Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Azimut Holding Annual Report 2016

Apr 6, 2017

4344_10-k_2017-04-06_2b0d048b-d06d-4053-abb7-65e4b9bc60ab.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

BILANCIO 2016 Azimut Holding SpA

GRUPPO AZIMUT

Relazioni e bilancio consolidato 2016

Pagina
CARICHE SOCIALI 3
STRUTTURA DEL GRUPPO AZIMUT 4
PRINCIPALI INDICATORI 5
RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT
Scenario di riferimento
Eventi di rilievo dell'esercizio
Risultati del Gruppo Azimut nel 2016
Principali aggregati patrimoniali
Note informative sulle principali società del Gruppo Azimut
Principali rischi ed incertezze
Operazioni con parti correlate
Aspetti organizzativi e corporate governance
Risorse umane
Attività di ricerca e sviluppo
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Evoluzione prevedibile della gestione
7
SCHEMI DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Stato patrimoniale consolidato
Conto economico consolidato
Prospetto della redditività complessiva consolidata
Prospetti delle variazioni del patrimonio netto consolidato
Rendiconto finanziario consolidato
50
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA
Parte A –
Politiche contabili
Parte B –
Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Parte C –
Informazioni sul conto economico consolidato
Parte D –
Altre informazioni
58
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 157

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Pietro Giuliani Presidente
Sergio Albarelli Amministratore Delegato
Marco Malcontenti Co-Amministratore Delegato
Paola Antonella Mungo Co-Amministratore Delegato
Paolo Martini Co-Direttore Generale
Andrea Aliberti Consigliere
Anna Maria Bortolotti Consigliere
Giampiero Gallizioli Consigliere
Antonio Andrea Monari Consigliere
Raffaella Pagani Consigliere
Silvia Scandurra Consigliere
Marzio Zocca Consigliere

Collegio Sindacale

Vittorio Rocchetti Presidente Costanza Bonelli Sindaco Effettivo Daniele Carlo Trivi Sindaco Effettivo Maria Catalano Sindaco Supplente Luca Giovanni Bonanno Sindaco Supplente

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers SpA

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Alessandro Zambotti

STRUTTURA DEL GRUPPO AZIMUT

Il Gruppo Azimut opera a livello internazionale in 14 paesi e si compone, oltre alla capogruppo Azimut Holding SpA, di 56 società controllate.

Azimut Holding
(Listed: AZM.IM)
AZ International Holdings
100%
(2010)
100%
Azimut Partecipazioni
(2016)
100%
An Zhong (AZ) IM
(2011)
100%
AZ Brasil Holdings
(2013)
100%
AZ Athenaeum
(2013)
100%
Katarsis CA
(2011)
Asset 49%
51%
AZ Fund
(1999)
100%
AZ IM
AZ IM HK
100%
(2011)
(2011)
60%
AZ Quest
(2015)
51%
Sigma Funds Mgmt
(2016)
100%
Eskatos CM
(2011)
Management 100%
AZ CM
(2007)
51%
AZ Swiss
(2012)
76%
AZ Sestante
(2015)
100% Azimut Capital
Management (2004)
100%
Azimut Portföy
(2011)
51%
CGM(4)
100%
(2011)
CGM SGR
(2011)
51%
Augustum Opus SIM(3)
(2013)
51%
AZ Sinopro FP(2)
(2013)
100%
94%
AZ-México Holdings
S.A. de CV (2014)
100%
100%
AZ Brasil Holdings
(2013)
100%
100%
AZ US Holdings
(2015)
70%
Distribution 100%
Azimut Financial
Insurance (2015)
AZ Sinopro SICE(2)
(2013)
90%
Màs Fondos S.A.
(2014)
52%
Azimut Brasil WM
Holding(1)
(2015)
AZ Apice LLC
(2016)
AZ Andes SpA
(2015)
AZ NGA
(2014)
Life
Insurance
100%
AZ Life
(2003)
Alternatives 100%
Azimut Enterprises
(2014)
100%
Azimut Global
55%
Futurimpresa SGR
(2014)
Counseling (2013)

Source: Company data as at 9/3/2017

Note (1): Controls distribution companies M&O Consultoria, FuturaInvest and Azimut Brasil Wealth Management. Note (2): controls AZ Sinopro Insurance Planning. Note (3): Azimut acquired the remaining 49% and is in the process of being merged into Azimut Capital Management SGR. Note (4): Azimut reached an agreement to acquire the remaining 49% as of 31/12/2017.

1989 Anno di fondazione 2004 Anno di quotazione
43,6
miliardi
Patrimonio Complessivo 14 paesi Presenza geografica
581 Dipendenti 1.637 Consulenti
finanziari
706
milioni
Ricavi 2016 173
milioni
Utile netto 2016

PRINCIPALI INDICATORI

netta al cliente

Valori in milioni di euro 2011 2012 2013 2014 2015 2016
Totale ricavi: 326 434 472 552 708 706
di cui commissioni di gestione
fisse
266 282 322 394 485 519
Reddito operativo 90 177 182 193 280 205
Utile netto 80 161 156 92 247 173
Indicatori di attività
Consulenti
finanziari
1.390 1.396 1.477 1.524 1.576 1.637
Clienti 155mila 160mila 163mila 173mila 185mila 198mila
Patrimonio in gestione fondi
(miliardi di euro)
14,6 17,5 21,4 26,7 31,2 35,8
Raccolta netta fondi (miliardi di
euro)
0,9 1,6 3,1 4,8 4,5 3,5
Performance ponderata media -6,8% 8,0% 4,2% 4,8% 1,6% 3,6%

Ripartizione del patrimonio gestito

Fondi comuni 68%
Gestioni patrimoniali 18%
Assicurazioni AZ Life 14%

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AZIMUT

SCENARIO DI RIFERIMENTO

SCENARIO ECONOMICO MONDIALE E MERCATI FINANZIARI

Il contesto

Il mese di gennaio ha rappresentato una doccia fredda per i mercati finanziari che si sono avviluppati in un circolo vizioso "rallentamento della Cina - crollo del petrolio - deflazionerecessione". Questi temi sono in realtà molto difficili da sviscerare tecnicamente lasciando i mercati in balia delle proprie paure fino a quando un evento esterno (Banche centrali, dati macroeconomici molto buoni o un evento catartico che conduce a livelli di ipervenduto/ipercomprato) non si presenta come catalizzatore di un nuovo corso. Le banche centrali delle aree che soffrono maggiormente i timori deflazionisti, BCE e BOJ, hanno quindi annunciato o implementato nuove misure espansive; esse sono riuscite solo a sostenere ed inflazionare ulteriormente i corsi obbligazionari senza riuscire ad instillare fiducia nei mercati azionari che effettivamente il 2016 non sarebbe stato l'anno di una nuova recessione globale.

Finalmente a metà febbraio è iniziata una fase di stabilizzazione. A metà mese un cambio di sentiment da parte dei mercati azionari e un insieme di sorprese positive sul fronte macroeconomico hanno riportato il mercato americano a riconsiderare le proprie attese sulla FED che si erano spinte non solo per un'interruzione del ciclo di rialzi, ma addirittura fino ad ipotizzare tagli dei tassi o un nuovo QE. In Europa, invece, sono parse più giustificate le attese sulla BCE visto il rinnovato scenario deflattivo e le difficoltà del settore bancario.

Nel corso del mese di marzo si è assistito ad un rilevante cambiamento di atteggiamento da parte delle principali banche centrali. La manovra espansiva da parte della BCE era già scontata, ma la sua ampiezza ha superato le aspettative. Infatti la BCE ha voluto affrontare diversi aspetti aumentando la liquidità per le banche attraverso nuovi TLTRO a condizioni particolarmente vantaggiose, sia tagliando il tasso di deposito ed il refinancing rate, sia ampliando il QE da 60bio/mese a 80bio/mese includendo corporate non bancari a partire da fine giugno. Si ritiene che al G20 sia stato informalmente deciso l'abbandono di svalutazioni

competitive a favore di politiche economiche e monetarie domestiche ed un attendismo da parte della FED per non aggravare la situazione cinese e dei mercati emergenti a fronte della presenza di peg valutari e la necessità di politiche monetarie divergenti. Questo intendimento avrebbe voluto favorire un irrobustimento di una crescita globale ancora modesta. Nel mese di aprile hanno parzialmente mantenuto la scena i temi delineati in marzo ovvero l'attenzione posta dalle principali Banche Centrali agli avvenimenti esterni, in particolare quelli legati alla Cina ed in misura minore agli emergenti in senso lato. In sostanza il mese ha avuto 2 facce: la prima parte ha visto un continuo recupero delle materie prime, oil in primis, e degli emergenti con un conseguente storno da parte dei mercati obbligazionari; nella seconda parte, invece, si è assistito ad un graduale ritorno del risk off. Il mese di maggio è stato a 2 direzioni per i mercati obbligazionari; i dati di inizio mese hanno portato ad una nuova correzione verso il basso dei rendimenti dei titoli americani, sostanzialmente fino alla metà mese, nonostante un graduale miglioramento delle previsioni sul GDP come suggerito dall'indicatore previsivo della FED di Atlanta. Nemmeno i dati di crescita europea (+0,6% rispetto al quarter precedente), estremamente robusti e ampiamente supportati dalla crescita domestica, sono riusciti a scalfire il clima di scetticismo dei mercati che guardano già alle attese sul 2Q che indicano una crescita europea più moderata con un'inflazione che non riesce a risollevarsi (pur sapendo che nel secondo semestre ci sarà un rimbalzo per un effetto base statistico). Il tono del mercato è però cambiato quando numerosi membri della FED si sono espressi favorevolmente per un rialzo estivo facendo così riprezzare il mercato.

Giugno è stato un mese sorprendente, con l'avvicinarsi del referendum britannico è salita la tensione dei mercati finanziari che hanno altalenato vistosamente fino all'ultimo seguendo i sondaggi sulle intenzioni di voto. Il 23 giugno il posizionamento dei mercati era chiaramente a favore di un "remain" pertanto la sorpresa emersa dalle urne è stata elevatissima. Infatti la Brexit ha visto scaricare da parte degli operatori la tensione sui rendimenti del bund e del treasury percepiti come porto sicuro, con l'azzeramento di qualsiasi aspettativa di rialzo dei tassi ed anzi fino ad ipotizzare la possibilità di tagli nel 2017 da parte della FED (nonostante l'impatto marginale dell'evento sia sull'economia americana che, attualmente, attraverso il canale finanziario e del cambio). Il mese di settembre è stato molto volatile per i mercati obbligazionari (dapprima sono scesi repentinamente e poi sono saliti oltre i massimi precedenti), infatti come spesso accade gli operatori si sono presentati all'appuntamento con

la BCE troppo carichi di aspettative su eventuali nuove misure straordinarie di politica monetaria. La Banca del Giappone è invece passata da un controllo delle quantità ad un controllo dei prezzi cercando di ancorare i tassi dei titoli a 10 anni allo 0%, livello che i mercati hanno presto interpretato come un limite massimo. D'altro canto, la FED, che invece aveva tutte le carte in regola per procedere al primo dei quattro rialzi proposti a dicembre per il 2016, ha deciso di aspettare ancora un po', con ampi dissensi all'interno del board, lasciando già intravedere l'ormai unico rialzo a dicembre dando modo al mercato del lavoro di surriscaldarsi un po'. La prima parte del mese di ottobre è stata relativamente interlocutoria, poi a metà mese è stata diffusa la notizia che la BCE stesse valutando la riduzione degli acquisti mensili di titoli. Tale rumor ha messo in agitazione il mercato che ha immediatamente corretto al rialzo i rendimenti mostrando come nel suo complesso gli operatori siano troppo esposti ai tassi a rendimenti eccessivamente bassi. Dopodichè, il mercato è tornato sui livelli precedenti attendendo l'ufficialità della BCE, la quale ha rimandato qualsiasi decisione al mese di dicembre. In questo contesto sono cominciate ad emergere delle tensioni sul mercato dei titoli di stato inglesi ove, complice la forte svalutazione della sterlina, l'inflazione è iniziataad affacciarsi. Il mercato inglese ha dunque nella seconda parte del mese trascinato con sé tutti gli altri mercati obbligazionari. Il mese di novembre ha inaugurato una nuova e intensa stagione politica che probabilmente modellerà i mercati più a lungo di quanto normalmente accada data la sequenza ravvicinata di molteplici eventi politici fino al prossimo autunno. Le elezioni americane hanno offerto l'ennesimo risultato a sorpresa con l'elezione di Trump. Un primo shock è durato pochissimo ed è stato quasi immediatamente spazzato dall'euforia legata ad ipotetiche misure espansive che dovrebbero puntare ad investimenti in infrastrutture, rimpatrio degli utili prodotti all'estero ed un nuovo sogno americano. Il mercato dei tassi ha immediatamente tradotto la ricetta in maggiore spesa, maggiore deficit, maggior debito richiedendo quindi un premio al rischio in più che è valso circa 60bps di rendimento sui titoli US a 10 anni. Nel mese di dicembre gli elettori italiani hanno rigettato la proposta di riforma costituzionale con un'ampia maggioranza causando così la caduta del governo Renzi, tempestivamente sostituito dal governo Gentiloni, incaricato di occuparsi di formulare una nuova legge elettorale. Il mercato italiano, avendo anticipato ampiamente l'evento, non ha subito scossoni ed anzi ha recuperato contro il bund. La BCE ha annunciato che a partire da aprile ridurrà il QE da 80bio a 60bio mese poiché non sussistono più le condizione che nel marzo 2016 avevano portato a tale incremento ampliando tuttavia la

flessibilità degli acquisti. Sul mercato US, la Fed ha realizzato l'unico rialzo dei tassi del 2016 ed ha indicato 3 rialzi per il 2017.

IL MERCATO ITALIANO DEL RISPARMIO GESTITO

I dati rilevati da Assogestioni evidenziano che l'esercizio 2016 ha visto proseguire il trend di incremento del patrimonio dell'industria italiana del risparmio gestito che ha chiuso segnando un dato pari a 1.943 miliardi di euro (+6% rispetto ai 1.835 miliardi di euro di fine 2015), con una raccolta positiva di circa 55,6 miliardi di euro.

Nel 2016 la raccolta dei fondi aperti (+34,4 miliardi di euro) ha pesato significativamente rispetto ai mandati di gestione (+20,5 miliardi di euro). La raccolta delle gestioni di portafoglio è provenuta, esclusivamente dalle gestioni di prodotti assicurativi (+20,7 miliardi di euro), mentre le gestioni di portafoglio retail hanno registrato una crescita nulla e ancora le gestioni di patrimoni previdenziali hanno segnato un andamento negativo (-0,4 miliardi di euro).

IL MERCATO ITALIANO DI DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI E SERVIZI FINANZIARI

A fine dicembre 2016, la rilevazione effettuata da Assoreti evidenzia una valorizzazione complessiva dei prodotti finanziari e dei servizi di investimento distribuiti dagli intermediari associati, tramite l'attività dei propri consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, pari al valore record di 471,1 miliardi di euro.

Il patrimonio complessivo dei prodotti del risparmio gestito si attesta sui 341,9 miliardi di euro, pari al 72,6% del portafoglio totale, mentre la valorizzazione delle posizioni in regime amministrato è pari a 129,2 miliardi di euro. In dettaglio, la valorizzazione delle posizioni in OICR sottoscritti direttamente ammonta a 163,4 miliardi di euro: di questi, 145 miliardi sono posizionati sulle gestioni collettive aperte domiciliate all'estero. I prodotti assicurativi e previdenziali, con 126,4 miliardi di euro, evidenziano un incremento annuale del 12,9% e un'incidenza nel portafoglio dei clienti delle reti pari al 26,8%, mentre le gestioni patrimoniali individuali si attestano sui 52,1 miliardi di euro, con un'incidenza sul portafoglio complessivo pari all'11,1%.

Al 31 dicembre 2016, il contributo complessivo delle reti al patrimonio investito in OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è pari a 271,4 miliardi di euro, con un'incidenza del 30,1% sul patrimonio totale investito in fondi (patrimonio gestito pari a 900,3 miliardi di euro – dato stimato). Nel comparto del risparmio amministrato, il portafoglio titoli ammonta a 62,4 miliardi di euro, mentre la liquidità è pari a 66,9 miliardi di euro.

EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO

1—PROFILO DEL GRUPPO E GAMMA DI PRODOTTI

1.1 Processo di riorganizzazione del Gruppo

In data 27 aprile 2016 è stata ricevuta l'approvazione di Banca d'Italia per la scissione con incorporazione di Azimut Consulenza SIM SpA rispettivamente in Azimut Capital Management SGR SpA relativamente al ramo d'azienda che ha per oggetto il collocamento di prodotti finanziari, Azimut Financial Insurance SpA per il ramo d'azienda operante nel collocamento di prodotti assicurativi e bancari e Azimut Partecipazioni Srl per la partecipazione che la società deteneva in Az Fund Management Sa. Tale operazione si inserisce nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, il cui avvio è stato approvato in data 19 marzo 2015 dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA, volto a semplificare e razionalizzare la struttura societaria, tramite la trasformazione delle imprese di investimento del Gruppo in società di gestione del risparmio. In data 30 maggio 2016 è stata ricevuta l'approvazione di Banca d'Italia per la trasformazione della controllata CGM Italia SIM in SGR, a conclusione dell'ultimo passaggio autorizzativo del processo di riorganizzazione. E' stato quindi depositato l'atto di scissione di Azimut Consulenza SIM SpA e in data 1 ottobre 2016 si è perfezionata l'operazione con conseguente trasferimento dell'intero patrimonio e tutti gli importi giuridici attivi e passivi ad Azimut Capital Management SGR SpA, ad Azimut Financial Insurance SpA e alla neo costituita Azimut Partecipazioni Srl. Infine, è stata completata la trasformazione di CGM Italia SIM in CGM Italia SGR.

In data 7 novembre 2016 il Gruppo ha ricevuto la cancellazione da parte di Banca d'Italia dall'albo di SIM; conseguentemente, da quella data il patrimonio di vigilanza è calcolato solo

su base individuale a livello delle SGR e della compagnia di assicurazione, con conseguente liberazione di gran parte del patrimonio del Gruppo, parzialmente utilizzato per la distribuzione di 1 Euro ad azione avvenuta con data valuta 23 novembre 2016.

1.2 Capogruppo—Azimut Holding SpA

Versamenti in conto aumento di capitale ad AZ International Holdings Sa

Nel corso dell'esercizio 2016, a seguito delle delibere del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016 e 24 maggio 2016, Azimut Holding SpA ha proceduto al versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di 53,6 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo.

1.3 AZ International Holdings SA

Le seguenti operazioni sono state effettuate nel corso del 2016 dal Gruppo Azimut tramite la sua controllata AZ International Holdings SA.

Brasile

Le società brasiliane fanno capo ad AZ International Holdings SA per il tramite della subholding AZ Brazil Holdings Ltda. Nei primi mesi del 2016 è iniziato un processo di "razionalizzazione" delle società brasiliane che si è già in parte concluso nei mesi di novembre e dicembre 2016. In particolare, AZ Legan Partecipações SA è stata inizialmente incorporata nella società AZ Legan Administração de Recursos Ltda e successivamente, quest'ultima (post fusione), è stata trasferita sotto il controllo di AZ Quest Partecipações SA e poi fusa all'interno di AZ Quest Investimentos Ltda.

Di seguito sono inoltre riepilogate le acquisizioni effettuate dal Gruppo nel corso dell'esercizio 2016:

Acquisizione del 100% di BRZ Gestão de Patrimônio

In data 27 luglio 2016 Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A., ha completato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di BRZ Gestão de Patrimônio, società di wealth management brasiliana di comprovato track record nello sviluppo di strategie di investimento personalizzate per investitori privati brasiliani. L'acquisizione, non soggetta all'approvazione delle autorità locali, ha comportato un esborso complessivo di circa 1,1 milione di euro. Il

contratto di acquisizione prevede un aggiustamento prezzo che dipende dai risultati futuri della società acquisita.

Australia

Il sottogruppo austrialiano che ad oggi conta 20 società di cui una, Sigma Funds Management è autorizzata all'esercizio dell'attività di gestione patrimoniale in fondi, totalizza AuM pari a Euro 2,7 miliardi al 31 dicembre 2016.

Nel corso del 2016 sono state effettuate le seguenti operazioni di acquisizione tramite la controllata australiana del Gruppo Azimut, AZ Next Generation Advisory Pty Ltd ("AZ NGA").

RIT Toowomba Pty Ltd - In data 14 dicembre 2015 il gruppo Azimut aveva firmato un accordo per acquistare l'intero capitale di RIT Toowomba Pty Ltd ("RIT") tramite la sua controllata australiana AZ NGA. RIT fornisce servizi di consulenza pensionistica e assicurativa. L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni RIT con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato pari a circa 4,9 milioni di euro. Nel mese di gennaio 2016 è stata completata l'operazione, successivamente al soddisfacimento delle condizioni previste nel contratto di compravendita.

Empowered Financial Partners Pty Ltd - In data 29 gennaio 2016 il Gruppo Azimut ha firmato un accordo per acquistare l'intero capitale di Empowered Financial Partners Pty Ltd ("EFP") tramite la sua controllata australiana AZ NGA. EFP fornisce servizi di consulenza finanziaria tra cui asset allocation, consulenza pensionistica, assicurativa, pianificazione ed educazione finanziaria strategica. L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni EFP con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato pari a circa 1,8 milioni di euro. Nei primi giorni di marzo 2016 è stata completata l'operazione, successivamente al soddisfacimento delle condizioni previste nel contratto di compravendita.

Wealthwise Pty Ltd - In data 3 marzo 2016 il Gruppo Azimut ha firmato un accordo per acquistare l'intero capitale di Wealthwise Pty Ltd tramite la sua controllata australiana AZ NGA. Wealthwise Pty Ltd fornisce servizi di consulenza finanziaria tra cui asset allocation, consulenza pensionistica, assicurativa, pianificazione ed educazione finanziaria strategica.

L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni Wealthwise Pty Ltd con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato pari a circa 6,4 milioni di euro. Nel mese di aprile 2016 è avvenuto il completamento dell'operazione, successivamente al soddisfacimento delle condizioni previste nel contratto di compravendita.

Priority Advisory Group Pty Ltd - In data 12 aprile 2016 il Gruppo Azimut ha firmato un accordo per acquistare l'intero capitale di Priority Advisory Group Pty Ltd ("PAG") tramite la sua controllata australiana AZ NGA. PAG eroga servizi di consulenza finanziaria tra cui asset allocation, consulenza pensionistica, assicurativa, pianificazione ed educazione finanziaria strategica. L'accordo prevede, per il 47%, un concambio di azioni PAG con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 53% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è stato pari a circa 6,3 milioni di euro.

Sterling Planners Pty Ltd - In data 29 aprile 2016 il Gruppo Azimut ha firmato un accordo per acquistare l'intero capitale di Sterling Planners Pty Ltd ("SP") tramite la sua controllata australiana AZ NGA. SP offre una vasta gamma di prodotti di consulenza finanziaria ed è leader di mercato nel facilitare i trasferimenti di fondi pensione inglesi verso il sistema australiano. L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni SP con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è pari a circa 2,7 milioni di euro. Il completamento dell'operazione è avvenuto nel corso del mese di maggio 2016, successivamente al risolversi di alcune condizioni previste nel contratto di compravendita.

JFS Personal Investment Solutions Pty Ltd - In data 10 giugno 2016 il Gruppo Azimut ha firmato un accordo per acquistare l'intero capitale di JFS Personal Investment Solutions Pty Ltd ("JFS") tramite la sua controllata australiana AZ NGA. JFS fornisce servizi di consulenza finanziaria tra cui asset allocation, consulenza pensionistica, assicurativa, pianificazione ed educazione finanziaria strategica. L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni JFS con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% avrebbe dovuto essere corrisposto ai soci fondatori in denaro. L'operazione

non ha raggiunto il completamento causa il non risolversi di alcune condizioni sospensive previste nel contratto di compravendita.

Logiro Unchartered Pty Ltd - In data 29 luglio 2016 il Gruppo Azimut ha firmato un accordo per acquistare l'intero capitale di Logiro Unchartered Pty Ltd ("Logiro") tramite la sua controllata australiana AZ NGA. Logiro offre una vasta gamma di prodotti di consulenza finanziaria ed è leader di mercato nel facilitare i trasferimenti di fondi pensione inglesi verso il sistema australiano. L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni Logiro con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è pari a circa 2,9 milioni di euro. Il completamento dell'operazione è avvenuto nel corso del mese di agosto 2016, successivamente al risolversi di alcune condizioni previste nel contratto di compravendita.

Nel mese di agosto 2016, è stata acquistata Domane Financial Advisors Pty Ltd tramite la società Wise Planners Pty Ltd già parte del Gruppo AZ NGA.

Nel mese di ottobre 2016, è stata acquisita Aspire Pty Ltd tramite la società Logiro già parte del Gruppo AZ NGA, e di TKT Pty Ltd, acquisizione verticale, rilevata dalla società Wealthwise, anch'essa già parte di AZ NGA.

On-Track Financial Solutions Pty Ltd - In data 3 novembre 2016 il Gruppo Azimut ha firmato un accordo per acquistare l'intero capitale di On-Track Financial Solutions Pty Ltd ("On-Track") tramite la sua controllata australiana AZ NGA. On-Track offre servizi di asset allocation ai clienti retail e istituzionali locali. L'accordo prevede, per il 49%, un concambio di azioni On-Track con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro. Il controvalore dell'operazione, includendo sia la parte in denaro sia il concambio azionario, è pari a circa 4,0 milioni di euro. Il completamento dell'operazione è avvenuto nel corso del mese di novembre 2016, successivamente al risolversi di alcune condizioni previste nel contratto di compravendita.

Oltre a quanto precedentemente riportato, si rilevano anche le seguenti operazioni nel mercato australiano:

Sigma Funds Management Pty Ltd - Nel mese di aprile 2016, il Gruppo Azimut tramite la sua controllata lussemburghese AZ International Holdings Sa ("AZ International"), e gli azionisti di Sigma Funds Management Pty Ltd ("Sigma"), un gestore azionario australiano specializzato nello stile "value", hanno firmato un accordo di compravendita vincolante per creare una partnership nella gestione del risparmio in Australia. AZ International ha acquisito una quota del 51% del capitale di Sigma mentre il restante 49% è detenuto dall'attuale management della società. La partnership è volta ad acquisire competenze distintive nell'attività di gestione sul mercato azionario locale e allo stesso tempo aumentare le capacità distributive. Azimut, tramite AZ International, ha acquistato il 51% di Sigma per mezzo di un aumento di capitale differito, fino ad un valore cumulato di circa 1,4 milioni di euro, volto a coprire le esigenza di capitale circolante di Sigma, necessarie a finanziare il suo piano di crescita risultante dal business plan approvato. Azimut e il team di investimento di Sigma hanno inoltre siglato dei patti parasociali che prevedono opzioni call/put all'esercizio delle quali Azimut aumenterà la propria quota di partecipazione nell'arco dei prossimi dieci anni.

Svizzera

Riduzione partecipazione nella controllata AZ Swiss (oggi AZ Swiss & Partners)

Nel mese di febbraio AZ International Holdings ha ridotto al 51% la propria partecipazione nella controllata AZ Swiss (oggi AZ Swiss & Partners). Detta riduzione è stata strumentale all'ingresso nella compagine azionaria di nuovi soci che concorreranno allo sviluppo della presenza del Gruppo nel mercato svizzero.

AZ Swiss ha ottenuto l'autorizzazione ad esercitare il servizio di gestione collettiva del risparmio tramite l'istituzione di fondi UCITS e non UCITS.

Acquisto ramo d'azienda di Sogenel Capital Holding S.A.

In data 29 giugno 2016, AZ Swiss & Partners ha firmato un contratto di compravendita vincolante per l'acquisto del ramo d'azienda di Sogenel Capital Holding S.A.-società di diritto svizzero - comprensivo di tutte le masse, clienti, contratti e accordi, che ha datovita a una nuova divisione all'interno di AZ Swiss & Partners. La valutazione del ramo d'azienda di Sogenel Capital Holding S.A. è basato sull'utile pro-forma 2015 determinato rettificando il risultato dell'esercizio delle componenti di costo e ricavo non incluse nel perimetro della transazione. Le controparti hanno stabilito inoltre un aggiustamento di prezzo legato al

raggiungimento di determinati obiettivi nel medio termine. Il closing dell'operazione è avvenuto nel corso del mese di luglio a seguito della notifica all'Autorità Regolamentare locale - FINMA - e successivamente al soddisfacimento delle condizioni previste nel contratto di compravendita.

Stati Uniti

Riduzione della partecipazioni in AZ Apice Capital Management LLC

Nel mese di febbraio 2016 è iniziata l'operatività di AZ Apice Capital Management LLC (società costituita nel 2015), Registered Investment Adviser registrata alla SEC e basata a Miami. La società fornisce servizi di consulenza per la pianificazione finanziaria e gestione del portafoglio di persone fisiche e/o piccole imprese principalmente a cittadini non residenti negli Stati Uniti. Il Gruppo Azimut ha ceduto un ulteriore 20% ai soci americani riducendo la propria partecipazione al 70%.

Singapore

Acquisizione del 100% di Athenaeum Ltd

Athenaeum Ltd - In data 9 febbraio 2016 AZ International Holdings Sa ("AZ International") ha completato l'acquisizione del restante 45% in Athenaeum Ltd ("AZ Athenaeum"), società di asset management regolamentata e basata a Singapore specializzata nella gestione di fondi comuni e gestioni patrimoniali. L'operazione è stata effettuata a seguito della richiesta degli azionisti di minoranza, Athenaeum Holdings (Asia) Pte Ltd. ("ATH"), di anticipare l'esercizio della put option allo strike price previsto nel contratto di acquisizione del 2013. Di conseguenza, AZ International detiene ora l'intero capitale di AZ Athenaeum. L'acquisto del restante 45% in AZ Athenaeum ha comportato un esborso a favore dei soci fondatori di circa 0,6 milioni di euro, che è stato riconosciuto nell'arco dei 12 mesi successivi all'operazione. Azimut e l'attuale management di AZ Athenaeum hanno concordato contrattualmente di proseguire la collaborazione nel lungo termine al fine di sviluppare e consolidare il business a Singapore, con particolare attenzione alla gestione dei prodotti locali e allo sviluppo delle relazioni con HNWI della regione attraverso servizi di family office.

Turchia

Nel mese di agosto 2016, si è completato il processo di fusione di AZ Notus Portfoy Yonetimi AS nella società Azimut Portfoy AS. Tale operazione ha concluso il processo di riorganizzazione del Gruppo Azimut in Turchia che ad oggi opera esclusivamente attraverso Azimut Portfoy AS.

1.4 Aggiornamento prodotti

Azimut Capital Management SGR S.p.A.

Aggiornamento prodotti

Fondo pensione Azimut Previdenza

Le modifiche al regolamento di gestione del Fondo Pensione "Azimut Previdenza" deliberate dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Capital Management SGR S.p.A. in data 11 marzo 2015 e autorizzate dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione in data 25 giugno 2015 hanno avuto efficacia dal 1° febbraio 2016. In sintesi le modifiche hanno riguardato: la fusione del Comparto Protetto nel Comparto Obbligazionario e alcune modifiche alle politiche di investimento dei quattro comparti del Fondo.

Futurimpresa SGR SpA

Aggiornamento prodotti

Creazione nuovo fondo per le PMI

Il Gruppo Azimut, attraverso la propria controllata Futurimpresa SGR SpA, ha annunciato il nuovo fondo chiuso riservato IPO CLUB che ha l'obbiettivo di raccogliere 150 milioni di euro da impiegare in operazioni di pre-booking, ossia in veicoli di investimento creati per convogliare i capitali finanziari verso piccole e medie aziende italiane di eccellenza da quotare successivamente in Borsa. In data 1° febbraio 2017 il fondo è operativo con una dotazione di 120 milioni di euro.

Ipo Club è nato anche grazie al contributo determinante di Azimut Global Counseling, società controllata del Gruppo Azimut che opera nel settore financial advisory, e di Electa Ventures, azienda del gruppo Electa già pioniere nella realizzazione di Spac e pre-booking company in Italia. La raccolta proseguirà fino a un massimo di 150 milioni di euro (come precedentemente riportato).

Az Fund Management SA

Aggiornamento prodotti

Fondo multi-comparto di diritto lussemburghese "AZ Fund 1": Cat Bond Fund

A seguito di una richiesta dell'autorità lussemburghese Commission de Survellance du Secteur Financier (CSSF), che vigila sul Fondo AZ FUND 1 e sui suoi comparti, sono stati adottati criteri più restrittivi per i comparti che investono principalmente in Catastrophe Bond (Cat Bond). CSSF ha indicato per tale tipologia di comparti una sottoscrizione iniziale minima di 100.000 euro e un versamento successivo, invariato, di 500 euro.

A decorrere dal 1° giugno 2016 è stata modificata la politica di investimento del fondo Cat Bond Fund così che lo stesso possa investire anche in Insurance Linked Securities (ILS) privi di rating e contestualmente è stata modificata la sua denominazione in "Cat Bond Fund Plus".

Fondo multi-comparto di diritto lussemburghese "AZ Fund 1" comparto "Arbitrage"

A decorrere dal 22 febbraio 2016 AZ Fund Management SA ha stabilito la chiusura alle sottoscrizioni in Italia del comparto "Arbitrage" del fondo "AZ Fund 1", per effetto del raggiungimento di elevati livelli di adesioni. Ciò con l'intento di proteggere gli interessi dei sottoscrittori e perseguire gli obiettivi di investimento. A seguito di tale decisione a decorrere dal 18 aprile 2016 ha preso avvio il collocamento del nuovo comparto "Arbitrage Plus". Il comparto, pur utilizzando una strategia di tipo "merger arbitrage" si caratterizza per la facoltà lasciata al gestore di concentrare gli investimenti.

Ri-denominazione di alcuni comparti

A decorrere dal 18 aprile 2016 AZ Fund Management SA ha modificato la denominazione dei seguenti comparti del Fondo "AZ Fund 1" al fine di riflettere in maniera più puntuale la politica di investimento posta in essere:

  • Il Comparto "Opportunities" è stato ridenominato "Small Cap Europe"
  • Il Comparto "Alpha Manager Credit" è stato ridenominato "Credit"
  • Il Comparto "Alpha Manager Thematic" è stato ridenominato "Asset Dynamic"
  • Il Comparto "Alpha Manager Equity" è stato ridenominato "Global Equity"

A decorrere dal 5 settembre 2016 AZ Fund Management SA ha modificato la denominazione dei seguenti comparti del Fondo "AZ Fund 1" al fine di riflettere in maniera più puntuale la politica di investimento posta in essere:

  • Il Comparto "Best Cedola" è stato ridenominato "High Income"
  • Il Comparto "Best Bond" è stato ridenominato "International Bond"
  • Il Comparto "Aggregate Bond Euro" è stato ridenominato "Aggregate Bond Euro Plus"

Fusione per incorporazione di alcuni comparti

Con efficacia 3 settembre 2016, è stata completata la fusione per incorporazione dei seguenti comparti:

COMPARTI OGGETTO DI FUSIONE COMPARTO RICEVENTE
AZ Fund 1 –
Bond Target 2015, AZ Fund 1 –
Bond Target Dicembre 2016, AZ Fund 1 – AZ Fund 1 –
Bond Target 2019 Equity
Bond Target Giugno 2016 e AZ Fund 1 –
Bond
Options
Target Settembre 2016
AZ Fund 1 –
International Bond Target
AZ Fund 1 –
Global Currencies & Rates
Giugno 2016

Con efficacia 9 dicembre 2016, è stata completata la fusione per incorporazione dei seguenti comparti:

COMPARTI OGGETTO DI FUSIONE COMPARTO RICEVENTE
AZ Multi Asset – AZ Multi Asset –
Sustainable Absolute Return Sustainable Equity Trend

Fondo Multi-comparto di diritto lussemburghese AZ Multi Asset

In data 17 ottobre 2016 si è dato avvio al collocamento dei due nuovi comparti AZ Multi Asset – Sustainable Equity Trend e AZ Multi Asset – CGM –Investment Grade Opportunity

Fondo Multi-comparto di diritto lussemburghese AZ Multi Asset

In data 15 dicembre 2016 si è dato avvio al collocamento di tre nuovi comparti: AZ Multi Asset – ABS, AZ Multi Asset – 5 Years Global Bond e AZ Multi Asset – Renaissance Opportunity Bond.

AZ Life dac

Introduzione dei nuovi fondi interni "green" da parte di AZ Life dac

Nel periodo dal 15 al 26 febbraio 2016, al prezzo iniziale di 5 euro per quota, sono stati oggetto di sottoscrizione i nuovi Fondi Interni GREEN I, GREEN II e GREEN III sottostanti alle polizze unit linked AZ Style.

In data 15 febbraio 2016 sono inoltre state realizzate alcune operazioni di fusione per incorporazione tra Fondi Interni al fine di razionalizzare la gamma prodotti e accrescere l'efficienza del servizio di gestione; contestualmente si è proceduto alla ridenominazione dei Fondi Interni in RED e BLUE :

BLUE I (già Blue 2) RED I (già Red 2)
BLUE II (già Blue 3) RED II (già Red 3)
BLUE III (già Blue 5) RED III (già Red 5)

Introduzione nuovo fondo interno "Alternative" da parte di AZ Life dac

In data 17 ottobre 2016 si è dato avvio al nuovo Fondo Interno Alternative che allarga la gamma delle soluzioni di investimento proposte nell'ambito della Unit Linked AZ STYLE.

Modifiche Unit Linked "AZ NAVIGATOR"

A far data dal 14 novembre 2016 vengono ridenominati gli attuali Fondi Interni come di seguito riportato:

ATTUALE DENOMINAZIONE NUOVA DENOMINAZIONE
Low Volatility Atlantico 1
Balanced Flexible Atlantico 2
Equity Dynamic Atlantico 3

Sempre a far data dal 14 novembre 2016 sono stati introdotti sei nuovi Fondi Interni:

Pacifico 1 Pacifico 2 Pacifico 3
Artico 1 Artico 2 Artico 3

2—ALTRI EVENTI DI RILIEVO

2.1 Assemblea ordinaria degli Azionisti di Azimut Holding S.p.A. del 28 aprile 2016

In data 28 aprile 2016 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.

Approvazione del bilancio per l'esercizio 2015

L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2015 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 156,8 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1,5 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, di cui 0,5 euro per azione corrisposto con pagamento a partire dal 25 maggio 2016, data stacco cedola 23 maggio 2016 e record date 24 maggio 2016, mentre il restante 1,0 euro per azione corrisposto entro 30 giorni dalla cancellazione del Gruppo Azimut dall'albo di SIM subordinatamente all'avvenuta cancellazione da parte di Banca d'Italia del Gruppo Azimut dall'albo di SIM. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 2,8 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 24,74 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.

Nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

L'assemblea degli azionisti ha nominato dodici componenti del Consiglio di Amministrazione, di cui dieci componenti per la durata di tre esercizi e due componenti per la durata di un esercizio, confermando l'Ing. Pietro Giuliani come Presidente ed Amministratore Delegato ad interim.

L'assemblea degli azionisti ha inoltre nominato il Collegio Sindacale in carica per il prossimo triennio.

Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie

L'assemblea degli azionisti ha approvato l'autorizzazione all'acquisto, anche in più tranche, fino ad un massimo di n. 567.950 azioni ordinarie Azimut Holding SpA pari allo 0,4%

dell'attuale capitale sociale, finalizzato a costituire la provvista necessaria a soddisfare la richiesta di azioni per l'esercizio dei warrant assegnati ai sottoscrittori del prestito obbligazionario subordinato non convertibile denominato "Azimut 2009-2016 subordinato 4%". Inoltre, l'assemblea degli azionisti ha approvato l'autorizzazione all'acquisto, anche in più tranches, fino ad un massimo di n. 28.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding SpA pari al 19,55% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle n. 567.950 azioni al servizio dei warrant e a quelle già in portafoglio al momento dell'acquisto ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding SpA e massimo unitario non superiore a 50 euro.

Relazione sulla remunerazione: deliberazioni ai sensi dell'art. 123ter, sesto comma, del D.Lgs n. 58/98

L'assemblea degli azionisti si è espressa favorevolmente in merito alla politica di Azimut Holding SpA riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.

2.2 Eventi di rilievo

Rimborso del finanziamento del Banco Bpm SpA (già Banco Popolare)

In data 30 giugno 2016, la Capogruppo ha proceduto al rimborso della rata (Linea B) del finanziamento concesso dal Banco Bpm SpA (già Banco Popolare) per un importo complessivo pari a 10 milioni di euro.

Esercizio dei Warrant emessi sul Prestito Obbligazionario "Azimut 2009-2016 Subordinato 4%"

In data 30 giugno 2016 è scaduto il diritto di esercizio dei warrant relativi al Prestito obbligazionario "Azimut 2009—2016 Subordinato 4%". Nel periodo compreso dal 1° gennaio 2016 al 30 giugno 2016 sono stati esercitati n. 102.517 warrants, assegnati in occasione del collocamento del Prestito obbligazionario "Azimut 2009—2016 Subordinato 4%", per un controvalore complessivo di 1,9 milioni di euro a fronte dei quali sono state consegnate Azioni Proprie per pari numero. Alla data di chiusura dell'operazione non sono stati esercitati n.

154.437 warrants che pertanto decadono da ogni diritto divenendo privi di validità ad ogni effetto.

Accordo per acquistare il restante 49% di Augustum Opus SIM

In data 28 luglio 2016, Azimut Holding SpA ed i soci di minoranza Augustum Opus SIM hanno raggiunto un accordo per l'acquisto da parte di Azimut del restante 49%.

In data 20 dicembre 2016 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding S.p.A. ha deliberato l'avvio delle attività propedeutiche alla fusione per incorporazione di Augustum Opus SIM in Azimut Capital Management SGR. Il closing dell'operazione è previsto nel primo semestre del 2017 previa autorizzazione di Banca d'Italia.

Consiglio di Amministrazione Azimut Holding SpA

In data 27 settembre 2016, il Consiglio di Amministrazione ha nominato per cooptazione il Dott.re Sergio Albarelli, conferendogli la carica di Amministratore Delegato di Azimut Holding SpA a far data dal 3 ottobre 2016.

Azimut Enterprises Holding S.r.l.

Acquisizione del 30% di Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl

In data 20 settembre 2016, Azimut, tramite la controllata Azimut Enterprises Holding, ha acquisito il 30% del capitale di Cofircont Compagnia Fiduciaria, società fiduciaria posseduta da professionisti, la maggioranza dei quali esercita le professioni di avvocato o commercialista al costo di euro 821.000.

RISULTATI DEL GRUPPO AZIMUT NEL 2016

Il Gruppo Azimut chiude l'anno 2016 con un utile netto consolidato pari a 172.685 migliaia di euro (247.421 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) ed un reddito operativo consolidato pari a 185.578 migliaia di euro (278.664 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

I risultati dell'anno hanno risentito in modo significativo della elevata volatilità dei mercati finanziari che hanno inciso negativamente sulla componente variabile delle commissioni; inoltre sono stati influenzati anche dalla continua espansione che ha visto il Gruppo rafforzare la propria presenza al di fuori dei confini europei. Il Gruppo comprende diverse società attive nella promozione, nella gestione e nella distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi in diversi paesi fra cui Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia e Stati Uniti.

Attraverso la controllata AZ International Holdings SA, società di diritto lussemburghese, controllata al 100%, il Gruppo ha proseguito il proprio obiettivo di sviluppo, tramite la ricerca ed acquisizione di partnership estere. Nel 2016 sono state acquisite 8 società (10 nel corso del 2015) e si è consolidata la presenza grazie all'acquisto di ulteriori quote partecipative nelle società già controllate.

Positivo il saldo del reclutamento di consulenti finanziari: nel 2016 la rete del Gruppo ha registrato 141 nuovi ingressi che hanno portato il numero complessivo di consulenti finanziari a 1.637 unità.

IL PATRIMONIO

Il totale delle masse del risparmio gestito a fine anno 2016 raggiunge i 35,8 miliardi di euro in crescita di circa il 15% rispetto a fine anno 2015. Il patrimonio totale, comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato, arriva a 43,6 miliardi di euro in crescita del 19% rispetto lo scorso esercizio.

