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Acea Interim / Quarterly Report 2020

Aug 10, 2020

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Interim / Quarterly Report

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Bilancio Consolidato

Semestrale Abbreviato 2020

Modello Organizzativo di ACEA3
Organi sociali 5
Sintesi dei Risultati6
Sintesi della gestione e andamento economico e finanziario del Gruppo 8
Sintesi dei risultati: andamento dei risultati economici9
Sintesi dei risultati: andamento dei risultati patrimoniali e finanziari 12
Contesto di riferimento 17
Andamento delle Aree di attività 52
Principali rischi e incertezze 86
Forma e struttura 103
Criteri, procedure e area di consolidamento 105
Area di consolidamento 107
Criteri di valutazione e principi contabili 108
Prospetto di Conto Economico Consolidato 110
Prospetto di Conto Economico Consolidato Trimestrale 111
Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato 112
Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato Trimestrale 112
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata 113
Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato 114
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 115
Note al Conto Economico Consolidato 116
Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata 125
Impegni e rischi potenziali 142
Business Combination 143
Informativa sui servizi in concessione 149
Informativa sulle parti correlate 158
Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali 160
Allegati 170

Modello Organizzativo di ACEA

ACEA è una delle principali multiutility italiane ed è quotata in Borsa dal 1999.

ACEA ha adottato un modello operativo basato su un assetto organizzativo che trova fondamento nel Piano Strategico Industriale basato sul rafforzamento del ruolo di governo, indirizzo e controllo della Holding che si realizza oltre che sull'attuale portfolio di business, con una focalizzazione sulle aree di maggior creazione di valore, sullo sviluppo strategico del Gruppo in nuovi business e territori. La macrostruttura di ACEA è articolata in funzioni corporate e in sei aree industriali – Ambiente, Commerciale e Trading, Idrico, Infrastrutture Energetiche, Ingegneria e Servizi e Estero. Con riguardo alle aree di business, di seguito si riportano le attività di ciascuna di esse.

Ambiente

Il Gruppo ACEA è uno dei principali player nazionale con oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti trattati all'anno. Gestisce il principale termovalorizzatore e il più grande impianto di compostaggio della regione Lazio. Il Gruppo dedica particolare attenzione allo sviluppo di investimenti nel business waste to energy, considerato ad alto potenziale, in coerenza con l'obiettivo strategico di valorizzazione ambientale ed energetica dei rifiuti.

Commerciale e Trading

Il Gruppo ACEA è uno dei principali player nazionali nella vendita di energia elettrica e offre soluzioni innovative e flessibili per la fornitura di elettricità e gas naturale con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento di operatore dual fuel. Opera sui segmenti di mercato delle medie imprese e delle famiglie con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti con particolare riguardo ai canali web e social. Presidia le politiche di energy management del Gruppo.

Idrico

Il Gruppo ACEA è il primo operatore italiano nel settore idrico con 9 milioni di abitanti serviti. Il Gruppo gestisce il servizio idrico integrato a Roma e Frosinone e nelle rispettive province ed è presente in altre aree del Lazio, in Toscana, Umbria, Campania e Molise.

Infrastrutture Energetiche

Il Gruppo ACEA è tra i principali operatori nazionali con circa 10 TWh elettrici distribuiti a Roma. Sempre nella Capitale il Gruppo gestisce l'illuminazione pubblica e artistica con 224.000 lampade. Il Gruppo ACEA è impegnato in progetti di efficienza energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie, come le smart grid e la mobilità elettrica, attraverso la realizzazione di progetti pilota particolarmente innovativi. In coerenza con la strategia del Piano Industriale il Gruppo ACEA è tornato a crescere nel mercato delle fonti rinnovabili attraverso l'acquisizione di una serie di impianti fotovoltaici sul territorio italiano.

Ingegneria e Servizi

Il Gruppo ha sviluppato un know how all'avanguardia nella progettazione, nella costruzione e nella gestione dei sistemi idrici integrati: dalle sorgenti agli acquedotti, dalla distribuzione alla rete fognaria, alla depurazione. Sviluppa progetti di ricerca applicata, finalizzati all'innovazione tecnologica nei settori idrico, ambientale ed energetico. Particolare rilevanza è dedicata ai servizi di laboratorio e alle consulenze ingegneristiche.

Estero

Il Gruppo ACEA, attraverso tale Area, gestisce le attività idriche in America Latina ed ha come obiettivo quello di cogliere opportunità di sviluppo verso altri business riconducibili a quelli già presidiati in Italia.

È presente in particolare in Honduras, Repubblica Dominicana, Colombia e Perù servendo circa 4 milioni di persone. Le attività svolte in partnership con soci locali e internazionali, anche attraverso la formazione del personale e il trasferimento del know–how all'imprenditoria locale.

La struttura del Gruppo, distinta per area di business, risulta composta dalle seguenti principali società.

Al 30 Giugno 2020 il capitale sociale di ACEA S.p.A. risulta così composto:

*Il grafico evidenzia esclusivamente le partecipazioni superiori al 3%, così come risultanti da fonte CONSOB

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione1

Michaela Castelli Presidente Giuseppe Gola Amministratore Delegato2 Alessandro Caltagirone Consigliere Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso Consigliere Gabriella Chiellino Consigliere Diane Galbe Consigliere Giovanni Giani Consigliere Liliana Godino Consigliere Giacomo La Rocca Consigliere

Collegio Sindacale

Maurizio Lauri Presidente Pina Murè Sindaco Effettivo Maria Francesca Talamonti Sindaco Effettivo Maria Federica Izzo Sindaco Supplente Mario Venezia Sindaco Supplente

Dirigente Preposto2

Fabio Paris

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

1 Nominati dall'Assemblea dei Soci in data 29 Maggio 2020

2 Nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 Maggio 2020

Sintesi dei Risultati

Dati economici (€ milioni) 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Ricavi consolidati 1.622,0 1.553,1 68,9 4,4%
Costi operativi consolidati 1.069,7 1.070,1 (0,4) (0,0%)
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziarie 16,2 19,4 (3,2) (16,5%)
Proventi (Oneri) da gestione rischio commodity 0,2 0,1 0,1 70,1%
EBITDA 568,7 502,6 66,1 13,1%
EBIT 277,4 260,2 17,2 6,6%
Risultato Netto 164,7 154,7 10,0 6,5%
Utile (perdita) di competenza di terzi 20,9 11,7 9,2 78,7%
Risultato netto di competenza del Gruppo 143,8 143,0 0,8 0,6%
EBITDA
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Ambiente 26,2 33,5 (7,3) (21,7 %)
Commerciale & Trading 29,8 31,2 (1,4) (4,5 %)
Estero 13,8 7,9 5,9 75,0 %
Idrico 305,4 244,0 61,4 25,2 %
Infrastrutture Energetiche 206,1 193,3 12,8 6,6 %
Ingegneria e servizi 5,5 6,5 (1,0) (15,4 %)
Corporate (18,2) (13,8) (4,3) 31,4 %
Totale EBITDA 568,7 502,6 66,1 13,1 %
Dati patrimoniali (€ milioni) 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione % 30/06/2019 Variazione Variazione %
Capitale Investito Netto 5.650,6 5.169,5 481,0 9,3 % 4.738,4 912,2 19,3 %
Indebitamento Finanziario Netto (3.527,5) (3.062,8) (464,7) 15,2 % (2.842,5) (685,0) 24,1 %
Patrimonio Netto Consolidato (2.123,1) (2.106,7) (16,4) 0,8 % (1.895,9) (227,2) 12,0 %
Investimenti
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Ambiente 9,5 10,6 (1,2) (11,2 %)
Commerciale & Trading 17,4 18,5 (1,2) (6,3 %)
Estero 0,9 3,6 (2,7) (74,9 %)
Idrico 229,2 168,3 60,9 36,2 %
Infrastrutture Energetiche 141,3 133,4 7,9 5,9 %
Ingegneria e servizi 2,7 0,8 1,9 n.s.
Corporate 9,6 6,6 3,0 45,5 %
TOTALE 410,6 342,0 68,6 20,1 %

Indebitamento Finanziario
Netto
(€ milioni)
30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione
%
30/06/2019 Variazione Variazione
%
Ambiente 286,7 256,5 30,2 11,8 % 206,6 80,1 38,8 %
Commerciale & Trading (45,5) (53,2) 7,7 (14,5 %) (15,1) (30,4) n.s.
Estero (7,0) (4,5) (2,5) 54,4 % 5,9 (12,9) n.s.
Idrico 1.417,1 1.286,5 130,6 10,2 % 1.179,0 238,1 20,2 %
Infrastrutture Energetiche 1.602,6 1.320,5 282,1 21,4 % 1.228,1 374,6 30,5 %
Ingegneria e servizi 42,6 6,7 35,9 n.s. 11,7 30,9 n.s.
Corporate 230,9 250,4 (19,5) (7,8 %) 226,4 4,5 2,0 %
TOTALE 3.527,5 3.062,8 464,7 15,2 % 2.842,5 684,9 24,1 %

L'indebitamento al 30 Giugno 2020: (i) è esposto al lordo di € 16,7 milioni di crediti riconducibili all'IFRIC12 di Acea S.p.A.; (ii) contiene € 155,7 milioni di debiti per dividendi deliberati e non ancora distribuiti a Roma Capitale; (iii) contiene € 16,3 milioni di crediti relativi all'istanza di rimborso presentata all'AGCM per la restituzione della somma versata nel 2019; (iv) è esposto al lordo di € 17,4 milioni di debiti riconducibili ad alcune acquisizioni di partecipazioni del ramo fotovoltaico.

Sintesi della gestione e andamento economico e finanziario del Gruppo

Definizione degli indicatori alternativi di performance

In data 5 Ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 Luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 Dicembre 2015 della CONSOB. Di seguito si illustra il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:

    1. il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performance operativa ed include, dal 1° Gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non cash items;
    1. la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti (escludendo il debito sorto in conseguenza di alcune acquisizioni avvenite nel corso dell'esercizio 2019) al netto delle Attività finanziarie non correnti (escludendo una parte di crediti riconducibili all'IFRIC12 di Acea S.p.A. e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari correnti e delle Altre passività finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti (includendo i crediti per il rimborso richiesto all'AGCM ed i dividendi da corrispondere a Roma capitale) e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
    1. il capitale investito netto è definito come somma delle Attività correnti, delle Attività non correnti e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle Passività correnti e delle Passività non correnti, escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;
    1. il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.

Sintesi dei risultati: andamento dei risultati economici

Dati economici (€ milioni) 30/06/20 30/06/19 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni 1.565,5 1.499,9 65,6 4,4 %
Altri ricavi e proventi 56,5 53,2 3,3 6,2 %
Costi esterni 929,4 945,8 (16,4) (1,7 %)
Costo del lavoro 140,3 124,3 16,0 12,9 %
Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity 0,2 0,1 0,1 70,1 %
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria 16,2 19,4 (3,2) (16,5 %)
Margine Operativo Lordo 568,7 502,6 66,1 13,1 %
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni 291,2 242,4 48,9 20,2 %
Risultato Operativo 277,4 260,2 17,2 6,6 %
Gestione finanziaria (43,0) (42,7) (0,3) 0,7 %
Gestione partecipazioni 2,6 3,6 (1,0) (27,7 %)
Risultato ante Imposte 237,0 221,0 15,9 7,2 %
Imposte sul reddito 72,3 66,4 5,9 9,0 %
Risultato Netto 164,7 154,7 10,0 6,5 %
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 20,9 11,7 9,2 78,7 %
Risultato netto di Competenza del gruppo 143,8 143,0 0,8 0,6 %

Sono intervenute le seguenti variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 30 Giugno 2019. In particolare:

  • in data 13 gennaio 2020 ACEA International ha acquisito da Impregilo le azioni corrispondenti al 18,5% del capitale del Consorcio Agua Azul, arrivando così a detenere complessivamente il 44% e ad esercitare il controllo esclusivo sulla società potendola così consolidare integralmente;
  • in data 28 Febbraio 2020 Acea Sun Capital ha proseguito nel percorso di acquisizioni di impianti fotovoltaici, rilevando il 100% di Bersolar, in data 7 Maggio il 100% di Euroline3, in data 4 Giugno il 100% delle società IFV Energy e PF Power of Future e in data 27 Maggio 2020 il 49,9% della società Energia acquisita;
  • in data 22 aprile 2020 ACEA Ambiente ha acquisito il 60% delle società Ferrocart e Cavallari la quale a sua volta detiene il 100% di Multigreen, le società operano nelle province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli e sono, inoltre, attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti;
  • in data 7 Maggio 2020 la società ACEA Elabori ha acquisito Simam (Servizi Industriali Manageriali Ambientali), società leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti; negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico;
  • il 15 Aprile 2020 ACEA Solar ha acquisito la società Fergas Solar, operante nel settore dello sviluppo e realizzazione di impianti fotovoltaici;
  • in data 19 Maggio 2020 è stato acquisito da Acea Innovation il 100% della società Electric Drive Italia società che promuove lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso soluzioni informatiche avanzate.

Con riferimento al 2019, si ricorda, che:

  • in data 18 Marzo ACEA ha acquisito il 51% della società Pescara Distribuzione Gas;
  • in data 30 Aprile sono state costituite le società Acea Solar e Acea Sun Capital; quest'ultima accoglie le acquisizioni di impianti fotovoltaici, per un totale di 28 MWp, avvenute nel corso del secondo semestre 2019;
  • in data 25 Giugno ACEA SpA ha costituito la società ACEA Innovation, operante nel settore dell'innovazione tecnologica;
  • in data 4 Luglio Acea Ambiente ha acquistato il 90% di Demap, società operante in Piemonte nel campo del riciclo delle plastiche e, in data 18 Ottobre, ha acquisito il 60% di Berg che svolge attività di gestione rifiuti nel Comune di Frosinone;
  • con efficacia 7 Ottobre Acquedotto del Fiora (di seguito "AdF") è consolidata integralmente a seguito della modifica dei patti parasociali che hanno condotto ACEA ad esercitare il controllo sulla società ai sensi dell'IFRS10.

Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo "Criteri, procedure e area di consolidamento".

La tabella di seguito riportata rappresenta i principali impatti della variazione del perimetro di consolidamento al 30 Giugno 2020 (al lordo delle elisioni intercompany).

€ milioni Consorcio
Agua Azul
Pescara
Distribuzione
Gas
AdF Demap Berg Società
fotovoltaico
Gruppo
Ferrocart
Cavallari
Simam Totale
Ricavi 6,8 1,5 57,8 4,8 3,4 6,8 4,9 2,9 88,9
EBITDA 4,5 0,5 28,0 2,0 1,1 5,7 1,6 1,1 44,5
EBIT 3,4 0,2 13,3 1,7 0,8 2,5 1,3 0,8 23,9
EBT 4,4 0,2 13,2 1,7 0,7 1,5 1,2 0,7 20,5
NP 2,9 0,1 9,1 1,2 0,5 1,3 0,9 0,6 13,4

Al 30 Giugno 2020 i ricavi da vendita e prestazioni ammontano ad € 1.565,4 milioni in crescita di € 65,6 milioni (+ 4,4%) rispetto a quelli del primo semestre 2019, principalmente in conseguenza dell'incremento dei ricavi da sevizio idrico integrato (+ € 87,6 milioni). Tale variazione deriva in via principale: i) dal consolidamento integrale di AdF per € 57,8 milioni (nel primo

semestre 2019 la Società era consolidata a patrimonio netto), ii) da ACEA Ato2 per effetto dell'incremento tariffario determinato a seguito della Delibera dell'ARERA n. 580/2019/R/IDR - MTI-3, che per l'anno 2020 segna l'inizio del terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023) (+ € 38,1 milioni), tale intervento è parzialmente compensato dal mancato riconoscimento del premio di qualità contrattuale che risulta azzerato rispetto al medesimo periodo dello scorso anno (era € 16,8 milioni) mentre risultano in diminuzione di € 1,0 milioni i conguagli derivanti dalle partite passanti (energia elettrica, costi per variazioni sistemiche, ecc.).

Contribuiscono inoltre alla variazione: i) l'incremento dei ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica (+ € 15,6 milioni) derivanti per € 6,9 milioni dalla variazione dell'area di consolidamento, mentre per la restante parte dovuto principalmente a maggiori volumi trattati e migliori tariffe; ii) l'aumento dei ricavi da vendita gas per € 5,9 milioni imputabile principalmente ad Acea Energia (+ 6,9 milioni di smc); iii) i ricavi delle società estere + € 11,5 milioni per effetto del consolidamento integrale del Consorcio Agua Azul il cui contributo si attesta ad € 6,8 milioni nonché per le migliori performance realizzate da Acea Perù che hanno fatto registrare maggiori ricavi per € 5,6 milioni.

Compensano parzialmente tali incrementi la riduzione dei ricavi da vendita energia elettrica per € 57,1 milioni, di cui € 20,4 milioni si riferiscono ad ACEA Ambiente per effetto dei minori ricavi derivanti dal contributo CIP 6 terminato il 31 Luglio 2019 (- € 13,9 milioni). La restante variazione è principalmente dovuta alla revisione del valore riconosciuto per il meccanismo di compensazione della morosità (Delibera ARERA n. 100/2020) oltre che per gli effetti derivanti dalla riduzione del numero dei clienti serviti sul mercato tutelato ed all'aggiornamento delle componenti tariffarie di remunerazione della vendita fissate dalla Delibera ARERA n. 576/2019.

La vendita di energia elettrica sul servizio della Maggior Tutela, nel periodo gennaio – giugno 2020, è stata complessivamente pari a 1.017 GWh con una riduzione del 10,5% su base tendenziale. La vendita di energia elettrica sul Mercato Libero è stata pari a 2.133 GWh per Acea Energia e 218 GWh per la JV di vendita, per un totale di 2.351 GWh, con un incremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente del 17,7% relativo principalmente al segmento B2B.

Si segnala infine che nella voce in oggetto sono compresi anche i maggiori ricavi (+ € 0,7 milioni) da vendita energia fotovoltaico derivanti dalle nuove società acquisite. Tali ricavi rappresentano il contributo incentivante riconosciuto dal GSE per la produzione di energia da impianti fotovoltaici.

Gli altri ricavi evidenziano un aumento di € 3,3 milioni (+6,2%) rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. La variazione è determinata principalmente dai contributi in conto energia percepiti dalle società del fotovoltaico per € 6,3 milioni (di cui € 6,1 milioni a seguito della variazione dell'area di consolidamento), dal miglioramento del margine IFRIC 12 per € 2,1 milioni per effetto dei maggiori investimenti e dai maggiori contributi regionali e per TEE rispettivamente +€ 0,8 milioni e +€ 0,4 milioni; gli altri ricavi sono parzialmente compensati dal decremento delle sopravvenienze attive per € 6,4 milioni.

I costi esterni presentano un decremento complessivo di € 16,4 milioni (- 1,7%) rispetto al 30 Giugno 2019. La variazione dell'area di consolidamento incide per € 23,5 milioni, di cui € 15,7 milioni imputabili al consolidamento integrale di AdF; si segnalano inoltre i seguenti effetti di segno opposto:

  • minori costi legati all'approvvigionamento di energia elettrica, trasporto e misura (- € 37,0 milioni) in linea con l'andamento registrato nei ricavi;
  • maggiori costi per acquisto materie (+ € 7,5 milioni) in particolare riferiti ad Areti (+ € 2,7 milioni) e GORI (€ 3,9 milioni);
  • incremento dei costi per canoni di concessione (+ € 3,6 milioni) riferiti principalmente ad AdF per € 2,4 milioni ad ACEA Ato2 per € 0,6 milioni e Pescara Ditribuzione Gas per € 0,5 milioni;
  • maggiori costi per servizi (+ € 8,7 milioni) riferiti per € 11,6 milioni alla variazione di perimetro (di cui AdF € 11,4 milioni), dai maggiori costi di smaltimento e trasporto fanghi che a parità di perimetro si incrementano per € 2,5 milioni, in particolare riferiti a Gori e Acque industriali, compensati da una riduzione della voce altri servizi per € 10,9 milioni prevalentemente imputabile a Gori;

Il costo del lavoro risulta in aumento rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio di € 16,0 milioni (+ 12,9%). La variazione dell'area di consolidamento (+ € 11,7 milioni) è influenzata principalmente dal consolidamento integrale di AdF che contribuisce con un incremento di € 8,6 milioni.

La consistenza media del personale si attesta a 7.909 dipendenti ed aumenta di 1.298 unità rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio, principalmente per effetto della variazione dell'area di consolidamento.

€ milioni 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione
%
Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati 220,6 199,2 21,5 10,8 %
Costi capitalizzati (80,3) (74,9) (5,4) 7,2 %
Costo del lavoro 140,3 124,3 16,0 12,9 %

I proventi da partecipazioni di natura non finanziaria rappresentano il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo Lordo consolidato delle società strategiche; nei dati comparativi della tabella che segue sono compresi anche i risultati di AdF consolidata ad equity fino al 7 Ottobre 2019 e pari ad € 2,6 milioni.

