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Acea Interim / Quarterly Report 2021

Aug 6, 2021

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Interim / Quarterly Report

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Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata Gruppo ACEA 2021

Modello Organizzativo di ACEA3
Organi sociali5
Sintesi dei Risultati 6
Sintesi della gestione e andamento economico e finanziario del Gruppo8
Sintesi dei risultati: andamento dei risultati economici9
Sintesi dei risultati: andamento dei risultati patrimoniali e finanziari12
Andamento delle Aree di attività40
Fatti di Rilievo intervenuti nel corso del periodo e successivamente 78
Evoluzione prevedibile della gestione 89
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato del Gruppo Acea al 30 Giugno 202190
Forma e struttura90
Criteri, procedure e area di consolidamento91
Area di consolidamento93
Prospetto di Conto Economico Consolidato98
Prospetto di Conto Economico Consolidato Trimestrale 99
Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato 100
Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato Trimestrale 101
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata 102
Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato 103
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 104
Note al Conto Economico Consolidato 105
Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata 114
Impegni e rischi potenziali 132
Business Combination 133
Informativa sui servizi in concessione 139
Informativa sulle parti correlate 151
Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali 153
Allegati 164

Modello Organizzativo di ACEA

ACEA è una delle principali multiutility italiane ed è quotata in Borsa dal 1999.

ACEA ha adottato un modello operativo basato su un assetto organizzativo che trova fondamento nel Piano Strategico Industriale basato sul rafforzamento del ruolo di governo, indirizzo e controllo della Holding che si realizza oltre che sull'attuale portfolio di business, con una focalizzazione sulle aree di maggior creazione di valore, sullo sviluppo strategico del Gruppo in nuovi business e territori. La macrostruttura di ACEA è articolata in funzioni corporate e in sei aree industriali – Ambiente, Commerciale e Trading, Idrico, Infrastrutture Energetiche, Ingegneria e Servizi e Estero.

Con riguardo alle aree di business, di seguito si riportano le attività di ciascuna di esse.

Ambiente

Il Gruppo ACEA è uno dei principali player nazionale con oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti trattati all'anno. Gestisce il principale termovalorizzatore e il più grande impianto di compostaggio della regione Lazio. Il Gruppo dedica particolare attenzione allo sviluppo di investimenti nel business waste to energy, considerato ad alto potenziale, in coerenza con l'obiettivo strategico di valorizzazione ambientale ed energetica dei rifiuti.

Commerciale e Trading

Il Gruppo ACEA è uno dei principali player nazionali nella vendita di energia elettrica e offre soluzioni innovative e flessibili per la fornitura di elettricità e gas naturale con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento di operatore dual fuel. Opera sui segmenti di mercato delle medie imprese e delle famiglie con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti con particolare riguardo ai canali web e social. Presidia le politiche di energy management del Gruppo. L'Area ha inoltre l'obiettivo di sviluppare e ricercare innovazioni e start – up per avviare progetti di sperimentazione in ambito tecnologico.

Idrico

Il Gruppo ACEA è il primo operatore italiano nel settore idrico con 9 milioni di abitanti serviti. Il Gruppo gestisce il servizio idrico integrato a Roma e Frosinone e nelle rispettive province ed è presente in altre aree del Lazio, in Toscana, Umbria, Campania e Molise. Il Gruppo è inoltre presente in Abruzzo essendo entrato nel mercato della distribuzione del gas metano nel Comune di Pescara e nella provincia dell'Aquila.

Infrastrutture Energetiche

Il Gruppo ACEA è tra i principali operatori nazionali con circa 10 TWh elettrici distribuiti a Roma. Sempre nella Capitale il Gruppo gestisce l'illuminazione pubblica e artistica con 224.000 lampade. Il Gruppo ACEA è impegnato in progetti di efficienza energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie, come le smart grid e la mobilità elettrica, attraverso la realizzazione di progetti pilota particolarmente innovativi.

Generazione

Il Gruppo ACEA produce energia elettrica, attraverso le centrali idroelettriche, le centrali termoelettriche (cogenerazione ad alto rendimento) e gli impianti fotovoltaici. Inoltre, in coerenza con la strategia del Piano Industriale, il Gruppo ha un programma di acquisizioni nel mercato delle fonti rinnovabili attraverso l'acquisizione di una serie di impianti fotovoltaici sul territorio italiano.

Ingegneria e Servizi

Il Gruppo ACEA ha sviluppato un know how all'avanguardia nella progettazione, nella costruzione e nella gestione dei sistemi idrici integrati: dalle sorgenti agli acquedotti, dalla distribuzione alla rete fognaria, alla depurazione. Sviluppa progetti di ricerca applicata, finalizzati all'innovazione tecnologica nei settori idrico, ambientale ed energetico. Particolare rilevanza è dedicata ai servizi di laboratorio e alle consulenze ingegneristiche.

Estero

Il Gruppo ACEA gestisce le attività idriche in America Latina ed ha come obiettivo quello di cogliere opportunità di sviluppo verso altri business riconducibili a quelli già presidiati in Italia.

È presente in particolare in Honduras, Repubblica Dominicana, Colombia e Perù servendo circa 4 milioni di persone. Le attività svolte in partnership con soci locali e internazionali, anche attraverso la formazione del personale e il trasferimento del know–how all'imprenditoria locale.

La struttura del Gruppo, distinta per area di business, risulta composta dalle seguenti principali società.

Al 30 Giugno 2021 il capitale sociale di ACEA S.p.A. risulta così composto:

*Il grafico evidenzia esclusivamente le partecipazioni superiori al 3%, così come risultanti da fonte CONSOB

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

  • Michaela Castelli Presidente Giuseppe Gola Amministratore Delegato Alessandro Caltagirone Consigliere Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso Consigliere Gabriella Chiellino Consigliere Diane Galbe Consigliere Giovanni Giani Consigliere Liliana Godino Consigliere Giacomo Larocca Consigliere
    -

Collegio Sindacale

Maurizio Lauri Presidente Pina Murè Sindaco Effettivo Maria Francesca Talamonti Sindaco Effettivo Maria Federica Izzo Sindaco Supplente Mario Venezia Sindaco Supplente

Dirigente Preposto

Fabio Paris

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Sintesi dei Risultati

Dati economici (€ milioni) 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ricavi consolidati 1.824,6 1.622,0 202,6 12,5%
Costi operativi consolidati 1.216,9 1.069,7 147,2 13,8%
Fair value(negativo) da commodities 0 0,2 (0,2) (100,0%)
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziarie 11,1 16,2 (5,1) (31,5%)
EBITDA 618,8 568,7 50,1 8,8%
EBIT 309,8 280,9 28,8 10,3%
Risultato Netto 188,9 164,7 24,3 14,7%
Utile (perdita) di competenza di terzi 23,2 20,9 2,3 10,8%
Risultato netto di competenza del Gruppo 165,8 143,8 22,0 15,3%
EBITDA per area industriale (€ migliaia) 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ambiente 30,7 26,2 4,4 17,0 %
Commerciale & Trading 40,4 29,7 10,7 35,9 %
Estero 13,5 13,8 (0,3) (2,1 %)
Idrico 326,2 305,4 20,8 6,8 %
Infrastrutture Energetiche 181,7 182,0 (0,3) (0,1 %)
Generazione 35,4 24,1 11,3 47,0 %
Ingegneria e servizi 9,0 5,5 3,5 64,6 %
Corporate (18,1) (18,0) (0,1) 0,3 %
Totale EBITDA 618,8 568,7 50,1 8,8 %
Dati patrimoniali (€ milioni) 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione
%
30/06/2020 Variazione Variazione
%
Capitale Investito Netto 6.253,5 5.851,2 402,3 6,9 % 5.650,6 602,9 10,7 %
Indebitamento Finanziario Netto (3.913,4) (3.528,0) (385,5) 10,9 % (3.527,5) (385,9) 10,9 %
Patrimonio Netto Consolidato (2.340,1) (2.323,3) (16,8) 0,7 % (2.123,1) (217,0) 10,2 %
Investimenti
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ambiente 14,8 9,5 5,4 56,7 %
Commerciale & Trading 36,0 17,6 18,5 105,1 %
Estero 2,8 0,9 1,9 n.s.
Idrico 246,9 229,2 17,7 7,7 %
Infrastrutture Energetiche 139,5 133,6 5,8 4,4 %
Generazione 21,7 7,7 14,0 183,0 %
Ingegneria e servizi 3,5 2,7 0,7 27,2 %
Corporate 16,3 9,4 6,9 72,9 %
TOTALE 481,5 410,6 70,9 17,3 %
Indebitamento Finanziario Netto
(€ milioni)
30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione
%
30/06/2020 Variazione Variazione
%
Ambiente 283,9 268,0 15,9 5,9 % 286,7 (2,9) (1,0 %)
Commerciale & Trading (75,5) (95,7) 20,2 (21,1 %) (44,0) (31,5) 71,6 %
Estero (10,6) (9,0) (1,6) 17,3 % (7,0) (3,6) 51,6 %
Idrico 1.664,9 1.483,8 181,2 12,2 % 1.417,1 247,8 17,5 %
Infrastrutture Energetiche 1.516,8 1.342,5 174,3 13,0 % 1.371,9 144,9 10,6 %
Generazione 238,4 224,2 14,2 6,3 % 230,8 7,6 3,3 %
Ingegneria e servizi 28,4 31,1 (2,7) (8,8 %) 42,6 (14,2) (33,4 %)
Corporate 267,1 283,2 (16,1) (5,7 %) 229,4 37,8 16,5 %
TOTALE 3.913,4 3.528,0 385,4 10,9 % 3.527,5 385,9 10,9 %

L'indebitamento al 30 Giugno 2021 (i) è esposto al lordo di € 13,0 milioni di crediti riconducibili all'IFRIC12 di Acea S.p.A.; (ii) contiene € 199,0 milioni di debiti per dividendi deliberati e non ancora distribuiti a Roma Capitale; (iii) è esposto al lordo di € 17,4 milioni di debiti riconducibili ad alcune acquisizioni di partecipazioni del ramo fotovoltaico.

Sintesi della gestione e andamento economico e finanziario del Gruppo

Definizione degli indicatori alternativi di performance

In data 5 Ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 Luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 Dicembre 2015 della CONSOB. Di seguito si illustra il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:

    1. il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performance operativa ed include, dal 1° Gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non cash items;
    1. la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti (escludendo il debito sorto in conseguenza di alcune acquisizioni avvenite nel corso dell'esercizio 2019) al netto delle Attività finanziarie non correnti (escludendo una parte di crediti riconducibili all'IFRIC12 di Acea S.p.A. e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari correnti e delle Altre passività finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti (includendo dividendi da corrispondere a Roma Capitale) e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Si fa presente che la posizione finanziaria netta è determinata in coerenza con gli anni precedenti e che che in relazione agli orientamenti ESMA sull'esposizione dell'indebitamento finanziario (paragrafo 39 del documento del 4 Marzo 2021), è stato predisposto, nella sezione "Criteri di valutazione e principi contabili", un prospetto informativo e di raccordo;
    1. il capitale investito netto è definito come somma delle Attività correnti, delle Attività non correnti e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle Passività correnti e delle Passività non correnti, escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;
    1. il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.

Sintesi dei risultati: andamento dei risultati economici

Dati economici (€ milioni) 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni 1.760,1 1.566,9 193,3 12,3%
Altri ricavi e proventi 64,5 55,1 9,4 17,0%
Costi esterni 1.073,2 929,4 143,8 15,5%
Costo del lavoro 143,8 140,3 3,4 2,4%
Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity 0,0 0,2 (0,2) (100,0%)
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria 11,1 16,2 (5,1) (31,5%)
Margine Operativo Lordo 618,8 568,7 50,1 8,8%
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni 309,0 287,8 21,3 7,4%
Risultato Operativo 309,8 280,9 28,8 10,3%
Gestione finanziaria (43,4) (46,5) 3,2 (6,8%)
Gestione partecipazioni 2,7 2,6 0,2 5,9%
Risultato ante Imposte 269,1 237,0 32,2 13,6%
Imposte sul reddito 80,2 72,3 7,9 10,9%
Risultato Netto 188,9 164,7 24,3 14,7%
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 23,2 20,9 2,3 10,8%
Risultato netto di Competenza del gruppo 165,8 143,8 22,0 15,3%

Rispetto al 30 Giugno 2020 nell'area di consolidamento sono intervenute le seguenti variazioni:

  • l'acquisizione, da parte di Acea Sun Capital delle società fotovoltaiche Euroline3 in data 6 Maggio 2020, Energia in data 7 Maggio 2020, IFV Energy e PF Power of Future in data 7 Giugno 2020 e per ultimo Belaria in data 31 Agosto 2020;
  • il consolidamento del 100% di Fergas Solar, acquisita da Acea Solar in data 15 Aprile 2020, operante nel settore dello sviluppo e realizzazione di impianti fotovoltaici;
  • il consolidamento integrale delle società acquisite in data 22 Aprile 2020 da Acea Ambiente: il 60% delle società Ferrocart, Cavallari e Multigreen (quest'ultima poi fusa in Cavallari con efficacia 1° Gennaio 2021); le società sono titolari complessivamente di quattro impianti con una capacità autorizzata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli e sono, inoltre, attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti;
  • il consolidamento di Simam (Servizi Industriali Manageriali Ambientali) in data 7 Maggio 2020, la società è leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti, negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico;
  • il consolidamento del 100% di Electric Drive Italia acquisita da Acea Innovation in data 19 Maggio 2020 per promuovere lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso soluzioni informatiche avanzate. Si fa presente che la società è stata fusa per incorporazione nella stessa controllante Acea Innovation con efficacia 1° Gennaio 2021;
  • il consolidamento integrale del 51% di Alto Sangro Distribuzione Gas, acquisita in data 31 Agosto 2020, società operante nel settore della distribuzione gas e della sua controllata Notaresco;
  • il consolidamento di Servizio Idrico Integrato (di seguito SII) a seguito della modifica dei patti parasociali e dell'acquisizione in data 16 Novembre 2020 di un ulteriore quota di pari al 15% arrivando così a detenere una quota complessiva pari al 40%;
  • la costituzione in data 15 Dicembre 2020 del Consorcio ACEA e del Consorcio ACEA Lima Norte detenute da Acea Perù (99%) e ACEA Ato2 (1%), la prima ha sottoscritto un contratto triennale per la gestione delle stazioni di pompaggio acqua potabile di Lima, la seconda ha sottoscritto un contratto triennale per la manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona Nord di Lima.

Si fa presente che in data 27 Luglio 2020 si è proceduto alla fusione per incorporazione delle società Brindisi Solar, Acquaviva, Compagnia Solare 2, Compagnia Solare 3 e SPES nella società Solaria Real Estate, mentre in data 26 Ottobre 2020 si è proceduto alla fusione per incorporazione delle società Luna Energia, Sisine Energia, Urbe Cerig, Urbe Solar e Bersolar nella società KT4. Entrambe le fusioni hanno effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° Gennaio 2020. La potenza istallata con riferimento al fotovoltaico secondario alla data del 30 Giugno 2021 è pari a 62 MW.

Infine, con riferimento all'esercizio 2021 si fa presente che:

  • in data 24 Febbraio 2021 è stato sottoscritto l'atto di fusione mediante incorporazione di BioEcologia in Acea Ambiente. Per effetto della fusione il capitale sociale rimane invariato mentre lo statuto è stato modificato. Gli effetti reali della fusione decorrono dalla data in cui è stata effettuata l'ultima delle iscrizioni prescritte dall'art. 2504 c.c.;
  • in data 21 Marzo 2021 è stata acquisita una ulteriore quota nella società Solaria Real Estate, pari al 35% portando così la quota di possesso al 100%;
  • infine, in data 25 Marzo 2021, Crea S.p.A. posta in liquidazione in data 8 Giugno 2011, è stata cancellata dal registro delle imprese;
  • in data 19 Maggio 2021, ACEA Sun Capital ha acquisito il 100% delle quote della società fotovoltaica JB Solar avente due impianti fotovoltaici siti nella provincia di Lecce, rispettivamente della potenza di 891kWp e 521kWp, per una potenza installata totale di 1,4MW;

in data 28 Maggio 2021 è stata costituita da Acea Produzione la società Acea Green e da Acea Produzione (82,5%) e Acea Solar la società Acea Renewable;

La tabella di seguito riportata rappresenta i principali impatti della variazione del perimetro di consolidamento al 30 Giugno 2021 (al lordo delle elisioni intercompany).

€ milioni Simam Gruppo Ferrocart
Cavallari
Consorcio Acea e
Lima Norte
Alto Sangro
Distribuzione Gas
e Notaresco
Società
Fotovoltaico
SII Totale
Ricavi 16,2 10,1 9,4 3,1 0,8 20,6 60,1
EBITDA 2,3 1,8 0,4 2,0 1,1 7,0 14,7
EBIT 1,1 (0,0) 0,3 1,4 0,6 2,2 5,7
EBT 1,0 (0,0) 0,2 1,4 0,4 1,5 4,6
NP 0,7 0,1 0,1 1,4 0,5 0,8 3,8
NFP 0,5 0,1 0,1 0,7 0,5 0,1 2,1

Al 30 Giugno 2021 i ricavi da vendita e prestazioni ammontano ad € 1.760,1 milioni in crescita di € 193,3 milioni (+ 12,3 %) rispetto a quelli del medesimo periodo dell'esercizio 2020, principalmente in conseguenza dell'incremento dei ricavi da vendita energia elettrica (+ € 128,5 milioni) imputabili in prevalenza alle maggiori quantità vendute sul mercato e al maggior numero di clienti. La vendita di energia elettrica sul servizio della Maggior Tutela, è stata complessivamente pari a 955 GWh con una riduzione del 5,6% su base tendenziale rispetto al medesimo periodo dello scorso anno; la vendita di energia elettrica sul Mercato Libero è stata pari a 3.165 GWh con un incremento rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente del 34,7 % relativo principalmente al segmento B2B. Contribuiscono, inoltre, alla variazione in aumento: i) l'aumento dei ricavi da vendita gas per € 14,6 milioni imputabili ad Acea Energia e dovuti in prevalenza alle maggiori quantità vendute (+ 34,5 milioni di smc); ii) i ricavi da servizio idrico integrato (+ € 25,9 milioni),

principalmente imputabili al consolidamento integrale di SII (+ € 19,3 milioni) e per la restante parte ad ACEA Ato2 (+ € 3,8 milioni) e Gori (+ € 3,8 milioni); iii) l'incremento dei ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica (+ € 8,8 milioni) derivanti dall'incremento dei volumi trattati e smaltiti e dalla variazione dell'area di consolidamento; iv) la variazione delle rimanenze (+ € 9,2 milioni) per la maggior parte per effetto del consolidamento di SIMAM (+ € 8,9 milioni).

Gli altri ricavi evidenziano un aumento di € 9,4 milioni (+ 17,0 %) rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio. La variazione deriva in prevalenza: i) dall'iscrizione di contributi per Titoli Efficienza Energetica in Acea Produzione (+ € 2,5 milioni); ii) da rimborsi per danni e penalità (+ € 2,1 milioni) in prevalenza imputabili ad Acea Energia per rivalse per indennizzi CMOR sul mercato libero (+ € 1,3 milioni); iii) dai maggiori ricavi registrati da Acea Ato2 per costi accessori all'utenza relativi alle spese sollecito bonario e ricavi per distacchi e a riallacci idrici sospesi nel periodo precedente (esercizio 2020) in conseguenza dell'emergenza sanitaria Covid-19 (+ € 0,8 milioni) e maggiori ricavi in areti per sopravvenienze attive e premi relativi agli interventi di incremento della resilienza del servizio di distribuzione dell'energia elettrica e i ricavi da utenza per verbalizzazioni (+ € 1,5 milioni).

I costi esterni presentano un aumento complessivo di € 143,8 milioni (+ 15,5 %) rispetto al 30 Giugno 2020, la variazione è dovuta in prevalenza:

  • ai maggiori costi legati all'approvvigionamento di energia elettrica, trasporto e misura (+ € 99,5 milioni) in linea con l'andamento registrato nei ricavi;
  • ai maggiori costi per acquisto materie (+ € 19,8 milioni) a cui contribuisce la variazione di perimetro, con particolare riferimento a SIMAM (+ € 9,0 milioni) e Cavallari (+ € 1,2 milioni);
  • ai maggiori costi per servizi (+ € 24,5 milioni) di cui € 18,3 milioni imputabili alla variazione di perimetro.

Nel complesso sulla variazione dei costi esterni incide la variazione di perimetro per € 36,0 milioni principalmente imputabile ad SII (€ 12,8 milioni), SIMAM (€ 13,2 milioni) e al Gruppo Ferrocart Cavallari (+ € 8,9 milioni).

Il costo del lavoro risulta in aumento rispetto medesimo periodo dell'esercizio precedente di € 3,4 milioni (+ 2,4%) è influenzato anche dalla variazione di perimetro, in via principale per Simam (+ € 1,8 milioni) e SII (+ € 0,6 milioni).

La consistenza media del personale si attesta a 9.304 dipendenti ed aumenta di 1.394 unità rispetto al 30 Giugno 2020, in prevalenza imputabile alla variazione dell'area di consolidamento.

€ milioni 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati 241,0 220,6 20,3 9,2 %
Costi capitalizzati (97,2) (80,3) (16,9) 21,1 %
Costo del lavoro 143,8 140,3 3,4 2,4 %

I proventi da partecipazioni di natura non finanziaria rappresentano il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione dell'EBITDA consolidato delle società strategiche; nei dati comparativi della tabella che segue sono compresi anche i risultati di SII consolidata ad equity fino al 16 Novembre 2020 e pari ad € 0,3 milioni.

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione
MOL 61,6 62,7 (1,1)
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti (45,1) (37,8) (7,3)
Gestione finanziaria (1,4) (1,8) 0,3
Totale (Oneri)/Proventi da Partecipazioni 0,0 (0,0) 0,0
Imposte (3,9) (6,9) 3,0
Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria 11,1 16,2 (5,1)

L'EBITDA passa da € 568,7 milioni del 30 Giugno 2020 a € 618,8 milioni del 30 Giugno 2021 registrando una crescita di € 50,1 milioni pari al 8,8 %.

La variazione dell'area di consolidamento incide per € 15,0 milioni, dovuta principalmente al consolidamento integrale di SII (+ € 7,0 milioni) dal 16 Novembre 2020 e alla variazione di perimetro relativa alle acquisizioni di SIMAM (+ € 2,3 milioni), Cavallari e Ferrocart (+ € 1,8 milioni), delle società fotovoltaiche (+ € 1,5 milioni) e delle società Alto Sangro Distribuzione Gas e Notaresco Gas (+ € 2,0 milioni).

A parità di perimetro, la crescita dell'EBITDA risulta pari ad € 35,1 milioni e deriva principalmente: i) dalle dinamiche tariffarie del settore idrico (+ € 11,8 milioni) soprattutto imputabili ad ACEA Ato2 (+ € 14,8 milioni) a seguito del maggior valore degli ERC Capex valorizzati sulla base di quanto previsto dal MTI-3 con riferimento agli investimenti entrati in esercizio nel 2019 e del FONI, compensato dal minor valore dei Capex, compensati in parte dai minori margini registrati da Publiacqua (- € 4,3 milioni) e Gruppo Acque (- € 1,3 milioni) come conseguenza dei maggiori ammortamenti registrati nel primo semestre 2021; ii) segue l'aumento della marginalità del settore commerciale e trading (+ € 10,7 milioni) dovuto sia al maggior margine energia che a quello del gas (effetto prezzo e maggiori volumi); iii) la generazione mostra un incremento pari ad € 10,4 milioni principalmente imputabile ad Acea Produzione (+ € 9,0 milioni) determinato dal maggior margine in relazione agli apporti idrici sia per effetto delle maggiori quantità che prezzo; si segnalano maggiori ricavi incentivati dovuti ad un effetto quantità; iv) l'area ambiente contribuisce positivamente per € 2,4 milioni dovuto in prevalenza a maggiori margini sulla cessione di energia elettrica come effetto complessivo dei minori volumi e dell'effetto prezzo; v) l'area ingegnerie e servizi contribuisce positivamente per € 1,2 milioni a seguito dell'incremento dei lavori di progettazione e delle maggiori efficienze sui costi. Le altre aree presentano invece risultati in linea con il medesimo periodo del precedente esercizio.

L'EBIT, segna un incremento di € 28,8 milioni rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio. Tale incremento è mitigato dalla crescita degli ammortamenti e perdite di valore (+ € 19,9 milioni rispetto al primo semestre 2020), di cui € 8,7 milioni imputabili alla variazione di perimetro. Di seguito il dettaglio delle voci che influenzano l'EBIT.

€ milioni 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ammortamenti immateriali e materiali e riduzioni di valore 259,9 239,9 19,9 8,3%
Svalutazione crediti 45,8 40,3 5,5 13,7%
Accantonamenti per rischi 3,3 7,5 (4,1) (55,5%)
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti 309,0 287,8 21,3 7,4%

La variazione in aumento degli ammortamenti è legata, al netto delle variazioni di perimetro, prevalentemente agli investimenti del periodo in tutte le aree di business, principalmente Acea Ato2 (+ € 6,7 milioni). Si segnala invece la riduzione degli ammortamenti registrata da Acea Ambiente (- € 4,9 milioni) come effetto dell'adeguamento delle vite economiche tecniche dei beni iscritti a bilancio effettuata nell'esercizio 2020 a seguito di valutazione dei cambiamenti tecnologici e di settore, degli oneri di smantellamento/chiusura e del valore di recupero.

L'incremento della voce svalutazione crediti è imputabile in prevalenza ad Acea Energia (+ € 3,8 milioni), Acea Ato2 (+ €1,8 milioni) e Gori (+ € 1,2 milioni).

Gli accantonamenti per rischi risultano in diminuzione di € 4,1 milioni per effetto dei minori accantonamenti operati da UmbriaDue (- € 1,3 milioni) e Areti (- € 1,3 milioni) e Acea Energia (- € 0,6 milioni).

Il risultato della gestione finanziaria evidenzia oneri netti per € 43,4 milioni in riduzione di € 3,2 milioni rispetto al medesimo periodo del 2020. La variazione è imputabile in prevalenza alla Capogruppo; si informa che al il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato all'1,43% contro l'1,82% del medesimo periodo dell'esercizio precedente.

La stima del carico fiscale è pari a € 80,2 milioni contro € 72,3 milioni del precedente esercizio. L'incremento complessivo, pari a € 7,9 milioni, deriva principalmente dal maggior utile ante imposte. Il tax rate del 30 Giugno 2021 si attesta al 29,8% (era il 30,5% al 30 Giugno 2020).

Il risultato netto di competenza del Gruppo si attesta a € 165,8 milioni e segna un incremento di € 22,0 milioni rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio.

Sintesi dei risultati: andamento dei risultati patrimoniali e finanziari

Dati patrimoniali (€ milioni) 30/06/2021 31.12.2020 Variazione Variazione % 30/06/2020 Variazione Variazione
%
ATTIVITA' E PASSIVITA' NON
CORRENTI
6.823,7 6.602,2 221,5 3,4 % 6.071,6 752,1 12,4 %
CIRCOLANTE NETTO (570,2) (750,9) 180,7 (24,1 %) (421,0) (149,2) 35,4 %
CAPITALE INVESTITO 6.253,5 5.851,2 402,3 6,9 % 5.650,6 602,9 10,7 %
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (3.913,4) (3.528,0) (385,5) 10,9 % (3.527,5) (385,9) 10,9 %
Totale Patrimonio Netto (2.340,1) (2.323,3) (16,8) 0,7 % (2.123,1) (217,0) 10,2 %
Totale Fonti di Finanziamento 6.253,5 5.851,2 402,3 6,9 % 5.650,6 602,9 10,7 %

Attività e Passività non correnti

Rispetto al 31 Dicembre 2020 le attività e passività non correnti aumentano di € 221,5 milioni (+ 3,4 %) prevalentemente in conseguenza della crescita delle immobilizzazioni (+ € 249,6 milioni).

€ milioni 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione % 30/06/2020 Variazione Variazione %
Immobilizzazioni materiali/immateriali 6.485,0 6.235,4 249,6 4,0 % 5.816,5 668,0 11,5 %
Partecipazioni 290,5 279,5 11,1 4,0 % 297,3 (6,7) (2,3 %)
Altre attività non correnti 797,0 772,1 24,9 3,2 % 667,2 130,2 19,5 %
Tfr e altri piani e benefici definiti (113,4) (122,0) 8,6 (7,1 %) (106,2) (7,2) 6,8 %
Fondi rischi e oneri (236,8) (157,0) (79,9) 50,9 % (209,6) (27,2) 13,0 %
Altre passività non correnti (398,6) (405,8) 7,2 (1,8 %) (393,5) (5,1) 1,3 %
Attività e passività non correnti 6.823,7 6.602,2 221,5 3,4 % 6.071,6 752,1 12,4 %

Alla variazione delle immobilizzazioni contribuiscono principalmente gli investimenti, attestatisi ad € 481,5 milioni, e gli ammortamenti e riduzioni di valore per complessivi € 259,9 milioni.

Quanto agli investimenti realizzati da ciascuna Area Industriale si veda la tabella che segue.

Investimenti
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ambiente 14,8 9,5 5,4 56,7 %
Commerciale & Trading 36,0 17,6 18,5 105,1 %
Estero 2,8 0,9 1,9 n.s.
Idrico 246,9 229,2 17,7 7,7 %
Infrastrutture Energetiche 139,5 133,6 5,8 4,4 %
Generazione 21,7 7,7 14,0 183,0 %
Ingegneria e servizi 3,5 2,7 0,7 27,2 %
Corporate 16,3 9,4 6,9 72,9 %
TOTALE 481,5 410,6 70,9 17,3 %

L'Area Ambiente ha realizzato investimenti per € 14,8 milioni e rispetto al 30 Giugno 2020 aumentano di € 5,4 milioni e si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati da Acea Ambiente per lavori eseguiti nell'impianto di Orvieto per la costruzione di un fabbricato di stoccaggio del compost e per il revamping della linea di trattamento e negli impianti di San Vittore ed Aprilia. La variazione in aumento riguarda inoltre Berg (€ 1,2 milioni) per la realizzazione di un concentratore. La variazione dell'area di consolidamento contribuisce complessivamente per € 0,8 milioni ed è riconducibile in via principale a Ferrocart.

L'Area Commerciale e Trading fa registrare investimenti per € 36,0 milioni, in aumento rispetto al 30 Giugno 2020 (+€ 18,5 milioni). Si riferiscono principalmente ad Acea Energia per € 16,8 milioni al costo di acquisizione di nuovi clienti ai sensi dell'IFRS15 e per € 15,4 milioni a progetti di implementazione informatica.

L'Area Estero registra un aumento di € 1,9 milioni da attribuire principalmente ad Aguas de San Pedro (+€ 1,4 milioni). La variazione dell'area di consolidamento contribuisce per € 0,5 milioni per il consolidamento di Consorcio Lima Norte e Consorcio Acea.

L'Area Idrico ha realizzato investimenti complessivi per € 246,9 milioni, con una variazione in aumento rispetto medesimo periodo del precedente esercizio di € 17,7 milioni, dovuto ai maggiori investimenti di ACEA Ato2 (+ € 16,5 milioni) e Adf (+€ 2,7 milioni) parzialmente compensati dai minori investimenti di Gori (- € 3,7 milioni) ed ACEA Ato5 (- € 2,4 milioni). La variazione dell'area di consolidamento si riferisce ad SII per € 4,8 milioni e Alto Sangro Distribuzione Gas per € 0,5 milioni. Gli investimenti dell'Area si riferiscono principalmente agli interventi manutenzione straordinaria, rifacimento, ammodernamento e ampliamento degli impianti e delle reti, alla bonifica e all'ampliamento delle condotte idriche e fognarie dei vari Comuni e agli interventi sui depuratori e agli impianti di trasporto (adduttrici ed alimentatrici).

L'Area Infrastrutture Energetiche fa registrare una crescita degli investimenti di € 5,8 milioni riferibili all'ampliamento e potenziamento della rete AT, MT e BT, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori, sui gruppi di misura e gli apparati di Telecontrollo nell'ambito dei progetti di "Adeguatezza e Sicurezza" della rete e di "Innovazione e Digitalizzazione". Tutto in ottica del miglioramento della qualità del servizio e dell'incremento della resilienza. Gli investimenti immateriali si riferiscono ai progetti di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali.

L'Area Generazione ha realizzato investimenti per € 21,7 milioni in aumento rispetto al 30 Giugno 2020 di € 14,0 milioni e si riferiscono ad: (i) Acea Produzione prevalentemente per i lavori di manutenzione straordinaria delle Centrali termoelettriche di Tor di Valle e Montemartini, i lavori di riqualificazione delle sottostazioni delle Centrali S. Angelo, di Salisano e Orte e l'estensione e risanamento della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma; (ii) agli investimenti sostenuti da Acea Solar per la costruzione di impianti fotovoltaici sia su suoli agricoli che su suoli industriali e (iii) Fergas Solar per € 8,1 milioni.

L'Area Ingegneria e servizi fa registrare investimenti per € 3,5 milioni. La variazione del perimetro di consolidamento si riferisce a SIMAM per € 0,7 milioni.

L'Area Corporate ha realizzato un incremento di investimenti pari a € 6,9 milioni rispetto al 30 Giugno 2020 e afferiscono principalmente a licenze software, sviluppi informatici e hardware oltre che ad investimenti sulle sedi aziendali. La variazione in incremento è da ricondurre per € 1,6 milioni (comprensivo degli oneri di stipula) all'acquisto del terreno adibito a parcheggio da ATAC adiacente la Sede di Piazzale Ostiense. L'acquisto del terreno è avvenuto attraverso una procedura competitiva.

Gli investimenti del Gruppo relativi alle infrastrutture informatiche comuni si attestano complessivamente a € 17,1 milioni.

Le partecipazioni e i titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto, aumentano di € 11,1 milioni rispetto 31 Dicembre 2020. La variazione è determinata dall'incremento relativo alla valutazione delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Lo stock del TFR e altri piani a benefici definiti registra un incremento di € 8,6 milioni, prevalentemente della diminuzione del tasso utilizzato (dallo 0,77% del 31 Dicembre 2020 allo 0,35% del 30 Giugno 2021).

I Fondi rischi ed oneri aumentano del 50,9 % rispetto al precedente esercizio. Di seguito è riportato il dettaglio per natura dei fondi. La variazione si riferisce principalmente allo stanziamento del fondo imposte infrannuali (€ 84,1 milioni).

€ milioni 31/12/2020 Utilizzi Accantonamenti Rilascio per
Esubero Fondi
Riclassifiche / Altri
Movimenti
30/06/2021
Legale 16,2 (0,8) 1,6 (0,2) (0,1) 16,7
Fiscale 9,2 (0,2) 0,1 (1,3) (0,0) 7,8
Rischi regolatori 27,4 (0,0) 0,9 0,0 (0,4) 27,9
Partecipate 10,3 0,0 0,0 0,0 0,4 10,7
Rischi contributivi 1,1 0,0 0,0 0,0 (0,0) 1,1
Franchigie assicurative 11,0 (0,8) 1,3 0,0 0,0 11,5
Altri rischi ed oneri 23,7 (2,0) 1,2 (0,6) 0,2 22,4
Totale Fondo Rischi 98,9 (3,8) 5,2 (2,0) (0,0) 98,2
Esodo e mobilità 31,8 (3,0) 0,1 0,0 (0,0) 28,8
Post mortem 17,6 0,0 0,0 0,0 0,2 17,8
F.do Oneri verso altri 8,7 (1,1) 0,0 0,0 0,1 7,7
Fondo imposte
infrannuali
0,0 0,0 84,1 0,0 0,2 84,3
Totale Fondo Oneri 58,1 (4,1) 84,3 0,0 0,5 138,7
Totale Fondo Rischi
ed Oneri
157,0 (8,0) 89,4 (2,0) 0,4 236,8

Circolante netto

La variazione del circolante netto rispetto al 31 Dicembre 2020 è imputabile in via principale all'incremento dei crediti correnti per € 64,5 milioni, dall'incremento delle altre attività correnti (+ € 53,7 milioni) e dalla diminuzione dei debiti correnti per € 138,3 milioni parzialmente compensati dall'incremento delle altre passività correnti per € 72,8 milioni.

€ milioni 30/06/2021 31/12/2020 Variazione 30/06/2020 Variazione
Crediti correnti 1.046,0 981,5 64,5 1.145,7 (99,7)
- di cui utenti/clienti 982,2 934,2 48,0 1.044,9 (62,7)
- di cui Roma Capitale 53,8 38,7 15,1 84,5 (30,7)
Rimanenze 89,0 92,0 (3,0) 67,2 21,8
Altre attività correnti 320,8 267,1 53,7 274,5 46,3
Debiti correnti (1.488,8) (1.627,1) 138,3 (1.530,7) 41,9
- di cui Fornitori (1.417,8) (1.535,1) 117,3 (1.412,8) (4,9)
- di cui Roma Capitale (65,5) (87,6) 22,1 (112,3) 46,8
Altre passività correnti (537,2) (464,4) (72,8) (377,6) (159,6)
Circolante netto (570,2) (750,9) 180,7 (421,0) (149,2)

I crediti verso utenti e clienti, al netto del fondo svalutazione crediti che risulta pari ad € 608,2 milioni (€ 640,0 al 31 Dicembre 2020), ammontano a € 982,2 milioni e risultano in aumento rispetto al 31 Dicembre 2020 di € 48,0 milioni; si segnala: i) un aumento dei crediti dell'Area Idrico pari ad € 14,7 milioni principalmente riferibile ad ACEA Ato2 (- € 28,0 milioni), ACEA Ato5 (+€ 2,7 milioni) e ADF (+€ 2,4 milioni) parzialmente compensato dal decremento registrato in Gori (- € 11,8 milioni) e da SII (+ € 9,3 milioni); ii) un incremento dei crediti dell'area Infrastrutture Energetiche per € 22,8 milioni iii) un incremento dei crediti dell'area Commerciale e Trading per € 6,5 milioni principalmente imputabili ad Acea Energia (+ € 12,8 milioni) compensato in parte da Umbria Energy (- € 5,9 milioni); iv) un incremento dei crediti dell'Area Ambiente per € 4,5 milioni, derivanti principalmente dall'incremento dei crediti di ACEA Ambiente (+ € 2,3 milioni), Aquaser (+ € 1,8 milioni), Cavallari e Ferrocart (+ € 1,6 milioni) anche l'estero aumenta l'ammontare dei crediti di € 1,9 milioni principalmente per l'incremento dei crediti di Consorcio ACEA ( € 0,8 milioni) e Consorcio Acea Lima Norte (+€ 1,3 milioni).

La diminuzione del fondo svalutazione crediti è anche dovuta agli effetti conseguenti le operazioni di cessioni dei crediti not performing che ammontano al 30 Giugno 2021 ad € 63,8 milioni. Nel corso del primo semestre 2021 sono stati ceduti pro-soluto crediti per un ammontare complessivo pari a € 718,2 milioni di cui € 98,9 milioni verso la Pubblica Amministrazione.

In merito ai rapporti con Roma Capitale al 30 Giugno 2021, il saldo netto risulta a debito per il Gruppo ACEA per € 61,2 milioni contro il precedente saldo al 31 dicembre 2020 pari ad € 28,6 milioni.

La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e dagli effetti conseguenti le operazioni legate a compensazioni e incassi che di seguito si riportano:

  • Gennaio 2021 pagamento di Acea Ato2 del saldo del canone di concessione anno 2017 per € 8,4 milioni e del canone di concessione anno 2019 (€ 25,1 milioni);
  • Marzo 2021 compensazione crediti per € 18,6 milioni relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi 2020 periodo gennaio-novembre in contropartita dei dividendi azionari di Acea dell'anno 2018;
  • Giugno 2021 compensazione crediti per € 8,9 milioni relativi a crediti da utenza idrica periodo novembre-dicembre 2020, in contropartita dei dividendi azionari degli anni 2018 e 2019 e quota parte del canone di concessione anno 2020.

Si informa inoltre che nel corso del periodo Acea Produzione ha incassato da Roma Capitale circa € 0,3 milioni riferiti alle utenze del teleriscaldamento.

Nel corso del periodo lo stock dei crediti commerciali registra un incremento di € 15,1 milioni dovuto principalmente alla maturazione delle emissioni della fatturazione di utenza idrica (+€ 23,7 milioni) e alla compensazione dei crediti per utenza idrica pari ad - € 8.9 milioni.

I crediti finanziari presentano una diminuzione di € 3,0 milioni rispetto al 31 Dicembre 2020 da attribuire all'effetto combinato di: i) compensazione dei crediti finanziari del mese di marzo (come sopra riportato); ii) maturazione per competenza dei crediti relativi al contratto di servizio di illuminazione pubblica, all'ammodernamento sicurezza, alla manutenzione extra ordinaria, all'accordo per il Piano Led ed ai lavori connessi al servizio di Illuminazione Pubblica.

Per quanto attiene i debiti, nel periodo si registra un incremento di € 44,6 milioni. Di seguito si indicano le principali variazioni:

(+) iscrizione dei dividendi azionari maturati per l'anno 2020 pari a € 86,9 milioni (delibera Assemblea dei Soci del 22 Aprile 2021;

(+) iscrizione della quota maturata nel periodo per il canone di concessione di ACEA Ato2 di € 13,2 milioni;

(+) iscrizione dei dividendi azionari maturati di ACEA Ato2 per l'anno 2020 pari a € 2,3 milioni; come deliberato dall'Assemblea dei Soci del 21 Aprile 2021;

(+) iscrizione della quota maturata per il debito per Cosap di € 1,6 milioni;

(-) diminuzione per il pagamento eseguito da ACEA Ato2 del saldo del canone di concessione per gli anni 2017 e 2019 per complessivi € 33,5 milioni;

(-) diminuzione per pagamento di ACEA Ato2 del canone di concessione anno 2020 per € 4,6 milioni per effetto della compensazione di giugno;

(-) diminuzione del debito per dividendi azionari di Acea dell'anno 2018 per € 18,6 milioni a seguito del pagamento avvenuto mediante compensazione nel mese di marzo;

(-) diminuzione dei dividendi azionari di ACEA Ato2 riferiti agli anni 2018 e 2019 per effetto della compensazione di giugno per € 4,3 milioni.

Come descritto nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019, nell'ambito delle attività necessarie al primo consolidamento del Gruppo Acea nel Bilancio 2018 di Roma Capitale, è stato avviato un tavolo di confronto al fine di riconciliare le partite Creditorie e Debitorie verso Roma Capitale. A valle di diversi incontri e corrispondenze, in data 22 febbraio 2019 il Dipartimento Tecnico del Comune (SIMU) incaricato della gestione dei contratti verso il Gruppo Acea ha comunicato diverse contestazioni relative alle forniture sia di lavori sia di servizi per il periodo 2008-2018. Tali contestazioni sono state integralmente respinte dal Gruppo.

Al fine di trovare una compiuta risoluzione delle divergenze nel corso del 2019 è stato istituito un apposito Comitato Tecnico paritetico con il Gruppo Acea.

A valle di numerosi incontri in data 18 ottobre 2019, il Comitato Tecnico paritetico ha redatto un verbale di chiusura lavori dando evidenza delle risultanze emerse e proponendo un favorevole riavvio dell'ordinaria esecuzione dei reciproci obblighi intercorrenti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale.

Le parti, come primo adempimento successivo la chiusura dei lavori, si sono attivate nel dare esecuzione alle risultanze emerse dal tavolo di conciliazione ricominciando l'attività di reciproca liquidazione delle rispettive partite creditorie e debitorie. Nell'anno 2020 sono stati chiusi complessivamente € 33,3 milioni di crediti riferiti al Verbale sopra citato.

Si informa che alla fine di dicembre 2020 è stato approvato il Bilancio Consolidato di Roma Capitale al 31 Dicembre 2019.

Si informa infine che, in merito al Servizio di Illuminazione Pubblica, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n.49 del 14 dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle condizioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea S.p.A. (e per essa da areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione Consip Luce 3 e, inoltre, sulla base delle posizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato delle perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea S.p.A. In data 8 Febbraio 2021, con nota prot. DG 1585/2021, Roma Capitale ha comunicato gli esiti delle predette verifiche, affermando definitivamente "la congruità e convenienza delle condizioni economiche attualmente in essere rispetto ai parametri qualitativi ed economici della convenzione CONSIP – LUCE 3" e confermando "la correttezza dei corrispettivi applicati per il servizio di illuminazione pubblica", superando definitivamente ogni riserva circa la congruità dei corrispettivi praticati nell'ambito del rapporto contrattuale in essere tra Roma Capitale ed Acea S.p.A. Con la medesima nota, l'Amministrazione ha disposto dunque il riavvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di Acea S.p.A. in relazione al contratto di servizio. Si evidenzia che la suddetta comunicazione riguarda la correttezza dei corrispettivi applicati, senza incidere sulla volontà dell'Amministrazione, già manifestata, di risolvere il rapporto con Acea per bandire una gara e così riaffidare il Servizio di Illuminazione Pubblica.

La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria netta che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.

Crediti verso Roma Capitale 30/06/21 31/12/20 Variazione
A) B) A) - B)
Crediti per utenze 56,5 42,0 14,5
Fondi svalutazione (9,2) (9,3) 0,2
Totale crediti da utenza 47,3 32,7 14,7
Crediti per lavori e servizi idrici 2,3 2,3 0,0
Crediti per lavori e servizi da fatturare idrici 2,0 1,8 0,2
Contributi 0,0 0,0 0,0
Fondi svalutazione (1,9) (1,9) 0,0
Crediti per lavori e servizi elettrici 4,3 4,1 0,2
Crediti lavori e servizi - da emettere 0,0 0,0 (0,0)
Fondi svalutazione (0,3) (0,3) 0,0
Totale crediti per lavori 6,5 6,0 0,4
Totale crediti commerciali 53,8 38,7 15,1
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica Fatture Emesse 162,1 129,3 32,8
Fondi svalutazione (30,2) (30,2) 0,0
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere 34,0 65,0 (31,0)
Fondi svalutazione (25,0) (22,0) (3,0)
Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica 10,0 11,8 (1,7)
Totale crediti illuminazione pubblica 151,1 154,0 (3,0)
Totale Crediti 204,9 192,7 12,1
Debiti verso Roma Capitale 30/06/21 31/12/20
Debiti per addizionali energia elettrica (15,2) (15,2) 0,0
Debiti per canone di Concessione (37,3) (62,2) 24,9
Altri debiti (14,4) (11,0) (3,4)
Debiti per dividendi (199,0) (132,9) (66,2)
Totale debiti (266,1) (221,3) (44,8)
Saldo netto credito debito (61,2) (28,6) (32,6)

I debiti correnti aumentano per effetto dell'incremento dello stock dei debiti verso fornitori (+ € 62,3 milioni). Tale effetto si registra in particolare con riferimento ai debiti di Acea Energia (- € 48,5 milioni).

Le Altre Attività e Passività Correnti registrano rispettivamente un incremento di € 53,7 milioni (di cui € 6,9 milioni per variazione perimetro) e di € 72,8 milioni (di cui € 6,1 milioni per variazione perimetro), rispetto all'esercizio precedente. In dettaglio le altre attività aumentano per effetto dell'incremento dei crediti tributari per € 4,9 milioni, dei crediti per perequazione energia per € 5,8 milioni e per i crediti verso l'AATO (€ 16,0 milioni) derivanti dal consolidamento di SII.

Per quanto riguarda l'incremento delle altre passività correnti si segnala un aumento dei debiti verso i comuni per € 11,1 milioni, dei ratei e dei risconti passivi € 27,6 milioni in conseguenza principalmente al consolidamento di SII e SIMAM e dei debiti tributari per € 26,7 milioni per maggiori debiti Ires.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto ammonta ad € 2.340,1 milioni. Le variazioni intervenute, pari a € 16,8 milioni, sono analiticamente illustrate nell'apposita tabella e derivano essenzialmente dalla distribuzione dei dividendi, dalla maturazione dell'utile del primo semestre 2021 e dalla variazione delle riserve di cash flow hedge e quelle formate con utili e perdite attuariali nonché dalla variazione dell'area di consolidamento.

Posizione finanziaria netta

L'indebitamento del Gruppo registra un incremento complessivo pari a € 385,5 milioni, passando da € 3.528,0 milioni della fine dell'esercizio 2020 a € 3.913,4 milioni del 30 Giugno 2021. Tale variazione è diretta conseguenza degli investimenti di periodo e delle dinamiche del cash flow operativo principalmente imputabili ad areti (+ € 144,9 milioni) e ad ACEA Ato2 (+ € 156,0 milioni).

€ milioni 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione% 30/06/2020 Variazione Variazione
%
Attività (Passività) finanziarie non correnti 3,4 2,9 0,5 16,7 % 2,4 1,0 42,8 %
Attività (Passività) finanziarie non correnti verso
Controllanti, controllate e collegate
16,0 21,2 (5,2) (24,4 %) 24,4 (8,4) (34,6 %)
Debiti e passività finanziarie non correnti (4.856,5) (4.154,3) (702,2) 16,9 % (4.122,6) (733,9) 17,8 %
Posizione finanziaria a medio - lungo (4.837,1) (4.130,2) (706,9) 17,1 % (4.095,8) (741,3) 18,1 %
termine
Disponibilità liquide e titoli 855,6 642,2 213,4 33,2 % 465,2 390,5 83,9 %
Indebitamento a breve (119,5) (224,0) 104,6 (46,7 %) (112,1) (7,4) 6,6 %
Attività (Passività) finanziarie correnti 241,5 173,0 68,5 39,6 % 214,6 26,9 12,5 %
Attività (Passività) finanziarie correnti verso
Controllante e Collegate
(53,9) 11,1 (65,0) n.s. 0,6 (54,6) n.s.
Posizione finanziaria a breve termine 923,7 602,2 321,4 53,4 % 568,3 355,4 62,5 %
Totale posizione finanziaria netta (3.913,4) (3.528,0) (385,5) 10,9 % (3.527,5) (385,9) 10,9 %

Per quanto riguarda la componente a medio–lungo termine l'aumento di € 706,9 milioni rispetto alla fine dell'esercizio 2020 si riferisce all'incremento di debiti e passività finanziarie non correnti (€ 702,2 milioni). Tale variazione deriva dall'incremento dei prestiti obbligazionari per € 889,7 milioni compensato in parte dalla riduzione dei debiti per finanziamenti a medio lungo termine per € 187,5 milioni (di cui + € 3,01 milioni per IFRS16), come riportato nella tabella che segue:

€ milioni 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione
%
30/06/2020 Variazione Variazione
%
Obbligazioni 4.143,2 3.253,4 889,7 27,3 % 3.246,3 896,8 27,6 %
Finanziamenti a medio - lungo termine 713,3 900,8 (187,5) (20,8 %) 876,3 (163,0) (18,6 %)
Indebitamento a medio-lungo 4.856,5 4.154,3 702,2 16,9 % 4.122,6 733,9 17,8 %

Le obbligazioni pari a € 4.143,2 milioni registrano un incremento di complessivi € 889,7 milioni essenzialmente per il collocamento di due Green Bond emessi nel mese di Gennaio 2021 dalla Capogruppo a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN). L'ammontare di € 889,0 milioni è comprensivo della quota a lungo dei costi di stipula.

I finanziamenti a medio – lungo termine pari ad € 713,3 milioni un decremento complessivo di € 187,5 milioni dovuto principalmente alla Capogruppo (- € 172,0 milioni) per il rimborso anticipato del finanziamento acceso nel 2020 del valore di € 100,0 milioni e per il rimborso anticipato di quote capitali di € 52,8 milioni di una parte del finanziamento BEI stipulato nel 2014. Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento finanziario a medio – lungo e a breve termine (esclusa la quota di applicazione dell'IFRS16) suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse.

Finanziamenti: Debito residuo Totale Entro il 30.06.2021 Dal 30.06.2021 al
30.06.2025
Oltre il 30.06.2025
a tasso fisso 200,6 30,2 122,3 48,2
a tasso variabile 366,8 55,2 165,8 145,7
a tasso variabile in cash flow hedge 183,6 14,6 67,1 101,9
Totale 751,0 99,9 355,2 295,8

Il fair value degli strumenti derivati di copertura di ACEA è negativo per € 0,1 milioni e si riduce, rispetto al 31 Dicembre 2020 di € 0,2 milioni (era negativo per € 0,3 milioni); il fair value dello strumento derivato di copertura di Adf è negativo per € 3,8 milioni (al 31 Dicembre 2020 era negativo per € 4,4 milioni) mentre quello di GORI è negativo per € 0,7 milioni (al 31 Dicembre 2020 era negativo per € 1,6 milioni).

La componente a breve termine è positiva per € 923,7 milioni e, rispetto alla fine dell'esercizio 2020 evidenzia un aumento di € 321,4 milioni da imputare per € 288,3 milioni alla Capogruppo, per € 20,3 milioni a ACEA Ato2. La maggiore disponibilità liquida della Capogruppo è generata principalmente dall'emissione dei prestiti obbligazionari.

Si informa che al 30 Giugno 2021 la Capogruppo dispone di linee committed per € 500,0 milioni non utilizzate, linee uncommitted per € 528,0 milioni di cui € 39,4 milioni utilizzate, oltre a linee di finanziamento a medio/lungo termine disponibili per € 250,0 milioni non utilizzate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.

Si informa che i Rating assegnati ad ACEA sul lungo termine dalle Agenzie di Rating internazionali sono i seguenti:

  • Fitch "BBB+";
  • Moody's "Baa2"

Contesto di riferimento

Andamento dei mercati azionari e del titolo ACEA

Nel primo semestre 2021, i mercati azionari internazionali hanno registrato un andamento positivo, grazie ad una generale fiducia nella ripresa dell'economia sostenuta dalla campagna vaccinale a livello globale e dalla conseguente progressiva riduzione delle restrizioni imposte dalla pandemia da Covid-19.

Per quanto riguarda l'Italia, i principali indici di Borsa hanno evidenziato le seguenti variazioni positive: FTSE MIB +12,9%; FTSE Italia All Share +13,8%; FTSE Italia Mid Cap +24,1%.

Nel periodo oggetto di analisi, il titolo Acea ha registrato una performance positiva passando da 17,15 euro a 19,49 euro (+ 13,6%). Il prezzo di chiusura del titolo del 30 giugno (ultima seduta borsistica del semestre) è pari a 19,49 euro (capitalizzazione: 4.151 milioni di euro). Il valore massimo di 21,30 euro è stato raggiunto il 18 giugno, mentre il valore minimo di 16,12 euro il 3 marzo. Nel corso del semestre, i volumi medi giornalieri scambiati sono stati superiori a 152.500 (rispetto a 175.000 del 1° semestre 2020).

Si riporta di seguito il grafico normalizzato rispetto ai valori del titolo ACEA e confrontato con l'andamento degli indici di Borsa.

(grafico normalizzato ai valori di Acea – Fonte Bloomberg)

Var.% al 30/6/2021
(rispetto al 31/12/20)
Acea +13,6%
FTSE Mib +12,9%
FTSE Italia All Share +13,8%
FTSE Italia Mid Cap +24,1%

Nei primi sei mesi del 2021 sono stati pubblicati circa 70 studi/note sul titolo Acea.

Mercato energetico

Nel mercato elettrico nazionale, la domanda di energia elettrica nel primo semestre 2021 è stata pari a 154.811 GWh, in aumento di +7,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, aumento che di fatto rappresenta esclusivamente un rimbalzo rispetto al carico elettrico registrato nel 2020 sensibilmente ridotto a causa del lockdown nazionale imposto dal Governo Italiano per contrastare il contagio della Pandemia da Covid-19.

La produzione di energia nel primo semestre 2021, al netto degli autoconsumi e dei consumi da pompaggio (13.774 GWh), è stata pari a 119.200 GWh, in aumento del 2,7% rispetto al medesimo periodo del 2020, ed ha coperto il 77% del fabbisogno, a fronte dell'import netto che ha recuperato rispetto al crollo dello scorso anno attestandosi sui 21.868 GWh (+ 57,1%) e contribuendo per il 14,1% al soddisfacimento della domanda. Si registra l'aumento di produzione da fonte termoelettrica che si attesta a 71.501 GWh (+ 3,5%), idroelettrica a 23.563 GWh (+ 2,5%) ed eolica a 10.760 GWh (+ 3,0%), mentre rimane sostanzialmente invariata quella fotovoltaica a 10.628 GWh (- 0,3%). Infine si registra in calo la produzione da fonte geotermica (2.746 GWh, - 3,5%).

Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) nel primo semestre 2021 ha registrato un valore medio di 66,96 €/MWh, mostrando un eccezionale aumento del 108% rispetto al primo semestre 2020, guidato dall'impennata dei prezzi del Gas e della CO2. L'incremento maggiore è concentrato soprattutto in corrispondenza dei mesi del secondo trimestre che in media salgono di circa il 200% rispetto l'anno precedente, favorito dal doppio effetto della straordinaria ripresa del comparto commodity sul 2021 a fronte della sensibile contrazione causa Covid dello stesso nel 2020.

MGP: Prezzo Unico Nazionale (PUN) 3

L'aumento dei prezzi dell'energia del primo semestre 2021 rispetto al 2020 è stato osservato anche negli altri paesi europei, con gli incrementi maggiori registrati nell'Area Scandinava + 299% (42,03 €/MWh), seguita dalla Francia + 147% (58,48 €/MWh) e dalla Germania + 135% (54,96 €/MWh), e infine dalla Spagna + 102% (58,58 €/MWh).

Relativamente al gas naturale, la domanda nel primo semestre 2021 si è attestata a 38.550 Msmc (dati Snam Rete Gas), in sensibile aumento dell'11,1% rispetto allo stesso periodo del 2020, sostenuta principalmente dal comparto residenziale (19.522 Msmc, + 12,8%), con minori contributi del settore termoelettrico (11.856 Msmc, + 8,3%) ed industriale (7.172 Msmc, + 11,0%).

MGP: Prezzi di Vendita3

L'aumento della domanda è stato coperto maggiormente dall'Import da Gasdotti (30.998 Msmc, + 14,2%) a fronte di un calo della produzione nazionale (1.581 Msmc, - 19,4%) e soprattutto dei carichi di LNG (5.695 Msmc, - 12,6%), attratti principalmente dal mercato Asiatico per via del premio maggiore rispetto ai riferimenti di prezzo Europei. Nel primo semestre 2021 lo stoccaggio in erogazione ha segnato un incremento del 2,4% (7.168 Msmc), mentre quello in iniezione ha fatto registrare un calo del 16,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, entrambi effetti dovuti alle frequenti e prolungate ondate di freddo che hanno caratterizzato l'inverno e la primavera 2021, causando un massiccio ricorso allo stoccaggio da un lato e un ritardo nelle iniezioni dall'altro.

In un contesto globale di ripresa dell'economia e dei prezzi delle commodity dopo "l'Annus Horribilis 2020" colpito duramente dalla diffusione della Pandemia da Covid-19, l'aumento della domanda del gas è sostenuto da fattori meteo contestualmente alla scarsità di offerta LNG, ha spinto il prezzo TTF sul primo semestre 2021 ad un livello medio di 22,93 c€/smc in eccezionale aumento del 187% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un prezzo PSV che nello stesso periodo 2021 si è realizzato a 23,10 c€/smc, in aumento del 138% rispetto al 2020. Il differenziale PSV-TTF sul primo semestre 2021 si è quasi azzerato attestandosi a 0,17 c€/smc, in sensibile riduzione tendenziale di -1,56 c€/smc.

Tariffe per il servzio di trasporto

L'anno 2021 rappresenta il sesto anno relativo al nuovo periodo regolatorio la cui durata è stata incrementata da quattro ad otto anni (2016-2023) suddivisa in due sotto-periodi.

Le disposizioni normative sono articolate in tre Testi Integrati: il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica (TIT)"_Allegato A alla delibera 568/2019/R/eel, "Il Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica (TIME)"_ Allegato B alla delibera 568/2019/R/eel e il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC)_ Allegato C alla delibera 568/2019/R/eel, pubblicati il 27 dicembre 2019.

L'ARERA ha confermato, per il servizio di distribuzione, il disaccoppiamento della tariffa applicata ai clienti finali (c.d. tariffa obbligatoria) rispetto alla tariffa di riferimento per la determinazione del vincolo ai ricavi ammessi per ciascuna impresa (c.d. tariffa di riferimento). Le tariffe obbligatorie per l'anno 2021 sono state pubblicate con delibera 564/2020/R/eel per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per i clienti non domestici, con delibera 565/2020/R/eel per l'erogazione del servizio di trasmissione, con delibera 566/2020/R/eel relativa all'erogazione dei servizi di rete per i clienti domestici in data 22 Dicembre 2020.

Sono confermate le regole in vigore nel precedente sotto-periodo regolatorio rappresentate da:

  • lag regolatorio e remunerazione del capitale investito;
  • allungamento vite utili regolatorie;
  • criteri di regolazione tariffaria: dis, cot, misura.

Relativamente al primo punto, l'ARERA ha confermato le modalità di compensazione del lag regolatorio nel riconoscimento dei nuovi investimenti sia per la Distribuzione che per la Misura (senza retroattività).

Il criterio fondato sulla maggiorazione del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuta ai nuovi investimenti, pari all'1% (dell'anno t-2) è stato sostituito dall'introduzione del riconoscimento nella base di capitale (c.d. RAB) anche degli investimenti realizzati nell'anno t-1, valutati sulla base di dati pre-consuntivi comunicati all'ARERA. Tali dati saranno utilizzati per la determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie non ancora pubblicate e verranno sostituiti poi dai dati consuntivi per la determinazione delle tariffe di riferimento definitive pubblicate entro febbraio dell'anno successivo.

In data 30 Marzo 2021, l'ARERA ha pubblicato la delibera 131/2021/R/eel con la quale determina le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura per l'anno 2020.

L'ARERA riconosce nell'anno t la sola remunerazione del capitale investito relativo ai cespiti entrati in esercizio nell'anno t-1, senza riconoscere la quota di ammortamento ad essi relativa (che rimane riconosciuta all'anno t-2).

Nel nuovo sotto-periodo l'ARERA ha confermato le vite utili regolatorie già stabilite precedentemente.

Con la delibera 639/2018/R/COM del 6 dicembre 2018 l'ARERA ha aggiornato i valori dei parametri di calcolo del tasso di remunerazione del capitale investito netto (WACC) per il triennio 2019-2021 stabilendo un valore pari al 5,9% per il servizio di distribuzione e misura.

Con la delibera 380/2020/R/COM del 13 Ottobre 2020, l'ARERA ha avviato un procedimento per l'aggiornamento dei criteri di determinazione e aggiornamento del WACC per il periodo di regolazione del WACC che si avvia a partire dal 1° Gennaio 2022 (II PWACC).

Sul fronte dei costi operativi, la nuova tariffa per impresa copre i costi specifici attraverso un coefficiente di modulazione dei costi medi nazionali, che è determinato dall'ARERA in funzione dei costi effettivi dell'impresa e delle variabili di scala.

Tali costi, nella definizione della tariffa per impresa, secondo quanto definito dalla delibera 568/2019, vengono maggiorati dai contributi di connessione a forfait riconosciuti a livello nazionale, considerati come contributi in conto capitale e non più detratti dai costi operativi.

Inoltre, i contributi di connessione a forfait di ciascuna impresa vengono detratti direttamente dal capitale investito dell'impresa considerandoli al pari di cespiti MT/BT.

L'aggiornamento della tariffa di riferimento di distribuzione per gli anni successivi al primo avviene individualmente in base agli incrementi patrimoniali comunicati dalle imprese nell'ambito delle raccolte dati sulla RAB. Il criterio di aggiornamento prevede che:

  • la quota della tariffa a copertura dei costi operativi sia aggiornata mediante il meccanismo del price-cap (con un obiettivo di recupero di produttività dell'1,3%);
  • la parte a copertura dei costi relativi alla remunerazione del capitale investito sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, gli investimenti lordi realizzati entrati in esercizio e differenziati per livello di tensione ed il tasso di variazione collegato alla maggiore remunerazione riconosciuta agli investimenti incentivati;
  • la parte a copertura degli ammortamenti sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, il tasso di variazione collegato alla riduzione del capitale investito lordo per effetto di alienazioni, dismissioni e fine vita utile e il tasso di variazione collegato agli investimenti lordi entrati in esercizio.

L'ARERA conferma, anche per il 2021, il meccanismo, già introdotto nel terzo ciclo regolatorio, di maggiore remunerazione di alcune categorie di investimenti entrati in esercizio fino al 2015 non prolungando tale meccanismo anche per il ciclo 2016-2023. Relativamente all'attività di commercializzazione, l'ARERA conferma un'unica tariffa di riferimento che riflette sia i costi relativi alla gestione del servizio di rete sia i costi relativi alla commercializzazione, applicando il regime di riconoscimento puntuale dei costi di capitale anche per gli investimenti nell'attività di commercializzazione (unica tariffa per impresa omnicomprensiva per il servizio di distribuzione e di commercializzazione).

Sul fronte della tariffa di trasmissione, l'ARERA ha confermato la tariffa binomia (potenza e consumo) per i clienti in alta tensione, e la struttura della tariffa di costo per il servizio di trasmissione verso Terna (CTR) introducendo un corrispettivo anch'esso binomio. La presenza delle due tariffe ha confermato il meccanismo di perequazione.

I meccanismi di perequazione generale dei costi e ricavi di distribuzione e misura per il vigente ciclo regolatorio si articolano in:

  • perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione;
  • perequazione dei ricavi di misura per il servizio in bassa tensione;
  • perequazione dei costi di trasmissione;
  • perequazione del valore della differenza tra perdite effettive e perdite standard.

La perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione ha l'obiettivo di perequare il gettito derivante dal confronto tra i ricavi fatturati all'utenza attraverso la tariffa obbligatoria e i ricavi ammessi del distributore, calcolati attraverso la tariffa di riferimento dell'impresa.

Con la delibera 568/2019, l'ARERA dispone che l'ammontare di perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione è ridotto di un ammontare pari al 50% dei ricavi netti derivanti dall'utilizzo dell'infrastruttura elettrica per finalità ulteriori rispetto al servizio elettrico, rilevati a consuntivo nell'anno n-2, qualora il predetto ricavo netto superi lo 0,5% del totale ricavo riconosciuto.

La perequazione dei costi di trasmissione ha l'obiettivo di rendere passante per il distributore il costo riconosciuto a Terna per il servizio di trasmissione (CTR) con quanto versato dai clienti finali attraverso la tariffa obbligatoria di trasmissione (TRAS).

Per quanto riguarda il procedimento avviato con la delibera 677/2018/R/eel relativa al perfezionamento della disciplina delle perdite sulle reti di distribuzione per il triennio 2019-2021, con la delibera 449/2020/R/eel del 10 Novembre 2020 è stato modificato l'algoritmo di calcolo della perequazione DeltaL relativo al valore della differenza tra le perdite effettive e le perdite standard a decorrere dall'anno 2019; è stato modificato il fattore percentuale applicato a fini perequativi per le perdite commerciali di energia elettrica sulle reti con obbligo di connessione di terzi per la zona "centro" e per il livello di tensione BT, passando da 2% a 1,83%. Con la medesima delibera con decorrenza I° gennaio 2021, è stata modificata la Tabella 4 del TIS.

Inoltre, con specifica istanza da presentare entro maggio 2022, si prevede il riconoscimento delle perdite di rete imputabili a prelievi fraudolenti non recuperabili che si manifestano con entità eccezionale rispetto ai livelli riconosciuti convenzionalmente. Il riconoscimento è previsto esclusivamente in caso di saldo di perequazione netto negativo sul triennio 2019-2021 ed avrà un valore al più pari a quanto necessario ad azzerare tale saldo.

Nel nuovo Testo Integrato del Trasporto, l'ARERA ha confermato il meccanismo di riconoscimento in acconto, con cadenza bimestrale, dei saldi di perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione e dei costi di trasmissione. Con la determina 19/2020 del 13 novembre 2020, l'ARERA ha definito le modalità operative di gestione dei meccanismi di perequazione generale, confermando la metodologia di calcolo degli acconti con cadenza bimestrale.

In data 20 maggio 2021, a mezzo PEC, la CSEA ha comunicato gli acconti di perequazione relativi all'anno 2021 e le relative scadenze di regolazione. L'importo dell'acconto bimestrale è pari a € 25,6 milioni.

Ulteriore impatto sulla perequazione è legato all'istruttoria conoscitiva avviata con delibera 58/2019/E/eel in merito alla regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi nel territorio italiano, l'Autorità, con provvedimento

491/2019/E/eel, ha prescritto ad areti di porre in essere - entro il 31 dicembre 2019 – le azioni necessarie per definire correttamente il punto di dispacciamento di esportazione relativo alla frontiera elettrica con lo Stato Città del Vaticano (di seguito SCV), nonché per disporre dei dati di misura dell'energia elettrica ceduta al medesimo Stato.

In data 20 dicembre 2019, la società ha dato evidenza di aver adempiuto a quanto disposto.

L'Autorità ha ritenuto che gli elementi acquisiti costituiscano presupposto per l'avvio di un procedimento finalizzato ad accertare eventuali violazioni in materia di regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo SCV.

Areti, nel mese di giugno 2020, ha presentato i propri impegni ai sensi della regolazione vigente che saranno rivisti alla luce delle risultanze comunicate da CSEA ed approvate da ARERA con delibera 262/2021/E/eel. Le relative partite economiche saranno in ogni caso liquidate al termine dei procedimenti sanzionatori avviati con la determina 5/2020/eel.

Il Testo Integrato di Misura (TIME) disciplina le tariffe per il servizio di misura, articolate nelle attività di installazione e manutenzione dei misuratori, raccolta, validazione e registrazione delle misure. La struttura dei corrispettivi è stata confermata rispetto al precedente ciclo regolatorio

L'ARERA ha confermato la modalità di riconoscimento dei costi di capitale relativi a misuratori elettronici di bassa tensione, per le imprese che servono oltre 100.000 punti di prelievo, basata su criteri di riconoscimento degli investimenti effettivamente realizzati dalle singole imprese, confermando il criterio di determinazione delle tariffe del servizio di misura sulla base di costi nazionali per i sistemi di telegestione e per i misuratori elettromeccanici ancora in campo (costo residuo), mantenendo anche per il quinto ciclo regolatorio la perequazione di misura. Il meccanismo di perequazione è finalizzato a perequare il gettito derivante dal confronto delle tariffe obbligatorie fatturate agli utenti finali ed i ricavi valorizzati nella tariffa di riferimento.

Le tariffe a copertura del servizio di misura si aggiornano, come per il servizio di distribuzione, con il meccanismo del price-cap per la quota a copertura dei costi operativi (con un obiettivo di recupero di produttività del 0,7%) e con il deflatore, la variazione del capitale investito e il tasso di variazione dei volumi per la parte a copertura del capitale investito e degli ammortamenti. Il tasso di remunerazione del capitale di misura è equivalente a quello del servizio di distribuzione.

Si ricorda che con la delibera del 10 novembre 2016 n. 646/2016/R/eel, l'ARERA ha illustrato le modalità di definizione e di riconoscimento di costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura di energia elettrica in bassa tensione. In data 8 marzo 2017, ha pubblicato un comunicato in cui ha aggiornato la valutazione del piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G proposto da e-distribuzione S.p.A. Al fine di presentare all'ARERA la relazione illustrativa sul piano di messa in servizio del sistema smart metering 2G, la società ha definito un progetto di sviluppo di tale sistema con l'obiettivo di sostituire l'attuale sistema di contatori elettronici.

A partire dall'anno 2017, l'ARERA stabilisce, nella stessa delibera, che ai fini dell'aggiornamento annuale della remunerazione del capitale investito e degli ammortamenti relativi ai punti di misura effettivi in bassa tensione, per ciascuna impresa distributrice il valore di investimento lordo massimo riconoscibile per misuratore installato è pari al 105% del corrispondente valore di investimento lordo per misuratore relativo a investimenti entrati in esercizio nel 2015.

In data 20 marzo 2019, con il documento di consultazione 100/2019/R/eel, l'Autorità introduce un aggiornamento per il triennio 2020-2022 delle disposizioni in materia di determinazione e riconoscimento dei costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G). In particolare, le proposte riportate nel documento di consultazione includono:

  • la possibilità di fissare obblighi sulle tempistiche di messa in servizio dei sistemi 2G unitamente alla modulazione del "piano convenzionale" al fine di ridurre il rischio "Paese a due velocità"; l'aggiornamento e la semplificazione delle disposizioni relative all'ammissione al percorso abbreviato delle imprese che avviano in tale triennio il proprio piano di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G;
  • la valutazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 93/2017 in tema di verificazione periodica dei misuratori di energia elettrica e degli extra-costi che ne potrebbero derivare;
  • la possibilità di introdurre disposizioni per quantificare le penalità da applicare in caso di mancato rispetto dei livelli attesi di performance dei sistemi di smart metering 2G.

Segue la delibera 306/2019/R/eel in data 16 luglio, che conferma gli orientamenti presentati nel precedente documento di consultazione. In particolare:

  • l'Autorità fissa il 2022 come termine ultimo per l'avvio dei piani di messa in servizio dei sistemi 2G e stabilisce che la fase massiva di sostituzione dei misuratori dovrà essere conclusa entro il 2026 (con un target pari al 95% dei misuratori inclusi nel piano). Inoltre, allo scopo di evitare il rischio "Paese a due velocità", è stata introdotta una nuova modalità di calcolo del "piano convenzionale" per le imprese che non hanno ancora presentato il piano di messa in servizio.
  • A partire dal 4° anno di ciascun PMS2, a maggior tutela degli utenti del servizio, vengono introdotte penalità per mancato rispetto dei livelli di performance attesi, con tetti annuali e pluriennali delle penalizzazioni.
  • La vita utile regolatoria per le categorie di cespite relative al servizio di misura dell'energia elettrica in bassa tensione da applicarsi agli investimenti in sistemi di smart metering 2G è pari a 15 anni.
  • La remunerazione e l'ammortamento del capitale investito sono determinati secondo un piano di ammortamento a rata costante. Le rate del piano di ammortamento sono calcolate come rate annue posticipate, considerando un orizzonte temporale di restituzione coerente con la vita utile regolatoria.

In data 20 settembre, areti ha inviato all'Autorità la richiesta di ammissione al riconoscimento degli investimenti in regime specifico insieme al piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G e dagli altri documenti previsti dalla delibera 306/2019/R/eel. La documentazione è stata resa disponibile in data 23 settembre sul sito areti e in data 21 ottobre si è tenuta una sessione pubblica di presentazione del Piano durante la quale l'Azienda ha fornito risposte alle osservazioni fatte dai soggetti interessati. In data 20 dicembre l'Autorità ha richiesto informazioni di dettaglio riguardo i costi effettivi di capitale operativi relativi all'attività di misura 1G e 2G esposti nel PMS2.

Con la delibera 213/2020/R/eel, che segue la 177/2020/R/eel accompagnata dal DCO 178/2020 si dispongono modifiche transitorie, per l'anno 2020, di alcune delle direttive per i sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura dell'energia elettrica in bassa tensione.

In particolare, in considerazione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e dei suoi impatti sulla sostituzione dei misuratori, l'Autorità ha espresso l'orientamento a:

  • derogare, almeno per il 2020, il criterio di messa a regime a livello di Comune o di altro territorio significativamente rilevante;
  • prevedere che i prossimi PDFM (Piano di dettaglio della fase massiva), che dovranno avere periodicità al massimo trimestrale, potranno avere solo valore indicativo fino a che perdura l'emergenza epidemiologica. Ciascun PDFM dovrà, inoltre, essere pubblicato con 15 giorni di anticipo rispetto all'inizio del mese in cui sono previste sostituzioni massive di misuratori;
  • sospendere, almeno per l'anno 2020, le disposizioni in tema di penalità per mancato raggiungimento di almeno il 95% dell'avanzamento (cumulato) previsto dal PMS2;
  • sospendere, per il solo anno 2020, l'applicazione della matrice IQI (Information quality incentive), che definisce il valore degli incentivi da riconoscere alle imprese per le diverse combinazioni di spesa effettiva sostenuta e spesa prevista, dal momento che il confronto tra costi effettivi e costi previsti può essere soggetto a fattori che inficiano la comparazione.

In data 28 Luglio 2020, con la delibera 293/2020/R/eel, l'Autorità ha approvato il piano di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G presentato da areti ed ha determinato il relativo piano convenzionale di messa in servizio e le spese previste per il piano ai fini del riconoscimento dei costi di capitale.

L'ARERA ritiene inoltre opportuno prevedere, per le imprese distributrici, la facoltà di proporre l'aggiornamento del proprio piano di messa in servizio nel corso del 2021 per tenere conto degli effetti dell'emergenza epidemiologica. Si fa presente che in data 31 Marzo 2021, areti, in considerazione del periodo di emergenza sanitaria ancora in corso e della necessità di approfondire ulteriormente gli impatti da essa derivanti, ha comunicato l'intenzione di raccogliere ulteriori elementi utili a valutare l'opportunità di aggiornare il proprio PMS2 entro il 15 Giugno 2021.

Si segnala che areti ha comunicato ad ARERA in data 14 Giugno 2021 di esser intervenuta tempestivamente adattando processi e procedure al fine di assorbire gli impatti operativi che si sono manifestati nel periodo di emergenza sanitaria, pertanto non sono stati identificati effetti tali da motivare una revisione del piano. Si precisa tuttavia che alcuni rischi sono tuttora presenti anche se non ancora manifesti, quali ad esempio, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il possibile aumento del costo degli asset a seguito del rincaro delle materie prime o potenziali shortage di forniture per il diffuso rallentamento dei processi produttivi a livello mondiale.

Il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC), Allegato C alla deliberazione 568/2019//R/eel, disciplina le condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione e di prestazioni specifiche (spostamenti di impianto di rete richiesti da utente, volture, subentri, disattivazione etc.) delle utenze passive, in sostanziale continuità rispetto al precedente periodo regolatorio.

Le modifiche regolatorie intervenute dal 1° Gennaio 2016 consentono al distributore di affermare che il diritto alla remunerazione del capitale investito, sorge, dal punto di vista contabile, contestualmente alla realizzazione degli investimenti e all'avvio del processo di ammortamento nel rispetto del principio di competenza economica e di correlazione dei costi e dei ricavi. A tale scopo, è stata calcolata ed iscritta nel margine energetico la remunerazione degli investimenti (comprensivi dei relativi ammortamenti) contestualmente al loro realizzarsi (c.d. Accounting regolatorio).

Si evidenzia che con la delibera 461/2020/R/eel del 17 Novembre 2020, sono state definite le disposizioni inerenti al reintegro alle imprese distributrici di energia elettrica degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso delle tariffe per servizi di rete. La CSEA provvede alla quantificazione e liquidazione dei crediti non recuperabili dalle imprese distributrici relativi alle tariffe di rete. In data 31 Dicembre 2020 è stato liquidato l'anticipo del 50% dell'importo richiesto a CSEA pari a circa € 5,8 milioni e si è in attesa della restante quota, da erogarsi nel 2021.

Infine, visto il protrarsi dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, in data 29 Marzo 2021, l'ARERA ha pubblicato la delibera 124/2021/R/eel contenente interventi urgenti necessari per attuare quanto disposto dal DL Sostegni in materia di riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione, diverse dagli usi domestici, per i mesi di aprile, maggio, giugno 2021.

Il mercato del Waste Management

Il contesto di mercato in ambito Waste Management, data l'attuale situazione di produzione e capacità di trattamento dei rifiuti nelle aree di tradizionale operatività del Gruppo Acea e in quelle limitrofe, evidenzia una "domanda potenziale" (smaltimento in discarica, termovalorizzazione, compostaggio e produzione di biogas, trattamento di fanghi e rifiuti liquidi, riciclaggio di materiali misti e produzione di Materie Prime Seconde) elevata. Questa è favorita da un quadro regolatorio nazionale, che prevede forme incentivanti, e dal supporto normativo delle direttive europee in tema di recupero di materia e di energia, oltre che dall'implementazione delle indicazioni politiche dell'Unione Europea sull'economia circolare (closing the loop), in corso di implementazione sul territorio nazionale in virtù di una legge delega che ha attribuito al Governo l'obbligo di aggiornamento della normativa ambientale adeguandola ai nuovi standard comunitari.

Si evidenziano, pertanto, opportunità di sviluppo del settore, agevolate anche dalla disponibilità di nuove tecnologie (ad esempio nel compostaggio) e da possibili forme di integrazione industriali con altri operatori.

Infine, l'ampliamento delle potenzialità di smaltimento/recupero dei fanghi da depurazione – nell'ambito dei servizi ambientali a valore aggiunto (trattamento fanghi, compost) – potrebbe portare al completamento dell'integrazione con il business Idrico, in vista di una completa gestione in house dell'intera filiera.

Regolazione idrica

Di seguito una sintetica analisi dei provvedimenti approvati dall'ARERA nel periodo di riferimento.

Da evidenziare, in particolare, il procedimento aperto con delibera 83/2021/R/IDR in merito all'aggiornamento della regolazione della misura nel SII, finalizzato tra le altre cose ad individuare best practice utili alla valutazione di soluzioni idonee a consentire ai titolari di unità abitative di disporre di dati di consumo e di informazioni individuali.

Si segnala infine l'approvazione da parte dell'Autorità di oltre 25 istanze tariffarie ai sensi della delibera ARERA 580/2019/R/IDR, che si vanno ad aggiungere alle otto approvate l'anno precedente.

Qualità Contrattuale

Con la pubblicazione sul sito dell'Autorità, in data 8 Febbraio 2021, del comunicato "Raccolta dati: Qualità contrattuale del SII - Anno 2020" è stata aperta ai gestori e agli Enti di governo dell'ambito la raccolta dei dati e delle informazioni relativi alla qualità contrattuale del servizio idrico integrato, con riferimento al periodo 1° Gennaio 2020 - 31 Dicembre 2020, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, della regolazione della qualità contrattuale del SII (RQSII – Allegato A alla Delibera 655/2015/R/IDR). La presente edizione della raccolta prevede anche la trasmissione dei dati relativi all'erogazione degli indennizzi automatici relativi alle casistiche descritte all'articolo 10 della regolazione della morosità nel SII (REMSI) di cui all'Allegato A alla deliberazione 311/2019/R/IDR e s.m.i.

La scadenza per i gestori era fissata al 15 Marzo 2021, mentre la seconda fase riservata alla validazione degli EGA si è conclusa il successivo 26 Aprile 2021.

Sempre in merito alla Qualità contrattuale, il 24 Marzo 2021 ARERA ha presentato nel corso di un webinar, organizzato in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, i dati di qualità contrattuale dei gestori idrici, messi a disposizione sul proprio sito web attraverso strumenti interattivi di infodata journalism, per renderli fruibile a tutti gli stakeholder. Tabelle, mappe e grafici integrati, accompagnati da testi, saranno periodicamente pubblicati sul sito dell'Autorità e permetteranno di visualizzare le performance di qualità contrattuale delle singole gestioni idriche italiane, confermando l'impegno dell'Autorità nel fornire ai consumatori strumenti di trasparenza e di analisi comparativa.

Prescrizione biennale

La Legge di Bilancio 2018 (art. 1, commi 4 e 5) aveva stabilito per i contratti di fornitura del servizio idrico di utenti domestici, microimprese e professionisti, che il diritto al corrispettivo dovuto al gestore idrico si prescrivesse in due anni, e non più cinque, salvo i casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo derivasse da responsabilità accertata dell'utente. Sulla base di tale normativa, l'ARERA aveva approvato la delibera 547/2019 che, nel suo allegato B, gestisce nel dettaglio le modalità e le tempistiche operative relative ai consumi superiori ai due anni.

La legge di Bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160), all'articolo 1, comma 295 abroga l'art. 1 comma 5 della Legge di Bilancio 2018, estendendo la prescrizione a due anni anche ai casi in cui la responsabilità della mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo sia in capo all'utente.

Con la delibera in oggetto, l'ARERA apporta modifiche ed integrazioni e viene adeguato il quadro regolatorio di riferimento per adeguarlo alla normativa vigente. In particolare, vengono introdotte modifiche all'allegato B della deliberazione 547/2019/R/IDR, aggiornando all'art. 3 3 il testo della comunicazione da inviare all'utente e abrogando l'intero art. 4 relativo agli obblighi del gestore in caso di ritardo di fatturazione attribuibile a responsabilità dell'utente finale. Inoltre, al fine di rendere coerente l'attuale assetto regolatorio alla prescrizione della novità normativa, sono apportate modifiche all'RQSII (art. 50.2 ter reclami scritti), al REMSI (art. 4 sull'informativa prevista nella procedura di costituzione in mora) e all'Allegato A della delibera 586/2012 (art. 6 sulle informazioni da riportare in bolletta relative a pagamenti, morosità e deposito cauzionale). Le disposizioni hanno efficacia con riferimento alle fatture emesse nel primo ciclo di fatturazione utile successivo alla data di pubblicazione della delibera.

Bonus sociale idrico

Delibera 63/2021/R/com del 23 febbraio 2021 Modalità applicative del regime di riconoscimento automatico agli aventi diritto del Bonus Sociale elettrico, gas e idrico per disagio economico: con la delibera 63/2021/R/COM, l'ARERA disciplina il riconoscimento automatico dei bonus sociali elettrico, gas e idrico per disagio economico, ai sensi del decreto-legge 26 Ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 Dicembre 2019, n. 157.

Sono definite le modalità applicative del nuovo regime, in sostituzione delle disposizioni regolatorie del precedente sistema "a domanda", ed in particolare i connessi flussi di informazione: Acquirente Unico, gestore del Sistema Informativo Integrato (SII) riceverà da INPS i dati relativi ai nuclei familiari che in base alle Dichiarazioni Sostitutive Uniche attestate nel mese precedente risultano in stato di disagio economico; il SII verificherà che nessuno dei componenti del nucleo familiare sia già beneficiario di bonus per lo stesso anno di competenza. Per quanto riguarda specificamente il bonus sociale idrico, il SII, sulla base dei dati ricevuti da INPS e tramite l'Anagrafica Territoriale Idrica (ATID) dell'Autorità, individuerà il gestore idrico territorialmente competente, al quale saranno trasmesse le informazioni per la ricerca della fornitura da agevolare e la liquidazione del bonus.

Il provvedimento produce effetti, in termini di riconoscimento delle agevolazioni agli aventi diritto (nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro o con almeno 4 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro; titolari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza), a partire dal 1° gennaio 2021, coerentemente con quando disposto dal citato DL n. 124/196; tenuto conto dei tempi richiesti allo sviluppo dei correlati sistemi informatici, l'entrata in operatività del meccanismo è prevista dal 1° giugno 2021 per quanto riguarda le attività di competenza del SII e, conseguentemente, dal 1° luglio per quanto riguarda le attività di competenza degli operatori.

Il provvedimento dettaglia inoltre le modalità transitorie di erogazione agli aventi diritto delle eventuali quote di bonus 2021 maturate prima della piena entrata in operatività del meccanismo.

Inoltre, Acquirente Unico trasmetterà periodicamente ad ARERA la reportistica relativa al rispetto degli adempimenti connessi al processo di accreditamento da parte dei gestori idrici, ai sensi del comma 6.1 dell'Allegato A alla delibera ARG/COM 201/10.

In ottemperanza a quanto sopra, a fine febbraio Acquirente Unico ha provveduto ad avviare la consultazione sulle Specifiche Tecniche funzionali all'implementazione delle disposizioni per l'individuazione delle forniture da agevolare, fissando la scadenza per l'invio delle osservazioni al 28 Marzo 2021. In esito alla consultazione, il 2 Aprile 2021 Acquirente Unico ha pubblicato le Specifiche Tecniche sul proprio sito.

Come precisato dall'ARERA in un comunicato stampa del 25 Febbraio 2021, il riconoscimento automatico dei bonus ai nuclei familiari in stato di disagio economico consentirà di garantire le agevolazioni alle oltre 2,6 milioni di famiglie aventi diritto, superando il vecchio meccanismo di bonus su richiesta, che negli anni aveva di fatto limitato l'applicazione delle agevolazioni solo a un terzo dei potenziali beneficiari

Da evidenziare, infine, che con Comunicato del 5 Marzo 2021, al fine di riscontrare gli obblighi informativi e di comunicazione dei dati relativi all'annualità 2020, l'Autorità ha richiesto ai gestori la trasmissione delle informazioni relative al bonus sociale idrico e al bonus idrico integrativo, di cui rispettivamente ai commi 12.3 e 12.4 del TIBSI (Allegato A alla Delibera 897/2017/R/IDR), corredati dalla relativa nota illustrativa prevista dal comma 12.5. La scadenza entro la quale adempiere era fissata al 31 Marzo 2021.

Delibera 223/2021/R/com del 27 maggio 2021 Modalità di trasmissione dall'INPS al sistema informativo integrato gestito da Acquirente Unico SpA, dei dati necessari al processo di riconoscimento automatico dei bonus sociali elettrico, gas e idrico per disagio economico: con il provvedimento l'Autorità disciplina le modalità tecniche con cui avviene la messa a disposizione delle informazioni necessarie al processo di riconoscimento automatico dei bonus sociali elettrico, gas e idrico per disagio economico, individuate dalla deliberazione 63/2021/R/com, da parte di INPS al Gestore del Sistema Informativo Integrato, le relative misure di sicurezza e le tempistiche in base alle quali INPS invia ad Acquirente Unico i dati relativi alle Dichiarazioni sostitutive uniche attestate dal 1° Gennaio al 30 Aprile 2021. Con la delibera inoltre l'Autorità assume la titolarità del trattamento dei dati personali relativamente al procedimento di riconoscimento automatico dei bonus sociali.

Piano nazionale acquedotti

Delibera 58/2021/R/Idr del 16 febbraio 2021 "Semplificazione delle modalità di erogazione delle risorse, di cui alla deliberazione dell'ARERA 425/2019/R/Idr, per la realizzazione degli interventi contenuti nel primo stralcio del piano nazionale degli interventi nel settore idrico – sezione acquedotti". Il provvedimento, in considerazione del perdurare della contingente emergenza sanitaria, introduce misure di semplificazione in ordine alle modalità di cui alla deliberazione 425/2019/R/Idr, al fine di garantire una tempestiva erogazione delle risorse per la progettazione e realizzazione degli interventi contenuti nell'Allegato 1 al dPCM 1 agosto 2019 recante "Adozione del primo stralcio del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico - sezione acquedotti". In particolare, viene previsto che l'erogazione dei finanziamenti per la parte eccedente l'acconto e le eventuali quote già erogate avvenga, previa verifica del rispetto delle condizionalità, sulla base degli importi effettivamente spesi, comunicati in sede di rendicontazione dall'Ente di riferimento.

Misura

Delibera 83/2021/R/idr del 2 Marzo 2021 "Avvio di procedimento per l'aggiornamento della regolazione della misura del servizio idrico integrato". La delibera 83/2021/R/Idr apre un procedimento per l'aggiornamento della regolazione della misura del SII, con conclusione prevista entro il 31 dicembre 2021. Nel corso del procedimento gli approfondimenti necessari potranno essere sviluppati mediante incontri tecnici e focus group, e sono previsti uno o più documenti di consultazione.

L'Autorità precisa che gli output dell'attività di misura sono ritenuti fondamentali per il rafforzamento del quadro regolatorio ed è pertanto opportuno assicurarne a tutti gli utenti finali l'efficace applicazione anche procedendo ai necessari approfondimenti funzionali alla definizione di un quadro di regole comuni rivolto alle utenze aggregate. Nell'ambito del procedimento si dovrà provvedere a:

  • declinare gli obblighi di installazione e di garanzia del buon funzionamento dei misuratori, anche tenuto conto del potenziale contributo derivante dall'impiego di nuovi strumenti di (smart metering);
  • rafforzare l'efficacia delle previsioni in ordine alla raccolta dei dati di misura e alle procedure per la telelettura;
  • migliorare la trasparenza della comunicazione periodica dei consumi all'utenza;

ai soggetti istituzionali che svolgeranno tale funzione, negli ambiti di propria competenza.

  • introdurre standard specifici e relativi indennizzi automatici in caso di mancato rispetto degli stessi;
  • disciplinare gli effetti conseguenti a ritardi nella segnalazione di consumi anomali, funzionale all'individuazione tempestiva di eventuali perdite occulte;
  • individuare best practice utili alla valutazione di soluzioni, da verificare in termini di fattibilità tecnico-economica, idonee a consentire ai titolari di unità abitative di disporre di dati di consumo e di informazioni individuali.

Memorie e relazioni

Memoria 86/2021/I/com del 2 Marzo 2021 "Memoria dell'autorità di regolazione per energia reti ambiente in merito alla proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza". Con la presente Memoria sono presentate alle Commissioni 10a Industria, commercio, turismo, 5a Bilancio e 14a Politiche dell'Unione europea del Senato le considerazioni e proposte dell'Autorità in merito al PNRR, nella versione approvata in Consiglio dei Ministri il 12 gennaio 2021. La memoria si concentra sugli aspetti maggiormente afferenti alle competenze dell'Autorità, facendo riferimento ad alcune delle componenti della Missione 2 "Rivoluzione verde e transizione ecologica", relativa ai grandi temi dell'economia circolare e della transizione energetica, in funzione degli obiettivi del Green Deal (riduzione delle emissioni climalteranti del 55% al 2030 e raggiungimento della neutralità climatica al 2030), ed in particolare, le componenti "Impresa/Agricoltura verde ed economia circolare", "Energia rinnovabile, idrogeno e mobilità sostenibile", e infine "Tutela del territorio e risorsa idrica". Alla Missione 2, Rivoluzione verde e transizione ecologica, sono destinate oltre un terzo delle risorse complessive del Piano; l'Autorità segnala in proposito uno squilibrio sostanziale fra le risorse destinate al settore energia in confronto con quelle destinate all'ambiente. In relazione alla governance del PNRR, l'Autorità richiama l'attenzione sull'indicazione della Commissione europea a individuare un

organismo pubblico e indipendente (independent validation by an independent public body), offrendo in proposito il proprio supporto

Con riferimento specifico al settore idrico, nell'ambito della Missione 2 è presente la componente Tutela del territorio e risorsa idrica, tesa, in generale, a rafforzare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici, migliorando lo stato di qualità ecologica e chimica dei corpi idrici e la gestione e l'allocazione efficiente della risorsa idrica tra i vari usi/settori. Tra le relative linee di azione, l'Autorità enuclea quelle specificatamente riconducibili al SII, evidenziando le priorità sia relativamente agli investimenti che alle riforme. Per quanto riguarda gli investimenti sono posti all'attenzione la manutenzione straordinaria degli invasi e dei sistemi di approvvigionamento, il completamento dei grandi schemi idrici, la riduzione delle perdite di rete, anche favorendo lo sviluppo di reti "smart network", il potenziamento infrastrutture di fognatura e depurazione, anche in considerazione delle quattro procedure di infrazione UE per violazione della direttiva 91/271/CEE aperte nei confronti dell'Italia. In relazione alle riforme, invece, sono considerate prioritarie la semplificazione della normativa relativa al Piano nazionale degli interventi nel settore idrico e il rafforzamento della governance, con la finalità di promuovere la piena attuazione degli affidamenti nel SII.

L'Autorità evidenzia infine che, dalla ricognizione finalizzata all'aggiornamento della sezione «acquedotti» del Piano nazionale, è emerso un fabbisogno di investimenti aggiuntivo, per il prossimo quinquennio, di circa 10 miliardi di euro; in proposito, si evidenzia l'opportunità di rimodulare le risorse allocate mediante l'apporto di finanziamenti aggiuntivi sotto forma di contributi, nonché tenendo conto delle potenzialità e dell'effetto leva del Fondo di garanzia.

Varie

Delibera 130/2021/A/ del 30 marzo 2021 "Rendicontazione delle attività svolte nel periodo 2019-2020 e revisione per l'anno 2021 del quadro strategico dell'ARERA per il triennio 2019-2021". L'Allegato A, in linea i contenuti del Quadro strategico per il triennio 2019–2021 (delibera 242/2019/A9) ed i relativi impegni in materia di accountability e trasparenza, riporta la rendicontazione delle attività svolte in attuazione degli obiettivi strategici nel biennio2019-2020, indicandone lo stato di avanzamento e le ragioni di eventuali scostamenti rispetto alle tempistiche originariamente previste.

In particolare, sono riportate le diverse misure che caratterizzano i 23 obiettivi strategici, declinandole puntualmente nelle relative linee di intervento, raggruppati nelle tre aree strategiche (Temi trasversali, Area Ambiente e Area Energia), ciascuna ulteriormente articolata in 3 linee strategiche.

Delibera 111/2021/R/com del 18 marzo 2021 "Misure urgenti in materia di servizio elettrico, gas idrico integrato a sostegno delle popolazioni colpite dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 nel centro Italia e in data 21 agosto 2017 nei comuni di CasamicciolaTerme, Lacco Ameno e Forio". Il presente provvedimento dà attuazione alle recenti disposizioni normative recate dall'art. 17 del DL n. 183 del 31 dicembre 2020, convertito con modificazioni con legge n. 21 del 26 febbraio 2021, e dispone la proroga, fino al 31 dicembre 2021, delle agevolazioni di natura tariffaria, già previste dalla deliberazione 252/2017/R/COM e 429/2020/R/COM, a favore delle utenze site nelle zone rosse, nelle SAE e nei MAPRE e delle utenze e forniture relative a immobili inagibili site nel Centro Italia ovvero nei comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio, interessate dagli eventi sismici del 2016 e 2017.

Si segnala infine l'apertura, con comunicato del 10 maggio, della raccolta dei conti annuali separati (CAS) redatti ai sensi del TIUC (Allegato A alla delibera 137/2016/R/com), relativi all'esercizio 2020. Come specificato dal comunicato, la raccolta riguarda tutti gli operatori che esercitano una o più attività elencate all'art. 4.1 del TIUC, compresi tutti i gestori del SII e le multiutilities; i termini per la trasmissione dei CAS, ai sensi dell'art. 30.1 del TIUC, sono individuati in 90 giorni dall'apertura in caso questa sia successiva alla data di approvazione del bilancio.

Tutela dei consumatori

In merito alle novità sulla tutela dei consumatori intervenute nel primo semestre del 2021, si segnala la pubblicazione della Relazione annuale sull'attività svolta dal Servizio Conciliazione ed il relativo comunicato stampa del 5 febbraio 2021. Si evidenzia altresì la pubblicazione di un provvedimento con il quale l'ARERA formula una proposta al Ministro dello Sviluppo Economico per la realizzazione di progetti a vantaggio dei consumatori finanziati dal Fondo sanzioni dell'Autorità, ai sensi dell'art. 11-bis del DL 35/05. Per quanto riguarda la Relazione 2020 del Servizio di Conciliazione, il documento evidenzia che nel 2020 il Servizio Conciliazione dell'ARERA ha consentito a clienti e utenti di ottenere o risparmiare oltre 10,3 milioni di euro, risolvendo controversie con i gestori dei servizi regolati (settore idrico, elettrico e gas) e garantendo la sua piena operatività e continuità anche durante l'emergenza sanitaria; inoltre il comunicato sottolinea la possibilità, a breve, di scaricare la nuova App "Servizio conciliazione" e accedere direttamente alla propria area riservata per risolvere in modo ancor più semplice le controversie, utilizzando la nuova versione mobile della piattaforma con il proprio smartphone o tablet.

Di particolare interesse è l'informazione che nel corso del 2020 è cresciuto il numero di domande, passando dalle 16mila del 2019 a oltre 18mila, con il 70% di accordi tra le parti su procedure concluse. Nelle regioni Lazio e Abruzzo è registrato il più alto indice di concentrazione di domande di conciliazione, a seguire Calabria, Basilicata e Campania.

La grande maggioranza delle domande riguarda casi legati ai settori elettricità (10.054) e gas (4.794); seguono il settore idrico (2.332) e il dual fuel (1.330). Nei settori energetici il tentativo di conciliazione è obbligatorio prima di rivolgersi al giudice, mentre nel settore idrico è ancora facoltativo. L'ammontare complessivo di 10,3 milioni di euro del 2020 (valore previsto in crescita una volta concluse le procedure ancora pendenti) rappresenta, a titolo esemplificativo, quanto restituito ai clienti sotto forma di rimborsi, indennizzi, ricalcolo di fatturazioni errate o rinuncia a spese e interessi moratori da parte dei fornitori. Tale valore, in costante aumento e raddoppiato rispetto ai 5,6 milioni del 2018, è suddiviso quasi a metà tra clientela non domestica (51%) e domestica (49%), anche se le domande presentate dalle famiglie sono numericamente superiori (oltre il 70% del totale).

