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Azimut Holding Annual Report 2017

Apr 3, 2018

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Annual Report

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BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017 Azimut Holding SpA

GRUPPO AZIMUT Relazioni e bilancio consolidato 2017

CARICHE SOCIALI 3
STRUTTURA DEL GRUPPO AZIMUT 4
PRINCIPALI INDICATORI 5
RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT
Scenario di riferimento
Eventi di rilievo dell'esercizio
Risultati del Gruppo Azimut nel 2017
Principali aggregati patrimoniali
Note informative sulle principali società del Gruppo Azimut
Principali rischi ed
incertezze
Operazioni con parti correlate
Aspetti organizzativi e corporate governance
Risorse umane
Attività di ricerca e sviluppo
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Evoluzione prevedibile della gestione
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
6
SCHEMI DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Stato patrimoniale consolidato
Conto economico consolidato
Prospetto della redditività complessiva consolidata
Prospetti delle variazioni del patrimonio netto consolidato
Rendiconto finanziario consolidato
92
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA
Parte A –
Politiche contabili
Parte B –
Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Parte C –
Informazioni sul conto economico consolidato
Parte D –
Altre informazioni
100
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 210

Pagina

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Pietro Giuliani Presidente
Sergio Albarelli Amministratore Delegato
Paolo Martini Co-Direttore Generale
Andrea Aliberti Consigliere
Alessandro Zambotti
(*)
Consigliere
Marzio Zocca Consigliere
Gerardo Tribuzio
(**)
Consigliere
Susanna Cerini
(**)
Consigliere
Raffaella Pagani Consigliere
Antonio Andrea Monari Consigliere
Anna Maria Bortolotti Consigliere
Renata Ricotti
(***)
Consigliere

Collegio Sindacale

Vittorio Rocchetti Presidente Costanza Bonelli Sindaco Effettivo Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo Maria Catalano Sindaco Supplente Luca Giovanni Bonanno Sindaco Supplente

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers SpA

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Alessandro Zambotti

(*) Cooptato a far data dal 3 aprile 2017 e la cui carica è stata confermata dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile 2017

(**) a far data dal 27 aprile 2017 come da Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016

(***) Cooptato in data 4 maggio 2017 in sostituzione della Dott.ssa Paola Mungo

STRUTTURA DEL GRUPPO AZIMUT

Il Gruppo Azimut opera a livello internazionale in 17 paesi e si compone, oltre alla capogruppo Azimut Holding SpA, di 76 società controllate.

Fonte: dati aziendali aggiornati al 31/12/2017 Nota (1): controlla le società di distribuzione M&O Consultoria, FuturaInvest e Azimut Brasil Wealth Management. Nota (2): controlla AZ Sinopro Insurance Planning. Nota (3): Azimut ha raggiunto un accordo per acquisire il rimanente 49% con efficacia 31/01/2018. Nota (4): il 30% è detenuto da Azimut Partecipazioni, società controllata al 100% da Azimut Holding e fusa in Azimut Capital Management SGR SpA con effetto 01/01/2018 e il 19% da Azimut Financial Insurance SpA.. Nota (5) controlla 37 società al 31.12.2017. Nota (6): controlla SDB Financial Solutions con efficacia 8 gennaio 2018.

1989 Anno di fondazione 2004 Anno di quotazione
50,4 Patrimonio
complessivo
17 paesi Presenza geografica
6,8 Raccolta al 31
dicembre 2017
1.638 Consulenti finanziari
811milioni Ricavi al 31
dicembre 2017
215milioni Utile netto al 31
dicembre 2017
830 Dipendenti 15,97 Prezzo Azione

PRINCIPALI INDICATORI

2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
Indicatori finanziari (milioni
di euro)
Totale ricavi: 326 434 472 552 708 706 811
di cui commissioni di
gestione fisse
266 282 322 394 485 519 607
Reddito operativo 90 177 182 193 280 205 278
Utile netto 80 161 156 92 247 173 215
Indicatori di attività
Consulenti finanziari 1.390 1.396 1.477 1.524 1.576 1.637 1.638
Clienti 155mila 160mila 163mila 173mila 195mila 198mila 208mila
Patrimonio in gestione fondi
(miliardi di euro)
14,6 17,5 21,4 26,7 31,2 35,8 40,2
Raccolta netta fondi (miliardi
di euro)
0,9 1,6 3,1 4,8 4,5 3,5 4,2
Performance ponderata media
netta al cliente
-6,80% 8,00% 4,20% 4,80% 1,60% 3,60% 2,20%
Ripartizione del patrimonio gestito 31/12/2017
Fondi comuni 65%
Gestioni patrimoniali 19%
Assicurazioni AZ Life 14%
Advisory 2%

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT

SCENARIO DI RIFERIMENTO

SCENARIO ECONOMICO MONDIALE E MERCATI FINANZIARI

Il contesto

La crescita economica è solida nelle principali economie avanzate ed emergenti; non si accompagna tuttavia a una ripresa dell'inflazione, che rimane debole. Nel breve termine le prospettive rimangono favorevoli ma permangono rischi che una correzione al ribasso dei prezzi delle attività finanziarie possa rallentare l'attività economica.

L'attività economica nelle principali economie avanzate ha continuato a espandersi nel secondo semestre del 2017, con un quadro congiunturale che si è mantenuto favorevole negli ultimi mesi dell'anno. Negli Stati Uniti i dati più recenti indicano una crescita sostenuta. Nel Regno Unito i consumi privati mostrano segnali di ripresa e gli indicatori anticipatori suggeriscono per l'ultimo trimestre del 2017 un tasso di espansione in linea con la media dei primi tre. In Giappone i dati congiunturali più aggiornati indicano un'accelerazione dell'attività economica nel quarto trimestre dello scorso anno.

Nei paesi emergenti prosegue la ripresa in atto dal primo semestre del 2017. In Cina la crescita è rimasta stabile negli ultimi mesi dell'anno, dopo aver superato le attese nei trimestri precedenti. Nei mesi estivi il PIL ha accelerato in India e in Brasile.

L'inflazione nelle principali economie avanzate resta contenuta: si colloca poco sopra al 2 per cento negli Stati Uniti mentre oscilla intorno allo 0,5 per cento in Giappone. Continua a fare eccezione il Regno Unito, con una crescita dei prezzi al 3 per cento, cui contribuisce il deprezzamento della sterlina. L'inflazione resta infine moderata nelle principali economie emergenti.

I rischi per l'economia mondiale restano legati a un possibile aumento della volatilità sui mercati finanziari, connesso con un'improvvisa intensificazione delle tensioni geopolitiche, in particolare con la Corea del Nord, e dell'incertezza sulle politiche economiche, che potrebbe incidere negativamente sulla fiducia di famiglie e imprese. Nonostante il raggiungimento di un'intesa sulla prima fase dei negoziati di uscita del Regno Unito dall'Unione europea, si mantiene elevata l'incertezza circa la configurazione dei rapporti tra le due economie. L'esito dell'ultimo incontro tra i paesi aderenti (Stati Uniti, Canada e Messico) all'Accordo nordamericano di libero scambio (North American Free Trade Agreement, NAFTA) per la sua revisione rende meno prevedibile il futuro degli accordi commerciali internazionali. Gli effetti della riforma fiscale negli Stati Uniti approvata il 20 dicembre scorso (Tax Cuts And Jobs Act), che prevede riduzioni delle aliquote fiscali per famiglie e imprese, potrebbero tuttavia costituire un fattore di stimolo per la crescita globale.

I mercati finanziari internazionali

Le condizioni sui mercati finanziari internazionali continuano a mantenersi distese. I tassi di interesse a lungo termine nelle principali economie avanzate sono aumentati rispetto ai livelli contenuti registrati alla fine di settembre; nell'area dell'euro i premi per il rischio sovrano sono diminuiti sensibilmente. Le quotazioni dei titoli azionari, pur con andamenti differenziati, si sono collocate intorno ai massimi storici. L'euro si è rafforzato nei confronti delle principali valute; prevalgono attese di un ulteriore apprezzamento nel breve termine.

I rendimenti dei titoli decennali negli Stati Uniti sono aumentati di circa 20 punti base rispetto alla fine di settembre dello scorso anno (al 2,6 per cento); buona parte dell'incremento è avvenuto nei giorni immediatamente successivi la riunione della Riserva federale di dicembre dello scorso anno.

Dall'inizio del quarto trimestre i tassi di interesse dei titoli decennali tedeschi sono aumentati di 12 punti base, portandosi allo 0,58 per cento. I premi per il rischio sovrano nell'area dell'euro hanno beneficiato del rafforzamento della crescita nonché della reazione favorevole degli operatori di mercato alla rimodulazione del programma di acquisti annunciata dalla BCE. Dalla fine di settembre i differenziali di rendimento fra i titoli di Stato decennali e i corrispondenti titoli tedeschi sono diminuiti in Italia, in Spagna e in Belgio (di 25, 22 e 12 punti base, rispettivamente) e in misura ancora più marcata in Portogallo (di 71 punti base), paese che ha tratto vantaggio dall'innalzamento del rating sovrano a investment grade da parte di S&P in settembre, seguito da quello di Fitch in dicembre; sono rimasti pressoché

invariati in Francia, mentre sono aumentati in Irlanda (di 14 punti base) in parte a causa del fattore tecnico collegato al cambio del titolo benchmark.

I corsi azionari sono ancora saliti negli Stati Uniti e, in misura più contenuta, nell'area euro. In entrambi i mercati la volatilità implicita continua a collocarsi su livelli molto bassi. I mercati finanziari dei paesi emergenti hanno avuto andamenti differenziati, con aumenti marcati in India e in Brasile, un incremento moderato in Cina e un lieve calo in Russia.

Dalla fine di settembre l'euro si è apprezzato del 3,6 per cento nei confronti del dollaro, dell'1,9 rispetto allo yen e dello 0,8 rispetto alla sterlina; in termini effettivi nominali, l'apprezzamento della moneta unica dalla fine del 2016 è stato pari all'8,8 per cento. Sui mercati dei derivati prevalgono posizioni lunghe (di acquisto) degli operatori commerciali sull'euro; i valori positivi di una misura di asimmetria delle attese sul cambio (risk reversal) indicano la presenza di una domanda di assicurazione contro la rivalutazione dell'euro. Questi andamenti continuano a segnalare aspettative di apprezzamento nel breve termine dell'euro nei confronti della valuta statunitense.

USA

I titoli azionari statunitensi hanno riportato importanti rialzi e gli indici principali hanno ripetutamente stabilito nuovi massimi. Anche le società a capitalizzazione inferiore hanno raggiunto un nuovo record negli ultimi giorni del 2017. I prezzi delle azioni sono stati sostenuti al rialzo dagli utili societari superiori alle attese, dalla ripresa delle attività di fusione e acquisizione e dall'ottimismo dettato dalla prevista riforma fiscale poi avvenuta. La Federal Reserve USA (Fed) ha proseguito il ciclo di graduale normalizzazione della politica monetaria, annunciando che inizierà a ridurre i 4.500 miliardi di USD di obbligazioni e titoli garantiti da ipoteca accumulati nell'ambito dei programmi di quantitative easing. Come ampiamente previsto, la Fed ha alzato i tassi tre volte - a marzo, a giugno e a dicembre portando il tasso dei fondi federali in un intervallo compreso tra 1,25% e 1,50%. La banca centrale ha inoltre ribadito di prevedere altri tre rialzi nel 2018 e due nel 2019. Il mandato di presidente della Fed di Janet Yellen scade a inizio 2018 e Jay Powell è stato scelto come suo successore; si prevede che Powell proseguirà l'attuale politica di lenta normalizzazione dei tassi.

Europa

I titoli azionari dell'Eurozona hanno generato solidi guadagni nel corso dell'anno, incoraggiati dai segnali di continuo slancio dell'attività economica dell'area; tuttavia, e malgrado i rendimenti a due cifre, hanno accusato un ritardo rispetto a molti altri paesi. L'elezione di Emmanuel Macron alle Presidenziali di Francia ha rassicurato gli investitori ma, nel mese di ottobre, sono riemersi i rischi politici quando la Catalogna è stata chiamata a votare in un referendum per l'indipendenza dalla Spagna. Angela Merkel ha perso terreno nelle elezioni in Germania e, solamente nel corso del 2018, è riuscita a formare un governo di coalizione. In termini settoriali, IT, servizi di pubblica utilità e industria hanno riportato le performance migliori, mentre il settore dei servizi di telecomunicazione è stato l'unico a perdere terreno nel corso dell'anno. Le notizie economiche hanno indicato il crescente slancio della crescita nell'Eurozona. Dopo un'espansione anno su anno del 2,1% nel primo trimestre, il PIL della zona euro è cresciuto del 2,4% a/a nel secondo ed è salito al 2,6% nel terzo. Gli indici dei responsabili degli acquisti (PMI) hanno sottolineato il sussistere dello slancio nel quarto trimestre; nel mese di Novembre, l'Indice Ifo del sentiment delle imprese tedesche ha raggiunto nuovi massimi per la quinta volta quest'anno, mentre l'Indice del sentiment economico della Commissione Europea è balzato al livello più alto dall'ottobre del 2000.

Anche i titoli azionari del Regno Unito si sono mossi al rialzo (in GBP) e l'Indice FTSE 100 ha toccato un nuovo massimo negli ultimi giorni dell'anno. Le azioni britanniche hanno tuttavia accusato un ritardo rispetto a quelle dell'Eurozona, sullo sfondo dei crescenti segnali di rallentamento della crescita del Regno Unito. La scommessa del Primo Ministro Theresa May, volta a rafforzare il suo potere negoziale nel dibattito sulla Brexit, ha avuto uno spettacolare effetto boomerang quando le elezioni politiche non hanno consegnato al Partito Conservatore una maggioranza assoluta. Ciononostante, a fine novembre, gli investitori hanno accolto con favore l'annuncio che, secondo la Ue, i negoziati sulla Brexit avevano compiuto progressi tali da consentire il passaggio alla fase di discussione successiva. Sempre a novembre, l'inflazione è balzata al 3%, il livello massimo di 5 anni, inducendo la Banca d'Inghilterra ad alzare i tassi per la prima volta dal 2007.

Mercati emergenti

In Cina, il nuovo Piano Quinquennale ha generato stabilità, malgrado l'indebolimento dei dati economici rappresenti un segnale di rallentamento del ritmo della crescita. In India, i dati economici stanno lentamente migliorando dopo che i mercati hanno dovuto metabolizzare due eventi fondamentali, l'abolizione dei contanti e l'introduzione di un'imposta sui beni e i servizi. I titoli azionari dei principali paesi emergenti presentano valutazioni interessanti e dovrebbero continuare a beneficiare dell'ottimo andamento del commercio mondiale e della diminuzione del valore del dollaro. Sussistono, tuttavia, dei rischi, dal momento che la politica economica espansiva di alcune economie va di pari passo con un incremento degli squilibri, soprattutto dal punto di vista del forte e crescente indebitamento personale e dell'inflazione dei prezzi degli immobili.

IL MERCATO ITALIANO DEL RISPARMIO GESTITO

I dati rilevati da Assogestioni evidenziano che l'esercizio 2017 ha visto proseguire il trend di incremento del patrimonio dell'industria italiana del risparmio gestito che ha chiuso segnando un dato pari a 2.085 miliardi di euro (+7,6% rispetto ai 1.937 miliardi di euro di fine 2016), con una raccolta positiva di circa 97,5 miliardi di euro.

Nel 2017 la raccolta delle gestioni collettive (+78,1 miliardi di euro) ha pesato significativamente rispetto ai mandati di gestione (+19,4 miliardi di euro). La raccolta delle gestioni di portafoglio è provenuta, quasi esclusivamente dalle gestioni di portafogli istituzionali (+15,4 miliardi di euro), mentre le gestioni di portafoglio retail hanno registrato una crescita non significativa seppur positiva (+4,0 miliardi di euro).

IL MERCATO ITALIANO DI DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI E SERVIZI FINANZIARI

A fine dicembre 2017, la rilevazione effettuata da Assoreti ha chiuso con un bilancio record per le reti di consulenti finanziari abilitati: la raccolta netta complessiva, con 39,2 miliardi di euro ed un incremento pari al 18,9% rispetto all'anno precedente, è risultata la più alta mai rilevata dall'Associazione. Le scelte di investimento, nel corso dell'anno, hanno fortemente privilegiato i prodotti del risparmio gestito, con risorse nette pari a 35,0 miliardi di euro ed

una crescita dell'89,5% rispetto al 2016, mentre il saldo complessivo delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato, positivo per 4,2 miliardi di euro, ha subito una consistente flessione (14,5 miliardi nel 2016).

Nell'ambito del risparmio gestito, si evidenzia la prevalenza e la crescita congiunturale degli investimenti netti effettuati direttamente in quote di OICR: la raccolta realizzata sulle gestioni collettive ammonta a 18,8 miliardi di euro (3,3 miliardi nel 2016) e rappresenta il 53,8% dei volumi netti riscontrati nel comparto. Le risorse si concentrano sugli OICR aperti domiciliati all'estero, con volumi netti pari a 15,5 miliardi di euro, mentre il bilancio annuale sui fondi aperti di diritto italiano è positivo per 3,1 miliardi. In crescita anche il risultato di raccolta realizzato sulle gestioni patrimoniali individuali, con investimenti complessivi per 4,2 miliardi di euro (+79,7% rispetto al 2016). In particolare le risorse confluite sulle GPF ammontano a 2,7 miliardi di euro (+93,4%), mentre i volumi netti di investimento sulle GPM sono pari a 1,5 miliardi di euro (+59,4%). La valorizzazione dei premi netti versati, nel corso dell'anno, sui prodotti assicurativi/previdenziali è pari a circa 12,0 miliardi di euro (-6,8% rispetto al 2016). Di questi, 5,4 miliardi sono investiti in unit linked, 4,6 miliardi in polizze multi-ramo e 1,2 miliardi in prodotti vita tradizionali, mentre per le index linked il bilancio è negativo per 182 milioni di euro.

Nel 2017 le risorse nette confluite al sistema di OICR aperti, attraverso l'attività svolta dalle reti, risulta, quindi, pari a 31,7 miliardi di euro, rappresentando il 41,3% degli investimenti netti complessivi effettuati sulle gestioni collettive aperte (76,7 miliardi di euro).

Il saldo delle movimentazioni sugli strumenti finanziari in regime amministrato è negativo per 33 milioni di euro: i dati ripartiti evidenziano la prevalenza degli ordinativi di acquisto sui titoli azionari (3,1 miliardi) e sulla famiglia degli ETP (671 milioni di euro), mentre prevalgono i disinvestimenti sui titoli di Stato (-1,1 miliardi), sulle obbligazioni (-1,7 miliardi) e sui certificates (-1,9 miliardi). La raccolta annuale di liquidità è positiva per quasi 4,2 miliardi di euro.

EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO

1.1 Capogruppo—Azimut Holding SpA

Operazioni di capitalizzazione poste in essere da Azimut Holding SpA

Nel corso dell'esercizio 2017, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016 e 4 maggio 2017, Azimut Holding SpA ha proceduto al versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di 35,7 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo come meglio descritto nel proseguo.

1.2 AZ International Holdings SA

Le seguenti operazioni sono state effettuate nel corso del 2017 dal Gruppo Azimut tramite la sua controllata AZ International Holdings SA.

Australia

Il sottogruppo australiano che ad oggi conta 37 società di cui una, Sigma Funds Management Pty Ltd è autorizzata all'esercizio dell'attività di gestione patrimoniale in fondi, totalizza AuM pari a euro 4,3 miliardi al 31 dicembre 2017.

Nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate le seguenti operazioni di acquisizione tramite la controllata australiana del Gruppo Azimut, AZ Next Generation Advisory Pty Ltd ("AZ NGA").

Menico Tuck Parrish Financial Services Pty Ltd - In data 10 maggio 2017 AZ NGA ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Menico Tuck Parrish Financial Services Pty Ltd ("MTP"). L'accordo ha previsto, per il 49%, un concambio di azioni MTP con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro.

Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato di ca. A\$ 4,8 milioni, equivalente a ca. euro 3,3 milioni.

Peters & Partners Pty Ltd - In data 12 maggio 2017 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd ("AZ NG Accounting"), sub-holding costituita in data 8 maggio 2017 da AZ NGA, ha firmato un accordo per acquistare l'intero capitale di Peters & Partners ("P&P"). L'accordo prevede l'apporto da parte dei venditori di azioni P&P in AZ NG Accounting per un controvalore complessivo di ca. A\$ 3,9mln (euro 2,7 milioni) ed un aumento di capitale sottoscritto da AZ International Holdings tramite la controllata AZ NGA per ca. A\$ 4,1mln (euro2,8 milioni).

Farrow Hughes Mulcahy Financial Services Pty Ltd - In data 24 agosto 2017 AZ NGA ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Farrow Hughes Mulcahy Financial Services Pty Ltd ("FHM"). L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni FHM con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro.

Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato di ca. A\$ 9,3 milioni, equivalente a ca. euro 6,1 milioni. FHM opera tramite l'Australian Financial Services License del proprio licenziatario emessa da parte del regolatore locale (ASIC).

Wealthmed Australia Pty Ltd - In data 6 settembre 2017 AZ NGA ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Wealthmed Australia Pty Ltd ("Wealthmed") e relative società controllate. L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni Wealthmed con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. Wealthmed ha un modello di business integrato che fornisce soluzioni di wealth management a medici e specialisti sanitari in Australia. Offre alla clientela una vasta scelta di servizi di consulenza finanziaria tra cui piani di accumulo, consulenza previdenziale, soluzioni assicurative, pianificazione ed educazione finanziaria. Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato di ca. A\$ 7 milioni, equivalente a ca. euro 4,7 milioni.

Dunsford Financial Planning Pty Ltd - In data 13 novembre 2017 AZ NGA ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Dunsford Financial Planning Pty Ltd ("DFP"). L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni DFP con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. DFP offre servizi di consulenza e pianificazione finanziaria, previdenza sociale e integrativa, assicurazione, pianificazione immobiliare e consulenza aziendale.

Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato di ca. A\$ 5,6 milioni, equivalente a ca. euro 3,6 milioni.

Henderson Maxwell Pty Ltd - In data 11 dicembre 2017 AZ NGA ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Henderson Maxwell Pty Ltd ("HM") e relative società controllate. L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni HM con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro.

Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato di ca. A\$ 11,6 milioni, equivalente a ca. euro 7,6 milioni.

Queste ultime acquisizioni confermano l'obbiettivo di Azimut, tramite la sub-holding AZ NGA, di continuare la propria espansione sul mercato australiano, in un modello di business integrato che offre soluzioni di financial planning e accounting, tra cui piani di accumulo, consulenza finanziaria, consulenza previdenziale, soluzioni assicurative e pianificazione ed educazione finanziaria strategica alla propria clientela.

Le operazioni sopra citate prevedono tutte un progressivo riacquisto da parte di AZ International Holdings Sa del 49% delle singole società nei prossimi 10 anni.

MTP, P&P, FHM, Wealthmed, DFP e HM operano tramite l'Australian Financial Services License del proprio licenziatario emessa da parte del regolatore locale (ASIC); le acquisizioni non sono state in ogni caso soggette all'approvazione dell'autorità locale.

AZ Sestante Pty Ltd – In data 18 aprile è stata esercitata l'opzione per salire al 100% in AZ Sestante, la società australiana che svolge le funzioni di trustee e manager di fondi comuni di investimento in Australia, necessaria per lanciare e offrire fondi localmente, per un controvalore complessivo pari ad euro 0,02 milioni.

Svizzera

AZ Swiss & Partners S.A. è stata fondata nel 2012 e a gennaio 2016 ha ricevuto l'approvazione dalla FINMA, l'autorità di vigilanza svizzera, per operare tramite una licenza in linea con lo Swiss Collective Investment Schemes Act (CISA) e fornire servizi di gestione patrimoniale di investimenti collettivi di capitale (LiCol). Oggi AZ Swiss & Partners S.A. gestisce 14 fondi UCITS e un fondo alternativo (inclusi 2 fondi in Advisory) e gestioni patrimoniali per circa 90 clienti. Il totale delle masse in gestione al 31 dicembre 2017 è pari a 1,570 miliardi di euro.

SDB Financial Solutions S.A.- In data 26 giugno 2017 AZ Swiss & Partners S.A. ("AZ Swiss") ha firmato un contratto di compravendita vincolante per l'acquisto dell'intero capitale sociale di SDB Financial Solutions S.A. ("SDB"), che diventerà una controllata di AZ Swiss a partire dal 8 gennaio 2018 e continuerà ad essere guidata dall'attuale management team. Grazie a questa seconda acquisizione e alla crescita organica, AZ Swiss ha raggiunto CHF 2 mld (euro 1,9mld) di masse in gestione.

La valutazione di SDB è stata basata su un multiplo dell'utile pro-forma 2016. In aggiunta alla componente fissa, le controparti hanno stabilito un aggiustamento di prezzo legato al raggiungimento di determinati obbiettivi nel lungo termine.

Il closing dell'operazione, è avvenuto a gennaio 2018, a seguito dell'approvazione della FINMA e al verificarsi di alcune condizioni sospensive previste nel contratto di compravendita.

Dubai

Nel mese di giugno 2017 è stata autorizzata l'operazione di acquisto da parte di AZ International Holdings SA dell'80% del capitale di New Horizon Capital Management Ltd, poi rinominata "AZ New Horizon Ltd", a Dubai che ha avuto efficacia dal 1 luglio 2017. La società permette di operare localmente tramite una licenza di "categoria 3" emessa dalla Dubai Financial Services Authority ("DFSA") e pertanto dà la possibilità di offrire un'ampia gamma di servizi finanziari, tra cui piani collettivi di investimento, gestioni patrimoniali e consulenza finanziaria. Il controvalore dell'operazione, comprensivo di successivo aumento di capitale, è stato di ca. euro 2,6 milioni

Iran

In data 9 ottobre 2017 il Gruppo Azimut, per il tramite di AZ International Holdings SA ha firmato un accordo per acquisire il 20% di Mofid Entekhab ("Entekhab"), la più grande società di asset management indipendente in Iran, appartenente al Gruppo Mofid, la principale società di brokeraggio e di consulenza finanziaria del Paese. Le due parti hanno inoltre siglato un accordo parasociale per sviluppare una piattaforma di consulenza finanziaria onshore e istituire un fondo offshore per consentire agli investitori stranieri l'accesso al mercato di capitali iraniano.

Entekhab, fondata nel 2016 e nata dalla linea di business del risparmio gestito di Mofid Securities, a fine settembre 2017 gestiva USD 89 milioni di masse complessive, distribuite tra 6 fondi comuni e depositi amministrati. Mofid Securities è leader di mercato tra le società iraniane di brokeraggio e conta oltre 300.000 clienti.

2—ALTRI EVENTI DI RILIEVO

Operazioni di acquisto azioni proprie poste in essere da Azimut Holding SpA

A far data dal 7 febbraio 2017 Azimut Holding SpA., vista la delibera assunta dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2016, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie al fine di realizzare operazioni di successiva rivendita, ovvero di disporre di azioni proprie da utilizzare a fronte di operazioni di acquisizione o permuta di partecipazioni societarie, costituire la provvista necessaria a dare esecuzione ad eventuali piani di azionariato, ovvero al servizio di strumenti finanziari convertibili in azioni della Società, perseguire altri scopi utili, con l'obiettivo di accrescere il valore della Società, nel rispetto delle vigenti disposizioni normative. Il quantitativo massimo delle azioni acquistabili alla data del 7 febbraio 2017 era pari a complessive 18.263.710 azioni, pari a circa il 13% del capitale. L'acquisto delle azioni poteva essere realizzato in più tranche, per un controvalore indicativo di euro 25.000.000 ad un prezzo massimo di euro 50 (solo per la prima tranche il prezzo massimo di acquisto era sino ad euro 30).

In data 27 febbraio 2017 si è conclusa l'operazione di acquisto della prima tranche per un totale di n. 1.492.550 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a euro 24,8 milioni di euro.

In data 6 giugno 2017 è stata completata la seconda tranche delle operazioni di acquisto per un totale di n. 1.334.000 azioni proprie per un controvalore complessivo pari all'importo di euro 25 milioni.

In data 26 gennaio 2018 è stata infine completata la terza tranche delle operazioni di acquisto per un totale di n. 2.986.200 azioni proprie per un controvalore complessivo pari all'importo di euro 50 milioni.

Emissione di un prestito obbligazionario non convertibile a tasso fisso

In data 20 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile a tasso fisso (il "Prestito Obbligazionario"). In data 22 marzo 2017 la società ha chiuso il collocamento del Prestito Obbligazionario ad un valore pari a euro 350 milioni, una cedola a tasso fisso pari a 2,000% e una durata di 5 anni con scadenza 28 marzo 2022. Le obbligazioni sono state riservate a investitori qualificati, con esclusione di collocamento negli Stati Uniti d'America ed altri Paesi selezionati, e sono quotate presso il Luxembourg Stock Exchange.

Secondo quanto previsto dalle "Use of Proceeds", i proventi dell'emissione del Prestito Obbligazionario potranno essere utilizzati dalla Società per la propria attività e per finanziare potenziali operazioni straordinarie, inclusi possibili riacquisti di equity instruments della Società al momento in circolazione e/o per rimborsare parte dell'indebitamento o per finanziare il riscadenziamento e la composizione dell'indebitamento a lungo termine della Società, inclusa l'offerta di riacquisto relativa al prestito obbligazionario convertibile subordinato denominato "euro 250.000.000 2,125 per cento Subordinated Convertible Bonds due 2020" emesso dalla società nel 2013 e avente scadenza nel 2020.

Riacquisto del prestito obbligazionario convertibile "euro 250,000,000 2.125% Subordinated Convertible Bonds con scadenza 2020"

In data 4 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato l'offerta di riacquisto ai possessori del proprio prestito obbligazionario convertibile denominato "euro 250,000,000 2.125 per cento Subordinated Convertible Bonds due 2020" emesso nel novembre 2013 attraverso un meccanismo di reverse bookbuilding.

In data 5 aprile 2017 alla Scadenza dell'Offerta, sono state validamente offerte dai possessori del bond nell'ambito dell'offerta di riacquisto sopra citata un valore nominale aggregato pari a oltre euro 248.000.000, corrispondenti a 99,4% del valore nominale totale delle Obbligazioni in essere.

Contestualmente, in data 5 aprile 2017 è stata convocata l'assemblea dei portatori delle Obbligazioni (l'"Assemblea"), con all'ordine del giorno la modifica di alcune disposizioni del Trust Deed e dei termini e condizioni delle Obbligazioni, ed in particolare quella relativa alla possibilità di rimborso anticipato da parte dell'Emittente.

L'assemblea si è successivamente tenuta in data 8 maggio 2017 presso gli uffici di Azimut Holding SpA approvando le modifiche di cui all'ordine del giorno e contestualmente Azimut Holding SpA ha esercitato l'opzione di procedere al rimborso anticipato di tutte le Obbligazioni ancora in circolazione e non aderenti all'offerta. L'ammontare complessivo pagato per l'estinzione del prestito obbligazionario convertibile è pari a euro 279,4 milioni.

Assemblea degli azionisti di Azimut Holding SpA del 27 aprile 2017

In data 27 aprile 2017 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.

Approvazione del bilancio per l'esercizio 2016

L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2016 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 161,9 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che verrà corrisposto con pagamento a partire dal 24 maggio 2017, data stacco cedola 22 maggio 2017 e record date 23 maggio 2017. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 1,8 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 17,27 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.

Nomina Amministratori

L'Assemblea ha espresso parere favorevole circa la nomina del Dott. Sergio Albarelli e del Dott. Alessandro Zambotti in qualità di Amministratori. Si informa che il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA tenutosi il 27 aprile 2017 ha confermato al dott. Sergio Albarelli la carica di Amministratore Delegato e al dott. Alessandro Zambotti la carica di Chief Financial Officer del Gruppo.

Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti

L'Assemblea ha approvato l'autorizzazione all'acquisto anche in più tranches fino ad un massimo di n. 28.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding SpA. pari al 19,55% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell'acquisto ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding SpA. e massimo unitario non superiore a euro 50.

Relazione sulla remunerazione

L'Assemblea si è espressa favorevolmente in merito alla politica della Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. Inoltre, l'Assemblea ha espresso parere favorevole sulla proposta diretta ad aumentare il rapporto tra componente variabile e componente fissa della remunerazione fino ad un massimo di 2:1.

Nomina Amministratore

In data 4 maggio 2017 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa ha nominato per cooptazione, la dott.ssa Renata Ricotti come consigliere indipendente, in sostituzione di Paola Mungo. Con questa nomina il numero di amministratori indipendenti sale a 4, in linea con le previsioni del codice di autodisciplina e nel rispetto dell'equilibrio tra generi previsto dall'art 147-ter, primo comma ter TUF. Inoltre, sulla base delle dichiarazioni rese dal nuovo Amministratore indipendente e delle informazioni a disposizione della società, il Consiglio, ai sensi dell'art. 144-novies, comma 1-bis del Regolamento Emittenti, ha valutato il possesso dei requisiti di indipendenza definiti dall'art.147-ter, quarto comma e 148, terzo comma del TUIF e dall'art.3 del Codice di Autodisciplina in capo ai suoi componenti.

2.1 Eventi di rilievo

Rimborso del finanziamento del Banco BPM Spa

In data 30 giugno 2017, la Capogruppo ha proceduto al rimborso della rata (Linea B) del finanziamento concesso dal Banco Bpm Spa per un importo complessivo pari a 10 milioni di euro.

Acquisizione 100% del capitale di Azimut Libera Impresa SGR SpA (già Futurimpresa SGR SpA)

In data 1 agosto 2017 la Capogruppo ha perfezionato un accordo con le Camere di Commercio di Milano, Bergamo, Brescia e Como per acquisire il restante 45% del capitale di Futurimpresa SGR SpA, successivamente ridenominata Azimut Libera Impresa SGR SpA ("Azimut Libera Impresa") a far data dal 4 ottobre 2017, specializzata nella gestione di fondi alternative. A fronte di questa operazione, il cui valore è stato di circa euro 2 milioni, Il Gruppo Azimut ha quindi raggiunto il 100% del capitale della società.

Si ricorda che Azimut Libera Impresa, oltre al fondo di private equity Finanza e Sviluppo Impresa, gestisce il fondo Antares AZ I, lanciato nel 2016 e specializzato in private debt, e il fondo IPO Club, lanciato nel 2017 e specializzato in investimenti in SPAC e Prebooking Company, entrambi a sostegno delle PMI italiane.

Emissione Covered Warrant

Nel corso del 2017 la società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA ha emesso dei Covered Warrant a favore di alcuni dipendenti (gestori) che conferiscono la facoltà di sottoscrivere l'acquisto o la vendita di una determinata attività finanziaria sottostante ad un prezzo e ad una scadenza prestabilita. Tali strumenti sono stati sottoscritti al loro fair value come da perizia redatta da primaria società indipendente.

Acquisizione del 100% di Augustum Opus SIM

In data 13 novembre 2017 si è perfezionato l'acquisto dell'ulteriore 49% da parte di Azimut Holding Spa dai soci di minoranza di Augustum Opus SIM per un importo complessivo pari a 1,7 milioni di euro. Contestualmente è stata deliberata la fusione per incorporazione della stessa in Azimut Capital Management Sgr SpA con efficacia 1° dicembre 2017.

Piano d'incentivazione a lungo termine "Piano 2015-2019"

Nel corso dell'esercizio, i Consigli di Amministrazione delle società Azimut Capital Management Sgr SpA e Azimut Financial Insurance S.p.A. hanno approvato le modifiche al piano di incentivazione a lungo termine "Piano 2015-2019" riservato ai propri consulenti finanziari del Gruppo aventi con esse un rapporto contrattuale. I dettagli dell'operazione sono spiegati nella Nota Integrativa del presente bilancio consolidato nel paragrafo "Altre Informazioni".

Operazione di scissione parziale e fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl

Nel corso del 2017 si sono avviate le attività dirette alla realizzazione dell'operazione di scissione parziale di Azimut Partecipazioni Srl in Azimut Financial Insurance SpA ai sensi dell'art. 2506bis del Codice Civile ed alla sua successiva fusione per incorporazione in Azimut Capital Management SGR SpA ai sensi degli artt. 2501ter e 2505 del Codice Civile.

L'intera operazione risponde all'esigenza di semplificare e razionalizzare la struttura societaria del Gruppo in Italia, anche in un'ottica di efficiente distribuzione dei costi e degli utili e prevede l'assegnazione ad Azimut Financial Insurance SpA di una parte della partecipazione detenuta da Azimut Partecipazioni Srl in AZ Fund Management SA, pari al 19% del capitale della stessa, e successivamente, l'incorporazione in Azimut Capital Management SGR SpA di Azimut Partecipazioni Srl, con conseguente trasferimento della rimanente partecipazione in AZ Fund Management SA pari al 30% del capitale sociale della stessa.

L'operazione di scissione parziale ha avuto efficacia 1° ottobre 2017, mentre la fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl nella Azimut Capital Management SGR SpA si è perfezionata con efficacia 1 gennaio 2018.

La scissione parziale e la fusione si sono realizzate senza rapporto di cambio e senza assegnazione di azioni della Società ai soci di Azimut Partecipazioni Srl, in quanto la Capogruppo è unico socio di entrambe le società.

2.2 Altri eventi di rilievo

Nel corso di più di 25 anni di attività, il Gruppo Azimut è stato interessato, come da prassi di mercato, da alcune ispezioni ordinarie, date la dimensione e le attività svolte, da parte di Autorità di Vigilanza. Nel marzo 2017, nell'ambito di un accertamento ispettivo ordinario condotto da Banca d'Italia conclusosi nel 2015, per quanto di propria competenza la Consob ha rilevato taluni profili, per i quali ha ritenuto di irrogare una sanzione pecuniaria, nei confronti degli esponenti aziendali di Azimut Consulenza SIM (ora Azimut Capital Management SGR). La Società aveva già dato riscontro all'Autorità di Vigilanza ed ha provveduto ad implementare le azioni correttive volte a sanare i profili di criticità emersi.

RISULTATI DEL GRUPPO AZIMUT NEL 2017

Il Gruppo Azimut chiude l'anno 2017 con un utile netto consolidato pari a 214.786 migliaia di euro (172.685 migliaia di euro al 31 dicembre 2016) ed un reddito operativo consolidato pari a 247.280 migliaia di euro (185.578 migliaia di euro al 31 dicembre 2016).

I risultati dell'anno sono stati influenzati anche dalla continua espansione che ha visto il Gruppo rafforzare la propria presenza al di fuori dei confini europei. Il Gruppo comprende diverse società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi in diversi paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti e Iran.

Attraverso la controllata AZ International Holdings SA, società di diritto lussemburghese, controllata al 100% e avente funzione di incubator, il Gruppo ha proseguito il proprio scopo di sviluppo, ricerca e acquisizione e gestione di partnership estere. Nel 2017 sono state acquisite ben 16 società (8 nel corso del 2016) e si sono consolidate le presenze grazie all'acquisto di ulteriori quote partecipative nelle società acquisite precedentemente.

Positivo il saldo del reclutamento di consulenti finanziari: nel 2017 la rete del Gruppo ha registrato 94 nuovi ingressi che hanno portato il numero complessivo di consulenti finanziari a 1.638 unità.

IL PATRIMONIO

Il totale delle masse del risparmio gestito a fine anno 2017 raggiunge i 40,2 miliardi di euro in crescita di circa il 12% rispetto a fine anno 2016. Il patrimonio totale, comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato, arriva a 50,4 miliardi di euro in crescita del 16% rispetto lo scorso esercizio.

Dati in milioni di euro Variazione
31/12/2017 31/12/2016 Assoluta %
Fondi comuni 31.717 28.756 2.961 10%
Gestioni patrimoniali e altre 9.454 7.701 1.753 23%
Assicurazioni AZ Life 6.702 6.434 268 4%
Advisory 1.119 869 250 29%
Double counting (8.803) (7.960) (843) 11%
Totale patrimonio gestito netto 40.189 35.800 4.389 12%
Titoli, fondi terzi e c/c 10.252 7.805 2.447 31%
Patrimonio complessivo 50.441 43.605 6.836 16%

LA RACCOLTA NETTA

La raccolta netta gestita totale di Gruppo al 31 dicembre 2017 è stata positiva per 6,8 miliardi di euro, leggermente superiore rispetto al risultato ottenuto nel 2016 (+4%).

Variazione
Dati in milioni di euro 2017 2016 Assoluta %
Fondi 2.113 1.588 525 33%
Gestioni patrimoniali e altre 1.564 1.617 -54 -3%
Assicurazioni AZ Life 151 333 -182 -55%
Advisory 202 239 -37 -16%
Double counting 131 -267 398 -149%
Totale raccolta gestita
netta
4.161 3.510 651 19%
Titoli, fondi terzi e c/c 2.632 3.019 -388 -13%
Totale raccolta netta 6.793 6.529 263 4%

IL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

Al fine di fornire una rappresentazione più efficace dei risultati economici è stato redatto un conto economico riclassificato, più idoneo a rappresentare il contenuto delle voci secondo criteri gestionali.

I principali interventi di riclassificazione hanno riguardato:

  • i recuperi spese sulla gestione di portafogli compresi nella voce "Commissioni attive" del bilancio sono stati riallocati nella voce "Altri ricavi" del conto economico riclassificato;
  • i premi netti e la rispettiva variazione delle riserve tecniche, le commissioni e i recuperi spese inerenti i prodotti assicurativi e quelli d'investimento emessi da Az Life Dac, ricompresi nelle voci di bilancio "Premi netti", "Variazione delle riserve tecniche" e "Commissioni attive", sono stati riallocati nella voce "Ricavi assicurativi";
  • le commissioni passive pagate alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Commissioni passive", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione", analogamente i contributi Enasarco/Firr relative a tali commissioni passive e gli altri costi commerciali riferibili alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Spese amministrative", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione"; l'accantonamento al fondo suppletivo di clientela (ISC) ricompreso nel bilancio nella voce "Accantonamenti per rischi ed oneri" è stato riallocato nella voce "Costi di acquisizione";
  • i recuperi di costi amministrativi, ricompresi nel bilancio nella voce "Altri proventi e oneri di gestione" sono stati portati a riduzione della voce "Costi generali/Spese amministrative";
  • gli interessi passivi sui finanziamenti sono stati evidenziati nella specifica voce "Interessi passivi" del conto economico riclassificato.
01.01.17 - 01.01.16 -
Valori in migliaia di euro 31.12.17 31.12.16
Commissioni di acquisizione 10.247 9.826
Commissioni ricorrenti 606.598 518.866
Commissioni di gestione variabili 136.379 130.770
Altri ricavi 8.456 7.611
Ricavi assicurativi 48.864 38.575
Totale ricavi 810.544 705.648
Costi di acquisizione (337.456) (325.436)
Costi generali/Spese amministrative (178.534) (158.984)
Ammortamenti/Accantonamenti (16.465) (15.920)
Totale costi (532.455) (500.340)
Reddito operativo 278.089 205.308
Proventi finanziari netti (13.057) (3.033)
Oneri netti non ricorrenti (8.114) (6.323)
Interessi passivi (9.646) (11.063)
Utile (perdita) lordo 247.272 184.889
Imposte sul reddito (22.854) (19.281)
Imposte differite/anticipate 1.491 11.696
Utile (perdita) netta 225.909 177.304
Utile(perdita) di pertinenza di terzi 11.123 4.619
Utile netto di pertinenza del gruppo 214.786 172.685

Il reddito operativo consolidato e l'utile netto consolidato di pertinenza del gruppo al 31 dicembre 2017 si attestano rispettivamente a 278 milioni di euro (205 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e a 215 milioni di euro (173 milioni al 31 dicembre 2016).

Le masse gestite, che al 31 dicembre 2017 ammontano a 40,2 miliardi di euro e registrano un incremento di 4,4 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2016 (+12%), hanno generato commissioni di gestione fisse pari a 607 milioni di euro, oltre a commissioni di gestione variabili per 136 milioni di euro.

L'evoluzione dei costi di acquisizione riflette il reclutamento dei consulenti finanziari e private banker nel corso dell'ultimo anno, in linea con il precedente esercizio.

I costi generali nel 2017 evidenziano un incremento, rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, legato al consolidamento di un numero maggiore di partecipazioni estere e agli oneri connessi agli investimenti effettuati per far fronte alla crescita del Gruppo. L'incremento dei proventi finanziari netti è dovuto principalmente agli oneri sostenuti per il rimborso anticipato del prestito obbligazionario covertibile 2013-2020.

PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

I principali aggregati patrimoniali del Gruppo sono riportati nel seguente prospetto di sintesi.

Dati in migliaia di euro 31/12/2017 31/12/2016
Attività finanziarie al fair value 6.700.283 6.447.427
Attività finanziarie disponibili per la vendita 286.957 276.963
Crediti e partecipazioni 265.133 190.240
Attività materiali e immateriali 565.513 524.535
Altre attività 288.721 288.111
Totale attività 8.106.607 7.727.276
Debiti e titoli in circolazione 374.069 254.806
Riserve tecniche 227.857 251.324
Passività finanziarie al fair value 6.605.461 6.299.036
Altre passività e fondi 287.032 277.044
Patrimonio netto 612.188 645.066
Totale passività e patrimonio netto 8.106.607 7.727.276

Le attività e le passività finanziarie valutate al fair value mostrano un incremento di circa il 4% rispetto al 31 dicembre 2016. Tali poste si riferiscono prevalentemente all'attività assicurativa svolta da AZ Life dac: le attività si riferiscono principalmente agli investimenti relativi alle polizze unit-linked per le quali il rischio è supportato dagli assicurati mentre le passività si riferiscono principalmente agli impegni rinvenienti dalle polizze unit-linked classificate come contratti di investimento.

Le attività finanziarie classificate come "disponibili per la vendita", che rappresentano principalmente l'investimento della liquidità eccedente della gestione operativa in quote di OICR gestiti dal Gruppo, vedono un incremento pari al 4% passando da 277 milioni di euro a 287 milioni di euro. In crescita le disponibilità liquide giacenti sui conti correnti delle società del Gruppo che passano da 82 milioni di euro a 158 milioni di euro.

Le attività materiali e immateriali sono in crescita sia per effetto dell'incremento dell'avviamento a seguito delle acquisizioni realizzate durante l'anno che dell'incremento delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita per effetto degli investimenti in software di periodo.

LA POSIZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 dicembre 2017 è pari 134,9 milioni di euro rispetto a 192,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016.

Dati in migliaia di euro 31/12/2017 31/12/2016
A Cassa 28 21
B Altre disponibilità liquide: 232.441 171.978
Crediti verso banche 157.945 81.759
Crediti verso fondi gestiti 74.496 90.219
C Attività finanziarie disponibili per la vendita 266.218 266.832
D Liquidità A+B+C 498.687 438.832
E Crediti finanziari correnti - -
F Debiti bancari correnti - -
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente: (15.351) (10.575)
Obbligazioni (Azimut '13-'20 Convertibile) (524)
Obbligazioni (Azimut '17-'22 Non Convertibile) (5.351) -
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) (10.000) (10.051)
H Altri debiti finanziari correnti - -
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H (15.351) (10.575)
J Indebitamento finanziario corrente netto I-E-D 483.336 428.257
K Debiti bancari non correnti: (10.000)
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) (10.000)
L Obbligazioni (348.465) (225.998)
Prestito Obbligazionario Azimut 13-20 Conv. (225.998)
Prestito Obbligazionario Azimut 17-22 Non Conv. (348.465)
M Altri debiti non correnti
N Indebitamento finanziario non corrente
K+L+M
(348.465) (235.998)
O Posizione
finanziaria netta J+N
134.871 192.259

Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento alla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005, in particolare al paragrafo "Fondi propri e indebitamento" del capitolo II.

Con riferimento ai crediti e debiti sono stati inclusi unicamente quelli di natura finanziaria ed esclusi quelli di natura commerciale; sono peraltro inclusi i crediti per commissioni verso i fondi gestiti e le gestioni patrimoniali che, essendo incassati dal Gruppo i primi giorni lavorativi dell'esercizio successivo alla data di riferimento, sono assimilabili a disponibilità liquide.

Il risultato, oltre alla liquidità generata dalla gestione operativa, sconta per 157 milioni di euro il pagamento dei dividendi agli azionisti e ai possessori di strumenti finanziari partecipativi, nonché il versamento a favore della Fondazione Azimut Onlus per 1,8 milioni di euro eseguito in esecuzione della delibera Assembleare del 27 Aprile 2017. Per le altre operazioni di rilievo intervenute nell'esercizio si veda quanto indicato nella sezione 'Eventi di rilievo dell'esercizio'.

FINANZIAMENTI ASSUNTI E RIMBORSATI NELL'ESERCIZIO

Le variazioni intervenute nel corso del 2017 nelle voci costituenti l'indebitamento finanziario sono evidenziate in tabella.

Tasso di interesse Valore
Valori in migliaia di euro Valuta Nominale Effettivo nominale Scadenza
Situazione al 01.01.2017
Di cui:
Finanziamento BPN - Linea B Euro Euribor 3 mesi+1,25 Euribor 3 mesi+1,25 50.000 2018
Prestito Obbligazionario
Subordinato "Azimut 2013-
2020"
Euro 2,13% 4,91% 250.000 2020
Emissioni:
Di cui:
Prestito Obbligazionario
"Azimut 2017-2022"
Euro 2% 2,11% 350.000 2022
Cedola Prestito obbligazionario
"Azimut 2017-2022"
Euro 2% 2,00% 5.351 2018
Rimborsi:
Di cui:
Finanziamento BPN - Linea B Euro Euribor 3 mesi+1,25 Euribor 3 mesi+1,25 -10.000 2018
Prestito Obbligazionario
Subordinato "Azimut 2013-
2020"
Euro 2,50% 3,06% -250.000 2020

Con decorrenza 27 marzo 2017, Azimut Holding SpA ha perfezionato l'emissione del prestito obbligazionario 2017-2022 (Azimut 2017-2022 2,000%) per un valore nominale di 350 milioni di euro.

In data 10 maggio 2017 Azimut Holding SpA ha proceduto al rimborso anticipato del prestito obbligazionario convertibile subordinato 2013-2020 (Azimut 2013–2020 convertibile subordinato 2.125%) per un controvalore di 279 milioni di euro a fronte di un valore di iscrizione della passività in bilancio al 31 dicembre pari a circa 227 milioni di euro e della relativa componente di equity pari a circa 35 milioni di euro. Tale rimborso ha altresì comportato l'iscrizione di una perdita in conto economico pari a circa 8 milioni di euro.

In data 30 giugno 2017 è stata rimborsata la rata del finanziamento concesso dal Banco Bpm SpA relativa alla Linea B per 10 milioni di euro.

AZIONI PROPRIE

Alla data del 31 dicembre 2017 le società controllate da Azimut Holding SpA non detengono, ne hanno detenuto nel corso dell'esercizio azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.

Nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate operazioni sulle azioni proprie che hanno comportato un incremento di n. 2.926.848 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a circa 49 milioni di euro.

Alla data del 31 dicembre 2017 il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding SpA è quindi costituito da n. 13.314.037 titoli, pari al 9.294% del capitale sociale.

Con riferimento all'operatività successiva al 31 dicembre 2017 e fino alla data di approvazione della presente relazione, sono state acquistate n. 1.735.200 azioni proprie per un importo complessivo di circa 30 milioni di euro a completamento della terza tranche di buy back annunciata nel corso del mese di dicembre 2017 ed utilizzate n. 2.227.969 azioni proprie per un importo complessivo di circa 37 milioni di euro a completamento dell'acquisto del 100% della partecipazione Compagnie de Gestion Priveè Monegasque concluso nel 2018.