€ milioni 30/06/2020 30/06/2019 variazione variazione %
MOL 62,7 75,1 (12,4) (16,5%)
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti (37,8) (41,8) 4,0 (9,6%)
Gestione finanziaria (1,8) (6,6) 4,8 (72,8%)
Imposte (6,9) (7,2) 0,4 (5,0%)
Proventi da partecipazioni di natura non
finanziaria
16,2 19,4 (3,2) (16,5%)

L'EBITDA passa da € 502,6 milioni del 30 Giugno 2019 a € 568,7 milioni del 30 Giugno 2020 registrando una crescita di € 66,1 milioni pari al 13,1%. L'incremento deriva dalla variazione dell'area di consolidamento per € 44,5 milioni (AdF contribuisce per € 28,0 milioni). A parità di perimetro, la crescita dell'EBTDA deriva principalmente dalle dinamiche tariffarie del settore idrico (+ € 33,1 milioni) soprattutto a seguito dell'incremento tariffario determinato a seguito della Delibera dell'ARERA n. 580/2019/R/IDR - MTI. Segue l'aumento della marginalità del settore della distribuzione (+ € 13,0 milioni) derivante dal positivo effetto del bilancio energetico principalmente in conseguenza degli effetti perequativi nonché per la riduzione delle perdite di rete. L'Area Ambiente incide negativamente per € 12,0 milioni, principalmente in conseguenza dei minori ricavi relativi al CIP 6 terminato il 31 Luglio 2019. Anche il settore della generazione mostra un decremento dell'EBITDA pari ad € 6,8 milioni determinato soprattutto dal declino dei prezzi sui mercati energetici anche a seguito dell'emergenza Covid-19 (il prezzo MGP del 1° semestre 2019 è stato 48,58 €/MWh contro i 28,01 €/MWh del 1° semestre 2020), nonché dalla riduzione dei volumi prodotti per il calo degli apporti idrici (- 36,3 GWh rispetto al medesimo periodo del 2019). Le nuove società fotovoltaiche hanno invece generato un EBITDA pari a € 5,7 milioni.

L'EBIT, segna un incremento di € 17,2 milioni rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio. L'incremento dell'EBIT è mitigato dalla crescita degli ammortamenti (+ € 39,9 milioni rispetto al I° semestre 2019), che ha riguardato principalmente l'Area Idrico (+ € 22,0 milioni); il consolidamento di AdF contribuisce all'incremento per € 13,0 milioni. Di seguito il dettaglio delle voci che influenzano l'EBIT.

€ milioni 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Ammortamenti immateriali e materiali e riduzioni di valore 239,9 200,1 39,9 19,9 %
Svalutazione crediti 43,8 36,0 7,8 21,5 %
Accantonamenti per rischi 7,5 6,3 1,2 19,3 %
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti 291,2 242,4 48,9 20,2 %

La variazione in aumento degli ammortamenti è legata, al netto delle variazioni di perimetro, prevalentemente agli investimenti del periodo in tutte le aree di business e tiene altresì conto degli sviluppi connessi alla piattaforma tecnologica comune al Gruppo Acea. All'incremento contribuisce, inoltre, areti anche per l'effetto dell'accelerazione degli ammortamenti (iniziata a fine esercizio 2019) sui contatori elettrici di prima generazione, secondo il piano di swap, relativo all'installazione dei contatori di seconda generazione.

L'incremento della voce svalutazione crediti è relativa principalmente a Gori per € 3,9 milioni.

Gli accantonamenti risultano in aumento di € 1,2 milioni di cui € 0,7 milioni derivanti dal consolidamento integrale di AdF.

Il risultato della gestione finanziaria evidenzia oneri netti per € 43,0 milioni e segna un aumento degli oneri per complessivi € 0,3 milioni rispetto al medesimo periodo del 2019 in parte per effetto del consolidamento di AdF e in parte per l'incremento dell'indebitamento del Gruppo; si informa che al 30 giugno 2020, il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato all'1,82% contro il 2,15% del medesimo periodo dell'esercizio precedente.

Si segnala inoltre che, a valle delle acquisizioni dello scorso anno riguardanti le società del fotovoltaico si è proceduto alla chiusura delle Business Combination per una parte delle operazioni che sono state contabilizzate secondo il metodo dell'acquisizione portando all'iscrizione di un provento pari ad € 2,6 milioni.

La stima del carico fiscale, è pari a € 72,3 milioni contro € 66,4 milioni del medesimo periodo del precedente esercizio. L'incremento complessivo, pari a € 5,9 milioni, deriva principalmente dal maggior utile ante imposte. Il tax rate del 30 Giugno 2020 si attesta al 30,5% (era il 30,0% al 30 Giugno 2019).

Il risultato netto di competenza del Gruppo si attesta a € 143,8 milioni e segna un incremento di € 0,8 milioni rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio.

Sintesi dei risultati: andamento dei risultati patrimoniali e finanziari

Dati patrimoniali (€ milioni) 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione % 30/06/2019* Variazione Variazione %
ATTIVITA' E PASSIVITA' NON CORRENTI 6.071,6 5.825,8 245,8 4,2 % 5.289,9 781,7 14,8 %
CIRCOLANTE NETTO (421,0) (656,2) 235,2 (35,8 %) (551,6) 130,5 (23,7 %)
CAPITALE INVESTITO 5.650,6 5.169,5 481,0 9,3 % 4.738,4 912,2 19,3 %
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (3.527,5) (3.062,8) (464,7) 15,2 % (2.842,5) (685,0) 24,1 %
Totale Patrimonio Netto (2.123,1) (2.106,7) (16,4) 0,8 % (1.895,9) (227,2) 12,0 %
Totale Fonti di Finanziamento 5.650,6 5.169,5 481,0 9,3 % 4.738,4 912,2 19,3 %

Si fa presente che tra la voce "attività e passività non correnti" e il "circolante netto" è presente una riclassifica per una migliore esposizione dei dati a partire dal 31 Dicembre 2019.

Attività e Passività non correnti

Rispetto al 31 Dicembre 2019 le attività e passività non correnti aumentano di € 245,8 milioni (+ 4,2 %) prevalentemente in conseguenza della crescita delle immobilizzazioni (+ € 251,4 milioni).

€ milioni 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione % 30/06/2019 Variazione Variazione %
Immobilizzazioni materiali/immateriali 5.816,5 5.565,1 251,4 4,5 % 5.006,7 809,8 16,2 %
Partecipazioni 297,3 270,8 26,4 9,8 % 289,5 7,8 2,7 %
Altre attività non correnti 667,2 637,0 30,2 4,7 % 639,1 28,2 4,4 %
Tfr e altri piani e benefici definiti (106,2) (104,6) (1,6) 1,5 % (104,8) (1,4) 1,4 %
Fondi rischi e oneri (209,6) (151,4) (58,2) 38,5 % (194,3) (15,4) 7,9 %
Altre passività non correnti (393,5) (391,1) (2,4) 0,6 % (346,2) (47,2) 13,6 %
Attività e passività non correnti 6.071,6 5.825,8 245,8 4,2 % 5.289,9 781,7 14,8 %

Alla variazione delle immobilizzazioni contribuiscono principalmente gli investimenti, attestatisi ad € 410,6 milioni, e gli ammortamenti e riduzioni di valore per complessivi € 239,9 milioni.

Quanto agli investimenti realizzati da ciascuna Area Industriale si veda la tabella che segue.

Investimenti
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Ambiente 9,5 10,6 (1,2) (11,2 %)
Commerciale & Trading 17,4 18,5 (1,2) (6,3 %)
Estero 0,9 3,6 (2,7) (74,9 %)
Idrico 229,2 168,3 60,9 36,2 %
Infrastrutture Energetiche 141,3 133,4 7,9 5,9 %
Ingegneria e servizi 2,7 0,8 1,9 n.s.
Corporate 9,6 6,6 3,0 45,5 %
TOTALE 410,6 342,0 68,6 20,1 %

L'Area Ambiente ha realizzato investimenti per € 9,5 milioni e rispetto al 30 Giugno 2019 diminuiscono di € 1,2 milioni e si riferiscono principalmente agli investimenti effettuati da Acea Ambiente per lavori eseguiti negli impianti di Aprilia, San Vittore e Sabaudia e per interventi nella discarica di Orvieto. La variazione di perimetro contribuisce agli investimenti con un incremento di circa € 1,0 milione.

L'Area Commerciale e Trading fa registrare investimenti per € 17,4 milioni (- € 1,2 milioni rispetto al I° semestre 2019) e si riferiscono prevalentemente per € 8,7 milioni al costo di acquisizione di nuovi clienti ai sensi dell'IFRS15, per € 7,2 milioni a progetti di implementazione informatica e per € 1,4 milioni riferiti alle licenze cloud sul quale si sta progettando il nuovo Customer Relationship Management.

L'Area Estero registra un decremento di € 2,7 milioni da attribuire principalmente alla società Aguas de San Pedro.

L'Area Idrico ha realizzato investimenti complessivi per € 229,2 milioni, in aumento rispetto al 30 Giugno 2019 di € 60,9 milioni, dovuto ai maggiori investimenti di ACEA Ato2 (+ € 29,1 milioni) e al consolidamento di AdF (+ € 15,5 milioni), a quelli di Gori (+ € 10,5 milioni) e a quelli di ACEA Ato5 (+ € 3,8 milioni). Gli investimenti dell'Area si riferiscono principalmente agli interventi di bonifica e ampliamento delle condotte idriche e fognarie dei vari Comuni, alla manutenzione straordinaria dei centri idrici, agli interventi sui depuratori e agli impianti di trasporto (adduttrici ed alimentatrici).

L'Area Infrastrutture e Energetiche fa registrare una crescita degli investimenti di € 7,9 milioni riferibile sostanzialmente ad areti (+ € 5,4 milioni). Gli investimenti di areti si riferiscono principalmente al rinnovamento e potenziamento della rete AT, MT e BT, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori, sui gruppi di misura e gli apparati di Telecontrollo. Gli investimenti immateriali si riferiscono ai progetti di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali. Gli investimenti realizzati da Acea Produzione riguardano prevalentemente i lavori delle Centrali idroelettriche di Orte, Sant'Angelo e Salisano e di quelle termoelettriche di Tor di Valle e Montemartini. Gli investimenti sostenuti da Acea Solar si riferiscono alle attività propedeutiche alla costruzione degli impianti.

L'Area Ingegneria e servizi fa registrare investimenti per € 2,7 milioni principalmente legati all'acquisto di attrezzature industriali e commerciali della società Acea Elabori. A ciò contribuisce la variazione del perimetro di consolidamento di Simam per € 0,7 milioni.

La Corporate ha realizzato investimenti per € 9,6 milioni che afferiscono principalmente agli sviluppi informatici e agli investimenti sulle sedi adibite alle attività aziendali.

Gli investimenti del Gruppo relativi alle infrastrutture informatiche comuni si attestano complessivamente a € 21,1 milioni.

Le partecipazioni aumentano di € 26,4 milioni rispetto 31 Dicembre 2019. La variazione è determinata da fenomeni di segno opposto. Tra questi si segnalano:

  • la valutazione delle società consolidate con il metodo del patrimonio per + € 16,2 milioni;
  • variazione dell'area di consolidamento per + € 16,5 milioni dovuta al consolidamento a Patrimonio netto di Energia Spa (+ € 24,5 milioni) parzialmente compensata dal consolidamento integrale del Consorcio Agua Azul (- € 7,6 milioni) che era precedentemente consolidata a patrimonio netto;
  • altre variazioni per € 6,7 milioni, principalmente relative alla distribuzione dividendi (- €6,4 milioni) e dall'OCI (- € 0,4 milioni).

Lo stock del TFR e altri piani a benefici definiti registra un incremento di € 1,6 milioni, prevalentemente per effetto della variazione dell'area di consolidamento (+ € 2,9 milioni) compensato in parte dalla diminuzione del tasso utilizzato (dallo 0,77% del 31 Dicembre 2019 allo 0,70% relativo al 30 giugno 2020).

I Fondi rischi ed oneri aumentano del 38,5 % rispetto al precedente esercizio principalmente a seguito dello stanziamento relativo al fondo imposte infrannuali, che comprende il saldo derivante dal consolidamento di SIMAM (+€ 0,5 milioni).

€ milioni 31/12/2019 Utilizzi Accantonamenti Rilascio per
Esubero Fondi
Riclassifiche /
Altri Movimenti
30/06/2020
Legale 16,2 (0,7) 1,3 (0,4) (0,0) 16,4
Fiscale 9,3 0,0 0,1 (0,2) (0,2) 9,1
Rischi regolatori 27,6 (0,0) 0,9 (0,0) 0,1 28,5
Partecipate 7,5 0,0 0,0 (0,2) 0,0 7,3
Rischi contributivi 1,4 (0,3) 0,0 (0,1) 0,1 1,1
Franchigie assicurative 10,3 (1,0) 1,1 0,0 0,0 10,3
Altri rischi ed oneri 25,2 (1,0) 3,2 (0,0) 1,0 28,4
Totale Fondo Rischi 97,5 (3,1) 6,7 (0,9) 0,9 101,1
Esodo e mobilità 29,1 (9,8) 0,0 (0,1) 0,4 19,6
Post mortem 17,1 0,0 0,0 0,0 0,2 17,3
F.do Oneri di
Liquidazione
0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1
F.do Oneri verso altri 7,6 (0,4) 1,8 0,0 0,1 9,1
Fondo imposte
infrannuali
0,0 0,0 61,7 0,0 0,7 62,4
Totale Fondo Oneri 53,9 (10,2) 63,5 (0,1) 1,4 108,6
Totale Fondo Rischi
ed Oneri
151,4 (13,3) 70,2 (1,0) 2,3 209,6

Circolante netto

La variazione del circolante netto rispetto al 31 Dicembre 2019 è imputabile in via principale all'incremento dei crediti verso utenti e clienti per € 109,8 milioni e al decremento dei debiti correnti per € 69,5 milioni parzialmente compensati dall'incremento delle altre attività correnti per € 49,2 milioni.

€ milioni 30/06/2020 31/12/2019 Variazione 30/06/2019 Variazione
Crediti correnti 1.145,7 1.035,5 110,2 1.046,8 98,9
- di cui utenti/clienti 1.044,9 935,1 109,8 958,9 86,0
- di cui Roma Capitale 84,5 86,7 (2,2) 72,9 11,6
Rimanenze 67,2 57,3 9,8 53,2 14,0
Altre attività correnti 274,5 225,3 49,2 198,9 75,6
Debiti correnti (1.530,7) (1.600,3) 69,5 (1.462,0) (68,7)
- di cui Fornitori (1.412,8) (1.472,8) 60,0 (1.338,8) (74,0)
- di cui Roma Capitale (112,3) (121,7) 9,3 (118,8) 6,5
Altre passività correnti (377,6) (374,1) (3,5) (388,4) 10,8
Circolante netto (421,0) (656,2) 235,2 (551,6) 130,5

I crediti verso utenti e clienti, al netto del fondo svalutazione crediti, sono aumentati di € 109,8 milioni rispetto alla fine del 2019 anche influenzati dall'effetto Covid-19; si segnala: i) un incremento dei crediti dell'Area Idrico pari ad € 99,0 milioni principalmente riferibile a Gori, ACEA Ato5, ACEA Ato2 e AdF; ii) un incremento dei crediti dell'Area Ambiente per € 8,7 milioni, derivanti principalmente dal consolidamento delle nuove acquisizioni Ferrocart e Cavallari (+ € 8,5 milioni); iii) l'area ingegneria e servizi registra una crescita dei crediti di € 6,3 milioni derivante dall'acquisizione di Simam per € 4,7 milioni e per la restante parte a TWS; iv) anche l'estero aumenta l'ammontare dei crediti di € 3,3 milioni di cui derivanti dal consolidamento integrale del Consorcio Agua Azul per € 1,1 milioni e per € 2,4 milioni ad Aguas de San Pedro; compensano la variazione il decremento dei crediti dell'Area Commerciale e Trading per € 8,9 milioni riferito principalmente ad Acea Energia.

I crediti verso clienti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che ammonta a € 635,2 milioni contro € 651,5 milioni di fine anno 2019. La diminuzione è dovuta agli effetti conseguenti le operazioni di cessioni dei crediti not performing che ammontano al 30 Giugno ad € 47,3 milioni.

Nel corso del 1° semestre del 2020 sono stati ceduti pro-soluto crediti per un ammontare complessivo pari a € 632,0 milioni di cui € 90,3 milioni verso la Pubblica Amministrazione.

In merito ai rapporti con Roma Capitale al 30 Giugno 2020, il saldo netto risulta a debito per il Gruppo per € 22,1 milioni principalmente come conseguenza dell'iscrizione dei dividendi azionari relativi all'esercizio 2019 (€ 86,7 milioni). La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e dagli effetti conseguenti alle compensazioni che di seguito si riepilogano:

  • Febbraio 2020: crediti per € 10,5 milioni relativi al servizio di Illuminazione Pubblica, corrispettivi 2018 e pro rata 2016 – 2018 in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2018;
  • Marzo 2020: crediti per € 20,4 milioni relativi a servizi idrici riferiti agli anni 2017-2018 in contropartita del canone concessione ACEA Ato2;
  • Giugno 2020: crediti per € 2,1 milioni relativi principalmente a servizi idrici riferiti alle fontanelle (anni 2015-2018) in contropartita del canone concessione ACEA Ato2.

Nel corso del periodo lo stock dei crediti commerciali registra una diminuzione di € 2,2 milioni rispetto al periodo precedente dovuto principalmente alla maturazione delle emissioni della fatturazione di utenza del periodo (€ 20,0 milioni) ed alle compensazioni (€ 22,5 milioni) sopra dettagliate.

I crediti finanziari presentano una crescita di € 13,3 milioni rispetto al periodo precedente da attribuire all'effetto combinato della: i) compensazione dei crediti finanziari avvenuta nel mese di Febbraio (come sopra riportata) e, ii) maturazione del periodo dei crediti relativi al contratto di servizio di illuminazione pubblica, all'ammodernamento sicurezza, alla manutenzione extra ordinaria, all'accordo per il Piano Led ed ai lavori connessi al servizio di Illuminazione Pubblica (€ 23,7 milioni).

  • Nel corso del semestre i debiti registrano un incremento di € 66,9 milioni. Di seguito si indicano le principali variazioni:
  • iscrizione del debito per dividendi azionari di Acea maturati nel 2019 pari a € 84,7 milioni, come deliberato dall'Assemblea dei soci del mese di maggio 2020;
  • iscrizione del debito per dividendi azionari di ACEA Ato2 maturati nel 2019 pari ad € 2,0 milioni;
  • iscrizione della quota maturata nel periodo per il canone di concessione di ACEA Ato2 di € 13,2 milioni;
  • azzeramento del canone di concessione di ACEA Ato2 dell'anno 2016 per effetto delle compensazioni del periodo per € 21,7 milioni;
  • diminuzione del debito per dividendi azionari di Acea dell'anno 2018 per € 10,5 milioni a seguito del pagamento avvenuto mediante compensazione nel mese di Febbraio;
  • diminuzione del canone di concessione di ACEA Ato2 dell'anno 2017di € 0,7 milioni a seguito del pagamento mediante compensazione.

La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria netta che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.

Crediti verso Roma Capitale 30/06/20 31/12/19 Variazione
Crediti per utenze 88,4 90,6 (2,2)
Fondi svalutazione (9,4) (9,3) (0,0)
Totale crediti da utenza 79,0 81,2 (2,2)
Crediti per lavori e servizi idrici 2,3 2,5 (0,2)
Crediti per lavori e servizi da fatturare idrici 1,6 1,5 0,2
Contributi 0,0 0,0 0,0
Fondi svalutazione (1,9) (1,9) 0,0
Crediti per lavori e servizi elettrici 3,8 3,8 0,0
Fondi svalutazione (0,3) (0,3) 0,0
Totale crediti per lavori 5,5 5,5 0,0
Totale crediti commerciali 84,5 86,7 (2,2)
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica Fatture Emesse 143,9 138,8 5,0
Fondi svalutazione (30,2) (30,2) 0,0
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere 52,7 39,2 13,5
Fondi svalutazione (18,4) (15,0) (3,5)
Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica 13,5 15,2 (1,7)
Totale crediti illuminazione pubblica 161,4 148,2 13,3
Totale Crediti 246,0 234,9 11,1
Debiti verso Roma Capitale 30/06/20 31/12/19 Variazione
Debiti per addizionali energia elettrica (15,2) (15,3) 0,0
Debiti per canone di Concessione (87,1) (96,4) 9,3
Altri debiti (10,1) (10,1) 0,0
Debiti per dividendi (155,7) (79,5) (76,2)
Totale debiti (268,1) (201,2) (66,9)
Saldo netto credito debito (22,1) 33,7 (55,8)

I debiti correnti si riducono per effetto della diminuzione dello stock dei debiti verso fornitori (- € 60,0 milioni). Tale riduzione si registra in particolare per Areti (- € 26,6 milioni) ed Acea Energia (- € 14,3 milioni).

Le Altre Attività e Passività Correnti registrano rispettivamente un incremento di € 49,2 milioni (di cui € 6,9 milioni per variazione perimetro) e di € 3,5 milioni (di cui € 6,1 milioni per variazione perimetro), rispetto all'esercizio precedente. In dettaglio le altre attività aumentano per effetto dell'incremento dei crediti verso cassa conguaglio (+ € 21,5 milioni) e dei crediti maturati per certificati verdi (+ € 4,7 milioni) parzialmente compensati dalla riduzione dei crediti IVA (- € 17,0 milioni). Per quanto riguarda l'incremento delle altre passività correnti si segnala un incremento dei debiti verso istituti di previdenza e sicurezza (+ € 8,0 milioni) e dei ratei e dei risconti passivi (+€ 14,7 milioni) parzialmente compensati dal decremento degli altri debiti (- € 14,0 milioni) in particolare a seguito della riduzione dei debiti verso il personale dipendente (- € 11,2 milioni).

