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Acinque S.p.A. Interim / Quarterly Report 2026

May 13, 2026

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Interim / Quarterly Report

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INFORMAZIONI FINANZIARIE PERIODICHE AGGIUNTIVE

CONSOLIDATE AL 31 MARZO 2026

In uno scenario macroeconomico ancora caratterizzato da elevata incertezza e instabilità per effetto delle tensioni geopolitiche,
il Gruppo mantiene risultati stabili grazie alla solidità del proprio modello operativo e alla capacità di adattamento al mutare del contesto esterno, confermando la propria resilienza e la sua attitudine a generare valore duraturo per i territori in cui opera, in crescita Risultato Netto e Investimenti ed in miglioramento ulteriore Indebitamento Finanziario Netto.

EBITDA¹ pari a 31,7 ml. di euro
(33,6 ml. di euro nel 2025)

EBIT² pari a 18,1 ml. di euro
(19,5 ml. di euro nel 2025)

Risultato Netto pari a 10,3 ml. di euro
(9,9 ml. di euro nel 2025) +4,3%

Investimenti per 15,2 ml. di euro
(11,3 ml. di euro nel 2025)

Indebitamento Finanziario Netto pari a 138,1 ml. di euro
(170,3 ml. di euro al 31.12.2025) con rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA³ a 1,44 e Leverage⁴ pari a 0,26 a conferma della solidità finanziaria del Gruppo
(al 31.12.2025 indici rispettivamente pari a 1,74 e 0,33)

MONZA, 13 maggio 2026 - Il Consiglio di Amministrazione di Acinque S.p.A. ha approvato le Informazioni finanziarie periodiche aggiuntive del Gruppo riferite al 31 marzo 2026.

  1. Margine Operativo Lordo (MOL) o EBITDA = si rinvia alla definizione riportata nel successivo paragrafo “Indicatori alternativi di performance economica e operativa”.
  2. Margine Operativo Netto (MON o EBIT) = si rinvia alla definizione riportata nel successivo paragrafo “Indicatori alternativi di performance economica e operativa”.
  3. Ai fini di questo indicatore EBITDA viene calcolato su 12 mesi rolling.
  4. Leverage = Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio Netto.

Acinque S.p.A
Sede legale Via Antonio Canova, 3 - 20900 Monza (MB) - Telefono +39 039.23851 - Fax +39 039.380356
Sede amministrativa Via Pietro Stazzi, 2 - 22100 Como (CO) - Telefono +39 031.529111 - Fax +39 031.523267
Mail [email protected] - PEC [email protected] - Web www.gruppoacinque.it
Partita IVA 01978800132 - Codice Fiscale e Registro Imprese di Milano Monza Brianza Lodi 95012280137 - R.E.A. MB 1860144
Capitale Sociale € 197.343.805,00 i.v.

Member of CISR Federation
RFA
CERTIFIED MANAGEMENT SYSTEM
ISO 9001-ISO 14001


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L'ammontare complessivo dei ricavi delle vendite consolidate nel primo trimestre 2026 risulta pari a 187,6 milioni di euro, in flessione rispetto al corrispondente trimestre del 2025 (220,1 milioni di euro) principalmente come conseguenza dell'andamento dei prezzi delle commodities, mediamente inferiori nel primo trimestre 2026 rispetto al corrispondente trimestre 2025⁵.

Al 31 marzo 2026 i costi riferiti al personale, espressi al netto delle poste capitalizzate per investimenti (pari a 2,9 milioni di euro), ammontano a 12,1 milioni di euro, in lieve aumento rispetto al corrispondente periodo 2025 (11,1 milioni di euro, al netto di capitalizzazioni per 2,7 milioni di euro) correlato principalmente all'incremento di organico (+12 FTE medi in forza rispetto al primo trimestre 2025).

Gli altri costi operativi del primo trimestre 2026 sono pari a 143,7 milioni di euro, in flessione rispetto al 2025 (175,4 milioni di euro) principalmente per le medesime motivazioni dei correlati ricavi.

La gestione operativa consolidata evidenzia un Margine Operativo Lordo pari a 31,7 milioni di euro che risulta in lieve flessione rispetto al 2025 (33,6 milioni di euro nel 2025).

In particolare, nell'HUB⁶ Vendita e Soluzioni Energetiche, l'Area Operativa Vendita riflette una contrazione nel gas per minori punti serviti e volumi venduti e un incremento nell'energia elettrica per dinamiche legate alla marginalità ed efficientamento base costi.

Anche l'Area Operativa Soluzioni energetiche riflette un margine in flessione rispetto al corrispondente periodo 2025 penalizzato dal termine delle attività di riqualificazione ed efficientamento energetico riguardanti le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) che avevano invece caratterizzato il 2025 beneficiando dell'estensione delle detrazioni fiscali del Super Bonus al 110%. Anche le attività di gestione calore e microgenerazione risultano in flessione principalmente per minori impianti gestiti. In linea i risultati del comparto idroelettrico.

Il Margine Operativo Lordo dell'HUB Reti e Infrastrutture risulta in lieve flessione rispetto al 2025. Con riferimento all'Area Operativa Infrastrutture si segnala infatti una contrazione del margine sia con riferimento alle attività di teleriscaldamento, per dinamiche tariffarie, sia nel comparto dell'illuminazione pubblica.

L'Area Operativa Reti registra invece un netto incremento, in particolare nel comparto idrico per effetto di revisioni tariffarie e del riconoscimento di partite pregresse. Anche con riferimento alla distribuzione gas, l'andamento incrementale del margine è correlato a positive revisioni tariffarie. Stabile, infine, il contributo della distribuzione elettrica.

5 Nel primo trimestre 2026 si è osservato un decremento dei prezzi medi delle commodities energetiche rispetto al primo trimestre 2025, caratterizzato da prezzi particolarmente elevati. Il valore medio del PUN (Prezzo Unico Nazionale) Base Load nel periodo si attesta a 130,2 €/MWh in flessione del -6% circa rispetto al medesimo periodo del 2025, il prezzo medio del gas al PSV nel trimestre ha registrato una contrazione più marcata e pari a -14% rispetto ai livelli medi del medesimo periodo del 2025 attestandosi a 44,1 €/MWh. I prezzi delle commodities energetiche nel mese di marzo 2026 hanno registrato un aumento rispetto al valore di marzo 2025 per effetto dell'avvio del conflitto in Medio Oriente.

6 Con decorrenza primo gennaio 2026 l'organizzazione per Business Unit in essere nel Gruppo Acinque ha cessato di esistere. Al fine di mantenere omogeneità a livello di rendicontazione sono state mantenute aggregazioni di aree di business, denominate HUB, coincidenti con le previgenti Business Unit. Sul punto si rinvia al paragrafo "Indicatori Alternativi di Performance".

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Valori in milioni di euro I trim 2026 I trim 2025
Vendita e Soluzioni energetiche 18,6 19,7
Reti e Infrastrutture 13,0 13,8
Ambiente 1,8 1,3
Totale HUB operative 33,4 34,8
Corporate (1,7) (1,2)
MOL consolidato 31,7 33,6

Gli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni materiali e immateriali risultano complessivamente pari a 13,8 milioni di euro, sostanzialmente allineati al valore 2025 (13,5 milioni di euro). Nel primo trimestre 2026 è stato effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti pari a 0,2 milioni di euro (0,7 milioni di euro nel 2025) e il saldo netto tra accantonamenti a fondi rischi e rilasci è positivo e pari a 0,3 milioni di euro (nessun accantonamento nel corrispondente trimestre del 2025).

Per tutto quanto sopra commentato, al 31 marzo 2026 il Margine Operativo Netto si attesta a 18,1 milioni di euro, in lieve riduzione rispetto ai 19,5 milioni di euro del 2025.