Le questioni affrontate più spesso sono legate alla fatturazione, soprattutto nei settori gas e idrico, alla contrattualistica, in particolare per le forniture dual fuel, alle richieste di danni soprattutto nell'elettrico, allo scambio sul posto per i prosumer. Inoltre, in circa il 68% di tutte le domande inviate i clienti hanno preferito farsi rappresentare da un delegato (quale ad esempio un'associazione dei consumatori). Da segnalare infine che circa il 20% delle domande non è stato ammesso, principalmente perché il cliente ha deciso di non completare la domanda oppure per motivi procedurali (documentazione mancante, termini, ambito di applicazione).

Per quanto riguarda le proposte di progetti a vantaggio dei consumatori, con la delibera 483/2020 pubblicata il 4 febbraio 2021 l'Autorità propone al Ministro dello Sviluppo economico la destinazione di una quota pari a 1,6 milioni di euro al Conto per la perequazione dei costi relativi all'erogazione del bonus idrico, alimentato dalla componente tariffaria UI3, in modo tale da diminuire, per l'anno 2020, il fabbisogno del conto medesimo e ridurre gli oneri in capo agli utenti del SII. Il fondo per il finanziamento di progetti a vantaggio dei consumatori di energia elettrica e gas e del SII è stato istituito dal DL 35/2005 e viene alimentato dalle sanzioni irrogate da ARERA. Analogamente, con delibera 901/2017, l'ARERA aveva proposto di destinare, per l'anno 2018, un importo pari a 1,2 milioni di euro al Conto della UI3; la proposta era stata accettata dal Ministro con decreto 5 aprile 2018.

Si segnala infine, che il 7 aprile 2021 è stato siglato uno storico accordo tra sette grandi aziende dei settori energetico, idrico e del teleriscaldamento (Acea SpA, A2A SpA, Edison Energia SpA, Enel Italia SpA, Eni Gas e Luce SpA, E.ON Energia SpA, Iren SpA) e 20 associazioni di consumatori appartenenti al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti – CNCU. Per la prima volta in Italia, alla luce della positiva esperienza maturata negli scorsi anni, è stato sottoscritto un Protocollo Unitario con l'obbiettivo di rilanciare la negoziazione paritetica, rafforzare lo strumento di risoluzione alternativa delle controversie consolidando il dialogo tra aziende e associazioni consumeristiche e rafforzando il rapporto di fiducia con i consumatori. In particolare, con tale Protocollo le Parti "si impegnano a promuovere e sviluppare la Negoziazione paritetica, quale procedura di particolare pregio per la risoluzione extragiudiziale delle controversie e per l'affermazione della giustizia coesistenziale".

Determinazione tariffaria Ato2 Lazio Centrale-Roma

Con Delibera 197/2021/R/idr dell'11 maggio 2021 è stata approvata dall'ARERA la predisposizione tariffaria relativa al terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023), adottata dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO 2 Lazio Centrale - Roma con delibera 6/20 nella seduta del 27 novembre 2020. Nelle more della approvazione da parte dell'Autorità, ai sensi del comma 7.3 lett. b) della delibera ARERA 580/2019/R/IDR (MTI-3) si è applicata la tariffa predisposta dall'Ente di governo dell'ambito.

Di seguito i principali punti della predisposizione tariffaria:

  • Collocazione della gestione nello schema regolatorio relativo al V quadrante di cui al comma 5.1 dell'Allegato A (MTI-3) della delibera 580/2019/R/IDR (investimenti elevati rispetto al valore delle infrastrutture esistenti e VRG procapite medio superiore al valore medio nazionale determinato dall'ARERA);
  • Programma degli Interventi per il quadriennio 2020-2023 di oltre 1.300 milioni di euro, con nuovi investimenti pari a circa 90 euro annui pro capite; per il successivo periodo 2024-2032 sono peraltro previsti ulteriori 3.200 milioni circa; ;
  • Moltiplicatore tariffario theta (da applicare alla tariffa in vigore al 31/12/2015) pari a 1,020 per l'anno 2020, 1,078 per l'anno 2021, e per i due anni successivi rispettivamente pari a 1,139 e 1.202 I valori del moltiplicatore theta per le annualità 2022 e 2023 potranno essere eventualmente rideterminati a seguito dell'aggiornamento biennale, come previsto dall'articolo 6 della deliberazione 580/2019/R/IDR;
  • Utilizzo di quanto non speso del contributo di solidarietà raccolto a tutto il 2019 (oltre 5,6 milioni di euro) per ridurre i conguagli tariffari dovuti per il 2020 e 2021;
  • Adozione del valore del parametro ψ pari a 0,45 (il valore massimo previsto dalla Delibera 580/209/R/IDR è 0,8) ai fini della determinazione della componente per il finanziamento anticipato di nuovi investimenti (FNInew);
  • Quota prevista dal comma 36.3 dell'Allegato A della Delibera 580/2019/R/idr, finalizzata all'integrazione del meccanismo nazionale per il miglioramento della qualità del servizio idrico integrato (da versare a CSEA e da esporre con relativa casuale nei documenti di fatturazione) pari a 0,4 eurocent/mc applicati ai volumi di acquedotto, fognatura e depurazione con decorrenza 01/01/2020.

Con la sopra citata delibera della Conferenza dei Sindaci n. 6/2020 è stato inoltre aggiornato il Regolamento attuativo del bonus idrico integrativo per l'ATO2 Lazio Centrale Roma. Le nuove disposizioni introdotte consentono, in via straordinaria e fino al 31/12/2021 (salvo proroga), agli utenti al momento della richiesta risultati ammissibili al contributo con ISEE compreso nei limiti stabiliti dall'ARERA di accedere esclusivamente a copertura di morosità pregresse, oltre alla valorizzazione ordinaria, ad un ulteriore importo una tantum fino a tre volte la valorizzazione ordinaria.

Gli aventi diritto sono gli utenti diretti (titolari di una utenza ad uso domestico residente) ed indiretti (utilizzatori nell'abitazione di residenza di una fornitura idrica intestata ad un'utenza ad uso condominiale) con i seguenti requisiti:

  • a) indicatore ISEE fino a € 13.939,11 e nucleo familiare fino a 3 componenti;
  • b) indicatore ISEE fino a € 15.989,46 e nucleo familiare con 4 componenti;
  • c) indicatore ISEE fino a € 18.120,63 e nucleo familiare con 5 o più componenti.

Le Amministrazioni Comunali hanno inoltre, sotto la propria responsabilità e sulla base di apposita certificazione degli uffici preposti, la facoltà di autorizzarne l'erogazione per singole utenze in situazioni di comprovato particolare disagio economico/sociale, ampliando per il caso specifico la soglia ISEE di ammissione.

L'importo del bonus "locale", consistente nell'erogazione di un contributo annuale una tantum riconosciuto in bolletta (nel caso di utenza indiretta nella bolletta dell'utenza condominiale), viene calcolato come la spesa corrispondente ai corrispettivi fissi e variabili di acquedotto, fognatura e depurazione per un consumo fino a 40 mc annui per ciascun componente del nucleo familiare, per le utenze dirette ed indirette con ISEE fino a 8.265 euro, e a 20 mc annui per ciascun componente del nucleo familiare per le altre utenze aventi diritto, sulla base delle tariffe in vigore nell'anno di riferimento. Il bonus ha validità annuale e viene erogato in bolletta in un'unica soluzione, di norma, entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda.

Aggiornamento sui ricorsi avverso la regolazione tariffaria dell'ARERA

Nel 2013 ACEA ATO2 ha presentato ricorso avverso la Delibera 585/2012 (MTT) e avverso le deliberazioni successive che ne hanno modificato ed integrato i contenuti (Delibere 88/2013, 73/2013 e 459/2013). Il ricorso è stato parzialmente accolto con sentenza del TAR Lombardia 2528/2014, contro la quale hanno proposto appello sia Acea Ato2 sia l'ARERA.

Nell'udienza pubblica tenutasi il 29 settembre 2015, è stata disposta la sospensione del giudizio pendente e il rinvio della decisione a data successiva all'esito della consulenza tecnica d'ufficio disposta per i ricorsi proposti nel 2014 dal Codacons e dalle Associazioni

Acqua Bene Comune e Federconsumatori, ritenendo esistere un rapporto di dipendenza-consequenzialità tra la decisione dell'appello proposto dall'ARERA e la decisione sui ricorsi promossi dalle Associazioni dei consumatori, incentrati in particolare sulla componente tariffaria relativa agli oneri finanziari del gestore del SII , ovverosia sulle formule e sui parametri adottati nell'art. 18 dell'allegato A della deliberazione ARERA n. 585/2012del 28 dicembre 2012 (MTT), considerati come una reintroduzione del criterio di "adeguatezza del capitale investito" eliminato dall'esito del referendum 2011.

Il collegio peritale, nominato a ottobre 2015, ha depositato la perizia il 15 giugno 2016, concludendo di considerare attendibili e ragionevoli, sotto il profilo della regolamentazione in ambito nazionale ed internazionale, le formule e i parametri diretti a calcolare il tasso di interesse di riferimento e la componente di copertura della rischiosità considerati nella Delibera.

Il 15 dicembre 2016 si è tenuta l'udienza finale del giudizio e il 26 maggio 2017 è stata pubblicata la sentenza n. 2481/2017 con la quale il Consiglio di Stato, accogliendo le conclusioni del collegio peritale, ha ribadito la piena legittimità della metodologia tariffaria adottata dall'ARERA; in conseguenza di ciò ha respinto gli appelli Codacons e Acqua Bene Comune/Federconsumatori sopra richiamati, con conseguente conferma delle sentenze impugnate; la successiva udienza dinanzi al Consiglio di Stato è stata fissata per il 20 settembre 2018.

In esito all'udienza, tenutasi regolarmente nella data stabilita, il Consiglio ha rinviato la trattazione del giudizio, invitando le parti a depositare alcune memorie (da presentarsi entro il 19 dicembre 2018), per chiarire che non si siano verificati ritardi nella ripresa del giudizio d'appello. In occasione dell'udienza in questione, tuttavia il giudice non aveva fissato la data del rinvio, che è stata invece stabilita solo nei primi giorni del 2019. In occasione dell'udienza, fissata per il 13 giugno 2019, è stata formalizzata la rinuncia ad una parte dei motivi di ricorso e il Consiglio di Stato ha disposto l'acquisizione d'ufficio della relazione peritale resa nell'ambito dei giudizi promossi dai soggetti referendari sopra richiamati (Codacons, Acqua Bene Comune, Federconsumatori), per sottoporla al contraddittorio delle parti. La prossima udienza è stata fissata per il 2 aprile 2020. Per emergenza Covid-19 la nuova udienza pubblica è stata fissata al 10 dicembre 2020 con invito alle parti a: 1) depositare i documenti entro il 19 novembre 2020; 2) depositare le memorie entro il 24 novembre 2020; 3) depositare le repliche entro il 28 novembre 2020. L'udienza al Consiglio di Stato è stata anticipata al 22 ottobre 2020 con invito alle parti a: 1) depositare i documenti entro il 1 ottobre 2020; 2) depositare le memorie entro il 6 ottobre 2020; 3) depositare le repliche entro il 10 ottobre 2020.

Con sentenza parzialmente favorevole n. 8079/2020 del 16 dicembre 2020, è stato:

  • accolto l'appello di Ato2 inerentemente al mancato riconoscimento del CCN relativo alle altre attività idriche, unico motivo d'appello a cui la Società aveva deciso di non rinunciare;
  • respinto l'appello dell'Autorità relativo agli oneri finanziari sui conguagli, in riferimento ai quali già il Tar Lombardia aveva dato ragione ad Ato2;
  • accolto l'appello della stessa Autorità concernente il motivo sui crediti non esigibili.

Alla data della presente relazione, oltre al ricorso al Consiglio di stato di cui sopra, rimangono ancora pendenti gli altri ricorsi presentati da Acea Ato 2 al TAR Lombardia avverso la Delibera n.643/2013/R/Idr (MTI) e la Delibera 664/2015/R/idr (MTI-2) Delibera 580/2019/R/idr.

Relativamente alla Delibera 643/2013, si segnala che l'8 maggio 2014 sono stati presentati dei motivi aggiunti per l'annullamento delle determinazioni ARERA n.2 e n.3 del 2014; in data 9 dicembre 2014 sono stati presentati dei secondi motivi aggiunti per l'annullamento della Delibera 463/2014/R/IDR; nelle more della fissazione dell'udienza, nel mese di aprile 2019 è pervenuto l'avviso di perenzione, (estinzione del processo amministrativo a causa dell' inerzia della parte); a seguito di tale comunicazione, il 20 giugno 2019 Acea Ato2 ha presentato l'istanza di fissazione d'udienza unitamente alla nuova procura a firma del Presidente. Alla data odierna si resta in attesa della fissazione dell'udienza per la trattazione nel merito.

Per quanto riguarda la Delibera 664/2015, si precisa che nel febbraio 2018 Acea Ato 2 ha esteso l'impugnazione originariamente proposta, presentando ulteriori motivi aggiunti avverso la Delibera ARERA 918/2017/R/Idr (Aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato) e avverso l'Allegato A della Delibera 664/2015, come modificato dalla citata delibera 918/2017. Alla data odierna si resta in attesa della fissazione dell'udienza per la trattazione nel merito.

Nel mese di febbraio 2020, ACEA Ato2 ha proceduto ad impugnare anche la Delibera 580/2019/R/idr e che ha approvato il Metodo Tariffario del servizio idrico integrato per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), ribadendo molti dei motivi dei precedenti ricorsi in materia tariffaria e introducendone di nuovi con riferimento a specifici aspetti introdotti per la prima volta con la nuova metodologia tariffaria. Tra le Società controllate e/o partecipate del Gruppo ACEA che hanno impugnato il MTI-3 figurano anche le Società Acea ato5, Acea Molise Srl e GESESA (che non hanno in precedenza impugnato le delibere relative al MTT, MTI e MTI-2. È stata inoltre oggetto di ricorso anche la Delibera 235/2020/R/idr per l'adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da COVID-19.). Si è oggi in attesa della fissazione dell'udienza.

L'attività normativa della Regione Lazio in tema di assetto territoriale e governance del Servizio Idrico Integrato

In relazione agli sviluppi in materia di ridefinizione degli ATOBI (Ambiti territoriali ottimali di bacino idrografico), previsti dalla DGR Lazio 218/18, non ci sono nuovi elementi da segnalare.

Si attendono infatti gli sviluppi relativi all'atteso schema di proposta di legge regionale di riordino del servizio idrico integrato e alla costituzione del Comitato di consultazione istituzionale partecipato dai delegati delle Assemblee dei Sindaci di tutti gli ATO.

Da evidenziare invece la pubblicazione (BUR Regione Lazio N. 33 del 01/04/2021) dell'Avviso di adozione dei progetti di Piano di Gestione Acque (PGDAC) e Rischio Alluvioni (PGRAAC) relativi al distretto idrografico dell'Appennino Centrale. Si tratta dei progetti di secondo aggiornamento del PGDAC e primo aggiornamento PGRAAC, resi disponibili sul sito web dell'Autorità di bacino per la consultazione e la proposizione di osservazioni, unitamente al calendario degli incontri informativi e delle iniziative relative alla consultazione ed alla diffusione dei progetti di Piano per l'acquisizione delle osservazioni da parte dei diversi attori coinvolti.

Infine, è' stato pubblicato (BUR n. 56 del 10 giugno, Supplemento n. 2) il Piano territoriale paesistico regionale(PTPR), approvato dal Consiglio regionale il 24 aprile scorso. Il piano era già stato approvato nell'agosto 2019, ma non aveva dopo il ricorso del Governo superato l'esame della Corte costituzionale; la delibera era stata bocciata in quanto non rispecchiava i requisiti previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio (c.d. Codice Urbani), i quali richiedono che l'elaborazione del PTPR venga effettuata con il procedimento della copianificazione fra Regione e Ministero della cultura.

Si segnala infine, che l'ARERA con deliberazione 306/2021/R/idr del 13 luglio 2020, ha avviato un procedimento per la definizione delle regole e delle procedure per l'aggiornamento biennale (2022-2023) delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato.

Regolazione Elettrica

Legge di bilancio 2020

Relativamente al mercato dell'energia, la Legge di bilancio 2020, n. 160 del 27 dicembre 2019, ha introdotto le seguenti novità a partire dal 1° gennaio 2020:

  • è stato abrogato l'art. 1 comma 5 della legge Bilancio 2018, che prevede che le disposizioni sulla prescrizione biennale non si applichino in caso di mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo, derivanti da responsabilità accertata dell'utente. L'Autorità, con la delibera 184/2020/R/com, ha adeguato la normativa di settore alle previsioni stabilite dall'art.1 comma 295 della Legge di bilancio 2020, disponendo la modifica della frase da riportare nell'allegato alla fattura recante importi prescrivibili;
  • in caso di mancati pagamenti delle fatture, i gestori di servizi di pubblica utilità hanno l'obbligo di trasmettere ai clienti la comunicazione di contestazione del mancato pagamento e di preavviso di sospensione della fornitura con un preavviso non inferiore a 40 giorni da inviare con raccomandata. Al fine di adempiere a tale obbligo, la normativa è stata pubblicata la delibera 219/2020/R/com con cui l'Autorità ha modificato i testi integrati sulla morosità elettrica e gas (TIMG e TIMOE) relativamente alla modalità di invio della costituzione in mora e alle tempistiche per effettuare la sospensione della fornitura per morosità. In particolare, sul tema della costituzione in mora dei clienti disalimentabili, l'Autorità ha quindi introdotto le modifiche necessarie a garantire al cliente finale la tutela dei 40 giorni di preavviso disposti, tale lasso di tempo decorre dalla data di notifica della comunicazione di costituzione in mora inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC. Con la stessa delibera ha quindi eliminato la procedura di costituzione in mora abbreviata in caso di cliente già costituito in mora in quanto non più rispondente alle disposizioni della Legge di Bilancio 2020. Inoltre, al fine di tutelare i venditori dalla maggiore esposizione dovuta all'allungamento delle tempistiche per la costituzione in mora, l'Autorità ha modificato il sistema indennitario stabilendo che a partire dalle richieste di indennizzo inviate dall'1 ottobre 2020 l'indennizzo Cmor sia riconosciuto anche ai punti in media tensione e calcolato considerando un mese in più di possibile esposizione creditizia;
  • in caso di illegittimità della condotta del venditore in tema di fatturazione (violazioni relative alle modalità di rilevazione dei consumi, esecuzione di conguagli o di fatturazione, addebiti di spese non giustificate o di costi per consumi, servizi, beni non dovuti), che sia stata accertata dall'autorità competente o "debitamente documentata mediante apposita dichiarazione, presentata autonomamente dal cliente anche con modalità telematiche", il venditore è tenuto a:
    • o rimborsare le somme già eventualmente versate dal cliente;
    • o pagare una penale pari al 10% dell'ammontare contestato e non dovuto, e comunque non inferiore a 100 euro, entro 15 giorni dall'accertamento/riscontro positivo alla dichiarazione del cliente "attraverso, a scelta dell'utente, lo storno nelle fatturazioni successive o un apposito versamento".

Prescrizione biennale

La Legge di Bilancio 2018, all'articolo 1, commi 4-10, ha introdotto la prescrizione biennale nei contratti di fornitura di energia elettrica prevedendo inizialmente che la stessa non potesse essere riconosciuta al cliente finale nel caso in cui la mancata o erronea rilevazione dei dati di misura fosse a questi imputabile. Il comma 295 dell'articolo 1 della Legge di Bilancio 2020 ha rimosso tale fattispecie, prevedendo il riconoscimento della prescrizione biennale anche nei casi di accertata responsabilità del cliente, introducendo di fatto una responsabilità oggettiva in capo agli operatori della filiera elettrica e, in particolare, al distributore in qualità di esercente il servizio di misura, pur in assenza di responsabilità o inefficienza del suo operato. Con deliberazione 184/2020/R/com, l'ARERA ha recepito quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2020 proprio con riferimento all'eliminazione dalle casistiche di esclusione della prescrizione biennale dei casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei dati di misura dell'energia derivi da accertata responsabilità del cliente finale. In data 27 luglio 2020 areti ha presentato ricorso al TAR per l'annullamento della delibera184/2020/R/com, ricorso accolto con conseguente annullamento della delibera impugnata sulla base dell'interpretazione secondo cui la Legge di Bilancio del 2020 ha inciso solo sulla durata del termine di prescrizione (biennale anziché quinquennale) senza tuttavia escludere l'operatività della disciplina generale codicistica in materia di prescrizione.

Con consultazione 330/2020/R/com l'ARERA ha preannunciato l'introduzione di un meccanismo volto a sterilizzare gli effetti negativi della prescrizione biennale ricadenti sui trader a discapito delle imprese di distribuzione inefficienti. Più in dettaglio, il meccanismo di compensazione che intende introdurre opererebbe esclusivamente nei casi in cui la prescrizione venga eccepita dal cliente in conseguenza di conguagli derivanti dall'insorgere di rettifiche tardive di dati di misura precedentemente comunicati dal distributore. In questi casi il trader verrebbe compensato non soltanto degli oneri di trasporto versati al DSO ma anche degli oneri sostenuti per l'acquisto della materia prima e del dispacciamento sulla base di un meccanismo di ristoro finanziato dai DSO meno efficienti nella messa a disposizione dei dati di misura che generano rettifiche tardive possibili oggetto di prescrizione. Alla consultazione non ha ancora fatto seguito alcun provvedimento.

Emergenza sanitaria COVID-19

Nel corso del 2020 e parte del 2021 le principali disposizioni dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (nel seguito: Autorità o ARERA) hanno introdotto una serie di misure straordinarie a contrasto dell'epidemia da Coronavirus (c.d. Covid-19), in coerenza con i provvedimenti di gestione dell'emergenza adottati dal Governo sul territorio nazionale.

Per quanto riguarda i distributori di energia elettrica, i principali provvedimenti emanati sono stati i seguenti:

  • la delibera 116/2020/R/com e ss.mm.ii ha introdotto una serie di deroghe alla disciplina degli inadempimenti contrattuali di cui al Codice di Rete prevedendo la facoltà per i venditori e i distributori di energia elettrica di versare, per i mesi aprile-luglio 2020, importi inferiori a quelli fatturati. Di conseguenza, con delibera 248/2020/R/com sono state definite le modalità di reintegro degli oneri di rete non versati dai trader, nonché degli oneri generali di sistema non versati dai DSO alla CSEA e al GSE;
  • la delibera 190/2020/R/eel ha disposto interventi urgenti per l'attuazione del DL Rilancio in materia di riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, per i mesi maggio-luglio 2020. L'intervento ha riguardato la diminuzione delle componenti fisse delle tariffe di rete e degli oneri generali di sistema per i clienti con potenza impegnata superiore a 3 kW. La disposizione ha avuto per i distributori un impatto esclusivamente finanziario dato che il vincolo ai ricavi è stato garantito dal meccanismo di compensazione attivato con delibera 311/2020/R/eel. Il medesimo intervento è stato adottato dall'Autorità nel marzo del 2021, in attuazione del DL Sostegni, con delibera 124/2021/R/EEL con la quale è prevista la transitoria riduzione delle tariffe di rete e oneri generali di sistema per le utenze in bassa tensione usi non domestici per il periodo aprile-giugno 2021. Con la medesima delibera l'Autorità ha dato disposizioni alla Cassa in relazione alla gestione delle risorse versate sul Conto Emergenza COVID-19 ai sensi del DL Sostegni e all'attivazione della compensazione alle imprese distributrici dei minori incassi derivanti dalle disposizioni della medesima deliberazione. Con il decreto Sostegni bis n. 73/2021 è stata prorogata a luglio 2021 la transitoria riduzione delle tariffe per le utenze in bassa tensione usi non domestici.
  • la delibera 213/2020/R/eel ha introdotto, per l'anno 2020, la facoltà per le imprese distributrici di revisionare il Piano di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G tramite una serie di deroghe alla regolazione vigente finalizzate ad evitare penalizzazioni a carico delle imprese distributrici per fatti derivanti dal Covid-19. Le principali modifiche per il 2020 riguardano la predisposizione di Piani di dettaglio della fase massiva indicativi, la sospensione delle penalità previste in caso di avanzamento inferiore alla previsione formulata nel Piano, nonché la sospensione dell'applicazione della matrice "Information Quality Incentive". La società areti ha segnalato all'Autorità che, essendo intervenuta tempestivamente adattando processi e procedure al fine di assorbire gli impatti operativi manifestati nel periodo di emergenza sanitaria non identifica effetti tali da motivare una revisione del piano.

Per le società di vendita si segnala la delibera in attuazione del D.L. Sostegni con delibera 124/2021/R/EEL l'Autorità ha disposto la transitoria riduzione delle tariffe per le utenze in bassa tensione usi non domestici, per il periodo 1 aprile- 30 giugno 2021. Con tale documento l'Autorità ha stabilito che:

  • per il periodo 1 aprile-30 giugno 2021, per le utenze BT altri usi (escluse l'illuminazione pubblica e i punti di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico) è prevista la riduzione delle tariffe di distribuzione e misura e delle componenti a copertura oneri generali (asos e arim);
  • per ciascun mese del periodo di riferimento, alle utenze BTA6 con potenza effettiva è riconosciuto un rimborso qualora la potenza massima prelevata nel mese sia non superiore a 2,0 kW. Le imprese distributrici provvederanno entro e non oltre il 30 settembre 2021 al versamento di tale rimborso alle imprese di vendita, le quali a loro volta provvederanno al riconoscimento ai clienti finali entro e non oltre il 30 novembre 2021;
  • entro il 30 settembre 2021 le imprese distributrici invieranno alla Cassa le informazioni necessarie per la quantificazione dei minori incassi derivanti dalla riduzione delle componenti tariffarie a copertura dei costi dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica. Entro il 31 ottobre 2021 la Cassa provvede alle compensazioni;
  • i fondi stanziati dallo Stato (€ 600 milioni) versati sul Conto emergenza COVID-19, per la quota eccedente le risorse necessarie all'erogazione delle compensazioni ai distributori, sono destinati alla riduzione delle aliquote tariffarie relative agli oneri generali;
  • qualora, alla data di entrata in vigore del presente provvedimento, siano stati già emessi documenti di fatturazione per la competenza del mese di aprile, i conguagli devono essere effettuati entro la seconda fatturazione successiva.

In data 26 maggio è stato pubblicato il DL Sostegni bis che proroga fino a luglio 2021 la riduzione degli oneri sulle bollette per le Pmi.

In relazione agli impatti dell'emergenza epidemiologica Covid – 19 l'ARERA ha, inoltre, introdotto, con il provvedimento 432/2020/R/com, tutta una serie di modifiche straordinarie in materia di qualità tecnica, resilienza, sperimentazione colonne montanti e indennizzi automatici non erogati dalle imprese di distribuzione su prestazioni di qualità commerciale non eseguite per causa di forza maggiore. Più in dettaglio l'Autorità:

  • con riferimento alla regolazione premi-penali della qualità del servizio per il semiperiodo 2020-2023, ha rideterminato, a vantaggio delle imprese, i livelli tendenziali del numero di interruzioni senza preavviso e ridotto i parametri penalizzanti dell'indicatore di durata per il biennio 2020-2021;
  • ha posticipato di 6 mesi gli interventi del Piano Resilienza 2019-2021 con data di conclusione prevista tra il primo semestre 2019 e il secondo semestre del 2021;
  • ha prorogato di 6 mesi anche la conclusione del censimento delle colonne montanti vetuste e, più in generale, della sperimentazione triennale;
  • ha confermato l'applicabilità della causa di forza maggiore per il mancato rispetto degli standard di qualità commerciale per cause direttamente riconducibili al Covid – 19.

Bonus sociale

Come auspicato dall'Autorità, con il decreto-legge 124/19 è stato stabilito il riconoscimento automatico del bonus sociale agli aventi diritto a partire dal 2021 e con la successiva delibera 14/2020/R/com e il DCO 204/2020/R/com, l'Autorità ha avviato il procedimento per la definizione dell'attuazione di quanto disposto dal decreto-legge.

Nel mese di ottobre 2020 l'Autorità ha avviato un Focus Group durante il quale ha illustrato tre possibili ipotesi in merito alle tempistiche e modalità per il riconoscimento e l'erogazione dei bonus nazionali nel meccanismo automatico. In particolare, oltre ad una prima ipotesi (preferita dagli operatori) che prevede che il periodo di agevolazione sia il medesimo per ogni anno (ipotesi in continuità con l'attuale sistema di erogazione del bonus) in cui, inoltre, l'erogazione è competenziata in relazione al periodo di titolarità del punto da parte di ogni venditore, l'Autorità ha presentato una seconda ipotesi che prevede che il periodo di erogazione copra l'intero anno solare e sia effettuata unicamente e per tutto il periodo dallo stesso venditore titolare del punto al momento dell'accettazione della domanda da parte di INPS e SII; infine, nella terza ipotesi l'Autorità ha previsto che il periodo di agevolazione abbia data di inizio e fine in base alla data di trasmissione ed accettazione della domanda da parte di INPS e SII, con possibilità di erogazioni simultanea di più agevolazioni con competenza annua differente.

Con la determina 11/2020- DACU di fine anno, l'Autorità ha fissato alcune disposizioni utili per la gestione nel transitorio delle sole istanze per accedere al bonus economico presentate negli ultimi mesi dell'anno 2020 nonché le modalità di progressiva dismissione delle funzionalità del sistema SGAte correlate alla gestione dei bonus sociali per disagio economico. Con la stessa determina l'Autorità non ha chiarito il sistema automatico che verrà adottato dal 2021 ma ha disposto, per le domande ammesse nel sistema SGAte fino al 31 dicembre 2020, quattro modalità che possono essere alternativamente scelte dal venditore per l'erogazione della quota parte di bonus residua a copertura del 12 mesi di durata della compensazione.

Facendo seguito al DCO 204/2020, l'Autorità ha pubblicato la delibera 63/2021/R/com con la quale si dà attuazione al riconoscimento automatico del bonus sociale economico ai clienti finali che ne hanno diritto. In considerazione delle complessità procedurali e applicative segnalate dall'INPS e, in ogni caso, ai relativi tempi di implementazione incompatibili con l'entrata in vigore del meccanismo di riconoscimento automatico dei bonus sociali previsto per il 1° gennaio 2021 dal decreto-legge 124/19, l'entrata in operatività del meccanismo è prevista dal 1° giugno 2021 per quanto riguarda le attività di competenza del SII e, di conseguenza, dal 1° luglio 2021 per quelle di competenza degli operatori.

Al fine di riconciliare le tempistiche di riconoscimento ed attuazione, l'Autorità ha previsto il riconoscimento retro-attivo, entro il termine del periodo di agevolazione, di eventuali quote di bonus già maturate secondo una delle seguenti modalità per i clienti diretti: erogazione di un contributo una tantum, tramite assegno circolare non trasferibile;

nella prima fattura utile, oppure frazionando l'importo maturato in quote omogenee in più documenti di fatturazione.

Completamento del processo di voltura contrattuale nel settore elettrico: voltura con cambio fornitore

Con delibera 135/2021/R/eel l'Autorità ha introdotto la facoltà di scelta della controparte commerciale in fase di voltura contrattuale, previa pubblicazione del documento di consultazione 586/2020/R/eel. Tali disposizioni trovano applicazione a decorrere dal 30 settembre 2021, mentre, con riferimento alle richieste di voltura su un punto di prelievo associato al servizio a tutele graduali già dal 1 luglio 2021 sarà possibile scegliere la controparte commerciale. In particolare:

  • il Gestore del SII dovrà predisporre un servizio per la messa a disposizione all'utente del dispacciamento delle informazioni tecniche e commerciali afferenti al POD sul quale viene richiesta la voltura con cambio fornitore affinché il nuovo utente possa decidere di non accettare la voltura;
  • la controparte commerciale dovrà comunicare al cliente finale richiedente l'accettazione/rifiuto della voltura entro 3 giorni lavorativi, mentre l'esecuzione della voltura dovrà avvenire entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta effettuata dal cliente finale;
  • le tempistiche di messa a disposizione dei dati di misura al nuovo utente del dispacciamento sono allineate a quelle attualmente previste nei confronti dell'utente del dispacciamento preesistente (entro 5 giorni lavorativi dalla data di attivazione contrattuale);
  • le tempistiche di messa a disposizione dei dati funzionali all'attivazione della fornitura e dei dati storici sono allineate a quelle attualmente previste in caso di switching infra-mese a seguito della risoluzione dei contratti di dispacciamento e trasporto per inadempimento dell'utente del dispacciamento (entro 5 giorni lavorativi dalla data di attivazione contrattuale per i punti non trattati su base oraria, 2 giorni lavorativi per punti trattati su base oraria);
  • in caso di rifiuto il cliente rimane libero di rivolgersi ad altro venditore del mercato libero o all'esercente il servizio di ultima istanza, nei confronti del quale permane l'obbligo di accettazione della voltura.

Perdite di rete

Con la delibera 449/2020/R/eel l'Autorità ha modificato la regolazione delle perdite di rete per il triennio 2019-2021:

  • riducendo il fattore di perdita commerciale riconosciuto in BT che per areti passa dal 2% all'1,83% a valere dalla perequazione di competenza 2019 e, di conseguenza, la percentuale di perdita standard da applicare ai prelievi dei clienti finali in BT che, dal 1° gennaio 2021, passa dal 10,4% al 10,2%;
  • riconoscendo ai DSO, per il triennio 2019-2021, un ammontare di perequazione pari al minimo tra il valore ottenuto valorizzando l'energia oggetto di perdite con il prezzo di cessione agli esercenti la maggior tutela (PAU) differenziato per mese e per fascia e quello ottenuto dal PAU medio annuo;
  • non introduce per i DSO il percorso di ulteriore efficientamento delle perdite commerciali, diversamente da quanto anticipato in consultazione;
  • introduce un meccanismo di riconoscimento dei prelievi fraudolenti non recuperabili su istanza delle imprese da presentare nel 2022 con riferimento al triennio 2019-2021 - previa verifica della sussistenza dei seguenti requisiti:

    • il risultato complessivo della perequazione nel triennio 2019 2021 deve essere a debito dell'impresa;
      • la condizione di cui al punto 1. deve essere aggravata da prelievi fraudolenti non recuperabili riconducibili alle seguenti fattispecie:
        • casi per i quali l'interruzione della fornitura può determinare problemi di ordine pubblico o mettere a rischio le persone presenti in loco e il personale operativo incaricato di eseguire il distacco e per i quali sussiste formale denuncia alle autorità competenti;
        • casi di stabili occupati abusivamente per i quali sussistono atti di autorità pubbliche che impediscono l'interruzione della fornitura.
  • qualora i prelievi fraudolenti risultino in parte stimati, occorre specificare i criteri di stima adottati, giustificarne la validità e i risultati tramite misurazioni – per un periodo di almeno 6 mesi - su un campione rappresentativo del 10% dei prelievi oggetto di stima;

  • fissa un cap all'importo riconoscibile all'impresa pari all'azzeramento della penalità complessiva sul triennio 2019-2021.

Continuità del servizio

Con il Testo Integrato della regolazione output-based in vigore dal 1° gennaio 2020, l'Autorità ha introdotto la possibilità per i DSO di presentare esperimenti regolatori per il miglioramento della qualità del servizio in ambiti particolarmente critici. Peculiarità di tali esperimenti è la sospensione delle penali per il periodo di sperimentazione e la loro mancata applicazione retroattiva in caso di raggiungimento dei livelli obiettivo degli indicatori di numero e di durata delle interruzioni senza preavviso, fissati dalla normativa vigente.

In tale contesto, areti ha presentato la propria proposta, declinando un percorso di miglioramento degli indicatori di qualità tecnica differente da quello definito dalla regolazione ordinaria. Tale proposta è stata approvata dall'Autorità con determina 20/2020 del 20 novembre 2020.

In estrema sintesi, il provvedimento rimanda al 2024 il calcolo dei premi e delle penali per l'intero quadriennio 2020-2023 e prevede l'attivazione di un meccanismo di premialità aggiuntivo in caso di raggiungimento del target proposto al 2023 e di conseguimento di livelli annuali effettivi migliori rispetto a quelli proposti nella sperimentazione. Due precisazioni:

  • il premio complessivamente ottenuto non può essere maggiore di quello conseguibile a regolazione ordinaria;
  • in caso di mancato raggiungimento dell'impegno di miglioramento indicato, areti dovrà versare le eventuali penali che avrebbe conseguito nel quadriennio, in assenza della deroga.

Quanto alla competenza 2019, sono stati resi noti con delibera 462/2020/R/eel i risultati nazionali di continuità del servizio che hanno confermato per areti una penalità di € 5,4 milioni.

Piano di Resilienza

È stato approvato con delibera 500/2020/R/eel il Piano di Resilienza 2020-2022 inviato da areti il 30 giugno 2020, inclusivo della consuntivazione degli interventi conclusi nel 2019: per gli interventi già precedentemente inseriti nel piano 2019-2021 e non ancor conclusi sono state confermate le date di completamento, senza tenere in considerazione gli effetti ritardanti legati alla situazione emergenziale in corso.

Inoltre, con delibera 563/2020/R/eel è stato riconosciuto alla Società il premio di circa € 3,1 milioni con riferimento agli interventi completati nel 2019.

Titoli di efficienza energetica e contributo tariffario riconosciuto ai distributori

Il 14 luglio 2020 è stata pubblicata la delibera 270/2020/R/efr contenente le nuove regole di definizione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai DSO con riferimento agli obblighi derivanti dal meccanismo dei titoli di efficienza energetica. Il provvedimento conferma il valore del cap al contributo tariffario pari a 250 euro/Tee e introduce, a partire dal corrente anno d'obbligo, un corrispettivo addizionale a tale contributo, da riconoscere a ciascun distributore per ogni Tee utilizzato per ottemperare ai propri obblighi. Da un lato, l'ARERA ribadisce che ritiene il cap uno strumento necessario per limitare le variazioni dei prezzi di mercato, dall'altro, ritiene opportuno prevedere un corrispettivo addizionale a sostegno dei distributori alla luce delle perdite economiche che sono costretti a sostenere per via della scarsità di Tee disponibili. La Società in data 13 ottobre 2020 ha presentato ricorso per l'annullamento della delibera.

La delibera ha, inoltre, introdotto la possibilità di richiedere a CSEA il corrispettivo straordinario in acconto pari al 18% dell'obiettivo specifico per l'anno d'obbligo 2019, al fine di finanziare i distributori che avendo già acquisito Tee a inizio periodo, hanno poi subito gli effetti negativi delle proroghe della data di conclusione dell'anno d'obbligo disposte dal DL Rilancio (30 novembre 2020). areti ha presentato istanza il 31 agosto 2020.

A dicembre 2020, la delibera 550/2020/R/efr ha confermato il valore di 250 €/Tee per il contributo tariffario riconosciuto per l'anno d'obbligo 2019 e fissato a 4,49 €/Tee il valore del corrispettivo addizionale.

Alla luce dei prezzi in continuo rialzo anche nel corso del primo trimestre del 2021, le principali associazioni di settore hanno provveduto ad inviare una lettera al Mite al fine di sollecitare l'adozione di misure urgenti, in particolare la correzione sull'anno in corso ed il ristoro degli extra costi.

In data 31 maggio 2021 è stato pubblicato in GU il decreto del ministero della Transizione ecologica recante "Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che possono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e del gas per gli anni 2021-2024 (cd. certificati bianchi)". Il decreto ha prorogato la scadenza dell'anno d'obbligo 2020 al 16 luglio 2021 e successivamente l'Autorità ha pubblicato la Determina 6/2021 - DMRT con cui ha determinato gli obblighi di risparmio di energia primaria in capo ai distributori di energia elettrica e di gas naturale per l'anno d'obbligo 2020, prevedendo per areti un obbligo pari a 54.848 certificati bianchi.

Regolazione tariffaria

Il 13 ottobre 2020, con delibera 380/2020/R/com, è stato avviato dall'Autorità il procedimento di aggiornamento dei criteri di determinazione e aggiornamento del WACC per il secondo periodo regolatorio (c.d. II PWACC) che partirà dal 1° gennaio 2022. Nell'ambito del procedimento, come di consueto, saranno resi disponibili documenti per la consultazione e, laddove ritenuto opportuno, convocate audizioni finalizzate all'acquisizione di elementi conoscitivi utili per la formazione e l'adozione dei provvedimenti regolatori.

Con delibera 461/2020/R/eel del 17 novembre 2020 l'Autorità ha introdotto il meccanismo di reintegro dei crediti afferenti i servizi a rete, altrimenti non recuperabili da parte dei DSO. La domanda di ammissione va inoltrata a CSEA entro il 30 giugno 2021, e gli importi saranno erogati alle imprese entro il 31 agosto dello stesso anno. Il provvedimento dava alle imprese la possibilità di

richiedere l'erogazione di un anticipo pari al 50% dell'ammontare di reintegro, da riconoscere entro fine anno. Areti ha presentata istanza a CSEA il 7 dicembre u.s.

Nel mese di dicembre, inoltre, sono state resi noti gli aggiornamenti delle tariffe obbligatorie di trasmissione, distribuzione e misura per l'anno 2021, oltre alle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione.

Codice di rete tipo per il servizio di trasporto dell'energia elettrica

Con delibera 261/2020/R/eel sono state introdotte modifiche alla disciplina del codice di rete con applicazione a partire da gennaio 2021.

Le principali disposizioni introdotte riguardano la riduzione a 4 mesi dell'esposizione dei DSO tramite la contrazione delle tempistiche di risoluzione contrattuale e, conseguentemente, l'ammontare delle garanzie a carico dei venditori.

A seguito delle richieste di chiarimento inviate dagli operatori agli uffici dell'Autorità circa le corrette modalità di applicazione della nuova disciplina, è stato pubblicato un successivo provvedimento 490/2020/R/eel che ha introdotto, per i trader con rating creditizio, l'obbligo di presentare una garanzia integrativa in forma tradizionale nei casi di aumento rilevante dei punti di prelievo serviti, limitatamente ai nuovi POD (c.d. GARnewPOD). Con successivo ulteriore provvedimento 583/2020/R/eel, l'ARERA ha inoltre stabilito che nei casi di inadempimento del trader, qualora la garanzia tradizionale GARnewPOD non risulti capiente rispetto all'esposizione debitoria del trader, il DSO è tenuto a procedere, contestualmente all'escussione, alla richiesta di reintegro della garanzia da effettuarsi entro i successivi 7 giorni lavorativi, nonché a una nuova diffida ad adempiere alla corresponsione degli importi dovuti entro i successivi 7 giorni lavorativi, solo decorsi i quali, in assenza di reintegro e contestuale completa corresponsione degli importi dovuti, il contratto di trasporto può intendersi risolto.

In seguito, l'Autorità ha pubblicato la delibera 81/2021/R/com con la quale modifica ulteriormente, rispetto ai precedenti provvedimenti (delibera 116/2020/R/COM, delibera 248/2020/R/COM, delibera 261/2020/R/EEL e delibera 490/2020/R/EEL), le condizioni generali del contratto di trasporto con riferimento alle garanzie da versare ai distributori. In particolare, con la presente delibera viene disposta:

  • la proroga della deroga riconosciuta al rating creditizio ammissibile in caso di downgrade dovuto alla situazione sanitaria per ulteriori 12 mesi dalla conferma del giudizio;
  • l'estensione delle fideiussioni assicurative ammissibili anche a quelle emesse da istituti controllati da società che dispongono del rating richiesto, ai sensi dell'art. 2359, commi 1 e 2, del Codice civile.

Oneri generali di sistema

L'Autorità ha pubblicato la delibera 32/2021/R/eel con la quale approva il meccanismo di riconoscimento per i venditori degli oneri generali non riscossi dai clienti finali e già versati alle imprese distributrici, che fa seguito al precedente DCO 445/2020/R/eel.

Il medesimo provvedimento conferma inoltre, come già disposto con delibera 109/2017, che la garanzia che l'utente del trasporto è tenuto a prestare all'impresa distributrice a copertura dell'obbligo di pagamento degli OGdS continui a essere dimensionata a un valore che rappresenta la miglior stima degli importi normalmente riscossi dagli operatori, ovvero che le imprese distributrici riducano l'ammontare GAR definito ai sensi del paragrafo 2.7 dell'Allegato B alla deliberazione 268/2015/R/EEL e l'importo massimo della garanzia, funzionale alle disposizioni di cui al paragrafo 3.3 del medesimo Allegato B, di una percentuale pari a 4,9% da applicare alla quota parte dell'ammontare GAR relativa ai soli Oneri Generali di Sistema. Tale valore sarà aggiornato con cadenza biennale dall'Autorità in base all'andamento del valore dell'unpaid ratio nelle zone del Paese in cui la morosità si attesta su livelli mediamente più elevati.

Con delibera 123/2021/R/com l'Autorità ha aggiornato le tariffe degli oneri generali del settore elettrico, annunciando il trasferimento della componente Asos da GSE a CSEA, da destinare al Conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate (di cui al comma 41.1, lettera b), del TIT). Il trasferimento delle responsabilità di esazione della componete Asos a CSEA, a decorrere dal 1° luglio 2021, è stato ufficialmente definito con delibera 231/2021/R/eel.

Mobilità elettrica

Con la delibera 541/2020/R/eel l'Autorità ha avviato una sperimentazione nazionale rivolta ai clienti BT, finalizzata a facilitare l'installazione di ricariche e-car in ambito privato.

L'adesione è volontaria e gratuita e l'accesso è subordinato al rispetto di alcune condizioni:

  • deve trattarsi di un cliente BT con potenza contrattualmente impegnata non superiore a 4,5 kW e non inferiore a 2 kW;
  • il POD deve essere dotato di misuratore telegestito 1G o 2G. In questo secondo caso, le fasce multiorarie eventualmente impostate dal venditore devono consentire l'identificazione dei prelievi effettuati in fascia notturna e festiva;
  • al misuratore deve essere elettricamente connesso un dispositivo di ricarica almeno in grado di: misurare e registrare la potenza attiva di ricarica e trasmettere tale dato ad un soggetto esterno (es. un aggregatore); ridurre/incrementare o ripristinare la potenza massima di ricarica.
  • il cliente deve fornire il proprio consenso a verifiche e controlli anche presso la propria abitazione ed è tenuto a comunicare tempestivamente ogni variazione impiantistica o contrattuale intervenuta durante la sperimentazione.

L'applicazione della sperimentazione decorre dal 1° luglio 2020 e dura fino al 31 dicembre 2023.

Infine, in ambito mobilità elettrica pubblica, si segnala il documento di consultazione 201/2020/R/eel con il quale l'Autorità ha dato una prima attuazione al decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 30 gennaio 2020, illustrando i propri primi orientamenti in materia di partecipazione dei veicoli elettrici al Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD), per il tramite delle infrastrutture di ricarica dotate di tecnologia vehicle to grid.

Progetto "Contatori Digitali 2G"

ARERA ha pubblicato la delibera 105/2021/R/eel con la quale modifica il requisito R-4.01 dell'allegato A alla delibera 87/2016 precisando che, nel caso di misuratori di seconda generazione installati su punti di prelievo già dotati di precedente misuratore, tra

le informazioni visualizzabili sul display devono risultare le letture dei totalizzatori del mese precedente alla sostituzione, per un periodo di 26 mesi e 15 giorni a partire dalla sostituzione. La precedente versione della normativa prevedeva "almeno" 26 mesi e 15 giorni. Tale modifica dovrà essere implementata, anche con riferimento ai sistemi 2G già in servizio, entro il 30 luglio 2021.

Energia Reattiva

L'Autorità ha pubblicato la determina 2/2021 – DIEU con la quale ha stabilito che ciascuna impresa distributrice direttamente connessa alla rete di trasmissione nazionale in alta o altissima tensione trasmetta all'Autorità - entro il 30 giugno 2021 - informazioni quantitative inerenti ai volumi di energia reattiva, la tipologia e l'ammontare economico annuo degli interventi realizzati a partire dal 2017 e di quelli pianificati entro il 2024 al fine di controllare la tensione e di gestire le immissioni e i prelievi di energia reattiva con la rete di trasmissione. Inoltre l'Autorità attende da parte di Terna e le imprese distributrici una relazione congiunta sugli esiti delle attività di coordinamento della pianificazione degli interventi per il controllo della tensione e la gestione degli scambi di energia reattiva entro il 31 ottobre 2021.

Servizi di trasmissione, distribuzione e dispacciamento all'energia elettrica prelevata per la successiva immissione in rete

L'Autorità ha pubblicato la delibera 109/2021/R/eel - che fa seguito al documento di consultazione 345/2019 - con la quale definisce le modalità di erogazione del servizio di trasmissione, distribuzione e dispacciamento nel caso dell'energia elettrica prelevata per i consumi relativi ai servizi ausiliari di generazione e nel caso dell'energia elettrica prelevata e successivamente re-immessa in rete dai sistemi di accumulo. L'obiettivo prioritario del provvedimento è quello di uniformare la regolazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e dispacciamento per l'energia elettrica prelevata funzionale a consentire la successiva immissione in rete ed estendere la predetta regolazione ai casi, più complessi, in cui i prelievi di energia elettrica per il tramite del medesimo punto di connessione non siano destinati solo ai sistemi di accumulo e/o ai servizi ausiliari di generazione, ma anche a ulteriori carichi distinti da essi. La delibera ha stabilito che dal 1° gennaio 2022, su istanza del produttore, l'energia elettrica prelevata funzionale a consentire la successiva immissione in rete sia trattata come energia elettrica immessa negativa ai fini dell'accesso ai servizi di trasporto, distribuzione e dispacciamento.

Istruttoria conoscitiva in merito alle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi nello Stato italiano

Ai sensi della delibera 58/2019/E/eel, l'Autorità ha avviato un'istruttoria conoscitiva nei confronti di Acea Energia finalizzata all'acquisizione di informazioni e dati utili in merito alla gestione le partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato del Vaticano.

Ai sensi della stessa delibera e nelle more della conclusione della citata istruttoria, l'Autorità ha indicato alla Cassa per i servizi energetici e ambientali di procedere, in via transitoria e salvo conguaglio, alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2017, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.

Con la delibera 180/2019/C/EEL, l'Autorità ha deliberato di proporre opposizione al ricorso straordinario, proposto dall'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici della Repubblica di San Marino, per l'annullamento della deliberazione 670/2018/R/eel (che aggiornava le tariffe di trasmissione per l'anno 2019) e della deliberazione 58/2019/R/eel.

Nelle more della conclusione dell'istruttoria l'Autorità ha richiesto alla Cassa per i servizi energetici e ambientali di sospendere, in via transitoria e salvo conguaglio, eventuali erogazioni relative alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2018, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.

Con la delibera 491/2019/E/eel, l'Autorità ha chiuso l'istruttoria conoscitiva indicando ad Acea Energia e ad Areti le azioni da porre in essere, entro la fine del 2019. Acea Energia ha dato evidenza all'Autorità di aver adempiuto a quanto prescritto. La delibera 491/2019/E/eel, inoltre, ha dato mandato (i) a Terna, alle imprese distributrici competenti e a CSEA di effettuare i ricalcoli delle partite economiche sottese ai prelievi dello Stato Città del Vaticano applicando i criteri evidenziati nelle risultanze istruttorie allegate alla medesima delibera (ii) al Direttore della Direzione Sanzioni e Impegni dell'Autorità per gli atti conseguenti alle evidenze riscontrate. A seguito di ciò, con la successiva determina 5/2020/eel ARERA ha avviato due procedimenti sanzionatori, rispettivamente nei confronti di Acea Energia ed Areti. In data 12 Giugno 2020, Acea Energia ha inviato ad ARERA la propria proposta di impegni contenente la rinuncia al credito maturato verso il sistema, il versamento di un indennizzo ad ARERA e l'obbligo di inviare una reportistica bimestrale per 10 anni.

Con delibera 262/2021 ARERA ha parzialmente modificato le modalità per effettuare le attività di ricalcolo indicate nella delibera 491/2019 e Csea ha quindi trasmesso ad Acea Energia i ricalcoli definitivi in data 9 Luglio 2021. La liquidazione delle partite economiche dovrà avvenire al termine dei procedimenti sanzionatori avviati con la determina 5/2020/eel. Acea Energia è attualmente in attesa dell'approvazione degli impegni da parte di ARERA.

Si segnala che l'ARERA attraverso il documento di consultazione 308/2021/R/com e con il documento di consultazione 292/2021/Reel ha proposto: i nuovi criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per le regolazioni infrastrutturali dei settori elettrico e gas nel secondo periodo di regolazione (II PWACC), la cui scadenza per l'invio delle osservazioni è il 12 settembre p.v. e una riforma della disciplina degli sbilanciamenti il cui termine per l'invio delle osservazioni è il 31 agosto p.v..

In ultimo, si fa presente che la delibera 279/2021/R/eel ha prorogato le disposizioni già adottate con delibera 124/2021/R/eel, in cui l'ARERA dispone per le utenze BT altri usi la riduzione fino al 31 luglio 2021 delle tariffe di distribuzione e misura e delle componenti a copertura degli oneri generali di sistema, in attuazione l'articolo 5, comma 1, del DL Sostegni Bis.

Inoltre il Governo ha approvato il "Decreto lavoro e imprese" con il quale ha previsto di destinare 1,2 miliardi di euro alla riduzione degli oneri generali di sistema per il prossimo trimestre. Con delibera 278/2021/R/com l'Autorità ha conseguentemente ridimensionato gli oneri generali (Asos e Arim) per il trimestre luglio-settembre 2021.

Regolazione Ambiente

A valle del documento di consultazione 351/2019, il 31 ottobre 2019 ARERA ha approvato la delibera 443/19 contenente il primo metodo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti 2018-2021.

Con riferimento al MTR – Metodo Tariffario Rifiuti, si specifica che le nuove regole definiscono i corrispettivi TARI da applicare agli utenti nel 2020-2021, i criteri per i costi riconosciuti nel biennio in corso 2018-2019 e gli obblighi di comunicazione.

Come in altri settori soggetti a regolazione, nel nuovo metodo tariffario rifiuti si fa riferimento a dati ex post e riferibili a fonti contabili certe (bilanci) relativi all'anno a-2 e applicati all'anno a (inserendo indicazioni di conguagli che permeano l'intera struttura algebrica del metodo) e non più a dati previsionali.

Nel nuovo metodo ARERA applica un approccio ibrido, mutuato dalle altre regolazioni dei servizi, quali energia elettrica e gas, con un diverso trattamento dei costi di capitale e dei costi operativi, ovverosia:

  • costi di capitale riconosciuti secondo uno schema di regolazione del tipo rate of return;
  • costi operativi con l'applicazione di schemi di regolazione incentivante e con la definizione di obiettivi di efficientamento su base pluriennale.

Il metodo, inoltre, come anticipato già nelle consultazioni, prevede limiti tariffari alla crescita dei ricavi oltre alla introduzione di quattro diversi schemi adottabili dagli enti locali e dai gestori, in relazione agli obiettivi di miglioramento del servizio. Il metodo regola, in particolare, le fasi del servizio integrato rifiuti così come identificate: spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto, trattamento e recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, gestione tariffe e rapporti con gli utenti.

Sulle fasi di trattamento e recupero e trattamento e smaltimento, ARERA indica specificatamente che saranno valutati, con successivi provvedimenti, i criteri per la determinazione dei corrispettivi da applicare agli impianti di trattamento e smaltimento, indicando nelle more di tale valutazione (da svolgere in base ai criteri di cui all'articolo 1, comma 527, lettera g), della legge n. 205/17) di applicare, per la TARI 2020, i corrispettivi per tali attività come segue: a) in presenza di tariffe amministrate, la tariffa approvata e/o giustificata dall'Ente territoriale competente; e b) in tutti gli altri casi, la tariffa praticata dal titolare dell'impianto determinata in esito a procedure negoziali.

ARERA ha, in questa prima definizione del metodo tariffario, mantenuto la struttura algebrica del metodo fissato dal DPR 158/1999, inserendo fattori tariffari corrispondenti ad ulteriori componenti addizionali per la determinazione dei corrispettivi, alcuni dei quali come segue:

  • limite alla crescita complessiva delle entrate tariffarie, con l'introduzione di un fattore di limite alla variazione annuale che tenga conto, anche, del miglioramento di efficienza e del recupero di produttività;
  • impostazione asimmetrica che tenga conto nella valutazione e nei calcoli delle singole componenti di costo di: 1. obiettivi di miglioramento del servizio stabiliti a livello locale e 2. eventuale ampliamento del perimetro gestionale; tali parametri determinano il posizionamento della singola gestione all'interno di una matrice tariffaria, come di seguito;
  • fattore di sharing relativamente ai ricavi provenienti dalla vendita di materiale ed energia derivante da rifiuti (compreso tra 0.3 e 0.6), e relativo ai ricavi CONAI (compreso tra 0.1 e 0.4);
  • introduzione di una componente a conguaglio sia relativamente ai costi variabili che fissi: definita come differenza tra le entrate relative alle componenti di costo variabile e/o fisso per l'anno a-2, come ridefinite dall'Autorità, rispetto alle entrate tariffarie computate all'anno a-2; Tale componente, nel riconoscimento dei costi efficienti 2018-2019, viene modulata attraverso un coefficiente di gradualità e prevede la corresponsione per il recupero degli eventuali scostamenti, attraverso un numero di rate, fino a 4;
  • introduzione di due diversi tassi di remunerazione del capitale investito netto (WACC) per il servizio del ciclo integrato dei rifiuti e un tasso di remunerazione differenziato per la valorizzazione delle immobilizzazioni in corso; Relativamente al WACC del ciclo integrato rifiuti per il periodo 2020-2021è definito pari a 6,3%; a tale valore si aggiunge una maggiorazione dell'1% a copertura degli oneri derivanti dallo sfasamento temporale tra l'anno di riconoscimento degli investimenti (a-2) e l'anno di riconoscimento tariffario (a), cosiddetto time lag.

Al fine di tener conto delle diverse condizioni territoriali di partenza, il Regolatore, come avvenuto in precedenza nel settore idrico, ha introdotto una metodologia che definisce i criteri per la quantificazione delle tariffe all'interno di una regolazione di carattere asimmetrico, dove sono previsti quattro diversi tipi di schemi tariffari nell'ambito dei quali ciascun soggetto competente potrà individuare la soluzione più efficace, a seconda dei propri obiettivi di miglioramento qualitativo e di sviluppo gestionale al momento applicabile agli operatori della prima parte della filiera del servizio rifiuti integrato, in particolare alle fasi di spazzamento e lavaggio strade e di raccolta e trasporto.

Il PEF (Piano Economico Finanziario) resta lo strumento di riferimento per la valorizzazione del ciclo integrato e per la predisposizione delle tariffe TARI e viene predisposto dal "gestore del sistema integrato rifiuti", ove fosse anche il Comune, mentre "gli operatori che gestiscono pezzi della filiera mettono a disposizione di chi redige il PEF i propri dati per la corretta elaborazione dell'intero Piano". Relativamente al Testo Integrato TITR - 444/2019/R/rif - Disposizioni in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, si specifica che tale testo definisce le disposizioni in materia di trasparenza del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati per il periodo di regolazione 1° aprile 2020 - 31 dicembre 2023. Nell'ambito di intervento sono ricompresi gli elementi informativi minimi da rendere disponibili da parte del gestore del ciclo integrato attraverso siti internet, gli elementi informativi minimi da includere nei documenti di riscossione (avviso di pagamento o fattura) e le comunicazioni individuali agli utenti relative a variazioni di rilievo nella gestione.

Per ciò che concerne, invece, la pubblicazione delle quattro direttive europee si rappresenta che, le stesse, prevedono le modifiche di sei direttive europee riguardanti la materia dei rifiuti e cioè;

  • la direttiva 2018/851/Ue, che modifica la c.d. direttiva madre sui rifiuti 2008/98/Ce;
  • la direttiva 2018/850/Ue, che modifica la direttiva discariche 1999/31/Ce;
  • la direttiva 2018/852/Ue, che modifica la direttiva imballaggi 94/62/Ce;

la direttiva 2018/849/Ue, che modifica la direttiva sui veicoli fuori uso 2000/53/Ce, la direttiva su pile e accumulatori 2006/66/Ce e la direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, c.d. RAEE 2012/19/Ue.

In estrema sintesi la novità principale che tali provvedimenti apportano alla normativa ambientale riguarda le percentuali di raccolta differenziata da raggiungere nei prossimi anni, in particolare sino al 2035 (prevedendo tuttavia degli step intermedi dal 2020 al 2030 e dal 2030 al 2035). E segnatamente:

  • rifiuti solidi urbani: l'obiettivo è di riciclarne almeno il 65% entro il 2035, con tappe intermedie del 55% al 2025 e il 60% al 2030;
  • imballaggi: l'obbiettivo è di riciclarne almeno il 65% al 2025 e al 70% al 2030;
  • discariche: l'obiettivo è di limitare l'ingresso dei rifiuti in discarica ad un tetto massimo del 10% entro il 2035. In tal senso gli Stati membri si adoperano per garantire che, entro il 2030, tutti i rifiuti idonei al recupero o al riciclaggio, in particolare i rifiuti urbani, non siano ammessi in discarica, ad eccezioni per quei rifiuti per cui il collocamento in discarica rappresenta la migliore opzione ambientale.

Sul tema delle discariche si segnala l'introduzione dell'art. 15-ter alla direttiva del 1999, il quale prevede che la Commissione adotta atti di esecuzione per stabilire il metodo da utilizzare per determinare, in loco e per tutta l'area di estensione dell'area, il coefficiente di permeabilità delle discariche. E, altresì, l'introduzione dell'art. 15-quater, il quale conferisce alla Commissione il compito di adottare atti di esecuzione per sviluppare un criterio per il campionamento dei rifiuti (fino alla concreta emanazione di tale nuovo metodo gli Stati membri utilizzano i sistemi nazionali attualmente vigenti):

  • raccolta differenziata dei rifiuti domestici: sono previste importanti novità per la raccolta differenziata di rifiuti domestici, quali rifiuti tessili, rifiuti organici e rifiuti pericolosi domestici, finora non sempre raccolti separatamente;
  • misure di prevenzione della produzione dei rifiuti: nelle direttive è espressamente previsto che gli Stati membri devono adottare una serie di misure per prevenire a monte la produzione di rifiuti quali ad esempio il compostaggio domestico e l'utilizzo di materiali ottenuti con i rifiuti organici, incentivare la produzione e commercializzazione di beni e componenti adatti all'uso multiplo, prevedendo altresì incentivi finanziari in tal senso per incoraggiare tali comportamenti virtuosi.

Tali obiettivi potranno essere rivisti nel 2024 (soprattutto in considerazione della circostanza per cui, gli stessi, sono considerati eccessivamente ambiziosi per taluni Stati che ad oggi, ad esempio, ricorrono sovente all'utilizzo delle discariche ai fini dello smaltimento. In tal senso il Legislatore ha pertanto previsto che, riconoscendo le significative differenze di trattamento tra i diversi Stati, sarà possibile concedere una proroga, fino ad un massimo di 5 anni, per gli Stati che nel 2013 hanno preparato per il riutilizzo e hanno riciclato meno del 20% dei rifiuti urbani o hanno collocato in discarica oltre il 60% dei rifiuti urbani).

Da ultimo su tali Delibere merita un breve passaggio la riscrittura dell'art. 6 della direttiva 98/2008/Ce relativo alla cessazione della qualifica del rifiuto (End of Waste). In particolare, il Legislatore europeo, mediante la nuova delibera di modifica, impone agli Stati membri di adottare misure appropriate per garantire che, quando una sostanza od oggetto rispetta i requisiti richiesti per l'End of Waste, questa non possa essere qualificata come rifiuto.

In particolare è previsto che, premessa la competenza della Commissione europea sulla definizione dei criteri generali sull'applicazione uniforme delle condizioni End of Waste, a determinati tipi di rifiuti, qualora quest'ultima non procedesse in tal senso, gli Stati membri possono stabilire criteri EoW dettagliati a determinati tipi di rifiuti che devono tener conto di tutti i possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute umana della sostanza o dell'oggetto e soddisfano i requisiti EoW previsti dalla direttiva. Tali decisioni dovranno essere notificate dallo Stato membro alla Commissione.

Non solo, la stessa delibera prevede inoltre che gli Stati membri possono altresì decidere caso per caso o adottare misure appropriate al fine di verificare che determinati rifiuti abbiano cessato di essere tali in base alle condizioni indicate nella direttiva, rispecchiando, ove necessario i criteri Ue dell'EoW e tenendo conto dei valori limite per le sostanze inquinanti e di tutti i possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute umana. Tali decisioni adottate caso per caso non devono essere notificate alla Commissione.

Infine sulla materia EoW si segnala l'emendamento approvato in data 06/06/2019 ed inserito all'interno del decreto c.d. Sblocca Cantieri (D.L. 32/2019, convertito con legge n. 1248). In particolare, la norma stabilisce che nelle more di adozione di uno o più decreti recanti i criteri EoW per specifiche tipologie di rifiuti, le autorizzazioni ordinarie per gli impianti di recupero rifiuti devono essere concesse sulla base dei criteri indicati nei provvedimenti che disciplinano il recupero semplificato dei rifiuti (Dm 5 febbraio 1998, Dm 161/2002 e Dm 269/2005) "per i parametri ivi indicati per i parametri relativi a tipologia, provenienza e caratteristiche dei rifiuti, attività di recupero e caratteristiche di quanto ottenuto da tali attività.". Le autorizzazioni ordinarie devono invece individuare le condizioni e le prescrizioni necessarie "per quanto riguarda le quantità di rifiuti ammissibili nell'impianto e da sottoporre alle operazioni di recupero.".

Il Ministero dell'ambiente viene autorizzato ad emanare "con decreto non avente natura regolamentare", apposite linee guida per l'applicazione uniforme sul territorio nazionale della disciplina.

Scenario di riferimento per gli aspetti ESG (environmental, social, governance)

Lo sviluppo sostenibile

Lo scenario europeo è stato caratterizzato dall'indirizzo assunto dalla Commissione presieduta da Ursula von der Leyen con l'elaborazione del Green Deal, quale parte integrante della strategia per l'attuazione dell'Agenda 2030 e il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile ONU e, contestualmente, il mondo intero ha dovuto confrontarsi con la pandemia indotta dal Covid-19.

La risposta adottata dalla Commissione e trasfusa nelle realtà nazionali ha confermato l'orientamento verso l'obiettivo di rendere l'Unione Europea la prima area del pianeta a neutralità carbonica, socialmente ed economicamente inclusiva e ad avanzato sviluppo tecnologico e innovativo, cogliendo dall'emergenza sanitaria planetaria l'opportunità e l'urgenza di rivedere i modelli di sviluppo e di convivenza.

Le evidenze e le ricadute generate dalla grave situazione, infatti, hanno messo in risalto i rischi derivanti dalle correlazioni tra inquinamento e depauperamento ambientale e diffusione del virus oppure la fragilità della tenuta dei sistemi di welfare, così come l'efficacia di alcune soluzioni approntate in tutto il mondo per gestire la crisi in maniera resiliente. Ad esempio, i lockdown generalizzati delle attività economiche bilanciati da un utilizzo senza precedenti delle tecnologie per garantire la continuità e la sicurezza della vita

civile, nella scuola o nel lavoro, o ancora la capacità attivata dalla ricerca clinica finalizzata alla creazione di un vaccino e la coesione e la solidarietà dimostrate da tutti gli attori del consesso civile – istituzioni, imprese, comunità locali, volontariato - verso un problema comune.

La nuova consapevolezza ed urgenza di una crescita sostenibile sono state confermate dai principali attori dello scenario globale: l'Europa, con il NextGeneration EU e gli importanti obiettivi connessi, rinforzati da limiti più stringenti nel contrasto al cambiamento climatico, ma anche la Cina, con l'impegno assunto sulla decarbonizzazione, e gli USA, con il rilancio degli Accordi di Parigi confermato dal nuovo Presidente eletto.

La realtà italiana si inquadra in tale scenario globale, proteso ad equilibrare il rapporto tra natura e persone e a creare condizioni di sviluppo inclusive e sostenibili, con importanti appuntamenti fissati per il 2021, nei quali il nostro Paese avrà un ruolo guida: la copresidenza con il Regno Unito della Conferenza ONU sul Clima (COP26), la presidenza del G20 che si articola intorno al trinomio People, Planet, Prosperity.

Infine, è da richiamare il ruolo che il comparto delle industrie dei servizi idrici, energetici e ambientali è chiamato a svolgere per affrontare le sfide della protezione ambientale, dell'inclusione sociale, dello sviluppo economico e civile dei territori e delle popolazioni su cui queste insistono. Tenendo in considerazione tali evoluzioni, Acea prosegue nel percorso di sviluppo e integrazione della sostenibilità nella dimensione strategica ed organizzativa, come riscontrato dall'approvazione del Piano Industriale e del Piano di Sostenibilità per il periodo 2020-2024, con un incremento degli investimenti correlati a target di sostenibilità per complessivi 2,1 miliardi di euro.

Gli impatti ambientali ed energetici

L'ambiente naturale è lo scenario entro cui si sviluppano le attività del Gruppo, e come tale viene preservato, con un uso responsabile ed efficiente delle risorse, la tutela delle sorgenti, la salvaguardia delle aree naturali dove insistono impianti e reti di servizio, la mitigazione degli impatti fisici e delle esternalità generate sul contesto ecologico dai processi operativi.

La ripresa dagli scenari di crisi indotti dalla pandemia è oggi il tema centrale che delinea il contesto di riferimento per tutti gli attori della società: famiglie e singoli individui, lavoratori ed imprese, istituzioni pubbliche e private. In questo contesto, per limitare la diffusione del virus, i Paesi colpiti hanno istituito il fermo delle attività economiche per un periodo di tempo continuativo e prolungato durante il 2020.

Tale iniziativa, adottata a livello globale, ha comportato la diminuzione delle emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera, consentendo al pianeta di ritardare l'overshoot day, il giorno in cui la terra esaurisce le sue risorse rinnovabili disponibili per l'anno in corso.

A fronte di tali benefici ambientali e in linea con la politica europea di decarbonizzazione, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, il 28 aprile 2020 ha dichiarato l'importanza di utilizzare il Green Deal europeo come navigatore nella ripresa post Covid-19.

La Green Recovery è l'opportunità per uscire dalla crisi pandemica ricostruendo il sistema economico per renderlo resiliente e sostenibile.

A tal fine, il 15 giugno 2020 il TEG (Technical Expert Group istituito dalla Commissione Europea per implementare l'Action Plan per il finanziamento della crescita sostenibile) ha pubblicato i cinque principi sui quali si dovrebbe fondare la ripresa post Covid-19, costruendo allo stesso tempo un sistema economico resiliente alle minacce future.

L'idea alla base di tali raccomandazioni è che la crisi causata dalla pandemia è la prima di una serie di minacce a cui la popolazione sarà esposta a causa dalla degradazione degli ecosistemi causata dalle attività umane. Uno degli strumenti indicati dal TEG per l'attuazione della Green Recovery è la tassonomia UE, per individuare le aree che necessitano di investimenti per essere ambientalmente sostenibili.

Parallelamente al lavoro svolto dalla Commissione Europea, è stata istituita dal Financial Stability Board (organismo internazionale di controllo del sistema finanziario mondiale) la Taskforce on climate-related financial disclosure (di seguito TCFD) con l'obiettivo di definire una serie di raccomandazioni che le imprese devono seguire per la rendicontazione dei rischi e delle opportunità legati ai cambiamenti climatici e la descrizione degli impatti che questi generano sull'azienda, al fine di rispondere alle aspettative e alle esigenze degli investitori.

Di particolare importanza in questo ambito sono le analisi di scenario che le imprese sono chiamate a svolgere e rendicontare, al fine di valutare gli impatti futuri che i rischi/opportunità climate-related generano sul business aziendale.

Governare questa fase in maniera resiliente, contenendo i rischi di aggravare le disuguaglianze tra persone e l'insostenibilità nei modelli di sviluppo, è essenziale per trovare soluzioni che permettano veramente quella modifica trasformativa in grado di inserirci nel solco di uno sviluppo che sia effettivamente equilibrato, durevole e diffuso.

Gli indirizzi assunti dalle istituzioni, sia nazionali che internazionali, oltre ovviamente a mettere in campo iniziative di protezione verso le persone, sia per gli aspetti di tutela e prevenzione della salute che di sostegno alla capacità reddituale, sono proiettati proprio verso la costruzione di un sistema complessivo sostenibile.

Si pensi agli strumenti europei di programmazione e finanziamento in via di definizione che non hanno rinunciato – come da alcuni osservatori paventato – ma anzi ancor più affermato la scelta centrale per investimenti in grado di garantire una transizione ecologica, socialmente e territorialmente inclusiva, digitale e innovativa.

In tale contesto Acea continua con l'attento monitoraggio del proprio piano di sostenibilità e confermando la strategicità del tema ha avviato le riflessioni necessarie per definire le opportunità che emergono dallo scenario in corso ed il contributo da poter offrire alla creazione di valore condiviso.

Lo sviluppo e l'innovazione tecnologica

In Acea, la Funzione Technology & Solutions, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, ha il compito di assicurare un modello di innovazione di Gruppo, tramite l'adozione di processi e approcci tipici dell'open innovation, con il coinvolgimento degli stakeholder di riferimento interni ed esterni secondo quanto definito dal Piano Industriale. In tale direzione, sono state sviluppate attività in ambito elettrico, con ulteriori progressi nell'automazione e nell'efficientamento dei processi e nelle applicazioni in ambito smart metering,

smart grid e in ottica smart city, come l'avvio dell'installazione nuovi contatori digitali o il progetto PlatOne sulla flessibilità energetica, e nel settore idrico, con innovazioni tecnologiche customer oriented, capaci di ottimizzare e velocizzare i processi di contrattualizzazione, fatturazione, pagamenti e comunicazione tra gestore e cliente, migliorando anche la sicurezza delle interazioni da remoto.

L'innovazione digitale ha inoltre svolto un ruolo fondamentale per la continuità delle attività d'impresa, consentendo, grazie all'implementazione tempestiva di infrastrutture digitali adeguate, la piena efficacia dello svolgimento del lavoro a distanza di migliaia di colleghi. La tecnologia ha permesso di svolgere anche le attività di selezione, formazione, sviluppo, comunicazione e coinvolgimento del personale completamente da remoto, velocizzando il percorso di digitalizzazione dei processi aziendali e il trasferimento di nuove competenze su tutta la popolazione.

L'ecosistema dell'innovazione è costantemente presidiato da Acea anche nelle reti di collaborazione e partnership esterne. Tra queste, l'adesione a Startup Europe Partnership, programma di Open Innovation che mette in contatto le Scaleup europee con le imprese, e Open Italy, il programma di co-innovazione promosso da Elis per coniugare gli innovation needs delle Corporate consorziate con l'offerta di startup, PMI innovative, spin-off universitari e centri di ricerca.

Lo sviluppo del personale

In Acea le persone sono la risorsa più importante. Per questo vengono costantemente forniti loro gli strumenti e le competenze necessarie per rispondere efficacemente alle sfide del business, durante le principali tappe di vita aziendale: selezione, accoglienza, formazione, premialità e sviluppo.

L'intraprendenza, il lavoro di squadra e la realizzazione, rappresentano i tre driver valoriali del nostro Modello di Leadership, attorno ai quali si muovono e vengono costruite le iniziative del Gruppo finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del piano strategico e di quello di sostenibilità 2020-2024.

Il Modello di Leadership, i valori e i comportamenti, guidano e contribuiscono a definire un contesto organizzativo che ha l'obiettivo di promuovere un costante sviluppo del capitale umano, riconosciuto come asset strategico per rimanere competitivi in un contesto economico e sociale mutevole e in trasformazione.

Sono state proprio le persone infatti, in questo periodo difficile in cui la pandemia ha rappresentato la sfida più complessa, il motore che ha permesso all'azienda di portare avanti i propri servizi dando continuità al business senza alcuna interruzione. In pochi giorni infatti, migliaia di colleghi sono riusciti con piena efficacia a lavorare a distanza, ripensando processi ed attività in un'ottica totalmente in digitale, riuscendo a fare squadra in maniera intraprendente e continuando a realizzare tutti gli obiettivi previsti.

Le attività di selezione, formazione, premialità, sviluppo, comunicazione e coinvolgimento del personale, realizzate in modalità digitale, hanno contribuito alla valorizzazione del capitale umano, velocizzato il percorso di digitalizzazione dei processi aziendali e il trasferimento di nuove competenze su tutta la popolazione.

Per rispondere al meglio alle sfide che l'evoluzione del contesto economico e sociale ci sta mettendo davanti, Acea sta continuando a lavorare sulle competenze, su nuove modalità di organizzare il lavoro e sul miglioramento dei processi di gestione e sviluppo al fine di supportare l'intera organizzazione nel raggiungimento degli obiettivi aziendali definiti tenendo alta la soddisfazione e il benessere delle persone.

L'obiettivo di valorizzare le persone per la crescita del Gruppo è declinato e portato avanti attraverso tre filoni di attività:

  • valorizzazione professionale, crescita manageriale, formazione e sviluppo delle competenze, attraverso un processo che, partendo dalla selezione, tramite l'on boarding e la formazione, e un sistema di valutazione della performance, allinea i comportamenti aziendali al Modello di leadership e ai valori del Gruppo Acea in un costante sviluppo del capitale umano;
  • coinvolgimento delle persone nell'identità di Gruppo, attraverso iniziative specifiche, atte a promuovere l'employer branding, rendendo Acea sempre più attrattiva sul mercato dei talenti;
  • inclusione e benessere organizzativo, con l'avvio di iniziative volte a rendere il lavoro sempre più "smart" e ad accrescere motivazione, potenzialità e soddisfazione del personale, nonché il benessere dei propri dipendenti, riconoscendo il valore strategico della diversità, della salute e sicurezza dei lavoratori.

La gestione sostenibile della catena di fornitura

Acea, consapevole del contributo positivo che una gestione sostenibile della catena di fornitura può offrire alla tutela dell'equilibrio ambientale, si impegna nel definire modalità d'acquisto che includano caratteristiche intrinseche dei prodotti e aspetti di processo che limitino l'impatto ambientale e favoriscano l'attivazione di iniziative mirate alla minimizzazione degli sprechi, al riutilizzo delle risorse e alla tutela degli aspetti sociali coinvolti negli appalti di beni, servizi e lavori definiti e utilizzati per far fronte alle proprie necessità.

Nell'affrontare tale percorso, Acea si avvale da diversi anni dell'utilizzo dei Criteri Ambientali Minimi vigenti, contemplando nelle proprie gare d'appalto anche gli aspetti premianti, non obbligatori ma spesso determinanti a garantire il massimo raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Inoltre, si impegna nella formazione delle proprie risorse affinché le scelte di acquisto siano rivolte a beni o servizi dalle caratteristiche sostenibili, stimolando in questo modo lo sviluppo di una sensibilità specifica verso tali aspetti, con l'obiettivo di averli sempre presenti nei processi di scelta delle forniture.

Acea da sempre è al servizio del territorio e del cittadino e tiene in grande considerazione il confronto con gli stakeholder e con la catena di fornitura per essere sempre più efficiente nelle risposte alle sollecitazioni che provengono dal territorio.

La salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

Acea realizza costanti campagne di sensibilizzazione sul tema, con l'obiettivo di incidere profondamente sulla diffusione capillare della cultura della sicurezza, coinvolgendo la totalità dei propri dipendenti. Ha adottato un avanzato modello di valutazione dei rischi e delle misure di controllo e mitigazione messe in atto. Altrettante iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento circa i temi su esposti riguardano gli appaltatori e sub appaltatori di Acea, partner fondamentali per la realizzazione dei business lungo la catena del valore.

La sicurezza vista come strategia, e non solo come compliance, si basa sulla possibilità di misurare e monitorare i risultati in un approccio manageriale. Acea, nell'ambito del percorso di miglioramento continuo che ha intrapreso, orientato alla prevenzione e riduzione del fenomeno infortunistico, vuole mettere a disposizione dei dipendenti uno strumento valido ed efficace ai fini di una partecipazione attiva all'analisi dell'andamento degli indicatori; tale aspetto è spesso considerato rivelatore del livello di maturità della cultura della sicurezza e della cultura del miglioramento in un'organizzazione. Azioni di miglioramento basate sulla constatazione che vi sono margini da perseguire (ad es. azioni per ridurre l'incidenza di alcuni tipi di infortunio) ed azioni di consolidamento (ad es. mantenimento risultati positivi, crescita della resilienza organizzativa), rappresentano il naturale percorso del miglioramento continuo in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

È attivo un Comitato di Coordinamento RSPP del Gruppo al fine di condividere i risultati delle prestazioni di sicurezza, la messa a fattor comune di esperienze, buone pratiche e soluzioni sostenibili ai fini della prevenzione del fenomeno infortunistico in azienda. È anche un momento di condivisione delle azioni correttive realizzate a seguito delle analisi delle prestazioni di sicurezza che hanno avuto un eventuale scostamento dagli obiettivi prefissati (ad esempio peggioramento degli indici IFR/IG, deviazioni ripetute riscontrate in campo, ecc.).

È stata altresì predisposta un'apposita Dashboard H&S che è divenuto lo strumento comune per la rendicontazione delle prestazioni di salute e sicurezza sula lavoro. Gli indicatori chiave di prestazione in materia di sicurezza sul lavoro costituiscono una parte importante delle informazioni necessarie per determinare e spiegare come un'organizzazione progredisce verso i suoi obiettivi di prevenzione e riduzione del fenomeno infortunistico.

La sicurezza è al centro di numerose sperimentazioni di innovazione. Proseguono diversi progetti di innovazione per rendere sempre più sicuri gli operatori Acea. Un esempio ne è stato lo sviluppo e l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale dotati di sensori in grado di segnalare il corretto equipaggiamento (Smart DPI).

Andamento delle Aree di attività

Risultati economici per area di attività

La rappresentazione dei risultati per area è fatta in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare le performance del Gruppo negli esercizi posti a confronto nonché nel rispetto del principio contabile IFRS 8. Si evidenzia che i risultati dell'area "Altro" accolgono quelli derivanti dalle attività corporate di ACEA oltre che le elisioni di tutti i rapporti intersettoriali. Si fa presente che rispetto al 31 Dicembre 2020, è stata creata l'area "Generazione" che accoglie le società che hanno come main business la generazione elettrica, la cogenerazione e la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici; tale area era prima ricompresa sotto l'area infrastrutture energetiche.

Infrastrutture Energetiche Altro
Milioni di euro
30.06.2021
Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Generazione Areti IP Elisioni Totale Ingegneria
e Servizi
Corporate Elisioni di
Consolidato
Totale di
Consolidato
Ricavi 110 878 39 637 56 289 17 0 306 62 65 (298) 1.854
Costi 79 838 25 311 20 105 19 0 125 53 83 (298) 1.235
Margine operativo
lordo
31 40 14 326 35 184 (2) 0 182 9 (18) 0 619
Ammortamenti e
perdite di valore
14 32 6 159 14 69 1 0 70 3 11 0 309
Risultato
operativo
17 8 8 167 22 115 (3) 0 112 6 (30) 0 310
Investimenti 15 36 3 247 22 137 2 0 139 3 16 0 482

Tra i ricavi dell'Area Idrico è incluso il risultato sintetico delle partecipazioni (di natura non finanziaria), consolidate con il metodo del patrimonio netto, nonché i risultati delle partecipazioni operanti nella distribuzione del gas in Abruzzo.

Infrastrutture Energetiche Altro
Milioni di euro
30.06.2020
Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Generazione Areti IP Elisioni Totale Ingegneria
e Servizi
Corporate Elisioni di
Consolidato
Totale di
Consolidato
Ricavi 99 738 34 595 41 282 25 0 307 35 59 (269) 1.638
Costi 72 708 20 289 17 100 24 0 125 30 77 (269) 1.070
Margine operativo
lordo
26 30 14 305 24 181 1 0 182 5 (18) 0 569
Ammortamenti e
perdite di valore
17 29 7 143 12 70 1 0 71 1 8 0 291
Risultato
operativo
9 1 7 162 12 111 0 0 111 4 (26) 0 281
Investimenti 9 18 1 229 8 132 2 0 134 3 9 0 411

Aree Industriali

La macrostruttura di Acea è articolata in funzioni Corporate e in sette aree industriali: Idrico, Infrastrutture Energetiche, Generazione Commerciale e Trading, Ambiente, Estero e Ingegneria e Servizi.

Si fa presente che rispetto al 31 Dicembre 2020, è stata aggiunta una nuova area, ovvero "Generazione" che comprende le società operanti nel settore della generazione elettrica e della cogenerazione; tale area era precedentemente compresa all'interno dell'area infrastrutture energetiche.

Ambiente

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Conferimenti a WTE Ton 211,2 224,3 (13,2) (5,9 %)
Rifiuti in Discarica Ton 20,3 15,3 5,1 33,3 %
Conferimenti in Impianti di Compostaggio Ton 97,7 85,7 11,9 13,9 %
Conferimenti in Impianti di Selezione Ton 118,6 61,8 56,8 91,9 %
Rifiuti intermediati Ton 80,1 96,0 (15,9) (16,5 %)
Liquidi trattati presso Impianti Ton 236,3 224,1 12,2 5,4 %
Energia Elettrica ceduta netta MWh 163,8 172,8 (9,0) (5,2 %)
Rifiuti prodotti Ton 95,3 71,7 23,6 33,0 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ricavi 109,9 98,7 11,1 11,3 %
Costi 79,2 72,5 6,7 9,2 %
Margine operativo lordo (EBITDA) 30,7 26,2 4,4 17,0 %
Risultato operativo (EBIT) 16,5 9,2 7,3 79,0 %
Dipendenti medi (n.) 590 567 24 4,2 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 31/12/2020 Var. Var. % 30/06/2020 Var. Var. %
Investimenti 14,8 23,6 (8,8) (37,1 %) 9,5 5,4 56,7 %
Indebitamento finanziario netto 283,9 268,0 15,9 5,9 % 286,7 (2,9) (1,0 %)
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area AMBIENTE 30,7 26,2 4,4 17,0 %
Margine operativo lordo GRUPPO 618,8 568,7 50,1 8,8 %
Peso percentuale 5,0 % 4,6 % 0,3 p,p,

Ambiente chiude il primo semestre del 2021 con un livello di EBITDA pari a € 30,7 milioni in crescita di € 4,4 milioni (+ 17,0 %). L'incremento registrato è imputabile ad Acea Ambiente (+ € 2,6 milioni) ed è dovuto in prevalenza all'incremento dei volumi trattati e smaltiti, ai maggiori margini sulla cessione di energia elettrica come effetto complessivo dei minori volumi e dell'effetto prezzo e per la restante parte al consolidamento delle società Cavallari e Ferrocart entrate nel perimetro del Gruppo a partire dalla fine del mese di aprile 2020.

Si segnala inoltre che in data 24 Febbraio 2021 è stato sottoscritto l'atto di fusione mediante incorporazione di BioEcologia in Acea Ambiente con effetti che decorrono dal 1° Gennaio 2021.

L'organico medio al 30 Giugno 2021 si attesta a 590 unità e risulta in aumento di 24 unità rispetto al 30 Giugno 2020, principalmente alla variazione di perimetro in particolare Cavallari (+16 unità).

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 14,8 milioni (+ € 5,4 milioni rispetto al 30 Giugno 2020) e si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati da Acea Ambiente (+ € 2,4 milioni) per lavori eseguiti nell'impianto di Orvieto per la costruzione di un fabbricato di stoccaggio del compost e per il revamping della linea di trattamento e negli impianti di San Vittore ed Aprilia, Berg (+ € 1,3 milioni) per la realizzazione di un concentratore e Ferrocart (+ € 0,8 milioni).

L'indebitamento finanziario di Ambiente si attesta ad € 283,9 milioni in aumento rispetto al 31 Dicembre 2020 di € 15,9 milioni, imputabile in prevalenza alle dinamiche di cash flow operativo di Acea Ambiente (+ € 7,5 milioni) e Aquaser (+ € 9,9 milioni). La variazione rispetto al 30 Giugno 2020 (- € 2,9 milioni), risente delle acquisizioni societarie del primo semestre 2020.

Eventi significativi del primo semestre 2021 e successivi

Con riferimento alle singole unità locali si segnala che:

Terni (UL1): durante l'esercizio la pianificazione contrattuale per conferimenti del rifiuto pulper ha garantito il fabbisogno del combustibile per l'intero periodo. Si segnala che in data 27 Aprile 2021 è stata presentata specifica istanza al Comitato nazionale per la gestione della Direttiva 2003/87/CE e per la gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto presso il Ministero della Transizione Ecologica, finalizzata all'esclusione dell'impianto di termovalorizzazione di Terni dall'ambito del meccanismo c.d. Emission Trading System (ETS), ai sensi dell'art. 2, comma 2, lettera c) del D.Lgs. 30/13, per riconducibilità dello scarto pulper al novero "dei rifiuti speciali non pericolosi prodotti da impianti di trattamento, alimentati annualmente con rifiuti urbani per una quota superiore al 50% in peso".

Paliano (UL2): in data 26 Aprile 2021 sono ripresi i lavori per la demolizione dell'impianto di depurazione, delle vasche interrate e dell'ex fabbricato di produzione acqua mineralizzata, a seguito dell'aggiornamento del progetto esecutivo. I lavori sono al momento regolarmente in corso. Con riferimento al Permesso di Costruire n.116 rilasciato in data 16 Giugno 2020, in data 29 Aprile 2021 è stato comunicato al Comune di Paliano l'inizio dei lavori con le attività di apprestamento del cantiere.

San Vittore del Lazio (UL3): l'impianto di termovalorizzazione è destinato alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed in particolare da CSS (Combustibile Solido Secondario) prodotto dal trattamento dei rifiuti urbani provenienti dal territorio della Regione Lazio. L'impianto di San Vittore del Lazio è oggi l'unico impianto di termovalorizzazione su scala regionale e rappresenta un terminale strategico per la filiera rifiuti.

Per quanto riguarda le Linee 2 e 3, dopo la scadenza della Convenzione CIP 6 avvenuta in data 13 Luglio 2019, l'energia elettrica ceduta in rete viene valorizzata alle tariffe di mercato. L'energia elettrica ceduta in rete dalla Linea 1 viene valorizzata alle tariffe di mercato e gode dell'incentivo riconosciuto per la quota parte riferibile alla frazione biodegradabile del rifiuto.

Nel corso dell'esercizio le linee 1, 2 e 3 dell'impianto hanno garantito un esercizio regolare in termini di ore di funzionamento.

In riferimento all'attività di smaltimento/recupero dei rifiuti prodotti nel processo di termovalorizzazione, la Società ha provveduto a perfezionare per l'anno in corso un adeguato numero di rapporti contrattuali che garantiscono l'esercizio delle tre Linee senza soluzione di continuità.

Le prestazioni attese dell'impianto nel periodo di riferimento, sia per quanto concerne le attività di trattamento rifiuti, che per quanto concerne la produzione di energia elettrica, hanno risentito delle condizioni meteorologiche avverse registrate nel primo bimestre dell'anno. Le prestazioni hanno risentito anche del rinvio, alla fine del secondo semestre 2021, del tagliando del gruppo turboalternatore della linea 2 e degli investimenti pianificati per migliorare le performance della linea 1.

Da marzo 2020 a tutt'oggi, in ragione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, con ordinanza n. Z00015 del 25 Marzo 2020, la Regione Lazio ha prescritto ad Acea Ambiente, relativamente all'impianto in questione, di accettare in ingresso e di avviare a combustione nelle linee 2 e 3, unitamente al CSS, rifiuti urbani indifferenziati provenienti da abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone per SARS-Cov-2 in isolamento o in quarantena obbligatoria.

Per l'avvio delle attività ordinate dalla Regione Lazio, sono stati predisposti specifici contratti commerciali con i soggetti conferitori e sono state elaborate procedure specifiche per la gestione delle operazioni di ricezione, stoccaggio e alimentazione dei rifiuti contaminati da COVID -19 da avviare a termodistruzione.

Nel primo semestre dell'anno 2021 si è registrato un incremento significativo dei quantitativi di rifiuti avviati a termodistruzione.

Orvieto (UL4): nel corso del periodo, in conformità con quanto riportato nell'Autorizzazione Integrata Ambientale ed alla contrattualistica sottoscritta con il Sub-Ambito 4 dell'AURI dell'Umbria (Autorità Umbra per Rifiuti e Idrico - ex ATI4 Umbria) ed i Comuni dell'Ambito di riferimento, sono proseguiti i conferimenti di rifiuti urbani e speciali non pericolosi, attuando le attività di recupero e smaltimento nei termini ivi previsti. Nel periodo in esame il polo impiantistico di Orvieto è stato caratterizzato da una principale attività di cantiere che riguarda la realizzazione del capannone di stoccaggio e maturazione compost che, dopo una sospensione a causa dell'emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, per effetto della sospensione il termine dei lavori previsto inizialmente dal rispettivo cronoprogramma ha subito delle dilazioni temporali; attualmente il cantiere è ancora in corso.

Si segnala infine che in data 4 Giugno 2021 è stato emesso il certificato di collaudo prestazionale relativo ai lavori di realizzazione del capannone di maturazione e stoccaggio compost e con successiva nota Acea Ambiente è stato comunicato alla Regione Umbria l'avviamento dell'impianto per la data del 7 Luglio 2021.

Monterotondo Marittimo (UL5): in data 27 Agosto 2020, nel rispetto delle tempistiche previste dal calendario approvato dalla Regione Toscana, la Società ha presentato istanza di riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'adeguamento della medesima alle BAT Conclusions per impianti di trattamento di rifiuti (di cui alla Decisione di Esecuzione (UE) 2018/1147 della Commissione del 10 Agosto 2018). In merito a tale procedimento, sono state effettuate due Conferenze dei Servizi e richieste due diverse integrazioni documentali, cui la Società ha prontamente riscontrato, in ultimo il 4 Maggio 2021. Attualmente si è in attesa di eventuali ulteriori deduzioni dell'amministrazione competente propedeutiche all'emissione del provvedimento finale che, in virtù del conseguimento della certificazione del Sistema di Gestione Ambientale alla norma UNI EN ISO 14001, autorizzerà l'impianto per una durata di 12 anni. È stata infine trasmessa in data 23 Giugno 2021 dalla Regione Toscana l'approvazione finale della modifica non sostanziale presentata nel mese di marzo 2021 relativa all'implementazione di nuove vasche per la riserva idrica antincendio e la riorganizzazione dell'area di stoccaggio del compost.

Sabaudia (UL6): con riferimento alla sezione compostaggio dell'impianto di Sabaudia, l'autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio in data 1° Dicembre 2008 risulta ancora in fase di rinnovo. L'AIA è comunque formalmente prorogata dalla Regione Lazio nelle more di conclusione dell'iter autorizzativo. Nel corso del procedimento di riesame AIA, la Provincia di Latina ha richiesto l'acquisizione dell'autorizzazione ai fini idraulici. Acea Ambiente ha ottenuto il nulla osta ai sensi del PAI da parte della Regione Lazio e parere favorevole, per la concessione ai fini idraulici di aree appartenenti al demanio idrico/fluviale, da parte del Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino.

In data 27 Novembre 2019 è stata rilasciata dalla Provincia di Latina la concessione/autorizzazione demaniale a soli fini idraulici.

Per ottemperare alle prescrizioni della concessione demaniale sarà necessario realizzare alcuni interventi che renderanno necessaria l'interruzione temporanea dell'attività di gestione di rifiuti, al fine di evitare interferenze con i lavori. La sospensione dei conferimenti è stata realizzata dal giorno 31 Ottobre 2019. Operativamente, con la sospensione temporanea dei conferimenti, gli ultimi cicli di compostaggio sono terminati nel mese di Giugno 2020.

Si è proceduto con l'espletamento della procedura di gara ed i sopra citati lavori per l'adeguamento dell'impianto alle prescrizioni del Consorzio di Bonifica Agro Pontino sono stati affidati a seguito di verifica di congruità delle offerte di gara. I lavori sono stati consegnati in data 24 Giugno 2020 e sono stati ultimati in data 10 Marzo 2021. Allo stato attuale non si è comunque potuto dare corso ad una

parte dei lavori (demolizione e ricostruzione di una tettoia) perché vincolata al rilascio da parte del Comune di Sabaudia, più volte formalmente sollecitato, di un condono a cui dovrà seguire un nulla osta paesaggistico.

In attesa della ripresa dell'attività dell'impianto nella sua nuova configurazione, prevista per gennaio 2024, tutto il Personale Operativo di UL6 è stato progressivamente trasferito presso l'impianto di compostaggio UL7 di Aprilia con gli ultimi spostamenti avvenuti il 15 giugno.

Aprilia (UL7): l'impianto è autorizzato all'esercizio con Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio con DD n. G08408 del 7 Luglio 2015 e s.m.i.

Il 14 Dicembre 2017 è intervenuto un provvedimento di sequestro preventivo d'urgenza dell'intero impianto di compostaggio attualmente in esercizio, dovuto alle risultanze di un'attività di verifica da parte delle Autorità di controllo che hanno riscontrato la presenza di forti miasmi provenienti dal ciclo produttivo.

In data 20 Dicembre 2019, concluse tutte le attività tecniche ed amministrative con il gestore della rete è stato effettuato il primo parallelo con la rete elettrica. Da questa data quindi l'impianto è formalmente in esercizio.

Nel corso del 2020 si è proceduto con la fase di avviamento che dovrà terminare con la messa a regime e collaudo funzionale.

Nei primi mesi di conduzione della nuova sezione sono emerse alcune criticità gestionali che hanno condotto la Società a reperire spazi di smaltimento presso impianti autorizzati che per cause di forza maggiore (emergenza COVID 19) l'appaltatore ha giustificato con l'uscita dal cantiere di parte del Personale Operativo. Ciò ha comportato inevitabili ritardi nelle fasi di messa a regime e collaudo dell'impianto e la perdita della produzione con i conseguenti ingenti danni economici.

L'esecuzione dei test è stata tuttavia sospesa dalla Direzione Lavori con apposito OdS del 20 Gennaio 2021, poi confermato da Acea Ambiente con nota PEC, lamentando in maniera particolare l'inefficienza di alcune componenti e l'incapacità dell'appaltatore di portare e mantenere l'impianto in condizioni di regime. Per superare lo stallo venutosi a creare nelle operazioni di collaudo, nel mese di febbraio 2021 TME ha proposto ad Acea di addivenire ad una transazione conciliativa. Dopo una lunga trattativa l'accordo è stato sottoscritto in data 13 aprile 2021. L'accordo prevede precise condizioni che devono essere rispettate da TME nella riconsegna della nuova sezione impiantistica ad Acea Ambiente. Inoltre, sono previste prove di test sia sui digestori che su tutta la linea di evaporazione del digestato. In particolare, il test sull'evaporatore proseguirà fino al 2 luglio 2021 on delle prove calendarizzate sia di performance che di affidabilità. In data 14 maggio 2021, dopo verifica del puntuale rispetto delle prescrizioni previste nell'accordo, si è proceduto con la riconsegna parziale dell'impianto ad Acea Ambiente.

L'accordo, con il quale non sarà corrisposta l'intera somma residuale dell'appalto, prevede anche delle tempistiche di pagamento verso TME, ma allo stesso tempo quest'ultima deve dimostrare di aver provveduto al pagamento di tutti i fornitori e subappaltatori manlevando al contempo Acea Ambiente da eventuali richieste.

Sono previste fideiussioni a copertura e garanzia sia dei pagamenti che dell'essiccatore.

Pertanto, allo stato attuale, la conduzione di tutto l'impianto sia nella sezione originaria che nella sezione di digestione anaerobia (a meno come detto dell'essiccatore) è nella responsabilità di Acea Ambiente che con l'ausilio dei principali fornitori, dovrà procedere con la messa a regime e collaudo dell'impianto.