Dati in milioni di euro Variazione
31/12/2016 31/12/2015 Assoluta %
Fondi comuni 28.756 26.495 2.261 9%
Gestioni patrimoniali e altre 7.701 5.754 1.947 34%
Assicurazioni AZ Life 6.434 5.588 846 15%
Advisory 869 620 249 40%
Double counting (7.960) (7.256) (704) (10%)
Totale patrimonio gestito netto 35.800 31.201 4.599 15%
Titoli, fondi terzi e c/c 7.805 5.481 2.324 42%
Patrimonio complessivo 43.605 36.682 6.923 19%

LA RACCOLTA NETTA

La raccolta netta gestita totale di Gruppo al 31 dicembre 2016 è stata positiva per 6,5 miliardi di euro, leggermente inferiore rispetto al risultato ottenuto nel 2015 (-2%).

Dati in milioni di euro Variazione
2016 2015 Assoluta %
Fondi 1.588 3.941 (2.353) (60%)
Gestioni patrimoniali e altre 1.617 992 625 63%
Assicurazioni AZ Life 333 1.399 (1.066) (76%)
Advisory 239 620 (381) (61%)
Double counting (267) (1.735) 1.469 (85%)
Totale raccolta gestita netta 3.511 4.454 (943) (21%)
Titoli, fondi terzi e c/c 3.019 2.689 330 12%
Totale raccolta netta 6.530 6.667 (137) (2%)

IL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

Al fine di fornire una rappresentazione più efficace dei risultati economici è stato redatto un conto economico riclassificato, più idoneo a rappresentare il contenuto delle voci secondo criteri gestionali.

I principali interventi di riclassificazione hanno riguardato:

  • i recuperi spese sulla gestione di portafogli compresi nella voce "Commissioni attive" del bilancio sono stati riallocati nella voce "Altri ricavi" del conto economico riclassificato;
  • i premi netti e la rispettiva variazione delle riserve tecniche, le commissioni e i recuperi spese inerenti i prodotti assicurativi e quelli d'investimento emessi da Az Life Ltd, ricompresi nelle voci di bilancio "Premi netti", "Variazione delle riserve tecniche" e "Commissioni attive", sono stati riallocati nella voce "Ricavi assicurativi";
  • le commissioni passive pagate alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Commissioni passive", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione", analogamente i contributi Enasarco/Firr relative a tali commissioni passive e gli altri costi commerciali riferibili alla rete di vendita, ricomprese nel bilancio nella voce "Spese amministrative", sono state riallocate nella voce "Costi di acquisizione"; l'accantonamento al fondo suppletivo di clientela (ISC) ricompreso nel bilancio nella voce "Accantonamenti per rischi ed oneri" è stato riallocato nella voce "Costi di acquisizione";
  • i recuperi di costi amministrativi, ricompresi nel bilancio nella voce "Altri proventi e oneri di gestione" sono stati portati a riduzione della voce "Costi generali/Spese amministrative";
  • gli interessi passivi sui finanziamenti sono stati evidenziati nella specifica voce "Interessi passivi" del conto economico riclassificato.
01.01.16 - 01.01.15 -
Valori in migliaia di euro 31.12.16 31.12.15
Commissioni di acquisizione 9.826 10.151
Commissioni ricorrenti 518.866 484.567
Commissioni di gestione variabili 130.770 158.466
Altri ricavi 7.611 10.267
Ricavi assicurativi 38.575 44.118
Totale ricavi 705.648 707.569
Costi di acquisizione (325.436) (290.762)
Costi generali/Spese amministrative (158.984) (125.831)
Ammortamenti/Accantonamenti (15.920) (11.110)
Totale costi (500.340) (427.703)
Reddito operativo 205.308 279.866
Proventi finanziari netti (3.033) 14.392
Oneri netti non ricorrenti (6.323) (5.065)
Interessi passivi (11.063) (11.015)
Utile (perdita) lordo 184.889 278.178
Imposte sul reddito (19.281) (23.555)
Imposte differite/anticipate 11.696 (4.636)
Utile (perdita) netta 177.304 249.987
Utile(perdita) di pertinenza di terzi 4.619 2.566

Il reddito operativo consolidato e l'utile netto consolidato di pertinenza del gruppo al 31 dicembre 2016 si attestano rispettivamente a 205 milioni di euro (280 milioni di euro al 31 dicembre 2015) e a 173 milioni di euro (247 milioni al 31 dicembre 2015).

L'evoluzione dei costi di acquisizione riflette il reclutamento dei consulenti finanziari e private banker nel corso dell'ultimo anno.

I costi generali nel 2016 evidenziano un incremento, rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, legato al consolidamento delle partecipazioni estere e agli oneri connessi agli investimenti software effettuati per far fronte alla crescita del Gruppo.

La variazione negativa dei proventi finanziari è dovuta all'impatto negativo delle variazioni delle passività a FV.

PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

I principali aggregati patrimoniali del Gruppo sono riportati nel seguente prospetto di sintesi.

Dati in migliaia di euro 31/12/2016 31/12/2015
Attività finanziarie al fair value 6.447.427 5.658.322
Attività finanziarie disponibili per la vendita 276.963 365.910
Crediti e partecipazioni 190.240 245.778
Attività materiali e immateriali 524.535 455.731
Altre attività 288.111 220.500
Totale attività 7.727.276 6.946.241
Debiti e titoli in circolazione 254.806 256.723
Riserve tecniche 251.324 281.209
Passività finanziarie al fair value 6.299.036 5.439.863
Altre passività e fondi 277.044 241.229
Patrimonio netto 645.066 727.217
Totale passività e patrimonio netto 7.727.276 6.946.241

Le attività e le passività finanziarie valutate al fair value mostrano un incremento di circa il 14% rispetto al 31 dicembre 2015. Tali poste si riferiscono prevalentemente all'attività assicurativa svolta da AZ Life dac: le attività si riferiscono principalmente agli investimenti relativi alle polize unit-linked per le quali il rischio è supportato dagli assicurati mentre le passività si riferiscono principalmente agli impegni rinvenienti dalle polizze unit-linked classificate come contratti di investimento.

Le attività finanziarie classificate come "disponibili per la vendita", che rappresentano l'investimento della liquidità eccedente della gestione operativa in quote di OICR, vedono un decremento pari al 24% passando da 366 milioni di euro a 277 milioni di euro. Analogamente sono in diminuzione le disponibilità liquide giacenti sui conti correnti delle società del Gruppo che passano da 162 milioni di euro a 82 milioni di euro.

Le attività materiali e immateriali sono in crescita sia per effetto dell'incremento dell'avviamento a seguito delle acquisizioni realizzate durante l'anno che dell'incremento delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita per effetto degli investimenti in software di periodo.

LA POSIZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 dicembre 2016 è pari 192,3 milioni di euro rispetto a 336,3 milioni di euro al 31 dicembre 2015.

Dati in migliaia di euro 31/12/2016 31/12/2015
A Cassa 21 27
B Altre disponibilità liquide: 171.978 224.592
Crediti verso banche 81.759 161.575
Crediti verso fondi gestiti 90.219 63.017
C Attività finanziarie disponibili per la vendita 266.832 363.596
D Liquidità A+B+C 438.832 588.215
E Crediti finanziari correnti - -
F Debiti bancari correnti - -
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente: (10.575) (11.398)
Obbligazioni (Azimut '11-'16 Senior) - (778)
Obbligazioni (Azimut '13-'20 Convertibile) (524) (524)
Debiti verso banche (finanziamento BPN) (10.051) (10.096)
H Altri debiti finanziari correnti - -
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H (10.575) (11.398)
J Indebitamento finanziario corrente netto I-E-D 428.257 576.817
K Debiti bancari non correnti: (10.000) (20.000)
Debiti verso banche (finanziamento BPN) (20.000)
L Obbligazioni (225.998) (220.524)
Prestito Obbligazionario Azimut 13-20 Convertibile (225.998) (220.524)
M Altri debiti non correnti -
N Indebitamento finanziario non corrente K+L+M (235.998) (240.524)
O Posizione finanziaria netta J+N 192.259 336.293

Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento alla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005, in particolare al paragrafo "Fondi propri e indebitamento" del capitolo II.

Con riferimento ai crediti e debiti sono stati inclusi unicamente quelli di natura finanziaria ed esclusi quelli di natura commerciale; sono peraltro inclusi i crediti per commissioni verso i fondi gestiti e le gestioni patrimoniali che, essendo incassati dal Gruppo i primi giorni lavorativi dell'esercizio successivo alla data di riferimento, sono assimilabili a disponibilità liquide.

Il risultato, oltre alla liquidità generata dalla gestione operativa, sconta per 236 milioni di euro il pagamento dei dividendi agli azionisti e ai possessori di strumenti finanziari partecipativi, nonché il versamento a favore della Fondazione Azimut Onlus per 2,8 milioni di euro eseguito in esecuzione della delibera Assembleare del 28 Aprile 2016. Per le altre operazioni di rilievo intervenute nell'esercizio si veda quanto indicato nella sezione 'Eventi di rilievo dell'esercizio'.

FINANZIAMENTI ASSUNTI E RIMBORSATI NELL'ESERCIZIO

Le variazioni intervenute nel corso del 2016 nelle voci costituenti l'indebitamento finanziario sono evidenziate in tabella.

Tasso di interesse Valore Valore
Valori in migliaia di euro Valut
a
Nominale Effettivo nominal
e
contabile
Saldo al 01.01.2016 Euro 241.108
Di cui:
Finanziamento BPN - Linea
B
Euro Euribor 3
mesi+1,25
Euribor 3
mesi+1,25
50.000 30.000 2018
Prestito Obbligazionario
"Azimut 2011-2016 Senior"
Euro 2,50% 3,06% 884 747 2016
Prestito Obbligazionario
Subordinato "Azimut 2013-
2020"
Euro 2,13% 4,91% 250.000 210.361 2020
Rimborsi: Euro (10.747)
Di cui:
Finanziamento BPN - Linea
B
Euro Euribor 3
mesi+1,25
Euribor 3
mesi+1,25
(10.000) (10.000) 2018
Prestito Obbligazionario
"Azimut 2011-2016 Senior"
Euro 2,50% 3,06% 884 (747) 2016

Saldo al 31.12.2016 Euro 230.361

In data 1° febbraio 2016 è stato interamente rimborsato il prestito obbligazionario "Azimut 2011-2016 Senior" per euro/migliaia 884.

In data 30 giugno 2016 è stata rimborsata la rata del finanziamento concesso dal Banco Bpm SpA (già Banco Popolare) relativa alla Linea B per euro/migliaia 10.000.

AZIONI PROPRIE

Alla data del 31 dicembre 2016 le società controllate da Azimut Holding SpA non detengono, né hanno detenuto nel corso dell'esercizio azioni proprie o azioni della capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.

Nel periodo compreso dal 1 gennaio 2016 al 30 giugno 2016 (data ultima consentita dal regolamento del prestito obbligazionario per il diritto di esercizio dei warrants) sono state assegnate n. 102.517 azioni proprie a fronte dell'esercizio di un pari numero di warrants emessi in occasione del collocamento del Prestito obbligazionario "Azimut 2009—2016 Subordinato 4%.". Alla data di chiusura dell'operazione non sono stati esercitati n. 154.437 warrants che pertanto decadono da ogni diritto divenendo privi di validità ad ogni effetto.

Alla data del 31 dicembre 2016 il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding S.p.A. è quindi costituito da n. 10.387.189 titoli, pari al 7,251% del capitale sociale.

Con riferimento all'operatività successiva al 31 dicembre 2016 e fino alla data di approvazione della presente relazione sono state acquistate n. 1.492.550 azioni proprie per un importo complessivo di 25 milioni di euro.

IL PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO DI AZIMUT HOLDING SPA E IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATO

Valori in migliaia di euro Patrimonio Netto
Totale al 31/12/16
di cui Risultato
di esercizio
Saldi di bilancio Holding 599.012 161.943
Rettifiche derivanti dal bilancio solare 2.106
Totale patrimonio netto Holding 601.118 161.943
Rettifiche:
Risultati conseguiti dalle società consolidate 316.858 316.858
Effetto del consolidamento delle controllate 110.333 312
Eliminazione dividendi Azimut Holding S.p.A. (187.614) (187.614)
Eliminazione dividendi controllate (111.328) (111.328)
Eliminazione dividendi Gruppo Az International Holdings SA (4.317) (4.317)
Valutazione al Patrimonio Netto delle Partecipazioni 1.632 22
Passività valutate a Fair Value (98.673) (4.851)
Rettifiche fiscali (917) 1.660
Totale Patrimonio del Gruppo 627.092 172.685
Patrimonio di Terzi 17.975 4.619
Totale PATRIMONIO NETTO 645.067 177.304

NOTE INFORMATIVE SULLE PRINCIPALI SOCIETÀ DEL GRUPPO AZIMUT

Con riferimento alle società direttamente controllate dalla capogruppo di seguito sono indicate informazioni in merito all'attività svolta e ai risultati conseguiti in conformità ai principi contabili di Gruppo.

  • AZ Fund Management SA, posseduta al 51%, svolge attività di gestione di fondi comuni. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2016 evidenzia un utile netto di 223.141.828 euro rispetto a 227.083.932 euro del precedente esercizio. Al 31 dicembre 2016 il patrimonio gestito dalla società era pari a circa 28,9 miliardi di euro.
  • AZ Life dac, posseduta al 100%, svolge attività assicurativa. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2016 evidenzia un utile netto di 20.545.689 euro rispetto a 23.960.512 euro del precedente esercizio.
  • Azimut Capital Management SGR SpA, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di fondi di diritto italiano armonizzati, di fondi pensione, fondi alternativi e gestioni patrimoniali. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2016 evidenzia utile netto di 26.806.416 euro rispetto a 50.058.069 euro dello scorso esercizio; il minor risultato dell'esercizio corrente è ascrivibile prevalentemente alla decrescita del margine commissionale che è passato dai 102 milioni di euro a fine 2015 a 90,3 milioni di euro e all'incremento di spese amministrative e rettifiche di valore su attività materiali e immateriali. Al 31 dicembre 2016 il patrimonio gestito della società era pari a circa 4,4 miliari di euro, di cui 1,4 miliardo rappresentato da fondi comuni e 3,5 miliardi da gestioni patrimoniali.
  • Azimut Partecipazioni Srl è una holding di partecipazioni in società non quotate, posseduta al 100%. In data 1° ottobre 2016 ha incorporato, per effetto della scissione di Azimut Consulenza Sim SpA, la partecipazione detenuta in AZ Fund Management SA per il 49%. Nel 2016 ha conseguito un risultato positivo pari a74.275.885 euro.
  • Azimut Financial Insurance SpA, posseduta al 100%, è stata costituita in data 28 maggio 2015 mediante versamento del capitale sociale pari a 50 migliaia di euro dall'unico socio Azimut Holding SpA. La società ha per oggetto l'attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. In data 1° ottobre 2016 ha

incorporato, per effetto della scissione di Azimut Consulenza SIM SpA, il ramo di attività rappresentato dal collocamento di prodotti e contratti assicurativi e di prodotti e servizi bancari del Gruppo Azimut. Nell'esercizio 2016 ha conseguito una perdita di 5.908.687 migliaia di euro rispetto ad un risultato negativo di 390 euro dell'esercizio 2015.

  • AZ International Holdings SA, posseduta al 100%, svolge attività di gestione delle partecipazioni estere. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2016 evidenzia una perdita pari a 1.167.165 euro rispetto a un utile pari a 496.523 euro dello scorso esercizio.
  • Augustum Opus SIM SpA, posseduta al 51%, svolge attività di collocamento senza garanzia e raccolta ordini ed attività di gestione patrimoniale in valori mobiliari. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2016 evidenzia un utile netto pari a 2.979.753 euro rispetto a 1.915.261 euro dello scorso esercizio.
  • Futurimpresa SGR SpA, posseduta al 55%, svolge attività di istituzione e gestione di fondi di investimento alternativo. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2016 evidenzia un utile netto pari a 243.992 euro rispetto a 56.958 euro dello scorso esercizio.
  • Azimut Enterprises Holding Srl, posseduta al 100%, è una holding di partecipazioni in società non quotate fra cui Programma 101 Sicaf SpA e Siamosoci Srl, che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Programma 101 Sicaf SpA è una società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale mentre Siamosoci Srl svolgeattività di "incubatore" di start up. Nel corso dell'esercizio la società ha acquisto il 30% del capitale sociale di Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl. Nell'esercizio 2016 la società ha conseguito una perdita di 801 migliaia di euro rispetto alla perdita di 135 migliaia euro registrata nell'esercizio 2015.
  • Azimut Global Counseling Srl, posseduta al 100%, fornisce consulenza in materia di assistenza nella pianificazione finanziaria, ristrutturazione aziendale, ricerca di mercato e marketing, raccolta ed elaborazione dati e informazioni econometriche.

Nell'esercizio 2016 ha conseguito una perdita di 402 migliaia di euro rispetto alla perdita di 325 migliaia euro registrata nell'esercizio 2015.

Con particolare riferimento alla controllata AZ International Holdings SA, il Gruppo Azimut, per il tramite della suddetta società, sta perseguendo una strategia di crescita internazionale, che si concretizza prevalentemente attraverso partnership con operatori locali, acquisendo quote di maggioranza in società di gestione del risparmio e/o di consulenza e distribuzione.

L'elenco delle partnership detenute da AZ International Holdings SA al 31 dicembre 2016 è fornito di seguito, per area geografica.

Europa

  • Katarsis Capital Advisors SA, società di diritto svizzero posseduta al 100%, svolge attività di consulenza attuaria le e finanziaria.
  • Eskatos Capital Management SARL, posseduta al 100% tramite Katarsis Capital Advisors SA, è una società di diritto lussemburghese sottoposta alla vigilanza della CSSF che svolge attività di gestione di fondi di investimento non armonizzati.
  • AZ Swiss & Partners (già AZ Swiss), posseduta al 51%, svolge attività di consulenza e assistenza in materia di investimenti e nei confronti di intermediari abilitati ed investitori istituzionali;.
  • Compagnie de Gestion Priveè Monegasque, posseduta al 51%, svolge attività di gestione del risparmio, consulenza finanziaria e raccolta e trasmissione ordini.
  • CGM Italia SGR SpA (già CGM Italia SIM SpA), posseduta al 51%, tramite la società Compagnie de Gestion Priveè Monegasque, svolge attività di gestione patrimoniali, raccolta e trasmissione ordini, collocamento e consulenza.

Turchia

  • Azimut Portfoy (già AZ Global Portfoy Yonetimi), società regolamentata posseduta al 100%, svolge attività di gestione del risparmio. Durante l'esercizio 2016 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione della partecipata AZ Notus in Azimut Portföy.

Sud Est Asiatico

  • AN Zhong (AZ) IM Limited, posseduta al 100%, svolge attività di gestione di partecipazione.
  • AN Zhong (AZ) IM HK Limited, società regolamentata posseduta al 100%, tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited, che fornisce servizi di consulenza finanziaria ad Hong Kong.
  • AZ Investment Management, posseduta al 100% tramite la società AN Zhong (AZ) IM Limited, è una società di consulenza finanziaria sul mercato cinese.
  • AZ Sinopro Financial Planning Ltd (già AN Ping Investment) posseduta al 51%, è una Holding di partecipazioni, costituita al fine dell'acquisizione di partecipazioni di controllo di seguito elencate.
  • AZ Sinopro Insurance Planning Ltd posseduta indirettamente al 51% tramite la società AZ Sinopro Investment Planning (a sua volta posseduta tramite AZ Sinopro Financial Planning), è una Securities Investment Consulting Enterprises attiva nella distribuzione di prodotti di risparmio gestito a Taiwan.
  • Athenaeum Ltd, posseduta al 100%, è una società indipendente di Singapore la quale presta servizi di consulenza.

America Latina

  • AZ Brasil Holdings Ltda, posseduta al 100%, è una società di gestione di partecipazioni di diritto brasiliano, capofila delle partnership realizzate in questi anni con operatori locali.
  • AZ Quest Partecipacoes SA, posseduta al 60% tramite AZ Brasil Holdings Ltda, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito.
  • AZ Quest Investimentos Ltda, posseduta al 59,98% tramite AZ Brasil Holdings Ltda, è una società indipendente brasiliana attiva nel settore del risparmio gestito ed in quanto tale assoggettata alla regolamentazione locale.

  • AZ Brasil Wealth Management Holding SA (già AZ FI Holdings) posseduta al 100% da AZ Brasil Holdings Ltda, è una sub-hodling che detiene le partecipazioni nelle società di seguito riportate.

  • M&O Consultoria Ltda, posseduta al 100% tramite AZ Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nell'asset e wealth management.
  • AZ Brasil Wealth Management Ltda posseduta al 89% tramite AZ Brasil Wealth Management Holding SA, società attiva nell'asset e wealth management.
  • AZ & Partners BRZ (già BRZ Patrimonio) posseduta al 100%, tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding SA, società di wealth management brasiliana specializzata nello sviluppo di strategie di investimento personalizzate per investitori privati brasiliani.
  • AZ Mèxico Holdings S.A. de CV (già AZ Profie SA), posseduta al 94,20%, è una holding di partecipazioni di diritto messicano costituita nel 2014 per lo sviluppo dell'attività di asset management attraverso la realizzazione di partnership con operatori locali.
  • Mas Fondos SA, posseduta indirettamente al 94,20% tramite la società AZ Mèxico Holdings S.A. de CV, è una società regolamentata attiva nella distribuzione nel settore del risparmio gestito.
  • AZ Andes SA, posseduta al 90%, è una società di consulenza di diritto cileno.

Australia

Next Generation Advisory Pty Ltd, posseduta al 53,48%, è una società di consulenza finanziaria che svolge il ruolo di holding per gli investimenti effettuati da parte del Gruppo nelle seguenti società società di consulenza finanziaria e di asset allocation: Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd, Eureka Financial Group Pty Ltd, Pride Advise Pty Ltd, Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd, Financial Lifestyle Partners Pty Ltd, Wise Planners Pty Ltd,Harvest Wealth Pty Ltd, Pride Financial Pty Ltd, Domane Financial Advisers Pty Ltd, RI Toowoomba Pty Ltd, Empowered Financial Partners Pty Ltd, Wealthwise Pty Ltd, Priority Advisory Group Pty Ltd, Sterling Planners Pty Ltd, Logiro Unchartered Pty Ltd, Aspire Pty Ltd e On-Track Financial Solutions Pty Ltd.

AZ Sestante (già Ironbark), controllata direttamente da AZ International Holdings SA con il 76% del capitale, è una società che svolge le funzioni di trustee e manager di fondi comuni di investimento in Australia, necessaria per lanciare e offrire fondi localmente.

Sigma Funds Management Pty Ltd, controllata direttamente da AZ International Holdings SA con il 51% del capitale, è una società di gestione del risparmio specializzata in fondi azionari.

Stati Uniti

AZ US Holdings LLC è stata costituita da AZ International Holdings S.A. che ne detiene il 100% del capitale. A sua volta AZ US Holdings LLC ha costituito AZ Apice Capital Management Ltd di cui detiene il 70%. Tale società, sottoposta alla vigilanza della SEC, svolge attività di pianificazione finanziaria e gestione di portafoglio a cittadini non residenti USA.

PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE

PRINCIPALI RISCHI

Il Gruppo ha provveduto ad individuare i principali rischi di seguito illustrati ai fini del loro monitoraggio.

Rischio strategico

Il rischio strategico è definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata delle decisioni, scarsa reattività al contesto competitivo.

Tale rischio dipende innanzitutto dal profilo reddituale derivante dalla vendita di servizi e prodotti da parte dei consulenti finanziari, dalla gestione dei fondi delle società di gestione, da eventuali valutazioni erronee e non prudenziali dell'andamento del mercato in termini di clientela e di prodotti da collocare. Il monitoraggio dell'attività commerciale è effettuato tramite la produzione di report indicanti l'andamento delle vendite suddivise per area geografica nonché per prodotto finanziario collocato. Vengono inoltre tenute regolarmente riunioni di consulenti finanziari condotte dai rispettivi Area Delegate/Area Manager (consulenti finanziari aventi la funzione di coordinare specifiche aree territoriali) al fine di valutare costantemente la situazione di mercato e porre in essere azioni aventi l'obiettivo di mantenere competitiva la propria area geografica. Infine vengono utilizzate analisi e ricerche di mercato effettuate dall'ufficio studi e dalla direzione marketing per confrontare i risultati aziendali con quelli conseguiti dalla concorrenza e per il monitoraggio delle performance dei fondi.

La reportistica periodica dei risultati conseguiti, ed in particolare l'andamento della situazione economica, patrimoniale e finanziaria, costituisce un supporto fondamentale per il monitoraggio dei risvolti delle decisioni strategiche assunte dagli organi di governo, dando modo di individuarele eventuali azioni correttive da porre in essere.

Rischi connessi alla condotta della rete commerciale

Le società facenti parte del Gruppo tendono a reclutare prevalentemente consulenti finanziari con significative esperienze nella propria professione, maturate in società concorrenti o nell'attività commerciale di banche; il processo di selezione dei singoli consulenti finanziari è accurato e prevede il coinvolgimento sia delle strutture locali sia della stessa direzione commerciale del Gruppo. Vengono valutate, oltre all'esperienza professionale precedente, anche la preparazione e le referenze raccolte sul mercato. Per la controllata Azimut Capital Management la struttura orizzontale richiede una capacità autonoma dei consulenti finanziari di gestire il proprio lavoro; l'attenzione in fase di reclutamento tende ad evitare l'inserimento di soggetti privi della necessaria maturità professionale.

Al fine di contenere i rischi derivanti da azioni fraudolente commesse nell'esercizio dell'attività dei consulenti finanziari, il Gruppo ha provveduto a stipulare appositi contratti di assicurazione contro i rischi di infedeltà e di responsabilità civile professionale dei consulenti finanziari stessi (con massimali ritenuti adeguati all'operatività delle stesse). Si rappresenta infine che la direzione commerciale collabora strettamente con la funzione di Internal Audit per fornire informazioni utili al controllo e alla verifica del comportamento dei singoli consulenti finanziari.

L'attività di controllo interno finalizzata alla verifica dell'operato dei consulenti finanziari è basata sia sull'individuazione e sull'analisi di possibili anomalie riscontrate dal monitoraggio a distanza sia sulle verifiche ispettive presso gli uffici dei consulenti finanziari. Tali verifiche sono effettuate anche al fine di verificare il rispetto delle norme di presentazione, di corretta tenuta degli archivi e degli adempimenti in capo agli stessi nei confronti dell'organismo per la tenuta dell'Albo consulenti finanziari.

In presenza di indicatori di possibile anomalia, ovvero in caso di mancato rispetto delle regole di comportamento, si richiede una specifica relazione direttamente ai consulenti finanziari interessati o ai relativi responsabili, al fine di chiarire i motivi, ovvero di dare corso agli opportuni approfondimenti da parte delle funzioni competenti di Gruppo ed eventuali azioni correttive da intraprendere.

Rischio operativo

Il rischio operativo si esprime nella possibilità di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Tale rischio, oltre ad essere valorizzato a livello aggregato in termini quantitativi, monitorato e mitigato ai sensi della normativa vigente, è soggetto ad una valutazione di tipo qualitativo sulle singole società del Gruppo.

A tal fine, il Gruppo si avvale di un processo di rilevazione e valutazione dei rischi operativi basato su metodologie qualitative di Risk Self Assessment, che tengono conto della frequenza e dell'impatto (frequency e severity) degli eventi di rischio rilevati.

Tale processo permette di definire appropriati strumenti di controllo e monitoraggio, ovvero interventi operativi volti a contenere gli effetti negativi di possibili eventi sfavorevoli a cui il Gruppo è esposto.

A fronte di tale tipologia di rischio, il Gruppo ha previsto i seguenti strumenti di controllo e attenuazione:

  • la mappatura dei principali processi aziendali, attraverso un'analisi delle procedure esistenti e la conduzione di interviste con i responsabili delle varie funzioni aziendali;
  • l'identificazione dei rischi rilevanti all'interno dei processi mappati;
  • la valutazione dei presidi di controllo (primo o secondo livello) a fronte delle aree di rischio, evidenziando le situazioni non presidiate;
  • la definizione e l'implementazione di un sistema di reporting verso il Comitato per i Controlli Interni e la Gestione dei rischi, al fine di riportare le risultanze finali sulle situazioni di rischio non presidiate e sulle azioni intraprese.

Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing

Il Gruppo ha esternalizzato le funzioni amministrative di natura operativa e IT delle società operative italiane.

In sede di stipula dei contratti di appalto con Objectway Financial Software SpA e con Deloitte Enterprise Risk Service Srl che definiscono le modalità di prestazione dei servizi oggetto di esternalizzazione, sono stati elaborati appositi service level agreement (SLA) finalizzati a garantire la fornitura di un livello adeguato dei servizi stessi nonché a consentire alle società del Gruppo interessate di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.

Come ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi esternalizzati, è stato istituito un apposito Comitato Operativo con partecipanti appartenenti sia alle società operative del Gruppo interessate dal suddetto accordo che alla società fornitrice dei servizi per definire i processi, curare la tempistica e controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Inoltre, il medesimo comitato valuta le richieste di adeguamento connesse all'evoluzione dell'operatività e della normativa di riferimento e le azioni conseguenti da intraprendere. Il comitato si riunisce con cadenza almeno mensile e, a seguito degli incontri, viene redatto un verbale circolarizzato tra i partecipanti, che all'occorrenza viene portato all'attenzione dell'Alta Direzione.

Rischio reputazionale

Il rischio reputazionale è legato sia a fattori di rischio quali di compliance, strategico e di outsourcing sia a altre variabili specifiche quali l'ambiente pubblico, la significatività del marchio e dell'immagine, l'esposizione ai processi di comunicazione. Al fine di mitigare tale tipologia di rischio, sono state implementate procedure atte ad una sua minimizzazione sia nelle cause che negli effetti, delle quali gli aspetti maggiormente significativi sono:

  • il monitoraggio costante dei reclami ricevuti dalle società del Gruppo, al fine di analizzare i problemi causati da decisione strategiche ed errori operativi e la ricaduta di essi sull'immagine aziendale;
  • un costante adeguamento della mappatura dei rischi aziendali di tutte le società del Gruppo, avente lo scopo di individuare quali direzioni, procedure, attività siano più soggette a rischio reputazionale;
  • il presidio del Comitato per i Controlli Interni e la Gestione dei rischi, dove la presenza di dirigenti consente una gestione top-down delle azioni da porre in essere per limitare i rischi reputazionali o reagire agli eventi da essi causati;
  • l'attribuzione alle sole funzioni di marketing e di investor relator, centralizzate a livello di Gruppo, della responsabilità del trattamento delle comunicazioni e dell'immagine aziendale;
  • la prescrizione nel Codice Interno di Comportamento delle modalità di trattamento delle operazioni in conflitto di interesse, dei casi di insider trading o di market abuse e delle eventuali sanzioni conseguenti al mancato rispetto di tali norme.

In osservanza degli obblighi normativi relativi alla gestione delle informazioni privilegiate di cui all'art. 115 bis del D.Lgs. 58/98 (TUF), Azimut Holding SpA, anche per conto delle sue controllate, ha istituito un apposito registro (database) per la gestione di tali informazioni avente le caratteristiche tecnico/funzionali necessarie per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza logica e fisica, la immodificabilità delle registrazioni e la facilità di consultazione e di ricerca.

Rischio di mancata compliance alla normativa

Il rischio di compliance consiste nell'eventualità di incorrere in sanzioni giudiziarie od amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazione di norme cogenti (di legge o regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (ad esempio statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina).

Poiché tale rischio è fisiologicamente diffuso a tutti i livelli dell'organizzazione aziendale, l'attività di mitigazione consiste primariamente nella diffusione di un'adeguata responsabilizzazione del personale mediante l'adozione di un codice interno di comportamento, di un codice etico e di un manuale delle procedure.

La funzione di Compliance, accentrata presso Azimut Holding SpA ha lo scopo di verificare che le procedure interne siano coerenti con l'obiettivo di prevenire la violazione della normativa vigente e dei regolamenti interni. Nello specifico, la funzione di Compliance:

  • propone le modifiche organizzative e procedurali finalizzate ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità individuati;
  • fornisce un'informativa periodica a tutte le strutture interessate, tra le quali l'Organismo di Vigilanza (ex D.Lgs. 231/2001), il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo Interno e Gestione dei rischi;
  • verifica l'efficacia degli adeguamenti organizzativi (strutture, processi, procedure);
  • monitora costantemente l'aggiornamento della normativa di riferimento relativa alla prestazione dei servizi di investimento, provvedendo alla relativa diffusione alle funzioni interessate.

Rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio delle società del Gruppo sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di

investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento di natura monetaria e flessibile gestiti da società del Gruppo.

Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta dal Gruppo, non si rilevano aspetti problematici.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità consiste nell'incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie necessarie all'operatività aziendale.

I principali fattori che determinano il livello di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività amministrative e di investimento e, dall'altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo non presenta problematiche di liquidità; si è dotato di una politica di ottimizzazione della gestione delle risorse finanziarie per ridurre tale rischio. In particolare il Gruppo mantiene un adeguato livello di liquidità disponibile grazie ad una costante generazione di flussi di cassa positivi e monitorando le esigenze prospettiche in relazione alla pianificazione finanziaria.

PRINCIPALI INCERTEZZE

Le incertezze cui il Gruppo è esposto derivano dalla specifica natura del suo core business, in particolare per quanto concerne la stretta correlazione dei ricavi con alcune tipologie di voci commissionali, il cui andamento è determinato dai risultati della gestione dei prodotti collocati e della performance in termini di raccolta di capitali. Il conseguimento di tali ricavi e il relativo ammontare sono per loro natura volatili e condizionati fortemente dal rendimento eventualmente conseguito dai fondi e dalla propensione al rischio della clientela contingente al periodo considerato. Tali fattori a loro volta risentono dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dell'economia nazionale ed internazionale. Sussiste, dunque, il rischio che i ricavi ed i risultati operativi del Gruppo possano essere influenzati negativamente da prolungate situazioni di crisi dei mercati finanziari

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In attuazione del Regolamento Consob in materia di parti correlate1, in data 22 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimut-group.com).

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del Regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza".

Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.

Per quanto riguarda l'informativa sulle altre operazioni con parti correlate si rinvia a quando evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 5, della nota integrativa consolidata.

1 Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche.

ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE

Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana; per una più dettagliata informativa sull'argomento si rimanda all'allegata Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell'art.123bis del Testo Unico della Finanza.

Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali; nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.

Le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria adottato sono dettagliate nella predetta Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

RISORSE UMANE

Alla data del 31 dicembre 2016 le società del Gruppo avevano alle proprie dipendenze n. 581 unità, così suddivise:

Qualifica 2016 2015
Dirigenti 93 85
Quadri direttivi 143 113
Impiegati 345 268
Totale 581 466

L'incremento del numero dei dipendenti al 31 dicembre 2016 rispetto allo scorso esercizio è prevalentemente dovuto al consolidamento delle società di recente acquisizione.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

L'attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Azimut è esclusivamente incentrata sulla ricerca di strumenti e servizi di investimento e sulla loro commercializzazione. Il Gruppo è costantemente impegnato nell'ideazione e realizzazione di strumenti di investimento idonei a soddisfare le sempre più sofisticate esigenze della clientela attuale e potenziale (si veda anche la sezione 'Eventi di rilievo dell'esercizio').

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

I principali eventi intervenuti successivamente al 31 dicembre 2016, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino al 9 marzo 2017, data in cui il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

  • a far data dal 7 febbraio 2017 Azimut Holding S.p.A., vista la delibera assunta dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2016, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie al fine di realizzare operazioni di successiva rivendita, ovvero di disporre di azioni proprie da utilizzare a fronte di operazioni di acquisizione o permuta di partecipazioni societarie; costituire la provvista necessaria a dare esecuzione ad eventuali piani di azionariato, ovvero al servizio di strumenti finanziari convertibili in azioni della Società; perseguire altri scopi utili, con l'obiettivo di accrescere il valore della Società, nel rispetto delle vigenti disposizioni normative. Il quantitativo massimo delle azioni acquistabili alla data odierna è pari a complessive 18.263.710 azioni, pari a circa il 13% del capitale. L'acquisto delle azioni verrà realizzato in più tranche, per un controvalore indicativo di Euro 25.000.000 ad un prezzo massimo di euro 50 (solo per la prima tranche il prezzo massimo di acquisto è sino ad euro 30);
  • nel corso di più di 25 anni di attività, il Gruppo Azimut è stato interessato, come da prassi di mercato, da alcune ispezioni ordinarie, date la dimensione e le attività svolte, da parte di Autorità di Vigilanza. Nel marzo 2017, nell'ambito di un accertamento ispettivo ordinario condotto da Banca d'Italia, per quanto di propria competenza la Consob ha rilevato taluni profili, , per i quali ha ritenuto di irrogare una sanzione

pecuniaria, , nei confronti degli esponenti aziendali di Azimut Consulenza SIM (ora Azimut Capital Management SGR).

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

In virtù dei risultati positivi conseguiti dalle società controllate nei primi mesi dell'anno si ritiene che il risultato economico consolidato per il prossimo esercizio sarà positivo. L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo dell'esercizio in corso sarà influenzato anche dall'andamento dei mercati finanziari.

Milano, 9 marzo 2017

SCHEMI DI BILANCIO

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016

Voci dell'attivo
Valori in migliaia di euro
31/12/2016 31/12/2015
Cassa e disponibilità liquide 21 27
Attività finanziarie al fair value 6.447.427 5.658.322
Attività finanziarie disponibili per la vendita 276.963 365.910
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Crediti 189.305 238.034
a) per gestioni di patrimoni 90.219 63.017
b) altri crediti 99.086 175.017
Partecipazioni 935 7.744
Attività materiali 7.219 6.199
Attività immateriali 517.315 449.532
Attività fiscali 78.976 72.680
a) correnti 32.905 44.855
b) anticipate 46.071 27.825
Altre attività 209.114 147.793
TOTALE ATTIVO 7.727.276 6.946.241
Voci del passivo e del patrimonio netto
Valori in migliaia di euro
31/12/2016 31/12/2015
Debiti 28.283 34.897
Titoli in circolazione 226.522 221.826
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è 250.974 280.859
sopportato dagli assicurati
Altre riserve tecniche 350 350
Passività finanziarie valutate a Fair Value 6.299.036 5.439.863
Passività fiscali: 59.401 60.224
a) correnti 1.443 1.790
b) differite 57.958 58.434
Altre passività 182.975 151.000
Trattamento di fine rapporto del personale 3.403 3.311
Fondi per rischi e oneri: 31.265 26.694
b) altri fondi 31.265 26.694
Capitale 32.324 32.324
Azioni proprie (-) -
81.288
-
80.727
Strumenti di capitale 70.951 71.459
Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
Riserve 263.107 280.181
Riserve da valutazione -
4.674
-
7.776
Utile (Perdita) d'esercizio 172.685 247.421
Patrimonio di pertinenza di terzi 17.975 10.348
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 7.727.276 6.946.241

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016

Voci
Valori in migliaia di euro
31/12/2016 31/12/2015
Commissioni attive 675.633 673.086
Commissioni passive (293.897) (271.970)
COMMISSIONI NETTE 381.736 401.116
Dividendi e proventi assimilati 257 3
Interessi attivi e proventi assimilati 1.509 1.781
Interessi passivi e oneri assimilati (11.723) (11.237)
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utile / Perdita cessione o riacquisto di: 1.733 14.155
a) attività finanziarie 1.739 14.155
b) passività finanziarie (6)
Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate a fair value -
4.851
9.687
Premi netti 2.618 5.070
Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a
conto economico 132.815 129.147
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è
sopportato dagli assicurati
29.885 19.283
Riscatti e sinistri -
134.445
-
116.363
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 399.533 452.642
Spese amministrative: (192.513) (157.836)
a) spese per il personale (72.485) (62.094)
b) altre spese amministrative (120.028) (95.742)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (2.508) (1.562)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (13.655) (8.750)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (5.844) (2.479)
Altri proventi e oneri di gestione 564 (3.351)
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA 185.578 278.664
Utili (Perdite) delle partecipazioni -
689
-
485
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 184.889 278.179
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (7.586) (28.192)
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 177.304 249.987
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 4.619 2.566
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 172.685 247.421

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA

2016 2015
Voci
Valori in migliaia di euro
Utile (Perdita) d'esercizio 172.685 249.987
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
Attività materiali
Attività immateriali
Piani a benefici definiti
Attività non correnti in via di dismissione
Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
18 (60)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
Copertura di investimenti esteri
Differenze di cambio
(2.347) 1.768
Copertura dei flussi finanziari
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività non correnti in via di dismissione
5.431 (9.003)
Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
Redditività complessiva (Voce 10+130)
3.102
175.787
(7.295)
242.692
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 4.619 2.566
Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 171.168 240.126

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016
--------------------------------------------------------------------------------- -- -- --
Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Voci Esistenza al 31.12.15 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01.01.16 Riserve Dividendi e altre destinazioni Riserve
Variazioni di
missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie Distribuzione Straordinaria dividendi menti di capitale
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva al
Redditività consolidata co
31.12.16
monio netto del gruppo al 31.12.16
Patri
monio netto di terzi al 31.12.16
Patri
Capitale 32.324 32.324 32.324 39.209
Sovrapprezzi di emissione
Altre Riserve:
173.987 173.987 173.987
a) di utili 360.354 360.354 141.689 (132.867) 369.176 (27.337)
b) altre (80.173) (80.173) 508 (26.404) (106.069)
Riserve da valutazione (7.776) (7.776) 3.102 (4.674) 1.484
Strumenti di Capitale 71.459 71.459 (508) 70.951
Azioni Proprie (80.727) (80.727) (1.791) 1.230 (81.288)
Utili ( perdite) di esercizio 247.421 247.421 (141.689) (105.732) 172.685 172.685 4.619
Patrimonio netto del gruppo 716.869 716.869 - (238.599) (1.791) - (25.174) 175.787 627.092
Patrimonio netto di terzi 10.348 10.348 3.008 4.619 17.975

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

Allocazione
Variazioni dell'esercizio
risultato
esercizio
precedente Operazioni sul patrimonio netto
Voci Esistenza al 31.12.14 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01.01.15 Riserve Dividendi e altre destinazioni Riserve
Variazioni di
missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie Distribuzione Straordinaria dividendi menti di capitale
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva esercizio
Redditività consolidata co
2015
monio netto del gruppo al 31.12.15
Patri
monio netto di terzi al 31.12.15
Patri
Capitale 32.324 32.324 32.324 20.001
Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987 173.987
Riserve:
a) di utili 387.986 387.986 (26.250) 255 (1.237) 360.354 (11.303)
b)altre (38.927) (38.927) (41.246) (80.173)
Riserve da valutazione (481) (481) (7.295) (7.776) (916)
Strumenti di capitale 71.715 71.715 (256) 71.459
Azioni proprie (81.555) (81.555) (709) 1.537 (80.727)
Utile(perdita) di esercizio 92.096 92.096 (92.096) 247.421 247.421 2.566
Patrimonio netto del gruppo 637.145 637.145 (118.746) (709) 1 (40.964) 240.126 716.869
Patrimonio netto di terzi 6.772 6.772 1.020 2.566 10.348

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Metodo indiretto

A. ATTIVITA' OPERATIVA 2016 2015
1. Gestione 134.755 145.550
- risultato d'esercizio (+/-) 172.685 249.987
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su attività/passività
finanziarie valutate al fair value (-/+) (58.942) (138.835)
-
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
- rettifiche di valore nette per deterioramento (+/-)
0
0
-
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 16.163 10.312
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 5.844 2.479
- imposte e tasse non liquidate (+) (1.702) 20.690
- rettifiche di valore nette dei gruppi di attività in via di dismissione al netto dell'effetto fiscale -
(+/-) 0
- altri aggiustamenti (+/-) 707 917
2. Liquidità generata/(assorbita) dalle attività finanziarie -787.765 -1.576.667
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 -
- attività finanziarie valutate al fair value (730.163) (1.527.577
)
- attività finanziarie disponibili per la vendita (3.052) (18)
- crediti verso banche (1.225) 1.927
- crediti verso enti finanziari 1.056 1.104
- crediti verso clientela (3.716) (825)
- altre attività (50.665) (51.278)
3. Liquidità generata/(assorbita) dalle passività finanziarie 839.055 1.669.812
- debiti verso banche (6.625) (8.369)
- debiti verso enti finanziari (8) 432
- debiti verso clientela (27) 183
- titoli in circolazione 4.679 5.143
- passività finanziarie di negoziazione 0 -
- passività finanziarie valutate al fair value 859.173 1.696.799
- Riserve tecniche (29.885) (19.283)
- altre passività 11.748 (5.093)
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività operativa 186.045 238.695
B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 0 0
- vendite di partecipazioni 0 -
- dividendi incassati su partecipazioni 0 -
- vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza 0 -
- vendite di attività materiali 0 -
- vendite di attività immateriali 0 -
- vendite di società controllate e di rami d'azienda 0 -
2. Liquidità assorbita da (80.593) -56.411
- acquisti di partecipazioni (821) (691)
- acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- acquisti di attività materiali (3.528) (4.065)
- acquisti di attività immateriali (16.069) (12.544)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda (60.175) (39.111)
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività d'investimento (80.593) -56.411
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie (1.791) 1.537
- variazione altre riserve (21.564) -49.523
- variazione di capitale e riserve di pertinenza di terzi 7.627 3.576
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale (508) -256
- distribuzione dividendi e altre finalità (238.599) -118.746
Liquidità netta generata/(assorbita) dall'attività di provvista (254.835) -163.412
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/(ASSORBITA) NELL'ESERCIZIO (149.383) 18.872
RICONCILIAZIONE
2016 2015
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 588.215 569.343
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (149.383) 18.872
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 438.832 588.215

Per il dettaglio della voce "Cassa e disponibilità liquide" si rimanda al paragrafo "La posizione finanziaria consolidata" della Relazione sulla Gestione.