La gestione finanziaria complessiva al 31 marzo 2026 ammonta a -1,2 milioni di euro, in miglioramento anche per effetto della flessione dei tassi di interesse rispetto al corrispondente periodo 2025 (saldo complessivo della gestione finanziaria pari a -2,2 milioni di euro nel 2025).

Gli oneri per le imposte nel primo trimestre 2026 risultano pari a 6,2 milioni di euro, con tax rate omogeneo per metodologia applicata⁷ (nel 2025 il saldo imposte risultava pari a 6,4 milioni di euro).

Il Risultato Netto del Gruppo al 31 marzo 2026, al netto della quota di utile degli azionisti di minoranza, risulta positivo e pari a 10,3 milioni di euro, in incremento rispetto al corrispondente periodo 2025 (9,9 milioni di euro) per quanto sopra evidenziato.

7 Si segnala che, ai fini della redazione della presente Informativa finanziaria periodica, il Gruppo Acinque ha stimato le imposte di periodo per tutte le società del Gruppo adottando il criterio del tax rate sulla base della stima dell'aliquota media del Gruppo attesa per l'intero anno e pari al 36,49% (37,03% l'aliquota media applicata nel 2025).


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Il prospetto che segue sintetizza la situazione economica consolidata del Gruppo Acinque riferita al primo trimestre 2026 e confrontata con il primo trimestre del 2025.

Valori espressi in migliaia di euro
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO I trimestre 2026 % sui ricavi I trimestre 2025 % sui ricavi
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 180.599 96,3% 214.750 97,5%
Altri ricavi e proventi operativi 6.988 3,7% 5.391 2,5%
Totale ricavi 187.587 100,0% 220.141 100,00%
Costo del personale (12.103) -6,5% (11.056) -5,0%
Altri costi operativi (143.745) -76,6% (175.438) -79,7%
Costi operativi (155.848) -83,1% (186.494) -84,7%
Margine Operativo Lordo (MOL) 31.739 16,9% 33.647 15,3%
Accantonamenti 328 0,2% 2 0,0%
Ammortamenti e svalutazioni (13.968) -7,4% (14.131) -6,4%
Margine Operativo Netto (MON) 18.099 9,6% 19.518 8,9%
Risultato gestione finanziaria (1.194) -0,6% (2.185) -1,0%
Risultato ante imposte 16.905 9,0% 17.333 7,9%
Imposte (6.169) -3,3% (6.418) -2,9%
Risultato Netto 10.736 5,7% 10.915 5,0%
Risultato di pertinenza dei terzi 407 0,2% 1.012 0,5%
Risultato di Gruppo 10.329 5,5% 9.903 4,5%

Gli investimenti del Gruppo, complessivamente realizzati nel primo trimestre 2026, sono pari a 15,2 milioni di euro, in incremento rispetto al corrispondente periodo del 2025 (11,3 milioni di euro, esposti al netto di contributi ricevuti pari a 1,8 milioni di euro⁸), di cui il 64% considerati ammissibili ai fini della Tassonomia UE (Regolamento UE 2020/852), in diminuzione rispetto al primo trimestre 2025 (pari al 96%) per aggiornamento dei criteri di valutazione applicati in modo più rigoroso e variazioni di alcune metodologie di calcolo.

Gli investimenti risultano dettagliati come segue:

8 Il Comune di Varese nel 2025 ha corrisposto al concessionario il contributo ottenuto da "Coni Sport e Salute Spa" partecipando al bando "Sport e Periferie".


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  • HUB Reti e Infrastrutture: risultano pari a 9,8 milioni di euro (10,7 milioni di euro nel 2025) e sono principalmente riferiti: per 2,8 milioni di euro alle attività di potenziamento delle reti idriche; per 2,7 milioni di euro alle reti gas principalmente per il mantenimento delle reti di distribuzione, realizzazione allacciamenti e per attività di sostituzione dei misuratori elettronici; per 0,7 milioni di euro a interventi sulle reti distribuzione elettrica; per 3,2 milioni di euro alle attività di teleriscaldamento (riferiti in particolare ai progetti di sviluppo per allaccio della rete ai termovalorizzatori di Lecco e di Busto Arsizio), oltre a 0,4 milioni di euro per investimenti relativi a sistemi informativi e servizi comuni riferibili alla HUB;
  • HUB Vendita e Soluzioni energetiche: ammontano complessivamente a 3,0 milioni di euro (nel 2025 esposti al netto di un contributo di cui si è detto in nota e, per tale ragione, con saldo negativo pari a -0,4 milioni di euro); gli incrementi sono riferiti: a 0,7 milioni di euro relativi ai corrispettivi per acquisizione di nuovi clienti; 0,9 milioni di euro ad attività di efficientamento energetico; 0,4 milioni di euro a investimenti riferiti a distributori multifuel; 0,3 milioni di euro per mobilità elettrica e smart city; 0,2 milioni di euro per gestione calore e microcogenerazione oltre a 0,4 milioni di euro principalmente per investimenti relativi a sistemi informativi riferibili all'HUB;
  • HUB Ambiente: pari a 1,0 milioni di euro (0,6 milioni di euro nel 2025) e riferiti interamente a investimenti sul termovalorizzatore, principalmente per la realizzazione della nuova turbina;
  • HUB Corporate: 1,4 milioni di euro, principalmente per lo sviluppo di investimenti riferiti ai sistemi informativi per 1,2 milioni di euro e a servizi generali per 0,2 milioni di euro (complessivi 0,5 milioni di euro nel 2025).

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SINTESI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

La situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 marzo 2026, riclassificata ai fini della determinazione delle principali componenti del capitale investito e delle fonti di copertura finanziaria, confrontata con il 31 dicembre 2025, è riepilogata nel prospetto seguente.

Valori espressi in migliaia di euro

| SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
RICLASSIFICATA | 31.03.2026 | 31.12.2025 |
| --- | --- | --- |
| Capitale Investito Netto | | |
| Immobili, impianti e macchinari | 205.135 | 201.574 |
| Avviamento | 79.459 | 79.459 |
| Attività immateriali | 390.283 | 391.229 |
| Partecipazioni e altre attività finanziarie | 21.506 | 20.252 |
| Attività per imposte differite | 13.206 | 12.695 |
| Fondi rischi e oneri non correnti | (3.971) | (4.342) |
| Benefici ai dipendenti | (4.806) | (4.836) |
| Altre passività non correnti | (16.834) | (17.624) |
| Capitale Immobilizzato | 683.978 | 678.407 |
| Rimanenze | 9.812 | 9.808 |
| Crediti commerciali | 146.711 | 146.172 |
| Altri Crediti | 32.434 | 43.765 |
| Altre attività operative | 5 | 282 |
| Debiti Commerciali | (125.600) | (135.289) |
| Fondi rischi e oneri correnti | (1.541) | (1.792) |
| Altre passività | (63.428) | (44.570) |
| Passività per imposte correnti | (9.176) | (2.613) |
| Capitale Circolante Netto | (10.783) | 15.763 |
| Totale Capitale Investito Netto | 673.195 | 694.170 |
| Fonti di copertura | | |
| Patrimonio Netto | 535.109 | 523.870 |
| Debiti finanziari Medio-Lungo termine | 166.219 | 168.449 |
| Saldo netto indebitamento a breve | 83.400 | 73.660 |
| Disponibilità liquide | (112.298) | (72.574) |
| Debiti Commerciali e Altri debiti non correnti | 765 | 765 |
| Indebitamento finanziario netto Compressivo | 138.086 | 170.300 |
| Totale Fonti di copertura | 673.195 | 694.170 |

Il Capitale Immobilizzato al 31 marzo 2026 ammonta a 684,0 milioni di euro (678,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025). Gli investimenti netti realizzati nel trimestre sono pari a 15,2 milioni di euro.

