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Amplifon Annual Report 2020

Mar 18, 2021

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ANNUAL REPORT 2020

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ANNUAL REPORT 2020

ANNUAL REPORT 2020 INDICE

IERI

OGGI

UN'IDEA CI GUIDA

70 anni guardando avanti 6
Storia 10
Corporate culture 12

SIAMO CIÒ CHE FACCIAMO

Lettera agli azionisti 16
Highlights 2020 18
Eventi chiave 20
L'emergenza COVID-19 22
Punti di forza 24
Modello di business 26
Network distributivo 30
Governance 32
Informativa per gli investitori 35

DOMANI

GUARDIAMO AVANTI

42
44
46
48

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2020 53
Risultati Economico-Finanziari 56
Conto Economico Consolidato 59
Stato Patrimoniale Consolidato riclassificato 62
Rendiconto Finanziario Consolidato riclassificato sintetico 64
Indicatori 65
Analisi della situazione Economica 67
Analisi della situazione Patrimoniale 83
Acquisizioni di Società e di rami d'azienda 93
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di Esercizio della capogruppo
Amplifon S.p.A. ed il Patrimonio netto e risultato di Esercizio di Spettanza del Gruppo al 31
Dicembre 2020 94
Gestione dei rischi 94
Azioni proprie 105
Ricerca e Sviluppo 106
Rapporti infragruppo e con parti correlate 106
Passività Potenziali e incertezze 106
Evoluzione prevedibile della gestione 106
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2020 107
Dichiarazione Non Finanziaria al 31 dicembre 2020 107
Commento ai Risultati Economico-Finanziari di Amplifon S.p.A. 108

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI E RELATIVE NOTE DI COMMENTO

PER IL PERIODO 1° GENNAIO - 31 DICEMBRE 2020 121
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata 124
Conto Economico Consolidato 126
Conto Economico Complessivo Consolidato 127
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 128
Rendiconto Finanziario Consolidato 130
Informazioni supplementari al Rendiconto Finanziario Consolidato 132
Note esplicative 133
Allegati 231
Area di Consolidamento 231
Informazioni ai sensi dell'art 149-duodecies del regolamento emittenti CONSOB 234
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma
delle disposizioni dell'art. 154 - bis del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) 235
Relazione della Società di revisione sul Bilancio Consolidato 236
PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO 2020 243
Situazione Patrimoniale-Finanziaria 246
Conto Economico 248
Conto Economico Complessivo 249
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 250
Rendiconto Finanziario 252
Note esplicative 254
Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti 346
Allegato I 347
Allegato II 348
Relazione della Società di revisione sul Bilancio di Esercizio 349
Relazione del Collegio Sindacale 355

1950 - 2020

IERI, OGGI

CREDIAMO IN UN'IDEA

Nel 1950 abbiamo iniziato a credere in un'idea, quella di poter fare qualcosa di veramente significativo per le persone, restandole sempre vicini.

GUARDIAMO AL FUTURO

Siamo lieti di celebrare un traguardo molto importante, raggiunto con sentimento, dedizione, voglia di vivere il presente e occhi costantemente rivolti al futuro.

REALIZZIAMO SOGNI INSIEME

Oggi siamo orgogliosi di affermare che qualsiasi limite può essere superato se si lavora insieme, abbracciando il cambiamento, per crescere e andare oltre.

DOMANI

PER MIGLIORARE LA VITA DELLE PERSONE

Del tempo è passato, ma continuiamo ad essere guidati dalla stessa purpose: permettere alle persone di riscoprire tutte le emozioni dei suoni.

PER FARE LA DIFFERENZA

Ascolto, pensiero innovativo ed attenzione verso i nostri clienti ci permetteranno di trasformare anche in futuro il modo in cui la cura dell'udito viene percepita e vissuta in tutto il mondo.

PER CONTINUARE A CRESCERE

Il futuro è un'opportunità nelle nostre mani. Il nostro impegno per offrire un'esperienza straordinaria ai nostri clienti ci porta ad essere sempre un passo avanti, continuare a crescere e rafforzare la nostra leadership globale.

Quest'anno è un'occasione unica per celebrare la nostra storia, ma soprattutto il nostro futuro.

N O N S M E T T E R E MO M A I D I P E N SA R E AVA N T I P E R R E A LI Z Z A R E IL DOMANI INSIEME

STORIA

Innovazione e servizio, dal 1950

1950 FONDAZIONE

Algernon Charles Holland fonda Amplifon a Milano per fornire soluzioni acustiche in risposta ai danni uditivi conseguenti alla guerra.

1971 NASCITA DEL CRS

Viene istituito il Centro Ricerche e Studi (CRS) per la promozione della ricerca e la diffusione delle innovazioni audiologiche e otologiche.

ANNI '90 INTERNAZIONALIZZAZIONE

Nei primi anni 90 iniziamo ad espanderci in Europa e nel 1999, attraverso l'acquisizione del leader locale Miracle-Ear, entriamo nel mercato nordamericano rafforzando la leadership internazionale.

2010 GLOBALITÀ COME TRATTO DISTINTIVO

Con l'acquisizione di National Hearing Care (NHC) estendiamo le nostre attività in Australia, Nuova Zelanda e India. Nel 2014 arriviamo ad essere presente in 22 paesi.

2000 - 2010 CONTINUA ESPANSIONE

Oltre a rafforzare la presenza in mercati quali USA, Olanda e Francia, entriamo in Canada, Ungheria, Egitto, Germania, Regno Unito e Irlanda, Belgio e Lussemburgo.

2001 QUOTAZIONE IN BORSA

Nel 2001 ci quotiamo sul Listino Ufficiale di Borsa Italiana e nel 2008 entriamo nel segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti). Nel 2018 entriamo a far parte dell'indice FTSE MIB, nel 2019 dell'indice Stoxx Europe 600 e, infine, nel 2020 dell'indice MSCI Global Standard.

2020 AGILITÀ E TEMPESTIVITÀ

I risultati conseguiti nel 2020, anno profondamente segnato dalla pandemia COVID-19, confermano sia la resilienza del nostro business, sia la forza del nostro posizionamento competitivo, oltre alla bontà dei fondamentali del settore. La tempestività e l'efficacia delle iniziative intraprese sin dai primi giorni dell'emergenza sanitaria hanno contribuito ad una maggiore efficienza che è destinata a rimanere anche negli anni a venire.

2015 CRESCITA AL CENTRO DELLA STRATEGIA

Continuiamo a crescere superando nel 2015 la soglia del miliardo di euro di fatturato grazie a una solida strategia, all'attenta pianificazione e a una forte capacità di esecuzione.

2018 VINCENTE FORTE INNOVAZIONE E CONTINUA ESPANSIONE

Perseguiamo un programma di forte innovazione tecnologica nella customer experience e lanciamo sul mercato italiano la linea di prodotti a marchio Amplifon e il nostro ecosistema multicanale. Consolidiamo ulteriormente la nostra leadership globale con l'acquisizione di GAES, il maggiore operatore specializzato privato del settore retail dell'hearing care al mondo, ed entriamo nel mercato cinese.

2019

PERFETTA ESECUZIONE DI UNA STRATEGIA

Estendiamo con successo l'Amplifon Product Experience a Francia, Germania, Olanda, Stati Uniti e Australia, facendo leva su dati, brand, e un servizio impeccabile e fortemente personalizzato. Inoltre, procediamo con successo all'integrazione di GAES con risultati superiori alle aspettative.

11

CORPORATE CULTURE

L'essenza che fa di noi un'unica realtà globale

LA NOSTRA PURPOSE

We empower people to rediscover all the emotions of sound.

LA NOSTRA MISSION

Trasformiamo il modo in cui la cura dell'udito viene percepita e vissuta in tutto il mondo, così che per chiunque sia naturale affidarsi al servizio di alta qualità e alla professionalità dei nostri specialisti.

Ci impegniamo al massimo per comprendere le esigenze uniche di ogni cliente, per garantire a ognuno la soluzione migliore e un'esperienza straordinaria.

Selezioniamo, sviluppiamo e facciamo crescere i migliori talenti che condividono la nostra ambizione di cambiare la vita di milioni di persone nel mondo.

I NOSTRI VALORI

PASSIONE PER IL CLIENTE

Agiamo sempre nell'interesse dei nostri clienti e amiamo sorprenderli, superando le loro aspettative.

FARE LA DIFFERENZA

Incoraggiamo chi lavora con noi ad esprimersi liberamente, dare il meglio e ottenere risultati lavorando insieme per fare una differenza che duri nel tempo.

ECCELLENZA QUOTIDIANA

Puntiamo ai più alti standard di qualità e facciamo il massimo per raggiungerli, senza arrenderci mai.

PENSIERO INNOVATIVO

Ascoltiamo il mondo che ci circonda e accettiamo ogni nuova sfida con l'ambizione di imparare, crescere ed innovare in modo veloce e flessibile.

SENSO DI RESPONSABILITÀ

Agiamo con correttezza e respon-sabilità mostrando rispetto per tutti, sempre.

OGGI

S I A MO F R U T TO D I U N A STO R I A CHE GUARDA AL FUTURO

LETTERA AGLI AZIONISTI

2020, resilienza, agilità e forte capacità di esecuzione in un contesto eccezionalmente sfidante

Signori Azionisti,

Il 2020 sarà certamente ricordato in tutto il mondo per la pandemia di Covid-19, una crisi sanitaria di proporzioni epocali con profonde conseguenze sociali ed economico-finanziarie e una tragedia umana di cui porteremo le cicatrici molto a lungo. Siamo vicini a tutti coloro che hanno perso i propri cari e ricordiamo con immensa gratitudine tutti coloro che si sono adoperati per assistere, curare e venire in aiuto delle vittime.

In questa situazione la nostra assoluta priorità è stata quella di salvaguardare la salute di tutte le nostre persone, grazie all'implementazione di un rigoroso protocollo per garantire la massima sicurezza nei nostri negozi, oltre all'adozione del lavoro da remoto per il personale di back-office. Inoltre, consapevoli dell'importanza del servizio che offriamo, abbiamo scelto sin dall'inizio della pandemia di tenere almeno una parte dei nostri negozi sempre aperti per offrire l'assistenza di cui i nostri clienti avevano bisogno, anche durante i lockdown più severi.

Questa decisione, diversa da quella di molti altri operatori del settore e non sempre economicamente conveniente, ci ha permesso di garantire ciò che le stesse autorità governative hanno definito un "servizio essenziale" aumentando ulteriormente la fiducia in Amplifon da parte dei nostri clienti e rafforzando il nostro posizionamento competitivo. La performance dell'azienda, che si era dimostrata molto positiva e con trend in crescita nei primi due mesi del 2020, è stata severamente impattata a partire da inizio marzo dagli effetti della pandemia e, in particolare, dall'adozione delle misure di contenimento adottate dalle autorità dei diversi paesi per contrastarne la diffusione. Sebbene i servizi per la cura dell'udito siano stati considerati servizi essenziali nella maggior parte dei Paesi nei quali operiamo, permettendo quindi l'operatività dei nostri negozi, l'ingresso progressivo in lockdown di molti Paesi ha comportato, principalmente tra marzo e giugno dello scorso anno, un generalizzato calo del traffico nei negozi del Gruppo e, di conseguenza, dei ricavi.

Abbiamo tuttavia reagito in modo veloce e deciso nell'implementazione, già a partire dal mese di marzo, di una serie di azioni volte a mitigare l'impatto finanziario legato all'emergenza Covid attraverso misure di contenimento dei costi, la massimizzazione della generazione di cassa, la tutela della posizione finanziaria netta e l'ulteriore rafforzamento della nostra già solida struttura finanziaria.

Inoltre, nel mese di giugno, ai primi segnali di ripresa dovuti al graduale allentamento delle restrizioni, abbiamo prontamente deciso di riattivare i nostri investimenti per la crescita, in particolare quelli in marketing, accelerando ulteriormente la ripresa del nostro business, a conferma della validità dei fondamentali del mercato e dell'immutato comportamento dei nostri consumatori. I risultati del 2020 riflettono pertanto le dinamiche appena esaminate.

I ricavi sono risultati pari a 1.555,5 milioni di euro, in diminuzione del 9,3% a tassi di cambio costanti rispetto al 2019 per l'impatto dell'emergenza sanitaria, ma con una performance ben superiore a quella del mercato di riferimento e in forte miglioramento nella seconda metà dell'anno, a dimostrazione della resilienza del nostro business. L'EBITDA è stato pari a 371 milioni di euro, con un margine del 23,8%, circa 110 punti base in più rispetto al 2019, nonostante l'impatto della pandemia e grazie alle tempestive misure sui costi. L'utile netto si è attestato a 101 milioni di euro rispetto ai 127 milioni di euro e ai 108,7 milioni di euro, rispettivamente su base ricorrente e reported, conseguiti nel 2019. Questi risultati ci consentono di proporre una distribuzione di dividendi agli azionisti pari a 22 centesimi di euro per ogni azione ordinaria, con un pay-out di circal il 49%.

Infine, anche gli indicatori patrimoniali e finanziari mostrano risultati eccellenti in questo periodo senza precedenti con il free cash flow che ha raggiunto il livello record di circa 257 milioni di euro, favorendo un miglioramento dell'indebitamento finanziario netto di circa 150 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 e con una leva finanziaria anch'essa in miglioramento. Nel corso dell'anno abbiamo anche ulteriormente rafforzato la nostra struttura finanziaria chiudendo l'anno con una posizione di liquidità di circa 800 milioni di euro includendo liquidità disponibile e linee committed revolving al momento non utilizzate.

Nel corso del 2020 abbiamo inoltre proseguito, nonostante l'impatto della pandemia, con l'implementazione delle nostre diverse iniziative strategiche: abbiamo completato il roll-out della nostra Amplifon Product Experience - che comprende i prodotti a marchio Amplifon e l'ecosistema multicanale Amplifon – negli Stati Uniti e in Germania e ne abbiamo effettuato il lancio nel Regno Unito con ottimi risultati. Abbiamo altresì continuato il processo di integrazione di Gaes in Spagna e perseguito con successo il nostro processo di consolidamento, sempre in linea con la strategia di rafforzare ulteriormente la nostra posizione nei nostri mercati chiave. A febbraio abbiamo infatti, perfezionato l'acquisizione di Attune Hearing, il maggiore operatore indipendente di servizi di audiologia in Australia e a dicembre l'acquisizione del business hearing care di PJC Investments, il nostro secondo maggiore franchisee di Miracle-Ear negli Stati Uniti.

Siamo davvero molto soddisfatti degli eccellenti risultati conseguiti nel 2020 che confermano chiaramente la forte resilienza del nostro business, l'agilità della nostra organizzazione, l'efficacia delle iniziative intraprese e la grande capacità di esecuzione. Possiamo certamente affermare che siamo emersi ancora più forti da uno scenario eccezionalmente sfidante.

Concludiamo ricordando che quest'anno abbiamo predisposto il nostro quinto Report di Sostenibilità che, oltre ad illustrare la performance di sostenibilità del Gruppo, si arricchisce di una componente essenziale: un piano con obiettivi congruenti con la nostra strategia di business e con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile. In questo anno per noi particolarmente importante, rappresentando i 70 anni dalla fondazione nel 1950 da parte di Algernon Charles Holland e per la grande sfida che ci ha visto emergere con basi ancora più forti, vogliamo ringraziare ognuno dei nostri 17.500 dipendenti e collaboratori, il management e gli amministratori della Società, esprimendo tutto il nostro apprezzamento per la passione, l'impegno profuso e il grande senso di responsabilità dimostrato in questo difficile anno. Desideriamo inoltre ringraziare i nostri clienti per la fiducia che riconosce l'unicità del valore che portiamo loro; i nostri partner che hanno condiviso con noi le strategie per affrontare insieme le difficoltà comuni e tutti i nostri azionisti che hanno continuato a dimostrarci fiducia e sostegno.

SUSAN CAROL HOLLAND

Presidente

ENRICO VITA

Amministratore Delegato

17

2017

2016

2018 2019

2020

RICAVI 2020 PER AREA GEOGRAFICA

EBITDA1

0

(MILIONI DI EURO)

UTILE NETTO 1

(MILIONI DI EURO)

1 Dati ricorrenti e senza applicazione del principio contabile IFRS 16 dal 2016 al 2018.

FREE CASH FLOW

(MILIONI DI EURO)

I N D E B I TA M E N TO FINANZIARIO NETTO 2

(MILIONI DI EURO)

LE A D E R G LO BA LE N E LL' H E A R I N G CARE

273

CORPORATE SHOPS NEGOZI AFFILIATI

QUOTA DI MERCATO NEGOZI IN FRANCHISING >11% 1.350

PAESI SHOP-IN-SHOP & CORNERS 4.100

3.950 2.000

DIPENDENTI E COLLABORATORI

PER RUOLO

AUDIOPROTESISTI 52,0% ALTRO

PERSONALE IN NEGOZIO 20,7%

FUNZIONI DI SUPPORTO 27,3%

PER AREA GEOGRAFICA

19

2 Dati senza passività per leasing.

3 Nel 2020 la rete distributiva in Andorra è stata chiusa.

EVENTI CHIAVE

Perfetta esecuzione di una strategia vincente

5 FEBBRAIO 2020

COLLOCAMENTO DI UN PRESTITO OBBLIGAZIONARIO DI €350 MILIONI

Abbiamo completato con successo il collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile di 350 milioni di euro della durata di 7 anni. L'emissione ha attratto investitori istituzionali di primario standing da tutta Europa e la domanda totale è stata superiore a 3 miliardi di euro, con un'oversubscription di oltre 10 volte l'ammontare iniziale offerto. Il collocamento è in linea con il nostro obiettivo di costantemente ottimizzare la nostra struttura finanziaria, diversificando le fonti di finanziamento ed allungando la durata media del debito.

6 FEBBRAIO 2020

ACQUISIZIONE DI ATTUNE HEARING

Abbiamo perfezionato l'acquisizione di Attune Hearing, il maggiore operatore indipendente di servizi di audiologia in Australia con 55 punti vendita. Tale operazione risulta perfettamente in linea con la nostra strategia che punta a rafforzare ulteriormente la posizione della società nel mercato chiave australiano, combinando il business retail di Amplifon con il modello medicale integrato di Attune.

GENNAIO - DICEMBRE 2020

UN'UNICA PIATTAFORMA CLOUD GLOBALE

Nel 2020 abbiamo avviato il roll-out della One Amplifon Transformation – un programma volto a semplificare il modo di lavorare delle persone, armonizzare i processi operativi all'interno del gruppo ed ottimizzare i processi decisionali tramite un'unica piattaforma cloud globale integrata. Infatti, i processi finance, procurement e human resources di Italia, Regno Unito e Australia e la gestione finance del nuovo processo di supply chain degli acquisti diretti di Olanda, Regno Unito e Australia sono ora gestiti tramite il nostro nuovo sistema ERP, la cui implementazione verrà estesa nei prossimi anni su tutti i Paesi in cui operiamo.

1° SETTEMBRE 2020

AMPLIFON PRODUCT EXPERIENCE IN 7 PAESI

Alla luce degli ottimi risultati raggiunti dall'Amplifon Product Experience in Italia dove è stata lanciata a maggio 2018, e in Francia, Germania, Olanda, Stati Uniti e Australia nel corso del 2019, il roll-out è stato avviato anche nel Regno Unito nel 2020, nonostante il perdurare della pandemia. Questo nostro forte programma di innovazione nella customer experience, composto dall'insieme della linea di prodotti a marchio Amplifon e del nostro ecosistema multicanale, ci pone all'avanguardia nelle tecnologie digitali e nell'utilizzo dei big data per personalizzare in maniera sempre più efficace l'esperienza del cliente.

30 NOVEMBRE 2020

INGRESSO NEL MSCI GLOBAL STANDARD

Il titolo Amplifon, già quotato sul MTA di Borsa Italiana dal 2001, sul segmento STAR di Borsa Italiana dal 2008, parte dell'indice FTSE MIB dal dicembre 2018 e dello Stoxx Europe 600 dal 24 giugno 2019, è entrato a fare parte dell'indice MSCI Global Standard dal 30 novembre 2020.

DICEMBRE 2020

ACQUISIZIONE DEL BUSINESS HEARING CARE DI PJC INVESTMENTS

Abbiamo finalizzato l'acquisizione del business hearing care di PJC Investments, il secondo più importante franchisee di Miracle-Ear con 110 punti vendita negli stati più densamente popolati da cittadini senior negli Stati Uniti, il maggior mercato per le soluzioni uditive al mondo. L'acquisizione ci permetterà di aggiungere i 110 punti vendita di PJC ai 59 negozi corporate di Miracle-Ear per accelerare la crescita nel mercato chiave americano. La nuova società rappresenterà un'eccellente piattaforma di lancio per sviluppare e implementare processi e best practice, che saranno poi condivisi con l'intera rete di franchisee Miracle-Ear.

L' EME RG E NZA COVID - 19

PROTOCOLLO DI SICUREZZA

Sin dall'inizio dell'epidemia, la nostra priorità assoluta è stata quella di salvaguardare la salute di tutte le nostre persone, nonché di garantire continuo supporto e servizio ai nostri clienti: un servizio giudicato essenziale nella maggior parte dei 27 Paesi in cui operiamo. Infatti, consapevoli dell'importanza del servizio che offriamo, abbiamo scelto di tenere una percentuale dei nostri negozi sempre aperti per offrire l'assistenza di cui i nostri clienti avevano bisogno.

Questa decisione è stata resa possibile grazie all'implementazione di un rigoroso protocollo operativo, sviluppato in collaborazione con esperti virologi e audiologi, per garantire la massima sicurezza nei diversi Paesi. Tutte le raccomandazioni e le misure previste dal protocollo sono coerenti con le linee guida internazionali per la prevenzione della trasmissione del virus (OMS, ECDC, EU), a tutela di tutti i nostri stakeholder e, in particolare, della fascia di popolazione over 70 che rappresenta una significativa rappresentanza della clientela e necessita più spesso di assistenza audiologica per mantenere la migliore qualità di vita possibile. Il protocollo prevede, inter alia, l'adozione di dispositivi di protezione individuale per audioprotesisti e client advisers, visite solo su appuntamento e a seguito di un approfondito triage telefonico per accertare le condizioni di salute dei clienti, l'applicazione delle misure di distanziamento sociale e procedure di igiene, nonché lavoro da remoto per il personale di back-office e altre misure di sicurezza.

AZIONI PER MITIGARNE L'IMPATTO FINANZIARIO

COSTO DEL LAVORO

Sono stati attivati ammortizzatori sociali e altre forme di supporto pubblico a protezione dei lavoratori previste o emanate in via straordinaria nei diversi paesi per controbilanciare l'impatto della pandemia principalmente nel corso del secondo trimestre. Il management ha ridotto altresì il proprio stipendio volontariamente e soprattutto è stata conseguita una maggiore efficienza e produttività grazie all'attenta gestione delle agende del network e dei processi di back-office.

ALTRI COSTI OPERATIVI

Abbiamo ridotto significativamente i costi di marketing e altri costi discrezionali nel corso del secondo trimestre, per poi investire nuovamente fortemente con la ripresa dei ricavi a partire da giugno. Sono stati altresì rinegoziati numerosi contratti di fornitura e di locazione della rete distributiva.

RIMANERE VICINI AI NOSTRI CLIENTI, UNA SCELTA VINCENTE

L'andamento nel 2020 è stato caratterizzato da trend molto diversi nel corso dei mesi a seconda dell'impatto dell'emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate dai diversi governi per contrastarne la diffusione. Infatti, dopo un inizio d'anno molto positivo, l'andamento è stato severamente impattato dalla pandemia e dall'adozione di misure restrittive nel periodo tra marzo e giugno. Sebbene nella maggior parte dei paesi i servizi per la cura dell'udito siano stati considerati essenziali e i negozi abbiano potuto quindi continuare ad operare, l'adozione di misure sempre più restrittive ha comportato un generalizzato significativo calo del traffico nei nostri negozi soprattutto nel secondo trimestre.

Per contrastarne gli impatti sui risultati economici e finanziari, abbiamo prontamente adottato, già a partire dal mese di marzo, decise azioni finalizzate al contenimento dei costi, alla massimizzazione della generazione di cassa ed alla tutela della nostra posizione finanziaria netta, rafforzando altresì la struttura finanziaria con il completamento dell'attività di rifinanziamento delle linee di credito.

A partire da luglio, con l'allentamento delle misure restrittive, la ripresa è stata più veloce di quanto inizialmente ipotizzato e, anche grazie alla tempestiva ripresa degli investimenti in marketing, ha visto una forte accelerazione mese dopo mese - a conferma del mantenimento dei fondamentali del mercato e dell'inalterato comportamento dei consumatori. Infatti, non appena è stata nuovamente consentita mobilità alle persone, i nostri consumatori sono tornati presso i nostri punti vendita.

Infine, le misure restrittive re-introdotte dai governi verso la fine dell'anno hanno lievemente rallentato il ritmo di crescita dei ricavi. Pertanto, nel 2020 a fronte di ricavi influenzati dalla pandemia, principalmente nel secondo trimestre, ma in crescita sin dal terzo trimestre e a ritmi ben più sostenuti del mercato di riferimento, abbiamo conseguito un significativo miglioramento della profittabilità e la massimizzazione della generazione di cassa dimostrando l'efficacia delle iniziative intraprese sin dai primi giorni della crisi.

La scelta di rimanere sempre aperti e vicini ai nostri clienti, insieme al nostro impegno profuso per implementare al meglio tutte le misure per fronteggiare la pandemia si sono dimostrate vincenti. Ci hanno permesso non solo di garantire un'elevata qualità dell'assistenza ai nostri clienti, ma anche di ottimizzare la nostra efficienza operativa e produttività - benefici destinati a rimanere anche negli anni a venire.

MASSIMIZZAZIONE DEL CASH FLOW

Oltre a gestire rigorosamente il circolante, gli investimenti non essenziali e gli esborsi per operazioni di M&A sono stati sospesi principalmente nel corso del secondo trimestre. Non appena le condizioni lo hanno permesso, abbiamo ripreso a investire nel business. Inoltre, si è destinato l'intero utile d'esercizio 2019 a riserva utili portati a nuovo senza pagamento di dividendi agli azionisti.

ATTIVITÀ DI RIFINANZIAMENTO

Abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra struttura finanziaria estendendo le scadenze del debito ed incrementando la disponibilità complessiva di linee committed di circa 380 milioni di euro. Questa attività ci ha permesso di chiudere l'anno con una forte posizione di liquidità di circa 800 milioni di euro includendo liquidità disponibile e linee committed revolving non utilizzate.

PUNTI DI FORZA

Il nostro posizionamento globale e i nostri 70 anni di esperienza ci permettono di ambire a essere i migliori interpreti delle esigenze di persone che non rinunciano a una vita vissuta pienamente.

FORTI COMPETENZE

I nostri circa 9.100 audioprotesisti effettuano centinaia di migliaia di test dell'udito e si aggiornano con circa 167.000 ore di formazione all'anno. Uniscono innovazione, conoscenze scientifiche e un approccio altamente personalizzato all'interno del protocollo esclusivo Amplifon 360 per garantire una customer experience eccellente.

BRAND INEGUAGLIABILI

Il nostro portafoglio di marchi forti e riconosciuti ci permette di guidare un cambiamento culturale nel settore, ridefinendo il modo con cui il cliente si relaziona con il proprio benessere uditivo. Riuniti sotto il brand Amplifon, l'insieme dei nostri marchi invita a vivere esperienze uniche.

INNOVAZIONE

La nostra attitudine a guardare sempre avanti e spingerci oltre ci porta a sperimentare tecnologie innovative per lo sviluppo di servizi ad alto valore aggiunto. L'ecosistema multicanale Amplifon permette attività di data mining e ci consente di differenziare il customer journey e l'esperienza che offriamo.

DIMENSIONE GLOBALE

Il nostro network distributivo globale, interconnesso grazie ai nostri sistemi e database, ci permette di essere sempre vicini al cliente, condividere le eccellenze tra i nostri audioprotesisti nei 27 paesi e diversificare l'esposizione ai diversi mercati.

EMPLOYER OF CHOICE

Siamo employer of choice grazie alla nostra corporate culture, al costante investimento nei nostri talenti e all'incentivazione dello sviluppo professionale, anche attraverso incarichi all'interno di progetti globali.

LEADERSHIP SCIENTIFICA

Il Centro Ricerche e Studi Amplifon è un partner specializzato per la comunità medicoscientifica in campo audiologico e otorinolaringoiatrico dal 1971. Il suo prestigio è legato al contributo di esperti riconosciuti a livello internazionale, il cui apporto innovativo è fondamentale per il continuo aggiornamento teorico-pratico della classe medica.

25

MODELLO DI BUSINESS

In tutti i mercati è l'esperienza che distingue il servizio di Amplifon. Ovunque, ci basiamo su tecnologie innovative, forti competenze tecniche e, soprattutto, empatia: chi ci sceglie vive un'esperienza esclusiva e assolutamente personalizzata.

SIAMO RETAILER

Per noi questo significa essere continuamente a contatto con le persone, ascoltandone le esigenze e conoscendone le aspettative.

Il successo della soluzione acustica dipende soprattutto dalla capacità dei nostri audioprotesisti di eseguire i test dell'udito, scegliere il dispositivo più adatto tra le tecnologie più avanzate dei migliori produttori al mondo ed effettuare una corretta applicazione del dispositivo acustico in funzione delle necessità di ogni persona.

IL PERCORSO AMPLIFON 360

Costruiamo relazioni con le persone attraverso i nostri audioprotesisti che ascoltano attivamente chi si rivolge a noi e usano la tecnologia con un approccio data-driven per restituire un'esperienza indimenticabile.

La nostra esperienza lunga 70 anni e la nostra spinta innovativa ci hanno permesso di dar vita al percorso innovativo e personalizzato che attiva una collaborazione sinergica tra l'audioprotesista e la singola persona. Amplifon 360 4 è il nostro protocollo proprietario che prende in considerazione modalità e strumenti pioneristici per la valutazione delle capacità uditive.

4 Presente nella maggior parte dei paesi in cui operiamo.

Il protocollo Amplifon 360 mette al centro la persona e consente, attraverso un approccio data-driven, di individuare la soluzione acustica più adatta ai suoi bisogni e ai suoi stili di vita.

1 LA RACCOLTA DELLE ESIGENZE

L'audioprotesista individua i bisogni uditivi, le passioni e le abitudini della persona per costruire insieme il suo profilo personale attraverso un semplice ma efficace colloquio.

2 LA VALUTAZIONE DELLA PERCEZIONE

Attraverso delle domande mirate, l'audioprotesista capisce come ognuno valuta la qualità del proprio udito nei diversi ambienti e nelle diverse situazioni.

3 CONTROLLO DELL'UDITO A 360 GRADI

Grazie alla strumentazione avanzata e alla formazione degli audioprotesisti, è possibile effettuare gratuitamente un check-up completo ed approfondito attraverso una serie di esami oggettivi diversi per valutare: la sensibilità uditiva, la tolleranza al rumore, il livello di comprensione delle parole nel silenzio e in ambienti rumorosi.

4 LA CONDIVISIONE DEI RISULTATI

Dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie, vengono confrontati e integrati i risultati dei vari test con le percezioni iniziali della persona in totale trasparenza.

5 LA PERSONALIZZAZIONE DELLA SOLUZIONE

Gli esperti Amplifon consigliano la soluzione più idonea. In questa fase viene effettuato il fitting e l'adattamento personalizzato del dispositivo mediante l'uso di sistemi computerizzati per colmare il gap verso il profilo uditivo delineato dai test. Durante il periodo di prova gratuita di 30 giorni5 vengono effettuati controlli e settaggi intermedi, oltre a test di verifica per il perfezionamento della soluzione. L'App Amplifon6 è un valido alleato nell'adozione della soluzione in quanto fornisce un'assistenza personalizzata quotidiana.

6 FOLLOW-UP E SUPPORTO CONTINUO

Gli esperti Amplifon sono sempre a disposizione per incontri per valutare insieme ai loro clienti i benefici ottenuti e il grado di soddisfazione. Il successo del percorso è anche il risultato dell'ottimizzazione delle regolazioni dei dispositivi acustici. Amplifon 360 comprende infatti assistenza gratuita con incontri periodici per verificare, regolare e pulire i dispositivi. La persona vive in un vero e proprio ecosistema protetto all'interno del quale può sentirsi a proprio agio e godere di supporto costante, avvalendosi anche dei dati e dei feedback forniti dall'App Amplifon.

7 RIACQUISTO

Una soluzione acustica dura in media 4-5 anni. Dopo questo periodo, si è naturalmente propensi a continuare il rapporto di fiducia che si è istaurato con Amplifon, ripetendo tutte le fasi precedenti.

5 Presente nella maggior parte dei paesi in cui operiamo.

6 Ecosistema multicanale attualmente disponibile in Italia, Francia, Germania, Olanda, Australia, Stati Uniti e Regno Unito.

MODELLI DI BUSINESS

BUSINESS-TO-CONSUMER

In EMEA, APAC, Canada e America Latina ci rivolgiamo direttamente ai nostri clienti tramite punti vendita diretti. Negli Stati Uniti operiamo 167 punti vendita con questo modello di business sotto il marchio Miracle-Ear. COMPRA

FRANCHISING

Miracle-Ear opera negli Stati Uniti principalmente attraverso una rete distributiva in franchising. I suoi oltre 1,300 punti vendita svolgono autonomamente le proprie attività secondo le nostre linee strategiche.

FRANCHISEE MANAGED CARE

Amplifon Hearing Health Care offre agli assistiti di società assicurative negli Stati Uniti soluzioni e servizi in ambito uditivo, facendo leva su un network di punti vendita formato da negozi Miracle-Ear, affiliati a Elite Hearing Network e negozi terzi indipendenti.

WHOLESALE

NEGOZIO AFFILIATO

AFFILIATO

AFFILIATO

CLIENTE

Elite Hearing Network offre un ampio spettro di servizi ed apparecchi acustici all'ingrosso a operatori sanitari indipendenti negli Stati Uniti.

NETWORK DISTRIBUTIVO

Siamo leader mondiale per volumi, fatturato, capillarità della rete distributiva e presenza geografica.

AMERICA

Operiamo attraverso tre strutture regionali - EMEA, America e APAC.

Ciascuna corrisponde a un'area di business ed è responsabile dell'esecuzione della strategia di Gruppo localmente e della condivisione delle eccellenze operative tra i diversi paesi.

Paese Corporate
Shops
Franchisees Negozi
affiliati
USA 167 1.328 1.931
Canada 69 - -
Argentina 20 5 -
Cile 31 - -
Colombia 8 2 -
Ecuador 16 5 -
Messico 12 4 -
Panama 2 - -
AMERICA 325 1.344 1.931

EMEA

Paese Corporate
Shops
Shop-in-shops
e corner
Franchisees Negozi
affiliati
Italia 694 3.241 -
Francia 577 125 - -
Spagna 573 151 9 -
Germania 535 - - -
Olanda 165 50 - -
Svizzera 99 - - -
Belgio & Lussemburgo 92 51 10 -
Regno Unito e Irlanda 125 74 - -
Portogallo 65 99 - -
Ungheria 79 - - -
Polonia 62 - - -
Egitto 30 - - -
Israele 24 - - 49
EMEA 3.120 3.791 198 49

APAC

Corporate
Shops
Shop-in-shops
e corner
258 144
111 25
78 145
54 -
501 314

La nostra struttura di Corporate Governance si basa sui principi indicati nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate promosso dal Comitato per la Corporate Governance, a cui aderiamo sin dalla prima versione del 2001, allineandoci tempestivamente ai successivi aggiornamenti.

Il nostro obiettivo va al di là della mera compliance: siamo consapevoli che una corretta struttura di governance sia fondamentale per realizzare i nostri obiettivi strategici di lungo termine.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il nostro Consiglio di Amministrazione si caratterizza per un mix adeguato di profili professionali e di competenze: include infatti figure di business, manager provenienti da altri settori, profili finanziari e professionisti. Inoltre, è composto per un terzo da donne e l'età media dei consiglieri si è significativamente abbassata, passando da 72 anni nel 2011 a 61 attualmente, con un massimo di 72 anni e un minimo di 52. Infine, è composto per due terzi da consiglieri indipendenti ed un unico consigliere esecutivo, l'Amministratore Delegato.

Ruolo Nome Esecutivo Indipendente(1) C.C.R.S.(2) C.R.N.(3) Genere Anno prima
nomina
Tasso
partecipazione
Presidente Susan Carol
Holland
2001 100%
Amministratore
Delegato
Enrico Vita 2015 100%
Consigliere Andrea Casalini 2016 100%
Consigliere Alessandro
Cortesi(4)
2016 85%
Consigliere Maurizio Costa 2007 100%
Consigliere Laura Donnini 2016 100%
Consigliere Maria Patrizia
Grieco
2016 100%
Consigliere Lorenzo Pozza 2016 100%
Consigliere Giovanni Tamburi 2013 100%

Il Consiglio di Amministrazione si è riunito sette volte nel 2020, con un tasso di partecipazione del 98,5%. Le riunioni sono durate in media quattro ore.

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea del 17 aprile 2019 e rimarrà in carica fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021. I Curriculum Vitae dei componenti del C.d.A. sono consultabili sul nostro sito corporate.

(1) Dichiarano di essere in possesso dei requisiti di indipendenza secondo la normativa vigente e il Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana. (2) C.C.R.S.: Membri del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

(3) C.R.N.: Membri del Comitato Remunerazione e Nomine.

(4) Consigliere espresso dalla lista di minoranza e indipendente ai sensi del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.

COLLEGIO SINDACALE

Ruolo Nome
Presidente Raffaella Pagani(5)
Effettivo Maria Stella Brena
Effettivo Emilio Fano
Supplente Alessandro Grange(5)
Supplente Claudia Mezzabotta

ll Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2018 e rimarrà in carica fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2020.

(5) Membro dell'organo di controllo espresso dalla lista di minoranza.

(6) In data 1° febbraio 2021, Paolo Tacciaria è stato succeduto da Laura Ferrara, entrata a far parte del Gruppo come Group Internal Audit & Risk Management Officer.

Ruolo Nome Tasso partecipazione

COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÀ

Presidente Lorenzo Pozza 100%

Membro Susan Carol Holland 100%

Membro Alessandro Cortesi 100%

COMITATO REMUNERAZIONE E NOMINE

Ruolo Nome Tasso partecipazione
Presidente Maurizio Costa 100%
Membro Susan Carol Holland 100%
Membro Andrea Casalini 100%
Membro Maria Patrizia Grieco 100%

COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Ruolo Nome
Presidente Andrea Casalini
Membro Laura Donnini
Membro Alessandro Cortesi

Membro Laura Donnini 80%

ORGANISMO DI VIGILANZA

Ruolo Nome
Presidente Lorenzo Pozza
Membro Laura Donnini
Membro Paolo Tacciaria(6)
(Responsabile Internal Audit)

LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Lorenzo Pozza

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI

Gabriele Galli

SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

SOCIETÀ DI REVISIONE

Luigi Colombo

KPMG S.p.A.

33

ETICA E TRASPARENZA

Consapevoli dell'importanza di promuovere una cultura aziendale basata sull'onestà, l'integrità, la correttezza e la buona fede, abbiamo implementato una serie di procedure volte a allineare il nostro agire quotidiano ai più alti standard etici e morali.

CODICE ETICO

Il nostro Codice Etico, aggiornato a luglio 2019, formalizza i valori, i princìpi e le regole di comportamento che sono alla base del nostro agire quotidiano. Stabilisce in particolare princìpi per quanto riguarda le politiche di condotta negli affari, le risorse umane, la chiarezza e completezza delle registrazioni contabili e le relazioni con gli stakeholder esterni. Vieta pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi e sollecitazioni di vantaggi, che siano dirette o attraverso terzi. Ci adoperiamo affinché i principi del Codice siano condivisi dagli agenti, consulenti, fornitori e qualsiasi altro soggetto con cui intratteniamo stabili rapporti d'affari, e non instauriamo o proseguiamo relazioni di business con chiunque si rifiuti di rispettare i principi del Codice.

MODELLO ORGANIZZATIVO

In Italia, ai sensi del Decreto legislativo n. 231/2001, che ha introdotto nell'ordinamento italiano la responsabilità amministrativa in sede penale degli enti per alcuni reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da amministratori, dirigenti o dipendenti, abbiamo adottato un Modello Organizzativo interno e nominato l'Organismo di Vigilanza. Il nostro Modello è stato redatto allo scopo di prevenire la commissione dei reati previsti dal Decreto ed è volto a favorire lo svolgimento delle attività aziendali secondo principi di correttezza e di trasparenza e a evitare situazioni di rischio. Così garantiamo ai processi aziendali il più alto grado di efficienza e rettitudine, oltre a tutelare l'immagine della società e il lavoro di dipendenti e collaboratori.

POLICY ANTICORRUZIONE

Abbiamo una politica di tolleranza zero verso la corruzione. Per questo nel 2017 il nostro Consiglio di Amministrazione ha approvato la Policy Anticorruzione che promuove i più alti standard in tutti i rapporti commerciali e fornisce regole specifiche per prevenire, individuare e gestire i rischi di corruzione. I destinatari della policy sono gli amministratori, manager e dipendenti del gruppo, ma anche i nostri fornitori e consulenti e chiunque agisca per nostro conto. Inoltre, sono regolarmente svolte attività di comunicazione, formazione e di audit.

POLICY WHISTLEBLOWING

Nel 2020 sono stati introdotti la policy e il sistema di whistleblowing in Italia e, a inizio 2021, negli Stati Uniti e Australia per consentire di comunicare, con la garanzia di riservatezza, i comportamenti devianti o comunque non conformi alla Policy Anticorruzione, al nostro Codice Etico, alle leggi e ai regolamenti. Tale sistema sarà progressivamente adottato da tutti i Paesi in cui operiamo in ottica di armonizzazione dei sistemi locali già esistenti7 . Incoraggiamo qualsiasi persona venga a conoscenza di comportamenti non conformi di segnalarli per permetterci di affrontare eventuali problematiche in fase iniziale, così riducendo possibili rischi.

7 Si segnala che anche prima del 2020 in alcuni Paesi era già presente un sistema locale di Whistleblowing se richiesto dalle normative vigenti locali. In particolare, in Italia era stato adottato un sistema di Whistleblowing secondo quanto previsto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex. D.lgs. 231/2001 di Amplifon S.p.A.

INFORMATIVA PER GLI INVESTITORI

AMPLIFON IN BORSA

Il titolo (Bloomberg ticker: AMP:IM/ Reuters ticker: AMPF.MI) è quotato sul MTA di Borsa Italiana dal 2001 e sul segmento STAR di Borsa Italiana dal 2008. A partire dal dicembre 2018 il titolo Amplifon è entrato a fare parte dell'indice FTSE MIB, composto dai 40 titoli a maggior capitalizzazione della Borsa di Milano. Da giugno 2019 il titolo fa parte anche dell'indice Stoxx Europe 600 e da novembre 2020 dell'indice MSCI Global Standard.

PERFORMANCE NEL 2020

DATI SIGNIFICATIVI

Mercato di quotazione MTA-STAR Valore nominale € 0,02
Bloomberg ticker AMP:IM Prezzo medio10 € 26.914
Capitale Sociale8 € 4.528 Volumi medi10 842,520
N°azioni in circolazione9 224,785,974 Capitalizzazione di mercato9 € 7.652

8 Al 31.12.2020, in milioni di Euro.

9 Escluse le azioni proprie.

10 Ultimi 12 mesi.

AZIONARIATO STRUTTURA AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 202011

VOTO MAGGIORATO

La facoltà di esercizio del voto maggiorato è stata adottata dall'Assemblea straordinaria di Amplifon in data 29 gennaio 2015 al fine di perseguire obiettivi di fidelizzazione e stabilizzazione dell'azionariato. Tale facoltà consente agli azionisti di acquisire un diritto di voto maggiorato, pari a due voti per ciascuna azione, qualora la stessa sia stata mantenuta ininterrottamente per almeno 24 mesi dalla data di iscrizione nell'apposito elenco predisposto dalla Società, nel rispetto della vigente disciplina normativa e regolamentare. Al 31 dicembre 2020 risultano iscritte nell'apposito elenco n. 95,707,471 azioni (59,43% del capitale votante della Società), di queste n. 95.604.369 (59,36% del capitale votante) possedute dall'azionista di controllo Ampliter S.r.l..

11 Le percentuali si riferiscono al capitale sociale al 31 dicembre 2020.

R E L A Z I O N I C O N L A C O M U N I TÀ FINANZIARIA

COPERTURA DEL TITOLO

Al 31 dicembre 2020 sono 18 i broker che hanno coperto il titolo in modo continuativo seguendo attivamente Amplifon con studi e analisi dedicate e con raccomandazioni generalmente positive. Nel corso del 2020 hanno avviato la copertura sul titolo Citi e Morgan Stanley.

Banca Akros Commerzbank Jefferies International
Banca IMI Equita SIM Kepler Cheuvreux
Bank of America Merrill Lynch Exane BNP Paribas Mediobanca
Bestinver Securities Goldman Sachs Morgan Stanley
Carnegie HSBC Sanford Bernstein
Citi Intermonte Stifel

CONFERENCE CALL

In occasione della diffusione dei risultati annuali, semestrali e trimestrali, organizziamo apposite conference call e audiowebcast con la comunità finanziaria (analisti e investitori istituzionali) alle quali hanno partecipato in media 130 persone.

ROADSHOW

Nel corso del 2020 il management della Società - Amministratore Delegato, Chief Financial Officer e Investor Relator - hanno svolto principalmente roadshow virtuali con investitori delle principali piazze finanziarie internazionali in UK, Francia, Canada, US e Italia, incontrando oltre 60 investitori istituzionali in incontri one-on-one e in incontri di Gruppo.

CONFERENZE

Nel corso dell'anno il management della Società - Amministratore Delegato, Chief Financial Officer e Investor Relator - hanno partecipato a numerose conferenze internazionali healthcare, organizzate da primarie istituzioni quali Goldman Sachs, Citi e Jefferies, e ad altrettante conferenze dedicate a società italiane e/o di media capitalizzazione organizzate da Sanford C. Bernstein, Banca IMI, UniCredit e Kepler Cheuvreux, Exane BNP Paribas, Mediobanca, Equita SIM e Borsa Italiana. Durante queste conferenze il management ha incontrato oltre 315 investitori istituzionali sia in incontri one-on-one che in incontri di gruppo. A ciò si aggiungono altri circa 245 investitori istituzionali incontrati via video o conference call, portando ad un totale di oltre 620 gli investitori incontrati durante tutto il 2020.

DEBITO E CREDIT RATING

Contiamo su una solida struttura finanziaria che ci consente di sostenere i nostri ambiziosi progetti di crescita e di poter cogliere future opportunità grazie a una forte generazione di cassa. Al fine di assicurare la coerenza tra la nostra struttura finanziaria e i nostri obiettivi strategici, diversifichiamo la composizione e la durata del debito.

OPERAZIONI SUL MERCATO DEI CAPITALI

Il 5 febbraio 2020, abbiamo completato con successo il collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile (bond) di controvalore nominale pari a 350 milioni di euro della durata di 7 anni. L'emissione ha attratto investitori istituzionali di primario standing da tutta Europa, e la domanda totale è stata superiore a 3 miliardi di euro (con un'oversubscription di oltre 10 volte l'ammontare iniziale offerto). Le obbligazioni pagano una cedola lorda annua al tasso fisso dell'1,125% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari al 99,253% del valore nominale.

Nel contesto dell'operazione di collocamento del bond, Amplifon ha ottenuto un public rating da parte di S&P Global Ratings Europe Limited ("S&P") pari a "BB+" con outlook stabile e medesimo rating è stato attribuito al bond in sede di emissione. Nel corso dell'anno è proseguita l'attività di comunicazione con l'agenzia di rating, con il mantenimento del giudizio di merito creditizio a livello "BB+" ma con outlook negativo a partire dal mese di aprile a causa dell'impatto della pandemia Covid-19.

OPERAZIONI SUL MERCATO BANCARIO

Nel corso del 2020 abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra struttura finanziaria estendendo le scadenze del debito ed incrementando la disponibilità complessiva di linee committed di circa 380 milioni di euro. Questa attività ci ha permesso di chiudere l'anno con una forte posizione di liquidità di circa 800 milioni di euro includendo liquidità disponibile e linee committed revolving non utilizzate.

L'insieme di tali operazioni sul mercato, sia bancario sia obbligazionario, hanno consentito di ottimizzare le scadenze del debito a medio-lungo termine, allungandone la durata media e creando le condizioni per una ulteriore riduzione del costo medio del debito.

CALENDARIO FINANZIARIO 2021

3 MARZO 2021

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Bilancio Consolidato, del progetto di Bilancio di Esercizio di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 2020 e proposta di destinazione del Risultato 2020

23 APRILE 2021

Assemblea degli Azionisti (Unica Convocazione) per l'approvazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2020 e destinazione del Risultato 2020

29 APRILE 2021

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2021

29 LUGLIO 2021

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della Relazione Finanziaria al 30 giugno 2021

27 OTTOBRE 2021

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2021

DOMANI

GUARDIAMO AVANTI CON LO STESSO ENTUSIAMO DI 70 ANNI FA

MERCATO

Il mercato globale retail dell'hearing care è stimato pari a circa 13,5 miliardi di euro nel 2020. Ci attendiamo un rimbalzo del mercato nel 2021 e positive prospettive di crescita di medio e lungo termine grazie agli inalterati fondamentali. Siamo il leader globale nel mercato retail - estremamente frammentato, ma in consolidamento.

IL CALO UDITIVO

Oggi, oltre 1,5 miliardo di persone al mondo ha un calo uditivo di differente entità. Tra questi, si stima che almeno 430 milioni abbiano un calo uditivo che richiederebbe servizi riabilitativi. In virtù dell'aumento dell'aspettativa di vita della popolazione globale e dell'aumento dell'esposizione ai rumori, questo numero potrebbe raggiungere quasi i 700 milioni entro il 205012.

INCIDENZA DEL CALO UDITIVO PER FASCIA DI ETÀ13

PRINCIPALI TREND RETAIL

Sono tanti i trend che proiettano il settore dell'hearing care verso un futuro più inclusivo e avanzato tecnologicamente. Noi occupiamo una posizione privilegiata per anticipare queste tendenze e guidarne l'evoluzione.

ASPETTATIVA DI VITA VITA ATTIVA

L'allungamento dell'aspettativa di vita è un trend evidente. Entro il 2050 gli over 65 raddoppieranno e nei prossimi 5 anni, per la prima volta nella storia dell'umanità, il loro numero supererà quello di bambini con età al di sotto dei 5 anni.

La miniaturizzazione, la connettività e la ricaricabilità contribuiscono alla consumerizzazione dei dispositivi acustici. Così sempre più persone decidono di prendersi cura del proprio udito.

Le persone hanno una prospettiva di vita molto più lunga rispetto alle generazioni precedenti, oltre che migliore. I cosiddetti active agers rappresentano una nuova generazione che desidera vivere la vita attivamente.

TECNOLOGIA DIGITALIZZAZIONE

La diffusione degli smartphone e tablet sta aumentando velocemente anche tra i senior, dando l'opportunità di offrire servizi a valore aggiunto, personalizzati e interconnessi tramite nuovi punti di contatto.

IERIOGGIDOMANI - GUARDIAMO AVANTIRELAZIONE SULLA GESTIONEPROSPETTI CONTABILIPROGETTO DI BILANCIO

12 Fonte: «World Report on Hearing», World Health Organization, 2021.

13 Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, EuroTrak, MarkeTrak, Amplifon data 2018 nei mercati in cui opera Amplifon.

STRATEGIA

La nostra strategia si distingue per 3 ambiziosi pilastri: ridefinire la customer experience grazie ad un approccio data-driven, consolidare la leadership nei mercati chiave, investire nei talenti e nella condivisione interna delle eccellenze di gruppo.

CUSTOMER EXPERIENCE INNOVATIVA E DISTINTIVA

La nostra strategia di crescita è centrata sul cliente, al quale offriamo una customer experience distintiva e fortemente innovativa, anche attraverso la linea di prodotti a marchio Amplifon e il nostro ecosistema multicanale. Facendo leva su asset unici e distintivi come i dati in nostro possesso, la forza dei nostri brand e la stretta relazione con i clienti, miriamo a guidare il cambiamento del mercato retail dell'hearing care e aprire così nuove opportunità di business e creazione di valore.

RAFFORZARE LA LEADERSHIP NEI MERCATI CHIAVE

La nostra strategia di crescita, differenziata a seconda dei paesi dove siamo presenti, è focalizzata sui mercati chiave a livello mondiale: Italia, Spagna, Francia, Germania, Stati Uniti, Canada, Australia e Cina, che insieme rappresentano circa l'80% del mercato retail dell'hearing care. Intendiamo continuare a crescere nei mercati maturi, sia tramite crescita organica, sia attraverso acquisizioni mirate principalmente in Francia e Germania. Fra i mercati emergenti, quello cinese rappresenta un'importante opportunità per sostenere la crescita nel medio termine.

ORGANIZZAZIONE EFFICACE E DI TALENTO

Per supportare l'implementazione della nostra strategia, continuiamo a investire nelle nostre persone e in una corporate culture distintiva, attraendo i migliori talenti, condividendo all'interno del gruppo le migliori prassi e creando un'organizzazione sempre più efficace, facendo leva sulla nostra infrastruttura IT integrata a livello globale.

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INNOVAZIONE E TECNOLOGIA

A M P L I F O N P R O D U C T E X P E R I E N C E

L'Amplifon Product Experience rappresenta una leva unica e distintiva per rafforzare ulteriormente la nostra brand identity, differenziare in modo rilevante il nostro servizio da quello dei nostri concorrenti e offrire una value proposition completa, composta da prodotto, servizio ed esperienza.

I due pilastri del nostro programma di innovazione sono la nuova linea di prodotti a marchio Amplifon e l'ecosistema multicanale Amplifon. Questi due elementi costituiscono insieme l'Amplifon Product Experience, che è stata lanciata con successo in Italia, nel 2018, dove la penetrazione sul mercato privato e paid-up è circa il 90%, e successivamente in Francia, Germania, Olanda, Stati Uniti e Australia. Il piano di roll-out ha coinvolto il Regno Unito nel 2020, con ottimi risultati sin dalle prime settimane, e prevede il lancio dell'Amplifon Product Experience in altri quattro nuovi paesi nel corso del 2021.

ECOSISTEMA MULTICANALE AMPLIFON

L'ecosistema multicanale Amplifon, di cui l'App Amplifon costituisce il primo punto di contatto, ridefinisce l'esperienza Amplifon lungo tutto il customer journey (e quindi non solo in negozio), offrendo rapido accesso a servizi differenziati e di alto valore aggiunto, con l'obiettivo di aumentare sempre di più la soddisfazione del cliente.

L'App Amplifon permette di gestire le funzioni dei device in tempo reale, fissare un appuntamento con il proprio audioprotesista e molto altro, direttamente dallo smartphone.

Il Companion è una funzionalità esclusiva dell'App Amplifon che analizza in tempo reale, attraverso un algoritmo di intelligenza artificiale, i dati di utilizzo del dispositivo per fornire suggerimenti relativi alla sostituzione delle batterie oppure al programma più adatto ai suoni circostanti.

LE LINEE DI PRODOTTI A MARCHIO AMPLIFON

Abbiamo scelto le tecnologie più avanzate dei migliori produttori per sviluppare le nostre quattro famiglie di prodotto che si adattano a ogni stile di vita.

AMPLI-EASY

I dispositivi della famiglia ampli-easy sono potenti, pratici, facili da usare ed economici. Per la vita di tutti i giorni, per godersi le risate con gli amici, le passeggiate al parco, un bel film.

AMPLI-MINI

Gli ampli-mini sono dispositivi molto discreti e quasi invisibili grazie a una tecnologia miniaturizzata. Perfetti per chi è attento al look e vuole essere sempre elegante senza rinunciare alla comodità.

AMPLI-CONNECT

I dispositivi della famiglia ampli-connect si collegano direttamente alla TV, allo smartphone e allo stereo. Riconoscono automaticamente l'ambiente e orientano i microfoni nella direzione del suono. Tramite bluetooth si collegano all'app Amplifon.

AMPLI-ENERGY

Gli ampli-energy sono il perfetto connubio tra praticità e stile. Niente più batterie, sono ricaricabili con l'apposito supporto e hanno fino a 30 ore di autonomia.

Se eravamo consapevoli dell'importanza di essere vicini ai nostri stakeholder negli anni passati, il 2020 ce ne ha dato forte conferma. Il mondo intero è stato impattato dal diffondersi pandemia Covid-19 e ci ha dimostrato non solo quanto siamo interconnessi, ma soprattutto quanto sia importante intrattenere relazioni con le persone a cui teniamo. Oggi più che mai vogliamo essere e rimanere vicini, facendo bene il nostro lavoro per continuare a generare impatti positivi a favore dei nostri clienti, delle nostre persone, delle comunità e del contesto in cui operiamo.

H I G H LI G H T S 2 02 0

SUPPORTO CONTINUO AI NOSTRI CLIENTI

Abbiamo scelto di rimanere sempre vicini ai nostri clienti, con parte del network sempre aperto e operativo anche durante i lockdown più severi ed incrementando anche l'assistenza telefonica e domiciliare per eventuali riparazioni. Azioni che, insieme al nostro impegno per implementare tutte le misure di sicurezza per fronteggiare la pandemia, si sono dimostrate vincenti. Inoltre, in Italia insieme a Croce Rossa Italiana abbiamo promosso un servizio dedicato alle persone over 75 donando loro a domicilio un kit contenente le pile necessarie per il corretto funzionamento dei dispositivi acustici. Insieme ai nostri clienti, abbiamo continuato ad ascoltare.

STRONGER TOGETHER

Per supportare le nostre persone durante quest'anno così delicato, abbiamo promosso il programma "Stronger Together" con numerose attività volte a rafforzare la condivisione interna e facilitare le nostre persone nel lavorare efficientemente da remoto, e così riuscire a supportarci a vicenda e rimanere coesi e motivati per raggiungere i nostri obiettivi comuni.

AMPLI ACADEMY

Nel 2020 è stata lanciata ed estesa a tutti i colleghi del back-office l'Ampli Academy, una piattaforma fruibile online che offre numerosi percorsi di formazione e sviluppo pensati per rispondere alle esigenze dei diversi cluster di popolazione aziendale. Ampli Academy mira a sviluppare due diverse aree di competenze: la prima più focalizzata sulle functional pathways, ovvero le competenze funzionali, mentre la seconda sulle behavioral & leadership competences, per sviluppare le competenze trasversali.

WE CARE

"We Care", il nostro programma di Corporate Citizenship, raccoglie e valorizza le iniziative a favore dell'inclusione sociale nei diversi paesi. Fra le diverse iniziative implementate nel corso del 2020, si segnala il nostro contributo durante i periodi più difficili della pandemia Covid-19, tra cui la partnership con Croce Rossa in Italia per la donazione e consegna a domicilio di batterie per dispositivi acustici. Inoltre, We Care, dopo il lancio nel 2019 del suo principale progetto volto alla sensibilizzazione dei giovani sui temi legati alla cura, ha promosso nell'anno scolastico 2019-2020 "Ci Sentiamo Dopo" in 800 scuole secondarie italiane, grazie al quale circa 20.000 studenti sono diventati ambasciatori di una nuova cultura del suono. Questo progetto, nonostante l'emergenza Covid-19, è proseguito nell'anno scolastico 2020/2021 grazie a 121 nuovi contenuti sul portale cisentiamodopo.it dedicati a supportare i docenti nelle attività di didattica a distanza, e 24 workshop e laboratori didattici virtuali. Infine, grazie all'app "Ci Sentiamo Dopo", gli studenti sono stati invitati a rilevare i livelli di rumore degli ambienti utilizzando il noise tracker dell'app per dare vita a una mappa interattiva dell'ecologia acustica dell'Italia.

E-WHISTLE

In linea con il nostro valore "Acting Responsibly" e con le specifiche politiche per la corretta gestione del business, è stato introdotto un nuovo Sistema di Whistleblowing che, lanciato in Italia a fine 2020, negli Stati Uniti e Australia a inizio 2021, sarà progressivamente adottato da tutti i Paesi del Gruppo in ottica di armonizzazione dei sistemi locali già esistenti. Tale Sistema, che mira a garantire un luogo di lavoro sicuro, rispettoso e protetto, costituisce l'insieme delle regole e dei mezzi di comunicazione per segnalare, con la garanzia di riservatezza, qualsiasi violazione, fondato sospetto di violazione o comportamento non conforme al Codice Etico, Policy Anticorruzione, politiche e procedure interne (come ad es. il Modello 231), nonché leggi e regolamenti applicabili a ciascuna società del Gruppo.

SCOPRI DI PIÙ

Queste sono solo alcune delle tante iniziative promosse quest'anno, scoprile tutte leggendo il nostro Report di Sostenibilità, che costituisce la nostra Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, e visitando il nostro sito corporate.

IL NOSTRO IMPEGNO PER UN BUSINESS SOSTENIBILE

Nel 2020 abbiamo fatto un deciso passo verso l'attuazione concreta della nostra Policy di Sostenibilità. Abbiamo definito Listening Ahead - il nostro Piano di Sostenibilità con obiettivi di medio termine coerenti con la nostra strategia di business e l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, a cui è collegata la remunerazione del nostro top management. In questo modo, formalizziamo il nostro impegno quotidiano nell'ascoltare e rispondere alle aspettative dei nostri clienti, delle nostre persone, delle comunità e del contesto in cui operiamo, salvaguardando la capacità delle generazioni future di soddisfare i loro bisogni nel lungo termine.

PRODUCT & SERVICE STEWARDSHIP

Ci impegniamo ad accrescere la consapevolezza e l'accessibilità della cura dell'udito, migliorando la vita delle persone e restituendo loro tutte le emozioni dei suoni. Ci impegniamo ad offrire esperienze innovative ai nostri clienti, ascoltando le loro esigenze e restituendo un servizio altamente personalizzato su tutti i canali.

PEOPLE EMPOWERMENT

Ci impegniamo ad attrarre, sviluppare e trattenere i migliori talenti, per assicurare la sostenibilità del business e garantire la nostra leadership nel lungo termine. Ci impegniamo a stimolare e promuovere la diversità tra le nostre persone, per rappresentare al meglio i nostri consumatori.

COMMUNITY IMPACT

Tramite il nostro programma We Care, ci impegniamo ad aumentare la sensibilità verso la prevenzione in ambito uditivo, l'ascolto responsabile e l'inquinamento acustico. Ci impegniamo altresì a promuovere l'inclusione sociale attraverso il supporto alle attività delle Fondazioni del Gruppo.

ETHICAL BEHAVIOR

Ci impegniamo ad incentivare e condividere con tutti i nostri fornitori e business partner i più alti standard per una gestione responsabile della catena del valore. Ci impegniamo a ridurre l'impatto ambientale del nostro business attraverso la promozione delle energie rinnovabili e dell'economia circolare.

SCOPRI DI PIÙ

Scopri quali sono i nostri obiettivi e target di sostenibilità leggendo il nostro Report di Sostenibilità o visitando il nostro sito web.

LE NOSTRE FONDAZIONI

FONDAZIONE AMPLIFON

È la nostra fondazione aziendale, creata all'inizio del 2020, per restituire valore alla comunità. Fondazione Amplifon opera affinché ciascuno raggiunga il proprio potenziale nella vita, attraverso l'inclusione sociale. Infatti, consolida il nostro impegno sociale verso la comunità e verso i nostri stakeholder, rendendo concreto l'empowering people della nostra purpose. Fondazione Amplifon rappresenterà un punto di riferimento per l'implementazione e finanziamento di importanti progetti per le comunità locali in Italia e all'estero in linea con le sue aree di azione: Facilitare la partecipazione, Diversità e occupazione e Comunità inclusive.

MIRACLE-EAR FOUNDATION

I diversi programmi sociali della Miracle-Ear Foundation sono sostenuti sia dai negozi diretti e che dai franchisees appartenenti al network di Miracle-Ear. Risale al 1990 l'istituzione della Miracle-Ear Children's Foundation, che si prefiggeva l'empowerment e il miglioramento della qualità della vita di bambini poveri affetti da ipoacusia in Nord America, offrendo loro la possibilità di tornare a sentire. Ribattezzata "Miracle-Ear Foundation" nel 2012, con l'obiettivo di estendere il suo operato anche ad altre fasce della popolazione, oggi la Fondazione fornisce apparecchi acustici, follow- up e risorse educative alle persone che soffrono di ipoacusia e sono impossibilitate a curarsi per mancanza di risorse economiche, oltre a implementare importanti programmi di prevenzione.

Nata nel 1996 e consolidata come Fondazione nel 2018, è un progetto che unisce dipendenti, manager, collaboratori e clienti con un obiettivo comune: riempire la vita di chi ne ha più bisogno con suoni, musica, comunicazione, felicità. La missione della Fondazione GAES Solidaria è fornire opportunità alle persone con perdita dell'udito e senza risorse finanziarie in modo che possano sviluppare le loro abilità linguistiche e comunicative attraverso lo sviluppo di progetti uditivi locali e internazionali. Inoltre, la fondazione promuove la ricerca relativa alle patologie legate all'orecchio attraverso i premi GAES Solidaria Foundation assegnati alla comunità medica ed è un mezzo per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza dell'assistenza sanitaria uditiva come elemento base del benessere.

SCOPRI DI PIÙ

Durante l'anno, caratterizzato da una imprevista situazione emergenziale, le nostre fondazioni hanno promosso diversi progetti di cura e sostegno delle comunità. Scoprili tutti leggendo il nostro Report di Sostenibilità o visitando i sito web: Fondazione Amplifon, Miracle-Ear Foundation e Fundaciòn Gaes Solidaria.

51

SEZIONE I

R E L A Z I O N E S U LL A G E ST I O N E AL 31 DICEMBRE 2020

INDICE

56
59
62
64
65
67
83
93
94
GESTIONE DEI RISCHI 94
AZIONI PROPRIE 105
RICERCA E SVILUPPO 106
RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE 106
PASSIVITÀ POTENZIALI E INCERTEZZE 106
TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE/INUSUALI 106
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 106
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI
PROPRIETARI AL 31 DICEMBRE 2020
107
DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2020 107
COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DI AMPLIFON S.P.A. 108

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

La performance dell'esercizio 2020 ha risentito degli impatti della pandemia Covid-19, con effetti differenti nelle varie aree geografiche in cui il Gruppo opera, in funzione sia della tempistica con cui l'emergenza è dilagata sia della intensità e durata delle misure restrittive adottate da parte delle autorità governative di ciascun Paese.

Il Gruppo, grazie ad un'efficace, decisa e tempestiva implementazione di adeguate misure è riuscito a limitare significativamente l'impatto sulla redditività della contrazione delle vendite registrata soprattutto nel periodo tra marzo e giugno. Tali azioni hanno poi posto le basi per efficienze strutturali e miglioramenti in produttività tali da amplificare, in termini di redditività, il forte recupero delle vendite registrato nel terzo trimestre e poi proseguito nel corso del quarto trimestre nonostante il diffondersi di una seconda ondata di contagi e di misure restrittive.

L'impatto economico-finanziario del calo del fatturato riportato nei periodi di lockdown è stato parzialmente attenuato dai vari contributi ed agevolazioni messi a disposizione nel corso dell'anno dalle diverse autorità governative ed altri enti pubblici.

Complessivamente l'esercizio si è chiuso con:

  • un fatturato pari a Euro 1.555.543 migliaia, in diminuzione del 10,2% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (-9,3% a cambi costanti) con una crescita organica negativa per Euro 190.668 migliaia (-11,0%).
  • un margine operativo lordo (EBITDA) pari a Euro 370.967 migliaia, in decrescita rispetto all'esercizio 2019 del 5,6% su base ricorrente ma con un margine sui ricavi pari al 23,8%, in miglioramento di 1,1 p.p. rispetto al periodo comparativo sempre su base ricorrente.
  • un risultato netto positivo del Gruppo di Euro 101.004 migliaia in diminuzione del 20,5% rispetto al dato ricorrente del periodo comparativo, diretta conseguenza della contrazione delle vendite e dei maggiori ammortamenti ed oneri finanziari. La diminuzione rispetto al risultato netto as reported dell'esercizio 2019 è stata pari al 7,1%.

EVOLUZIONE DEI RICAVI

I ricavi delle vendite e delle prestazioni nell'esercizio 2020 si sono attestati al valore di Euro 1.555.543 migliaia con un decremento del 10,2% rispetto al risultato record raggiunto nell'anno 2019 (Euro 1.732.063 migliaia).

Tale flessione è ascrivibile ad una crescita organica negativa per Euro 190.668 (-11,0%), leggermente compensata dall'effetto positivo delle acquisizioni per Euro 29.387 migliaia (+1,7%). Le oscillazioni dei tassi di cambio hanno inciso negativamente per Euro 15.239 migliaia (-0,9%).

La performance organica ha risentito inevitabilmente degli effetti negativi della pandemia dilagata nel corso dell'esercizio 2020 con un impatto significativo registrato nella prima metà dell'anno e nello specifico tra i mesi di marzo e giugno. Tuttavia, già dalla fine del mese di aprile, il business ha iniziato a riportare un'inversione di tendenza con un trend di miglioramento superiore alle aspettative dimostrando sia la resilienza del business che la capacità di reazione di Amplifon in un contesto sfidante come quello che ha contrassegnato l'esercizio 2020.

Il Gruppo ha così potuto conseguire ricavi in crescita rispetto all'anno precedente nella seconda metà dell'anno con una forte ripresa nel terzo trimestre poi parzialmente attenuata nel corso del quarto a seguito del dilagare della seconda ondata di contagi delle conseguenti misure restrittive.

Con riferimento alle aree geografiche:

  • Nell'area EMEA i ricavi hanno registrato una flessione del 10,4% (-10,5% a cambi costanti rispetto all'esercizio precedente). L'Italia è stata il primo Paese dell'area a subire l'impatto dell'emergenza e delle relative misure contenitive, seguita immediatamente dopo da Spagna e Francia ed infine dagli altri mercati in cui opera il Gruppo con la parziale eccezione della Germania dove le misure sono state meno restrittive. La ripresa è stata poi molto veloce nell'area a partire dalla fine di aprile e con una performance superiore all'anno precedente già dal mese di luglio, tanto da conseguire ricavi in crescita rispetto all'anno precedente nella seconda metà dell'anno nonostante le nuove misure di lockdown in vigore nel corso del quarto trimestre nei maggiori mercati europei a seguito della seconda ondata pandemica;
  • Nelle Americhe il risultato ha mostrato un decremento del 12,5% con un impatto significativo dei tassi di cambio (-8,6% a cambi costanti) ed è stato determinato da una performance a doppia velocità: nel Nord-America il business è stato impattato dal Covid-19 dalla fine di marzo per poi riprendersi velocemente sin dall'inizio di maggio grazie all'allentamento delle misure di contenimento registrando una solida crescita nella seconda metà dell'anno nonostante l'incremento dei contagi e le elezioni presidenziali abbiano influenzato negativamente il quarto trimestre negli Stati Uniti. In particolare Miracle-Ear ha registrato una robusta performance con una crescita organica positiva nell'esercizio 2020 rispetto all'anno precedente. In Canada ed America Latina, invece, l'esplosione della pandemia è avvenuta relativamente più tardi rispetto agli altri Paesi del Gruppo ed il recupero è stato più lento, tanto che l'area latino-americana risulta ancora severamente impattata dagli effetti negativi dell'emergenza sanitaria, ma con i primi segnali positivi nell'ultimo trimestre del 2020 che ha registrato, in valuta locale, una crescita rispetto all'anno precedente;
  • Nell'area dell'Asia ed Oceania, la prima a livello globale ad essere colpita dalla pandemia, i ricavi hanno registrato una flessione complessiva limitata al 2,9% che risente anche degli effettivi negativi dei tassi di cambio (-0,1% a cambi costanti). La performance è stata infatti molto buona nella seconda metà dell'anno sostenuta da una robusta crescita organica e dal contributo positivo conseguente all'acquisizione di Attune Hearing Pty Ltd effettuata in Australia nei primi giorni di febbraio. Nello specifico, in Cina il business è tornato a crescere già nel corso del secondo trimestre e nel corso della seconda metà dell'anno ha riportato un andamento a doppia cifra rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La Nuova Zelanda ha subito una decisa contrazione dei ricavi per via della chiusura del network imposta per legge a partire dal mese di marzo fino alla metà di maggio, per poi registrare un forte recupero con il parallelo allentamento delle misure restrittive con una performance a doppia cifra nel terzo e quarto trimestre nonostante il lockdown localizzato ad Auckland nel mese di agosto. Infine, l'Australia ha riportato risultati sostanzialmente solidi grazie a misure di contenimento meno severe in confronto agli altri Paesi dell'area e nonostante gli impatti negativi relativi ai roghi verificatisi nel primo trimestre e alle misure restrittive localizzate nello Stato di Victoria.

EVOLUZIONE DEI RISULTATI ECONOMICI

Il margine operativo lordo (EBITDA) si è attestato al valore di Euro 370.967 migliaia, con un lieve miglioramento pari ad Euro 377 migliaia (+0,1%) rispetto al margine operativo lordo as reported registrato nel 2019 ma in flessione per Euro 21.816 migliaia (-5,6%) se confrontato al valore recurring dell'anno precedente dopo aver escluso costi straordinari per complessivi Euro 22.193 migliaia sostenuti nel corso del 2019 a seguito dell'integrazione di GAES.

Nonostante la flessione dei ricavi descritta poco sopra, che ha avuto il suo maggiore impatto sui risultati del Gruppo nel periodo compreso tra marzo e giugno, la redditività sulle vendite si è attesta al 23,8% con un incremento di 1,1 p.p. rispetto al valore recurring dell'anno 2019 grazie all'efficace, decisa e tempestiva implementazione delle varie misure predisposte da Amplifon. Tali azioni hanno poi posto le basi per efficienze strutturali e miglioramenti in produttività tali da amplificare, in termini di redditività, il recupero delle vendite registrato nel terzo trimestre e poi proseguito nel corso del quarto trimestre

nonostante il diffondersi di una seconda ondata di contagi e di misure restrittive nei vari mercati. L'impatto economico-finanziario del calo del fatturato riportato nei periodi di lockdown è stato parzialmente attenuato dai vari contributi ed agevolazioni messi a disposizione nel corso dell'anno dalle diverse autorità governative ed altri enti pubblici.

EVOLUZIONE DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020, ad esclusione delle passività per leasing, ammonta ad Euro 633.665 migliaia con un decremento di Euro 153.033 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019.

Il decremento del debito è direttamente legato alla gestione operativa ordinaria che, nonostante l'impatto della pandemia Covid-19, ha confermato l'eccellente capacità di generazione di cassa (free cash flow) che è stata positiva per Euro 256.880 migliaia (Euro 149.871 migliaia nell'esercizio precedente) dopo aver assorbito investimenti operativi netti per Euro 57.194 migliaia (Euro 88.878 migliaia nell'anno 2019), investimenti netti in acquisizioni effettuati nel periodo per Euro 89.199 migliaia (Euro 66.482 migliaia nel 2019) ed il pagamento di commissioni sui nuovi finanziamenti a medio-lungo termine per Euro 7.709 migliaia.

In un periodo che ha risentito profondamente della pandemia Covid-19, Amplifon ha saputo porre in essere una serie di iniziative ed azioni che hanno consentito di gestire al meglio la posizione finanziaria del Gruppo, rafforzandone ulteriormente la struttura e la solidità. In particolare:

  • è stato deliberato di non procedere ad alcuna distribuzione di dividendi agli azionisti, accantonando a riserva l'intero ammontare dell'utile eccellente registrato nel 2019;
  • sono state poste in essere una serie di misure di contenimento di costi, riduzione e ridefinizione degli investimenti, rapido ricorso a tutti gli strumenti messi a disposizione dalle varie autorità governative ed altre iniziative gestionali e di gestione del capitale circolante che hanno consentito di raggiungere un free cash flow pari a Euro 256.880 migliaia;
  • è stata ulteriormente rafforzata la struttura finanziaria e la posizione di liquidità del Gruppo finalizzando operazioni di rifinanziamento del debito, estensione delle scadenze e raccolta di nuovi finanziamenti per un ammontare di oltre 1 miliardo di Euro. In particolare:
    • all'inizio del mese di febbraio è stato emesso un Eurobond a sette anni ammontante a 350 milioni per rifinanziare con largo anticipo le successive scadenze del debito;
    • sono stati rinegoziati ed estesi al 2024-2025 finanziamenti bilaterali in essere per Euro 180 milioni inizialmente scadenti nel 2021-2022, incrementandone al tempo stesso l'ammontare di ulteriori 80 milioni di Euro;
    • sono stati stipulati ulteriori finanziamenti a lungo termine per Euro 203 milioni scadenti tra il 2023 ed il 2025;
    • sono stati richiesti ed ottenuti finanziamenti governativi legati all'emergenza Covid-19 per Euro 35,5 milioni di cui Euro 30,5 milioni erogati (30 milioni in Francia e 0,5 milioni in Svizzera) ed Euro 5 milioni disponibili (interamente in Svizzera);
    • sono state stipulate nuove linee di credito irrevocabili a lungo termine (scadenti nel 2024 e 2025) per Euro 65 milioni e sono state estese sino al 2025 linee in precedenza scadenti nel 2021 per Euro 90 milioni.

Al 31 dicembre 2020 il debito lordo complessivo, ad esclusione delle passività per leasing, ammonta ad Euro 1.187.672 migliaia di cui Euro 1.103.265 migliaia con scadenza nel medio lungo termine. La componente a breve termine ammonta ad Euro 75.427 migliaia ed è compensata dalle disponibilità liquide che sono pari ad Euro 545.027 migliaia. Queste ultime, unitamente alle linee di credito irrevocabili il cui ammontare non ancora utilizzato è pari a complessivi Euro 265 milioni ed alle altre linee di credito uncommitted ammontanti ad Euro 225 milioni, costituiscono una rilevante headroom ed assicurano la necessaria flessibilità per cogliere le eventuali opportunità di consolidamento e sviluppo del business che potranno presentarsi.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
Ricorrenti Non
ricorrenti (*)
Totale % su
ricorrenti
Ricorrenti Non
ricorrenti (*)
Totale % su
ricorrenti
Variazione
in % su
ricorrenti
Ricavi delle vendite
e delle prestazioni
1.555.543 - 1.555.543 100,0% 1.732.063 - 1.732.063 100,0% -10,2%
Costi operativi (1.198.257) - (1.198.257) -77,1% (1.340.654) (22.193) (1.362.847) -77,4% 10,6%
Altri proventi e costi 13.681 - 13.681 0,9% 1.374 - 1.374 0,1% 895,7%
Margine operativo
lordo (EBITDA)
370.967 - 370.967 23,8% 392.783 (22.193) 370.590 22,7% -5,6%
Ammortamenti
operativi e
svalutazioni di
attività non correnti
(73.882) - (73.882) -4,7% (65.900) (1.916) (67.816) -3,8% -12,1%
Ammortamenti dei
diritti d'uso
(89.769) - (89.769) -5,8% (87.942) (105) (88.047) -5,1% -2,1%
Risultato operativo
ante ammortamenti
delle attività
allocate in fase di
aggregazione di
imprese (EBITA)
207.316 - 207.316 13,3% 238.941 (24.214) 214.727 13,8% -13,2%
Ammortamenti e
svalutazioni delle
attività allocate in
fase di aggregazione
di imprese
(38.816) - (38.816) -2,5% (37.636) - (37.636) -2,2% -3,1%
Risultato operativo
(EBIT)
168.500 - 168.500 10,8% 201.305 (24.214) 177.091 11,6% -16,3%
Proventi, oneri,
rivalutazione e
svalutazione di
attività finanziarie
(344) - (344) 0,0% 191 - 191 0,0% -280,1%
Oneri finanziari netti (29.486) - (29.486) -1,8% (26.325) - (26.325) -1,5% -12,0%
Differenze cambio
e strumenti di
copertura non
hedge accounting
655 - 655 0,0% (818) - (818) 0,0% 180,1%
Utile (perdita) prima
delle imposte
139.325 - 139.325 9,0% 174.353 (24.214) 150.139 10,1% -20,1%
Imposte (38.263) - (38.263) -2,5% (47.433) 5.818 (41.615) -2,8% 19,3%
Risultato economico
del Gruppo e di terzi
101.062 - 101.062 6,5% 126.920 (18.396) 108.524 7,3% -20,4%
Utile (perdita) di
terzi
58 - 58 0,0% (142) - (142) 0,0% 140,8%
Utile (perdita) del
Gruppo
101.004 - 101.004 6,5% 127.062 (18.396) 108.666 7,3% -20,5%

(*) Il dettaglio delle operazioni non ricorrenti è riportato alla tabella a pag. 61.

  • EBITDA rappresenta il risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali e dei diritti d'uso derivanti dai contratti di locazione.
  • EBITA rappresenta il risultato operativo prima dell'ammortamento e svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza ed altre immobilizzazioni contabilizzate con le aggregazioni d'imprese.
  • EBIT rappresenta il risultato operativo prima degli oneri e proventi finanziari e delle imposte.

(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2020 IV TRIMESTRE 2019
Ricorrenti Non
ricorrenti (*)
Totale % su
ricorrenti
Ricorrenti Non
ricorrenti (*)
Totale % su
ricorrenti
Variazione
in % su
ricorrenti
Ricavi delle vendite
e delle prestazioni
513.421 - 513.421 100,0% 507.322 - 507.322 100,0% 1,2%
Costi operativi (371.332) - (371.332) -72,3% (377.438) (3.821) (381.259) -74,4% 1,6%
Altri proventi e costi 521 - 521 0,1% 289 - 289 0,1% 80,3%
Margine operativo
lordo (EBITDA)
142.610 - 142.610 27,8% 130.173 (3.821) 126.352 25,7% 9,6%
Ammortamenti
operativi e
svalutazioni di
attività non correnti
(22.129) - (22.129) -4,3% (20.477) (1.719) (22.196) -4,0% -8,1%
Ammortamenti dei
diritti d'uso
(22.254) - (22.254) -4,4% (23.171) 62 (23.109) -4,6% 4,0%
Risultato operativo
ante ammortamenti
delle attività
allocate in fase di
aggregazione di
imprese (EBITA)
98.227 - 98.227 19,1% 86.525 (5.478) 81.047 17,1% 13,5%
Ammortamenti e
svalutazioni delle
attività allocate in
fase di aggregazione
di imprese
(9.392) - (9.392) -1,8% (9.929) - (9.929) -2,0% 5,4%
Risultato operativo
(EBIT)
88.835 - 88.835 17,3% 76.596 (5.478) 71.118 15,1% 16,0%
Proventi, oneri,
rivalutazione e
svalutazione di
attività finanziarie
95 - 95 0,0% (28) - (28) 0,0% 439,3%
Oneri finanziari netti (7.402) - (7.402) -1,4% (6.628) - (6.628) -1,3% -11,7%
Differenze cambio
e strumenti di
copertura non
hedge accounting
94 - 94 0,0% (581) - (581) -0,1% 116,2%
Utile (perdita) prima
delle imposte
81.622 - 81.622 15,9% 69.359 (5.478) 63.881 13,7% 17,7%
Imposte (21.679) - (21.679) -4,2% (18.152) 1.101 (17.051) -3,6% -19,4%
Risultato economico
del Gruppo e di terzi
59.943 - 59.943 11,7% 51.207 (4.377) 46.830 10,1% 17,1%
Utile (perdita) di
terzi
46 - 46 0,0% (172) - (172) 0,0% 126,7%
Utile (perdita) del
Gruppo
59.897 - 59.897 11,7% 51.379 (4.377) 47.002 10,1% 16,6%

(*) Il dettaglio delle operazioni non ricorrenti è riportato alla tabella a pag. 61.

La seguente tabella espone il dettaglio delle operazioni non ricorrenti evidenziate nei prospetti precedenti.

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
Costi relativi all'integrazione di GAES - (22.193)
Effetto delle poste non ricorrenti sul margine operativo lordo (EBITDA) - (22.193)
Svalutazione bene immateriale di GAES - (2.021)
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato operativo (EBIT) - (24.214)
Effetto delle poste non ricorrenti sull'utile prima delle imposte - (24.214)
Effetti delle poste sopra esposte sugli oneri fiscali del periodo - 5.818
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato netto - (18.396)
(migliaia di Euro) IV Trim. 2020 IV Trim. 2019
Costi relativi all'integrazione di GAES - (3.821)
Effetto delle poste non ricorrenti sul margine operativo lordo (EBITDA) - (3.821)
Svalutazione bene immateriale di GAES - (1.657)
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato operativo (EBIT) - (5.478)
Effetto delle poste non ricorrenti sull'utile prima delle imposte - (5.478)
Effetti delle poste sopra esposte sugli oneri fiscali del periodo - 1.101
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato netto - (4.377)

STATO PATRIMONIALE

CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

Lo schema dello Stato Patrimoniale riclassificato aggrega i valori attivi e passivi dello schema legale di Stato Patrimoniale secondo i criteri della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Avviamento 1.281.609 1.215.511 66.098
Patti di non concorrenza, marchi,
elenchi clienti e diritti di locazione
259.627 270.307 (10.680)
Software, licenze, altre immobilizzazioni immateriali,
immobilizzazioni in corso e acconti
101.559 97.201 4.358
Immobilizzazioni materiali 177.616 196.579 (18.963)
Attività per diritti d'uso 409.338 418.429 (9.091)
Immobilizzazioni finanziarie (1) 38.125 44.887 (6.762)
Altre attività finanziarie non correnti (1) 31.569 32.282 (713)
Capitale immobilizzato 2.299.443 2.275.196 24.247
Rimanenze di magazzino 57.431 64.592 (7.161)
Crediti commerciali 169.060 205.219 (36.159)
Altri crediti 60.533 75.998 (15.465)
Attività di esercizio a breve (A) 287.024 345.809 (58.785)
Attività dell'esercizio 2.586.467 2.621.005 (34.538)
Debiti commerciali (181.036) (177.390) (3.646)
Altri debiti (2) (318.968) (284.827) (34.141)
Fondi rischi e oneri (quota corrente) (3.560) (4.242) 682
Passività di esercizio a breve (B) (503.564) (466.459) (37.105)
Capitale di esercizio netto (A) - (B) (216.540) (120.650) (95.890)
Strumenti derivati (3) (5.908) (8.763) 2.855
Attività per imposte differite 83.671 81.427 2.244
Passività per imposte differite (95.150) (102.111) 6.961
Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) (49.765) (50.290) 525
Passività per benefici ai dipendenti
(quota a medio-lungo termine)
(24.019) (25.281) 1.262
Commissioni su finanziamenti (4) 7.941 1.611 6.330
Altri debiti a medio-lungo termine (141.361) (143.701) (2.340)

(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
CAPITALE INVESTITO NETTO 1.858.312 1.907.438 (49.126)
Patrimonio netto del Gruppo 800.883 695.031 105.852
Patrimonio netto di terzi 985 1.084 (99)
Totale patrimonio netto 801.868 696.115 105.753
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo
termine (4)
1.103.265 752.648 350.617
Indebitamento finanziario netto a breve termine (4) (469.600) 34.050 (503.650)
Totale indebitamento finanziario netto 633.665 786.698 (153.033)
Passività per leasing 422.779 424.625 (1.846)
Totale passività per leasing e indebitamento
finanziario netto
1.056.444 1.211.323 (154.879)
MEZZI PROPRI, PASSIVITÀ
PER LEASING E INDEB. FIN. NETTO
1.858.312 1.907.438 (49.126)

Note per la riconduzione dello stato patrimoniale riclassificato a quello obbligatorio:

(1) Le voci "immobilizzazioni finanziarie" e "altre attività finanziarie non correnti" comprendono le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, attività finanziarie valutate a fair value a conto economico e altre attività non correnti;

(2) La voce "altri debiti" comprende altri debiti, ratei e risconti passivi, la quota corrente delle passività per benefici ai dipendenti e debiti tributari;

(3) La voce "strumenti derivati" comprende gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge che non rientrano nella voce "indebitamento finanziario netto";

(4) La voce "commissioni su finanziamenti" è esposta nello Stato Patrimoniale a diretta deduzione delle voci "debiti finanziari" e "passività finanziarie" rispettivamente per la quota a breve e per quella a medio-lungo termine.

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO SINTETICO

Il presente rendiconto finanziario costituisce una versione sintetica dello schema di rendiconto riclassificato riportato nelle pagine successive della relazione e consente, partendo dal risultato operativo, di avere un'immediata indicazione dei flussi monetari generati o assorbiti dalle funzioni di esercizio, investimento e finanziamento.

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
Risultato operativo (EBIT) 168.500 177.091
Ammortamenti e svalutazioni 202.467 193.499
Accantonamenti, altre poste non monetarie
e plusvalenze/minusvalenze da alienazione
24.799 26.771
Oneri finanziari netti (25.823) (23.935)
Imposte pagate (34.462) (46.983)
Variazioni del capitale circolante 51.395 (6.688)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio
prima della variazione delle passività per leasing
386.876 319.755
Pagamento quota capitale dei debiti per leasing (72.802) (81.006)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio (A) 314.074 238.749
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento
operative (B)
(57.194) (88.878)
Free cash flow (A+B) 256.880 149.871
Flusso monetario netto generato (assorbito) da attività
d'investimento da acquisizioni (C)
(89.199) (66.860)
(Acquisto) cessione di altre partecipazioni e titoli (D) - 378
Flusso monetario generato (assorbito) da attività
d'investimento (B+C+D)
(146.393) (155.360)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività
d'esercizio e da attività d'investimento
167.681 83.389
Dividendi - (30.939)
Commissioni pagate su finanziamenti a medio-lungo termine (7.709) -
Aumenti di capitale, contribuzioni di terzi, dividendi pagati
a terzi dalle controllate
(306) (134)
Variazione di altre attività immobilizzate e strumenti derivati 287 2.678
Flusso monetario netto di periodo 159.953 54.994
Indebitamento finanziario netto all'inizio del periodo (786.698) (840.856)
Effetto sulla posizione finanziaria netta della dismissione di attività - (42)
Effetto sulla posizione finanziaria netta della variazione dei cambi (6.920) (794)
Variazione della posizione finanziaria netta 159.953 54.994
Indebitamento finanziario netto alla fine del periodo (633.665) (786.698)

La seguente tabella riporta in forma sintetica l'impatto sul free cash flow dell'esercizio delle operazioni non ricorrenti.