Chiusi: svolge la propria attività nel settore della depurazione, del trattamento e dell'intermediazione di rifiuti liquidi presso gli impianti situati a Le Biffe, Pianino ed ex Comova. Nel corso dell'esercizio sono state eseguite con regolarità le prestazioni previste nei contratti stipulati con i gestori del servizio idrico integrato per la depurazione delle acque reflue urbane dei comuni di Chiusi e di Buonconvento, eseguendo, nel rispetto delle prescrizioni AIA, le prestazioni di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi. Nel corso del periodo è stato dato ulteriore impulso per acquisire capacità residua di trattamento nel comparto biologico a biomassa sospesa e per renderlo maggiormente efficiente sotto l'aspetto dei consumi elettrici. La sostituzione del letto di ossigenatori del secondo reattore di ossidazione ha permesso di introdurre un notevole risparmio economico. Parimenti, è stata ottenuta un'evidente maggior capacità ossidativa del comparto, che ha permesso di aumentare il flusso di rifiuti da avviare al trattamento. Nel corso del semestre è stato quindi possibile ingressare un quantitativo di rifiuti liquidi nettamente superiore rispetto alla previsione attesa a budget. In merito ai volumi di rifiuti trattati nell'impianto di Chiusi, il quantitativo processato nel corso del primo semestre 2021 è stato pari a 47.175 ton, nettamente superiore rispetto al valore atteso ciò nonostante le contingenti limitazioni, conseguenti all'esecuzione degli interventi di riqualificazione impiantistica, e allo stato di criticità operativa per effetto del fenomeno pandemico Covid-19.

Aquaser: opera prevalentemente, quale impresa comune, come intermediario di rifiuti con i propri Clienti/Azionisti appartenenti al Gruppo ACEA. Nel periodo di riferimento, la società ha consolidato la propria posizione di mercato potenziando l'attività di trasporto attraverso l'acquisizione di mezzi e personale che consentono ora la gestione, almeno parziale, dei corrispondenti servizi. Aquaser attualmente svolge, in tutto o in parte, il servizio di carico, trasporto e recupero/smaltimento dei rifiuti derivanti dalla depurazione delle acque per le società del Gruppo Acea. Gestisce inoltre singole commesse relative al servizio di carico, trasporto e recupero/smaltimento di rifiuti o ammendanti in favore della società Acea Ambiente, nonché altre attività accessorie per conto di clienti terzi (principalmente servizi di trasporto). Le attività di recupero vengono svolte mediante il conferimento presso impianti di recupero energetico, di condizionamento o di compostaggio di terzi e, in parte, presso gli impianti riconducibili alla controllante, mentre le attività di smaltimento vengono svolte nella quasi totalità presso impianti di trattamento/discariche di terzi.

Iseco: opera nel Settore Acque (Water Business), le cui attività prevalenti sono, la gestione, manutenzione e costruzione di impianti ed il Settore Lattiero – Caseario le cui attività prevalenti sono la produzione di siero di latte in polvere e commercializzazione dei relativi prodotti ad uso zootecnico e alimentare e la lavorazione di sieroderivati per conto terzi. Si segnala che con riferimento a quest'ultimo settore di business, in conseguenza del forte rialzo registrato nel mercato del siero di latte, nel corso del semestre è stato dato forte impulso alla lavorazione conto terzi di questo prodotto in forma concentrata e cristallizzata.

Acque Industriali: svolge, tramite la gestione di specifiche piattaforme, i servizi d'intermediazione e di trattamento di rifiuti liquidi in favore di società private operanti sia in ambito regionale che nazionale, nonché attività collaterali a quelle del ciclo integrato delle acque costituite prevalentemente dalle attività di recupero e smaltimento dei fanghi biologici.

La Società esegue attività di progettazione e realizzazione di impianti connessi principalmente al trattamento delle acque reflue e dei fanghi e dei rifiuti in genere oltre al trattamento delle emissioni in aria, curandone la successiva gestione ordinaria e straordinaria, oltre a svolgere attività di progettazione, direzione ed esecuzione lavori nel settore delle bonifiche ambientali di siti inquinati, prevalentemente in ambito industriale. Svolge inoltre attività di ricerca e sviluppo nei settori di riferimento in collaborazione con gli Enti di ricerca a livello sia regionale che nazionale. Nel 2021 sono state implementate ed ulteriormente sviluppate le attività di business della Società tese al raggiungimento degli obiettivi e della mission aziendale oltre ad attività specifiche in coordinamento con la Capogruppo Acea S.p.A. e con le società appartenenti al business "Ambiente" al fine di implementare le potenziali sinergie con i diversi ambiti operativi del gruppo di appartenenza, con particolare riferimento al settore del trattamento e smaltimento dei rifiuti liquidi e dei fanghi biologici oltre alle attività connesse all'intermediazione dei rifiuti liquidi e solidi non pericolosi.

Risultano ancora pienamente operative le iniziative ed i servizi storicamente gestiti garantendo così il mantenimento di un perimetro operativo principalmente nel territorio della Regione Toscana. Il primo semestre 2021 è stato caratterizzato da una piovosità nella norma che ha garantito flussi continuativi alle piattaforme per un totale di 60.806 ton.

Demap: svolge la propria attività nel settore della selezione degli imballaggi in plastica provenienti da raccolte differenziate urbane. Rappresenta uno dei circa 33 Centri di Selezione Spinta (CSS) convenzionati con il Consorzio Corepla, Consorzio istituito per legge ai sensi del D.lgs 22/97 ed ora regolato dal decreto legislativo 152/06 e deputato al raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero degli imballaggi in plastica immessi al consumo.

La raccolta differenziata degli imballaggi in plastica è regolata a livello nazionale da un accordo quadro stipulato tra Anci e Conai e dagli allegati tecnici stipulati tra Anci e i singoli Consorzi di Filiera che nel caso degli imballaggi in plastica prevedono che la raccolta possa essere conferita al Centro di Selezione in modo selettivo (raccolta monomateriale) o in modo congiunto (raccolta multimateriale). Demap svolge la propria attività nel rispetto della normativa vigente ed è autorizzata ai sensi del Decreto legislativo 152/06 con procedimento rilasciato dalla Provincia di Torino n° 133-25027/2010 del 23 Giugno 2010.

La raccolta differenziata degli imballaggi in plastica è regolata a livello nazionale da un accordo quadro stipulato tra Anci e Conai e dagli allegati tecnici stipulati tra Anci e i singoli Consorzi di Filiera che nel caso degli imballaggi in plastica prevedono che la raccolta possa essere conferita al Centro di Selezione in modo selettivo (raccolta monomateriale) o in modo congiunto (raccolta multimateriale). Nel periodo sono stati registrati ingressi per un totale di 29.330 tonnellate con un decremento di circa il 9% rispetto ai volumi dello stesso periodo dell'anno precedente. La maggiore diminuzione è stata registrata sui conferimenti delle raccolte monomateriale (- 13,4%) rispetto ai volumi dello stesso periodo dell'anno precedente, mentre i volumi provenienti da raccolte congiunte multimateriale, decrescono di circa il 3,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Infine, si informa che in data 29 Luglio 2021, Acea Ambiente ha proceduto all'acquisizione del 10% delle quote di Demap acquisendone pertanto l'intero capitale sociale.

Berg: opera nel settore dei servizi ambientali ed in particolare nel campo del trattamento dei rifiuti liquidi e solidi. Ai sensi dell'art. 2428 del C.C., si segnala che le attività sono svolte presso l'impianto di Frosinone, nel quale viene effettuato lo Stoccaggio ed il Trattamento di Rifiuti Liquidi e Solidi, Pericolosi e Non Pericolosi. Dal punto di vista autorizzativo, l'impianto è dotato di Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio con Determinazione Dirigenziale B0201/09 del 30 Gennaio 2009, con scadenza al 30 Gennaio 2025 (durata di 16 anni in virtù della registrazione EMAS del sito). La Società ha presentato a maggio 2021, nel rispetto delle tempistiche previste dal calendario approvato dalla Regione Lazio, istanza di riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'adeguamento della medesima alle BAT Conclusions per impianti di trattamento di rifiuti (di cui alla Decisione di Esecuzione (UE) 2018/1147 della Commissione del 10 agosto 2018).

Nel periodo in esame l'andamento della gestione è stato pressoché in linea con i risultati attesi.

Cavallari: il primo semestre 2021, ancora caratterizzato dall'emergenza sanitaria Covid-19, ha fortemente condizionato sia l'operatività che il mercato del comparto. Nel semestre si sono registrati sensibili aumenti dei prezzi di mercato della carta e delle plastiche riciclabili, mentre si sono accentuate le difficoltà a posizionare sul mercato le plastiche meno "nobili".

Nonostante ciò, nel primo semestre si è registrato un significativo aumento delle quantità in ingresso, in particolare ad Ostra in relazione all'aumentata capacità di trattamento dell'impianto di produzione di combustibile da rifiuto. Infatti, dal mese di aprile l'orario di lavoro dell'impianto è stato prolungato da h16 a h24 a causa di un consistente incremento delle notifiche sui cementifici. Inoltre la Società nel primo semestre 2021 ha rafforzato e strutturato la propria azione commerciale per poter presidiare ed espandere il proprio perimetro geografico di riferimento e i diversi segmenti dei mercati in cui opera, per affrontare diverse nuove opportunità e per consolidare alcuni ambiti più a rischio o più deboli con particolare attenzione all'area del Fabrianese. Particolare attenzione è rivolta anche all'area nord delle Marche dove operano competitor più importanti e con i quali la Società sta cercando possibili integrazioni o migliori azioni strategiche per consolidare la propria leadership nel mercato del trattamento dei rifiuti

Si fa infine presente che in data 11 Dicembre 2020 è stato sottoscritto l'atto di fusione mediante incorporazione in Cavallari Srl di Multigreen Srl con decorrenza civilistica e fiscale dal 1° Gennaio 2021.

Ferrocart: nel corso del primo semestre 2021 Ferrocart ha proseguito con regolarità le prestazioni riferite ai rapporti in essere stipulati con le aziende che gestiscono la raccolta differenziata attraverso contratti per affidamento diretto o attraverso gare d'appalto. Sono inoltre regolarmente proseguiti i rapporti con tutti i consorzi di filiera così come è regolarmente proseguito il servizio di intermediazione del pulper. Si informa inoltre che a partire dal 7 Gennaio 2021 sono iniziati i lavori di smantellamento e montaggio del nuovo impianto per la lavorazione delle bottiglie in plastica; ad oggi l'impianto è ancora in fase di collaudo.

Commerciale e Trading

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M 30/06/2021 30/06/2020 Variazione
Energia Elettrica venduta Libero GWh 3.165 2.351 814 34,6%
Energia Elettrica venduta Tutela GWh 966 1.012 (46) (4,5%)
Energia Elettrica Nr. Clienti Libero (P.O.D.) N/1000 476 414 62 15,0%
Energia Elettrica Nr. Clienti Tutela (P.O.D.) N/1000 730 766 (36) (4,7%)
Gas Venduto MSmc 90 34 37,8%
Gas Nr. Clienti Libero N/1000 230 198 32 16,2%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ricavi 878,0 737,6 140,4 19,0 %
Costi 837,6 707,9 129,7 18,3 %
Margine operativo lordo (EBITDA) 40,4 29,7 10,7 35,9 %
Risultato operativo (EBIT) 8,3 1,0 7,3 n.s.
Dipendenti medi (n.) 428 468 (40) (8,6 %)
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 31/12/2020 Var. Var. % 30/06/2020 Var. Var. %
Investimenti 36,0 44,1 (8,1) (18,4 %) 17,6 18,5 105,1 %
Indebitamento finanziario netto (75,5) (95,7) 20,2 (21,1 %) (44,0) (31,5) 71,6 %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Commerciale e Trading 40,4 29,7 10,7 35,9 %
Margine operativo lordo GRUPPO 618,8 568,7 50,1 8,8 %
Peso percentuale 6,5 % 5,2 % 1,3 p,p,

L'Area, responsabile della gestione e sviluppo delle attività di vendita di energia elettrica e gas e correlate attività di relazione con il cliente nonché delle politiche di energy management del Gruppo, chiude il primo semestre 2021 con un livello di EBITDA pari a € 40,4 milioni, in aumento rispetto al medesimo periodo del 2020 di € 10,7 milioni. La variazione in aumento è principalmente imputabile ad Acea Energia (+ € 10,6 milioni), per effetto dell'incremento dei margini energia e gas (+ € 20,2 milioni) parzialmente compensati da un peggioramento dei costi esterni e del costo del lavoro. Si segnala che l'area ricomprende la società Acea Innovation, precedentemente ricompresa sotto Corporate.

In merito agli effetti sul primo margine, l'incremento fatto registrare da Acea Energia deriva da effetti contrapposti. Nel dettaglio, il margine energia relativo al mercato libero registra un miglioramento di € 12,5 milioni rispetto al 30 Giugno 2020 dovuto sia alla crescita dei clienti nel settore Retail, equivalentemente per i clienti domestici che microimprese, sia all'incremento dei consumi nel settore Business, la cui marginalità unitaria risulta in lieve aumento. Il mercato del gas genera un aumento dei margini di € 6,9 milioni rispetto al 30 Giugno 2020, per effetto del miglioramento nel settore Retail, dovuto sia all'aumento dei margini unitari che all'incremento dei clienti, che nel settore Business, nonostante la lieve flessione della base clienti. Il margine energia concernente l'attività di ottimizzazione dei flussi energetici risulta in aumento di € 1,0 milioni rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio. Tale margine include al suo interno anche le attività di compravendita, scambio e trading di energia elettrica, calore, gas naturale, metano e altri combustibili e vettori energetici, da qualsiasi fonte prodotti o acquisiti, per sé o per terzi. Il margine energia relativo al mercato tutelato risulta in diminuzione di € 1,4 milioni rispetto al 30 Giugno 2020 in conseguenza all'assegnazione automatica dei clienti "piccole" e "micro" imprese al Servizio a Tutele Graduali (gestione provvisoria), creato a partire dal 1° gennaio 2021 e gestito fino al 30 Giugno 2021, il cui margine si attesta ad € 1,3 milioni.

Il risultato operativo registra un aumento di € 7,3 milioni prevalentemente da imputare ai maggiori margini conseguiti, compensati in parte dalle maggiori svalutazioni di periodo (+ € 3,7 milioni) operate da Acea Energia.

Con riferimento all'organico, la consistenza media al 30 Giugno 2021 si è attestata a 428 unità in riduzione rispetto al 30 Giugno 2020 per 40 unità. La variazione è imputabile prevalentemente agli effetti relativi alla liquidazione di Acea8cento (- 125 unità) solo in parte compensata dal trasferimento di una parte dei dipendenti in Acea Energia (+ 78 unità).

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 36,0 milioni, in aumento di € 18,5 milioni rispetto al 30 Giugno 2020 e si riferiscono prevalentemente per € 16,8 milioni al costo di acquisizione di nuovi clienti ai sensi dell'IFRS15, per € 11,7 milioni alle implementazioni legate al nuovo CRM ma anche alle importanti migliorie dei sistemi di supporto alla gestione dei processi legati alle attività di Contact Center e di analisi e monitoraggio della marginalità sui clienti.

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2021 risulta positivo per € 75,5 milioni e registra un peggioramento pari ad € 20,2 milioni rispetto al 31 Dicembre 2020 e un miglioramento di € 31,5 milioni rispetto al 30 Giugno 2020. Le variazioni sono principalmente imputabili ad Acea Energia e derivano in prevalenza dalle dinamiche di cash flow operativo.

Eventi significativi del primo semestre 2021 e successivi

Energy Management

Acea Energia svolge le attività di "Energy Management" necessarie per il funzionamento delle operazioni del Gruppo, con particolare riguardo alle attività di vendita e di produzione. Svolge anche la funzione di interfaccia con il Gestore dei Mercati Energetici (GME) e con TERNA; verso quest'ultimo soggetto istituzionale la Società è Utente del dispacciamento in immissione per conto di Acea Produzione e di altre società del Gruppo. Essa ha svolto nel corso dell'esercizio le seguenti principali attività:

  • l'ottimizzazione e la nomina dell'energia elettrica prodotta dagli impianti termoelettrici di Tor di Valle e Montemartini e dall'impianto idroelettrico di S. Angelo,
  • la negoziazione dei contratti per l'approvvigionamento di combustibili per gli impianti di generazione,
  • l'approvvigionamento di gas naturale ed energia elettrica per la società di vendita ai clienti finali,
  • l'ottimizzazione del portafoglio degli approvvigionamenti di energia elettrica nonché la gestione del profilo di rischio delle società dell'Area Energia.

Nel primo semestre 2021 Acea Energia ha effettuato acquisti di energia elettrica dal mercato per complessivi 4.631 GWh, di cui 3.547 GWh tramite contratti bilaterali e 1.083 GWh tramite Borsa, per la rivendita ai clienti finali del mercato libero e per l'attività di ottimizzazione dei flussi energetici e del portafoglio acquisti.

Vendita di energia elettrica

Per quanto riguarda il mercato della vendita prosegue la crescita del portafoglio retail e il miglioramento della qualità del servizio. Nel corso del primo semestre 2021 è stata venduta energia elettrica sul servizio della Maggior Tutela per complessivi 966 GWh con una riduzione del 4,5% su base tendenziale. Il numero dei punti di prelievo è pari a 729.650 unità (erano 738.989 al 31 Dicembre 2020). La vendita di energia elettrica sul Mercato Libero è stata pari a 2.932 GWh per Acea Energia e 234 GWh per Umbria Energy, per un totale di 3.165 GWh, con un incremento rispetto allo stesso all'anno precedente del 34,6% relativo principalmente al segmento B2B. Il numero medio dei punti di prelievo di periodo è pari a 476.170 unità (414.200 unità al 30 Giugno 2020).

Inoltre, Acea Energia e le altre società di vendita del Gruppo hanno venduto 124 milioni di Smc di gas a clienti finali e grossisti che hanno riguardato 230.500 punti di riconsegna mentre al 31 Dicembre 2020 erano 212.234 ed al 30 Giugno 2020 erano 198.359.

Accordi Commerciali

Nel mese di Luglio 2021, è stato sottoscritto un accordo di partnership commerciale tra Acea Energia S.p.A. e Wind Tre S.p.A. avente ad oggetto la definizione, promozione e pubblicizzazione delle offerte relative alla fornitura di energia elettrica e di gas da parte di Acea Energia caratterizzate dal brand "Wind Tre powered by Acea Energia". La promozione delle offerte commerciali dedicate all'iniziativa avverrà a partire da Luglio 2021 all'interno dei punti vendita appartenenti alla rete di vendita di Wind Tre delle regioni Veneto e Puglia, estendendosi poi nel corso del 2022 a tutto il territorio nazionale.

Tale scelta è in linea con il piano strategico dell'azienda, che punta ad ampliare il portafoglio clienti al di fuori del proprio territorio di riferimento beneficiando della capillarità della rete di punti vendita WIND sul territorio nazionale.

Con riferimento ai procedimenti aperti dall'AGCM e dall'ARERA sono di seguito descritti i principali aggiornamenti:

Procedimento PS9815 dell'AGCM per attivazioni non richieste: in data 15 Maggio 2019 la Corte di Giustizia dell'UE si è pronunciata sul rinvio pregiudiziale del TAR Lazio disponendo che: (i) non sussiste un conflitto tra le direttive sulle pratiche commerciali scorrette e sui contratti a distanza (29/2005 e 83/2011) e le direttive settoriali (72/2009 e 73/2009); (ii) anche nel settore dell'energia è possibile applicare la disciplina generale a tutela dei consumatori (con conseguente competenza dell'AGCM, ai sensi dell'art. 27, comma 1bis, del Codice del Consumo). Ne deriva che l'ARERA, ai sensi delle direttive 2009/72 e 2009/73, non è competente a sanzionare le suddette condotte. In data 28 Febbraio 2020 Acea Energia ha ricevuto una comunicazione con la quale il TAR Lazio ha fissato per il 20 Luglio 2020 l'udienza pubblica per l'annullamento del provvedimento sanzionatorio. In data 24 Settembre 2020 è stata ricevuta la sentenza con la quale il TAR Lazio ha respinto il ricorso proposto nel 2016 da Acea Energia contro il provvedimento AGCM sulla PCS riguardante le attivazioni non richieste di forniture di energia elettrica e gas. In data 23 Dicembre 2020 è stato depositato l'appello per la riforma della sentenza del TAR Lazio.

Procedimento A513 dell'AGCM per abuso di posizione dominante: in data 17 Ottobre 2019, il TAR del Lazio, ha pronunciato la sentenza n. 03306/19, con la quale è stato accolto il ricorso proposto da Acea SpA e le sue controllate e, per l'effetto, ha annullato il provvedimento sanzionatorio del 20 Dicembre 2018 n. 27496 con il quale era stato accertato che Acea SpA e le sue controllate avevano commesso un abuso di posizione dominante, in violazione dell'art. 102 del TFUE, che aveva determinato l'irrogazione di una sanzione amministrativa di € 16.199.879,09.

In data 17 Gennaio 2020 è stato notificato l'atto di appello con il quale l'Autorità, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, ha chiesto al Consiglio di Stato di annullare e/o riformare la sentenza n. 11960/2019 resa dal TAR Lazio e, per l'effetto, respingere la domanda proposta dalle società in I° grado.

In data 14 Febbraio 2020 è stato depositato l'atto di appello incidentale contenente anche la riproposizione dei motivi di ricorso che sono stati assorbiti dalla sentenza di I° grado. In particolare, in una prima parte, l'appello si sofferma sull'unico motivo di ricorso respinto dal TAR Lazio, riguardante la carenza di istruttoria in merito alla definizione del mercato rilevante; in una seconda parte, ripropone – ricopiandoli dunque integralmente – i motivi da IV a VII del ricorso che il TAR ha dichiarato "assorbiti", avendo il TAR ritenuto sufficiente l'accoglimento dei motivi II e III del ricorso ai fini dell'annullamento del provvedimento sanzionatorio.

In data 30 Aprile 2020 Acea ha ricevuto una comunicazione nella quale AIGET, in data 23 Aprile 2020, ha depositato un atto di costituzione formale a supporto dell'appello di AGCM.

Procedimento PS10958 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM): in data 21 Aprile 2020 l'AGCM ha fatto pervenire ad Acea Energia una richiesta di informazioni riguardante "ciascuna offerta commerciale inerente i servizi di energia elettrica e gas naturale, proposta all'utenza domestica e alle microimprese, a far data dal secondo semestre 2019 fino al primo quadrimestre 2020", in particolare: i) copia delle condizioni tecnico economiche - CTE - e delle condizioni generali di fornitura - CGF - inerenti le suddette offerte commerciali, ii) numero dei contratti sottoscritti dagli utenti domestici e dalle microimprese in relazione a ciascuna offerta commerciale proposta nel periodo considerato; iii) copia dei messaggi promozionali relativi alle medesime offerte commerciali diffusi mediante i diversi canali di comunicazione (web, radio, TV, brochure pubblicitarie); iv) copia degli script utilizzati dagli agenti di vendita nel medesimo periodo (secondo semestre 2019 - primo quadrimestre 2020) al fine di proporre alla clientela le offerte commerciali suddette, sia attraverso il canale di vendita teleselling che porta a porta.

In data 23 Aprile 2020 la Società, a seguito della richiesta, ha inviato all'AGCM, una comunicazione nella quale, in considerazione dell'art. 103 del d.l. n. 18 del 2020 e della Comunicazione sull'interpretazione dell'art. 103 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, così come modificato dall'art. 37 del decreto legge 8 aprile 2020, n. 23, approvata dal Collegio dell'Autorità nelle sedute del 1° Aprile e del 10 Aprile, chiedeva conferma che il termine per la risposta alla richiesta di informazioni fosse sospeso ed iniziasse a decorrere solo a far data dal giorno 16 Maggio 2020.

A seguito di interlocuzioni telefoniche, pur in mancanza di un riscontro formale dell'AGCM alla suddetta richiesta della Società, si conveniva con l'Autorità un maggior termine per l'invio della documentazione richiesta.

In data 21 Maggio 2020 Acea Energia ha quindi provveduto a raccogliere tutta la documentazione richiesta e ad inviarla all'AGCM, unitamente ad una nota di riscontro, illustrando, inoltre, i criteri adottati per la raccolta della documentazione.

Istruttoria conoscitiva in merito alle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi

nello Stato italiano: ai sensi della delibera 58/2019/E/eel, in data 20 Marzo 2019 l'Autorità ha avviato un'istruttoria conoscitiva nei confronti di Acea Energia finalizzata all'acquisizione di informazioni e dati utili in merito alla gestione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato Città del Vaticano.

Ai sensi della stessa delibera e nelle more della conclusione della citata istruttoria, l'Autorità ha indicato alla Cassa per i servizi energetici e ambientali di procedere, in via transitoria e salvo conguaglio, alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2017, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.

Con la delibera 180/2019/C/EEL, l'Autorità ha deliberato di proporre opposizione al ricorso straordinario, proposto dall'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici della Repubblica di San Marino, per l'annullamento della deliberazione 670/2018/R/eel (che aggiornava le tariffe di trasmissione per l'anno 2019) e della deliberazione 58/2019/R/eel.

Nelle more della conclusione dell'istruttoria l'Autorità ha richiesto alla Cassa per i servizi energetici e ambientali di sospendere, in via transitoria e salvo conguaglio, eventuali erogazioni relative alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2018, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.

Con la delibera 491/2019/E/eel, l'Autorità ha chiuso l'istruttoria conoscitiva indicando ad Acea Energia e ad Areti le azioni da porre in essere, entro la fine del 2019. Acea Energia ha dato evidenza all'Autorità di aver adempiuto a quanto prescritto. La delibera 491/2019/E/eel, inoltre, ha dato mandato (i) a Terna, alle imprese distributrici competenti e a CSEA di effettuare i ricalcoli delle partite economiche sottese ai prelievi dello Stato Città del Vaticano applicando i criteri evidenziati nelle risultanze istruttorie allegate alla medesima delibera (ii) al Direttore della Direzione Sanzioni e Impegni dell'Autorità per gli atti conseguenti alle evidenze riscontrate. A seguito di ciò l'Autorità, con la determina 5/2020/eel, ha avviato due procedimenti sanzionatori nei confronti di Acea Energia e di Areti. In data 12 Giugno 2020, Acea Energia ha inviato ad ARERA la propria proposta di impegni contenente la rinuncia al credito maturato verso il sistema, il versamento di un indennizzo ad ARERA e l'obbligo di inviare una reportistica bimestrale per 10 anni. Con delibera 262/2021 ARERA ha parzialmente modificato le modalità per effettuare le attività di ricalcolo indicate nella delibera 491/2019 e Csea ha quindi trasmesso ad Acea Energia i ricalcoli definitivi in data 9 Luglio 2021. La liquidazione delle partite economiche dovrà avvenire al termine dei procedimenti sanzionatori avviati con la determina 5/2020/eel. Acea Energia è attualmente in attesa dell'approvazione degli impegni da parte di ARERA.

Procedimento PS11216 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM): in data 29 Aprile 2021 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha fatto pervenire ad Acea Energia S.p.A. una richiesta di informazioni riguardante gli accorgimenti utilizzati dalla società per evitare l'addebito degli importi potenzialmente soggetti a prescrizione biennale in caso di utilizzo da parte dei clienti, della domiciliazione bancaria o di altre modalità di pagamento automatico della bolletta.

In data 20 Maggio 2021 Acea Energia ha riscontrato la richiesta dell'Autorità, rappresentando alla stessa le modalità attraverso le quali vengono gestite le eccezioni di prescrizione. In particolare, l'eccezione di prescrizione, su fatture domiciliate e non, può essere avanzata attraverso distinti canali, tra i quali, a titolo esemplificativo:

Acea Energia ha introdotto un sistema di contatto telefonico che consente al cliente domiciliato di essere informato circa l'emissione di una fattura contenente importi prescrittibili, al fine di agevolarlo nell'esercizio del diritto ad eccepire la prescrizione.

La società ha ritenuto, altresì, opportuno sensibilizzare la propria clientela all'utilizzo dell'autolettura, al fine di ridurre il più possibile il fenomeno dell'addebito di importi potenzialmente prescrittibili.

Ciò posto, la Società, sta portando avanti uno sviluppo dei propri sistemi informatici al fine di implementare una funzionalità che consenta di bloccare automaticamente la domiciliazione bancaria con esclusivo riferimento alla quota parte di consumi prescrittibili per le fatture contenenti importi rispetto ai quali sia maturata la prescrizione biennale. Nelle more della definizione del suddetto processo, con riferimento ai clienti domiciliati, la Società ha deciso di attivare transitoriamente il meccanismo – già implementato con riferimento alla prescrizione quinquennale – volto a rendere automaticamente inesigibili gli importi soggetti a prescrizione biennale.

Estero

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Volumi Acqua Mm3 19,7 21,0 (1,3) (6,2 %)
Volumi immessi in rete Mm3 38,4 40,3 (1,9) (4,8 %)
Numero di clienti (utenze servite) N/1000 121.657 120.480 1.770 1,0 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ricavi 38,5 33,8 4,7 14,0 %
Costi 25,0 20,0 5,0 25,2 %
Margine operativo lordo (EBITDA) 13,5 13,8 (0,3) (2,1 %)
Risultato operativo (EBIT) 7,6 7,2 0,3 4,6 %
Dipendenti medi (n.) 2.300 1.218 1.082 88,9 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 31/12/2020 Var. Var. % 30/06/2020 Var. Var. %
Investimenti 2,8 3,1 (0,2) (8,0 %) 0,9 1,9 n.s.
Indebitamento finanziario netto (10,6) (9,0) (1,6) 17,3 % (7,0) (3,6) 51,6 %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Estero 13,5 13,8 (0,3) (2,1 %)
Margine operativo lordo GRUPPO 618,8 568,7 50,1 8,8 %
Peso percentuale 2,2 % 2,4 % (0,2 p,p,)

L'Area comprende attualmente le società che gestiscono il servizio idrico in America Latina. In particolare:

  • Agua de San Pedro (Honduras) di cui il Gruppo detiene il 60,65% a partire da ottobre 2016 data dalla quale è consolidata integralmente. La Società svolge la propria attività nei confronti dei clienti di San Pedro Sula;
  • Acea Dominicana (Repubblica Dominicana) interamente posseduta dal Gruppo, svolge il servizio nei confronti della municipalità locale denominata CAASD (Corporation Aqueducto Alcantariado Santo Domingo);
  • AguaAzul Bogotà (Colombia) di cui il Gruppo possiede il 51% è consolidata sulla base dell'equity method a partire dal bilancio 2016 in conseguenza di una modifica intervenuta nella composizione del Consiglio di Amministrazione;
  • Consorcio Agua Azul (Perù) è controllata dal Gruppo che ne possiede il 44% e svolge il servizio idrico e di adduzione nella città di Lima. Il controllo della società è avvenuto in virtù della modifica dei patti parasociali, e dell'acquisto in data 13 Gennaio 2020, di ulteriori quote di partecipazione della società, dal socio uscente Impregilo International Infrastructures N.V., che hanno portato la quota di partecipazione del Gruppo dal 25,5% al 44,0% (+ 18,5%);
  • Acea Perù interamente posseduta da Acea International (costituita il 28 Giugno 2018). Tale società è stata costituita con il preciso intento di gestire il servizio acquedottistico nella città di Lima;
  • Consorcio Servicio Sur controllata da Acea International (50%), ACEA Ato2 (1%) e da soci locali Conhydra, Valio e India complessivamente pari al 49%. Il Consorcio è stato costituito il 5 Luglio 2018, con il preciso intento di gestire il servizio di manutenzione correttiva per i sistemi di Acqua potabile e di Rete Fognaria della Direzione di Servizi Sur di Lima (Perù);
  • Consorcio ACEA controllato da Acea Perù (99%) e ACEA Ato2 (1%), costituito in data 15 Dicembre 2020. Il Consorcio ha sottoscritto un contratto triennale per la gestione delle stazioni di pompaggio acqua potabile di Lima;
  • Consorcio Acea Lima Norte controllato da Acea Perù (99%) e ACEA Ato2 (1%), costituito in data 5 Gennaio 2021. Il Consorcio ha sottoscritto un contratto triennale per la manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona nord di Lima.

L'Area chiude il primo semestre 2021 con un EBITDA di € 13,5 milioni in lieve riduzione rispetto al 30 Giugno 2020 (- € 0,3 milioni). La variazione deriva da effetti contrapposti: una diminuzione registrata da Acea Perù (- € 0,8 milioni) e Agua de San Pedro (- € 0,4 milioni) compensata dall'incremento di Consorcio Agua Azul (+€ 0,5 milioni) e dalla variazione di perimetro (+ € 0,4 milioni) per effetto dei consolidamenti di Consorcio ACEA e Consorcio Ace Lima Norte.

L'organico medio al 30 Giugno 2021 si attesta a 2.300 unità e risulta in aumento di 1.082 unità rispetto al 30 Giugno 2020. La variazione deriva dalla variazione dell'area di consolidamento (+ 1.557 unità) compensata dalla riduzione imputabile ad Acea Perù (- 432 unità) che nel primo semestre del 2020 gestiva il contratto semestrale per la manutenzione nella zona di Lima Nord in situazione di emergenza.

Gli investimenti del primo semestre 2021 si attestano ad € 2,8 milioni in aumento di € 1,9 milioni rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio. La variazione è da attribuire principalmente alla società Aguas de San Pedro, mentre la variazione dell'area di consolidamento contribuisce per € 0,4 milioni.

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2021 è positivo per € 10,6 milioni e registra un miglioramento rispetto al 31 Dicembre 2020 di € 1,6 milioni e di € 3,6 milioni rispetto al 30 Giugno 2020.

Eventi significativi del primo semestre 2021 e successivi

Non si segnalano eventi significativi nel periodo.

Idrico

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Volumi Acqua m3 303 306 (2) (0,8%)
Energia Elettrica Consumata GWh 341 332 9 2,6%
Fanghi Smaltiti ton 97 88 9 10,1%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ricavi 637,1 594,5 42,6 7,2 %
Costi 310,9 289,1 21,8 7,5 %
Margine operativo lordo (EBITDA) 326,2 305,4 20,8 6,8 %
Risultato operativo (EBIT) 167,2 162,1 5,1 3,2 %
Dipendenti medi (n.) 3.480 3.209 271 8,4 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 31/12/2020 Var. Var. % 30/06/2020 Var. Var. %
Investimenti 246,9 476,0 (229,1) (48,1 %) 229,2 17,7 7,7 %
Indebitamento finanziario netto 1.664,9 1.483,8 181,2 12,2 % 1.417,1 247,8 17,5 %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Idrico 326,2 305,4 20,8 6,8 %
Margine operativo lordo GRUPPO 618,8 568,7 50,1 8,8 %
Peso percentuale 52,7 % 53,7 % (1,0 p,p,)

L'EBITDA dell'Area si attesta al 30 Giugno 2021 a € 326,2 milioni e registra un incremento di € 20,8 milioni rispetto al 30 Giugno 2020 (+ 6,8 %).

L'incremento è da imputare in prevalenza ad ACEA Ato2 (+ € 14,9 milioni) a seguito del maggior valore degli ERC Capex valorizzati sulla base di quanto previsto dal MTI-3 con riferimento agli investimenti entrati in esercizio nel 2019 e del FONI, compensato dal minor valore dei Capex; contribuisce all'incremento la variazione di perimetro per il consolidamento di SII (+ € 7,0 milioni) e Alto Sangro Distribuzione Gas (+ € 1,9 milioni). Tale variazione è compensata in parte dai minori margini registrati da Gori (- € 1,0 milioni) e Acquedotto del Fiora (- € 1,6 milioni).

Infine, il contributo all'EBITDA delle società idriche valutate a patrimonio netto, pari a € 8,7 milioni, risulta in diminuzione di € 7,4 milioni per l'effetto congiunto dei decrementi registrati da Publiacqua (- € 4,3 milioni) e dal Gruppo Acque (- € 1,3 milioni) e da Nuove Acque (- € 1,4 milioni) tutti imputabili ai maggiori ammortamenti registrati nel primo semestre 2021. Di seguito si rappresenta in dettaglio il contributo all'EBITDA delle società valutate a Patrimonio Netto:

(€ milioni) 30.06.2021 30.06.2020 Variazione Variazione %
Publiacqua 2,2 6,6 (4,3) (66,1%)
Gruppo Acque 4,8 6,1 (1,3) (20,7%)
Umbra Acque 1,1 1,1 0,0 (0,9%)
Nuove Acque e Intesa Areatina 0,4 1,7 (1,4) (78,5%)
Geal 0,2 0,3 (0,1) (28,9%)
Servizi Idrici Integrati* 0,0 0,3 (0,3) (100,0%)
Totale 8,7 16,1 (7,4) (45,8%)

* A partire dal 16 Novembre 2020 la società è consolidata integralmente

La quantificazione dei ricavi del periodo, rinvenienti dal servizio idrico integrato, è valorizzata in coerenza con il nuovo metodo MTI – 3. La voce comprende la stima dei conguagli tariffari relativi alle partite c.d. passanti del periodo che saranno fatturati a partire dal 2023. Nel prosieguo della presente sezione sono riportate due tabelle che sintetizzano da un lato lo status degli iter di approvazione delle proposte tariffarie e dall'altra i ricavi da SII distinti per società e per componente nonché le considerazioni alla base della determinazione dei ricavi di competenza del periodo.

Il risultato operativo risente della crescita degli ammortamenti (+ € 13,8 milioni) principalmente legati al consolidamento di SII (+ € 4,6 milioni) e Alto Sangro Distribuzione Gas (+ € 0,5 milioni) e per la restante parte in via principale ai maggiori ammortamenti registrati da ACEA Ato2 anche dovuti all'entrata in esercizio dei nuovi impianti (+ € 9,1 milioni).

L'organico medio al 30 Giugno 2021 pari a 3.480 unità si incrementa rispetto al 30 Giugno 2020 di 271 unità principalmente imputabili a ACEA Ato2 (+ 104 unità) che ha assunto parte dei dipendenti di Acea8cento come descritto nell'area Commerciale e Trading, GORI (+ 87 unità) e al consolidamento di Servizio Idrico Integrato (+ 36 unità) avvenuto a partire dal 16 novembre 2020.

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 246,9 milioni con un incremento di € 17,7 milioni rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, riconducibili ai maggiori investimenti registrati da ACEA Ato2 per € 16,5 milioni e Acquedotto del Fiora per € 2,7 milioni mentre il consolidamento di SII contribuisce per € 4,8 milioni. Tale variazione è compensata dai minori investimenti registrati da ACEA Ato5 (- € 2,3 milioni) e Gori (- € 3,7 milioni). Gli investimenti si riferiscono principalmente agli interventi

manutenzione straordinaria, rifacimento, ammodernamento e ampliamento degli impianti e delle reti, alla bonifica e all'ampliamento delle condotte idriche e fognarie dei vari Comuni e agli interventi sui depuratori e agli impianti di trasporto (adduttrici ed alimentatrici)

L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta al 30 Giugno 2021 a € 1.664,9 milioni e registra un peggioramento di € 247,8 milioni rispetto al 30 Giugno 2020 in parte dovuto al consolidamento di SII (+ € 45,2 milioni) e per la restante parte è imputabile ad ACEA Ato2 (+ € 163,8 milioni) e ad ACEA Ato5 (+ € 30,3 milioni) legato prevalentemente agli investimenti di periodo e alle dinamiche di cash flow operativo. La variazione è in peggioramento anche rispetto al 31 Dicembre 2020, per € 181,2 milioni in prevalenza imputabili ad ACEA Ato2.

Eventi significativi del primo semestre 2021 e successivi Area Lazio - Campania

ACEA Ato2

Il Servizio Idrico Integrato nell'ATO2 Lazio Centrale - Roma è stato avviato il 1° gennaio 2003. La presa in carico dei servizi dai Comuni dell'ATO è avvenuta gradualmente e i Comuni attualmente gestiti sono 79 rispetto ai 112 dell'intero ATO. Di seguito è riportata la situazione complessiva del territorio gestito che non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.

Situazione acquisizioni n° comuni
Comuni che hanno dichiarato di non voler entrare nel S.I.I.* 7
Comune con Soggetto Tutelato 1
Comuni interamente acquisiti al S.I.I. 79
Comuni parzialmente acquisiti nei quali Acea ATO2 svolge uno o più servizi: 18
Comuni da acquisire
7
* Sono Comuni sotto i 1.000 abitanti che potevano esprimere la loro volontà in base al comma 5 del D.Lgs. 152/06.

La Società cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza (captazione, adduzione, distribuzione al dettaglio e all'ingrosso). L'acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale.

Le fonti di approvvigionamento forniscono l'acqua potabile a circa 3.900.000 abitanti di Roma e Fiumicino e in più di 61 Comuni del Lazio, attraverso cinque acquedotti ed un sistema di condotte in pressione.

Tre ulteriori fonti di approvvigionamento forniscono la risorsa non potabile da immettere nella rete di innaffiamento di Roma.

Al 30 Giugno 2021, ACEA Ato2 gestisce un totale di circa 6.852 chilometri di rete fognaria, 645 impianti di sollevamento fognari - di cui 194 nel territorio di Roma Capitale - ed un totale di 161 impianti di depurazione - di cui 32 nel territorio di Roma Capitale-, per un totale di acqua trattata pari a 299 Mmc (dato riferito ai soli depuratori gestiti nel semestre). Si segnala che nel mese di febbraio 2021 l'impianto di Ardea – Montagnano è passato da condotto a gestito.

La Società gestisce il sistema depurativo e gli impianti di sollevamento annessi alla rete ed ai collettori fognari.

Al 30 Giugno 2021, i sei principali impianti di depurazione hanno trattato un volume di acqua pari a circa 16,72 Mmc con un lieve aumento rispetto a quanto trattato nel medesimo periodo dell'anno 2020 (16,08 Mmc).

Nel corso del 2020, in ottemperanza a quanto prescritto dalla Regione Lazio, si sono avviate una serie di iniziative per la riduzione delle matrici solide prodotte quali:

il noleggio di un essiccatore mobile presso l'impianto di depurazione di Ostia;

l'avvio della procedura per la futura realizzazione di un impianto di recupero delle sabbie presso lo stesso depuratore.

Nel semestre 2021 si evince una generale riduzione della produzione di matrici solide e liquide, ascrivibile principalmente alla riduzione dei fanghi.

L'andamento della produzione di fanghi disidratati ed essiccati nell'ultimo quarto del 2020 evidenzia un aumento della produzione di fanghi solidi a fronte di una netta diminuzione della produzione dei fanghi liquidi a certificare una normalizzazione nell'ambito della gestione rifiuti con particolare riferimento alla disponibilità di impianti di destino per questo tipo di matrice.

Relativamente ai certificati analitici relative ai fanghi e reflue, durante il 2021 si evidenzia una lieve diminuzione del numero di analisi eseguite dalla correlata Acea Elabori (laboratorio esterno certificato) rispetto alla media dello stesso periodo degli anni passati, anche in virtù della mancanza di campioni straordinari contestuali ARPA condizionati dall'emergenza Covid-19.

Si informa che i ricavi del primo semestre 2021 ammontano complessivamente a € 340,3 milioni e che tale valorizzazione è stata effettuata in coerenza con i criteri della delibera ARERA 580/2019/R/idr relativa al terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020- 2023), coerentemente alla tariffa adottata dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO 2 Lazio Centrale - Roma con delibera 6/20 nella seduta del 27 novembre 2020 e successivo aggiornamento del 23 luglio 2021, alla luce dell'intervenuta delibera di approvazione da parte di ARERA in data 11 Maggio 2021.

ACEA Ato5

Svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.

La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 86 comuni (resta ancora da rilevare la gestione del Comune di Paliano, mentre i Comuni di Conca Casale e di Rocca D'Evandro sono "fuori

ambito") per una popolazione complessiva di circa 490.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 467.993 abitanti, con una copertura del servizio pari a circa il 97% del territorio. Il numero di utenze è pari a 200.876.

Il sistema idrico – potabile è costituito da impianti e reti, di adduzione e di distribuzione, che fanno capo a 7 fonti principali da cui hanno origine altrettanti sistemi acquedottistici.

Il sistema fognario e di depurazione consta di una rete fognaria e di collettori collegati a impianti terminali di depurazione delle acque reflue.

Sono 225 gli impianti di sollevamento fognario gestiti dalla Società e 131 gli impianti di depurazione.

Quanto alla digitalizzazione delle reti del territorio gestito attraverso l'inserimento dei dati nel sistema informativo GIS - Geographic Information System, al 30 giugno si è arrivati alla digitalizzazione di 73 comuni per quanto concerne la rete idrica, di cui 51 già pubblicati nel sistema informatico aziendale. Analogo lavoro è svolto per la mappatura della rete fognaria, con 26 comuni il cui rilievo risulta completato di cui 18 già pubblicati nel sistema informatico aziendale. Complessivamente sono georeferenziati 1.679 km di rete fognaria.

Tutti i siti idrici (pozzi, sorgenti, serbatoi/partitori) e gli impianti di sollevamento fognario e di depurazione sono georeferenziati, inclusi i relativi schemi funzionali ed i relativi diagrammi P&I (Piping and Instrumentation).

Per quanto attiene l'acquisizione degli impianti afferenti la gestione nel Comune di Paliano, nel mese di novembre 2018 il Consiglio di Stato definitivamente pronunciandosi sull'appello proposto dal Comune di Paliano avverso la sentenza del TAR n. 6/2018 – che ha accolto il ricorso proposto dalla Società nei confronti del Comune di Paliano, al fine di ottenere l'annullamento del provvedimento con il quale il Comune ha opposto il proprio diniego al trasferimento del servizio - con sentenza n. 6635/2018 ha rigettato l'appello proposto dal Comune di Paliano e conseguentemente ha confermato la sentenza del TAR Latina – ribadendo che il regime di salvaguardia riconosciuto in favore di AMEA era "circoscritto al periodo di tre anni decorrenti dalla sottoscrizione della Convenzione di gestione tra l'AATO 5 ed ACEA Ato5; detto termine veniva quindi a scadere nel 2006 di talché, successivamente a tale data, la gestione posta in essere da AMEA andava considerata sine titulo".

Avendo ACEA Ato5 sin qui omesso l'attivazione del giudizio di ottemperanza nella prospettiva di verificare l'adempimento spontaneo da parte del Comune, idoneo a prevenire l'eventuale nomina del commissario ad acta, come già avvenuto in casi simili, sono intercorsi una serie di incontri presso la STO dell'AATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone, finalizzati a ricercare un bonario componimento della controversia e a dare avvio alle attività propedeutiche al trasferimento ad ACEA Ato5 della gestione del S.I.I. nel territorio del Comune di Paliano. In tale prospettiva, le Parti - con verbali del 26 Novembre 2018 e 29 Novembre 2018 – hanno provveduto ad eseguire l'aggiornamento della precedente ricognizione delle reti e degli impianti esistenti nel Comune di Paliano, funzionali alla gestione del SII.

Ad oggi le parti stanno condividendo il verbale di trasferimento del SII, la cui sottoscrizione dovrebbe altresì comportare la rinuncia ai giudizi pendenti tra le stesse. Le Parti hanno successivamente effettuato altri incontri al fine di definire non solo il perimetro tecnico ma anche quello amministrativo e commerciale per finalizzare il trasferimento della Gestione del Servizio Idrico del Comune di Paliano ad ACEA Ato5 tuttavia il Comune non ha fornito tutte le informazioni richieste. Di tale circostanza ACEA Ato5 ha informato la STO il 3 Dicembre 2020 e, nelle more, in data 15 Dicembre 2020 anche la Regione Lazio ha chiesto chiarimenti al Comune di Paliano ed all'Ente d'Ambito circa il mancato completamento delle operazioni di trasferimento dei Servizio Idrico Integrato ad ACEA Ato5 avvertendo che, in mancanza di tale adempimento, sarebbero state avviate le procedure per l'applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell'art. 172, comma 4, del D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. Il Comune di Paliano ha chiesto una proroga del termine di trenta giorni assegnato dalla Regione Lazio. Si è pertanto in attesa dell'iniziativa del Comune di Paliano e dell'Ente d'Ambito volta a finalizzare il trasferimento del SII del Comune di Paliano.

Relativamente al Comune di Atina, la cui gestione del SII è stata trasferita ad ACEA Ato5 ormai a far data dal 19 Aprile 2018, si segnala la delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 Aprile 2019, con la quale il Comune ha deliberato di "istituire il sotto/ambito territoriale ottimale denominato Ambito Territoriale Atina 1, in riferimento all'ambito territoriale ottimale n. 5, per la continuità della gestione in forma autonoma e diretta del servizio idrico ai sensi dell'art. 147 comma 2 bis D.Lgs. 152/2006, dichiarando il Servizio idrico Integrato "sevizio pubblico locale privo di rilevanza economica".

Avverso la predetta delibera, l'AATO 5 ha presentato ricorso dinnanzi al TAR Lazio – Sezione di Latina - notificandolo anche nei confronti della Società e della Regione Lazio.

Per quanto attiene ACEA Ato5, benchè l'azione giudiziaria esperita dall'EGA sia idonea a tutelare anche gli interessi della Società, la stessa ha ritenuto opportuno costituirsi nell'instaurando procedimento.

Con riferimento ai fatti di rilievo intervenuti nel periodo, si segnala:

Ricorso al TAR Lazio – Latina (RG. 308/2021 sez.1) per l'annullamento della Deliberazione n.1 del 10 Marzo 2021

ACEA Ato5 ha presentato ricorso al TAR Lazio, sez. Latina, per l'annullamento, previa adozione di adeguate misure cautelari, della Deliberazione n. 1 del 10 Marzo 2021 (pubblicata in data 18 Marzo 2021) con la quale la Conferenza dei Sindaci dell'ATO 5 recante Determinazioni tariffarie 2020-2023 ai sensi della Deliberazione ARERA n. 580/2019/r/idr "Approvazione del Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio MTI-3 " e s.m.i. ha approvato la proposta tariffaria del SII (servizio idrico integrato) per il periodo regolatorio 2020-2023, nella parte in cui non accoglie le istanze motivate del Gestore ACEA Ato5 in ordine al riconoscimento dei maggiori costi per l'adeguamento agli standard di qualità del servizio (OpexQC), al riconoscimento dei maggiori costi di morosità (COmor),nonché nella parte in cui rinvia il riconoscimento dei conguagli spettanti al gestore (RcTOTa) a successivi periodi regolatori e a fine concessione (sul Valore Residuo – VR a fine concessione).

All'udienza del 26 Maggio 2021 il TAR, rilevando che la questione è molto complessa e richiede un approfondimento nel merito, ha fissato il merito al 15 Dicembre 2021.

Decreto ingiuntivo di € 10.700.000 e domanda riconvenzionale AATO5 canoni concessori

Il 28 febbraio 2017 è stata pubblicata la sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, relativa al giudizio civile, RG 1598/2012, pendente tra ACEA Ato5 e l'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n.5.

Rammentiamo, infatti, che Acea ATO 5 S.p.A. aveva agito, nel 2012, con la proposizione di un'azione monitoria finalizzata al recupero del proprio credito (dell'importo di € 10.700.00,00) nascente dall'Atto Transattivo sottoscritto con l'Ente d'Ambito in data 27 Febbraio 2007, in attuazione della deliberazione della Conferenza dei Sindaci n.4 del 27 Febbraio 2007.

L'Ente d'Ambito si era opposta al decreto ingiuntivo, contestando l'esistenza del credito e la validità della Transazione sul presupposto che la stessa fosse stata travolta dall'annullamento in via di autotutela della Deliberazione n. 4/2007 (intervenuta in forza della successiva Deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 5/2009). Inoltre, lo stesso Ente d'Ambito aveva contestato la legittimità della Transazione poiché, a suo dire, la stessa sarebbe stata adottata in violazione della disciplina pro tempore vigente e segnatamente del Metodo Normalizzato di cui al DM 1.08.1996. Infine, l'Ente d'Ambito – nel formulare opposizione al decreto ingiuntivo, per le ragioni sostanziali sopra richiamate – aveva altresì formulato domanda riconvenzionale volta ad ottenere la condanna della Società al pagamento dei canoni concessori relativi al periodo 2006-2011 e quantificati in € 28.699.699,48.

Ciò posto, il Tribunale di Frosinone, con sentenza n. 304/2017 ha:

  • rigettato i motivi di opposizione formulati dall'Ente d'Ambito, evidenziando, da un lato, che l'annullamento, in via di autotutela, della Deliberazione 4/2007 (per effetto della successiva Deliberazione n.5/2009) non produceva effetti sul rapporto privatistico sottostante, e dunque sulla validità dell'Accordo Transattivo del 27.02.2007; dall'altro, che la Transazione non violava il Metodo Normalizzato dal momento che il principio cd. del "price cap" vale solo per gli eventuali aumenti tariffari. Ha invece annullato il decreto ingiuntivo sul presupposto della nullità della Deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 4/2007 e dell'Atto Transattivo che sarebbero stati adottati dall'Ente d'Ambito in violazione della disciplina pubblicistica che imponeva di individuare le coperture finanziarie dell'atto medesimo;
  • rigettato le domande formulate dai difensori di ACEA Ato5 in via subordinata (nell'eventualità in cui l'Atto Transattivo fosse stato dichiarato invalido), volte al riconoscimento del credito da parte dell'Ente d'Ambito;
  • rimesso la causa in istruttoria per quanto attiene la domanda riconvenzionale formulata dall'Ente d'Ambito che, giova rammentarlo, nelle proprie memorie conclusive ha comunque riconosciuto l'avvenuto pagamento, da parte del Gestore, di buona parte del proprio debito, rappresentando l'esistenza di un credito residuo di circa € 7.000.000,00. All'udienza del 17 Novembre 2017, sono stati depositati per conto di ACEA Ato5 i seguenti documenti: copia del bonifico del 31 Luglio 2017 per € 2 milioni; copia del bonifico del 4 Ottobre 2017 per € 2.244.089,20 e la Nota di Acea del 16 Novembre 2017. Con riferimento a quest'ultima Nota sono state evidenziate:
    • a. l'impegno di ACEA Ato5 a corrispondere € 1.370.000 entro il mese di dicembre 2017;
    • b. la contestazione di ogni ulteriore debenza in ordine ai canoni di concessione.

A fronte della suddetta produzione documentale, la controparte – inizialmente convinta a riconoscere le somme di cui ai bonifici del 31 Luglio 2017 e del 4 Ottobre 2017 a concorrenza delle somme dovute da ACEA Ato5 a titolo di Canone di Concessione – ha preso atto della produzione documentale, dichiarando l'esigenza, anche in ragione del contenuto della Nota del 16 Novembre 2017, di dover "riferire" all'A.A.T.O. 5. Alla luce di quanto sopra, il Giudice, preso atto della richiesta di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 Febbraio 2018. Nel corso della predetta udienza sono stati depositati i documenti attestanti gli ultimi pagamenti di ACEA Ato5 in favore di A.A.T.O.5.

Conseguentemente, la Società – per il tramite dei propri legali – ha rappresentato che:

  • a. a fronte dell'impegno di corrispondere € 1.370.000 entro il mese di dicembre 2017 ACEA Ato5 ha corrisposto:
    • € 1.287.589 in data 5 Gennaio 2018, direttamente all'A.A.T.O. 5;
      • € 85.261,93 in data 22 Novembre 2017 al Consorzio Valle del Liri (nell'ambito del più ampio pagamento di € 178.481,68 in esecuzione dell'accordo transattivo di cui è parte lo stesso Ente d'Ambito nel quale, all'art.2.1, si dà atto che il pagamento di € 178.481,68 andava a valere sui canoni 2010-2011-2012-2013-2016); per un totale complessivo di € 1.372.850,93.
  • b. con tali ultimi pagamenti, ACEA Ato5 ha complessivamente saldato l'intero canone concessorio relativo al periodo 2006-2012: quanto sopra risulta in modo espresso anche dalla Determinazione Dirigenziale della STO n. 88 dell'08.11.2017. In particolare viene dato espressamente atto che "a fronte di preordinati e/o successivi pagamenti del canone concessorio da parte del Gestore, che a oggi ha saldato fino all'annualità 2012".

All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di ACEA Ato5 e dell'A.A.T.O. 5, ha concesso un rinvio al 4 Maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, avrebbe provveduto alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 Settembre 2018.

In tale sede, le Parti, alla luce del Collegio di Conciliazione instaurato in data 11 Settembre 2018 con l'A.A.T.O. 5 - ai sensi dell'art. 36 della Convenzione di Gestione - al quale è stata rimessa – tra le altre – anche la questione inerente la determinazione dei canoni concessori, hanno chiesto al Giudice un rinvio, disposto per l'udienza del 15 Febbraio 2019, ulteriormente rinviata al 17 Settembre 2019. A tale udienza è stato disposto rinvio al 20 Dicembre 2019. Il procedimento è stato rinviato, dapprima, al 17 Marzo 2020, successivamente d'ufficio al giorno 11 Settembre 2020 e in seguito al 15 Dicembre 2020. La causa è stata ulteriormente rinviata al 12 Febbraio 2021, poi ulteriormente rinviata al 26 Marzo 2021. All'udienza del 27 Aprile 2021 il Giudice si è riservato sulla CTU e, in data 30 Aprile 2021 ha fissato all'11 Maggio 2021 la data di conferimento dell'incarico al CTU e, successivamente, in data 26 Maggio 2021 l'avvio delle operazioni peritali. Il deposito dell'elaborato del CTU dovrà avvenire entro il 10 Novembre 2021 e l'esame del CTU è previsto per l'udienza del 30 Novembre 2021.

Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello avverso la sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone che ha revocato il decreto ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale.

La prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 Maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 Novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art. 281 sexies c.p.c. Il procedimento è stato rinviato al 30 Giugno 2021. All'udienza del 30 Giugno 2021, la Corte d'Appello ha disposto un rinvio d'ufficio all'udienza del 6 Luglio 2022.

La Società non ha ritenuto di cancellare il credito né di appostare alcun fondo rischi per due ordini di ragioni:

  • il tema in esame, riconducibile al riconoscimento del credito vantato dal Gestore (di € 10.700.00,00) connesso alla transazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, appellata da ACEA Ato5 presso la Corte di Appello di Roma (RG n. 6227/2017), è stato demandato al Collegio di Conciliazione affinché ne operasse un approfondimento anche di ordine giuridico;
  • le valutazioni di diritto effettuate dai legali hanno rappresentato, da un lato, la fondatezza dell'appello e, dall'altro lato, la circostanza che la nullità della transazione non determina ex sé l'insussistenza del credito.

La fondatezza dell'appello e della decisione di non cancellare il credito sono state ulteriormente confermate dalle conclusioni del Collegio di Conciliazione, instaurato tra l'Ente d'Ambito ed il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione di Gestione, per giungere ad una composizione delle varie controversie pendenti tra le parti.

Nella propria Proposta di Conciliazione trasmessa alle parti il 26 Novembre 2019, già approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 19 Dicembre 2019 e attualmente al vaglio della Conferenza dei Sindaci dell'AATO5, il Collegio di Conciliazione ha, infatti, previsto – tra l'altro – quanto segue:

  • ha accertato l'esistenza di significative differenze tra i canoni concessori approvati nelle varie predisposizioni tariffarie e le somme da riconoscere ai Comuni. A parere del Collegio l'effettiva esistenza di tali differenze induce a ritenere che la Delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito risultava fondata su elementi credibili e riscontrati anche ex post, laddove individuava nelle "economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni" (che potevano costituire la provvista finanziaria per pagare un mutuo stipulato dall'Ente d'Ambito) le coperture finanziarie per il pagamento al Gestore delle somme previste dall'atto transattivo. Tale conclusione, evidenziando la plausibilità delle fonti di copertura individuate dall'Ente d'Ambito per finanziare l'atto transattivo, conferma la fondatezza dell'appello proposto dalla Società contro la sentenza n. 304/2017, con cui il Tribunale di Frosinone ha dichiarato la nullità della delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito e dell'atto transattivo proprio per l'asserita mancata individuazione delle relative coperture finanziarie in violazione dalla disciplina pubblicistica, non avendo ritenuto adeguato e sufficiente il riferimento a "non meglio precisate economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni";
  • ha ritenuto che sussistano validi e argomentati motivi per accogliere la richiesta del Gestore di riconoscimento di maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003-2005 nella misura ridotta convenuta dalle parti nell'atto di transazione, confermando in tal modo l'esistenza del corrispondente credito stanziato nei bilanci della Società.

Adeguamento del Canone Concessorio

Con la deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018, la Conferenza dei Sindaci ha disposto che il pagamento delle rate dei mutui contratti dai Comuni, a far data dal secondo semestre 2013 e fino al termine della Concessione, venisse erogato direttamente dal Gestore. Conseguentemente, in occasione dell'aggiornamento tariffario disposto in data 1° Agosto 2018, dando immediata attuazione alle prescrizioni rese dall'ARERA contenute nel provvedimento sanzionatorio DSAI/42/2018/Idr, in merito, tra l'altro ai canoni relativi ai Comuni non gestiti, si è provveduto ad adeguare la componente mutui del Canone di Concessione inserendo per l'annualità 2019 l'importo degli stessi indicato nell'allegato della suddetta deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018. Nessun adeguamento della componente mutui è stato recepito per le annualità 2013-2017 in quanto la deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018 non implicava alcuna modifica all'importo della componente mutui approvato nelle varie predisposizioni tariffarie. Inoltre, l'eventuale ricalcolo dei costi per mutui (MTp) dovrà essere oggetto di approvazione da parte della Conferenza dei Sindaci e dovrà essere recepita nel Piano Economico Finanziario (PEF) del prossimo aggiornamento tariffario, in considerazione del fatto che, anche in sede di approvazione dell'aggiornamento tariffario 2018-2019, deliberata dalla Conferenza dei Sindaci del 1° Agosto 2018, nulla è stato disposto in merito ai canoni delle annualità suddette.

Per i motivi di seguito specificati la Società non ha ritenuto che l'obbligazione a pagare tale differenza all'Ente d'Ambito fosse venuta meno e, quindi, non ha proceduto alla riduzione degli stanziamenti passivi presenti nei propri bilanci per canoni concessori:

  • la suddetta Deliberazione della Conferenza dei Sindaci nulla ha disposto in merito alla differenza;
  • nel rispetto della normativa regolatoria vigente, la quantificazione dei canoni concessori spetta esclusivamente all'Ente d'Ambito e quindi l'eventuale recepimento della differenza (con conseguente estinzione della relativa obbligazione) può avvenire solo a seguito della revisione delle tariffe per le annualità 2013-2017 e del relativo Piano Economico Finanziario (PEF) da parte dell'Ente d'Ambito;
  • in sede di revisione delle tariffe per il biennio 2018-2019 e del relativo PEF, l'Ente d'Ambito ha recepito la riduzione dei canoni concessori solo a partire dal 2018 (con una sostanziale riduzione degli stessi di circa € 1.658 mila nel 2018), lasciando invece invariati quelli relativi alle annualità 2013-2017;
  • per l'annualità 2013 l'EGA aveva provveduto ad emettere nei confronti della Società apposite fatture per la differenza tra il canone di concessione risultante dalla relativa predisposizione tariffaria e gli oneri per i mutui che il Gestore aveva liquidato ai Comuni in base alla suddetta Deliberazione;
  • l'esatta quantificazione dei canoni concessori per le suddette annualità e la valutazione circa la ricollocazione e trattamento degli stessi ai fini tariffari costituiva un tema aperto per entrambe le parti, tanto è vero che era stata rimessa al Collegio di Conciliazione instauratosi tra l'AATO5 ed il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione.

Va anche osservato che trattandosi di un cosiddetto "costo passante" nella definizione tariffaria, cioè imputato in tariffa senza che per il Gestore ci sia alcun ritorno economico (una sorta di riscossione per conto di terzi), il suo effetto è sostanzialmente neutro nel Bilancio del Gestore: viene iscritto come ricavo e contestualmente, ed in egual misura, come costo. Per questo motivo, anche ove la Società erroneamente non essendo venuta meno l'obbligazione a pagare la differenza avesse rilevato una sopravvenienza attiva a rettifica dell'importo dovuto a titolo di canone di concessione, avrebbe poi dovuto rilevare parallelamente una sopravvenienza passiva di pari importo conseguente ad una riduzione dei conguagli relativi agli anni 2013-2017 con evidenti effetti economici nulli sia dal punto di vista civilistico che fiscale.

Si segnala che in data 27 Novembre 2019 il citato Collegio di Conciliazione ha sottoposto alla Società e all'Ente d'Ambito apposita Proposta di Conciliazione, con allegato atto ancora da sottoscrivere. In detti documenti il Collegio di Conciliazione ha – tra l'altro – avanzato la proposta di portare a decurtazione dei conguagli tariffari vantati dal Gestore la differenza di € 12.798 mila tra i canoni

concessori approvati nelle varie predisposizioni tariffarie per le annualità 2013-2017 e le somme da riconoscere direttamente ai Comuni in base alla Deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018. Tale proposta di destinazione a compensazione di crediti esistenti conferma la debenza da parte del Gestore di tale differenza, corroborando la decisione della Società di non rilasciare i relativi stanziamenti passivi nei propri Bilanci.

Collegio di Conciliazione con l'AATO5

Con riferimento ai rapporti con l'AATO5 la Società ha cercato di giungere ad una composizione delle varie controversie pendenti nei confronti dell'Autorità d'Ambito, sulla convinzione della necessità di far cessare una lunghissima stagione caratterizzata da una netta contrapposizione tra Ente Concedente e Società Concessionaria culminata con la deliberazione assunta dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO5 volta alla risoluzione della Convenzione di Gestione che ha costretto la Società a proporre ricorso al TAR Latina che ha annullato la predetta deliberazione.

In questo contesto, negli ultimi anni, e in special modo nel corso del 2018, è stato compiuto un enorme sforzo, anche organizzativo, volto ad una ricostruzione dei rapporti tra la Società, l'Autorità d'Ambito e le singole Amministrazioni Comunali dell'ATO5.

Nel medesimo contesto, si è dunque concretizzata la possibilità di aprire un Collegio di Conciliazione con l'Autorità d'Ambito finalizzato a verificare una possibile composizione sulle principali questioni ancora controverse tra le parti.

In tale direzione, in data 11 Settembre 2018, l'AATO5 e la Società hanno sottoscritto il verbale n.1 con il quale le parti manifestavano la reciproca disponibilità ad aprire un Collegio di Conciliazione sulle varie controversie pendenti tra le stesse.

Sempre con il medesimo verbale, le Parti hanno altresì condiviso le regole di funzionamento del nominando Collegio di Conciliazione e i criteri di nomina del Collegio stesso e, in particolare, ciascuna parte ha nominato il proprio componente.

Il Presidente del Collegio di Conciliazione è stato indicato dal Prefetto di Frosinone, su richiesta congiunta delle parti ed è stato nominato congiuntamente in data 16 Maggio 2019. Il Collegio si è ufficialmente insediato in data 27 Maggio 2019, decorrendo in tal modo dalla predetta data il termine di 120 gg entro cui lo stesso era tenuto a formulare una proposta di amichevole composizione delle questioni rimesse alla sua valutazione. In data 17 settembre 2019 il Collegio di Conciliazione ha comunicato di aver completato l'attività istruttoria in merito a tutti i punti devoluti al Tavolo. Ha rilevato, tuttavia, che, in ragione della numerosità e della complessità delle questioni oggetto di esame, risultasse necessaria una notevole attività ai fini della redazione di un documento che presentasse una complessiva e motivata proposta conciliativa. Ha pertanto richiesto alle parti, ed ottenuto dalle stesse, una proroga di 30 giorni a far data dal 24 settembre 2019.

All'esito di un'articolata e approfondita attività istruttoria, il Collegio di Conciliazione ha elaborato una bozza di Proposta di Conciliazione illustrata ai legali rappresentanti delle parti nella seduta dell'11 Novembre 2019. In occasione di tale seduta, le Parti hanno invitato il Collegio ad elaborare una vera e propria bozza di Conciliazione che tenesse conto della relazione illustrata in quella sede, nonché delle proposte formulate dal Gestore, da sottoporre all'esame e all'approvazione dei relativi Organi.

In data 27 Novembre 2019, il Collegio di Conciliazione trasmetteva alle parti la 'Proposta di Conciliazione' definitiva, nonché la bozza dell'Atto di Conciliazione, che ciascuna parte sarà libera di accettare o meno, a proprio insindacabile giudizio, ovvero di accettarla in toto o anche solo parzialmente. Le valutazioni del Collegio infatti hanno avuto come obiettivo e criterio ispiratore la formulazione di una proposta conciliativa unitaria, in grado di costituire un punto di equilibrio tra le rispettive posizioni ed interessi delle parti, minimizzando gli impatti negativi sugli utenti e sulla tariffa del servizio e che consentirà l'instaurazione di un clima più mite nei rapporti tra il Gestore, l'Ente d'Ambito e gli utenti dell'AATO5, superando il precedente periodo caratterizzato da un clima conflittuale, che ha generato grave pregiudizio per il Gestore anche nei rapporti con gli utenti.

Nello specifico, con riferimento alle singole reciproche pretese rimesse alla sua valutazione, le soluzioni prospettate dal Collegio di Conciliazione nella succitata Proposta di Conciliazione sono le seguenti:

  • giudizio pendente presso il Tribunale di Frosinone R.G. 1598/2012, relativo ai canoni concessori 2006-2011 il Collegio proporrebbe il riconoscimento del debito a carico del Gestore per l'ammontare richiesto pari ad € 1.750.000;
  • quantificazione del canone concessorio relativo al periodo 2012-2017 e correlata destinazione delle eventuali economie per complessivi 12.798.930,00 – il Collegio proporrebbe, anche tenuto conto delle indicazioni regolatorie fornite dall'ARERA, che le medesime vengano decurtate dai conguagli tariffari a favore del Gestore;
  • riconoscimento del credito vantato dal Gestore (€ 10.700.00,00) il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale credito a favore del Gestore; - risarcimento dei danni subiti da ACEA Ato5 a fronte delle ritardate consegne dei servizi da parte dei Comuni di Cassino, Atina e Paliano – il Collegio riterrebbe fondata la pretesa del Gestore ma, in considerazione della difficile quantificazione economica del danno subito ed in ragione dello spirito conciliativo sotteso alla proposta di conciliazione, proporrebbe che il Gestore rinunci alla pretesa nei confronti dell'Ente d'Ambito;
  • risarcimento dei danni per il mancato passaggio degli impianti ASI e COSILAM, valorizzati economicamente in € 2.855.000,00 Il Collegio ritiene non vi siano i presupposti per rimettere in discussione un atto ormai passato in giudicato; il Gestore tuttavia rinuncerebbe a tale pretesa a fronte del riconoscimento del credito per € 10.700.000,00;
  • riconoscimento delle penali per € 10.900.000,00 applicate da parte dell'AATO5 nei confronti del Gestore e annullate dal TAR Latina con sentenza n. 638/2017. Seppur il Gestore abbia sostanzialmente disconosciuto l'applicazione di dette penali relative al periodo 2014-2015, il Collegio proporrebbe un accoglimento parziale della pretesa dell'Ente d'Ambito in misura pari a complessivi € 4.500.000. Relativamente a tale punto, la Proposta di Conciliazione prevede un impegno irrevocabile a realizzare, sul territorio dell'ATO5, investimenti, di importo corrispondente alla quantificazione operata dal Collegio di Conciliazione, senza alcun riconoscimento tariffario e dunque a totale carico del Gestore;
  • riconoscimento degli interessi per ritardato pagamento dei canoni di concessione da parte di ACEA Ato5, valorizzati economicamente in € 650.000,00 - il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale pretesa;
  • richiesta di un piano di rientro da parte del Gestore nei confronti dell'Ente d'Ambito in relazione alle posizioni debitorie inerenti il canone concessorio 2013/2018 che, al 30 giugno 2019, vale circa 10.167.000,00 - il Collegio proporrebbe la compensazione di tale debito con il riconoscendo credito di € 10.700.000,00;
  • attualizzazione dei Conguagli 2006/2011 anche al 2014, 2015, 2016 e 2017, economicamente valorizzati in € 1.040.000,00 il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale credito a favore del Gestore;

mancata fatturazione dei conguagli 2006-2011 a causa di rettifica dei volumi 2012, economicamente valorizzati in € 1.155.000 il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale pretesa a favore del Gestore.

La 'Proposta di Conciliazione' e la bozza di 'Atto di Conciliazione' sono stati approvati dal CdA della Società tenutosi in data 19 Dicembre 2019. In data 4 Febbraio 2020, la Società ha comunicato alla STO dell'AATO 5, con nota protocollata n. 53150/20, che in data 19 Dicembre 2019 il CdA ha approvato la Proposta di Conciliazione formulata dal Collegio di Conciliazione e la bozza di Atto di Conciliazione tra l'AATO5 ed ACEA Ato5 e che, inoltre, è stato conferito mandato al Presidente di sottoscrivere l'Atto di Conciliazione, confermando, in particolare, l'impegno a realizzare interventi per un importo complessivo pari ad € 4.500.000 senza alcun riconoscimento tariffario, in via conciliativa e per le ragioni sopra rappresentate.

Purtuttavia, alla luce dei comportamenti assunti nel corso di tutto il processo di conciliazione e, in particolare, nel corso della seduta conclusiva dell'11 Novembre 2019 in cui il Collegio di Conciliazione ha illustrato ai legali rappresentanti delle parti la Proposta di Conciliazione e avendo il Consiglio di Amministrazione della Società già approvato il relativo Atto di Conciliazione in data 19 Dicembre 2019 e poi comunicato tale decisione all'AATO5 in data 4 Febbraio 2020, la Società ha ritenuto che al 31 Dicembre 2019 fosse già sorta un'obbligazione implicita per gli impegni previsti dall'Atto di Conciliazione e, in particolare, per il sopra citato impegno a realizzare interventi sul territorio senza alcun riconoscimento tariffario, avendo già creato nell'Ente d'Ambito e nei Comuni del territorio dell'AATO5 la valida aspettativa che la Società intenda onorare tali impegni e farsi carico dei relativi oneri. Considerando probabile, in base alle informazioni disponibili, l'approvazione dell'Atto di Conciliazione da parte della Conferenza dei Sindaci e ritenendo, conseguentemente, anche probabile la correlata obbligazione implicita, a fine esercizio 2019 la Società ha deciso di stanziare a Bilancio a fronte della stessa un fondo rischi di € 4.500.000.

Ad oggi, non risulta ancora fissata la Conferenza dei Sindaci in occasione della quale si provvederà alla approvazione definitiva dei due documenti suddetti.

Procedimento penale n. 3910/18

Relativamente al procedimento penale n. 3910/18 r.g.n.r. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, in data 2 gennaio 2019 è stato notificato decreto di sequestro preventivo emesso in data 18 dicembre 2018 dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Frosinone, nell'ambito del procedimento penale n. 3910/18 r.g.n.r., pendente per la presunta violazione dell'art. 4 D.Lgs. 74/2000 (dichiarazione infedele). In forza del predetto provvedimento è stato disposto il sequestro preventivo delle disponibilità finanziarie presenti su c.c. intestati ad ACEA Ato5 fino al valore di € 3.600.554,51. In data 11 gennaio 2019 è stata depositata richiesta di riesame, la cui udienza di discussione è stata fissata per il 1° febbraio 2019 dinnanzi il Tribunale di Frosinone, in composizione collegiale. All'esito della predetta udienza in Camera di Consiglio, il Tribunale di Frosinone ha accolto la richiesta di riesame proposta e per l'effetto ha annullato il decreto di sequestro preventivo, disponendo la restituzione all'avente diritto di quanto in sequestro. In forza del predetto provvedimento di restituzione, la Società ha provveduto a trasmettere al Fondo Unico Giustizia formale richiesta di restituzione delle somme dissequestrate. A oggi il procedimento di restituzione è stato definito con lo sblocco delle somme da parte del Fondo Unico Giustizia. Tale procedimento è stato riunito con il procedimento penale n. 2031/16 r.g.n.r.

Contestualmente, però, è stato notificato nei confronti di un ex Dirigente della Società il Decreto di citazione a giudizio. All'udienza fissata per la trattazione delle questioni preliminari al dibattimento e per la dichiarazione di apertura del dibattimento stesso, verrà rilevato che i fatti di cui al capo di imputazione sono i medesimi per i quali è pendente il procedimento penale RGNR 2031/2016.

Provvedimento sanzionatorio ARERA in materia di regolazione tariffaria del SII

Con la determinazione n. DSAI/42/2018/Idr del 21 Maggio 2018 ARERA ha avviato un procedimento sanzionatorio in materia di regolazione tariffaria del servizio idrico integrato, risultato della visita ispettiva effettuata dall'ARERA, in collaborazione con il Nucleo Speciale per l'energia e il sistema idrico della Guardia di Finanza, dal 20 al 24 Novembre 2017, presso la sede della Società.

In data 4 Luglio 2019 l'ARERA ha pubblicato la Deliberazione 253/2019/S/IDR del 25 Giugno 2019 con cui venivano irrogate, nei confronti di ACEA Ato5, ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lett. c) della legge 481/95, sanzioni amministrative pecuniarie per un importo complessivo di € 955.000,00, in riferimento alle violazioni contestate con la Determinazione DSAI/42/2018/idr. La Società ha provveduto ad effettuare in data 16 Ottobre 2019 il pagamento dell'intera sanzione ad essa ascritta.

Avverso il predetto provvedimento, la Società in data 3 Ottobre 2019 ha depositato ricorso dinnanzi al TAR Lombardia, al fine di ottenere l'annullamento dello stesso, nonché il riesame in punto di quantificazione della sanzione.

Altresì, successivamente alla presentazione del ricorso, la Società ha provveduto a trasmettere all'Autorità specifica istanza, al fine di avere conoscenza dei tempi di definizione dei procedimenti di approvazione delle tariffe 2016 - 2019, nonché dell'aggiornamento 2018 – 2019.

In merito al ricorso ad oggi non si hanno informazioni circa la fissazione dell'udienza di trattazione, né è stata presentata istanza di prelievo, restando in attesa di comunicazione di perenzione. A ogni modo, anche in ragione del sollecito di pagamento della sanzione trasmesso dall'ARERA in data 16 ottobre 2019, la Società ha provveduto al pagamento dell'intera sanzione a essa ascritta.

Provvedimento sanzionatorio AGCM – Procedimento PS9918

In data 5 luglio 2018, in attuazione della deliberazione assunta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in data 27 giugno 2018, ha avuto luogo presso la sede legale della Società un'ispezione a seguito dell'avvio del procedimento ai sensi dell'art. 27, co. 3, del D.Lgs. n. 206 del 2005, nonché ai sensi dell'art. 6 del "Regolamento sulle procedure Istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazioni dei diritti dei consumatori nei contratti, clausole vessatorie" (di seguito Regolamento). Il procedimento è stato aperto a fronte delle segnalazioni effettuate all'Autorità, dalle Associazioni dei consumatori CO.DI.CI. e Federconsumatori Frosinone relativamente a presunti comportamenti scorretti ed aggressivi nei confronti di consumatori e piccole imprese, posti in essere da Acea ATO5 S.p.A. nel periodo Gennaio 2015 - Giugno 2018.

In data 10 Gennaio 2019 si è svolta audizione presso l'AGCM a fronte di formale istanza di parte formulata contestualmente al riscontro alle richieste di informazioni di cui al provvedimento di estensione oggettiva del procedimento. Nel corso della predetta audizione, la Società ha evidenziato la costante attenzione mostrata dalla Società stessa verso i propri consumatori, adottando a tale

scopo una serie di misure e miglioramenti nelle procedure inerenti la gestione delle attività oggetto di contestazione da parte dell'Autorità. La Società, ribadendo quanto già ampiamente esplicitato nei riscontri trasmessi all'Autorità, ha provveduto a fornire ulteriori informazioni e documentazione in merito alle attività poste in essere (collaborazione con l'OTUC, apertura sportello del consumatore, attività volte alla soluzione delle morosità storiche) in un'ottica di costante attenzione alle tematiche consumeristiche. In data 20 Febbraio 2019 l'AGCM, in riferimento al procedimento PS/9918, ha comunicato di aver disposto la proroga del termine di conclusione del procedimento al 23 Maggio 2019.

In data 28 Febbraio 2019 l'AGCM ha comunicato di aver disposto la proroga del termine di conclusione della fase istruttoria del procedimento PS/9918 - fissato alla data del 20 Marzo 2019 - con contestuale precisazione delle contestazioni elevate a carico della Società. In particolare, l'Autorità ha abbandonato alcune delle iniziali contestazioni, confermando, invece, di aver rilevato delle criticità in materia di: (i) avvio delle procedure di recupero del credito in pendenza di reclamo, per il periodo antecedente alla procedura aziendale del 2018; (ii) prescrizione dei consumi, per il periodo antecedente alla modifica apportata a gennaio 2019 alla procedura adottata dalla Società in tema di prescrizione; (iii) gestione delle perdite idriche occulte. Il 20 Marzo 2019 la Società ha provveduto a depositare memoria difensiva e documentazione a supporto.

In data 4 Luglio 2019 l'Autorità ha notificato alla Società il provvedimento sanzionatorio con il quale è stata disposta una sanzione amministrativa pecuniaria per complessivi € 1,0 milioni. La Società ha provveduto ad effettuare apposita integrazione in Bilancio. Avverso il predetto provvedimento sanzionatorio, la Società ha provveduto a depositare, in data 3 Ottobre 2019, ricorso al TAR Lazio – iscritto al n. di RG 12290/2019 sez. I - al fine di ottenerne l'annullamento, previa sospensione cautelare. Nella Camera di Consiglio del 6 Novembre 2019 per la discussione dell'istanza cautelare, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha pronunciato l'Ordinanza n. 7223 con la quale ha respinto l'istanza di sospensione cautelare.

La decisione del TAR non affronta i singoli motivi di ricorso sui quali si pronuncerà solo in sede di merito, la cui udienza di trattazione, ad oggi, non risulta ancora fissata. In particolare, secondo il giudice amministrativo "in relazione alla entità della comminata sanzione pecuniaria e alle paventate conseguenze sull'attività di impresa, non appaiono ravvisabili profili di estrema gravità e urgenza di cui all'art. 119, comma 4, c.p.a. per la concessione della tutela cautelare richiesta, tenuto anche conto del fatto che la società ricorrente è comunque facoltizzata a presentare istanza di rateizzazione del relativo pagamento".

In ragione della predetta decisione, essendone facoltà della Società, la stessa ha provveduto a presentare all'Autorità, in data 3 Dicembre 2019, istanza di rateizzazione che l'Autorità ha accolto in data 21 Gennaio 2020.

In data 26 febbraio 2020 è pervenuta richiesta di informazioni dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ai sensi dell'art. 3, comma 2, del "Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie", in merito all'efficacia delle misure poste in essere da ACEA Ato5 a seguito del Provvedimento sanzionatorio n. 27798 del 5 giugno 2019, adottato all'esito del procedimento istruttorio PS9918.

In particolare, con riferimento al periodo luglio-dicembre 2019 e gennaio-febbraio 2020, l'Autorità ha richiesto specifiche informazioni circa:

  • a. numero reclami ricevuti, distinguendo e precisando causale di ogni singolo reclamo;
  • b. numero reclami accolti e numero reclami respinti;
  • c. numero di solleciti pagamento e minacce di slaccio inviate agli utenti;
  • d. numero procedure esecutive avviate per recupero morosità;
  • e. numero dei distacchi forniture idriche effettuate con indicazione motivazioni e procedure seguite.

In data 17 Marzo 2020 la Società ha provveduto a fornire riscontro alla predetta richiesta con la quale si è data evidenza della rafforzata gestione in chiave pro-consumeristica del rapporto con gli utenti.

In particolare, le evidenze presentate hanno confermato:

  • che non erano state avanzate prescrizioni dall'Autorità in riferimento alla verifica di cui al Provvedimento sanzionatorio n. 27798 del 5 giugno 2019. La Società infatti aveva già nel corso delle verifiche provveduto a migliorare le prestazioni oggetto di verifica;
  • che la Società aveva già da tempo provveduto a implementare ovvero a modificare le procedure dalla stessa adottate nel rispetto della vigente normativa di settore - al fine di soddisfare al meglio le mutevoli esigenze dei consumatori, anche per tener conto delle misure di regolazione di recente adozione da parte dell'ARERA.

Alla luce di tali considerazioni e tenuto conto dei dati a oggi disponibili non sono emersi elementi di rilievo in riferimento alle richieste avanzate dall'Autorità. Allo stato non ci sono aggiornamenti né ulteriori richieste pervenute dall'Autorità.

Procedimento penale n. 2031/2016

Relativamente al procedimento penale n. 2031/2016 che riguarda gli esercizi 2015, 2016 e 2017, per ipotesi di reato asseritamente riconducibili al falso in bilancio e false comunicazioni sociali in data 4 gennaio 2019 è stato notificato al Presidente della Società attualmente in carica il provvedimento di invito a comparire di persona sottoposta ad indagini ed informazione di garanzia. Il predetto provvedimento ha interessato anche i Presidenti della Società, nonchè i rappresentanti degli organi di controllo in carica nei suddetti esercizi. L'udienza preliminare è fissata per il giorno 26 ottobre 2021.

Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" e con riferimento ai procedimenti D.Lgs. 231/2001 al paragrafo della presente "Relazione Principali Rischi e Incertezze". Inoltre, con riferimento alle ulteriori complesse vicende relative ai contenziosi legali, instaurati ed instaurandi, tra ACEA Ato5 e l'Autorità d'Ambito, si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.

Avviso di accertamento annualità 2013 e verifiche GdF

In data 3 Gennaio 2019 è stato notificato dall'Agenzia delle Entrate – Dir. Prov. Di Frosinone – Uff. Controlli l'avviso di accertamento ai fini IRAP per l'anno 2013. La Società ha provveduto a presentare ricorso. In data 3 Luglio 2019 si è tenuta la relativa udienza presso la Commissione Tributaria di Frosinone. In data 23 Ottobre 2019 è avvenuto il deposito della Sentenza n. 475/1/2019 con

cui la Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone ha respinto il suddetto ricorso presentato dalla Società avverso la sanzione amministrativa pecuniaria irrogata dall'Agenzia delle Entrate in relazione alle violazioni accertate dalla Guardia di Finanza per l'annualità 2013.

È intenzione della Società impugnare la predetta Sentenza e presentare appello avverso di essa innanzi alla Commissione Tributaria Regionale.

La scadenza prevista a tal fine è di sei mesi decorrenti dalla data del deposito della Sentenza, con conseguente termine ultimo del 23 Aprile 2020. Tale termine, a causa dell'emergenza sanitaria è stato posticipato al giorno 11 Maggio 2020. Il ricorso è stato presentato e a oggi si è in attesa di fissazione dell'udienza.

Nel corso del 2019 è inoltre proseguita l'attività ispettiva condotta dalla Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria in materia di imposte sui redditi per le annualità dal 2014 al 2018.

In data 31 Dicembre 2019 alla capogruppo Acea S.p.A. ed alla controllata Acea Ato5 sono stati notificati dall'Agenzia delle Entrate - Dir. Prov. Di Frosinone - Uff. Controlli – due avvisi di accertamento, ai fini IRES, per l'annualità 2013 e per l'annualità 2014.

Tali avvisi di accertamento sono conseguenza di quanto emerso dai Processi Verbali di Constatazione redatti, rispettivamente, in data 25 Ottobre 2018 (di cui si è fatta ampiamente menzione in precedenza) e in data 30 Ottobre 2019, nei quali i verificatori della Guardia di Finanza hanno rilevato:

  • per l'anno di imposta 2013:
  • indebita variazione in diminuzione del reddito per € 10.703.757;
  • componenti positivi di reddito non contabilizzati e non dichiarati per € 829.552;
  • elementi negativi di reddito indebitamente dedotti per € 1.559.616.

Con tale Processo Verbale di Constatazione, il secondo e terzo punto vengono superati, posto che le criticità rilevate dai verbalizzanti e inizialmente ascritte all'anno di imposta 2013 hanno avuto riflessi su annualità successive:

  • per l'anno di imposta 2014:
  • componenti positivi di reddito non dichiarati di € 18.800.000.

Avverso tali sanzioni, la Società ha presentato ricorso dinnanzi la Commissione Tributaria provinciale di Frosinone in data 28 febbraio 2020, nel rispetto del termine previsto dei 60 giorni decorrenti dalla data di notifica dei suddetti avvisi di accertamento, in solido con la controllante Acea, per quanto concerne l'accertamento ai fini IRES per il 2013. L'udienza di trattazione fissata al 18 Novembre 2020 è stata rinviata al 19 Gennaio 2021. La Società, anche supportata dal parere dei propri consulenti fiscali, ritiene il rischio di soccombenza nel giudizio tributario "remoto". Ad esito del procedimento in data 13 Aprile 2021 la Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone ha notificato alla società di aver accolto i ricorsi IRAP 2014 e IRES 2014, condannando inoltre l'Agenzia delle Entrate alla rifusione delle spese del giudizio. Avverso la predetta sentenza è stato proposto appello da parte della soccombente in giudizio.

Con riferimento ai restanti rilievi riferiti alle annualità 2015-2018, contestati con il PVC del 30 Ottobre 2019, e a fronte dei quali non è stato ad oggi notificato un avviso di accertamento, la Società, anche supportata dai propri consulenti fiscali, ha effettuato le opportune valutazioni circa i profili di rischio correlati, ha provveduto a stanziare un fondo rischi fiscale.

Riscontro AGCM per la depurazione e addebito canoni fognatura e depurazione

In data 13 Marzo 2020 è pervenuta dall'AGCM richiesta di informazioni ai sensi dell'art. 3, comma 2, del "Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie", con specifico riferimento all'applicazione della tariffa per il servizio di depurazione nel territorio del comune di Vicalvi e degli altri Comuni gestiti da ACEA Ato5.

Tale richiesta scaturisce dalla nota di chiarimento inviata dal Comune di Vicalvi ad inizio 2020 e richiamata dalla stessa Autorità, nella quale è stato chiesto di motivare tale attribuzione in considerazione del fatto che sul territorio comunale insistono solo vasche Imhoff e non sono presenti impianti di depurazione.

In particolare, l'Autorità ha chiesto di conoscere:

  • il dettaglio dei Comuni peri quali il servizio di depurazione non è attivo;
  • il numero di utenti ivi residenti ai quali viene addebitato il servizio di depurazione;
  • eventuali iniziative intraprese per l'attivazione di nuovi e/o ulteriori impianti di depurazione, precisando la data di entrata in funzione degli stessi.

Al riguardo, dovendo la Società fronteggiare le eccezionali difficoltà operative legate alla straordinaria situazione emergenziale venutasi a creare a seguito della diffusione del COVID-19, che hanno inevitabilmente inciso sulla tempistica di raccolta delle informazioni richieste e sulla elaborazione della successiva risposta – il cui termine di trasmissione era fissato al 2 aprile 2020 – si è ritenuto opportuno chiedere una proroga del termine entro il al 30 Aprile 2020.

In data 30 Aprile 2020, la Società ha provveduto a fornire riscontro alla richiesta di informazioni pervenuta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito all'applicazione della tariffa per il servizio di depurazione nel territorio del Comune di Vicalvi e degli altri Comuni gestiti da ACEA Ato5, con nota protocollo n. 0141201/20.

In particolare, con riferimento agli utenti residenti nei Comuni ad oggi non serviti da depurazione, ai quali viene addebitato il predetto servizio, pari a n. 387 (su circa 17.028 utenze), la Società ha rappresentato all'Autorità di essersi tempestivamente attivata al fine di procedere alla restituzione di ogni addebito, nonché all'esonero delle predette utenze dalla quota tariffaria inerente la depurazione. La restituzione è stata disposta in automatico ed a prescindere da ogni istanza o richiesta da parte degli utenti e finanche in assenza di ogni segnalazione circa la mancanza di un sistema di depurazione a servizio dell'utenza, in accordo con quanto disposto dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008.

Ulteriormente, la Società ha dato atto delle numerose iniziative attualmente in corso, al fine di garantire l'entrata in funzione di impianti di depurazione ubicati presso i Comuni ad oggi non serviti, anche sulla base di specifici impegni assunti con l'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n. 5 ed inseriti nel Programma degli Interventi (PdI).

Infine, con specifico riferimento alla posizione del Comune di Vicalvi, la Società ha fornito i dovuti chiarimenti in merito all'intervenuto addebito agli utenti residenti nel predetto Comune della tariffa relativa al servizio di depurazione, precisando che tale addebito è

legittimato dalla presenza nel territorio comunale di vasche Imhoff, consegnate alla Società all'atto del trasferimento del S.I.I., che sono di fatto, sia a livello operativo che regolatorio, impianti di depurazione, tanto che i costi di gestione degli stessi sono stati riconosciuti e approvati dall'AATO5 nella predisposizione tariffaria 2016-2019.

Quanto sopra, dimostra, dunque, che diversamente da quanto rappresentato dal Comune di Vicalvi, la previsione di un addebito in tariffa dei costi di gestione delle fosse Imhoff – attraverso la voce tariffaria relativa al servizio di depurazione applicata agli utenti i cui scarichi confluiscono in tali impianti è del tutto lecita – come riconosciuto dalla stessa STO dell'AATO5 - risulta conforme non soltanto al metodo tariffario approvato dall'ARERA con delibera n. 580/2019/idr, ma anche e soprattutto con i principi affermati dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 335 del 2008, secondo cui la tariffa, quale corrispettivo contrattuale, deve "essere espressiva del costo industriale del servizio idrico rappresentato […] dall'integrazione dei servizi di captazione, adduzione, distribuzione, collettamento e depurazione". Allo stato non ci sono aggiornamenti né ulteriori richieste pervenute dall'Autorità.

Con riferimento allo stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe idriche dell'AATO5, si riporta che, a oggi, risultano approvate dall'ARERA le tariffe idriche per il periodo 2012-2015 (Delibera n. 51/2016/R/Idr dell'11 febbraio 2016). Infatti, si ricorda che le tariffe idriche sono predisposte dagli Enti di governo dell'ambito, o dagli altri soggetti competenti individuati dalla legge regionale, e poi trasmesse all'ARERA per l'approvazione. In caso di inerzia dell'Ente di governo dell'ambito, l'iniziativa spetta al Gestore.

Periodo regolatorio 2016 - 2019

Con Deliberazione n. 664/2015/R/Idr del 28 Dicembre 2015, l'ARERA ha approvato il Metodo Tariffario per il secondo periodo regolatorio "MTI-2" definendo le regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario, nonché l'individuazione dei parametri macroeconomici di riferimento e dei parametri legati alla ripartizione dei rischi nell'ambito della regolazione del settore idrico. A seguito della pubblicazione del suddetto MTI-2, la Società ha continuato a fornire all'Ente d'Ambito le informazioni e i chiarimenti utili alla predisposizione tariffaria 2016-2019. Nonostante l'invio della documentazione l'Ente d'Ambito non ha provveduto a predisporre alcuna proposta tariffaria per il quadriennio 2016-2019. Pertanto, vista l'inerzia dell'Ente d'Ambito, in data 30 maggio 2016, la Società ha provveduto a trasmettere via PEC all'AATO5, e per conoscenza all'ARERA, l'istanza tariffaria ai sensi dell'art. 7 comma 7.5 della Deliberazione n. 664/2015. Con nota prot. N. 19984/P del 13 Luglio 2016, l'ARERA convocava l'Ente di Governo d'Ambitoe il Gestore a un incontro in data 19 Luglio 2016. A seguito di tale incontro, e sulla base della predisposizione tariffaria espletata dalla STO dell'AATO5, veniva convocata la Conferenza dei Sindaci il 29 Luglio 2016; anche tale Conferenza non produceva alcuna deliberazione tariffaria. A riscontro dell'istanza tariffaria prodotta dal Gestore in data 30 Maggio 2016, l'ARERA ha provveduto a notificare all'AATO5, in data 16 Novembre 2016, formale diffida a provvedere, entro 30 giorni, alle determinazioni tariffarie di propria competenza per il secondo periodo regolatorio 2016-2019, con l'avvertenza che, decorso tale termine, l'istanza del Gestore si sarebbe intesa accolta e trasmessa all'Autorità ai fini della sua valutazione entro i successivi 90 giorni. A seguito della diffida dell'ARERA, in data 13 Dicembre 2016, l'AATO5 ha approvato la proposta tariffaria.

A oggi si è in attesa dell'approvazione definitiva da parte dell'ARERA.

Aggiornamento biennale 2018 - 2019

Con la Delibera n. 918/2017/R/Idr del 27 Dicembre 2018, l'ARERA ha regolato l'aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato.

In attuazione di tale disciplina regolatoria, in data 1° Agosto 2018 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO5, con Deliberazione n. 7, ha formalizzato l'approvazione del moltiplicatore tariffario per le annualità 2018 e 2019 nella misura massima prevista dal Metodo Tariffario, pari all'8%, fermo restando l'istruttoria da parte dell'ARERA per la variazione del theta che determina variazioni tariffarie superiori al limite previsto dal MTI-2. Inoltre, con Deliberazione n. 8 del 1° Agosto 2018 la Conferenza dei Sindaci ha approvato, ai sensi dell'art. 3, comma 1, della Deliberazione ARERA del 28 Settembre 2017, n. 665/2017/R/Idr, la nuova articolazione tariffaria (TICSI).

Come dettagliatamente rappresentato nel prosieguo, si riporta che in data 21 Maggio 2018, con la Determinazione n. DSAI/42/2018/IDE del 21 Maggio 2018 ARERA ha avviato un procedimento sanzionatorio, poi conclusosi con l'irrogazione di un provvedimento sanzionatorio, nei confronti della Società in relazione a una serie di rilievi in materia di regolazione tariffaria del servizio idrico integrato per gli anni 2012-2017 (quindi anche avuto riguardo a tariffe già approvate dall'Autorità stessa (2012-2015). A ogni modo, in sede di aggiornamento tariffario 2018-2019 approvato dalla Conferenza dei Sindaci dell'AATO5 in data 1° Agosto 2018, si è provveduto ad apportare le opportune rettifiche secondo quanto indicato dall'Autorità di Regolazione nell'ambito del procedimento sanzionatorio anzidetto.

Ad oggi si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.

Si precisa tuttavia che l'articolo 15 comma b) della Deliberazione ARERA n. 918/2017/R/Idr del 27 Dicembre 2017 stabilisce che i Gestori siano tenuti ad applicare, a seguito della predisposizione dell'aggiornamento biennale da parte degli Enti di Governo dell'Ambito, e fino all'approvazione da parte dell'Autorità, l'aggiornamento delle tariffe predisposto dal suddetto Ente di Governo, nel rispetto del limite di prezzo di cui al comma 3.2 della Deliberazione 664/2015/R/IDR.

Altresì, nel corso del mese di ottobre 2019, la Società ha provveduto a trasmettere all'Autorità specifica istanza, al fine di avere conoscenza dei tempi di definizione dei procedimenti di approvazione delle tariffe 2016 - 2019, nonché dell'aggiornamento 2018 - 2019.

A tal proposito, si riporta quanto chiarito dall'ARERA con il Comunicato del 5 Febbraio 2020, secondo cui: "Con riferimento alle proposte di aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2018 e 2019 trasmesse dagli Enti di Governo dell'Ambito ai sensi delle Deliberazioni 917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr, ma non ancora interessate da puntuali atti di approvazione da parte dell'Autorità, si chiarisce che:

  • l'Autorità completerà le istruttorie volte ad accertare la coerenza dei pertinenti dati tecnici e tariffari, nell'ambito delle verifiche sugli specifici schemi regolatori proposti per il terzo periodo regolatorio (2020-2023), in osservanza del metodo tariffario idrico MTI-3 di cui alla Deliberazione 580/2019/R/idr;

  • per il biennio 2018-2019 restano valide le determinazioni tariffarie adottate dal soggetto competente, che saranno valutate dall'Autorità nell'ambito della quantificazione delle componenti a conguaglio di cui all'articolo 27 del MTI-3 - in sede di approvazione del nuovo schema regolatorio."

Periodo regolatorio 2020 - 2023

Con Deliberazione 580/2019/R/Idr del 27 Dicembre 2019, l'ARERA ha approvato il Metodo Tariffario per il terzo periodo regolatorio "MTI-3" definendo le regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario, nonché l'individuazione dei parametri macroeconomici di riferimento e dei parametri legati alla ripartizione dei rischi nell'ambito della regolazione del settore idrico. A seguito della pubblicazione del suddetto MTI-3, la Società ha fornito all'Ente d'Ambito i dati, le informazioni e i chiarimenti utili alla predisposizione tariffaria 2020-2023. Nonostante l'invio della documentazione l'Ente d'Ambito non ha provveduto a predisporre la proposta tariffaria per il quadriennio 2020-2023 entro i termini previsti dalla vigente regolazione (31 Luglio 2020). Pertanto, vista l'inerzia dell'Ente d'Ambito, in data 15 Dicembre 2020, la Società ha provveduto a trasmettere via PEC all'AATO5 e all'ARERA, l'istanza tariffaria ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della Deliberazione 580/2019.

In data 10 Marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO5 con delibera n.1/2021 ha approvato la proposta tariffaria 2020-2023.

Tale predisposizione si pone in contrasto con l'istanza di aggiornamento tariffario, predisposta dal gestore ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr, recante lo schema regolatorio per il terzo periodo 2020-2023 ed evidenzia nel quadriennio 2020-2023 significative differenze in riferimento ai costi operativi e al moltiplicatore tariffario.

