamento di acconti di imposta su Capital Gain per euro/migliaia 40.812.
PASSIVO
Sezione 1 – Debiti
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 20.253 (euro/migliaia 28.283 al 31 dicembre 2016) ed è così suddivisa:
| Dettaglio / Valori | Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1. Debiti verso reti di vendita: | 7.364 | 6.963 |
| 1.1 per attività di collocamento OICR | 7.364 | 6.963 |
| 1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali | - | - |
| 1.3 per attività di collocamento fondi pensione | - | - |
| 2. Debiti per attività di gestione: | 424 | 588 |
| 2.1 per gestioni proprie | 424 | 588 |
| 2.2 per gestioni ricevute in delega | - | - |
| 2.3 per altro | - | - |
| 3. Debiti per altri servizi: | 503 | 681 |
| 3.1 consulenze | - | - |
| 3.2 funzioni aziendali in outsourcing | - | - |
| 3.3 altri | 503 | 681 |
| 4. Altri debiti | 11.962 | 20.051 |
| 4.1 pronti contro termine | - | - |
| di cui: su titoli di Stato | - | - |
| di cui: su altri titoli di debito | - | - |
| di cui: su titoli di capitale e quote | - | - |
| 4.2 altri | 11.962 | 20.051 |
| Totale | 20.253 | 28.283 |
| Fair Value - Livello 1 | - | - |
| Fair Value - Livello 2 | - | - |
| Fair Value - Livello 3 | 20.253 | 28.283 |
| Totale Fair Value | 20.253 | 28.283 |
1.1 Composizione della voce "Debiti"
La voce "Altri debiti" si riferisce al
finanziamento di euro/migliaia 10.000 concesso dal Banco Bpm SpA in data 22 aprile 2008 suddiviso in due linee originarie, A e B, ciascuna di un importo originario di 100
milioni di euro, rimborsabili in più tranche ed aventi rispettivamente scadenza finale il 30 giugno 2013 e il 30 giugno 2018, ad un tasso pari all'Euribor maggiorato di 115 punti base per la Linea A e di 125 punti base per la Linea B. Il finanziamento non è subordinato al rispetto di covenants, né è soggetto a condizioni risolutive espresse.
La voce "Altri debiti" comprende principalmente le provvigioni maturate e da liquidare relativamente all'attività di collocamento di quote di fondi.
| Banche | Enti Finanziari | Clientela | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Composizione / Controparte | di cui: del gruppo della SGR |
di cui: del gruppo della SGR |
di cui: del gruppo della SGR |
|||
| 1. Debiti verso reti di vendita | 6.033 | - | 394 | - | 936 | - |
| 1.1 per attività di collocamento OICR | 6.033 | - | 394 | - | 936 | - |
| 1.2 per attività di collocamento gestioni individuali | - | - | - | - | - | - |
| 1.3 per attività di collocamento fondi pensione | - | - | - | - | - | - |
| 2. Debiti per attività di gestione: | - | - | - | - | 424 | - |
| 2.1 per gestioni proprie | - | - | - | - | 424 | - |
| 2.2 per gestioni ricevute in delega | - | - | - | - | - | - |
| 2.3 per altro | - | - | - | - | - | - |
| 3. Debiti per altri servizi: | - | - | - | - | - | - |
| 3.1 consulenze ricevute | - | - | - | - | - | - |
| 3.2 funzioni aziendali in outsourcing | - | - | - | - | - | - |
| 3.3 altri | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altri debiti | 11.973 | - | 492 | - | - | - |
| 4.1 pronti contro termine | - | - | - | - | - | - |
| di cui: su titoli di Stato | - | - | - | - | - | - |
| di cui: su altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| di cui: su titoli di capitale e quote | - | - | - | - | - | - |
| 4.2 altri | 11.973 | - | 492 | - | - | - |
| Totale 31.12.2017 | 18.007 | - | 886 | - | 1.360 | - |
| Totale 31.12.2016 | 26.679 | - | 1.016 | - | 588 | - |
1.2 "Debiti" composizione per controparte
Sezione 2 - Titoli in circolazione
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Composizione | Valore di Bilancio |
Fair Value | Valore di Bilancio |
Fair Value | ||||
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |||
| 1. Titoli Obbligazioni Altri titoli |
353.816 - |
- - |
353.816 - |
- - |
226.522 - |
- - |
226.522 - |
- - |
| Totale | 353.816 | - | 353.816 | - | 226.522 | - | 226.522 | - |
2.1 Composizione della voce "Titoli in circolazione"
La voce comprende unicamente:
- il prestito obbligazionario "Azimut 2017-2022 2,000%" per euro 355.815.985 composto da originarie n. 3.500 obbligazioni da 100.000 Euro nominali, della durata cinquennale emesso in data 27 marzo 2017. I dettagli dell'operazione sono spiegati nella relazione sulla gestione "Eventi del periodo". L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla Capogruppo per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2017 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 2,000% pagabile annualmente. Nel mese di maggio 2017 la società ha riacquistato il proprio prestito obbligazionario convertibile denominato "euro 250,000,000 2.125 per cento Subordinated Convertible Bonds due 2020" emesso nel novembre 2013 attraverso un meccanismo di reverse bookbuilding.
Titoli subordinati
La società non ha emesso titoli subordinati
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 227.857 (euro/migliaia 250.974 al 31 dicembre 2016) e si riferisce agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Az Life Dac classificate come contratti di assicurazione.
Sezione 4 - Passività finanziarie valutate al fair value
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 6.605.461 (euro/migliaia 6.299.036 al 31 dicembre 2016) e si riferisce per euro/migliaia 6.472.343 principalmente agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Az Life Dac classificate come contratti di investimento (livello 2).
La valutazione al fair value 31 dicembre 2017 delle passività finanziarie valutate al fair value ha fatto emergere complessivamente minusvalenze pari a 4.421 euro / migliaia rilevate a conto economico nella voce "risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività | Valore di | Fair Value | Fair Value Valore di |
|||||
| Bilancio | L1 | L2 | L3 | Bilancio | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Debiti | 6.605.461 | - | 6.472.343 | 133.118 | 6.299.036 | - | 6.195.001 | 104.035 |
| 2. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - |
| obbligazioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| altri titoli | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 6.605.461 | - | 6.472.343 | 133.118 | 6.299.036 | - | 6.195.001 | 104.035 |
| 4.1 Composizione della voce Passività finanziarie valutate al fair value | ||||
|---|---|---|---|---|
La voce comprende inoltre l'iscrizione della passività finanziarie valutate al fair value; passività sorte in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società acquisite per cui non si detiene l'intero capitale. Si riporta di seguito dettaglio:
| Società | Valutazione |
|---|---|
| Eureka Whittaker Macnaught | 1.914 |
| Pride Advice | 1.304 |
| Lifestyle Financial Planning Services | 1.516 |
| Wise Planners | 2.361 |
| Financial Lifestyle Parthers | 1.162 |
| Harvest Wealth | 1.043 |
| RI Toowoomba | 2.062 |
| Empowered Financial Partners | 537 |
| Wealthwise | 2.755 |
| Priority Advisory Group | 2.293 |
| Sterling Planners | 1.335 |
| Logiro Unchartered Pty Ltd | 2.219 |
| On Track Financial Solutions Pty Ltd | 1.734 |
| AZ Quest Partecipacoe SA | 25.086 |
| Peters & Partners Pty Ltd | 1.557 |
| Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd | 1.161 |
| Wealthmed Australia Pty Ltd | 1.528 |
| Farrow Hughes Mulcahy Financal Services Pty Ltd | 2.503 |
| Henderson Maxwel Pty Ltd | 2.143 |
| Hurwitz Geller Pty Ltd | 1.794 |
| Dunsford Financial Plannings Pty Ltd | 1.606 |
| Augustum Opus SIM Spa | 22.506 |
| Compagnie de Géstion Privée Monegasque | 42.063 |
| Mas Fondos S.A. | 938 |
| AZ New Horizon | 2.298 |
| Totale | 127.418 |
In merito alla valutazione effettuata, si segnala che essa rappresenta il controvalore attualizzato da corrispondere - in azioni Azimut Holding laddove previsto dalle clausole contrattuali - agli azionisti di minoranza a seguito all'esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore attualizzato stimato da corrispondere al venditore, determinato sulla base della stima di parametri chiave – corrispondenti a grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie future previsti dai contratti di riferimento per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Con riferimento specifico all'operazione di acquisizione della società australiana Sigma Funds Management Pty Ltd ed alle relative opzioni di acquisto del restante 49% del capitale sociale, l'obbligo di scambiare
azioni dell'emittente a fronte dell'acquisizione di un'attività finanziaria configura l'esistenza di un derivato le cui variazioni di fair value sono da imputarsi al conto economico. Tale qualificazione è attualmente oggetto di approfondimento da parte dell'IFRIC.
Con riferimento alle suddette passività finanziarie al fair value e alla relativa valutazione effettuate al 31 dicembre 2017 sono state rilevate a conto economico nella voce "risultato netto delle attività e delle passività valutate al fair value" plusvalenze pari a 429 euro/migliaia.
Nella medesima voce è ricompreso il Fair Value al 31 dicembre 2017 dei Covered Warrant emessi dalla società Azimut Capital Management Sgr Spa a favore di taluni dipendenti il cui controvalore alla medesima data ammonta a 5.700 euro/migliaia, con una minusvalenza pari a 4.850 euro/migliaia.
Sezione 7 - Passività fiscali
La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 12 dell'attivo della presente nota integrativa alla quale si rimanda.
Sezione 9 -Altre passività
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 180.539 (euro/migliaia 182.975 al 31 dicembre 2016) ed è così composta:
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 55.463 | 46.162 |
| Debiti verso erario e amm. Finanziaria | 8.046 | 9.048 |
| Debiti verso personale | 9.305 | 6.273 |
| Debiti verso enti previdenziali | 4.495 | 4.230 |
| Altri debiti | 38.096 | 44.378 |
| Debiti verso Consulenti Finanziari | 62.647 | 70.167 |
| Risconti passivi | 2.487 | 2.716 |
| Totale | 180.539 | 182.975 |
La voce "Risconti passivi" si riferisce alle passività rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese AZ Life Dac, classificate come contratti d'investimento.
La voce "Debiti verso consulenti finanziari" comprende principalmente i debiti per le provvigioni del mese di dicembre 2017 pagate nel successivo mese di gennaio 2018, oltre ad altre competenze relative all'esercizio 2017 che saranno pagate nel corso dell'esercizio successivo e altri impegni contrattuali per commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio - lungo termine.
Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale
10.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 2.965 (euro/migliaia 3.403 al 31 dicembre 2016) a fronte del TFR maturato dai dipendenti in forza alle società del gruppo al 31 dicembre 2017.
| Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
|
|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 3.403 | 3.310 |
| B. Aumenti | 448 | 376 |
| B1. Accantonamento dell'esercizio | 364 | 288 |
| B2. Altre variazioni in aumento | 85 | 88 |
| C. Diminuzioni | -887 | -283 |
| C1. Liquidazioni effettuate | -357 | -53 |
| C2. Altre variazioni in diminuzione | -530 | -229 |
| D. Esistenze finali | 2.965 | 3.403 |
La variazione in diminuzione è relativa principalmente agli utili attuariali dell'esercizio che trova diretta contropartita in apposita riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto fiscale e dell'imposta sostitutiva.
10.2 Altre informazioni
Come dettagliato nelle "Politiche contabili", il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate:
Ipotesi demografiche
Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:
- Turnover: 1,5% costante;
- Anticipazione: 2% costante;
- Quota anticipata: 70%.
Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.
Ipotesi finanziarie
La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.
-
Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%.
-
Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.
Sezione 11 - Fondi per rischi e oneri
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 35.377 (euro/migliaia 31.265 al 31 dicembre 2016).
11.1 Composizione della voce "Fondi per rischi ed oneri"
Fondo indennità suppletiva di clientela determinato secondo criteri attuariali sulla base di quanto previsto dai principi contabili internazionali per complessivi euro/migliaia 29.212.
Fondo rischi diversi (euro/migliaia 6.165) per fronteggiare rischi relativi a controversie con clienti per il valore attuale dell'onere che si stima sarà necessario per estinguere le obbligazioni.
11.2 Variazioni nell'esercizio della voce "Fondi per rischi ed oneri"
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 31.265 | 26.694 |
| Aumenti dell'esercizio | 6.440 | 5.059 |
| Diminuzioni dell'esercizio | -2.328 | -488 |
| Saldo finale | 35.377 | 31.265 |
Sezione 12 – Patrimonio
12.1 Composizione della voce "Capitale"
| Tipologie | Importo |
|---|---|
| 1. Capitale | 32.324 |
| 1.1 Azioni ordinarie | 32.324 |
| 1.2 Altre azioni | - |
Alla data del 31 dicembre 2017 il Capitale Sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di euro/migliaia 32.324.
12.2 Composizione della voce "Azioni Proprie"
| Tipologie | Importo |
|---|---|
| 1. Azioni Proprie | 130.028 |
| 1.1 Azioni ordinarie | 130.028 |
| 1.2 Altre azioni | - |
Alla data del 31 dicembre 2017 Azimut Holding SpA detiene n. 13.314.037 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 9,766 euro.
12.3 Composizione della voce "Strumenti di capitale"
La voce presenta un saldo pari a euro/miglia 36.000 ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente.
12.4 Composizione della voce "Sovrapprezzi di emissione"
La voce al 31 dicembre 2017 presenta un saldo di euro/migliaia 173.987, invariato rispetto al 31 dicembre 2016.
12.5 Altre informazioni
Composizione e variazione della voce riserve
| Legale | Altre riserve | Totale | |
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 6.465 | 256.642 | 263.107 |
| B. Aumenti | 15.962 | 15.962 | |
| B.1 Attribuzioni di utili | 14.302 | 14.302 | |
| B.2 Altre variazioni | 1.660 | 1.660 | |
| C. Diminuzioni | |||
| C.1 Utilizzi | |||
| - copertura perdite |
|||
| - distribuzione |
|||
| - trasferimento a capitale |
|||
| C.2 Altre variazioni | |||
| D. Rimanenze finali | 6.465 | 272.604 | 279.069 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Attività materiali | Attività immateriali |
Copertura dei flussi finanziari |
Leggi speciali di rivalutazione |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | - 1.911 |
- | - | - | - | - 417 |
- 2.329 |
| B. Aumenti | 775 | - | - | - | - | 570 | 1.345 |
| B.1 Variazioni positive di fair value B.2 Altre variazioni |
775 | 570 | 775 570 |
||||
| C. Diminuzioni | - 2.763 |
- | - | - | - | - 336 |
- 3.099 |
| C.1 Variazioni negative di fair value C.2 Altre variazioni |
- 2.763 |
- 336 |
- 2.763 - 336 |
||||
| D. Rimanenze finali | - 3.900 |
- | - | - | - | - 183 |
- 4.083 |
Composizione e variazione della voce "Riserve da valutazione"
Sezione 13 -Patrimonio di pertinenza di terzi
13.1 Composizione della voce "Patrimonio di pertinenza di terzi"
| Voci/valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 63.235 | 39.209 |
| 2.Azioni proprie | ||
| 3. Strumenti di capitale | ||
| 4.Sovraprezzi di emissione | ||
| 5. Riserve | -51.736 | -27.336 |
| 6. Riserve da valutazione | -3.030 | 1.484 |
| 7. Utile (Perdita) dell'esercizio | 11.123 | 4.617 |
| Totale | 19.592 | 17.975 |
Il patrimonio di pertinenza di terzi si riferisce alla quota di partecipazione detenuta da terzi.
PARTE C -INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Sezione 1 – Commissioni attive e passive
1.1 Composizione della voce "Commissioni attive" e passive
| Totale 31.12.2017 | Totale 31.12.2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| SERVIZI | Comm. Attive |
Comm. Passive |
Comm. Nette |
Comm. Attive |
Comm. Passive |
Comm. Nette |
| A. GESTIONE DI PATRIMONI | ||||||
| 1. Gestioni proprie | ||||||
| 1.1 Fondi comuni | ||||||
| - Commissioni di gestione | 499.900 | - | 499.900 | 438.878 | - | 438.878 |
| - Commissioni di incentivo | 128.375 | - | 128.375 | 120.512 | - | 120.512 |
| - Commissioni di sottoscrizione/rimborso | 6.858 | - | 6.858 | 8.036 | - | 8.036 |
| - Commissioni di switch | 21 | - | 21 | 19 | - | 19 |
| - Altre commissioni | 2.260 | - | 2.260 | 2.022 | - | 2.022 |
| Totale commissioni da fondi comuni | 637.413 | - | 637.413 | 569.468 | - | 569.468 |
| 1.2 Gestioni individuali | ||||||
| - Commissioni di gestione | 27.959 | - | 27.959 | 29.680 | - | 29.680 |
| - Commissioni di incentivo | 5.235 | - | 5.235 | 3.592 | - | 3.592 |
| - Commissioni di sottoscrizione/rimborso | - | - | - | - | - | - |
| - Altre commissioni | 624 | - | 624 | 416 | - | 416 |
| Totale commissioni da gestioni individuali | 33.818 | - | 33.818 | 33.687 | - | 33.687 |
| 1.3 Fondi pensione aperti | ||||||
| - Commissioni di gestione | 9.474 | - | 9.474 | 7.211 | - | 7.211 |
| - Commissioni di incentivo | 2.729 | - | 2.729 | 3.368 | - | 3.368 |
| - Commissioni di sottoscrizione/rimborso | - | - | - | - | - | - |
| - Altre commissioni | 1.028 | - | 1.028 | 980 | - | 980 |
| Totale commissioni da fondi pensione aperti | 13.231 | - | 13.231 | 11.559 | 11.559 | |
| 2. Gestioni ricevute in delega | ||||||
| - Commissioni di gestione | 1.574 | - | 1.574 | 7.545 | - | 7.545 |
| - Commissioni di incentivo | - | - | - | - | - | - |
| - Altre commissioni | - | - | - | - | - | - |
| Totale commissioni da gestioni ricevute in delega | 1.574 | - | 1.574 | 7.545 | - | 7.545 |
| TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE (A) | 686.036 | - | 686.036 | 622.259 | - | 622.259 |
| B. ALTRI SERVIZI | 88.295 | - | 88.295 | 53.374 | - | 53.374 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| - Consulenza | 8.894 | - | 8.894 | 5.599 | - | 5.599 |
| - Commissioni di collocamento | 58.830 | - | 58.830 | 34.018 | - | 34.018 |
| - Raccolta Ordini | 541 | - | 541 | 617 | - | 617 |
| - Prodotti assicurativi | 17.276 | - | 17.276 | 11.766 | - | 11.766 |
| - Altri servizi | 2.754 | - | 2.754 | 1.374 | - | 1.374 |
| Commissioni passive per collocamento, distribuzione e raccolta ordini |
- | - 311.345 |
- 311.345 |
- | - 293.897 |
- 293.897 |
| COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) | 774.331 | - 311.345 |
462.986 | 675.633 | - 293.897 |
381.736 |
1.2 Commissioni passive: composizione per tipologia e controparte
| SERVIZI | Banche | Enti finanziari | Altri soggetti | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di cui | di cui | di cui | di cui | |||||
| del gruppo |
del gruppo |
del gruppo |
del gruppo |
|||||
| A. GESTIONE DI PATRIMONI | ||||||||
| 1. Gestioni proprie | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.1 Commissioni di collocamento | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - OICR | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Gestioni Individuali | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fondi pensione | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Commissioni di mantenimento | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - OICR | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Gestioni Individuali | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fondi pensione | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.3 Commissioni di incentivazione | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - OICR | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Gestioni Individuali | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fondi pensione | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.4 Altre commissioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - OICR | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Gestioni Individuali | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fondi pensione | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Gestioni ricevute in delega | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - OICR | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Gestioni Individuali | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Fondi pensione | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE COMMISSIONI PER ATTIVITA' DI GESTIONE (A) |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| B. ALTRI SERVIZI | ||||||||
| - Consulenze | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Altri servizi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI (B) |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Commissioni passive per collocamento, distribuzione e raccolta ordini |
19.222 | - | 1.412 | - | 290.712 | - | 311.345 | - |
| COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) | 19.222 | - | 1.412 | - | 290.712 | - | 311.345 | - |
Nella voce "commissioni passive – altri servizi", rientra il costo di competenza dell'esercizio 2017 relativo al Piano di incentivazione a lungo termine di seguito descritto.
Piano d'incentivazione a lungo termine "Piano 2015-2019"
Nel corso dell'esercizio, il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding ha approvato le modifiche ad un piano di incentivazione a lungo termine riservato ai consulenti finanziari (i "Beneficiari") del Gruppo aventi un rapporto contrattuale con Azimut Capital Management SGR SpA e con Azimut Financial Insurance SpA.
Tale piano è da considerarsi un pagamento basato su strumenti rappresentativi di capitale (con assegnazione di azioni ordinarie di Azimut Holding Spa) a fronte della prestazione lavorativa offerta dai Beneficiari durante la durata dello stesso, rientrando quindi sotto la fattispecie prevista dall'IFRS 2 per pagamenti "equity settled".
Il piano d'incentivo dei consulenti finanziari è strutturato in modo che il costo complessivo dell'operazione sia fissato in modo certo all'inizio del piano, in base al "fair value" delle azioni a tale momento, e che la concreta attribuzione delle stesse (a scadenza del Piano) sia effettuata a condizione che siano stati raggiunti determinati obiettivi di espansione del Gruppo, nonché del raggiungimento di uno specifico target di quotazione del titolo della controllante (trasferimento differito e condizionato). In precedenza lo stesso piano di incentivazione a lungo termine prevedeva la prospettiva di regolare i premi agli aventi diritto "per cassa".
Come previsto dal principio, il costo derivante dal piano è determinato con riferimento al fair value delle azioni alla data di assegnazione (grant date), ossia la data in cui il Piano è stato comunicato ed accettato dai Beneficiari, ed è rilevato in conto economico nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione con contropartita patrimonio netto.
In particolare, le nuove condizioni del Piano prevedono che i Beneficiari completino un determinato periodo di servizio (service condition) ovvero il conseguimento di determinati obiettivi di performance e di risultato (performance condition) da parte del Gruppo Azimut, di seguito rappresentate:
1) raggiungimento di un miliardo di utile netto cumulato nelle annualità 2015 - 2019;
2) incremento di quindici miliardi di patrimonio netto rettificato, senza che siano computati eventuali acquisizioni societarie e l'effetto del mercato;
3) raggiungimento della soglia dei cinquanta miliardi di asset gestiti;
4) acquisizione di almeno quindicimila nuovi clienti nel corso del periodo di durata del piano;
5) raggiungimento di un prezzo di negoziazione delle Azioni Azimut Holding SpA presso Borsa Italiana pari o superiore ad Euro trentacinque ciascuna.
Tali condizioni sono state considerate solo ai fini dell'attribuzione del costo lungo il periodo del Piano nonché del costo finale dello stesso.
Costo delle condizioni
Il valore complessivo del Piano è pari a 25 milioni di euro.
Come previsto dal principio, la rilevazione del costo è allocata proporzionalmente lungo il vesting period ed è stata effettuata in capo all'entità con la quale il Beneficiario intrattiene il rapporto di lavoro, ed, in particolare, attribuendolo in parte ad Azimut Capital Management SGR SpA ed in parte ad Azimut Financial Insurance SpA sulla base della raccolta netta effettiva delle due società a partire dal 1° gennaio 2015; la rilevazione del costo avviene è stata imputata nella voce "Commissioni passive" in contropartita della Riserva di Patrimonio Netto "Riserve – Altre riserve di capitale" per un importo cumulato complessivo di Euro 15.000.000 di cui Euro 5.000.000 di competenza dell'esercizio 2017.
Si precisa infine che nessuna azione verrà riconosciuta se non saranno rispettate almeno 4 delle 5 condizioni previste sopra riportate.
Sezione 2 - Dividendi e proventi simili
La voce presenta un saldo di 258 euro/migliaia, al 31 dicembre 2016 era pari a 257 euro/migliaia
2.1 Composizione della voce 30 "Dividendi e proventi simili"
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| Voci/Proventi | Dividendi | Proventi da aliquote O.I.C.R |
Dividendi | Proventi da aliquote O.I.C.R. |
| 1. Attività finanziarie detenute | ||||
| per la negoziazione 2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 3. Attività finanziarie al fair Value |
258 | 257 | ||
| 4. Partecipazioni | ||||
| Totale | 258 | 257 |
Sezione 3 – Interessi
3.1 Composizione della voce "Interessi attivi e proventi assimilati"
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 1.071 (euro/migliaia 1.509 al 31 dicembre 2016).
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito |
Pronti contro termin e |
Depositi e Conti Correnti |
Altre operazi oni |
Totale 31/12/ 2017 |
Totale 31/12/ 2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Attività finanziarie valutate al |
- | - | - | - | - | - |
| fair value 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza |
- - - |
- - - |
- - - |
- 137 - |
- 137 - |
- 172 - |
| 5. Crediti | - | - | 633 | - | 633 | 987 |
| 6. Altre Attività | - | - | - | 301 | 301 | 350 |
| 7. Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | - | 633 | 438 | 1.071 | 1.509 |
La voce "Altre Attività" comprende quasi esclusivamente alle competenze attive maturate sui conti correnti bancari e agli interessi maturati sui finanziamenti erogati ai consulenti finanziari .
3.2 Composizione della voce "Interessi passivi e oneri assimilati"
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 10.725 (euro/migliaia 11.723 al 31 dicembre 2016).
| Voci/Forme tecniche | Pronti contro termi ne |
Altri Finanziame nti |
Titoli | Altr o |
Totale 31/12/20 17 |
Totale 31/12/20 16 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Debiti verso banche | 734 | 0 | 734 | 600 | ||
| 2. Debiti verso enti finanziari | 0 | 0 | ||||
| 3. Debiti verso clientela | ||||||
| 4. Titoli in circolazione | 9.494 | 9.494 | 10.789 | |||
| 5. Passività finanziarie di | 0 | 0 | ||||
| negoziazione | ||||||
| 6. Passività finanziarie al fair | 0 | 0 | ||||
| value | ||||||
| 7. Altre Passività | 497 | 497 | 334 | |||
| 8. Derivati di copertura | 0 | 0 | ||||
| Totale | 0 | 734 | 9.494 497 | 10.725 | 11.723 |
La voce "Debiti verso banche altri finanziamenti" comprende principalmente gli interessi
pagati sui finanziamenti accesi dalla capogruppo.