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
Free cash flow 256.880 149.871
Flusso monetario da operazioni non ricorrenti (si veda nota a pag. 93) (1.101) (21.531)
Free cash flow relativo alle sole operazioni ricorrenti 257.981 171.402

INDICATORI

31/12/2020 31/12/2019
Indebitamento finanziario netto (migliaia di Euro) 633.665 786.698
Passività per leasing 422.779 424.625
Totale passività per leasing e indebitamento finanziario netto 1.056.444 1.211.323
Patrimonio netto (migliaia di Euro) 801.868 696.115
Patrimonio netto del Gruppo (migliaia di Euro) 800.883 695.031
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto 0,80 1,13
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto del Gruppo 0,80 1,13
Indebitamento finanziario netto/EBITDA 1,63 1,90
EBITDA/oneri finanziari netti 22,79 28,81
Utile (perdita) base per azione (EPS) (Euro) 0,45132 0,48979
Utile (perdita) diluito per azione (EPS) (Euro) 0,44556 0,48135
Utile (perdita) base adjusted per non ricorrenti e ammortamenti per
allocazioni a attività materiali e immateriali per azione (EPS) (Euro)
0,57806 0,68166
Patrimonio netto per azione (Euro) 3,563 3,115
Dividendo per azione (DPS) (Euro) (*) 0,22 -
Pay out ratio (%) (*) 48,75% -
Dividend yield (%) (*) 0,65% -
Prezzo alla fine del periodo (Euro) 34,040 25,640
Prezzo massimo del periodo (Euro) 36,540 26,800
Prezzo minimo del periodo (Euro) 14,830 13,610
Price/earning ratio (P/E) 75,42 52,35
Prezzo azione/Patrimonio netto per azione 9,569 8,231
Capitalizzazione di mercato (milioni di Euro) 7.651,71 5.720,78
Numero di azioni in circolazione 224.785.974 223.119.533

(*) Dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 23 aprile 2021.

  • L'indicatore indebitamento finanziario netto/patrimonio netto è il rapporto tra l'indebitamento finanziario, escluse le passività per leasing e gli investimenti a breve termini non-cash equivalent, e il patrimonio netto totale.
  • L'indicatore indebitamento finanziario netto/patrimonio netto di Gruppo è il rapporto tra l'indebitamento finanziario, escluse le passività per leasing e gli investimenti a breve termini noncash equivalent, e il patrimonio netto di Gruppo.
  • L'indicatore indebitamento finanziario netto/EBITDA è il rapporto tra l'indebitamento finanziario, escluse le passività per leasing e gli investimenti a breve termini non-cash equivalent, e l'EBITDA degli ultimi quattro trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo).
  • L'indicatore EBITDA/oneri finanziari netti è il rapporto tra l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri

(determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) e il saldo netto degli interessi attivi e passivi degli stessi ultimi 4 trimestri.

  • L'utile (base) per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
  • L'utile (diluito) per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo, rettificato dagli effetti diluitivi delle azioni potenziali. Nel computo delle azioni in circolazione, gli acquisti e le vendite di azioni proprie sono considerati rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
  • L'utile (base) adjusted per le operazioni non ricorrenti e ammortamenti per allocazioni a attività materiali e immateriali per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto del periodo delle operazioni ricorrenti attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo rettificato per gli ammortamenti derivanti da allocazione del prezzo delle acquisizioni, per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
  • Il patrimonio netto per azione (Euro) è il rapporto tra il patrimonio netto di Gruppo e il numero di azioni in circolazione.
  • Il dividendo per azione (DPS) (Euro) è il dividendo corrisposto nell'anno successivo deliberato dall'assemblea che approva il bilancio dell'anno indicato. L'indicatore non viene fornito nei bilanci intermedi poiché è significativo solo con riferimento al risultato dell'anno.
  • Il pay out ratio (%) è il rapporto tra il dividendo e l'utile base per azione.
  • Il dividend yield (%) è il rapporto tra il dividendo per azione pagato nell'anno successivo ed il corso di Borsa al 31 dicembre dell'anno indicato.
  • Il prezzo alla fine del periodo (Euro) è il prezzo di chiusura dell'ultima giornata di negoziazione del periodo.
  • Prezzo massimo (Euro) e prezzo minimo (Euro) sono rispettivamente il prezzo massimo e il prezzo minimo dell'azione dal primo gennaio alla fine del periodo corrente.
  • Il price/earning ratio (P/E) è il rapporto tra il prezzo di mercato del titolo dell'ultimo giorno del periodo e l'utile per azione.
  • L'indicatore prezzo azione/patrimonio netto per azione è il rapporto tra il prezzo dell'azione alla chiusura del mercato dell'ultimo giorno del periodo e il patrimonio netto per azione.
  • La capitalizzazione di mercato è il prodotto del corso dell'azione alla chiusura del mercato dell'ultimo giorno del periodo e il numero di azioni in circolazione.
  • Il numero di azioni in circolazione è il numero di azioni rappresentanti il capitale sociale al netto delle azioni proprie.

ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA

SITUAZIONE ECONOMICA CONSOLIDATA PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA (*)

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite
e delle prestazioni
1.123.534 249.583 182.426 - 1.555.543
Costi operativi (827.940) (193.949) (120.724) (55.644) (1.198.257)
Altri proventi e costi 9.946 1.912 1.101 722 13.681
Margine operativo lordo (EBITDA) 305.540 57.546 62.803 (54.922) 370.967
Ammortamenti operativi e svalutazioni
di attività non correnti
(42.785) (8.404) (11.954) (10.739) (73.882)
Ammortamenti dei diritti d'uso (74.057) (3.848) (11.413) (451) (89.769)
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
188.698 45.294 39.436 (66.112) 207.316
Ammortamenti e svalutazioni delle attività allocate
in fase di aggregazione di imprese
(31.709) (733) (6.374) - (38.816)
Risultato operativo (EBIT) 156.989 44.561 33.062 (66.112) 168.500
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione
di attività finanziarie
(344)
Oneri finanziari netti (29.486)
Differenze cambio e strumenti di copertura
non-hedge accounting
655
Utile (perdita) prima delle imposte 139.325
Imposte (38.263)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 101.062
Utile (perdita) di terzi 58
Utile (perdita) del Gruppo 101.004
(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 - SOLE OPERAZIONI RICORRENTI
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.123.534 249.583 182.426 - 1.555.543
Margine operativo lordo (EBITDA) 305.540 57.546 62.803 (54.922) 370.967
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
188.698 45.294 39.436 (66.112) 207.316
Risultato operativo (EBIT) 156.989 44.561 33.062 (66.112) 168.500
Utile (perdita) prima delle imposte 139.325
Utile (perdita) del Gruppo 101.004

(*) Ai fini dell'informativa sui dati economici per area geografica si specifica che le strutture centrali sono collocate nell'area EMEA.

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.253.880 285.346 187.791 5.046 1.732.063
Costi operativi (954.771) (221.645) (132.523) (53.908) (1.362.847)
Altri proventi e costi 1.030 844 (279) (221) 1.374
Margine operativo lordo (EBITDA) 300.139 64.545 54.989 (49.083) 370.590
Ammortamenti operativi
e svalutazioni di attività non correnti
(43.232) (6.748) (8.661) (9.175) (67.816)
Ammortamenti dei diritti d'uso (74.242) (3.769) (10.036) - (88.047)
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
182.665 54.028 36.292 (58.258) 214.727
Ammortamenti e svalutazioni delle attività allocate in
fase di aggregazione di imprese
(30.226) (1.479) (5.806) (125) (37.636)
Risultato operativo (EBIT) 152.439 52.549 30.486 (58.383) 177.091
Proventi, oneri, rivalutazione
e svalutazione di attività finanziarie
191
Oneri finanziari netti (26.325)
Differenze cambio e strumenti
di copertura non-hedge accounting
(818)
Utile (perdita) prima delle imposte 150.139
Imposte (41.615)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 108.524
Utile (perdita) di terzi (142)
Utile (perdita) del Gruppo 108.666

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 - SOLE OPERAZIONI RICORRENTI

EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.253.880 285.346 187.791 5.046 1.732.063
Margine operativo lordo (EBITDA) 322.235 64.642 54.989 (49.083) 392.783
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
206.782 54.125 36.292 (58.258) 238.941
Risultato operativo (EBIT) 176.557 52.645 30.486 (58.383) 201.305
Utile (perdita) prima delle imposte 174.353
Utile (perdita) del Gruppo 127.062

68 ANNUAL REPORT 2020

(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2020
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 382.882 75.420 55.119 - 513.421
Costi operativi (256.668) (56.927) (37.533) (20.204) (371.332)
Altri proventi e costi 351 346 85 441 521
Margine operativo lordo (EBITDA) 125.863 18.839 17.671 (19.763) 142.610
Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non
correnti
(12.058) (3.426) (2.866) (3.779) (22.129)
Ammortamenti dei diritti d'uso (18.197) (963) (2.976) (118) (22.254)
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
95.608 14.450 11.829 (23.660) 98.227
Ammortamenti e svalutazioni delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese
(8.006) 236 (1.622) - (9.392)
Risultato operativo (EBIT) 87.602 14.686 10.207 (23.660) 88.835
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione
di attività finanziarie
95
Oneri finanziari netti (7.402)
Differenze cambio e strumenti
di copertura non-hedge accounting
94
Utile (perdita) prima delle imposte 81.622
Imposte (21.679)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 59.943
Utile (perdita) di terzi 46
Utile (perdita) del Gruppo 59.897

(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2020 - SOLE OPERAZIONI RICORRENTI

EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 382.882 75.420 55.119 - 513.421
Margine operativo lordo (EBITDA) 125.863 18.839 17.671 (19.763) 142.610
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
95.608 14.450 11.829 (23.660) 98.227
Risultato operativo (EBIT) 87.602 14.686 10.207 (23.660) 88.835
Utile (perdita) prima delle imposte 81.622
Utile (perdita) del Gruppo 59.897

(*) Ai fini della informativa sui dati economici per area geografica si specifica che le strutture centrali sono collocate nell'area EMEA.

IV TRIMESTRE 2019
(migliaia di Euro)
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 376.053 81.964 47.573 1.732 507.322
Costi operativi (263.322) (62.539) (34.078) (21.320) (381.259)
Altri proventi e costi 361 368 (160) (280) 289
Margine operativo lordo (EBITDA) 113.092 19.793 13.335 (19.868) 126.352
Ammortamenti operativi
e svalutazioni di attività non correnti
(14.463) (2.710) (2.363) (2.660) (22.196)
Ammortamenti dei diritti d'uso (19.298) (973) (2.838) - (23.109)
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
79.331 16.110 8.134 (22.528) 81.047
Ammortamenti e svalutazioni delle attività allocate in
fase di aggregazione di imprese
(7.891) (598) (1.440) - (9.929)
Risultato operativo (EBIT) 71.440 15.512 6.694 (22.528) 71.118
Proventi, oneri, rivalutazione
e svalutazione di attività finanziarie
(28)
Oneri finanziari netti (6.627)
Differenze cambio e strumenti
di copertura non-hedge accounting
(581)
Utile (perdita) prima delle imposte 63.882
Imposte (17.051)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 46.831
Utile (perdita) di terzi (172)
Utile (perdita) del Gruppo 47.003

(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2019 – SOLE OPERAZIONI RICORRENTI

EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 376.053 81.964 47.573 1.732 507.322
Margine operativo lordo (EBITDA) 116.841 19.865 13.335 (19.868) 130.173
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
84.737 16.182 8.134 (22.528) 86.525
Risultato operativo (EBIT) 76.847 15.583 6.694 (22.528) 76.596
Utile (perdita) prima delle imposte 69.360
Utile (perdita) del Gruppo 51.380

RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione Variazione %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.555.543 1.732.063 (176.520) -10,2%
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2020 IV Trimestre 2019 Variazione Variazione %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 513.421 507.322 6.099 1,2%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati nell'esercizio 2020 sono stati pari a Euro 1.555.543 migliaia con un decremento pari a Euro 176.520 migliaia (-10,2%) rispetto al periodo comparativo, flessione esclusivamente ascrivibile all'impatto dell'emergenza Covid-19. L'andamento dei ricavi nel corso del 2020 è stato caratterizzato da trend molto diversi a seconda sia della diversa tempistica con cui l'emergenza è dilagata nei vari mercati sia della differente intensità e durata delle misure di contenimento adottate da parte delle autorità governative di ciascun Paese. In generale, dopo un inizio d'anno molto positivo, l'andamento del Gruppo è stato severamente impattato dall'adozione di misure molto restrittive nel periodo compreso tra i mesi di marzo e giugno, registrando tuttavia un'inversione di tendenza già a partire dalla fine del mese di aprile con un trend di miglioramento superiore alle aspettative che ha consentito al Gruppo di conseguire ricavi in crescita nella seconda metà dell'anno rispetto allo stesso periodo dell'anno comparativo.

In particolare, il periodo si è chiuso con una crescita organica negativa per Euro 190.668 migliaia (-11,0%). Il contributo delle acquisizioni, al netto della cessione di Makstone (Turchia) avvenuta durante il quarto trimestre del 2019, è stato positivo per Euro 29.387 migliaia (+1,7%) e principalmente relativo all'acquisizione di Attune Hearing Pty Ltd (effettuata agli inizi di febbraio in Australia). Le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso negativamente per Euro 15.239 migliaia (-0,9%).

Con riferimento al quarto trimestre i ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati sono stati pari ad Euro 513.421 migliaia con un incremento di Euro 6.099 migliaia (+1,2%) rispetto allo sfidante periodo comparativo che aveva registrato un incremento della crescita organica di 8,2%, escludendo GAES, rispetto al quarto trimestre del 2018. La crescita organica è stata positiva per Euro 8.423 migliaia (+1,7%) nonostante il diffondersi di una seconda ondata di contagi e di misure restrittive nei vari mercati ed è stata sostenuta da investimenti in marketing superiori rispetto al quarto trimestre del 2019. Il contributo delle acquisizioni è stato anch'esso positivo per Euro 6.292 migliaia (+1,2%) mentre i tassi di cambio hanno inciso negativamente per Euro 8.616 migliaia (-1,7%).

(migliaia di Euro) Esercizio
2020
% per
settore
Esercizio
2019
% per
settore
Variazione Var. % Effetto
cambio
Var. % in
valuta locale
EMEA 1.123.534 72,2% 1.253.880 72,4% (130.346) -10,4% 1.128 -10,5%
America 249.583 16,0% 285.346 16,5% (35.763) -12,5% (11.222) -8,6%
Asia e Oceania 182.426 11,8% 187.791 10,8% (5.365) -2,9% (5.145) -0,1%
Strutture Centrali - - 5.046 0,3% (5.046) -100,0% - -100,0%
Totale 1.555.543 100,0% 1.732.063 100,0% (176.520) -10,2% (15.239) -9,3%

La tabella che segue mostra la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per Region.

Europa, Medio Oriente e Africa

Periodo (migliaia di Euro) 2020 2019 Variazione Variazione %
I trimestre 258.266 283.763 (25.497) -9,0%
II trimestre 179.204 323.365 (144.161) -44,6%
I semestre 437.470 607.128 (169.658) -27,9%
III trimestre 303.182 270.699 32.483 12,0%
IV trimestre 382.882 376.053 6.829 1,8%
II semestre 686.064 646.752 39.312 6,1%
Totale anno 1.123.534 1.253.880 (130.346) -10,4%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni dell'esercizio 2020 sono stati pari a Euro 1.123.534 migliaia con un decremento pari a Euro 130.346 migliaia (-10,4%) rispetto al periodo comparativo totalmente riconducibile all'impatto sfavorevole dell'emergenza Covid-19 acuitosi principalmente trai i mesi di marzo e giugno. Il periodo si è chiuso con una crescita organica negativa per Euro 145.044 migliaia (-11,6%) mentre il contributo delle acquisizioni, effettuate prevalentemente da Francia, Spagna e Germania e al netto della cessione di Makstone (Turchia) avvenuta durante il quarto trimestre del 2019, è stato positivo per Euro 13.570 migliaia (+1,1%). Infine, le variazioni dei tassi di cambio hanno contribuito positivamente per Euro 1.128 migliaia (+0,1%).

La regione EMEA ha cominciato a risentire della situazione pandemica a partire dalla fine del mese di febbraio inizialmente in Italia e subito dopo negli altri maggiori Paesi dell'area con l'eccezione della Germania dove sono state messe in atto misure meno restrittive. A partire dalla fine di aprile, con il progressivo allentamento delle misure anti Covid-19, si è registrata una ripresa del business nei principali mercati in cui opera il Gruppo con una robusta crescita dell'area a partire dal mese di luglio che si è poi confermata nel corso di tutta la seconda metà dell'anno nonostante le nuove misure di lockdown implementate durante il quarto trimestre nei maggiori mercati europei a seguito della seconda ondata pandemica.

Con riferimento al quarto trimestre, i ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati sono pari a Euro 382.882 migliaia con un incremento pari a Euro 6.829 migliaia (+1,8%) rispetto al periodo comparativo derivante da una crescita organica positiva per Euro 5.617 migliaia (+1,5%) e dal contributo delle acquisizioni positivo per Euro 1.504 migliaia (+0,4%). Le oscillazioni dei tassi di cambio hanno inciso negativamente per Euro 292 migliaia.

Periodo (migliaia di Euro) 2020 2019 Variazione Variazione %
I trimestre 64.355 63.102 1.253 2,0%
II trimestre 40.246 68.782 (28.536) -41,5%
I semestre 104.601 131.884 (27.283) -20,7%
III trimestre 69.562 71.498 (1.936) -2,7%
IV trimestre 75.420 81.964 (6.544) -8,0%
II semestre 144.982 153.462 (8.480) -5,5%
Totale anno 249.583 285.346 (35.763) -12,5%

America

I ricavi delle vendite e delle prestazioni dell'esercizio 2020 sono stati pari ad Euro 249.583 migliaia con un decremento pari a Euro 35.763 migliaia (-12,5%) rispetto al periodo comparativo. Tale flessione è diretta conseguenza dell'emergenza pandemica Covid-19 che si è abbattuta dapprima negli USA alla fine di marzo e successivamente nelle aree del Canada e dell'America Latina. Il periodo si è chiuso con una crescita organica negativa pari a Euro 25.565 migliaia (-9,0%) mentre il contributo delle acquisizioni, per lo più relativo al mercato canadese, è stato positivo per Euro 1.024 migliaia (+0,4%). Infine, le variazioni dei tassi di cambio hanno penalizzato significativamente il risultato per Euro 11.222 migliaia (-3,9%).

L'area delle Americhe ha registrato una performance a due velocità. Gli Stati Uniti, seppur risentendo fortemente degli impatti dovuti al Covid-19 e delle chiusure dei negozi durante il mese di aprile, hanno mostrato sin dagli inizi di maggio un veloce trend di recupero delle vendite conseguendo una solida crescita nella seconda metà dell'anno nonostante il quarto trimestre sia stato segnato da un incremento dei contagi e dalle elezioni presidenziali. In particolare Miracle-Ear ha registrato una robusta performance con una crescita organica positiva nell'esercizio 2020 rispetto all'anno precedente. L'area latinoamericana, invece, dopo aver riportato nel primo trimestre una crescita organica a doppia cifra, ha subito una notevole flessione del business a seguito dell'esplosione della pandemia avvenuta relativamente più tardi rispetto agli altri Paesi del Gruppo ed il recupero è stato più lento, tanto che l'area risulta ancora severamente impattata dagli effetti negativi dell'emergenza sanitaria, ma con i primi segnali positivi nell'ultimo trimestre del 2020 che ha registrato, in valuta locale, una crescita rispetto all'anno precedente.

Con riferimento al quarto trimestre i ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati sono stati pari a Euro 75.420 migliaia con un decremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 6.544 migliaia (-8,0%) legato esclusivamente alle variazioni negative dei tassi di cambio per Euro 7.483 migliaia (-9,1%) mentre a cambi costanti si è registrata una crescita dell'1,1% di cui Euro 841 migliaia (+1,0%) riferibili alla crescita organica ed Euro 98 migliaia (+0,1%) relativi al contributo delle acquisizioni effettuate principalmente nell'area canadese.

Periodo (migliaia di Euro) 2020 2019 Variazione Variazione %
I trimestre 40.855 44.415 (3.560) -8,0%
II trimestre 30.973 46.622 (15.649) -33,6%
I semestre 71.828 91.037 (19.209) -21,1%
III trimestre 55.479 49.181 6.298 12,8%
IV trimestre 55.119 47.573 7.546 15,9%
II semestre 110.598 96.754 13.844 14,3%
Totale anno 182.426 187.791 (5.365) -2,9%

Asia e Oceania

I ricavi delle vendite e delle prestazioni dell'esercizio 2020 sono stati pari a Euro 182.426 migliaia con un decremento pari a Euro 5.365 migliaia (-2,9%) rispetto al periodo comparativo, flessione principalmente ascrivibile anche in questa regione all'impatto dell'emergenza Covid-19. Il periodo si è chiuso con una crescita organica negativa per Euro 15.013 migliaia (-8,0%) mentre il contributo delle acquisizioni è stato positivo per Euro 14.793 migliaia (+7,9%) grazie all'acquisizione di Attune Hearing Pty Ltd (Australia) effettuata nei primi giorni di febbraio. Le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso negativamente per Euro 5.145 migliaia (-2,8%) tanto che i ricavi dell'area in valuta locale hanno riportato solo un lieve peggioramento pari a -0,1% rispetto all'esercizio 2019.

La performance dell'Asia ed Oceania è stata influenzata dalla diversa tempistica e dal differente

impatto della pandemia nonché dalla durata ed intensità delle varie misure restrittive adottate in ciascun Paese. In Australia il risultato è stato altresì impattato dagli incendi propagatasi per tutto il mese di gennaio e poi estintisi definitivamente solo all'inizio di marzo. Dall'altro lato le misure di contenimento anti Covid-19 sono state meno restrittive rispetto ad altri mercati, ad eccezione del lockdown localizzato nello Stato di Victoria, e non hanno determinato la chiusura forzata dei negozi. In Nuova Zelanda, Cina e India, invece, le normative di contenimento, seppur con tempistiche differenti nel corso dell'anno, hanno comportato il totale fermo del network commerciale con correlata riduzione delle vendite. La Nuova Zelanda, infine, ha risentito del lockdown localizzato ad Auckland nel mese di agosto.

Con riferimento al quarto trimestre, i ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati sono pari a Euro 55.119 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 7.546 migliaia (+15,9%), legato per Euro 3.697 migliaia (+7,8%) alla crescita organica e per Euro 4.690 migliaia (+9,9%) al contributo delle acquisizioni. I tassi di cambio hanno inciso negativamente per Euro 841 migliaia (-1,8%).

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 370.967 - 370.967 392.783 (22.193) 370.590
IV TRIMESTRE 2020
(migliaia di Euro)
IV TRIMESTRE 2019
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 142.610 - 142.610 130.173 (3.821) 126.352

MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)

Il margine operativo lordo (EBITDA) dell'esercizio 2020 è stato pari a Euro 370.967 migliaia con un leggero incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 377 migliaia (+0,1%), nonostante le oscillazioni dei tassi di cambio abbiano impattato negativamente per Euro 2.888 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 23,8% con un miglioramento di 2,4 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Nel corso del periodo non sono stati sostenuti oneri di natura non ricorrente, mentre l'esercizio precedente è stato caratterizzato per Euro 22.193 migliaia da oneri non ricorrenti relativi all'integrazione di GAES. Al netto di questa posta il decremento della redditività del periodo sarebbe stato pari a Euro 21.816 migliaia (-5,6%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni maggiore di 1,1 p.p. rispetto all'esercizio 2019.

Sin dalle primissime fasi della pandemia Covid-19 il Gruppo ha attivato azioni tese a contenere ed ottimizzare la struttura dei costi aziendali al fine di proteggere la marginalità che è risultata eccellente ed in crescita rispetto al periodo comparativo. In particolare, il Gruppo ha prontamente attivato le agevolazioni ed i contributi messi a disposizione da parte delle diverse autorità governative ed altri enti pubblici sul costo del lavoro e come supporto al business per complessivi Euro 42.289 migliaia che hanno parzialmente compensato gli effetti del calo dei ricavi conseguente alle misure di lockdown. Sono stati ridefiniti i contratti con i fornitori di beni e servizi ed i contratti di locazione, la cui rinegoziazione ha comportato proventi per Euro 9.683 migliaia grazie all'applicazione dell'espediente pratico consentito dalla modifica del principio IFRS16 approvata dallo IASB alla fine del mese di maggio 2020. Di contro il Gruppo ha sostenuto una serie di spese direttamente riferibili all'emergenza Covid-19 per circa Euro 9.689 migliaia. Si rimanda al paragrafo 2 della nota integrativa per ulteriori dettagli in merito.

Con riferimento al quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a Euro 142.610 migliaia (27,8% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 16.258 migliaia e con un aumento della marginalità di 2,9 p.p., comprensivo delle oscillazioni negative dei tassi di cambio per Euro 1.336 migliaia.

Tale sensibile incremento della redditività, superiore a quello registrato nel corso dell'intero anno, riflette il recupero del business in termini di ricavi, il quale è stato amplificato dalla maggiore efficienza e produttività strutturale del Gruppo frutto del deciso piano di contenimento dei costi implementato nel corso del secondo trimestre che ha permesso l'assorbimento di investimenti in marketing in crescita rispetto al quarto trimestre del 2019 ed il riavvio di importanti progetti a livello Corporate già iniziato a partire dal terzo trimestre.

Nel corso del periodo non sono stati sostenuti oneri di natura non ricorrente, mentre il quarto trimestre dell'anno precedente è stato caratterizzato per Euro 3.821 migliaia da oneri non ricorrenti relativi all'integrazione di GAES. Al netto di questa posta, l'incremento della redditività nel quarto trimestre dell'anno sarebbe stato pari a Euro 12.437 migliaia (+9,6%) con un miglioramento dell'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni di 2,1 p.p. rispetto al periodo comparativo.

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBITDA per settore.

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 % su ricavi
area
Esercizio 2019 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 305.540 27,2% 300.139 23,9% 5.401 1,8%
America 57.546 23,1% 64.545 22,6% (6.999) -10,8%
Asia e Oceania 62.803 34,4% 54.989 29,3% 7.814 14,2%
Strutture centrali (*) (54.922) -3,5% (49.083) -2,8% (5.839) -11,9%
Totale 370.967 23,8% 370.590 21,4% 377 0,1%
(migliaia di Euro) IV Trim. 2020 % su ricavi
area
IV Trim. 2019 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 125.863 32,9% 113.092 30,1% 12.771 11,3%
America 18.839 25,0% 19.793 24,1% (954) -4,8%
Asia e Oceania 17.671 32,1% 13.335 28,0% 4.336 32,5%
Strutture centrali (*) (19.763) -3,8% (19.868) -3,9% 105 0,5%
Totale 142.610 27,8% 126.352 24,9% 16.258 12,9%

(*) L'incidenza percentuale dei costi centrali è determinata con riferimento ai ricavi delle vendite e delle prestazioni totali del Gruppo.

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBITDA per settore per le sole poste ricorrenti.

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 % su ricavi
area
Esercizio 2019 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 305.540 27,2% 322.235 25,7% (16.695) -5,2%
America 57.546 23,1% 64.642 22,7% (7.096) -11,0%
Asia e Oceania 62.803 34,4% 54.989 29,3% 7.814 14,2%
Strutture centrali (*) (54.922) -3,5% (49.083) -2,8% (5.839) -11,9%
Totale 370.967 23,8% 392.783 22,7% (21.816) -5,6%
(migliaia di Euro) IV Trim. 2020 % su ricavi
area
IV Trim. 2019 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 125.863 32,9% 116.841 31,1% 9.022 7,7%
America 18.839 25,0% 19.865 24,2% (1.026) -5,2%
Asia e Oceania 17.671 32,1% 13.335 28,0% 4.336 32,5%
Strutture centrali (*) (19.763) -3,8% (19.868) -3,9% 105 0,5%
Totale 142.610 27,8% 130.173 25,7% 12.437 9,6%

(*) L'incidenza percentuale dei costi centrali è determinata con riferimento ai ricavi delle vendite e delle prestazioni totali del Gruppo.

Europa, Medio Oriente e Africa

Il margine operativo lordo (EBITDA) dell'esercizio 2020 è stato pari a Euro 305.540 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 5.401 migliaia (+1,8%) ed include la variazione positiva dei tassi di cambio pari a Euro 598 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 27,2% con un miglioramento rispetto all'esercizio 2019 di 3,3 p.p. Si ricorda che il periodo comparativo è stato caratterizzato per Euro 22.096 migliaia da oneri non ricorrenti relativi all'integrazione di GAES. Al netto di questa posta l'esercizio avrebbe registrato un decremento della redditività pari a Euro 16.695 migliaia (-5,2%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni tuttavia superiore di 1,5 p.p. rispetto al periodo comparativo.

La performance, sebbene sia stata fortemente impattata dalla contrazione dei ricavi per l'emergenza Covid-19, ha comunque riportato un miglioramento della marginalità su base ricorrente rispetto al periodo comparativo grazie alle tempestive azioni implementate dal secondo trimestre sulla struttura dei costi e alla forte ripresa del business che ha caratterizzato la seconda parte dell'anno nonostante le nuove misure di lockdown implementate nel corso del quarto trimestre nei maggiori mercati europei a seguito della seconda ondata pandemica.

Le agevolazioni ed i contributi messi a disposizione da parte delle diverse autorità governative ed altri enti pubblici sul costo del lavoro e come supporto al business a parziale compensazione degli effetti del calo di fatturato conseguente alle misure di lockdown, sono ammontati ad Euro 24.545 migliaia mentre i proventi contabilizzati in seguito alle rinegoziazioni dei contratti di locazione sono stati pari ad Euro 7.944 migliaia. Di contro il Gruppo ha sostenuto anche una serie di spese direttamente riferibili all'emergenza Covid-19 per circa Euro 6.840 migliaia.

Con riferimento al quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a Euro 125.863 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 12.771 migliaia (+11,3%). L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 32,9%, con un significativo incremento di 2,8 p.p. rispetto al trimestre di confronto, inclusivo dell'effetto marginale per Euro 155 migliaia delle oscillazioni positive dei tassi di cambio.

Si ricorda che il quarto trimestre del 2019 è stato influenzato negativamente per Euro 3.749 migliaia da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES. Al netto di questa posta, l'incremento della redditività sarebbe stato comunque considerevole e pari a Euro 9.022 migliaia (+7,7%), con un miglioramento dell'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni di 1,8 p.p. rispetto al periodo comparativo.

America

Il margine operativo lordo (EBITDA) dell'esercizio 2020 è stato pari a Euro 57.546 migliaia con un decremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 6.999 migliaia (-10,8%) inclusivo della variazione negativa dei tassi di cambio pari a Euro 2.036 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 23,1%, con un incremento di 0,5 p.p. rispetto all'esercizio 2019. Si ricorda che il risultato del periodo comparativo è stato influenzato marginalmente, per Euro 96 migliaia, da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES in Sud-America. Al netto di questa posta l'esercizio avrebbe registrato un decremento della redditività pari ad Euro 7.096

migliaia (-11,0%), con un incremento dell'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni di 0,4 p.p. rispetto al periodo comparativo.

La redditività dell'esercizio, sebbene impattata dal decremento delle vendite, è stata sostanzialmente protetta dalle azioni poste in essere dal Gruppo al fine di contenere ed ottimizzare la struttura dei costi aziendali in concomitanza all'inasprirsi della pandemia e delle misure restrittive messe in atto dalle autorità locali.

Le agevolazioni ed i contributi messi a disposizione da parte delle diverse autorità governative ed altri enti pubblici sul costo del lavoro e come supporto al business a parziale compensazione degli effetti del calo di fatturato conseguente alle misure di lockdown, sono ammontati ad Euro 3.176 migliaia mentre i proventi contabilizzati in seguito alle rinegoziazioni dei contratti di locazione sono stati pari ad Euro 432 migliaia. Di contro il Gruppo ha sostenuto anche una serie di spese direttamente riferibili all'emergenza Covid-19 per circa Euro 312 migliaia.

Con riferimento al quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari ad Euro 18.839 migliaia con un decremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 954 migliaia (-4,8%) interamente attribuibile all'impatto dei tassi di cambio negativo per Euro 1.399 migliaia e parzialmente compensato dagli effetti positivi delle azioni intraprese a contenimento ed ottimizzazione dei costi. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è comunque attestata al 25,0%, con un miglioramento di 0,9 p.p. rispetto al periodo comparativo (+0,8 p.p. su base ricorrente).

Asia e Oceania

Il margine operativo lordo (EBITDA) dell'esercizio 2020 è stato pari a Euro 62.803 migliaia con un incremento rispetto al periodo precedente pari a Euro 7.814 migliaia (+14,2%). Il risultato tiene anche conto dell'effetto negativo della variazione dei tassi di cambio pari a Euro 1.456 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 34,4%, con un eccezionale incremento di 5,1 p.p. rispetto all'esercizio 2019.

Grazie alle misure volte a mitigare gli impatti relativi alla pandemia, registratisi soprattutto nel secondo trimestre, e alla robusta ripresa dei ricavi, la redditività è cresciuta sensibilmente rispetto all'esercizio precedente con un incremento significativo nella seconda parte dell'anno grazie alla straordinaria leva operativa.

Le agevolazioni ed i contributi messi a disposizione da parte delle diverse autorità governative ed altri enti pubblici sul costo del lavoro e come supporto al business, a parziale compensazione degli effetti del calo di fatturato conseguente alle misure di lockdown, sono ammontati ad Euro 14.568 migliaia, mentre i proventi contabilizzati in seguito alle rinegoziazioni dei contratti di locazione sono stati pari ad Euro 1.308 migliaia. Di contro il Gruppo ha sostenuto anche una serie di spese direttamente riferibili all'emergenza Covid-19 per circa Euro 2.538 migliaia.

Con riferimento al quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari ad Euro 17.671 migliaia con un incremento rispetto all'anno precedente pari a Euro 4.336 migliaia (+32,5%), comprensivo anche di un marginale effetto negativo della variazione dei tassi di cambio pari a Euro 92 migliaia.

L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 32,1%, con un incremento di 4,1 p.p. rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il risultato riflette la rafforzata leva operativa che, a seguito delle efficienze strutturali ed incrementi di produttività realizzati nell'area, ha amplificato l'effetto positivo derivante dall'eccellente performance dei ricavi registrata nel quarto trimestre.

Strutture Centrali

Nell'esercizio 2020 i costi netti delle strutture di Corporate ovvero quelle funzioni centrali (organi sociali, direzione generale, sviluppo del business, procurement, tesoreria, affari legali, risorse umane, sistemi informativi, global marketing ed internal audit) che non si qualificano come settori

operativi ai sensi dell'IFRS 8, sono stati pari a Euro 54.922 migliaia (3,5% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) con un incremento di Euro 5.839 migliaia rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. Ciò riflette anche il riavvio, dopo un'iniziale sospensione nella prima parte dell'anno a seguito degli impatti della pandemia, di importanti progetti corporate che sono fondamentali per la futura crescita del Gruppo e che prevedono il progressivo rafforzamento del ruolo delle strutture centrali ai fini di una maggiore efficienza di alcuni processi quali, ad esempio, quelli di Procurement.

Nel quarto trimestre i costi delle strutture centrali sono pari a Euro 19.763 migliaia (3,8% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) con un lieve decremento pari ad Euro 105 migliaia rispetto al periodo comparativo.

RISULTATO OPERATIVO (EBIT)

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo (EBIT) 168.500 - 168.500 201.305 (24.214) 177.091
(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2020 IV TRIMESTRE 2019
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo (EBIT) 88.835 - 88.835 76.596 (5.478) 71.118

Il risultato operativo (EBIT) dell'esercizio 2020 è stato pari a Euro 168.500 migliaia con un decremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 8.591 migliaia (-4,9%) comprensivo di una variazione negativa dei tassi di cambio pari a Euro 1.012 migliaia.

L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 10,8% con un incremento di 0,6 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Nel corso del periodo non sono stati sostenuti oneri non ricorrenti mentre il risultato dell'esercizio 2019 è stato influenzato per Euro 24.214 migliaia da oneri non ricorrenti relativi all'integrazione di GAES. Al netto di questa posta il decremento della redditività sarebbe stato pari a Euro 32.805 migliaia (-16,3%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni minore di 0,8 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Il risultato operativo, rispetto al margine operativo lordo (EBITDA), risente dei maggiori ammortamenti derivanti dagli investimenti incrementali effettuati nel 2019 e relativi all'apertura di nuovi negozi e a nuove implementazioni nei sistemi informativi nonché ai maggiori ammortamenti da attività per diritti d'uso.

Con riferimento al quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) è stato pari a Euro 88.835 migliaia (17,3% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 17.717 migliaia (+24,9%) sul quale le oscillazioni dei tassi di cambio hanno inciso negativamente per Euro 488 migliaia.

L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 17,3% con un incremento di 3,3 p.p. maggiore rispetto allo stesso periodo del 2019.

Si ricorda che il periodo comparativo è stato influenzato per Euro 5.478 migliaia da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES. Al netto di questa posta l'incremento della redditività sarebbe stato pari a Euro 12.239 migliaia (+16,0%), con un incremento della redditività di 2,2 p.p. maggiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 % su
ricavi area
Esercizio 2019 % su
ricavi area
Variazione Variazione %
EMEA 156.989 14,0% 152.439 12,2% 4.550 3,0%
America 44.561 17,9% 52.549 18,4% (7.988) -15,2%
Asia e Oceania 33.062 18,1% 30.486 16,2% 2.576 8,4%
Strutture centrali (*) (66.112) -4,3% (58.383) -3,4% (7.729) -13,2%
Totale 168.500 10,8% 177.091 10,2% (8.591) -4,9%
(migliaia di Euro) IV Trim. 2020 % su
ricavi area
Esercizio 2019 % su
ricavi area
Variazione Variazione %
EMEA 87.602 22,9% 71.440 19,0% 16.162 22,6%
America 14.686 19,5% 15.512 18,9% (826) -5,3%
Asia e Oceania 10.207 18,5% 6.694 14,1% 3.513 52,5%
Strutture centrali (*) (23.660) -4,6% (22.528) -4,4% (1.132) -5,0%
Totale 88.835 17,3% 71.118 14,0% 17.717 24,9%

(*) L'incidenza percentuale dei costi centrali è determinata con riferimento al fatturato totale del Gruppo.

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBIT per settore per le sole poste ricorrenti.

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 % su
ricavi area
Esercizio 2019 % su
ricavi area
Variazione Variazione %
EMEA 156.989 14,0% 176.557 14,1% (19.568) -11,1%
America 44.561 17,9% 52.645 18,4% (8.084) -15,4%
Asia e Oceania 33.062 18,1% 30.486 16,2% 2.576 8,4%
Strutture centrali (*) (66.112) -4,3% (58.383) -3,4% (7.729) -13,2%
Totale 168.500 10,8% 201.305 11,6% (32.805) -16,3%
(migliaia di Euro) IV Trim. 2020 % su
ricavi area
Esercizio 2019 % su
ricavi area
Variazione Variazione %
EMEA 87.602 22,9% 76.847 20,4% 10.755 14,0%
America 14.686 19,5% 15.583 19,0% (897) -5,8%
Asia e Oceania 10.207 18,5% 6.694 14,1% 3.513 52,5%
Strutture centrali (*) (23.660) -4,6% (22.528) -4,4% (1.132) -5,0%
Totale 88.835 17,3% 76.596 15,1% 12.239 16,0%

(*) L'incidenza percentuale dei costi centrali è determinata con riferimento al fatturato totale del Gruppo.

Europa, Medio Oriente, Africa

Il risultato operativo (EBIT) dell'esercizio 2020 è stato pari a Euro 156.989 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 4.550 migliaia (+3,0%), inclusivo di un impatto dei tassi di cambio positivo per Euro 548 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 14,0% (+1,8 p.p. rispetto all'esercizio 2019).

Si ricorda che il risultato del periodo comparativo è stato influenzato per Euro 24.118 migliaia da costi di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES. Al netto di questa posta il decremento della redditività sarebbe stato pari a Euro 19.568 migliaia (-11,1%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni minore di 0,1 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Con riferimento al quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) è stato pari a Euro 87.602 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 16.162 migliaia (+22,6%), inclusivo di una variazione marginale dei tassi di cambio positiva per Euro 263 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 22,9% con un incremento di 3,9 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Si ricorda che il risultato del periodo è stato influenzato per Euro 5.407 migliaia da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES. Al netto di questa posta l'incremento della redditività sarebbe stato pari a Euro 10.755 migliaia (+14,0%) con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni migliore di 2,5 p.p. rispetto al periodo comparativo.

America

Il risultato operativo (EBIT) dell'esercizio 2020 è stato pari a Euro 44.561 migliaia con un decremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 7.988 migliaia (-15,2%), inclusivo di una variazione negativa dei tassi di cambio pari a Euro 1.082 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 17,9%, con un decremento di 0,5 p.p. rispetto all'esercizio 2019.

Si ricorda che il risultato del periodo comparativo è stato influenzato marginalmente per Euro 96 migliaia da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES in Sud-America.

Con riferimento al quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) è stato pari a Euro 14.686 migliaia con un decremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 826 migliaia (-5,3%), inclusivo di oscillazioni dei tassi di cambio negative per Euro 933 migliaia.

L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 19,5%, con un incremento di 0,6 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Asia e Oceania

Il risultato operativo (EBIT) dell'esercizio 2020 è stato pari a Euro 33.062 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 2.576 migliaia (+8,4%), che include la variazione negativa dei tassi di cambio pari a Euro 484 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 18,1%, con un incremento di 1,9 p.p. rispetto all'esercizio 2019.

Con riferimento al quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) è stato pari a Euro 10.207 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 3.513 migliaia (+52,5%), inclusivo di una variazione positiva dei tassi di cambio pari a Euro 181 migliaia.

L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 18,5%, con un incremento rispetto al periodo comparativo di 4,4 p.p.

Strutture Centrali

Gli oneri netti a livello di risultato operativo (EBIT) delle strutture di Corporate sono pari a Euro 66.112 migliaia nell'esercizio 2020 (4,3% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) con un incremento di Euro 7.729 migliaia rispetto al periodo comparativo.

Nel quarto trimestre tali oneri netti sono pari a Euro 23.660 migliaia (4,6% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) in aumento per Euro 1.132 migliaia rispetto al periodo comparativo.

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 139.325 - 139.325 174.353 (24.214) 150.139
(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2020 IV TRIMESTRE 2019
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 81.622 - 81.622 69.359 (5.478) 63.881

Il risultato prima delle imposte dell'esercizio 2020 è stato pari a Euro 139.325 migliaia in flessione rispetto al periodo comparativo per Euro 10.814 migliaia (-7,2%) e riflette la diminuzione del risultato operativo (EBIT) sopra descritto e l'incremento degli oneri finanziari come diretta conseguenza del maggior debito lordo derivante dall'importante attività di rifinanziamento tesa a mettere in sicurezza il Gruppo attraverso la costituzione di una rilevante headroom di liquidità che ha consentito non solo di fronteggiare la difficile congiuntura registrata in particolare nel secondo trimestre, ma anche di mettersi al riparo da ulteriori situazioni di lockdown nell'eventualità di un nuovo inasprimento della pandemia. Si rimanda alla sezione dell'indebitamento finanziario netto e alle relative note al Bilancio per un approfondimento sulla nuova struttura finanziaria del Gruppo. Si ricorda altresì che il risultato prima delle imposte dell'esercizio 2020 riflette i medesimi impatti conseguenti al Covid-19 e descritti più dettagliatamente nella sezione relativa al margine operativo lordo.

Si nota inoltre che il risultato dell'esercizio 2019 è stato influenzato per Euro 24.414 migliaia dai medesimi costi di natura non ricorrente descritti in precedenza. Al netto di questa posta il decremento sarebbe stato pari a Euro 35.028 migliaia (-20,1%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni pari a 9,0%, in aumento di 0,3 p.p. rispetto al periodo comparativo e in diminuzione di 1,1 p.p. su base ricorrente.

Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato prima delle imposte è pari a Euro 81.622 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 17.741 migliaia (+27,8%). L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si è attestata al 15,9% (+3,3 p.p. rispetto al periodo comparativo).

Si ricorda che il risultato del quarto trimestre 2019 è stato influenzato per Euro 5.478 migliaia dai medesimi costi di natura non ricorrente descritti in precedenza. Al netto di questa posta l'incremento sarebbe stato pari a Euro 12.263 migliaia (+17,7%), con un miglioramento dell'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni di +2,2 p.p. rispetto al periodo precedente.

RISULTATO NETTO DEL GRUPPO

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato netto del Gruppo 101.004
-
101.004 127.062 (18.396)
(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2020 IV TRIMESTRE 2019
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato netto del Gruppo 59.897 - 59.897 51.379 (4.377) 47.002

Il risultato netto del Gruppo dell'esercizio 2020 è stato pari a Euro 101.004 migliaia con un decremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 7.662 migliaia (-7,1%) ed un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si è attestata al 6,5% (+0,2 p.p. rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente).

Tale flessione è sostanzialmente allineata a quella del risultato prima delle imposte commentato al precedente paragrafo: il tax rate del periodo si è attestato al 27,5% rispetto al 27,7% registrato nel periodo comparativo.

Si ricorda che il risultato dell'anno precedente è stato influenzato per Euro 18.396 migliaia dai medesimi costi di natura non ricorrente descritti in precedenza al netto del relativo effetto fiscale. Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti, il decremento sarebbe stato pari a Euro 26.058 migliaia (-20,5%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni in flessione di 0,8 p.p. rispetto al periodo precedente.

Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato netto di Gruppo è stato pari a Euro 59.897 migliaia (11,7% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) con un incremento pari a Euro 12.894 migliaia (+27,4%) rispetto al periodo comparativo ed una marginalità in miglioramento di 2,4 p.p. Al netto dei costi non ricorrenti l'incremento sarebbe stato pari a Euro 8.517 (+16,6%) con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni in miglioramento di 1,6 p.p. rispetto al periodo precedente.

ANALISI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE

SITUAZIONE PATRIMONIALE CONSOLIDATA PER AREA GEOGRAFICA (*)

(migliaia di Euro) 31/12/2020
EMEA America Asia e
Oceania
Elisioni Totale
Avviamento 856.130 147.527 277.952 - 1.281.609
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di locazione 204.674 19.261 35.692 - 259.627
Software, licenze, altre imm. immat., immobilizzazioni in corso e acconti 70.030 22.381 9.148 - 101.559
Immobilizzazioni materiali 139.426 10.286 27.904 - 177.616
Attività per diritti d'uso 350.449 20.586 38.303 - 409.338
Immobilizzazioni finanziarie 4.075 34.050 - - 38.125
Altre attività finanziarie non correnti 29.493 1.144 932 - 31.569
Capitale immobilizzato 1.654.277 255.235 389.931 - 2.299.443
Rimanenze di magazzino 46.209 8.003 3.219 - 57.431
Crediti commerciali 132.556 32.883 16.921 (13.300) 169.060
Altri crediti 91.990 4.855 2.404 (38.716) 60.533
Attività di esercizio a breve (A) 270.755 45.741 22.544 (52.016) 287.024
Attività dell'esercizio 1.925.032 300.976 412.475 (52.016) 2.586.467
Debiti commerciali (132.707) (39.462) (22.167) 13.300 (181.036)
Altri debiti (258.705) (64.861) (34.118) 38.716 (318.968)
Fondi rischi e oneri (quota corrente) (3.075) (485) - - (3.560)
Passività di esercizio a breve (B) (394.487) (104.808) (56.285) 52.016 (503.564)
Capitale di esercizio netto (A) - (B) (123.732) (59.067) (33.741) - (216.540)
Strumenti derivati (5.908) - - - (5.908)
Attività per imposte differite 70.451 6.262 6.958 - 83.671
Passività per imposte differite (65.876) (18.783) (10.491) - (95.150)
Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) (20.175) (28.734) (856) - (49.765)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) (23.185) (135) (699) - (24.019)
Commissioni su finanziamenti 7.941 - - - 7.941
Altri debiti a medio-lungo termine (128.363) (10.562) (2.436) - (141.361)
CAPITALE INVESTITO NETTO 1.365.430 144.216 348.666 - 1.858.312
Patrimonio netto del Gruppo 800.883
Patrimonio netto di terzi 985
Totale patrimonio netto 801.868
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 1.103.265
Indebitamento finanziario netto a breve termine (469.600)
Totale indebitamento finanziario netto 633.665
Passività per leasing 359.143 22.885 40.751 - 422.779
Totale passività per leasing e indebitamento finanziario netto 1.056.444
MEZZI PROPRI, PASSIVITÀ PER LEASING E INDEBITAMENTO
FINANZIARIO NETTO
1.858.312

(*) Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi da parte dell'Amministratore Delegato e dal Top Management per area geografica senza separazione delle Strutture Centrali che restano nativamente incluse nell'area EMEA.

(migliaia di Euro) 31/12/2019
EMEA America Asia e
Oceania
Elisioni Totale
Avviamento 839.802 126.418 249.291 - 1.215.511
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di locazione 224.288 10.189 35.830 - 270.307
Software, licenze, altre imm. immat., immobilizzazioni in corso e acconti 67.386 20.068 9.747 - 97.201
Immobilizzazioni materiali 158.390 10.450 27.739 - 196.579
Attività per diritti d'uso 361.739 18.300 38.390 - 418.429
Immobilizzazioni finanziarie 3.797 41.090 - 44.887
Altre attività finanziarie non correnti 30.833 389 1.060 - 32.282
Capitale immobilizzato 1.686.235 226.904 362.057 - 2.275.196
Rimanenze di magazzino 55.834 4.433 4.325 - 64.592
Crediti commerciali 156.933 44.125 19.179 (15.018) 205.219
Altri crediti 64.690 6.811 7.631 (3.134) 75.998
Attività di esercizio a breve (A) 277.457 55.369 31.135 (18.152) 345.809
Attività dell'esercizio 1.963.692 282.273 393.192 (18.152) 2.621.005
Debiti commerciali (127.909) (40.928) (23.571) 15.018 (177.390)
Altri debiti (247.315) (18.056) (22.590) 3.134 (284.827)
Fondi rischi e oneri (quota corrente) (3.650) (592) - (4.242)
Passività di esercizio a breve (B) (378.874) (59.576) (46.161) 18.152 (466.459)
Capitale di esercizio netto (A) - (B) (101.417) (4.207) (15.026) - (120.650)
Strumenti derivati (8.763) - - - (8.763)
Attività per imposte differite 73.434 3.400 4.593 - 81.427
Passività per imposte differite (70.398) (21.265) (10.448) - (102.111)
Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) (17.620) (32.406) (264) - (50.290)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) (24.143) (130) (1.008) - (25.281)
Commissioni su finanziamenti 1.611 - - - 1.611
Altri debiti a medio-lungo termine (133.005) (8.714) (1.982) - (143.701)
CAPITALE INVESTITO NETTO 1.405.934 163.582 337.922 - 1.907.438
Patrimonio netto del Gruppo 695.031
Patrimonio netto di terzi 1.084
Totale patrimonio netto 696.115
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 752.648
Indebitamento finanziario netto a breve termine 34.050
Totale indebitamento finanziario netto 786.698
Passività per leasing 365.526 19.732 39.367 - 424.625
Totale passività per leasing e indebitamento finanziario netto 1.211.323
MEZZI PROPRI, PASSIVITÀ PER LEASING E INDEBITAMENTO
FINANZIARIO NETTO
1.907.438

INVESTIMENTI

A seguito dell'emergenza Covid-19 acuitasi soprattutto nel periodo tra marzo e giugno dell'esercizio 2020 che ha comportato una sospensione di tutti progetti non essenziali, Amplifon è ritornata a reinvestire nel business e nella crescita del Gruppo a partire dal terzo trimestre. Gli investimenti, comunque selezionati, sono poi proseguiti anche nel corso del quarto trimestre nonostante il dilagare della seconda ondata di contagi e di misure restrittive nei vari Paesi.

In coerenza ed in continuità con la propria strategia di crescita del network, Amplifon ha proseguito nello sviluppo della propria rete commerciale sia con l'apertura di nuovi punti vendita che con il rinnovamento e la rilocalizzazione di quelli esistenti attraverso un investimento complessivo di quasi Euro 20,5 milioni.

Significative inoltre sono state le risorse investite nell'area dell'information technology dove la continua attenzione al cliente e l'obiettivo di maggiore controllo sulle attività operative ha trainato il rilevante sforzo operato parallelamente sia sul fronte delle infrastrutture tecnologiche e dei sistemi di negozio a supporto dell'Amplifon Product Experience (che ha ridefinito l'intero customer journey del cliente Amplifon) che sul fronte dei processi operativi e di back office con l'implementazione di un nuovo sistema ERP basato sulla nuova tecnologia "cloud" da rilasciare progressivamente in tutto il Gruppo (a beneficio delle funzioni e delle attività di Risorse Umane, Procurement ed Amministrazione e Finanza) e l'impiego di avanzate tecnologie di business intelligence.

CAPITALE IMMOBILIZZATO

Il capitale immobilizzato al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 2.299.443 migliaia con un incremento di Euro 24.247 migliaia rispetto al valore di Euro 2.275.196 migliaia registrato al 31 dicembre 2019.

Le variazioni del periodo sono dovute a (i) investimenti operativi per Euro 60.835 migliaia; (ii) attività per diritti d'uso dei beni in locazione acquisiti nel periodo per Euro 70.266 migliaia; (iii) incrementi per acquisizioni pari a Euro 122.072 migliaia; (iv) ammortamenti e svalutazioni per Euro 202.456 migliaia che includono gli ammortamenti relativi alle attività per diritti d'uso dei beni in locazione di cui sopra; (v) ad altre variazioni negative di Euro 26.470 migliaia principalmente dovute a oscillazioni negative dei tassi di cambio.

La tabella che segue mostra la ripartizione del capitale immobilizzato netto per area geografica:

(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Avviamento 856.130 839.802 16.328
EMEA Patti di non concorrenza, marchi,
elenchi clienti e diritti di affitto
204.674 224.288 (19.614)
Software, licenze, altre imm. imm.,
in corso e acconti
70.030 67.386 2.644
Immobilizzazioni materiali 139.426 158.390 (18.964)
Attività per diritti d'uso 350.449 361.739 (11.290)
Immobilizzazioni finanziarie 4.075 3.797 278
Altre attività finanziarie non correnti 29.493 30.833 (1.340)
Capitale immobilizzato 1.654.277 1.686.235 (31.958)
Avviamento 147.527 126.418 21.109
Patti di non concorrenza, marchi,
elenchi clienti e diritti di affitto
19.261 10.189 9.072
Software, licenze, altre imm. imm.,
in corso e acconti
22.381 20.068 2.313
America Immobilizzazioni materiali 10.286 10.450 (164)
Attività per diritti d'uso 20.586 18.300 2.286
Immobilizzazioni finanziarie 34.050 41.090 (7.040)
Altre attività finanziarie non correnti 1.144 389 755
Capitale immobilizzato 255.235 226.904 28.331
Avviamento 277.952 249.291 28.661
Asia e Oceania Patti di non concorrenza, marchi,
elenchi clienti e diritti di affitto
35.692 35.830 (138)
Software, licenze, altre imm. imm.,
in corso e acconti
9.148 9.747 (599)
Immobilizzazioni materiali 27.904 27.739 165
Attività per diritti d'uso 38.303 38.390 (87)
Immobilizzazioni finanziarie - - -
Altre attività finanziarie non correnti 932 1.060 (128)
Capitale immobilizzato 389.931 362.057 27.874

Europa, Medio Oriente e Africa

Il capitale immobilizzato al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1.654.277 migliaia con un decremento di Euro 31.958 migliaia rispetto al valore di Euro 1.686.235 migliaia registrato al 31 dicembre 2019. Tale variazione è dovuta a:

  • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 21.378 migliaia, relativi principalmente all'apertura di negozi e al rinnovamento di quelli esistenti;
  • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 21.347 migliaia, relativi essenzialmente al nuovo sistema ERP cloud di business transformation per le funzioni di backoffice (Risorse Umane, Procurement e Amministrazione e Finanza) e a nuove implementazioni in sistemi front office e di customer experience;
  • attività per diritti d'uso dei beni in locazione acquisiti nel periodo per Euro 60.387 migliaia;
  • incrementi per acquisizioni effettuate nel periodo per Euro 28.905 migliaia;
  • ammortamenti e svalutazioni per Euro 159.730 migliaia che includono gli ammortamenti relativi alle attività per diritti d'uso di cui sopra;
  • altre variazioni negative per Euro 4.245 migliaia principalmente relative a variazioni negative dei tassi di cambio.

America

Il capitale immobilizzato al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 255.235 migliaia con un incremento di Euro 28.331 migliaia rispetto al valore di Euro 226.904 migliaia registrato al 31 dicembre 2019. Tale variazione è dovuta a:

  • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 1.461 migliaia;
  • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 7.032 migliaia;
  • attività per diritti d'uso dei beni in locazione acquisiti nell'anno per Euro 2.475 migliaia;
  • ammortamenti per Euro 12.985 migliaia che includono gli ammortamenti relativi alle attività per diritti d'uso di cui sopra;
  • incrementi per acquisizioni effettuate nel periodo per Euro 53.200 migliaia;
  • altre variazioni negative per Euro 22.852 migliaia relative principalmente a oscillazioni negative dei tassi di cambio.

Asia e Oceania

Il capitale immobilizzato al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 389.931 migliaia con un incremento di Euro 27.874 migliaia rispetto al valore di Euro 362.057 migliaia registrato al 31 dicembre 2019. Tale incremento è dovuto a:

  • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 7.269 migliaia;
  • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 2.348 migliaia;
  • attività per diritti d'uso dei beni in locazione acquisiti nell'anno per Euro 7.404 migliaia;
  • ammortamenti per Euro 29.741 migliaia che includono gli ammortamenti relativi alle attività per diritti d'uso di cui sopra;
  • incrementi per acquisizioni effettuate nel periodo per Euro 39.967 migliaia;
  • altre variazioni positive per Euro 627 migliaia relative principalmente a oscillazioni negative dei tassi di cambio.

CAPITALE INVESTITO NETTO

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1.858.312 migliaia con un decremento di Euro 49.126 migliaia rispetto al valore di Euro 1.907.438 migliaia registrato al 31 dicembre 2019.

Tale decremento è imputabile principalmente alla variazione negativa del capitale circolante, parzialmente compensata dalla variazione positiva del capitale immobilizzato sopra descritta.

(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
EMEA 1.365.430 1.405.934 (40.504)
America 144.216 163.582 (19.366)
Asia e Oceania 348.666 337.922 10.744
Totale 1.858.312 1.907.438 (49.126)

La tabella che segue mostra la ripartizione del capitale investito netto per area geografica.

Europa, Medio Oriente e Africa

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1.365.430 migliaia con un decremento di Euro 40.504 migliaia rispetto al valore di Euro 1.405.934 migliaia registrato al 31 dicembre 2019. Tale decremento è derivato dalla variazione del capitale immobilizzato sopra descritta a cui si aggiunge la variazione negativa del capitale circolante.

Le operazioni di cessione pro-soluto effettuate nel periodo hanno riguardato crediti commerciali

per un valore nominale di Euro 58.716 migliaia (Euro 75.222 migliaia nello stesso periodo dell'anno precedente) e crediti d'imposta (IVA e IRES) per un valore nominale di Euro 9.500 migliaia (Euro 31.402 migliaia nello stesso periodo dell'anno precedente).

America

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 144.216 migliaia con un decremento di Euro 19.366 migliaia rispetto al valore di Euro 163.582 migliaia registrato al 31 dicembre 2019.

Tale decremento è totalmente imputabile alla variazione negativa del capitale circolante principalmente dovuta ai debiti per dividendi che la consociata americana dovrà pagare nel corso del 2021 alla capogruppo e parzialmente compensata dalla variazione positiva del capitale immobilizzato sopra descritta.

Asia e Oceania

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 348.666 migliaia con un incremento di Euro 10.744 migliaia rispetto al valore di Euro 337.922 migliaia registrato al 31 dicembre 2019. Tale incremento deriva dalla variazione del capitale immobilizzato sopra descritta, parzialmente compensata da una variazione negativa del capitale circolante.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Indebitamento finanziario netto
a medio-lungo termine
1.103.265 752.648 350.617
Indebitamento finanziario netto a breve termine 75.427 172.421 (96.994)
Disponibilità liquide (545.027) (138.371) (406.656)
Indebitamento finanziario netto 633.665 786.698 (153.033)
Passività per leasing – quota corrente 85.429 81.585 3.844
Passività per leasing – quota non corrente 337.350 343.040 (5.690)
Passività per leasing 422.799 424.625 (1.846)
Totale passività per leasing
e indebitamento finanziario netto
1.056.444 1.211.323 (154.879)
Patrimonio netto di Gruppo 800.883 695.031 105.852
Patrimonio netto di terzi 985 1.084 (99)
Patrimonio netto 801.868 696.115 105.753
Rapporto indebitamento/patrimonio netto di Gruppo 0,80 1,13
Rapporto indebitamento/patrimonio netto 0,80 1,13
Rapporto indebitamento/EBITDA 1,63 1,90

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020, ad esclusione delle passività per leasing, ammonta a Euro 633.665 migliaia con un decremento di Euro 153.033 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019.

In un periodo che ha risentito profondamente della pandemia Covid-19 Amplifon ha posto in essere una serie di iniziative ed azioni che hanno consentito di gestire al meglio la posizione finanziaria del Gruppo, rafforzandone ulteriormente la struttura e la solidità. In particolare:

  • è stato deliberato di non procedere ad alcuna distribuzione di dividendi agli azionisti, accantonando a riserva l'intero ammontare dell'utile eccezionale registrato nel 2019;
  • sono state poste in essere una serie di misure di contenimento di costi, riduzione e ridefinizione degli investimenti, rapido ricorso a tutti gli strumenti messi a disposizione dalle varie autorità governative ed altre iniziative gestionali e di gestione del capitale circolante che hanno consentito di raggiungere un free cash flow pari a Euro 256.880 migliaia (Euro 149.871 migliaia nell'esercizio precedente);
  • è stata ulteriormente rafforzata la struttura finanziaria e la posizione di liquidità del Gruppo finalizzando operazioni di rifinanziamento del debito, estensione delle scadenze e raccolta di nuovi finanziamenti per un ammontare di oltre 1 miliardo di Euro. In particolare:
    • all'inizio del mese di febbraio per rifinanziare con largo anticipo le prossime scadenze del debito è stato emesso un Eurobond a sette anni ammontante a 350 milioni;
    • sono stati rinegoziati ed estesi al 2024-2025 finanziamenti bilaterali in essere per Euro 180 milioni scadenti nel 2021-2022, incrementandone al tempo stesso l'ammontare di ulteriori 80 milioni di Euro;
    • sono stati stipulati ulteriori finanziamenti a lungo termine per Euro 203 milioni scadenti tra il 2023 ed il 2025;
    • sono stati richiesti ed ottenuti finanziamenti governativi legati all'emergenza Covid-19 per Euro 35,5 milioni di cui Euro 30,5 milioni erogati (Euro 30 milioni in Francia ed Euro 0,5 milioni in Svizzera) ed Euro 5 milioni disponibili (interamente in Svizzera);
    • sono state stipulate nuove linee di credito irrevocabili a lungo termine (scadenti nel 2024 e 2025) per Euro 65 milioni e sono stati estesi sino al 2025 linee in precedenza scadenti nel 2021 per Euro 90 milioni.

Al 31 dicembre il Gruppo può contare su disponibilità liquide pari ad Euro 545.027 migliaia a fronte di un indebitamento finanziario netto complessivo che, ad esclusione delle passività per leasing, è pari a Euro 633.665 migliaia.

La componente a medio lungo termine del debito è pari a Euro 1.103.265 migliaia dei quali Euro 32.262 migliaia si riferiscono a debiti per pagamenti differiti a lungo termine sulle acquisizioni effettuate. L'incremento del periodo di Euro 350.617 migliaia è relativo agli effetti delle operazioni di rafforzamento della struttura finanziaria sopra descritte al netto di rimborsi di quote del prestito sindacato per l'acquisizione di GAES per circa Euro 305 milioni.

La componente a breve termine del debito è pari a Euro 75.427 migliaia e registra un decremento pari a Euro 96.994 migliaia, principalmente legato al rimborso delle linee di denaro caldo tirate al 31 dicembre 2019, effettuato con parte della nuova liquidità derivante dalle operazioni sopra descritte, ed include: la quota a breve del prestito sindacato per l'acquisizione di GAES (Euro 39.750 migliaia), la quota a breve di altri finanziamenti bancari a lungo termine (Euro 25.846 migliaia), i ratei interessi sui finanziamenti bancari, sull'Eurobond e sul private placement (Euro 1.702 migliaia), sull'Eurobond (Euro 3.478 migliaia) e sugli altri finanziamenti bancari ed infine la miglior stima dei debiti per pagamenti differiti su acquisizioni (Euro 6.693 migliaia).

Il grafico sotto riportato evidenzia le scadenze del debito raffrontate con le disponibilità liquide pari a Euro 545 milioni e le linee di credito irrevocabili il cui ammontare non ancora utilizzato è pari a complessivi Euro 265 milioni. Le altre linee di credito uncommitted ammontano ad Euro 225 milioni.

SCADENZA DEI DEBITI E DISPONIBILITÀ LIQUIDE AL 31.12.2020

(milioni di euro)

Gli interessi passivi sostenuti a fronte dei debiti finanziari al 31 dicembre 2020 sono pari a Euro 18.042 migliaia, rispetto al dato di Euro 14.589 migliaia al 31 dicembre 2019.

Gli interessi passivi sui leases contabilizzati in base all'IFRS 16 sono pari ad Euro 10.428 migliaia rispetto ad Euro 11.357 migliaia al 31 dicembre 2019.

Gli interessi attivi da depositi bancari al 31 dicembre 2020 sono pari ad Euro 182 migliaia, rispetto al dato di Euro 201 migliaia al 31 dicembre 2019.

Le ragioni delle variazioni della posizione finanziaria netta sono illustrate al successivo paragrafo sul rendiconto finanziario.

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Lo schema di rendiconto finanziario riclassificato espone la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo.

Negli schemi di bilancio è inserito il rendiconto finanziario basato sulle disponibilità liquide come previsto dal Principio Contabile IAS 7 che evidenzia la variazione delle stesse tra inizio e fine periodo.

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
ATTIVITÀ DI ESERCIZIO
Risultato di Gruppo 101.004 108.666
Risultato di Terzi 58 (142)
Ammortamenti e svalutazioni:
• delle immobilizzazioni immateriali 63.399 60.927
• delle immobilizzazioni materiali 49.183 44.525
• delle attività per diritti d'uso 89.885 88.047
Totale ammortamenti e svalutazioni 202.467 193.499
Accantonamenti, altre poste non monetarie
e plusvalenze/minusvalenze da alienazione
24.799 26.770
Quota di risultato di società collegate 311 (370)
Proventi e oneri finanziari 28.863 27.322
Imposte correnti e differite 38.264 41.615
Variazioni di attività e passività:
• Utilizzi fondi (9.177) (7.822)
• (Incremento) decremento delle rimanenze 942 (2.960)
• Decremento (aumento) dei crediti commerciali 32.872 (33.251)
• Aumento (decremento) dei debiti commerciali 5.648 3.244
• Variazione degli altri crediti e altri debiti 21.109 34.101
Totale variazioni di attività e passività 51.394 (6.688)
Dividendi incassati 2 188
Interessi passivi netti (25.825) (24.122)
Imposte pagate (34.461) (46.983)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività
d'esercizio prima della variazione delle passività per leasing
386.876 319.755
Pagamento quota capitale dei debiti per leasing (72.802) (81.006)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio 314.074 238.749
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (30.728) (40.600)
Acquisto di immobilizzazioni materiali (30.108) (50.513)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 3.642 2.235
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento operative (57.194) (88.878)
Flusso monetario generato da attività di esercizio
e di investimento operative (Free Cash Flow)
256.880 149.871
Aggregazioni di imprese (*) (89.199) (66.860)
(Acquisto) cessione di altre partecipazioni e titoli - 378
Flusso monetario netto generato da attività di investimento da acquisizioni (89.199) (66.482)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (146.393) (155.360)
(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine (7.709) -
Altre attività non correnti e contratti derivati 287 2.678
Dividendi distribuiti - (30.939)
Aumenti (rimborsi) di capitale, contribuzioni di terzi nelle controllate e dividendi
pagati a terzi dalle controllate
(306) (134)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (7.728) (28.395)
Variazioni dell'indebitamento finanziario netto 159.953 54.994
Indebitamento netto all'inizio dell'esercizio (786.698) (840.856)
Effetto sulla posizione finanziaria netta della dismissione di attività - (42)
Effetto sulla posizione finanziaria netta della variazione nei cambi (6.920) (794)
Variazioni dell'indebitamento netto 159.953 54.994
Indebitamento netto alla fine del periodo (633.665) (786.698)

(*) La voce si riferisce ai flussi di cassa netti assorbiti dalle acquisizioni dei rami aziendali e delle partecipazioni.

La variazione complessiva dell'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 153.033 migliaia ed è dovuta: (i) Alle seguenti attività d'investimento:

  • spese per investimenti operativi in immobilizzazioni materiali e immateriali per un ammontare di Euro 60.836 migliaia e relative essenzialmente al nuovo sistema di business transformation per le funzioni di backoffice (Risorse Umane, Procurement e Amministrazione e Finanza), a investimenti in sistemi di front office e di customer experience e ad aperture di nuovi store, attività di rinnovamento e riposizionamento dei negozi in base alla nuova brand image di Amplifon. La riduzione degli investimenti rispetto all'esercizio precedente riflette la sospensione di tutti i progetti non essenziali soprattutto nel periodo tra marzo ed agosto in corrispondenza della fase più acuta dell'emergenza Covid-19;
  • investimenti per acquisizioni per Euro 89.199 migliaia comprensivi della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima della variazione netta degli earn-out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni;
  • introiti netti per cessione di immobilizzazioni per Euro 3.642 migliaia.

(ii) Alle seguenti attività di esercizio:

  • flusso di cassa generato dalla gestione corrente pari a Euro 447.162 migliaia;
  • Si riporta che quest'ultimo, a fronte del calo delle vendite che ha inevitabilmente inciso sulla capacità di generazione di cassa, ha beneficiato delle azioni di massimizzazione del cash flow messe in atto dal Gruppo ed ha altresì beneficiato di Euro 63.686 migliaia tra contributi pubblici sul costo lavoro ed altri incentivi, a parziale compensazione del calo dei ricavi conseguente alle misure di lockdown, posticipi di pagamenti contributivi e minori pagamenti relativi ai contratti di locazione. Tuttavia tali benefici sono stati parzialmente compensati da una maggiore uscita di cassa legata all'emergenza pandemica di circa Euro 9.584 migliaia (in particolare per dispositivi per protezione individuale e sanificazione e per il costo del personale di negozi chiusi su cui non si sono potuti attivare piani di social plan);
  • spese per interessi passivi sui debiti finanziari e altri oneri finanziari netti per Euro 25.825 migliaia;
  • pagamento di imposte per Euro 34.461 migliaia, importo inferiore a quello dell'esercizio precedente grazie anche ai benefici derivanti delle dilazioni fiscali concesse per l'emergenza Covid-19 dalle diverse autorità governative;
  • pagamento delle quote capitale dei debiti per leasing per Euro 72.802 migliaia, dopo aver beneficiato di una riduzione per concessioni e differimenti a seguito di rinegoziazione sui contratti di locazione per l'emergenza Covid-19 pari a circa Euro 11.836 migliaia.

  • (iii) Ad attività di finanziamento, per negativi Euro 7.728, sostanzialmente relative al pagamento delle commissioni a seguito dell'emissione del prestito obbligazionario Eurobond 2020-2027 e delle
  • nuove linee di finanziamento (per un totale di Euro 7.709 migliaia), alla chiusura anticipata di un derivato (per Euro 704 migliaia) connessa alle attività di rifinanziamento descritte in precedenza e ai dividendi pagati a terzi dalle controllate (per Euro 306 migliaia). Tali esborsi sono stati parzialmente compensati dal flusso positivo relativo ad altre attività non correnti per Euro 991 migliaia.

L'indebitamento netto ha altresì risentito dell'impatto negativo delle oscillazioni dei tassi di cambio per Euro 6.920 migliaia.

Nel corso dell'esercizio 2020 si è registrato sul cash flow del periodo un impatto negativo delle operazioni non ricorrenti per Euro 1.101 migliaia dovuto ai costi relativi all'integrazione di GAES per attività effettuate nel corso del 2019.

ACQUISIZIONI DI SOCIETÀ E RAMI D'AZIENDA

Le acquisizioni, al fine di proteggere il cash flow dagli impatti finanziari dell'emergenza Covid-19, sono state temporanemanete sospese a partire dal mese di marzo e sono state successivamente riprese nel corso del quarto trimestre 2020. Nell'esercizio la crescita per via esterna del Gruppo è quindi proseguita con l'acquisizione di 212 punti vendita per un investimento complessivo pari a Euro 89.199 migliaia, comprensivo della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima della variazione netta degli earn-out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni.

Complessivamente nell'esercizio:

  • in Francia sono stati acquistati 5 punti vendita;
  • in Germania sono stati acquistati 17 punti vendita;
  • in Belgio sono stati rilevati 6 punti vendita in precedenza appartenenti al canale indiretto;
  • in Spagna sono stati acquistati 14 punti vendita e 1 lista clienti;
  • negli Stati Uniti sono stati rilevati 110 punti vendita in precedenza appartenenti al canale indiretto a seguito dell'acquisizione di uno dei maggiori franchisee appartenenti a Miracle-Ear;
  • in Australia l'acquisizione di Attune Hearing Pty Ltd ha portato all'interno del Gruppo 54 nuovi punti vendita;
  • In Cina sono stati acquistati 6 punti vendita.

PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO ED IL RISULTATO DI ESERCIZIO DELLA CAPOGRUPPO AMPLIFON S.P.A. ED IL PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI ESERCIZIO DI SPETTANZA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2020

(migliaia di Euro) Patrimonio netto Risultato di esercizio
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio come
riportati nel bilancio d'esercizio della società
controllante
639.052 67.131
Eliminazione del valore di carico
delle partecipazioni consolidate:
• differenza tra valore di carico, valore pro-quota
del patrimonio netto ed avviamento allocato
35.164 -
• risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate 126.929 126.929
• valutazioni delle partecipazioni all'equity
e relativi risultati pro quota conseguiti
1.776 (311)
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute
tra società consolidate:
• storno delle svalutazioni al netto delle rivalutazioni
di partecipazioni e crediti intercompany
- 4.428
• dividendi infragruppo - (97.399)
• profitti intragruppo compresi
nel valore delle rimanenze finali
al netto dell'effetto fiscale
(704) 263
• differenze cambio e altre variazioni (349) 21
Patrimonio netto e risultato d'esercizio come
riportati nel bilancio consolidato
801.868 101.062
Patrimonio netto e risultato d'esercizio
di spettanza di terzi
985 58
Patrimonio netto e risultato d'esercizio
di spettanza del Gruppo
800.883 101.004

GESTIONE DEI RISCHI

Una corretta gestione dei rischi supporta il processo decisionale aziendale, riduce la volatilità dei risultati rispetto agli obiettivi e crea vantaggio competitivo. Poniamo quindi la massima attenzione alla gestione dei rischi: per questo abbiamo implementato processi interni professionalmente qualificati ed allineati con le best practice rispetto ai sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi e con le linee guida previste per le società quotate dal Comitato per la Corporate Governance. Il sistema di gestione dei rischi consiste non solo nell'identificazione e nella valutazione dei principali eventi, accadimenti e circostanze che possono influenzare negativamente il raggiungimento degli obiettivi, ma anche nella definizione di azioni di risposta ai principali rischi in modo da mitigarne gli effetti e da creare eventuali opportunità. Si tratta quindi di un'attività continua e articolata.

Il processo di gestione dei rischi è svolto, coordinato e facilitato dal Group Internal Audit e Risk Management Officer attraverso un esercizio annuale che coinvolge tutto il management del Gruppo, un aggiornamento e monitoraggio bi-annuale focalizzato sui principali rischi del Gruppo ed un confronto costante e diretto con i country General Managers, i loro leadership team e le funzioni Corporate. Dal 2019 anche i rischi legati ai temi ambientali, sociali e di governance sono oggetto del medesimo processo.

Nel corso dell'esercizio 2020, specifica attenzione è stata dedicata ai potenziali impatti del diffondersi della pandemia ed ai relativi processi aziendali. Dopo un inizio d'anno molto positivo, l'andamento è stato severamente impattato dalla pandemia e dall'adozione di misure restrittive nel periodo tra marzo e giugno. Per contrastarne gli impatti sui risultati economici e finanziari, abbiamo prontamente adottato, già a partire dal mese di marzo, decise azioni finalizzate al contenimento dei costi, alla massimizzazione della generazione di cassa ed alla tutela della nostra posizione finanziaria netta, rafforzando altresì la struttura finanziaria con il completamento dell'attività di rifinanziamento delle linee di credito. Questi interventi, unitamente agli investimenti nelle attività di marketing, hanno consentito una decisa ripresa delle vendite nel terzo e quarto trimestre, un significativo miglioramento della profittabilità e la massimizzazione della generazione di cassa, dimostrando l'efficacia delle iniziative intraprese sin dai primi giorni della crisi.

CONTESTO ECONOMICO E GLOBALE E RISCHI CONNESSI ALL'ANDAMENTO DELL'ATTIVITÀ AZIENDALE E ALLE INCERTEZZE DERIVANTI DAGLI EFFETTI DEL COVID-19

A partire da inizio marzo 2020, a seguito della diffusione a livello globale della sindrome respiratoria denominata SARS-CoV-2 e della relativa patologia Covid-19, le autorità della maggior parte dei Paesi, incluso il Governo italiano, hanno adottato misure restrittive volte a contenere la diffusione della pandemia. Tra queste le più rilevanti hanno comportato restrizioni e controlli sugli spostamenti e la chiusura di stabilimenti produttivi, uffici e punti vendita. Sebbene nella maggior parte dei Paesi nei quali opera il Gruppo i servizi per la cura dell'udito siano stati considerati dalle autorità governative servizi essenziali ed i negozi del Gruppo abbiano quindi potuto continuare ad operare, l'adozione di misure di lockdown ha comportato un generalizzato calo del traffico nei punti vendita Amplifon e, conseguentemente dei ricavi, principalmente nel periodo da marzo a giugno.

Il Gruppo ha pertanto prontamente predisposto ed implementato, già a partire dal mese marzo, un deciso piano di azione volto sia ad assicurare la salute e sicurezza delle proprie persone e dei propri clienti, sia a mitigare gli impatti economico-finanziari.

In particolare, al fine di salvaguardare la salute e sicurezza delle proprie persone e garantire al contempo continuo supporto e servizio ai propri clienti, il Gruppo ha adottato un rigoroso protocollo operativo volto ad garantire la massima sicurezza nei propri negozi, oltre all'adozione del lavoro da remoto per il personale di back-office.

Per contrastare gli impatti sui risultati economici e finanziari ed in particolare sulla redditività, la Società ha altresì implementato, sempre a partire dal mese di marzo e con particolare riferimento al secondo trimestre, azioni finalizzate al contenimento dei costi quali, inter alia:

  • L'ottimizzazione del costo del lavoro grazie al ricorso ad ammortizzatori sociali e altre forme di supporto pubblico a protezione dei lavoratori previste o emanate, in via straordinaria, nei Paesi in cui opera il Gruppo, alla riduzione proporzionale della componente variabile del costo del lavoro, alla riduzione volontaria dello stipendio da parte del management ed altre misure;
  • la riduzione dei costi di marketing;
  • la sospensione di costi discrezionali e la rinegoziazione di numerosi contratti di fornitura e di affitto.

Inoltre, al fine di massimizzare la generazione di cassa e preservare la posizione finanziaria netta, la Società ha altresì temporaneamente sospeso, principalmente nel secondo trimestre, gli investimenti non essenziali e gli esborsi finanziari per le operazioni di acquisizione, oltre ad aver destinato, come approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 24 aprile 2020, l'Utile d'esercizio interamente a

riserva Utili portati a nuovo. Infine, Amplifon ha finalizzato una serie di operazioni volte a rafforzare la struttura finanziaria e la posizione di liquidità del Gruppo attraverso operazioni di rifinanziamento del debito, estensione delle scadenze e raccolta di nuovi finanziamenti per un ammontare di oltre 1 miliardo di Euro. Quest'attività ha permesso alla Società di chiudere l'esercizio 2020 con una forte posizione di liquidità pari a circa 800 milioni includendo liquidità disponibili (per Euro 545 migliaia) e linee committed revolving al momento non utilizzate (per Euro 265 migliaia).

Alla luce delle dinamiche di cui sopra, la Società ha registrato nell'esercizio 2020 ricavi consolidati pari a Euro 1.555,5 milioni, in contrazione del 9,3% a tassi di cambio costanti rispetto al 2019 a causa dell'impatto dell'emergenza sanitaria, ma con una performance superiore a quella del mercato di riferimento e in forte miglioramento nella seconda metà dell'anno, a dimostrazione della resilienza del business. L'EBITDA è stato pari ad Euro 371 milioni, con un margine del 23,8%, circa 110 punti base in più rispetto al 2019 e l'utile netto si è attestato ad Euro 101 milioni rispetto ai 127,1 milioni di Euro e ai 108,7 milioni di Euro, rispettivamente su base ricorrente e reported, conseguiti nel 2019. L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020, escludendo le passività per leasing, si è attestato ad Euro 633,8 milioni, in forte miglioramento rispetto a Euro 786,7 milioni al 31 dicembre 2019.

Pertanto, nel 2020 a fronte di un calo dei ricavi conseguente alla pandemia, principalmente nel secondo trimestre, ma in crescita sin dal terzo trimestre e a ritmi ben più sostenuti del mercato di riferimento, la Società ha conseguito un significativo miglioramento della profittabilità nonché un miglioramento dell'indebitamento finanziario netto dimostrando l'efficacia delle iniziative intraprese sin dai primi giorni della crisi.

Al momento non è tuttavia possibile prevedere la durata della pandemia, delle misure restrittive volte a contenerne l'ulteriore diffusione e i tempi e l'efficacia dei piani vaccinali in corso di implementazione nei diversi Paesi e, pertanto, non è quindi possibile prevedere gli ulteriori effetti negativi che il protrarsi della pandemia determinerà sulle attività economiche a livello globale e domestico nonché sul business del Gruppo. In particolare, qualora si verificassero successive ondate di contagi di Covid-19 o di diverse malattie infettive, le autorità nazionali potrebbero ripristinare, in tutto o in parte, le suddette misure restrittive, con conseguenti ulteriori effetti negativi sulle attività economiche a livello globale e domestico nonché sul business del Gruppo. Inoltre, non si può escludere che, ove intervenissero deterioramenti delle condizioni macroeconomiche globali, quali una recessione prolungata in Europa e Stati Uniti o a livello mondiale, quale quella eventualmente causata dal Covid-19, il Gruppo potrebbe subire un impatto negativo sulla relativa situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sebbene Amplifon operi in un segmento di mercato che ha generalmente dimostrato di essere meno sensibile di altri alle oscillazioni del ciclo economico generale, anche nei momenti di crisi o incertezza economica.

RISCHI STRATEGICI

I rischi strategici sono quelli caratteristici del business di riferimento, la cui corretta gestione è fonte di vantaggio competitivo o, diversamente, causa di mancato raggiungimento degli obiettivi.

Aumento della competizione

Il mercato retail dell'hearing care è previsto in crescita nel medio-lungo termine coerentemente con l'invecchiamento continuo della popolazione e l'aumento della penetrazione delle soluzioni uditive nel mercato grazie ad una maggiore consapevolezza o healthcare awareness da parte dei consumatori. Tale mercato risulta ancora particolarmente frammentato, ma vede un trend di consolidamento dovuto sia ai processi di integrazione verticale dei produttori di apparecchi acustici, sia all'espansione degli operatori del mercato, tra cui Amplifon stessa. Per tali motivi, il mercato potrebbe essere interessato da una crescita della competizione nei prossimi anni.

I principali concorrenti del Gruppo Amplifon sono specialty retailers, che includono i produttori di apparecchi acustici integrati a valle, e non-specialty retailers (quali ottiche, farmacie e big box) che generalmente si posizionano nella parte più bassa del mercato (cosiddetti low-cost providers) e che sono attualmente presenti principalmente in Australia, Olanda, USA, Francia e Nuova Zelanda.

È probabile, quindi, che tali player continueranno a perseguire una strategia di espansione generando una potenziale erosione delle quote di mercato e dei margini, nonché aumentando la competizione nella ricerca e retention degli audioprotesisti. Per quanto riguarda le azioni di mitigazione del rischio relativo alla competizione da parte dei low-cost provider nella ricerca e retention degli audioprotesisti si rimanda al paragrafo "Risorse umane e crescita sostenibile del Gruppo nel medio/lungo termine".

È infine possibile che l'aumento della competizione possa essere riconducibile all'entrata di nuovi operatori anche quale conseguenza, ad esempio, di modifiche nel quadro normativo con qualifiche meno stringenti sulla figura di audioprotesisti o maggiore accesso al personale qualificato di negozio.

Amplifon, a fronte di questa minaccia, ha focalizzato la sua strategia su un brand fortemente riconosciuto e sull'elevata qualità del servizio attraverso una value proposition sempre più incentrata su una customer experience fortemente distintiva ed innovativa. In quest'ottica, il Gruppo applica protocolli di vendita mirati all'eccellenza nel servizio prestato al cliente (Amplifon 360) e un approccio sempre più customer-centric che valorizza la c.d. Amplifon Product Experience (APE), che comprende prodotti a marchio Amplifon e l'ecosistema multicanale di cui l'App ne rappresenta il primo punto di contatto.

Evoluzione tecnologica dei prodotti e/o del modello operativo

Il rischio di uno sviluppo innovativo alternativo all'apparecchio acustico per la soluzione della perdita dell'udito (ad esempio tecniche chirurgiche o farmaci) avrebbe impatti molto significativi ma è considerato remoto.

Amplifon si caratterizza per la qualità dell'assistenza al cliente nell'ambito del processo di vendita e nella personalizzazione dell'apparecchio acustico unendo il lato tecnico a quello relazionale per poter erogare il miglior servizio possibile ai clienti e, allo stesso tempo, costituire un forte elemento di differenziazione.

Il Gruppo, per monitorare e incrementare il servizio e la soddisfazione dei propri clienti, non solo ha sviluppato un nuovo protocollo di negozio, ma sta anche investendo significative risorse nello sviluppo della propria linea di prodotti e di tecnologie e strumenti per restare in contatto continuo con i propri clienti. Per tale motivo il Gruppo, pone grande attenzione all'evoluzione delle caratteristiche e delle potenzialità degli apparecchi acustici con l'obiettivo di fornire una sempre più elevata customer experience.

Investimenti in Marketing

Come parte della propria strategia, Amplifon investe significativamente in marketing. Le spese di marketing sono principalmente volte ad investimenti in pubblicità su tutti i diversi canali media, incluso quello digitale, al fine di rafforzare ulteriormente il proprio brand, in sistemi e campagne avanzate di Customer Relationship Management (CRM) per assicurare esperienze uniche e personalizzate ai propri clienti e nel programma di innovazione tecnologica costituito dai prodotti a marchio Amplifon e dall'ecosistema multicanale (insieme la c.d. Amplifon Product Experience) per offrire una value proposition completa, composta da prodotto, servizio ed esperienza.

In tale scenario, la crescente competizione nel settore può comportare un generalizzato incremento degli investimenti in marketing generando una minore efficacia ed un maggior costo.

La Società potrebbe quindi essere nella condizione di dover aumentare gli investimenti di marketing per poter raggiungere gli obiettivi di crescita organica.

A fronte di tale possibile evoluzione della competizione, Amplifon, oltre a poter contare sulla posizione di leadership nei mercati, persegue obiettivi di efficienza ed efficacia degli investimenti di marketing globali e pone grande attenzione alle attività di monitoraggio di tale spesa ed ai suoi ritorni.

RISCHI OPERATIVI

I rischi operativi sono quelli inerenti all'organizzazione ed ai processi aziendali.

Risorse Umane e crescita sostenibile del Gruppo nel medio/lungo termine1

Coerentemente con l'obiettivo di crescita del Gruppo nel medio-lungo periodo, è necessario attrarre, sviluppare e trattenere i migliori talenti soprattutto nei ruoli manageriali chiave e nel personale qualificato di negozio, anche a livello internazionale.