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

PARTE A – POLITICHE CONTABILI

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio consolidato è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards /International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'IFRS Interpretations Committee omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2016, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2016 si rinvia alla successiva "Sezione 2 – Principi generali di redazione", nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per il Gruppo.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato è predisposto sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le disposizioni relative a "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 9 dicembre 2016. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio, che sono stati opportunamente adattati per meglio rappresentare dal punto di vista economico-patrimoniale e finanziario l'attività del Gruppo, che include, una compagnia assicurativa irlandese Az Life Dac. Al riguardo si segnala che nello stato patrimoniale e nel conto economico sono state inserite le voci di bilancio atte a rappresentare l'attività assicurativa, prendendo a riferimento quanto previsto dal Regolamento Isvap (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007 contenente disposizioni in materia di bilancio consolidato delle compagnie assicurative redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS.

Si precisa che a seguito della cancellazione del Gruppo da parte di Banca d'Italia dall'albo di SIM, con la conseguenza uscita da gruppo di SIM, avvenuta a far data dal 7 novembre 2016, il Gruppo Azimut ha deciso di adottare per la redazione del bilancio consolidato gli schemi e le informazioni di nota integrativa previsti per le società di gestione del risparmio in quanto rappresentano più adeguatamente l'attività svolta dal Gruppo.

Al fine di consentire la comparabilità dei dati presentati, i saldi relativi al 31 dicembre 2015, presentati secondo gli schemi e le informazioni di nota integrativa previsti per le società finanziarie capogruppo di gruppi di società di intermediazione mobiliare, sono stati conseguentemente e opportunamente riclassificati, ove necessario.

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato si è inoltre fatto riferimento ai documenti interpretativi sull'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), nonché ai documenti ESMA (European Securities and Markets Authority) e Consob che richiamano specifici principi o disposizioni IAS/IFRS. Al riguardo si segnala che si è tenuto conto della comunicazione Consob n. 0007780/16 del 28 gennaio 2016 - Comunicazione in merito ai temi di maggior rilevanza delle relazioni finanziarie al 31 dicembre 2015.

Il bilancio consolidato è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività consolidata complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario) e dalla nota integrativa ed è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento.

La nota integrativa è suddivisa in quattro parti: A – Politiche contabili, B - Informazioni sullo stato patrimoniale, C - Informazioni sul conto economico, D - Altre informazioni.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2 del D.lgs. 38/2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. Gli importi degli schemi di bilancio e della nota integrativa, così come quelli riportati nella relazione sulla gestione, se non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.

Il bilancio consolidato è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa.

Il bilancio consolidato è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma2, al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.

Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri3, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e Isvap (ora IVASS) possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.

Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale del Gruppo, delle linee evolutive di gestione, del modello di business del Gruppo e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta4, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2016.

I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili consolidati del Gruppo Azimut, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e

2 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.

3 Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale".

4 Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.

cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio consolidato, così come omologati dalla Commissione Europea.

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella Parte A2. della Nota Integrativa del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016. In aggiunta a quanto indicato nella citata parte A.2, si segnala che a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2016, sono entrate in vigore le seguenti modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Modifica Data di Data di Data di entrata in
pubblicazione IASB omologazione vigore
Modifiche allo IAS 19: Piani a benefici 21 novembre 2013 17 dicembre 2014 1° febbraio 2015
definiti: contributi dei dipendenti
Ciclo annuale di miglioramenti 2010 – 12 dicembre 2013 17 dicembre 2014 1° febbraio 2015
2012 agli IFRS
Modifiche allo IAS 27: Il metodo del 12 agosto 2014 18 dicembre 2015 1° gennaio 2016
patrimonio netto nel bilancio
separato
Modifiche allo IAS 1: Disclosure 18 dicembre 2014 18 dicembre 2015 1° gennaio 2016
Initiative
Ciclo annuale di miglioramenti 2012 – 25 settembre 2014 15 dicembre 2015 1° gennaio 2016
2014 agli IFRS
Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: 12 maggio 2014 2 dicembre 2015 1° gennaio 2016
Chiarimenti circa i metodi consentiti
di svalutazione e ammortamento
Modifiche all'IFRS 11: 6 maggio 2014 24 novembre 2015 1° gennaio 2016
Contabilizzazione delle partecipazioni
in attività a controllo congiunto
Applicazione dell'eccezione di 18 dicembre 2014 22 settembre 2016 1° gennaio 2016
consolidamento (modifiche all'IFRS
Modifica Data di Data di Data di entrata in
pubblicazione IASB omologazione vigore
10, IFRS 12 e IAS 28

L'adozione delle modifiche qui sopra riportate non ha avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria e sul risultato delle società nel bilancio consolidato.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efficacia.

Principi Data di Data di Data di entrata in
pubblicazione IASB omologazione vigore
IFRS 14 "Attività con regolazione
tariffaria"
30 gennaio 2014 n.a.* n.a. *
IFRS 9 "Strumenti finanziari" 24 luglio 2014 22 novembre 2016 1 gennaio 2018**
IFRS 16 "Leasing" 13 gennaio 2016 --- 1 gennaio 2019**
IFRS 15 ricavi da contratti con i clienti
e modifiche
28 maggio 2014 e 11
settembre 2015
22 settembre 2016 1 gennaio 2018**
Modifiche Data di Data di Data di entrata in
pubblicazione IASB omologazione vigore
Modifiche allo IAS 12: riconoscimento 11 gennaio 2016 --- 1 gennaio 2017**
delle imposte differite attive per
perdite non realizzate
Modifiche allo IAS 7: Disclosure 29 gennaio 2016 --- 1 gennaio 2017**
Initiative
Modifiche IFRS 2: classificazione e 20 giugno 2016 --- 1 gennaio 2018**
valutazione delle operazioni di
pagamento basato su azioni
Modifiche IFRS 4: implementazione 12 settembre 2016 --- 1 gennaio 2018**
IFRS 9 – strumenti finanziari
Modifiche IAS 40: Trasferimento di 8 dicembre 2016 --- 1 gennaio 2018**
Investimenti Immobiliari
Ciclo annuale di miglioramenti 2014 – 6 febbraio 2017 --- 1 gennaio 2018**
Modifiche Data di Data di Data di entrata in
pubblicazione IASB omologazione vigore
2016 agli IFRS
IFRIC 22 Foreign Currency 17 febbraio 2017 --- 1 gennaio 2018**
Transactions and Advance
Consideration
Chiarimenti Data di Data di Data di entrata in
pubblicazione IASB omologazione vigore
Chiarimenti IFRS 15: ricavi da 12 aprile 2016 --- 1 gennaio 2018**
contratti con i clienti

* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.

** Data identificata dallo IASB. In attesa di conferma da parte dei competenti organi dell'Unione Europea.

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

A far data dal 7 febbraio 2017 Azimut Holding S.p.A., vista la delibera assunta dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2016, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie al fine di realizzare operazioni di successiva rivendita, ovvero di disporre di azioni proprie da utilizzare a fronte di operazioni di acquisizione o permuta di partecipazioni societarie; costituire la provvista necessaria a dare esecuzione ad eventuali piani di azionariato, ovvero al servizio di strumenti finanziari convertibili in azioni della Società; perseguire altri scopi utili, con l'obiettivo di accrescere il valore della Società, nel rispetto delle vigenti disposizioni normative. Il quantitativo massimo delle azioni acquistabili alla data odierna è pari a complessive 18.263.710 azioni, pari a circa il 13% del capitale. L'acquisto delle azioni verrà realizzato in più tranche, per un controvalore indicativo di Euro 25.000.000 ad un prezzo massimo di euro 50 (solo per la prima tranche il prezzo massimo di acquisto è sino ad euro 30).

Nel corso di più di 25 anni di attività, il Gruppo Azimut è stato interessato, come da prassi di mercato, da alcune ispezioni ordinarie, date la dimensione e le attività svolte, da parte di

Autorità di Vigilanza. Nel marzo 2017, nell'ambito di un accertamento ispettivo ordinario condotto da Banca d'Italia, per quanto di propria competenza la Consob ha rilevato taluni profili, per i quali ha ritenuto di irrogare una sanzione pecuniaria, nei confronti degli esponenti aziendali di Azimut Consulenza SIM (ora Azimut Capital Management SGR).

Il bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione di Azimut Holding SpA del 9 marzo 2017.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime

La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono

determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio per effetto dell'evolversi di variabili endogene ed esogene; pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente:

  • le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value);
  • identificazione degli eventi di perdita ai sensi dello IAS 39;
  • le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sugli attivi immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).

Sezione 5 – Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include le risultanze patrimoniali ed economiche di Azimut Holding SpA e delle società da questa direttamente o indirettamente controllate.

Società controllate

L'area di consolidamento del Gruppo Azimut è determinata in base all'IFRS 10. In particolare sono considerate controllate le imprese nelle quali il Gruppo Azimut è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi: (i) il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata; (ii) l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento; (iii) la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Società collegate

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali il Gruppo Azimut, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato. Tali società sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto, il quale prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata, utilizzando i bilanci più recenti approvati dalle società. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Variazioni nel perimetro di consolidamento

La variazione nel perimetro di consolidamento delle società rispetto al 31 dicembre 2015 riguarda l'ingresso delle seguenti società:

a) il consolidamento delle seguenti nove società australiane: RI Toowoomba Pty Ltd, Empowered Financial Partners Pty Ltd, Wealthwise Pty Ltd, Priority Advisory Group Pty Ltd, Sterling Planners Pty Ltd, Logiro Unchartered Pty Ltd, On-Track Financial Solutions Pty Ltd (acquisite tramite la controllata australiana AZ NGA) e Domane Financial Advisers Pty Ltd e Aspire Pty Ltd (acquisite rispettivamente tramite le controllate australiane Wise Planners PTY Ltd e Logiro Unchartered Pty Ltd).

I contratti di acquisizione delle nove società hanno previsto, un concambio di azioni delle singole società acquisite con azioni di AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni. Il rimanente 51% (53% per la società Priority Advisory Group Pty Ltd) è stato corrisposto ai soci fondatori in denaro.

La differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione delle partecipazioni, pari a complessivi 24,2 milioni di euro, è stata attribuita ad avviamento. In particolare:

  • o l'acquisizione della società RI Toowoomba ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari ad euro/migliaia 2.459;
  • o l'acquisizione della società Empowered Financial Partners Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 1.748;
  • o l'acquisizione della società Wealthwise Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 3.023;
  • o l'acquisizione della società Priority Advisory Group Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 4.657;
  • o l'acquisizione della società Sterling Planners Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 2.719;
  • o l'acquisizione della società Logiro Unchartered Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 2.374;
  • o l'acquisizione della società On-Track Financial Solutions Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 3.857;
  • o l'acquisizione della società Aspire Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 1.962;

o l'acquisizione della società Domane Financial Advisers Pty Ltd ha comportato l'iscrizione di un avviamento per un importo pari a euro/migliaia 1.416;

b) il consolidamento della società australiana Sigma Funds Management Pty Ltd acquistata in aprile 2016 e detenuta al 51% tramite AZ International Holdings SA. La differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione della partecipazione, pari a complessivi 1,4 milioni di euro, è stata attribuita ad avviamento.

c) il consolidamento della società BRZ Gestấo de Patrimônio acquistata in luglio 2016 tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A.. La differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione della partecipazione, pari a complessivi 1,1 milioni di euro, è stata attribuita ad avviamento.

d) il consolidamento della società Azimut Brasil Wealth Management Ltda (gia LFI Participacoes S.A.) precedentemente detenuta al 50% tramite Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A.. La differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il corrispettivo pagato per l'acquisizione della partecipazione, pari a complessivi 4,5 milioni di euro, è stata attribuita ad avviamento.

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Tipo di Rapporto di partecipazione Disponibilità
voti %
Denominazione Sede Rapporto
(*)
Impresa partecipante Quota %
A. Imprese controllate in via
esclusiva consolidate
integralmente
1. Azimut Capital Management Sgr
S.p.A.
Milano 1 Azimut Holding S.p.A. 100 100
2. Az Fund Management SA Lussemburgo 1 Azimut Holding S.p.A. 51 51
Azimut Partecipazioni
S.p.A.
49 49
3. Az Life Ltd Dublino 1 Azimut Holding S.p.A. 100 100
4. Azimut Global Counseling S.r.l. Milano 1 Azimut Holding S.p.A. 100 100
5. Azimut Enterprises Holding S.r.l. Milano 1 Azimut Holding S.p.A. 100 100
6. Augustum Opus Sim S.p.A. Milano 1 Azimut Holding S.p.A. 51 51
7. Futurimpresa Sgr S.p.A. Italia 1 Azimut Holding S.p.A. 55 55
8. Azimut Financial Insurance S.p.A. Italia 1 Azimut Holding S.p.A. 100 100
9. Azimut Partecipazioni S.r.l. Italia 1 Azimut Holding S.p.A. 100 100
10. AZ International Holdings S.A. Lussemburgo 1 Azimut Holding S.p.A. 100 100
11. An Zhong (AZ) IM Hong Kong 1 AZ International
Holdings SA
100 100
12. An Zhong (AZ) IM HK Hong Kong 1 An Zhong (AZ) IM 100 100
13. AZ Investment Management Shanghai 1 An Zhong (AZ) IM 100 100
14. Compagnie de Gestion priveè
Monegasque
Monaco 1 AZ International
Holdings SA
51 51
15. CGM Italia SGR S.p.A. (già CGM
Italia SIM S.p.A)
Italia 1 Compagnie de Gestion
priveè Monegasque
51 51
16. Katarsis Capital Advisors SA Lugano 1 AZ International
Holdings SA
100 100
17. Eskatos Capital Management
Sarl
Lussemburgo 1 Katarsis Capital Advisors
Sa
100 100
18. AZ Swiss & Partners SA (già AZ
Swiss SA)
Lugano 1 AZ International
Holdings SA
51 51
19. AZ Sinopro Financial Planning
Ltd
Taiwan 1 AZ International
Holdings SA
51 51
20. AZ Sinopro Investment
Planning Ltd
Taiwan 1 AZ Sinopro Financial
Planning Ltd
51 51
21. AZ Sinopro Insurance
Planning Ltd
Taiwan 1 AZ Sinopro Investment
Planning Ltd
51 51
22. Atheneaum Ltd Singapore 1 AZ International
Holdings SA
100 100
23. AZ Brasil Holdings Ltda Brasile 1 AZ International
Holdings SA
100 100
24. Quest Partecipacoes S.A. Brasile 1 AZ Brasil Holdings Ltda 60 60
25. Quest Investimentos Ltda Brasile 1 Quest Partecipacoes Ltda 60 60
26. Azimut Brasil Wealth
Management Holding S.A. (già AZ FI
Holdings)
Brasile 1 AZ Brasil Holdings Ltda 100 100
27. M&O Consultoria Ltda Brasile 1 Azimut Brasil WM
Holding SA
100 100
28. Futurainvest Gestão de
Recursos Ltda
Brasile 1 Azimut Brasil WM
Holding SA
100 100
29. AZ & Partners Gestão de
Recursos Ltda (già BRZ Gestấo de
Patrimônio)
Brasile 1 Azimut Brasil WM
Holding SA
100 100
30. Azimut Brasil Wealth
Management Ltda
Brasile 1 Azimut Brasil WM
Holding SA
89 89
31. Azimut Portfoy AS Turchia 1 AZ International
Holdings SA
100 100
32. AZ Mexico Holdings S.A. de CV
(già AZ Profie SA)
Messico 1 AZ International
Holdings SA
94,2 94,2
33. Mas Fondos S.A. Messico 1 AZ Mexico Holdings S.A.
de CV (già AZ Profie SA)
94,2 94,2
34. Next Generation Advisory PTY
Ltd
Australia 1 AZ International
Holdings SA
53,81 53,81
35. Eureka Whittaker Macnaught
PTY Ltd
Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
36. Pride Advice PTY Ltd Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
37. Lifestyle Financial Planning
Services (LFPS) PTY Ltd
Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
38. Eureka Financial Group PTY
Ltd
Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
39. Pride Financial PTY Ltd Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
40. Wise Planners PTY Ltd Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
41.
Domane Financial Advisers
PTY LTD
Australia 1 Wise Planners PTY Ltd 53,81 53,81
42. Financial Lifestyle Partners
PTY Ltd
Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
43. Harvest Wealth PTY Ltd Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
44. RI Toowoomba PTY Ltd Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
45. Empowered Financial
Partners PTY Ltd
Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
46. Wealthwise PTY Ltd Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
47. Priority Advisory Group PTY
Ltd
Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
48. Sterling Planners PTY Ltd Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
49. Logiro Unchartered PTY Ltd Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
50. Aspire Pty Ltd Australia 1 Logiro Unchartered PTY
Ltd
53,81 53,81
51. On-Track Financial Solutions
Pty Ltd
Australia 1 Next Generation
Advisory PTY Ltd
53,81 53,81
52. AZ Sestante Ltd (già Ironbark
Funds Management (RE) Ltd)
Australia 1 AZ International
Holdings SA
76 76
53. AZ Andes S.p.A. Cile 1 AZ International
Holdings SA
90 90
54. Sigma Funds Management PTY
Ltd
Australia 1 AZ International
Holdings SA
51 51
55. AZ US Holding Inc. Stati Uniti 1 AZ International
Holdings SA
100 100
56. AZ Apice Capital Management
LLC
Stati Uniti 1 AZ US Holding Inc. 70 70

(*) Tipo di rapporto:

(1) maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

Denominazione Sede Rapporto di partecipazione Disponibilità
Impresa partecipante Quota di
partecipazion
e%
voti %
Imprese valutate con il metodo
del patrimonio netto
1. Cofircont Compagnia
Fiduciaria Spa
Italia Azimut Enterprises Holding S.r.l. 30 30
2 . SiamoSoci srl Italia Azimut Enterprises Holding S.r.l. 22 22

Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Unit linked

Sono escluse dall'area di consolidamento integrale i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", (di seguito anche "Unit Linked"), nei quali il Gruppo Azimut non detiene alcun investimento azionario per il quale non si applicano le condizioni previste per il controllo dall'IFRS 10. Anche in merito ai fondi comuni di investimento sottostanti i fondi interni assicurativi "Unit Linked Fund", il Gruppo Azimut valuta che non si applicano tali condizioni, in quanto ritiene di:

  • non possedere la maggioranza delle quote in circolazione;

  • non esercitare il pieno potere sull'entità oggetto di investimento (fondi) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione;

  • non essere esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell'entità oggetto di investimento in quanto gli utili o le perdite relativi alla valutazione degli attivi inclusi nelle Unit Linked sono integralmente riconosciuti agli assicurati tramite la variazione della riserva matematica.

L'esposizione alle variazioni di valore dei fondi in capo al Gruppo è limitato alla sola variazione del relativo impatto commissionale. In particolare il Gruppo risulta esposto al rischio di variabilità delle commissioni di sottoscrizione e dei caricamenti sui premi, legati all'andamento della raccolta, delle commissioni di gestione relative alle masse in gestione e delle commissioni di incentivo legate alle performance dei fondi gestiti.

  1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative Durante il 2015 il Gruppo Azimut, attraverso AZ NGA, holding di partecipazioni costituita a novembre 2014, ha iniziato un percorso di acquisizioni nel continente australiano. Gli accordi sottoscritti prevedono: (i) un concambio con azioni AZ NGA ed un progressivo riacquisto di tali azioni nei prossimi 10 anni pari al 49% delle singole società e (ii) una corresponsione in denaro ai soci fondatori in un periodo di due anni per il rimanente 51%.

4. Restrizioni significative

All'interno del Gruppo Azimut non vi sono significative restrizioni legali, contrattuali e normative che possono limitare la capacità della Capogruppo di trasferire disponibilità liquide o altre attività ad altre entità del Gruppo, né tantomeno garanzie che possono limitare la distribuzione di dividendi, di capitali oppure prestiti e anticipazioni concessi o rimborsati ad altre entità del Gruppo.

5. Altre informazioni

Metodi di consolidamento

Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze in società a controllo congiunto e in società collegate sono valutate in base al metodo del patrimonio netto.

Metodo integrale—Il metodo del consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati patrimoniali, economici e finanziari di tali società. Dopo l'attribuzione ai terzi delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato d'esercizio in una voce separata, il valore della partecipazione è annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze rilevanti da questa operazione, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione ad elementi dell'attivo o del passivo della società controllata - nella voce "Attività immateriali" come avviamento. Le differenze negative sono imputate al conto economico.

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2016 delle società incluse nell'area di consolidamento, predisposti in base ai principi contabili internazionali e ai criteri di Gruppo che fanno riferimento agli stessi; i bilanci utilizzati sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione delle singole società, opportunamente riclassificati e

rettificati per adeguarli ai suddetti principi e criteri. I dati dei singoli bilanci sono stati acquisiti attraverso le informazioni riportate nei reporting package in accordo ai principi contabili di Gruppo al 31 dicembre 2016.

Il consolidamento dei bilanci della capogruppo e delle controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, comprendendo nel perimetro di consolidamento, come previsto dai principi contabili internazionali, tutte le società controllate e assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società controllate, eliminando il valore contabile delle partecipazioni a fronte del relativo patrimonio netto.

Le attività, passività, costi e ricavi derivanti da rapporti tra le imprese consolidate sono stati integralmente eliminati, così come gli utili e le perdite emergenti da operazioni tra società consolidate non realizzate attraverso operazioni con terzi.

Le differenze positive tra il valore contabile delle partecipazioni consolidate integralmente ed il relativo fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti sono state considerate differenze positive di consolidamento e sottoposte al processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del valore iscritto.

Per le società consolidate che presentano il bilancio con valuta funzionale diversa dalla capogruppo, si è proceduto alla conversione degli importi espressi in valuta diversa dell'Euro come segue: per lo stato patrimoniale al cambio al 31 dicembre 2016, mentre per il conto economico è utilizzato il cambio medio dell'esercizio. Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio unitamente a quelle che scaturiscono dall'uso dei tassi di cambio di chiusura e della media dell'esercizio sono classificate nella specifica voce differenze cambio della riserva di valutazione.

Metodo del patrimonio netto—Le partecipazioni sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole o ha il controllo congiunto, come definiti dallo IAS 28, sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Secondo tale metodo la partecipazione è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante agli utili o alle perdite che la partecipata realizza dopo la data di acquisizione. La quota dei risultati di periodo della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata nel conto economico di quest'ultima. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione; possono inoltre essere necessarie rettifiche di valore contabile anche a

seguito di modifica nella quota della partecipante nella partecipata, a seguito di variazioni nel patrimonio netto di quest'ultima non rilevate nel conto economico.

Tali modifiche includono variazioni relative alle differenze derivanti dalla conversione di partite in valuta estera nella valuta funzionale del bilancio. La quota parte di tali variazioni è rilevata direttamente nel patrimonio netto della stessa. In caso di perdite sostenute dalla partecipata, qualora queste superino il valore di carico della partecipazione, il valore di carico della partecipazione viene azzerato e le ulteriori perdite vengono contabilizzate solo se la partecipante ha contratto obbligazioni legali o implicite oppure ha effettuato dei pagamenti per conto della partecipata. Se la partecipata, in seguito, realizza utili, la partecipante rileva nuovamente la quota di utili di sua pertinenza solo dopo aver eguagliato la quota di perdita precedentemente non rilevata.

Al fine del consolidamento delle partecipazioni in società collegate e/o controllate congiuntamente, sono assunte le situazioni contabili redatte ed approvate dall'organo amministrativo delle singole società.

Compagnie de Gestion privèe Monegasque SAM e CGM Italia SGR SpA

Per il consolidamento della società Compagnie de Gestion privèe Monegasque SAM e della società CGM Italia SGR SpA, ai sensi dell'IFRS 10, si è proceduto al consolidamento integrale al 100% in ragione delle fattispecie contrattuali che, così come definite tra le parti, attribuiscono ad Azimut i benefici economici delle suddette società e le consentono di esercitare sulle stesse il pieno controllo a far tempo dal 30 dicembre 2011, data di acquisizione del 51% del capitale di Compagnie de Gestion privèe Monegasque SAM.

Per quanto sopra esposto, nel bilancio consolidato del Gruppo Azimut, la residua quota pari al 49% del capitale della società, è rappresentata, per il corrispettivo da riconoscere per l'acquisizione (definito nell'ammontare in quanto dipendente da una quota fissa contrattualmente stabilita), come passività finanziaria valutata al fair value.

Operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del 2016

In relazione all'applicazione dell'IFRS 3 e alla determinazione del fair value delle attività e delle passività delle società acquisite nel corso del 2016, si precisa che alla data del presente bilancio consolidato le attività sono tuttora in corso. A proposito, l'IFRS 3 consente

un'allocazione provvisoria del costo di acquisizione, da ultimarsi però nell'arco di 12 mesi rispetto alla data di acquisizione.

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.

1—Attività finanziarie a fair value

Criteri di classificazione—Sono inclusi nella presente categoria gli investimenti relativi ai contratti di assicurazione (polizze unit-linked) emessi dalla controllata Az Life Dac per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e costituiti da quote di O.I.C.R.

Criteri di valutazione—La valutazione di tali attività finanziarie viene effettuata al prezzo di mercato corrispondente al prezzo dell'ultimo giorno di transazione del periodo di riferimento. Le differenze rispetto ai valori di carico, corrispondenti al costo d'acquisto, sono imputate al conto economico.

Criteri di cancellazione—Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.

2—Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione—Sono classificate nella presente categoria le attività finanziarie detenute dalle società del Gruppo nell'ambito delle proprie politiche di gestione della liquidità.

Sono altresì incluse nella presente categoria le interessenze azionarie non qualificabili come di controllo, collegamento e controllo congiunto.

Criteri di iscrizione—Alla data di prima iscrizione, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritte nello stato patrimoniale al loro fair value normalmente corrispondente al

corrispettivo pagato per il loro acquisto, maggiorato degli eventuali costi di transazione qualora siano materiali e determinabili.

Criteri di valutazione—Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, con la rilevazione di eventuali variazione di fair value in una specifica riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto fiscale ("Riserve da valutazione") sino a che l'attività finanziaria non viene dismessa o non viene rilevata una perdita durevole di valore.

La determinazione del fair value delle attività disponibili per la vendita è basata su prezzi rilevati nei mercati attivi o di modelli interni di valutazione come descritto oltre nel paragrafo "Gerarchia del fair value".

La perdita di valore si rileva nel conto economico nel momento in cui il costo di acquisizione, al netto di eventuali rimborsi di capitali, risulta superiore al suo valore recuperabile.

Al momento della dismissione o della rilevazione di tale perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati rilevati precedentemente nel patrimonio netto, vengono riversati a conto economico. Eventuali riprese di valore a seguito del venir meno dei motivi che avevano originato la perdita di valore, sono contabilizzati con contropartita diretta a riserva di patrimonio netto nel caso di strumenti azionari e a conto economico se relative a strumenti di debito.

Le interessenze azionarie non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto non quotate su mercati attivi, e per i quali non è possibile misurare il fair value in modo attendibile, sono valutate al costo.

Ai fini dell'applicazione del principio IAS 39, paragrafo 61, il Gruppo ha individuato le seguenti soglie di impairment, al raggiungimento delle quali la diminuzione di fair value (FV) di uno strumento di capitale quotato in un mercato attivo classificato in AFS è ritenuta significativa o prolungata e quindi indicativa di una oggettiva riduzione di valore.

Si segnala che relativamente alla verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione del fair value rispetto al valore di prima iscrizione (impairment), la Società si è dotata di una specifica policy che individua soglie di rilevanza della perdita di valore sia in termini assoluti (severity) sia in termini di periodo del protrarsi della perdita (durability), entrambe articolate per tipologia di strumento finanziario.

In particolare, tali soglie di rilevanza sono rappresentate, per quanto riguarda la severity, da (i) perdita pari al 20% per gli "strumenti di debito5" e perdita pari al 30% per gli "altri strumenti finanziari6".

Il requisito della durability è valutato con riferimento ad un arco temporale di 18 mesi per gli "strumenti di debito" e 24 mesi per gli "altri strumenti finanziari": in particolare, per ogni strumento finanziario si verifica se, negli ultimi 18 o 24 mesi, il fair value è stato sistematicamente inferiore al corrispondente costo iniziale.

Criteri di cancellazione—Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono cancellate dal bilancio quando vengono meno i diritti contrattuali al ricevimento dei flussi finanziari inerenti o quando sono cedute con sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici relativi alla proprietà delle attività medesime.

3—Crediti

I crediti includono i crediti verso banche, verso gli enti finanziari, verso la clientela e i fondi gestiti, ovvero tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Criteri di iscrizione e valutazione—Tali crediti, essendo principalmente di natura commerciale, sono valutati al presumibile valore di realizzo inteso come la miglior stima possibile del loro fair value, mentre i crediti per finanziamenti concessi ai consulenti finanziari, iscritti inizialmente sulla base del loro fair value pari all'ammontare erogato, sono successivamente valutati al costo ammortizzato che coincide con il valore iniziale poiché non sono previsti costi aggiuntivi di transazione e poiché tali finanziamenti sono concessi a tassi di mercato (euribor maggiorato di uno spread).

Criteri di cancellazione—I crediti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

4—Partecipazioni

Criteri di classificazione—La voce partecipazioni include le interessenze azionarie ritenute investimenti strategici. Si considerano collegate le società ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero quelle nelle quali il Gruppo detiene almeno il 20% dei diritti di voto ovvero esercita un'influenza notevole, ma non il controllo sulle politiche finanziarie e operative.

5 Strumenti di mercato monetario, obbligazioni, fondi comuni di investimento monetari ed obbligazionari.

6 Azioni, fondi comuni di investimento azionari, bilanciati, flessibili, fondi di private equity e fondi hedge.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le interessenze azionarie detenute in società collegate vengono iscritte in base al metodo del patrimonio netto che prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo. Il valore della partecipazione è successivamente adeguato per rilevare la quota, di pertinenza della partecipante, degli utili o delle perdite realizzati dalla partecipata dopo la data di acquisizione.

La quota di pertinenza della partecipante non considera eventuali diritti di voto potenziali.

Poiché l'avviamento incluso nel valore contabile di una partecipazione in una collegata non è rilevato separatamente, questo non viene sottoposto separatamente alla verifica della riduzione di valore, in applicazione delle disposizioni di cui allo IAS 36 Riduzione di valore delle attività. L'intero valore contabile della partecipazione, invece, è sottoposto alla verifica della riduzione di valore ai sensi del suddetto IAS 36, tramite il confronto tra il suo valore recuperabile e il suo valore contabile, ogniqualvolta l'applicazione delle disposizioni dello IAS 36 indica la possibile riduzione di valore della partecipazione. Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata sono incluse nel valore contabile della partecipata mentre la quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata stessa è rilevata nel conto economico consolidato. Eventuali riduzioni di valore della partecipzione ai sensi dello IAS 36 sono contabilizzate nel conto economico.

5—Attività materiali

Criteri di classificazione—Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le altre macchine ed attrezzature di qualsiasi tipo e le spese di ristrutturazione degli immobili in affitto.

Relativamente agli immobili strumentali lo IAS 16 stabilisce che i terreni debbano essere registrati separatamente rispetto agli immobili in quanto solo questi ultimi sono soggetti ad ammortamento non avendo una vita utile illimitata. Tale scorporo deve avvenire solo nell'ipotesi di fabbricato posseduto "cielo-terra": nessuno scorporo è necessario se il fabbricato di proprietà consiste in una quota parte del fabbricato (ad esempio un appartamento), in quanto in tal caso, la società non possiede anche il terreno sottostante. A tal fine si evidenzia che il Gruppo Azimut possiede porzioni di immobili e quindi nessuno scorporo è stato effettuato ai fini della loro valutazione.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.

I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.

6—Attività immateriali

Criteri di classificazione—Le attività immateriali includono l'avviamento e le differenze positive di consolidamento e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

Criteri di iscrizione—Le differenze positive di consolidamento sono determinate, in sede di primo consolidamento, sulla base della differenza tra il fair value degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il valore delle partecipazioni iscritte nel bilancio.

Criteri di valutazione—L'avviamento e le differenze di consolidamento non sono soggetti ad un processo di ammortamento sistematico, ma sono sottoposti annualmente ad un processo di valutazione (c.d. impairment test) per verificare l'adeguatezza del valore contabile in ottemperanza con quanto stabilito dallo IAS 36 Riduzione di valore durevole delle attività.

Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore, determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione e il suo valore di recupero, se inferiore, viene rilevato a Conto Economico.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

7Attività e passività fiscali

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

8Altre attività

In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale. Sono inoltre ricompresi i crediti verso i consulenti finanziari.

In tale voce sono inclusi i risconti attivi sulle commissioni passive riconosciute alla rete di vendita per il collocamento dei prodotti appartenenti al sistema "no load" che non prevedono una commissione di sottoscrizione e per i quali l'equilibrio economico a copertura dei costi si manifesta in un arco temporale corrispondente al periodo per il quale sono previste le commissioni d'uscita. Tali commissioni sono pertanto contabilizzate a conto economico ripartendole lungo il suddetto periodo nel rispetto del principio di correlazione costi/ricavi. Nelle altre attività sono inoltre inclusi i risconti attivi rivenienti dal differimento degli oneri provvigionali sostenuti per l'acquisizione delle polizze unit-linked classificate come contratti

d'investimento.

9Debiti

Criteri di iscrizione e valutazione—I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale.

I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine, rilevati inizialmente per l'ammontare incassato, vengono successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo del tasso d'interesse effettivo. Non essendo presenti costi di transazione ed essendo il tasso d'interesse nominale di tali passività in linea con i tassi di mercato, il costo ammortizzato corrisponde al valore d'iscrizione iniziale.

Criteri di cancellazione—I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

10Titoli in circolazione

La voce titoli in circolazione include il prestito obbligazionario emesso da Azimut Holding SpA. Il prestito obbligazionario è contabilizzato, in quanto strumento finanziario composto da una componente di debito e da un contratto derivato implicito (su propri strumenti di capitale), iscrivendo una passività finanziaria ed uno strumento di patrimonio netto. La componente di capitale, calcolata come differenza tra il fair value dello strumento nel suo complesso e il fair value della componente di debito, è iscritta in una specifica voce di patrimonio netto denominata "Strumenti di capitale".

Criteri di iscrizione---I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto.

Criteri di valutazione—Successivamente alla rilevazione iniziale le componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Criteri di cancellazione—I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli

precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

11—Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati

Gli impegni nei confronti degli assicurati in relazione alle polizze unit linked emesse da Az Life Dac, classificate come contratti assicurativi poiché includono un rischio assicurativo significativo, sono valutati sulla base di criteri attuariali, considerando il valore delle attività finanziarie a cui le prestazioni sono collegate.

12—Passività finanziarie valutate al fair value

La voce comprende: (i) gli impegni nei confronti degli assicurati che discendono dalle polizze unit linked emesse da Az Life Dac, classificate come contratti d'investimento per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati; (ii) le passività sorte in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società di recente acquisizione.

Criteri di iscrizione e valutazione—La valutazione delle opzioni di acquisto rappresenta il controvalore da corrispondere - in azioni Azimut Holding laddove previsto dalle clausole contrattuali - ai venditori a seguito all'esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato, che approssima il fair value, da corrispondere al venditore, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento tra cui AUM e utile di bilancio e per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico.

Criteri di cancellazione—Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

13—Altre passività

Criteri di classificazione—In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale. Sono incluse in tale voce: (i) le passività finanziarie connesse agli impegni in essere per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali stipulati. In tale voce sono inoltre inclusi i risconti passivi rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked classificate come contratti d'investimento; (ii) le passività rappresentate dagli impegni contrattuali per le commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) sono calcolate sulla base di criteri attuariali e rappresentano la migliore stima della spesa richiesta per estinguerle.

Criteri di iscrizione—Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.

Criteri di cancellazione—Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

14—Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 100 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce "Spese amministrative; a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un riserva di valutazione.

15—Fondi per rischi e oneri

Criteri di iscrizione—Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se:

  • vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.

Criteri di valutazione—L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale delle spese che si suppone saranno necessarie per estinguere l'obbligazione laddove l'effetto del valore attuale è un aspetto rilevante. I fatti futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere l'obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno.

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri includono il rischio derivante dall'eventuale contenzioso tributario.

Criteri di cancellazione— L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione.

16—Costi e ricavi

I costi e ricavi sono rilevati secondo il principio della competenza economica.

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo. I ricavi sono rilevati quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti e quando possono essere quantificati in modo attendibile.

Le commissioni e gli altri proventi derivanti dalla prestazione di servizi sono rilevati a conto economico nel momento in cui i servizi stessi sono prestati. I proventi e gli oneri finanziari

sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo.

17—Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

18—Strumenti finanziari partecipativi

Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della capogruppo sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la capogruppo di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della capogruppo in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.

19— Aggregazioni aziendali e variazioni nelle interessenze partecipative

Le operazioni di aggregazione aziendale ("business combinations") sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione", previsto dall'IFRS 3, in base al quale le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte, comprese quelle potenziali, sono rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione (ovvero alla data in cui il Gruppo ottiene effettivamente il controllo della società acquisita). L'identificazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte è perfezionata entro un anno dall'acquisizione.

Per ogni aggregazione aziendale, eventuali quote di minoranza nella società acquisita sono rilevate al fair value o in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili della società acquisita. L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza della sommatoria del corrispettivo corrisposto e dell'importo delle quote di minoranza rispetto al fair value delle attività nette acquisite dal Gruppo (attività acquisite al netto delle passività assunte). Se la sommatoria è inferiore al fair value delle attività nette della società acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.

In un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, il Gruppo ricalcola l'interessenza che già deteneva nella società posseduta precedentemente all'acquisizione del controllo al rispettivo fair value determinato alla data di acquisizione e rileva nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante. Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto del Gruppo. I costi correlati all'acquisizione sono contabilizzati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Non sono considerate aggregazioni aziendali le operazioni realizzate con finalità riorganizzative tra due o più società facenti parte del Gruppo. Le transazioni sotto comune controllo sono contabilizzate in continuità di valori della società acquisita nel bilancio del Gruppo qualora non presentino una significativa influenza sui flussi di cassa futuri.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli.

A.4 - Informativa sul fair value

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

Gerarchia del fair value

In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, le società del Gruppo classificano le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);
  • Livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.

Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.

Tra i principali criteri seguiti dal Gruppo, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti:

  • di livello 1 i titoli di debito governativi, i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Trade Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione, e la liquidità in attesa d'investimento relativa alle polizze unit linked;
  • di livello 2 gli investimenti relativi alle polizze unit linked emesse (per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati), le relative passività finanziarie ed i prestiti obbligazionari emessi;
  • di livello 3 i titoli di capitale detenuti classificati nelle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" e valutati al costo e le passività finanziarie relative agli impegni per l'acquisizione delle residue quote di partecipazione in alcune società controllate secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali in essere. Con riferimento a tali passività, la valutazione effettuata rappresenta il controvalore stimato da corrispondere al venditore, che approssima il fair value, determinato stimando quei parametri futuri previsti dai contratti di riferimento tra cui AUM e utile di bilancio e per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Rispetto alla data di prima iscrizione la variazione di valore è riflessa a conto economico. Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

A.4.5.1 Portafogli contabili: ripartizione per livelli del fair value

Attività/Passività finanziarie misurate al fair
value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
4. Derivati di copertura
102.110
267.460
6.345.317 9.503 6.447.427
276.963
Totale 369.570 6.345.317 9.503 6.724.390
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura
6.195.001 104.035 6.299.036
Totale 6.195.001 104.035 6.299.036

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

ATTIVITA' FINANZIARIE
Detenute per
la
negoziazione
Valutate
a Fair
Value
disponibili per
la vendita
di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze Iniziali 2.314
2. Aumenti 8.086
2.1. Acquisti 2.711
2.2. Profitti imputati a: -
2.2.1 Conto economico
di cui: plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento 5.375
3. Diminuzioni 897
3.1. Vendite 284
3.2. Rimborsi
3.3. Perdite imputate a: 613
3.3.1 Conto economico
di cui: minusvalenze 613
3.3.2 Patrimonio netto
3.4. Trasferimenti da altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze Finali 9.503
Passività
finanziarie di
negoziazione
Passività finanziarie
valutate al fair value
Derivati di copertura
1. Esistenze iniziali 62.488
2. Aumenti 44.047
2.1. Acquisti 17.164
2.2. Perdite imputati a: 7.809
2.2.1 Conto economico 6.497
di cui: minusvalenze 6.497
2.2.2 Patrimonio netto 1.312
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento 19.074
3. Diminuzioni 2.501
3.1. Vendite
3.2. Rimborsi 92
3.3. Profitti imputate a: 2.409
3.3.1 Conto economico 1.646
di cui: plusvalenze 1.646
3.3.2 Patrimonio netto 763
3.4. Trasferimenti da altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze Finali 104.035

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"

Il Gruppo non ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".

Informativa sui settori operativi (IFRS 8)

L'attività del Gruppo Azimut, stante la ridotta dimensione delle società estere facenti capo ad AZ International Holdings SA, è riconducibile principalmente alle società direttamente controllate da Azimut Holding S.p.A. e pur essendo svolta attraverso diverse società, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), è riconducibile ad un unico settore operativo.

Infatti, la natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi, la tipologia della clientela nonché i metodi usati per la distribuzione dei prodotti e servizi non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi ma, al contrario, presentano molti aspetti similari e di correlazione tra loro.

Inoltre, il modello di business delle società operative direttamente controllate da Azimut Holding S.p.A. è contraddistinto dalla forte integrazione tra l'attività di gestione e l'attività di distribuzione, laddove la rete di distribuzione è in grado di posizionare i clienti sui prodotti che consentono al team di gestione di sfruttare al meglio il market time e, d'altro canto, l'eccellente track record della gestione permette alla distribuzione una migliore penetrazione di mercato.

Pertanto esse operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.

Conseguentemente le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del bilancio consolidato redatto secondo criteri IAS/IFRS, Analogamente non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti e attività non correnti distinti per area geografica, né informazioni circa il grado di dipendenza dai clienti medesimi in quanto ritenute di scarsa rilevanza informativa dal management.