Con riferimento ai costi operativi si evidenzia che il mancato riconoscimento da parte dell'AATO5 dei costi operativi sostenuti dal Gestore, documentati nelle istanze presentate nel corso dei lavori preparatori alla predisposizione tariffaria e definitivamente formalizzati dal Gestore nell'istanza di aggiornamento tariffario trasmessa in data 15 Dicembre 2020, non è stato adeguatamente motivato e tecnicamente rappresentato nella Relazione Tecnica prodotta dall'AATO5 che accompagna la propria proposta tariffaria. Pertanto ad oggi non sono note al Gestore le cause di esclusione di tali costi dal riconoscimento tariffario approvato dall'AATO5 il 10 Marzo 2021.

Con riferimento al moltiplicatore tariffario si evidenzia che la Predisposizione Tariffaria approvata dall'AATO5 ha stabilito un moltiplicatore tariffario che presenta le seguenti criticità:

  • non prevede tempistiche certe di fatturazione per il recupero dei conguagli pregressi pari ad € 101 milioni, come risultanti da delibera dell'AATO5 n. 6 del 13 dicembre 2016 e n. 7 del 1 agosto 2018;
  • l'ammontare dei conguagli inseriti dall'AATO5 nella suddetta predisposizione (€ 51 milioni circa rappresentati in Rctot ed € 50 milioni circa nella componente Valore Residuo non è recepito nella formula che determina il moltiplicatore tariffario per le rispettive annualità (2023-2024); la quota residua fino a concorrenza dei 101 milioni è stata rappresentata nel Valore Residuo, inibendone di fatto la fatturazione nell'immediato;
  • la riduzione dei costi operativi (pari ad € 3.315 mila per entrambe le annualità 2018-2019) intervenuta su annualità per le quali ACEA Ato5 ha già sostenuto il relativo onere (costi da bilancio 2018 e 2019), comporta una perdita finanziaria di pari importo, dovendo procedere ad applicare una variazione tariffaria - per le rispettive annualità - inferiore rispetto a quella applicata a partire dal 1 gennaio 2020 (in accordo con le disposizioni di cui all'art. 7.2 lettera a della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr).
  • non prevede un'adeguata copertura dei costi operativi sostenuti dal Gestore;
  • non applica una congrua aliquota di indennizzo per i crediti esistenti.

Per ulteriori dettagli si rinvia alla Relazione sulla Gestione (paragrafo Settore Idrico) e alla Nota integrativa (Informativa sui Servizi in Concessione).

In conseguenza dell'approvazione della predisposizione tariffaria 2020-2023, gli amministratori di ACEA Ato5 hanno preso atto della presenza di molteplici significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della controllata, quali, in particolare, il maggior ricorso al reverse factoring, l'esito favorevole del Tavolo Tecnico con l'Ente d'Ambito finalizzato alla definizione delle partite reciproche e il positivo accoglimento del ricorso avverso la deliberazione n. 1/2021 della Conferenza dei Sindaci. A tal riguardo gli amministratori della Società hanno avviato un processo di rivisitazione del Budget 2021, precedentemente approvato, e del relativo piano 2020-2024, al fine di porre in essere tutte le misure idonee a ristabilire l'equilibrio finanziario necessario per confermare il presupposto della continuità aziendale. Su tale base, come meglio descritto al paragrafo "16. Avviamento", è stato condotto al 30 Giugno 2021 l'esercizio di impairment sulla CGU Acea Ato5 che ha evidenziato un headroom pari a € 0,5 milioni.

GORI

La Società gestisce il Servizio Idrico Integrato dell'Ambito Distrettuale "Sarnese-Vesuviano" della Regione Campania (che ricomprende 59 Comuni della Provincia di Napoli e 17 Comuni della Provincia di Salerno), per un totale di 76 Comuni (tuttavia, i Comuni di Calvanico e Roccapiemonte in Provincia di Salerno stanno provvedendo alla gestione in economia dei servizi idrici, non avendo ancora assicurato l'avvio della gestione del SII da parte della società). L'affidamento della predetta gestione del SII di durata trentennale e decorrente dal 1° Ottobre 2002 (e scadenza nel 2032), è stata perfezionata con la stipula di apposita convenzione con l'autorità concedente Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano (oggi sostituito dall'Ente Idrico Campano di cui alla citata legge Regione Campania 15/2015) in data 30 Settembre 2002.

L'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Regione Campania, costituito ai sensi della legge regionale 15/2015, ha una superficie di circa 900 kmq ed una popolazione di circa 1,47 milioni di abitanti.

La rete idrica attualmente gestita nell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Regione Campania si sviluppa per una lunghezza complessiva di 5.197,44 km e si articola in una rete di adduzione primaria che si estende per 864,72 km e in una rete di distribuzione di circa 4.332,72 km, mentre la rete fognaria si estende per circa 2.664,71 km.

Per quanto riguarda gli impianti, GORI, ad oggi gestisce 13 sorgenti, 116 pozzi, 206 serbatoi, 123 sollevamenti idrici, 191 sollevamenti fognari e 11 impianti di depurazione.

Rapporti con la Regione Campania e con Acqua Campania per le forniture all'ingrosso

Nel mese di ottobre 2018, la Regione Campania, l'Ente Idrico Campano e la Società hanno stipulato un Accordo Operativo con cui – al fine di assicurare la completa attuazione del SII nell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano ed in un quadro di equilibrio economico-finanziario della gestione per la sua intera durata residua – si è stabilito di trasferire al gestore GORI le c.d. "Opere Regionali" (cioè, le infrastrutture del SII di cui alla delibera della Giunta Regionale 243/2016 ricadenti nel territorio dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano che erano ancora in gestione della Regione - nel prosieguo "Opere Regionali") e definire il contenzioso in merito ai corrispettivi dovuti dalla Società a fronte delle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue" relativamente al periodo dal 1° Gennaio 2013 al secondo trimestre del 2018, con previsione di piani di rientro. Inoltre, con detto Accordo Operativo si è inteso perseguire i seguenti obiettivi strategici: (i) per effetto dell'assunzione da parte di GORI della presa in carico e gestione delle Opere Regionali, assicurare il loro efficientamento, incluso il ricollocamento ed il reimpiego efficiente del relativo personale addetto in attività del SII; (ii) la realizzazione di condizioni utili per favorire l'accesso al mercato del credito da parte di GORI: a tale riguardo, si evidenzia che, in data 18 luglio 2019, la Società ha ottenuto un finanziamento a lungo termine di € 100 milioni da un pool di Banche (per € 80 milioni), e da ACEA S.p.A. (per il tramite della controllata "Sarnese Vesuviano s.r.l.", socio industriale di GORI, per € 20 milioni), con periodo di disponibilità di 4 anni, durata decennale e scadenza finale per il rimborso al 31 Dicembre 2029); (iii) l'impegno delle parti a ripristinare/mantenere, per quanto di competenza, l'equilibrio economico-finanziario della gestione del SII, laddove dovesse venire meno. Si segnala altresì che, al momento, GORI gestisce tutte le Opere Regionali e che, fra il 2021 e il 2022, è previsto il trasferimento dell'impianto di depurazione comprensoriale di "Punta Gradelle" sito in Vico Equense (NA), trasferimento differito dalla Regione per questioni autorizzative e di collaudo di alcune parti dell'impianto.

Nel corso dell'anno 2020, l'emergenza sanitaria da covid-19 ha comportato rilevanti criticità socioeconomiche, per le quali il Governo nazionale e la Giunta Regionale della Campania hanno adottato e stanno adottando una serie di misure al fine di attenuarne gli effetti. In relazione a tali criticità anche l'ARERA ha adottato una serie di provvedimenti finalizzati a fornire una tutela rafforzata agli utenti del S.I.I., sospendendo così le attività di riscossione del credito e le attività di sospensione/interruzione del servizio per gli utenti morosi e prevedendo, altresì, la possibilità di dilazione dei pagamenti in forma rateizzata per un periodo di almeno 12 mesi. Tali nuove tutele previste per gli utenti dall'ARERA in materia di morosità, hanno determinato l'esigenza di aggiornare le procedure ed i sistemi informativi dei gestori dei servizi idrici, con l'effetto di allungare ulteriormente i tempi per pervenire alla fase di limitazione e successiva sospensione della fornitura secondo le disposizioni regolatorie vigenti adottate dall'ARERA. L'Autorità ha poi prorogato al 31 Luglio 2020 i termini per la predisposizione dello Schema Regolatorio di cui alla deliberazione 580/2019/R/idr da parte dell'Ente Idrico Campano, rinviando così l'aggiornamento tariffario secondo quanto invece previsto, già a far data dal 2020, dall'Accordo Operativo. In considerazione della riduzione del fatturato ordinario, da attribuirsi, tra le altre cose, alla chiusura di numerose attività produttive che si sono registrate nel corso dell'anno 2020 a causa dell'emergenza sanitaria ancora in corso e del rinvio nell'applicazione dell'incremento tariffario previsto per l'anno 2020 e pari all'8%, si sono inevitabilmente registrati minori incassi da parte di tutti i gestori dei servizi idrici, inclusa la GORI, rispetto alla situazione pre-covid-19.

Pertanto, in tale contesto, anche sulla base di quanto previsto dall'Accordo Operativo – secondo cui le Parti si impegnano, ciascuna per quanto di rispettiva competenza, al fine del mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario della gestione del SII (allo stato, sulla base del vigente Schema Regolatorio approvato con deliberazione n. 39 del 17 Luglio 2018 del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano, dante causa dell'Ente Idrico Campano), a rideterminare/rimodulare i pagamenti delle somme dovute dalla GORI con le modalità previste dagli accordi intercorsi con la Regione Campania e, più in generale, a porre in essere ogni atto utile e necessario al ripristino/mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario, anche funzionalmente al soddisfacimento dei generali presidi di bancabilità – si è giunti, nel dicembre 2020, alla stipula di un Atto Aggiuntivo all'Accordo Operativo tra Regione Campania e GORI, con cui sono stati posticipati i pagamenti delle rate per € 34,4 milioni in scadenza nel periodo da dicembre 2020 a dicembre 2021. Gli effetti di tale posticipo sono stati recepiti nell'istanza di aggiornamento tariffario presentata dal Gestore per il periodo regolatorio 2020-2023 e, conseguentemente, sono state aggiornate le previsioni alla base dello sviluppo di Piano economicofinanziario, per cui è stato possibile assorbire le criticità registrate nell'anno 2020 e mantenere l'equilibrio economico-finanziario della gestione.

Allo stato, si è in attesa dell'approvazione da parte dell'Ente Idrico Campano della predisposizione tariffaria per il periodo 2020-2023, ai sensi della deliberazione dell'ARERA 580/2019/R/idr, che si ritiene verrà effettuata a breve anche in considerazione della recente diffida a provvedere in tal senso da parte della medesima Autorità con nota prot. n. 26783 del 2 luglio 2021.

Tariffe

In data 18 Dicembre 2020, considerato che l'Ente Idrico Campano non aveva ancora trasmesso ad ARERA lo Schema Regolatorio per il periodo 2020-2023, in adempimento all'articolo 5.3 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr e successive modifiche e integrazioni, GORI ha provveduto, a presentare Istanza di aggiornamento dello Schema Regolatorio per il quadriennio 2020-2023 in adempimento agli articoli 5.5 e 5.6 del MTI-3 ed al punto 3 della Determina n.1/2020, al fine di garantire la continuità della gestione del SII dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano e, quindi, il mantenimento del relativo equilibrio economico-finanziario, la realizzazione degli interventi e attività definiti nell'ambito degli impegni già assunti fra il Gestore, la Regione Campania ed Ente Idrico Campano, finalizzati – per l'appunto – all'efficientamento del S.I.I. del Distretto nonché al miglioramento ed alla salvaguardia dei livelli di servizio. Inoltre, lo Schema Regolatorio proposto, garantisce il trasferimento e l'efficientamento delle "Opere Regionali" e, cioè, le infrastrutture idriche ricadenti nell'ATO3 ancora in gestione della Regione Campania ed elencate nella delibera della Giunta Regionale 243/2016, con il reimpiego e ricollocamento – sempre in un'ottica di efficientamento del S.I.I. – del personale addetto sulle Opere Regionali conformemente e con le modalità previste dagli accordi intervenuti con le Organizzazioni Sindacali sulla base dell'anzidetta delibera 243/2016 e del relativo Accordo Quadro del 3 Agosto 2018.

Aggiornamento dei ricorsi proposti da alcuni Comuni dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano, da alcune Associazioni di Consumatori e da alcuni utenti per l'annullamento della deliberazione dell'Assemblea dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano n. 5 del 27/10/2012, e delle deliberazioni del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano n. 17 del 29/04/2013, n. 27 del 31/03/2014, n. 43 del 30/06/2014, n. 46 del 03/07/2014, n. 14 del 29/06/2015 e n. 15 del 30/06/2015.

La Società ha provveduto ad addebitare all'utenza la componente tariffaria 2014 denominata "Recupero partite pregresse ante 2012", in ossequio alle disposizioni di cui alla delibera del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano n. 43 del 30 giugno 2014, come modificata ed integrata dalla delibera n. 46 del 03 luglio 2014 (provvedimento tariffario a sua volta adottato ai sensi dell'articolo 31 dell'Allegato A della delibera n. 643/2013/R/idr dell'AEEGSI).

Diversi soggetti, tra i quali Comuni, associazioni e utenti hanno proposto azioni giudiziarie per chiedere, in sede amministrativa, l'annullamento, previa sospensiva, delle delibere in questione, mentre in sede civile è stato richiesto l'annullamento delle fatture contenenti l'importo dei conguagli. In particolare, si segnala che sono stati promossi n. 7 ricorsi innanzi al T.A.R. Campania, sede di Napoli e n. 4 ricorsi straordinari innanzi al Capo dello Stato. Inoltre, l'Associazione Federconsumatori Campania ha impugnato la deliberazione del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano n. 14 del 29/06/2015 nonché il Comune di Angri ed altri 11 Comuni dell'ATO 3 hanno impugnato con motivi aggiunti la deliberazione del Commissario n. 15 del 30/06/2015.

La I sezione del T.A.R. Campania - Napoli, in data 15/10/2015, ha emesso le sentenze nn. 4846/2015, 4848/2015, 4849/2015 e 4850/2015, in accoglimento dei ricorsi presentati dall'Associazione Federconsumatori Campania e dai Comuni di Angri, Casalnuovo di Napoli e Nocera Inferiore, ha dichiarato nulle le deliberazioni commissariale n. 43 del 30/06/2014 e n. 46 del 3/07/2014 relativamente alla determinazione ed approvazione dei conguagli tariffari per il periodo 2003÷2011 ed alla modalità di riscossione. In particolare, il T.A.R. ha ritenuto che tali deliberazioni siano state adottate in difetto assoluto di attribuzione, atteso che il Commissario straordinario, a far data dal 21/07/2013 (e, cioè, sei mesi successivi alla sua nomina avvenuta il 21/01/2013), sarebbe decaduto e, quindi, da detta data non avrebbe più avuto i poteri. Il T.A.R. non è quindi entrato nel merito della legittimità o meno dei conguagli tariffari, ma si è limitato a rilevare la carenza di poteri del Commissario con la conseguente nullità degli atti posti in essere dopo il 21/07/2015, sulla base di una interpretazione delle norme non condivisibile per l'Ente d'Ambito e la GORI. In ogni caso, con la nuova legge regionale n. 15 del 2 dicembre 2015, è stato superato ogni dubbio interpretativo, in considerazione del fatto che l'art. 21, comma 9, ha chiarito – anche ai fini dell'interpretazione autentica delle norme oggetto della pronuncia del T.A.R. – che: "i poteri dei Commissari nominati per la liquidazione dei soppressi Enti d'Ambito e per l'esercizio delle funzioni di cui al decreto legislativo 152/2006, in continuità e conformità a quanto previsto dall'articolo 1, comma 137 della legge regionale 6 maggio 2013, n. 5 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013- 2015 della Regione Campania – legge finanziaria regionale 2013) cessano entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge". Peraltro, al comma 9-bis del citato art. 21 è stato stabilito che "In sede di prima attuazione della presente legge, gli atti adottati dai Commissari nominati per la liquidazione dei soppressi Enti d'Ambito in materia tariffaria e di conguagli tariffari in attuazione della delibera AEEGSI n. 643/2013 e per i quali pendono ricorsi in sede giurisdizionale amministrativa, sono inefficaci fino alle determinazioni definitive adottate da parte del costituendo Ente Idrico Campano, sentito il Consiglio Distrettuale competente": in altre parole, accertati per effetto del comma 9 dell'art. 21 i poteri del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano ad aver adottato legittimamente i provvedimenti in materia di conguagli tariffari, è stato comunque previsto che per detti conguagli tariffari l'Ente Idrico Campano, quale nuova autorità concedente/regolatrice ed avente causa del Commissario Straordinario, debba assumere nuove e definitive determinazioni. Allo stato, in conseguenza del ricorso in appello presentato dalla Società per la riforma delle sentenze del TAR Campania, sede di Napoli nn. 4846/2015, 4848/2015, 4849/2015 e 4850/2015, è stata fissata l'udienza pubblica di trattazione del merito per il 21 dicembre 2021.

Aggiornamento del ricorso in appello proposto dinanzi al Consiglio di Stato dai Comuni di Angri (SA), Casalnuovo di Napoli (NA), Roccapiemonte (SA), Roccarainola (NA) e Scisciano (NA), per la riforma della sentenza del T.A.R. Lombardia, sede di Napoli n. 1619/2018 del 29 giugno 2018, con cui è stato respinto il ricorso per l'annullamento della deliberazione ARERA 104/2016/R/idr del 10 marzo 2016 di approvazione dello Schema Regolatorio 2012-2015 dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano.

Il Consiglio di Stato, in parziale accoglimento del ricorso in appello dei predetti Comuni, con la recente sentenza n. 5309 del 13 luglio 2021, ha riformato la sentenza del T.A.R. Lombardia, sede di Milano n. 1619/2018, sul presupposto che l'ARERA non abbia effettuato una corretta attività istruttoria riguardo "la quantificazione delle tariffe", in quanto non ha valutato se il Piano d'Ambito sia stato effettivamente attuato dopo il 2009 e, cioè, dopo che è stato avviato il procedimento della sua revisione; ha quindi argomentato, ai fini della predetta "quantificazione delle tariffe", sulla verifica dell'effettiva attuazione del Piano d'Ambito «… tenuto conto dell'esigenza di verificare la congruità dei costi rispetto agli obiettivi pianificati anche "in relazione agli investimenti programmati" (art. 149 d. lgs. 152/06) … il che implica l'esigenza di una istruttoria … sullo stato di attuazione del piano [d'ambito] quale presupposto per valutare concretamente i costi della gestione ed un eventuale concreta valutazione della situazione determinatasi al fine di individuare l'adeguata tariffazione …». Il Consiglio di Stato ha poi concluso prevedendo una temporanea riduzione del 30% dell'incremento tariffario previsto dalla delibera n. 104/2016/R/idr "in attesa della rinnovazione del procedimento" istruttorio dell'ARERA propedeutici all'assunzione di nuove determinazioni (anche confermative delle determinazioni assunte con la deliberazione ARERA 104/2026/R/idr) in ordine alla "quantificazione delle tariffe" – «non essendo comunque in discussione la misura delle pregresse consolidate tariffe e dovendosi attribuire comunque un peso preponderante all'avvenuta approvazione del piano» – fermo restando che « La rinnovazione dell'istruttoria non ha alcun contenuto vincolato, essa potrebbe concludere ovviamente anche nel senso di confermare la decisione tariffaria qui annullata solo per difetto di istruttoria ma sulla base di nuovi elementi ossia la verifica puntuale dell'attuazione del piano e della presumibile giustificata modulazione futura degli interventi programmati o sulla base di una più specifica diversa motivazione o, in caso contrario, ove l'Autorità lo ritenesse, potrebbe concludersi per confermare in toto od in parte il disposto annullamento giurisdizionale ( che ha solo un effetto conformativo istruttorio in attesa della rinnovazione delle valutazioni tecniche ). Tale riduzione è disposta, fino alla nuova determinazione dell'Autorità, che dovrà sollecitamente intervenire ed espressamente e concretamente motivare sugli effetti derivanti, ai fini della copertura dei costi, dai residui eventuali profili di non attuazione del piano, salvo eventuali conguagli finali da ordinarsi all'esito della rinnovazione (ove la riduzione dell'incremento qui annullato fosse da calcolarsi in misura inferiore al trenta per cento)». Si precisa, in merito, che non avendo l'Ente Idrico Campano (cioè, l'ente di governo

d'ambito competente) adottato le predisposizioni tariffarie per il quadriennio 2020-2023, l'ARERA ha diffidato l'Ente Idrico Campano in data 02 Luglio 2021 ad "adempiere ai sensi del comma 5.6 della deliberazione 580/2019/R/IDR e dell'art. 3, comma 1, lett. f), del dPCM 20 luglio 2012" e, quindi, a provvedere, entro 30 giorni dal ricevimento della medesima nota, alle determinazioni e alle trasmissioni di propria competenza con riferimento agli anni 2020-2023, "con l'avvertenza che, decorso inutilmente tale termine, l'istanza del gestore si intenderà accolta dal soggetto competente medesimo quale predisposizione tariffaria, per effetto di quanto già previsto dal richiamato art. 20 della legge n. 241/1990, e sarà trasmessa all'Autorità ai fini della sua valutazione e approvazione, entro i successivi 90 giorni". Successivamente alla sentenza del Consiglio di Stato n. 5309/2021, l'ARERA ha diffidato nuovamente l'Ente Idrico Campano (che aveva comunicato "di rinviare l'approvazione dello schema regolatorio 2020 – 2023, come predisposto dagli uffici, al fine di verificare l'impatto della Sentenza [del Consiglio di Stato] sullo schema Regolatorio in discussione e nelle more di acquisire appositi chiarimenti …" dall'Autorità in ordine agli effetti della citata sentenza) e il Gestore – ciascuno per quanto di competenza e «…nelle more della rinnovazione citata [dell'attività istruttoria supplementare ordinatagli dal Giudice Amministrativo] » – a provvedere ad adottare la predisposizione tariffaria 2020- 2023 «…comunque garantendo il mantenimento dell'equilibrio economico finanziario della gestione…» e tenendo conto «…(anche ai fini della verifica del rispetto del limite di prezzo fissato dalla regolazione pro tempore vigente) degli effetti di quanto statuito dalla sentenza sopra richiamata…», in termini quindi di "limiti di prezzo" di fatturazione agli utenti.

Allo stato, la Società è tenuta a continuare ad applicare le tariffe di cui alle delibere del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano n. 19 dell'8 agosto 2018 e n. 39 del 17 Luglio 2018, adottate sulla base di una autonoma istruttoria, in ossequio al Metodo Tariffario pro-tempore vigente (deliberazione ARERA 664/2015/R/idr, come modificata dalla deliberazione 918/2017/R/idr) e di una nuova valutazione di interessi rispetto alle decisioni assunte relativamente al periodo regolatorio 2012-2015. Pertanto, la Società deve attendere le determinazioni dell'ARERA e dell'EIC conseguenti al supplemento istruttorio ordinatogli dal Consiglio di Stato per dare seguito alla citata sentenza n. 5309/2021. Sulla base delle considerazioni sopra esposte e del parere dei consulenti legali allo scopo consultati, non si prevedono – allo stato – impatti economici derivanti da tale sentenza anche in ragione del fatto che occorrerà, comunque, attendere le eventuali nuove determinazioni dell'ARERA.

Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" anche a proposito dei riflessi di natura finanziaria derivanti dalla conclusione delle attività al riconoscimento delle misure di perequazione.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte e del parere dei consulenti legali all'uopo consultati, non si prevedono – allo stato – impatti economici derivanti da tale sentenza anche in ragione del fatto che occorrerà, comunque, attendere le eventuali nuove determinazioni dell'ARERA.

Gesesa

La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la Gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012 e confluita nell'E.I.C. regionale a fine anno 2018, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore Unico la gestione del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione). Gesesa gestisce il Sevizio Idrico Integrato in 22 Comuni della provincia di Benevento per una popolazione complessiva residente servita di 120.922 abitanti distribuiti su un territorio di circa 710 Kmq con una infrastruttura idrica di estensione pari a circa 1.547 km, una rete fognaria di 553 km ed un numero di impianti gestiti pari a circa 332 unità. Le utenze complessive ammontano a 57.247, per le quali è stato stimato un consumo per l'anno 2021 di circa 7,8 milioni di metri cubi di acqua.

Il servizio di fognatura è fornito a circa l'80% degli utenti mentre quello di depurazione è fornito a circa il 40% degli utenti.

Uno degli obiettivi aziendali è stato quello di consolidare, estendere ed efficientare in particolare il servizio di fognatura e depurazione. Per tali ragioni gli investimenti si sono anche concentrati sul miglioramento e adeguamento delle reti fognarie e sulla ristrutturazione degli impianti di depurazione e sulla progettazione preliminare di quelli non ancora presenti sul territorio.

Si informa che nel mese di maggio 2020 a seguito di provvedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento sono stati posti sotto sequestro 12 impianti di depurazione della società con nomina di un Amministratore giudiziario per la gestione degli stessi. Il procedimento penale 5548/16 R.G.N.R., che vede coinvolti a vario titolo dirigenti e dipendenti di Gesesa e versa attualmente nella fase delle indagini preliminare, afferisce alla gestione del sistema di depurazione nel territorio del Beneventano ed a una sua possibile connessione con l'inquinamento dei corpi idrici che insistono su quell'area.

Secondo l'impostazione accusatoria gli indagati si sarebbero resi responsabili, in particolare, del delitto di frode in pubbliche forniture ex art.356 c.p. nonché del delitto di inquinamento ambientale di cui all'art. 452 bis c.p. che, ad avviso del Pubblico Ministero, sarebbe una diretta conseguenza delle pratiche di mala gestio degli impianti di depurazione.

L'Ufficio di Procura ha richiesto il sequestro preventivo di 12 impianti di depurazione gestiti dalla Società con affidamento degli stessi ad un Amministratore Giudiziario. Nell'ambito delle sue prerogative, l'Amministratore Giudiziario ha provveduto a svolgere un'articolata attività di audit al fine di effettuare uno stato di ricognizione degli impianti e di individuare le soluzioni e gli interventi finalizzati all'efficientamento della resa depurativa degli stessi.

La Società ha manifestato la propria disponibilità a sostenere i costi per le attività indicate nella relazione conclusiva del suddetto audit e, con provvedimento del 25 Gennaio 2021, il GIP presso il Tribunale di Benevento ha concesso il proprio nulla osta all'esecuzione di dette attività, che verranno avviate a breve dall'Amministratore Giudiziario.

All'esito di un confronto tra la Società e l'Amministrazione Giudiziaria si è giunti alla determinazione, per ragioni di trasparenza ed efficienza, ma soprattutto per assicurare che il convergente fine del miglior efficientamento possibile degli impianti avvenga in tempi brevi, di far sì che le procedure necessarie alla effettuazione degli interventi descritti nella relazione sia affidata all' Amministratore Giudiziario, utilizzando a tal fine le norme ed i principi in materia di mandato con rappresentanza. La predetta determinazione è stata trasferita in una Bozza di Convenzione; in data 2 Marzo 2021 è stato concesso il Nulla Osta dal Gip.

In data 17 Marzo 2021 è stata sottoscritta la convenzione con l'Amministratore Giudiziario per avviare concretamente le opere con riferimento ai 12 impianti ancora sotto sequestro. In considerazione della fase preliminare delle indagini, non risulta possibile formulare previsioni circa l'esito e il rischio potenziale per la Società derivanti dal completamento dell'iter giudiziale. Pertanto, gli Amministratori, anche sulla scorta del parere del difensore incaricato, ritengono che la fase tuttora preliminare in cui verte il procedimento non

consenta di effettuare una previsione circa le passività che potrebbero eventualmente derivare per la Società per effetto dell'evoluzione delle ulteriori fasi del citato procedimento.

La Società ha, peraltro, affidato un audit privato con riferimento agli altri 18 impianti di depurazione gestiti e non sottoposti a sequestro, in modo da individuare gli eventuali interventi necessari al miglioramento della resa depurativa.

Con riferimento all'approvazione delle tariffe, a tutt'oggi non risultano ancora adottati dall'Ente di Governo dell'Ambito le predisposizioni tariffarie relative all'aggiornamento 2018/2019 e 2020/2023. La Società in data 29 Dicembre 2020, ha provveduto a notificare all'EIC e per conoscenza all'Autorità di Regolazione Nazionale le istanze di tali aggiornamenti, secondo gli schemi contenuti nei provvedimenti emessi dal Regolatore. In data 2 Luglio 2021, l'ARERA ha diffidato l'EIC ad adempiere all'obbligo di approvazione della predisposizione tariffaria 2020/2023 nel termine di 30 gg. Si auspica che l'azione intrapresa dall'ARERA velocizzi l'iter approvativo della tariffa.

Area Toscana - Umbria

Acque

In data 21 Dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale (la scadenza è ora fissata al 2031). Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

Il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana con Deliberazione n° 6/2018 del 22 Giugno 2018 avente ad oggetto "Aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018-2019" ha modificato, a parità di moltiplicatori tariffari, la composizione delle tariffe 2016 e 2017 approvate con delibera AIT n°32/2017 del 5 Ottobre 2017 prevedendo ora una rimodulazione del recupero dei conguagli tariffari per circa € 9,7 milioni nel periodo 2022-2023.

Con la stessa deliberazione il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana ha approvato la proposta tariffaria 2018-2019, l'aggiornamento del programma degli interventi, l'aggiornamento del piano economico finanziario e l'estensione della durata della concessione di affidamento del servizio dal precedente termine al 31 Dicembre 2026 al nuovo termine 31 Dicembre 2031. In data 9 Ottobre 2018 con Deliberazione n. 502/2018/R/Idr l'ARERA ha approvato la proposta tariffaria.

Il nuovo piano Tariffario fino al termine della concessione al 31 Dicembre 2031, rispetto al precedente piano con termine della concessione 31 Dicembre 2026, contiene la previsione di maggiori investimenti in infrastrutture del servizio e incrementi tariffari più contenuti.

Si informa infine che in data 24 Gennaio 2019, con l'invio della documentazione prevista, con l'estinzione del precedente finanziamento e dei relativi contratti di hedging e con la stipula dei nuovi contratti di copertura del tasso di interesse, si sono verificate le condizioni sospensive e, pertanto, il nuovo contratto di finanziamento ha acquisito efficacia. Il nuovo finanziamento è stato stipulato con un pool di banche e prevede due linee di credito: (i) Linea Term pari ad € 200,0 milioni erogata in un unico utilizzo e con scadenza finale unica al 29 Dicembre 2023 e, (ii) Linea RCF pari ad € 25,0 milioni erogabile in uno o più utilizzi entro il periodo di utilizzo e con scadenza finale il 29 Dicembre 2023. Tale linea dovrà essere utilizzata esclusivamente per far fronte alle esigenze finanziarie della Società connesse alla propria ordinaria attività.

Contestualmente all'operazione di stipula dei nuovi contratti di finanziamento sono stati stipulati contestualmente 6 nuovi contratti di copertura fluttuazione dei tassi di interesse. Tali nuovi contratti hanno previsto il pagamento con periodicità semestrale da parte della Società, a partire dal 24 Gennaio 2019, di un tasso fisso alle controparti e in corrispondenza, un pagamento da parte delle controparti ad Acque di un tasso variabile. L'importo dei ricavi da tariffa inseriti nel bilancio 2020 rappresenta il valore del VRG riconosciuto al gestore. Sono stati inclusi tra i ricavi anche i conguagli per variazioni sistemiche riconosciuti nella proposta sopra citata e non iscritti nei bilanci precedenti: il loro valore ammonta a € 0,7 milioni.

In data 18 Dicembre 2020 il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana, con deliberazione n° 7, ha approvato la proposta tariffaria anni 2020-2023 (secondo la delibera ARERA 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019) da sottoporre all'approvazione di ARERA. Come noto ARERA dovrebbe adempiere a tale obbligo entro 90 gg; tuttavia i tempi per tale approvazione dipendono unicamente da ARERA stessa. Si ritiene che gli elementi d'incertezza siano quelli riconducibili alle istanze presentate che dovranno essere approvate da ARERA.

Publiacqua

In data 20 Dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° Gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato del l'ATO n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

In merito alla nuova articolazione tariffaria l'AIT con delibera n. 24 del 7 Dicembre 2018, l'EGA con l'approvazione dell tariffe 2018- 2019 ha anche contestualmente approvato l'allungamento della concessione della Società fino al 2024. La Società ha iniziato quindi un'indagine di mercato con i principali istituti finanziari, volta a verificare la disponibilità e le condizioni economiche per procedere all'erogazione di un finanziamento bancario a medio lungo termine finalizzato in parte ad estinguere le esposizioni finanziarie in essere ed in parte a sostenere gli investimenti previsti nel nuovo Piano degli Interventi approvato. In data 18 Giugno 2019 le banche sono state invitate a presentare un'offerta vincolante sulla base di un term sheet. A seguito delle offerte ricevute, in data 31 Luglio 2019 la Società ha sottoscritto il nuovo finanziamento per € 140,0 milioni suddiviso fra 5 banche finanziatrici. La Linea Base dovrà essere utilizzata per il rimborso integrale del Finanziamento esistente sottoscritto in data 30 marzo 2016 con BNL e Banca Intesa, per il pagamento dei costi accessori del nuovo Finanziamento e per il fabbisogno connesso alla realizzazione degli investimenti previsti dal PEF mentre la Linea Investimenti servirà a coprire integralmente il fabbisogno per ulteriori investimenti previsti nel PEF. Tra le

condizioni sospensive all'erogazione del finanziamento le banche finanziatrici hanno richiesto l'approvazione del nuovo Piano Tariffario, comprensivo dell'allungamento della concessione, da parte della ARERA. In data 6 Febbraio 2020 l'ARERA ha inviato una comunicazione in merito alle predisposizioni tariffarie del Servizio Idrico Integrato per il biennio 2018-2019 confermando la validità delle determinazioni tariffarie adottate (e di conseguenza l'approvazione del Piano Economico Finanziario di Publiacqua 2018-2024), per cui si è potuto superare la condizione sospensiva, dopo la chiusura dell'esercizio. Si informa che in data 26 Giugno 2020, l'AIT ha approvato le tariffe per il terzo periodo regolatorio (2020-2023) e ha prontamente inviato la proposta tariffaria all'ARERA. Sostanzialmente il Piano Economico Finanziario (PEF) regolatorio evidenza un andamento tariffario, e di conseguenza un Valore dei Ricavi Garantiti (VRG), costante nel tempo con il solo riconoscimento dell'inflazione annua. In data 16 Febbraio 2021, l'ARERA con Delibera n. 59/2021/R/idr ha approvato lo specifico schema regolatorio recante le predisposizioni tariffarie per il periodo 2020-2023 ai sensi della Deliberazione dell'Autorità 27 Dicembre 2019, 580/2019/R/IDR e il relativo Allegato A, recante "Metodo tariffario idrico 2020-2023 MTI-3"; pertanto le tariffe per l'annualità 2021 sono state determinate nel rispetto della citata delibera. In data 31 Marzo 2021, successivamente alla delibera ARERA 59/2021 è stata firmata con l'AIT la convezione che sancisce

Acquedotto del Fiora

l'allungamento della convezione al 31/12/2024.

Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata originaria di venticinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002 e nel corso del 2020 prorogata fino al 2031.

Con riferimento all'aggiornamento delle tariffe per il periodo 2018-2019, in data 27 Luglio 2018 l'AIT, sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2016 e 2017 e del Piano degli Investimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria fissando i VRG ed i Teta degli anni 2018-2019 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (Deliberazione Consiglio Direttivo dell'AIT n.17/2018 del 27 Luglio 2018). A seguito di ulteriori approfondimenti sui maggiori fabbisogni per investimenti di AdF legati alla qualità tecnica, il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana, con Deliberazione n. 10/2019 del 1° Luglio 2019 ha prodotto e trasmesso ad ARERA una nuova proposta tariffaria con rimodulazione della scadenza concessoria al 2031, che l'Autorità ha infine approvato con Delibera 465/2019/R/IDR del 12 Novembre 2019, confermando i livelli dei teta 2018-2019 proposti in origine. In data 27 Novembre 2020 l'Ente di Governo d'Ambito toscano (AIT), sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2018 e 2019 e del Piano degli Investimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria in regime MTI-3, fissando i VRG ed i Teta degli anni 2020-2023 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (Deliberazione Consiglio Direttivo dell'AIT n.6/2020 del 27 Novembre 2020). Tale proposta tariffaria è stata poi trasmessa dall'EGA toscano ad ARERA ed approvata dalla stessa ARERA in data 2 marzo 2021. I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 54,9 milioni ed una quota di FoNI pari ad € 5,5 milioni.

Umbra Acque

In data 26 Novembre 2007 ACEA si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 Dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008. La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.

La tariffa applicata agli utenti per l'anno 2019 è quella determinata dalla Delibera n.489/2018/R/idr del 27 Settembre 2018 con cui l'ARERA ha approvato l'aggiornamento delle predisposizioni tariffarie per il biennio 2018 - 2019, precedentemente proposto dall'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 9 del 27 Luglio 2018. Si informa infine che in data 29 Dicembre 2018, è stata predisposta ed inviata formalmente all'AURI e all'ARERA l'istanza di estensione della durata dell'affidamento al 31 Dicembre 2031 ex artt. 5.2 e 5.3 della Convenzione e Delibera 656/2015/R/IDR. Si evidenzia inoltre che la determinazione del nuovo piano tariffario per il periodo regolatorio 2020-2023 (MTI-3), all'interno della quale è incluso l'esito dell'istanza di estensione della durata dell'affidamento dal 4 Marzo 2028 al 31 Dicembre 2031 e dell'acquisizione del nuovo finanziamento strutturato collegato ad un PEF regolatorio bancabile, potrebbero riflettersi in maniera significativa sull'operatività dell'azienda e, quindi, sul perseguimento degli scopi istituzionali della Società.

Alla data del 30 giugno 2021 la tariffa applicata agli utenti è quella determinata sulla base del Metodo Tariffario Idrico 3 (MTI-3), a fronte della Delibera n. 36/2021/R/idr del 2 Febbraio 2021 con cui l'ARERA ha approvato la predisposizione della manovra tariffaria 2020-2023 precedentemente approvata dall'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 10 del 30 Ottobre 2020, che prevedono per l'anno 2021 un theta di 1,105 ed un incremento del 4,44% rispetto al 2020. La tariffa media €/mc è pari ad euro 2,78 al 30 Giugno 2021. Il numero delle utenze servite è pari a circa 233 mila unità, sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente. Con riferimento ai volumi, in base alle stime eseguite, risultano distribuiti circa 13,6 milioni di MC di acqua in linea rispetto all'anno precedente. L'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 10 del 30 Ottobre 2020 ha approvato la proposta tariffaria MTI-3 per il quadriennio 2020-2023 (Piano Tariffario o PT), il relativo Piano Economico e finanziario regolatorio (PEF Regolatorio) ed il correlato Piano degli interventi (PdI), approvando nello stesso atto deliberativo l'estensione del termine di durata della concessione al 31 Dicembre 2031.

Geal

La Società gestisce il Servizio idrico Integrato nel Comune di Lucca in base alle Convenzioni di gestione con l'ente locale aventi scadenza naturale il 31 Dicembre 2025 aggiornata nel corso del 2013 per tener conto del protocollo di intesa siglato con l'AIT il 29 Novembre 2011 e nel 2016 ai sensi della Delibera ARERA n. 656/2015. In merito alle tariffe, si segnala che ARERA ha approvato il piano per il quadriennio 2016-2019 con la delibera n.726 del 26 Ottobre 2017 ed ha approvato il relativo aggiornamento con la delibera 387 del 12 Luglio 2018, recependo anche l'istanza formulate da GEAL per il riconoscimento della componente OpexQt per € 180.000/annui. Riguardo al quadriennio 2020-2023, in base alle regole fissate dalla delibera ARERA n. 580 del 27 Dicembre 2019, GEAL ha fornito tutta la documentazione necessaria per l'elaborazione del nuovo piano nei primi mesi del 2020, secondo le scadenze

fissate da AIT. Sulla base di tali dati e delle verifiche operate congiuntamente tra la Società e l'ARERA, è stata elaborata la predisposizione tariffaria per gli anni 2020-2023, approvata con delibera n.4 dell'AIT del 28 Settembre 2020. La dinamica degli incrementi tariffari prevista per il quadriennio 2020-2023 è analoga a quella approvata da ARERA nel 2018, sebbene le nuove regole del MTI-3 abbiano posto nuovi limiti ai gestori. Si evidenzia che con delibera ARERA n. 265 del 22 Giugno 2021 è stata approvata la predisposizione tariffaria per il periodo 2020-2023. In particolare, tale delibera ha confermato gli incrementi previsti dalla delibera AIT n. 4 del 28 Settembre 2020, pari al 6,2% per ciascuno dei 4 anni.

Servizio Idrico Integrato Terni Scpa

L'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Umbria (A.T.O. Umbria n°2), ha affidato ad S.I.I. S.c.p.a. dal 1° gennaio 2002, data di sottoscrizione della Convenzione per la durata di trenta anni, la gestione del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione, d'ora in avanti SII) nei 32 comuni della Provincia di Terni (oggi Sub-ambito n.4 dell'AURI Umbria). L'Ambito di Terni ha un'estensione territoriale pari a 1.953 Km2 con territorio collinare per il 93% e montuoso per il 7%. Con esclusione delle aree industriali di Terni e Narni l'utilizzo del suolo è prevalentemente forestale ed agricolo. La popolazione complessiva residente nel territorio servito ammonta a circa 220.000 abitanti. Gli utenti serviti sono circa 121 mila.

Come noto in data 16 Novembre 2020 l'Assemblea Straordinaria dei Soci, approvando la revisione dello statuto che ha previsto la modifica della governance industriale, ha valorizzato il ruolo di pianificazione, monitoraggio e controllo dei soci pubblici, e al contempo ha reso efficace un'operazione di riorganizzazione societaria attraverso la cessione del 15% di quote azionarie dal socio ASM Terni S.p.A. al socio Umbriadue S.c.ar.l. La modifica ha consentito inoltre il consolidamento integrale di SII nel bilancio del Gruppo ACEA.

Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe

Nel prospetto seguente viene rappresentata la situazione aggiornata dell'iter di approvazione delle predisposizioni tariffarie del SII per le società del Gruppo relative al periodo regolatorio 2016-2019, all'aggiornamento biennale tariffario 2018-2019 e alla predisposizione tariffaria 2020-2023.

Società Status approvazione (fino al MTI2 "2016 –
2019")
Status aggiornamento biennale (2018 – 2019) Status approvazione MTI-3 2020-2023
ACEA
Ato2
In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa
comprensiva del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte
dell'ARERA con delibera 674/2016/R/idr con alcune
variazioni rispetto alla proposta dell'EGA; confermato
premio qualità.
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento
tariffario in data 15 Ottobre 2018. L'ARERA ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019. in data 13 Novembre
2018 con delibera 572/2018/R/Idr La Conferenza dei Sindaci
ha recepito le prescrizioni della delibera ARERA in data 10
dicembre 2018.
In data 27 novembre 2020, l'EGA ha approvato la tariffa del
periodo regolatorio 2020-2023 con delibera n.6/2020
L'ARERA ha approvato le tariffe 2020-2023 il 12 maggio
2021 con deliberazione 197/2021/R/IDR
ACEA
Ato5
È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data
30 Maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli
Opexqc. ARERA ha diffidato l'EGA in data 16 Novembre
2016 e l'EGA ha approvato la proposta tariffaria in data
13 Dicembre 2016 respingendo, tra l'altro, l'istanza di
riconoscimento degli Opexqc. Si è in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento
tariffario 2018-2019 in data 1° Agosto 2018. Non è ancora
intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA.
In data 14 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza
di aggiornamento tariffario ai sensi dell'articolo 5, comma
5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/IDR MTI-3 del
27 dicembre 2019.
In data 10 Marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO5
con delibera n.1/2021 ha approvato la proposta tariffaria
2020-2023. Il Gestore ha proposto ricorso avverso tale
deliberazione
GORI In data 1° Settembre 2016 il Commissario
Straordinario dell'EGA ha approvato la tariffa con
Opexqc
a partire dal 2017. Si è in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA.
In data 17 Luglio 2018 il Commissario Straordinario
dell'EGA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019.
Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte
dell'ARERA.
In data 18 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza
di aggiornamento tariffario ai sensi dell'articolo 5, comma
5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/IDR MTI-3 del
27 dicembre 2019.
l'ARERA ha diffidato l'EIC in data 2 luglio 2021, pertanto
l'EIC ha convocato il Consiglio Direttivo per il 15 luglio u.s.
ad esito del quale ha informato ARERA (in data 16 luglio u.s.)
della decisione assunta dal Consiglio Direttivo ovvero di
rinviare l'approvazione tariffaria in attesa di recepire le
nuove determinazioni dell'ARERA rispetto alla sentenza
n.05309/2021 pubblicata il 13 luglio 2021.
Acque In data 5 Ottobre 2017 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. Approvato dall'ARERA in
data 9 Ottobre 2018 (nel contesto dell'approvazione
dell'aggiornamento 2018-2019).
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 e,
contestualmente, anche l'istanza di estensione della durata
dell'affidamento di 5 anni, ovvero sino al 31 Dicembre 2031.
L'ARERA con delibera 502 del 9 Ottobre 2018 ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019.
In data 18 dicembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con
deliberazione n.7 ha approvato la predisposizione tariffaria
2020-2023
I termini per l'approvazione da parte di ARERA scadono a
marzo 2021. Non è ancora intervenuta l'approvazione da
parte di ARERA
Publiacqua In data 5 Ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a)
delibera 664/2015/R/idr. In data 12 Ottobre 2017, con
delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli
specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019
proposti dall'AIT.
In data 7 Dicembre 2018 l'AIT ha provveduto ad approvare
le tariffe 2018-2019 con l'allungamento della concessione di
3 anni. L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria
2020-2023 l'aggiornamento biennale 2018-2019 con
deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021.
In data 26 giugno 2020 il Consiglio Direttivo AIT con
deliberazione n.3 ha approvato la predisposizione tariffaria
2020-2023
L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-
2023 con deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021.
Acquedotto
del Fiora
In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 12 ottobre 2017,
con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli
specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019
proposti dall'AIT.
Il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento
tariffario 2018-2019 nella seduta del 27 Luglio 2018. Nelle
more dell'approvazione da parte di ARERA, il Consiglio
Direttivo dell'AIT ha anche approvato l'istanza di
allungamento della concessione al 31 dicembre 2031,
presentata dalla Società ad aprile 2019 e approvata dal
Consiglio Direttivo dell'AIT il 1 luglio 2019. E' stata quindi
presentata la proposta tariffaria aggiornata con la previsione
di allungamento al 2031 che comunque ha confermato
l'incremento tariffario (theta) ed il Vincolo ai Ricavi Garantiti
(VRG) per le annualità 2018 e 2019 già approvati da AIT con
la delibera di luglio 2018. L'ARERA ha provveduto ad
approvare l'aggiornamento biennale (con una piccola
In data 26 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con
deliberazione n.6 ha approvato la predisposizione tariffaria
2020-2023
L'ARERA ha approvato con deliberazione 84/2021/R/IDR
del 2 marzo 2021

rettifica sugli OpexQC riconosciuti) e l'allungamento della concessione con la Delibera 465 del 12 novembre 2019.

Geal In data 22 Luglio 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 26 Ottobre 2017,
con delibera 726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli
specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019
proposti dall'AIT.
In data 12 Luglio 2018 l'ARERA ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT.
In data 28 settembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con
deliberazione n.4 ha approvato la predisposizione tariffaria
2020-2023, aggiornata con delibera n. 13 e 14 del 30
dicembre 2020.
ARERA ha approvato con deliberazione 265/2021/R/idr del
22 giugno 2021.
Acea
Molise
A seguito della Delibera 664/2015/R/idr, sia per il
Comune di Campagnano di Roma (RM) che per il
Comune di Termoli (CB), comuni dove Crea Gestioni
svolge il SII, né l'Ente Concedente né l'Ente d'Ambito
di riferimento hanno presentato alcuna proposta
tariffaria per il periodo regolatorio 2016-2019, La
Società ha provveduto ad inoltrare in autonomia le
proposte tariffarie. Si è oggi in attesa dell'approvazione
da parte dell'ARERA.
La Società ha provveduto ad inoltrare ai soggetti
competenti/EGA i dati ai fini dell'aggiornamento tariffario
2018-2019.
Per la gestione del SII nel Comune di Campagnano di Roma
(RM) vista l'inerzia dei soggetti preposti, la Società ha
provveduto a presentare ad inizio gennaio 2019, istanza
all'ARERA per adeguamento tariffario 2018-2019 peraltro
rivedendo anche la proposta 2016-2019. L'ARERA non si è
ancora pronunciata né ha ancora proceduto alla diffida
all'EGA e/o ai soggetti competenti.
Per la gestione del SII nel Comune di Termoli (CB), la Giunta
Comunale di Termoli con delibera del 17.12.2019 ha
approvato l'adeguamento della Convenzione preesistente
alla Convenzione tipo, ha prolungato la scadenza della stessa
al 31 dicembre 2021, ed ha confermato l'incremento
tariffario (theta) ed il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per
le annualità 2018 e 2019, peraltro rivedendo anche la
proposta 2016-2019.
Non è ancora intervenuta
l'approvazione da parte dell'ARERA.
Il Comune di Termoli ha approvato la predisposizione
tariffaria 2020-2023 il 4 febbraio 2021. La stessa è stata
trasmessa dall'EGAM il 4 marzo 2021.
Per il Comune di Campagnano il Gestore ha inviato la
predisposizione tariffaria ad ARERA il 30 marzo 2021 in
accordo con le disposizioni di cui all'art. 5.5 della Delibera
580/2019/R/idr.
Gesesa In data 29 Marzo 2017 l'AATO1 con deliberazione n. 8
del Commissario Straordinario ha approvato la
predisposizione tariffaria per gli anni 2016-2019. Si è
oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
La
Società
ha
trasmesso
all'Ente
d'Ambito
la
documentazione relativa alla revisione tariffaria 2018-2019 e
a fine febbraio 2020 si è conclusa l'istruttoria da parte degli
Uffici tecnici dell'EGA competente (EIC-Ente Idrico
Campano). Non è ancora intervenuta l'approvazione
definitiva da parte del Comitato Esecutivo dell'EIC.
In data 29 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza
di aggiornamento tariffario ai sensi dell'articolo 5, comma
5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/IDR MTI-3 del
27 dicembre 2019.
L'EIC ha convocato il Consiglio di Distretto per il 22 luglio
p.v. (verbale di chiusura delle attività di verifica verbale del
31/7/20) a seguito di diffida dell'ARERA pervenuta in data 2
luglio 2021.
Nuove
Acque
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT
ha approvato le tariffe
In data 16 Ottobre 2018 l'ARERA, con Delibera 520, ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto
dall'AIT.
In data 27 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con
deliberazione n.5 ha approvato la predisposizione tariffaria
2020-2023
ARERA ha approvato con deliberazione 220/2021/R/IDR del
25 maggio 2021
Umbra
Acque
In data 30 Giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa
con riconoscimento degli Opexqc. Intervenuta
approvazione da parte dell'ARERA con delibera
764/2016/R/idr del 15 Dicembre 2016.
L'Assemblea deIl'AURI, nella seduta del 27 Luglio 2018, ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. L'ARERA
ha provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con
delibera n. 489 del 27 Settembre 2018
L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023
il 30 ottobre 2020 con delibera n.10
L'ARERA ha approvato la stessa con deliberazione 36/2021
del 2 febbraio 2021
SII Terni
S.c.a.p.a.
In data 29 aprile 2016 con delibera n. 20 l'AURI ha il
moltiplicatore tariffario per il quadriennio 2016-2019 e
con la determina n. 57 ha approvato il conguaglio delle
partite pregresse.
L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria
2016-2019 con deliberazione 290/2016 del 31 maggio
2016
Con deliberazione del consiglio direttivo dell'AURI n. 64 del
28-12-2018 è stato approvato l'aggiornamento biennale
2018-2019.
L'ARERA ha approvato con propria deliberazione del 20
settembre 2018 464/2018 l'aggiornamento biennale 2018-
2019.
L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023
con deliberazione dell'Assemblea dei Sindaci n. 12 del 30
ottobre 2020
L'ARERA ha approvato con deliberazione 553/2020 del 15
dicembre 2020.

Per maggiori dettagli in merito all'argomento si rinvia al paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

Ricavi da Servizio Idrico Integrato

La tabella che segue indica, per ciascuna Società dell'Area Idrico, l'importo dei ricavi del primo semestre 2021 valorizzati sulla base del nuovo Metodo Tariffario MTI–3. I dati sono comprensivi anche dei conguagli delle partite passanti e della componente Fo.NI. Si informa che la quantificazione del VRG (Vincolo riconosciuto ai Ricavi del Gestore) dei gestori ai quali si applica il Metodo Tariffario Idrico, ove non risulta completato l'iter approvativo delle tariffe da parte dell'Ente d'Ambito e/o dall'ARERA, rappresenta la migliore stima effettuata sulla base degli elementi ad oggi disponibili.

Società Ricavi da SII
(valori pro quota in € milioni)
FONI
(valori pro quota in € milioni)
ACEA Ato2 340,2 FNI = 28,1
AMMFoNI = 6,7
ACEA Ato5 40,7 FNI = 2,0
AMMFoNI = 2,6
GORI 104,3 AMMFoNI = 3,2
Acque 35,8 -
Publiacqua 48,9 FNI = 1,4
AMMFoNI = 5,2
AdF 55,0 AMMFoNI = 5,5

Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata 2021

Società Ricavi da SII
(valori pro quota in € milioni)
FONI
(valori pro quota in € milioni)
Gesesa 6,5 AMMFoNI = 0,1
Geal 4,3 AMMFoNI = 0,5
Acea Molise 2,7 -
SII 18,6 AMMFoNI = 0,5
Umbra Acque 15,3 -

Infrastrutture Energetiche

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Energia Elettrica distribuita GWh 4.275 4.256 19 0,4%
Nr. Clienti N/1000 1.638 1.635 3 0,2%
Km di Rete km 30.892 30.682 210 0,7%
Gruppi di misura 2G N 153.360 0 153.360 n.s.
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ricavi 306,2 306,8 (0,6) (0,2 %)
Costi 124,5 124,9 (0,3) (0,3 %)
Margine operativo lordo (EBITDA) 181,7 182,0 (0,3) (0,1 %)
Risultato operativo (EBIT) 111,8 111,0 4,2 3,9 %
Dipendenti medi (n.) 1.282 1.269 13 1,0 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 31/12/2020 Var. Var. % 30/06/2020 Var. Var. %
Investimenti 139,5 286,2 (146,7) (51,3 %) 133,6 5,8 4,4 %
Indebitamento finanziario netto 1.516,8 1.342,5 174,3 13,0 % 1.371,9 144,9 10,6 %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Infrastrutture Energetiche 181,7 182,0 (0,3) (0,1 %)
Margine operativo lordo GRUPPO 618,8 568,7 50,1 8,8 %
Peso percentuale 29,4 % 32,0 % (2,6 p,p,)

L'EBITDA dell'area al 30 Giugno 2021 si è attestato a € 181,7 milioni e registra un lieve decremento di € 0,3 milioni rispetto al 30 Giugno 2020. Il decremento registrato è dato dall'effetto combinato del maggior margine per € 2,8 milioni dovuto: agli effetti derivanti dal bilanciamento energetico per € 1,7 milioni e dal margine derivante dalle nuove commesse per € 1,1 milioni, compensati dal minore margine derivante dall'illuminazione pubblica come conseguenza dei minori ricavi per interventi di manutenzione accidentale e minori attività per nuove realizzazioni (- € 3,1 milioni). Con riferimento al bilancio energetico, al 30 Giugno 2021 areti ha distribuito ai clienti finali 4.275 GWh in linea con quanto distribuito.

L'organico medio presenta un lieve incremento rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio (+ 13 unità).

Il risultato operativo risente in via principale dei maggiori ammortamenti e svalutazioni di periodo (+ € 1,3 milioni), in linea con l'incremento degli investimenti.

Gli investimenti si attestano a € 139,5 milioni, registrano un incremento per € 5,8 milioni rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio e si riferiscono principalmente all'ampliamento e potenziamento della rete AT, MT e BT, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori, sui gruppi di misura e gli apparati di Telecontrollo nell'ambito dei progetti di "Adeguatezza e Sicurezza" della rete e di "Innovazione e Digitalizzazione". Tutto in ottica del miglioramento della qualità del servizio e dell'incremento della resilienza. Gli investimenti immateriali si riferiscono ai progetti di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali.

L'indebitamento finanziario netto si è attestato, al 30 Giugno 2021 ad € 1.516,8 milioni e presenta una variazione in aumento pari ad € 246,2 milioni rispetto al 31 Dicembre 2020 e pari a € 144,9 milioni rispetto al 30 Giugno 2020, imputabile in parte al crescente volume degli investimenti, nonché alle dinamiche del cash flow operativo.

Eventi significativi del primo semestre 2021 e successivi

GALA

Con delibera 50/2018/R/eel del 1° febbraio 2018 l'Autorità ha approvato un meccanismo di riconoscimento degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso degli oneri generali di sistema.

Al 30 Giugno 2021 il credito complessivo maturato dalla Società ammonta ad € 68,9 milioni comprensivo degli interessi fatturati. Tali interessi sono stati esclusi dal meccanismo di reintegro degli oneri generali con delibera 300/2019/R/EEL e successivamente riammessi al meccanismo con delibera 495/2019/R/EEL.

Con la circolare N. 2/2020/ELT del 30 Gennaio 2020, CSEA ha provveduto alla predisposizione di una modalità di integrazione delle istanze già presentate al fine di reintegrare la quota relativa agli interessi moratori fatturati secondo quanto inizialmente previsto dall'art. 1.4 lettera a), num. iv) della deliberazione 50/2018//R/EEL. In data 18 Febbraio 2020 è stata inoltrata formale richiesta di partecipazione al meccanismo di reintegro degli interessi moratori fatturati ed è pervenuto l'importo richiesto pari a 2,9 milioni di euro con data valuta 30 Marzo 2020.

In data 27 Dicembre 2019 è stata altresì emanata la delibera 568/2019/R/EEL che prevedeva il reintegro dei crediti altrimenti non recuperabili afferenti ai servizi di rete analogo al modello relativo al riconoscimento degli oneri generali di sistema non incassati. Tale meccanismo è stato confermato dalla deliberazione 461/2020/R/EEL pubblicata in data 19/11/2020, con cui sono state meglio definite le modalità di accesso all'istanza di reintegro. Con tale deliberazione sono stati riconosciuti i corrispettivi tariffari per servizi di misura, distribuzione e trasmissione dell'energia elettrica, le componenti tariffarie UC3 e UC6 e alcuni contributi per prestazioni specifiche, in riferimento a fatture scadute da almeno 12 mesi, al netto di una franchigia pari al 10%.

L'Autorità ha fissato la data del 30 Giugno 2021 come limite per presentare la domanda di ammissione al meccanismo, concedendo tuttavia ai DSO, la possibilità, di richiedere un acconto pari al 50% dell'ammontare di reintegrazione spettante con richiesta da inviare entro il 7 Dicembre 2020 con accredito entro il 31 Dicembre 2020. Areti S.p.A. ha pertanto deciso di beneficiare di tale possibilità inviando istanza di partecipazione in data 4 Dicembre 2020. L'importo complessivo per i servizi di rete afferenti a Gala per le tariffe di rete non riscosse ammonta a circa € 11,0 milioni mentre la quota corrisposta da CSEA con data valuta 30 Dicembre 2020 a titolo di acconto è stata pari a € 5,4 milioni. In data 30 Giugno 2021 è stata completata la richiesta di saldo al reintegro per il mancato incasso delle tariffe servizi di rete; come stabilito dall'art. 2.5 della Deliberazione 461/2020/R/EEL, la CSEA, valutata positivamente la domanda di ammissione trasmessa dalle imprese distributrici, provvederà a determinare e a erogare, entro il 31 Agosto 2021, la somma richiesta pari a € 5,2 milioni.

Allo stato della situazione, anche tenuto conto delle modifiche del quadro regolatorio derivanti dall'approvazione del meccanismo di reintegro degli oneri generali che si sono succedute nel corso del tempo, si è proceduto prudenzialmente a rilevare la riduzione di valore del credito di areti verso Gala maturato.

Sempre dal punto di vista regolatorio, l'ARERA con la succitata delibera 2 febbraio 2021 n. 32/2021/R/eel, pubblicata il 5 febbraio 2021 ha dato disposizioni relative al meccanismo di riconoscimento, in favore dei venditori, degli oneri generali di sistema non riscossi dai clienti finali e già versati alle imprese distributrici, con l'obiettivo strategico di migliorare gli strumenti per la gestione del rischio attraverso l'implementazione di misure atte, da un lato, a garantire il sistema e i clienti finali rispetto alle conseguenze economiche di possibili default degli operatori della vendita e, dall'altro, a garantire la solidità e l'affidabilità dei processi che li coinvolgono, mantenendo sotto controllo e contenendo l'esposizione degli stessi con evoluzione dei sistemi di garanzie minimali e dei meccanismi di recupero degli insoluti dei venditori con particolare riferimento alle quote relative agli oneri generali di sistema nel settore elettrico. Il provvedimento, che ha concluso il procedimento di ottemperanza alle sentenze della giustizia amministrativa sopra citate, fa seguito agli orientamenti espressi nel documento per la consultazione 445/2020/R/eel e istituisce un meccanismo di riconoscimento, in favore dei venditori, degli oneri generali di sistema non riscossi dai clienti finali inadempienti e tuttavia dai venditori già versati alle imprese distributrici, prevedendone la relativa liquidazione da parte di CSEA. Inoltre, il provvedimento ha integrato la disciplina delle garanzie nei contratti di trasporto, in merito al loro dimensionamento con riferimento agli oneri generali di sistema.

Il Meccanismo copre il periodo compreso tra l'anno 2016 (entrata in vigore del Codice di rete tipo) e l'eventuale adozione di specifici interventi, anche di carattere legislativo, finalizzati ad una diversa gestione della catena di riscossione degli oneri generali di sistema e del sistema di garanzie a essa correlato.

Soggetti che ne beneficiano sono dunque gli utenti del servizio di trasporto erogato dalle imprese distributrici, titolari di contratti di trasporto in essere o risolti, che, nella loro qualità di venditori, sono l'unica controparte contrattuale su cui incombe l'obbligo di versare gli oneri generali di sistema alle imprese distributrici (ai sensi dell'articolo 3, comma 11, del decreto legislativo 79/99).

Al contempo, il provvedimento continua a prevedere che le imprese distributrici abbiano titolo di richiedere (e i venditori, utenti del servizio di trasporto, siano tenuti a prestare): (a) idonea garanzia del pagamento dell'intero corrispettivo del servizio, compresa la componente relativa agli oneri generali di sistema, seppure in ammontare convenientemente ridotto affinché rappresenti la miglior stima degli importi normalmente riscossi dai venditori presso i propri clienti finali; (b) il pagamento del totale ammontare del corrispettivo fatturato e pertanto anche dell'eventuale quota parte della componente relativa agli oneri generali di sistema eventualmente non (ancora) riscossi, salvo ora il beneficio del meccanismo di reintegrazione previsto dalla delibera 32/2021. La delibera 32/2021 ha pertanto confermato:

  • l'obbligo, nascente da norma primaria, per il venditore di versare per intero gli oneri di sistema fatturati dal distributore, che a sua volta ha l'obbligo di riversarli per intero a GSE e CSEA;
  • il diritto del venditore, limitatamente agli oneri non incassati presso i clienti finali e però versati al distributore, di accedere al meccanismo di compensazione di cui alla stessa delibera n. 32/2021;
  • l'assetto regolatorio già previsto con la delibera 109/2017, ivi compreso l'obbligo per il venditore di prestare la garanzia in favore del distributore, secondo i parametri ivi indicati correlati alla miglior stima degli importi normalmente riscossi presso i clienti finali;
  • il riconoscimento del diritto del distributore di disciplinare contrattualmente con il venditore idonea clausola di garanzia per l'adempimento delle obbligazioni di quest'ultimo;
  • il riconoscimento della facoltà di accesso al meccanismo di compensazione in favore del venditore a partire dal 2016, anche in caso di contratto risolto dal distributore per inadempimento (del medesimo venditore);
  • l'obbligo del venditore di incassare gli oneri di sistema presso gli utenti finali e di provvedere, con l'opportuna diligenza professionale ex art. 1176 c.c., al recupero della morosità verso i clienti finali, essendo il solo soggetto deputato a interagire, in fatto e in diritto, con quest'ultimi.

Da ultimo, si evidenzia che, con notifica avvenuta ad areti quale controinteressata in data 2 Aprile 2021, Gala S.p.A. ha promosso ricorso avanti al Consiglio di Stato al fine (i) di accertare e reprimere l'asserita inottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato nn. 5619/2017 e 5620/2017 del 30 Novembre 2017 e, al contempo, (ii) di annullare parzialmente la Deliberazione 32/2021/R/EEL del 2 febbraio 2021 (sul ristoro dei trader in caso di mancato incasso degli OGdS) per elusione del suddetto giudicato. In sintesi, Gala assume che le suddette sentenze del Consiglio di Stato - le quali, annullando parzialmente il codice di rete, hanno confermato che gli oneri di sistema gravano sui clienti finali (in quanto soggetti obbligati al pagamento degli stessi) e hanno ribadito l'assenza della potestà dell'Autorità di traslare sui Trader l'obbligo di pagamento degli oneri di sistema (come derivante dall'imposizione di garanzie a

copertura di tali oneri, nonché del diritto dei distributori di risolvere il contratto con i Trader nell'ipotesi di mancato versamento degli stessi oneri di sistema) - non siano state adeguatamente ottemperate da Arera con i successivi provvedimenti amministrativi emessi, l'ultimo dei quali è la citata Deliberazione n. 32, che reitera i vizi già censurati ponendosi in violazione dei suddetti giudicati. Trattandosi di una mossa processuale inusuale – la Delibera 32/2021 non è stata impugnata da Gala innanzi al TAR nei termini e la parte impugnata davanti al Consiglio di Stato non era foriera di elementi di novità rispetto alle precedenti deliberazioni in materia – è prevedibile un rigetto per infondatezza; tuttavia, l'intenzione di Gala potrebbe essere quella di ottenere degli obiter dicta da poter utilizzare nei giudizi civili ancora pendenti.

A tal proposito, è utile precisare che, da un'indagine svolta sul portale della giustizia amministrativa, risultano pendenti due giudizi di impugnazione della suddetta Delibera 32/2021, uno dei quali (592/2021) proposto dall'associazione di trader e reseller "ARTE". Il ricorso è stato affidato al medesimo legale di fiducia di Gala e la domanda rivolta al giudice amministrativo è la medesima formulata nel sopra menzionato giudizio di ottemperanza.

Progetti di innovazione tecnologica

Progetto contatori digitali 2G

In un contesto tecnologico ed energetico sempre più avanzato areti ha avviato il progetto "Contatori Digitali 2G" con l'obiettivo di sostituire il sistema di contatori elettrici di prima generazione con il sistema di Smart Metering 2G in ottemperanza a quanto richiesto dall'ARERA nella delibera 306/2019/R/eel.

A valle dell'espletamento della procedura di selezione del fornitore degli apparati di campo (contatori e concentratori) e del relativo Sistema di Acquisizione Centrale (Centro Gestione) conclusa nel mese settembre 2019 con la pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione e della successiva sottomissione all'ARERA della Richiesta di Autorizzazione al Riconoscimento degli Investimenti (RARI), cui sono seguite nel corso del 2020 attività istruttorie correlate tra l'altro anche alla valutazione delle idonee azioni di contrasto alla diffusione dell'epidemia COVID 19, l'ARERA con delibera n. 293/2020 del 28/7/2020, ha approvato il PMS2 di areti, come da ultima revisione presentata in data 14 luglio 2020 e fissato la data di avvio del PMS2 di areti al1 gennaio 2020, ammettendo gli investimenti relativi al sistema di smart metering 2G di areti al regime specifico di riconoscimento dei costi di capitale, a partire dalla medesima data.

In considerazione della contingenza correlata al Covid-19 e compatibilmente con le restrizioni ed i vincoli operativi per il contenimento della diffusione del virus, sono proseguite le installazioni dei concentratori e dei contatori 2G, avviate nel secondo semestre 2020. Al 30 Giugno 2021 le installazioni effettuate sono risultate pari a circa 7.000 concentratori e circa 210.000 contatori, in linea con gli obiettivi fissati nella RARI.

Una complessa evoluzione della mappa applicativa areti si è resa necessaria per garantire il rispetto dei nuovi processi di misura e il funzionamento della nuova tecnologia (concentratori e contatori elettronici). In particolare, oltre all'introduzione e all'integrazione di un nuovo sistema per la telegestione e la telelettura degli apparati di campo di seconda generazione (Beat Suite), si è reso necessario intervenire sui principali applicativi relativi alla logistica e ai processi di magazzino, ai processi di campo (sostituzione del concentratore e del contatore di prima generazione), ai sistemi commerciali (sviluppo e gestione del sistema PDFM), ai sistemi di integrazione (middleware) e ai sistemi WFM e mobile, oltre allo sviluppo di un nuovo sistema di acquisizione, validazione e pubblicazione misure. Nel mese di maggio è stato pubblicato in rete il nuovo sito internet societario contenente un'ampia sezione dedicata al nuovo contatore digitale 2G.

In particolare l'avanzamento delle attività di sviluppo della mappa applicativa hanno consentito il 21 maggio il rilascio in produzione di tutte le funzionalità previste per la wave 6, mentre con la prossima milestone del 6 agosto saranno rilasciate in produzione di tutte le ulteriori funzionalità previste per la wave 7.

Proseguono anche le attività dedicate allo sviluppo della nuova reportistica operativa e direzionale, nonché di adeguamento della reportistica esistente. In parallelo è in corso la messa a disposizione dei dati per i sistemi di analytics nell'ottica del monitoraggio dei nuovi processi di misura e mitigazione dei rischi di regolarità del servizio di misura.

EData Lake unico di areti

Nel corso del primo semestre 2021 è stato ulteriormente esteso l'ambiente di analisi dei dati di interesse nell'esercizio del business della distribuzione. L'infrastruttura di calcolo è in esercizio su ambiente Google Cloud. Le attività si esplicano a partire dal processo di definizione di modello dati fino a quello di rilascio in ambiente di analisi, compresa all'attività di gestione della infrastruttura. Dal punto di vista della integrazione dati, ad oggi risultano essere disponibili:

  • Sistema di tele-gestione 1G, sia per i misuratori LANDIS che GME
  • Sistema cartografico aziendale GIS Elettrico
  • Sistema cartografico aziendale GIS IP
  • Rilievo Rete di bassa Tensione integrato in tutti i suoi ambiti tabellari
  • SAP (IS-U e MDM)
  • Sistema TESS (qualità commerciale).
  • Dati meteorologici RadarMeteo consuntivi e previsionali.
  • SAP PM
  • SAP MM
  • SAP IS-U PDFM
  • Sistema di telecontrollo

Sono in corso le attività di integrazione dati, secondo le priorità dettate dal business, con riferimento a:

  • Centro gestione 2G
  • Sistema di telecontrollo: curve di carico a 10 minuti

Progetto Diagnostica e monitoraggio della rete

Il progetto si articola secondo tre linee di azione principali:

  • Diagnostica di Cabina Primaria
  • Diagnostica di Cabina Secondaria
  • Diagnostica sulle Linee aeree

1. Diagnostica di Cabina Primaria con Drone UGV

Il progetto prevede lo sviluppo di un prototipo di drone terrestre UGV (Unmanned Ground Vehicle) per l'ispezione autonoma o pilotata da remoto della Cabina Primaria. Il drone UGV AUTONOMUS dispone di sensori per la rilevazione di parametri ambientali (sensori di temperatura; di scariche parziali, videocamere) e di sensori per muoversi autonomamente nell'ambiente (lidar, GPS e fotocamere). Esegue in autonomia piani di ispezione e può essere controllato da remoto per verifiche e operazioni di security mirate mediante radiocomando. Il sistema può trasmettere le informazioni di ispezione anche ad un operatore posto in una località diversa dal luogo delle operazioni.

Nel corso del primo semestre del 2021 si è conclusa la realizzazione ed il collaudo della stazione di ricarica per il drone Autonomus presso cui il drone è in grado di ricoverarsi in autonomia e ricaricarsi a fine missione.

2. Diagnostica di Cabina Secondaria (CS-Plus):

Il progetto prevede la sperimentazione di una soluzione integrata IOT per servizi di monitoraggio, diagnostica e gestione da remoto: es. parametri ambientali, gestione digitale accessi, etc.

Nel corso del primo semestre 2021si è concluso il primo POC finalizzato alla sperimentazione di una soluzione di controllo accessi per la Cabina secondaria e lo sportello stradale ed è stato avviato un secondo POC per testare una soluzione alternativa in grado di sfruttare la piattaforma I-IoT già presente in Cabina per l'implementazione della soluzione di Telecontrollo e Automazione MT/BT.

3. Diagnostica sulle Linee aeree

Il progetto prevede la combinazione di analisi periodiche delle immagini da satellite mediante algoritmi di intelligenza artificiale (atte ad individuare interferente antropiche e/o vegetative) e ispezioni mirate con droni al fine di abilitare un processo di monitoraggio continuo della Rete aerea.

Nel corso del 2020 è stata sviluppata e messa in esercizio la piattaforma di gestione del processo ed avviato l'esercizio del processo stesso. Il processo è stato riscontrato come di alto valore innovativo sia dall'osservatorio Droni e che dall'osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano. Nel corso del primo semestre 2021 si è proseguito l'esercizio del sistema e l'ottimizzazione delle funzionalità della piattaforma. Il progetto GIMMI è stato inoltre presentato da areti al convegno finale dell'Osservatorio Droni nel tavolo Utility insieme ad Eni ed Enel.

Progetto Automazione di Cabina Primaria

Il progetto prevede la definizione di una nuova architettura del Sistema di Protezione Comando e Controllo della Cabina Primaria (CP) orientata alla riduzione / semplificazione dei cablaggi di bassa tensione, all'utilizzo di protocolli standard evoluti di comunicazione tra le apparecchiature in campo ed il Sistema di Protezione Comando e Controllo, nonché verso il Sistema di Telecontrollo. È inoltre prevista la definizione e implementazione di comandi sintetici di telecontrollo e automazioni; la predisposizione all'accesso ai dati da remoto in CP per finalità manutentive e di analisi. L'emergenza Covid ha fortemente impattato sull'attività programmata. Nel corso del 2020 sono tuttavia stati eseguiti corsi sul nuovo apparato periferico di Telecontrollo in CP, è stato allestito presso l'impianto di Collatina un laboratorio per verificare la comunicazione tra l'apparato periferico e le nuove protezioni digitali di tipo unificato Enel. Le prove non hanno dato esito soddisfacente e si stanno valutando scenari alternativi per la realizzazione delle funzionalità indicate. Al momento il progetto è congelato in attesa di revisione.

Realizzazione Rete di Telecomunicazioni areti

Il progetto TLC prevede la realizzazione nel corso del 2020-2021 di una rete in fibra ottica ad alta velocità ed affidabilità che rilegherà tutte le cabine primarie, che costituiscono l'ossatura principale della rete di telecomunicazioni e sulla quale saranno rilanciati tutti i servizi di smart grid, e il rilegamento in fibra ottica di circa 150 cabine secondarie. Questa rete garantirà sicurezza e affidabilità nel transito delle informazioni tra il centro e la periferia, utile a consentire oltre ad una corretta funzionalità dei sistemi di Operation Technology e dei sistemi di gestione della rete, anche il telecontrollo delle apparecchiature installate in cabina secondaria e ove possibile i punti di misura e altri tipi di sensori, allo scopo di veicolare presso i sistemi centrali tutte le informazioni acquisite attraverso sensori e apparati di campo; tale rete permetterà inoltre di implementare l'automazione evoluta nelle cabine secondarie rilegate in fibra ottica, in modo da migliorare sensibilmente la qualità del servizio elettrico.

Nel corso di tre anni è previsto il rilegamento in fibra ottica (proprietaria o in IRU) di tutte le cabine primarie e il collegamento alla rete principale di un migliaio di cabine secondarie. Tale obiettivo sarà reso possibile grazie alla sinergia tra le attività di ottimizzazione della rete elettrica e quelle di posa della fibra ottica che permetterà di ridurre sostanzialmente l'impatto sul territorio riducendo i disagi per la cittadinanza.

Illuminazione Pubblica

Al 30 Giugno 2021 sono proseguite regolarmente le attività di manutenzione straordinaria e di ammodernamento e sicurezza concordate con Roma Capitale e realizzati nuovi punti luce nell'ambito degli interventi di reingegnerizzazione e valorizzazione dell'illuminazione. Per ciò che attiene il Servizio di Illuminazione Pubblica, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n.49 del 14 Dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle condizioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea S.p.A. (e per essa da Areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione Consip Luce 3 e, inoltre, sulla base delle posizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato delle perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea S.p.A. In data 8 Febbraio 2021, con nota prot. DG 1585/2021, Roma Capitale ha comunicato gli esiti delle predette verifiche, affermando definitivamente "la congruità e convenienza

delle condizioni economiche attualmente in essere rispetto ai parametri qualitativi ed economici della convenzione CONSIP – LUCE 3" e confermando "la correttezza dei corrispettivi applicati per il servizio di illuminazione pubblica", superando definitivamente ogni riserva circa la congruità dei corrispettivi praticati nell'ambito del rapporto contrattuale in essere tra RC ed ACEA S.p.A. Con la medesima nota, l'Amministrazione ha disposto dunque il riavvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di ACEA/areti in relazione al contratto di servizio. Si evidenzia che la suddetta comunicazione riguarda la correttezza dei corrispettivi applicati, senza incidere sulla volontà dell'Amministrazione, già manifestata, di risolvere il rapporto con Acea per bandire una gara e così riaffidare il servizio.

Generazione

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Energia Idro + Termica GWh 357 293 64 21,9%
Energia prodotta (fotovoltaico) GWh 33 29 4 14,5%
Energia prodotta (cogenerazione) GWh 24 23 1 1,8%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ricavi 55,6 41,5 14,2 34,2 %
Costi 20,2 17,4 2,8 16,4 %
Margine operativo lordo (EBITDA) 35,4 24,1 11,3 47,0 %
Risultato operativo (EBIT) 21,7 12,3 9,4 76,3 %
Dipendenti medi (n.) 88 83 5 6,5 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 31/12/2020 Var. Var. % 30/06/2020 Var. Var. %
Investimenti 21,7 39,0 (17,3) (44,3 %) 7,7 14,0 183,0
Indebitamento finanziario netto 238,4 224,2 14,2 6,3 % 230,8 7,6 3,3 %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Generazione 35,4 24,1 11,3 47,0 %
Margine operativo lordo GRUPPO 618,8 568,7 50,1 8,8 %
Peso percentuale 5,7 % 4,2 % 1,5 p,p,

L'EBITDA al 30 Giugno 2021 si è attestato a € 35,4 milioni e registra un incremento di € 11,3 milioni rispetto al 30 Giugno 2020 principalmente imputabile ad Acea Produzione (+ € 8,9 milioni) ed Ecogena (+ € 0,9 milioni) determinato dal maggior margine in relazione agli apporti idrici sia per effetto quantità che prezzo (+ € 2,8 milioni) e dai maggiori ricavi incentivati dovuti ad un effetto quantità.

Infine l'EBITDA del comparto fotovoltaico, identificabile con il perimetro delle società operative controllate da Acea Sun Capital e Acea Solar, risulta pari ad € 7,4 milioni, in crescita di € 1,3 milioni in prevalenza per effetto della variazione di perimetro.

L'organico medio risulta in linea con l'esercizio precedente; si specifica che le società fotovoltaiche non hanno personale dipendente.

Gli investimenti si attestano a € 21,7 milioni e registrano un incremento di € 14,0 milioni rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio principalmente imputabili a Fergas Solar (+ € 8,1 milioni), ad ACEA Solar (+ € 2,5 milioni) e ad Acea Produzione (+ € 3,4 milioni) imputabile principalmente all'installazione del III° motore di Tor di Valle.

L'indebitamento finanziario netto si è attestato, al 30 Giugno 2021, ad € 238,4 milioni e presenta una variazione in aumento pari ad € 14,2 milioni rispetto al 31 Dicembre 2020 e di € 7,6 milioni rispetto al 30 giugno 2020. Le variazioni sono legate principalmente alle dinamiche di acquisizioni delle società del ramo fotovoltaico e di cash flow operativo.

Eventi significativi del primo semestre 2021 e successivi

Produzione di energia elettrica

Il sistema di produzione di Acea Produzione è oggi costituito da un insieme di impianti di generazione, con una potenza installata complessiva di 225,2 MW, composto da cinque centrali idroelettriche (tre delle quali situate nel Lazio, una in Umbria e una in Abruzzo), cinquantadue impianti fotovoltaici (con una potenza installata pari a 8,6 MWp), due impianti c.d. "mini idro", Cecchina e Madonna del Rosario, due centrali termoelettriche, Montemartini e Tor di Valle; quest'ultima è costituita da un moderno impianto di cogenerazione ad alto rendimento, in sostituzione del precedente impianto a ciclo combinato; la nuova centrale è costituita da due motori alimentati a gas metano ad alta efficienza ciascuno con una potenza elettrica di 9,5 MW, per un totale di 19 MW, oltre che da tre caldaie di integrazione e 6 serbatoi di accumulo. La centrale nell'attuale configurazione, oltre a vendere energia elettrica sul Mercato a Pronti dell'energia nelle ore più remunerative, fornisce energia elettrica in SEU al totale delle utenze elettriche del contiguo Depuratore Roma Sud e l'energia termica necessarie per l'erogazione del servizio di teleriscaldamento ai quartieri di Torrino Sud, Mostacciano e Mezzocammino nel Comune di Roma.

Nel primo semestre 2021 la Società ha realizzato, tramite gli impianti direttamente posseduti, un volume di produzione pari a 313,9 GWh. Nel periodo, la produzione della Società si suddivide nella quota relativa alla produzione da impianti idroelettrici di 252,6 GWh, nella quota relativa alla produzione da impianti c.d. mini idro di 1,5 GWh, nella quota relativa alla produzione termoelettrica di 54,5 GWh e nella quota relativa alla produzione da fotovoltaico di 5,3 GWh. Il mix produttivo della Società si connota prevalentemente da fonti rinnovabili con una quota di produzione "verde" pari a circa il 90% del totale. Si segnala, inoltre, che circa il 60% della produzione complessiva risulta incentivata a seguito di investimenti di rifacimento idroelettrici o adesione al c.d. "conto energia" per quanto attiene il comparto fotovoltaico.

Per quanto riguarda l'attività di teleriscaldamento la Società, attraverso il modulo di cogenerazione della centrale Tor di Valle, ha fornito calore ai quartieri Torrino Sud e Mostacciano (ubicati nella zona sud di Roma) per complessivi 36,06 GWht, per un totale di 3.564 utenze servite (259 condomini e 3.305 unità immobiliari).

Cogenerazione

La gestione operativa di Ecogena, si concentra principalmente su tre aree: (i) la consulenza nel settore delle Esco, ed offerta di servizi legate agli obblighi di incremento dell'efficienza energetica di terze parti (esterne o interne al Gruppo Acea); (ii) la fornitura di servizio energia mediante gestione di impianti cogenerativi (o trigenerativi) e reti di teleriscaldamento e vendita dell'energia prodotta ai Clienti; e (iii) il coordinamento delle società del Gruppo relativamente ai progetti di efficienza energetica.

Il sistema di produzione della Società è costituito da un insieme di impianti cogenerativi, abbinati a reti di teleriscaldamento, per un totale di 4,0 MW di potenza elettrica installata in Umbria e nel Lazio. Le produzioni di energia termica e frigorifera sono in calo rispetto allo storico degli anni precedenti, a causa di una stagione invernale più mite rispetto allo scorso anno e al calo dell'assorbimento dei clienti direzionali (soprattutto sulla commessa Europarco) conseguente all'emergenza Covid-19. Al 30 Giugno 2021, la Società ha realizzato un volume di produzione pari a circa 5,2 GWh (elettrica), 15,3 GWh (termica) e 2,9 GWh frigorifera. Con riferimento alla centrale di trigenerazione di Europarco, sono in corso le attività di costruzione del secondo cogeneratore da 400 kW presso il sito. Con riferimento all'impianto di Porta di Roma, sono state completate le attività di riparazione del primo gruppo frigorifero della centrale. Sono inoltre state avviate le attività per lo spostamento di un ulteriore gruppo frigorifero da recuperare dalla centrale di trigenerazione di Cinecittà World (in via di dismissione) con la relativa torre evaporativa per il potenziamento del sito di Porta di Roma.

Anche presso l'impianto Saxa Rubra sono stati completati i lavori di sostituzione della pompa di calore per la produzione frigorifera. In riferimento all'impianto di condizionamento del Centro elaborazione dati (Cedet) di ACEA, sono stati eseguiti alcuni interventi di controllo e messa a punto del nuovo impianto efficientato. La rendicontazione sull'effettivo risparmio energetico conseguito sarà trasmessa al Cliente entro il 30 Settembre 2021 (con riferimento all'anno luglio 2020 - giugno 2021), che determinerà la fatturazione del corrispettivo di condivisione del risparmio in base alle modalità previste nell'Energy Performance Contract. Attualmente la proiezione dei consumi mostra un risparmio energetico superiore al 20% rispetto all'utilizzo precedente dell'impianto, sebbene tale traguardo sia comunque più basso rispetto alle aspettative. Sono state realizzate le infrastrutture di ricarica elettrica presso i depuratori di Roma Nord, Sud, Est, Cobis. Sono terminati e fatturati gli impianti presso il Dipartimento di razionalizzazione della spesa del Comune di Roma. Nell'ambito delle attività effettuate da Ecogena per Acea Innovation, inerenti il progetto di progettazione, permitting e realizzazione di infrastrutture di ricarica per autoveicoli elettrici, si informa che il progetto è in fase esecutiva.

Nuove acquisizioni Fotovoltaico

In linea con il Piano Industriale, il Gruppo ACEA ha proseguito le acquisizioni di società nel mercato fotovoltaico anche nel corso del primo semestre 2021. Al 30 Giugno 2021 le società acquisite sono 19 per una capacità installata complessiva pari a circa 62,0 MW (Acea Sun Capitale 46 MW, Acea Produzione 13 MW e Acea Solar 3 MW); si rileva inoltre che nel corso del primo semestre è stato acquisito il 100% del capitale di JB Solar S.r.l. che ha una capacità installata complessiva pari a 1,0 MW.

Si informa inoltre che Acea Solar, attraverso la sua controllata Fergas Solar SpA, è proprietaria di un'autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto solare da 20MW di potenza in Basilicata, ha conseguito l'autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto della potenza di 5MW su un proprio terreno industriale nel Lazio ed ha un portafoglio di 15MW sempre nel Lazio. Nello sviluppo del fotovoltaico greenfield, ACEA sta inoltre portando avanti un mix equilibrato di progetti, con particolare attenzione alle aree di natura industriale, e dispone complessivamente di una pipeline di sviluppo di oltre 400MW.

Ingegneria e Servizi

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Numero complessivo determinazioni analitiche
Nr
571.391 541.174 30.217 5,6%
Numero complessivo campioni
Nr
18.929 16.144 2.785 17,3%
Ispezioni in cantiere Nr 6488 1.972 30,4%
Coordinamenti della Sicurezza Nr 8.460
325
127 198 155,9%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ricavi 62,3 35,5 26,8 75,6 %
Costi 53,3 30,0 23,3 77,6 %
Margine operativo lordo (EBITDA) 9,0 5,5 3,5 64,6 %
Risultato operativo (EBIT) 6,2 4,4 1,9 42,5 %
Dipendenti medi (n.) 432 403 29 7,1 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 31/12/2020
Var.
Var. % 30/06/2020 Var. Var. %
Investimenti 3,5 6,6
(3,1)
(47,3 %) 2,7 0,7 27,2 %
Indebitamento finanziario netto 28,4 31,1 (2,7) (8,8 %) 42,6 (14,2) (33,4 %)
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Ingegneria e Servizi 5,5 3,5 64,6 %
Margine operativo lordo GRUPPO 618,8 568,7 50,1 8,8 %
Peso percentuale 1,5 % 1,0 % 0,5 p,p,

L'Area chiude il primo semestre 2021 con un EBITDA di € 9,0 milioni manifestando un incremento rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio per € 3,5 milioni (+ 64,6%). Tale incremento discende principalmente dalla variazione di perimetro per il consolidamento di SIMAM acquisita nel mese di maggio 2020 (+ € 2,3 milioni). Nell'Area sono comprese, oltre ad Acea Elabori, anche Ingegnerie Toscane, società di ingegneria che svolge servizi ed attività di supporto tecnico nel settore idrico-ambientale consolidata a patrimonio netto, e TWS società che opera prevalentemente nella realizzazione e ristrutturazione di opere strumentali all'esercizio del Servizio Idrico Integrato, ed in particolare di impianti per il trattamento delle acque – potabili e reflue – nonché servizi di progettazione e di ingegneria in quanto correlati alle attività di costruzione impianti. Tali società registrano rispettivamente un EBITDA di € 2,8 milioni, € 2,0 milioni, di € 0,8 milioni.

L'organico medio al 30 Giugno 2021 si attesta a 432 unità e risulta in aumento rispetto al 30 Giugno 2020 (erano 403 unità). Tale incremento è imputabile prevalentemente all'ingresso nel perimetro del Gruppo di SIMAM.

Gli investimenti si attestano a € 3,5 milioni, di cui € 0,7 milioni relativi alla variazione di perimetro, in aumento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (erano € 2,7 milioni).

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2021 è pari ad € 28,4 milioni in miglioramento di € 2,7 milioni rispetto al 31 Dicembre 2020 e di € 14,2 milioni rispetto al 30 Giugno 2020. Tale variazione è direttamente imputabile ad Acea Elabori per € 14,1 milioni come conseguenza del fabbisogno generato dalle variazioni del circolante.

Eventi significativi del primo semestre 2021 e successivi

Non si segnalano eventi significativi occorsi nel periodo.

Corporate

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ricavi 64,7 58,9 5,8 9,9 %
Costi 82,8 76,9 5,9 7,7 %
Margine operativo lordo (EBITDA) (18,1) (18,0) (0,1) 0,3 %
Risultato operativo (EBIT) (29,6) (26,4) (3,2) 12,1 %
Dipendenti medi (n.) 704 694 11 1,5 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2021 31/12/2020 Var. Var. % 30/06/2020 Var. Var. %
Investimenti 16,3 28,5 (12,2) (42,7 %) 9,4 6,9 72,9 %
Indebitamento finanziario netto 267,1 283,2 (16,1) (5,7 %) 229,4 37,8 16,5 %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2021
30/06/2020
Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Corporate (18,1) (18,0) (0,1) 0,3 %
Margine operativo lordo GRUPPO 618,8 568,7 50,1 8,8 %
Peso percentuale (2,9 %) (3,2 %) 0,2 p,p,

Corporate chiude il I° semestre 2021 con un livello negativo di EBITDA pari a € 18,1 milioni sostanzialmente in linea con il primo semestre 2020 (+ € 0,1 milioni rispetto al 30 Giugno 2020). La variazione è da ricondurre all'effetto combinato di maggiori rifatturazioni alle società del Gruppo compensate in parte dall'aumento delle consulenze e dei costi legati all'emergenza COVID. Si segnala nel precedente esercizio la società Acea Innovation era ricompresa sotto Corporate, nel 2021 riclassificata nell'area Commerciale & Trading.

L'organico medio al 30 Giugno 2021 si attesta a 704 unità, in aumento rispetto al primo semestre del 2020 per 11 unità (erano 694 unità).

Gli investimenti si attestano a € 16,3 milioni e, rispetto al 30 Giugno 2020, si incrementano di € 6,9 milioni. Gli investimenti si riferiscono principalmente a licenze software, sviluppi informatici e hardware oltre che ad investimenti sulle sedi aziendali. La variazione in incremento include € 1,6 milioni (comprensivo degli oneri di stipula) per l'acquisto del terreno adibito precedentemente a parcheggio da ATAC adiacente la sede di Piazzale Ostiense; l'acquisto è avvenuto tramite procedura competitiva.

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2021 è pari a € 267,1 milioni e registra un decremento rispetto alla chiusura dell'esercizio 2020 di € 16,1 milioni. Tale variazione discende dal fabbisogno di Gruppo e di ACEA.

Eventi significativi del primo semestre 2021 e successivi

Non si segnalano eventi significativi nel periodo oggetto di osservazione.

Fatti di Rilievo intervenuti nel corso del periodo e successivamente

Acea S.p.A. Fitch Ratings conferma il rating di Acea a "BBB+" e l'outlook "stabile"

Il 14 Gennaio Fitch Ratings ha confermato per Acea il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) a "BBB+" con outlook "Stabile" e lo Short-Term IDR a "F2". E' stato, inoltre, confermato il Long-Term Senior Unsecured Rating a "BBB+".

La conferma del rating riflette la focalizzazione della strategia del Gruppo su business regolati, il buon andamento delle performance operative e il buon livello di liquidità disponibile. Tali fattori compensano l'aumento dell'indebitamento legato ai programmi di investimento in innovazione e sostenibilità previsti dal Piano Industriale 2020-2024.

Acea S.p.A. Completato con successo il primo collocamento di Green Bond da Euro 900 milioni

Il 21 Gennaio Acea S.p.A. ha completato con pieno successo il collocamento della sua prima emissione di Green Bond per un importo complessivo pari a Euro 900 milioni articolato in due serie, nell'ambito del Green Financing Framework recentemente pubblicato e a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da Euro 4 miliardi (le "Obbligazioni"), in forza del Base Prospectus aggiornato in data 24 luglio 2020 e successivamente integrato in data 15 gennaio 2021. La prima serie è di importo pari a Euro 300 milioni, tasso dello 0% e scadenza al 28 settembre 2025 (le "Obbligazioni 2025") e la seconda serie è di importo pari a Euro 600 milioni, tasso dello 0,25% e scadenza al 28 luglio 2030 (le "Obbligazioni 2030").

Acea Entra nel business dei servizi di ricarica per la mobilità elettrica

Acea entra nel business dei servizi di ricarica per la mobilità elettrica su tutto il territorio nazionale attraverso il lancio dell'App "Acea e-mobility" che consente di ricaricare il proprio veicolo elettrico su oltre 10.000 punti abilitati in Italia, grazie agli accordi di interoperabilità sottoscritti con altri operatori del settore.

L'App è stata sviluppata per fornire al cliente un utile strumento per una facile gestione di tutte le fasi del servizio di ricarica: sarà possibile localizzare le colonnine attive disponibili, prenotarle, ricaricare il proprio veicolo elettrico o plug-in, monitorare lo stato di avanzamento della ricarica e gestire i pagamenti con i principali canali a disposizione (carte di credito/debito, carte prepagate o Apple Pay). Sarà inoltre disponibile l'Acea e-mobility card per usufruire di altri servizi annessi. La prenotazione del punto di ricarica attraverso l'App sarà gratuita fino al 31 dicembre 2021. Acea Energia propone inoltre tre diversi modelli di wallbox che consentiranno ai clienti di ricaricare i veicoli presso la propria abitazione.

Acea S.p.A. L'Assemblea degli azionisti approva il Bilancio di Esercizio al 31 Dicembre 2020 e delibera il pagamento di un dividendo di 0,80 Euro per azione

Il 22 Aprile, l'Assemblea degli Azionisti di Acea SpA ha approvato il Bilancio di Esercizio e ha presentato il Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2020 che evidenzia un utile netto, dopo le attribuzioni a terzi, di 284,9 milioni di Euro. E' stata, inoltre, presentata agli Azionisti la Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/2016 (Bilancio di Sostenibilità 2020).

L'Assemblea ha altresì approvato la destinazione dell'utile di esercizio come proposta dal Consiglio di Amministrazione e la distribuzione del dividendo. Il dividendo complessivo (cedola n. 22) di Euro 170.038.325,60, pari a 0,80 Euro per azione, sarà messo in pagamento a partire dal 23 giugno 2021, con stacco cedola il 21 giugno e record date il 22 giugno.

Acea Presso la Sede Aziendale dell'Autoparco si potranno effettuare fino a 1.000 vaccini al giorno

Acea, per dare il proprio contributo all'accelerazione del Piano vaccinale anti Covid-19, coordinato dal Ministero della Salute, si è resa disponibile nei confronti delle istituzioni, a partire dalla Regione Lazio, a supporto delle azioni messe in campo dal Governo. In particolare l'Azienda ha messo a disposizione un hub vaccinale nel quale poter effettuare le somministrazioni alla popolazione civile, oltre che ai dipendenti, per un totale di circa 1.000 dosi al giorno. È stato allestito presso l'"Autoparco" aziendale di Piazzale Ostiense l'hub per le vaccinazioni. L'area dedicata alle somministrazioni avrà un'operatività di 7 giorni su 7 e con turni previsti da 12, 16 o anche 24 ore.

Acea Gaïa Rating conferma la crescita di Acea sugli indicatori di sostenibilità

Acea si conferma fra le aziende con la migliore performance complessiva sui temi di sostenibilità, questo è quanto è stato certificato da Gaïa Rating, l'agenzia francese che valuta i risultati non finanziari e l'efficace integrazione delle politiche di sostenibilità nel governo d'impresa. Acea si posiziona al 7° posto su un totale di 512 aziende, incrementando la sua performance complessiva per il terzo anno consecutivo. I risultati di sintesi raggiunti nei quattro settori principali di valutazione, Governance, Social, Environmental ed External Stakeholders, si distinguono per essere tutti al di sopra delle medie di settore.

Accordi di acquisizione Meg e Serplast

Il 27 Luglio, Acea ha raggiunto un accordo per l'acquisizione del 70% di Serplast e del 60% di Meg, società attive nel riciclo della plastica, segmento che si pone a valle rispetto a quello della selezione della plastica in cui Acea è già presente con Demap e Cavallari.

Principali rischi e incertezze

Per la natura del proprio business, il Gruppo è potenzialmente esposto a diverse tipologie di rischi, principalmente a rischi competitivo-regolamentari, rischi da eventi naturali e variazioni climatiche e rischi di mercato finanziario (rischi esterni) e rischi operativi e ambientali specifici per ciascun settore di business, di Information Technology e Risorse Umane (rischi interni). Per la gestione di tali rischi vengono poste in essere una serie di attività di analisi e monitoraggio, realizzate da ciascuna società nell'ambito di un processo strutturato e coordinato a livello di Gruppo realizzato mediante l'integrazione di due approcci complementari (Enterprise Risk Management e gestione rischi nel continuo), finalizzato a valutare e trattare in logica integrata i rischi dell'intera organizzazione, coerentemente con la propria propensione al rischio, con l'obiettivo di garantire al management le informazioni necessarie ad assumere le decisioni più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business, per la salvaguardia, crescita e creazione del valore dell'impresa.

Tale combinazione è volta a garantire un efficace presidio dell'intero universo dei principali rischi ai quali il Gruppo risulta esposto, garantendo la gestione dell'esposizione complessiva del Gruppo in coerenza gli obiettivi di Piano Industriale e di Sostenibilità.

Al fine del contenimento di tali tipologie di rischi il Gruppo ha posto in essere attività di mitigazione e di monitoraggio che sono di seguito sinteticamente dettagliate sia a livello corporate che di settore di business.

Il Gruppo Acea ha da tempo introdotto tra gli strumenti di Risk Mitigation, lo sviluppo e l'adozione di un Piano Assicurativo di Gruppo imperniato sui seguenti pillars:

  • Third Party Liability
  • Property Damage
  • Employee benefit

I primi due pillars, in particolare, mettono in atto il trasferimento del rischio economico e/o patrimoniale derivante dalla Responsabilità Civile – in tutte le sue tipologie generale, professionale, ambientale, Cyber, ecc. – e da eventi (accidentali, colposi o dolosi) che colpiscano gli asset fisici e produttivi del Gruppo.

Il terzo pillar, invece, oltre a trasferire il rischio economico-patrimoniale, attua una vera e propria misura di welfare aziendale andando a garantire e riconoscere ai dipendenti del Gruppo Acea, importanti sostegni economici – sia ai diretti interessati che agli eventuali aventi diritto – in caso di manifestazione di eventi traumatici gravi connessi sia alla sfera professionale che a quella privata.