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento del Gruppo registra un incremento complessivo pari a € 464,7 milioni, passando da € 3.062,8 milioni della fine dell'esercizio 2019 a € 3.527,5 milioni del 30 Giugno 2020. Tale variazione è diretta conseguenza degli investimenti delle dinamiche del cash flow operativo e della variazione di perimetro. Inoltre contribuisce alla crescita dell'indebitamento l'effetto diretto correlato all'emergenza COVID-19 che ha prodotto un ritardo degli incassi da clienti ed un posticipo degli incassi legati alle partite regolatorie.

€ milioni 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazion % 30/06/2019 Variazione Variazion %
Attività (Passività) finanziarie non correnti 2,4 2,4 0,0 0,6 % 1,7 0,6 37,3 %
Attività (Passività) finanziarie non correnti verso Controllanti,
controllate e collegate
24,4 26,2 (1,7) (6,6 %) 29,1 (4,7) (16,1 %)
Debiti e passività finanziarie non correnti (4.122,6) (3.551,9) (570,7) 16,1 % (3.462,0) (660,6) 19,1 %
Posizione finanziaria a medio - lungo termine (4.095,8) (3.523,4) (572,4) 16,2 % (3.431,1) (664,7) 19,4 %
Disponibilità liquide e titoli 465,2 835,7 (370,5) (44,3 %) 981,0 (515,8) (52,6 %)
Indebitamento a breve (112,1) (541,9) 429,9 (79,3 %) (528,1) 416,0 (78,8 %)
Attività (Passività) finanziarie correnti 214,6 111,5 103,1 92,4 % 91,7 122,9 134,1 %
Attività (Passività) finanziarie correnti verso Controllante e
Collegate
0,6 55,3 (54,6) (98,9 %) 44,1 (43,4) (98,6 %)
Posizione finanziaria a breve termine 568,3 460,5 107,8 23,4 % 588,6 (20,3) (3,5 %)
Totale posizione finanziaria netta (3.527,5) (3.062,8) (464,7) 15,2 % (2.842,5) (685,0) 24,1 %

Per quanto riguarda la componente a medio–lungo termine l'aumento di € 572,4 milioni rispetto alla fine dell'esercizio 2019 si riferisce all'incremento di debiti e passività finanziarie non correnti (€ 570,7 milioni). Tale variazione deriva dall'incremento dei prestiti obbligazionari per € 492,0 milioni e dall'aumento dei debiti per passività finanziarie non correnti per € 78,7 milioni, come riportato nella tabella che segue:

€ milioni 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione
%
30/06/2019 Variazione Variazione
%
Obbligazioni 3.246,3 2.754,3 492,0 17,9 % 2.753,3 493,0 17,9 %
Finanziamenti a medio - lungo termine 876,3 797,6 78,7 9,9 % 708,6 167,6 23,7 %
Indebitamento a medio-lungo 4.122,6 3.551,9 570,7 16,1 % 3.462,0 660,6 19,1 %

Le obbligazioni pari a € 3.246,3 milioni registrano un incremento di complessivi € 492,0 milioni essenzialmente per il collocamento del prestito obbligazionario emesso nel mese di Gennaio 2020 dalla Capogruppo a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN). L'ammontare di € 495,0 milioni è comprensivo della quota a lungo dei costi di stipula.

I finanziamenti a medio – lungo termine pari ad € 876,3 milioni registrano un incremento complessivo di € 78,7 milioni dovuto alla Capogruppo (+ € 67,7 milioni) che ha acceso un nuovo finanziamento pari a € 99,9 milioni (al netto della quota a lungo dei costi di stipula), ad AdF (+ € 5,0 milioni) che ha ottenuto a partire dall'anno in corso, la modifica del piano di rimborso del prestito strutturato che ha sottoscritto nel 2015 con un pool di banche e per € 8,8 milioni alla modifica del perimetro di consolidamento compensati per € 13,1 milioni dalla riduzione di areti.

Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento finanziario a medio – lungo e a breve termine (esclusa la quota di applicazione dell'IFRS16) suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse.

Finanziamenti: Debito residuo
Totale
Entro il 30.06.2021 Dal 30.06.2021 al
30.06.2025
Oltre il 30.06.2025
a tasso fisso 320,0 27,7 227,7 64,6
a tasso variabile 429,6 48,8 186,0 194,9
a tasso variabile in cash flow hedge 158,3 14,4 50,0 93,9
Totale 907,9 90,9 463,7 353,4

Il fair value degli strumenti derivati di copertura di ACEA è negativo per € 0,6 milioni e si riduce, rispetto al 31 Dicembre 2019 di € 0,4 milioni (era negativo per € 1,0 milioni); il fair value dello strumento derivato di copertura di Adf è negativo per € 4,8 milioni (al 31 Dicembre 2019 era negativo per € 4,1 milioni) mentre quello di GORI è negativo per € 1,3 milioni.

La componente a breve termine è positiva per € 568,3 milioni e, rispetto alla fine dell'esercizio 2019 evidenzia un aumento di € 107,8 milioni da imputare per € 77,7 milioni alla Capogruppo.

Si informa che al 30 Giugno 2020 la Capogruppo dispone di linee uncommitted per € 539,1 milioni non utilizzate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.

Si informa che i Rating assegnati ad ACEA sul lungo termine dalle Agenzie di Rating internazionali sono i seguenti:

  • Fitch "BBB+";
  • Moody's "Baa2"

Patrimonio netto

Il patrimonio netto ammonta ad € 2.123,1 milioni. Le variazioni intervenute, pari a € 16,4 milioni, sono analiticamente illustrate nell'apposita tabella e derivano essenzialmente dalla distribuzione dei dividendi, dalla maturazione dell'utile del primo semestre 2020 e dalla variazione delle riserve di cash flow hedge e quelle formate con utili e perdite attuariali nonché dalla variazione dell'area di consolidamento.

Contesto di riferimento

Andamento dei mercati azionari e del titolo ACEA

Nel primo semestre 2020, la Borsa italiana e i mercati azionari internazionali hanno registrato un andamento complessivamente negativo, influenzati soprattutto dall'«emergenza Covid-19» che ha determinato una forte crisi finanziaria ed economica a livello globale. Dopo i guadagni registrati nelle prime sedute borsistiche del 2020, i listini di tutto il mondo hanno evidenziato forti ribassi, parzialmente recuperati nel secondo trimestre dell'anno grazie agli interventi di sostegno deliberati dalle Banche Centrali e dai Governi.

Di seguito le variazioni dei principali indici della Borsa Italiana: FTSE MIB -17,6%; FTSE Italia All Share -17,5%; FTSE Italia Mid Cap -18,5%.

Nel periodo oggetto di analisi, il titolo Acea ha perso il 7,3% rispetto ad una flessione del Ftse Italia All Share del 17,5%. Il titolo ha registrato il 30 giugno un prezzo di chiusura pari a 17,09 euro (capitalizzazione: 3.640 milioni di euro). Il valore massimo di 21,80 euro è stato raggiunto il 29 gennaio, mentre il valore minimo di 12,40 euro il 18 marzo. Nel corso del semestre, i volumi medi giornalieri sono stati superiori a 175.000, sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo del 2019.

Si riporta di seguito il grafico normalizzato sull'andamento del titolo ACEA confrontato con gli indici di Borsa.

(grafico normalizzato ai valori di Acea – Fonte Bloomberg)

Var.% al 30/6/2020
(rispetto al 31/12/19)
Acea -7,3%
FTSE Mib -17,6%
FTSE Italia All Share -17,5%
FTSE Italia Mid Cap -18,5%

Nei primi sei mesi del 2020 sono stati pubblicati 95 studi/note sul titolo Acea.

Mercato energetico

In Italia nel primo semestre 2020 la domanda di energia elettrica cumulata (143.514GWh ) risulta in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-8,9%). La riduzione è concentrata nel periodo marzo-giugno 2020, in particolare sul mese di aprile, e deriva in larga parte dagli effetti dell'emergenza sanitaria Covid-19. In particolare la domanda di elettricità in Italia, nel mese di giugno 2020, è stata di 23,9 miliardi di kWh, in diminuzione del 13,4% rispetto allo stesso mese del 2019. Questo valore è stato ottenuto con un giorno lavorativo in più (21 vs 20) e una temperatura media mensile inferiore di 2,6°C rispetto a giugno dello scorso anno. Il dato destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura porta la variazione a -10,4%.

A livello territoriale la variazione tendenziale di giugno 2020 è risultata ovunque negativa: -10% al Nord, -9,6% al Centro, - 6,6% al Sud -4,0% nelle isole. In termini congiunturali, il valore destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura dell'energia elettrica richiesta a giugno 2020 ha fatto registrare una variazione positiva (+1%) rispetto al mese precedente (maggio 2020).

Il fabbisogno di energia elettrica è stato coperto per il 90 % con la produzione nazionale e per la quota restante facendo ricorso alle importazioni dall'estero (saldo estero in diminuzione del 28,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). La produzione nazionale netta (130.932 GWh) evidenzia una diminuzione del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel dettaglio, risultano in calo l'energia prodotta da fonte termica (-11,7%) e l'energia prodotta da fonte eolica (-6,7%), mentre risulta in aumento l'energia prodotta da fonte fotovoltaica (+9,2%) e l'energia prodotta da fonte idrica (+8,2%). L'energia prodotta da fonte geotermica risulta invariata).

In riferimento agli esiti del mercato elettrico in Italia, i volumi scambiati nel Sistema Italia continuano a registrare una notevole diminuzione su base annua (-9,3%) portandosi a 22,6 TWh .

I volumi scambiati nella borsa elettrica si riducono del 5,2% e sono pari a 16,5 TWh, cosi come i volumi scambiati over the counter, registrati sulla PCE e nominati su MGP, che risultano in riduzione e raggiungono il valore di 6,0 TWh (-18,9%). La liquidità del mercato si attesta di conseguenza al 73,3%, aumentando di 3,2 punti percentuali sul 2019.

Liquidità su MGP3

Nel corso del mese di giugno 2020, il prezzo medio di acquisto dell'energia (PUN) registra un valore medio di 28,01 €/MWh, in riduzione di 20,57 €/MWh sul 2019 (-42,3 %). La riduzione del PUN nel mese di giugno 2020 deriva dagli effetti dell'emergenza sanitaria COVID-19 che ha ridotto notevolmente la domanda dei consumi e di conseguenza il prezzo della materia e riflette ancora un contesto caratterizzato anche da elevata disponibilità di offerta rinnovabile e costi del gas estremamente ridotti.

L'analisi per gruppi di ore rileva una riduzione tendenziale sia nelle ore fuori picco, dove si osserva una diminuzione di -19,13 €/MWh (-42,1%), che nelle ore di picco, dove si osserva una diminuzione di -23,69 €/MWh (-43,3%); i prezzi si attestano rispettivamente a 26,35 €/MWh e 31,08 €/MWh.

Il rapporto prezzo picco/baseload risulta pari a 1,11 (+0,02 sul 2019).

3 Fonte: Newsletter GME Giugno 2020

MGP: Prezzo Unico Nazionale (PUN) 3

I prezzi zonali di vendita oscillano tra i 25,60 €/MWh della Sardegna e i 31,70 €/MWh della Sicilia. Si osserva un rialzo congiunturale di tutti i prezzi di vendita, sebbene ancora molto inferiori rispetto al periodo precedente l'emergenza Covid, ma una loro netta riduzione annuale (-18/-23 €/MWh sulla penisola, +4/-26 €/MWh in Sardegna e +9/-33 €/MWh in Sardegna). Gli acquisti nazionali sono pari a 21,5 TWh, e risultano in forte calo (-12,4%). L'analisi per zone evidenzia acquisti in riduzione tendenziale su l'intero territorio nazionale, in particolare al Centro Nord (-14,1%), in Sardegna (-13,8%), al Nord (-12,9%), al Sud (-12,7%), al Centro Sud (-10,2%) in Sicilia (-8,6%), mentre su base mensile si rileva ovunque una ripresa (+6/+11%). Gli acquisti di energia sulle zone estere (esportazioni), pari a 1,0 TWh, risultano più che triplicati rispetto ad un anno fa

(+228,9%). Le vendite di energia elettrica delle unità di produzione nazionali si portano a 20,8 TWh, solo in lieve diminuzione rispetto a un anno fa (-2,7%). L'analisi per zone evidenzia riduzioni che oscillano tra i volumi del Centro Sud (-11,6%) e i volumi del Nord (-0,1%).

Le vendite di energia sulle zone estere (importazioni) risultano dimezzate sul 2019, attestandosi a 1,8 TWh (-49,9% ).

TARIFFE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO

L'anno 2020 rappresenta il quinto anno relativo al nuovo periodo regolatorio la cui durata è stata incrementata da quattro ad otto anni (2016-2023) suddivisa in due sotto-periodi.

Le disposizioni normative sono articolate in tre Testi Integrati: il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica (TIT)"_Allegato A alla delibera 568/2019/R/eel, "Il Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica (TIME)"_ Allegato B alla delibera 568/2019/R/eel e il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC)_ Allegato C alla delibera 568/2019/R/eel, pubblicati il 27 dicembre 2019.

L'ARERA ha confermato, per il servizio di distribuzione, il disaccoppiamento della tariffa applicata ai clienti finali (c.d. tariffa obbligatoria) rispetto alla tariffa di riferimento per la determinazione del vincolo ai ricavi ammessi per ciascuna impresa (c.d. tariffa di riferimento). Le tariffe obbligatorie per l'anno 2020 sono state pubblicate con delibera 568/2019/R/eel in data 27dicembre 2019.

Vista l'emergenza epidemiologica da covid-19, in data 28 maggio 2020, l'ARERA ha pubblicato la delibera 190/2020/R/eel contenente interventi urgenti necessari per attuare quanto disposto dal DL Rilancio in materia di riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione, diverse dagli usi domestici, per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020.

Sono confermate le regole in vigore nel precedente sotto-periodo regolatorio rappresentate da:

    1. lag regolatorio e remunerazione del capitale investito;
    1. allungamento vite utili regolatorie;
    1. criteri di regolazione tariffaria: cot, misura.

Relativamente al primo punto, l'ARERA ha confermato le modalità di compensazione del lag regolatorio nel riconoscimento dei nuovi investimenti sia per la Distribuzione che per la Misura (senza retroattività).

Il criterio fondato sulla maggiorazione del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuta ai nuovi investimenti, pari all'1% (dell'anno t-2) è stato sostituito dall'introduzione del riconoscimento nella base di capitale (c.d. RAB) anche degli investimenti realizzati nell'anno t-1, valutati sulla base di dati pre-consuntivi comunicati all'ARERA. Tali dati sono stati utilizzati per la determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie pubblicate con delibera 162/2020/R/eel in data 12 maggio 2020 e verranno sostituiti poi dai dati consuntivi per la determinazione delle tariffe di riferimento definitive pubblicate entro febbraio dell'anno successivo.

In data 28 aprile 2020, L'ARERA ha pubblicato la delibera 144/2020/R/eel con la quale determina le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura per l'anno 2019.

L'ARERA riconosce nell'anno t la sola remunerazione del capitale investito relativo ai cespiti entrati in esercizio nell'anno t-1, senza riconoscere la quota di ammortamento ad essi relativa (che rimane riconosciuta all'anno t-2).

Nel nuovo sotto-periodo l'ARERA ha confermato le vite utili regolatorie già stabilite precedentemente.

Con la delibera 639/2018/R/COM del 6 dicembre 2018 l'ARERA ha aggiornato i valori dei parametri di calcolo del tasso di remunerazione del capitale investito netto (wacc) per il triennio 2019-2021 stabilendo un valore pari al 5,9% per il servizio di distribuzione.

Sul fronte dei costi operativi, la nuova tariffa per impresa copre i costi specifici attraverso un coefficiente di modulazione dei costi medi nazionali, che è determinato dall'ARERA in funzione dei costi effettivi dell'impresa e delle variabili di scala.

Tali costi, nella definizione della tariffa per impresa, secondo quanto definito dalla delibera 568/2019, vengono maggiorati dai contributi di connessione a forfait riconosciuti a livello nazionale, considerati come contributi in conto capitale e non più detratti dai costi operativi.

Inoltre, i contributi di connessione a forfait di ciascuna impresa vengono detratti direttamente dal capitale investito dell'impresa considerandoli al pari di cespiti MT/BT.

L'aggiornamento della tariffa di riferimento di distribuzione per gli anni successivi al primo avviene individualmente in base agli incrementi patrimoniali comunicati dalle imprese nell'ambito delle raccolte dati sulla RAB. Il criterio di aggiornamento prevede che:

  • la quota della tariffa a copertura dei costi operativi sia aggiornata mediante il meccanismo del price-cap (con un obiettivo di recupero di produttività del 1,3%);
  • la parte a copertura dei costi relativi alla remunerazione del capitale investito sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, gli investimenti lordi realizzati entrati in esercizio e differenziati per livello di tensione ed il tasso di variazione collegato alla maggiore remunerazione riconosciuta agli investimenti incentivati;
  • la parte a copertura degli ammortamenti sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, il tasso di variazione collegato alla riduzione del capitale investito lordo per effetto di alienazioni, dismissioni e fine vita utile e il tasso di variazione collegato agli investimenti lordi entrati in esercizio.

L'ARERA conferma, anche per il 2020, il meccanismo, già introdotto nel terzo ciclo regolatorio, di maggiore remunerazione di alcune categorie di investimenti entrati in esercizio fino al 2015 non prolungando tale meccanismo anche per il ciclo 2016- 2023.

Nella delibera 568/2019, l'ARERA consente alle imprese distributrici interessate di richiedere, tramite istanza da presentare entro il 30 settembre 2020, l'erogazione in un'unica soluzione dell'ammontare di maggior remunerazione spettante con riferimento all'intera durata residua dell'incentivazione.

Relativamente all'attività di commercializzazione, l'ARERA conferma un'unica tariffa di riferimento che riflette sia i costi relativi alla gestione del servizio di rete sia i costi relativi alla commercializzazione, applicando il regime di riconoscimento puntuale dei costi di capitale anche per gli investimenti nell'attività di commercializzazione (unica tariffa per impresa omnicomprensiva per il servizio di distribuzione e di commercializzazione).

Sul fronte della tariffa di trasmissione, l'ARERA ha confermato la tariffa binomia (potenza e consumo) per i clienti in alta tensione, e la struttura della tariffa di costo per il servizio di trasmissione verso Terna (CTR) introducendo un corrispettivo anch'esso binomio. La presenza delle due tariffe ha confermato il meccanismo di perequazione.

I meccanismi di perequazione generale dei costi e ricavi di distribuzione per il vigente ciclo regolatorio si articolano in:

  • perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione;
  • perequazione dei costi di trasmissione;
  • perequazione del valore della differenza tra perdite effettive e perdite standard.

La perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione ha l'obiettivo di perequare il gettito derivante dal confronto tra i ricavi fatturati all'utenza attraverso la tariffa obbligatoria e i ricavi ammessi del distributore, calcolati attraverso la tariffa di riferimento dell'impresa.

Con la delibera 568/2019, l'ARERA dispone che l'ammontare di perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione è ridotto di un ammontare pari al 50% dei ricavi netti derivanti dall'utilizzo dell'infrastruttura elettrica per finalità ulteriori rispetto al servizio elettrico, rilevati a consuntivo nell'anno n-2.

La perequazione dei costi di trasmissione ha l'obiettivo di rendere passante per il distributore il costo riconosciuto a Terna per il servizio di trasmissione (CTR) con quanto versato dai clienti finali attraverso la tariffa obbligatoria di trasmissione (TRAS).

Con la delibera 568/2019, imprese distributrici sono tenute a comunicare alla CSEA, entro il 31 luglio 2020, le informazioni relative al numero di operazioni di incremento o riduzione di potenza impegnata richieste dai clienti domestici allacciati alle proprie reti. A tal proposito in data 9 giugno 2020 l''Autorità ha pubblicato la determina 10/2020-DIEU con la quale stabilisce che tale perequazione sarà gestita da CSEA con un'unica raccolta dati per l'intero triennio con le medesime fasi e tempistiche previste per la perequazione generale dell'anno 2019.

In data 19 dicembre 2019, con la delibera 559/2019/R/eel sono stati confermati i valori di perdita standard da applicare ai prelievi, alle immissioni e alle interconnessioni tra reti di cui alla Tabella 4 del TIS per l'anno 2020.

Per quanto riguarda il procedimento avviato con la delibera 677/2018/R/eel relativa al perfezionamento della disciplina delle perdite sulle reti di distribuzione per il triennio 2019-2021, il 9 giugno l'ARERA ha pubblicato il documento di consultazione 209/2020/R/eel. Le imprese distributrici sono tenute a far pervenire le proprie osservazioni e le proprie proposte entro il 10 luglio 2020.

Tale documento prospetta:

  • l'aggiornamento dei fattori percentuali convenzionali per le perdite commerciali da applicare alle imprese distributrici per finalità perequative per il predetto triennio e conseguentemente la revisione dei fattori di perdita standard da applicare ai clienti finali a decorrere dal 1 gennaio 2021;

  • la fissazione di una nuova traiettoria di efficientamento delle perdite commerciali riconosciute alle imprese distributrici nel triennio 2019-2021, nonché la modifica delle modalità di calcolo e di applicazione del meccanismo di attenuazione del processo di efficientamento delle perdite commerciali;

  • l'introduzione di un meccanismo di scorporo dalle perdite di rete della parte di esse imputabile a prelievi fraudolenti "non recuperabili" per effetto di elementi esterni non dipendenti dall'agire delle imprese stesse.

