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Acinque S.p.A. Audit Report / Information 2025

Apr 1, 2026

4113_rns_2026-04-01_db8e6388-0612-4911-b5f6-842a02201ef6.pdf

Audit Report / Information

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INFO GIOVNI 2008

ACINQUE S.P.A.
Sede Legale in Monza, Via Canova n. 3
Capitale sociale versato Euro 197.343.805,00
Codice Fiscale e iscrizione al Registro Imprese di
Milano Monza e Brianza e Lodi n. 95012280137

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI ACINQUE S.P.A.
AI SENSI DELL'ART. 153 DEL D.LGS. 58/1998 E DELL'ART. 2429 C.C.

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale in carica è stato nominato in occasione dell'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2025 e terminerà il proprio mandato con l'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2027.

In osservanza alla normativa vigente per le Società di capitali con azioni quotate nei mercati regolamentati e nel rispetto delle disposizioni statutarie, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 il Collegio Sindacale ha svolto le attività di vigilanza previste dalla legge avendo a riferimento le Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e le raccomandazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale.

La presente relazione è stata redatta in conformità alla normativa vigente in materia di Società quotate in Borsa, poiché le azioni di Acinque S.p.A. sono negoziate nel Mercato Telematico organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 C.C., tenuto altresì conto delle indicazioni fornite dalla Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, diamo atto di quanto segue.

Il Collegio Sindacale ha ricevuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, le informazioni sull'attività svolta e gli atti di gestione compiuti e, sulla base delle informazioni disponibili, può ragionevolmente confermare che le operazioni medesime sono conformi alla legge e allo statuto sociale.

Durante tali incontri il Collegio ha constatato il regolare flusso informativo proveniente dalle principali strutture operative aziendali e dalle controllate nonché, per quanto riguarda il Consiglio di Amministrazione, il suo costante aggiornamento in merito all'attività della Società e delle controllate.

Il Collegio ha vigilato sulle attività della Società mediante verifiche periodiche, partecipando sistematicamente alle riunioni dei Comitati endoconsiliari (Comitato controllo e rischi, Comitato Parti Correlate, Comitato Remunerazioni), incontrando il Responsabile della Funzione Internal Audit e le funzioni di controllo di II livello (Compliance 262, Ambiente, Salute e Sicurezza ed ERM), nonché il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e alla rendicontazione di sostenibilità (DP) e, tramite scambi di informazioni, i rappresentanti della Società di Revisione e l'Organismo di Vigilanza.

Il Collegio Sindacale ha incontrato i Collegi Sindacali delle società controllate e dall'incontro intercorso non sono emersi profili di criticità.

A completamento della dovuta informativa all'Assemblea, vengono forniti nel seguito gli specifici ragguagli richiesti dalla vigente Comunicazione Consob n. 1025564/2001 e successive integrazioni, secondo l'ordine espositivo indicato nella Comunicazione medesima.

  1. Operazioni ed eventi di maggior rilievo

Gli eventi di maggior rilievo verificatisi nel corso del 2025 sono stati, in particolare i seguenti:

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Nomina Nuovo Collegio Sindacale

In data 28 aprile 2025 l'Assemblea ha approvato all'unanimità il bilancio di Acinque S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e, contestualmente, ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo e la Rendicontazione di sostenibilità ai sensi del D.Lgs. 125/2024, riferiti al 2024.

L'Assemblea degli Azionisti ha provveduto a nominare il nuovo Collegio Sindacale della Società, che rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027 e precisamente:

  • Fabrizio Nardin (Presidente del Collegio Sindacale)
  • Annalisa Raffaella Donesana (Sindaco Effettivo)
  • Marco Barassi (Sindaco Effettivo).

Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei propri doveri, ha vigilato sulle procedure seguite e, con specifico riguardo alle disposizioni dell'art. 149 del TUF, proceduto ad esaminare le liste di candidati per la nomina del Collegio Sindacale, verificando la completezza della documentazione ed in particolare, in relazione alla “lista di minoranza” il deposito, insieme alla lista, della dichiarazione attestante l'assenza dei rapporti di collegamento, anche indiretti, di cui all'art. 147-ter, comma 3, del TUF e all'art. 144- quinquies del Regolamento Emittenti, con gli azionisti che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa in Acinque SpA, ove individuabili sulla base delle comunicazioni delle partecipazioni rilevanti di cui all'art. 120 del TUF o della pubblicazione dei patti parasociali ai sensi dell'art. 122 del medesimo Decreto, nonché la dichiarazione dell'insussistenza delle relazioni contemplate dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/9017893 del 26-2-2009, rilevando la formale correttezza delle liste presentate nel rispetto delle norme di legge e regolamentari, nel rispetto delle raccomandazioni di cui al Codice di Corporate Governance cui la società aderisce, nonché nel rispetto delle politiche in materia di diversità del Collegio Sindacale di Acinque S.p.A. adottate dal Collegio medesimo in data 19 dicembre 2018, aggiornate in data 13 gennaio 2022 e rivalutate, nuovamente esaminate e confermate in data 21 gennaio 2025 in vista della nomina del nuovo Collegio Sindacale.