IL PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO DI AZIMUT HOLDING SPA E IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATO

Patrimonio Netto di cui
Risultato
Totale al
31/12/17
di esercizio
Saldi di bilancio Holding 575.048 208.842
Rettifiche derivanti dal bilancio solare
Totale patrimonio netto Holding
2.106
577.154
208.842
Rettifiche:
Risultati conseguiti dalle società consolidate
Effetto del consolidamento delle controllate
387.036
115.634
387.036
1.258
Eliminazione dividendi Azimut Holding S.p.A.
Eliminazione dividendi controllate
(240.199)
(132.066)
(240.200)
(132.066)
Eliminazione dividendi Gruppo Az International
Holdings SA
(7.413) (7.413)
Valutazione al Patrimonio Netto delle Partecipazioni
Passività valutate a Fair Value
1.624
(105.165)
(8)
429
Rettifiche fiscali
Totale Patrimonio del Gruppo
(4.009)
592.596
(3.092)
214.786
Patrimonio di Terzi 19.592 11.123
Totale PATRIMONIO NETTO 612.188 225.909

NOTE INFORMATIVE SULLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO AZIMUT

Con riferimento alle società direttamente controllate dalla capogruppo di seguito sono indicate informazioni in merito all'attività svolta e ai risultati conseguiti in conformità ai principi contabili di Gruppo.

  • AZ Fund Management SA, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di fondi comuni. Nell'esercizio 2017 la società ha conseguito un risultato positivo di 226 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 223 milioni di euro dell'esercizio 2016. Al 31 dicembre 2017 il patrimonio gestito dalla società era pari a circa 29,8 miliardi di euro.
  • AZ Life Dac, posseduta al 100%, svolge attività assicurativa. Nell'esercizio 2017 ha conseguito un risultato positivo di 26 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 21 milioni di euro dell'esercizio 2016
  • Azimut Capital Management SGR SpA, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di fondi di diritto italiano armonizzati, di fondi pensione, fondi alternativi e gestioni patrimoniali. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2017 evidenzia utile netto di 16 milioni euro rispetto a 27 milioni di euro dello scorso esercizio. In data 1° dicembre 2017 ha incorporato la società Augustum Opus Sim SpA. Al 31 dicembre 2017 il patrimonio gestito della società era pari a circa 5,9 miliari di euro, di cui 1,5 miliardo rappresentato da fondi comuni e 4,4 miliardi da gestioni patrimoniali.
  • Azimut Partecipazioni Srl posseduta al 100% è una holding di partecipazione in società non quotate. In data 1° ottobre 2017 ha ceduto per effetto della scissione ad Azimut Financial Insurance SpA il 19% della partecipazione detenuta in AZ Fund Management SA. In data 31 dicembre 2017 è stata autorizzata da Banca d'Italia la fusione nella Azimut Capital Management SGR SpA con efficacia 1 gennaio 2018. Nel 2017 ha conseguito un risultato positivo pari a 93 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo pari a 74 milioni di euro nel 2016.
  • Azimut Financial Insurance SpA, posseduta al 100%, svolge attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell'esercizio 2017 ha conseguito una

utile di 28 milioni rispetto ad un risultato negativo di 6 milioni di euro dell'esercizio 2016.

  • AZ International Holdings SA posseduta al 100% è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in 15 paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Dubai e Iran. Nell'esercizio 2017 ha conseguito una perdita di 1.353 migliaia di euro rispetto ad una perdita di 1.167 migliaia di euro dell'esercizio 2016.
  • Azimut Libera Impresa SGR SpA (già Futurimpresa SGR SpA) posseduta al 100% è una società attiva nella gestione dei fondi di private equity. Nell'esercizio 2017 è stato lanciato il fondo IPO Club specializzato in investimenti in SPAC e Prebooking Company, a sostegno delle PMI italiane. Nel mese di Luglio 2017 Azimut Holding SpA ha acquisito l'ulteriore 45% del capitale sociale. Nell'esercizio 2017 ha conseguito un utile di 675 migliaia di euro rispetto ad un utile di 244 migliaia di euro dell'esercizio 2016.
  • Azimut Enterprises Holding Srl, posseduta al 100%, è una holding di partecipazioni in società non quotate fra cui Programma 101 Sicaf SpA, Siamosoci Srl e Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Programma 101 Sicaf SpA è una società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale mentre Siamosoci Srl svolge attività di "incubatore" di start up. Cofircont Compagnia Fiduciaria S.r.l. è una fiduciaria. Nel corso dell'esercizio la società ha costituito la società Azimut Analitycs Srl con un versamenti di euro 6.000 e di cui detiene il 60% del capitale sociale. Nell'esercizio 2017 la società ha conseguito una perdita di 169 migliaia di euro rispetto alla perdita di 801 migliaia euro registrata nell'esercizio 2016.
  • Azimut Global Counseling Srl, posseduta al 100%, fornisce consulenza in materia di assistenza nella pianificazione finanziaria, ristrutturazione aziendale, ricerca di mercato e marketing, raccolta ed elaborazione dati e informazioni econometriche. Nell'esercizio 2017 ha conseguito una perdita di 45 migliaia di euro rispetto alla perdita di 402 migliaia euro registrata nell'esercizio 2016.

  • Azimut Analitycs Srl è stata costituita in data 25 maggio 2017 da Azimut Enterprises Holding Srl con un versamento di euro 6.000 pari al 60% del capitale sociale. La società ha per oggetto principale la raccolta, l'analisi, l'estrapolazione e la gestione di dati, l'ideazione, la creazione, lo sviluppo, la progettazione e l'implementazione e relativa gestione, anche per conto terzi, di sistemi informatici e/o di software applicativi. Nel 2017 ha conseguito una perdita di 158 migliaia di euro.

Con particolare riferimento alla controllata AZ International Holdings SA, il Gruppo Azimut, per il tramite della suddetta società, sta perseguendo una strategia di crescita internazionale, che si concretizza prevalentemente attraverso partnership con operatori locali, acquisendo quote di maggioranza in società di gestione del risparmio e/o di consulenza e distribuzione.

L'elenco delle partnership detenute da AZ International Holdings SA è fornito di seguito, per area geografica.

Europa

  • Katarsis Capital Advisors SA, posseduta al 100%, svolge attività di consulenza attuaria le e finanziaria.
  • Eskatos Capital Management SARL, posseduta al 100% tramite Katarsis Capital Advisors SA, svolge attività di gestione dei fondi.
  • AZ Swiss & Partners, posseduta al 51%, svolge attività di consulenza e assistenza in materia di investimenti e nei confronti di intermediari abilitati ed investitori istituzionali;.
  • Compagnie de Gestion Priveè Monegasque, posseduta al 51%, svolge attività di gestione del risparmio, consulenza finanziaria e raccolta e trasmissione ordini.
  • CGM Italia SGR SpA, posseduta al 51%, tramite la società Compagnie de Gestion Priveè Monegasque, svolge attività di gestione patrimoniali, raccolta e trasmissione ordini, collocamento e consulenza.

Turchia

  • Azimut Portfoy (già AZ Global Portfoy Yonetimi), posseduta al 100%, svolge attività di gestione del risparmio.

Sud Est Asiatico

  • AN Zhong (AZ) IM Limited, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di partecipazione.
  • AN Zhong (AZ) IM HK Limited, posseduta al 100%, tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited è una società di consulenza finanziaria ad Hong Kong.
  • AZ Investment Management, posseduta al 100% tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited, è una società di consulenza finanziaria sul mercato cinese.
  • AZ Sinopro Financial Planning Ltd posseduta al 51%, è una Holding di partecipazioni.
  • AZ Sinopro Insurance Planning Ltd posseduta al 51% tramite la società AZ Sinopro Investment Planning (a sua volta posseduta al 51% tramite AZ Sinopro Investment Planning), è una Securities Investment Consulting Enterprises attiva nella distribuzione di prodotti di risparmio gestito a Taiwan.
  • Athenaeum Ltd, posseduta al 100%, è una società indipendente di Singapore la quale presta servizi di consulenza.

America Latina

  • AZ Brasil Holdings Ltda, posseduta al 100%, è una società di gestione di partecipazioni di diritto brasiliano.
  • AZ Quest Partecipacoe SA, posseduta al 66% tramite AZ Brasil Holdings LTDA, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito.
  • AZ Quest Investimentos Ltda, posseduta al 65,37% tramite AZ Brasil Holdings LTDA, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito.
  • AZ Brasil Wealth Management Holding SA (già AZ FI Holdings) posseduta al 95,80% da AZ Brasil Holdings Ltds, è società di asset management.

  • M&O Consultoria Ltda, posseduta al 95,71% tramite AZ Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nell'asset e wealth management.

  • AZ Brasil Wealth Management Ltda posseduta al 90,41% tramite AZ Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nell'asset e wealth management.
  • AZ & Partners BRZ posseduta al 100%, tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding SA, società di wealth management brasiliana specializzata nello sviluppo di strategie di investimento personalizzate per investitori privati brasiliani.
  • Futurainvest Holding SA posseduta al 100%, tramite Azimut Brasil Holdings Ltda, società di partecipazioni di diritto brasiliano.
  • Azimut Brasil DTVM Ltda posseduta al 100%, tramite Futurainvest Holding SA, è istituzione finanziaria, regolata dal Banco Central, autorizzata alla distribuzione di prodotti finanziari.
  • AZ Mèxico Holdings S.A. de, posseduta al 94,79%, è una holding di partecipazioni di diritto messicano.
  • Mas Fondos SA, posseduta al 94,79% tramite la società Profie SA, è una società attiva nella distribuzione nel settore del risparmio gestito.
  • AZ Andes SA, posseduta al 92%, è una società di consulenza di diritto cileno.

Australia

Next Generation Advisory PTY Ltd, posseduta al 52,42%, è una società di consulenza finanziaria che svolge il ruolo di holding per gli investimenti effettuati da parte del Gruppo nelle seguenti società società di consulenza finanziaria e di asset allocation: Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd, Eureka Financial Group Pty Ltd, Pride Advise Pty Ltd, Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd, Financial Lifestyle Partners Pty Ltd, Wise Planners Pty Ltd,Harvest Wealth Pty Ltd, Pride Financial Pty Ltd, Domane Financial Advisers Pty Ltd, RI Toowoomba Pty Ltd, Empowered Financial Partners Pty Ltd, Wealthwise Pty Ltd, Priority Advisory Group Pty Ltd, Sterling Planners Pty Ltd, Logiro Unchartered Pty Ltd, Aspire Pty Ltd e On-Track Financial Solutions Pty Ltd, Pride SMSF PTY Ltd, Priority Advisory Trust Pty Ltd, Priority Lifestile Advice Pty Ltd, Peters & Partners PTY Ltd, Menico Tuck Parrish Financial Solution Pty Ltd, AZ Next Generation Accounting PTY Ltd, Wealthmed Australia Pty Ltd, Wealthmed

Accounting Pty Ltd, Wealthmed Property Pty Ltd, Wealthmed Financial Planning Pty Ltd, Farrow Hughes Mulcahy Financial Services Pty Ltd, H&H Wealth Management Pty Ltd, Menico Tuck Parish Pty Ltd, Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd, Henderson Maxwell Financial Planning Pty Ltd, Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd, Hurwitz Geller Pty Ltd, Dunsford Financial Plannings Pty Ltd.

AZ Sestante (già Ironbark), controllata direttamente da AZ International Holdings SA con il 100% del capitale (esercitata l'opzione per salire al 100% in AZ Sestante nel corso del 2017), è una società che svolge le funzioni di trustee e manager di fondi comuni di investimento in Australia, necessaria per lanciare e offrire fondi localmente.

Stati Uniti

AZ US Holdings LLC è stata costituita nel 2016 da AZ International Holdings S.A. che ne detiene il 100% del capitale. A sua volta AZ US Holdings LLC ha costituito AZ Apice Capital Management Ltd di cui detiene il 70%. Tale società, in fase di start-up, svolge attività di pianificazione finanziaria e gestione di portafoglio a cittadini non residenti USA.

Dubai

AZ New Horizon Ltd controllata direttamente da AZ International Holdings SA con l'80% del capitale, la società permette di operare localmente tramite una licenza di "categoria 3" emessa dalla Dubai Financial Services Authority ("DFSA") e pertanto dà la possibilità di offrire un'ampia gamma di servizi finanziari, tra cui piani collettivi di investimento, gestioni patrimoniali e consulenza finanziaria.

PRINCIPALI RISCHI

Il Gruppo ha provveduto ad individuare i principali rischi di seguito illustrati ai fini del loro monitoraggio.

Rischio strategico

Il rischio strategico è definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata delle decisioni, scarsa reattività al contesto competitivo.

Tale rischio dipende innanzitutto dal profilo reddituale derivante dalla vendita di servizi e prodotti da parte dei consulenti finanziari, dalla gestione dei fondi delle società di gestione, da eventuali valutazioni erronee e non prudenziali dell'andamento del mercato in termini di clientela e di prodotti da collocare. Il monitoraggio dell'attività commerciale è effettuato tramite la produzione di report indicanti l'andamento delle vendite suddivise per area geografica nonché per prodotto finanziario collocato. Vengono inoltre tenute regolarmente riunioni di consulenti finanziari condotte dai rispettivi Managing Director (consulenti finanziari aventi la funzione di coordinare specifiche aree territoriali) al fine di valutare costantemente la situazione di mercato e porre in essere azioni aventi l'obiettivo di mantenere competitiva la propria area geografica. Infine vengono utilizzate analisi e ricerche di mercato effettuate dall'ufficio studi e dalla direzione marketing per confrontare i risultati aziendali con quelli conseguiti dalla concorrenza e per il monitoraggio delle performance dei fondi.

La reportistica periodica dei risultati conseguiti, ed in particolare l'andamento della situazione economica, patrimoniale e finanziaria, costituisce un supporto fondamentale per il monitoraggio dei risvolti sulle decisioni strategiche assunte dagli organi di governo, dando modo alla individuazione di eventuali azioni correttive da porre in essere.

Rischi connessi alla condotta della rete commerciale

Le società facenti parte del Gruppo tendono a reclutare prevalentemente consulenti finanziari con significative esperienze nella propria professione, maturate in società concorrenti o nell'attività commerciale di banche; il processo di selezione dei singoli consulenti finanziari è accurato e prevede il coinvolgimento sia delle strutture locali sia della stessa direzione commerciale del Gruppo. Vengono valutate, oltre all'esperienza professionale precedente, anche la preparazione e le referenze raccolte sul mercato. Per la controllata Azimut Capital Management la struttura orizzontale richiede una capacità autonoma dei consulenti finanziari di gestire il proprio lavoro; l'attenzione in fase di reclutamento tende ad evitare l'inserimento di soggetti privi della necessaria maturità professionale.

Al fine di contenere i rischi derivanti da azioni fraudolente commesse nell'esercizio dell'attività dei consulenti finanziari, il Gruppo ha provveduto a stipulare appositi contratti di assicurazione contro i rischi di infedeltà e di responsabilità civile professionale dei consulenti finanziari stessi (con massimali ritenuti adeguati all'operatività delle stesse). Si rappresenta infine che la direzione commerciale collabora strettamente con la funzione di Internal Audit per fornire informazioni utili al controllo e alla verifica del comportamento dei singoli consulenti finanziari.

L'attività di controllo interno finalizzata alla verifica dell'operato dei consulenti finanziari è basata sia sull'individuazione e sull'analisi di possibili anomalie riscontrate dal monitoraggio a distanza sia sulle verifiche ispettive presso gli uffici dei consulenti finanziari. Tali verifiche sono effettuate anche al fine di verificare il rispetto delle norme di presentazione, di corretta tenuta degli archivi e degli adempimenti in capo agli stessi nei confronti dell'organismo per la tenuta dell'Albo consulenti finanziari.

In presenza di indicatori di possibile anomalia, ovvero in caso di mancato rispetto delle regole di comportamento, si richiede una specifica relazione direttamente ai consulenti finanziari interessati o ai relativi responsabili, al fine di chiarire i motivi, ovvero di dare corso agli opportuni approfondimenti.

Rischio operativo

Il rischio operativo si esprime nella possibilità di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Tale rischio, oltre ad essere valorizzato a livello aggregato in termini quantitativi, monitorato e mitigato ai sensi della normativa vigente, è soggetto ad una valutazione di tipo qualitativo sulle singole società del Gruppo.

A tal fine, il Gruppo si avvale di un processo di rilevazione e valutazione dei rischi operativi basato su metodologie qualitative di Risk Self Assessment, che tengono conto della frequenza e dell'impatto (frequency e severity) degli eventi di rischio rilevati.

Tale processo permette di definire appropriati strumenti di controllo e monitoraggio, ovvero interventi operativi volti a contenere gli effetti negativi di possibili eventi sfavorevoli a cui il Gruppo è esposto.

A fronte di tale tipologia di rischio, il Gruppo ha previsto i seguenti strumenti di controllo e attenuazione:

  • la mappatura dei principali processi aziendali, attraverso un'analisi delle procedure esistenti e la conduzione di interviste con i responsabili delle varie funzioni aziendali;
  • l'identificazione dei rischi rilevanti all'interno dei processi mappati;
  • la valutazione dei presidi di controllo (primo o secondo livello) a fronte delle aree di rischio, evidenziando le situazioni non presidiate;
  • la definizione e l'implementazione di un sistema di reporting verso il Comitato per i Controlli Interni e la Gestione dei rischi, al fine di riportare le risultanze finali sulle situazioni di rischio non presidiate e sulle azioni intraprese.

Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing

Il Gruppo ha esternalizzato le funzioni amministrative di natura operativa e IT delle società operative italiane.

In sede di stipula dei contratti di appalto con Objectway Financial Software SpA e con Deloitte Enterprise Risk Service Srl (principali outsourcer del Gruppo) che definiscono le modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione, sono stati elaborati appositi service level agreement (SLA) finalizzati a garantire la fornitura di un livello adeguato dei servizi stessi nonché a consentire alle società del Gruppo interessate di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.

Come ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi esternalizzati, è stato istituito un apposito Comitato Operativo con partecipanti appartenenti sia alle società operative del Gruppo interessate dal suddetto accordo che alla società fornitrice dei servizi per definire i processi, curare la tempistica e controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale comitato si riunisce con cadenza almeno mensile e, a seguito degli incontri, viene redatto un verbale circolarizzato tra i partecipanti.

Rischio reputazionale

Il rischio reputazionale è legato sia a fattori di rischio quali di compliance, strategico e di outsourcing sia a altre variabili specifiche quali l'ambiente pubblico, la significatività del marchio e dell'immagine, l'esposizione ai processi di comunicazione. Al fine di mitigare tale tipologia di rischio, sono state implementate procedure atte ad una sua minimizzazione sia nelle cause che negli effetti, delle quali gli aspetti maggiormente significativi sono:

  • il monitoraggio costante dei reclami ricevuti dalle società del Gruppo, al fine di analizzare i problemi causati dall'attività di gestione, consulenza, collocamento e di distribuzione ed/o errori operativi e la ricaduta di essi sull'immagine aziendale;
  • un costante adeguamento della mappatura dei rischi aziendali di tutte le società del Gruppo, avente lo scopo di individuare quali direzioni, procedure, attività siano più soggette a rischio reputazionale;
  • il presidio del Comitato per i Controlli Interni e la Gestione dei rischi, dove la presenza di dirigenti consente una gestione top-down delle azioni da porre in essere per limitare i rischi reputazionali o reagire agli eventi da essi causati;
  • l'attribuzione alle sole funzioni di marketing e di investor relator, centralizzate a livello di Gruppo, della responsabilità del trattamento delle comunicazioni e dell'immagine aziendale;
  • la prescrizione nel Codice Interno di Comportamento delle modalità di trattamento delle operazioni in conflitto di interesse, dei casi di insider trading o di market abuse e delle eventuali sanzioni conseguenti al mancato rispetto di tali norme.

In osservanza degli obblighi normativi relativi alla gestione delle informazioni privilegiate di cui all'art. 115 bis del D.Lgs. 58/98 (TUF), Azimut Holding SpA, anche per conto delle sue controllate, ha istituito un apposito registro (database) per la gestione di tali informazioni avente le caratteristiche tecnico/funzionali necessarie per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza logica e fisica, la immodificabilità delle registrazioni e la facilità di consultazione e di ricerca.

Rischio di mancata compliance alla normativa

Il rischio di compliance consiste nell'eventualità di incorrere in sanzioni giudiziarie od amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazione di norme cogenti (di legge o regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (ad esempio statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina).

Poiché tale rischio è fisiologicamente diffuso a tutti i livelli dell'organizzazione aziendale, l'attività di mitigazione consiste primariamente nella diffusione di un'adeguata responsabilizzazione del personale mediante l'adozione di un codice interno di comportamento, di un codice etico e di un manuale delle procedure.

La funzione di Compliance, accentrata presso Azimut Holding SpA ha lo scopo di verificare che le procedure interne siano coerenti con l'obiettivo di prevenire la violazione della normativa vigente e dei regolamenti interni. Nello specifico, la funzione di Compliance:

  • propone le modifiche organizzative e procedurali finalizzate ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità individuati;
  • fornisce un'informativa periodica a tutte le strutture interessate, tra le quali l'Organismo di Vigilanza (ex D.Lgs. 231/2001), il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo Interno e Gestione dei rischi;
  • verifica l'efficacia degli adeguamenti organizzativi (strutture, processi, procedure);
  • monitora costantemente l'aggiornamento della normativa di riferimento relativa alla prestazione dei servizi di investimento, provvedendo alla relativa diffusione alle funzioni interessate.

Rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio delle società del Gruppo sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento di natura monetaria e flessibile gestiti da società del Gruppo.

Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta dal Gruppo, non si rilevano aspetti problematici.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità consiste nell'incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie all'operatività aziendale.

I principali fattori che determinano il livello di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività amministrative e di investimento e, dall'altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo non presenta problematiche di liquidità; si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.

PRINCIPALI INCERTEZZE

Le incertezze cui il Gruppo è esposto derivano dalla specifica natura del suo core business, in particolare per quanto concerne la stretta correlazione dei ricavi con alcune tipologie di voci commissionali, il cui andamento è determinato dai risultati della gestione dei prodotti collocati e della performance in termini di raccolta di capitali. Il conseguimento di tali ricavi e il relativo ammontare sono per loro natura volatili e condizionati fortemente dal rendimento eventualmente conseguito dai fondi e dalla propensione al rischio della clientela contingente al periodo considerato. Tali fattori a loro volta risentono dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dell'economia nazionale ed internazionale. Sussiste, dunque, il rischio che i ricavi ed i risultati operativi del Gruppo possano essere influenzati negativamente da prolungate situazioni di crisi dei mercati finanziari

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In attuazione del Regolamento Consob in materia di parti correlate1, in data 22 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti

1 Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche.

correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimut-group.com).

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del Regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2017 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza".

Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.

Per quanto riguarda l'informativa sulle altre operazioni con parti correlate si rinvia a quando evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 5, della nota integrativa consolidata.

ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE

Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana; per una più dettagliata informativa sull'argomento si rimanda all'allegata Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell'art.123bis del Testo Unico della Finanza.

Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali; nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.

Le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria adottato sono dettagliate nella predetta Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

RISORSE UMANE

Alla data del 31 dicembre 2017 le società del Gruppo avevano alle proprie dipendenze n. 830 unità, così suddivise:

Qualifica 2017 2016
Dirigenti 157 93
Quadri direttivi 153 143
Impiegati 520 345
Totale 830 581

L'incremento del numero dei dipendenti al 31 dicembre 2017 rispetto allo scorso esercizio è prevalentemente dovuto al consolidamento delle società di recente acquisizione.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

L'attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Azimut è esclusivamente incentrata sulla ricerca di strumenti e servizi di investimento e sulla loro commercializzazione. Il Gruppo è costantemente impegnato nell'ideazione e realizzazione di strumenti di investimento idonei a soddisfare le sempre più sofisticate esigenze della clientela attuale e potenziale (si veda anche la sezione 'Eventi di rilievo dell'esercizio').

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2017, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 8 marzo 2018, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • In data 1 gennaio 2018 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl nella Azimut Capital Management SGR SpA.
  • In data 8 gennaio 2018 è avvenuto il closing dell'operazione relativa all'acquisizione di SDB Financial Solutions SA.
  • In data 26 gennaio 2018 si è conclusa l'operazione di acquisto dell'ulteriore tranche di acquisto azioni proprie deliberata dal Consiglio di Amministrazione della società in data 12 dicembre 2017, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 27 aprile 2017. Nel mese di gennaio 2018 sono state acquistate n. 1.735.200 per un controvalore complessivo di 30 milioni di euro.
  • Nei mesi di gennaio e febbraio 2018 la Società ha effettuato un versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 4 milioni di euro.
  • In data 31 gennaio 2018 si è perfezionata l'acquisizione dell'ulteriore 49% della società Compagnie de Gestion Privèe Monegasque SAM.
  • In data 20 febbraio 2018 Azimut Holding S.p.A, tramite la controllata Azimut Capital Management SGR SpA ("Azimut SGR"), ha sottoscritto con Sofia Gestione del Patrimonio SGR SpA in Amministrazione Straordinaria ("Sofia SGR") e Sofia Partners SpA ("Sofia Partners"), quale socio di maggioranza di Sofia SGR, un accordo che prevede l'acquisto da parte di Azimut SGR delle attività di Sofia SGR (il"Ramo

d'Azienda"). Il Ramo d'Azienda è destinato principalmente all'esercizio dei servizi di (i) gestione collettiva del risparmio, (ii) gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi, (iii) gestione in regime di delega conferita da soggetti che prestano il servizio di gestione di portafogli di investimento e da parte di OICR, italiani e/o esteri e (iv) consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari. Per effetto dell'operazione di acquisto del ramo, Azimut Capital Management SGR subentrerà nella gestione, tra l'altro, di quattro fondi comuni di investimento aperti istituiti, promossi e attualmente gestiti da Sofia SGR, e incrementerà la propria rete con i 47 consulenti finanziari di Sofia SGR ai quali al 31 dicembre 2017 erano riconducibili assets under management pari a circa 800 milioni di euro. In concomitanza con il trasferimento del Ramo d'Azienda, Azimut Capital Management SGR corrisponderà a Sofia SGR un corrispettivo base pari a 3 milioni di euro nonché, decorsi ventiquattro mesi, l'eventuale residua parte variabile del prezzo che sarà determinata in base all'andamento degli assets under management trasferiti ad Azimut Capital Management SGR e alla loro redditività netta. L'accordo prevede a favore di Azimut Capital Management SGR una serie di dichiarazioni e garanzie sui rischi connessi all'attività svolta dal Ramo d'Azienda sino al suo trasferimento, tipiche per operazioni di tale natura. Il perfezionamento dell'operazione è subordinato, tra l'altro, all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni, assensi e/o nulla osta da parte della Banca d'Italia.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

In virtù dei risultati positivi conseguiti dalle società controllate nei primi mesi dell'anno si ritiene che il risultato economico consolidato per il prossimo esercizio sarà positivo. L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo dell'esercizio in corso sarà influenzato anche dall'andamento dei mercati finanziari.

DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA

Nota metodologica

La presente costituisce la prima Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "Dichiarazione" o "DNF") del Gruppo Azimut redatta ai sensi del D.lgs. 254 del 30 dicembre 2016.

Il perimetro di rendicontazione è costituito da Azimut Holding S.p.A. e dalle società da essa controllate e consolidate integralmente al 31 dicembre 2017, al netto delle seguenti società escluse dall'area di consolidamento:

  • AZ Andes SpA Cile
  • AZ US Holding Inc. USA
  • AZ Apice Capital Management LLC USA
  • An Zhong (AZ) IM Hong Kong
  • An Zhong (AZ) IM HK Hong Kong
  • An Zhong (AZ) IM HK Shanghai
  • AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan
  • AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan
  • AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan
  • Atheneaum Ltd Singapore
  • New Horizon Capital Management Ltd Emirati Arabi acquisita per l'80% nel mese di giugno 2017, con efficacia dal 1° luglio 2017

L'esclusione di tali società dal perimetro di rendicontazione della DNF è stata effettuata in relazione alla minore rilevanza in termini di patrimonio gestito e numero di dipendenti. Tali limitazioni di perimetro non compromettono la rappresentatività dei risultati e delle attività del Gruppo così come richiesto dal D.lgs. 254/2016.

L'ambito di rendicontazione è coerente con i contenuti sopra riportati, a meno di ulteriori limitazioni di perimetro per alcune tipologie di dati e informazioni, esplicitamente riportati all'interno del documento. L'assetto proprietario non ha registrato cambiamenti rilevanti nel perimetro e nel periodo di rendicontazione considerati.

La Dichiarazione contiene le informazioni non finanziarie che sono state considerate materiali per il Gruppo, il proprio modello di business e come esso crea e conserva il valore generato attraverso i suoi servizi nel medio e lungo periodo. Il processo per l'individuazione degli stakeholder, la definizione delle tematiche materiali, e la redazione della Dichiarazione ha visto la partecipazione di tutte le funzioni Corporate e i risultati sono stati consolidati dal Gruppo di Lavoro interno a ciò demandato e validate successivamente dal Top Management.

Rispetto ai dati ambientali si segnala che, sebbene il tema non risulti materiale in relazione al Modello di Business e alle strategie in essere, il Gruppo ha effettuato una prima rendicontazione di tali dati – limitata alla sede di Azimut Holding S.p.A. - e si impegna nei i prossimi anni a valutare l'opportunità di una rendicontazione più ampia di questo tema.

Infine, si segnala che le informazioni relative alla Fondazione Azimut, entità non inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo, costituiscono aspetti qualitativi utili alla comprensione dell'attenzione al contesto sociale, ancorché tali informazioni non rientrino nel perimetro di consolidamento delle informazioni quantitative della DNF.

I dati e le informazioni riportate fanno riferimento all'anno di rendicontazione al 31 dicembre 2017 (dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017) e, al fine di fornire un confronto e una descrizione degli scostamenti, sono rendicontati anche i dati e le informazioni relativi all'esercizio 2016, laddove disponibili. Gli elementi utili alla comprensione dell'andamento del biennio, sono stati inseriti in apposite note di commento all'interno del documento.

Per la redazione della Dichiarazione sono stati presi in considerazione i principi di rendicontazione del GRI per definire il contenuto e la qualità del documento: Stakeholder Inclusiveness, Sustainability Context, Materiality, Completeness, Balance, Comparability, Accuracy, Timeliness, Clarity e Reliability, così come riportati nel GRI Standard 101: Foundation 2016. Il documento non prevede di essere conforme alle "Sustainability Reporting Standards" emesse dal Global Reporting Initiative (GRI) secondo l'opzione "Core" o l'opzione "Comprehensive", ma si ispira a tali Standards facendo uso delle asserzioni "GRI-Referenced".

In particolare, è stato fatto riferimento ai seguenti GRI-Standard:

Capitolo/Paragrafo
di riferimento
GRI
Referenced
Topic-Specific
Standards
(2016)
GRI-Referenced
Topic-Specific Disclosure
Note
Nota metodologica Questo Disclosure
102-50:
-
contenuto
fa
Periodo di rendicontazione
riferimento
a
Disclosure 102-52: Ciclo -
GRI
102:
di rendicontazione
General Disclosure
102-53:
-
Disclosures Contatto
per
richiedere
informazioni
sul
documento
Disclosure
102-56:
-
Assurance esterna
Business Model Questo Disclosure 102-2: Attività, -
contenuto
fa
marchi, prodotti e servizi
riferimento
a
Disclosure 102-6: Mercati Rendicontati i requisiti
GRI
102:
serviti del punto a.i.
("Mercati
General serviti,
incluse
le
Disclosures località geografiche in
cui sono offerti prodotti
e servizi").
Gli stakeholder del Questo Disclosure
102-13:
-
Gruppo contenuto
fa
Partecipazione
ad
riferimento
a
associazioni di categoria
GRI
102:
Disclosure 102-40: Lista -
General degli stakeholder
Disclosures Disclosure
102-41:
-
Identificazione e selezione
degli stakeholder
Disclosure
102-43:
-
Approccio
al
coinvolgimento
degli
stakeholder
Temi
non
Questo Disclosure 102-47: Lista -
finanziari rilevanti materiale
fa
degli aspetti materiali
riferimento
a
GRI
102:
General
Disclosures
Governance
ed
Questo Disclosure 102-5: Assetto -
etica del Business contenuto
fa
e forma legale
riferimento
a
Disclosure
102-18:
-
GRI
102:
Struttura di governance
General Disclosure
102-17:
-
Disclosures Meccanismi per richiedere
consulto e riportare dubbi
rispetto al comportamento
etico
Questo Dislosure 418-1: Reclami -
contenuto
fa
riguardanti perdite di dati
riferimento
a
sensibili dei clienti
GRI
418:
Privacy
della
clientela
e
GRI
103
approccio
gestionale
La dimensione del Questo Disclosure 102-16: Valori, -
personale
contenuto
fa
principi, standard e regole
dipendenti e riferimento a di comportamento
consulenti GRI 102: Disclosure 102-7: Rendicontati i requisiti
finanziari General Dimensione del punto a.i
("Dimensione
Disclosures dell'organizzazione dell'organizzazione,
incluso: numero totale
di dipendenti")
Disclosure 102-8: Rendicontati requisiti
Informazione sui del punto a. ("Numero
totale di dipendenti per
dipendenti altri lavoratori categoria professionale
(determinato e
indeterminate) per
genere") e del punto c.
("Numero totale di
dipendenti per
tipologia di contratto
(full-time e part-time)
per genere")
Questo Disclosure 401-1: Numeri Rendicontati i requisiti
contenuto fa totali
e
tassi
di
nuove
del punto a. ("Numero
totale e tassi di nuovi
riferimento a assunzioni e di turnover dipendenti assunti
GRI 401: del
personale
per
età,
durante il periodo di
Occupazione genere e area geografica riferimento, per fascia
d'età, genere e regione
geografica") e punto b.
e
GRI
103 Disclosure 103-1; 103-2; (Numero totale e tassi
approccio 103-2 dell'approccio di nuovi dipendenti
cessati durante il
gestionale gestionale periodo di riferimento,
per fascia d'età, genere
e regione geografica")
in valori assoluti e non
in percentuale,
omettendo l'area
geografica
Questo Disclosure 405-1: Rendicontati i requisiti
del punto b.i
contenuto fa Diversità
degli
organi
di
("Percentuale di
riferimento a governo e dei dipendenti dipendenti per
GRI 405: Disclosure 103-1; 103-2; categoria professionale
e genere") e del punto
Diversità e 103-2 dell'approccio b.ii (Percentuale di
pari gestionale dipendenti per
categoria professionale
opportunità
e
GRI
103
e fascia d'età") in valori
assoluti e non in
approccio
gestionale
percentuale
La
dimensione
Questo Disclosure
102-12:
Riferimento all'attività
sociale –
Clienti e
contenuto
fa
Iniziative esterne di Fondazione Azimut
comunità locali riferimento
a
Disclosure
102-43:
Riferimento alle
GRI
102:
Approccio
al
iniziative di customer
satisfaction
General coinvolgimento
degli
Disclosures stakeholder
La
dimensione
Questo Disclosure 302-1: Energia Rendicontati i requisiti
ambientale contenuto
fa
consumata
all'interno
del punto e. ("Consumo
energetico totale
riferimento
a
dell'organizzazione all'interno
GRI
302:
dell'organizzazione") in
MWh.
GRI 103
Energia approccio gestionale
omesso in quanto la
tematica non è
materiale

Per la raccolta delle informazioni oggetto di rendicontazione della presente Dichiarazione, il Gruppo di Lavoro ha previsto l'utilizzo di schede di raccolta dati, consegnate ai referenti delle funzioni aziendali coinvolte. I dati relativi alla realtà italiana sono stati forniti dalle funzioni Corporate e quelli relativi ai singoli paesi sono stati raccolti sotto la responsabilità dei rispettivi Country Manager. I dati sono stati poi elaborati e verificati dai vari responsabili di funzione Corporate.

Trattandosi il 2017 del primo anno di rendicontazione, i processi sottesi alla raccolta e al calcolo dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario saranno oggetto di affinamento e irrobustimento nel corso dei prossimi anni.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding S.p.A.

1. Business Model

Con un portafoglio gestito e amministrato di oltre 50 miliardi di euro, Azimut è il principale Gruppo Italiano indipendente che opera dal 1989 nel settore del risparmio gestito. La capogruppo Azimut Holding S.p.A. è quotata alla Borsa di Milano dal 7 Luglio 2004 (AZM.IM) ed è inclusa, fra gli altri, nell'indice FTSE MIB ed Eurostoxx 600.

Il Gruppo comprende numerose società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi, aventi sede in Italia, Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, USA, Australia, Turchia, Emirati Arabi. Nel 2017, inoltre, il Gruppo ha siglato un accordo per acquisire il 20% di Mofid Entekhab, la più grande società di asset management indipendente in Iran.

Azimut Holding
(Listed: AZM.IM)
Life
Insurance
Asset Management Distribution Inv. Banking
& Alternative
Ireland
ш
Italy п Luxembourg Italy П Monaco Italy п
EMEA Ireland ш Monaco Turkey $\overline{C}$ Switzerland Œ
Switzerland $\left \cdot \right $ Turkey $\mathbf{G}$ UAE Е Iran* $\blacksquare$
UAE с Iran* E
Hong Kong China Taiwan о Australia $\star$
ASIA-PACIFIC Singapore C Australia Hong Kong 女工 Singapore $\epsilon$
Brazil $\bullet$ Mexico E
AMERICAS Brazil $\bullet$ Mexico $\blacksquare$ Chile USA

In Italia Azimut Capital Management SGR S.p.A. opera nella promozione e gestione dei fondi comuni di diritto italiano, nei fondi di investimento alternativi di diritto italiano, nonché nella gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi. Inoltre dal 1 ottobre 2016, Azimut Capital Management, a seguito della scissione con incorporazione di Azimut Consulenza SIM S.p.A., cura la distribuzione dei prodotti del Gruppo e di terzi tramite la propria rete di consulenti finanziari mentre Azimut Financial Insurance S.p.A. opera nel collocamento di prodotti assicurativi e bancari. Azimut Global Counseling si occupa di consulenza corporate mentre LiberaImpresa SGR S.p.A. è specializzata nella gestione di fondi

alternative. Le principali società estere sono AZ Fund Management SA (fondata in Lussemburgo nel 1999), che gestisce i fondi multicomparto AZ Fund 1 e AZ Multi Asset, e la società irlandese AZ Life DAC, che offre prodotti assicurativi nel ramo vita.

Il Gruppo è nato ed è cresciuto sulla base di alcuni caratteri distintivi che hanno contribuito in maniera determinante al suo successo:

Indipendenza. Azimut è del tutto indipendente da banche, assicurazioni o gruppi industriali e questo garantisce una operatività libera da ogni condizionamento. Con un flottante pari a circa il 75% del capitale, la Holding del Gruppo è una delle poche autentiche public company della Borsa italiana.

Integrazione. Gestione e distribuzione, le attività "core" del Gruppo, operano in stretta sinergia per rispondere in maniera coordinata alle esigenze del cliente. Disegno del prodotto, gestione e consulenza sono parte dello stesso processo che ha come fine ultimo la soddisfazione del cliente.

Partecipazione. La maggioranza dei consulenti finanziari, dipendenti, manager (1600 soggetti a fine 2017) sono azionisti della capogruppo con il 15% del capitale. Riuniti in un Patto di Sindacato, gli azionisti-collaboratori sono un fattore decisivo nell'assicurare la stabilità di guida del Gruppo e l'allineamento di interessi tra tutti gli stakeholder. Un così ampio coinvolgimento dei lavoratori nel controllo delle società per le quali operano è un fenomeno pressoché unico nel settore finanziario italiano.

Internazionalizzazione. Sempre nell'ottica della diversificazione e dello sviluppo, a partite dal 2010 ha preso il via una strategia di espansione in aree geografiche interessanti sotto vari profili. Azimut ha cercato nelle aree geografiche ritenute interessanti partner locali con le stesse caratteristiche del Gruppo (indipendenza, professionalità, specializzazione) e ha costruito una rete di società in grado di collocare i prodotti della casa madre e/o delle sue società prodotto, e di conferire all'insieme del Gruppo capacità di gestione sugli specifici mercati.

In questo modo si è consolidato un team di gestione forte di 90 gestori e analisti, presente in 14 paesi e 4 continenti quindi operativo 24 ore al giorno, e capace di tenere sotto osservazione oltre 1.300 società oggetto di possibile investimento. La seniority media nella professione dei componenti del team di gestione è di 16 anni.

Innovazione. L'impegno di mettere a disposizione della clientela strumenti di investimento interessanti e ancora non presenti sul mercato ha caratterizzato tutta la storia di Azimut con il lancio di numerose tipologie di fondi del tutto originali.

L'innovazione di prodotto è sempre stata una costante per l'operatività del business, con il lancio di diversi prodotti tattici e strategici in grado di rispondere alle esigenze di diverse tipologie di clientela nazionale ed internazionale.

Lo sviluppo estero ha dato ulteriore impulso alla spinta innovativa del Gruppo come dimostrano ad esempio AZ Fund 1 Renminbi Opportunities, il comparto UCITS IV più grande al mondo specializzato nell'investimento in Renminbi Off-shore e AZ Fund 1 Cat Bond, che investe in strumenti con esposizione a rischi assicurativi di natura catastrofale, lanciati nel 2011 dopo le acquisizioni in Cina e Svizzera, specifici per investitori con un profilo di rischio alto. Nell'autunno 2013 la concretizzazione della strategia di sviluppo all'estero del Gruppo si riflette anche nel lancio di AZ Multi Asset Global Sukuk, prodotto UCITS IV compliant che permette di investire in un'asset class emergente e nuova tra gli strumenti a reddito fisso, i sukuk (obbligazioni che generano dei profitti predeterminati e che rispettano i principi della Sharia).

Nel biennio 2016/2017, sono stati lanciati, tra gli altri, alcuni prodotti che Azimut ritiene particolarmente innovativi:

  • AZ Multi Asset Sustainable Equity Trend appartenente al fondo comune di investimento AZ Multi Asset e caratterizzato da una politica di investimento focalizzata su emittenti che aderiscono agli standard di sostenibilità ESG (Environmental, Social, e Governance). Per il comparto AZ Multi Asset Sustainable Equity Trend il processo di investimento attuato da AZ Fund Management prevede l'individuazione (con il supporto di Vontobel AM in qualità di advisor) di un paniere di titoli «sostenibili ESG» e, successivamente, la selezione da parte della Società di gestione di quelli oggetto di investimento. In altre circostanze è lo stesso gestore a scegliere lo strumento finanziario da inserire nel portafoglio del comparto chiedendo poi all'advisor di verificare - attraverso il filtro dei criteri ESG - la sostenibilità dell'investimento.
  • Munis Yield un comparto del fondo lussemburghese AZ Fund 1 che investe principalmente in obbligazioni di municipalizzate americane e/o US treasuries.
  • Global Infrastructure un comparto del fondo lussemburghese AZ Fund 1 che investe principalmente in titoli emessi da società globali che possiedono e/o gestiscono attività infrastrutturali quali utilities (acqua, elettricità, gas, raccolta dei rifiuti), trasporto e stoccaggio di materie prime, strade a pedaggio, aeroporti, telecomunicazioni, porti, reti ferroviarie e altre infrastrutture socio-economiche. E' uno strumento che mette a disposizione del singolo risparmiatore una gestione solitamente riservata a investitori istituzionali.

La distribuzione del portafoglio in gestione tra i prodotti via via offerti sul mercato mostra l'accoglienza e l'interesse della clientela per le novità proposte.

A partire dal 2014, inoltre, il Gruppo ha avviato una diversificazione delle attività inaugurando l'iniziativa Libera Impresa, che abbraccia un raggruppamento di investimenti in società focalizzate sullo sviluppo di nuova imprenditoria attraverso incubator (SiamoSoci),

venture capital (P101), emissione di minibond (Antares AZ I), investment banking (Azimut Global Counseling), private equity (Futurimpresa, oggi Libera Impresa SGR), pre-ipo/ spac (Ipo Club). Si tratta di una iniziativa con un notevole impatto sociale avendo tra gli obiettivi fondamentali quello di sostenere nuova imprenditoria finalizzata all'innovazione e alla creazione di opportunità di lavoro.

2. Gli stakeholder del Gruppo

Nella sua attività, il Gruppo interagisce con una serie di stakeholder interni ed esterni che sono oggetto di specifiche linee di relazione. Il dialogo con gli stakeholder è particolarmente rilevante poiché il "prodotto" collocato (la gestione del risparmio) è da un lato intangibile, dall'altro assolutamente rilevante per i clienti e la collettività.

Si riporta qui di seguito la mappa degli stakeholder del Gruppo Azimut:

L'identificazione degli stakeholder principali è stata effettuata sulla base di una valutazione dell'importanza di ciascuna tipologia per il business del Gruppo, di un giudizio (derivato dall'esperienza) circa la durata e la stabilità del rapporto intrattenuto.

Altri interlocutori, pur importanti, quali fornitori e outsourcer, non sono stati inclusi nell'elenco degli stakeholder in quanto vengono di volta in volta selezionati sulla base delle

esigenze del momento nonché di apposite procedure e la loro attività è disciplinata e monitorata in funzione di specifici accordi contrattuali.

CLIENTI

Soggetti ai quali l'organizzazione offre soluzioni di investimento e una consulenza continuativa per la manutenzione del portafoglio di investimento.

Modalità di relazione

I clienti sono seguiti dai consulenti finanziari sulla base di un rapporto personalizzato e di assistenza continuativa. I consulenti ricevono quotidianamente da Azimut Capital Management SGR S.p.A. documentazione e informazioni tramite il sito intranet aziendale che possono essere utilizzate come supporto per la relazione con i clienti.

I clienti hanno anche la possibilità di accedere direttamente via web ai dati sui loro investimenti e valutare quindi nel tempo le caratteristiche dei prodotti acquistati, i rendimenti, il rischio di mercato al quale sono esposti.

CONSULENTI FINANZIARI

Soggetti che svolgono attività di consulenza per l'organizzazione verso terzi in materia di strumenti finanziari Sono collaboratori legati ad Azimut Capital Management SGR S.p.A. da un contratto di agenzia.

Modalità di relazione

I consulenti finanziari vengono selezionati con particolare cura perché rappresentano il Gruppo nei confronti della clientela. Ricevono una costante formazione e informazione sui mercati attraverso il sito intranet dedicato. Ai consulenti è diretta anche una tv aziendale che trasmette interviste e comunicazioni sul mondo degli investimenti.

Tutti i consulenti partecipano a una convention annuale e, per gruppi di area o di tipologia, a incontri specifici nel corso dell'anno. Le occasioni di scambio sistematico di opinioni sono curate con particolare attenzione al fine di monitorare il grado di soddisfazione dei consulenti.

DIPENDENTI

Azimut pone l'elemento umano al centro del suo sistema. Le persone che lavorano a tutti i livelli nelle società del Gruppo sono selezionate e seguite nel loro percorso lavorativo con particolare attenzione. Al 31.12.2017 il numero totale dei dipendenti del Gruppo, del perimetro considerato, ammontava a 731 unità. Tale dato esclude i 1.638 consulenti finanziari operanti in Italia, che non hanno rapporti di subordinazione.

Modalità di relazione

La comunicazione interna è importante per creare coinvolgimento con dipendenti e i collaboratori. Attraverso la intranet aziendale a loro riservata, i dipendenti ricevono le principali informazioni attinenti agli employee benefits e alla società; possono inoltre accedere a una rassegna stampa quotidiana molto ampia che riguarda, oltre le citazioni di Azimut sui media cartacei e digitali, gli argomenti rilevanti del mercato finanziario con particolare attenzione all'industria del risparmio gestito.

I dipendenti in Italia e all'estero ricevono, inoltre, direttamente via e-mail dalla Corporate Communications i comunicati stampa finanziari (es. operazioni di acquisizione, raccolta

mensile, risultati consolidati, eventi significativi) e le comunicazioni più rilevanti (es. messaggio dal CEO del Gruppo).

COMUNITA' FINANZIARIA/AZIONISTI

Soggetti con i quali l'organizzazione instaura un dialogo continuo per creare valore nel medio lungo termine.

Modalità di relazione

Tutta l'attività di Investor Relations e Media Relations è finalizzata a veicolare le informazioni relative alla Holding e al Gruppo alla comunità finanziaria e agli azionisti.

Nel corso del 2017 sono stati diramati 45 comunicati stampa relativi all'andamento mensile della raccolta, alle novità del Gruppo, alle rendicontazioni periodiche di tipo finanziario.

Ad azionisti istituzionali, analisti, potenziali investitori sono riservati incontri periodici sia telematici sia attraverso appositi road show a inviti. Nel 2017 si sono svolte 150 conference call con analisti e investitori istituzionali e oltre 100 incontri diretti nelle principali piazze finanziarie del mondo, in particolare nel Nord America e Nord Europa.

ISTITUZIONI E REGOLATORI

Soggetti che svolgono attività di rappresentanza, vigilanza e regolamentazione del settore in cui l'organizzazione opera.

Modalità di relazione

Con le autorità di vigilanza di tutti i paesi nei quali il Gruppo è presente, il rapporto informativo è costante, al di là degli obblighi normativi.

In Italia, dove il Gruppo opera da più tempo, Azimut Capital Management SGR S.p.A. partecipa attivamente alle iniziative delle associazioni di settore (Assogestioni e Assoreti) e i consulenti finanziari sono membri dell'associazione professionale di categoria (Anasf).

COLLETTIVITA'

Soggetti inclusi in realtà sociali e culturali con i quali l'organizzazione si relaziona nel corso della propria attività.

Modalità di relazione

La presenza diffusa nel territorio dei consulenti finanziari e dei clienti crea evidentemente rapporti con le collettività locali di diversa natura (quali associazioni, enti che rappresentano gli interessi del contesto sociale locale) che si traducono innanzi tutto nell'organizzazione di incontri per lo più di taglio formativo e informativo su temi inerenti i mercati finanziari, il risparmio, gli investimenti.

La partecipazione alla vita delle comunità si traduce anche nel sostegno a iniziative culturali e sportive. L'attività della Fondazione Azimut, pur nettamente distinta dagli aspetti di business del Gruppo, nel suo impegno sui temi della povertà e del disagio sociale interagisce inevitabilmente con istituzioni locali impegnate sullo stesso terreno (soggetti ecclesiastici o municipali).

3. Temi non finanziari rilevanti

Il Gruppo ha svolto un'analisi di materialità volta ad individuare i temi rilevanti per l'organizzazione in ambito non finanziario. Il processo è stato articolato nelle seguenti fasi:

    1. mappatura degli stakeholder: identificazione dei soggetti che influenzano e che sono influenzati dall'organizzazione, tenendo in considerazione il settore di riferimento, le prassi in essere presso peers e competitors, il modello di business e le caratteristiche del Gruppo;
    1. identificazione dei temi di sostenibilità economica, ambientale e sociale potenzialmente rilevanti per il business del Gruppo e per i suoi stakeholder;
    1. valutazione e validazione da parte del Management dei temi non finanziari potenzialmente rilevanti;
    1. validazione con il vertice aziendale dell'analisi svolta.