La perequazione dell'acquisto dell'energia elettrica fornita agli usi propri della trasmissione e della distribuzione continua ad essere disciplinata nel nuovo periodo regolatorio.

Nel nuovo Testo Integrato del Trasporto, l'ARERA ha confermato il meccanismo di riconoscimento in acconto, con cadenza bimestrale, dei saldi di perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione e dei costi di trasmissione.

Il Testo Integrato di Misura (TIME) disciplina le tariffe per il servizio di misura, articolate nelle attività di installazione e manutenzione dei misuratori, raccolta, validazione e registrazione delle misure. La struttura dei corrispettivi è stata confermata rispetto al precedente ciclo regolatorio.

L'ARERA ha confermato la modalità di riconoscimento dei costi di capitale relativi a misuratori elettronici di bassa tensione, per le imprese che servono oltre 100.000 punti di prelievo, basata su criteri di riconoscimento degli investimenti effettivamente realizzati dalle singole imprese, confermando il criterio di determinazione delle tariffe del servizio di misura sulla base di costi nazionali per i sistemi di telegestione e per i misuratori elettromeccanici ancora in campo (costo residuo), mantenendo anche per il quinto ciclo regolatorio la perequazione di misura. Il meccanismo di perequazione è finalizzato a perequare il gettito derivante dal confronto delle tariffe obbligatorie fatturate agli utenti finali ed i ricavi valorizzati nella tariffa di riferimento.

Le tariffe a copertura del servizio di misura si aggiornano, come per il servizio di distribuzione, con il meccanismo del pricecap per la quota a copertura dei costi operativi (con un obiettivo di recupero di produttività del 0,7%) e con il deflatore, la variazione del capitale investito e il tasso di variazione dei volumi per la parte a copertura del capitale investito e degli ammortamenti. Il tasso di remunerazione del capitale di misura è equivalente a quello del servizio di distribuzione.

Si ricorda che con la delibera del 10 novembre 2016 n. 646/2016/R/eel, l'ARERA ha illustrato le modalità di definizione e di riconoscimento di costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura di energia elettrica in bassa tensione. In data 8 marzo 2017, ha pubblicato un comunicato in cui ha aggiornato la valutazione del piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G proposto da e-distribuzione S.p.A. Al fine di presentare all'ARERA la relazione illustrativa sul piano di messa in servizio del sistema smart meter 2G, la società ha definito un progetto di sviluppo di tale sistema con l'obiettivo di sostituire l'attuale sistema di contatori elettronici.

A partire dall'anno 2017, e solo con riferimento agli investimenti entrati in esercizio nel 2017, l'ARERA stabilisce, nella stessa delibera, che ai fini dell'aggiornamento annuale della remunerazione del capitale investito e degli ammortamenti relativi ai punti di misura effettivi in bassa tensione, per ciascuna impresa distributrice il valore di investimento lordo massimo riconoscibile per misuratore installato è pari al 105% del corrispondente valore di investimento lordo per misuratore relativo a investimenti entrati in esercizio nel 2015.

In data 20 marzo 2019, con il documento di consultazione 100/2019/R/eel, l'Autorità introduce un aggiornamento per il triennio 2020-2022 delle disposizioni in materia di determinazione e riconoscimento dei costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G). In particolare, le proposte riportate nel documento di consultazione includono:

    1. la possibilità di fissare obblighi sulle tempistiche di messa in servizio dei sistemi 2G unitamente alla modulazione del "piano convenzionale" al fine di ridurre il rischio "Paese a due velocità"; l'aggiornamento e la semplificazione delle disposizioni relative all'ammissione al percorso abbreviato delle imprese che avviano in tale triennio il proprio piano di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G;
    1. la valutazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 93/2017 in tema di verificazione periodica dei misuratori di energia elettrica e degli extra-costi che ne potrebbero derivare;
  • La possibilità di introdurre disposizioni per quantificare le penalità da applicare in caso di mancato rispetto dei livelli attesi di performance dei sistemi di smart metering 2G.

Segue la delibera 306/2019/R/eel in data 16 luglio, che conferma gli orientamenti presentati nel precedente documento di consultazione. In particolare:

  • L'Autorità fissa il 2022 come termine ultimo per l'avvio dei piani di messa in servizio dei sistemi 2G e stabilisce che la fase massiva di sostituzione dei misuratori dovrà essere conclusa entro il 2026 (con un target pari al 95% dei misuratori inclusi nel piano). Inoltre, allo scopo di evitare il rischio "Paese a due velocità", è stata introdotta una nuova modalità di calcolo del "piano convenzionale" per le imprese che non hanno ancora presentato il piano di messa in servizio.
  • A partire dal 4° anno di ciascun PMS2, a maggior tutela degli utenti del servizio, vengono introdotte penalità per mancato rispetto dei livelli di performance attesi, con tetti annuali e pluriennali delle penalizzazioni.
  • La vita utile regolatoria per le categorie di cespite relative al servizio di misura dell'energia elettrica in bassa tensione da applicarsi agli investimenti in sistemi di smart metering 2G è pari a 15 anni.
  • La remunerazione e l'ammortamento del capitale investito sono determinati secondo un piano di ammortamento a rata costante. Le rate del piano di ammortamento sono calcolate come rate annue posticipate, considerando un orizzonte temporale di restituzione coerente con la vita utile regolatoria.

In data 20 settembre, areti ha inviato all'Autorità la richiesta di ammissione al riconoscimento degli investimenti in regime specifico insieme al piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G e dagli altri documenti previsti dalla delibera 306/2019/R/eel. La documentazione è stata resa disponibile in data 23 settembre sul sito areti e in data 21 ottobre si è tenuta una sessione pubblica di presentazione del Piano durante la quale l'Azienda ha fornito risposte alle osservazioni fatte dai soggetti interessati. In data 20 dicembre l'Autorità ha richiesto informazioni di dettaglio riguardo i costi effettivi di capitale operativi relativi all'attività di misura 1G e 2G esposti nel PMS2.

In data 8 aprile 2020 sono stati inviati all'ARERA i documenti aggiornati di PMS2 e Relazione Illustrativa per i quali si è in attesa della relativa approvazione.

Con la delibera 213/2020/R/eel, che segue la 177/2020/R/eel accompagnata dal DCO 178/2020 si dispongono modifiche transitorie, per l'anno 2020, di alcune delle direttive per i sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura dell'energia elettrica in bassa tensione.

In particolare, in considerazione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e dei suoi impatti sulla sostituzione dei misuratori,

l'Autorità ha espresso l'orientamento a:

  • derogare, almeno per il 2020, il criterio di messa a regime a livello di Comune o di altro territorio significativamente rilevante:
  • prevedere che i prossimi PDFM, che dovranno avere periodicità al massimo trimestrale, potranno avere solo valore indicativo fino a che perdura l'emergenza epidemiologica. Ciascun PDFM dovrà, inoltre, essere pubblicato con 15 giorni di anticipo rispetto all'inizio del mese in cui sono previste sostituzioni massive di misuratori;
  • sospendere, almeno per l'anno 2020, le disposizioni in tema di penalità per mancato raggiungimento di almeno il 95% dell'avanzamento (cumulato) previsto dal PMS2;
  • sospendere, per il solo anno 2020, l'applicazione della matrice IQI (Information quality incentive), che definisce il valore degli incentivi da riconoscere alle imprese per le diverse combinazioni di spesa effettiva sostenuta e spesa prevista, dal momento che il confronto tra costi effettivi e costi previsti può essere soggetto a fattori che inficiano la comparazione.

L'ARERA ritiene inoltre opportuno prevedere, per le imprese distributrici, la facoltà di proporre l'aggiornamento del proprio piano di messa in servizio nel corso del 2021 per tenere conto degli effetti dell'emergenza epidemiologica.

Il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC), Allegato C alla deliberazione 568/2019//R/eel, disciplina le condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione e di prestazioni specifiche (spostamenti di impianto di rete richiesti da utente, volture, subentri, disattivazione etc.) delle utenze passive, in sostanziale continuità rispetto al precedente periodo regolatorio.

Le modifiche regolatorie intervenute dal 1° gennaio 2016 consentono al distributore di affermare che il diritto alla remunerazione del capitale investito, sorge, dal punto di vista contabile, contestualmente alla realizzazione degli investimenti e all'avvio del processo di ammortamento nel rispetto del principio di competenza economica e di correlazione dei costi e dei ricavi. A tale scopo, è stata calcolata ed iscritta nel margine energetico la remunerazione degli investimenti (comprensivi dei relativi ammortamenti) contestualmente al loro realizzarsi (c.d. Accounting regolatorio).

Il mercato del Waste Management

Il contesto di mercato in ambito Waste Management, data l'attuale situazione di produzione e capacità di trattamento dei rifiuti nelle aree di tradizionale operatività del Gruppo Acea e in quelle limitrofe, evidenzia una "domanda potenziale" (smaltimento in discarica, termovalorizzazione, compostaggio e produzione di biogas, trattamento di fanghi e rifiuti liquidi, riciclaggio di materiali misti e produzione di Materie Prime Seconde) elevata. Questa è favorita da un quadro regolatorio nazionale, che prevede forme incentivanti, e dal supporto normativo delle direttive europee in tema di recupero di materia e di energia, oltre che dall'implementazione delle indicazioni politiche dell'Unione Europea sull'economia circolare (closing the loop), in corso di implementazione sul territorio nazionale in virtù di una legge delega che ha attribuito al Governo l'obbligo di aggiornamento della normativa ambientale – adeguandola ai nuovi standard comunitari – entro il 2020.

Si evidenziano, pertanto, opportunità di sviluppo del settore, agevolate anche dalla disponibilità di nuove tecnologie (ad esempio nel compostaggio) e da possibili forme di integrazione industriali con altri operatori.

Infine, l'ampliamento delle potenzialità di smaltimento/recupero dei fanghi da depurazione – nell'ambito dei servizi ambientali a valore aggiunto (trattamento fanghi, compost) – potrebbe portare al completamento dell'integrazione con il business Idrico, in vista di una completa gestione in house dell'intera filiera.

Normativa di settore

Nei paragrafi che seguono vengono illustrati i principali aggiornamenti intervenuti nel corso del primo semestre dell'anno 2020 sia per quanto riguarda il quadro normativo di riferimento che, più in dettaglio, relativamente alla regolazione di settore.

Normativa di settore per l'emergenza sanitaria Covid - 19

Nel corso del presente semestre l'attività del Legislatore si è intensamente dedicata alle misure di contrasto all'epidemia da COVID-19; come noto, infatti, l'Organizzazione mondiale della Sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l'epidemia da COVID-19 un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale e l'11 marzo 2020 ne ha elevato la classificazione allo stato di pandemia. In Italia, con la delibera del 31 gennaio 2020 ("Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili", pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 26 del 01/02/2020), il Consiglio dei Ministri ha dichiarato per sei mesi lo stato di emergenza relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

Da allora sono stati emanati una serie di provvedimenti sulla materia, e la situazione è in fase di evoluzione. Si richiamano brevemente, nel seguito, i provvedimenti di maggior interesse del periodo.

Con il DL 6/2020, convertito con modifiche dalla Legge 13/2020 ("Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 09/03/2020) il legislatore ha imposto alle autorità competenti di adottare ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all'evolversi della situazione epidemiologica, nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un'area già interessata dal contagio, e fatta salva la facoltà di adottare ulteriori misure. Tra le misure indicate a titolo esemplificativo e non esaustivo per le aziende di pubblici servizi, vi sono la chiusura o limitazione dell'attività degli uffici pubblici, la previsione che l'accesso ai servizi pubblici essenziali sia condizionato all'utilizzo di dispositivi di protezione individuale o all'adozione di particolari misure di cautela individuate dall'autorità competente; la sospensione delle attività lavorative per le imprese, a esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità e di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare; è inoltre stata prevista l'adozione, mediante appositi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di misure straordinarie e urgenti volte al contenimento e alla gestione adeguata e proporzionata dell'epidemia da COVID-19.

In attuazione del suddetto decreto-legge, si sono succeduti diversi decreti con cui il Presidente del Consiglio dei Ministri ha adottato e modulato una serie di misure tra le quali – col dPCM 9 marzo 2020 ("Ulteriori disposizioni attuative del decretolegge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale", pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.62 del 09/03/2020) – l'estensione all'intero territorio nazionale, dal 10 marzo al 3 aprile 2020, delle misure di cui all'articolo 1 del dPCM 8 marzo 2020.

I successivi dPCM 11 marzo 2020 ("Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.64 dell'11 Marzo 2020) e dPCM 22 marzo 2020 ("Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale" pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.76 del 22 Marzo 2020) hanno recato ulteriori misure prevedendo, fino al 3 aprile 2020, rispettivamente, la sospensione delle attività commerciali al dettaglio, dei servizi di ristorazione e inerenti i servizi alla persona e la sospensione delle attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di quelle essenziali o che erogano servizi di pubblica utilità, indicate all'allegato 1 al provvedimento stesso. È in ogni caso prescritto, alle imprese le cui attività non sono sospese, il rispetto dei contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali".

Il successivo dPCM 1 aprile 2020 ("Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale", pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.88 del 2 Aprile 2020), con il quale cessa peraltro l'efficacia delle disposizioni dei dPCM dell'8, 9, 11 e 22 marzo 2020, ha prorogato fino al 13 aprile 2020 tutte le misure adottate per contrastare il diffondersi del contagio da Covid-19.

Il predetto termine è stato poi ulteriormente differito al 3 maggio dal dPCM 10 aprile 2020 ("Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale" pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.97 del 11-04-2020), che recependo e unificando le misure recate dai precedenti dPCM ha tra l'altro confermato le limitazioni specifiche di spostamento dei cittadini e la sospensione delle attività produttive industriali e commerciali a eccezione di quelle essenziali o che erogano servizi di pubblica utilità, aggiornando i relativi elenchi e facendo cessare nel contempo gli effetti dei precedenti dPCM soprarichiamati, pur specificando la validità di eventuali misure più stringenti adottate dalle regioni. Tali disposizioni sono state successivamente integrate/sostituite dai successivi dPCM 26 aprile 2020 per il periodo dal 4 al 17 maggio, dPCM 17 maggio 2020 per il periodo dal 18 maggio al 14 giugno e dPCM 11 giugno 2020 per il periodo dal 15 giugno al 14 luglio. L'attività regolatoria dell'ARERA si è sviluppata, nei periodi definiti dai dPCM sopra richiamati, in coerenza con le disposizioni in essi contenute.

Con il DL 18/2020 "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19" (cd DL Cura), convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 2020, n. 27 (in S.O. n. 16 alla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 29/04/2020) all'art. 72-bis, che sostanzialmente riproduce il testo dell'art. 3 del DL 9/2020, si demanda all'ARERA di prevedere per i comuni maggiormente colpiti dall'epidemia di COVID-19,

individuati dall'allegato 1 al dPCM del 1° marzo 2020, la sospensione temporanea fino al 30 aprile 2020 dei termini di pagamento delle fatture e degli avvisi di pagamento emessi o da emettere delle forniture di energia elettrica, gas, acqua e rifiuti urbani.

Regolazione Idrica

L'anno 2020 segna l'inizio del terzo periodo regolatorio, ovvero il quadriennio 2020-2023; con l'approvazione a fine 2019 della pertinente metodologia tariffaria da parte dell'ARERA (Delibera 580/2019/R/IDR - MTI-3). Si è dato pertanto l'avvio alle attività degli Enti di Governo dell'Ambito (di seguito EGA) e degli operatori finalizzate alla definizione delle tariffe del SII per il periodo in oggetto e alla presentazione della proposta tariffaria all'Autorità.

È inoltre da segnalare che nell'anno in corso troveranno applicazione rilevanti disposizioni dell'Autorità emanate negli anni precedenti, con particolare riferimento alla regolazione della qualità, sia contrattuale che tecnica e della morosità:

  • è previsto l'avvio del meccanismo incentivante connesso alla qualità tecnica del SII (delibera 917/2017/R/IDR RQTI) con la quantificazione e l'attribuzione dei premi e penalità per il primo biennio di applicazione (performance degli anni 2018 e 2019, rispettivamente nei confronti delle situazioni al 2016 e 2018);
  • entra in vigore il nuovo meccanismo incentivante della qualità contrattuale introdotto con le innovazioni apportate dalla delibera 547/2019/R/IDR alla RQSII. Viene pertanto prevista la quantificazione, a partire dal 2022, di premi e penalità sulla base delle performance realizzate in ciascuno dei due anni precedenti;
  • si applica la nuova disciplina in materia di morosità del SII (delibera 311/2019/R/IDR REMSI).

Dalla seconda metà di febbraio 2020, il quadro normativo e regolatorio con riferimento al quale l'Autorità ha impostato i propri provvedimenti, ha risentito profondamente degli effetti dell'emergenza epidemica da COVID-19. L'attività del regolatore si è necessariamente concentrata sulle misure da adottare in relazione all'emergenza sanitaria in corso, con la finalità di garantire la continuità e disponibilità dei servizi essenziali (in particolare alle utenze quali strutture sanitarie, assistenziali e di supporto logistico coinvolte nella gestione dell'emergenza e a quelle tutelate da specifiche previsioni normative e regolatorie), assicurando allo stesso tempo condizioni di massima sicurezza e protezione per il personale delle aziende erogatrici, in ottemperanza alle disposizioni di livello nazionale. L'attuale - e senza precedenti - situazione emergenziale ha richiesto infatti interventi urgenti anche da parte dell'Autorità con riferimento ai settori oggetto della sua regolazione.

Nell'ambito dei provvedimenti a tale scopo adottati, che sono attualmente in rapido divenire, l'Autorità sta inoltre affrontando il tema degli effetti sull'applicazione delle discipline regolatorie, nonché quello delle scadenze precedentemente fissate per gli adempimenti regolatori a carico degli EGA e dei gestori.

Per quanto riguarda le evoluzioni normative afferenti ad altre tematiche di interesse per il settore idrico, si evidenzia che dovrebbe a breve approdare in Consiglio dei ministri il collegato ambientale alla legge di Bilancio; a quanto si apprende dalla stampa di settore il provvedimento si occuperà di numerosi temi, dalle bonifiche al danno ambientale fino alle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas).

Relativamente al settore fognario-depurativo, è di interesse la nomina, con dPCM 11 maggio 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.146 del 10-06-2020, del nuovo commissario unico e dei due sub commissari per la progettazione e la realizzazione degli interventi di collettamento, fognatura e depurazione, di cui all'articolo 2 della legge n. 18/2017 (rispettivamente il prof. Maurizio Giugni, il dott. Stefano Vaccari e il prof. Riccardo Costanza). L'incarico, di durata triennale, riguarda l'effettuazione degli interventi necessari sui sistemi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue per gli agglomerati oggetto delle sentenze di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea del 19 luglio 2012 nella causa C-565/10 e del 31 maggio 2018 nella causa C-251/17 (procedura di infrazione n. 2004/2034) e del 10 aprile 2014 nella causa C-85/13 (procedura di infrazione n. 2009/2034) non ancora dichiarati conformi alla data di entrata in vigore del decreto di nomina, nonché per gli agglomerati oggetto delle procedure d'infrazione n. 2014/2059 e 2017/2181 e altri eventuali agglomerati oggetto di ulteriori procedure di infrazione. La struttura commissariale ha sede e opera presso il ministero dell'Ambiente.

Con riferimento alle evoluzioni normative in ambito UE, infine, si menziona la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L177/32 del 5 giugno 2020 del "Regolamento (UE) 2020/741 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 maggio 2020 recante prescrizioni minime per il riutilizzo dell'acqua"; il regolamento entra in vigore il 25 giugno prossimo e l'applicazione negli Stati membri è prevista tre anni dopo l'entrata in vigore. Di seguito l'analisi dei provvedimenti approvati da ARERA nel primo semestre 2020.

Metodo tariffario – terzo periodo regolatorio

Con l'emanazione a fine 2019 della delibera 580/2019/R/idr "Approvazione del metodo tariffario idrico per il terzo periodo regolatorio MTI-3" sono state definite le regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario per il ciclo regolatorio 2020-2023, disponendo inoltre le modalità e i termini di presentazione dell'istanza tariffaria, con scadenza inizialmente fissata al 30 aprile 2020 per la trasmissione da parte dell'EGA o altro soggetto competente dei pertinenti atti all'ARERA.

La regolazione d'emergenza in tema di Metodologia tariffaria: Delibera 59/2020/R/com del 12 marzo 2020 "Differimento dei termini previsti dalla regolazione per i servizi ambientali ed energetici e prime disposizioni in materia di qualità alla luce dell'emergenza da COVID-19", Delibera 125/2020/R/idr del 13 aprile 2020 "Richiesta di informazioni per l'adozione di provvedimenti urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da covid-19", Delibera 235/2020/R/idr del 23 giugno 2020 "Adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da COVID-19".