L'Assemblea ha approvato in medesima data, all'unanimità dei partecipanti, la proposta del Consiglio di Amministrazione inerente alla risoluzione consensuale dell'incarico conferito alla società di revisione EY S.p.A. e il conferimento del nuovo incarico di revisione legale dei conti a KPMG S.p.A. per la durata di nove esercizi, dal 2025 al 2033, su proposta motivata rilasciata dal Collegio Sindacale in data 27 marzo 2025 ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 39/2010 e dell'art. 16, par. 2, del regolamento (UE) n. 537/2014.

Inoltre, ha confermato la nomina della dott.ssa Manuela Baudana, già cooptata con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 24 maggio 2024, quale amministratore della Società. La dott.ssa Baudana resterà in carica fino alla data di cessazione del mandato del Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, e quindi sino alla data di approvazione del bilancio per l'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2026.

Il Collegio Sindacale si è poi insediato formalmente in data 07 maggio 2025, dando atto che ciascun componente effettivo e supplente nominato dall'assemblea del 28 aprile 2025 ha:

  • preventivamente comunicato alla società ai sensi dell'art. 2400 c.c. l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo in essere unitamente a un'esauriente informativa sulle proprie caratteristiche personali e professionali, ivi inclusa l'indicazione delle relazioni professionali, commerciali e finanziarie eventualmente intrattenute con la società;
  • rilasciato ai sensi dell'art. 144-sexies, co. 4, del Regolamento adottato con Delibera Consob del 14 maggio 1999, n. 11971 (“Regolamento Emittenti”), la dichiarazione di accettazione della candidatura e del possesso dei requisiti previsti dalla legge, con particolare riguardo all'insussistenza di cause di ineleggibilità, decadenza e incompatibilità unitamente ai requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza di cui all'art. 148 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e al D.M. 30 marzo 2000, n. 162;
  • accettato la nomina deliberata dall'assemblea del 28 aprile 2025, stante l'insussistenza di cause di ineleggibilità, incompatibilità e/o decadenza previste dalla normativa vigente, dallo statuto

sociale e dal Codice di Autodisciplina promosso dal Comitato per la Corporate Governance approvato a gennaio 2020, cui la società ha dichiarato di attenersi.

Inoltre, ha dato atto che la nomina da parte dell’assemblea è stata conforme agli artt. 148, co. 1-bis, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e 144-undecies.1 del Regolamento Emittenti sull’equilibrio tra generi.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 12 maggio 2025, ha formalmente preso atto che il neonominato Collegio Sindacale ha accertato la non sussistenza di cause di ineleggibilità, incompatibilità e/o decadenza del Collegio medesimo come previste dalla normativa vigente e dal Codice di Corporate Governance.

Tariffe idriche

Tariffe idriche (sentenza TAR Lombardia, Sez. I, n.1708/2023, su valorizzazioni tariffaria servizio Idrico di Como).

Lereti S.p.A. ha realizzato, nel periodo antecedente al trasferimento delle competenze all’ARERA, ingenti investimenti infrastrutturali – con capitale in parte proprio e in parte ricorrendo a finanziamenti onerosi – finalizzati alla realizzazione, nel territorio dalla stessa servizio, di infrastrutture del servizio idrico destinate al miglioramento della rete idrica, della qualità dell’acqua distribuita e del servizio erogato in generale ai cittadini di questi territori. A causa della mancata attuazione della riforma del settore idrico, della conseguente omessa applicazione del metodo tariffario normalizzato (MTN) e della mancata emanazione di adeguati aggiornamenti tariffari per l’obbligata applicazione, nel periodo di gestione, della metodologia c.d. CIPE, Lereti non è stata messa nelle condizioni di perequare, con le tariffe, gli ingenti costi di investimento connessi alla gestione del servizio di acquedotto. Nell’ambito di un confronto con l’Ufficio d’Ambito di Como è emerso il significativo squilibrio economico-finanziario delle gestioni salvaguardate derivante dalla mancata copertura, con la tariffa, di tali investimenti e la conferma dell’esistenza di un differenziale tariffario per quasi 39 mln/€ derivante dal disallineamento tra i costi sostenuti e i ricavi percepiti mediante le tariffe. Nel corso del 2021, Ufficio d’Ambito di Como ha riconosciuto solo in parte (15,3 mln/€) tale squilibrio a titolo di partite pregresse che Lereti ha iniziato a recuperare dall’utenza secondo la disciplina regolatoria a far tempo dal 2022 e sino al 2026; ha negato invece il resto dello squilibrio accertato. Ritenendo legittime le proprie ragioni, Lereti ha promosso ricorso presso il competente TAR per accertare il proprio diritto di credito per la quota riconosciuta? e negata, oltre al mancato riconoscimento sia della componente inflattiva che degli oneri finanziari correlati alla pianificazione in 5 (cinque) anni della fatturazione all’utenza. La sentenza TAR Lombardia, Sez. I, n. 1708/2023 ha riconosciuto alcune delle ragioni di Lereti; è stata appellata e il 18 dicembre 2024 il Consiglio di Stato (CDS sez. IV n. 10181) ha rigettato le ragioni di Lereti e ribaltando l’esito di prime cure. Contro la sentenza del Consiglio di Stato Lereti ha promosso ricorso per revocazione. Questo gravame è stato accolto dal medesimo Giudice che con separata ordinanza ha rinviato alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea ai sensi dell’art. 267 TFUE la questione circa la applicabilità del principio full cost recovery anche alle concessioni idriche secondo il c.d. metodo Cipe. La Società è in attesa della fissazione del giudizio avanti alla CGUE. Lereti aveva notificato all’Ufficio d’Ambito istanze e inviti per l’ottemperanza alla Sentenza TAR Lombardia, Sez. I, n. 1708/2023. I conseguenti provvedimenti dell’Ufficio d’Ambito sono stati a loro volta impugnati da Lereti dinnanzi al TAR sia in via ordinaria sia con ricorso per ottemperanza alla medesima pronuncia. Il giudizio di ottemperanza si è concluso con sentenza del 13 ottobre 2025: il TAR, a seguito di verificazione, ha accertato che il credito vantato da Lereti relativamente agli anni 2010-2011 deve includere anche i coefficienti inflattivi utilizzati nella regolazione del servizio idrico ai fini dell’aggiornamento dei costi operativi e dei conguagli. L’Ufficio d’Ambito i) con proprio provvedimento n.14/2025 ha dato avvio al procedimento amministrativo per il riconoscimento di tali ulteriori conguagli riservandosi in un ulteriore provvedimento esecutivo (delibera n.11/2026) di dare attuazione all’applicazione per l’anno 2026 dei coefficienti inflattivi come risultanti dall’istruttoria; ma nel contempo ii) ha promosso appello alla sentenza.