Il Capitale Circolante Netto è in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2025, risulta pari a -10,8 milioni


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di euro (positivo e pari a 15,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025), principalmente per aumento della voce "Altre passività" (incremento saldo IVA debitorio e passività CSEA).

Il Patrimonio Netto risulta pari a 535,1 milioni di euro, in incremento rispetto al 31 dicembre 2025 (523,9 milioni di euro) per effetto del risultano del trimestre.

Al 31 marzo 2026 l'Indebitamento Finanziario Netto risulta pari a 138,1 milioni di euro (170,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025), il rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto e Patrimonio Netto (leverage) è pari a 0,26 (0,33 al 31 dicembre 2025), il rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed Ebitda è pari a 1,44 (1,74 al 31 dicembre 2025): valori che confermano la solidità finanziaria perseguita dal Gruppo.

Di seguito è presentato l'Indebitamento Finanziario Netto ESMA predisposto conformemente all'Orientamento 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, così come recepito da Consob con la comunicazione 5/2021 del 29 aprile 2021. Per la determinazione dell'indicatore "Indebitamento Finanziario Netto", utilizzato dal Gruppo per monitorare le proprie performance finanziarie, l'Indebitamento Finanziario Netto ESMA è integrato con la voce "crediti finanziari non correnti".

Valori espressi in migliaia di euro

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO CONSOLIDATO 31.03.2026 31.12.2025
A. Disponibilità Liquide 112.299 72.574
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0
C. Altre attività finanziarie correnti 3.087 3.449
D. Liquidità (A+B+C) 115.386 76.023
E. Debito finanziario corrente 12.988 12.758
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 73.500 64.351
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 86.488 77.109
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) (28.898) 1.086
I. Debito finanziario non corrente 186.715 187.460
J. Strumenti di debito 0 0
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 765 765
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 187.480 188.225
M. TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO ESMA (H+ L) 158.582 189.311
Crediti finanziari non correnti 20.496 19.011
TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 138.086 170.300

Il saldo "Disponibilità liquide" (voce A) è pari a 112,3 milioni di euro e riflette la liquidità generata dalle attività caratteristiche svolte dal Gruppo.

La voce "Altre attività finanziarie correnti" (voce C) ammonta a 3,1 milioni di euro ed è composta dal credito finanziario vantato nei confronti della società consortile partecipata, non consolidata, Messina in Luce S.c.a.r.l. per 0,9 milioni di euro e la quota a breve dei crediti finanziari derivanti dalle attività


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di costruzione impianti nell'ambito della gestione dell'illuminazione pubblica per 2,2 milioni di euro. L'Indebitamento finanziario corrente (voce G), che ammonta a 86,5 milioni di euro, include (i) i debiti bancari correnti, che ammontano a 13,0 milioni di euro (voce E), valore comprensivo della quota corrente della passività finanziaria relativa ai contratti di noleggio a lungo termine operativo e locazione immobiliare per complessivi 1,7 milioni di euro, in compliance all'applicazione dello IFRS 16 e (ii) la quota a breve termine dei finanziamenti a medio-lungo termine per complessivi 73,5 milioni di euro (voce F).

La voce "Debito finanziario non corrente" (voce I) ammonta a 186,7 milioni di euro ed esprime, in primis, la quota riferita alla passività non corrente dei finanziamenti di Gruppo in essere alla data del 31 marzo 2026 per 183,7 milioni di euro. La voce include, inoltre, la passività non corrente sottostante i contratti di noleggio a lungo termine operativo e locazione immobiliare per 3,0 milioni di euro, in compliance all'applicazione dello IFRS 16.

La voce "Debiti commerciali e altri debiti non correnti" (voce K) esprime, in compliance con gli orientamenti ESMA, la quota riferita ai debiti commerciali e altri debiti con scadenza oltre i 12 mesi per complessivi 0,8 milioni di euro. Per la determinazione dell'indicatore Indebitamento Finanziario Netto, utilizzato dal Gruppo per monitorare le proprie performance finanziarie, lo schema normativo è integrato con la voce "Crediti finanziari non correnti" che espone principalmente il mark to market dei contratti derivati (IRS) a copertura del rischio tasso di interesse del finanziamento Green in pool, il cui valore al 31 marzo 2026 è positivo e pari a 826 migliaia di euro, oltre alla quota a lungo termine dei crediti finanziari derivanti dalle attività di costruzione e ammodernamento impianti in ambito gestione dell'illuminazione pubblica per 19,6 milioni di euro.

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Il prospetto che segue espone le variazione dell'Indebitamento Finanziario Netto riferito al primo trimestre 2026 confrontato con quello riferito all'intero esercizio 2025 e con quello riferito al primo trimestre 2025.

Valori espressi in migliaia di euro

| VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
GRUPPO ACINQUE | I trim 2026 | 2025 | I trim 2025 |
| --- | --- | --- | --- |
| Risultato netto del periodo | 10.736 | 21.266 | 10.915 |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | 13.639 | 61.065 | 14.120 |
| Proventi da partecipazioni | 0 | 0 | 0 |
| Variazione Fondi | (318) | (1.894) | (690) |
| Variazione delle imposte differite | (512) | (513) | (402) |
| Autofinanziamento | 23.545 | 79.924 | 23.943 |
| Variazione Capitale Circolante Netto
e Altre Attività/Passività immobilizzate | 23.854 | 14.337 | (12.081) |
| Variazione gestione corrente con impatto
su Indebitamento Finanziario Netto | 47.399 | 94.261 | 11.862 |
| Investimenti al netto delle dismissioni | (15.185) | (71.716) | (11.379) |
| Variazione post attività di investimento | 32.214 | 22.545 | 483 |
| Variazioni Patrimonio netto | 0 | (16.834) | 0 |
| VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 32.214 | 5.711 | 483 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO INIZIALE | 170.300 | 176.049 | 176.049 |
| Indebitamento Finanziario Netto Iniziale
Integra Impianti S.r.l. | - | (38) | - |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO FINALE | 138.086 | 170.300 | 175.566 |

Il flusso di cassa netto riferito al periodo in esame è positivo e pari a 32,2 milioni di euro. Ai flussi generati dall'autofinanziamento, pari a 23,5 milioni di euro, si somma la variazione positiva del capitale circolante per 23,9 milioni di euro legato principalmente alla variazione della voce "Altre passività" commentata precedentemente.

I flussi finanziari netti impiegati nell'attività d'investimento riportati nel prospetto riflettono gli investimenti precedentemente dettagliati pari a 15,2 milioni di euro.

Nessuna variazione con riferimento al patrimonio netto.

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PRINCIPALI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo utilizza gli indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di comunicare nel modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. In accordo con gli orientamenti pubblicati dall'European Securities and Markets (ESMA/2015/1415) e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione CONSOB 92543 del 3 dicembre 2015, di seguito vengono esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli IAP utilizzati nel presente bilancio, omogenei rispetto a quanto pubblicato nel precedente esercizio.

  • Margine Operativo Lordo (MOL o EBITDA): Indicatore alternativo di performance operativa, calcolato come differenza tra i ricavi delle vendite e il totale dei costi operativi (Margine operativo netto), a cui si sommano gli ammortamenti e le svalutazioni e gli accantonamenti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti interni ed esterni al Gruppo e rappresenta uno strumento utile per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso, che a livello di singolo HUB), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo:

  • Margine Operativo Netto (MON o EBIT): performance totale del Prospetto dell'utile/(perdita) consolidato definito come la differenza tra il totale dei ricavi delle vendite e il totale dei costi operativi.