Al riguardo, Amplifon vuole essere l'employer of choice e sta investendo significativamente sia nello sviluppo di un Employer Branding unico e innovativo sia nei propri "talenti" attraverso specifici percorsi di recruiting e programmi di sviluppo professionale finalizzati ad assicurare la disponibilità delle competenze chiave che evolvono molto rapidamente.

Coerentemente, la Società ha sviluppato e mantiene aggiornati il Global Career Website ed i siti career locali con l'obiettivo di facilitare il recruiting di profili di talento ed in possesso delle nuove aree di competenza (ad esempio, data scientists, digital economy, artificial intelligence). Con specifico riferimento agli obiettivi di attrattività e retention del personale qualificato di negozio, sono regolarmente mantenuti rapporti di collaborazione con le università e grande attenzione è rivolta ad attività di formazione continue e di elevata qualità ed allo sviluppo professionale. Con riferimento alla performance, sono infine altresì previsti meccanismi di remunerazione ed incentivazione ad hoc.

Al fine di garantire il successo nel medio-lungo periodo, sono svolte in maniera ricorrente le attività di talent mapping e di succession planning sia a livello globale, sia funzionale e locale. Amplifon si impegna inoltre ad analizzare ed anticipare i fabbisogni futuri in termini di profili per ricoprire ruoli chiave, anche in vista della crescita del business e dell'evoluzione del mercato di riferimento.

Il livello di efficienza raggiunto dalla Società su questi aspetti è costantemente monitorato tramite la valutazione di KPIs quali la percentuale di readiness nei processi di successione per ruoli di upper management, il tempo medio per completare i processi di selezione per ruoli vacanti, il turnover di ruoli e talenti considerati rilevanti e strategici per Amplifon.

Implementazione di un nuovo sistema ERP

Coerentemente con l'evoluzione del Gruppo, all'inizio del 2019 è stato lanciato un progetto di implementazione di un nuovo sistema ERP con una tecnologia cloud all'avanguardia volto a semplificare, ottimizzare ed integrare i processi operativi di back-end, con particolare riferimento all'area finanziaria, risorse umane ed acquisti. A partire da gennaio 2020 ha avuto avvio il piano di rilascio nel Gruppo.

Normalmente questi progetti sono molto invasivi per le organizzazioni e si caratterizzano per la complessità ed una connaturata componente di incertezza. In particolare, le principali criticità identificate sono riconducibili a: (i) problemi tecnologici in fase di rilascio; (ii) gestione delle specificità locali; (iii) change management.

Amplifon, per fronteggiare queste criticità, si è dotata delle risorse necessarie sia interne che esterne per garantire la riuscita del progetto.

In particolare, prima dell'avvio del rilascio del sistema, sono stati definiti specifici Hypercare Teams con l'obiettivo di supportare e monitorare gli utenti nella corretta esecuzione di tutti i processi in scope; per ogni processo sono state identificate attività di back-up ed è stato costituito un team per la gestione delle criticità che può prevedere un Rescue Team per i processi chiave ed un Crisis Team in grado di svolgere manualmente le transazioni in caso di esigenza.

1 - Tale rischio è stato identificato come rilevante anche ai fini della Dichiarazione non Finanziaria della Società.

È inoltre stato predisposto un robusto piano di training con l'obiettivo di formare gli utenti all'utilizzo del sistema ed accompagnarli nel processo di change management.

Cyber Security & data protection2

La crescente fruizione di reti globali anche nella gestione delle infrastrutture tecnologiche aziendali (ivi inclusi i social network) fanno crescere l'esposizione della Società a diverse tipologie di rischi informatici sia interni che esterni. Tra di essi, le maggiori criticità sono rappresentate dai cyber attack che possono essere mirati o generici e che, di fatto, rappresentano una minaccia costante da cui difendersi.

Amplifon monitora, su base giornaliera, le potenziali minacce e lavora per prevenirle, nonché per minimizzare gli effetti che eventuali attacchi possano arrecare.

  • Sono svolte ed aggiornate in maniera continuativa attività per:
  • garantire la continuità aziendale;
  • prevenire la perdita dei dati e delle informazioni;
  • preservare la reputazione;
  • prevenire perdite finanziarie;
  • assicurare la compliance con le normative sulla protezione dei dati personali (ivi incluso il rispetto del GDPR – General Data Protection Regulation – nell'Unione Europea e delle norme locali e il perseguimento dei più alti standard in materia di protezione dei dati in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera).

Tali attività includono, tra le altre, (i) l'implementazione di processi e sistemi atti a rinforzare le infrastrutture IT (sistemi di Multi-factor authentication, sistemi anti- phishing, blocco all'accesso di siti internet sospetti, protezione dei network); (ii) il continuo aggiornamento dei piani di Business Continuity e Disaster Recovery; (iii) lo svolgimento di formazione in tema di cyber security per il personale della Società; (iv) la sottoscrizione di polizze assicurative dedicate; (v) la criptografia dei dati.

RISCHI REGOLATORI

I rischi regolatori sono quelli dipendenti dall'evoluzione del contesto normativo e regolatorio nei mercati di riferimento in cui la società opera.

Modifiche al contesto normativo

Amplifon opera in un settore medicale che è regolato in maniera diversa nei diversi Paesi. In particolare le principali aree di interesse per Amplifon riguardano: i) le condizioni di rimborso da parte dei sistemi sanitari nazionali o da parti terze costituite da assicurazioni; ii) la vendita e la distribuzione degli apparecchi acustici e, in particolare, i requisiti e la qualifica dei professionisti abilitati alla scelta, applicazione e vendita di soluzioni acustiche; iii) gli aspetti tecnici degli apparecchi acustici, che sono dispositivi medicali in tutti i Paesi in cui opera il Gruppo. Pertanto, un cambiamento della normativa (ad esempio nelle condizioni di rimborso, nella loro misura o nell'accessibilità al servizio sanitario nazionale, nel ruolo degli otorinolaringoiatri e, soprattutto, degli audioprotesisti, nei requisiti per la vendita degli apparecchi acustici e servizi correlati) ha e avrà un effetto diretto, che può essere anche significativo, sul mercato e quindi sulle performance in senso negativo o positivo a seconda del cambiamento.

In passato, cambiamenti normativi e regolamentari hanno riguardato Svizzera, Olanda, Nuova Zelanda, Australia, Germania e nel 2019 anche la Francia.

Con riferimento a cambiamenti nei requisiti per la vendita di apparecchi acustici, si segnala nel 2017 la legge "Over the Counter Hearing Aid Act" negli Stati Uniti, che prevede l'introduzione di

2 - Tale rischio è stato identificato come rilevante anche ai fini della Dichiarazione non Finanziaria della Società.

una categoria separata di apparecchi acustici ammessa alla vendita over-the-counter (OTC) per adulti maggiorenni e con perdite di udito da leggere a moderate, senza ricorrere all'intervento di un audioprotesista. Attualmente la Food and Drug Administration (FDA) è in fase di redazione del regolamento che ne disciplinerà le modalità operative. La presentazione di tale regolamento era originariamente attesa per agosto 2020, ma è stata rallentata dalla pandemia. Se ne prevede pertanto l'effettiva implementazione (anche a seguito dell'attività di consultazione pubblica e di altre attività tecniche) non prima di metà 2022. Sebbene ad oggi lo scenario ritenuto più probabile sia che l'introduzione di dispositivi OTC, data la rilevanza della componente di servizio e i consumatori coinvolti (con ipoacusia lieve a moderata rispetto agli attuali clienti core del Gruppo con ipoacusia da moderata a severa), avrà un impatto limitato nel nostro business, non si può escludere che ciò comporti un aumento della competizione con nuovi entranti.

Amplifon ha adottato una serie di misure volte ad assicurarsi la capacità di reagire con tempestività a potenziali cambiamenti dell'assetto normativo attraverso l'istituzione della funzione di Regulatory Affairs. Tale funzione ha l'obiettivo di: (i) sviluppare e assicurare un monitoraggio continuo dei cambiamenti normativi e della loro evoluzione in tutti i paesi in cui il Gruppo opera; (ii) definire la responsabilità (locale o centrale) nella gestione delle problematiche in essere o potenziali; (iii) sviluppare, anche con il coinvolgimento di esperti esterni, i piani di azione relativi alle problematiche definite di rilevanza centrale e collaborare nella preparazione di quelli definiti localmente controllandone anche l'avanzamento; (iv) sviluppare e coordinare la strategia di comunicazione del Gruppo verso l'esterno e partecipare attivamente nei dibattiti, nelle associazioni e nelle istituzioni per far sentire la voce del settore.

La funzione Regulatory Affairs è centralizzata (con linee guida e priorità definite a livello Corporate), ma affiancata da figure professionali che operano a livello di area geografica e Paese per il monitoraggio diretto del contesto locale e per l'implementazione operativa dei piani di azione.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari il Gruppo, già a partire dal 2012 ha adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione del:

  • rischio di valuta
  • rischio di tasso d'interesse
  • rischio di credito
  • rischio di prezzo
  • rischio di liquidità

Tale policy è periodicamente aggiornata per garantire una gestione proattiva dei rischi.

Rischio di valuta

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività finanziaria, di una passività finanziaria, di una forecasted transaction o di un firm committment vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi ad un net investment in a foreign operation determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Amplifon il foreign exchange transaction risk è relativo:

• alle transazioni in cui i costi di acquisto o i ricavi di vendita sono denominati in valuta diversa dalla

valuta locale: è il caso di alcuni Paesi di minore rilevanza (Israele, Canada e le consociate centro e sudamericane del Gruppo GAES acquisite a fine 2018), ove i costi di acquisto sono sostenuti in Euro e in Dollari USA. Inoltre, sta progressivamente assumendo maggior rilievo il rischio di cambio derivante dal progetto di riorganizzazione e centralizzazione delle strutture e flussi di approvvigionamento, sulla base del quale la Capogruppo sta assumendo un ruolo di "centrale di acquisto" per l'intero Gruppo, gestendo direttamente gli acquisti e rivendendo poi alle consociate. Si sottolinea tuttavia che gli acquisti da fornitori vengono effettuati nella stessa valuta nella quale verranno poi fatturati alle consociate, e che per l'anno in corso tale attività è iniziata solo nell'ultima parte dell'anno e solo con riferimento a tre consociate.

• da altre transazioni intragruppo (finanziamenti a breve e a medio-lungo termine, riaddebiti per intercompany service agreements, riaddebiti di costi di marketing per supportare i mercati, dividendi infragruppo) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società che ha una valuta funzionale diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata.

Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti negli Stati Uniti e Canada, nel Regno Unito, in Svizzera, in Ungheria, in Polonia, in Israele, in Australia, in Nuova Zelanda, in India, in Cina, in Egitto e, con riferimento alla acquisizione del Gruppo GAES di fine 2018 in Cile, Argentina, Ecuador, Colombia, Panama e Messico.

Strategia del Gruppo:

Foreign Exchange transaction risk

La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie significative denominate in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società tramite appositi strumenti finanziari derivati. In particolare (i) dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc, (ii) dai dividendi deliberati e non ancora liquidati della consociata Australiana e denominati in dollari australiani e della consociata Americana e denominati in Dollari USA.

Con riferimento alle transazioni "operative" Il Gruppo Amplifon, ove possibile, privilegia una copertura del rischio attraverso un natural hedge sviluppato mantenendo nelle consociate esposte a tale rischio, depositi bancari in valuta allineati alla esposizione verso i fornitori.

Le coperture "natural hedge" sono anche privilegiate nella Capogruppo, che conseguentemente alle attività di Global Procurement, fornitura di servizi intercompany, e crediti per dividendi, ha posizioni sia attive che passive nelle diverse valute.

Lo sviluppo dell'attività di Global Procurement con il roll-out del modello sull'intero Gruppo in ogni caso comporterà un aumento dell'esposizione al rischio valuta e questo è accuratamente monitorato e, qualora emergessero situazioni rilevanti di rischio non bilanciato tra attività e passività, esse saranno adeguatamente coperte con idonei strumenti la cui struttura è già stata individuata.

I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e quelle neozelandesi, quelli tra le società americane e quella canadese sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.

I rischi derivanti dalle altre transazioni intragruppo aventi un valore unitario inferiore ad 1 milione di Euro (o equivalente se denominate in altra valuta) sono giudicati non significativi e pertanto non sono oggetto di copertura.

Foreign Exchange translation risk

Con riferimento al foreign exchange translation risk, in conformità a quanto previsto nella Group Treasury Policy non sono state poste in essere operazioni di copertura.

Complessivamente gli effetti del foreign exchange translation risk si sono riflessi in un minor margine operativo lordo del Gruppo per circa Euro 3 milioni rispetto al totale del margine operativo lordo del Gruppo. Si specifica inoltre che la consociata Argentina opera in un paese ad alta inflazione, tuttavia, essendo la dimensione della stessa immateriale rispetto al Gruppo, non determina impatti significativi.

Rischio di tasso d'interesse

Il rischio di tasso d'interesse comprende le seguenti fattispecie:

  • rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato;
  • rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (private placement ed Eurobond). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a tasso variabile.

La strategia del Gruppo è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, sia in fase d'accensione dei singoli finanziamenti che durante la vita degli stessi anche con riferimento al livello dei tassi di volta in volta presente sui mercati, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2020, l'indebitamento a medio-lungo termine del gruppo è legato per Euro 701 milioni a finanziamenti bancari a tasso variabile dei quali Euro 528 milioni alla data della presente relazione sono stati convertiti a tasso fisso attraverso Interest Rate Swap.

Con riferimento alle emissioni sui mercati dei capitali, (US private placement e Eurobond) effettuate a tasso fisso, si segnala che esse non sono state al momento convertite a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi d'interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità d'incremento degli stessi.

La riforma degli indici di riferimento Benchmark Regulation (Bmr), che coinvolge anche l'Euribor e che potrebbe avere impatti sui derivati di copertura entrerà in vigore nel 2022. Il Gruppo Amplifon ritiene che tale riforma non avrà impatti significativi.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia la propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di credito deriva:

  • (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa;
  • (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte;
  • (iii) dall'erogazione di finanziamenti ai membri del canale indiretto e ai partner commerciali negli Stati Uniti finalizzati allo sviluppo di iniziative d'investimento e sviluppo del business.

Con riguardo al rischio di cui al punto (i) si segnala che le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici italiani il cui rischio d'insolvenza, ancorché esistente, è remoto e ulteriormente mitigato dal fatto che essi sono trimestralmente ceduti pro soluto a operatori finanziari specializzati. Di contro, sta assumendo rilevanza il rischio di credito derivante dalle vendite a clienti privati ai quali è stato concesso un pagamento rateale e dalle vendite effettuate negli Stati Uniti agli operatori del canale indiretto (wholesalers e franchisee), che sono comunque

funzioni di Corporate, ha posto in essere un sistema di reporting mensile sul credito commerciale, monitorando la composizione e le scadenze dello stesso a livello di ciascun paese, e condividendo con il management locale sia le iniziative volte a recuperare i crediti che le politiche commerciali. In particolare, con riferimento ai clienti privati, per i quali comunque la grande maggioranza delle vendite è effettuata con pagamento in contanti, le possibilità di vendite con pagamento rateale o con finanziamento superiore a pochi mesi vengono gestite da società finanziarie esterne che anticipano ad Amplifon l'intero ammontare della vendita, mentre con riferimento agli operatori del canale indiretto negli Stati Uniti la situazione è attentamente monitorata dal management locale.

Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi e imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziare nazionali e internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche tramite la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono determinati sulla base del rating di breve periodo della singola controparte o in assenza di rating pubblico dagli l'indice di patrimonialità della controparte (Tier 1). Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, eccezioni a quanto sopra indicato.

Il rischio di cui al punto (iii) è gestito prevedendo che in caso di mancato pagamento i negozi ceduti ritornino di proprietà di Amplifon, mentre i crediti di cui al punto (iv) sono generalmente assistiti da garanzie personali da parte dei beneficiari, e il loro rimborso è solitamente effettuato contestualmente al pagamento delle fatture relative agli apparecchi acustici a loro venduti.

Rischio di prezzo

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value. Nel Gruppo Amplifon non sono in essere investimenti in tali tipologie di strumenti e pertanto tale rischio non è attualmente presente.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza nel corso del 2020 a seguito della pandemia Covid.

In tale ambito, Amplifon ha posto in essere una serie di iniziative ed azioni che hanno consentito di gestire al meglio la posizione finanziaria del Gruppo, rafforzandone ulteriormente la struttura e la solidità. In particolare:

  • è stato deliberato di non procedere ad alcuna distribuzione di dividendi agli azionisti, accantonando a riserva l'intero ammontare dell'utile registrato nel 2019;
  • sono state poste in essere una serie di misure di contenimento di costi, riduzione e ridefinizione degli investimenti, rapido ricorso a tutti gli strumenti messi a disposizione dalle varie autorità governative ed altre iniziative gestionali e di gestione del capitale circolante;
  • è stata ulteriormente rafforzata la struttura finanziaria e la posizione di liquidità del Gruppo

finalizzando operazioni di rifinanziamento del debito, estensione delle scadenze e raccolta di nuovi finanziamenti per un ammontare di oltre 1 miliardo di Euro.

In tal modo il Gruppo Amplifon ha costituito una rilevante headroom per assicurare la necessaria flessibilità per cogliere le eventuali opportunità di consolidamento e sviluppo del business che potranno presentarsi.

Alla fine dell'esercizio le linee di credito a breve termine disponibili ammontano a Euro 202 milioni totalmente inutilizzate mentre le linee di credito irrevocabili ammontano ad Euro 265 milioni totalmente inutilizzate. Il profilo di scadenza del debito è collocato nel medio-lungo periodo con le prime scadenze rilevanti per le quali non si ha una opzione di estensione collocate nel 2025.

Le misure sopra descritte, unitamente alla performance, che sebbene sia stata impattata dalla contrazione dei ricavi per l'emergenza Covid-19, ha comunque riportato un miglioramento della marginalità su base ricorrente rispetto al periodo comparativo, e la forte ripresa del business che ha caratterizzato la seconda parte dell'anno nonostante le nuove misure di lockdown implementate nel corso del quarto trimestre nei maggiori mercati europei a seguito della seconda ondata pandemica, porta a ritenere pertanto che il rischio di liquidità non sia significativo almeno nel breve periodo.

Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura sono utilizzati dal Gruppo esclusivamente per mitigare, conformemente alla strategia aziendale, il rischio di tasso d'interesse e di valuta e sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia del Gruppo prevede che:

  • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti definiti dalla treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
  • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
  • l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.

La Treasury Policy del Gruppo definisce inoltre rigidi criteri di selezione delle controparti.

I derivati utilizzati dal Gruppo sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati in essere nel corso dell'esercizio sono le seguenti:

  • cross currency swaps;
  • operazioni a termine sui cambi.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto; le variazioni

di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment); l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico.

La strategia di copertura definita dal Gruppo trova riflesso contabile nelle rilevazioni sopra descritte a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che s'intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
  • in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi a un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi. In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

Il Gruppo non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment.

AZIONI PROPRIE

Nel corso dell'esercizio non sono stati realizzati acquisti di azioni proprie.

Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2020 è pari a 1.602.646 azioni, corrispondenti allo 0,708% del capitale sociale della Società.

Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio.

N. azioni proprie Valore medio di acquisto (Euro)
Valore cessione (Euro)
Valore totale (migliaia
di Euro)
Totale al 31 dicembre 2019 3.269.087 8,911 29.131
Acquisti - - -
Cessioni per esercizio performance
stock grant
1.666.441 8,911 (14.850)
Totale al 31 dicembre 2020 1.602.646 8,911 14.281

RICERCA E SVILUPPO

Il Gruppo, pur non svolgendo attività di ricerca e sviluppo in senso stretto con riferimento agli apparecchi acustici (in quanto è un'attività in capo ai produttori), investe importanti risorse nell'innovazione sia tecnologica, con lo sviluppo dell'"Amplifon Product Experience" e di altre soluzioni innovative nel digital marketing e nei sistemi di front-office, che di processo, con l'obiettivo di fornire ai propri clienti un'eccellente "Customer Experience".

RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n 17221 in data 26 luglio 2018, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., previo parere favorevole del Comitato degli Indipendenti, ha adottato una nuova versione regolamento in tema di operazioni con parti correlate. Esso sostituisce quello emanato dal Consiglio di Amministrazione il 27 luglio 2016 con il fine di modificare alcuni riferimenti normativi per renderli attuali e compliant con il quadro normativo vigente.

Le operazioni effettuate con le parti correlate, ivi comprese le transazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell'ordinario corso di attività delle società del Gruppo. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate rispettivamente nella Nota 38 del Bilancio consolidato e nella Nota 39 del Bilancio d'esercizio.

PASSIVITÀ POTENZIALI E INCERTEZZE

Il Gruppo non è al momento soggetto a particolari rischi o incertezze con le uniche eccezioni relative a quanto già descritto a proposito dell'emergenza Covid-19 e ad usuali verifiche fiscali che rientrano nelle attività periodiche di monitoraggio. Con riferimento a queste ultime, al momento non sono emersi rilievi di particolare rilevanza ed in ogni caso il Gruppo è confidente nella correttezza del proprio operato.

TRANSAZIONI DERIVANTI

DA OPERAZIONI ATIPICHE/INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Gli attuali sviluppi della pandemia Covid-19 e la diffusione di nuove varianti, nonché le incertezze sulla tempistica delle vaccinazioni in molti Paesi del mondo, limitano la visibilità dei prossimi mesi ed impongono, come nel recente passato, un certo livello di prudenza.

Nei primi due mesi del 2021, nonostante diverse misure restrittive siano tuttora in essere in diversi Paesi e l'andamento del mercato di riferimento sia ancora negativamente impattato dall'emergenza Covid-19, la Società stima una performance superiore al mercato, con ricavi in linea con quelli registrati nel periodo di gennaio e febbraio 2020 che erano in forte crescita rispetto allo stesso periodo del 2019.

Per il 2021 il Gruppo prevede una graduale normalizzazione nel corso dell'anno del mercato hearing care, con il progressivo roll-out delle campagne vaccinali ed il conseguente allentamento delle misure restrittive.

Inoltre, assumendo la sopra menzionata graduale normalizzazione nel corso dell'anno 2021, il Gruppo prevede, con riferimento ai ricavi, di crescere a ritmi superiori rispetto al mercato di riferimento registrando una forte ripresa rispetto al 2020. Con riferimento alla redditività il Gruppo prevede di continuare a trarre beneficio dalle azioni implementate nel 2020, conseguendo una significativa espansione del margine EBITDA rispetto al 2019 (esercizio precedente alla pandemia).

Infine, il Gruppo rimane positivo sul medio termine sia in termini di fatturato, che di redditività, grazie alla comprovata resilienza del proprio business legata alla natura non discrezionale del prodotto e servizio offerto, alla bontà dei fondamentali del settore e agli inalterati comportamenti dei consumatori, nonché all'ancora più forte posizionamento competitivo, alla solida strategia e alla forte capacità di esecuzione sia in contesti di crescita che in contesti sfidanti come quello attuale.

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI AL 31 DICEMBRE 2020 (AI SENSI DELL'ART 123-BIS TUF)

La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari è disponibile sul sito internet della società all'indirizzo https://corporate.amplifon.com/it/governance/sistema-di-governance/relazionisul-governo-societario.

DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA

AL 31 DICEMBRE 2020

La Dichiarazione Non Finanziaria è disponibile sul sito internet della società all'indirizzo https:// corporate.amplifon.com/it/sostenibilita/report-di-sostenibilita.

COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DI AMPLIFON S.P.A.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
Ricorrenti Non ricorrenti Totale % su ricorrenti Ricorrenti Non ricorrenti Totale % su ricorrenti
Ricavi delle vendite
e delle prestazioni
282.306 - 282.306 100,0% 335.847 - 335.847 100,0%
Costi operativi (284.271) - (284.271) -100,7% (310.745) (7.359) (318.104) -92,5%
Altri ricavi e
proventi
70.034 - 70.034 24,8% 77.100 - 77.100 23,0%
Altri costi (161) - (161) -0,1% (570) - (570) -0,2%
Margine operativo
lordo (EBITDA)
67.908 - 67.908 24,1% 101.632 (7.359) 94.273 30,3%
Ammortamenti
operativi e
svalutazioni di
attività non correnti
(20.086) - (20.086) -7,1% (21.545) - (21.545) -6,4%
Ammortamenti dei
diritti d'uso
(16.782) (16.782) -5,9% (16.239) - (16.239) -4,8%
Risultato operativo
(EBIT)
31.040 - 31.040 11,0% 63.848 (7.359) 56.489 19,0%
Proventi, oneri,
rivalutazione e
svalutazione di
attività finanziarie
58.278 - 58.278 20,60% 65.603 - 65.603 19,5%
Oneri finanziari netti (19.669) - (19.669) -7,0% (16.052) - (16.052) -4,8%
Differenze cambio
e strumenti di
copertura non
hedge accounting
794 - 794 0,3% (247) - (247) -0,1%
Risultato prima
delle imposte
70.443 - 70.443 25,00% 113.152 (7.359) 105.793 33,7%
Imposte (3.312) (3.312) -1,2% (13.953) 2.176 (11.777) -4,2%
Utile di esercizio 67.131 - 67.131 23,80% 99.199 (5.183) 94.016 29,5%

(*) il dettaglio delle operazioni non ricorrenti è riportato alla tabella a pag. 108.

EBITDA: risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali e diritti d'uso su contratti di locazione.

EBIT: risultato operativo prima degli oneri e dei proventi finanziari e delle imposte.

La seguente tabella espone il dettaglio delle operazioni non ricorrenti evidenziate nel prospetto precedente.

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
Costi relativi all'integrazione di GAES - (7.359)
Effetto delle poste non ricorrenti sul margine operativo lordo (EBITDA) - (7.359)
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato operativo (EBIT) - (7.359)
Effetto delle poste non ricorrenti sull'utile prima delle imposte - (7.359)
Effetti delle poste sopra esposte sugli oneri fiscali dell'esercizio - 2.176
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato netto - (5.138)

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

Lo schema dello Stato Patrimoniale riclassificato aggrega i valori attivi e passivi dello schema legale di Stato Patrimoniale secondo i criteri della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Avviamento 540 540 -
Altre Immobilizzazioni Immateriali 53.383 47.909 5.474
Immobili, impianti e macchianri 28.129 29.330 (1.201)
Attività per diritti d'uso 91.449 95.507 (4.058)
Immobilizzazioni finanziarie 1.245.354 1.232.074 13.280
Altre attività finanziarie non correnti 15.483 16.959 (1.476)
Capitale immobilizzato 1.434.338 1.422.319 12.019
Rimanenze di magazzino 8.780 10.651 (1.871)
Crediti commerciali (1) 165.433 115.260 50.173
Altri crediti (2) 31.396 32.940 (1.544)
Attività di esercizio a breve (A) 205.609 158.851 46.758
Attività dell'esercizio 1.639.947 1.581.170 58.777
Debiti commerciali (3) (75.523) (74.270) (1.253)
Altri debiti (4) (85.860) (80.155) (5.705)
Passività di esercizio a breve (B) (161.383) (154.425) (6.958)
Capitale di esercizio netto (A)+(B) 44.226 4.426 41.515
Strumenti derivati (5) (5.908) (8.763) 2.855
Imposte differite attive 27.060 22.932 4.128
Fondi rischi ed oneri (quota a medio lungo termine) (17.434) (17.609) 175
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio lungo
termine)
(3.465) (3.359) (106)
Imposte differite passive (769) (999) 230
Commissioni su finanziamenti (6) 7.941 1.611 6.330
Altri debiti a medio - lungo termine (28.133) (29.552) 1.419
CAPITALE INVESTITO NETTO 1.457.856 1.391.006 66.850
Totale patrimonio netto 639.052 553.538 85.514
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine (261.824) 88.149 (349.973)
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 987.784 653.633 334.151
Totale indebitamento finanziario netto 725.960 741.782 (15.823)
Passività per leasing 92.843 95.685 (2.842)
Totale passività per leasing ed indebitamento finanziario netto 818.804 837.468 (18.664)
MEZZI PROPRI E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 1.457.855 1.391.006 66.849

(1) La voce "Crediti commerciali" comprende "Crediti verso clienti" e "Crediti verso controllate e controllante".

(2) La voce "Altri crediti" comprende "Altri crediti" ed "Altri crediti verso controllate e controllante".

(3) La voce "Debiti commerciali" comprende "Debiti verso fornitori" e "Debiti verso controllate e controllante".

(4) La voce "Altri debiti" comprende "Altri debiti verso terze parti", "Altri debiti verso controllate e controllante" e "Debiti tributari".

(5) La voce "Strumenti derivati" comprende gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge che non rientrano nella voce "Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine".

(6) La voce "Commissioni su finanziamenti" è esposta nello stato patrimoniale a diretta riduzione delle voci Debiti Finanziari e passività finanziarie rispettivamente per la quota a breve e per quella a lungo termine.

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO SINTETICO

Il presente rendiconto finanziario costituisce una versione sintetica dello schema di rendiconto riclassificato riportato nelle pagine successive della relazione e consente, partendo dal risultato operativo, di avere un'immediata indicazione dei flussi monetari generati o assorbiti dalle funzioni di esercizio, investimento e finanziamento.

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
Risultato operativo (EBIT) 31.040 56.488
Ammortamenti e svalutazioni 36.868 37.784
Accantonamenti, altre poste non monetarie
e plusvalenze/minusvalenze da alienazione
12.667 11.317
Oneri finanziari netti (16.055) (13.650)
Dividendi incassati 23.747 63.087
Imposte pagate (11.732) (12.636)
Variazione del capitale circolante 5.575 10.864
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio
prima della variazione delle passività per leasing
82.110 153.254
Pagamento quota capitale dei debiti per leasing (13.545) (15.228)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 68.565 138.026
Flusso monetario generato (assorbito) da attività
di investimento operative (B)
(24.266) (32.119)
Free Cash Flow (A +B) 44.299 105.907
Acquisto di partecipazioni/aumento di capitale in società controllate (C) (37.390) (74.412)
(Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli (D) 17.347 377
Flusso monetario generato (assorbito) da attività
di investimento (B+C+D)
(44.309) (106.154)
Altre attività non correnti (19) 117
Strumenti derivati di copertura (705) -
Commissioni pagate su finanziamenti a medio-lungo termine (7.709) -
Distribuzione dividendi - (30.939)
Aumenti di capitale - 148
Flusso monetario netto di periodo 15.823 1.198
Indebitamento finanziario netto all'inizio del periodo (741.783) (746.730)
Variazioni dell'indebitamento netto 15.823 1.198
Fusione Hearing Supplies S.r.l. - 3.749
Indebitamento finanziario netto alla fine del periodo (725.960) (741.783)

RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione Variazione %
Ricavi delle vendite
e delle prestazioni
282.306 335.847 (53.541) (15,9%)

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono pari a Euro 282.306 migliaia, inclusi Euro 5.246 migliaia relativi all'approvvigionamento centralizzato dei beni dai produttori e la successiva rivendita alle società del Gruppo. Al 31 dicembre 2020 sono incluse nel processo, limitatamente a pochi mesi e solo per alcuni prodotti, le società inglesi, olandesi ed australiane.

Entrando in dettaglio, i ricavi per vendite di soluzioni acustiche sono pari a Euro 217.961 migliaia con un decremento di 19,6% se confrontato con l'esercizio precedente. I ricavi per vendita altri prodotti (essenzialmente accessori e pile) e servizi sono pari ad Euro 59.098 migliaia, in contrazione del 8,9% rispetto all'anno precedente.

L'andamento dei ricavi nel corso dell'anno e la relativa flessione verso il 2019 sono totalmente ascrivibili agli effetti della pandemia del Covid 19. Tutte le tre Region in cui è suddivisa la rete di vendita sul territorio hanno risentito degli effetti del diffondersi della pandemia e in particolare modo le aree del territorio nazionale più colpite hanno registrato le contrazioni di ricavi più significative. In egual misura si sono riflessi gli effetti negativi del contesto pandemico sui tre mercati in cui si sviluppa il business italiano (Libero, Riconducibile e Sociale). I primi mesi dell'anno, in particolare i mesi di marzo e aprile, sono stati particolarmente difficili ma, in seguito, la resilienza del nostro business e la capacità di Amplifon di affrontare la crisi in modo efficace su tutto il territorio nazionale hanno progressivamente portato ad una ripresa superiore alle attese. Conseguentemente a ciò, il primo trimestre ha registrato ricavi per Euro 54.654 migliaia, -28,7% rispetto al medesimo periodo del 2019, mentre il secondo trimestre ha realizzato ricavi per Euro 47.821 migliaia, -47,3% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. La ripresa si è evidenziata con particolare efficacia nel secondo semestre ove la società ha conseguito un risultato superiore al medesimo periodo dell'anno precedente realizzando ricavi per Euro 174.585 migliaia, +3,7%. Il terzo trimestre, in particolare, ha registrato una performance estremamente brillante con ricavi pari a Euro 76.046 migliaia, +17,8% rispetto al il medesimo periodo del 2019. Il quarto trimestre, a causa dell'arrivo della seconda ondata pandemica manifestatasi sul finire dell'anno, ha frenato la corsa della ripresa registrando ricavi pari a Euro 98.539 migliaia, -5,0% rispetto al quarto trimestre 2019.

L'andamento del business nel 2020 ha dimostrato che gli effetti negativi derivanti dal contesto pandemico sono da considerarsi temporanei e concomitanti alle fasi più critiche a livello sociosanitario. La resilienza del business rende immediata e notevole la capacità di recupero non appena il contesto volge verso una situazione meno critica.

Nel corso dell'anno la rete dei punti vendita è aumentata, nonostante le difficoltà del contesto, raggiungendo i 694 punti vendita (tra shop, minishop e recapiti) contro i 668 del 2019, incrementando ulteriormente la presenza capillare della nostra rete sul territorio. Gli altri touch point (store in store, corner, presidi) a fine 2020 sono altresì risultati in aumento, 3.241 contro i 3.123 dell'anno precedente. Anche in un anno difficile la società ha così mostrato di non lasciare nulla di intentato per rafforzare ulteriormente il proprio primato sul mercato delle soluzioni acustiche.

Con il go live del 1° gennaio 2020, in Amplifon S.p.A. è partito l'utilizzo del nuovo ERP (piattaforma Oracle Fusion Cloud) nell'ambito del programma di Gruppo "One Amplifon Transformation". Oracle Fusion Cloud pone il Gruppo all'avanguardia nello sfruttamento dei benefici della moderna tecnologia cloud.

MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 67.908 - 67.908 101.632 (7.359) 94.273

Il margine operativo lordo (EBITDA) del 2020, è pari a Euro 67.908 migliaia.

In termini d'incidenza, il margine operativo lordo sul totale vendite nette è passato dal 30,3% nel 2019 al 24,1% nel 2020; tale decremento è da attribuirsi all'impatto della pandemia Covid-19.

RISULTATO OPERATIVO (EBIT)

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo (EBIT) 31.040 - 31.040 63.848 (7.359) 56.489

Il risultato operativo (EBIT), è pari a Euro 31.040 migliaia (11,0% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi).

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 70.443 - 70.443 113.152 (7.359) 105.793

Il risultato ricorrente prima delle imposte dell'esercizio 2020, è pari a Euro 70.443 migliaia e peggiora rispetto al 2019 per Euro 42.709 migliaia.

RISULTATO DELL'ESERCIZIO

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato dell'esercizio 67.131 - 67.131 99.199 (5.183) 94.016

Il risultato dell'esercizio 2020 evidenzia un utile ricorrente pari a Euro 67.131 migliaia rispetto a Euro 99.199 migliaia dell'esercizio 2019 con un decremento pari a Euro 32.068 migliaia.

CAPITALE IMMOBILIZZATO

(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Avviamento 540 540 -
Altre immobilizzazioni immateriali 53.383 47.909 5.474
Immobilizzazioni materiali 28.129 29.330 (1.201)
Attività per diritti d'uso 91.449 95.507 (4.058)
Immobilizzazioni finanziarie 1.245.354 1.232.074 13.280
Altre attività finanziarie non correnti 15.483 16.959 (1.476)
Capitale immobilizzato 1.434.338 1.422.319 12.019

Il capitale immobilizzato, pari a Euro 1.434.338 migliaia al 31 dicembre 2020 rispetto a Euro 1.422.319 migliaia al 31 dicembre 2019, presenta un incremento pari a Euro 12.019 migliaia riconducibile a:

  • incremento delle immobilizzazioni immateriali a seguito dello sviluppo di software sia per il supporto alla rete di vendita sia per le strutture di sede;
  • incremento del valore delle partecipazioni a seguito principalmente dell'acquisizione della società australiana Attune Hearing Pty Ltd per Euro 34.571 migliaia;
  • incremento del valore delle partecipazioni per la valorizzazione periodica dei piani di stock option e stock grant detenuti dai dipendenti delle società controllate per Euro 7.603 migliaia;
  • decremento del valore delle partecipazioni a seguito dell'addebito del fair value dei piani di stock option giunti a maturazione ed esercitati dai percettori per Euro 10.942 migliaia;
  • decremento per la vendita infragruppo della partecipazione in GAES Argentina per Euro 17.347 migliaia.

CAPITALE INVESTITO NETTO

Il capitale investito netto è pari a Euro 1.457.856 migliaia al 31 dicembre 2020, con un incremento di Euro 66.850 migliaia rispetto a Euro 1.391.006 migliaia registrato al 31 dicembre 2019.

La variazione è da attribuirsi principalmente a:

  • incremento del capitale immobilizzato come sopra descritto;
  • incremento dei crediti commerciali per Euro 50.173 migliaia, da imputarsi principalmente a crediti verso le società del gruppo per servizi ed a dividendi da ricevere;
  • incremento dei debiti commerciali e degli altri debiti per Euro 5.243 migliaia, conseguenza di una attenta gestione delle condizioni di pagamento;
  • incremento dei crediti per imposte anticipate, degli strumenti derivati, delle commissioni anticipati sui finanziamenti e incremento dei debiti a medio lungo termine relativi all'applicazione dell'IFRS 15 per un totale di Euro 14.732 migliaia.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Indebitamento (posizione) finanziario netto a medio lungo termine 987.784 653.633 334.151
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine 176.751 149.261 27.490
Disponibilità liquide (438.575) (61.111) (377.464)
Indebitamento finanziario netto 725.960 741.783 (15.823)
Passività per leasing 92.843 95.685 (2.842)
Totale passività per leasing ed indebitamento finanziario netto 818.804 837.468 (18.664)

L'indebitamento finanziario netto ad esclusione delle passività per leasing ammonta al 31 dicembre 2020 a Euro 725.960 migliaia, al netto delle disponibilità liquide per Euro 438.575 migliaia. Rispetto al 31 dicembre 2019 vi è un decremento di Euro 15.823 migliaia.

In un periodo che ha risentito profondamente della pandemia Covid-19 Amplifon ha posto in essere una serie di iniziative ed azioni che hanno consentito di gestire al meglio la posizione finanziaria della società e del Gruppo, rafforzandone ulteriormente la struttura e la solidità. In particolare:

  • è stato deliberato di non procedere ad alcuna distribuzione di dividendi agli azionisti, accantonando a riserva l'intero ammontare dell'utile eccezionale registrato nel 2019;
  • sono state poste in essere una serie di misure di contenimento di costi, riduzione e ridefinizione degli investimenti, rapido ricorso a tutti gli strumenti messi a disposizione dalle varie autorità governative ed altre iniziative gestionali e di gestione del capitale circolante che hanno consentito di raggiungere un free cash flow pari a Euro 44.299 migliaia (Euro 105.907 migliaia nell'esercizio precedente);
  • è stata ulteriormente rafforzata la struttura finanziaria e la posizione di liquidità della società finalizzando operazioni di rifinanziamento del debito, estensione delle scadenze e raccolta di nuovi finanziamenti per un ammontare di quasi 1 miliardo di Euro. In particolare:
    • all'inizio del mese di febbraio per rifinanziare con largo anticipo le prossime scadenze del debito è stato emesso un Eurobond a sette anni ammontante a Euro 350 milioni;
    • sono stati rinegoziati ed estesi al 2024-2025 finanziamenti bilaterali in essere per Euro 180 milioni scadenti nel 2021-2022, incrementandone al tempo stesso l'ammontare di ulteriori 80 milioni di Euro;
    • sono stati stipulati ulteriori finanziamenti a lungo termine per Euro 203 milioni scadenti tra il 2023 ed il 2025;
    • sono state stipulate nuove linee di credito irrevocabili a lungo termine (scadenti nel 2024 e 2025) per Euro 65 milioni e sono stati estesi sino al 2025 linee in precedenza scadenti nel 2021 per Euro 90 milioni.

Al 31 dicembre la società può contare su disponibilità liquide pari ad Euro 438.575 migliaia a fronte di un indebitamento finanziario netto complessivo che, ad esclusione delle passività per leasing, è pari a Euro 725.960 migliaia.

La componente a medio lungo termine del debito è pari a Euro 987.784 migliaia. L'incremento del periodo di Euro 334.151 migliaia è relativo agli effetti delle operazioni di rafforzamento della struttura finanziaria sopra descritte al netto di rimborsi di quote del prestito sindacato per l'acquisizione di GAES per circa 305 milioni di Euro.

La componente a breve termine del debito è pari a Euro 176.751 migliaia e registra un incremento pari a Euro 27.490 migliaia, principalmente legato all'attivazione del cash pooling con le società americane ed australiane, ed include la quota a breve del prestito sindacato per l'acquisizione di GAES (Euro 39.750 migliaia), la quota a breve di altri finanziamenti bancari a lungo termine (Euro 25.846 migliaia), i ratei interessi sull'Eurobond (Euro 3.478 migliaia) e sugli altri finanziamenti bancari.

PATRIMONIO NETTO

(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Totale patrimonio netto 639.052 553.538 85.514

Il patrimonio netto, pari a Euro 639.052 migliaia al 31 dicembre 2020 rispetto a Euro 553.538 migliaia al 31 dicembre 2019, aumenta di Euro 85.514 migliaia, in conseguenza:

  • del decremento delle azioni proprie a seguito dell'esercizio di 1.666.441 stock grant;
  • della variazione della variazione della cash flow hedge reserve;
  • del risultato positivo dell'esercizio 2020.

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Lo schema di rendiconto finanziario riclassificato espone la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. Nel bilancio è presentato il rendiconto finanziario basato sulle disponibilità liquide come previsto dal Principio Contabile IAS 7, che evidenzia la variazione delle stesse tra inizio e fine periodo.

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
ATTIVITÀ DI ESERCIZIO
Utile d'esercizio 67.131 94.016
Ammortamenti e svalutazioni:
• delle altre immobilizzazioni immateriali 12.426 13.973
• delle immobilizzazioni materiali 7.659 7.572
• delle attività per diritti d'uso 16.782 16.239,00
Totale ammortamenti e svalutazioni 36.868 37.784
Accantonamenti ed altre poste non monetarie 14.642 11.317
(Plusvalenze) minusvalenze da immobilizzazioni (1.975) 91
Proventi e oneri finanziari (39.404) (48.983)
Imposte correnti e differite 3.312 11.776
Variazione di attività e passività:
• Utilizzo fondi (2.499) (2.162)
• (Incremento) decremento delle rimanenze 694 (407)
• Decremento (aumento) dei crediti commerciali (4.554) (15.786)
• Aumento (decremento) dei debiti commerciali 1.017 23.683
• Aumento (decremento) di altri debiti/crediti non finanziari
al netto di quelli tributari
10.917 5.941
Totale variazioni di attività e passività 5.575 11.269
Dividendi incassati 23.747 62.592
Interessi pagati/incassati (16.055) (13.972)
Imposte pagate (11.732) (12.636)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio
prima della variazione delle passività per leasing
82.109 153.254
Pagamento quota capitale dei debiti per leasing (13.545) 15.228
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio 68.564 138.026
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (17.747) (24.562)
Acquisto di immobilizzazioni materiali (6.535) (7.562)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 16 5
Flusso monetario generato (assorbito) da attività
di investimento operative
(24.266) (32.119)
Flusso monetario generato da attività di esercizio
e di investimento operative (Free Cash flow)
44.298 105.907
Flusso monetario generato da attività di esercizio
e di investimento da acquisizioni (*)
(20.043) (74.035)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (44.309) (106.154)

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Strumenti derivati di copertura (705) -
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine (7.709) -
Altre attività non correnti (19) 117
Distribuzione dividendi - (30.939)
Aumenti di capitale - 148
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (8.433) (30.674)
Variazioni dell'indebitamento finanziario netto 15.822 1.198
Indebitamento netto all'inizio dell'esercizio (741.783) (746.730)
Fusione Hearing Supplies S.r.l. 3.749
Variazioni dell'indebitamento netto 15.822 1.198
Indebitamento netto alla fine dell'esercizio (725.960) (741.783)

(*) La voce si riferisce ai flussi di cassa netti assorbiti dalle acquisizioni dei rami aziendali e delle partecipazioni.

Il decremento dell'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 15.822 migliaia ed è determinato principalmente da:

a) attività di investimento:

  • incremento netto delle immobilizzazioni materiali e immateriali per complessivi Euro 24.266 migliaia relativi principalmente a investimenti nell'Information technology, in particolare per lo sviluppo del nuovo ERP, nell'hardware e nell'ammodernamento dell'headquarters;
  • incremento del valore delle partecipazioni per Euro 34.571 principalmente in seguito all'acquisizione della società Attune Hearting Pty Ltd.
  • b) attività di esercizio:
    • spese per interessi passivi sui debiti finanziari e altri oneri finanziari netti per Euro 16.055 migliaia, di cui Euro 1.656 migliaia per interessi figurativi sui leasing;
    • pagamento di imposte per Euro 11.732 migliaia;
    • incasso di dividendi da società controllate per Euro 23.747 migliaia;
    • flusso di cassa generato dalla gestione corrente pari a Euro 78.869 migliaia.
  • c) attività di finanziamento:
    • pagamento di strumenti derivati di copertura e di commissioni su finanziamenti a medio lungo termine per Euro 8.414 migliaia;
    • decrementi delle altre attività immobilizzate per Euro 19 migliaia.

RAPPRESENTANTE DEL TITOLARE DEL TRATTAMENTO DATI

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 2 marzo 2016, ha nominato il General Manager Italia quale rappresentante del titolare dei dati inerenti alle attività del business italiano e l'Amministratore Delegato, invece, quale rappresentante del titolare dei dati inerenti alla direzione e coordinamento delle società appartenenti al Gruppo Amplifon.

SEDI SECONDARIE

Amplifon S.p.A. ha costituito una sede secondaria, denominata Amplifon Succursale de Paris, con rappresentanza stabile in Arcueil, 22 avenue Aristide Briand, Francia.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Gli attuali sviluppi della pandemia Covid-19 e la diffusione di nuove varianti, nonché le incertezze sulla tempistica delle vaccinazioni in Italia, limitano la visibilità dei prossimi mesi ed impongono, come nel recente passato, un certo livello di prudenza.

Per il 2021 la Società prevede una graduale normalizzazione nel corso dell'anno del mercato hearing care, con il progressivo roll-out delle campagne vaccinali nel nostro Paese ed il conseguente allentamento delle misure restrittive.

Inoltre, assumendo la sopra menzionata graduale normalizzazione nel corso dell'anno 2021, la Società prevede, con riferimento ai ricavi, di crescere a ritmi superiori rispetto al mercato di riferimento registrando una forte ripresa rispetto al 2020 ed una solida crescita rispetto ai livelli del 2019 anche grazie all'ottimo posizionamento strategico di leader nel mercato unitamente all'incremento della penetrazione dello stesso mentre, con riferimento alla redditività, la Società prevede di continuare a trarre beneficio dalle azioni implementate nel 2020 conseguendo un'espansione del margine EBITDA rispetto al 2019 (esercizio precedente alla pandemia).

Infine, la Società rimane positiva sul medio termine sia in termini di fatturato, che di redditività, grazie alla comprovata resilienza del proprio business legata alla natura non discrezionale del prodotto e servizio offerto, alla bontà dei fondamentali del settore e agli inalterati comportamenti dei consumatori, nonché all'ancora più forte posizionamento competitivo, alla solida strategia e alla forte capacità di esecuzione sia in contesti di crescita che in contesti sfidanti come quello attuale.

Milano, 3 marzo 2021

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Enrico Vita

Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ('Evoluzione Prevedibile della Gestione'), relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Amplifon. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.

SEZIONE II

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI E RELATIVE NOTE DI COMMENTO PER IL PERIODO 1 GENNAIO – 31 DICEMBRE 2020

INDICE

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA 124
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 126
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 127
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 128
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 130
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI AL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 132
NOTE ESPLICATIVE 133
1.
2.
Informazioni generali
Impatti dell'emergenza COVID-19 sulla performance e sulla situazione
133
finanziaria del Gruppo, misure adottate, rischi ed aree di incertezza 133
3. Acquisizioni e avviamento 138
4. Immobilizzazioni immateriali a vita definita 142
5. Immobilizzazioni materiali 143
6. Attività per diritti d'uso 144
7. Altre attività non correnti 145
8. Strumenti finanziari derivati e hedge accounting 146
9. Rimanenze 149
10. Crediti verso clienti 149
11. Attività per costi contrattuali differiti 150
12. Altri crediti 151
13. Altre attività finanziarie 152
14. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 152
15. Capitale sociale 153
16. Posizione finanziaria netta 154
17. Passività finanziarie 156
18. Passività per leasing 162
19. Fondi per rischi e oneri – quota a medio/lungo termine 163
20. Passività per benefici ai dipendenti – quota a medio-lungo termine 164
21. Debiti a lungo termine 166
22. Debiti commerciali 166
23. Passività contrattuali 167
24. Altre passività a breve termine 168
25. Fondi per rischi e oneri – quota corrente 169
26. Passività per benefici ai dipendenti – quota corrente 169
27. Debiti finanziari a breve termine 169
28. Attività e passività per imposte differite 170
29. Ricavi delle vendite e delle prestazioni 171
30. Costi operativi 173
31. Altri proventi e costi 175
32. Ammortamenti e svalutazioni 175
33. Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie 176
34. Imposte sul reddito dell'esercizio 178
35. Stock option – Performance stock grant 179
36. Società con partecipazioni di minoranza rilevanti, joint venture e
collegate 190
37. Utile (perdita) per azione 191
38. Rapporti con imprese controllanti, collegate e altre parti correlate 192
39. Garanzie prestate, impegni e passività potenziali 198
40. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali 198
41. Gestione dei rischi finanziari 199
42. Conversione di bilanci delle imprese estere 204
43. Informativa settoriale 205
44. Criteri di valutazione 210
45. Eventi successivi 230
ALLEGATI 231
AREA DI CONSOLIDAMENTO 231
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO
EMITTENTI CONSOB 234
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI
DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI A NORMA DELLE DISPOSIZIONI
DELL'ART. 154 – BIS DEL D.LGS. N. 58/1998 (TESTO UNICO DELLA FINANZA) 235
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO 236

IN BREVE 2020 123

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA(*)

(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Attivo
Attività non correnti
Avviamento Nota 3 1.281.609 1.215.511 66.098
Immobilizzazioni immateriali a vita definita Nota 4 361.185 367.508 (6.323)
Immobilizzazioni materiali Nota 5 177.616 196.579 (18.963)
Attività per diritti d'uso Nota 6 409.338 418.429 (9.091)
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Nota 36 2.002 2.314 (312)
Strumenti di copertura Nota 8 4.327 8.153 (3.826)
Imposte differite attive Nota 28 83.671 81.427 2.244
Attività per costi contrattuali differiti Nota 11 7.777 7.339 438
Altre attività Nota 7 59.916 67.516 (7.600)
Totale attività non correnti 2.387.441 2.364.776 22.665
Attività correnti
Rimanenze Nota 9 57.432 64.592 (7.160)
Crediti verso clienti Nota 10 169.060 205.219 (36.159)
Attività per costi contrattuali differiti Nota 11 5.051 4.386 665
Altri crediti Nota 12 55.464 71.553 (16.089)
Strumenti di copertura Nota 8 - 2.201 (2.201)
Altre attività finanziarie Nota 13 8.997 240 8.757
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 14 545.027 138.371 406.656
Totale attività correnti 841.031 486.562 354.469
Totale attivo 3.228.472 2.851.338 377.134
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
PROGETTO DI BILANCIO
PROSPETTI CONTABILI •
RELAZIONE SULLA GESTIONE •
DOMANI •
OGGI •
IERI •
(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Passivo
Patrimonio netto
Capitale sociale Nota 15 4.528 4.528 -
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 202.712 202.712 -
Azioni proprie (14.281) (29.131) 14.850
Altre riserve (40.562) (24.669) (15.893)
Utile (perdite) portati a nuovo 547.482 432.925 114.557
Utile (perdita) dell'esercizio 101.004 108.666 (7.662)
Patrimonio netto del Gruppo 800.883 695.031 105.852
Patrimonio netto di Terzi 985 1.084 (99)
Patrimonio netto del Gruppo e di Terzi 801.868 696.115 105.753
Passività non correnti
Passività finanziarie Nota 17 1.069.321 750.719 318.602
Passività per leasing Nota 18 337.350 343.040 (5.690)
Fondi per rischi e oneri Nota 19 49.765 50.290 (525)
Passività per benefici ai dipendenti Nota 20 24.019 25.281 (1.262)
Strumenti di copertura Nota 8 5.963 4.290 1.673
Imposte differite passive Nota 28 95.150 102.111 (6.961)
Debiti per acquisizioni Nota 21 32.262 13.527 18.735
Passività contrattuali Nota 23 130.016 135.052 (5.036)
Altri debiti Nota 24 11.344 8.649 2.695
Totale passività non correnti 1.755.190 1.432.959 322.231
Passività correnti
Debiti verso fornitori Nota 22 181.036 177.390 3.646
Debiti per acquisizioni Nota 24 6.693 10.245 (3.552)
Passività contrattuali Nota 23 102.999 97.725 5.274
Debiti tributari Nota 24 62.089 40.334 21.755
Altre passività Nota 24 150.741 146.223 4.518
Strumenti di copertura Nota 8 112 28 84
Fondi per rischi e oneri Nota 25 3.560 4.242 (682)
Passività per benefici ai dipendenti Nota 26 3.139 545 2.594
Debiti finanziari Nota 27 75.615 163.947 (88.332)
Passività per leasing Nota 18 85.430 81.585 3.845
Totale passività correnti 671.414 722.264 (50.850)
Totale passivo 3.228.472 2.851.338 377.134

(*) Si specifica che non sono esposti separatamente i rapporti con le parti correlate poiché essi sono sia unitariamente che complessivamente irrilevanti. Per un dettaglio dei rapporti con parti correlate si rimanda alla nota n. 38.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO(*)

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Variazione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Nota 29 1.555.543 - 1.555.543 1.732.063 - 1.732.063 (176.520)
Costi operativi Nota 30 (1.198.257) - (1.198.257) (1.340.654) (22.193) (1.362.847) 164.590
Altri proventi e costi Nota 31 13.681 - 13.681 1.374 - 1.374 12.307
Margine operativo lordo (EBITDA) 370.967 - 370.967 392.783 (22.193) 370.590 377
Ammortamenti e svalutazioni Nota 32
Ammortamento delle immobilizzazioni
immateriali
(61.485) - (61.485) (60.534) - (60.534) (951)
Ammortamento delle immobilizzazioni
materiali
(47.722) - (47.722) (41.948) - (41.948) (5.774)
Ammortamento delle attività per diritti
d'uso
(89.769) - (89.769) (87.942) (105) (88.047) (1.722)
Ripristini (svalutazioni) di valore di
attività non correnti
(3.491) - (3.491) (1.054) (1.916) (2.970) (521)
(202.467) - (202.467) (191.478) (2.021) (193.499) (8.968)
Risultato operativo 168.500 - 168.500 201.305 (24.214) 177.091 (8.591)
Proventi, oneri finanziari e rettifiche di
valore di attività finanziarie
Nota 33
Quota risultati delle partecipazioni in
imprese collegate valutate secondo
il metodo del patrimonio netto e
plus/minusvalenze su cessioni di
partecipazioni
(346) - (346) 188 - 188 (534)
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e
svalutazioni di attività finanziarie
2 - 2 3 - 3 (1)
Interessi attivi e passivi (17.860) - (17.860) (14.387) - (14.387) (3.473)
Interessi passivi su debiti per leasing (10.428) - (10.428) (11.357) - (11.357) 929
Altri proventi e oneri finanziari (1.198) - (1.198) (581) - (581) (617)
Differenze cambio attive e passive 761 - 761 (445) - (445) 1.206
Utile (perdita) da attività valutate al fair
value
(106) - (106) (373) - (373) 267
(29.175) - (29.175) (26.952) - (26.952) (2.223)
Risultato prima delle imposte 139.325 - 139.325 174.353 (24.214) 150.139 (10.814)
Imposte sul reddito dell'esercizio,
correnti e differite
Nota 34
Imposte correnti (47.385) - (47.385) (53.149) 5.818 (47.331) (54)
Imposte differite 9.122 - 9.122 5.716 - 5.716 3.406
(38.263) - (38.263) (47.433) 5.818 (41.615) 3.352
Risultato economico del Gruppo e di Terzi 101.062 - 101.062 126.920 (18.396) 108.524 (7.462)
Utile (perdita) di pertinenza di Terzi 58 - 58 (142) - (142) 200
Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 101.004 - 101.004 127.062 (18.396) 108.666 (7.662)

(*) Si specifica che non sono esposti separatamente i rapporti con le parti correlate poiché essi sono sia unitariamente che complessivamente irrilevanti. Per un dettaglio dei rapporti con parti correlate si rimanda alla nota n. 38.

Utile (perdita) e dividendi per azione (Euro per azione) Nota 37 Esercizio 2020 (*) Esercizio 2019
Utile (perdita) per azione:

base

diluito
0,45132
0,44556
0,48979
0,48135
Dividendo per azione 0,22 (*) -

(*) Dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 23 aprile 2021.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
Risultato netto dell'esercizio 101.062 108.524
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Rimisurazione sui piani a benefici definiti Nota 20 1.557 (4.467)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio
(292) 542
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (A)
1.265 (3.925)
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/
(perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) su strumenti di cash flow hedge Nota 8 3.380 2.449
Utili/(perdite) derivanti da Foreign Currency Basis Spread su strumenti derivati Nota 8 (492) (78)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere (19.281) 1.354
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio
518 (569)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B)
(15.875) 3.156
Totale altri utili (perdite) consolidati complessivi (A)+(B) (14.610) (769)
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio 86.452 107.755
Attribuibile a Gruppo 86.505 107.789
Attribuibile a Terzi (53) (34)

Totale patrimonio netto

Totale patrimonio netto

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
sovrap. azioni
Riserva
legale
Altre
riserve
Riserva
azioni proprie
Riserva
stock
option e stock grant
Saldo al 1° gennaio 2019 4.527 202.565 934 3.636 (50.933) 34.569
Destinaz. del ris.econ. dell'es. 2018
Aumento di capitale 1 147
Azioni proprie
Distribuzione dividendi
Costo figurativo stock option e stock grant
Nota 35
16.495
Altre variazioni 21.802 (16.101)
• Stock Grant 21.802 (16.101)
• Inflation accounting
• Altre variazioni
Utile/(perdita) complessivo del periodo
• Hedge accounting
Nota 8
• Utili/(perdite) attuariali
• Differenza di conversione
• Risultato economico al 31 dicembre 2019
Saldo al 31 dicembre 2019 4.528 202.712 934 3.636 (29.131) 34.963
(migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
sovrap. azioni
Riserva
legale
Altre
riserve
Riserva
azioni proprie
Riserva
stock
option e stock grant
Saldo al 1° gennaio 2020 4.528 202.712 934 3.636 (29.131) 34.963
Destinaz. del ris.econ. dell'es. 2019
Aumento di capitale
Azioni proprie
Distribuzione dividendi
Costo figurativo stock option e stock grant
Nota 35
16.378
Altre variazioni 14.850 (16.561)
• Stock Grant 14.850 (16.561)
• Inflation accounting
• Altre variazioni
Utile/(perdita) complessivo del periodo
• Hedge accounting
Nota 8
• Utili/(perdite) attuariali
• Differite iscritte a PN
• Differenza di conversione
• Risultato economico al 31 dicembre 2020
Saldo al 31 dicembre 2020 4.528 202.712 934 3.636 (14.281) 34.780

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI

DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Totale
patrimonio
netto
Patrimonio
netto
di azionisti terzi
Totale
patrimonio
del Gruppo
Risultato
dell'esercizio
utile/(perdita)
Differenza
conversione
valuta
Utili esercizi
precedenti
Utili/(perdite)
attuariali
Riserva
foreign
curr. basis
spread
Riserva
da cash flow
hedge
595.947 1.028 594.919 100.443 (48.190) 362.503 (7.123) - (8.012)
- - (100.443) 100.443
148 148
-
(30.939) (30.939) (30.939)
16.495 16.495
6.709 90 6.619 918 (689) 689
- (5.701)
6.545 6.545 6.545
74 74 (689) 689
107.755 (34) 107.789 108.666 1.246 (3.925) (59) 1.861
1.802 1.802 (59) 1.861
(3.925) (3.925) (3.925)
1.354 108 1.246 1.246
108.524 (142) 108.666 108.666
696.115 1.084 695.031 108.666 (46.944) 432.925 (11.048) (748) (5.462)
Totale
patrimonio
netto
Patrimonio
netto di
azionisti terzi
Totale
patrimonio del
Gruppo
Risultato
dell'esercizio
utile/(perdita)
Differenza
conversione valuta
Utili esercizi
precedenti
Utili/(perdite)
attuariali
Riserva
foreign
curr. basis
spread
Riserva
da
cash flow
hedge
696.115 1.084 695.031 108.666 (46.944) 432.925 (11.048) (748) (5.462)
- - (108.666) 108.666
- -
- -
- -
16.378 16.378
2.922 (46) 2.968 4.679
1 1 1.712
4.240 4.240 4.240
(1.318) (46) (1.272) (1.272)
86.452 (53) 86.505 101.004 (19.170) 1.211 1.265 (374) 2.569
2.195 2.195 (374) 2.569
1.265 1.265 1.265
1.211 1.211 1.211
(19.281) (111) (19.170) (19.170)
101.062 58 101.004 101.004
801.868 985 800.883 101.004 (66.114) 547.482 (9.783) (1.122) (2.893)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO(*)

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
Attività di esercizio
Risultato dell'esercizio 101.062 108.524
Ammortamenti e svalutazioni:
• delle immobilizzazioni immateriali 63.400 60.927
• delle immobilizzazioni materiali 49.183 44.525
• dei diritti d'uso 89.885 88.047
• degli avviamenti - -
Accantonamenti, altre poste non monetarie e (plusvalenze) minusvalenze da alienazione 24.799 26.771
Quota di risultato di società collegate valutate secondo il metodo del patrimonio netto 311 (370)
Proventi e oneri finanziari 28.863 27.322
Imposte correnti, differite e anticipate 38.263 41.615
Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale circolante 395.765 397.361
Utilizzi di fondi (9.179) (7.822)
(Incremento) decremento delle rimanenze 942 (2.960)
Decremento (incremento) dei crediti commerciali 32.873 (33.251)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali 5.648 3.244
Variazione degli altri crediti e altri debiti 21.110 34.101
Totale variazioni di attività e passività 51.395 (6.688)
Dividendi incassati 2 188
Interessi incassati (pagati) (21.234) (24.511)
Imposte pagate (34.462) (46.983)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 391.466 319.367
Attività di investimento:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (30.727) (40.600)
Acquisto di immobilizzazioni materiali (30.108) (50.513)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 3.641 2.235
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative (B) (57.194) (88.878)
Acquisto di partecipazioni in società controllate e di rami aziendali al netto
delle disponibilità liquide acquisite e dismesse
(89.199) (66.910)
Incremento (decremento) di debiti per acquisizioni 12.110 (4.623)
(Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli - 378
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento da acquisizioni (C) (77.089) (71.155)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (B+C) (134.283) (160.033)
Attività di finanziamento:
Incremento (decremento) debiti finanziari 232.054 (1.756)
(Incremento) decremento crediti finanziari - (164)
Strumenti derivati di copertura e altre attività non correnti (705) -
Commissioni pagate su finanziamenti a medio-lungo termine (7.709) -
Pagamento quota capitale dei debiti per leasing (72.803) (81.006)
Altre attività e passività non correnti 992 2.677
Acquisto azioni proprie - -
Distribuzione dividendi - (30.939)
Aumenti di capitale, contribuzioni di terzi e dividendi pagati a terzi dalle controllate (306) (134)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (D) 151.523 (111.322)
Flussi di disponibilità liquide (A+B+C+D) 408.706 48.012

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 138.371 89.915
Effetto sulle disponibilità liquide della variazione nei cambi (2.050) 444
Flussi di disponibilità liquide 408.706 48.012
Disponibilità liquide a fine periodo 545.027 138.371

(*) Si specifica che non sono esposti separatamente i rapporti con le parti correlate poiché essi sono sia unitariamente che complessivamente irrilevanti. Per un dettaglio dei rapporti con parti correlate si rimanda alla nota n. 38.

I rapporti con le entità correlate sono legati a canoni di locazione per la sede e per alcuni negozi, al riaddebito di quote di costi di manutenzione e servizi generali relativi agli stessi stabili, a rapporti commerciali, a costi del personale e finanziamenti. Tali rapporti sono descritti nella Nota 38.

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI AL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Nell'ambito delle aggregazioni di imprese di cui al successivo paragrafo 3, il fair value di attività e passività acquisite è sintetizzato nel prospetto che segue:

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
• avviamento 74.915 49.946
• elenchi clienti 18.529 23.145
• marchi e patti di non concorrenza 7.341 -
• altre immobilizzazioni immateriali 3.181 2.336
• immobilizzazioni materiali 3.575 2.891
• attività per diritti d'uso 13.768 3.605
• attività correnti 7.565 5.793
• fondi per rischi e oneri (789) (32)
• passività correnti (18.062) (5.063)
• altre attività e passività non correnti (17.077) (15.392)
Totale investimenti 92.946 67.229
Debiti finanziari netti acquisiti 179 1.338
Totale aggregazioni di imprese 93.125 68.567
(Incremento) decremento di debiti per acquisizioni (12.110) 4.623
Acquisto (cessione) altre partecipazioni e titoli - (378)
Flusso monetario assorbito (generato) da attività d'investimento da acquisizioni 81.015 72.812
(Disponibilità nette acquisite) (3.926) (1.707)
Flusso monetario netto assorbito (generato) da attività d'investimento da acquisizioni 77.089 71.105

NOTE ESPLICATIVE

1. INFORMAZIONI GENERALI

Il Gruppo Amplifon è leader mondiale nella distribuzione di soluzioni acustiche e nel loro adattamento e personalizzazione alle esigenze degli utilizzatori.

La capogruppo Amplifon S.p.A. (nel seguito la "Società" o la "Capogruppo") è domiciliata a Milano in via Ripamonti 133 ed è controllata direttamente da Ampliter S.r.l. (42,2% del capitale sociale e 59,4% dei diritti di voto), a sua volta detenuta al 100% da Amplifin S.p.A., interamente posseduta da Susan Carol Holland.

Il bilancio consolidato dell'esercizio al 31 dicembre 2020 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38. Tali principi comprendono l'insieme dei principi IAS e IFRS emessi dall'International Accounting Standard Board, nonché le interpretazioni SIC e IFRIC emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee, che siano stati omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 entro il 31 dicembre 2020. I principi contabili internazionali eventualmente omologati dopo tale data e prima di quella di redazione del presente bilancio sono utilizzati nella preparazione del bilancio consolidato solo se l'adozione anticipata è consentita dal Regolamento di omologa e dal principio contabile oggetto di omologa e nel caso il Gruppo si sia avvalso di tale facoltà.

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo Amplifon per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2021. Tale bilancio sarà sottoposto all'assemblea dei soci di Amplifon S.p.A. in data 23 aprile 2021.

I criteri di valutazione utilizzati nella redazione del bilancio e una disamina dei principi contabili e interpretazioni di futura efficacia sono dettagliati nella sezione 44.

2. IMPATTI DELL'EMERGENZA COVID-19 SULLA PERFORMANCE E SULLA SITUAZIONE FINANZIARIA DEL GRUPPO, MISURE ADOTTATE, RISCHI ED AREE DI INCERTEZZA

L'emergenza sanitaria Covid-19, con le conseguenti misure contenitive poste in essere dalle diverse autorità, ha avuto un impatto importante sui risultati del Gruppo, con ricavi complessivi che hanno registrato un calo del 10,2% nell'esercizio 2020 con un picco negativo del 43,1% sul secondo trimestre. Il mese di aprile è stato quello che ha risentito maggiormente del lockdown, registrando un calo delle vendite che ha raggiunto il 65% rispetto al medesimo periodo del 2019, mentre i mesi di maggio e giugno hanno riportato, parallelamente al progressivo allentamento delle misure restrittive, un recupero via via più marcato. La seconda metà dell'anno ha registrato infatti una variazione positiva dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+6,2% a cambi costanti) grazie ad un terzo trimestre più forte (+10,4% a cambi costanti, trainato da una forte crescita organica di +8,2% rispetto al periodo comparativo) ed un quarto trimestre sempre in miglioramento (+2,9% a cambi costanti, con una crescita organica dell'1,7%) ma attenuato non solo dal diffondersi di una seconda ondata di

contagi e di misure restrittive nei vari mercati ma anche da uno sfidante periodo comparativo che aveva registrato un incremento della crescita organica dell'8,2%, escludendo GAES.

L'area maggiormente colpita è stata l'Europa dove le misure restrittive hanno riguardato tutti i mercati principali, con parziale eccezione della Germania, per poi registrare un veloce recupero a partire dalla fine di aprile e con una performance superiore all'anno precedente già da luglio, parallelamente all'alleggerimento delle misture restrittive. Negli Stati Uniti, anch'essi profondamente impattati dalle azioni di confinamento iniziate in modo differente nei vari Stati a partire dalla fine di marzo, il recupero è stato veloce ed è iniziato sin dall'inizio del mese di maggio. Nell'area canadese ed in quella sud-americana, invece, la pandemia è esplosa più tardi nel corso del secondo trimestre ed il recupero si è mostrato ancora lento tanto che i Paesi latino-americani risultano ancora severamente impattati dagli effetti negativi dell'emergenza sanitaria sebbene l'ultimo trimestre abbia riportato una robusta crescita organica. Infine, la regione dell'Asia ed Oceania ha sofferto meno tra quelle del Gruppo grazie al fatto che in Australia, nonostante il lockdown localizzato nello stato di Victoria iniziato nel mese di agosto, non si sono avute chiusure di negozi; in Nuova Zelanda il recupero post lockdown è stato molto veloce dopo la riapertura a metà maggio del network commerciale e le chiusure hanno riguardato la sola zona di Auckland nel mese di agosto; in Cina, dove l'impatto delle chiusure si era registrato nel mese di febbraio, la performance è tornata al livello dello stesso mese dell'anno precedente già in maggio, per crescere significativamente nel corso della seconda metà dell'anno, periodo nel quale in tutti i Paesi dell'area, ad eccezione dell'India, si sono realizzati risultati con una robusta crescita rispetto al periodo comparativo.

A fronte dell'emergenza Covid-19 il Gruppo ha reagito tempestivamente predisponendo ed implementando un efficace piano d'azione volto:

  • ad assicurare la salute e sicurezza delle proprie persone e dei propri clienti;
  • a ridurre ed ottimizzare le principali voci di spesa operativa ponendo le basi per una maggiore produttività ed efficienza strutturale del Gruppo;
  • a massimizzare la generazione di cassa;
  • a rafforzare la struttura finanziaria attraverso un importante programma di rifinanziamento in grado di assicurare una rilevante headroom di liquidità per fronteggiare anche eventuali ulteriori periodi di lockdown.

In dettaglio:

Misure adottate per proteggere gli stakeholders della Società durante l'emergenza Covid-19

Sin dall'inizio del diffondersi dell'epidemia Covid-19, la priorità del Gruppo è stata tutelare la salute dei propri dipendenti servendo al contempo in totale sicurezza i propri clienti. Amplifon ha quindi da subito attivato una task force sia a livello di Gruppo sia a livello dei vari Paesi in cui opera, per coordinare e attivare immediatamente tutte le misure preventive volte a tutelare la salute dei propri dipendenti, clienti e altri stakeholder in linea con le misure di sicurezza indicate dalle autorità governative dei vari Paesi. Queste misure hanno compreso, tra l'altro, lo sviluppo e l'adozione di un nuovo protocollo per i negozi del Gruppo (che prevede, inter alia, l'adozione di dispositivi di protezione individuale per audioprotesisti, clienti ed accompagnatori, visite solo su appuntamento e solo a seguito di un approfondito triage telefonico per accertare le condizioni di salute dei clienti, l'applicazione delle misure di distanziamento sociale e procedure di igiene), lavoro da remoto per il personale di back-office e protocolli per il rientro in ufficio definiti con la collaborazione di esperti ed in linea con le nuove prescrizioni normative emesse nei diversi paesi ed altre misure di sicurezza.

Misure volte a mitigare gli impatti sulla reddittività e sulla generazione di cassa

Soprattutto con riferimento al periodo compreso tra marzo e giugno, quello in cui si è registrato l'impatto più forte dell'emergenza pandemica Covid-19, e alla luce dell'effetto negativo sulla domanda del mercato dell'hearing care dovuto alle misure restrittive, se non addirittura di lockdown generale,

adottate dalle autorità governative nei vari Paesi, il Gruppo ha reagito in modo estremamente deciso e veloce implementando una serie di azioni volte a mitigarne l'impatto economico-finanziario. Tali azioni hanno poi posto le basi per efficienze strutturali e miglioramenti in produttività tali da amplificare in termini di redditività il forte recupero delle vendite registrato nel terzo trimestre e continuato poi nel quarto trimestre seppure in modo più attenuato a seguito non solo del diffondersi di una seconda ondata di contagi e di misure restrittive nei vari mercati ma anche di uno sfidante periodo comparativo.

Nello specifico Amplifon ha identificato le seguenti misure di contenimento ed ottimizzazione dei costi nel periodo di massima emergenza pandemica:

  • costo del lavoro: attivazione di ammortizzatori sociali nelle forme previste dai Paesi in cui opera il Gruppo, riduzione proporzionale della componente variabile, riduzione volontaria dello stipendio da parte del management e contenimento delle assunzioni;
  • costi di marketing: cancellazione della maggior parte delle attività e degli investimenti programmati;
  • altri costi: sospensione di tutti i costi discrezionali e rinegoziazione di numerosi contratti di fornitura e di affitto;
  • rigorosa gestione del circolante;
  • sospensione di tutti gli investimenti operativi non essenziali e delle operazioni di M&A;
  • pronto ricorso a tutte le forme di contributi a supporto del business messi a disposizione dalle diverse autorità governative;
  • destinazione dell'intero utile dell'esercizio 2019 a riserva utili portati a nuovo senza alcun pagamento di dividendi agli azionisti.

Si riporta che nel corso del terzo trimestre, non appena le condizioni esterne lo hanno concesso, il Gruppo è tornato a reinvestire nel business sia attraverso un incremento delle spese marketing di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sia riattivando importanti progetti di crescita a livello Corporate. Anche nel quarto trimestre, nonostante il diffondersi della seconda ondata di contagi e di misure restrittive, il Gruppo ha proseguito a reinvestire risorse nel marketing, con un aumento della spesa rispetto al quarto trimestre 2019, e nei progetti chiave a livello Corporate.

Misure volte a rafforzare la struttura finanziaria del Gruppo

Amplifon, che già all'inizio del mese di febbraio con l'emissione di un Eurobond a sette anni ammontante ad Euro 350 milioni aveva iniziato a rifinanziare con largo anticipo le prossime scadenze del debito, ha finalizzato, principalmente nel corso del secondo trimestre, una serie di operazioni volte a rafforzare la struttura finanziaria del Gruppo. In particolare:

  • sono stati rinegoziati ed estesi al 2024-2025 finanziamenti bilaterali in essere per Euro 180 milioni scadenti nel 2021-2022, incrementandone al tempo stesso l'ammontare di ulteriori 80 milioni di Euro;
  • sono stati stipulati ulteriori finanziamenti a lungo termine per Euro 203 milioni scadenti tra il 2023 ed il 2025;
  • sono stati richiesti ed ottenuti finanziamenti governativi legati all'emergenza Covid-19 per Euro 35,5 milioni di cui Euro 30,5 milioni erogati (Euro 30 milioni in Francia ed Euro 0,5 milioni in Svizzera) ed Euro 5 milioni disponibili (interamente in Svizzera);
  • sono state stipulate nuove linee di credito irrevocabili a lungo termine (scadenti nel 2024 e 2025) per Euro 65 milioni e sono stati estesi sino al 2025 linee in precedenza scadenti nel 2021 per Euro 90 milioni.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo può contare su disponibilità liquide pari a circa Euro 545 milioni, linee di credito irrevocabili disponibili per Euro 265 milioni ed altre linee di credito uncommitted per Euro 225 milioni, a fronte di un indebitamento finanziario lordo complessivo che, ad esclusione delle passività per leasing, è pari a Euro 1.187,7 milioni e che non prevede significative scadenze nel breve termine avendo una scadenza media di circa 4,5 anni.

A seguito del forte impatto iniziale della pandemia sopra descritto e del conseguente potenziale effetto sul raggiungimento degli obiettivi di piano, nonché dell'incertezza dell'attuale contesto di

mercato, il Gruppo ha ritenuto opportuno ritirare nel mese di marzo 2020 la guidance diffusa nel 2018 e successivamente aggiornata nel marzo 2019 per riflettere l'acquisizione di GAES.

Alla data della presente Relazione Finanziaria non è tuttavia possibile prevedere la durata della pandemia, delle misure restrittive volte a contenerne l'ulteriore diffusione ed i tempi e l'efficacia dei piani vaccinali in corso di implementazione nei diversi Paesi e, pertanto, non è possibile prevedere gli ulteriori effetti negativi che il protrarsi della pandemia determinerà sulle attività economiche a livello globale e domestico nonché sul business del Gruppo. In particolare, qualora si verificassero successive ondate di contagi di Covid-19 o di diverse malattie infettive, le autorità nazionali potrebbero ripristinare, in tutto od in parte, le suddette misure restrittive, con conseguenti ulteriori effetti negativi sulle attività economiche a livello globale e domestico nonché sul business del Gruppo. Inoltre non si può escludere che, ove intervenissero deterioramenti delle condizioni macroeconomiche globali, quali una recessione prolungata in Europa e Stati Uniti o a livello mondiale, quale quella eventualmente causata dal Covid-19, il Gruppo potrebbe subire un impatto negativo sulla relativa situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Amplifon rimane invece fiduciosa per il futuro nel medio-lungo periodo, sia in termini di fatturato che di redditività, grazie alla resilienza del proprio business, agli invariati fondamentali del settore e agli inalterati comportamenti dei consumatori, nonché alla forza del proprio posizionamento competitivo e alla capacità di esecuzione sia in contesti di crescita che in contesti sfidanti come quello attuale.

Impatti Contabili

In questo periodo di emergenza il Gruppo ha beneficiato di contributi ed agevolazioni da parte delle diverse autorità governative, finalizzati a compensare almeno parzialmente gli effetti del calo dei ricavi conseguente alle misure di lockdown, e di concessioni relative ai contratti di locazione contabilizzate come provento grazie all'applicazione dalla modifica all'IFRS 16 approvata dall'International Accounting Standards Board (IASB) alla fine del mese di maggio 2020. Tale modifica introduce un espediente pratico sulla base del quale le rinegoziazioni dei contratti di affitto, effettuate in conseguenza della pandemia Covid-19 e che comportano una riduzione dei canoni dovuti per il periodo dal 1° gennaio 2020 al al 30 giugno 2021, non sono considerate modifiche contrattuali ed i loro effetti possono essere contabilizzati come canoni variabili con impatto positivo sul conto economico. L'applicazione di tale pratical expedient ha comportato un beneficio pari a Euro 9.683 migliaia contabilizzato alla voce "altri proventi e costi", a riduzione delle passività per leasing.

Di contro il Gruppo ha sostenuto una serie di spese direttamente riferibili all'emergenza. La seguente tabella illustra gli impatti registrati nel conto economico e nel cash flow per tipologia di beneficio/spesa.

(migliaia di Euro) Impatto Covid-19 FY 2020
Conto Economico Rendiconto Finanziario
CONTRIBUTI RICEVUTI/COSTI SOSTENUTI
Contributi ricevuti da autorità governative ed altri enti pubblici 42.289 51.850
Sul costo del lavoro 36.201 38.647
- di cui relativi a contributi ricevuti 29.937 32.963
- di cui relativi a minor costo sostenuto nei casi in cui l'ente pubblico ha indennizzato
direttamente il dipendente
6.264 5.684
Altro supporto al business 4.729 6.221
Crediti di imposta, altre esenzioni e posticipi di pagamenti fiscali e contributivi 1.359 6.982
Concessioni relative ai contratti di locazioni ottenute dai locatori 9.683 11.836
Costi direttamente riferibili all'emergenza (6.301) (6.401)
Costi per dispositivi di protezione individuale (4.311) (4.722)
Spese per sanificazione di negozi ed uffici (99) (94)
Spese per consulenze (virologi ed altri esperti, lavoro da remoto, social plan) (619) (436)
Spese per pubblicità e comunicazioni ad hoc ai clienti (450) (336)
Spese di logistica (292) (294)
Costi per cancellazione eventi, pubblicità ed altri contratti (530) (519)
Costo del lavoro relativo a personale di negozi chiusi a fronte del quale non si sono
potuti attivare social plan
(3.388) (3.183)

3. ACQUISIZIONI E AVVIAMENTO

Le acquisizioni, al fine di proteggere il cash flow dagli impatti finanziari dell'emergenza Covid-19, sono state temporaneamente sospese a partire dal mese di marzo e sono riprese nel quarto trimestre 2020. Ciò nonostante, nel corso dell'esercizio 2020, è proseguita la crescita per via esterna del Gruppo che ha acquisito 212 punti vendita per un investimento complessivo pari a Euro 89.199 migliaia, comprensivo della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima della variazione netta degli earn-out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni.

Complessivamente nell'esercizio 2020:

  • in Francia sono stati acquistati 5 punti vendita;
  • in Germania sono stati acquistati 17 punti vendita;
  • in Belgio sono stati rilevati 6 punti vendita in precedenza appartenenti al canale indiretto;
  • in Spagna sono stati acquistati 14 punti vendita e 1 lista clienti;
  • negli Stati Uniti sono stati rilevati 110 punti vendita in precedenza appartenenti al canale indiretto seguito dell'acquisizione delle società operative di uno dei maggiori franchisee appartenenti a Miracle-Ear;
  • in Australia l'acquisizione di Attune Hearing Pty Ltd ha portato all'interno del Gruppo 54 nuovi punti vendita;
  • In Cina sono stati acquistati 6 punti vendita.

ACQUISTI DI SOCIETA' (*)

Nome Data Località
T.S.P SAS 01/01/2020 Francia
OA1 Sarl 01/01/2020 Francia
OA2 Eurl 01/01/2020 Francia
OA3 Eurl 01/01/2020 Francia
Entzumena SLU 04/11/2020 Spagna
579 BVBA 05/02/2020 Belgio
Attune Hearing Pty Ltd 05/02/2020 Australia
Attune Workplace Hearing Ltd 05/02/2020 Australia
Ear Deals Pty Ltd 05/02/2020 Australia
METX LLC 30/12/2020 USA
MEFL LLC 30/12/2020 USA
METAMPA LLC 30/12/2020 USA
MENM LLC 30/12/2020 USA

(*) Le società sono state acquisite al 100% e consolidate dalla data di acquisizione.

ACQUISTI DI RAMI D'AZIENDA

Nome Data Località
Ouest Audition 01/01/2020 Francia
Hörakustik Scheppan 18/02/2020 Germania
Froschgassen Hörgeräte Akustik 14/10/2020 Germania
Köster Hörsysteme 01/01/2020 Germania
Hörgeräte Kehrel OHG 01/01/2020 Germania
Baumann Hörakustik GmbH 01/01/2020 Germania
Hörgeräte Nöth + Weisensee 01/03/2020 Germania
Mathias Lieber 01/04/2020 Germania
Hörzentrum Röttig (Inso) 01/10/2020 Germania
Ohr-Concept-Hörakustiker Meinersen (Jäger) 01/12/2020 Germania
Hör Riese Hörsysteme 15/12/2020 Germania
Beijing Cohesion hearing tech Co. Ltd. 31/08/2020 Cina
(migliaia di Euro) Totale prezzo Cassa acquisita Debiti finanziari
acquisiti
Costo totale Fatturato
annuo atteso (*)
Contribuzione
al fatturato
dalla data di
acquisizione
Totale acquisti di società 83.971 (3.926) 179 80.224 60.259 15.703
Totale acquisti rami di azienda 8.975 - - 8.975 7.433 4.753
Totale 92.946 (3.926) 179 89.199 67.692 20.456

(*) Per fatturato annuo atteso si intende la miglior stima disponibile del fatturato relativo alla società/ramo di azienda acquisito.

La movimentazione dell'avviamento e degli importi iscritti a tale titolo a seguito delle acquisizioni perfezionate nel periodo, suddivisi per Gruppi di Cash Generating Units, sono indicati nella seguente tabella.

(migliaia di Euro) Saldo
al 31/12/2019
Acquisizioni
del periodo
Alienazioni Svalutazioni Altre
variazioni nette
Saldo
al 31/12/2020
EMEA 839.802 17.191 - - (863) 856.130
AMERICA 126.418 30.871 - - (9.761) 147.528
ASIA E OCEANIA 249.291 26.853 - - 1.807 277.951
Totale attività non correnti 1.215.511 74.915 - - (8.817) 1.281.609

La voce "acquisizioni del periodo" si riferisce all'allocazione provvisoria ad avviamento della porzione di prezzo pagato, comprensivo della componente differita e di contingent consideration (earn-out) di cui alle successive note 21 e 24, non direttamente riferibile al fair value delle attività e passività bensì relativa alle aspettative di ottenere un contributo positivo in termini di cash flow per un periodo indefinito.

La voce "altre variazioni nette" è sostanzialmente riferita a differenze su cambi.

La sintesi dei valori contabili e dei fair value delle attività e passività, derivanti dall'allocazione provvisoria del prezzo pagato a seguito di operazioni di aggregazione aziendale con esclusione dell'acquisto di quote di terzi in società già controllate, è dettagliato nella seguente tabella.

(migliaia di Euro) EMEA America Asia e Oceania Totale
Costo per acquisizioni del periodo 19.930 39.143 33.873 92.946
Att. Pass. Acq. - Valori contabili
Attività correnti 249 1.348 2.042 3.639
Passività correnti (2.595) (6.742) (3.873) (13.210)
Capitale circolante netto (2.346) (5.394) (1.831) (9.571)
Altre immobilizzazioni immateriali, materiali e diritti d'uso 4.939 8.951 6.634 20.524
Fondi per rischi e oneri (46) - (743) (789)
Altre attività e passività a lungo termine (4.180) (1.831) (3.708) (9.719)
Attività e passività a lungo termine 713 7.120 2.183 10.016
Capitale investito netto (1.633) 1.726 352 445
Posizione finanziaria netta 958 112 2.678 3.748
Patrimonio netto acquisito - valori contabili (675) 1.838 3.030 4.193
Differenza da allocare 20.605 37.305 30.843 88.753
Allocazioni
Marchi - - 5.110 5.110
Patti di non concorrenza - 2.231 - 2.231
Elenchi clienti 6.764 10.543 1.222 18.529
Passività contrattuali a breve e lungo termine (2.260) (5.873) (1.284) (9.417)
Imposte differite attive 1.370 2.063 841 4.274
Imposte differite passive (2.460) (2.530) (1.899) (6.889)
Totale allocazioni 3.414 6.434 3.990 13.838
Totale avviamento 17.191 30.871 26.853 74.915

Determinazione dei Gruppi di Cash Generating Units

Ai fini dell'impairment test, l'avviamento complessivo scaturente dall'allocazione del costo sostenuto per un'aggregazione aziendale è allocato a Gruppi di Cash Generating Units; tali Gruppi di Cash Generating Units sono individuati a livello di Region e beneficiano di sinergie e politiche comuni e sono autonomi nella gestione e allocazione delle risorse al proprio interno.

La suddivisione delle attività in Gruppi di Cash Generating Units ed i criteri di identificazione degli stessi sono confermati rispetto al Bilancio chiuso al 31 dicembre 2019.

  • I Gruppi di Cash Generating Units individuati ai fini dell'impairment test dell'anno sono:
  • EMEA (Italia, Francia, Olanda, Germania, Belgio e Lussemburgo, Svizzera, Spagna, Portogallo, UK, Irlanda , Ungheria, Polonia, Israele ed Egitto);
  • AMERICA (USA, Canada, Argentina, Chile, Messico, Panama, Ecuador e Colombia);
  • ASIA E OCEANIA (Australia, Nuova Zelanda, India e Cina).

Gli avviamenti sono valutati al maggiore tra il fair value ed il value in use. Al 31 dicembre 2020 il management ha effettuato le proprie valutazioni utilizzando il value in use.

Test d'impairment

Per tutti i Gruppi di Cash Generating Units, il test d'impairment è stato effettuato determinando il value in use con il metodo del discounted cash flow (DCF) al netto delle imposte secondo i requisiti dello IAS 36, coerentemente con i tassi di attualizzazione post-tax utilizzati.