Sempre in tema di Risk Mitigation, gran parte delle società del Gruppo Acea hanno adottato e mantengono attivo un Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia (di seguito il "Sistema"), conforme alle norme UNI ISO 9001:2015 (Qualità), UNI ISO 14001:2015 (Ambiente), UNI ISO 45001:2018 (Sicurezza) e UNI ISO 50001:2018 (Energia), certificato da Ente esterno accreditato, quale strumento propedeutico alla prevenzione degli infortuni, delle malattie e dell'inquinamento, nonché quale misura per promuovere e sostenere l'efficienza e l'efficacia dei processi della società, compresi quelli energetici, e conseguire il miglioramento continuo delle prestazioni del Sistema stesso e della gestione del lavoro.

È necessario evidenziare che non si prevedono, alla data di predisposizione della corrente Relazione sulla Gestione, particolari rischi e incertezze, oltre quelli menzionati nel presente documento, che possano determinare effetti significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Acea.

EMERGENZA SANITARIA COVID – 19

L'emergenza sanitaria di interesse internazionale da Covid-19, comunemente denominata "Coronavirus", si è mostrata in repentina evoluzione nel corso dei mesi. Tale fenomeno ha portato al susseguirsi, da parte del Governo Italiano, di numerose disposizioni sia restrittive sia di carattere economico emergenziale di cui allo stato è ancora oggi impossibile prevederne la durata comportando una modifica sostanziale del contesto sia interno sia esterno.

Il Gruppo Acea ha attuato fin da subito una serie di azioni a tutela di tutti gli stakeholder adeguandolo di volta in volta all'evolversi della situazione.

Di seguito si riportano le principali misure poste in essere nel periodo.

Dipendenti e Lavoratori

La sicurezza durante l'epidemia Covid-19

Il Gruppo Acea ha implementato misure di prevenzione e protezione per la gestione del rischio da contagio Covid-19.

Per le attività effettuate dalle Società del Gruppo Acea, l'esposizione al Coronavirus non rappresenta un rischio professionale, in quanto i dipendenti espletano mansioni che non determinano un innalzamento dell'entità del rischio rispetto al resto della popolazione.

Tuttavia, essendo l'attività lavorativa una condizione per la quale potenzialmente si può venire a contatto con persone esposte al virus, fin da subito è stata pianificata una strategia di protezione volta al contenimento dell'impatto sull'organizzazione sulla base di una valutazione del rischio.

Le principali misure implementate sono di seguito riportate:

  • corsi di formazione e materiale informativo dedicato;
  • costituzione di un hub vaccinale aziendale aperto al territorio;
  • circolari e linee guida interne destinate alle società del gruppo, in modo da garantire una risposta coordinata all'emergenza;
  • creazioni di canali di comunicazione dedicati all'emergenza (sezione intranet, indirizzo e-mail, totem multimediali) con indicazione sui corretti comportamenti da adottare per la prevenzione del contagio;
  • pubblicazione del Protocollo per la Gestione dei casi COVID-19 in azienda Flussi di Comunicazione;
  • revisione del DVR e dei piani di emergenza per l'emergenza sanitaria Covid-19;
  • riorganizzazione dell'attività lavorativa;
  • attivazione dello smart working su larga scala per le attività remotizzabili;

  • sistemi integrati di gestione del flusso di visitatori;

  • campagne di screening per i dipendenti (test sieriologici, tamponi molecolari e campagna di vaccinazione antinfluenzale);
  • predisposizione di tutte le misure di prevenzione e protezione dal contagio;
  • gestione integrata del flusso di visitatori anche attraverso soluzioni di App su dispositivi mobili;
  • applicazione di metodologie strutturate per la valutazione periodica dell'efficacia delle misure intraprese attraverso attività di vigilanza sull'effettiva adozione delle misure anti contagio (osservatori del comportamento).

Acea ha attivato inoltre una speciale copertura assicurativa valida per i dipendenti che risultino positivi al Covid-19. Per essere ancora più vicini ai propri dipendenti, nella tutela e nella salvaguardia della loro salute e di quella dei loro cari, la copertura assicurativa è stata estesa anche ai componenti del "nucleo familiare" (intendendo per tali il coniuge o convivente "more uxorio" ed i figli, risultanti da stato di famiglia) dei dipendenti, qui intesi in tutte le tipologie contrattuali, di tutte le Società del Gruppo Acea.

Smart Working - persone connesse, vicine, attive

Agire reattivamente, essere resilienti, gestire l'incertezza e riconoscere le opportunità: sono comportamenti declinati all'interno del Modello di Leadership del Gruppo Acea. Gli stessi che negli anni hanno permesso di gestire tempestivamente momenti di emergenza e di crisi che, vista la tipologia dei business gestiti, non sono mancati e a cui si è aggiunta da ultima l'emergenza Covid-19.

Dal 2018, con l'avvio del progetto Smart People si è lavorato a un nuovo approccio manageriale e di mindset organizzativo, nel mentre gran parte dei dipendenti è stata dotata di strumenti di lavoro agile e piattaforme di condivisione.

Ciò ha consentito di rispondere positivamente ad uno "Stress Test" di remote working senza precedenti, come quello imposto dall'emergenza sanitaria in corso, abilitando la maggior parte della popolazione aziendale a lavorare da casa.

L'immediata attuazione dello smart working è stata resa possibile anche grazie alla repentina predisposizione delle infrastrutture di connettività e al completamento delle dotazioni informatiche personali da parte della Funzione Innovation, Technology & Solutions.

Ciò ha consentito al Gruppo Acea di non fermarsi e di continuare a lavorare efficacemente su tutti i processi aziendali, anche quelli legati alla journey tipica della gestione delle Persone: selezione, accoglienza, formazione, premialità e sviluppo.

La nuova situazione venutasi a creare con la pandemia si è trasformata in una opportunità per sperimentare modalità di lavoro innovative, ripensare l'organizzazione del lavoro, snellire i processi, pianificare diversamente le attività, individuare nuove competenze e ruoli in azienda, attivare percorsi di formazione e di sviluppo/autosviluppo legati a nuove esigenze.

Per fronteggiare il possibile senso di isolamento, lo smarrimento e la difficoltà a mantenere alti livelli di concentrazione e performance, naturalmente legate a circostanze critiche e necessità di distanziamento sociale, si è lavorato sul senso di comunità e di condivisione delle Persone che hanno risposto con prontezza mostrando senso di squadra, capacità di condivisione di obiettivi, piena autonomia e un forte senso di responsabilità.

Relazioni Industriali e Welfare

Ad inizio dell'emergenza sanitaria è stato costituito un Comitato Consultivo con le organizzazioni sociali, RLS, RSPP e Medico Competente con compiti consultivi / informativi in merito alle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, in linea con le previsioni del Protocollo sottoscritto tra il Governo e le Parti Sociali.

  • Avanzamento delle attività volte alla prevenzione del contagio da Coronavirus;
  • Eventuali richieste di informazioni aggiuntive;
  • Nuove misure di prevenzione e protezione da intraprendere.

Sono stati inoltre sottoscritti numerosi Accordi con le Organizzazioni Sindacali in materia di misure di contenimento e contrasto al Covid-19.

Le intese, nel confermare l'idoneità e l'efficacia delle misure tempo per tempo intraprese dal Gruppo, introducono ulteriori iniziative organizzative, quali la formazione a distanza, le chiusure collettive, la fruizione delle spettanze individuali, la gestione flessibile dell'orario di lavoro, la regolamentazione dello smart working in fase di emergenza, con la finalità, da un lato, di evitare il ricorso agli ammortizzatori sociali, al fine di limitare gli impatti economici e sociali del Covid-19, dall'altro di consentire la prosecuzione delle attività lavorative in sicurezza e garantendo la massima flessibilità organizzativa possibile.

Nel 2020 il Comitato bilaterale (Aziende e Parti Sociali) ha avviato un confronto finalizzato all'analisi dei processi riguardanti le attività svolte in modalità agile in prospettiva di un miglioramento di tale modalità lavorativa nella fase post Covid-19.

Nel 2020 Acea, in linea con gli impegni assunti nell'Accordo Quadro di Gruppo del 14 febbraio 2018, ha stipulato in data 30 luglio, con le Organizzazioni Sindacali, un nuovo Accordo in materia previdenziale per la gestione del turn-over generazionale, la c.d. isopensione, a valere sul quadriennio 2021-2024.

La misura di accompagnamento alla pensione è erogata dall'INPS, con il contributo dell'azienda, ed è rivolta a quadri, impiegati e operai in possesso dei requisiti per la pensione di vecchiaia o di quella anticipata nei quattro anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro. La possibilità di accesso all'isopensione per il 2021 è stabilita a livello di Società in base al numero di manifestazioni di interesse pervenute nei tempi definiti dall'Accordo, fermo restando un ordine di priorità legato a condizioni di salute, prossimità alla pensione e categoria professionale (quadri e impiegati).

Gli Investitori

L'"emergenza sanitaria" ha determinato una forte crisi finanziaria ed economica a livello globale. I listini di tutto il mondo hanno registrato in un primo momento forti ribassi, per poi recuperare parzialmente le perdite grazie agli interventi monetari e fiscali deliberati dalle Banche Centrali e dai Governi. In tale contesto, il Green Deal e il Recovery Fund proposto dalla Commissione Europea consentiranno il rilancio degli investimenti che rappresentano il volano fondamentale per la ripresa economica, con priorità ai temi ambientali e del cambiamento climatico.

Acea, attiva in settori che sono per loro natura "sostenibili", potrà cogliere le opportunità che deriveranno da un'accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture e nelle fonti rinnovabili, contribuendo alla ripresa economica del Paese.

Gli Azionisti e finanziatori

In considerazione del fatto che le caratteristiche dei business gestiti dal Gruppo Acea, il cui EBITDA è generato per circa l'85% da attività regolate e alla luce della cronologia degli eventi e delle misure poste in essere, gli ambiti di regolamentazione che disciplinano i business del Gruppo Acea non hanno subito significative variazioni in ragione della emergenza sanitaria.

Per quanto riguarda i riflessi di natura finanziaria, sia nel breve sia nel medio periodo, non si ravvisano incertezze significative per il Gruppo Acea nel far fronte all'emergenza "coronavirus" e agli effetti che questa potrà ragionevolmente causare, anche in ragione della capacità dell'impresa di continuare a operare come un'entità in funzionamento grazie alla solida struttura finanziaria del Gruppo.

I clienti e il mercato

Acea Ambiente

Le società che rientrano sotto il controllo ed il coordinamento di Acea Ambiente erogano servizi pubblici essenziali e, in quanto tali, risultano derogate dalla sospensione delle attività produttive previste dai Dpcm succedutisi nel tempo per il contrasto alla diffusione epidemiologica del Covid-19.

Si è registrata, nella fase di lockdown, una temporanea riduzione del CSS in ingresso presso il termovalorizzatore di San Vittore proveniente dal trattamento del rifiuto indifferenziato prodotto nell'area romana, vista la sostanziale sospensione dei fenomeni turistici e di pendolariato. Acea Ambiente ha comunque adottato misure di compensazione dell'effetto, riservando spazi aggiuntivi e temporanei per gli altri conferitori. In ogni caso, ad oggi tale fenomeno è rientrato.

Si sono altresì verificate localizzate riduzioni di produzione di alcuni rifiuti speciali conferiti presso alcune piattaforme di trattamento di rifiuti liquidi dell'Area, a causa del fermo delle industrie produttrici.

Gli altri impianti hanno operato mantenendo sostanzialmente la medesima produttività attesa prima della diffusione dell'epidemia.

Gli impianti di trattamento di San Vittore del Lazio (UL3) e Orvieto (UL4) sono stati altresì individuati, tramite specifiche ordinanze regionali, quali impianti di destinazione dei rifiuti indifferenziati prodotti dai contagiati o dalle persone in quarantena nel territorio delle rispettive regioni di competenza (Lazio ed Umbria).

La quasi totalità delle regioni ha disposto, con specifiche ordinanze, la sospensione della raccolta differenziata per i contagiati e le persone in quarantena, con impatti su tipologia e quantità di rifiuti urbani in ingresso agli impianti dell'Area. I quantitativi non sono stati molto rilevanti, dunque questo non ha prodotto significativi effetti oltre quelli sopra riepilogati.

Area idrica

Contesto di mercato

Nonostante la necessità di dover restare in casa o comunque di limitare gli spostamenti, i consumi idrici non hanno subito variazioni e sono rimasti pressoché costanti, a causa dell'effetto combinato della riduzione dei consumi degli utenti non domestici (utenze industriali, commerciali, …) e dell'aumento dei consumi degli utenti domestici. Si ravvisa inoltre, nelle grandi città, una diminuzione dovuta al blocco dei flussi turistici.

In ottemperanza a quanto disposto dalla normativa all'uopo emanata in riferimento allo stato di emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, nonché in aderenza alle deliberazioni dell'ARERA, le principali misure preventive e precauzionali adottate dai gestori del SII del Gruppo ACEA per garantire continuità e disponibilità del servizio in condizioni di sicurezza per la cittadinanza e per gli operatori hanno riguardato tra l'altro:

  • la sensibilizzazione all'utilizzo dei canali alternativi agli sportelli fisici web, app, numeri verdi, mail attraverso i quali è possibile svolgere ogni tipo di pratica – a seguito della chiusura e/o accesso su appuntamento degli sportelli fisici al fine di prevenire assembramenti;
  • la sospensione, fin da prima delle disposizioni dell'ARERA, delle attività di recupero del credito, in particolare dei distacchi del servizio, nonché l'opportunità, per le utenze in difficoltà economica, di richiedere il differimento dei termini di pagamento di bollette scadute ovvero in scadenza;
  • la rateizzazione delle bollette in scadenza, emesse, ovvero con consumi risalenti al periodo di emergenza.

Sono stati condivisi con gli Enti di Governo d'Ambito dei territori serviti ulteriori misure a tutela dell'utenza compatibili con la vigente normativa regolatoria (delibera n.580/2019/R/idr e n.235/2020/R/idr).

Infrastrutture Energetiche

Il periodo di emergenza sanitaria ha inevitabilmente impattato sui fabbisogni energetici nazionali di elettricità, fornendo una misura dell'impatto dell'epidemia sull'economia reale. La successiva riapertura delle attività ha mitigato il valore percentuale della riduzione della domanda di energia elettrica.

L'energia elettrica complessivamente immessa nella rete di areti (dalla rete di trasmissione nazionale, da impianti di generazione connessi direttamente alla rete di areti e dalla rete di e-distribuzione interconnessa) ha registrato, nel corso del primo semestre 2021, una diminuzione del 5,56% rispetto al dato di energia immessa nello stesso periodo dell'anno precedente.

La riduzione dei consumi di energia elettrica, unita alla brusca flessione dei prezzi del gas e della CO2 prevalentemente guidati da un rallentamento dell'economia mondiale, hanno spinto al ribasso anche i prezzi dell'energia elettrica.

Per quanto concerne la distribuzione dell'energia elettrica sul territorio romano, si segnala che gli interventi legislativi occorsi a seguito dell'emergenza Covid-19, hanno determinato una forte riduzione dell'energia distribuita sulla rete gestita da areti, sostanzialmente in linea con quanto sta avvenendo sulle infrastrutture nazionali.

Direzione Commerciale e Trading

Oltre ad applicare le disposizioni impartite dal Gruppo, Acea Energia, fin dall'inizio dell'emergenza epidemiologica, ha richiamato all'attenzione dei clienti la possibilità di gestire le forniture mediante i canali telefonici e le chat, le aree clienti dei siti web e le applicazioni su smartphone. Analoga informativa è stata pubblicata sui siti web www.acea.it (Mercato Libero), www.servizioelettricoroma.it (Servizio elettrico di Maggior Tutela) e sui social del mercato libero (facebook Acea Energia), con i l claim "Restiamo vicini a voi, anche da lontano" e l'hashtag #iorestoacasa.

Sono state inoltre inviate mail ai clienti del mercato libero e del mercato tutelato per incentivare l'utilizzo dell'area riservata nel sito. Acea Energia ha utilizzato le rilevazioni effettuate riguardo il comportamento dei clienti nel periodo di lockdown, al fine di verificare l'efficacia di tali strumenti e valutare ulteriori sviluppi di canali e servizi virtuali.

Il servizio di contact center rimasto sempre attivo ha garantito, per tutta la durata dell'emergenza sanitaria, un livello di performance quali-quantitativa in linea con quello registrato precedentemente.

Il territorio e collettività

Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG)

La pandemia originata dal Covid19 che si è diffusa nel 2020, colpendo ogni assetto consolidato dell'esistenza umana, in primis a partire dalla tutela della salute e dall'esercizio delle normali dinamiche sociali, ha messo in evidenza le criticità maggiori di un modello di sviluppo non sostenibile. Importanti approfondimenti sulle relazioni di causa ed effetto tra aspetti sociali ed economici, ambientali e infrastrutturali rispetto alla pandemia sono stati avviati e ad oggi sono in corso ma sembra condivisa l'opinione che un miglior approccio verso logiche di sostenibilità avrebbero potuto e potranno, di fronte ad altri eventuali rischi di eventi simili, ridurre e mitigare gli effetti negativi.

Le risposte approntate nell'emergenza dalle istituzioni, dal mondo produttivo e dalla società civile sono state tese a salvaguardare la vita e la salute, garantire, per quanto possibile, la continuità delle attività personali, mitigare le ricadute sociali degli inevitabili impatti negativi causati dalla pandemia.

In tale scenario di crisi ed incertezza proprio le Utility hanno dimostrato la loro resilienza, mantenendo quelle condizioni di ordinarietà nello svolgimento ed erogazione dei servizi di pubblica utilità che ha permesso di offrire una condizione di sicurezza e di normalità nelle Comunità duramente colpite. Numerose iniziative sono state assunte per tutelare l'ampia platea di stakeholder di riferimento, dalla popolazione aziendale, agli utenti, alle comunità territoriali.

Ad oggi, superata la fase più dura per il Paese, si è avviata la fase di riprogrammazione di un nuovo contesto e di un nuovo modello di sviluppo in cui centrale rimane il riferimento al perseguimento degli obiettivi di sostenibilità. In tale direzione tutte le Istituzioni pubbliche, dall'Unione Europea al Governo Italiano, si sono mosse; la conferma del Green Deal e degli obiettivi di sostenibilità da parte della Commissione è testimoniata dai programmi politici e dagli strumenti finanziari attualmente in via di definizione, tesi a permettere una ripresa che non sia solo un ripristino delle condizioni ex ante ma un rimbalzo in avanti, una resilienza trasformativa. Il Gruppo Acea sta affrontando questo momento in pieno allineamento con le prospettive anzidette. Ha gestito la fase emergenziale con la massima cura per la tutela dei propri stakeholder e sta programmando il ritorno ad una nuova normalità, facendo frutto dell'esperienza vissuta in tali momenti e confermando senza incertezze la propria scelta per un modello di gestione sostenibile e socialmente responsabile.

Iniziative sul territorio

Acea, in tutto il periodo di emergenza sanitaria, è stata a fianco delle realtà territoriali che hanno operato in prima linea, mediante attività di sostegno tecnico ed economico. Il Comitato competente in materia di Sponsorizzazioni e Erogazioni liberali ha, infatti, approvato una serie di stanziamenti a favore delle strutture rientranti nella rete Covid-19.

Negli ultimi mesi, è ripresa regolarmente l'attività di Sponsorship a sostegno di eventi sportivi e culturali che si svolgono all'aperto e con rigorose modalità di svolgimento in ottemperanza alla normativa vigente, che restituiscono ai cittadini luoghi di incontro sociale dopo un lungo periodo di isolamento e che rappresentano occasione di rilancio per il territorio in cui opera il Gruppo Acea.

Le istituzioni

Accogliendo la richiesta pervenuta dalle maggiori Istituzioni – Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio, Corte Costituzionale e Campidoglio – nel voler lanciare un forte segnale ai cittadini italiani, per esprimere un segno di unione e di speranza in tutto il periodo dell'emergenza, il Gruppo Acea ha provveduto ad illuminare le rispettive sedi istituzionali con il tricolore italiano.

La catena di fornitura

Considerando l'impatto sul tessuto imprenditoriale dell'emergenza sanitaria in corso e le misure restrittive adottate dal Governo Italiano per il contenimento del contagio, stante la necessità di assicurare la continuità degli approvvigionamenti, il Gruppo Acea ha effettuato un'analisi del mercato di fornitura, con particolare riferimento ai fornitori/appaltatori strategici che potrebbero essere in una situazione di contingente difficoltà al fine di adottare eventuali azioni correttive/preventive.

RISCHI COMPETITIVO – REGOLAMENTARI

Rischio di evoluzione normativa – regolamentare

Come noto il Gruppo Acea opera prevalentemente nei mercati regolamentati e le prescrizioni e gli obblighi che li caratterizzano (nonché il cambiamento delle regole di funzionamento di tali mercati) possono significativamente influire sui risultati e sull'andamento della gestione. In particolare, diverse Società del Gruppo gestiscono, per i rispettivi Ambiti Territoriali, il Servizio Idrico Integrato che notoriamente rappresenta un comparto caratterizzato da una crescente attenzione da parte del Legislatore e dell'Authority di settore

(ARERA). Il Gruppo risulta pertanto esposto, con riferimento a tutti i territori serviti, all'evoluzione del quadro normativo/ regolamentare di riferimento.

In proposito si evidenzia come a seguito dell'estensione delle competenze di regolazione e controllo dell'ARERA al ciclo dei rifiuti, anche le Società dell'Area Ambiente risultino esposte a potenziali rischi derivanti dall'evoluzione del quadro regolatorio di riferimento. Tali rischi vengono mitigati da una attenta attività di monitoraggio delle evoluzioni normative, di interlocuzione con gli enti competenti e di partecipazione ai tavoli associativi ed istituzionali, svolta dalle competenti strutture di business in sinergia con i presidi organizzativi di cui si è dotato il Gruppo. Tali strutture assicurano il monitoraggio della evoluzione normativa e regolatoria, sia nella fase di supporto alla predisposizione di commenti ed osservazioni ai Documenti di Consultazione, in linea con gli interessi delle società del Gruppo, che nelle indicazioni per una coerente applicazione delle disposizioni normative all'interno dei processi aziendali, dei business dell'energia elettrica, del gas, dell'acqua e dell'ambiente.

Rischio di contesto politico – sociale e macroeconomico

Il Gruppo Acea, nell'erogazione dei servizi resi alla propria clientela, è molto attento alle attese ed alle scelte delle proprie controparti istituzionali, territoriali e centrali. D'altronde, la maggior parte delle proprie attività risultano comunque sensibili alle dinamiche, di tipo congiunturale e strutturale, registrate dal tessuto economico e produttivo dei rispettivi territori.

In tal senso tra i principali fattori che influenzano la performance del Gruppo vanno annoverate le evoluzioni del contesto politico/sociale e macroeconomico di riferimento. Tali incertezze possono avere un riflesso sulla realizzazione degli obiettivi economico/finanziari e degli investimenti, oltre che sulla realizzazione delle grandi opere, i cui tempi possono essere influenzati da cambiamenti delle compagini governative sia a livello centrale che locale.

Con riferimento alle iniziative di sviluppo previste dal Piano Industriale nell'Area Ambiente (crescita attraverso operazioni M&A e realizzazioni di impianti green-field), si rileva il rischio derivante dal mancato rilascio delle autorizzazioni da parte degli enti competenti. Il Gruppo è storicamente focalizzato a garantire livelli di eccellenza nella qualità tecnica e commerciale dei servizi resi, anche tramite modelli di dialogo sempre più attenti alle necessità espresse dai propri interlocutori di riferimento, al fine di attivare dinamiche virtuose nei rapporti con la propria clientela, anche con riferimento alle abitudini di pagamento. In proposito è necessario evidenziare come il Gruppo sia inoltre soggetto al rischio di deterioramento delle posizioni creditizie in particolare connesse con l'erogazione del Servizio Idrico Integrato, con conseguenze sulle rispettive esposizioni in capitale circolante. Tale rischio è gestito in logica proattiva dalle competenti strutture delle singole società, in applicazione di specifiche Credit Policy di Gruppo e con il supporto di competenti presidi organizzativi della Capogruppo.

RISCHI NATURALI

Tra i fattori di rischio cui è sottoposto il Gruppo, vanno inoltre evidenziati i possibili impatti derivanti da fenomeni naturali imprevedibili (es: terremoti, alluvioni e frane) e/o da variazioni climatiche cicliche o permanenti sulle reti e impianti gestiti dalle società del Gruppo Acea. Le prime tipologie di rischi vengono affrontati tramite l'implementazione di strutturati strumenti di governo degli asset, specifici per ciascun ambito di business (es. Water Safety Plan nell'ambito del SII; monitoraggio costante degli invasi, svolto anche in collaborazione con Ministero competente, nell'ambito della gestione dighe), oltre che con progetti, anche di rilevanza naz ionale, finalizzati ad incrementare la resilienza delle infrastrutture dei vari territori (es. la progettualità inerente il raddoppio dell'acquedotto del Peschiera- Le Capore). La parte residuale dei rischi da eventi naturali viene trasferita tramite il programma assicurativo di Gruppo cui si è fatto cenno nelle pagine precedenti.

Il Gruppo Acea, ormai da anni, dimostra il suo impegno concreto nell'affrontare e mitigare i rischi legati al cambiamento climatico non solo con la rendicontazione effettuata nel suo Bilancio di Sostenibilità, ma anche divulgando le sue strategie e illustrando le azioni poste in essere e gli interventi realizzati attraverso la partecipazione al Carbon Disclosure Project (CDP), confermando lo score di 'A-' e l'appartenenza alla fascia di Leadership.

Tale importante risultato ha stimolato ulteriormente il Gruppo Acea nel procedere ad un progressivo allineamento alle raccomandazioni della Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) sulla disclosure climatica, non solo nelle metriche e nei target, ma anche nella governance e nella gestione dei rischi e opportunità, in quanto elemento utile per migliorare la sua strategia di mitigazione e adattamento agli scenari futuri.

Per il Gruppo Acea infatti, per la natura e localizzazione delle sue linee di business, le principali criticità connesse al cambiamento climatico potrebbero manifestarsi in campo operativo, normativo e legale, con potenziali effetti anche in campo finanziario. Per quanto riguarda il primo aspetto, eventi meteorologici cronici come la riduzione delle precipitazioni possono portare a impatti negativi sia sul fronte della produzione di energia idroelettrica che su quello della riduzione della disponibilità di risorse di acqua potabile da distribuire, tra l'altro con un aumento dei consumi energetici per il prelievo di acqua da fonti meno favorite. D'altra parte, fenomeni estremi come i nubifragi possono portare a rischi di fulmini, di interruzione del servizio della rete elettrica o, per la rete idrica, di tracimazione degli afflussi nei sistemi di acque reflue e di torbidità delle fonti idriche. Dal punto di vista normativo e legale, inoltre, questi effetti climatici possono incidere sulla conseguente prestazione del servizio secondo la disciplina normativa prevista con conseguenti sanzioni pecuniarie. Le implicazioni della evoluzione normativa in materia di quote di emissione di CO2, fonti rinnovabili, tasse e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica) potrebbero essere molto significative, con possibili impatti finanziari finali.

RISCHI OPERATIVI

Rischio di compliance normativa

La natura del business espone il Gruppo Acea al rischio di non conformità alla normativa a tutela dei consumatori ex D.Lgs. 206/2005, ossia il rischio connesso principalmente alla commissione di illeciti consumeristici/pratiche commerciali scorrette o pubblicità ingannevole (attraverso attività quali: omissione di informazioni rilevanti, diffusione informazioni non veritiere/forme di indebito condizionamento, clausole vessatorie nei rapporti commerciali con i consumatori) oltre che al rischio di non conformità alla normativa a tutela della concorrenza, ossia il rischio connesso principalmente al divieto, per le imprese, di porre in essere intese restrittive della

concorrenza e di abusare della propria posizione dominante sul mercato (attraverso attività quali: ripartizione del mercato, manipolazione delle gare d'appalto, accordi restrittivi e altri tipi di accordi anticoncorrenziali, scambio di informazioni sensibili sotto i profili commerciale/concorrenziale potenzialmente in grado di costituire un'attività di cartello).

Acea ha adottato uno specifico Programma di Compliance Antitrust e ha nominato il Referente Antitrust di Holding. Il Programma si pone come obiettivo principale il rafforzamento dei presidi interni volti a prevenire la violazione della normativa, attraverso l'implementazione di strumenti normativi ed organizzativi, oltre che attraverso una più capillare diffusione della cultura del rispetto dei principi di leale concorrenza e dei diritti dei consumatori. Le principali Società del Gruppo hanno adottato il Programma di Compliance Antitrust in linea con le indicazioni della Holding ed istituito strutture organizzative in cui sono stati individuati i Referenti Antitrust di Società, con il compito di curare le attività di adeguamento del Programma alle singole realtà societarie e di sovrintendere alla sua implementazione e manutenzione.

Tra i rischi normativi sono inoltre comprese tutte quelle non conformità, con particolare riguardo per il Gruppo Acea alle violazioni in materia di ambiente (generati ad es. dalle attività di produzione e/o trattamento dei reflui urbani e dei rifiuti e di salute e sicurezza sul lavoro, mitigati attraverso l'adozione di sistemi di gestione certificati, rispettivamente UNI EN ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018), che possono provocare l'applicazione di sanzioni amministrative e/o penali, anche di natura interdittiva.

A seguito dell'introduzione di alcuni delitti che sono andati ad ampliare il catalogo dei reati presupposto in grado di attivare la responsabilità degli Enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, il Gruppo Acea ha avviato il progressivo aggiornamento dei rispettivi modelli organizzativi delle società, a partire da quello di ACEA SpA. Sono state inoltre avviate le attività propedeutiche per l'aggiornamento del Modello alla legge di conversione del D.L. n. 124/2019 del 17 Dicembre 2019, entrata in vigore il 25 Dicembre 2019, che ha introdotto tra i reati presupposto ex D.Lgs. 231/01 alcuni delitti tributari, e al D. Lgs 75 del 14 luglio 2020 di recepimento della cd. Direttiva PIF.

Nell'ambito della più generale Procedura di Gruppo in materia di Whistleblowing, volta a regolare il sistema attraverso cui chiunque può effettuare segnalazioni di carattere volontario e discrezionale, garantendo la riservatezza dell'identità del segnalante e preservandolo, quindi, da qualsiasi ritorsione, è stata aggiornata la disciplina delle Segnalazioni afferenti a condotte illegittime anche ai sensi del D.Lgs. 231/01 e/o violazioni del Modello 231, ampliando i possibili canali di comunicazione anche attraverso una specifica piattaforma informatica, accessibile da parte di tutti (dipendenti, terzi, ecc.) sul sito Internet di ogni Società del Gruppo e da parte dei dipendenti delle Società italiane del Gruppo con accesso dedicato sulle Intranet aziendali.

Si informa che talune società consolidate (areti, ACEA Ato2, Acea Elabori e Acea Ambiente), come più ampiamente illustrato nei relativi bilanci, sono interessate da indagini o procedimenti che afferiscono a fattispecie rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01 in materia di sicurezza e/o ambiente. Si registrano anche contestazioni per reati societari relativi alla sola ACEA Ato5 interessata da indagini e procedimenti che afferiscono a fattispecie rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01 in materia di ambiente e di reati societari. In particolare, relativamente ai reati societari, nell'ambito del procedimento 2031/16, che riguarda gli esercizi 2015, 2016 e 2017, risultano indagati per ipotesi di reato asseritamente riconducibili al falso in bilancio e false comunicazioni sociali i Presidenti della Società, nonché i rappresentanti degli organi di controllo in carica nei suddetti esercizi. Nel corso del 2020 è stato notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari, ex art. 415 bis.

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tenuto conto dell'autonomia operativa delle Società rispetto alla controllante Acea, le eventuali responsabilità che dovessero essere accertate all'esito definitivo dei suddetti procedimenti sarebbero imputabili esclusivamente alle società destinatarie degli stessi, senza riflessi sulla Capogruppo o sulle altre società del Gruppo non coinvolte.

Tra gli ulteriori rischi normativi che possono potenzialmente assumere particolare rilevanza per il Gruppo Acea, si evidenziano infine quelli derivanti dal Regolamento Privacy (UE) 2016/679 GDPR.

Il programma di adeguamento svolto dal Gruppo Acea ha consentito di definire e realizzare un Modello di Governance Privacy valevole per il Gruppo, prendendo come ambito privilegiato di osservazione la Capogruppo, nel suo ruolo di perno del sistema e fornitore di attività in service e/o centralizzate, guardando alle Società con logica di priorità sui processi core caratteristici per ambito di business. È stato esteso alle Società il programma di formazione on line, tramite piattaforma e-learning già svolto con successo nel periodo precedente per la Capogruppo, inteso a fornire il primo layer di adempimento all'obbligo in capo ai Titolari di istruire gli addetti al trattamento dei dati, a cui sono state associate iniziative formative su singoli processi di ambito societario come anche un particolare focus sui processi a valenza trasversale, (HR, Legal, ecc.).

Sono stati avviati tavoli di lavoro societari per customizzare il Modello di gruppo nelle singole realtà, con effetti sull'implementazione e/o il fine tuning di processi ad elevato impatto privacy, nell'ambito dei quali si sono svolte anche iniziative di testing delle soluzioni di compliance già adottate.

Area Commerciale e Trading

Con riferimento all'area Commerciale e Trading, i principali rischi operativi connessi all'attività di Acea Energia, nella sua attività di vendita sul mercato libero elettrico e gas, sono legati al rischio derivante da una possibile progressiva concentrazione degli operatori di tali mercati, con un impatto sui piani di crescita della customer base della Società e sul suo posizionamento a tendere.

Relativamente al Servizio elettrico di Maggior Tutela, si rileva il rischio connesso all'evoluzione della normativa di riferimento, che ha un impatto rilevante sulla crescita della customer base di Acea Energia, dovuto alla posizione di svantaggio della società rispetto agli altri operatori, in quanto il mix dei clienti power della Società, rispetto a quello dei principali competitor, è squilibrato a favore del Servizio elettrico di Maggior Tutela. Questa situazione rischia di penalizzare Acea Energia per: (i) l'impossibilità ad effettuare qualsivoglia azione commerciale sui clienti del Mercato Tutelato; (ii) la dipendenza da tariffe regolamentate di ricavi e margini del Servizio elettrico di Maggior Tutela; (iii) l'esposizione di una quota rilevante della propria customer base agli impatti delle politiche che saranno adottate in vista del superamento del Servizio elettrico di Maggior Tutela previsto a partire dal 1° gennaio 2023.

Nell'attività operativa di Acea Energia che, in quanto società di vendita costituisce il single point of contact per i clienti finali sia per il mercato libero elettrico e gas che per il Servizio elettrico di Maggior Tutela, rileva il rischio legato all'eventualità che si registrino livelli inadeguati di performance dei Distributori relativi a: (i) la rilevazione e la comunicazione tempestiva delle misure (con impatti sulla fatturazione a stima e sulla prescrizione); (ii) l'esecuzione delle azioni di sospensione della fornitura di clienti attivi con morosità

(con impatti sulle azioni di recupero credito); (iii) l'esecuzione delle attività di competenza per il soddisfacimento delle richieste commerciali dei clienti (con impatti sul customer care e sui reclami).

Al fine di garantire il successo delle iniziative di sviluppo previste dal Piano Industriale, le Società dell'Area hanno avviato dei progetti di change management, mitigando i rischi connessi al mancato coinvolgimento di tutto il personale (staff e di linea, manager e non).

Le società dell'Area presentano inoltre rischi tipici del "business" derivanti da una gestione efficiente ed efficace dei processi di fatturazione e recupero del credito, laddove essa risulta influenzata da una performance non pienamente adeguata da parte dei distributori di energia elettrica e gas.

Per quanto attiene il rischio di prezzo commodity e gli strumenti di controllo adottati, si rimanda ai successivi rischi di natura finanziaria.

Infrastrutture Energetiche

areti, avvalendosi anche del supporto e dell'assistenza della Funzione Risk & Compliance di Acea S.p.A. nella gestione del processo e degli strumenti del sistema di Enterprise Risk Management implementati nel Gruppo societario, conduce periodicamente e in modalità strutturata un'attività di identificazione e valutazione dei principali rischi che possono impattare in modo significativo sul raggiungimento degli obiettivi di business derivanti dai piani strategici, industriali, finanziari e di sostenibilità.

Per talune tipologie di rischi "specifici", Acea Spa svolge inoltre una funzione di secondo livello di controllo, attraverso strutture organizzative appositamente costituite. La società prosegue nel monitoraggio e nella gestione degli scenari di rischio individuati.

Alla fine del 2020, i Key Risk Indicators (KRI) individuati, ossia le metriche oggettive per il monitoraggio dell'esposizione al rischio degli scenari di maggior rilievo sono stati affinati e si è proceduto alla loro prima applicazione che consente di rafforzare l'efficacia nell'attività di risk response & monitoring e di rendere oggettivabile l'evoluzione degli scenari di rischio ERM, in particolare dei Top Risks, attraverso il loro andamento.

Si evidenziano i rischi associati ai seguenti progetti di grande impatto sul territorio:

  • Piano della Resilienza (investimenti sugli asset di rete);
  • Sostituzione di contatori elettronici di prima generazione con quelli di seconda generazione

I rischi si riferiscono genericamente a tutte le incognite e ai possibili inconvenienti che possono presentarsi durante l'implementazione di progetti così articolati ed estesi temporalmente (alcuni previsti oltre l'arco Piano), anche in considerazione degli impegni presi con l'ARERA; si fa quindi riferimento alle possibili criticità associate agli interventi operati sulle infrastrutture di rete (autorizzazioni da parte di enti terzi, approvvigionamento materiali, disponibilità delle Ditte, programmazione delle attività, ecc.) che assumono maggiore rilevanza per la numerosità e la concentrazione degli stessi.

Infine, areti mostra aree di rischio «tipiche» del business adeguatamente mitigate e riconducibili all'integrità degli asset, all'adeguato presidio di salute e sicurezza sul lavoro ed alla propria esposizione verso controparti quali fornitori chiave e debitori rilevanti e clientela finale per le prestazioni tecniche rese.

Area Generazione

Per la gestione dei rischi operativi Acea Produzione ha provveduto fin dall'inizio ad implementare una serie di presidi di sicurezza informatica e fisica degli impianti, congiuntamente ad un sistema di misurazione e monitoraggio dei parametri di riferimento, con controlli giornalieri e ad evento, le cui risultanze costituiscono input del processo di gestione dei programmi di manutenzione e revamping di impianti e macchinari. La società inoltre partecipa al citato Piano Assicurativo di Gruppo, sottoscrivendo, con primari istituti assicurativi, polizze a copertura di eventuali danni. La società pone particolare attenzione all'aggiornamento formativo dei propri dipendenti, e contestualmente alla definizione di procedure organizzative interne che descrivono le attività ed i processi aziendali dei siti produttivi/unità indicando le matrici delle responsabilità, le modalità esecutive degli interventi manutentivi ricorrenti unendo alle specifiche tecniche di esercizio le condotte di sicurezza da impiegare nell'espletamento delle attività. Tale attività si concretizza anche attraverso l'adozione volontaria di un Sistema di Gestione della Salute/Sicurezza nei luoghi di lavoro aziendali ai sensi della norma UNI ISO 45001:2018 certificato da Ente esterno accreditato.

Potenziali fonti di rischio riferibili al settore della produzione elettrica derivano dalle fluttuazioni dei mercati dell'energia nell'ambito del più ampio andamento del contesto macroeconomico, dalle evoluzioni normative in particolare in tema di affidamento delle concessioni idroelettriche e dai rischi afferenti la business continuity delle operations con possibili conseguenze in termini di mancata produzione degli impianti, oltre che dall'implementazione dei piani di sviluppo del Piano Industriale 2020-2024 (crescita nel fotovoltaico attraverso operazioni di M&A e realizzazione di impianti).

Acea Ambiente

Gli impianti di trattamento dei rifiuti sono caratterizzati da un elevato livello di complessità tecnica, che ne impone la gestione da parte di risorse qualificate e strutture organizzative dotate di un elevato livello di know how. Essi e le relative attività sono parametrati su specifiche caratteristiche dei rifiuti. L'eventuale difformità di tali materiali rispetto alle specifiche può dare corso a concrete difficoltà gestionali, tali da compromettere la continuità operativa degli impianti e da rappresentare rischi di ricadute di natura legale. Per tale motivo sono state attivate specifiche procedure di verifica e controllo dei materiali di ingresso mediante prelievi a spot e campagne analitiche ai sensi della normativa vigente.

Particolarmente rilevante e con impatti sulla continuità del business, è il rischio di mancato conferimento, a valle della catena del valore, dei rifiuti prodotti. Acea Ambiente ricorre allo strumento delle procedure di gara al fine di stimolare un'apertura del mercato. Inoltre, le Società controllate da Acea Ambiente attuano programmi, procedure e controlli al fine di garantire un adeguato presidio in materia di compliance HSE in virtù delle caratteristiche medesime del business gestito (emissioni CO2, superamento limiti emissivi di scarico, salute e sicurezza sul lavoro, non conformità rifiuti in ingresso, ecc.).

Tutti gli impianti sono stati interessati da progetti di ottimizzazione e revamping che presentano rischi tipicamente connessi alla realizzazione di infrastrutture industriali complesse (difetti di realizzazione e di performance). In particolare, gli impianti di Orvieto, Monterotondo Marittimo ed Aprilia sono stati interessati da importanti interventi recenti di ampliamento e riqualificazione.

Per quanto attiene, invece, alla fase gestionale si evidenzia come l'eventuale discontinuità delle attività di termovalorizzazione svolte negli impianti di Terni e San Vittore del Lazio, nonché delle attività di trattamento rifiuti svolte dagli altri impianti, qualora connesse alla produzione di energia elettrica in regime agevolato e allo svolgimento di servizi aventi rilievo pubblico, potrebbe determinare circoscritte (ed in alcuni casi rilevanti) ricadute negative. Ciò, sia sotto un profilo economico, sia sotto un profilo di responsabilità nei confronti dei conferitori pubblici e privati. In tale contesto, quindi, il fermo impianto, laddove non programmato, prefigura un concreto rischio di mancato conseguimento degli obiettivi posti a base dell'attività industriale. I termovalorizzatori, ma anche, seppure in grado minore, tutti gli altri impianti di trattamento dei rifiuti, sono caratterizzati da un elevato livello di complessità tecnica, che ne impone la gestione da parte di risorse qualificate e strutture organizzative dotate di un elevato livello di know how. Sussistono quindi concreti rischi per quanto attiene la continuità di performance tecnica degli impianti, nonché connessi all'eventuale esodo delle professionalità (non facilmente reperibili sul mercato) aventi specifiche competenze gestionali in materia. Tali rischi sono stati mitigati attraverso l'implementazione e l'attuazione di specifici programmi e di protocolli di manutenzione e gestionali, redatti anche sulla base dell'esperienza di conduzione impiantistica maturata.

Sotto altro profilo, gli impianti e le relative attività sono parametrati su specifiche caratteristiche dei rifiuti di ingresso. L'eventuale difformità di tali materiali rispetto alle specifiche, può dare corso a concrete difficoltà gestionali, tali da compromettere la continuità operativa degli impianti e da rappresentare rischi di ricadute di natura legale.

Per tale motivo sono state attivate specifiche procedure di verifica e controllo dei materiali di ingresso mediante prelievi a campione e campagne analitiche ai sensi della normativa vigente, e sono stati adottati e continuamente monitorati adeguati Sistemi di Gestione Ambientali e di Sicurezza sul Lavoro da tutte le società controllate.

RISCHIO MERCATO

Il Gruppo è esposto a diversi rischi di mercato con particolare riferimento al rischio di oscillazione dei prezzi/volumi delle commodities oggetto di compravendita, al rischio tasso di interesse e, solo in minima parte, al rischio cambio. Per contenere l'esposizione entro limiti definiti il Gruppo è parte di contratti derivati utilizzando le tipologie offerte dal mercato.

Con Rischio Mercato si intende il rischio relativo agli effetti imprevisti sul valore degli asset in portafoglio dovuti a variazioni delle condizioni di mercato.

Rischio Commodity

In questo ambito si fa riferimento alle fattispecie di Rischio Prezzo e Rischio Volume così definiti:

  • Rischio di Prezzo: rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodities derivante dalla non coincidenza degli indici di prezzo di acquisti e vendita di Energia Elettrica, Gas Naturale e Titoli Ambientali EUA;
  • Rischio di Volume: è il rischio legato alla variazione dei volumi effettivamente consumati dai clienti finali rispetto ai volumi previsti dai contratti di vendita (profili di vendita) o, in generale, al bilanciamento delle posizioni nei portafogli.

Acea S.p.A., attraverso l'attività svolta dall'Unità Commodity Risk Control dell'Unità Finanza nell'ambito della Funzione Amministrazione, Finanza e Controllo, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con l'Unità Energy Management di Acea Energia S.p.A., verificando il rispetto dei limiti e criteri generali di Gestione dei Rischi de Settore Commerciale e Trading adottati dalla stessa e dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo in coerenza con le "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" di Acea S.p.A. e le specifiche procedure. L'analisi e gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di controllo di secondo livello che prevede l'esecuzione di attività lungo tutto l'anno con periodicità differenti per tipologia di limite (annuale, mensile e giornaliera), svolte dall'Unità Commodity Risk Control e dai risk owners. In particolare:

  • annualmente, devono essere riesaminate le misure degli indicatori di rischio, ossia dei limiti vigenti, che devono essere rispettati nella gestione dei rischi;
  • giornalmente, l'Unità Commodity Risk Control è responsabile del controllo dell'esposizione ai rischi di mercato delle società dell'Area Industriale Commerciale e Trading e della verifica del rispetto dei limiti definiti.

La reportistica verso il Top Management ha periodicità giornaliera e mensile. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Commodity Risk Control predispone l'invio all'Unità Internal Audit di Acea S.p.A. delle informazioni richieste e disponibili a sistema, nel formato adeguato alle procedure vigenti.

I limiti di rischio del Settore Commerciale e Trading sono definiti in modo tale da:

  • minimizzare il rischio complessivo dell'intera area;
  • garantire la necessaria flessibilità operativa nelle attività di approvvigionamento delle commodities e di hedging;

ridurre le possibilità di over-hedging derivanti da variazioni nei volumi previsti per la definizione delle coperture.

La gestione e mitigazione del rischio commodity sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari del Gruppo ACEA, come indicati nel budget, in particolare:

  • proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevoli shock di breve termine del mercato che abbiano impatti sui ricavi o sui costi;
  • identificare, misurare, gestire e rappresentare l'esposizione al rischio;
  • ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l'applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze.

I contratti a termine (per operazioni fisiche di acquisto e vendita commodities) sono stipulati per far fronte al fabbisogno atteso e derivante dai contratti in portafoglio o per transazioni non finalizzate alla vendita verso i clienti finali.

La strategia di copertura del rischio adottata dall'Area Industriale Commerciale e Trading ha anche l'obiettivo di minimizzare il rischio associato alla volatilità del conto economico derivante dalla variabilità dei prezzi di mercato e garantire la corretta applicazione dell'Hedge Accounting (ai sensi dei Principi Contabili Internazionali vigenti) a tutti gli strumenti finanziari derivati utilizzati a tale scopo. In merito agli impegni assunti dal Gruppo ACEA al fine di stabilizzare il flusso di cassa delle operazioni di acquisto e vendita di energia elettrica, si segnala che la totalità delle operazioni di copertura in essere sono contabilizzabili in modalità cash flow hedge in quanto è

dimostrabile l'efficacia della copertura. Gli strumenti finanziari adoperati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per differenza (CFD) o altri strumenti aventi finalità di copertura da rischio prezzo della commodity.

La valutazione dell'esposizione al rischio prevede le seguenti attività:

  • registrazione di tutte le transazioni relative a quantità fisiche effettuate in appositi book (detti Commodity Book) differenziati per finalità dell'attività (Sourcing sui mercati all'ingrosso, Portfolio Management, Vendita ai clienti finali interni ed esterni al Gruppo ACEA) e commodity (ad es: Energia Elettrica, Gas, EUA);
  • controllo quotidiano del rispetto dei limiti applicabili ai vari Commodity Book.

L'attività dell'Unità Commodity Risk Control prevede controlli codificati giornalieri ad "evento" sul rispetto delle procedure e dei limiti di rischio (anche ai fini del rispetto della L. 262/05) e riferisce ai Responsabili di Direzione gli eventuali scostamenti rilevati nelle fasi di controllo, affinché possa far adottare le misure atte a rientrare nei limiti previsti.

Rischio tasso di interesse

L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo Acea, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.

L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.

In particolare per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio/lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.

Acea ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.

Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente ad un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.

Rischio cambio

Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere.

Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.

Rischi di Information Technology

Acea ha intrapreso ormai da anni un percorso di sviluppo centrato sull'impiego delle nuove tecnologie come elemento propulsore di efficienza operativa, sicurezza e resilienza dei propri asset industriali. I principali processi aziendali sono ormai tutti supportati dall'utilizzo di avanzati sistemi informativi, implementati e gestiti dai presidi centralizzati di Gruppo in logica di supporto alle operations delle diverse realtà aziendali. In tal senso il Gruppo è quindi esposto ai rischi di adeguatezza dell'infrastruttura informatica alle esigenze attuali o prospettiche dei vari business oltre che ai rischi di accesso non autorizzato, con o senza dolo, e comunque non appropriato o rispettoso delle normative vigenti, dei dati trattati tramite procedure informatiche. Acea gestisce tali rischi con massima attenzione, tramite specifiche strutture organizzative di compliance aziendale, coordinate da presidi specialistici di Gruppo.

Per quanto attiene la sicurezza informatica di sistemi, infrastrutture, reti ed altri dispositivi elettronici nell'ambito del servizi erogati o dalle rispettive Società del Gruppo, gli attuali presidi procedurali e tecnologici delle Società stesse stanno attuando tutte le azioni necessarie per allineare la propria postura di cyber security ai principali standard nazionali ed internazionali di settore, al fine di innalzare la propria resilienza ai fenomeni di questa natura, eventi possibili ripercussioni in termini di business interruption e non compliance normativa. Sono in fase di implementazione misure tecnologiche ed organizzative con l'obiettivo di:

  • gestire le minacce a cui sono esposti l'infrastruttura di rete e i sistemi informativi dell'organizzazione, al fine di assicurare un livello di sicurezza adeguato al rischio esistente;
  • prevenire gli incidenti e minimizzarne l'impatto sulla sicurezza della rete e dei sistemi informativi usati per la fornitura di servizi, in modo da assicurarne la continuità.

Rischio liquidità

Nell'ambito della policy del Gruppo, l'obiettivo della gestione del rischio di liquidità è quello di avere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione, assicuri un livello di liquidità adeguato ai fabbisogni finanziari nel breve – medio termine, mantenendo un corretto equilibrio tra durata e composizione del debito, anche tenendo conto degli sfidanti obiettivi previsti dal Piano Industriale in termini di sviluppo di nuove iniziative di M&A. Tra i vari fattori di incertezza fronteggiati dal Gruppo vanno infatti annoverati i potenziali impatti economico/finanziari e reputazionali connessi con il closing ovvero il mancato closing delle citate operazioni. Il Gruppo Acea ha quindi adottato, a fronte di tali rischi, un articolato e strutturato processo di valutazione, effettuato in stretto coordinamento tra le aziende e i presidi organizzativi della Capogruppo e delle singole tipologia di rischio.

Il processo di gestione del rischio di liquidità, che si avvale di strumenti di pianificazione finanziaria delle uscite e delle entrate implementati a livello delle singole Società sotto il coordinamento di un apposito presidio di Gruppo, finalizzati ad ottimizzare la gestione delle coperture di tesoreria nonché a monitorare l'andamento dell'indebitamento finanziario consolidato, è realizzato sia attraverso la gestione accentrata della tesoreria sia mediante il supporto e l'assistenza fornita alle società controllate e collegate con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.

Rischio di credito

ACEA ha emanato nel 2019 le nuove linee guida della credit policy, per renderla coerente con le evoluzioni organizzative e col progetto Credit Risk Profiling, con le quali sono state individuate differenti strategie di gestione dei crediti. È stata inoltre emanata la procedura "Scoring ed affidamento della clientela", relativa ai mercati non regolamentati.

Il sistema di Credit Check, operativo sui mercati non regolamentati da diversi anni e con il quale vengono sottoposti a verifica attraverso scorecard personalizzate tutti i nuovi clienti mass market e small business, è stato integrato nel 2018 con il CRM.

Le attività progettuali in merito al Credit Risk Profiling, (triennio 2019-2021), il cui perimetro di operatività è stato recentemente rimodulato ed ampliato, sono state tutte avviate ed hanno come macro obiettivi l'ottimizzazione del processo di acquisizione, dei modelli e dei tool per la gestione della clientela Large Business, l'attivazione di piattaforme informative a supporto delle vendite e lo sviluppo di un cruscotto evoluto di monitoraggio, il cui rilascio in produzione è stato effettuato nel corso dello scorso anno.

La valutazione dei clienti Large Business continua ad essere gestita attraverso un workflow approvativo con organi deliberanti coerenti con il livello di esposizione attesa dalla fornitura.

La gestione dinamica delle strategie di recupero è effettuata nel sistema di fatturazione per i clienti attivi e attraverso un gestionale dedicato per quelli cessati. È stata anche posta in essere la revisione complessiva del processo di gestione del credito sia in termini di mappa applicativa che di standardizzazione delle attività per tutte le società del Gruppo, con la definizione di una nuova Collection Strategy, pienamente integrata nei sistemi, che indirizza le attività di dunning sia in funzione della tipologia dei clienti (pubblici e privati) che dei comportamenti dei singoli clienti (score andamentale).

Le strutture delle singole società deputate alla gestione dei crediti riportano funzionalmente all'Unità di Acea Credito Corporate, che garantisce il presidio end to end di tutto il processo.

L'attività di gestione massiva dei crediti attivi e dei crediti cessati di importo contenuto, è svolta dalle società operative, lasciando alla Holding, oltre alla gestione dei clienti cessati di importo rilevante, l'attività di smaltimento di crediti non-performing mediante operazioni di dismissione.

Per effetto di tali interventi, il Gruppo negli ultimi anni ha significativamente migliorato la propria capacità di incasso, sia con riferimento al business di vendita di energia elettrica che a quello di somministrazione idrica, riducendo sensibilmente i rispettivi unpaid rispetto al fatturato corrente.

A valle dell'emergenza sanitaria, sono state applicate le disposizioni dettate dal Governo e dalle Autorità competenti, sia in termini di sicurezza sul lavoro che di gestione del business.

Come negli anni precedenti, anche quest'anno il Gruppo pone in essere operazioni di cessione pro-soluto, rotative e spot, di crediti verso clienti privati e Pubbliche Amministrazioni. Tale strategia espone il Gruppo ai rischi sottesi alla chiusura o mancata chiusura delle citate operazioni e, d'altronde, consente l'integrale eliminazione dal bilancio delle corrispondenti attività oggetto di cessione essendo stati trasferiti tutti i rischi e i benefici ad esse connesse.

Rischi connessi al rating

La possibilità di accesso al mercato dei capitali e alle altre forme di finanziamento nonché i costi connessi dipendono, tra l'altro, dal merito di credito assegnato al Gruppo.

Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di acceso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

L'attuale rating di Acea è riportato nella tabella che segue.

Società M/L Termine Breve Termine Outlook Data
Fitch BBB+ F2 Stabile 14/01/2021
Moody's Baa2 Na Stabile 08/08/2019

Evoluzione prevedibile della gestione

I risultati raggiunti dal Gruppo Acea al 30 Giugno 2021 sono leggermente superiori alle previsioni; pertanto con riferimento alla guidance già comunicata al mercato, si prevede:

  • un aumento dell'EBITDA superiore all'8% rispetto al 2020 (precedente guidance tra il 6% e l'8%);
  • investimenti pari a circa € 900 milioni;
  • un indebitamento finanziario netto tra € 3,85 miliardi e € 3,95 miliardi.

È sempre ferma la volontà del Gruppo di realizzare importanti investimenti in infrastrutture che, mantenendo la solidità della struttura finanziaria consolidata, producano un impatto positivo sulle performance operative ed economiche del Gruppo.

La struttura finanziaria del Gruppo risulta solida per gli anni futuri. Il debito al 30 Giugno 2021 è regolato per l'85% a tasso fisso, in modo da garantire la protezione da eventuali rialzi dei tassi di interesse nonché da eventuali volatilità finanziarie o creditizie. La durata media del debito a medio – lungo termine si attesta al 30 Giugno 2021 a 5,5 anni. Si evidenzia la riduzione del costo medio che passa dall'1,74% del 31 Dicembre 2020 all'1,43% del 30 Giugno 2021.

In relazione allo stato di emergenza COVID-19, il Gruppo Acea mantiene una costante attenzione a tutte le azioni necessarie per garantire la continuità nei servizi erogati sul territorio, preservando qualità ed efficienza e assicurando al contempo la sicurezza delle proprie persone attraverso l'adozione e l'implementazione dei necessari protocolli di prevenzione. Grazie alle molteplici misure adottate, Acea ha ottenuto la "Biosafety Trust Certification" per la prevenzione e il controllo della diffusione delle infezioni.

Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato del Gruppo Acea al 30 Giugno 2021

Forma e struttura

Informazioni generali

La Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 Giugno 2021 del Gruppo ACEA è stata approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 Luglio 2021, che ne ha anche autorizzato la pubblicazione. La Capogruppo ACEA è una società per azioni italiana, con sede a Roma, piazzale Ostiense 2, e le cui azioni sono negoziate alla borsa di Milano. I principali settori di attività in cui opera il Gruppo ACEA sono descritti nella Relazione sulla Gestione.

Conformità agli IAS/IFRS

La presente Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata, redatta su base consolidata, è predisposta in conformità ai principi contabili internazionali efficaci alla data di bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

I principi contabili internazionali sono costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accounting Standards (IAS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standard Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS".

Basi di presentazione

La presente Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata è costituita dal Prospetto di Conto Economico Consolidato, dal Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato, dal Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, dal Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato e dal Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato, nonché dalle note illustrative redatte secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS vigenti. Si specifica che il Prospetto di Conto Economico Consolidato è classificato in base alla natura dei costi, la Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata sulla base del criterio di liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario Consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto.

La presente Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata è redatta in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

I dati della presente Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata sono comparabili con i dati dell'esercizio precedente.

Indicatori alternativi di performance

In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Di seguito si illustra il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:

  • il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performance operativa ed include, dal 1° gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non cash items;
  • la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari correnti e delle Altre passività finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle "Passività correnti" e delle "Passività non correnti", escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;
  • il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.

Uso di stime e assunzioni

La redazione della presente Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi (compresa la stima del VRG), dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.

I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare alcuni ricavi di vendita, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati, i benefici ai dipendenti e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a Conto Economico.

Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia,

potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo della Società. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano. Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.

Effetti della stagionalità delle operazioni

Per il tipo di business nel quale opera, il Gruppo ACEA non è soggetto a significativi fenomeni di stagionalità. Tuttavia, alcuni specifici settori di attività possono risentire di andamenti non uniformi lungo l'intero arco temporale annuale.

Rischi connessi all'emergenza "Coronavirus (Covid-19)"

Si rinvia alla relazione sulla gestione per quanto riguarda la descrizione dei principali impatti dell'emergenza Covid-19 sulle attività svolte dal Gruppo. Si precisa che tali impatti finora non hanno prodotto effetti significativi a conto economico, né incertezze tali da riflettersi negativamente sul presupposto della continuità aziendale.

Per quanto riguarda la recuperabilità dei crediti non si segnalano rischi particolari. Dalla analisi svolta ai sensi degli IFRS 9 non è pertanto emersa la necessità di apportare svalutazioni addizionali dei valori di carico dei crediti a causa del Covid-19.

Criteri, procedure e area di consolidamento

Criteri di consolidamento

Società controllate

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo ACEA e le società nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente un controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata ed ha la capacità, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l'esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.

L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell'investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti.

Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali (call option, warrant, put option assegnate ad azionisti minoritari, ecc.). Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell'ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata.

Il Gruppo riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza. Si segnala, infine, come, nella valutaz ione dell'esistenza dei requisiti del controllo non siano state riscontrate situazioni di controllo de facto. Le variazioni nella quota di possesso in partecipazioni in imprese controllate che non implicano la perdita del controllo sono rilevate come operazioni sul capitale rettificando la quota attribuibile agli azionisti della Capogruppo e quella ai terzi per riflettere la variazione della quota di possesso. L'eventuale differenza tra il corrispettivo pagato o incassato e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisito o venduto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto consolidato. Quando il Gruppo perde il controllo, l'eventuale partecipazione residua nella società precedentemente controllata viene rimisurata al fair value (con contropartita il conto economico) alla data in cui si perde il controllo. Inoltre, la quota delle OCI riferita alla controllata di cui si perde il controllo è trattata contabilmente come se il Gruppo avesse direttamente dismesso le relative attività o passività. Inoltre, laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell'area di consolidamento, il Bilancio Consolidato include il risultato dell'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale il Gruppo ACEA ne ha mantenuto il controllo.

Imprese a controllo congiunto

Riguardano società sulle cui attività il Gruppo detiene un controllo congiunto con terzi (cosiddette Joint Ventures), ovvero quando in base ad accordi contrattuali, le decisioni finanziarie, gestionali e strategiche possono essere assunte unicamente con il consenso unanime di tutte le parti che ne condividono il controllo. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS11, un accordo congiunto è un accordo del quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Si ha il controllo congiunto quando per le decisioni relative alle attività rilevanti dell'accordo congiunto è richiesto il consenso unanime o almeno di due parti dell'accordo stesso. Un accordo congiunto si può configurare come una joint venture o una joint operation. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per contro, una joint operation è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Ai fini di determinare

l'esistenza del controllo congiunto e il tipo di accordo congiunto, è richiesto il giudizio del management, che deve valutare i diritti e gli obblighi derivanti dall'accordo. A tal fine il management considera la struttura e la forma legale dell'accordo, i termini concordati tra le parti nell'accordo contrattuale e, quando rilevanti, altri fatti e circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza del controllo congiunto quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi precedentemente considerati per la verifica dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di controllo congiunto.

Società collegate

Le Partecipazioni in società collegate sono quelle nelle quali si esercita un'influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie ed operative della partecipata. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del Patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita, a partire dalla data in cui ha avuto inizio l'influenza notevole fino al momento in cui essa cessa di esistere.

Al fine di determinare l'esistenza dell'influenza notevole è richiesto il giudizio del management che deve valutare tutti i fatti e le circostanze.

Il Gruppo riesamina l'esistenza dell'influenza notevole quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza di tale influenza notevole.

Qualora la quota di perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore contabile della Partecipazione, quest'ultimo deve essere annullato e l'eventuale eccedenza deve essere coperta tramite accantonamenti nella misura in cui il Gruppo abbia obbligazioni legali o implicite nei confronti della partecipata a coprire le sue perdite o, comunque, ad effettuare pagamenti per suo conto. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment unitamente al valore della partecipazione.

Procedure di consolidamento

Procedura generale

I bilanci delle controllate, collegate e Joint Ventures del Gruppo sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della controllante; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non potranno essere recuperate in seguito.

Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione; la eventuale differenza positiva viene trattata come un "avviamento", quella negativa viene rilevata a conto economico alla data di acquisizione.

La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante alla copertura delle perdite e sono in grado di sostenere ulteriori investimenti per coprire le perdite.

Aggregazioni di imprese

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Il costo dell'acquisizione è determinato dalla somma dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività acquisite, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS5 e che sono iscritte e valutate a valori correnti al netto dei costi di vendita.

Se l'aggregazione aziendale è rilevata in più fasi, viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e viene rilevato nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o come passività viene rilevato secondo quanto disposto dall'IFRS9, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

I costi direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati a Conto economico.

Il costo di acquisto è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisita ai relativi fair value alla data di acquisizione. L'eventuale eccedenza positiva tra il corrispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione, e l'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza, rispetto al valore netto degli importi delle attività e passività identificabili nell'acquisita stessa valutate al fair value, è rilevata come avviamento ovvero, se negativa, a Conto Economico.

Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

Si specifica che il processo di allocazione del prezzo viene provvisoriamente allocato alle attività e passività e definitivamente contabilizzato entro i 12 mesi dalla data di acquisizione come previsto dal principio contabile internazionale IFRS3.

Procedura di consolidamento delle attività e passività detenute per la vendita (IFRS5) Le attività e le passività non correnti sono classificate come possedute per la vendita, secondo quanto previsto nell'IFRS5.

Consolidamento d'imprese estere

I bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diverse dall'euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo ACEA, sono convertiti in euro applicando alle attività e passività, il tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo e alle voci di conto economico e al rendiconto finanziario i cambi medi del periodo.

Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diversa dall'euro, sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in un'apposita riserva dello stesso; tale riserva è riversata a conto economico all'atto della dismissione integrale, ovvero della perdita di controllo, del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata. Nei casi di dismissione parziale:

  • senza perdita di controllo, la quota delle differenze di cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è attribuita al patrimonio netto di competenza delle interessenze di terzi;
  • senza perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, la quota delle differenze cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è imputata a conto economico.

Area di consolidamento

La presente Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata del Gruppo ACEA include il bilancio della Capogruppo ACEA ed i bilanci delle società controllate italiane ed estere, per le quali, in accordo con quanto disposto dall'IFRS10, si è esposti alla variabilità dei rendimenti derivanti dal rapporto partecipativo e delle quali si dispone direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria disponendo quindi della capacità di influenzare i rendimenti delle partecipate esercitando su queste il proprio potere decisionale. Inoltre, sono consolidate con il metodo del patrimonio netto le società sulle quali la Capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci.

Rispetto al 30 Giugno 2020 nell'area di consolidamento sono intervenute le seguenti variazioni:

  • l'acquisizione, da parte di Acea Sun Capital delle società fotovoltaiche Euroline3 in data 6 Maggio 2020, Energia in data 7 Maggio 2020, IFV Energy e PF Power of Future in data 7 Giugno 2020 e per ultimo Belaria in data 31 Agosto 2020;
  • il consolidamento del 100% di Fergas Solar, acquisita da Acea Solar in data 15 Aprile 2020, operante nel settore dello sviluppo e realizzazione di impianti fotovoltaici;
  • il consolidamento integrale delle società acquisite in data 22 Aprile 2020 da Acea Ambiente: il 60% delle società Ferrocart, Cavallari e Multigreen (quest'ultima poi fusa in Cavallari con efficacia 1° Gennaio 2021); le società sono titolari complessivamente di quattro impianti con una capacità autorizzata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli e sono, inoltre, attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti;
  • il consolidamento di Simam (Servizi Industriali Manageriali Ambientali) in data 7 Maggio 2020, la società è leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti, negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico;
  • il consolidamento del 100% di Electric Drive Italia acquisita da Acea Innovation in data 19 Maggio 2020 per promuovere lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso soluzioni informatiche avanzate. Si fa presente che la società è stata fusa per incorporazione nella stessa controllante Acea Innovation con efficacia 1° Gennaio 2021;
  • il consolidamento integrale del 51% di Alto Sangro Distribuzione Gas, acquisita in data 31 Agosto 2020, società operante nel settore della distribuzione gas e della sua controllata Notaresco;
  • il consolidamento di Sistemi Idrici Integrati (di seguito S.I.I) a seguito della modifica dei patti parasociali e dell'acquisizione in data 16 Novembre 2020 di un ulteriore quota di pari al 15% arrivando così a detenere una quota complessiva pari al 40%;
  • la costituzione in data 15 Dicembre 2020 del Consorcio ACEA e del Consorcio ACEA Lima Norte detenute da Acea Perù (99%) e ACEA Ato2 (1%), la prima ha sottoscritto un contratto triennale per la gestione delle stazioni di pompaggio acqua potabile di Lima, la seconda ha sottoscritto un contratto triennale per la manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona Nord di Lima.

Si fa presente che in data 27 Luglio 2020 si è proceduto alla fusione per incorporazione delle società Brindisi Solar, Acquaviva, Compagnia Solare 2, Compagnia Solare 3 e SPES nella società Solaria Real Estate, mentre in data 26 Ottobre 2020 si è proceduto alla fusione per incorporazione delle società Luna Energia, Sisine Energia, Urbe Cerig, Urbe Solar e Bersolar nella società KT4. Entrambe le fusioni hanno effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° Gennaio 2020. La potenza istallata con riferimento al fotovoltaico secondario alla data del 30 Giugno 2021 è pari a 62 MW.

Infine, con riferimento all'esercizio 2021 si fa presente che:

  • in data 24 Febbraio 2021 è stato sottoscritto l'atto di fusione mediante incorporazione di BioEcologia in Acea Ambiente. Per effetto della fusione il capitale sociale rimane invariato mentre lo statuto è stato modificato. Gli effetti reali della fusione decorrono dalla data in cui è stata effettuata l'ultima delle iscrizioni prescritte dall'art. 2504 c.c.;
  • in data 21 Marzo 2021 è stata acquisita una ulteriore quota nella società Solaria Real Estate, pari al 35% portando così la quota di possesso al 100%;
  • infine, in data 25 Marzo 2021, Crea S.p.A. posta in liquidazione in data 8 Giugno 2011, è stata cancellata dal registro delle imprese;

in data 19 Maggio 2021, ACEA Sun Capital ha acquisito il 100% delle quote della società fotovoltaica JB Solar avente due impianti fotovoltaici siti nella provincia di Lecce, rispettivamente della potenza di 891kWp e 521kWp, per una potenza installata totale di 1,4MW;

A) Partecipazioni escluse dall'area di consolidamento

Tirana Acque S.c.a.r.l. in liquidazione, è posseduta al 40% da ACEA ed è iscritta al costo. In considerazione del fatto che la partecipata, interamente svalutata, è non operativa e non significativa, anche con riferimento a fattori qualitativi e quantitativi, viene esclusa dall'area di consolidamento.

Criteri di valutazione e principi contabili

Criteri di valutazione

I principi contabili e i criteri di rilevazione e valutazione adottati per la presentazione della Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata sono quelli adottati per la redazione del Bilancio Consolidato 2020, al quale si fa rinvio per la descrizione di quelli più significativi fatto salvo quanto di seguito specificato.

Principi contabili, emendamenti, interpretazioni e improvements applicati dal 1° Gennaio 2021

"Amendments to IFRS 4 Insurance Contracts – deferral of IFRS 9"

In data 25 Giugno 2020, lo IASB ha pubblicato la proroga dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 al 1° Gennaio 2023 che prevede la possibilità di allineare i criteri di valutazione per gli strumenti finanziari con il nuovo standard contabile IFRS 17 per la valutazione e la contabilizzazione dei contratti assicurativi.

"Amendment to IFRS16 Leases Covid 19-Related Rent Concessions"

Emesso a Maggio 2020, introduce un espediente pratico volto a riconoscere la possibilità, in capo al locatario, di non considerare come modifiche del contratto di leasing eventuali concessioni riconosciute come conseguenza del COVID-19 (ad esempio, sospensione del pagamento dei canoni di affitto). Il locatario potrà pertanto esimersi dal sottoporre a revisione numerosi contratti e non dovrà rideterminare le rispettive lease liability mediante un nuovo tasso di sconto potendo trattare tali modifiche con cambiamenti che non comportano una lease modification. Tale espediente è applicabile ai locatari non ai locatari.

"Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, and IFRS 16 - Interest Rate Benchmark Reform - Phase 2"

Emesso ad agosto 2020 va ad integrare le precedenti modifiche emesse nel 2019 (Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse - Fase 1) e affrontano temi che potrebbero influire sull'informativa finanziaria dopo che un indice di riferimento è stato riformato o sostituito con un tasso di riferimento alternativo per effetto della riforma. Gli obiettivi delle modifiche della Fase 2 sono di assistere le società nell'applicare gli IFRS quando vengono apportate modifiche ai flussi finanziari contrattuali o alle relazioni di copertura a causa della riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse e nel fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio. Le modifiche richiederanno di fornire informazioni aggiuntive circa l'esposizione della società ai rischi derivanti dalla Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse e sulle relative attività di gestione del rischio.

Gli emendamenti e i principi indicati non hanno comportato per il Gruppo Acea impatti significativi sul bilancio o necessità di particolari disclosure.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente alla fine dell'esercizio e non adottati in via anticipata dal Gruppo

"IFRS 17 Insurance Contracts"

In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 "Insurance Contracts" che definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS 17 che stabiliscono i criteri di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa dei contratti assicurativi, superano quelle attualmente previste dall'IFRS 4 "Contratti assicurativi" e hanno come obiettivo quello di garantire agli utilizzatori del bilancio di valutare l'effetto che tali contratti hanno sulla posizione finanziaria, sui risultati e sui flussi finanziari delle compagnie. L'applicazione del principio è prevista per gli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2023.

"Amendment to IFRS 3 Business Combinations"

Emesso a Giugno 2020, aggiorna il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard. Le modifiche sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2022.

"Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current"

Emesso a Gennaio 2020, fornisce chiarimenti in materia di classificazione delle passività come correnti o non correnti. Le modifiche allo IAS 1 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.

"Amendment to IAS 16 Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use"

Emesso a Giugno 2020, non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico. Le modifiche allo IAS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il1° gennaio 2022.

"Amendments to IAS 37 - Onerous Contracts - Costs of Fulfilling a Contract"

Emesso a Maggio 2020. Le modifiche specificano quali costi una società include nella determinazione del costo necessario all'adempimento di un contratto al fine di valutare se il contratto è oneroso. Le modifiche sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il1° gennaio 2022; è consentita l'applicazione anticipata.

"Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2Disclosure of Accounting Policies"

Emesso in data 12 Febbraio 2021, richiede alle società di fornire le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati e suggerisce di evitare o limitare le informazioni non necessarie. Le modifiche allo IAS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.

"Amendments to IAS 8 – Definition of Accounting Estimates"

Emesso in data 12 Febbraio 2021, chiarisce, anche attraverso alcuni esempi, la distinzione tra cambiamenti di stima e cambiamenti di principi contabili. La distinzione è rilevante in quanto i cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente a transazioni ed eventi futuri, mentre i cambiamenti di principi contabili sono generalmente applicati in via retroattiva. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2022, è consentita un'applicazione anticipata.

"Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 - Disclosure of Accounting Policies"

Emesso a febbraio 2021, ha lo scopo di supportare le società nel decidere quali principi contabili illustrare in bilancio. Le modifiche allo IAS 1 richiedono alle società di fornire informazioni sui principi contabili rilevanti, piuttosto che su quelli signific ativi. Una guida su come applicare il concetto di materialità all'informativa sui principi contabili è fornita dalle modifiche all'IFRS Practice Statement 2. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023 ed è consentita un'applicazione anticipata.

"Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction"

Emesso in data 6 maggio 2021, ha lo scopo di rendere omogenee le modalità con cui le entità contabilizzano le imposte differite su operazioni come leasing e i costi di smantellamento. La principale novità riguarda l'introduzione di un'eccezione all'esenzione per la rilevazione iniziale (IRE) della fiscalità differita per le attività e per le passività prevista dallo IAS 12. Nello specifico l'eccezione prevede la non applicabilità dell'esenzione dello IAS 12 per la rilevazione iniziale per tutte quelle operazioni che originano differenze temporanee uguali o oggetto di compensazione. Limitando l'esenzione alla sola rilevazione iniziale, l'impatto sarà di un progressivo miglioramento e comparabilità delle informazioni a beneficio degli utilizzatori del bilancio con riferimento agli impatti fiscali delle operazioni di leasing e ai costi di smantellamento. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2023, è consentita un'applicazione anticipata.

"Annual Improvements 2018-2020"

Emesso a Giugno 2020, modifiche sono apportate:

  • all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, dove viene consentito ad una controllata che applica il paragrafo D16 dell'IFRS1 di rilevare le differenze cumulate di conversione utilizzando gli importi rilevati dalla sua controllante alla data di passaggio della controllante stessa;
  • all'IFRS 9 Financial Instruments, dove vengono forniti chiarimenti su quali commissioni includere nel test del dieci per cento previsto dal paragrafo B3.3.6 nel valutare se eliminare una passività finanziaria;
  • allo IAS 41 Agriculture, dove al fine di garantire coerenza con i requisiti dell'IFRS13 viene eliminato il paragrafo per cui le entità non includevano i flussi finanziari fiscali nella valutazione del fair value di un'attività biologica utilizzando la tecnica del valore attuale.
  • e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases, eliminando l'Illustrative Example 13, al fine di evitare confusione in merito al trattamento degli incentivi per il leasing, a causa di come vengono illustrati gli incentivi nell'esempio in oggetto.

Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2022.

"Amendments to IFRS 10 and IAS 28 - Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture",

Emesso a settembre 2014, chiarisce il trattamento contabile di vendite o conferimenti di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. Lo IASB ha rinviato indefinitamente la data di prima applicazione delle modifiche in oggetto; è consentita un'applicazione anticipata purché le modifiche vengano applicate prospetticamente.

Il Gruppo Acea sta valutando gli emendamenti e i principi indicati in relazione ad eventuali impatti di bilancio o di informativa.

Indebitamento finanziario, prospetto ESMA

Si espone di seguito il prospetto di cui all'orientamento 39 ESMA in materia di obblighi di informativa del 4 Marzo 2021, relativo all'indebitamento finanziario con la relativa riconciliazione con la posizione finanziaria netta rappresentata nel presente documento.

30.06.2021 30.06.2020
A Disponibilità liquide 855.627 465.156
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0
C Altre attività finanziarie correnti 436.513 421.987
D Liquidità (A + B + C) 1.292.139 887.143
E Debito finanziario corrente (253.249) (211.705)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (115.209) (107.128)
G Indebitamento finanziario corrente (E + F) (368.458) (318.833)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 923.681 568.310
I Debito finanziario non corrente (4.856.469) (4.122.593)
J Strumenti di debito 0 0
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (4.856.469) (4.122.593)
M Totale indebitamento finanziario (3.932.788) (3.554.283)
(ai sensi della comunicazione ESMA)
Riconciliazione
Crediti finanziari a lungo 19.374 26.809
Posizione finanziaria netta (3.913.414) (3.527.473)

Si fa infine presente che in continuità con gli esercizi precedenti, l'indebitamento:

  • al 30 Giugno 2021 (i) è esposto al lordo di € 13,0 milioni di crediti riconducibili all'IFRIC12 di Acea S.p.A.; (ii) contiene € 199,0 milioni di debiti per dividendi deliberati e non ancora distribuiti a Roma Capitale; (iii) è esposto al lordo di € 17,4 milioni di debiti riconducibili ad alcune acquisizioni di partecipazioni del ramo fotovoltaico;
  • mentre l'indebitamento al 30 Giugno 2020: (i) è esposto al lordo di € 16,7 milioni di crediti riconducibili all'IFRIC12 di Acea S.p.A.; (ii) contiene € 155,7 milioni di debiti per dividendi deliberati e non ancora distribuiti a Roma Capitale; (iii) contiene € 16,3 milioni di crediti relativi all'istanza di rimborso presentata all'AGCM per la restituzione della somma versata nel 2019; (iv) è esposto al lordo di € 17,4 milioni di debiti riconducibili ad alcune acquisizioni di partecipazioni del ramo fotovoltaico.

Prospetto di Conto Economico Consolidato

Rif.
Nota
30/06/2021 Di cui parti
correlate
30/06/2020 Di cui parti
correlate
Variazione
1 Ricavi da vendita e prestazioni 1.760.127 1.566.861 193.266
2 Altri ricavi e proventi 64.478 55.108 9.370
Ricavi netti consolidati 1.824.605 50.742 1.621.969 60.931 202.635
3 Costo del lavoro 143.754 140.335 3.418
4 Costi esterni 1.073.179 929.354 143.825
Costi Operativi Consolidati 1.216.933 30.894 1.069.690 28.103 147.243
5 Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio
commodity
164 (164)
6 Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non
finanziaria
11.114 16.228 (5.114)
Margine Operativo Lordo 618.785 19.848 568.672 32.827 50.113
7 Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti commerciali 45.841 40.332 5.509
8 Ammortamenti e Accantonamenti 263.176 247.419 15.757
Risultato Operativo 309.767 19.848 280.920 32.827 28.847
9 Proventi finanziari 3.871 2.379 2.886 9.583 985
10 Oneri finanziari (47.230) 0 (49.405) (68) 2.175
11 Proventi/(Oneri) da partecipazioni 2.742 2.578 164
Risultato ante Imposte 269.150 22.227 236.979 42.343 32.171
12 Imposte sul reddito 80.203 72.324 7.878
Risultato Netto 188.947 22.227 164.654 42.343 24.293
Risultato netto Attività Discontinue 0
Risultato Netto 188.947 22.227 164.654 42.343 24.293
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 23.159 20.902 2.256
Risultato netto di Competenza del gruppo 165.789 143.752 22.037
13 Utile (perdita) per azione attribuibile agli azionisti della
Capogruppo
Di base 0,77848 0,67500 0,10341
Diluito 0,77848 0,67500 0,10341
Utile (perdita) per azione attribuibile agli azionisti della
Capogruppo al netto delle Azioni Proprie
Di base 0,78001 0,67633 0,10362
Diluito 0,78001 0,67633 0,10362

Importi in € migliaia

Prospetto di Conto Economico Consolidato Trimestrale

II° trim 2021 II° trim 2020 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni 859.035 756.524 102.511 13,6 %
Altri ricavi e proventi 26.648 31.986 (5.337) (16,7 %)
Ricavi netti consolidati 885.683 788.510 97.174 12,3 %
Costo del lavoro 68.937 67.596 1.340 2,0 %
Costi esterni 523.908 437.819 86.089 19,7 %
Costi Operativi Consolidati 592.845 505.415 87.430 17,3 %
Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio
commodity
0 82 (82) (100,0 %)
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura
non finanziaria
5.535 9.051 (3.516) (38,8 %)
Margine Operativo Lordo 298.373 292.227 6.146 2,1 %
Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti
commerciali
22.409 23.913 (1.503) (6,3 %)
Ammortamenti, Accantonamenti 130.615 127.709 2.906 2,3 %
Risultato Operativo 145.349 140.606 4.744 3,4 %
Proventi finanziari 3.013 2.327 686 29,5 %
Oneri finanziari (23.744) (22.931) (813) 3,5 %
Proventi/(Oneri) da partecipazioni 2.693 2.617 76 2,9 %
Risultato ante Imposte 127.311 122.618 4.694 3,8 %
Imposte sul reddito 40.324 38.015 2.309 6,1 %
Risultato Netto 86.987 84.603 2.384 2,8 %
Risultato netto Attività Discontinue 0 n.s.
Risultato Netto 86.987 84.603 2.384 2,8 %
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 13.173 11.477 1.696 14,8 %
Risultato netto di Competenza del gruppo 73.814 73.126 688 0,9 %

Importi in € migliaia

* Dati trimestrali non coperti da revisione limitata relativa al semestre nel suo complesso.

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato

30/06/21 30/06/20 Variazione
Risultato netto del periodo 188.947 164.654 24.293
Utili/perdite derivanti dalla conversione dei bilanci esteri 167 (1.274) 1.441
Riserva Differenze Cambio 6.701 3.936 2.765
Riserva Fiscale per differenze di Cambio (1.608) (945) (664)
Utili/perdite derivanti da differenza cambio 5.093 2.992 2.101
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") 4.710 1.329 3.381
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") (1.447) (382) (1.066)
Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al netto 3.263 947 2.315
dell'effetto fiscale
Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio Netto
3.111 (2.138) 5.249
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti (903) 621 (1.524)
Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale 2.208 (1.517) 3.725
Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale 10.731 1.148 9.583
Totale Utile/perdita complessivo 199.678 165.802 33.876
Risultato netto del Conto Economico Complessivo attribuibile a:
Gruppo 175.452 145.621 29.831
Terzi 24.226 20.182 4.045

Importi in € migliaia

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato Trimestrale

II° trim
2021
II° trim
2020
Variazione
Risultato netto del periodo 95.897 84.599 11.298
Utili/perdite derivanti dalla conversione dei bilanci esteri (1.984) (1.918) (66)
Riserva Differenze Cambio 2.209 8.269 (6.060)
Riserva Fiscale per differenze di Cambio (530) (1.985) 1.454
Utili/perdite derivanti da differenza cambio 1.679 6.285 (4.606)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") 6.666 (1.205) 7.871
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") (1.992) 205 (2.197)
Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al netto
dell'effetto fiscale
4.674 (1.000) 5.674
Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio Netto 2.393 (3.713) 6.106
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti (644) 942 (1.585)
Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale 1.750 (2.771) 4.521
Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale 6.119 595 5.523
Totale Utile/perdita complessivo 102.016 85.194 16.822
Risultato netto del Conto Economico Complessivo attribuibile a:
Gruppo 88.532 74.139 14.393
Terzi 13.484 11.056 2.428

Importi in € migliaia

* Dati trimestrali non coperti da revisione limitata relativa al semestre nel suo complesso.

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Rif .
Nota
ATTIVITA' 30/06/2021 di cui con parti
correlate
31/12/2020 di cui con parti
correlate
Variazione
14 Immobilizzazioni Materiali 2.898.015 2.786.645 111.370
15 Investimenti Immobiliari 2.343 2.372 (29)
16 Avviamento 209.023 223.713 (14.690)
17 Concessioni 2.921.395 2.835.766 85.629
18 Immobilizzazioni Immateriali 376.065 313.232 62.833
19 Diritto d'uso 78.131 73.660 4.470
20 Partecipazioni in controllate non consolidate e
collegate
287.468 276.362 11.106
21 Altre Partecipazioni 3.079 3.100 (21)
22 Imposte differite Attive 240.546 235.012 5.533
23 Attività Finanziarie 32.398 15.993 38.781 21.156 (6.383)
24 Altre Attività 543.443 522.360 21.083
ATTIVITA' NON CORRENTI 7.591.905 15.993 7.311.004 21.156 280.901
25.a Rimanenze 88.979 91.973 (2.994)
25.b Crediti Commerciali 1.046.006 87.226 981.509 72.080 64.497
25.c Altre Attività Correnti 300.820 257.442 43.378
25.d Attività per imposte correnti 19.987 9.618 10.369
25.e Attività Finanziarie Correnti 436.513 144.150 379.859 143.097 56.654
25.f Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 855.627 642.209 213.418
25 ATTIVITA' CORRENTI 2.747.932 231.376 2.362.610 215.177 385.321
Attività non correnti destinate alla vendita 0 0 0
TOTALE ATTIVITA' 10.339.837 247.369 9.673.614 236.333 666.223

Importi in € migliaia

Rif .
Nota
PASSIVITA' 30/06/2021 di cui con parti
correlate
31/12/2020 di cui con parti
correlate
Variazione
Patrimonio Netto
Capitale sociale 1.098.899 1.098.899 0
Riserva legale 138.649 129.761 8.888
Altre riserve (138.023) (224.509) 86.486
Utile (perdita) relativa a esercizi precedenti 699.394 675.731 23.664
Utile (perdita) dell'esercizio 165.789 284.948 (119.160)
Totale Patrimonio Netto del Gruppo 1.964.707 1.964.829 (122)
Patrimonio Netto di Terzi 375.391 358.429 16.962
26 Totale Patrimonio Netto 2.340.099 2.323.258 16.840
27 Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefici
definiti
113.416 122.047 (8.631)
28 Fondo rischi ed oneri 236.831 156.951 79.880
29 Debiti e passività finanziarie 4.856.469 4.154.251 702.219
30 Altre passività 398.575 405.799 (7.224)
PASSIVITA' NON CORRENTI 5.605.291 4.839.048 766.244
31.a Debiti Finanziari 368.458 200.590 419.822 133.714 (51.364)
31.b Debiti verso fornitori 1.488.791 53.506 1.627.119 77.230 (138.328)
31.c Debiti Tributari 19.598 40.217 (20.619)
31.d Altre passività correnti 517.599 424.150 93.450
31 PASSIVITA' CORRENTI 2.394.447 254.096 2.511.308 210.944 (116.861)
Passività direttamente associate ad attività
destinate alla vendita
0 0 0
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO
NETTO
10.339.837 254.096 9.673.614 210.944 666.223

Importi in € migliaia

Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato

Rif.
Nota
€ migliaia 30.06.2021 Parti
correlate
30.06.2020 Parti
correlate
Variazione
Flusso monetario per attività di esercizio
Utile prima delle imposte 269.150 236.979 32.171
8 Ammortamenti e riduzioni di valore 259.851 239.949 19.902
6-7 Rivalutazioni/Svalutazioni 31.986 25.000 6.985
28 Variazione fondo rischi (4.382) (5.888) 1.506
27 Variazione netta fondo per benefici ai dipendenti (11.784) (2.930) (8.854)
Interessi finanziari netti 43.359 43.046 314
12 Imposte corrisposte (43.752) (45.380) 1.628
Flussi finanziari generati da attività operativa ante variazioni 544.429 0 490.776 0 53.653
25 Incremento/Decremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante (108.847) (36.951) (101.558) 10.329 (7.289)
31 Incremento /Decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante (100.907) 49.769 (57.605) (12.710) (43.301)
25 Incremento/Decremento scorte 4.340 (3.565) 7.906
Variazione del capitale circolante (205.414) 12.819 (162.729) (2.380) (42.685)
Variazione di altre attività/passività di esercizio (752) (106.368) 105.616
TOTALE FLUSSO MONETARIO ATTIVITA' DI ESERCIZIO 338.263 12.819 221.679 (2.380) 116.584
Flusso monetario per attività di investimento
Acquisto/cessione immobilizzazioni materiali (299.602) (172.982) (126.619)
Acquisto/cessione immobilizzazioni immateriali (181.934) (237.624) 55.689
20-21 Partecipazioni (10.602) (76.656) 66.054
Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari (50.013) (8.848) (115.452) (1.188) 65.439
Dividendi incassati 2.466 2.466 188 188 2.279
Interessi attivi incassati 5.403 9.244 (3.841)
TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO
(534.281) (6.382) (593.281) (1.001) 59.000
Flusso monetario per attività di finanziamento
29 Rimborso mutui e debiti finanziari a lungo (192.859) (455.020) 262.161
29 Erogazione di mutui/altri debiti e medio lungo termine 902.500 599.910 302.590
29-31 Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari (162.888) (44.792) (28.701) (15.207) (134.187)
Interessi passivi pagati (48.891) (51.838) 2.947
Pagamento dividendi (90.623) (90.623) (81.848) (81.848) (8.775)
TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA' DI
FINANZIAMENTO
407.238 (135.416) (17.497) (97.056) 424.736
Flusso monetario del periodo 211.221 (141.798) (389.099) (100.437) 600.320
Disponibilità monetaria netta iniziale 642.209 835.693 (193.484)
Disponibilità monetaria da acquisizione 2.197 18.562 (16.365)
Disponibilità monetaria netta finale 855.627 465.156 390.471

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

€ migliaia Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Utili
dell'esercizio
Totale Patrimonio
Netto di
Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldi al 1 gennaio 2021 1.098.899 129.761 453.724 282.446 1.964.829 358.429 2.323.258
Utili di conto economico 0 0 0 165.789 165.789 23.159 188.947
Altri utili (perdite) complessivi 0 0 0 9.663 9.663 1.068 10.731
Totale utile (perdita) complessivo 0 0 0 175.452 175.452 24.226 199.678
Destinazione Risultato 2020 0 8.888 273.558 (282.446) 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 0 (170.038) 0 (170.038) (8.523) (178.562)
Variazione perimetro consolidamento 0 0 0 0 0 (8.096) (8.096)
Altre Variazioni 0 0 (5.535) 0 (5.535) 9.355 3.820
Saldi al 30 Giugno 2021 1.098.899 138.649 551.708 175.452 1.964.707 375.391 2.340.099
€ migliaia Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Utili
dell'esercizio
Totale Patrimonio
Netto di
Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldi al 1 gennaio 2020 1.098.899 119.336 363.605 272.932 1.854.772 251.938 2.106.710
Utili di conto economico 0 0 0 143.752 143.752 20.902 164.654
Altri utili (perdite) complessivi 0 0 0 1.869 1.869 (721) 1.148
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 145.621 145.621 20.182 165.802
Destinazione Risultato 2019 0 10.424 262.507 (272.932) 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 0 (165.788) 0 (165.788) (6.185) (171.972)
Variazione perimetro consolidamento 0 0 0 0 0 22.607 22.607
Altre Variazioni 0 0 (446) 0 (446) 399 (47)
Saldi al 30 Giugno 2020 1.098.899 129.761 459.879 145.621 1.834.159 288.941 2.123.100
Utili di conto economico 0 0 0 141.196 141.196 20.707 161.903
Altri utili (perdite) complessivi 0 0 0 (4.371) (4.371) (323) (4.694)
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 136.825 136.825 20.384 157.210
Destinazione Risultato 2019 0 0 0 0 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 0 0 0 0 (5.956) (5.956)
Variazione perimetro consolidamento 0 0 0 0 0 55.486 55.486
Altre Variazioni 0 0 (6.155) 0 (6.155) (426) (6.581)
Saldi al 31 dicembre 2020 1.098.899 129.761 453.724 282.446 1.964.829 358.429 2.323.258

Note al Conto Economico Consolidato

Ricavi netti consolidati

Al 30 Giugno 2021 ammontano a € 1.824.605 mila (erano € 1.621.969 mila al 30 Giugno 2020) e registrano un aumento di € 202.635 mila rispetto all'esercizio precedente:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni 1.760.127 1.566.861 193.266 12,3 %
Altri ricavi e proventi 64.478 55.108 9.370 17,0 %
Ricavi netti consolidati 1.824.605 1.621.969 202.635 12,5 %

1. Ricavi da vendita e prestazioni –1.760.127 mila

La voce registra complessivamente un aumento di € 193.266 mila (+ 12,3%) rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente che chiudeva con l'ammontare di € 1.566.861 mila. Di seguito si riporta la composizione della voce.

Si segnala che il saldo del dato comparativo presenta, rispetto al dato pubblicato al 30 Giugno 2020, una riclassifica per €1.377 ai fini di una più chiara esposizione e comparazione dei dati, in linea con il dato esposto al 30 Giugno 2021. La riclassifica per € 2.254 mila riguarda i ricavi da vendita acqua verso MIT ai sensi del DPCM 2004 e da impianti di compostaggio in precedenza classificati nella voce altri ricavi e proventi; tale incremento è parzialmente compensato dai ricavi per distacchi e riallacci pari ad € 884, riclassificati nella voce altri ricavi e proventi.

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica 933.181 804.664 128.516 16,0 %
Ricavi da vendita gas 69.367 54.775 14.592 26,6 %
Ricavi da incentivi energia elettrica 13.513 14.050 (536) (3,8 %)
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 562.761 536.855 25.906 4,8 %
Ricavi da gestioni idriche estero 38.534 33.792 4.742 14,0 %
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica 69.438 60.650 8.789 14,5 %
Ricavi da prestazioni a clienti 58.876 48.297 10.579 21,9 %
Contributi di allacciamento 14.242 13.778 464 3,4 %
Ricavi da sviluppo sostenibile 214 0 214 n.s.
Ricavi da vendita e prestazioni 1.760.127 1.566.861 193.266 12,3 %

Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica

Ammontano a € 933.181 mila e sono composti come di seguito rappresentato:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Generazione energia elettrica e calore 5.294 5.266 27 0,5%
Vendita energia elettrica 737.955 612.440 125.515 20,5%
Attività di trasporto e misura dell'energia 186.207 182.809 3.398 1,9%
Cessione energia da WTE 942 1.295 (353) (27,2%)
Energia da impianti fotovoltaici 397 770 (373) (48,5%)
Cogenerazione 2.387 2.085 302 14,5%
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica 933.181 804.664 128.516 16,0%

La variazione principale riguarda la vendita di energia elettrica (+€ 125.515 mila) come conseguenza dei maggiori prezzi unitari e in parte alle maggiori quantità. La vendita di energia elettrica sul servizio della Maggior Tutela, è stata complessivamente pari a 955 GWh con una riduzione del 5,6% su base tendenziale rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio; la vendita di energia elettrica sul Mercato Libero è stata pari a 3.165 GWh con un incremento rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio del 34,7 % relativo principalmente al segmento B2B.

Ricavi da vendita gas

Ammontano a € 69.367 mila e registrano una variazione in aumento di € 14.592 mila rispetto al 30 Giugno 2020 per effetto del miglioramento nel settore Retail, dovuto sia all'aumento dei margini unitari che all'incremento dei clienti, che nel settore Business, nonostante la lieve flessione della base clienti.

Ricavi da incentivi energia elettrica

Ammontano a € 13.513 mila e registrano un decremento di € 536 mila rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio. La voce include l'iscrizione dei ricavi da certificati verdi: i) di Acea Produzione (€ 10.877 mila) maturati in relazione all'energia prodotta dalla Centrale di Salisano ed Orte, ii) di Acea Ambiente (€ 2.607 mila) dai ricavi per certificati verdi derivanti da un sistema di incentivazione da fonti rinnovabili dall'impianto WTE di Terni e di San Vittore del Lazio.

Ricavi da Servizio Idrico Integrato

Come anticipato nell'apposito paragrafo della Relazione sulla gestione a cui si rimanda per maggiori e più dettagliate spiegazioni, sono prodotti quasi esclusivamente dalle Società che gestiscono il servizio nel Lazio ed in Campania. Tali proventi ammontano

complessivamente a € 562.761 mila e risultano in aumento di € 25.906 mila (+ 4,8 %) rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio (erano € 536.855 mila).

Nel seguito vengono fornite informazioni di dettaglio relativamente alla composizione per società:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
ACEA ATO2 337.522 333.703 3.818 1,1 %
ACEA ATO5 38.472 39.416 (944) (2,4 %)
ACEA MOLISE SRL 2.713 2.415 298 12,4 %
GESESA 6.514 6.575 (61) (0,9 %)
GORI 103.268 99.473 3.795 3,8 %
ACQUEDOTTO DEL FIORA SPA 54.934 55.272 (338) (0,6 %)
SERVIZI IDRICI INTEGRATI 19.337 0 19.337 n.s.
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 562.761 536.855 25.906 4,8 %

L'incremento si deve in via principale alla variazione di perimetro in relazione al consolidamento integrale di SII (+€ 19.337 mila), mentre la restante variazione è imputabile in prevalenza ad ACEA Ato2 (+ € 3.818 mila) e Gori (+€ 3.795 mila).

La quantificazione dei ricavi rivenienti dalla gestione del servizio idrico integrato è conseguenza dell'applicazione del nuovo metodo tariffario idrico (MTI-3), così come approvato dall'Autorità (ARERA) con deliberazione n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019. Ai fini del calcolo dei ricavi di competenza del primo semestre 2021 si è tenuto conto dell'interpretazione riguardo la perimetrazione delle "altre attività idriche" che emerge dalla Delibera sopra citata sulla predisposizione tariffaria 2020-2023.

Ricavi da gestioni idriche all'estero

Ammontano a € 38.534 mila e presentano una variazione in aumento di € 4.742 mila rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio (€ 33.792 mila al 30 Giugno 2020). La variazione discende dalla variazione di perimetro, in particolare da Consorcio ACEA e (+ € 3.668 mila) e Consorcio Acea Lima Norte (+ € 5.672 mila) come conseguenza dell'inizio dei contratti triennali per la gestione delle stazioni di pompaggio acqua potabile di Lima e per la manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona nord di Lima; tale effetto è solo in parte compensato dalla riduzione registrata da Acea Perù (- € 5.618 mila) che nel primo semestre del 2020 gestiva un contratto semestrale per la manutenzione nella zona di Lima Nord in situazione di emergenza.

Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica

Ammontano € 69.438 mila e risultano in aumento di € 8,789 mila rispetto al precedente esercizio (erano € 60,650 mila). Di seguito la composizione per società:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Acea Ambiente 38.369 35.509 2.860 8,1%
Ferrocart 4.150 1.243 2.907 n.s.
Cavallari 8.073 2.032 6.041 n.s.
Aquaser 6.782 7.678 (896) (11,7%)
Multigreen 0 792 (792) (100,0%)
Iseco 99 122 (23) (19,1%)
Acque Industriali 4.735 4.507 228 5,1%
Bioecologia 0 1.469 (1.469) (100,0%)
Demap 4.148 4.486 (339) (7,5%)
Berg 3.083 2.811 273 9,7%
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica 69.438 60.650 8.789 14,5%

L'incremento registrato si deve prevalentemente alla variazione del perimetro di consolidamento (+€ 8.156 mila), per effetto del consolidamento del Gruppo Cavallari/Ferrocart.