  • Capitale Circolante Netto (CCN): comprende rimanenze, crediti commerciali e altri crediti, debiti commerciali, passività per imposte correnti e altre passività. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una utile misurazione dell'efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

  • Capitale Immobilizzato: comprende Immobili, impianti e macchinari, avviamento, attività immateriali, partecipazioni altre attività non correnti, attività per imposte differite, benefici ai dipendenti, fondi e altre passività non correnti al netto dei Debiti Commerciali e Altri debiti non correnti.

  • Capitale Investito Netto (CIN): comprende il Capitale Immobilizzato, il Capitale Circolante Netto e le attività/passività destinate alla dismissione. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

  • Indebitamento Finanziario Netto ESMA: prospetto predisposto conformemente all'Orientamento 39 emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, così come recepito da CONSOB con la comunicazione 5/2021 del 29 aprile 2021.

  • Indebitamento Finanziario Netto: composto dall'Indebitamento Finanziario Netto ESMA, sopra indicato, con in aggiunta i crediti finanziari non correnti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti interni ed esterni al Gruppo e rappresenta una misurazione utile della struttura

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finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

In coerenza con gli obiettivi strategici del Gruppo di semplificazione dell'assetto organizzativo, per rendere la Governance di Gruppo ancora più diretta e reattiva e assicurare maggiore linearità nelle responsabilità e nei processi decisionali, con decorrenza 2026 l'organizzazione per Business Unit ha cessato di esistere. Al fine di mantenere le sinergie, perimetrare alcuni processi e mantenere omogeneità a livello di rendicontazione vengono mantenute aggregazioni per Aree di business, denominate HUB, coincidenti con le previgenti Business Unit. All'interno di ciascun HUB è inoltre previsto un ulteriore livello di articolazione: l'Area Operativa. Nulla varia in termini di rendicontazione. Il Gruppo espone i risultati degli HUB di business includendo l'allocazione dei costi per servizi corporate. Conseguentemente i risultati della HUB Corporate, che garantisce i servizi a supporto del business e delle funzioni operative, vengono esposti al netto di quanto riaddebitato alle singole HUB in base ai servizi resi.

HUB VENDITA E SOLUZIONI ENERGETICHE

Nell'HUB Vendita e Soluzioni Energetiche, con riferimento all'Area Operativa Vendita, sono rendicontate le attività di vendita di gas ed energia elettrica a consumatori finali, sia retail che business, e di vari servizi a valore aggiunto a completamento dell'offerta mediante la controllata Acinque Energia S.r.l. e i risultati riferiti al consolidamento di Agesp Energia S.r.l. per la parte di vendita gas ed energia elettrica. Inoltre, in questo HUB sono rendicontate le attività dell'Area Operativa Soluzioni Energetiche che, per mezzo della controllata Acinque Innovazione S.r.l., ha l'obiettivo di valorizzare l'energia con attenzione alla sostenibilità, gestendo i servizi di efficienza energetica, generazione elettrica da impianti idroelettrici e/o fotovoltaici, gestione calore, microgenerazione e nuovi servizi innovativi e smart city (es. colonnine di ricarica per la mobilità elettrica, parcheggi, reti in radiofrequenza).

AREA OPERATIVA VENDITA (ACINQUE ENERGIA S.R.L. E AGESP ENERGIA S.R.L.)

I volumi di Gas complessivamente venduti al 31 marzo 2026 risultano pari a 124,7 milioni di metri cubi, in riduzione rispetto al 2025 (145,5 milioni di metri cubi), correlata alla dinamica dei clienti in flessione e pari a 206.908 unità (221.910 unità al 31 marzo 2025).

I clienti Energia Elettrica, al 31 marzo 2026, si presentano in lieve decremento rispetto al 2025 e sono pari a 148.382 unità, in conseguente flessione anche i volumi venduti che si attestano a 135,5 GWhe (138,5 GWhe nel 2025).

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Dati Gestionali Vendita Gas
(al lordo dei rapporti intercompany)

31.03.2026 31.03.2025
Gas venduto Grandi clienti (mln Mc) 33,9 42,7
Gas venduto Clienti retail (mln Mc) 90,8 102,8
Totale Gas venduto (mln Mc) 124,7 145,5
N. Grandi Clienti (business) 1.449 1.559
N. Clienti retail 205.459 220.351
Totale N. clienti 206.908 221.910

Dati Gestionali Vendita Energia Elettrica
(al lordo dei rapporti intercompany)

31.03.2026 31.03.2025
Energia Elettrica venduta ai clienti finali (GWhₑ) 135,5 138,5
N. Clienti 148.382 150.136

AREA OPERATIVA SOLUZIONI ENERGETICHE (ACINQUE INNOVAZIONE S.R.L.)

Nell'ambito dell'Area Operativa Soluzioni energetiche la controllata Acinque Innovazione S.r.l. svolge attività di gestione calore attraverso 142 impianti termici di edifici pubblici e privati gestiti siti nelle province di Como, Monza Brianza, Lecco e Sondrio, gestisce impianti di microcogenerazione presso utenze commerciali, piccole industrie e case di cura, con l'obiettivo di efficientare i loro consumi, consentendo di beneficiare del minor costo energia ottenuto dalla produzione combinata di calore ed energia e svolge attività di riqualificazione energetica.

La controllata Acinque Innovazione S.r.l. è proprietaria anche di 4 impianti idroelettrici. Il funzionamento operativo di due impianti è gestito grazie ad alcuni contratti con A2A S.p.A., mentre gli altri due sono concessi in affitto alla stessa A2A S.p.A. con contratti che si qualificano come conclusi con parti correlate.

Acinque Innovazione produce, inoltre, energia elettrica da alcuni impianti fotovoltaici di piccole dimensioni; la società ha acquisito, in data 1 luglio 2025, il 100% delle quote di Integra Impianti S.r.l., società del territorio attiva nella gestione dell'efficienza energetica e degli impianti fotovoltaici. La società è stata fusa per incorporazione in Acinque Innovazione con decorrenza 1° gennaio 2026.

La produzione di energia elettrica del primo trimestre 2026 è pari complessivamente a 1,5 GWhₑ, di cui 0,2 GWhₑ da fotovoltaico (complessivi 1,6 GWhₑ nel corrispondente periodo 2025).

Acinque Innovazione opera anche nel comparto della mobilità elettrica, occupandosi in particolare della installazione e gestione di colonnine di ricarica, sia per auto che per e-bike, concentrandosi


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prevalentemente, anche in questo caso, nei territori di riferimento. Al 31 marzo 2026 le colonnine gestite dal Gruppo sono pari a 237, in incremento rispetto al corrispondente trimestre dell'esercizio precedente.

Per mezzo della sopraccitata società controllata, il Gruppo gestisce il comprensorio polifunzionale "Acinque Ice Arena" in Varese che si caratterizza per i consumi energetici estremamente contenuti realizzato anche con un contributo pari a 1,8 milioni di euro corrisposto al concessionario dal Comune di Varese ottenuto da "Coni Sport e Salute Spa" partecipando al bando "Sport e Periferie". Prosegue, inoltre, l'installazione di reti in radiofrequenza, la cui realizzazione è stata avviata in alcuni Comuni dei territori di riferimento.

La società controllata gestisce altresì 2 parcheggi, siti nel Comune di Sondrio e un impianto di distribuzione all fuel a Monza (oltre ai carburanti tradizionali anche metano, energia elettrica e GNL).