Lereti si è costituita in giudizio e nel 2026 ha a sua volta promosso appello incidentale, al fine di censurare il mancato riconoscimento degli oneri finanziari per gli anni 2010-11; risulta che l’udienza di discussione dell’appello sia fissata per il 2 luglio 2026.


Le Reti ha pure impugnato avanti al Tar anche l'atto con il quale EGATO di Como ha approvato le tariffe per il periodo 2022-2023 senza prevedere il differenziale di ricavi per periodi antecedenti alla gestione ARERA e non approvati con il provvedimento di parziale accoglimento delle partite pregresse ai sensi degli artt. 31 e 32 All. A delibera ARERA 643/2013/R/idr. Analogamente, in data 29 novembre 2024 ha impugnato anche l'aggiornamento tariffario per il periodo 2024-2025. L'udienza di merito, rinviata più volte, non è stata calendarizzata e la stessa dovrà essere valutata alla luce dei successivi sviluppi processuali.

  • Lereti S.p.A.: concessioni afferenti al servizio di distribuzione idrica scadute di alcuni comuni nell'ambito di Varese e di Como

Lereti è titolare in regime di salvaguardia del servizio di acquedotto in 34 Comuni, facenti parte dell'Ambito Territoriale Ottimale ("ATO") di Varese, fino alla naturale scadenza prevista per ciascuna di tali concessioni negli atti regolanti il rapporto con i singoli Comuni (le scadenza vanno dal 2024 al 2035). In vista della scadenza delle concessioni in quattro dei suddetti trentaquattro comuni, l'Ufficio d'Ambito di Varese ha adottato provvedimenti per il trasferimento dei beni e delle dotazioni patrimoniali afferenti – nella tesi del medesimo ufficio – dette quattro concessioni.

Lereti ha impugnato quei provvedimenti con ricorso al Tar. Nel frattempo, Lereti ha continuato a coltivare il dialogo sia con l'Ufficio di Ambito sia il Gestore Unico d'Ambito (Alfa S.r.l.). In esito a tale dialogo, sia Alfa sia Lereti hanno concordato sul fatto che la frammentarietà delle scadenze delle concessioni nei predetti trentaquattro comuni determini una serie di criticità gestionali e impatti sugli utenti. Lereti e Alfa hanno quindi proposto all'Ufficio d'Ambito di: 1) stabilire una unica scadenza unitaria per tutti e trentaquattro i Comuni al 31 dicembre 2032 e 2) la contestuale sottoscrizione di una convenzione tra i due gestori medesimi per la disciplina (a) delle modalità di collaborazione tecnica, operativa e gestionale e (b) della fatturazione delle cessioni di acqua all'ingrosso.

La proposta è accolta dall'Ufficio d'Ambito di Varese con provvedimento del 29/12/2025.

Lereti sta negoziando con il gestore entrante una convenzione per disciplinare i reciproci rapporti fino alla scadenza unitaria.

L'Ufficio d'ambito di Como ha avviato il procedimento finalizzato al subentro del gestore d'ambito, nella gestione del servizio di acquedotto dei Comuni di Como, che dovrebbe essere formalmente allargato anche al Comune di Brunate.

  • Comocalor S.p.A.: servizio di teleriscaldamento

Con Determina Dirigenziale n.722 del 31 marzo 2025 il Comune di Como ha aggiudicato il servizio di teleriscaldamento ad altro operatore. Di conseguenza il 31 luglio si sono concluse le operazioni di restituzione della concessione al Comune e di successivo subentro del nuovo aggiudicatario con effetto 1 agosto. In forza del contratto (art. 3 “Impianti, reti e altre dotazioni patrimoniali”), non è previsto alcun Valore Residuo (VIR) per il trasferimento dei beni, impianti e infrastrutture afferenti al servizio di TLR.