Il processo ha permesso di identificare i fattori con impatto significativo sull'organizzazione e che influenzano in modo sostanziale la capacità di Gruppo di creare valore nel breve, medio e lungo termine, nonché una lista di temi non finanziari rilevanti:

  • Etica del business, anti-riciclaggio e lotta alla corruzione
  • Innovazione del portafoglio prodotti
  • Soddisfazione della clientela
  • Gestione e sviluppo del capitale umano
  • Gestione della rete e formazione dei consulenti finanziari
  • Educazione finanziaria e sviluppo delle comunità locali

Si riporta qui di seguito la correlazione tra i temi non finanziari rilevanti per Azimut, gli ambiti del Decreto e gli stakeholder coinvolti:

Ambiti del Decreto Tema materiale per Azimut Stakeholder
coinvolti
Lotta
alla
corruzione

Etica del business, anti-riciclaggio e
Istituzioni e
attiva e passiva lotta alla corruzione regolatori
Comunità
finanziaria/azionisti
Temi sociali e attinenti
Gestione e sviluppo del capitale
Collettività
al personale umano Clienti

Gestione della rete e formazione
dei
Dipendenti
consulenti finanziari Consulenti finanziari

Innovazione del portafoglio
prodotti

Soddisfazione della clientela

Educazione finanziaria e sviluppo
delle comunità locali
Rispetto dei diritti Tema non materiale in -
umani considerazione del settore di
operatività e delle strategie di
business dell'organizzazione
Temi ambientali Tema non materiale in -
considerazione del settore di
operatività e delle strategie di
business dell'organizzazione

Alcuni dei temi oggetto della Dichiarazione fanno parte dei caratteri distintivi di Azimut da ben prima che intervenisse un obbligo di esplicitazione pubblica. L'attenzione al coinvolgimento dei dipendenti e consulenti nella gestione aziendale si è tradotta, per esempio, nella diffusa partecipazione azionaria fin dalla fase costitutiva della rete di sim regionali (1989) e poi nel successivo management buy out (2001) che è sfociato nella quotazione del 2004. Dipendenti, manager, consulenti finanziari sono stati e restano parte consistente dell'azionariato rappresentando un'esperienza di partecipazione diffusa unica nel settore.

Viva è sempre stata anche l'attenzione al sociale: Azimut è stata tra le prime società di gestione a proporre sul mercato italiano del risparmio un fondo che destinava, a organizzazioni umanitarie indicate dai clienti, i rendimenti del denaro investito (1995 Fondo Azimut Solidarietà). La scelta si è confermata con il lancio di AZ Multiasset Sustainable Equity Trend che, alla selezione dei titoli, unisce l'analisi basata sui criteri di sostenibilità ESG.

Sempre nell'area degli investimenti attenti all'impatto ambientale e sociale va segnalata l'iniziativa delle entità del Gruppo in Brasile. Nel novembre 2016, è stato lanciato AZ Quest Azimut Impacto che investe in titoli tradizionali a bassa volatilità e riconosce al cliente il 100% dei rendimenti ottenuti. Inoltre la società di gestione devolve il 30% delle commissioni di gestione incassate a iniziative di impatto sociale (ambiente, educazione, sviluppo delle comunità sotto il profilo sanitario). AZ Quest Azimut Impacto è il primo strumento lanciato in Brasile accessibile a investitori retail per partecipare a iniziative di impatto sociale.

4. Rischi e Politiche

Il Gruppo Azimut dispone di un sistema di gestione dei rischi il cui scopo è identificare, valutare e controllare i rischi ai quali è esposto in tutte le aree di attività. I rischi individuati sono costantemente monitorati al fine di garantire la continuità operativa e la realizzazione degli obiettivi aziendali. Per ulteriori informazioni in merito alla struttura di gestione dei rischi e di controllo interno adottato dal Gruppo si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza. Per ulteriori informazioni rispetto ai principali rischi individuati e il loro monitoraggio si rimanda alla sezione "Principali rischi ed incertezze" all'interno della Relazione sulla Gestione.

Durante il quarto trimestre del 2017 Azimut Holding S.p.A. ha potenziato il proprio sistema di Governance affiancando alla Direzione Risk Management la Funzione Operational & Reputational Risk Management.

Per quanto riguarda i rischi operativi, il processo di controllo di tali rischi si fonda su un modello ciclico di monitoraggio basato sulla:

  • Identificazione dei rischi
  • Misurazione e valutazione dei rischi
  • Implementazione di controlli

Che comporta la conseguente:

  • Determinazione del livello di rischio accettabile
  • Mitigazione e gestione dei rischi
  • Trasferimento del rischio (ove possibile)

Per tutte le aree di business si realizza la mappatura dei rischi, e event type collegati, secondo lo schema Basilea II, analizzando, per ogni processo e attività di competenza, le procedure in essere e conducendo degli assessment con i responsabili.

È stato perseguito con successo il processo di consolidamento del flusso di Operational Risk reporting da tutto il Gruppo fino a raggiungere l'intero perimetro di Gruppo per il 2017. Per tutte le società non sono stati riscontrati rischi considerati rilevanti secondo la metodologia di analisi adottata, dimostrando l'idoneità dei controlli in essere e delle attività atte a mitigare il rischio.

Con riferimento alle aree specifiche di rischi rispetto agli ambiti indicati dal Decreto e relative modalità di gestione delle tematiche e dei rischi ad essi connessi implementate dal Gruppo, sono riportate informazioni nella tabella seguente.

Ambiti indicati
dal Decreto
Rischi individuati Modalità di gestione/policy
Lotta
alla
corruzione
attiva e passiva
L'attuale
sistema
di
risk
management
del Gruppo individua
rischi
connessi
alla
corruzione
principalmente
afferenti
alla
possibilità
che
si
verifichino
episodi di corruzione attiva.
I rischi sono mitigati grazie ai seguenti
strumenti di gestione e policy posti in
essere dal Gruppo:
-
Modello di Organizzazione, Gestione e
Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001
-
Codice Etico (D.lgs. 231/2001)
-
Politica di antiriciclaggio e contrasto
al finanziamento del terrorismo
-
Policy Whistleblowing
Tali documenti, che si applicano alla
Capogruppo, alle partecipate italiane, e
nei singoli Paesi in conformità alle leggi
locali, hanno contenuto normativo e
valore di strumento operativo.
Aspetti attinenti
al
personale,
inclusa la salute
e
sicurezza
sul
lavoro
e
le
azioni
poste
in
essere
per
Attraverso la mappatura dei rischi
svolta secondo lo schema Basilea
II, realizzata nel 2017 dal Gruppo,
sono
stati
individuati
alcuni
potenziali
rischi
in
materia
di
rapporti
con
il
personale.
In
particolare:
I rischi individuati mostrano un profilo
di
rischio
basso.
Le
attività
di
mitigazione
sono
accuratamente
presidiate. Si riportano qui di seguito i
principali strumenti posti in essere:
-
Politica di Remunerazione
-
Codice Etico (D.lgs. 231/2001)
garantire
la
-
Assunzione
e
cessazione
del
Ambiti indicati
dal Decreto
Rischi individuati Modalità di gestione/policy
parità di genere personale
-
Remunerazione
-
Errata selezione delle risorse
I
rischi
analizzati
di
salute
e
sicurezza sono analizzati con le
modalità previste dalla normativa
vigente in materia.
Non
sono
state
definite
ulteriori
politiche attinenti al personale e per
garantire la parità di genere, in quanto
ritenute non necessarie sulla base dei
rischi individuati e delle strategie di
business dell'organizzazione.
Rapporti
commerciali,
rapporti
di
fornitura
o
subappalto
e
altri
impatti
sociali
L'attuale
sistema
di
risk
management del Gruppo analizza i
rischi
principalmente
connessi
alle
funzioni
delegate
in
outsourcing e i rischi connessi alla
condotta della rete commerciale,
per i quali si rimanda a quanto già
riportato
nelle
Relazione
sulla
Gestione.
Si
rimanda
alla
Relazione
sulla
Gestione per un approfondimento sulle
modalità di gestione dei rischi connessi
alle funzioni delegate in outsourcing e
rischi connessi
alla condotta della rete
commerciale. Tali ambiti sono regolati
dalle norme di Banca d'Italia e Consob.
Rispetto
dei
diritti umani
Si tratta di rischi non analizzati
negli
attuali
sistemi
di
risk
management
del
Gruppo,
in
quanto considerati non rilevanti
in relazione alle attività svolte dal
Gruppo e dal settore di operatività
dello stesso.
Il tema non risulta rilevante in funzione
del
settore
di
operatività
e
delle
strategie
di
business
dell'organizzazione.
Di conseguenza, al
momento non sono presenti politiche o
strumenti di gestione formalizzati atti a
mitigare eventuali rischi.
Temi ambientali Si tratta di rischi non analizzati
negli
attuali
sistemi
di
risk
management
del
Gruppo,
in
quanto considerati non rilevanti
Il tema non risulta rilevante in funzione
del
settore
di
operatività
e
delle
strategie
di
business
dell'organizzazione. Di conseguenza, al
Ambiti indicati
dal Decreto
Rischi individuati Modalità di gestione/policy
in
considerazione
delle
attività
momento non sono presenti politiche o
svolte dal Gruppo e dal settore di strumenti di gestione formalizzati atti a
operatività dello stesso. mitigare eventuali rischi.

5. Governance ed etica del Business

Corporate Governance

La capogruppo Azimut Holding S.p.A. si avvale di una struttura tradizionale di Governance, composta dall'Assemblea degli Azionisti, dal Consiglio di Amministrazione (CdA) con funzioni amministrative e dal Collegio Sindacale con funzioni di controllo sull'amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione è l'organo investito di tutti i più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società (con esclusione di quelli riservati per legge all'Assemblea). Il CdA è composto da 12 membri, nominati dall'Assemblea dei Soci di cui 4 indipendenti. Inoltre, in linea con il Codice di Autodisciplina delle società quotate, Azimut Holding SpA si è dotata di due comitati: il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni con funzioni di supporto al Consiglio nelle materie di specifica competenza.

I presidi di governance sono quelli imposti dalla normativa di settore che è, in materia, molto pervasiva. Per ulteriori informazioni in merito si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza, disponibile in allegato al Bilancio di Esercizio.

Componenti del CdA per fascia d'età al 31.12.17
Donne
Uomini
Totale
30 -
50 anni
2 3 5
≥ 51 anni 2 5 7
Totale 4 8 12

Per quanto riguarda il tema della composizione del Consiglio di Amministrazione, un elemento di grande importanza è rappresentato dalla presenza di 4 consiglieri in possesso di requisiti di indipendenza, un numero in linea con quanto indicato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Etica e anti-corruzione

Per quanto attiene ai profili etici, tutto il personale (Management, Middle Management, Staff e consulenti finanziari) è tenuto al rispetto di un Codice Etico reso pubblico tramite il sito internet di Gruppo. Inoltre, le società controllate adottano, dove ritenuto necessario, in linea con specifiche esigenze di business e le normative locali applicabili, ulteriori Codici di condotta.

Il Codice Etico fissa i principi generali ai quali devono attenersi tutti i collaboratori delle società del Gruppo nelle diverse aree di attività. La violazione dei principi del Codice Etico è sanzionato a livello aziendale a prescindere dai provvedimenti sanzionatori da parte delle autorità di vigilanza e/o degli organi giurisdizionali proposto in merito a conseguenze pubbliche di comportamenti scorretti.

Il Codice Etico definisce i principi generali che devono caratterizzare tutto l'operato del Gruppo, oltre l'ovvio e tassativo rispetto delle norme che disciplinano il settore, e definisce gli standard di comportamento in diverse aree quali le risorse umane e la politica dell'occupazione, i conflitti di interesse, il rispetto delle procedure operative, la tutela del patrimonio sociale, le funzioni dell'Organismo di vigilanza, i rapporti con l'esterno e in modo specifico con i mezzi di informazione.

Il Codice Etico è vincolante anche per i fornitori e gli outsourcer di Azimut.

Le prescrizioni sui comportamenti da tenere nell'ambito dell'attività sono poi più analiticamente dettagliate in codici specifici:

  • Un Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci
  • Un Codice interno di comportamento per consulenti finanziari e collaboratori
  • Una Policy antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo
  • Una Policy sui rapporti con i Media
  • Una Policy relativa ai Social Media

  • Una Policy circa il sistema interno di segnalazione di eventuali irregolarità (c.d. whistleblowing)

  • Una Policy sui rischi reputazionali.

Tutti questi documenti interni si propongono di declinare i principi generali del Codice Etico (lealtà, serietà, onestà, competenza, trasparenza) negli ambiti concreti di attività. I singoli codici includono anche prescrizioni comportamentali attinenti a diverse aree normative.

Due capitoli rilevanti del Codice interno di comportamento per dipendenti, collaboratori, amministratori e sindaci, ad esempio, sono dedicati all'abuso di informazioni privilegiate e alla gestione delle operazioni personali. Ci sono poi disposizioni atte a prevenire potenziali rischi di frode (regolamentazione delle cointestazioni, delle procure, della domiciliazione della corrispondenza) o di corruzione (regole riguardo a omaggi e regali).

Il Codice interno di comportamento per i consulenti finanziari e i loro collaboratori illustra analiticamente le regole di comportamento nell'offerta fuori sede soffermandosi in particolare sugli obblighi di riservatezza, sull'abuso di informazioni privilegiate, sulle operazioni personali e sui conflitti di interesse. Regole precise vengono dettate per quanto attiene alle procure, cointestazioni e domiciliazione della corrispondenza dei clienti, considerate temi sensibili nell'ottica di prevenzione delle frodi nei confronti dei clienti.

Particolare importanza riveste la policy sui rischi reputazionali, materia che ha, tra l'altro, strette connessioni con le policies relative ai rapporti con i Media e con i Social Media. Su tutti questi argomenti Azimut ha compiuto, nei confronti dei dipendenti e dei consulenti finanziari uno sforzo di orientamento dei comportamenti e di trasparenza che va a vantaggio di tutti gli stakeholder.

Infine, proprio nel 2017, questo quadro normativo aziendale è stato completato con una policy relativa alla possibilità per tutti i dipendenti, consulenti finanziari, collaboratori di segnalare comportamenti ritenuti illegittimi all'interno del Gruppo (Whistleblowing). In sostanza, Azimut mette a disposizione un tool informatico, accessibile via web denominato Company Protection che consente di effettuare segnalazioni di comportamenti ritenuti illegittimi, anche in forma anonima, e permette un dialogo diretto tramite una chat con i Responsabili Whistleblowing. Dopo aver effettuato la segnalazione, il segnalatore ottiene un codice personale univoco relativo alla Segnalazione inoltrata che dovrà essere utilizzato per ricevere aggiornamenti sui fatti segnalati nonché aggiungere nuove informazioni. Al soggetto

segnalante è garantita adeguata protezione, pur nel rispetto dei diritti alla difesa del soggetto a cui è stato addebitato un comportamento scorretto. Contemporaneamente, ha nominato quali responsabili Whistleblowing il responsabile Internal Audit e il presidente del Collegio sindacale della Capogruppo.

Antiriciclaggio

Il Gruppo ha adottato una Policy che definisce le linee guida generali nonché ruoli e responsabilità di ciascuna società per quanto concerne l'antiriciclaggio e la lotta al finanziamento del terrorismo.

A livello centrale la Direzione antiriciclaggio supervisiona l'operato delle funzioni responsabili di questa attività per ciascuna società anche mediante visite periodiche di verifica della conformità con le linee guida e la policy aziendale.

Le funzioni incaricate di questa attività in ciascuna società del Gruppo relazionano trimestralmente al responsabile centrale, che dal canto suo valuta l'attendibilità, l'idoneità e la sensibilizzazione di ciascuna singola entità nel fronteggiare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. I risultati della valutazione sono trasmessi al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione per approfondimenti sul modello organizzativo adottato dal Gruppo in relazione alle tematiche di antiriciclaggio.

Privacy

Considerata la delicatezza della materia trattata (il risparmio dei clienti), il Gruppo si è dotato di una policy di protezione dei dati che riguarda anche tutte le informazioni sui clienti. Informazioni sulle modalità di trattamento dei dati vengono fornite ai clienti prima della conclusione di un contratto e laddove la legge lo prevede, è richiesto il consenso del cliente al trattamento dei suoi dati.

Azimut si avvale della consulenza di una società internazionale (EY S.p.A.) per la certificazione dei temi inerenti la privacy e per essere pronta a nuove iniziative di gestone del rischio in questa materia qualora emergessero inadeguatezze rispetto al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation - Regolamento UE 2016/679) che avrà attuazione in Italia a partire dal 25 maggio 2018.

Le unità estere del Gruppo sono dotate di policies sulla privacy aderenti alla normativa vigente in ciascun paese.

Nel 2017 non si sono registrati casi di violazione della privacy.

6. La dimensione del personale – dipendenti e consulenti finanziari

DIPENDENTI

La qualità della gestione (le performance che i gestori riescono a produrre), la trasparenza e l'efficacia della comunicazione nei confronti del mercato, l'accuratezza del supporto prestato ai consulenti finanziari e del servizio offerto ai clienti sono elementi fondamentali per la stabilità e la crescita del business. Le persone che, nelle diverse funzioni e in tutte le aree geografiche, lavorano per il conseguimento di questi risultati sono oggetto di impegno continuo di valutazione e valorizzazione.

Selezione e sviluppo del personale

I dipendenti vengono selezionati con particolare cura dal momento che rappresentano un fattore decisivo della qualità del servizio offerto. Sono destinatari di formazione specifica e di informazione costante.

Il Gruppo effettua una serie di attività di selezione del personale atte a garantire che la scelta dei candidati sia effettuata sulla base delle necessità aziendali e della idoneità tecnica e attitudinale, in modo trasparente e nel rispetto dei criteri di:

  • professionalità specifica rispetto all'incarico o alle mansioni;
  • uguaglianza di trattamento;
  • condizioni economiche coerenti con la posizione ricoperta e i ruoli e le responsabilità assegnati;
  • affidabilità.

Il Gruppo inoltre si assicura che all'interno delle Società vi siano condizioni di lavoro rispettose della dignità personale, delle pari opportunità e un ambiente di lavoro adeguato.

Azimut è attualmente impegnata nel progetto volto a implementare una piattaforma informatica per gestire i piani di sviluppo del personale in tutti i paesi nei quali è presente in modo da conseguire uno sviluppo omogeneo delle iniziative rivolte ai propri dipendenti in tutto il mondo.

E' stato adottato un protocollo con l'obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo che Azimut Holding S.p.A. intende osservare, con riferimento alle diverse attività relative all'area di rischio "Selezione, assunzione e gestione del personale", nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, oggettività e veridicità delle informazioni e con la finalità di prevenire, nell'esecuzione delle medesime attività, la commissione delle seguenti fattispecie di reato: corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione tra privati, truffa.

Politica di remunerazione

Il Gruppo Azimut è dotato di una politica di remunerazione che trova il proprio fondamento nei valori, principi e punti fermi che hanno guidato la sua genesi, e continueranno a guidare la sua mission con l'obiettivo di una costante crescita: integrità, equilibrio, meritocrazia e creazione di valore. La trasposizione di tali valori nelle realtà aziendali che compongono il Gruppo, rappresenta un elemento imprescindibile per soddisfare al meglio le esigenze di tutti gli stakeholder che gravitano attorno all'universo Azimut, tanto a livello interno, quanto a livello esterno.

Funzione primaria della politica di remunerazione è infatti di motivare, incentivare e premiare i soggetti che, a vario titolo, mettono fruttuosamente la propria esperienza e competenza al servizio del Gruppo, in modo tale da essere partecipi, in prima persona, del suo sviluppo. Allo stesso tempo, un adeguato ed equilibrato assetto del sistema remunerativo è parte imprescindibile della complessiva struttura di governance: presidio fondamentale per tutti coloro che percepiscono il Gruppo come un punto di riferimento nel garantire la qualità dell'ampia gamma di servizi prestati, secondo una impostazione avente al proprio centro la tutela, soddisfazione e protezione della clientela, e sempre più vocata all'internalizzazione.

In un quadro fortemente competitivo, qual è quello dei servizi di investimento, la politica di remunerazione è evidentemente un fattore di attrattività delle migliori competenze e anche sotto tale profilo viene attentamente considerata.

Dipendenti per paese
n. 31.12.16 31.12.17
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Italia 44 73 117 57 90 147
Australia 90 80 170 155 131 286
Brasile 38 43 81 33 49 82
Irlanda 4 8 12 2 8 10
Lussemburgo 4 20 24 4 21 25
Messico 43 51 94 40 51 91
Principato di Monaco 6 22 28 5 22 27
Svizzera 5 7 12 8 19 27
Turchia 19 21 40 21 15 36
Totale 253 325 578 325 406 731

Dipendenti per paese – una costante espansione nel mondo

Pur essendo ancora molto importante la componente di dipendenti in Italia, dove il Gruppo conta quasi trent'anni di vita, e in Europa dove lo sviluppo in Lussemburgo e Irlanda data da oltre un decennio, il numero di dipendenti in altri paesi e in altri continenti cresce rapidamente quale conseguenza dello sforzo di internazionalizzazione. Complessivamente tra il 2016 e il 2017 si è realizzato un incremento del numero di dipendenti del 26%.

Vale la pena anche di ricordare che i sistemi di collocamento dei servizi di gestione del risparmio hanno diverse forme organizzative nelle varie aree geografiche; in Italia il collocamento è svolto da personale non dipendente quali sono i consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede mentre in alcuni paesi è svolto da personale dipendente.

Anche con l'obiettivo di favorire un maggior equilibrio di genere, il Gruppo ha cominciato a studiare la fattibilità di forme di smart working idonee a conciliare esigenze di vita privata e lavoro nella convinzione che questa sia una chiave per un più veloce riequilibrio di opportunità.

Dipendenti per livello professionale suddivisi per genere
n. 31.12.16 31.12.17
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Top Management/Director 14 78 92 16 107 123
Middle Management 72 96 168 80 114 194
Staff 167 151 318 229 185 414
Totale 253 325 578 325 406 731

La consistenza numerica di middle e top management (più del 40% del totale) rivela l'impegno a dotare la struttura di professionalità qualificate ed è anche conseguenza della scelta di esternalizzare una serie di attività di back office a società specializzate che svolgono queste funzioni con notevole specializzazione ed evidenti economie di scala.

Dipendenti per fascia d'età
2016 2017
n. ≤ 29 30 -
50

51
Total
29
30 -
50

51
Total
anni anni anni e anni anni anni e
Top 0 68 24 92 0 91 32 123
Management/Directors
Middle Management 16 133 19 168 20 144 30 194
Staff 109 176 33 318 142 223 49 414
Totale 125 377 76 578 162 458 111 731

La distribuzione dei dipendenti per fascia di età rileva ai fini di una stima delle prospettive di crescita (giovani sotto i 29 anni) raffrontate con la presenza di esperienze consolidate (fascia 30-50 anni) e con le prospettive di ricambio generazionale (over 51).

Dipendenti per tipologia contrattuale (determinato/indeterminato) per genere
n. 31.12.16 31.12.17
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Contratto indeterminato 246 317 563 311 391 702
Contratto determinato 7 8 15 14 15 29
Totale 253 325 578 325 406 731

La quasi totalità dei dipendenti ha contratti a tempo indeterminato. La marginale presenza di contratti a tempo determinato ha di solito a che fare con le fasi iniziali di inserimento per lavoratori che richiedono periodi di reciproca valutazione di idoneità.

Fidelizzazione del personale

Una volta consolidato il rapporto, la politica di Azimut è quella di favorire relazioni lavorative di lungo periodo che si traducono in una anzianità media aziendale intorno ai 10 anni (dato relativo alle società italiane, essendo l'ingresso di società estere nel Gruppo troppo recente per effettuare stime di questo genere). Si tratta di un dato significativo se si considera che la Società ha conosciuto una forte crescita soprattutto a partire dalla quotazione della Capogruppo nel 2004. Un altro elemento rilevante della stabilità del personale e del management è stata ed è ancora la presenza ai vertici del Gruppo di soggetti fondatori.

Ogni anno, nella consueta festa natalizia di tutti i dipendenti della sede centrale, vengono premiate le persone che raggiungono 10, 20 e 30 anni di anzianità aziendale.

La stabilità dei rapporti contrattuali è, di per sé, un indicatore della soddisfazione dei dipendenti per l'ambiente di lavoro e il sistema remunerativo. Anche gli iter interni di carriera sono un elemento determinante della retention, dimostrato dal fatto che anche alcune posizioni apicali del Gruppo, per esempio CFO e Head of Risk sono state selezionate tra le professionalità interne.

La fidelizzazione e soddisfazione dei dipendenti sono curate dalla Direzione Risorse Umane anche attraverso strumenti formativi quali corsi interni a cadenza settimanale di lingua inglese, convenzioni con enti esterni a vantaggio di tutti i dipendenti (per esempio tariffe agevolate per l'uso dei mezzi pubblici a Milano).

Dipendenti in entrata per fascia d'età
n. 2016 2017
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
≤ 29 anni 11 18 29 18 22 40
30 -
50 anni
47 49 96 49 57 106
≥ 51 anni 9 22 31 17 28 45
Totale 67 89 156 84 107 191

L'identificazione di giovani da inserire in struttura viene perseguita, tra l'altro, attraverso la collaborazione con le migliori università italiane e l'apertura a stage rivolti sia a studenti sia a neolaureati. Stagisti sono presenti in diverse aree societarie e costituiscono uno dei bacini di reclutamento dei nuovi dipendenti quando se ne presenti la necessità. Le società del Gruppo collaborano anche, limitatamente agli indirizzi di studio compatibili, alle iniziative di alternanza scuola-lavoro. Nel 2017 si è visto l'inserimento anche di figure professionali caratterizzate da elevata esperienza in ottica di bilanciare le entrate di giovani e neolaureati all'inizio del loro percorso di carriera.

Rispetto alla composizione complessiva di genere rilevata a fine 2017, il dato dei nuovi assunti segnala un miglioramento tendenziale del riequilibrio al quale comunque il Gruppo pone attenzione.

Dipendenti in uscita per fascia d'età
n. 2016 2017
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
≤ 29 anni 19 18 37 18 18 36
30 -
50 anni
26 32 58 21 48 69
≥ 51 anni 2 1 3 6 4 10
Totale 47 51 98 45 70 115

Il numero di uscite (relative a dimissioni volontarie e pensionamenti) è ritenuto fisiologico in un settore molto competitivo qual è quello in cui opera il Gruppo.

Salute e sicurezza

Il Gruppo adempie agli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza, anche se in considerazione del tipo di attività svolta, la tematica non è di primaria rilevanza per il Gruppo. Per quanto riguarda l'Italia, esiste comunque un protocollo interno che ha l'obiettivo di definire i ruoli, le responsabilità operative, i principi di comportamento e di controllo che Azimut osserva, con riferimento all'area di rischio "Gestione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro", nel rispetto della normativa.

CONSULENTI FINANZIARI

I consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, che costituiscono la parte più rilevante dell'attività di collocamento svolta dal Gruppo, sono un fenomeno molto specifico del mercato finanziario italiano. Sono iscritti (mediante esame di certificazione delle competenze) a un Albo gestito e vigilato da un apposito Organismo pubblico (Albo unico dei Consulenti Finanziari), sono disciplinati da normative comportamentali molto stringenti e la violazione delle regole di comportamento è punita con sanzioni di diversa gravità che possono arrivare alla radiazione dall'Albo e di conseguenza all'interdizione alla professione.

In altri paesi nei quali il Gruppo opera, la professione di consulente finanziario è disciplinata da diverse normative e diversi sono i rapporti anche di lavoro che intercorrono con le società di gestione e di offerta dei servizi di investimento.

Gli oltre 1.600 consulenti finanziari in Italia di Azimut hanno un contratto di agenzia con Azimut Capital Management SGR S.p.A. e quindi non sono dipendenti, pur essendo tenuti a lavorare in esclusiva per Azimut.

In Italia, i consulenti sono organizzati secondo sei aree territoriali coordinate a livello territoriale da un manager (Managing Director) e da più area manager, supportati da diversi team manager. Tutti questi livelli di coordinamento mantengono con Azimut Capital Management SGR S.p.A. un rapporto di agenzia e vengono comunque remunerati su base provvigionale per la loro attività. I manager territoriali rispondono direttamente alla

direzione commerciale con la quale si incontrano ogni settimana per la pianificazione e il monitoraggio dei principali risultati conseguiti e per commentare eventuali feedback ricevuti dalla clientela e il livello di raggiungimento degli obiettivi aziendali.

All'interno dei 1.638 consulenti finanziari c'è un gruppo di circa 220 soggetti che costituiscono la divisione di Wealth Management, professionisti specializzati nel rapporto con clienti di fascia alta.

Consulenti finanziari per genere2
n. 31.12.16 31.12.17
Donne Uomini Donne Uomini Totale
Consulenti finanziari 272 1.365 1.637 288 1.350 1.638

I consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede iscritti all'Albo gestito dall'apposito Organismo di vigilanza sono (a fine 2017) complessivamente 55.894 di cui stimati attivi 36.389. Di questi 22.127 risultano impegnati con le società del sistema Assoreti, ossia con imprese (banche, SIM, SGR) paragonabili ad Azimut come operatività sul mercato.

2 Dati relativi a perimetro Italia.

Secondo le informazioni fornite sul sito dell'Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari (www.organismocf.it) le donne rappresentano circa il 20% degli iscritti mentre non è disponibile una percentuale relativa alle donne che esercitano effettivamente la professione.

Il dato di presenza femminile nell'universo dei consulenti finanziari Azimut (16,6% del totale nel 2016; 17,6% nel 2017) è allineato al dato nazionale di rapporto tra i generi. Si nota comunque, anche solo nei due anni presi in considerazione, un interessante trend di crescita. In Italia, la qualità del lavoro svolto dal consulente finanziario si misura secondo dati oggettivi e numerici come il valore medio delle masse affidate in gestione alla società per il suo tramite, la stabilità del rapporto (quando un consulente si trasferisce a una nuova società di solito il cliente lo segue con conseguenze ovviamente negative per la società lasciata ma spesso anche per il cliente se sono previste penali di disinvestimento). In Azimut, il diffuso azionariato e i vincoli del patto di sindacato sono un elemento di stabilizzazione dei consulenti finanziari con evidenti vantaggi sia per il Gruppo sia, in linea di massima, per la clientela.

Le politiche di fidelizzazione dei consulenti non si limitano alla partecipazione e all'assenza di pressioni commerciali derivanti dalla struttura aziendale sopra delineata, ma puntano a creare un ambiente favorevole alla soddisfazione economica e professionale.

Una primaria società di ricerca (GFK Eurisko) svolge annualmente un sondaggio sia tra i consulenti finanziari sia tra i cosiddetti Private Bankers (rappresentati in Azimut dal segmento Wealth Manager) per misurare la valutazione della società mandante e consentire quindi interventi volti a risolvere eventuali criticità.

Nel sondaggio tra i consulenti del 2017, il 55% degli intervistati Azimut dichiara di essere completamente soddisfatto del rapporto con la mandante, il 44% parzialmente soddisfatto e il 2% parzialmente insoddisfatto. Complessivamente, nel panel delle 12 società considerate, Azimut risulta al terzo posto come gradimento.

Il livello di soddisfazione tra chi ha scelto la carriera di WM è anche superiore a quello rilevato tra i consulenti (73% completamente soddisfatto; 27% parzialmente soddisfatto) ponendo Azimut al primo posto per gradimento da parte dei suoi collaboratori.

Nel sondaggio emergono altresì le opinioni per singolo argomento proposto e si rilevano le aree di miglioramento che vengono attentamente considerate da parte del management centrale del Gruppo.

Formazione dei CF

In Azimut la formazione costituisce da sempre un driver di sviluppo fondamentale che consente ai consulenti finanziari di acquisire e sviluppare le competenze atte a soddisfare le molteplici e complesse esigenze dei clienti in un contesto nel quale la consulenza deve essere fornita al patrimonio nel suo complesso. Viene quindi riservata molta attenzione alla costruzione di percorsi formativi ad hoc secondo le caratteristiche dei consulenti finanziari e le nuove richieste che emergono dal mercato e dal contesto in cui operano.

Nel 2017 sono state erogate 73.742 ore/uomo di cui 55.350 sono state dedicate alla formazione obbligatoria (mantenimento o iscrizione al Registro Unico degli Intermediari e al registro dell'Organismo degli Agenti e dei Mediatori) e 18.392 riferibili alla formazione non obbligatoria (specializzazioni).

Tra le tematiche oggetto di specializzazione: wealth planning e private insurance, corporate, previdenza e welfare aziendale, advisory. Tutti i corsi sono erogati da professionisti del settore o da primarie realtà di formazione e mirano a implementare le competenze necessarie per svolgere in modo ottimale la professione approfondendo tematiche tecniche, commerciali, relazionali.

Valutazione delle performance dei CF

In Italia, la valutazione delle performance dei consulenti viene monitorata con parametri quanti-qualitativi. Viene monitorata la raccolta di risparmio come indicatore di fiducia del cliente, la qualità della fiducia e da diversi indicatori si ricava un profilo riguardante il comportamento del consulente.

Il consulente viene poi seguito tramite appositi indicatori di anomalia elaborati dall'associazione di categoria Assoreti. Nel caso in cui sorgesse un sospetto su un determinato comportamento da parte di un consulente, la Direzione Commerciale effettua opportune segnalazioni alla funzione di Internal Audit, la quale opera al fine di garantire la massima

correttezza, l'integrità morale ed il rispetto delle leggi e delle disposizioni interne ed esterne applicabili.

Al fine di garantire la piena efficacia delle attività attinenti il monitoraggio della rete commerciale operata dalla Funzione, l'intero processo è definito e implementato anche secondo una specifica logica risk based volta, da un lato, a cogliere nell'ambito della definizione dei controlli da effettuare e degli strumenti e delle metodologie da utilizzare gli aspetti maggiormente rischiosi dell'operatività dei promotori finanziari (ove presenti) e, dall'altro, a focalizzare le attività di controllo sugli elementi e sui promotori che risultano essere potenzialmente maggiormente rischiosi, anche dal punto vista reputazionale, per le Società del Gruppo Azimut. In particolare, i controlli sono effettuati attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:

  • definizione del profilo di rischio dei Promotori finanziari;
  • visite ispettive in loco;
  • analisi degli indicatori di anomalia;
  • analisi dei reclami ricevuti dalla clientela.

La buona reputazione comportamentale dei consulenti Azimut è confermata dal fatto che le segnalazioni sono rare. Sull'operato e i comportamenti dei consulenti intervengono regolari controlli dell'Audit e una sistematica pianificazione delle visite degli uffici.

Attrazione e sviluppo dei talenti

Per quanto riguarda l'attrazione e lo sviluppo dei talenti, Azimut ha implementato nel tempo progetti diversi con focus sui giovani consulenti. Nel 2017 Azimut ha avviato un piano dedicato ai giovani consulenti con alto potenziale. Il progetto si rivolge a chi già opera nella consulenza agli investimenti e intende intraprendere un percorso di crescita professionale con un player indipendente. Il progetto punta alla formazione di nuovi professionisti con esclusivi percorsi formativi, sia tecnici sia commerciali, con sistemi incentivanti e con un programmato percorso di carriera. La struttura, a fine 2017, consisteva di 50 giovani ai quali si aggiungono gli inserimenti del piano triennale di reclutamento.

Consulenti finanziari entrati per genere3
n. 31.12.16 31.12.17
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Consulenti finanziari 27 114 141 28 66 94

La crescita percentuale delle donne sul totale dei consulenti, già evidenziata dalla tabella "Consulenti finanziari per genere", trova conferma nell'inserimento di nuovi collaboratori che vede le donne al 19% tra i nuovi inseriti del 2016 e al 29,8% tra i nuovi inseriti del 2017 segnalando un sensibile miglioramento del riequilibrio di genere, pur relativamente a un settore e a una professione storicamente caratterizzati da una connotazione maschile.

7. La dimensione sociale – Clienti e Comunità locali

Clienti4

L'asset principale del Gruppo è la clientela. Ai clienti è rivolto il massimo dello sforzo sia in termini di gestione (performance, innovazione e assortimento di prodotto) sia in termini di consulenza (assistenza personalizzata di lungo periodo da parte di professionisti collaudati).

La crescita e la fidelizzazione della clientela sono tra gli obiettivi costanti dell'operato del Gruppo a tutti i livelli. L'attenzione per la soddisfazione della clientela viene monitorata innanzi tutto attraverso l'analisi dei dati (investimenti/disinvestimenti) per singolo cliente, numero e tipologia dei reclami.

Per quanto riguarda i reclami ricevuti dai clienti residenti in Italia (a livello quantitativo il nucleo senz'altro più rilevante, visto il recente sviluppo dell'attività all'estero) nel 2017 hanno coinvolto lo 0,0475% dell'intera clientela.

Inoltre la funzione di revisione interna ha promosso la verifica del grado di soddisfazione della clientela in Italia tramite un apposito questionario. Il progetto, denominato "Customer Satisfaction" prevede che il responsabile di area, unitamente con il consulente di riferimento, si rechino dal cliente e gli sottopongano un questionario di 11 domande finalizzate sia alla

3 Dati relativi a perimetro Italia.

4 Ibidem.

misurazione del grado di soddisfazione sia alla verifica della presenza di comportamenti non conformi al codice interno di comportamento e/o alla normativa di settore posti in essere dal consulente finanziario.

La prima survey "pilota" è stata effettuata nel 2016, coinvolgendo 305 clienti e 305 consulenti. I risultati sono stati elaborati e presentati al CdA del 26 Luglio 2016.

Visto il buon esito dell'operazione, nel corso del 2016 il questionario è stato sottoposto a 915 clienti di 674 consulenti finanziari, selezionati secondo i seguenti criteri: per i consulenti con patrimonio inferiore ai 3 milioni di euro sono stati estratti 3 clienti; mentre per i consulenti con patrimonio fino a 10 milioni è stato selezionato un solo cliente. I risultati sono stati presentati al CdA del 16 maggio 2017.

Entrambi i survey hanno avuto un alto tasso di risposta, attestandosi all'85% e, elemento più significativo, i riscontri ricevuti non hanno evidenziato anomalie; tutte le risposte "dubbie" sono state oggetto di ulteriori approfondimenti. I consulenti che non hanno trasmesso la survey o non hanno rispettato la scadenza di ricezione, sono stati selezionati per una futura visita ispettiva.

I consulenti finanziari sono selezionati tramite un apposito tool informatico che è stato poi utilizzato anche per la gestione e la rappresentazione dei risultati.

Per il 2018, si prevede di replicare l'indagine sul medesimo numero di clienti del 2016, ovvero circa mille, con l'avvio delle attività nel secondo trimestre. L'obbiettivo è di assegnare alla survey cadenza annuale.

Comunità locali

Clienti e consulenti finanziari in Italia risiedono in migliaia di località diverse in tutte le regioni. Il contesto nel quale vivono è ovviamente importante per il Gruppo che deve essere conosciuto e riconosciuto per poter crescere e offrire servizi a una platea sempre più ampia di potenziali interlocutori.

La Società e i singoli consulenti si attivano al fine di promuovere la notorietà e riconoscibilità del Gruppo Azimut per le sue caratteristiche.

Sono i consulenti in primo luogo a partecipare alla vita delle comunità nelle quali operano facendosi parte attiva nell'organizzazione di iniziative sociali di vario genere coordinandosi con la Direzione Marketing centrale.

Nel 2017, Azimut Capital Management SGR S.p.A., tramite la rete di relazioni locali dei consulenti finanziari, ha promosso e organizzato 330 eventi in Italia di cui 20 con finalità culturali (sponsorizzazioni culturali, mostre, concerti) e 7 eventi con le Onlus coinvolte nella promozione del sistema AZ Multi Asset Sustainable Equity Trend, strumento di investimento etico sia nelle scelte di gestione, sia nella possibile destinazione dei rendimenti.

La commercializzazione in Italia del prodotto lussemburghese AZ Multi Asset Sustainabile Equity Trend è abbinata alla facoltà, per il cliente, di attivare il servizio solidarietà. Tale servizio consente al cliente di destinare una parte dei proventi distribuiti periodicamente dal Comparto ad una Organizzazione non Lucrativa di utilità sociale (cd. Onlus).

Fondazione Azimut

Fondazione Azimut è stata formalmente costituita nel 2008 e ha ottenuto una prima autorizzazione a operare in Lombardia nel marzo 2010 e una successiva estensione dell'area operativa al territorio nazionale nel 2012.

Azimut Holding S.p.A. è socio sostenitore della Fondazione e la finanzia devolvendo ogni anno una somma equivalente all'1% dell'utile lordo consolidato (art. 32 dello Statuto).

Costituita come Onlus, la Fondazione sarà classificata come ente del Terzo Settore a partire dall'entrata in vigore del Registro Unico Nazionale previsto dal d. lgs 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo Settore).

Lo Statuto della Fondazione Azimut ne circoscrive le attività all'area del disagio economico e sociale. Il Consiglio di Amministrazione ha fin da subito deliberato anche che le risorse della Fondazione dovessero essere destinate interamente alle attività benefiche escludendo qualsiasi costo di struttura (personale, sede ecc.).

Le prime iniziative del 2011 si sono localizzate in Lombardia e hanno finanziato progetti proposti da enti diversi quali:

  • Banco Alimentare (contributo)
  • Centro Clinico Nemo (ristrutturazione di 1000 mq dell'Ospedale Niguarda per pazienti affetti da patologie neuromuscolari)
  • Comunità alloggio per soggetti con patologie da disagio psichico (Parrocchia San Pietro in Sala, Milano)
  • Ristrutturazione di uno S.p.A.zio concesso dal Comune di Milano alla Cooperativa sociale Zero5 per farne un centro di sostegno ai ragazzi a rischio dispersione scolastica nei quartieri Barona, Gratosoglio, Stadera
  • Aiuto a un'associazione di Mandello Lario (Lecco) impegnata con le famiglie diversamente abili.

A partire dal 2012 e fino alla fine 2015 la Fondazione ha deciso di intervenire direttamente nell'area del rischio povertà che, in conseguenza della crisi occupazionale, si stava diffondendo anche tra fasce sociali lavoratrici. I collaboratori delle società del Gruppo (dipendenti, manager, consulenti finanziari) sono stati invitati ad attivarsi come volontari segnalando famiglie bisognose di aiuto economico transitorio e contemporaneamente impegnandosi ad affiancare questi soggetti fino al superamento della fase di emergenza. L'idea era quella di intervenire nell'area del rischio povertà (perdita del lavoro) piuttosto che nell'area dell'emarginazione grave nella quale tipicamente già operano le strutture pubbliche dedicate (assessorati ai servizi sociali) e religiose (Caritas, San Vincenzo).

Circa 150 collaboratori di Azimut hanno risposto all'invito e hanno sottoposto alla fondazione le proposte nominative e circostanziate di sostegno per 400/600 soggetti. Ai casi ritenuti meritevoli di aiuto sono stati consegnati voucher spesa (Ticket Service emessi dalla società Edenred) per un valore da 100 a 300 euro mensili per periodi di 18/24 mesi. Trimestralmente i volontari Azimut relazionavano sull'evolversi delle situazioni.

L'analisi dei risultati di questo tipo di intervento ha mostrato che solo in misura marginale l'aiuto economico diretto era in grado di aiutare i destinatari a riconquistare l'autosufficienza economica.

I casi segnalati si trovavano troppo spesso in situazioni di emarginazione grave nelle quali si intrecciavano elementi diversi: disoccupazione, problemi sanitari, abitativi, di fragilità culturale ecc.

Per questo, con il 2016, la Fondazione ha avviato una riflessione, aperta a tutti i collaboratori del Gruppo, su nuove modalità di utilizzo delle risorse con l'obiettivo di realizzare progetti in grado di migliorare in maniera strutturale la condizione esistenziale degli assistiti.

I collaboratori sono stati invitati a presentare progetti e, nel corso del 2016 e 2017, il CdA della Fondazione ha esaminato un centinaio di proposte scegliendone alcune che saranno avviate nel 2018.

Le proposte approvate riguardano interventi sul tema abitativo (a Brescia e Savona); sul recupero di terre abbandonate (Sicilia); sulla piccola imprenditoria femminile (Reggio Emilia).

Si tratta di sperimentazioni eventualmente replicabili.

La Fondazione sta inoltre lavorando su ipotesi di innovazione nei servizi per anziani e ha avviato un confronto su questo tema con diversi interlocutori. L'obiettivo è realizzare (quasi certamente a Milano) un progetto pilota che possa essere capofila di interventi in altre realtà.

Dal 2011 al 2017 la Fondazione ha destinato alle operazioni descritte oltre 4,5 milioni di euro.

8. La dimensione ambientale

Il tema coinvolge il Gruppo in maniera assolutamente marginale dal momento che il "prodotto" realizzato (ossia la gestione del risparmio) è del tutto immateriale. Trattandosi tuttavia di uno dei temi centrali per la normativa che impone la redazione di questo documento si considera l'impatto dell'attività essenzialmente sotto il profilo di:

  • Consumo di carta: con esclusione della documentazione che deve obbligatoriamente essere messa a disposizione anche in forma cartacea e della rendicontazione da spedire alla clientela, il Gruppo incoraggia standard comunicativi prevalentemente telematici e digitali.
  • In particolare, i consulenti finanziari sono stati sollecitati e aiutati a dotarsi di tablet per dialogare con la clientela evitando, nei limiti del possibile, la produzione di stampe.

  • Consumo di acqua: il consumo di acqua è quello connesso con la presenza di personale negli uffici, e non appare quindi una tematica rilevante

  • Gestione degli assetti informatici: la capogruppo è dotata di un documento per la selezione degli asset informatici che disciplina la scelta di apparati a basso impatto energetico (AAA) e verifica che l'housing o l'hosting prescelto abbia determinate caratteristiche in termini di riduzione dei consumi energetici.

A seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 231 dell'8 giugno 2001 sulla responsabilità amministrativa come modificato dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (norme in materia ambientale), Azimut ha adottato un Protocollo di gestione degli adempimenti ambientali (Protocollo n. 18) che tratta, principalmente di:

  • Gestione di rifiuti non autorizzata
  • Violazioni in tema di comunicazione, registri e formulari ambientali
  • Violazioni in reazione al sistema Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti)
  • Installazione o esercizio di un impianto senza la prescritta autorizzazione, nonché superamento dei valori limite di emissione
  • Impiego di sostanze lesive dell'ozono e dell'ambiente
  • Truffa ai danni dello Stato mediante l'alterazione di documentazione destinata agli Enti pubblici competenti
  • Corruzione di funzionari pubblici incaricati di controlli ambientali
Consumi di energia5
Udm 31.12.16 31.12.17
Energia elettrica MWh 663 675

5 Consumi di energia elettrica relativi alla sola sede centrale di Milano di Azimut Holding S.p.A.

Si riportano qui di seguito il volume di acquistato di carta fotocopie, modulistica, buste e carta intestata, relativo alla sede centrale di Milano.

Carta consumata6
Udm 31.12.16 31.12.17
Carta prodotta con fibra vergine Kg 12.765 13.025

Note Conclusive

Contatti

La redazione del presente documento è a cura della struttura di Corporate Communications del Gruppo. Per qualsiasi ulteriore informazione, commento, richiesta ci si può rivolgere a [email protected]

Milano, 8 marzo 2018

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Sergio Albarelli)

6 Acquisto di carta relativo alla sola sede centrale di Milano di Azimut Holding S.p.A.

SCHEMI DI BILANCIO

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

Voci dell'attivo 31/12/2017 31/12/2016
Cassa e disponibilità liquide 28 21
Attività finanziarie al fair value 6.700.283 6.447.427
Attività finanziarie disponibili per la vendita 286.957 276.963
Crediti 263.790 189.305
a) per gestioni di patrimoni 74.496 90.219
b) altri crediti 189.294 99.086
Partecipazioni 1.343 935
Attività materiali 8.103 7.219
Attività immateriali 557.410 517.315
Attività fiscali 80.219 78.976
a) correnti 29.560 32.905
b) anticipate 50.659 46.071
Altre attività 208.474 209.115
TOTALE ATTIVO 8.106.607 7.727.276

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Sergio Albarelli)

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2017 31/12/2016
Debiti 20.253 28.283
Titoli in circolazione 353.816 226.522
Riserve tecniche allorché il rischio
dell'investimento è
sopportato dagli assicurati
227.857 250.974
Altre riserve tecniche - 350
Passività finanziarie valutate a Fair Value 6.605.461 6.299.036
Passività fiscali: 68.151 59.401
a) correnti 6.462 1.443
b) differite 61.689 57.958
Altre passività 180.539 182.975
Trattamento di fine rapporto del personale 2.965 3.403
Fondi per rischi e oneri: 35.377 31.265
b) altri fondi 35.377 31.265
Capitale 32.324 32.324
Azioni proprie (-) -
130.028
-
81.288
Strumenti
di capitale
36.000 70.951
Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
Riserve 279.069 263.107
Riserve da valutazione -
13.542
-
4.674
Utile (Perdita) d'esercizio 214.786 172.685
Patrimonio di pertinenza di terzi 19.592 17.975
TOTALE PASSIVO
E PATRIMONIO NETTO
8.106.607 7.727.276

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

Voci 31/12/2017 31/12/2016
Commissioni attive 774.331 675.633
Commissioni passive (311.345) (293.897)
COMMISSIONI NETTE 462.986 381.736
Dividendi e proventi assimilati 258 257
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
1.071
(10.725)
1.509
(11.723)
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utile / Perdita cessione o riacquisto di:
(9.721) 1.733
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
(1.804)
(7.917)
1.739
(6)
Risultato netto dell'attività di copertura
Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate a fair
value
(4.421) (4.851)
Premi netti 3.531 2.618
Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value
rilevato a conto economico
184.679 132.815
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è
sopportato dagli assicurati
23.467 29.885
Riscatti e sinistri (172.924) (134.445)
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 478.201 399.533
Spese amministrative: (210.557) (192.513)
a) spese per il personale (83.255) (72.485)
b) altre spese amministrative (127.302) (120.028)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (2.414) (2.508)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (13.444) (13.655)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (6.383) (5.844)
Altri proventi e oneri di gestione 1.877 564
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA 247.280 185.578
Utili (Perdite) delle partecipazioni (8) (689)
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE
IMPOSTE
247.272 184.889
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (21.363) (7.586)
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE
IMPOSTE 225.909 177.304
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 11.123 4.619
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO DI PERTINENZA DELLA
CAPOGRUPPO
214.786 172.685

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA

31/12/2017 31/12/2016
Voci
Utile (Perdita) d'esercizio 225.909 177.304
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza
rigiro a conto economico
Attività materiali
Attività immateriali
Piani a benefici definiti 234 18
Attività non correnti in via di dismissione
Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con
rigiro a conto economico
Copertura di investimenti esteri
Differenze di cambio (7.113) (2.347)
Copertura dei flussi finanziari
Attività finanziarie disponibili per la vendita (1.989) 5.431
Attività non correnti in via di dismissione
Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (8.868) 3.102
Redditività complessiva 217.041 180.406
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 11.123 4.619
Redditività consolidata complessiva di pertinenza della
capogruppo 205.918 175.787

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Voci Esistenza al 31.12.16 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01.01.17 Riserve Dividendi e altre destinazioni Variazioni di Riserve missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie Distribuzione Straordinaria dividendi menti di capitale
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva al
Redditività consolidata co
31/12/17
monio netto del gruppo al 31,12.17
Patri
monio netto di terzi al 31.12.17
Patri
Capitale 32.324 32.324 32.324 63.235
Sovrapprezzi di emissione
Riserve:
173.987 173.987 173.987
a) di utili 369.176 369.176 14.302 383.478 (51.736)
b) altre (106.069) (106.069) 1.660 (104.409)
Riserve da valutazione (4.674) (4.674) (8.868) (13.542) (3.030)
Strumenti di Capitale 70.951 70.951 (34.951) 36.000
Azioni Proprie (81.288) (81.288) (69.713) 20.972 (130.028)
Utili ( perdite) di esercizio 172.685 172.685 (14.302) (158.383) 214.786 214.786 11.123
Patrimonio netto del gruppo 627.092 627.092 - (158.383) (69.713) (34.951) 22.632 205.918 592.596
Patrimonio netto di terzi 17.975 17.975 (9.506) 11.123 19.592

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Voci Esistenza al 31.12.15 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01.01.16 Riserve Dividendi e altre destinazioni Variazioni di Riserve missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie Distribuzione Straordinaria dividendi menti di capitale
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva al 31.12.16
Redditività consolidata co
monio netto del gruppo al 31.12.16
Patri
monio netto di terzi al 31.12.16
Patri
Capitale 32.324 32.324 32.324 39.209
Sovrapprezzi di emissione
Riserve:
173.987 173.987 173.987
a) di utili 360.354 360.354 141.689 (132.867) 369.176 (27.337)
b) altre (80.173) (80.173) 508 (26.404) (106.069)
Riserve da valutazione (7.776) (7.776) 3.102 (4.674) 1.484
Strumenti di Capitale 71.459 71.459 (508) 70.951
Azioni Proprie (80.727) (80.727) (1.791) 1.230 (81.288)
Utili ( perdite) di esercizio 247.421 247.421 (141.689) (105.732) 172.685 172.685 4.619
Patrimonio netto del gruppo 716.869 716.869 - (238.599) (1.791) - (25.174) 175.787 627.092
Patrimonio netto di terzi 10.348 10.348 3.008 4.619 17.975

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Metodo indiretto

A. ATTIVITA' OPERATIVA 2017 2016
1. Gestione 280.794 134.755
- risultato d'esercizio (+/-) 214.786 172.685
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su attività/passività
finanziarie valutate al fair value (-/+) 28.548 (58.942)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 0 0
- rettifiche di valore nette per deterioramento (+/-) 0 0
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 15.858 16.163
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 6.383 5.844
- imposte e tasse non liquidate (+) 10.443 (1.702)
- rettifiche di valore nette dei gruppi di attività in via di dismissione al netto dell'effetto fiscale
(+/-)
0 0
- altri aggiustamenti (+/-) 4.776 707
2. Liquidità generata/(assorbita) dalle attività finanziarie (295.832) (787.765)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0
- attività finanziarie valutate al fair value (276.983) (730.163)
- attività finanziarie disponibili per la vendita (10.609) (3.052)
- crediti verso banche (427) (1.225)
- crediti verso enti finanziari (141) 1.056
- crediti verso clientela (11.491) (3.716)
- altre attività 3.819 (50.665)
3. Liquidità generata/(assorbita) dalle passività finanziarie 379.812 839.055
- debiti verso banche (10.584) (6.625)
- debiti verso enti finanziari 344 (8)
- debiti verso clientela 298 (27)
- titoli in circolazione 122.467 4.679
- passività finanziarie di negoziazione 0 0
- passività finanziarie valutate al fair value 302.004 859.173
- Riserve tecniche (23.467) (29.885)
- altre passività (11.250) 11.748
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività operativa 364.774 186.045
B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 0 0
- vendite di partecipazioni 0 0
- dividendi incassati su partecipazioni 0 0
- vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza 0 0
- vendite di attività materiali 0 0
- vendite di attività immateriali 0 0
- vendite di società controllate e di rami d'azienda 0 0
2. Liquidità assorbita da (57.254) (80.593)
- acquisti di partecipazioni (417) (821)
- acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- acquisti di attività materiali (3.298) (3.528)
- acquisti di attività immateriali (15.653) (16.069)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda (37.886) (60.175)
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività d'investimento (57.254) (80.593)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie (69.713) (1.791)
- variazione altre riserve 13.764 (21.564)
- variazione di capitale e riserve di pertinenza di terzi 1.617 7.627
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale (34.951) (508)
- distribuzione dividendi e altre finalità (158.383) (238.599)
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività di provvista (247.666) (254.835)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/(ASSORBITA) NELL'ESERCIZIO 59.854 (149.383)
RICONCILIAZIONE
2017 2016
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 438.832 588.215
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 59.854 (149.383)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 498.687 438.832

Per il dettaglio della voce "Cassa e disponibilità liquide" si rimanda al paragrafo "La posizione finanziaria consolidata" della Relazione sulla Gestione.