Dati Gestionali Gestione Calore

31.03.2026 31.03.2025
N. impianti gestiti 142 149

Dati Gestionali Colonnine ricarica elettrica

31.03.2026 31.03.2025
N. Colonnine 237 231

Dati Gestionali Generazione e Fotovoltaico

31.03.2026 31.03.2025
Energia Elettrica prodotta da impianti Fotovoltaici (GWh_{e}) 0,2 0,2
Energia Elettrica prodotta da impianti Idroelettrici (GWh_{e}) 1,3 1,4

Microgenerazione

31.03.2026 31.03.2025
Energia Termica venduta (GWh_{t}) 6,4 6,7
Energia Elettrica venduta (GWh_{e}) 1,5 1,4

Sintesi risultati economici HUB Vendita e Soluzioni energetiche

Il perimetro di rendicontazione della HUB Vendita e Soluzioni energetiche dal primo di luglio 2025 include, come descritto sopra, il contributo di Integra Impianti S.r.l., fusa in Acinque Innovazione S.r.l. con decorrenza 1° gennaio 2026.


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Con riferimento all'Area Operativa Vendita il MOL riferito al primo trimestre 2026 risulta sostanzialmente allineato al 2025: l'incremento riconducibile a dinamiche legate alla marginalità per il comparto vendita energia elettrica è stato, di fatto, più che compensato dalla flessione registrata nel comparto vendita gas per minori volumi venduti e clienti serviti.

L'Area Operativa Soluzione energetiche riflette un margine in flessione rispetto al corrispondente periodo 2025: il confronto è penalizzato dal termine delle attività di riqualificazione ed efficientamento energetico realizzate nel corso del 2025 e riguardanti le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) che avevano potuto beneficiare dell'estensione delle detrazioni fiscali del Super Bonus al 110%. Anche le attività di gestione calore e microgenerazione risultano in flessione principalmente legata a minori impianti gestiti. In linea i risultati del comparto idroelettrico.

I trim 2026 I trim 2025
Valori espressi in migliaia di euro
Totale ricavi 44.307 46.169
(al lordo dei rapporti inter/intracompany)
di cui inter/intracompany 6.376 8.523
MOL 13.021 13.788
MON 5.484 6.723

HUB RETI E INFRASTRUTTURE

Nell'HUB Reti e Infrastrutture sono rendicontate le attività riferite all'Area Operativa Reti svolte dalle controllate Lereti S.p.A. e Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. che gestiscono servizi di distribuzione gas, servizio idrico (solo con la prima controllata) e distribuzione elettrica (solo con la seconda controllata). Nell'HUB Reti e Infrastrutture sono inoltre incluse le attività rientranti nell'Area Operativa Infrastrutture riferite alle attività di illuminazione pubblica e teleriscaldamento per il tramite delle controllate Acinque Tecnologie S.p.A., che gestisce il servizio di teleriscaldamento a Monza e Varese ed è risultata aggiudicataria della concessione di teleriscaldamento urbano anche della città di Como, gestita sino al 31 luglio 2025 dalla controllata Comocalor S.p.A., e Acinque Energy Greenway S.r.l. costituita nel 2022 per operare nel settore del teleriscaldamento urbano nel comune di Lecco. Inoltre, è rendicontato in questa Area Operativa anche il contributo delle attività di teleriscaldamento a favore della città di Busto Arsizio (Varese), derivante dal consolidamento della società Agesp Energia S.r.l..

AREA OPERATIVA RETI (LERETI S.P.A., RETI VALTELLINA VALCHIAVENNA S.R.L.)

Nell'ambito dell'Area Operativa Reti rientra la gestione, mediante le società controllate sopra indicate, dei servizi di distribuzione di gas a favore di Comuni situati nelle province di Como, Monza, Lecco, Varese, Sondrio. I PdR, al 31 marzo 2026, sono pari a 253.301, distribuiti su una


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rete di 2.494 km e il gas vettoriato risulta pari a 185,3 milioni di metri cubi (192,8 milioni di metri cubi nel corrispondente trimestre del 2025).

Il Gruppo, per mezzo della controllata Reti Valtellina e Valchiavenna S.r.l., gestisce inoltre, il servizio di distribuzione energia elettrica nei Comuni di Sondrio, Tirano, Sernio e Valdisotto grazie a una rete di 610 km. L'energia elettrica distribuita nel primo trimestre 2026 è pari a 39,1 GWh, con circa 26.565 PdR serviti (38,6 GWh, con circa 26.350 PdR serviti nel corrispondente trimestre del 2025).

La controllata Lereti S.p.A., è attiva, infine, anche nel servizio idrico, gestendo e realizzando le infrastrutture acquedottistiche necessarie allo svolgimento del servizio, dal processo di captazione sino alla distribuzione di acqua potabile al cliente finale. I clienti serviti risultano pari a 84.454, ubicati nelle province di Como e Varese, grazie a circa 1.727 km di rete gestita.

I volumi di acqua erogati al 31 marzo 2026 risultano pari a 6,2 milioni di metri cubi, in incremento rispetto ai 5,9 milioni del 2025.

Dati Gestionali Reti Gas

(al lordo dei rapporti intercompany)

31.03.2026 31.03.2025
Gas vettoriato (mln Mc) 185,3 192,8
N. PDR 253.301 255.001
Km rete 2.494 2.508

Dati Gestionali Distribuzione Elettrica

(al lordo dei rapporti intercompany)

31.03.2026 31.03.2025
Energia elettrica distribuita (GWh_{e}) 39,1 38,6
N. POD 26.569 26.351
Km rete 610 594

Dati Gestionali Reti Idriche

(al lordo dei rapporti intercompany)

31.03.2026 31.03.2025
Metri cubi venduti (mln) 6,2 5,9
N. clienti 84.454 84.147
Km rete 1.727 1.713

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AREA OPERATIVA INFRASTRUTTURE (ACINQUE TECNOLOGIE S.P.A., ACINQUE ENERGY GREENWAY S.R.L., AGESP ENERGIA S.R.L. E RETI VALTELLINA VALCHIAVENNA S.R.L.)

L'Area Operativa Infrastrutture include i servizi riferiti al Teleriscaldamento urbano a favore delle città di Monza e Varese, tramite la controllata Acinque Tecnologie, che utilizzano l'energia termica prodotta principalmente da quattro impianti di cogenerazione ad alto rendimento di proprietà, e, nel caso di Monza, anche cascame termico da impianti terzi (Gruppo Rovagnati e Brianzacque), nonché della città di Como che utilizza principalmente l'energia termica prodotta dal termovalorizzatore (di proprietà della controllata Acinque Ambiente). Inoltre, la società Acinque Energy Greenway S.r.l., costituita in data 30 giugno 2022, si occupa della realizzazione della rete e dei relativi impianti di teleriscaldamento nel comune di Lecco, Malgrate e Valmadrera. Il capitale sociale è detenuto al 70% dalla controllata Acinque Tecnologie S.p.A.. E' rendicontato in questa Area Operativa anche il contributo derivante dal consolidamento della società Agesp Energia S.r.l. per la parte riferita al teleriscaldamento a favore della città di Busto Arsizio (Varese).

I km delle reti di teleriscaldamento gestite sono pari a 109, i clienti serviti al 31 marzo 2026 risultano pari a 857 unità, in incremento rispetto al 31 marzo 2025 (pari a 822 unità).

Nel primo trimestre 2026 l'attività di Teleriscaldamento e Cogenerazione ha registrato una crescita nei quantitativi di energia termica venduta (118,7 GWh rispetto a 116,5 GWh nel 2025). In lieve flessione i quantitativi di energia elettrica della parte cogenerativa principalmente legata a fermi impianti turbine (21,7 GWh nel primo trimestre 2026 rispetto ai 26,7 GWh nel 2025).