Il valore d'uso dei Gruppi di Cash Generating Units è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dai business plan triennali (2021-2023) approvati dagli organi societari delle controllate, nonché dal business plan consolidato (2021-2023) di Amplifon approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 16 dicembre 2020.

Il test d'impairment è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in via anticipata rispetto all'approvazione del bilancio consolidato del Gruppo Amplifon.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per la stima del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g), le attese di variazione dei ricavi e costi durante il periodo assunto per il calcolo.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC) post-tax, riflette le correnti valutazioni di mercato ed è stato determinato utilizzando: i tassi free-risk a livello di CGU corrispondenti al rendimento dei titoli governativi decennali, il Beta, il premio per il rischio di equity (Equity Risk Premium) ed il costo del debito.

In particolare i valori di Equity Risk Premium e di Beta sono stati determinati in accordo alle best practice utilizzando una banca dati internazionalmente riconosciuta (Damodaran) che tiene in considerazione relativamente all'Equity Risk Premium i rischi specifici di mercato e della situazione macroeconomica, inclusi i rischi specifici Covid-19, e relativamente al Beta, che misura il rischio sistematico di un'attività finanziaria, i rischi specifici del mercato in cui il Gruppo opera. Il Beta è stato determinato attraverso una media aritmetica dei Beta relativi ai settori Healthcare Products, Healthcare Support Services e Retail special lines.

La crescita perpetua finale per ciascun paese è allineata alle previsioni d'inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2024.

EMEA AMERICA ASIA E OCEANIA
Tasso di crescita 1,48% 2,32% 2,25%
WACC (*) 2020 5,03% 6,38% 5,90%
Orizzonte temporale dei flussi di cassa (previsione esplicita) 3Y 3Y 3Y
WACC (*) 2019 5,24% 8,40% 6,67%

(*) Il WACC dei Gruppi di CGU è stato determinato ponderando i WACC di ogni singola CGU appartenete alla Region sulla base del rispettivo EBITDA dell'anno terminale del business plan.

Il test di impairment non ha evidenziato perdite di valore.

Per tutti i Gruppi di Cash Generating Units, come suggerito dall'ESMA, è stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la massima variazione del valore assegnato agli assunti di base che rende il valore recuperabile del Gruppo di Cash Generating Unit pari al suo valore contabile. Tale analisi, riportata nella seguente tabella, ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi finanziari di piano, nel livello dei tassi d'interesse

e nei tassi di crescita perpetua ridurrebbero il valore recuperabile a un livello prossimo a quello contabile per tutti i Gruppi di Cash Generating Units.

Variazione negativa (in termini di punti
percentuali) dei tassi di crescita
perpetua (g) rispetto a quelli
utilizzati nella predisposizione
del test di
che renderebbe
impairment
il valore recuperabile della CGU pari
al suo valore contabile
Variazione % negativa dei
cash flow
attesi sulla base dei singoli
business plan
che renderebbe il valore recuperabile
della CGU pari al suo valore contabile
Variazione in incremento (in termini di
punti percentuali) dei tassi
di attualizzazione (WACC) rispetto
a quelli utilizzati nella predisposizione
del test di
che renderebbe il
impairment
valore recuperabile della CGU pari
al suo valore contabile
EMEA 23% 80% 15%
AMERICA 73% 87% 28%
ASIA E
OCEANIA
5% 57% 4,90%

4. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI A VITA DEFINITA

Le seguenti tabelle mostrano la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali.

(migliaia di Euro) Costo storico
al 31/12/2019
Amm. e sval.
cumulate
al 31/12/2019
Valore netto
contabile
al 31/12/2019
Costo storico
al 31/12/2020
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2020
Valore netto
contabile
al 31/12/2020
Software 151.863 (100.820) 51.043 180.253 (118.676) 61.577
Licenze 21.836 (14.762) 7.074 22.638 (18.172) 4.466
Patti di non concorrenza 7.342 (6.693) 649 10.451 (7.376) 3.075
Elenchi clienti 378.407 (167.075) 211.332 391.110 (191.905) 199.205
Marchi e concessioni 82.052 (24.599) 57.453 86.668 (29.755) 56.913
Altre 28.423 (12.022) 16.401 27.343 (12.025) 15.318
Immobilizzazioni in corso e acconti 23.556 - 23.556 20.631 - 20.631
Totale 693.479 (325.971) 367.508 739.094 (377.909) 361.185
(migliaia di Euro) Valore netto al
31/12/2019
Investim. Alienazioni Ammortamenti Aggregazioni di imprese Svalutaz. Altre
variazioni
nette
Valore
netto al
31/12/2020
Software 51.043 13.553 (230) (20.875) 23 (4) 18.067 61.577
Licenze 7.074 323 (1) (3.583) - (30) 683 4.466
Patti di non concorrenza 649 833 - (974) 2.231 - 336 3.075
Elenchi clienti 211.332 - (224) (28.149) 18.529 (1.728) (555) 199.205
Marchi e concessioni 57.453 88 - (5.771) 5.110 - 33 56.913
Altre 16.401 67 (939) (2.134) 2.811 (152) (737) 15.318
Immobilizzazioni in corso e
acconti
23.556 15.863 - - 347 - (19.135) 20.631
Totale 367.508 30.727 (1.394) (61.485) 29.051 (1.914) (1.308) 361.185

La variazione della voce "aggregazioni di imprese" si compone:

  • per Euro 6.764 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nel corso dell'esercizio nell'area EMEA;
  • per Euro 13.208 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nel corso dell'esercizio nell'area America;
  • per Euro 6.702 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nel corso dell'esercizio nell'area APAC;

Gli incrementi del periodo delle immobilizzazioni immateriali sono principalmente riconducibili ad investimenti nell'area dell'information technology dove la continua attenzione al cliente e l'obiettivo di maggiore controllo sulle attività operative ha trainato il rilevante sforzo operato parallelamente sia sul fronte delle infrastrutture tecnologiche e dei sistemi di negozio a supporto dell'Amplifon Product Experience (che ha ridefinito l'intero customer journey del cliente Amplifon) che sul fronte dei processi operativi e di back office con l'implementazione di un nuovo sistema ERP basato sulla nuova tecnologia "cloud" da rilasciare progressivamente in tutto il Gruppo (a beneficio delle funzioni Risorse Umane, Procurement ed Amministrazione e Finanza) e l'impiego di avanzate tecnologie di business intelligence.

Le "altre variazioni nette" sono attribuibili all'oscillazione dei cambi occorsa nel periodo e all'allocazione alle relative voci di bilancio delle immobilizzazioni in corso completate nel periodo.

5. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

(migliaia di Euro) Costo storico
al 31/12/2019
Amm. e sval.
cumulate
al 31/12/2019
Valore netto
contabile
al 31/12/2019
Costo storico
al 31/12/2020
Amm. e sval.
cumulate
al 31/12/2020
Valore netto
contabile
al 31/12/2020
Terreni 209 - 209 205 - 205
Fabbricati, costruzioni e migliorie su
beni di terzi
239.688 (150.402) 89.286 267.451 (180.675) 86.776
Impianti e macchinari 59.788 (42.305) 17.483 58.805 (42.985) 15.820
Attrezzature industriali e commerciali 50.506 (36.523) 13.983 51.429 (40.054) 11.375
Automobili e mezzi di trasporto
interni
3.127 (2.185) 942 2.439 (2.108) 331
Computer e macchine da ufficio 62.500 (46.956) 15.544 65.385 (52.248) 13.137
Mobili e arredi 125.814 (79.300) 46.514 109.800 (77.178) 32.622
Altre immobilizzazioni materiali 3.364 (889) 2.475 3.213 (1.086) 2.127
Immobilizzazioni in corso e acconti 10.143 - 10.143 15.223 - 15.223
Totale 555.139 (358.560) 196.579 573.950 (396.334) 177.616

Le seguenti tabelle mostrano la movimentazione delle immobilizzazioni materiali.

(migliaia di Euro) Valore netto
al 31/12/2019
Investim. Alienazioni Ammortamenti Aggregazioni di imprese Svalutaz. Altre
variazioni
nette
Valore
netto al
31/12/2020
Terreni 209 - - - - - (4) 205
Fabbricati, costruzioni e
migliorie su beni di terzi
89.286 9.082 (251) (21.704) 760 (881) 10.484 86.776
Impianti e macchinari 17.483 1.732 (146) (4.044) 477 (164) 482 15.820
Attrezzature industriali e
commerciali
13.983 693 (75) (3.209) 250 (52) (215) 11.375
Automobili e mezzi di trasporto
interni
942 19 (150) (206) 62 - (336) 331
Computer e macchine da ufficio 15.544 3.407 (27) (7.489) 815 22 865 13.137
Mobili e arredi 46.514 4.158 29 (10.742) 886 (369) (7.854) 32.622
Altre immobilizzazioni materiali 2.475 36 (26) (328) - (17) (13) 2.127
Immobilizzazioni in corso e
acconti
10.143 10.981 (75) - 325 - (6.151) 15.223
Totale 196.579 30.108 (721) (47.722) 3.575 (1.461) (2.742) 177.616

Gli investimenti del periodo sono da ricondurre principalmente all'ampliamento del network con aperture di negozi e al programma di rinnovo dei negozi esistenti sulla base della nuova brand image del Gruppo.

La variazione della voce "aggregazioni di imprese" si compone:

  • per Euro 768 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nel corso dell'esercizio nell'area EMEA;
  • per Euro 1.009 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nel corso dell'esercizio nell'area America;
  • per Euro 1.798 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nel corso dell'esercizio nell'area APAC.

Le "altre variazioni nette" sono principalmente attribuibili all'oscillazione dei cambi occorsa nel periodo e all'allocazione alle relative voci di bilancio delle immobilizzazioni in corso completate nel periodo.

6. ATTIVITÀ PER DIRITTI D'USO

Le attività per diritti d'uso sono di seguito rappresentate:

(migliaia di Euro) Costo storico
al 31/12/2019
Amm. e sval.
cumulate
al 31/12/2019
Valore netto
contabile
al 31/12/2019
Costo storico
al 31/12/2020
Amm. e sval.
cumulate
al 31/12/2020
Valore netto
contabile
al 31/12/2020
Negozi e uffici 490.070 (82.424) 407.646 559.664 (160.341) 399.323
Autovetture 16.875 (6.625) 10.250 19.142 (9.511) 9.631
Macchine elettroniche 694 (161) 533 687 (303) 384
Totale 507.639 (89.210) 418.429 579.493 (170.155) 409.338

(migliaia di Euro) Valore netto
al 31/12/2019
Incrementi Decrementi Ammortamenti Aggregazioni
di imprese
Svalutaz. Altre
variazioni
nette
Valore
netto al
31/12/2020
Negozi e uffici 407.646 77.345 (11.897) (84.484) 13.768 (116) (2.939) 399.323
Autovetture 10.250 5.024 (452) (5.137) - - (54) 9.631
Macchine elettroniche 533 13 (3) (148) - - (11) 384
Totale 418.429 82.382 (12.352) (89.769) 13.768 (116) (3.004) 409.338

7. ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Crediti finanziari immobilizzati 5.893 7.866 (1.973)
Asset Plan ed altri importi vincolati 30.371 33.516 (3.145)
Altre attività a lungo termine 23.652 26.134 (2.482)
Totale 59.916 67.516 (7.600)

Più in dettaglio:

  • i crediti finanziari immobilizzati sono sostanzialmente relativi a finanziamenti concessi dalle consociate americane ai franchisee e ai partner del network Elite per supportare l'attività d'investimento e sviluppo sul territorio statunitense. Essi sono detenuti nell'ambito di un modello di business volto ad incassarne i relativi flussi monetari a scadenza;
  • gli asset plan ed altri importi vincolati rappresentano importi vincolati a supporto di piani a compensazione differita dei partner commerciali negli Stati Uniti a fronte dei quali è riconosciuta una passività descritta alla nota 19;

le altre attività a lungo termine includono:

  • Euro 9.213 migliaia per depositi cauzionali previsti dai contratti di affitto di negozi ed uffici;
  • Euro 13.385 migliaia relativi ai costi sospesi e relativi alle commissioni ed altri compensi pagati a fronte di servizi post-vendita da svolgere in esercizi successivi e principalmente relativi agli autogestori in Italia.

Sia i crediti finanziari immobilizzati sia le altre attività a lungo termine sono detenuti al fine di ottenere i relativi flussi finanziari contrattuali e sono oggetto di attualizzazione nel caso in cui il tasso d'interesse applicato sugli stessi si discosti dal tasso di mercato.

La seguente tabella espone le altre attività non correnti in base alla metodologia di valutazione applicata.

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2020
Situazione Patrimoniale- Finanziaria Costo Ammortizzato Fair
value
a OCI
Fair Value
a Conto Economico
Attività non correnti
Attività finanziarie a fair value a conto economico
Crediti finanziari immobilizzati 5.893
Asset Plan ed altri importi vincolati 30.371
Altre attività a lungo termine 23.652
(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2019
Situazione Patrimoniale- Finanziaria Costo Ammortizzato Fair
a OCI
value
Fair Value
a Conto Economico
Attività non correnti
Attività finanziarie a fair value a conto economico
Crediti finanziari immobilizzati 7.866
33.516
Asset Plan ed altri importi vincolati

8. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI E HEDGE ACCOUNTING

Gli strumenti finanziari derivati sono rappresentati da strumenti non quotati sui mercati ufficiali, sottoscritti con finalità di copertura del rischio tasso d'interesse e/o valuta. Il fair value di tali strumenti è determinato dall'ufficio preposto con l'utilizzo di modelli di valutazione alimentati da input desumibili dal mercato (fonte Bloomberg) quali tassi d'interesse forward, tassi di cambio ecc. La tecnica di valutazione utilizzata è il discounted cash flow approach. Nella determinazione del fair value si è tenuto conto del rischio proprio e del rischio della controparte (credit/debit value adjustment). Tali credit/debit value adjustment sono stati determinati sulla base d'informazioni di mercato quali i valori dei CDS (Credit Default Swap) per la determinazione del rischio delle singole controparti bancarie con riferimento alla determinazione del rischio Amplifon e tenendo conto delle mutual break clause ove presenti.

La seguente tabella evidenzia il fair value di tali strumenti derivati in essere alla fine del periodo comparativo e alla data di bilancio evidenziando separatamente il fair value dei derivati che soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, del tipo cash flow hedge e quelli che non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting.

(migliaia di Euro) AL 31/12/2020
FAIR VALUE
FAIR VALUE AL 31/12/2019
Tipologia Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Fair value hedge - - - -
Cash flow hedge 4.327 (5.963) 10.354 (4.290)
Totale hedge accounting 4.327 (5.963) 10.354 (4.290)
Non hedge accounting - (112) - (28)
Totale 4.327 (6.075) 10.354 (4.318)

Copertura di flussi finanziari (Cash Flow Hedging)

Nel corso del 2020, le operazioni di copertura di flussi finanziari hanno riguardato il rischio su tasso di cambio e d'interesse relativo al private placement 2013-2025, pari a Dollari USA 110 milioni dopo il rimborso di due tranche scadute al 31 luglio 2020 per un totale di 20 milioni di dollari USA, e il rischio su tasso d'interesse relativo sia alla prima tranche (Facility A) del prestito sindacato a medio-lungo termine contratto per l'acquisizione di GAES, pari a residui Euro 198.750 migliaia al 31 dicembre 2020, sia ad altri finanziamenti a medio-lungo termine outstanding per complessivi Euro 329,6 milioni al 31 dicembre 2020.

(migliaia di Euro) FAIR VALUE
AL 31/12/2020
FAIR VALUE
AL 31/12/2019
Oggetto della copertura Rischio coperto Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Private placement 2013-2025 Tasso di cambio e d'interesse 4.327 - 10.354 -
Finanziamenti a medio-lungo termine Tasso d'interesse - (3.475) - (2.017)
Prestito sindacato GAES Tasso d'interesse - (2.488) - (2.273)
Totale 4.327 (5.963) 10.354 (4.290)

La tabella che segue evidenzia gli effetti economici derivanti dagli strumenti derivati in essere e quelli patrimoniali relativi alla riserva di cash flow hedge. I valori sono al lordo dell'effetto delle imposte.

(migliaia di Euro) Contabilizzato a
patrimonio netto
(Dare)/Avere
Riclassifica a conto
economico - Porzione efficace
(Perdita) Utile
Riclassifica a conto
economico - Porzione inefficace
(Perdita) Utile
1/1/2019 - 31/12/2019 2.371 2.183 (257)
1/1/2020 - 31/12/2020 2.888 10.556 33

La scadenza dei derivati di copertura è coerente con la durata dell'elemento coperto. Si rimanda alla nota 17 per dettagli.

Derivati non hedge accounting

I derivati non hedge accounting riguardano strumenti forward volti a coprire il rischio di cambio sui dividendi che Amplifon USA pagherà ad Amplifon S.p.A. La scadenza di tali strumenti è nei mesi di febbraio e maggio 2021.

La seguente tabella illustra gli strumenti derivati in base alla metodologia di valutazione applicata:

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2020
Situazione Patrimoniale- Finanziaria a PN
Fair value
a Conto Economico
Fair Value
Strumenti di copertura attivi - Cash flow hedge 4.327
Strumenti di copertura passivi- Cash flow hedge (5.963)
Strumenti derivati attivi - Non hedge accounting
Strumenti derivati passivi - Non hedge accounting (112)

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2019

Situazione Patrimoniale- Finanziaria Fair value
a PN
Fair Value a Conto Economico
Strumenti di copertura attivi - Cash flow hedge 10.354
Strumenti di copertura passivi- Cash flow hedge (4.290)
Strumenti derivati attivi - Non hedge accounting
Strumenti derivati passivi - Non hedge accounting (28)

La seguente tabella espone la valutazione del fair value in base ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza dei dati utilizzati per effettuare le valutazioni.

La scala gerarchica è composta dai seguenti livelli:

  1. prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;

    1. dati di input diversi dai prezzi quotati di cui sopra, ma che sono osservabili sia direttamente o indirettamente sul mercato;
    1. dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
(migliaia di Euro) 2020 2019
Tipologia Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Attività
Derivati di copertura
• a lungo termine 4.327 4.327 8.153 8.153
• a breve termine 2.201 2.201
Passività
Derivati di copertura
• a lungo termine (5.963) (5.963) (4.290) (4.290)
• a breve termine (112) (112) (28) (28)

Nel corso dell'esercizio 2020 non vi sono stati trasferimenti tra i livelli.

9. RIMANENZE

(migliaia di Euro) SALDO AL 31/12/2020 SALDO AL 31/12/2019
Tipologia Costo Svalutaz. Netto Costo Svalutaz. Netto
Prodotti Finiti e Merci 69.832 (12.399) 57.432 71.107 (6.515) 64.592
Totale 69.832 (12.399) 57.432 71.107 (6.515) 64.592

La movimentazione del fondo svalutazione rimanenze intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31/12/2019 (6.515)
Accantonamenti (6.426)
Utilizzi 629
Aggregazione di imprese (38)
Differenze conversione valuta e altri movimenti (49)
Saldo al 31/12/2020 (12.399)

10. CREDITI VERSO CLIENTI

La seguente tabella fornisce informazioni sui crediti verso clienti:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Crediti verso clienti 169.021 205.107 (36.086)
Crediti commerciali – Controllate 21 (9) 30
Crediti commerciali – Controllanti 14 117 (103)
Crediti commerciali - Collegate e joint venture 4 4 -
Totale crediti verso clienti 169.060 205.219 (36.159)

La composizione dei crediti verso clienti è dettagliata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Crediti verso clienti 185.933 222.910 (36.977)
Passività per resi su vendite (4.051) (5.266) 1.215
Fondo svalutazione crediti (12.861) (12.537) (324)
Totale 169.021 205.107 (36.086)

Il tempo medio di incasso nel 2020 è stato di circa 30 giorni e non vi è nessuna concentrazione significativa di rischio credito.

I crediti commerciali, quanto a Euro 177.629 migliaia sono detenuti al fine di incassarne i relativi flussi monetari a scadenza (c.d. modello di business held to collect), quanto a Euro 8.343 migliaia sono detenuti a fine di incassare i relativi flussi contrattuali alla scadenza o tramite la vendita (c.d. modello di business held to collect and sell).

Nell'esercizio sono state effettuate operazioni di cessione pro soluto che hanno riguardato crediti commerciali per un valore nominale di Euro 58.716 migliaia (Euro 75.222 migliaia nello stesso periodo dell'anno precedente), relative a crediti sorti durante l'esercizio e pertanto non hanno effetti significativi sul livello del capitale circolante rispetto a quello del periodo comparativo.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31/12/2019 (12.537)
Accantonamenti (6.865)
Utilizzi per esubero 1.716
Utilizzi a fronte oneri 4.689
Aggregazioni di imprese (81)
Differenze conversione valuta e altre variazioni nette 217
Saldo al 31/12/2020 (12.861)

Ai fini degli obblighi di trasparenza e pubblicità in Italia sulla base della legge 4/8/17 n. 124 si informa che Amplifon S.p.A. nel corso del 2020 ha registrato incassi da enti pubblici per fornitura di beni e servizi per un totale di Euro 40.524 migliaia (tramite 39.594 documenti) di cui Euro 35.395 migliaia (tramite 34.583 documenti) da cessioni a operatori finanziari ed Euro 5.129 migliaia (tramite 5.011 documenti) mediante accrediti diretti

11. ATTIVITÀ PER COSTI CONTRATTUALI DIFFERITI

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Attività per costi contrattuali differiti a breve termine 5.051 4.386 665
Attività per costi contrattuali differiti a lungo termine 7.777 7.339 438
Totale 12.828 11.725 1.103

I costi contrattuali, pari a Euro 12.828 migliaia, si riferiscono ai costi per l'ottenimento o l'adempimento del contratto capitalizzati in accordo all'IFRS 15. Essi includono tipicamente le commissioni ed i premi riconosciuti ai dipendenti ed autogestori per ogni vendita realizzata. Essi sono differiti e riversati a conto economico sulla base della valutazione del progresso nel soddisfacimento nel tempo delle diverse performance obligation incluse nel contratto stesso.

La seguente tabella mostra le variazioni significative dei saldi dei costi contrattuali:

(migliaia di Euro)
Valore netto al 31/12/2019 11.725
Incremento per contratti con clienti e reversal dell'esercizio 510
Aggregazioni di imprese 672
Differenze conversione valuta e altre variazioni nette (79)
Valore netto al 31/12/2020 12.828

Nella seguente tabella si riporta l'impatto economico sui futuri esercizi conseguente all'ammortamento previsto per le attività contrattuali in essere al 31 dicembre 2020:

(migliaia di Euro) 2021 2022 2023 2024 2025 e oltre
Costi contrattuali 5.053 4.012 2.238 1.087 438

12. ALTRI CREDITI

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Crediti tributari 15.890 26.785 (10.895)
Altri crediti 18.663 21.569 (2.906)
Ratei e risconti attivi non finanziari 20.911 23.199 (2.288)
Totale 55.464 71.553 (16.089)

Crediti tributari

I crediti tributari includono principalmente per Euro 9.915 migliaia acconti di imposta da portare in compensazione dei debiti per imposte quando dovuti e per Euro 4.659 migliaia crediti IVA e altre imposte indirette, di cui Euro 4.616 migliaia sono detenuti al fine di incassarne i relativi flussi monetari a scadenza (c.d. modello di business held to collect).

Le cessioni pro soluto di crediti IVA effettuate nel periodo hanno riguardato un valore complessivo pari a Euro 9.500 migliaia con un incasso netto di Euro 9.400 migliaia (rispettivamente Euro 29.845 migliaia e Euro 29.600 migliaia al 31 dicembre 2019).

Altri crediti

Gli altri crediti sono detenuti al fine di incassarne i relativi flussi contrattuali a scadenza.

Ratei e risconti attivi non finanziari

Più in dettaglio, la voce include risconti così dettagliati:

  • Euro 10.734 migliaia relativi ai servizi che verranno resi nel futuro e per i quali il riconoscimento del ricavo è differito (principalmente servizi post-vendita) e principalmente relativi agli autogestori in Italia;
  • Euro 2.524 migliaia per altri servizi;
  • Euro 490 migliaia per pubblicità;
  • Euro 464 migliaia per assicurazioni.

13. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Altre attività finanziarie 8.997 60 8.937
Ratei e risconti attivi finanziari - 180 (180)
Totale 8.997 240 8.757

Le altre attività finanziarie ammontano ad Euro 8.997 migliaia al 31 dicembre 2020 ed includono depositi bancari a breve termine a scadenza, con durata superiore a tre mesi dalla data di apertura, accesi dalla controllata statunitense.

14. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
C/C bancari 511.644 133.011 378.633
Depositi bancari a breve termine 30.218 - 30.218
Fondi monetari di liquidità 1.417 3.642 -
(2.225)
Cassa 1.748 1.718 30
Totale 545.027 138.371 406.656

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a Euro 545.027 migliaia al 31 dicembre 2020 e Euro 138.371 migliaia al 31 dicembre 2019 evidenziano una variazione positiva pari a Euro 406.656 migliaia. Tale variazione è riconducibile principalmente alle operazioni di rifinanziamento del debito e raccolta di nuovi finanziamenti rientranti in una serie di iniziative ed azioni che hanno consentito di rifinanziare con largo anticipo le prossime scadenze del debito e, sin dalle prime avvisaglie della pandemia, di gestire al meglio la posizione di liquidità, la struttura finanziaria del Gruppo e rafforzarne ulteriormente la solidità.

Le disponibilità liquide sono depositate presso istituti di primario rating e remunerate a condizioni di mercato.

La qualità creditizia delle attività finanziarie rappresentata dal rating di S&P (a breve termine per le poste correnti e a lungo termine per le poste corrispondenti) è di seguito dettagliata:

(migliaia di Euro) S&P di breve termine
Rating
Tipologia Saldo al
31/12/2020
A-1+ A-1 A-2 A-3 B Altri (*)
Attività non correnti
Strumenti di copertura a lungo termine 4.327 Nota 8 4.327
Attività correnti
Strumenti di copertura a breve termine
C/C bancari, depositi bancari a breve
termine e fondi monetari di liquidità
543.279 Nota 14 20.441 223.178 186.169 17.223 43.782 52.486
Cassa

(*) La colonna "Altri" include principalmente giacenze di conto corrente con controparti non dotate di rating ma che rispettano comunque i requisiti minimi patrimoniali richiesti dalla BCE e investimenti in fondi monetari, aventi la propria sede sociale in uno stato membro dell'Unione Europea rimborsabili su richiesta e in strumenti del mercato monetario e titoli di stato della Unione Europea.

15. CAPITALE SOCIALE

Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale è costituito da n. 226.388.620 azioni del valore nominale di Euro 0,02 interamente sottoscritto e versato, invariato rispetto al 31 dicembre 2019.

Nel periodo sono stati esercitati 1.666.441 diritti di performance stock grant, per i quali la Società ha consegnato ai beneficiari un pari numero di azioni proprie.

Nel periodo non sono stati realizzati acquisti di azioni proprie.

Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2020 è pari a 1.602.646 azioni, corrispondenti allo 0,708% del capitale sociale della Società.

Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio.

N. azioni proprie Valore medio di acquisto (Euro)
Valore cessione (Euro)
Valore totale
(migliaia di Euro)
Totale al 31 dicembre 2019 3.269.087 8,911 29.131
Acquisti - - -
Cessioni per esercizio performance stock grant (1.666.441) 8,911 (14.850)
Totale al 31 dicembre 2020 1.602.646 8,911 14.281

16. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR (ora ESMA) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" la posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2020 è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Disponibilità liquide (545.027) (138.371) (406.656)
Investimenti a breve termine (8.980) - (8.980)
Private placement 2013-2025 - 17.803 (17.803)
Debiti per acquisizioni 6.693 10.245 (3.552)
Debiti per scoperti di conto corrente e verso altri finanziatori
a breve termine (inclusa quota corrente dei debiti verso
finanziatori a medio-lungo termine)
71.370 141.032 (69.662)
Altri debiti finanziari netti 6.232 5.594 638
Strumenti derivati di copertura 112 (2.253) 2.365
Posizione finanziaria netta a breve termine (469.600) 34.050 (503.650)
Private placement 2013-2025 89.642 97.917 (8.275)
Eurobond 2020-2027 350.000 - 350.000
Debiti verso altri finanziatori a medio-lungo termine 635.633 653.751 (18.118)
Strumenti derivati di copertura (4.272) (12.547) 8.275
Debiti per acquisizioni a medio-lungo termine 32.262 13.527 18.735
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 1.103.265 752.648 350.617
Indebitamento finanziario netto 633.665 786.698 (153.033)
Passività per leasing – quota corrente 85.430 81.585 3.845
Passività per leasing – quota non corrente 337.350 343.040 (5.690)
Passività per leasing 422.780 424.625 (1.845)
Totale passività per leasing e indebitamento finanziario netto 1.056.445 1.211.323 (154.878)

La posizione finanziaria netta comprensiva delle passività per leasing ammonta al 31 dicembre 2020 ad Euro 1.056.445 migliaia.

Nel corso del 2020 Amplifon ha effettuato operazioni di rifinanziamento del debito, estensione delle scadenze, e raccolta di nuovi finanziamenti per un ammontare di oltre 1 miliardo di Euro:

all'inizio del mese di febbraio è stato emesso un Eurobond a sette anni ammontante a Euro 350 milioni, finalizzato a rifinanziare con largo anticipo le prossime scadenze del debito e sin dalle prime avvisaglie della pandemia ed al fine di mettere in sicurezza il Gruppo, sono state effettuate una serie di iniziative ed azioni che hanno consentito di gestire al meglio la posizione di liquidità e la struttura finanziaria del Gruppo, rafforzandone ulteriormente la solidità. In particolare:

  • sono stati rinegoziati ed estesi al 2024-2025 finanziamenti bilaterali in essere per Euro 180 milioni e scadenti nel 2021-2022 incrementandone al tempo stesso l'ammontare di ulteriori Euro 80 milioni;
  • sono stati stipulati ulteriori finanziamenti a lungo termine per Euro 203 milioni scadenti tra il 2023 ed il 2025;
  • sono stati richiesti ed ottenuti finanziamenti governativi legati all'emergenza Covid-19 per Euro 35,5 milioni di cui Euro 30,5 milioni erogati (Euro 30 milioni in Francia ed Euro 0,5 milioni in Svizzera) ed

Euro 5 milioni disponibili (interamente in Svizzera);

• sono state stipulate nuove linee di credito irrevocabili a lungo termine (scadenti nel 2024 e 2025) per Euro 65 milioni e sono stati estesi sino al 2025 linee in precedenza scadenti nel 2021 per Euro 90 milioni.

L'indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine, ad esclusione delle passività per leasing, pari a Euro 1.103.265 migliaia al 31 dicembre 2020 e Euro 752.648 migliaia al 31 dicembre 2019 evidenzia una variazione pari a Euro 350.617 migliaia. L'incremento del periodo è principalmente relativo agli effetti delle operazioni di rafforzamento della struttura finanziaria sopra descritte al netto di rimborsi di quote del prestito sindacato per l'acquisizione di GAES per circa Euro 305 milioni.

La posizione finanziaria netta a breve termine, ad esclusione delle passività per leasing, ha registrato una variazione positiva pari a Euro 503.650 migliaia passando da un valore negativo di Euro 34.050 migliaia al 31 dicembre 2019 a un valore positivo di Euro 469.600 migliaia al 31 dicembre 2020. Tale variazione è riconducibile principalmente alla cassa derivante dalle operazioni di rifinanziamento del debito e raccolta attraverso i nuovi finanziamenti sopra descritti ed include le quote a breve del prestito sindacato per l'acquisizione di GAES (Euro 39.750 migliaia), la quota a breve di altri finanziamenti bancari a lungo termine (Euro 25.964 migliaia), i ratei interessi sul private placement (Euro 1.702 migliaia), sull'Eurobond (Euro 3.478 migliaia) e sugli altri finanziamenti bancari ed infine la miglior stima dei debiti per pagamenti differiti su acquisizioni (Euro 6.693 migliaia), investimenti a breve termine (Euro 8.980 migliaia) e disponibilità liquide (Euro 545.027 migliaia).

Ai fini della riconduzione delle voci sopra indicate allo schema di Stato Patrimoniale si specifica la composizione delle voci seguenti.

I finanziamenti bancari, Eurobond 2020-2027 e il private placement 2013-2025 sono esposti nello schema principale dello stato patrimoniale:

a. nella voce "passività finanziarie (a medio-lungo termine)" e sono descritti alla nota 17 delle note esplicative per la parte non corrente.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020
Private placement 2013-2025 89.642
Eurobond 2020-2027 350.000
Prestito sindacato per l'acquisizione di GAES 159.000
Altri finanziamenti bancari a medio-lungo termine 476.633
Commissioni su Eurobond 2020-2027, finanziamenti bancari, private placement 2013-2025 e prestito sindacato
per l'acquisizione di GAES
(5.954)
Passività finanziarie – non correnti 1.069.321

b. nella voce "passività finanziarie (correnti)" e sono descritti alla nota 27 delle note esplicative per la parte corrente.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020
Debiti per scoperti di conto corrente e verso altri finanziatori a breve termine (inclusa quota corrente dei debiti verso
finanziatori a medio-lungo termine)
71.370
Altri debiti finanziari 6.232
Commissioni su finanziamenti bancari, private placement 2013-2025 e prestito sindacato per l'acquisizione di GAES (1.987)
Debiti finanziari 75.615

Le altre voci presenti nella tabella dell'indebitamento finanziario netto sono facilmente riconducibili allo schema di bilancio.

17. PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie sono di seguito dettagliate:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Private placement 2013-2025 89.642 97.917 (8.275)
Eurobond 2020-2027 350.000 - 350.000
Prestito sindacato per l'acquisizione di GAES 159.000 463.750 (304.750)
Altri finanziamenti bancari a medio-lungo termine 476.633 190.001 286.632
Commissioni su Eurobond 2020-2027, finanziamenti bancari, private
placement 2013-2025 e prestito sindacato per l'acquisizione di GAES
(5.954) (949) (5.005)
Totale passività finanziarie a lungo termine 1.069.321 750.719 318.602
Passività finanziarie a breve termine 75.615 163.947 (88.332)
• di cui quota a breve del finanziamento per l'acquisizione di GAES 39.750 39.750 -
• di cui quota a breve del private placement 2013-2025 - 17.803 (17.803)
• di cui quota a breve altri finanziamenti bancari a breve termine 25.964 6.666 19.298
• di cui commissioni su finanziamenti bancari, private placement 2013-2025
e prestito sindacato per l'acquisizione di GAES
(1.987) (663) (1.324)
Totale passività finanziarie a breve termine 75.615 163.947 (88.332)
Totale passività finanziarie 1.144.936 914.666 230.270

All'inizio del mese di febbraio Amplifon ha dato inizio con largo anticipo al rifinanziamento delle prossime scadenze del debito finanziario, completando con successo il collocamento di un prestito obbligazionario della durata di 7 anni con un controvalore nominale pari ad Euro 350 milioni di euro. Inoltre, sin dalle prime avvisaglie della pandemia, al fine di mettere in sicurezza il Gruppo, sono stati stipulati a condizioni di mercato nuovi finanziamenti a lungo termine (term loan e linee di credito rotativo) per Euro 383,5 milioni scadenti tra il 2023 ed il 2025, sono stati rinegoziati ed estesi al 2024-2025 finanziamenti bilaterali in essere per Euro 180 milioni ed infine sono state estese al 2025 linee di credito rotative esistenti per Euro 90 milioni. Il totale delle operazioni negoziate o rinegoziate è quindi ammontato ad oltre Euro 1 miliardo.

Le principali passività finanziarie sono di seguito dettagliate.

Eurobond 2020-2027

Si tratta di un prestito obbligazionario non convertibile per un importo pari a Euro 350.000 migliaia, quotato sul mercato non regolamentato della borsa del Lussemburgo, che ha una durata di 7 anni e corrisponde una cedola fissa annuale dell'1,125%.

Decorrenza Debitore Scadenza Valore nominale
(Eur/000)
Fair Value
(Eur/000)
Tasso nominale (*) Tasso dopo
la copertura
13/02/2020 Amplifon S.p.A. 13/02/2027 350.000 350.339 1,125% N/A
Totale in Euro 350.000 350.339

(*) Il tasso nominale indicato è costituito dal mid swap più il margine.

Prestito sindacato per l'acquisizione di GAES

Si tratta di un finanziamento bancario sindacato unsecured negoziato con cinque primarie banche per la acquisizione di GAES, originariamente articolato in due linee:

  • una tranche (Facility A) di Euro 265 milioni "amortizing" a cinque anni;
  • una seconda tranche (Facility B) di Euro 265 milioni "bullet" a 18 mesi ma estendibile a discrezione di Amplifon a 5 anni con opzione da esercitarsi prima della scadenza. Tale seconda tranche è stata rimborsata nel mese di febbraio 2020 con i proventi dell'emissione dell'Eurobond sopra menzionato.
Decorrenza Debitore Scadenza Valore nominale
(Eur/000)
Debito Residuo
(Eur/000)
Fair Value
(Eur/000)
Tasso
nominale (*)
Tasso dopo
la copertura (**)
18/12/2018 Amplifon S.p.A. 28/09/2023 265.000 198.750 203.685 0,727% 1,382%
Totale in Euro 265.000 198.750 203.685

(*) Il tasso nominale indicato è costituito dall'Euribor più il margine.

(**) Il tasso variabile Euribor è stato convertito in un tasso fisso pari allo 0,132%.

I margini applicabili dipendono dal rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA del Gruppo.

La seguente tabella riporta i margini applicabili alla Facility in essere (Facility A):

Rapporto tra indebitamento finanziario netto escluse passività per
ed EBITDA del Gruppo
leasing
Maggiore di 2,85x 1,65%
Minore o uguale a 2,85x ma maggiore di 2,44x 1,45%
Minore o uguale a 2,44x ma maggiore di 2,04x 1,25%
Minore o uguale a 2,04x ma maggiore di 1,63x 1,10%
Minore o uguale a 1,63x 0,95%

Il margine, rilevato sulla base del Rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA del Gruppo, è applicabile dal periodo di interessi successivo a quello in cui viene rilevato l'indice e viene rivisto al 30 giugno e 30 dicembre di ogni anno. Il margine applicato al 31 dicembre 2020 è di 1,25% per la Facility A.

Private placement 2013-2025

Si tratta di un private placement obbligazionario per originari 130 milioni di Dollari USA emesso sul mercato americano da Amplifon USA.

Decorrenza Debitore Scadenza Valuta Valore nominale
(USD/000)
Debito Residuo
(USD/000)
Fair Value
(USD/000)
Tasso nominale
in USD (*)
Tasso Euro dopo
la copertura (**)
30/05/2013 Amplifon USA 31/07/2023 USD 8.000 8.000 9.026 4,46% 3,90%
31/07/2013 Amplifon USA 31/07/2023 USD 52.000 52.000 58.747 4,51% 3,90% - 3,94%
31/07/2013 Amplifon USA 31/07/2025 USD 50.000 50.000 60.446 4,66% 4,00% - 4,05%
Totale 110.000 110.000 128.219

(*) Il valore riportato rappresenta il tasso nominale in dollari USA dell'emissione.

(**) Gli strumenti di copertura che determinano i tassi sopra evidenziati fissano anche il tasso di cambio a 1,2885 con un conseguente controvalore del prestito pari a Euro 85.371 migliaia.

Nel mese di luglio 2020 sono state rimborsate due tranche scadenti al 31 luglio per un totale di 20 milioni di dollari USA.

Finanziamenti bancari

Si tratta di principali finanziamenti bancari bilaterali e in pool la cui situazione è dettagliata nella seguente tabella.

Decorrenza Debitore Tipologia Scadenza Valore
Nominale
(Eur/000)
Debito
Residuo
(Eur/000)
Fair value
(Eur/000)
Tasso
in uso (*)
Importo
Nozionale
coperto
con IRS
Tasso
dopo la
copertura (**)
11/01/2018 Amplifon S.p.A. Amortizing 11/01/2022 20.000 10.001 10.057 0,176% 10.001 1,040%
30/04/2020 Amplifon S.p.A. Amortizing 30/04/2023 30.000 30.000 30.436 0,588%
07/04/2020 Amplifon S.p.A. Bullet 22/03/2024 60.000 60.000 61.161 1,031% 30.000 1,559%
06/04/2020 Amplifon S.p.A. Amortizing 06/04/2025 50.000 50.000 51.820 0,704% 50.000 1,012%
07/04/2020 Amplifon S.p.A. Amortizing 07/04/2025 150.000 150.000 156.176 0,762% 100.000 1,17%
28/04/2020 Amplifon S.p.A. Amortizing 28/04/2025 50.000 50.000 51.706 0,535% 50.000 1,530%
29/04/2020 Amplifon S.p.A. Amortizing 29/04/2025 78.000 78.000 81.555 1,143% 54.600 1,540%
23/04/2020 Amplifon S.p.A. Amortizing 30/06/2025 35.000 35.000 36.375 0,577% 35.000 0,990%
13/05/2020 Amplifon France SASBullet 13/05/2021 (***) 30.000 30.000 30.000 0,500%
03/08/2020 Amplifon S.p.A. Amortizing 30/06/2025 10.000 9.023 9.175 1,050%
Totale 513.000 502.024 518.461 329.601

(*) Il tasso nominale indicato è costituito dal tasso di riferimento (Euribor) più il margine applicabile.

(**) Questi finanziamenti sono stati coperti da rischio tasso tramite Interest Rate Swap. Il tasso dopo la copertura è l'IRS più margine.

(***) Tale finanziamento prevede un'opzione di estensione ad esclusiva facoltà di Amplifon fino al 13 maggio 2026, esercitabile nel periodo tra 15 gennaio 2021 e 15 marzo 2021.

Le rinegoziazioni dei finanziamenti sono state contabilizzate in accordo con l'IFRS 9, ovvero svolgendo il test quantitativo del 10% al fine di determinare la significatività della modifica stessa. Il test ha confermato che le modifiche non sono sostanziali.

I finanziamenti in essere, suddivisi per scadenza, sono indicati nella seguente tabella.

Debitore Nominale Tasso Saldo al Eff. Rimborsi al Nuove Aggregazioni Saldo al Quota Quota
Rimborsi scadenza (in
migliaia)
medio
2020/360
31/12/2019
(Eur/000)
cambio
(Eur/000)
31/12/2020
(Eur/000)
assunzioni
(Eur/000)
di imprese
(Eur/000)
31/12/2020
(Eur/000)
a breve
termine
(Eur/000)
a M/L
termine
(Eur/000)
Private placement
2013-2025 Amplifon USA (*)
USD 7.000 3,85% 6.231 (798) (5.433) - - -
Rate al 31/1 e 31/7 dal 31/1/2014 31/07/2020
Private placement
2013-2025 Amplifon USA (*)
USD 8.000 4,46% 7.121 (602) 6.519 - 6.519
Rate al 31/1 e 31/7 dal 31/1/2014 31/07/2023
Private placement
2013-2025 Amplifon USA (*)
USD 13.000 3,90% 11.572 (1.483) (10.089) - - -
Rate al 31/1 e 31/7 dal 31/1/2014 31/07/2020
Private placement
2013-2025 Amplifon USA (*)
USD 52.000 4,51% 46.288 (3.912) 42.376 - 42.376
Rate al 31/1 e 31/7 dal 31/1/2014 31/07/2023
Private placement
2013-2025 Amplifon USA (*)
USD 50.000 4,66% 44.508 (3.762) 40.746 - 40.746
Rate al 31/1 e 31/7 dal 31/1/2014 31/07/2025
Eurobond 2020-2027
2020-2027
EUR 350.000 1,125% - 350.000 350.000 350.000
Amplifon SpA dal 13/02/2020 13/02/2027
Unicredit Facility A amortizing
scadenza 28/09/2023 Amplifon SpA
EUR 265.000 0,95% 238.500 (39.750) 198.750 39.750 159.000
Euribor 6m + margin grid
Rimborsi semestrali dal 18 giugno 2019
28/09/2023
Unicredit Facility B bullet
scadenza 28/03/2020
estendibile al 28/09/2023
EUR 265.000 0,37% 265.000 (265.000) - -
Amplifon SpA
Euribor 6m + margin grid
28/09/2023
HSBC amortizing
scadenza 11/1/2022 Amplifon SpA
EUR 20.000 0,71% 16.667 (6.666) 10.001 6.666 3.335
Euribor 6m +0,70% Rimborsi
semestrali dall'11 luglio 2019
11/01/2022
UBI amortizing
scadenza 30/04/2023 Amplifon SpA
EUR 30.000 0,71% - 30.000 30.000 7.461 22.539
Euribor 3m +1,10%
Rimborsi trimestrali dal 31 luglio 2020
30/04/2023
Mediobanca bullet
scadenza 22/03/2024 Amplifon SpA
EUR 60.000 1,27% 30.000 30.000 60.000 - 60.000
Euribor 6m +1,55% 22/03/2022
BNL amortizing
scadenza 06/04/2025 Amplifon SpA
EUR 50.000 0,90% - 50.000 50.000 50.000
Euribor 6m +1,25%
Rimborsi trimestrali dal 6 luglio 2020
06/04/2025
Unicredit Amortizing
scadenza 07/04/2025 Amplifon SpA
EUR 150.000 1,00% 100.000 50.000 150.000 - 150.000
Euribor 6m + margin grid
Rimborsi semestrali dal 09 aprile 2020
07/04/2025
BPM amortizing
scadenza 28/04/2025 Amplifon SpA
EUR 50.000 0,66% 50.000 50.000 - 50.000
Euribor 6m +1,05%
Rimborsi semestrali dal 30 aprile 2021
31/10/2022
CDP/MPS amortizing
scadenza 29/04/2025 Amplifon SpA
EUR 78.000 1,41% - 78.000 78.000 9.750 68.250
Euribor 6m +1,65%
Rimborsi semestrali dal 29 ottobre 2020
29/04/2025
Credit Agricole amortizing
scadenza 30/06/2025 Amplifon SpA
EUR 35.000 0,85% - 35.000 35.000 35.000
Euribor 6m +1,10%
Rimborsi semestrali dal 30 giugno 2020
30/06/2025
France Bullet scadenza 13/05/2021 (**)
Amplifon France SAS
EUR 30.000 0,00% - 30.000 30.000 30.000
Sparkasse amortizing
scadenza 30/06/2025 Amplifon SpA
EUR 10.000 1,05% - (977) 10.000 9.023 1.969 7.054
Euribor 3m (floor a 0) +1,05%
Rimborsi trimestrali dal 30 settembre 2020
29/04/2025
Totale finanziamenti a lungo termine 815.887 (10.557) (327.915) 663.000 - 1.140.415 65.596 1.074.819
Altri
Totale
-
815.887
(10.557) (327.915) 663.000 167
167
167
1.140.582
65.596 167
1.074.986

(*) Considerando l'effetto delle coperture sui tassi di cambio e d'interesse il controvalore in Euro del private placement 2013-2025 è pari a Euro 85.371 migliaia. (**) Tale finanziamento prevede un'opzione di estensione ad esclusiva facoltà di Amplifon fino al 13 maggio 2026, esercitabile nel periodo tra 15 gennaio 2021 e 15 marzo 2021.

La seguente tabella riepiloga il profilo per scadenza delle quote capitale delle passività finanziarie al 31 dicembre 2020 in base agli obblighi contrattuali:

(migliaia di Euro) 2013-2025 (*)
Private placement
2020-2027
Eurobond
Prestito sindacato
per l'acquisizione di GAES
Finanziamenti
bancari
Totale
2021 39.750 25.964 65.714
2022 79.500 87.890 167.390
2023 46.566 79.500 83.059 209.125
2024 191.378 191.378
2025 38.805 84.305 123.110
2026 30.000 30.000
2027 350.000 350.000
Totale 85.371 350.000 198.750 502.596 1.136.717

(*) Gli importi relativi al private placement sono espressi al cambio di copertura.

Sui seguenti finanziamenti:

  • private placement 2013-2025 di 110 milioni di Dollari USA (per un controvalore di Euro 85,4 milioni, comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885);
  • finanziamenti bilaterali a medio-lungo termine con primari istituti bancari ammontanti a Euro 309 milioni;
  • linee di credito "irrevocabili" con primari istituti bancari ammontanti a Euro 230 milioni;
  • sono in essere i seguenti covenant finanziari:
  • il rapporto Indebitamento Finanziario Netto escluse passività per leasing//Patrimonio Netto di Gruppo non deve superare il valore di 1,65;
  • il rapporto Indebitamento Finanziario Netto escluse passività per leasing/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 2,85.

Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino rispettivamente a 2,20 e 3,26 per un periodo non superiore a 12 mesi, per 2 volte nella vita dei rispettivi finanziamenti.

Sul prestito sindacato negoziato per l'acquisizione di GAES, ammontante a originari Euro 530 milioni e che vede un debito residuo al 31 dicembre 2020 di Euro 198.750 migliaia, su un finanziamento bancario ammontante a Euro 50 milioni e scadente nel 2025 e su una linea di credito rotativo irrevocabile di Euro 15 milioni sono in essere i seguenti covenant finanziari:

  • il rapporto Indebitamento Finanziario Netto escluse passività per leasing/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 2,85;
  • il rapporto tra l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) e gli intessi passivi netti degli stessi 4 trimestri deve essere superiore al valore di 4,9.

Tale ultimo covenant, in quanto costituisce una condizione di miglior favore concessa alle banche, si estende anche al private placement.

Su finanziamenti bancari ammontanti a Euro 113 milioni e scadenti nel 2025 e su una linea di credito rotativo di Euro 15 milioni sono in essere i seguenti covenant finanziari:

  • il rapporto Indebitamento Finanziario Netto escluse passività per leasing/Patrimonio Netto di Gruppo non deve superare il valore di 1,65;
  • il rapporto Indebitamento Finanziario Netto escluse passività per leasing/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 2,85;
  • il rapporto tra l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) e gli intessi passivi netti degli stessi 4 trimestri deve essere superiore al valore di 4,9.

I primi due indici, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino rispettivamente a 2,20 e 3,26 per un periodo non superiore a 12 mesi, per 2 volte nella vita dei rispettivi finanziamenti.

Al 31 dicembre 2020 il valore degli indici che conferma il rispetto dei covenant è il seguente:

Valore al 31/12/2020
Indebitamento finanziario netto escluse passività per leasing/patrimonio netto di Gruppo 0,80
Indebitamento finanziario netto escluse passività per leasing/EBITDA degli ultimi quattro trimestri 1,63
EBITDA degli ultimi quattro trimestri/Interessi Passivi Netti 22,79

Nella determinazione dei rapporti sopra riportati, il valore dell'EBITDA è stato determinato sulla base di dati ricalcolati per tener conto delle principali variazioni di struttura e normalizzati.

(migliaia di Euro) Valore al 31/12/2020
EBITDA del Gruppo esercizio 2020 370.967
Fair value dei pagamenti in azioni 16.378
EBITDA relativo alla normalizzazione dei dati relativi alle acquisizioni ed alle cessioni effettuate 7.297
Costi per acquisizioni e non ricorrenti 831
EBITDA totale per la determinazione dei covenant 395.473

Il valore dell'indebitamento finanziario netto è stato determinato come segue:

(migliaia di Euro) Valore al 31/12/2020
Indebitamento finanziario netto escluse passività per leasing in Bilancio 633.665
Depositi a breve termine con durata superiore a tre mesi dalla data di apertura 8.980
Indebitamento finanziario per la determinazione dei covenant 642.645

Con riferimento agli stessi contratti sono previsti altri covenant, tipici nella prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie di cessioni di attività.

Al 31 dicembre 2020, sulla base delle aspettative del management (piano triennale di Gruppo 2021- 2023 sottoposto al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo del 16 dicembre 2020), non sono previste circostanze che facciano supporre il non rispetto dei covenant per tutto il periodo di piano.

La seguente tabella espone le passività finanziarie in base alla metodologia di valutazione applicata:

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2020
Costo Ammortizzato Fair value
a PN
Fair Value a Conto Economico
Totale passività finanziarie a lungo termine 1.069.321
Totale passività finanziarie a breve termine 75.615
(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2019
Costo Ammortizzato Fair value
a PN
Fair Value
a Conto Economico
Totale passività finanziarie a lungo termine 750.719
Totale passività finanziarie a breve termine 163.947

18. PASSIVITÀ PER LEASING

Le passività per leasing derivano dai contratti di affitto e di noleggio a lungo termine. Tali passività rappresentano il valore attuale dei pagamenti futuri del leasing durante il lease term.

Le passività per leasing finanziario sono esposte nello stato patrimoniale come segue:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Passività per leasing finanziario a breve termine 85.430 81.585 3.845
Passività per leasing finanziario a lungo termine 337.350 343.040 (5.690)
Totale passività per leasing 422.780 424.625 (1.845)

Nel corso del periodo in oggetto, sono stati registrati i seguenti oneri a conto economico:

(migliaia di Euro) 31/12/2020
Interessi relativi a beni in leasing (10.428)
Ammortamenti dei diritti d'uso (89.769)
Costi relativi a leasing di breve termine e ai beni di modico valore (9.743)

In conseguenza della pandemia Covid-19 il Gruppo ha beneficiato di concessioni ottenute attraverso le rinegoziazioni dei contratti di affitto, contabilizzate direttamente a conto economico in linea con l'esenzione dell'IFRS 16 così come descritta alla nota 44.14. Tali concessioni hanno comportato una riduzione dei canoni dovuti con un impatto positivo sul conto economico pari a Euro 9.683 migliaia contabilizzato alla voce "altri proventi e costi" e un beneficio a livello di cash flow pari a Euro 11.836 migliaia.

La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività per leasing del Gruppo sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente non attualizzati:

Descrizione < 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 3 anni Da 3 a 4 anni Da 4 a 5 anni > 5 anni
Passività per leasing – non
attualizzate
91.550 78.250 66.286 54.183 43.887 125.993

La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività per leasing del Gruppo sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente attualizzati:

Descrizione < 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 3 anni Da 3 a 4 anni Da 4 a 5 anni > 5 anni
Passività per leasing 85.549 69.842 60.566 49.736 40.519 116.568

19. FONDI PER RISCHI E ONERI – QUOTA A MEDIO/LUNGO TERMINE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Fondo garanzia prodotti 1.337 2.334 (997)
Fondo rischi contrattuali 4.766 2.827 1.939
Fondo indennità suppletiva di clientela e fondi equivalenti 41.638 44.786 (3.148)
Altri fondi rischi 2.024 343 1.681
Totale 49.765 50.290 (525)
(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Accantonamenti Rilasci Utilizzi Altre
variazioni
nette
Differenze
conversione
Aggregazione
di imprese
Saldo al
31/12/2020
Fondo garanzia prodotti 2.334 368 (689) - (672) (4) - 1.337
Fondo rischi contrattuali 2.827 2.358 (351) (62) (6) - - 4.766
Fondo indennità suppletiva
di clientela e fondi
equivalenti
44.786 1.947 (1.377) - (1.054) (2.664) - 41.638
Altri fondi rischi 343 - (77) - 1.175 21 562 2.024
Totale 50.290 4.673 (2.494) (62) (557) (2.647) 562 49.765

Il "fondo indennità suppletiva di clientela e fondi equivalenti" è riferibile al fondo indennità suppletiva di clientela per l'importo di Euro 12.751 migliaia in capo alla società Amplifon S.p.A., a fondi di tipologia equivalente per Euro 191 migliaia detenuti dalla consociata belga ed alla passività in capo alla consociata americana per Euro 28.697 migliaia e riferita ai pension plan dei partner commerciali negli Stati Uniti a fronte dei quali vi sono i relativi asset plan descritti alla precedente nota 7.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale della passività per "indennità suppletiva di clientela" in capo alla società Amplifon S.p.A. sono le seguenti:

Esercizio 2020
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione -0,02%
Ipotesi demografiche
Probabilità di scioglimento rapporto per motivi societari 2,70%
Probabilità di dimissioni volontarie dell'agente 8,25%
Percentuale di mortalità RG48
Percentuale d'inabilità Tavole Inps suddivise per età e sesso

20. PASSIVITÀ PER BENEFICI

AI DIPENDENTI – QUOTA A MEDIO-LUNGO TERMINE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Fondi per piani a benefici definiti 22.784 23.804 (1.020)
Fondi per altri benefici 766 1.008 (242)
Altri fondi per il personale 469 469 -
Totale 24.019 25.281 (1.262)

I fondi per piani a benefici definiti accolgono principalmente il debito per il trattamento di fine rapporto delle società italiane e benefici successivi al rapporto di lavoro delle controllate principalmente in Francia, Svizzera ed Israele.

La modalità secondo cui questi benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche di ogni Stato in cui il Gruppo opera.

La movimentazione dei fondi per piani a benefici definiti è di seguito dettagliata:

(migliaia di Euro) Esercizio 2020
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 23.804
Costo relativo a prestazioni correnti 815
Oneri finanziari 257
Aggregazioni di imprese 52
Perdite (utili) attuariali (1.557)
Benefici liquidati (614)
Differenze di conversione valuta 27
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 22.784

Si segnala che il "costo corrente del trattamento di fine rapporto" è iscritto in bilancio alla voce "costo del personale" mentre gli "utili e perdite attuariali" sono imputati negli utili e perdite complessivi.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale delle passività per benefici ai dipendenti sono le seguenti:

ESERCIZIO 2020
Italia Francia Svizzera Belgio
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione -0,02% 0,50% 0,15% 2,28%
Tasso annuo d'inflazione atteso 0,80% 0,50% 1,00% 1,46%
Tasso annuo incremento prestazione 2,10% 1,5% 2,00% 2,79%
Ipotesi demografiche
Probabilità di mortalità Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla Ragioneria
Generale dello Stato
Tavole
INSEE TD-TV 14-16
BVG 2015 GT tables circular letter
2019-1-10
Percentuale d'inabilità Tavole INPS suddivise per
età e sesso
N/A BVG 2015 GT tables circular letter
2019-1-10
Età di pensionamento 100% al raggiungimento
requisiti Ass. Generale
Obbligatoria
62 years 100% al raggiungimento
requisiti di età (65m/64f)
Men – 67
Women -62

ESERCIZIO 2019

Italia Francia Svizzera Belgio
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 0,37% 1,00% 0,15% 3,76%
Tasso annuo d'inflazione atteso 1,20% 0,50% 1,00% 1,38%
Tasso annuo incremento prestazione 2,40% 2,00% 2,00% 2,75%
Ipotesi demografiche
Probabilità di mortalità Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla Ragioneria
Generale dello Stato
Tavole I
NSEE TD-TV 14-16
BVG 2015 GT tables circular letter
2019-1-10
Percentuale d'inabilità Tavole INPS suddivise
per età e sesso
N/A BVG 2015 GT tables circular letter
2019-1-10
Età di pensionamento 100% al raggiungimento
requisiti Ass. Generale
Obbligatoria
62 anni 100% al raggiungimento
requisiti di età (65m/64f)
Men – 67
Women -62

I fondi per altri benefici sono principalmente relativi alle consociate australiane (Euro 699 migliaia) che detengono un'obbligazione per quei benefici la cui erogazione avviene al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale.

21. DEBITI A LUNGO TERMINE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Debiti per acquisizioni 32.262 13.527 18.735
Altri debiti 11.344 8.649 2.695
Totale 43.606 22.176 21.430

I debiti per acquisizioni includono la stima delle contingent consideration (earn-out), effettuata sulla base delle informazioni economico-reddituali disponibili alla data del Bilancio, da pagare a lungo termine al raggiungimento di determinati obiettivi in termini di fatturato e/o redditività sulle acquisizioni di società e di rami d'azienda effettuate principalmente in Canada, Francia, Spagna, Germania, Belgio, Stati Uniti oltre alla valorizzazione del fair value della put and call option sull'acquisto delle restanti quote attualmente delle minoranze nelle società Cohesion Hearing Science & Technology Co (Cina) e Medtechnica Ortophone Ltd (Israele). Tale strumento è classificato a livello 3 nella scala gerarchica del fair value.

Gli altri debiti a lungo termine sono principalmente costituiti dalle passività per rischi delle società captive di riassicurazione sulle polizze loss & damage.

La seguente tabella espone i debiti a lungo termine in base alla metodologia di valutazione applicata:

31 DICEMBRE 2020
(migliaia di Euro) Costo Ammortizzato a PN
Fair
value
a Conto Economico
Fair Value
Debiti per acquisizioni 21.548 10.714
Altri debiti 11.344
31 DICEMBRE 2019
(migliaia di Euro) Costo Ammortizzato a PN
Fair
value
a Conto Economico
Fair Value
Debiti per acquisizioni 12.287 1.240
Altri debiti 8.649

22. DEBITI COMMERCIALI

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Debiti commerciali – Collegate - 4 (4)
Debiti commerciali – Joint venture 139 724 (585)
Debiti commerciali – Parti correlate 304 497 (193)
Debiti commerciali – Terze parti 180.593 176.165 4.428
Totale 181.036 177.390 3.646

I debiti commerciali non prevedono il pagamento di interessi e sono mediamente regolati tra 60 e 120 giorni.

Il Gruppo aderisce ad un accordo di credito (reverse factoring o factoring indiretto) in virtù del quale le imprese fornitrici possono cedere il proprio credito verso il Gruppo ad una banca ricevendo in anticipo il pagamento delle fatture. Il Gruppo non ha eliminato contabilmente le passività originarie a cui si applica l'accordo in quanto non è stata ottenuta alcuna liberatoria legale né la passività originaria ha subito modifiche sostanziali a seguito dell'accordo. Per il Gruppo l'accordo non comporta un'estensione significativa delle condizioni di pagamento oltre le normali scadenze concordate con gli atri fornitori che non aderiscono all'accordo. Inoltre, il Gruppo non deve versare alla banca interessi aggiuntivi sugli importi dovuti ai fornitori. Gli importi ceduti dai fornitori sono classificati tra i debiti commerciali poiché la natura e la funzione della passività finanziaria non si differenziano da quella degli altri debiti commerciali. Al 31 dicembre 2020 tali debiti commerciali ammontano ad Euro 12.466 migliaia.

23. PASSIVITÀ CONTRATTUALI

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Passività contrattuali a breve termine 102.999 97.725 5.274
Passività contrattuali a lungo termine 130.016 135.052 (5.036)
Totale 233.015 232.777 238

Le passività contrattuali si riferiscono ai ricavi differiti per beni e servizi trasferiti al cliente nel corso del tempo (es. servizi post-vendita, garanzie estese, diritti materiali, pile). Esse sono riversate a conto economico sulla base della valutazione del progresso nel soddisfacimento nel tempo delle diverse performance obligation incluse nel contratto stesso.

La seguente tabella mostra le variazioni dei saldi delle passività derivanti da contratti per l'esercizio in corso:

(migliaia di Euro)
Valore netto al 31/12/2019 232.777
Incremento per contatti con clienti 65.400
Ricavi dell'esercizio che erano inclusi nel saldo di apertura (72.962)
Aggregazione di imprese 9.417
Deconsolidamento di imprese -
Differenze conversione valuta e altre variazioni nette (1.617)
Valore netto al 31/12/2020 233.015

L'importo dei ricavi rilevati nel 2020 derivanti da passività contrattuali adempiute comprese nei saldi di apertura delle passività contrattuali al 1° gennaio 2020 ammonta a Euro 72.962 migliaia.

Più in dettaglio, la seguente tabella espone le passività contrattuali che si prevede saranno estinte con conseguente riconoscimento del ricavo ad esse allocate, nei prossimi anni:

(migliaia di Euro) 2021 2022 2023 2024 2025 e oltre
Passività contrattuali 102.936 67.302 36.745 18.724 7.308

Per una descrizione delle obbligazioni di fare relativamente al trasferimento del controllo di beni e servizi nel corso del tempo si rimanda alla nota 29.

24. ALTRE PASSIVITÀ A BREVE TERMINE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Altri debiti 134.658 134.791 (133)
Ratei e risconti passivi 12.299 7.816 4.483
Passività per resi su vendite 3.784 3.616 168
Totale altri debiti 150.741 146.223 4.518
Debiti tributari 62.089 40.334 21.755
Debiti per acquisizioni 6.693 10.245 (3.552)
Totale 219.523 196.802 22.721

Gli altri debiti sono principalmente composti da: (i) Euro 6.748 migliaia relativi ad acconti da clienti; (ii) Euro 25.198 migliaia relativi a debiti verso istituti previdenziali; (iii) Euro 59.729 migliaia costituiti da debiti verso il personale; (iv) Euro 19.204 migliaia dovuti a debiti verso agenti per provvigioni e premi da liquidare.

I debiti per acquisizioni rappresentano la componente a breve termine delle contingent consideration (earn-out) da pagare al raggiungimento di determinati obiettivi in termini di fatturato e/o redditività sulle acquisizioni effettuate in Germania, Francia, Belgio, Canada, Israele, Spagna e Stati Uniti.

I debiti tributari includono: (i) Euro 41.307 migliaia relativi a debiti per imposte dirette; (ii) Euro 9.461 migliaia relativi a debiti per ritenute d'acconto; (iii) Euro 11.216 migliaia relativi a debiti IVA e altre imposte indirette.

Il fondo resi su vendite rappresenta la miglior stima delle passività per resi sulle vendite effettuate attraverso il canale diretto.

La seguente tabella espone gli altri debiti in base alla metodologia di valutazione applicata:

31 DICEMBRE 2020
(migliaia di Euro) Costo Ammortizzato Fair
value
a PN
Fair Value
a Conto Economico
Altri debiti 212.830
Debiti per acquisizioni 6.693

31 DICEMBRE 2019

(migliaia di Euro) Costo Ammortizzato Fair
a PN
value
Fair Value
a Conto Economico
Altri debiti 186.557
Debiti per acquisizioni 4.223 6.022

25. FONDI PER RISCHI E ONERI – QUOTA CORRENTE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Altri fondi rischi 3.560 4.242 (682)
Totale 3.560 4.242 (682)

Gli altri fondi rischi includono principalmente le passività per rischi delle società di riassicurazione sulle polizze loss & damage e costi stanziati per il ripristino dei negozi al termine del periodo di locazione.

26. PASSIVITÀ PER BENEFICI AI DIPENDENTI – QUOTA CORRENTE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Passività per benefici ai dipendenti – quota corrente 3.139 545 2.594
Totale 3.139 545 2.594

L'importo si riferisce alla quota a breve termine delle passività per benefici a dipendenti descritte alla nota 20.

27. DEBITI FINANZIARI A BREVE TERMINE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
C/C bancari 1.819 2.847 (1.028)
Finanziamenti bancari a breve termine 3.785 91.714 (87.929)
Quota corrente finanziamenti a lungo termine 65.714 64.218 1.496
Quota corrente debiti verso altri enti finanziatori - 3.385 (3.385)
Debiti verso banche e altri finanziamenti 71.318 162.164 (90.846)
Quota corrente commissioni su finanziamenti (1.987) (663) (1.324)
Debiti finanziari a breve termine 52 56 (4)
Ratei e risconti passivi finanziari 6.232 2.390 3.842
Totale 75.615 163.947 (88.332)

Per le quote correnti dei finanziamenti a medio e lungo termine si rimanda alla nota 17.

I ratei e risconti passivi finanziari, pari a Euro 6.232 migliaia, sono riconducibili principalmente ai ratei interessi sul private placement 2013-2025 (Euro 1.702 migliaia), ratei interessi sull'Eurobond 2020-2027 (Euro 3.478 migliaia) e sugli altri finanziamenti a medio-lungo termine.

28. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Il saldo netto tra le attività per imposte differite e le passività per imposte differite al 31 dicembre 2020 è così composto:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Attività per imposte differite 83.671 81.427 2.244
Passività per Imposte differite (95.150) (102.111) 6.961
Posizione netta (11.479) (20.684) 9.205

La variazione netta delle imposte differite attive e passive è di seguito riportata:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Iscritte a conto
economico
Iscritte
a patrimonio
netto
Acquisizioni
rami d'azienda
e variaz. area
consolidamento
Differenze
cambio e altre
variazioni
Saldo al
31/12/2020
Imposte diff. su T.F.R. e fondi pensioni 4.532 1.251 (292) - (391) 5.100
Imposte diff. su perdite fisc.
pregresse
11.013 (857) - - 1.076 11.232
Imposte diff. su rimanenze 559 (49) - - (21) 489
Imposte diff. su immobiliz. materiali,
immateriali e avviamento
(22.576) (922) - 3.346 3.007 (17.145)
Imposte diff. su marchi e concessioni (57.979) 8.300 - (6.277) (39) (55.995)
Imposte diff. su altri fondi 8.919 2.765 - - (102) 11.582
Imposte diff. su passività contrattuali
e costi del contratto
20.750 (6.558) - 327 (2.325) 12.194
Imposte diff. sui leasing 1.584 2.572 - - (77) 4.079
Altre imposte differite 12.514 2.620 518 (11) 1.344 16.985
Totale (20.684) 9.122 226 (2.615) 2.472 (11.479)

Le imposte differite attive su perdite pregresse sono dettagliate nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Germania 8.554 7.288 1.266
Israele 52 87 (35)
Spagna 2.626 3.638 (1.013)
Totale 11.232 11.013 219

Al 31 dicembre 2020 esistono le seguenti perdite fiscali pregresse sulle quali non sono state stanziate attività per imposte differite in quanto non sussistono attualmente i requisiti di ragionevole certezza per la recuperabilità:

(migliaia di Euro) Perdite fiscali pregresse Aliquota Imposte differite attive
non rilevate in bilancio
Scadenza
Canada 14.100 26,50% 3.736 12-20 anni
Cina 86 25,00% 21 5 anni
Colombia 3.095 33,00% 1.029 9-12 anni
India 11.233 25,17% 2.827 1-8 anni
Irlanda 1.014 12,50% 127 nessuna
Italia 1.132 24,00% 272 nessuna
Messico 1.891 30,00% 567 8-10 anni
Panama 126 20,00% 25 1-5 anni
Polonia 3.229 19,00% 614 1-5 anni
Portogallo 9.532 21,00% 2.002 4-10 anni
Regno Unito 75.379 21,00% 15.830 nessuna
Ungheria 1.238 9,00% 111 5 anni
Totale 122.055 27.161

29. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

Di seguito è riportata la disaggregazione dei ricavi del Gruppo derivanti da contratti con clienti:

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Ricavi per cessione di beni 1.347.151 1.536.153 (189.002)
Ricavi da prestazione di servizi 208.392 195.910 12.482
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.555.543 1.732.063 (176.520)
Beni e servizi trasferiti in un momento specifico 1.347.151 1.536.153 (189.002)
Beni e servizi trasferiti nel corso del tempo 208.392 195.910 12.482
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.555.543 1.732.063 (176.520)

I ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati nell'esercizio 2020 sono stati pari ad Euro 1.555.543 migliaia con un decremento pari a Euro 176.520 migliaia (-10,2%) rispetto al periodo comparativo, flessione esclusivamente ascrivibile all'impatto dell'emergenza Covid-19.

A tale risultato ha contribuito l'effetto positivo relativo alle acquisizioni per Euro 29.387 migliaia (+1,7%) mentre le oscillazioni dei tassi di cambio hanno inciso negativamente per Euro 15.239 migliaia (-0,9%).

L'andamento dei ricavi nel corso del 2020 è stato caratterizzato da trend molto diversi a seconda sia della diversa tempistica con cui l'emergenza è dilagata nei vari mercati sia della differente intensità e durata delle misure di contenimento adottate da parte delle autorità governative di ciascun Paese. In generale, dopo un inizio d'anno molto positivo, l'andamento del Gruppo è stato severamente

impattato dall'adozione di misure molto restrittive nel periodo compreso tra i mesi di marzo e giugno, registrando tuttavia un'inversione di tendenza già a partire dalla fine del mese di aprile con un trend di miglioramento superiore alle aspettative che ha consentito al Gruppo di conseguire ricavi in crescita nella seconda metà dell'anno rispetto allo stesso periodo dell'anno comparativo.

I ricavi da prestazione di servizi presentano una variazione positiva per Euro 12.482 migliaia e rappresentano essenzialmente la quota dei ricavi relativa ai servizi post-vendita che vengono differiti e riconosciuti nel tempo in funzione del progressivo soddisfacimento delle diverse performance obligation. Si segnala che la contrazione delle vendite registrata nell'esercizio 2020, a seguito degli impatti Covid-19, ha determinato il prevalere dell'effetto relativo al riversamento delle quote di ricavi sospesi negli esercizi precedenti, in cui sono stati raggiunti livelli record di vendite, rispetto all'impatto di differimento dei ricavi che invece risulta preponderante in un contesto di crescita delle vendite.

La ripartizione dei ricavi per area geografica è riportata al paragrafo 43 informativa settoriale.

La seguente tabella rappresenta i principali beni e servizi offerti dal Gruppo Amplifon nel corso del 2020 e la natura e relativi termini per l'adempimento delle obbligazioni di fare.

Beni e servizi Natura e termini per l'adempimento
Apparecchio acustico e le sue
attività di fitting
Rappresenta una Performance Obligation unica ed inscindibile, composta dall'apparecchio acustico e dalle
attività di fitting e adattamento personalizzato della soluzione mediante l'uso di sistemi computerizzati per
soddisfare le esigenze della persona. Il Gruppo riconosce il relativo ricavo al momento della conclusione
del fitting o del periodo di prova, ove previsto.
Altri beni Pile, kit di pulizia ed altri prodotti accessori.
Il Gruppo rileva il ricavo relativo ad altri beni nel momento del trasferimento degli stessi, che può avvenire
al momento della vendita (es. pile, kit di pulizia e altri prodotti accessori) o nel corso del tempo (es. pile).
Servizi post – vendita I servizi post-vendita includono:
- Pulizia, regolazione e revisione dell'apparecchio acustico;
- Controllo periodico dell'udito;
- Assistenza post-vendita.
Il Gruppo rileva il ricavo relativo ai servizi post - vendita lungo la durata del contratto, pari generalmente a
4-5 anni. Il riconoscimento del ricavo è determinato sulla base del metodo degli input.
Garanzie estese Le garanzie estese rappresentano un servizio aggiuntivo rispetto all'assicurazione legale che ricade, per legge,
in capo al fornitore.
Il Gruppo rileva il ricavo relativo alle garanzie estese in quote costanti lungo la durata del periodo di estensione.
Diritti materiali I diritti materiali (c.d. Material rights) includono per esempio gli sconti su acquisti futuri e i punti fedeltà.
Il Gruppo rileva il ricavo relativo al diritto materiale quando lo stesso viene esercitato dal cliente o quando
la probabilità che il cliente eserciti i suoi diritti rimanenti risulta essere remota.

La seguente tabella espone i ricavi differiti relativi a beni e servizi trasferiti nel corso del tempo, che si prevede saranno realizzati nei prossimi anni e inclusi nelle passività contrattuali a breve e a lungo termine al 31 dicembre 2020:

(migliaia di Euro) 2021 2022 2023 2024 2025 ed oltre
Ricavi da beni e servizi trasferiti nel tempo 102.936 67.302 36.745 18.724 7.308

Le prestazioni differite sono relative principalmente ai servizi post-vendita, garanzie estese, diritti materiali e pile (in caso di consegna nel corso del tempo).

30. COSTI OPERATIVI

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione
delle rimanenze di materie prime, di consumo e merci
(306.526) (354.725) 48.199
Costi per il personale – Punti di vendita (290.657) (334.188) 43.531
Commissioni – Punti di vendita (88.473) (106.117) 17.644
Costi per affitti – Punti di vendita (6.729) (5.977) (752)
Totale (692.385) (801.007) 108.622
Altri costi del personale (202.834) (227.493) 24.659
Altri costi per affitti e noleggi (1.959) (3.526) 1.567
Altri costi per servizi (301.079) (330.821) 29.742
Totale altri costi operativi (505.872) (561.840) 55.968
Totale costi operativi (1.198.257) (1.362.847) 164.590

I costi operativi dell'esercizio 2019 includono costi di natura non ricorrente legati all'integrazione di GAES per Euro 22.193 migliaia mentre l'esercizio 2020 riflette gli effetti della pandemia Covid-19 e le relative azioni messe in atto dal Gruppo, sin dalle primissime fasi dell'emergenza, al fine di contenere ed ottimizzare la struttura dei costi aziendali. In particolare, il Gruppo ha prontamente attivato tutte le agevolazioni ed i contributi messi a disposizione da parte delle diverse autorità governative ed altri enti pubblici principalmente relativi al costo del lavoro per Euro 36.201 migliaia, sia come contributo direttamente ricevuto che come minor costo sostenuto nei casi in cui l'ente pubblico ha indennizzato direttamente il dipendente. Di contro il Gruppo ha sostenuto una serie di spese direttamente riferibili all'emergenza Covid-19 per circa Euro 9.689 migliaia in particolare per dispositivi per protezione individuale e sanificazione e per il costo del personale di negozi chiusi su cui non si sono potuti attivare piani di social plan. Si rimanda al paragrafo 2 della nota integrativa per ulteriori dettagli in merito.

I costi per affitti e noleggi sono relativi ai contratti di leasing esclusi dalla applicazione dell'IFRS 16 (beni di valore modesto valore, contratti a breve termine, contratti con pagamento variabile).

Il dettaglio delle voci "Costi per il personale – Punti di vendita" e "Altri costi del personale" è il seguente.

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Salari e stipendi (373.431) (416.125) 42.694
Stock option e performance stock grant (16.378) (16.495) 117
Oneri sociali (85.521) (93.989) 8.468
Altri costi del personale (18.161) (35.072) 16.911
Totale (493.491) (561.681) 68.190

La tabella che segue mostra il numero dei dipendenti suddiviso per area geografica.

31/12/2020 31/12/2019
Numero Media Numero Media
Italia 600 581 561 533
Francia 1.336 1.326 1.315 1282
Svizzera 290 292 293 291
Ungheria 187 188 189 186
Germania 1.820 1.852 1.883 1.786
Spagna 1.948 1.861 1.773 1.873
Portogallo 218 226 234 247
Belgio e Lussemburgo 185 179 173 171
Olanda 723 729 735 745
Polonia 156 157 157 146
Regno Unito e Irlanda 378 415 451 443
Israele 205 199 193 193
Egitto 184 183 182 178
Totale EMEA 8.230 8.188 8.139 8.074
USA e Canada 529 521 512 489
Argentina 89 92 95 91
Cile 102 109 116 114
Ecuador 52 53 53 51
Panama 5 5 5 5
Colombia 32 31 30 28
Mexico 31 32 32 32
Totale America 840 843 843 810
Australia 1.133 1.075 1.016 991
Nuova Zelanda 485 475 464 452
India 413 412 410 406
Singapore 4 5 5 4
Cina 160 143 126 112
Totale Asia e Oceania 2.195 2.110 2.021 1.965
Totale Gruppo 11.265 11.141 11.003 10.849

31. ALTRI PROVENTI E COSTI

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Altri proventi e costi 13.681 1.374 12.307
Totale 13.681 1.374 12.307

Gli altri proventi e costi dell'esercizio 2020 ammontano a Euro 13.681 migliaia rispetto al valore di Euro 1.374 migliaia dell'esercizio precedente.

In questo periodo di emergenza il Gruppo ha beneficiato delle rinegoziazioni dei contratti di locazione per Euro 9.683 migliaia contabilizzate come provento grazie all'applicazione dalla modifica all'IFRS 16 approvata dall'International Accounting Standards Board (IASB) alla fine del mese di maggio 2020. Tale modifica introduce un espediente pratico sulla base del quale le rinegoziazioni dei contratti di affitto, effettuate in conseguenza della pandemia Covid-19 e che comportano una riduzione dei canoni dovuti per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021, non sono considerate modifiche contrattuali ed i loro effetti possono essere contabilizzati come canoni variabili con impatto positivo sul conto economico.

32. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (61.485) (60.534) (951)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (47.722) (41.948) (5.774)
Ammortamento dei diritti d'uso su beni in locazione (89.769) (88.047) (1.722)
Ammortamenti (198.976) (190.529) (8.447)
Svalutazioni (3.491) (2.970) (521)
Totale (202.468) (193.499) (8.968)

Gli ammortamenti dell'esercizio 2020 sono pari ad Euro 198.976 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari ad Euro 8.447 migliaia e sono principalmente da ricondurre agli ammortamenti materiali connessi all'ampliamento del network commerciale e al programma di rinnovo dei negozi esistenti sulla base della brand image del Gruppo.

33. PROVENTI, ONERI FINANZIARI E RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Quota risultati delle partecipazioni in collegate valutate al patrimonio
netto
(346) 188 (534)
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e svalutazioni di attività finanziare 2 3 (1)
Interessi attivi bancari 182 201 (19)
Interessi passivi su finanziamenti bancari a breve e lungo termine (18.042) (14.588) (3.454)
Interessi attivi e passivi (17.860) (14.387) (3.473)
Interessi passivi su debiti per leasing (10.428) (11.357) 928
Altri proventi e oneri finanziari (1.198) (581) (617)
Differenze cambio attive 9.838 2.983 6.855
Differenze cambio passive (9.077) (3.428) (5.649)
Utile/(perdita) da attività valutate al fair value – Coperture non hedge (106) (373) 267
Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting 655 (818) 1.473
Totale (29.175) (26.952) (2.223)

Gli interessi passivi sostenuti a fronte dei debiti finanziari al 31 dicembre 2020 sono pari ad Euro 18.042 migliaia, rispetto al dato di Euro 14.588 migliaia al 31 dicembre 2019. L'incremento è la diretta conseguenza del maggior debito lordo derivante dall'importante attività di rifinanziamento tesa a mettere in sicurezza il Gruppo attraverso la costituzione di una rilevante headroom di liquidità che ha consentito non solo di fronteggiare la difficile congiuntura registrata in particolare nel secondo trimestre, ma anche di mettersi al riparo da ulteriori situazioni di lockdown nell'eventualità di un nuovo inasprimento della pandemia. Si rimanda alla relativa Nota 17 per un approfondimento sulla nuova struttura finanziaria del Gruppo.

Gli interessi attivi da depositi bancari al 31 dicembre 2020 sono pari a Euro 182 migliaia, rispetto al dato di Euro 201 migliaia al 31 dicembre 2019.

La voce altri proventi e oneri finanziari include inoltre importi per complessivi Euro 571 migliaia (Euro 928 migliaia nell'esercizio 2019) legata ai costi finanziari delle operazioni di cessione pro soluto di crediti in Italia, Olanda e Belgio.

Gli utili e le perdite da attività valutate al fair value si riferiscono ad operazioni di copertura a fronte di esposizioni al rischio di cambio e nello specifico, nel corso dell'esercizio 2020, sono stati relativi a strumenti forward volti a coprire il rischio di cambio sia sui dividendi che Amplifon Australia ha pagato nel mese di febbraio 2020 ad Amplifon S.p.A. e Amplifon Nederland per la quota di loro competenza che sui dividendi che Amplifon USA pagherà ad Amplifon S.p.A. nei mesi di febbraio e maggio 2021.

SENSITIVITY ANALYSISSUL TASSO D'INTERESSE:

L'esposizione del Gruppo Amplifon al rischio di variazione dei tassi è significativamente mitigata dal fatto che una consistente quota dell'indebitamento a medio-lungo termine produce interessi a

tasso fisso per effetto di coperture su rischio di variazione di tasso di interesse o perché lo strumento produce interessi a tasso fisso

Più in dettaglio:

  • a seguito delle coperture effettuate il tasso d'interesse Euro è pari al 3,952% (tasso medio) per le diverse tranche del private placement 2013-2025 (pari ad un residuo di 110 milioni di Dollari USA);
  • a seguito delle coperture effettuate, i finanziamenti concessi da Unicredit per Euro 100 milioni, Banco BPM per Euro 50 milioni, HSBC per Euro 20 milioni, BNL per Euro 50 milioni, CDP/MPS per 54,6 milioni, Credit Agricole per 35 milioni e Mediobanca per Euro 30 milioni il tasso di interesse medio è pari a 1,197%.
  • la Facility A del finanziamento GAES pari a Euro 265 milioni, a seguito della copertura IRS effettuata il 4 gennaio 2019 con decorrenza 18 giugno 2019, prevede una copertura ad un tasso fisso dello 0,132%. Fino al 31 dicembre 2020, il tasso finito è pari a 1,382%.
  • Il bond emesso a febbraio 2020 produce interessi a tasso fisso pari a 1,125%.

La seguente tabella mostra l'effetto sul conto economico di variazioni ragionevolmente possibili dei tassi di interesse, applicati ai valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Le condizioni del mercato monetario sono tali per cui il Gruppo ritiene improbabile di essere esposto ad una ulteriore riduzione dei tassi di interesse, considerato che diversi finanziamenti prevedono clausole di zero floor sull'Euribor o sul tasso di interesse complessivo. Per tale motivo nella sensitivity relativa all'anno fiscale 2020 è ipotizzato un solo incremento dei tassi fino all'1%.

(migliaia di Euro)
2020 Nota Saldo
al 31 dicembre 2020
Incremento/decremento
dei tassi di interesse in %
Effetto sull'utile
ante imposte
Attività correnti
C/C bancari e depositi bancari a breve termine 14 543.279 1% 5.521
Passività correnti
C/C bancari 27 (1.819) 1% (18)
Finanziamenti bancari a breve termine 27 (3.785) 1% (38)
Totale effetto sull'utile ante imposte 5.465

SENSITIVITY ANALYSISSUL RISCHIO DI VALUTA:

Il private placement 2013-2025 denominato in Dollari USA e pari ad un residuo di 110 milioni di dollari USA, è oggetto di copertura del rischio di valuta. In particolare, per effetto degli strumenti derivati posti in essere, il Gruppo ha fissato il tasso di cambio Euro/Dollaro USA per tutta la durata del prestito. Pertanto, si ritiene ragionevole che un'eventuale variazione dei tassi di cambio non possa produrre alcun significativo effetto economico in quanto le posizioni in valuta e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.

I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e quelle neozelandesi, quelli tra le società americane e quella canadese sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.

In considerazione a quanto descritto nel paragrafo relativo alla gestione dei rischi finanziari di cui alla nota n. 41, il rischio valuta sopra riportato, il rischio valuta residuale su crediti, debiti e flussi commerciali futuri a fronte dei quali non sono state poste in essere le operazioni di copertura non è significativo.

34. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Imposte correnti (47.385) (47.332) (54)
Imposte differite 9.122 5.716 3.406
Totale (38.263) (41.615) 3.352
(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Risultato ante Imposte 139.325 150.139 (10.814)
Imposte dell'Esercizio (38.263) (41.615) 3.352
Tax rate -27,5% -27,7% 0,2%

Di seguito è riportato il prospetto di raccordo tra l'onere fiscale iscritto in bilancio consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia.

(migliaia di Euro) Dicembre 2020 Effetto fiscale % Dicembre 2019 Effetto fiscale %
Riconciliazione con l'aliquota ordinaria:
Imposta effettiva/aliquota effettiva d'imposta
sul reddito
38.263 27,5% 41.615 27,7%
Mancato riconoscimento delle attività per
imposte differite sulle perdite dell'anno ed utili
che non hanno scontato imposte a motivo di
perdite pregresse non rilevate in bilancio
(1.694) -1,2% (877) -0,6%
Riconoscimento attività per imposte differite
su anni precedenti e svalutazione di attività per
imposte differite precedentemente iscritte
- 0,0% 2.755 1,8%
Agevolazione Patent Box 719 0,5% 852 0,6%
Effetto società con tassazione differente da
quella italiana
(2.107) -1,5% (815) -0,5%
Imposte differite: variazioni di aliquota e
correzioni di errori
297 0,2% (603) -0,4%
Costi indeducibili al netto di ricavi esenti 1.805 1,3% (1.020) -0,7%
Aliquota effettiva d'imposta sul reddito,
esclusa IRAP e CVAE
37.283 26,8% 41.907 27,9%
IRAP, CVAE e altre imposte non legate al reddito
ante imposte
(3.845) -2,8% (5.873) -3,9%
Imposta teorica /aliquota teorica
d'imposta sul reddito
33.438 24,0% 36.034 24,0%

Il tax rate di Gruppo si attesta al 27,5% rispetto al 27,7% dell'esercizio precedente.

35. STOCK OPTION – PERFORMANCE STOCK GRANT

CARATTERISTICHE GENERALI DEL NUOVO PIANO DI PERFORMANCE STOCK GRANT 2014-2021

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo del 28 aprile 2014, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 16 aprile 2014 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato i regolamenti del Nuovo Piano di Performance Stock Grant 2014- 2021 con le seguenti caratteristiche generali:

  • il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società al termine del periodo di maturazione (3,5 anni) a beneficiari appartenenti a uno dei seguenti cluster:
      1. Executives & Senior Managers;
      1. International Key Managers and Group & Country Talents;
      1. High Performing Audiologists & Sales Managers.
  • la maturazione dei diritti e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative azioni è subordinata in generale alla condizione che alla data di maturazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una delle società del Gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso. Inoltre, per i primi due cluster, sono previste ulteriori condizioni al fine dell'attribuzione delle azioni:
    • Cluster 1: raggiungimento di obiettivi triennali di business del Gruppo;
    • Cluster 2: raggiungimento di un livello di performance individuale del tutto soddisfacente per ogni anno compreso nel periodo di maturazione del piano.
  • l'esercizio dei diritti maturati dovrà avvenire entro il termine ultimo del periodo di esercizio (2,5 anni dalla data di maturazione dei diritti) ed è subordinato a una soglia minima di valore dell'azione Amplifon S.p.A. definita dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo per ogni ciclo di assegnazione.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha la facoltà, con subdelega, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario e può apportare ai regolamenti le modifiche che si rendessero necessarie e/o opportune in relazione, in modo particolare, al caso di mutamento della normativa applicabile.