Il Comune non ha corrisposto indennità per gli interventi di natura “straordinaria” che Comocalor è stata costretta a svolgere dal 2017 sulla rete di teleriscaldamento. Dopo un Accertamento Tecnico Preventivo, Comocalor ha notificato una domanda di arbitrato presso la Camera Arbitrale ANAC. Il collegio arbitrale si è costituito e ha celebrato la sua prima udienza il 25 settembre 2025. Sono state quindi scambiate le memorie tra le Parti (Comocalor e Comune di Como). Con ordinanza del 18 febbraio 2026 il Collegio arbitrale ha rigettato le richieste istruttorie formulate dalle parti e ha fissato udienza di discussione per il 25 marzo 2026.

  • Approvazione Business Plan 2026-2035

In data 10 novembre 2025 il Consiglio di Amministrazione di Acinque S.p.A. ha esaminato e approvato il Piano Industriale 2026-2035, il primo sviluppato su un arco di dieci anni con l'obiettivo di assicurare ampia visibilità sulle traiettorie di sviluppo e sulla solidità nel lungo periodo, coniugando crescita economica e sostenibilità.


Per una esauriente disamina delle operazioni e degli eventi di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale si rimanda alla Relazione sulla Gestione e alle Note Esplicative a corredo del Bilancio 2025 di esercizio della Società e consolidato di Gruppo.

Il Collegio Sindacale ha ricevuto dagli Amministratori e dal management, con la dovuta periodicità, le informazioni sulla attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo.

Il Collegio Sindacale non ha riscontrato operazioni non rispettose dei principi di corretta amministrazione, manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea, o comunque tali da compromettere l’integrità del patrimonio sociale.

Le operazioni con parti correlate sono state sottoposte alle procedure di trasparenza previste dalla normativa in vigore.

In relazione al rischio Cyber, la Funzione IT e Digital Transformation (IDT), è dotata di una specifica procedura di “Continuità Operativa e Disaster Recovery ICT” e di una policy per la Gestione della Sicurezza delle Informazioni (Policy Security ICT).

Si segnala, inoltre, che il Gruppo ha previsto delle specifiche coperture assicurative in ambito IDT volte alla mitigazione dei potenziali danni derivanti da mancata continuità nell’erogazione di servizi, anche dovuta ad attacchi di tipologia Cyber.

Il Collegio Sindacale ha incontrato nella seduta congiunta con il Comitato Controllo e Rischi del 26 febbraio 2026 il Responsabile della sicurezza IDT e Compliance.

Nel corso di tale incontro l’organo di controllo ha riscontrato che Acinque è compliant rispetto alla Direttiva NIS2, avendo:

  • in un’ottica di conformità alla Direttiva, definito un processo di Log Management finalizzato a garantire una gestione strutturata, sicura e conforme dei log, assicurando un corretto monitoraggio e un’analisi efficace dei dati;
  • implementato un sistema avanzato di gestione degli incidenti informatici, volto a migliorare la capacità di rilevazione, risposta e reporting, assicurando un approccio coordinato e tracciabile lungo l’intero ciclo di vita dell’incidente;
  • definito il proprio Modello Operativo Cyber (TOM), ovverosia il quadro di riferimento attraverso cui l’organizzazione struttura ruoli, responsabilità e competenze, definendo servizi e modalità di coordinamento tra le diverse funzioni, al fine di garantire una gestione efficiente, integrata e sostenibile dei rischi di Cyber Security, in coerenza con le priorità strategiche, i requisiti normativi e le principali best practices di settore.

Nel corso di tale incontro il Collegio Sindacale ha richiesto un allineamento sulle azioni poste in essere dalla società in merito alla Governance IA in un contesto ove le organizzazioni sono chiamate a cogliere le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale (IA), garantendo al contempo sicurezza, etica e conformità alle normative.

A tal proposito le Funzioni Sicurezza e Compliance ICT, People & Culture, General Counsel, hanno sviluppato la policy “Utilizzo aziendale dell’Intelligenza Artificiale Generativa”.

Il Gruppo ha indetto inoltre una procedura di selezione (beauty contest) con l’obiettivo di definire una governance interfunzionale dell’Intelligenza Artificiale attraverso un modello organizzativo e operativo più ampio che troverà implementazione nel corso del 2026.

Dalle attività condotte non sono emersi rilievi da segnalare.

In merito al rischio insurance il Collegio Sindacale nella seduta del 22 ottobre 2025 ha incontrato la funzione aziendale preposta che ha illustrato, con il contributo di AON broker un Report su coperture assicurative e loro adeguatezza rispetto al mercato.

E’ stato analizzato il portafoglio assicurativo del Gruppo in generale e con focus sulle principali coperture assicurative, risultando ben strutturato ed idoneo a garantire la maggior tutela dello stesso, in linea con


le disponibilità assuntive di mercato per termini e condizioni, non rilevandosi criticità in merito ai requisiti di solvibilità e solidità delle compagnie assicurative presenti nel programma assicurativo.