Sezione 6– Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value
6.1 Composizione della voce "Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value"
| Voci/Componenti reddituali | Plusvalenze | Utili da realizzo |
Minusvalenze | Perdite da realizz o |
Risultat o netto |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | |||||
| 1.1 Titoli di debito | |||||
| 1.2 Titoli di capitale e quote OICR | |||||
| 1.3 Finanziamenti | |||||
| 2. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
|||||
| 3. Passività finanziarie | 429 | (4.850) | (4.421) | ||
| 3.1 Debiti | |||||
| 3.2 Titoli di debito | |||||
| 3.3 Altre passività | |||||
| 4. Derivati creditizi e finanziari | |||||
| Totale | 429 | (4.850) | (4.421) |
Sezione 7– Utile (Perdite) da cessione o riacquisto
La voce presenta un saldo negativo di 9.721 euro/migliaia (euro 1.733 migliaia al 31 dicembre 2016).
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Componenti reddituali | Utile | Perdita | Risultato netto |
Utile | Perdita | Risultato netto |
| 1. Attività finanziarie | 4.815 - | 6.619 | - 1.804 |
1.739 | - | 1.739 |
| 1.1 Attività disponibili per la vendita | 4.815 | - 6.619 |
- 1.804 |
1.739 | - | 1.739 |
| 1.2 Attività detenute sino a scadenza | - | - | - | - | ||
| 1.3 Altre attività finanziarie | - | - | - | - | ||
| Totale (1) | 4.815 - | 6.619 | - 1.804 |
1.739 | - | 1.739 |
| 2. Passività finanziarie | - 7.917 |
- 7.917 |
- 6 |
- 6 |
||
| 2.1 Debiti | - | - | - | - | - | |
| 2.2 Titoli in circolazione | - 7.917 |
- 7.917 |
- | - 6 |
- 6 |
|
| Totale (2) | - 7.917 |
- 7.917 |
- | - 6 |
- 6 |
|
| Totale (1+2) | 4.815 | - 14.536 |
- 9.721 |
1.739 | - 6 |
1.733 |
7.1 Composizione della voce "Utile (perdite) da cessione o riacquisto"
Premi Netti
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 3.531 (euro/migliaia 2.618 al 31 dicembre 2016) per premi relativi alle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese Az Life Dac, classificate come contratti assicurativi.
Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 184.679 (euro/migliaia 132.815 al 31 dicembre 2016) e si riferisce agli utili e alle perdite realizzate e alle variazioni di valore delle attività e passività finanziarie, connesse alle polizze unit-linked emesse, e valutate a fair value.
Sezione 9 - Spese amministrative
9.1 Composizione della voce "Spese per il personale"
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 83.255 (euro/migliaia 72.485 al 31 dicembre 2016) ed è composta come segue:
| Voci | Totale 31.12.2017 | Totale 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 1. Personale dipendente | 63.446 | 50.396 |
| a) salari e stipendi | 51.188 | 40.146 |
| b) oneri sociali | 7.639 | 6.759 |
| c) indennità di fine rapporto | ||
| d) spese previdenziali | ||
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | 858 | 767 |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | ||
| a contribuzione definita | ||
| a benefici definiti | ||
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | 55 | 59 |
| a contribuzione definita | 55 | 59 |
| a benefici definiti | ||
| h) altre spese | 3.707 | 2.657 |
| 2. Altro personale in attività | 770 | 1.278 |
| 3. Amministratori e Sindaci | 19.039 | 20.818 |
| 4. Personale collocato a riposo | ||
| 5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende | ||
| 6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società | ||
| Totale | 83.255 | 72.485 |
9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria
| 2017 | 2016 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 130 | 92 |
| Quadri direttivi | 166 | 113 |
| Restante personale | 459 | 304 |
| Totale | 755 | 509 |
9.3 Composizione della voce "Altre spese amministrative"
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 127.302 (euro/migliaia 120.028 al 31 dicembre 2016) ed è composta come segue:
| Voci | Totale 31.12.2017 | Totale 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Prestazioni professionali di servizi | 15.853 | 13.153 |
| Pubblicità, promozioni e spese commerciali | 10.643 | 9.928 |
| Spese di comunicazione e trasmissione dati | 2.481 | 2.281 |
| Fitti e canoni | 8.507 | 7.762 |
| Premi di assicurazione | 1.295 | 1.293 |
| Oneri Tributari | 966 | 1.253 |
| Contributi Enasarco/Firr | 5.685 | 8.507 |
| Locazioni e noleggi | 8.493 | 7.784 |
| Funzioni in outsourcing | 39.570 | 38.862 |
| Prestazioni diverse IT | 14.590 | 10.295 |
| Spese di manutenzione | 1.308 | 1.636 |
| Altre spese amministrative | 17.911 | 17.273 |
| Totale | 127.302 | 120.028 |
Sezione 10 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
Le rettifiche di valore su beni materiali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2017 sono così suddivisi:
| 10.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali" | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/rettifiche e riprese di valore |
Ammortamen to |
Rettifiche di valore per deterioramen to |
Riprese di valore |
Risultato netto |
|---|---|---|---|---|
| 1. di proprietà | 2.414 | - | - | 2.414 |
| - ad uso funzionale |
2.414 | - | - | 2.414 |
| - per investimento |
- | - | - | - |
| 2. Acquisite in leasing finanziario | - | - | - | - |
| - ad uso funzionale |
- | - | - | - |
| - per investimento |
- | - | - | - |
| Totale | 2.414 | - | - | 2.414 |
Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
Le rettifiche di valore su beni immateriali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2017 sono così suddivisi:
11.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"
| Voci/rettifiche e riprese di valore |
Ammortame nto |
Rettifiche di valore per deteriorame nto |
Riprese di valore |
Risultato netto |
|---|---|---|---|---|
| 1. Avviamento | - | - | - | - |
| 2. Altre Attività immateriali |
13.444 | - | - | - 13.444 |
| 2.1 di proprietà | 13.444 | - | - | - 13.444 |
| - generate internamente - altre (pacchetti Software) 2.2 acquisite in leasing |
- 13.444 |
- - |
- - |
- 13.444 |
| finanziario | - | - | - | - |
| Totale | 13.444 | - | - | 13.444 |
Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
13.1 Composizione della voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"
La voce presenta un saldo di euro/migliaia 6.383 (al 31 dicembre 2016 presentava un saldo di euro/migliaia 5.844) e comprende l'accantonamento al fondo indennità suppletiva di clientela per 4.233 euro/migliaia e l'accantonamento netto al fondo rischi ed oneri diversi, per 2.150 euro/migliaia, relativo a rischi connessi a controversie con la clientela, così come specificato nella voce "Fondi per rischi ed oneri" Sezione 11 del Passivo.
Sezione 14 – Altri proventi e oneri di gestione
14.1 Composizione della voce "Altri proventi e oneri di gestione"
La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 1.877 (al 31 dicembre 2016 ammontava a euro/migliaia 565) ed è costituita principalmente da costi commerciali, nonché da oneri bancari per spese sui conti correnti, oltre a riaddebiti di costi effettuati ai consulenti finanziari.
Sezione 15 – Utili (Perdite) delle partecipazioni
15.1 Composizione della voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni"
La voce presenta un saldo negativo pari a euro/migliaia 8 (al 31 dicembre 2016 presentava un saldo negativo di euro/migliaia 689).
| Voci | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| 1. Proventi | 84 | |
| 1.1 Rivalutazioni | 84 | |
| 1.2 Utili da cessione | ||
| 1.3 Riprese di valore | ||
| 1.4 Altre variazioni positive | ||
| 2. Oneri | (92) | (689) |
| 2.1 Svalutazioni | (92) | (689) |
| 2.2 Perdite da cessione | ||
| 2.3 Rettifiche di valore da deterioramento | ||
| 2.4 Altri oneri | ||
| Risultato netto | (8) | (689) |
Sezione 17 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
17.1 Composizione della voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"
| Dettaglio | Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1. Imposte correnti | 21.699 | 19.282 |
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti | - | - |
| esercizi | ||
| 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio | - | - |
| 3.bis Riduzione delle imposte correnti | ||
| dell'esercizio | - | - |
| per crediti d'imposta di cui alla legge n. | ||
| 214/2011 | - | - |
| 4. Variazione delle imposte anticipate | -4.616 | -10.638 |
| 5. Variazione delle imposte differite | 4.280 | -1.058 |
| Totale | - 21.363 |
7.586 |
Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono principalmente all'IRAP e IRES delle società italiane del Gruppo, alle imposte di competenza relative alle società estere nonché agli oneri ed ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.
Per le società estere del Gruppo il calcolo delle imposte è stato effettuato secondo la normativa vigente nei singoli paesi di residenza.
La voce "Variazione delle imposte anticipate" recepisce il rilascio delle imposte anticipate sul controvalore del canone di leasing deducibile nell'esercizio e l'iscrizione di imposte anticipate relative a differenze temporanee determinatesi in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES.
La stessa voce comprende inoltre le imposte differite sui dividendi da distribuire da parte delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento.
| Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2017 | |||
| Risultato ante imposte | 247.272 | ||
| Tasso teorico applicabile | 24 | ||
| Onere fiscale teorico | 59.345 | ||
| Effetto delle variazioni in aumento | 6.385 | ||
| Effetto delle variazioni in diminuzione | (78.329) | ||
| Variazione delle imposte anticipate | 4.223 | ||
| Variazione delle imposte differite | (2.775) | ||
| Altre variazioni in aumento (diminuzione) | (3.143) | ||
| Imposte correnti Irap | 7.392 | ||
| Decrementi per società estere escluse dal CNM | (14.463) | ||
| Imposte da bilancio | (21.363) | ||
17.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio
Sezione 19 – Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi
La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 11.123 (euro migliaia 4.619 al 31 dicembre 2016) e rappresenta il saldo netto degli utili e perdite delle quote detenute da terzi relative alle società consolidate.
PARTE D ALTRE INFORMAZIONI
Sezione 1 Riferimenti specifici sulle attività svolte
1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi
1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi
Al 31 dicembre 2017 il Gruppo ha in essere impegni verso Banca Popolare di Vicenza (ora Intesa San Paolo) e Banco Bpm SpA, pari complessivamente a Euro 3,1 milioni per fidejussioni rilasciate a favore della controllata Azimut Capital Management Sgr SpA.
Alla data del 31 dicembre 2017 non risultano rilasciate garanzie reali.
Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all'attività di AZ Life Dac e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.
1.1.2 Impegni relativi a fondi pensione gestiti con garanzia di restituzione del capitale
La società Azimut Capital Management Sgr SpA ha un comparto del fondo pensione Azimut Previdenza denominato "Garantito", la cui gestione è conferita in delega ad una primaria compagnia di assicurazione. L'adesione a tale comparto del fondo pensione Azimut Previdenza attribuisce all'aderente il diritto alla corresponsione di un importo almeno pari alla somma dei contributi versati (al netto di tutte le spese a carico dell'aderente, nonché di eventuali anticipazioni non reintegrate o importi riscattati) oltre ad un rendimento minimo garantito pari al 2% annuo al verificarsi di determinati eventi. La garanzia del rendimento minimo in funzione delle prestazioni è erogata dalla medesima compagnia di assicurazione sopra citata.
1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi
| Titoli di proprietà c/o terzi | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Quote di OICR presso BNP PARIBAS | 247.723 | 158.559 |
| Quote di OICR presso Banco BPM | 8.949 | 627 |
| Quote di OICR presso Banque De Rotshild Luxembourg |
25.174 | 15.606 |
| Quote di OICR presso Banco BTG Pactual Sa | 6.199 | 0 |
| Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso Banco BPN SpA |
164.424 | 163.438 |
| Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso BCC Treviglio |
35.134 | 0 |
| Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso BPVI (ora Intesa San Paolo) |
13.067 | 1.303 |
| Totale | 500.670 | 339.529 |
1.1.5 Beni di terzi c/o l'impresa
I beni e valori di terzi affidati dalla clientela, nell'ambito dei servizi di gestione individuale e collettiva, sono depositati presso la banca depositaria Banco Bpm SpA.
I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi speculativi, sono depositati presso il Banco Bpm SpA.
I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi lussemburghesi, sono depositati presso la banca depositaria Bnp Paribas.
I beni e i valori di terzi affidato dalla clientela, relativamente alle gestioni patrimoniali di CGM Italia Sim SpA e Compagnie Monegasque Privèe, sono depositati principalmente presso: Banca Popolare Commercio e Industria , UBS Milano, Banca Generali, Banca BSI Monaco.
I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi Lussemburghesi Eskatos, sono depositati presso la banca depositaria Banque Privée Edmond de Rothschild.
I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi turchi, sono depositati presso le banche depositarie Takasbank e Euroclear. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela di AZ Investment Management, sono depositati presso la banca depositaria ICB, Shanghai Branch.
I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi brasiliani, sono depositati presso la banca depositaria Banco BTG Pactual SA.
1.2 Informazioni relative ai patrimoni gestiti
1.1.1 Valore complessivo netto degli OICR (dettaglio per ciascun OICR)
| OICR | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1. Gestioni proprie | ||
| Italia | 1.846.476 | 1.979.850 |
| Lussemburgo | 25.696.080 | 24.580.033 |
| Monaco | 291.139 | 565.265 |
| Svizzera | 655.221 | 36.942 |
| Turchia | 234.463 | 257.840 |
| Brasile | 2.540.647 | 1.247.770 |
| Cile | 69.716 | 3.067 |
| Cina | 85.368 | 68.247 |
| Messico | 82.873 | |
| Singapore | 17.077 | 13.377 |
| Taiwan | 172 | 10 |
| Australia | 164.639 | 3.503 |
| Emirati Arabi | 32.936 | |
| Totale gestioni proprie | 31.716.808 | 28.755.904 |
1.2.2 Valore complessivo delle gestioni di portafoglio
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| di cui investiti in fondi della SGR |
di cui investiti in fondi della SGR |
|||
| 1. Gestioni proprie | 8.749.766 | 6.632.285 | ||
| 2. Gestioni ricevute in delega | 704.480 | 1.069.130 | ||
| 3. Gestioni date in delega a terzi |
1.2.3 Valore complessivo dei fondi pensione
Valore netto dei fondi pensione gestiti da Azimut Capital Management Sgr SpA al 31 dicembre 2017:
| Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016 | ||
|---|---|---|
| 1. Gestioni proprie | ||
| 1.1 Fondi pensione aperti: | ||
| Azimut Previdenza Comparto Protetto | - | - |
| Azimut Previdenza Comparto Equilibrato | 283.291.498 | 210.507.012 |
| Azimut Previdenza Comparto Crescita | 273.658.501 | 225.557.813 |
| Azimut Previdenza Obbligazionario | 41.649.119 | 36.072.867 |
| Totale gestioni proprie | 598.599.118 | 472.137.692 |
| 2. Gestioni ricevute in delega | ||
| 2.1 Fondi pensione: | ||
| - aperti | - | - |
| - chiusi | - | - |
| - Altre forme pensionistiche | - | - |
| Totale gestioni ricevute in delega | - | - |
| 3. Gestioni date in delega a terzi | ||
| 3.1 Fondi pensione: | ||
| - aperti | - | |
| - Azimut Previdenza Comparto Garantito | 147.072.024 | 112.972.310 |
| - chiusi | - | - |
| - Altre forme pensionistiche | - | - |
| Totale gestioni date in delega a terzi | 147.072.024 | 112.972.310 |
Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
3.1 RISCHI FINANZIARI
Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio della Società sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.
Al 31 dicembre 2017, il Gruppo detiene nel portafoglio di proprietà esclusivamente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità.
I rischi finanziari legati all'attività di impiego della liquidità risultano afferenti a fondi comuni a strategia di investimento flessibile, quale AZ Fund Multiasset che persegue un obiettivo di apprezzamento del capitale attraverso investimenti nell'area Euro in ambito azionario, obbligazionario ed in liquidità, per quanto riguarda OICR gestiti da AZ Fund Management SA.
Per quanto concerne i rischi finanziari legati all'investimento detenuto in Eskatos Multistrategy ILS Fund, si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato; il rendimento del Fondo Eskatos Multistrategy ILS Fund è stato superiore al rendimento, peraltro già positivo, registrato nell'esercizio precedente.
Nell'ambito del Sistema dei Controlli in relazione alla gestione finanziaria per conto terzi, assume rilevanza il ruolo della funzione Risk Management, che ha sia il compito di controllare ex ante ed ex post il profilo di rischio dei diversi portafogli gestiti, sia quello di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione exante del rischio di mercato. In particolare l'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli Fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione azionaria e sua scomposizione in ambiti geografici e settori economici, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.
La valutazione della rischiosità del Fondo viene effettuata expost sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark (tracking error volatility). Questi ultimi elementi costituiscono la base per fissare limiti all'assunzione di rischio da parte del gestore.
Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione Risk Management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) di tutti i portafogli gestiti. La funzione Risk Management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark.
3.2 RISCHI OPERATIVI
All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.
Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di Risk Management provvede alla "mappatura" e al monitoraggio dei rischi, tramite apposite analisi basate su un modello sviluppato internamente e approvato dal comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi. Il modello operativo adottato si propone di associare a ciascuna fattispecie di rischio individuata, mediante la combinazione di riscontri empirici, valutazioni teoriche e interviste con gli operatori, un indice numerico che ne sintetizzi la rischiosità. I risultati dell'analisi sono successivamente presentati, analizzati e discussi in sede di comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi, nel cui ambito, in presenza di anomalie rilevanti, sono disposti i provvedimenti necessari.
Dalla costituzione della società le perdite generate dai rischi operativi come sopra identificati, non sono state significative.
In relazione alla componente di rischio operativo derivante dalle funzioni affidate in outsourcing a soggetti terzi, si segnala che in sede di stipula del contratto di appalto si è proceduto alla definizione delle modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione e all'elaborazione di appositi service level agreement che impegnano l'outsourcer alla fornitura di un livello qualitativamente adeguato dei servizi stessi, consentendo alla Società la possibilità di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.
Quale ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi è stato istituito un apposito Comitato Operativo, composto da membri designati sia dalla Azimut Capital Management SGR SpA che dalla società di fornitura servizi per definire i processi, curare la tempistica, controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale Comitato si riunisce con cadenza almeno mensile. A seguito degli incontri viene redatto un verbale che successivamente viene condiviso dai partecipanti.
Sezione 4 Informazioni sul patrimonio
4.1 Il patrimonio dell'impresa
4.1.rmazioni di natura qualitativa
Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto consolidato si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.
4.1.2 Informazioni di natura quantitativa
4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione
| Voci/Valori | ||
|---|---|---|
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
| 1. Capitale | 32.324 | 32.324 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 173.987 | 173.987 |
| 3. Riserve | 279.069 | 263.107 |
| di utili | ||
| a) legale | 6.465 | 6.465 |
| b) statutaria | ||
| c) azioni proprie | ||
| d) altre | 383.478 | 362.711 |
| altre | -104.409 | -106.069 |
| 4. (Azioni proprie) | -130.028 | - 81.288 |
| 5. Riserve da valutazione | -13.542 | -4.674 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | -3.900 | -1.911 |
| Attività materiali | ||
| Attività immateriali | ||
| Copertura di investimenti esteri | ||
| Copertura dei flussi finanziari | ||
| Differenze di cambio | -9.459 | -2.346 |
| Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | ||
| Leggi speciali di rivalutazione | ||
| Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici | ||
| definiti | -183 | -417 |
| Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate | ||
| al patrimonio netto | ||
| 6. Strumenti di capitale | 36.000 | 70.951 |
| 7. Utile (perdita) d'esercizio | 214.786 | 172.685 |
| Totale | 592.596 | 627.092 |
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Riserva positiva | Riserva negativa | Riserva positiva | Riserva negativa | |
| 1.Titoli di debito | 80 | 65 | |||
| 2.Titoli di capitale | |||||
| 3.Quote di O.I.C.R. | 1.721 | -5.701 | 2.380 | -4.356 | |
| 4.Finanziamenti | |||||
| Totale | 1.801 | -5.701 | 2.445 | -4.356 |
4.1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione
| Voci | Importo lordo |
Imposta sul reddito |
Importo Netto |
|---|---|---|---|
| 10. Utile (Perdita) d'esercizio | 247.272 | (21.363) | 225.909 |
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | 323 | (89) | 234 |
| 20. Attività materiali | |||
| 30. Attività immateriali | |||
| 40. Piani a benefici definiti | 323 | (89) | 234 |
| 50. Attività non correnti in via di dismissione | |||
| 60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto |
|||
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | |||
| 70. Copertura di investimenti esteri: | |||
| a) variazioni di fair value | |||
| b) rigiro a conto economico | |||
| c) altre variazioni | |||
| 80. Differenze di cambio: | (7.113) | (7.113) | |
| a) variazioni di fair value | |||
| b) rigiro a conto economico | |||
| c) altre variazioni | (7.113) | (7.113) | |
| 90. Copertura dei flussi finanziari: | |||
| a) variazioni di fair value | |||
| b) rigiro a conto economico | |||
| c) altre variazioni | |||
| 100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: | (2.743) | 754 | (1.989) |
| a) variazioni di valore | (2.743) | 754 | (1.989) |
| b) rigiro a conto economico | |||
| - rettifiche da deterioramento | |||
| - utili/perdite da realizzo | |||
| c) altre variazioni | |||
| 110. Attività non correnti in via di dismissione: | |||
| a) variazioni di fair value | |||
| b) rigiro a conto economico | |||
| c) altre variazioni | |||
| 120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni | |||
| valutate a patrimonio netto: | |||
| a) variazioni di fair value | |||
| b) rigiro a conto economico | |||
| - rettifiche da deterioramento | |||
| - utili/perdite da realizzo | |||
| c) altre variazioni | |||
| 130. Totale altre componenti reddituali | (9.534) | 666 | (8.868) |
| 140. Redditività complessiva (Voce 10+130) | 237.739 | (20.698) | 217.041 |
| 150.Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | 12.667 | (1.544) | 11.123 |
| 160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | 225.072 | (19.154) | 205.918 |
Sezione 5 Prospetto analitico della redditività complessiva
Sezione 6 – Operazioni con parti correlate
6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica
Sono stati contabilizzati nell'esercizio 2017 emolumenti a favore degli amministratori per euro/migliaia 18.016.
Il costo per i compensi ai componenti del Collegio Sindacale, calcolati in base ai vigenti parametri, ammonta a euro/migliaia 740.
6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Le transazioni con parti correlate riguardanti le operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding SpA con le proprie controllate e collegate, nonché tra le controllate e/o collegate stesse nel corso dell'esercizio 2017, rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato.
Inoltre si segnala che:
- per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA corrisponde ad Azimut Holding SpA royalties di importo annuo complessivo di euro/migliaia 2.000 stabilito contrattualmente;
- Azimut Holding SpA, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr SpA., Azimut Financial Insurance SpA., Azimut Enterprises Holding Srl e Azimut Partecipazioni Srl in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
- per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA. è previsto un importo annuo complessivo di euro/migliaia 1.000 stabilito contrattualmente;
- per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società a favore delle controllate Azimut Capital Management SpA e Azimut Libera Impresa Sgr SpA (già Futurimpresa Sgr SpA) è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Per l'esercizio 2017 l'importo è pari a complessivi euro/migliaia 455;
Azimut Holding SpA ha rilasciato fidejussioni a favore della società controllata Azimut Capital Management sgr SpA.
Azimut Capital Management Sgr SpA ha concesso ad alcuni consulenti finanziari, identificati come parti correlate, dei finanziamenti per lo sviluppo della loro attività, le cui condizioni e termini sono in linea con quelli di mercato, e che al 31 dicembre 2017 ammontavano a euro/migliaia 10.508.
Inoltre, si riporta che agli amministratori del Gruppo che rivestono anche il ruolo di gestori dei fondi comuni d'investimento è stata concessa l'esenzione commissionale sugli eventuali investimenti personali effettuati nei fondi da loro gestiti.
Si segnala infine, che nel corso dell'esercizio la controllata Azimut Capital Management Sgr SpA ha emesso un Covered Warrant offerto in sottoscrizione a dipendenti del Gruppo, alcuni dei quali rivestono anche la carica di amministratori della capogruppo e delle società controllate, effettuato a titolo oneroso e con impiego di capitale dei singoli e completa assunzione di rischio da parte dei medesimi. Il numero complessivo di strumenti emessi e sottoscritti è pari a 1.000 per un valore di euro/migliaia 850, mentre il numero di strumenti sottoscritto da dipendenti del Gruppo che ricoprono anche la carica di amministratori è pari a 364.
Con riferimento agli strumenti finanziari partecipativi, conformemente al deliberato assembleare, si precisa che 8 dirigenti con responsabilità strategiche hanno sottoscritto, versando l'importo corrispondente, 225.700 strumenti tra cui il Presidente Ing. Pietro Giuliani 127.700, l'amministratore delegato Sergio Albarelli 37.500, gli amministratori, Andrea Aliberti 15.000, Paolo Martini 29.000, Marzio Zocca 10.000 e Alessandro Zambotti 6.500; 923 parti correlate in ragione dell'adesione al Patto di Sindacato riferito ad Azimut Holding SpA. hanno sottoscritto complessivamente 1.247.350 strumenti finanziari partecipativi. La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2017 detiene 26.950 strumenti finanziari partecipativi.
Di seguito si riporta l'incidenza che le operazioni o posizioni con parti correlate hanno sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo diverse da quanto sopra specificato:
| Totale | Parti correlate | ||
|---|---|---|---|
| Valore assoluto |
% | ||
| Attivo | |||
| Altre attività | 208.474 | 10.508 | 5,04 |
| Passivo | |||
| Passività finanziarie a FV | 6.605.461 | 2.075 | 0,03 |
| Altre Passività: | 180.539 | 4.054 | 2,25 |
| Conto economico | |||
| Spese amministrative | 210.557 | 19.416 | 9,22 |
Tali saldi sono evidenziati e dettagliati nelle corrispondenti sezioni delle parti B e C della presente nota.
Sezione 7 – Altri dettagli informativi
7.1 Numero medio dei consulenti finanziari
Il numero medio dei consulenti finanziari nel corso del 2017 è stato pari a 1637.