Alla luce delle stringenti misure adottate a livello nazionale per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19 e al fine di assicurare un ordinato processo di recepimento della regolazione stessa, l'Autorità ha ritenuto necessario differire taluni dei termini fissati (in particolare le scadenze più ravvicinate) tenuto conto della durata di 6 mesi dello stato di emergenza relativo al rischio sanitario dichiarato con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020. Pertanto con la delibera 59/2020 di marzo l'Autorità proroga al 30 Giugno 2020 il termine entro il quale l'EGA è tenuto a trasmettere, ai fini dell'approvazione da parte dell'Autorità, il pertinente schema regolatorio recante la predisposizione tariffaria del SII per il terzo periodo regolatorio 2020-2023, mentre la successiva Delibera 235/2020 di giugno pospone tale termine al 31 Luglio ed apporta alcune importanti modifiche strutturali all'impianto del MTI-3. Si rappresenta che la delibera 235/2020 è frutto di un approfondito percorso avviato dall'Autorità ad aprile con la delibera 125/2020/R/idr nella quale venivano richieste informazioni agli operatori le principali criticità emergenti in relazione al perdurare dell'emergenza sanitaria. La finalità dell'indagine risiedeva nella necessità di integrare la regolazione vigente a garanzia della continuità del servizio e della tutela degli utenti finali. A seguito dell'acquisizione delle informazioni di cui al provvedimento summenzionato l'Autorità ha disposto una consultazione (DCO 187/2020/R/idr del 26 maggio 2020 "Orientamenti per l'adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da covid-19") cui è seguita la delibera 235/2020 di adozione delle misure urgenti - su molteplici aspetti regolatori – atte a mitigare gli effetti dell'emergenza sanitaria sull'equilibrio economico e finanziario delle gestioni e sulle condizioni di svolgimento delle prestazioni, al contempo garantendo la continuità dei servizi essenziali, assicurando la stabilità del quadro regolatorio e creando le condizioni per il rilancio della spesa per investimenti nel settore.

Tra le novità rilevanti apportate alla metodologia tariffaria dalla delibera 235/20 si evidenziano la modifica del saggio degli oneri finanziari applicati ai lavori in corso ordinari ( per i quali è previsto il medesimo trattamento delle altre immobilizzazioni per il biennio 2020 – 2021 e un saggio pari al 2,77% nel successivo biennio 2022-2023), la previsione sia di una componente aggiuntiva di costi legati alla gestione dell'emergenza (Op Covid) che di una componente a compensazione degli effetti delle dilazioni di pagamento concesse agli utenti (Codil). Si prevede inoltre la possibilità che in sede di aggiornamento biennale 2022-2023 l'EGA possa riconoscere un maggior costo legato alla morosità (COmor) in base alle effettive difficoltà riscontrate dalle gestioni ed è concessa agli EGA la facoltà di destinare ad agevolazioni ulteriori l'eventuale eccedenza di risorse rispetto a quelle utilizzate nel biennio 2018 e 2019 per l'erogazione del bonus integrativo e di rinviare ad annualità successive al 2020 (ma non oltre il 2023) il recupero della quota parte degli oneri ammissibili a riconoscimento tariffario nel 2020. Qualora quest'ultima facoltà comportasse criticità finanziarie per la gestione, l'EGA stesso può presentare apposita istanza di anticipazione finanziaria alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) a valere sul Conto emergenza Covid istituito dall'Autorità con delibera 60/2020/R/Com, in coerenza con il DPCM 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale, destinato a garantire il finanziamento delle iniziative a sostegno dei clienti finali.

Con Determina DSID 1/2020- del 29 Giugno 2020 "Procedura RACCOLTA DATI TARIFFARI" l'Autorità definisce le procedure per la raccolta dei dati tecnici e tariffari nonché gli schemi tipo per la relazione di accompagnamento al programma degli interventi e alla predisposizione tariffaria per il terzo periodo regolatorio 2020-2023. Al fine di garantire il diritto degli utenti alla esatta conoscenza e alla corretta applicazione dei corrispettivi tariffari dovuti per il servizio reso, l'Autorità dispone in tale provvedimento sia le modalità di calcolo dell'eventuale quota da destinare alla copertura dei premi di qualità tecnica e contrattuale (da versare come le altre componenti perequative alla CSEA) che l'obbligo di evidenziare la medesima in bolletta.

Qualità Tecnica

Delibera 46/2020/R/idr del 18 febbraio 2020 "Avvio di procedimento per le valutazioni quantitative previste dal meccanismo incentivante della qualità tecnica del servizio idrico integrato di cui al titolo 7 dell'allegato a alla deliberazione dell'Autorità 917/2017/R/Idr (RQTI).

Con tale provvedimento l'Autorità avvia il procedimento per l'attribuzione di premi e penalità previste dal meccanismo incentivante della Regolazione della Qualità Tecnica (delibera 917/2017/R/idr e relativo allegato "A"- RQTI), definendo le tempistiche e le modalità attuative che, per i gestori che hanno trasmesso all'Autorità, per gli anni 2018 e 2019, un corredo completo di informazioni ai fini della definizione delle graduatorie sarebbe avvenuto (in mancanza di emergenza sanitaria successivamente intervenuta) a valle della chiusura della raccolta dati, la cui scadenza era stata inizialmente fissata al 17/04/2020.

La regolazione d'emergenza in tema di Qualità tecnica: Delibera 59/2020/R/com del 12 marzo 2020 "Differimento dei termini previsti dalla regolazione per i servizi ambientali ed energetici e prime disposizioni in materia di qualità alla luce dell'emergenza da COVID-19", Delibera 235/2020/R/idr del 23 giugno 2020 "Adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da COVID-19"

La già menzionata delibera 59/2020 ha posticipato al 17 giugno 2020 il termine perentorio per la conclusione della raccolta dati finalizzata alla valutazione del raggiungimento degli obiettivi di qualità tecnica per gli anni 2018 e 2019 e al 31 ottobre 2020 (dal 30 settembre) il termine per l'attribuzione delle pertinenti premialità e penalità.

Con un Comunicato del 16 giugno 2020 è stato preannunciato un ulteriore differimento del termine del 17 giugno al 17 luglio 2020 e con successivo Comunicato del 2 luglio è stata avviata in concreto la raccolta dei dati QT 2018-2019 richiesti (all'interno della raccolta denominata "Tariffe e Qualità tecnica servizi idrici") mediante trasmissione on line da parte degli EGA o altri soggetti competenti.

La successiva delibera 235/2020 oltre a confermare il differimento al 17 luglio 2020 della scadenza per la chiusura della raccolta dati QT 2018-2019, introduce elementi di flessibilità nei meccanismi di valutazione delle performance di

qualità contrattuale e tecnica. Il provvedimento dispone che gli obiettivi di qualità tecnica (e contrattuale) relativi al 2020 e al 2021 siano valutati cumulativamente su base biennale. Conseguentemente, ai fini dell'applicazione dei fattori premiali (di penalizzazione) nell'anno 2022, con riferimento alle annualità 2020 e 2021, costituisce elemento di valutazione il livello raggiunto cumulativamente al termine dell'anno 2021 per i macro-indicatori di qualità tecnica da M1 a M6.

Qualità Contrattuale

Comunicato del 9 gennaio 2020:

L'Autorità, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 77 della RQSII, dispone la pubblicazione dei dati di qualità contrattuale del SII comunicati dai gestori per il primo biennio (anni 2017 e 2018) di piena applicazione della regolazione introdotta con la delibera 655/2015. I dati si riferiscono a 140 gestori raggruppati per dimensione sulla base della popolazione residente nei comuni dichiarati in ATID (Anagrafica territoriale del servizio idrico integrato). I gestori vengono ripartiti in Top (14 gestori tra cui Acea ATO2, Acque, Gori e Publiacqua), Grandi (9 gestori tra cui Umbra acque), Medie (30 gestori tra cui Acea ATO5, AdF e Nuove Acque) e Piccole (87 gestori tra cui Geal, Gesesa, SII e Acea ATO5 per l'ATO Molise e per l'ATO Terra Lavoro).

Comunicato del 18 febbraio 2020 "Raccolta dati: Qualità contrattuale del servizio idrico integrato"

Con tale comunicazione ARERA informava gli operatori dell'apertura della raccolta con termine ultimo per i gestori del 16 marzo 2020 e del 27 aprile 2020 per la validazione da parte degli EGA. Nella raccolta, oltre ai dati di competenza dell'anno 2019, i gestori sono tenuti a fornire il riepilogo delle prestazioni eseguite nell'anno 2018, ai fini dell'applicazione del meccanismo di incentivazione della qualità contrattuale introdotto nella RQSII con la delibera 547/2019, per individuare il livello di partenza dei macro-indicatori di qualità contrattuale MC1 - "Avvio e cessazione del rapporto contrattuale" e MC2 - "Gestione del rapporto contrattuale e accessibilità del servizio", le classi di appartenenza e gli obiettivi per l'anno 2020.

Con riferimento ai gestori, come ACEA Ato2, che applicano standard migliorativi, l'indicazione dell'Autorità è di procedere alla riclassificazione del numero di prestazioni eseguite entro/oltre lo standard con riferimento al livello minimo previsto dalla RQSII.

La regolazione d'emergenza in tema di Qualità contrattuale: Delibera 59/2020/R/com del 12 marzo 2020 "Differimento dei termini previsti dalla regolazione per i servizi ambientali ed energetici e prime disposizioni in materia di qualità alla luce dell'emergenza da COVID-19", Delibera 235/2020/R/idr del 23 giugno 2020 "Adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da COVID-19"

Le scadenze comunicate in febbraio sono state successivamente posticipate, a causa dell'emergenza COVID 19, rispettivamente al 15 maggio 2020 per i gestori e al 26 giugno 2020 per gli EGA dalla già citata delibera 59/2020. Il provvedimento in parola ha altresì chiarito che Il mancato rispetto degli standard connesso all'emergenza da COVID-19 può essere ricondotto alle "cause di forza maggiore" con esclusione per il gestore dall'obbligo di corresponsione dell'indennizzo automatico.

Come anticipato nel paragrafo precedente con la delibera 235/2020, l'ARERA ha adottato elementi di flessibilità al complesso contesto generato dall'emergenza Covid-19 prevedendo che gli obiettivi di qualità contrattuale per gli anni 2020 e 2021 siano individuati sulla base dei dati relativi agli indicatori semplici registrati nel 2018 ed assumendo che gli obiettivi di qualità contrattuale (e tecnica), relativi al 2020 e al 2021, siano valutati cumulativamente su base biennale. Conseguentemente, ai fini dell'applicazione dei fattori premiali (di penalizzazione) nell'anno 2022, con riferimento alle annualità 2020 e 2021, costituisce elemento di valutazione il livello raggiunto cumulativamente al termine dell'anno 2021, per ciascuno dei macro-indicatori MC1 e MC2 di qualità contrattuale.

Bonus sociale idrico

Le attività dell'Autorità nel periodo in esame sono state volte all'applicazione di quanto disposto dall'art. 57 bis del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157 (DL fiscale). Il provvedimento prevede l'estensione del bonus sociale idrico anche agli utenti domestici residenti beneficiari di Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza, l'applicazione dello stesso anche ai servizi di fognatura e di depurazione e, a far data dal 1° gennaio 2021, il riconoscimento automatico ai soggetti con ISEE compreso entro i limiti disposti dalla legislazione vigente.

Da ultimo, con riferimento all'emergenza epidemiologica da COVID-19, l'Autorità ha prorogato i termini per la presentazione delle domande di rinnovo dei bonus da parte degli aventi diritto. Di seguito i provvedimenti di interesse nel primo semestre 2020:

Delibera 3/2020/R/idr del 14 gennaio 2020 "Modifiche al testo integrato delle modalità applicative del bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici economicamente disagiati (TIBSI) in coerenza con l'articolo 57-bis del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157"

Il provvedimento aggiorna il Testo integrato delle modalità applicative del bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici economicamente disagiati (deliberazione 897/2017/R/idr c.s.m.i, allegato "A" -TIBSI) in coerenza con l'articolo 57-bis del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157. In particolare è regolato il riconoscimento del bonus sociale idrico agli utenti domestici residenti beneficiari di Reddito di cittadinanza (Rdc) o Pensione di cittadinanza (Pdc), in aggiunta a quelli in condizioni di disagio economico sociale per i quali era già previsto.

Il provvedimento interviene a modificare altresì la quantificazione del bonus (per il quale viene aggiunta alla tariffa agevolata - quota variabile acquedotto anche la quota variabile unitaria del corrispettivo fognatura e depurazione) e l'onere complessivo della componente UI3 che viene calcolata anche per i servizi fognatura e depurazione. Le nuove disposizioni si applicano con decorrenza 1/1/2020

La regolazione d'emergenza in tema di Bonus Sociale: la Delibera 76/2020/R/com del 17 marzo 2020 "Disposizioni urgenti in materia di bonus elettrico, bonus gas e bonus sociale idrico in relazione alle misure urgenti introdotte nel paese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", la Delibera 140/2020/R/com del 28 aprile 020 "Proroga delle disposizioni urgenti di cui alla deliberazione dell'autorità 76/2020/R/Com in materia di bonus elettrico, bonus gas e bonus sociale idrico introdotte a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", le Comunicazioni SGATE del 29 maggio e dell'8 giugno.

La delibera 76/20, nell'ottica di tutelare gli utenti domestici economicamente disagiati, sospende temporaneamente dal 1° marzo 2020 al 30 aprile 2020:

a) gli effetti della decorrenza dei termini di scadenza delle domande di rinnovo dei bonus. La domanda di rinnovo con scadenza del termine di presentazione nei mesi di marzo e aprile 2020 può essere presentata entro il 29 giugno 2020;

b) il flusso di comunicazioni da e verso SGATE relativi all'ammissibilità al bonus, al rinnovo, all'emissione dei bonifici domiciliati.

La successiva delibera 140/20 proroga ulteriormente tali termini disponendo che ai consumatori il cui bonus è in scadenza nel periodo 1° marzo–31 maggio 2020 è data la facoltà di rinnovare la domanda per l'erogazione dei bonus oltre la scadenza originaria prevista, prolungando i tempi fino al 31 luglio 2020.

Una volta accettata la domanda, a seguito delle normali verifiche, sarà garantito lo "sconto" in bolletta in modo continuato e retroattivo a partire dalla data di scadenza originaria.

Le successive Comunicazioni di SGATE ricordano agli utenti interessati i termini di rinnovo dei bonus e comunicano la riattivazione dei flussi di comunicazione correlati alla gestione dei bonus.

Documento di Consultazione 204/2020/R/com del 9 giugno 2020 "Orientamenti in materia di riconoscimento automatico agli aventi diritto dei bonus sociali nazionali (D.l. 124/19)"

L'Autorità illustra gli orientamenti in merito alle possibili modalità di funzionamento del sistema di riconoscimento automatico dei bonus sociali elettrico, gas e idrico, previsto con decorrenza dal 1° gennaio 2021, con l'obiettivo di garantirne l'erogazione senza necessità per gli aventi diritto di presentare l'istanza di ammissione. Tale meccanismo consentirebbe il pieno dispiegamento degli effetti di attenuazione della spesa relativa ai servizi interessati per circa 2,5 milioni di famiglie in condizioni di disagio economico.

Il provvedimento si inquadra nell'ambito del procedimento avviato dall'ARERA con la deliberazione 14/2020/R/com "Avvio di procedimento per l'attuazione di quanto previsto in materia di riconoscimento automatico dei bonus sociali dal decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157" e si inserisce nelle linee di intervento del Quadro Strategico 2019-2021 adottato dall'ARERA con la deliberazione 242/2019/A (obiettivo strategico OS3 "Rafforzamento dei meccanismi di sostegno per i consumatori vulnerabili").

La proposta di prevedere il passaggio da un sistema di attribuzione dei bonus "a domanda" ad un sistema di attribuzione automatica agli aventi diritto, basato sullo scambio telematico delle informazioni necessarie contenute nelle banche dati dell'INPS e del Gestore del SII (Sistema Informativo Integrato) era stata avanzata dall'Autorità, da ultimo, con la Segnalazione 280/2019/I/Com; l'adozione del meccanismo di riconoscimento automatico è orientata, infatti, a colmare il divario tra potenziali beneficiari e i percettori effettivi dei bonus che, come evidenziato nella citata Segnalazione, si è sempre mantenuto, mediamente, intorno al 30-35% per i bonus energetici, di più antica introduzione, e con un rapporto analogo riscontrato anche per il più recente bonus sociale idrico (in vigore dal 1° gennaio 2018).

In particolare nel documento sono esposti gli orientamenti dell'Autorità in relazione:

  • a) al funzionamento dei meccanismi che consentono il passaggio da un sistema di bonus sociali elettrico, gas e idrico a richiesta degli aventi diritto ad un meccanismo automatico di riconoscimento;
  • b) alla definizione dei flussi informativi tra l'INPS e il Gestore del SII e, più in generale, dei flussi informativi tra i vari soggetti istituzionali e operatori della filiera, funzionali all'attribuzione automatica dei bonus agli aventi diritto, e dei ruoli dei diversi soggetti nel sistema automatico di riconoscimento delle agevolazioni;

c) alla definizione delle modalità applicative per l'erogazione delle compensazioni.

Il termine previsto per l'invio delle osservazioni da parte dei soggetti interessati è stato fissato al 9 luglio 2020.

Morosità

La regolazione d'emergenza in tema di Morosità: la Delibera del 60/2020/R/Com del 12 marzo 2020 "Prime misure urgenti e istituzione di un conto di gestione straordinario per l'emergenza epidemiologica COVID-19", la Delibera 75/2020/R/Com del 17 marzo 2020 ""Disposizioni urgenti in materia di servizi elettrico, gas, idrico e di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, anche differenziati, urbani ed assimilati, per i comuni di BERTONICO, CASALPUSTERLENGO, CASTELGERUNDO, CASTIGLIONE D'ADDA, CODOGNO, FOMBIO, MALEO, SAN FIORANO, SOMAGLIA, TERRANOVA DEI PASSERINI, VÒ", la Delibera 117/2020/R/COM del 2 aprile 2020 "Ulteriori misure urgenti per l'emergenza epidemiologica COVID-19 a tutela dei clienti e degli utenti finali: modifiche ed integrazioni alla deliberazione dell'autorità 12 marzo 2020, 60/2020/R/Com", la Delibera 124/2020/R/Com del 13 aprile 2020 "Proroga delle misure urgenti per l'emergenza epidemiologica COVID-19 a tutela dei clienti e utenti finali: modifiche alla deliberazione dell'autorità 12 marzo 2020, 60/2020/R/Com", la Delibera 148/2020/R/COM del 30 aprile 2020 "Ulteriore proroga delle misure urgenti per l'emergenza epidemiologica COVID-19 a tutela dei clienti e utenti finali: modifiche alla deliberazione dell'autorità 60/2020/R/Com"

Il primo provvedimento d'urgenza emanato in tema di morosità in ottemperanza al DPCM 9 marzo 20202, la delibera 60/20, stabilisce quanto segue:

DISAPPLICAZIONE TEMPORANEA DELLA DISCIPLINA DI TUTELA DEL CREDITO

Tra il 10 marzo e il 3 aprile 2020 (periodo di efficacia del dPCM 9 marzo 2020) non si applica la disciplina di tutela del credito per l'inadempimento delle obbligazioni di pagamento relative a fatture anche scadute alla data del 10 marzo 2020. La disapplicazione è estesa alle tipologie d'uso domestico e altri usi diversi dal domestico, come definite nel TICSI. In tale periodo il gestore non può pertanto procedere alla sospensione per morosità (e neanche alla limitazione e/o disattivazione della fornitura idrica). Nel caso il gestore abbia già eseguito una sospensione deve provvedere a riattivare tempestivamente la fornitura sospesa.

Nei casi di morosità in essere al 10 marzo, la disciplina di cui al REMSI trova nuovamente applicazione a partire dal 4 aprile; a tal fine, i gestori sono tenuti ad inviare nuovamente la comunicazione di costituzione in mora di cui all'articolo 4 del REMSI, prima di effettuare interventi di limitazione, sospensione e/o disattivazione sulla fornitura idrica.

ISTITUZIONE CONTO DI EMERGENZA COVID-19

È istituito presso la CSEA un conto di gestione straordinario, destinato a garantire il finanziamento delle iniziative a sostegno dei clienti finali dei settori elettrico, gas e degli utenti finali del settore idrico connesse all'emergenza epidemiologica COVID-19. La Cassa può utilizzare le giacenze disponibili presso gli altri conti di gestione per un importo fino a 1 miliardo di euro, ferma restando la necessità di garantire la regolare gestione dei pagamenti relativi alle finalità per le quali i conti gestione sono stati costituiti.

A parte la delibera 75/2020, che prevede apposite agevolazioni per gli utenti della cosiddetta "zona rossa" tra le quali la sospensione dei termini di pagamento delle fatture e la non applicazione della disciplina di tutela del credito fino al 30 aprile 2020, i successivi provvedimenti in tema di morosità prorogano fino al 13 aprile prima (delibera 117/20), al 3 maggio successivamente (delibera 124/20) e al 17 maggio infine per i soli utenti domestici (delibera 148/20) il blocco delle procedure di sospensione delle forniture di acqua.

La delibera 124/20 introduce nuovi criteri di rateizzazione degli importi dovuti riconoscendo l'accesso a un piano rate senza interessi a favore degli utenti finali che non abbiano potuto adempiere al pagamento delle fatture e i cui ordinari termini di pagamento ricadano nel periodo di vigenza delle misure governative di contenimento, ovvero che siano state emesse in tale periodo, o che ne contabilizzino i consumi. La delibera 148/20 oltreché prorogare al 17 maggio - per i soli clienti domestici - il blocco delle procedure di sospensione delle forniture, stabilisce altresì per gli utenti non domestici la possibilità per il gestore (previa verifica dell'EGA) di offrire la rateizzazione (senza interessi) dei pagamenti per fatture con scadenza o emissione entro il 31 maggio come termine massimo.