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

PARTE A – POLITICHE CONTABILI

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio consolidato è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards /International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'IFRS Interpretations Committee omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2017, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2017 si rinvia alla successiva "Sezione 2 – Principi generali di redazione", nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per il Gruppo.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato è predisposto sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le istruzioni "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 9 dicembre 2016. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio, che sono stati opportunamente adattati per meglio rappresentare dal punto di vista economico-patrimoniale e finanziario l'attività del Gruppo, che include, una compagnia assicurativa irlandese Az Life Dac. Al riguardo si segnala che nello stato patrimoniale e nel conto economico sono state inserite le voci di bilancio atte a rappresentare l'attività assicurativa, prendendo a riferimento quanto previsto dal Regolamento Isvap (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007 contenente disposizioni in materia di bilancio consolidato delle compagnie assicurative redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS.

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato si è inoltre fatto riferimento ai documenti interpretativi sull'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), nonché ai documenti ESMA (European Securities and Markets Authority) e Consob che richiamano specifici principi o disposizioni IAS/IFRS.

Il bilancio consolidato è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività consolidata complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario) e dalla nota integrativa ed è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.

La nota integrativa è suddivisa in quattro parti: A – Politiche contabili, B - Informazioni sullo stato patrimoniale, C - Informazioni sul conto economico, D - Altre informazioni.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2 del D.lgs. 38/2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. Gli importi degli schemi di bilancio e della nota integrativa, così come quelli riportati nella relazione sulla gestione, se non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.

Il bilancio consolidato è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa.

Il bilancio consolidato è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma 7 , al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.

7 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.

Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri8, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e Isvap (ora IVASS) possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.

Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale del Gruppo, delle linee evolutive di gestione, del modello di business del Gruppo e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta9, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2017.

I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili consolidati del Gruppo Azimut, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio consolidato, così come omologati dalla Commissione Europea.

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella Parte A2. della Nota Integrativa del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017. In aggiunta a quanto indicato nella citata parte A.2, si segnala che a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2017, sono entrate in vigore le seguenti modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

8 Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale".

9 Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.

Modifiche Data di Data di Data di entrata
pubblicazione omologazione in vigore
IASB
Modifiche allo IAS 12:
riconoscimento delle imposte
differite attive per perdite non
realizzate
11 gennaio 2016 6 novembre 2017 1 gennaio 2017
Modifiche allo IAS 7: Disclosure
Initiative
29 gennaio 2016 6 novembre 2017 1 gennaio 2017

L'adozione delle modifiche qui sopra riportate non ha avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria e sul risultato delle società nel bilancio consolidato.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efficacia.

Principi Data di Data di Data di entrata
pubblicazione omologazione in vigore
IASB
IFRS 14 "Attività con
regolazione tariffaria"
30 gennaio 2014 n.a.* n.a. *
IFRS 9 "Strumenti finanziari" 24 luglio 2014 22 novembre
2016
1 gennaio 2018
IFRS 16 "Leasing" 13 gennaio 2016 31 ottobre 2016 1 gennaio 2019
IFRS 15 ricavi da contratti con i
clienti e modifiche
28 maggio 2014 e
11 settembre 2015
22 settembre
2016
1 gennaio 2018
IFRS 17
Contratti Assicurativi
18 maggio 2017 --- 1 gennaio 2021
IFRIC 22 Foreign Currency
Transactions and Advance
Consideration
17 febbraio 2017 --- 1 gennaio 2018**
IFRIC 23 Uncertainty over
Income Tax Treatments
7 giugno 2017 --- 1 gennaio 2019**
Modifiche Data di Data di Data di entrata
pubblicazione omologazione in vigore
IASB
Modifiche IFRS 2:
classificazione e valutazione
delle operazioni di pagamento
basato su azioni
20 giugno 2016 26 febbraio 2018 1 gennaio 2018
Modifiche IFRS 4:
implementazione IFRS 9 –
strumenti finanziari
12 settembre 2016 3 novembre 2017 1 gennaio 2018
Modifiche IAS 40:
Trasferimento di Investimenti
Immobiliari
8 dicembre 2016 --- 1 gennaio 2018**
Ciclo annuale di miglioramenti
2014 –
2016 agli IFRS
6 febbraio 2017 7 febbraio 2018 1 gennaio 2018
Modifiche IFRS 9: pagamento
anticipato con compensazione
negativa
12 ottobre 2017 --- 1 gennaio 2019**
Modifiche IAS 28: interessi di
lungo termine in Associates
and Joint Ventures
12 ottobre 2017 --- 1 gennaio 2019**
Ciclo annuale di miglioramenti
2015 –
2017 agli IFRS
12 dicembre 2017 --- 1 gennaio 2019**
Modifiche IAS 19: Modifica
piano, limitazione o
regolamento
7 febbraio 2018 --- 1 gennaio 2019**
Chiarimenti Data di Data di Data di entrata
pubblicazione omologazione in vigore
IASB
Chiarimenti IFRS 15: ricavi da 12 aprile 2016 31 ottobre 2017 1 gennaio 2018
contratti con i clienti

* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.

** Data identificata dallo IASB. In attesa di conferma da parte dei competenti organi dell'Unione Europea.

A seguito dell'omologazione da parte della Comunità Europea dei nuovi principi IFRS 9 e IFRS 15 che sono entrati in vigore a partire dal 2018, la società ha svolto un' analisi volta ad approfondire le diverse aree di influenza dei principi e definire i loro impatti qualitativi e quantitativi.

Con gli approfondimenti svolti nell'esercizio 2017, sono stati evidenziati i principali potenziali impatti derivanti dalla prima applicazione (2018) di detti principi.

IFRS 9 – Financial Instruments:(pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:

  • introduce i nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;

  • con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;

  • introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

Gli impatti sul Consolidato potranno derivare principalmente dalla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari fino ad ora classificati nella voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (attualmente rappresentati da quote di Fondi OICR e Titoli di capitale). Per gli strumenti rappresentati da Fondi OICR, non detenuti dalle società con finalità di trading, il nuovo principio conferma la misurazione al fair value, ma con imputazione delle sue variazioni a conto economico anziché in apposita Riserva di Patrimonio Netto. In sede di prima applicazione, le variazioni di fair value rilevate sino a quella data (31 dicembre 2017) rimarranno contabilizzate nel Patrimonio Netto e non verranno mai trasferite al conto economico, nemmeno in caso di cessione dello strumento finanziario che le ha generate. Per

gli strumenti rappresentativi di Capitale, non detenuti dalle società con finalità di trading, la cui interessenza è inferiore al 20% il gruppo ha deciso di optare per la misurazione a Fair Value con contropartita in apposita Riserva di Patrimonio Netto. Le variazioni di Fair Value non verranno mai trasferite a conto economico, neppure in caso di alienazioni degli strumenti di capitale. Infine per gli strumenti finanziaria rappresentati dai Titoli di Stato la misurazione avverrà al costo ammortizzato.

Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2017 la Riserva da valutazione di Patrimonio Netto risulta essere negativa e pari ad euro 3,9 milioni.

IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers: (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) il documento è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services.

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi, secondo il nuovo modello, sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;

  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;

  • la determinazione del prezzo;

  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;

  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

L'applicazione di detto principio, stante l'attuale caratteristica delle componenti contabili del Gruppo, potrebbe determinare esclusivamente una maggior richiesta di informativa, senza comportare significative variazioni contabili di natura quantitativa; l'unico impatto, potrebbe derivare dalla contabilizzazione di eventuali "contract costs" riconosciuti alla rete e collegati all'ottenimento di nuovi contratti e nuove masse, attualmente oggetto di ulteriore approfondimento da parte del Gruppo.

Il principio contabile IFRS 16, che sarà applicabile dal 1° gennaio 2019, introduce significative modifiche alla contabilizzazione delle operazioni di leasing/noleggio nel bilancio del locatario/utilizzatore. In particolare, l'applicazione del nuovo principio sarà da assoggettare ai contratti di leasing/noleggio con durata superiore ai 12 mesi e comporterà: (i) un incremento delle attività registrate in bilancio (gli asset in locazione), (ii) un incremento delle passività (il debito a fronte degli asset locati), (iii) una riduzione dei costi operativi (i canoni di locazione) e (iv) un incremento dei costi finanziari (per il rimborso e la remunerazione del debito iscritto).

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2017, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 8 marzo 2018, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • In data 1 gennaio 2018 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl nella Azimut Capital Management SGR SpA.
  • In data 8 gennaio 2018 è avvenuto il closing dell'operazione relativa all'acquisizione di SDB Financial Solutions SA.
  • In data 26 gennaio 2018 si è conclusa l'operazione di acquisto dell'ulteriore tranche di acquisto azioni proprie deliberata dal Consiglio di Amministrazione della società in data 12 dicembre 2017, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 27 aprile 2017. Nel mese di gennaio 2018 sono state acquistate n. 1.735.200 per un controvalore complessivo di 30 milioni di euro.
  • Nei mesi di gennaio e febbraio 2018 la Società ha effettuato un versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 4 milioni di euro.
  • In data 31 gennaio 2018 si è perfezionata l'acquisizione dell'ulteriore 49% della società Compagnie de Gestion Privèe Monegasque SAM.
  • In data 20 febbraio 2018 Azimut Holding S.p.A, tramite la controllata Azimut Capital Management SGR SpA ("Azimut SGR"), ha sottoscritto con Sofia Gestione del Patrimonio SGR SpA in Amministrazione Straordinaria ("Sofia SGR") e Sofia Partners SpA ("Sofia Partners"), quale socio di maggioranza di Sofia SGR, un accordo che

prevede l'acquisto da parte di Azimut SGR delle attività di Sofia SGR (il"Ramo d'Azienda"). Il Ramo d'Azienda è destinato principalmente all'esercizio dei servizi di (i) gestione collettiva del risparmio, (ii) gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi, (iii) gestione in regime di delega conferita da soggetti che prestano il servizio di gestione di portafogli di investimento e da parte di OICR, italiani e/o esteri e (iv) consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari. Per effetto dell'operazione di acquisto del ramo, Azimut Capital Management SGR subentrerà nella gestione, tra l'altro, di quattro fondi comuni di investimento aperti istituiti, promossi e attualmente gestiti da Sofia SGR, e incrementerà la propria rete con i 47 consulenti finanziari di Sofia SGR ai quali al 31 dicembre 2017 erano riconducibili assets under management pari a circa 800 milioni di euro. In concomitanza con il trasferimento del Ramo d'Azienda, Azimut Capital Management SGR corrisponderà a Sofia SGR un corrispettivo base pari a 3 milioni di euro nonché, decorsi ventiquattro mesi, l'eventuale residua parte variabile del prezzo che sarà determinata in base all'andamento degli assets under management trasferiti ad Azimut Capital Management SGR e alla loro redditività netta. L'accordo prevede a favore di Azimut Capital Management SGR una serie di dichiarazioni e garanzie sui rischi connessi all'attività svolta dal Ramo d'Azienda sino al suo trasferimento, tipiche per operazioni di tale natura. Il perfezionamento dell'operazione è subordinato, tra l'altro, all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni, assensi e/o nulla osta da parte della Banca d'Italia.

Il bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione di Azimut Holding SpA del 8 marzo 2018.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime

La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono

determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente:

  • le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value);
  • identificazione degli eventi di perdita ai sensi dello IAS 39;
  • le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sugli attivi immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).

Sezione 5 – Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include le risultanze patrimoniali ed economiche di Azimut Holding SpA e delle società da questa direttamente o indirettamente controllate.

Società controllate

L'area di consolidamento del Gruppo Azimut è determinata in base all'IFRS 10. In particolare sono considerate controllate le imprese nelle quali il Gruppo Azimut è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi: (i) il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata; (ii) l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento; (iii) la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Le entità controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo ai sensi

dell'IFRS 10, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

Società collegate

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali il Gruppo Azimut, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato. Tali società sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto, il quale prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata, utilizzando i bilanci più recenti approvati dalle società. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Variazioni nel perimetro di consolidamento

La variazione nel perimetro di consolidamento delle società rispetto al 31 dicembre 2016 riguarda l'ingresso delle seguenti società:

a) il consolidamento della società New Horizon Capital Management Ltd con sede a Dubai e detenuta da AZ International Holdings Sa per l'80% del capitale sociale. La differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione della suddetta partecipazione, pari a complessivi 0,3 milioni di euro, è stata attribuita ad avviamento.

b) il consolidamento delle seguenti società australiane: Peters & Partners Pty Ltd, Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd, Wealthmed Australia Pty Ltd, Farrow Hughes Mulcany Financial Services Pty Ltd, Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd e Dunsford financial Plannings Pty Ltd (acquisite tramite la controllata australiana AZ NGA).

I contratti di acquisizione delle sei società hanno previsto, un concambio di azioni delle singole società acquisite con azioni di AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro.

La differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione delle partecipazioni, pari a complessivi 34,8 milioni di euro, è stata attribuita ad avviamento. In particolare:

• l'acquisizione della società Peters & Partners Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari ad euro/migliaia 2.702;

• l'acquisizione della società Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 3.418;

• l'acquisizione della società Wealthmed Australia Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 4.635;

• l'acquisizione della società Farrow Hughes Mulcany Financial Services Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 8.426;

• l'acquisizione della società Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 7.263;

• l'acquisizione della società Dunsford financial Plannings Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 5.124;

• l'acquisizione della società Hurvitz Geller Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 3.203.

c) il consolidamento della società Azimut Analytics Srl di nuova costituzione e detenuta da Azimut Holding Spa per il 60% del capitale, la restante parte da terzi.

d) il consolidamento della società Futurainvest Holding SA che detiene al 100% Azimut Brasil DTVM Ltda ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 1.259.

Di seguito si riporta l'elenco delle società controllate direttamente e indirettamente da Azimut Holding SpA.

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Tipo di Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
consolidate integralmente
1 Azimut Capital Management Sgr SpA. Italia 1 Azimut Holding SpA. 100 100
Azimut Holding SpA. 51 51
2 AZ Fund Management SA Lussemburgo 1 Azimut Partecipazioni Srl 30 30
Azimut Financial Insurance SpA. 19 19
3 Az Life dac Irlanda 1 Azimut Holding SpA. 100 100
4 Azimut Global Counseling Srl Italia 1 Azimut Holding SpA. 100 100
5 Azimut Enterprises Holding Srl Italia 1 Azimut Holding SpA. 100 100
6 Azimut Analytics Srl (**) Italia 1 Azimut Enterprises Holding Srl 60 60
7 Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia 1 Azimut Holding SpA. 100 100
8 Azimut Financial Insurance SpA Italia 1 Azimut Holding SpA. 100 100
9 Azimut Partecipazioni Srl Italia 1 Azimut Holding SpA. 100 100
10 AZ International Holdings SA Lussemburgo 1 Azimut Holding SpA. 100 100
11 An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong 1 AZ International Holdings SA 100 100
12 An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong
Ltd
Hong Kong 1 An Zhong (AZ) Investment Management 100 100
13 An Zhong Investment Management (Shanghai) Co.
Ltd.
Shanghai 1 An Zhong (AZ) Investment Management Hong
Kong Ltd
100 100
14 Compagnie de Géstion Privée Monegasque Monaco 1 AZ International Holdings SA 51 51
15 CGM Italia SGR SpA Italia 1 Compagnie de Gestion priveè Monegasque 51 51
16 Katarsis Capital Advisors SA Svizzera 1 AZ International Holdings SA 100 100
17 Eskatos Capital Management Sarl Lussemburgo 1 Katarsis Capital Advisors Sa 100 100
18 AZ Swiss & Partners SA Svizzera 1 AZ International Holdings SA 51 51
19 AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan 1 AZ International Holdings SA 51 51
Tipo di Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
consolidate integralmente
20 AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Financial Planning Ltd 51 51
21 AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan 1 AZ Sinopro Investment Planning Ltd 51 51
22 AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore 1 AZ International Holdings SA 100 100
23 AZ Brasil Holdings Ltda Brasile 1 AZ International Holdings SA 99,9 99,9
24 AZ Quest Participações SA Brasile 1 AZ Brasil Holdings Ltda 65,4345 65,43
25 AZ Quest Investimentos Ltda Brasile 1 AZ Quest Participações SA 65,37 65,37
26 Azimut Brasil Wealth Management Holding SA Brasile 1 AZ Brasil Holdings Ltda 95,80 95,80
27 M&O Consultoria, Planejamento e Análise de Valores
Mobiliários Ltda
Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding
S.A.
95,71 95,71
28 Futurainvest Investimentos e Participações Ltda Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding
S.A.
95,71 95,71
AZ & Partners Gestão de Recursos Ltda Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding
S.A.
100 100
29 Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile 1 Azimut Brasil Wealth Management Holding
S.A.
90,41 90,41
30 Futurainvest Holding SA Brasile 1 AZ Brasil Holdings Ltda 99,9 99,9
31 Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile 1 Futurainvest Holding SA 99,9 99,9
32 Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. Turchia 1 AZ International Holdings SA 100 100
33 AZ Mexico Holdings S.A. de CV Messico 1 AZ International Holdings SA 94,79 94,79
34 Mas Fondos SA Messico 1 AZ Mexico Holdings S.A. de CV 94,79 94,79
35 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd Australia 1 AZ International Holdings SA 52,42 52,42
36 Eureka Whittaker Macnaught PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
37 Pride Advice PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
38 Lifestyle Financial Planning Services (LFPS) PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
39 Eureka Financial Group PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
40 Pride Financial PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation
Advisory PTY Ltd
52,42 52,42
Rapporto di partecipazione
Tipo di
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
consolidate integralmente
41 Wise Planners PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
42 Domane Financial Advisers PTY Ltd Australia 1 Wise Planners PTY Ltd 52,42 52,42
43 Financial Lifestyle Partners PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
44 Harvest Wealth PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
45 RI Toowoomba PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
46 Empowered Financial Partners PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
47 Wealthwise PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
48 Priority Advisory Group PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
49 Sterling Planners PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
50 Logiro Unchartered PTY Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
51 Aspire Pty Ltd Australia 1 Logiro Unchartered PTY Ltd 52,42 52,42
52 On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
53 AZ Sestante Ltd Australia 1 AZ International Holdings SA 100 100
54 AZ Andes SpA. Cile 1 AZ International Holdings SA 92 92
55 Sigma Funds Management PTY Ltd Australia 1 AZ International Holdings SA 51 51
56 AZ US Holding Inc. Stati Uniti 1 AZ International Holdings SA 100 100
57 AZ Apice Capital Management LLC Stati Uniti 1 AZ US Holding Inc. 70 70
58 Pride SMSF PTY Ltd Australia 1 Pride Financial Pty Ltd 52,42 52,42
59 Priority Advisory Trust Australia 1 Priority Advisory Group PTY Ltd 52,42 52,42
Wise Planners Pty Ltd 52,42 52,42
60 Priority Lifestile Advice Pty Ltd Australia 1 Priority Advisory Group Pty Ltd 52,42 52,42
Rapporto di partecipazione
Tipo di
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
consolidate integralmente
61 Peters & Partners Pty
Ltd (**)
Australia 1 AZ Next Generation Advisory Accounting PTY
Ltd
52,42 52,42
62 Menico Tuck Parrish Financial Solution Pty Ltd (**) Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
63 AZ Next Generation Accounting Pty
Ltd (**)
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
64 AZ New Horizon Ltd (**) Emirati Arabi 1 AZ International Holdings SA 80 80
65 Wealthmed Australia Pty Ltd (**) Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
66 Wealthmed Accounting Pty Ltd (**) Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 52,42 52,42
67 Wealthmed Property Pty Ltd (**) Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 52,42 52,42
68 Wealthmed Financial Planning Pty Ltd (**) Australia 1 Wealthmed Australia Pty Ltd 52,42 52,42
69 Farrow Hughes Mulcahy Financial Services Pty Ltd
(**)
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
70 H&H Wealth Management Pty Ltd (**) Australia 1 Priority Advisory Group Pty Ltd 52,42 52,42
71 Menico Tuck Parish Pty Ltd (**) Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
72 Henderson Maxwel No.2
Pty Ltd (**)
Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42
73 Henderson Maxwell Financial Planning Pty Ltd (**) Australia 1 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 52,42 52,42
74 Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd (**) Australia 1 Henderson Maxwel
No.2 Pty Ltd
52,42 52,42
75 Hurwitz Geller Pty Ltd (**) Australia 1 AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 52,42 52,42
76 Dunsford Financial Plannings Pty Ltd (**) Australia 1 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 52,42

(*) Tipo di rapporto

(**) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2016

(1) maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

Rapporto di partecipazione Disponibilità
Denominazione Sede Impresa
partecipante
Quota di partecipazione% voti %
Imprese valutate
con il metodo del
patrimonio netto
1. Cofircont
Compagnia
Fiduciaria srl
Italia Azimut
Enterprises
Holding Srl
30 30
2. SiamoSoci srl Italia Azimut
Enterprises
Holding Srl
22 22
3. Ipo Challenger 1
Spa
Italia Azimut Global
Counseling Srl /
Ipo Club
31 31
4. Sterling Planners
WA (*)
Australia Sterling
Planners Pty
Ltd
26,21 26,21

Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto

(*) Nuovo ingresso nel perimetro di consolidato rispetto al 31/12/2016

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Unit linked

Sono esclusi dall'area di consolidamento integrale i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", (di seguito anche "Unit Linked"), nei quali il Gruppo Azimut non detiene alcun investimento azionario per il quale non si applicano le condizioni previste per il controllo dall'IFRS 10. Si tratta infatti di percentuali di possesso di scarsa rilevanza rispetto alla capitalizzazione di ogni società. Anche in merito ai fondi comuni di investimento sottostanti i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", il Gruppo Azimut valuta che non si applicano tali condizioni, in quanto ritiene di:

  • non possedere la maggioranza delle quote in circolazione;

  • non esercitare il pieno potere sull'entità oggetto di investimento (fondi) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione;

  • non essere esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell'entità oggetto di investimento in quanto gli utili o le perdite relativi alla valutazione degli attivi inclusi nelle Unit Linked sono integralmente riconosciuti agli assicurati tramite la variazione della riserva matematica.

L'esposizione alle variazioni di valore dei fondi in capo al Gruppo è limitato alla sola variazione del relativo impatto commissionale. In particolare il Gruppo risulta esposto al rischio di variabilità delle commissioni di sottoscrizione e dei caricamenti sui premi, legati all'andamento della raccolta, delle commissioni di gestione relative alle masse in gestione e delle commissioni di incentivo legate alle performance dei fondi gestiti.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative

Durante il 2015 il Gruppo Azimut, attraverso AZ NGA, holding di partecipazioni costituita a novembre 2014, ha iniziato un percorso di acquisizioni nel continente australiano. Gli accordi sottoscritti prevedono: (i) un concambio di azioni con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni pari al 49% delle singole società e (ii) una corresponsione in denaro ai soci fondatori in un periodo di due anni per il rimanente 51%.

4. Restrizioni significative

All'interno del Gruppo Azimut non vi sono significative restrizioni legali, contrattuali e normative che possono limitare la capacità della Capogruppo di trasferire disponibilità liquide o altre attività ad altre entità del Gruppo, né tantomeno garanzie che possono limitare la distribuzione di dividendi, di capitali oppure prestiti e anticipazioni concessi o rimborsati ad altre entità del Gruppo.

5. Altre informazioni

Metodi di consolidamento

Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze in società a controllo congiunto e in società collegate sono valutate in base al metodo del patrimonio netto.

Metodo integrale—Il metodo del consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati patrimoniali, economici e finanziari di tali società. Dopo l'attribuzione ai terzi delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato d'esercizio

in una voce separata, il valore della partecipazione è annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze rilevanti da questa operazione, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione ad elementi dell'attivo o del passivo della società controllata valutati al Fair Value in sede di acquisizione e di primo consolidamento, - nella voce "Attività immateriali" come avviamento. Le differenze negative sono imputate al conto economico.

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2017 delle società incluse nell'area di consolidamento, predisposti in base ai principi contabili internazionali e ai criteri di Gruppo che fanno riferimento agli stessi; i bilanci utilizzati sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai suddetti principi e criteri. I dati dei singoli bilanci sono stati acquisiti attraverso le informazioni riportate nei reporting package delle società oggetto di consolidamento al 31 dicembre 2017.

Il consolidamento dei bilanci della capogruppo e delle controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, comprendendo nel perimetro di consolidamento, come previsto dai principi contabili internazionali, tutte le società controllate e assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società controllate, eliminando il valore contabile delle partecipazioni a fronte della relativa quota di pertinenza del patrimonio netto.

Le attività, passività, costi e ricavi derivanti da rapporti tra le imprese consolidate sono stati integralmente eliminati, così come gli utili e le perdite emergenti da operazioni tra società consolidate non realizzate attraverso operazioni con terzi.

Le differenze positive tra il valore contabile delle partecipazioni consolidate integralmente ed il relativo fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti sono state considerate differenze positive di consolidamento e sottoposte al processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del valore iscritto.

Per le società consolidate che presentano il bilancio con valuta funzionale diversa dalla capogruppo, si è proceduto alla conversione degli importi espressi in valuta diversa dell'Euro come segue: per lo stato patrimoniale è utilizzato il cambio al 31 dicembre 2017, mentre per il conto economico, il cambio medio dell'esercizio. Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio unitamente a quelle che scaturiscono

dall'uso dei tassi di cambio di chiusura e della media dell'esercizio sono classificate nella specifica voce differenze cambio della riserva di valutazione.

Metodo del patrimonio netto—Le partecipazioni sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole o ha il controllo congiunto, come definiti dallo IAS 28, sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Secondo tale metodo la partecipazione è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante agli utili o alle perdite che la partecipata realizza dopo la data di acquisizione. La quota dei risultati di periodo della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata nel conto economico di quest'ultima. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione; possono inoltre essere necessarie rettifiche di valore contabile anche a seguito di modifica nella quota della partecipante nella partecipata, a seguito di variazioni nel patrimonio netto di quest'ultima non rilevate nel conto economico.

Tali modifiche includono variazioni derivanti dalle differenze della conversione di partite in valuta estera. La quota parte di tali variazioni è rilevata direttamente nel patrimonio netto della stessa. In caso di perdite sostenute dalla partecipata, qualora queste superino il valore di carico della partecipazione, il valore di carico della partecipazione viene azzerato e le ulteriori perdite vengono contabilizzate solo se la partecipante ha contratto obbligazioni legali o implicite oppure ha effettuato dei pagamenti per conto della partecipata. Se la partecipata, in seguito, realizza utili, la partecipante rileva nuovamente la quota di utili di sua pertinenza solo dopo aver eguagliato la quota di perdita precedentemente non rilevata.

Al fine del consolidamento delle partecipazioni in società collegate e/o controllate congiuntamente, sono assunte le situazioni contabili redatte ed approvate dall'organo amministrativo delle singole società.

Compagnie de Gestion privèe Monegasque SAM e CGM Italia Sim SpA

Per il consolidamento della società Compagnie de Gestion privèe Monegasque SAM e della società CGM Italia Sim SpA, ai sensi dell'IFRS 10, si è proceduto al consolidamento integrale al 100% in ragione delle fattispecie contrattuali che, così come definite tra le parti, attribuiscono ad Azimut i benefici economici delle suddette società e le consentono di esercitare sulle stesse il pieno controllo a far tempo dal 30 dicembre 2011, data di acquisizione del 51% del capitale di Compagnie de Gestion privèe Monegasque SAM.

Per quanto sopra esposto, nel bilancio consolidato del Gruppo Azimut, la residua quota pari al 49% del capitale della società, è rappresentata, per il corrispettivo da riconoscere per l'acquisizione (definito nell'ammontare in quanto dipendente da una quota fissa contrattualmente stabilita), come passività finanziaria valutata al fair value.

Operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del 2017

In relazione all'applicazione dell'IFRS 3 e alla determinazione del fair value delle attività e delle passività delle società acquisite nel corso del 2017, il principio contabile citato consente un'allocazione provvisoria del costo di acquisizione, da ultimarsi nell'arco di 12 mesi rispetto alla data di acquisizione. A tale proposito si precisa che alla data del presente bilancio consolidato le attività sono tuttora in corso per le società acquisite successivamente a luglio 2017.

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.

1—Attività finanziarie a fair value

Criteri di classificazione—Sono inclusi nella presente categoria gli investimenti relativi ai contratti di assicurazione (polizze unit-linked) emessi dalla controllata irlandese Az Life Dac per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e costituiti da quote di O.I.C.R.

Criteri di valutazione—La valutazione di tali attività finanziarie viene effettuata al prezzo di mercato corrispondente al prezzo dell'ultimo giorno di transazione del periodo di riferimento. Le differenze rispetto ai valori di carico, corrispondenti al costo d'acquisto, sono imputate al conto economico.

Criteri di cancellazione—Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.

2—Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione—Sono classificate nella presente categoria le attività finanziarie detenute dalle società del Gruppo nell'ambito delle proprie politiche di gestione della liquidità.

Sono altresì incluse nella presente categoria le interessenze azionarie non qualificabili come di controllo, collegamento e controllo congiunto.

Criteri di iscrizione—Alla data di prima iscrizione, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritte nello stato patrimoniale al loro fair value normalmente corrispondente al corrispettivo pagato per il loro acquisto, maggiorato degli eventuali costi di transazione qualora siano materiali e determinabili.

Criteri di valutazione—Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, con la rilevazione di eventuali variazione di fair value in una specifica riserva di patrimonio netto ("Riserve da valutazione") sino a che l'attività finanziaria non viene dismessa o non viene rilevata una perdita di valore.

La determinazione del fair value delle attività disponibili per la vendita è basata su prezzi rilevati nei mercati attivi o di modelli interni di valutazione come descritto oltre nel paragrafo "Gerarchia del fair value".

La perdita di valore si rileva nel conto economico nel momento in cui il costo di acquisizione, al netto di eventuali rimborsi di capitali e ammortamenti, risulta superiore al suo fair value in maniera "significant" o "prolonged".

Si segnala che relativamente alla verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione del fair value rispetto al valore di prima iscrizione (impairment), la Società si è dotata di una specifica policy che individua soglie di rilevanza della perdita di valore sia in termini assoluti (severity) sia in termini di periodo del protrarsi della perdita (durability), entrambe articolate per tipologia di strumento finanziario.

In particolare, tali soglie di rilevanza sono rappresentate, per quanto riguarda la severity, da (i) perdita pari al 20% per gli "strumenti di debito10" e perdita pari al 30% per gli "altri strumenti finanziari11".

Il requisito della durability è valutato con riferimento ad un arco temporale di 18 mesi per gli "strumenti di debito" e 24 mesi per gli "altri strumenti finanziari": in particolare, per ogni strumento finanziario si verifica se, negli ultimi 18 o 24 mesi, il fair value è stato sistematicamente inferiore al corrispondente costo iniziale.

Al momento della dismissione o della rilevazione di tale perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati rilevati precedentemente nel patrimonio netto, vengono riversati a conto economico. Eventuali riprese di valore a seguito del venir meno dei motivi che avevano originato la perdita di valore, sono contabilizzati con contropartita diretta a riserva di patrimonio netto nel caso di strumenti azionari e a conto economico se relative a strumenti di debito.

Le interessenze azionarie non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto non quotate su mercati attivi, e per le quali non è possibile misurare il fair value in modo attendibile, sono valutate al costo.

Ai fini dell'applicazione del principio IAS 39, paragrafo 61, il Gruppo ha individuato le seguenti soglie di impairment, al raggiungimento delle quali la diminuzione di fair value (FV) di uno strumento di capitale quotato in un mercato attivo classificato in AFS è ritenuta significativa o prolungata e quindi indicativa di una oggettiva riduzione di valore.

Criteri di cancellazione—Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono cancellate dal bilancio quando vengono meno i diritti contrattuali al ricevimento dei flussi finanziari inerenti o quando sono cedute con sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici relativi alla proprietà delle attività medesime.

3—Crediti

I crediti includono i crediti verso banche, verso gli enti finanziari, verso la clientela e i fondi gestiti, ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Criteri di iscrizione e valutazione—Tali crediti, essendo principalmente di natura commerciale, sono valutati al presumibile valore di realizzo inteso come la miglior stima

10 Strumenti di mercato monetario, obbligazioni, fondi comuni di investimento monetari ed obbligazionari.

11 Azioni, fondi comuni di investimento azionari, bilanciati, flessibili, fondi di private equity e fondi hedge.

possibile del loro fair value.I crediti per finanziamenti concessi ai consulenti finanziari, iscritti inizialmente sulla base del loro fair value pari all'ammontare erogato, sono successivamente valutati al costo ammortizzato che coincide con il valore iniziale "al netto di eventuali svalutazioni", poiché non sono previsti costi aggiuntivi di transazione e poiché tali finanziamenti sono concessi a tassi di mercato (euribor maggiorato di uno spread).

Criteri di cancellazione—I crediti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

4—Partecipazioni

Criteri di classificazione—La voce partecipazioni include le interessenze azionarie ritenute investimenti strategici. Si considerano collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle loro politiche finanziarie e operative.

Si presume che il Gruppo sia in grado di esercitare un'influenza notevole su una società quanto detiene almeno il 20 per cento dei suoi diritto di voto, salvo sia possibile dimostrare chiaramente il contrario. Nel determinare l'esistenza dell'influenza notevole sulla partecipata si considerano anche i diritti di voto potenziali a condizione che siano già esercitabili o convertibili.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le interessenze azionarie detenute in società collegate vengono iscritte in base al metodo del patrimonio netto che prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo. Il valore della partecipazione è successivamente adeguato per rilevare la quota, di pertinenza della partecipante, degli utili o delle perdite realizzati dalla partecipata dopo la data di acquisizione.

La quota di pertinenza della partecipante non considera eventuali diritti di voto potenziali.

Poiché l'avviamento incluso nel valore contabile di una partecipazione in una collegata non è rilevato separatamente, questo non viene sottoposto separatamente alla verifica della riduzione di valore, in applicazione delle disposizioni di cui allo IAS 36 Riduzione di valore delle attività. L'intero valore contabile della partecipazione, invece, è sottoposto alla verifica della riduzione di valore ai sensi del suddetto IAS 36, tramite il confronto tra il suo valore recuperabile – determinato seconda la metodologia del valore d'uso - e il suo valore contabile, ogniqualvolta l'applicazione delle disposizioni dello IAS 36 indica la possibile riduzione di valore della partecipazione. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata sono incluse nel valore contabile della partecipata mentre la quota di

pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata stessa è rilevata nel conto economico consolidato. Eventuali riduzioni di valore della partecipazione ai sensi dello IAS 36 sono contabilizzate nel conto economico.

5—Attività materiali

Criteri di classificazione—Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le altre macchine ed attrezzature di qualsiasi tipo e le spese di ristrutturazione degli immobili in affitto.

Relativamente agli immobili strumentali lo IAS 16 stabilisce che i terreni debbano essere registrati separatamente rispetto agli immobili in quanto solo questi ultimi sono soggetti ad ammortamento non avendo una vita utile illimitata. Tale scorporo deve avvenire solo nell'ipotesi di fabbricato posseduto "cielo-terra": nessuno scorporo è necessario se il fabbricato di proprietà consiste in una quota parte del fabbricato (ad esempio un appartamento), in quanto in tal caso, la società non possiede anche il terreno sottostante. A tal fine si evidenzia che il Gruppo Azimut possiede porzioni di immobili e quindi nessuno scorporo è stato effettuato ai fini della loro valutazione.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.

I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.

6—Attività immateriali

Criteri di classificazione—Le attività immateriali includono l'avviamento e le differenze positive di consolidamento e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

Criteri di iscrizione—Le differenze positive di consolidamento sono determinate, in sede di primo consolidamento, sulla base della differenza tra il Fair Value del patrimonio netto delle controllate e il valore delle partecipazioni iscritte nel bilancio.

Criteri di valutazione—L'avviamento e le differenze di consolidamento non sono soggetti ad un processo di ammortamento sistematico, ma sono sottoposti annualmente ad un processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del valore contabile in ottemperanza con quanto stabilito dallo IAS 36 Riduzione di valore durevole delle attività.

Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore, determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione e il suo valore di recupero, se inferiore, viene rilevato a Conto Economico.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

7Attività e passività fiscali

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del c.d. balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

8Altre attività

In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale. Sono inoltre ricompresi i crediti verso i consulenti finanziari.

In tale voce sono inclusi i risconti attivi sulle commissioni passive riconosciute alla rete di vendita per il collocamento dei prodotti appartenenti al sistema "no load" che non prevedono una commissione di sottoscrizione e per i quali l'equilibrio economico a copertura dei costi si manifesta in un arco temporale corrispondente al periodo per il quale sono previste le commissioni d'uscita. Tali commissioni sono pertanto contabilizzate a conto economico ripartendole lungo il suddetto periodo nel rispetto del principio di correlazione costi/ricavi.

Nelle altre attività sono inoltre inclusi i risconti attivi rivenienti dal differimento degli oneri provvigionali sostenuti per l'acquisizione delle polizze unit-linked classificate come contratti d'investimento.

9Debiti

Criteri di iscrizione e valutazione—I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale.

I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine, rilevati inizialmente per l'ammontare incassato, vengono successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo del tasso d'interesse effettivo. Non essendo presenti costi di transazione ed essendo il tasso d'interesse nominale di tali passività in linea con i tassi di mercato, il costo ammortizzato corrisponde al valore d'iscrizione iniziale.

Criteri di cancellazione—I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

10Titoli in circolazione

La voce titoli in circolazione include il prestito obbligazionario emesso da Azimut Holding SpA. Il trattamento contabile dell'emissione del prestito obbligazionario Azimut '17-22 non convertibile e successivo rimborso anticipato tramite riacquisto del bond Azimut '13-20 convertibile, come previsto dal paragrafo 40 dello IAS 32, la società ha contabilizzato l'operazione come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria in quanto "sostanzialmente differente" dalla precedente. Al fine di determinare se una nuova passività finanziaria è "sostanzialmente differente" dalla precedente, la società ha deciso di dotarsi di una politica contabile che prevede l'utilizzo di

criteri sia qualitativi (attraverso l'analisi dei termini contrattuali quali scadenza, tasso, tipologia di seniority, presenza di opzioni implicite, ecc.) che quantitativi previsti dall'AG 62 dello IAS 32 secondo la quale i termini sono considerati sostanzialmente differenti se il valore attualizzato dei flussi finanziari secondo i nuovi termini contrattuali, incluso qualsiasi onorario pagato al netto di qualsiasi onorario ricevuto e attualizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo originario, si scosta come minimo del 10 per cento dal valore attualizzato dei restanti flussi finanziari della passività finanziaria originaria.

Criteri di iscrizione—I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto, nel caso di strumento di debito convertibili.

Criteri di valutazione—Successivamente alla rilevazione iniziale le componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Criteri di cancellazione—I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

11—Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati

Gli impegni nei confronti degli assicurati in relazione alle polizze unit linked emesse da Az Life Dac, classificate come contratti assicurativi poiché includono un rischio assicurativo

significativo, sono valutati sulla base di criteri attuariali, considerando il valore delle attività finanziarie a cui le prestazioni sono collegate.

12—Passività finanziarie valutate al fair value

La voce comprende: (i) gli impegni nei confronti degli assicurati che discendono dalle polizze unit linked emesse da Az Life Dac, classificate come contratti d'investimento per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati; (ii) le passività sorte in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società di recente acquisizione¸ (iii) il covered warrant che conferisce la facoltà di sottoscrivere l'acquisto o la vendita di una determinata attività finanziaria sottostante ad un prezzo e ad una scadenza prestabilita.

Criteri di iscrizione e valutazione—La valutazione delle opzioni di acquisto rappresenta il controvalore da corrispondere - in azioni Azimut Holding laddove previsto dalle clausole contrattuali - ai venditori a seguito all'esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento tra cui AUM e utile di bilancio e per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico. Il covered warrant definito come uno strumento finanziario derivato, è rilevato in bilancio al fair value al momento della rilevazione iniziale, e le successive variazioni del fair value saranno rilevate con contropartita nel conto economico

Criteri di cancellazione—Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

13—Altre passività

Criteri di classificazione—In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale. Sono incluse in tale voce: (i) le passività finanziarie connesse agli impegni in essere per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali stipulati. In tale voce sono inoltre inclusi i risconti passivi rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked classificate come contratti d'investimento; (ii) le passività rappresentate dagli impegni contrattuali per le commissioni, tra cui quelle di

fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) sono calcolate sulla base di criteri attuariali e rappresentano la migliore stima della spesa richiesta per estinguerle.

Criteri di iscrizione—Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.

Criteri di cancellazione—Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

14—Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 100 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2007, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce "Spese amministrative; a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un'apposita riserva di valutazione.

15—Fondi per rischi e oneri

Criteri di iscrizione—Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se:

  • vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.

Criteri di valutazione—L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale delle spese che si suppone saranno necessarie per estinguere l'obbligazione laddove l'effetto del valore attuale è un aspetto rilevante. I fatti futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere l'obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno.

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri includono il rischio derivante dall'eventuale contenzioso tributario.

Criteri di cancellazione— L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione.

16—Costi e ricavi

I costi e ricavi sono rilevati secondo il principio della competenza economica.

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo. I ricavi sono rilevati quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti e quando possono essere quantificati in modo attendibile.

Le commissioni e gli altri proventi derivanti dalla prestazione di servizi sono rilevati a conto economico nel momento in cui i servizi stessi sono prestati. I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo.

17—Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

18—Strumenti finanziari partecipativi

Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della capogruppo sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la capogruppo di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della capogruppo in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.

19— Aggregazioni aziendali e variazioni nelle interessenze partecipative

Le operazioni di aggregazione aziendale ("business combinations") sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione", previsto dall'IFRS 3, in base al quale le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte, comprese quelle potenziali, sono rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione (ovvero alla data in cui il Gruppo ottiene effettivamente il controllo della società acquisita). L'identificazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte è perfezionata entro un anno dall'acquisizione.

Per ogni aggregazione aziendale, eventuali quote di minoranza nella società acquisita sono rilevate al fair value o in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili della società acquisita. L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza della sommatoria del corrispettivo corrisposto e dell'importo delle quote di minoranza rispetto al fair value delle attività nette acquisite dal Gruppo (attività acquisite al netto delle passività assunte). Se la sommatoria è inferiore al fair value delle attività nette della società acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.

In un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, il Gruppo ricalcola l'interessenza che già deteneva nella società posseduta precedentemente all'acquisizione del controllo al rispettivo fair value determinato alla data di acquisizione del controllo e rileva nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante. Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto del Gruppo. I costi correlati all'acquisizione sono contabilizzati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Non sono considerate aggregazioni aziendali le operazioni realizzate con finalità riorganizzative tra due o più società facenti parte del Gruppo. Le transazioni tra entità sotto comune controllo sono contabilizzate in continuità di valori della società acquisita nel bilancio del Gruppo qualora non presentino una significativa influenza sui flussi di cassa futuri.

20—Pagamenti basati su azioni

Criteri di classificazione - Si tratta di pagamenti basati su azioni e regolati tramite l'assegnazione di azioni ordinarie di Azimut Holding Spa (assegnazione di diritti a

sottoscrivere gratuitamente azioni al raggiungimento di determinate obiettivi di risultato), a fronte delle prestazioni di lavoro offerte dai consulenti finanziari alle società controllate, durante la durata di un Piano quinquennale.

Criteri di iscrizione - In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute come contropartita degli strumenti rappresentativi del capitale, il costo imputato nelle società controllate rappresenta la miglior stima possibile del fair value tenuto conto degli obbiettivi di risultato alla data del 31 dicembre 2017.

Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali - Per quanto riguarda i pagamenti basati su azioni "equity settled", le passività assunte sono misurate al fair value di queste ultime, iscritte alla voce 160. "Riserve -Altre riserve di capitale". La contropartita è rilevata nella voce 20. "Commissioni passive".

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Trasferimenti tra portafogli

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli.

A.4 - Informativa sul fair value

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

Gerarchia del fair value

In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, le società del Gruppo classificano le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);
  • Livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.

Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.

Tra i principali criteri seguiti dal Gruppo, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti:

  • di livello 1 i titoli di debito governativi, i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Traded Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione, e la liquidità in attesa d'investimento relativa alle polizze unit linked;
  • di livello 2 gli investimenti relativi alle polizze unit linked emesse (per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati), le relative passività finanziarie ed i prestiti obbligazionari emessi;
  • di livello 3 i titoli di capitale detenuti classificati nelle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" e valutati al costo e le passività finanziarie relative agli impegni per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali in essere. Con riferimento a tali passività, la valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento tra cui AUM e utile di bilancio e per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico. Le passività comprendono anche i Covered Warrant emesso dalla società Azimut Capital Management Sgr SpA a favore di alcuni dipendenti (gestori) che conferiscono la facoltà di sottoscrivere l'acquisto o la vendita di una determinata attività finanziaria sottostante ad un prezzo e ad una scadenza prestabilita. Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

A.4.5.1 Attività e passività valutate a fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli del fair value

Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
1.051.698
275.169
5.648.585 11.788 6.700.283
286.957
4. Derivati di copertura
Totale 1.326.867 5.648.585 11.788 6.987.240
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura
6.605.461 133.118 6.738.579

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente (livello

3)

ATTIVITA' FINANZIARIE
Detenute per
la
negoziazione
Valutate
a Fair
Value
disponibili per
la vendita
di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze Iniziali 9.503
2. Aumenti 2.285
2.1. Acquisti 2.285
2.2. Profitti imputati a: -
2.2.1 Conto economico
di cui: plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni -
3.1. Vendite
3.2. Rimborsi
3.3. Perdite imputate a: -
3.3.1 Conto economico
di cui: minusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto
3.4. Trasferimenti da altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze Finali 11.788
Passività finanziarie di
negoziazione
Passività
finanziarie valutate
al fair value
Derivati di copertura
1. Esistenze iniziali 104.035
2. Aumenti 41.943
2.1. Acquisti 18.763
2.2. Perdite imputati a: 23.180
2.2.1 Conto economico 11.523
di cui: minusvalenze -
2.2.2 Patrimonio netto 11.657
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni 12.859
3.1. Vendite
3.2. Rimborsi 16
3.3. Profitti imputate a: 12.843
3.3.1 Conto economico 7.146
di cui: plusvalenze -
3.3.2 Patrimonio netto 5.698
3.4. Trasferimenti da altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze Finali 133.119

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"

Il Gruppo non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".

Informativa sui settori operativi (IFRS 8)

L'attività del Gruppo Azimut è svolta attraverso diverse società, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), è riconducibile ad un unico settore operativo.

La natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi, la tipologia della clientela e le politiche di distribuzione di prodotti e servizi non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi tra le varie società del Gruppo ma, al contrario, sono connotate da molteplici elementi di similitudine e di correlazione tra loro.

Inoltre, il modello di business delle società operative direttamente e indirettamente controllate da Azimut Holding SpA è contraddistinto dalla forte integrazione tra l'attività di gestione e l'attività di distribuzione, laddove la rete di collocamento è in grado di posizionare i clienti sui prodotti che consentono al team di gestione di sfruttare al meglio il market time e, d'altro canto, l'eccellente track record della gestione permette alla distribuzione una migliore penetrazione di mercato.

Pertanto esse operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indifferenziati ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.

Conseguentemente le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del bilancio consolidato redatto secondo criteri IAS/IFRS, Analogamente non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti, utili e attività distinti per area geografica, in quanto attualmente non sono soddisfatti i requisiti previsti dall'IFRS 8 a riguardo.

Pertanto, essendoci di fatto un unico settore oggetto di informativa per quanto riguarda i dati in merito ai ricavi da clienti distinti per prodotto/servizio si può fare riferimento al dettaglio delle commissioni attive e dei premi netti riportato nell'ambito delle informazioni sul conto economico della presente nota integrativa consolidata.