7.2 Dividendi pagati
Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2017 è stato pari a 1 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2017.
7.3 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nel corso dell'esercizio 2017 gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti si riferiscono alle acquisizioni avvenute tramite la controllata AZ International Holding SA.
7.5 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione
Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2017 corrisposti alla società di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi di revisione e per i servizi diversi.
| Tipologia di servizi |
Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Compensi |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | PricewaterhouseCoopers SpA | Capogruppo Azimut Holding SpA |
105 |
| Società controllate (*) | 284 | ||
| Rete PricewaterhouseCoopers SpA |
Società controllate (**) | 1.258 | |
| Financial & Tax Due Diligence |
PricewaterhouseCoopers Advisory SpA |
Capogruppo Azimut Holding SpA |
48 |
| Rete PricewaterhouseCoopers SpA |
Società controllate | 180 | |
| Altri Servizi | PricewaterhouseCoopers SpA | Capogruppo Azimut Holding SpA (***) |
35 |
| PricewaterhouseCoopers Advisory SpA |
Capogruppo Azimut Holding SpA(****) |
26 | |
| Rete PricewaterhouseCoopers SpA |
Società controllate (*) | 31 | |
| Servizi di attestazione |
PricewaterhouseCoopers SpA | Capogruppo Azimut Holding SpA (**) |
114 |
| PricewaterhouseCoopers SpA | Società controllate | 6 | |
| TOTALE GRUPPO | dati in euro migliaia | 2.087 |
(*) L'importo comprende: euro/migliaia 123 relativi alla revisione dei fondi gestiti da Azimut Capital Management Sgr SpA e Azimut Libera Impresa Sgr SpA non inclusi nel conto economico della stessa in quanto addebitati ai Fondi.
(**) L'importo comprende euro/migliaia 598 relativi alla revisione dei fondi AZ Fund 1 e AZ Multi Asset, AZ Pure China e AZ Fund K gestiti da AZ Fund Management Sa non inclusi nel conto economico della stessa in quanto addebitati al Fondo. (***) L'importo comprende l'attività di limited assurance svolta sulla dichiarazione non finanziaria redatta ai sensi della normativa vigente ed inclusa nella relazione sulla gestione.
(****) L'importo comprende il compenso previsto per l'attività di Gap Analysis svolta per la funzione del Dirigente Preposto di Gruppo.
(*****) Onorari per attività di limited review sulla situazione infrannuale preparata da AZ Fund Management Sa per la distribuzione di un interim dividend e assistenza resa alle controllate AZ Sestante, AZ International Holdings Sa e ai Fondi gestiti da Athenaeum Ltd.
(******) L'importo comprende principalmente i compensi relativi alla Comfort Letter rilasciata per l'emissione del prestito obbligazionario convertibile ed i servizi di attestazione per euro/migliaia 35 relativi all'attività di revisione limitata del bilancio semestrale abbreviato consolidato di Azimut Holding SpA.
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
- 1. I sottoscritti Sergio Albarelli, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2017.
- 2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
- 3. Si attesta, inoltre, che:
3.1. il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
- 3.2. la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione consolidato, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 8 marzo 2018
| L'Amministratore Delegato | Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari |
|---|---|
| (Dott. Sergio Albarelli) | (Dott. Alessandro Zambotti) |
BILANCIO 2017 Azimut Holding SpA
AZIMUT HOLDING SPA
Relazioni e bilancio d'esercizio 2017
| Pagina | ||
|---|---|---|
| Cariche sociali e società di revisione | 214 | |
| 1. 2. 3. 4. |
Relazione sulla gestione Scenario macroeconomico Informazioni generali sulla società Azione Azimut Risultati - Risultati economici - Aggregati patrimoniali - Situazione finanziaria netta - Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di |
215 |
| 5. 6. 7. 8. 9. |
vigilanza - Risultati delle società direttamente controllate Operazioni societarie ed altri eventi di rilievo dell'esercizio Aspetti organizzativi e corporate governance Altre informazioni - Gestione e controllo dei rischi - Informativa sulle operazioni con parti correlate - Rapporti verso imprese del gruppo - Attività di ricerca e sviluppo - Sedi secondarie e filiali - Attività di marketing - Azioni proprie Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio Evoluzione prevedibile della gestione |
|
| Progetto di destinazione dell'utile di esercizio | 240 | |
| - - - - - |
Schemi di bilancio Stato patrimoniale Conto economico Prospetto della redditività complessiva Prospetti delle variazioni del patrimonio netto Rendiconto finanziario |
242 |
| Nota integrativa Parte A – Politiche contabili Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale Parte C – Informazioni sul conto economico Parte D – Altre informazioni |
250 |
Allegati 325
| Allegato A: Elenco delle partecipazioni detenute Allegato B: Elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni |
Pagina |
|---|---|
| Attestazione del bilancio di esercizio | 331 |
CARICHE SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
| Pietro Giuliani | Presidente |
|---|---|
| Sergio Albarelli | Amministratore Delegato |
| Paolo Martini | Co-Direttore Generale |
| Andrea Aliberti | Consigliere |
| Alessandro Zambotti (*) | Consigliere |
| Marzio Zocca | Consigliere |
| Gerardo Tribuzio (**) | Consigliere |
| Susanna Cerini (**) | Consigliere |
| Raffaella Pagani | Consigliere |
| Antonio Andrea Monari | Consigliere |
| Anna Maria Bortolotti | Consigliere |
| Renata Ricotti (***) | Consigliere |
Collegio Sindacale
Vittorio Rocchetti Presidente Costanza Bonelli Sindaco Effettivo Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo Maria Catalano Sindaco Supplente Luca Giovanni Bonanno Sindaco Supplente
Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers SpA
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Alessandro Zambotti
(*) Cooptato a far data dal 3 aprile 2017 e la cui carica è stata confermata dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile 2017
(**) a far data dal 27 aprile 2017 come da Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016
(***) Cooptato in data 4 maggio 2017 in sostituzione della Dott.ssa Paola Mungo
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Signori azionisti,
si sottopone per esame e approvazione il bilancio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2017 che evidenzia un utile netto di euro 208.842.024 (euro 161.942.807 al 31 dicembre 2016).
SCENARIO MACROECONOMICO
La crescita economica è solida nelle principali economie avanzate ed emergenti; non si accompagna tuttavia a una ripresa dell'inflazione, che rimane debole. Nel breve termine le prospettive rimangono favorevoli ma permangono rischi che una correzione al ribasso dei prezzi delle attività finanziarie possa rallentare l'attività economica.
L'attività economica nelle principali economie avanzate ha continuato a espandersi nel secondo semestre del 2017, con un quadro congiunturale che si è mantenuto favorevole negli ultimi mesi dell'anno. Negli Stati Uniti i dati più recenti indicano una crescita sostenuta. Nel Regno Unito i consumi privati mostrano segnali di ripresa e gli indicatori anticipatori suggeriscono per l'ultimo trimestre del 2017 un tasso di espansione in linea con la media dei primi tre. In Giappone i dati congiunturali più aggiornati indicano un'accelerazione dell'attività economica nel quarto trimestre dello scorso anno.
Nei paesi emergenti prosegue la ripresa in atto dal primo semestre del 2017. In Cina la crescita è rimasta stabile negli ultimi mesi dell'anno, dopo aver superato le attese nei trimestri precedenti. Nei mesi estivi il PIL ha accelerato in India e in Brasile.
L'inflazione nelle principali economie avanzate resta contenuta: si colloca poco sopra al 2 per cento negli Stati Uniti mentre oscilla intorno allo 0,5 per cento in Giappone. Continua a fare eccezione il Regno Unito, con una crescita dei prezzi al 3 per cento, cui contribuisce il deprezzamento della sterlina. L'inflazione resta infine moderata nelle principali economie emergenti.
I rischi per l'economia mondiale restano legati a un possibile aumento della volatilità sui mercati finanziari, connesso con un'improvvisa intensificazione delle tensioni geopolitiche, in particolare con la Corea del Nord, e dell'incertezza sulle politiche economiche, che potrebbe incidere negativamente sulla fiducia di famiglie e imprese. Nonostante il raggiungimento di un'intesa sulla prima fase dei negoziati di uscita del Regno Unito dall'Unione europea, si mantiene elevata l'incertezza circa la configurazione dei rapporti tra le due economie. L'esito dell'ultimo incontro tra i paesi aderenti (Stati Uniti, Canada e Messico) all'Accordo nordamericano di libero scambio (North American Free Trade Agreement, NAFTA) per la sua revisione rende meno prevedibile il futuro degli accordi commerciali internazionali. Gli effetti della riforma fiscale negli Stati Uniti approvata il 20 dicembre scorso (Tax Cuts And Jobs Act), che prevede riduzioni delle aliquote fiscali per famiglie e imprese, potrebbero tuttavia costituire un fattore di stimolo per la crescita globale.
IL MERCATO ITALIANO DEL RISPARMIO GESTITO
I dati rilevati da Assogestioni evidenziano che l'esercizio 2017 ha visto proseguire il trend di incremento del patrimonio dell'industria italiana del risparmio gestito che ha chiuso segnando un dato pari a 2.085 miliardi di euro (+7,6% rispetto ai 1.937 miliardi di euro di fine 2016), con una raccolta positiva di circa 97,5 miliardi di euro.
Nel 2017 la raccolta delle gestioni collettive (+78,1 miliardi di euro) ha pesato significativamente rispetto ai mandati di gestione (+19,4 miliardi di euro). La raccolta delle gestioni di portafoglio è provenuta, quasi esclusivamente dalle gestioni di portafogli istituzionali (+15,4 miliardi di euro), mentre le gestioni di portafoglio retail hanno registrato una crescita non significativa seppur positiva (+4,0 miliardi di euro).
IL MERCATO ITALIANO DI DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI E SERVIZI FINANZIARI
A fine dicembre 2017, la rilevazione effettuata da Assoreti ha chiuso con un bilancio record per le reti di consulenti finanziari abilitati: la raccolta netta complessiva, con 39,2 miliardi di euro ed un incremento pari al 18,9% rispetto all'anno precedente, è risultata la più alta mai rilevata dall'Associazione. Le scelte di investimento, nel corso dell'anno, hanno fortemente privilegiato i prodotti del risparmio gestito, con risorse nette pari a 35,0 miliardi di euro ed una crescita dell'89,5% rispetto al 2016, mentre il saldo complessivo delle movimentazioni
sui prodotti in regime amministrato, positivo per 4,2 miliardi di euro, ha subito una consistente flessione (14,5 miliardi nel 2016).
Nell'ambito del risparmio gestito, si evidenzia la prevalenza e la crescita congiunturale degli investimenti netti effettuati direttamente in quote di OICR: la raccolta realizzata sulle gestioni collettive ammonta a 18,8 miliardi di euro (3,3 miliardi nel 2016) e rappresenta il 53,8% dei volumi netti riscontrati nel comparto. Le risorse si concentrano sugli OICR aperti domiciliati all'estero, con volumi netti pari a 15,5 miliardi di euro, mentre il bilancio annuale sui fondi aperti di diritto italiano è positivo per 3,1 miliardi. In crescita anche il risultato di raccolta realizzato sulle gestioni patrimoniali individuali, con investimenti complessivi per 4,2 miliardi di euro (+79,7% rispetto al 2016). In particolare le risorse confluite sulle GPF ammontano a 2,7 miliardi di euro (+93,4%), mentre i volumi netti di investimento sulle GPM sono pari a 1,5 miliardi di euro (+59,4%). La valorizzazione dei premi netti versati, nel corso dell'anno, sui prodotti assicurativi/previdenziali è pari a circa 12,0 miliardi di euro (-6,8% rispetto al 2016). Di questi, 5,4 miliardi sono investiti in unit linked, 4,6 miliardi in polizze multi-ramo e 1,2 miliardi in prodotti vita tradizionali, mentre per le index linked il bilancio è negativo per 182 milioni di euro.
Nel 2017 le risorse nette confluite al sistema di OICR aperti, attraverso l'attività svolta dalle reti, risulta, quindi, pari a 31,7 miliardi di euro, rappresentando il 41,3% degli investimenti netti complessivi effettuati sulle gestioni collettive aperte (76,7 miliardi di euro).
Il saldo delle movimentazioni sugli strumenti finanziari in regime amministrato è negativo per 33 milioni di euro: i dati ripartiti evidenziano la prevalenza degli ordinativi di acquisto sui titoli azionari (3,1 miliardi) e sulla famiglia degli ETP (671 milioni di euro), mentre prevalgono i disinvestimenti sui titoli di Stato (-1,1 miliardi), sulle obbligazioni (-1,7 miliardi) e sui certificates (-1,9 miliardi). La raccolta annuale di liquidità è positiva per quasi 4,2 miliardi di euro.
2. INFORMAZIONI GENERALI SULLA SOCIETA'
Azimut Holding SpA ("Società") è la capogruppo del Gruppo Azimut, che rappresenta la più grande realtà finanziaria indipendente nel mercato italiano, con un patrimonio in gestione di
circa 50 miliardi di euro al 31 dicembre 2017. Il Gruppo è specializzato nella gestione del risparmio ed offre servizi di consulenza finanziaria principalmente attraverso la propria rete di consulenti finanziari.
La Società è quotata alla Borsa di Milano dal luglio 2004 ed è membro, fra gli altri, dell'indice FTSE MIB e Euro Stoxx 600. L'azionariato vede oltre 1.400 fra gestori, consulenti finanziari e dipendenti uniti in un patto di sindacato che garantisce la stabilità e la qualità della performance ed evidenzia un raro esempio di impegno e indipendenza.
La Società svolge attività di direzione e coordinamento del Gruppo Azimut e, al 31 dicembre 2017, ha in forza 20 dirigenti, 14 altre risorse tra quadri e impiegati. Per quanto attiene agli ulteriori dettagli numerici del personale dipendente si rimanda alla Parte C, sezione 9 della Nota Integrativa.
La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.
La Società aderisce, in qualità di consolidante, all'istituto del consolidato fiscale nazionale ex artt. 117 e seguenti del Testo Unico delle Imposte sui Redditi con le controllate Azimut Capital Management SGR SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Enterprises Holding S.r.l. e Azimut Partecipazioni S.r.l. regolando con apposito contratto i rapporti derivanti dal regime di tassazione scelto.
3. AZIONE AZIMUT
La quotazione (prezzo di riferimento) del titolo Azimut è passata da 15,86 euro al 30 dicembre 2016 a 15,97 euro al 30 dicembre 2017.
Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2017 sono 143.254.497 e, a tale data, corrispondono ad una capitalizzazione del titolo pari a circa 2,3 miliardi di euro.
Anche nel corso del 2017 sono proseguite le abituali attività dirette allo sviluppo dei rapporti con gli investitori istituzionali, che rappresentano la parte quantitativamente più rilevante dell'azionariato. In occasione dell'approvazione dei risultati di bilancio e delle relazioni periodiche sono state organizzate conference call seguite da road-show nelle principali piazze finanziarie europee e negli Stati Uniti. A marzo 2018, il titolo Azimut Holding SpA è sotto "copertura" da parte degli analisti finanziari di dodici case d'investimento italiane ed estere.
4. RISULTATI
Risultati economici
| Dati in euro | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Commissioni attive | 2.000.000 | 2.000.000 |
| Commissioni nette | 2.000.000 | 2.000.000 |
| Dividendi e proventi simili | 240.453.618 | 187.869.443 |
| Interessi attivi e proventi assimilati | 86.380 | 190.430 |
| Interessi passivi e oneri assimilati | -10.046.198 | -11.162.874 |
| Utile/perdita da cessione o riacquisto di attività e passività finanziarie | -8.926.414 | 101.830 |
| Margine di intermediazione | 223.567.386 | 178.998.829 |
| Spese amministrative | -21.989.647 | -19.880.685 |
| a) spese per il personale | -9.263.195 | -9.022.259 |
| b) altre spese amministrative | -12.726.452 | -10.858.426 |
| Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali | -979.193 | -983.721 |
| Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri | -120.000 | -30.000 |
| Altri proventi e oneri di gestione | 1.217.701 | 1.756.617 |
| Risultato della gestione operativa | 201.696.247 | 159.861.040 |
| Imposte sul reddito | 7.145.777 | 2.081.767 |
| Utile d'esercizio | 208.842.024 | 161.942.807 |
Il risultato della gestione operativa al 31 dicembre 2017 è pari a 202 milioni di euro (160 milioni di euro al 31 dicembre 2016) attribuibile principalmente ai dividendi che per l'esercizio 2017 ammontano a 240 milioni di euro (188 milioni di euro al 31 dicembre 2016). I dividendi ricevuti dalle società detenute da Azimut Holding SpA includono anche un acconto su dividendi sull'utile 2017 erogato, nel corso del mese di dicembre 2017, dalla controllata AZ Fund Management SA pari a 102 milioni di euro (l'acconto su dividendi sull'utile 2016 incassato nel mese di novembre 2016 dalla stessa società controllata ammontava ad 78 milioni di euro).
Gli interessi passivi ammontano a 10 milioni di euro al 31 dicembre 2017, in leggera diminuzione rispetto al dato del 31 dicembre 2016.
Aggregati patrimoniali
I principali aggregati patrimoniali della Società sono riportati nel seguente prospetto riclassificato.
| Attività | 31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| Assolute | % | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 183.900.103 | 174.788.566 | 9.111.537 | 5% |
| Crediti | 30.893.962 | 15.901.903 | 14.992.059 | 94% |
| Partecipazioni | 623.656.139 | 552.673.445 | 70.982.694 | 13% |
| Attività materiali ed immateriali | 186.118.140 | 186.896.272 | -778.132 | 0% |
| Attività fiscali | 31.205.879 | 29.336.885 | 1.868.994 | 6% |
| Altre voci dell'attivo | 38.706.307 | 16.426.010 | 22.280.297 | 136% |
| Totale attività | 1.094.480.530 | 976.023.081 | 118.457.449 | 12% |
L'analisi delle voci delle Attività evidenzia innanzitutto che il portafoglio di Attività finanziarie disponibili per la vendita, costituito da quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut, si mantiene ad un livello significativo, in linea con il al dato di fine 2016
In aumento i Crediti costituiti prevalentemente dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari per effetto del contratto di servizio di cash pooling attivato dalla Capogruppo nei confronti di alcune sue controllate.
Per quanto riguarda le Partecipazioni, l'incremento di circa 71 milioni di euro registrato rispetto al dato di fine 2016 è ascrivibile (i) ai versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA per circa 35,7 milioni di euro, (ii) ai versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Holding S.r.l. per 4 milioni di euro (iii) ai versamenti a titolo di capertura perdita 2016 e capital contribution a favore della controllata Azimut Financial Insurance SpA per circa 12,4 milioni di euro, (iv) all'acquisto del 45% del capitale sociale di Azimut Libera Impresa SGR SpA (già Futurimpresa SGR SpA) per circa 1,9 milioni di euro e (v) all'acquisto del 49% del capitale sociale di Augustum Opus Sim SpA per circa 1,7 milioni di euro. La voce è inoltre aumentata per 15 milioni di euro e rappresentano il costo alla data del 31 dicembre 2017 del piano di incentivazione a favore dei consulenti finanziari operanti per le società controllate da Azimut Holding SpA.( Azimut Capital Management SGR SpA e Azimut Financial Insurance) per il quale è previsto un compenso in azioni della capogruppo (c.d. Pagamenti basati su azioni). La contropartita di tale posta è iscritta in un'apposita riserva di patrimonio netto.
Le attività materiali e immateriali, che includono avviamenti (circa 150 milioni di euro), software e marchi (circa 36 milioni di euro) e macchine di ufficio, non registrano variazioni degne di nota.
Rilevante l'incremento registrato dalle Altre voci dell'attivo relativamente ai saldi intercompany ed in particolare in aumento il saldo a credito nei confronti di AZ Fund Management SA per effetto del contratto di servizio di cash pooling .
| Passività e patrimonio | 31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| Assolute | % | |||
| Debiti | 11.962.152 | 88.656.657 | -76.694.505 | -87% |
| Titoli in circolazione | 353.815.985 | 226.522.394 | 127.293.591 | 56% |
| Passività fiscali | 54.392.735 | 53.921.113 | 471.622 | 1% |
| Altre voci del passivo | 99.262.040 | 7.910.727 | 91.351.313 | 1155% |
| Capitale | 32.324.092 | 32.324.092 | 0 | 0% |
| Azioni proprie | -130.028.451 | -81.288.161 | -48.740.290 | 60% |
| Strumenti di capitale | 36.000.000 | 70.949.500 | -34.949.500 | -49% |
| Riserve e sovrapprezzi di emissione | 427.909.953 | 415.083.952 | 12.826.001 | 3% |
| Utile dell'esercizio | 208.842.024 | 161.942.807 | 46.899.217 | 29% |
| Totale passività e patrimonio | 1.094.480.530 | 976.023.081 | 118.457.449 | 12% |
Per quanto riguarda le Passività, risulta una riduzione dell'ammontare dei Debiti per effetto dell'estinzione del finanziamento ricevuto dalla controllata Azimut Partecipazioni S.r.l. per 68,5 milioni di euro oltre al pagamento della rata di 10 milioni di euro del finanziamento ottenuto dal Banco BPM SpA.
I Titoli in circolazione sono rappresentati dal prestito obbligazionario "Azimut 2017 – 2022 2%" emesso nel marzo 2017 con conseguente estinzione anticipata del prestito obbligazionario convertibile "Azimut 2013-2020 convertibile 2.125%".
Rilevante l'incremento registrato dalle altre passività relativamente ai saldi intercompany ed in particolare il saldo a debito nei confronti di Azimut Partecipazioni Srl per effetto del contratto di servizio di cash pooling.
L'incremento della voce Azioni Proprie e dovuto all'acquisto di azioni proprie in accordo con le delibere dei Consigli di Amministrazione della società come spiegato nel paragrafo "Eventi di rilievo del periodo".
Situazione finanziaria netta
Il saldo netto della posizione finanziaria al 31 dicembre 2017 è negativa per 160 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2016 (-125 milioni di euro).
Il risultato, oltre alla liquidità generata dalla gestione operativa, sconta per 131 milioni di euro il pagamento dei dividendi agli azionisti, oltre alle seguenti principali operazioni effettuate nel corso dell'esercizio:
- nel corso dell'esercizio 2017 è stato effettuato il versamento nel Fondo Ipo Club per complessivi euro/migliaia 5.200. Azimut Holding Spa alla data del 31 dicembre 2017 detiene circa il 17,5% delle quote del Fondo;
- rimborso anticipato del prestito obbligazionario convertibile "Azimut 2013-2020 subordinato 2,125%" che ha comportato un esborso complessivo pari a circa 279 milioni di Euro a fronte di un valore di iscrizione della passività in bilancio al 31 dicembre 2017 pari a circa 226 milioni di Euro e della relativa componente di equity pari a circa 35 milioni di Euro. Tale rimborso ha altresì comportato l'iscrizione di una perdita in conto economico pari a circa 8 milioni di Euro;
- rimborso del finanziamento erogato nel corso del precedente esercizio da Azimut Partecipazioni Srl pari 68,5 milioni di euro;
- nel corso dell'esercizio 2017, a seguito delle delibere del Consiglio di Amministrazione del 24 maggio 2016 e 4 maggio 2017, Azimut Holding Spa ha proceduto al versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di 35,7 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo;
- il versamento nel corso dell'esercizio 2017 a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Holding S.r.l. per 4 milioni di euro;
- il versamento nel corso dell'esercizio 2017 a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Financial Insurance Spa per 12,5 milioni di euro
- il rimborso, in data 30 giugno 2017, della rata (Linea B) del finanziamento concesso dal Banco Popolare pari a 10 milioni di euro;
- acquisizione, in data 28 luglio 2017, dell'ulteriore 45% del capitale sociale di Azimut Libera Impresa Spa (già Futurimpresa Spa) per 1,9 milioni di euro;
- acquisizione, in data 16 novembre 2017, dell'ulteriore 49% del capitale sociale di Augustum Opus Sim Spa per 1,7 milioni di euro;
- nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate operazioni sulle azioni proprie che hanno portato ad un incremento complessivo di n. 2.926.848 pari ad un controvalore di 48,7 milioni di euro. I dettagli delle operazioni sono spiegati nel paragrafo "Eventi del periodo" della presente bilancio di esercizio.
Durante l'esercizio 2017 la Società ha contabilizzato ricavi per dividendi dalle proprie partecipate pari a 240 milioni di euro, di cui 102 milioni di euro a titolo di acconto da parte di AZ Fund Management SA.
Si evidenzia che la società ha sottoscritto in data 17 febbraio 2017 un contratto di servizio di cash-pooling con le sue controllate AZ Fund Management SA, Azimut Capital Management SpA, Azimut Financial Insurance SpA e Azimut Partecipazioni Srl ai fini di accentrare la tesoreria presso Azimut Holding Spa e rendere più efficiente la gestione della liquidità del Gruppo, pur mantenendo la loro indipendenza giuridica e operativa. Il servizio prestato riguarda esclusivamente l'organizzazione e gestione delle partite di conto corrente non bancario e la compensazione delle transazioni commerciali infragruppo. Il servizio prevede l'applicazione del tasso Euribor a un mese + spread di 10bs.
Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta dettagliata della Società:
| Voci | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| A | Cassa | 7.326 | 6.488 |
| B | Altre disponibilità liquide: | 28.931.809 | 15.901.903 |
| Crediti verso banche | 28.931.809 | 15.901.903 | |
| C | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 174.990.838 | 174.161.870 |
| D | Liquidità A+B+C | 203.929.973 | 190.070.261 |
| E | Crediti finanziari correnti | - | - |
| F | Debiti bancari correnti | - | - |
| G | Parte corrente dell'indebitamento non corrente: | -15.350.685 | -10.575.183 |
| Obbligazioni (Azimut '17-'22 ) | - 5.350.685 |
- | |
| Obbligazioni (Azimut '13-'20 Convertibile) | 0 | -524.073 | |
| Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) | -10.000.000 | -10.051.110 | |
| H | Altri debiti finanziari correnti | - | - |
| I | Indebitamento finanziario corrente F+G+H | -15.350.685 | -10.575.183 |
| J | Indebitamento finanziario corrente netto I-E-D | 188.579.288 | 179.495.078 |
| K | Debiti bancari non correnti | 0 | -10.000.000 |
| Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) | 0 | -10.000.000 | |
| L | Obbligazioni | - 348.465.300 |
-225.998.321 |
| Prestito Obbligazionario Azimut 11-22 | - 348.465.300 |
- | |
| Prestito Obbligazionario Azimut 13-20 Convertibile | 0 | -225.998.321 | |
| M | Altri debiti non correnti |
- | - |
| Finanziamento da Azimut Partecipazioni Srl | - | - 68.605.547 |
|
| N | Indebitamento finanziario non corrente K+L+M | -348.465.300 | -304.603.868 |
| O | Indebitamento finanziario netto J+N | -159.886.012 | -125.108.790 |
Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento alla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005, in particolare al paragrafo "Fondi propri e indebitamento" del capitolo II.