Ricavi da prestazioni a clienti

Ammontano a € 58.876 mila (€ 48.297 mila al 30 Giugno 2020) e si incrementano di € 10.579 mila. La voce può essere rappresentata come segue:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Illuminazione Pubblica Roma 13.254 21.259 (8.005) (37,7%)
Lavori a terzi 28.988 20.900 8.088 38,7%
Prestazioni infragruppo 2.616 2.400 216 9,0%
Fotovoltaico 90 102 (12) (11,6%)
Ricavi GIP 3.148 3.066 82 2,7%
Prestazioni RIB verso Comune di Roma 0 0 0 n.s.
Variazione delle rimanenze 10.779 569 10.210 n.s.
Ricavi da prestazioni a clienti 58.876 48.297 10.579 21,9%

L'incremento registrato nella voce variazione delle rimanenze e nella voce lavori a terzi è dovuto in prevalenza alla variazione dell'area di consolidamento, in particolare Simam (€ 8.874 mila e + € 7.328 mila). Tali incrementi sono solo in parte compensati dai minori

ricavi realizzati in relazione al contratto di illuminazione pubblica nel Comune di Roma come conseguenza dei minori interventi di manutenzione accidentale e minori attività per nuove realizzazioni.

Contributi di allacciamento

Ammontano a € 14.242 mila e risultano in lieve aumento (+ € 464 mila) rispetto al 30 Giugno 2020. A tale incremento contribuisce la variazione di perimetro per € 193 mila.

2. Altri ricavi e proventi – € 64.478 mila

Tale voce registra un aumento di € 9.370 mila (+ 17,0 %) rispetto al 30 Giugno 2020 (era € 55.108 mila). Nella tabella seguente viene fornita la composizione della voce:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Contributi da Enti per TEE 12.601 10.011 2.590 25,9 %
Sopravvenienze attive 9.280 11.129 (1.849) (16,6 %)
Altri ricavi 11.330 7.504 3.826 51,0 %
Rimborsi per danni, penalità, rivalse 4.534 2.385 2.150 90,1 %
Conto energia 8.911 8.675 236 2,7 %
Contributi regionali 5.228 4.173 1.055 25,3 %
Proventi da utenze 34 1 33 n.s.
Personale distaccato 206 218 (12) (5,7 %)
Proventi immobiliari 843 809 33 4,1 %
Margine IFRIC 12 9.238 8.885 353 4,0 %
Plusvalenze da cessione beni 74 60 14 23,8 %
Riaddebito organi per cariche sociali 360 381 (20) (5,3 %)
Premi per continuità del servizio 459 0 459 n.s.
Ricavi per distacchi e riallacci 1.379 877 501 57,1 %
Altri ricavi e proventi 64.478 55.108 9.370 17,0 %

La variazione in aumento è riconducibile ai seguenti effetti:

  • l'iscrizione di contributi per Titoli Efficienza Energetica in Acea Produzione (+ € 2.492 mila);
  • da rimborsi per danni e penalità (+ € 2.150 mila) in prevalenza imputabili ad Acea Energia per rivalse per indennizzi CMOR sul mercato libero (+ € 1.277 mila);
  • dai maggiori altri ricavi registrati ada Acea Ato2 per costi accessori all'utenza relativi alle spese sollecito bonario e ricavi per distacchi e a riallacci idrici sospesi nel periodo precedente 2020 in conseguenza dell'emergenza sanitaria Covid-19 (+€ 860 mila) e da maggiori ricavi in areti per sopravvenienze attive e premi relativi agli interventi di incremento della resilienza del servizio di distribuzione dell'energia elettrica.

Costi operativi consolidato

Al 30 Giugno 2021 i costi operativi ammontano a € 1.216.933 mila (erano € 1.069.690 mila 30 Giugno 2020) e registrano un aumento di € 147.243 mila (+ 13,8 % rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio). Di seguito la composizione:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Costo del lavoro 143.754 140.335 3.418 2,4 %
Costi esterni 1.073.179 929.354 143.825 15,5 %
Costi operativi consolidati 1.216.933 1.069.690 147.243 13,8 %

3. Costo del lavoro – € 143.754 mila

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati 240.992 220.648 20.345 9,2 %
Costi capitalizzati (97.239) (80.313) (16.926) 21,1 %
Costo del lavoro 143.754 140.335 3.418 2,4 %

L'incremento del costo del lavoro, al lordo dei costi capitalizzati, si attesta a € 20.345 mila ed è influenzato in parte dalla variazione dell'area di consolidamento (+ € 9.870 mila) e per la restante parte in prevalenza da Acea Ato2 (+ € 3.751) e Gori (+ € 3.176 mila). Per quanto riguarda i costi capitalizzati si segnala un incremento di € 16.926 mila, determinato principalmente dalla crescita dei costi capitalizzati nell'Area Idrico e all'entrata in esercizio di cespiti in corso per € 18.105 mila. L'incremento discende principalmente dall'efficientamento dei processi aziendali per far fronte al maggiore impegno richiesto dalla gestione del servizio e dall'esigenza di rinnovo degli asset aziendali.

Nei prospetti che seguono è evidenziata la consistenza media nonché quella effettiva dei dipendenti per Area Industriale, confrontata con quella del precedente esercizio.

Consistenza media del periodo
30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione (%)
Ambiente 590 567 24 4,2%
Commerciale e Trading 428 468 (40) (8,6%)
Estero 2.300 1.218 1.082 88,9%
Idrico 3.480 3.209 271 8,4%
Infrastrutture Energetiche 1.282 1.269 13 1,0%
Generazione 88 83 5 6,5%
Ingegneria 432 403 29 7,1%
Corporate 704 694 11 1,5%
Totale 9.304 7.909 1.394 17,6%
Consistenza finale del periodo
30/06/2021 30/06/2020 variazione Variazione (%)
Ambiente 597 567 30 5,3%
Commerciale e Trading 421 468 (47) (10,0%)
Estero 2.314 861 1.453 168,8%
Idrico 3.465 3.233 232 7,2%
Infrastrutture Energetiche 1.262 1.252 10 0,8%
Generazione 87 84 3 3,6%
Ingegneria 437 404 33 8,2%
Corporate 708 703 5 0,7%
Totale 9.291 7.572 1.719 22,7%

4. Costi esterni – € 1.073.179 mila.

Tale voce presenta un aumento complessivo di € 143.825 mila + 15,5 % rispetto al 30 Giugno 2020.

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Energia, gas e combustibili 741.241 641.812 99.429 15,5 %
Materie 55.729 35.954 19.774 55,0 %
Servizi e appalti 195.924 181.824 14.100 7,8 %
Canoni di concessione 33.374 31.859 1.515 4,8 %
Godimento beni di terzi 11.383 12.401 (1.018) (8,2 %)
Oneri diversi di gestione 35.528 25.504 10.024 39,3 %
Costi esterni 1.073.179 929.354 143.825 15,5 %

Energia, gas e combustibili

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Acquisto e trasporto energia elettrica e gas 728.992 630.151 98.842 15,7 %
Certificati bianchi 8.810 9.046 (237) (2,6 %)
Certificati verdi e diritti Co2 3.439 2.615 824 31,5 %
Costi energia gas e combustibili 741.241 641.812 99.429 15,5 %

L'incremento, imputabile in prevalenza ad Acea Energia, è legato ai maggiori costi per acquisto di energia sul mercato libero (+ € 123.434 mila), e sul mercato della tutela graduale (+ € 26.660 mila); tale variazione è compensata in parte da una diminuzione dei costi per acquisto di energia elettrica sul mercato tutelato (- € 23.760 mila) e dei costi di acquisto sul mercato dell'energy management (- € 16.191 mila) coerentemente con l'andamento dei ricavi di negli stessi settori.

Materie

I costi per materie ammontano a € 55.729 mila e rappresentano i consumi di materiali al netto dei costi destinati ad investimento come illustrato dalla tabella che segue.

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Acquisti di materiali 84.016 69.408 14.608 21,0 %
Variazione delle rimanenze 10.843 (3.793) 14.636 n.s.
Variazione delle rimanenze 94.859 65.615 29.243 44,6 %
Costi capitalizzati (39.130) (29.661) (9.469) 31,9 %
Materie 55.729 35.954 19.774 55,0 %

Gli acquisti di materiali al netto delle rimanenze di magazzino e dei costi capitalizzati registrano un incremento di € 19.774 mila influenzato in gran parte dalla variazione dell'area di consolidamento (+ € 13.137 mila).

Servizi ed Appalti

Ammontano a € 195.924 mila e risultano aumentati complessivamente di € 14.100 mila (erano € 181.824 mila al 30 Giugno 2020) e possono essere rappresentati come segue:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Prestazioni Tecniche e Amministrative (comprese consulenze e collaborazioni) 29.503 29.998 (495) (1,6 %)
Lavori eseguiti in appalto 27.731 36.572 (8.841) (24,2 %)
Smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti 37.042 33.697 3.345 9,9 %
Altri servizi 33.079 23.849 9.230 38,7 %
Servizi al personale 10.429 8.568 1.861 21,7 %
Spese assicurative 6.529 5.627 902 16,0 %
Consumi elettrici, idrici e gas 14.824 11.682 3.142 26,9 %
Sottendimento energia 3.458 3.404 54 1,6 %
Servizi infragruppo e non 7.506 4.369 3.137 71,8 %
Spese telefoniche e trasmissione dati 2.625 2.974 (348) (11,7 %)
Spese postali 1.614 1.547 68 4,4 %
Canoni di manutenzione 6.780 8.455 (1.675) (19,8 %)
Spese di pulizia, trasporto e facchinaggio 3.225 2.787 438 15,7 %
Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni 6.387 3.077 3.310 107,6 %
Organi sociali 1.961 1.675 287 17,1 %
Rilevazione indici di lettura 1.843 1.563 280 17,9 %
Spese bancarie 1.408 1.367 41 3,0 %
Spese di viaggio e trasferta 453 433 20 4,6 %
Personale distaccato (628) 18 (645) n.s.
Spese tipografiche 153 164 (11) (6,4 %)
Costi per servizi 195.924 181.824 14.100 7,8 %

La variazione in aumento è influenzata dalla variazione di perimetro che incide sull'incremento per €16.360 mila.

Canone di concessione

L'importo complessivo di € 33.374 mila (€ 1.515 mila in più rispetto al 30 Giugno 2020) è riferito alle società che gestiscono in concessione alcuni Ambiti Territoriali nel Lazio e nella Campania. La tabella che segue indica la composizione per Società:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
ACEA Ato2 24.874 24.773 102 0,4 %
ACEA Ato5 1.746 1.767 (22) (1,2 %)
Gori 1.220 1.204 15 1,3 %
Pescara Distribuzione Gas 1.239 1.348 (110) (8,1 %)
Gesesa 188 191 (3) (1,6 %)
AdF 2.412 2.416 (4) (0,2 %)
Servizi Idrici Integrati 1.294 0 1.294 n.s.
Alto Sangro Distribuzione Gas 174 0 174 n.s.
Notaresco Gas 47 0 47 n.s.
Altro 181 159 22 13,5 %
Canone di concessione 33.374 31.859 1.515 4,8 %

L'incremento si riferisce prevalentemente alla variazione del perimetro di consolidamento per € 1.486 mila. Per le altre informazioni in merito alle concessioni si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo denominato "Informativa sui servizi in concessione".

Godimento di beni di terzi

La voce ammonta a € 11.383 mila e risultano in diminuzione di € 1.018 mila rispetto al medesimo periodi del precedente esercizio (erano € 12.401 mila al 30 Giugno 2020); la riduzione è in prevalenza imputabile alla Capogruppo. Tale voce contiene, in linea con quanto previsto dall'IFRS16, i costi relativi ai leasing a breve termine e i leasing di modesto valore.

Oneri diversi di gestione

Ammontano a € 35.528 mila al 30 Giugno 2021 e aumentano di € 10.024 mila. La tabella che segue espone tale voce per natura:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Imposte e tasse 6.266 6.546 (280) (4,3 %)
Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie 3.856 5.805 (1.948) (33,6 %)
Contributi erogati e quote associative 2.840 1.905 935 49,1 %
Perdite su Crediti (12) 0 (12) n.s.
Spese generali 7.408 5.417 1.991 36,8 %
Sopravvenienze passive 15.169 5.832 9.337 160,1 %
Oneri diversi di gestione 35.528 25.504 10.024 39,3 %

La variazione in aumento è prevalentemente legata alle sopravvenienze passive (+ € 9.337 mila), di cui € 4.622 mila imputabili ad Acea Energia a seguito dei calcoli definitivi, comunicati in data 9 luglio 2021 dal CSEA, in merito alla chiusura dell'istruttoria conoscitiva per la regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi nel territorio Italiano in ottemperanza a quanto disposto da ARERA. Tale rideterminazione ha generato l'iscrizione di una sopravvenienza passiva riferita agli anni 2009 – 2018.

L'incremento nella voce contributi erogati e quote associative deriva principalmente dalla rilevazione del contributo a titolo di erogazione liberale verso la Fondazione Teatro dell'Opera di Roma. Tale contributi nel 2020 era stato erogato solo nel mese di agosto per effetto dell'inizio della Pandemia.

5. Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity - € 0 mila

Al 30 Giugno 2021 il Gruppo non ha derivati sottoscritti a copertura delle operazioni di trading, mentre al 30 Giugno 2020 il saldo netto era pari ad € 164 mila e riguardava interamente ACEA Energia.

6. Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria - € 11.114 mila

La voce rappresenta il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo Lordo delle società che precedentemente erano consolidate con il metodo proporzionale. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
MOL 61.566 62.697 (1.131) (1,8%)
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti (45.149) (37.805) (7.343) 19,4%
Gestione finanziaria (1.441) (1.787) 346 (19,4%)
Totale (Oneri)/Proventi da Partecipazioni 1 (2) 4 (160,0%)
Imposte (3.864) (6.872) 3.008 (43,8%)
Proventi da partecipazioni di natura non
finanziaria
11.114 16.228 (5.114) (31,5%)

1Il Margine Operativo Lordo di tali società risulta in diminuzione di € 1.131 mila principalmente per effetto delle variazioni del perimetro di consolidamento dovute al consolidamento integrale di SII dal 16 Novembre 2020. Di seguito si riporta il dettaglio delle valutazioni delle società.

€ migliaia 30.06.2021 30.06.2020 Variazione Variazione %
Publiacqua 2.224 6.565 (4.341) (66,1%)
Gruppo Acque 4.835 6.096 (1.261) (20,7%)
Umbra Acque 1.067 1.077 (9) (0,9%)
Nuove Acque e Intesa Aretina 376 672 (296) (44,1%)
GEAL 231 325 (94) (28,9%)
Ingegnerie Toscane 2.000 1.130 870 77,0%
Servizi Idrici Integrati 0 315 (315) n.s.
Belaria/Mithra 158 0 158 n.s.
Energia 223 50 173 n.s.
Totale 11.114 16.228 (5.114) (31,5%)

La variazione in diminuzione è imputabile in prevalenza ai maggiori ammortamenti registrati nel primo semestre 2021 dalle società Publiacqua e Acque.

7. Svalutazioni (riprese di valore) nette dei crediti commerciali - € 45.841 mila

Tale voce registra un incremento di € 5.509 mila rispetto al 30 Giugno 2020 imputabile in prevalenza ad Acea Energia (+ € 3.780 mila), Acea Ato2 (+ €1.812 mila) e Gori (+ € 1.232 mila). Si segnala che il dato comparativo risulta ridotto di € 3.474 mila a seguito di una riclassifica, ai fini espostivi per una migliore comprensione dei dati, in relazione a partite finanziarie relativa al Comune di Roma. La stessa riclassifica è stata operata nella voce "Proventi finanziari".

8. Ammortamenti e accantonamenti – € 263.176 mila

Rispetto al 30 Giugno 2020 si evidenzia un aumento di € 15.757 mila; di seguito si illustrano i dettagli:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione (%)
Ammortamenti immateriali e materiali 259.851 239.949 19.902 8,3%
Accantonamenti per rischi 3.325 7.470 (4.145) (55,5%)
Totale 263.176 247.419 15.757 6,4%

Ammortamenti immateriali e materiali

La variazione in aumento degli ammortamenti e perdite di valore, pari a € 19.902 mila si compone come segue:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Ammortamenti materiali 77.699 81.014 (3.314) (4,1 %)
Ammortamenti immateriali 181.348 156.797 24.552 15,7 %
Perdite di valore 803 2.139 (1.335) (62,4 %)
Ammortamenti 259.851 239.949 19.902 8,3 %

Alla variazione in aumento contribuisce la variazione di perimetro per € 8.664 mila, mentre il restante incremento deriva prevalentemente dagli investimenti del periodo in tutte le aree di business, principalmente Acea Ato2 (+ € 6.718 milioni). Si segnala invece la riduzione degli ammortamenti di Acea Ambiente (- € 4.926 mila) come effetto dell'adeguamento delle vite economiche tecniche dei beni iscritti a bilancio effettuata nell'esercizio 2020 a seguito di valutazione dei cambiamenti tecnologici e di settore, degli oneri di smantellamento/chiusura e del valore di recupero.

Si fa presente che nella voce relativa agli ammortamenti immateriali è ricompreso anche l'effetto derivante dall'applicazione dell'IFRS16 che al 30 Giugno 2020 ammonta ad € 8.911 mila.

Le perdite di valore si riferiscono in prevalenza alla svalutazione operata da ACEA Ato2 in relazione ai contatori dismessi nel corso del primo semestre 2021 (€ 367 mila).

Accantonamenti

Gli accantonamenti al 30 Giugno 2021, al netto dei rilasci, ammontano a € 3.325 mila e sono così distinti per natura:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Legale 1.634 1.321 312 23,6 %
Fiscale 100 120 (20) (16,7 %)
Rischi regolatori 937 930 7 0,8 %
Rischi contributivi 5 9 (4) (48,6 %)
Appalti e forniture 165 1.007 (841) (83,6 %)
Franchigie assicurative 1.319 1.082 237 21,9 %
Altri rischi ed oneri 1.026 2.205 (1.179) (53,5 %)
Totale Accantonamento Rischi 5.185 6.674 (1.489) (22,3 %)
Esodo e mobilità 124 20 104 n.s.
Post mortem 14 6 9 156,4 %
Oneri verso Altri 36 1.756 (1.721) (98,0 %)
Totale accantonamenti 5.360 8.456 (3.096) (36,6 %)
Rilascio Fondi (2.035) (986) (1.048) 106,3 %
Totale 3.325 7.470 (4.145) (55,5 %)

9. Proventi finanziari - € 3.871 mila

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Interessi su crediti Finanziari 108 207 (99) (47,8%)
Interessi Attivi Bancari 39 60 (21) (34,7%)
Interessi su crediti verso clienti 2.546 2.629 (82) (3,1%)
Interessi su crediti diversi 516 427 89 20,8%
Proventi finanziari da attualizzazione 162 208 (46) (22,2%)
Proventi da Valutazione di derivati al Fair value Hedge 351 (809) 1.159 (143,4%)
Altri proventi 149 163 (14) (8,8%)
Proventi finanziari 3.871 2.886 985 34,1%

I proventi finanziari, pari a € 3.871 mila, registrano un decremento di € 985 mila rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, principalmente imputabile ad ADF.

10. Oneri finanziari - € 47.230 mila

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Oneri (Proventi) su Interest Rate Swap 3.054 3.108 (54) (1,7 %)
Interessi su prestiti obbligazionari 26.852 29.551 (2.700) (9,1 %)
Interessi su indebitamento a medio - lungo termine 8.392 7.991 401 5,0 %
Interessi su indebitamento a breve termine 1.640 869 771 88,7 %
Interessi moratori e dilatori 716 731 (15) (2,0 %)
Interest cost al netto degli utili e perdite attuariali 231 494 (263) (53,2 %)
Commissioni su crediti ceduti 1.796 2.074 (278) (13,4 %)
Oneri da attualizzazione 1.883 2.000 (117) (5,8 %)
Oneri finanziari IFRS16 1.248 1.125 123 10,9 %
Altri oneri finanziari 1.334 1.614 (279) (17,3 %)
Interessi verso utenti 377 510 (133) (26,1 %)
(Utili)/perdite su cambi (294) (663) 369 (55,6 %)
Oneri finanziari 47.230 49.405 (2.175) (4,4 %)

Gli oneri finanziari, pari a € 47.230 mila, sono in decremento di € 2.175 mila rispetto al 30 Giugno 2020; la variazione è in prevalenza imputabile alla Capogruppo. Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato al 30 Giugno 2021 all'1,43% contro l'1,82% del medesimo periodo del 2020.

11. Oneri e Proventi da Partecipazioni - € 2.742 mila

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione Variazione %
Proventi da partecipazioni in società collegate 2.742 2.652 90 3,4 %
(Oneri) da partecipazioni in società collegate 0 (74) 74 (100,0 %)
(Oneri) e proventi da partecipazioni 2.742 2.578 164 5,4 %

I proventi da partecipazione si riferiscono al consolidamento, secondo il metodo del patrimonio netto, di alcune società del Gruppo principalmente Agua Azul Bogotà. Inoltre, si segnala che la voce comprende l'iscrizione di un provento per € 2.554 mila (bargain) derivante dalla chiusura della Combination relativa a Consorcio Agua Azul contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Si rinvia al paragrafo sull'IFRS3 per maggiori dettagli.

12. Imposte sul reddito - € 80.203 mila

La stima del carico fiscale del periodo è pari a € 80.203 mila contro € 72.324 mila al medesimo periodo del precedente esercizio. Sono essenzialmente composte come segue:

  • Imposte correnti: € 96.129 mila (€ 73.616 mila al 30 Giugno 2020),
  • Imposte differite/(anticipate) nette: € 15.926 mila (- € 1.291 mila al 30 Giugno 2020).

L'incremento in valore assoluto delle imposte registrato nel periodo è conseguenza diretta del maggior utile ante imposte. La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte ed il correlato peso percentuale calcolato sull'utile ante imposte di consolidato.

€ migliaia 2021 % 2020 %
Risultato ante imposte delle attività in funzionamento e delle attività discontinue 269.137 236.979
Imposte teoriche calcolate al 24% sull'utile ante imposte 64.593 24,0% 56.875 24,0%
Fiscalità differita netta (15.926) (5,9%) (1.291) (0,5%)
Differenze permanenti 27.516 10,2% 152 0,1%
IRES di competenza 76.182 28,3% 55.736 23,5%
IRAP 4.021 1,5% 16.589 7,0%
totale imposte 80.203 29,8% 72.324 30,5%

Il tax rate dell'esercizio si attesta al 29,8% (era il 30,5% il 30 Giugno 2020).

13. Utile per azione

L'utile per azione di base è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie. Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione è di 212.547.907 al 30 Giugno 2021. L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie, incrementate del numero delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione. Al 30 Giugno 2021 non ci sono azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione e, pertanto, il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile di base coincide con il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile diluito.

L'utile per azione determinato secondo le modalità dello IAS 33 è indicato nella seguente tabella:

€ migliaia 30/06/2021 30/06/2020 Variazione
Utile di periodo di Gruppo (€/000) 165.789 143.752 22.024
Utile di periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie (€/000)
(A)
165.789 143.752 22.024
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione ai fini
del calcolo dell'utile per azione
- di base (B) 212.547.907 212.547.907 0
- di base (C) 212.547.907 212.547.907 0
Utile per azione (in €)
di base (A/B) 0,78001 0,67633 0,10368
diluito (A/C) 0,78001 0,67633 0,10368

Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Attività

Al 30 Giugno 2021 ammontano a € 10.339.837 mila (erano € 9.673.614 mila al 31 Dicembre 2020) e registrano un aumento di € 666.223 mila pari al 6,9 % rispetto all'anno precedente e sono composte come segue:

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Attività non correnti 7.591.905 7.311.004 280.901 3,8%
Attività correnti 2.747.932 2.362.610 385.321 16,3%
Totale Attività 10.339.837 9.673.614 666.223 6,9%

14. Immobilizzazioni materiali - € 2.898.015 mila

L'incidenza delle infrastrutture utilizzate per la distribuzione e generazione di energia elettrica è pari all'81,6% delle immobilizzazioni materiali ed ammonta ad € 2.363.684 mila.

Il rimanente 18,4% si riferisce:

  • agli impianti appartenenti alle società dell'Area Ambiente per € 261.819 mila,
  • alle infrastrutture relative alla Capogruppo per € 98.364 mila,
  • alle infrastrutture relative all'Area Idrico per € 122.216 mila,
  • alle infrastrutture relative all'Area Estero per € 33.545 mila
  • agli impianti afferenti all'Area Ingegneria e Servizi per € 15.045 mila.
€ migliaia Terreni e Fabbricati Impianti e
Macchinari
Attrezzature
Industriali
Altri Beni Immobilizzazioni in
corso
Beni gratuitamente
devolvibili
Totale
immobilizzazioni
materiali
Costo Storico 31.12.2020 572.969 3.551.165 961.626 187.000 93.160 9.031 5.374.950
Attività Destinate alla Vendita - - - - - - -
Investimenti / Acquisizioni 6.712 85.703 48.206 7.263 33.707 344 181.934
Disinvestimenti (440) (6.313) (296) (1.322) (362) - (8.734)
Variazione area di consolidamento 31 2.746 (0) 10 (4) - 2.782
Altri Movimenti 647 28.067 24.844 1.304 (34.321) 769 21.309
Costo Storico 30.06.2021 579.918 3.661.368 1.034.379 194.254 92.180 10.144 5.572.242
Fondo Ammortamento 31.12.2020 (164.071) (1.926.917) (349.893) (141.916) - (5.508) (2.588.305)
Attività Destinate alla Vendita - - - - - - -
Ammortamenti e Riduzioni di Valore (5.834) (43.156) (23.175) (5.216) - (289) (77.670)
Disinvestimenti 36 159 25 385 - - 605
Variazione area consolidamento - 50 1 1 - - 52
Altri movimenti 1.013 (4.405) (5.159) (357) - (0) (8.908)
Fondo Ammortamento 30.06.2021 (168.855) (1.974.270) (378.202) (147.102) - (5.798) (2.674.227)
Valore Netto 30.06.2021 411.063 1.687.098 656.177 47.151 92.180 4.346 2.898.015

Gli investimenti sono in aumento rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio (€ 147.692 mila al 30 Giugno 2020) ed ammontano a € 181.934 mila. Si riferiscono principalmente a quelli sostenuti da:

  • areti per € 123.030 mila in relazione agli interventi di rinnovamento e potenziamento della rete AT, MT e BT, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori, sui gruppi di misura e gli apparati di Telecontrollo;
  • Acea Ambiente per € 9.900 mila per gli investimenti relativi lavori eseguiti nell'impianto di Orvieto per la costruzione di un fabbricato di stoccaggio del compost e per il revamping della linea di trattamento e negli impianti di San Vittore ed Aprilia;
  • Acea Produzione per € 6.954 mila prevalentemente per i lavori di manutenzione straordinaria della Centrale termoelettrica di Tor di Valle e Montemartini, per i lavori di riqualificazione delle sottostazioni delle Centrali di S.Angelo, Salisano e Orte e per l'estensione e risanamento della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma;
  • Fergas Solar per € 8.055 mila legati principalmente ai progetti del Fotovoltaico Primario (in particolare per l'impianto di Ferrandina);
  • Acea per € 4.275 mila per gli interventi di manutenzione straordinaria sulle sedi adibite alle attività aziendali e all'acquisto del terreno adiacente la sede centrale adibito a parcheggio da ATAC.

La variazione dell'area di consolidamento incrementa le immobilizzazioni materiali per € 2.782 mila e si riferisce principalmente all'acquisizioni di JB Solar avvenuta nel corso del mese di maggio che consta di due impianti fotovoltaici siti nella provincia di Lecce.

Gli altri movimenti si riferiscono alle riclassifiche per l'entrata in esercizio delle immobilizzazioni in corso ed alle alienazioni/dismissioni e svalutazioni di cespiti.

15. Investimenti immobiliari - € 2.343 mila

Sono costituiti principalmente da terreni e fabbricati non strumentali alla produzione e detenuti per la locazione. Il decremento rispetto alla fine dello scorso esercizio pari ad € 29 mila deriva dagli ammortamenti.

16. Avviamento - € 209.023 mila

Al 30 Giugno 2021 la voce ammonta ad € 209.023 mila (€ 223.713 mila al 31 Dicembre 2020). La variazione rispetto al 31 Dicembre 2020 si riferisce in prevalenza all'allocazione del prezzo pagato in definita delle Business Combination; per maggiori dettagli si rinvia all'apposita sezione. L'avviamento è attribuito a CGU che beneficiano delle sinergie derivanti dall'acquisizione. La tabella che segue espone l'avviamento per CGU aggregato in base alle main activity delle società.

€ migliaia 31.12.2020 Allocazione
Definitiva
Delta Cambio Variazione
Perimetro
Altre Variazioni 30.06.2020
Gestione del Servizio Idrico Integrato 2.751 0 0 0 0 2.751
Gestione delle Reti 7.939 0 0 0 0 7.939
Vendita Energia Elettrica e Gas 48.414 (674) 0 0 (1) 47.740
Servizi Intercompany 94 0 0 0 0 94
Impianti da Fonti rinnovabili 94.767 (1.656) 0 959 (85) 93.984
Impianti di Termovalorizzazione e Compostaggio 11.138 0 0 0 0 11.138
Trattamento di Rifiuti Liquidi e Smaltimento Fanghi 4.724 0 0 0 0 4.724
Estero 5.556 (1.150) (221) 0 0 4.185
Servizi di riciclaggio della plastica e della carta 30.998 (10.128) 0 0 0 20.870
Servizi di Ingegneria 17.331 (1.733) 0 0 0 15.597
Avviamento 223.713 (15.341) (221) 959 (87) 209.023

Al fine di verificare la tenuta del valore di libro delle CGU, in base a quanto disposto dallo IAS 36, un'attività deve essere sottoposta a test di impairment ogni volta che si ritiene che il suo valore contabile possa risultare superiore al suo valore recuperabile. Così come disposto dai principi di riferimento e dalle regolamentazioni in materia, nonché come previsto dalla procedura del Gruppo

approvata nel febbraio 2021 in relazione all'impairment test degli asset, l'impresa deve valutare ad ogni data di riferimento del bilancio (reporting date) se esiste qualche "indicazione" che evidenzi che un'attività possa aver subito una perdita di valore. Se esiste un qualsiasi segnale di ciò, l'impresa deve stimare il valore recuperabile dell'attività.

Indipendentemente dall'esistenza o meno di tale indicazione, un'impresa deve comunque:

  • calcolare almeno annualmente il valore recuperabile di un'attività immateriale con vita utile indefinita o di un'attività immateriale non ancora pronta per l'utilizzo (in qualsiasi momento dell'anno purché sempre alla stessa data);
  • verificare almeno annualmente il Goodwill acquisito a seguito di una business combination.

La verifica annuale del Goodwill viene svolta in occasione della chiusura dell'esercizio fiscale, qualora non si presentino indicazioni di perdita di valore antecedenti a tale data.

Dalle analisi svolte non sono emersi né indicatori di impairment con riferimento alle CGU, eccezion fatta per ACEA Ato5 per la quale, in data il 10 Marzo 2021, la Conferenza dei Sindaci dell'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n. 5 – Lazio Meridionale (di seguito "AATO5") con delibera n. 1/2021 ha approvato la Predisposizione Tariffaria per il periodo regolatorio 2020-2023. Tale predisposizione si pone in contrasto con l'istanza di aggiornamento tariffario, predisposta dal gestore ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr, recante lo schema regolatorio per il terzo periodo 2020-2023 ed evidenzia nel quadriennio 2020-2023 significative differenze in riferimento ai costi operativi e al moltiplicatore tariffario.

Con riferimento ai costi operativi si evidenzia che il mancato riconoscimento da parte dell'AATO5 dei costi operativi sostenuti dal Gestore, documentati nelle istanze presentate nel corso dei lavori preparatori alla predisposizione tariffaria e definitivamente formalizzati dal Gestore nell'istanza di aggiornamento tariffario trasmessa in data 15 Dicembre 2020, non è stato adeguatamente motivato e tecnicamente rappresentato nella Relazione Tecnica prodotta dall'AATO5 che accompagna la propria proposta tariffaria. Pertanto ad oggi non sono note al Gestore le cause di esclusione di tali costi dal riconoscimento tariffario approvato dall'AATO5 il 10 Marzo 2021.

Con riferimento al moltiplicatore tariffario si evidenzia che la Predisposizione Tariffaria approvata dall'AATO5 ha stabilito un moltiplicatore tariffario che presenta le seguenti criticità:

  • non prevede tempistiche certe di fatturazione per il recupero dei conguagli pregressi pari ad € 101 milioni, come risultanti da delibera dell'AATO5 n. 6 del 13 dicembre 2016 e n. 7 del 1 agosto 2018;
  • l'ammontare dei conguagli inseriti dall'AATO5 nella suddetta predisposizione (€ 51 milioni circa rappresentati in Rctot ed € 50 milioni circa nella componente Valore Residuo non è recepito nella formula che determina il moltiplicatore tariffario per le rispettive annualità (2023-2024); la quota residua fino a concorrenza dei 101 milioni è stata rappresentata nel Valore Residuo, inibendone di fatto la fatturazione nell'immediato;
  • la riduzione dei costi operativi (pari ad € 3.315 mila per entrambe le annualità 2018-2019) intervenuta su annualità per le quali ACEA Ato5 ha già sostenuto il relativo onere (costi da bilancio 2018 e 2019), comporta una perdita finanziaria di pari importo, dovendo procedere ad applicare una variazione tariffaria - per le rispettive annualità - inferiore rispetto a quella

applicata a partire dal 1 gennaio 2020 (in accordo con le disposizioni di cui all'art. 7.2 lettera a della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr).

  • non prevede un'adeguata copertura dei costi operativi sostenuti dal Gestore;
  • non applica una congrua aliquota di indennizzo per i crediti esistenti.

In conseguenza dell'approvazione della predisposizione tariffaria 2020-2023, gli amministratori di ACEA Ato5 hanno preso atto della presenza di una situazione di squilibrio finanziario tale da far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della controllata. A tal riguardo gli amministratori della Società hanno avviato un processo di rivisitazione del Budget 2021, precedentemente approvato,

e del relativo piano 2020-2024, al fine di porre in essere tutte le misure idonee a ristabilire l'equilibrio finanziario necessario per confermare il presupposto della continuità aziendale. Gli obiettivi di tali azioni includono tra l'altro:

  • il rispetto delle tempistiche dei pagamenti sul fronte della posizione debitoria pregressa già alla fine del 2020 la società ha sottoscritto piani di rientro per debiti pregressi concordando con le controparti (sia terzi che infragruppo) pagamenti su orizzonti temporali superiori ai 12 mesi;
  • intensificazione delle azioni tese alla riduzione dei tempi d'incasso ed al miglioramento delle percentuali d'incasso dei crediti esposti in bilancio;
  • perseguimento di nuove linee di credito a breve per supportare il capitale circolante e, quindi, la gestione corrente;
  • rimodulazione degli investimenti orientati a garantire la continuità del servizio ma anche la sostenibilità finanziaria degli impegni che la società potrà assumersi;
  • riduzione dei costi d'esercizio in misura pari al minor flusso di ricavi derivante dal Piano Economico Finanziario approvato dalla Conferenza dei Sindaci dell'AATO5;
  • eventuale attivazione di iniziative esperibili nelle sedi ritenute opportune per ottenere una revisione delle tariffe.

Alla luce di quanto esposto precedentemente, i net asset consolidati relativi alla CGU ACEA Ato5 sono stati oggetto di test di impairment ai fini della relazione semestrale consolidata del Gruppo, in continuità metodologica con quanto svolto al 31 dicembre 2020, ovvero tramite la determinazione del Value in Use tramite il metodo dell'Unlevered Discounted Cash Flow ("UDCF") che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione della CGUdi riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi il tasso è individuato nel costo medio ponderato del capitale post-tax regolatorio. Le principali assunzioni che hanno determinato i flussi di cassa, il terminal value e gli esiti del test sono le seguenti:

  • lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito;
  • la dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico elaborato in sede di piano industriale;
  • l'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme.

Inoltre, il terminal value è stato determinato come valore attuale della RAB e del Capitale Circolante Netto alla scadenza della concessione. I flussi, ed il terminal value come sopra determinati sono stati infine attualizzati al WACC regolatorio, il quale risulta essere in linea con quello utilizzato per il precedente impairment test.

Alla luce di quanto sopra riportato, dal confronto tra il carrying amount ed il value in use è emerso un headroom di € 0,5 milioni.

Stante le diverse variabili che interessano il piano economico-finanziario di ACEA Ato5, è stata svolta un'analisi di sensitività basata sul raggiungimento o meno degli obiettivi di efficienza previsti nel nuovo piano industriale della controllata e sull'accoglimento o meno della domanda di riequilibrio economico-finanziario (tale ipotesi si è basata sulla proposta tariffaria presentata dalla società ma non riconosciuta dall'AATO5). Si riportano di seguito i risultati dell'analisi di sensitività segnalando che il "caso base" dell'impairment test coincide con il primo riquadro in alto a sinistra della tabella che prevede il raggiungimento al 100% degli obiettivi di cost savings e nessun beneficio derivante dalle azioni che la Società intende intraprendere per ottenere una revisione tariffaria. Tale scenario è stato considerato come quello base dell'impairment test in un'ottica di prudenza considerando solo gli elementi migliorativi sotto il controllo dell'azienda (cost savings) e non quelli che in ultima istanza dipendono da decisioni e fattori esterni all'azienda (revisione tariffaria). Si precisa che tale impostazione non riflette in alcun modo una valutazione delle probabilità di ottenere il riconoscimento di una revisione tariffaria – la quale tuttavia è ritenuta probabile in considerazione dell'incompatibilità dello squilibrio finanziario causato al Gestore dalla nuova predisposizione tariffaria rispetto al quadro normativo e regolamentare vigente - ma è solo funzionale allo svolgimento dell'impairment test nel rispetto di quanto previsto dallo IAS 36:

Raggiungimento Target Efficienze (100% = 3,3M€)
100% 80% 60% 48% 40% 20% 0%
Target su
Revisione
Tariffaria
(100% = 55M€)
0% 0,50 -2,70 -5,91 -7,76 -9,12 -12,32 -15,53
20% 6,00 2,80 -0,41 -2,26 -3,62 -6,82 -10,03
28% 8,26 5,05 1,85 0,00 -1,36 -4,57 -7,77
40% 11,50 8,30 5,09 3,24 1,88 -1,32 -4,53
60% 17,00 13,80 10,59 8,75 7,39 4,18 0,97
80% 22,50 19,30 16,09 14,25 12,89 9,68 6,47
100% 28,00 24,80 21,59 19,75 18,39 15.18 11,97

17. Concessioni e diritti sull'infrastruttura - € 2.921.395 mila

Tale voce si riferisce prevalentemente alle Gestioni Idriche ed include sostanzialmente:

  • i valori delle concessioni ricevute dai Comuni (€ 173.317 mila),
  • l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio idrico (€ 2.642.451 mila), in conformità all'IFRIC12.

Le concessioni si riferiscono per € 91.514 mila al dritto di concessione trentennale da parte di Roma Capitale sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione e al diritto derivante dal subentro nella gestione del S.I.I nel territorio del Comune di Formello. L'ammortamento avviene in base, rispettivamente, alla durata residua della concessione stipulata tra ACEA e Roma Capitale ed alla durata della Convenzione di Gestione sottoscritta dai sindaci dell'ATO2. Completano il saldo la concessione trentennale per la gestione del servizio idrico integrato della città di San Pedro Sula in Honduras per un importo complessivo di € 6.865 mila e la concessione di Consorcio Agua Azul per € 13.134 mila.

Gli investimenti del periodo relativi ai Diritti sull'Infrastruttura sono pari ad € 231.848 mila e si riferiscono principalmente ad:

  • ACEA Ato2 per € 178.020 mila per gli interventi di ammodernamento, ampliamento e bonifica delle condotte idriche e fognarie dei vari comuni, alla manutenzione straordinaria dei centri idrici e degli impianti di depurazione ed agli interventi volti alla riduzione delle perdite idriche;
  • ACEA Ato5 per € 14.610 mila per lavori di sostituzione, manutenzione e ampliamento delle condotte idriche, fognarie e degli impianti di depurazione;
  • GORI per € 22.667 mila, per la sostituzione delle condotte idriche nonché per la manutenzione straordinaria delle opere per il servizio idrico e fognario;
  • AdF per € 9.570 mila principalmente dovuto alle manutenzioni straordinarie e ottimizzazione di reti/impianti e a nuove opere;
  • SII per € 4.823 mila principalmente per l'ammodernamento e il potenziamento delle infrastrutture, nonché per il riordino e miglioramento del sistema di raccolta e trattamento dei reflui. Si rileva inoltre la costruzione del nuovo depuratore presso il Comune di Alviano.

La voce Altri Movimenti comprende principalmente le riclassifiche per il passaggio in esercizio dei cespiti precedentemente in corso.

18. Altre immobilizzazioni immateriali - € 376.065 mila

La voce presenta un valore netto contabile al 30 Giugno 2021 pari ad € 376.065 mila e può essere rappresentata come segue:

€ migliaia Diritti di brevetto Altre imm.ni immateriali Imm.ni in corso Totale imm.ni immateriali
31.12.2020 171.309 100.978 40.945 313.232
Ammortamenti e riduzioni di Valore (33.119) (13.927) (62) (47.109)
Investimenti / Acquisizioni 34.335 19.264 14.155 67.754
Disinvestimenti (1.850) (2.022) 150 (3.722)
Variazione area di consolidamento 39 1.026 (950) 114
Altri Movimenti 22.942 29.843 (6.989) 45.795
Valore netto 30.06.2021 193.655 135.161 47.249 376.065

L'aumento rispetto all'esercizio precedente, pari ad € 62.833 mila, deriva dagli investimenti sostenuti nel periodo (€ 67.754 mila) al netto degli ammortamenti e riduzioni di valore (€ 47.109 mila) e delle riclassifiche.

Gli investimenti del periodo sono principalmente riconducibili:

  • ad areti per € 13.997 mila per gli oneri sostenuti per il progetto di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali della distribuzione e per l'armonizzazione dei sistemi a supporto dell'attività di misura;
  • ad Acea Energia per € 32.973 mila in relazione al costo di acquisizione di nuovi clienti ai sensi dell'IFRS15 (€ 16.838 mila), ai progetti di implementazione informatica (€ 16.135 mila);
  • alla Capogruppo per € 12.029 mila per l'acquisto e l'implementazione di software a supporto delle attività di sviluppo dei sistemi di gestione delle piattaforme informatiche, sicurezza aziendale e gestione amministrativa.

19. Diritto d'uso - € 78.131 mila

In tale voce sono ricompresi i diritti d'uso sui beni altrui che rilevati come attività in leasing e ammortizzati lungo la durata dei contratti in linea con quanto previsto dallo standard internazionale IFRS16. Alla data del 30 Giugno 2021 il valore netto contabile di tali attività è pari ad € 78.131 mila e la natura di tali attività può essere rappresentata come segue:

€ migliaia 30.06.2021 31.12.2020 Variazione Variazione %
Terreni e fabbricati 60.660 57.362 3.299 5,75%
Autovetture e autoveicoli 6.320 4.215 2.105 49,93%
Macchinari e attrezzature 9.089 9.898 (809) (8,17%)
Cabine di distribuzione 1.929 1.999 (70) (3,51%)
Altro 132 186 (54) (28,94%)
Totale 78.131 73.660 4.470 6,07%

Si espone di seguito il valore contabile delle attività consistenti nel diritto di utilizzo al 30 Giugno 2021 per ogni classe di attività sottostante con la relativa movimentazione del periodo:

€/migliaia Terreni e
fabbricati
Autovetture e
autoveicoli
Macchinari e
attrezzature
Cabine di
distribuzione
Altro Totale
Saldi di apertura 57.362 4.215 9.898 1.999 186 73.660
Acquisizioni 974 0 0 0 0 974
Nuovi contratti 2.067 5.116 0 25 0 7.208
Remeasurement 5.999 751 203 (2) 0 6.952
Derecognition (551) (1.203) 0 0 0 (1.754)
Ammortamento (5.191) (2.560) (1.012) (94) (54) (8.911)
Totale 60.660 6.320 9.089 1.929 132 78.131

Per quanto attiene le opzioni di proroga o risoluzione si fa presente che per le attività regolate, in relazione ai contratti funzionali alle attività in concessione, il termine di rinnovi contrattuali stimato risulta l'anno di fine della concessione stessa. Non sono, inoltre, presenti garanzie su valore residuo, pagamenti variabili e leasing non ancora sottoscritti, di importo significativo, per i quali il Gruppo si è impegnato.

Infine, si fa presente che i costi relativi ai leasing di breve periodo e alle attività di modesto valore sono rilevati, in linea con quanto richiesto dall'IFRS16 e in continuità con i precedenti esercizi, nella voce di conto economico "godimento beni di terzi".

Denominazione 31.12.2020 Variazione area di consolidame nto Plus/Minus da valutazione a PN Decremento per dividendi Differenze di cambio da conversione Variazioni con effetto diretto a PN OCI Altre Variazioni /Riclassifiche 30.06.2021 Acque 90.545 0 7.361 (2.615) 0 0 314 (65) 95.540 Acque servizi 5.110 0 154 0 0 0 (5) 0 5.258 GEAL 7.812 0 253 (22) 0 0 6 0 8.048 Nuove acque / Intesa Areatina 12.858 0 565 0 0 (452) 0 (189) 12.782 Publiacqua 111.371 0 3.513 (1.183) 0 0 61 (106) 113.656 Umbra Acque 19.334 0 1.325 (158) 0 0 17 (99) 20.419 Ingegnerie Toscane 13.357 0 2.000 0 0 0 13 0 15.370 Energia 12.869 0 364 0 0 0 0 (141) 13.092 Belaria 0 0 1.038 (1.078) 0 0 0 0 (40) Mithra 0 3 198 0 0 0 0 0 201 Altre partecipazioni 3.106 0 0 0 0 0 0 36 3.142 Totale Partecipazioni 276.362 3 16.770 (5.055) 0 (452) 406 (566) 287.468

20. Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate - € 287.468 mila

Le variazioni intervenute nel corso del periodo si riferiscono principalmente alle valutazioni relative alle aziende consolidate con il metodo del patrimonio netto che determinano effetti positivi a Conto Economico per complessivi € 11.263 mila; tali valutazioni trovano corrispondenza principalmente nella voce "Proventi/Oneri da partecipazioni di natura non finanziaria" e per la restante parte nella voce "Oneri/Proventi da partecipazione".

€ migliaia
30/06/2021
Attività non
correnti
Attività
correnti
Passività non
correnti
Passività
correnti
Ricavi Valutazione
società a
patrimonio
netto
PFN
ACQUE 231.962 40.899 (125.351) (46.294) (38.109) 4.681 (94.912)
INTESA ARETINA 12.232 279 0 (59) 0 (180) 205
BELARIA 4.152 598 (3.685) (35) 0 (40) (3.128)
ECOMED 3 373 (20) (419) 0 (0) 163
ENERGIA 5.132 1.465 0 (397) (730) 223 1.020
GEAL 21.021 4.792 (10.546) (6.706) (4.632) 231 (5.357)
INGEGNERIE TOSCANE 1.548 14.329 (620) (9.257) (6.000) 2.000 (3.171)
MITHRA 1.752 428 0 (433) (311) 198 132
NUOVE ACQUE 17.577 6.277 (8.773) (2.422) (4.747) 556 (3.607)
PUBLIACQUA 228.466 54.544 (102.871) (69.871) (51.574) 2.224 (66.712)
ACQUE SERVIZI 923 9.245 (852) (5.645) (5.341) 154 (1.692)
UMBRA ACQUE 66.258 13.663 (22.664) (38.029) (16.596) 1.067 (21.516)
Totale 591.027 146.892 (275.382) (179.568) (128.040) 11.114 (198.574)
€ migliaia
31/12/2020
Attività non
correnti
Attività
correnti
Passività non
correnti
Passività
correnti
Ricavi Valutazione
società a
patrimonio
netto
PFN
ACQUE 220.854 35.026 (124.786) (37.410) (78.282) 14.023 (88.598)
INTESA ARETINA 11.866 375 0 (200) 0 1.350 205
BELARIA 4.134 2.857 (6.956) (43) 0 (8) (4.124)
ECOMED 3 373 (20) (419) (0) (7) 163
ENERGIA 4.905 1.428 0 (498) (1.431) 315 720
GEAL 18.320 6.858 (10.783) (6.084) (8.884) 836 (4.900)
INGEGNERIE TOSCANE 1.608 10.893 (668) (4.649) (12.276) 2.438 916
NUOVE ACQUE 17.932 5.141 (8.845) (2.130) (9.108) 864 (4.377)
PUBLIACQUA 222.943 51.467 (112.541) (48.585) (104.352) 11.854 (69.947)
ACQUE SERVIZI 774 7.511 (798) (3.288) (12.462) 828 522
UMBRA ACQUE 63.919 15.084 (23.739) (37.346) (35.214) 2.725 (21.006)
Totale 567.259 137.013 (289.135) (140.652) (262.007) 35.219 (190.426)

21. Altre partecipazioni - € 3.079 mila

Ammontano ad € 3.079 mila (erano € 3.100 mila al 31 Dicembre 2020) e sono composte da investimenti in titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto.

22. Imposte differite attive - € 240.546 mila

Le imposte differite attive, al netto del fondo imposte differite, al 30 Giugno 2021 ammontano ad € 240.546 mila (€ 235.012 mila al 31 Dicembre 2020).

Le imposte differite attive si compongono in via principale per le seguenti fattispecie: (i) € 32.712 mila relativamente ai fondi rischi aventi rilevanza fiscale (€ 28.654 mila al 31 Dicembre 2020); (ii) € 126.268 mila agli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali (€ 135.217 mila al 31 Dicembre 2020); (iii) € 83.558 mila alla svalutazione dei crediti (€ 83.339 mila al 31 Dicembre 2020); (iv) € 12.534 mila ai piani a benefici definiti e a contribuzione definita (€ 12.362 mila al 31 Dicembre 2020); (v) € 7.891 mila alle valutazioni al fair value di commodities ed altri strumenti finanziari (€ 9.923 mila al 31 Dicembre 2020).

Il fondo imposte differite accoglie in particolare la fiscalità differita legata alla differenza esistente tra le aliquote di ammortamento economico-tecniche applicate ai beni ammortizzabili e quelle fiscali. Concorrono alla formazione di tale voce gli utilizzi del periodo per € 4.587 mila e gli accantonamenti per € 20.142 mila.

La tabella che segue dettaglia i movimenti intervenuti nella voce in commento.
31/12/2020 Movimentazioni 2021 30/06/2021
€ migliaia Saldo Variazione area
di
consolidamento
Rettifiche/R
iclassifiche
Movimentazioni a
Patrimonio Netto
Utilizzi Adeguamento
aliquota
Accantonamenti
IRES/IRAP
Saldo
Imposte anticipate
Perdite fiscali 401 0 0 0 0 0 4.729 5.131
Compensi membri CdA 42 0 0 0 (3) 0 15 55
Fondi per rischi ed oneri 28.654 0 3.077 1.494 (1.630) 0 1.116 32.712
Svalutazione crediti e partecipazioni 83.339 0 (10) 0 0 0 229 83.558
Ammortamenti 135.217 0 (15.353) 0 (3.939) 0 10.343 126.268
Piani a benefici definiti e a contribuzione
definita
12.362 0 (9) 40 20 0 121 12.534
Tax asset su elisioni di consolidamento 9 0 (4) 0 0 0 0 5
Fair value commodities e altri strumenti
finanziari
9.923 0 0 (2.001) (31) 0 0 7.891
Altre 58.558 0 (1.010) 1.171 (3.612) 0 6.604 61.711
Totale 328.505 0 (13.308) 704 (9.194) 0 23.157 329.865
Imposte differite
Ammortamenti 61.000 0 (15.331) 9.584 (3.117) 0 2.746 54.882
Piani a benefici definiti e a contribuzione
definita
174 0 10 518 (622) 0 105 185
Fair value commodities e altri strumenti
finanziari
4.133 0 0 0 (98) 0 30 4.065
Altre 28.186 0 1.027 1.611 (770) 0 134 30.188
Totale 93.493 0 (14.294) 11.713 (4.608) 0 3.015 89.319
Netto 235.012 0 986 (11.009) (4.587) 0 20.142 240.546

Il Gruppo ha rilevato le imposte differite attive sulla base delle prospettive di redditività contenute nei piani aziendali che confermano la probabilità che nei futuri esercizi si genereranno imponibili fiscali in grado di sostenere il recupero di tutte le imposte anticipate stanziate.

23. Attività finanziarie non correnti - € 32.398 mila

Ammontano a € 32.398 mila (€ 38.781 mila al 31 Dicembre 2020) e registrano un decremento pari ad € 6.383 mila imputabile ad ACEA Sun Capital e relativo al finanziamento in essere con Belaria, società consolidata con il metodo del patrimonio netto (- € 3.427 mila); la restante variazione è in prevalenza imputabile alla Capogruppo e riguarda i crediti verso Roma Capitale che afferiscono agli investimenti inerenti il servizio di Illuminazione Pubblica, quali la riqualificazione impiantistica, il risparmio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologica, che saranno corrisposti ad ACEA, in misura pari all'ammortamento fiscale, oltre il semestre 2021, in ossequio a quanto concordato nell'Accordo integrativo al contratto di servizio stipulato il 15 marzo 2011.

24. Altre attività non correnti - € 543.443 mila

Le altre attività non correnti al 30 Giugno 2021 risultano composte come segue:

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Crediti v/lo stato 20 0 20 n.s.
Crediti per anticipi e depositi 1.761 1.672 89 5,4 %
Crediti Diversi, Crediti v/Controllate 1.719 1.809 (90) (5,0 %)
Crediti a lungo termine per conguagli tariffari, Fondo
Svalutazione Crediti Non Corrente
386.495 387.803 (1.308) (0,3 %)
Crediti a lungo termine per Regulatory Lag 139.302 117.108 22.194 19,0 %
Ratei/Risconti Attivi 14.145 13.968 177 1,3 %
Altre attività non correnti 543.443 522.360 21.083 4,0 %

In tale voce sono inoltre ricompresi i crediti a lungo termine per conguagli tariffari per € 386.495 mila (€ 387.803 mila al 31 Dicembre 2020) delle società idriche mentre € 139.302 mila (€ 117.108 mila al 31 Dicembre 2020) sono la quota a lungo dei crediti iscritti in Areti per il regulatory lag.

25. Attività correnti - € 2.747.932 mila

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Rimanenze 88.979 91.973 (2.994) (3,3 %)
Crediti Commerciali
Crediti v/Clienti 982.152 934.174 47.977 5,1 %
Crediti V/Controllante 53.803 38.718 15.085 39,0 %
Crediti verso controllate e collegate 10.051 8.617 1.434 16,6 %
TOTALE CREDITI COMMERCIALI 1.046.006 981.509 64.497 6,6 %
Altri crediti e attività correnti 300.820 257.442 43.378 16,8 %
Attività finanziarie correnti 436.513 379.859 56.654 14,9 %
Crediti tributari 19.987 9.618 10.369 107,8 %
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 855.627 642.209 213.418 33,2 %
Attività correnti 2.747.932 2.362.610 385.321 16,3 %

25.a - Rimanenze

La voce rimanenze ammonta ad € 88.979 mila (€ 91.973 mila al 31 Dicembre 2020) e presenta un decremento pari ad € 2.994 mila, imputabile in prevalenza ad areti (- € 7.554 mila) in parte compensato dalla variazione di perimetro (+ € 2.570), in prevalenza dovuto a SIMAM, e dall'incremento registrato da TWS (+ € 706 mila).

25.b - Crediti commerciali

Ammontano a € 1.046.006 mila e registrano un aumento di € 64.497 mila rispetto al 31 Dicembre 2020 che chiudeva con un ammontare di € 981.509 mila.

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Crediti verso Clienti 982.152 934.174 47.977 5,1 %
Crediti verso Controllante 53.803 38.718 15.085 39,0 %
Crediti verso Controllate e Collegate 10.051 8.617 1.434 16,6 %
Totale Crediti Commerciali 1.046.006 981.509 64.497 6,6 %

Crediti verso clienti

Ammontano ad € 982.152 mila in aumento di € 47.997 mila rispetto al 31 Dicembre 2020.

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Crediti verso utenti per fatture emesse 387.333 382.956 4.377 1,1 %
Crediti verso utenti per fatture da emettere 447.596 411.623 35.973 8,7 %
Totale crediti verso utenti 834.928 794.578 40.350 5,1 %
Crediti verso clienti non utenti 147.163 139.536 7.627 5,5 %
Altri crediti e attività correnti 60 60 0 n.s.
Totale crediti 982.152 934.174 47.977 5,1 %

I crediti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che al 30 Giugno 2021 ammonta ad € 608.157 mila e si decrementa di € 31.840 mila rispetto all'esercizio precedente principalmente per l'effetto derivante dagli utilizzi di periodo e dai minori accantonamenti dovuti anche agli effetti delle operazioni di cessioni dei crediti not performing che ammontano al 30 Giugno 2021 ad € 63.814 mila.

Di seguito è illustrato l'andamento dei crediti al lordo e al netto del fondo svalutazione crediti.

€ milioni 30/06/2021 31/12/20 Variazione
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazione
Credito
Netto
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazione
Credito
Netto
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazione
Credito
Netto
(a) (b) (c) (d) (a)-(c) (b)-(d)
Ambiente 64.041 (2.987) 61.053 59.713 (3.111) 56.601 4.328 124 4.452
Commerciale e Trading 391.027 (193.501) 197.527 413.104 (222.102) 191.002 (22.077) 28.601 6.525
Idrico 840.132 (300.352) 539.781 826.276 (301.195) 525.081 13.857 843 14.700
Estero 27.740 (17.983) 9.757 23.666 (15.846) 7.820 4.074 (2.137) 1.937
Infrastrutture Energetiche 222.874 (84.475) 138.399 204.286 (88.627) 115.660 18.588 4.152 22.739
Generazione 34.198 (5.654) 28.544 36.180 (5.924) 30.255 (1.982) 270 (1.711)
Ingegneria e Servizi 6.917 (1.081) 5.836 7.925 (1.068) 6.857 (1.008) (13) (1.021)
Capogruppo 3.379 (2.124) 1.255 3.022 (2.124) 898 357 0 357
Totale 1.590.308 (608.157) 982.152 1.574.171 (639.997) 934.174 16.137 31.840 47.977

Ambiente

Ammontano complessivamente ad € 61.053 mila e aumentano € 4.452 mila rispetto al 31 Dicembre 2020. L'incremento si riferisce principalmente ai crediti di ACEA Ambiente, Aquaser e Cavallari che aumentano rispettivamente di € 1.409 mila, € 1.794 mila e € 993 mila.

Commerciale e Trading

Ammontano ad € 197.527 mila e sono generati principalmente dalla vendita dell'energia elettrica ai clienti del mercato tutelato e libero e dalla vendita del gas. La variazione in aumento rispetto al 31 Dicembre 2020 è pari ad € 6.525 mila, principalmente imputabile ad Acea Energia (+ € 12.823 mila) parzialmente compensata dalla riduzione dei crediti iscritti in Umbria Energy (riduzione di € 5.964 mila).

Nel corso del primo semestre 2021 sono stati ceduti pro-soluto crediti di Acea Energia per un ammontare complessivo pari a € 215.378 mila.

Estero

Ammontano complessivamente a € 9.757 mila ed aumentano rispetto al 31 Dicembre 2020 per € 1.937 mila principalmente per effetto del consolidamento del nuovo Consorcio Acea Lima Norte (+ € 1.262 mila) e per il Consorcio Acea (+ € 821 mila).

Idrico

Ammontano complessivamente a € 539.781 mila e presentano un incremento di € 14.700 mila rispetto al 31 Dicembre 2020. La variazione in aumento è imputabile ad ACEA Ato2 per € 28.040 mila compensata dai decrementi di GORI per € 11.821 mila e quelli di SII per € 9.276 mila. Tali diminuzioni sono da ricondurre agli effetti delle operazioni di smobilizzo dei crediti di tipo not performing operate nel corso del primo semestre 2021.

Nel corso del periodo sono stati ceduti pro-soluto crediti di ACEA Ato2 per un ammontare complessivo pari a € 187.691 mila di cui € 4.466 mila verso la Pubblica Amministrazione, crediti di ACEA Ato5 per € 1.287 mila verso Pubblica Amministrazione, crediti di SII per € 11.010 mila e crediti di GORI per € 6.906 mila.

Infrastrutture Energetiche

Si attestano ad € 138.399 mila con un aumento di € 22.739 mila rispetto al 31 Dicembre 2020, principalmente attribuibili ad Areti. Nel corso del primo semestre 2021 sono stati ceduti pro-soluto crediti di areti per un ammontare complessivo pari a € 295.923 mila di cui € 93.109 mila verso la Pubblica Amministrazione.

Generazione

Ammontano complessivamente a € 28.544 mila e diminuiscono rispetto allo scorso esercizio di € 1.711 mila. Si segnala una riduzione dei crediti di Solaria Real Estate per € 4.142 mila compensato da un incremento dei crediti di Acea Produzione per € 3.099 mila. Ingegneria e Servizi

Ammontano complessivamente a € 5.836 mila con un decremento rispetto al 31 Dicembre 2020 di € 1.021 mila imputabile principalmente per le migliori performance fatte registrare da TWS (- € 893 mila). Capogruppo

Ammontano complessivamente a € 1.255 mila e crescono di € 357 mila rispetto al 31 Dicembre 2020.

Crediti verso controllante Roma Capitale

In merito ai rapporti con Roma Capitale al 30 Giugno 2021, il saldo netto risulta a debito per il Gruppo per € 61.220 mila contro il precedente saldo al 31 Dicembre 2020 pari ad € 28.586mila.

La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e soprattutto dagli effetti conseguenti alle operazioni che di seguito si specificano:

  • 4 gennaio 2021 pagamento di Acea Ato2 del saldo del canone di concessione anno 2017 per € 8.376mila e del canone di concessione anno 2019 (€ 25.054mila);
  • Marzo 2021 compensazione crediti per € 18.623mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica per corrispettivi 2020 periodo gennaio-novembre in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2018;
  • Giugno 2021 compensazione crediti per € 8.905mila relativi a crediti di utenza idrica per il periodo novembre e dicembre

2020, in contropartita dei dividendi azionari per gli anni 2018 e 2019 e quota parte del canone di concessione anno 2020. Si informa che nel corso del periodo la società Acea Produzione ha incassato da Roma Capitale circa € 305mila riferiti alle utenze del teleriscaldamento.

Nel corso del periodo lo stock dei crediti commerciali registra un incremento di € 15.085 mila dovuto principalmente alla maturazione delle emissioni della fatturazione di utenza idrica del periodo (+€ 23.700 mila) e alla compensazione dei crediti per utenza idrica pari ad - € 8.905 mila.

I crediti finanziari presentano a diminuzione di € 2.954 mila rispetto al periodo precedente da attribuire all'effetto combinato di: i) compensazione dei crediti finanziari del mese di marzo (come sopra riportato); ii) maturazione per competenza dei crediti relativi al contratto di servizio di illuminazione pubblica, all'ammodernamento sicurezza, alla manutenzione extra ordinaria, all'accordo per il Piano Led ed ai lavori connessi al servizio di Illuminazione Pubblica.

  • Per quanto attiene i debiti, nel periodo si registra un incremento di € 44.766 mila. Di seguito si indicano le principali variazioni:
    • (+) iscrizione dei dividendi azionari maturati per l'anno 2020 da Acea pari a € 86.889 mila; come deliberato dall'Assemblea dei Soci del mese di aprile 2021;
    • (+) iscrizione della quota maturata nel periodo per il canone di concessione di Acea Ato2 di € 13.168 mila;
    • (+) iscrizione dei dividendi azionari maturati di Acea Ato2 per l'anno 2020 pari a € 2.230 mila; come deliberato dall'Assemblea dei Soci del mese di aprile 2021;
    • (+) iscrizione della quota maturata per il debito della Cosap di € 1.619 mila;
    • (-) diminuzione per pagamento di Acea Ato2 del saldo del canone di concessione per gli anni 2017 e 2019 per complessivi € 33.430 mila;
    • (-) diminuzione per pagamento di Acea Ato2 del canone di concessione anno 2020 per € 4.598 mila per effetto della compensazione di giugno;
      • (-) diminuzione del debito per dividendi azionari di Acea dell'anno 2018 per € 18.623 mila a seguito del pagamento avvenuto mediante compensazione nel mese di marzo;
    • (-) diminuzione dei dividendi azionari di ACEA Ato2 riferiti agli anni 2018 e 2019 per effetto della compensazione di giugno per € 4.307mila.

Nell'ambito delle attività necessarie al primo consolidamento del Gruppo Acea nel Bilancio 2018 di Roma Capitale, è stato avviato un tavolo di confronto al fine di riconciliare le partite Creditorie e Debitorie verso Roma Capitale. A valle di diversi incontri e corrispondenze, in data 22 febbraio 2019 il Dipartimento Tecnico del Comune (SIMU) incaricato della gestione dei contratti verso il Gruppo Acea ha comunicato diverse contestazioni relative alle forniture sia di lavori sia di servizi per il periodo 2008-2018. Tali contestazioni sono state integralmente respinte dal Gruppo.

Al fine di trovare una compiuta risoluzione delle divergenze nel corso del 2019 è stato istituito un apposito Comitato Tecnico paritetico con il Gruppo Acea.

A valle di numerosi incontri in data 18 ottobre 2019, il Comitato Tecnico paritetico ha redatto un verbale di chiusura lavori dando evidenza delle risultanze emerse e proponendo un favorevole riavvio dell'ordinaria esecuzione dei reciproci obblighi intercorrenti tra il Gruppo Acea e Roma Capitale.

Le parti, come primo adempimento successivo la chiusura dei lavori, si sono attivate nel dare esecuzione alle risultanze emerse dal tavolo di conciliazione ricominciando l'attività di reciproca liquidazione delle rispettive partite creditorie e debitorie.

Si informa che a dicembre 2020 è stato approvato il Bilancio Consolidato di Roma Capitale al 31/12/2019.

Per il contratto di Illuminazione Pubblica a fine 2020 si è palesata una posizione della AGCM circa la legittimità del contratto in essere tuttora fonte di verifiche, lavori e approfondimenti congiunti. Da tale provvedimento sono emersi, tra l'altro, verifiche anche in ordine alla congruità dei prezzi applicati. A febbraio 2021 a valle dei citati riscontri e lavori, Roma Capitale si è espressa nei termini di assoluta congruità e convenienza delle condizioni economiche in essere rispetto a parametri CONSIP.

La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria netta che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.

Crediti verso Roma Capitale 30/06/21 31/12/20 Variazione
A) B) A) - B)
Crediti per utenze 56.525 42.036 14.489
Fondi svalutazione (9.187) (9.348) 161
Totale crediti da utenza 47.338 32.688 14.650
Crediti per lavori e servizi idrici 2.320 2.320 0
Crediti per lavori e servizi da fatturare idrici 2.048 1.818 230
Fondi svalutazione (1.897) (1.897) 0
Crediti per lavori e servizi elettrici 4.300 4.073 227
Crediti lavori e servizi - da emettere 20 43 (23)
Fondi svalutazione (326) (326) 0
Totale crediti per lavori 6.465 6.030 435
Totale crediti commerciali 53.803 38.718 15.085
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica Fatture Emesse 162.118 129.336 32.782
Fondi svalutazione (30.152) (30.152) 0
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere 34.048 65.033 (30.985)
Fondi svalutazione (24.976) (21.960) (3.015)
Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica 10.021 11.756 (1.735)
Totale crediti illuminazione pubblica 151.058 154.012 (2.954)
Totale Crediti 204.861 192.729 12.132
Debiti verso Roma Capitale 30/06/21 31/12/20
Debiti per addizionali energia elettrica (15.249) (15.249) 1
Debiti per addizionali energia elettrica (15.249) (15.249) 1
Debiti per canone di Concessione (37.343) (62.202) 24.859
Altri debiti (14.449) (11.013) (3.436)
Debiti per dividendi (199.040) (132.851) (66.189)
Totale debiti (266.081) (221.316) (44.766)
Saldo netto credito debito (61.220) (28.586) (32.634)

Crediti commerciali verso collegate e controllate congiuntamente

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Crediti V/Collegate 1.559 1.517 42 2,8 %
Crediti verso controllate congiuntamente 8.492 7.100 1.392 19,6 %
Totale 10.051 8.617 1.434 16,6 %

I crediti commerciali verso controllate congiuntamente si riferiscono principalmente a crediti vantati nei confronti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto. Tali crediti ammontano complessivamente a € 10.051 mila (+ € 1.434 mila) e la variazione in aumento deriva dai maggiori crediti vantati da ACEA verso le sue controllate per l'iscrizione dei crediti derivanti dall'attribuzione dei costi sostenuti per il programma Acea2.0 e rappresentano l'assegnazione dell'investimento in comunione.

25.c - Altre attività correnti

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Crediti verso altri 262.335 235.791 26.544 11,3 %
Ratei e risconti attivi 28.458 19.606 8.852 45,2 %
Crediti per derivati su commodities 10.027 2.045 7.982 n.s.
Totale 300.820 257.442 43.378 16,8 %

Crediti verso altri

Ammontano complessivamente a € 262.335 mila e si compongono come segue:

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Crediti verso Cassa Conguaglio per Perequazione Energia 55.157 37.504 17.652 47,1 %
Crediti verso Cassa Conguaglio per CT da annullamento 8.723 1.261 7.462 n.s.
Altri Crediti verso Cassa Conguaglio 12.207 7.757 4.450 57,4 %
Crediti per contributi regionali 227 227 0 n.s.
Crediti verso Equitalia 136 232 (96) (41,4 %)
Depositi cauzionali 3.997 6.527 (2.530) (38,8 %)
Crediti verso istituti previdenziali 1.735 3.242 (1.506) (46,5 %)
Crediti da cessioni individuali 2.382 2.352 30 1,3 %
Crediti per anticipi fornitori 6.825 5.158 1.668 32,3 %
Crediti verso Comuni 10.796 10.784 12 0,1 %
Crediti verso Factor per cessione (215) 288 (504) (174,8 %)
Crediti per Certificati Verdi maturati 10.802 5.596 5.206 93,0 %
Crediti verso AATO 18.407 16.029 2.378 14,8 %
Crediti verso dipendenti 29 29 1 1,9 %
Crediti verso Cessionario Area Laurentina 6.446 6.446 0 n.s.
Crediti per anticipi dipendenti 356 569 (213) (37,5 %)
Altri Crediti Tributari 23.054 30.469 (7.415) (24,3 %)
Altri Crediti 101.272 101.323 (51) (0,1 %)
Totale 262.335 235.791 26.544 11,3 %

La variazione in aumento mila deriva in prevalenza i) dai crediti verso Cassa Conguaglio per perequazione energia (+ € 17.652 mila) in prevalenza imputabili ad Acea Energia (+ € 13.205 mia) per effetto della rideterminazione degli importi dovuti, ai fini della perequazione per le annualità 2014-2021; ii) dai crediti per certificati verdi maturati (+ € 5.206 mila) imputabili ai maggiori crediti per tariffa incentivanti di ACEA Produzione (+ € 2.055 mila); iii) dai maggiori crediti di Acea Ambiente per crediti verso il GSE per

incentivo Green e certificati verdi (+ € 3.151 mila); iv) e dai crediti verso l'AATO di Terni (+ € 2.378 mila) imputabili al consolidamento di SII.

Ratei e Risconti attivi

Ammontano a € 28.458 mila (€ 19.606 mila al 31 Dicembre 2020) e si riferiscono principalmente a canoni demaniali, canoni di locazione e assicurazioni. La variazione risulta positiva per € 8.852 mila.

25.d - Attività per imposte correnti

Ammontano a € 19.987 mila (€ 9.618 mila al 31 Dicembre 2020) e comprendono i crediti IRAP e IRES.

25.e - Attività finanziarie correnti

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale 141.037 142.256 (1.218) (0,9 %)
Crediti finanziari verso controllate e collegate 5.595 2.509 3.086 123,0 %
Crediti finanziari verso terzi 289.880 235.094 54.786 23,3 %
Totale 436.513 379.859 56.654 14,9 %

Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale

Ammontano a € 141.037 mila e si riducono di € 1.218 mila rispetto al 31 Dicembre 2020. Tali crediti, rappresentano il diritto incondizionato a ricevere flussi di cassa coerentemente con le modalità e le tempistiche previste dal contratto di servizio per la gestione del servizio di pubblica illuminazione. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nel commento alla voce Crediti verso controllante Roma Capitale.

Crediti finanziari verso imprese collegate e controllate congiuntamente

Ammontano a € 5.595 mila e si incremento di 3.086 mila al 31 Dicembre 2020, in prevalenza per l'iscrizione in Acque Blu Fiorentine del credito per dividendi distribuito da Publiacqua (€ 2.200 mila).

Crediti finanziari verso terzi

Ammontano a € 289.880 mila (€ 235.094 mila al 31 Dicembre 2020) e sono essenzialmente composti dai linee di deposito a breve termine della Capogruppo (€ 280.000 mila).

25.f - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Il saldo al 30 Giugno 2021 dei conti correnti bancari e postali accesi presso i vari istituti di credito nonché presso Poste delle società consolidate è pari a € 855.627 mila. Di seguito la tabella che illustra il dettaglio della composizione e delle variazioni per area di attività:

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione
%
Depositi bancari e postali 850.186 637.730 212.456 33,3 %
Assegni 2.818 2.096 722 34,5 %
Danaro e valori in cassa 2.623 2.383 239 10,0 %
Totale 855.627 642.209 213.418 33,2 %

Passività

Al 30 Giugno 2021 ammontano € 10.339.837 mila (erano € 9.673.614 mila al 31 Dicembre 2020) e registrano un aumento di € 666.223 mila (+ 6,9%) rispetto all'esercizio precedente e sono composte come segue:

€ migliaia 30/06/2021 31/12/20 Variazione Variazione %
Patrimonio netto 2.340.099 2.323.258 16.840 0,7%
Passività non correnti 5.605.291 4.839.048 766.244 15,8%
Passività correnti 2.394.447 2.511.308 (116.861) (4,7%)
Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita 0 0 0 n.s.
Totale Passività 10.339.837 9.673.614 666.223 6,9%

26. Patrimonio netto - € 2.340.099 mila

Il Patrimonio Netto consolidato al 30 Giugno 2021 ammonta a € 2.340.099 mila (€ 2.323.258 mila al 31 Dicembre 2020). Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono analiticamente illustrate nella apposita tabella.

Capitale sociale

Ammonta a € 1.098.899 mila rappresentato da n. 212.964.900 azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna come risulta dal Libro Soci ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:

  • Roma Capitale: n°108.611.150 per un valore nominale complessivo di € 560.434 mila;
  • Mercato: n°103.935.757 per un valore nominale complessivo di € 536.314 mila;
  • Azioni Proprie: n°416.993 per un valore nominale complessivo di € 2.151 mila;

Riserva legale

Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti come previsto dall'articolo 2430 cod. civ. e si riferisce alla riserva legale della Capogruppo ed ammonta a € 138.649 mila.

Altre riserve e utili a nuovo

Al 30 Giugno 2021 risultano pari a € 561.371 mila contro € 451.222 mila al 31 Dicembre 2020.

La variazione di € 110.149 mila discende, oltre che dalla destinazione del risultato del precedente esercizio, principalmente dalla: i) distribuzione dei dividendi della capogruppo per € 170.038 mila, ii) incremento delle riserve di cash flow hedge di strumenti finanziari e commodities per € 3.263 mila, iii) decremento pari a € 2.208 mila delle riserve di utili e perdite attuariali; iv) incremento della riserva cambio per € 167 mila.

Al 30 Giugno 2021 ACEA ha in portafoglio n. 416.993 azioni proprie utilizzabili per i futuri piani di incentivazione a medio – lungo termine. Allo stato attuale non sono stati finalizzati piani di incentivazione a medio – lungo termine basati su azioni.

Patrimonio Netto di Terzi

E' pari a € 375.391 mila e registra un aumento di € 16.962 mila. La variazione tra i due periodi posti a confronto, oltre che alla variazione della quota di utile spettante a terzi, è data in prevalenza dalla variazione di perimetro (- € 8.096 mila) per l'acquisizione del 35% delle quote di Solaria Real Estate (effetto comprensivo dell'allocazione Goodwill), nonché dall'allocazione a terzi degli avviamenti emersi in sede di valutazione (+ € 8.964 mila) per cui si rinvia alla relativa sezione di commento.

27. Trattamento di fine rapporto ed altri piani a benefici definiti -€ 113.416mila

Al 30 Giugno 2021 ammonta a € 113.416 mila (€ 122.047 mila al 31 Dicembre 2020) e riflette le indennità di fine rapporto e gli altri benefici da erogare successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa al personale dipendente.

Nella tabella seguente si evidenzia la variazione intervenuta nel periodo delle passività attuariali:

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro
- Trattamento di Fine Rapporto 63.782 67.029 (3.248) (4,8 %)
- Mensilità Aggiuntive 10.218 10.150 68 0,7 %
- Piani di incentivazione a lungo termine (LTIP) 546 1.600 (1.054) (65,9 %)
Benefici successivi al rapporto di lavoro
- Agevolazioni Tariffarie 24.975 26.033 (1.058) (4,1 %)
Isopensione 13.895 17.235 (3.339) (19,4 %)
Totale 113.416 122.047 (8.631) (7,1 %)

La variazione risente, oltre che dell'accantonamento che in seguito alla riforma del TFR è rappresentativo del TFR dei dipendenti fino al 31 Dicembre 2006, dell'impatto derivante dalla revisione del tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione in base allo IAS19. Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS 19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato con riferimento al rendimento alla data di valutazione di titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene ACEA ed al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato.

Per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario, nella tabella che segue sono indicati i principali parametri utilizzati per la valutazione.

Giugno 2021 Dicembre 2020
Tasso di attualizzazione 0,8% 0,35%
Tasso di crescita dei redditi (medio) 1,59% 1,59%
Inflazione di lungo periodo 1,00% 1,00%

Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefits del Gruppo (TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie di attivi e pensionati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprezzare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flat, sia positive che negative, della curva dei tassi (shift + 0,5% - shift -0,5%). Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.

Tipologia di piano +0,5% -0,5%
€ milioni € milioni
TFR -3,5 +3,7
Agevolazioni tariffarie -0,3 +0,3
Mensilità aggiuntive -0,1 +0,1

Inoltre, è stata effettuata una sensitivity analysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno rispetto a quello effettivo. Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.

Tipologia di piano -1 anno di età
€ milioni
TFR +0,7
Agevolazioni tariffarie -1,5
Mensilità aggiuntive +0,4

28. Fondo rischi ed oneri - € 236.831 mila

Al 30 Giugno 2021 il fondo rischi ed oneri ammonta a € 236.831 mila (€ 156.951 mila al 31 Dicembre 2020) ed è destinato a coprire, tra le altre, le passività probabili che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso, in base alle indicazioni dei legali interni ed esterni, senza peraltro considerare gli effetti di quelle vertenze che si stima abbiano un esito positivo e di quelle per le quali un eventuale esito negativo sia valutato esclusivamente come possibile.

Nel determinare l'entità del fondo si considerano sia gli oneri presunti, che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e da altro contenzioso intervenuti nell'esercizio, sia l'aggiornamento delle stime sulle posizioni sorte in esercizi precedenti in capo alle società.

La tabella che segue dettaglia la composizione per natura e le variazioni intervenute nel corso del periodo:

€ milioni 31/12/2020 Utilizzi Accantonamenti Rilascio per
Esubero Fondi
Riclassifiche /
Altri Movimenti
30/06/2021
Legale 16.173 (788) 1.634 (191) (85) 16.742
Fiscale 9.171 (183) 100 (1.253) (30) 7.805
Rischi regolatori 27.432 (46) 937 0 (386) 27.936
Partecipate 10.308 0 0 0 360 10.668
Rischi contributivi 1.107 0 5 0 (1) 1.111
Franchigie assicurative 10.980 (768) 1.319 50 (69) 11.511
Altri rischi ed oneri 23.690 (2.044) 1.191 (640) 183 22.380
Totale Fondo Rischi 98.860 (3.830) 5.185 (2.035) (28) 98.154
Esodo e mobilità 31.762 (3.035) 124 0 (31) 28.820
Post mortem 17.591 0 14 0 242 17.847
F.do Oneri verso altri 8.738 (1.106) 36 0 80 7.748
Fondo Imposte Infrannuali 0 0 84.083 0 179 84.262
Totale Fondo Oneri 58.090 (4.140) 84.257 0 470 138.677
Totale Fondo Rischi ed
Oneri
156.951 (7.970) 89.442 (2.035) 442 236.831

Si ritiene che dalla definizione del contenzioso in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati che rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione. La principale variazione si deve all'iscrizione delle imposte di periodo che vengono accantonate, come previsto dai principi contabili internazionali, in apposito fondo "imposte infrannuali".

Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo denominato "Aggiornamento sulle principali vertenze giudiziali".

29. Debiti ed altre passività finanziarie non correnti - € 4.856.469 mila

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Obbligazioni 4.143.171 3.253.444 889.727 27,3 %
Finanziamenti a medio - lungo termine 651.034 841.464 (190.430) (22,6 %)
Debiti finanziari IFRS16 62.264 59.343 2.922 4,9 %
Totale 4.856.469 4.154.251 702.219 9,6 %

I valori della tabella comprendono il fair value, alla data del 30 Giugno 2021 degli strumenti di copertura stipulati che nella tabella che segue vengono esposti separatamente rispetto allo strumento coperto.

€ migliaia Strumento
coperto
Fair Value
derivato
30.06.2021 Strumento
coperto
Fair Value
derivato
31.12.2020
Obbligazioni 4.115.684 27.487 4.143.171 3.230.695 22.749 3.253.444
Finanziamenti a medio – lungo termine 646.431 4.603 651.034 834.790 6.673 841.464
Debiti e altre passività finanziarie non correnti 4.762.115 32.090 4.794.205 4.065.486 29.422 4.094.908

Obbligazioni

In data 21 Gennaio 2021, Acea S.p.A. ha completato il collocamento di Green Bond per un importo complessivo pari a € 900 milioni, con scadenza il 6 Aprile 2029 articolato in due serie, Green Financing Framework recentemente pubblicato e a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da Euro 4 miliardi (le "Obbligazioni"), in forza del Base Prospectus aggiornato in data 24 luglio 2020 e successivamente integrato in data 15 gennaio 2021. La prima serie è di importo pari a € 300 milioni, tasso dello 0% e scadenza al 28 settembre 2025 (le "Obbligazioni 2025") e la seconda serie è di importo pari a € 600 milioni, tasso dello 0,25% e scadenza al 28 luglio 2030 (le "Obbligazioni 2030"). Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. A partire dal 28 Gennaio 2021, le obbligazioni sono quotate presso il mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo, dove è stato depositato il prospetto informativo.

Le obbligazioni ammontano a € 4.143.171 mila al 30 Giugno 2021 (€ 3.253.444 mila al 31 Dicembre 2020) e si riferiscono:

  • € 598.119 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a luglio 2014, della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000 e scadono il 15 luglio 2024, pagano una cedola lorda annua pari al 2,625% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 99,195%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 2,718%, corrispondente ad un rendimento di 128 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 15 luglio 2014. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 7.810 mila,
  • € 495.331 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a ottobre 2016 a valere sul programma EMTN per un importo complessivo di € 500.000 della durata di 10 anni a tasso fisso. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000 e scadranno il 24 ottobre 2026, pagano una cedola lorda annua pari all'1% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 98,377%. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 24 ottobre 2016. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 2.479 mila,
  • € 151.749 mila relativi al Private Placement che, al netto del Fair Value dello strumento di copertura negativo per € 27.487 mila ammonta a € 179.236 mila. Tale Fair Value è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 13.350 mila, dello strumento coperto calcolato al 30 Giugno 2021. Il cambio al 30 Giugno 2021 si è attestato a € 131,75 contro € 126,18 del 31 dicembre 2020. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 1.878 mila. Trattasi di un prestito obbligazionario privato (Private Placement) per un ammontare pari a 20 miliardi di Japanese Yen) e con scadenza a 15 anni (2025). Il Private Placement è stato sottoscritto interamente da un singolo investitore (AFLAC). Le cedole sono pagate con cadenza semestrale posticipata ogni 3 marzo e 3 settembre applicando un tasso fisso in Yen del 2,5%. Contestualmente è stata fatta un'operazione di cross currency per trasformare la valuta Yen in Euro e il Tasso Yen applicato in un tasso fisso in Euro. L'operazione di cross currency prevede che la banca paghi ad ACEA, con scadenza semestrale posticipata, il 2,5% su 20 miliardi di Japanese Yen, mentre ACEA deve pagare alla banca le cedole con cadenza trimestrale posticipata ad un tasso fisso del 5,025%. Il contratto di finanziamento e quello di copertura contengono un'opzione, rispettivamente a favore dell'investitore e della banca agente, connessa al rating trigger: il debito e il suo derivato possono essere richiamati nella loro interezza nel caso in cui il rating di ACEA scenda sotto il livello di investment grade oppure nel caso in cui lo strumento di debito perda il suo rating. Alla fine dell'esercizio non si sono verificate le condizioni per l'eventuale esercizio dell'opzione;
  • € 299.856 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 1° Febbraio 2018 della durata di 5 anni a tasso variabile (Euribor 3 mesi + 0,37%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a zero,
  • € 691.427 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 1° Febbraio 2018 della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,5%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 5.207 mila.
  • € 494.592 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 23 Maggio 2019 della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,75%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 4.339 mila;

  • € 495.643 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 29 Gennaio 2020 della durata di 9 anni ad un tasso dello 0,50% a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 1.240 mila,

  • € 299.572 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al Green Bond di nuova emissione con scadenza il 28 settembre 2025 e tasso pari a 0%;
  • € 589.396 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al Green Bond di nuova emissione con scadenza il 28 luglio 2030 e tasso pari a 0,25%. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 633 mila.

Di seguito si riporta il riepilogo delle obbligazioni comprensivo della quota a breve:

€ migliaia Debito Lordo(*) FV Strumento di
copertura
Ratei interessi
maturati(**)
Totale
Obbligazioni:
Emissione del 2014 597.212 0 15.146 612.358
Private Placement emissione del 2014 151.731 27.487 632 179.850
Emissione del 2016 494.306 0 3.425 497.730
Emissioni del 2018 989.405 0 662 990.067
Emissioni del 2019 493.743 0 935 494.678
Emissioni del 2020 494.997 0 589 495.586
Emissioni del 2021 887.553 0 633 888.186
Totale 4.108.946 27.487 22.022 4.158.455

(* ) compreso costo ammortizzato

(** ) compresi ratei su strumenti di copertura

Finanziamenti a medio – lungo termine (comprensivo delle quote a breve termine)

Ammontano complessivamente a € 750.959 mila (€ 953.558 mila al 31 Dicembre 2020) e sono composti da: (i) debito per le quote capitali delle rate scadenti oltre i dodici mesi per € 651.034 mila (€ 587.411 mila al 31 Dicembre 2020), (ii) le quote riferite ai medesimi finanziamenti aventi scadenza nei dodici mesi successivi per € 99.925 mila (al 31 Dicembre 2020 erano € 112.094 mila); tali importi sono comprensivi della quota dei fair value, complessivamente negativi per € 4.603 mila (erano € 6.673 mila al 31 Dicembre 2020), degli strumenti derivati accesi per coprire il rischio tasso di interesse.

Il decremento, che si riferisce alla Capogruppo per € 202.599 mila, è relativo al rimborso anticipato del finanziamento acceso nel 2020 del valore di € 100.000 mila e per il rimborso anticipato di quote capitali di € 52.778 di una parte del finanziamento BEI stipulato nel 2014.

Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento bancario a medio – lungo termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:

Finanziamenti: Debito residuo Totale Entro il 30.06.2022 Dal 30.06.2022 al 30.06.2026 Oltre il 30.06.2026
a tasso fisso 200.559 30.151 122.252 48.156
a tasso variabile 366.750 55.199 165.838 145.714
a tasso variabile in cash flow hedge 183.650 14.575 67.133 101.942
Totale 750.959 99.925 355.223 295.811

I fair value degli strumenti derivati di copertura sono complessivamente pari a € 4.603 mila e sono composti per € 102 mila relativi alla Capogruppo, per € 3.766 mila ad Adf e per € 684 mila a GORI.

I principali debiti finanziari a medio – lungo termine del Gruppo contengono impegni (covenant) in capo alle Società debitrici tipici della prassi internazionale.

In particolare per il finanziamento stipulato da areti è previsto un financial covenant espresso, nel contratto vigente, nel quoziente di due cifre decimali, pari a 0,65, consistente nel rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e la somma dell'indebitamento finanziario netto e del patrimonio netto che non deve essere superiore alla data di ogni bilancio al citato quoziente. Tale rapporto deve essere rispettato in ciascun esercizio sia dalla società debitrice sia dal Gruppo ACEA. Il quoziente, calcolato con i medesimi criteri del suddetto contratto, risulta rispettato per il 2020.

Per quanto riguarda i finanziamenti stipulati dalla Capogruppo i contratti contengono:

  • clausole standard di Negative Pledge e Acceleration Events;
  • clausole che prevedono l'obbligo di monitoraggio del credit rating da parte di almeno due agenzie di primaria rilevanza;
  • clausole che prevedono il mantenimento del rating al di sopra di determinati livelli;
  • obblighi di copertura assicurativa e di mantenimento della proprietà, del possesso e di utilizzo di opere, impianti e macchinari oggetto del finanziamento per tutta la durata del prestito;
  • obblighi di informativa periodica;
  • clausole di risoluzione del contratto in base alle quali, al verificarsi di un determinato evento (i.e. gravi inesattezze nella documentazione rilasciata in occasione del contratto, mancato pagamento alla scadenza, sospensione dei pagamenti, …), la Banca ha la facoltà di risolvere in tutto o in parte il contratto.

Si informa che non sono stati rilevati indicatori che possano comportare il mancato rispetto dei covenant.

Per quanto riguarda il fair value dei debiti finanziari sopra descritti, si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo denominato "Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi".

Nel seguito si forniscono le indicazioni dei fair value dei debiti finanziari distinti per tipologia di finanziamento e tasso di interesse determinato al 30 giugno 2020. Il fair value dell'indebitamento a medio e lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted. Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB, si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è 2.

Finanziamenti: Costo
ammortizzato
FV RISK LESS Delta FV RISK
ADJUSTED
delta
(A) (B) (A)-(B) (C ) (A)-(C )
Obbligazioni 4.158.455 4.480.881 (322.427) 4.385.640 (227.185)
a tasso fisso 200.559 239.739 (39.180) 237.295 (36.736)
a tasso variabile 366.750 372.884 (6.134) 366.915 (164)
a tasso variabile in cash flow hedge 183.650 207.165 (23.516) 203.334 (19.684)
Totale 4.909.414 5.300.669 (391.256) 5.193.183 (283.770)

Debiti finanziari IFRS16

In tale voce viene rilevato il debito finanziario, quota a lungo, derivante dall'impatto dell'IFRS16 pari ad € 62.264 mila, di cui la quota a breve è pari ad € 15.353 mila. Si espongono di seguito i flussi finanziari ai quali il Gruppo è potenzialmente esposto suddivise per scadenze:

Entro 12 mesi Entro 24 mesi Entro 5 anni Debito Residuo
Passività IFRS16 15.353 28.793 52.340 77.617

Si fa presente che il debito è attualizzato utilizzando un tasso privo di rischio con una maturity uguale alla durata residua per singolo contratto, più il credit spread assegnato ad Acea da Moody's.

30. Altre passività non correnti - € 398.575mila

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Acconti 168.363 175.209 (6.846) (3,9 %)
Contributi di allacciamento idrici ed elettrici 43.056 43.218 (162) (0,4 %)
Contributi in conto impianti 147.001 147.379 (378) (0,3 %)
Ratei e risconti passivi 40.155 39.993 162 0,4 %
Totale altre passività 398.575 405.799 (7.224) (1,8 %)

Acconti da utenti e clienti

Nella voce Acconti è compreso: (i) l'ammontare dei depositi cauzionali e anticipo consumi delle società idriche e (ii) l'ammontare degli acconti relativi alle passività per anticipi su consumi di energia elettrica, corrisposti dai clienti del servizio di Maggior Tutela, fruttiferi di interessi alle condizioni previste dalla normativa emanata dall'ARERA (deliberazione n. 204/99). La tabella di seguito riportata illustra la composizione per aree di attività.

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Acconti da utenti 10.731 16.652 (5.921) (35,6 %)
Depositi cauzionali utenti 150.159 151.571 (1.412) (0,9 %)
Anticipi da altri clienti 7.473 6.987 487 7,0 %
Totale 168.363 175.209 (6.846) (3,9 %)

Il decremento è imputabile in prevalenza ad Acea Solar (- € 6.344 mila).

Contributi di allacciamento idrici e contributi in conto impianti

I contributi di allacciamento idrico ammontano a € 43.056 mila (€ 43.218 mila 31 Dicembre 2020), mentre i contributi in conto impianto sono pari ad € 147.001 mila (€ 147.379 mila al 31 Dicembre 2020).

Tali contributi in conto impianti iscritti nel passivo annualmente sono imputati per quote a conto economico in relazione alla durata dell'investimento a cui è collegata l'erogazione del contributo. La quota di riversamento viene determinata sulla base della vita utile dell'attività di riferimento.

31. Passività correnti - € 2.394.447 mila

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Debiti Finanziari 368.458 419.822 (51.364) (12,2 %)
Debiti verso Fornitori 1.488.791 1.627.119 (138.328) (8,5 %)
Debiti Tributari 19.598 40.217 (20.619) (51,3 %)
Altre Passività Correnti 517.599 424.150 93.450 22,0 %
Passività Correnti 2.394.447 2.511.308 (116.861) (4,7 %)

Debiti finanziari

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Debiti verso banche per linee di credito a breve 4.289 95.142 (90.854) (95,5 %)
Debiti verso banche per mutui 99.925 112.094 (12.169) (10,9 %)
Obbligazioni a Breve 15.284 16.813 (1.529) (9,1 %)
Debiti verso controllante Comune di Roma 200.552 133.683 66.869 50,0 %
Debiti verso controllate e collegate 12 26 (14) (54,2 %)
Debiti verso terzi 33.044 47.765 (14.721) (30,8 %)
Debiti finanziari IFRS 16 entro l'esercizio 15.353 14.300 1.053 7,4 %
Totale 368.458 419.822 (51.364) (12,2 %)

Debiti verso banche per linee di credito a breve

Ammontano a € 4.289 mila (€ 95.142 mila al 31 Dicembre 2020) ed evidenziano un decremento di € 90.854 mila, prevalentemente attribuibile alla Capogruppo in relazione al rimborso delle tre erogazioni avvenute nel corso del 2020 per un importo complessivo pari a € 90.000 mila.

Debiti verso banche per mutui

Ammontano ad € 99.925 mila (€ 112.094 mila al 31 Dicembre 2020) e si riferiscono ai debiti verso banche per le quote a breve dei mutui in scadenza entro i dodici mesi successivi. La variazione è da imputare alla Capogruppo (- € 9.870 mila) ed è relativa alla riduzione della quota a breve del finanziamento BEI stipulato nel 2014 e rimborsato in parte anticipatamente nel corso del primo semestre 2021 e alla riduzione della quota a breve del finanziamento in scadenza a fine anno.

Obbligazioni a breve termine

Ammontano ad € 15.284 mila (€ 16.813 mila al 31 Dicembre 2020). Il decremento delle obbligazioni a breve termine è da imputare alla valorizzazione della quota di costo ammortizzato relativo ai prestiti obbligazionari di nuova emissione.

Debiti verso controllante Roma Capitale

Ammontano ad € 200.552 mila (€ 133.683 mila al 31 Dicembre 2020) e registrano un variazione in aumento che deriva dall'effetto combinato della delibera dei dividendi della Capogruppo, compensati dal pagamento dei dividendi avvenuto nel periodo.

Debiti verso controllate e collegate

Ammontano a € 12 mila e presentano una lieve riduzione rispetto al 31 Dicembre 2020 di € 14 mila.

Debiti verso terzi

Ammontano a 33.044 mila (erano € 47.765 mila al 31 Dicembre 2020). La voce è rappresentata come segue:

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Azionisti per dividendi 3.570 922 2.649 n.s.
Debiti finanziari verso Factor 12.579 39.675 (27.096) (68,3 %)
Altri debiti finanziari 16.895 7.168 9.727 135,7 %
Totale 33.044 47.765 (14.721) (30,8 %)

Debiti finanziari IFRS 16 entro l'esercizio

Tali debiti, pari ad € 15.353 mila, rappresentano la quota a breve del debito finanziario, al 30 Giugno 2021, iscritto a seguito della applicazione dello standard internazionale IFRS16. Per ulteriori informazioni si rinvia alla nota 29.

Debiti verso fornitori

€ migliaia 30/06/2021
31/12/2020
Variazione Variazione %
Debiti verso fornitori 1.417.773 1.535.067 (117.294) (7,6 %)
Debiti verso Controllante 65.530 87.634 (22.105) (25,2 %)
Debiti verso Controllate e Collegate 5.488 4.417 1.071 24,2 %
Debiti verso Fornitori 1.488.791 1.627.119 (138.328) (8,5 %)

Debiti verso fornitori terzi

I debiti verso fornitori ammontano a € 1.417.773 mila. Il decremento, pari a € 117.294 mila, è imputabile in via principale ad areti (+ € 98.655 mila) dovuta principalmente alla delibera 231/2021/R/eel con la quale l'Arera ha trasferito l'esazione della componente tariffaria ASOS (inclusa A3), versata dai distributori, dal GSE alla CSEA. Quest'ultima, in ottemperanza a quanto già previsto dall'Autorità con la delibera 231, con circolare n. 23/2021/ELT ha stabilito che tutti i distributori debbano effettuare il versamento della componente ASOS a partire da quanto fatturato nel mese di maggio 2021. La delibera ha comportato una riallocazione del debito che veniva precedentemente iscritto nei debiti verso fornitori alle altre passività correnti.

Il Gruppo ha posto in essere accordi di factoring, tipicamente nella forma tecnica di reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere a propria discrezione, i crediti vantati verso la società ad un istituto finanziatore. In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate tra il fornitore e il Gruppo; tali dilazioni sono di natura onerosa.

In presenza di dilazioni, viene eseguita un'analisi quantitativa finalizzata alla verifica della sostanzialità o meno della modifica dei termini contrattuali, tramite predisposizione del test quantitativo in accordo con quanto previsto dallo IAS39 AG62. In tale contesto i rapporti,

per i quali viene mantenuta la primaria obbligazione con il fornitore e l'eventuale dilazione, ove concessa, non comporti una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificati tra le passività commerciali.

Debiti commerciali verso controllante Roma Capitale

Ammontano a € 65.530 mila e sono commentati unitamente ai crediti commerciali nel paragrafo n. 25b della presente nota.

Debiti commerciali verso imprese controllate e collegate

I debiti commerciali verso controllate e collegate risultano pari ad € 5.488 mila ed includono i debiti verso le società consolidate a patrimonio netto.

31.c Debiti tributari

Ammontano a € 19.598 mila (€ 40.217 mila al 31 Dicembre 2020) ed accolgono il debito fiscale relativamente all'IRAP e all'IRES. La variazione in diminuzione pari ad € 20.619 mila è riconducile ai versamenti effettuati nel corso del primo semestre 2021.

31.d Altre passività correnti

Ammontano ad € 517.599 mila e sono composte come di seguito rappresentato:

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza 29.472 25.211 4.261 16,9 %
Ratei e risconti passivi 59.201 56.120 3.081 5,5 %
Altre passività correnti 428.926 342.818 86.108 25,1 %
Totale 517.599 424.150 93.450 22,0 %

Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale

Ammontano a € 29.472 mila e presentano una variazione in aumento per 4.261 mila rispetto al 31 Dicembre 2020, in prevalenza imputabili ad ACEA Ato2 (+ € 1.740 mila) e Acea Elabori (+ € 1.128 mila).

Ratei e risconti passivi

Tale voce ammonta a € 59.201 mila (€ 56.120 mila al 31 Dicembre 2020). La variazione in aumento è da imputare prevalentemente ad Acea Energia (+ € 1.544 mila) e areti (+€ 1.093 mila).