Pertanto, essendoci di fatto un unico settore oggetto di informativa per quanto riguarda le informazioni in merito ai ricavi da clienti distinti per prodotto/servizio si può fare riferimento al dettaglio delle commissioni attive e dei premi netti riportato nell'ambito delle informazioni sul conto economico della presente nota integrativa consolidata.

AZ International Holding SA, ha funzione di incubator allo scopo di sviluppare la ricerca, l'acquisizione e la gestione delle nuove partnership estere.

Utile per azione

L'utile base per azione è stato calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio per la media delle azioni ordinarie in circolazione.

Al 31 dicembre 2016 non sussistono operazioni che comportano un effetto diluitivo sull'utile per azione.

2016 2015
Utile netto dell'esercizio base per azione 1,300 1,842
Numero medio azioni in circolazione (*) 132.860.826 132.868.491
Utile netto dell'esercizio diluito per azione 1,300 1,842
Numero medio azioni in circolazione (*) 132.860.826 132.868.491

* le azioni in circolazione si intendono al netto delle azioni proprie detenute da Azimut Holding S.p.A. alla data di riferimento.

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 21 e si riferisce alla cassa contante.

Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 6.447.427 (euro/migliaia 5.658.322 al 31 dicembre 2015).

Voci / Valori Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
- di cui: Titoli di Stato
2. Titoli di capitale e quote di OICR
3. Altre attività
102.110 6.345.317 368.576 5.289.746
Totale 102.110 6.345.317 368.576 5.289.746
3.1 Composizione della voce "Attività finanziarie valutate al fair value"

La voce "Quote di O.I.C.R." Livello 2 si riferisce interamente agli investimenti, valutati al fair value, relativi alle polizze unit-linked emesse da Az Life Dac per le quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati.

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per emittenti

Voci/Valori Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
1. Attività finanziarie 6.447.427 5.658.322
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
-
-
102.110
-
-
368.576
d) Enti finanziari
e) Altri emittenti
-
6.345.317
-
5.289.747
Totale 6.447.427 5.658.322

Sezione 4 -Attività finanziarie disponibili per la vendita

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 276.963 (euro/migliaia 365.910 al 31 dicembre 2015) ed è composta come segue:

4.1 Composizione della voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita"

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Voci / Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
- di cui: Titoli di Stato
2. Titoli di capitale e quote di OICR
3. Altre attività
1.014
-
266.446
-
-
-
-
-
-
-
9.503
-
2.149
-
-
361.447
-
-
-
-
-
-
2.314
Totale 267.460 - 9.503 363.596 - 2.314

La voce "Quote di O.I.C.R." Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità del Gruppo.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per emittenti

Voci/Valori Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
1. Attività finanziarie 276.963 365.910
a) Governi e Banche Centrali 1.014 2.149
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche 1.398 2.314
d) Enti finanziari - -
e) Altri emittenti 274.552 361.447
Totale 276.963 365.910

Sezione 6 – Crediti

6.1 Crediti

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 189.305 (euro/migliaia 238.034 al 31 dicembre 2015).

La voce è composta da:

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Composizione Valore di Fair Value Valore di Fair Value
Bilancio Livello 1 Livello
2
Livello
3
Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Crediti per servizi di gestione di
patrimoni
90.219 90.219 - - 63.017 63.017 - -
1.1 gestione di O.I.C.R. 85.614 85.614 60.200 60.200
1.2 gestione individuale 3.037 3.037 1.511 1.511
1.3 gestione di fondi pensione 1.569 1.569 1.306 1.306
2. Crediti per altri servizi 17.286 17.286 - - 13.817 13.817 - -
2.1 consulenze -
2.2 funzioni aziendali in outsourcing -
2.3 altri 17.286 17.286 13.817 13.817
3. Altri crediti 81.800 81.800 - - 161.200 161.200 - -
3.1 pronti contro termine -
di cui: su titoli di Stato -
di cui: su altri titoli di debito -
di cui: su titoli di capitale e quote -
3.2 depositi e conti correnti 81.800 81.800 161.200 161.200
3.3 altri -
4. Titoli di debito -
-
Totale 189.305 189.305 - - 238.034 238.034 - -

La voce "Depositi e conti correnti" è costituita dalle disponibilità liquide sui conti correnti delle società del Gruppo, remunerati a tassi di mercato equivalenti a quelli applicati a operazioni di deposito a termine.

La voce "Crediti per servizi di collocamento prodotti" comprende principalmente i crediti per commissioni per il collocamento di prodotti di banche terze, i crediti per commissioni attive da incassare per l'attività di collocamento di prodotti assicurativi di società terze.

La voce "Crediti per servizi di gestione di patrimoni" è rappresentata dai crediti per commissioni attive sui fondi comuni d'investimento e gestioni patrimoniali maturate nel mese di dicembre 2016 ed incassate nel corso del mese successivo.

Banche Enti Finanziari Clientela
Composizione / Controparte di cui: del
gruppo
della
SGR
di cui: del
gruppo
della
SGR
di cui: del
gruppo
della
SGR
1. Crediti per servizi di gestione di
patrimoni
- - - - 90.219 -
1.1 gestione di O.I.C.R. - - - - 85.614 -
1.2 gestione individuale - - - - 3.037 -
1.3 gestione di fondi pensione - - - - 1.569 -
2. Crediti per altri servizi 2.072 - 6.258 - 8.956 -
2.1 consulenze - - - - - -
2.2 funzioni aziendali in outsourcing - - - - - -
2.3 altri 2.072 - 6.258 - 8.956 -
3. Altri crediti 81.800 - - - - -
3.1 pronti contro termine - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - -
di cui: su titoli di capitale e quote - - - - - -
3.2 depositi e conti correnti 81.800 - - - - -
3.3 altri - - - - - -
Totale 31.12.2016 83.872 - 6.258 - 99.175 -
Totale 31.12.2015 162.458 - 7.320 - 68.257 -

6.2 Crediti: composizione per controparte

Sezione 9 – Partecipazioni

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 935 (euro/migliaia 7.744 al 31 dicembre 2015) Tale voce include, le interessenze azionarie detenute in società collegate e controllo congiunto ai sensi dell'art. 2359 del c.c..

9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Sede Rapporto di partecipazione Disponibilità
Impresa partecipante Quota di
partecipazione
%
voti %
Imprese valutate con il
metodo del patrimonio netto
1. Cofircont Compagnia
Fiduciaria Srl
Italia Azimut Enterprises Holding S.r.l. 30 30
2 . SiamoSoci Srl Italia Azimut Enterprises Holding S.r.l. 22 22

9.2 Variazione annue delle partecipazioni

Valore complessivo
A. Esistenze iniziali 7.744
B. Aumenti 821
B.1 Acquisti 821
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre Variazioni
C. Diminuzioni 7.630
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore 34
C.3 Altre variazioni 7.596
D. Rimanenze finali 935

La voce "Altre variazioni" in diminuzione si riferisce per euro/migliaia 5.375 alla società Programma 101 Sicaf Spa riclassificata nella voce "attività disponibili per la vendita" e per euro/migliaia 2.221 alla società Azimut Brasil Wealth Management Ltd acquisita per il 100% e stata trasferita sotto il controllo di AZ Quest Partecipacoe SA.

9.3 Partecipazioni significative: informazioni contabile

Denominazione Valore di Bilancio Fair Value (*) Dividendi
percepiti
1. Cofircont Compagnia Fiduciara Srl 821 821 -
2. SiamoSoci Srl 114 114 -

(*) Trattasi di società non quotate pertanto il fair value è stato considerato uguale al valore contabile.

Sezione 10 - Attività materiali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 7.219 (euro/migliaia 6.199 al 31 dicembre 2015).

10.1 Composizione della voce "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"

Voci/Valutazione Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
1. Di proprietà 7.219 6.199
a) terreni - -
b) fabbricati 157 166
c) mobili 1.903 1.516
d) strumentali - -
e) altri 5.159 4.517
2. Acquisite in leasing finanziario - -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) strumentali - -
e) altri - -
Totale 7.219 6.199

10.2 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terre
ni
Fabbricati Mobili Impianti
Elettronici
Altri Totale
A. Esistenze iniziali lorde - 311 7.770 15.806 23.88
7
A. 1 Riduzioni di valore totali nette -
145
-
6.254
-
13.331
-
19.730
A. 2 Esistenze iniziali nette 166 1.516 4.516 6.198
B. Aumenti 927 4.642 5.569
B.1 Acquisti 927 4.642 5.569
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a
scopo di investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni -9 -540 -1.958 -2.507
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti -9 -540 -1.958 -2.507
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
Value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di
investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali lorde - 311 8.697 - 20.448 29.45
6
D. 1 Riduzioni di valore totali nette -
154
-
6.794
- -
15.289
-
22.237
D. 2 Rimanenze finali nette 157 1.903 - 5.159 7.219
E. Valutazione al costo 157 1.903 - 5.159 7.219

Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Descrizione Aliquota %
Fabbricati 3%
Mobili 12%
Altre:
Impianti 15%-20-25%
Automezzi 25%
Macchine ufficio elettroniche 20%
Spese ristrutturazione beni di terzi In base alla durata
residua del contratto di
locazione

Sezione 11 -Attività immateriali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 517.315 (euro/migliaia 449.532 al 31 dicembre 2015).

11.1 Composizione della voce "Attività immateriali"

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Attività valutate
al costo
Attività valutate
al fair value
Attività valutate
al costo
Attività valutate
al fair value
1. Avviamento 461.418 - 396.049 -
2. Altre attività immateriali
2.1 generate internamente
2.2 altre
55.897
-
55.897
-
-
-
53.483
-
53.483
-
-
-
Totale 517.315 - 449.532 -
  • L'avviamento è relativo a:
  • o l'acquisizione da parte di Azimut Holding S.p.A. (già Tumiza SpA), avvenuta in data 12 febbraio 2002, dell'incorporata Azimut Holding S.p.A. che deteneva il 100% (direttamente o indirettamente) di tutte le società del Gruppo Azimut. Tale voce si è determinata come differenza tra il valore di costo iniziale della partecipazione, alla data di acquisizione, e il patrimonio netto delle controllate alla data del 31 dicembre 2001. A seguito della fusione per incorporazione di

Azimut Holding S.p.A. in Tumiza S.p.A., avvenuta con effetto contabile 1° luglio 2002, una quota delle differenze positive di consolidamento, pari a 176,3 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali per 26,4 milioni di euro, (determinata sulla base di una valutazione della società indipendente PricewaterhouseCoopers Corporate Finance S.r.l.), è confluita nella voce "Avviamento" del bilancio separato di Azimut Holding S.p.A.;

o Le acquisizioni realizzate tramite la controllata AZ International Holding SA al fine del conseguimento della espansione del Gruppo all'estero.

Società Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2015
Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA) 283.252 283.252
Augustum Opus SIM 8.893 8.893
Futurimpresa SGR 173 173
-
Totale CGU Azimut
292.318 292.318
AZ NGA e controllate 66.153 23.424
Compagnie de Gestion Monegasque 31.425 31.425
Azimut Brasil Holdings e controllate 30.438 24.884
AZ Swiss & Partners -
acquisizione Sogenel
15.644 -
Azimut Portfoy 9.232 7.840
Katarsis 6.756 6.756
Mas Fondos 6.122 6.122
Sigma Funds Management 1.442 -
AZ Sinopro Financial Planning 1.247 1.247
Athenaeum 592 592
AZ Sestante 49 49
AZ Notus
(fusa in Azimut Portfoy)
- 1.392
-
Totale CGU AZ International
169.100 103.731
Totale 461.418 396.049

Di seguito si riporta una tabella di riepilogo degli avviamenti iscritti in bilancio:

L'incremento della voce al 31 dicembre 2016 è legato principalmente:

  • per euro/migliaia 24.216 alle differenze di consolidamento, confluite nella voce avviamento, derivanti dalla differenza tra il fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il valore contabile, alle rispettive date di acquisto, delle partecipazioni acquisite nel 2016 in RIToowomba, Empowered Financial Partners, Wealthwise, Priority Advisory Group, Sterling Planners, JFS Personal Investment Solutions, Logiro, Domane Financial Advisors e Aspire tramite la sub-holding NGA , in aggiunta all'incremento di euro/migliaia 18.513 relativo agli avviamenti iscritti nei bilanci separati delle società controllate dalla stessa NGA;

  • per euro/migliaia 15.644, all'avviamento iscritto nel bilancio di AZ Swiss & Partners a seguito dell'acquisizione del ramo della società Sogenel;

  • per euro/migliaia 5.554 alle differenze di consolidamento, confluite nella voce avviamento, derivanti dalla differenza tra il fair value netto degli attivi e dei passivi patrimoniali acquisiti e il valore contabile, alle rispettive date di acquisto, delle partecipazioni acquisite nel 2016 in Azimut Brasil Wealth Management Ltda e BRZ Gestấo de Patrimônio tramite la sub-holding Azimut Brasil WM Holding SA;

  • per euro/migliaia 1.442 all'avviamento iscritto a seguito dell'acquisizione, da parte di AZ International Holdings Sa, della società Sigma Funds Management.

Le Altre Attività immateriali – Altre sono relative a:

  • Marchio "Azimut" riscattato alla scadenza del 2 novembre 2015 mediante l'esercizio della opzione per euro/migliaia 100 (oltre Iva) dalla operazione di leasing finanziario stipulato nel corso del mese di ottobre 2006, con Banca Italease S.p.A. per il suo valore originario (euro/migliaia 35.338).
  • Software per euro/migliaia 18.193.

11.2 "Attività immateriali": variazioni annue

Totale
A. Esistenze Iniziali 449.532
B. Aumenti 81.438
B.1 Acquisti 16.069
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
B.4 Altre variazioni 65.369
C. Diminuzioni 13.655
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 11.064
C.3 Rettifiche di valore 2.591
- a patrimonio netto
- a conto economico 2.591
C.4 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 517.315

Le aliquote dell'ammortamento per le attività immateriali a vita utile definita sono le seguenti:

Descrizione Aliquota
Software applicativi 33%

Impairment test

Con riferimento alle voci "avviamento e differenze positive di consolidamento" e marchio (in quanto qualificato come attività immateriale con vita utile indefinita), i principi contabili internazionali, nello specifico lo IAS 36 - "Riduzione di valore durevole delle attività", prescrivono che la società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio, sottoponga i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite durevoli. Qualora l'analisi evidenzi la non sostenibilità dei saldi contabili, la società dovrà procedere alla rilevazione della perdita di valore dell'attività.

Ai fini dell'impairment test sono state identificate due cash generating unit ("CGU) cui è riferibile essenzialmente l'attività del Gruppo Azimut e a cui sono state allocate le attività immateriali precedentemente menzionate.

La prima CGU è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.

La seconda CGU è riconducibile all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings SA società di diritto lussemburghese, controllata al 100% da Azimut Holding SpA con lo scopo di sviluppare la ricerca, l'acquisizione e la gestione delle nuove partnership estere in modo integrato.

Pertanto il management ha impostato un sistema di reporting consolidato in capo alla stessa AZ International Holding SA che provvede, a sua volta, ad inviare alla capogruppo Azimut Holding un reporting consolidato di tutte le società estere.

CGU AZ International

Tale CGU facente capo ad AZ International Holdings SA trova il proprio fondamento nell'ambito del Gruppo Azimut in seno alle potenzialità di sviluppo della distribuzione di prodotti finanziari anche nei rispettivi mercati di riferimento sede delle società facenti parte della CGU sopra richiamata.

L'impairment test su questa CGU è volto a verificare la sussistenza o meno di perdite durevoli di valore con riferimento alle attività immateriali attribuite alla medesima CGU pari a 169 milioni di euro.

Le società appartenenti alla "CGU AZ International" sono le seguenti:

  • Katarsis Capital Advisors SA;
  • Eskatos Capital Management Sarl;
  • Compagnie de Gestion Priveè Monegascque;

  • CGM Italia SGR S.p.A.

  • AN Zhong (AZ) IM Limited;
  • AN Zhong (AZ) IM HK Limited;
  • AZ Investment Management;
  • AZ Global Portfoy Yonetimi A.Ş.;
  • AZ Notus Portofoy Yonetemy A.Ş
  • AZ Sinopro Financial Planning Limited;
  • AZ Sinopro Investment Planning Limited;
  • AZ Sinopro Insurance Planning Limited
  • Athenaeum LTD;
  • AZ Swiss & Partners SA (già AZ Swiss SA);
  • AZ Brasil Holdings LTDA;
  • AZ Legan partecipações S.A.;
  • AZ Legan administração de Rescursos;
  • AZ Quest Patecipacoe SA;
  • AZ Quest Investimentos Ltda;
  • Azimut Brasil Wealth Management Holdings SA (già AZ FI Holdings);
  • M&O Consultoria;
  • AZ Futurainvest;
  • Azimut Brasil Wealth Management Ltda (già LFI Investimentos Ltda);
  • BRZ Gestao de Patrimonio;
  • AZ Mexico Holdings S.A. de CV (già AZ Profie S.A.);
  • Mas Fondos S.A.;
  • AZ Andes S.p.A.;
  • NGA Next Generation Advisory Pty Ltd;
  • Eureka Whittaker Macnaught Pty Ltd;
  • Eureka Financial Group Pty Ltd;
  • Pride Advice Pty Ltd;
  • Pride Financial Pty Ltd;
  • Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd;
  • AZ Sestante Ltd (già Ironbark Funds Management (RE) Ltd);
  • Wise Planners Pty Ltd;
  • Financial Lifestyle Partners Pty Ltd;
  • Harvest Wealth Pty Ltd;
  • RI Toowoomba Pty Ltd;
  • Empowered Financial Partners Pty Ltd;
  • Wealthwise Pty Ltd;
  • Priority Advisory Group Pty Ltd;
  • Sterling Planners Pty Ltd;
  • Sigma Funds Management Pty Ltd;
  • Logiro Unchartered Pty Ltd;
  • Domane Financial Advisers Pty Ltd;
  • Aspire Pty Ltd
  • On-Track Financial Solutions Pty Ltd
  • AZ US Holdings Inc;
  • AZ Apice Capital Management LLC.

CGU Azimut

La CGU facente capo ad Azimut Holding S.p.A. ricomprende le seguenti società, focalizzate nella gestione e distribuzione:

  • Azimut Capital Management SGR SpA;
  • AZ Fund Management SA;
  • AZ Life Ltd;
  • Azimut Global Counseling Srl;
  • Azimut Enterprises Holding Srl;
  • Augustum Opus SIM SpA;
  • Futurimpresa SGR SpA;
  • Azimut Financial Insurance SpA.

Anche in questo caso, l'impairment test su questa CGU è volto a verificare la sussistenza o meno di perdite durevoli di valore con riferimento all'avviamento pari a 292 milioni di euro facente capo alla CGU (incluso l'avviamento pari a 149,8 milioni di euro e il marchio pari 35,3 milioni di euro in capo alla Capogruppo).

Ai fini degli impairment test delle attività immateriali, il Management ha determinato il valore d'uso delle singole CGU identificate applicando il metodo del Discounted Cash Flow ("DCF") e confrontando tale valore d'uso con il valore contabile delle CGU stesse, comprensiva delle attività immateriali precedentemente menzionate.

La stima del valore d'uso attraverso l'utilizzo del DCF è articolata come segue:

determinazione dei flussi di cassa unlevered: per il calcolo dei flussi di cassa unlevered, si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto dell'esercizio. Gli utili sono stati determinati per i primi 5 anni, utilizzando l'estensione del "Piano industriale 2015 - 2019" al 2021. Le ipotesi sottostanti sono le seguenti:

  • raccolta netta media 2,5 miliardi di euro per anno;
  • performance media ponderata 2,5%;
  • crescita dei costi generali in linea con le previsioni di crescita del personale e della struttura;
  • crescita dei costi e dei ricavi successivi al 2021 è stata mantenuta costante e pari al 2%.

Determinazione del il tasso di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital, di seguito anche il "WACC") pari al 7,29% sulla base dei seguenti parametri:

risk free: tasso BTP a 10 anni, dicembre 2016;

beta di Azimut: calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg);

premio per il rischio di mercato: rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in azioni piuttosto che in titoli risk free

WACC 31/12/2016
Risk free rate 1.27%
Premio per il rischio di mercato 5.60%
Beta Unlevered 1.075
Premio per il rischio 5.60%
Costo dei mezzi propri (Ke) 7.29%
D / (D+E) 0%
E / (D+E) 100%
WACC 7.29%

Calcolo costo del capitale:

Attualizzazione dei flussi di cassa lungo l'arco temporale dei 5 anni e del flusso di cassa determinato ai fini del terminal value sulla base del WACC per la stima dell'Enterprise Value della CGU e determinazione del valore d'uso della CGU rettificandolo per la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016.

Sulla base delle considerazioni di cui sopra, il management ha determinato un valore d'uso della CGU Azimut e della CGU AZ International pari rispettivamente a 5.120 milioni di euro e 665 milioni di euro, entrambi superiori ai valori contabili delle CGU stesse pari a 727 milioni di euro e a 175 milioni di euro, non rilevando perdite durevoli di valore.

Inoltre, il valore d'uso delle due CGU identificate è stato assoggettato ad analisi di sensitivity in relazione a variazioni del WACC e del tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).

Le tabelle sotto riportate illustrano i risultati di tali analisi di sensitivity dalle quali non emergono ugualmente perdite durevoli di valore.

Impairment Test CGU Azimut

Sensitivity Analysis

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
4.454,70 5,29% 5,79% 6,29% 6,79% 7,29% 7,79% 8,29% 8,79%
0,00% 4.379 4.050 3.774 3.538 3.335 3.158 3.002 2.864
0,50% 4.797 4.398 4.067 3.790 3.553 3.349 3.170 3.014
1,00% 5.312 4.818 4.417 4.085 3.806 3.568 3.362 3.183
1,50% 5.963 5.335 4.839 4.436 4.102 3.822 3.583 3.376
2,00% 6.812 5.990 5.359 4.860 4.455 4.120 3.838 3.597
2,50% 7.965 6.843 6.016 5.382 4.881 4.474 4.137 3.854
3,00% 9.620 8.001 6.873 6.043 5.406 4.902 4.493 4.154
3,50% 12.198 9.664 8.037 6.904 6.069 5.429 4.923 4.512
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU Diminuzione Flussi
0% -2,5% -5,0% -7,5% -10,0% -12,5% -17,5% -20,0%
4.343 4.232 4.121 4.009 3.898 3.675 3.564

Impairment Test CGU AZ International Holdings

Sensitivity Analysis

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
548,49 5,29% 5,79% 6,29% 6,79% 7,29% 7,79% 8,29% 8,79% 9,29%
0,0% 537,2 488,7 447,9 413,0 383,0 356,8 333,8 313,3 295,1
0,5% 599,0 540,1 491,3 450,2 415,2 385,0 358,7 335,5 315,0
1,0% 675,2 602,1 542,9 493,8 452,6 417,4 387,1 360,6 337,3
1,5% 771,4 678,7 605,2 545,7 496,4 455,0 419,6 389,1 362,5
2,0% 896,9 775,4 682,1 608,3 548,5 499,0 457,3 421,8 391,1
2,5% 1.067,3 901,4 779,3 685,6 611,4 551,3 501,5 459,7 424,0
3,0% 1.311,9 1.072,6 905,9 783,2 689,1 614,5 554,1 504,1 462,1
3,5% 1.692,9 1.318,4 1.077,9 910,5 787,1 692,5 617,7 556,9 506,7
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU Diminuzione Flussi
-2,5%
0
-5,0% -7,5% -10,0% -12,5% -15,0% -17,5% -20,0%
535 521 507 494 480 466 453 439

Conclusioni

Infine dall'analisi del titolo Azimut Holding, emerge una capitalizzazione di borsa sensibilmente superiore al patrimonio netto di Gruppo: rispetto ad un Patrimonio Netto pari a 645 milioni di euro il valore che la borsa attribuiva alla società al 31 dicembre 2016 era di 2,3 miliardi di euro.

Sezione 12 - Attività fiscali e Passività fiscali

Attività fiscali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 78.976 (euro/migliaia 72.680 al 31 dicembre 2015) e risulta così suddivisa:

12.1 Composizione della voce "Attività fiscali: correnti e anticipate"

Composizione Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2015
Correnti 32.905 44.855
Anticipate 46.071 27.825
Totale 78.976 72.680

La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce a:

  • euro/migliaia 6.736 alle imposte anticipate sul valore dei canoni di leasing deducibili negli esercizi futuri in virtù dell'operazione di "sale and lease-back" sul marchio Azimut;
  • euro/migliaia 18.779 alle imposte anticipate relative alle perdite fiscali;
  • euro/migliaia 1.693 alle imposte anticipate relative al riallineamento tra valori civili e fiscali (IRAP) del marchio e dell'avviamento effettuato ai sensi dell'art. 1 comma 51 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) ed iscritte a fronte del recupero a tassazione degli ammortamenti e degli ulteriori componenti negativi dedotti extra contabilmente (tramite indicazione nel Quadro EC del modello Unico) fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007;
  • il restante alle differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES e IRAP di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico.

Con riferimento alle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 12, si è proceduto alla valutazione della probabilità di recupero nei successivi periodi di imposta. E' stata stimata, ricorrendone i presupposti ai sensi della vigente normativa fiscale e come modificata nel corso dell'esercizio, la capienza di futuri redditi imponibili a livello di Gruppo. aderendo le Società all'istituto del Consolidato nazionale fiscale, che quindi ha consentito l'iscrizione di imposte anticipate su perdite.

Passività fiscali

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 59.401 (euro/migliaia 60.224 al 31 dicembre 2015) e risulta così composta:

12.2 Composizione della voce "Passività fiscali: correnti e differite":
Composizione Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2015
Correnti 1.443 1.790
Differite 57.958 58.434
Totale 59.401 60.224

La voce "Passività Fiscali Differite" accoglie principalmente le imposte differite relative alla differenza tra il valore contabile e valore fiscale del marchio per euro/ migliaia 11.686 e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento pari a euro/migliaia 40.847. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del marchio e nel caso di cessione. Inoltre tale voce include le imposte differite IRES e IRAP sugli utili indivisi delle società controllate al 31 dicembre 2016.

12.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2015
1. Esistenze iniziali 26.206 26.705
2. Aumenti 30.796 6.014
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 21.320
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 21.320 6.014
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 9.475
3. Diminuzioni 11.924 -6.513
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 3.792 -6.513
a) rigiri 3.792 -5.268
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre -1.245
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 8.133
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla
Legge n. 214/2011
b) altre 8.133
4. Importo finale 45.077 26.206
Totale 31/12/2016 Totale
31/12/2015
1. Esistenze iniziali 53.577 47.006
2. Aumenti 5.182 6.598
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 5.182 5.901
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 5.182 5.901
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 0 697
3. Diminuzioni 6.581 -27
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 6.502 -27
a) rigiri 6.502 -27
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 79
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 52.178 53.577

12.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

12.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2015
1. Esistenze iniziali 1.619 388
2. Aumenti 28 1.246
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 1.246
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 28 1.246
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 654 -15
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio -15
a) rigiri -15
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 654
4. Importo finale 993 1.619

12.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Totale Totale
31/12/2016 31/12/2015
1. Esistenze iniziali 4.857 5.280
2. Aumenti 986 119
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 899
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre 899 119
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 87
3. Diminuzioni 63 -542
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 0 -542
a) relative a precedenti esercizi -542
b) dovute al mutamento
di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 56
3.3 Altre diminuzioni 7
4. Importo finale 5.780 4.857

Sezione 14 - Altre attività

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 209.114 (euro/migliaia 147.793 al 31 dicembre 2015).

14.1 Composizione della voce "Altre attività"

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Crediti verso erario 65.384 92.271
Crediti verso consulenti
finanziari
13.655 15.027
Altri crediti 122.042 31.912
Risconti attivi 8.033 8.583
Totale 209.114 147.793

I crediti verso erario comprendono crediti per Iva e crediti verso erario per riserve matematiche.

Nella voce "risconti attivi" sono presenti le commissioni passive, non di competenza dell'esercizio in corso, riconosciute ai soggetti collocatori a fronte dei prodotti No Load. Tali prodotti sono privi di commissioni di sottoscrizione e l'equilibrio economico si manifesta in un arco temporale di 36 mesi per i fondi comuni di investimento e i prodotti assicurativi Star, Pleiadi e AZ Style e di 18 mesi per i fondi hedge.

Nella medesima voce "Risconti attivi", sono inoltre comprese le attività derivanti dal differimento degli oneri d'acquisizione delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese del Gruppo classificate come contratti d'investimento.

La voce credito verso consulenti finanziari rappresentata principalmente da finanziamenti erogati ai consulenti finanziari per 10.385 euro/migliaia che generano interessi attivi in linea con il tasso euribor maggiorato di uno spread oltre che da anticipi provvigionali corrisposti agli stessi consulenti finanziari per euro/migliaia 1.197. Le condizioni di rimborso dei suddetti finanziamenti variano mediamente tra i 12 e i 36 mesi.

La voce altri crediti accoglie principalmente i crediti verso l'erario per il bollo virtuale per euro/migliaia 43.424 e i crediti derivanti dal pagamento di acconti di imposta su Capital Gain per euro/migliaia 45.134.

PASSIVO

Sezione 1 – Debiti

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 28.283 (euro/migliaia 34.897 al 31 dicembre 2015) ed è così suddivisa:

1.1 Composizione della voce "Debiti"

Dettaglio / Valori Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
1. Debiti verso reti di vendita: 6.963 3.942
1.1 per attività di collocamento OICR 6.963 3.942
1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali - -
1.3 per attività di collocamento fondi pensione - -
2. Debiti per attività di gestione: 588 614
2.1 per gestioni proprie 588 614
2.2 per gestioni ricevute in delega - -
2.3 per altro - -
3. Debiti per altri servizi: 681 244
3.1 consulenze - -
3.2 funzioni aziendali in outsourcing - -
3.3 altri 681 244
4. Altri debiti 20.051 30.096
4.1 pronti contro termine - -
di cui: su titoli di Stato - -
di cui: su altri titoli di debito - -
di cui: su titoli di capitale e quote - -
4.2 altri 20.051 30.096
Totale 28.283 34.897
Fair Value - Livello 1 - -
Fair Value - Livello 2 - -
Fair Value - Livello 3 28.283 34.897
Totale Fair Value 28.283 34.897

La voce "altri" si riferisce al

finanziamento di euro/migliaia 20.000 concesso dal Banco Popolare (ora Banco Bpm SpA) in data 22 aprile 2008 suddiviso in due linee originarie, A e B, ciascuna di un importo originario di 100 milioni di euro, rimborsabili in più tranche ed aventi rispettivamente scadenza finale il 30 giugno 2013 e il 30 giugno 2018, ad un tasso pari all'Euribor maggiorato di 115 punti base per la Linea A e di 125 punti base per la Linea B. Il finanziamento non è subordinato al rispetto di covenants, né è soggetto a condizioni risolutive espresse.

La voce "Altri debiti" comprende principalmente le provvigioni maturate e da liquidare relativamente all'attività di collocamento di quote di fondi.

Banche Enti Finanziari Clientela
Composizione / Controparte di cui: del
gruppo
della
SGR
di cui: del
gruppo
della
SGR
di cui: del
gruppo
della
SGR
1. Debiti verso reti di vendita 6.544 - 419 - - -
1.1 per attività di collocamento OICR
1.2 per attività di collocamento gestioni
individuali
6.544
-
-
-
419
-
-
-
-
-
-
-
1.3 per attività di collocamento fondi pensione - - - - - -
2. Debiti per attività di gestione: - - - - 588 -
2.1 per gestioni proprie - - - - 588 -
2.2 per gestioni ricevute in delega - - - - - -
2.3 per altro - - - - - -
3. Debiti per altri servizi: 84 - 597 - - -
3.1 consulenze ricevute - - - - - -
3.2 funzioni aziendali in outsourcing - - - - - -
3.3 altri 84 - 597 - - -
4. Altri debiti 20.051 - - - - -
4.1 pronti contro termine - - - - - -
di cui: su titoli di Stato - - - - - -
di cui: su altri titoli di debito - - - - - -
di cui: su titoli di capitale e quote - - - - - -
4.2 altri 20.051 - - - - -
Totale 31.12.2016 26.679 - 1.016 - 588 -
Totale 31.12.2015 33.259 - 1.024 - 614 -

1.2 "Debiti": composizione per controparte

Sezione 2 - Titoli in circolazione

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Composizione Fair Value
Valore di
Bilancio
Fair Value
Valore di
Bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli
Obbligazioni
Altri titoli
226.522
-
-
-
244.238
-
-
-
221.826
-
-
-
233.291
-
-
-
Totale 226.522 - 244.238 - 221.826 - 233.291 -

2.1 Composizione della voce "Titoli in circolazione"

La voce comprende unicamente un:

  1. prestito obbligazionario "Azimut 2013-2020 Convertibile 2,125%" per euro/migliaia 226.522 composto da originarie n. 2.500 obbligazioni da 100.000 Euro nominali, della durata settennale. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla Capogruppo per l'emissione e il collocamento, oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 30 dicembre 2016 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Le obbligazioni convertibili fruttano un interesse annuo lordo pari al 2,125% e sono convertibili in azioni ordinarie di Azimut Holding S.p.A. di nuova emissione e/o esistenti a partire dal 4° anno e quarantacinquesimo giorno successivo all'emissione fino a 20 giorni prima della data di scadenza. Il prezzo di conversione è fissato in 24,26 euro. In conformità a quanto disposto dallo IAS 32 secondo quanto riportato nel paragrafo relativo ai Principi contabili, il valore della componente di debito di tale strumento finanziario composto, calcolato il 25 novembre 2013 (giorno dell'emissione), era pari a euro/migliaia 214.312, mentre la componente di patrimonio netto era pari a euro/migliaia 35.688.

Titoli subordinati

La categoria comprende il prestito obbligazionario descritto precedentemente.

Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 250.974 (euro/migliaia 280.859 al 31 dicembre 2015) e si riferisce agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Az Life Ltd classificate come contratti di assicurazione.

Sezione 4 - Passività finanziarie valutate al fair value

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 6.299.036 (euro/migliaia 5.439.863 al 31 dicembre 2015) e si riferisce per euro/migliaia 6.195.001 principalmente agli impegni rivenienti dalle polizze unit-linked emesse dalla controllata Az Life Ltd classificate come contratti di investimento (livello 2).

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Passività Fair Value
Valore di
Valore di Fair Value
Bilancio L1 L2 L3 Bilancio L1 L2 L3
1. Debiti 6.299.036 - 6.195.001 104.035 5.439.863 - 5.377.375 62.488
2. Titoli di debito - - - - - - - -
obbligazioni - - - - - - - -
altri titoli - - - - - - - -
Totale 6.299.036 - 6.195.001 104.035 5.439.863 - 5.377.375 62.488

4.1 Composizione della voce Passività finanziarie valutate al fair value

La voce comprende inoltre l'iscrizione della passività finanziarie valutate al fair value; passività sorte in relazione al futuro esercizio delle opzioni di acquisto della rimanente quota di capitale di alcune società acquisite per cui non si detiene l'intero capitale. Si riporta di seguito dettaglio:

Società Valutazione
Eureka Whittaker Macnaught 1.348
Pride Advice 574
Lifestyle Financial Planning Services 1.701
AZ Sestante 16
Wise Planners 2.112
Financial Lifestyle Parthers 1.573
Harvest Wealth 1.539
RI Toowoomba 2.830
Empowered Financial Partners 911
Wealthwise 3.602
Priority Advisory Group 3.537
Sterling Planners 1.166
Logiro Unchartered Pty Ltd 1.657
On Track Financial Solutions Pty Ltd 2.476
Aspire Pty Ltd 1.250
AZ Quest Partecipacoe SA 28.658
Augustum Opus SIM Spa 17.636
Compagnie de Géstion Privée Monegasque 30.441
Mas Fondos S.A. 1.008
Totale 104.035

In merito alla valutazione effettuata, si segnala che essa rappresenta il controvalore attualizzato da corrispondere - in azioni Azimut Holding laddove previsto dalle clausole contrattuali - agli azionisti di minoranza a seguito all'esercizio delle opzioni di acquisto. La valutazione effettuata rappresenta il controvalore attualizzato stimato da corrispondere al venditore, determinato sulla base della stima di parametri chiave – corrispondenti a grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie future previsti dai contratti di riferimento per i quali vengono svolte specifiche analisi di sensitività. Con riferimento specifico all'operazione Sigma ed alle relative opzioni di acquisto del restante 49% del capitale sociale, l'obbligo di scambiare azioni dell'emittente a fronte dell'acquisizione di un'attività finanziaria configura l'esistenza di un derivato le cui variazioni di fair value sono da imputarsi al conto economico. Tale qualificazione è attualmente oggetto di approfondimento da parte dell'IFRIC.

Con riferimento alle passività finanziarie al fair value e alla relativa valutazione effettuate al 31 dicembre 2016 sono state rilevate a conto economico nella voce "risultato netto delle attività e delle passività valutate al fair value" minusvalenze pari a 4.851 euro/migliaia.

finanziari

Sezione 7 - Passività fiscali

La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 12 dell'attivo della presente nota integrativa alla quale si rimanda.

Sezione 9 -Altre passività

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 182.975 (euro/migliaia 151.000 al 31 dicembre 2015) ed è così composta:

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Debiti verso fornitori 46.162 27.012
Debiti verso erario e amm. Finanziaria 9.048 10.475
Debiti verso personale 6.273 4.804
Debiti verso enti previdenziali 4.230 4.153
Altri debiti 44.378 39.620
Risconti passivi 2.716 3.145
Debiti verso Consulenti Finanziari 70.167 61.791
Totale 182.975 151.000

La voce "Risconti passivi" si riferisce alle passività rivenienti dal differimento delle commissioni attive di acquisizione sui premi delle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese AZ Life Dac, classificate come contratti d'investimento.

La voce "Debiti verso consulenti finanziari" comprende principalmente i debiti verso i consulenti Finanziari per le provvigioni del mese di dicembre 2016 pagate nel successivo mese di gennaio 2017, oltre ad altre competenze relative all'esercizio 2016 che saranno pagate nel corso dell'esercizio successivo e altri impegni contrattuali per commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio - lungo termine.

Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale

10.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 3.403 (euro/migliaia 3.310 al 31 dicembre 2015) a fronte del TFR maturato dai dipendenti in forza alle società del gruppo al 31 dicembre 2015.

Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2015
A. Esistenze iniziali 3.310 3.030
B. Aumenti 376 459
B1. Accantonamento dell'esercizio 288 358
B2. Altre variazioni in aumento 88 101
C. Diminuzioni -283 -179
C1. Liquidazioni effettuate -53 -114
C2. Altre variazioni in diminuzione -229 -65
D. Esistenze finali 3.403 3.310

La variazione in aumento è relativa principalmente alle perdite attuariali dell'esercizio che trova diretta contropartita in apposita riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto fiscale e dell'imposta sostitutiva.

10.2 Altre informazioni

Come dettagliato nelle "Politiche contabili", il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate:

Ipotesi demografiche

Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:

  • Turnover: 1,5% costante;
  • Anticipazione: 2% costante;
  • Quota anticipata: 70%.

Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.

Ipotesi finanziarie

La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.

  • Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%.

  • Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.

Sezione 11 - Fondi per rischi e oneri

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 31.265 (euro/migliaia 26.694 al 31 dicembre 2015).

11.1 Composizione della voce "Fondi per rischi ed oneri"

  • Fondo indennità suppletiva di clientela determinato secondo criteri attuariali sulla base di quanto previsto dai principi contabili internazionali per complessivi euro/migliaia 26.783.
  • Fondo rischi diversi (euro/migliaia 4.466) per fronteggiare rischi relativi a controversie con clienti per il valore attuale dell'onere che si stima sarà necessario per estinguere le obbligazioni.

11.2 Variazioni nell'esercizio della voce "Fondi per rischi ed oneri"

31/12/2016 31/12/2015
Saldo iniziale 26.694 25.580
Aumenti dell'esercizio 5.059 2.479
Diminuzioni dell'esercizio -488 -1.365
Saldo finale 31.265 26.694

Sezione 12 – Patrimonio

12.1 Composizione della voce "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 32.324
1.1 Azioni ordinarie 32.324
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2016 il Capitale Sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di euro/migliaia 32.324.

12.2 Composizione della voce "Azioni Proprie"

Tipologie Importo
1. Azioni Proprie -81.288
1.1 Azioni ordinarie -81.288
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2016 Azimut Holding SpA detiene n. 10.387.189 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 7,826 euro.

12.3 Composizione della voce "Strumenti di capitale"

La voce presenta un saldo pari a 70.951 euro/migliaia e, come indicato nella Parte A - Sezione A.2 della presente nota integrativa, di seguito dettagliata:

  • controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi per un valore complessivo di euro 36.000.000 (pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente);
  • componente di patrimonio netto del prestito obbligazionario convertibile, iscritto il 25 novembre 2013 all'emissione del prestito obbligazionario ad un controvalore pari ad 34.949 euro/migliaia, determinato in via residuale come differenza tra il fair value del prestito nel suo complesso ed il fair value della componente di debito. Gli oneri accessori sostenuti dalla società per il collocamento del prestito sono stati allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente di patrimonio netto.

12.4 Composizione della voce "Sovrapprezzi di emissione"

La voce al 31 dicembre 2016 presenta un saldo di euro/migliaia 173.987, invariato rispetto al 31 dicembre 2015.

12.5 Altre informazioni

Composizione e variazione della voce riserve

Legale Altre riserve Totale
A. Esistenze iniziali 6.465 273.716 280.181
B. Aumenti 9.330 9.330
B.1 Attribuzioni di utili 8.822 8.822
B.2 Altre variazioni 508 508
C. Diminuzioni 26.404 26.404
C.1 Utilizzi
-
copertura perdite
-
distribuzione
-
trasferimento a capitale
C.2 Altre variazioni 26.404 26.404
D. Rimanenze finali 6.465 256.642 263.107
Attività
finanziarie
Attività
materiali
Attività
immateriali
Copertura
dei flussi
Leggi speciali
di
Altre Totale
disponibili per
la vendita
finanziari rivalutazione
A. Esistenze
iniziali
-
7.341
- - - - -
435
-
7.776
B. Aumenti
B.1 Variazioni
5.908 - - - - 18 5.926
positive di fair
value
B.2 Altre
5.908 5.908
variazioni 18 18
C. Diminuzioni
C.1 Variazioni
-
478
- - - - 0 -
478
negative di fair
value
C.2 Altre
-
478
-
478
variazioni 0 0
D. Rimanenze - -
finali -
1.911
- - - - 417 2.329

Composizione e variazione della voce "Riserve da valutazione"

Sezione 13 - Patrimonio di pertinenza di terzi

13.1 Composizione della voce "Patrimonio di pertinenza di terzi"

Voci/valori 31/12/2016
1. Capitale 39.209
2.Azioni proprie
3. Strumenti di capitale
4.Sovraprezzi di emissione
5. Riserve -27.336
6. Riserve da valutazione 1.484
7. Utile (Perdita) dell'esercizio 4.617
Totale 17.975

Il patrimonio di pertinenza di terzi si riferisce alla quota di partecipazione detenuta da terzi.