Utile per azione

L'utile base per azione è stato calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio per la media delle azioni ordinarie in circolazione.

Al 31 dicembre 2017 non sussistono operazioni che comportano un effetto diluitivo sull'utile per azione.

2017 2016
Utile netto dell'esercizio base per azione 1,639 1,300
Numero medio azioni in circolazione (*) 131.080.195 132.860.826
Utile netto dell'esercizio diluito per azione 1,639 1,300
Numero medio azioni in circolazione (*) 131.080.195 132.860.826

* le azioni in circolazione si intendono al netto delle azioni proprie detenute da Azimut Holding SpA alla data di riferimento.

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 28 e si riferisce alla cassa contante.

Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 6.700.283 (euro/migliaia 6.447.427 al 31 dicembre 2016).

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Voci / Valori
1. Titoli di debito
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
- di cui: Titoli di Stato
2. Titoli di capitale e quote di
OICR
3. Altre attività
7.274
7.274
535.550
508.874
30.304
-
5.618.281
-
-
-
-
-
56.352
56.352
55.004
102.110
12.037
-
6.221.924
-
-
-
-
-
Totale 1.051.698 5.648.585 - 213.466 6.233.961 -

3.1 Composizione della voce "Attività finanziarie valutate al fair value"

La voce "Quote di O.I.C.R." Livello 2 si riferisce interamente agli investimenti, valutati al fair value, relativi alle polizze unit-linked emesse da Az Life Dac per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati.

$\sim$
. $ -$ $-1$ $-1$ $-1$ $-1$
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti
Voci/Valori Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Attività finanziarie 6.700.283 6.447.427
a) Governi e Banche Centrali 7.274 56.352
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche 508.874 102.110
d) Enti finanziari - -
e) Altri emittenti 6.184.135 6.288.965

Sezione 4 -Attività finanziarie disponibili per la vendita

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 286.957 (euro/migliaia 276.963 al 31 dicembre 2016) ed è composta come segue:

4.1 Composizione della voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita"
Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Voci / Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
- di cui: Titoli di Stato
2. Titoli di capitale e quote di OICR
3. Altre attività
1.421
-
273.748
-
-
-
-
-
-
-
11.788
-
1.014
-
266.446
-
-
-
-
-
-
-
9.503
-
Totale 275.169 - 11.788 267.460 - 9.503

La voce "Quote di O.I.C.R." Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità del Gruppo.

Voci/Valori Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Attività finanziarie 286.957 276.963
a) Governi e Banche Centrali 1.421 1.014
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche 787 1.398
d) Enti finanziari - -
e) Altri emittenti 284.749 274.551

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Sezione 6 – Crediti

6.1 Crediti

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 263.790 (euro/migliaia 189.305 al 31 dicembre 2016).

La voce è composta da:

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Composizione Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio Livello 1 Livello
2
Livello
3
Bilancio Livello 1 Livello
2
Livello
3
1. Crediti per servizi di gestione di
patrimoni
74.496 74.496 90.219 90.219 - -
1.1 gestione di O.I.C.R. 68.279 68.279 85.614 85.614 - -
1.2 gestione individuale 4.466 4.466 3.037 3.037 - -
1.3 gestione di fondi pensione 1.751 1.751 1.569 1.569 - -
2. Crediti per altri servizi 29.387 29.387 17.286 17.286 - -
2.1 consulenze - - - - - -
2.2 funzioni aziendali in
outsourcing
- - - - - -
2.3 altri 29.387 29.387 17.286 17.286 - -
3. Altri crediti 159.907 159.907 81.800 81.800 - -
3.1 pronti contro termine - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - -
di cui: su titoli di capitale e
quote
- - - - - -
3.2 depositi e conti correnti 159.907 159.907 81.800 81.800 - -
3.3 altri - - - - -
4. Titoli di debito - - - - -
Totale 263.790 263.790 - - 189.305 189.305 - -

La voce "Depositi e conti correnti" è costituita dalle disponibilità liquide sui conti correnti delle società del Gruppo, remunerati a tassi di mercato equivalenti a quelli applicati a operazioni di deposito a termine.

La voce "Crediti per altri servizi" comprende principalmente i crediti per commissioni per il collocamento di prodotti di banche terze, i crediti per commissioni attive da incassare per l'attività di collocamento di prodotti assicurativi di società terze.

La voce "Crediti per servizi di gestione di patrimoni" è rappresentata dai crediti per commissioni attive sui fondi comuni d'investimento e gestioni patrimoniali maturate nel mese di dicembre 2017 ed incassate nel corso del mese successivo.

6.2 Crediti: composizione per controparte
Banche Enti Finanziari Clientela
Composizione / Controparte di cui: del
gruppo
della SGR
di cui: del
gruppo
della SGR
di cui: del
gruppo
della SGR
1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni - - - - 74.496 -
1.1 gestione di O.I.C.R. - - - - 68.279 -
1.2 gestione individuale - - - - 4.466 -
1.3 gestione di fondi pensione - - - - 1.751 -
2. Crediti per altri servizi 2.534 - 6.405 - 20.448 -
2.1 consulenze - - - - - -
2.2 funzioni aziendali in outsourcing - - - - - -
2.3 altri 2.534 - 6.405 - 20.448 -
3. Altri crediti 159.907 - - - - -
3.1 pronti contro termine - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - -
di cui: su titoli di capitale e quote - - - - - -
3.2 depositi e conti correnti 159.907 - - - - -
3.3 altri - - - - - -
4. Titoli di debito - - - - - -
Totale 31.12.2017 162.441 - 6.405 - 94.944 -
Totale 31.12.2016 83.872 - 6.258 - 99.175 -

Sezione 9 – Partecipazioni

9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 1.343 (euro/migliaia 935 al 31 dicembre 2016) Tale voce include le interessenze azionarie detenute in società collegate.

Rapporto di partecipazione
Denominazione Sede Impresa partecipante Quota di partecipazione% Disponibilità
voti %
Imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
1. Cofircont Compagnia Fiduciaria
Srl
Italia Azimut Enterprises
Holding Srl
30 30
2 . SiamoSoci Srl Italia Azimut Enterprises
Holding Srl
22 22
3 . Ipo Challenger 1 Spa Italia Azimut Global Counseling
Srl / Ipo Club
31 31
4. Sterling Planners WA Australia Sterling Planners Pty Ltd 26,21 26,21

9.2 Variazione annue delle partecipazioni

Valore complessivo
A. Esistenze iniziali 935
B. Aumenti 501
B.1 Acquisti 417
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni 84
B.4 Altre Variazioni
C. Diminuzioni 93
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore 93
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 1.343

9.3 Partecipazioni significative: informazioni contabile

Denominazione Valore di
Bilancio
Fair Value (*) Dividendi
percepiti
1. Cofircont Compagnia
Fiduciaria Srl 905 905 -
2. SiamoSoci Srl 438 438

(*) Trattasi di società non quotate per le quali il fair value è stato considerato coincidente con il valore contabile.

Sezione 10 - Attività materiali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 8.103 (euro/migliaia 7.219 al 31 dicembre 2016).

10.1 Composizione della voce "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"

Voci/Valutazione Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Di proprietà 8.103 7.219
a) terreni
b) fabbricati
-
148
-
157
c) mobili
d) impianti elettronici
1.521 1.903
-
e) altri
2. Acquisite in leasing finanziario
6.434
-
5.159
-
a) terreni - -
b) fabbricati
c) mobili
-
-
-
-
d) impianti elettronici
e) altri
-
-
-
-
Totale 8.103 7.219

10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terren
i
Fabbricati Mobili Impianti
Elettronic
i
Altri Totale
A. Esistenze iniziali lorde - 311 8.697 0 20.448 29.456
A. 1 Riduzioni di valore totali nette -
154
-
6.794
- -
15.289
-
22.237
A. 2 Esistenze iniziali nette 157 1.903 0 5.159 7.219
B. Aumenti 19 3.299 3.318
B.1 Acquisti 19 3.299 3.318
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo
di investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni -9 -401 -2.024 -2.434
C.1 Vendite -20 -20
C.2 Ammortamenti -9 -401 -2.004 -2.414
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a:
Value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di
investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali lorde - 311 8.716 - 23.747 32.774
D. 1 Riduzioni di valore totali nette -
163
-
7.195
- -
17.313
-
24.671
D. 2 Rimanenze finali nette 148 1.521 - 6.434 8.103
E. Valutazione al costo 148 1.521 - 6.434 8.103

Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Descrizione Aliquota %
Fabbricati 3%
Mobili 12%
Altre:
Impianti 15%-20-25%
Automezzi 25%
Macchine ufficio elettroniche 20%
Spese ristrutturazione beni di terzi In base alla durata
residua del contratto di
locazione

Sezione 11 -Attività immateriali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 557.410 (euro/migliaia 517.315 al 31 dicembre 2016).

11.1 Composizione della voce "Attività immateriali"
Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Attività
valutate al
costo
Attività
valutate
al fair
value
Attività
valutate al
costo
Attività
valutate
al fair
value
1. Avviamento 499.304 - 461.418 -
2. Altre attività immateriali
2.1 generate internamente
2.2 altre
58.106
-
58.106
-
-
-
55.897
-
55.897
-
-
-
Totale 557.410 - 517.315 -
  • L'avviamento è relativo a:
  • o l'acquisizione da parte di Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA), avvenuta in data 12 febbraio 2002, dell'incorporata Azimut Holding SpA che deteneva il 100% (direttamente o indirettamente) di tutte le società del Gruppo Azimut. Tale voce si è determinata come differenza tra il valore di costo iniziale della partecipazione, alla data di acquisizione, e il patrimonio netto delle controllate

alla data del 31 dicembre 2001. A seguito della fusione per incorporazione di Azimut Holding SpA in Tumiza SpA, avvenuta con effetto contabile 1° luglio 2002, una quota delle differenze positive di consolidamento, pari a 176,3 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali per 26,4 milioni di euro, è confluita nella voce "Avviamento" del bilancio d'esercizio di Azimut Holding SpA;

o Le acquisizioni realizzate tramite la controllata AZ International Holding SA al fine del conseguimento della espansione del Gruppo all'estero.

Di seguito si riporta una tabella di riepilogo degli avviamenti iscritti in bilancio:

Società Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA) 283.252 283.252
8.893
Augustum Opus SIM 8.893
Futurimpresa SGR 173 173
- Totale CGU Azimut 292.318 292.318
AZ NGA e controllate 105.072 66.153
Compagnie de Gestion Monegasque 31.425 31.425
Azimut Brasil Holdings e controllate 30.438 30.438
AZ Swiss & Partners - acquisizione Sogenel 14.356 15.644
Azimut Portfoy 9.232 9.232
Katarsis 6.756 6.756
Mas Fondos 6.122 6.122
Sigma Funds Management 1.442 1.442
AZ Sinopro Financial Planning 1.247 1.247
Athenaeum 592 592
AZ Sestante 49 49
AZ New Horizon 255 -
- Totale CGU AZ International 206.986 169.100
Totale 499.304 461.418

Con riferimento alle partecipazioni acquisite nel corso dell'esercizio, gli avviamenti determinati come la differenza tra il fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il valore contabile della partecipazione alla rispettiva data di acquisto sono relativi a:

• l'acquisizione della società Peters & Partners Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari ad euro/migliaia 2.702;

• l'acquisizione della società Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 3.418;

• l'acquisizione della società Wealthmed Australia Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 4.635;

• l'acquisizione della società Farrow Hughes Mulcany Financial Services Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 8.426;

• l'acquisizione della società Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 7.263;

• l'acquisizione della società Dunsford financial Plannings Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 5.124;

• l'acquisizione della società Hurvitz Geller Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 3.203.

Le Altre Attività immateriali – Altre sono relative a:

  • Marchi per euro/migliaia 42.632, di cui Marchio "Azimut" per euro/migliaia 35.338.
  • Software per euro/migliaia 15.474.

11.2 "Attività immateriali": variazioni annue

Totale
A. Esistenze Iniziali 517.315
B. Aumenti 53.539
B.1 Acquisti 15.653
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
-
a patrimonio netto
-
a conto economico
B.4 Altre variazioni 37.886
C. Diminuzioni 13.444
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 11.760
C.3 Rettifiche di valore 1.684
-
a patrimonio netto
-
a conto economico
1.684
C.4 Variazioni negative di fair value
-
a patrimonio netto
-
a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 557.410

Le aliquote dell'ammortamento per le attività immateriali a vita utile definita sono le seguenti:

Descrizione Aliquota
Software applicativi 33%

Impairment test

Con riferimento alle voci "avviamento e differenze positive di consolidamento" e marchio (in quanto qualificato come attività immateriale con vita utile indefinita), i principi contabili internazionali, nello specifico lo IAS 36 - "Riduzione di valore durevole delle attività", prescrivono che la società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio, sottoponga i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite

di valore. Qualora l'analisi evidenzi la non sostenibilità dei saldi contabili, la società dovrà procedere alla rilevazione della perdita di valore dell'attività.

Ai fini dell'impairment test sono state identificate due cash generating unit cui è riferibile essenzialmente l'attività del Gruppo Azimut e a cui sono state allocate le attività immateriali precedentemente menzionate.

La prima CGU è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.

La seconda CGU è riconducibile all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings SA società di diritto lussemburghese, controllata al 100% da Azimut Holding SpA. Le società estere sono anch'esse specializzate nella gestione, promozione e distribuzione di prodotti finanziari e del risparmio gestito, ciascuna nelle area geografiche di riferimento, secondo lo stesso modello di business integrato della CGU precedentemente descritta.

Pertanto il management ha impostato un sistema di reporting consolidato in capo alla stessa AZ International Holding SA che provvede, a sua volta, ad inviare alla capogruppo Azimut Holding un reporting consolidato di tutte le società estere.

CGU AZ International

L'impairment test su questa CGU è volto a verificare la sussistenza o meno di perdite di valore con riferimento alle attività immateriali attribuite alla medesima CGU pari a 207 milioni di euro.

Le società appartenenti alla "CGU AZ International" sono tutte le società controllate direttamente ed indirettamente da AZ International Holdings SA elencate nel paragrafo "Area di consolidamento" della presente nota integrativa.

CGU Azimut

La CGU facente capo ad Azimut Holding SpA ricomprende le seguenti società, focalizzate nella gestione e distribuzione:

  • Azimut Capital Management Sgr SpA;
  • AZ Fund Management SA;
  • AZ Life Dac;
  • Azimut Global Counseling Srl;
  • Azimut Enterprises Holding Srl;
  • Azimut Libera Impresa Sgr SpA (già Futurimpresa Sgr SpA);
  • Azimut Financial Insurance SpA.

Anche in questo caso, l'impairment test su questa CGU è volto a verificare la sussistenza o meno di perdite di valore con riferimento alle attività immateriali pari a 292 milioni di euro facente capo alla CGU (incluso l'avviamento pari a 149,8 milioni di euro e il marchio pari 35,3 milioni di euro in capo alla Capogruppo).

Ai fini degli impairment test delle attività immateriali, il Management ha determinato il valore recuperabile, secondo la metodologia del valore d'uso, delle singole CGU identificate applicando il metodo del Discounted Cash Flow ("DCF") e confrontando tale valore d'uso con il valore contabile delle CGU stesse, comprensiva delle attività immateriali precedentemente menzionate.

La stima del valore d'uso attraverso l'utilizzo del DCF è articolata come segue:

  • determinazione dei flussi di cassa unlevered per ciascuna CGU. Per il calcolo dei flussi di cassa unlevered, si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto dell'esercizio. Gli utili sono stati quindi determinati per i primi 5 anni, utilizzando l'"Estensione Piano industriale 2015 – 2019 al 2022". Le ipotesi sottostanti sono le seguenti:
  • raccolta netta media 2,5 miliardi di euro per anno;
  • performance media ponderata 2,5%;
  • crescita dei costi generali in linea con le previsioni di crescita del personale e della struttura;
  • crescita dei costi e dei ricavi successivi al 2022 mantenuta costante e pari al 2%.
  • Determinazione del tasso di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital, di seguito anche il "WACC") pari al 8,14% sulla base dei seguenti parametri:

  • risk free: tasso BTP a 10 anni, media 2017;

  • beta di Azimut: calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg);
  • premio per il rischio di mercato: Rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free (Fonte:Credit Suisse Global Equity Strategy).
Calcolo costo del capitale:
WACC 31/12/2017
Risk free rate 1,87%
Premio per il rischio di mercato 5.60%
Beta Unlevered 1,121
Premio per il rischio 5.60%
Costo dei mezzi propri (Ke) 8,14%
D / (D+E) 0%
E / (D+E) 100%
WACC 8,14%

Attualizzazione dei flussi di cassa lungo l'arco temporale dei 5 anni e del flusso di cassa determinato ai fini del terminal value sulla base del WACC per la stima dell'Enterprise Value della CGU e determinazione del valore d'uso della CGU rettificandolo per la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017.

Sulla base delle considerazioni di cui sopra, il management ha determinato un valore d'uso della CGU Azimut e della CGU AZ International pari rispettivamente a 5.227 milioni di euro e 471 milioni di euro, entrambi superiori ai valori contabili delle CGU stesse pari a 448 milioni di euro e a 280 milioni di euro, non rilevando perdite di valore.

Inoltre, il valore d'uso delle due CGU identificate è stato assoggettato ad analisi di sensitivity in relazione a variazioni del WACC e del tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).

Le tabelle sotto riportate illustrano i risultati di tali analisi di sensitivity dalle quali non emergono ugualmente perdite durevoli di valore.

Impairment Test CGU Azimut

Sensitivity Analysis

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
4.778,9 5,8% 6,3% 6,8% 7,3% 7,8% 8,3% 8,8% 9,3%
0,0% 4.932,5 4.611,7 4.338,1 4.102,0 3.896,2 3.715,2 3.554,8 3.411,6
0,5% 5.336,0 4.952,7 4.630,3 4.355,3 4.118,0 3.911,2 3.729,3 3.568,1
1,0% 5.823,7 5.358,1 4.972,9 4.648,8 4.372,5 4.134,1 3.926,2 3.743,4
G 1,5% 6.425,0 5.848,1 5.380,2 4.993,1 4.667,4 4.389,7 4.150,1 3.941,2
2,0% 7.184,8 6.452,3 5.872,5 5.402,3 5.013,3 4.686,0 4.406,9 4.166,1
2,5% 8.175,2 7.215,6 6.479,5 5.896,9 5.424,4 5.033,5 4.704,6 4.424,2
3,0% 9.520,1 8.210,7 7.246,4 6.506,7 5.921,3 5.446,5 5.053,7 4.723,2
3,5% 11.451,2 9.561,9 8.246,2 7.277,3 6.534,0 5.945,8 5.468,6 5.073,8
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
2%
4.566,58
4.596,90 4.627,23 4.657,56 4.687,88 4.718,21 4.748,53 4778,9

Impairment Test CGU AZ International Holdings

Sensitivity Analysis

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
191,4 5,8% 6,3% 6,8% 7,3% 7,8% 8,3% 8,8% 9,3%
0,0% 205,9 175,7 150,0 127,8 108,5 91,4 76,4 62,9
0,5% 243,8 207,8 177,5 151,6 129,3 109,9 92,8 77,6
1,0% 289,7 245,9 209,7 179,2 153,2 130,8 111,3 94,1
G 1,5% 346,2 292,0 248,0 211,6 181,0 154,9 132,3 112,7
2,0% 417,6 348,8 294,3 250,1 213,5 182,7 156,5 133,8
2,5% 510,8 420,5 351,3 296,6 252,1 215,4 184,5 158,1
3,0% 637,2 514,1 423,4 353,9 298,9 254,2 217,3 186,2
3,5% 818,8 641,1 517,4 426,3 356,5 301,2 256,3 219,2
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
191,4 82,50% 85,00% 87,50% 90,00% 92,50% 95,00% 97,50% 100%
2% 110,0 121,7 133,3 144,9 156,6 168,2 179,8 191,4

Infine, si precisa che dall'analisi del titolo Azimut Holding, emerge una capitalizzazione di borsa sensibilmente superiore al patrimonio netto di Gruppo: rispetto ad un Patrimonio Netto pari a 596 milioni di euro il valore che la borsa attribuiva alla società al 31 dicembre 2017 era di 2,3 miliardi di euro.

Sezione 12 - Attività fiscali e Passività fiscali

Attività fiscali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 80.219 (euro/migliaia 78.976 al 31 dicembre 2016) e risulta così suddivisa:

12.1 Composizione della voce "Attività fiscali: correnti e anticipate"

Composizione Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Correnti 29.560 32.905
Anticipate 50.659 46.071
Totale 80.219 78.976

La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce a:

  • euro/migliaia 5.726 alle imposte anticipate sul valore dei canoni di leasing deducibili negli esercizi futuri in virtù dell'operazione di "sale and lease-back" sul marchio Azimut;
  • euro/migliaia 25.371 alle imposte anticipate relative alle perdite fiscali;
  • euro/migliaia 1.693 alle imposte anticipate relative al riallineamento tra valori civili e fiscali (IRAP) del marchio e dell'avviamento effettuato ai sensi dell'art. 1 comma 51 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) ed iscritte a fronte del recupero a tassazione degli ammortamenti e degli ulteriori componenti negativi dedotti extra contabilmente (tramite indicazione nel Quadro EC del modello Unico) fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007;
  • il restante alle differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES e IRAP di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico.

Con riferimento alle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 12, si è proceduto alla valutazione della probabilità di recupero nei successivi periodi di imposta. E' stata stimata, ricorrendone i presupposti ai sensi della vigente normativa fiscale e come modificata nel corso dell'esercizio, la capienza di futuri

redditi imponibili a livello di Gruppo. aderendo le Società all'istituto del Consolidato nazionale fiscale, che quindi ha consentito l'iscrizione di imposte anticipate su perdite.

Passività fiscali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 68.151 (euro/migliaia 59.401 al 31 dicembre 2016) e risulta così composta:

12.2 Composizione della voce "Passività fiscali: correnti e differite":

Composizione Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Correnti 6.462 1.443
Differite 61.689 57.958
Totale 68.151 59.401

La voce "Passività Fiscali Differite" accoglie principalmente le imposte differite relative alla differenza temporanea tra il valore contabile e valore fiscale del marchio per euro/ migliaia 11.686 e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento pari a euro/migliaia 40.847. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del marchio e nel caso di cessione. Inoltre tale voce include le imposte differite IRES e IRAP sugli utili indivisi delle società controllate al 31 dicembre 2017.

12.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Esistenze iniziali 45.077 26.206
2. Aumenti 12.562 30.796
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 12.562 21.320
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 12.562 21.320
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 9.475
3. Diminuzioni 8.632 11.924
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 8.118 3.792
a) rigiri 8.118 3.792
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 514 8.133
4. Importo finale 49.007 45.077

12.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Esistenze iniziali 52.178 53.577
2. Aumenti 7.662 5.182
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 7.662 5.182
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 7.662 5.182
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 0 0
3. Diminuzioni 3.417 6.581
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 3.417 6.502
a) rigiri 3.417 6.502
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 79
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 56.423 52.178

12.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Esistenze iniziali 993 1.619
2. Aumenti 667 28
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 664 28
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 3
3. Diminuzioni 8 654
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 8 654
4. Importo finale 1.652 993

12.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Esistenze iniziali 5.780 4.857
2. Aumenti 254 986
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 254 899
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 254 899
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 87
3. Diminuzioni 768 63
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio - 0
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 56
3.3 Altre diminuzioni 768 7
4. Importo finale 5.266 5.780

Sezione 14 - Altre attività

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 208.474 (euro/migliaia 209.114 al 31 dicembre 2016).

14.1 Composizione della voce "Altre attività"

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Crediti verso erario 84.822 65.384
Crediti verso consulenti finanziari 15.424 13.655
Altri crediti 101.637 122.042
Risconti attivi 6.591 8.033
Totale 208.474 209.114

I crediti verso erario comprendono crediti per Iva per euro/migliaia 4.575 e crediti verso erario per riserve matematiche per euro migliaia 79.918.

Nella voce "risconti attivi" sono comprese le attività derivanti dal differimento degli oneri d'acquisizione delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese del Gruppo classificate come contratti d'investimento.

La voce crediti verso consulenti finanziari è rappresentata principalmente da finanziamenti erogati ai consulenti finanziari per 10.508 euro/migliaia che generano interessi attivi in linea con il tasso euribor maggiorato di uno spread oltre che da anticipi provvigionali corrisposti agli stessi consulenti finanziari per euro/migliaia 3.641. Le condizioni di rimborso dei suddetti finanziamenti variano mediamente tra i 12 e i 36 mesi.

La voce altri crediti accoglie principalmente i crediti verso l'erario per il bollo virtuale per euro/migliaia 27.319 e i crediti derivanti dal pagamento di acconti di imposta su Capital Gain per euro/migliaia 40.812.

PASSIVO

Sezione 1 – Debiti

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 20.253 (euro/migliaia 28.283 al 31 dicembre 2016) ed è così suddivisa:

Dettaglio / Valori Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Debiti verso reti di vendita: 7.364 6.963
1.1 per attività di collocamento OICR 7.364 6.963
1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali - -
1.3 per attività di collocamento fondi pensione - -
2. Debiti per attività di gestione: 424 588
2.1 per gestioni proprie 424 588
2.2 per gestioni ricevute in delega - -
2.3 per altro - -
3. Debiti per altri servizi: 503 681
3.1 consulenze - -
3.2 funzioni aziendali in outsourcing - -
3.3 altri 503 681
4. Altri debiti 11.962 20.051
4.1 pronti contro termine - -
di cui: su titoli di Stato - -
di cui: su altri titoli di debito - -
di cui: su titoli di capitale e quote - -
4.2 altri 11.962 20.051
Totale 20.253 28.283
Fair Value - Livello 1 - -
Fair Value - Livello 2 - -
Fair Value - Livello 3 20.253 28.283
Totale Fair Value 20.253 28.283

1.1 Composizione della voce "Debiti"

La voce "Altri debiti" si riferisce al

finanziamento di euro/migliaia 10.000 concesso dal Banco Bpm SpA in data 22 aprile 2008 suddiviso in due linee originarie, A e B, ciascuna di un importo originario di 100

milioni di euro, rimborsabili in più tranche ed aventi rispettivamente scadenza finale il 30 giugno 2013 e il 30 giugno 2018, ad un tasso pari all'Euribor maggiorato di 115 punti base per la Linea A e di 125 punti base per la Linea B. Il finanziamento non è subordinato al rispetto di covenants, né è soggetto a condizioni risolutive espresse.

La voce "Altri debiti" comprende principalmente le provvigioni maturate e da liquidare relativamente all'attività di collocamento di quote di fondi.

Banche Enti Finanziari Clientela
Composizione / Controparte di cui: del
gruppo
della SGR
di cui: del
gruppo
della SGR
di cui: del
gruppo
della SGR
1. Debiti verso reti di vendita 6.033 - 394 - 936 -
1.1 per attività di collocamento OICR 6.033 - 394 - 936 -
1.2 per attività di collocamento gestioni individuali - - - - - -
1.3 per attività di collocamento fondi pensione - - - - - -
2. Debiti per attività di gestione: - - - - 424 -
2.1 per gestioni proprie - - - - 424 -
2.2 per gestioni ricevute in delega - - - - - -
2.3 per altro - - - - - -
3. Debiti per altri servizi: - - - - - -
3.1 consulenze ricevute - - - - - -
3.2 funzioni aziendali in outsourcing - - - - - -
3.3 altri - - - - - -
4. Altri debiti 11.973 - 492 - - -
4.1 pronti contro termine - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - -
di cui: su titoli di capitale e quote - - - - - -
4.2 altri 11.973 - 492 - - -
Totale 31.12.2017 18.007 - 886 - 1.360 -
Totale 31.12.2016 26.679 - 1.016 - 588 -

1.2 "Debiti" composizione per controparte

Sezione 2 - Titoli in circolazione

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Composizione Valore di
Bilancio
Fair Value Valore di
Bilancio
Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli
Obbligazioni
Altri titoli
353.816
-
-
-
353.816
-
-
-
226.522
-
-
-
226.522
-
-
-
Totale 353.816 - 353.816 - 226.522 - 226.522 -

2.1 Composizione della voce "Titoli in circolazione"

La voce comprende unicamente:

  1. il prestito obbligazionario "Azimut 2017-2022 2,000%" per euro 355.815.985 composto da originarie n. 3.500 obbligazioni da 100.000 Euro nominali, della durata cinquennale emesso in data 27 marzo 2017. I dettagli dell'operazione sono spiegati nella relazione sulla gestione "Eventi del periodo". L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla Capogruppo per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2017 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 2,000% pagabile annualmente. Nel mese di maggio 2017 la società ha riacquistato il proprio prestito obbligazionario convertibile denominato "euro 250,000,000 2.125 per cento Subordinated Convertible Bonds due 2020" emesso nel novembre 2013 attraverso un meccanismo di reverse bookbuilding.

Titoli subordinati

La società non ha emesso titoli subordinati

Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 227.857 (euro/migliaia 250.974 al 31 dicembre 2016) e si riferisce agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Az Life Dac classificate come contratti di assicurazione.

Sezione 4 - Passività finanziarie valutate al fair value

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 6.605.461 (euro/migliaia 6.299.036 al 31 dicembre 2016) e si riferisce per euro/migliaia 6.472.343 principalmente agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Az Life Dac classificate come contratti di investimento (livello 2).

La valutazione al fair value 31 dicembre 2017 delle passività finanziarie valutate al fair value ha fatto emergere complessivamente minusvalenze pari a 4.421 euro / migliaia rilevate a conto economico nella voce "risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Passività Valore di Fair Value Fair Value
Valore di
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
1. Debiti 6.605.461 - 6.472.343 133.118 6.299.036 - 6.195.001 104.035
2. Titoli di debito - - - - - - - -
obbligazioni - - - - - - - -
altri titoli - - - - - - - -
Totale 6.605.461 - 6.472.343 133.118 6.299.036 - 6.195.001 104.035
4.1 Composizione della voce Passività finanziarie valutate al fair value

La voce comprende inoltre l'iscrizione della passività finanziarie valutate al fair value; passività sorte in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società acquisite per cui non si detiene l'intero capitale. Si riporta di seguito dettaglio:

Società Valutazione
Eureka Whittaker Macnaught 1.914
Pride Advice 1.304
Lifestyle Financial Planning Services 1.516
Wise Planners 2.361
Financial Lifestyle Parthers 1.162
Harvest Wealth 1.043
RI Toowoomba 2.062
Empowered Financial Partners 537
Wealthwise 2.755
Priority Advisory Group 2.293
Sterling Planners 1.335
Logiro Unchartered Pty Ltd 2.219
On Track Financial Solutions Pty Ltd 1.734
AZ Quest Partecipacoe SA 25.086
Peters & Partners Pty Ltd 1.557
Menico Tuck Parrish Financial Solutions Pty Ltd 1.161
Wealthmed Australia Pty Ltd 1.528
Farrow Hughes Mulcahy Financal Services Pty Ltd 2.503
Henderson Maxwel Pty Ltd 2.143
Hurwitz Geller Pty Ltd 1.794
Dunsford Financial Plannings Pty Ltd 1.606
Augustum Opus SIM Spa 22.506
Compagnie de Géstion Privée Monegasque 42.063
Mas Fondos S.A. 938
AZ New Horizon 2.298
Totale 127.418

In merito alla valutazione effettuata, si segnala che essa rappresenta il controvalore attualizzato da corrispondere - in azioni Azimut Holding laddove previsto dalle clausole contrattuali - agli azionisti di minoranza a seguito all'esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore attualizzato stimato da corrispondere al venditore, determinato sulla base della stima di parametri chiave – corrispondenti a grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie future previsti dai contratti di riferimento per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Con riferimento specifico all'operazione di acquisizione della società australiana Sigma Funds Management Pty Ltd ed alle relative opzioni di acquisto del restante 49% del capitale sociale, l'obbligo di scambiare

azioni dell'emittente a fronte dell'acquisizione di un'attività finanziaria configura l'esistenza di un derivato le cui variazioni di fair value sono da imputarsi al conto economico. Tale qualificazione è attualmente oggetto di approfondimento da parte dell'IFRIC.

Con riferimento alle suddette passività finanziarie al fair value e alla relativa valutazione effettuate al 31 dicembre 2017 sono state rilevate a conto economico nella voce "risultato netto delle attività e delle passività valutate al fair value" plusvalenze pari a 429 euro/migliaia.

Nella medesima voce è ricompreso il Fair Value al 31 dicembre 2017 dei Covered Warrant emessi dalla società Azimut Capital Management Sgr Spa a favore di taluni dipendenti il cui controvalore alla medesima data ammonta a 5.700 euro/migliaia, con una minusvalenza pari a 4.850 euro/migliaia.

Sezione 7 - Passività fiscali

La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 12 dell'attivo della presente nota integrativa alla quale si rimanda.

Sezione 9 -Altre passività

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 180.539 (euro/migliaia 182.975 al 31 dicembre 2016) ed è così composta:

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Debiti verso fornitori 55.463 46.162
Debiti verso erario e amm. Finanziaria 8.046 9.048
Debiti verso personale 9.305 6.273
Debiti verso enti previdenziali 4.495 4.230
Altri debiti 38.096 44.378
Debiti verso Consulenti Finanziari 62.647 70.167
Risconti passivi 2.487 2.716
Totale 180.539 182.975

La voce "Risconti passivi" si riferisce alle passività rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese AZ Life Dac, classificate come contratti d'investimento.

La voce "Debiti verso consulenti finanziari" comprende principalmente i debiti per le provvigioni del mese di dicembre 2017 pagate nel successivo mese di gennaio 2018, oltre ad altre competenze relative all'esercizio 2017 che saranno pagate nel corso dell'esercizio successivo e altri impegni contrattuali per commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio - lungo termine.

Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale

10.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 2.965 (euro/migliaia 3.403 al 31 dicembre 2016) a fronte del TFR maturato dai dipendenti in forza alle società del gruppo al 31 dicembre 2017.

Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
A. Esistenze iniziali 3.403 3.310
B. Aumenti 448 376
B1. Accantonamento dell'esercizio 364 288
B2. Altre variazioni in aumento 85 88
C. Diminuzioni -887 -283
C1. Liquidazioni effettuate -357 -53
C2. Altre variazioni in diminuzione -530 -229
D. Esistenze finali 2.965 3.403

La variazione in diminuzione è relativa principalmente agli utili attuariali dell'esercizio che trova diretta contropartita in apposita riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto fiscale e dell'imposta sostitutiva.

10.2 Altre informazioni

Come dettagliato nelle "Politiche contabili", il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate:

Ipotesi demografiche

Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:

  • Turnover: 1,5% costante;
  • Anticipazione: 2% costante;
  • Quota anticipata: 70%.

Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.

Ipotesi finanziarie

La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.

  • Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%.

  • Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.

Sezione 11 - Fondi per rischi e oneri

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 35.377 (euro/migliaia 31.265 al 31 dicembre 2016).

11.1 Composizione della voce "Fondi per rischi ed oneri"

Fondo indennità suppletiva di clientela determinato secondo criteri attuariali sulla base di quanto previsto dai principi contabili internazionali per complessivi euro/migliaia 29.212.

Fondo rischi diversi (euro/migliaia 6.165) per fronteggiare rischi relativi a controversie con clienti per il valore attuale dell'onere che si stima sarà necessario per estinguere le obbligazioni.

11.2 Variazioni nell'esercizio della voce "Fondi per rischi ed oneri"

31/12/2017 31/12/2016
Saldo iniziale 31.265 26.694
Aumenti dell'esercizio 6.440 5.059
Diminuzioni dell'esercizio -2.328 -488
Saldo finale 35.377 31.265

Sezione 12 – Patrimonio

12.1 Composizione della voce "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 32.324
1.1 Azioni ordinarie 32.324
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2017 il Capitale Sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di euro/migliaia 32.324.

12.2 Composizione della voce "Azioni Proprie"

Tipologie Importo
1. Azioni Proprie 130.028
1.1 Azioni ordinarie 130.028
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2017 Azimut Holding SpA detiene n. 13.314.037 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 9,766 euro.

12.3 Composizione della voce "Strumenti di capitale"

La voce presenta un saldo pari a euro/miglia 36.000 ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente.

12.4 Composizione della voce "Sovrapprezzi di emissione"

La voce al 31 dicembre 2017 presenta un saldo di euro/migliaia 173.987, invariato rispetto al 31 dicembre 2016.

12.5 Altre informazioni

Composizione e variazione della voce riserve

Legale Altre riserve Totale
A. Esistenze iniziali 6.465 256.642 263.107
B. Aumenti 15.962 15.962
B.1 Attribuzioni di utili 14.302 14.302
B.2 Altre variazioni 1.660 1.660
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzi
-
copertura perdite
-
distribuzione
-
trasferimento a capitale
C.2 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 6.465 272.604 279.069
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
Attività materiali Attività
immateriali
Copertura dei
flussi
finanziari
Leggi speciali
di
rivalutazione
Altre Totale
A. Esistenze iniziali -
1.911
- - - - -
417
-
2.329
B. Aumenti 775 - - - - 570 1.345
B.1 Variazioni positive di
fair value
B.2 Altre variazioni
775 570 775
570
C. Diminuzioni -
2.763
- - - - -
336
-
3.099
C.1 Variazioni negative di
fair value
C.2 Altre variazioni
-
2.763
-
336
-
2.763
-
336
D. Rimanenze finali -
3.900
- - - - -
183
-
4.083

Composizione e variazione della voce "Riserve da valutazione"

Sezione 13 -Patrimonio di pertinenza di terzi

13.1 Composizione della voce "Patrimonio di pertinenza di terzi"

Voci/valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Capitale 63.235 39.209
2.Azioni proprie
3. Strumenti di capitale
4.Sovraprezzi di emissione
5. Riserve -51.736 -27.336
6. Riserve da valutazione -3.030 1.484
7. Utile (Perdita) dell'esercizio 11.123 4.617
Totale 19.592 17.975

Il patrimonio di pertinenza di terzi si riferisce alla quota di partecipazione detenuta da terzi.

PARTE C -INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 – Commissioni attive e passive

1.1 Composizione della voce "Commissioni attive" e passive

Totale 31.12.2017 Totale 31.12.2016
SERVIZI Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm.
Nette
A. GESTIONE DI PATRIMONI
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi comuni
- Commissioni di gestione 499.900 - 499.900 438.878 - 438.878
- Commissioni di incentivo 128.375 - 128.375 120.512 - 120.512
- Commissioni di sottoscrizione/rimborso 6.858 - 6.858 8.036 - 8.036
- Commissioni di switch 21 - 21 19 - 19
- Altre commissioni 2.260 - 2.260 2.022 - 2.022
Totale commissioni da fondi comuni 637.413 - 637.413 569.468 - 569.468
1.2 Gestioni individuali
- Commissioni di gestione 27.959 - 27.959 29.680 - 29.680
- Commissioni di incentivo 5.235 - 5.235 3.592 - 3.592
- Commissioni di sottoscrizione/rimborso - - - - - -
- Altre commissioni 624 - 624 416 - 416
Totale commissioni da gestioni individuali 33.818 - 33.818 33.687 - 33.687
1.3 Fondi pensione aperti
- Commissioni di gestione 9.474 - 9.474 7.211 - 7.211
- Commissioni di incentivo 2.729 - 2.729 3.368 - 3.368
- Commissioni di sottoscrizione/rimborso - - - - - -
- Altre commissioni 1.028 - 1.028 980 - 980
Totale commissioni da fondi pensione aperti 13.231 - 13.231 11.559 11.559
2. Gestioni ricevute in delega
- Commissioni di gestione 1.574 - 1.574 7.545 - 7.545
- Commissioni di incentivo - - - - - -
- Altre commissioni - - - - - -
Totale commissioni da gestioni ricevute in delega 1.574 - 1.574 7.545 - 7.545
TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE (A) 686.036 - 686.036 622.259 - 622.259
B. ALTRI SERVIZI 88.295 - 88.295 53.374 - 53.374
- Consulenza 8.894 - 8.894 5.599 - 5.599
- Commissioni di collocamento 58.830 - 58.830 34.018 - 34.018
- Raccolta Ordini 541 - 541 617 - 617
- Prodotti assicurativi 17.276 - 17.276 11.766 - 11.766
- Altri servizi 2.754 - 2.754 1.374 - 1.374
Commissioni passive per collocamento,
distribuzione e raccolta ordini
- -
311.345
-
311.345
- -
293.897
-
293.897
COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 774.331 -
311.345
462.986 675.633 -
293.897
381.736

1.2 Commissioni passive: composizione per tipologia e controparte

SERVIZI Banche Enti finanziari Altri soggetti Totale
di cui di cui di cui di cui
del
gruppo
del
gruppo
del
gruppo
del
gruppo
A. GESTIONE DI PATRIMONI
1. Gestioni proprie - - - - - - - -
1.1 Commissioni di collocamento - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
1.2 Commissioni di mantenimento - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
1.3 Commissioni di incentivazione - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
1.4 Altre commissioni - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
2. Gestioni ricevute in delega - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
TOTALE COMMISSIONI PER ATTIVITA' DI
GESTIONE (A)
- - - - - - - -
B. ALTRI SERVIZI
- Consulenze - - - - - - - -
- Altri servizi - - - - - - - -
TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI
(B)
- - - - - - - -
Commissioni passive per collocamento,
distribuzione e raccolta ordini
19.222 - 1.412 - 290.712 - 311.345 -
COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) 19.222 - 1.412 - 290.712 - 311.345 -

Nella voce "commissioni passive – altri servizi", rientra il costo di competenza dell'esercizio 2017 relativo al Piano di incentivazione a lungo termine di seguito descritto.

Piano d'incentivazione a lungo termine "Piano 2015-2019"

Nel corso dell'esercizio, il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding ha approvato le modifiche ad un piano di incentivazione a lungo termine riservato ai consulenti finanziari (i "Beneficiari") del Gruppo aventi un rapporto contrattuale con Azimut Capital Management SGR SpA e con Azimut Financial Insurance SpA.

Tale piano è da considerarsi un pagamento basato su strumenti rappresentativi di capitale (con assegnazione di azioni ordinarie di Azimut Holding Spa) a fronte della prestazione lavorativa offerta dai Beneficiari durante la durata dello stesso, rientrando quindi sotto la fattispecie prevista dall'IFRS 2 per pagamenti "equity settled".

Il piano d'incentivo dei consulenti finanziari è strutturato in modo che il costo complessivo dell'operazione sia fissato in modo certo all'inizio del piano, in base al "fair value" delle azioni a tale momento, e che la concreta attribuzione delle stesse (a scadenza del Piano) sia effettuata a condizione che siano stati raggiunti determinati obiettivi di espansione del Gruppo, nonché del raggiungimento di uno specifico target di quotazione del titolo della controllante (trasferimento differito e condizionato). In precedenza lo stesso piano di incentivazione a lungo termine prevedeva la prospettiva di regolare i premi agli aventi diritto "per cassa".

Come previsto dal principio, il costo derivante dal piano è determinato con riferimento al fair value delle azioni alla data di assegnazione (grant date), ossia la data in cui il Piano è stato comunicato ed accettato dai Beneficiari, ed è rilevato in conto economico nel periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione con contropartita patrimonio netto.

In particolare, le nuove condizioni del Piano prevedono che i Beneficiari completino un determinato periodo di servizio (service condition) ovvero il conseguimento di determinati obiettivi di performance e di risultato (performance condition) da parte del Gruppo Azimut, di seguito rappresentate:

1) raggiungimento di un miliardo di utile netto cumulato nelle annualità 2015 - 2019;

2) incremento di quindici miliardi di patrimonio netto rettificato, senza che siano computati eventuali acquisizioni societarie e l'effetto del mercato;

3) raggiungimento della soglia dei cinquanta miliardi di asset gestiti;

4) acquisizione di almeno quindicimila nuovi clienti nel corso del periodo di durata del piano;

5) raggiungimento di un prezzo di negoziazione delle Azioni Azimut Holding SpA presso Borsa Italiana pari o superiore ad Euro trentacinque ciascuna.

Tali condizioni sono state considerate solo ai fini dell'attribuzione del costo lungo il periodo del Piano nonché del costo finale dello stesso.

Costo delle condizioni

Il valore complessivo del Piano è pari a 25 milioni di euro.

Come previsto dal principio, la rilevazione del costo è allocata proporzionalmente lungo il vesting period ed è stata effettuata in capo all'entità con la quale il Beneficiario intrattiene il rapporto di lavoro, ed, in particolare, attribuendolo in parte ad Azimut Capital Management SGR SpA ed in parte ad Azimut Financial Insurance SpA sulla base della raccolta netta effettiva delle due società a partire dal 1° gennaio 2015; la rilevazione del costo avviene è stata imputata nella voce "Commissioni passive" in contropartita della Riserva di Patrimonio Netto "Riserve – Altre riserve di capitale" per un importo cumulato complessivo di Euro 15.000.000 di cui Euro 5.000.000 di competenza dell'esercizio 2017.

Si precisa infine che nessuna azione verrà riconosciuta se non saranno rispettate almeno 4 delle 5 condizioni previste sopra riportate.

Sezione 2 - Dividendi e proventi simili

La voce presenta un saldo di 258 euro/migliaia, al 31 dicembre 2016 era pari a 257 euro/migliaia

2.1 Composizione della voce 30 "Dividendi e proventi simili"

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Voci/Proventi Dividendi Proventi da
aliquote
O.I.C.R
Dividendi Proventi da
aliquote
O.I.C.R.
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
2. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
3. Attività finanziarie al fair
Value
258 257
4. Partecipazioni
Totale 258 257

Sezione 3 – Interessi

3.1 Composizione della voce "Interessi attivi e proventi assimilati"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 1.071 (euro/migliaia 1.509 al 31 dicembre 2016).

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Pronti
contro
termin
e
Depositi
e Conti
Correnti
Altre
operazi
oni
Totale
31/12/
2017
Totale
31/12/
2016
1. Attività finanziarie detenute per
la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al
- - - - - -
fair value
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
4. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
137
-
-
137
-
-
172
-
5. Crediti - - 633 - 633 987
6. Altre Attività - - - 301 301 350
7. Derivati di copertura - - - - - -
Totale - - 633 438 1.071 1.509

La voce "Altre Attività" comprende quasi esclusivamente alle competenze attive maturate sui conti correnti bancari e agli interessi maturati sui finanziamenti erogati ai consulenti finanziari .

3.2 Composizione della voce "Interessi passivi e oneri assimilati"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 10.725 (euro/migliaia 11.723 al 31 dicembre 2016).

Voci/Forme tecniche Pronti
contro
termi
ne
Altri
Finanziame
nti
Titoli Altr
o
Totale
31/12/20
17
Totale
31/12/20
16
1. Debiti verso banche 734 0 734 600
2. Debiti verso enti finanziari 0 0
3. Debiti verso clientela
4. Titoli in circolazione 9.494 9.494 10.789
5. Passività finanziarie di 0 0
negoziazione
6. Passività finanziarie al fair 0 0
value
7. Altre Passività 497 497 334
8. Derivati di copertura 0 0
Totale 0 734 9.494 497 10.725 11.723

La voce "Debiti verso banche altri finanziamenti" comprende principalmente gli interessi

pagati sui finanziamenti accesi dalla capogruppo.

Sezione 6– Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value

6.1 Composizione della voce "Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value"

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite
da
realizz
o
Risultat
o netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale e quote OICR
1.3 Finanziamenti
2. Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
3. Passività finanziarie 429 (4.850) (4.421)
3.1 Debiti
3.2 Titoli di debito
3.3 Altre passività
4. Derivati creditizi e finanziari
Totale 429 (4.850) (4.421)

Sezione 7– Utile (Perdite) da cessione o riacquisto

La voce presenta un saldo negativo di 9.721 euro/migliaia (euro 1.733 migliaia al 31 dicembre 2016).

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Voci/Componenti reddituali Utile Perdita Risultato
netto
Utile Perdita Risultato
netto
1. Attività finanziarie 4.815 - 6.619 -
1.804
1.739 - 1.739
1.1 Attività disponibili per la vendita 4.815 -
6.619
-
1.804
1.739 - 1.739
1.2 Attività detenute sino a scadenza - - - -
1.3 Altre attività finanziarie - - - -
Totale (1) 4.815 - 6.619 -
1.804
1.739 - 1.739
2. Passività finanziarie -
7.917
-
7.917
-
6
-
6
2.1 Debiti - - - - -
2.2 Titoli in circolazione -
7.917
-
7.917
- -
6
-
6
Totale (2) -
7.917
-
7.917
- -
6
-
6
Totale (1+2) 4.815 -
14.536
-
9.721
1.739 -
6
1.733

7.1 Composizione della voce "Utile (perdite) da cessione o riacquisto"

Premi Netti

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 3.531 (euro/migliaia 2.618 al 31 dicembre 2016) per premi relativi alle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese Az Life Dac, classificate come contratti assicurativi.

Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 184.679 (euro/migliaia 132.815 al 31 dicembre 2016) e si riferisce agli utili e alle perdite realizzate e alle variazioni di valore delle attività e passività finanziarie, connesse alle polizze unit-linked emesse, e valutate a fair value.

Sezione 9 - Spese amministrative

9.1 Composizione della voce "Spese per il personale"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 83.255 (euro/migliaia 72.485 al 31 dicembre 2016) ed è composta come segue:

Voci Totale 31.12.2017 Totale 31.12.2016
1. Personale dipendente 63.446 50.396
a) salari e stipendi 51.188 40.146
b) oneri sociali 7.639 6.759
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 858 767
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
a contribuzione definita
a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 55 59
a contribuzione definita 55 59
a benefici definiti
h) altre spese 3.707 2.657
2. Altro personale in attività 770 1.278
3. Amministratori e Sindaci 19.039 20.818
4. Personale collocato a riposo
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società
Totale 83.255 72.485

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

2017 2016
Dirigenti 130 92
Quadri direttivi 166 113
Restante personale 459 304
Totale 755 509

9.3 Composizione della voce "Altre spese amministrative"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 127.302 (euro/migliaia 120.028 al 31 dicembre 2016) ed è composta come segue:

Voci Totale 31.12.2017 Totale 31.12.2016
Prestazioni professionali di servizi 15.853 13.153
Pubblicità, promozioni e spese commerciali 10.643 9.928
Spese di comunicazione e trasmissione dati 2.481 2.281
Fitti e canoni 8.507 7.762
Premi di assicurazione 1.295 1.293
Oneri Tributari 966 1.253
Contributi Enasarco/Firr 5.685 8.507
Locazioni e noleggi 8.493 7.784
Funzioni in outsourcing 39.570 38.862
Prestazioni diverse IT 14.590 10.295
Spese di manutenzione 1.308 1.636
Altre spese amministrative 17.911 17.273
Totale 127.302 120.028

Sezione 10 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali

Le rettifiche di valore su beni materiali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2017 sono così suddivisi:

10.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"
Voci/rettifiche e riprese di
valore
Ammortamen
to
Rettifiche di
valore per
deterioramen
to
Riprese
di
valore
Risultato
netto
1. di proprietà 2.414 - - 2.414
-
ad uso funzionale
2.414 - - 2.414
-
per investimento
- - - -
2. Acquisite in leasing finanziario - - - -
-
ad uso funzionale
- - - -
-
per investimento
- - - -
Totale 2.414 - - 2.414

Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali

Le rettifiche di valore su beni immateriali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2017 sono così suddivisi:

11.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/rettifiche e riprese
di valore
Ammortame
nto
Rettifiche di
valore per
deteriorame
nto
Riprese di
valore
Risultato netto
1. Avviamento - - - -
2. Altre Attività
immateriali
13.444 - - -
13.444
2.1 di proprietà 13.444 - - -
13.444
-
generate internamente
-
altre (pacchetti
Software)
2.2 acquisite in leasing
-
13.444
-
-
-
-
-
13.444
finanziario - - - -
Totale 13.444 - - 13.444

Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri

13.1 Composizione della voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 6.383 (al 31 dicembre 2016 presentava un saldo di euro/migliaia 5.844) e comprende l'accantonamento al fondo indennità suppletiva di clientela per 4.233 euro/migliaia e l'accantonamento netto al fondo rischi ed oneri diversi, per 2.150 euro/migliaia, relativo a rischi connessi a controversie con la clientela, così come specificato nella voce "Fondi per rischi ed oneri" Sezione 11 del Passivo.