Delibera 221/2020/R/idr del 16 giugno 2020 "Modifiche alla regolazione della morosità nel servizio idrico integrato, in attuazione della disposizione di cui "all'articolo 1, comma 291, della legge 27 dicembre 2019, n. 160"

Il provvedimento integra il REMSI alla luce delle previsioni introdotte dall'articolo 1, comma 291, della legge n. 160/ 2019, con particolare riferimento alle modalità e ai tempi con cui preavvisare l'utente circa l'avvio delle procedure di limitazione, sospensione o disattivazione della fornitura in caso di mancata regolarizzazione del pagamento degli importi dovuti, per le quali la nuova normativa prevede un preavviso non inferiore a quaranta giorni. In particolare vengono definite le modalità di invio del sollecito bonario di pagamento, che potrà essere trasmesso unicamente mediante raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata, e viene specificato che il termine ultimo entro cui l'utente finale è tenuto a saldare i pagamenti pregressi insoluti, da indicare nella comunicazione di costituzione in mora, deve essere calcolato a partire dal ricevimento da parte dell'utente del sollecito bonario di pagamento e non può essere inferiore a 40 giorni solari. Le nuove disposizioni hanno efficacia a partire dalla data di pubblicazione della delibera (17 giugno 2020).

Fondo di garanzia delle opere idriche

Delibera 8/2020/R/idr del 21 gennaio 2020 "definizione delle modalità di gestione del fondo di garanzia delle opere idriche" L'ARERA disciplina le modalità di gestione e di utilizzo del Fondo di garanzia previsto dall'all'articolo 58 della legge 221/2015, in coerenza con quanto definito dal dPCM del 30 maggio 2019 - e tenuto conto di quanto previsto dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 19 novembre 2019, specificando i requisiti e le condizioni di accesso alla garanzia e definendo adeguati obblighi di rendicontazione, comunicazione e monitoraggio a fronte del rilascio della medesima. È inoltre regolata la copertura dei costi di gestione del Fondo (alimentato dalla componente UI4 istituita dall'MTI-3) ed è istituito un Comitato di valutazione del rischio presso la CSEA, previsto dall'articolo 9 del Dpcm 30 maggio 2019, con compiti di valutazione e analisi dei rischi e delle modalità operative del Fondo. Gli interventi prioritari ammissibili a garanzia consistono nelle opere previste nel Piano nazionale degli interventi nel settore idrico, per la quota parte non finanziata, negli interventi (non ancora finanziati e avviati e qualora non previsti nel Piano nazionale) connessi all'adeguamento agli standard di qualità tecnica che rispondano ad un predeterminato set di caratteristiche e in interventi riguardanti piccole dighe. La delibera dettaglia inoltre le operazioni di finanziamento ammissibili, quali contratti di finanziamento a medio/lungo termine e strumenti finanziari afferenti a diverse tipologie.

La regolazione d'emergenza in tema di Fondo di garanzia e di Piano nazionale degli interventi: la Segnalazione 136/2020/I/Com del 23 aprile 2020 "Segnalazione a Parlamento e Governo in merito alle misure a sostegno degli investimenti e a tutela delle utenze finali del servizio di gestione integrata dei rifiuti, urbani e assimilati, e del servizio idrico integrato e dei clienti finali di energia elettrica e gas naturale, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da covid-19"

Con tale segnalazione l'Autorità invita all'adozione di misure di potenziamento di strumenti già previsti dalla normativa a stimolo degli investimenti in infrastrutture:

  • rafforzamento del "Fondo di garanzia per gli interventi finalizzati al potenziamento delle infrastrutture idriche" mediante un intervento normativo che, oltre a dare mandato all'Autorità stessa per una gestione semplificata del Fondo sugli aspetti di propria competenza, integri le risorse disponibili con uno stanziamento di 100 milioni di euro (a carico della finanza pubblica, per gli anni 2020-2021) al fine di aumentare la platea degli interventi realizzabili e l'effetto leva sugli investimenti.

  • stanziamento di risorse statali aggiuntive per la sezione "acquedotti" del Piano nazionale idrico, rispetto agli attuali 40 milioni di euro/anno previsti fino 2028.

Misura

La regolazione d'emergenza in tema di misura: la Delibera 235/2020/R/idr del 23 giugno 2020 "Adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da COVID-19"

Il provvedimento introduce specifiche deroghe, limitate all'annualità 2020, in ordine agli obblighi di acquisizione dei dati di misura ex TIMSII prevedendo che:

a) il gestore sia tenuto a effettuare almeno un tentativo di raccolta della misura presso gli utenti finali, a prescindere dai relativi consumi medi annui e che per la medesima annualità non si applichino le disposizioni relative alle distanze minime tra tentativi di raccolta (comma 7.2) e al "ripasso" (comma 7.3, lett. i);

b) la misura comunicata con l'autolettura e validata dal gestore assolve l'obbligo del tentativo di raccolta;

c) per l'anno 2021 il coefficiente Ca (consumo medio annuo) sia posto convenzionalmente pari al valore determinato nell'anno 2019.

Articolazione tariffaria – Reflui industriali

La regolazione d'emergenza in tema di misura: La Delibera 235/2020/R/idr del 23 giugno 2020 "Adozione di misure urgenti nel servizio idrico integrato, alla luce dell'emergenza da COVID-19"

Con tale provvedimento l'Autorità stabilisce per il solo 2020, in deroga al comma 27.4 del TICSI, che il gestore è tenuto ad effettuare almeno un tentativo di raccolta dei dati di volume scaricato - sia rilevati con apposito misuratore allo scarico, sia determinati sulla base dei valori prelevati dall'acquedotto - a prescindere dai volumi annui di refluo risultanti dalla fatturazione emessa riferita al più recente anno solare. Inoltre per l'anno 2020, in deroga a quanto previsto dal comma 28.3 del TICSI, il gestore è tenuto ad effettuare almeno una determinazione analitica sui reflui industriali al fine di individuare le concentrazioni degli inquinanti principali e specifici da utilizzare nella formula tariffaria, a prescindere dai volumi scaricati, ferma restando la previsione di un numero minimo di determinazioni analitiche dei reflui industriali con assenza di sostanze pericolose pari a zero nei casi di volume scaricato non superiore a 15 mc/gg e non superiore a 3.000 mc/anno. Il ricorso alle deroghe dovrà tener conto delle necessarie verifiche da effettuare secondo le raccomandazioni dell'Istituto Superiore di Sanità per la prevenzione della diffusione del virus COVID-19.

Unbundling

Comunicato 11 giugno 2020 "Raccolta dei conti annuali separati per l'esercizio 2019 ai sensi della deliberazione 24 marzo 2016, 137/2016/r/com"

Il comunicato informa dell'apertura dell'edizione 2019 della raccolta dei conti annuali separati (CAS) redatti ai sensi della disciplina dell'unbundling contabile, riguardante tutti gli operatori che esercitano una o più attività di cui al comma 4.1 del Testo integrato unbundling contabile (TIUC), compresi tutti i gestori del servizio idrico integrato e le multiutility. I termini per la trasmissione dei CAS dalla data di apertura della raccolta se successiva alla data di approvazione del bilancio o, in assenza di questo, di chiusura dell'esercizio sociale; in caso di approvazione del bilancio in data successiva, i termini decorrono dalla data di approvazione. La raccolta verrà sospesa nel periodo dall'8 al 16 agosto, durante il quale i termini previsti dal TIUC per l'invio dei dati si considerano sospesi.

Eventi sismici

Delibera 54/2020/R/com del 3 marzo 2020 "Modifiche ed integrazioni alle deliberazioni dell'Autorità 810/2016/R/Com, 252/2017/R/Com e 587/2018/R/Com in materia di servizi elettrico, gas e idrico integrato a sostegno delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi in attuazione del decreto-legge 123/2019"

Il provvedimento dà attuazione alle disposizioni del decreto legge 123/2019, come convertito dalla legge 156/2019, prorogando al 31 dicembre 2020 il termine di sospensione dei pagamenti per le forniture di energia elettrica, gas e servizio idrico integrato di utenze inagibili del Centro Italia e dei Comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio e rinviando a successivo provvedimento la definizione delle modalità operative per il riconoscimento delle agevolazioni.

Relativamente al conguaglio delle anticipazioni a CSEA il novellato articolo 32.4 della delibera 252/17 dispone che I gestori del SII che si sono avvalsi delle anticipazioni di CSEA per gli importi relativi alle fatture i cui termini di pagamento sono stati sospesi provvedono entro il mese di marzo del 2024 (in precedenza marzo 2022) a conguagliare e restituire alla CSEA eventuali importi rateizzati anche se non riscossi dagli utenti finali

Tutela dei consumatori

In merito alla tutela del consumatore si segnala, nel primo semestre 2020, un'intensa attività dell'ARERA volta allo studio e alla rappresentazione di dati relativi sia alle attività dello Sportello per il Consumatore che alle attività del Servizio Conciliazione. Si segnala inoltre, a seguito dell'emergenza COVID 19, il differimento dei termini stabiliti dal TICO- Testo Integrato Conciliazione.

La regolazione d'emergenza in tema di Tutela dei consumatori: Delibera 59/2020/R/com del 12 marzo 2020

"Differimento dei termini previsti dalla regolazione per i servizi ambientali ed energetici e prime disposizioni in materia di qualità alla luce dell'emergenza da covid-19", Delibera 74/2020/S/com del 17 marzo 2020 ""Disposizioni urgenti in materia di termini dei procedimenti sanzionatori innanzi all'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente"

L'art. 5 della più volte citata delibera 59/20, relativo al differimento dei termini del TICO, stabilisce che il termine massimo di conclusione delle procedure conciliative dinanzi al Servizio Conciliazione dell'ARERA è fissato in 180 giorni solari (anziché i 90 previsti dall'art. 3.3 TICO) decorrenti dalla data di presentazione della domanda di conciliazione completa. Tale termine si applica a tutte le procedure avviate dinanzi al Servizio Conciliazione in costanza dello stato di emergenza dichiarato

sull'intero territorio nazionale, nonché per le procedure in corso dinanzi al Servizio medesimo alla data di pubblicazione della delibera stessa.

La delibera 74/20 sospende, sino al 31 maggio 2020, i termini della fase istruttoria e della fase decisoria dei procedimenti già avviati o che verranno avviati successivamente alla pubblicazione della delibera. Viene assegnato il 5 giugno 2020 come nuovo termine per gli adempimenti della fase decisoria scaduti nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 18 marzo (data di pubblicazione della delibera).

Delibera 186/2020/R/idr del 26 maggio 2020 "Integrazioni e modifiche alla deliberazione dell'Autorità 547/2019/R/Idr, in attuazione della disposizione di cui all'articolo 1, comma 295, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, in materia di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni"

La Legge di Bilancio 2018 (art. 1, commi 4 e 5) aveva stabilito per i contratti di fornitura del servizio idrico di utenti domestici, microimprese e professionisti, che il diritto al corrispettivo dovuto al gestore idrico si prescrivesse in due anni (e non più in cinque) salvo i casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo derivasse da responsabilità accertata dell'utente. Sulla base di tale normativa, l'ARERA aveva approvato la delibera 547/2019 che, nel suo allegato B, gestisce nel dettaglio le modalità e le tempistiche operative relative alla fatturazione di consumi relativi a periodi superiori ai due anni.

La legge di Bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160), all'articolo 1, comma 295 ha abrogato l'art. 1 comma 5 della Legge di Bilancio 2018, estendendo la prescrizione a due anni anche ai casi in cui la responsabilità della mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo sia in capo all'utente.

Con la delibera in oggetto, l'ARERA apporta modifiche ed integrazioni adeguando il quadro regolatorio di riferimento alla normativa vigente. In particolare, vengono introdotte modifiche all'allegato B della deliberazione 547/2019/R/idr, aggiornando all'art. 3 il testo della comunicazione da inviare all'utente e abrogando l'intero art. 4 relativo agli obblighi del gestore in caso di ritardo di fatturazione attribuibile a responsabilità dell'utente finale. Inoltre, al fine di rendere coerente l'attuale assetto regolatorio alla prescrizione della novità normativa, sono apportate modifiche alla RQSII (art. 50.2 ter reclami scritti), al REMSI (art. 4 sull'informativa prevista nella procedura di costituzione in mora) e all'Allegato A della delibera 586/2012 (art. 6 sulle informazioni da riportare in bolletta relative a pagamenti, morosità e deposito cauzionale). Le disposizioni hanno efficacia con riferimento alle fatture emesse nel primo ciclo di fatturazione utile successivo alla data di pubblicazione della delibera (ovvero successivo al 28 maggio 2020).

Determinazione tariffaria Ato2 Lazio Centrale-Roma e Ato 5 Frosinone e altri eventi di rilievo a livello di ATO

Nelle more della definizione della tariffa relativa al terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023) ai sensi della delibera ARERA 580/2019/R/idr (MTI-3), i cui termini di presentazione all'ARERA da parte dell''EGA sono stati prorogati al 31 luglio 2020 con delibera 235/20, ACEA Ato2 ha applicato transitoriamente fino a marzo 2020 la tariffa dell'anno 2019, come approvata dalla delibera ARERA 572/2018/R/idr.

A partire dal marzo 2020 è stata infatti avviata l'applicazione, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, della nuova articolazione tariffaria approvata con delibera n. 4/2019 dalla Conferenza dei Sindaci nella seduta del 11 novembre 2019 ai sensi della deliberazione ARERA n. 665/2017/R/idr (TICSI - Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici). Tale applicazione è altresì necessaria per consentire l'attività di censimento del numero di componenti di ciascuna utenza domestica residente dell'ATO 2.

I cambiamenti più rilevanti del TICSI riguardano infatti le utenze ad uso domestico residente, per le quali viene introdotto il numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare come fattore fondamentale di calcolo della spesa. Il corrispettivo del servizio (quote fisse e quota variabile) sarà calcolato sulla base del numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare secondo quanto comunicato dal cliente. L'applicazione della tariffa basata sul numero di componenti effettivo sarà retroattiva al I° gennaio 2019 per le utenze che abbiano reso disponibile tale informazione entro il febbraio 2020, mentre i dati acquisiti successivamente avranno effetto dalla data di comunicazione.

Relativamente alla tariffa per l'anno 2020, da applicare con decorrenza 1° gennaio 2020, nelle more dell'approvazione definitiva dei corrispettivi per il terzo periodo regolatorio, ai sensi del comma 7.2 lett. a) della delibera ARERA 580/2019/R/idr si procederà aggiornando la tariffa 2019, adeguata alle disposizioni del TICSI, sulla base del moltiplicatore tariffario risultante dal Piano Economico-Finanziario già approvato nell'ambito della vigente predisposizioni tariffaria. Le differenze generate dall'applicazione delle tariffe provvisorie saranno oggetto di conguaglio.

Si evidenzia, inoltre, l'aggiornamento ai sensi della delibera ARERA 499/2019/R/COM del Regolamento attuativo del bonus idrico integrativo 2019 dell'ATO2 Lazio Centrale Roma" approvato con delibera n. 2-19 della Conferenza dei Sindaci del 15/04/2019, Le nuove disposizioni hanno vigenza per l'anno 2020.

Gli aventi diritto sono gli utenti diretti (titolari di una utenza ad uso domestico residente) ed indiretti (utilizzatori nell'abitazione di residenza di una fornitura idrica intestata ad un'utenza ad uso condominiale) con i seguenti requisiti:

  • a. indicatore ISEE fino a € 13.939,11 e nucleo familiare fino a 3 componenti;
  • b. indicatore ISEE fino a € 15.989,46 e nucleo familiare con 4 componenti;
  • c. indicatore ISEE fino a € 18.120,63 e nucleo familiare con 5 o più componenti.

Le Amministrazioni Comunali hanno inoltre, sotto la propria responsabilità e sulla base di apposita certificazione degli uffici preposti, la facoltà di autorizzarne l'erogazione per singole utenze in situazioni di comprovato particolare disagio economico/sociale, ampliando per il caso specifico la soglia ISEE di ammissione. L'importo del bonus "locale", consistente nell'erogazione di un contributo annuale una tantum riconosciuto in bolletta (nel caso di utenza indiretta nella bolletta dell'utenza condominiale), viene calcolato come la spesa corrispondente ai corrispettivi fissi e variabili di acquedotto, fognatura e depurazione per un consumo fino a 40 mc annui per ciascun componente del nucleo familiare, per le utenze dirette ed indirette con ISEE fino a € 8.265, e a 20 mc annui per ciascun componente del nucleo familiare per le altre utenze aventi

diritto. Il bonus ha validità annuale e viene erogato in bolletta in un'unica soluzione, di norma, entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda (che va presentata entro il 31/12/2019).

Relativamente ad ACEA Ato5, nonostante l'emergenza COVID-19 si stanno tenendo con frequenza settimanale incontri tra il Gestore e la STO dell'EGA volti a definire gli adempimenti necessari per giungere alla predisposizione di una proposta Tariffaria condivisa che contenga il riconoscimento dei vari extra costi sostenuti dalla Società.

Nelle more dell'adozione della nuova articolazione tariffaria ACEA Ato5 applica, con decorrenza 1° Gennaio 2020 l'incremento tariffario del 7,7% in applicazione della Delibera 580/2019/R/idr. Le differenze generate dall'applicazione delle tariffe provvisorie saranno oggetto di conguaglio

Aggiornamento sui ricorsi avverso la regolazione tariffaria dell'ARERA

Nel 2013 ACEA Ato2 ha presentato ricorso avverso la Delibera 585/2012 (MTT) e avverso le deliberazioni successive che ne hanno modificato ed integrato i contenuti (Delibere 88/2013, 73/2013 e 459/2013). Il ricorso è stato parzialmente accolto con sentenza del TAR Lombardia 2528/2014, contro la quale hanno proposto appello sia ACEA Ato2 sia l'ARERA.

Nell'udienza pubblica tenutasi il 29 settembre 2015, è stata disposta la sospensione del giudizio pendente e il rinvio della decisione a data successiva all'esito della consulenza tecnica d'ufficio disposta per i ricorsi proposti nel 2014 dal Codacons e dalle Associazioni Acqua Bene Comune e Federconsumatori, ritenendo esistere un rapporto di dipendenza-consequenzialità tra la decisione dell'appello proposto dall'ARERA e la decisione sui ricorsi promossi dalle Associazioni dei consumatori, incentrati in particolare sulla componente tariffaria relativa agli oneri finanziari del gestore del SII , ovverosia sulle formule e sui parametri adottati nell'art. 18 dell'allegato A della deliberazione ARERA n. 585/2012del 28 dicembre 2012 (MTT), considerati come una reintroduzione del criterio di "adeguatezza del capitale investito" eliminato dall'esito del referendum 2011.

Il collegio peritale, nominato a ottobre 2015, ha depositato la perizia il 15 giugno 2016, concludendo di considerare attendibili e ragionevoli, sotto il profilo della regolamentazione in ambito nazionale ed internazionale, le formule e i parametri diretti a calcolare il tasso di interesse di riferimento e la componente di copertura della rischiosità considerati nella Delibera.

Il 15 dicembre 2016 si è tenuta l'udienza finale del giudizio e il 26 maggio 2017 è stata pubblicata la sentenza n. 2481/2017 con la quale il Consiglio di Stato, accogliendo le conclusioni del collegio peritale, ha ribadito la piena legittimità della metodologia tariffaria adottata dall'ARERA; in conseguenza di ciò ha respinto gli appelli Codacons e Acqua Bene Comune/Federconsumatori sopra richiamati, con conseguente conferma delle sentenze impugnate; la successiva udienza dinanzi al Consiglio di Stato è stata fissata per il 20 settembre 2018.

In esito all'udienza, tenutasi regolarmente nella data stabilita, il Consiglio ha rinviato la trattazione del giudizio, invitando le parti a depositare alcune memorie (da presentarsi entro il 19 dicembre 2018), per chiarire che non si siano verificati ritardi nella ripresa del giudizio d'appello. In occasione dell'udienza in questione, tuttavia il giudice non aveva fissato la data del rinvio, che è stata invece stabilita solo nei primi giorni del 2019. In occasione dell'udienza, fissata per il 13 giugno 2019, è stata formalizzata la rinuncia ad una parte dei motivi di ricorso e il Consiglio di Stato ha disposto l'acquisizione d'ufficio della relazione peritale resa nell'ambito dei giudizi promossi dai soggetti referendari sopra richiamati (Codacons, Acqua Bene Comune, Federconsumatori), per sottoporla al contraddittorio delle parti. La prossima udienza è stata fissata per il 2 aprile 2020. Per emergenza Covid-19 la nuova udienza pubblica è stata fissata al 10 dicembre 2020 con invito alle parti a: 1) depositare i documenti entro il 19 novembre 2020; 2) depositare le memorie entro il 24 novembre 2020; 3) depositare le repliche entro il 28 novembre 2020.

Alla data della presente relazione, oltre al ricorso al Consiglio di stato di cui sopra, rimangono ancora pendenti gli altri ricorsi presentati da ACEA Ato2 al TAR Lombardia avverso la Delibera n.643/2013/R/Idr (MTI) e la Delibera 664/2015/R/idr (MTI-2).