PARTE C -INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 – Commissioni attive e passive

1.1 "Commissioni attive e passive"

Totale 31.12.2016 Totale 31.12.2015
SERVIZI Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm. Nette Comm.
Attive
Comm.
Passive
Comm. Nette
A. GESTIONE DI PATRIMONI
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi comuni
- Commissioni di gestione 438.878 - 438.878 436.595 - 436.595
- Commissioni di incentivo 120.512 - 120.512 155.105 - 155.105
- Commissioni di sottoscrizione/rimborso 8.036 - 8.036 7.289 - 7.289
- Commissioni di switch 19 - 19 24 - 24
- Altre commissioni 2.022 - 2.022 4.193 - 4.193
Totale commissioni da fondi comuni 569.468 - 569.468 603.206 - 603.206
1.2 Gestioni individuali
- Commissioni di gestione 29.680 - 29.680 13.677 - 13.677
- Commissioni di incentivo 3.592 - 3.592 2.214 - 2.214
- Commissioni di sottoscrizione/rimborso - - - - - -
- Altre commissioni 416 - 416 274 - 274
Totale commissioni da gestioni
individuali
1.3 Fondi pensione aperti
33.687 - 33.687 16.165 - 16.165
- Commissioni di gestione 7.211 - 7.211 6.170 - 6.170
- Commissioni di incentivo 3.368 - 3.368 17 - 17
- Commissioni di sottoscrizione/rimborso - - - - - -
- Altre commissioni 980 - 980 850 - 850
Totale commissioni da fondi pensione
aperti
2. Gestioni ricevute in delega
11.559 - 11.559 7.037 - 7.037
- Commissioni di gestione 7.545 - 7.545 5.639 - 5.639
- Commissioni di incentivo - - - - - -
- Altre commissioni - - - - - -
Totale commissioni da gestioni
ricevute in delega
7.545 - 7.545 5.639 - 5.639
TOTALE COMMISSIONI PER
GESTIONE (A)
B. ALTRI SERVIZI 53.374 53.374 41.040 41.040
- Consulenza 5.599 - 5.599 3.274 - 3.274
- Commissioni di collocamento 34.018 - 34.018 24.508 - 24.508
- Raccolta Ordini 617 - 617 404 - 404
- Prodotti assicurativi 11.766 - 11.766 9.051 - 9.051
- Altri servizi 1.374 - 1.374 3.803 - 3.803
Commissioni passive per collocamento,
distribuzione e raccolta ordini
- (293.897) (293.897) - (271.970) (271.970)
COMMISSIONI COMPLESSIVE
(A+B)
675.633 (293.897) 381.736 673.086 (271.970) 401.116

1.2 Commissioni passive: composizione per tipologia e controparte

SERVIZI Banche Enti finanziari Altri soggetti Totale
di cui di cui di cui di cui
del
gruppo
del
gruppo
del
gruppo
del
gruppo
A. GESTIONE DI PATRIMONI
1. Gestioni proprie - - - - - - - -
1.1 Commissioni di collocamento - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
1.2 Commissioni di mantenimento - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
1.3 Commissioni di incentivazione - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
1.4 Altre commissioni - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
2. Gestioni ricevute in delega - - - - - - - -
- OICR - - - - - - - -
- Gestioni Individuali - - - - - - - -
- Fondi pensione - - - - - - - -
TOTALE COMMISSIONI PER
ATTIVITA' DI GESTIONE (A)
- - - - - - - -
B. ALTRI SERVIZI
- Consulenze - - - - - - - -
- Altri servizi - - - - - - - -
TOTALE COMMISSIONI PER
ALTRI SERVIZI (B)
- - - - - - - -
Commissioni passive per collocamento,
distribuzione e raccolta ordini
17.388 - 1.409 - 275.100 - 293.897 -
COMMISSIONI COMPLESSIVE
(A+B) 17.388 - 1.409 - 275.100 - 293.897 -

Sezione 2 - Dividendi e proventi simili

La voce presenta un saldo di 257 euro/migliaia, al 31 dicembre 2015 era pari a 3 euro/migliaia

2.1 Composizione della voce "Dividendi e proventi simili"

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Voci/Proventi Dividendi Proventi da
aliquote O.I.C.R
Dividendi Proventi da
aliquote O.I.C.R.
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
2. Attività finanziarie disponibili
per la vendita 257 3
3. Attività finanziarie al fair
Value
4. Partecipazioni
Totale 257 3

Sezione 3 – Interessi

3.1 Composizione della voce "Interessi attivi e proventi assimilati"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 1.509 (euro/migliaia 1.781 al 31 dicembre 2015).

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Pronti
contro
termine
Depositi e
Conti
Correnti
Altre
operazioni
Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2015
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair
- - - - - -
value
3. Attività finanziarie disponibili per la
vendita
4. Attività finanziarie detenute sino alla
-
-
-
-
-
-
-
172
-
172
-
19
scadenza - - - - - -
5. Crediti - - 987 - 987 1.532
6. Altre Attività - - - 350 350 230
7. Derivati di copertura - - - - - -
Totale - - 987 522 1.509 1.781

La voce "Altre Attività" comprende quasi esclusivamente alle competenze attive maturate sui conti correnti bancari e agli interessi maturati sui finanziamenti erogati ai consulenti finanziari .

3.2 Composizione della voce "Interessi passivi e oneri assimilati"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 11.723 (euro/migliaia 11.237 al 31 dicembre 2015).

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Pronti
contro
termine
Titoli Altro Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2015
1. Debiti 600 600 602
2. Titoli in circolazione 10.789 10.789 10.542
3. Passività finanziarie di negoziazione 0 0
4. Passività finanziarie al fair value 0 0
5. Altre Passività 334 334 93
6. Derivati di copertura 0 0
Totale 600 - 10.789 334 11.723 11.237

La voce "Debiti verso banche altri finanziamenti" comprende principalmente gli interessi pagati sui finanziamenti accesi dalla capogruppo.

Sezione 6– Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value

6.1 Composizione della voce "Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value"

Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
realizzo
Minus
valenze
Perdite
da
realizzo
Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale e quote OICR
1.3 Finanziamenti
2. Attività e passività
finanziarie: differenze di cambio
3. Passività finanziarie 1.646 -
6.497
-4.851
3.1 Debiti
3.2 Titoli di debito
3.3 Altre passività
4. Derivati creditizi e finanziari
Totale 1.646 -
6.497
-4.851

Sezione 7– Utile (Perdite) da cessione o riacquisto

La voce presenta un saldo di 1.733 euro/migliaia (euro 14.155 migliaia al 31 dicembre 2015).

7.1 Composizione della voce "Utile (perdite) da cessione o riacquisto"

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Voci/componenti reddituali Utile Perdita Risultato
netto
Utile Perdita Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Attività disponibili per la vendita 1.739 1.739 14.155 14.155
1.2 Attività detenute sino a scadenza
1.3 Altre attività finanziarie
Totale (1) 1.739 1.739 14.155 14.155
2. Passività finanziarie
2.1 Debiti
2.2 Titoli in circolazione -6 -6 0 0
Totale (2) -6 -6 0 0
Totale (1+2) 1.739 -6 1.733 14.155 14.155

Premi Netti

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 2.618(euro/migliaia 5.070 al 31 dicembre 2015) per premi relativi alle polizze unit-linked emesse dalla compagnia assicurativa irlandese Az Life Ltd, classificate come contratti assicurativi.

Proventi (oneri) netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 132.815 (euro/migliaia 129.148 al 31 dicembre 2015) e si riferisce agli utili e alle perdite realizzate e alle variazioni di valore delle attività e passività finanziarie, connesse alle polizze unit-linked emesse, e valutate a fair value.

Sezione 9 - Spese amministrative

9.1 Composizione della voce "Spese per il personale"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 72.485 (euro/migliaia 62.094 al 31 dicembre 2015) ed è composta come segue:

Voci Totale 31.12.2016 Totale 31.12.2015
1. Personale dipendente 50.389 38.098
a) salari e stipendi 40.146 29.043
b) oneri sociali 6.759 5.983
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 767 769
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 59 61
- a contribuzione definita 59 61
- a benefici definiti - -
h) altre spese -
2.657
-
2.242
2. Altro personale in attività 1.278 1.223
3. Amministratori e Sindaci 20.818 22.773
4. Personale collocato a riposo - -
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società - -
Totale 72.485 62.094

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

2016 2015
Dirigenti 92 81
Quadri direttivi 113 105
Restante personale 304 252
Totale 509 439

9.3 Composizione della voce "Altre spese amministrative"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 120.028 (euro/migliaia 95.742 al 31 dicembre 2015) ed è composta come segue:

Voci Totale 31.12.2016 Totale 31.12.2015
Prestazioni professionali di servizi 13.153 13.364
Pubblicità, promozioni e spese commerciali 9.928 10.022
Spese di comunicazione e trasmissione dati 2.281 2.282
Contributi Enasarco/Firr 7.762 6.128
Fitti e canoni 1.293 1.207
Premi di assicurazione 1.253 944
Oneri Tributari 8.507 6.934
Locazioni e noleggi 7.784 4.768
Funzioni in outsourcing 38.862 27.285
Prestazioni diverse IT 10.295 7.703
Spese di manutenzione 1.636 1.098
Altre spese amministrative 17.273 14.006
Totale 120.028 95.742

Sezione 10 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali

Le rettifiche di valore su beni materiali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2015 sono così suddivisi:

10.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/rettifiche e riprese di
valore
Ammortament
o
Rettifiche di
valore per
deteriorament
o
Ripres
e di
valore
Risultato
netto
1. di proprietà 2.508 0 0 2.508
-
ad uso funzionale
2.508 0 0 2.508
-
per investimento
0 0 0 0
2. Acquisite in leasing
finanziario
0 0 0 0
-
ad uso funzionale
0 0 0 0
-
per investimento
0 0 0 0
Totale 2.508 0 0 2.508

Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali

Le rettifiche di valore su beni immateriali costituiti da ammortamenti calcolati al 31 dicembre 2016 sono così suddivisi:

11.1 Composizione della voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/rettifiche e riprese di
valore
Ammortament
o
Rettifiche di
valore per
deteriorament
o
Ripres
e di
valore
Risultato
netto
1. Avviamento
2. Altre Attività immateriali 11.064 2.591 13.655
2.1 di proprietà 11.064 2.591 13.655
-
generate internamente
-altre 11.064 2.591 13.655
2.2 acquisite in leasing
finanziario
Totale 11.064 2.951 13.655

Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri

13.1 Composizione della voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

La voce presenta un saldo di euro/migliaia 5.844 (al 31 dicembre 2015 presentava un saldo di euro/migliaia 2.479) e comprende l'accantonamento al fondo indennità suppletiva di clientela per 6.079 euro/migliaia e l'accantonamento netto al fondo rischi ed oneri diversi, per 235euro/migliaia, relativo a rischi connessi a controversie con la clientela, così come specificato nella voce "Fondi per rischi ed oneri" - Sezione 11 del Passivo.

Sezione 14 – Altri proventi e oneri di gestione

14.1 Composizione della voce "Altri proventi e oneri di gestione"

La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 565 (al 31 dicembre 2015 ammontava a euro/migliaia 3.351) ed è costituita principalmente da costi commerciali, nonché da oneri bancari per spese sui conti correnti, oltre a riaddebiti di costi effettuati ai consulenti finanziari.

Sezione 15 – Utili (Perdite) delle partecipazioni

15.1 Composizione della voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

La voce presenta un saldo negativo pari a euro/migliaia 689 (al 31 dicembre 2015 presentava un saldo negativo di euro/migliaia 485).

Voci 2016 2015
1. Proventi
1.1 Rivalutazioni
1.2 Utili da cessione
1.3 Riprese di valore
1.4 Altre variazioni positive
2. Oneri 689 485
2.1 Svalutazioni 689
2.2 Perdite da cessione 485
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento
2.4 Altri oneri
Risultato netto 689 485

Sezione 17 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

17.1 Composizione della voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2015
1. Imposte correnti 19.282 23.463
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 0 0
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 0 0
L 214 0 0
4. Variazione delle imposte anticipate (10.638) (1.895)
5. Variazione delle imposte differite (1.058) 6.624
Imposte di competenza dell'esercizio 7.586 28.192

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono principalmente all'IRAP e IRES delle società italiane del Gruppo, alle imposte di competenza relative alle società estere nonché ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.

Per le società estere del Gruppo il calcolo delle imposte è stato effettuato secondo la normativa vigente nei singoli paesi di residenza.

La voce "Variazione delle imposte anticipate" recepisce il rilascio delle imposte anticipate sul controvalore del canone di leasing deducibile nell'esercizio e l'iscrizione di imposte anticipate relative a differenze temporanee determinatesi in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES.

La voce "Variazione delle imposte differite" accoglie principalmente l'iscrizione delle imposte differite, in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, relative alle differenze temporanee fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento.

Si ritiene che tali imposte non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo, poiché la suddetta differenza temporanea è destinata a ridursi solo attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del marchio, oppure a seguito di cessione.

La stessa voce comprende inoltre le imposte differite sui dividendi da distribuire da parte delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento.

17.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva
31.12.2016
Risultato ante imposte 184.889
Tasso teorico applicabile 27,5
Onere fiscale teorico 50.844
Effetto delle variazioni in aumento 3.697
Effetto delle variazioni in diminuzione (73.285)
Variazione delle imposte anticipate (9.812)
Variazione delle imposte differite 12.163
Altre variazioni in aumento (diminuzione) (623)
Imposte correnti Irap 6.178
Decrementi per società escluse dal CNM 3.252
Imposte da bilancio (7.586)

Sezione 21 – Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi

La voce presenta un saldo positivo di euro/migliaia 4.619 (euro migliaia 2.566 al 31 dicembre 2015) e rappresenta il saldo netto degli utili e perdite delle quote detenute da terzi relative alle società consolidate.

PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte

1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi

1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi

Al 31 dicembre 2016 Azimut Holding SpA ha in essere impegni verso Banca Popolare di Vicenza e Banco Popolare, pari complessivamente a Euro 3,1 milioni per fidejussioni rilasciate a favore delle società controllata Azimut Capital Management sgr SpA.

Alla data del 31 dicembre 2016 non risultano rilasciate garanzie reali.

Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all'attività di AZ Life Ltd e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.

1.1.2 Impegni relativi a fondi pensione gestiti con garanzia di restituzione del capitale

La società Azimut Capital Management Sgr SpA ha un comparto del fondo pensione Azimut Previdenza denominato "Garantito", la cui gestione è conferita in delega ad una primaria compagnia di assicurazione. L'adesione a tale comparto del fondo pensione Azimut Previdenza attribuisce all'aderente il diritto alla corresponsione di un importo almeno pari alla somma dei contributi versati (al netto di tutte le spese a carico dell'aderente, nonché di eventuali anticipazioni non reintegrate o importi riscattati) oltre ad un rendimento minimo garantito pari al 2% annuo al verificarsi di determinati eventi. La garanzia del rendimento minimo in funzione delle prestazioni è erogata dalla medesima compagnia di assicurazione sopra citata.

1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi

Titoli di proprietà
c/o terzi
31/12/2016 31/12/2015
Quote di OICR presso BNP PARIBAS 158.555.800 153.487.168
Quote di OICR presso Banco BPN SpA 626.696 0
Quote di OICR presso Banque De Rotshild
Luxembourg
15.606.070 15.185.009
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A.
presso Banco BPM
SpA
163.437.887 237.634.153
Azioni proprie Azimut Holding S.p.A.
presso BPVI
1.302.931 1.894.425
Totale 339.529.384 408.200.755

1.1.5 Beni di terzi c/o l'impresa

I beni e valori di terzi affidati dalla clientela, nell'ambito dei servizi di gestione individuale e collettiva, sono depositati presso la banca depositaria Banco Bpm SpA.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi speculativi, sono depositati presso il Banco Bpm SpA.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi lussemburghesi, sono depositati presso la banca depositaria Bnp Paribas.

I beni e i valori di terzi affidato dalla clientela, relativamente alle gestioni patrimoniali di CGM Italia SGR SpA e Compagnie Monegasque Privèe, sono depositati principalmente presso: Banca Popolare Commercio e Industria , UBS Milano, Banca Generali, Banca BSI Monaco.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi Lussemburghesi Eskatos, sono depositati presso la banca depositaria Banque Privée Edmond de Rothschild.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi turchi, sono depositati presso le banche depositarie Takasbank e Euroclear. I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela di AZ Investment Management, sono depositati presso la banca depositaria ICB, Shanghai Branch.

I beni e i valori di terzi affidati dalla clientela, relativamente ai fondi brasiliani, sono depositati presso la banca depositaria Banco BTG Pactual SA.

1.2 Informazioni relative ai patrimoni gestiti

1.2.1 Valore complessivo degli OICR

OICR 31/12/2016 31/12/2015
1. Gestioni proprie
Italia 1.979.850 1.854.541
Lussemburgo 24.580.033 23.304.527
Monaco 565.265 324.572
Svizzera 36.942 -
Turchia 257.840 360.506
Brasile 1.247.770 561.134
Cile 3.067 4.611
Cina 68.247 65.860
Singapore 13.377 18.942
Taiwan 10 -
Australia 3.503 -
Totale gestioni proprie 28.755.904 26.494.693

1.2.2 Valore complessivo delle gestioni di portafoglio

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
di cui
investiti in
fondi della
SGR
di cui
investiti in
fondi della
SGR
1. Gestioni proprie 6.632.285 4.928.495 3.362
2. Gestioni ricevute in delega 1.069.130 825.414
3. Gestioni date in delega a terzi - - - -

1.2.3 Valore complessivo dei fondi pensione

Valore netto dei fondi pensione gestiti da Azimut Capital Management Sgr SpA al 31 dicembre 2016:

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi pensione aperti:
Azimut Previdenza Comparto Protetto - 32.876
Azimut Previdenza Comparto Equilibrato 210.507 168.998
Azimut Previdenza Comparto Crescita 225.558 182.945
Azimut Previdenza Obbligazionario 36.073 4.867
Totale gestioni proprie 472.138 389.687
2. Gestioni ricevute in delega
2.1 Fondi pensione:
-
aperti
- -
-
chiusi
- -
-
Altre forme pensionistiche
- -
Totale gestioni ricevute in delega - -
3. Gestioni date in delega a terzi
3.1 Fondi pensione:
-
aperti
- -
-
Azimut Previdenza Comparto Garantito
112.972 64.674
-
chiusi
- -
-
Altre forme pensionistiche
- -
Totale gestioni date in delega a terzi 112.972 64.674

Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

3.1 RISCHI FINANZIARI

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio della Società sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.

Al 31 dicembre 2016, il Gruppo detiene nel portafoglio di proprietà esclusivamente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità.

I rischi finanziari legati all'attività di impiego della liquidità risultano afferenti a fondi comuni a strategia di investimento flessibile, quale AZ Fund Multiasset che persegue un obiettivo di apprezzamento del capitale attraverso investimenti nell'area Euro in ambito azionario, obbligazionario ed in liquidità, per quanto riguarda OICR gestiti da AZ Fund Management SA.

Per quanto concerne i rischi finanziari legati all'investimento detenuto in Eskatos Multistrategy ILS Fund, si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato; il rendimento del Fondo Eskatos Multistrategy ILS Fund è stato superiore al rendimento, peraltro già positivo, registrato nell'esercizio precedente.

Nell'ambito del Sistema dei Controlli in relazione alla gestione finanziaria per conto terzi, assume rilevanza il ruolo della funzione Risk Management, che ha sia il compito di controllare ex ante ed ex post il profilo di rischio dei diversi portafogli gestiti, sia quello di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione ex-ante del rischio di mercato. In particolare l'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli Fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media

finanziaria, esposizione azionaria e sua scomposizione in ambiti geografici e settori economici, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.

La valutazione della rischiosità del Fondo viene effettuata ex-post sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark (tracking error volatility). Questi ultimi elementi costituiscono la base per fissare limiti all'assunzione di rischio da parte del gestore.

Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione Risk Management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) di tutti i portafogli gestiti. La funzione Risk Management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark.

3.2 RISCHI OPERATIVI

All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.

Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di Risk Management provvede alla "mappatura" e al monitoraggio dei rischi, tramite apposite analisi basate su un modello sviluppato internamente e approvato dal comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi. Il modello operativo adottato si propone di associare a ciascuna fattispecie di rischio individuata, mediante la combinazione di riscontri empirici, valutazioni teoriche e interviste con gli operatori, un indice numerico che ne sintetizzi la rischiosità. I risultati dell'analisi sono successivamente presentati, analizzati e discussi in sede di comitato per il controllo interno e la gestione dei rischi, nel cui ambito, in presenza di anomalie rilevanti, sono disposti i provvedimenti necessari.

Dalla costituzione della società le perdite generate dai rischi operativi come sopra identificati, non sono state significative.

In relazione alla componente di rischio operativo derivante dalle funzioni affidate in outsourcing a soggetti terzi, si segnala che in sede di stipula del contratto di appalto si è proceduto alla definizione delle modalità di prestazione dei servizi oggetto di

esternalizzazione e all'elaborazione di appositi service level agreement che impegnano l'outsourcer alla fornitura di un livello qualitativamente adeguato dei servizi stessi, consentendo alla Società la possibilità di rivalersi sul fornitore in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.

Quale ulteriore presidio per assicurare il corretto svolgimento dei servizi è stato istituito un apposito Comitato Operativo, composto da membri designati sia dalla Azimut Capital Management SGR S.p.A. che dalla società di fornitura servizi per definire i processi, curare la tempistica, controllare la corretta esecuzione dei servizi prestati. Tale Comitato si riunisce con cadenza almeno mensile. A seguito degli incontri viene redatto un verbale che successivamente viene condiviso dai partecipanti.

Sezione 4 Informazioni sul patrimonio

4.1 Il patrimonio dell'impresa

4.1.rmazioni di natura qualitativa

Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto consolidato si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori
31/12/2016 31/12/2015
1. Capitale 32.324 32.324
2. Sovrapprezzi di emissione 173.987 173.987
3. Riserve 263.107 280.181
- di utili
a) legale 6.465 6.465
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 362.711 353.889
- altre -
106.069
-
80.173
4. (Azioni proprie) -
81.288
-
80.727
5. Riserve da valutazione -
4.674
-
7.776
- Attività finanziarie disponibili per la vendita -
1.911
-
7.341
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio -
2.346
1
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Leggi speciali di rivalutazione
- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici
definiti -
417
-
435
- Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni
valutate al patrimonio netto -
6. Strumenti di capitale 70.951 71.459
7. Utile (perdita) d'esercizio 172.685 247.421
Totale 627.092 716.870

4.1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Attività/Valori Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa
1.Titoli di debito 65 80 0
2.Titoli di capitale
3.Quote di O.I.C.R. 2.380 -4.356 743 8.269
4.Finanziamenti
Totale 2.445 -4.356 743 8.269

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo lordo Imposta
sul
reddito
Importo
Netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 184.889 (7.586) 177.303
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 25 (7) 18
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti 25 (7) 18
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80. Differenze di cambio: (2.347) (2.347)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni (2.347) (2.347)
90. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: 7.491 (2.060) 5.431
a) variazioni di valore 7.491 (2.060) 5.431
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
130. Totale altre componenti reddituali 5.169 (2.067) 3.102
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 190.058 (9.653) 180.405
150.Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 5.685 (1.066) 4.619
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 184.373 (8.587) 175.786

Sezione 6 – Operazioni con parti correlate

6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Sono stati contabilizzati nell'esercizio 2016 emolumenti a favore degli amministratori per euro/migliaia 20.889.

Il costo per i compensi ai componenti del Collegio Sindacale, calcolati in base ai vigenti parametri, ammonta a euro/migliaia 829.

6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le transazioni con parti correlate riguardanti le operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding S.p.A. con le proprie controllate e collegate, nonché tra le controllate e/o collegate stesse nel corso dell'esercizio 2016, rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato.

Inoltre si segnala che:

  • per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr S.p.A. corrisponde ad Azimut Holding S.p.A. royalties di importo annuo complessivo di euro/migliaia 2.000 stabilito contrattualmente;
  • Azimut Holding S.p.A, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr S.p.A., Azimut Financial Insurance S.p.A., Azimut Enterprises Holding S.r.l. e Azimut Partecipazioni S.r.l. in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
  • per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr S.p.A. è previsto un importo annuo complessivo di euro 1.000.000 stabilito contrattualmente:
  • per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società a favore delle controllate Azimut Capital Management SpA, Futurimpresa Sgr SpA, Augustum Opus Sim SpA è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Per l'esercizio 2016 l'importo è pari a complessivi euro/migliaia 722.

Azimut Holding SpA ha rilasciato fidejussioni a favore della società controllata Azimut Capital Management sgr SpA.

Azimut Capital Management Sgr SpA ha concesso ad alcuni consulenti finanziari, identificati come parti correlate, dei finanziamenti per lo sviluppo della loro attività, le cui condizioni e termini sono in linea con quelli di mercato, e che al 31 dicembre 2016 ammontavano a euro/migliaia 10.385.

Si segnala, inoltre, che agli amministratori del Gruppo che rivestono anche il ruolo di gestori dei fondi comuni d'investimento è stata concessa l'esenzione commissionale sugli eventuali investimenti personali effettuati nei fondi da loro gestiti.

Con riferimento agli strumenti finanziari partecipativi, conformemente al deliberato assembleare, si precisa che 13 dirigenti con responsabilità strategiche hanno sottoscritto, versando l'importo corrispondente, 231.101 strumenti tra cui il Presidente Ing. Pietro Giuliani 78.650, i Co-Amministratori Delegati Marco Malcontenti 33.000 e Antonella Mungo 33.000, gli amministratori, Andrea Aliberti 15.000, Paolo Martini 25.000, Marzio Zocca 15.000, Gianpiero Gallizioli 3.903 e Silvia Scandurra 1.548; 944 parti correlate in ragione dell'adesione al Patto di Sindacato riferito ad Azimut Holding S.p.A. hanno sottoscritto complessivamente 1.476.096 strumenti finanziari partecipativi. A seguito della call esercitata da Azimut Holding S.p.A. nel corso del mese di maggio 2016 la società alla data del presente bilancio detiene n. 23.904 strumenti finanziari partecipativi.

Di seguito si riporta l'incidenza che le operazioni o posizioni con parti correlate hanno sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo diverse da quanto sopra specificato:

Totale Parti correlate
Valore
assoluto
%
Attivo
Altre attività 209.114 13.655 6,53
Passivo
Altre Passività: 182.975 14.119 7,72
Conto economico
Spese amministrative 192.513 21.499 11,17

Tali saldi sono evidenziati e dettagliati nelle corrispondenti sezioni delle parti B e C della presente nota.

Sezione 7 – Altri dettagli informativi

7.1 Numero medio dei consulenti finanziari

Il numero medio dei consulenti Finanziari nel corso del 2016 è stato pari a 1606.

7.2 Dividendi pagati

Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2016 è stato pari a 1,5 euro per azione a titolo di dividendo ordinario.

7.3 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio 2016 gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti si riferiscono alle acquisizioni avvenute tramite la controllata AZ International Holding SA.

7.5 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2016 corrisposti alla società di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi di revisione e per i servizi diversi.

Tipologia di
servizi
Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Compensi
Revisione
contabile
PricewaterhouseCoopers SpA Capogruppo -
Azimut
Holding SpA
70
Società controllate(*) 272
Rete PricewaterhouseCoopers
SpA
Società controllate (**) 948
Altri Servizi PricewaterhouseCoopers
Adisory SpA
Capogruppo -
Azimut
Holding S.p.A.
5
Rete PricewaterhouseCoopers
SpA
Società controllate
(***)
68
Servizi di
attestazione
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Capogruppo -
Azimut
Holding S.p.A.
18
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate 6
TOTALE
GRUPPO
dati in euro migliaia 1.387

(*) L'importo comprende: euro 103.580 relativi alla revisione dei fondi gestiti da Azimut Capital Management Sgr SpA e Futurimpresa Sgr SpA non inclusi nel conto economico della stessa in quanto addebitati ai Fondi.

(**) L'importo comprende euro 461.690 relativi alla revisione dei fondi AZ Fund 1, AZ Multi Asset, AZ Pure China e AZ Fund K gestiti da AZ Fund Management Sa non inclusi nel conto economico della stessa in quanto addebitati al Fondo.

(***) Onorari per attività di limited review sulla situazione infrannuale preparata da AZ Fund Management Sa per la distribuzione di un interim dividend, assistenza resa alle controllate Az Brasil Holdings Sa, Azimut Brasil Wealth Management Holding Sa ed al Fondo Athenaeum Investment gestito dalla controllata Athenaeum Ltd.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1. I sottoscritti Sergio Albarelli, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2016.
  • 2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
  • 3. Si attesta, inoltre, che:

3.1. il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • 3.2. la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione consolidato, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 9 marzo 2017

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

(Dott. Sergio Albarelli) (Dott. Alessandro Zambotti)

AZIMUT HOLDING SPA Relazioni e bilancio d'esercizio 2016

Pagina
Cariche sociali 160
Relazione sulla gestione
1.
Scenario macroeconomico
2.
Informazioni generali sulla società
3.
Azione Azimut
4.
Risultati
-
Risultati economici
-
Aggregati patrimoniali
-
Situazione finanziaria netta
-
Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di
vigilanza
-
Risultati delle società direttamente controllate
5.
Operazioni societarie ed altri eventi di rilievo dell'esercizio
161
6.
Aspetti organizzativi e corporate governance
7.
Altre informazioni
-
Gestione e controllo dei rischi
-
Informativa sulle operazioni con parti correlate
-
Rapporti verso imprese del gruppo
-
Attività di ricerca e sviluppo
-
Sedi secondarie e filiali
-
Attività di marketing
-
Azioni proprie
8.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
9.
Evoluzione prevedibile della gestione
Progetto di destinazione dell'utile di esercizio 185
Schemi di bilancio
-
Stato patrimoniale
-
Conto economico
-
Prospetto della redditività complessiva
-
Prospetti delle variazioni del patrimonio netto
-
Rendiconto finanziario
186
Nota integrativa
Parte A –
Politiche contabili
Parte B –
Informazioni sullo stato patrimoniale
Parte C –
Informazioni sul conto economico
Parte D –
Altre informazioni
194
Pagina
Allegati 256
Allegato A: Elenco delle partecipazioni detenute
Allegato B: Elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del
regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni
Attestazione del bilancio di esercizio 260

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente Pietro Giuliani

Amministratore Delegato Sergio Albarelli

Co-Amministratori Delegati Marco Malcontenti Paola Antonella Mungo

Co-Direttore Generale Paolo Martini

Consiglieri Andrea Aliberti Marzio Zocca Giampiero Gallizioli Silvia Scandurra Raffaella Pagani Antonio Andrea Monari Anna Maria Bortolotti

Collegio Sindacale

Presidente Vittorio Rocchetti

Sindaci effettivi Costanza Bonelli Daniele Carlo Trivi

Sindaci supplenti Maria Catalano Luca Giovanni Bonanno

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers SpA

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori azionisti,

si sottopone per esame e approvazione il bilancio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2016 che evidenzia un utile netto di euro 161.942.807 (euro 156.753.585 al 31 dicembre 2015).

1. SCENARIO MACROECONOMICO

Il contesto

Il mese di gennaio ha rappresentato una doccia fredda per i mercati finanziari che si sono avviluppati in un circolo vizioso "rallentamento della Cina - crollo del petrolio - deflazionerecessione". Questi temi sono in realtà molto difficili da sviscerare tecnicamente lasciando i mercati in balia delle proprie paure fino a quando un evento esterno (Banche centrali, dati macroeconomici molto buoni o un evento catartico che conduce a livelli di ipervenduto/ipercomprato) non si presenta come catalizzatore di un nuovo corso. Le banche centrali delle aree che soffrono maggiormente i timori deflazionisti, BCE e BOJ, hanno quindi annunciato o implementato nuove misure espansive; esse sono riuscite solo a sostenere ed inflazionare ulteriormente i corsi obbligazionari senza riuscire ad instillare fiducia nei mercati azionari che effettivamente il 2016 non sarebbe stato l'anno di una nuova recessione globale.

Finalmente a metà febbraio è iniziata una fase di stabilizzazione. A metà mese un cambio di sentiment da parte dei mercati azionari e un insieme di sorprese positive sul fronte macroeconomico hanno riportato il mercato americano a riconsiderare le proprie attese sulla FED che si erano spinte non solo per un'interruzione del ciclo di rialzi, ma addirittura fino ad ipotizzare tagli dei tassi o un nuovo QE. In Europa, invece, sono parse più giustificate le attese sulla BCE visto il rinnovato scenario deflattivo e le difficoltà del settore bancario.

Nel corso del mese di marzo si è assistito ad un rilevante cambiamento di atteggiamento da parte delle principali banche centrali. La manovra espansiva da parte della BCE era già scontata, ma la sua ampiezza ha superato le aspettative. Infatti la BCE ha voluto affrontare diversi aspetti aumentando la liquidità per le banche attraverso nuovi TLTRO a condizioni particolarmente vantaggiose, sia tagliando il tasso di deposito ed il refinancing rate, sia ampliando il QE da 60bio/mese a 80bio/mese includendo corporate non bancari a partire da

fine giugno. Si ritiene che al G20 sia stato informalmente deciso l'abbandono di svalutazioni competitive a favore di politiche economiche e monetarie domestiche ed un attendismo da parte della FED per non aggravare la situazione cinese e dei mercati emergenti a fronte della presenza di peg valutari e la necessità di politiche monetarie divergenti. Questo intendimento avrebbe voluto favorire un irrobustimento di una crescita globale ancora modesta. Nel mese di aprile hanno parzialmente mantenuto la scena i temi delineati in marzo ovvero l'attenzione posta dalle principali Banche Centrali agli avvenimenti esterni, in particolare quelli legati alla Cina ed in misura minore agli emergenti in senso lato. In sostanza il mese ha avuto 2 facce: la prima parte ha visto un continuo recupero delle materie prime, oil in primis, e degli emergenti con un conseguente storno da parte dei mercati obbligazionari; nella seconda parte, invece, si è assistito ad un graduale ritorno del risk off. Il mese di maggio è stato a 2 direzioni per i mercati obbligazionari; i dati di inizio mese hanno portato ad una nuova correzione verso il basso dei rendimenti dei titoli americani, sostanzialmente fino alla metà mese, nonostante un graduale miglioramento delle previsioni sul GDP come suggerito dall'indicatore previsivo della FED di Atlanta. Nemmeno i dati di crescita europea (+0,6% rispetto al quarter precedente), estremamente robusti e ampiamente supportati dalla crescita domestica, sono riusciti a scalfire il clima di scetticismo dei mercati che guardano già alle attese sul 2Q che indicano una crescita europea più moderata con un'inflazione che non riesce a risollevarsi (pur sapendo che nel secondo semestre ci sarà un rimbalzo per un effetto base statistico). Il tono del mercato è però cambiato quando numerosi membri della FED si sono espressi favorevolmente per un rialzo estivo facendo così riprezzare il mercato.

Giugno è stato un mese sorprendente, con l'avvicinarsi del referendum britannico è salita la tensione dei mercati finanziari che hanno altalenato vistosamente fino all'ultimo seguendo i sondaggi sulle intenzioni di voto. Il 23 giugno il posizionamento dei mercati era chiaramente a favore di un "remain" pertanto la sorpresa emersa dalle urne è stata elevatissima. Infatti la Brexit ha visto scaricare da parte degli operatori la tensione sui rendimenti del bund e del treasury percepiti come porto sicuro, con l'azzeramento di qualsiasi aspettativa di rialzo dei tassi ed anzi fino ad ipotizzare la possibilità di tagli nel 2017 da parte della FED (nonostante l'impatto marginale dell'evento sia sull'economia americana che, attualmente, attraverso il canale finanziario e del cambio). Il mese di settembre è stato molto volatile per i mercati obbligazionari (dapprima sono scesi repentinamente e poi sono saliti oltre i massimi precedenti), infatti come spesso accade gli operatori si sono presentati all'appuntamento con

la BCE troppo carichi di aspettative su eventuali nuove misure straordinarie di politica monetaria. La Banca del Giappone è invece passata da un controllo delle quantità ad un controllo dei prezzi cercando di ancorare i tassi dei titoli a 10 anni allo 0%, livello che i mercati hanno presto interpretato come un limite massimo. D'altro canto, la FED, che invece aveva tutte le carte in regola per procedere al primo dei quattro rialzi proposti a dicembre per il 2016, ha deciso di aspettare ancora un po', con ampi dissensi all'interno del board, lasciando già intravedere l'ormai unico rialzo a dicembre dando modo al mercato del lavoro di surriscaldarsi un po'. La prima parte del mese di ottobre è stata relativamente interlocutoria, poi a metà mese è stata diffusa la notizia che la BCE stesse valutando la riduzione degli acquisti mensili di titoli. Tale rumor ha messo in agitazione il mercato che ha immediatamente corretto al rialzo i rendimenti mostrando come nel suo complesso gli operatori siano troppo esposti ai tassi a rendimenti eccessivamente bassi. Dopodichè, il mercato è tornato sui livelli precedenti attendendo l'ufficialità della BCE, la quale ha rimandato qualsiasi decisione al mese di dicembre. In questo contesto sono cominciate ad emergere delle tensioni sul mercato dei titoli di stato inglesi ove, complice la forte svalutazione della sterlina, l'inflazione è iniziataad affacciarsi. Il mercato inglese ha dunque nella seconda parte del mese trascinato con sé tutti gli altri mercati obbligazionari. Il mese di novembre ha inaugurato una nuova e intensa stagione politica che probabilmente modellerà i mercati più a lungo di quanto normalmente accada data la sequenza ravvicinata di molteplici eventi politici fino al prossimo autunno. Le elezioni americane hanno offerto l'ennesimo risultato a sorpresa con l'elezione di Trump. Un primo shock è durato pochissimo ed è stato quasi immediatamente spazzato dall'euforia legata ad ipotetiche misure espansive che dovrebbero puntare ad investimenti in infrastrutture, rimpatrio degli utili prodotti all'estero ed un nuovo sogno americano. Il mercato dei tassi ha immediatamente tradotto la ricetta in maggiore spesa, maggiore deficit, maggior debito richiedendo quindi un premio al rischio in più che è valso circa 60bps di rendimento sui titoli US a 10 anni. Nel mese di dicembre gli elettori italiani hanno rigettato la proposta di riforma costituzionale con un'ampia maggioranza causando così la caduta del governo Renzi, tempestivamente sostituito dal governo Gentiloni, incaricato di occuparsi di formulare una nuova legge elettorale. Il mercato italiano, avendo anticipato ampiamente l'evento, non ha subito scossoni ed anzi ha recuperato contro il bund. La BCE ha annunciato che a partire da aprile ridurrà il QE da 80bio a 60bio mese poiché non sussistono più le condizione che nel marzo 2016 avevano portato a tale incremento ampliando tuttavia la

flessibilità degli acquisti. Sul mercato US, la Fed ha realizzato l'unico rialzo dei tassi del 2016 ed ha indicato 3 rialzi per il 2017.

IL MERCATO ITALIANO DEL RISPARMIO GESTITO

I dati rilevati da Assogestioni evidenziano che l'esercizio 2016 ha visto proseguire il trend di incremento del patrimonio dell'industria italiana del risparmio gestito che ha chiuso segnando un dato pari a 1.943 miliardi di euro (+6% rispetto ai 1.835 miliardi di euro di fine 2015), con una raccolta positiva di circa 55,6 miliardi di euro.

Nel 2016 la raccolta dei fondi aperti (+34,4 miliardi di euro) ha pesato significativamente rispetto ai mandati di gestione (+20,5 miliardi di euro). La raccolta delle gestioni di portafoglio è provenuta, esclusivamente dalle gestioni di prodotti assicurativi (+20,7 miliardi di euro), mentre le gestioni di portafoglio retail hanno registrato una crescita nulla e ancora le gestioni di patrimoni previdenziali hanno segnato un andamento negativo (-0,4 miliardi di euro).

IL MERCATO ITALIANO DI DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI E SERVIZI FINANZIARI

A fine dicembre 2016, la rilevazione effettuata da Assoreti evidenzia una valorizzazione complessiva dei prodotti finanziari e dei servizi di investimento distribuiti dagli intermediari associati, tramite l'attività dei propri consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, pari al valore record di 471,1 miliardi di euro.

Il patrimonio complessivo dei prodotti del risparmio gestito si attesta sui 341,9 miliardi di euro, pari al 72,6% del portafoglio totale, mentre la valorizzazione delle posizioni in regime amministrato è pari a 129,2 miliardi di euro. In dettaglio, la valorizzazione delle posizioni in OICR sottoscritti direttamente ammonta a 163,4 miliardi di euro: di questi, 145 miliardi sono posizionati sulle gestioni collettive aperte domiciliate all'estero. I prodotti assicurativi e previdenziali, con 126,4 miliardi di euro, evidenziano un incremento annuale del 12,9% e un'incidenza nel portafoglio dei clienti delle reti pari al 26,8%, mentre le gestioni patrimoniali individuali si attestano sui 52,1 miliardi di euro, con un'incidenza sul portafoglio complessivo pari all'11,1%.

Al 31 dicembre 2016, il contributo complessivo delle reti al patrimonio investito in OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è pari a 271,4 miliardi di euro, con un'incidenza del 30,1% sul patrimonio totale investito in fondi (patrimonio gestito pari a

900,3 miliardi di euro – dato stimato). Nel comparto del risparmio amministrato, il portafoglio titoli ammonta a 62,4 miliardi di euro, mentre la liquidità è pari a 66,9 miliardi di euro.

2. INFORMAZIONI GENERALI SULLA SOCIETA'

Azimut Holding SpA ("Società") è la capogruppo del Gruppo Azimut, che rappresenta la più grande realtà finanziaria indipendente nel mercato italiano, con un patrimonio in gestione di circa 44 miliardi di euro al 31 dicembre 2016. Il Gruppo è specializzato nella gestione del risparmio ed offre servizi di consulenza finanziaria principalmente attraverso la propria rete di consulenti finanziari.

La Società è quotata alla Borsa di Milano dal luglio 2004 ed è membro, fra gli altri, dell'indice FTSE MIB e Euro Stoxx 600. L'azionariato vede oltre 1.200 fra gestori, consulenti finanziari e dipendenti uniti in un patto di sindacato che garantisce la stabilità e la qualità della performance ed evidenzia un raro esempio di impegno e indipendenza.

La Società svolge attività di direzione e coordinamento del Gruppo Azimut e, al 31 dicembre 2016, ha in forza 19 dirigenti, 12 altre risorse tra quadri e impiegati. Per quanto attiene agli ulteriori dettagli numerici del personale dipendente si rimanda alla Parte C, sezione 9 della Nota Integrativa.

La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.

La Società aderisce, in qualità di consolidante, all'istituto del consolidato fiscale nazionale ex artt. 117 e seguenti del Testo Unico delle Imposte sui Redditi con le controllate Azimut Capital Management SGR SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Enterprises Holding S.r.l. e Azimut Partecipazioni S.r.l. regolando con apposito contratto i rapporti derivanti dal regime di tassazione scelto.

3. AZIONE AZIMUT

La quotazione (prezzo di riferimento) del titolo Azimut è passata da 23,06 euro al 30 dicembre 2015 a 15,86 euro al 30 dicembre 2016.

Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2016 sono 143.254.497 e, a tale data, corrispondono ad una capitalizzazione del titolo pari a circa 2,3 miliardi di euro.

Anche nel corso del 2016 sono proseguite le abituali attività dirette allo sviluppo dei rapporti con gli investitori istituzionali, che rappresentano la parte quantitativamente più rilevante

dell'azionariato. In occasione dell'approvazione dei risultati di bilancio e delle relazioni periodiche sono state organizzate conference call seguite da road-show nelle principali piazze finanziarie europee e negli Stati Uniti. A marzo 2017, il titolo Azimut Holding SpA è sotto "copertura" da parte degli analisti finanziari di dodici case d'investimento italiane ed estere.

4. RISULTATI

Risultati economici

Dati in euro 2016 2015
Commissioni attive 2.000.000 2.000.000
Commissioni nette 2.000.000 2.000.000
Dividendi e proventi simili 187.869.443 169.981.168
Interessi attivi e proventi assimilati 190.430 543.980
Interessi passivi e oneri assimilati -11.162.874 -11.018.342
Utile/perdita da cessione o riacquisto di attività e passività finanziarie 101.830 11.734.495
Margine di intermediazione 178.998.829 173.241.301
Spese amministrative -19.880.685 -16.735.507
a) spese per il personale -9.022.259 -6.928.476
b) altre spese amministrative -10.858.426 -9.807.031
Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali -983.721 -855.597
Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri -30.000 30.000
Altri proventi e oneri di gestione 1.756.617 969.890
Risultato della gestione operativa 159.861.040 156.650.087
Imposte sul reddito 2.081.767 103.498
Utile d'esercizio 161.942.807 156.753.585

Il risultato della gestione operativa al 31 dicembre 2016 è pari a 160 milioni di euro (157 milioni di euro al 31 dicembre 2015) attribuibile principalmente ai dividendi che per l'esercizio 2016 ammontano a 188 milioni di euro (170 milioni di euro al 31 dicembre 2015). I dividendi ricevuti dalle società detenute da Azimut Holding SpA includono anche un acconto su dividendi sull'utile 2016 erogato, nel corso del mese di novembre 2016, dalla controllata AZ Fund Management SA pari a 78 milioni di euro (l'acconto su dividendi sull'utile 2014 incassato nel mese di dicembre 2015 dalla stessa società controllata ammontava ad 104 milioni di euro).