La portata delle garanzie risulta, in linea generale, il miglior rapporto tra le disponibilità assuntive dei mercati ed i relativi andamenti tecnici sul ramo, nonché conseguenza dell'analisi del fabbisogno assicurativo del gruppo rispetto ai rischi assicurabili.

Il Collegio ha rilevato pertanto un contesto di adeguatezza delle coperture assicurative poste in essere dal Gruppo.

Con riguardo ai fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio si rimanda alla Relazione sulla Gestione e alle Note Esplicative a corredo del Bilancio 2025 di esercizio della Società e consolidato di Gruppo.

2. Operazioni atipiche e/o inusuali, effettuate con terzi, infragruppo o con parti correlate

Il Collegio Sindacale non ha riscontrato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali poste in essere dalla Società con soggetti terzi, con società del Gruppo o con parti correlate così come definite dalla Consob con propria comunicazione del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, né ha ricevuto indicazioni in merito dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione, dal Comitato Controllo e Rischi e dai Collegi Sindacali delle società controllate.

Il Collegio Sindacale non ha riscontrato l'esistenza di eventi e operazioni significative non ricorrenti così come definite dalla Consob con propria comunicazione del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293.

Il Collegio Sindacale ha verificato l'effettiva attuazione ed il concreto funzionamento della Procedura Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società, inclusa l'informazione periodica da parte del Consiglio di Amministrazione in caso di effettuazione di tali operazioni.

3. Valutazione adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni infragruppo e con parti correlate.

Il Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla Gestione, nelle Note Esplicative al Bilancio Consolidato del Gruppo Acinque S.p.A. e nelle Note Esplicative al Bilancio separato di Acinque S.p.A., ha fornito adeguata illustrazione degli effetti delle operazioni di natura ordinaria di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nel corso dell'esercizio con parti correlate o società infragruppo. A tali documenti si rinvia per quanto di nostra competenza, in particolare per quanto concerne la descrizione delle loro caratteristiche e dei relativi effetti economici e patrimoniali.

Il Collegio Sindacale, inoltre, sulla base dei risultati dell'attività svolta dal Comitato Parti Correlate e sulla base delle informazioni fornite al Collegio dalla Società di Revisione, ritiene che le suddette operazioni siano adeguatamente presidiate, concluse a condizioni congrue e rispondenti all'interesse della Società. In proposito il Collegio Sindacale segnala che la Società, con riferimento ai rapporti con parti correlate, adotta una specifica procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2391-bis del Codice Civile.

Il Collegio Sindacale ha verificato che il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio, abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.

4. Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami di informativa contenuti nella relazione della società di revisione

La Società di Revisione KPMG S.p.A., in data 30 marzo 2026, ha rilasciato la propria relazione ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014, nella quale attesta che a proprio giudizio:


  • il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato di Acinque S.p.A. forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38;
  • la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 sono coerenti con il bilancio d’esercizio ed il bilancio consolidato della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2025 e sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • non vi è nulla da riportare con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, c. 2, lettera e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell’attività di revisione;
  • il Bilancio d’esercizio ed il Bilancio Consolidato sono stati predisposti nel formato XHTML e sono stati marcati, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato UE 2019/815.

  • Denunce ex art. 2408 Codice Civile; iniziative intraprese dal Collegio Sindacale e relativi esiti

Nel corso dell’esercizio 2025 il Collegio Sindacale non è stato destinatario di denunce ai sensi dell’art. 2408 del Codice Civile.

  1. Presentazione di esposti; iniziative intraprese dal Collegio Sindacale e relativi esiti

Nel corso dell’esercizio 2025 non sono pervenuti al Collegio Sindacale esposti da parte di terzi, intesi come segnalazioni formali di presunte irregolarità o presunti fatti censurabili.

  1. Conferimento di incarichi alla società di revisione e relativi costi

Il bilancio d’esercizio di Acinque S.p.A. e delle sue controllate è sottoposto a revisione contabile completa, da parte della società KPMG S.p.A., sulla base dell’incarico conferito dall’Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2025 per gli esercizi dal 2025 al 2033.

Il Collegio Sindacale ha preso atto che nel corso dell’esercizio sono stati corrisposti alla società di revisione KPMG S.p.A. i seguenti corrispettivi:
- per l’attività di revisione legale della Società: euro 86.000,00;
- per l’attività di revisione legale delle società controllate: euro 176.000,00.

Ulteriori compensi sono stati corrisposti per altri servizi di revisione contabile aggiuntivi (revisione bilanci unbundling + attestazioni saldi operazioni con i Comuni) nelle seguenti misure:
- per altri servizi a favore della Società: euro 107.000,00;
- per altri servizi a favore delle società controllate: euro 46.000,00.

Il dettaglio di tali compensi è stato indicato in allegato al bilancio d’esercizio e consolidato della Società, così come richiesto dall’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.

  1. Conferimento di incarichi a soggetti legati alla società incaricata della revisione da rapporti continuativi e relativi costi

Nel corso dell’esercizio la Società non ha conferito incarichi a soggetti legati alla Società di Revisione KPMG S.p.A. da rapporti continuativi. Il Collegio Sindacale ha preso atto della “Relazione aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile prevista dall’art. 11 del Regolamento UE 537/14” rilasciata dalla società di revisione KPMG S.p.A., in data 30 marzo 2026, che include la conferma


annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art. 6, paragrafo 2), lett. a), del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 del principio di revisione internazionale (ISA Italia) 260.