Nei crediti e debiti sono inclusi unicamente quelli di natura finanziaria (sono esclusi quelli di natura commerciale).
Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza
L'evoluzione del patrimonio netto al 31 dicembre 2017 riflette innanzitutto le scelte di destinazione dell'utile effettuate in sede di approvazione del bilancio 2016 che hanno visto il pagamento di 157 milioni di euro a titolo di dividendo e al pagamento degli strumenti finanziari partecipativi detenuti dai "top Key People". Per maggiori dettagli si veda la corrispondente sezione di nota integrativa.
| Sede | Risultato 2017 | Risultato 2016 | ||
|---|---|---|---|---|
| 1 | AZ Fund Management SA | Lussemburgo | 226.845.920 | 223.141.829 |
| 2 | AZ Life Dac | Irlanda | 26.344.710 | 20.545.689 |
| 3 | Azimut Capital Management SGR SpA |
Italia | 15.901.467 | 26.806.416 |
| 4 | Azimut Global Counseling Srl | Italia | - 45.077 - |
401.620 |
| 5 | Azimut Enterprises Holding Srl | Italia | - 169.117 - |
800.640 |
| 6 | AZ International Holdings SA | Lussemburgo | - 1.353.405 |
- 1.167.165 |
| 7 | Azimut Financial Insurance SpA | Italia | 27.594.976 | - 5.908.687 |
| 8 | Azimut Libera Impresa SGR SpA | Italia | 675.199 | 243.992 |
| 9 | Azimut Partecipazioni Srl | Italia | 93.462.915 | 74.305.948 |
| 10 | Azimut Analitycs Srl | Italia | - 158.312 |
- |
Risultati delle società direttamente controllate
AZ Fund Management SA gestisce i fondi multi-comparto di diritto lussemburghese Az Fund 1 e Az Multiasset. Nell'esercizio 2017 la società ha conseguito un risultato positivo di 227 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 223 milioni di euro dell'esercizio 2016.
AZ life Dac è la società irlandese del Gruppo Azimut autorizzata all'esercizio dell'attività assicurativa nel ramo vita in Irlanda con provvedimento della Central Bank of Ireland del 13 gennaio 2004. AZ Life Dac, che opera anche tramite la sede secondaria di Milano, offre al
cliente un'assistenza personalizzata e studiata ad hoc. AZ Life Dac offre infatti soluzioni differenziate in funzione della tipologia della clientela attraverso polizze Unit Linked differenziate anche in funzione delle strategie di investimento del cliente. Nell'esercizio 2017 ha conseguito un risultato positivo di 26 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 21 milioni di euro dell'esercizio 2016.
Azimut Capital Management SGR SpA è una società di gestione del risparmio indipendente che gestisce 13 fondi di diritto italiano armonizzati alla direttiva 2009/65/ce, un fondo hedge di diritto italiano e un fondo pensione, e che presta servizio di gestione su base individuale di portafogli d'investimento per conto terzi, anche in regime di delega. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2017 evidenzia utile netto di 16 milioni euro rispetto a 27 milioni di euro dello scorso esercizio.
Azimut Global Counseling Srl fornisce consulenza in materia di assistenza nella pianificazione finanziaria, ristrutturazione aziendale, ricerca di mercato e marketing, raccolta ed elaborazione dati e informazioni econometriche. Nell'esercizio 2017 ha conseguito una perdita di 45 migliaia di euro rispetto alla perdita di 402 migliaia euro registrata nell'esercizio 2016.
Azimut Enterprises Holding Srl è una holding di partecipazione in società non quotate fra cui Programma 101 Sicaf SpA, Siamosoci Srl e Cofircont Compagnia Fiduciaria SpA che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Programma 101 Sicaf SpA è una società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale mentre Siamosoci Srl svolge attività di "incubatore" di start up. Cofircont Compagnia Fiduciaria SpA è una fiduciaria. Nel corso dell'esercizio la società ha costituito la società Azimut Analitycs Srl con un versamento di euro 6.000 e di cui detiene il 60% del capitale sociale. Nell'esercizio 2017 la società ha conseguito una perdita di 169 migliaia di euro rispetto alla perdita di 801 migliaia euro registrata nell'esercizio 2016.
AZ International Holdings SA è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in 15 paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Dubai e Iran. Nell'esercizio 2017 ha
conseguito una perdita di 1.353 migliaia di euro rispetto ad una perdita di 1.167 migliaia di euro dell'esercizio 2016.
Azimut Financial Insurance SpA ha per oggetto l'attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell'esercizio 2017 ha conseguito una utile di 28 milioni rispetto ad un risultato negativo di 6 milioni di euro dell'esercizio 2016. L'incremento del risultato è ascrivibile all'incasso dell'acconto del dividendo di AZ Fund Management per 38 milioni di euro a seguito del perfezionamento dell'operazione di scissione parziale di Azimut Partecipazione Srl avvenuta il 1° ottobre 2017.
Azimut Libera Impresa SGR SpA (già Futurimpresa SGR SpA) è una società attiva nella gestione dei fondi di private equity. Nell'esercizio 2017 è stato lanciato il fondo IPO Club specializzato in investimenti in SPAC e Prebooking Company, a sostegno delle PMI italiane. Nel mese di Luglio 2017 Azimut Holding SpA ha acquisito l'ulteriore 45% del capitale sociale. Nell'esercizio 2017 ha conseguito un utile di 675 migliaia di euro rispetto ad un utile di 244 migliaia di euro dell'esercizio 2016.
Azimut Partecipazioni Srl è una holding di partecipazione in società non quotate. In data 1° ottobre 2017 ha ceduto per effetto della scissione ad Azimut Financial Insurance SpA il 19% della partecipazione detenuta in AZ Fund Management SA. In data 31 dicembre 2017 è stata autorizzata da Banca d'Italia la fusione nella Azimut Capital Management SGR SpA con efficacia 1° gennaio 2018. Nel 2017 ha conseguito un risultato positivo pari a 93 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo pari a 74 milioni di euro.
Azimut Analitycs Srl è stata costituita in data 25 maggio 2017 da Azimut Enterprises Holding Srl con un versamento di euro 6.000 pari al 60% del capitale sociale. La società ha per oggetto principale la raccolta, l'analisi, l'estrapolazione e la gestione di dati, l'ideazione, la creazione, lo sviluppo, la progettazione e l'implementazione e relativa gestione, anche per conto terzi, di sistemi informatici e/o di software applicativi. Nel 2017 ha conseguito una perdita di 158 migliaia di euro.
5. OPERAZIONI SOCIETARIE ED ALTRI EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO Azimut Holding SpA
Operazioni di capitalizzazione poste in essere da Azimut Holding SpA
Nel corso dell'esercizio 2017, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016 e 4 maggio 2017, Azimut Holding SpA ha proceduto al versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di 35,7 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo.
Operazioni di acquisto azioni proprie poste in essere da Azimut Holding SpA
A far data dal 7 febbraio 2017 Azimut Holding SpA., vista la delibera assunta dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2016, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie al fine di realizzare operazioni di successiva rivendita, ovvero di disporre di azioni proprie da utilizzare a fronte di operazioni di acquisizione o permuta di partecipazioni societarie, costituire la provvista necessaria a dare esecuzione ad eventuali piani di azionariato, ovvero al servizio di strumenti finanziari convertibili in azioni della Società, perseguire altri scopi utili, con l'obiettivo di accrescere il valore della Società, nel rispetto delle vigenti disposizioni normative. Il quantitativo massimo delle azioni acquistabili alla data del 7 febbraio 2017 era pari a complessive 18.263.710 azioni, pari a circa il 13% del capitale. L'acquisto delle azioni poteva essere realizzato in più tranche, per un controvalore indicativo di euro 25.000.000 ad un prezzo massimo di euro 50 (solo per la prima tranche il prezzo massimo di acquisto era sino ad euro 30).
In data 27 febbraio 2017 si è conclusa l'operazione di acquisto della prima tranche per un totale di n. 1.492.550 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a euro 24,8 milioni di euro.
In data 6 giugno 2017 è stata completata la seconda tranche delle operazioni di acquisto per un totale di n. 1.334.000 azioni proprie per un controvalore complessivo pari all'importo di euro 25 milioni.
In data 26 gennaio 2018 è stata infine completata la terza tranche delle operazioni di acquisto per un totale di n. 2.986.200 azioni proprie per un controvalore complessivo pari all'importo di euro 50 milioni.
Emissione di un prestito obbligazionario non convertibile a tasso fisso
In data 20 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile a tasso fisso (il "Prestito Obbligazionario"). In data 22 marzo 2017 la società ha chiuso il collocamento del Prestito Obbligazionario ad un valore pari a euro 350 milioni, una cedola a tasso fisso pari a 2,000% e una durata di 5 anni con scadenza 28 marzo 2022. Le obbligazioni sono state riservate a investitori qualificati, con esclusione di collocamento negli Stati Uniti d'America ed altri Paesi selezionati, e sono quotate presso il Luxembourg Stock Exchange.
Secondo quanto previsto dalle "Use of Proceeds", i proventi dell'emissione del Prestito Obbligazionario potranno essere utilizzati dalla Società per la propria attività e per finanziare potenziali operazioni straordinarie, inclusi possibili riacquisti di equity instruments della Società al momento in circolazione e/o per rimborsare parte dell'indebitamento o per finanziare il riscadenziamento e la composizione dell'indebitamento a lungo termine della Società, inclusa l'offerta di riacquisto relativa al prestito obbligazionario convertibile subordinato denominato "euro 250.000.000 2,125 per cento Subordinated Convertible Bonds due 2020" emesso dalla società nel 2013 e avente scadenza nel 2020.
Riacquisto del prestito obbligazionario convertibile "euro 250,000,000 2.125% Subordinated Convertible Bonds con scadenza 2020"
In data 4 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato l'offerta di riacquisto ai possessori del proprio prestito obbligazionario convertibile denominato "euro 250,000,000 2.125 per cento Subordinated Convertible Bonds due 2020" emesso nel novembre 2013 attraverso un meccanismo di reverse bookbuilding.
In data 5 aprile 2017 alla Scadenza dell'Offerta, sono state validamente offerte dai possessori del bond nell'ambito dell'offerta di riacquisto sopra citata un valore nominale aggregato pari a oltre euro 248.000.000, corrispondenti a 99,4% del valore nominale totale delle Obbligazioni in essere.
Contestualmente, in data 5 aprile 2017 è stata convocata l'assemblea dei portatori delle Obbligazioni (l'"Assemblea"), con all'ordine del giorno la modifica di alcune disposizioni del Trust Deed e dei termini e condizioni delle Obbligazioni, ed in particolare quella relativa alla possibilità di rimborso anticipato da parte dell'Emittente.
L'assemblea si è successivamente tenuta in data 8 maggio 2017 presso gli uffici di Azimut Holding SpA approvando le modifiche di cui all'ordine del giorno e contestualmente Azimut Holding SpA ha esercitato l'opzione di procedere al rimborso anticipato di tutte le Obbligazioni ancora in circolazione e non aderenti all'offerta. L'ammontare complessivo pagato per l'estinzione del prestito obbligazionario convertibile è pari a euro 279,4 milioni.
Assemblea degli azionisti di Azimut Holding SpA del 27 aprile 2017
In data 27 aprile 2017 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.
Approvazione del bilancio per l'esercizio 2016
L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2016 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 161,9 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che verrà corrisposto con pagamento a partire dal 24 maggio 2017, data stacco cedola 22 maggio 2017 e record date 23 maggio 2017. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 1,8 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 17,27 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.
Nomina Amministratori
L'Assemblea ha espresso parere favorevole circa la nomina del Dott. Sergio Albarelli e del Dott. Alessandro Zambotti in qualità di Amministratori. Si informa che il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA. tenutosi il 27 aprile 2017 ha confermato al dott.
Sergio Albarelli la carica di Amministratore Delegato e al dott. Alessandro Zambotti la carica di Chief Financial Officer del Gruppo.
Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti
L'Assemblea ha approvato l'autorizzazione all'acquisto anche in più tranches fino ad un massimo di n. 28.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding SpA. pari al 19,55% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell'acquisto ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding SpA. e massimo unitario non superiore a euro 50.
Relazione sulla remunerazione
L'Assemblea si è espressa favorevolmente in merito alla politica della Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. Inoltre, l'Assemblea ha espresso parere favorevole sulla proposta diretta ad aumentare il rapporto tra componente variabile e componente fissa della remunerazione fino ad un massimo di 2:1.
Nomina Amministratore
In data 4 maggio 2017 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa ha nominato per cooptazione, la dott.ssa Renata Ricotti come consigliere indipendente, in sostituzione di Paola Mungo. Con questa nomina il numero di amministratori indipendenti sale a 4, in linea con le previsioni del codice di autodisciplina e nel rispetto dell'equilibrio tra generi previsto dall'art 147-ter, primo comma ter TUF. Inoltre, sulla base delle dichiarazioni rese dal nuovo Amministratore indipendente e delle informazioni a disposizione della società, il Consiglio, ai sensi dell'art. 144-novies, comma 1-bis del Regolamento Emittenti, ha valutato il possesso dei requisiti di indipendenza definiti dall'art.147-ter, quarto comma e 148, terzo comma del TUIF e dall'art.3 del Codice di Autodisciplina in capo ai suoi componenti.
Rimborso del finanziamento del Banco BPM Spa
In data 30 giugno 2017, la Capogruppo ha proceduto al rimborso della rata (Linea B) del finanziamento concesso dal Banco Bpm Spa per un importo complessivo pari a 10 milioni di euro.
Acquisizione 100% del capitale di Azimut Libera Impresa SGR SpA (già Futurimpresa SGR SpA)
In data 1 agosto 2017 Azimut Holding SpA ha perfezionato un accordo con le Camere di Commercio di Milano, Bergamo, Brescia e Como per acquisire il restante 45% del capitale di Futurimpresa SGR SpA, successivamente ridenominata Azimut Libera Impresa SGR SpA ("Azimut Libera Impresa") a far data dal 4 ottobre 2017, specializzata nella gestione di fondi alternative. A fronte di questa operazione, il cui valore è stato di circa euro 2 milioni, Il Gruppo Azimut ha quindi raggiunto il 100% del capitale della società.
Si ricorda che Azimut Libera Impresa, oltre al fondo di private equity Finanza e Sviluppo Impresa, gestisce il fondo Antares AZ I, lanciato nel 2016 e specializzato in private debt, e il fondo IPO Club, lanciato nel 2017 e specializzato in investimenti in SPAC e Prebooking Company, entrambi a sostegno delle PMI italiane.
Acquisizione del 100% di Augustum Opus SIM
In data 13 novembre 2017 si è perfezionato l'acquisto dell'ulteriore 49% da parte di Azimut Holding Spa dai soci di minoranza di Augustum Opus SIM per un importo complessivo pari a 1,7 milioni di euro. Contestualmente è stata deliberata la fusione per incorporazione della stessa in Azimut Capital Management Sgr SpA con efficacia 1° dicembre 2017.
Operazione di scissione parziale e fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl
Nel corso del 2017 si sono avviate le attività dirette alla realizzazione dell'operazione di scissione parziale di Azimut Partecipazioni Srl in Azimut Financial Insurance SpA ai sensi dell'art. 2506bis del Codice Civile ed alla sua successiva fusione per incorporazione in Azimut Capital Management SGR SpA ai sensi degli artt. 2501ter e 2505 del Codice Civile.
L'intera operazione risponde all'esigenza di semplificare e razionalizzare la struttura societaria del Gruppo in Italia, anche in un'ottica di efficiente distribuzione dei costi e degli utili e prevede l'assegnazione ad Azimut Financial Insurance SpA di una parte della partecipazione detenuta da Azimut Partecipazioni Srl in AZ Fund Management SA, pari al 19% del capitale della stessa, e successivamente, l'incorporazione in Azimut Capital Management SGR SpA di Azimut Partecipazioni Srl, con conseguente trasferimento della rimanente partecipazione in AZ Fund Management SA pari al 30% del capitale sociale della stessa.
L'operazione di scissione parziale ha avuto efficacia 1° ottobre 2017, mentre la fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl nella Azimut Capital Management SGR SpA si è perfezionata con efficacia 1 gennaio 2018.
La scissione parziale e la fusione si sono realizzate senza rapporto di cambio e senza assegnazione di azioni della Società ai soci di Azimut Partecipazioni Srl, in quanto la Capogruppo è unico socio di entrambe le società.
6. ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE
Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana.
Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali", nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.
Per una più dettagliata informativa sulla struttura di corporate governance si rimanda alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance, allegata al bilancio.
7. ALTRE INFORMAZIONI
Gestione e controllo dei rischi
Per quanto attiene ai principali rischi cui Azimut Holding SpA e il Gruppo risultano esposti, i rischi sono stati individuati come segue:
- Rischio strategico
- Rischi connessi alla condotta delle reti commerciali
- Rischio operativo
- Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing
- Rischio reputazionale
- Rischio di mancata compliance alla normativa
- Rischi finanziari
- Rischio di liquidità
Azimut Holding SpA svolge in prevalenza attività di direzione, coordinamento e gestione delle partecipazioni dirette ed indirette e pertanto l'esposizione ai rischi operativi non è significativa. Le società operative del Gruppo provvedono al monitoraggio dei rischi operativi insiti nell'attività specifica delle società di gestione del risparmio. Il processo di monitoraggio dei rischi operativi si articola nelle seguenti attività: mappatura dei rischi, analisi degli eventi di rischio, valutazione dei rischi, gestione dei rischi e reportistica.
Per ulteriori informazioni in merito ai rischi e alle incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti si rimanda a quanto illustrato nel "Bilancio Consolidato di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2017 - Relazione Consolidata sulla Gestione" e nella Parte D - Altre Informazioni, Sezione 2 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" della "Nota Integrativa del Bilancio d'esercizio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2017", nonché nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance.
Informativa sulle operazioni con parti correlate
In attuazione del Regolamento Consob in materia di Parti correlate (delibera n. 17221 del 10 marzo 2010 e successive modifiche), in data 22 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimut-group.com).
Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2017 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza".
Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.
Rapporti verso imprese del gruppo
Per quanto riguarda i rapporti verso le imprese del gruppo si rinvia a quanto evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 5 della Nota Integrativa nell'ambito delle informazioni sulle transazioni con parti correlate.
Attività di ricerca e sviluppo
La Società non svolge attività di ricerca e sviluppo.
Sedi secondarie e filiali
La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.
Attività di marketing, comunicazione e formazione
Nel 2017 le iniziative di marketing sono state indirizzate al supporto commerciale dell'attività dei Financial Partner, con particolare attenzione al miglioramento degli aspetti digitali, tecnologici e lo sviluppo delle competenze. In particolare, sono state implementate nuove
piattaforme digitali volte a proporre, tramite la nostra rete di distribuzione, tool di servizi che estendono il concetto di consulenza patrimoniale finanziaria ad un concetto di consulenza patrimoniale a 360 gradi su tutti gli asset dei nostri clienti.
Anche il 2017 ha visto una forte attivazione della rete in tutto il territorio nazionale nello svolgimento di eventi locali su tematiche finanziarie, previdenziali e culturali e di sponsorizzazioni sportive.
Azioni proprie
Alla data del 31 dicembre 2017 le società controllate da Azimut Holding SpA non detengono, ne hanno detenuto nel corso dell'esercizio azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.
Nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate operazioni sulle azioni proprie che hanno comportato un incremento di n. 2.926.848 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a circa 49 milioni di euro.
Alla data del 31 dicembre 2017 il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding SpA è quindi costituito da n. 13.314.037 titoli, pari al 9,294% del capitale sociale.
8. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2017, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 8 marzo 2018, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:
- In data 1 gennaio 2018 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl nella Azimut Capital Management SGR SpA.
-
In data 26 gennaio 2018 si è conclusa l'operazione di acquisto dell'ulteriore tranche di acquisto azioni proprie deliberata dal Consiglio di Amministratzione della società in data 12 dicembre 2017, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 27 aprile 2017. Nel mese di gennaio 2018 sono state acquistate n. 1.735.200 per un controvalore complessivo di 30 milioni di euro.
-
Nei mesi di gennaio e febbraio 2018 la Società ha effettuato un versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 4 milioni di euro.
- In data 20 febbraio 2018 Azimut Holding S.p.A, tramite la controllata Azimut Capital Management SGR SpA ("Azimut SGR"), ha sottoscritto con Sofia Gestione del Patrimonio SGR SpA in Amministrazione Straordinaria ("Sofia SGR") e Sofia Partners SpA ("Sofia Partners"), quale socio di maggioranza di Sofia SGR, un accordo che prevede l'acquisto da parte di Azimut SGR delle attività di Sofia SGR (il"Ramo d'Azienda"). Il Ramo d'Azienda è destinato principalmente all'esercizio dei servizi di (i) gestione collettiva del risparmio, (ii) gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi, (iii) gestione in regime di delega conferita da soggetti che prestano il servizio di gestione di portafogli di investimento e da parte di OICR, italiani e/o esteri e (iv) consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari. Per effetto dell'operazione di acquisto del ramo, Azimut Capital Management SGR subentrerà nella gestione, tra l'altro, di quattro fondi comuni di investimento aperti istituiti, promossi e attualmente gestiti da Sofia SGR, e incrementerà la propria rete con i 47 consulenti finanziari di Sofia SGR ai quali al 31 dicembre 2017 erano riconducibili assets under management pari a circa 800 milioni di euro. In concomitanza con il trasferimento del Ramo d'Azienda, Azimut Capital Management SGR corrisponderà a Sofia SGR un corrispettivo base pari a 3 milioni di euro nonché, decorsi ventiquattro mesi, l'eventuale residua parte variabile del prezzo che sarà determinata in base all'andamento degli assets under management trasferiti ad Azimut Capital Management SGR e alla loro redditività netta. L'accordo prevede a favore di Azimut Capital Management SGR una serie di dichiarazioni e garanzie sui rischi connessi all'attività svolta dal Ramo d'Azienda sino al suo trasferimento, tipiche per operazioni di tale natura. Il perfezionamento dell'operazione è subordinato, tra l'altro, all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni, assensi e/o nulla osta da parte della Banca d'Italia.
Il bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione della Società del 8 marzo 2018.
9. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Alla luce dei risultati positivi che le società controllate hanno conseguito nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e in virtù dei dividendi proposti in distribuzione dai consigli di amministrazione delle stesse alle relative assemblee, si ritiene che il risultato economico della Società per il prossimo esercizio sarà positivo.
PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO
Signori azionisti,
il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA sottopone alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017.
Tale bilancio evidenzia un utile d'esercizio di euro 208.842.024, che vi proponiamo di destinare nel seguente modo:
- euro 2.472.718, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato, a favore della Fondazione Azimut ONLUS ai sensi dell'articolo 32 del vigente Statuto;
- euro 1 lordi complessivi per ciascuna delle azioni emesse costituenti il capitale sociale agli Azionisti, con esclusione delle azioni proprie eventualmente detenute il giorno precedente alla data di stacco dividendo, quale dividendo pagabile nei termini ordinari;
- assegnazione gratuita, sempre a titolo di dividendo, di n. 1 azione ordinaria Azimut Holding in ragione di ogni 18 azioni ordinarie possedute, con esclusione delle azioni proprie eventualmente detenute il giorno precedente alla data di stacco dividendo. I diritti frazionari risultanti dall'assegnazione delle azioni verranno monetizzati sulla base del prezzo ufficiale risultante dalle transazioni effettuate nell'ultimo giorno di mercato aperto precedente la data di stacco della cedola senza aggravio di spese, commissioni o altri oneri a carico degli azionisti;
- euro 21,48 per ogni Strumento Finanziario Partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo, corrispondente allo 0,00001% dell'utile consolidato, ai sensi dell'art. 32 del vigente Statuto.
Vi proponiamo di porre in pagamento il dividendo e di assegnare le azioni proprie a partire dal 23 maggio 2018, data stacco cedola 21 maggio 2018 e record date 22 maggio 2018.