Gli interessi passivi ammontano a 11 milioni di euro al 31 dicembre 2016, in linea con il dato al 31 dicembre 2015.

Aggregati patrimoniali

I principali aggregati patrimoniali della Società sono riportati nel seguente prospetto riclassificato.

Variazioni
Attività 31/12/2016 31/12/2015 Assolute %
Attività finanziarie disponibili per la vendita 174.788.566 168.672.177 6.116.389 4%
Crediti 15.901.903 36.680.000 -20.778.097 -57%
Partecipazioni 552.673.445 495.504.066 57.169.379 12%
Attività materiali ed immateriali 186.896.272 187.222.129 -325.857 0%
Attività fiscali 29.336.885 22.854.794 6.482.091 28%
Altre voci dell'attivo 16.426.010 80.677.128 -64.251.118 -80%
Totale attività 976.023.081 991.610.294 -15.587.213 -2%

L'analisi delle voci delle Attività evidenzia innanzitutto che il portafoglio di Attività finanziarie disponibili per la vendita, costituito da quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut, si mantiene ad un livello significativo, rispetto al dato di fine 2015 In significativo calo i Crediti costituiti prevalentemente dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari a causa del (i) differito incasso, rispetto allo scorso esercizio, dell'acconto del dividendo da parte di AZ Fund Management SA e (ii) versamento in conto capitale in AZ International Holdings SA per finanziare le acquisizioni delle partecipazioni estere.

Per quanto riguarda le Partecipazioni, l'incremento di circa 57 milioni di euro registrato rispetto al dato di fine 2015 è ascrivibile (i) ai versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA per circa 53,6 milioni di euro e (ii) ai versamenti a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Holding S.r.l. per 3,7 milioni di euro.

Le attività materiali e immateriali, che includono avviamenti (circa 150 milioni di euro), software e marchi (circa 36 milioni di euro) e macchine di ufficio, non registrano variazioni degne di nota.

Rilevante il decremento registrato dalle Altre voci dell'attivo relativamente ai saldi intercompany ed in particolare in diminuzione il saldo a credito nei confronti di AZ Fund Management SA per l'incasso della quota di dividendo dello scorso esercizio.

Passività e patrimonio 31/12/2016 31/12/2015 Variazioni
Assolute %
Debiti 88.656.657 30.095.834 58.560.823 195%
Titoli in circolazione 226.522.394 221.826.947 4.695.447 2%
Passività fiscali 53.921.113 52.162.638 1.758.475 3%
Altre voci del passivo 7.910.727 16.961.715 -9.050.988 -53%
Capitale 32.324.092 32.324.092 0 0%
Azioni proprie -81.288.161 -80.726.765 -561.396 1%
Strumenti di capitale 70.949.500 71.452.010 -502.510 -1%
Riserve e sovrapprezzi di emissione 415.083.952 490.760.238 -75.676.286 -15%
Utile dell'esercizio 161.942.807 156.753.585 5.189.222 3%
Totale passività e patrimonio 976.023.081 991.610.294 -15.587.213 -2%

Per quanto riguarda le Passività, risulta in aumento l'ammontare dei Debiti per effetto del finanziamento ricevuto dalla controllata Azimut Partecipazioni S.r.l. per 68,5 milioni di euro oltre al pagamento della rata di 10 milioni di euro del finanziamento ottenuto dal Banco Popolare, mentre risulta stabile l'ammontare dei Titoli in circolazione rappresentato dal prestito obbligazionario convertibile "Azimut 2013 – 2020 subordinato 2,125%".

Il decremento delle Riserve e sovrapprezzi di emissione e dovuto alla distribuzione del dividendo aggiuntivo avvenuto nel corso del mese di novembre 2016.

Situazione finanziaria netta

Il saldo netto della posizione finanziaria al 31 dicembre 2016 è negativo per 125 milioni di euro. Tale saldo sconta (i) per 236 milioni di euro il pagamento dei dividendi agli azionisti e ai possessori di strumenti finanziari partecipativi (ii) per 2,8 milioni euro il versamento a favore della Fondazione Azimut Onlus eseguito in esecuzione della delibera assembleare del 28 aprile 2016, oltre alla seguenti principali operazioni effettuate nel corso dell'esercizio 2016:

  • il versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale effettuato a favore della controllata AZ International Holdings SA per complessivi 53,6 milioni di euro;
  • il versamento a titolo di contributo in conto capitale a favore di Azimut Enterprises Holding S.r.l. per 3,7 milioni di euro;
  • il rimborso, in data 30 giugno 2016, della rata (Linea B) del finanziamento concesso dal Banco Popolare pari a 10 milioni di euro;
  • il finanziamento erogato in data 18 novembre 2016 da Azimut Partecipazioni Srl pari 68,5 milioni di euro.

Durante l'esercizio 2016 la Società ha contabilizzato ricavi per dividendi dalle proprie partecipate pari a 188 milioni di euro, di cui 78 milioni di euro a titolo di acconto da parte di AZ Management Fund SA. Al 31 dicembre 2016, 7 milioni di euro non risultano ancora incassati.

Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta dettagliata della Società:

Voci 31/12/2016 31/12/2015
A Cassa 6.488 3.095
B Altre disponibilità liquide: 15.901.903 36.680.000
Crediti verso banche 15.901.903 36.680.000
C Attività finanziarie disponibili per la vendita 174.161.870 168.672.177
D Liquidità A+B+C 190.070.261 205.355.272
E Crediti finanziari correnti - -
F Debiti bancari correnti - -
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente: -10.575.183 -11.398.707
Obbligazioni (Azimut '11-'16 Senior) - -778.801
Obbligazioni (Azimut '13-'20 Convertibile) -524.073 -524.072
Debiti verso banche (lease-back) - -
Debiti verso banche (finanziamento Banco Bpm SpA) -10.051.110 -10.095.834
H Altri debiti finanziari correnti - -
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H -10.575.183 -11.398.707
J Indebitamento finanziario corrente netto I-E-D 179.495.078 193.956.565
K Debiti bancari non correnti -10.000.000 -20.000.000
Debiti verso banche (finanziamento Banco Bpm SpA) -10.000.000 -20.000.000
L Obbligazioni -225.998.321 -220.524.073
Prestito Obbligazionario Azimut
11-16 Senior
- -
Prestito Obbligazionario Azimut 13-20 Convertibile -225.998.321 -220.524.073
M Altri debiti non correnti - -
Finanziamento da Azimut Partecipazioni Srl -
68.605.547,00
-
N Indebitamento finanziario non corrente K+L+M -304.603.868 -240.524.073
O Indebitamento finanziario netto J+N -125.108.790 -46.567.508

Per le modalità di determinazione della posizione finanziaria netta si è fatto riferimento alla raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005, in particolare al paragrafo "Fondi propri e indebitamento" del capitolo II.

Nei crediti e debiti sono inclusi unicamente quelli di natura finanziaria (sono esclusi quelli di natura commerciale).

Patrimonio netto, fondi propri e requisiti prudenziali di vigilanza

L'evoluzione del patrimonio netto al 31 dicembre 2015 riflette innanzitutto le scelte di destinazione dell'utile effettuate in sede di approvazione del bilancio 2016 che hanno visto il pagamento di 236 milioni di euro a titolo di dividendo e al pagamento degli strumenti finanziari partecipativi detenuti dai "top Key People". Per maggiori dettagli si veda la corrispondente sezione di nota integrativa.

Sede Risultato 2016 Risultato 2015
AZ Fund Management SA Lussemburgo 223.141.829 227.083.930
AZ Life Ltd Irlanda 20.545.689 23.960.512
Azimut Capital Management SGR SpA Italia 26.806.416 50.058.067
Azimut Global Counseling Srl Italia -437.522 -
358.008
Azimut Enterprises Holding Srl Italia -800.640 -
136.038
Augustum Opus SIM SpA Italia 2.979.753 1.915.261
AZ International Holdings SA Lussemburgo -1.167.165 -
496.523
Azimut Financial Insurance SpA Italia -
5.908.687
-
390
Futurimpresa SGR SpA Italia 243.992 56.958
Azimut Partecipazioni Srl Italia 74.275.885 -

Risultati delle società direttamente controllate

AZ Fund Management SA gestisce i fondi multi-comparto di diritto lussemburghese Az Fund 1 e Az Multiasset. Nell'esercizio 2016 la società ha conseguito un risultato positivo di 223 milioni di euro rispetto ad un risutato positivo di circa 227 milioni di euro dell'esercizio 2015.

AZ life Dac è la società irlandese del Gruppo Azimut autorizzata all'esercizio dell'attività assicurativa nel ramo vita in Irlanda con provvedimento della Central Bank of Ireland del 13 gennaio 2004. AZ Life Dac, che opera anche tramite la sede secondaria di Milano, offre al cliente un'assistenza personalizzata e studiata ad hoc. AZ Life Dac offre infatti soluzioni differenziate in funzione della tipologia della clientela attraverso polizze Unit Linked differenziate anche in funzione delle strategie di investimento del cliente. Nell'esercizio 2016 ha conseguito un risultato positivo di 21 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di circa 24 milioni di euro dell'esercizio 2015.

Azimut Capital Management SGR SpA è una società di gestione del risparmio indipendente che gestisce 13 fondi di diritto italiano armonizzati alla direttiva 2009/65/ce, un fondo hedge di diritto italiano e un fondo pensione, e che presta servizio di gestione su base individuale di portafogli d'investimento per conto terzi, anche in regime di delega. In data 1 ottobre 2016 ha incorporato per effetto della scissione di Azimut Consulenza SIM SpA il ramo che gestisce la rete storica del Gruppo Azimut che al 31 dicembre 2016 conta 1637 consulenti finanziari. Il risultato economico della società al 31 dicembre 2016 evidenzia utile netto di 26.806.416 euro rispetto a 50.058.069 euro dello scorso esercizio; il minor risultato dell'esercizio corrente è ascrivibile prevalentemente alla decrescita del margine commissionale che è passato dai 102 milioni di euro a fine 2015 a 90,3 milioni di euro e all'incremento di spese amministrative e rettifiche di valore su attività materiali e immateriali.

Azimut Global Counseling Srl fornisce consulenza in materia di assistenza nella pianificazione finanziaria, ristrutturazione aziendale, ricerca di mercato e marketing, raccolta ed elaborazione dati e informazioni econometriche. Nell'esercizio 2016 ha conseguito una perdita di 438 migliaia di euro rispetto alla perdita di 325 migliaia euro registrata nell'esercizio 2015.

Azimut Enterprises Holding Srl è una holding di partecipazione in società non quotate fra cui Programma 101 Sicaf SpA e Siamosoci Srl, che contribuiscono alla diversificazione delle attività svolte dal Gruppo. Programma 101 Sicaf SpA è una società di venture capital specializzata in investimenti early stage nel settore digitale mentre Siamosoci Srl svolge attività di "incubatore" di start up. Nel corso dell'esercizio la società ha acquisto il 30% del capitale sociale di Cofircont Compagnia Fiduciaria SpA. Nell'esercizio 2016 la società ha conseguito una perdita di 801 migliaia di euro rispetto alla perdita di 135 migliaia euro registrata nell'esercizio 2015.

Augustum Opus SIM SpA è nata nell'aprile del 2009 ed è oggi una delle più importanti società di asset management private in Italia. E' una realtà indipendente e dinamica che offre una consulenza globale in materia di investimenti finanziari e di gestione del portafoglio. In particolare si dedica all'attività di gestione, su delega, di alcuni comparti di OICR e al servizio di gestione di portafogli. Nell'esercizio 2016 ha conseguito un risultato positivo di 3 milioni di euro in aumento rispetto all'esercizio 2015.

AZ International Holdings SA è una holding di partecipazioni di diritto lussemburghese, tramite la quale il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di ricerca, sviluppo, acquisizione e gestione di partnership estere. Tramite questa società il Gruppo è presente in 14 paesi fra cui

Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Messico, Taiwan, Cile, Australia, Turchia e Stati Uniti. Nell'esercizio 2016 ha conseguito una perdita di 1.167 migliaia di euro rispetto ad un risultato positivo di 497 migliaia di euro dell'esercizio 2015.

Azimut Financial Insurance SpA è stata costituita in data 28 maggio 2015 mediante versamento del capitale sociale pari a 50 mila euro dall'unico socio Azimut Holding SpA. La società ha per oggetto l'attività di intermediazione assicurativa, esclusa la mediazione riassicurativa, e l'attività di collocamento e distribuzione di prodotti bancari. In data 1° ottobre 2016 ha incorporato per effetto della scissione di Azimut Consulenza SIM SpA il ramo dell'attività assicurative e del collocamento di prodotti bancari del Gruppo Azimut. Nell'esercizio 2016 ha conseguito una perdita di 6 milioni di euro rispetto ad un risultato negativo di 390 euro dell'esercizio 2015.

Futurimpresa SGR SpA è stata acquisita durante l'esercizio 2015 ed è una società attiva nella gestione dei fondi di private equity. Nell'esercizio 2016 ha conseguito un utile di 244 migliaia di euro rispetto ad un perdita di 57migliaia di euro dell'esercizio 2015.

Azimut Partecipazioni Srl è una holding di partecipazione in società non quotateIn data 1° ottobre 2016 ha incorporato per effetto della scissione di Azimut Consulenza Sim SpA la partecipazione detenuta in AZ Fund Management SA per il 49%. Nel 2016 ha conseguito un risultato positivo pari a 74 milioni di euro.

5. OPERAZIONI SOCIETARIE ED ALTRI EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO

Azimut Holding SpA

Versamenti in conto aumento di capitale ad AZ International Holdings Sa

Nel corso dell'esercizio 2016, a seguito delle delibere del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016 e 24 maggio 2016, Azimut Holding SpA ha proceduto al versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings Sa di 53,6 milioni di euro al fine di finanziare lo sviluppo estero del Gruppo.

Processo di riorganizzazione del Gruppo Azimut

In data 27 aprile 2016 è stata ricevuta l'approvazione di Banca d'Italia per la scissione con incorporazione di Azimut Consulenza SIM SpA rispettivamente in Azimut Capital Management SGR SpA relativamente al ramo d'azienda che ha per oggetto il collocamento di prodotti finanziari, Azimut Financial Insurance SpA per il ramo d'azienda operante nel collocamento di prodotti assicurativi e bancari e Azimut Partecipazioni Srl per la partecipazione che la società deteneva in Az Fund Management Sa. Tale operazione si inserisce nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, il cui avvio è stato approvato in data 19 marzo 2015 dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA, volto a semplificare e razionalizzare la struttura societaria, tramite la trasformazione delle imprese di investimento del Gruppo in società di gestione del risparmio. In data 30 maggio 2016 è stata ricevuta l'approvazione di Banca d'Italia per la trasformazione della controllata CGM Italia SIM in SGR, a conclusione dell'ultimo passaggio autorizzativo del processo di riorganizzazione. E' stato quindi depositato l'atto di scissione di Azimut Consulenza SIM SpA e in data 1 ottobre 2016 si è perfezionata l'operazione con conseguente trasferimento dell'intero patrimonio e tutti gli importi giuridici attivi e passivi ad Azimut Capital Management SGR SpA, ad Azimut Financial Insurance SpA e alla neo costituita Azimut Partecipazioni Srl. Infine, è stata completata la trasformazione di CGM Italia SIM in CGM Italia SGR.

In data 7 novembre 2016 il Gruppo ha ricevuto la cancellazione da parte di Banca d'Italia dall'albo di SIM; conseguentemente, da quella data il patrimonio di vigilanza è calcolato solo su base individuale a livello delle SGR e della compagnia di assicurazione, con conseguente liberazione di gran parte del patrimonio del Gruppo, parzialmente utilizzato per la distribuzione di 1 Euro ad azione avvenuta con data valuta 23 novembre 2016.

Assemblea ordinaria degli Azionisti di Azimut Holding SpA del 28 aprile 2016

In data 28 aprile 2016 l'assemblea degli azionisti riunitasi in seduta ordinaria e straordinaria ha deliberato quanto segue.

Approvazione del bilancio per l'esercizio 2015

L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio per l'esercizio 2015 che si è concluso con un utile netto della capogruppo pari a 156,8 milioni di euro. L'assemblea ha contestualmente deliberato, a titolo di dividendo da riconoscere agli azionisti, la distribuzione di 1,5 euro per

azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge, di cui 0,5 euro per azione corrisposto con pagamento a partire dal 25 maggio 2016, data stacco cedola 23 maggio 2016 e record date 24 maggio 2016, mentre il restante 1,0 euro per azione corrisposto entro 30 giorni dalla cancellazione del Gruppo Azimut dall'albo di SIM subordinatamente all'avvenuta cancellazione da parte di Banca d'Italia del Gruppo Azimut dall'albo di SIM. L'assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento a favore della Fondazione Azimut Onlus di 2,8 milioni di euro, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato ed il pagamento di 24,74 euro per ogni strumento finanziario partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo.

Nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

L'assemblea degli azionisti ha nominato dodici componenti del Consiglio di Amministrazione, di cui dieci componenti per la durata di tre esercizi e due componenti per la durata di un esercizio, confermando l'Ing. Pietro Giuliani come Presidente ed Amministratore Delegato ad interim.

L'assemblea degli azionisti ha inoltre nominato il Collegio Sindacale in carica per il prossimo triennio.

Proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie

L'assemblea degli azionisti ha approvato l'autorizzazione all'acquisto, anche in più tranche, fino ad un massimo di n. 567.950 azioni ordinarie Azimut Holding SpA pari allo 0,4% dell'attuale capitale sociale, finalizzato a costituire la provvista necessaria a soddisfare la richiesta di azioni per l'esercizio dei warrant assegnati ai sottoscrittori del prestito obbligazionario subordinato non convertibile denominato "Azimut 2009-2016 subordinato 4%". Inoltre, l'assemblea degli azionisti ha approvato l'autorizzazione all'acquisto, anche in più tranches, fino ad un massimo di n. 28.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding SpA pari al 19,55% dell'attuale capitale sociale, tenendo conto delle n. 567.950 azioni al servizio dei warrant e a quelle già in portafoglio al momento dell'acquisto ad un prezzo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione ordinaria Azimut Holding SpA e massimo unitario non superiore a 50 euro.

Relazione sulla remunerazione: deliberazioni ai sensi dell'art. 123ter, sesto comma, del D.Lgs n. 58/98

L'assemblea degli azionisti si è espressa favorevolmente in merito alla politica di Azimut Holding SpA riguardante la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.

Rimborso del finanziamento del Banco Bpm SpA (già Banco Popolare)

In data 30 giugno 2016, la Capogruppo ha proceduto al rimborso della rata (Linea B) del finanziamento concesso dal Banco Bpm SpA (già Banco Popolare) per un importo complessivo pari a 10 milioni di euro.

Esercizio dei Warrant emessi sul Prestito Obbligazionario "Azimut 2009-2016 Subordinato 4%"

In data 30 giugno 2016 è scaduto il diritto di esercizio dei warrant relativi al Prestito obbligazionario "Azimut 2009—2016 Subordinato 4%".

Nel periodo compreso dal 1° gennaio 2016 al 30 giugno 2016 sono stati esercitati n. 102.517 warrants, assegnati in occasione del collocamento del Prestito obbligazionario "Azimut 2009—2016 Subordinato 4%", per un controvalore complessivo di 1,9 milioni di euro a fronte dei quali sono state consegnate Azioni Proprie per pari numero. Alla data di chiusura dell'operazione non sono stati esercitati n. 154.437 warrants che pertanto decadono da ogni diritto divenendo privi di validità ad ogni effetto.

Accordo per acquistare il restante 49% di Augustum Opus SIM

In data 28 luglio 2016, Azimut Holding SpA ed i soci di minoranza Augustum Opus SIM hanno raggiunto un accordo per l'acquisto da parte di Azimut del restante 49%. Le condizioni di acquisto sono in linea con quelle iniziali del 2013 per l'acquisto del 51% del capitale, fatto salvo il periodo di riferimento per la valutazione su un periodo di 4 anni anziché di 6 come originariamente previsto.

In data 20 dicembre 2016 il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA ha deliberato l'avvio delle attività propedeutiche alla fusione per incorporazione di Augustum Opus SIM in Azimut Capital Management SGR. Il closing dell'operazione è previsto nel primo semestre del 2017 previa autorizzazione di Banca d'Italia.

Consiglio di Amministrazione Azimut Holding SpA

In data 27 settembre 2016, il Consiglio di Amministrazione ha nominato per cooptazione il Dott.re Sergio Albarelli, conferendogli la carica di Amministratore Delegato di Azimut Holding SpA a far data dal 3 ottobre 2016.

Azimut Enterprises Holding S.r.l.

Acquisizione del 30% di Cofircont Compagnia Fiduciaria Srl

In data 20 settembre 2016, Azimut tramite la controllata Azimut Enterprises Holding, ha acquisito il 30% del capitale di Cofircont Compagnia Fiduciaria, società fiduciaria posseduta da professionisti, la maggioranza dei quali esercita le professioni di avvocato o commercialista ad un costo di euro 821.100 pagati in contanti.

Azimut Capital Management SGR SpA

Scissione di Azimut Consulenza sim SpA.

In data 1° ottobre 2016 si è perfezionata l'operazione di scissione di Azimut Consulenza SIM SpA, per effetto del quale, l'intero patrimonio e tutti gli importi giuridici attivi e passivi di Azimut Consulenza SIM SpA sono stati trasferiti ad Azimut Capital Management SGR, ad Azimut Financial Insurance SpA, e alla neo costituita Azimut Partecipazioni Srl.

Aggiornamento prodotti

Fondo pensione Azimut Previdenza

Le modifiche al regolamento di gestione del Fondo Pensione "Azimut Previdenza" deliberate dal Consiglio di Amministrazione di Azimut Capital Management SGR SpA in data 11 marzo 2015 e autorizzate dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione in data 25 giugno 2015 hanno avuto efficacia dal 1° febbraio 2016. In sintesi le modifiche hanno riguardato: la fusione del Comparto Protetto nel Comparto Obbligazionario e alcune modifiche alle politiche di investimento dei quattro comparti del Fondo.

Futurimpresa SGR SpA

Aggiornamento prodotti

Creazione nuovo fondo per le PMI

Il Gruppo Azimut, attraverso la propria controllata Futurimpresa SGR SpA, ha annunciato il nuovo fondo chiuso riservato IPO CLUB che ha l'obbiettivo di raccogliere 150 milioni di euro da impiegare in operazioni di pre-booking, ossia in veicoli di investimento creati per convogliare i capitali finanziari verso piccole e medie aziende italiane di eccellenza da quotare successivamente in Borsa. In data 1 febbraio 2017 il fondo è operativo con una dotazione di 120 milioni di euro. Ipo Club è nato anche grazie al contributo determinante di Azimut Global Counseling, società del Gruppo Azimut che opera nel settore del financial advisory, e di Electa Ventures, azienda del gruppo Electa già pioniere nella realizzazione di Spac e pre-booking company in Italia. La raccolta proseguirà fino a un massimo di 150 milioni di euro (come precedentemente riportato).

Az Fund Management SA

Aggiornamento prodotti

Fondo multi-comparto di diritto lussemburghese "AZ Fund 1": Cat Bond Fund

A seguito di una richiesta dell'autorità lussemburghese Commission de Survellance du Secteur Financier (CSSF), che vigila sul Fondo AZ FUND 1 e sui suoi comparti, sono stati adottati criteri più restrittivi per i comparti che investono principalmente in Catastrophe Bond (Cat Bond). CSSF ha indicato per tale tipologia di comparti una sottoscrizione iniziale minima di 100.000 euro e un versamento successivo, invariato, di 500 euro.

A decorrere dal 1° giugno 2016 è stata modificata la politica di investimento del fondo Cat Bond Fund così che lo stesso possa investire anche in Insurance Linked Securities (ILS) privi di rating e contestualmente è stata modificata la sua denominazione in "Cat Bond Fund Plus".

Fondo multi-comparto di diritto lussemburghese "AZ Fund 1" comparto "Arbitrage"

A decorrere dal 22 febbraio 2016 AZ Fund Management SA ha stabilito la chiusura alle sottoscrizioni in Italia del comparto "Arbitrage" del fondo "AZ Fund 1", per effetto del raggiungimento di elevati livelli di adesioni. Ciò con l'intento di proteggere gli interessi dei sottoscrittori e perseguire gli obiettivi di investimento. A seguito di tale decisione a decorrere dal 18 aprile 2016 ha preso avvio il collocamento del nuovo comparto "Arbitrage Plus". Il

comparto, pur utilizzando una strategia di tipo "merger arbitrage" si caratterizza per la facoltà lasciata al gestore di concentrare gli investimenti.

Ri-denominazione di alcuni comparti

A decorrere dal 18 aprile 2016 AZ Fund Management SA ha modificato la denominazione dei seguenti comparti del Fondo "AZ Fund 1" al fine di riflettere in maniera più puntuale la politica di investimento posta in essere:

  • Il Comparto "Opportunities" è stato ridenominato "Small Cap Europe"
  • Il Comparto "Alpha Manager Credit" è stato ridenominato "Credit"
  • Il Comparto "Alpha Manager Thematic" è stato ridenominato "Asset Dynamic"
  • Il Comparto "Alpha Manager Equity" è stato ridenominato "Global Equity"

A decorrere dal 5 settembre 2016 AZ Fund Management SA ha modificato la denominazione dei seguenti comparti del Fondo "AZ Fund 1" al fine di riflettere in maniera più puntuale la politica di investimento posta in essere:

  • Il Comparto "Best Cedola" è stato ridenominato "High Income"
  • Il Comparto "Best Bond" è stato ridenominato "International Bond"
  • Il Comparto "Aggregate Bond Euro" è stato ridenominato "Aggregate Bond Euro Plus"

Fusione per incorporazione di alcuni comparti

Con efficacia 3 settembre 2016, è stata completata la fusione per incorporazione dei seguenti comparti:

COMPARTI OGGETTO DI FUSIONE COMPARTO RICEVENTE
AZ Fund 1 –
Bond Target 2015, AZ Fund 1 –
Bond Target Dicembre 2016, AZ Fund 1 – AZ Fund 1 –
Bond Target 2019 Equity
Bond
Target Giugno 2016 e AZ Fund 1 –
Bond
Options
Target Settembre 2016
AZ Fund 1 –
International Bond Target
AZ Fund 1 –
Global Currencies & Rates
Giugno 2016

Con efficacia 9 dicembre 2016, è stata completata la fusione per incorporazione dei seguenti comparti:

COMPARTI OGGETTO DI FUSIONE COMPARTO RICEVENTE
AZ Multi Asset – AZ Multi Asset –
Sustainable Absolute Return Sustainable Equity Trend

Fondo Multi-comparto di diritto lussemburghese AZ Multi Asset

In data 17 ottobre 2016 si è dato avvio al collocamento dei due nuovi comparti AZ Multi Asset – Sustainable Equity Trend e AZ Multi Asset – CGM –Investment Grade Opportunity

Fondo Multi-comparto di diritto lussemburghese AZ Multi Asset

In data 15 dicembre 2016 si è dato avvio al collocamento di tre nuovi comparti: AZ Multi Asset – ABS, AZ Multi Asset – 5 Years Global Bond e AZ Multi Asset – Renaissance Opportunity Bond.

AZ Life dac

Introduzione dei nuovi fondi interni "green" da parte di AZ Life dac

Nel periodo dal 15 al 26 febbraio 2016, al prezzo iniziale di 5 euro per quota, sono stati oggetto di sottoscrizione i nuovi Fondi Interni GREEN I, GREEN II e GREEN III sottostanti alle polizze unit linked AZ Style.

In data 15 febbraio 2016 sono inoltre state realizzate alcune operazioni di fusione per incorporazione tra Fondi Interni al fine di razionalizzare la gamma prodotti e accrescere l'efficienza del servizio di gestione; contestualmente si è proceduto alla ridenominazione dei Fondi Interni in RED e BLUE :

BLUE I (già Blue 2) RED I (già Red 2)
BLUE II (già Blue 3) RED II (già Red 3)
BLUE III (già Blue 5) RED III (già Red 5)

Introduzione nuovo fondo interno "Alternative" da parte di AZ Life dac

In data 17 ottobre 2016 si è dato avvio al nuovo Fondo Interno Alternative che allarga la gamma delle soluzioni di investimento proposte nell'ambito della Unit Linked AZ STYLE.

Modifiche Unit Linked "AZ NAVIGATOR"

A far data dal 14 novembre 2016 vengono ridenominati gli attuali Fondi Interni come di seguito riportato:

ATTUALE DENOMINAZIONE NUOVA DENOMINAZIONE
Low Volatility Atlantico 1
Balanced Flexible Atlantico 2
Equity Dynamic Atlantico 3

Sempre a far data dal 14 novembre 2016 sono stati introdotti sei nuovi Fondi Interni:

Pacifico 1 Pacifico 2 Pacifico 3
Artico 1 Artico 2 Artico 3

AZ Capital Management Ltd

La società è stata liquidata nel corso del mese di dicembre 2016.

6. ASPETTI ORGANIZZATIVI E CORPORATE GOVERNANCE

Azimut Holding SpA osserva le norme in materia di governo societario vigenti in Italia. Inoltre, il sistema di governo societario riprende parzialmente le raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate pubblicato da Borsa Italiana.

Azimut Holding SpA ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report", secondo il quale il Sistema di Controllo Interno nella sua più ampia accezione è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali", nello specifico, l'obiettivo dell'attendibilità delle informazioni di bilancio.

Per una più dettagliata informativa sulla struttura di corporate governance si rimanda alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance, allegata al bilancio.

7. ALTRE INFORMAZIONI

Gestione e controllo dei rischi

Per quanto attiene ai principali rischi cui Azimut Holding SpA e il Gruppo risultano esposti, i rischi sono stati individuati come segue:

  • Rischio strategico
  • Rischi connessi alla condotta delle reti commerciali
  • Rischio operativo
  • Rischi connessi alle funzioni delegate in outsourcing
  • Rischio reputazionale
  • Rischio di mancata compliance alla normativa
  • Rischi finanziari
  • Rischio di liquidità

Azimut Holding SpA svolge in prevalenza attività di direzione, coordinamento e gestione delle partecipazioni dirette ed indirette e pertanto l'esposizione ai rischi operativi non è significativa. Le società operative del Gruppo provvedono al monitoraggio dei rischi operativi insiti nell'attività specifica delle società di gestione del risparmio. Il processo di monitoraggio dei rischi operativi si articola nelle seguenti attività: mappatura dei rischi, analisi degli eventi di rischio, valutazione dei rischi, gestione dei rischi e reportistica.

Per ulteriori informazioni in merito ai rischi e alle incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti si rimanda a quanto illustrato nel "Bilancio Consolidato di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2016 - Relazione Consolidata sulla Gestione" e nella Parte D - Altre Informazioni, Sezione 2 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" della "Nota Integrativa del Bilancio d'esercizio di Azimut Holding SpA al 31 dicembre 2016", nonchè nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza pubblicata sul sito www.azimut-group.com nella sezione Azimut Governance.

Informativa sulle operazioni con parti correlate

In attuazione del Regolamento Consob in materia di Parti correlate (delibera n. 17221 del 10 marzo 2010 e successive modifiche), in data 22 novembre 2010 il Consiglio di

Amministrazione di Azimut Holding SpA ha approvato le procedure che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate ("Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" disponibile sul sito internet di Azimut all'indirizzo www.azimut-group.com).

Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del regolamento Consob in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza".

Si precisa inoltre che non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.

Rapporti verso imprese del gruppo

Per quanto riguarda i rapporti verso le imprese del gruppo si rinvia a quanto evidenziato al riguardo nella Parte D, Sezione 5 della Nota Integrativa nell'ambito delle informazioni sulle transazioni con parti correlate.

Attività di ricerca e sviluppo

La Società non svolge attività di ricerca e sviluppo.

Sedi secondarie e filiali

La Società non ha istituito sedi secondarie sul territorio nazionale né esercita attività attraverso filiali.

Attività di marketing, comunicazione e formazione

Nel 2016 le iniziative di marketing, comunicazione e formazione sono state indirizzate al supporto commerciale dell'attività dei financial partner, con particolare attenzione al miglioramento degli aspetti digitali, tecnologici e lo sviluppo delle competenze. È proseguita l'implementazione dei servizi di web collaboration con il nuovo sistema di firma a distanza con token, nell'ottica di semplificare e rendere più efficiente il rapporto con la clientela. Anche il 2016 ha visto una forte attivazione della rete nello svolgimento di eventi locali, oltre 400 in tutto il territorio nazionale, di cui più di 50 sono riferibili al roadshow dedicato ai risparmiatori volto ad esplorare la filosofia di investimento "value investing" e le asset class e strategie alternative. In occasione della scissione con incorporazione di Azimut Consulenza

SIM in Azimut Capital Management SGR è stato lanciato il nuovo sito istituzionale di Gruppo e si è proceduto con la trasformazione dei diversi brand distributivi in un unico Brand Azimut Capital Management. La campagna pubblicitaria e di comunicazione per il lancio della nuova Azimut Capital Management ha integrato le iniziative continuative sulla stampa specializzata e generalista. Nel 2016, oltre alla formazione obbligatoria per legge, Azimut ha erogato oltre 2.000 ore di formazione. I consulenti finanziari hanno potuto scegliere tra 6 percorsi di specializzazioni, sviluppati in collaborazione con partner esterni e specialisti interni integrando la formazione tecnica a quella commerciale; corsi on-demand volti ad approfondire specifiche aree tematiche e formazione manageriale.

Azioni proprie

Alla data del 31 dicembre 2016 le società controllate da Azimut Holding SpA non detengono, ne hanno detenuto nel corso dell'esercizio azioni proprie o azioni della Capogruppo, né direttamente né per il tramite di società fiduciarie o interposta persona.

Nel periodo compreso dal 1° gennaio 2016 al 30 giugno 2016 (data ultima consentita dal regolamento del prestito obbligazionario per il diritto di esercizio dei warrants) sono state assegnate n. 102.517 azioni proprie a fronte dell'esercizio di un pari numero di warrants emessi in occasione del collocamento del Prestito obbligazionario "Azimut 2009—2016 Subordinato 4%.". Alla data di chiusura dell'operazione non sono stati esercitati n. 154.437 warrants che pertanto decadono da ogni diritto divenendo privi di validità ad ogni effetto.

Alla data del 31 dicembre 2016 il portafoglio di azioni proprie di Azimut Holding SpA è quindi costituito da n. 10.387.189 titoli, pari al 7,251% del capitale sociale.

Con riferimento all'operatività successiva al 31 dicembre 2016 e fino alla data di approvazione della presente relazione sono state acquistate n. 1.492.500 azioni proprie per un importo complessivo di 25 milioni di euro.

8. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Nei mesi di gennaio e febbraio 2017 la Società ha effettuato un versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 3 milioni di euro al fine di completare le acquisizioni descritte nella sezione degli eventi successivi.

A far data dal 7 febbraio 2017 Azimut Holding SpA, vista la delibera assunta dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2016, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie al fine di realizzare operazioni di successiva rivendita, ovvero di disporre di azioni proprie da utilizzare a fronte di operazioni di acquisizione o permuta di partecipazioni societarie; costituire la provvista necessaria a dare esecuzione ad eventuali piani di azionariato, ovvero al servizio di strumenti finanziari convertibili in azioni della Società; perseguire altri scopi utili, con l'obiettivo di accrescere il valore della Società, nel rispetto delle vigenti disposizioni normative. Il quantitativo massimo delle azioni acquistabili alla data odierna è pari a complessive 18.263.710 azioni, pari a circa il 13% del capitale. L'acquisto delle azioni verrà realizzato in più tranche, di cui la prima per un controvalore indicativo di Euro 25.000.000 ad un prezzo massimo di euro 50 (solo per la prima tranche il prezzo massimo di acquisto è sino ad euro 30).

Il bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione della Società del 9 marzo 2017.

9. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Alla luce dei risultati positivi che le società controllate hanno conseguito nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e in virtù dei dividendi proposti in distribuzione dai consigli di amministrazione delle stesse alle relative assemblee, si ritiene che il risultato economico della Società per il prossimo esercizio sarà positivo.

PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO

Signori azionisti,

il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding SpA sottopone alla Vostra approvazione il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016.

Tale bilancio evidenzia un utile d'esercizio di euro 161.942.807, che vi proponiamo di destinare nel seguente modo:

  • euro 1.848.892,68, corrispondente all'1% dell'utile lordo consolidato, a favore della Fondazione Azimut ONLUS ai sensi dell'articolo 32 del vigente Statuto;
  • euro 1,00 lordi complessivi per ciascuna delle azioni emesse costituenti il capitale sociale agli Azionisti, con esclusione delle azioni proprie eventualmente detenute il giorno precedente alla data di stacco dividendo, quale dividendo pagabile nei termini ordinari;
  • euro 17,27 per ogni Strumento Finanziario Partecipativo detenuto dai "Top Key People" al momento dell'approvazione del pagamento del dividendo, corrispondente allo 0,00001% dell'utile consolidato, ai sensi dell'art. 32 del vigente Statuto;
  • il restante ad Altre riserve.

Vi proponiamo di porre in pagamento il dividendo come segue: euro 1,00 per azione con pagamento a partire dal 24 maggio 2017, data stacco cedola 22 maggio 2017 e record date 23 maggio 2017.

Milano, 9 marzo 2017

STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2016

Voci dell'attivo 31/12/2016 31/12/2015
10. Cassa e disponibilità liquide 6.488 3.095
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 174.788.566 168.672.177
60. Crediti
a) per gestioni di patrimoni
15.901.903
-
36.680.000
-
b) altri crediti 15.901.903 36.680.000
90. Partecipazioni 552.673.445 495.504.066
100. Attività materiali 813.912 918.374
110. Attività immateriali 186.082.360 186.303.755
120. Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
29.336.885
780.980
28.555.905
22.854.794
7.782.934
15.071.860
140. Altre attività 16.419.522 80.674.033
TOTALE ATTIVO 976.023.081 991.610.294
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2016 31/12/2015
10. Debiti 88.656.657 30.095.834
20. Titoli in circolazione 226.522.394 221.826.947
70. Passività fiscali:
a) correnti
b) differite
53.921.113
-
53.921.113
52.162.638
360.442
51.802.196
90. Altre passività 6.758.760 16.053.136
100. Trattamento di fine rapporto del personale 1.121.967 908.579
110. Fondi per rischi e oneri:
b) altri fondi
30.000
30.000
-
-
120. Capitale 32.324.092 32.324.092
130. Azioni proprie (-) -
81.288.161
-
80.726.765
140. Strumenti di capitale 70.949.500 71.452.010
150. Sovrapprezzi di emissione 173.986.915 173.986.915
160. Riserve 241.103.546 319.086.477
170. Riserve da valutazione -
6.509
-
2.313.154
180. Utile (Perdita) d'esercizio 161.942.807 156.753.585
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 976.023.081 991.610.294

CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2016

Voci 31/12/2016 31/12/2015
10. Commissioni attive 2.000.000 2.000.000
COMMISSIONI NETTE 2.000.000 2.000.000
30. Dividendi e proventi assimilati 187.869.443 169.981.168
40. Interessi attivi e proventi assimilati 190.430 543.980
50. Interessi passivi e oneri assimilati (11.162.874) (11.018.342)
90. Utile / Perdita cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
b) passività finanziarie
101.830
108.032
(6.202)
11.734.495
11.813.137
(78.642)
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 178.998.829 173.241.301
110. Spese amministrative:
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
(19.880.685)
(9.022.259)
(10.858.426)
(16.735.507)
(6.928.476)
(9.807.031)
120. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (345.795) (276.868)
130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (637.926) (578.729)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (30.000) 30.000
160. Altri proventi e oneri di gestione 1.756.617 969.890
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL
LORDO DELLE IMPOSTE
159.861.040
159.861.040
156.650.087
156.650.087
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 2.081.767 103.498
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL
NETTO DELLE IMPOSTE
161.942.807 156.753.585
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 161.942.807 156.753.585

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA

Voci 31.12.2016 31.12.2015
10. Utile (Perdita) d'esercizio 161.942.807 156.753.585
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
(14.160) (30.335)
20. Attività materiali
30. Attività Immateriali
40. Piani a benefici definiti (14.160) (30.335)
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve di valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
2.320.805 (4.512.182)
70. Coperture di investimenti esteri
80. Differenze di Cambio
90. Copertura dei flussi finanziari
100 Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.320.805 (4.512.182)
110 Attività non correnti in via di dismissione
120 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
130 netto
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 2.306.645 (4.542.517)
140 Redditività complessiva (Voce 10+130) 164.249.452 152.211.068

Per il Consiglio d' Amministrazione L'Amministratore Delegato

Allocazione risultato esercizio Variazioni dell'esercizio
precedente Operazioni sul patrimonio netto
Voci Esistenza al 31/12/15 apertura
Modifica saldi di
Esistenze al 01/01/16 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve missione nuove
azioni
E
Acquisto azioni
Distribuzione
proprie
straordinaria menti
di capitale
dividendi
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva al
mbre 2016
Redditività co
31 dice
monio netto al 31
mbre 2016
dice
Patri
Capitale 32.324.092 32.324.092 32.324.092
Sovrapprezzo
emissioni
173.986.915 173.986.915 173.986.915
Altre Riserve:
a) di utili
b) altre
320.220.357
(1.133.880)
320.220.357
(1.133.880)
51.021.231 (132.867.308) 502.510 3.360.637 242.237.427
(1.133.880)
Strumenti di
capitale
71.452.010 71.452.010 (502.510) 70.949.500
Riserve da
Valutazione
(2.313.154) (2.313.154) 2.306.645 (6.509)
Azioni Proprie (80.726.765) (80.726.765) (1.791.601) 1.230.204 (81.288.162)
Utili (perdite)
di esercizio
156.753.585 156.753.585 (51.021.231) (105.732.354) 161.942.807 161.942.807
Patrimonio
netto
670.563.160 670.563.160 (238.599.662) 0 (1.791.601) 4.590.841 164.249.452 599.012.190

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2016

Per il Consiglio d' Amministrazione L' Amministratore Delegato

Allocazione risultato esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio
Voci Esistenza al 31/12/14 Modifica saldi di apertura Esistenze al 01/01/15 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve missione nuove azioni
E
Acquisto azioni proprie straordinaria dividendi
Distribuzione
Operazioni sul patrimonio netto
menti di
capitale
Variazione stru
Altre variazioni mplessiva al 31
mbre 2015
Redditività co
dice
monio netto al 31
mbre 2015
dice
Patri
Capitale 32.324.092 32.324.092 32.324.092
Sovrapprezzo
emissioni
173.986.915 173.986.915 173.986.915
Altre Riserve:
a) di utili
b) altre
303.442.940
(1.133.880)
303.442.940
(1.133.880)
17.762.556 251.031 (1.236.170) 320.220.357
(1.133.880)
Strumenti di capitale 71.703.041 71.703.041 (251.031) 71.452.010
Riserve da Valutazione 2.229.363 2.229.363 (4.542.517) (2.313.154)
Azioni Proprie (81.554.957) (81.554.957) (708.732) 1.536.924 (80.726.765)
Utili (perdite) di
esercizio
136.509.410 136.509.410 (17.762.556) (118.746.854) 156.753.585 156.753.585
Patrimonio netto 637.506.924 637.506.924 (118.746.854) (708.732) 300.754 152.211.068 670.563.160

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2015

Per il Consiglio d' Amministrazione

L' Amministratore Delegato

RENDICONTO FINANZIARIO

Metodo indiretto
A. ATTIVITA' OPERATIVA
2016 2015
1. Gestione 161.568.058 154.247.282
- risultato d'esercizio (+/-) 161.942.807 156.753.585
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su
attività/passività finanziarie valutate al fair value (-/+)
0 0
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 0 0
- rettifiche di valore nette per deterioramento (+/-) 0 0
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 983.721 855.597
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 30.000 (30.000)
- imposte e crediti d'imposta non liquidati (+) (1.431.717) (3.253.982)
- rettifiche di valore nette dei gruppi di attività in via di dismissione al netto
dell'effetto fiscale (+/-)
0 0
- altri aggiustamenti (+/-) 43.246 (77.917)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 57.357.631 (49.187.758)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 0 0
- attività finanziarie valutate al fair value 0 0
- attività finanziarie disponibili per la vendita (626.696) 0
- crediti verso banche 0 0
- crediti verso enti finanziari 0 0
- crediti verso clientela 0 0
- altre attività 57.984.328 (49.187.758)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 57.110.320 (18.531.352)
- debiti verso banche 58.500.000 (10.100.000)
- debiti verso enti finanziari 0 0
- debiti verso clientela 0 0
- titoli in circolazione 4.713.024 5.148.105
- passività finanziarie di negoziazione 0 0
- passività finanziarie valutate al fair value 0 0
- altre passività (6.102.704) (13.579.457)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 276.036.009 86.528.172
B. ATTIVITA' D'INVESTIMENTO 2016 2015
1. Liquidità generata da 125.000 0
- vendite di partecipazioni 125.000 0
- dividendi incassati su partecipazioni 0 0
- vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza 0 0
- vendite di attività materiali 0
- vendite di attività immateriali 0 0
- vendite di società controllate e di rami d'azienda 0 0
2. Liquidità assorbita da (57.952.243) (77.380.771)
- acquisti di partecipazioni (57.294.379) (75.977.633)
- acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza 0 0
- acquisti di attività materiali (241.333) (543.706)
- acquisti di attività immateriali (416.531) (859.432)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda 0 0
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (57.827.243) (77.380.771)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie (561.397) 828.192
- variazione altre riserve 6.169.791 (5.527.656)
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale (502.510) (251.031)
- distribuzione dividendi e altre finalità (238.599.662) (118.746.854)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (233.493.778) (123.697.349)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (15.285.012) (114.549.948)
RICONCILIAZIONE
2016 2015
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 205.355.273 319.905.221
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (15.285.012) (114.549.948)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 190.070.260 205.355.273

Per il dettaglio della voce "Cassa e disponibilità liquide" si rimanda al paragrafo "La posizione finanziaria " della Relazione sulla gestione.