Relativamente alla Delibera 643/2013, si segnala che l'8 maggio 2014 sono stati presentati dei motivi aggiunti per l'annullamento delle determinazioni ARERA n.2 e n.3 del 2014; in data 9 dicembre 2014 sono stati presentati dei secondi motivi aggiunti per l'annullamento della Delibera 463/2014/R/idr; nelle more della fissazione dell'udienza, nel mese di aprile 2019 è pervenuto l'avviso di perenzione, (estinzione del processo amministrativo; a seguito di tale comunicazione, il 20 giugno 2019 ACEA Ato2 ha presentato l'istanza di fissazione d'udienza unitamente alla nuova procura a firma del Presidente. In applicazione dell'art. 84 del D.L. 18/2020 (sospensione termini processuali per COVID-19) sono stati sospesi i termini processuali.

Per quanto riguarda la Delibera 664/2015, si precisa che nel febbraio 2018 ACEA Ato2 ha esteso l'impugnazione originariamente proposta, presentando ulteriori motivi aggiunti avverso la Delibera ARERA 918/2017/R/Idr (Aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato) e avverso l'Allegato A della Delibera 664/2015, come modificato dalla citata delibera 918/2017. Alla data odierna si resta in attesa della fissazione dell'udienza per la trattazione nel merito.

Nel mese di febbraio 2020, ACEA Ato2 ha proceduto ad impugnare anche la Delibera 580/2019/R/idr che ha approvato il Metodo Tariffario del servizio idrico integrato per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), ribadendo molti dei motivi dei precedenti ricorsi in materia tariffaria e introducendone di nuovi con riferimento a specifici aspetti introdotti per la prima volta con la nuova metodologia tariffaria. Tra le Società controllate e/o partecipate del Gruppo ACEA che hanno impugnato il MTI-3 figurano anche le Società Acea ato5, Acea Molise Srl e GESESA (che non hanno in precedenza impugnato le delibere relative al MTT, MTI e MTI-2).

In applicazione dell'art. 84 del D.L. 18/2020 (sospensione termini processuali per COVID-19) sono stati sospesi i termini processuali.

L'attività normativa della Regione Lazio in tema di assetto territoriale e governance del Servizio Idrico Integrato

Di particolare interesse per il semestre in esame l'individuazione a livello regionale di nuove zone vulnerabili dai nitrati di origine agricola (Zvn) ai sensi dell'art. 92, DLgs 152/2006 e della direttiva nitrati 91/676/Cee. L'individuazione delle aree in cui limitare o escludere l'impiego, anche temporaneo di prodotti fitosanitari, ha il fine di proteggere le risorse idriche e altri comparti rilevanti per la tutela sanitaria e ambientale da possibili fenomeni di contaminazione. L'integrazione delle nuove zone vulnerabili approvata con DGR 25/2020 (pubblicata in BUR LAZIO - N. 14 del 18/02/2020) aggiunge tre nuove Zvn a quelle deliberate con la DGR 767/2004, delle quali una, Tre Denari, ricade all'interno del territorio gestito da ACEA Ato2. La Giunta Regionale ha rinviato a un successivo atto la definizione pei programmi d'azione da attuare nelle nuove zone vulnerabili.

Si rimane invece in attesa degli sviluppi relativamente alla ridefinizione degli ATOBI (Ambiti territoriali ottimali di bacino idrografico), previsti dalla DGR Lazio 218/18; si ricorda in proposito che nell'ambito della Conferenza dei Sindaci, l'11 novembre 2019, è stato completato il processo di individuazione dei rappresentanti dell'ATO 2 - Lazio per il Comitato di consultazione istituzionale regionale, nominando il quinto ed ultimo di essi.

Regolazione Elettrica

Legge di bilancio 2020

Relativamente al mercato dell'energia, la Legge di bilancio 2020, n. 160 del 27 dicembre 2019, ha introdotto le seguenti novità a partire dal 1° gennaio 2020:

  • è stato abrogato l'art. 1 comma 5 della legge Bilancio 2018, che prevede che le disposizioni sulla prescrizione biennale non si applichino in caso di mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo, derivanti da responsabilità accertata dell'utente. L'Autorità, con la delibera 184/2020/R/com, ha adeguato la normativa di settore alle previsioni stabilite dall'art.1 comma 295 della Legge di bilancio 2020, disponendo la modifica della frase da riportare nell'allegato alla fattura recante importi prescrivibili;
  • in caso di mancati pagamenti delle fatture, i gestori di servizi di pubblica utilità hanno l'obbligo di trasmettere ai clienti la comunicazione di contestazione del mancato pagamento e di preavviso di sospensione della fornitura con un preavviso non inferiore a 40 giorni da inviare con raccomandata. Al fine di adempiere a tale obbligo, la normativa è stata pubblicata la delibera 219/2020/R/com con cui l'Autorità ha modificato i testi integrati sulla morosità elettrica e gas (TIMG e TIMOE) relativamente alla modalità di invio della costituzione in mora e alle tempistiche per effettuare la sospensione della fornitura per morosità. In particolare, sul tema della costituzione in mora dei clienti disalimentabili, l'Autorità ha quindi introdotto le modifiche necessarie a garantire al cliente finale la tutela dei 40 giorni di preavviso disposti, tale lasso di tempo decorre dalla data di notifica della comunicazione di costituzione in mora inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC. Con la stessa delibera ha quindi eliminato la procedura di costituzione in mora abbreviata in caso di cliente già costituito in mora in quanto non più rispondente alle disposizioni della Legge di Bilancio 2020. Inoltre, al fine di tutelare i venditori dalla maggiore esposizione dovuta all'allungamento delle tempistiche per la costituzione in mora, l'Autorità ha modificato il sistema indennitario stabilendo che a partire dalle richieste di indennizzo inviate dall'1 ottobre 2020 l'indennizzo Cmor sia riconosciuto anche ai punti in media tensione ed calcolato considerando un mese in più di possibile esposizione creditizia;
  • in caso di illegittimità della condotta del venditore in tema di fatturazione (violazioni relative alle modalità di rilevazione dei consumi, esecuzione di conguagli o di fatturazione, addebiti di spese non giustificate o di costi per consumi, servizi, beni non dovuti), che sia stata accertata dall'autorità competente o "debitamente documentata mediante apposita dichiarazione, presentata autonomamente dal cliente anche con modalità telematiche", il venditore è tenuto a:
    • rimborsare le somme già eventualmente versate dal cliente;
    • pagare una penale pari al 10% dell'ammontare contestato e non dovuto, e comunque non inferiore a 100 euro, entro 15 giorni dall'accertamento/riscontro positivo alla dichiarazione del cliente "attraverso, a scelta dell'utente, lo storno nelle fatturazioni successive o un apposito versamento".

Emergenza sanitaria COVID-19

A seguito dello stato di emergenza relativo al rischio sanitario dichiarato con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, l'Autorità, con la delibera 60/2020/R/COM, ha disposto:

  • per tutti i clienti elettrici in bassa tensione e per tutti i clienti gas con consumi inferiori ai 200.000 Sm, la sospensione fino al 3 aprile 2020 della disciplina a tutela del credito per l'inadempimento nel pagamento per le fatture anche già scadute alla data del 10 marzo 2020;
  • l'istituzione, presso la CSEA, di un conto emergenza COVID-19 destinato a garantire il finanziamento delle iniziative a sostegno dei clienti finali. Ai fini di alimentare il conto la CSEA può utilizzare le giacenze disponibili presso gli altri conti di gestione per un importo fino a 1 miliardo di euro, successivamente ampliato a 1,5 miliardi con la delibera 95/2020/R/com.

Con la successiva delibera 75/2020/R/com, in attuazione del decreto legge 9/2020, l'Autorità ha disposto a favore delle utenze site negli 11 Comuni individuati come "zona rossa" nell'allegato allo stesso decreto:

  • la sospensione dei termini di pagamento delle fatture emesse o da emettere fino al 30 aprile 2020 e di ogni fattura relativa a consumi relativi al periodo compreso tra l'entrata in vigore del decreto-legge 9/20 (2 marzo 2020) e il 30 aprile 2020;
  • la sospensione della disciplina di tutela del credito fino al 30 aprile per l'inadempimento delle obbligazioni di pagamento relative a fatture o avvisi di pagamento anche scadute alla data di entrata in vigore del decreto-legge 9/20;
  • la rateizzazione automatica degli importi oggetto di sospensione.

Inoltre, al fine di garantire la continuità di erogazione del bonus sociale ai cittadini che ne hanno diritto, con la delibera 76/2020/R/com l'Autorità ha disposto il differimento del termine entro il quale i clienti possono richiederne il rinnovo, prevedendo che, per il periodo 1° marzo - 30 aprile, a coloro che dovessero rinnovare la domanda di bonus oltre la scadenza originaria prevista dalla regolazione, ma comunque entro i 60 giorni successivi al termine del suddetto periodo di sospensione, sia garantita la continuità dei bonus medesimi, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria e per un periodo di 12 mesi.

Parallelamente agli interventi a favore dei clienti finali, l'Autorità è intervenuta al fine di adeguare la regolazione alla situazione di emergenza, in particolare:

  • con la delibera 59/2020/R/com si dispone la proroga di una serie di obblighi informativi in capo alle imprese di vendita e chiarito l'applicazione della disciplina di mancato rispetto degli standard specifici e generali di qualità per cause di forza maggiore;
  • con la delibera 74/2020/R/com, ha disposto la sospensione, sino al 31 maggio 2020, dei termini della fase istruttoria e della fase decisoria dei procedimenti già avviati o che verranno avviati successivamente alla pubblicazione della stessa deliberazione ed ha concesso il nuovo termine del 5 giugno 2020 rispetto agli adempimenti della fase decisoria scaduti nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e la data di pubblicazione della delibera stessa;

Con la determina 2/2020 - DACU DMRT, inoltre, l'Autorità ha disposto il differimento dei termini previsti dalla regolazione per la comunicazione dei dati di cui agli articoli 30, 32, 36 del TIQV e 19 del TIRV. In particolare ha differito al 30 giugno 2020 la comunicazione degli obblighi informativi in tema di qualità commerciale della vendita e dei servizi telefonici relativi all'anno 2019.

Con la delibera 116/2020/R/com, l'Autorità è intervenuta in tema di erogazione dei servizi di trasporto dell'energia elettrica e di distribuzione del gas naturale, stabilendo che:

  • qualora sia stato versato almeno il 70% del totale fatturato con riferimento ai punti di prelievo alimentati in bassa tensione, è sospesa la disciplina degli inadempimenti connessi al pagamento per le fatture di trasposto con scadenza nel mese di aprile 2020 e i termini della disciplina del sollecito o della diffida sono estesi di ulteriori 15 giorni lavorativi per le fatture di trasposto con scadenza tra il 10 e il 31 marzo 2020;
  • la sospensione dell'escussione delle garanzie prestate o, in mancanza di garanzia prestata, la diffida ad adempiere, qualora sia stato versato almeno l'80% dell'importo delle fatture di distribuzione con scadenza nel mese di aprile 2020;
  • viene estesa di 15 giorni lavorativi la fase della procedura di inadempimento in essere alla data di entrata in vigore della delibera e relativa a scadenze di pagamenti maturate dal 10 marzo 2020;
  • nel settore elettrico, ai fini del soddisfacimento del requisito di regolarità dei pagamenti, relativamente alle garanzie prestate, il distributore non tiene conto dei ritardi per le fatture di trasposto con scadenza nel mese di aprile 2020 (se versato almeno il 70% del fatturato con riferimento ai punti di prelievo alimentati in bassa tensione). Inoltre, l'utente è tenuto a provvedere ad un eventuale rinnovo delle garanzie al più tardi entro la fine del terzo mese antecedente la scadenza della garanzia medesima. Nei casi di richiesta di maggiorazione/ presentazione della garanzia i termini sono estesi di ulteriori 15 gg lavorativi;
  • nel settore gas, il termine di adeguamento della garanzia finanziaria per perdita dei requisiti del rating o dovuto ad incremento dei punti di riconsegna, è esteso di ulteriori 15 giorni lavorativi;
  • in caso di giudizio di rating declassato in conseguenza dell'attuale emergenza, sarà riconosciuto provvisoriamente il livello minimo BB+ di Standard&Poor's Corporation o Ba1 di Moody's Investor Service, nonché, per il settore elettrico anche il livello BB+ di Fitch Rating, o comunque livelli equipollenti;
  • le imprese di distribuzione ha la facoltà di corrispondere solo una quota degli oneri generali di sistema effettivamente riscossi: l'80% del fatturato relativo ai punti di prelievo in bassa tensione per il settore elettrico e il 90% dell'intero fatturato per il gas.

Con la successiva delibera 117/2020/R/com, l'Autorità ha modificato ed integrato la delibera 60/2020/R/com, prevedendo:

  • la proroga fino al 13 aprile 2020 del blocco di tutte le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica e gas per morosità avviato con la precedente delibera;
  • l'obbligo di offrire la rateizzazione degli importi oggetto di costituzione in mora per gli esercenti i servizi di tutela, esercenti la vendita titolari di contratti PLACET nonché facilitazioni per l'invio della bolletta anche in formato elettronico;
  • che gli operatori hanno la facoltà di inviare le bollette anche in formato elettronico a quei clienti/utenti che abbiano messo a disposizione il proprio recapito di posta elettronica o di telefono mobile, indicando loro le modalità di pagamento e comunicando l'obbligo di offrire la qualora si scelga di attivare sia una modalità di addebito automatico che la modalità di emissione della bolletta in formato elettronico.

Infine con la delibera 121/2020/R/eel, l'Autorità ha modificato, almeno transitoriamente e fino al 30 giugno 2020, la regolazione vigente degli sbilanciamenti con l'intento di attenuare, in capo agli operatori di mercato, i maggiori effetti negativi degli sbilanciamenti che si sono verificati in questa fase emergenziale; fase che ha determinato, oltre ad un drastico crollo dei consumi di energia elettrica, anche un perdurante incremento delle difficoltà di programmazione da parte degli utenti di dispacciamento dovuto ad una discontinua ripresa di funzionamento delle attività, non gestibili attraverso la normale diligenza

applicabile nell'attività di forecasting. L'Autorità ha previsto che gli operatori possano presentare le proprie osservazioni entro 15 maggio 2020. Il Gruppo Acea ha presentato le proprie osservazioni rilevando che le modalità di valorizzazione degli sbilanciamenti previste dalla delibera (cap e di un floor) potrebbero creare delle distorsioni nel mercato dovute alla diversa modalità di calcolo dei due valori di range, e proponendo, in luogo delle stese, l'introduzione del meccanismo delle franchigie. Con la delibera 207/2020/R/COM l'Autorità conferma la valorizzazione transitoria degli sbilanciamenti effettivi in presenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 disposta con la delibera 121/2020/R/eel per il periodo compreso tra il 10 marzo 2020 e il 30 giugno 2020, ritenendo tali previsioni sufficienti per le relative finalità e rigettando pertanto tutte le osservazioni pervenute alla delibera 121/2020 dagli operatori.

Con la determina 3/2020 DMRT, l'Autorità dispone il differimento dei termini previsti dalla regolazione per la comunicazione dei dati di cui al TIMR, al TIF e alle deliberazioni 100/2016/R/com e 555/2017/R/com, ai fini del contrasto e del contenimento del diffondersi del virus COVID- 19.

Successivamente, con la delibera 124/2020/R/com, l'Autorità modifica ulteriormente la delibera 60/2020/R/com prorogando nuovamente le procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua fino al 3 maggio 2020, in linea con il DPCM 10 aprile 2020: anche i termini per l'identificazione delle fatture che saranno obbligatoriamente oggetto di rateizzazione ai sensi della precedente delibera 117 sono adeguati al fine di tenere conto della proroga.

Con la delibera 140/2020/R/COM l'Autorità proroga le disposizioni urgenti di cui alla deliberazione dell'Autorità 76/2020/R/com in materia di bonus elettrico, bonus gas e bonus sociale idrico: per i consumatori cui il bonus è in scadenza nel periodo 1 marzo-31 maggio 2020 è data la facoltà di rinnovare la domanda per l'erogazione oltre la scadenza originaria prevista, prolungando i tempi fino al 31 luglio 2020. Accettata la domanda, il bonus sarà garantito in modo continuato e retroattivo a partire dalla data di scadenza originaria. Il rinnovo ha la consueta durata complessiva di 12 mesi.

Con delibera 148/2020/R/COM l'Autorità ha modificato la delibera dell'Autorità 60/2020/R/com prorogando fino al 17 maggio, per i soli clienti domestici dell'energia elettrica e per i clienti domestici gas con consumi non superiori a 200.000 Smc/anno - i provvedimenti con i quali aveva stabilito il blocco delle procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua.

Nella stessa data, con delibera 149/2020/R/COM l'Autorità è intervenuta, modificando la delibera 116/2020/R/COM, prorogando fino al 1 giugno il periodo di sospensione delle tutele verso gli utenti inadempimenti con riferimento alle fatture di trasporto, qualora sia stato versato almeno il 70% del totale fatturato con riferimento ai punti di prelievo alimentati in bassa tensione. Identico periodo di sospensione è stato disposto verso gli utenti della distribuzione gas purché abbiano versato almeno l'80% dell'importo fatturato. Inoltre, il provvedimento prevede che non si applichino gli interessi in caso di ritardo di pagamento per il periodo oggetto di sospensione.

Con la delibera 177/2020/R/eel l'Autorità ha provveduto a:

  • Differire al 15 giugno il termine per la pubblicazione dei Piani di dettaglio della fase massiva in relazione al secondo semestre 2020 e al 15 dicembre 2020 in relazione al primo semestre 2021.
  • Fissare al 15 settembre 2020 la scadenza per la richiesta di ammissione al riconoscimento degli investimenti in regime specifico per i piani di messa di servizio di smart metering 2G da avviarsi nel 2021.

Inoltre con la delibera 213/2020/R/com si dispone una serie di deroghe transitorie, per l'anno 2020, relativamente ai piani di messa in servizio di sistemi di smart metering 2G, in considerazione dell'emergenza epidemiologica e dei suoi impatti sulla sostituzione dei misuratori.

In data 19 maggio 2020 è stato pubblicato il DL Rilancio (Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34), entrato in vigore lo stesso giorno. In particolare il legislatore interviene in materia di:

  • oneri delle bollette elettriche relativamente ai clienti in bassa tensione non domestici con potenza superiore a 3 Kw. prevedendo la riduzione della spesa relativa alla quota potenza tramite l'applicazione solo di una quota fissa di importo ridotto, per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020
  • tariffe di distribuzione e misura dell'energia elettrica e oneri generali di sistema, prevedendo la rideterminazione in via transitoria di tali tariffe da applicare tra il 1° maggio e il 31 luglio 2020.

In attuazione del DL Rilancio, è stata pubblicata la delibera 190/20/R/eel in tema di riduzione delle tariffe per le utenze in bassa tensione usi non domestici. Con tale documento l'Autorità ha stabilito che:

  • per i soli mesi di maggio, giugno e luglio, siano ridotte le tariffe di distribuzione misura e oneri generali (asos e arim) per le utenze BT altri usi;
  • qualora siano già state emesse fatture per la competenza di maggio, eventuali conguagli spettanti in applicazione della delibera devono essere effettuati entro la seconda fatturazione successiva;
  • per ciascun mese del periodo di riferimento, alle utenze BTA6 sia riconosciuto un rimborso qualora la potenza massima prelevata nel mese sia non superiore a 2,0 kW; tale rimborso viene riconosciuto dalle imprese distributrici alle imprese di vendita entro il 30 settembre 2020 e da queste ai clienti entro il 30 novembre 2020;

Successivamente, con la delibera 192/2020/R/COM l'Autorità ha prorogato ulteriormente le misure urgenti in tema di erogazione dei servizi di trasporto dell'energia elettrica e di distribuzione del gas naturale modificando e integrato la deliberazione 116/2020/R/com a sua volta prorogata ed integrata con la 149/2020/R/com. In particolare:

  • con riferimento alle fatture di trasporto di energia elettrica in scadenza nel mese di giugno 2020 ed alle fatture della distribuzione gas con scadenza successiva al 1 giugno e fino al 30 giugno, è stata innalzata la soglia di pagamento per cui è prevista la sospensione delle procedure di inadempimento da parte dei distributori: per il settore elettrico, (da 70%) ad almeno il 90% dei punti BT fatturati e, per il settore gas, (dal 80%) ad almeno al 90% dell'importo fatturato per il gas;
  • adeguate alle nuove soglie gli importi che le imprese distributrici riversano a loro volta al sistema;
  • estese fino al 30 giugno le disposizioni in tema di rating e regolarità pagamenti.

Con la successiva delibera 248/2020/R/com che ha fatto seguito al DCO 193/2020/R/com, l'Autorità ha dato disposizioni per il saldo dei pagamenti eventualmente solo parzialmente corrisposti per effetto della delibera 116/2020/R/com e smi. In particolare, l'Autorità ha disposto che il venditore saldi i pagamenti parzialmente effettuati relativamente alle fatture di trasporto in scadenza nei mesi di aprile maggio e giugno, in un'unica soluzione, entro settembre 2020, ovvero in tre rate mensili senza interessi con scadenza a partire dal mese di settembre. Con la stessa, l'Autorità non ha confermato la proposta di anticipazione sul Meccanismo pregresso Oneri Generali di Sistema a favore dei venditori in quanto in ambito di consultazione le posizioni dei vari operatori sono risultate troppo divergenti tra loro e ha quindi deciso di riprendere in modo più spedito i lavori del Tavolo operativo istituito a inizio 2020. Infine, con riferimento alle garanzie del rating creditizio, l'Autorità ha disposto che il giudizio di rating detenuto dell'utente (o dalla controllante) continui ed essere soddisfatto per ulteriori 12 mesi dal downgrade se il giudizio, declassato in conseguenza del contesto emergenziale, risulti almeno pari al livello BB+ o equivalenti.