Milano, 8 marzo 2018
Per il Consiglio d'amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Sergio Albarelli)
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2017
| Voci dell'attivo | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 7.326 | 6.488 |
| 40. | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 183.900.103 | 174.788.566 |
| 60. | Crediti | 30.893.962 | 15.901.903 |
| a) per gestioni di patrimoni | - | - | |
| b) altri crediti | 30.893.962 | 15.901.903 | |
| 90. | Partecipazioni | 623.656.139 | 552.673.445 |
| 100. | Attività materiali | 561.106 | 813.912 |
| 110. | Attività immateriali | 185.557.034 | 186.082.360 |
| 120. | Attività fiscali | 31.205.879 | 29.336.885 |
| a) correnti | 170.731 | 780.980 | |
| b) anticipate | 31.035.148 | 28.555.905 | |
| di cui alla L. 214/11 | - | - | |
| 140. | Altre attività | 38.698.981 | 16.419.522 |
| TOTALE ATTIVO | 1.094.480.530 | 976.023.081 |
Per il Consiglio d' Amministrazione
L'Amministratore Delegato
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Debiti | 11.962.152 | 88.656.657 |
| 20. | Titoli in circolazione | 353.815.985 | 226.522.394 |
| 70. | Passività fiscali: | 54.392.735 | 53.921.113 |
| a) correnti | 1.180.368 | - | |
| b) differite | 53.212.367 | 53.921.113 | |
| 90. | Altre passività | 98.389.673 | 6.758.760 |
| 100. | Trattamento di fine rapporto del personale | 722.367 | 1.121.967 |
| 110. | Fondi per rischi e oneri: | 150.000 | 30.000 |
| b) altri fondi | 150.000 | 30.000 | |
| 120. | Capitale | 32.324.092 | 32.324.092 |
| 130. | Azioni proprie (-) | - 130.028.451 |
- 81.288.161 |
| 140. | Strumenti di capitale | 36.000.000 | 70.949.500 |
| 150. | Sovrapprezzi di emissione | 173.986.916 | 173.986.915 |
| 160. | Riserve | 253.240.924 | 241.103.546 |
| 170. | Riserve da valutazione | 682.113 | - 6.509 |
| 180. | Utile (Perdita) d'esercizio | 208.842.024 | 161.942.807 |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 1.094.480.530 | 976.023.081 |
Per il Consiglio d' Amministrazione
L'Amministratore Delegato
CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2017
| Voci | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Commissioni attive | 2.000.000 | 2.000.000 |
| COMMISSIONI NETTE | 2.000.000 | 2.000.000 | |
| 30. | Dividendi e proventi assimilati | 240.453.618 | 187.869.443 |
| 40. | Interessi attivi e proventi assimilati | 86.380 | 190.430 |
| 50. | Interessi passivi e oneri assimilati | (10.046.198) | (11.162.874) |
| 90. | Utile / Perdita cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie b) passività finanziarie |
(8.926.414) (1.008.935) (7.917.479) |
101.830 108.032 (6.202) |
| MARGINE DI INTERMEDIAZIONE | 223.567.386 | 178.998.829 | |
| 110. | Spese amministrative: | (21.989.647) | (19.880.685) |
| a) spese per il personale | (9.263.195) | (9.022.259) | |
| b) altre spese amministrative | (12.726.452) | (10.858.426) | |
| 120. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (326.053) | (345.795) |
| 130. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (653.140) | (637.926) |
| 150. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (120.000) | (30.000) |
| 160. | Altri proventi e oneri di gestione | 1.217.701 | 1.756.617 |
| RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA | 201.696.247 | 159.861.040 | |
| UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO | |||
| DELLE IMPOSTE | 201.696.247 | 159.861.040 | |
| 190. | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | 7.145.777 | 2.081.767 |
| UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE |
208.842.024 | 161.942.807 | |
| UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO | 208.842.024 | 161.942.807 |
PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 208.842.024 | 161.942.807 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico |
112.075 | (14.160) | |
| 20. | Attività materiali | ||
| 30. | Attività Immateriali | ||
| 40. | Piani a benefici definiti | 112.075 | (14.160) |
| 50. | Attività non correnti in via di dismissione | ||
| 60. | Quota delle riserve di valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto |
||
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico |
576.546 | 2.320.805 | |
| 70. | Coperture di investimenti esteri | ||
| 80. | Differenze di Cambio | ||
| 90. | Copertura dei flussi finanziari | ||
| 100. | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 576.546 | 2.320.805 |
| 110. | Attività non correnti in via di dismissione Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni |
||
| 120. | valutate a patrimonio netto | ||
| 130. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte |
688.621 | 2.306.645 |
| 140. | Redditività complessiva (Voce 10+130) | 209.530.645 | 164.249.452 |
Per il Consiglio d' Amministrazione
L'Amministratore Delegato
| Allocazione risultato esercizio precedente |
Variazioni dell'esercizio | mbre | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni sul patrimonio netto | |||||||||||||
| Voci | Modifica saldi di apertura Esistenza al 31/12/15 |
Esistenze al 01/01/16 | Riserve | Dividendi e altre destinazioni |
Variazioni di riserve | missione nuove azioni E |
Acquisto azioni proprie | straordinaria dividendi Distribuzione |
menti di capitale Variazione stru |
Altre variazioni | mplessiva al 31 mbre 2016 Redditività co dice |
monio netto al 31 dice 2016 Patri |
|
| Capitale | 32.324.092 | 32.324.092 | 32.324.092 | ||||||||||
| Sovrapprezzo emissioni |
173.986.915 | 173.986.915 | 173.986.915 | ||||||||||
| Riserve: | |||||||||||||
| a) di utili | 320.220.357 | 320.220.357 | 51.021.231 | (132.867.308) | 502.510 | 3.360.637 | 242.237.427 | ||||||
| b) altre | (1.133.880) | (1.133.880) | (1.133.880) | ||||||||||
| Strumenti di capitale |
71.452.010 | 71.452.010 | (502.510) | 70.949.500 | |||||||||
| Riserve da Valutazione |
(2.313.154) | (2.313.154) | 2.306.645 | (6.509) | |||||||||
| Azioni Proprie | (80.726.765) | (80.726.765) | (1.791.601) | 1.230.204 | (81.288.162) | ||||||||
| Utili (perdite) di esercizio |
156.753.585 | 156.753.585 | (51.021.231) | (105.732.354) | 161.942.807 | 161.942.807 | |||||||
| Patrimonio netto |
670.563.160 | 670.563.160 | (238.599.662) | 0 | (1.791.601) | 4.590.841 | 164.249.452 | 599.012.190 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2016
| Allocazione risultato esercizio precedente |
Variazioni dell'esercizio | mbre 2017 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni sul patrimonio netto | |||||||||||||
| Voci | Esistenza al 31/12/16 | Modifica saldi di apertura | Esistenze al 01/01/17 | Riserve | Dividendi e altre destinazioni |
Variazioni di riserve | missione nuove azioni E |
Acquisto azioni proprie | Distribuzione straordinaria dividendi |
menti di capitale Variazione stru |
Altre variazioni | mplessiva al 31 mbre 2017 Redditività co dice |
monio netto al 31 dice Patri |
| Capitale | 32.324.092 | 32.324.092 | 32.324.092 | ||||||||||
| Sovrapprezzo emissioni | 173.986.915 | 173.986.915 | 173.986.915 | ||||||||||
| Riserve: | |||||||||||||
| a) di utili | 242.237.427 | 242.237.427 | 3.559.656 | (6.124.371) | (297.908) | 239.374.804 | |||||||
| b) altre | (1.133.880) | (1.133.880) | 15.000.000 | 13.866.120 | |||||||||
| Strumenti di capitale | 70.949.500 | 70.949.500 | (34.949.500) | 36.000.000 | |||||||||
| Riserve da Valutazione | (6.509) | (6.509) | 688.622 | 682.113 | |||||||||
| Azioni Proprie | (81.288.162) | (81.288.162) | (69.712.728) | 20.972.439 | (130.028.451) | ||||||||
| Utili (perdite) di esercizio |
161.942.807 | 161.942.807 | (3.559.656) | (158.383.151) | 208.842.024 | 208.842.024 | |||||||
| Patrimonio netto | 599.012.190 | 599.012.190 | 0 | (158.383.151) | 0 | 0 | (69.712.728) | 0 (26.073.871) | 20.674.531 | 209.530.646 | 575.047.617 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2017
RENDICONTO FINANZIARIO
| Metodo indiretto A. ATTIVITA' OPERATIVA |
||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| 1. Gestione | 218.553.953 | 161.568.058 |
| - risultato d'esercizio (+/-) | ||
| - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su attività/passività finanziarie valutate al fair value (-/+) |
208.842.024 | 161.942.807 |
| - plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) | 0 | 0 |
| - rettifiche di valore nette per deterioramento (+/-) | 0 | 0 |
| 0 | 0 | |
| - rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) | 979.193 | 983.721 |
| accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) | ||
| - imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) | 120.000 | 30.000 |
| - altri aggiustamenti (+/-) | 3.942.780 | (1.431.717) |
| 4.669.955 36.281.304 |
43.246 | |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | 57.357.631 | |
| - attività finanziarie disponibili per la vendita | ||
| - altre attività | (8.282.569) | (626.696) |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | 27.998.735,65 | 57.984.328 |
| - debiti verso banche | 135.577.416 | 57.110.320 |
| (10.000.000) | 58.500.000 | |
| - debiti verso enti finanziari | (68.500.000) | 0 |
| - titoli in circolazione | 122.466.979 | 4.713.024 |
| - altre passività | 91.610.437 | (6.102.704) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | ||
| 317.850.064 | 276.036.009 | |
| B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO | ||
| 1. Liquidità generata da | ||
| 2.000 | 125.000 | |
| - vendite di partecipazioni | 0 | |
| - dividendi incassati su partecipazioni | 0 | 125.000 |
| - vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 0 | |
| - vendite di attività materiali | 2.000 | |
| - vendite di attività immateriali | ||
| - vendite di di rami d'azienda | 0 | 0 |
| 0 | 0 |
| 2. Liquidità assorbita da | ||
|---|---|---|
| (56.185.755) | (57.952.243) | |
| - acquisti di partecipazioni | (55.982.694) | (57.294.379) |
| - acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza | ||
| - acquisti di attività materiali | 0 | 0 |
| - acquisti di attività immateriali | (75.247) | (241.333) |
| (127.814) | (416.531) | |
| - acquisti di e di rami d'azienda | 0 | 0 |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento | ||
| (56.183.755) | (57.827.243) | |
| C. ATTIVITA' DI PROVVISTA | ||
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | (69.712.728) | (561.397) |
| - variazione altre riserve | ||
| - emissioni/acquisti di strumenti di capitale | 15.238.782 | 6.169.791 |
| - distribuzione dividendi e altre finalità | (34.949.500) | (502.510) |
| (158.383.151) | (238.599.662) | |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (247.806.597) | (233.493.778) |
| LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | ||
| 13.859.713 | (15.285.012) | |
| RICONCILIAZIONE | ||
| 2017 | 2016 | |
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | ||
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | 190.070.260 | 205.355.273 |
| 13.859.713 | (15.285.012) | |
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 203.929.973 | 190.070.260 |
Per il dettaglio della voce "Cassa e disponibilità liquide" si rimanda al paragrafo "La posizione finanziaria " della Relazione sulla gestione.
Per il Consiglio d' Amministrazione
L'Amministratore Delegato
NOTA INTEGRATIVA
PARTE A – POLITICHE CONTABILI
A.1 Parte generale
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il bilancio è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards / International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'IFRS Interpretations Committee omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2017, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.
Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2017 si rinvia alla successiva "Sezione 2 – Principi generali di redazione", nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per la società.
Sezione 2 – Principi generali di redazione
Il bilancio d'esercizio è predisposto sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le disposizioni relative a "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 9 dicembre 2016. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio. Si segnala che a partire dall'esercizio 2018, in seguito all'entrata in vigore dei due nuovi principi contabili internazionali IFRS 9 e IFRS 15, non trovano più applicazione le disposizioni allegate al Provvedimento della Banca d'Italia del 9 dicembre 2016 ma le nuove disposizioni emanate dalla stessa il 22 dicembre 2017.
Il presente bilancio è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario (redatto con il metodo indiretto)) e dalla presente nota integrativa. Il bilancio è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.
La nota integrativa è costituita da quattro parti:
Parte A – Politiche contabili
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale
Parte C - Informazioni sul conto economico
Parte D - Altre informazioni
In allegato alla presente nota integrativa sono acclusi e ne costituiscono parte integrante:
- l'elenco delle partecipazioni detenute (allegato A);
- l'elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni (allegato B).
Il bilancio è redatto in unità di euro.
Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri12, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e Isvap (ora IVASS) possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.
Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale della Società, delle linee evolutive di gestione, del modello di business delle società partecipate e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta13, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.
12 Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale".
13 Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.
Il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa della Società.
Il bilancio è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma14, al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2017.
I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili consolidati di Azimut Holding SpA, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio, così come omologati dalla Commissione Europea.
Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella Parte A2. della Nota Integrativa del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017. Allo stato attuale non sussistono principi contabili omologati da parte della Commissioni Europea che prevedano l'applicazione obbligatoria nell'esercizio 2017.
14 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.
In aggiunta a quanto indicato nella citata parte A.2, si segnala che a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2017, sono entrate in vigore le seguenti modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2017.
| Modifiche | Data di pubblicazione IASB |
Data di omologazione |
Data di entrata in vigore |
|---|---|---|---|
| Modifiche allo IAS 12: riconoscimento delle imposte differite attive per perdite non realizzate |
11 gennaio 2016 | 6 novembre 2017 | 1 gennaio 2017 |
| Modifiche allo IAS 7: Disclosure Initiative |
29 gennaio 2016 | 6 novembre 2017 | 1 gennaio 2017 |
| Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efficacia. | |||
|---|---|---|---|
| Principi | Data di | Data di |
| Principi | Data di | Data di | Data di entrata |
|---|---|---|---|
| pubblicazione | omologazione | in vigore | |
| IASB | |||
| IFRS 14 "Attività con | 30 gennaio 2014 | n.a.* | n.a. * |
| regolazione tariffaria" | |||
| IFRS 9 "Strumenti finanziari" | 24 luglio 2014 | 22 novembre 2016 | 1 gennaio 2018 |
| IFRS 16 "Leasing" | 13 gennaio 2016 | 31 ottobre 2016 | 1 gennaio 2019 |
| IFRS 15 ricavi da contratti con i | 28 maggio 2014 e | 22 settembre 2016 | 1 gennaio 2018 |
| clienti e modifiche | 11 settembre 2015 | ||
| IFRS 17 Contratti Assicurativi | 18 maggio 2017 | --- | 1 gennaio 2021 |
| IFRIC 22 Foreign Currency | 17 febbraio 2017 | --- | 1 gennaio 2018** |
| Transactions and Advance | |||
| Consideration | |||
| IFRIC 23 Uncertainty over | 7 giugno 2017 | --- | 1 gennaio 2019** |
| Income Tax Treatments |
| Modifiche | Data di |
Data di |
Data di entrata |
|---|---|---|---|
| pubblicazione IASB |
omologazione | in vigore | |
| Modifiche IFRS 2: classificazione e valutazione delle operazioni di pagamento basato su azioni |
20 giugno 2016 | 26 febbraio 2018 | 1 gennaio 2018 |
| Modifiche IFRS 4: implementazione IFRS 9 – strumenti finanziari |
12 settembre 2016 | 3 novembre 2017 | 1 gennaio 2018 |
| Modifiche IAS 40: Trasferimento di Investimenti Immobiliari |
8 dicembre 2016 | --- | 1 gennaio 2018** |
| Ciclo annuale di miglioramenti 2014 – 2016 agli IFRS |
6 febbraio 2017 |
7 febbraio 2018 | 1 gennaio 2018 |
| Modifiche IFRS 9: pagamento anticipato con compensazione negativa |
12 ottobre 2017 | --- | 1 gennaio 2019** |
| Modifiche IAS 28: interessi di lungo termine in Associates and Joint Ventures |
12 ottobre 2017 | --- | 1 gennaio 2019** |
| Ciclo annuale di miglioramenti 2015 – 2017 agli IFRS |
12 dicembre 2017 | --- | 1 gennaio 2019** |
| Modifiche IAS 19: Modifica piano, limitazione o regolamento |
7 febbraio 2018 | --- | 1 gennaio 2019** |
| Chiarimenti | Data di | Data di | Data di entrata |
| pubblicazione IASB |
omologazione | in vigore | |
| Chiarimenti IFRS 15: ricavi da contratti con i clienti |
12 aprile 2016 | 31 ottobre 2017 | 1 gennaio 2018 |
* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.
** Data identificata dallo IASB. In attesa di conferma da parte dei competenti organi dell'Unione Europea.
A seguito dell'omologazione da parte della Comunità Europea dei nuovi principi IFRS 9 e IFRS 15 che sono entrati in vigore a partire dal 2018, la società ha svolto un' analisi volta
ad approfondire le diverse aree di influenza dei principi e definire i loro impatti qualitativi e quantitativi.
Con gli approfondimenti svolti nell'esercizio 2017, sono stati evidenziati i principali potenziali impatti derivanti dalla prima applicazione (2018) di detti principi.
IFRS 9 – Financial Instruments:(pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
-
introduce i nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
-
con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
-
introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).
Gli impatti sulla società potranno derivare principalmente dalla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari fino ad ora classificati nella voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (attualmente rappresentati da quote di Fondi OICR). Per tali strumenti, non detenuti dalla società con finalità di trading, il nuovo principio conferma la misurazione al fair value, ma con imputazione delle sue variazioni a conto economico anziché in apposita Riserva di Patrimonio Netto. In sede di prima applicazione, le variazioni di fair value rilevate sino a quella data (31 dicembre 2017) rimarranno contabilizzate nel Patrimonio Netto e non verranno mai trasferite al conto economico, nemmeno in caso di cessione dello strumento finanziario che le ha generate. Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2017 tale Riserva da valutazione di Patrimonio Netto risulta positiva per euro 0,7 milioni
IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers: (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) il documento è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi, secondo il nuovo modello, sono:
-
l'identificazione del contratto con il cliente;
-
l'identificazione delle performance obligations del contratto;
-
la determinazione del prezzo;
-
l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
-
i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
L'applicazione di detto principio, stante le caratteristiche delle componenti contabili della società, potrebbe richiedere esclusivamente una maggior richiesta di informativa, senza comportare variazioni contabili di natura quantitativa: il principio infatti, tra l'altro, prescrive un ampio set informativo sulla natura, l'ammontare, la tempistica ed il grado di incertezza dei ricavi, nonché sui flussi di cassa rivenienti dai contratti con la clientela.
Il principio contabile IFRS 16, che sarà applicabile dal 1° gennaio 2019, introduce significative modifiche alla contabilizzazione delle operazioni di leasing/noleggio nel bilancio del locatario/utilizzatore. In particolare, l'applicazione del nuovo principio sarà
da assoggettare ai contratti di leasing/noleggio con durata superiore ai 12 mesi e comporterà: (i) un incremento delle attività registrate in bilancio (gli asset in locazione), (ii) un incremento delle passività (il debito a fronte degli asset locati), (iii) una riduzione dei costi operativi (i canoni di locazione) e (iv) un incremento dei costi finanziari (per il rimborso e la remunerazione del debito iscritto).
Nel corso dell'esercizio 2017 è stato individuato il perimetro degli attuali contratti che potrebbero subire un diverso trattamento contabile: tra questi si segnalano le locazioni degli uffici ed i noleggi a lungo termine delle auto.
Sono in corso le analisi per determinare gli impatti quantitativi derivanti dall'applicazione del principio in oggetto.
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
In data 1 gennaio 2018 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl nella Azimut Capital Management SGR SpA.
In data 26 gennaio 2018 si è conclusa l'operazione di acquisto dell'ulteriore tranche di acquisto azioni proprie deliberata dal Consiglio di Amministrazione della società in data 12 dicembre 2017, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 27 aprile 2017. Nel mese di gennaio 2018 sono state acquistate n. 1.735.200 per un controvalore complessivo di 30 milioni di euro.
Nei mesi di gennaio e febbraio 2018 la Società ha effettuato un versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 4 milioni di euro.
In data 20 febbraio 2018 Azimut Holding S.p.A, tramite la controllata Azimut Capital Management SGR SpA ("Azimut SGR"), ha sottoscritto con Sofia Gestione del Patrimonio SGR SpA in Amministrazione Straordinaria ("Sofia SGR") e Sofia Partners SpA ("Sofia Partners"), quale socio di maggioranza di Sofia SGR, un accordo che prevede l'acquisto da parte di Azimut SGR delle attività di Sofia SGR (il"Ramo d'Azienda"). Il Ramo d'Azienda è destinato principalmente all'esercizio dei servizi di (i) gestione collettiva del risparmio,
(ii) gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi, (iii) gestione in regime di delega conferita da soggetti che prestano il servizio di gestione di portafogli di investimento e da parte di OICR, italiani e/o esteri e (iv) consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari. Per effetto dell'operazione di acquisto del ramo, Azimut Capital Management SGR subentrerà nella gestione, tra l'altro, di quattro fondi comuni di investimento aperti istituiti, promossi e attualmente gestiti da Sofia SGR, e incrementerà la propria rete con i 47 consulenti finanziari di Sofia SGR ai quali al 31 dicembre 2017 erano riconducibili assets under management pari a circa 800 milioni di euro. In concomitanza con il trasferimento del Ramo d'Azienda, Azimut Capital Management SGR corrisponderà a Sofia SGR un corrispettivo base pari a 3 milioni di euro nonché, decorsi ventiquattro mesi, l'eventuale residua parte variabile del prezzo che sarà determinata in base all'andamento degli assets under management trasferiti ad Azimut Capital Management SGR e alla loro redditività netta. L'accordo prevede a favore di Azimut Capital Management SGR una serie di dichiarazioni e garanzie sui rischi connessi all'attività svolta dal Ramo d'Azienda sino al suo trasferimento, tipiche per operazioni di tale natura. Il perfezionamento dell'operazione è subordinato, tra l'altro, all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni, assensi e/o nulla osta da parte della Banca d'Italia.
Il bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione della Società del 8 marzo 2018.
Sezione 4 – Altri aspetti
Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime
La redazione del bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente:
- le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value);
- identificazione degli eventi di perdita ai sensi dello IAS 39;
- le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sugli attivi immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).
A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio
In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2017, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.
1—Attività finanziarie disponibili per la vendita
Criteri di classificazione—Sono classificate nella presente categoria le attività finanziarie detenute dalle società del Gruppo nell'ambito delle proprie politiche di gestione della liquidità. Sono altresì incluse nella presente categoria le interessenze azionarie non qualificabili come di controllo, collegamento e controllo congiunto.
Criteri di iscrizione—Alla data di prima iscrizione, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritte nello stato patrimoniale al loro fair value normalmente corrispondente al corrispettivo pagato per il loro acquisto, maggiorato degli eventuali costi di transazione qualora siano materiali e determinabili.
Criteri di valutazione—Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, con la rilevazione di eventuali variazione di fair value in una specifica riserva di patrimonio netto ("Riserve da valutazione") sino a che l'attività finanziaria non viene dismessa o non viene rilevata una perdita di valore.
La determinazione del fair value delle attività disponibili per la vendita è basata su prezzi rilevati nei mercati attivi o di modelli interni di valutazione come descritto oltre nel paragrafo "Gerarchia del fair value".
La perdita di valore si rileva nel conto economico nel momento in cui il costo di acquisizione, al netto di eventuali rimborsi di capitali e ammortamenti, risulta superiore al suo fair value in maniera "significant" o "prolonged".
Si segnala che relativamente alla verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione del fair value rispetto al valore di prima iscrizione (impairment), la Società si è dotata di una specifica policy che individua soglie di rilevanza della perdita di valore sia in termini assoluti (severity) sia in termini di periodo del protrarsi della perdita (durability), entrambe articolate per tipologia di strumento finanziario.
In particolare, tali soglie di rilevanza sono rappresentate, per quanto riguarda la severity, da (i) perdita pari al 20% per gli "strumenti di debito15" e perdita pari al 30% per gli "altri strumenti finanziari16".
Il requisito della durability è valutato con riferimento ad un arco temporale di 18 mesi per gli "strumenti di debito" e 24 mesi per gli "altri strumenti finanziari": in particolare, per ogni strumento finanziario si verifica se, negli ultimi 18 o 24 mesi, il fair value è stato sistematicamente inferiore al corrispondente costo iniziale.
Al momento della dismissione o della rilevazione di tale perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati rilevati precedentemente nel patrimonio netto, vengono riversati a conto economico. Eventuali riprese di valore a seguito del venir meno dei motivi che avevano originato la perdita di valore, sono contabilizzati con contropartita diretta a riserva di patrimonio netto nel caso di strumenti azionari e a conto economico se relative a strumenti di debito.
Le interessenze azionarie non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto non quotate su mercati attivi, e per le quali non è possibile misurare il fair value in modo attendibile, sono valutate al costo.
Ai fini dell'applicazione del principio IAS 39, paragrafo 61, la società ha individuato le seguenti soglie di impairment, al raggiungimento delle quali la diminuzione di fair value (FV) di uno strumento di capitale quotato in un mercato attivo classificato in AFS è ritenuta significativa o prolungata e quindi indicativa di una oggettiva riduzione di valore.
Criteri di cancellazione—Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono cancellate dal bilancio quando vengono meno i diritti contrattuali al ricevimento dei flussi finanziari inerenti o quando sono cedute con sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici relativi alla proprietà delle attività medesime.
15 Strumenti di mercato monetario, obbligazioni, fondi comuni di investimento monetari ed obbligazionari.
16 Azioni, fondi comuni di investimento azionari, bilanciati, flessibili, fondi di private equity e fondi hedge.
2—Crediti
I crediti includono i crediti verso banche e verso gli enti finanziari, nonché tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.
Criteri di iscrizione e valutazione— Tali crediti, essendo principalmente di natura commerciale, sono valutati al presumibile valore di realizzo inteso come la miglior stima possibile del loro fair value.
Criteri di cancellazione—I crediti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.
3—Partecipazioni
Criteri di classificazione—La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole. Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:
a) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
b) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
c) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;
d) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo.
Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.
Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.
Il costo delle partecipazioni è inoltre incrementato a fronte della contabilizzazione dei piani di incentivazione (cfr. in questo paragrafo la voce "Pagamenti basati su azioni") che prevedono la consegna dei titoli della società a favore dei consulenti finanziari delle società controllate.
Criteri di iscrizione e valutazione—Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—I dividendi delle partecipate sono contabilizzati come ricavi nel momento in cui sorge il diritto al ricevimento degli stessi, ossia quando ne viene deliberata la distribuzione.
Criteri di cancellazione—Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.
4—Attività materiali
Criteri di classificazione—Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, gli automezzi e le macchine d'ufficio strumentali ed attrezzature di qualsiasi tipo, nonché le attività legate alla ristrutturazione degli immobili in affitto.
Criteri di iscrizione e valutazione—Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.
I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.
Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.
5—Attività immateriali
Criteri di classificazione—Le attività immateriali includono l'avviamento, il marchio "Azimut" acquisito al termine del contratto di leasing finanziario e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.
Criteri di iscrizione e valutazione—Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua.
L'avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma ad una verifica periodica dell'adeguatezza del valore di iscrizione in bilancio. Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari
al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.
Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri
6—Attività e passività fiscali
Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.
Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.
7—Altre attività
In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale.
8—Debiti
Criteri di iscrizione e valutazione—I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale.
I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine, rilevati inizialmente per l'ammontare incassato, vengono successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo del tasso d'interesse effettivo. Non essendo presenti costi di transazione ed essendo il tasso d'interesse nominale di tali passività in linea con i tassi di mercato, il costo ammortizzato corrisponde al valore d'iscrizione iniziale.
Le passività rappresentate dagli impegni contrattuali per le commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) sono calcolate sulla base di criteri attuariali e rappresentano la migliore stima della spesa richiesta per estinguerle.