E' compresa nell'Area Operativa Infrastrutture l'attività di Illuminazione pubblica svolta dalle controllate Acinque Tecnologie S.p.A. e Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. che consiste nell'attività di manutenzione, gestione ed efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica (anche mediante ammodernamento tecnologico e relamping) presso alcuni Comuni delle province in cui opera. Il numero di punti luce gestiti pro quota, al 31 marzo 2026, risulta pari a 63.876 (inclusivo del pro quota gestito dalla Joint Venture Messina in Luce, non consolidata).

Dati Gestionali Teleriscaldamento e Cogenerazione

31.03.2026 31.03.2025
Energia termica (GWh_{t}) 118,7 116,5
N. clienti teleriscaldamento, vapore 857 822
Energia Elettrica prodotta (GWh_{e}) 21,7 26,7
Km rete 109 105

Dati Gestionali Punti luce pro-quota

31.03.2026 31.03.2025
N. Punti luce gestiti (pro-quota) 63.876 62.241

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Il margine operativo lordo dell'HUB Reti e Infrastrutture risulta sostanzialmente allineato al 2025. Con riferimento all'Area Operativa Reti si registra un incremento in particolare nel comparto idrico per revisioni tariffarie e riconoscimento di partite pregresse. Anche con riferimento alla distribuzione gas l'andamento positivo del margine è correlato all'incremento del Vincolo Ricavi Tariffari (VRT) riconosciuto dal regolatore, oltre che al riconoscimento di componenti tariffarie riferite a esercizi precedenti. La distribuzione elettrica registra un margine stabile.

Con riferimento all'Area Operativa Infrastrutture per le attività di teleriscaldamento il margine nel 2026 risulta in netta flessione rispetto al 2025 per contrazione ricavi legata a dinamiche tariffarie; anche il comparto dell'Illuminazione pubblica risulta in flessione.

Sintesi risultati economici HUB Reti e Infrastrutture

Valori espressi in migliaia di euro I trim 2026 I trim 2025
Totale ricavi
(al lordo dei rapporti inter/intracompany) 44.307 46.169
di cui inter/intracompany 6.376 8.523
MOL 13.021 13.788
MON 5.484 6.723

HUB AMBIENTE

La controllata Acinque Ambiente S.r.l. gestisce il servizio di Igiene ambientale e l'attività di termovalorizzazione dei rifiuti rendicontate nell'HUB Ambiente.

AREA OPERATIVA RACCOLTA (ACINQUE AMBIENTE S.R.L.)

Il servizio di Igiene ambientale serve circa 103 mila abitanti situati in diversi comuni delle province di Varese e di Como, in flessione rispetto al precedente esercizio per effetto della riduzione dei Comuni gestiti.

L'attività di igiene ambientale consistente nei servizi di raccolta differenziata e indifferenziata, di recupero, smaltimento, commercializzazione e trasporto dei rifiuti, della manutenzione dell'igiene di strade e altri luoghi pubblici, oltre che del servizio di bonifica di ambienti degradati. Rispetto al totale dei rifiuti indifferenziati raccolti nei Comuni dove Acinque Ambiente è gestore del servizio, circa l'83% è smaltito presso l'impianto di termovalorizzatore.

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Dati Gestionali Raccolta (Igiene Ambientale)

31.03.2026 31.03.2025
Tonnellate servizio raccolta (in migliaia)* 12,5 13,4
Residenti serviti* 103.297 130.474
  • include i valori pro quota riferiti all'attività svolta in Como

AREA OPERATIVA TERMOVALORIZZATORE (ACINQUE AMBIENTE S.R.L.)

Con riferimento all'attività di termovalorizzazione dei rifiuti, risultano sostanzialmente in linea le quantità smaltite (24,3 migliaia di tonnellate nel 2026 rispetto a 24,0 migliaia di tonnellate nel 2025) e l'energia elettrica venduta (6,6 GWhe nel 2026 rispetto ai 6,4 GWhe nel 2025). In riduzione l'energia termica ceduta nel trimestre (15,1 GWht nel 2026 verso i 16,9 GWht del 2025).

Dati Gestionali Termovalorizzazione

31.03.2026 31.03.2025
Tonnellate smaltite (in migliaia)* 24,3 24,0
Energia elettrica ceduta (GWhe) 6,6 6,4
Energia termica ceduta (GWh) 15,1 16,9
  • Nel primo trimestre 2026 nessun rifiuto è stato smaltito presso altri impianti, analogamente al primo trimestre 2025.

Con riferimento al contributo al MOL dell'HUB Ambiente, per l'Area Operativa Termovalorizzatore si evidenzia un incremento del margine riconducibile principalmente all'incremento dei ricavi diretti da smaltimento, mentre l'Area Operativa Raccolta presenta un incremento del margine principalmente per efficientamento costi operativi.

Sintesi risultati economici HUB Ambiente

Valori espressi in migliaia di euro I trim 2026 I trim 2025
Totale ricavi
(al lordo dei rapporti inter/intracompany) 7.800 7.036
di cui inter/intracompany 1.649 1.130
MOL 1.806 1.344
MON 910 497

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CORPORATE E ALTRO (GRUPPO ACINQUE)

I servizi corporate comprendono le attività a supporto delle Aree Operative identificate nei singoli HUB operative (servizi amministrativi e contabili, legali, fiscali, di amministrazione e gestione del personale, di approvvigionamento, di information technology, di comunicazione etc.) e le attività di direzione, coordinamento e controllo.

Il Gruppo, mediante la controllata Acinque Farmacie, gestisce 3 farmacie site nel Comune di Sondrio, il cui risultato operativo lordo è incluso nella Corporate per 0,13 milioni di euro (0,12 milioni di euro nel 2025).

Il margine operativo lordo risulta in contrazione rispetto al corrispondente trimestre dell'esercizio precedente principalmente per incremento dei costi.

Sintesi risultati economici Servizi Corporate e altro

Valori espressi in migliaia di euro I trim 2026 I trim 2025
Totale ricavi
(al lordo dei rapporti inter/intracompany) 6.655 6.829
di cui inter/intracompany 5.269 5.446
MOL (1.719) (1.206)
MON (2.725) (2.811)

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EVENTI DI RILIEVO DEL PRIMO TRIMESTRE 2026 ED EVENTI SUCCESSIVI

TARIFFE IDRICHE

Lereti ha realizzato, nel periodo antecedente al trasferimento delle competenze all'ARERA, ingenti investimenti infrastrutturali – con capitale in parte proprio e in parte ricorrendo a finanziamenti onerosi – finalizzati alla realizzazione, nel territorio dalla stessa servito, di infrastrutture del servizio idrico destinate al miglioramento della rete idrica, della qualità dell'acqua distribuita e del servizio erogato in generale ai cittadini di questi territori. A causa della mancata attuazione della riforma del settore idrico, della conseguente omessa applicazione del metodo tariffario normalizzato (MTN) e della mancata emanazione di adeguati aggiornamenti tariffari per l'obbligata applicazione, nel periodo di gestione, della metodologia c.d. CIPE, Lereti non è stata messa nelle condizioni di perequare, con le tariffe, gli ingenti costi di investimento connessi alla gestione del servizio di acquedotto. Nell'ambito di un confronto con l'Ufficio d'Ambito di Como è emerso il significativo squilibrio economico-finanziario delle gestioni salvaguardate derivante dalla mancata copertura, con la tariffa, di tali investimenti e la conferma dell'esistenza di un differenziale tariffario per quasi 39 mln/€ derivante dal disallineamento tra i costi sostenuti e i ricavi percepiti mediante le tariffe.