Altre passività correnti

Ammontano a € 428.926 mila con un aumento pari a € 86.108 mila rispetto al 31 Dicembre 2020. La voce si compone come segue:

€ migliaia 30/06/2021 31/12/2020 Variazione Variazione
%
Debiti verso Cassa Conguaglio 127.796 53.183 74.613 140,3%
Debiti verso i Comuni per canoni di concessione 61.967 61.407 560 0,9%
Debiti per incassi soggetti a verifica 20.486 20.024 462 2,3%
Debiti verso il Personale dipendente 42.401 48.885 (6.485) (13,3%)
Altri debiti verso i Comuni 28.106 34.910 (6.804) (19,5%)
Debito verso Equitalia 2.096 2.096 0 0,0%
Debiti per contributo solidarietà 1.561 1.877 (316) (16,8%)
Debiti per aggio ambientale Art. 10 Convenzione ATI4 del 13/08/2007 392 634 (242) (38,2%)
Debiti verso utenti per restituzione Componente Tariffaria da esito referendum 14 14 0 0,0%
Altri debiti tributari 82.600 61.895 20.705 33,5%
Altri debiti 61.509 57.894 3.615 6,2%
Altre passività correnti 428.926 342.818 86.108 25,1%

La variazione in aumento pari ad € 86.108 mila, si riferisce principalmente a debiti verso Cassa Conguaglio in seguito alla riallocazione del debito prima classificato nei debiti commerciali, paragrafo al quale si rimanda per ulteriori dettagli.

L'incremento della voce debiti tributari, si riferisce in prevalenza ai maggiori debiti per addizionali (+ € 18,0 milioni), mentre la voce altri debiti comprende gli impegni collegati alle acquisizioni di alcune società del fotovoltaico e dell'ambiente.

Impegni e rischi potenziali Avalli, fideiussioni e garanzie societarie

Al 30 Giugno 2021 si attestano complessivamente a € 426.453 mila (erano € 478.806 mila al 31 Dicembre 2020) e registrano una riduzione di € 52.353 mila.

Il saldo risulta così composto:

  • € 83.111 mila per le garanzie nell'interesse di Acea Energia prevalentemente a favore di Terna, Eni Trading & Shipping, ERG Power Generation, ENGIE (EX EDF) e ASM Terni relative al contratto per il servizio di trasporto e dispacciamento dell'energia elettrica;
  • per € 20.000 mila a favore dell'Acquirente Unico e nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia relativa al contratto di cessione di energia elettrica sottoscritto tra le parti;
  • € 8.800 mila per la garanzia bancaria rilasciata a favore di ATERSIR per la partecipazione alla gara di affidamento del servizio idrico integrato dell'Emilia Romagna;
  • per € 53.666 mila per la garanzia rilasciata da ACEA a favore di Cassa Depositi e Prestiti in conseguenza del rifinanziamento del mutuo erogato ad areti. Trattasi di garanzia autonoma a prima richiesta a copertura di tutte le obbligazioni connesse al finanziamento originario (€ 493 milioni). L'importo di € 53.666 mila si riferisce alla quota garantita eccedente il debito originariamente erogato (€ 439 milioni);
  • € 29.436 mila rilasciate da istituti assicurativi per conto di Acea Ambiente relativamente agli impianti di recupero rifiuti (€ 7.138 mila), agli impianti di recupero rifiuti con produzione di energia elettrica (€ 3.933 mila) e in favore della Regione Umbria per la gestione dell'attività operativa e post operativa della discarica (€ 16.715 mila);
  • € 40.000 mila la garanzia in favore di EDF Trading nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica;
  • € 25.000 mila la garanzia in favore di Enel Trade nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica e gas;
  • € 16.286 mila per le garanzie rilasciate nell'interesse di areti a favore di Terna relative al contratto per il servizio di trasmissione dell'energia elettrica;
  • € 2.701 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata in favore di Roma Capitale in relazione al contratto relativo alla realizzazione delle opere del "Progetto Tecnologico" delle nuove reti di cavidotti mul+20ti servizi Via Tiburtina e via collaterali nell'interesse di areti;
  • € 4.040 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata a favore di Roma Natura in relazione a lavori di adeguamento della rete nella Riserva della Marcigliana;
  • € 5.028 mila relativi alla garanzia in favore di Italgas SpA nell'interesse di Acea Energia incrementata a Gennaio del 2020;
  • € 1.295 mila relativi alla garanzia bancaria emessa dal banco di Bilbao Vizcaya Argentaria favore del GSE per l'esatto adempimento dell'obbligazione della società Acea Ambiente di provvedere alla restituzione nei confronti del GSE;
  • € 6.887 mila relativi ad ACEA Ato5 ed in particolare alla fideiussione prevista obbligatoriamente dall'art.31 del Disciplinare Tecnico, rilasciata da UNICREDIT a favore dell'AATO, calcolato sul 10% della media triennale del Piano Finanziario-Tariffario del Piano d'Ambito dell'AATO che nel corso del 2019 è stata prorogata fino al 28 febbraio 2023 e adeguata nell'importo con una nuova emissione per il differenziale;
  • € 17.412 mila per il rilascio di tre garanzie a favore di Belenergia e Casamassima per conto di Acea Sun Capital per l'acquisto Special Purpose Vehicle;
  • € 38.500 mila per il rilascio di controgaranzia a favore di un pool di banche eroganti il finanziamento ad Acquedotto del Fiora;
  • € 2.565 mila per una fidejussione verso l'Ente d'Ambito a garanzia degli obblighi derivanti dalla gestione del Servizio Idrico Integrato della controllata GORI S.p.A.;
  • € 21.810 mila per fidejussioni bancarie rilasciate a favore dell'INPS nell'ambito del programma di Isopensione;
  • € 7.940 mila per due fidejussioni bancarie rilasciate a favore di SEDAPAL per la gestione delle stazioni di pompaggio della città di LIMA e per la manutenzione della rete idrica e fognaria nella zona Nord;
  • € 7.485 mila per controgaranzie rilasciate a favore di istituti bancari a seguito dell'acquisizione di Trinovolt, Marche Solar e Euroline 3.

Business Combination

Di seguito si riportano le Business Combination, la cui contabilizzazione secondo il metodo dell'acquisizione, è da ritenersi definitiva.

Acquisizione del controllo di Consorcio Agua Azul

Il Gruppo detiene per il tramite di Acea International una partecipazione nella società Consorcio Agua Azul, con una quota di possesso che al 31 Dicembre 2019 risultava pari al 25,5%. In data 13 Gennaio 2020, il Gruppo ha acquisito una ulteriore quota partecipativa pari al 18,5% portando quindi la propria quota di possesso al 44%. Inoltre, è stato sottoscritto con il socio Inversiones (che possiede il 27% delle quote) un patto parasociale che ha comportato il "change of control" sulla base di quanto definito dall'IFRS10, e pertanto la Società è stata consolidata integralmente a partire dalla data del 13 Gennaio 2020. L'operazione è contabilizzata in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazionale IFRS3.

AZUL
€ migliaia
Attività Nette Acquisite (€ migliaia) Bilancio IAS/IFRS Fair value ADJ Fair value
Immobilizzazioni Materiali 322 0 322
Immobilizzazioni Immateriali 14.965 16.156 31.121
Partecipazioni 0 0 0
Rimanenze di Magazzino 240 0 240
Fiscalità differita 2.177 (4.766) (2.589)
Crediti Commerciali 1.055 0 1.055
Altri crediti 76 0 76
Crediti finanziari 3.514 0 3.514
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.011 0 7.011
Tfr e altri piani a Benefici definiti 0 0 0
Fondo rischi e Oneri (307) 0 (307)
Attività/passività per imposte correnti (172) 0 (172)
Debiti commerciali (159) 0 (159)
Altri debiti (358) 0 (358)
Altre passività finanziarie (790) 0 (790)
Debiti verso banche (2.723) 0 (2.723)
Avviamento allocato 0 0 0
SALDO NETTO 24.849 11.391 36.240
di cui spettanza di terzi 0 0 (20.294)
Avviamento 0 0 4.406
Valore netto acquisito 24.849 11.391 20.352
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (20.352)
Disponibilità liquide acquisite 7.011
Rimborso debiti finanziari finanziari
Debiti verso banche (2.723)
Flusso di cassa netto (16.064)

Acquisizione Gruppo Cavallari e Ferrocart

In data 22 aprile 2020 il Gruppo ha acquisito, tramite ACEA Ambiente, il 60% delle società Ferrocart e Cavallari che a sua volta detiene il 100% di Multigreen (società fusa poi in Cavallari nel 2021 con efficacia 1° Gennaio 2021). Le società sono titolari complessivamente di quattro impianti con una capacità autorizzata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli e sono, inoltre, attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti. Si segnala che l'opzione PUT per l'acquisto dell'ulteriore 20% di Ferrocart e Cavallari è stata valorizzata rispettivamente in € 2.300 mila ed in € 2.800 mila. Le operazioni sono state contabilizzate in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazionale IFRS3.

Cavallari/ Multigreen Ferrocart
€ migliaia
Attività Nette Acquisite (€ migliaia) Bilancio Fair value Fair Bilancio Fair value Fair
IAS/IFRS ADJ value IAS/IFRS ADJ value
Immobilizzazioni Materiali 5.126 2.326 7.452 1.570 238 1.808
Immobilizzazioni Immateriali 1.393 11.978 13.371 1.537 9.168 10.705
Partecipazioni 6 0 6 0 0 0
Rimanenze di Magazzino 66 0 66 95 0 95
Fiscalità differita 51 (4.120) (4.069) 22 (2.711) (2.688)
Crediti Commerciali 4.335 0 4.335 2.867 0 2.867
Altri crediti 404 0 404 190 0 190
Crediti finanziari 157 0 157 2.600 0 2.600
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.716 0 2.716 3.867 0 3.867
Tfr e altri piani a Benefici definiti (889) 0 (889) (281) 0 (281)
Fondo rischi e Oneri 0 0 0 (820) 0 (820)
Attività/passività per imposte correnti 225 0 225 (144) 0 (144)
Debiti commerciali (2.144) 0 (2.144) (899) 0 (899)
Altri debiti (1.209) 0 (1.209) (331) 0 (331)
Altre passività finanziarie (1.089) (1.089) (1.147) 0 (1.147)
Debiti verso banche (4.885) 0 (4.885) (3.120) 0 (3.120)
Avviamento allocato 0 0 0 0 0 0
SALDO NETTO 4.262 10.184 14.447 6.008 6.695 12.703
di cui spettanza di terzi (5.779) (5.081)
Avviamento 2.072 2.096
Valore netto acquisito 10.740 9.718
Flusso di cassa netto in uscita a fronte (10.740) (9.718)
dell'acquisizione
Disponibilità liquide acquisite 2.716 3.867
Rimborso debiti finanziari finanziari 0 0
Debiti verso banche (4.885) (3.120)
Flusso di cassa netto (12.909) (8.972)

Acquisizione società Fotovoltaiche

Il Gruppo nel corso del primo semestre 2020, per il tramite di Acea Sun Capital, ha acquisito le seguenti società: Fergas, Euroline3, IFV Energy e PF Power for future. Le operazioni sono state contabilizzate in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazionale IFRS3.

Fergas EUR3
€ migliaia
Attività Nette Acquisite (€ migliaia) Bilancio Fair value Fair Bilancio Fair value Fair
IAS/IFRS ADJ value IAS/IFRS ADJ value
Immobilizzazioni Materiali 754 0 754 140 0 140
Immobilizzazioni Immateriali 201 1.313 1.514 1.450 127 1.577
Partecipazioni 0 0 0 0 0 0
Rimanenze di Magazzino 0 0 0 0 0 0
Fiscalità differita 0 (366) (366) 0 (35) (35)
Crediti Commerciali 0 0 0 4 0 4
Altri crediti 65 0 65 629 0 629
Crediti finanziari 0 0 0 0 0 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0 0 0 255 0 255
Tfr e altri piani a Benefici definiti 0 0 0 0 0 0
Fondo rischi e Oneri 0 0 0 0 0 0
Attività/passività per imposte correnti (30) 0 (30) 8 0 8
Debiti commerciali 0 0 0 0 0 0
Altri debiti 0 0 0 (423) 0 (423)
Altre passività finanziarie (1.113) 0 (1.113) (2.007) 0 (2.007)
Debiti verso banche 0 0 0 0 0 0
Avviamento allocato 0 0 0 0 0 0
SALDO NETTO (123) 947 823 55 91 147
di cui spettanza di terzi 0 0
Avviamento 24 (54)
Valore netto acquisito 848 92
Flusso di cassa netto in uscita a fronte
dell'acquisizione (848) (92)
Disponibilità liquide acquisite 0 255
Rimborso debiti finanziari finanziari 0 0
Debiti verso banche 0 0
Flusso di cassa netto (847) 163
IFVE PFPF
€ migliaia
Attività Nette Acquisite (€ migliaia) Fair value Fair value ADJ Fair value Fair value Fair value ADJ Fair value
Immobilizzazioni Materiali 0 0 0 0 0 0
Immobilizzazioni Immateriali 2.562 882 3.444 5.217 759 5.976
Partecipazioni 0 0 0 0 0 0
Rimanenze di Magazzino 0 0 0 0 0 0
Fiscalità differita 0 (254) (254) 0 (219) (219)
Crediti Commerciali 88 0 88 124 0 124
Altri crediti 1.251 0 1.251 2.019 0 2.019
Crediti finanziari 0 0 0 0 0 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 295 0 295 264 0 264
Tfr e altri piani a Benefici definiti 0 0 0 0 0 0
Fondo rischi e Oneri 0 0 0 0 0 0
Attività/passività per imposte correnti (5) 0 (5) (2) 0 (2)
Debiti commerciali (94) 0 (94) (67) 0 (67)
Altri debiti (406) 0 (406) (5.014) 0 (5.014)
Altre passività finanziarie (2.906) 0 (2.906) (2.417) 0 (2.417)
Debiti verso banche 0 0 0 0 0 0
Avviamento allocato 0 0 0 0 0 0
SALDO NETTO 786 628 1.414 125 540 665
di cui spettanza di terzi 0 0
Avviamento 3 (13)
Valore netto acquisito 1.417 652
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (1.417) (652)
Disponibilità liquide acquisite 295 264
Rimborso debiti finanziari finanziari 0 0
Debiti verso banche 0 0
Flusso di cassa netto (1.121) (388)

Acquisizione Simam

In data 7 Maggio 2020 il Gruppo ha acquisito il 70% di Simam; la società è leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti; negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico. Si segnala che l'operazione ha previsto l'opzione PUT ma al momento non è stata valorizzata, in quanto non si ha certezza del raggiungimento degli obiettivi per esercitarla.

Simam
€ migliaia
Attività Nette Acquisite (€ migliaia) Fair value Fair value ADJ Fair value
Immobilizzazioni Materiali 8.351 0 8.351
Immobilizzazioni Immateriali 233 3.500 3.733
Partecipazioni 42 0 42
Rimanenze di Magazzino 5.861 0 5.861
Fiscalità differita 272 (1.024) (751)
Crediti Commerciali 3.985 0 3.985
Altri crediti 1.737 0 1.737
Crediti finanziari 0 0 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.426 0 4.426
Tfr e altri piani a Benefici definiti (1.530) 0 (1.530)
Fondo rischi e Oneri (579) 0 (579)
Attività/passività per imposte correnti 0 0 0
Debiti commerciali (2.922) 0 (2.922)
Altri debiti (6.660) 0 (6.660)
Altre passività finanziarie (6.746) 0 (6.746)
Debiti verso banche 0 0 0
Avviamento allocato 0 0 0
SALDO NETTO 6.469 2.476 8.946
di cui spettanza di terzi (2.684)
Avviamento 15.597
Valore netto acquisito 21.859
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (21.859)
Disponibilità liquide acquisite 4.426
Rimborso debiti finanziari finanziari 0
Debiti verso banche 0
Flusso di cassa netto (17.434)

L'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive

Acquisizione Electric Drive Italia

In data 19 Maggio 2020 il Gruppo ha acquisito tramite ACEA Innovation il 100% di Electric Drive Italia società che promuove lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso soluzioni informatiche avanzate.

EDI
€ migliaia
Attività Nette Acquisite (€ migliaia) Fair value Fair value ADJ Fair value
Immobilizzazioni Materiali 40 0 40
Immobilizzazioni Immateriali 63 946 1.009
Partecipazioni 0 0 0
Rimanenze di Magazzino 0 0 0
Fiscalità differita 2 (272) (270)
Crediti Commerciali 111 0 111
Altri crediti 24 0 24
Crediti finanziari 0 0 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 186 0 186
Tfr e altri piani a Benefici definiti (0) 0 (0)
Fondo rischi e Oneri 0 0 0
Attività/passività per imposte correnti (13) 0 (13)
Debiti commerciali (18) 0 (18)
Altri debiti (73) 0 (73)
Altre passività finanziarie (215) 0 (215)
Debiti verso banche 0 0 0
Avviamento allocato 0 0 0
SALDO NETTO 108 674 782
di cui spettanza di terzi 0
Avviamento 759
Valore netto acquisito 1.541
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (1.541)
Disponibilità liquide acquisite 186
Rimborso debiti finanziari finanziari 0
Debiti verso banche 0
Flusso di cassa netto (1.355)

Acquisizione Energia S.p.A.

In data 13 Maggio 2020, per il tramite di Acea Sun Capital, il Gruppo ha acquisito una quota di partecipazione nella società Energia S.p.A., non di controllo e pari al 49,9%. Tale società opera nella progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione di impianti per la produzione di energia elettrica anche da fonti rinnovabili. Alla data di acquisto, inoltre, la società è proprietaria di due impianti fotovoltaici incentivati (c.d. IV Conto Energia), aventi una potenza netta di circa 7,6 MW realizzati nel territorio di Nepi e Spoleto. L'operazione è stata contabilizzata in ottemperanza alle attività di Purchase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazionale IFRS3.

Energia
€ migliaia
Attività Nette Acquisite (€ migliaia) Fair value Fair value ADJ Fair value
Immobilizzazioni Materiali 10.282 0 10.282
Immobilizzazioni Immateriali 0 7.948 7.948
Partecipazioni 0 0 0
Rimanenze di Magazzino 0 0 0
Fiscalità differita 0 (2.291) (2.291)
Crediti Commerciali 649 0 649
Altri crediti 975 0 975
Crediti finanziari 0 0 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 189 0 189
Tfr e altri piani a Benefici definiti 0 0 0
Fondo rischi e Oneri 0 0 0
Attività/passività per imposte correnti 0 0 0
Debiti commerciali (99) 0 (99)
Altri debiti (130) 0 (130)
Altre passività finanziarie (1.380) 0 (1.380)
Debiti verso banche 0 0 0
Avviamento allocato 0 0 0
SALDO NETTO 10.486 5.657 16.143
di cui spettanza di terzi (8.088)
Avviamento 4.499
Valore netto acquisito 12.555
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (12.555)
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (12.555)
Disponibilità liquide acquisite 189
Rimborso debiti finanziari finanziari 0
Debiti verso banche 0
Flusso di cassa netto (12.365)

L'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive

Business Combination – Contabilizzazione Provvisoria (IFRS 3 – par.45)

Acquisizione Alto Sangro Distribuzione Gas

In data 31 Agosto 2020 la Capogruppo ha perfezionato l'acquisto di una quota partecipativa pari al 51% del capitale di Alto Sangro Distribuzione Gas S.r.l. per un prezzo complessivo di € 19.732 mila. L'operazione è attualmente in fase di analisi.

€ migliaia
Saldo Netto 24.385
di cui spettanza di terzi (11.949)
Avviamento/(Badwill) 7.296
Valore netto acquisito 19.732
0
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (19.732)
Disponibilità liquide acquisite 987
Erogazione Finanziamento 0
Debiti verso banche (857)
Flusso di cassa netto (19.602)

Acquisizione controllo SII

La Capogruppo detiene una partecipazione pari al 99,2% della società Umbriadue, la quale a sua volta detiene una quota pari al 25,5% in SII, che è la società consortile per azioni a cui è stata affidata, con la sottoscrizione della Convenzione, la gestione del Servizio Idrico Integrato nell'AURI Umbria sub ambito 4 per un periodo di 30 anni, cioè a partire dal 31 Dicembre 2001 fino al 31 Dicembre 2031. In data 16 Novembre 2020, il Gruppo ha acquisito un ulteriore quota partecipativa pari al 15,5% portando quindi la propria quota di possesso al 40%. Inoltre, è stato sottoscritto un patto parasociale che ha comportato il "change of control" sulla base di quanto definito dall'IFRS10, e pertanto la Società è stata consolidata integralmente a partire dalla data del 17 Novembre 2020.

L'operazione è attualmente in fase di analisi al fine di ottemperare alle attività di Purchase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 3. Si fa presente che in via provvisoria è stato iscritto nel fondo rischi e oneri un Badwill pari ad € 3 milioni. € migliaia

Saldo Netto 35.015
di cui spettanza di terzi (21.009)
Avviamento/(Badwill) (3.012)
Valore netto acquisito 10.994
0
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (6.110)
Disponibilità liquide acquisite 1.993
Erogazione Finanziamento (10.000)
Debiti verso banche (10.365)

Acquisizione Belaria

In data 21 Luglio 2020 ACEA Sun Capital ha perfezionato l'acquisto di una quota partecipativa non di controllo, pari al 49% del capitale di Belaria S.r.l. per un prezzo complessivo di € 4.133mila, di cui € 4.900 a titolo di acquisto quote partecipative al capitale sociale e la restante parte come credito finanziario. L'operazione è attualmente in fase di analisi.

Informativa sui servizi in concessione

Il Gruppo ACEA esercita servizi in concessione nell'ambito del settore idrico – ambientale nonché in quello di pubblica illuminazione; svolge altresì il servizio di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 4 "Ternano – Orvietano" attraverso Acea Ambiente.

Per quanto riguarda il settore idrico, il Gruppo ACEA svolge in concessione il Servizio Idrico Integrato (SII) nelle seguenti regioni:

  • Lazio ove ACEA Ato2 S.p.A. e ACEA Ato5 S.p.A. svolgono rispettivamente il servizio nella provincia di Roma e Frosinone, Campania ove Gori S.p.A. esercita il servizio nel territorio della Penisola Sorrentina e Isola di Capri, nell'area del Vesuvio, nell'area dei Monti Lattari e nel bacino idrografico del fiume Sarno,
  • Toscana ove il Gruppo ACEA opera nella provincia di Pisa attraverso Acque S.p.A., nella provincia di Firenze attraverso Publiacqua S.p.A., in quelle di Siena e Grosseto attraverso AdF S.p.A., in quella di Arezzo attraverso Nuove Acque S.p.A. e in quella di Lucca e provincia attraverso GEAL S.p.A,
  • Umbria ove il Gruppo opera nella provincia di Perugia attraverso Umbra Acque S.p.A. e in quella di Terni attraverso S.I.I. ScpA.

Inoltre il Gruppo è titolare di diverse gestioni ex CIPE nella provincia di Benevento con GESESA S.p.A. e nei comuni di Termoli e Campagnano con Acea Molise S.p.A.

In ultimo, si evidenzia che a partire dall'anno 2019, il Gruppo ACEA opera anche nella distribuzione del gas in Abruzzo nella provincia di Pescara e in quella dell'Aquila.

Per maggiori informazioni in merito al contesto normativo e regolatorio si rinvia a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.

Illuminazione Pubblica Roma

Il servizio è svolto dalla Capogruppo sulla base di un atto concessorio emanato da Roma Capitale di durata trentennale (a partire dal 1° Gennaio 1998). Tale concessione è gratuita e viene attuata attraverso un apposito contratto di servizio che, data la sua natura accessiva alla convenzione, ha durata coincidente con quella della concessione (2027).

Il contratto di servizio prevede, tra l'altro, l'aggiornamento annuale delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica ed alla manutenzione e l'aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.

Inoltre, gli investimenti inerenti il servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da Acea; nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo ad una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuto ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad Acea verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite.

Alla scadenza naturale o anticipata – anche per le fattispecie previste dal decreto legge 138/2011 - ad Acea spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.

Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse che determina a favore di ACEA il diritto ad un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo ed il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.

Sulla base delle consistenze degli impianti di illuminazione pubblica al 31 dicembre 2009 l'ammontare del canone annuo ordinario è fissato dall'accordo integrativo in € 39,6 milioni e comprende tutti gli oneri relativi alla fornitura di energia elettrica per l'alimentazione degli impianti, la gestione ordinaria e la manutenzione ordinaria e straordinaria.

A Giugno 2016 ACEA e Roma Capitale hanno sottoscritto una scrittura privata volta a regolare impegni ed obblighi discendenti dall'attuazione del Piano LED e, conseguentemente, a modificare l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo sottoscritto nel 2011.

In particolare tale Piano prevede l'installazione di 186.879 (divenute 182.556 su richiesta di Roma Capitale) armature da eseguirsi in numero di 10.000 al mese a partire dai trenta giorni successivi alla sottoscrizione dell'accordo; il corrispettivo è fissato in € 48,0 milioni per l'intero Piano LED. L'accordo prevede la liquidazione nella misura del 10% quale acconto e, la restante parte, sulla base di appositi SAL bimestrali che devono essere pagati da Roma Capitale entro i trenta giorni successivi alla chiusura del SAL per l'80% e entro quindici giorni dalla verifica del medesimo SAL per il rimanente 15%. Il contratto prevede inoltre meccanismi di incentivazione/penalità per installazioni superiori/inferiori a quelle programmate per ciascun bimestre nonché la riduzione del corrispettivo riconosciuto da Roma Capitale in misura pari al 50% del controvalore economico dei Titoli di Efficienza Energetica spettanti ad ACEA per il Progetto LED.

In conseguenza dell'esecuzione del Piano LED le parti hanno parzialmente modificato l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo del 2011 con riferimento al listino prezzi ed alla composizione del corrispettivo per la gestione del servizio.

Si informa infine che, in merito al Servizio di Illuminazione Pubblica, a seguito del parere reso dall'AGCM nel Bollettino n.49 del 14 dicembre 2020, Roma Capitale ha intrapreso un'attività di verifica delle condizioni di congruità e convenienza economica delle condizioni prestazionali di cui al contratto di servizio tra l'Amministrazione e Acea S.p.A. (e per essa da areti) a confronto con le condizioni di cui alla Convenzione Consip Luce 3 e, inoltre, sulla base delle posizioni espresse dall'AGCM nel suddetto parere, ha sollevato delle perplessità in merito alla legittimità dell'affidamento alla medesima Acea S.p.A. In data 8 Febbraio 2021, con nota prot. DG 1585/2021, Roma Capitale ha comunicato gli esiti delle predette verifiche, affermando definitivamente "la congruità e convenienza delle condizioni economiche attualmente in essere rispetto ai parametri qualitativi ed economici della convenzione CONSIP – LUCE 3" e confermando "la correttezza dei corrispettivi applicati per il servizio di illuminazione pubblica", superando definitivamente ogni riserva circa la congruità dei corrispettivi praticati nell'ambito del rapporto contrattuale in essere tra Roma Capitale ed ACEA S.p.A. Con la medesima nota, l'Amministrazione ha disposto dunque il riavvio dei procedimenti di liquidazione dei crediti accertati di ACEA in relazione al contratto di servizio. Si evidenzia che la suddetta comunicazione riguarda la correttezza dei corrispettivi applicati, senza

incidere sulla volontà dell'Amministrazione, già manifestata, di risolvere il rapporto con Acea per bandire una gara e così riaffidare il Servizio di Illuminazione Pubblica.

Servizio idrico integrato

Lazio – ACEA Ato2 S.p.A. (Ato2 – Lazio Centrale - Roma)

ACEA Ato2 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 6 Agosto 2002 tra la società e la provincia di Roma (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 112 Comuni tra i quali Roma Capitale). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato2 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione che è prevista avvenire gradualmente: ad oggi l'attività di ricognizione (inclusa quella relativa ai Comuni già acquisiti) è stata completata per 96 Comuni su un totale di 112, equivalenti a circa 3.869.179 abitanti residenti (fonte ISTAT 2011).

Al 31 Dicembre 2020 il territorio gestito non ha subito modifiche rispetto al 31 Dicembre 2019.

Nelle more della definizione della tariffa relativa al terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023) ai sensi della delibera ARERA 580/2019/R/idr (MTI-3), ACEA Ato2 ha, come previsto, applicato con decorrenza dal 1° gennaio 2020 la tariffa dell'anno precedente adeguata come da comma 7.2 lett. a) della citata delibera sulla base del moltiplicatore tariffario risultante dal Piano Economico-Finanziario già approvato in sede di aggiornamento tariffario 2018-2019. A partire dal marzo 2020 è stata avviata l'applicazione, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, della nuova articolazione tariffaria approvata con delibera n. 4/2019 dalla Conferenza dei Sindaci nella seduta del 11 novembre 2019 ai sensi della deliberazione ARERA n. 665/2017/R/IDR (TICSI - Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici). L'applicazione della nuova articolazione tariffaria ha avuto avvio nel marzo 2020 per consentire l'attività di censimento del numero di componenti di ciascuna utenza domestica residente dell'ATO 2.

I cambiamenti più rilevanti del TICSI riguardano infatti le utenze ad uso domestico residente, per le quali viene introdotto il numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare come fattore fondamentale di calcolo della spesa. Il corrispettivo del servizio (quote fisse e quota variabile) viene calcolato sulla base del numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare, secondo quanto comunicato dal cliente. L'applicazione della tariffa basata sul numero di componenti effettivo è retroattiva al I° gennaio 2019 per le utenze che abbiano reso disponibile tale informazione entro il febbraio 2020, mentre i dati acquisiti successivamente avranno effetto dalla data di comunicazione e fino a tale data, in accordo con quanto previsto dalla regolazione di livello nazionale, viene applicato il criterio pro capite standard, ossia considerando un'utenza domestica residente tipo di tre componenti.

Relativamente all'aggiornamento tariffario per il quadriennio 2020-2023, la Conferenza dei Sindaci dell'ATO 2 Lazio Centrale – Roma dopo un primo rinvio deliberato nella seduta del 4 novembre, il 27 novembre ha approvato la proposta tariffaria predisposta dalla propria Segreteria Tecnico Operativa (STO) di concerto con ACEA Ato2, integrata con l'emendamento votato all'unanimità nel corso della seduta stessa. Tale emendamento dispone un incremento del Bonus Idrico integrativo, che sarà mantenuto in affiancamento al bonus nazionale, aumentandolo dagli 8 milioni di euro già previsti ai 17 milioni di euro nell'arco del quadriennio, anche in considerazione della situazione emergenziale determinata dalla pandemia; l'importo potrà essere ulteriormente aumentato se risultasse insufficiente, mentre in caso di eccedenza questa potrà essere destinata alla riduzione dei conguagli tariffari futuri al fine di contenere gli incrementi tariffari. Sempre in considerazione della situazione emergenziale, fino al 31/12/2021 salvo proroga, gli utenti ammissibili al momento della richiesta al contributo con ISEE compreso nei limiti stabiliti dall'ARERA potranno accedere, esclusivamente a copertura di morosità pregresse, ad un ulteriore importo una tantum fino a tre volte la valorizzazione ordinaria. L'emendamento dispone inoltre, ai fini della tutela della risorsa idrica e del contenimento delle perdite, il potenziamento delle attività connesse alle bonifiche di rete. I documenti a corredo dell'istanza tariffaria (tra i principali programma degli interventi con evidenza del Piano delle Opere Strategiche, Piano Economico Finanziario, dati economici e tecnici richiesti dall'Autorità, atti deliberativi alla predisposizione tariffaria) sono attualmente all'attenzione dell'Autorità per la sua valutazione.

In relazione al sopra citato bonus idrico integrativo, si evidenzia, inoltre, l'aggiornamento ai sensi della delibera ARERA 499/2019/R/COM del relativo Regolamento attuativo per l'ATO2 Lazio Centrale Roma", approvato con delibera n. 2-19 della Conferenza dei Sindaci del 15/04/2019, Le nuove disposizioni hanno vigenza per l'anno 2020.

Con riferimento agli altri elementi di rilievo emersi, si segnala che in merito ai ricorsi avverso la Delibera 585/2012 e le deliberazioni successive sono stati parzialmente accolti dal Tar Lombardia contro la quale sia la Società che l'ARERA hanno proposto appello. Dopo una serie di udienze pubbliche e di rinvii per emergenza COVID 19, la nuova udienza pubblica è stata fissata al 10 Dicembre 2020 con invito alle parti a: 1) depositare i documenti entro il 19 Novembre 2020; 2) depositare le memorie entro il 24 Novembre 2020; 3) depositare le repliche entro il 28 Novembre 2020.

Alla data della presente relazione, oltre al ricorso al Consiglio di stato di cui sopra, rimangono ancora pendenti gli altri ricorsi presentati da ACEA Ato2 al TAR Lombardia avverso la Delibera n.643/2013/R/Idr (MTI) e la Delibera 664/2015/R/idr (MTI-2).

Relativamente alla Delibera 643/2013, si segnala che l'8 maggio 2014 sono stati presentati dei motivi aggiunti per l'annullamento delle determinazioni ARERA n.2 e n.3 del 2014; in data 9 dicembre 2014 sono stati presentati dei secondi motivi aggiunti per l'annullamento della Delibera 463/2014/R/IDR; nelle more della fissazione dell'udienza, nel mese di aprile 2019 è pervenuto l'avviso di perenzione, (estinzione del processo amministrativo a causa dell' inerzia della parte); a seguito di tale comunicazione, il 20 giugno 2019 ACEA Ato2 ha presentato l'istanza di fissazione d'udienza unitamente alla nuova procura a firma del Presidente. In applicazione dell'art. 84 del D.L. 18/2020 (sospensione termini processuali per COVID-19) sono stati sospesi i termini processuali.

Per quanto riguarda la Delibera 664/2015, si precisa che nel febbraio 2018 ACEA Ato2 ha esteso l'impugnazione originariamente proposta, presentando ulteriori motivi aggiunti avverso la Delibera ARERA 918/2017/R/Idr (Aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato) e avverso l'Allegato A della Delibera 664/2015, come modificato dalla citata delibera 918/2017. Alla data odierna si resta in attesa della fissazione dell'udienza per la trattazione nel merito. In applicazione dell'art. 84 del D.L. 18/2020 (sospensione termini processuali per COVID-19) sono stati sospesi i termini processuali.

Si informa che i ricavi del primo semestre 2021 ammontano complessivamente a € 340,3 milioni e che tale valorizzazione è stata effettuata in coerenza con i criteri della delibera ARERA 580/2019/R/idr coerentemente alla tariffa approvata da ARERA in data 11 Maggio 2021 relativa al terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023), adottata dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO 2 Lazio Centrale - Roma con delibera 6/20 nella seduta del 27 novembre 2020.

Lazio – ACEA Ato5 S.p.A. (Ato5 – Lazio Meridionale - Frosinone)

ACEA Ato5 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una Convenzione per l'affidamento dello stesso di durata trentennale sottoscritta il 27 Giugno 2003 tra la Società e la Provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 Comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.

La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 86 Comuni per una popolazione complessiva di circa 490.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 469.836 abitanti ed un numero di utenze pari a 199.823.

Ad oggi manca al completamento di detto processo il Comune di Paliano. Di seguito la descrizione dei principali eventi avvenuti nel periodo.

Con riferimento al Comune di Paliano nel mese di Novembre 2018, il Consiglio di Stato definitivamente pronunciandosi sull'appello proposto dal Comune di Paliano avverso la sentenza del TAR n. 6/2018 – che ha accolto il ricorso proposto dalla Società nei confronti del Comune di Paliano, al fine di ottenere l'annullamento del provvedimento con il quale il Comune ha opposto il proprio diniego al trasferimento del servizio - con sentenza n. 6635/2018 ha rigettato l'appello proposto dal Comune di Paliano e conseguentemente ha confermato la sentenza del TAR Latina – ribadendo che il regime di salvaguardia riconosciuto in favore di AMEA era "circoscritto al periodo di tre anni decorrenti dalla sottoscrizione della Convenzione di gestione tra l'AATO5 ed ACEA Ato5; detto termine veniva quindi a scadere nel 2006 di talché, successivamente a tale data, la gestione posta in essere da AMEA andava considerata sine titulo". Avendo ACEA Ato5 sin qui omesso l'attivazione del giudizio di ottemperanza nella prospettiva di verificare l'adempimento spontaneo da parte del Comune, idoneo a prevenire l'eventuale nomina del commissario ad acta, come già avvenuto in casi simili, sono intercorsi una serie di incontri presso la STO dell'AATO5 Lazio Meridionale – Frosinone, finalizzati a ricercare un bonario componimento della controversia e a dare avvio alle attività propedeutiche al trasferimento ad ACEA Ato5 della gestione del S.I.I. nel territorio del Comune di Paliano. In tale prospettiva, le Parti - con verbali del 26 Novembre 2018 e 29 Novembre 2018 – hanno provveduto ad eseguire l'aggiornamento della precedente ricognizione delle reti e degli impianti esistenti nel Comune di Paliano, funzionali alla gestione del SII.

Ad oggi le parti stanno condividendo il verbale di trasferimento del SII, la cui sottoscrizione dovrebbe altresì comportare la rinuncia ai giudizi pendenti tra le stesse.

Con riferimento alle Tariffe, in data 10 marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n.5 – Lazio Meridionale (di seguito "AATO5") con delibera n. 1/2021 ha approvato la Predisposizione Tariffaria per il periodo regolatorio 2020-2023.

Tale predisposizione si pone in contrasto con l'istanza di aggiornamento tariffario, predisposta ai sensi dell'art. 5 comma 5.5 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr, recante lo schema regolatorio per il terzo periodo regolatorio 2020-2023 trasmessa da Acea Ato5 S.p.A. all'ARERA in data 15 dicembre 2020, stante il perdurare dell'inerzia dell'AATO5. Si precisa infatti che:

  • il termine per l'approvazione tariffaria da parte dei soggetti competenti, secondo le disposizioni di cui alla deliberazione ARERA 580/2019/R/idr e sue successive integrazioni apportate con la deliberazione ARERA 235/2020/R/idr, era previsto per il 31 luglio 2020;
  • la Segreteria Tecnica Operativa (di seguito "STO") dell'AATO5 si era impegnata a convocare la Conferenza dei Sindaci per l'approvazione della predisposizione tariffaria 2020-2023 entro il 15 dicembre 2020 (nota STO prot. n. 4596 del 27/10/2020)

Segnatamente, la Predisposizione Tariffaria approvata dalla Conferenza dei Sindaci del 10 marzo 2021evidenzia nel quadriennio 2020- 2023 significative differenze in riferimento ai costi operativi e al moltiplicatore tariffario.

I ricavi del servizio idrico integrato sono determinati sulla base del nuovo metodo tariffario idrico (MTI-3), così come approvato dall'Autorità (ARERA) con deliberazione n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019 ed ammontano a € 40,6 milioni inclusa la stima dei conguagli delle partite passanti e la componente FoNI pari a € 4,6 milioni.

Per quanto riguarda i conguagli tariffari si informa che, sulla base del ricalcolo operato per effetto della rettifica del credito per fatture da emettere verso utenti come conseguenza dell'attività ispettiva volta dall'ARERA per gli anni 2012-2017 e al successivo aggiornamento tariffario del 1° Agosto 2018 da parte dell'EGA, ammontano a € 96,9 milioni.

In conseguenza dell'approvazione della predisposizione tariffaria 2020-2023, gli amministratori di ACEA Ato5 hanno preso atto della presenza di molteplici significative incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale della controllata, quali, in particolare, il maggior ricorso al reverse factoring, l'esito favorevole del Tavolo Tecnico con l'Ente d'Ambito finalizzato alla definizione delle partite reciproche e il positivo accoglimento del ricorso avverso la deliberazione n. 1/2021 della Conferenza dei Sindaci. A tal riguardo gli amministratori della Società hanno avviato un processo di rivisitazione del Budget 2021, precedentemente approvato, e del relativo piano 2020-2024, al fine di porre in essere tutte le misure idonee a ristabilire l'equilibrio finanziario necessario per confermare il presupposto della continuità aziendale. Su tale base, come meglio descritto al paragrafo "16. Avviamento", è stato condotto al 30 giugno 2021 l'esercizio di impairment sulla CGU Acea Ato5 che ha evidenziato un headroom pari a € 0,5 milioni.

Con riferimento ai Rapporti con l'AATO5, la Società ha cercato di giungere ad una composizione delle varie controversie pendenti nei confronti dell'Autorità d'Ambito, sulla convinzione della necessità di far cessare una lunghissima stagione caratterizzata da una netta contrapposizione tra Ente Concedente e Società Concessionaria culminata con la deliberazione assunta dalla Conferenza dei

Sindaci dell'ATO5 volta alla risoluzione della Convenzione di Gestione che ha costretto la Società a proporre ricorso al TAR Latina che ha annullato la predetta deliberazione.

In questo contesto, negli ultimi anni, e in special modo nel corso del 2018, è stato compiuto un enorme sforzo, anche organizzativo, volto ad una ricostruzione dei rapporti tra la Società, l'Autorità d'Ambito e le singole Amministrazioni Comunali dell'ATO5.

Nel medesimo contesto, si è dunque concretizzata la possibilità di aprire un Collegio di Conciliazione con l'Autorità d'Ambito finalizzato a verificare una possibile composizione sulle principali questioni ancora controverse tra le parti.

In tale direzione, in data 11 Settembre 2018, l'AATO5 e la Società hanno sottoscritto il verbale n.1 con il quale le parti manifestavano la reciproca disponibilità ad aprire un Collegio di Conciliazione su:

  • giudizio pendente presso il Tribunale di Frosinone R.G. 1598/2012, relativo ai canoni concessori 2006-2011 il Collegio proporrebbe il riconoscimento del debito a carico del Gestore per l'ammontare richiesto pari ad € 1.750.000;
  • quantificazione del canone concessorio relativo al periodo 2012-2017 e correlata destinazione delle eventuali economie per complessivi 12.798.930,00 – il Collegio proporrebbe, anche tenuto conto delle indicazioni regolatorie fornite dall'ARERA, che le medesime vengano decurtate dai conguagli tariffari a favore del Gestore;
  • riconoscimento del credito vantato dal Gestore (€ 10.700.00,00) il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale credito a favore del Gestore; - risarcimento dei danni subiti da Acea ATO 5 a fronte delle ritardate consegne dei servizi da parte dei Comuni di Cassino, Atina e Paliano – il Collegio riterrebbe fondata la pretesa del Gestore ma, in considerazione della difficile quantificazione economica del danno subito ed in ragione dello spirito conciliativo sotteso alla proposta di conciliazione, proporrebbe che il Gestore rinunci alla pretesa nei confronti dell'Ente d'Ambito;
  • risarcimento dei danni per il mancato passaggio degli impianti ASI e COSILAM, valorizzati economicamente in € 2.855.000,00 – Il Collegio ritiene non vi siano i presupposti per rimettere in discussione un atto ormai passato in giudicato; il Gestore tuttavia rinuncerebbe a tale pretesa a fronte del riconoscimento del credito per € 10.700.000,00;
  • riconoscimento delle penali per € 10.900.000,00 applicate da parte dell'AATO5 nei confronti del Gestore e annullate dal TAR Latina con sentenza n. 638/2017. Seppur il Gestore abbia sostanzialmente disconosciuto l'applicazione di dette penali relative al periodo 2014-2015, il Collegio proporrebbe un accoglimento parziale della pretesa dell'Ente d'Ambito in misura pari a complessivi € 4.500.000. Relativamente a tale punto, la Proposta di Conciliazione prevede un impegno irrevocabile a realizzare, sul territorio dell'ATO 5, investimenti, di importo corrispondente alla quantificazione operata dal Collegio di Conciliazione, senza alcun riconoscimento tariffario e dunque a totale carico del Gestore;
  • riconoscimento degli interessi per ritardato pagamento dei canoni di concessione da parte di Acea ATO 5, valorizzati economicamente in € 650.000,00 - il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale pretesa;
  • richiesta di un piano di rientro da parte del Gestore nei confronti dell'Ente d'Ambito in relazione alle posizioni debitorie inerenti il canone concessorio 2013/2018 che, al 30 giugno 2019, vale circa 10.167.000,00 - il Collegio proporrebbe la compensazione di tale debito con il riconoscendo credito di € 10.700.000,00;
  • attualizzazione dei Conguagli 2006/2011 anche al 2014, 2015, 2016 e 2017, economicamente valorizzati in € 1.040.000,00 il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale credito a favore del Gestore;
  • mancata fatturazione dei conguagli 2006-2011 a causa di rettifica dei volumi 2012, economicamente valorizzati in € 1.155.000 - il Collegio proporrebbe il riconoscimento di tale pretesa a favore del Gestore.

La 'Proposta di Conciliazione' e la bozza di 'Atto di Conciliazione' sono stati approvati dal CdA di Acea ATO 5 tenutosi in data 19.12.2019. In data 4.2.2020, la Società ha comunicato alla STO dell'AATO 5, con nota protocollata n. 53150/20, che in data 19.12.2019 il CdA ha approvato la Proposta di Conciliazione formulata dal Collegio di Conciliazione e la bozza di Atto di Conciliazione tra l'AATO5 ed Acea Ato 5 e che, inoltre, è stato conferito mandato al Presidente di sottoscrivere l'Atto di Conciliazione, confermando, in particolare, l'impegno a realizzare interventi per un importo complessivo pari ad Euro 4.500.000 senza alcun riconoscimento tariffario, in via conciliativa e per le ragioni sopra rappresentate.

Purtuttavia, alla luce dei comportamenti assunti nel corso di tutto il processo di conciliazione e, in particolare, nel corso della seduta conclusiva dell'11.11.2019 in cui il Collegio di Conciliazione ha illustrato ai legali rappresentanti delle parti la Proposta di Conciliazione e avendo il Consiglio di Amministrazione della Società già approvato il relativo Atto di Conciliazione in data 19.12.2019 e poi comunicato tale decisione all'A.A.T.O. 5 in data 4.2.2020, la Società ha ritenuto che al 31.12.2019 fosse già sorta un'obbligazione implicita per gli impegni previsti dall'Atto di Conciliazione e, in particolare, per il sopra citato impegno a realizzare interventi sul territorio senza alcun riconoscimento tariffario, avendo già creato nell'Ente d'Ambito e nei Comuni del territorio dell'AATO 5 la valida aspettativa che la Società intenda onorare tali impegni e farsi carico dei relativi oneri. Considerando probabile, in base alle informazioni disponibili, l'approvazione dell'Atto di Conciliazione da parte della Conferenza dei Sindaci e ritenendo, conseguentemente, anche probabile la correlata obbligazione implicita, a fine esercizio 2019 la Società ha deciso di stanziare a Bilancio a fronte della stessa un fondo rischi di € 4.500.000.

Ad oggi, non risulta ancora fissata la Conferenza dei Sindaci in occasione della quale si provvederà alla approvazione definitiva dei due documenti suddetti.

Con riferimento alle ulteriori vicende relative ai contenziosi legali, instaurati e instaurandi, si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.

Campania – GORI S.p.A. (Sarnese Vesuviano)

Gori, sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 Settembre 2002, è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato afferente 76 Comuni fra le province di Napoli e Salerno. A fronte dell'affidamento del servizio, Gori corrisponde un canone di concessione all'ente concedente (Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano) in base alla data di effettiva acquisizione della gestione. Il perimetro di gestione è rimasto invariato rispetto al precedente esercizio avendo ormai

concluso il processo di acquisizione delle gestioni; infatti i comuni gestiti sono 76 e cioè tutti quelli ricadenti nell'ATO3 della Regione Campania.

Tariffe

In data 18 Dicembre 2020, considerato che l'Ente Idrico Campano non aveva ancora trasmesso ad ARERA lo Schema Regolatorio per il periodo 2020÷2023, in adempimento all'articolo 5.3 della deliberazione ARERA 580/2019/R/idr e successive modifiche e integrazioni, GORI ha provveduto, a presentare Istanza di aggiornamento dello Schema Regolatorio per il quadriennio 2020-2023 in adempimento agli articoli 5.5 e 5.6 del MTI-3 ed al punto 3 della Determina n.1/2020, al fine di garantire la continuità della gestione del SII dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano e, quindi, il mantenimento del relativo equilibrio economico-finanziario, la realizzazione degli interventi e attività definiti nell'ambito degli impegni già assunti fra il Gestore, la Regione Campania ed Ente Idrico Campano, finalizzati – per l'appunto – all'efficientamento del S.I.I. del Distretto nonché al miglioramento ed alla salvaguardia dei livelli di servizio. Inoltre, lo Schema Regolatorio proposto, garantisce il trasferimento e l'efficientamento delle "Opere Regionali" e, cioè, le infrastrutture idriche ricadenti nell'ATO3 ancora in gestione della Regione Campania ed elencate nella delibera della Giunta Regionale 243/2016, con il reimpiego e ricollocamento – sempre in un'ottica di efficientamento del S.I.I. – del personale addetto sulle Opere Regionali conformemente e con le modalità previste dagli accordi intervenuti con le Organizzazioni Sindacali sulla base dell'anzidetta delibera 243/2016 e del relativo Accordo Quadro del 3 Agosto 2018.

Tariffe: Aggiornamento terzo periodo regolatorio delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato

In data 18 Dicembre 2020, GORI ha quindi presentato Istanza di aggiornamento tariffario per il quadriennio 2020-2023 in adempimento agli articoli 5.5 e 5.6 della delibera ARERA 580/2019/R/idr ed al punto 3 della Determina n.1/2020.

L'Istanza proposta prevede l'aggiornamento del vincolo ai ricavi riconosciuti al gestore del SII dell'Ambito Sarnese Vesuviano ed i corrispondenti "moltiplicatori tariffari" per gli esercizi 2020-2023, pari rispettivamente a: 2020 = 1,020000, 2021 = 1,081200, 2022 = 1,135260, 2023 = 1,192023.

Peraltro, allo scopo di garantire la sostenibilità sociale della spesa per il SII da parte dell'utenza, pur collocandosi nel Quadrante VI della matrice regolatoria, il Gestore, ai fini dell'elaborazione del Piano Economico Finanziario ("PEF") – e, specificatamente, per definire le tempistiche di recupero dei conguagli tariffari – in considerazione del predetto cronoprogramma di trasferimento delle Opere Regionali, propone incrementi tariffari al di sotto di quelli massimi applicabili, riconosciuti nella matrice regolatoria di cui all'art. 5.1 dell'Allegato A della delibera ARERA 580/2019/R/idr

La proposta di aggiornamento tariffario per il terzo periodo regolatorio accoglie le seguenti determinazioni:

  • sono proposti moltiplicatori tariffari in misura inferiore del limite massimo ammissibile, pari al 2% per il 2020, 6% per il 2021 e pari al 5% per il biennio 2022-2023. I moltiplicatori tariffari proposti per il biennio 2020-2021 risultano essere comunque inferiori a quelli previsti dal PEF previgenti di cui alla delibera del Commissario Straordinario dell'Ente Idrico Campano n. 39/2018 (incrementi pari all'8%);
  • il programma degli interventi proposto, e trasmesso all'EIC in data 14 Settembre 2020, GORI ha trasmesso con nota prot. n. 49298 la "Proposta degli interventi essenziali" del Gestore, presenta una proposta di interventi essenziali che possa essere sostenuta attraverso il sistema tariffario, garantendo, almeno per il periodo regolatorio 2020-2023, un livello di investimenti comparabile con quello realizzato nel 2019, e con le esigenze sottese al contratto di finanziamento bancario di € 100 milioni stipulato sempre per la realizzazione degli stessi. Occorre precisare che nel programma degli interventi in parola, sono previsti anche investimenti finanziati per il quadriennio 2020-2023, che fanno riferimento, esclusivamente, ad interventi per i quali è già presente il Decreto di Finanziamento a copertura dei costi sostenuti;
  • per quanto riguarda l'ipotesi di trasferimento delle opere regionale, la proposta di aggiornamento elaborata ha tenuto conto delle opere ed infrastrutture già trasferite a GORI ed ha mantenuto sostanzialmente ferme le modalità di trasferimento degli impianti che ancora residuano nella gestione della Regione Campania, stabilite nell'ambito dell'Accordo Operativo sottoscritto tra Gori, Regione Campania ed EIC con la definizione del cronoprogramma di trasferimento delle Opere Regionali, ulteriormente aggiornato dall'Atto Aggiuntivo all'Accordo Operativo del 2018, sottoscritto in data 20 Novembre 2020;
  • per quanto riguarda le misure di riequilibrio, l'aggiornamento dello schema regolatorio proposto ha tenuto conto dell'Accordo Operativo che ha messo la società nelle condizioni di ottenere un finanziamento a lungo termine con un pool di banche per un totale di euro 80 mln ed una quota finanziata dal Socio Privato Sarnese Vesuviano S.r.l. per euro 20 mln. Inoltre, sono stati considerati gli effetti derivanti dalla sottoscrizione dell'Atto Aggiuntivo di novembre 2020, al fine del mantenimento dell'equilibrio economico-finanizario della gestione del S.I.I. nell'Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano, così come previsto all'art. 4 dell'Accordo Operativo;
  • il riconoscimento dei costi aggiuntivi relativi alle attività poste in essere ai fini dell'adeguamento agli standard di qualità commerciale di cui alla deliberazione ARERA 655/2015/R/IDR ed agli standard di qualità tecnica di cui alla deliberazione 917/2018/R/IDR ovvero delle componenti OpexQCa e OpexQTa degli Opex, è stato quantificato nella misura richiesta dal Gestore nelle rispettive istanze di riconoscimento dei maggiori costi aggiuntivi per l'adeguamenti agli standard della qualità imposti dall'autorità nelle succitate delibere; precisamente i maggiori oneri riconosciuti nell'ambito dell'aggiornamento dello schema regolatorio proposto per il quadriennio 2020 e 2023 sono pari a OpexQC € 3.225.806 e OpexQT € 615.259. Tali importi sono riconosciuti, ai senti degli articoli 18.9, lettera a) dell'Allegato A alla deliberazione ARERA n. 580/2019/R/idr, e 18.8 della medesima delibera, nella misura massima degli oneri effettivamente rendicontati dal Gestore nell'anno 2019. Inoltre, relativamente alla componente OpexQCa, è stata presentata apposita istanza per il riconoscimento degli oneri aggiuntivi relativi ad aspetti riconducibili agli obiettivi di qualità contrattuale di cui alla deliberazione ARERA n. 547/2020/R/Idr di cui alla lettera b) dell'articolo 18.9 dell'allegato A alla deliberazione n. 580/2019/R/idr", con la quantificazione di maggiori costi per il quadriennio 2020-2023 pari a: 2020: € 90.000, 2021: € 140.836; 2022: € 140.836 e 2023: € 140.836;
  • per la componente Opsocial, ai sensi di quanto previsto all'art. 23-ter dell'Allegato A della deliberazione 918/2017/R/idr, è stata riproposta una quantificazione analoga al biennio precedente 2018-2019 nell'ipotesi in cui l' Ente di Governo d'Ambito decida di mantenere anche per il 2020 ed il 2021 le agevolazioni preesistenti, a copertura degli oneri connessi al mantenimento di

agevolazioni migliorative rispetto a quelle minime previste dalla regolazione nazionale (c.d. bonus idrico integrativo). Ai fini della quantificazione della componente Opsocial è stato necessario considerare anche le novità introdotte da ARERA con la delibera n. 3/2020/R/idr che ha parzialmente modificato il TIBSI – ai fini della quantificazione del Bonus sociale idrico – prevedendo le modalità per la determinazione della l'ammontare della compensazione della spesa sostenuta. Occorre evidenziare che l'erogazione del bonus idrico integrativo è subordinato alle eventuali determinazioni assunte dall'EIC, anche in ragione dell'individuazione della platea dei beneficiari aventi diritto a tale bonus e le modalità di accesso. Ai fini della proposta tariffaria di cui all'istanza del Gestore, in ottica prudenziale, ed in attesa delle determinazioni dell'EIC, sono stati portati in computo Opsocial per il mantenimento o l'introduzione di eventuali agevolazioni migliorative pari a € 2.533.746 per il biennio 2020-2021, e € 2.000.000 per il biennio 2022-2023;

  • la componente Opmis a copertura dei costi sostenuti per l'adeguamento alla nuova disciplina in tema di morosità recata dal REMSI, art. 18.11 dell'Allegato A, è stata proposta nella misura di quanto definito "nell'Istanza per la quantificazione della componente Opsocial per gli anni 2020-2023 in considerazione della nuova disciplina in tema di morosità introdotta dal REMSI di cui al comma 18.10 dell'allegato A alla deliberazione 580/2019/R/Idr e a supporto dell'istanza per il riconoscimento della componente Opmis per gli anni 2020-2023 di cui al comma 18.11 dell'allegato A alla deliberazione 580/2019/R/Idr". Per tanto le componenti Opmis e OPsocial-7.3 lettera A del REMSI portate in computo sono pari rispettivamente a: Opmis 2020=1.697.905, 2021=2.870.204, 2022=3.476.115 e 2022=3.411.444, mentre Opsocial pari a: 2020=69.988, 2021=62.989; 2022=56.690 e 2023=51.021;
  • per quanto riguarda il riconoscimento dei costi aggiuntivi di morosità nell'ambito dell'aggiornamento dello schema regolatorio proposto, in un'ottica prudenziale e di contemperare l'equilibrio economico finanziario della gestione con la sostenibilità sociale della tariffa e, salvo successive valutazioni da verificare a conguaglio in fase di revisione biennale, ai fini della proposta tariffaria, i costi di morosità, seppur rendicontati nella relativa istanza con richiesta di riconoscimento di maggiori costi in ragione di un tasso UR24 per gli anni 2018-2019 pari al 10%, confermato nella stessa misura anche per gli anni 2020-2021, sono stati portati in computo nella misura del 7,1% applicato al fatturato annuo dell'anno (a-2), ovvero nella misura massima riconosciuta ai sensi dell'articolo 28.2 dell'MTI-3 per i gestori siti nelle regioni del Sud e Isole. Resta confermata la richiesta di riconoscimento della componente COdill ai sensi dell'art. 28.4 dell'Allegato A alla delibera ARERA 580/2019/R/idr;
  • per la componente Opcovid GORI, per far fronte all'emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, ha presentato all'Ente Idrico Campano apposita istanza di riconoscimento costi previsionali, ai sensi dell'art. 18.12 dell'Allegato A alla deliberazione 580/2019/R/idr e ss.mm.ii;
  • è stata valorizzata la componente a conguaglio Rcappr nella misura di € 165,3 milioni, ovvero pari all'importo dei conguagli di cui alla delibera commissariale n. 39/2018;
  • per la componente OPnew, i costi considerati nella proposta tariffaria in parola, fanno riferimento alle istanze motivate per il riconoscimento della componente (tre istanze presentate), di cui al comma 18.2 dell'MTI-3, presentata da GORI all'Ente Idrico Campano in ragione della variazione del perimetro di gestione per il trasferimento delle opere di adduzione idrica e di depurazione dal Gestore Regione Campania, a seguito dell'attuazione del cronoprogramma di trasferimento definito nell'ambito dell'Accordo Operativo di novembre 2018 ed ai costi operativi per la gestione delle centrali di sollevamento idriche denominate "Monaco Aiello" e "Vigna Caracciolo", già riconosciuti e portati in computo nell'ambito della precedente predisposizione tariffaria di cui alla delibera del Commissario n. 15 del 30 Giugno 2015 e delle successive elaborazioni predisposte anche del Gestore e, infine oggetto di approvazione con delibera ARERA 104/2016/R/idr. Nelle stesse istanze sono stati definiti dei valori parametrici per la quantificazione dei costi sostenuti o da sostenere per opere fognarie (reti e impianti) trasferite o in corso di realizzazione e successivo trasferimento da altri Enti (Comuni, ARCADIS) a GORI, o realizzati stesso da GORI. È opportuno evidenziare che, nell'ambito delle istanze presentate, GORI ha proposto di determinare i maggiori costi endogeni per il nuovo perimetro di gestione per tutte le opere e le infrastrutture per le quali è intervenuto almeno un anno di gestione.

I ricavi al 30 giugno 2021, che ammontano complessivamente a € 103,6 milioni, sono stati determinati sulla base dell'Istanza di aggiornamento tariffario presentata dal Gestore ed ai sensi della delibera ARERA 580/2019/R/idr, evidenziando che, al fine del raggiungimento dell'equilibrio finanziario della gestione dell'Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano nel rispetto del vincolo dell'incremento tariffario entro il limite massimo alla variazione annuale, è stata proposta la rimodulazione del VRG, mediante il rinvio regolatorio della quota parte dei costi eccedente il limite massimo alle annualità successive, secondo quanto previsto dallo Schema Regolatorio di riefrimento.

La verifica dei parametri per l'individuazione del quadrante regolatorio e la presenza di OPnew relativi ai cambiamenti sistematici delle attività del gestore in "presenza di fornitura di un nuovo servizio (es. depurazione o fognatura per un operatore la cui gestione precedentemente limitata al servizio di acquedotto, ovvero, in altri casi, in presenza di integrazione della filiera a monte)" ai sensi degli art. 18.2, 18.3 lettera c) e 18.4 dell'Allegato A alla delibera ARERA 580/2019/R/idr, hanno determinato il collocamento nel VI quadrante regolatorio, tuttavia, come già evidenziato, GORI, al fine di garantire la sostenibilità sociale della tariffa, nel rispetto dell'equilibrio economico-finanziario della gestione del S.I.I., ha proposto un incremento tariffario inferiore rispetto al limite massimo applicabile riconosciuto dal metodo regolatorio MTI-3.

Si evidenzia inoltre che, in via del tutto prudenziale, non essendo intervenute approvazioni da parte degli organi competenti dell'Ente Idrico Campano, per la valorizzazione del VRG al 30 giugno 2021 non si è tenuto conto della componente Opsocial e Opmis. È stata invece considerata la componente puramente regolatoria COfanghi.

Le componenti OpexQC e OpexQT sono state valorizzate nella misura di quanto richiesto nelle relative istanze di riconoscimento costi, ovvero nel limite di quanto rendicontato nel 2019.

Gli OPnew portati in computo, anche in questo caso, non essendoci stata approvazione delle istanze da parte degli organi competenti dell'Ente Idrico Campano, sono stati quantificati in continuità con quanto fatto negli esercizi precedenti, e pertanto trovano copertura

in vincolo, per il principio del full cost recovery, i costi effettivamente sostenuti sugli impianti trasferiti al 30 giugno 2021, come desumibili dalle fonti contabili.

Al 30 giugno 2021 le Opere trasferite in capo al Gestore sono: Centrale idrica di Mercato Palazzo con trasferimento avvenuto ad Ottobre 2016, le Centrali idriche di Boscotrecase e Cercola con trasferimento avvenuto a Marzo del 2018, le Centrali idriche relative all'Area Nolana con trasferimento avvenuto a Settembre 2018, le Centrali idriche di Campitelli e Boccia a Mauro per il completamento dell'Area Vesuviana con trasferimento avvenuto a Dicembre 2018, il Campo Pozzi di Angri con trasferimento avvenuto a Febbraio 2019, l'impianto di depurazione dell'Area Nolana con trasferimento avvenuto a Marzo 2019, il completamento dell'Area Sarnese con trasferimento avvenuto ad Aprile 2019, l'impianto di depurazione Medio Sarno 2 con trasferimento avvenuto a Luglio 2019, il trasferimenti relativi all'impianto di depurazione Medio Sarno 3 ed all'Area idrica Penisola Sorrentina avvenuti a Dicembre 2019, il trasferimento dell'impianto di depurazione Foce Sarno avvenuto a dicembre 2020, ed in fine il trasferimento dell'impianto di depurazione Alto Sarno avvenuto a gennaio 2021.

I costi operativi endogeni Opexend sono stati definiti secondo quanto stabilito all'art. 17.1 dell'Allegato A alla delibera ARERA 580/2019/R/idr dove sono state introdotte misure volte ad incentivare comportamenti efficienti da parte dei gestori; a tal fine, il calcolo del livello pro capite del costo operativo sostenuti da GORI nell'anno 2016 ha posizionato GORI nel Classe B1 della matrice regolatoria di cui all'art. 17.1 della delibera ARERA 580/2019/R/idr, mentre il calcolo del costo operativo stimato, calcolato secondo il modello statistico di cui all'art. 17.2 dell'Allegato A alla delibera ARERA e trasformato in termini pro capite, ha collocato il gestore nel Cluster A della matrice regolatoria. Pertanto, GORI si è posizionata nel quadrante n. 4 della matrice regolatoria, determinando quindi Opexend pari a € 74,6 milioni.

Il VRG è stato inoltre, aggiornato ai sensi dell'art. 27.1 dell'Allegato A della deliberazione ARERA n. 580/2019/R/idr il quale articolo prevede, infatti, che, ai fini della determinazione del VRG per il periodo regolatorio 2020-2023, alcune voci di costo (costo dell'energia elettrica, saldo conguagli e penalizzazioni, contributo Autorità, costo delle forniture all'ingrosso, costi delle attività afferenti al SII sostenuti per variazioni sistemiche nelle condizioni di erogazione del servizio o per il verificarsi di eventi eccezionali) siano oggetto di valutazione a consuntivo, come componenti a conguaglio (Rc), relativa all'anno (a-2).

Per quanto concerne il computo in Vincolo dei costi per i servizi di acqua all'ingrosso dalla Regione Campania al 30 giugno 2021, è stata considerata la tariffa approvata dall'EIC con delibera n. 7 del 26 febbraio 2021 cha determina lo schema regolatorio 2020-2023 per la Proposta Tariffa Acqua all'ingrosso per il gestore "Regione Campania", e pari a 0,192941 €/mc, con l'applicazione, sia per l'anno 2020 che per l'anno 2021, di un teta pari a 1.

Il costo di competenza al 30 giugno 2021 a valere sui COws relativi alle forniture idriche regionali, secondo il principio del full cost recovery, è pari a circa € 2,8 milioni, iscritto per pari importo in VRG e nei costi di competenza.

Per quanto attiene ai COws del servizio di collettamento e depurazione, sono stati determinati, anche in tal caso, partendo dalla quantificazione dei costi riconosciuti che, per la determinazione dei costi di competenza al 30 giugno 2021 secondo il principio del full cost recovery, risultano pari a circa € 3,8 milioni, in ragione della tariffa per servizi di collettamento e depurazione delle acque reflue, pari a 0,310422 €/mc, (applicazione delibera ARERA 338/2015/R/idr alle tariffe regionali per servizi all'ingrosso, riconosciuta dalle Parti nell'ambito del Verbale di riunione del 4 Marzo 2016 fra Regione Campania, Ente d'Ambito e Gori), applicandola ai volumi di depurazione trattati dagli impianti regionali.

Si evidenzia che nel corso dei mesi di maggio e giugno è stata avviata una nuova istruttoria tariffaria con gli uffici preposti dell'Ente Idrico Campano, al fine di pervenire ad una proposta condivisa tra le Parti che tenga conto delle necessità in termini di investimenti e sostenibilità sociale della tariffa per l'utenza, garantendo al contempo il mantenimento dell'equilibrio economico finanziario.

Ad ogni modo, non essendo intervenute approvazioni tariffarie da parte degli organi competenti dell'Ente Idrico Campano, alla data del 30 giugno 2021 non è stato applicato nessun incremento all'articolazione tariffaria vigente.

La mancata applicazione di incrementi tariffari e, contemporaneamente, l'incremento dei costi sostenuti su Opere Regionali trasferite in virtù del completamento del cronoprogramma di trasferimento, e portati in computo nel VRG di competenza come OPnew, hanno determinato la generazione di conguagli tariffari pari a € 5,9 milioni, da recuperare negli esercizi successivi.

Pertanto, i conguagli tariffari, alla data del 30 giugno 2021, ammontano complessivamente a € 149,1 milioni.

Con riferimento alla sentenza del TAR Lombardia n. 1619 del 29 Giugno 2018 si informa che Il Consiglio di Stato, in parziale accoglimento del ricorso in appello dei predetti Comuni, con la recente sentenza n. 5309 del 13 luglio 2021, ha riformato la sentenza del T.A.R. Lombardia, sede di Milano n. 1619/2018, sul presupposto che l'ARERA non abbia effettuato una corretta attività istruttoria riguardo "la quantificazione delle tariffe", in quanto non ha valutato se il Piano d'Ambito sia stato effettivamente attuato dopo il 2009 e, cioè, dopo che è stato avviato il procedimento della sua revisione; ha quindi argomentato, ai fini della predetta "quantificazione delle tariffe", sulla verifica dell'effettiva attuazione del Piano d'Ambito «… tenuto conto dell'esigenza di verificare la congruità dei costi rispetto agli obiettivi pianificati anche "in relazione agli investimenti programmati" (art. 149 d. lgs. 152/06) … il che implica l'esigenza di una istruttoria … sullo stato di attuazione del piano [d'ambito] quale presupposto per valutare concretamente i costi della gestione ed un eventuale concreta valutazione della situazione determinatasi al fine di individuare l'adeguata tariffazione …». Il Consiglio di Stato ha poi concluso prevedendo una temporanea riduzione del 30% dell'incremento tariffario previsto dalla delibera n. 104/2016/R/idr "in attesa della rinnovazione del procedimento" istruttorio dell'ARERA propedeutici all'assunzione di nuove determinazioni (anche confermative delle determinazioni assunte con la deliberazione ARERA 104/2026/R/idr) in ordine alla "quantificazione delle tariffe" – «non essendo comunque in discussione la misura delle pregresse consolidate tariffe e dovendosi attribuire comunque un peso preponderante all'avvenuta approvazione del piano» – fermo restando che « La rinnovazione dell'istruttoria non ha alcun contenuto vincolato, essa potrebbe concludere ovviamente anche nel senso di confermare la decisione tariffaria qui annullata solo per difetto di istruttoria ma sulla base di nuovi elementi ossia la verifica puntuale dell'attuazione del piano e della presumibile giustificata modulazione futura degli interventi programmati o sulla base di una più specifica diversa motivazione o, in caso contrario, ove l'Autorità lo ritenesse, potrebbe concludersi per confermare in toto od in parte il disposto annullamento giurisdizionale ( che ha solo un effetto conformativo istruttorio in attesa della rinnovazione delle valutazioni tecniche ). Tale riduzione è disposta, fino alla nuova determinazione dell'Autorità, che dovrà sollecitamente intervenire ed espressamente e concretamente motivare sugli effetti derivanti, ai fini della copertura dei costi, dai residui eventuali profili di non attuazione del piano, salvo eventuali conguagli finali da ordinarsi all'esito della rinnovazione (ove la riduzione dell'incremento qui annullato fosse da calcolarsi in misura inferiore al trenta per cento)». Allo stato,

Gori deve continuare ad applicare le tariffe di cui alle delibere del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano n. 19 dell'8 agosto 2018 e n. 39 del 17 luglio 2018, adottate sulla base di una autonoma istruttoria, in ossequio al Metodo Tariffario pro-tempore vigente (deliberazione ARERA 664/2015/R/idr, come modificata dalla deliberazione 918/2017/R/idr) e di una nuova valutazione di interessi rispetto alle decisioni assunte relativamente al periodo regolatorio 2012-2015. Pertanto, la Società deve attendere le determinazioni dell'ARERA conseguenti al supplemento istruttorio ordinatogli dal Consiglio di Stato per dare seguito alla citata sentenza n. 5309/2021.

Campania – GESESA S.p.A. (Ato1- Calore Irpino)

La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. La Società gestisce il SII in 22 Comuni della Provincia di Benevento per una popolazione complessiva residente servita di circa 120.000 abitanti distribuiti su un territorio di circa 710 kmq e circa 57.000 utenze. Il servizio di fognatura è fornito a circa l'80% degli utenti mentre quello di depurazione a circa il 40%.

Nell'anno 2018 è stato acquisito il SII del Comune di Morcone e sono in corso diversi contatti con nuovi Comuni per la gestione dei relativi SII.

Dal 17 Luglio 2018 la società ha ridefinito la Convenzione di Gestione con il Comune di Benevento allargando la gestione di sua competenza all'intero SII, avendo aggiunto la gestione di Fogna e Depurazione tra i servizi da fornire all'Ente. Per quanto attiene il Comune di Benevento è stata raggiunta l'importante intesa per la costruzione di impianti di Depurazione per la citta, con accordi con il Commissario straordinario nazionale in via di definizione che dovrebbero affidare alla società la fase di progettazione.

Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012 e confluita nell'E.I.C. regionale a fine anno 2018, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore Unico la gestione del SII.

Gesesa nel corso del biennio 2019 – 2020 ha iniziato a creare i presupposti coerentemente con quanto deliberato dal Consiglio per un nuovo percorso di crescita e di sviluppo finalizzato al raggiungimento di obiettivi strategici che prevedono la crescita aziendale. In tale ottica è stata già deliberata un'operazione di aumento di Capitale per aggregare nuove gestioni con l'affidamento diretto del Servizio Idrico Integrato da parte di nuovi Comuni, utilizzando uno strumento che è dato dalle disposizioni normative contenute nel D.Lgs.175/2016, recante il "Testo Unico in materia di società partecipate dalla pubblica amministrazione". La suddetta norma consente ai Comuni di acquisire partecipazioni societarie limitatamente ad attività, previste dall'art 4 del decreto, produttive di un servizio di interesse generale, previa una verifica da parte dell'ente della convenienza economica della gestione diretta o esternalizzata del servizio affidata ad operatori privati.

Ne discende per la Società l'opportunità di procedere a nuove acquisizioni di SII e quindi proseguire la politica di sviluppo sul territorio di competenze dell'ATO1, nelle more dell'individuazione del gestore unico, attuando uno sviluppo gestionale che, raggiunto almeno il 25 % della popolazione servita, collocherebbe la Società quale interlocutore capace di chiedere l'affidamento diretto dell'intero territorio come Gestore Unico.

Si informa che nel mese di maggio 2020 a seguito di provvedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento sono stati posti sotto sequestro 12 impianti di depurazione della società con nomina di un Amministratore giudiziario per la gestione degli stessi. Il procedimento penale 5548/16 R.G.N.R., che vede coinvolti a vario titolo dirigenti e dipendenti di Gesesa e versa attualmente nella fase delle indagini preliminare, afferisce alla gestione del sistema di depurazione nel territorio del Beneventano ed a una sua possibile connessione con l'inquinamento dei corpi idrici che insistono su quell'area.

Secondo l'impostazione accusatoria gli indagati si sarebbero resi responsabili, in particolare, del delitto di frode in pubbliche forniture ex art.356 c.p. nonché del delitto di inquinamento ambientale di cui all'art. 452 bis c.p. che, ad avviso del Pubblico Ministero, sarebbe una diretta conseguenza delle pratiche di mala gestio degli impianti di depurazione.

L'Ufficio di Procura ha richiesto il sequestro preventivo di 12 impianti di depurazione gestiti dalla Società con affidamento degli stessi ad un Amministratore Giudiziario. Nell'ambito delle sue prerogative, l'Amministratore Giudiziario ha provveduto a svolgere un'articolata attività di audit al fine di effettuare uno stato di ricognizione degli impianti e di individuare le soluzioni e gli interventi finalizzati all'efficientamento della resa depurativa degli stessi.

La Società ha manifestato la propria disponibilità a sostenere i costi per le attività indicate nella relazione conclusiva del suddetto audit e, con provvedimento del 25 Gennaio 2021, il GIP presso il Tribunale di Benevento ha concesso il proprio nulla osta all'esecuzione di dette attività, che verranno avviate a breve dall'Amministratore Giudiziario.

All'esito di un confronto tra la Società e l'Amministrazione Giudiziaria si è giunti alla determinazione, per ragioni di trasparenza ed efficienza, ma soprattutto per assicurare che il convergente fine del miglior efficientamento possibile degli impianti avvenga in tempi brevi, di far sì che le procedure necessarie alla effettuazione degli interventi descritti nella relazione sia affidata all' Amministratore Giudiziario, utilizzando a tal fine le norme ed i principi in materia di mandato con rappresentanza. La predetta determinazione è stata trasferita in una Bozza di Convenzione; in data 2 Marzo 2021 è stato concesso il Nulla Osta dal Gip.

In data 17 Marzo 2021 è stata sottoscritta la convenzione con l'Amministratore Giudiziario per avviare concretamente le opere con riferimento ai 12 impianti ancora sotto sequestro. In considerazione della fase preliminare delle indagini, non risulta possibile formulare previsioni circa l'esito e il rischio potenziale per la Società derivanti dal completamento dell'iter giudiziale. Pertanto, gli Amministratori, anche sulla scorta del parere del difensore incaricato, ritengono che la fase tuttora preliminare in cui verte il procedimento non consenta di effettuare una previsione circa le passività che potrebbero eventualmente derivare per la Società per effetto dell'evoluzione delle ulteriori fasi del citato procedimento.

La Società ha, peraltro, affidato un audit privato con riferimento agli altri 18 impianti di depurazione gestiti e non sottoposti a sequestro, in modo da individuare gli eventuali interventi necessari al miglioramento della resa depurativa.

Con riferimento all'approvazione delle tariffe, a tutt'oggi non risultano ancora adottati dall'Ente di Governo dell'Ambito le predisposizioni tariffarie relative all'aggiornamento 2018/2019 e 2020/2023. La Società in data 29 Dicembre 2020, ha provveduto a notificare all'EIC e per conoscenza all'Autorità di Regolazione Nazionale le istanze di tali aggiornamenti, secondo gli schemi contenuti nei provvedimenti emessi dal Regolatore. In data 2 Luglio 2021, l'ARERA ha diffidato l' EIC ad adempiere all'obbligo di approvazione

della predisposizione tariffaria 2020/2023 nel termine di 30 gg. Si auspica che l'azione intrapresa dall'ARERA velocizzi l'iter approvativo della tariffa.

Toscana – Acque S.p.A. (Ato2 – Basso Valdarno)

In data 21 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° Gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale e allungata, nel corso del mese di Ottobre 2018, al 2031. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

Il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana con Deliberazione n° 6/2018 del 22 Giugno 2018 avente ad oggetto "Aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018-2019" ha modificato, a parità di moltiplicatori tariffari, la composizione delle tariffe 2016 e 2017 approvate con delibera AIT n°32/2017 del 5 Ottobre 2017 prevedendo ora una rimodulazione del recupero dei conguagli tariffari per circa € 9,7 milioni nel periodo 2022-2023.

Con la stessa deliberazione il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana ha approvato la proposta tariffaria 2018-2019, l'aggiornamento del programma degli interventi, l'aggiornamento del piano economico finanziario e l'estensione della durata della concessione di affidamento del servizio dal precedente termine al 31 Dicembre 2026 al nuovo termine 31 Dicembre 2031. In data 9 Ottobre 2018 con Deliberazione n. 502/2018/R/Idr l'ARERA ha approvato la proposta tariffaria.

Il nuovo piano Tariffario fino al termine della concessione al 31 Dicembre 2031, rispetto al precedente piano con termine della concessione 31 Dicembre 2026, contiene la previsione di maggiori investimenti in infrastrutture del servizio e incrementi tariffari più contenuti.

Si informa infine che in data 24 Gennaio 2019, con l'invio della documentazione prevista, con l'estinzione del precedente finanziamento e dei relativi contratti di hedging e con la stipula dei nuovi contratti di copertura del tasso di interesse, si sono verificate le condizioni sospensive e, pertanto, il nuovo contratto di finanziamento ha acquisito efficacia. Il nuovo finanziamento è stato stipulato con un pool di banche e prevede due linee di credito: (i) Linea Term pari ad € 200,0 milioni erogata in un unico utilizzo e con scadenza finale unica al 29 Dicembre 2023 e, (ii) Linea RCF pari ad € 25,0 milioni erogabile in uno o più utilizzi entro il periodo di utilizzo e con scadenza finale il 29 Dicembre 2023. Tale linea dovrà essere utilizzata esclusivamente per far fronte alle esigenze finanziarie della Società connesse alla propria ordinaria attività.

Contestualmente all'operazione di stipula dei nuovi contratti di finanziamento sono stati stipulati 6 nuovi contratti di copertura fluttuazione dei tassi di interesse. I nuovi contratti prevedono il pagamento con periodicità semestrale da parte della Società, a partire dal 24 Gennaio 2019, di un tasso fisso alle controparti e in corrispondenza, un pagamento da parte delle controparti ad Acque di un tasso variabile. L'importo dei ricavi da tariffa inseriti nel bilancio 2020 rappresenta il valore del VRG riconosciuto al gestore. Sono stati inclusi tra i ricavi anche i conguagli per variazioni sistemiche riconosciuti nella proposta sopra citata e non iscritti nei bilanci precedenti: il loro valore ammonta a € 0,7 milioni.

In data 18 Dicembre 2020 il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana, con deliberazione n° 7, ha approvato la proposta tariffaria anni 2020-2023 (secondo la delibera ARERA 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019) da sottoporre all'approvazione di ARERA. Come noto ARERA dovrebbe adempiere a tale obbligo entro 90 gg; tuttavia i tempi per tale approvazione dipendono unicamente da ARERA stessa. Si ritiene che gli elementi d'incertezza siano quelli riconducibili alle istanze presentate che dovranno essere approvate da ARERA

Toscana – Publiacqua S.p.A. (Ato3 – Medio Valdarno)

In data 20 Dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° Gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento. Nel Giugno 2006 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di Acea – per il tramite del veicolo Acque Blu Fiorentine - nel capitale della Società.

I ricavi dell'esercizio ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 122,3 milioni (quota Gruppo € 48,9 milioni). I ricavi comprendono inoltre la componente Fo.NI. per € 16,5 milioni (quota Gruppo € 6,6 milioni).

Sotto il profilo delle fonti di finanziamento, si rileva che a seguito dell'allungamento della concessione al 2024 la Società in dat a 31 Luglio 2019 ha sottoscritto il nuovo finanziamento per € 140,0 milioni suddiviso fra 5 banche finanziatrici. La Linea Base dovrà essere utilizzata per il rimborso integrale del Finanziamento esistente sottoscritto in data 30 Marzo 2016 con BNL e Banca Intesa, per il pagamento dei costi accessori del nuovo Finanziamento e per il fabbisogno connesso alla realizzazione degli investimenti previsti dal PEF mentre la Linea Investimenti servirà a coprire integralmente il fabbisogno per ulteriori investimenti previsti nel PEF.

Toscana – Acquedotto del Fiora S.p.A. (Ato6 – Ombrone)

Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 Dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata originaria di venticinque anni decorrenti dal 1° Gennaio 2002 prorogata nel corso del 2020 fino al 2031. Nell'agosto 2004 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di Acea – per il tramite del veicolo Ombrone S.p.A. – nel capitale della Società.

Con riferimento all'aggiornamento delle tariffe per il periodo 2018-2019, in data 27 Luglio 2018 l'AIT, sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2016 e 2017 e del Piano degli Investimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria fissando i VRG ed i Teta degli anni 2018-2019 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (Deliberazione Consiglio

Direttivo dell'AIT n.17/2018 del 27 Luglio 2018). A seguito di ulteriori approfondimenti sui maggiori fabbisogni per investimenti di AdF legati alla qualità tecnica, il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana, con Deliberazione n. 10/2019 del 1° Luglio 2019 ha prodotto e trasmesso ad ARERA una nuova proposta tariffaria con rimodulazione della scadenza concessoria al 2031, che l'Autorità ha infine approvato con Delibera 465/2019/R/IDR del 12 Novembre 2019, confermando i livelli dei teta 2018-2019 proposti in origine. In data 27 Novembre 2020 l'Ente di Governo d'Ambito toscano (AIT), sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2018 e 2019 e del Piano degli Investimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria in regime MTI-3, fissando i VRG ed i Teta degli anni 2020-2023 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (Deliberazione Consiglio Direttivo dell'AIT n.6/2020 del 27 Novembre 2020). Tale proposta tariffaria è stata poi trasmessa dall'EGA toscano ad ARERA ed approvata dalla stessa ARERA in data 2 marzo 2021. I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 56,3 milioni ed una quota di FoNI pari ad € 5,5 milioni.

Umbria – Umbra Acque S.p.A. (Ato1 – Umbria 1)

In data 26 novembre 2007 Acea si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque (scadenza della concessione 31 Dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008. La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.

Alla data del 30 giugno 2021 la tariffa applicata agli utenti è quella determinata sulla base del Metodo Tariffario Idrico 3 (MTI-3), a fronte della Delibera n. 36/2021/R/idr del 2 Febbraio 2021 con cui l'ARERA ha approvato la predisposizione della manovra tariffaria 2020-2023 precedentemente approvata dall'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 10 del 30 Ottobre 2020, che prevedono per l'anno 2021 un theta di 1,105 ed un incremento del 4,44% rispetto al 2020. La tariffa media €/mc è pari ad euro 2,78 al 30 Giugno 2021. Il numero delle utenze servite è pari a circa 233 mila unità, sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente. Con riferimento ai volumi, in base alle stime eseguite, risultano distribuiti circa 13,6 milioni di MC di acqua in linea rispetto all'anno precedente. L'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 10 del 30 Ottobre 2020 ha approvato la proposta tariffaria MTI-3 per il quadriennio 2020-2023 (Piano Tariffario o PT), il relativo Piano Economico e finanziario regolatorio (PEF Regolatorio) ed il correlato Piano degli interventi (PdI), approvando nello stesso atto deliberativo l'estensione del termine di durata della concessione al 31 Dicembre 2031. Sulla base delle determinazioni assunte dall'ARERA sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 38,3 milioni (quota Gruppo € 15,3 milioni).

Umbria –S.I.I. S.c.p.a. (Ato2 – Umbria 2)

L'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Umbria (A.T.O. Umbria n°2), ai sensi e per gli effetti della Legge Galli – n. 36/1994 – e della Legge Regione Umbria 5 Dicembre 1997 n°43, ha affidato ad S.I.I. S.c.p.a. dal 1° Gennaio 2002, data di sottoscrizione della Convenzione per la durata di trenta anni, la gestione del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) nei 32 comuni della Provincia di Terni (oggi Sub-ambito n.4 dell'AURI Umbria). In data 16 Novembre 2020 l'Assemblea Straordinaria dei Soci, approvando la revisione dello statuto che ha previsto la modifica della governance industriale, ha valorizzato il ruolo di pianificazione, monitoraggio e controllo dei soci pubblici, e al contempo ha reso efficace un'operazione di riorganizzazione societaria attraverso la cessione del 15% di quote azionarie dal socio ASM Terni S.p.A. al socio Umbriadue S.c.ar.l. La modifica ha consentito inoltre il consolidamento integrale del bilancio di SII nel bilancio del Gruppo ACEA.

Proprio in virtù della sua natura consortile la società ha rapporti contrattuali con le imprese consorziate attraverso le quali svolge i servizi. Le attività di gestione del servizio idrico integrato e di realizzazione degli interventi previsti nel Piano di ambito che sono state affidate dall'AURI alla società vengono, infatti, attuate, in misura prevalente, non direttamente da S.I.I. ma attraverso i suoi soci, che agiscono, in attuazione del regolamento consortile e degli specifici accordi contrattuali, ognuno in un determinato segmento del servizio e/o in un determinato ambito territoriale, come braccio operativo di S.I.I. medesima, secondo la modalità operativa tipica della società consortile.

In relazione invece ai Comuni Soci, SII, anche per conto di questi, è titolare dell'affidamento della gestione del servizio idrico integrato, ed è l'unica parte contrattuale nei confronti degli utenti e dei clienti finali e, in quanto tale, l'unica destinataria dei proventi derivanti dalla tariffa e di ogni altra forma di ricavo previsto nel piano economico-finanziario o, comunque, realizzato in esecuzione della gestione del servizio idrico integrato. L'atto che regola i rapporti con l'Autorità è la convenzione di affidamento che vincola la Società a garantire il mantenimento nello stato di conservazione dei beni ricevuti in concessione e agli investimenti in nuovi impianti per il servizio idrico, di depurazione e fognatura. I nuovi impianti realizzati verranno riconsegnati all'Autorità al termine della concessione ad un prezzo pari al valore non ammortizzato dei costi sostenuti per la costruzione.

Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe

Nel prospetto seguente viene rappresentata la situazione aggiornata dell'iter di approvazione delle predisposizioni tariffarie del SII per le società del Gruppo relative al periodo regolatorio 2016-2019, all'aggiornamento biennale tariffario 2018-2019 e alla predisposizione tariffaria 2020-2023.

Società Status approvazione (fino al MTI2 "2016 –
2019")
Status aggiornamento biennale (2018 – 2019) Status approvazione MTI-3 2020-2023
ACEA
Ato2
In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa
comprensiva del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte
dell'ARERA con delibera 674/2016/R/idr con alcune
variazioni rispetto alla proposta dell'EGA; confermato
premio qualità.
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento
tariffario in data 15 Ottobre 2018. L'ARERA ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019. in data 13 Novembre
2018 con delibera 572/2018/R/Idr La Conferenza dei Sindaci
ha recepito le prescrizioni della delibera ARERA in data 10
dicembre 2018.
In data 27 novembre 2020, l'EGA ha approvato la tariffa del
periodo regolatorio 2020-2023 con delibera n.6/2020
L'ARERA ha approvato le tariffe 2020-2023 il 12 maggio
2021 con deliberazione 197/2021/R/IDR
ACEA
Ato5
È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data
30 Maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli
Opexqc. ARERA ha diffidato l'EGA in data 16 Novembre
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento
tariffario 2018-2019 in data 1° Agosto 2018. Non è ancora
intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA.
In data 14 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza
di aggiornamento tariffario ai sensi dell'articolo 5, comma
2016 e l'EGA ha approvato la proposta tariffaria in data
13 Dicembre 2016 respingendo, tra l'altro, l'istanza di
riconoscimento degli Opexqc. Si
è in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA
5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/IDR MTI-3 del
27 dicembre 2019.
In data 10 Marzo 2021 la Conferenza dei Sindaci dell'AATO5
con delibera n.1/2021 ha approvato la proposta tariffaria
2020-2023. Il Gestore ha proposto ricorso avverso tale
deliberazione
GORI In data 1° Settembre 2016 il Commissario
Straordinario dell'EGA ha approvato la tariffa con
Opexqc
a partire dal 2017. Si è in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA.
In data 17 Luglio 2018 il Commissario Straordinario
dell'EGA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019.
Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte
dell'ARERA
In data 18 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza
di aggiornamento tariffario ai sensi dell'articolo 5, comma
5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/IDR MTI-3 del
27 dicembre 2019.
l'ARERA ha diffidato l'EIC in data 2 luglio 2021, pertanto
l'EIC ha convocato il Consiglio Direttivo per il 15 luglio u.s.
ad esito del quale ha informato ARERA (in data 16 luglio u.s.)
della decisione assunta dal Consiglio Direttivo ovvero di
rinviare l'approvazione tariffaria in attesa di recepire le
nuove determinazioni dell'ARERA rispetto alla sentenza
n.05309/2021 pubblicata il 13 luglio 2021.
Acque In data 5 Ottobre 2017 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. Approvato dall'ARERA in
data 9 Ottobre 2018 (nel contesto dell'approvazione
dell'aggiornamento 2018-2019).
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 e,
contestualmente, anche l'istanza di estensione della durata
dell'affidamento di 5 anni, ovvero sino al 31 Dicembre 2031.
L'ARERA con delibera 502 del 9 Ottobre 2018 ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019.
In data 18 dicembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con
deliberazione n.7 ha approvato la predisposizione tariffaria
2020-2023
I termini per l'approvazione da parte di ARERA scadono a
marzo 2021. Non è ancora intervenuta l'approvazione da
parte dell'ARERA
Publiacqua In data 5 Ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a)
delibera 664/2015/R/idr. In data 12 Ottobre 2017, con
delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli
specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019
proposti dall'AIT.
In data 7 Dicembre 2018 l'AIT ha provveduto ad approvare
le tariffe 2018-2019 con l'allungamento della concessione di
3 anni. L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria
2020-2023 l'aggiornamento biennale 2018-2019 con
deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021.
In data 26 giugno 2020 il Consiglio Direttivo AIT con
deliberazione n.3 ha approvato la predisposizione tariffaria
2020-2023
L'ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-
2023 con deliberazione 59/2021 del 16 febbraio 2021.
Acquedotto
del Fiora
In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 12 ottobre 2017,
con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli
specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019
proposti dall'AIT.
Il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento
tariffario 2018-2019 nella seduta del 27 Luglio 2018. Nelle
more dell'approvazione da parte di ARERA, il Consiglio
Direttivo dell'AIT ha anche approvato l'istanza di
allungamento della concessione al 31 dicembre 2031,
presentata dalla Società ad aprile 2019 e approvata dal
Consiglio Direttivo dell'AIT il 1 luglio 2019. E' stata quindi
presentata la proposta tariffaria aggiornata con la previsione
di allungamento al 2031 che comunque ha confermato
l'incremento tariffario (theta) ed il Vincolo ai Ricavi Garantiti
(VRG) per le annualità 2018 e 2019 già approvati da AIT con
la delibera di luglio 2018. L'ARERA ha provveduto ad
approvare l'aggiornamento biennale (con una piccola
rettifica sugli OpexQC riconosciuti) e l'allungamento della
concessione con la Delibera 465 del 12 novembre 2019.
In data 26 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con
deliberazione n.6 ha approvato la predisposizione tariffaria
2020-2023
L'ARERA ha approvato con deliberazione 84/2021/R/IDR
del 2 marzo 2021
Geal In data 22 Luglio 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 26 Ottobre 2017,
con delibera 726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli
specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019
proposti dall'AIT.
In data 12 Luglio 2018 l'ARERA ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT.
In data 28 settembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con
deliberazione n.4 ha approvato la predisposizione tariffaria
2020-2023, aggiornata con delibera n. 13 e 14 del 30
dicembre 2020.
ARERA ha approvato con deliberazione 265/2021/R/idr del
22 giugno 2021.
Acea
Molise
A seguito della Delibera 664/2015/R/idr, sia per il
Comune di Campagnano di Roma (RM) che per il
Comune di Termoli (CB), comuni dove Crea Gestioni
svolge il SII, né l'Ente Concedente né l'Ente d'Ambito
di riferimento hanno presentato alcuna proposta
tariffaria per il periodo regolatorio 2016-2019, La
Società ha provveduto ad inoltrare in autonomia le
proposte tariffarie. Si è oggi in attesa dell'approvazione
da parte dell'ARERA.
La Società ha provveduto ad inoltrare ai soggetti
competenti/EGA i dati ai fini dell'aggiornamento tariffario
2018-2019.
Per la gestione del SII nel Comune di Campagnano di Roma
(RM) vista l'inerzia dei soggetti preposti, la Società ha
provveduto a presentare ad inizio gennaio 2019, istanza
all'ARERA per adeguamento tariffario 2018-2019 peraltro
rivedendo anche la proposta 2016-2019. L'ARERA non si è
ancora pronunciata né ha ancora proceduto alla diffida
all'EGA e/o ai soggetti competenti.
Per la gestione del SII nel Comune di Termoli (CB), la Giunta
Comunale di Termoli con delibera del 17.12.2019 ha
approvato l'adeguamento della Convenzione preesistente
alla Convenzione tipo, ha prolungato la scadenza della stessa
al 31 dicembre 2021, ed ha confermato l'incremento
tariffario (theta) ed il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per
le annualità 2018 e 2019, peraltro rivedendo anche la
proposta 2016-2019.
Non è ancora intervenuta
l'approvazione da parte dell'ARERA.
Il Comune di Termoli ha approvato la predisposizione
tariffaria 2020-2023 il 4 febbraio 2021. La stessa è stata
trasmessa dall'EGAM il 4 marzo 2021.
Per il Comune di Campagnano il Gestore ha inviato la
predisposizione tariffaria ad ARERA il 30 marzo 2021 in
accordo con le disposizioni di cui all'art. 5.5 della Delibera
580/2019/R/idr.
Gesesa In data 29 Marzo 2017 l'AATO1 con deliberazione n. 8
del Commissario Straordinario ha approvato la
predisposizione tariffaria per gli anni 2016-2019. Si è
oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
La
Società
ha
trasmesso
all'Ente
d'Ambito
la
documentazione relativa alla revisione tariffaria 2018-2019 e
a fine febbraio 2020 si è conclusa l'istruttoria da parte degli
Uffici tecnici dell'EGA competente (EIC-Ente Idrico
Campano). Non è ancora intervenuta l'approvazione
definitiva da parte del Comitato Esecutivo dell'EIC.
In data 29 dicembre 2020 il Gestore ha presentato istanza
di aggiornamento tariffario ai sensi dell'articolo 5, comma
5.5, della deliberazione ARERA 580/2019/R/IDR MTI-3 del
27 dicembre 2019.
L'EIC ha convocato il Consiglio di Distretto per il 22 luglio
p.v. (verbale di chiusura delle attività di verifica verbale del
31/7/20) a seguito di diffida dell'ARERA pervenuta in data 2
luglio 2021.
Nuove
Acque
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT
ha approvato le tariffe
In data 16 Ottobre 2018 l'ARERA, con Delibera 520, ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto
dall'AIT.
In data 27 novembre 2020 il Consiglio Direttivo AIT con
deliberazione n.5 ha approvato la predisposizione tariffaria
2020-2023
ARERA ha approvato con deliberazione 220/2021/R/IDR
del 25 maggio 2021
Umbra
Acque
In data 30 Giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa
con riconoscimento degli Opexqc. Intervenuta
L'Assemblea deIl'AURI, nella seduta del 27 Luglio 2018, ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. L'ARERA
L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023
il 30 ottobre 2020 con delibera n.10
approvazione da parte dell'ARERA con delibera
764/2016/R/idr del 15 Dicembre 2016.
ha provveduto ad approvare le tariffe 2018-2019 con
delibera n. 489 del 27 Settembre 2018
L'ARERA ha approvato la stessa con deliberazione 36/2021
del 2 febbraio 2021
SII Terni
S.c.a.p.a.
In data 29 aprile 2016 con delibera n. 20 l'AURI ha il
moltiplicatore tariffario per il quadriennio 2016-2019 e
con la determina n. 57 ha approvato il conguaglio delle
partite pregresse.
L?ARERA ha approvato la predisposizione tariffaria
2016-2019 con deliberazione 290/2016 del 31 maggio
2016
Con deliberazione del consiglio direttivo dell?AURI n. 64 del
28-12-2018 è stato approvato l'aggiornamento biennale
2018-2019.
L?ARERA ha approvato con propria deliberazione del 20
settembre 2018 464/2018 l'aggiornamento biennale 2018-
2019.
L'AURI ha approvato la predisposizione tariffaria 2020-2023
con deliberazione dell'Assemblea dei Sindaci n. 12 del 30
ottobre 2020
L'ARERA ha approvato con deliberazione 553/2020 del 15
dicembre 2020.

Ricavi da Servizio Idrico Integrato

La tabella che segue indica, per ciascuna Società dell'Area Idrico, l'importo dei ricavi del primo semestre 2021 valorizzati sulla base del nuovo Metodo Tariffario MTI–3 poiché sono in corso le interlocuzioni con i rispettivi EGA. I dati sono comprensivi anche dei conguagli delle partite passanti e della componente Fo.NI.

Si informa che la quantificazione del VRG (Vincolo riconosciuto ai Ricavi del Gestore) dei gestori ai quali si applica il Metodo Tariffario Idrico, ove non risulta completato l'iter approvativo delle tariffe da parte dell'Ente d'Ambito e/o dall'ARERA, rappresenta la migliore stima effettuata sulla base degli elementi ad oggi disponibili.

Società Ricavi da SII
(valori pro quota in € milioni)
FONI
(valori pro quota in € milioni)
ACEA Ato2 340,2 FNI = 28,1
AMMFoNI = 6,7
ACEA Ato5 40,7 FNI = 2,0
AMMFoNI = 2,6
GORI 104,3 AMMFoNI = 3,2
Acque 35,8 -
Publiacqua 48,9 FNI = 1,4
AMMFoNI = 5,2
AdF 55,0 AMMFoNI = 5,5
Gesesa 6,5 AMMFoNI = 0,1
Geal 4,3 AMMFoNI = 0,5
Acea Molise 2,7 -
SII 18,6 AMMFoNI = 0,5
Umbra Acque 15,3 -

Informativa sulle parti correlate

GRUPPO ACEA E ROMA CAPITALE

Tra le Società del Gruppo ACEA e Roma Capitale intercorrono rapporti di natura commerciale in quanto il Gruppo eroga energia ed acqua ed effettua prestazioni di servizi a favore del Comune.

Tra i principali servizi resi sono da evidenziare la gestione, la manutenzione ed il potenziamento degli impianti di pubblica illuminazione nonché, con riferimento al servizio idrico – ambientale, il servizio di manutenzione fontane e fontanelle, il servizio idrico accessorio nonché i lavori effettuati su richiesta.