NOTA INTEGRATIVA

PARTE A – POLITICHE CONTABILI

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità agli IAS/IFRS

Il bilancio è redatto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS (International Accounting Standards / International Financial Reporting Standards) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni emanate dall'IFRS Interpretations Committee omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2016, in applicazione del D.Lgs. 38/2005 e conformemente al Regolamento Comunitario 1606/2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Per il dettaglio dei principi entrati in vigore nel 2016 si rinvia alla successiva "Sezione 2 – Principi generali di redazione", nella quale sono altresì indicati gli eventuali impatti per la società.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il bilancio d'esercizio è predisposto sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia con le disposizioni relative a "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" del 9 dicembre 2016. Tali Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della nota integrativa, per le società di gestione del risparmio. Al fine di consentire la comparabilità dei dati presentati, i saldi relativi al 31 dicembre 2015, presentati secondo gli schemi e le informazioni di nota integrativa previsti per le società finanziarie capogruppo di gruppi di società di intermediazione mobiliare, sono stati conseguentemente e opportunamente riclassificati.

Il presente bilancio è costituito dagli schemi di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario (redatto con il metodo indiretto)) e dalla presente nota integrativa. Il bilancio è inoltre corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

La nota integrativa è costituita da quattro parti:

Parte A – Politiche contabili

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

Parte C - Informazioni sul conto economico

Parte D - Altre informazioni

In allegato alla presente nota integrativa sono acclusi e ne costituiscono parte integrante:

  • l'elenco delle partecipazioni detenute (allegato A);
  • l'elenco delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/99 e sue successive modificazioni (allegato B).

Il bilancio è redatto in unità di euro.

Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. A tale riguardo, sono stati valutati gli indicatori finanziari, gestionali ed altri7, che, come anche evidenziato nel documento congiunto emesso in data 6 febbraio 2009 dagli organi di vigilanza Banca d'Italia, Consob e Isvap (ora IVASS) possono segnalare criticità, che se non tenute in debita considerazione, potrebbero pregiudicare la stabilità e la continuità aziendale.

Seppure lo scenario economico rimanga ancora incerto nelle prospettive future, la valutazione congiunta della posizione finanziaria, patrimoniale e reddituale storica ed attuale della Società, delle linee evolutive di gestione, del modello di business delle società partecipate e dei rischi cui l'attività d'impresa è esposta8, induce a ritenere che non vi debbano essere incertezze circa la capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento per un futuro prevedibile.

7 Di cui un'esemplificazione è contenuta nel principio di revisione, Documento n. 570 sulla "Continuità aziendale".

8 Come illustrati all'interno della relazione degli amministratori al presente bilancio.

Il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale la situazione finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, la variazione del patrimonio netto ed i flussi di cassa della Società.

Il bilancio è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework) elaborato dallo IASB, con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma9, al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione, al principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Salvo quanto disposto o consentito dai principi contabili IAS/IFRS o da una loro interpretazione oppure dalle disposizioni emanate dalla Banca d'Italia sui bilanci delle società di gestione del risparmio, le attività e le passività nonché i costi e i ricavi non sono fra loro compensati.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'UE applicabili dal 1° gennaio 2016.

I principi contabili IAS/IFRS adottati per la predisposizione dei prospetti contabili di Azimut Holding SpA, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi sono quelli in vigore alla data del presente bilancio, così come omologati dalla Commissione Europea.

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle principali voci si rimanda a quanto illustrato nella Parte A2. della Nota Integrativa del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016. In aggiunta a quanto indicato nella citata parte A.2, si segnala che a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2016, sono entrate in vigore le seguenti modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

9 Le operazioni e gli altri eventi aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e non solamente secondo la loro forma legale.

Modifica Data di Data di Data di entrata in
pubblicazione IASB omologazione vigore
Modifiche allo IAS 19: Piani a 21 novembre 2013 17 dicembre 2014 1° febbraio 2015
benefici definiti: contributi dei
dipendenti
Ciclo annuale di miglioramenti 12 dicembre 2013 17 dicembre 2014 1° febbraio 2015
2010 – 2012 agli IFRS
Modifiche allo IAS 27: Il metodo del 12 agosto 2014 18 dicembre 2015 1° gennaio 2016
patrimonio netto nel bilancio
separato
Modifiche allo IAS 1: Disclosure 18 dicembre 2014 18 dicembre 2015 1° gennaio 2016
Initiative
Ciclo annuale di miglioramenti 25 settembre 2014 15 dicembre 2015 1° gennaio 2016
2012 – 2014 agli IFRS
Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: 12 maggio 2014 2 dicembre 2015 1° gennaio 2016
Chiarimenti circa i metodi
consentiti di svalutazione e
ammortamento
Modifiche all'IFRS 11: 6 maggio 2014 24 novembre 2015 1° gennaio 2016
Contabilizzazione delle
partecipazioni in attività a controllo
congiunto
Applicazione dell'eccezione di 18 dicembre 2014 22 settembre 2016 1° gennaio 2016
consolidamento (modifiche all'IFRS
10, IFRS 12 e IAS 28

L'adozione delle modifiche qui sopra riportate non ha avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria e sul risultato delle società nel bilancio consolidato.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efficacia.
Principi Data di Data di Data di entrata in
pubblicazione IASB omologazione vigore
IFRS 14 "Attività con regolazione 30 gennaio 2014 n.a.* n.a. *
tariffaria"
IFRS 9 "Strumenti finanziari" 24 luglio 2014 22 novembre 2016 1 gennaio 2018**
IFRS 16 "Leasing" 13 gennaio 2016 --- 1 gennaio 2019**
Principi Data di Data di Data di entrata in
pubblicazione IASB omologazione vigore
IFRS 15 ricavi da contratti con i 28 maggio 2014 e 11 22 settembre 2016 1 gennaio 2018**
clienti e modifiche settembre 2015
Modifiche Data di Data di Data di entrata in
pubblicazione IASB omologazione vigore
Modifiche allo IAS 12: 11 gennaio 2016 --- 1 gennaio 2017**
riconoscimento delle imposte
differite attive per perdite non
realizzate
Modifiche allo IAS 7: Disclosure 29 gennaio 2016 --- 1 gennaio 2017**
Initiative
Modifiche IFRS 2: classificazione e 20 giugno 2016 --- 1 gennaio 2018**
valutazione delle operazioni di
pagamento basato su azioni
Modifiche IFRS 4: implementazione 12 settembre 2016 --- 1 gennaio 2018**
IFRS 9 – strumenti finanziari
Modifiche IAS 40: Trasferimento di 8 dicembre 2016 --- 1 gennaio 2018**
Investimenti Immobiliari
Ciclo annuale di miglioramenti 6 febbraio 2017 --- 1 gennaio 2018**
2014 – 2016 agli IFRS
IFRIC 22 Foreign Currency 17 febbraio 2017 --- 1 gennaio 2018**
Transactions and Advance
Consideration
Chiarimenti Data di Data di Data di entrata in
pubblicazione IASB omologazione vigore
Chiarimenti IFRS 15: ricavi da 12 aprile 2016 --- 1 gennaio 2018**

contratti con i clienti

* La Commissione Europea non intende avviare il processo di omologazione dell'IFRS 14 (interim standard) in attesa della pubblicazione del principio contabile finale in materia di attività con regolazione tariffaria.

** Data identificata dallo IASB. In attesa di conferma da parte dei competenti organi dell'Unione Europea.

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

A far data dal 7 febbraio 2017 Azimut Holding SpA, vista la delibera assunta dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2016, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie al fine di realizzare operazioni di successiva rivendita, ovvero di disporre di azioni proprie da utilizzare a fronte di operazioni di acquisizione o permuta di partecipazioni societarie; costituire la provvista necessaria a dare esecuzione ad eventuali piani di azionariato, ovvero al servizio di strumenti finanziari convertibili in azioni della Società; perseguire altri scopi utili, con l'obiettivo di accrescere il valore della Società, nel rispetto delle vigenti disposizioni normative. Il quantitativo massimo delle azioni acquistabili alla data odierna è pari a complessive 18.263.710 azioni, pari a circa il 13% del capitale. L'acquisto delle azioni verrà realizzato in più tranche, di cui la prima per un controvalore indicativo di Euro 25.000.000 ad un prezzo massimo di euro 50 (solo per la prima tranche il prezzo massimo di acquisto è sino ad euro 30).

Nei mesi di gennaio e febbraio 2017 la Società ha effettuato un versamento a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore della controllata AZ International Holdings SA di complessivi 3 milioni di euro.

Il bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio d'Amministrazione della Società del 9 marzo 2017.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime

La redazione del bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in

bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Tali stime riguardano principalmente:

  • le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione al fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 della gerarchia del fair value);
  • identificazione degli eventi di perdita ai sensi dello IAS 39;
  • le assunzioni utilizzate ai fini della individuazione di eventuali perdite durature di valore sugli attivi immateriali e sulle partecipazioni iscritte in bilancio (IAS 36).

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2016, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi. Gli stessi sono stati applicati uniformemente negli esercizi presentati.

1—Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione—Sono classificate nella presente categoria le attività finanziarie detenute dalla Società nell'ambito della sua politica di gestione della liquidità. Sono altresì incluse nella presente categoria le interessenze azionarie non qualificabili come di controllo, collegamento e controllo congiunto.

Criteri di iscrizione—Alla data di prima iscrizione, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritte nello stato patrimoniale al loro fair value normalmente corrispondente al corrispettivo pagato per il loro acquisto, maggiorato degli eventuali costi di transazione qualora siano materiali e determinabili.

Criteri di valutazione—Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, con la rilevazione a conto economico della quota di interesse risultante dall'applicazione del costo ammortizzato, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value sono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto ("Riserve da valutazione") sino a che

l'attività finanziaria non viene dismessa o non viene rilevata una perdita durevole di valore.

La determinazione del fair value delle attività disponibili per la vendita è basata su prezzi rilevati nei mercati attivi o di modelli interni di valutazione come descritto oltre nel paragrafo "Gerarchia del fair value".

La perdita di valore è rilevata nel conto economico nel momento in cui il costo di acquisizione, al netto di eventuali rimborsi di capitali e ammortamenti, risulta superiore al suo valore recuperabile. Al momento della dismissione o della rilevazione di tale perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati rilevati precedentemente nel patrimonio netto, vengono riversati a conto economico. Eventuali riprese di valore a seguito del venir meno dei motivi che avevano originato la perdita di valore, sono contabilizzati con contropartita diretta a riserva di patrimonio netto nel caso di strumenti azionari e a conto economico se relative a strumenti di debito.

Le interessenze azionarie non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto non quotate su mercati attivi, e per i quali non è possibile misurare il fair value in modo attendibile, sono valutate al costo.

Ai fini dell'applicazione del principio IAS 39, paragrafo 61, la Società ha individuato le seguenti soglie di impairment, al raggiungimento delle quali la diminuzione di fair value di uno strumento di capitale quotato in un mercato attivo classificato nella categoria dei titoli disponibili per la vendita è ritenuta significativa o prolungata e quindi indicativa di una oggettiva riduzione di valore.

Si segnala che relativamente alla verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione del fair value rispetto al valore di prima iscrizione (impairment), la Società si è dotata di una specifica policy che individua soglie di rilevanza della perdita di valore sia in termini assoluti (severity) sia in termini di periodo del protrarsi della perdita (durability), entrambe articolate per tipologia di strumento finanziario.

In particolare, tali soglie di rilevanza sono rappresentate, per quanto riguarda la severity, da (i) perdita pari al 20% per gli "strumenti di debito10" e perdita pari al 30% per gli "altri strumenti finanziari11".

10 Strumenti di mercato monetario, obbligazioni, fondi comuni di investimento monetari ed obbligazionari.

11 Azioni, fondi comuni di investimento azionari, bilanciati, flessibili, fondi di private equity e fondi hedge.

Il requisito della durability è valutato con riferimento ad un arco temporale di 18 mesi per gli "strumenti di debito" e 24 mesi per gli "altri strumenti finanziari": in particolare, per ogni strumento finanziario si verifica se, negli ultimi 18 o 24 mesi, il fair value è stato sistematicamente inferiore al corrispondente costo iniziale.

Criteri di cancellazione—Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono cancellate dal bilancio quando vengono meno i diritti contrattuali al ricevimento dei flussi finanziari inerenti o quando sono cedute con sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici relativi alla proprietà delle attività medesime.

2—Crediti

I crediti includono i crediti verso banche e verso gli enti finanziari, nonchè tutti quei crediti che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Criteri di iscrizione e valutazione—I crediti sono iscritti al fair value e sono valutati al costo ammortizzato. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione.

Criteri di cancellazione—I crediti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

3—Partecipazioni

Criteri di classificazione—La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole. Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:

a) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

b) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

c) il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;

d) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo.

Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—I dividendi delle partecipate sono contabilizzati come ricavi nel momento in cui sorge il diritto al ricevimento degli stessi, ossia quando ne viene deliberata la distribuzione.

Criteri di cancellazione—Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.

4—Attività materiali

Criteri di classificazione—Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, gli automezzi e le macchine d'ufficio strumentrali ed attrezzature di qualsiasi tipo, nonchè le attività legate alla ristrutturazione degli immobili in affitto.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Successivamente le stesse sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore; tali beni vengono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione.

I costi di ristrutturazione relativi agli immobili in affitto sono iscritti tra le attività in considerazione del fatto che il conduttore ha sostanzialmente il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici e sono pertanto ammortizzati per un periodo corrispondente alla durata residua del contratto di locazione.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici futuri.

5—Attività immateriali

Criteri di classificazione—Le attività immateriali includono l'avviamento, il marchio "Azimut" acquisito al termine del contratto di leasing finanziario e il software applicativo ad utilizzazione pluriennale.

Criteri di iscrizione e valutazione—Le attività immateriali rappresentate dal software sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti e perdite di valore; tali attività sono ammortizzate in base alla stima effettuata della loro vita utile residua.

L'avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma ad una verifica periodica dell'adeguatezza del valore di iscrizione in bilancio. Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli

eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione—Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri

6Attività e passività fiscali

Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

7Altre attività

In tale voce sono comprese le attività non riconducibili ad altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale.

8Debiti

Criteri di iscrizione e valutazione—I debiti a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) di natura commerciale sono iscritti per il loro valore nominale.

I debiti rappresentati dai finanziamenti a medio-lungo termine, rilevati inizialmente per l'ammontare incassato, vengono successivamente valutati al costo ammortizzato col metodo del tasso d'interesse effettivo. Non essendo presenti costi di transazione ed

essendo il tasso d'interesse nominale di tali passività in linea con i tassi di mercato, il costo ammortizzato corrisponde al valore d'iscrizione iniziale.

Le passività rappresentate dagli impegni contrattuali per le commissioni, tra cui quelle di fidelizzazione, da corrispondere ai consulenti finanziari nel medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) sono calcolate sulla base di criteri attuariali e rappresentano la migliore stima della spesa richiesta per estinguerle.

Criteri di cancellazione—I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano estinti.

9Titoli in circolazione

Criteri di classificazione—La voce titoli in circolazione include il prestito obbligazionario convertibile emesso da Azimut Holding SpA. Il prestito obbligazionario è contabilizzato, in quanto strumento finanziario composto da una componente di debito e da un contratto derivato implicito (su propri strumenti di capitale), iscrivendo una passività finanziaria ed uno strumento di patrimonio netto. La componente di capitale, calcolata come differenza tra il fair value dello strumento nel suo complesso e il fair value della componente di debito, è iscritta in una specifica voce di patrimonio netto denominata "Strumenti di capitale".

Criteri di iscrizione—I titoli in circolazione vengono rilevati all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento in base al principio della "data di regolamento". La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value dei titoli in circolazione eventualmente emessi a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. Gli oneri accessori sostenuti per il collocamento del prestito sono allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente iscritta nel patrimonio netto.

Criteri di valutazione—Successivamente alla rilevazione iniziale le componente di debito viene valutata al costo ammortizzato, con il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Criteri di cancellazione—I titoli in circolazione sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli

precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile del titolo e l'ammontare pagato per riacquistarlo viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali—Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce "Interessi passivi e oneri assimilati", utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

10—Altre passività

Criteri di classificazione—In tale voce sono comprese le passività non riconducibili ad altre voci del passivo dello stato patrimoniale.

Criteri di iscrizione—Le passività a breve termine (con scadenza entro i 12 mesi) e quelle di natura commerciale sono iscritte per il loro valore nominale.

Criteri di cancellazione—Le altre passività sono cancellate dal bilancio quando risultano estinte.

11—Trattamento di fine rapporto del personale

Sulla base della disciplina del TFR introdotta dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 100 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche; l'attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.

I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale voce 110 "Spese amministrative, a) spese per il personale" come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, cosi come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in un riserva di valutazione.

12—Fondi per rischi e oneri

Criteri di iscrizione—Un accantonamento a fondo rischi ed oneri è rilevato in bilancio se e solo se:

  • vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.

Criteri di valutazione—L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale delle spese che si suppone saranno necessarie per estinguere l'obbligazione laddove l'effetto del valore attuale è un aspetto rilevante. I fatti futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere l'obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno. Criteri di cancellazione—L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione.

13—Costi e ricavi

I costi e ricavi sono rilevati secondo il principio della competenza economica.

I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo ammortizzato e determinabili sin dall'origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo. I ricavi sono rilevati quando sono percepiti o comunque quando è probabile che saranno ricevuti e quando possono essere quantificati in modo attendibile.

Le commissioni e gli altri proventi derivanti dalla prestazione di servizi sono rilevati a conto economico nel momento in cui i servizi stessi sono prestati. I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza.

14—Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.

15—Strumenti finanziari partecipativi

Gli strumenti finanziari partecipativi emessi da Azimut Holding SpA in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2010 e delle successive delibere del Consiglio di Amministrazione della capogruppo sono iscritti, per il controvalore incassato dalla sottoscrizione pari al loro fair value, ad incremento del patrimonio netto – alla voce Strumenti di capitale – in quanto gli stessi secondo quanto previsto dalle disposizioni statutarie hanno durata illimitata, sono emessi senza obbligo per la capogruppo di rimborso dell'apporto effettuato dai sottoscrittori, partecipano al riparto del patrimonio sociale residuo in sede di liquidazione della capogruppo in via subordinata ai creditori sociali e agli azionisti. Gli strumenti in oggetto non sono trasferibili ad alcun titolo salvo che alla capogruppo stessa (al loro fair value e al verificarsi di determinate condizioni), nel qual caso i relativi diritti patrimoniali restano sospesi. Inoltre tali strumenti attribuiscono ai possessori il diritto al percepimento di una parte dell'utile della Società secondo quanto previsto dallo Statuto Societario a condizione, tra le altre, che l'Assemblea dei Soci abbia deliberato la distribuzione di un dividendo agli azionisti.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio la Società non ha proceduto ad alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli.

A.4 Informativa sul fair value

Informazioni di natura qualitativa

In accordo alle disposizioni contenute nei principi contabili IFRS 7 e IFRS 13, la Società classifica le valutazioni al fair value delle proprie attività e passività finanziarie sulla base di una gerarchia che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. I livelli utilizzati per la classificazione sono i seguenti:

  • livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati non rettificati di cui al livello 1 che siano però osservabili sul mercato sia direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati da prezzi);
  • livello 3: dati di input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

In particolare, il fair value di uno strumento finanziario valutato al livello 1 corrisponde al prezzo, non rettificato, al quale lo strumento – o uno strumento identico – è scambiato su di un mercato attivo alla data di riferimento della valutazione. Per la classificazione nel livello 1, i prezzi sono valutati congiuntamente ad ogni altra caratteristica dell'attività o passività finanziaria: se il prezzo quotato è rettificato per tener conto di specifiche condizioni che richiedano tale rettifica, il livello attribuito è diverso dal livello 1.

Le analisi per la classificazione nei diversi livelli della gerarchia del fair value sono effettuate in modo analitico per ogni singola attività o passività finanziaria detenuta/emessa; tali analisi ed i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme nel tempo.

Tra i principali criteri seguiti dalla Società, con riferimento agli strumenti finanziari detenuti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità e alle passività finanziarie emesse, si segnala che sono ritenuti di livello 1 i fondi comuni di investimento aperti il cui fair value è ritenuto di livello 1 se rappresentato dal Net Asset Value (NAV) fornito dall'administrator del fondo alla data di valutazione; diversamente nel caso di fondi quotati e Exchange Trade Fund (ETF) il fair value di Livello 1 è costituito dal prezzo di chiusura del rispettivo mercato di quotazione.

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per

livelli di fair value

Attività/Passività finanziarie misurate al fair
value
Livello 1 Livello
2
Livello
3
Totale
1. Attività finanziarie detenute per la - - - -
negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 174.788.566 - - 174.788.566
4. Derivati di copertura - - - -
5. Attività materiali - - - -
6. Attività Immateriali - - - -
Totale 174.788.566 - - 174.788.566
1. Passività finanziarie detenute per la
negoziazione - - - -
2. Passività finanziarie valutate al fair value - - - -
3. Derivati di copertura - - - -
Totale - - - -

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

La Società alla data del presente bilancio non detiene attività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente di livello 3.

A.5 - Informativa sul C.D. "Day one profit/loss"

La societànon ha posto in essere operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. "day one profit/loss".

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

La voce presenta un saldo di 6.488 euro (3.095 euro al 31 dicembre 2015) ed include la cassa contanti in euro e valuta estera.

Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40

La voce presenta un saldo di 174.788.566 euro in incremento di 6.116.389 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 168.672.177 euro al 31 dicembre 2015).

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Voci/Valori Livello 1 Livello
2
Livello
3
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
- di cui: Titoli di Stato
2. Titoli di capitale e quote di
OICR
3. Altre Attività
174.788.566 168.672.177
Totale 174.788.566 168.672.177 - -

4.1 Composizione della voce 40 "Attività finanziarie disponibili per la vendita"

La voce "Quote di OICR" Livello 1 si riferisce alle quote dei fondi comuni d'investimento gestiti dal Gruppo Azimut sottoscritti nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità della Società.

Voci/Valori Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
1. Attività finanziarie
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Enti finanziari
e) Altri emittenti 174.788.566 168.672.177
Totale 174.788.566 168.672.177

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Per quanto riguarda natura e identità dei rischi derivanti dalle suddette attività finanziarie si rinvia al paragrafo sezione 2 parte D "Altre Informazioni – Informazioni sui rischi e sulle politiche di copertura".

Sezione 6 - Crediti – Voce 60

6.1 Dettaglio della voce 60 "Crediti"

La voce presenta un saldo di 15.901.903 euro in diminuzione di 20.778.097 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 36.680.000 euro al 31 dicembre 2015). Il residuo dell'acconto su dividendi da incassare al 31 dicembre 2016 è pari a 6.860.748 euro ed è ricompreso nella voce Altre Attività.

La voce Crediti verso banche risulta così composta:

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Dettaglio/Valori Val. Fair value Val.
bilancio
Fair value
bilancio L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Crediti per servizi di
gestione di patrimoni:
1.1 gestione di O.I.C.R.
1.2 gestione individuale
1.3 gestione di fondi
pensione
2. Crediti per altri
servizi:
2.1 consulenze
2.2 funzioni aziendali in
outsourcing
2.3 altri
3. Altri crediti:
3.1 pronti contro
termine
- di cui: su Titoli di
Stato
- di cui: su altri titoli di
debito
- di cui: su titoli di
15.901.903 15.901.903 36.680.000 36.680.000
capitale e quote
3.2 depositi e conti
correnti
3.3 altri
4. Titoli di debito
15.901.903 15.901.903 36.680.000 36.680.000
Totale 15.901.903 15.901.903 36.680.000 36.680.000

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

La voce è costituita dalle disponibilità liquide giacenti sui conti correnti bancari remunerati a tassi di mercato.

Banche Enti Finanziari Clientela
di cui: di cui: di cui:
Composizione/Controparte del del del
gruppo gruppo gruppo
della della della
SGR SGR SGR
1. Crediti per servizi di gestione di
patrimoni:
1.1 gestione di O.I.C.R.
1.2 gestione individuale
1.3 gestione di fondi pensione
2. Crediti per altri servizi
2.1 consulenze
2.2 funzioni aziendali in outsourcing
2.3 altri
3. Altri crediti 15.552.575 349.328 349.328
3.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
3.2 depositi e conti correnti 15.552.575 349.328 348.328
3.3 altri
Totale 31.12.16 15.552.575 349.328 349.328
Totale 31.12.15 36.627.657 52.343 52.343

6.2 Crediti: composizione per controparte

Sezione 9 - Partecipazioni – Voce 90

La voce presenta un saldo di 552.673.445 euro (495.504.066 euro al 31 dicembre 2015) con un incremento di euro 57.169.379 rispetto allo scorso esercizio.

9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

I dettagli informativi delle partecipazioni detenute dalla società sono riportati, con riferimento ai bilanci delle società controllate in via esclusiva al 31 dicembre 2016, nell'allegato A alla presente nota integrativa.

Con riferimento al valore delle partecipazioni detenute dalla Società, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 36 in materia di impairment test, si è proceduto a verificare la congruità dei valori iscritti al fine di verificare che non sussistessero situazioni di perdite di valore. Per la metodologia utilizzata si veda quanto descritto nell'ambito del paragrafo "impairment test" nella successiva sezione 11.1.

9.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Partecipazioni di
gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
A. Esistenze iniziali 495.504.066 495.504.066
B. Aumenti 57.294.379 57.294.379
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 57.294.379 57.294.379
C. Diminuzioni 125.000 125.000
C.1 Vendite -
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni 125.000 125.000
D. Rimanenze finali 552.673.445 552.673.445

La voce "aumenti" è così composta come segue:

  • altre variazioni, si riferisce a
  • versamenti a titolo di contributo in conto aumento di capitale a favore di AZ International Holdings SA con sede in Lussemburgo per 53.600.000 euro e Azimut Enterprises Holding Srl per 3.694.379 euro effettuati nel corso dell'esercizio.

La voce "diminuzioni" è così composta:

  • altre variazioni, si riferisce a
  • liquidazione di Az Capital Management Ltd con sede in Irlanda.

Sezione 10 - Attività materiali – Voce 100

10.1 Composizione della voce 100 "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo"

La voce presenta un saldo di 813.912 euro con un decremento di 104.462 euro rispetto allo scorso esercizio (918.374 euro al 31 dicembre 2015).

Attività/Valori Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
1. Di proprietà 813.912 918.374
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 25.645 39.992
d) impianti elettronici
e) altri 788.267 878.382
2. Acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altri
Totale 813.912 918.374

La composizione della voce è illustrata nella seguente tabella:

La voce "altri" è rappresentata da macchine ufficio elettroniche (personal computer, stampanti e monitor) e dall'impianto telefonico.

10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terre
ni
Fabbrica
ti
Mobili Impianti
elettronic
Altri Totale
i
1.715.57
A. Esistenze iniziali lorde 172.542 4 1.888.116
A. 1 Riduzioni di valore totali nette -132.550 -837.191 -969.741
A.2 Esistenze iniziali nette 39.992 878.383 918.375
B. Aumenti 1.702 239.630 241.332
B.1 Acquisti 1.702 239.630 241.332
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a
scopo di investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni 16.049 329.746 345.795
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 16.049 329.746 345.795
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di
investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 25.645 788.267 813.912
-
1.166.93
D.1 Riduzioni di valore totali nette -148.599 7 - 1.315.536
D. Rimanenze finali lorde 174.244 1.955.20
4
2.129.448
Valutazione al costo 25.645 788.267 813.912

Gli ammortamenti sono calcolati in base alle aliquote riportate di seguito:

Descrizione Aliquota
Macchine ufficio elettroniche 20%
Mobili e arredi 12%
Impianti telefonici 25%
Altri beni 25%

Sezione 11 - Attività immateriali – Voce 110

La voce presenta un saldo di 186.082.360 euro, in diminuzione di 221.395 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 186.303.755 euro al 31 dicembre 2015). La voce è composta come segue:

11.1 Composizione della voce 110 "Attività immateriali"

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Attività
valutate al
costo
Attività
valutate al fair
value
Attività
valutate al
costo
Attività
valutate al fair
value
1. Avviamento 149.829.431 149.829.431
2. Altre attività immateriali 36.252.929 36.474.323
2.1 generate internamente
2.2 altre 36.252.929 36.474.323
Totale 186.082.360 186.303.755

Il valore della voce "Avviamento", ammontante originariamente a euro 176,3 milioni, di cui 26,4 milioni di euro ammortizzati ante adozione dei principi contabili internazionali e corrispondente alla parte di disavanzo di fusione non allocato a maggior valore delle partecipazioni, si riferisce al "Goodwill" pagato da Azimut Holding SpA (già Tumiza SpA) per l'acquisizione del Gruppo attraverso l'acquisto, nel corso dell'esercizio 2002, dell'intero capitale sociale della società Azimut Holding SpA incorporata nel dicembre dello stesso anno.

Il valore della voce "Altre attività immateriali - altre" si riferisce al costo di acquisto del software (914.705 euro) e al marchio "Azimut".

Impairment test

Con riferimento alle voci avviamento e marchio (qualificato come attività immateriale con vita utile indefinita), come previsto dallo IAS 36 – "Riduzione di valore durevole delle attività", la Società, annualmente, nell'ambito del complessivo processo di redazione del bilancio, sottopone i relativi saldi contabili alla verifica di congruità dei valori iscritti. Tale accertamento, c.d. "Impairment Test", è finalizzato all'individuazione di eventuali perdite durevoli: qualora l'analisi evidenzi la non sostenibilità dei saldi contabili, la Società procede alla rilevazione della perdita di valore dell'attività.

Si evidenzia che ai fini dell'impairment test effettuato a livello di Gruppo sono state identificate due cash generating unit (CGU) cui è riferibile essenzialmente l'attività del Gruppo Azimut e a cui sono state allocate, tra le altre, le attività immateriali (avviamento e marchio) sopra menzionate.

La prima CGU, cui sono state allocate le voci avviamento e marchio della Società, è riconducibile all'attività svolta dalle società direttamente controllate da Azimut Holding SpA, ciascuna specializzata nella distribuzione, nella promozione e gestione di prodotti finanziari e assicurativi (essenzialmente unit linked), che operano come un'unica struttura, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e al collocamento di strumenti di investimento, nella quale i contributi delle singole componenti appaiono indistinguibili e i cui risultati operativi sono ugualmente rivisti periodicamente in modo unitario dal management ai fini dell'adozione delle decisioni delle risorse da allocare e della valutazione dei risultati e delle performance aziendali.

La seconda CGU riconducibile all'attività svolta dalle società estere facenti capo ad AZ International Holdings SA, società di diritto lussemburghese controllata al 100% da Azimut Holding SpA con lo scopo di sviluppare la ricerca, l'acquisizione e la gestione delle nuove partnership estere.

Per quanto riguarda l'impairment test della CGU Azimut cui sono state ricondotte le voci avviamento e marchio iscritte nel bilancio d'esercizio si rileva che non sono emersi indicatori di impairment.

Ai fini degli impairment test, il management ha determinato il valore d'uso della CGU Azimut applicando il metodo del Discounted Cash Flow ("DCF") e confrontato tale valore d'uso con il valore contabile delle CGU stessa, comprensiva delle attività immateriali precedentemente menzionate (marchio e avviamento).

La stima del valore d'uso attraverso l'utilizzo del DCF è articolata nelle seguenti fasi.

1—Determinazione dei flussi di cassa unlevered. Per il calcolo dei flussi di cassa unlevered si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo. Per il calcolo del Cash Flow si è ritenuto ragionevole approssimare il flusso di cassa atteso con l'utile netto di periodo al lordo di ammortamenti ed proventi/oneri finanziari.

Gli utili sono stati determinati per i primi 5 anni, utilizzando l' "Estensione Piano industriale 2015 – 2019 al 2021". Determinato secondo le seguenti ipotesi:

Raccolta netta media 2,5 miliardi di euro per anno
Performance media ponderata 2% annuo
Crescita dei costi generali In linea con le previsioni di crescita del personale e
della struttura.
La crescita dei flussi successiva al 2021 Costante pari al 2%

2—Determinazione del tasso di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital, di seguito anche il "WACC") pari al 7,29% sulla base dei seguenti parametri:

risk free Tasso BTP a 10 anni, dicembre 2016
Beta Azimut Calcolato su un orizzonte temporale di 5 anni con
rilevazioni giornaliere (Fonte: Bloomberg)
Premio per il rischio di mercato Rendimento aggiuntivo richiesto per investimenti in
azioni piuttosto che in titoli risk free (Fonte: Credit
Suisse Global Equity Strategy data di riferimento 31
dicembre 2016)
La struttura finanziaria di Azimut N/A

Calcolo costo del capitale:

WACC 31/12/2016
Risk free rate 1.274%
Premio per il rischio di mercato 5.60%
Beta Unlevered 1.075
Premio per il rischio 5.60%
Costo dei mezzi propri (Ke) 7.29%
D / (D+E) 0%
E / (D+E) 100%
WACC 7.29%

Attualizzazione dei flussi di cassa lungo l'arco temporale dei 5 anni e del flusso di cassa determinato ai fini del terminal value sulla base del WACC per la stima dell'Enterprise Value della CGU e determinazione del valore d'uso della CGU rettificandolo per la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016.

Sulla base delle considerazioni di cui sopra, il management ha determinato un valore d'uso della CGU Azimut pari a 5.120 milioni di euro, significativamente superiore al valore contabile della CGU stessa pari a 665 milioni di euro, non rilevando perdite di valore.

Inoltre, il valore d'uso della CGU è stato assoggettato ad analisi di sensitivity in relazione a variazioni del WACC e del tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).

La tabella sotto riportata illustra i risultati di tale analisi di sensitivity (dove sull'asse delle ascisse sono indicati i WACC e sull'asse delle ordinate i tassi di crescita terminali) dalla quale non emergono ugualmente perdite durevoli di valore.

Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU
4.454,70 5,29% 5,79% 6,29% 6,79% 7,29% 7,79% 8,29% 8,79%
0,00% 4.379 4.050 3.774 3.538 3.335 3.158 3.002 2.864
0,50% 4.797 4.398 4.067 3.790 3.553 3.349 3.170 3.014
1,00% 5.312 4.818 4.417 4.085 3.806 3.568 3.362 3.183
1,50% 5.963 5.335 4.839 4.436 4.102 3.822 3.583 3.376
2,00% 6.812 5.990 5.359 4.860 4.455 4.120 3.838 3.597
2,50% 7.965 6.843 6.016 5.382 4.881 4.474 4.137 3.854
3,00% 9.620 8.001 6.873 6.043 5.406 4.902 4.493 4.154
3,50% 12.198 9.664 8.037 6.904 6.069 5.429 4.923 4.512
Differenza tra Valore d'uso e Valore contabile della CGU Diminuzione Flussi
0% -2,5%
-5,0%
-7,5%
-10,0%
-12,5%
-17,5%
-20,0%
4.343 4.232 4.121 4.009 3.898 3.675 3.564

11.2 Attività immateriali: variazioni annue

Totale
A. Esistenze Iniziali 186.303.755
B. Aumenti 416.531
B.1 Acquisti 416.531
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni 637.926
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 637.926
C.3 Rettifiche di valore
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 186.082.360

Gli acquisti di cui sopra si riferiscono unicamente a pacchetti software, le cui aliquote di ammortamento sono le seguenti:

Descrizione Aliquota
Pacchetti software 33%

Sezione 12 - Attività fiscali e passività fiscali – Voce 120 – Voce 70

Attività fiscali

La voce presenta un saldo di 29.336.885 euro in aumento di 6.482.091 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 22.854.794euro al 31 dicembre 2015).

12.1 Composizione della voce 120 "Attività fiscali: correnti e anticipate"
31/12/2016 31/12/2015
Correnti 780.980 7.782.934
Anticipate 28.555.905 15.071.860
di cui alla L. 214/2011 - -
Totale 29.336.885 22.854.794

La voce "Attività fiscali correnti" è rappresentata principalmente da crediti IRES e IRAP non compensati relativi all'anno 2016.

La voce "Attività fiscali anticipate" si riferisce a:

  • euro 6.736.474 alle imposte anticipate sul valore dei canoni di leasing deducibili negli esercizi futuri in virtù dell'operazione di "sale and lease-back" sul marchio Azimut;
  • euro 18.778.248 alle imposte anticipate relative alle perdite fiscali;
  • euro 1.693.463 alle imposte anticipate relative al riallineamento tra valori civili e fiscali (IRAP) del marchio e dell'avviamento effettuato ai sensi dell'art. 1 comma 51 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) ed iscritte a fronte del recupero a tassazione degli ammortamenti e degli ulteriori componenti negativi dedotti extra contabilmente (tramite indicazione nel Quadro EC del modello Unico) fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007;

in misura minore alle differenze temporanee sorte in conseguenza del diverso criterio temporale di deducibilità fiscale IRES di alcune componenti di costo rispetto a quanto rilevato a conto economico.

Passività fiscali

La voce presenta un saldo di 53.921.113 euro con un incremento di 1.758.475 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 52.162.638 euro al 31 dicembre 2015).

Composizione 31/12/2016 31/12/2015
Correnti - 360.442
Differite 53.921.113 51.802.196
Totale 53.921.113 52.162.638

12.2 Composizione della voce 70 "Passività fiscali: correnti e differite"

La voce "Passività fiscali differite" accoglie principalmente le imposte differite relative alla differenza tra il valore contabile e il valore fiscale del marchio per 11.686.350 euro e le imposte differite relative alla differenza temporanea fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento pari a 40.847.109 euro. Tali passività fiscali, iscritte in applicazione del principio contabile internazionale IAS 12, si ritiene che non si trasformeranno ragionevolmente in un onere effettivo poiché le suddette differenze temporanee sono destinate a ridursi attraverso un esito negativo dell'impairment test che comporti la svalutazione dell'avviamento e del marchio, nonchè nel caso di cessione delle suddette attività.

Totale
31/12/2016
Totale 31/12/2015
1. Esistenze iniziali 13.801.827 15.952.346
2. Aumenti 14.469.968 1.803.621
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 7.655.268 1.803.621
relative a precedenti esercizi
dovute al mutamento di criteri contabili
riprese di valore
altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 6.814.700
3. Diminuzioni (1.014.118) (3.954.140)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (1.014.118) (3.954.140)
a) rigiri (1.014.118) (3.954.140)
b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 27.257.677 13.801.827

12.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

12.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
31/12/2016
Totale 31/12/2015
1. Esistenze iniziali 51.432.348 47.617.731
2. Aumenti 1.945.569 3.841.617
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 1.945.569 3841617
a) relative a precedenti esercizi -
b) dovute al mutamento di criteri contabili -
c) altre 1.945.569 3.841.617
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali -
2.3 Altri aumenti -
-
3. Diminuzioni (725.759) (27.000)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio (725.759) (27.000)
a) rigiri (725.759) (27.000)
b) dovute al mutamento di criteri contabili -
c) altre -
-
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali -
3.3 Altre diminuzioni -
4. Importo finale 52.652.158 51.432.348
Totale
31/12/2016
Totale 31/12/2015
1. Esistenze iniziali 1.270.031 38.206
2. Aumenti 28.197 1.231.825
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 28.197 1.231.825
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 28.197 1.231.825
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazione per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.298.228 1.270.031

12.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

12.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31/12/2016
Totale 31/12/2015
1. Esistenze iniziali 369.848 858.306
2. Aumenti 899.107 53.650
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 899.107 53.650
relative a precedenti esercizi
dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 899.107 53.650
Altri
3. Diminuzioni (542.108)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio (542.108)
a) rigiri (542.108)
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.268.955 369.848

Sezione 14 - Altre attività - Voce 140

La voce presenta un saldo di 16.419.522 euro in diminuzione di 64.254.511 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 80.674.033 euro al 31 dicembre 2015).

14.1 Composizione della voce 140 "Altre attività"

Composizione 31/12/2016 31/12/2015
Crediti verso erario 5.146.668 4.731.789
Altri crediti 10.931.348 75.919.141
Risconti attivi 341.506 23.103
Totale 16.419.522 80.674.033

La voce "Crediti verso erario" si riferisce esclusivamente a crediti per IVA.

La voce "Crediti verso società del gruppo" comprende principalmente:

  • crediti maturati nei confronti della controllata Azimut Capital Management SGR SpA per 2 milioni di euro, per il compenso delle royalties sul marchio "Azimut" dovute per l'anno 2016;
  • crediti verso le controllate Azimut Capital Management SGR SpA e Azimut Partecipazioni Srl a fronte delle imposte dirette (IRES) rivenienti dall'imponibile positivo del periodo di imposta 2016, trasferite alla capogruppo in virtù dell'adesione all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
  • crediti per la quota parte di dividendo deliberato e non ancora incassato da parte di AZ Management Fund SA per 6.860.748 euro.

PASSIVO

Sezione 1 - Debiti – Voce 10

1.1 Dettaglio della voce 10 "Debiti"

La voce presenta un saldo di 88.656.657 euro in aumento di 58.560.823 euro rispetto all'esercizio precedente (il saldo della voce era pari 30.095.834 euro al 31 dicembre 2015). La voce è così composta:

Dettaglio/Valori Totale 31/12/2016 Totale
31/12/2015
1. Debiti verso reti di vendita:
1.1 per attività di collocamento OICR
1.2 per attività di collocamento di gestioni individuali
1.3 per attività di collocamento fondi pensione
2. Debiti per attività di gestione:
2.1 per gestioni proprie
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi:
3.1 consulenze
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 altri 88.656.657 30.095.834
Totale 88.656.657 30.095.834
Fair value-Livello 1
Fair value -
Livello 2
Fair value -
Livello 3
88.656.657 30.095.834
Totale fair value 88.656.657 30.095.834

Al 31 dicembre 2016 la voce include il debito residuo del finanziamento concesso dal Banco Popolare (ora Banco Bpm SpA) in data 22 aprile 2008, per un importo iniziale pari a 200 milioni di euro, suddiviso in due linee, A e B, ciascuna di 100 milioni di euro, rimborsabili in più tranche ed aventi rispettivamente scadenza finale il 30 giugno 2013 e il 30 giugno 2018, ad un tasso pari all'Euribor maggiorato di 115 punti base per la Linea A e di 125 punti base per la linea B. Il finanziamento non è subordinato al rispetto di covenants, né è soggetto a condizioni risolutive espresse. Il saldo della voce al 31

dicembre 2016 include la quota capitale residua di 20.000.000 euro e i ratei degli interessi passivi maturati alla data.