Nel corso del 2021, Ufficio d'Ambito di Como ha riconosciuto solo in parte (15,3 mln/€) tale squilibrio a titolo di partite pregresse che Lereti ha iniziato a recuperare dall'utenza secondo la disciplina regolatoria a far tempo dal 2022 e sino al 2026; ha negato invece il resto dello squilibrio accertato. Lereti ha quindi promosso ricorso presso il competente TAR per far accertare il proprio diritto di credito per la quota riconosciuta e negata, oltre al mancato riconoscimento sia della componente inflattiva che degli oneri finanziari correlati alla pianificazione in 5 (cinque) anni della fatturazione all'utenza. La sentenza TAR Lombardia, Sez. I, n. 1708/2023 ha riconosciuto alcune delle ragioni di Lereti; è stata appellata e il 18 dicembre 2024 il Consiglio di Stato (CDS sez. IV n. 10181) ha rigettato le ragioni di Lereti ribaltando l'esito di prime cure. Contro la sentenza del Consiglio di Stato Lereti ha promosso ricorso per revocazione. Questo gravame è stato accolto dal medesimo Giudice che con separata ordinanza ha rinviato alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, ai sensi dell'art. 267 TFUE la questione circa l'applicabilità del principio full cost recovery anche alle concessioni idriche secondo il c.d. metodo Cipe. La Società è in attesa della fissazione del giudizio avanti alla CGUE. Questa ha posto alcuni quesiti al Consiglio di Stato che vi ha dato seguito con apposita ordinanza pronunciata a valle dell'udienza del 7 maggio 2026.

Lereti aveva notificato all'Ufficio d'Ambito istanze e inviti per l'ottemperanza alla Sentenza TAR Lombardia, Sez. I, n. 1708/2023. I conseguenti provvedimenti dell'Ufficio d'Ambito sono stati a loro volta impugnati da Lereti dinnanzi al TAR sia in via ordinaria sia con ricorso per ottemperanza alla medesima pronuncia. Il giudizio di ottemperanza si è concluso con sentenza del 13 ottobre 2025: il TAR, a seguito di verificazione, ha accertato che il credito vantato da Lereti relativamente agli anni 2010-2011 deve includere anche i coefficienti inflattivi utilizzati nella regolazione del servizio idrico ai fini dell'aggiornamento dei costi operativi e dei conguagli. L'Ufficio d'Ambito i) con proprio provvedimento n.14/2025 ha dato avvio al procedimento amministrativo per il riconoscimento di tali ulteriori conguagli riservandosi in un ulteriore provvedimento esecutivo (delibera n.11/2026) di dare attuazione all'applicazione per l'anno 2026 dei coefficienti inflattivi come risultanti dall'istruttoria; ma nel contempo ii) ha contestualmente promosso appello alla sentenza. Lereti si è costituita in giudizio e nel 2026 ha a sua volta promosso appello incidentale, al fine di censurare il mancato riconoscimento degli oneri finanziari per gli anni 2010-11. Risulta che l'udienza di

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discussione dell'appello sia fissata per il 2 luglio 2026.

Lereti ha pure impugnato avanti al Tar anche l'atto con il quale EGATO di Como ha approvato le tariffe per il periodo 2022-2023 senza prevedere il differenziale di ricavi per periodi antecedenti alla gestione ARERA e non approvati con il provvedimento di parziale accoglimento delle partite pregresse ai sensi degli artt. 31 e 32 All. A delibera ARERA 643/2013/R/idr. Analogamente, in data 29 novembre 2024 ha impugnato anche l'aggiornamento tariffario per il periodo 2024-2025. L'udienza di merito, rinviata più volte, non è stata calendarizzata e la stessa dovrà essere valutata alla luce dei successivi sviluppi processuali.

LERETI S.P.A.: CONCESSIONI AFFERENTI AL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE IDRICA DI ALCUNI COMUNI NELL'AMBITO DI VARESE E DI COMO

Lereti è titolare in regime di salvaguardia del servizio di acquedotto in 34 Comuni, facenti parte dell'Ambito Territoriale Ottimale ("ATO") di Varese, fino alla naturale scadenza prevista per ciascuna di tali concessioni negli atti regolanti il rapporto con i singoli Comuni (le scadenze vanno dal 2024 al 2035). In vista della scadenza delle concessioni in quattro dei suddetti trentaquattro comuni, l'Ufficio d'Ambito di Varese ha adottato provvedimenti per il trasferimento dei beni e delle dotazioni patrimoniali afferenti – nella tesi del medesimo ufficio – dette quattro concessioni.

Lereti ha impugnato quei provvedimenti con ricorso al Tar. Nel frattempo, Lereti ha continuato a coltivare il dialogo sia con l'Ufficio di Ambito sia il Gestore Unico d'Ambito (Alfa S.r.l.). In esito a tale dialogo, sia Alfa sia Lereti hanno concordato sul fatto che la frammentarietà delle scadenze delle concessioni nei predetti 34 comuni determini una serie di criticità gestionali e impatti sugli utenti.

Lereti e Alfa hanno quindi proposto all'Ufficio d'Ambito di: 1) stabilire una unica scadenza unitaria per tutti e trentaquattro i Comuni al 31 dicembre 2032 e 2) la contestuale sottoscrizione di una convenzione tra i due gestori medesimi per la disciplina (a) delle modalità di collaborazione tecnica, operativa e gestionale e (b) della fatturazione delle cessioni di acqua all'ingrosso.

La proposta è stata accolta dall'Ufficio d'Ambito di Varese con provvedimento del 29 dicembre 2025.

Lereti sta negoziando con il gestore entrante una convenzione per disciplinare i reciproci rapporti fino alla scadenza unitaria.

Con riferimento all'ATO di Como, l'Ufficio d'Ambito ha avviato il procedimento finalizzato al subentro del Gestore d'Ambito, nella gestione del servizio di acquedotto dei Comuni di Como, che dovrebbe essere formalmente allargato anche al Comune di Brunate.

COMOCALOR S.P.A.: MESSA IN LIQUIDAZIONE

Con riferimento a quanto commentato al paragrafo "Eventi di rilievo dell'esercizio 2025" contenuto nella Relazione Finanziaria Annuale 2025 del Gruppo Acinque, in seguito ad aggiudicazione del servizio di teleriscaldamento di Como ad altro operatore (Acinque Tecnologie S.p.A., società del Gruppo Acinque), l'assemblea straordinaria di Comocalor S.p.A. ha deliberato, il 15 dicembre 2025 la messa in liquidazione della società con efficacia dal 1° gennaio 2026.

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Si ricorda che il Comune non ha corrisposto indennità per gli interventi di natura "straordinaria" che Comocalor è stata costretta a svolgere dal 2017 sulla rete di teleriscaldamento. Dopo un Accertamento Tecnico Preventivo, Comocalor ha notificato una domanda di arbitrato presso la Camera Arbitrale ANAC. Il collegio arbitrale si è costituito e ha celebrato la sua prima udienza il 25 settembre 2025. Sono state quindi scambiate le memorie tra le Parti (Comocalor e Comune di Como). Con ordinanza del 18 febbraio 2026 il Collegio arbitrale ha rigettato le richieste istruttorie formulate dalle parti e ha fissato udienza di discussione per il 25 marzo 2026 che è stata celebrata e al termine della quale il Collegio arbitrale ha trattenuto la causa in decisione.

FUSIONE PER INCORPORAZIONE DELLA SOCIETÀ INTEGRA IMPIANTI S.R.L. IN ACINQUE INNOVAZIONE S.R.L.