Sezione 14 – Altri proventi e oneri di gestione

14.1 Composizione della voce "Altri proventi e oneri di gestione"

La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 1.877 (al 31 dicembre 2016 ammontava a euro/migliaia 565) ed è costituita principalmente da costi commerciali, nonché da oneri bancari per spese sui conti correnti, oltre a riaddebiti di costi effettuati ai consulenti finanziari.

Sezione 15 – Utili (Perdite) delle partecipazioni

15.1 Composizione della voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

La voce presenta un saldo negativo pari a euro/migliaia 8 (al 31 dicembre 2016 presentava un saldo negativo di euro/migliaia 689).

Voci 2017 2016
1. Proventi 84
1.1 Rivalutazioni 84
1.2 Utili da cessione
1.3 Riprese di valore
1.4 Altre variazioni positive
2. Oneri (92) (689)
2.1 Svalutazioni (92) (689)
2.2 Perdite da cessione
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento
2.4 Altri oneri
Risultato netto (8) (689)

Sezione 17 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

17.1 Composizione della voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Dettaglio Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Imposte correnti 21.699 19.282
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti - -
esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti
dell'esercizio - -
per crediti d'imposta di cui alla legge n.
214/2011 - -
4. Variazione delle imposte anticipate -4.616 -10.638
5. Variazione delle imposte differite 4.280 -1.058
Totale -
21.363
7.586

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono principalmente all'IRAP e IRES delle società italiane del Gruppo, alle imposte di competenza relative alle società estere nonché agli oneri ed ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.

Per le società estere del Gruppo il calcolo delle imposte è stato effettuato secondo la normativa vigente nei singoli paesi di residenza.

La voce "Variazione delle imposte anticipate" recepisce il rilascio delle imposte anticipate sul controvalore del canone di leasing deducibile nell'esercizio e l'iscrizione di imposte anticipate relative a differenze temporanee determinatesi in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES.

La stessa voce comprende inoltre le imposte differite sui dividendi da distribuire da parte delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento.

Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva
31.12.2017
Risultato ante imposte 247.272
Tasso teorico applicabile 24
Onere fiscale teorico 59.345
Effetto delle variazioni in aumento 6.385
Effetto delle variazioni in diminuzione (78.329)
Variazione delle imposte anticipate 4.223
Variazione delle imposte differite (2.775)
Altre variazioni in aumento (diminuzione) (3.143)
Imposte correnti Irap 7.392
Decrementi per società estere escluse dal CNM (14.463)
Imposte da bilancio (21.363)

17.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Sezione 19 – Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi

La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 11.123 (euro migliaia 4.619 al 31 dicembre 2016) e rappresenta il saldo netto degli utili e perdite delle quote detenute da terzi relative alle società consolidate.

PARTE D ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 Riferimenti specifici sulle attività svolte

1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi

1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo ha in essere impegni verso Banca Popolare di Vicenza (ora Intesa San Paolo) e Banco Bpm SpA, pari complessivamente a Euro 3,1 milioni per fidejussioni rilasciate a favore della controllata Azimut Capital Management Sgr SpA.

Alla data del 31 dicembre 2017 non risultano rilasciate garanzie reali.

Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all'attività di AZ Life Dac e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.

1.1.2 Impegni relativi a fondi pensione gestiti con garanzia di restituzione del capitale

La società Azimut Capital Management Sgr SpA ha un comparto del fondo pensione Azimut Previdenza denominato "Garantito", la cui gestione è conferita in delega ad una primaria compagnia di assicurazione. L'adesione a tale comparto del fondo pensione Azimut Previdenza attribuisce all'aderente il diritto alla corresponsione di un importo almeno pari alla somma dei contributi versati (al netto di tutte le spese a carico dell'aderente, nonché di eventuali anticipazioni non reintegrate o importi riscattati) oltre ad un rendimento minimo garantito pari al 2% annuo al verificarsi di determinati eventi. La garanzia del rendimento minimo in funzione delle prestazioni è erogata dalla medesima compagnia di assicurazione sopra citata.

1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi

Titoli di proprietà c/o terzi 31/12/2017 31/12/2016
Quote di OICR presso BNP PARIBAS 247.723 158.559
Quote di OICR presso Banco BPM 8.949 627
Quote di OICR presso Banque De Rotshild
Luxembourg
25.174 15.606
Quote di OICR presso Banco BTG Pactual Sa 6.199 0
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso
Banco BPN SpA
164.424 163.438
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso
BCC Treviglio
35.134 0
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso
BPVI (ora Intesa San Paolo)
13.067 1.303
Totale 500.670 339.529

1.1.5 Beni di terzi c/o l'impresa

I beni e valori di terzi affidati dalla clientela, nell'ambito dei servizi di gestione individuale e collettiva, sono depositati presso la banca depositaria Banco Bpm SpA.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi speculativi, sono depositati presso il Banco Bpm SpA.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi lussemburghesi, sono depositati presso la banca depositaria Bnp Paribas.

I beni e i valori di terzi affidato dalla clientela, relativamente alle gestioni patrimoniali di CGM Italia Sim SpA e Compagnie Monegasque Privèe, sono depositati principalmente presso: Banca Popolare Commercio e Industria , UBS Milano, Banca Generali, Banca BSI Monaco.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi Lussemburghesi Eskatos, sono depositati presso la banca depositaria Banque Privée Edmond de Rothschild.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi turchi, sono depositati presso le banche depositarie Takasbank e Euroclear. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela di AZ Investment Management, sono depositati presso la banca depositaria ICB, Shanghai Branch.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi brasiliani, sono depositati presso la banca depositaria Banco BTG Pactual SA.

1.2 Informazioni relative ai patrimoni gestiti

1.1.1 Valore complessivo netto degli OICR (dettaglio per ciascun OICR)

OICR 31/12/2017 31/12/2016
1. Gestioni proprie
Italia 1.846.476 1.979.850
Lussemburgo 25.696.080 24.580.033
Monaco 291.139 565.265
Svizzera 655.221 36.942
Turchia 234.463 257.840
Brasile 2.540.647 1.247.770
Cile 69.716 3.067
Cina 85.368 68.247
Messico 82.873
Singapore 17.077 13.377
Taiwan 172 10
Australia 164.639 3.503
Emirati Arabi 32.936
Totale gestioni proprie 31.716.808 28.755.904

1.2.2 Valore complessivo delle gestioni di portafoglio

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
di cui investiti
in fondi della
SGR
di cui investiti in
fondi della SGR
1. Gestioni proprie 8.749.766 6.632.285
2. Gestioni ricevute in delega 704.480 1.069.130
3. Gestioni date in delega a terzi

1.2.3 Valore complessivo dei fondi pensione

Valore netto dei fondi pensione gestiti da Azimut Capital Management Sgr SpA al 31 dicembre 2017:

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi pensione aperti:
Azimut Previdenza Comparto Protetto - -
Azimut Previdenza Comparto Equilibrato 283.291.498 210.507.012
Azimut Previdenza Comparto Crescita 273.658.501 225.557.813
Azimut Previdenza Obbligazionario 41.649.119 36.072.867
Totale gestioni proprie 598.599.118 472.137.692
2. Gestioni ricevute in delega
2.1 Fondi pensione:
- aperti - -
- chiusi - -
- Altre forme pensionistiche - -
Totale gestioni ricevute in delega - -
3. Gestioni date in delega a terzi
3.1 Fondi pensione:
- aperti -
- Azimut Previdenza Comparto Garantito 147.072.024 112.972.310
- chiusi - -
- Altre forme pensionistiche - -
Totale gestioni date in delega a terzi 147.072.024 112.972.310

Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

3.1 RISCHI FINANZIARI

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio della Società sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.

Al 31 dicembre 2017, il Gruppo detiene nel portafoglio di proprietà esclusivamente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità.

I rischi finanziari legati all'attività di impiego della liquidità risultano afferenti a fondi comuni a strategia di investimento flessibile, quale AZ Fund Multiasset che persegue un obiettivo di apprezzamento del capitale attraverso investimenti nell'area Euro in ambito azionario, obbligazionario ed in liquidità, per quanto riguarda OICR gestiti da AZ Fund Management SA.

Per quanto concerne i rischi finanziari legati all'investimento detenuto in Eskatos Multistrategy ILS Fund, si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato; il rendimento del Fondo Eskatos Multistrategy ILS Fund è stato superiore al rendimento, peraltro già positivo, registrato nell'esercizio precedente.

Nell'ambito del Sistema dei Controlli in relazione alla gestione finanziaria per conto terzi, assume rilevanza il ruolo della funzione Risk Management, che ha sia il compito di controllare ex ante ed ex post il profilo di rischio dei diversi portafogli gestiti, sia quello di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione exante del rischio di mercato. In particolare l'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli Fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione azionaria e sua scomposizione in ambiti geografici e settori economici, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.

La valutazione della rischiosità del Fondo viene effettuata expost sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark (tracking error volatility). Questi ultimi elementi costituiscono la base per fissare limiti all'assunzione di rischio da parte del gestore.

Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione Risk Management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) di tutti i portafogli gestiti. La funzione Risk Management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark.

3.2 RISCHI OPERATIVI

All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.

Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di Risk Management provvede alla "mappatura" e al monitoraggio dei rischi, tramite apposite analisi basate su un modello sviluppato internamente e approvato dal comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi. Il modello operativo adottato si propone di associare a ciascuna fattispecie di rischio individuata, mediante la combinazione di riscontri empirici, valutazioni teoriche e interviste con gli operatori, un indice numerico che ne sintetizzi la rischiosità. I risultati dell'analisi sono successivamente presentati, analizzati e discussi in sede di comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi, nel cui ambito, in presenza di anomalie rilevanti, sono disposti i provvedimenti necessari.

Dalla costituzione della società le perdite generate dai rischi operativi come sopra identificati, non sono state significative.

In relazione alla componente di rischio operativo derivante dalle funzioni affidate in outsourcing a soggetti terzi, si segnala che in sede di stipula del contratto di appalto si è proceduto alla definizione delle modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione e all'elaborazione di appositi service level agreement che impegnano l'outsourcer alla fornitura di un livello qualitativamente adeguato dei servizi stessi, consentendo alla Società la possibilità di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.

Quale ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi è stato istituito un apposito Comitato Operativo, composto da membri designati sia dalla Azimut Capital Management SGR SpA che dalla società di fornitura servizi per definire i processi, curare la tempistica, controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale Comitato si riunisce con cadenza almeno mensile. A seguito degli incontri viene redatto un verbale che successivamente viene condiviso dai partecipanti.

Sezione 4 Informazioni sul patrimonio

4.1 Il patrimonio dell'impresa

4.1.rmazioni di natura qualitativa

Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto consolidato si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori
31/12/2017 31/12/2016
1. Capitale 32.324 32.324
2. Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
3. Riserve 279.069 263.107
di utili
a) legale 6.465 6.465
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 383.478 362.711
altre -104.409 -106.069
4. (Azioni proprie) -130.028 - 81.288
5. Riserve da valutazione -13.542 -4.674
Attività finanziarie disponibili per la vendita -3.900 -1.911
Attività materiali
Attività immateriali
Copertura di investimenti esteri
Copertura dei flussi finanziari
Differenze di cambio -9.459 -2.346
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Leggi speciali di rivalutazione
Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici
definiti -183 -417
Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate
al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale 36.000 70.951
7. Utile (perdita) d'esercizio 214.786 172.685
Totale 592.596 627.092
Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Attività/Valori Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa
1.Titoli di debito 80 65
2.Titoli di capitale
3.Quote di O.I.C.R. 1.721 -5.701 2.380 -4.356
4.Finanziamenti
Totale 1.801 -5.701 2.445 -4.356

4.1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Voci Importo
lordo
Imposta
sul
reddito
Importo
Netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 247.272 (21.363) 225.909
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 323 (89) 234
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti 323 (89) 234
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80. Differenze di cambio: (7.113) (7.113)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni (7.113) (7.113)
90. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: (2.743) 754 (1.989)
a) variazioni di valore (2.743) 754 (1.989)
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
130. Totale altre componenti reddituali (9.534) 666 (8.868)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 237.739 (20.698) 217.041
150.Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 12.667 (1.544) 11.123
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 225.072 (19.154) 205.918

Sezione 5 Prospetto analitico della redditività complessiva

Sezione 6 – Operazioni con parti correlate

6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Sono stati contabilizzati nell'esercizio 2017 emolumenti a favore degli amministratori per euro/migliaia 18.016.

Il costo per i compensi ai componenti del Collegio Sindacale, calcolati in base ai vigenti parametri, ammonta a euro/migliaia 740.

6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le transazioni con parti correlate riguardanti le operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding SpA con le proprie controllate e collegate, nonché tra le controllate e/o collegate stesse nel corso dell'esercizio 2017, rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato.

Inoltre si segnala che:

  • per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA corrisponde ad Azimut Holding SpA royalties di importo annuo complessivo di euro/migliaia 2.000 stabilito contrattualmente;
  • Azimut Holding SpA, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr SpA., Azimut Financial Insurance SpA., Azimut Enterprises Holding Srl e Azimut Partecipazioni Srl in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
  • per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA. è previsto un importo annuo complessivo di euro/migliaia 1.000 stabilito contrattualmente;
  • per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società a favore delle controllate Azimut Capital Management SpA e Azimut Libera Impresa Sgr SpA (già Futurimpresa Sgr SpA) è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Per l'esercizio 2017 l'importo è pari a complessivi euro/migliaia 455;

Azimut Holding SpA ha rilasciato fidejussioni a favore della società controllata Azimut Capital Management sgr SpA.

Azimut Capital Management Sgr SpA ha concesso ad alcuni consulenti finanziari, identificati come parti correlate, dei finanziamenti per lo sviluppo della loro attività, le cui condizioni e termini sono in linea con quelli di mercato, e che al 31 dicembre 2017 ammontavano a euro/migliaia 10.508.

Inoltre, si riporta che agli amministratori del Gruppo che rivestono anche il ruolo di gestori dei fondi comuni d'investimento è stata concessa l'esenzione commissionale sugli eventuali investimenti personali effettuati nei fondi da loro gestiti.

Si segnala infine, che nel corso dell'esercizio la controllata Azimut Capital Management Sgr SpA ha emesso un Covered Warrant offerto in sottoscrizione a dipendenti del Gruppo, alcuni dei quali rivestono anche la carica di amministratori della capogruppo e delle società controllate, effettuato a titolo oneroso e con impiego di capitale dei singoli e completa assunzione di rischio da parte dei medesimi. Il numero complessivo di strumenti emessi e sottoscritti è pari a 1.000 per un valore di euro/migliaia 850, mentre il numero di strumenti sottoscritto da dipendenti del Gruppo che ricoprono anche la carica di amministratori è pari a 364.

Con riferimento agli strumenti finanziari partecipativi, conformemente al deliberato assembleare, si precisa che 8 dirigenti con responsabilità strategiche hanno sottoscritto, versando l'importo corrispondente, 225.700 strumenti tra cui il Presidente Ing. Pietro Giuliani 127.700, l'amministratore delegato Sergio Albarelli 37.500, gli amministratori, Andrea Aliberti 15.000, Paolo Martini 29.000, Marzio Zocca 10.000 e Alessandro Zambotti 6.500; 923 parti correlate in ragione dell'adesione al Patto di Sindacato riferito ad Azimut Holding SpA. hanno sottoscritto complessivamente 1.247.350 strumenti finanziari partecipativi. La Capogruppo alla data del 31 dicembre 2017 detiene 26.950 strumenti finanziari partecipativi.

Di seguito si riporta l'incidenza che le operazioni o posizioni con parti correlate hanno sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo diverse da quanto sopra specificato:

Totale Parti correlate
Valore
assoluto
%
Attivo
Altre attività 208.474 10.508 5,04
Passivo
Passività finanziarie a FV 6.605.461 2.075 0,03
Altre Passività: 180.539 4.054 2,25
Conto economico
Spese amministrative 210.557 19.416 9,22

Tali saldi sono evidenziati e dettagliati nelle corrispondenti sezioni delle parti B e C della presente nota.

Sezione 7 – Altri dettagli informativi

7.1 Numero medio dei consulenti finanziari

Il numero medio dei consulenti finanziari nel corso del 2017 è stato pari a 1637.

7.2 Dividendi pagati

Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2017 è stato pari a 1 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2017.

7.3 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio 2017 gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti si riferiscono alle acquisizioni avvenute tramite la controllata AZ International Holding SA.

7.5 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2017 corrisposti alla società di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi di revisione e per i servizi diversi.

Tipologia di
servizi
Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Compensi
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers SpA Capogruppo Azimut
Holding SpA
105
Società controllate (*) 284
Rete PricewaterhouseCoopers
SpA
Società controllate (**) 1.258
Financial & Tax Due
Diligence
PricewaterhouseCoopers
Advisory SpA
Capogruppo Azimut
Holding SpA
48
Rete PricewaterhouseCoopers
SpA
Società controllate 180
Altri Servizi PricewaterhouseCoopers SpA Capogruppo Azimut
Holding SpA (***)
35
PricewaterhouseCoopers
Advisory SpA
Capogruppo Azimut
Holding SpA(****)
26
Rete PricewaterhouseCoopers
SpA
Società controllate (*) 31
Servizi di
attestazione
PricewaterhouseCoopers SpA Capogruppo Azimut
Holding SpA (**)
114
PricewaterhouseCoopers SpA Società controllate 6
TOTALE GRUPPO dati in euro migliaia 2.087

(*) L'importo comprende: euro/migliaia 123 relativi alla revisione dei fondi gestiti da Azimut Capital Management Sgr SpA e Azimut Libera Impresa Sgr SpA non inclusi nel conto economico della stessa in quanto addebitati ai Fondi.

(**) L'importo comprende euro/migliaia 598 relativi alla revisione dei fondi AZ Fund 1 e AZ Multi Asset, AZ Pure China e AZ Fund K gestiti da AZ Fund Management Sa non inclusi nel conto economico della stessa in quanto addebitati al Fondo. (***) L'importo comprende l'attività di limited assurance svolta sulla dichiarazione non finanziaria redatta ai sensi della normativa vigente ed inclusa nella relazione sulla gestione.

(****) L'importo comprende il compenso previsto per l'attività di Gap Analysis svolta per la funzione del Dirigente Preposto di Gruppo.

(*****) Onorari per attività di limited review sulla situazione infrannuale preparata da AZ Fund Management Sa per la distribuzione di un interim dividend e assistenza resa alle controllate AZ Sestante, AZ International Holdings Sa e ai Fondi gestiti da Athenaeum Ltd.

(******) L'importo comprende principalmente i compensi relativi alla Comfort Letter rilasciata per l'emissione del prestito obbligazionario convertibile ed i servizi di attestazione per euro/migliaia 35 relativi all'attività di revisione limitata del bilancio semestrale abbreviato consolidato di Azimut Holding SpA.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1. I sottoscritti Sergio Albarelli, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2017.

  • 2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
  • 3. Si attesta, inoltre, che:

3.1. il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • 3.2. la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione consolidato, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 8 marzo 2018

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
(Dott. Sergio Albarelli) (Dott. Alessandro Zambotti)

BILANCIO 2017 Azimut Holding SpA

AZIMUT HOLDING SPA

Relazioni e bilancio d'esercizio 2017

Pagina
Cariche sociali e società di revisione 214
1.
2.
3.
4.
Relazione sulla gestione
Scenario macroeconomico
Informazioni generali sulla società
Azione Azimut
Risultati
-
Risultati economici
-
Aggregati patrimoniali
-
Situazione finanziaria netta
-
Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di
215
5.
6.
7.
8.
9.
vigilanza
-
Risultati delle società direttamente controllate
Operazioni societarie ed altri eventi di rilievo dell'esercizio
Aspetti organizzativi e corporate governance
Altre informazioni
-
Gestione e controllo dei rischi
-
Informativa sulle operazioni con parti correlate
-
Rapporti verso imprese del gruppo
-
Attività di ricerca e sviluppo
-
Sedi secondarie e filiali
-
Attività di marketing
-
Azioni proprie
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Evoluzione prevedibile della gestione
Progetto di destinazione dell'utile di esercizio 240
-
-
-
-
-
Schemi di bilancio
Stato patrimoniale
Conto economico
Prospetto della redditività complessiva
Prospetti delle variazioni del patrimonio netto
Rendiconto finanziario
242
Nota integrativa
Parte A –
Politiche contabili
Parte B –
Informazioni sullo stato patrimoniale
Parte C –
Informazioni sul conto economico
Parte D –
Altre informazioni
250

Allegati 325

Allegato A: Elenco delle partecipazioni detenute
Allegato B: Elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del
regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni
Pagina
Attestazione del bilancio di esercizio 331

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Pietro Giuliani Presidente
Sergio Albarelli Amministratore Delegato
Paolo Martini Co-Direttore Generale
Andrea Aliberti Consigliere
Alessandro Zambotti (*) Consigliere
Marzio Zocca Consigliere
Gerardo Tribuzio (**) Consigliere
Susanna Cerini (**) Consigliere
Raffaella Pagani Consigliere
Antonio Andrea Monari Consigliere
Anna Maria Bortolotti Consigliere
Renata Ricotti (***) Consigliere

Collegio Sindacale

Vittorio Rocchetti Presidente Costanza Bonelli Sindaco Effettivo Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo Maria Catalano Sindaco Supplente Luca Giovanni Bonanno Sindaco Supplente

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers SpA

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Alessandro Zambotti

(*) Cooptato a far data dal 3 aprile 2017 e la cui carica è stata confermata dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile 2017

(**) a far data dal 27 aprile 2017 come da Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016

(***) Cooptato in data 4 maggio 2017 in sostituzione della Dott.ssa Paola Mungo

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori azionisti,

si sottopone per esame e approvazione il bilancio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2017 che evidenzia un utile netto di euro 208.842.024 (euro 161.942.807 al 31 dicembre 2016).

SCENARIO MACROECONOMICO

La crescita economica è solida nelle principali economie avanzate ed emergenti; non si accompagna tuttavia a una ripresa dell'inflazione, che rimane debole. Nel breve termine le prospettive rimangono favorevoli ma permangono rischi che una correzione al ribasso dei prezzi delle attività finanziarie possa rallentare l'attività economica.

L'attività economica nelle principali economie avanzate ha continuato a espandersi nel secondo semestre del 2017, con un quadro congiunturale che si è mantenuto favorevole negli ultimi mesi dell'anno. Negli Stati Uniti i dati più recenti indicano una crescita sostenuta. Nel Regno Unito i consumi privati mostrano segnali di ripresa e gli indicatori anticipatori suggeriscono per l'ultimo trimestre del 2017 un tasso di espansione in linea con la media dei primi tre. In Giappone i dati congiunturali più aggiornati indicano un'accelerazione dell'attività economica nel quarto trimestre dello scorso anno.

Nei paesi emergenti prosegue la ripresa in atto dal primo semestre del 2017. In Cina la crescita è rimasta stabile negli ultimi mesi dell'anno, dopo aver superato le attese nei trimestri precedenti. Nei mesi estivi il PIL ha accelerato in India e in Brasile.

L'inflazione nelle principali economie avanzate resta contenuta: si colloca poco sopra al 2 per cento negli Stati Uniti mentre oscilla intorno allo 0,5 per cento in Giappone. Continua a fare eccezione il Regno Unito, con una crescita dei prezzi al 3 per cento, cui contribuisce il deprezzamento della sterlina. L'inflazione resta infine moderata nelle principali economie emergenti.

I rischi per l'economia mondiale restano legati a un possibile aumento della volatilità sui mercati finanziari, connesso con un'improvvisa intensificazione delle tensioni geopolitiche, in particolare con la Corea del Nord, e dell'incertezza sulle politiche economiche, che potrebbe incidere negativamente sulla fiducia di famiglie e imprese. Nonostante il raggiungimento di un'intesa sulla prima fase dei negoziati di uscita del Regno Unito dall'Unione europea, si mantiene elevata l'incertezza circa la configurazione dei rapporti tra le due economie. L'esito dell'ultimo incontro tra i paesi aderenti (Stati Uniti, Canada e Messico) all'Accordo nordamericano di libero scambio (North American Free Trade Agreement, NAFTA) per la sua revisione rende meno prevedibile il futuro degli accordi commerciali internazionali. Gli effetti della riforma fiscale negli Stati Uniti approvata il 20 dicembre scorso (Tax Cuts And Jobs Act), che prevede riduzioni delle aliquote fiscali per famiglie e imprese, potrebbero tuttavia costituire un fattore di stimolo per la crescita globale.

IL MERCATO ITALIANO DEL RISPARMIO GESTITO

I dati rilevati da Assogestioni evidenziano che l'esercizio 2017 ha visto proseguire il trend di incremento del patrimonio dell'industria italiana del risparmio gestito che ha chiuso segnando un dato pari a 2.085 miliardi di euro (+7,6% rispetto ai 1.937 miliardi di euro di fine 2016), con una raccolta positiva di circa 97,5 miliardi di euro.

Nel 2017 la raccolta delle gestioni collettive (+78,1 miliardi di euro) ha pesato significativamente rispetto ai mandati di gestione (+19,4 miliardi di euro). La raccolta delle gestioni di portafoglio è provenuta, quasi esclusivamente dalle gestioni di portafogli istituzionali (+15,4 miliardi di euro), mentre le gestioni di portafoglio retail hanno registrato una crescita non significativa seppur positiva (+4,0 miliardi di euro).

IL MERCATO ITALIANO DI DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI E SERVIZI FINANZIARI

A fine dicembre 2017, la rilevazione effettuata da Assoreti ha chiuso con un bilancio record per le reti di consulenti finanziari abilitati: la raccolta netta complessiva, con 39,2 miliardi di euro ed un incremento pari al 18,9% rispetto all'anno precedente, è risultata la più alta mai rilevata dall'Associazione. Le scelte di investimento, nel corso dell'anno, hanno fortemente privilegiato i prodotti del risparmio gestito, con risorse nette pari a 35,0 miliardi di euro ed una crescita dell'89,5% rispetto al 2016, mentre il saldo complessivo delle movimentazioni

sui prodotti in regime amministrato, positivo per 4,2 miliardi di euro, ha subito una consistente flessione (14,5 miliardi nel 2016).

Nell'ambito del risparmio gestito, si evidenzia la prevalenza e la crescita congiunturale degli investimenti netti effettuati direttamente in quote di OICR: la raccolta realizzata sulle gestioni collettive ammonta a 18,8 miliardi di euro (3,3 miliardi nel 2016) e rappresenta il 53,8% dei volumi netti riscontrati nel comparto. Le risorse si concentrano sugli OICR aperti domiciliati all'estero, con volumi netti pari a 15,5 miliardi di euro, mentre il bilancio annuale sui fondi aperti di diritto italiano è positivo per 3,1 miliardi. In crescita anche il risultato di raccolta realizzato sulle gestioni patrimoniali individuali, con investimenti complessivi per 4,2 miliardi di euro (+79,7% rispetto al 2016). In particolare le risorse confluite sulle GPF ammontano a 2,7 miliardi di euro (+93,4%), mentre i volumi netti di investimento sulle GPM sono pari a 1,5 miliardi di euro (+59,4%). La valorizzazione dei premi netti versati, nel corso dell'anno, sui prodotti assicurativi/previdenziali è pari a circa 12,0 miliardi di euro (-6,8% rispetto al 2016). Di questi, 5,4 miliardi sono investiti in unit linked, 4,6 miliardi in polizze multi-ramo e 1,2 miliardi in prodotti vita tradizionali, mentre per le index linked il bilancio è negativo per 182 milioni di euro.

Nel 2017 le risorse nette confluite al sistema di OICR aperti, attraverso l'attività svolta dalle reti, risulta, quindi, pari a 31,7 miliardi di euro, rappresentando il 41,3% degli investimenti netti complessivi effettuati sulle gestioni collettive aperte (76,7 miliardi di euro).

Il saldo delle movimentazioni sugli strumenti finanziari in regime amministrato è negativo per 33 milioni di euro: i dati ripartiti evidenziano la prevalenza degli ordinativi di acquisto sui titoli azionari (3,1 miliardi) e sulla famiglia degli ETP (671 milioni di euro), mentre prevalgono i disinvestimenti sui titoli di Stato (-1,1 miliardi), sulle obbligazioni (-1,7 miliardi) e sui certificates (-1,9 miliardi). La raccolta annuale di liquidità è positiva per quasi 4,2 miliardi di euro.

2. INFORMAZIONI GENERALI SULLA SOCIETA'

Azimut Holding SpA ("Società") è la capogruppo del Gruppo Azimut, che rappresenta la più grande realtà finanziaria indipendente nel mercato italiano, con un patrimonio in gestione di

circa 50 miliardi di euro al 31 dicembre 2017. Il Gruppo è specializzato nella gestione del risparmio ed offre servizi di consulenza finanziaria principalmente attraverso la propria rete di consulenti finanziari.

La Società è quotata alla Borsa di Milano dal luglio 2004 ed è membro, fra gli altri, dell'indice FTSE MIB e Euro Stoxx 600. L'azionariato vede oltre 1.400 fra gestori, consulenti finanziari e dipendenti uniti in un patto di sindacato che garantisce la stabilità e la qualità della performance ed evidenzia un raro esempio di impegno e indipendenza.

La Società svolge attività di direzione e coordinamento del Gruppo Azimut e, al 31 dicembre 2017, ha in forza 20 dirigenti, 14 altre risorse tra quadri e impiegati. Per quanto attiene agli ulteriori dettagli numerici del personale dipendente si rimanda alla Parte C, sezione 9 della Nota Integrativa.

La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.

La Società aderisce, in qualità di consolidante, all'istituto del consolidato fiscale nazionale ex artt. 117 e seguenti del Testo Unico delle Imposte sui Redditi con le controllate Azimut Capital Management SGR SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Enterprises Holding S.r.l. e Azimut Partecipazioni S.r.l. regolando con apposito contratto i rapporti derivanti dal regime di tassazione scelto.

3. AZIONE AZIMUT

La quotazione (prezzo di riferimento) del titolo Azimut è passata da 15,86 euro al 30 dicembre 2016 a 15,97 euro al 30 dicembre 2017.

Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2017 sono 143.254.497 e, a tale data, corrispondono ad una capitalizzazione del titolo pari a circa 2,3 miliardi di euro.

Anche nel corso del 2017 sono proseguite le abituali attività dirette allo sviluppo dei rapporti con gli investitori istituzionali, che rappresentano la parte quantitativamente più rilevante dell'azionariato. In occasione dell'approvazione dei risultati di bilancio e delle relazioni periodiche sono state organizzate conference call seguite da road-show nelle principali piazze finanziarie europee e negli Stati Uniti. A marzo 2018, il titolo Azimut Holding SpA è sotto "copertura" da parte degli analisti finanziari di dodici case d'investimento italiane ed estere.

4. RISULTATI

Risultati economici

Dati in euro 2017 2016
Commissioni attive 2.000.000 2.000.000
Commissioni nette 2.000.000 2.000.000
Dividendi e proventi simili 240.453.618 187.869.443
Interessi attivi e proventi assimilati 86.380 190.430
Interessi passivi e oneri assimilati -10.046.198 -11.162.874
Utile/perdita da cessione o riacquisto di attività e passività finanziarie -8.926.414 101.830
Margine di intermediazione 223.567.386 178.998.829
Spese amministrative -21.989.647 -19.880.685
a) spese per il personale -9.263.195 -9.022.259
b) altre spese amministrative -12.726.452 -10.858.426
Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali -979.193 -983.721
Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri -120.000 -30.000
Altri proventi e oneri di gestione 1.217.701 1.756.617
Risultato della gestione operativa 201.696.247 159.861.040
Imposte sul reddito 7.145.777 2.081.767
Utile d'esercizio 208.842.024 161.942.807

Il risultato della gestione operativa al 31 dicembre 2017 è pari a 202 milioni di euro (160 milioni di euro al 31 dicembre 2016) attribuibile principalmente ai dividendi che per l'esercizio 2017 ammontano a 240 milioni di euro (188 milioni di euro al 31 dicembre 2016). I dividendi ricevuti dalle società detenute da Azimut Holding SpA includono anche un acconto su dividendi sull'utile 2017 erogato, nel corso del mese di dicembre 2017, dalla controllata AZ Fund Management SA pari a 102 milioni di euro (l'acconto su dividendi sull'utile 2016 incassato nel mese di novembre 2016 dalla stessa società controllata ammontava ad 78 milioni di euro).

Gli interessi passivi ammontano a 10 milioni di euro al 31 dicembre 2017, in leggera diminuzione rispetto al dato del 31 dicembre 2016.

Aggregati patrimoniali

I principali aggregati patrimoniali della Società sono riportati nel seguente prospetto riclassificato.

Attività 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
Assolute %
Attività finanziarie disponibili per la vendita 183.900.103 174.788.566 9.111.537 5%
Crediti 30.893.962 15.901.903 14.992.059 94%
Partecipazioni 623.656.139 552.673.445 70.982.694 13%
Attività materiali ed immateriali 186.118.140 186.896.272 -778.132 0%
Attività fiscali 31.205.879 29.336.885 1.868.994 6%
Altre voci dell'attivo 38.706.307 16.426.010 22.280.297 136%
Totale attività 1.094.480.530 976.023.081 118.457.449 12%

L'analisi delle voci delle Attività evidenzia innanzitutto che il portafoglio di Attività finanziarie disponibili per la vendita, costituito da quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut, si mantiene ad un livello significativo, in linea con il al dato di fine 2016

In aumento i Crediti costituiti prevalentemente dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari per effetto del contratto di servizio di cash pooling attivato dalla Capogruppo nei confronti di alcune sue controllate.

Per quanto riguarda le Partecipazioni, l'incremento di circa 71 milioni di euro registrato rispetto al dato di fine 2016 è ascrivibile (i) ai versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA per circa 35,7 milioni di euro, (ii) ai versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Holding S.r.l. per 4 milioni di euro (iii) ai versamenti a titolo di capertura perdita 2016 e capital contribution a favore della controllata Azimut Financial Insurance SpA per circa 12,4 milioni di euro, (iv) all'acquisto del 45% del capitale sociale di Azimut Libera Impresa SGR SpA (già Futurimpresa SGR SpA) per circa 1,9 milioni di euro e (v) all'acquisto del 49% del capitale sociale di Augustum Opus Sim SpA per circa 1,7 milioni di euro. La voce è inoltre aumentata per 15 milioni di euro e rappresentano il costo alla data del 31 dicembre 2017 del piano di incentivazione a favore dei consulenti finanziari operanti per le società controllate da Azimut Holding SpA.( Azimut Capital Management SGR SpA e Azimut Financial Insurance) per il quale è previsto un compenso in azioni della capogruppo (c.d. Pagamenti basati su azioni). La contropartita di tale posta è iscritta in un'apposita riserva di patrimonio netto.

Le attività materiali e immateriali, che includono avviamenti (circa 150 milioni di euro), software e marchi (circa 36 milioni di euro) e macchine di ufficio, non registrano variazioni degne di nota.

Rilevante l'incremento registrato dalle Altre voci dell'attivo relativamente ai saldi intercompany ed in particolare in aumento il saldo a credito nei confronti di AZ Fund Management SA per effetto del contratto di servizio di cash pooling .

Passività e patrimonio 31/12/2017 31/12/2016 Variazioni
Assolute %
Debiti 11.962.152 88.656.657 -76.694.505 -87%
Titoli in circolazione 353.815.985 226.522.394 127.293.591 56%
Passività fiscali 54.392.735 53.921.113 471.622 1%
Altre voci del passivo 99.262.040 7.910.727 91.351.313 1155%
Capitale 32.324.092 32.324.092 0 0%
Azioni proprie -130.028.451 -81.288.161 -48.740.290 60%
Strumenti di capitale 36.000.000 70.949.500 -34.949.500 -49%
Riserve e sovrapprezzi di emissione 427.909.953 415.083.952 12.826.001 3%
Utile dell'esercizio 208.842.024 161.942.807 46.899.217 29%
Totale passività e patrimonio 1.094.480.530 976.023.081 118.457.449 12%

Per quanto riguarda le Passività, risulta una riduzione dell'ammontare dei Debiti per effetto dell'estinzione del finanziamento ricevuto dalla controllata Azimut Partecipazioni S.r.l. per 68,5 milioni di euro oltre al pagamento della rata di 10 milioni di euro del finanziamento ottenuto dal Banco BPM SpA.

I Titoli in circolazione sono rappresentati dal prestito obbligazionario "Azimut 2017 – 2022 2%" emesso nel marzo 2017 con conseguente estinzione anticipata del prestito obbligazionario convertibile "Azimut 2013-2020 convertibile 2.125%".

Rilevante l'incremento registrato dalle altre passività relativamente ai saldi intercompany ed in particolare il saldo a debito nei confronti di Azimut Partecipazioni Srl per effetto del contratto di servizio di cash pooling.

L'incremento della voce Azioni Proprie e dovuto all'acquisto di azioni proprie in accordo con le delibere dei Consigli di Amministrazione della società come spiegato nel paragrafo "Eventi di rilievo del periodo".

Situazione finanziaria netta

Il saldo netto della posizione finanziaria al 31 dicembre 2017 è negativa per 160 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2016 (-125 milioni di euro).

Il risultato, oltre alla liquidità generata dalla gestione operativa, sconta per 131 milioni di euro il pagamento dei dividendi agli azionisti, oltre alle seguenti principali operazioni effettuate nel corso dell'esercizio:

  • nel corso dell'esercizio 2017 è stato effettuato il versamento nel Fondo Ipo Club per complessivi euro/migliaia 5.200. Azimut Holding Spa alla data del 31 dicembre 2017 detiene circa il 17,5% delle quote del Fondo;
  • rimborso anticipato del prestito obbligazionario convertibile "Azimut 2013-2020 subordinato 2,125%" che ha comportato un esborso complessivo pari a circa 279 milioni di Euro a fronte di un valore di iscrizione della passività in bilancio al 31 dicembre 2017 pari a circa 226 milioni di Euro e della relativa componente di equity pari a circa 35 milioni di Euro. Tale rimborso ha altresì comportato l'iscrizione di una perdita in conto economico pari a circa 8 milioni di Euro;
  • rimborso del finanziamento erogato nel corso del precedente esercizio da Azimut Partecipazioni Srl pari 68,5 milioni di euro;
  • nel corso dell'esercizio 2017, a seguito delle delibere del Consiglio di Amministrazione del 24 maggio 2016 e 4 maggio 2017, Azimut Holding Spa ha proceduto al versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di 35,7 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo;
  • il versamento nel corso dell'esercizio 2017 a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Holding S.r.l. per 4 milioni di euro;
  • il versamento nel corso dell'esercizio 2017 a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Financial Insurance Spa per 12,5 milioni di euro
  • il rimborso, in data 30 giugno 2017, della rata (Linea B) del finanziamento concesso dal Banco Popolare pari a 10 milioni di euro;
  • acquisizione, in data 28 luglio 2017, dell'ulteriore 45% del capitale sociale di Azimut Libera Impresa Spa (già Futurimpresa Spa) per 1,9 milioni di euro;
  • acquisizione, in data 16 novembre 2017, dell'ulteriore 49% del capitale sociale di Augustum Opus Sim Spa per 1,7 milioni di euro;
  • nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate operazioni sulle azioni proprie che hanno portato ad un incremento complessivo di n. 2.926.848 pari ad un controvalore di 48,7 milioni di euro. I dettagli delle operazioni sono spiegati nel paragrafo "Eventi del periodo" della presente bilancio di esercizio.

Durante l'esercizio 2017 la Società ha contabilizzato ricavi per dividendi dalle proprie partecipate pari a 240 milioni di euro, di cui 102 milioni di euro a titolo di acconto da parte di AZ Fund Management SA.

Si evidenzia che la società ha sottoscritto in data 17 febbraio 2017 un contratto di servizio di cash-pooling con le sue controllate AZ Fund Management SA, Azimut Capital Management SpA, Azimut Financial Insurance SpA e Azimut Partecipazioni Srl ai fini di accentrare la tesoreria presso Azimut Holding Spa e rendere più efficiente la gestione della liquidità del Gruppo, pur mantenendo la loro indipendenza giuridica e operativa. Il servizio prestato riguarda esclusivamente l'organizzazione e gestione delle partite di conto corrente non bancario e la compensazione delle transazioni commerciali infragruppo. Il servizio prevede l'applicazione del tasso Euribor a un mese + spread di 10bs.

Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta dettagliata della Società:

Voci 31/12/2017 31/12/2016
A Cassa 7.326 6.488
B Altre disponibilità liquide: 28.931.809 15.901.903
Crediti verso banche 28.931.809 15.901.903
C Attività finanziarie disponibili per la vendita 174.990.838 174.161.870
D Liquidità A+B+C 203.929.973 190.070.261
E Crediti finanziari correnti - -
F Debiti bancari correnti - -
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente: -15.350.685 -10.575.183
Obbligazioni (Azimut '17-'22 ) -
5.350.685
-
Obbligazioni (Azimut '13-'20 Convertibile) 0 -524.073
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) -10.000.000 -10.051.110
H Altri debiti finanziari correnti - -
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H -15.350.685 -10.575.183
J Indebitamento finanziario corrente netto I-E-D 188.579.288 179.495.078
K Debiti bancari non correnti 0 -10.000.000
Debiti verso banche (finanziamento Banco BPM) 0 -10.000.000
L Obbligazioni -
348.465.300
-225.998.321
Prestito Obbligazionario Azimut 11-22 -
348.465.300
-
Prestito Obbligazionario Azimut 13-20 Convertibile 0 -225.998.321
M Altri debiti
non correnti
- -
Finanziamento da Azimut Partecipazioni Srl - -
68.605.547
N Indebitamento finanziario non corrente K+L+M -348.465.300 -304.603.868
O Indebitamento finanziario netto J+N -159.886.012 -125.108.790

Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento alla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005, in particolare al paragrafo "Fondi propri e indebitamento" del capitolo II.

Nei crediti e debiti sono inclusi unicamente quelli di natura finanziaria (sono esclusi quelli di natura commerciale).

Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza

L'evoluzione del patrimonio netto al 31 dicembre 2017 riflette innanzitutto le scelte di destinazione dell'utile effettuate in sede di approvazione del bilancio 2016 che hanno visto il pagamento di 157 milioni di euro a titolo di dividendo e al pagamento degli strumenti finanziari partecipativi detenuti dai "top Key People". Per maggiori dettagli si veda la corrispondente sezione di nota integrativa.

Sede Risultato 2017 Risultato 2016
1 AZ Fund Management SA Lussemburgo 226.845.920 223.141.829
2 AZ Life Dac Irlanda 26.344.710 20.545.689
3 Azimut Capital Management SGR
SpA
Italia 15.901.467 26.806.416
4 Azimut Global Counseling Srl Italia -
45.077 -
401.620
5 Azimut Enterprises Holding Srl Italia -
169.117 -
800.640
6 AZ International Holdings SA Lussemburgo -
1.353.405
-
1.167.165
7 Azimut Financial Insurance SpA Italia 27.594.976 -
5.908.687
8 Azimut Libera Impresa SGR SpA Italia 675.199 243.992
9 Azimut Partecipazioni Srl Italia 93.462.915 74.305.948
10 Azimut Analitycs Srl Italia -
158.312
-

Risultati delle società direttamente controllate

AZ Fund Management SA gestisce i fondi multi-comparto di diritto lussemburghese Az Fund 1 e Az Multiasset. Nell'esercizio 2017 la società ha conseguito un risultato positivo di 227 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 223 milioni di euro dell'esercizio 2016.

AZ life Dac è la società irlandese del Gruppo Azimut autorizzata all'esercizio dell'attività assicurativa nel ramo vita in Irlanda con provvedimento della Central Bank of Ireland del 13 gennaio 2004. AZ Life Dac, che opera anche tramite la sede secondaria di Milano, offre al

cliente un'assistenza personalizzata e studiata ad hoc. AZ Life Dac offre infatti soluzioni differenziate in funzione della tipologia della clientela attraverso polizze Unit Linked differenziate anche in funzione delle strategie di investimento del cliente. Nell'esercizio 2017 ha conseguito un risultato positivo di 26 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 21 milioni di euro dell'esercizio 2016.

Azimut Capital Management SGR SpA è una società di gestione del risparmio indipendente che gestisce 13 fondi di diritto italiano armonizzati alla direttiva 2009/65/ce, un fondo hedge di diritto italiano e un fondo pensione, e che presta servizio di gestione su base individuale di portafogli d'investimento per conto terzi, anche in regime di delega. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2017 evidenzia utile netto di 16 milioni euro rispetto a 27 milioni di euro dello scorso esercizio.

Azimut Global Counseling Srl fornisce consulenza in materia di assistenza nella pianificazione finanziaria, ristrutturazione aziendale, ricerca di mercato e marketing, raccolta ed elaborazione dati e informazioni econometriche. Nell'esercizio 2017 ha conseguito una perdita di 45 migliaia di euro rispetto alla perdita di 402 migliaia euro registrata nell'esercizio 2016.

Azimut Enterprises Holding Srl è una holding di partecipazione in società non quotate fra cui Programma 101 Sicaf SpA, Siamosoci Srl e Cofircont Compagnia Fiduciaria SpA che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Programma 101 Sicaf SpA è una società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale mentre Siamosoci Srl svolge attività di "incubatore" di start up. Cofircont Compagnia Fiduciaria SpA è una fiduciaria. Nel corso dell'esercizio la società ha costituito la società Azimut Analitycs Srl con un versamento di euro 6.000 e di cui detiene il 60% del capitale sociale. Nell'esercizio 2017 la società ha conseguito una perdita di 169 migliaia di euro rispetto alla perdita di 801 migliaia euro registrata nell'esercizio 2016.

AZ International Holdings SA è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in 15 paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia, Stati Uniti, Dubai e Iran. Nell'esercizio 2017 ha

conseguito una perdita di 1.353 migliaia di euro rispetto ad una perdita di 1.167 migliaia di euro dell'esercizio 2016.

Azimut Financial Insurance SpA ha per oggetto l'attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. Nell'esercizio 2017 ha conseguito una utile di 28 milioni rispetto ad un risultato negativo di 6 milioni di euro dell'esercizio 2016. L'incremento del risultato è ascrivibile all'incasso dell'acconto del dividendo di AZ Fund Management per 38 milioni di euro a seguito del perfezionamento dell'operazione di scissione parziale di Azimut Partecipazione Srl avvenuta il 1° ottobre 2017.

Azimut Libera Impresa SGR SpA (già Futurimpresa SGR SpA) è una società attiva nella gestione dei fondi di private equity. Nell'esercizio 2017 è stato lanciato il fondo IPO Club specializzato in investimenti in SPAC e Prebooking Company, a sostegno delle PMI italiane. Nel mese di Luglio 2017 Azimut Holding SpA ha acquisito l'ulteriore 45% del capitale sociale. Nell'esercizio 2017 ha conseguito un utile di 675 migliaia di euro rispetto ad un utile di 244 migliaia di euro dell'esercizio 2016.

Azimut Partecipazioni Srl è una holding di partecipazione in società non quotate. In data 1° ottobre 2017 ha ceduto per effetto della scissione ad Azimut Financial Insurance SpA il 19% della partecipazione detenuta in AZ Fund Management SA. In data 31 dicembre 2017 è stata autorizzata da Banca d'Italia la fusione nella Azimut Capital Management SGR SpA con efficacia 1° gennaio 2018. Nel 2017 ha conseguito un risultato positivo pari a 93 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo pari a 74 milioni di euro.

Azimut Analitycs Srl è stata costituita in data 25 maggio 2017 da Azimut Enterprises Holding Srl con un versamento di euro 6.000 pari al 60% del capitale sociale. La società ha per oggetto principale la raccolta, l'analisi, l'estrapolazione e la gestione di dati, l'ideazione, la creazione, lo sviluppo, la progettazione e l'implementazione e relativa gestione, anche per conto terzi, di sistemi informatici e/o di software applicativi. Nel 2017 ha conseguito una perdita di 158 migliaia di euro.

5. OPERAZIONI SOCIETARIE ED ALTRI EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO Azimut Holding SpA

Operazioni di capitalizzazione poste in essere da Azimut Holding SpA

Nel corso dell'esercizio 2017, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016 e 4 maggio 2017, Azimut Holding SpA ha proceduto al versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di 35,7 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo.

Operazioni di acquisto azioni proprie poste in essere da Azimut Holding SpA

A far data dal 7 febbraio 2017 Azimut Holding SpA., vista la delibera assunta dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2016, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie al fine di realizzare operazioni di successiva rivendita, ovvero di disporre di azioni proprie da utilizzare a fronte di operazioni di acquisizione o permuta di partecipazioni societarie, costituire la provvista necessaria a dare esecuzione ad eventuali piani di azionariato, ovvero al servizio di strumenti finanziari convertibili in azioni della Società, perseguire altri scopi utili, con l'obiettivo di accrescere il valore della Società, nel rispetto delle vigenti disposizioni normative. Il quantitativo massimo delle azioni acquistabili alla data del 7 febbraio 2017 era pari a complessive 18.263.710 azioni, pari a circa il 13% del capitale. L'acquisto delle azioni poteva essere realizzato in più tranche, per un controvalore indicativo di euro 25.000.000 ad un prezzo massimo di euro 50 (solo per la prima tranche il prezzo massimo di acquisto era sino ad euro 30).

In data 27 febbraio 2017 si è conclusa l'operazione di acquisto della prima tranche per un totale di n. 1.492.550 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a euro 24,8 milioni di euro.

In data 6 giugno 2017 è stata completata la seconda tranche delle operazioni di acquisto per un totale di n. 1.334.000 azioni proprie per un controvalore complessivo pari all'importo di euro 25 milioni.

In data 26 gennaio 2018 è stata infine completata la terza tranche delle operazioni di acquisto per un totale di n. 2.986.200 azioni proprie per un controvalore complessivo pari all'importo di euro 50 milioni.

Emissione di un prestito obbligazionario non convertibile a tasso fisso

In data 20 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile a tasso fisso (il "Prestito Obbligazionario"). In data 22 marzo 2017 la società ha chiuso il collocamento del Prestito Obbligazionario ad un valore pari a euro 350 milioni, una cedola a tasso fisso pari a 2,000% e una durata di 5 anni con scadenza 28 marzo 2022. Le obbligazioni sono state riservate a investitori qualificati, con esclusione di collocamento negli Stati Uniti d'America ed altri Paesi selezionati, e sono quotate presso il Luxembourg Stock Exchange.

Secondo quanto previsto dalle "Use of Proceeds", i proventi dell'emissione del Prestito Obbligazionario potranno essere utilizzati dalla Società per la propria attività e per finanziare potenziali operazioni straordinarie, inclusi possibili riacquisti di equity instruments della Società al momento in circolazione e/o per rimborsare parte dell'indebitamento o per finanziare il riscadenziamento e la composizione dell'indebitamento a lungo termine della Società, inclusa l'offerta di riacquisto relativa al prestito obbligazionario convertibile subordinato denominato "euro 250.000.000 2,125 per cento Subordinated Convertible Bonds due 2020" emesso dalla società nel 2013 e avente scadenza nel 2020.