Il 21 aprile 2015 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha discusso e approvato le modifiche al piano di azionariato per il 2014-2021 (il "Nuovo Piano di Performance Stock Grant") su proposta del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo del 3 marzo 2015 e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine.

In particolare, la modifica approvata dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti riguarda l'estensione del piano anche ai collaboratori non legati alla Società da rapporti di lavoro subordinato e la conseguente variazione nell'indicazione dei beneficiari che sono quindi attualmente definiti come i lavoratori dipendenti e i collaboratori di una società del Gruppo, rientranti nei seguenti cluster:

  • Cluster 1: Executives e Senior Managers;
  • Cluster 2: International Key Managers; Group e Country Talents;
  • Cluster 3: High Performing Audiologists & Sales Managers.

Questa estensione permetterà di includere tra i beneficiari gli agenti attualmente operanti in Italia, Spagna e Belgio con l'obiettivo di sostenere adeguatamente, anche in termini di retention, i diversi business model attraverso i quali il Gruppo Amplifon opera.

In data 29 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha quindi approvato le modifiche ai regolamenti operativi del piano in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti.

In data 18 aprile 2016 l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha apportato una modifica al piano di azionariato per il 2014-2021 su proposta del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine. Tale modifica è volta all'adeguamento del Piano stesso a una nuova norma introdotta nell'ordinamento francese con la legge n° 2015-990 del 6 agosto 2015 (c.d. Legge Macron). Essa permette ai beneficiari e alla Società di trarre vantaggio da una normativa fiscale e contributiva più favorevole. Le previsioni modificate, in linea con la legge Macron sono, in particolare:

a) l'eliminazione del periodo di esercizio di 2,5 anni;

b) l'introduzione di specifici "closed periods" durante i quali i dipendenti non possono vendere le azioni maturate a fronte del piano d'incentivazione.

Tutte le altre caratteristiche chiave del piano, fra cui il numero dei diritti disponibili, i tempi e le condizioni di maturazione, rimangono invariate.

La modifica al piano proposta è, pertanto, relativa solo ed esclusivamente ai beneficiari francesi e non ha effetti retroattivi sulle precedenti assegnazioni ai beneficiari francesi.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del piano di Performance Stock Grant 2014-2021 attualmente in essere:

A) Assegnazione del 29 aprile 2015

ASSEGNAZIONE DEL 29 APRILE 2015

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 211.020 25,64 729.033 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside maturati - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 199.020 24,05 (*) 493.780 19,47 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 12.000 - 24.233 -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 211.020 25,64

B) Assegnazione del 22 ottobre 2015

ASSEGNAZIONE DEL 22 OTTOBRE 2015

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 26.000 25,64 88.000 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside maturati - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 25.000 23,84 (*) 62.000 21,03 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 1.000 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 26.000 25,64

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

C) Assegnazione del 27 aprile 2016

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2016 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 466.224 25,64 1.579.967 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside maturati - - 56.550 -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 321.074 27,50 (*) 1.117.726 20,49 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - 52.567 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 145.150 34,04 466.224 25,64

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2016 – FRENCH RULES

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 2.000 25,64 63.000 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside maturati - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - 59.000 20,31 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - 2.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 2.000 34,04 2.000 25,64

D) Assegnazione del 26 ottobre 2016

ASSEGNAZIONE DEL 26 OTTOBRE 2016 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 31.500 25,64 228.000 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside maturati - - 3.900 -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 9.850 21,19 (*) 181.900 20,74 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - 18.500 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 21.650 34,04 31.500 25,64

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

E) Assegnazione del 27 aprile 2017

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2017 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.506.700 25,64 1.638.900 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside maturati 65.975 - - -
Diritti trasferiti nel periodo 10.000 - 10.000 -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 978.167 25,57 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 16.700 - 122.200 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 587.808 34,04 1.506.700 25,64

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2017 – FRENCH RULES

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 64.000 25,64 62.000 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside maturati - - 10.000 -
(Diritti trasferiti nel periodo) 10.000 - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 50.600 - (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 2.400 - 8.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.000 34,04 64.000 25,64

(*) Diritti esercitati tramite modalità "Classic".

F) Assegnazione del 25 ottobre 2017

ASSEGNAZIONE DEL 25 OTTOBRE 2017 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 105.000 25,64 105.000 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside maturati 5.720 - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 79.730 28,17 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 19.820 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 11.170 34,04 105.000 25,64

ASSEGNAZIONE DEL 25 OTTOBRE 2017 – FRENCH RULES

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 3.000 25,64 3.000 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside maturati - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 3.000 - (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 3.000 14,05

(*) Diritti esercitati tramite modalità "Classic".

G) Assegnazione del 2 maggio 2018

ASSEGNAZIONE DEL 2 MAGGIO 2018 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.147.032 25,64 1.244.800 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside maturati - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 85.350 - 97.768 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.061.682 34,04 1.147.032 25,64

ASSEGNAZIONE DEL 2 MAGGIO 2018 – FRENCH RULES

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 23.990 25,64 27.300 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside maturati - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 3.380 - 3.310 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 20.610 34,04 23.990 25,64

H) Assegnazione del 30 ottobre 2018

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2018 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 94.100 25,64 95.100 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside maturati - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 6.744 - 1.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 87.356 34,04 94.100 25,64

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2018 – FRENCH RULES

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 7.700 25,64 7.700 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside maturati - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 7.700 34,04 7.700 25,64

CARATTERISTICHE GENERALI DEL STOCK GRANT PLAN 2019-2025

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo del 7 Maggio 2019, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 17 aprile 2019 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato l'assegnazione 2019 del Piano Stock Grant Plan 2019 – 2025. Il piano presenta le seguenti caratteristiche generali:

  • Il piano Stock Grant Plan 2019-2025 prevede delle caratteristiche differenziate per le diverse categorie di Beneficiari secondo la categoria di appartenenza:
    • Beneficiari Piano Long-Term Incentive (LTI): lavoratori dipendenti e i collaboratori di una Società del Gruppo, identificati in virtù della band cui appartiene la posizione organizzativa rivestita, nell'ambito del sistema di banding della Società, soggetto a possibile revisione su base annuale,
    • Beneficiari piano Amplifon Extraordinary Award (AEA): indica i lavoratori dipendenti e i collaboratori di una Società del Gruppo, identificati in base a logiche di retention, promotability ed extraordinary recognition.

• La maturazione dei diritti assegnati e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative azioni è subordinata in generale alla condizione che al termine del periodo di riferimento complessivo il beneficiario sia alle dipendenze della Società o di una delle società del Gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso.

Inoltre, per quanto attiene ai beneficiari del primo piano Long-Term Incentive (LTI), è previsto, quale ulteriore condizione al fine dell'attribuzione delle azioni, il raggiungimento di obiettivi di business indicati nella Lettera di Assegnazione dei Diritti.

• Le azioni corrispondenti ai diritti maturati saranno assegnate al beneficiario entro 90 (novanta) giorni lavorativi dalla data della comunicazione di maturazione dei diritti, subordinatamente all'espletamento (anche da parte del beneficiario) di tutti gli adempimenti (ivi inclusi quelli di natura contabile e/o amministrativa) connessi alla loro messa a disposizione.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Stock Grant Plan 2019-2025 attualmente in essere, incluse le nuove assegnazioni che hanno avuto luogo nell'anno 2020:

A) Assegnazione del 7 maggio 2019

ASSEGNAZIONE DEL 7 MAGGIO 2019 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 590.900 25,64 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 619.900 16,79
Diritti upside maturati - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 87.020 - 29.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 503.880 34,04 590.900 25,64

B) Assegnazione del 30 ottobre 2019

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2019 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 54.400 25,64 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 54.400 21,34
Diritti upside maturati - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 1.200 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 53.200 34,04 54.400 25,64

C ) Assegnazione del 30 luglio 2020

Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:

ASSEGNAZIONE SECONDO
LE REGOLE GENERALI
ASSEGNAZIONE
PER I BENEFICIARI FRANCESI
Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 26,32 €
Soglia 0 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità 33,13%
Tasso d'interesse senza rischio 0,0%
Maturazione (in anni) 3
Data di maturazione data di approvazione da parte del Consiglio
del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.22 (i.e. marzo 2023)
Dividendo atteso 0,75%
Fair Value 25,72

ASSEGNAZIONE DEL 30 LUGLIO 2020 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - - - -
Diritti assegnati nel periodo 446.900 27,76 - -
Diritti upside maturati - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 16.300 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 430.600 34,04 - -

D) Assegnazione del 30 ottobre 2020

Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:

ASSEGNAZIONE SECONDO
LE REGOLE GENERALI
ASSEGNAZIONE
PER I BENEFICIARI FRANCESI
Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 32 €
Soglia 0 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità 33,50%
Tasso d'interesse senza rischio 0,0%
Maturazione (in anni) 3
Data di maturazione data di approvazione da parte del Consiglio
del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.22 (i.e. marzo 2023)
Dividendo atteso 0,66%
Fair Value 31,44

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2020 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - - - -
Diritti assegnati nel periodo 99.800 31,21 - -
Diritti upside maturati - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 1.000 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 98.800 34,04 - -

VITA RESIDUA DELLE STOCK GRANT ASSEGNATE

DIRITTI ASSEGNATI FINO AL 31.12.2020

(migliaia di Euro) MATURAZIONE ESERCIZIO
Piano Data di assegnazione Entro 1 anno 1-5 anni 10 anni Totale N. di diritti Vita media residua
contrattuale
Nuovo Performance Stock
Grant 2014 - 2021
27/04/2016 147.150 1 anno
di cui Regole Generali 145.150 1 anno
di cui French Rules 2.000 1 anno
26/10/2016 21.650 1 anno
di cui Regole Generali 21.650 1 anno
di cui French Rules - -
27/04/2017 588.808 2 anni
di cui Regole Generali 587.808 2 anni
di cui French Rules 1.000 2 anni
25/10/2017 11.170 2 anni
di cui Regole Generali 11.170 2 anni
di cui French Rules - -
02/05/2018 1.082.292 1.082.292
di cui Regole Generali 1.061.682 1.061.682
di cui French Rules 20.610 20.610
30/10/2018 95.056 95.056
di cui Regole Generali 87.356 87.356
di cui French Rules 7.700 7.700
Stock Grant Plan 2019 - 2015 07/05/2019 503.880 503.880
30/10/2019 53.200 53.200
30/07/2020 430.600 430.600
30/10/2020 98.800 98.800
Totale 1.177.348 1.086.480 2.263.828 768.778

Il costo figurativo delle stock grant del periodo è pari a Euro 16.378 migliaia.

36. SOCIETÀ CON PARTECIPAZIONI DI MINORANZA RILEVANTI, JOINT VENTURE E COLLEGATE

La seguente tabella evidenzia i principali dati economico-patrimoniali delle società controllate sulle quali vi sono partecipazioni di soci di minoranza rilevanti (si veda per riferimento l'Allegato relativo all'Area di consolidamento). I dati sono forniti prima delle elisioni infragruppo.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019
Attività non correnti 1.791 2.619
Attività correnti 3.286 3.122
Passività non correnti 327 314
Passività correnti 2.281 2.736
Ricavi 4.678 7.338
Risultato dell'esercizio 167 (438)
Dividendi pagati alle minoranze 306 226
Posizione finanziaria netta 585 91
Flussi di disponibilità liquide 512 229

La seguente tabella evidenzia i principali dati economico-patrimoniali della joint venture olandese Comfoor BV, valutata con il metodo del patrimonio netto. Tale società opera nel settore della hearing protection.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019
Attività non correnti 1.792 2.033
Attività correnti 3.598 5.848
Passività non correnti 17 208
Passività correnti 1.199 3.080
Ricavi 6.429 7.193
Ammortamenti e svalutazioni (550) (255)
Interessi attivi e passivi (9) (30)
Risultato dell'esercizio (622) (740)
Posizione finanziaria netta 1.384 1.949
Flussi di disponibilità liquide (616) (251)

La seguente tabella fornisce una riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentato e il valore contabile della propria partecipazione nella joint venture riconosciuto nel bilancio consolidato:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019
Patrimonio netto della joint venture 3.972 4.593
% possesso 50% 50%
Valore di carico 1.986 2.296

37. UTILE (PERDITA) PER AZIONE

UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE

L'utile (perdita) base per azione si ottiene dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.

L'utile (perdita) per azione è stato determinato come segue:

Utile (perdita) per azione Esercizio 2020 Esercizio 2019
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (migliaia di Euro) 101.004 108.666
Numero medio di azioni in circolazione durante il periodo 223.797.671 221.863.663
Utile (perdita) medio per azione (Euro) 0,45132 0,48979

UTILE (PERDITA) DILUITO PER AZIONE

L'utile (perdita) diluito per azione si ottiene dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, rettificato dagli effetti diluitivi delle azioni potenziali. Nel computo delle azioni in circolazione, gli acquisti e le vendite di azioni proprie sono considerati rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.

Le categorie di azioni ordinarie potenziali derivano dalla possibile conversione delle stock option attribuite a dipendenti del Gruppo e dall'attribuzione di stock grant. Nella determinazione del numero medio di azioni potenziali in circolazione è utilizzato il fair value medio delle azioni nel periodo e sono escluse dal calcolo le stock option e stock grant che hanno effetti anti-diluitivi.

Numero medio ponderato diluito di azioni in circolazione Esercizio 2020 Esercizio 2019
Numero medio di azioni in circolazione durante il periodo 223.797.671 221.863.663
Media ponderata delle azioni ordinarie potenziali e diluitive 2.893.225 3.889.104
Media ponderata azioni potenzialmente oggetto di opzione nel periodo 226.690.896 225.752.767

L'utile (perdita) diluito per azione è stato determinato come segue:

Numero medio ponderato diluito di azioni in circolazione Esercizio 2020 Esercizio 2019
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (migliaia di Euro) 101.004 108.666
Numero medio ponderato diluito di azioni in circolazione 226.690.896 225.752.767
Utile (perdita) medio per azione diluito (Euro) 0,44556 0,48135

38. RAPPORTI CON IMPRESE CONTROLLANTI, COLLEGATE E ALTRE PARTI CORRELATE

La capogruppo Amplifon S.p.A. è domiciliata a Milano in via Ripamonti 133 ed è controllata direttamente da Ampliter S.r.l. (42,2% del capitale sociale e 59,4% dei diritti di voto), a sua volta detenuta al 100% da Amplifin S.p.A., interamente posseduta da Susan Carol Holland.

Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n. 17221, in data 3 novembre 2010, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., previo parere favorevole del Comitato degli Amministratori Indipendenti, ha adottato il regolamento riguardante le procedure e gli adempimenti relativi alla effettuazione di operazioni con parti correlate ("Regolamento Operazioni Parti Correlate"). Il Regolamento Operazioni Parti Correlate è entrato in vigore il 1° dicembre 2012 ed è stato poi modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 27 luglio 2016 e da ultimo sostituito in data 26 luglio 2018.

Le operazioni effettuate con le parti correlate, ivi comprese le transazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell'ordinario corso di attività delle società del Gruppo. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Nella tabella che segue sono evidenziati gli importi dei rapporti posti in essere con parti correlate.

SOCIETÀ CONTROLLANTE E ALTRE PARTI CORRELATE

(migliaia di Euro) 31/12/2020 ESERCIZIO 2020
Crediti
comm.
Debiti
comm.
Altri
crediti
Altre
attività
Ricavi delle
vendite e delle
prestaz.
(Costi) Ricavi
operativi
Interessi
attivi e passivi
Amplifin S.p.A. 18 - 1.360 - - (8) 33
Totale – Società controllante 18 - 1.360 - - (8) 33
Comfoor BV (Olanda) 4 139 - - 112 (2.588) -
Comfoor GmbH (Germania) - - - - - (1) -
Ruti Levinson Institute Ltd (Israele) 155 - - - 288 (4) -
Afik - Test Diagnosis & Hearing Aids
Ltd (Israele)
- 36 - 22 421 - 1
Totale – Società collegate 159 175 - 22 821 (2.593) 1
Totale parti correlate 177 175 1.360 22 821 (2.601) 34
Totale voce di bilancio 169.060 181.036 55.464 59.916 1.555.543 (1.198.257) (17.860)
Incidenza % sulla voce di bilancio 0,10% 0,10% 2,45% 0,04% 0,05% 0,22% -0,19%

I crediti commerciali, gli altri crediti, i ricavi delle vendite e delle prestazioni e gli altri proventi verso parti correlate si riferiscono principalmente:

  • a crediti per il recupero di costi di manutenzione e di spese condominiali verso Amplifin S.p.A.;
  • a crediti per la quota di competenza di Amplifin S.p.A. della ristrutturazione dell'Headquarters secondo moderni ed efficienti canoni di utilizzo degli spazi lavorativi;
  • a crediti commerciali verso società collegate (principalmente in Israele) che svolgono attività di rivendita e alle quali il Gruppo fornisce gli apparecchi acustici.

I debiti commerciali e i costi operativi si riferiscono principalmente a rapporti commerciali con Comfoor BV e Comfoor GmbH, joint venture dalle quali vengono acquistati prodotti di protezione uditiva poi commercializzati nei negozi del Gruppo.

In aggiunta si specifica che con l'applicazione dell'IFRS 16 i costi per l'affitto della sede di Milano (locata ad Amplifon S.p.A. dalla controllante Amplifin S.p.A) non sono più esposti come costi operativi e debiti commerciali ma sono riportati in bilancio nelle voci ammortamenti dei diritti d'uso per Euro 1.817 migliaia, interessi passivi per leasing per Euro 379 migliaia e debiti per leasing per Euro 16.794 migliaia.

ALTRE PARTI CORRELATE

La remunerazione totale di competenza del periodo degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche (key manager) del Gruppo è stata pari a Euro 13.147 migliaia ed è dettagliata nella tabella seguente:

NON EQUITY

Compensi ad amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo (key manager – inclusi quelli dipendenti di società controllate).

(migliaia di Euro) COMPENSI VARIABILI

Nome e Cognome Carica Periodo per cui è stata
ricoperta la carica
Scadenza
della carica
Compensi fissi Compensi
per partec. a comitati
Susan Carol Holland Presidente 01/01/2020 - 31/12/2020 Ass. appr. bil 2021 300 -
Amministratore
Delegato
01/01/2020 - 31/12/2020 Ass. appr. bil 2021 400 -
Enrico Vita Direttore generale Permanente 736 -
Andrea Casalini Consigliere
Indipendente
01/01/2020 - 31/12/2020 Ass. appr. bil 2021 55 30
Alessandro Cortesi Consigliere
Indipendente
01/01/2020 - 31/12/2020 Ass. appr. bil 2021 55 25
Maurizio Costa Consigliere
Indipendente
01/01/2020 - 31/12/2020 Ass. appr. bil 2021 55 30
Laura Donnini Consigliere
Indipendente
01/01/2020 - 31/12/2020 Ass. appr. bil 2021 55 35
Maria Patrizia Grieco Consigliere
Indipendente
01/01/2020 - 31/12/2020 Ass. appr. bil 2021 55 20
Lorenzo Pozza Consigliere
Indipendente
01/01/2020 - 31/12/2020 Ass. appr. bil 2021 55 45
Giovanni Tamburi Consigliere 01/01/2020 - 31/12/2020 Ass. appr. bil 2021 55 -
Raffaella Pagani Presidente Collegio Sindacale 01/01/2020 - 31/12/2020 Ass. appr. bil 2020 60 -
Emilio Fano Sindaco effettivo 01/01/2020 - 31/12/2020 Ass. appr. bil 2020 40 -
Maria Stella Brena Sindaco effettivo 01/01/2020 - 31/12/2020 Ass. appr. bil 2020 40 -
Totale 1.961 185
Altri dirigenti con responsabilità strategica
dell'Emittente
(Key managers)
A. Bonacina
R. Cattaneo
A. Ciccolini (1)
G. Chiesa (2)
F. Dal Poz
C. Finotti
G. Galli
M. Lundeberg (3)
A. Muir (4)
F. Morichini
I. Pazzi
G. Pizzini
G. Vironda (5)
Permanenti 3.101
Totale 5.062 185

(1) Rapporto di lavoro iniziato in data 1 luglio 2020

(2) Rapporto di lavoro concluso operativamente in data 14 luglio 2020

(3) Rapporto di lavoro concluso operativamente in data 30 ottobre 2020

(4) Rapporto di lavoro iniziato in data 3 febbraio 2020

(5) Rapporto di lavoro iniziato in data 23 marzo 2020

Compensi ad amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche del

Gruppo (key manager – inclusi quelli dipendenti di società controllate).

(1) Rapporto di lavoro iniziato in data 1 luglio 2020

(4) Rapporto di lavoro iniziato in data 3 febbraio 2020 (5) Rapporto di lavoro iniziato in data 23 marzo 2020

(2) Rapporto di lavoro concluso operativamente in data 14 luglio 2020 (3) Rapporto di lavoro concluso operativamente in data 30 ottobre 2020

Bonus e altri
Benefici non
Fair value
Indennità
Patto di non
Partec. agli utili
Totale
incentivi
monet.
di fine carica
concorrenza
compensi equity
-
8
308
-
-
-
-
-
400
-
-
-
840
-
33
1.609
1.610
-
-
-
-
-
85
-
-
-
-
-
-
80
-
-
-
-
-
-
85
-
-
-
-
-
-
90
-
-
-
-
-
-
75
-
-
-
-
-
-
100
-
-
-
-
-
-
55
-
-
-
-
-
-
60
-
-
-
-
-
-
40
-
-
-
-
-
-
40
-
-
-
840
-
41
3.027
1.610
-
-
2.234
-
328
5.663
2.615
232
-
COMPENSI VARIABILI
NON EQUITY
Totale
3.619
8.510
-
13.147
232 4.225 8.690 369 3.074
-

Sono di seguito illustrate le stock grant assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo (key manager – inclusi quelli dipendenti di società controllate).

(migliaia di Euro) STRUMENTI FINANZIARI
ASSEGNATI NEGLI
ESERCIZI PRECEDENTI
NON MATURATE NEL
CORSO DELL'ESERCIZIO
STRUMENTI FINANZIARI ASSEGNATI
NEL CORSO DELL'ESERCIZIO
Nome e
Cognome
Carica Piano (con
data relativa
delibera)
Numero degli
strumenti
finanziari
Periodo di
Maturazione
Numero e
tipologia
di strumenti
finanziari
Fair value
alla data di
assegnazione
Periodo di
maturazione
Data di
assegnazione
Prezzo
di mercato
all'assegnazione
Nuovo
Performance
Stock Grant 27
Aprile 2016
Nuovo
Performance
Stock Grant 27
Aprile 2017
- - - - - - -
Enrico Vita Amm.
Delegato
e Direttore
generale
Nuovo
Performance
Stock Grant 2
Maggio 2018
140.000 giugno 2021 - - - - -
Stock Grant
Plan 7 Maggio
2019
140.000 marzo 2022 - - - - -
Stock Grant
Plan 30 Luglio
2020
- - 90.000 25,72 marzo 2023 30/07/20 27,76
Totale 280.000 90.000
responsabilità strategica Nuovo
Performance
Stock Grant 27
Aprile 2016
- - - - - - -
Nuovo
Performance
Stock Grant 27
Aprile 2017
- - - - - - -
Altri dirigenti con
del Gruppo
(Key managers):
Nuovo
Performance
Stock Grant 25
Ottobre 2017
- - - - - - -
A. Bonacina
R. Cattaneo
A. Ciccolini
G. Chiesa
F. Dal Poz
Nuovo
Performance
Stock Grant 2
Maggio 2018
208.000 giugno 2021 - - - - -
C. Finotti
G. Galli
M. Lundeberg
A. Muir
Stock
Grant Plan
7 Maggio 2019
184.000 marzo 2022 - - - - -
F. Morichini
I. Pazzi
G. Pizzini
G. Vironda
Stock
Grant Plan
30 Ottobre
2019
8.500 marzo 2022 - - - - -
Stock Grant
Plan 30 Luglio
2020
- - 152.000 25,72 marzo 2023 30/07/20 27,76
Stock
Grant Plan
30 Ottobre
2020
- - 24.000 31,44 marzo 2023 30/10/20 31,21
Totale Dirigenti con
Responsabilità Strategica
del Gruppo (Key Managers): 400.500 176.000 -
Totale Complessivo 680.500 266.000

(*) Media ponderata del prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio.

Sono di seguito illustrate le stock grant assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo (key manager – inclusi quelli

dipendenti di società controllate).

(*) Media ponderata del prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio.

STRUMENTI
FINANZIARI
ALLA FINE
DELL'ESERCIZIO
STRUMENTI FINANZIARI
ESERCITATI NEL CORSO
DELL'ESERCIZIO
STRUMENTI FINANZIARI
VESTED NEL CORSO
DELL'ESERCIZIO
STRUMENTI
FINANZIARI
CANCELLATI
NEL CORSO
DELL'ESERCIZIO
Strumenti finanziari
di competenza
dell'esercizio (FV
Euro/000)
Strumenti
finanziari alla fine
dell'esercizio
Prezzo di mercato
delle az. sottostanti
alla data di es.
Numero
degli strumenti
finanziari
Strumenti finanziari
vested nel corso
dell'esercizio e
attribuibili
Strumenti finanziari
vested nel corso
dell'esercizio e non
attribuiti
Strumenti finanziari
cancellati nel corso
dell'esercizio
28,74 123.600
135.600 - - 135.600 -
140.000 - - - - -
140.000 - - - - -
90.000 - - - - -
505.600 32,88 (1) 123.600 135.600
- 40.815 -
103.255 29,67 (1) 145.345 248.600 -
10.170 28,51 (1) 23.730 33.900 -
196.000 - - - - 12.000
161.180 - - - - 22.820
8.500 - - - - -
152.000 - - - - -
24.000 655.105 - -
209.890
-
282.500
-
-
-
34.820
1.160.705 333.490 418.100 - 34.820

39. GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI E PASSIVITÀ POTENZIALI

GARANZIE RILASCIATE A FAVORE DI TERZI

Al 31 dicembre 2020 la voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019
Garanzie a favore di terzi 51.238 104.347
Totale 51.238 104.347

Con riferimento alle garanzie relative a passività finanziarie è stata esposta la quota di garanzia eccedente il debito riportato a bilancio oltre che quella relativa alle quote in conto interessi ancora da liquidare, ove presenti.

Le garanzie rilasciate sono principalmente riconducibili a:

  • garanzia a favore degli investitori sottoscrittori del private placement 2013-2025 emesso da Amplifon USA per Euro 18.492 migliaia;
  • fideiussioni a favore di terzi per affitti per Euro 9.537 migliaia;
  • fideiussioni assicurative rilasciate da Amplifon S.p.A. a favore dell'Agenzia delle Entrate per i rimborsi IVA pari a Euro 16.435 migliaia;
  • fideiussioni diverse, pari a Euro 6.773 migliaia, che includono lettere di patronage a favore di terzi nell'interesse di controllate.

IMPEGNI

Al 31 dicembre 2020 non sussistono impegni non rappresentati in Bilancio.

PASSIVITÀ POTENZIALI

Il Gruppo non è al momento soggetto a particolari rischi o incertezze con le uniche eccezioni relative a quanto già descritto a proposito dell'emergenza Covid-19 e ad usuali verifiche fiscali che rientrano nelle attività periodiche di monitoraggio. Con riferimento a queste ultime, al momento non sono emersi rilievi di particolare rilevanza ed in ogni caso il Gruppo è confidente nella correttezza del proprio operato.

40. TRANSAZIONI DERIVANTI

DA OPERAZIONI ATIPICHE/INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

41. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari il Gruppo, già a partire dal 2012 ha adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione del rischio di valuta

  • rischio di valuta
  • rischio di tasso d'interesse
  • rischio di credito
  • rischio di prezzo
  • rischio di liquidità

Tale policy è periodicamente aggiornata per garantire una gestione proattiva dei rischi.

RISCHIO DI VALUTA

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività finanziaria, di una passività finanziaria, di una forecasted transaction o di un firm committment vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi ad un net investment in a foreign operation determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Amplifon il foreign exchange transaction risk è relativo:

  • alle transazioni in cui i costi di acquisto o i ricavi di vendita sono denominati in valuta diversa dalla valuta locale: è il caso di alcuni paesi di minore rilevanza (Israele, Canada e le consociate centro e sudamericane del Gruppo GAES acquisite a fine 2018), ove i costi di acquisto sono sostenuti in Euro e in Dollari USA. Inoltre, sta progressivamente assumendo maggior rilievo il rischio di cambio derivante dal progetto di riorganizzazione e centralizzazione delle strutture e flussi di approvvigionamento, sulla base del quale la Capogruppo sta assumendo un ruolo di "centrale di acquisto" per l'intero Gruppo, gestendo direttamente gli acquisti e rivendendo poi alle consociate. Si sottolinea tuttavia che gli acquisti da fornitori vengono effettuati nella stessa valuta nella quale verranno poi fatturati alle consociate, e che per l'anno in corso tale attività è iniziata solo nell'ultima parte dell'anno e solo con riferimento a tre consociate.
  • da altre transazioni intragruppo (finanziamenti a breve e a medio-lungo termine, riaddebiti per intercompany service agreements, riaddebiti di costi di marketing per supportare i mercati, dividendi infragruppo) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società che ha una valuta funzionale diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata.

Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti negli Stati Uniti e Canada, nel Regno Unito, in Svizzera, in Ungheria, in Polonia, in Israele, in Australia, in Nuova Zelanda, in India, in Cina, in Egitto e, con riferimento alla acquisizione del Gruppo GAES di fine 2018 in Cile, Argentina, Ecuador, Colombia, Panama e Messico.

STRATEGIA DEL GRUPPO:

Foreign Exchange transaction risk

La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie significative

denominate in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società tramite appositi strumenti finanziari derivati. In particolare (i) dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc, (ii) dai dividendi deliberati e non ancora liquidati della consociata Australiana e denominati in dollari australiani e della consociata Americana e denominati in Dollari USA.

Con riferimento alle transazioni "operative" Il Gruppo Amplifon, ove possibile, privilegia una copertura del rischio attraverso un natural hedge sviluppato mantenendo nelle consociate esposte a tale rischio, depositi bancari in valuta allineati alla esposizione verso i fornitori.

Le coperture "natural hedge" sono anche privilegiate nella Capogruppo, che conseguentemente alle attività di Global Procurement, fornitura di servizi intercompany, e crediti per dividendi, ha posizioni sia attive che passive nelle diverse valute.

Lo sviluppo dell'attività di Global Procurement con il roll-out del modello sull'intero Gruppo in ogni caso comporterà un aumento dell'esposizione al rischio valuta. Ciò è accuratamente monitorato e, qualora emergessero situazioni rilevanti di rischio non bilanciato tra attività e passività esse saranno adeguatamente coperte con idonei strumenti la cui struttura è già stata individuata.

I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e quelle neozelandesi, quelli tra le società americane e quella canadese sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.

I rischi derivanti dalle altre transazioni intragruppo aventi un valore unitario inferiore ad 1 milione di Euro (o equivalente se denominate in altra valuta) sono giudicati non significativi e pertanto non sono oggetto di copertura.

Foreign Exchange translation risk

Con riferimento al foreign exchange translation risk, in conformità a quanto previsto nella Group Treasury Policy non sono state poste in essere operazioni di copertura.

Complessivamente gli effetti del foreign exchange translation risk si sono riflessi in un minor margine operativo lordo del Gruppo per circa Euro 3 milioni rispetto al totale del margine operativo lordo del Gruppo. Si specifica inoltre che la consociata Argentina opera in un paese ad alta inflazione, tuttavia, essendo la dimensione della stessa immateriale rispetto al Gruppo, non determina impatti significativi.

RISCHIO DI TASSO D'INTERESSE

Il rischio di tasso d'interesse comprende le seguenti fattispecie:

  • rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato;
  • rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (private placement ed Eurobond). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a tasso variabile.

La strategia del Gruppo è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, sia in fase d'accensione dei singoli finanziamenti che durante la vita

degli stessi anche con riferimento al livello dei tassi di volta in volta presente sui mercati, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2020, l'indebitamento a medio-lungo termine del gruppo è legato per Euro 701 milioni a finanziamenti bancari a tasso variabile dei quali Euro 528 milioni alla data della presente relazione sono stati convertiti a tasso fisso attraverso Interest Rate Swap.

Con riferimento alle emissioni sui mercati dei capitali, (US private placement e Eurobond) effettuate a tasso fisso, si segnala che esse non sono state al momento convertite a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi d'interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità d'incremento degli stessi.

La riforma degli indici di riferimento Benchmark Regulation (Bmr), che coinvolge anche l'Euribor e che potrebbe avere impatti sui derivati di copertura entrerà in vigore nel 2022. Il Gruppo Amplifon ritiene che tale riforma non avrà impatti significativi.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia la propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di credito deriva:

  • (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa;
  • (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte;
  • (iii) dall'erogazione di finanziamenti ai membri del canale indiretto e ai partner commerciali negli Stati Uniti finalizzati allo sviluppo di iniziative d'investimento e sviluppo del business;

Con riguardo al rischio di cui al punto (i) si segnala che le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici italiani il cui rischio d'insolvenza, ancorché esistente, è remoto e ulteriormente mitigato dal fatto che essi sono trimestralmente ceduti pro soluto a operatori finanziari specializzati. Di contro, sta assumendo rilevanza il rischio di credito derivante dalle vendite a clienti privati ai quali è stato concesso un pagamento rateale e dalle vendite effettuate negli Stati Uniti agli operatori del canale indiretto (wholesalers e franchisee), che sono comunque frammentate su numerosi partner il cui credito massimo individuale è limitato e, anche con riferimento ai principali tra di essi, non eccede mai i pochi milioni di Dollari USA. A causa dei rischi tipici del business alcuni di essi potrebbero non riuscire a onorare il proprio debito. Ciò determina un conseguente rischio di incremento del working capital e delle perdite su crediti. Pur restando la gestione del credito una precisa responsabilità delle singole consociate, il Gruppo, per mezzo delle funzioni di Corporate, ha posto in essere un sistema di reporting mensile sul credito commerciale, monitorando la composizione e le scadenze dello stesso a livello di ciascun paese, e condividendo con il management locale sia le iniziative volte a recuperare i crediti che le politiche commerciali. In particolare, con riferimento ai clienti privati, per i quali comunque la grande maggioranza delle vendite è effettuata con pagamento in contanti, le possibilità di vendite con pagamento rateale o con finanziamento superiore a pochi mesi vengono gestite da società finanziarie esterne che anticipano ad Amplifon l'intero ammontare della vendita, mentre con riferimento agli operatori del canale indiretto negli Stati Uniti la situazione è attentamente monitorata dal management locale.

Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi e imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziare nazionali e internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche tramite la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono

determinati sulla base del rating di breve periodo della singola controparte o in assenza di rating pubblico dagli l'indice di patrimonialità della controparte (Tier 1). Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, eccezioni a quanto sopra indicato.

Il rischio di cui al punto (iii) è gestito prevedendo che in caso di mancato pagamento i negozi ceduti ritornino di proprietà di Amplifon, mentre i crediti di cui al punto (iv) sono generalmente assistiti da garanzie personali da parte dei beneficiari, e il loro rimborso è solitamente effettuato contestualmente al pagamento delle fatture relative agli apparecchi acustici a loro venduti.

RISCHIO DI PREZZO

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value. Nel Gruppo Amplifon non sono in essere investimenti in tali tipologie di strumenti e pertanto tale rischio non è attualmente presente.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza nel corso del 2020 a seguito della pandemia Covid.

In tale ambito, Amplifon ha posto in essere una serie di iniziative ed azioni che hanno consentito di gestire al meglio la posizione finanziaria del Gruppo, rafforzandone ulteriormente la struttura e la solidità. In particolare:

  • è stato deliberato di non procedere ad alcuna distribuzione di dividendi agli azionisti, accantonando a riserva l'intero ammontare dell'utile registrato nel 2019;
  • sono state poste in essere una serie di misure di contenimento di costi, riduzione e ridefinizione degli investimenti, rapido ricorso a tutti gli strumenti messi a disposizione dalle varie autorità governative ed altre iniziative gestionali e di gestione del capitale circolante;
  • è stata ulteriormente rafforzata la struttura finanziaria e la posizione di liquidità del Gruppo finalizzando operazioni di rifinanziamento del debito, estensione delle scadenze e raccolta di nuovi finanziamenti per un ammontare di oltre 1 miliardo di Euro.

In tal modo il Gruppo Amplifon ha costituito una rilevante headroom per assicurare la necessaria flessibilità per cogliere le eventuali opportunità di consolidamento e sviluppo del business che potranno presentarsi.

Alla fine dell'esercizio le linee di credito a breve termine disponibili ammontano a Euro 202 milioni totalmente inutilizzate mentre le linee di credito irrevocabili ammontano ad Euro 265 milioni totalmente inutilizzate. Il profilo di scadenza del debito è collocato nel medio-lungo periodo con le prime scadenze rilevanti per le quali non si ha una opzione di estensione collocate nel 2025.

Le misure sopra descritte, unitamente alla performance, che sebbene sia stata impattata dalla contrazione dei ricavi per l'emergenza Covid-19, ha comunque riportato un miglioramento della marginalità su base ricorrente rispetto al periodo comparativo, e la forte ripresa del business che ha

caratterizzato la seconda parte dell'anno nonostante le nuove misure di lockdown implementate nel corso del quarto trimestre nei maggiori mercati europei a seguito della seconda ondata pandemica, porta a ritenere pertanto che il rischio di liquidità non sia significativo almeno nel breve periodo.

STRUMENTI DI COPERTURA

Gli strumenti di copertura sono utilizzati dal Gruppo esclusivamente per mitigare, conformemente alla strategia aziendale, il rischio di tasso d'interesse e di valuta e sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia del Gruppo prevede che:

  • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti definiti dalla treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
  • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
  • l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.

La Treasury Policy del Gruppo definisce inoltre rigidi criteri di selezione delle controparti.

I derivati utilizzati dal Gruppo sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati in essere nel corso dell'esercizio sono le seguenti:

  • cross currency swaps;
  • operazioni a termine sui cambi.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment); l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico.

La strategia di copertura definita dal Gruppo trova riflesso contabile nelle rilevazioni sopra descritte a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che s'intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;

• in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi a un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi. In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

Il Gruppo non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment.

42. CONVERSIONE DI BILANCI DELLE IMPRESE ESTERE

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle società estere sono stati i seguenti:

31 DICEMBRE 2020 31 DICEMBRE 2019
Cambio
medio
Cambio
al 31 dicembre
Cambio
medio
Cambio
al 31 dicembre
Balboa panamense 1,1422 1,2271 1,1195 1,1234
Dollaro australiano 1,6549 1,5896 1,6109 1,5995
Dollaro canadese 1,53 1,5633 1,4855 1,4598
Dollaro neozelandese 1,7561 1,6984 1,6998 1,6653
Dollaro singaporese 1,5742 1,6218 1,5273 1,5111
Dollaro USA 1,1422 1,2271 1,1195 1,1234
Fiorino ungherese 351,2494 363,89 325,2967 330,53
Franco svizzero 1,0705 1,0802 1,1124 1,0854
Lira egiziana 18,0654 19,3168 18,8383 18,0192
Nuovo sheqel israeliano 3,9258 3,9447 3,9901 3,8845
Peso argentino 103,2494 103,2494 53,8229 67,2749
Peso cileno 903,14 872,52 786,89 844,86
Peso colombiano 4.217,06 4.202,34 3.674,52 3.688,66
Peso messicano 24,5194 24,416 21,5565 21,2202
Real brasiliano 5,8943 6,3735 4,4134 4,5157
Renminbi cinese 7,8747 8,0225 7,7355 7,8205
Rupia indiana 84,6392 89,6605 78,8361 80,187
Sterlina inglese 0,8897 0,89903 0,87777 0,8508
Zloty polacco 4,443 4,5597 4,2976 4,2568

43. INFORMATIVA SETTORIALE

In applicazione del principio IFRS 8 "Operating Segments", di seguito sono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore.

L'attività del Gruppo Amplifon (distribuzione e personalizzazione di soluzione uditive) è organizzata in tre specifiche aree di responsabilità manageriale che costituiscono i settori operativi del Gruppo: Europa, Medio Oriente e Africa - EMEA - (Italia, Francia, Olanda, Germania, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Ungheria, Egitto, Polonia e Israele), America (USA, Canada, Cile, Argentina, Ecuador, Colombia, Panama e Messico) e Asia e Oceania (Australia, Nuova Zelanda, India e Cina).

Inoltre, il Gruppo opera tramite strutture di Corporate ovvero quelle funzioni centrali (organi sociali, direzione generale, sviluppo del business, procurement, tesoreria, affari legali, risorse umane, sistemi informativi, global marketing e internal audit) che non si qualificano come settori operativi ai sensi dell'IFRS 8.

Tali aree di responsabilità, che coincidono con le aree geografiche (dove le funzioni di Corporate sono collocate tutte nell'area geografica EMEA), sono rappresentativi delle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo e l'articolazione dell'informativa riportata corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dall'Amministratore Delegato e dal Top Management.

Più in dettaglio, a livello di settore operativo/area geografica sono misurate e monitorate le performance economiche fino al risultato operativo comprensivo degli ammortamenti (EBIT), oltre che la quota di risultato delle partecipazioni in imprese collegate valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Non sono monitorati gli oneri finanziari in quanto strettamente dipendenti dalle scelte effettuate centralmente sulle modalità di finanziamento di ciascuna area (capitale proprio o di terzi) e di conseguenza le imposte. Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi per area geografica senza separazione delle Strutture Centrali che restano nativamente incluse nell'area EMEA. Tutte le informazioni economiche e patrimoniali sono determinate utilizzando i medesimi criteri e principi contabili utilizzati nella redazione del bilancio consolidato.

CONTO ECONOMICO – ESERCIZIO 2020(*)

EMEA AMERICA ASIA
e OCEANIA
STRUTTURE
CENTRALI
ELISIONI CONSOLIDATO
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.123.534 249.583 182.426 - -
1.555.543
Costi operativi (827.940) (193.949) (120.724) (55.644) -
(1.198.257)
Altri proventi e costi 9.946 1.912 1.101 722 -
13.681
Margine operativo lordo (EBITDA) 305.540 57.546 62.803 (54.922) -
370.967
Ammortamento delle immobilizzazioni
immateriali
(37.453) (5.162) (10.093) (8.777) -
(61.485)
Ammortamento delle immobilizzazioni
materiali
(35.330) (2.247) (8.183) (1.962) -
(47.722)
Ammortamento delle attività per diritti
d'uso
(74.057) (3.848) (11.413) (451) -
(89.769)
Ripristini (svalutazioni) di valore di attività
non correnti
(1.711) (1.728) (52) - -
(3.491)
(148.551) (12.985) (29.741) (11.190) -
(202.467)
Risultato operativo 156.989 44.561 33.062 (66.112) -
168.500
Proventi, oneri finanziari e rettifiche di
valore di attività finanziarie
Quota risultati delle part. in imprese
collegate valutate secondo il metodo del
patrimonio netto e plus/minusvalenze su
cessione di partecipazioni
(346) - - - -
(346)
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e
svalutazioni di attività finanziarie
2
Interessi attivi e passivi (17.860)
Interessi passivi su debiti per leasing (10.428)
Altri proventi e oneri finanziari (1.198)
Differenze cambio attive e passive 761
Utile (perdita) da attività valutate al fair
value
(106)
(29.175)
Risultato prima delle imposte 139.325
Imposte sul reddito dell'esercizio,
correnti e differite
Imposte correnti (47.385)
Imposte differite 9.122
(38.263)
Risultato economico del Gruppo e di Terzi 101.062
Utile (perdita) di pertinenza di Terzi 58
Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 101.004

(*) I dati dei settori operativi sono al netto delle elisioni intercompany.

CONTO ECONOMICO – ESERCIZIO 2019(*)

EMEA AMERICA ASIA
e OCEANIA
STRUTTURE
CENTRALI
ELISIONI CONSOLIDATO
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.253.880 285.346 187.791 5.046 -
1.732.063
Costi operativi (954.771) (221.645) (132.523) (53.908) -
(1.362.847)
Altri proventi e costi 1.030 844 (279) (221) -
1.374
Margine operativo lordo (EBITDA) 300.139 64.545 54.989 (49.083) -
370.590
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamento delle immobilizzazioni
immateriali
(38.012) (5.582) (9.228) (7.712) -
(60.534)
Ammortamento delle immobilizzazioni
materiali
(32.654) (2.575) (5.131) (1.588) -
(41.948)
Ammortamento delle attività per diritti
d'uso
(74.242) (3.769) (10.035) - -
(88.047)
Ripristini (svalutazioni) di valore di attività
non correnti
(2.792) (70) (109) - -
(2.970)
(147.700) (11.996) (24.503) (9.300) -
(193.499)
Risultato operativo 152.439 52.549 30.486 (58.383) -
177.091
Proventi, oneri finanziari e rettifiche
di valore di attività finanziarie
Quota risultati delle part. in imprese
collegate valutate secondo il metodo del
patrimonio netto e plus/minusvalenze su
cessione di partecipazioni
188 - - - -
188
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e
svalutazioni di attività finanziarie
3
Interessi attivi e passivi (14.387)
Interessi passivi su debiti per leasing (11.357)
Altri proventi e oneri finanziari (581)
Differenze cambio attive e passive (445)
Utile (perdita) da attività valutate al fair
value
(373)
(26.952)
Risultato prima delle imposte 150.139
Imposte sul reddito dell'esercizio,
correnti e differite
Imposte correnti (47.331)
Imposte differite 5.716
(41.615)
Risultato economico del Gruppo e di Terzi 108.524
Utile (perdita) di pertinenza di Terzi (142)
Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 108.666

(*) I dati dei settori operativi sono al netto delle elisioni intercompany.

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2020(*)

(migliaia di Euro) EMEA AMERICA ASIA
e OCEANIA
ELISIONI CONSOLIDATO
Attivo
Attività non correnti
Avviamento 856.130 147.528 277.951 - 1.281.609
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 274.704 41.641 44.840 - 361.185
Immobilizzazioni materiali 139.426 10.286 27.904 - 177.616
Attività per diritti d'uso 350.450 20.585 38.303 - 409.338
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 2.002 - - - 2.002
Strumenti di copertura 4.327 - - - 4.327
Attività per imposte differite 70.451 6.262 6.958 - 83.671
Attività per costi contrattuali differiti 7.047 677 53 - 7.777
Altre attività 24.519 34.518 879 - 59.916
Totale attività non correnti 2.387.441
Attività correnti
Rimanenze 46.210 8.003 3.219 - 58.432
Crediti 219.976 37.304 19.260 (52.016) 224.524
Attività per costi contrattuali differiti 4.553 433 65 - 5.051
Strumenti di copertura - - - - -
Altre attività finanziarie 8.997
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 545.027
Totale attività correnti 841.031
Totale attivo 3.228.472
Passivo
Patrimonio netto 801.868
Passività non correnti
Passività finanziarie 1.069.321
Passività per leasing 290.960 17.075 29.315 - 337.350
Fondi per rischi e oneri 20.175 28.734 856 - 49.765
Passività per benefici ai dipendenti 23.185 135 699 - 24.019
Strumenti di copertura 5.963 - - - 5.963
Passività per imposte differite 65.875 18.783 10.492 - 95.150
Debiti per acquisizioni 22.253 10.009 - - 32.262
Passività contrattuali 117.351 10.229 2.436 - 130.016
Altri debiti 11.011 333 - - 11.344
Totale passività non correnti 1.755.190
Passività correnti
Debiti verso fornitori 132.707 39.462 22.167 (13.300) 181.036
Debiti per acquisizioni 2.536 4.157 - - 6.693
Passività contrattuali 83.802 10.046 9.151 - 102.999
Altri debiti e debiti tributari 174.043 54.709 22.794 (38.716) 212.830
Strumenti di copertura 112 - - - 112
Fondi per rischi e oneri 3.075 485 - - 3.560
Passività per benefici ai dipendenti 860 106 2.173 - 3.139
Passività finanziarie 75.615
Passività per leasing 68.183 5.810 11.437 - 85.430
Totale passività correnti 671.414
Totale passivo 3.228.472

(*) Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi da parte dell'Amministratore Delegato e dal Top Management per area geografica senza separazione delle Strutture Centrali che restano nativamente incluse nell'area EMEA.

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2019 (*)

(migliaia di Euro) EMEA AMERICA ASIA
e OCEANIA
ELISIONI CONSOLIDATO
Attivo
Attività non correnti
Avviamento 839.802 126.418 249.291 - 1.215.511
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 291.674 30.257 45.577 - 367.508
Immobilizzazioni materiali 158.390 10.450 27.739 - 196.579
Attività per diritti d'uso 361.739 18.300 38.390 - 418.429
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 2.314 - - - 2.314
Strumenti di copertura 8.153 - - - 8.153
Imposte differite attive 73.434 3.400 4.593 - 81.427
Attività per costi contrattuali differiti 7.046 222 71 - 7.339
Altre attività 25.270 41.256 990 - 67.516
Totale attività non correnti 2.364.776
Attività correnti
Rimanenze 55.834 4.433 4.325 - 64.592
Crediti 217.387 50.814 26.722 (18.151) 276.772
Attività per costi contrattuali differiti 4.176 122 88 - 4.386
Strumenti di copertura 2.201 - - - 2.201
Altre attività finanziarie 240
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 138.371
Totale attività correnti 486.562
Totale attivo 2.851.338
Passivo
Patrimonio netto 696.115
Passività non correnti
Passività finanziarie 750.719
Passività per leasing 343.040
Fondi per rischi e oneri 17.620 32.406 264 - 50.290
Passività per benefici ai dipendenti 24.143 130 1.008 - 25.281
Strumenti di copertura 4.290 - - - 4.290
Imposte differite passive 70.398 21.265 10.448 - 102.111
Debiti per acquisizioni 12.876 651 - - 13.527
Passività contrattuali 124.540 8.530 1.982 - 135.052
Altri debiti 8.466 183 - - 8.649
Totale passività non correnti 1.432.959
Passività correnti
Debiti verso fornitori 127.909 40.928 23.571 (15.018) 177.390
Debiti per acquisizioni 9.257 988 - - 10.245
Passività contrattuali 81.557 8.332 7.836 - 97.725
Altri debiti e debiti tributari 165.279 9.657 14.754 (3.133) 186.557
Strumenti di copertura 28 - - - 28
Fondi per rischi e oneri 3.650 592 - - 4.242
Passività per benefici ai dipendenti 478 67 - - 545
Debiti finanziari 163.947
Passività per leasing 81.585
Totale passività correnti 722.264
Totale passivo 2.851.338

IERIOGGIDOMANIRELAZIONE SULLA GESTIONEPROSPETTI CONTABILIPROGETTO DI BILANCIO

(*) Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi da parte dell'Amministratore Delegato e dal Top Management per area geografica senza separazione delle Strutture Centrali che restano nativamente incluse nell'area EMEA.

44. CRITERI DI VALUTAZIONE

44.1. PRESENTAZIONE DEL BILANCIO

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati, di alcuni investimenti finanziari che sono valutati a fair value, come di seguito meglio precisato, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Con riguardo agli schemi di bilancio si precisa quanto segue:

  • situazione patrimoniale-finanziaria: il Gruppo distingue attività e passività non correnti e attività e passività correnti;
  • conto economico: il Gruppo presenta una classificazione dei costi per natura che si ritiene più rappresentativa delle attività prevalentemente commerciali e di distribuzione del Gruppo;
  • conto economico complessivo: include oltre al risultato netto dell'esercizio, gli effetti delle variazioni dei cambi, della riserva di cash flow hedge, della riserva da foreign currency basis spread su strumenti derivati e degli utili e perdite attuariali che sono stati iscritti direttamente a variazione del patrimonio netto, tali poste sono suddivise a seconda che esse possano o meno essere riclassificate successivamente a conto economico;
  • prospetto delle variazioni del patrimonio netto: il Gruppo include tutte le variazioni di patrimonio netto, ivi incluse quelle derivanti da transazioni con gli azionisti (distribuzioni di dividendi e aumenti di capitale sociale);
  • rendiconto finanziario: è stato predisposto adottando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi di cassa derivanti dall'attività di esercizio.

44.2. USO DI STIME E VALUTAZIONI DEL MANAGEMENT NELLA REDAZIONE DEL BILANCIO

La redazione dei prospetti di bilancio e delle relative note esplicative ha richiesto l'utilizzo di stime e di assunzioni con particolare riferimento alle seguenti voci:

  • riconoscimento dei ricavi dei servizi resi over time riconosciuti sulla base degli sforzi o degli input impiegati dall'entità per adempiere l'obbligazione di fare;
  • accantonamenti ai fondi svalutazione, effettuati sulla base del presunto valore di realizzo dell'attività a cui essi si riferiscono;
  • accantonamenti ai fondi rischi, effettuati in base alla ragionevole previsione dell'ammontare della passività potenziale, anche con riferimento alle eventuali richieste della controparte;
  • accantonamenti per svalutazione del magazzino per obsolescenza, al fine di adeguare il valore di carico dello stesso al valore di presunto realizzo;
  • accantonamenti per benefici ai dipendenti, riconosciuti sulla base delle valutazioni attuariali effettuate;
  • ammortamenti dei beni materiali, immateriali e delle attività per diritti d'uso, riconosciuti sulla base della stima della vita utile residua e del loro valore recuperabile;
  • imposte sul reddito sono riconosciute sulla base dalla miglior stima dell'aliquota attesa per l'intero esercizio;
  • strumenti finanziari derivati sui tassi e sulle valute (strumenti non quotati sui mercati ufficiali) valutati sulla base dei rispettivi mark to market alla data della relazione, determinati internamente sulla base delle curve dei tassi e dei cambi di mercato e integrati da un credit/debit value adjustment. Tali credit/debit value adjustment sono supportati da quotazioni di mercato;
  • durata del leasing determinata sulla base del singolo contratto e composta dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali estensioni o terminazioni anticipate il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo e considerando le clausole del contratto stesso;

Le stime sono riviste periodicamente e l'eventuale rettifica, a seguito di mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni, è rilevata nel conto economico. L'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio e non ne pregiudica la complessiva attendibilità.

Il Gruppo verifica l'esistenza di una perdita di valore dell'avviamento regolarmente una volta l'anno o qualora si manifestino indicatori di impairment. Ciò richiede una stima del valore d'uso dei gruppi di unità generatrici di flussi finanziari a cui l'avviamento appartiene. Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto post-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.

44.3. PRINCIPI IFRS/INTERPRETAZIONI APPROVATI DALLO IASB E OMOLOGATI IN EUROPA

La seguente tabella indica gli IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa e applicati per la prima volta nell'esercizio in corso.

Descrizione Data di omologa Pubblicazione
in G.U.C.E.
Data di efficacia
prevista dal principio
Data di efficacia
per Amplifon
Modifiche allo IFRS 16 "Leases Covid 19-Related Rent
Concessions" (emesso il 28 Maggio 2020)
9 Ott '20 12 Ott '20 1 Giu '20 1 Gen '20
Modifiche allo IFRS 3 "Business Combinations"
(emesso il 22 Ottobre 2018)
21 Apr '20 22 Apr '20 1 Gen '20 1 Gen '20
Modifiche allo IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7: "Interest Rate
Benchmark Reform" (emesso il 26 Settembre 2019)
15 Gen '20 16 Gen '20 1 Gen '20 1 Gen '20
Modifiche ai riferimenti al Conceptual Framework
negli IFRS (emesso il 29 Marzo 2018)
29 Nov '19 6 Dic '19 1 Gen '20 1 Gen '20
Modifiche allo IAS 1 e IAS 8: "Definition of Materiality"
(emesso il 31 Ottobre 2018)
29 Nov '19 10 Dic '19 1 Gen '20 1 Gen '20

Le modifiche allo IFRS 16 "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" hanno introdotto un espediente pratico al capitolo "Modifiche del leasing" che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni ricevute dal 1° gennaio 2020 e derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del contratto originario. Pertanto, le suddette concessioni possono essere contabilizzate come canoni variabili positivi senza passare attraverso una modifica contrattuale. Al fine di poter applicare tale esenzione occorre che tutte le seguenti condizioni siano verificate:

  • la concessione sui pagamenti sia una diretta conseguenza della pandemia di Covid-19 e la riduzione dei pagamenti si riferisca unicamente a quelli originariamente dovuti sino al mese di giugno 2021;
  • la modifica nei pagamenti abbia lasciato inalterato, rispetto alle condizioni originali, il medesimo importo da pagare o ne abbia ridotto l'ammontare;
  • non vi siano modifiche sostanziali di altri termini o condizioni contrattuali del leasing.

Le modifiche al principio IFRS 3 "Business Combinations" emesse in data 22 ottobre 2018, chiariscono l'inquadramento di una transazione quale acquisizione di un business oppure di un gruppo di attività.

L'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform" modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe, ove applicabile.

In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori.

L'"Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definizione di materialità" ha l'obiettivo di chiarire la definizione di "materialità" al fine di aiutare le società a valutare se un'informazione è rilevante e dunque da includere in bilancio.

In particolare, è specificato che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio.

L'applicazione dell'espediente pratico relativo alle concessioni (sconti o esoneri dai pagamenti) sui contratti di locazione a seguito dell'emergenza Covid-19 (Modifiche allo IFRS 16 "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" emesso il 22 Maggio 2020) ha comportato un beneficio a conto economico pari ad Euro 9.683 migliaia, come descritto al paragrafo 2.

Con riferimento agli altri principi e interpretazioni sopra dettagliati, l'adozione non ha comportato impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.

44.4. PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIONI DI FUTURA EFFICACIA

Principi IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati in Europa

La seguente tabella indica gli IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa la cui data di efficacia obbligatoria è successiva al 31 dicembre 2020.

Descrizione Data di omologa Pubblicazione
in G.U.C.E.
Data di efficacia
prevista dal principio
Data di efficacia
per Amplifon
Modifiche allo IFRS 4 "Insurance Contracts – deferral of
IFRS 9" (emesso il 25 Giugno 2020)
15 Dic '20 16 Dic '20 1 Gen '21 1 Gen '21
Modifiche allo IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16
"Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2"
(emesso il 27 Agosto 2020)
1 Gen '21 13 Gen '21 14 Gen '21 1 Gen '21

L'emendamento "Modifiche allo IFRS 4 "Insurance Contracts – deferral of IFRS 9" supporta le società nell'implementazione del nuovo standard IFRS 17 e rende più agevole l'esposizione delle loro performance finanziarie.

Le modifiche all' IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 "Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2" integrano quelle emesse nel 2019. Gli emendamenti riferiti alla fase 2, riguardano principalmente gli effetti delle modifiche ai flussi di cassa contrattuali o alle relazioni di copertura derivanti dalla sostituzione di un tasso con un altro tasso alternativo di riferimento (replacement issue) e assistono le società nell'applicazione degli IFRS quando vengono apportate modifiche ai flussi finanziari contrattuali o alle relazioni di copertura a causa della riforma dei tassi di interesse e nel fornire informazioni utili ai fruitori del bilancio.

Principi IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e non omologati in Europa

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 31 dicembre 2020.

Descrizione Data di efficacia prevista dal principio
IFRS 17 "Insurance Contracts" (emesso il 18 Maggio 2017) Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 Genn '23
Modifiche allo IAS 1: "Presentation of Financial Statements – Classification of liabilities Esercizi che iniziano
as current or non-current" (emesso il 23 Gennaio 2020) il o a partire dal 1 Genn '23
Modifiche a:
• IFRS 3 Business Combinations
• IAS 16 Property, Plant and Equipment
• IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets
• Annual Improvements 2018-2020
(emesse tutte il 14 Maggio 2020)
Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 Genn '22
Modifiche allo IAS1: "Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Esercizi che iniziano
Disclosure of Accounting Policies" (emesso il 12 febbraio 2021) il o a partire dal 1 Genn '23
Modifiche alle IAS 8: "Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Esercizi che iniziano
Definition of Accounting Estimates" (emesso il 12 febbraio 2021) il o a partire dal 1 Genn '23

Il principio l'IFRS 17 "Insurance Contracts", è un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Tale principio sostituirà l'IFRS 4 Contratti Assicurativi, emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi indipendentemente dal tipo di entità che li emette, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.

Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso le modifiche alle definizioni di attività correnti e non correnti contenute nello IAS 1, fornendo un approccio più generale alla classificazione delle passività secondo tale principio, basato sugli accordi contrattuali.

In data 14 maggio 2020, lo IASB ha emesso le seguenti modifiche:

  • Modifiche all'IFRS 3 "Reference to the Conceptual Framework", per: (i) completare l'aggiornamento dei riferimenti al Conceptual Framework for Financial Reporting presenti nel principio contabile; (ii) fornire chiarimenti in merito ai presupposti per la rilevazione, all'acquisition date, di fondi, passività potenziali e passività per tributi (cd levy) assunti nell'ambito di un'operazione di business combination; (iii) esplicitare il fatto che le attività potenziali non possono essere rilevate nell'ambito di una business combination.
  • Modifiche a IAS 16 "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use", volte a definire che i ricavi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un asset prima che lo stesso sia pronto per l'uso previsto siano imputati a conto economico unitamente ai relativi costi di produzione.
  • Modifiche allo IAS 37 "Onerous Contracts Cost of Fulfilling a Contract" volte a fornire chiarimenti in merito alle modalità di determinazione dell'onerosità di un contratto;
  • "Annual Improvements to IFRS Standards 2018- 2020 Cycle", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili.

Le modifiche allo IAS 1 e IAS 8 sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad

aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.

Lo IASB ha inoltre pubblicato in consultazione la proposta di estendere di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16 "Leases" emesso nel 2020 per aiutare i locatari che, a causa del Covid-19, beneficiano di sospensioni dei pagamenti dovuti per il leasing.

Con riferimento ai principi e alle interpretazioni sopra dettagliati, non si prevede che l'adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.

44.5. SOCIETÀ CONTROLLATE

Sono state incluse nell'area di consolidamento le società delle quali la Capogruppo detiene il controllo. L'esistenza del controllo su una società è determinata sulla base: (i) dei diritti di voto, anche potenziali, detenuti dal Gruppo e in virtù dei quali il Gruppo può esercitare la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria della società; (ii) del contenuto degli eventuali accordi tra soci o dell'esistenza di particolari clausole statutarie, che attribuiscano al Gruppo il potere di governo della società; (iii) del controllo da parte del Gruppo di un numero di voti sufficiente a esercitare il controllo di fatto dell'assemblea ordinaria della società.

I componenti reddituali sono recepiti nel bilancio consolidato a decorrere dalla data di acquisizione del controllo e fino alla data di perdita del controllo. I crediti e i debiti, nonché i costi e i ricavi derivanti da transazioni tra imprese incluse nell'area di consolidamento sono interamente eliminati; sono altresì eliminate le minusvalenze e le plusvalenze derivanti da trasferimenti d'immobilizzazioni tra imprese consolidate, le perdite e gli utili derivanti da operazioni tra imprese consolidate relativi a cessioni di beni che permangono come rimanenze presso l'impresa acquirente, le svalutazioni e i ripristini di valore di partecipazioni in imprese consolidate, nonché i dividendi infragruppo. Le attività, le passività, i costi e i ricavi delle società controllate, sono rilevati per il loro ammontare complessivo attribuendo ai soci di minoranza la quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro spettanza.

Ai bilanci delle società controllate sono apportate le rettifiche necessarie a rendere omogenei i criteri di valutazione con quelli adottati dal Gruppo.

La data di chiusura dell'esercizio delle società controllate è allineata con la Capogruppo; ove ciò non accadesse, le società controllate predispongono situazioni patrimoniali apposite a uso della controllante.

44.6. ACCORDI A CONTROLLO CONGIUNTO

Un accordo a controllo congiunto è un accordo del quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Gli accordi a controllo congiunto possono essere di due tipi: attività a controllo congiunto e joint venture.

Un'attività a controllo congiunto è un accordo nel quale le parti hanno diritti sulle attività e obblighi per le passività relative all'accordo. Tali parti sono definite gestori congiunti. Un gestore congiunto deve rilevare la propria quota delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi all'attività a controllo congiunto.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Tali parti sono definite joint venturer. Un joint venturer deve rilevare la propria interessenza nella joint venture come una partecipazione e deve contabilizzarla seguendo il metodo del patrimonio netto.

44.7. SOCIETÀ COLLEGATE

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Una società è considerata collegata se il Gruppo è in grado di partecipare alla definizione delle politiche operative e finanziarie della società nonostante la stessa non sia né controllata né soggetta a controllo congiunto. In base al metodo del patrimonio netto la partecipazione in una società collegata è iscritta nello stato patrimoniale al costo di acquisto rettificato, in aumento o in diminuzione, per la quota di pertinenza del Gruppo delle variazioni dell'attivo netto della collegata. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Le transazioni generanti utili interni realizzate dal Gruppo con società collegate sono eliminate limitatamente alla percentuale di partecipazione di proprietà del Gruppo. Ai bilanci delle società valutate con il metodo del patrimonio netto sono apportate le rettifiche necessarie a rendere omogenei i criteri di valutazione con quelli adottati dal Gruppo.

44.8. AGGREGAZIONI DI IMPRESE

Le aggregazioni di imprese sono rilevate in bilancio come segue:

  • il corrispettivo trasferito per l'acquisto della partecipazione è determinato sulla base del fair value delle attività trasferite, delle passività assunte, ovvero delle azioni consegnate al venditore per ottenere il controllo;
  • la determinazione dei valori delle attività e passività dell'acquisita è operata in via provvisoria sino a quando le attività di determinazione dei fair value delle attività e passività sono terminate. Il completamento di tali attività deve avvenire in ogni caso entro i 12 mesi dall'acquisizione, dove quest'ultimi sono computati a decorrere dalla data in cui l'acquisizione stessa è avvenuta e contabilizzata per la prima volta. Qualora, nel periodo in cui l'allocazione è effettuata in via provvisoria, dovessero emergere valori differenti rispetto a quelli inizialmente contabilizzati a seguito di nuove informazioni su fatti e circostanze che comunque erano esistenti alla data di acquisizione, i valori rilevati sono rettificati con effetto retroattivo;
  • gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti;
  • il fair value delle azioni consegnate è determinato sulla base del prezzo di borsa alla data dello scambio;
  • nel caso l'accordo con il venditore preveda un conguaglio del prezzo che vari in funzione della redditività del business acquisito, lungo un definito orizzonte temporale ovvero a una prestabilita data futura (earn-out), il conguaglio è incluso nel prezzo di acquisto sin dalla data di acquisizione ed è valutato al fair value alla data di acquisizione;
  • alla data di acquisto, le attività e le passività, anche potenziali, dell'azienda acquisita sono rilevate al loro fair value a tale data. Nella determinazione del valore di tali attività sono considerati anche i potenziali benefici fiscali applicabili alla giurisdizione di riferimento dell'attività acquisita;
  • quando i valori delle attività, delle passività e delle passività potenziali rilevate differiscono dai corrispondenti valori fiscalmente rilevanti alla data di acquisto sono rilevate le attività o passività per imposte differite;
  • l'eventuale differenza residua tra il corrispettivo trasferito per l'acquisto della partecipazione e la corrispondente quota delle attività nette acquisite è imputata ad avviamento, se positiva, ovvero a conto economico se negativa;
  • i componenti reddituali sono recepiti nel bilancio consolidato a decorrere dalla data di acquisizione del controllo e fino alla data di perdita del controllo.

44.9. VALUTA FUNZIONALE, MONETA DI PRESENTAZIONE E CRITERI DI CONVERSIONE DEI VALORI ESPRESSI IN VALUTE ESTERE

Il bilancio consolidato del Gruppo Amplifon è presentato in Euro, la valuta funzionale della capogruppo Amplifon S.p.A.

I bilanci delle società controllate e soggette a controllo congiunto sono preparati nella valuta funzionale di ciascuna società. Quando tale valuta è diversa dalla moneta di presentazione del bilancio consolidato, i bilanci sono convertiti secondo il metodo del cambio corrente: le voci del conto economico sono convertite ai cambi medi dell'esercizio, le voci dell'attivo e del passivo ai cambi di fine esercizio e le voci di patrimonio netto ai cambi storici. Le differenze cambio sono iscritte nella voce "differenza di conversione" del patrimonio netto consolidato; al momento della cessione della società le differenze cumulate nel patrimonio netto sono rilevate a conto economico.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite, alla data di riferimento del bilancio, al tasso di cambio in essere a tale data. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al fair value, al valore recuperabile, ovvero a quello di realizzo, sono iscritte al cambio corrente alla data di determinazione del valore.

Le differenze cambio generate dall'estinzione di attività e passività monetarie o dalla conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti sono rilevate a conto economico.

44.10. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali acquisite separatamente e quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese avvenute in data antecedente alla prima adozione dei principi IFRS sono inizialmente iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese concluse dopo la data di transizione ai principi IFRS, all'atto della prima iscrizione sono valutate al loro fair value. Le spese sostenute successivamente all'acquisto iniziale sono portate a incremento del costo delle attività immateriali nella misura in cui tali spese sono in grado di generare benefici economici futuri.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile e svalutate per perdite di valore (vedi nota 44.13). L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso e cessa al momento in cui termina la vita utile o la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.

I periodi di ammortamento sono riportati nella seguente tabella:

Descrizione Anni
Software 3-10
Licenze 1-15
Patti di non concorrenza 5
Elenchi clienti 10-20
Marchi e concessioni 3-15
Altre 5-9

44.11. AVVIAMENTO

L'avviamento è rilevato in bilancio in occasione di operazioni di aggregazione aziendale e inizialmente iscritto al costo sostenuto, pari all'eccedenza del corrispettivo della transazione di aggregazione aziendale rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo nel fair value netto delle attività, passività e passività potenziali.

L'avviamento è classificato tra le attività immateriali. Dalla data di acquisizione, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato a ogni unità generatrice di flussi finanziari dell'acquirente, o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari, che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'impresa acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.

Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato ma valutato al costo decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate (vedi nota 44.13).

44.12. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il valore d'iscrizione iniziale delle immobilizzazioni materiali, ovvero di loro componenti significative (con l'eccezione dei terreni), al netto del valore residuo, è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile e svalutato per perdite di valore (vedi nota 44.13). L'ammortamento ha inizio quando l'immobilizzazione è disponibile all'uso e cessa al momento in cui termina la vita utile o la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile, sia il criterio di ammortamento, nonché il valore residuo sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.

I costi di manutenzione aventi natura non incrementativa sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alla residua possibilità di utilizzo.

I costi per migliorie su beni di terzi, riconducibili ad immobili, negozi e filiali in locazione operativa, sono capitalizzati e ammortizzati in base alla durata dei contratti di locazione ovvero alla vita utile dell'immobilizzazione installata, qualora più breve.

I periodi di ammortamento sono riportati nella seguente tabella:

Descrizione Anni
Fabbricati, costruzioni e migliorie su beni di terzi 5-25
Impianti e macchinari 5-16
Attrezzature industriali e commerciali 4-10
Automobili e mezzi di trasporto interni 3-9
Computer e macchine da ufficio 3-7
Mobili e arredi 3-10
Altre immobilizzazioni materiali 4-8

44.13. PERDITA DI VALORE DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI, DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI, DELLE ATTIVITÀ PER DIRITTI D'USO, DEGLI INVESTIMENTI IN SOCIETÀ COLLEGATE E DELL'AVVIAMENTO

Il Gruppo verifica il valore recuperabile di un'attività quando vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore e, per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, per quelle in corso e per l'avviamento, almeno una volta all'anno. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Il fair value è il prezzo che si potrebbe ricevere per vendere un'attività o pagare per trasferire una passività in una transazione ordinaria tra partecipanti al mercato alla data di valutazione.

Il valore d'uso è determinato con riferimento al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, che si suppone deriveranno dall'uso continuativo di un'attività e dalla dismissione della stessa al termine della sua vita utile, attualizzati applicando un tasso di sconto post imposte che rifletta le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi all'attività. Nel caso in cui un singolo bene non produce flussi di cassa indipendenti non è possibile determinarne il valore d'uso: in tal caso, verrà stimato con riferimento all'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash generating unit) a cui il bene pertiene.

Con riferimento all'avviamento, la verifica di perdita di valore è determinata a livello dei gruppi di unità generatrici di flussi finanziari cui l'avviamento è riferibile e sulla base del quale il Gruppo valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso.

Le perdite di valore sono rilevate a conto economico quando il valore contabile del bene risulta superiore al valore recuperabile. Ad eccezione dell'avviamento, per cui le perdite di valore non possono essere ripristinate, nel momento in cui una perdita di valore viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è aumentato sino al valore recuperabile. L'accresciuto valore contabile di un'attività dovuto a un ripristino di valore non eccede comunque il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita durevole di valore dell'attività negli anni precedenti. I ripristini di valore di un'attività sono rilevati immediatamente quale provento in conto economico.

44.14. LEASING

Il Gruppo valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Politiche contabili applicabili al Gruppo in veste di locatario

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

Attività per diritto d'uso

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 44.13. Perdita di valore di attività non finanziarie.

Passività per leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di

risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Concessioni derivanti dagli effetti del Covid-19

Il Gruppo applica l'espediente pratico che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni ricevute dal 1° gennaio 2020 e derivanti dagli effetti del

Covid-19 come una modifica del contratto originario modifiche. Pertanto, le suddette concessioni sono contabilizzate come canoni variabili positivi senza passare attraverso una modifica contrattuale. Tale esenzione si applica quando le seguenti condizioni sono verificate:

  • la concessione sui pagamenti sia una diretta conseguenza della pandemia di Covid-19 e la riduzione dei pagamenti si riferisca unicamente a quelli originariamente dovuti sino al mese di giugno 2021;
  • la modifica nei pagamenti abbia lasciato inalterato, rispetto alle condizioni originali, il medesimo importo da pagare o ne abbia ridotto l'ammontare;
  • non vi siano modifiche sostanziali di altri termini o condizioni contrattuali del leasing.

Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing relativi a beni di modesto valore (low value asset) quali per esempio PC, stampanti, attrezzature elettroniche ed ai contratti che presentano una durata di 12 mesi o inferiore e non contengono opzioni di acquisto (leasing di breve termine), con esclusione della categoria "negozi". I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

Il Gruppo in veste di locatore

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi da leasing derivanti da leasing operativi devono essere rilevati in quote costanti lungo la durata del leasing, e sono inclusi tra ricavi nel conto economico data la loro natura operativa. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.

Sublease

Il Gruppo, in veste di locatore intermedio in un contratto di sub-leasing, classifica il sub-leasing come finanziario o come operativo secondo le seguenti modalità:

a) se il leasing principale è un leasing a breve termine per il quale il Gruppo si è avvalso dell'espediente pratico, il sub-leasing viene classificato come leasing operativo;

b) altrimenti, il sub-leasing viene classificato con riferimento alle attività consistente nel diritto di utilizzo derivanti dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante (per esempio, l'elemento di immobili, impianti e macchinari oggetto di leasing).

In particolare, se il sub-leasing è classificato come leasing operativo, il locatario originario continua a contabilizzare la passività derivante dal leasing e l'attività relativa al diritto d'uso sul contratto di locazione principale come qualsiasi altro leasing.

Se il valore netto contabile dell'attività relativa al diritto d'uso sul contratto di locazione principale supera il reddito previsto del contratto di sub-leasing, ciò può indicare che l'attività relativa al diritto d'uso associata al contratto di locazione principale ha subito una riduzione di valore. Un'attività relativa al diritto d'uso è valutata per riduzione di valore ai sensi dello IAS 36.

Se il sub-leasing è classificato come leasing finanziario, il locatario originario elimina il diritto d'uso dell'attività nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub-leasing e continua a contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatario.

44.15. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE

44.15.1. Attività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati)

Le attività finanziarie del Gruppo sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dalle caratteristiche dei flussi di cassa relativi.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e

(ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Si tratta principalmente di crediti verso clienti, finanziamenti e altri crediti.

I crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa sono riconosciuti al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti).

Gli altri crediti ed i finanziamenti sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati.

In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie a costo ammortizzato, ad eccezione dei crediti che non contengono componente finanziaria significativa, sono valutate utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito.

Con riferimento al modello di impairment il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (cd. Expected Loss).

Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. Simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss (cd. ECL) calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL).

In particolare, la policy attuata dal Gruppo prevede la stratificazione dei crediti, suddivisi per categorie omogenee di rischio. A tali categorie, sono applicate percentuali di svalutazione diverse che riflettono le relative aspettative di recupero. Esse si basano sulle percentuali storiche e su eventuali forward looking element, che possano inficiare la ragionevole aspettativa di recupero. I crediti commerciali sono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero (e.g. scaduto superiore ad una certa soglia, situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali).

Con riferimento ai crediti finanziari immobilizzati, relativi ai finanziamenti concessi dalle consociate americane ai franchisee e ai membri del network Elite per supportare l'attività di investimento e sviluppo sul territorio statunitense, il Gruppo adotta il c.d. general approach per la valutazione, che richiede la verifica dell'eventuale incremento del rischio di credito ad ogni data di bilancio.

Le svalutazioni effettuate ai sensi dell'IFRS 9 sono rilevate nel conto economico consolidato al netto degli eventuali effetti positivi legati a rilasci o ripristini di valore e sono rappresentate tra i costi operativi.

b) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti:

(i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Esse includono quindi tipicamente crediti commerciali che talvolta il Gruppo cede con operazioni di factoring pro soluto.

Tali attività sono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo.

Con riferimento al modello di impairment segue quanto descritto al punto a) sopra dettagliato.

c) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico consolidato ("FVPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (i.e. categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati.

Le attività appartenenti a questa categoria sono iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale.

I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico consolidato. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVPL sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cui sono rilevati, alla voce "Utili (Perdite) da attività valutate a Fair Value".

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando il Gruppo trasferisce tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

44.15.2. Passività finanziarie (esclusi strumenti derivati)

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, i debiti per leasing e i debiti commerciali. I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value al netto al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Il Gruppo, qualora sorgano i diritti legali alla compensazione, valuta la possibilità di esporre le disponibilità liquide al netto degli scoperti di conto corrente.

I debiti commerciali sono obbligazioni a pagare a fronte di beni o servizi acquisiti da fornitori nell'ambito dell'attività ordinaria di impresa. I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono rilevati inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

Quando una passività finanziaria è oggetto di copertura del rischio tasso d'interesse in un fair value hedge, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto non sono incluse nel calcolo del costo ammortizzato. Tali variazioni vengono ammortizzate a partire dal momento in cui il fair value hedge accounting viene interrotto.

Con riferimento alle passività per leasing si rimanda al paragrafo 44.14. Leasing.

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Le modifiche contrattuali relative a passività finanziarie sono valutate dal punto di vista qualitativo e quantitativo (tramite il test del 10%) per determinare se siano di carattere sostanziale e quindi richiedano ad una derecognition del debito originario. In caso di modifiche non sostanziali, il Gruppo riconosce a conto economico l'impatto delle variazioni.

Nel caso di opzioni put and call concesse ai soci di minoranza e che garantiscono agli stessi il settlement in cash in cambio di disponibilità liquide o altre attività finanziarie, il Gruppo, in base allo IAS 32, iscrive una passività finanziaria pari alla miglior stima del prezzo di esercizio dell'opzione. Tale passività è successivamente rimisurata ad ogni data di chiusura. La politica contabile adottata dal Gruppo prevede il riconoscimento a patrimonio netto di ogni modifica di valore della passività.

45.15.3. Strumenti finanziari derivati

A decorrere al 1° gennaio 2019, il Gruppo Amplifon ha adottato le disposizioni dell'IFRS 9 a riguardo dell'hedge accounting per il quale precedentemente utilizzava le disposizioni dello IAS 39.

Il Gruppo negozia strumenti finanziari derivati allo scopo di neutralizzare i rischi finanziari cui è esposto e che decide di coprire in conformità alla strategia elaborata (vedi nota 41).

La documentazione che formalizza il rapporto di copertura al quale s'intende applicare l'hedge accounting include l'identificazione:

  • dello strumento di copertura;
  • dell'elemento o dell'operazione oggetto di copertura;
  • della natura del rischio;
  • delle modalità con cui l'impresa intende valutare l'efficacia della copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni del valore equo dell'elemento coperto o dei flussi finanziari riconducibili al rischio coperto.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico, in una voce separata da quella nella quale sono classificate le variazioni di fair value dello strumento di copertura e dell'elemento coperto;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto limitatamente alla porzione efficace della copertura e a conto economico per la porzione inefficace; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto

della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment);

  • (iv) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo hedge of a net investment of a foreign operation, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato rettificano la "differenza di conversione" limitatamente alla porzione efficace della copertura e sono imputate a conto economico per la porzione inefficace;
  • (v) la copertura viene svolta dallo strumento designato, considerato in modo unitario. Nel caso di opzioni o di contratti forward, tuttavia, solo una parte del derivato è designata come strumento di copertura; la componente residua viene imputata a conto economico. In particolare, nel caso delle opzioni, solo le variazioni di fair value dovute a variazioni dell'intrinsic value sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dell'opzione dovute a variazioni del time value sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura. Nel caso dei contratti forward, solo le variazioni di fair value dovute alla variazione del tasso spot sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dovute alla variazione dei punti forward sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura.

Se la copertura diventa inefficace o se vi è un cambiamento nelle strategie di copertura del Gruppo, l'hedge accounting viene interrotto. In particolare, l'hedge accounting s'interrompe, con effetti prospettici, quando la copertura diventa inefficace o quando si verifica il cambiamento nelle strategie di copertura.

Se, in una copertura del tipo fair value hedge, l'elemento coperto è uno strumento finanziario valutato in base al metodo del tasso d'interesse effettivo, le rettifiche apportate al valore contabile dell'elemento coperto vengono ammortizzate a partire dalla data in cui il fair value hedge accounting viene interrotto e dunque l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.

Le operazioni di copertura del rischio cambio dovuto a forecasted transactions e firm committments sono rappresentate in bilancio secondo il cash-flow hedge accounting model.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.

In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

44.16. RIMANENZE

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo desumibile dall'andamento del mercato. La configurazione di costo adottata è quella del costo medio ponderato.

44.17. CASSA, DISPONIBILITÀ LIQUIDE E ATTIVITÀ FINANZIARIE EQUIVALENTI

Nella voce cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti sono rilevati i mezzi finanziari liquidi e gli investimenti finanziari aventi scadenza residua, alla data di acquisto, inferiore a tre mesi

e soggetti a un irrilevante rischio di variazione del loro valore. I mezzi finanziari citati sono iscritti al loro valore nominale.

44.18. FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio non sono determinabili con certezza nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti sono rilevati al verificarsi delle seguenti condizioni: (i) il Gruppo ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che per l'adempimento dell'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

L'importo accantonato in bilancio rappresenta la migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di estinzione delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; quando l'accantonamento viene attualizzato l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico quale onere finanziario.

In particolare:

  • il fondo indennità suppletiva clientela accoglie la stima delle indennità di pertinenza degli agenti, calcolate con tecniche attuariali e avendo riguardo alla probabilità di pagamento delle indennità e alle aspettative in merito al momento dell'esborso;
  • il fondo garanzia e riparazioni comprende la stima dei costi per interventi in garanzia su prodotti venduti, determinata sulla base di dati storico/statistici e del periodo di copertura della garanzia;
  • il fondo rischi per controversie contrattuali comprende la stima degli oneri derivanti da contenziosi con dipendenti, agenti o conseguenti a forniture di servizi.

44.19. BENEFICI A FAVORE DEI DIPENDENTI

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi a contributi definiti e programmi a benefici definiti.

Nei programmi a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa è limitata al versamento dei contributi pattuiti con i dipendenti ed è determinata sulla base dei contributi dovuti alla fine del periodo, ridotti degli eventuali importi già corrisposti.

Nei programmi a benefici definiti, l'importo contabilizzato come passività è pari a: (a) il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti alla data di riferimento del bilancio; (b) più eventuali utili attuariali (meno eventuali perdite attuariali); (c) meno gli eventuali costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate non ancora rilevate; (d) dedotto il fair value alla data di riferimento del bilancio delle attività a servizio del piano (se esistono) al di fuori delle quali le obbligazioni devono essere estinte direttamente.

Nei programmi a benefici definiti, il costo imputato a conto economico è pari alla somma algebrica dei seguenti elementi: (a) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti; (b) gli oneri finanziari derivanti dall'incremento della passività conseguente al trascorrere del tempo; (c) il

rendimento atteso delle eventuali attività a servizio del piano; (d) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate; (e) l'effetto di eventuali riduzioni o estinzioni del programma. Gli utili e le perdite attuariali sono imputati negli utili e perdite complessivi.

Tutti gli oneri finanziari netti sui piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi (oneri) finanziari del conto economico.

44.20. STOCK GRANT

Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da piani di partecipazione al capitale (c.d. stock grant) ad alcuni membri dell'alta direzione e a beneficiari che ricoprano posizioni chiave nel Gruppo. I piani di stock grant, sono "equity settled", consentono di ricevere gratuitamente azioni Amplifon S.p.A. al termine del periodo di maturazione.

Il relativo fair value è rilevato a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto. La determinazione del fair value è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione.

Ad ogni data di bilancio, il Gruppo verifica le ipotesi in merito al numero di diritti che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto.

In caso di assegnazione gratuita di azioni (c.d. "stock grant") al termine del periodo di maturazione, è registrato il corrispondente aumento di patrimonio netto.

44.21. RICAVI

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati in accordo al principio IFRS 15.

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo).

Il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente, le parti e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; ed è probabile che il Gruppo riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.

Le principali performance obligations identificate nel Gruppo Amplifon sono: l'apparecchio acustico e le sue attività di fitting, che rappresentano una performance obligation unica ed inscindibile, i servizi post-vendita, le garanzie estese ove rappresentino servizi eccedenti le normali garanzie del fornitore, i material rights (gli sconti su acquisti futuri e i punti fedeltà) e i prodotti accessori (pile, kit di pulizia) forniti al cliente a corredo.

I beni e servizi possono essere venduti separatamente o all'interno di un bundle.

Il prezzo della transazione, che rappresenta l'ammontare di corrispettivo che l'entità si aspetta di

ricevere a fronte della fornitura di beni o servizi al cliente, è allocato sulla base dei prezzi di vendita a sé stante (c.d. stand-alone selling prices) delle relative performance obligations.

Il prezzo di vendita a sé stante (c.d. stand-alone selling price) è determinato sulla base dei prezzi osservabili ove disponibili, oppure per beni e servizi non venduti separatamente (es. servizi postvendita) e per i quali il prezzo non è osservabile sul mercato, esso è stimato utilizzando il metodo del costo atteso più margine (c.d. cost plus a margin).

L'eventuale sconto commerciale è allocato alle diverse performance obligations incluse nel bundle venduto al cliente, ad eccezione del servizio post-vendita, proporzionalmente al peso del relativo prezzo di vendita a sé stante.

I ricavi sono rilevati al momento in cui le performance obligations sono soddisfatte attraverso il trasferimento dei beni o servizi promessi al cliente. Ciò può avvenire in un determinato momento o nel corso del tempo.

I ricavi realizzati over time, tipicamente rappresentati dai servizi post-vendita, garanzie estese e beni a corredo forniti nel corso del tempo, sono sospesi ed il loro riconoscimento è effettuato sulla base della valutazione dei progressi dell'entità verso l'adempimento completo dell'obbligazione nel corso del tempo. In particolare, il trasferimento nel tempo è valutato sulla base del metodo dell'input, ovvero considerando gli sforzi o gli input impiegati dal Gruppo per adempiere la singola performance obligation.

Nell'ambito dei ricavi realizzati over time, ricade l'up-front fee iniziale maturata nell'ambito del rapporto di affiliazione in franchising, che è riconosciuta lunga la durata dell'intero accordo di affiliazione.

I ricavi realizzati point in time, ovvero in un dato momento, si riferiscono alle cessioni di beni e servizi ove il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici nel momento in cui riceve la propria prestazione.

Essi sono generalmente rappresentati dalla cessione dell'apparecchio acustico e sue attività di fitting, alla cessione di beni accessori e dalla cessione di alcuni servizi venduti separatamente. In tali situazioni, il ricavo relativo è rilevato quando il controllo del bene o servizio viene trasferito al cliente.

L'obbligazione al trasferimento del controllo di beni e servizi nel corso del tempo nella voce "Passività contrattuali".

Il Gruppo sostiene costi per l'acquisizione e l'adempimento del contratto aventi durata pluriennale. Tali costi, rappresentati tipicamente dalle provvigioni e premi riconosciuti per ogni vendita aggiuntiva realizzata e che saranno recuperati per mezzo dei ricavi derivanti dal contratto, sono stati capitalizzati quali costi del contratto (c.d. Contract costs) ed ammortizzati sulla base della valutazione del progresso dell'entità nel trasferimento dei servizi e beni trasferiti al cliente nel corso del tempo.

I costi del contratto sono rappresentati nell'attivo del bilancio in una specifica voce separata (Attività da costi contrattuali differiti a breve e a lungo termine).

Contributi pubblici

I contributi pubblici ricevuti sono presentati a riduzione della voce di costo riferimento o sono esposti tra gli altri ricavi/proventi ove non direttamente attribuibili ad una voce di costo specifica, tenuto conto della natura del contributo stesso. Essi hanno acquisito maggiore rilevanza a seguito dell'emergenza Covid-19, considerato che Gruppo ha beneficiato di contributi ed agevolazioni da parte delle diverse autorità governative (oltre che di concessioni relative ai contratti di locazione descritte al paragrafo 44.14), quali contributi sul costo del lavoro e contributi a supporto del supporto del business.