In data 19 dicembre 2025 è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Integra Impianti S.r.l. in Acinque Innovazione S.r.l.; gli effetti della fusione sono decorsi dal 1° gennaio 2026.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il quadro previsivo a livello globale rimane soggetto a forte incertezza: l'escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha ulteriormente aggravato un contesto internazionale già caratterizzato da elevate tensioni geopolitiche e commerciali. Il blocco della navigazione nello Stretto di Hormuz, infrastruttura strategica per il transito globale di gas naturale, petrolio e altre materie prime essenziali, ha determinato un significativo rialzo dei prezzi energetici a partire dal mese di marzo e aumento della volatilità, alimentando al contempo incertezza circa la loro disponibilità nel prossimo futuro. Tali dinamiche hanno già esercitato effetti al rialzo sulle aspettative di andamento dell'inflazione al consumo nell'area dell'euro e negli Stati Uniti. L'escalation del conflitto in Medio Oriente potrebbe rappresentare un fattore di rischio primario per la stabilità economica dell'area euro, in particolare il rialzo dei prezzi dell'energia causato dalle tensioni geopolitiche potrebbe rendere più incerto il percorso di rientro dell'inflazione verso l'obiettivo del 2%. Inoltre, la situazione in Medio Oriente potrebbe bloccare ulteriori tagli dei tassi da parte della BCE nel 2026 o addirittura spingere il mercato a prevedere rialzi per contrastare le nuove spinte inflazionistiche. Inoltre, il conflitto potrebbe aggravare le incertezze sulla crescita, sommandosi a problemi preesistenti come la crisi in Ucraina e le tensioni commerciali.

Con riferimento alla politica monetaria in area euro, il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE), nella riunione di marzo 2025, ha lasciato invariati i tassi ufficiali.

I rischi per l'attività economica determinati dal conflitto in Medio Oriente si riflettono anche nelle aspettative di crescita del PIL⁹, estremamente contenute. Nel primo trimestre dell'anno l'inflazione in Italia si è mantenuta inferiore alla media dell'area euro. Il conflitto in Medio Oriente ha determinato un marcato incremento dei prezzi dei carburanti nel corso del mese di marzo, mentre gli effetti dei

9 Bollettino economico Banca d'Italia n. 2 2026. Nello scenario di base, il PIL crescerebbe dello 0,5% sia quest'anno sia il prossimo, e dello 0,8% nel 2028. In uno scenario avverso, di natura indicativa, il protrarsi delle ostilità nell'area mediorientale potrebbe deprimere la crescita per circa mezzo punto percentuale nell'anno in corso e per un punto nel prossimo rispetto allo scenario di base.

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rincari dei beni energetici si manifesteranno nei prossimi mesi sull'indice dei prezzi al consumo¹⁰. L'incertezza su queste proiezioni resta eccezionalmente elevata.

Il Gruppo sta monitorando molto attentamente l'evolversi del conflitto in Medio Oriente, in particolare con riferimento agli impatti sui prezzi delle principali commodities energetiche, che già stanno risentendo del contesto fortemente perturbato, ed alla disponibilità di scorte di gas o interruzioni negli approvvigionamenti o altre difficoltà di trasporto, elementi questi che potrebbero causare ritardi nelle tempistiche di acquisizione di risorse, nonché avere impatti inflazionistici o causare tensioni sui mercati finanziari. Il Gruppo sta monitorando anche l'evolversi delle misure previste dal Governo in materia di costo dell'energia, da ultimo il cosiddetto "Decreto Bollette", con riferimento agli impatti connessi alle previste riduzioni dei prezzi dell'energia elettrica ed alle misure fiscali.

In questo contesto il Gruppo: prosegue nelle attività di valorizzazione e sviluppo della customer base, specialmente elettrica; perseguirà azioni per proteggere il valore in risposta al mutato contesto di mercato e all'aumento della pressione competitiva; si mantiene attivo nello sviluppo di offerte commerciali nell'ambito dei servizi a valore aggiunto e della produzione di energia da fonti rinnovabili; programma investimenti nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili; sta avanzando proposte ed effettuerà interventi di efficientamento energetico, anche attraverso interventi di riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati; continua a fornire supporto e proposte a Comunità Energetiche Rinnovabili per la decarbonizzazione; promuove lo sviluppo di infrastrutture strategiche ed ingenti investimenti volti alla decarbonizzazione delle reti di teleriscaldamento come asset abilitante la transizione ecologica nei territori di riferimento; prosegue nello sviluppo delle reti elettriche e nel rinnovamento delle reti idriche anche nell'ottica della riduzione di perdite, pur preparando l'uscita dalle prime concessioni idriche in scadenza, e consolida importanti investimenti nell'ambito dell'HUB Ambiente anche al servizio della produzione di energia green.

L'attività del Gruppo si contraddistingue per essere rivolta allo sviluppo sostenibile e basata su spinta all'innovazione, alla digitalizzazione ed efficienza dei processi.

Il Gruppo grazie alla diversificazione delle proprie attività, costituite in gran parte da servizi essenziali per la popolazione e del fatto che alcune di esse sono regolate, risulta quindi potenzialmente abilitato a contrastare la volatilità dello scenario macroeconomico e di contesto e a mitigare diversi dei possibili impatti, beneficiando anche della capacità di resilienza e di gestione maturati nel corso degli anni.

Il Gruppo conferma l'ambizione di continuare ad investire in decarbonizzazione, innovazione sostenibile e resilienza energetica, valorizzando le risorse locali e rafforzando il legame con le comunità, anche grazie ad un contesto geografico, il Nord della Lombardia, che si conferma un territorio strategico per la transizione energetica.

Sulla base di queste considerazioni il Gruppo ritiene di mantenere anche per il 2026 risultati positivi, seppur più contenuti rispetto alle performance di business riscontrate nel 2025, e di perseguire una

¹⁰ Bollettino economico Banca d'Italia n. 2 2026. Nello scenario di base delle proiezioni l'inflazione al consumo aumenterebbe al 2,6 per cento nel 2026, per poi tornare sotto al 2 per cento nel biennio successivo. Nello scenario avverso, l'inflazione salirebbe al 4,5 per cento quest'anno, per poi flettere al 3,3 nel 2027 e al 2,2 nel 2028.


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politica di accelerazione degli investimenti anche grazie alla politica di disciplina finanziaria che sostiene la solidità finanziaria del Gruppo.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Maria Grazia de Feo, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

CRITERI DI REDAZIONE

Il Gruppo Acinque pubblica le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive su base volontaria¹¹.

I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la preparazione delle informazioni periodiche aggiuntive al 31 marzo 2026 risultano invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2025, per la cui descrizione si fa rinvio.

La modalità di presentazione dei prospetti contabili corrisponde a quella dei prospetti presentati nella Relazione sulla gestione inserita nella Relazione finanziaria annuale. Le informazioni economiche sono fornite con riferimento al primo trimestre 2026 e al corrispondente periodo dell'esercizio 2025. Le informazioni patrimoniali sono fornite con riferimento al 31 marzo 2026 e al 31 dicembre 2025.

Le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive non sono oggetto di revisione contabile. Il presente documento è disponibile presso la sede sociale e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato () e consultabile nel sito internet www.gruppoacinque.it.

Investor Relator – Pamela Boggiani – tel 348.3807455 – [email protected]
Corporate Secretary – Marcella Marras – tel 392.8810010 – [email protected]
Media relations – Gian Pietro Elli – tel 335.5800630 – [email protected]

¹¹ Ai sensi dell'articolo 82-ter Regolamento Emittenti introdotto da Consob, con Delibera n. 19770 del 26 ottobre 2016, in data 16 dicembre 2016, Acinque S.p.A. ha deliberato di continuare a pubblicare, su base volontaria e a partire dall'esercizio 2017, le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive riferite al 31 marzo e al 30 settembre, in sostanziale continuità con i precedenti esercizi secondo la politica di comunicazione contenuta nel presente documento.


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