Riacquisto del prestito obbligazionario convertibile "euro 250,000,000 2.125% Subordinated Convertible Bonds con scadenza 2020"

In data 4 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato l'offerta di riacquisto ai possessori del proprio prestito obbligazionario convertibile denominato "euro 250,000,000 2.125 per cento Subordinated Convertible Bonds due 2020" emesso nel novembre 2013 attraverso un meccanismo di reverse bookbuilding.

In data 5 aprile 2017 alla Scadenza dell'Offerta, sono state validamente offerte dai possessori del bond nell'ambito dell'offerta di riacquisto sopra citata un valore nominale aggregato pari a oltre euro 248.000.000, corrispondenti a 99,4% del valore nominale totale delle Obbligazioni in essere.

Contestualmente, in data 5 aprile 2017 è stata convocata l'assemblea dei portatori delle Obbligazioni (l'"Assemblea"), con all'ordine del giorno la modifica di alcune disposizioni del Trust Deed e dei termini e condizioni delle Obbligazioni, ed in particolare quella relativa alla possibilità di rimborso anticipato da parte dell'Emittente.

L'assemblea si è successivamente tenuta in data 8 maggio 2017 presso gli uffici di Azimut Holding SpA approvando le modifiche di cui all'ordine del giorno e contestualmente Azimut Holding SpA ha esercitato l'opzione di procedere al rimborso anticipato di tutte le Obbligazioni ancora in circolazione e non aderenti all'offerta. L'ammontare complessivo pagato per l'estinzione del prestito obbligazionario convertibile è pari a euro 279,4 milioni.

Assemblea degli azionisti di Azimut Holding SpA del 27 aprile 2017

In data 27 aprile 2017 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.

Approvazione del bilancio per l'esercizio 2016

L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2016 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 161,9 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, che verrà corrisposto con pagamento a partire dal 24 maggio 2017, data stacco cedola 22 maggio 2017 e record date 23 maggio 2017. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 1,8 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 17,27 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.

Nomina Amministratori

L'Assemblea ha espresso parere favorevole circa la nomina del Dott. Sergio Albarelli e del Dott. Alessandro Zambotti in qualità di Amministratori. Si informa che il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA. tenutosi il 27 aprile 2017 ha confermato al dott.

Sergio Albarelli la carica di Amministratore Delegato e al dott. Alessandro Zambotti la carica di Chief Financial Officer del Gruppo.

Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie e deliberazioni conseguenti

L'Assemblea ha approvato l'autorizzazione all'acquisto anche in più tranches fino ad un massimo di n. 28.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding SpA. pari al 19,55% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle azioni già in portafoglio al momento dell'acquisto ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding SpA. e massimo unitario non superiore a euro 50.

Relazione sulla remunerazione

L'Assemblea si è espressa favorevolmente in merito alla politica della Società riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. Inoltre, l'Assemblea ha espresso parere favorevole sulla proposta diretta ad aumentare il rapporto tra componente variabile e componente fissa della remunerazione fino ad un massimo di 2:1.

Nomina Amministratore

In data 4 maggio 2017 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding Spa ha nominato per cooptazione, la dott.ssa Renata Ricotti come consigliere indipendente, in sostituzione di Paola Mungo. Con questa nomina il numero di amministratori indipendenti sale a 4, in linea con le previsioni del codice di autodisciplina e nel rispetto dell'equilibrio tra generi previsto dall'art 147-ter, primo comma ter TUF. Inoltre, sulla base delle dichiarazioni rese dal nuovo Amministratore indipendente e delle informazioni a disposizione della società, il Consiglio, ai sensi dell'art. 144-novies, comma 1-bis del Regolamento Emittenti, ha valutato il possesso dei requisiti di indipendenza definiti dall'art.147-ter, quarto comma e 148, terzo comma del TUIF e dall'art.3 del Codice di Autodisciplina in capo ai suoi componenti.

Rimborso del finanziamento del Banco BPM Spa

In data 30 giugno 2017, la Capogruppo ha proceduto al rimborso della rata (Linea B) del finanziamento concesso dal Banco Bpm Spa per un importo complessivo pari a 10 milioni di euro.

Acquisizione 100% del capitale di Azimut Libera Impresa SGR SpA (già Futurimpresa SGR SpA)

In data 1 agosto 2017 Azimut Holding SpA ha perfezionato un accordo con le Camere di Commercio di Milano, Bergamo, Brescia e Como per acquisire il restante 45% del capitale di Futurimpresa SGR SpA, successivamente ridenominata Azimut Libera Impresa SGR SpA ("Azimut Libera Impresa") a far data dal 4 ottobre 2017, specializzata nella gestione di fondi alternative. A fronte di questa operazione, il cui valore è stato di circa euro 2 milioni, Il Gruppo Azimut ha quindi raggiunto il 100% del capitale della società.

Si ricorda che Azimut Libera Impresa, oltre al fondo di private equity Finanza e Sviluppo Impresa, gestisce il fondo Antares AZ I, lanciato nel 2016 e specializzato in private debt, e il fondo IPO Club, lanciato nel 2017 e specializzato in investimenti in SPAC e Prebooking Company, entrambi a sostegno delle PMI italiane.

Acquisizione del 100% di Augustum Opus SIM

In data 13 novembre 2017 si è perfezionato l'acquisto dell'ulteriore 49% da parte di Azimut Holding Spa dai soci di minoranza di Augustum Opus SIM per un importo complessivo pari a 1,7 milioni di euro. Contestualmente è stata deliberata la fusione per incorporazione della stessa in Azimut Capital Management Sgr SpA con efficacia 1° dicembre 2017.

Operazione di scissione parziale e fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl

Nel corso del 2017 si sono avviate le attività dirette alla realizzazione dell'operazione di scissione parziale di Azimut Partecipazioni Srl in Azimut Financial Insurance SpA ai sensi dell'art. 2506bis del Codice Civile ed alla sua successiva fusione per incorporazione in Azimut Capital Management SGR SpA ai sensi degli artt. 2501ter e 2505 del Codice Civile.

L'intera operazione risponde all'esigenza di semplificare e razionalizzare la struttura societaria del Gruppo in Italia, anche in un'ottica di efficiente distribuzione dei costi e degli utili e prevede l'assegnazione ad Azimut Financial Insurance SpA di una parte della partecipazione detenuta da Azimut Partecipazioni Srl in AZ Fund Management SA, pari al 19% del capitale della stessa, e successivamente, l'incorporazione in Azimut Capital Management SGR SpA di Azimut Partecipazioni Srl, con conseguente trasferimento della rimanente partecipazione in AZ Fund Management SA pari al 30% del capitale sociale della stessa.

L'operazione di scissione parziale ha avuto efficacia 1° ottobre 2017, mentre la fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl nella Azimut Capital Management SGR SpA si è perfezionata con efficacia 1 gennaio 2018.

La scissione parziale e la fusione si sono realizzate senza rapporto di cambio e senza assegnazione di azioni della Società ai soci di Azimut Partecipazioni Srl, in quanto la Capogruppo è unico socio di entrambe le società.

6. ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE

Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana.

Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali", nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.

Per una più dettagliata informativa sulla struttura di corporate governance si rimanda alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance, allegata al bilancio.

7. ALTRE INFORMAZIONI

Gestione e controllo dei rischi

Per quanto attiene ai principali rischi cui Azimut Holding SpA e il Gruppo risultano esposti, i rischi sono stati individuati come segue:

  • Rischio strategico
  • Rischi connessi alla condotta delle reti commerciali
  • Rischio operativo
  • Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing
  • Rischio reputazionale
  • Rischio di mancata compliance alla normativa
  • Rischi finanziari
  • Rischio di liquidità

Azimut Holding SpA svolge in prevalenza attività di direzione, coordinamento e gestione delle partecipazioni dirette ed indirette e pertanto l'esposizione ai rischi operativi non è significativa. Le società operative del Gruppo provvedono al monitoraggio dei rischi operativi insiti nell'attività specifica delle società di gestione del risparmio. Il processo di monitoraggio dei rischi operativi si articola nelle seguenti attività: mappatura dei rischi, analisi degli eventi di rischio, valutazione dei rischi, gestione dei rischi e reportistica.

Per ulteriori informazioni in merito ai rischi e alle incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti si rimanda a quanto illustrato nel "Bilancio Consolidato di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2017 - Relazione Consolidata sulla Gestione" e nella Parte D - Altre Informazioni, Sezione 2 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" della "Nota Integrativa del Bilancio d'esercizio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2017", nonché nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance.

Informativa sulle operazioni con parti correlate

In attuazione del Regolamento Consob in materia di Parti correlate (delibera n. 17221 del 10 marzo 2010 e successive modifiche), in data 22 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimut-group.com).

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2017 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza".

Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.

Rapporti verso imprese del gruppo

Per quanto riguarda i rapporti verso le imprese del gruppo si rinvia a quanto evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 5 della Nota Integrativa nell'ambito delle informazioni sulle transazioni con parti correlate.

Attività di ricerca e sviluppo

La Società non svolge attività di ricerca e sviluppo.

Sedi secondarie e filiali

La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.

Attività di marketing, comunicazione e formazione

Nel 2017 le iniziative di marketing sono state indirizzate al supporto commerciale dell'attività dei Financial Partner, con particolare attenzione al miglioramento degli aspetti digitali, tecnologici e lo sviluppo delle competenze. In particolare, sono state implementate nuove

piattaforme digitali volte a proporre, tramite la nostra rete di distribuzione, tool di servizi che estendono il concetto di consulenza patrimoniale finanziaria ad un concetto di consulenza patrimoniale a 360 gradi su tutti gli asset dei nostri clienti.

Anche il 2017 ha visto una forte attivazione della rete in tutto il territorio nazionale nello svolgimento di eventi locali su tematiche finanziarie, previdenziali e culturali e di sponsorizzazioni sportive.

Azioni proprie

Alla data del 31 dicembre 2017 le società controllate da Azimut Holding SpA non detengono, ne hanno detenuto nel corso dell'esercizio azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.

Nel corso dell'esercizio 2017 sono state effettuate operazioni sulle azioni proprie che hanno comportato un incremento di n. 2.926.848 azioni proprie per un controvalore complessivo pari a circa 49 milioni di euro.

Alla data del 31 dicembre 2017 il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding SpA è quindi costituito da n. 13.314.037 titoli, pari al 9,294% del capitale sociale.

8. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2017, data di riferimento del bilancio di esercizio, e fino al 8 marzo 2018, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • In data 1 gennaio 2018 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl nella Azimut Capital Management SGR SpA.
  • In data 26 gennaio 2018 si è conclusa l'operazione di acquisto dell'ulteriore tranche di acquisto azioni proprie deliberata dal Consiglio di Amministratzione della società in data 12 dicembre 2017, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 27 aprile 2017. Nel mese di gennaio 2018 sono state acquistate n. 1.735.200 per un controvalore complessivo di 30 milioni di euro.

  • Nei mesi di gennaio e febbraio 2018 la Società ha effettuato un versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 4 milioni di euro.

  • In data 20 febbraio 2018 Azimut Holding S.p.A, tramite la controllata Azimut Capital Management SGR SpA ("Azimut SGR"), ha sottoscritto con Sofia Gestione del Patrimonio SGR SpA in Amministrazione Straordinaria ("Sofia SGR") e Sofia Partners SpA ("Sofia Partners"), quale socio di maggioranza di Sofia SGR, un accordo che prevede l'acquisto da parte di Azimut SGR delle attività di Sofia SGR (il"Ramo d'Azienda"). Il Ramo d'Azienda è destinato principalmente all'esercizio dei servizi di (i) gestione collettiva del risparmio, (ii) gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi, (iii) gestione in regime di delega conferita da soggetti che prestano il servizio di gestione di portafogli di investimento e da parte di OICR, italiani e/o esteri e (iv) consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari. Per effetto dell'operazione di acquisto del ramo, Azimut Capital Management SGR subentrerà nella gestione, tra l'altro, di quattro fondi comuni di investimento aperti istituiti, promossi e attualmente gestiti da Sofia SGR, e incrementerà la propria rete con i 47 consulenti finanziari di Sofia SGR ai quali al 31 dicembre 2017 erano riconducibili assets under management pari a circa 800 milioni di euro. In concomitanza con il trasferimento del Ramo d'Azienda, Azimut Capital Management SGR corrisponderà a Sofia SGR un corrispettivo base pari a 3 milioni di euro nonché, decorsi ventiquattro mesi, l'eventuale residua parte variabile del prezzo che sarà determinata in base all'andamento degli assets under management trasferiti ad Azimut Capital Management SGR e alla loro redditività netta. L'accordo prevede a favore di Azimut Capital Management SGR una serie di dichiarazioni e garanzie sui rischi connessi all'attività svolta dal Ramo d'Azienda sino al suo trasferimento, tipiche per operazioni di tale natura. Il perfezionamento dell'operazione è subordinato, tra l'altro, all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni, assensi e/o nulla osta da parte della Banca d'Italia.

Il bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione della Società del 8 marzo 2018.

9. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Alla luce dei risultati positivi che le società controllate hanno conseguito nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e in virtù dei dividendi proposti in distribuzione dai consigli di amministrazione delle stesse alle relative assemblee, si ritiene che il risultato economico della Società per il prossimo esercizio sarà positivo.

PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO

Signori azionisti,

il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA sottopone alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017.

Tale bilancio evidenzia un utile d'esercizio di euro 208.842.024, che vi proponiamo di destinare nel seguente modo:

  • euro 2.472.718, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato, a favore della Fondazione Azimut ONLUS ai sensi dell'articolo 32 del vigente Statuto;
  • euro 1 lordi complessivi per ciascuna delle azioni emesse costituenti il capitale sociale agli Azionisti, con esclusione delle azioni proprie eventualmente detenute il giorno precedente alla data di stacco dividendo, quale dividendo pagabile nei termini ordinari;
  • assegnazione gratuita, sempre a titolo di dividendo, di n. 1 azione ordinaria Azimut Holding in ragione di ogni 18 azioni ordinarie possedute, con esclusione delle azioni proprie eventualmente detenute il giorno precedente alla data di stacco dividendo. I diritti frazionari risultanti dall'assegnazione delle azioni verranno monetizzati sulla base del prezzo ufficiale risultante dalle transazioni effettuate nell'ultimo giorno di mercato aperto precedente la data di stacco della cedola senza aggravio di spese, commissioni o altri oneri a carico degli azionisti;
  • euro 21,48 per ogni Strumento Finanziario Partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo, corrispondente allo 0,00001% dell'utile consolidato, ai sensi dell'art. 32 del vigente Statuto.

Vi proponiamo di porre in pagamento il dividendo e di assegnare le azioni proprie a partire dal 23 maggio 2018, data stacco cedola 21 maggio 2018 e record date 22 maggio 2018.

Milano, 8 marzo 2018

Per il Consiglio d'amministrazione L'Amministratore Delegato (Dott. Sergio Albarelli)

STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2017

Voci dell'attivo 31/12/2017 31/12/2016
10. Cassa e disponibilità liquide 7.326 6.488
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 183.900.103 174.788.566
60. Crediti 30.893.962 15.901.903
a) per gestioni di patrimoni - -
b) altri crediti 30.893.962 15.901.903
90. Partecipazioni 623.656.139 552.673.445
100. Attività materiali 561.106 813.912
110. Attività immateriali 185.557.034 186.082.360
120. Attività fiscali 31.205.879 29.336.885
a) correnti 170.731 780.980
b) anticipate 31.035.148 28.555.905
di cui alla L. 214/11 - -
140. Altre attività 38.698.981 16.419.522
TOTALE ATTIVO 1.094.480.530 976.023.081

Per il Consiglio d' Amministrazione

L'Amministratore Delegato

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2017 31/12/2016
10. Debiti 11.962.152 88.656.657
20. Titoli in circolazione 353.815.985 226.522.394
70. Passività fiscali: 54.392.735 53.921.113
a) correnti 1.180.368 -
b) differite 53.212.367 53.921.113
90. Altre passività 98.389.673 6.758.760
100. Trattamento di fine rapporto del personale 722.367 1.121.967
110. Fondi per rischi e oneri: 150.000 30.000
b) altri fondi 150.000 30.000
120. Capitale 32.324.092 32.324.092
130. Azioni proprie (-) -
130.028.451
-
81.288.161
140. Strumenti di capitale 36.000.000 70.949.500
150. Sovrapprezzi di emissione 173.986.916 173.986.915
160. Riserve 253.240.924 241.103.546
170. Riserve da valutazione 682.113 -
6.509
180. Utile (Perdita) d'esercizio 208.842.024 161.942.807
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.094.480.530 976.023.081

Per il Consiglio d' Amministrazione

L'Amministratore Delegato

CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2017

Voci 31/12/2017 31/12/2016
10. Commissioni attive 2.000.000 2.000.000
COMMISSIONI NETTE 2.000.000 2.000.000
30. Dividendi e proventi assimilati 240.453.618 187.869.443
40. Interessi attivi e proventi assimilati 86.380 190.430
50. Interessi passivi e oneri assimilati (10.046.198) (11.162.874)
90. Utile / Perdita cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
(8.926.414)
(1.008.935)
(7.917.479)
101.830
108.032
(6.202)
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 223.567.386 178.998.829
110. Spese amministrative: (21.989.647) (19.880.685)
a) spese per il personale (9.263.195) (9.022.259)
b) altre spese amministrative (12.726.452) (10.858.426)
120. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (326.053) (345.795)
130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (653.140) (637.926)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (120.000) (30.000)
160. Altri proventi e oneri di gestione 1.217.701 1.756.617
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA 201.696.247 159.861.040
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO
DELLE IMPOSTE 201.696.247 159.861.040
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 7.145.777 2.081.767
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO
DELLE IMPOSTE
208.842.024 161.942.807
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 208.842.024 161.942.807

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA

Voci 31.12.2017 31.12.2016
10. Utile (Perdita) d'esercizio 208.842.024 161.942.807
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza
rigiro a conto economico
112.075 (14.160)
20. Attività materiali
30. Attività Immateriali
40. Piani a benefici definiti 112.075 (14.160)
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve di valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con
rigiro a conto economico
576.546 2.320.805
70. Coperture di investimenti esteri
80. Differenze di Cambio
90. Copertura dei flussi finanziari
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 576.546 2.320.805
110. Attività non correnti in via di dismissione
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
120. valutate a patrimonio netto
130. Totale
altre
componenti
reddituali
al
netto
delle
imposte
688.621 2.306.645
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 209.530.645 164.249.452

Per il Consiglio d' Amministrazione

L'Amministratore Delegato

Allocazione risultato esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio mbre
Operazioni sul patrimonio netto
Voci Modifica saldi di apertura
Esistenza al 31/12/15
Esistenze al 01/01/16 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie straordinaria dividendi
Distribuzione
menti di
capitale
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva al 31
mbre 2016
Redditività co
dice
monio netto al 31 dice
2016
Patri
Capitale 32.324.092 32.324.092 32.324.092
Sovrapprezzo
emissioni
173.986.915 173.986.915 173.986.915
Riserve:
a) di utili 320.220.357 320.220.357 51.021.231 (132.867.308) 502.510 3.360.637 242.237.427
b) altre (1.133.880) (1.133.880) (1.133.880)
Strumenti di
capitale
71.452.010 71.452.010 (502.510) 70.949.500
Riserve da
Valutazione
(2.313.154) (2.313.154) 2.306.645 (6.509)
Azioni Proprie (80.726.765) (80.726.765) (1.791.601) 1.230.204 (81.288.162)
Utili (perdite)
di esercizio
156.753.585 156.753.585 (51.021.231) (105.732.354) 161.942.807 161.942.807
Patrimonio
netto
670.563.160 670.563.160 (238.599.662) 0 (1.791.601) 4.590.841 164.249.452 599.012.190

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2016

Allocazione risultato esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio mbre 2017
Operazioni sul patrimonio netto
Voci Esistenza al 31/12/16 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01/01/17 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie Distribuzione straordinaria
dividendi
menti di
capitale
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva al 31
mbre 2017
Redditività co
dice
monio netto al 31 dice
Patri
Capitale 32.324.092 32.324.092 32.324.092
Sovrapprezzo emissioni 173.986.915 173.986.915 173.986.915
Riserve:
a) di utili 242.237.427 242.237.427 3.559.656 (6.124.371) (297.908) 239.374.804
b) altre (1.133.880) (1.133.880) 15.000.000 13.866.120
Strumenti di capitale 70.949.500 70.949.500 (34.949.500) 36.000.000
Riserve da Valutazione (6.509) (6.509) 688.622 682.113
Azioni Proprie (81.288.162) (81.288.162) (69.712.728) 20.972.439 (130.028.451)
Utili (perdite) di
esercizio
161.942.807 161.942.807 (3.559.656) (158.383.151) 208.842.024 208.842.024
Patrimonio netto 599.012.190 599.012.190 0 (158.383.151) 0 0 (69.712.728) 0 (26.073.871) 20.674.531 209.530.646 575.047.617

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2017

RENDICONTO FINANZIARIO

Metodo indiretto
A. ATTIVITA' OPERATIVA
2017 2016
1. Gestione 218.553.953 161.568.058
- risultato d'esercizio (+/-)
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su
attività/passività finanziarie valutate al fair value (-/+)
208.842.024 161.942.807
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 0 0
- rettifiche di valore nette per deterioramento (+/-) 0 0
0 0
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 979.193 983.721
accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-)
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+) 120.000 30.000
- altri aggiustamenti (+/-) 3.942.780 (1.431.717)
4.669.955
36.281.304
43.246
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 57.357.631
- attività finanziarie disponibili per la vendita
- altre attività (8.282.569) (626.696)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 27.998.735,65 57.984.328
- debiti verso banche 135.577.416 57.110.320
(10.000.000) 58.500.000
- debiti verso enti finanziari (68.500.000) 0
- titoli in circolazione 122.466.979 4.713.024
- altre passività 91.610.437 (6.102.704)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa
317.850.064 276.036.009
B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da
2.000 125.000
- vendite di partecipazioni 0
- dividendi incassati su partecipazioni 0 125.000
- vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza 0
- vendite di attività materiali 2.000
- vendite di attività immateriali
- vendite di di rami d'azienda 0 0
0 0
2. Liquidità assorbita da
(56.185.755) (57.952.243)
- acquisti di partecipazioni (55.982.694) (57.294.379)
- acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- acquisti di attività materiali 0 0
- acquisti di attività immateriali (75.247) (241.333)
(127.814) (416.531)
- acquisti di e di rami d'azienda 0 0
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento
(56.183.755) (57.827.243)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie (69.712.728) (561.397)
- variazione altre riserve
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale 15.238.782 6.169.791
- distribuzione dividendi e altre finalità (34.949.500) (502.510)
(158.383.151) (238.599.662)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (247.806.597) (233.493.778)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO
13.859.713 (15.285.012)
RICONCILIAZIONE
2017 2016
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 190.070.260 205.355.273
13.859.713 (15.285.012)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 203.929.973 190.070.260

Per il dettaglio della voce "Cassa e disponibilità liquide" si rimanda al paragrafo "La posizione finanziaria " della Relazione sulla gestione.

Per il Consiglio d' Amministrazione

L'Amministratore Delegato

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A – POLITICHE CONTABILI

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards / International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'IFRS Interpretations Committee omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2017, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2017 si rinvia alla successiva "Sezione 2 – Principi generali di redazione", nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per la società.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il bilancio d'esercizio è predisposto sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le disposizioni relative a "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 9 dicembre 2016. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio. Si segnala che a partire dall'esercizio 2018, in seguito all'entrata in vigore dei due nuovi principi contabili internazionali IFRS 9 e IFRS 15, non trovano più applicazione le disposizioni allegate al Provvedimento della Banca d'Italia del 9 dicembre 2016 ma le nuove disposizioni emanate dalla stessa il 22 dicembre 2017.

Il presente bilancio è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario (redatto con il metodo indiretto)) e dalla presente nota integrativa. Il bilancio è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

La nota integrativa è costituita da quattro parti:

Parte A – Politiche contabili

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

Parte C - Informazioni sul conto economico

Parte D - Altre informazioni

In allegato alla presente nota integrativa sono acclusi e ne costituiscono parte integrante:

  • l'elenco delle partecipazioni detenute (allegato A);
  • l'elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni (allegato B).

Il bilancio è redatto in unità di euro.

Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri12, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e Isvap (ora IVASS) possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.

Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale della Società, delle linee evolutive di gestione, del modello di business delle società partecipate e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta13, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.

12 Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale".

13 Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.

Il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa della Società.

Il bilancio è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma14, al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2017.

I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili consolidati di Azimut Holding SpA, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio, così come omologati dalla Commissione Europea.

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella Parte A2. della Nota Integrativa del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017. Allo stato attuale non sussistono principi contabili omologati da parte della Commissioni Europea che prevedano l'applicazione obbligatoria nell'esercizio 2017.

14 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.

In aggiunta a quanto indicato nella citata parte A.2, si segnala che a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2017, sono entrate in vigore le seguenti modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2017.

Modifiche Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di entrata
in vigore
Modifiche allo IAS 12:
riconoscimento delle imposte
differite attive per perdite non
realizzate
11 gennaio 2016 6 novembre 2017 1 gennaio 2017
Modifiche allo IAS 7: Disclosure
Initiative
29 gennaio 2016 6 novembre 2017 1 gennaio 2017
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efficacia.
Principi Data di Data di
Principi Data di Data di Data di entrata
pubblicazione omologazione in vigore
IASB
IFRS 14 "Attività con 30 gennaio 2014 n.a.* n.a. *
regolazione tariffaria"
IFRS 9 "Strumenti finanziari" 24 luglio 2014 22 novembre 2016 1 gennaio 2018
IFRS 16 "Leasing" 13 gennaio 2016 31 ottobre 2016 1 gennaio 2019
IFRS 15 ricavi da contratti con i 28 maggio 2014 e 22 settembre 2016 1 gennaio 2018
clienti e modifiche 11 settembre 2015
IFRS 17 Contratti Assicurativi 18 maggio 2017 --- 1 gennaio 2021
IFRIC 22 Foreign Currency 17 febbraio 2017 --- 1 gennaio 2018**
Transactions and Advance
Consideration
IFRIC 23 Uncertainty over 7 giugno 2017 --- 1 gennaio 2019**
Income Tax Treatments
Modifiche Data
di
Data
di
Data di entrata
pubblicazione
IASB
omologazione in vigore
Modifiche IFRS 2: classificazione
e valutazione delle operazioni di
pagamento basato su azioni
20 giugno 2016 26 febbraio 2018 1 gennaio 2018
Modifiche IFRS 4:
implementazione IFRS 9 –
strumenti finanziari
12 settembre 2016 3 novembre 2017 1 gennaio 2018
Modifiche IAS 40: Trasferimento
di Investimenti Immobiliari
8 dicembre 2016 --- 1 gennaio 2018**
Ciclo annuale di miglioramenti
2014 –
2016 agli IFRS
6
febbraio 2017
7 febbraio 2018 1 gennaio 2018
Modifiche IFRS 9: pagamento
anticipato con compensazione
negativa
12 ottobre 2017 --- 1 gennaio 2019**
Modifiche IAS 28: interessi di
lungo termine in Associates and
Joint Ventures
12 ottobre 2017 --- 1 gennaio 2019**
Ciclo annuale di miglioramenti
2015 –
2017 agli IFRS
12 dicembre 2017 --- 1 gennaio 2019**
Modifiche IAS 19: Modifica
piano, limitazione o
regolamento
7 febbraio 2018 --- 1 gennaio 2019**
Chiarimenti Data di Data di Data di entrata
pubblicazione
IASB
omologazione in vigore
Chiarimenti IFRS 15: ricavi da
contratti con i clienti
12 aprile 2016 31 ottobre 2017 1 gennaio 2018

* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.

** Data identificata dallo IASB. In attesa di conferma da parte dei competenti organi dell'Unione Europea.

A seguito dell'omologazione da parte della Comunità Europea dei nuovi principi IFRS 9 e IFRS 15 che sono entrati in vigore a partire dal 2018, la società ha svolto un' analisi volta

ad approfondire le diverse aree di influenza dei principi e definire i loro impatti qualitativi e quantitativi.

Con gli approfondimenti svolti nell'esercizio 2017, sono stati evidenziati i principali potenziali impatti derivanti dalla prima applicazione (2018) di detti principi.

IFRS 9 – Financial Instruments:(pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:

  • introduce i nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;

  • con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;

  • introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

Gli impatti sulla società potranno derivare principalmente dalla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari fino ad ora classificati nella voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (attualmente rappresentati da quote di Fondi OICR). Per tali strumenti, non detenuti dalla società con finalità di trading, il nuovo principio conferma la misurazione al fair value, ma con imputazione delle sue variazioni a conto economico anziché in apposita Riserva di Patrimonio Netto. In sede di prima applicazione, le variazioni di fair value rilevate sino a quella data (31 dicembre 2017) rimarranno contabilizzate nel Patrimonio Netto e non verranno mai trasferite al conto economico, nemmeno in caso di cessione dello strumento finanziario che le ha generate. Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2017 tale Riserva da valutazione di Patrimonio Netto risulta positiva per euro 0,7 milioni

IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers: (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) il documento è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi, secondo il nuovo modello, sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;

  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;

  • la determinazione del prezzo;

  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;

  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.

L'applicazione di detto principio, stante le caratteristiche delle componenti contabili della società, potrebbe richiedere esclusivamente una maggior richiesta di informativa, senza comportare variazioni contabili di natura quantitativa: il principio infatti, tra l'altro, prescrive un ampio set informativo sulla natura, l'ammontare, la tempistica ed il grado di incertezza dei ricavi, nonché sui flussi di cassa rivenienti dai contratti con la clientela.

Il principio contabile IFRS 16, che sarà applicabile dal 1° gennaio 2019, introduce significative modifiche alla contabilizzazione delle operazioni di leasing/noleggio nel bilancio del locatario/utilizzatore. In particolare, l'applicazione del nuovo principio sarà

da assoggettare ai contratti di leasing/noleggio con durata superiore ai 12 mesi e comporterà: (i) un incremento delle attività registrate in bilancio (gli asset in locazione), (ii) un incremento delle passività (il debito a fronte degli asset locati), (iii) una riduzione dei costi operativi (i canoni di locazione) e (iv) un incremento dei costi finanziari (per il rimborso e la remunerazione del debito iscritto).

Nel corso dell'esercizio 2017 è stato individuato il perimetro degli attuali contratti che potrebbero subire un diverso trattamento contabile: tra questi si segnalano le locazioni degli uffici ed i noleggi a lungo termine delle auto.

Sono in corso le analisi per determinare gli impatti quantitativi derivanti dall'applicazione del principio in oggetto.

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

In data 1 gennaio 2018 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Azimut Partecipazioni Srl nella Azimut Capital Management SGR SpA.

In data 26 gennaio 2018 si è conclusa l'operazione di acquisto dell'ulteriore tranche di acquisto azioni proprie deliberata dal Consiglio di Amministrazione della società in data 12 dicembre 2017, sulla base dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 2357 del codice civile dall'assemblea del 27 aprile 2017. Nel mese di gennaio 2018 sono state acquistate n. 1.735.200 per un controvalore complessivo di 30 milioni di euro.

Nei mesi di gennaio e febbraio 2018 la Società ha effettuato un versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 4 milioni di euro.

In data 20 febbraio 2018 Azimut Holding S.p.A, tramite la controllata Azimut Capital Management SGR SpA ("Azimut SGR"), ha sottoscritto con Sofia Gestione del Patrimonio SGR SpA in Amministrazione Straordinaria ("Sofia SGR") e Sofia Partners SpA ("Sofia Partners"), quale socio di maggioranza di Sofia SGR, un accordo che prevede l'acquisto da parte di Azimut SGR delle attività di Sofia SGR (il"Ramo d'Azienda"). Il Ramo d'Azienda è destinato principalmente all'esercizio dei servizi di (i) gestione collettiva del risparmio,

(ii) gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi, (iii) gestione in regime di delega conferita da soggetti che prestano il servizio di gestione di portafogli di investimento e da parte di OICR, italiani e/o esteri e (iv) consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari. Per effetto dell'operazione di acquisto del ramo, Azimut Capital Management SGR subentrerà nella gestione, tra l'altro, di quattro fondi comuni di investimento aperti istituiti, promossi e attualmente gestiti da Sofia SGR, e incrementerà la propria rete con i 47 consulenti finanziari di Sofia SGR ai quali al 31 dicembre 2017 erano riconducibili assets under management pari a circa 800 milioni di euro. In concomitanza con il trasferimento del Ramo d'Azienda, Azimut Capital Management SGR corrisponderà a Sofia SGR un corrispettivo base pari a 3 milioni di euro nonché, decorsi ventiquattro mesi, l'eventuale residua parte variabile del prezzo che sarà determinata in base all'andamento degli assets under management trasferiti ad Azimut Capital Management SGR e alla loro redditività netta. L'accordo prevede a favore di Azimut Capital Management SGR una serie di dichiarazioni e garanzie sui rischi connessi all'attività svolta dal Ramo d'Azienda sino al suo trasferimento, tipiche per operazioni di tale natura. Il perfezionamento dell'operazione è subordinato, tra l'altro, all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni, assensi e/o nulla osta da parte della Banca d'Italia.

Il bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione della Società del 8 marzo 2018.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime

La redazione del bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente:

  • le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value);
  • identificazione degli eventi di perdita ai sensi dello IAS 39;
  • le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sugli attivi immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2017, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.

1—Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione—Sono classificate nella presente categoria le attività finanziarie detenute dalle società del Gruppo nell'ambito delle proprie politiche di gestione della liquidità. Sono altresì incluse nella presente categoria le interessenze azionarie non qualificabili come di controllo, collegamento e controllo congiunto.

Criteri di iscrizione—Alla data di prima iscrizione, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritte nello stato patrimoniale al loro fair value normalmente corrispondente al corrispettivo pagato per il loro acquisto, maggiorato degli eventuali costi di transazione qualora siano materiali e determinabili.

Criteri di valutazione—Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, con la rilevazione di eventuali variazione di fair value in una specifica riserva di patrimonio netto ("Riserve da valutazione") sino a che l'attività finanziaria non viene dismessa o non viene rilevata una perdita di valore.

La determinazione del fair value delle attività disponibili per la vendita è basata su prezzi rilevati nei mercati attivi o di modelli interni di valutazione come descritto oltre nel paragrafo "Gerarchia del fair value".

La perdita di valore si rileva nel conto economico nel momento in cui il costo di acquisizione, al netto di eventuali rimborsi di capitali e ammortamenti, risulta superiore al suo fair value in maniera "significant" o "prolonged".

Si segnala che relativamente alla verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione del fair value rispetto al valore di prima iscrizione (impairment), la Società si è dotata di una specifica policy che individua soglie di rilevanza della perdita di valore sia in termini assoluti (severity) sia in termini di periodo del protrarsi della perdita (durability), entrambe articolate per tipologia di strumento finanziario.

In particolare, tali soglie di rilevanza sono rappresentate, per quanto riguarda la severity, da (i) perdita pari al 20% per gli "strumenti di debito15" e perdita pari al 30% per gli "altri strumenti finanziari16".

Il requisito della durability è valutato con riferimento ad un arco temporale di 18 mesi per gli "strumenti di debito" e 24 mesi per gli "altri strumenti finanziari": in particolare, per ogni strumento finanziario si verifica se, negli ultimi 18 o 24 mesi, il fair value è stato sistematicamente inferiore al corrispondente costo iniziale.

Al momento della dismissione o della rilevazione di tale perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati rilevati precedentemente nel patrimonio netto, vengono riversati a conto economico. Eventuali riprese di valore a seguito del venir meno dei motivi che avevano originato la perdita di valore, sono contabilizzati con contropartita diretta a riserva di patrimonio netto nel caso di strumenti azionari e a conto economico se relative a strumenti di debito.

Le interessenze azionarie non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto non quotate su mercati attivi, e per le quali non è possibile misurare il fair value in modo attendibile, sono valutate al costo.

Ai fini dell'applicazione del principio IAS 39, paragrafo 61, la società ha individuato le seguenti soglie di impairment, al raggiungimento delle quali la diminuzione di fair value (FV) di uno strumento di capitale quotato in un mercato attivo classificato in AFS è ritenuta significativa o prolungata e quindi indicativa di una oggettiva riduzione di valore.

Criteri di cancellazione—Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono cancellate dal bilancio quando vengono meno i diritti contrattuali al ricevimento dei flussi finanziari inerenti o quando sono cedute con sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici relativi alla proprietà delle attività medesime.

15 Strumenti di mercato monetario, obbligazioni, fondi comuni di investimento monetari ed obbligazionari.

16 Azioni, fondi comuni di investimento azionari, bilanciati, flessibili, fondi di private equity e fondi hedge.

2—Crediti

I crediti includono i crediti verso banche e verso gli enti finanziari, nonché tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Criteri di iscrizione e valutazione— Tali crediti, essendo principalmente di natura commerciale, sono valutati al presumibile valore di realizzo inteso come la miglior stima possibile del loro fair value.

Criteri di cancellazione—I crediti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

3—Partecipazioni

Criteri di classificazione—La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole. Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

a) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

b) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

c) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;

d) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo.

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Il costo delle partecipazioni è inoltre incrementato a fronte della contabilizzazione dei piani di incentivazione (cfr. in questo paragrafo la voce "Pagamenti basati su azioni") che prevedono la consegna dei titoli della società a favore dei consulenti finanziari delle società controllate.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—I dividendi delle partecipate sono contabilizzati come ricavi nel momento in cui sorge il diritto al ricevimento degli stessi, ossia quando ne viene deliberata la distribuzione.

Criteri di cancellazione—Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

4—Attività materiali

Criteri di classificazione—Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, gli automezzi e le macchine d'ufficio strumentali ed attrezzature di qualsiasi tipo, nonché le attività legate alla ristrutturazione degli immobili in affitto.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.

I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.

5—Attività immateriali

Criteri di classificazione—Le attività immateriali includono l'avviamento, il marchio "Azimut" acquisito al termine del contratto di leasing finanziario e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua.

L'avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma ad una verifica periodica dell'adeguatezza del valore di iscrizione in bilancio. Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari

al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri

6Attività e passività fiscali

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

7Altre attività

In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale.

8Debiti

Criteri di iscrizione e valutazione—I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale.

I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine, rilevati inizialmente per l'ammontare incassato, vengono successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo del tasso d'interesse effettivo. Non essendo presenti costi di transazione ed essendo il tasso d'interesse nominale di tali passività in linea con i tassi di mercato, il costo ammortizzato corrisponde al valore d'iscrizione iniziale.

Le passività rappresentate dagli impegni contrattuali per le commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) sono calcolate sulla base di criteri attuariali e rappresentano la migliore stima della spesa richiesta per estinguerle.

Criteri di cancellazione—I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

9Titoli in circolazione

Criteri di classificazione—La voce titoli in circolazione include il prestito obbligazionario emesso da Azimut Holding SpA. Il trattamento contabile dell'emissione del prestito obbligazionario Azimut '17-22 non convertibile e successivo rimborso anticipato tramite riacquisto del bond Azimut '13-20 convertibile, come previsto dal paragrafo 40 dello IAS 32, la società ha contabilizzato l'operazione come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria in quanto "sostanzialmente differente" dalla precedente. Al fine di determinare se una nuova passività finanziaria è "sostanzialmente differente" dalla precedente, la società ha deciso di dotarsi di una politica contabile che prevede l'utilizzo di criteri sia qualitativi (attraverso l'analisi dei termini contrattuali quali scadenza, tasso, tipologia di seniority, presenza di opzioni implicite, ecc.) che quantitativi previsti dall'AG 62 dello IAS 32 secondo la quale i termini sono considerati sostanzialmente differenti se il valore attualizzato dei flussi finanziari secondo i nuovi termini contrattuali, incluso qualsiasi onorario pagato al netto di qualsiasi onorario ricevuto e attualizzato utilizzando il tasso

di interesse effettivo originario, si scosta come minimo del 10 per cento dal valore attualizzato dei restanti flussi finanziari della passività finanziaria originaria.

Criteri di iscrizione—I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto, nel caso di strumento di debito convertibili.

Criteri di valutazione—Successivamente alla rilevazione iniziale le componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Criteri di cancellazione—I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

10—Altre passività

Criteri di classificazione—In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale.

Criteri di iscrizione—Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.

Criteri di cancellazione—Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

11—Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 100 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2007, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce 110 "Spese amministrative, a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un'apposita riserva di valutazione.

12—Fondi per rischi e oneri

Criteri di iscrizione—Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se:

  • vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.

Criteri di valutazione—L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale delle spese che si suppone saranno necessarie per estinguere l'obbligazione laddove l'effetto del valore attuale è un aspetto rilevante. I fatti futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere l'obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno.

Criteri di cancellazione—L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione.

13—Costi e ricavi

I costi e ricavi sono rilevati secondo il principio della competenza economica.

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo. I ricavi sono rilevati quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti e quando possono essere quantificati in modo attendibile.

Le commissioni e gli altri proventi derivanti dalla prestazione di servizi sono rilevati a conto economico nel momento in cui i servizi stessi sono prestati. I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza.

14—Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

15—Strumenti finanziari partecipativi

Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della capogruppo sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la capogruppo di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della capogruppo in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.

16—Pagamenti basati su azioni

Criteri di classificazione - Si tratta di pagamenti basati su azioni e regolati tramite l'assegnazione di azioni ordinarie di Azimut Holding Spa (assegnazione di diritti a sottoscrivere gratuitamente azioni al raggiungimento di determinate obiettivi di risultato), a fronte delle prestazioni di lavoro offerte dai consulenti finanziari alle società controllate Azimut Capital Management Sgr SpA e Azimut Financial Insurance SpA, durante la durata del Piano.

Criteri di iscrizione - In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute come contropartita degli strumenti rappresentativi del capitale, l'importo imputato rappresenta la miglior stima possibile del fair value tenuto conto degli obbiettivi di risultato alla data del 31 dicembre 2017.

Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali - Per quanto riguarda i pagamenti basati su azioni "equity settled", le passività assunte sono misurate al fair value di queste ultime, iscritte alla voce 160. "Riserve -Altre riserve di capitale". La contropartita è rilevata nella voce 90. "Partecipazioni".

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio la Società non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli.

A.4 Informativa sul fair value

Informazioni di natura qualitativa

In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, la Società classifica le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:

  • livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);
  • livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.

Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.

Tra i principali criteri seguiti dalla Società, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti di livello 1 i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Trade Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione.

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione
per livelli di fair value
Attività/Passività finanziarie misurate al
fair value
Livello 1 Livello
2
Livello
3
Totale
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3.
vendita
Attività finanziarie disponibili per la 183.900.103 183.900.103
4. Derivati di copertura
5. Attività materiali
6. Attività Immateriali
Totale 183.900.103 183.900.103
1. Passività finanziarie detenute per la
negoziazione
2. Passività finanziarie valutate al fair
value
3. Derivati di copertura
Totale

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

La Società alla data del presente bilancio non detiene attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente di livello 3.

A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"

La società non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

La voce presenta un saldo di 7.326 euro (6.488 euro al 31 dicembre 2016) ed include la cassa contanti in euro e valuta estera.

Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40

La voce presenta un saldo di 183.900.103 euro con un incremento di 9.111.537 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 174.788.566 euro al 31 dicembre 2016).

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Voci/Valori Livello 1 Livello
2
Livello
3
Livello 1 Livello
2
Livello
3
1. Titoli di debito
- di cui: Titoli di Stato
2. Titoli di capitale e quote di
OICR
3. Altre Attività
183.900.103 174.788.566
Totale 183.900.103 174.788.566

4.1 Composizione della voce 40 "Attività finanziarie disponibili per la vendita"

La voce "Quote di OICR" Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità della Società.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Attività finanziarie
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Enti finanziari
e) Altri emittenti 183.900.103 174.788.566
Totale 183.900.103 174.788.566

Per quanto riguarda natura e identità dei rischi derivanti dalle suddette attività finanziarie si rinvia al paragrafo sezione 2 parte D "Altre Informazioni – Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura".

Sezione 6 - Crediti – Voce 60

6.1 Dettaglio della voce 60 "Crediti"

La voce presenta un saldo di 30.893.962 euro in aumento di 14.992.059 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 15.901.903 euro al 31 dicembre 2016).

La voce Crediti verso banche risulta così composta:

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Dettaglio/Valori Val. Fair value Val.
bilancio
Fair value
bilancio L1 L
2
L
3
L1 L2 L3
1. Crediti per servizi di gestione di
patrimoni:
1.1 gestione di O.I.C.R.
1.2 gestione individuale
1.3 gestione di fondi pensione
2. Crediti per altri servizi:
2.1 consulenze
2.2 funzioni aziendali in outsourcing
2.3 altri
3. Altri crediti: 30.893.962 30.893.962 15.901.903 15.901.903
3.1 pronti contro termine
- di cui: su Titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale e quote
3.2 depositi e conti correnti 30.893.962 30.893.962 15.901.903 15.901.903
3.3 altri
4. Titoli di debito
Totale 30.893.962 30.893.962 15.901.903 15.901.903

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

La voce è costituita dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari remunerati a tassi di mercato.

Banche Enti Finanziari Clientela
Composizione/Controparte di cui:
del
gruppo
della
SGR
di cui:
del
gruppo
della
SGR
di cui:
del
gruppo
della
SGR
1. Crediti per servizi di gestione di
patrimoni:
1.1 gestione di O.I.C.R.
1.2 gestione individuale
1.3 gestione di fondi pensione
2. Crediti per altri servizi
2.1 consulenze
2.2 funzioni aziendali in outsourcing
2.3 altri
3. Altri crediti 30.893.962
3.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
3.2 depositi e conti correnti 30.893.962
3.3 altri
Totale 31.12.17 30.893.962
Totale 31.12.16 15.552.575 349.328 349.328

6.2 Crediti: composizione per controparte

Sezione 9 - Partecipazioni – Voce 90

La voce presenta un saldo di 623.656.139 euro (552.673.445 euro al 31 dicembre 2016) con un incremento di euro 70.982.694 rispetto allo scorso esercizio.

9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

I dettagli informativi delle partecipazioni detenute dalla società sono riportati, con riferimento ai bilanci delle società controllate in via esclusiva al 31 dicembre 2017, nell'allegato A alla presente nota integrativa.

Con riferimento al valore delle partecipazioni detenute dalla Società, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 36 in materia di impairment test, si è proceduto a verificare la congruità dei valori iscritti al fine di verificare che non sussistessero situazioni di perdite di valore. Per la metodologia utilizzata si veda quanto descritto nell'ambito del paragrafo "impairment test" nella successiva sezione 11.1.

Partecipazioni di
gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 552.673.445 552.673.445
B. Aumenti 70.982.694 70.982.694
B.1 Acquisti 3.584.567 3.584.567
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 67.398.127 67.398.127
C. Diminuzioni - -
C.1 Vendite -
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali 623.656.139 623.656.139

9.2 Variazioni annue delle partecipazioni

La voce "aumenti" è così composta come segue:

  • acquisti, si riferisce a
  • acquisizione del 45% del capitale sociale di Azimut Libera Impresa SGR SpA per 1.899.691 euro;
  • acquisizione del 49% del capitale sociale di Augustum Opus Sim SpA per 1.684.876 euro.
  • altre variazioni, si riferisce a
  • versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di AZ International Holdings SA con sede in Lussemburgo per 35.700.000 euro, Azimut Enterprises Holding Srl per 4.039.440 euro e Azimut Global Counseling Srl per 200.000 euro effettuati nel corso dell'esercizio;

  • versamenti a titolo di copertura perdite esercizio 2016 e contributi in conto aumento di capitale sociale a favore di Azimut Financial Insurance SpA per 12.458.687euro

  • per euro 15.000.000 riguarda il valore corrente, portato ad incremento della voce "Partecipazioni", equivalente al fair value alla data del 31 dicembre 2017 del piano di incentivazione a favore dei consulenti finanziari del Gruppo, con contropartita iscritta in una riserva di patrimonio netto.

Sezione 10 - Attività materiali – Voce 100

10.1 Composizione della voce 100 "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"

La voce presenta un saldo di 561.106 euro con un decremento di 252.806 euro rispetto allo scorso esercizio (813.912 euro al 31 dicembre 2016).

Attività/Valori Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Di proprietà 561.106 813.912
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 23.429 25.645
d) strumentali
e) altri 537.677 788.267
2. Acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altri
Totale 561.106 813.912

La composizione della voce è illustrata nella seguente tabella:

La voce "altri" è rappresentata da macchine ufficio elettroniche (personal computer, stampanti e monitor) e dall'impianto telefonico.

Terreni Fabbricati Mobili Impian Altri Totale
ti
elettro
nici
A. Esistenze iniziali lorde 174.244 - 1.955.204 2.129.448
A. 1 Riduzioni di valore totali nette -
148.599
- - 1.166.937 -1.315.536
A.2 Esistenze iniziali nette
B. Aumenti 25.645
6.719
788.267
86.756
813.912
93.475
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 6.719 79.592 86.311
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti
a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 7.164 7.164
C. Diminuzioni 8.935 337.346 346.281
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 20.228 20.228
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
8.935 317.118 326.053
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo

10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette
D.1 Riduzioni di valore totali nette 23.429 537.677 561.106
-
157.534
- 1.504.283 - 1.661.817
D. Rimanenze finali lorde
180.963 2.041.960 2.222.923
Valutazione al costo 23.429 537.677 561.106

Gli ammortamenti sono calcolati in base alle aliquote riportate di seguito:

Descrizione Aliquota
Automezzi 25%
Macchine ufficio elettroniche 20%
Mobili e arredi 12%
Impianti telefonici 25%
Altri beni 25%

Sezione 11 - Attività immateriali – Voce 110

La voce presenta un saldo di 185.557.034 euro, in diminuzione di 525.326 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 186.082.360 euro al 31 dicembre 2016). La voce è composta come segue:

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Attività
Attività
valutate al
valutate al fair
costo
value
Attività
valutate al
costo
Attività
valutate al fair
value
1. Avviamento 149.829.431 149.829.431
2. Altre attività immateriali 35.727.603 36.252.929
2.1 generate internamente
2.2 altre 35.727.603 36.252.929
Totale 185.557.034 186.082.360

11.1 Composizione della voce 110 "Attività immateriali"

Il valore della voce "Avviamento", ammontante originariamente a euro 176,3 milioni, di cui 26,4 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali e corrispondente alla parte di disavanzo di fusione non allocato a maggior valore delle partecipazioni, si riferisce al "Goodwill" pagato da Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA) per l'acquisizione del Gruppo attraverso l'acquisto, nel corso dell'esercizio 2002, dell'intero capitale sociale della società Azimut Holding SpA incorporata nel dicembre dello stesso anno.

Il valore della voce "Altre attività immateriali - altre" si riferisce al costo di acquisto del software (389.379 euro) e al marchio "Azimut".

Impairment test

Con riferimento alle voci avviamento e marchio (qualificato come attività immateriale con vita utile indefinita), come previsto dallo IAS 36 – "Riduzione di valore durevole delle attività", la Società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio, sottopone i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite durevoli: qualora l'analisi evidenzi la non sostenibilità dei saldi contabili, la Società procede alla rilevazione della perdita di valore dell'attività.

Si evidenzia che ai fini dell'impairment test effettuato a livello di Gruppo sono state identificate due cash generating unit (CGU) cui è riferibile essenzialmente l'attività del Gruppo Azimut e a cui sono state allocate, tra le altre, le attività immateriali (avviamento e marchio) sopra menzionate.

La prima CGU, cui sono state allocate le voci avviamento e marchio della Società, è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.