44.22. DIVIDENDI

I dividendi sono rilevati nell'utile (perdita) d'esercizio solo quando:

  • a) sorge il diritto dell'entità a ricevere il pagamento del dividendo;
  • b) è probabile che i benefici economici derivanti dal dividendo affluiranno all'entità; e
  • c) l'ammontare del dividendo può essere attendibilmente valutato.

44.23. IMPOSTE CORRENTI E DIFFERITE

I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare o recuperare dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti ammontari riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite non sono rilevate: (i) quando derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali; (ii) con riferimento a differenze temporanee associate a partecipazioni in controllate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che non si verifichi nel futuro prevedibile.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate, incluse quelle derivanti da perdite fiscali e crediti d'imposta non utilizzati, è effettuata quando il recupero è considerato probabile.

Le imposte anticipate e differite non sono attualizzate e sono calcolate sulla base delle aliquote che si prevede saranno applicabili quando le imposte saranno utilizzate o estinte nei rispettivi paesi in cui il Gruppo opera.

Le imposte correnti e quelle differite sono addebitate o accreditate direttamente al patrimonio netto se si riferiscono a elementi imputati direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione delle imposte correnti e quando tale diritto si concretizzerà in un minor esborso effettivo per imposte. Inoltre, sempre in presenza di diritto legale alla compensazione, sono compensate le imposte anticipate e differite che al momento del loro riversamento non determineranno alcun debito o credito per imposte correnti.

Quando un'attività è rivalutata a fini fiscali, e quella rivalutazione non è relativa a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, o a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, nel conto economico sono rilevate le imposte differite attive sulla differenza temporanea che si origina a seguito della rivalutazione.

Le attività o passività fiscali correnti e differite devono essere rilevate e valutate applicando i requisiti di cui allo IAS 12 ovvero sulla base del reddito imponibile (perdita fiscale), dei valori ai fini fiscali, delle perdite fiscali non utilizzate, dei crediti d'imposta non utilizzati, e delle aliquote fiscali determinate applicando l'Interpretazione IFRIC 23.

In presenza di incertezze nell'applicazione della normativa fiscale, in accordo all'interpretazione IFRS 23, il Gruppo:

(i) nei casi in cui ritenga probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, determina le imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio in funzione del trattamento fiscale applicato o che prevede di applicare in sede di dichiarazione dei redditi;

  • (ii) nei casi in cui ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, riflette tale incertezza nella determinazione delle imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilanci;
  • (iii) le uncertain tax asset/liability sono da rappresentate nelle voci che accolgono le attività e passività per imposte sul reddito e non in altre poste di bilancio.

44.24. IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto, ad eccezione del caso in cui tale imposta applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico.

L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da, o pagate all'erario, è incluso a bilancio negli altri crediti o debiti, a seconda del segno del saldo.

44.25. CAPITALE SOCIALE, AZIONI PROPRIE, DISTRIBUZIONE DI DIVIDENDI E ALTRE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO

Le azioni ordinarie emesse dalla capogruppo Amplifon S.p.A. sono classificate nel patrimonio netto. Gli eventuali oneri sostenuti per l'emissione di nuove azioni, sono classificati a diretta riduzione del patrimonio netto.

Gli acquisti e le vendite di azioni proprie, nonché gli eventuali utili o perdite derivanti dalla loro compravendita, sono rilevati in bilancio quali movimenti del patrimonio netto. Le distribuzioni di dividendi agli azionisti sono rilevate in diminuzione del patrimonio netto e come debito nel periodo in cui il pagamento del dividendo è approvato dall'assemblea dei soci.

44.26. UTILE (PERDITA) PER AZIONE

L'utile (perdita) per azione viene determinato rapportando l'utile netto di Gruppo al numero medio ponderato di azioni in circolazione nel periodo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

44.27. PRINCIPI CONTABILI PER I PAESI AD ALTA INFLAZIONE

Le società del Gruppo operanti in paesi ad alta inflazione (Argentina) rideterminano i valori delle attività e passività non monetarie presenti nei rispettivi bilanci originari per eliminare gli effetti distorsivi dovuti alla perdita di potere d'acquisto della moneta. Il tasso d'inflazione utilizzato ai fini dell'adozione della contabilità per l'inflazione corrisponde all'indice dei prezzi al consumo.

Le società operanti in paesi nei quali il tasso cumulato d'inflazione nell'arco di un triennio approssima o supera il 100% adottano la contabilità per l'inflazione e la interrompono nel caso in cui il tasso cumulato di inflazione nell'arco di un triennio scenda al di sotto del 100%.

Gli utili o le perdite sulla posizione monetaria netta sono imputati al conto economico.

I bilanci predisposti in valuta diversa dall'euro delle società del Gruppo che operano in paesi ad alta inflazione, sono convertiti in euro applicando il cambio di fine periodo sia per le voci patrimoniali che per le voci economiche.

45. EVENTI SUCCESSIVI

In data 3 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione, coerentemente con l'evoluzione della struttura organizzativa e la natura multinazionale del Gruppo, ha approvato in via definitiva il progetto di ridefinizione della struttura societaria di Amplifon S.p.A. Tale operazione sarà attuata mediante il conferimento in natura del ramo d'azienda afferente alle attività operative della country Italia a liberazione di un aumento di capitale riservato ad Amplifon, che sarà deliberato da Amplifon Italia S.r.l., una società il cui capitale sociale è interamente detenuto da Amplifon S.p.A. Ad esito del perfezionamento dell'Operazione, Amplifon S.p.A. si occuperà della definizione e dello sviluppo dell'indirizzo strategico e dell'attività di coordinamento strategico per l'intero gruppo, mentre il presidio delle attività operative della country Italia sarà affidato ad Amplifon Italia S.r.l.

Per dare attuazione all'Operazione, (i) l'assemblea di Amplifon Italia S.r.l. delibererà un aumento di capitale scindibile a pagamento, con sovrapprezzo, per un importo complessivo massimo pari ad Euro 25 milioni e (ii) sarà contestualmente sottoscritto ad Amplifon S.p.A. ed Amplifon Italia S.r.l. un atto di conferimento che conterrà l'esatta definizione dei beni da conferire nonché l'elencazione di tutte le attività e passività inerenti il ramo d'azienda oggetto di conferimento. La stessa assemblea di Amplifon Italia S.r.l. delibererà anche la trasformazione in società per azioni con effetto dalla data di efficacia del conferimento, nonché, sempre con effetto in pari data, la nomina del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della società di revisione legale.

Il Consiglio di Amministrazione di Amplifon ha deciso per il momento di non effettuare il conferimento in natura del ramo d'azienda afferente alle attività di supporto, coordinamento operativo e servizio attualmente svolte da Amplifon S.p.A. a favore del gruppo.

Allo stato attuale si prevede che tutte le citate operazioni saranno perfezionate entro il primo semestre del 2021.

Al fine di assicurare un'informativa esaustiva in merito all'operazione, sebbene Amplifon S.p.A. abbia esercitato il diritto di derogare all'obbligo di pubblicare un documento informativo relativo alle acquisizioni e cessioni di cui all'art. 71 del Regolamento Consob no. 11971 del 14 maggio 1991 (come successivamente modificato, il "Regolamento Emittenti"), sarà messo a disposizione del pubblico, nei termini previsti dall'art. 71 del Regolamento Emittenti, un documento informativo relativo all'operazione, redatto su base volontaria.

Nel corso dei primi mesi dell'anno 2021 è proseguita la crescita esterna del Gruppo con l'acquisizione complessiva di 98 negozi in Italia, Germania, Francia ed Israele.

Sono proseguiti gli esercizi dei Performance Stock Grant a fronte dei quali sono state consegnate ai beneficiari n. 50.950 azioni proprie. Alla data della presente relazione il numero di azioni proprie in portafogli è quindi pari a 1.551.696 azioni, corrispondenti allo 0.685% del capitale sociale della Società.

Gli attuali sviluppi della pandemia ed il diffondersi delle nuove varianti, a cui si aggiunge l'incertezza sulla tempistica del piano di vaccinazioni nei vari Paesi, limitano la visibilità sui prossimi mesi e richiedono al Gruppo di continuare ad adottare un certo livello di cautela. Tuttavia si segnala che, nonostante le attuali misure restrittive nei vari Paesi ed il mercato retail dell'hearing care ancora lievemente negativo, l'inizio del nuovo esercizio 2021 ha fatto segnare per Amplifon una performance solida se confrontata con lo stesso periodo dell'anno scorso ed anticipa un primo trimestre in crescita grazie anche ad una più favorevole base di comparazione con riferimento allo stesso periodo dello scorso anno.

Milano, 03 marzo 2021

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato

Enrico Vita

ALLEGATO I

AREA DI CONSOLIDAMENTO

In conformità a quanto disposto dagli articoli 38 e 39 del D. Lgs.127/91 e dall'articolo 126 della deliberazione Consob n.11971 del 14 maggio 1999, modificata con deliberazione n.12475 del 6 aprile 2000, è fornito di seguito l'elenco delle imprese incluse nell'area di consolidamento di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 2020.

CAPOGRUPPO:

Denominazione sociale Sede legale Valuta Capitale sociale
Amplifon S.p.A. Milano (Italia) EUR 4.527.772

SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE:

Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta/Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31/12/2020
Amplifon Rete Milano (Italia) D EUR 13.750 4,35%
Otohub S.r.l. Napoli (Italia) D EUR 28.571 100,0%
Amplifon France SAS Arcueil (Francia) D EUR 98.550.898 100,0%
SCI Eliot Leslie Lyon (Francia) I EUR 610 100,0%
Conversons Paris 19 Sarl Paris (Francia) I EUR 1.000 100,0%
Amplifon France Holding Arcueil (Francia) D EUR 1 100,0%
Laboratoire d'Audiologie Eric Hans SAS Belfort (Francia) I EUR 380.000 100,0%
Audition Paca SAS Thionville (Francia) I EUR 5.000 100,0%
Acovoux SAS Paris (Francia) I EUR 50.000 100,0%
Audition-Assas.com Sarl Paris (Francia) I EUR 201.000 100,0%
N France SAS Mulhouse (Francia) I EUR 30.000 100,0%
Audiness SAS Mulhouse (Francia) I EUR 30.000 100,0%
T.S.P SAS Nantes (Francia) I EUR 20.000 100,0%
OA1 Sarl Nantes (Francia) I EUR 3.000 100,0%
OA2 Eurl Carquefou (Francia) I EUR 3.000 100,0%
OA3 Eurl Orvault (Francia) I EUR 3.000 100,0%
Amplifon Iberica SA Zaragoza (Spagna) D EUR 26.578.809 100,0%
Microson S.A. Barcelona (Spagna) D EUR 61.752 100,0%
Amplifon LATAM Holding S.L. Barcelona (Spagna) I EUR 3.000 100,0%
Entzumena SLU Barcelona (Spagna) I EUR 128.628 100,0%
Auditiva 2014 S.A. Andorra la Vella (Andorra) I EUR 3.000 100,0%
Amplifon Portugal SA Lisboa (Portogallo) I EUR 15.520.187 100,0%
Amplifon Magyarország Kft Budapest (Ungheria) D HUF 3.500.000 100,0%
Amplibus Magyarország Kft Budaörs (Ungheria) I HUF 3.000.000 100,0%
Amplifon AG Baar (Svizzera) D CHF 1.000.000 100,0%
Amplifon Nederland BV Doesburg (Olanda) D EUR 74.212.052 100,0%

Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta/Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31/12/2020
Auditech BV Doesburg (Olanda) I EUR 22.500 100,0%
Electro Medical Instruments BV Doesburg (Olanda) I EUR 16.650 100,0%
Beter Horen BV Doesburg (Olanda) I EUR 18.000 100,0%
Amplifon Customer Care Service BV Elst (Olanda) I EUR 18.000 100,0%
Amplifon Belgium NV Bruxelles (Belgio) D EUR 495.800 100,0%
Amplifon Luxemburg Sarl Lussemburgo (Lussemburgo) I EUR 50.000 100,0%
Amplifon RE SA Lussemburgo (Lussemburgo) D EUR 3.700.000 100,0%
Amplifon Deutschland GmbH Hamburg (Germania) D EUR 6.026.000 100,0%
Focus Hören AG Willroth (Germania) I EUR 485.555 100,0%
Focus Hören Deutschland GmbH Willroth (Germania) I EUR 25.000 100,0%
Amplifon Poland Sp. z o.o. Lodz (Polonia) D PLN 3.345.460 100,0%
Amplifon UK Ltd Manchester (Regno Unito) D GBP 130.951.168 100,0%
Amplifon Ltd Manchester (Regno Unito) I GBP 1.800.000 100,0%
Ultra Finance Ltd Manchester (Regno Unito) I GBP 75 100,0%
Amplifon Ireland Ltd Wexford (Irlanda) I EUR 1.000 100,0%
Amplifon Cell Ta' Xbiex (Malta) D EUR 1.000.125 100,0%
Medtechnica Ortophone Ltd (*) Tel Aviv (Israele) D ILS 1.100 80,0%
Amplifon Middle East SAE Cairo (Egitto) D EGP 3.000.000 51,0%
Miracle Ear Inc. St. Paul (USA) I USD 5 100,0%
Elite Hearing, LLC Minneapolis (USA) I USD 1.000 100,0%
Amplifon USA Inc. Dover (USA) D USD 52.500.010 100,0%
Amplifon Hearing Health Care, Inc. St. Paul (USA) I USD 10 100,0%
Ampifon IPA, LLC New York (USA) I USD - 100,0%
ME Pivot Holdings LLC Minneapolis (USA) I USD 2.000.000 100,0%
ME Flagship LLC Wilmington (USA) I USD - 100,0%
METX LLC Waco (USA) I USD 28.761.040 100,0%
METAMPA LLC Waco (USA) I USD 13.884.640 100,0%
MEFL LLC Waco (USA) I USD 5.454.680 100,0%
MENM LLC Waco (USA) I USD 1.487.640 100,0%
Miracle Ear Canada Ltd. Vancouver (Canada) I CAD 67.801.200 100,0%
Amplifon South America Holding LTDA São Paulo (Brasile) D BRL 3.636.348 100,0%
GAES S.A. Santiago de Chile (Cile) D CLP 1.901.686.034 100,0%
GAES Servicios Corporativo de
Latinoamerica Spa
Santiago de Chile (Cile) I CLP 10.000.000 100,0%
Audiosonic Chile S.A. Santiago de Chile (Cile) I CLP 1.000.000 100,0%
GAES S.A. Buenos Aires (Argentina) I ARS 120.542.331 100,0%
GAES Colombia SAS Bogotà (Colombia) I COP 21.803.953.043 100,0%
Soluciones Audiologicas de Colombia
SAS
Bogotà (Colombia) I COP 45.000.000 100,0%
Audiovital S.A. Quito (Ecuador) I USD 430.337 100,0%
Centros Auditivos GAES Mexico sa de cv Ciudad de México (Messico) I MXN 164.838.568 100,0%
Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta/Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31/12/2020
Compañía de Audiologia y Servicios
Medicos sa de cv
Aguascalientes (Messico) I MXN 43.306.212 66,4%
GAES Panama S.A. Panama (Panama) I PAB 510.000 100,0%
Amplifon Australia Holding Pty Ltd Sydney (Australia) D AUD 392.000.000 100,0%
National Hearing Centres Pty Ltd Sydney (Australia) I AUD 100 100,0%
National Hearing Centres Unit Trust Sydney (Australia) I AUD - 100,0%
Attune Hearing Pty Ltd Brisbane (Australia) D AUD 14.771.093 100,0%
Attune Workplace Hearing Pty Ltd Brisbane (Australia) I AUD 1 100,0%
Ear Deals Pty Ltd Brisbane (Australia) I AUD 300.000 100,0%
Otohub Unit Trust (in liquidazione) Brisbane (Australia) D AUD - 100,0%
Otohub Australasia Pty Ltd Brisbane (Australia) D AUD 10 100,0%
Amplifon Asia Pacific Pte Limited Singapore (Singapore) I SGD 1.000.000 100,0%
Amplifon NZ Ltd Takapuna (Nuova Zelanda) I NZD 130.411.317 100,0%
Bay Audiology Ltd Takapuna (Nuova Zelanda) I NZD - 100,0%
Dilworth Hearing Ltd Auckland (Nuova Zelanda) I NZD - 100,0%
Amplifon India Pvt Ltd Gurgaon (India) I INR 1.400.000.000 100,0%
Beijing Amplifon
Hearing Technology Center Co. Ltd (**)
B ijïng (Cina) D CNY 2.143.685 100,0%
Tianjin Amplifon
Hearing Technology Co. Ltd (**)
Tianjin (Cina) I CNY 3.500.000 100,0%
Shijiazhuang Amplifon
Hearing Technology Co. Ltd (**)
Shijiazhuang (Cina) I CNY 100.000 100,0%

(*) Medtechnica Ortophone Ltd pur essendo posseduta da Amplifon all'80%, è tuttavia consolidata al 100% senza esposizione d'interessenze di terzi per effetto della put-call option esercitabile dal 2019 e relativa all'acquisto del restante 20%.

(**) Beijing Amplifon Hearing Technology Center Co. Ltd (così come le sue controllate Tianjin Amplifon Hearing Technology Co. Ltd e Shijiazhuang Amplifon Hearing Technology Co. Ltd), pur essendo posseduta da Amplifon al 51%, è tuttavia consolidata al 100% senza esposizione d'interessenze di terzi per effetto della put-call option esercitabile dal 2022 e relativa all'acquisto del restante 49%.

SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO:

Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta/Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31/12/2020
Comfoor BV (*) Doesburg (Olanda) I EUR 18.000 50,0%
Comfoor GmbH (*) Emmerich am Rhein (Ger
mania)
I EUR 25.000 50,0%
Ruti Levinson Institute Ltd (**) Ramat HaSharon (Israele) I ILS 105 16,0%
Afik - Test Diagnosis & Hearing Aids Ltd (**) Jerusalem (Israele) I ILS 100 16,0%
Lakeside Specialist Centre Ltd (**) Mairangi Bay (Nuova Zelanda) I NZD - 50,0%

(*) Joint Venture

(**) Società Collegate

ALLEGATO II

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art 149-duodecies del regolamento emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Descrizione Soggetto che
ha erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza 2020
Servizi di revisione KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon S.p.A. 340.000
Servizi diversi dalla revisione KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon S.p.A. 165.000
Limited assurance sulla Dichiarazione Consolidata
di carattere non finanziario
KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon S.p.A. 37.000
Altri Servizi di attestazione KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon S.p.A. 6.000
Totale Capogruppo 548.000
Servizi di revisione KPMG Network Società controllate 1.059.000
KPMG S.p.A. Società controllate 54.000
Servizi diversi dalla revisione KPMG Network Società controllate 20.000
Totale Controllate 1.133.000
Totale Generale 1.681.000

I servizi diversi dalla revisione ammontano ad Euro 185.000 e sono relativi alle seguenti voci:

  • incarico per l'emissione della comfort letter con riferimento al Prospectus nell'ambito del prestito obbligazionario emesso da Amplifon S.p.A. a febbraio 2020 per Euro 140.000;
  • Incarico per la sottoscrizione del Modello IVA (relativo all'esercizio 2019) di Amplifon S.p.A. ai fini della richiesta di rimborso del credito IVA per Euro 5.000;
  • Incarico di revisione contabile ai fini della "certificazione" delle spese sostenute da Amplifon S.p.A. per attività di R&D nel corso dell'esercizio 2019, per usufruire del credito d'imposta ai sensi dell'art. 3 del Decreto Legge n. 145 del 23 dicembre 2013 e del Decreto del 27 maggio 2015 emanato dal MEF in concerto con il MISE per Euro 15.000;
  • Incarico di revisione contabile ai fini della "certificazione" delle spese sostenute da Amplifon S.p.A. per costi di pubblicità sostenuti nel corso dell'esercizio 2020 ai fini dell'ottenimento del relativo credito di imposta per Euro 5.000;
  • Incarico per l'emissione di una relazione ISAE 3000 con riferimento al Non financial information report della controllata Amplifon Iberica, S.A. al 31 dicembre 2020 per Euro 20.000

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ART. 154 – BIS DEL D.LGS. N. 58/1998 (TESTO UNICO DELLA FINANZA)

I sottoscritti Enrico Vita in qualità di Amministratore Delegato, Gabriele Galli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Amplifon S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrativo contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo 1 gennaio, 31 dicembre 2020.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 03 marzo 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Enrico Vita Gabriele Galli

IERIOGGIDOMANIRELAZIONE SULLA GESTIONEPROSPETTI CONTABILIPROGETTO DI BILANCIO

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Al 31 dicembre 2020, il bilancio consolidato
include un avviamento pari a €1.281,6 millioni
principalmente riveniente dalle significative
operazioni di acquisizione effettuate negli
esercizi precedenti.
Le procedure di revisione svolte con
riferimento a tale aspetto chiave, che hanno
previsto anche il coinvolgimento di esperti di
valutazioni, hanno incluso:
Con cadenza annuale, o più frequentemente
se necessario, gli Amministratori verificano la
recuperabilità dell'avviamento confrontando il
valore di carico con il relativo valore d'uso,
determinato con la metodologia
dell'attualizzazione dei flussi di cassa
operativi attesi.
Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo
del valore d'uso riguardano le attese circa
l'andamento dei flussi di cassa operativi
durante il periodo assunto per il calcolo, il
tasso di attualizzazione e il tasso di crescita
di detti flussi.
La previsione dei flussi di cassa operativi per
il periodo esplicito assunto per il calcolo
(2021-2023), predisposta dagli
Amministratori e utilizzata ai fini del fest di
impairment, deriva dai business plan triennali
(2021-2023) approvati dagli organi societari
comprensione del processo adottato
nella predisposizione del tesf di
impairment approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Capogruppo;
comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei business pian
2021-2023 dai quali sono stati estratti i
flussi di cassa operativi attesi alla base
del test di impairment;
esame degli scostamenti tra i dati
inclusi nei piani economico-finanziari
degli esercizi precedenti e i dati
consuntivati, al fine di meglio
comprendere l'accuratezza del
processo di stima adottato dagli
Amministratori:
analisi di ragionevolezza delle ipotesi
adottate dagli Amministratori nella
determinazione del valore recuperabile
delle imprese controllate, nonché dal
business plan consolidato, relativo al
medesimo periodo, approvato dal Consiglio
di Amministrazione della Capogruppo in data
dell'avviamento, inclusi i flussi di cassa
operativi dei business plan 2021-2023
utilizzati dalla Capogruppo;
16 dicembre 2020.
In considerazione della significatività della
voce in esame e dell'elevato grado di
giudizio richiesto nello svolgimento del test di
impairment da parte degli Amministratori, in
analisi di ragionevolezza dei parametri
valutativi e delle ipotesi alla base dei
modelli di valutazione utilizzati dalla
Società per la determinazione del
valore recuperabile dell'avviamento;
particolare con riferimento alla
determinazione dei flussi di cassa operativi
attesi, la recuperabilità dell'avviamento è
stata un aspetto chiave dell'attività di
revisione contabile.
verifica dell'analisi di sensitività
effettuata dagli Amministratori con
riferimento alle principali assunzioni
utilizzate per lo svolgimento del test di
impairment sull'avviamento;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita dagli
Amministratori nolla nota sonlicativo

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il conto economico dell'esercizio 2020
include ricavi delle vendite e delle prestazioni
pari a €1.555,5 milioni.
Le procedure di revisione svolte con
riferimento a tale aspetto chiave hanno
incluso:
Il criterio di rilevazione dei ricavi delle vendite
e prestazioni derivanti da contratti con i
clienti varia in funzione del momento del
trasferimento del controllo di beni o servizi al
cliente e della tipologia di corrispettivo cui
l'entità ritiene di avere diritto.
Le vendite, che generalmente prevedono la
cessione di un pacchetto di prodotti e servizi
a fronte di un prezzo unico, sono
caratterizzate da numerose condizioni
contrattuali applicate ai clienti per le quali si
è reso necessario individuare e valorizzare le
diverse obbligazioni contrattuali
(performance obligation) e la loro differente
modalità di adempimento.
Per tali ragioni e per la significatività della
voce in esame, abbiamo considerato la
rilevazione dei ricavi, con particolare
riferimento all'accuratezza e alla competenza
temporale degli stessi, un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
comprensione del processo di
rilevazione dei ricavi, del relativo
ambiente informatico e dei criteri di
valutazione a loro associati;
esame della configurazione, messa in
atto ed efficacia operativa dei controlli
ritenuti rilevanti ai fini dell'attività di
revisione;
analisi comparativa dei ricavi nelle loro
principali componenti rispetto ai dati di
budget e rispetto ai dali dell'esercizio
precedente ed analisi delle risultanze
con le funzioni aziendali coinvolte;
verifica di operazioni di vendita,
selezionate su base campionaria,
tramite esame della relativa
documentazione a supporto e verifica
dell'appropriata identificazione delle
obbligazioni contrattuali (performance
obligation), dell'allocazione del prezzo
alle stesse e del nconoscimento a
conto economico del ricavo secondo le
modalità di adempimento delle stesse;
procedure di richiesta di conferma
esterna con l'obiettivo di acquisire
elementi probativi a supporto dei crediti
commerciali iscrifti in bilancio;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita dagli
Amministratori nelle note esplicative.

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SEZIONE III

PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO 2020

INDICE

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 246
CONTO ECONOMICO 248
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 249
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 250
RENDICONTO FINANZIARIO 252
NOTE ESPLICATIVE 254
1. Informazioni generali 254
2. Impatti dell'emergenza COVID-19 sulla performance e sulla situazione
finanziaria della Società, misure adottate, rischi ed aree di incertezza
254
3. Avviamento e immobilizzazioni immateriali 257
4. Immobili, impianti e macchinari 259
5. Attività per diritti d'uso 260
6. Partecipazioni 261
7. Strumenti finanziari derivati e hedge accounting 265
8. Altre attività finanziarie non correnti verso controllate 267
9. Rimanenze 268
10. Crediti 268
11. Attività per costi del contratto differiti 272
12. Altre attività non correnti 272
13. Crediti finanziari a breve termine verso controllate 272
14. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 273
15. Capitale sociale e patrimonio netto 274
16. Finanziamenti a lungo termine 276
17. Passività per leasing 283
18. Posizione finanziaria netta 284
19. Fondi per rischi e oneri 285
20. Passività per benefici ai dipendenti 286
21. Attività e passività per imposte differite 287
22. Altri debiti 288
23. Debiti verso terze parti 289
24. Passività contrattuali 290
25. Debiti per acquisizioni 291
26. Debiti finanziari 291
27. Debiti finanziari a breve verso controllate 292
28. Debiti tributari 292
29. Ricavi delle vendite e delle prestazioni 293
30. Costi operativi 294
31. Ammortamenti 296
32. Altri proventi e costi 296
33. Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie 297
34. Imposte sul reddito dell'esercizio 300
35. Performance stock grant 301
36. Rapporti con imprese controllanti, controllate e altre parti correlate 312
37. Impegni, garanzie e passività potenziali 320
38. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali 320
39. Gestione dei rischi finanziari 320
40. Criteri di valutazione 325
41. Eventi successivi 345
PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 346
ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
ALLEGATO I 347
Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies 347
del Regolamento Emittenti Consob
ALLEGATO II 348
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs.58/98 348
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO D'ESERCIZIO 349
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 355

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
ATTIVO
Attività non correnti
Avviamento Nota 3 539.855 539.855 -
Immobilizzazioni immateriali a vita definita Nota 3 53.383.386 47.909.195 5.474.191
Immobili, impianti e macchinari Nota 4 28.128.738 29.330.401 (1.201.663)
Attività per diritti d'uso Nota 5 91.448.622 95.506.684 (4.058.062)
Partecipazioni immobilizzate Nota 6 1.245.354.345 1.232.073.785 13.280.560
Strumenti di copertura Nota 7 4.326.818 8.152.779 (3.825.961)
Altre attività finanziarie non correnti verso controllate Nota 8 74.600.000 104.400.000 (29.800.000)
Attività per imposte differite Nota 21 27.059.693 22.932.203 4.127.490
Attività per costi contrattuali differiti Nota 11 2.495.099 2.884.005 (388.906)
Altre attività non correnti Nota 12 12.987.895 14.074.721 (1.086.826)
Totale attività non correnti 1.540.324.451 1.557.803.628 (17.479.177)
Attività correnti
Rimanenze Nota 9 8.779.897 10.650.601 (1.870.704)
Crediti verso clienti Nota 10 52.325.257 59.984.581 (7.659.324)
Crediti verso controllate e controllanti Nota 36 120.332.650 59.408.904 60.923.746
Attività per costi contrattuali differiti Nota 11 2.128.856 2.082.961 45.895
Strumenti di copertura Nota 7 - 2.201.087 (2.201.087)
Altri crediti Nota 10 22.043.051 26.724.164 (4.681.113)
Crediti finanziari a breve termine verso controllate Nota 13 67.951.150 90.749.299 (22.798.149)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 14 438.575.670 61.110.884 377.464.786
Totale attività correnti 712.136.531 312.912.481 399.224.050
Totale attivo 2.252.460.982 1.870.716.109 381.744.873

Anche ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006.

(Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
PASSIVO
Patrimonio netto Nota 15
Capitale sociale 4.527.772 4.527.772 -
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 202.712.442 202.712.442 -
Riserva legale 933.760 933.760 -
Azioni proprie (14.281.114) (29.130.663) 14.849.549
Riserva stock option 34.224.997 34.515.488 (290.491)
Riserva cash flow hedge e Foreign Currency (4.014.641) (6.209.535) 2.194.894
Riserva straordinaria 2.766.528 2.766.528 -
Altre riserve 531.152 614.429 (83.277)
Utili (perdite) portati a nuovo 344.519.922 248.791.962 95.727.960
Utile (perdita) dell'esercizio 67.130.799 94.016.314 (26.885.515)
Totale patrimonio netto 639.051.617 553.538.497 85.513.120
Passività non correnti
Finanziamenti da terzi Nota 16 949.511.815 652.802.411 296.709.404
Finanziamenti da controllate Nota 16 89.642.246 97.917.038 (8.274.792)
Passività per leasing Nota 17 77.347.215 79.686.914 (2.339.699)
Fondi per rischi e oneri Nota 19 17.434.000 15.893.603 1.540.397
Passività per benefici ai dipendenti Nota 20 3.465.056 3.358.698 106.358
Strumenti di copertura Nota 7 5.963.170 4.289.007 1.674.163
Debiti per acquisizioni Nota 25 21.547.764 12.286.747 9.261.017
Passività per costi contrattuali differiti Nota 24 26.683.609 29.551.993 (2.868.384)
Passività per imposte differite Nota 21 768.816 999.464 (230.648)
Altri debiti Nota 22 1.449.000 - 1.449.000
Totale passività non correnti 1.193.812.691 896.785.875 297.026.816
Passività correnti
Debiti verso fornitori Nota 23 60.689.329 51.641.687 9.047.642
Debiti verso controllate Nota 36 14.722.137 22.628.456 (7.906.319)
Altri debiti verso terze parti Nota 23 45.523.235 50.737.129 (5.213.894)
Passività per costi contrattuali differiti Nota 24 22.833.410 22.549.401 284.009
Debiti per acquisizioni Nota 25 - 4.222.712 (4.222.712)
Debiti finanziari Nota 26 68.225.793 135.963.792 (67.737.999)
Debiti finanziari verso controllate Nota 27 174.378.765 108.060.702 66.318.063
Passività per leasing Nota 17 15.495.732 15.998.017 (502.285)
Strumenti di copertura Nota 7 111.966 5.734 106.232
Debiti tributari Nota 28 17.616.307 8.584.107 9.032.200
Totale passività correnti 419.596.674 420.391.737 (795.063)
Totale passivo 2.252.460.982 1.870.716.109 381.744.873

Anche ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006.

CONTO ECONOMICO

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Variazione
Ricavi delle vendite
e delle prestazioni
Nota 29 282.305.591 - 282.305.591 335.847.196 - 335.847.196 (53.541.605)
• di cui verso controllate
e controllanti
5.249.959 - 5.249.959 - - - 5.249.959
Costi operativi Nota 30 (284.271.169) - (284.271.169) (310.744.918) (7.358.601) (318.103.519) 33.832.350
• di cui verso controllate
e controllanti
4.387.804 - 4.387.804 (519.239) (6.506.000) (7.025.239) 11.413.043
Altri proventi e costi Nota 32 69.873.175 - 69.873.175 76.529.703 - 76.529.703 (6.656.528)
• di cui verso controllate
e controllanti
45.733.718 - 45.733.718 59.829.770 - 59.829.770 (14.096.052)
Margine operativo lordo 67.907.597 - 67.907.597 101.631.981 (7.358.601) 94.273.380 (26.365.783)
Ammortamenti
e svalutazioni
Ammortamento delle
immobilizzazioni immateriali
(12.426.467) - (12.426.467) (13.972.844) - (13.972.844) 1.546.377
Ammortamento delle
immobilizzazioni materiali
(7.659.402) - (7.659.402) (7.572.447) - (7.572.447) (86.955)
Ammortamento delle attività
per diritti d'uso
(16.782.476) - (16.782.476) (16.238.602) - (16.238.602) (543.874)
Ripristini (svalutazioni) di
valore di attività non correnti
- - - - - - -
(36.868.345) - (36.868.345) (37.783.893) - (37.783.893) 915.548
Risultato operativo 31.039.252 - 31.039.252 63.848.088 (7.358.601) 56.489.487 (25.450.235)
Proventi, oneri finanziari
e rettifiche di valore
di attività finanziarie
Altri proventi, oneri,
rivalutazioni e svalutazioni
di attività finanziarie
Nota 33 58.168.251 - 58.168.251 65.555.634 - 65.555.634 (7.387.383)
• di cui verso controllate
e controllanti
58.168.251 - 58.168.251 65.722.923 - 65.722.923 (7.554.672)
Interessi attivi e passivi (19.668.518) - (19.668.518) (16.052.738) - (16.052.738) (3.615.780)
• di cui verso controllate
e controllanti
(5.061.358) - (5.061.358) (5.685.351) - (5.685.351) 623.993
Altri proventi e oneri
finanziari
109.492 - 109.492 47.658 - 47.658 61.834
• di cui verso controllate
e controllanti
1.238.885 - 1.238.885 1.874.615 - 1.874.615 (635.730)
Differenze cambio
attive e passive
900.587 - 900.587 103.078 - 103.078 797.509
Utile (perdita) da attività
valutate al fair value
(106.232) - (106.232) (350.333) - (350.333) 244.101
39.403.580 - 39.403.580 49.303.299 - 49.303.299 (9.899.719)
Risultato prima
delle imposte
70.442.832 - 70.442.832 113.151.387 (7.358.601) 105.792.786 (35.349.954)
Imposte sul reddito
dell'esercizio,
correnti e differite
Nota 34
Imposte correnti (8.341.477) - (8.341.477) (15.837.444) 2.175.937 (13.661.507) 5.320.030
Imposte differite 5.029.444 - 5.029.444 1.885.035 - 1.885.035 3.144.409
(3.312.033) - (3.312.033) (13.952.409) 2.175.937 (11.776.472) 8.464.439
Utile/(Perdita) di esercizio 67.130.799 - 67.130.799 99.198.978 (5.182.664) 94.016.314 (26.885.515)

Anche ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
Risultato netto dell'esercizio 67.130.799 94.016.314
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Rimisurazione sui piani a benefici definiti Nota 20 (109.575) (58.400)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che non saranno
successivamente nell'utile/(perdita) d'esercizio
26.298 14.016
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (A)
(83.277) (44.384)
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) su strumenti di cash flow hedge Nota 7 3.379.659 2.448.791
Utili/(perdite) derivanti da foreign currency basis spred su strumenti derivati Nota 7 (491.641) (78.229)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio
(693.124) (568.935)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B)
2.194.894 1.801.627
Totale altri utili (perdite) complessivi (A)+(B) 2.111.617 1.757.243
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio 69.242.416 95.773.557

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(Euro) Capitale Riserva
sovrap azioni
Riserva
legale
Riserva
Straordinaria
Altre
Riserve
Saldo al 1 gennaio 2019 4.527.072 202.565.197 933.760 2.766.528 649.012
Destinazione risultato 2018
Distribuzione dividendi
Aumento di capitale 700 147.245
Stock grants
Azioni proprie
Hedge accounting e TFR (34.583)
Fusioni
Altre variazioni
Risultato economico del 2019
Saldo al 31 dicembre 2019 4.527.772 202.712.442 933.760 2.766.528 614.429
(Euro) Capitale Riserva
sovrap azioni
Riserva
legale
Riserva
Straordinaria
Altre
Riserve
Saldo al 1 gennaio 2020 4.527.772 202.712.442 933.760 2.766.528 614.429
Destinazione risultato 2019
Distribuzione dividendi
Aumento di capitale
Stock grants
Azioni proprie
Hedge accounting e TFR (83.277)
Fusioni
Altre variazioni
Risultato economico del 2020
Saldo al 31 dicembre 2020 4.527.772 202.712.442 933.760 2.766.528 531.152

Riserva
stock option
Riserva da
Cash Flow Hedge
e
Foreign Currency
Azioni proprie Utili a nuovo Utile
(perdita)
dell'esercizio
Patrimonio Netto
34.180.599 (8.011.161) (50.932.674) 203.391.512 79.260.957 469.330.802
48.321.976 (48.321.976) -
(30.938.981) (30.938.981)
147.945
334.889 334.889
21.802.011 21.802.011
1.801.626 1.767.043
1.289.428 1.289.428
(4.210.954) (4.210.954)
94.016.314 94.016.314
34.515.488 (6.209.535) (29.130.663) 248.791.962 94.016.314 553.538.497
Utile
Patrimonio Netto
(perdita)
dell'esercizio
Utili a nuovo Azioni proprie Riserva da
Cash Flow Hedge
e
Foreign Currency
Riserva
stock option
553.538.497 94.016.314 248.791.962 (29.130.663) (6.209.535) 34.515.488
- (94.016.314) 94.016.314
-
-
(290.491) (290.491)
14.849.549 14.849.549
2.031.395 2.194.894
-
1.791.868 1.711.646
67.130.799 67.130.799
639.051.617 67.130.799 344.519.922 (14.281.114) (4.014.641) 34.224.997

RENDICONTO FINANZIARIO

(Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
ATTIVITÀ DI ESERCIZIO
Utile d'esercizio 67.130.799 94.016.314 (26.885.515)
Ammortamenti e svalutazioni: 36.868.345 37.783.893 (915.547)
• delle immobilizzazioni immateriali Nota 3
12.426.467
13.972.844 (1.546.377)
• delle immobilizzazioni materiali Nota 4
7.659.402
7.572.447 86.955
• delle attività per diritti d'uso Nota 5
16.782.476
16.238.602 543.875
Accantonamenti 14.641.806 11.226.039 3.415.767
Imposte correnti e differite Nota 34
3.312.033
11.776.472 (8.464.439)
(Plusvalenze) minusvalenze da immobilizzazioni (1.975.306) 91.374 (2.066.680)
Proventi e oneri finanziari (39.403.580)
Nota 33
(48.982.889) 9.579.309
Flusso di cassa del risultato operativo prima
della variazione del capitale circolante
80.574.097 105.911.203 (25.337.105)
Utilizzo di altri fondi (2.498.864) (2.162.011) (336.853)
(Incremento) decremento delle rimanenze Nota 9
693.542
(407.282) 1.100.824
Decremento (aumento) dei crediti commerciali (4.554.147) (15.786.271) 11.232.124
Aumento (decremento) dei debiti verso fornitori 1.017.357 23.683.221 (22.665.864)
Aumento (decremento) di altri debiti/crediti
non finanziari al netto di quelli tributari
10.917.033 2.900.707 8.016.326
Totale variazioni di attività e passività correnti 5.574.920 8.228.364 (2.653.444)
Imposte pagate (11.731.572) (12.635.737) 904.165
Interessi pagati/incassati (11.626.419) (13.971.418) 2.344.999
Svalutazione attività finanziarie correnti (4.428.854) - (4.428.854)
Dividendi incassati 23.747.359 65.722.923 (41.975.564)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di
esercizio prima della variazione delle passività per leasing
82.109.532 153.255.335 (71.145.803)
Pagamento della quota capitale dei debiti per leasing (13.544.545) (15.228.115) 1.683.570
Flusso monetario generato (assorbito)
da attività di esercizio (A)
68.564.987 138.027.220 (69.462.233)
(Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali Nota 3 (17.746.938) (24.562.164) 6.815.226
Acquisto di immobilizzazioni materiali Nota 4 (6.534.819) (7.561.998) 1.027.179
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 15.758 4.853 10.905
Flusso monetario generato (assorbito)
da attività di investimento operative (B)
(24.265.999) (32.119.309) 7.853.310
Acquisto di partecipazioni/aumento
di capitale in società controllate
Nota 6 (37.390.232) (74.248.389) 36.858.157
(Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli Nota 6 17.346.739 212.469 17.134.270
Flusso monetario generato (assorbito)
da attività di investimento da acquisizioni (C)
(20.043.493) (74.035.920) 53.992.427
Flusso monetario generato (assorbito)
da attività di investimento (B) + (C)
(44.309.492) (106.155.229) 61.845.737
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Incremento (decremento) debiti finanziari 298.568.552 71.971.549 226.597.003
(Incremento) decremento crediti finanziari 63.074.028 (29.078.739) 92.152.767
Strumenti derivati di copertura Nota 7 (704.900) - (704.900)
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo
termine
(7.709.243) - (7.709.243)
Fusione Heaing Supplies S.r.l. -
3.749.037
(3.749.037)
Altre attività non correnti (19.146) 116.844 (135.990)
Distribuzione dividendi Nota 15 -
(30.938.982)
30.938.982
Aumenti di capitale Nota 15 -
147.945
(147.945)
Flusso monetario generato (assorbito)
da attività di finanziamento (D)
353.209.291 15.967.654 337.241.637
Flusso di disponibilità liquide (A + B + C + D) 377.464.786 47.839.645 329.625.141

Gli effetti finanziari derivanti dai rapporti con società controllate e controllanti sono facilmente desumibili dalla nota 36.

Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio Nota 14 61.110.884 13.271.239 47.839.645 Variazioni delle disponibilità liquide Nota 14 377.464.786 47.839.645 329.625.141 Disponibilità liquide di fine esercizio 438.575.670 61.110.884 377.464.786

NOTE ESPLICATIVE

1. INFORMAZIONI GENERALI

Il Gruppo Amplifon è leader mondiale nella distribuzione di soluzioni acustiche e nel loro adattamento e personalizzazione alle esigenze degli utilizzatori.

La capogruppo Amplifon S.p.A. è domiciliata a Milano in via Ripamonti 133 ed è controllata direttamente da Ampliter S.r.l. (42,2% del capitale sociale e 59,4% dei diritti di voto), a sua volta detenuta al 100% da Amplifin S.p.A., interamente posseduta da Susan Carol Holland.

Il bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2020 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali nonché ai provvedimenti emanati in attuazione come previsto dall'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38. Tali principi comprendono l'insieme dei principi IAS e IFRS emessi dall'International Accounting Standard Board, nonché le interpretazioni SIC e IFRIC emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee, che siano stati omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 entro il 31 dicembre 2020. I principi contabili internazionali eventualmente omologati dopo tale data e prima della data di redazione del presente bilancio sono utilizzati nella preparazione del bilancio d'esercizio solo se l'adozione anticipata è consentita dal Regolamento di omologa e dal principio contabile oggetto di omologa e nel caso Amplifon S.p.A. si sia avvalsa di tale facoltà.

La pubblicazione del progetto di bilancio d'esercizio di Amplifon S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2021. Tale bilancio è sottoposto ad approvazione dell'assemblea dei soci di Amplifon S.p.A. in data 23 aprile 2021.

2. IMPATTI DELL'EMERGENZA COVID-19 SULLA PERFORMANCE E SULLA SITUAZIONE

FINANZIARIA DELLA SOCIETÀ, MISURE ADOTTATE, RISCHI ED AREE DI INCERTEZZA

L'emergenza sanitaria Covid-19, con le conseguenti misure contenitive poste in essere dalle diverse autorità, ha avuto un impatto importante sui risultati della Società, con ricavi che hanno registrato un calo del 15,9%. Il mese di aprile è stato quello che ha risentito maggiormente del lockdown, mentre i mesi successivi hanno riportato, parallelamente al progressivo allentamento delle misure restrittive, un recupero via via più marcato.

A fronte dell'emergenza Covid-19 Amplifon S.p.A. ha reagito tempestivamente predisponendo ed implementando un efficace piano d'azione volto:

  • ad assicurare la salute e sicurezza delle proprie persone e dei propri clienti;
  • a ridurre ed ottimizzare le principali voci di spesa operativa ponendo le basi per una maggiore produttività ed efficienza strutturale della Società;
  • a massimizzare la generazione di cassa;
  • a rafforzare la struttura finanziaria attraverso un importante programma di rifinanziamento in grado di assicurare una rilevante headroom di liquidità per fronteggiare anche eventuali ulteriori periodi di lockdown.

In dettaglio:

Misure adottate per proteggere gli stakeholder della Società durante l'emergenza Covid-19

Sin dall'inizio del diffondersi dell'epidemia Covid-19, la priorità della Società è stata tutelare la salute dei propri dipendenti servendo al contempo in totale sicurezza i propri clienti. Amplifon S.p.A. ha quindi da subito attivato una task force per coordinare e attivare immediatamente tutte le misure preventive volte a tutelare la salute dei propri dipendenti, clienti e altri stakeholder in linea con le misure di sicurezza indicate dalle autorità governative italiane. Queste misure hanno compreso, tra l'altro, lo sviluppo e l'adozione di un nuovo protocollo per i negozi della Società (che prevede, inter alia, l'adozione di dispositivi di protezione individuale per audioprotesisti, clienti ed accompagnatori, visite solo su appuntamento e solo a seguito di un approfondito triage telefonico per accertare le condizioni di salute dei clienti, l'applicazione delle misure di distanziamento sociale e procedure di igiene), lavoro da remoto per il personale di back-office e protocolli per il rientro in ufficio definiti con la collaborazione di esperti ed in linea con le nuove prescrizioni normative emesse ed altre misure di sicurezza.

Misure volte a mitigare gli impatti sulla reddittività e sulla generazione di cassa

Soprattutto con riferimento al periodo compreso tra marzo e giugno, quello in cui si è registrato l'impatto più forte dell'emergenza pandemica Covid-19, e alla luce dell'effetto negativo sulla domanda del mercato dell'hearing care dovuto al lockdown generale e alle altre misure restrittive, adottate dalle autorità governative italiane, Amplifon S.p.A. ha reagito in modo estremamente deciso e veloce implementando una serie di azioni volte a mitigarne l'impatto economico-finanziario. Tali azioni hanno poi posto le basi per efficienze strutturali e miglioramenti in produttività tali da amplificare in termini di redditività il forte recupero delle vendite registrato nel terzo trimestre e continuato poi nel quarto trimestre seppure in modo più attenuato a seguito non solo del diffondersi di una seconda ondata di contagi e di misure restrittive nel mercato italiano ma anche di uno sfidante periodo comparativo.

In particolare, la Società ha identificato le seguenti misure di contenimento ed ottimizzazione dei costi nel periodo di massima emergenza pandemica:

  • costo del lavoro: attivazione di ammortizzatori sociali, riduzione proporzionale della componente variabile, riduzione volontaria dello stipendio da parte del management e contenimento delle assunzioni;
  • costi di marketing: cancellazione della maggior parte delle attività e degli investimenti programmati;
  • altri costi: sospensione di tutti i costi discrezionali e rinegoziazione di numerosi contratti di fornitura e di affitto;
  • sospensione di tutti gli investimenti operativi non essenziali e delle operazioni di M&A;
  • pronto ricorso a tutte le forme di contributi a supporto del business messi a disposizione dalle autorità governative;
  • destinazione dell'intero utile dell'esercizio 2019 a riserva utili portati a nuovo senza alcun pagamento di dividendi agli azionisti.

Misure volte a rafforzare la struttura finanziaria della Società

Amplifon, che già all'inizio del mese di febbraio con l'emissione di un Eurobond a sette anni ammontante a Euro 350 milioni aveva iniziato a rifinanziare con largo anticipo le prossime scadenze del debito, ha finalizzato, principalmente nel corso del secondo trimestre, una serie di operazioni volte a rafforzare la struttura finanziaria della Società. In particolare:

  • sono stati stipulati nuovi finanziamenti a lungo termine (term loan e linee di credito rotativo) per Euro 273 milioni scadenti tra il 2023 ed il 2025;
  • sono stati rinegoziati ed estesi al 2024-2025 finanziamenti bilaterali in essere per Euro 180 milioni originariamente scadenti nel 2021-2022;
  • sono state estese al 2025 linee di credito rotative esistenti per Euro 60 milioni in precedenza scadenti nel 2021-2022.

Al 31 dicembre 2020 la Società può contare su disponibilità liquide pari a circa Euro 439 milioni, linee di credito irrevocabili disponibili per Euro 461 milioni ed altre linee di credito uncommitted per Euro 201 milioni, a fronte di un indebitamento finanziario lordo complessivo che, ad esclusione delle passività per leasing, è pari a Euro 1.165 milioni e che non prevede significative scadenze nel breve termine avendo una scadenza media di circa 4,5 anni.

Gli effetti negativi sui risultati del periodo sono stati inevitabilmente significativi tanto da determinare un potenziale impatto sul raggiungimento degli obiettivi di piano. Di conseguenza la Società ha ritenuto opportuno ritirare la guidance diffusa nel marzo 2018, e successivamente aggiornata nel marzo 2019 per riflettere l'acquisizione di GAES, e si riserva di fornire aggiornamenti in merito non appena le condizioni di visibilità consentiranno un'elaborazione di stime più accurate sugli impatti legati all'emergenza Covid-19.

I risultati dell'ultima parte dell'anno hanno risentito dal livello delle misure restrittive poste in essere dal Governo. Per quanto riguarda la profittabilità la Società ha continuato a trarre beneficio dalle azioni implementate sin dal secondo trimestre.

Infine, la Società rimane fiduciosa per il futuro, sia in termini di fatturato che di redditività, grazie alla resilienza del proprio business, agli invariati fondamentali del settore e agli inalterati comportamenti dei consumatori, nonché alla forza del proprio posizionamento competitivo e alla capacità di esecuzione sia in contesti di crescita che in contesti sfidanti come quello attuale.

Impatti Contabili

Durante il periodo di emergenza la Società ha beneficiato di contributi ed agevolazioni da parte dell'autorità governativa italiana, finalizzati a compensare almeno parzialmente gli effetti del calo dei ricavi conseguente alle misure di lockdown, e di concessioni relative ai contratti di locazione contabilizzate come provento grazie all'applicazione dalla modifica all'IFRS 16 approvata dall'International Accounting Standards Board (IASB) alla fine del mese di maggio 2020. Tale modifica introduce un espediente pratico sulla base del quale le rinegoziazioni dei contratti di affitto, effettuate in conseguenza della pandemia Covid-19 e che comportano una riduzione dei canoni dovuti per i periodi sino al 30 giugno 2021, non sono considerate modifiche contrattuali ed i loro effetti possono essere contabilizzati come canoni variabili con impatto positivo sul conto economico. L'applicazione di tale pratical expedient ha comportato un beneficio pari a Euro 2.020 migliaia contabilizzato alla voce "altri proventi e costi", a riduzione delle passività per leasing. Di contro la Società ha sostenuto una serie di spese direttamente riferibili all'emergenza.

La seguente tabella illustra gli impatti registrati nel conto economico e nel cash flow per tipologia di beneficio/spesa.

Impatto Covid-19 esercizio 2020
(migliaia di Euro) Conto Economico Rendiconto Finanziario
Contributi ricevuti/costi sostenuti
Contributi ricevuti da autorità governative ed altri enti pubblici 3.213 5.256
Sul costo del lavoro 3.213 2.633
Posticipi di pagamenti fiscali e contributivi 2.623
Concessioni relative ai contratti di locazione ottenute dai locatori 2.020 2.018
Costi direttamente riferibili all'emergenza
Costi per dispositivi di protezione individuale (825) (1.936)
Spese per sanificazione di negozi ed uffici (28) (28)
Spese per consulenze (virologi ed altri esperti, lavoro da remoto, social plan) (77) (77)
Spese per pubblicità e comunicazione ad hoc ai clienti (172) (127)
Spese di logistica (108) (108)
Costo per cancellazione eventi, pubblicità ed altri contratti (109) (109)
Totale impatto dell'emergenza COVID-19 3.914 4.889

3. AVVIAMENTO E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le immobilizzazioni immateriali nette a fine esercizio ammontano a Euro 53.923 migliaia ed evidenziano un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 5.474 migliaia.

(migliaia di Euro) Costo storico al
31/12/2019
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2019
Valore netto
contabile al
31/12/2019
Costo storico al
31/12/2020
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2020
Valore netto
contabile al
31/12/2020
Brevetti 10 10 - 10 10 -
Licenze marchi e diritti simili 10.293 9.067 1.226 10.680 9.566 1.114
Key-Money 1005 774 231 1005 842 163
Patto di non concorrenza 3.857 3.263 594 5.025 4.223 802
Software 70.737 44.064 26.673 93.253 54.193 39.060
Customer files 7.800 4.420 3.380 7.800 5.200 2.600
Immobilizzazioni in corso e acconti 15.805 - 15.805 9.644 - 9.644
Immobilizzazioni
immateriali a vita definita
109.507 61.598 47.909 127.417 74.034 53.383
Avviamento 812 272 540 812 272 540
Totale 110.319 61.870 48.449 128.229 74.306 53.923

I movimenti intervenuti nella voce in commento sono riportati nella tabella che segue:

(migliaia di Euro) Valore netto al
31/12/2019
Investim. Alienazioni e
altre variazioni
nette
Ammort.(*) Altre
riclassifiche
Valore netto al
31/12/2020
Licenze marchi e diritti simili 1.226 206 - (585) 267 1.114
Key-Money 231 - - (68) - 163
Patto di non concorrenza 594 833 - (961) 336 802
Software 26.673 9.206 - (10.129) 13.310 39.060
Customer files 3.380 - - (780) - 2.600
Immobilizzazioni in corso e acconti 15.805 7.752 - - (13.913) 9.644
Immobilizzazioni
immateriali a vita definita
47.909 17.997 - (12.523) - 53.383
Avviamento 540 - - - - 540
Totale 48.449 17.997 - (12.523) - 53.923

(*) L'ammortamento è esposto al lordo del contributo ricevuto per attività di R&D ai sensi dell'art. 3 del Decreto Legge n. 145 del 23 dicembre 2013 che ammonta a Euro 97 migliaia.

L'incremento del valore delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è da ricondursi principalmente:

  • allo sviluppo del nuovo ERP aziendale per le funzioni di backoffice (risorse umane, procurement ed amministrazione e finanza);
  • allo sviluppo di programmi relativi al digital marketing, CRM e a nuove implementazioni sui sistemi di negozio e di supporto delle vendite.

Nel corso dell'esercizio è stato adeguato il periodo di ammortamento di alcuni software sulla base del presunto rimanente periodo di utilizzo ed accelerato l'ammortamento di software il cui utilizzo è cessato al 31 dicembre 2020.

L'avviamento, derivante dall'acquisizione a titolo oneroso di filiali dislocate sul territorio italiano e dal disavanzo di fusione, è stato sottoposto ad "impairment test" in modo da valutarne la congruità del valore iscritto in bilancio rispetto al valore recuperabile. La Società, ogniqualvolta si è in presenza di fatti o circostanze che possano far presumere un rischio di impairment e comunque almeno annualmente, rivede il valore contabile del suddetto avviamento per accertare che sia iscritto ad un valore non superiore a quello recuperabile, determinato utilizzando il value in use emergente dal test di "impairment".

Il test di "impairment" è stato effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte.

Il valore d'uso degli avviamenti è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dal business plan triennale (2021-2023), approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 16 dicembre 2020, ed utilizzando una crescita perpetua finale allineata alle previsioni di inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2024.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per la stima del value in use riguardano il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g) e le attese di variazioni dei ricavi e dei costi durante il periodo assunto per il calcolo. Il tasso di attualizzazione per scontare i flussi esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC) post tax, riflette le correnti valutazioni di mercato ed è stato determinato utilizzando: i tassi free-risk a livello di CGU corrispondenti al rendimento dei titoli governativi decennali, il Beta, il premio per il rischio di equity (Equity Risk Premium) ed il costo del debito.

In particolare i valori di Equity Risk Premium e di Beta sono stati determinati in accordo alle best practice utilizzando una banca dati internazionalmente riconosciuta (Damodaran) che tiene in considerazione relativamente all'Equity Risk Premium i rischi specifici di mercato e della situazione macroeconomica, inclusi i rischi specifici Covid-19, e relativamente al Beta, che misura il rischio sistematico di un'attività finanziaria, i rischi specifici del mercato in cui la Società opera. Il Beta è stato determinato attraverso una media aritmetica dei Beta relativi ai settori Healthcare Products, Healthcare Support Services e Retail special lines.

È stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile degli avviamenti pari al loro valore contabile. Tale analisi ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business e nel livello dei tassi di interesse ridurrebbero il valore recuperabile ad un livello prossimo a quello contabile per gli avviamenti.

Nessuna perdita di valore è stata rilevata nel periodo.

4. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

La seguente tabella mostra il totale delle immobilizzazioni e dei relativi fondi, raggruppati per le principali categorie, iscritti in bilancio al 31 dicembre del 2020 ed al 31 dicembre dell'esercizio precedente.

(migliaia di Euro) Costo storico al
31/12/2019
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2019
Valore netto
contabile al
31/12/2019
Costo storico al
31/12/2020
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2020
Valore netto
contabile al
31/12/2020
Impianti e macchinari 2.964 2.640 324 3.024 2.733 291
Attrezzature industriali e commerciali 20.122 16.253 3.869 19.995 17.090 2.905
Automobili e mezzi
di trasporto interni
397 359 38 397 377 20
Computers e macchine da ufficio 15.733 12.624 3.109 16.209 13.249 2.960
Mobili e arredi 30.048 20.068 9.980 31.326 22.085 9.241
Migliorie beni di terzi 44.776 34.704 10.072 47.577 38.153 9.424
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.938 - 1.938 3.288 - 3.288
Totale 115.978 86.648 29.330 121.816 93.687 28.129

La movimentazione delle immobilizzazioni materiali intervenuta nel corso dell'esercizio 2020 è stata la seguente:

(migliaia di Euro) Valore netto al
31/12/2019
Investim. Alienazioni e
altre variazioni
nette
Ammort. Altre
riclassifiche
Valore netto al
31/12/2020
Impianti e macchinari 324 60 - (93) - 291
Attrezzature industriali e commerciali 3.869 97 (47) (1.017) 3 2.905
Automobili e mezzi
di trasporto interni
38 - - (18) - 20
Computers e macchine da ufficio 3.109 862 (15) (1.063) 67 2.960
Mobili e arredi 9.980 1.194 - (2.018) 85 9.241
Migliorie beni di terzi 10.072 1.537 - (3.449) 1.264 9.424
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.938 2.784 (15) - (1.419) 3.288
Totale 29.330 6.534 (77) (7.658) - 28.129

L'incremento degli investimenti dell'esercizio si riferisce principalmente:

  • per Euro 60 migliaia ad impianti anti intrusione e telefonici installati principalmente presso le filiali;
  • per Euro 97 migliaia a strumenti per la misurazione dell'udito per le filiali;
  • per Euro 862 migliaia ad infrastrutture tecnologiche del CED, personal computer e registratori di cassa;
  • per Euro 1.194 migliaia a mobili e arredi della sede e delle filiali;
  • per Euro 1.537 migliaia ad allestimento/ristrutturazione di immobili in locazione dei negozi e di parte dell'Headquarters.

La Società, in particolare, nel corso dell'anno ha proseguito con la politica di potenziamento della propria presenza sul territorio tramite l'apertura di 5 nuovi punti vendita e con il rinnovamento di parte dei negozi esistenti al fine di allinearli agli standard previsti nel programma del "New Concept" aziendale. Sono stati inoltre aperti 21 mini – shop, punti capillari sul territorio di contatto con il cliente.

5. ATTIVITÀ PER DIRITTI D'USO

Le attività per diritti d'uso sono di seguito rappresentate:

(migliaia di Euro) Costo storico al
31/12/2019
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2019
Valore netto
contabile al
31/12/2019
Costo storico al
31/12/2020
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2020
Valore netto
contabile al
31/12/2020
Negozi, uffici e magazzini 109.780 (15.548) 94.232 121.465 (31.237) 90.228
Macchine elettroniche 69 (17) 52 69 (34) 35
Autovetture 1.884 (661) 1.223 2.345 (1.159) 1.186
Totale 111.733 (16.226) 95.507 123.879 (32.430) 91.449
(migliaia di Euro) Valore netto al
31/12/2019
Investim. Alienazioni e
altre variazioni
nette
Ammort. Altre
riclassifiche
Valore netto al
31/12/2020
Negozi, uffici e magazzini 94.232 13.713 (1.960) (16.084) 327 90.228
Macchine elettroniche 52 - - (17) - 35
Autovetture 1.223 716 (94) (681) 22 1.186
Totale 95.507 14.429 (2.054) (16.782) 349 91.449

6. PARTECIPAZIONI

Si riporta di seguito la tabella riepilogativa dei movimenti intervenuti nel corso dell'esercizio nelle partecipazioni valutate al costo.

(migliaia di Euro) Paese Saldo al
31/12/2019
Liquidazioni/
fusioni/ cessioni
Aumenti/
Versamenti
in Conto
Capitale
Riclassifiche/
Altri
movimenti
Stock
Grants
Rivalutazioni
(svalutazioni)
Saldo al
31/12/2020
Amplifon Groupe France SA Francia 117.670 (258) 117.412
Amplifon Australia
Holding PTY Ltd
Australia 67.128 (844) 66.284
Amplifon Iberica SA Spagna 545.937 (487) 545.450
Amplifon Magyarorszàg Kft Ungheria 2.555 (113) 2.442
Amplifon AG Svizzera 4.085 (89) 3.996
Amplifon Nederland BV Paesi Bassi 148.720 (508) 148.212
Amplifon USA Inc. USA 61.380 (166) 61.214
Amplifon Hearing
Middle East
Egitto 234 234
Amplifon Deutschland GmbH Germania 151.733 (368) 151.365
Amplifon UK Ltd Inghilterra 27.317 (520) 26.797
Amplifon Poland Sp.z.o.o. Polonia 3.308 1.117 5 (4.429) -
Ammplifon cell - Malta Malta 1.000 1.000
Medtechnica Ortophone Israele 9.233 274 9.507
Amplifon RE SA Lussemburgo 3.700 3.700
Amplifon Belgium NV Belgio 15.068 (75) 14.993
Microson S.A. Spagna 4.000 4.000
GAES S.A. - Chile Cile 20.667 650 76 21.393
GAES S.A. - Argentina Argentina 17.347 (17.347) -
Beijing Cohesion
H.S & t. co. Ltd
Cina 19.679 1.784 6 21.470
Otohub Srl Italia 11.312 11.312
Attune Hearing Pty Ltd Australia 34.571 34.571
Totale 1.232.073 (17.347) 38.396 - (3.339) (4.429) 1.245.354

Nel corso dell'esercizio il valore delle partecipazioni si è movimento principalmente per:

  • l'acquisizione della società Attune Hearing Pty Ltd per Euro 34.571 migliaia;
  • la cessione della partecipazione della società GAES SA Argentina a valore di carico ad una società del Gruppo;
  • l'incremento del valore della partecipazione della controllata polacca a seguito di conferimenti di denaro;
  • l'adeguamento del valore delle partecipazioni cinese e israeliana per la valorizzazione delle put & call;
  • la riduzione di valore della controllata polacca, al fine di allineare il valore di carico al corrispondente equity value derivante dal test di impairment, è principalmente ascrivibile all'andamento del business locale;
  • la valorizzazione dei piani di stock grant al netto dell'addebito alle società controllate del fair value relativo all'esercizio di stock grant da parte dei dipendenti assegnatari.

In merito alla valutazione delle partecipazioni, in presenza di trigger event, si è proceduto alla verifica della recuperabilità dei valori iscritti in bilancio tramite lo svolgimento di impairment test. In considerazione della situazione contingente dovuta all'emergenza sanitaria da Covid-19 e ai conseguenti impatti negativi sul business, per tutte le partecipazioni, è stato effettuato il test di impairment con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. Il valore d'uso delle partecipazioni è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dai business plan triennali (2021-2023), approvati dagli organi societari delle controllate, con la eccezione delle controllate inglese (Amplifon UK Ltd.) ed italiana (Otohub S.r.l.) per le quali si è valutato un piano quinquennale e per la controllata cinese (Beijing Cohesion H.S & t. co. Ltd), per la quale si è valutato un orizzonte di 10 anni.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per la stima del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g) e le attese di variazione dei ricavi e dei costi durante il periodo assunto per il calcolo. Il tasso di attualizzazione per scontare i flussi esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC) post tax, riflette le correnti valutazioni di mercato ed è stato determinato utilizzando: i tassi free-risk a livello di CGU corrispondenti al rendimento dei titoli governativi decennali, il Beta, il premio per il rischio di equity (Equity Risk Premium) ed il costo del debito.

In particolare i valori di Equity Risk Premium e di Beta sono stati determinati in accordo alle best practice utilizzando una banca dati internazionalmente riconosciuta (Damodaran) che tiene in considerazione relativamente all'Equity Risk Premium i rischi specifici di mercato e della situazione macroeconomica, inclusi i rischi specifici Covid-19, e relativamente al Beta, che misura il rischio sistematico di un'attività finanziaria, i rischi specifici del mercato in cui la Società opera. Il Beta è stato determinato attraverso una media aritmetica dei Beta relativi ai settori Healthcare Products, Healthcare Support Services e Retail special lines.

La crescita perpetua finale per ciascun paese è allineata alle previsioni d'inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2024.

Francia Olanda Germania Belgio Svizzera Spagna UK Stati Uniti Ungheria Australia Polonia Israele Egitto Italia Cina
Tasso di crescita (g) 1,50% 1,60% 1,72% 1,70% 0,86% 1,62% 2,00% 2,18% 3,05% 2,24% 2,20% 0,80% 7,71% 1,23% 2,60%
Costo medio
ponderato del
capitale (WACC)
4,68% 4,73% 4,65% 4,70% 4,88% 4,92% 5,00% 5,22% 7,13% 5,67% 5,98% 5,59% 19,79% 5,43% 9,67%
Orizzonte temporale
dei flussi cassa
(previsione esplicita)
3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 5 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 5 anni 10 anni

Il test di impairment ha comportato la svalutazione della partecipazione polacca (Amplifon Poland Sp.z.o.o.) per Euro 4.429 miglialia.

È stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile della controllata pari al suo valore contabile.

Tale analisi, riportata nella seguente tabella, ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business e nel livello dei tassi d'interesse ridurrebbero il valore recuperabile a un livello prossimo a quello contabile per tutte le controllate.

Variazione negativa
(punti percentuali) dei tassi
di crescita perpetua che
renderebbe il valore recuperabile
della partecipazione pari
al suo valore contabile
Variazione negativa
(punti percentuali) dei
cash
flow
attesi sulla base dei singoli
business plan che renderebbe
il valore recuperabile
della partecipazione pari
al suo valore contabile
Variazione (punti percentuali)
dei tassi di attualizzazione
che renderebbe
il valore recuperabile
della partecipazione pari
al suo valore contabile
Amplifon Groupe France SA 18 84 32
Amplifon Australia Holding PTY Ltd 14 81 22
Amplifon Iberica SA 13 80 18
Amplifon Magyarorszàg Kft 45 93 >100
Amplifon AG >100 >100 >100
Amplifon Nederland BV >100 >100 >100
Amplifon USA Inc. >100 >100 >100
Amplifon Deutschland GmbH 93 88 >100
Amplifon Belgium NV 17 85 29
Amplifon UK Ltd 4 58 5
Medtechnica Ortophone 0 0 0
Amplifon Hearing Middle East 36 90 >100
Amplifon RE SA 49 95 >100
Amplifon cell >100 >100 >100
Microson 4 55 4
Gaes Chile 2 40 3
Beijing Cohesion H.S. & t. co. Ltd 1 1 1
Attune Hearing Pty Ltd 1 1 1

Nella tabella che segue sono fornite le informazioni richieste dall'art. 2427 n. 5 del Codice Civile, relativamente a partecipazioni in imprese controllate e collegate.

(migliaia di Euro)
-------------------- -- --
Denominazione Sede Valuta Capitale
Sociale
Patrimonio
Netto
Utile/
(Perdita)
d'esercizio
% part.
31/12/20
Valore di
carico
Otohub Srl Milano (Italia) EUR 29 496 120 100% 11.312
Amplifon Groupe France SA Parigi (Francia) EUR 98.551 168.807 15.491 100% 117.411
Amplifon Australia Holding PTY Ltd Sydney (Australia) AUD 392.000 616.380 34.932 20% 66.285
Amplifon Iberica SA Barcellona (Spagna) EUR 26.579 70.204 27.652 100% 545.449
Amplifon Magyarorszàg Kft Budapest (Ungheria) HUF 3.500 801.329 (425.523) 100% 2.443
Amplifon AG Baar (Svizzera) CHF 1.000 19.576 10.952 100% 3.996
Amplifon Nederland BV Doesburg (Paesi Bassi) EUR 74.212 216.396 10.612 100% 148.213
Amplifon USA Inc. Dover (USA) USD 52.501 167.090 (6.773) 100% 61.214
Amplifon Hearing Middle East Cairo (Egitto) EGP 3.000 22.296 3.760 51% 234
Amplifon Deutschland GmbH Amburgo (Germania) EUR 6.026 30.281 (4.507) 100% 151.365
Amplifon UK Ltd Manchester (Inghilterra) GBP 130.951 70.943 1 100% 26.797
Amplifon Poland Sp.z.o.o. Warszawa (Polonia) PLN 3.345 (1.321) (3.918) 100% -
Amplifon cell - Malta Ta' Xbiex (Malta) EUR 1.000 1.127 413 100% 1.000
Medtechnica Ortophone Ltd Tel Aviv (israele) ILS 1 44.651 5.129 80% 9.507
Amplifon RE SA Lussemburgo (Lussemburgo) EUR 3.700 3.700 - 100% 3.700
Amplifon Belgium NV Bruxelles (Belgio) EUR 496 5.325 1.817 100% 14.993
Microson Barcellona (Spagna) EUR 62 1.871 156 100% 4.000
Gaes Chile Santiago del Cile (Cile) CLP 1.901.686 4.033.653 1.069.205 100% 21.393
Attune Hearing Pty Ltd Brisbane (Australia) AUD 14.771 13.286 2.947 100% 34.571
Beijing Cohesion H.S & t. co. Ltd Pechino (Cina) CNY 2.144 28.643 11.823 51% 21.470

7. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI E HEDGE ACCOUNTING

Gli strumenti finanziari derivati sono rappresentati da strumenti non quotati sui mercati ufficiali, sottoscritti con finalità di copertura del rischio tasso d'interesse e/o valuta. Il fair value di tali strumenti è determinato dall'ufficio preposto con l'utilizzo di modelli di valutazione alimentati da input desumibili dal mercato (fonte Bloomberg), quali tassi d'interesse forward, tassi di cambio ecc. La tecnica di valutazione utilizzata è il discounted cash flow approach. Nella determinazione del fair value si è tenuto conto del rischio proprio e del rischio della controparte (credit/debit value adjustment). Tali credit/debit value adjustment sono stati determinati sulla base d'informazioni di mercato quali i valori dei CDS (Credit Default Swap) per la determinazione del rischio delle singole controparti bancarie con riferimento alla determinazione del rischio Amplifon e tenendo conto delle mutual break close ove presenti.

La seguente tabella evidenzia il fair value di tali strumenti derivati in essere alla fine del periodo comparativo e alla data di bilancio evidenziando separatamente il fair value dei derivati che soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, del tipo cash flow hedge e quelli che non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting.

(migliaia di Euro) Fair value al 31/12/2020 Fair value
al 31/12/2019
Tipologia Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Cash flow hedge 4.327 (5.963) 10.354 (4.289)
Totale hedge accounting 4.327 (5.963) 10.354 (4.289)
Non hedge accounting - (112) - (6)
Totale 4.327 (6.075) 10.354 (4.295)

Copertura di flussi finanziari (Cash Flow Hedging)

Nel corso del 2020, le operazioni di copertura di flussi finanziari hanno riguardato il rischio su tasso di cambio e d'interesse relativo al private placement 2013-2025, pari a Dollari USA 110 milioni, dopo il rimborso di due tranche scadute il 31 luglio 2020 per un totale di Dollari USA 20 milioni, e il rischio su tasso d'interesse relativo sia alla prima tranche (Facility A) del prestito sindacato a medio-lungo termine contratto per l'acquisizione di GAES, pari a residui Euro 198.750 migliaia al 31 dicembre 2020, sia ad altri finanziamenti a medio-lungo termine outstanding per complessivi Euro 329,6 milioni al 31 dicembre 2020.

(migliaia di Euro) Fair value al 31/12/2020 Fair value
al 31/12/2019
Oggetto della copertura Rischio coperto Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Private placement 2013-2025 Tasso di cambio
e di interesse
4.327 10.354
Finanziamento a medio - lungo termine Tasso di interesse (5.963) (4.290)
Totale 4.327 (5.963) 10.354 (4.290)

La tabella che segue evidenzia gli effetti economici derivanti dagli strumenti derivati in essere e quelli patrimoniali relativi alla riserva di cash flow hedge. I valori sono al lordo dell'effetto delle imposte.

(migliaia di Euro) Contabilizzato
a patrimonio netto
Riclassifica a conto economico -
porzione efficace
Riclassifica a conto economico -
porzione inefficace
(Dare) Avere (Perdita) Utile (Perdita) Utile
1/1/2019 - 31/12/2019 2.371 2.183 (257)
1/1/2020 - 31/12/2020 2.888 10.556 33

La scadenza dei derivati di copertura è coerente con la durata dell'elemento coperto. Si rimanda alla nota 16 per dettagli.

Derivati non hedge accounting

I derivati non hedge accounting riguardano strumenti forward volti a coprire il rischio di cambio sui dividendi che Amplifon Usa pagherà ad Amplifon S.p.A.. La scadenza di tali strumenti è nei mesi febbraio e maggio 2021.

La seguente tabella illustra gli strumenti derivati in base alla metodologia di valutazione applicata:

31 DICEMBRE 2020
(migliaia di Euro) a PN
Fair value
a CE
Fair value
Strumenti di copertura attivi - Cash flow hedge 4.327
Strumenti di copertura passivi - Cash flow hedge (5.963)
Strumenti derivati passivi - Non hedge accounting (112)
31 DICEMBRE 2019
(migliaia di Euro) a PN
Fair value
a CE
Fair value
Strumenti di copertura attivi - Cash flow hedge 10.354
Strumenti di copertura passivi - Cash flow hedge (4.289)
Strumenti derivati passivi - Non hedge accounting (6)

La seguente tabella espone le valutazioni del fair value in base ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza dei dati utilizzati per effettuare le valutazioni.

La scala gerarchica è composta dai seguenti livelli:

    1. prezzi quotati (non rettificati) sui mercati attivi per attività o passività identiche;
    1. dati di input diversi dai prezzi quotati di cui sopra, ma che sono osservabili sia direttamente sia indirettamente sul mercato;
    1. dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
31 DICEMBRE 2020 31 DICEMBRE 2019
(migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello3 Livello 1 Livello 2 Livello3
Attività/passività finanziarie misurate al fair value
Attività
Derivati a lungo termine 4.327 8.153
Passività
Derivati a lungo termine (5.963) (4.289)
Passività
Derivati a breve termine (112) (6)

Nel corso dell'esercizio 2020 non vi sono stati trasferimenti tra i livelli.

8. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI VERSO CONTROLLATE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Altre attività finanziarie non correnti verso controllate 74.600 104.400 (29.800)
Totale 74.600 104.400 (29.800)

Il dettaglio delle attività finanziarie è costituto:

  • dalla quota residua di Euro 15 milioni del finanziamento concesso nel corso degli esercizi precedenti alla controllata tedesca Amplifon Deutschland Gmbh, da rimborsare in 10 rate semestrali, al tasso Euribor a 6 mesi oltre ad un margine semestrale sulla base di quanto definito dal portale finanziario Bloomberg;
  • della quota residua di Euro 20 milioni del finanziamento concesso nel corso degli esercizi precedenti alla controllata francese Amplifon Groupe France SA, da rimborsare in 10 rate semestrali, al tasso Euribor a 6 mesi oltre ad un margine semestrale sulla base di quanto definito dal portale finanziario Bloomberg;
  • dal finanziamento di Euro 30 milioni concesso alla controllata francese Amplifon Groupe France SA nel corso dell'esercizio precedente da rimborsare in 10 rate semestrali, al tasso Euribor a 6 mesi con spread dell'1,10%;
  • dalla quota a lungo termine di Euro 9.600 migliaia del finanziamento concesso alla controllata Amplifon Iberica SA, da rimborsare in 10 rate semestrali al tasso Euribor a 6 mesi oltre ad un margine semestrale sulla base di quanto definito dal portale finanziario Bloomberg.

9. RIMANENZE

Il valore netto delle rimanenze è passato da Euro 10.651 migliaia del 2019 ad Euro 8.780 migliaia del 2020 con un decremento netto di Euro 1.871 migliaia.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019
Costo Svalutaz. Netto Costo Svalutaz. Netto
Prodotti finiti e merci 11.620 (2.840) 8.780 12.314 (1.663) 10.651
Totale 11.620 (2.840) 8.780 12.314 (1.663) 10.651

La movimentazione del fondo svalutazione rimanenze intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Acc.to Utilizzi Saldo al 31/12/2020
Fondo svalutazione rimanenze (1.663) (2.840) 1.663 (2.840)

10. CREDITI

I crediti sono diminuiti di Euro 12.341 migliaia ed il saldo, suddiviso per tipologia, si compone come segue:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Crediti verso clienti 52.325 59.985 (7.660)
Altri crediti 14.194 14.315 (121)
Altri crediti tributari 7.849 12.409 (4.560)
Altri crediti 22.043 26.724 (4.681)
Totale 74.368 86.709 (12.341)

Tutti i crediti evidenziati in tabella sono esigibili entro dodici mesi. Si riporta di seguito un'analisi dettagliata delle tipologie di credito.

Crediti verso clienti

La composizione della voce "Crediti verso clienti" è dettagliata nella tabella seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Clienti privati 31.523 36.326 (4.803)
Enti pubblici 17.577 20.070 (2.493)
Rivenditori 4.568 4.741 (173)
Totale crediti 53.668 61.137 (7.469)
Fondo svalutazione crediti (1.343) (1.153) (190)
Totale crediti netti 52.325 59.985 (7.660)

Il tempo medio di incasso nel 2020 è stato di circa 44 giorni e non vi è nessuna concentrazione significativa di rischio di credito.

Tutti i crediti verso clienti privati e rivenditori sono detenuti ai fini di incassarne i relativi flussi monetari a scadenza (cosiddetto modello di business held to collect), mentre i crediti verso enti pubblici sono detenuti ai fini di incassare i relativi flussi contrattuali alla scadenza o tramite la vendita (cosiddetto modello di business held to collect and sell).

I crediti commerciali della Società sono riferibili alle seguenti controparti:

  • clienti privati: si tratta di vendite con consegna e fatturazione a clienti consumatori finali. In tale fattispecie, i corrispettivi sono liquidati o attraverso pagamento diretto o tramite credito al consumo. Con quest'ultima modalità la società trasferisce tutti i rischi relativi al credito direttamente alla società finanziaria; la voce include anche i crediti verso i produttori di apparecchi acustici per i bonus legati alla intermediazione sull'acquisto degli stessi;
  • enti pubblici: si tratta di vendite con consegna diretta a clienti consumatori finali ma con fatturazione ad enti pubblici che autorizzano e regolano la vendita. Per questa tipologia di controparte si ritiene non rilevante il rischio di insolvenza, mentre è sicuramente significativo il tempo medio di incasso. Ai fini degli obblighi di trasparenza e pubblicità (legge 4/8/17 n. 124) si informa di aver registrato nel corso del 2020 incassi da enti pubblici per forniture di beni e servizi per totali Euro 40.524 migliaia (tramite 39.594 documenti) di cui Euro 35.395 migliaia (tramite 34.583 documenti) da cessioni a operatori finanziari (si veda tabella sotto riportata) ed Euro 5.129 migliaia (tramite 5.011 documenti) mediante accrediti diretti;
  • rivenditori: si tratta di vendite relative a prodotti di consumo (ad esempio pile/accessori/chiocciole) nonché addebito di servizi vari a nostri rivenditori autorizzati (agenti con deposito). Il corrispettivo viene solitamente compensato a 90 giorni con le provvigioni maturate nello svolgimento della propria attività di intermediazione commerciale.

Nel corso del 2020 sono state effettuate cessioni pro soluto dei crediti verso gli enti pubblici, con primari operatori finanziari per un valore nominale pari a Euro 35.395 migliaia.

In particolare, le operazioni che hanno avuto manifestazione numeraria nel corso dell'esercizio sono state:

(migliaia di Euro) Valore nominale di transazione/cessione Netto ricavo Costo Operazione % Costo
Operatori finanziari 35.395 35.046 349 1
Totale 35.395 35.046 349 1

I giorni medi di incasso relativi all'esercizio 2020 sono sotto indicati:

Giorni medi di incasso Esercizio 2020 Esercizio 2019
Totale 44 52
(di cui enti pubblici) 101 141

A seguito dei limitati tempi medi di incasso, Amplifon S.p.A. non evidenzia la componente finanziaria implicita dei crediti tramite l'attualizzazione dei ricavi delle vendite in quanto di valore non significativo.

Amplifon S.p.A. ha stabilito quale indice di riferimento per l'eventuale ripristino dell'attualizzazione un DSO pari a 270 giorni.

Si riporta di seguito il totale dei crediti commerciali con indicazione degli importi scaduti ed a scadere:

SCADENZIARIO AL 31 DICEMBRE 2020
Totale A scadere Scaduti 0-30 31-60 61-90 91-120 Oltre 120
Crediti commerciali 53.668 34.537 19.131 13.923 1.092 416 317 3.383

SCADENZIARIO AL 31 DICEMBRE 2019

Totale A scadere Scaduti 0-30 31-60 61-90 91-120 Oltre 120
Crediti commerciali 61.137 34.531 26.606 19.276 2.098 829 1.848 2.555

Fondo svalutazione crediti

La movimentazione intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(migliaia di Euro) Totale
Saldo 01/01/2020 1.153
Accantonamenti 563
Utilizzi (373)
Saldo al 31/12/2020 1.343

Altri crediti verso terzi

La voce ammonta ad Euro 14.194 migliaia ed è così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Crediti verso agenti 222 269 (47)
Crediti verso dipendenti 486 337 149
Acconti a fornitori 300 71 229
Altri crediti diversi 902 712 190
Risconti attivi 12.284 12.926 (642)
Totale 14.194 14.315 (121)

I risconti attivi includono principalmente i costi per provvigioni ed altri compensi verso agenti per servizi che verrano resi negli anni successivi.

Altri crediti tributari

  • Il saldo della voce è pari ad Euro 7.849 migliaia ed è relativo principalmente a:
  • credito per ritenute di imposta estere per Euro 231 migliaia;
  • credito di imposta per ricerca e sviluppo (legge n. 190 del 23 dicembre 2014) relativo all' anno 2020 per Euro 184 migliaia da utilizzare in compensazione con altre imposte;
  • crediti per imposte dirette ed IVA vantati dalla Branch nei confronti dell'erario Francese per Euro 482 migliaia;
  • credito per acconti di imposta IRES per Euro 5.704 migliaia ed IRAP per Euro 986 migliaia;
  • credito per IVA olandese ed inglese relativa alle rappresentanze fiscali per Euro 154 migliaia.

Nel corso dell'anno 2020 è stato ceduto ad un primario istituto finanziario il credito IVA relativo al quarto trimestre 2019, secondo il seguente dettaglio:

(migliaia di Euro) Valore nominale di transazione/cessione Netto ricavo Costo Operazione % Costo
Operatori finanziari - Rimborsi IVA 9.500 9.400 100 1,06
Totale 9.500 9.400 100 1,06

Dall'esercizio 2020 Amplifon S.p.A., a seguito della inclusione nel FTSE MIB, è soggetta al regime della scissione dei pagamenti (cosiddetto split payment), liquidando l'IVA per conto della maggiorparte dei fornitori. Come conseguenza, si trova in una costante posizione di debito IVA.

I crediti tributari sono, per Euro 7.849 migliaia, detenuti al fine di incassarne i relativi flussi monetari a scadenza (held to collect), mentre non ve ne sono detenuti al fine di incassarne i relativi flussi contrattuali alla scadenza o tramite la vendita (held to collect and sell).

11. ATTIVITÀ PER COSTI DEL CONTRATTO DIFFERITI

(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Attività per costi del contratto differiti BT 2.129 2.083 46
Attività per costi del contratto differiti LT 2.495 2.884 (389)
Totale 4.624 4.967 (343)

Gli importi indicati nella tabella, pari a Euro 4.624 migliaia, si riferiscono ai costi sostenuti per l'ottenimento o l'adempimento del contratto, capitalizzati secondo quanto previsto dall'IFRS 15 ed includono le provvigioni ed i premi riconosciuti ai dipendenti ed agli agenti per ogni contratto ottenuto.

La seguente tabella riporta le variazioni significative relativamente ai costi del contratto differiti:

(migliaia di Euro) Costi del contratto
Valore netto al 31/12/19 4.967
Incremento per contratti con clienti 1.915
Reversal dell'esercizio (2.258)
Valore netto al 31/12/20 4.624

L'impatto a conto economico dei costi di contratto sull'anno 2020 ammonta ad un provento di Euro 1.544 migliaia ed è rilevato sulla base della distribuzione temporale dell'effettuazione dei servizi post vendita alla clientela.

La seguente tabella espone l'impatto a conto economico del saldo al 31 dicembre 2020 negli anni successivi:

Descrizione 2021 2022 2023 2024
Costi del contratto 2.129 1.501 771 223

12. ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

La voce ammonta ad Euro 12.988 migliaia ed include principalmente: per Euro 11.835 migliaia i costi per provvigioni ed altri compensi verso agenti per servizi che verranno resi negli esercizi successivi; per Euro 693 migliaia i depositi cauzionali relativi ai negozi.

13. CREDITI FINANZIARI A BREVE TERMINE VERSO CONTROLLATE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Crediti finanziari a breve termine 67.951 90.749 (22.798)
Totale 67.951 90.749 (22.798)

I crediti finanziari a breve verso le controllate pari ad Euro 67.951 migliaia sono riconducibili:

  • ai finanziamenti fruttiferi intrattenuti tra la Società e le sue controllate, regolati nel corso dell'esercizio a tassi di interesse riferiti alla divisa di conto (Euro) a condizioni economiche di mercato (vedi nota 36) per Euro 36.971 migliaia;
  • alle quote a breve termine dei finanziamenti erogati nei confronti delle controllate tedesca, francese e spagnola come commentato alla precedente nota 8 per Euro 30.980 migliaia.

14. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Conto corrente postale 43 44 (1)
Conti correnti bancari 438.496 61.043 377.453
Depositi bancari e postali 438.539 61.087 377.452
Denaro e valori in cassa 37 24 13
Totale 438.576 61.111 377.465

Le disponibilità e mezzi equivalenti pari a Euro 438.578 migliaia al 31 dicembre 2020 ed Euro 61.111 migliaia al 31 dicembre 2019 evidenziano una variazione positiva di Euro 377.465 migliaia. Tale variazione è riconducibile principalmente alle operazioni di rifinanziamento del debito e raccolta di nuovi finanziamenti rientranti in una serie di iniziative ed azioni che hanno consentito di rifinanziare con largo anticipo le prossime scadenze del debito e, sin dalle prime avvisaglie della pandemia, di gestire al meglio la posizione di liquidità, la struttura finanziaria della Società e rafforzarne ulteriormente la solidità.

Le disponibilità liquide non risultano gravate da alcun vincolo e sono depositate presso istituti bancari di primario rating e remunerate a condizioni di mercato.

RATING S&P DI BREVE TERMINE
(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2020
A-1+ A-1 A-2 A-3 B Altri (*)
Attività non correnti
Strumenti di copertura 4.327 Nota 7 4.327
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
e depositi bancari a breve termine
438.539 Nota 14 204.146 163.852 17.223 43.782 9.536
Cassa 37

La qualità creditizia delle attività finanziarie rappresentata dal rating di S&P (a breve termine per le poste correnti e a lungo termine per le poste corrispondenti) è di seguito dettagliata.

(*) Le altre attività finanziarie sono principalmente rappresentative di investimenti in time deposit con controparti non dotate di rating ma che rispettano comunque ampiamente i requisiti minimi patrimoniali richiesti dalla BCE e investimenti in fondi monetari di liquidità principalmente indirizzati verso depositi bancari a vista, di norma presso istituti di credito aventi la propria sede sociale in uno stato membro dell'Unione Europea rimborsabili su richiesta e in strumenti del mercato monetario e titoli di stato della Unione Europea.

15. CAPITALE SOCIALE E PATRIMONIO NETTO

CAPITALE SOCIALE

Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato è costituito da n. 226.388.620 azioni del valore nominale di Euro 0,02. Non vi sono variazioni rispetto al 31 dicembre 2019.