I rapporti sono regolati da appositi contratti di servizio e per la somministrazione di acqua e elettricità vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura.

Si precisa che ACEA e ACEA Ato2 svolgono rispettivamente il servizio di illuminazione pubblica e quello idrico – integrato sulla base di due convenzioni di concessione entrambe di durata trentennale. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

Nel corso dell'esercizio 2019 Roma Capitale e il Gruppo ACEA hanno avviato un tavolo tecnico al fine di definire alcune posizioni pregresse relative alle prestazioni erogate nell'ambito dei contratti di servizio idrico e di illuminazione pubblica. Allo stato attuale, le parti proseguono nelle attività di riconciliazione delle reciproche partite.

Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra il Gruppo ACEA e Roma Capitale si rinvia a quanto illustrato e commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 24 del presente documento.

Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i principali costi e ricavi relativi al 30 Giugno 2021 (confrontati con quelli del precedente esercizio) del Gruppo ACEA con riferimento ai rapporti più significativi.

RICAVI COSTI
€ migliaia 30.06.2021 30.06.2020 30.06.2021 30.06.2020
Fornitura di acqua 23.041 19.280
Fornitura di energia elettrica 3 16
Contratto di servizio Illuminazione pubblica 13.254 21.258
Interessi su contratto illuminazione pubblica 3.015 3.474
Contratto di servizio manutenzione idrica 115 91
Contratto di servizio fontane monumentali 115 91
Canone concessione 0 0 13.168 13.057
Canoni locazione 0 0 67 55
Imposte e tasse 0 0 1.185 1.474

Si rimanda alla nota 25.b per i dettagli degli impatti di tali operazioni mentre si fornisce un prospetto di riepilogo sintetico delle movimentazioni dei crediti e debiti.

€ migliaia 31/12/2020 Incassi / pagamenti Maturazioni 2021 30/06/2021
CREDITI 192.729 (28.000) 40.132 204.861
DEBITI (221.316) 60.958 (105.723) (266.081)

GRUPPO ACEA E GRUPPO ROMA CAPITALE

Anche con Società, Aziende Speciali o Enti controllati da Roma Capitale, le società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.

Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti al Gruppo Roma Capitale vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.

Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le aziende del Gruppo Roma Capitale.

Gruppo Roma Capitale Debiti
commerciali
Costi Crediti
commerciali
Ricavi
AMA S.P.A. 918 573 1.765 2.478
ATAC S.P.A. 74 124 7.515 876
ROMA MULTISERVIZI S.P.A. (1) 0 0 0
ASSICURAZIONI DI ROMA - MUTUA ASSICURATRICE ROMANA 15 1.636 0 (1)
Totale 1.006 2.334 9.281 3.353

GRUPPO ACEA E PRINCIPALI IMPRESE DEL GRUPPO CALTAGIRONE

Le società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.

Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti a tali società vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.

Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le principali società correlate al Gruppo Caltagirone al 30 Giugno 2021.

€ migliaia Ricavi Costi Crediti Debiti
Gruppo Caltagirone 16 0 (4) (4)

GRUPPO ACEA E GRUPPO SUEZ ENVIRONNEMENT COMPANY SA

Al 30 Giugno 2021 non risultano esserci rapporti con società del Gruppo Suez. Si informa inoltre che i saldi economico patrimoniali sopra riportati non comprendono i rapporti intrattenuti con le società del Gruppo consolidate a patrimonio netto presenti invece negli schemi di bilancio.

Elenco delle operazioni con parti correlate di importo significativo

Si informa che non sono state poste in essere nel periodo operazioni significative non ricorrenti con parti correlate. Di seguito si evidenzia l'incidenza percentuale dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario.

Incidenza sulla situazione patrimoniale

€ migliaia 30.06.2021 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 31.12.2020 Di cui con parti
correlate
Incidenza
Attività Finanziarie 32.398 15.993 49,40% 38.781 21.156 54,60%
Crediti Commerciali 1.046.006 87.183 8,30% 981.509 72.080 7,30%
Attività Finanziarie Correnti 436.513 144.150 33,00% 113.960 143.097 125,60%
Debiti fornitori 1.488.791 53.506 3,60% 1.524.876 77.230 5,10%
Debiti finanziari 368.458 200.590 54,40% 408.675 133.714 32,70%

Incidenza sul Conto economico

€ migliaia 30.06.2021 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 30.06.2020 Di cui con
parti
correlate
Incidenza
Ricavi netti consolidati 1.824.605 50.742 2,8% 1.621.969 60.931 3,8%
Costi operativi consolidati 1.216.933 30.894 2,5% 1.069.690 28.103 2,6%
Totale (Oneri)/Proventi Finanziari (43.359) 2.379 (5,5%) (95.419) 9.583 (10,0%)

Incidenza sul Rendiconto finanziario

30.06.2021 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 31.12.2020 Di cui con
parti
correlate
Incidenz
a
Incremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante (108.847) (15.103) 13,9% (118.892) 10.329 (8,7%)
Incremento/decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante (100.907) (23.724) 23,5% 41.729 (12.710) (30,5%)
Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari (50.013) 4.110 (8,2%) (177.824) (1.188) 0,7%
Dividendi incassati 2.466 2.466 100,0% 16.787 16.787 100,0%
Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari a breve (162.888) 66.876 (41,1%) (89.136) (15.207) 17,1%
Pagamento dividendi (90.623) (90.623) 100,0% (73.795) (73.795) 100,0%

Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali

Problematiche fiscali

Verifica fiscale su SAO ora incorporata in Acea Ambiente

Nel mese di Ottobre 2008, la competente Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società due avvisi di accertamento con i quali sono state rettificate, tra l'altro, le dichiarazioni dei redditi agli effetti dell'IRES per i periodi di imposta 2003 e 2004. I rilievi contestati derivano dall'applicazione dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537.

I ricorsi presentati dalla Società sono stati riunificati dalla Commissione Tributaria di Terni che, nel mese di Maggio 2009, ha accolto l'istanza di sospensione presentata dalla Società e nel mese di Novembre 2009 ha sospeso il giudizio sollevando la questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537 posto a base dell'accertamento.

La Corte Costituzionale, con decisione del mese di Marzo 2011, ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale e ha rimesso la decisione alla Commissione Tributaria di Terni. Nel mese di Gennaio 2013 la Commissione ha accolto i ricorsi presentati da SAO ed ha condannato l'Agenzia delle Entrate al pagamento del 50% delle spese processuali sostenute dalla Società.

Con sentenza 419/04/14 emessa il 24 Febbraio 2014, depositata nel mese di Luglio 2014, la Commissione Tributaria Regionale dell'Umbria ha respinto l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate ponendo le spese a carico della parte soccombente. Il 21 Settembre 2015, la società ha ricevuto dall'Avvocatura dello Stato, il ricorso presso la Corte di Cassazione promosso dall'Agenzia delle Entrate avverso la sopra citata sentenza 419/04/14: SAO (oggi Acea Ambiente) si è costituita in giudizio con proprio controricorso e contestuale ricorso incidentale condizionato notificato il 28 Ottobre 2015. Ad oggi non risulta fissata la data di udienza innanzi la Corte di Cassazione.

In aggiunta a quanto sopra illustrato si informa che nel novembre 2008, l'Agenzia delle Entrate ha altresì notificato alla società, nonché alla precedente Capogruppo EnerTAD S.p.A., l'avviso di accertamento con cui è stata rettificata la dichiarazione dei redditi agli effetti dell'IRES per il periodo di imposta 2004, per un importo a carico della società di € 2,3 milioni, per imposte, al netto delle eventuali sanzioni. I rilievi contestati derivano dall'applicazione dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537.

Le ragioni della Società sono state riconosciute sia dalla Commissione Tributaria Provinciale che da quella Regionale. Nel mese di febbraio 2013 l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso presso la Corte di Cassazione e la società si è costituita in giudizio.

Si reputa che gli atti dell'Agenzia delle Entrate sopra citati siano illegittimi, ritenendo remoto il rischio di pagamento dell'intera somma di cui comunque si farà carico il precedente azionista (Enertad ora Erg Renew) sulla base delle garanzie rilasciate nel contratto di compravendita delle azioni della allora controllante diretta ARIA S.r.l. (oggi Acea Ambiente s.r.l)

Si evidenzia altresì per completezza che nel Gennaio 2009 la Società ha impugnato il provvedimento prot. n. 2008/27753 del 27 Novembre 2008 con il quale l'Agenzia delle Entrate ha sospeso l'erogazione di un rimborso IVA richiesto dalla Società e relativo al periodo di imposta 2003. Tale rimborso, del valore di € 1,3 milioni, è stato riconosciuto dall'Amministrazione Finanziaria, ma, ne è stata sospesa l'erogazione in via cautelare in ragione degli accertamenti di cui sopra. La Commissione Tributaria, con sentenza resa a seguito dell'udienza tenuta nel marzo 2010, ha accolto il ricorso proposto dalla società, annullando il citato provvedimento avverso la citata sentenza. L'Agenzia delle Entrate ha proposto atto di appello nel settembre 2010: il relativo giudizio è in corso. Si evidenzia che il credito oggetto del citato rimborso IVA è stato ceduto, a titolo oneroso, nel luglio 2010. Il cessionario ha presentato ricorso con contestuale istanza di discussione in pubblica udienza per l'annullamento del provvedimento 73747/2011 con cui la Direzione Provinciale di Terni dell'Agenzia delle Entrate ha dichiarato non accogliibile la cessione di detto credito IVA da SAO al cessionario medesimo. Con sentenza 52/04/12, emessa il 3 Ottobre 2011 e depositata il 26 Marzo 2012, la Commissione Tributaria Regionale di Perugia ha rigettato l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate, compensando le spese. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per Cassazione e la Società si è costituita in giudizio.

Verifiche fiscali su areti

Nel PVC (Processo Verbale di Constatazione) relativo alla verifica generale per l'anno 2010 è stata effettuata anche una segnalazione per gli anni dal 2008 al 2012 sul trattamento tributario di alcune poste già oggetto di rilievo e aventi una valenza pluriennale.

Sulla base della segnalazione inserita nel PVC, la DRE del Lazio – Ufficio Grandi Contribuenti ha notificato 5 avvisi di accertamento aventi ad oggetto l'IVA per gli anni 2009, 2011, 2012, 2013 e 2014.

Per quanto concerne gli avvisi relativi agli anni 2009, 2011 e 2012 la Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto valide le ragioni della società e ha annullato gli avvisi di accertamento, Il contezioso è ora pendente presso la corte di Cassazione. Per quanto concerne l'annualità 2013 la CTP ha rigettato il ricorso proposto dalla Società; per l'avviso di accertamento relativo all'anno 2014 non è ancora stata fissata la data di discussione.

Sulla base di un'altra segnalazione, la Società ha ricevuto degli avvisi di accertamento per gli anni dal 2011 al 2014 riguardanti il trattamento ai fini IRAP delle agevolazioni tariffarie concesse ai dipendenti ed ex dipendenti. Per quanto concerne l'anno 2011 la CTR, confermando la sentenza di primo grado, ha annullato l'avviso, il giudizio è ora pendente presso la Corte di Cassazione; per quanto concerne l'annualità 2012, la Commissione Tributaria Provinciale ha annullato l'avviso di accertamento, l'Agenzia delle Entrate ha proposto l'appello avverso la predetta sentenza la Società è ancora in attesa della fissazione dell'udienza di secondo grado. Per l'anno 2013 la CTP ha rigettato il ricorso della Società; in data 23 gennaio 2020, la Società ha notificato atto di appello avverso la pronuncia di primo grado. Per l'anno 2014 non è ancora stata fissata l'udienza di primo grado.

Contestazioni/Contenziosi fiscali su ARSE

Nel corso del mese di Gennaio 2016 è stato notificato ad ARSE, società già estinta per scissione totale a quella data, un avviso di liquidazione dell'imposta complementare di registro relativo alla riqualificazione dell'operazione di conferimento e successiva cessione della partecipazione di Apollo S.r.l., società conferitaria degli impianti fotovoltaici. L'imposta richiesta, comprensiva di interessi, è pari ad € 672 mila.

In data 7 Marzo 2017 le Società beneficiarie della scissione di ARSE – Acea S.p.A., Acea Liquidation e Litigation (ex Elga Sud) e Acea Produzione –, ritenendo infondato l'avviso di liquidazione sia per gli evidenti vizi di forma, sia per la contestazione oggetto dell'avviso, hanno presentato ricorso collettivo.

Il 15 Gennaio 2018 si è tenuta l'udienza di discussione dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma. Con sentenza n. 1926/15/2018 depositata il 22 Gennaio 2018, i giudici hanno annullato l'avviso di accertamento impugnato. In data 5 Giugno 2018, l'Ufficio ha proposto appello avverso la predetta sentenza; le società si sono costituite nel giudizio di secondo grado, depositando atto di controdeduzioni in data 7 Agosto 2018. Alla data odierna non è stata ancora fissata l'udienza di discussione della presente causa.

In data 14 giugno 2012 è stato consegnato alla Società un PVC (Processo Verbale di Constatazione) elevato dalla Guardia di Finanza Nucleo di Polizia Tributaria di Roma ad esito di una verifica fiscale finalizzata al controllo del corretto utilizzo del regime di sospensione da imposta previsto dai depositi fiscali IVA, di cui all'articolo 50 bis del D.L. 30 Agosto 1993, n. 331 ("Depositi IVA"), relativamente a taluni beni importati dalla Società negli anni 2009, 2010 e 2011.

I verificatori, in ragione di un asserito utilizzo abusivo del predetto regime da parte della Società, contestano alla Società un omesso versamento di IVA all'importazione – per gli anni 2009, 2010 e 2011 - pari a complessivi € 16.198.714,87.

In data 6 Agosto 2012 la Società ha presentato memoria difensiva ai sensi dell'art. 12, comma 7, della Legge 27 luglio 2000, n. 212 in merito a rilievi contenuti nel suddetto Processo Verbale di Constatazione.

La tematica relativa ai concetti di simulazione del deposito e introduzione dei beni è particolarmente nota e dibattuta ed è stata oggetto di numerosi documenti di prassi emanati dall'Agenzia delle Dogane, nonché di diversi interventi legislativi.

La Società ritiene che tutte quante le condizioni di fatto e di diritto previste dalla normativa relativa all'utilizzo dei Depositi IVA, così come interpretate dai competenti organi amministrativi, siano state pienamente soddisfatte e che pertanto il predetto Processo Verbale di Constatazione sia infondato.

Verifica fiscale su Acea ATO5

In data 7 Marzo 2018 la Guardia di Finanza – Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Frosinone – Sezione Tutela Finanza Pubblica ha iniziato una verifica fiscale sulla Società avente carattere generale. La verifica si è conclusa in data 25 Ottobre 2018 con la redazione del PVC (Processo Verbale di Constatazione) nel quale sono state rilevate a carico della Società presunte violazioni sostanziali in materia di imposte sui redditi e Irap per l'anno di imposta 2013.

Si dà rilievo, inoltre, che in data 21 Dicembre 2018, il Tribunale di Frosinone – sezione del giudice per le indagini preliminari ha notificato alla Società il decreto di sequestro preventivo (n. 3910/2018) delle disponibilità finanziarie presenti nei conti correnti intestati alla Società fino al valore di € 3,6 milioni imputando la Società del reato di cui all'art. 4 del D. Lgs. 74/2000.

La Società, in data 24 Dicembre 2018 ha prodotto e depositato con protocollo n. 77899 le proprie Osservazioni al PVC, redatte ex articolo 12, comma 7, della Legge 27 luglio 2000, n. 212.

In data 3 Gennaio 2019, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Frosinone – Ufficio controlli, ha notificato alla Società l'avviso di accertamento n. TKO0C6M02152/2018, con cui è stata rettificata la dichiarazione dei redditi agli effetti dell'IRAP per il periodo d'imposta 2013, per un importo a carico della società di € 591 mila per imposte, al netto di sanzioni e interessi. I rilievi accertati derivano dall'applicazione degli art. 5 e 25 del D. Lgs. 446/97 e riguardano in particolare, una indebita variazione in diminuzione per l'utilizzo di un fondo rischi, l'omessa contabilizzazione/dichiarazione di componenti positivi di reddito nonché l'indebita deduzione di elementi negativi di reddito riferibili a interessi di mora. Avverso la predetta sanzione, la Società ha presentato ricorso dinnanzi la Commissione Tributaria provinciale di Frosinone. Sulla scorta delle valutazioni recepite dai propri consulenti fiscali, la Società, relativamente a tale verifica, non ha ravveduto particolari profili di rischiosità.

Ad ogni modo, si è provveduto al pagamento delle imposte a titolo provvisorio, in pendenza del giudizio, la cui udienza di trattazione si è svolta il 3 luglio 2019. In data 23 ottobre 2019 è avvenuto il deposito della Sentenza n. 475/1/2019 con cui la Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone ha respinto il suddetto ricorso presentato dalla Società avverso la sanzione amministrativa pecuniaria irrogata dall'Agenzia delle Entrate in relazione alle violazioni accertate dalla Guardia di Finanza per l'annualità 2013. La Società ha impugnato la predetta Sentenza e presentando appello avverso di essa innanzi alla Commissione Tributaria Regionale.

Si dà atto che i rilievi ai fini IRES relativi al PVC summenzionato sono stati oggetto di separato atto di accertamento, come descritto nel proseguo.

Si rileva infine che in data 1° Febbraio 2019, esaminata la richiesta di riesame ex art. 324 cod. proc. pen. proposta dalla Società, il Tribunale di Frosinone, sentite le parti in Camera di Consiglio all'udienza e sciolta la riserva, ha annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP e ha disposto la restituzione all'avente diritto di quanto precedentemente sequestrato.

Si fa presente, inoltre, che la verifica è proseguita per i periodi d'imposta 2014-2018, concludendosi con la redazione di ulteriore Processo Verbale di Constatazione in data 30 Ottobre 2019.

In esito all'attività di verifica fiscale condotta, l'Amministrazione finanziaria, ha riscontrato in capo alla società una serie di violazioni di carattere sostanziale in materia di IRES e IRAP, per i periodi d'imposta dal 2014 al 2017, salvo quanto già rilevato per il 2013 con precedente PVC del 25 Ottobre 2018 ed in parte modificato.

Anche in relazione a tale ultimo PVC sono state presentate dalla Società apposite osservazioni, ed è stato richiesto inoltre l'annullamento in autotutela di quanto oggetto di rettifica per il 2013.

Nonostante ciò, in data 31 Dicembre 2019, sono stati notificati dall'Agenzia delle Entrate:

  • l'avviso di accertamento n. TKQ0E6M01680 in relazione all'IRES per il 2013, per un per un importo di € 3,1 milioni per imposte, al netto di sanzioni e interessi;
  • l'avviso di accertamento n. TKQ0C6M01854 in relazione all'IRAP per il 2014, per un per un importo di € 0,9 milioni per imposte, al netto di sanzioni e interessi;
  • l'avviso di accertamento n. TKQ0E6M01853 in relazione all'IRES per il 2014 per un per un importo di € 5,2 milioni per imposte, al netto di sanzioni e interessi.

Gli avvisi di accertamento sono stati notificati alla Capogruppo ACEA in qualità di consolidante. Le Società hanno provveduto a depositare ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone in data 28 Febbraio 2020. Con riferimento ai rilievi contestati in detti avvisi di accertamento, le Società, anche supportate dal parere dei propri consulenti fiscali, ritengono del tutto infondate le richieste dell'Agenzia delle Entrate.

Si informa infine che in merito ai ricorsi avverso gli accertamenti la Società ha provveduto, nel corso del primo semestre 2020, a versare un terzo degli importi accertati per un ammontare complessivo di € 3.311.335.

In data 19 gennaio 2021 si è tenuta la pubblica udienza relativa agli accertamenti Ires anno 2013 e 2014 Irap anno 2014, la CTP di Frosinone ha accolto i ricorsi della società annullando gli avvisi di accertamento e condannando l'AdE alle spese di giudizio per complessivi 22 mila euro. In data 2 luglio 2021 l'Agenzia ha notificato gli appelli avverso le sentenze di primo.

Verifiche doganali su Umbria Energy S.p.A.

L'Ufficio delle Dogane di Terni, nel 2016, al termine di una verifica condotta presso la società avente ad oggetto le dichiarazioni di consumo di energia per gli anni dal 2010 al 2012, ha emesso una serie di provvedimenti sotto forma di avvisi di pagamento e atti di irrogazione sanzioni per un importo di € 1.410 mila relativamente alla Provincia di Perugia ed € 862 mila della Provincia di Terni.

L'Ufficio ha contestato gli omessi versamenti di imposte (accisa e addizionale sull'energia elettrica) e l'errata compilazione delle dichiarazioni di consumo.

La società ha provveduto ad impugnare tempestivamente tali provvedimenti presso le competenti istituzioni.

La Commissione Tributaria Provinciale di Perugia, nel 2017 ha respinto il ricorso argomentando sulla rilevanza dal punto di vista sostanziale della condotta tenuta dalla Società ed ha affermato che in caso di rettifiche di fatturazione il procedimento da seguire fosse quello di presentare una formale istanza di rimborso all'Ufficio ai sensi dell'art. 14 del TUA. Le relative sentenze sono state prontamente impugnate dalla Società ed i corrispondenti giudizi risultano ad oggi pendenti dinanzi alla CTR di Perugia che ha rinviato a nuovo ruolo la trattazione.

Con riferimento agli atti impugnati dalla Società relativamente all'energia elettrica immessa in consumo nella provincia di Terni per l'anno 2010, la sentenza di appello pur confermando la decisione di primo grado relativamente all'imposta dovuta, ha ritenuto fondato l'obbligo dell'Ufficio di rideterminazione della sanzione. La sentenza è stata tempestivamente impugnata sia dalla Società che dall'Agenzia delle Dogane ed il relativo giudizio risulta ad oggi pendente dinanzi alla Corte Suprema di Cassazione.

Il Management ha provveduto ad effettuare gli opportuni stanziamenti che riflettono il grado di rischio al quale la Società è esposta sulla base del parere rilasciato dal professionista esterno a cui è stato affidato l'incarico di difendere la Società.

Al 31 dicembre 2020, non sussistendo elementi nuovi che potessero cambiare la valutazione del rischio inerente al contenzioso descritto, è stato mantenuto invariato rispetto all'esercizio precedente lo stanziamento di € 1.000.000.

Altre problematiche

ACEA Ato5 - Decreto Ingiuntivo promosso per il recupero del credito derivante dall'atto transattivo del 2007 con l'AATO5

Relativamente al credito di € 10.700.000 per maggiori costi sostenuti nel periodo 2003 – 2005, di cui all'Accordo transattivo del 27 Febbraio 2007, in data 14 Marzo 2012, ACEA Ato5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente ad oggetto il credito riconosciuto alla Società dall'AATO.

Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il Decreto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 Aprile 2012.

L'AATO, con atto del 22 Maggio 2012, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.

ACEA Ato5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e originariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00.

A seguito dell'udienza del 17 Luglio 2012, il Giudice - con Ordinanza depositata il 24 Luglio - ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione.

Il Giudice ha altresì respinto la richiesta di concessione di ordinanza di pagamento dei canoni concessori presentata dall'AATO.

Nel corso dell'udienza del 21 Novembre 2014 il Giudice ha sciolto la riserva sulle istanze istruttorie formulate dalle parti fissando al 15 Novembre 2016 l'udienza di precisazione delle conclusioni. All'udienza, il Giudice ha concesso i termini per memorie conclusionali e repliche e trattenuto la causa in decisione. Con sentenza 304/2017, pubblicata il 28 Febbraio 2017, il Giudice civile ha revocato il decreto ingiuntivo emesso nel 2012, respinto la domanda riconvenzionale subordinata di ACEA Ato5 e disposto la rimessione della causa in istruttoria relativamente alla domanda riconvenzionale proposta dall'AATO in merito al pagamento dei canoni di concessione. All'udienza del 17 Novembre 2017, il Giudice, preso atto delle richieste di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 Febbraio 2018. All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di ACEA Ato5 e dell'AATO5, ha concesso un rinvio al 4 Maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, provvederà alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 Settembre 2018.

In tale sede, le Parti, alla luce del Collegio di Conciliazione instaurato in data 11 Settembre 2018 con l'AATO5 - ai sensi dell'art. 36 della Convenzione di Gestione - al quale è stata rimessa – tra le altre – anche la questione inerente la determinazione dei canoni concessori, hanno chiesto al Giudice un rinvio, disposto per l'udienza del 15 Febbraio 2019, ulteriormente rinviata al 17 Settembre 2019. Il procedimento è stato rinviato, dapprima, al 17 Marzo 2020 e successivamente d'ufficio all'11 Settembre 2020. Il giudizio è stato ulteriormente rinviato prima al 15 Dicembre 2020, poi al 12 Febbraio 2021 ed infine al 26 Marzo 2021

Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha revocato il Decreto Ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale.

La prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 Maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 Novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281 sexies c.p.c. La causa è stata ulteriormente rinviata su richiesta delle parti al 30 Giugno 2021.

La Società non ha ritenuto di cancellare il credito né di appostare alcun fondo rischi per due ordini di ragioni:

  • il tema in esame, riconducibile al riconoscimento del credito vantato dal Gestore (di € 10.700.00,00) connesso alla transazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, appellata da ACEA Ato5 S.p.A. presso la Corte di Appello di Roma (RG n. 6227/2017), è stato demandato al Collegio di Conciliazione affinché ne operasse un approfondimento anche di ordine giuridico;
  • le valutazioni di diritto effettuate dai legali hanno rappresentato, da un lato, la fondatezza dell'appello e, dall'altro lato, la circostanza che la nullità della transazione non determina ex sé l'insussistenza del credito.

La fondatezza dell'appello e la decisione di non cancellare il credito sono state ulteriormente confermate dalle conclusioni del Collegio di Conciliazione, instaurato tra l'Ente d'Ambito ed il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione di Gestione, per giungere ad una composizione delle varie controversie pendenti tra le parti.

Nella propria Proposta di Conciliazione trasmessa alle parti il 27 Novembre 2019 e attualmente al vaglio della Conferenza dei Sindaci dell'AATO5, il Collegio di Conciliazione ha, infatti, tra l'altro:

  • accertato l'esistenza di significative differenze tra i canoni concessori approvati nelle varie predisposizioni tariffarie e le somme da riconoscere ai Comuni. A parere del Collegio l'effettiva esistenza di tali differenze induce a ritenere che la Delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito risultava fondata su elementi credibili e riscontrati anche ex post, laddove individuava nelle "economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni" (che potevano costituire la provvista finanziaria per pagare un mutuo stipulato dall'Ente d'Ambito) le coperture finanziarie per il pagamento al Gestore delle somme previste dall'atto transattivo. Tale conclusione, evidenziando la plausibilità delle fonti di copertura individuate dall'Ente d'Ambito per finanziare l'atto transattivo, conferma la fondatezza dell'appello proposto dalla Società contro la sentenza n. 304/2017, con cui il Tribunale di Frosinone ha dichiarato la nullità della delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito e dell'atto transattivo proprio per l'asserita mancata individuazione delle relative coperture finanziarie in violazione dalla disciplina pubblicistica, non avendo ritenuto adeguato e sufficiente il riferimento a "non meglio precisate economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni";
  • ritenuto che sussistano validi e argomentati motivi per accogliere la richiesta del Gestore di riconoscimento di maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003-2005 nella misura ridotta convenuta dalle parti nell'atto di transazione, confermando in tal modo l'esistenza del corrispondente credito stanziato nei bilanci della Società.

ACEA Ato5 – Ricorso TAR Lazio su risoluzione contrattuale

In merito alla vicenda della risoluzione della Convenzione di Gestione, sono ad oggi pendenti i giudizi di appello promossi da diversi Comuni dell'ATO5 avverso la sentenza n. 638/2017 con la quale il TAR Lazio – sezione distaccata di Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Società avverso la deliberazione n. 7 del 13 Dicembre 2016 della Conferenza dei Sindaci che disponeva la risoluzione, annullando il provvedimento.

È doveroso segnalare che i suddetti ricorsi non presentano argomentazioni di particolare novità o rilevanza rispetto a quanto già sottoposto al vaglio del Tribunale di primo grado, né gli appellanti hanno proposto istanza di sospensione cautelare. Ad ogni modo la Società ha provveduto al deposito degli atti di costituzione in entrambi i contenziosi, relativamente ai quali ad oggi non si hanno notizie in merito alla fissazione dell'udienza.

ACEA Ato5 - Consorzio ASI

Il Consorzio ASI ha promosso due decreti ingiuntivi per il rimborso della quota parte del servizio di depurazione svolto per conto di ACEA Ato5 (valore dei giudizi € 14.181.770,45). I due decreti sono stati opposti dalla Società che ha, a sua volta, formulato domanda per la fornitura di acqua per uso industriale erogata a favore del Consorzio. In dettaglio:

  • con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso 3895/2013 (valore del giudizio € 7.710.946,06), le parti in causa hanno approvato lo schema transattivo ed in data 15 Maggio 2018 è stato sottoscritto l'accordo transattivo definitivo tra Consorzio ASI, ACEA Ato2 e ACEA Ato5;
  • con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso n. 3371/2016 (valore del giudizio € 6.470.824,39), il Giudice ha disposto il rinvio all'8 Febbraio 2019. In tale sede, essendo ancora in corso le trattative tra le parti per la definizione transattiva del giudizio, è stato disposto un ulteriore rinvio al 25 Giugno 2019, al 22 Novembre 2019 ed in seguito al 31 Marzo 2020. Da ultimo, è stato disposto ulteriore differimento all'udienza del 15 Dicembre 2020. La prossima udienza, è calendarizzata per il giorno 2 Marzo 2021.

Contestualmente, nel corso del predetto tavolo transattivo, è emersa l'opportunità di definire transattivamente anche le reciproche posizioni debitorie/creditorie relative al periodo 2016-2017, nonché l'opportunità di giungere alla definizione di uno schema di accordo teso a disciplinare, a partire dall'anno 2018 e per il futuro, il servizio di fornitura idrica reso da ACEA Ato5 verso il Consorzio ASI, nonché il servizio di fognatura e depurazione reso dall'ASI verso ACEA Ato5. Relativamente a tale ultimo aspetto, in data 9 Gennaio 2019 è stato sottoscritto relativo accordo tra le Parti.

Le Parti hanno infine hanno raggiunto un accordo per la definizione bonaria dei reciproci rapporti creditori relativamente al periodo 2012 – 2017, applicando i medesimi criteri già adottati per la definizione dei rapporti inter partes relativi al periodo 2004-2011. Le Parti hanno pertanto convenuto di compensare parzialmente le reciproche posizioni debitorie, sicché residua un debito di ACEA Ato5 in favore del Consorzio ASI di importo complessivo pari a € 4.726.869,00 che ACEA Ato5 prevede di saldare con una prima rata di € 1.726.869,00 alla data di piena efficacia dell'accordo e successive 12 rate da € 250.000,00. È parte integrante dell'Accordo Conciliativo l'impegno – da parte di ACEA Ato5 – di acquisire, a titolo oneroso, la rete idrica di titolarità dell'ASI, a un corrispettivo da determinarsi nei limiti previsti dall'Accordo medesimo - a esito della perizia che verrà effettuata da un ente terzo incaricato, dalla STO e fermo restando che l'intera operazione è subordinata all'espresso consenso dell'Ente d'Ambito. L'efficacia dell'accordo è altresì sospensivamente subordinata all'approvazione da parte dei rispettivi consigli di amministrazione. Si informa infine che il Consiglio di Amministrazione di ASI ha approvato la bozza dell'Accordo Conciliativo in data 28 Gennaio 2021 e lo stesso documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di ACEA Ato5 in data 08 Marzo 2021 ed in data 15 Marzo 2021, le parti hanno sottoscritto l'Accordo.

ACEA Ato5 - Comune di Atina - delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 Aprile 2019

A seguito del trasferimento della gestione del SII del Comune di Atina ad ACEA Ato5, avvenuto a far data dal 19 Aprile 2018, il Comune ha deliberato di "istituire il sotto/ambito territoriale ottimale denominato Ambito Territoriale Atina 1, in riferimento all'ambito territoriale ottimale n.5, per la continuità della gestione in forma autonoma e diretta del servizio idrico ai sensi dell'art. 147 comma 2 bis D.Lgs. 152/2006, dichiarando il Servizio idrico Integrato " (delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 Aprile 2019).

Avverso la predetta delibera, l'AATO5 ha presentato ricorso dinnanzi al TAR Lazio – Sezione di Latina - notificandolo anche nei confronti della Società e della Regione Lazio.

Per quanto attiene ACEA Ato5, benchè l'azione giudiziaria esperita dall'EGA sia idonea a tutelare anche gli interessi del Gestore, la Società ha ritenuto opportuno costituirsi nell'instaurando procedimento e si è in attesa di fissazione dell'udienza.

In data 1 giugno 2021 con Nota n. 2241/2021 si è espressa sul tema anche la regione Lazio, ribadendo l'irricevibilità della richiesta del Comune di riconoscimento del Sub Ambito Atina 1 all'interno dell'Ambito Territoriale ottimale 5 Frosinone, perché contraria alla normativa nazionale e regionale vigente (D. lgs 3 aprile 2006, n. 152 e Legge regionale 22 gennaio 1996, n.6). Permane pertanto in capo al Comune l'obbligo di procedere ad affidare in concessione d'uso gratuita al gestore del servizio idrico integrato le infrastrutture idriche di proprietà, così come previsto dall'art. 153 comma 1 del D.Lgs. 152/2006

Acea S.p.A. - SMECO

Con citazione notificata nell'autunno del 2011, Acea è stata evocata in giudizio per rispondere di presunti danni che il suo ancor più presunto inadempimento a non provate ed inesistenti obbligazioni, che si assumono portate dal patto parasociale relativo alla controllata A.S.A. - Acea Servizi Acqua, avrebbero prodotto ai soci di minoranza di questa, ed ai loro rispettivi azionisti. Il petitum si attesta ad oltre € 10 milioni.

Con sentenza n. 17154/15 del 17 Agosto 2015, il Tribunale ha respinto integralmente la domanda e condannato le parti in solido alla refusione a favore di Acea delle spese di lite. In data 1° Ottobre 2015, SMECO ha interposto appello incardinato presso la 2^ Sezione della Corte di Appello di Roma. Dopo alcuni rinvii, l'udienza di precisazione delle conclusioni si è tenuta il 3 Novembre 2020.

Con sentenza dell'11 Giugno 2021, la Corte ha rigettato integralmente l'appello promosso da parte attrice, condannando la medesima alla refusione delle spese di lite in favore di Acea.

Acea S.p.A. - Milano '90

La questione inerisce il mancato pagamento delle somme dovute a saldo del prezzo di compravendita dell'area sita nel Comune di Roma con accesso da Via Laurentina n. 555, perfezionata con atto del 28 Febbraio 2007 e con successivo atto integrativo del 5 novembre 2008. Con l'atto integrativo le parti hanno concordato di modificare il corrispettivo da € 18 milioni a € 23 milioni, contestualmente eliminando l'earn out, prevedendo quale termine ultimo di pagamento il 31 Marzo 2009.

Data l'inerzia dell'acquirente è stata avviata la procedura finalizzata al recupero delle somme dovute attraverso la predisposizione di un atto di intimazione e diffida a Milano '90 e, quindi, attraverso il deposito di ricorso per decreto ingiuntivo che, in data 28 Giugno 2012, è stato concesso in forma provvisoriamente esecutiva.

Pertanto, nel Novembre 2012, Acea notificava atto di pignoramento presso terzi in danno della società Milano '90 per il recupero coattivo delle somme ingiunte.

Milano '90 si è opposta al predetto decreto ingiuntivo - chiedendo altresì la condanna di Acea alla restituzione delle somme versate a titolo di prezzo ed al risarcimento del danno - ottenendo la sospensione della provvisoria esecuzione del medesimo. Conseguentemente, il procedimento esecutivo è stato a sua volta sospeso.

Con sentenza n. 3258, pubblicata il 13 Febbraio 2018, il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione e confermato integralmente il decreto ingiuntivo, condannando Milano '90 alla rifusione delle spese di lite.

Giudizio di Appello

In data 26 Aprile 2018, Milano '90 ha proposto appello avverso la suddetta sentenza. Ad esito dell'udienza di trattazione, con ordinanza del 25 Ottobre 2018, la Corte d'appello ha rigettato l'istanza di sospensiva. L'udienza di precisazione delle conclusioni è stata da ultimo rinviata d'ufficio al 10 Settembre 2021.

Procedura esecutiva

A seguito del favorevole provvedimento di primo grado, il 27 Marzo 2018 Acea ha depositato il ricorso per la riassunzione della procedura esecutiva nei confronti di Milano '90 e dei terzi pignorati e la causa è stata rinviata all'udienza del 9 Ottobre 2018 per la comparizione delle parti e la prosecuzione del giudizio. Ad esito di detta udienza il Giudice ha disposto un rinvio per l'eventuale assegnazione delle somme pignorate in attesa della decisione della Corte di Appello sull'inibitoria della sentenza impugnata. L'udienza è stata da ultimo rinviata al 27 Novembre 2019 ed all'esito il giudice si è riservato. Con ordinanza dell'11 Febbraio 2020, il Giudice dell'esecuzione, a scioglimento della riserva, ha disposto l'assegnazione, in favore di Acea, dell'importo di € 6.445.687,75 oltre spese e interessi legali.

Del tutto inaspettatamente, a seguito della notifica dell'ordinanza, il terzo pignorato ha promosso, in data 12 Marzo 2020, ricorso in opposizione agli atti esecutivi, chiedendo dichiararsi la nullità dell'ordinanza d'assegnazione delle somme pignorate.

Con ordinanza del 24 Marzo 2020, il Giudice dell'Esecuzione ha disposto, in assenza di contraddittorio, la sospensione dell'efficacia esecutiva dell'ordinanza di assegnazione ed ha fissato, ai fini della conferma, modifica o revoca del provvedimento, l'udienza del 24 Febbraio 2021. Si è oggi in attesa del provvedimento del Giudice.

Acea S.p.A. - Trifoglio S.r.l.

Il complesso contenzioso si articola in una causa attiva e una causa passiva, riunite nel 2015 avanti al Giudice presso il quale pendeva la causa attiva.

Causa attiva: la questione inerisce l'inadempimento di Trifoglio all'obbligazione di pagamento del saldo del corrispettivo (pari a € 10,3 milioni), di cui al contratto di compravendita avente ad oggetto l'immobile cd. Autoparco la cui data di corresponsione doveva essere il 22 Dicembre 2011.

In considerazione dell'inadempimento di Trifoglio, si è proceduto a notificare diffida volta a sottoscrivere un atto di risoluzione volontaria del contratto di compravendita del 22 Dicembre 2010, e quindi a depositare ricorso presso il Tribunale di Roma, ex art. 702 bis c.p.c. Anche ATAC Patrimonio ha depositato ricorso per la risoluzione del contratto di compravendita del 22 Dicembre 2010 per la parte di propria competenza.

Causa passiva: Trifoglio ha notificato ad Acea e ad ATAC Patrimonio un atto di citazione volto all'accertamento dell'invalidità dell'atto di compravendita ed al riconoscimento di un risarcimento danni di circa € 20 milioni.

Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 11436/2017 del 6 Giugno 2017, ha dichiarato la nullità del contratto di compravendita, sostanzialmente accogliendo la domanda di Acea volta a sciogliersi dal rapporto contrattuale con Trifoglio e a recuperare la proprietà dell'area, disponendo la restituzione a Trifoglio dell'acconto-prezzo ricevuto (pari a € 4 milioni); ha altresì rigettato la domanda di risarcimento danni formulata da Trifoglio ed ha escluso qualsivoglia responsabilità in capo ad Acea con riguardo alla veridicità delle garanzie contrattuali offerte a Trifoglio. In data 8 Agosto 2017 Trifoglio ha proposto appello, con udienza per conclusioni da ultimo rinviata al 9 Settembre 2021.

Acea S.p.A. – Giudizi Ex COS

La controversia ex COS è relativa all'accertamento di illiceità del contratto di appalto intercorso fra ALMAVIVA Contact (già COS) ed Acea ed al conseguente diritto dei prestatori a vedersi riconoscere un rapporto di lavoro subordinato con Acea.

Si premette che la maggioranza dei giudizi in cui Acea è stata soccombente risulta transatta e che soltanto per sei ricorrenti sono stati introdotti da Acea, avanti alla Corte di Cassazione, due giudizi in ordine all'an della pretesa (cioè all'accertamento del diritto alla costituzione del rapporto), entrambi trattati all'udienza del 4 Aprile 2019 in camera di consiglio. Detti giudizi risultano definiti con ordinanze di rigetto - rese in data 2 e 10 Luglio 2019 - della domanda di Acea. Risulta pertanto confermata la costituzione del contratto di lavoro subordinato fra Acea e le parti resistenti con decorrenza dal 2004.

I lavoratori - che finora hanno rivendicato le differenze retributive in difetto di prestazione - hanno pertanto iniziato a prestare concretamente la loro attività a far data da Febbraio 2020.

Sulla base delle sentenze relative all'an debeatur sono stati nel tempo introdotti dai sei lavoratori vittoriosi (in favore dei quali cioè è stato riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato con Acea) dei giudizi di quantificazione della pretesa, pendenti in vari gradi, con i quali è stata chiesta la condanna al pagamento delle retribuzioni dovute per effetto del rapporto costituito, con riferimento a diversi periodi di maturazione dei presunti crediti, che hanno portato a pronunce discordi. In dettaglio, in merito ai giudizi di quantificazione introdotti avanti alla Corte di Cassazione, un primo giudizio relativo a due dipendenti è stato definito con sentenza, favorevole ad Acea, del 31 Ottobre 2018, pronuncia avverso la quale le controparti hanno proposto ricorso per revocazione con atto notificato in data 30 Aprile 2019. Detto giudizio è stato definito con ordinanza favorevole ad Acea del 26.5.2021, con la quale la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso stesso e condannato i ricorrenti al pagamento delle spese del giudizio.

Inoltre, altro giudizio di quantificazione in ordine alle differenze retributive maturate fra il 2010 ed il 2014, proposto dagli stessi lavoratori, pende avanti alla Corte di Appello di Roma. Il giudizio è stato sospeso in attesa delle pronunce che la Cassazione ha reso sull'an debeatur della pretesa (cfr. sopra), ordinanze intervenute nel corso del mese di Luglio 2019 ed in esito alle quali il giudizio è stato riassunto ed attualmente pende con udienza di discussione fissata al 12 luglio 2021, al cui esito, respinta l'istanza formulata dalle controparti in merito al pagamento delle somme non contestate, il Collegio ha rinviato la causa per la decisione al 14 ottobre 2021. Inoltre, nel mese di dicembre 2020 si è addivenuti alla conciliazione della lite con una delle sei controparti.

Da ultimo, si segnala che due lavoratori hanno introdotto giudizio di quantificazione in ordine alle differenze retributive fra il 2014 e il 2019; i giudizi di opposizione avverso i decreti ingiuntivi emessi in favore delle due parti ricorrenti sono attualmente in corso, con udienza di discussione fissata per il 12 Settembre 2021.

Acea S.p.A. – Comune di Botricello

Nell'anno 1995, il Comune di Botricello conferiva la gestione del servizio idrico integrato ad un'associazione temporanea di imprese poi costituitasi in società consortile, denominata Hydreco Scarl. Nell'anno 2005 il Comune ha citato in giudizio dinanzi al Tribunale di Catanzaro la società Hydreco Scarl e le società componenti - tra le quali Sigesa SpA (dante causa di Acea SpA) - per ottenere il rimborso dei canoni dovuti per la somministrazione per il periodo 1995-2002, quantificati in € 946.091,63, oltre danni, interessi e rivalutazione.

Si costituivano le società convenute contestando la pretesa del Comune e avanzando domanda riconvenzionale a titolo di mancato adeguamento delle tariffe e mancato guadagno per la revoca anticipata del servizio. Nel corso del giudizio veniva espletata CTU, che riconosceva un saldo a credito del Comune di circa € 230 mila. Tuttavia il Tribunale, con la sentenza n. 1555 del 29 Ottobre 2015, condannava le società convenute in solido al pagamento di € 946.091,63 oltre interessi e rivalutazione dalla maturazione del credito, con rigetto delle domande riconvenzionali. Le parti soccombenti proponevano distinte impugnazioni e, con ordinanza del 27 Marzo 2018, la Corte d'Appello di Catanzaro sospendeva l'esecutività della sentenza impugnata, sul presupposto della fondatezza delle ragioni addotte nell'atto di appello. Tuttavia, con la sentenza n. 677 del 6 Giugno 2020, gli appelli venivano rigettati.

Acea ha promosso Ricorso per Cassazione e si è in attesa della fissazione dell'udienza.

Acea S.p.A. e areti S.p.A. – MP 31 S.r.l. (già ARMOSIA MP S.r.l.)

Si tratta di giudizio di opposizione promosso avverso il Decreto Ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma – RG. 58515/14 nei confronti di areti per l'importo di € 226.621,34, richiesto da Armosia MP a titolo di canoni di locazione per i mesi di aprile-maggio-giugno del 2014 per l'immobile sito in Roma – Via Marco Polo, 31. Il decreto ingiuntivo è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo con ordinanza dell'8 Luglio 2015.

All'udienza del 17 Febbraio 2016 il Giudice ha riunito questo giudizio con altro pendente avanti il Tribunale di Roma - instaurato da Acea e da areti (cessionaria del contratto di locazione) al fine di sentir dichiarare l'intervenuta risoluzione del contratto di locazione. In tale ultimo giudizio, MP 31 ha, altresì, proposto domanda riconvenzionale per il risarcimento del danno subito in considerazione dello stato di degrado dell'immobile al momento del rilascio da parte di areti. Con sentenza del 27 Novembre 2017, il Tribunale ha

accolto la domanda di MP 31 nei confronti di areti, condannandola al pagamento dei canoni pregressi nella misura di € 2.759.818,76 oltre interessi dalle singole scadenze, nonché al pagamento dei canoni sino alla scadenza contrattuale (29 Dicembre 2022). Dal che non emergono ulteriori oneri a carico della società.

ACEA ha interposto ricorso in appello, notificato in data 2 Gennaio 2018.

L'udienza di trattazione del giudizio di appello è stata inizialmente fissata al 16 Aprile 2020 e poi rinviata al 16 giugno 2022.

Acea S.p.A. ed ACEA Ato2 S.p.A. - CO.LA.RI

Con atto di citazione notificato il 23 Giugno 2017, il Consorzio Co.La.Ri. e E. Giovi S.r.l. – rispettivamente gestore della discarica di Malagrotta (RM) e consorziata esecutrice - hanno evocato in giudizio Acea ed ACEA Ato2 per ottenere dalle convenute il pagamento della quota di tariffa di accesso in discarica da destinare alla copertura dei costi di gestione operativa trentennale della stessa – stabilita con D.Lgs. 36/2003 - asseritamente dovuti a fronte del conferimento dei rifiuti avvenuto durante il periodo di vigenza contrattuale 1985 - 2009.

Il petitum principale si attesta ad oltre € 36 milioni per l'intero periodo di vigenza contrattuale; in subordine - nell'ipotesi in cui la norma che dispone la tariffa non sia considerata dal giudice retroattivamente applicabile - le parti attrici chiedono il riconoscimento del diritto di credito di circa € 8 milioni, per il periodo Marzo 2003 - 2009, nonché l'accertamento, anche tramite CTU, del credito relativo al precedente periodo 1985 - 2003.

La prima udienza di comparizione, fissata inizialmente al 23 Febbraio 2018, è stata differita all'8 Ottobre 2018 per integrazione del contraddittorio nei confronti dell'Ente d'Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale – Roma. L'udienza di precisazione delle conclusioni si è tenuta il 22 Marzo 2021. In detta occasione, il giudice, tenuto conto delle note depositate dalle parti, ha concesso ulteriore rinvio per i medesimi incombenti al 20 Dicembre 2021.

ACEA Ato2 S.p.A. e ACEA Ato5 S.p.A. – Impugnativa delle deliberazioni Regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico

Con ricorso presentato avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma ACEA Ato2 ha impugnato le delibere regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico (Deliberazione GRL n. 56 del 6 Febbraio 2018, deliberazione della GRL n. 129 del 20 Febbraio 2018; deliberazione della GRL n. 152 del 2 Marzo 2018). Analoga impugnativa è stata proposta anche dall'Ente D'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Lazio Centrale. Con deliberazione n. 218 dell'8 Maggio 2018 la Regione Lazio ha sospeso l'efficacia delle delibere impugnate, demandando al Direttore Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo ogni attività utile a pervenire ad un nuovo modello di governance del S.I.I. nei successivi sei mesi. Pertanto, all'udienza dell'11 Luglio 2018, la causa è stata rinviata al 6 Febbraio 2019, in attesa delle nuove valutazioni della Regione sulla questione, preannunciate nel provvedimento che ha sospeso gli atti impugnati. In seguito, la Regione ha emesso la deliberazione n. 682 del 20 Novembre 2018, con la quale ha disposto la proroga del termine per la definizione del nuovo modello del S.I.I., confermando la sospensione dell'efficacia delle delibere impugnate. Si sono susseguiti numerosi rinvii d'ufficio e, da ultimo, l'udienza è stata fissata al 17 novembre 2021. Analogo ricorso è stato promosso dalla società ACEA Ato5 S.p.A. ed anche in questo caso l'udienza è stata da ultimo rinviata, in ragione della perdurante pendenza dell'efficacia della sospensione del provvedimento impugnato e, in ogni caso, dell'istruttoria in corso da parte della Regione.

ACEA Ato2 S.p.A. – Parco dell'Aniene Scarl

Nel mese di Giugno 2019, la società Parco dell'Aniene Scarl ha citato in giudizio ACEA Ato2 e Roma Capitale per l'accertamento di asserite responsabilità delle convenute, in solido o per quanto di spettanza, per presunti fatti illeciti derivanti dal mancato realizzo e/o dalla mancata riparazione del sistema fognario preesistente alle realizzazioni edilizie effettuate dall'attrice nella zona Tor Cervara – Via Melibeo. Il consorzio avanza una, a dir poco esorbitante, richiesta risarcitoria, che ammonta, complessivamente, ad oltre € 105 milioni. Il Giudizio è attualmente incardinato avanti al Tribunale di Roma e la prima udienza è stata differita al 7 Ottobre 2020, per consentire la citazione dei terzi chiamati in causa. Ad esito di detta udienza il Giudice, ritenuto in prima delibazione che l'eccezione di carenza di giurisdizione proposta da Acea sia idonea a definire il giudizio, ha rinviato all'udienza del 30 Giugno 2021 per la precisazione delle conclusioni, senza, al momento, disporre attività istruttoria. A seguito della sostituzione del giudice l'udienza è stata poi rinviata al 12 Gennaio 2022.

Si segnala che Parco dell'Aniene ha contestualmente introdotto ricorso per regolamento di giurisdizione avanti alle Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione; la relativa udienza si è tenuta il 6 luglio 2021 e con ordinanza del successivo 29 luglio la Corte ha rigettato il ricorso, dichiarando la giurisdizione del giudice amministrativo.

Inoltre, in data 11 Febbraio 2021 la controparte ha notificato ricorso ex art. 700 c.p.c., chiedendo al Giudice di evitare l'aggravamento del danno e di porre fine alle supposte pregiudizievoli condotte.

Il deposito del ricorso ha introdotto un sub procedimento cautelare nell'ambito del giudizio già pendente, con udienza di comparizione delle parti inizialmente fissata al 30 Marzo e da ultimo rinviata al 16 settembre 2021.

Infine, si segnala che in data 28 giugno 2021 è stato depositato nel giudizio un atto di intervento della società Immobiliare Malcesine s.r.l. la quale, sul presupposto di detenere una quota sociale della Parco dell'Aniene scarl, interviene a sostegno delle ragioni della società attrice.

ACEA Ato2 S.p.A. - Impugnative concessione di derivazione idropotabile dalle sorgenti del Peschiera e Le Capore per l'approvvigionamento idrico di Roma Capitale

Avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche sono stati introdotti tre giudizi per l'annullamento della Determinazione della Regione Lazio del 10 Giugno 2019 (DGR n. G.07823) - con la quale è stata rilasciata la Concessione di derivazione d'acqua pubblica ad uso potabile dalle sorgenti del Peschiera nei Comuni di Cittaducale e Castel S. Angelo e dalle sorgenti Le Capore nei comuni di Frasso Sabino e Casaprota, per l'approvvigionamento idrico di Roma Capitale - che vedono ACEA Ato2 e Roma Capitale quali soggetti controinteressati.

Ricorsi promossi dall'Associazione Postribù e dal Comune di Casaprota

Con riferimento ad entrambi i ricorsi - notificati, rispettivamente, in data 16 e 19 Settembre 2019 - con sentenze del 13 marzo 2021, il Tribunale Superiore delle Acque pubbliche ha rigettato integralmente il ricorso promosso dal Comune di Casaprota e dichiarato inammissibile quello dell'Associazione Postribù, per difetto di legittimazione attiva.

Ricorso promosso dal Comune di Rieti

Con riferimento a detto ricorso, notificato in data 16 Settembre 2019, all'udienza del 4 Marzo 2020 è stato disposto, su richiesta della controparte, un rinvio per esame della memoria avversaria ed eventuali istanze istruttorie al 23 Settembre 2020. In tale circostanza, il Giudice ha fissato la successiva udienza per deduzioni, controdeduzioni ed eventuali conclusioni al 10 febbraio 2021. All'udienza, la causa è stata rimessa al Collegio per la decisione e rinviata all'udienza collegiale del 17 marzo p.v. e si è in attesa della decisione.

Acea ATO2 S.p.A. - Enel Green Power Italia S.r.l.

Con ricorso notificato in data 27 Luglio 2020, Enel Green Power Italia S.r.l. (EGP) ha convenuto ACEA Ato2 dinanzi al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche presso la Corte d'Appello Civile di Roma (TRAP) per ottenere l'accertamento del proprio diritto a percepire a titolo di indennizzo da sottensione - ad essa dovuto in forza dell'accordo vigente tre le parti a far data dall'anno 1985 per l'energia elettrica non potuta produrre con gli impianti di Farfa 1° salto, Farfa 2° salto, Nazzano e Castel Giubileo, sottesi alla derivazione delle acque delle sorgenti "Le Capore"- un maggiore importo rispetto a quello già corrisposto da Acea.

In dettaglio, parte attrice sostiene che nel periodo temporale 2009 - 2019 ACEA, nell'applicazione delle modalità di calcolo dell'indennizzo come indicate nell'accordo del 1985, abbia erroneamente calcolato gli importi dovuti e che, in conseguenza di tale errato calcolo, sarebbe tenuta a corrispondere alla EGP il complessivo importo di € 11.614.564,85, oltre ulteriori importi pretesamente dovuti per i conguagli successivi al 31 Dicembre 2019 ed interessi moratori.

ACEA Ato2 si è costituita in giudizio deducendo l'infondatezza dell'interpretazione dell'accordo su cui la ricorrente basa la propria richiesta e indicando una diversa modalità di quantificazione dell'indennizzo più aderente alle pattuizioni intercorse tra le parti nel corso del rapporto contrattuale.

Per effetto dell'applicazione di tale modalità di calcolo ACEA Ato2, tenendo conto degli indennizzi già corrisposti, ha spiegato domanda riconvenzionale per la restituzione dell'importo di Euro € 3.246.201,46, oltre interessi legali, in quanto non dovuto da ACEA Ato2.

La prima udienza si è tenuta il 15 Dicembre 2020 ed in tale occasione il Giudice Istruttore ha rinviato la causa al 20 Aprile 2021 per la prosecuzione della trattazione della causa, assegnando termine per note e riservando, all'esito, ogni statuizione sia in ordine alla integrazione del contraddittorio nei confronti dell'Ente d'Ambito richiesta da Acea, sia in relazione all'eccezione di incompetenza del Tribunale delle Acque dalla stessa presentata. Ad esito dell'udienza di aprile il Giudice non ha disposto attività istruttoria ed ha fissato l'udienza di precisazione delle conclusioni al 21 Dicembre 2021.

Acea ATO2 S.p.A. e Acea Produzione S.p.A. - Erg Hydro S.r.l.

Con separati ricorsi, notificati in data 10 Marzo 2021, Erg Hydro S.r.l. ha convenuto ACEA Ato2 S.p.A. ed Acea Produzione S.p.A. dinanzi al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche presso la Corte d'Appello Civile di Roma (TRAP) per ottenere l'accertamento del proprio diritto a percepire a titolo di indennizzo da sottensione - ad essa dovuto in forza degli accordi vigenti tra le parti a far data dall'anno 1985 - per l'energia elettrica non potuta produrre con i propri impianti, sottesi alla derivazione delle sorgenti del Peschiera e interessati dal rigurgito di Nera Montoro.

La domanda avanzata riguarda la corresponsione di interessi moratori per ritardato pagamento di fatture risalenti, nonché il diverso ammontare dei conguagli calcolati diversamente sulla base del richiamato accordo dell'anno 1985.

Nello specifico, la richiesta complessiva nei confronti di ACEA Ato 2 è pari a circa € 4.521.496,00, mentre nei confronti di Acea Produzione la domanda avanzata è pari a circa € 141.516,64.

Le convenute si sono costituite in giudizio deducendo l'intervenuta prescrizione degli importi richiesti, nonché l'infondatezza dell'interpretazione dell'accordo su cui la ricorrente basa la propria richiesta.

La prima udienza si è tenuta il 18 Maggio 2021 ed in tale occasione il Giudice Istruttore ha rinviato la causa al 16 Novembre 2021 per l'ammissione dei mezzi istruttori.

areti S.p.A. - GALA S.p.A.

Si riassumono di seguito i contenziosi pendenti generati dalla complessa vicenda.

Giudizi Cautelari

Avverso l'escussione delle garanzie rilasciate, in data 12 Aprile 2017, GALA proponeva ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c., al Tribunale di Roma, ottenendo un decreto inaudita altera parte, che ha inizialmente inibito ad areti l'esercizio della facoltà di escussione. Tale decreto è stato successivamente revocato con ordinanza del Giudice del 30 Maggio 2017, che ha integralmente riconosciuto le ragioni di areti.

In data 1° Giugno 2017, stante il perdurare della situazione di grave inadempimento, areti ha comunicato l'avvenuta risoluzione del contratto di trasporto, nonché l'escussione delle ulteriori garanzie contrattuali.

Il successivo 6 Giugno, GALA proponeva reclamo avverso l'ordinanza cautelare del 30 Maggio e, ancora, il 9 Giugno presentava un secondo autonomo ricorso per provvedimento di urgenza al Tribunale di Roma, chiedendo una dichiarazione di invalidità della risoluzione disposta il 1° Giugno 2017 e ottenendo, inizialmente, l'emissione di un decreto inaudita altera parte in suo favore.

Ad esito di entrambi i giudizi cautelari, le ragioni di areti sono state nuovamente integralmente riconosciute, con l'emissione, in data 12 Luglio, di un'ordinanza collegiale di rigetto del reclamo, a seguito della quale il Giudice cautelare, chiamato a decidere sul secondo ricorso ex art. 700 c.p.c., ha invitato le parti a non comparire in udienza, dichiarando poi l'improcedibilità del ricorso con ordinanza del 13 Luglio 2017.

Il primo giudizio intentato dal garante Euroins Insurance p.l.c.

Nel mese di Luglio 2017, Euroins Insurance p.l.c., garante di GALA, ha autonomamente introdotto giudizio di accertamento per far dichiarare l'insussistenza dell'obbligo di garanzia in favore della stessa; costituita, areti ha chiesto la riunione di tale giudizio al giudizio ordinario di opposizione al decreto ingiuntivo del GSE per connessione (cfr. infra).

Il giudizio è stato incardinato innanzi alla Sezione XVII del Tribunale di Roma, con udienza di precisazione delle conclusioni fissata al 25 novembre 2020. Con sentenza del 10 Maggio 2021 è stata respinta l'azione di accertamento dell'invalidità della polizza, con condanna di Euroins al pagamento, in favore di Areti, della somma di euro 5.000.000,00 oltre agli interessi legali dalla domanda al saldo e spese processuali.

La sentenza ha altresì condannato Gala a procurare la liberazione della garante pagando direttamente ad Areti la somma di € 5.000.000,00, oltre interessi legali.

In data 8 giugno 2021, GALA ha adempiuto spontaneamente al pagamento di quanto previsto in sentenza, corrispondendo ad areti S.p.A. l'importo complessivo pari ad euro 5.058.986,30, comprensivo di interessi legali (per euro 58.986,30), con riserva di gravame e di ripetizione dell'indebito, anche in relazione alle domande oggetto del parallelo contenzioso civile tra la medesima GALA ed areti (Trib. Roma R.G. n. 18333/2018);

A seguito dell'incasso da parte di areti del pagamento effettuato da GALA, l'importo a saldo relativo all'istanza in oggetto è pari ad Euro 5.457.604,33, contro un importo ricevuto da Codesta Cassa di Euro 5.775.679,36, con una differenza quindi di Euro 318.075,03. Tale ultimo importo, quindi, a norma dell'art. entro 3.2 della Deliberazione ARERA del 17 novembre 2020, 461/2020/R/EEL, è oggetto di restituzione alla CSEA entro il 31 agosto 2021, riconoscendo un interesse di mora calcolato secondo quanto previsto dal comma 48.4 del TIT

Il Decreto Ingiuntivo emesso in favore del GSE S.p.A.

Il GSE S.p.A., dopo aver diffidato areti a versare gli oneri generali di sistema dovuti da Gala, pur se da essa non versati, ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Roma un decreto ingiuntivo, non immediatamente esecutivo, nei confronti di areti, per il pagamento di parte di tali oneri. Il decreto ingiuntivo è stato tempestivamente opposto da areti con atto di citazione notificato al GSE ed iscritto a ruolo nel mese di Dicembre 2017, con contestuale citazione, a titolo di garanzia, di GALA e dei suoi garanti (China Taiping Insurance (UK) Co. Ltd e Insurance Company Nadejda) e, prima udienza fissata al mese di Marzo 2019.

Si precisa che areti, nel mese di Luglio 2018, in vista dell'accesso al meccanismo previsto dalla delibera ARERA 1° Febbraio 2018 n. 50/2018/R/EEL di "riconoscimento degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso degli oneri generali di sistema", ha anticipato in favore del GSE la somma portata dal decreto ingiuntivo opposto.

Conseguentemente, le Parti hanno convenuto di abbandonare il giudizio e, con decreto del 13 Maggio 2020, ne è stata dichiarata l'estinzione.

La Citazione di GALA nei confronti di areti, di Acea Energia S.p.A. e di Acea S.p.A.

Con atto di citazione notificato nel Marzo 2018, GALA ha chiesto al Tribunale di Roma di dichiarare la nullità di alcune clausole del contratto di trasporto concluso con areti nel novembre 2015 e la conseguente l'invalidità/inefficacia della risoluzione del contratto operata da areti, condannando quest'ultima a risarcire il danno corrispondente, per un importo di circa € 200.000.000,00.

GALA ha altresì chiesto di dichiarare che i comportamenti di areti e delle altre società convenute - Acea S.p.A. ed Acea Energia S.p.A. - costituiscono atti di concorrenza sleale, condannando le medesime a risarcire il relativo danno.

Le società del gruppo Acea citate in giudizio si sono costituite nei termini di legge, respingendo le pretese avversarie e chiedendo il rigetto delle medesime.

Inoltre, in via riconvenzionale, areti ha chiesto dichiarare legittimamente risolto il contratto, nonché accertare e dichiarare l'inadempimento di GALA alle obbligazioni di pagamento e di garanzia assunte in forza del contratto di trasporto con conseguente condanna al pagamento del relativo importo, oltre interessi, e salve le ulteriori somme in corso di maturazione.

Il giudizio è attualmente pendente innanzi alla XVII sezione civile del Tribunale di Roma e, con decreto del 13 Giugno 2019, il Giudice Istruttore ha disposto una consulenza tecnica d'ufficio. La bozza di CTU è stata depositata il 17 Marzo 2020. In vista dell'udienza per l'esame della CTU, Gala formulava istanza di rinvio alla Corte di giustizia dell'Unione europea. All'esito di detta udienza, tenutasi il 1° Ottobre 2020, il Giudice ha concesso termine per note e richieste chiarimenti e repliche, riservandosi su ogni ulteriore decisione. Con ordinanza del 16 Novembre 2020, il Giudice ha poi rilevato di non dover dar corso all'istanza di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia e, ritenendo la causa matura per la decisione, ha confermato l'udienza per conclusioni, che è stata successivamente rinviata d'ufficio al 9 Dicembre 2021.

areti S.p.A. – Metanewpower

Nel mese di Novembre 2015, areti, nella sua qualità di gestore della rete di distribuzione elettrica, ha stipulato con la società Metanewpower, che opera nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti finali, un contratto di trasporto, al quale si è resa ripetutamente inadempiente.

Giudizio sulle garanzie

Con citazione notificata in data 7 Settembre 2018, Metanewpower (nel prosieguo anche MNP) contesta la legittimità delle condizioni contrattuali per il trasporto di energia ed il sistema delle garanzie richieste dal distributore per la mancata corresponsione degli oneri di sistema indipendentemente dalla effettiva riscossione dal cliente finale e chiede il risarcimento del danno dovuto alla prestazione delle garanzie per circa € 2,0 milioni, contestando altresì l'abuso di posizione dominante del distributore areti.

Nel mentre, a fronte del grave inadempimento alle obbligazioni contrattuali, in data 8 Ottobre 2018, areti comunicava a MNP la risoluzione del contratto di trasporto.

Nel corso del giudizio, nel mese di Dicembre 2019, controparte ha modificato la propria richiesta risarcitoria, quantificandola complessivamente in oltre € 34,0 milioni includendo tuttavia nella domanda l'importo di circa euro 11.000.000,00 a titolo di danno da risoluzione, richiesto anche nel giudizio ordinario.

Ad esito dell'udienza istruttoria del 7 Ottobre 2020, il giudice, rigettando l'avversa richiesta di CTU, ha fissato l'udienza per conclusioni al 3 Marzo 2022.

Giudizio cautelare

Con ricorso d'urgenza ante causam ex art. 669 bis e 700 c.p.c., MNP ha adito il Tribunale chiedendo di disporre la sospensione degli effetti della risoluzione per inadempimento del contratto di trasporto intimata da areti, e della richiesta di escussione del 26 Settembre 2018 della polizza fideiussoria rilasciata da MNP, ordinando ad areti il ripristino dell'esecuzione del contratto di trasporto di energia. Con ordinanza del 15 Novembre 2018, il Giudice Istruttore, sciogliendo la riserva all'esito del contraddittorio delle parti, ha concesso il provvedimento cautelare - ravvisando sotto un profilo marginale la violazione del dovere di collaborazione da parte del distributore, pur in presenza dell'inadempimento di Metanewpower - e compensato le spese di lite.

Giudizio Ordinario

A seguito della conclusione della fase cautelare, con citazione notificata il 5 Dicembre 2018, MNP ha instaurato giudizio ordinario, contestando la validità delle clausole contrattuali e chiedendo il risarcimento del danno dovuto all'annullamento della risoluzione del contratto a seguito della citata ordinanza del Tribunale. La richiesta, come da ultimo precisato in occasione delle memorie istruttorie, ammonta ad almeno € 14,0 milioni. La prima udienza di trattazione si è tenuta il 4 Novembre 2020. L'udienza di precisazione delle conclusioni è stata fissata al 7 dicembre 2022.

Recupero del credito di areti nei confronti di Metanewpower

In data 30 Maggio 2019, a seguito del perdurante inadempimento di MNP, areti ha disposto nuova risoluzione contrattuale e attivato il recupero del credito, ottenendo l'emissione di un decreto ingiuntivo per l'importo di circa € 3.850.000,00 a titolo di corrispettivi inadempiuti. MNP – per le stesse ragioni di cui si è detto – ha proposto opposizione al decreto ingiuntivo e la prima udienza è dapprima fissata al 14 Maggio 2020 e poi rinviata al 3 Dicembre 2020. All'udienza il Giudice ha riservato la decisione sull'istanza di concessione della provvisoria esecutività al decreto e si è in attesa del provvedimento.

areti S.p.A. – Metaenergia S.p.a.

Nel mese di ottobre 2018, la società Metaenergia S.p.A., che opera nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti finali, ha citato in giudizio il distributore Areti, contestando la legittimità delle condizioni contrattuali per il trasporto di energia ed il sistema delle garanzie richieste dal distributore per la mancata corresponsione degli oneri generali di sistema indipendentemente dalla effettiva riscossione dal cliente finale. La società attrice ha chiesto dunque la restituzione degli importi prestati a titolo di deposito cauzionale e il risarcimento del danno dovuto alla prestazione delle garanzie per circa € 320.000,00, contestando altresì l'abuso di posizione dominante del distributore areti. In occasione del deposito delle memorie istruttorie la richiesta risarcitoria è stata quantificata in oltre € 9.000.000,00.

L'udienza di precisazione delle conclusioni si è tenuta il 13 gennaio 2021 e, ad esito del deposito delle memorie conclusionali, il Collegio, con provvedimento dell'11 giugno 2021, previa rimessione della causa nella fase istruttoria, ha disposto consulenza tecnica di ufficio per l'accertamento dei costi sostenuti da Metaenergia per la prestazione delle garanzie a copertura del rischio derivante dal mancato versamento degli oneri generali di sistema riscossi o non riscossi dal cliente finale. L'udienza di giuramento del C.T.U. si è tenuta il 14 luglio 2021 e le operazioni peritali avranno inizio nel mese di settembre 2021.

GORI S.p.A. – Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio Sarno

Il Consorzio di Bonifica Sarno ha citato in giudizio la Società per vederla condannare al pagamento di oltre € 20 milioni a titolo di canoni concessori dovuti per l'utilizzo dei canali consortili utilizzati quali recapito delle acque reflue prodotte nel territorio in gestione della Società; in particolare, tale quantificazione derivava dagli atti del Consorzio che fissava unilateralmente la percentuale del 45% (e poi del 26/62% dal 2013) quale quota parte del contributo riferibile al collettamento della acque reflue di competenza di Gori. A tal riguardo, si segnala che, allo stato, non è stata ancora definita (e quindi stipulata) la convenzione tra il Consorzio e Gori, per cui apparirebbe, prima facie, infondata la richiesta di pagamento per inadempimento contrattuale attesa l'assenza di un contratto, peraltro necessario nei rapporti intercorrenti con una pubblica amministrazione quale è il Consorzio. Peraltro, la Società ha anche evidenziato la sostanziale irrilevanza del "beneficio" ricevuto per l'utilizzo della rete consortile. Inoltre, oltre alla necessaria contrattualizzazione del rapporto, occorre che l'Ente Idrico Campano – cioè, l'Amministrazione pubblica competente ai sensi di legge – preveda la copertura dei presunti costi per canoni concessori (una volta definite le relative modalità di calcolo) nella tariffa del SII dell'ATO3; del resto, tali costi – qualificati come "costi operativi aggiornabili" ex art. 27 dell'Allegato A alla deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr – sono comunque sempre riconosciuti dall'Autorità regolatrice locale (i.e. Ente idrico Campano) e dall'Autorità regolatrice nazionale (i.e. ARERA). Tanto premesso, il Giudice ha ritenuto di dover affidare ad un consulente tecnico l'incarico di "quantificare le somme eventualmente dovute dalla convenuta Gori a titolo di oneri consortili in relazione a quanto dedotto in domanda [del Consorzio] a fondamento di tale obbligazione ed al periodo di riferimento, distinguendo altresì le somme anno per anno", "previo esame della documentazione prodotta e tenendo conto di quanto dalla stessa risultante". Nel corso delle operazioni peritali, prospettata la impossibilità di determinare per via tecnica un "contributo" che avrebbe dovuto essere concordato in sede negoziale, il consulente tecnico d'ufficio (CTU) chiedeva alle parti di produrre documenti e conteggi per arrivare, seguendo un percorso logico dallo stesso indicato, a quantificare il contributo dovuto dalla Società. A fronte di un'eccezione del legale del Consorzio sulla produzione di documenti nuovi, il CTU ha chiuso le operazioni peritali, dichiarando di non poter rispondere ai quesiti sulla base della sola documentazione in atti. Tuttavia, il CTU depositava una relazione nella quale dichiarava la impossibilità di quantificare il contributo a carico di Gori commisurandolo al beneficio con riferimento ad una metodologia coerente con la normativa di riferimento, ma individuava un importo di oltre € 8 milioni che sarebbe il tributo al collettamento delle acque reflue a carico di

tutti i consorziati "senza poter giungere in maniera certa alla misura dovuta da Gori" ex art. 13, comma 5, Legge Regione Campania 4/2003 per gli anni 2008÷2016, mancando "in atti qualunque misura circa il beneficio diretto ottenuto e circa la portata di acqua scaricata da Gori". allo stato, essendo la causa stata trattenuta in decisione, si attende l'esito.

GORI S.p.A. – Aggiornamento dello schema regolatorio 2016-2019 dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Regione Campania

I Comuni di Nocera Inferiore (SA), Roccapiemonte (SA), Roccarainola (NA), Casalnuovo di Napoli (NA), Scisciano (NA) e Lettere (NA) hanno impugnato innanzi al TAR Campania, sede di Napoli la deliberazione del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano n. 19/2016 del 08/08/2016 con cui è stato predisposto lo Schema Regolatorio 2016÷2019 e la deliberazione del medesimo Commissario Straordinario n. 39/2018 del 17/07/2018 con cui è stato aggiornato il predetto Schema Regolatorio. Il giudizio avente ad oggetto la deliberazione 19/2016 (RG 5192/16) è stato sospeso in attesa degli esiti del giudizio pendente in Consiglio di Stato ed incardinato dai Comuni di Angri (SA), Roccapiemonte (SA), Roccarainola (NA), Casalnuovo di Napoli (NA) e Scisciano (NA), per la riforma della sentenza del TAR Lombardia, sede di Milano n. 1619 del 29 giugno 2018 con cui è stata confermata la legittimità della deliberazione dell'ARERA 104/2016/R/idr di approvazione dello Schema Regolatorio 2012-2015 dell'Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano. Invece, per il giudizio avente ad oggetto la deliberazione n.39/2018 (RG 4698/18) è stata fissata l'udienza pubblica di discussione del merito per il 7 Luglio 2021

Procedimento AGCM A/513

In data 8 Gennaio 2019, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato alle società Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e Areti S.p.A. il provvedimento conclusivo del Procedimento A/513.

Con detto provvedimento, l'Autorità si è pronunciata ritenendo che le suddette società del gruppo abbiano posto in essere un abuso di posizione dominante - qualificato quale molto grave e della durata quantificata in 3 anni e 9 mesi - consistente nell'adozione di un'ampia strategia escludente, realizzata mediante l'utilizzo illegittimo di una serie di prerogative possedute unicamente in virtù della propria posizione di operatore integrato nella distribuzione, al fine di competere con i propri concorrenti nell'acquisizione di contratti di vendita di energia elettrica a condizioni di libero mercato.

L'Autorità, in ragione della gravità e della durata dell'infrazione, ha irrogato in solido ad Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e areti S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva pari ad euro 16.199.879,09.

Nella piena convinzione dell'illegittimità del provvedimento irrogato, avverso il medesimo sono stati incardinati, avanti al Tar Lazio, due ricorsi amministrativi, l'uno promosso da areti e l'altro da Acea Energia ed Acea S.p.A. L'udienza di merito relativa ad entrambi i giudizi si è tenuta il 2 Ottobre 2019 e, ad esito della medesima, con distinte sentenze del 17 Ottobre 2019 i ricorsi sono stati accolti e, per l'effetto, la sanzione è stata annullata.

Con ricorsi notificati in data 17 Gennaio 2020, l'AGCM ha promosso appello avanti al Consiglio di Stato. Le società del gruppo interessate si sono costitute proponendo a loro volta appello incidentale e si è in attesa della fissazione di udienza.

Gli Amministratori ritengono che dalla definizione dei contenziosi in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le Società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati (nota n. 26 a commento del Fondo Rischi ed Oneri).

Tali stanziamenti rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.

Allegati

  • A. Società incluse nell'area di consolidamento
  • B. Prospetto di riconciliazione dei conti del patrimonio netto e dell'utile civilistico consolidato
  • C. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci e Key Managers
  • D. Informazioni erogazioni pubbliche ex art. 1, comma 125, legge 124/2017
  • E. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico

A. Società incluse nell'area di consolidamento

Società consolidate Integralmente

Denominazione Sede Capitale Sociale
(in €)
Quota di
partecipazione
Quota consolidato
di Gruppo
Metodo di
Consolidamento
Area Ambiente
Acea Ambiente S.r.L Via G. Bruno 7- Terni 2.224.992 100,00% 100,00% Integrale
Aquaser S.r.L. P.le Ostiense, 2 - Roma 3.900.000 97.90% 100.00% Integrale
lseco S.p.A. Loc. Surpian n. 10 - 11020 Saint-Marcel (AO) 110.000 80.00% 100,00% Integrale
Berg S.p.A. Via delle Industrie, 38 - Frosinone (FR) 844.000 60.00% 100.00% Integrale
Demap S.r.l. Via Giotto, 13 - Beinasco (TO) 119.015 90.00% 100.00% Integrale
Acque Industriali S.r.L Via Bellatalla, I - Ospedaletto (Pisa) 100.000 73.05% 100.00% Integrale
Ferrocart S.r.L Via Vanzetti, 34 - Terni 80.000 60.00% 100,00% Integrale
Cavallari S.r.L Via dell'Industria, 6 - Ostra (AN) 100.000 60.00% 100,00% Integrale
Area Commerciale e Trading
P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Energia S.p.A
Cesap Vendita Gas S.r.l.
Via del Teatro, 9 - Bastia Umbra (PG) 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Umbria Energy S.p.A. Via B. Capponi, 100 - Terni 1.000.000 50,00% 100,00% Integrale
Acea Energy Management S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 50.000 100,00% 100,00% Integrale
ACEA Innovation S.rl. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 100.00% 100,00% Integrale
Parco della Mistica S.r.I P.le Ostiense, 2 Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Estero
Acea Dominicana S.A. Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama -Santo Domingo 644.937 100.00% 100.00%
100.00%
Integrale
Aguas de San Pedro S.A.
Acea International S.A.
Las Palmas, 3 Avenida, 20y 27 calle - 21104 San Pedro, Honduras 6.457.345
9.089.661
60.65%
99.99%
100.00% Integrale
Integrale
Acea Perù SAC. Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama - 11501 Santo Domingo
Cal. Amador Merino Reyna . 307 MIRAFLORES - LIMA
177.582 100.00% 100,00% Integrale
Consorcio ACEA-ACEA Dominicana Av. Las Americas - Esq. Masoneria - Ens. Ozama 67.253 100.00% 100.00% Integrale
Consorcio Servicios Sur Calle Amador Merino Reyna - San Isidro 233.566 51.00% 100.00% Integrale
Consorcio Agua Azul S.A. Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù 16.000.912 44.00% 100,00% Integrale
Consorcio ACEA Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù 225.093 100.00% 100.00% Integrale
Consorcio ACEA Lima Norte Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù 225.093 100.00% 100.00% Integrale
Area Idrico
ACEA Ato2 S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 362.834.320 96,46% 100,00% Integrale
ACEA Ato5 S.p.A. Viale Roma snc - Frosinone 10.330.000 98,45% 100.00% Integrale
Acque Blu Arno Basso S.p.A P.le Ostiense, 2 - Roma 8.000.000 76.67% 100.00% Integrale
Acque Blu Fiorentine S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 15.153.400 75.01% 100,00% Integrale
Acea Mollise S.r.I. P.le Ostiense, 2 - Roma 100.000 100,00% 100,00% Integrale
Acquedotto del Fiora S.p.A. Via Mameli, 10 Grosseto 1.730.520 40.00% 100.00% Integrale
Gesesa S.p.A Corso Garibaldi, 8 - Benevento 534.991 57,93% 100,00% Integrale
GORI S.p.A. Via Trentola, 211 - Ercolano (NA) 44.999.97 I 37.05% 100.00% Integrale
Ombrone S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 6.500.000 99,51% 100,00% Integrale
Pescara Distribuzione Gas S.r.L Via G. Carducci, 83 Pescara 120.000 51,00% 100,00% Integrale
Sarnese Vesuviano S.r.I. P.le Ostiense, 2 - Roma 100.000 99.16% 100.00% Integrale
Umbriadue Servizi Idrici S.c.a.r.l. Strada Sabbione zona ind. A72 - Terni
Via L Galvani. 17/A - 47122 Forlì
100.000
463.644
99,20%
51.00%
100,00%
100.00%
Integrale
Alto Sangro Distribuzione Gas S.r.l.
Servizi idrici Integrati ScPA
Via Maggio, 65 Terni 19.536.000 40.00% 100.00% Integrale
Integrale
Notaresco Gas S.r.L Via Padre Frasca, s.n., frazione Chieti Scalo Centro Dama 100.000 28,05% 100,00% Integrale
Area reti
a reti S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 345.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Area Generazione
Acea Produzione S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 5.000.000 100.00% 100,00% Integrale
Acea Liquidation and Litigation S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Ecogena S.r.L P.le Ostiense, 2 Roma 1.669.457 100.00% 100.00% Integrale
KT 4 S.r.l. Viale SS Pietro e paolo, 50 - Roma 110.000 100,00% 100,00% Integrale
Solaria Real Estate sr Via Paolo da Cannobio, 33 - Milano 176.085 100,00% 100,00% Integrale
Acea Solar S.r.L. P.le Ostiense, 2 Roma 10.000 100.00% 100,00% Integrale
Acea Sun Capital S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Trinovolt S.r.L Viale Tommaso Columbo, 31/D - Bari (BA) 10.000 100.00% 100,00% Integrale
Marche Solar S.r.L Via Achille Grandi 39 - Concordia sulla Secchia (MO) 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Fergas Solar S.r.l. Via Pietro Piffetti, 19 - 10143 Torino 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Euroline 3 S.r.L. Piazzale Ostiense, 2 - 00154 Roma
Piazzale Ostiense, 2 - 00154 Roma
10.000
10.000
100.00% 100,00%
100,00%
Integrale
IFV Energy S.r.I.
PF Power of Future S.r.l.
Piazzale Ostiense. 2 - 00154 Roma 10.000 100,00%
100.00%
100,00% Integrale
JB Solar S.r.L Piazzale Ostiense, 2 - 00154 Roma 10.000 100.00% 100.00% Integrale
Acea Green S.r.l. Piazzale Ostiense, 2 - 00154 Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Renewable S.r.l. Piazzale Ostiense, 2 - 00154 Roma 10.000 100.00% 100,00% Integrale
Integrale
Area Ingegneria e Servizi
ACEA Elabori S.p.A. Via Vitorchiano - Roma 2.444.000 100.00% 100.00% Integrale
SIMAM S.p.A. Via Cimabue, 11/2 - 60019 Senigallia (AN) 600.000 70.00% 100,00% Integrale
Technologies For Water Services S.p.A. Via Ticino, 9 -25015 Desenzano Del Garda (BS) 11.164.000 100.00% 100.00% Integrale

Società valutate con il metodo del Patrimonio netto a partire dal 1° gennaio 2014 in ossequio all'IFRS11

Denominazione Sede Capitale Sociale
(in €)
Quota di
partecipazione
Quota consolidato
di Gruppo
Metodo di
Consolidamento
Valore
30.06.2021
Area Ambiente
Ecomed S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 50,00% 50,00% Patrimonio Netto 0
Area Idrico
Acque S.p.A. Via Garigliano,1- Empoli 9.953.116 45,00% 45,00% Patrimonio Netto 95.540.069
Acque Servizi S.r.l. Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (Pisa) 400.000 100,00% 45,00% Patrimonio Netto 5.258.159
Geal S.p.A. Viale Luporini, 1348 - Lucca 1.450.000 48,00% 48,00% Patrimonio Netto 8.048.440
Intesa Aretina S.c.a.r.l. Via B.Crespi, 57 - Milano 18.112.000 35,00% 35,00% Patrimonio Netto (632.216)
Nuove Acque S.p.A. Patrignone Loc.Cuculo - Arezzo 34.450.389 46,16% 16,16% Patrimonio Netto 13.413.974
Publiacqua S.p.A. Via Villamagna - Firenze 150.280.057 40,00% 40,00% Patrimonio Netto 113.656.159
Umbra Acque S.p.A. Via G. Benucci, 162 - Ponte San Giovanni (PG) 15.549.889 40,00% 40,00% Patrimonio Netto 20.418.516
Area Ingegneria e Servizi
Ingegnerie Toscane S.r.l. Via Francesco de Sanctis, 49 - Firenze 100.000 98,90% 44,10% Patrimonio Netto 15.370.232
Visano S.c.a.r.l. Via Lamarmora, 230 -25124 Brescia 25.000 40,00% 40,00% Patrimonio Netto 10.329
Area Generazione
Belaria S.r.l. Via Luciano Manara, 15 - Milano 10.000 49,00% 49,00% Patrimonio Netto (39.584)
Mithra 1 S.r.l. Via Pontaccio, 10 Milano 50.000 100,00% 49,00% Patrimonio Netto 200.620

Energia S.p.A Via Barberini, 28 - 00187 Roma 239.520 49,90% 49,90% Patrimonio Netto 13.092.194

Sono inoltre consolidate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Capitale Sociale
(in €)
Quota di
partecipazione
Quota consolidato
di Gruppo
Metodo di
Consolidamento
Valore
30.06.2021
Area Ambiente
Amea S.p.A. Via San Francesco d'Assisi 15C - Paliano (FR) 1.689.000 33,00% 33,00% Patrimonio Netto 0
Coema P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 67,00% 33,50% Patrimonio Netto 0
Estero
Aguaazul Bogotà S.A. Calle 82 n. 19°-34 - Bogotà- Colombia 951.851 51,00% 50,99% Patrimonio Netto 1.514.263
Area Idrico
Le Soluzioni Scarl Via Garigliano,1 - Empoli 250.678 80,84% 51,63% Patrimonio Netto 502.365
Sogea S.p.A. Via Mercatanti, 8 - Rieti 260.000 49,00% 49,00% Patrimonio Netto 587.836
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. Via Bruno Capponi 100 – Terni 2.120.000 15,00% 15,00% Patrimonio Netto 511.367
Area Infrastrutture Energetiche
Citelum Napoli Pubblica Illuminazione S.c.a.r.l. Via Monteverdi Claudio, 11 - Milano 90.000 32,18% 32,18% Patrimonio Netto 0
Sienergia S.p.A. (in liquidazione) Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 132.000 42,08% 42,08% Patrimonio Netto 0
Altro
Marco Polo Srl (in liquidazione) Via delle Cave Ardeatine, 40 - Roma 10.000 33,00% 33,00% Patrimonio Netto 0

B. Prospetto di riconciliazione dei conti del patrimonio netto e dell'utile civilistico – consolidato

€ migliaia Utile d'esercizio Patrimonio netto
30.06.2021 31.12.2020 30.06.2021 31.12.2020
Saldi bilancio civilistico (ACEA) 204.400 177.761 1.679.876 1.643.607
Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci d'esercizio, comprensivi dei relativi risultati,
rispetto ai valori di carico in imprese consolidate
(36.922) 104.710 (193.464) (100.898)
Goodwill di consolidato (5.162) (12.187) 360.508 308.250
Valutate al patrimonio netto 8.469 24.550 156.730 147.817
Altre movimentazioni (4.996) (9.886) (38.943) (33.947)
Saldi bilancio consolidato 165.789 284.948 1.964.707 1.964.829

C. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci e Key Managers

Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale

Compensi spettanti
€ migliaia Emolumenti per la
carica
Benefici
monetari
non Bonus e altri
incentivi
Altri compensi Totale
Consiglio di Amministrazione 117 17 115 513 762
Collegio Sindacale 182 0 0 0 182

Key Managers

I compensi spettanti per il primo semestre 2021 ai dirigenti con responsabilità strategiche sono complessivamente pari a:

  • stipendi e premi € 409 mila,
  • benefici non monetari € 32 mila.

I compensi riconosciuti ai dirigenti con responsabilità strategiche sono fissati dal Comitato per le Remunerazioni in funzione dei livelli retributivi medi di mercato.

D. Informazioni erogazioni pubbliche ex art. 1, comma 125, legge 124/2017

In base alle recenti novità in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex art. 1, comma 125, legge 124/2017, si dichiara che nel corso del I° semestre 2021 non sono stati incassati contributi rientranti nella normativa di riferimento. In particolare si precisa che non sono indicati gli incassi 2021 derivanti da certificati verdi, certificati bianchi e conto energia in quanto costituiscono un corrispettivo per forniture e servizi resi.

Si segnala che la società areti ha in essere due finanziamenti erogati da Cassa Depositi e Prestiti SpA e UBI Banca SpA ai sensi della Legge 30 dicembre 2004 n. 311, art. 1, commi da 354 a 361e successive modificazioni e integrazioni e della Legge 17 febbraio 1982 n. 46 accordati per la realizzazione di un programma di investimenti ammesso dal Ministero dello Sviluppo Economico alle agevolazioni previste dalle suddette leggi (Progetto Smart Network Management System). Il finanziamento è composto da una quota agevolata erogata da Cassa Deposito e Prestiti e UBI Banca al tasso fisso dello 0,5% e da un di finanziamento bancario non agevolato erogato da UBI Banca al tasso variabile pari al tasso Euribor a sei mesi più lo spread del 4% entrambe da rimborsare secondo un piano di ammortamento che si concluderà nel 2022. Il debito relativo al finanziamento agevolato al 30 Giugno 2021 è pari a € 2.560 mila (€ 3.409 mila al 31 Dicembre 2020) mentre il finanziamento bancario non agevolato al 30 Giugno 2021 è pari a € 569 mila (€ 758 mila anche al 31 dicembre 2020).

È utile infine rammentare che la disciplina contenuta nell'articolo 1, commi 125 – 129 della legge n. 124/2017, presenta ancora numerose criticità che portano a ritenere auspicabili ulteriori interventi sul piano normativo. Pertanto quanto sopra esposto l'informativa riportata rappresenta la migliore interpretazione della norma.

E. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico

Per una migliore comprensione della separazione operata, in tale paragrafo si precisa che:

  • Ambiente si riferisce all'omonima Area Industriale, responsabile sotto il profilo organizzativo, di Acea Ambiente, Aquaser, Acque Industriali, Iseco, Demap, Berg, Ferrocart e Cavallari;
  • Vendita riferisce all'Area Industriale Commerciale & Trading, responsabile sotto il profilo organizzativo, delle società Acea Energia, Aema, Umbria Energy, Parco della Mistica, Cesap Vendita Gas e Acea Innovation;
  • Estero si riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle attività svolte al di fuori del territorio italiano;
  • Idrico si riferisce all'omonima Area industriale, responsabile sotto il profilo organizzativo, delle società idriche operanti nel Lazio, in Campania, in Toscana e in Umbria, e delle società distributrici di gas operanti in Abruzzo;
  • Generazione riferisce all'omonima Area industriale, responsabile sotto il profilo organizzativo, delle società Acea Produzione, Ecogena e di tutte le società operanti nel settore fotovoltaico;
  • Reti si riferisce ad una parte dell'Area Industriale Infrastrutture energetiche, responsabile sotto il profilo organizzativo, della società areti;
  • Illuminazione pubblica si riferisce ad una parte dell'Area Industriale Infrastrutture energetiche, responsabile sotto il profilo organizzativo, del settore dell'illuminazione pubblica gestito dalla Capogruppo e da areti;
  • Servizi di analisi e ricerca si riferisce all'Area Ingegneria e Servizi responsabile, sotto il profilo organizzativo di Acea Elabori, TWS e Simam.

Stato Patrimoniale attivo 2020

Ambiente Vendita Estero Idrico Generazione Reti Illuminazione
Pubblica
Servizi di
analisi e
ricerca
Corporate Elisioni di
Consolidato
Totale di
consolidato
Investimenti 23.566 44.111 3.097 475.951 38.978 282.560 3.603 6.629 28.474 906.970
Attività di Settore
Totale Immobilizzazioni materiali 257.074 (2.965) 31.820 110.728 274.006 1.997.325 8.731 14.356 98.870 (461) 2.789.018
Totale Immobilizzazioni Immateriali 36.064 189.916 37.521 3.330.393 56.341 103.491 - 20.885 57.986 (386.227) 3.446.371
Imprese Controllate 276.362
Attività Finanziarie in Titoli Azionari 3.100
Totale Attività non Finanziarie 757.372
Totale Attività Finanziarie 38.781
Rimanenze 6.851 402 1.524 19.642 385 54.401 - 8.768 - - 91.973
Crediti v/Clienti 87.500 221.456 7.818 525.745 32.264 162.732 8.784 52.254 797 (164.729) 934.174
Crediti V/Controllante 361 16.323 - 28.100 5.191 4.843 57 109 (35) (16.231) 38.718
Crediti V/Collegate 25 1.385 3 31 - - 111 6.449 135.657 (135.044) 8.617
Altri Crediti e Attività Correnti 267.061
Totale Attività Finanziarie 379.859
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 642.209
Attività non correnti possedute per la vendita -
TOTALE ATTIVITA' 9.673.614

Stato Patrimoniale passivo 2020

Ambiente Vendita Estero Idrico Generazione Reti Illuminazione
Pubblica
Servizi di
analisi e
ricerca
Corporate Elisioni di
Consolidato
Totale di
consolidato
Passività di settore
Debiti Commerciali verso terzi 64.623 432.792 3.087 708.365 30.464 322.098 5.793 16.895 118.327 (166.929) 1.535.067
Debiti Commerciali v/controllante 4.050 24.987 67 146.035 2.769 38.597 30 2.148 182 (131.232) 87.634
Debiti Commerciali v/Controllate e Collegate 17 3.546 148 6.251 - - 9.257 33 3.134 (17.969) 4.417
Altre passività commerciali correnti 464.367
Altre passività finanziarie correnti 419.822
TFR ed altri piani a benefici definiti 10.700 4.920 319 36.211 2.538 40.663 - 5.196 21.500 - 122.047
Altri Fondi 22.267 16.257 263 52.792 22.274 23.884 - 2.246 (5.944) 22.914 156.951
Fondo Imposte Differite -
Altre passività commerciali non correnti 405.799
Altre passività finanziarie non correnti 4.154.251
Passività direttamente associate ad attività
destinate alla vendita
-
Patrimonio Netto 2.323.258
Totale Passività e Netto 9.673.614

Conto Economico 2020

Ambiente Vendita Estero Idrico Generazione Reti Illuminazione
Pubblica
Servizi di
analisi e
ricerca
Corporate Elisioni di
Consolidato
Totale di
consolidato
Ricavi 200.016 1.593.512 62.351 1.181.279 78.749 577.304 41.386 86.455 131.128 (571.748) 3.379.392
Costo del lavoro 27.307 23.849 12.688 106.585 4.622 26.128 5.887 37.078 61.557 (38.022) 267.651
Acquisto energia 4.872 1.400.338 - 62.829 8.708 111.327 4.460 78 884 (242.631) 1.350.634
Costi Esterni diversi 117.495 96.302 24.384 425.091 20.339 70.236 33.099 37.042 103.243 (290.181) 636.292
Costi 149.674 1.520.489 37.073 594.504 33.668 207.692 43.446 74.197 165.684 (570.810) 2.254.577
Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio
commodity
- (330) - - - - - - - - (330)
Valutazione società a patrimonio netto (7) - - 29.529 308 - - 2.438 - (1.948) 30.319
Margine Operativo Lordo 50.335 73.352 25.278 616.304 45.389 369.612 (2.060) 14.696 (34.556) (2.886) 1.155.463
Ammortamenti 30.929 60.609 13.168 304.482 27.251 156.492 1.971 4.440 21.141 - 620.483
Risultato operativo 19.406 12.743 12.110 311.822 18.137 213.120 (4.032) 10.256 (55.697) (2.886) 534.980
(Oneri)/Proventi Finanziari (10.179) 1.852 (88.018)
(Oneri)/Proventi da Partecipazioni - - - 10.786 3.227 - - 1.878 253 (1.901) 14.243
Risultato ante imposte 461.205
Imposte 134.648
Risultato Netto 326.558

Stato Patrimoniale attivo 2021

Ambiente Energia Estero Idrico Generazione Reti Illuminazion
e Pubblica
Servizi di
analisi e
ricerca
Corporate Elisioni di
Consolidato
Totale di
consolidato
Investimenti 14.814 36.012 2.849 246.868 21.722 137.027 2.449 3.491 16.304 481.536
Attività di Settore
Totale Immobilizzazioni materiali 262.463 (1.183) 33.545 122.217 287.720 2.070.257 10.515 15.045 100.708 (928) 2.900.359
Totale Immobilizzazioni Immateriali 45.325 206.374 37.362 3.432.909 60.231 98.759 - 23.973 62.537 (382.856) 3.584.613
Imprese Controllate 287.468
Attività Finanziarie in Titoli Azionari 3.079
Totale Attività non Finanziarie 783.988
Totale Attività Finanziarie 32.398
Rimanenze 6.989 441 2.070 20.193 494 46.847 - 15.425 - (3.481) 88.979
Crediti v/Clienti 93.117 222.332 9.755 540.073 27.914 184.564 714 46.089 1.197 (143.604) 982.152
Crediti V/Controllante 183 13.678 - 43.301 6.078 3.846 57 83 (32) (13.391) 53.803
Crediti V/Collegate 1 282 48 220 17 - 111 4.925 142.736 (138.288) 10.051
Altri Crediti e Attività Correnti 320.807
Totale Attività Finanziarie 436.513
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 855.627
Attività non correnti possedute per la vendita -
TOTALE ATTIVITA' 10.339.837

Stato Patrimoniale passivo 2021

Ambiente Energia Estero Idrico Generazione Reti Illuminazion
e Pubblica
Servizi di
analisi e
ricerca
Corporate Elisioni di
Consolidato
Totale di
consolidato
Passività di settore
Debiti Commerciali verso terzi 53.443 421.049 3.755 704.485 35.925 223.151 5.445 22.367 100.161 (152.008) 1.417.773
Debiti Commerciali v/controllante 4.350 26.314 107 122.444 1.650 42.049 193 1.975 182 (133.735) 65.530
Debiti Commerciali v/Controllate e Collegate 51 5.736 141 4.450 111 - 3.918 19 4.442 (13.378) 5.488
Altre passività commerciali correnti 537.198
Altre passività finanziarie correnti 368.458
TFR ed altri piani a benefici definiti 10.166 4.286 358 34.240 2.412 37.761 - 5.089 19.104 - 113.416
Altri Fondi 25.814 22.574 252 85.648 29.339 52.148 - 6.444 (8.663) 23.275 236.831
Fondo Imposte Differite -
Altre passività commerciali non correnti 398.575
Altre passività finanziarie non correnti 4.856.469
Passività direttamente associate ad attività destinate alla
vendita
-
Patrimonio Netto 2.340.099
Totale Passività e Netto 10.339.837

Conto Economico 2021

Ambiente Energia Estero Idrico Generazione Reti Illuminazion
e Pubblica
Servizi di
analisi e
ricerca
Corporate Elisioni di
Consolidato
Totale di
consolidato
Ricavi 109.851 877.958 38.534 609.822 55.252 289.299 16.932 60.266 64.723 (298.032) 1.824.605
Costo del lavoro 14.889 12.215 10.798 57.568 (593) 13.710 2.884 22.229 32.641 (22.586) 143.754
Acquisto energia 3.445 778.477 - 27.913 6.098 55.680 2.241 24 438 (133.075) 741.241
Costi Esterni diversi 60.851 46.900 14.190 206.870 14.740 35.865 14.140 31.001 49.751 (142.371) 331.938
Costi 79.185 837.591 24.988 292.351 20.245 105.255 19.265 53.254 82.831 (298.032) 1.216.933
Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio
commodity
- - - - - - - - - - -
Valutazione società a patrimonio netto (0) - - 10.058 381 - - 2.000 - (1.325) 11.114
Margine Operativo Lordo 30.665 40.367 13.546 327.529 35.387 184.044 (2.333) 9.013 (18.108) (1.325) 618.785
Ammortamenti 14.146 32.056 5.993 159.014 13.653 69.254 665 2.787 11.449 - 309.018
Risultato operativo 16.519 8.311 7.554 168.514 21.734 114.790 (2.998) 6.225 (29.557) (1.325) 309.767
(Oneri)/Proventi Finanziari (43.359)
(Oneri)/Proventi da Partecipazioni - - 2.591 47 67 - - - 36 - 2.742
Risultato ante imposte 269.150
Imposte 80.203
Risultato Netto 188.947