9. Pareri rilasciati dal Collegio Sindacale secondo la normativa vigente nel corso dell’esercizio

Nel corso dell’esercizio 2025 e sino alla data della presente relazione, il Collegio ha, in particolare:

  • esaminato le liste di candidati per la nomina del Collegio Sindacale avvenuta in data 28 aprile 2025, verificando la completezza della documentazione e rilevando la formale correttezza delle liste presentate nel rispetto delle norme di legge e regolamentari, nel rispetto delle raccomandazioni di cui al Codice di Corporate Governance cui la società aderisce e delle politiche in materia di diversità del Collegio Sindacale di Acinque SpA;
  • verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità in capo a ciascuno dei componenti il Collegio Sindacale;
  • esaminato e positivamente valutato il testo della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 16 marzo 2026, verificando che lo stesso contenesse le informazioni richieste dall’art. 123 bis del T.U.F. e fosse conforme a quanto previsto dallo schema predisposto dal Comitato per la Corporate Governance;
  • esaminato e positivamente valutato l’adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica di Remunerazione nel corso dell’esercizio 2025 nonché il testo della Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 16 marzo 2026, verificando che lo stesso contenesse le informazioni richieste dall’art. 123 ter del T.U.F. e dall’art. 84 quater del Regolamento Consob 11971/1999;
  • esaminato e positivamente valutato l’approvazione del Piano di Audit 2026 predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit e approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 marzo 2026;
  • predisposto la proposta motivata ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. n. 39/2010 in ordine alla integrazione dei compensi della società di revisione.

10. Partecipazione alle riunioni degli organi societari

Le attività del Collegio Sindacale sono state condotte sia in presenza che in videoconferenza, acquisendo sistematicamente dati e informazioni necessarie ad un’attività di vigilanza adeguata.

Il Collegio ritiene adeguato il sistema dei flussi informativi della società, atto ad assicurare l’attendibilità delle informazioni ricevute e l’efficacia della propria attività.

Nel corso del 2025 il Collegio ha assistito a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, per un totale di n. 9 sedute, nel corso delle quali è stato informato sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società e dalle sue controllate. In questo contesto il Collegio ha ricevuto dal Presidente e dall’Amministratore Delegato l’informativa in merito all’esercizio delle rispettive deleghe.

Il Collegio, nel corso dell’esercizio 2025, ha tenuto n. 14 riunioni, nel corso delle quali sono anche avvenuti scambi di informazioni con la società di revisione e con il Dirigente Preposto, allo scopo di assicurarsi che non fossero state poste in essere operazioni imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse, in contrasto con la legge o lo statuto sociale o con le delibere dell’assemblea o tali da compromettere l’integrità del patrimonio della Società.

Di tali riunioni n. 5 sono state convocate e gestite congiuntamente al Comitato Controllo e Rischi.

Il Collegio Sindacale ha inoltre partecipato a n. 3 riunioni del Comitato Remunerazioni e a n. 7 riunioni del Comitato Parti Correlate, acquisendo conoscenza del lavoro da essi svolto nel corso dell’esercizio.


Nel corso del 2026 sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha tenuto 5 riunioni, delle quali n. 2 congiunte con il Comitato Controllo e Rischi e partecipato a n. 2 riunioni del Comitato Remunerazioni, nonché a n. 2 riunioni del Comitato Parti Correlate.

11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio Sindacale ha preso conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione tramite la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei vari Comitati endoconsiliari, nonché con l’acquisizione di informazioni dal top management, dal responsabile della funzione di Internal Audit, dal Dirigente Preposto, nonché scambiandosi tempestive informazioni con il soggetto incaricato della revisione legale.

Il Collegio Sindacale può quindi ragionevolmente affermare che le operazioni effettuate sono state improntate ai principi di corretta amministrazione e che le scelte gestionali sono state assunte avendo a disposizione flussi informativi adeguati e consapevoli della loro rischiosità.

In merito all’applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) il Collegio Sindacale rileva che sia il bilancio di esercizio sia il bilancio consolidato sono stati predisposti nel formato XHTML e sono stati marcati in tutti gli aspetti significativi.

12. Osservazioni sull’adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio Sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Società tramite l’acquisizione di informazioni dirette dall’Amministratore Delegato, nonché dai responsabili delle competenti funzioni aziendali. Il Collegio Sindacale ritiene che la struttura organizzativa della Società, le procedure, le competenze e le responsabilità siano sostanzialmente adeguate in relazione alle dimensioni aziendali ed alla tipologia di attività svolta.

13. Adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Il Collegio Sindacale ha esaminato l’adeguatezza e l’efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi mediante:

  • la sistematica partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi;
  • la regolare acquisizione di informazioni e documentazione a mezzo di incontri con il responsabile della Funzione Internal Audit, con le funzioni di controllo di II livello (Compliance 262, Ambiente, Salute e Sicurezza ed ERM), nonché con i responsabili di ulteriori funzioni di volta in volta interessate, sulle attività svolte, sulla mappatura dei rischi relativi alle attività in corso, sui programmi di monitoraggio e sulle azioni correttive intraprese per mitigare i rischi a cui è esposto il gruppo;
  • l’esame delle relazioni periodiche, predisposte dal Responsabile della Funzione Internal Audit, contenenti le informazioni sulle attività svolte nonché quelle aventi ad oggetto il funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo ed il monitoraggio sull’attuazione delle azioni correttive individuate a seguito delle attività di audit;
  • lo scambio di informazioni con l’Organismo di Vigilanza, esaminando le relative relazioni e verificando l’aggiornamento del Modello 231 da parte della società;
  • l’incontro con gli organi di controllo delle società controllate ai sensi dei commi 1 e 2 dell’art. 151 del T.U.F. nel corso del quale il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni sulle vicende ritenute significative che hanno interessato le società del Gruppo e sul sistema di controllo interno.

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 novembre 2025, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, formulato nella seduta congiunta con il Collegio Sindacale del 7 novembre 2025, ha approvato l’aggiornamento delle “Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di


Gestione dei Rischi del Gruppo Acinque", esigenza dovuta, principalmente, al recepimento di normative con impatto sugli assetti di governance dell'Emittente e del Gruppo, in particolare a riflettere le novità introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

In materia di sistema di controlli interni, la policy di gruppo prevede una strutturazione su tre livelli: il primo livello attinente ai controlli di linea diretti ad assicurare un corretto svolgimento delle operazioni, un secondo livello attinente al controllo dei rischi specifici aziendali e della conformità alle norme, un terzo livello diretto ad eseguire una verifica indipendente e obiettiva sull'adequatezza ed effettiva operatività del primo e secondo livello di controllo e, in generale, sul SCIGR nel suo complesso.

Per quanto riguarda il secondo e terzo livello, nello svolgimento della propria attività, il Collegio Sindacale ha mantenuto un'interlocuzione continua con le Funzioni di Controllo.

Il Collegio Sindacale dà atto che le Relazioni/Report annuali delle Funzioni di controllo concludono con un giudizio di complessiva adeguatazza dell'assetto dei controlli interni della Società.

A seguito delle proprie attività il Collegio Sindacale non ha ravvisato situazioni o fatti critici tali da non ritenere il sistema di controlli interni adeguato.

14. Adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sua affidabilità

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adequatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Con riferimento all'informativa contabile contenuta nei bilanci separato e consolidato al 31 dicembre 2025, va osservato che è stata resa l'attestazione senza rilievi dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D. Lgs. 58/98. Il Dirigente preposto, nel corso dei periodici incontri con il Collegio Sindacale, finalizzati allo scambio di informazioni e alla vigilanza prevista dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, non ha segnalato particolari carenze nei processi operativi e di controllo che, per rilevanza, possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili poste a presidio di una corretta rappresentazione dei fatti di gestione, in conformità con i vigenti principi ISA Italia. Il Collegio Sindacale ha altresì acquisito la "Relazione aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile prevista dall'art. 11 del Regolamento UE n. 537/14, a seguito della revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato di Acinque Spa chiuso al 31 dicembre 2025" emessa il 30 marzo 2026, dalla quale non emergono carenze significative del sistema di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria ed al sistema contabile.

Il D.lgs. 125/2024 ha previsto per le imprese interessate, tra cui le società quotate, la redazione di una rendicontazione di sostenibilità basata sul principio della doppia materialità, indicando pertanto non solo come le questioni di sostenibilità influenzano le attività economico-finanziarie, ma anche come queste impattano sulle persone e sull'ambiente. Il Collegio Sindacale, nell'ambito dei propri doveri, ha vigilato sulle attività condotte e su quelle in corso e non ha osservazioni da formulare sull'adequatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente la rendicontazione di sostenibilità.

15. Adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adequatezza della normativa interna che regola la apposita disposizione da impartire alle società controllate (art. 114 comma 2 del T.U.F) al fine di acquisire i flussi informativi necessari per garantire il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

Con decorrenza 1° gennaio 2026, a migliorare l'efficienza di tali flussi, sono stati disposti i seguenti cambiamenti organizzativi:

  • cessazione delle Business Unit;
  • diretto riporto all'Amministratore Delegato di Acinque S.p.A delle legal entities del gruppo tramite i propri AD.

  1. Eventuali aspetti rilevanti relativi agli incontri con i Revisori

In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale, identificato in tale articolo come il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operatività della Società di Revisione.

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente la Società di Revisione anche ai sensi dell'art. 150 del T.U.F. al fine di scambiare informazioni attinenti all'attività della stessa ed avendo particolare contezza del Piano di revisione, tempistica delle attività, risorse dedicate. In tali incontri la Società di Revisione non ha mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2 del T.U.F.

Nel corso dei suddetti incontri la società di revisione non ha segnalato limitazioni allo svolgimento del proprio incarico.