L'assemblea degli azionisti del 24 aprile 2020 ha revocato il programma di acquisto di azioni proprie deliberato in data 17 aprile 2019 ed in scadenza al 17 ottobre 2020 sostituendolo con uno nuovo. Il programma, come il precedente, finalizzato a incrementare il portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani d'incentivazione azionaria, offre anche alla Società un valido strumento che le permetta di perseguire la stabilizzazione e la regolarizzazione del titolo azionario e, eventualmente, di disporre di azioni proprie in portafoglio da utilizzare quale mezzo di pagamento in operazioni di acquisizione. In conformità a quanto deliberato dall'Assemblea, l'acquisto, effettuabile in una o più volte su base rotativa potrà avere ad oggetto un numero massimo di azioni proprie pari al 10% del capitale sociale, nel rispetto di tutti i limiti di legge e tenuto conto delle azioni proprie già oggi detenute. Le azioni potranno essere acquistate a un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto. L'autorizzazione a effettuare gli acquisti ha durata sino al 30 ottobre 2022.

Nell'anno 2020 non sono stati realizzati acquisti di azioni proprie.

Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio, comprensivo di quelle già acquistate sul mercato sulla base del programma di acquisto autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2006 e delle opzioni esercitate dai possessori di stock grant che hanno terminato il vesting period (si veda nota 35), è pari a n. 1.602.646, equivalenti all'0,71% del capitale sociale della Società.

Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio, derivanti da acquisti effettuati negli anni 2005 – 2007 e 2014 – 2018 e dalle cessioni effettuate nell'anno 2020.

N. azioni proprie Valore medio di acquisto (Euro)
Valore cessione (Euro)
Valore totale (Euro)
Saldo al 31 dicembre 2019 3.269.087 8,911 29.130.663
Acquisti - - -
Cessioni per esercizio performance stock grant (1.666.441) 8,911 (14.849.549)
Saldo al 31 dicembre 2020 1.602.646 8,911 14.281.114

RISERVE

La tabella che segue evidenzia le riserve di patrimonio netto, specificandone la possibilità di utilizzo e distribuibilità. Si precisa che nei tre esercizi precedenti non sono state utilizzate le riserve per copertura perdite o per altre ragioni.

(migliaia di Euro)
Natura / Descrizione Importo Possibilità di utilizzazione Quota disponibile
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 202.713 A, B, C 202.713
Riserve di utili:
Riserva legale 934 B 898
A,B,C 36
Azioni proprie (14.281)
Riserva straordinaria 2.767 A, B 2.767
Riserva Stock Option/Grants 34.225 A, B, C 34.225
Riserva Hedge Accounting (4.015) D
Altre riserve 531
Utili portati a nuovo 337.732 A, B, C 323.451
Utili portati a nuovo 5.288 A, B 5.288
Utili portati a nuovo 1.500 D
Totale 567.394
Quota non distribuibile 10.453
Residua quota distribuibile 556.941
Totale 567.394

Legenda:

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci D: non utilizzabile

Riserve in sospensione di imposta

In sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali la Società ha proceduto, così come dispone lo IAS 38, ad elidere gli effetti della rivalutazione del marchio effettuata nel 2005 ai sensi della Legge Finanziaria 2006 (L. 266/05, art. 1 commi da 469 a 476). Di conseguenza, è stata elisa la riserva da rivalutazione pari ad Euro 86.349 migliaia (determinata come differenza tra la rivalutazione di Euro 98.124 migliaia e l'imposta sostitutiva di Euro 11.775 migliaia).

Nonostante la riserva relativa al saldo di rivalutazione sia stata stornata, e quindi sia venuta meno in origine la possibilità di una sua distribuzione (che giustificava il regime di sospensione della riserva), si ritiene comunque più conforme allo spirito delle norme sulla rivalutazione, mantenere un vincolo di distribuibilità su altre riserve, in quanto l'annullamento civilistico della rivalutazione non è tuttavia completamente neutrale sotto il profilo fiscale. Infatti, i futuri utili che la società conseguirà

beneficeranno comunque di una tassazione inferiore a causa della deduzione extracontabile degli ammortamenti che sono pur sempre stati originati da un affrancamento ad aliquote inferiori a quelle ordinarie.

Nella determinazione dell'importo da vincolare, si è quindi ritenuto di fare riferimento ai maggiori utili futuri derivanti dagli ammortamenti del marchio che saranno effettuati esclusivamente sotto il profilo fiscale.

La quota non distribuibile delle riserve è pertanto riconducibile: alla riserva legale, pari ad Euro 898 migliaia; alla riserva straordinaria per Euro 2.767 migliaia; alla quota di utile da vincolare derivante dalla rivalutazione per Euro 5.288 migliaia; al fair value delle azioni di Amplifon S.p.A. da riconoscere ai venditori della società Otohub S.r.l. al raggiunimento di determinati obiettivi per Euro 1.500 migliaia.

16. FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Finanziamenti a lungo termine da terzi 949.512 652.801 296.711
Finanziamenti a lungo termine da controllate 89.642 97.917 (8.275)
Totale 1.039.154 750.718 288.436

Le principali passività finanziarie sono di seguito dettagliate.

Eurobond 2020 – 2027

Si tratta di un prestito obbligazionario non convertibile per un importo pari ad Euro 350.000 migliaia, quotato sul mercato non regolamentato della borsa del Lussemburgo, che ha una durata di 7 anni e corrisponde una cedola fissa annuale del 1,125%.

Decorrenza Debitore Scadenza Valore nominale
(Euro/000)
Fair Value
(Euro/000)
Tasso nominale (*) Tasso dopo
la copertura
13/02/2020 Amplifon S.p.A. 13/02/2027 350.000 350.339 1,125% N/A
Totale in Euro 350.000 350.339

(*) Il tasso nominale indicato è costituito dal mid swap più il margine.

Prestito sindacato per l'acquisizione di GAES

Si tratta del finanziamento bancario sindacato unsecured negoziato con cinque primarie banche per la acquisizione di GAES articolato in due linee:

• una prima tranche (Facility A) di Euro 265 milioni "amortizing" scadente il 28 settembre 2023;

• una seconda tranche (Facility B) di Euro 265 milioni "bullet" a 18 mesi ma estendibile a discrezione di Amplifon fino al 28 settembre 2023 con opzione da esercitarsi prima della scadenza. La tranche è stata rimborsata nel mese di febbraio 2020 con i proventi dell'emissione dell'Eurobond sopra descritto.

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Decorrenza Debitore Scadenza Valore nominale
(Euro/000)
Fair Value
(Euro/000)
Tasso nominale (*) Tasso dopo
la copertura (**)
18/12/2018 Amplifon S.p.A. 28/09/2023 265.000 203.685 0,727% 1,382%
Totale in Euro 265.000 203.685

(*) Il tasso nominale indicato è costituito dall'Euribor più il margine. (**) Il tasso variabile Euribor è stato convertito in un tasso fisso pari allo 0,132%.

I margini applicabili dipendono dal rapporto tra indebitamento finanziario netto escluse le passività per leasing ed EBITDA del Gruppo.

La seguente tabella riporta in margini applicabili alla facility in essere (facility A):

Rapporto tra indebitamento finanziario netto, escluse le passività per
, ed EBITDA del Gruppo
leasing
Dettaglio
Maggiore di 2,85x 1,65%
Minore o uguale a 2,85x ma maggiore di 2,44x 1,45%
Minore o uguale a 2,44x ma maggiore di 2,04x 1,25%
Minore o uguale a 2,04x ma maggiore di 1,63x 1,10%
Minore o uguale a 1,63x 0,95%

Il margine, rilevato sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario netto, escluse le passività per leasing, ed EBITDA del Gruppo, è applicabile dal periodo di interessi successivo a quello in cui viene rilevato l'indice e viene rivisto al 30 giugno e 30 dicembre di ogni anno. Il margine applicato al 31 dicembre 2020 è di 1,25% per la Facility A.

Prestito obbligazionario intercompany

In data 4 aprile 2013 Amplifon USA Inc. ha negoziato un'operazione di private placement del valore complessivo di Dollari USA 130 milioni.

Contestualmente Amplifon USA Inc. ha sottoscritto un prestito obbligazionario intercompany nei confronti di Amplifon S.p.A. alle stesse condizioni.

I dettagli delle tranche sono esposti nella seguente tabella:

Decorrenza Debitore Scadenza Valuta Valore nominale
(USD/000)
Fair value
(USD/000)
Tasso
nominale (*)
Tasso Euro dopo
la copertura (**)
30/05/2013 Amplifon USA 31/07/2023 USD 8.000 9.026 4,46% 3,90%
31/07/2013 Amplifon USA 31/07/2023 USD 52.000 58.747 4,51% 3,90%-3,94%
31/07/2013 Amplifon USA 31/07/2025 USD 50.000 60.446 4,66% 4,00%-4,05%
Totale 110.000 128.219

(*) Il valore riportato rappresenta il tasso nominale in dollari USA dell'emissione.

(**) Gli strumenti di copertura che determinano i tassi sopra evidenziati fissano anche il tasso di cambio a 1,2885 con un conseguente controvalore del prestito pari ad Euro 85.371 migliaia. Tali strumenti sono riportati nella voce strumenti derivati di copertura descritti nella nota 7.

Nel mesi di luglio 2020, sono state rimborsate due tranche scadenti al 31 luglio per un totale di Dollari USA 20 milioni.

Finanziamenti bancari

Si tratta di finanziamenti bancari a medio lungo termine come dettagliato nella seguente tabella.

Decorrenza Tipologia Scadenza Valore
nominale
(Euro/000)
Debito
residuo
(Euro/000)
Fair value
(Euro/000)
Tasso
nominale
Euro (*)
Importo
nazionale
coperto con IRS
Tasso Euro dopo la
copertura (**)
11/01/2018 Amortizing 11/01/2022 20.000 10.001 10.057 0,18% 10.001 1,04%
30/04/2020 Amortizing 30/04/2023 30.000 30.000 30.436 0,59% - -
07/04/2020 Bullet 22/03/2024 60.000 60.000 61.161 1,03% 30.000 1,56%
06/04/2020 Amortizing 06/04/2025 50.000 50.000 51.820 0,70% 50.000 1,01%
07/04/2020 Amortizing 07/04/2025 150.000 150.000 156.176 0,76% 100.000 1,17%
28/04/2020 Amortizing 28/04/2025 50.000 50.000 51.706 0,54% 50.000 1,53%
29/04/2020 Amortizing 29/04/2025 78.000 78.000 81.555 1,14% 54.600 1,54%
23/04/2020 Amortizing 30/06/2025 35.000 35.000 36.375 0,58% 35.000 0,99%
03/08/2020 Amortizing 30/06/2025 10.000 9.023 9.175 1,05% - -
483.000 472.024 488.461 329.601

(*) Il tasso nominale indicato è costituito con riferimento ai finanziamenti dal tasso fisso di copertura più il margine applicabile. (**) Questi finanziamenti sono stati coperti da rischio tasso tramite Interest Rate Swap. Il tasso dopo la copertura è l'IRS più margine.

Le rinegoziazioni dei finanziamenti sono state contabilizzate in accordo con l'IFRS 9, ovvero svolgendo il test quantitativo del 10% al fine di determinare la significatività della modifica stessa. Il test ha confermato che le modifiche non sono sostanziali.

I finanziamenti in essere, suddivisi per scadenza, sono indicati nella seguente tabella.

(migliaia di Euro)
Rimborsi Nominale
Scadenza
Tasso
medio
2020/360
(%)
Saldo al
31/12/2019
Eff.
cambio
Rimborsi al
31/12/2020
Nuove
assunzioni
Aggregazioni
Saldo al
di imprese
31/12/2020
Quota
a breve
termine
Quota
a M/L
termine
Private placement
2013-2025
USD 7.000 3,85% 6.231 (798) (5.433) - - -
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
31/07/2020 -
Private placement
2013-2025
USD 8.000 4,46% 7.121 (602) 6.519 - 6.519
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
31/07/2023 -
Private placement
2013-2025
USD 13.000 3,90% 11.572 (1.483) (10.089) - - -
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
31/07/2020 -
Private placement
2013-2025
USD 52.000 4,51% 46.288 (3.912) 42.376 - 42.376
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
31/07/2023 -
Private placement
2013-2025
USD 50.000 4,66% 44.508 (3.762) 40.746 - 40.746
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
31/07/2025 -
Eurobond 2020-2027
2020-2027
EUR 350.000 1,125% - 350.000 350.000 350.000
Amplifon SpA
dal 13/02/2020
13/02/2027 -
Unicredit Facility
A amortizing
scadenza 28/09/2023
EUR 265.000 0,95% 238.500 (39.750) 198.750 39.750 159.000
Euribor 6m +
margin grid
Rimborsi semestrali
dal 18 giugno 2019
28/09/2023 -
Unicredit Facility
B bullet
scadenza 28/03/2020
estendibile al
28/09/2023
EUR 265.000 0,96% 265.000 (265.000) - -
Euribor 6m +
margin grid
28/09/2023
HSBC amortizing
scadenza 11/1/2022
EUR 20.000 0,37% 16.667 (6.666) 10.001 6.666 3.335
Euribor 6m +0,70%
Rimborsi semestrali
dall'11 luglio 2019
11/01/2022
UBI amortizing
scadenza 30/04/2023
EUR 30.000 0,71% - 30.000 30.000 7.461 22.539
Euribor 3m +1,10%
Rimborsi trimestrali
dal 31 luglio 2020
30/04/2023
Mediobanca bullet
scadenza 22/03/2024
EUR 60.000 1,27% 30.000 30.000 60.000 - 60.000
Euribor 6m +1,55% 22/03/2022
BNL amortizing
scadenza 06/04/2025
EUR 50.000 0,90% - 50.000 50.000 50.000
Euribor 6m +1,25%
Rimborsi trimestrali
dal 6 luglio 2020
06/04/2025
Unicredit Amortizing
scadenza 07/04/2025
EUR 150.000 1,00% 100.000 50.000 150.000 - 150.000

(migliaia di Euro)

(migliaia di Euro)
Rimborsi
Nominale
Scadenza
Tasso
medio
2020/360
(%)
Saldo al
31/12/2019
Eff.
cambio
Rimborsi al
31/12/2020
Nuove
assunzioni
Aggregazioni
di imprese
Saldo al
31/12/2020
Quota
a breve
termine
Quota
a M/L
termine
Euribor 6m +
margin grid
Rimborsi semestrali
dal 09 aprile 2020
07/04/2025
BPM amortizing
scadenza 28/04/2025
EUR 50.000 0,66% 50.000 50.000 - 50.000
Amplifon SpA
Euribor 6m +1,05%
Rimborsi semestrali
dal 30 aprile 2021
31/10/2022
CDP/MPS amortizing
scadenza 29/04/2025
EUR 78.000 1,41% - 78.000 78.000 9.750 68.250
Euribor 6m +1,65%
Rimborsi semestrali
dal 29 ottobre 2020
29/04/2025
Credit Agricole
amortizing
scadenza 30/06/2025
EUR 35.000 0,85% - 35.000 35.000 35.000
Euribor 6m +1,10%
Rimborsi semestrali
dal 30 giugno 2020
30/06/2025
Sparkasse amortizing
scadenza 30/06/2025
EUR 10.000 1,05% - (977) 10.000 9.023 1.969 7.054
Amplifon SpA
Euribor 3m
(floor a 0) +1,05%
Rimborsi trimestrali
dal 30 settembre 2020
29/04/2025
Totale finanziamenti
a lungo termine
815.887 (10.557) (327.915) 633.000 1.110.415 65.596 1.044.819

La seguente tabella riepiloga il profilo per scadenza delle principali passività finanziarie a medio lungo termine al 31 dicembre 2020 in base agli obblighi contrattuali esposte al lordo delle fee anticipate al momento della sottoscrizione:

(migliaia di euro) 2013-2025 (*)
Private placement
Eurobond
2020 - 2027
Prestito Sindacato per
acquisizione GAES
Finanziamenti bancari Totale
2021 39.750 25.848 65.598
2022 79.500 87.723 167.223
2023 46.566 79.500 83.059 209.125
2024 191.378 191.378
2025 38.805 84.305 123.110
2026
2027 350.000 350.000
Totale 85.371 350.000 198.750 472.313 1.106.434

(*) Gli importi relativi al prestito obbligazionario sono espressi al cambio di copertura.

Covenant

Sui seguenti finanziamenti:

  • private Placement 2013 2023 di 110 milioni di Dollari USA (per un controvalore di Euro 85,4 milioni comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885);
  • finanziamenti bilaterali a medio lungo termine con primari istituti bancari ammontanti a Euro 309 milioni;
  • linee di credito "irrevocabili" con primari istituti bancari ammontanti a Euro 230 milioni;

sono in essere i seguenti covenant finanziari:

  • il rapporto indebitamento finanziario netto escluse le passività per leasing/patrimonio netto di Gruppo non deve superare il valore di 1,65;
  • il rapporto indebitamento finanziario netto escluse le passività per leasing/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 2,85.

Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino rispettivamente a 2,0 e 3,26 per un periodo non superiore a 12 mesi, per 2 volte nella vita dei rispettivi finanziamenti.

Sul prestito sindacato negoziato per la acquisizione di GAES ed ammontante ad originari Euro 530 milioni e che vede un debito residuo al 31 dicembre 2020 di Euro 198.750 migliaia, su un prestito bancario ammontante a Euro 50 milioni e scadente nel 2025 e su una linea di credito irrevocabile di 15 milioni, sono in essere i seguenti covenant finanziari:

  • il rapporto indebitamento finanziario netto escluse le passività per leasing/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 2,85;
  • Il rapporto tra l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) e gli intessi passivi netti degli stessi 4 trimestri deve essere superiore al valore di 4,9.

Tale ultimo covenant, in quanto costituisce una condizione di miglior favore concessa alle banche, si estende anche al private placement.

Sui finanziamenti bancari ammontanti a Euro 113 milioni e scedenti nel 2025 e su una linea di credito di Euro 15 milioni sono in essere i seguenti covenant finanziari:

  • Il rapporto indebitamento finanziario netto escluse le passività per leasing/Patrimonio Netto di Gruppo non deve superare il valore di di 1,65;
  • il rapporto indebitamento finanziario netto escluse le passività per leasing/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 2,85;
  • Il rapporto tra l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) e gli intessi passivi netti degli stessi 4 trimestri deve essere superiore al valore di 4,9.

I primi due indici, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino rispettivamente a 2,20 e 3,26 per un periodo non superiore a 12 mesi, per 2 volte nella durata di rispettivi finanziamenti.

Al 31 dicembre 2020 il valore degli indici che conferma il rispetto dei covenant sopra descritti è il seguente:

Valore al 31/12/2020
Indebitamento finanziario netto escluse le passività per leasing/patrimonio netto di Gruppo 0,80
Indebitamento finanziario netto escluse le passività per leasing/EBITDA degli ultimi 4 trimestri 1,63
EBITDA degli ultimi 4 trimestri/Interessi Passivi Netti 22,79

Nella determinazione dei rapporti sopra riportati, il valore dell'EBITDA di Gruppo è stato determinato sulla base di dati ricalcolati per tener conto delle principali variazioni di struttura e normalizzati.

(migliaia di Euro) Valore al 31/12/2020
EBITDA del Gruppo 2020 370.967
Fair Value dei pagamenti in azioni 16.378
EBITDA relativo alla normalizzazione dei dati relativi alle acquisizioni ed alle cessioni effettuate 7.297
Costi per acquisizioni e non ricorrenti 831
EBITDA totale per la determinazione dei covenant 395.473

Il valore dell'indebitamento finanziario netto escluse le passività per leasing è stato determinato come segue:

(migliaia di Euro) Valore al 31/12/2020
Indebitamento finanziario netto in bilancio escluse le passività per leasing 633.635
Depositi a breve termine esclusi ai fini covenant 8.980
Indebitamento finanziario per la determinazione dei covenant 642.644

Con riferimento agli stessi contratti sono previsti altri covenant, tipici nella prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie di cessioni di attività.

Al 31 dicembre 2020, sulla base delle aspettative del management (piano triennale di Gruppo 2021- 2023 sottoposto al Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A. del 16 dicembre 2020) non sono previste circostanze che facciano supporre il non rispetto dei covenant per tutto il periodo del piano.

La seguente tabella espone le passività finanziarie in base alla metodologia di valutazione applicata:

31 DICEMBRE 2020
Costo Ammortizzato Fair Value
a PN
Fair Value
a CE
(1.039.154)
(242.605)
(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2019
Costo Ammortizzato a PN
Fair Value
a CE
Fair Value
Totale Passività finanziarie a lungo termine (750.718)
Totale Passività finanziarie a breve termine (244.025)

17. PASSIVITÀ PER LEASING

Le passività per leasing rappresentano il valore attuale dei pagamenti futuri dei contratti di locazione durante il lease term. Le passività per leasing finanziario sono esposte nello stato patrimoniale come segue:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019
Passività per leasing finanziario a breve termine 15.496 15.998
Passività per leasing finanziario a lungo termine 77.347 79.687
Totale passività per leasing 92.843 95.685

Nel corso dell'esercizio sono stati registrati i seguenti oneri a conto economico:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020
Interessi relativi a beni in leasing 1.656
Costi relativi a leasing di breve termine e ai beni di modico valore 1.661

In conseguenza della pandemia Covid-19 la Società ha beneficiato di concessioni ottenute attraverso le rinegoziazioni di contratti di affitto, contabilmente direttamente a conto economico, in linea con l'esecuzione dell'IFRS 16 così come descritto in nota 40.11. Tali concessioni hanno comportato una riduzione dei canoni dovuti con un impatto positivo sul conto economico pari a Euro 2.020 migliaia contabilizzato nella voce "altri proventi e costi" e un beneficio a livello di cash flow pari a Euro 2.020 migliaia.

La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività per leasing della Società sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente non attualizzati:

Descrizione < 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 3 anni Da 3 a 4 anni Da 4 a 5 anni > 5 anni
Passività per leasing – non attualizzate 16.700 15.160 13.465 11.716 10.049 32.053

La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività per leasing della Società sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente attualizzati:

Descrizione < 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 3 anni Da 3 a 4 anni Da 4 a 5 anni > 5 anni
Passività per leasing 15.496 13.820 12.423 10.876 9.388 30.840

18. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", la posizione finanziaria netta di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 2020 è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (438.575) (61.111) (377.464)
Crediti finanziari a breve termine verso controllate (67.953) (90.749) 22.796
Quota corrente finanziamenti a lungo (1) 70.213 136.627 (66.414)
Altri debiti (crediti) finanziari (2) 112 (2.276) 2.388
Debiti (crediti) per acquisizioni - 4.223 (4.223)
Altri debiti finanziari verso controllate 174.379 108.060 66.319
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine (261.824) 94.774 (356.598)
Finanziamenti a m/l termine (quota >12mesi) (3) 1.045.108 751.668 293.440
Altre attività finanziarie non correnti verso controllate (74.600) (104.400) 29.800
Debiti (crediti) per acquisizioni 21.548 12.287 9.261
Derivati e strumenti finanziari a lungo termine (4) (4.272) (12.546) 8.274
Indebitamento (posizione) finanziario netto a medio-lungo termine 987.784 647.009 340.775
Indebitamento finanziario netto 725.960 741.783 (15.823)
Passività per leasing 92.844 95.685 (2.841)
Totale passività per leasing ed indebitamento finanziario netto 818.804 837.468 (18.664)

La posizione finanziaria netta comprensiva delle passività per leasing ammonta al 31 dicembre 2020 ad Euro 818.804 migliaia, con un decremento di Euro 18.664 migliaia.

Ai fini della riconduzione degli importi sopra indicati allo schema di stato patrimoniale si noti la composizione delle seguenti voci:

    1. I dettagli indicati costituiscono la voce di bilancio "Debiti finanziari" esposta per un valore complessivo di Euro 68.226 migliaia e descritta nella nota 26 delle note esplicative con l'esclusione della quota a breve delle commissioni sui finanziamenti a lungo termine per Euro 1.987 migliaia;
    1. l'importo include gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge a breve termine;
    1. i finanziamenti a m/l termine (quota >12 mesi) costituiscono la somma dei finanziamenti a lungo termine da terzi (Euro 949.512 migliaia con l'esclusione delle quota a lungo della commmissioni sui finanziamenti a lungo termine per Euro 5.954 migliaia), dei finanziamenti a lungo termine da controllate (Euro 89.642 migliaia);
    1. i derivati e strumenti di copertura a lungo termine comprendono gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge.

Le altre voci presenti nella tabella dell'indebitamento finanziario netto sono facilmente riconducibili allo schema di bilancio.

La Società detiene il controllo centrale delle attività finanziarie nel Gruppo, determinandone la gestione e la pianificazione delle operazioni poste in essere. Infatti, la stessa provvede alle esigenze

delle Società controllate ricorrendo direttamente al sistema finanziario, beneficiando delle migliori condizioni economiche rispondenti allo standing aziendale, nonché all'ottimizzazione dei flussi di cassa generati dal circolante.

L'indebitamento finanziario netto escluse le passività per leasing al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 725.960 migliaia con un miglioramento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 15.823 migliaia.

La posizione finanziaria a breve termine presenta un saldo pari ad Euro 261.824 migliaia con un aumento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 356.598 migliaia, in conseguenza dei finanziamenti accesi nel corso dell'esercizio corrente.

L'indebitamento a medio/lungo termine, pari ad Euro 987.784 migliaia, è aumentato rispetto all'esercizio precedente per Euro 340.775 migliaia, principalmente per la stipula del bond da Euro 350.000 milioni.

19. FONDI PER RISCHI E ONERI

La voce ammonta ad Euro 17.434 migliaia e comprende:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Accantonamento Utilizzi Altre
variazioni
Saldo al
31/12/2020
Variazione
Fondo garanzia prodotti 1.319 331 (582) - 1.068 (251)
Fondo rischi contrattuali 2.290 1.545 (159) (62) 3.614 1.324
Fondo indennità suppletiva di clientela 12.284 1.791 (1.323) - 12.752 468
Totale 15.893 3.667 (2.064) (62) 17.434 1.541

Gli importi sono determinati sulla base di una stima realistica dell'onere da sostenere.

Il "fondo garanzia prodotti" rappresenta una stima degli oneri previsti legati al rischio per interventi di riparazione in garanzia sui prodotti venduti.

Il "fondo rischi contrattuali", destinato ad assorbire i previsti oneri legati ai rischi per controversie con dipendenti ed agenti, nonché i rischi conseguenti a forniture di servizi ed altri impegni contrattuali in genere, è stato determinato secondo una prudente stima dell'onere presunto.

Il "fondo indennità suppletiva di clientela" accoglie le valutazioni attuariali delle passività relative all'Indennità Suppletiva di Clientela prevista dall'Art 12 II e III dell'Accordo Economico Collettivo del 16 febbraio 2009 che disciplina i rapporti di Agenzia e Rappresentanza Commerciale nel Settore del Commercio.

Le valutazioni attuariali sono state effettuate con il supporto di attuari indipendenti.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale della passività per "indennità suppletiva di clientela" sono le seguenti:

Esercizio 2020
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione -0,02%
Ipotesi demografiche
Probabilità di scioglimento rapporto per motivi societari 2,70%
Probabilità di dimissioni volontarie dell'agente 8,25%
Percentuale di mortalità RG48
Percentuale di inabilità Tavole INPS suddivise per età e sesso

20. PASSIVITÀ PER BENEFICI AI DIPENDENTI

In attuazione della legge n. 296/06, che ha comportato per Amplifon S.p.A. il versamento obbligatorio del TFR maturato a partire dal 1 gennaio 2007 ad un apposito Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS oppure ai Fondi di Previdenza Complementare scelti dal dipendente, la valutazione IAS 19 rimane una proiezione ed attualizzazione del Fondo maturato fino al 31 dicembre 2006.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nella "Passività per benefici ai dipendenti" nel corso del 2020:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Fondi per piani a benefici definiti (TFR) 3.075 2.930 145
Fondi per il personale Branch francese 390 428 (38)
Totale 3.465 3.358 107

La variazione intervenuta nel fondo TFR è esposta nella tabella che segue:

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio esercizio 2.930 2.867
Oneri finanziari 12 32
Perdite (utili) attuariali 164 99
Benefici liquidati (32) (68)
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 3.075 2.930

Gli "utili e perdite attuariali" sono contabilizzati nella passività per benefici ai dipendenti, con contropartita nella voce "altre riserve" del patrimonio netto.

La componente finanziaria è imputata tra gli oneri/proventi finanziari di periodo.

Le valutazioni attuariali sono state effettuate con il supporto di attuari indipendenti.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale del fondo TFR sono le seguenti:

Italia Esercizio 2020 Esercizio 2019
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione -0,02% 0,37%
Tasso annuo di inflazione 0,80% 1,20%
Tasso annuo incremento TFR 2,10% 2,40%
Ipotesi demografiche
Probabilità di mortalità Tabelle di mortalità RG48 pubblicate
dalla Ragioneria Generale dello Stato
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate
dalla Ragioneria Generale dello Stato
Percentuale di inabilità Tavole INPS suddivise per età e sesso Tavole INPS suddivise per età e sesso
Età di pensionamento 100% al raggiungimento requisiti
Ass. Generale Obbligatoria
100% al raggiungimento requisiti
Ass. Generale Obbligatoria
Francia Esercizio 2020 Esercizio 2019
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 0,50% 1,00%
Tasso annuo di inflazione 0,50% 0,50%
Tasso annuo incremento TFR 1,50% 2,00%
Ipotesi demografiche
Probabilità di mortalità Tavole
INSEETD-TV 14-16
Tavole
INSEETD-TV 14-16
Percentuale di inabilità N/A N/A
Età di pensionamento 62 anni 62 anni

21. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Attività per imposte differite 26.647 21.344 5.303
Passività per imposte differite (768) (999) 231
Imposte differite su passività contrattuali e costi del contratto 413 1.588 (1.175)
Totale 26.292 21.933 4.359

Si riporta nella tabella seguente la composizione delle imposte differite per natura:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Accredito (addebito)
a conto economico
Saldo al 31/12/2020
Rivalutazione marchio 9.669 (1.612) 8.057
Fondi 2.300 828 3.128
Avviamenti ed immobilizzazioni immateriali 5.500 6.957 12.457
Altre differenze temporanee nette 1.803 (200) 1.603
Customer list (999) 231 (768)
Imposte differite su passività contrattuali e costi del contratto 1.588 (1.175) 413
Totale a conto economico 5.029
Altre diffeenze temporanee a patrimonio 2.072 (670) 1.402
Totale 21.933 4.359 26.292

Prosegue nel 2020 l'ammortamento fiscale della rivalutazione del marchio, effettuata nell'esercizio 2005 ai sensi della Legge Finanziaria 2006 (L. 266/05, art. 1 commi da 469 a 476), con conseguente riversamento delle imposte anticipate.

La voce "altre differenze temporanee a patrimonio" si riferisce alle imposte differite sulla riserva di "cash flow hedge" e sul TFR.

La voce imposte differite passive è da riferirsi alla customer list iscritta a seguito della fusione di Sonus Italia S.r.l., avvenuta nell'esercizio 2015.

La voce imposte differite su passività contrattuali e costi del contratto si riferisce alle imposte sui ricavi e costi degli anni 2014 – 2017 che hanno già concorso alla base imponibile dei rispettivi anni e che vengono imputati a conto economico negli anni 2018 – 2021 secondo l'applicazione del principio IFRS 15.

L'incremento della voce "Avviamenti ed immobilizzazioni immateriali" è da ricondursi all'affrancamento di avviamenti iscritti nel bilancio consolidato secondo quanto previsto dall'art. 15, commi 10-bis e 10-ter del D.L. n. 185/2008.

22. ALTRI DEBITI

La voce ammonta ad Euro 1.449 migliaia ed include il debito per piani di fidelizzazione a lungo termine verso amministratori (long term incentive).

La voce ammonta ad Euro 106.212 migliaia (Euro 102.379 migliaia al 31 dicembre 2019) ed è composta come segue:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Debiti verso fornitori 60.689 51.642 9.047
Altri debiti 45.523 50.737 (5.214)
Totale 106.212 102.379 3.833

I debiti verso fornitori non producono interessi e sono mediamente regolati in 60 giorni.

La Società aderisce ad un accordo di credito (reverse factoring o factoring indiretto) in virtù del quale le imprese fornitrici possono cedere il proprio credito verso la Società ad una banca ricevendo in anticipo il pagamento delle fatture. La Società non ha eliminato contabilmente le passività originarie a cui si applica l'accordo in quanto non è stata ottenuta alcuna liberatoria legale né la passività originaria ha subito modifiche sostanziali a seguito dell'accordo. Per la Società l'accordo non comporta un'estensione significativa delle condizioni di pagamento oltre le normali scadenze concordate con gli atri fornitori che non aderiscono all'accordo. Inoltre, la Società non deve versare alla banca interessi aggiuntivi sugli importi dovuti ai fornitori. Gli importi ceduti dai fornitori sono classificati tra i debiti commerciali poiché la natura e la funzione della passività finanziaria non si differenziano da quella degli altri debiti commerciali. Al 31 dicembre 2020 tali debiti commerciali ammontano ad Euro 4.736 migliaia.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Acconti da clienti 458 294 164
Altri debiti verso istituti previdenziali 9.633 8.854 779
Altri debiti verso il personale 11.786 13.847 (2.061)
Debiti verso agenti per premi e provvigioni 19.204 24.338 (5.134)
Altri debiti diversi 2.216 1.042 1.174
Ratei e risconti passivi 184 647 (463)
Fondo resi su vendite 2.042 1.715 327
Totale 45.523 50.737 (5.214)

La voce "altri debiti" è composta da:

Il decremento dei debiti verso il personale e agenti per premi e compensi è dovuto alla contrazione del fatturato aziendale a causa della pandemia.

La seguente tabella espone i debiti verso terze parti in base alla metodologia di valutazione applicata:

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2020
Costo Ammortizzato Fair Value
a PN
Fair Value
a CE
Debiti verso fornitori (60.689) - -
Altri debiti verso terze parti (45.523) - -
Totale (106.212) - -
(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2019
Costo Ammortizzato a PN
Fair Value
a CE
Fair Value
Debiti verso fornitori (51.642) - -
Altri debiti verso terze parti (50.737) - -
Totale (102.379) - -

24. PASSIVITÀ CONTRATTUALI

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Passività contrattuali BT 22.833 22.549 284
Passività contrattuali LT 26.684 29.552 (2.868)
Totale 49.517 52.101 (2.584)

Con l'adozione del principio contabilie IFRS 15 Amplifon S.p.A. ha rilevato le passività contrattuali relative ai ricavi differiti per servizi trasferiti nel corso del tempo (tipicamente servizi post vendita) ai clienti da cui è già stato ricevuto il corrispettivo. Tali passività sono riversate a conto economico sulla base della valutazione del pregresso nel soddisfacimento nel tempo delle diverse performance obbligation incluse nel contratto stesso.

La tabella seguente espone le variazioni dei saldi delle passività derivanti da contratti per l'esercizio in corso:

(migliaia di Euro) Costi del contratto
Valore netto al 31/12/19 52.101
Incremento per contratti con clienti 33.062
Reversal dell'esercizio (35.646)
Valore netto al 31/12/20 49.517

L'impatto dei ricavi sull'anno 2020 derivanti da passività contrattuali ammonta ad Euro 2.584 migliaia.

La seguente tabella espone le passività contrattuali al 31 dicembre 2020 come si prevede saranno estinte nei prossimi quattro anni:

Descrizione 2021 2022 2023 2024
Costi del contratto 22.833 15.811 8.236 2.637

Per una descrizione delle obbligazioni di fare relativamente al trasferimento del controllo di beni e servizi nel corso del tempo si rimanda alla nota 30.

25. DEBITI PER ACQUISIZIONI

I debiti per acquisizioni includono la valorizzazione del fair value della put and call option sull'acquisto delle restanti quote attualmente delle minoranze nelle società cinese Cohesion Hearing Science & Technology Co e della società israeliana Medtechnica Ortophone Ltd. Tale strumento è classificato a livello 3 nella scala gerarchica del fair value.

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2020
Costo Ammortizzato Fair Value
a PN
Fair Value
a CE
Debiti per acquisizioni a lungo termine (21.548)
Debiti per acquisizioni a breve termine
(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2019
Costo Ammortizzato a PN
Fair Value
a CE
Fair Value
Debiti per acquisizioni a lungo termine (12.287)
Debiti per acquisizioni a breve termine (3.322) (900)

26. DEBITI FINANZIARI

I debiti finanziari si compongono delle seguenti voci:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Debiti verso banche a breve 3 1 2
Quota corrente finanziamenti a lungo termine 68.223 135.964 (67.742)
Totale 68.226 135.965 (67.740)

La quota corrente dei finanziamenti a lungo termine ammonta a Euro 68.223 migliaia.

27. DEBITI FINANZIARI A BREVE VERSO CONTROLLATE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Debiti finanziari a breve verso controllate 174.379 108.061 66.318
Totale 174.379 108.061 66.318

La voce debiti finanziari verso controllate è riconducibile principalmente:

  • per Euro 1.702 migliaia alla quota di interessi maturati al 31 dicembre 2020 sul prestito obbligazionario intercompany con la società controllata Amplifon USA;
  • per Euro 172.677 migliaia al saldo dei conti correnti di cash pooling intrattenuti con alcune società controllate (paesi area Euro) regolati nel corso dell'esercizio al tasso di interesse stabilito dai singoli contratti.

28. DEBITI TRIBUTARI

La voce ammonta ad Euro 17.616 migliaia ed è aumentata rispetto al precedente esercizio per Euro 9.032 migliaia.

La composizione in dettaglio è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Imposte dirette 5.410 4.192 1.218
Debito IVA 1.784 - 1.784
Ritenute fiscali dipendenti 2.969 1.610 1.359
Ritenute fiscali lavoro autonomo 110 92 18
Ritenute fiscali collaboratori 249 227 22
Ritenute fiscali per intermediazioni commerciali 942 1.196 (254)
Imposte indirette Branch Francese 6.152 1.267 4.885
Totale 17.616 8.584 9.032

Come anticipato, dall'esercizio 2020 la Società si trova in una costante posizione di debito IVA poiché, a seguito della inclusione nel FTSE MIB, è soggetta al regime della scissione dei pagamenti (c.d. split payment).

29. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

Di seguito è riportata la disaggregazione dei ricavi derivanti da contratti con clienti:

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Ricavi soluzioni acustiche ed accessori 244.739 296.346 (51.607)
Totale cessioni 244.739 296.346 (51.607)
Servizi soluzioni acustiche 37.567 39.501 (1.934)
Totale prestazioni di servizi 37.567 39.501 (1.934)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 282.306 335.847 (53.541)
Beni e servizi trasferiti in un momento specifico 244.739 296.346 (51.607)
Beni e servizi trasferiti nel corso del tempo 37.567 39.501 (1.934)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 282.306 335.847 (53.541)

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono stati pari ad Euro 282.306 migliaia in decremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 53.541 migliaia (-15,9%), flessione totalmente dovuta agli effetti della pandemia Covid-19.

Relativamente all'applicazione dell'IFRS 15, la seguente tabella riassume i principali beni e servizi offerti e la natura e relativi termini per l'adempimento delle obbligazioni di fare.

Beni e servizi Natura e termini per l'adempimento
Apparecchio acustico e le sue attività di fitting Rappresenta una Performance Obligation unica ed inscindibile,
composta dall'apparecchio acustico e dalle attività di fitting
e adattamento personalizzato della soluzione mediante l'uso
di sistemi computerizzati per soddisfare le esigenze della persona.
Amplifon S.p.A. riconosce il relativo ricavo al momento del alla
conclusione del fitting o del periodo di prova, ove previsto.
Altri beni Pile, kit di pulizia, altri prodotti accessori.
Amplifon S.p.A. rileva il ricavo da altri beni al momento del trasferimento degli stessi.
I servizi post vendita includono:
i) la pulizia, regolazione e revisione dell'apparecchio acustico;
Servizi post – vendita ii) controllo periodico dell'udito;
iii) assistenza post – vendita;
Amplifon S.p.A. rileva il ricavo relativo ai servizi post - vendita lungo
la durata del contratto, sulla base del metodo degli input.

La seguente tabella espone i ricavi differiti relativi a beni e servizi trasferiti nel corso del tempo, che si prevede saranno realizzati nei prossimi 4 anni e inclusi nelle passività contrattuali a breve e a lungo termine al 31 dicembre 2020:

Descrizione 2021 2022 2023 2024
Ricavi del contratto 22.833 15.811 8.236 2.637

I ricavi sono relativi al mercato italiano.

30. COSTI OPERATIVI

I costi operativi ammontano ad Euro 280.682 migliaia e sono di seguito dettagliati:

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione
delle rimanenze di materie prime, di consumo e merci
32.704 38.514 (5.810)
Costi per il personale – Punti di vendita 15.014 18.289 (3.275)
Provvigioni – Punti di vendita 89.274 91.705 (2.431)
Costi per affitti – Punti di vendita - 1.701 (1.701)
Totale costi operativi 136.992 150.209 (13.217)
Altri costi del personale 59.583 62.636 (3.053)
Altri servizi 84.107 105.259 (38.220)
Totale altri costi operativi 143.690 167.895 (41.273)
Totale 280.682 318.104 (54.490)

Per una migliore comprensione dei dati relativi al costo del personale, è stato messo in evidenza l'importo complessivo dei riaddebiti per il personale che ha prestato la propria opera presso altre società del Gruppo.

Le voci riportate in tabella sono esposte al netto della quota capitalizzata del costo del personale, pari ad Euro 1.121 migliaia, in quanto relativa ad attività svolte nell'ambito di progetti con utilità pluriennale.

I costi per il personale e per le provvigioni dei punti vendita sono esposti tenendo conto dell'applicazione dell'IFRS 15.

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Salari e stipendi 45.836 47.213 (1.377)
Dipendenti performance stock grant 9.235 7.093 2.142
Altri costi del personale 4.546 6.032 (1.486)
Oneri sociali 13.924 14.460 (536)
Leasing e canoni 836 830 6
Amministratori 1.269 1.263 6
Ricavi per distacco di personale (1.049) (1.564) 515
Totale 74.597 75.327 (730)

La voce "altri costi del personale" include, per Euro 3.082 migliaia, il costo del TFR maturato nel corso del 2020 secondo quanto previsto dall'art 2120 del c.c. e versato per effetto della legge 296/06 all'INPS o ai fondi di previdenza complementare.

La tabella che segue mostra l'evoluzione del numero medio e puntuale dei dipendenti complessivamente impiegati, ripartiti per categoria, negli esercizi considerati:

2020 2019
Totale Media Totale Media
Dirigenti 63 63 56 54
Quadri 138 131 121 113
Impiegati 404 396 385 376
Dipendenti Branch francese 96 81 87 90
Totale 701 671 649 633

31. AMMORTAMENTI

La voce si compone di:

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 12.426 13.973 (1.546)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 7.659 7.572 87
Ammortamento dei diritti d'uso 16.782 16.239 544
Totale 36.868 37.784 (916)

Gli ammortamenti dell'esercizio 2020 sono pari ad Euro 36.868 migliaia con un decremento rispetto al periodo comparativo pari ad Euro 916 migliaia.

32. ALTRI PROVENTI E COSTI

La voce si compone di:

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Altri ricavi e proventi 24.300 22.541 1.759
Servizi resi a controllate 45.734 54.559 (8.825)
Altri costi (161) (570) 409
Totale 69.873 76.530 (6.657)

La voce "Altri ricavi e proventi" accoglie principalmente gli addebiti ai fornitori di soluzioni acustiche successivi all'accentramento presso Amplifon S.p.A. della funzione di procurement del gruppo.

In questo periodo di emergenza la Società ha beneficiato delle rinegoziazioni dei contratti di locazione per per Euro 2.020 migliaia contabilizzate come provento grazie all'applicazione dalla modifica all'IFRS 16 approvata dall'International Accounting Standards Board (IASB) alla fine del mese di maggio 2020. Tale modifica introduce un espediente pratico sulla base del quale le rinegoziazioni dei contratti di affitto, effettuate in conseguenza della pandemia Covid-19 e che comportano una riduzione dei canoni dovuti per il periodo dal 1 gennaio 2020 sino al 30 giugno 2021, non sono considerate modifiche contrattuali ed i loro effetti possono essere contabilizzati come canoni variabili con impatto positivo sul conto economico.

Con riferimento alla voce "servizi resi a controllate", Amplifon S.p.A. ha in essere con le società controllate dei contratti per l'erogazione di servizi centralizzati, quali, tra gli altri, la gestione delle risorse umane, l'attività di marketing e l'implementazione dei sistemi informativi comuni (vedi nota 36).

33. PROVENTI, ONERI FINANZIARI E RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

La composizione della voce è esposta nella tabella che segue:

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Dividendi 62.597 65.723 (3.126)
Minusvalenze da vendita partecipazioni - (167) 167
Svalutazioni di partecipazioni (4.429) - (4.429)
Totale altri proventi, oneri, rival. e sval. di attività finanziarie 58.168 65.556 (7.388)
Interessi attivi su depositi bancari 107 34 73
Interessi passivi su prestito obbligazionario (4.564) (4.312) (252)
Interessi passivi su finanziamenti bancari a breve e lungo termine (13.556) (10.089) (3.467)
Interessi passivi su debiti per leasing (1.656) (1.685) 29
Totale interessi attivi e passivi (19.669) (16.052) (3.617)
Altri proventi finanziari 2.085 1.948 137
Altri oneri finanziari (1.942) (1.643) (299)
Oneri/Proventi su strumenti di copertura (33) (257) 224
Totale altri proventi ed oneri finanziari 110 48 62
Differenze cambio attive 8.036 395 7.641
Differenze cambio passive (7.135) (292) (6.843)
Totale differenze cambio 901 103 798
(Utile) Perdita da attività valutate al fair value – Derivati non hedge (106) (350) 244
Totale 39.404 49.305 (9.901)

Gli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari denominati in dollari USA includono l'importo maturato in assenza delle operazioni di copertura poste in essere, pari a Euro 5.061 migliaia, nonché l'effetto positivo delle operazioni di copertura, pari ad Euro 990 migliaia.

Gli "altri proventi finanziari" includono principalmente gli interessi maturati su crediti finanziari verso le società controllate del Gruppo (vedi nota 36) pari ad Euro 2.078 migliaia.

Gli "altri oneri finanziari" comprendono principalmente:

  • per Euro 312 migliaia gli oneri finanziari sostenuti a seguito delle cessioni di credito;
  • per Euro 57 migliaia interessi di attualizzazione finanziaria del FISC e del TFR;
  • per Euro 629 migliaia le commissioni per mancato utilizzo linee di credito.

Le differenze cambio nette del periodo, pari a Euro 901 migliaia includono l'effetto cambio sui finanziamenti in valuta alle controllate, cui va aggiunto un utile complessivo di Euro 106 migliaia derivante dalle operazioni di parziale copertura degli stessi con strumenti non hedge accounting.

Rischio di tasso di interesse sensitivity analysis

L'intero indebitamento a medio lungo termine produce interesse a tasso fisso per effetto di coperture su rischio di variazione del tasso di interesse. In particolare:

  • a seguito delle coperture effettuate il tasso d'interesse Euro è pari al 3,9% (tasso medio) per le diverse tranche del private placement 2013-2025 (pari ad un residuo di 110 milioni di Dollari USA);
  • a seguito delle coperture effettuate, i finanziamenti concessi da Unicredit per Euro 100 milioni, Banco BPM per Euro 50 milioni, HSBC per Euro 20 milioni, BNL per Euro 50 milioni, CDP/MPS per 54,6 milioni, Credit Agricole per Euro 35 milioni e Mediobanca per Euro 30 milioni il tasso di interesse medio è pari a 1,197%;
  • la Facility A del finanziamento GAES pari a Euro 265 milioni, a seguito della copertura IRS effettuata il 4 gennaio 2019 con decorrenza 18 giugno 2019, prevede una copertura ad un tasso fisso del 0,132%. Fino al 31 dicembre 2020, il tasso è del fissato a 1,382%;
  • il bond emesso a febbraio 2020 produce interessi a tasso fisso pari a 1,125%.

Un'eventuale variazione dei tassi d'interesse non può produrre alcun significativo effetto economico in quanto il debito e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.

Alla luce del livello dei tassi d'interesse al 31 dicembre 2020 (tasso BCE Euro pari a 0,0%), l'analisi di sensitività prende in considerazione due scenari: un incremento del tasso d'interesse pari a 1% e un decremento pari a -0,25%.

(migliaia di Euro) Nota Saldo al 31/12/2020 Esposizione
media
Incremento
(decremento) tassi
di interesse %
Effetto sull'utile
ante imposte
Attivo non corrente
Finanziamento ad Amplifon Iberica in EUR
comprensivo della quota a BT
8 14.404 17.624 1,00% 144
Finanziamento ad Amplifon Group France SA in
EUR comprensivo della quota a BT
8 70.191 81.490 1,00% 702
Finanziamento ad Amplifon Deutschland in EUR
comprensivo della quota a BT
8 5.128 20.132 1,00% 51
Finanziamento ad Otohub S.r.l. in EUR comprensivo
della quota a BT
8 807 384 1,00% 8
Finanziamento ad Amplifon Rete in EUR
comprensivo della quota a BT
8 50 50 1,00% -
Attivo corrente
C/C e Depositi bancari/postali 14 438.539 262.989 1,00% 4.385
Finanziamenti vs società controllate in EUR 13 36.971 50.855 1,00% 370
Passivo corrente
Finanziamenti da società controllate in EUR 27 (157.078) (93.998) 1,00% (1.571)
Finanziamenti a BT da terzi 26 (65.596) (136.416) 1,00% (656)
C/C Bancari 14 (1) (6.244) 1,00% -
Totale 3.433

Note:

  • gli importi dei finanziamenti in GBP e BRL sono convertiti in Euro al cambio medio dell'esercizio;

  • per i derivati rappresentati da opzioni, l'analisi di sensitività ipotizza invariata la volatilità di mercato.

C Q t 2
(migliaia di Euro) Nota Saldo al 31/12/2020 Esposizione
media
Incremento
(decremento) tassi
di interesse %
Effetto sull'utile
ante imposte
Attivo non corrente
Finanziamento ad Amplifon Iberica in EUR
comprensivo della quota a BT
8 14.404 17.624 -0,25% (36)
Finanziamento ad Amplifon Group France SA in
EUR comprensivo della quota a BT
8 70.191 81.490 -0,25% (175)
Finanziamento ad Amplifon Deutschland in EUR
comprensivo della quota a BT
8 5.128 20.132 -0,25% (13)
Finanziamento ad Otohub S.r.l. in EUR comprensivo
della quota a BT
8 807 384 -0,25% (2)
Finanziamento ad Amplifon Rete in EUR
comprensivo della quota a BT
8 50 50 -0,25% -
Attivo corrente
C/C e Depositi bancari/postali 14 438.539 262.989 -0,25% (1.096)
Finanziamenti vs società controllate in EUR 13 36.971 50.855 -0,25% (92)
Passivo corrente
Finanziamenti da società controllate in EUR 27 (157.078) (93.998) -0,25% 393
Finanziamenti a BT da terzi 26 (65.596) (136.416) -0,25% 164
C/C Bancari 14 (1) (6.244) -0,25% -
Totale (857)

Note:

  • gli importi dei finanziamenti in GBP e BRL sono convertiti in Euro al cambio medio dell'esercizio;

  • per i derivati rappresentati da opzioni, l'analisi di sensitività ipotizza invariata la volatilità di mercato.

Rischio di valuta sensitivity analysis

L'intero importo del prestito obbligazionario denominato in dollari USA emesso da Amplifon S.p.A. è oggetto di copertura del rischio di valuta. In particolare, per effetto degli strumenti derivati posti in essere, Amplifon S.p.A. ha fissato il tasso di cambio euro/dollaro per tutta la durata del prestito. Pertanto, si ritiene ragionevole che un'eventuale variazione dei tassi di cambio non possa produrre alcun significativo effetto economico in quanto le posizioni in valuta e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.

Considerazioni analoghe possono essere effettuate con riguardo ai debiti in Euro derivanti da intercompany service agreements.

Non sono considerati nell'analisi crediti, debiti e flussi commerciali futuri a fronte dei quali non sono state poste in essere le operazioni di copertura in quanto, come sopra precisato, non significative.

34. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO

Le imposte sul reddito sono così composte:

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019 Variazione
Imposte correnti 8.341 13.661 (5.320)
Imposte differite (5.029) (1.885) (3.144)
Totale 3.312 11.776 (8.464)

Di seguito è riportato il prospetto di raccordo tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti:

(migliaia di Euro) Esercizio 2020 Esercizio 2019
Imposta ordinaria sul reddito 16.906 25.390
Effetto delle variazioni rispetto all'aliquota ordinaria:
Dividendi da controllate estere (14.759) (15.270)
Svalutazione / minusvalenze partecipazioni 1.063 40
Altre variazioni in aumento/diminuzione (1.015) 104
Impatto filiale francese (19) (161)
Patent Box su marchio Amplifon - (852)
Affrancamento di avviamenti iscritti nel bilancio consolidato secondo quanto previsto dall'art. 15,
commi 10 bis e 10 ter del D.L. n. 185/2008.
3.816 2.500
Stima imposte a seguito verifica Guardia di Finanza esercizi 2015 - 2020 1.565 -
Imposte differite: riconoscimento imposte differite attive e passive anni precedenti, effetto diversa
deducibilità ammortamenti delle immobilizzazioni
(3.772) (1.483)
Imposta effettiva sul reddito, esclusa IRAP 3.785 10.268
IRAP (473) 1.706
Patent Box su marchio Amplifon - (198)
Imposta effettiva sul reddito 3.312 11.776

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto a bilancio e onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dal risultato ante imposte, genererebbe effetti distorsivi tra i vari esercizi. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate applicando soltanto l'aliquota vigente (IRES pari al 24%) al risultato ante imposte.

Il carico fiscale di competenza dell'esercizio passa da Euro 11.776 migliaia nel 2019 ad Euro 3.312 migliaia nel 2020 con un decremento pari ad Euro 8.464 migliaia, dovuto principalmente al risultato ante imposte del 2020 inferiore a quello dell'esercizio precedente.

35. PERFORMANCE STOCK GRANT

CARATTERISTICHE GENERALI DEL NUOVO PIANO DI PERFORMANCE STOCK GRANT 2014-2021

Il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A. del 28 aprile 2014, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 16 aprile 2014 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato i regolamenti del nuovo piano di Performance Stock Grant 2014- 2021 con le seguenti caratteristiche generali:

  • il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società al termine del periodo di maturazione (3,5 anni) a beneficiari appartenenti a uno dei seguenti cluster:
      1. Executives & Senior Managers;
      1. International Key Managers and Group & Country Talents;
      1. High Performing Audiologists & Sales Managers.
  • la maturazione dei diritti e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative azioni è subordinata in generale alla condizione che alla data di maturazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una delle società del Gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso. Inoltre, per i primi due cluster, sono previste ulteriori condizioni al fine dell'attribuzione delle azioni:
    • Cluster 1: raggiungimento di obiettivi triennali di business del Gruppo;
    • Cluster 2: raggiungimento di un livello di performance individuale del tutto soddisfacente per ogni anno compreso nel periodo di maturazione del piano.
  • l'esercizio dei diritti maturati dovrà avvenire entro il termine ultimo del periodo di esercizio (2,5 anni dalla data di maturazione dei diritti) ed è subordinato a una soglia minima di valore dell'azione Amplifon S.p.A. definita dal Consiglio di Amministrazione della Società per ogni ciclo di assegnazione.

Il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A. ha la facoltà, con subdelega, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario e può apportare ai regolamenti le modifiche che si rendessero necessarie e/o opportune in relazione, in modo particolare, al caso di mutamento della normativa applicabile.

Il 21 aprile 2015 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha discusso e approvato le modifiche al piano di azionariato per il 2014-2021 (il "Nuovo Piano di Performance Stock Grant") su proposta del Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A. del 3 marzo 2015 e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine.

In particolare, la modifica approvata dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti riguarda l'estensione del piano anche ai collaboratori non legati alla Società da rapporti di lavoro subordinato e la conseguente variazione nell'indicazione dei beneficiari che sono quindi attualmente definiti come i lavoratori dipendenti e i collaboratori di una società del Gruppo, rientranti nei seguenti cluster:

  • Cluster 1: Executives e Senior Managers;
  • Cluster 2: International Key Managers; Group e Country Talents;
  • Cluster 3: High Performing Audiologists & Sales Managers.

Questa estensione permetterà di includere tra i beneficiari gli agenti attualmente operanti in Italia, Spagna e Belgio con l'obiettivo di sostenere adeguatamente, anche in termini di retention, i diversi business model attraverso i quali il Gruppo Amplifon opera.

In data 29 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione della Società ha quindi approvato le modifiche ai regolamenti operativi del piano in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti.

In data 18 aprile 2016 l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha apportato una modifica al piano di azionariato per il 2014-2021 su proposta del Consiglio di Amministrazione della Società e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine. Tale modifica è volta all'adeguamento del piano stesso a una nuova norma introdotta nell'ordinamento francese con la legge n° 2015-990 del 6 agosto 2015 (c.d. Legge Macron). Essa permette ai beneficiari e alla Società di trarre vantaggio da una normativa fiscale e contributiva più favorevole. Le previsioni modificate, in linea con la legge Macron sono, in particolare:

  • a) l'eliminazione del periodo di esercizio di 2,5 anni;
  • b) l'introduzione di specifici "closed periods" durante i quali i dipendenti non possono vendere le azioni maturate a fronte del piano d'incentivazione.

Tutte le altre caratteristiche chiave del piano, fra cui il numero dei diritti disponibili, i tempi e le condizioni di maturazione, rimangono invariate.

La modifica al piano proposta è, pertanto, relativa solo ed esclusivamente ai beneficiari francesi e non ha effetti retroattivi sulle precedenti assegnazioni ai beneficiari francesi.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del piano di Performance Stock Grant 2014-2021 attualmente in essere:

A) Assegnazione del 29 aprile 2015

ASSEGNAZIONE DEL 29 APRILE 2015

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 211.020 25,64 729.033 14,05
Diritti upside - - - -
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 199.020 24,05 (*) 493.780 19,47 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 12.000 - 24.233 -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 211.020 25,64

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

B) Assegnazione del 22 ottobre 2015

ASSEGNAZIONE DEL 22 OTTOBRE 2015

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 26.000 25,64 88.000 14,05
Diritti upside - - - -
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 25.000 23,84 (*) 62.000 21,03 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 1.000 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 26.000 25,64

C) Assegnazione del 27 aprile 2016

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2016 – REGOLE GENERALI

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 466.224 25,64 1.579.967 14,05
Diritti upside - - 56.550 -
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 321.074 27,50 (*) 1.117.726 20,49 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - 52.567 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 145.150 34,04 466.224 25,64

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2016 – FRENCH RULES

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 2.000 25,64 63.000 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - 59.000 20,31 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - 2.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 2.000 34,04 2.000 25,64

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

D) Assegnazione del 26 ottobre 2016

ASSEGNAZIONE DEL 26 OTTOBRE 2016 – REGOLE GENERALI

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 31.500 25,64 228.000 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside - - 3.900 -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 9.850 21,19 (*) 181.900 20,74 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - 18.500 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 21.650 34,04 31.500 25,64

E) Assegnazione del 27 aprile 2017

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2017 – REGOLE GENERALI

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.506.700 25,64 1.638.900 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside 65.975 - - -
(Diritti trasferiti nel periodo) 10.000 - 10.000 -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 978.167 25,57 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 16.700 - 122.200 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 587.808 34,04 1.506.700 25,64

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2017 – FRENCH RULES

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 64.000 25,64 62.000 14,05
Diritti upside - - - -
(Diritti trasferiti nel periodo) - - 10.000 -
(Diritti trasferiti nel periodo) 10.000 - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 50.600 - (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 2.400 - 8.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.000 34,04 64.000 25,64

(*) Diritti esercitati tramite modalità "Classic"

F) Assegnazione del 25 ottobre 2017

ASSEGNAZIONE DEL 25 OTTOBRE 2017 – REGOLE GENERALI

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 105.000 25,64 105.000 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside 5.720 - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 79.730 28,17 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 19.820 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 11.170 34,04 105.000 25,64

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

ASSEGNAZIONE DEL 25 OTTOBRE 2017 – FRENCH RULES

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 3.000 25,64 3.000 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 3.000 - (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 3.000 25,64

(*) Diritti esercitati tramite modalità "Classic"

G)Assegnazione del 2 maggio 2018

ASSEGNAZIONE DEL 2 MAGGIO 2018 – REGOLE GENERALI

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.147.032 25,64 1.244.800 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 85.350 - 97.768 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.061.682 34,04 1.147.032 25,64

ASSEGNAZIONE DEL 2 MAGGIO 2018 – FRENCH RULES

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 23.990 25,64 27.300 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 3.380 - 3.310 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 20.610 34,04 23.990 24,64

H) Assegnazione del 30 ottobre 2018

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2018 – REGOLE GENERALI

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 94.100 25,64 95.100 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 6.744 - 1.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 87.356 34,04 94.100 25,64

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2018 – FRENCH RULES

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 7.700 25,64 7.700 14,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 7.700 34,04 7.700 25,64

CARATTERISTICHE GENERALI DEL STOCK GRANT PLAN 2019-2025

Il Consiglio di Amministrazione della Società del 7 Maggio 2019, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 17 aprile 2019 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato l'assegnazione 2019 del piano Stock Grant Plan 2019 – 2025. Il piano presenta le seguenti caratteristiche generali:

  • Il piano Stock Grant Plan 2019-2025 prevede delle caratteristiche differenziate per le diverse categorie di beneficiari secondo la categoria di appartenenza:
    • beneficiari piano Long-Term Incentive (LTI): lavoratori dipendenti e i collaboratori di una società del Gruppo, identificati in virtù della band cui appartiene la posizione organizzativa rivestita, nell'ambito del sistema di banding della Società, soggetto a possibile revisione su base annuale,
    • beneficiari piano Amplifon Extraordinary Award (AEA): indica i lavoratori dipendenti e i collaboratori di una società del Gruppo, identificati in base a logiche di retention, promotability ed extraordinary recognition.
  • La maturazione dei diritti assegnati e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative azioni è subordinata in generale alla condizione che al termine del periodo di riferimento complessivo il beneficiario sia alle dipendenze della Società o di una delle Società del Gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso.

Inoltre, per quanto attiene ai beneficiari del primo piano Long-Term Incentive (LTI), è previsto, quale ulteriore condizione al fine dell'attribuzione delle azioni, il raggiungimento di obiettivi di business indicati nella lettera di assegnazione dei diritti.

• Le azioni corrispondenti ai diritti maturati saranno assegnate al beneficiario entro 90 (novanta) giorni lavorativi dalla data della comunicazione di maturazione dei diritti, subordinatamente all'espletamento (anche da parte del beneficiario) di tutti gli adempimenti (ivi inclusi quelli di natura contabile e/o amministrativa) connessi alla loro messa a disposizione.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Stock Grant Plan 2019-2025 attualmente in essere, incluse le nuove assegnazioni che hanno avuto luogo nell'anno 2020:

A) Assegnazione del 7 maggio 2019

Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 590.900 25,64 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 619.900 16,79
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 87.020 - 29.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 503.880 34,04 590.900 25,64

ASSEGNAZIONE DEL 7 MAGGIO 2019 – REGOLE GENERALI

B) Assegnazione del 30 ottobre 2019

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2019 – REGOLE GENERALI

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 54.400 25,64 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 54.400 21,34
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 1.200 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 53.200 34,04 54.400 25,64

C) Assegnazione del 30 luglio 2020

ASSEGNAZIONE SECONDO LE REGOLE GENERALI

Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 26,32 €
Soglia 0 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità 33,13%
Tasso d'interesse senza rischio 0,0%
Maturazione (in anni) 3
Data di maturazione data di approvazione da parte del Consiglio
del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.22 (i.e. marzo 2023)
Dividendo atteso 0,75%
Fair Value 25,72

ASSEGNAZIONE DEL 30 LUGLIO 2020 – REGOLE GENERALI

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - - - -
Diritti assegnati nel periodo 446.900 27,76 - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 16.300 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 430.600 34,04 - -

D) Assegnazione del 30 ottobre 2020

ASSEGNAZIONE SECONDO LE REGOLE GENERALI

Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 32 €
Soglia 0 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità 33,50%
Tasso d'interesse senza rischio 0,0%
Maturazione (in anni) 3
Data di maturazione data di approvazione da parte del Consiglio
del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.22 (i.e. marzo 2023)
Dividendo atteso 0,66%
Fair Value 31,44

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2020 – REGOLE GENERALI

ESERCIZIO 2020 ESERCIZIO 2019
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - - - -
Diritti assegnati nel periodo 99.800 31,21 - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 1.000 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 98.800 34,04 - -

Vita residua delle stock grant assegnate

DIRITTI ASSEGNATI FINO AL 31.12.2020

MATURAZIONE ESERCIZIO
Piano Data di assegnazione Entro
1 anno
1-5
anni
5-10
anni
Totale N. di diritti Vita media
residua
contrattuale
Nuovo Performance
Stock Grant 2014 - 2021
27/04/2016 147.150 1 anno
di cui Regole Generali 145.150 1 anno
di cui French Rules 2.000 1 anno
26/10/2016 21.650 1 anno
di cui Regole Generali 21.650 1 anno
di cui French Rules - -
27/04/2017 588.808 2 anni
di cui Regole Generali 588.808 2 anni
di cui French Rules 1.000 2 anni
25/10/2017 11.170 2 anni
di cui Regole Generali 11.170 2 anni
di cui French Rules - -
02/05/2018 1.082.292 1.082.292
di cui Regole Generali 1.061.682 1.061.682
di cui French Rules 20.610 20.610
30/10/2018 95.056 95.056
di cui Regole Generali 87.356 87.356
di cui French Rules 7.700 7.700
Stock Grant Plan
2019 - 2025
07/05/2019 503.880 503.880
30/10/2019 53.200 53.200
30/07/2020 430.600 430.600
30/10/2020 98.800 98.800
Totale 1.177.348 1.086.480 2.263.828 768.778

Il costo figurativo delle stock grant del periodo è pari a Euro 9.235 migliaia.

36. RAPPORTI CON IMPRESE CONTROLLANTI, CONTROLLATE E ALTRE PARTI CORRELATE

Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n. 17221, in data 3 novembre 2010, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., previo parere favorevole del Comitato degli Amministratori Indipendenti, ha adottato il regolamento riguardante le procedure e gli adempimenti relativi alla effettuazione di operazioni con parti correlate ("Regolamento Operazioni Parti Correlate"). Il Regolamento Operazioni Parti Correlate è entrato in vigore il 1° dicembre 2012 ed è stato poi modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 27 luglio 2016 e da ultimo sostituito in data 26 luglio 2018.

Le operazioni poste in essere da Amplifon S.p.A. con le società controllate e controllante riguardano sia la fornitura di beni e la prestazione di servizi sia la provvista e l'impiego di mezzi finanziari. Tutte le operazioni sono regolate a condizioni di mercato e non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio, evidenziate negli schemi di conto economico e stato patrimoniale, è riepilogato nelle seguenti tabelle:

(migliaia di Euro) 31/12/2020 ESERCIZIO 2020
Società Crediti Crediti
Finanziari
B/T
Altre
attività
finanziarie
non
correnti
Debiti Debiti
Finanziari
B/T
Debiti
Finanziari
L/T
Ricavi
delle
vendite/
(Costo del
venduto)
(Costo)/
Riadd.
Personale
(Costo)/
Riadd.
Servizi
Altri
proventi/
(costi)
Proventi/
(oneri)
finanziari
Amplifin S.p.A. 1.378 - - - - - - - (2.228) - 33
Totale imprese
controllanti
1.378 - - - - - - - (2.228) - 33
Totale voce
di bilancio
194.701 67.951 74.600 (120.935) (242.605) (668.696) 241.434 (73.329) (170.070) 69.873 39.404
Incidenza %
sulla voce
di bilancio
1% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 1% 0% 0%

Società Controllanti

I crediti verso controllanti riguardano principalmente la quota di lavori di ristrutturazione dell'Headquarters anticipati da Amplifon S.p.A., al netto del relativo canone figurativo.

I costi per servizi addebitati ad Amplifon S.p.A. per effetto dei contratti in essere con Amplifin S.p.A. includono:

  • per Euro 1.936 migliaia, i canoni di locazione relativi al contratto di affitto stipulato per l'immobile, sito in Milano, via Ripamonti n.133, sede legale ed amministrativa di Amplifon S.p.A.; per contro Amplifon S.p.A. ha provveduto ad addebitare ad Amplifin S.p.A., per Euro 11 migliaia, la quota delle spese di gestione per gli spazi occupati dalla stessa società nell'immobile di via Ripamonti n.133, sito in Milano. La fornitura dei servizi accessori alla sede, tra cui la manutenzione ordinaria dell'immobile, mensa, pulizia, portierato e vigilanza è regolata con separato accordo tra le parti;
  • per Euro 309 migliaia, i canoni di locazione relativi ad alcuni contratti di affitto di negozi utilizzati nell'ambito dell'attività commerciale;
  • in aggiunta si specifica che con l'applicazione dell'IFRS 16 i costi per l'affitto della sede di Milano (locata ad Amplifon S.p.A. dalla controllante Amplifin S.p.A.) non sono più esposti come costi operativi e debiti commerciali ma sono riportati in bilancio nelle voci ammortamenti dei diritti d'uso per Euro 1.817 migliaia, interessi passivi per leasing per Euro 379 migliaia e debiti per leasing per Euro 16.794 migliaia.

Società Controllate (direttamente e indirettamente)

(migliaia di Euro) 31/12/2020 ESERCIZIO 2020
Società Crediti Crediti
Finanziari
B/T
Altre
attività
finanziarie
L/T
Debiti Debiti
Finanziari
B/T
Debiti
Finanziari
L/T
Ricavi
delle
vendite
(Costo del
venduto)
(Costo)/
Riadd.
personale
(Costo)/
Riadd.
Servizi
Altri
proventi/
(costi)
Proventi/
(oneri)
finanziari
Amplifon Rete 50
Otohub srl 14 807 (898) (898) 7
Amplifon Groupe
France SA
47.616 20.191 50.000 (1.338) (99.982) (495) 1.085 25.002 3.878
Amplifon Iberica SA 7.443 4.804 9.600 (588) (26.146) (506) 510 1.583 4.088 147
Amplifon Portugal SA 1.008 (41) (277) 228 1.062 1
Microson SA (461) (461)
Amplifon
Magyarország Kft
1.253 (44) (23) 210 56 292
Amplifon AG 298 (701) (51) (492) 428 890
Amplifon Nederland BV 1.572 (26.028) 16 1.665 14.000
Comfoor BV
Beter Horen BV 5.772 (79) 3.990 (66) 991 369
Miracle Ear Inc. 846 (1.255) (1.255) 1.738
Elite Hearing Llc 13 (326) (326) 56
Miracle Ear Canada Ltd (16) (33) (8) (33) 20 276 (1)
Amplifon Hearing
Health Care Inc
8 (62) (62) 15
Amplifon USA Inc. 39.468 (213) (1.955) (89.642) 213 1.877 2.860 35.470
GAES Chile SA 26 (98) (98) 1 61
GAES Argentina SA 117 (71) (71) 2 41
GAES Colombia SA 8 (11) (11) 1 13
Audiovital SA 10 (21) (21) 2 26
Centros Auditivos GAES
Mexico sa de cv
11 (100) 2 20
Compañía de Audiologia y
Servicios Medicos sa de cv
(100)
GAES Panama SA 2 2 3
Amplifon
Middle East SAE
157 (29) (29) 1 9 18
Amplifon Deutschland
GmbH
2.094 42.099 15.000 (1.360) (249) 1.056 3.069 665
Amplifon Poland Sp.z.o.o. 214 (30) (30) 50 320 3
Medtechnica Ortophone Ltd (152) (112) 4 46 899
Amplifon UK Ltd 822

(migliaia di Euro) 31/12/2020 ESERCIZIO 2020
Società Crediti Crediti
Finanziari
B/T
Altre
attività
finanziarie
L/T
Debiti Debiti
Finanziari
B/T
Debiti
Finanziari
L/T
Ricavi
delle
vendite
(Costo del
venduto)
(Costo)/
Riadd.
personale
(Costo)/
Riadd.
Servizi
Altri
proventi/
(costi)
Proventi/
(oneri)
finanziari
Amplifon Ltd 1.757 (6.307) 19 253 (4.441) 956
Amplifon Ireland Ltd 2
Amplifon Belgium NV 794 (235) (4.634) (26) 38 380 842
Amplifon
Luxemburg Sarl
(11) 1 2
Amplifon Australia
Holding Pty Ltd
1.208
National Hearing
Centres Pty Ltd
4.399 (193) (15.337) 741 7 2.850 2.326 3.652
Amplifon NZ Ltd 685 (32) 607 1.074
Amplifon India Pvt Ltd 716 (36) (34) 83 251
Beijing Amplifon Hearing
Technology Center Co. Ltd
74 (10) (10) - 74
Amplifon Asia
Pacific Pte Ltd
162 313 57
Attune Hearing Pty Ltd 403 55 96
Totale imprese controllate 118.954 67.951 74.600 (14.722) (174.378) (89.642) 1.210 986 7.447 45.733 58.742
Totale voce
di bilancio
194.701 67.951 74.600 (120.935) (242.605) (668.696) 241.434 (73.329) (170.070) 69.873 39.404
Incidenza % sulla
voce di bilancio
61% 100% 100% 12% 72% 13% 1% (1%) (4%) 65% >100%

Rapporti con società controllate di natura finanziaria

Tra Amplifon S.p.A. e le sue controllate sono in essere rapporti di finanziamento a breve termine, medio e lungo termine e di cash pooling.

Tutti i rapporti sono regolati a tassi di mercato.

Rapporti con società controllate per contratti di servizi

Amplifon S.p.A. ha in essere con le proprie controllate estere dei contratti per l'erogazione di alcuni servizi centralizzati, quali, tra gli altri, la gestione delle risorse umane (con particolare riferimento alla politica comune di remunerazione, incentivazione, formazione e assunzione di personale ed i programmi di internazionalizzazione delle carriere dei dipendenti), l'attività di marketing e l'implementazione dei sistemi informativi comuni. I costi relativi a tali servizi vengono riaddebitati da Amplifon S.p.A. in base a parametri contrattualmente previsti.

Rapporti con società controllate per rivendita di beni

A partire dagli ultimi mesi dell'esercizio corrente, Amplifon S.p.A. è entrata nella prima fase di implementazione del nuovo processo di approvvigionamento centralizzato di beni. La Società ha quindi venduto apparecchi acustici e beni accessori alle controllate olandese, inglese ed australiana per un totale di Euro 5.246 migliaia.

Altre parti correlate

La remunerazione totale di competenza del periodo degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche (key managers) è stata pari a Euro 10.648 migliaia ripartita come segue:

(migliaia di Euro)

Nome e Cognome Carica Periodo per cui
è stata ricoperta
la carica
Scadenza
della carica
Compensi fissi Compensi per
partec. a comitati
Susan Carol Holland Presidente 01/01/2020
31/12/2020
Ass. appr. bil 2021 300 -
Enrico Vita Amministratore
Delegato
01/01/2020
31/12/2020
Ass. appr. bil 2021 400 -
Direttore generale Permanente 736 -
Andrea Casalini Consigliere
Indipendente
01/01/2020
31/12/2020
Ass. appr. bil 2021 55 30
Alessandro Cortesi Consigliere
Indipendente
01/01/2020
31/12/2020
Ass. appr. bil 2021 55 25
Maurizio Costa Consigliere
Indipendente
01/01/2020
31/12/2020
Ass. appr. bil 2021 55 30
Laura Donnini Consigliere
Indipendente
01/01/2020
31/12/2020
Ass. appr. bil 2021 55 35
Maria Patrizia Grieco Consigliere
Indipendente
01/01/2020
31/12/2020
Ass. appr. bil 2021 55 20
Lorenzo Pozza Consigliere
Indipendente
01/01/2020
31/12/2020
Ass. appr. bil 2021 55 45
Giovanni Tamburi Consigliere 01/01/2020
31/12/2020
Ass. appr. bil 2021 55 -
Raffaella Pagani Presidente Collegio
Sindacale
01/01/2020
31/12/2020
Ass. appr. bil 2020 60 -
Emilio Fano Sindaco effettivo 01/01/2020
31/12/2020
Ass. appr. bil 2020 40 -
Maria Stella Brena Sindaco effettivo 01/01/2020
31/12/2020
Ass. appr. bil 2020 40 -
Totale 1.961 185
Altri dirigenti con
responsabilità strategica
dell'Emittente
(Key managers)
R. Cattaneo
A Ciccolini (1)
G. Chiesa (2)
F. Dal Poz
C. Finotti
G. Galli
F. Morichini
I. Pazzi
G. Pizzini
G. Vironda (3)
Permanenti 2.203 -
Totale 4.164 185

(1) Rapporto di lavoro iniziato in data 1 luglio 2020

(2) Rapporto di lavoro concluso operativamente in data 14 luglio 2020

(3) Rapporto di lavoro iniziato in data 23 marzo 2020

non equity Compensi variabili
Totale Patto di non
concorrenza
Indennità
di fine carica
Fair value
compensi
equity
Totale Benefici non
monet.
Partec. agli utili Bonus e altri
incentivi
308 - - - 308 8 - -
- - - 400 - - -
3.619 - - 1.610 1.609 33 - 840
85 - - - 85 - - -
80 - - - 80 - - -
85 - - - 85 - - -
90 - - - 90 - - -
75 - - - 75 - - -
100 - - - 100 - - -
55 - - - 55 - - -
60 - - - 60 - - -
40 - - - 40 - - -
40 - - - 40 - - -
4.637 - - 1.610 3.027 41 - 840
6.011 - - 2.057 3.954 281 - 1.470
- - 3.667 6.981 322 - 2.310
10.648

(migliaia di Euro)

Enrico Vita

Nome e Cognome Carica

Andrea Casalini Consigliere

Alessandro Cortesi Consigliere

Maurizio Costa Consigliere

Laura Donnini Consigliere

Maria Patrizia Grieco Consigliere

Lorenzo Pozza Consigliere

Altri dirigenti con responsabilità strategica dell'Emittente (Key managers) R. Cattaneo A Ciccolini (1) G. Chiesa (2) F. Dal Poz C. Finotti G. Galli F. Morichini I. Pazzi G. Pizzini G. Vironda (3)

Raffaella Pagani Presidente Collegio

(1) Rapporto di lavoro iniziato in data 1 luglio 2020

(3) Rapporto di lavoro iniziato in data 23 marzo 2020

(2) Rapporto di lavoro concluso operativamente in data 14 luglio 2020

Susan Carol Holland Presidente 01/01/2020

Giovanni Tamburi Consigliere 01/01/2020

Emilio Fano Sindaco effettivo 01/01/2020

Maria Stella Brena Sindaco effettivo 01/01/2020

Di seguito si espone il dettaglio dei piani di incentivazione (performance stock grant) a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche (key managers).

(migliaia di Euro) STRUMENTI
FINANZIARI
ASSEGNATI NEGLI
ESERCIZI PRECEDENTI
NON MATURATE
NEL CORSO
DELL'ESERCIZIO
STRUMENTI FINANZIARI ASSEGNATI
NEL CORSO DELL'ESERCIZIO
Nome e
Carica
Cognome
Piano
(con data
relativa
delibera)
Numero
degli
strumenti
finanziari
Periodo di
maturazione
Numero e
tipologia di
strumenti
finanziari
Fair value
alla data di
assegnazione
Periodo di
maturazione
Data di
assegnazione
Prezzo
di mercato
all'assegnazione
Nuovo
Performance
Stock Grant
27 Aprile 2016
- - - - - - -
Amm. Nuovo
Performance
Stock Grant
27 Aprile 2017
- - - - - - -
Delegato
Enrico Vita
e Direttore
generale
Nuovo
Performance
Stock Grant
2 Maggio 2018
140.000 giugno 2021 - - - - -
Stock
Grant Plan
7 Maggio 2019
140.000 marzo 2022 - - - - -
Stock Grant
Plan 30 Luglio
2020
- - 90.000 25,72 marzo 2023 30/07/20 27,76
Totale 280.000 90.000
Nuovo
Performance
Stock Grant
27 Aprile 2016
- - - - - - -
Nuovo
Performance
Stock Grant
27 Aprile 2017
- - - - - - -
Altri dirigenti
con responsabilità
strategica
dell'Emittente
(Key managers):
Nuovo
Performance
Stock Grant
25 Ottobre 2017
- - - - - - -
R. Cattaneo
A. Ciccolini
G. Chiesa
F. Dal Poz
Nuovo
Performance
Stock Grant
2 Maggio 2018
161.000 giugno 2021 - - - - -
C. Finotti
G. Galli
F. Morichini
I. Pazzi
Stock
Grant Plan
7 Maggio 2019
141.000 marzo 2022 - - - - -
G. Pizzini
G. Vironda
Stock
Grant Plan
30 Ottobre 2019
8.500 marzo 2022 - - - - -
Stock
Grant Plan
30 Luglio 2020
- - 113.000 25,72 giugno 2023 30/07/20 27,76
Stock
Grant Plan
30 Ottobre 2020
- - 24.000 31,44 giugno 2023 30/10/20 31,21
Totale Dirigenti con Responsabilità
Strategica del Gruppo (Key Managers):
310.500 - 137.000 - - - -
Totale Complessivo 590.500 - 227.000 - - - -

(*) Media ponderata del prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio.

(*) Media ponderata del prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio.

STRUMENTI
FINANZIARI DI
COMPETENZA
DELL'ESERCIZIO
STRUMENTI
FINANZIARI
ALLA FINE
DELL'ESERCIZIO
STRUMENTI FINANZIARI
ESERCITATI NEL CORSO
DELL'ESERCIZIO
STRUMENTI FINANZIARI
VESTED
NEL CORSO DELL'ESERCIZIO
STRUMENTI
FINANZIARI
CANCELLATI
NEL CORSO
DELL'ESERCIZIO
(FV EURO/000) Strumenti
finanziari alla fine
dell'esercizio
Prezzo
di mercato delle
az. sottostanti
alla data di es.
Numero degli
strumenti
finanziari
Strumenti
finanziari
vested
nel corso
dell'esercizio
e attribuibili
Strumenti
finanziari
vested
nel corso
dell'esercizio
e non attribuiti
Strumenti
finanziari
cancellati nel
corso dell'esercizio
- - 28,74 123.600 - - -
311 135.600 - - 135.600 - -
505 140.000 - - - - -
569 140.000 - - - - -
225 90.000 - - - - -
1.610 505.600 123.600 135.600 -
- - 32,88 (1) 40.815 - -
439 94.780 31,29 (1) 80.370 175.150 - -
88 10.170 28,51 (1) 23.730 33.900 - -
581 149.000 - - - - 12.000
573 126.000 - - - - 15.000
54 8.500 - - - - -
282 113.000 - - - - -
40 24.000 - - - - -
2.057 525.450 - 144.915 209.050 - 27.000
3.667 1.031.050 - 268.515 344.650 - 27.000

37. IMPEGNI, GARANZIE E PASSIVITÀ POTENZIALI

Garanzie rilasciate a favore di terzi:

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2020 Saldo al 31/12/2019 Variazione
Garanzie prestate:
Garanzie a favore di terzi
175.757 237.718 (61.961)
Totale 175.757 237.718 (61.961)

Al 31 dicembre 2020 le garanzie rilasciate ammontano a Euro 175.757 migliaia e sono riconducibili a:

  • fidejussioni rilasciate a favore di terzi per Euro 4.482 migliaia;
  • lettere di patronage per private placement per Euro 134.447 migliaia;
  • lettere di patronage a favore di terzi nell' interesse di controllate per Euro 20.393 migliaia;
  • fidejussioni assicurative rilasciate a favore dell'Agenzia delle Entrate per l'IVA chiesta a rimborso per Euro 16.435 migliaia.

Affidamenti concessi ad Amplifon S.p.A.

Al 31 dicembre 2020 gli affidamenti concessi ad Amplifon S.p.A. e non utilizzati ammontano ad Euro 461,5 milioni.

Impegni

Al 31 dicembre 2020 non sussistono impegni non rappresentati in bilancio.

Passività potenziali

La Società non è al momento soggetta a particolari rischi o incertezze con le uniche eccezioni relative a quanto già descritto a proposito dell'emergenza Covid-19 e ad usuali verifiche fiscali che rientrano nelle attività periodiche di monitoraggio. Con riferimento a queste ultime, al momento non sono emersi rilievi di particolare rilevanza ed in ogni caso la Società è confidente nella correttezza del proprio operato.

38. TRANSAZIONI DERIVANTI

DA OPERAZIONI ATIPICHE/INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob 6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2020 Amplifon S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla Comunicazione stessa.

39. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari, Amplifon S.p.A. dal 2012 ha formalizzato ed adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione di: • rischio di valuta;

  • rischio di tasso di interesse;
  • rischio di credito;
  • rischio di prezzo;
  • rischio di liquidità.

Tale policy è periodicamente aggiornata per garantire una gestione proattiva dei rischi.

RISCHIO DI VALUTA

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività finanziaria, di una passività finanziaria, di una forecasted transaction o di un firm committment vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi ad un net investment in a foreign operation determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

In Amplifon S.p.A. il foreign exchange transaction risk è relativo:

  • alle transazioni in cui i costi di acquisto o i ricavi di vendita sono denominati in valuta diversa dalla valuta locale: è il caso del progetto di riorganizzazione e centralizzazione delle strutture e flussi di approvvigionamento, sulla base del quale la Società sta assumendo un ruolo di "centrale di acquisto" per l'intero Gruppo, gestendo direttamente gli acquisti e rivendendo poi alle consociate. Si sottolinea tuttavia che gli acquisti da fornitori vengono effettuati nella stessa valuta nella quale verranno poi fatturati alle consociate, e che per l'anno in corso tale attività è iniziata solo nell'ultima parte dell'anno e solo con riferimento a tre consociate;
  • da altre transazioni intragruppo (finanziamenti a breve e a medio-lungo termine, riaddebiti per intercompany service agreements, riaddebiti di costi di marketing per supportare i mercati, dividendi infragruppo) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società che ha una valuta funzionale diversa dall'Euro.

Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti negli Stati Uniti e Canada, nel Regno Unito, in Svizzera, in Ungheria, in Polonia, in Israele, in Australia, in Nuova Zelanda, in India, in Cina, in Egitto e, con riferimento alla acquisizione del Gruppo GAES di fine 2018 in Cile, Argentina, Ecuador, Colombia, Panama e Messico.

Strategia della Società:

Foreign exchange transaction risk

La strategia della Società è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie significative denominate in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società tramite appositi strumenti finanziari derivati. In particolare (i) dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc, (ii) dai dividendi deliberati e non ancora liquidati della consociata australiana e denominati in dollari australiani e della consociata americana e denominati in Dollari USA.

Con riferimento alle transazioni "operative" Amplifon S.p.A., ove possibile, privilegia una copertura del rischio attraverso un natual hedge sviluppato mantenendo nelle consociate esposte a tale rischio, depositi bancari in valuta allineati alla esposizione verso i fornitori.

Le coperture "natural hedge" sono utilizzate dalla Società, che conseguentemente alle attività di Global Procurement, fornitura di servizi intercompany e crediti per dividendi, ha posizioni sia attive che passive nelle diverse valute.

Lo sviluppo dell'attività di Global Procurement con il roll-out del modello sull'intero Gruppo in ogni caso comporterà un aumento dell'esposizione al rischio valuta e questo è accuratamente monitorato e, qualora, emergessero situazioni rilevanti di rischio non bilanciato tra attività e passività esse saranno adeguatamente coperte con idonei strumenti la cui struttura è già stata individuata.

I rischi derivanti dalle altre transazioni intragruppo aventi un valore unitario inferiore ad 1 milione di Euro (o equivalente se denominate in altra valuta) sono giudicati non significativi e pertanto non sono oggetto di copertura.

Foreign exchange translation risk

Con riferimento al foreign exchange translation risk, in conformità a quanto previsto nella Group Treasury Policy non sono state poste in essere operazioni di copertura.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Il rischio di tasso di interesse comprende le seguenti fattispecie:

  • rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato;
  • rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato.

In Amplifon S.p.A. il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (private placement e Eurobond). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti a medio/ lungo termine a tasso variabile sia verso istituti bancari che società del Gruppo.

La strategia di Amplifon S.p.A. è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, sia in fase di accensione dei singoli finanziamenti che durante la vita degli stessi anche con riferimento al livello dei tassi di volta in volta presente sui mercati, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2020, l'indebitamento a medio-lungo termine della Società è legato per Euro 701 milioni a finanziamenti bancari a tasso variabile, dei quali Euro 528 milioni alla data della presente relazione sono stati convertiti a tasso fisso attraverso interest rate swap.

Con riferimento alle emissioni sul mercato dei capitali (Private Placement e Eurobond) effettuate a tasso fisso, che non sono state convertite a tasso variabile, in quanto, in considerazione dei bassi tassi d'interesse attuali, il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità d'incremento degli stessi.

La riforma degli indici di riferimento Benchmark Regulation (Bmr), che coinvolge anche l'Euribor e che potrebbe avere impatti sui derivati di copertura entrerà in vigore nel 2022. La Società ritiene che tale riforma non avrà impatti significativi.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

In Amplifon S.p.A. il rischio di credito deriva:

  • (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa;
  • (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte.