Criteri di cancellazione—I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.
9—Titoli in circolazione
Criteri di classificazione—La voce titoli in circolazione include il prestito obbligazionario emesso da Azimut Holding SpA. Il trattamento contabile dell'emissione del prestito obbligazionario Azimut '17-22 non convertibile e successivo rimborso anticipato tramite riacquisto del bond Azimut '13-20 convertibile, come previsto dal paragrafo 40 dello IAS 32, la società ha contabilizzato l'operazione come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria in quanto "sostanzialmente differente" dalla precedente. Al fine di determinare se una nuova passività finanziaria è "sostanzialmente differente" dalla precedente, la società ha deciso di dotarsi di una politica contabile che prevede l'utilizzo di criteri sia qualitativi (attraverso l'analisi dei termini contrattuali quali scadenza, tasso, tipologia di seniority, presenza di opzioni implicite, ecc.) che quantitativi previsti dall'AG 62 dello IAS 32 secondo la quale i termini sono considerati sostanzialmente differenti se il valore attualizzato dei flussi finanziari secondo i nuovi termini contrattuali, incluso qualsiasi onorario pagato al netto di qualsiasi onorario ricevuto e attualizzato utilizzando il tasso
di interesse effettivo originario, si scosta come minimo del 10 per cento dal valore attualizzato dei restanti flussi finanziari della passività finanziaria originaria.
Criteri di iscrizione—I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto, nel caso di strumento di debito convertibili.
Criteri di valutazione—Successivamente alla rilevazione iniziale le componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.
Criteri di cancellazione—I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
10—Altre passività
Criteri di classificazione—In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale.
Criteri di iscrizione—Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.
Criteri di cancellazione—Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.
11—Trattamento di fine rapporto del personale
Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 100 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2007, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.
I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce 110 "Spese amministrative, a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un'apposita riserva di valutazione.
12—Fondi per rischi e oneri
Criteri di iscrizione—Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se:
- vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
- è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
- può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.
Criteri di valutazione—L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale delle spese che si suppone saranno necessarie per estinguere l'obbligazione laddove l'effetto del valore attuale è un aspetto rilevante. I fatti futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere l'obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno.
Criteri di cancellazione—L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione.
13—Costi e ricavi
I costi e ricavi sono rilevati secondo il principio della competenza economica.
I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo. I ricavi sono rilevati quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti e quando possono essere quantificati in modo attendibile.
Le commissioni e gli altri proventi derivanti dalla prestazione di servizi sono rilevati a conto economico nel momento in cui i servizi stessi sono prestati. I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza.
14—Azioni proprie
Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.
15—Strumenti finanziari partecipativi
Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della capogruppo sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la capogruppo di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della capogruppo in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.
16—Pagamenti basati su azioni
Criteri di classificazione - Si tratta di pagamenti basati su azioni e regolati tramite l'assegnazione di azioni ordinarie di Azimut Holding Spa (assegnazione di diritti a sottoscrivere gratuitamente azioni al raggiungimento di determinate obiettivi di risultato), a fronte delle prestazioni di lavoro offerte dai consulenti finanziari alle società controllate Azimut Capital Management Sgr SpA e Azimut Financial Insurance SpA, durante la durata del Piano.
Criteri di iscrizione - In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute come contropartita degli strumenti rappresentativi del capitale, l'importo imputato rappresenta la miglior stima possibile del fair value tenuto conto degli obbiettivi di risultato alla data del 31 dicembre 2017.
Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali - Per quanto riguarda i pagamenti basati su azioni "equity settled", le passività assunte sono misurate al fair value di queste ultime, iscritte alla voce 160. "Riserve -Altre riserve di capitale". La contropartita è rilevata nella voce 90. "Partecipazioni".
A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie
Nel corso dell'esercizio la Società non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli.
A.4 Informativa sul fair value
Informazioni di natura qualitativa
In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, la Società classifica le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:
- livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
- livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);
- livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.
Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.
Tra i principali criteri seguiti dalla Società, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti di livello 1 i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Trade Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione.
Informazioni di natura quantitativa
A.4.5 Gerarchia del fair value
| A.4.5.1 Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione | ||
|---|---|---|
| per livelli di fair value |
| Attività/Passività finanziarie misurate al fair value |
Livello 1 | Livello 2 |
Livello 3 |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. | Attività finanziarie detenute per la | ||||
| negoziazione | |||||
| 2. | Attività finanziarie valutate al fair value | ||||
| 3. vendita |
Attività finanziarie disponibili per la | 183.900.103 | 183.900.103 | ||
| 4. | Derivati di copertura | ||||
| 5. | Attività materiali | ||||
| 6. | Attività Immateriali | ||||
| Totale | 183.900.103 | 183.900.103 | |||
| 1. | Passività finanziarie detenute per la | ||||
| negoziazione | |||||
| 2. | Passività finanziarie valutate al fair | ||||
| value | |||||
| 3. | Derivati di copertura | ||||
| Totale |
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
La Società alla data del presente bilancio non detiene attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente di livello 3.
A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"
La società non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide – Voce 10
La voce presenta un saldo di 7.326 euro (6.488 euro al 31 dicembre 2016) ed include la cassa contanti in euro e valuta estera.
Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40
La voce presenta un saldo di 183.900.103 euro con un incremento di 9.111.537 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 174.788.566 euro al 31 dicembre 2016).
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Valori | Livello 1 | Livello 2 |
Livello 3 |
Livello 1 | Livello 2 |
Livello 3 |
|
| 1. Titoli di debito - di cui: Titoli di Stato |
|||||||
| 2. Titoli di capitale e quote di OICR 3. Altre Attività |
183.900.103 | 174.788.566 | |||||
| Totale | 183.900.103 | 174.788.566 |
4.1 Composizione della voce 40 "Attività finanziarie disponibili per la vendita"
La voce "Quote di OICR" Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità della Società.
4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti
| Voci/Valori | Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | |||||
| a) Governi e Banche Centrali | |||||
| b) Altri enti pubblici | |||||
| c) Banche | |||||
| d) Enti finanziari | |||||
| e) Altri emittenti | 183.900.103 | 174.788.566 | |||
| Totale | 183.900.103 | 174.788.566 |
Per quanto riguarda natura e identità dei rischi derivanti dalle suddette attività finanziarie si rinvia al paragrafo sezione 2 parte D "Altre Informazioni – Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura".
Sezione 6 - Crediti – Voce 60
6.1 Dettaglio della voce 60 "Crediti"
La voce presenta un saldo di 30.893.962 euro in aumento di 14.992.059 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 15.901.903 euro al 31 dicembre 2016).
La voce Crediti verso banche risulta così composta:
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dettaglio/Valori | Val. | Fair value | Val. bilancio |
Fair value | ||||
| bilancio | L1 | L 2 |
L 3 |
L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni: |
||||||||
| 1.1 gestione di O.I.C.R. | ||||||||
| 1.2 gestione individuale | ||||||||
| 1.3 gestione di fondi pensione | ||||||||
| 2. Crediti per altri servizi: | ||||||||
| 2.1 consulenze | ||||||||
| 2.2 funzioni aziendali in outsourcing | ||||||||
| 2.3 altri | ||||||||
| 3. Altri crediti: | 30.893.962 | 30.893.962 | 15.901.903 | 15.901.903 | ||||
| 3.1 pronti contro termine | ||||||||
| - di cui: su Titoli di Stato | ||||||||
| - di cui: su altri titoli di debito | ||||||||
| - di cui: su titoli di capitale e quote | ||||||||
| 3.2 depositi e conti correnti | 30.893.962 | 30.893.962 | 15.901.903 | 15.901.903 | ||||
| 3.3 altri | ||||||||
| 4. Titoli di debito | ||||||||
| Totale | 30.893.962 | 30.893.962 | 15.901.903 | 15.901.903 |
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
La voce è costituita dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari remunerati a tassi di mercato.
| Banche | Enti Finanziari | Clientela | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Composizione/Controparte | di cui: del gruppo della SGR |
di cui: del gruppo della SGR |
di cui: del gruppo della SGR |
|||
| 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni: |
||||||
| 1.1 gestione di O.I.C.R. 1.2 gestione individuale 1.3 gestione di fondi pensione 2. Crediti per altri servizi 2.1 consulenze 2.2 funzioni aziendali in outsourcing 2.3 altri |
||||||
| 3. Altri crediti | 30.893.962 | |||||
| 3.1 pronti contro termine | ||||||
| di cui: su titoli di Stato | ||||||
| di cui: su altri titoli di debito | ||||||
| di cui: su titoli di capitale e quote | ||||||
| 3.2 depositi e conti correnti | 30.893.962 | |||||
| 3.3 altri | ||||||
| Totale 31.12.17 | 30.893.962 | |||||
| Totale 31.12.16 | 15.552.575 | 349.328 | 349.328 |
6.2 Crediti: composizione per controparte
Sezione 9 - Partecipazioni – Voce 90
La voce presenta un saldo di 623.656.139 euro (552.673.445 euro al 31 dicembre 2016) con un incremento di euro 70.982.694 rispetto allo scorso esercizio.
9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
I dettagli informativi delle partecipazioni detenute dalla società sono riportati, con riferimento ai bilanci delle società controllate in via esclusiva al 31 dicembre 2017, nell'allegato A alla presente nota integrativa.
Con riferimento al valore delle partecipazioni detenute dalla Società, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 36 in materia di impairment test, si è proceduto a verificare la congruità dei valori iscritti al fine di verificare che non sussistessero situazioni di perdite di valore. Per la metodologia utilizzata si veda quanto descritto nell'ambito del paragrafo "impairment test" nella successiva sezione 11.1.
| Partecipazioni di gruppo |
Partecipazioni non di gruppo |
Totale | |
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 552.673.445 | 552.673.445 | |
| B. Aumenti | 70.982.694 | 70.982.694 | |
| B.1 Acquisti | 3.584.567 | 3.584.567 | |
| B.2 Riprese di valore | |||
| B.3 Rivalutazioni | |||
| B.4 Altre variazioni | 67.398.127 | 67.398.127 | |
| C. Diminuzioni | - | - | |
| C.1 Vendite | - | ||
| C.2 Rettifiche di valore | |||
| C.3 Altre variazioni | - | ||
| D. Rimanenze finali | 623.656.139 | 623.656.139 |
9.2 Variazioni annue delle partecipazioni
La voce "aumenti" è così composta come segue:
- acquisti, si riferisce a
- acquisizione del 45% del capitale sociale di Azimut Libera Impresa SGR SpA per 1.899.691 euro;
- acquisizione del 49% del capitale sociale di Augustum Opus Sim SpA per 1.684.876 euro.
- altre variazioni, si riferisce a
-
versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di AZ International Holdings SA con sede in Lussemburgo per 35.700.000 euro, Azimut Enterprises Holding Srl per 4.039.440 euro e Azimut Global Counseling Srl per 200.000 euro effettuati nel corso dell'esercizio;
-
versamenti a titolo di copertura perdite esercizio 2016 e contributi in conto aumento di capitale sociale a favore di Azimut Financial Insurance SpA per 12.458.687euro
- per euro 15.000.000 riguarda il valore corrente, portato ad incremento della voce "Partecipazioni", equivalente al fair value alla data del 31 dicembre 2017 del piano di incentivazione a favore dei consulenti finanziari del Gruppo, con contropartita iscritta in una riserva di patrimonio netto.
Sezione 10 - Attività materiali – Voce 100
10.1 Composizione della voce 100 "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"
La voce presenta un saldo di 561.106 euro con un decremento di 252.806 euro rispetto allo scorso esercizio (813.912 euro al 31 dicembre 2016).
| Attività/Valori | Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1. Di proprietà | 561.106 | 813.912 |
| a) terreni | ||
| b) fabbricati | ||
| c) mobili | 23.429 | 25.645 |
| d) strumentali | ||
| e) altri | 537.677 | 788.267 |
| 2. Acquisite in leasing finanziario | ||
| a) terreni | ||
| b) fabbricati | ||
| c) mobili | ||
| d) strumentali | ||
| e) altri | ||
| Totale | 561.106 | 813.912 |
La composizione della voce è illustrata nella seguente tabella:
La voce "altri" è rappresentata da macchine ufficio elettroniche (personal computer, stampanti e monitor) e dall'impianto telefonico.
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impian | Altri | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ti elettro |
||||||
| nici | ||||||
| A. Esistenze iniziali lorde | 174.244 | - | 1.955.204 | 2.129.448 | ||
| A. 1 Riduzioni di valore totali nette | - 148.599 |
- | - 1.166.937 | -1.315.536 | ||
| A.2 Esistenze iniziali nette | ||||||
| B. Aumenti | 25.645 6.719 |
788.267 86.756 |
813.912 93.475 |
|||
| B.1 Acquisti | ||||||
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | 6.719 | 79.592 | 86.311 | |||
| B.3 Riprese di valore | ||||||
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: |
||||||
| a) patrimonio netto | ||||||
| b) conto economico | ||||||
| B.5 Differenze positive di cambio | ||||||
| B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento |
||||||
| B.7 Altre variazioni | 7.164 | 7.164 | ||||
| C. Diminuzioni | 8.935 | 337.346 | 346.281 | |||
| C.1 Vendite | ||||||
| C.2 Ammortamenti | 20.228 | 20.228 | ||||
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: |
8.935 | 317.118 | 326.053 | |||
| a) patrimonio netto | ||||||
| b) conto economico | ||||||
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: |
||||||
| a) patrimonio netto | ||||||
| b) conto economico | ||||||
| C.5 Differenze negative di cambio | ||||||
| C.6 Trasferimenti a: | ||||||
| a) attività materiali detenute a scopo |
10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
| di investimento | |||
|---|---|---|---|
| b) attività in via di dismissione | |||
| C.7 Altre variazioni | |||
| D. Rimanenze finali nette | |||
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | 23.429 | 537.677 | 561.106 |
| - 157.534 |
- 1.504.283 - | 1.661.817 | |
| D. Rimanenze finali lorde | |||
| 180.963 | 2.041.960 | 2.222.923 | |
| Valutazione al costo | 23.429 | 537.677 | 561.106 |
Gli ammortamenti sono calcolati in base alle aliquote riportate di seguito:
| Descrizione | Aliquota |
|---|---|
| Automezzi | 25% |
| Macchine ufficio elettroniche | 20% |
| Mobili e arredi | 12% |
| Impianti telefonici | 25% |
| Altri beni | 25% |
Sezione 11 - Attività immateriali – Voce 110
La voce presenta un saldo di 185.557.034 euro, in diminuzione di 525.326 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 186.082.360 euro al 31 dicembre 2016). La voce è composta come segue:
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività Attività valutate al valutate al fair costo value |
Attività valutate al costo |
Attività valutate al fair value |
|||
| 1. Avviamento | 149.829.431 | 149.829.431 | |||
| 2. Altre attività immateriali | 35.727.603 | 36.252.929 | |||
| 2.1 generate internamente | |||||
| 2.2 altre | 35.727.603 | 36.252.929 | |||
| Totale | 185.557.034 | 186.082.360 |
11.1 Composizione della voce 110 "Attività immateriali"
Il valore della voce "Avviamento", ammontante originariamente a euro 176,3 milioni, di cui 26,4 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali e corrispondente alla parte di disavanzo di fusione non allocato a maggior valore delle partecipazioni, si riferisce al "Goodwill" pagato da Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA) per l'acquisizione del Gruppo attraverso l'acquisto, nel corso dell'esercizio 2002, dell'intero capitale sociale della società Azimut Holding SpA incorporata nel dicembre dello stesso anno.
Il valore della voce "Altre attività immateriali - altre" si riferisce al costo di acquisto del software (389.379 euro) e al marchio "Azimut".
Impairment test
Con riferimento alle voci avviamento e marchio (qualificato come attività immateriale con vita utile indefinita), come previsto dallo IAS 36 – "Riduzione di valore durevole delle attività", la Società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio, sottopone i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite durevoli: qualora l'analisi evidenzi la non sostenibilità dei saldi contabili, la Società procede alla rilevazione della perdita di valore dell'attività.
Si evidenzia che ai fini dell'impairment test effettuato a livello di Gruppo sono state identificate due cash generating unit (CGU) cui è riferibile essenzialmente l'attività del Gruppo Azimut e a cui sono state allocate, tra le altre, le attività immateriali (avviamento e marchio) sopra menzionate.
La prima CGU, cui sono state allocate le voci avviamento e marchio della Società, è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.
La seconda CGU riconducibile all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings SA, società di diritto lussemburghese controllata al 100% da Azimut Holding SpA con lo scopo di sviluppare la ricerca, l'acquisizione e la gestione delle nuove partnership estere.
Per quanto riguarda l'impairment test della CGU Azimut cui sono state ricondotte le voci avviamento e marchio iscritte nel bilancio d'esercizio si rileva che non sono emersi indicatori di impairment.
Ai fini degli impairment test, il management ha determinato il valore d'uso della CGU Azimut applicando il metodo del Discounted Cash Flow ("DCF") e confrontato tale valore d'uso con il valore contabile delle CGU stessa, comprensiva delle attività immateriali precedentemente menzionate (marchio e avviamento).
La stima del valore d'uso attraverso l'utilizzo del DCF è articolata nelle seguenti fasi.
1—Determinazione dei flussi di cassa unlevered. Per il calcolo dei flussi di cassa unlevered si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo.
Per il calcolo del Cash Flow si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo al lordo di ammortamenti ed proventi/oneri finanziari.
Gli utili sono stati determinati per i primi 5 anni, utilizzando l' "Estensione Piano industriale 2015 – 2019 al 2022". Determinato secondo le seguenti ipotesi:
| Raccolta netta media | 2,5 miliardi di euro per anno |
|---|---|
| Performance media ponderata | 2,5% annuo |
| Crescita dei costi generali | In linea con le previsioni di crescita del personale e della struttura. |
| La crescita dei flussi successiva al 2022 | Costante pari al 2% |
2—Determinazione del tasso di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital, di seguito anche il "WACC") pari al 8,14% sulla base dei seguenti parametri:
| risk free | Tasso BTP a 10 anni, media 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Beta Azimut | Calcolato su un orizzonte temporale di 5 | ||||
| anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: |
|||||
| Bloomberg) | |||||
| Premio per il rischio di mercato | Rendimento aggiuntivo richiesto per |
||||
| investimenti in azioni piuttosto che in titoli | |||||
| risk free (Fonte:Credit Suisse Global Equity | |||||
| Strategy) | |||||
| La struttura finanziaria di Azimut | N/A |
Calcolo costo del capitale:
| WACC | 31/12/2017 |
|---|---|
| Risk free rate | 1,87% |
| Premio per il rischio di mercato | 5.60% |
| Beta Unlevered | 1,121 |
| Premio per il rischio | 5.60% |
| Costo dei mezzi propri (Ke) | 8,14% |
| D / (D+E) | 0% |
| E / (D+E) | 100% |
| WACC | 8,14% |
Attualizzazione dei flussi di cassa lungo l'arco temporale dei 5 anni e del flusso di cassa determinato ai fini del terminal value sulla base del WACC per la stima dell'Enterprise Value della CGU e determinazione del valore d'uso della CGU rettificandolo per la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017.
Sulla base delle considerazioni di cui sopra, il management ha determinato un valore d'uso della CGU Azimut pari a 5.227 milioni di euro, significativamente superiore al valore contabile della CGU stessa pari a 448 milioni di euro, non rilevando perdite di valore.
Inoltre, il valore d'uso della CGU è stato assoggettato ad analisi di sensitivity in relazione a variazioni del WACC e del tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).
La tabella sotto riportata illustra i risultati di tale analisi di sensitivity (dove sull'asse delle ascisse sono indicati i WACC e sull'asse delle ordinate i tassi di crescita terminali) dalla quale non emergono ugualmente perdite durevoli di valore.
| Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| WACC | |||||||||
| 4.778,9 | 5,8% | 6,3% | 6,8% | 7,3% | 7,8% | 8,3% | 8,8% | 9,3% | |
| 0,0% | 4.932,5 | 4.611,7 | 4.338,1 | 4.102,0 | 3.896,2 | 3.715,2 | 3.554,8 | 3.411,6 | |
| 0,5% | 5.336,0 | 4.952,7 | 4.630,3 | 4.355,3 | 4.118,0 | 3.911,2 | 3.729,3 | 3.568,1 | |
| 1,0% | 5.823,7 | 5.358,1 | 4.972,9 | 4.648,8 | 4.372,5 | 4.134,1 | 3.926,2 | 3.743,4 | |
| G | 1,5% | 6.425,0 | 5.848,1 | 5.380,2 | 4.993,1 | 4.667,4 | 4.389,7 | 4.150,1 | 3.941,2 |
| 2,0% | 7.184,8 | 6.452,3 | 5.872,5 | 5.402,3 | 5.013,3 | 4.686,0 | 4.406,9 | 4.166,1 | |
| 2,5% | 8.175,2 | 7.215,6 | 6.479,5 | 5.896,9 | 5.424,4 | 5.033,5 | 4.704,6 | 4.424,2 | |
| 3,0% | 9.520,1 | 8.210,7 | 7.246,4 | 6.506,7 | 5.921,3 | 5.446,5 | 5.053,7 | 4.723,2 | |
| 3,5% | 11.451,2 | 9.561,9 | 8.246,2 | 7.277,3 | 6.534,0 | 5.945,8 | 5.468,6 | 5.073,8 |
Sensitivity Analysis
| Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| -17,5% | -15,0% | -12,5% | -10,0% | -7,5% | -5,0% | -2,5% | ||
| 2% | 4.566,58 | 4.596,90 | 4.627,23 | 4.657,56 | 4.687,88 | 4.718,21 | 4.748,53 | 4778,9 |
11.2 Attività immateriali: variazioni annue
| Totale | |
|---|---|
| A. Esistenze Iniziali | 186.082.360 |
| B. Aumenti | 127.814 |
| B.1 Acquisti | 127.814 |
| B.2 Riprese di valore | |
| B.3 Variazioni positive di fair value | |
| - a patrimonio netto | |
| - a conto economico | |
| B.4 Altre variazioni | |
| C. Diminuzioni | 653.140 |
| C.1 Vendite | |
| C.2 Ammortamenti | 653.140 |
| C.3 Rettifiche di valore | |
| - a patrimonio netto | |
| - a conto economico | |
| C.4 Variazioni negative di fair value | |
| - a patrimonio netto | |
| - a conto economico | |
| C.5 Altre variazioni | |
| D. Rimanenze finali | 185.557.034 |
Gli acquisti di cui sopra si riferiscono unicamente a pacchetti software, le cui aliquote di ammortamento sono le seguenti:
| Descrizione | Aliquota |
|---|---|
| Pacchetti software | 33% |
Sezione 12 - Attività fiscali e passività fiscali – Voce 120 – Voce 70
Attività fiscali
La voce presenta un saldo di 31.205.879 euro in aumento di 1.868.994 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 29.336.885 euro al 31 dicembre 2016).
12.1 Composizione della voce 120 "Attività fiscali: correnti e anticipate"
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| Correnti | 170.731 | 780.980 |
| Anticipate | 31.035.148 | 28.555.905 |
| di cui alla L. 214/2011 | - | |
| Totale | 31.205.879 | 29.336.885 |
La voce "Attività fiscali correnti" è rappresentata principalmente da crediti IRES e IRAP non compensati relativi all'anno 2017.
La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce a:
- euro 5.726.001 alle imposte anticipate sul valore dei canoni di leasing deducibili negli esercizi futuri in virtù dell'operazione di "sale and lease-back" sul marchio Azimut;
- euro 23.067.779 alle imposte anticipate relative alle perdite fiscali;
- euro 1.693.463 alle imposte anticipate relative al riallineamento tra valori civili e fiscali (IRAP) del marchio e dell'avviamento effettuato ai sensi dell'art. 1 comma 51 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) ed iscritte a fronte del recupero a
tassazione degli ammortamenti e degli ulteriori componenti negativi dedotti extra contabilmente (tramite indicazione nel Quadro EC del modello Unico) fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007;
in misura minore alle differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico.
Passività fiscali
La voce presenta un saldo di 54.392.735 euro con un incremento di 471.622 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 53.921.113 euro al 31 dicembre 2016).
| Composizione | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Correnti | 1.180.368 | 0 |
| Differite | 53.212.367 | 53.921.113 |
| Totale | 54.392.735 | 53.921.113 |
| 12.2 Composizione della voce 70 "Passività fiscali: correnti e differite" | ||||
|---|---|---|---|---|
La voce "Passività fiscali differite" accoglie principalmente le imposte differite relative alla differenza tra il valore contabile e il valore fiscale del marchio per 11.686.350 euro e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento pari a 40.847.109 euro. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del marchio, nonché nel caso di cessione delle suddette attività.
| Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
|
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 27.257.677 | 13.801.827 |
| 2. Aumenti | 4.362.842 | 14.469.968 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 4.362.842 | 7.655.268 |
| relative a precedenti esercizi | ||
| dovute al mutamento di criteri contabili riprese di valore |
||
| altre | ||
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 Altri aumenti | 6.814.700 | |
| 3. Diminuzioni | (2.295.664) | (1.014.118) |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | (2.295.664) | (1.014.118) |
| a) rigiri | (2.295.664) | (1.014.118) |
| b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità | ||
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| d) altre | ||
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | ||
| 4. Importo finale | 29.324.855 | 27.257.677 |
12.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
12.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
| Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
|
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 52.652.158 | 51.432.348 |
| 2. Aumenti | 1.837 | 1.945.569 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili |
1.837 | 1.945.569 |
| c) altre 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti |
1.837 | 1.945.569 |
| 3. Diminuzioni | (94.336) | (725.759) |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | (94.336) | (725.759) |
| a) rigiri b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre |
(94.336) | (725.759) |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | ||
| 4. Importo finale | 52.559.659 | 52.652.158 |
| Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
|
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 1.298.228 | 1.270.031 |
| 2. Aumenti | 412.065 | 28.197 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio a) relative a precedenti esercizi |
412.065 | 28.197 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre |
412.065 | 28.197 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.3 Altri aumenti |
||
| 3. Diminuzioni | ||
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | ||
| a) rigiri | ||
| b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità | ||
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| d) altre | ||
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | ||
| 4. Importo finale | 1.710.293 | 1.298.228 |
12.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
12.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
| 1. Esistenze iniziali | 1.268.955 | 369.848 |
| 2. Aumenti | 151.870 | 899.107 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 151.870 | 899.107 |
| relative a precedenti esercizi | ||
| dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 Altri aumenti | 151.870 | 899.107 |
| Altri | ||
| 3. Diminuzioni | ||
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | (768.117) | |
| a) rigiri | ||
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| c) altre | ||
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | (768.117) | |
| 4. Importo finale | 652.708 | 1.268.955 |
Sezione 14 - Altre attività - Voce 140
La voce presenta un saldo di 38.698.981 euro in aumento di 22.279.459 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 16.419.522 euro al 31 dicembre 2016).