  1. Adesione al Codice di Autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance al quale la Società aderisce.

Il Collegio Sindacale evidenzia che in conformità con lo Statuto e con i principi e le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, all'interno del Consiglio di Amministrazione sono stati costituiti alcuni comitati con funzioni propositive e consultive nei confronti dell'Organo Amministrativo in particolare il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Parti Correlate, il Comitato Remunerazioni e il Comitato Strategico.

Il sistema di governance della Società si fonda su principi di corretta amministrazione che viene assicurata anche attraverso flussi informativi tra organi sociali e funzioni aziendali, nonché attraverso un efficiente sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Della struttura di governo societario fanno parte anche:

  • l'Organismo di vigilanza istituito in ossequio alle disposizioni del D. Lgs. 231/2001, il quale costituisce un effettivo presidio di vigilanza sul corretto funzionamento dei modelli organizzativi, gestionali e di controllo del Gruppo Acinque Spa;
  • il Responsabile della Funzione di Internal Auditing incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato con le linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione;
  • il Dirigente Preposto nominato ai sensi dell'art. 154-bis del T.U.F. e dell'art. 20 dello Statuto.

Il Collegio ha verificato, ai sensi dell'art. 2429 Codice Civile, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'effettiva indipendenza dei Consiglieri indipendenti. Lo stesso Collegio Sindacale ha provveduto a verificare il possesso dei requisiti di indipendenza e professionalità dei propri componenti, ai sensi dell'art. 148 terzo comma D. Lgs. 58/98; ha proceduto, inoltre, all'autovalutazione annuale richiesta dai Principi di Comportamento dei Collegi Sindacali di Società Quotate emessi dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, in merito all'idoneità dei componenti e all'adeguata composizione dell'organo di controllo, con riferimento ai requisiti di professionalità, competenza, onorabilità e indipendenza richiesti dalla normativa, nonché alla disponibilità di tempo e al corretto operato in relazione all'attività pianificata. Dell'esito positivo di tale autovalutazione è stata data comunicazione al Consiglio di Amministrazione della Società.

  1. Valutazioni conclusive sull'attività di vigilanza svolta, nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

Rendicontazione di sostenibilità

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’osservanza degli obblighi imposti dal D. Lgs. n. 125/2024 in materia di rendicontazione di sostenibilità come già sopra riferito al punto 14.

La Direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD) disciplina l’obbligo di predisposizione delle informazioni di sostenibilità per alcune imprese individuate dalla Direttiva 2013/34/UE (Direttiva Accounting) ed è stata recepita nell’ordinamento italiano mediante il Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125, in vigore dal 25 settembre 2024.

Tale Decreto è stato successivamente modificato dalla Legge n. 118 dell’8 agosto 2025, di conversione del Decreto Legge 30 giugno 2025, n. 95, con cui è stata recepita la Direttiva (UE) 2025/794 che ha introdotto un differimento temporale dell’obbligo di predisposizione della rendicontazione di sostenibilità per alcune tipologie di imprese.

L’organo di controllo ha incontrato la funzione dedicata all’informativa di sostenibilità, congiuntamente al Comitato Controllo e Rischi, nelle sedute del 26 febbraio 2026 e del 09 marzo 2026, acquisendo l’aggiornamento sullo stato avanzamento lavori della redazione e validazione dei contenuti, dei DP rendicontati, delle fasi del processo per l’analisi di doppia materialità, delle fasi di rendicontazione in conformità alla tassonomia UE, nonché l’impatto sui sistemi di controllo interno, vigilando sui processi adottati e rilevando la conformità delle azioni condotte in relazione alla normativa vigente.

Il Collegio Sindacale ha verificato infine l’emissione, in data 30 marzo 2026, della relazione sull’esame limitato della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell’art. 14-bis del D. Lgs. 39/2010, dalla quale non sono emersi elementi che abbiano fatto ritenere la rendicontazione di sostenibilità del gruppo Acinque, relativamente all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, non redatta in conformità a quanto richiesto dagli ESRS e dal Regolamento sulla Tassonomia.

A seguito dell’attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità meritevoli di menzione in questa sede, anche con riferimento alle disposizioni dell’art. 36 del Regolamento Mercati della Consob.

19. Proposte da rappresentare all’Assemblea ai sensi dell’art. 153, co. 2, D. Lgs. 58/1998

A compendio dell’attività di vigilanza svolta, il Collegio Sindacale non ritiene che ricorrano i presupposti che rendano necessario esercitare la facoltà di formulare proposte all’Assemblea ai sensi dell’art. 153, comma 2, del D. Lgs. 58/1998 in merito all’approvazione del bilancio separato di Acinque Spa, e alle materie di propria competenza.

Il Collegio Sindacale, tenuto conto dell’esito degli specifici compiti svolti dalla Società di Revisione legale in tema di controllo della contabilità e di verifica dell’attendibilità del bilancio di esercizio, nonché della propria attività di vigilanza svolta, esprime parere favorevole in merito all’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e non ha obiezioni da formulare sulla proposta del Consiglio di Amministrazione in merito alla destinazione degli utili.

Il Collegio Sindacale ha approvato la presente relazione con consenso unanime.

Monza, 31 marzo 2026

Il Collegio Sindacale

dott. Fabrizio Nardin
dott.ssa Annalisa Raffaella Donesana
dott. Marco Barassi