La seconda CGU riconducibile all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings SA, società di diritto lussemburghese controllata al 100% da Azimut Holding SpA con lo scopo di sviluppare la ricerca, l'acquisizione e la gestione delle nuove partnership estere.

Per quanto riguarda l'impairment test della CGU Azimut cui sono state ricondotte le voci avviamento e marchio iscritte nel bilancio d'esercizio si rileva che non sono emersi indicatori di impairment.

Ai fini degli impairment test, il management ha determinato il valore d'uso della CGU Azimut applicando il metodo del Discounted Cash Flow ("DCF") e confrontato tale valore d'uso con il valore contabile delle CGU stessa, comprensiva delle attività immateriali precedentemente menzionate (marchio e avviamento).

La stima del valore d'uso attraverso l'utilizzo del DCF è articolata nelle seguenti fasi.

1—Determinazione dei flussi di cassa unlevered. Per il calcolo dei flussi di cassa unlevered si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo.

Per il calcolo del Cash Flow si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo al lordo di ammortamenti ed proventi/oneri finanziari.

Gli utili sono stati determinati per i primi 5 anni, utilizzando l' "Estensione Piano industriale 2015 – 2019 al 2022". Determinato secondo le seguenti ipotesi:

Raccolta netta media 2,5 miliardi di euro per anno
Performance media ponderata 2,5% annuo
Crescita dei costi generali In linea con le previsioni di crescita del
personale e della struttura.
La crescita dei flussi successiva al 2022 Costante pari al 2%

2—Determinazione del tasso di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital, di seguito anche il "WACC") pari al 8,14% sulla base dei seguenti parametri:

risk free Tasso BTP a 10 anni, media 2017
Beta Azimut Calcolato su un orizzonte temporale di 5
anni
con
rilevazioni
giornaliere
(Fonte:
Bloomberg)
Premio per il rischio di mercato Rendimento
aggiuntivo
richiesto
per
investimenti in azioni piuttosto che in titoli
risk free (Fonte:Credit Suisse Global Equity
Strategy)
La struttura finanziaria di Azimut N/A

Calcolo costo del capitale:

WACC 31/12/2017
Risk free rate 1,87%
Premio per il rischio di mercato 5.60%
Beta Unlevered 1,121
Premio per il rischio 5.60%
Costo dei mezzi propri (Ke) 8,14%
D / (D+E) 0%
E / (D+E) 100%
WACC 8,14%

Attualizzazione dei flussi di cassa lungo l'arco temporale dei 5 anni e del flusso di cassa determinato ai fini del terminal value sulla base del WACC per la stima dell'Enterprise Value della CGU e determinazione del valore d'uso della CGU rettificandolo per la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017.

Sulla base delle considerazioni di cui sopra, il management ha determinato un valore d'uso della CGU Azimut pari a 5.227 milioni di euro, significativamente superiore al valore contabile della CGU stessa pari a 448 milioni di euro, non rilevando perdite di valore.

Inoltre, il valore d'uso della CGU è stato assoggettato ad analisi di sensitivity in relazione a variazioni del WACC e del tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).

La tabella sotto riportata illustra i risultati di tale analisi di sensitivity (dove sull'asse delle ascisse sono indicati i WACC e sull'asse delle ordinate i tassi di crescita terminali) dalla quale non emergono ugualmente perdite durevoli di valore.

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
WACC
4.778,9 5,8% 6,3% 6,8% 7,3% 7,8% 8,3% 8,8% 9,3%
0,0% 4.932,5 4.611,7 4.338,1 4.102,0 3.896,2 3.715,2 3.554,8 3.411,6
0,5% 5.336,0 4.952,7 4.630,3 4.355,3 4.118,0 3.911,2 3.729,3 3.568,1
1,0% 5.823,7 5.358,1 4.972,9 4.648,8 4.372,5 4.134,1 3.926,2 3.743,4
G 1,5% 6.425,0 5.848,1 5.380,2 4.993,1 4.667,4 4.389,7 4.150,1 3.941,2
2,0% 7.184,8 6.452,3 5.872,5 5.402,3 5.013,3 4.686,0 4.406,9 4.166,1
2,5% 8.175,2 7.215,6 6.479,5 5.896,9 5.424,4 5.033,5 4.704,6 4.424,2
3,0% 9.520,1 8.210,7 7.246,4 6.506,7 5.921,3 5.446,5 5.053,7 4.723,2
3,5% 11.451,2 9.561,9 8.246,2 7.277,3 6.534,0 5.945,8 5.468,6 5.073,8

Sensitivity Analysis

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU - Diminuzione dei Flussi
-17,5% -15,0% -12,5% -10,0% -7,5% -5,0% -2,5%
2% 4.566,58 4.596,90 4.627,23 4.657,56 4.687,88 4.718,21 4.748,53 4778,9

11.2 Attività immateriali: variazioni annue

Totale
A. Esistenze Iniziali 186.082.360
B. Aumenti 127.814
B.1 Acquisti 127.814
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni 653.140
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 653.140
C.3 Rettifiche di valore
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 185.557.034

Gli acquisti di cui sopra si riferiscono unicamente a pacchetti software, le cui aliquote di ammortamento sono le seguenti:

Descrizione Aliquota
Pacchetti software 33%

Sezione 12 - Attività fiscali e passività fiscali – Voce 120 – Voce 70

Attività fiscali

La voce presenta un saldo di 31.205.879 euro in aumento di 1.868.994 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 29.336.885 euro al 31 dicembre 2016).

12.1 Composizione della voce 120 "Attività fiscali: correnti e anticipate"

31/12/2017 31/12/2016
Correnti 170.731 780.980
Anticipate 31.035.148 28.555.905
di cui alla L. 214/2011 -
Totale 31.205.879 29.336.885

La voce "Attività fiscali correnti" è rappresentata principalmente da crediti IRES e IRAP non compensati relativi all'anno 2017.

La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce a:

  • euro 5.726.001 alle imposte anticipate sul valore dei canoni di leasing deducibili negli esercizi futuri in virtù dell'operazione di "sale and lease-back" sul marchio Azimut;
  • euro 23.067.779 alle imposte anticipate relative alle perdite fiscali;
  • euro 1.693.463 alle imposte anticipate relative al riallineamento tra valori civili e fiscali (IRAP) del marchio e dell'avviamento effettuato ai sensi dell'art. 1 comma 51 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) ed iscritte a fronte del recupero a

tassazione degli ammortamenti e degli ulteriori componenti negativi dedotti extra contabilmente (tramite indicazione nel Quadro EC del modello Unico) fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007;

in misura minore alle differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico.

Passività fiscali

La voce presenta un saldo di 54.392.735 euro con un incremento di 471.622 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 53.921.113 euro al 31 dicembre 2016).

Composizione 31/12/2017 31/12/2016
Correnti 1.180.368 0
Differite 53.212.367 53.921.113
Totale 54.392.735 53.921.113
12.2 Composizione della voce 70 "Passività fiscali: correnti e differite"

La voce "Passività fiscali differite" accoglie principalmente le imposte differite relative alla differenza tra il valore contabile e il valore fiscale del marchio per 11.686.350 euro e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento pari a 40.847.109 euro. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del marchio, nonché nel caso di cessione delle suddette attività.

Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Esistenze iniziali 27.257.677 13.801.827
2. Aumenti 4.362.842 14.469.968
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 4.362.842 7.655.268
relative a precedenti esercizi
dovute al mutamento di criteri contabili
riprese di valore
altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 6.814.700
3. Diminuzioni (2.295.664) (1.014.118)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (2.295.664) (1.014.118)
a) rigiri (2.295.664) (1.014.118)
b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 29.324.855 27.257.677

12.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

12.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Esistenze iniziali 52.652.158 51.432.348
2. Aumenti 1.837 1.945.569
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
1.837 1.945.569
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
1.837 1.945.569
3. Diminuzioni (94.336) (725.759)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio (94.336) (725.759)
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
(94.336) (725.759)
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 52.559.659 52.652.158
Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Esistenze iniziali 1.298.228 1.270.031
2. Aumenti 412.065 28.197
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
412.065 28.197
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
412.065 28.197
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.710.293 1.298.228

12.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

12.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Totale Totale
31/12/2017 31/12/2016
1. Esistenze iniziali 1.268.955 369.848
2. Aumenti 151.870 899.107
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 151.870 899.107
relative a precedenti esercizi
dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 151.870 899.107
Altri
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (768.117)
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (768.117)
4. Importo finale 652.708 1.268.955

Sezione 14 - Altre attività - Voce 140

La voce presenta un saldo di 38.698.981 euro in aumento di 22.279.459 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 16.419.522 euro al 31 dicembre 2016).

14.1 Composizione della voce 140 "Altre attività"

Composizione 31/12/2017 31/12/2016
Crediti verso erario 3.314.482 5.146.668
Altri crediti 34.998.328 10.931.348
Risconti attivi 386.171 341.506
Totale 38.698.981 16.419.522

La voce "Crediti verso erario" si riferisce esclusivamente a crediti per IVA.

La voce "Crediti verso società del gruppo" comprende principalmente:

  • crediti maturati nei confronti della controllata Azimut Capital Management SGR SpA per 2 milioni di euro, per il compenso delle royalties sul marchio "Azimut" dovute per l'anno 2017, per il riaddebito delle funzioni di controllo per 0,5 milioni di euro e per il riaddebito dell'attività di coordinamento per 1 milione di euro;
  • crediti verso le controllate Azimut Capital Management SGR SpA a fronte delle imposte dirette (IRES) rivenienti dall'imponibile positivo del periodo di imposta 2017, trasferite alla capogruppo in virtù dell'adesione all'istituto del consolidato fiscale nazionale per 8 milioni euro;
  • crediti verso la controllata AZ Fund Management Sa a fronte del contratto di servizio di cash-pooling per 20 milioni di euro.

PASSIVO

Sezione 1 - Debiti – Voce 10

1.1 Dettaglio della voce 10 "Debiti"

La voce presenta un saldo di 11.962.152 euro in aumento di 76.694.505 euro rispetto all'esercizio precedente (il saldo della voce era pari 88.656.657 euro al 31 dicembre 2016). La voce è così composta:

Totale Totale
Dettaglio/Valori 31/12/2017 31/12/2016
1. Debiti verso reti di vendita:
1.1 per attività di collocamento OICR
1.2
per
attività
di
collocamento
di
gestioni
individuali
1.3 per attività di collocamento fondi pensione
2. Debiti per attività di gestione:
2.1 per gestioni proprie
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi:
3.1 consulenze
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 altri 11.962.152 88.656.657
Totale 11.962.152 88.656.657
Fair value-Livello 1
Fair value -
Livello 2
Fair value -
Livello 3
11.962.152 88.656.657
Totale fair value 11.962.152 88.656.657

Al 31 dicembre 2017 la voce include il debito residuo del finanziamento concesso dal Banco Bpm SpA in data 22 aprile 2008, per un importo iniziale pari a 200 milioni di euro, suddiviso in due linee, A e B, ciascuna di 100 milioni di euro, rimborsabili in più tranche ed aventi rispettivamente scadenza finale il 30 giugno 2013 e il 30 giugno 2018, ad un tasso pari all'Euribor maggiorato di 115 punti base per la Linea A e di 125 punti base per

la linea B. Il finanziamento non è subordinato al rispetto di covenants, né è soggetto a condizioni risolutive espresse.

La variazione in diminuzione del saldo della voce "altri debiti" rispetto al 31 dicembre 2016 è imputabile ad un effetto combinato delle seguenti operazioni: (i) il rimborso della rata del finanziamento concesso dal Banco Bpm SpA (linea B) per 10.000.000 di euro, (ii) il rimborso del finanziamento ricevuto da Azimut Partecipazioni Srl per euro 68.500.000 ricevuto in data 18 novembre 2016 e (iii) il debito verso Azimut Capital Management Sgr SpA sul conto di liquidità per acquisto azioni proprie regolate nei primi giorni di gennaio 2018.

1.2 "Debiti": composizione per controparte

Composizione/Controparte Banche Enti Finanziari Clientela
di cui
del
gruppo
della
SGR
di cui
del
gruppo
della
SGR
di cui
del
gruppo
della
SGR
1. Debiti verso reti di vendita
1.1 per attività di collocamento OICR
1.2 per attività di collocamento gestioni
individuali
1.3 per attività di collocamento fondi
pensione
2. Debiti per attività di gestione:
2.1 per gestioni proprie
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi:
3.1 consulenze ricevute
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 altri 10.000.000 1.962.152
Totale 31.12.2017 10.000.000 1.962.152
Totale 31.12.2016 20.051.110 68.605.547

Sezione 2 - Titoli in circolazione – Voce 20

Voci/Valori Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Fair Value Fair Value
Valore di
bilancio
Livello
1
Livello 2 Livel
lo 3
Valore di
bilancio
Livell
o 1
Livello 2 Livello 3
1. Titoli
- obbligazioni
- altri titoli
353.815.985 353.815.985 226.522.394 244.237.783
Totale 353.815.985 353.815.985 226.522.394 244.237.783

2.1 Composizione della voce 20 "Titoli in circolazione"

La voce comprende unicamente il prestito obbligazionario "Azimut 2017-2022 2,000%" per euro 353.815.985 composto da originarie n. 3.500 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata cinquennale emesso in data 27 marzo 2017. I dettagli dell'operazione sono spiegati nella relazione sulla gestione "Eventi del periodo". L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla società per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2017 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Il prestito obbligazionario frutta un interesse al tasso fisso del 2,000% pagabile annualmente.

Nel mese di maggio 2017 la società ha riacquistato il proprio prestito obbligazionario convertibile denominato "euro 250,000,000 2.125 per cento Subordinated Convertible Bonds due 2020" emesso nel novembre 2013 attraverso un meccanismo di reverse bookbuilding.

2.2 Titoli subordinati

La società non ha emesso titoli subordinati

Sezione 7 - Passività fiscali – Voce 70

La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 12 dell'attivo della presente nota integrativa, alla quale si rimanda.

Sezione 9 - Altre passività – Voce 90

La voce presenta un saldo di 98.389.673 euro in aumento di 91.630.913 euro rispetto allo scorso esercizio (6.758.760 euro al 31 dicembre 2016).

31/12/2017 31/12/2016
Debito verso fornitori 2.178.586 2.067.997
Debiti verso organi sociali 308.421 229.437
Debiti verso erario 443.956 430.427
Debiti verso enti previdenziali 255.764 250.851
Debiti verso personale dipendente 1.489.696 1.629.290
Altri debiti 93.713.250 2.150.758
Totale 98.389.673 6.758.760

9.1 Composizione della voce 90 "Altre passività":

La voce "Altri debiti" comprende debiti verso la controllata Azimut Financial Insurance SpA, a fronte delle imposte dirette (IRES) trasferite alla Società in virtù dell'adesione all'istituto del consolidato fiscale nazionale e il debito verso la controllata Azimut Partecipazioni Srl a fronte del contratto di servizio di cash pooling.

Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 100

La voce presenta un saldo di 722.367 euro in diminuzione di 399.600 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 1.121.967 euro al 31 dicembre 2016).

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
A. Esistenze iniziali 1.121.967 908.579
B. Aumenti 113.483 219.468
B1. Accantonamento dell'esercizio 113.483 131.632
B2. Altre variazioni in aumento : 87.836
C. Diminuzioni 513.083 6.080
C1. Liquidazioni effettuate 354.676 6.080
C2. Altre variazioni in diminuzione 158.407
D. Esistenze finali 722.367 1.121.967
10.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Nella Voce "altre variazioni in diminuzione" è ricompresa l'utile attuariale dell'esercizio che trova diretta contropartita in apposita riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto fiscale e dell'imposta sostitutiva.

10.2 "Altre informazioni"

Come indicato Parte A - Sezione A.2 relativa ai principi contabili adottati per le singole voci di bilancio, il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate: Ipotesi demografiche

Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:

  • Turnover: 1,5% costante;
  • Anticipazione: 2% costante;
  • Quota anticipata: 70%.

Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.

Ipotesi finanziarie

La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.

  • Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%.

  • Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.

Sezione 11 – Fondi per rischi e oneri − Voce 110

11.1 Composizione della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"

La voce al 31 dicembre 2017 presenta un saldo di euro 150.000 (euro 30.000 al 31 dicembre 2016).

11.2 Variazioni nell'esercizio della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"

La variazione in aumento della voce rispetto al 31 dicembre 2017 è attribuibile all'accantonamento per controversie legali effettuato nell'esercizio pari al valore attuale dell'onere che si stima sarà necessario per estinguere le obbligazioni.

Altri Fondi Importo
Saldo iniziale 30.000
Accantonamenti 150.000
Utilizzi 30.000
Altro
Totale 31/12/2017 150.000

Sezione 12 - Patrimonio – Voci 120, 130, 140, 150, 160 e 170

La composizione del patrimonio netto è di seguito dettagliata.

12.1 Composizione della voce 120 "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 32.324.092
1.1 Azioni ordinarie 32.324.092
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2017 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di 32.324.092 euro.

12.2 Composizione della voce 130 "Azioni Proprie"

Tipologie Importo
1. Azioni Proprie 130.028.451
1.1 Azioni ordinarie 130.028.451
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2017 Azimut Holding SpA detiene n. 13.314.037 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 9,766 euro.

12.3 Composizione della voce 140 "Strumenti di capitale"

La voce presenta un saldo pari a 36.000.000 euro ed include il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente.

12.4 Composizione della voce 150 "Sovrapprezzi di emissione"

La voce al 31 dicembre 2017 presenta un saldo di euro 173.986.915 euro, invariato rispetto al 31 dicembre 2016.

12.5 Altre informazioni

12.5.1 Composizione della voce 160 "Riserve"

Legale Altre riserve Totale
A. Esistenze iniziali 6.464.818 234.638.729 241.103.547
B. Aumenti 18.559.656 18.559.656
B.1 Attribuzioni di utili 3.559.656 3.559.656
B.2 Altre variazioni 15.000.000 15.000.000
C. Diminuzioni (6.422.279) (6.422.279)
C.1 Utilizzi
-
copertura perdite
-
distribuzione
-
trasferimento a capitale
C.2 Altre variazioni
(6.422.279) (6.422.279)
D. Rimanenze finali 6.464.818 246.776.106 253.240.924

Di seguito si indica il dettaglio della composizione del patrimonio netto con evidenza dell'origine e del grado di disponibilità e distribuibilità delle diverse poste, come previsto dall'art. 2427 comma 7bis del Codice Civile.

Possibilità
di
utilizzazio
Quota Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre precedenti
esercizi
Natura/descrizione Importo ne disponibile Per copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale 32.324.092
Riserva di capitale:
Riserva per azioni proprie -130.028.451
Riserva per azioni o quote di
società controllante
Riserva da soprapprezzo azioni 173.986.915 A,B,C 173.986.915
Altre riserve 13.866.120
Strumenti di capitale 36.000.000
Riserve di utili:
Riserva legale 6.464.818 B 6.464.818
Riserva utili indivisi 232.909.986 A,B,C 232.909.986
Totale 365.523.480 413.361.719

DETTAGLIO VOCI PATRIMONIO NETTO (Art. 2427 n. 7bis)

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
TFR Totale
A. Esistenze iniziali 70.430 -76.939 -6.509
B. Aumenti 5.881.709 158.407 6.040.116
B.1
Variazioni
positive di fair value
4.701.527 4.701.527
B.2
Altre
variazioni
1.180.182 158.407 1.338.589
C. Diminuzioni 5.305.162 46.331 5.351.493
C.1
Variazioni
negative di fair value
3.936.619 3.936.619
C.2
Altre
variazioni
1.368.543 46.331 1.414.874
D. Rimanenze finali 646.976 35.137 682.113

12.5.2 Composizione della voce 170 "Riserve da valutazione"

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Commissioni Attive e Passive–Voce 10 e 20

La voce presenta un saldo di 2.000.000 euro invariato rispetto allo scorso esercizio e si riferisce alle royalties sul marchio "Azimut" di competenza dell'esercizio, addebitate ad Azimut Capital Management SGR SpA.

1.1 "Commissioni attive e passive"

SERVIZI Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm. Nette Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm. Nette
A. GESTIONE DI PATRIMONI
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi comuni
- Commissioni di gestione
- Commissioni di incentivo
-
Commissioni
di
sottoscrizione/rimborso
- Commissioni di switch
- Altre commissioni
Totale
commissioni
da
fondi
comuni
1.2 Gestioni individuali
- Commissioni di gestione
- Commissioni di incentivo
-
Commissioni
di
sottoscrizione/rimborso
- Altre commissioni
Totale commissioni da gestioni
individuali
1.3 Fondi pensione aperti
- Commissioni di gestione
- Commissioni di incentivo
-
Commissioni
di
sottoscrizione/rimborso
- Altre commissioni
Totale
commissioni
da
fondi
pensione aperti
2. Gestioni ricevute in delega
- Commissioni di gestione
- Commissioni di incentivo
- Altre commissioni
Totale commissioni da gestioni
ricevute in delega
TOTALE
COMMISSIONI
PER
GESTIONE (A)
B. ALTRI SERVIZI
- Consulenza
- Commissioni Royalties 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000
TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI
SERVIZI (B)
2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000
COMMISSIONI
COMPLESSIVE
(A+B)
2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000

Sezione 2 - Dividendi e proventi simili – Voce 30

La voce presenta un saldo di 240.453.618 euro, in aumento di 52.584.175 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 187.869.443 euro al 31 dicembre 2016).

2.1 Composizione della voce 30 "Dividendi e proventi simili"

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Voci/Proventi Dividendi Proventi da
aliquote
O.I.C.R
Dividendi Proventi da
aliquote O.I.C.R.
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
2. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
3. Attività finanziarie al fair
Value
4. Partecipazioni
240.198.386 255.232 187.614.211 255.232
Totale 240.198.386 255.232 187.614.211 255.232

La composizione della voce "dividendi da partecipazioni" è di seguito dettagliata:

Descrizione 2017 2016
Azimut Consulenza SIM SpA
66.780.000
Azimut Capital Management SGR SpA 26.800.000,00 25.500.000
AZ Fund Management SA 137.578.994 90.452.461
AZ Life Dac 3.900.000
Augustum Opus SIM SpA 1.519.392 981.750
Azimut Partecipazioni Srl 74.300.000
Totale 240.198.386 187.614.211

Si precisa che l'importo relativo alla controllata AZ Fund Management SA include anche l'acconto su dividendi la cui distribuzione è stata deliberata in corso d'anno.

Sezione 3 - Interessi – Voci 40 e 50

Interessi attivi

La voce presenta un saldo di 86.380 euro (190.430 euro al 31 dicembre 2016), in riduzione di euro rispetto allo scorso esercizio. La voce include gli interessi attivi lordi maturati sui conti correnti.

3.1 Composizione della voce 40 "Interessi attivi e proventi assimilati"

Titoli di Pronti Depositi Altre Totale Totale
debito contro e conti operazioni 31/12/201 31/12/201
Voci/Forme tecniche termine correnti 7 6
1. Attività finanziarie detenute per
la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al
fair value
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
4. Attività finanziarie detenute sino
alla scadenza
5. Crediti
6. Altre Attività
86.380 86.380 190.430
7. Derivati di copertura
Totale
86.380 86.380 190.430

Interessi passivi

La voce presenta un saldo di 10.046.198 euro (11.162.874 euro al 31 dicembre 2016), in diminuzione di 1.116.676 euro rispetto allo scorso esercizio.

3.2 Composizione della voce 50 "Interessi passivi e oneri assimilati"
-----------------------------------------------------------------------
Voci/Forme tecniche Finanziamenti Pronti contro
termine
Titoli Altro Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Debiti 550.565 1.264 551.830 373.929
2. Titoli in circolazione 9.494.368 9.494.368 10.788.945
3. Passività finanziarie di negoziazione
4. Passività finanziarie al fair value
5. Altre Passività
6. Derivati di copertura
Totale 550.565 - 9.494.368 1.264 10.046.198 11.162.874

Sezione 7 - Utile (Perdita) da cessione o riacquisto – Voce 90

La voce presenta un saldo negativo 8.926.414 euro (101.830 euro al 31 dicembre 2016) e si riferisce principalmente alle perdite connesse all'estinzione anticipata del prestito obbligazionario subordinato "Azimut 2013-2020" nonché alle minusvalenze nette rivenienti dai disinvestimenti dei fondi comuni di investimento detenuti dalla Società nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità.

7.1 Composizione della voce 90 "Utile (perdita) da cessione o riacquisto"
Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Voci /componenti reddituali
Risultato Utile Perdita Risultato
Utile Perdita netto netto
1. Attività finanziarie
1.1 Attività disponibili per la vendita 5.823.705 (1.008.935) 55.268 108.032
4.814.770 163.300
1.2
Attività
detenute
sino
alla
scadenza - - -
1.3 Altre attività finanziarie - - -
Totale (1) 4.814.770 5.823.705 (1.008.935) 163.300 55.268 108.032
2. Passività finanziarie
2.1 Debiti - -
-
2.2 Titoli in circolazione 7.917.479 (7.917.479) 6.202 6.202
Totale (2) - 7.917.479 (7.917.479) - 6.202 -
6.202
Totale (1+2) 4.814.770 13.741.184 (8.926.414) 163.300 61.470 101.830

Sezione 9 - Spese amministrative – Voce 110

La voce presenta un saldo di 21.989.647 euro, in aumento di 2.108.962 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 19.880.685 euro al 31 dicembre 2016).

9.1 Composizione della voce 110.a. "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Personale dipendente 6.707.692 6.607.988
a) salari e stipendi 4.885.909 4.952.611
b) oneri sociali 1.426.311 1.284.638
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 312.177 301.248
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi
simili:
-
a contribuzione definita
-
a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
-
a contribuzione definita
-
a benefici definiti
h) altre spese 83.295 69.491
2. Altro personale in attività 104.324 599.507
3. Amministratori e Sindaci 2.451.179 1.814.764
4. Personale collocato a riposo - -
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società - -
Totale 9.263.195 9.022.259

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Qualifica 31/12/2017 31/12/2016
Dirigenti 18 17
Quadri 10 11
Impiegati 3 2
Totale 31 30
31/12/2017 31/12/2016
Prestazioni professionali di servizi 4.978.696 3.404.903
Premi di assicurazione 187.977 118.768
Imposte indirette 96.421 39.835
Pubblicità, promozioni e spese commerciali 181.347 710.456
Attività di outsourcing e prestazioni diverse EDP 3.053.386 3.370.594
Spese per acquisto di beni e servizi non professionali 4.228.624 3.213.870
Totale 12.726.452 10.858.426

9.3 Composizione della voce 110.b. "Altre spese amministrative"

L'incremento della voce "Prestazioni professionali di sevizi" riguarda le spese legali connesse all'estinzione del prestito obbligazionario subordinato, mentre l'incremento della voce "Spese per acquisto di beni e servizi non professionali" è dovuto al costo del pro-rata iva indetraibile sugli acquisti dell'esercizio.

Sezione 10 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 120

Voci/rettifiche e riprese di
valore
Ammortamento Rettifiche di
valore per
deteriorament
o
Riprese
di valore
Risultato
netto
1. di proprietà 326.053 326.053
-
ad uso funzionale
326.053 - - 326.053
-
per investimento
2.
Acquisite
in
leasing
finanziario
- - - -
-
ad uso funzionale
- - - -
-
per investimento
- - - -
Totale 326.053 - - 326.053

10.1 Composizione della voce 120 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 130

11.1 Composizione della voce 130 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese
di
valore
Risultato
netto
1. Avviamento - - - -
2. Altre Attività immateriali 653.140 653.140
2.1 di proprietà 653.140 - - 653.140
-
generate internamente
- - - -
-
altre (pacchetti software)
653.140 - - 653.140
2.2
acquisite
in
leasing
finanziario
- - - -
Totale 653.140 - - 653.140

Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – Voce 150

La voce presenta un saldo di euro 120.000 (al 31 dicembre 2016 presentava un saldo di euro 30.000) e comprende l'accantonamento netto al fondo rischi ed oneri diversi relativo a rischi connessi a controversie.

Sezione 14 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 160

La voce presenta un saldo di 1.217.702 euro (1.756.617 euro al 31 dicembre 2016) e comprende principalmente riaddebiti per l'attività di coordinamento e regia della capogruppo e altri riaddebiti alle controllate.

Sezione 17 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente – Voce 190

Le imposte di competenza dell'esercizio 2017 presentano un saldo positivo di 7.145.777 euro (saldo positivo di 2.081.767 al 31 dicembre 2016).

17.1 Composizione della voce 190 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Imposte correnti
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti
esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
-
3.725.865
2.789.763
3 bis . Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
per crediti d'imposta di cui alla legge n.214/2011
- -
4. Variazione delle imposte anticipate 3.327.414
-
6.091.339
5. Variazione delle imposte differite 92.498 1.219.809
Imposte di competenza dell'esercizio -
7.145.777
-2.081.767

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono all'accantonamento IRAP di competenza dell'esercizio calcolato secondo la normativa vigente e ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.

2017
Imponibile Imposta Aliquota
IRES
Risultato ante imposte 201.790.583
Onere fiscale IRES teorico 55.492.410 27,50%
Effetto delle variazioni in aumento 1.797.050 494.189 27,74%
Effetto delle variazioni in diminuzione 237.042.810 (65.186.774)
Di cui:
Dividendi 228.188.466 (62.751.829) -3,35%
Ammortamento avviamento 5.506.865 (1.514.388) -4,10%
Ammortamento marchio 3.055.556 (840.278) -4,52%
Altro 291.923 (80.279) -4,56%
Variazione delle imposte anticipate (2.879.722) 791.924 -4,17%
Variazione delle imposte differite 6.855.192 (92.807) -4,21%
Altre variazioni (3.118.600) -5,76%
Imposte dell'esercizio IRES (11.619.658) -5,76%
Aliquota effettiva IRES -5,76%
Imponibile IRAP 77.259.923 4.303.378 5,57%
Variazione delle imposte anticipate 3.055.556 170.194 5,57%
Variazione delle imposte differite 5.557 309 5,56%
Imposte dell'esercizio IRAP 4.473.881 5,56%
Totale imposte dell'esercizio (7.145.777)

17.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte

1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi

1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi

Al 31 dicembre 2017 la Società ha in essere impegni verso Banca Popolare di Vicenza (ora Intesa San Paolo) e Banco Bpm SpA, pari complessivamente a euro 3,1 milioni per fidejussioni rilasciate a favore delle società controllata Azimut Capital Management sgr SpA.

Alla data del 31 dicembre 2017 non risultano rilasciate garanzie reali.

Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all'attività di AZ Life Dac e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.

1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi

Titoli di proprietà c/o terzi 31/12/2017 31/12/2016
Quote di OICR presso BNP PARIBAS 168.129.192 158.555.800
Quote di OICR presso Banque De Rotshild
Luxembourg
15.770.911 15.606.070
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso
Banco BPN SpA
164.424.373 163.437.887
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso
BCC Treviglio
35.134.000
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A. presso
BPVI (ora Intesa San Paolo)
13.066.798 1.302.931
Totale 396.525.274 338.902.688

Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

3.1 Rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio della Società sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.

Al 31 dicembre 2017, Azimut Holding SpA detiene nel portafoglio di proprietà esclusivamente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità. Alla data di riferimento il dettaglio è il seguente:

Denominazione Emittente Società Totale
31/12/2017
Tipologia
Az Fund 1 Az Fund Mgt SA Az Fund Mgt SA 134.613.025 Fondo
comune
aperto
di
diritto
lussemburge
se
Az Multi Asset Az Fund Mgt SA Az Fund Mgt SA 24.606.902 Fondo
comune
aperto
di
diritto
lussemburge
se
Eskatos
Multistrategy
Eskatos Capital Mgt SA Eskatos Capital Mgt SA 15.770.911 Fondo
comune
aperto
di
diritto
lussemburge
se
Fondo Antares Azimut Libera Impresa SGR
Spa
Azimut Libera Impresa SGR
Spa
3.371.587 Fondo
comune
chiuso
di
diritto
Italiano
Fondo Ipo Club Azimut Libera Impresa SGR
Spa
Azimut Libera Impresa SGR
Spa
5.537.678 Fondo
comune
chiuso
di
diritto
Italiano
Totale 183.900.103

* all'interno degli schemi di bilancio al 31 dicembre 2017 tale controvalore costituisce l'intero saldo della voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

Per quanto concerne i rischi legati all'investimento detenuto in Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund (comparto di "Eskatos S.C.A., SICAV-FIS), si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato; il rendimento di Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund è stato positivo nel corso dell'esercizio, come nei primi mesi dell'esercizio 2018.

In particolare l'attività di controllo si realizza attraverso la verifica periodica che siano adottate dal management del comparto Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund (comparto di "Eskatos S.C.A., SICAV-FIS) tecniche di misurazione consone alla specificità del portafoglio e implementati i processi necessari a garantire che i rischi associati agli strumenti investiti dal fondo e le rispettive contribuzioni al rischio complessivo di portafoglio siano individuate sulla base di informazioni quantitative e qualitative il più possibile solide ed affidabili, tenendo in considerazione le specificità anche di natura attuariale degli strumenti insurance-linked securities; verifica altresì che siano condotti stress tests e analisi di scenario volte ad individuare i rischi potenziali associati al verificarsi di eventi rilevanti con riferimento al valore del portafoglio del fondo o di parte di esso.

Nell'ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria per conto terzi, assume rilevanza il ruolo della funzione di risk management, che ha sia il compito di controllare ex ante ed ex post il profilo di rischio dei diversi portafogli gestiti, sia quello di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione ex-ante del rischio di mercato. L'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.

In generale la valutazione della rischiosità dei portafogli viene effettuata ex-post sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark se dichiarato (tracking error volatility). Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione di risk management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) di tutti i portafogli gestiti. Laddove previsto, il VaR costituisce la base per fissare limiti all'assunzione di rischio da parte del gestore. La funzione di risk management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il

monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark, se dichiarato.

3.2 Rischi operativi

Informazioni di natura qualitativa

All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.

Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di risk management provvede alla "mappatura" dei rischi, redigendo e mantenendo costantemente aggiornato un documento riepilogativo dei rischi individuati, che viene poi discusso nell'ambito del Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi ove vengono analizzati i rischi a livello di Gruppo.

Nell'ambito dello stesso Comitato vengono analizzate e valutate le attività che evidenziano valori di rischiosità significativi ed a seguito di ciò, se necessario, vengono disposti gli interventi necessari.

Sezione 4 - Informazioni sul patrimonio

4.1 Il patrimonio dell'impresa

4.1.rmazioni di natura qualitativa

Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori Importo 31/12/2017 Importo 31/12/2016
1. Capitale 32.324.092 32.324.092
2. Sovrapprezzi di emissione 173.986.915 173.986.915
3. Riserve 253.240.924 241.103.546
- di utili
a) legale 6.464.818 6.464.818
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 232.909.986 235.772.608
- altre 13.866.120 -1.133.880
4. (Azioni proprie) -
130.028.451
-
81.288.162
5. Riserve da valutazione 682.113 -
6.509
- Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
- Leggi speciali di rivalutazione
-
Utili/perdite
attuariali
relativi
a
piani
previdenziali a benefici definiti
- Quota delle riserve da valutazione relative a
partecipazioni valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale
7. Utile (perdita) d'esercizio
646.976
35.137
36.000.000
208.842.024
70.430
-
76.939
70.949.500
161.942.807
Totale 575.047.617 599.012.189

4.1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Attività/Valori Riserva Positiva Riserva Negativa Riserva Positiva Riserva Negativa
Titoli di debito
Titoli di capitale
Quote di O.I.C.R 646.976 70.430
Finanziamenti
Totale 646.976 70.430

4.1.2.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di debito Titoli di
Capitale
Quote di O.I.C.R. Finaziamenti Totale
1.
Esistenze
Iniziali - 70.430 - 70.430
2.
Variazioni
positive - - 5.788.847 - 5.788.847
2.1
Incrementi
di fair value - - 552.251 - 552.251
2.2
Rigiro
a
conto
economico
di riserve negative
da: - - 4.149.275 - 4.149.275
-
da
deterioramento - - - - -
- da realizzo - - - - -
2.3
Altre
Variazioni
- - 1.087.321 - -
3.
Variazioni
Negative - - 5.212.301 - 5.212.301
3.1 Riduzioni di
fair value - 1.498.418 - 1.498.418
3.2 Rettifiche da
deterioramento - - - -
3.3
Rigiro
a
conto
economico
da riserve positive:
da realizzo - - 2.438.201 - 2.438.201
3.4
Altre
variazioni - - 1.275.682 - 1.275.682
4.
Rimanenze
finali - - 646.976 - 646.976

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo lordo Imposta
sul reddito
Importo Netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 201.696.247 7.145.777 208.842.024
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 154.587 -42.511 112.076
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti 154.587 -42.511 112.076
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 764.907 -188.361 576.546
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80. Differenze di cambio:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
90. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita:
a) variazioni di valore -946.167 260.196 -685.971
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo 1.711.074 -448.557 1.262.517
c) altre variazioni
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
130. Totale altre componenti reddituali 919.494 -230.873 688.622
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 202.615.741 6.914.905 209.530.646

Sezione 6 – Operazioni con parti correlate

6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Al 31 dicembre 2017 sono stati contabilizzati emolumenti a favore degli amministratori per euro 779.025 e compensi ai componenti del Collegio Sindacale per euro 208.000.

Il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da n. 12 membri, mentre il Collegio Sindacale è composto da n. 3 membri effettivi.

6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le transazioni con parti correlate riguardano esclusivamente operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding SpA con le proprie controllate nel corso dell'esercizio 2017. Tali operazioni rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato. La natura dei principali rapporti commerciali è di seguito dettagliata:

  • per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA corrisponde ad Azimut Holding SpA royalties di importo annuo complessivo di euro 2.000.000 stabilito contrattualmente;
  • Azimut Holding S.p.A, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Enterprises Holding S.r.l. e Azimut Partecipazioni S.r.l. in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
  • per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA è previsto un importo annuo complessivo di euro 1.000.000 stabilito contrattualmente:
  • per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società a favore delle controllate Azimut Capital Management SpA, Azimut Libera Impresa Sgr SpA e Cgm Italia Sgr SpA è previsto un

importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Per l'esercizio 2017 l'importo è pari a complessivi euro 455.352.

Totale Parti correlate
Valore
assoluto
%
Attivo
Altre attività: 38.698.981 31.593.418 81,64%
Crediti per proventi di adesione al consolidato fiscale 7.186.322 18,57%
Crediti per servizio di cash-pooling
Fatture emesse per riaddebiti amministrativi
Fatture da emettere per commissioni Royalties
20.807.286
1.599.810
2.000.000
53,77%
4,13%
5,17%
Passivo
Debiti 11.962.152 1.962.152 16,40%
Debiti per disponibilità liquide sui conti di depositi 1.962.152 16,40%
Altre passività: 98.389.673 94.019.493 95,56%
Debiti per Ires 3.724.704 3,79%
Debiti per servizio di cash-pooling 89.986.368 91,46%
Debiti verso Amministratori 119.271 0,12%
Debiti verso collegio sindacale 189.150 0,19%
Conto economico
Interessi passivi 10.046.198 399.202 3,97%
Spese amministrative 21.989.647 2.451.179 11,15%
Compensi collegio sindacale 208.000 0,95%
Compensi amministratori 2.243.179 10,20%
Commissioni attive (royalties) 2.000.000 2.000.000 100%
Altri proventi di gestione 1.487.352 100%
1.487.352

Sezione 7 – Altri dettagli informativi

7.1 Dividendi pagati

Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2017 è stato pari a 1 euro per azione ordinaria corrisposto nel corso del mese di maggio 2017.

7.2 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Azimut Holding SpA non ha posto in essere nel corso dell'esercizio operazioni patrimoniali non ricorrenti che non siano già illustrate nella nota integrativa.

Non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali.

7.1 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2017 corrisposti alla società di revisione per i servizi di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi diversi.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Compensi
(Euro)
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. 105.000
Servizi fiscali per visto di
conformità
PricewaterhouseCoopers S.p.A. 3.500
Altri servizi PricewaterhouseCoopers SpA (*) 35.000
Altri servizi PricewaterhouseCoopers Advisory
SpA(**)
26.000
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers S.p.A.(***) 110.000
Totale 279.500

(*) L'importo comprende l'attività di limited assurance svolta sulla dichiarazione non finanziaria redatta ai sensi della normativa vigente ed inclusa nella relazione sulla gestione.

(**) L'importo comprende il compenso previsto per l'attività di Gap Analysis svolta per la funzione del Dirigente Preposto di Gruppo.

(***) L'importo comprende principalmente i compensi relativi alla Comfort Letter rilasciata per l'emissione del prestito obbligazionario convertibile ed i servizi di attestazione per euro 35.000 relativi all'attività di revisione limitata del bilancio semestrale abbreviato consolidato di Azimut Holding SpA.

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

ALLEGATO A

Informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Valore di
bilancio al
Quota di Disponibilità Sede Totale attivo Totale ricavi Importo
patrimonio
Risultato
dell'ultimo
Quotazione
Attività 31/12/2017 partecipazione voti netto esercizio
A. Imprese controllate in via esclusiva
AZ Fund Management SA
3.239.925 51% 51% Lussemburgo 125.637.385 516.252.537 254.706.136 226.845.920 NO
AZ Life Dac Fondi Comuni 10.012.150 100% 100% Irlanda 6.870.232.404 72.810.028 114.291.659 26.344.710 NO
Assicurazione Vita
Azimut Capital Management SGR SpA
326.589.049 100% 100% Milano 222.232.325 347.554.216 90.825.564 15.901.467 NO
Gestione Fondi Comuni e Speculativi
AZ International Holdings SA
Gestione partecipazioni
239.185.552 100% 100% Lussemburgo 238.144.099 1.830.286 236.095.399 -1.343.405 NO
Azimut Global Counseling Srl
Servizi di consulenza
1.710.000 100% 100% Milano 712.458 901.263 286.659 -45.077 NO
Azimut Enterprises Holding Srl
Gestione partecipazioni
15.827.882 100% 100% Milano 14.728.396 3.078 14.721.026 -169.117 NO
Azimut Libera Impresa SGR SpA
Fondi
4.366.591 100% 100% Milano 5.954.251 4.148.663 4.906.081 675.679 NO
Azimut Financial Insurance SpA 19.653.687 100% 100% Milano 73.788.377 79.689.162 42.454.983 27.594.976 NO
prodotti bancari Agente assicurativo e distribuzione
Azimut Partecipazioni Srl
100% 100% Milano 96.950.049 94.329.993 95.103.145 93.462.915 NO
Gestione Partecipazioni 3.068.303

Si precisa che la differenza tra il valore di bilancio e il valore secondo il metodo del patrimonio netto per le partecipate Azimut Capital Management SGR SpA e AZ Fund Management SA,

si riferisce alla rivalutazione effettuata in sede di riallocazione del disavanzo di fusione emerso nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2002.

Per il Consiglio d' Amministrazione L' Amministratore Delegato (Dott. Sergio Albarelli)

Allegato B

Prospetto delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/1999

Rapporto di partecipazione
Denominazione Stato di
Appartenenza
Socio Quota % Modalità
di
detenzione
quota
1 Azimut Capital Management Sgr SpA. Italia Azimut Holding SpA. 100 diretta
proprietà
Azimut Holding SpA. 51 diretta
proprietà
2 AZ Fund Management SA Lussemburgo Azimut Partecipazioni Srl 30 indiretta
proprietà
Azimut Financial Insurance SpA. 19 indiretta
proprietà
3 Az Life DAC Irlanda Azimut Holding SpA. 100 diretta
proprietà
4 Azimut Global Counseling S.r.l. Italia Azimut Holding SpA. 100 diretta
proprietà
5 Azimut Enterprises Holding Srl Italia Azimut Holding SpA. 100 diretta
proprietà
6 Azimut Analytics Srl Italia Azimut Enterprises Holding Srl 60 indiretta
proprietà
7 Azimut Libera Impresa Sgr Spa Italia Azimut Holding SpA. 100 diretta
proprietà
8 Azimut Financial Insurance SpA. Italia Azimut Holding SpA. 100 diretta
proprietà
9 Azimut Partecipazioni Srl Italia Azimut Holding SpA. 100 diretta
proprietà
10 AZ International Holdings S.A. Lussemburgo Azimut Holding SpA. 100 diretta
proprietà
11 An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong AZ International Holdings SA 100 indiretta
proprietà
12 An Zhong (AZ) Investment Management
Hong Kong Ltd
Hong Kong An
Zhong
(AZ)
Investment
Management
100 indiretta
proprietà
13 An
Zhong
Investment
Management
(Shanghai) Co. Ltd.
Shanghai An
Zhong
(AZ)
Investment
Management Hong Kong Ltd
100 indiretta
proprietà
14 Compagnie de Géstion Privée Monegasque Monaco AZ International Holdings SA 51 indiretta
proprietà
15 CGM Italia SGR SpA Italia Compagnie
de
Gestion
priveè
Monegasque
51 indiretta
proprietà
16 Katarsis Capital Advisors SA Svizzera AZ International Holdings SA 100 indiretta
proprietà
17 Eskatos Capital Management Sarl Lussemburgo Katarsis Capital Advisors Sa 100 indiretta
proprietà
18 AZ Swiss & Partners SA Svizzera AZ International Holdings SA 51 indiretta
proprietà

Data di riferimento 31 dicembre 2017

19 AZ Sinopro Financial Planning Ltd Taiwan AZ International Holdings SA 51 indiretta
proprietà
20 AZ Sinopro Investment Planning Ltd Taiwan AZ Sinopro Financial Planning Ltd 51 indiretta
proprietà
21 AZ Sinopro Insurance Planning Ltd Taiwan AZ Sinopro Investment Planning Ltd 51 indiretta
proprietà
22 AZ Investment Management Singapore Ltd Singapore AZ International Holdings SA 100 indiretta
proprietà
23 AZ Brasil Holdings Ltda Brasile AZ International Holdings SA 99,9 indiretta
proprietà
24 AZ Quest Participações SA Brasile AZ Brasil Holdings Ltda 65,4345 indiretta
proprietà
25 AZ Quest Investimentos Ltda Brasile AZ Quest Participações SA 65,37 indiretta
proprietà
26 Azimut Brasil Wealth Management Holding
S.A.
Brasile AZ Brasil Holdings Ltda 95,8 indiretta
proprietà
27 M&O Consultoria, Planejamento e Análise
de Valores Mobiliários Ltda
Brasile Azimut Brasil Wealth Management
Holding S.A.
95,71 indiretta
proprietà
28 Futurainvest Investimentos e Participações
Ltda
Brasile Azimut Brasil Wealth Management
Holding S.A.
95,71 indiretta
proprietà
AZ & Partners Gestão de Recursos Ltda Brasile Azimut Brasil Wealth Management
Holding S.A.
100 indiretta
proprietà
29 Azimut Brasil Wealth Management Ltda Brasile Azimut Brasil Wealth Management
Holding S.A.
90,41 indiretta
proprietà
30 Futurainvest Holding SA Brasile AZ Brasil Holdings Ltda 99,9 indiretta
proprietà
31 Azimut Brasil DTVM Ltda Brasile Futurainvest Holding SA 99,9 indiretta
proprietà
32 Azimut Portföy Yönetimi A.Ş. Turchia AZ International Holdings SA 100 indiretta
proprietà
33 AZ Mexico Holdings S.A. de CV Messico AZ International Holdings SA 94,79 indiretta
proprietà
34 Mas Fondos S.A. Messico AZ Mexico Holdings S.A. de CV 94,79 indiretta
proprietà
35 AZ Next Generation Advisory PTY Ltd Australia AZ International Holdings SA 52,42 indiretta
proprietà
36 Eureka Whittaker Macnaught PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
37 Pride Advice PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
38 Lifestyle Financial Planning Services (LFPS)
PTY Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
39 Eureka Financial Group PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
40 Pride Financial PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
41 Wise Planners PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
42 Domane Financial Advisers PTY LTD Australia Wise Planners PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
43 Financial Lifestyle Partners PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
44 Harvest Wealth PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
45 RI Toowoomba PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
46 Empowered Financial Partners PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
47 Wealthwise PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
48 Priority Advisory Group PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
49 Sterling Planners PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
50 Logiro Unchartered PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
51 Aspire Pty Ltd Australia Logiro Unchartered PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
52 On-Track Financial Solutions Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
53 AZ Sestante Ltd Australia AZ International Holdings SA 100 indiretta
proprietà
54 AZ Andes SpA. Cile AZ International Holdings SA 92 indiretta
proprietà
55 Sigma Funds Management PTY Ltd Australia AZ International Holdings SA 51 indiretta
proprietà
56 AZ US Holding Inc. Stati Uniti AZ International Holdings SA 100 indiretta
proprietà
57 AZ Apice Capital Management LLC Stati Uniti AZ US Holding Inc. 70 indiretta
proprietà
58 Pride SMSF PTY Ltd Australia Pride Financial Pty Ltd 52,42 indiretta
proprietà
59 Priority Advisory Trust Australia Priority Advisory Group PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
Priority Lifestile Advice Pty Ltd Australia Wise Planners Pty Ltd 52,42 indiretta
proprietà
60 Priority Advisory Group Pty Ltd 52,42 indiretta
proprietà
61 Peters & Partners PTY Ltd Australia AZ
Next
Generation
Advisory
Accounting PTY Ltd
52,42 indiretta
proprietà
62 Menico Tuck Parrish Financial Solution Pty
Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
63 AZ Next Generation Accounting PTY Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
64 AZ New Horizon Ltd Emirati Arabi AZ International Holdings SA 80 indiretta
proprietà
65 Wealthmed Australia Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
66 Wealthmed Accounting Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 52,42 indiretta
proprietà
67 Wealthmed Property Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 52,42 indiretta
proprietà
68 Wealthmed Financial Planning Pty Ltd Australia Wealthmed Australia Pty Ltd 52,42 indiretta
proprietà
69 Farrow Hughes Mulcahy Financial Services
Pty Ltd
Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
70 H&H Wealth Management Pty Ltd Australia Priority Advisory Group Pty Ltd 52,42 indiretta
proprietà
71 Menico Tuck Parish Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
72 Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
73 Henderson Maxwell Financial Planning Pty
Ltd
Australia Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 52,42 indiretta
proprietà
74 Henderson Maxwell Accounting Pty Ltd Australia Henderson Maxwel No.2 Pty Ltd 52,42 indiretta
proprietà
75 Hurwitz Geller Pty Ltd Australia AZ Next Generation Accounting Pty Ltd 52,42 indiretta
proprietà
76 Dunsford Financial Plannings Pty Ltd Australia AZ Next Generation Advisory PTY Ltd 52,42 indiretta
proprietà
77 AZ
Industry
&
Innovation
S.r.l.
in
liquidazione
Italia Azimut Holding S.p.A. 40 diretta
proprietà
78 Programma 101 Sicaf S.p.A. Italia Azimut Enterprises Holding S.r.l. 22,49 indiretta
proprietà
79 Siamosoci S.r.l. Italia Azimut Enterprises Holding S.r.l. 22,1 indiretta
proprietà
80 Cofircont Compagnia Fiduciaria S.r.l. Italia Azimut Enterprises Holding S.r.l. 30 indiretta
proprietà
81 Club 2 Investimenti S.p.A Italia Azimut Enterprises Holding S.r.l. 17,9 indiretta
proprietà
82 Sterling Planners WA Australia Sterling Planners Pty Ltd 26,21 indiretta
proprietà
83 3 . Ipo Challenger 1 S.p.A Italia Azimut Global Counseling Srl / Ipo
Club
31 indiretta
proprietà

Per il Consiglio d' Amministrazione

L'Amministratore Delegato (Dott. Sergio Albarelli)

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Sergio Albarelli, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2017.

2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che:

3.1il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
  • 3.2la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 8 marzo 2018

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

(Dott. Sergio Albarelli) (Dott. Alessandro Zambotti)