14.1 Composizione della voce 140 "Altre attività"
| Composizione | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Crediti verso erario | 3.314.482 | 5.146.668 |
| Altri crediti | 34.998.328 | 10.931.348 |
| Risconti attivi | 386.171 | 341.506 |
| Totale | 38.698.981 | 16.419.522 |
La voce "Crediti verso erario" si riferisce esclusivamente a crediti per IVA.
La voce "Crediti verso società del gruppo" comprende principalmente:
- crediti maturati nei confronti della controllata Azimut Capital Management SGR SpA per 2 milioni di euro, per il compenso delle royalties sul marchio "Azimut" dovute per l'anno 2017, per il riaddebito delle funzioni di controllo per 0,5 milioni di euro e per il riaddebito dell'attività di coordinamento per 1 milione di euro;
- crediti verso le controllate Azimut Capital Management SGR SpA a fronte delle imposte dirette (IRES) rivenienti dall'imponibile positivo del periodo di imposta 2017, trasferite alla capogruppo in virtù dell'adesione all'istituto del consolidato fiscale nazionale per 8 milioni euro;
- crediti verso la controllata AZ Fund Management Sa a fronte del contratto di servizio di cash-pooling per 20 milioni di euro.
PASSIVO
Sezione 1 - Debiti – Voce 10
1.1 Dettaglio della voce 10 "Debiti"
La voce presenta un saldo di 11.962.152 euro in aumento di 76.694.505 euro rispetto all'esercizio precedente (il saldo della voce era pari 88.656.657 euro al 31 dicembre 2016). La voce è così composta:
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| Dettaglio/Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
| 1. Debiti verso reti di vendita: | ||
| 1.1 per attività di collocamento OICR 1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali 1.3 per attività di collocamento fondi pensione |
||
| 2. Debiti per attività di gestione: | ||
| 2.1 per gestioni proprie 2.2 per gestioni ricevute in delega 2.3 per altro |
||
| 3. Debiti per altri servizi: | ||
| 3.1 consulenze | ||
| 3.2 funzioni aziendali in outsourcing | ||
| 3.3 altri | ||
| 4. Altri debiti | ||
| 4.1 pronti contro termine | ||
| di cui: su titoli di Stato | ||
| di cui: su altri titoli di debito | ||
| di cui: su titoli di capitale e quote | ||
| 4.2 altri | 11.962.152 | 88.656.657 |
| Totale | 11.962.152 | 88.656.657 |
| Fair value-Livello 1 | ||
| Fair value - Livello 2 |
||
| Fair value - Livello 3 |
11.962.152 | 88.656.657 |
| Totale fair value | 11.962.152 | 88.656.657 |
Al 31 dicembre 2017 la voce include il debito residuo del finanziamento concesso dal Banco Bpm SpA in data 22 aprile 2008, per un importo iniziale pari a 200 milioni di euro, suddiviso in due linee, A e B, ciascuna di 100 milioni di euro, rimborsabili in più tranche ed aventi rispettivamente scadenza finale il 30 giugno 2013 e il 30 giugno 2018, ad un tasso pari all'Euribor maggiorato di 115 punti base per la Linea A e di 125 punti base per
la linea B. Il finanziamento non è subordinato al rispetto di covenants, né è soggetto a condizioni risolutive espresse.
La variazione in diminuzione del saldo della voce "altri debiti" rispetto al 31 dicembre 2016 è imputabile ad un effetto combinato delle seguenti operazioni: (i) il rimborso della rata del finanziamento concesso dal Banco Bpm SpA (linea B) per 10.000.000 di euro, (ii) il rimborso del finanziamento ricevuto da Azimut Partecipazioni Srl per euro 68.500.000 ricevuto in data 18 novembre 2016 e (iii) il debito verso Azimut Capital Management Sgr SpA sul conto di liquidità per acquisto azioni proprie regolate nei primi giorni di gennaio 2018.
1.2 "Debiti": composizione per controparte
| Composizione/Controparte | Banche | Enti Finanziari | Clientela | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| di cui del gruppo della SGR |
di cui del gruppo della SGR |
di cui del gruppo della SGR |
||||
| 1. Debiti verso reti di vendita | ||||||
| 1.1 per attività di collocamento OICR 1.2 per attività di collocamento gestioni individuali 1.3 per attività di collocamento fondi |
||||||
| pensione | ||||||
| 2. Debiti per attività di gestione: 2.1 per gestioni proprie |
||||||
| 2.2 per gestioni ricevute in delega | ||||||
| 2.3 per altro | ||||||
| 3. Debiti per altri servizi: | ||||||
| 3.1 consulenze ricevute | ||||||
| 3.2 funzioni aziendali in outsourcing | ||||||
| 3.3 altri | ||||||
| 4. Altri debiti | ||||||
| 4.1 pronti contro termine | ||||||
| di cui: su titoli di Stato | ||||||
| di cui: su altri titoli di debito | ||||||
| di cui: su titoli di capitale e quote | ||||||
| 4.2 altri | 10.000.000 | 1.962.152 | ||||
| Totale 31.12.2017 | 10.000.000 | 1.962.152 | ||||
| Totale 31.12.2016 | 20.051.110 | 68.605.547 |
Sezione 2 - Titoli in circolazione – Voce 20
| Voci/Valori | Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fair Value | Fair Value | |||||||
| Valore di bilancio |
Livello 1 |
Livello 2 | Livel lo 3 |
Valore di bilancio |
Livell o 1 |
Livello 2 | Livello 3 | |
| 1. Titoli - obbligazioni - altri titoli |
353.815.985 | 353.815.985 | 226.522.394 | 244.237.783 | ||||
| Totale | 353.815.985 | 353.815.985 | 226.522.394 | 244.237.783 |
2.1 Composizione della voce 20 "Titoli in circolazione"
La voce comprende unicamente il prestito obbligazionario "Azimut 2017-2022 2,000%" per euro 353.815.985 composto da originarie n. 3.500 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata cinquennale emesso in data 27 marzo 2017. I dettagli dell'operazione sono spiegati nella relazione sulla gestione "Eventi del periodo". L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2017 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 2,000% pagabile annualmente.
Nel mese di maggio 2017 la società ha riacquistato il proprio prestito obbligazionario convertibile denominato "euro 250,000,000 2.125 per cento Subordinated Convertible Bonds due 2020" emesso nel novembre 2013 attraverso un meccanismo di reverse bookbuilding.
2.2 Titoli subordinati
La società non ha emesso titoli subordinati
Sezione 7 - Passività fiscali – Voce 70
La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 12 dell'attivo della presente nota integrativa, alla quale si rimanda.
Sezione 9 - Altre passività – Voce 90
La voce presenta un saldo di 98.389.673 euro in aumento di 91.630.913 euro rispetto allo scorso esercizio (6.758.760 euro al 31 dicembre 2016).
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| Debito verso fornitori | 2.178.586 | 2.067.997 |
| Debiti verso organi sociali | 308.421 | 229.437 |
| Debiti verso erario | 443.956 | 430.427 |
| Debiti verso enti previdenziali | 255.764 | 250.851 |
| Debiti verso personale dipendente | 1.489.696 | 1.629.290 |
| Altri debiti | 93.713.250 | 2.150.758 |
| Totale | 98.389.673 | 6.758.760 |
9.1 Composizione della voce 90 "Altre passività":
La voce "Altri debiti" comprende debiti verso la controllata Azimut Financial Insurance SpA, a fronte delle imposte dirette (IRES) trasferite alla Società in virtù dell'adesione all'istituto del consolidato fiscale nazionale e il debito verso la controllata Azimut Partecipazioni Srl a fronte del contratto di servizio di cash pooling.
Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 100
La voce presenta un saldo di 722.367 euro in diminuzione di 399.600 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 1.121.967 euro al 31 dicembre 2016).
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 1.121.967 | 908.579 |
| B. Aumenti | 113.483 | 219.468 |
| B1. Accantonamento dell'esercizio | 113.483 | 131.632 |
| B2. Altre variazioni in aumento : | 87.836 | |
| C. Diminuzioni | 513.083 | 6.080 |
| C1. Liquidazioni effettuate | 354.676 | 6.080 |
| C2. Altre variazioni in diminuzione | 158.407 | |
| D. Esistenze finali | 722.367 | 1.121.967 |
| 10.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue | |
|---|---|
Nella Voce "altre variazioni in diminuzione" è ricompresa l'utile attuariale dell'esercizio che trova diretta contropartita in apposita riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto fiscale e dell'imposta sostitutiva.
10.2 "Altre informazioni"
Come indicato Parte A - Sezione A.2 relativa ai principi contabili adottati per le singole voci di bilancio, il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate: Ipotesi demografiche
Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:
- Turnover: 1,5% costante;
- Anticipazione: 2% costante;
- Quota anticipata: 70%.
Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.
Ipotesi finanziarie
La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.
-
Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%.
-
Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.
Sezione 11 – Fondi per rischi e oneri − Voce 110
11.1 Composizione della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"
La voce al 31 dicembre 2017 presenta un saldo di euro 150.000 (euro 30.000 al 31 dicembre 2016).
11.2 Variazioni nell'esercizio della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"
La variazione in aumento della voce rispetto al 31 dicembre 2017 è attribuibile all'accantonamento per controversie legali effettuato nell'esercizio pari al valore attuale dell'onere che si stima sarà necessario per estinguere le obbligazioni.
| Altri Fondi | Importo |
|---|---|
| Saldo iniziale | 30.000 |
| Accantonamenti | 150.000 |
| Utilizzi | 30.000 |
| Altro | |
| Totale 31/12/2017 | 150.000 |
Sezione 12 - Patrimonio – Voci 120, 130, 140, 150, 160 e 170
La composizione del patrimonio netto è di seguito dettagliata.
12.1 Composizione della voce 120 "Capitale"
| Tipologie | Importo |
|---|---|
| 1. Capitale | 32.324.092 |
| 1.1 Azioni ordinarie | 32.324.092 |
| 1.2 Altre azioni | - |
Alla data del 31 dicembre 2017 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di 32.324.092 euro.
12.2 Composizione della voce 130 "Azioni Proprie"
| Tipologie | Importo |
|---|---|
| 1. Azioni Proprie | 130.028.451 |
| 1.1 Azioni ordinarie | 130.028.451 |
| 1.2 Altre azioni | - |
Alla data del 31 dicembre 2017 Azimut Holding SpA detiene n. 13.314.037 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 9,766 euro.
12.3 Composizione della voce 140 "Strumenti di capitale"
La voce presenta un saldo pari a 36.000.000 euro ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente.
12.4 Composizione della voce 150 "Sovrapprezzi di emissione"
La voce al 31 dicembre 2017 presenta un saldo di euro 173.986.915 euro, invariato rispetto al 31 dicembre 2016.
12.5 Altre informazioni
12.5.1 Composizione della voce 160 "Riserve"
| Legale | Altre riserve | Totale | |
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 6.464.818 | 234.638.729 | 241.103.547 |
| B. Aumenti | 18.559.656 | 18.559.656 | |
| B.1 Attribuzioni di utili | 3.559.656 | 3.559.656 | |
| B.2 Altre variazioni | 15.000.000 | 15.000.000 | |
| C. Diminuzioni | (6.422.279) | (6.422.279) | |
| C.1 Utilizzi - copertura perdite - distribuzione - trasferimento a capitale C.2 Altre variazioni |
(6.422.279) | (6.422.279) | |
| D. Rimanenze finali | 6.464.818 | 246.776.106 | 253.240.924 |
Di seguito si indica il dettaglio della composizione del patrimonio netto con evidenza dell'origine e del grado di disponibilità e distribuibilità delle diverse poste, come previsto dall'art. 2427 comma 7bis del Codice Civile.
| Possibilità di utilizzazio |
Quota | Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Natura/descrizione | Importo | ne | disponibile | Per copertura perdite |
Per altre ragioni |
| Capitale | 32.324.092 | ||||
| Riserva di capitale: | |||||
| Riserva per azioni proprie | -130.028.451 | ||||
| Riserva per azioni o quote di società controllante |
|||||
| Riserva da soprapprezzo azioni | 173.986.915 | A,B,C | 173.986.915 | ||
| Altre riserve | 13.866.120 | ||||
| Strumenti di capitale | 36.000.000 | ||||
| Riserve di utili: | |||||
| Riserva legale | 6.464.818 | B | 6.464.818 | ||
| Riserva utili indivisi | 232.909.986 | A,B,C | 232.909.986 | ||
| Totale | 365.523.480 | 413.361.719 |
DETTAGLIO VOCI PATRIMONIO NETTO (Art. 2427 n. 7bis)
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci
| Attività finanziarie disponibili per la vendita |
TFR | Totale | |
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 70.430 | -76.939 | -6.509 |
| B. Aumenti | 5.881.709 | 158.407 | 6.040.116 |
| B.1 Variazioni positive di fair value |
4.701.527 | 4.701.527 | |
| B.2 Altre variazioni |
1.180.182 | 158.407 | 1.338.589 |
| C. Diminuzioni | 5.305.162 | 46.331 | 5.351.493 |
| C.1 Variazioni negative di fair value |
3.936.619 | 3.936.619 | |
| C.2 Altre variazioni |
1.368.543 | 46.331 | 1.414.874 |
| D. Rimanenze finali | 646.976 | 35.137 | 682.113 |
12.5.2 Composizione della voce 170 "Riserve da valutazione"
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Sezione 1 - Commissioni Attive e Passive–Voce 10 e 20
La voce presenta un saldo di 2.000.000 euro invariato rispetto allo scorso esercizio e si riferisce alle royalties sul marchio "Azimut" di competenza dell'esercizio, addebitate ad Azimut Capital Management SGR SpA.
1.1 "Commissioni attive e passive"
| SERVIZI | Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Comm. Attive |
Comm. Passive |
Comm. Nette | Comm. Attive |
Comm. Passive |
Comm. Nette | |
| A. GESTIONE DI PATRIMONI | ||||||
| 1. Gestioni proprie | ||||||
| 1.1 Fondi comuni | ||||||
| - Commissioni di gestione | ||||||
| - Commissioni di incentivo | ||||||
| - Commissioni di sottoscrizione/rimborso |
||||||
| - Commissioni di switch | ||||||
| - Altre commissioni | ||||||
| Totale commissioni da fondi comuni |
||||||
| 1.2 Gestioni individuali | ||||||
| - Commissioni di gestione | ||||||
| - Commissioni di incentivo | ||||||
| - Commissioni di sottoscrizione/rimborso |
||||||
| - Altre commissioni | ||||||
| Totale commissioni da gestioni individuali |
||||||
| 1.3 Fondi pensione aperti | ||||||
| - Commissioni di gestione | ||||||
| - Commissioni di incentivo | ||||||
| - Commissioni di sottoscrizione/rimborso |
||||||
| - Altre commissioni | ||||||
| Totale commissioni da fondi pensione aperti |
||||||
| 2. Gestioni ricevute in delega | ||||||
| - Commissioni di gestione | ||||||
| - Commissioni di incentivo | ||||||
| - Altre commissioni | ||||||
| Totale commissioni da gestioni ricevute in delega |
| TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE (A) |
||||
|---|---|---|---|---|
| B. ALTRI SERVIZI | ||||
| - Consulenza | ||||
| - Commissioni Royalties | 2.000.000 | 2.000.000 | 2.000.000 | 2.000.000 |
| TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI (B) |
2.000.000 | 2.000.000 | 2.000.000 | 2.000.000 |
| COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) |
2.000.000 | 2.000.000 | 2.000.000 | 2.000.000 |
Sezione 2 - Dividendi e proventi simili – Voce 30
La voce presenta un saldo di 240.453.618 euro, in aumento di 52.584.175 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 187.869.443 euro al 31 dicembre 2016).
2.1 Composizione della voce 30 "Dividendi e proventi simili"
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Proventi | Dividendi | Proventi da aliquote O.I.C.R |
Dividendi | Proventi da aliquote O.I.C.R. |
|
| 1. Attività finanziarie detenute | |||||
| per la negoziazione 2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 3. Attività finanziarie al fair Value 4. Partecipazioni |
240.198.386 | 255.232 | 187.614.211 | 255.232 | |
| Totale | 240.198.386 | 255.232 | 187.614.211 | 255.232 |
La composizione della voce "dividendi da partecipazioni" è di seguito dettagliata:
| Descrizione | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Azimut Consulenza SIM SpA | ||
| 66.780.000 | ||
| Azimut Capital Management SGR SpA | 26.800.000,00 | 25.500.000 |
| AZ Fund Management SA | 137.578.994 | 90.452.461 |
| AZ Life Dac | 3.900.000 | |
| Augustum Opus SIM SpA | 1.519.392 | 981.750 |
| Azimut Partecipazioni Srl | 74.300.000 | |
| Totale | 240.198.386 | 187.614.211 |
Si precisa che l'importo relativo alla controllata AZ Fund Management SA include anche l'acconto su dividendi la cui distribuzione è stata deliberata in corso d'anno.
Sezione 3 - Interessi – Voci 40 e 50
Interessi attivi
La voce presenta un saldo di 86.380 euro (190.430 euro al 31 dicembre 2016), in riduzione di euro rispetto allo scorso esercizio. La voce include gli interessi attivi lordi maturati sui conti correnti.
3.1 Composizione della voce 40 "Interessi attivi e proventi assimilati"
| Titoli di | Pronti | Depositi | Altre | Totale | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| debito | contro | e conti | operazioni | 31/12/201 | 31/12/201 | |
| Voci/Forme tecniche | termine | correnti | 7 | 6 | ||
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Attività finanziarie valutate al fair value 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita |
||||||
| 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza |
||||||
| 5. Crediti 6. Altre Attività |
86.380 | 86.380 | 190.430 | |||
| 7. Derivati di copertura Totale |
86.380 | 86.380 | 190.430 |
Interessi passivi
La voce presenta un saldo di 10.046.198 euro (11.162.874 euro al 31 dicembre 2016), in diminuzione di 1.116.676 euro rispetto allo scorso esercizio.
| 3.2 Composizione della voce 50 "Interessi passivi e oneri assimilati" |
|---|
| ----------------------------------------------------------------------- |
| Voci/Forme tecniche | Finanziamenti | Pronti contro termine |
Titoli | Altro | Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Debiti | 550.565 | 1.264 | 551.830 | 373.929 | ||
| 2. Titoli in circolazione | 9.494.368 | 9.494.368 | 10.788.945 | |||
| 3. Passività finanziarie di negoziazione | ||||||
| 4. Passività finanziarie al fair value | ||||||
| 5. Altre Passività | ||||||
| 6. Derivati di copertura | ||||||
| Totale | 550.565 | - | 9.494.368 | 1.264 | 10.046.198 | 11.162.874 |
Sezione 7 - Utile (Perdita) da cessione o riacquisto – Voce 90
La voce presenta un saldo negativo 8.926.414 euro (101.830 euro al 31 dicembre 2016) e si riferisce principalmente alle perdite connesse all'estinzione anticipata del prestito obbligazionario subordinato "Azimut 2013-2020" nonché alle minusvalenze nette rivenienti dai disinvestimenti dei fondi comuni di investimento detenuti dalla Società nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità.
| 7.1 Composizione della voce 90 "Utile (perdita) da cessione o riacquisto" | ||
|---|---|---|
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci /componenti reddituali | ||||||
| Risultato | Utile | Perdita | Risultato | |||
| Utile | Perdita | netto | netto | |||
| 1. Attività finanziarie | ||||||
| 1.1 Attività disponibili per la vendita | 5.823.705 | (1.008.935) | 55.268 | 108.032 | ||
| 4.814.770 | 163.300 | |||||
| 1.2 Attività detenute sino alla |
||||||
| scadenza | - | - | - | |||
| 1.3 Altre attività finanziarie | - | - | - | |||
| Totale (1) | 4.814.770 | 5.823.705 | (1.008.935) | 163.300 | 55.268 | 108.032 |
| 2. Passività finanziarie | ||||||
| 2.1 Debiti | - | - | ||||
| - | ||||||
| 2.2 Titoli in circolazione | 7.917.479 | (7.917.479) | 6.202 | 6.202 | ||
| Totale (2) | - | 7.917.479 | (7.917.479) | - | 6.202 | - 6.202 |
| Totale (1+2) | 4.814.770 | 13.741.184 | (8.926.414) | 163.300 | 61.470 | 101.830 |
Sezione 9 - Spese amministrative – Voce 110
La voce presenta un saldo di 21.989.647 euro, in aumento di 2.108.962 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 19.880.685 euro al 31 dicembre 2016).
9.1 Composizione della voce 110.a. "Spese per il personale"
| Voci/Settori | Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1. Personale dipendente | 6.707.692 | 6.607.988 |
| a) salari e stipendi | 4.885.909 | 4.952.611 |
| b) oneri sociali | 1.426.311 | 1.284.638 |
| c) indennità di fine rapporto | ||
| d) spese previdenziali | ||
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | 312.177 | 301.248 |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: |
||
| - a contribuzione definita |
||
| - a benefici definiti |
||
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | ||
| - a contribuzione definita |
||
| - a benefici definiti |
||
| h) altre spese | 83.295 | 69.491 |
| 2. Altro personale in attività | 104.324 | 599.507 |
| 3. Amministratori e Sindaci | 2.451.179 | 1.814.764 |
| 4. Personale collocato a riposo | - | - |
| 5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende | - | - |
| 6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società | - | - |
| Totale | 9.263.195 | 9.022.259 |
9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria
| Qualifica | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 18 | 17 |
| Quadri | 10 | 11 |
| Impiegati | 3 | 2 |
| Totale | 31 | 30 |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| Prestazioni professionali di servizi | 4.978.696 | 3.404.903 |
| Premi di assicurazione | 187.977 | 118.768 |
| Imposte indirette | 96.421 | 39.835 |
| Pubblicità, promozioni e spese commerciali | 181.347 | 710.456 |
| Attività di outsourcing e prestazioni diverse EDP | 3.053.386 | 3.370.594 |
| Spese per acquisto di beni e servizi non professionali | 4.228.624 | 3.213.870 |
| Totale | 12.726.452 | 10.858.426 |
9.3 Composizione della voce 110.b. "Altre spese amministrative"
L'incremento della voce "Prestazioni professionali di sevizi" riguarda le spese legali connesse all'estinzione del prestito obbligazionario subordinato, mentre l'incremento della voce "Spese per acquisto di beni e servizi non professionali" è dovuto al costo del pro-rata iva indetraibile sugli acquisti dell'esercizio.
Sezione 10 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 120
| Voci/rettifiche e riprese di valore |
Ammortamento | Rettifiche di valore per deteriorament o |
Riprese di valore |
Risultato netto |
|---|---|---|---|---|
| 1. di proprietà | 326.053 | 326.053 | ||
| - ad uso funzionale |
326.053 | - | - | 326.053 |
| - per investimento 2. Acquisite in leasing finanziario |
- | - | - | - |
| - ad uso funzionale |
- | - | - | - |
| - per investimento |
- | - | - | - |
| Totale | 326.053 | - | - | 326.053 |
10.1 Composizione della voce 120 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"
Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 130
11.1 Composizione della voce 130 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"
| Voci/Rettifiche e riprese di valore | Ammortamento | Rettifiche di valore per deterioramento |
Riprese di valore |
Risultato netto |
|---|---|---|---|---|
| 1. Avviamento | - | - | - | - |
| 2. Altre Attività immateriali | 653.140 | 653.140 | ||
| 2.1 di proprietà | 653.140 | - | - | 653.140 |
| - generate internamente |
- | - | - | - |
| - altre (pacchetti software) |
653.140 | - | - | 653.140 |
| 2.2 acquisite in leasing finanziario |
- | - | - | - |
| Totale | 653.140 | - | - | 653.140 |
Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – Voce 150
La voce presenta un saldo di euro 120.000 (al 31 dicembre 2016 presentava un saldo di euro 30.000) e comprende l'accantonamento netto al fondo rischi ed oneri diversi relativo a rischi connessi a controversie.
Sezione 14 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 160
La voce presenta un saldo di 1.217.702 euro (1.756.617 euro al 31 dicembre 2016) e comprende principalmente riaddebiti per l'attività di coordinamento e regia della capogruppo e altri riaddebiti alle controllate.
Sezione 17 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente – Voce 190
Le imposte di competenza dell'esercizio 2017 presentano un saldo positivo di 7.145.777 euro (saldo positivo di 2.081.767 al 31 dicembre 2016).
17.1 Composizione della voce 190 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"
| Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
|
|---|---|---|
| 1. Imposte correnti 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio |
- 3.725.865 |
2.789.763 |
| 3 bis . Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla legge n.214/2011 |
- | - |
| 4. Variazione delle imposte anticipate | 3.327.414 - |
6.091.339 |
| 5. Variazione delle imposte differite | 92.498 | 1.219.809 |
| Imposte di competenza dell'esercizio | - 7.145.777 |
-2.081.767 |
Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono all'accantonamento IRAP di competenza dell'esercizio calcolato secondo la normativa vigente e ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.
| 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Imponibile | Imposta | Aliquota | ||
| IRES | ||||
| Risultato ante imposte | 201.790.583 | |||
| Onere fiscale IRES teorico | 55.492.410 | 27,50% | ||
| Effetto delle variazioni in aumento | 1.797.050 | 494.189 | 27,74% | |
| Effetto delle variazioni in diminuzione | 237.042.810 | (65.186.774) | ||
| Di cui: | ||||
| Dividendi | 228.188.466 | (62.751.829) | -3,35% | |
| Ammortamento avviamento | 5.506.865 | (1.514.388) | -4,10% | |
| Ammortamento marchio | 3.055.556 | (840.278) | -4,52% | |
| Altro | 291.923 | (80.279) | -4,56% | |
| Variazione delle imposte anticipate | (2.879.722) | 791.924 | -4,17% | |
| Variazione delle imposte differite | 6.855.192 | (92.807) | -4,21% | |
| Altre variazioni | (3.118.600) | -5,76% | ||
| Imposte dell'esercizio IRES | (11.619.658) | -5,76% | ||
| Aliquota effettiva IRES | -5,76% | |||
| Imponibile IRAP | 77.259.923 | 4.303.378 | 5,57% | |
| Variazione delle imposte anticipate | 3.055.556 | 170.194 | 5,57% | |
| Variazione delle imposte differite | 5.557 | 309 | 5,56% | |
| Imposte dell'esercizio IRAP | 4.473.881 | 5,56% | ||
| Totale imposte dell'esercizio | (7.145.777) |
17.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio
PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI
Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte
1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi
1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi
Al 31 dicembre 2017 la Società ha in essere impegni verso Banca Popolare di Vicenza (ora Intesa San Paolo) e Banco Bpm SpA, pari complessivamente a euro 3,1 milioni per fidejussioni rilasciate a favore delle società controllata Azimut Capital Management sgr SpA.