La variazione del saldo della voce "finanziamenti" rispetto al 31 dicembre 2015 è imputabile ad un effetto combinato delle seguenti operazioni: (i) il rimborso della rata del finanziamento concesso dal Banco Popolare (ora Banco Bpm SpA) (linea B) per 10.000.000 di euro, (ii) il finanziamento ricevuto da Azimut Partecipazioni Srl per euro 68.500.000 ricevuto in data 18 novembre 2016. Il finanziamento ha una durata di 24 mesi con scadenza finale il 16 novembre 2018 ed è remunerato ad un tasso pari all'Euribor maggiorato di 150 punti base.

Composizione/Controparte Banche Enti Finanziari Clientela
di cui di cui di cui
del del del
gruppo gruppo gruppo
della
SGR
della
SGR
della
SGR
1. Debiti verso reti di vendita
1.1 per attività di collocamento OICR
1.2 per attività di collocamento gestioni
individuali
1.3 per attività di collocamento fondi
pensione
2. Debiti per attività di gestione:
2.1 per gestioni proprie
2.2 per gestioni ricevute in delega
2.3 per altro
3. Debiti per altri servizi:
3.1 consulenze ricevute
3.2 funzioni aziendali in outsourcing
3.3 altri
4. Altri debiti
4.1 pronti contro termine
di cui: su titoli di Stato
di cui: su altri titoli di debito
di cui: su titoli di capitale e quote
4.2 altri 20.051.110 68.605.547
Totale 31.12.2016 20.051.110 68.605.547
Totale 31.12.2015 30.095.834 -

1.2 "Debiti": composizione per controparte

Sezione 2 - Titoli in circolazione – Voce 20

Voci/Valori Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Fair Value Fair Value
Valore di
bilancio
Livello
1
Livello 2 Livello
3
Valore di
bilancio
Livello
1
Livello 2 Livello 3
1. Titoli
- obbligazioni
- altri titoli
226.522.394 244.237.783 221.826.947 236.431.875
Totale 226.522.394 244.237.783 221.826.947 236.431.875

2.1 Composizione della voce 20 "Titoli in circolazione"

La voce comprende unicamente il prestito obbligazionario "Azimut 2013-2020 Convertibile 2,125%" di euro 226.522.394 composto da originarie n. 2.500 obbligazioni da 100.000 euro nominali, della durata settennale. L'importo si riferisce a quanto collocato complessivamente e comprende gli oneri sostenuti dalla Società per l'emissione e il collocamento oltre il rateo degli interessi passivi maturati al 31 dicembre 2016 che verranno pagati alla scadenza prestabilita. Le obbligazioni convertibili fruttano un interesse annuo lordo pari al 2,125% e sono convertibili in azioni ordinarie di Azimut Holding SpA di nuova emissione e/o esistenti a partire dal 4° anno e quarantacinquesimo giorno successivo all'emissione fino a 20 giorni prima della data di scadenza. Il prezzo di conversione è fissato in 24,26 euro. In conformità a quanto disposto dallo IAS 32 e indicato nella Parte A - Sezione A.2 relativa ai principi contabili adottati per le singole voci di bilancio, il valore della componente di debito di tale strumento finanziario composto, calcolato il 25 novembre 2013 (giorno dell'emissione), era pari a 215.050.500 euro, mentre la componente di patrimonio netto, calcolata in via residuale, era pari a 34.949.500 euro.

2.2 Titoli subordinati

La categoria comprende il prestito obbligazionario descritto precedentemente.

Sezione 7 - Passività fiscali – Voce 70

La voce "Passività fiscali" è dettagliatamente illustrata nella sezione 12 dell'attivo della presente nota integrativa, alla quale si rimanda.

Sezione 9 - Altre passività – Voce 90

La voce presenta un saldo di 6.758.760 euro in diminuzione di 9.294.376 euro rispetto allo scorso esercizio (16.053.136 euro al 31 dicembre 2015).

9.1 Composizione della voce 90 "Altre passività":

31/12/2016 31/12/2015
Debito verso fornitori 2.067.997 1.828.116
Debiti verso organi sociali 229.437 186.886
Debiti verso erario 430.427 424.645
Debiti verso enti previdenziali 250.851 154.642
Debiti verso personale dipendente 1.629.290 863.668
Altri debiti 2.150.758 12.595.179
Totale 6.758.760 16.053.136

La voce "Altri debiti" comprende debiti verso la controllata Azimut Financial Insurance SpA, a fronte delle imposte dirette (IRES) trasferite alla Società in virtù dell'adesione all'istituto del consolidato fiscale nazionale.

Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 100

La voce presenta un saldo di 1.121.967 euro in aumento di 213.388 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 908.579 euro al 31 dicembre 2015).

10.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
A. Esistenze iniziali 908.579 749.573
B. Aumenti 219.468 159.006
B1. Accantonamento dell'esercizio 131.632 118.968
B2. Altre variazioni in aumento : 87.836 40.038
C. Diminuzioni 6.080
C1. Liquidazioni effettuate 6.080
C2. Altre variazioni in diminuzione
D. Esistenze finali 1.121.967 908.579

Nella Voce "altre variazioni in aumento" è ricompresa la perdita attuariale dell'esercizio che trova diretta contropartita in apposita riserva di patrimonio netto al netto del relativo effetto fiscale e dell'imposta sostitutiva.

10.2 "Altre informazioni"

Come indicato Parte A - Sezione A.2 relativa ai principi contabili adottati per le singole voci di bilancio, il calcolo del TFR è stato effettuato, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, adottando apposite basi tecniche demografiche e finanziarie, di seguito illustrate:

Ipotesi demografiche

Al fine di determinare le probabilità di eliminazione per morte dalla collettività considerata, è stata presa come tavola di riferimento la SIM/F 2000 (tavola ISTAT della mortalità italiana suddivisa per sesso) abbattuta prudenzialmente del 20%. Le uscite per invalidità sono state quantificate adottando le relative tavole INPS, anch'esse abbattute del 20%. Relativamente alla principale causa di uscita, il pensionamento, è stato considerato un orizzonte temporale di sviluppo pari al raggiungimento del requisito minimo richiesto (anzianità contributiva o vecchiaia), determinato secondo la normativa vigente. Con riferimento alle altre basi tecniche non finanziarie, sono stati utilizzati i seguenti parametri:

  • Turnover: 1,5% costante;
  • Anticipazione: 2% costante;
  • Quota anticipata: 70%.

Per quanto riguarda, infine, l'eventuale destinazione del TFR alla previdenza complementare, la valutazione è stata effettuata considerando il comportamento osservato al momento della valutazione (mancata o parziale adesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi sulle scelte future del personale interessato diverse da quelle attuali.

Ipotesi finanziarie

La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l'adozione di basi tecniche di natura finanziaria. Tali assunzioni riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (a seguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che sull'attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato della Società. Il tasso di sconto, infatti, è la principale assunzione finanziaria da cui dipendono in maniera sensibile i risultati dell'elaborazione.

  • Inflazione: con riferimento allo scenario inflazionistico futuro da applicare ai salari ed alla rivalutazione del TFR, si è utilizzato un tasso costante pari al 2,00%.

  • Tassi di interesse: l'attualizzazione del debito futuro nei confronti dei propri dipendenti è stata effettuata sulla base della curva dei rendimenti di titoli di debito determinati in base a quanto previsto dallo IAS 19.

Sezione 11 – Fondi per rischi e oneri − Voce 110

11.1 Composizione della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"

La voce al 31 dicembre 2016 presenta un saldo di euro 30.000 (saldo zero al 31 dicembre 2015).

11.2 Variazioni nell'esercizio della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"

La variazione in aumento della voce rispetto al 31 dicembre 2015 è attribuibile all'accantonamento per controversie legali effettuato nell'esercizio pari al valore attuale dell'onere che si stima sarà necessario per estinguere le obbligazioni.

Altri Fondi Importo
Saldo iniziale 0
Accantonamenti 30.000
Utilizzi
Altro
Totale 31/12/2016 30.000

Sezione 12 - Patrimonio – Voci 120, 130, 140, 150, 160 e 170

La composizione del patrimonio netto è di seguito dettagliata.

12.1 Composizione della voce 120 "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale 32.324.092
1.1 Azioni ordinarie 32.324.092
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2016 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta suddiviso in numero 143.254.497 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di 32.324.092 euro.

12.2 Composizione della voce 130 "Azioni Proprie"

Tipologie Importo
1. Azioni Proprie 81.288.161
1.1 Azioni ordinarie 81.288.161
1.2 Altre azioni -

Alla data del 31 dicembre 2016 Azimut Holding SpA detiene n. 10.387.189 azioni proprie ad un valore contabile medio unitario di 7,826 euro.

12.3 Composizione della voce 140 "Strumenti di capitale"

La voce presenta un saldo pari a 70.949.500 euro. Alla luce di quanto indicato nella Parte A - Sezione A.2 relativa ai principi contabili adottati per le singole voci di bilancio, la voce include:

  • il controvalore di emissione, in esecuzione della delibera assembleare del 29 aprile 2010, di n. 1.500.000 di strumenti finanziari partecipativi per un valore complessivo di 36.000.000 euro (pari al loro fair value determinato da primaria società indipendente);
  • la componente di patrimonio netto del prestito obbligazionario convertibile emesso il 25 novembre 2013 pari a 34.949.500 euro, determinata in via residuale come differenza tra il fair value del prestito nel suo complesso ed il fair value della componente di debito. Gli oneri accessori sostenuti dalla Società per il collocamento del prestito sono stati allocati proporzionalmente alla componente di debito e alla componente di patrimonio netto.

12.4 Composizione della voce 150 "Sovrapprezzi di emissione"

La voce al 31 dicembre 2016 presenta un saldo di euro 173.986.915 euro, invariato rispetto al 31 dicembre 2016.

12.5 Altre informazioni

Legale Altre riserve Totale
A. Esistenze iniziali 6.464.818 312.621.658 319.086.476
B. Aumenti 54.884.378 54.884.378
B.1 Attribuzioni di utili 51.021.231 51.021.231
B.2 Altre variazioni 3.863.147 3.863.147
C. Diminuzioni -132.867.308 -132.867.308
C.1 Utilizzi -132.867.308 -
132.867.308
-
copertura perdite
-
distribuzione
-
trasferimento a capitale
-132.867.308 -132.867.308
C.2 Altre variazioni 0
D. Rimanenze finali 234.638.728 241.103.546

12.5.1 Composizione della voce 160 "Riserve"

Di seguito si indica il dettaglio della composizione del patrimonio netto con evidenza dell'origine e del grado di disponibilità e distribuibilità delle diverse poste, come previsto dall'art. 2427 comma 7bis del Codice Civile.

Possibilit Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre
precedenti esercizi
Natura/descrizione Importo à di
utilizzazi
one
Quota
disponibile
Per
copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale
Riserva di capitale:
32.324.092
Riserva per azioni proprie
Riserva per azioni o quote
di società controllante
Riserva da soprapprezzo
-81.288.162
azioni
Altre riserve
Strumenti di capitale
173.986.915
-1.133.880
70.949.500
A,B,C 173.986.915
Riserve di utili:
Riserva legale
6.464.818 B 6.464.818
Riserva utili indivisi 235.772.608 A,B,C 235.772.608
Totale 437.075.891 416.224.341

DETTAGLIO VOCI PATRIMONIO NETTO (Art. 2427 n. 7bis)

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

12.5.2 Composizione della voce 170 "Riserve da valutazione"

Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
TFR Totale
A. Esistenze iniziali -2.250.375 -62.779 -2.313.154
B. Aumenti 3.285.715 4.365 3.290.080
B.1 Variazioni positive di fair
value
3.269.481 3.269.481
B.2 Altre variazioni 16.234 4.365 20.600
C. Diminuzioni 964.910 18.525 983.435
C.1 Variazioni negative di fair
value
62.828 62.828
C.2 Altre variazioni 902.082 18.525 920.607
D. Rimanenze finali 70.430 -76.939 -6.509

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 - Commissioni Attive e Passive–Voce 10 e 20

La voce presenta un saldo di 2.000.000 euro invariato rispetto allo scorso esercizio e si riferisce alle royalties sul marchio "Azimut" di competenza dell'esercizio, addebitate ad Azimut Capital Management SGR SpA.

1.1 "Commissioni attive e passive"

SERVIZI Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Comm. Comm. Comm. Comm. Attive Comm. Comm. Nette
Attive Passive Nette Passive
A. GESTIONE DI
PATRIMONI
1. Gestioni proprie
1.1 Fondi comuni
-
Commissioni di gestione
-
Commissioni di incentivo
-
Commissioni di
sottoscrizione/rimborso
-
Commissioni di switch
-
Altre commissioni
Totale commissioni da fondi
comuni
1.2 Gestioni individuali
-
Commissioni di gestione
-
Commissioni di incentivo
-
Commissioni di
sottoscrizione/rimborso
-
Altre commissioni
Totale commissioni da
gestioni individuali
1.3 Fondi pensione aperti
-
Commissioni di gestione
-
Commissioni di incentivo
-
Commissioni di
sottoscrizione/rimborso
-
Altre commissioni
Totale commissioni da fondi
pensione aperti
2. Gestioni ricevute in delega
-
Commissioni di gestione
-
Commissioni di incentivo
-
Altre commissioni
Totale commissioni da
gestioni ricevute in delega
TOTALE COMMISSIONI
PER GESTIONE (A)
B. ALTRI SERVIZI
-
Consulenza
-
Commissioni Royalties
2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000
TOTALE COMMISSIONI
PER ALTRI SERVIZI (B) 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000
COMMISSIONI
COMPLESSIVE (A+B) 2.000.000 2.000.000 2.000.000 2.000.000

Sezione 2 - Dividendi e proventi simili – Voce 30

La voce presenta un saldo di 187.869.443 euro, in aumento di 17.888.275 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 169.981.168 euro al 31 dicembre 2015).

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Voci/Proventi Dividendi Proventi da
aliquote O.I.C.R
Dividendi Proventi da
aliquote O.I.C.R.
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
2. Attività finanziarie disponibili
per la vendita 255.232 2.555
3. Attività finanziarie al fair
Value
4. Partecipazioni 187.614.211 169.978.612
Totale 187.614.211 255.232 169.978.612 2.555

La composizione della voce "dividendi da partecipazioni" è di seguito dettagliata:

Descrizione 2016 2015
Azimut Consulenza SIM SpA 66.780.000 49.959.000
Azimut Capital Management SGR SpA 25.500.000,00 -
AZ Fund Management SA 90.452.461 119.022.153
AZ Life Dac 3.900.000,00 -
Augustum Opus SIM SpA 981.750 997.458
Totale 187.614.211 169.978.611

Si precisa che l'importo relativo alla controllata AZ Fund Management SA include anche l'acconto su dividendi la cui distribuzione è stata deliberata in corso d'anno.

Sezione 3 - Interessi – Voci 40 e 50

Interessi attivi

La voce presenta un saldo di 190.430 euro (543.980 euro al 31 dicembre 2015), in riduzione di euro rispetto allo scorso esercizio. La voce include gli interessi attivi lordi maturati sui conti correnti.

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Pronti
contro
termine
Depositi
e conti
correnti
Altre
operazioni
Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2015
1. Attività finanziarie detenute per
la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al
fair value
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
4. Attività finanziarie detenute sino
alla scadenza
5. Crediti
6. Altre Attività
190.430 543.980
7. Derivati di copertura
Totale 190.430 543.980

3.1 Composizione della voce 40 "Interessi attivi e proventi assimilati"

Interessi passivi

La voce presenta un saldo di 11.162.874 euro (11.018.342 euro al 31 dicembre 2015), in aumento di 144.532 euro rispetto allo scorso esercizio.

3.2 Composizione della voce 50 "Interessi passivi e oneri assimilati"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Pronti
contro
termine
Titoli Altro Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2015
1. Debiti 373.667 262 373.929 475.500
2. Titoli in circolazione
3. Passività finanziarie di
negoziazione
4. Passività finanziarie al
fair value
10.788.945 10.788.945 10.542.840
-
-
5. Altre Passività 2
6. Derivati di copertura -
Totale 373.667 - 10.788.945 262 11.162.874 11.018.342

Sezione 7 - Utile (Perdita) da cessione o riacquisto – Voce 90

La voce presenta un saldo positivo di 101.830 euro (11.734.495 euro al 31 dicembre 2015) e si riferisce alle plusvalenze nette rivenienti dai disinvestimenti dei fondi comuni di investimento detenuti dalla Società nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità.

7.1 Composizione della voce 90 "Utile (perdita) da cessione o riacquisto"

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Voci /componenti reddituali Utile Perdita Risultato
netto
Utile Perdita Risultato netto
1. Attività finanziarie
1.1 Attività disponibili per la vendita
1.2 Attività detenute sino alla
163.300 55.268 108.032 11.813.137 11.813.137
scadenza - - - -
1.3 Altre attività finanziarie - - - -
Totale (1) 163.300 55.268 108.032 11.813.137 11.813.137
2. Passività finanziarie
2.1 Debiti -
-
- - -
2.2 Titoli in circolazione 6.202 6.202 490 79.132 78.642
Totale (2) - 6.202 6.202 490 79.132 78.642
Totale (1+2) 163.300 61.470 101.830 11.813.627 79.132 11.734.495

Sezione 9 - Spese amministrative – Voce 110

La voce presenta un saldo di 19.880.685 euro, in aumento di 3.145.178 euro rispetto allo scorso esercizio (il saldo della voce era pari a 16.735.507 euro al 31 dicembre 2015).

Voci/Settori Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2015
1. Personale dipendente 6.607.988 4.904344
a) salari e stipendi 4.952.611 3.712.702
b) oneri sociali 1.284.638 957975
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi
simili:
301.248 233.667
-
a contribuzione definita
-
a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza
complementare esterni:
-
a contribuzione definita
-
a benefici definiti
h) altre spese 69.491 86.307
2. Altro personale in attività 599.507 317.383
3. Amministratori e Sindaci 1.814.764 1.620.442
4. Personale collocato a riposo - -
5.
Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
- -
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società - -
Totale 9.022.259 6.928.476

9.1 Composizione della voce 110.a. "Spese per il personale"

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Qualifica 31/12/2016 31/12/2015
Dirigenti 17 12
Quadri 11 11
Impiegati 2 2
Totale 30 25

9.3 Composizione della voce 110.b. "Altre spese amministrative"

31/12/2016 31/12/2015
Prestazioni professionali di servizi 3.404.903 4.265.162
Premi di assicurazione 118.768 114.467
Imposte indirette 39.835 80.876
Pubblicità, promozioni e spese commerciali 710.456 1.088.866
Attività di outsourcing e prestazioni diverse EDP 3.370.594 1.877.374
Spese per acquisto di beni e servizi non professionali 3.213.870 2.380.286
Totale 10.858.426 9.807.031

Sezione 10 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 120

10.1 Composizione della voce 120 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato
netto
1. di proprietà 345.795 345.795
- ad uso funzionale 345.795 - - 345.795
- per investimento - - - -
2. Acquisite in leasing finanziario
- ad uso funzionale - - - -
- per investimento - - - -
Totale 345.795 - - 345.795

Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 130

11.1 Composizione della voce 130 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese
di valore
Risultato
netto
1. Avviamento - - - -
2. Altre Attività immateriali 637.926 637.926
2.1 di proprietà 637.926 - - 637.926
-
generate internamente
- - - -
-
altre (pacchetti software)
637.926 - - 637.926
2.2 acquisite in leasing finanziario - - - -
Totale 637.926 - - 637.926

Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – Voce 150

La voce presenta un saldo di euro 30.000 (al 31 dicembre 2015 presentava un saldo a zero) e comprende l'accantonamento netto al fondo rischi ed oneri diversi relativo a rischi connessi a controversie.

Sezione 14 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 160

La voce presenta un saldo di 1.756.617 euro (969.890 euro al 31 dicembre 2015) e comprende principalmente riaddebiti per l'attività di coordinamento e regia della capogruppo e altri riaddebiti alle controllate.

Sezione 17 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente – Voce 190

Le imposte di competenza dell'esercizio 2016 presentano un saldo positivo di 2.081.767 euro (saldo positivo di 103.498 al 31 dicembre 2015).

17.1 Composizione della voce 190 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2015
1. Imposte correnti 2.789.763 -
3.133.216
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
3 bis . Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
per crediti d'imposta di cui alla legge n.214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate -
6.091.339
-
784.899
5. Variazione delle imposte differite 1.219.809 3.814.617
Imposte di competenza dell'esercizio -2.081.767 -103.498

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio si riferiscono all'accantonamento IRAP di competenza dell'esercizio calcolato secondo la normativa vigente e ai proventi per l'adesione al consolidato fiscale pari alle imposte rivenienti dagli imponibili positivi e negativi ceduti alla capogruppo dalle società controllate italiane aderenti al "consolidato fiscale nazionale" ai sensi dell'art. 117 del DPR 917/86.

La voce "Variazione delle imposte differite" accoglie l'accantonamento delle imposte differite, in applicazione del principio contabile internazionale (IAS 12), relativo alle differenze temporanee fra il valore contabile e il valore fiscale dell'avviamento.

2016
Imponibile Imposta Aliquota
IRES
Risultato ante imposte 159.861.040
Onere fiscale IRES teorico 43.961.786 27,50%
Effetto delle variazioni in aumento 4.122.035 1.133.560 28,21%
Effetto delle variazioni in diminuzione 191.455.580 (52.650.285)
Di cui:
Dividendi 178.576.538 (49.108.548) -2,51%
Ammortamento avviamento 9.334.808 (2.567.072) -4,12%
Ammortamento marchio 3.055.556 (840.278) -4,64%
Altro 488.678 (134.387) -4,73%
Variazione delle imposte anticipate 2.978.065 818.968 -4,21%
Variazione delle imposte differite 12.427.280 908.005 -3,65%
Altre variazioni 141.193 -3,56%
Imposte dell'esercizio IRES (5.686.773) -3,56%
Aliquota effettiva IRES -3,56%
Imponibile IRAP 56.068.375 3.123.008 5,57%
Variazione delle imposte anticipate 3.055.556 170.194 5,57%
Variazione delle imposte differite 9.334.808 311.804 3,34%
Imposte dell'esercizio IRAP 3.605.007 3,34%
Totale imposte dell'esercizio (2.081.767)

17.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte

1.1. Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi

1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi

Al 31 dicembre 2016 la Società ha in essere impegni verso Banca Popolare di Vicenza e Banco Bpm SpA, pari complessivamente a Euro 3,1 milioni per fidejussioni rilasciate a favore delle società controllata Azimut Capital Management sgr SpA.

Alla data del 31 dicembre 2016 non risultano rilasciate garanzie reali.

Azimut Holding SpA si è impegnata, relativamente all'attività di AZ Life Dac e fino a che non muta l'attuale assetto partecipativo della stessa, verso l'autorità di vigilanza irlandese IFSRA (Irish Financial Services Regulatory Authority) a fornire alla stessa compagnia assicurativa il capitale necessario laddove questa non sarà in grado di rispettare un soddisfacente margine di solvibilità secondo la normativa di riferimento.

1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi

Titoli di proprietà c/o terzi 31/12/2016 31/12/2015
Quote di OICR presso BNP PARIBAS 158.555.800 153.487.168
Quote di OICR presso Banco Bpm SpA 626.696 0
Quote di OICR presso Banque De Rothschild
Luxembourg
15.606.070 15.185.009
Azioni proprie Azimut Holding SpA presso
Banco Bpm SpA
163.437.887 237.634.153
Azioni proprie Azimut Holding SpA presso
BPVI
1.302.931 1.894.425
Totale 339.529.384 408.200.755

Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

3.1 Rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi finanziari, gli investimenti del proprio patrimonio della Società sono esposti al rischio di mercato; peraltro, gli strumenti finanziari oggetto di investimento sono

attività facilmente liquidabili su cui viene effettuato un attento monitoraggio trattandosi principalmente di quote di fondi comuni di investimento gestiti da società del Gruppo. Per quanto riguarda il rischio di credito, stante la peculiarità dell'attività svolta, non si rilevano aspetti problematici.

Al 31 dicembre 2016, Azimut Holding SpA detiene nel portafoglio di proprietà esclusivamente fondi gestiti dalle società del gruppo, nell'ambito delle politiche di gestione della liquidità. Alla data di riferimento il dettaglio è il seguente:

Denominazione Emittente Società Totale
31/12/2016
Tipologia
Az Fund 1 Az Fund Mgt SA Az Fund Mgt SA 158.555.800 Fondo comune
aperto di diritto
lussemburghese
Eskatos Multistrategy Eskatos Capital Mgt SA Eskatos Capital Mgt SA 15.606.070 Fondo comune
aperto di diritto
lussemburghese
Fondo Antares Futurimpresa SGR SpA Futurimpresa SGR SpA 626.696 Fondo comune
aperto di diritto
Italiano
Totale 174.788.566

* all'interno degli schemi di bilancio al 31 dicembre 2016 tale controvalore costituisce l'intero saldo della voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

Per quanto concerne i rischi legati all'investimento detenuto in Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund (comparto di "Eskatos S.C.A., SICAV-FIS), si segnala che tale OICR rappresenta un asset del tutto decorrelato rispetto ai normali rischi cui sono soggetti gli strumenti generalmente presenti sul mercato; il rendimento di Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund è stato positivo nel corso dell'esercizio, come nei primi mesi dell'esercizio 2017.

In particolare l'attività di controllo si realizza attraverso la verifica periodica che siano adottate dal management del comparto Eskatos – AZ Multistrategy ILS Fund (comparto di "Eskatos S.C.A., SICAV-FIS) tecniche di misurazione consone alla specificità del portafoglio e implementati i processi necessari a garantire che i rischi associati agli strumenti investiti dal fondo e le rispettive contribuzioni al rischio complessivo di portafoglio siano individuate sulla base di informazioni quantitative e qualitative il più possibile solide ed affidabili, tenendo in considerazione le specificità anche di natura attuariale degli strumenti insurance-linked securities; verifica altresì che siano condotti stress tests e analisi di scenario volte ad

individuare i rischi potenziali associati al verificarsi di eventi rilevanti con riferimento al valore del portafoglio del fondo o di parte di esso.

Nell'ambito del sistema dei controlli in relazione alla gestione finanziaria per conto terzi, assume rilevanza il ruolo della funzione di risk management, che ha sia il compito di controllare ex ante ed ex post il profilo di rischio dei diversi portafogli gestiti, sia quello di fornire alla Direzione Investimenti un sistema di valutazione ex-ante del rischio di mercato. L'attività di controllo si realizza attraverso l'analisi dei portafogli dei singoli fondi ed il loro continuo monitoraggio in relazione ai fattori di rischio rilevanti quali durata media finanziaria, esposizione alle varie asset class e strumenti finanziari, esposizione valutaria e merito creditizio degli emittenti.

In generale la valutazione della rischiosità dei portafogli viene effettuata ex-post sia in termini assoluti (volatilità intesa come deviazione standard annualizzata) che in termini relativi rispetto al benchmark se dichiarato (tracking error volatility). Relativamente alla valutazione ex ante del rischio di mercato, la funzione di risk management si avvale di provider esterni per il calcolo del Value at Risk (VaR) di tutti i portafogli gestiti. Laddove previsto, il VaR costituisce la base per fissare limiti all'assunzione di rischio da parte del gestore. La funzione di risk management inoltre cura l'evoluzione dei modelli di rischio adottati ed effettua il monitoraggio dei rendimenti dei fondi verso la concorrenza e verso il benchmark, se dichiarato.

3.2 Rischi operativi

Informazioni di natura qualitativa

All'interno di tale fattispecie di rischio vengono inclusi i rischi tipici dei diversi processi operativi aziendali.

Nell'ambito più generale delle proprie attività la funzione di risk management provvede alla "mappatura" dei rischi, redigendo e mantenendo costantemente aggiornato un documento riepilogativo dei rischi individuati, che viene poi discusso nell'ambito del Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi ove vengono analizzati i rischi a livello di Gruppo.

Nell'ambito dello stesso Comitato vengono analizzate e valutate le attività che evidenziano valori di rischiosità significativi ed a seguito di ciò, se necessario, vengono disposti gli interventi necessari.

Sezione 4 - Informazioni sul patrimonio

4.1 Il patrimonio dell'impresa

4.1.rmazioni di natura qualitativa

Con riferimento alle singole voci del patrimonio netto si rimanda a quanto descritto nella sezione B della presente nota.

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori
Importo 31/12/2016 Importo 31/12/2015
1. Capitale 32.324.092 32.324.092
2. Sovrapprezzi di emissione 173.986.915 173.986.915
3. Riserve 241.103.546 319.086.477
- di utili
a) legale 6.464.818 6.464.818
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 235.772.608 313.755.539
- altre -1.133.880 -
1.133.880
4. (Azioni proprie) -
81.288.162
-
80.726.764
5. Riserve da valutazione -
6.509
-
2.313.154
- Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
- Leggi speciali di rivalutazione
- Utili/perdite attuariali relativi a piani
previdenziali a benefici definiti
- Quota delle riserve da valutazione relative a
70.430
-
76.939
-2.250.375
-
62.779
partecipazioni valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale 70.949.500 71.452.010
7. Utile (perdita) d'esercizio 161.942.807 156.753.585
Totale 599.012.189 670.563.161

4.1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Totale 31/12/2016 Totale 31/12/2015
Attività/Valori Riserva Positiva Riserva Negativa Riserva Positiva Riserva Negativa
Titoli di debito
Titoli di capitale
Quote di O.I.C.R 70.430 -
2.250.375
Finanziamenti
Totale 70.430 - - -
2.250.375

4.1.2.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli di debito Titoli di Capitale Quote di O.I.C.R. Totale
1. Esistenze Iniziali - -
2.250.375
-
2.250.375
2. Variazioni
positive - - 3.285.715 3.285.715
2.1 Incrementi di
fair value - - 3.269.481 3.269.481
2.2 Rigiro a conto
economico di
riserve negative da: - - 16.234 16.234
- da
deterioramento - - - -
- da realizzo - - - -
2.3 Altre
Variazioni - - -
3. Variazioni
Negative - - 964.910 964.910
3.1 Riduzioni di
fair value - 62.828 62.828
3.2 Rettifiche da
deterioramento - - -
3.3 Rigiro a conto
economico da
riserve positive: da
realizzo - - 2.975 2.975
3.4 Altre
variazioni - - 899.107 899.107
4. Rimanenze finali - - 70.430 70.430

Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci Importo lordo Imposta
sul
reddito
Importo
Netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 159.861.040 2.081.767 161.942.807
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico -19.531 5.371 -14.160
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti -19.531 5.371 -14.160
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 3.201.111 -880.305 2.320.805
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80. Differenze di cambio:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
90. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita:
a) variazioni di valore 3.037.810 -835.398 2.202.412
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo 163.300 -44.908 118.393
c) altre variazioni
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
130. Totale altre componenti reddituali 3.181.580 -874.934 2.306.645
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 163.042.620 1.206.833 164.249.452

Sezione 6 – Operazioni con parti correlate

6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Al 31 dicembre 2016 sono stati contabilizzati emolumenti a favore degli amministratori per Euro 1.606.764 e compensi ai componenti del Collegio Sindacale per Euro 208.000.

Il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da n. 12 membri, mentre il Collegio Sindacale è composto da n. 3 membri effettivi.

6.2 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le transazioni con parti correlate riguardano esclusivamente operazioni commerciali poste in essere da Azimut Holding SpA con le proprie controllate nel corso dell'esercizio 2016. Tali operazioni rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo e risultano regolate da termini e condizioni in linea con quelli di mercato. La natura dei principali rapporti commerciali è di seguito dettagliata:

  • per l'utilizzo del marchio la società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA corrisponde ad Azimut Holding SpA royalties di importo annuo complessivo di euro 2.000.000 stabilito contrattualmente;
  • Azimut Holding S.p.A, in qualità di controllante, Azimut Capital Management Sgr SpA, Azimut Financial Insurance SpA, Azimut Enterprises Holding S.r.l. e Azimut Partecipazioni S.r.l. in qualità di controllate, hanno aderito all'istituto del consolidato fiscale nazionale;
  • per l'attività di coordinamento svolta dalla società a favore della società controllata Azimut Capital Management Sgr SpA è previsto un importo annuo complessivo di euro 1.000.000 stabilito contrattualmente:
  • per le funzioni di controllo di Risk Management, Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio svolte dalla società a favore delle controllate Azimut Capital Management SpA, Futurimpresa Sgr SpA, Augustum Opus Sim SpA e Cgm Italia Sgr SpA è previsto un importo annuo calcolato in base a percentuali stabilite contrattualmente. Per l'esercizio 2016 l'importo è pari a complessivi euro 721.517.
Totale Parti correlate
Valore assoluto %
Attivo
Crediti: 15.901.903 349.328 2,20%
Crediti per disponibilità liquide sui conti di depositi 349.328 2,20%
Altre attività: 16.419.522 10.793.265 65,73%
Crediti per proventi di adesione al consolidato 1.657.936 10,10%
fiscale
Crediti per dividendi da incassare 6.860.748 41,78%
Fatture emesse per riaddebiti amministrativi 274.581 1,67%
Fatture da emettere per commissioni Royalties 2.000.000 12,18%
Passivo
Debiti 88.656.657 68.605.547 77,38%
Finanziamento breve termine 68.605.547 77,38%
Altre passività: 6.758.760 2.352.463 34,81%
Debiti per Ires 2.123.026 31,41%
Debiti verso collegio sindacale 229.437 3,39%
Conto economico
Interessi passivi 11.162.874 105.547 0,95%
Spese amministrative 19.880.685 1.814.764 9,13%
Compensi collegio sindacale 208.000 1,05%
Compensi amministratori 1.606.764 8,08%
Commissioni attive (royalties) 2.000.000 2.000.000 100%
Altri proventi e (oneri) di gestione 1.756.617 1.753.517 100%

Sezione 7 – Altri dettagli informativi

7.1 Dividendi pagati

Il dividendo unitario distribuito ai possessori di azioni ordinarie nel 2016 è stato pari a 1,50 euro per azione a titolo di dividendo ordinario.

7.2 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Azimut Holding SpA non ha posto in essere nel corso dell'esercizio operazioni patrimoniali non ricorrenti che non siano già illustrate nella nota integrativa. Non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali.

7.1 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni è fornito il dettaglio dei compensi (al netto di IVA e spese) di competenza dell'esercizio 2016 corrisposti alla società di revisione per i servizi di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete per i servizi diversi.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Compensi
(Euro)
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers SpA 70.000
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers SpA 14.000
Altri servizi PricewaterhouseCoopers Advisory SpA 5.000
Servizi fiscali per visto di PricewaterhouseCoopers SpA 3.500
conformità sul CNM
Totale 92.500

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato

Informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Valore di bilancio al 31/12/2016 Quota di partecipazione Disponibilità voti Sede Totale attivo Totale ricavi Importo patrimonio netto Risultato dell'ultimo esercizio Quotazione Attività A. Imprese controllate in via esclusiva AZ Fund Management SA 3.239.925 51% 51% Lussemburgo 166.583.797 477.320.459 73.523.572 223.141.829 NO Fondi Comuni AZ Life Ltd 10.012.150 100% 100% Irlanda 6.579.069.990 63.660.299 87.968.645 20.545.689 NO Assicurazione Vita Azimut Capital Management SGR SpA 306.099.173 51% 51% Milano 226.392.621 163.630.324 91.512.080 26.806.416 NO Gestione Fondi Comuni e Speculativi AZ International Holdings SA 203.485.552 100% 100% Lussemburgo 203.410.058 1.751.152 203.053.962 -1.167.165 NO Gestione partecipazioni Azimut Global Counseling Srl 1.510.000 100% 100% Milano 479.474 438.436 131.737 -437.522 NO Servizi di consulenza Azimut Enterprises Holding Srl 11.788.442 100% 100% Milano 10.851.855 0 10.850.703 -800.640 NO Gestione partecipazioni Augustum Opus SIM SpA 10.000.000 51% 51% Milano 8.825.484 8.104.659 4.652.070 2.979.753 NO Collocamento senza garanzia e raccolta ordini Futurimpresa SGR SpA 2.469.900 55% 55% Milano 4.876.164 1.477.271 4.473.748 243.992 NO Fondi Azimut Financial Insurance SpA 1.000.000 100% 100% Milano 30.125.807 18.601.034 -4.985.568 - 5.908.687 NO Agente assicurativo Azimut Partecipazioni Srl 3.068.303 100% 100% Milano 79.350.828 75.361.804 77.129.980 74.275.885 NO Gestione Partecipzaioni

Nota:

Si precisa che la differenza tra il valore di bilancio e il valore secondo il metodo del patrimonio netto per le partecipateAzimut Capital Management SGR SpA e AZ Fund Management SA,

si riferisce alla rivalutazione effettuata in sede di riallocazione del disavanzo di fusione emerso nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2002.

Per il Consiglio d' Amministrazione L' Amministratore Delegato

(Dott. Sergio Albarelli)

ALLEGATO A

Allegato B

Prospetto delle partecipazioni rilevanti ex art. 125 del regolamento Consob n. 11971/1999
Data di riferimento 31 dicembre 2016
Stato di
Appartenenza
Rapporto di partecipazione Modalità di
Denominazione Socio Quota % detenzione quota
1. Azimut Capital Management Sgr
SpA
Italia Azimut Holding SpA 100 diretta proprietà
2. Az Fund Management SA Lussemburgo Azimut Holding SpA 51 diretta proprietà
Azimut Partecipazioni SpA 49 indiretta proprietà
3. Az Life Ltd Irlanda Azimut Holding SpA 100 diretta proprietà
4. Azimut Global Counseling S.r.l. Italia Azimut Holding SpA 100 diretta proprietà
5. Azimut Enterprises Holding S.r.l. Italia Azimut Holding SpA 100 diretta proprietà
6. Augustum Opus Sim SpA Italia Azimut Holding SpA 51 diretta proprietà
7. Futurimpresa Sgr SpA Italia Azimut Holding SpA 55 diretta proprietà
8. Azimut Financial Insurance SpA Italia Azimut Holding SpA 100 diretta proprietà
9. Azimut Partecipazioni S.r.l. Italia Azimut Holding SpA 100 diretta proprietà
10. AZ International Holdings S.A. Lussemburgo Azimut Holding SpA 100 diretta proprietà
11. An Zhong (AZ) IM Hong Kong AZ International Holdings SA 100 indiretta proprietà
12. An Zhong (AZ) IM HK Hong Kong An Zhong (AZ) IM 100 indiretta proprietà
13. AZ Investment Management Shanghai An Zhong (AZ) IM 100 indiretta proprietà
14. Compagnie de Gestion priveè
Monegasque
Monaco AZ International Holdings SA 51 indiretta proprietà
15. CGM Italia SGR SpA (già CGM
Italia SIM S.p.A)
Italia Compagnie de Gestion priveè
Monegasque
51 indiretta proprietà
16. Katarsis Capital Advisors SA Lugano AZ International Holdings SA 100 indiretta proprietà
17. Eskatos Capital Management
Sarl
Lussemburgo Katarsis Capital Advisors Sa 100 indiretta proprietà
18. AZ Swiss & Partners SA (già
AZ Swiss SA)
Svizzera AZ International Holdings SA 51 indiretta proprietà
19. AZ Sinopro Financial Planning
Ltd
Taiwan AZ International Holdings SA 51 indiretta proprietà
20. AZ Sinopro Investment
Planning Ltd
Taiwan AZ Sinopro Financial Planning
Ltd
51 indiretta proprietà
21. AZ Sinopro Insurance
Planning Ltd
Taiwan AZ Sinopro Investment
Planning Ltd
51 indiretta proprietà
22. Atheneaum Ltd Singapore AZ International Holdings SA 100 indiretta proprietà
23. AZ Brasil Holdings Ltda Brasile AZ International Holdings SA 100 indiretta proprietà
24. Quest Partecipacoes S.A. Brasile AZ Brasil Holdings Ltda 60 indiretta proprietà
25. Quest Investimentos Ltda Brasile Quest Partecipacoes Ltda 60 indiretta proprietà
26. Azimut Brasil Wealth
Management Holding S.A. (già AZ
FI Holdings)
Brasile AZ Brasil Holdings Ltda 100 indiretta proprietà
27. M&O Consultoria Ltda Brasile Azimut Brasil WM Holding SA 100 indiretta proprietà
28. Futurainvest Gestão de
Recursos Ltda
Brasile Azimut Brasil WM Holding SA 100 indiretta proprietà
29. AZ & Partners Gestão de
Recursos Ltda (già BRZ Gestấo de
Patrimônio)
Brasile Azimut Brasil WM Holding SA 100 indiretta proprietà
30. Azimut Brasil Wealth
Management Ltda
Brasile Azimut Brasil WM Holding SA 89 indiretta proprietà
31. Azimut Portfoy AS Turchia AZ International Holdings SA 100 indiretta proprietà
32. AZ Mexico Holdings S.A. de CV
(già AZ Profie SA)
Messico AZ International Holdings SA 94,2 indiretta proprietà
33. Mas Fondos S.A. Messico AZ Mexico Holdings S.A. de CV
(già AZ Profie SA)
94,2 indiretta proprietà
34. Next Generation Advisory
PTY Ltd
Australia AZ International Holdings SA 53,81 indiretta proprietà
35. Eureka Whittaker Macnaught
PTY Ltd
Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
36. Pride Advice PTY Ltd Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
37. Lifestyle Financial Planning
Services (LFPS) PTY Ltd
Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
38. Eureka Financial Group PTY
Ltd
Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
39. Pride Financial PTY Ltd Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
40. Wise Planners PTY Ltd Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
41.
Domane Financial Advisers
PTY LTD
Australia Wise Planners PTY Ltd 53,81 indiretta proprietà
42. Financial Lifestyle Partners
PTY Ltd
Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
43. Harvest Wealth PTY Ltd Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
44. RI Toowoomba PTY Ltd Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
45. Empowered Financial
Partners PTY Ltd
Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
46. Wealthwise PTY Ltd Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
47. Priority Advisory Group PTY
Ltd
Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
48. Sterling Planners PTY Ltd Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
49. Logiro Unchartered PTY Ltd Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
50. Aspire Pty Ltd Australia Logiro Unchartered PTY Ltd 53,81 indiretta proprietà
51. On-Track Financial Solutions
Pty Ltd
Australia Next Generation Advisory PTY
Ltd
53,81 indiretta proprietà
52. AZ Sestante Ltd (già Ironbark
Funds Management (RE) Ltd)
Australia AZ International Holdings SA 76 indiretta proprietà
53. AZ Andes SpA Cile AZ International Holdings SA 90 indiretta proprietà
54. Sigma Funds Management
PTY Ltd
Australia AZ International Holdings SA 51 indiretta proprietà
55. AZ US Holding Inc. Stati Uniti AZ International Holdings SA 100 indiretta proprietà
56. AZ Apice Capital Management
LLC
Stati Uniti AZ US Holding Inc. 70 indiretta proprietà
AZ Industry & Innovation S.r.l. in
liquidazione
Italia Azimut Holding SpA 40 diretta proprietà
Programma 101 Sicaf SpA Italia Azimut Enterprises Holding
S.r.l.
22,49 indiretta proprietà
Siamosoci S.r.l. Italia Azimut Enterprises Holding
S.r.l.
22,1 indiretta proprietà
Cofircont Compagnia Fiduciaria
SpA
Italia Azimut Enterprises Holding
S.r.l.
30 indiretta proprietà
Club 2 Investimenti SpA Italia Azimut Enterprises Holding
S.r.l.
17,9 indiretta proprietà

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Sergio Albarelli, in qualità di Amministratore Delegato e Alessandro Zambotti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Azimut Holding SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2016.

2. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 si è basata su un processo definito da Azimut Holding SpA in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
  • 3.2 la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 9 marzo 2017

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

(Dott. Sergio Albarelli) (Dott. Alessandro Zambotti)