Il rischio di cui al punto (i) non è significativo in quanto le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici il cui rischio di insolvenza, ancorché improbabile, è ulteriormente mitigato dal fatto che tali crediti siano trimestralmente ceduti pro soluto ad operatori finanziari specializzati.

Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi ed imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziarie nazionali ed internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche attraverso la previsione di specifici counterparty limit sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono determinati sulla base del rating di breve periodo della singola controparte o in assenza di rating pubblico dall'indice di patrimonialità della controparte (Tier 1). Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, eccezioni a quanto sopra indicato.

RISCHIO DI PREZZO

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.

In Amplifon S.p.A. il rischio, data l'entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza nel corso del 2020 a seguito della pandemia Covid.

In tale ambito, la Società ha posto in essere una serie di iniziative ed azioni che hanno consentito di gestire al meglio la sua posizione finanziaria, rafforzandone ulteriormente la struttura e la solidità. In particolare:

  • è stato deliberato di non procedere ad alcuna distribuzione di dividendi agli azionisti, accantonando a riserva l'intero ammontare dell'utile registrato nel 2019;
  • sono state poste in essere una serie di misure di contenimento di costi, riduzione e ridefinizione degli investimenti, rapido ricorso a tutti gli strumenti messi a disposizione dalle autorità governative ed altre iniziative gestionali e di gestione del capitale circolante;
  • è stata ulteriormente rafforzata la struttura finanziaria e la posizione di liquidità della società finalizzando operazioni di rifinanziamento del debito, estensione delle scadenze e raccolta di nuovi finanziamenti.

In tal modo la Società ha costituito una rilevante headroom per assicurare la necessaria flessibilità per cogliere le eventuali opportunità di consolidamento e sviluppo del business che potranno presentarsi.

Alla fine dell'esercizio le linee di credito a breve termine disponibili ammontano a Euro 202 milioni totalmente inutilizzate mentre le linee di credito irrevocabili ammontano ad Euro 265 milioni

totalmente inutilizzate. Il profilo di scadenza del debito è collocato principalmente nel medio-lungo periodo a 4,5 anni.

Le misure sopra descritte, unitamente alla performance, che sebbene sia stata impattata dalla contrazione dei ricavi per l'emergenza Covid-19, ha comunque riportato un miglioramento della marginalità su base ricorrente rispetto al periodo comparativo, e la forte ripresa del business che ha caratterizzato la seconda parte dell'anno nonostante le nuove misure di lockdown implementate nel corso del quarto trimestre a seguito della seconda ondata pandemica, porta a ritenere pertanto che il rischio di liquidità non sia significativo almeno nel breve periodo.

STRUMENTI DI COPERTURA

Gli strumenti di copertura utilizzati da Amplifon S.p.A. per mitigare, conformemente alla strategia aziendale il rischio di tasso d'interesse e di valuta sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia di Amplifon S.p.A., è previsto prevede che:

  • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti della treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
  • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
  • l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.

La Treasury Policy adottata da Amplifon definisce inoltre rigidi criteri di selezione delle controparti.

I derivati utilizzati da Amplifon S.p.A. sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati posti in essere nel corso dell'esercizio sono le seguenti:

  • cross currency swap;
  • operazioni a termine sui cambi.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati al fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment); l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico.

La strategia di copertura definita da Amplifon S.p.A. trova riflesso contabile nelle rilevazioni sopra descritte a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che s'intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
  • in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi a un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi. In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

Amplifon S.p.A. non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment.

40. CRITERI DI VALUTAZIONE

40.1. PRESENTAZIONE DEL BILANCIO

Il bilancio d'esercizio di Amplifon S.p.A. è predisposto ed è conforme ai principi contabili internazionali ed alle relative interpretazioni approvati dallo IASB ed omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione come previsto dall'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati, di alcuni investimenti finanziari che sono valutati a fair value, come di seguito precisato, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Con riguardo agli schemi di bilancio si precisa quanto segue:

  • situazione patrimoniale-finanziaria: Amplifon S.p.A. distingue attività e passività non correnti e attività e passività correnti;
  • conto economico: Amplifon S.p.A. presenta una classificazione dei costi per natura che si ritiene più rappresentativa delle attività prevalentemente commerciali e di distribuzione della società;
  • conto economico complessivo: include oltre al risultato netto dell'esercizio, gli effetti delle variazioni dei cambi, della riserva di cash flow hedge, della riserva da foreign currency basis spread su strumenti derivati e degli utili e perdite attuariali che sono stati iscritti direttamente a variazione del patrimonio netto. Tali poste sono suddivise a seconda che esse possano o meno essere riclassificate successivamente a conto economico;
  • prospetto delle variazioni del patrimonio netto: Amplifon S.p.A. include tutte le variazioni di patrimonio netto, ivi incluse quelle derivanti da transazioni con gli azionisti (distribuzioni di dividendi e aumenti di capitale sociale);
  • rendiconto finanziario: è stato predisposto adottando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi di cassa derivanti dall'attività di esercizio.

40.2. USO DI STIME E VALUTAZIONI DEL MANAGEMENT NELLA REDAZIONE DEL BILANCIO

La redazione dei prospetti di bilancio e delle relative note esplicative ha richiesto l'utilizzo di stime e di assunzioni con particolare riferimento alle seguenti voci:

  • riconoscimento dei ricavi dei servizi resi over time riconosciuti sulla base degli sforzi o degli input impiegati dall'entità per adempiere l'obbligazione di fare;
  • accantonamenti ai fondi svalutazione, effettuati sulla base del presunto valore di realizzo dell'attività a cui essi si riferiscono;
  • accantonamenti ai fondi rischi, effettuati in base alla ragionevole previsione dell'ammontare della passività potenziale, anche con riferimento alle eventuali richieste della controparte;
  • accantonamenti per svalutazione del magazzino per obsolescenza, al fine di adeguare il valore di carico dello stesso al valore di presunto realizzo;
  • accantonamenti per benefici ai dipendenti, riconosciuti sulla base delle valutazioni attuariali effettuate;
  • ammortamenti dei beni materiali, immateriali e delle attività per diritti d'uso, riconosciuti sulla base della stima della vita utile residua e del loro valore recuperabile;
  • imposte sul reddito sono riconosciute sulla base dalla miglior stima dell'aliquota attesa per l'intero esercizio;
  • strumenti finanziari derivati sui tassi e sulle valute (strumenti non quotati sui mercati ufficiali) valutati sulla base dei rispettivi mark to market alla data della relazione, determinati internamente sulla base delle curve dei tassi e dei cambi di mercato e integrati da un credit/debit value adjustment. Tali credit/debit value adjustment sono supportati da quotazioni di mercato;
  • durata del leasing determinata sulla base del singolo contratto e composta dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali estensioni o terminazioni anticipate il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo e considerando le clausole del contratto stesso;
  • tasso di attualizzazione dei leasing ricadenti nell'ambito IFRS 16 (incremental borrowing rate) determinato con riferimento all'IRS (tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso), con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato dello specifico credit spread della Società.

Le stime sono riviste periodicamente e l'eventuale rettifica, a seguito di mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni, è rilevata in conto economico. L'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio e non ne pregiudica la complessiva attendibilità.

Amplifon S.p.A. verifica l'esistenza di una perdita di valore dell'avviamento almeno una volta all'anno o qualora si manifestino indicatori di impairment (vedi nota 40.10). Ciò richiede una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari. Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto post-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.

40.3. PRINCIPI IFRS/INTERPRETAZIONI APPROVATI DALLO IASB E OMOLOGATI IN EUROPA

La seguente tabella indica gli IFRS/Interpretazioni approvate dallo IASB ed omologati per l'adozione in Europa ed applicati per la prima volta nell'esercizio in corso.

Descrizione Data di omologa Pubblicazione
in G.U.C.E.
Data di efficacia
prevista dal principio
Data di efficacia
per Amplifon
Modifiche allo IFRS 16 "Leases Covid 19-Related
Rent Concessions" (emesso il 28 maggio 2020)
9 ottobre '20 12 ottobre '20 1 giugno '20 1 gennaio '20
Modifiche allo IFRS 3 "Business Combinations"
(emesso il 22 ottobre 2018)
21 aprile '20 22 aprile '20 1 gennaio '20 1 gennaio '20
Modifiche allo IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7:
"Interest Rate Benchmark Reform"
(emesso il 26 settembre 2019)
15 gennaio '20 16 gennaio '20 1 gennaio '20 1 gennaio '20
Modifiche ai riferimenti al Conceptual Framework
negli IFRS (emesso il 29 marzo 2018)
29 novembre '19 6 dicembre '19 1 gennaio '20 1 gennaio '20
Modifiche allo IAS 1 e IAS 8: "Definition
of Materiality" (emesso il 31 ottobre 2018)
29 novembre '19 10 dicembre '19 1 gennaio '20 1 gennaio '20

Le modifiche allo IFRS 16 "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" hanno introdotto un espediente pratico al capitolo "Modifiche del leasing" che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni ricevute dal 1° gennaio 2020 e derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del contratto originario. Pertanto, le suddette concessioni possono essere contabilizzate come canoni variabili positivi senza passare attraverso una modifica contrattuale.

Al fine di poter applicare tale esenzione occorre che tutte le seguenti condizioni siano verificate:

  • la concessione sui pagamenti sia una diretta conseguenza della pandemia di Covid-19 e la riduzione dei pagamenti si riferisca unicamente a quelli originariamente dovuti sino al mese di giugno 2021;
  • la modifica nei pagamenti abbia lasciato inalterato, rispetto alle condizioni originali, il medesimo importo da pagare o ne abbia ridotto l'ammontare;
  • non vi siano modifiche sostanziali di altri termini o condizioni contrattuali del leasing.

Gli IFRS e le Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa nell'esercizio in corso, oltre all'IFRS 16 "Leases" riguardano:

  • Modifiche all'IFRS 3: "Business Combinations": le modifiche all'IFRS 3 emesse in data 22 ottobre 2018, chiariscono l'inquadramento di una transazione quale acquisizione di un business oppure di un gruppo di attività.
  • Emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform": tale emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe, ove applicabile.
  • Emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards": Tale emendamento è stato pubblicato dallo IASB in data 29 marzo 2018. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nell'applicazione di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.

• L'"Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definizione di materialità" ha l'obiettivo di chiarire la definizione di "materialità" al fine di aiutare le società a valutare se un'informazione è rilevante e dunque da includere in bilancio. In particolare, è specificato che un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio.

L'applicazione dell'espediente pratico relativo alle concessioni (sconti o esoneri dai pagamenti) sui contratti di locazione a seguito dell'emergenza Covid-19 (Modifiche allo IFRS 16 "Leases Covid 19-Related Rent Concessions" emesso il 22 maggio 2020) ha comportato un beneficio a conto economico pari ad Euro 2.020 migliaia, come descritto nella nota 2.

L'adozione dei principi ed interpretazioni sopra citati non ha comportato impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi della società.

40.4. PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIONI DI FUTURA EFFICACIA PRINCIPI IFRS/INTERPRETAZIONI APPROVATI DALLO IASB E OMOLOGATI IN EUROPA

La seguente tabella indica gli IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa la cui data di efficacia obbligatoria è successiva al 31 dicembre 2020.

Descrizione Data di omologa Pubblicazione
in G.U.C.E.
Data di efficacia
prevista dal principio
Data di efficacia
per Amplifon
Modifiche allo IFRS 4 "Insurance Contracts –
deferral of IFRS 9" (emesso il 25 giugno 2020)
15 dicmbre '20 16 dicembre '20 1 gennaio '21 1 gennaio '21
Modifiche allo IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4
e IFRS 16 "Interest Rate Benchmark Reform –
Phase 2" (emesso il 27 agosto 2020)
1 gennaio '21 13 gennaio '21 14 gennaio '21 1 gennaio '21

L'emendamento "Modifiche allo IFRS 4 "Insurance Contracts – deferral of IFRS 9" supporta le società nell'implementazione del nuovo standard IFRS 17 e rende più agevole l'esposizione delle loro performance finanziarie.

Le modifiche all'IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 "Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2" integrano quelle emesse nel 2019. Gli emendamenti riferiti alla fase 2 riguardano principalmente gli effetti delle modifiche ai flussi di cassa contrattuali o alle relazioni di copertura derivanti dalla sostituzione di un tasso con un altro tasso alternativo di riferimento (replacement issue) e assistono le società nell'applicazione degli IFRS quando vengono apportate modifiche ai flussi finanziari contrattuali o alle relazioni di copertura a causa della riforma dei tassi di interesse e nel fornire informazioni utili ai fruitori del bilancio.

Principi IFRS/interpretazioni approvati dallo IASB e non omologati in Europa

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche ad esistenti principi contabili ed interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 31 dicembre 2020.

Descrizione Data di efficacia prevista dal principio
IFRS 17 "Insurance Contracts" (emesso il 18 maggio 2017) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gennaio '23
Modifiche allo IAS 1: "Presentation of Financial Statements – classification of
laiabilities as current or non current" (emesso il 23 gennaio)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gennaio '23
Modifiche a:
• IFRS 3 Business Combinations
• IAS 16 Property, Plant and Equipment
• IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets
• Annual Improvements 2018-2020
(emesse tutte il 14 maggio 2020)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gennaio '22

Il principio IFRS 17 "Insurance Contracts" è un nuovo principio contabile completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa e che sostituirà l'IFRS 4, emesso nel 2005. Tale principio si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi indipendentemente dal tipo di entità che li emette, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.

Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso le modifiche alle definizioni di attività correnti e non correnti contenute nello IAS 1, fornendo un approccio più generale alla classificazione delle passività secondo tale principio, basato sugli accordi contrattuali.

In data 14 maggio 2020, lo IASB ha emesso le seguenti modifiche:

  • Modifiche all'IFRS 3 "Reference to the Conceptual Framework" per: (i) completare l'aggiornamento dei riferimenti al Conceptual Framework for Financial Reporting presenti nel principio contabile; (ii) fornire chiarimenti in merito ai presupposti per la rilevazione, all'acquisition date, di fondi, passività potenziali e passività per tributi (c.d. levy) assunti nell'ambito di un'operazione di business combination; (iii) esplicitare il fatto che le attività potenziali non possono essere rilevate nell'ambito di una business combination.
  • Modifiche a IAS 16 "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use", volte a definire che i ricavi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un asset prima che lo stesso sia pronto per l'uso previsto siano imputati a conto economico unitamente ai relativi costi di produzione.
  • Modifiche allo IAS 37 "Onerous Contracts Cost of Fulfilling a Contract" volte a fornire chiarimenti in merito alle modalità di determinazione dell'onerosità di un contratto;
  • "Annual Improvements to IFRS Standards 2018 2020" contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili.

Le modifiche allo IAS 1 e IAS 8 sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.

Lo IASB ha inoltre pubblicato in consultazione la proposta di estendere di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16 Leases emesso nel 2020 per aiutare i locatari che, a causa del Covid-19, beneficiano di sospensioni dei pagamenti dovuti per il leasing.

Con riferimento ai principi e alle interpretazioni sopra dettagliati, non si prevede che l'adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi della Società.

40.5. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE, COLLEGATE E DIVIDENDI

Sono considerate società controllate quelle per le quali la capogruppo detiene il controllo inteso quale potere di governare le politiche operative e finanziarie di una società.

L'esistenza del controllo è determinata sulla base: (i) dei diritti di voto, anche potenziali, detenuti da Amplifon S.p.A. ed in virtù dei quali la società può esercitare la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; (ii) del contenuto degli eventuali accordi tra soci o dell'esistenza di particolari clausole statutarie, che attribuiscano ad Amplifon S.p.A. il potere di governo della società; (iii) del controllo da parte di Amplifon S.p.A. di un numero di voti sufficiente ad esercitare il controllo di fatto dell'assemblea ordinaria della partecipata.

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo al netto delle perdite di valore (vedi nota 40.10). I dividendi sono rilevati quali componenti positivi di reddito quando sorge il diritto all'incasso in capo ad Amplifon S.p.A.

Sono considerate società collegate quelle per le quali la capogruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole, inteso quale il potere di partecipare alla determinazione delle scelte amministrative e gestionali della partecipata senza avere il controllo.

L'esistenza di influenza notevole da parte di una partecipante è solitamente segnalata da una o più delle seguenti circostanze: (i) la rappresentanza nel consiglio di amministrazione, o nell'organo equivalente, della collegata; (ii) la partecipazione alla definizione delle politiche aziendali; (iii) il verificarsi di rilevanti operazioni tra la partecipante e la partecipata; (iv) l'interscambio di personale dirigente; (v) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

40.6. VALUTA FUNZIONALE, MONETA DI PRESENTAZIONE E CRITERI DI CONVERSIONE DEI VALORI ESPRESSI IN VALUTE ESTERE

Il bilancio di Amplifon S.p.A. è presentato in Euro, la valuta funzionale della società.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite, alla data di riferimento del bilancio, al tasso di cambio in essere a tale data. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al fair value, al valore recuperabile, ovvero a quello di realizzo, sono iscritte al cambio corrente alla data di determinazione del valore.

Le differenze cambio generate dall'estinzione di attività e passività monetarie o dalla conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti sono rilevate a conto economico.

40.7. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali acquisite separatamente e quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese avvenute in data antecedente alla prima adozione dei principi IFRS sono inizialmente iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di

imprese concluse dopo la data di transizione ai principi IFRS, all'atto della prima iscrizione sono valutate al loro fair value. Le spese sostenute successivamente all'acquisto iniziale sono portate ad incremento del costo delle attività immateriali nella misura in cui tali spese sono in grado di generare benefici economici futuri.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile e svalutate per perdite di valore (vedi nota 3). L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso e cessa al momento in cui termina la vita utile o la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.

I periodi di ammortamento sono riportati nella seguente tabella.

Descrizione Anni
Software 3-10
Licenze 1-15
Patti di non concorrenza 5
Elenchi clienti 10-20
Marchi e concessioni 3-15
Altre 5-9

40.8. AVVIAMENTO

L'avviamento è rilevato in bilancio in occasione di operazioni di aggregazione aziendale e inizialmente iscritto al costo sostenuto, pari alla eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali acquisite.

L'avviamento è classificato tra le attività immateriali. Dalla data di acquisizione, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato ad ogni unità generatrice di flussi finanziari dell'acquirente o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari, che si prevede beneficino dalle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'impresa acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.

Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato ma valutato al costo decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate (vedi nota 3).

40.9. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. I beni strumentali oggetto di contratti di leasing attraverso i quali sono trasferiti ad Amplifon S.p.A. sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà del bene (leasing finanziari) sono rilevati al momento della sottoscrizione del contratto a fair value ovvero, se minore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Nel passivo, tra i debiti finanziari, è rilevato un debito di pari importo verso il locatore.

Il valore di iscrizione iniziale delle immobilizzazioni materiali, ovvero di loro componenti significative (con l'eccezione dei terreni), al netto del valore residuo, è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile e svalutato per perdite di valore (vedi nota 4). L'ammortamento ha inizio quando l'immobilizzazione è disponibile all'uso e cessa al momento in cui la stessa termina la propria vita utile o è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile, sia il criterio di ammortamento, nonché il valore residuo sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.

I costi di manutenzione aventi natura non incrementativa sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alla residua possibilità di utilizzo.

I costi per migliorie su beni di terzi, riconducibili ad immobili, negozi e filiali in locazione operativa, sono capitalizzati e ammortizzati in base alla durata dei contratti di locazione ovvero alla vita utile dell'immobilizzazione installata, qualora più breve.

Descrizione Anni
Fabbricati, costruzioni e migliorie su beni di terzi 5-25
Impianti e macchinari 5-16
Attrezzature industriali e commerciali 4-10
Automobili e mezzi di trasporto interni 3-9
Computer e macchine da ufficio 3-7
Mobili e arredi 3-10
Altre immobilizzazioni materiali 4-8

Le aliquote di ammortamento utilizzate sono riportate nella seguente tabella.

40.10. PERDITA DI VALORE DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI, DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI, DELLE ATTIVITÀ PER DIRITTO D'USO, DEGLI INVESTIMENTI IN SOCIETÀ CONTROLLATE E DELL'AVVIAMENTO

Amplifon S.p.A. verifica il valore recuperabile di un'attività ogni qualvolta si evidenziano trigger event che possono dare indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore. Per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, in corso e per l'avviamento, la Società effettua una valutazione almeno annualmente anche in assenza di indicatori di impairment. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Il fair value è determinato con riferimento ad un accordo vincolante di compravendita tra controparti indipendenti e consapevoli in una libera transazione. In assenza di tale accordo, il fair value è stimato sulla base dei prezzi di mercato dell'attività e delle informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa può ottenere, alla data di riferimento del bilancio, dalla dismissione dell'attività in una libera transazione tra parti indipendenti e consapevoli.

Il valore d'uso è determinato con riferimento al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, che si suppone deriveranno dall'uso continuativo di un'attività e dalla dismissione della stessa al termine della sua vita utile, attualizzati applicando un tasso di sconto post imposte che rifletta le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi all'attività. Nei casi in cui non sia possibile determinare il valore d'uso di un singolo bene, poiché esso non produce flussi di cassa indipendenti, il valore d'uso è stimato con riferimento all'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash-generating unit) a cui il bene pertiene.

Con riferimento all'avviamento, la verifica di perdita di valore è determinata a livello della più piccola unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è riferibile e sulla base del quale Amplifon S.p.A. valuta, direttamente od indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso.

Le perdite di valore sono rilevate a conto economico quando il valore contabile del bene risulta superiore al valore recuperabile. Ad eccezione dell'avviamento, per cui le perdite di valore non possono essere ripristinate, nel momento in cui una perdita di valore viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è aumentato sino al valore recuperabile. L'accresciuto valore contabile di un'attività dovuto a un ripristino di valore non eccede comunque il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita durevole di valore dell'attività negli anni precedenti. I ripristini di valore di un'attività sono rilevati immediatamente quale provento in conto economico.

40.11. LEASING

Amplifon S.p.A. valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Politiche contabili applicabili alla Società in veste di locatario

Amplifon S.p.A. adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. La Società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

Attività per diritto d'uso

Amplifon S.p.A. riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 40.10 Perdita di valore di attività non finanziarie.

Passività per leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla società e i pagamenti di penalità di

risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, Amplifon S.p.A. usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Concessioni derivanti dagli effetti del Covid-19

Amplifon S.p.A. applica l'espediente pratico che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni ricevute dal 1 gennaio 2020 e derivanti dagli effetti del Covid-19 come una modifica del contratto originario. Pertanto, le suddette concessioni sono contabilizzate come canoni variabili positivi senza passare attraverso una modifica contrattuale. Tale esenzione si applica quando le seguenti condizioni sono verificate:

  • la concessione sui pagamenti sia una diretta conseguenza della pandemia di Covid-19 e la riduzione dei pagamenti si riferisca unicamente a quelli originariamente dovuti dal 1 gennaio 2020 a giugno 2021;
  • la modifica nei pagamenti abbia lasciato inalterato, rispetto alle condizioni originali, il medesimo importo da pagare o ne abbia ridotto l'ammontare;
  • non vi siano modifiche sostanziali di altri termini o condizioni contrattuali del leasing.

Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore

Amplifon S.p.A. applica l'esenzione per la rilevazione di leasing relativi a beni di modesto valore (low value asset) quali per esempio PC, stampanti, attrezzature elettroniche ed ai contratti che presentano una durata di 12 mesi o inferiore e non contengono opzioni di acquisto (leasing di breve termine), con esclusione della categoria "negozi". I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del leasing.

La Società in veste di locatore

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi da leasing derivanti da leasing operativi devono essere rilevati in quote costanti lungo la durata del leasing, e sono inclusi tra i ricavi nel conto economico data la loro natura operativa. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.

Sublease

La Società, in veste di locatore intermedio in un contratto di sub-leasing, classifica il sub-leasing come finanziario o come operativo secondo le seguenti modalità:

a) se il leasing principale è un leasing a breve termine per il quale la Società si è avvalsa dell'espediente pratico, il sub-leasing viene classificato come leasing operativo;

b) altrimenti, il sub-leasing viene classificato con riferimento alle attività consistente nel diritto di utilizzo derivanti dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante (per esempio, l'elemento di immobili, impianti e macchinari oggetto di leasing).

In particolare, se il sub-leasing è classificato come leasing operativo, il locatario originario continua a contabilizzare la passività derivante dal leasing e l'attività relativa al diritto d'uso sul contratto di locazione principale come qualsiasi altro leasing.

Se il valore netto contabile dell'attività relativa al diritto d'uso sul contratto di locazione principale supera il reddito previsto del contratto di sub-leasing, ciò può indicare che l'attività relativa al diritto d'uso associata al contratto di locazione principale ha subito una riduzione di valore. Un'attività relativa al diritto d'uso è valutata per riduzione di valore ai sensi dello IAS 36.

Se il sub-leasing è classificato come leasing finanziario, il locatario originario elimina il diritto d'uso dell'attività nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub-leasing e continua a contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatario.

40.12. ATTIVITÀ FINANZIARIE (ESCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI)

Le attività finanziarie di Amplifon S.p.A. sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dalle caratteristiche dei flussi di cassa relativi.

A) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti:

  • (i) l'attività è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e
  • (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Si tratta principalmente di crediti verso clienti, finanziamenti e altri crediti.

I crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa sono riconosciuti al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti).

Gli altri crediti ed i finanziamenti sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati.

In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie a costo ammortizzato, ad eccezione dei crediti che non contengono componente finanziaria significativa, sono vautate utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito.

Con riferimento al modello di impairment Amplifon S.p.A. valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa.

Per i crediti commerciali la Società adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss calcolata sull'intera vita del credito.

In particolare, la policy attuata dal Gruppo prevede la stratificazione dei crediti, suddivisi per categorie omogenee di rischio. A tali categorie, sono applicate percentuali di svalutazione diverse che riflettono le relative aspettative di recupero. Esse si basano sulle percentuali storiche e su eventuali forward looking element, che possano inficiare la ragionevole aspettativa di recupero. I crediti commerciali sono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero (e.g. scaduto superiore ad una certa soglia, situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali).

Le svalutazioni effettuate ai sensi dell'IFRS 9 sono rilevate nel conto economico al netto degli eventuali effetti positivi legati a rilasci o ripristini di valore e sono rappresentate nei costi operativi.

B) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI") Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti:

  • (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita dell'attività stessa; e
  • (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Esse includono quindi tipicamente crediti commerciali che vengono ceduti con operazioni di factoring pro soluto.

Tali attività sono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo.

Con riferimento al modello di impairment segue quanto descritto al punto a) sopra dettagliato.

C) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico ("FVPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (i.e. categoria residuale). Si tratta principalmente di strumenti derivati.

Le attività appartenenti a questa categoria sono iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale.

I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVPL sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico nel periodo in cui sono rilevati alla voce "Utili (Perdite) da attività valutate a Fair Value".

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando Amplifon S.p.A. trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

40.13. RIMANENZE

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato.

Le rimanenze di prodotti finiti e merci eccedenti i presumibili fabbisogni, di lenta movimentazione o interessate da fenomeni di obsolescenza sono opportunamente svalutate in base al presumibile valore di realizzo.

40.14. CASSA, DISPONIBILITÀ LIQUIDE E ATTIVITÀ FINANZIARIE EQUIVALENTI

Nella voce cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti sono rilevati i mezzi finanziari liquidi e gli investimenti finanziari aventi scadenza residua, alla data di acquisto, inferiore a tre mesi e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore. I mezzi finanziari citati sono iscritti al loro valore nominale.

40.15. FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti sono rilevati al verificarsi delle seguenti condizioni: (i) Amplifon S.p.A. ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che per l'adempimento dell'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

L'importo accantonato in bilancio rappresenta la migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; quando l'accantonamento viene attualizzato l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico quale onere finanziario.

In particolare:

  • il fondo indennità suppletiva clientela accoglie la stima delle indennità di pertinenza degli agenti, calcolate con tecniche attuariali ed avendo riguardo alla probabilità di pagamento delle indennità e alle aspettative in merito al momento dell'esborso;
  • il fondo garanzia prodotti comprende la stima dei costi per interventi in garanzia su prodotti venduti, determinata sulla base di dati storico/statistici e del periodo di copertura della garanzia;
  • il fondo rischi per controversie contrattuali comprende la stima degli oneri derivanti da contenziosi con dipendenti, agenti o conseguenti a forniture di beni o di servizi.

40.16. BENEFICI A FAVORE DEI DIPENDENTI

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi a contributi definiti e programmi a benefici definiti.

Nei programmi a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa è limitata al versamento dei contributi pattuiti con i dipendenti ed è determinata sulla base dei contributi dovuti alla fine del periodo, ridotti degli eventuali importi già corrisposti.

Nei programmi a benefici definiti, l'importo contabilizzato come passività è pari a: (a) il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti alla data di riferimento del bilancio; (b) più eventuali utili attuariali (meno eventuali perdite attuariali); (c) meno gli eventuali costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate non ancora rilevate; (d) dedotto il fair value alla data di riferimento del bilancio delle attività a servizio del piano (se esistono) al di fuori delle quali le obbligazioni devono essere estinte direttamente.

Nei programmi a benefici definiti, il costo imputato a conto economico è pari alla somma algebrica dei seguenti elementi: (a) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti; (b) gli oneri finanziari derivanti dall'incremento della passività conseguente al trascorrere del tempo; (c) il rendimento atteso delle eventuali attività a servizio del piano; (d) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate; (e) l'effetto di eventuali riduzioni o estinzioni del programma.

Gli utili e le perdite attuariali sono imputati negli utili e perdite complessivi.

Tutti gli oneri finanziari netti sui piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/oneri finanziari del conto economico

40.17. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

A decorrere dal 1° gennaio 2019, Amplifon S.p.A. ha adottato le disposizioni dell'IFRS 9 a riguardo dell'hedge accounting per il quale precedentemente utilizzava le disposizioni dello IAS 39.

Amplifon S.p.A. negozia strumenti finanziari derivati allo scopo di neutralizzare i rischi finanziari cui è esposta e che decide di coprire in conformità alla strategia elaborata (vedi nota 7).

La documentazione che formalizza il rapporto di copertura al quale si intende applicare l'hedge accounting include l'identificazione:

  • dello strumento di copertura,
  • dell'elemento o dell'operazione oggetto di copertura,
  • della natura del rischio, e
  • delle modalità con cui l'impresa intende valutare l'efficacia della copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni del valore equo dell'elemento coperto o dei flussi finanziari riconducibili al rischio coperto.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati al fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico, in una voce separata da quella nella quale sono classificate le variazioni di fair value dello strumento di copertura e dell'elemento coperto;

  • (iii) e tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto, limitatamente alla porzione efficace della copertura, e a conto economico per la porzione inefficace; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di una attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment);
  • (iv) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo hedge of a net investment of a foreign operation, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato rettificano la "differenza di conversione", limitatamente alla porzione efficace della copertura e sono imputate a conto economico per la porzione inefficace;
  • (v) la copertura viene svolta dallo strumento designato, considerato in modo unitario. Nel caso di opzioni o di contratti forward, tuttavia, solo una parte del derivato è designata come strumento di copertura; la componente residua viene imputata a conto economico. In particolare, nel caso delle opzioni, solo le variazioni di fair value dovute a variazioni dell'intrinsic value sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dell'opzione dovute a variazioni del time value sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura. Nel caso dei contratti forward, solo le variazioni di fair value dovute alla variazione del tasso spot sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dovute alla variazione dei punti forward sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura.

Se la copertura diventa inefficace o se vi è un cambiamento nelle strategie di copertura della Società, l'hedge accounting viene interrotto. In particolare, l'hedge accounting si interrompe, con effetti prospettici, quando la copertura diventa inefficace o quando si verifica il cambiamento nelle strategie di copertura.

Se, in una copertura del tipo fair value hedge, l'elemento coperto è uno strumento finanziario valutato in base al metodo del tasso di interesse effettivo, le rettifiche apportate al valore contabile dell'elemento coperto vengono ammortizzate a partire dalla data in cui il fair value hedge accounting viene interrotto e dunque l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio dovute a forecasted transactions e firm committments sono rappresentate in bilancio secondo il cash flow hedge accounting model.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.

In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

40.18. PASSIVITÀ FINANZIARIE (ESCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI)

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, i debiti per leasing e i debiti commerciali. I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Amplifon S.p.A., qualora sorgano i diritti legali alla compensazione, valuta la possibilità di esporre le disponibilità liquide al netto degli scoperti di conto corrente.

I debiti commerciali sono obbligazioni a pagare a fronte di beni o servizi acquisiti da fornitori nell'ambito dell'attività ordinaria di impresa. I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono rilevati inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

Quando una passività finanziaria è oggetto di copertura del rischio tasso d'interesse in un fair value hedge, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto non sono incluse nel calcolo del costo ammortizzato. Tali variazioni vengono ammortizzate a partire dal momento in cui il fair value hedge accounting viene interrotto.

Con riferimento alle passività per leasing si rimanda al paragrafo 40.11 Leasing.

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Le modifiche contrattuali relative a passività finanziarie sono valutate dal punto di vista qualitativo e quantitativo (tramite il test del 10%) per determinare se siano di carattere sostanziale e quindi richiedano ad una derecognition del debito originario. In caso di modifiche non sostanziali, la Società riconosce a conto economico l'impatto delle variazioni.

Nel caso di opzioni put and call concesse ai soci di minoranza e che garantiscono agli stessi il settlement in cash in cambio di disponibilità liquide o altre attività finanziarie, Amplifon S.p.A., in base allo IAS 32, iscrive una passività finanziaria pari alla miglior stima del prezzo di esercizio dell'opzione. Tale passività è successivamente rimisurata ad ogni data di chiusura.

40.19. CAPITALE SOCIALE, AZIONI PROPRIE, DISTRIBUZIONE DI DIVIDENDI E ALTRE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO

Le azioni ordinarie emesse da Amplifon S.p.A. sono classificate nel patrimonio netto. Gli eventuali oneri sostenuti per l'emissione di nuove azioni sono classificati a diretta riduzione del patrimonio netto.

Gli acquisti e le vendite di azioni proprie, nonché gli eventuali utili o perdite derivanti dalla loro compravendita, sono rilevati in bilancio quali movimenti del patrimonio netto. Le distribuzioni di dividendi agli azionisti sono rilevate in diminuzione del patrimonio netto e come debito nel periodo in cui il pagamento del dividendo è approvato dall'assemblea dei soci.

40.20. STOCK GRANT

Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da piani di partecipazione al capitale (c.d. stock grant) ad alcuni membri dell'alta direzione ed a beneficiari che ricoprano posizioni chiave nel Gruppo. I piani di stock grant, che sono "equity settled", consentono di ricevere gratuitamente azioni Amplifon S.p.A. al termine del periodo di maturazione.

Il relativo fair value è rilevato:

  • a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto, se i beneficiari prestano servizio ad Amplifon S.p.A.;
  • ad incremento del valore della partecipazione in società controllata, lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse, in contropartita ad una riserva di patrimonio netto, se i beneficiari prestano servizio a tale controllata.

La determinazione del fair value è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione.

Ad ogni data di bilancio, Amplifon S.p.A. verifica le ipotesi in merito al numero di diritti che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto oppure a rettifica del costo della partecipazione in società controllata, adeguando la corrispondente riserva di patrimonio netto.

In caso di assegnazione gratuita di azioni (c.d. "stock grant"), al momento dell'esercizio del grant, vengono movimentate l'apposita riserva di patrimonio netto con la voce azioni proprie per il relativo fair value, ed eventualmente adeguati gli utili a nuovo per il differenziale con il valore medio di carico delle azioni proprie.

40.21. RICAVI, INTERESSI ATTIVI E DIVIDENDI

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati in accordo al principio IFRS 15.

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, Amplifon S.p.A. procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento ovvero adempimento nel corso del tempo).

Requisiti di identificazione del contratto

La società procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (c.d. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente):

  • le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
  • la società può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
  • la società può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • il contratto ha sostanza commerciale;
  • è probabile che la società riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.

Identificazione delle perfomance obligation

Le principali performance obligation identificate da Amplifon S.p.A. sono: l'apparecchio acustico e le sue attività di fitting, che rappresentano una performance obligation unica ed inscindibile, i servizi post-vendita, le garanzie estese ove rappresentino servizi eccedenti le normali garanzie del fornitore, i material rights (gli sconti su acquisti futuri e i punti fedeltà) e i prodotti accessori (pile, kit di pulizia) forniti al cliente a corredo.

I beni e servizi possono essere venduti separatamente o all'interno di un bundle.

Identificazione del prezzo della transazione e allocazione

Il prezzo della transazione, che rappresenta l'ammontare di corrispettivo che l'entità si aspetta di ricevere a fronte della fornitura di beni o servizi al cliente, è allocato sulla base dei prezzi di vendita a sé stante (c.d. stand-alone selling price) delle relative performance obligation.

L'introduzione del concetto di prezzo di vendita a sé stante (c.d. stand-alone selling price) ha determinato per Amplifon S.p.A. l'adozione di specifici e criteri per l'allocazione del corrispettivo alle singole performance obligation con particolare riferimento ai beni e servizi non venduti separatamente (es. fitting, servizio post-vendita) e per i quali, lo stesso è stimato utilizzando il metodo del costo atteso più margine, in quanto non osservabile sul mercato.

L'eventuale sconto commerciale è allocato alle diverse performance obligation incluse nel bundle venduto al cliente, ad eccezione del servizio post-vendita, proporzionalmente al peso del relativo prezzo di vendita a sé stante.

Riconoscimento del ricavo

I ricavi sono rilevati al momento in cui le performance obligation sono soddisfatte attraverso il trasferimento dei beni o servizi promessi al cliente. Ciò può avvenire in un determinato momento o nel corso del tempo.

I ricavi realizzati over time sono sospesi ed il loro riconoscimento è effettuato sulla base della valutazione dei progressi dell'entità verso l'adempimento completo dell'obbligazione nel corso del tempo. In particolare, il trasferimento nel tempo è valutato sulla base del metodo dell'input, ovvero considerando gli sforzi o gli input impiegati dalla Società per adempiere la singola performance obligation. I ricavi over time sono principalmente rappresentati dai servizi post-vendita, garanzie estese e beni a corredo forniti nel corso del tempo.

L'obbligazione al trasferimento del controllo di beni e servizi nel corso del tempo è rilevata nella voce "Passività contrattuali".

Amplifon S.p.A. sostiene costi per l'acquisizione e l'adempimento del contratto aventi durata pluriennale. Tali costi, rappresentati tipicamente dalle provvigioni e premi riconosciuti per ogni vendita aggiuntiva realizzata e che saranno recuperati per mezzo dei ricavi derivanti dal contratto, sono stati capitalizzati quali costi del contratto (c.d. Contract cost) ed ammortizzati sulla base della valutazione del progresso dell'entità nel trasferimento dei servizi e beni trasferiti al cliente nel corso del tempo.

I costi del contratto sono rappresentati nell'attivo del bilancio in una specifica voce separata (Attività da costi contrattuali differiti a breve e a lungo termine).

Contributi pubblici

I contributi pubblici ricevuti sono presentati a riduzione della voce di costo riferimento o sono esposti tra gli altri ricavi/proventi ove non direttamente attribuibili ad una voce di costo specifica, tenuto conto della natura del contributo stesso.

Interessi attivi e dividendi

La rilevazione dei ricavi da interessi e dividendi segue le regole dell'IFRS 9.

Gli interessi attivi devono essere calcolati secondo il criterio dell'interesse effettivo, ossia applicando il tasso di interesse effettivo al valore contabile lordo dell'attività finanziaria salvo per:

  • le attività finanziarie deteriorate acquistate o originate. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo corretto per il credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria dalla rilevazione iniziale;
  • le attività finanziarie che non sono attività finanziarie deteriorate acquistate o originate ma sono diventate attività finanziarie deteriorate in una seconda fase. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria in esercizi successivi.

I dividendi sono rilevati nell'utile (perdita) d'esercizio solo quando:

  • sorge il diritto dell'entità a ricevere il pagamento del dividendo;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dal dividendo affluiranno all'entità;
  • l'ammontare del dividendo può essere attendibilmente valutato.

40.22. IMPOSTE CORRENTI E DIFFERITE

I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare o recuperare dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti ammontari riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite non sono rilevate: (i) quando derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali; (ii) con riferimento a differenze temporanee associate a partecipazioni in controllate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate, incluse quelle derivanti da perdite fiscali e crediti d'imposta non utilizzati, è effettuata quando il recupero è considerato probabile.

Le imposte anticipate e differite non sono attualizzate e sono calcolate sulla base delle aliquote che si prevede saranno applicabili quando le imposte saranno utilizzate o estinte.

Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione delle imposte correnti e quando tale diritto si concretizzerà in un effettivo minor esborso per imposte. Inoltre, sempre in presenza di diritto legale alla compensazione, sono tra loro compensate le imposte anticipate e differite che al momento del loro riversamento non determineranno alcun debito o credito per imposte correnti.

Le imposte correnti e quelle differite sono addebitate o accreditate direttamente al patrimonio netto se si riferiscono a elementi imputati direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione.

Quando un'attività è rivalutata a fini fiscali, e quella rivalutazione non è relativa a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, o a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, nel conto economico sono rilevate le imposte differite attive sulla differenza temporanea che si origina a seguito della rivalutazione.

Le attività o passività fiscali correnti e differite devono essere rilevate e valutate applicando i requisiti di cui allo IAS 12 sulla base del reddio imponibile (perdita ficale), dei valori ai fini fiscali, delle perdite fiscali non utilizzate, dei crediti di imposta non utilizzati, e delle aliquote fiscali determinate applicando l'interpretazione IFRIC 23.

In presenza di incertezze nell'applicazione della normativa fiscale, in accordo all'interpretazione IFRS 23, la Società:

  • (i) nei casi in cui ritenga probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, determina le imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio in funzione del trattamento fiscale applicato o che prevede di applicare in sede di dichiarazione dei redditi;
  • (ii) nei casi in cui ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, riflette tale incertezza nella determinazione delle imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilanci;
  • (iii) le uncertain tax asset/liability sono da rappresentate nelle voci che accolgono le attività e passività per imposte sul reddito e non in altre poste di bilancio.

40.23. IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto, ad eccezione del caso in cui tale imposta applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso essa viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico.

L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da, o pagate all'erario, è incluso a bilancio in altri crediti ed altri debiti, a seconda del segno del saldo.

41. EVENTI SUCCESSIVI

In data 3 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società, coerentemente con l'evoluzione della struttura organizzativa e la natura multinazionale del Gruppo, ha approvato in via definitiva il progetto di ridefinizione della struttura societaria di Amplifon S.p.A.. Tale operazione sarà attuata mediante il conferimento in natura del ramo d'azienda afferente alle attività operative della country Italia a liberazione di un aumento di capitale riservato ad Amplifon S.p.A., che sarà deliberato da Amplifon Italia S.r.l., una società il cui capitale sociale è interamente detenuto da Amplifon S.p.A.. Ad esito del perfezionamento dell'operazione, Amplifon S.p.A. si occuperà della definizione e dello sviluppo dell'indirizzo strategico e dell'attività di coordinamento strategico per l'intero gruppo, mentre il presidio delle attività operative della country Italia sarà affidato ad Amplifon Italia S.r.l.

Per dare attuazione all'operazione, (i) l'assemblea di Amplifon Italia S.r.l. delibererà un aumento di capitale scindibile a pagamento, con sovrapprezzo, per un importo complessivo massimo pari a Euro 25 milioni, e (ii) sarà contestualmente sottoscritto da Amplifon S.p.A. e Amplifon Italia S.r.l. un atto di conferimento che conterrà l'esatta definizione dei beni da conferire nonché l'elencazione di tutte le attività e passività inerenti il ramo d'azienda oggetto di conferimento. La stessa assemblea di Amplifon Italia S.r.l. delibererà anche la trasformazione in società per azioni con effetto dalla data di efficacia del conferimento, nonché, sempre con effetto in pari data, la nomina del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della società di revisione legale.

Il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A. ha deciso per il momento di non effettuare il conferimento in natura del ramo d'azienda afferente alle attività di supporto, coordinamento operativo e servizio attualmente svolte da Amplifon S.p.A. a favore del gruppo.

Allo stato si prevede che tutte le citate operazioni saranno perfezionate entro il primo semestre del 2021.

Al fine di assicurare un'informativa esaustiva in merito all'operazione, sebbene Amplifon S.p.A. abbia esercitato il diritto di derogare all'obbligo di pubblicare un documento informativo relativo alle acquisizioni e cessioni di cui all'art. 71 del Regolamento Consob no. 11971 del 14 maggio 1991 (come successivamente modificato, il "Regolamento Emittenti"), sarà messo a disposizione del pubblico, nei termini previsti dall'art. 71 del Regolamento Emittenti, un documento informativo relativo all'operazione, redatto su base volontaria.

Nel corso dei primi mesi dell'anno 2021 sono stati acquisiti 80 negozi posizionati nel nord e centro Italia.

Sono proseguiti gli esercizi di Performance Stock Grant a fronte dei quali sono state consegnate ai beneficiari n. 50.950 azioni proprie. Alla data della presente relazione il numero di azioni proprie in portafoglio è quindi pari a 1.551.696 azioni, corrispondenti all 0,685% del capitale sociale della Società.

Gli attuali sviluppi della pandemia ed il diffondersi delle nuove varianti, a cui si aggiunge l'incertezza sulla tempistica del piano di vaccinazioni, limitano la visibilità sui prossimi mesi e richiedono alla Società di continuare ad adottare un certo livello di cautela. Tuttavia si segnala che, nonostante le attuali misure restrittive nei vari paesi, compresa l'Italia, ed il mercato retail dell'hearing care ancora lievemente negativo, l'inizio del nuovo esercizio 2021 ha fatto segnare per la Società una performance solida se confrontata con lo stesso periodo dell'anno scorso ed anticipa un primo trimestre in crescita grazie anche ad una più favorevole base di comparazione con riferimento allo stesso periodo dello scorso anno.

Milano, 3 marzo 2021

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Enrico Vita

PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

Signori Azionisti,

siete invitati ad approvare il bilancio d'esercizio della Vostra Società al 31 dicembre 2020, che chiude con un utile di esercizio pari ad Euro 67.130.799,30.

Siete, inoltre, invitati ad approvare le seguenti proposte:

  • distribuire una quota dell'utile d'esercizio, a titolo di dividendo agli azionisti, in ragione di Euro 0,22 (22 centesimi di Euro) per azione, per un totale calcolato sul numero delle azioni in circolazione al 3 marzo 2021 di Euro 49.464.123,28 con pagamento a partire dal 26/05/2021 con stacco fissato al 24/05/2021;
  • attribuire il restante utile d'esercizio, ammontante ad Euro 17.666.676,02 ad utili portati a nuovo.

Milano, 3 marzo 2021

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Enrico Vita

ALLEGATO I

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149 – DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art 149-duodecies del regolamento emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza 2020
Revisione legale KPMG S.p.A. Amplifon S.p.A. 340.000
Limited assurance sulla dichiarazione
consolidata di carattere non finanziario
KPMG S.p.A. Amplifon S.p.A. 37.000
Altri servizi di attestazione KPMG S.p.A. Amplifon S.p.A. 6.000
TOTALE REVISIONE 383.000
Servizi diversi dalla revisione KPMG S.p.A. Amplifon S.p.A. 165.000

I servizi diversi dalla revisione ammontano ad Euro 165.000 e sono relativi alle seguenti voci:

  • incarico per l'emissione della comfort letter con riferimento al Prospectus nell'ambito del prestito obbligazionario emesso da Amplifon S.p.A. a febbraio 2020 per Euro 140.000;
  • incarico per la sottoscrizione del Modello IVA (relativo all'esercizio 2019) di Amplifon S.p.A. ai fini della richiesta di rimborso del credito IVA per Euro 5.000;
  • incarico di revisione contabile ai fini della "certificazione" delle spese sostenute da Amplifon S.p.A. per attività di R&D nel corso dell'esercizio 2019, per usufruire del credito d'imposta ai sensi dell'art. 3 del Decreto Legge n. 145 del 23 dicembre 2013 e del Decreto del 27 maggio 2015 emanato dal MEF in concerto con il MISE per Euro 15.000;
  • incarico di revisione contabile ai fini della "certificazione" delle spese sostenute da Amplifon S.p.A. per costi di pubblicità sostenuti nel corso dell'esercizio 2020 ai fini dell'ottenimento del relativo credito di imposta per Euro 5.000.

Per i compensi pertinenti ad altre società del Gruppo Amplifon, si rimanda alle informazioni fornite nell'Allegato II della nota al bilancio consolidato.

ALLEGATO II

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS.58/98

I sottoscritti Enrico Vita, in qualità di Amministratore Delegato, e Gabriele Galli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Amplifon S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2020.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

Milano, 3 marzo 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Enrico Vita Gabriele Galli

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Al 31 dicembre 2020, il bilancio d'esercizio
include partecipazioni immobilizzate pari a
€1.245.4 milioni.
Le procedure di revisione svolte con
riferimento a tale aspetto chiave, che hanno
previsto anche il coinvolgimento di esperti di
valutazioni, hanno incluso:
Con cadenza annuale, o più frequentemente
se necessario, gli amministratori verificano la
presenza di indicatori di potenziale riduzione
di valore di tali partecipazioni e, qualora ve
ne siano, procedono all'analisi della
comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Società;
recuperabilità del valore di carico
confrontandolo con il relativo valore d'uso,
determinato con la metodologia
dell'attualizzazione dei flussi di cassa
operativi attesi.
comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei business plan
2021-2023 dai quali sono stati estratti i
flussi di cassa operativi attesi alla base
del test di impairment,
Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo
del valore d'uso riguardano le attese circa
l'andamento dei flussi di cassa operativi
durante il periodo assunto per il calcolo, il
tasso di attualizzazione e il tasso di crescita
di detti flussi.
esame degli scostamenti tra i dati inclusi
nei piani economico-finanziarì degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati,
al fine di comprendere l'accuratezza del
processo di stima adoftato dagli
Amministratori:
La previsione dei flussi di cassa operativi per
il periodo esplicito assunto per il calcolo
(2021-2023), predisposta dagli
amministratori e utilizzata ai fini del test di
impairment, deriva dai business plan triennali
(2021-2023) approvati dagli organi societari
analisi di ragionevolezza delle ipotesi
adottate dagli Amministratori nella
determinazione del valore recuperabile
delle partecipazioni, inclusi i flussi di
cassa operativi dei business plan 2021-
2023 utilizzati dalla Società.
delle imprese controllate, nonché dal
business plan consolidato, relativo al
medesimo periodo, approvato dal Consiglio
di Amministrazione della Società in data
16 dicembre 2020.
analisi di ragionevolezza dei parametri
valutativi e delle ipotesi alla base dei
modellì di valutazione utilizzati dalla
Società per la determinazione del valore
recuperabile del costo di iscrizione delle
In considerazione della significatività della
voce in esame e dell'elevato grado di
giudizio richiesto nello svolgimento del fest di
impairment da parte degli Amministratori, in
particolare con riferimento alla
determinazione dei flussi di cassa operativi
attesi, la recuperabilità del valore di carico
partecipazioni;
verifica dell'analisi di sensitività
effettuata dagli Amministratori con
riferimento alle principali assunzioni
utilizzate per lo svolgimento del test di
impairment sulle partecipazioni;
delle partecipazioni è stata un aspetto chiave
dell'attività di revisione contabile.
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita dagli
Amministratori nelle note esplicative.

Aspetto chiave Procedure di revisione în risposta
all'aspetto chiave
Il conto economico dell'esercizio 2020
include ricavi delle vendite e delle prestazioni
pari a €282,3 milioni.
Le procedure di revisione svolte con
riferimento a tale aspetto chiave hanno
incluso:
Il criterio di rilevazione dei ricavi delle vendite
e prestazioni derivanti da contratti con i
clienti varia in funzione del momento del
trasferimento del controllo di beni o servizi al
cliente e della tipologia di corrispettivo cui
l'entità ritiene di avere dirilto.
Le vendite, che generalmente prevedono la
cessione di un pacchetto di prodotti e servizi
a fronte di un prezzo unico, sono
caratterizzate da numerose condizioni
contrattuali applicate ai clienti per le quali si
è reso necessario individuare e valorizzare le
diverse obbligazioni contrattuali
(performance obligation) e la loro differente
modalità di adempimento.
Per tali ragioni e per la significatività della
voce in esame, abbiamo considerato la
rilevazione dei ricavi, con particolare
riferimento all'accuratezza e alla competenza
temporale degli stessi, un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
- comprensione del processo di
rilevazione dei ricavi, del relativo
ambiente informatico e dei criteri di
valutazione associati ai ricavi;
esame della configurazione, messa in
atto ed efficacia operativa dei controlli
ritenuti rilevanti ai fini dell'attività di
revisione:
analisi comparativa dei ricavi nelle loro
principali componenti rispetto ai dati di
budget e rispetto ai dati dell'esercizio
precedente ed analisi delle risultanze
con le funzioni aziendali coinvolte:
verifica di operazioni di vendita,
selezionale su base campionaria,
tramite esame della relativa
documentazione a supporto e verifica
dell'appropriata identificazione delle
obbligazioni contrattuali (performance
obligation), dell'allocazione del prezzo
alle stesse e del riconoscimento a conto
economico del ricavo secondo la
modalità di adempimento delle stesse;
procedure di richiesta di conferma
esterna con l'obiettivo di acquisire
elementi probativi a supporto dei crediti
commerciali iscritti in bilancio;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita dagli

-

-

AMPLIFON S.p.A.

Sede legale in Milano, via Ripamonti n. 131/133 Capitale Sociale sottoscritto e versato euro 4.527.772,40 Registro delle Imprese di Milano e Codice Fiscale n. 04923960159

* * * *

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Amplifon S.p.A ai sensi dell'articolo 153 del D. Lgs 58/1998 e dell'articolo 2429, secondo comma, del Codice Civile

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 abbiamo svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge, tenuto conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), delle disposizioni Consob in materia di controlli societari e delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

Composizione e funzionamento del Collegio sindacale

In via preliminare, rammentiamo che il Collegio Sindacale nominato il 20 aprile 2018 dall'Assemblea degli Azionisti di Amplifon S.p.A. e in carica per il triennio 2018-2020, ossia sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio che chiuderà al 31 dicembre 2020, è così composto:

  • Sindaci Effettivi: dott.ssa Raffaella Pagani (Presidente), dott.ssa Maria Stella Brena, dott. Emilio Fano;

  • Sindaci Supplenti: dott.ssa Claudia Mezzabotta, dott. Alessandro Grange.

Ai sensi dell'art. 144-quinduiesdecies del Regolamento Emittenti, l'elenco degli incarichi ricoperti dai componenti il Collegio Sindacale presso le società di cui al Libro V, Titolo V, capi V, VI e VII del cod. civ., è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet (www.consob.it). Si osserva che l'art. 144-quaterdecies del Regolamento Emittenti (obblighi di informativa alla Consob) prevede che chi riveste la carica di componente dell'organo di controllo di un solo emittente non è soggetto agli obblighi di informativa previsti dal citato articolo e in tale caso non è presente negli elenchi pubblicati dalla Consob.

La società riporta nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari i principali incarichi rivestiti dai componenti il Collegio sindacale.

Diamo atto in questa sede del rispetto, da parte di tutti i propri componenti, delle richiamate disposizioni regolamentari della Consob in tema di "limite al cumulo degli incarichi".

Avuto riguardo alle applicabili norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal CNDCEC e, segnatamente, alla norma Q.1.1. e alle Linee guida sull'autovalutazione del collegio sindacale emesse dal CNDCEC relative all'autovalutazione del collegio (periodico processo interno di valutazione circa la ricorrenza e la permanenza dei requisiti di idoneità dei componenti e circa la correttezza e l'efficacia del proprio funzionamento), diamo atto di aver consegnato al Consiglio di Amministrazione la relazione annuale di autovalutazione, che l'ha esaminata e ne ha preso atto nella riunione consiliare del 3 marzo 2021. La Relazione è stata redatta sulla base di dichiarazioni individuali dei sindaci ed è riportata nella Relazione Governo e Assetti Proprietari 2020. Sono stati verificati i requisiti di indipendenza, per come prevista dall'articolo 148, comma 3, del TUF e dal Codice di Autodisciplina di Amplifon S.p.A., che fa propri quelli previsti dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., di onorabilità e professionalità ex comma 4 dello stesso art. 148 del TUF e il predetto "limite degli incarichi". Oltre a tali verifiche, sulla base delle attuali best practice, abbiamo esteso le attenzioni ai seguenti elementi di autovalutazione: aggiornamento professionale dei componenti, svolgimento delle riunioni, frequenza, durata e modalità di partecipazione, disponibilità di tempo, adeguatezza della remunerazione, rapporti di fiducia e collaborazione tra i componenti, flussi informativi tra i medesimi.

Sotto la nostra responsabilità, non abbiamo riscontrato carenze in merito all'idoneità dei suoi componenti o all'adeguata composizione dell'organo.

In ossequio al principio Q.1.6 ("Retribuzioni") delle predette Norme di comportamento, avuto riguardo alla scadenza naturale del proprio mandato, il Collegio ha reso al Consiglio di Amministrazione (che ne ha preso atto nella richiamata riunione consiliare del 3 marzo 2021), apposita relazione per consentire all'organo amministrativo il migliore apprezzamento della stessa al fine della formulazione all'Assemblea annuale degli Azionisti della proposta di remunerazione dell'Organo di controllo di prossima nomina.

Come Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Contabile abbiamo svolto le funzioni di vigilanza previste dall'articolo 19 del D. Lgs 39/2010, vigilando sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili adottati dalla Società e sul loro concreto funzionamento, nonché sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dalle disposizioni regolamentari vigenti in materia.

Diamo inoltre atto di quanto segue:

  • Abbiamo partecipato a tutte le riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione tenutesi nell'anno. Si tratta di una riunione dell'Assemblea degli Azionisti e di sette riunioni del Consiglio di Amministrazione.
  • Abbiamo esercitato la vigilanza sulle attività della Società. Tale vigilanza è stata svolta mediante specifiche verifiche, periodici incontri con l'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, nonché mediante scambi di informazioni con i rappresentanti della società di revisione.
  • Le verifiche sindacali sono state dieci. Molte riunioni, vista la contiguità degli argomenti trattati, si sono svolte congiuntamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità che si è riunito cinque volte. Abbiamo inoltre partecipato alla maggior parte delle riunioni dell'Organismo di vigilanza che sono state otto ed in alcune di queste è stato effettuato formalmente uno scambio di informazioni.
  • Inoltre il Presidente del Collegio sindacale ha partecipato a tutte le sette riunioni del Comitato di Remunerazione e Nomine.

Inoltre, ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, del codice civile, e tenuto conto delle raccomandazioni fornite da CONSOB, Vi riferiamo quanto segue: Attività di vigilanza sull'osservanza della legge, dello Statuto sociale e del Codice di Corporate Governance – operazioni di particolare rilevanza (infragruppo o con parti correlate)

  • gli Amministratori ci hanno fornito costantemente informazioni circa le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue partecipate;
  • dall'inizio dell'emergenza pandemica siamo sempre stati tempestivamente informati della gestione aziendale dell'emergenza epidemiologica, di tutte le misure e iniziative intraprese e attuate al fine di garantire la continuità aziendale e la tutela delle persone, nel pieno rispetto delle disposizioni di volta in volta emanate dalle autorità competenti;
  • possiamo ragionevolmente assicurare che le operazioni deliberate e poste in essere sono conformi alla legge ed allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, o azzardate, o in conflitto di interesse, o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;
  • diamo atto che in data 3 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato in via definitiva il progetto di ridefinizione della struttura societaria di Amplifon S.p.A.. Tale operazione sarà attuata mediante il conferimento in natura del ramo d'azienda afferente alle attività operative della country Italia a liberazione di un aumento di capitale riservato ad Amplifon, che sarà deliberato da Amplifon Italia S.r.l., una società il cui capitale sociale

è interamente detenuto da Amplifon S.p.A. La stessa assemblea di Amplifon Italia S.r.l. delibererà anche la trasformazione in società per azioni con effetto dalla data di efficacia del conferimento, nonché, sempre con effetto in pari data, la nomina del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della società di revisione legale. Allo stato si prevede che tutte le citate operazioni saranno perfezionate entro il primo semestre del 2021; sulla base delle informazioni disponibili, non risultano altresì operazioni atipiche o inusuali;

  • abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle raccomandazioni previste dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate di Borsa italiana, a cui la Società ha aderito, verificando la conformità del sistema di Corporate Governance di Amplifon alle raccomandazioni espresse dal suddetto codice e di cui è stata fornita una dettagliata informativa nella relazione sul Governo Societario e Assetti Proprietari, a cui si rimanda per una puntuale e completa informativa al riguardo; nel contempo, il Collegio Sindacale ha verificato altresì che la Società ha preso atto e costantemente seguito l'evoluzione e le discussioni interpretative in merito al Nuovo Codice di Corporate Governance in vigore dal 1° gennaio 2021;
  • con riferimento alle politiche in materia di diversità di genere da applicare nella composizione degli Organi Sociali di cui all'articolo 123 bis del TUF e considerate le modifiche introdotte dalla Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di Bilancio 2020), si dà atto che ai sensi dello statuto sociale la nomina degli Amministratori e dei Sindaci avviene nel rispetto della normativa pro-tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi. Tale criterio è segnalato nella relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari ed è stato oggetto di una modifica dello Statuto sociale e del Regolamento consiliare di Amplifon S.p.A.;
  • abbiamo verificato l'applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri Prof. Pozza, Dott. Casalini, Ing. Costa, Dott.ssa Donnini, Dott.ssa Grieco e Prof. Cortesi. I criteri adottati sono stati considerati appropriati;
  • siamo stati inoltre informati sui risultati dell'Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione, condotta con il supporto dell'Internal Audit e con il coinvolgimento attraverso interviste di tutti i Consiglieri. Siamo stati altresì informati che tali risultati sono stati anche discussi nell'ambito della riunione annuale del Consiglieri Indipendenti;
  • relativamente alle operazioni infragruppo e con parti correlate, la Relazione degli Amministratori sulla gestione e le note al bilancio di esercizio e consolidato e le Relazioni finanziarie periodiche contengono esaurienti indicazioni tanto delle caratteristiche delle

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operazioni che dei relativi effetti economici. La loro disamina non ha evidenziato criticità riguardo alla loro congruità e rispondenza all'interesse della Società;

  • diamo atto che dette operazioni sono state poste in essere nel rispetto della Procedura per Operazioni con Parti Correlate adottata nel 2010 (ultimo aggiornamento 26 luglio 2018), in conformità al Regolamento Consob adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, e non hanno evidenziato criticità riguardo alla loro congruità e rispondenza all'interesse della Società;
  • rispetto alla Procedura per operazioni con parti correlate, segnaliamo che la Società ha preso atto delle modifiche introdotte da Consob al Regolamento Emittenti e al Regolamento sulle Operazioni con Parti Correlate con delibera n. 21364 del 10 dicembre 2020, che entreranno in vigore il prossimo 1° luglio 2021. Sono in corso le attività di analisi e approfondimento delle novità introdotte per procedere quindi all'adeguamento della Procedura alle nuove disposizioni entro il prossimo 30 giugno 2021.

Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, sul processo di informativa finanziaria e non finanziaria e sull'efficacia del sistema di controllo interno

  • Nel corso delle verifiche periodiche, abbiamo incontrato il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, l'Internal Audit e i rappresentanti della Società di Revisione, per avere informazioni sull'attività svolta e sui programmi di controllo. Sul punto, non sono emersi dati ed informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati. Abbiamo inoltre scambiato costantemente e tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e l'Organismo di Vigilanza;
  • abbiamo verificato la legittimità delle principali scelte gestionali operate dall'Organo Amministrativo, con esclusione del controllo di merito sull'opportunità e la convenienza delle scelte operate da tale organo;
  • abbiamo vigilato sulla struttura organizzativa e sugli adeguamenti della stessa nel corso dell'esercizio, riscontrandola conforme alle dimensioni della Società e all'attività svolta;
  • riteniamo che il sistema amministrativo-contabile della Società sia adeguato ed in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione;
  • abbiamo vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno acquisendo informazioni dal management della società, dalla società di revisione e durante le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. Nel corso del 2020 l'attività di controllo

interno si è sviluppata nelle diverse aree di intervento in ambito internal audit, compliance (D. Lgs 231/2001, D. Lgs262/2005, anticorruption, codice etico), risk management e gestione dei rischi informatici. Nella riunione del 16 dicembre 2020 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto e valutato la mappa dei rischi del Gruppo, sulla base di un documento dal titolo "Group Risk Report 2020" presentato dall'Amministratore Delegato. In merito alle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'articolo 123 bis, comma 2, lettera b), T.U.F., Vi rimandiamo alla illustrazione contenuta nella Relazione sul Governo Societario;

  • abbiamo verificato la costante attività di aggiornamento a livello di Gruppo del sistema di norme e procedure amministrativo-contabili a presidio del processo di formazione e diffusione delle relazioni ed informazioni finanziarie, che risultano idonee a consentire il rilascio delle attestazioni ai sensi dell'art. 154 del D. Lgs. 58/1998. L'effettiva applicazione e l'affidabilità delle procedure contabili ed amministrative è stata verificata dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, avvalendosi delle strutture interne competenti coadiuvate anche da consulenti esterni attraverso un piano di monitoraggio che ha interessato sia l'ambiente di controllo e di Governance, sia i controlli chiave a livello di processi rilevanti;
  • non abbiamo osservazioni da formulare sull'adeguatezza dei flussi informativi dalle controllate volti ad assicurare gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge;
  • durante le verifiche periodiche, abbiamo ricevuto costante informativa circa l'andamento della situazione finanziaria della Società, delle sue partecipate, dei finanziamenti ricevuti da istituti bancari , e delle emissioni sul mercato obbligazionario. L'organo amministrativo, considerata la situazione di emergenza sanitaria, nel corso dell'esercizio ha finalizzato, come dettagliato più oltre, operazioni finanziarie per oltre un miliardo di Euro al fine di assicurare sempre maggiore stabilità e flessibilità alla struttura del debito della società;
  • con riferimento al Decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità nella composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo di imprese e gruppi di grandi dimensioni, di seguito DNF, anche attraverso la trattazione congiunta con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, diamo atto che abbiamo ricevuto costante informativa sul processo di analisi di materialità svolto dalla Società per definire gli ambiti informativi non finanziari di natura socio/ambientale considerati rilevanti per il Gruppo, sul processo di raccolta e validazione dati a livello worldwide ai fini della redazione della DNF per l'esercizio 2020; si dà atto che, in ottemperanza al

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"richiamo di attenzione" n. 1 del 28 febbraio 2019 reso da Consob, la Dichiarazione Non Finanziaria descrive le modalità di gestione dei rischi identificati;

  • abbiamo ricevuto aggiornamenti dal Group Tax Manager sulle tematiche fiscali, nonché sullo stato di avanzamento e implementazione del Tax Control Framework;
  • abbiamo verificato, in quanto invitati ad alcuni incontri dell'ODV ex D.Lgs 231/2001, il processo di aggiornamento del Modello di Organizzazione, gestione e controllo. In via generale, dalle relazioni presentate dall'ODV, viene confermata la tenuta dell'impianto generale del Modello 231;
  • abbiamo vigilato sull'attività di monitoraggio del sistema implementato da Amplifon S.p.A. e dalle società europee del Gruppo ai fini della compliance al Regolamento UE n. 2016/279 in materia di protezione dei dati personali (GDPR), e abbiamo incontrato il Group DPO e ricevute le necessarie informazioni circa le attività di monitoraggio poste in essere dalla Società in relazione agli aspetti inerenti al GDPR. In merito, abbiamo inoltre ricevuto le necessarie rassicurazioni circa il fatto che la Società stia implementando adeguati flussi informativi dalle proprie controllate al Group DPO;
  • in generale dalla nostra attività di vigilanza non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità meritevoli di segnalazione agli Azionisti e agli Organi di vigilanza. Inoltre non sono state presentate denunce ex art. 2408 del codice civile, né sono pervenuti esposti di altro genere.

E' sottoposto al Vostro esame il bilancio di Amplifon SpA al 31 dicembre 2020, redatto secondo i principi contabili internazionali Ias/Ifrs, che presenta un utile di esercizio di euro 67.130.799.

Viene anche presentato il bilancio consolidato dell'esercizio 2020, che evidenzia un utile di pertinenza del Gruppo di euro/migliaia 101.004.

Vi diamo atto che:

  • abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge regolanti la formazione e l'impostazione del bilancio di esercizio e di quello consolidato e della relazione sulla gestione tramite verifiche dirette e mediante informazioni forniteci dalla società di revisione; abbiamo esaminato i contenuti del bilancio e verificato l'adozione di corretti principi contabili;
  • con riferimento ai Principi Contabili segnaliamo che il Gruppo ha adottato la modifica all'IFRS 16 approvata dall'International Accounting Standards Board (IASB) alla fine del mese di maggio 2020. Tale modifica introduce un espediente pratico sulla base del quale le rinegoziazioni dei contratti di affitto, effettuate in conseguenza della pandemia Covid-19

e che comportano una riduzione dei canoni dovuti per i periodi sino al 30 giugno 2021, non sono considerate modifiche contrattuali ed i loro effetti possono essere contabilizzati come canoni variabili con impatto positivo sul conto economico. Gli effetti dell'applicazione di tale pratical expedient sono riportati nelle note al bilancio di esercizio ed al bilancio consolidato;

  • il Consiglio di amministrazione, previa condivisione con il Comitato controllo rischi e sostenibilità in data 16 dicembre 2020 ha approvato la procedura sull'Impairment test 2020 che prevede, in allineamento con l'esercizio precedente e a seguito della progressiva centralizzazione del gruppo Amplifon, la verifica di carico dei flussi delle country effettuata, non più a livello di singola CGU, ma a livello di ben individuati gruppi di unità generatrici di cassa. Viene contemplata anche la rispondenza della procedura alle prescrizioni del principio contabile internazionale IAS 36;
  • l'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari hanno rilasciato in data 3 marzo 2021, secondo il modello indicato all'art. 81 ter del Regolamento Consob n. 11971/1999, l'attestazione prevista dall'art. 154-bis, quinto comma, del D. Lgs n. 58/1998.

Con riferimento alle principali operazioni, Vi segnaliamo che durante l'anno 2020:

  • Amplifon ha effettuato operazioni di rifinanziamento del debito, estensione delle scadenze, e raccolta di nuovi finanziamenti per un ammontare di oltre 1 miliardo di Euro:
    • o all'inizio del mese di febbraio è stato emesso un Eurobond a sette anni ammontante a 350 milioni, finalizzato a rifinanziare con largo anticipo le prossime scadenze del debito e sin dalle prime avvisaglie della pandemia ed al fine di mettere in sicurezza il Gruppo, sono state effettuate una serie di iniziative ed azioni che hanno consentito di gestire al meglio la posizione di liquidità e la struttura finanziaria del Gruppo, rafforzandone ulteriormente la solidità. In particolare:
      • o sono stati rinegoziati ed estesi al 2024-2025 finanziamenti bilaterali in essere per Euro 180 milioni e scadenti nel 2021-2022 incrementandone al tempo stesso l'ammontare di ulteriori 80 milioni di Euro;
      • o sono stati stipulati ulteriori finanziamenti a lungo termine per Euro 203 milioni scadenti tra il 2023 ed il 2025;
      • o sono stati richiesti ed ottenuti finanziamenti governativi legati all'emergenza Covid-19 per Euro 35,5 milioni di cui Euro 30,5 milioni erogati (30 milioni in

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Francia e 0,5 milioni in Svizzera) ed Euro 5 milioni disponibili (interamente in Svizzera);

  • sono state stipulate nuove linee di credito irrevocabili a lungo termine (scadenti nel 2024 e 2025) per Euro 65 milioni e sono state estese sino al 2025 linee in precedenza scadenti nel 2021 per Euro 90 milioni;
  • è proseguita la crescita del Gruppo per via esterna con l'acquisito di 212 punti vendita per un investimento complessivo pari a Euro 89.199 migliaia, comprensivo della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima della variazione netta degli earn-out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni;
  • si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti in data 24 aprile 2020 ha autorizzato un nuovo piano di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile e 132 del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, con efficacia per un periodo di 18 mesi a partire dal 20 aprile 2020. Nel corso dell'esercizio 2020 non sono state acquistate azioni proprie, mentre sono state consegnate ai beneficiari n. 1.666.441 azioni a fronte dell'esercizio dei diritti di performance stock grant. Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2020 è pertanto pari a 1.602.646 azioni, corrispondenti al 0,708% del capitale sociale della Società.

Vigilanza sul processo di informativa sull'indipendenza della società di revisione, in particolare per la prestazione di servizi non di revisione

  • Abbiamo incontrato con periodicità gli esponenti della Società di Revisione, KPMG SpA, ricevendo costantemente informativa in merito ai piani di lavoro e di verifica predisposti, al loro stato di avanzamento, ed ai relativi risultati, e non sono emersi dati e/o aspetti rilevanti in relazione a problematiche di competenza del Collegio Sindacale e tali da essere evidenziati.
  • La Società di Revisione KPMG S.p.A in data 11 marzo 2021:
    • ha rilasciato le relazioni previste dagli artt. 14 del D.Lgs. 39/2010 e 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, esprimendo un "giudizio senza modifica" sul bilancio separato e consolidato della Società chiusi al 31 dicembre 2020. In merito al paragrafo concernente le cosiddette incertezze significative e gli "aspetti chiave della revisione" la società di revisione ha considerato come significativi i seguenti: Rischio

di impairment sulle partecipazioni e il rischio di frode nel riconoscimento dei ricavi con riferimento sia al bilancio d'esercizio che al bilancio consolidato.

Ritiene, altresì, ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/2010, che la Relazione sulla gestione e le informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del TUF, siano coerenti con il bilancio d'esercizio della Società e con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020. Sulla portata delle procedure ed errori significativi il Collegio sindacale non ha osservazioni particolari;

  • ha rilasciato altresì la relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010: come riportato nel giudizio sui bilanci, questa non contraddice gli stessi giudizi, ma riferisce su specifiche materie. Dalla stessa non emergono carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance. Come disposto dall'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, ne abbiamo dato informativa al Consiglio di Amministrazione, senza ritenere di corredare tale relazione con nostre osservazioni. In merito, attestiamo la nostra costante attenzione al miglioramento continuo del processo di informativa finanziaria e che tale relazione aggiuntiva risulta quale sintesi di elementi già condivisi nel tempo e già anche all'attenzione dell'Organo amministrativo. In merito al paragrafo concernente gli "aspetti chiave della revisione", la società di revisione ha ritenuto di considerare questioni rilevanti la valutazione delle partecipazioni, relativamente al Bilancio separato, e la valutazione dell'avviamento, con riferimento al Bilancio consolidato. Per entrambi i bilanci è stata considerata questione rilevante quella relativa alla revenue recognition;
  • si rammenta che la relazione in parola include, altresì, la dichiarazione della Società di Revisione sull'indipendenza, di cui all'art. 6, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento (UE) n. 537/2014. Infine, prendiamo atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla Società di Revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. 39/2010;
  • ha infine rilasciato anche apposita relazione che ha confermato l'avvenuta predisposizione della DNF e l'attestazione di conformità limited negative assurance, senza evidenza di alcun rilievo.
  • 10 Abbiamo inoltre vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010 e successive modificazioni, verificando con la società la natura e l'entità di tutti gli incarichi ricevuti da Amplifon S.p.A. e/o dalle Società del Gruppo

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(italiane ed estere sia UE che Extra UE) per servizi diversi dalla revisione legale, il cui dettaglio è fornito nelle Note Illustrative al bilancio consolidato, ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti in tema di pubblicità dei corrispettivi, ed ottenendo dal Revisore legale la propria conferma di mantenimento dell'indipendenza per ogni incarico ricevuto.

Di seguito si riporta una tabella di sintesi dei corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione KPMG S.p.A. e da entità appartenenti alla sua rete:

Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivi
2020
Corrispettivi
2019
Servizi di revisione KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon
S.p.A.
340.000 267.000
Servizi diversi dalla
revisione *
KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon
S.p.A.
165.000 10.000
Revisione limitata
della Dichiarazione
Consolidata di
carattere non
finanziario
KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon
S.p.A.
37.000 37.000
Altri Servizi di
attestazione
KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon
S.p.A.
6.000 6.000
Totale
Capogruppo
548.000 320.000
KPMG Network Società controllate 1.059.000 1.252.260
Servizi di revisione KPMG S.p.A. Società controllate 54.000
Servizi diversi dalla
revisione*
KPMG Network Società controllate 20.000 25.466
Totale Controllate 1.133.000 1.277.726
Totale Generale 1.681.000 1.597.726

(*) I Servizi diversi sono relativi principalmente alle attività di revisione del prospetto informativo per l'emissione del Prestito Obbligazionario, a servizi di attestazioni fiscali, all'incarico per la sottoscrizione del Modello IVA, all'incarico di revisione contabile ai fini della "certificazione" delle spese sostenute da Amplifon S.p.A. per attività di R&D e pubblicità. I servizi diversi dalla revisione erogati dal network KPMG si riferiscono alle attività di verifica della dichiarazione non finanziaria del Gruppo e della controllata spagnola.

Per quanto riguarda gli incarichi diversi da quelli di revisione ed il relativo corrispettivo, li abbiamo ritenuti adeguati alla dimensione ed alla complessità dei lavori effettuati e quindi compatibili con l'incarico di revisione legale, non risultando anomalie tali da incidere sui criteri d'indipendenza della Società di revisione legale dei conti;

  • si dà atto che in data 27 febbraio 2020, abbiamo rilasciato al Consiglio di Amministrazione un parere sulle rettifiche intervenute nell'esercizio 2019 nelle attività della società di revisione KPMG S.p.A., rispetto alla lettera di incarico originaria. Si tratta di modifiche intervenute per effetto dell'ampliamento del perimetro conseguente alla crescita del Gruppo e di nuove attività richieste dal management per esigenze di business e normative.

Si dà atto altresì che in data 26 febbraio 2021, abbiamo rilasciato al Consiglio di Amministrazione un parere sulle rettifiche intervenute nell'esercizio 2020 nelle attività della società di revisione KPMG S.p.A., rispetto al 2019 e alla lettera di incarico originaria. Ulteriore attività del Collegio – Pareri

Abbiamo rilasciato, nel corso dell'esercizio, cinque pareri richiesti dalla legge in merito a (i) le politiche di remunerazione (contenute nella Relazione sulla remunerazione) con riferimento all'Amministratore Delegato e Direttore Generale e al management, (ii) parere sulla remunerazione della funzione di Internal Audit e Risk management Officer (iii) la ripartizione del compenso deliberato dall'Assemblea dei Soci a favore del Consiglio di Amministrazione, (iv) al premio straordinario rilasciato all'Amministratore Delegato, (v) sull'integrazione dei compensi della società di revisione per il 2019 e 2020.

Remunerazione degli amministratori e dei dirigenti aventi responsabilità strategica

  • Per quanto di nostra competenza, diamo atto di aver verificato che il Comitato Remunerazione e Nomine (alle cui riunioni ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale) ha svolto nel corso del 2020 la propria attività in osservanza delle previsioni normative e regolamentari vigenti in materia. Nell'arco delle sette riunioni effettuate ha elaborato proposte sulle tematiche di competenza, ivi compresi a titolo illustrativo e non esaustivo: il pacchetto retributivo dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche; la strategia di remunerazione e incentivazione del Gruppo; i sistemi di incentivazione aziendali di breve e di lungo periodo, monetari e basati su strumenti finanziari; le attività di talent review e succession planning per i ruoli chiave del Gruppo; le implicazioni per Amplifon delle evoluzioni normative sui temi di competenza. Il Comitato ha svolto l'attività istruttoria necessaria a sottoporre le suddette proposte al Consiglio di Amministrazione, per le sue valutazioni e l'eventuale approvazione.
  • In particolare, il Collegio Sindacale ha accertato l'adeguatezza delle indicazioni di merito e procedurali adottate dal Comitato Remunerazione e Nomine per la definizione e

l'attuazione delle politiche di remunerazione di medio-lungo periodo, nonchè espresso parere favorevole alle politiche di incentivazione monetaria, annuale e triennale, con riferimento all'Organo Amministrativo, agli Amministratori esecutivi e all'Alta Dirigenza per l'esercizio 2020.

  • Il Collegio sindacale ha altresì espresso parere favorevole all'incentivo (premio straordinario) all'Amministratore Delegato deliberato, nel rispetto della Procedura di deroga approvata dall'Assemblea degli azionisti 2020, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine e sentito il Comitato Parti correlate.
  • Le politiche di remunerazione del Gruppo (Total Reward Policy 2021) vigenti per l'esercizio 2021 sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 16 dicembre 2020, sempre previo parere del Comitato Remunerazione e Nomine e del Collegio sindacale, e sono illustrate nella Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti 2021, redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF e disponibile sul Sito Internet di Amplifon.
  • In linea con le raccomandazioni del nuovo Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana pubblicato a inizio 2020, la Società ha ritenuto di dotarsi di un Politica di remunerazione che promuova il successo sostenibile aziendale, anche attraverso l'individuazione di parametri non finanziari a cui agganciare la retribuzione del Management.
  • Con riferimento alle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo del 10 maggio 2019, n. 49 che recepisce nell'ordinamento italiano le disposizioni della Direttiva UE 2017/828 (c.d. "Shareholders's Rights II) ed in particolare le modifiche introdotte sulle tematiche di remunerazione degli amministratori (modifiche all'art 84 quater e all'Allegato 3°, schema 7bis, del regolamento emittenti) la Società ha continuato ad analizzarne gli impatti anche sulle politiche di remunerazione 2021.
  • Il Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2021, previo parere favorevole del Comitato Remunerazione e Nomine riunitosi il 24 febbraio 2021 e del Collegio Sindacale, ha approvato la Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti 2021 redatta ai sensi del nuovo art. 123 ter del TUF. Nel rispetto della Direttiva UE 2017/828, l'assemblea dei soci si esprimerà con voto vincolante sulla Sezione I del documento, che descrive la politica di remunerazione e incentivazione 2021, e con voto consultivo sulla Sezione II, che riporta i compensi corrisposti nel 2020 ai membri degli organi di amministrazione e controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo.
  • Si fa rilevare che, considerato il forte impatto della Pandemia da Covid-19 che ha richiesto un notevole sforzo aggiuntivo da parte del management per tutto il 2020, e alla luce degli eccellenti risultati comunque raggiunti dalla Società in un anno così critico, il Consiglio di

Amministrazione del 3 marzo 2021, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, sentito il parere del Comitato Parti correlate e del Collegio Sindacale, ha altresì deliberato, in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 10 maggio 2019, n.49, (applicando la clausola del Regolamento MBO che a fronte di situazioni eccezionali prevede la possibilità di cambiare, modificare e/o eliminare alcune o tutte le componenti del piano di incentivazione variabile a breve termine), il riconoscimento di un payout dell'MBO (per la parte relativa ai risultati aziendali) più elevato rispetto a quello che sarebbe risultato dal calcolo matematico previsto dal piano MBO, tenendo quindi in debito conto – almeno parzialmente – l'impatto della pandemia. Tale payout trova applicazione all'intera popolazione aziendale potenzialmente destinataria di un bonus MBO, quindi anche l'AD/DG e gli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche.

Valutazioni degli impatti del Coronavirus (COVID-19)

Il 2020 è stato fortemente impattato, da un punto di vista economico e sociale, della pandemia Covid-19 che ha visto tutte le aziende a livello globale impegnate a fronteggiare una imponente situazione di emergenza sanitaria. L'impatto sui risultati del Gruppo è stato a fine esercizio pari ad un calo di ricavi complessivi del 10,2% con un picco negativo del 43,1% sul secondo trimestre.

In tale contesto ed in considerazione delle numerose normative emanate dalle Autorità italiane, ed in considerazione del Richiamo d'attenzione di Consob n. 1 del 16 febbraio 2021, il Collegio Sindacale ha posto particolare attenzione al processo di pianificazione messo in atto dalla Società tenendo conto dei possibili impatti sugli obiettivi e sui rischi d'impresa derivanti dalla pandemia, dall'utilizzo delle misure di sostegno all'economia e dalla loro eventuale interruzione, vigilando altresì sulle ripercussioni delle azioni messe in atto dall'organo amministrativo sui dati finanziari.

A tal fine sono stati intensificati i flussi informativi con l'organo di amministrazione preposto alla redazione del progetto di bilancio e sono state intensificate le riunioni, anche se svolte in alcuni casi da "remoto", con i revisori, al fine del reciproco scambio di informazioni utili per lo svolgimento dei rispettivi compiti anche ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF.

A seguito del forte impatto iniziale della pandemia e del conseguente potenziale effetto sul raggiungimento degli obiettivi di piano, nonché dell'incertezza dell'attuale contesto di mercato, il Gruppo ha ritenuto opportuno ritirare nel mese di marzo 2020 la guidance diffusa nel 2018 e successivamente aggiornata nel marzo 2019 per riflettere l'acquisizione di GAES. A fronte dell'emergenza Covid-19 il Gruppo ha reagito tempestivamente predisponendo ed implementando un efficace piano d'azione volto:

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  • ad assicurare la salute e sicurezza delle proprie persone e dei propri clienti;
  • a ridurre ed ottimizzare le principali voci di spesa operativa ponendo le basi per una maggiore produttività ed efficienza strutturale del Gruppo;
  • a massimizzare la generazione di cassa;
  • a rafforzare la struttura finanziaria attraverso un importante programma di rifinanziamento in grado di assicurare una rilevante headroom di liquidità per fronteggiare anche eventuali ulteriori periodi di lockdown.

Nella Relazione illustrativa al Bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 vengono forniti i dettagli delle misure adottate per proteggere gli stakeholders della Società durante l'emergenza Covid-19, delle misure volte a mitigare gli impatti sulla reddittività e sulla generazione di cassa e a rafforzare la struttura finanziaria del Gruppo, degli impatti contabili di contributi ed agevolazioni da parte delle diverse autorità governative finalizzati a compensare almeno parzialmente gli effetti del calo dei ricavi conseguente alle misure di lockdown, e di concessioni relative ai contratti di locazione contabilizzate come provento grazie all'applicazione dalla modifica all'IFRS 16 approvata dall'International Accounting Standards Board (IASB) alla fine del mese di maggio 2020.

Nello specifico Amplifon ha identificato le seguenti misure di contenimento ed ottimizzazione dei costi nel periodo di massima emergenza pandemica:

  • costo del lavoro: attivazione di ammortizzatori sociali nelle forme previste dai Paesi in cui opera il Gruppo, riduzione proporzionale della componente variabile, riduzione volontaria dello stipendio da parte del management e contenimento delle assunzioni;
  • costi di marketing: cancellazione della maggior parte delle attività e degli investimenti programmati;
  • altri costi: sospensione di tutti i costi discrezionali e rinegoziazione di numerosi contratti di fornitura e di affitto;
  • sospensione di tutti gli investimenti operativi non essenziali e delle operazioni di M&A;
  • pronto ricorso a tutte le forme di contributi a supporto del business messi a disposizione dalle diverse autorità governative;
  • destinazione dell'intero utile dell'esercizio 2019 a riserva utili portati a nuovo senza alcun pagamento di dividendi agli azionisti.

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Il Collegio Sindacale ha verificato che nella Relazione Finanziaria 2020 gli amministratori, aderendo alle raccomandazioni di CONSOB e dell'ESMA (European Securities and Markets Authority) abbiano incluso le informazioni soprariportate.

Infine diamo atto che, in prossimità con l'emanazione della presente Relazione, ci siamo confrontati con il Revisore Contabile specificamente in merito alla valutazione al fair value delle attività e passività sociali, alla data di chiusura del Relazione Finanziaria 2020, in accordo con il principio contabile IFRS 13, avuto riguardo al richiamato, peculiare contesto; non abbiamo acquisito elementi degni di evidenza in questa sede.

Quanto all'Assemblea annuale convocata per il 23 aprile 2021, il Collegio rileva che con il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 "Cura Italia" (come da ultimo prorogato in forza del D.L. 31 dicembre 2020, n. 183 "Milleproroghe"),viene autorizzato lo svolgimento "a porte chiuse" delle assemblee ordinare e straordinarie, consentendo alle società di prevedere, negli avvisi di convocazione, anche in deroga alle disposizioni statutarie, il ricorso a quegli strumenti quali il voto per corrispondenza, il voto elettronico, la partecipazione in assemblea con mezzi di telecomunicazione, il rappresentante designato – che consentono l'intervento in assemblea e l'espressione del diritto di voto senza la necessaria presenza fisica dei soci in un unico luogo. In merito, il Collegio opererà in stretto coordinamento con il Consiglio di Amministrazione, affinchè l'Assemblea possa essere ordinatamente celebrata, e i diritti degli azionisti regolarmente esercitati, nel rispetto delle suddette disposizioni.

Proposta all'Assemblea

Nel fornire un giudizio globale positivo sulle risultanze dell'attività di vigilanza svolta, esprimiamo pertanto parere favorevole all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020 ed alla proposta di destinazione dell'utile di esercizio, così come proposto dal Consiglio di amministrazione il 3 marzo 2021.

Nel rammentare che con l'Assemblea annuale dei Soci giunge a naturale scadenza il nostro l'incarico, ringraziamo per la fiducia accordata.

Milano, 16 marzo 2021

Per il Collegio Sindacale

Il Presidente

Coordinamento Progetto Editoriale AMPLIFON

Direzione artistica e Progetto Grafico COMMON

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