Alla data del 31 dicembre 2017 non risultano rilasciate garanzie reali.
Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all'attività di AZ Life Dac e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.
1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi
| Titoli di proprietà c/o terzi | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Quote di OICR presso BNP PARIBAS | 168.129.192 | 158.555.800 |
| Quote di OICR presso Banque De Rotshild Luxembourg |
15.770.911 | 15.606.070 |
| Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso Banco BPN SpA |
164.424.373 | 163.437.887 |
| Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso BCC Treviglio |
35.134.000 | |
| Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso BPVI (ora Intesa San Paolo) |
13.066.798 | 1.302.931 |
| Totale | 396.525.274 | 338.902.688 |
Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
3.1 Rischi finanziari
Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio della Società sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.
Al 31 dicembre 2017, Azimut Holding SpA detiene nel portafoglio di proprietà esclusivamente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità. Alla data di riferimento il dettaglio è il seguente:
| Denominazione | Emittente | Società | Totale 31/12/2017 |
Tipologia |
|---|---|---|---|---|
| Az Fund 1 | Az Fund Mgt SA | Az Fund Mgt SA | 134.613.025 | Fondo comune aperto di diritto lussemburge se |
| Az Multi Asset | Az Fund Mgt SA | Az Fund Mgt SA | 24.606.902 | Fondo comune aperto di diritto lussemburge se |
| Eskatos Multistrategy |
Eskatos Capital Mgt SA | Eskatos Capital Mgt SA | 15.770.911 | Fondo comune aperto di diritto lussemburge se |
| Fondo Antares | Azimut Libera Impresa SGR Spa |
Azimut Libera Impresa SGR Spa |
3.371.587 | Fondo comune chiuso di diritto Italiano |
| Fondo Ipo Club | Azimut Libera Impresa SGR Spa |
Azimut Libera Impresa SGR Spa |
5.537.678 | Fondo comune chiuso di diritto Italiano |
| Totale | 183.900.103 |
* all'interno degli schemi di bilancio al 31 dicembre 2017 tale controvalore costituisce l'intero saldo della voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita".
Per quanto concerne i rischi legati all'investimento detenuto in Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund (comparto di "Eskatos S.C.A., SICAV-FIS), si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato; il rendimento di Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund è stato positivo nel corso dell'esercizio, come nei primi mesi dell'esercizio 2018.
In particolare l'attività di controllo si realizza attraverso la verifica periodica che siano adottate dal management del comparto Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund (comparto di "Eskatos S.C.A., SICAV-FIS) tecniche di misurazione consone alla specificità del portafoglio e implementati i processi necessari a garantire che i rischi associati agli strumenti investiti dal fondo e le rispettive contribuzioni al rischio complessivo di portafoglio siano individuate sulla base di informazioni quantitative e qualitative il più possibile solide ed affidabili, tenendo in considerazione le specificità anche di natura attuariale degli strumenti insurance-linked securities; verifica altresì che siano condotti stress tests e analisi di scenario volte ad individuare i rischi potenziali associati al verificarsi di eventi rilevanti con riferimento al valore del portafoglio del fondo o di parte di esso.
Nell'ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria per conto terzi, assume rilevanza il ruolo della funzione di risk management, che ha sia il compito di controllare ex ante ed ex post il profilo di rischio dei diversi portafogli gestiti, sia quello di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione ex-ante del rischio di mercato. L'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.
In generale la valutazione della rischiosità dei portafogli viene effettuata ex-post sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark se dichiarato (tracking error volatility). Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione di risk management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) di tutti i portafogli gestiti. Laddove previsto, il VaR costituisce la base per fissare limiti all'assunzione di rischio da parte del gestore. La funzione di risk management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il
monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark, se dichiarato.
3.2 Rischi operativi
Informazioni di natura qualitativa
All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.
Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di risk management provvede alla "mappatura" dei rischi, redigendo e mantenendo costantemente aggiornato un documento riepilogativo dei rischi individuati, che viene poi discusso nell'ambito del Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi ove vengono analizzati i rischi a livello di Gruppo.
Nell'ambito dello stesso Comitato vengono analizzate e valutate le attività che evidenziano valori di rischiosità significativi ed a seguito di ciò, se necessario, vengono disposti gli interventi necessari.
Sezione 4 - Informazioni sul patrimonio
4.1 Il patrimonio dell'impresa
4.1.rmazioni di natura qualitativa
Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.
4.1.2 Informazioni di natura quantitativa
4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione
| Voci/Valori | Importo 31/12/2017 | Importo 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 32.324.092 | 32.324.092 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 173.986.915 | 173.986.915 |
| 3. Riserve | 253.240.924 | 241.103.546 |
| - di utili | ||
| a) legale | 6.464.818 | 6.464.818 |
| b) statutaria c) azioni proprie |
||
| d) altre | 232.909.986 | 235.772.608 |
| - altre | 13.866.120 | -1.133.880 |
| 4. (Azioni proprie) | - 130.028.451 |
- 81.288.162 |
| 5. Riserve da valutazione | 682.113 | - 6.509 |
| - Attività finanziarie disponibili per la vendita - Attività materiali - Attività immateriali - Copertura di investimenti esteri - Copertura dei flussi finanziari - Differenze di cambio - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - Leggi speciali di rivalutazione - Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti - Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto 6. Strumenti di capitale 7. Utile (perdita) d'esercizio |
646.976 35.137 36.000.000 208.842.024 |
70.430 - 76.939 70.949.500 161.942.807 |
| Totale | 575.047.617 | 599.012.189 |
4.1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione
| Totale 31/12/2017 | Totale 31/12/2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Riserva Positiva | Riserva Negativa | Riserva Positiva | Riserva Negativa | ||
| Titoli di debito | ||||||
| Titoli di capitale | ||||||
| Quote di O.I.C.R | 646.976 | 70.430 | ||||
| Finanziamenti | ||||||
| Totale | 646.976 | 70.430 |
4.1.2.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
| Titoli di debito | Titoli di Capitale |
Quote di O.I.C.R. | Finaziamenti | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Esistenze |
|||||
| Iniziali | - | 70.430 | - | 70.430 | |
| 2. Variazioni |
|||||
| positive | - | - | 5.788.847 | - | 5.788.847 |
| 2.1 Incrementi |
|||||
| di fair value | - | - | 552.251 | - | 552.251 |
| 2.2 Rigiro a |
|||||
| conto economico |
|||||
| di riserve negative | |||||
| da: | - | - | 4.149.275 | - | 4.149.275 |
| - da |
|||||
| deterioramento | - | - | - | - | - |
| - da realizzo | - | - | - | - | - |
| 2.3 Altre Variazioni |
- | - | 1.087.321 | - | - |
| 3. Variazioni |
|||||
| Negative | - | - | 5.212.301 | - | 5.212.301 |
| 3.1 Riduzioni di | |||||
| fair value | - | 1.498.418 | - | 1.498.418 | |
| 3.2 Rettifiche da | |||||
| deterioramento | - | - | - | - | |
| 3.3 Rigiro a |
|||||
| conto economico |
|||||
| da riserve positive: | |||||
| da realizzo | - | - | 2.438.201 | - | 2.438.201 |
| 3.4 Altre |
|||||
| variazioni | - | - | 1.275.682 | - | 1.275.682 |
| 4. Rimanenze |
|||||
| finali | - | - | 646.976 | - | 646.976 |
Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva
| Voci | Importo lordo | Imposta sul reddito |
Importo Netto |
|---|---|---|---|
| 10. Utile (Perdita) d'esercizio | 201.696.247 | 7.145.777 | 208.842.024 |
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | 154.587 | -42.511 | 112.076 |
| 20. Attività materiali | |||
| 30. Attività immateriali | |||
| 40. Piani a benefici definiti | 154.587 | -42.511 | 112.076 |
| 50. Attività non correnti in via di dismissione | |||
| 60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto |
|||
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | 764.907 | -188.361 | 576.546 |
| 70. Copertura di investimenti esteri: | |||
| a) variazioni di fair value | |||
| b) rigiro a conto economico | |||
| c) altre variazioni | |||
| 80. Differenze di cambio: | |||
| a) variazioni di fair value | |||
| b) rigiro a conto economico | |||
| c) altre variazioni | |||
| 90. Copertura dei flussi finanziari: | |||
| a) variazioni di fair value | |||
| b) rigiro a conto economico | |||
| c) altre variazioni | |||
| 100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: | |||
| a) variazioni di valore | -946.167 | 260.196 | -685.971 |
| b) rigiro a conto economico | |||
| - rettifiche da deterioramento | |||
| - utili/perdite da realizzo | 1.711.074 | -448.557 | 1.262.517 |
| c) altre variazioni | |||
| 110. Attività non correnti in via di dismissione: | |||
| a) variazioni di fair value | |||
| b) rigiro a conto economico | |||
| c) altre variazioni | |||
| 120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni | |||
| valutate a patrimonio netto: | |||
| a) variazioni di fair value | |||
| b) rigiro a conto economico | |||
| - rettifiche da deterioramento | |||
| - utili/perdite da realizzo | |||
| c) altre variazioni | |||
| 130. Totale altre componenti reddituali | 919.494 | -230.873 | 688.622 |
| 140. Redditività complessiva (Voce 10+130) | 202.615.741 | 6.914.905 | 209.530.646 |
Sezione 6 – Operazioni con parti correlate
6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica
Al 31 dicembre 2017 sono stati contabilizzati emolumenti a favore degli amministratori per euro 779.025 e compensi ai componenti del Collegio Sindacale per euro 208.000.
Il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da n. 12 membri, mentre il Collegio Sindacale è composto da n. 3 membri effettivi.
6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Le transazioni con parti correlate riguardano esclusivamente operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding SpA con le proprie controllate nel corso dell'esercizio 2017. Tali operazioni rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato. La natura dei principali rapporti commerciali è di seguito dettagliata:
- per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA corrisponde ad Azimut Holding SpA royalties di importo annuo complessivo di euro 2.000.000 stabilito contrattualmente;
- Azimut Holding S.p.A, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Enterprises Holding S.r.l. e Azimut Partecipazioni S.r.l. in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
- per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA è previsto un importo annuo complessivo di euro 1.000.000 stabilito contrattualmente:
- per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società a favore delle controllate Azimut Capital Management SpA, Azimut Libera Impresa Sgr SpA e Cgm Italia Sgr SpA è previsto un
importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Per l'esercizio 2017 l'importo è pari a complessivi euro 455.352.
| Totale | Parti correlate | ||
|---|---|---|---|
| Valore assoluto |
% | ||
| Attivo | |||
| Altre attività: | 38.698.981 | 31.593.418 | 81,64% |
| Crediti per proventi di adesione al consolidato fiscale | 7.186.322 | 18,57% | |
| Crediti per servizio di cash-pooling Fatture emesse per riaddebiti amministrativi Fatture da emettere per commissioni Royalties |
20.807.286 1.599.810 2.000.000 |
53,77% 4,13% 5,17% |
|
| Passivo | |||
| Debiti | 11.962.152 | 1.962.152 | 16,40% |
| Debiti per disponibilità liquide sui conti di depositi | 1.962.152 | 16,40% | |
| Altre passività: | 98.389.673 | 94.019.493 | 95,56% |
| Debiti per Ires | 3.724.704 | 3,79% | |
| Debiti per servizio di cash-pooling | 89.986.368 | 91,46% | |
| Debiti verso Amministratori | 119.271 | 0,12% | |
| Debiti verso collegio sindacale | 189.150 | 0,19% | |
| Conto economico | |||
| Interessi passivi | 10.046.198 | 399.202 | 3,97% |
| Spese amministrative | 21.989.647 | 2.451.179 | 11,15% |
| Compensi collegio sindacale | 208.000 | 0,95% | |
| Compensi amministratori | 2.243.179 | 10,20% | |
| Commissioni attive (royalties) | 2.000.000 | 2.000.000 | 100% |
| Altri proventi di gestione | 1.487.352 | 100% | |
| 1.487.352 |
Sezione 7 – Altri dettagli informativi
7.1 Dividendi pagati
Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2017 è stato pari a 1 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2017.
7.2 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Azimut Holding SpA non ha posto in essere nel corso dell'esercizio operazioni patrimoniali non ricorrenti che non siano già illustrate nella nota integrativa.
Non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali.
7.1 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione
Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2017 corrisposti alla società di revisione per i servizi di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi diversi.
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Compensi |
|---|---|---|
| (Euro) | ||
| Revisione contabile | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | 105.000 |
| Servizi fiscali per visto di conformità |
PricewaterhouseCoopers S.p.A. | 3.500 |
| Altri servizi | PricewaterhouseCoopers SpA (*) | 35.000 |
| Altri servizi | PricewaterhouseCoopers Advisory SpA(**) |
26.000 |
| Servizi di attestazione | PricewaterhouseCoopers S.p.A.(***) | 110.000 |
| Totale | 279.500 |
(*) L'importo comprende l'attività di limited assurance svolta sulla dichiarazione non finanziaria redatta ai sensi della normativa vigente ed inclusa nella relazione sulla gestione.
(**) L'importo comprende il compenso previsto per l'attività di Gap Analysis svolta per la funzione del Dirigente Preposto di Gruppo.
(***) L'importo comprende principalmente i compensi relativi alla Comfort Letter rilasciata per l'emissione del prestito obbligazionario convertibile ed i servizi di attestazione per euro 35.000 relativi all'attività di revisione limitata del bilancio semestrale abbreviato consolidato di Azimut Holding SpA.
Per il Consiglio di Amministrazione
L'Amministratore Delegato
ALLEGATO A
Informazioni sui rapporti partecipativi
| Denominazione | Valore di bilancio al |
Quota di | Disponibilità | Sede | Totale attivo | Totale ricavi | Importo patrimonio |
Risultato dell'ultimo |
Quotazione | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività | 31/12/2017 | partecipazione | voti | netto | esercizio | |||||
| A. | Imprese controllate in via esclusiva AZ Fund Management SA |
3.239.925 | 51% | 51% | Lussemburgo | 125.637.385 | 516.252.537 254.706.136 | 226.845.920 | NO | |
| AZ Life Dac | Fondi Comuni | 10.012.150 | 100% | 100% | Irlanda | 6.870.232.404 | 72.810.028 114.291.659 | 26.344.710 | NO | |
| Assicurazione Vita Azimut Capital Management SGR SpA |
326.589.049 | 100% | 100% | Milano | 222.232.325 | 347.554.216 | 90.825.564 | 15.901.467 | NO | |
| Gestione Fondi Comuni e Speculativi AZ International Holdings SA Gestione partecipazioni |
239.185.552 | 100% | 100% | Lussemburgo | 238.144.099 | 1.830.286 236.095.399 | -1.343.405 | NO | ||
| Azimut Global Counseling Srl Servizi di consulenza |
1.710.000 | 100% | 100% | Milano | 712.458 | 901.263 | 286.659 | -45.077 | NO | |
| Azimut Enterprises Holding Srl Gestione partecipazioni |
15.827.882 | 100% | 100% | Milano | 14.728.396 | 3.078 | 14.721.026 | -169.117 | NO | |
| Azimut Libera Impresa SGR SpA Fondi |
4.366.591 | 100% | 100% | Milano | 5.954.251 | 4.148.663 | 4.906.081 | 675.679 | NO | |
| Azimut Financial Insurance SpA | 19.653.687 | 100% | 100% | Milano | 73.788.377 | 79.689.162 | 42.454.983 | 27.594.976 | NO | |
| prodotti bancari | Agente assicurativo e distribuzione Azimut Partecipazioni Srl |
100% | 100% | Milano | 96.950.049 | 94.329.993 | 95.103.145 | 93.462.915 | NO | |
| Gestione Partecipazioni | 3.068.303 |
Si precisa che la differenza tra il valore di bilancio e il valore secondo il metodo del patrimonio netto per le partecipate Azimut Capital Management SGR SpA e AZ Fund Management SA,
si riferisce alla rivalutazione effettuata in sede di riallocazione del disavanzo di fusione emerso nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2002.
Per il Consiglio d' Amministrazione L' Amministratore Delegato (Dott. Sergio Albarelli)
Allegato B
Prospetto delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/1999
| Rapporto di partecipazione | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Stato di Appartenenza |
Socio | Quota % | Modalità di detenzione quota |
||
| 1 | Azimut Capital Management Sgr SpA. | Italia | Azimut Holding SpA. | 100 | diretta proprietà |
|
| Azimut Holding SpA. | 51 | diretta proprietà |
||||
| 2 | AZ Fund Management SA | Lussemburgo | Azimut Partecipazioni Srl | 30 | indiretta proprietà |
|
| Azimut Financial Insurance SpA. | 19 | indiretta proprietà |
||||
| 3 | Az Life DAC | Irlanda | Azimut Holding SpA. | 100 | diretta proprietà |
|
| 4 | Azimut Global Counseling S.r.l. | Italia | Azimut Holding SpA. | 100 | diretta proprietà |
|
| 5 | Azimut Enterprises Holding Srl | Italia | Azimut Holding SpA. | 100 | diretta proprietà |
|
| 6 | Azimut Analytics Srl | Italia | Azimut Enterprises Holding Srl | 60 | indiretta proprietà |
|
| 7 | Azimut Libera Impresa Sgr Spa | Italia | Azimut Holding SpA. | 100 | diretta proprietà |
|
| 8 | Azimut Financial Insurance SpA. | Italia | Azimut Holding SpA. | 100 | diretta proprietà |
|
| 9 | Azimut Partecipazioni Srl | Italia | Azimut Holding SpA. | 100 | diretta proprietà |
|
| 10 | AZ International Holdings S.A. | Lussemburgo | Azimut Holding SpA. | 100 | diretta proprietà |
|
| 11 | An Zhong (AZ) Investment Management | Hong Kong | AZ International Holdings SA | 100 | indiretta proprietà |
|
| 12 | An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd |
Hong Kong | An Zhong (AZ) Investment Management |
100 | indiretta proprietà |
|
| 13 | An Zhong Investment Management (Shanghai) Co. Ltd. |
Shanghai | An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Ltd |
100 | indiretta proprietà |
|
| 14 | Compagnie de Géstion Privée Monegasque | Monaco | AZ International Holdings SA | 51 | indiretta proprietà |
|
| 15 | CGM Italia SGR SpA | Italia | Compagnie de Gestion priveè Monegasque |
51 | indiretta proprietà |
|
| 16 | Katarsis Capital Advisors SA | Svizzera | AZ International Holdings SA | 100 | indiretta proprietà |
|
| 17 | Eskatos Capital Management Sarl | Lussemburgo | Katarsis Capital Advisors Sa | 100 | indiretta proprietà |
|
| 18 | AZ Swiss & Partners SA | Svizzera | AZ International Holdings SA | 51 | indiretta proprietà |
Data di riferimento 31 dicembre 2017
| 19 | AZ Sinopro Financial Planning Ltd | Taiwan | AZ International Holdings SA | 51 | indiretta proprietà |
|---|---|---|---|---|---|
| 20 | AZ Sinopro Investment Planning Ltd | Taiwan | AZ Sinopro Financial Planning Ltd | 51 | indiretta proprietà |
| 21 | AZ Sinopro Insurance Planning Ltd | Taiwan | AZ Sinopro Investment Planning Ltd | 51 | indiretta proprietà |
| 22 | AZ Investment Management Singapore Ltd | Singapore | AZ International Holdings SA | 100 | indiretta proprietà |
| 23 | AZ Brasil Holdings Ltda | Brasile | AZ International Holdings SA | 99,9 | indiretta proprietà |
| 24 | AZ Quest Participações SA | Brasile | AZ Brasil Holdings Ltda | 65,4345 | indiretta proprietà |
| 25 | AZ Quest Investimentos Ltda | Brasile | AZ Quest Participações SA | 65,37 | indiretta proprietà |
| 26 | Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. |
Brasile | AZ Brasil Holdings Ltda | 95,8 | indiretta proprietà |
| 27 | M&O Consultoria, Planejamento e Análise de Valores Mobiliários Ltda |
Brasile | Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. |
95,71 | indiretta proprietà |
| 28 | Futurainvest Investimentos e Participações Ltda |
Brasile | Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. |
95,71 | indiretta proprietà |
| AZ & Partners Gestão de Recursos Ltda | Brasile | Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. |
100 | indiretta proprietà |
|
| 29 | Azimut Brasil Wealth Management Ltda | Brasile | Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. |
90,41 | indiretta proprietà |
| 30 | Futurainvest Holding SA | Brasile | AZ Brasil Holdings Ltda | 99,9 | indiretta proprietà |
| 31 | Azimut Brasil DTVM Ltda | Brasile | Futurainvest Holding SA | 99,9 | indiretta proprietà |
| 32 | Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. | Turchia | AZ International Holdings SA | 100 | indiretta proprietà |
| 33 | AZ Mexico Holdings S.A. de CV | Messico | AZ International Holdings SA | 94,79 | indiretta proprietà |
| 34 | Mas Fondos S.A. | Messico | AZ Mexico Holdings S.A. de CV | 94,79 | indiretta proprietà |
| 35 | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | Australia | AZ International Holdings SA | 52,42 | indiretta proprietà |
| 36 | Eureka Whittaker Macnaught PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 37 | Pride Advice PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 38 | Lifestyle Financial Planning Services (LFPS) PTY Ltd |
Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 39 | Eureka Financial Group PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 40 | Pride Financial PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 41 | Wise Planners PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 42 | Domane Financial Advisers PTY LTD | Australia | Wise Planners PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 43 | Financial Lifestyle Partners PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 44 | Harvest Wealth PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
|---|---|---|---|---|---|
| 45 | RI Toowoomba PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 46 | Empowered Financial Partners PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 47 | Wealthwise PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 48 | Priority Advisory Group PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 49 | Sterling Planners PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 50 | Logiro Unchartered PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 51 | Aspire Pty Ltd | Australia | Logiro Unchartered PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 52 | On-Track Financial Solutions Pty Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 53 | AZ Sestante Ltd | Australia | AZ International Holdings SA | 100 | indiretta proprietà |
| 54 | AZ Andes SpA. | Cile | AZ International Holdings SA | 92 | indiretta proprietà |
| 55 | Sigma Funds Management PTY Ltd | Australia | AZ International Holdings SA | 51 | indiretta proprietà |
| 56 | AZ US Holding Inc. | Stati Uniti | AZ International Holdings SA | 100 | indiretta proprietà |
| 57 | AZ Apice Capital Management LLC | Stati Uniti | AZ US Holding Inc. | 70 | indiretta proprietà |
| 58 | Pride SMSF PTY Ltd | Australia | Pride Financial Pty Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 59 | Priority Advisory Trust | Australia | Priority Advisory Group PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| Priority Lifestile Advice Pty Ltd | Australia | Wise Planners Pty Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
|
| 60 | Priority Advisory Group Pty Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
||
| 61 | Peters & Partners PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory Accounting PTY Ltd |
52,42 | indiretta proprietà |
| 62 | Menico Tuck Parrish Financial Solution Pty Ltd |
Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 63 | AZ Next Generation Accounting PTY Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 64 | AZ New Horizon Ltd | Emirati Arabi | AZ International Holdings SA | 80 | indiretta proprietà |
| 65 | Wealthmed Australia Pty Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 66 | Wealthmed Accounting Pty Ltd | Australia | Wealthmed Australia Pty Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 67 | Wealthmed Property Pty Ltd | Australia | Wealthmed Australia Pty Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 68 | Wealthmed Financial Planning Pty Ltd | Australia | Wealthmed Australia Pty Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 69 | Farrow Hughes Mulcahy Financial Services Pty Ltd |
Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
|---|---|---|---|---|---|
| 70 | H&H Wealth Management Pty Ltd | Australia | Priority Advisory Group Pty Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 71 | Menico Tuck Parish Pty Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 72 | Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 73 | Henderson Maxwell Financial Planning Pty Ltd |
Australia | Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 74 | Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd | Australia | Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 75 | Hurwitz Geller Pty Ltd | Australia | AZ Next Generation Accounting Pty Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 76 | Dunsford Financial Plannings Pty Ltd | Australia | AZ Next Generation Advisory PTY Ltd | 52,42 | indiretta proprietà |
| 77 | AZ Industry & Innovation S.r.l. in liquidazione |
Italia | Azimut Holding S.p.A. | 40 | diretta proprietà |
| 78 | Programma 101 Sicaf S.p.A. | Italia | Azimut Enterprises Holding S.r.l. | 22,49 | indiretta proprietà |
| 79 | Siamosoci S.r.l. | Italia | Azimut Enterprises Holding S.r.l. | 22,1 | indiretta proprietà |
| 80 | Cofircont Compagnia Fiduciaria S.r.l. | Italia | Azimut Enterprises Holding S.r.l. | 30 | indiretta proprietà |
| 81 | Club 2 Investimenti S.p.A | Italia | Azimut Enterprises Holding S.r.l. | 17,9 | indiretta proprietà |
| 82 | Sterling Planners WA | Australia | Sterling Planners Pty Ltd | 26,21 | indiretta proprietà |
| 83 | 3 . Ipo Challenger 1 S.p.A | Italia | Azimut Global Counseling Srl / Ipo Club |
31 | indiretta proprietà |
Per il Consiglio d' Amministrazione
L'Amministratore Delegato (Dott. Sergio Albarelli)
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Sergio Albarelli, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2017.
2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
- 3.2la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Milano, 8 marzo 2018
L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
(Dott. Sergio Albarelli) (Dott. Alessandro Zambotti)