Estensione del bonus sociale ai titolari di reddito di cittadinanza e possibili interventi futuri

Con la delibera 165/2019/R/com, l'Autorità ha adeguato il TIBEG, ossia il testo integrato di riferimento sul tema bonus sociale, a quanto stabilito dal DL 4/19 disponendo che ai titolari di Reddito di cittadinanza (Rdc) e Pensione di cittadinanza (Pdc), introdotti con lo stesso DL, sia consentito nell'immediato, in regime transitorio, di avere accesso al bonus elettrico e gas per disagio economico, avendo i requisiti per farne richiesta; contestualmente nel TIBEG sono stati tolti i riferimenti al Reddito di Inclusione (ReI), in quanto superato da Rdc e Pdc

L'Autorità ritiene inoltre opportuno avviare approfondimenti con i soggetti istituzionali al fine di verificare l'eventuale opportunità di introdurre un regime speciale per gli stessi titolari di Rdc o Pdc.

Sul tema bonus sociale l'Autorità si è espressa inoltre con la delibera 279/2019/I/com e con la segnalazione al Parlamento e al Governo 280/2019/I/com sottolineando come il ricorso a questa agevolazione non risulti, ad oggi, particolarmente esteso in quanto il rapporto tra i potenziali destinatari e i percettori effettivi per luce e gas si attesta intorno al 30-35%, pur in presenza di situazioni di gravi difficoltà economiche nel Paese.

Come auspicato dall'Autorità, con il decreto-legge 124/19 è stato stabilito il riconoscimento automatico del bonus sociale agli aventi diritto a partire dal 2021 e con la successiva delibera 14/2020/R/com e il DCO 204/2020/R/com, l'Autorità ha avviato il procedimento per la definizione dell'attuazione di quanto disposto dal decreto-legge.

Verifica ex ante del valore di potenza media annua con riferimento alle richieste di switching

Con la delibera 272/2019/R/eel, l'Autorità ha pubblicato le disposizioni funzionali all'estensione della verifica ex ante del valore di Potenza Media Annua (PMA) con riferimento alle richieste di switching presentate da ciascun utente del dispacciamento. In particolare la delibera prevede che a partire da aprile 2020 verrà calcolato il limite di PMA oltre il quale ciascun utente del dispacciamento dovrà adeguare le garanzie finanziarie in relazione ad un maggior numero di punti serviti. La disposizione è finalizzata a minimizzare il rischio per il sistema evitando che UdD acquisiscano grossi quantitativi di clienti senza adeguare la relativa copertura finanziaria nei confronti di Terna. La delibera prevede quindi che lo switiching sia subordinato alla verifica della PMA massima (con una soglia di tolleranza del 10% introdotta solo in fase di prima applicazione) che, in caso di esito negativo, porterebbe all'annullamento della richiesta stessa. Nel caso in cui una richiesta di switching in relazione a più punti di prelievo comporti il superamento del valore soglia, il SII procederà ad accogliere le richieste in ordine di presentazione fino al raggiungimento del solo valore consentito all'utente.

L'Autorità inoltre ha previsto un successivo provvedimento per estendere tale meccanismo anche al contratto di trasporto tra distributori e venditori di elettricità.

Con la successiva delibera 494/2019/R/eel, l'Autorità ha quindi approvato la metodologia, proposta da Terna, per la determinazione del valore massimo della Potenza Media Annua (PMA max) che ciascun utente del dispacciamento in prelievo può avere all'interno del proprio contratto di dispacciamento sulla base delle garanzie prestate in favore di Terna stessa; tale valore massimo è determinato giornalmente e reso disponibile a ciascun utente del dispacciamento in prelievo a partire dal mese di gennaio 2020 al fine di consentire agli utenti una preliminare verifica della congruità e l'eventuale calibrazione delle garanzie prestate a Terna. La delibera ha inoltre introdotto, nei flussi funzionali al Pre-Check, il campo relativo alla PMA del punto oggetto di interrogazione.

Con il comunicato del 2 aprile 2020, l'Autorità, accogliendo la richiesta di proroga presentata da due associazioni di utenti del dispacciamento, ha previsto che il SII non effettui la verifica della PMA con rifermento alle richieste di switching aventi decorrenza antecedente al 1° giugno 2020.

Differimento completamento riforma oneri generali di sistema per i clienti domestici

Dopo il differimento al primo gennaio 2019 stabilito con la delibera 867/2017/R/eel, con la successiva delibera 626/2018/R/eel l'Autorità ha ulteriormente differito al 2020 l'ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici; in particolare l'Autorità ha quindi stabilito:

  • oneri generali: per l'anno 2019 rimane in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 per i clienti domestici (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno) che risulta definitivamente superata nel 2020;
  • DISPBT: dal 1° gennaio 2019, per i clienti domestici residenti viene eliminata la quota euro/kWh a scaglioni, per cui tali clienti avranno la medesima struttura monomia (euro/POD) dei clienti non residenti;
  • ai clienti aderenti alla sperimentazione tariffaria per pompe di calore viene confermata la struttura tariffaria già in vigore nel 2018 (oneri generali senza scaglioni e DISTBT con struttura monomia per residenti e non).

Con tale intervento, l'Autorità ha voluto minimizzare gli effetti dovuti alla maggiorazione degli oneri generali (delibera 711/2018/R/com), che erano stati parzialmente ridotti negli ultimi 2 trimestri del 2018 per limitare gli aumenti di spesa dell'energia elettrica.

Ripristino della compensazione economica della morosità per prelievi fraudolenti

L'Autorità ha avviato, con delibera 568/2018/R/eel, un processo di modifica del meccanismo in oggetto al fine di meglio incentivare il recupero del credito e disciplinare, efficientando, alcune tempistiche ed ha quindi sospeso la norma che disciplina il meccanismo di recupero dell'intera morosità derivante dai prelievi fraudolenti (16bis del TIV).

A seguito del DCO 49/2019, con la successiva delibera 119/2019/R/eel, l'Autorità ha ripristinato, introducendo delle novità, la norma che disciplina il meccanismo.

Tra le principali novità, lato vendita, si evidenzia:

  • l'introduzione di una riduzione sugli importi compensati tramite il meccanismo qualora le fatture contenenti prelievi fraudolenti siano emesse oltre 45 giorni (90 giorni per le istanze presentate nel 2019 su emesso 2016 e nel 2020 su emesso 2017) dalla data di ricezione del dato di misura ricostruito dall'impresa distributrice (-10% per ogni mese di ritardo, fino ad un massimo di -50%);
  • l'obbligo di emettere una fattura separata rispettando quasi totalmente quanto previsto da Bolletta 2.0 relativamente a disponibilità degli elementi di dettaglio e modalità di emissione.

Con lo stesso provvedimento l'Autorità ha quindi indicato le tempistiche legate all'istanza da presentare nel 2019 (entro il 30 settembre 2019) e normato la casistica dei prelievi fraudolenti in assenza di contratto, prevedendo che:

  • entro 3 giorni lavorativi antecedenti la messa a disposizione dei dati di consumo per frode, il distributore trasmetta al SII (Sistema Informativo Integrato) il flusso di aggiornamento del RCU per attivazione a seguito di prelievi fraudolenti che contiene i dati identificativi del soggetto a cui fatturare i prelievi fraudolenti (per tale flusso, che entrerà in vigore a partire dal primo ottobre 2019, il gestore del SII ha adeguato le specifiche tecniche di aggiornamento "on condition" del RCU);
  • entro 1 giorno lavorativo dalla trasmissione di cui al punto precedente, il SII metterà a disposizione dell'esercente della maggior tutela tale flusso.

Infine, l'Autorità ha rimandato a successivo provvedimento l'adozione di misure di efficientamento della gestione dei prelievi fraudolenti da parte delle imprese distributrici e la regolazione relativa alla disalimentazione dei punti di prelievo oggetto di prelievi fraudolenti.

Acea Energia ha presentato ricorso chiedendo l'annullamento della delibera 119/2019/R/eel contestando l'applicazione retroattiva del meccanismo che lega l'ammontare oggetto di compensazione alla data di emissione della fattura contenente la ricostruzione per prelievi fraudolenti anche per periodi antecedenti all'entrata in vigore della delibera stessa (aprile 2019), ossia a partire dall'anno 2016 fino a marzo 2019 in cui non erano previste tempistiche specifiche di fatturazione che incidessero sull'ammontare successivamente riconosciuto all'Esercente la maggior tutela.

Acea Energia ha inoltrato l'istanza per la partecipazione al meccanismo di compensazione con riferimento alle fatture emesse nel 2016.

Con la sentenza n. 565, il Tar Lombardia, accogliendo il ricorso presentato da Enel, ha annullato la delibera 119/2019/R/eel nella parte in cui prevedeva l'applicazione retroattiva del nuovo meccanismo di calcolo della compensazione della morosità per prelievi fraudolenti.

Con la delibera 240/2020/R/eel l'Autorità, in attuazione di quanto disposta dal TAR, ha provveduto a modificare il meccanismo includendovi solo le fatture emesse a partire dal mese di aprile 2019.

Sisma Centro Italia

Con la delibera 54/2020/R/com, l'Autorità ha modificato ed integrato le precedenti deliberazioni che intervenivano a sostegno delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi. In particolare l'Autorità ha prorogato in automatico e fino a fine 2020 la sospensione dei termini di pagamento delle fatture per le zone rosse e per le aree di accoglienza temporanea ed ha disposto la stessa proroga, previa richiesta scritta, per gli altri soggetti beneficiari delle agevolazioni già stabilite con le delibere 252/2017/R/com, 810/2016/R/com e 587/2018/R/com.

Proroga della suddivisione della rete rilevante in zone e disposizioni di revisione

Con la delibera 386/2018/R/eel, l'Autorità ha approvato, con effetti dal 1° gennaio 2019, la proposta di revisione della configurazione zonale presentata da Terna e descritta nella nuova versione dell'Allegato A24 al Codice di Rete,

Con la delibera 103/2019/R/eel, l'Autorità ha successivamente sancito il completamento della revisione delle zone della rete Terna, con lo spostamento dell'Umbria dalla zona Centro Nord alla Centro Sud e l'introduzione di una nuova zona Calabria con eliminazione del polo di produzione limitata di Rossano e il conseguente azzeramento delle zone virtuali. La creazione della zona Calabria comporterà l'aumento da 6 a 7 zone fisiche con impatti sul funzionamento del meccanismo transfrontaliero di "price coupling of regions", L'Autorità ha quindi dato mandato al Gme di attivarsi per essere in tempo per l'avvio previsto al primo gennaio 2021. Sulla decisione di effettuare il cambiamento al 2021 ha pesato, oltre ai tempi necessari per l'operazione, anche l'impatto non trascurabile del preventivo spostamento dell'Umbria sull'erogazione del servizio di salvaguardia per l'area territoriale Toscana, Marche e Umbria, il cui affidamento è previsto a tutto il 2020.

Mercato elettrico Ue

Con la delibera 5/2019/R/eel è stato richiesto a Terna, in coordinamento con tutte le altre Autorità di regolazione europee, di emendare la proposta sulla ripartizione delle rendite di congestione per i diritti di trasmissione di lungo termine predisposta ai sensi del Regolamento Ue 2016/1719 (FCA).

La proposta, concordata da tutti i Tso e trasmessa da Terna, prevede: il calcolo della rendita di congestione su ciascun confine fra zone d'offerta come differenza fra il ricavo emergente dalle aste di allocazione dei diritti di trasmissione di lungo termine sul suddetto confine e la remunerazione garantita agli assegnatari che restituiscono volontariamente i propri diritti; la ripartizione della rendita di congestione su ciascun confine fra zone d'offerta in modo equivalente fra i Tso coinvolti (50%-

50% sharing key); la possibilità di derogare dalla regola generale del 50%-50% sharing key in specifici casi fra i quali la presenza di quote di proprietà o di investimento diverse fra i Tso coinvolti.

Con la delibera 274/2019/R/eel è stata approvata la metodologia per la distribuzione delle rendite di congestione per i diritti di trasmissione di lungo termine, ai sensi del Regolamento Ue 2016/1719 (Fca). Si tratta, dunque, della proposta emendata da Terna secondo le richieste dell'Autorità nella delibera 5/2019 come sopra descritta. Tra le modifiche apportate, l'indicazione delle condizioni per le quali sia possibile derogare dalla regola generale del 50%-50% sharing key e l'esclusione dall'approvazione dei coefficienti di ripartizione, prevedendo che la pubblicazione sia centralizzata e a cura di Entso-E senza la necessità di approvazione formale da parte delle Autorità di regolazione (mentre sono riportati i criteri generali con cui sono determinati i coefficienti).

Con la delibera 7/2019/R/eel, in coordinamento con le altre Autorità di regolazione europee coinvolte, è stato richiesto a Terna di emendare la proposta di metodologia per l'attuazione di una Piattaforma per il processo di compensazione dello sbilanciamento (netting), predisposta dai TSO ai sensi del Regolamento Ue 2017/2195 (Regolamento Balancing)

Con la delibera 8/2019/R/eel è stata approvata, in coordinamento con le altre Autorità di regolazione coinvolte, la proposta di metodologia per un quadro di attuazione di una piattaforma per lo scambio di energia di bilanciamento da riserva di sostituzione, predisposta dai TSO ai sensi del Regolamento Ue 2017/2195 (Regolamento Balancing).

Con la delibera 310/2019/R/eel, in coordinamento con le altre autorità di regolazione europee coinvolte, l'Autorità ha chiesto a Terna di emendare la proposta di metodologia per l'armonizzazione delle caratteristiche principali del settlement degli sbilanciamenti, ai sensi del Regolamento Ue 2017/2195 (Regolamento Balancing). Ulteriori emendamenti, sono stati richiesti con le delibere 323/2019/R/eel,

Ancora per l'attuazione di emendamenti sono state fornite dall'Autorità istruzioni a Terna con le delibere 348- 349/2019/R/eel relativamente alle proposte di metodologia di settlement tra TSO per gli scambi internazionali di energia risultanti dalle piattaforme europee e di classificazione degli scopi di attivazione delle offerte di energia di bilanciamento, ai sensi del Regolamento Ue 2017/2195 (Regolamento Balancing).

Con la delibera 545/2019/R/eel, in coordinamento con tutte le altre autorità di regolazione europee coinvolte, 'Autorità ha fornito istruzioni a Terna per emendare la proposta di metodologia per il settlement tra TSO per gli scambi non intenzionali di energia, dei volumi scambiati nel processo di contenimento della frequenza e dei periodi di rampa, predisposta ai sensi del Regolamento UE 2017/2195 (Regolamento Balancing).

Con la delibera 69/2019/R/eel sono stati positivamente verificati gli adempimenti contrattuali di Terna e Gme per l'avvio del coupling unico del giorno prima (contratti Day Ahead Operations Agreement - DAOA, TSO Cooperation Day Ahead - TCDA e Service Level Agreement con Joint Auction Office - SLA JAO).

Il contratto DAOA, il contratto SLA JAO e lo schema di contratto RCDA entrano in vigore simultaneamente il 1° aprile 2019 e hanno durata illimitata salvo recesso delle parti.

Il DAOA stabilisce i diritti e gli obblighi dei NEMO (gestore del mercato elettrico designato per paese) in riferimento alla cooperazione per l'operatività del coupling unico del giorno pima. Il contratto SLA JAO non può essere sciolto prima del 31 dicembre 2019 e consente l'accesso di nuove controparti che abbiano pagato i costi di accesso e stabilisce i diritti e gli obblighi delle parti in relazione ai compiti assolti della società JAO a beneficio dei NEMO e dei gestori di rete, in qualità di soggetti deputato alla regolazione delle partite economiche.

Con la delibera 82/2019/R/eel sono state approvate le proposte di modifica al Codice di rete presentate da Terna ai fini dell'implementazione dei Regolamenti Ue 2016/1388 (Demand Connection Code – DCC) e 2016/1447 (High-Voltage Direct Current – HVDC). L'aggiornamento del Codice di rete di Terna è uno degli interventi necessari ai fini dell'integrazione dei regolamenti in questione nella regolazione vigente, consentendone la piena applicazione in Italia nei tempi previsti (DCC dal 18 agosto 2019 e HVDC dall'8 settembre 2019).

Con la delibera 120/2019/R/eel, in coordinamento con tutte le altre autorità di regolazione delle aree sincrone Nordic e Continental Europe, l'Autorità ha approvato la proposta comune relativa alla metodologia di analisi costi benefici (CBA) per le suddette aree sincrone, inerente alla durata del periodo di consegna per il servizio di "regolazione primaria di frequenza" da parte delle unità con limitata disponibilità di energia, predisposta dai TSO interessati ai sensi del regolamento Ue 2017/1485 (SO GL).

Con la delibera 133/2019/R/eel, l'Autorità ha verificato ed approvato gli schemi contrattuali ANCA (All NEMO4 Cooperation Agreement) e ANDOA (All NEMO Day Ahead Operational Agreement) che il Gestore dei mercati energetici (Gme) dovrà stipulare per l'avvio del coupling unico del giorno prima per le zone di offerta italiane. Secondo il Piano dei Market Coupling Operator (MCO) adottato dall'Autorità, l'ANCA deve stabilire la regola dell'unanimità per le decisioni dei NEMO relative all'implementazione e al funzionamento del coupling unico infragiornaliero e, in caso di disaccordo, il ricorso gerarchico all'organo di vertice per la governance dei NEMO (All NEMO Committee). L'ANDOA, invece, stabilisce le regole per la cooperazione tra i NEMO relativamente ai seguenti ambiti: il disegno, i test e le richieste di cambiamento degli strumenti utilizzati per assolvere alla funzione di MCO per il coupling unico del giorno prima e la gestione delle operazioni necessarie per l'esercizio della funzione di MCO per il coupling unico del giorno prima.

Con la delibera 134/2019/R/eel sono stati verificati e approvati gli adempimenti contrattuali di Terna e Gme per l'avvio del coupling infragiornaliero sulla frontiera elettrica tra Italia Zona Nord e Svizzera.

Con la delibera 550/2019/R/eel, sono state approvate le proposte del Gme di modifica del Regolamento della piattaforma dei conti energia e delle relative disposizioni tecniche di funzionamento, al fine di tenere conto della cessazione della piattaforma Cde: modifiche che hanno efficacia dal 1° gennaio 2020.

Con la delibera 159/2019/R/eel l'Autorità ha verificato positivamente lo schema di contratto "Intraday Auctions CH-IT Settlement Link Agreement" predisposto da GME e ECC per disciplinare le procedure di settlement dei pagamenti associati al coupling intraday sul confine Italia e Svizzera.

4 NEMO: gestore del mercato elettrico designato

Con la delibera 174/2019/R/eel, l'Autorità ha approvato, in coordinamento con l'Autorità di regolazione greca, la proposta relativa alla metodologia per il disegno e l'implementazione di aste regionali intraday complementari per la regione Greece-Italy, predisposta congiuntamente da NEMO e TSO della regione sensi del Regolamento Ue 2015/1222 (Regolamento Cacm). Con la delibera 210/2019/R/eel, in coordinamento con le altre autorità di regolazione della regione Italy North, è stata approvata la proposta comune relativa alla metodologia per il disegno e l'implementazione di aste regionali complementari infragiornaliere predisposta congiuntamente da NEMO e TSO della regione Italy North ai sensi del Regolamento UE 2015/1222 (Cacm).

Con la delibera 237/2019/R/eel, in coordinamento con le altre autorità di regolazione della regione Italy North, approva la proposta comune relativa alla metodologia per il disegno e l'implementazione di aste regionali intraday complementari per la regione Italy North, predisposta congiuntamente da NEMO e TSO della regione ai sensi del Regolamento UE 2015/1222 (Regolamento CACM). La delibera 238/2019/R/eel, invece, ha dato il via libera alla metodologia per countertrading e redispatching per la CCR Italy North.

Con la delibera 463/2019/R/eel, del 12 novembre, in coordinamento con le altre Autorità di regolazione della CCR Italy North, è stata approvata la metodologia di calcolo della capacità per la regione ai sensi degli articoli 20 e 21 del Regolamento (Ue) 2015/1222 (Cacm).

Con la delibera 561/2019/R/eel è stata, dunque, approvata la richiesta di deroga per il rispetto del livello minimo di capacità (70%) da rendere disponibile per gli scambi tra zone di mercato presentata da Terna con riferimento alla Regione Italy North per l'anno 2020.

Con la delibera 507/2019/R/eel, sono stati approvati il Regolamento 2020 per le aste di assegnazione del servizio di importazione virtuale e lo schema contrattuale che regola la fornitura del servizio, proposti da Terna.

Con la delibera 539/2019/R/eel sono state approvate le modifiche al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete predisposto da Terna ai fini dell'implementazione dei regolamenti europei in materia di connessioni.

Con la delibera 546/2019/R/eel, è stata verificata la conformità delle modifiche al codice di rete di Terna in attuazione di quanto previsto dal Regolamento UE 2017/2196 (Regolamento in merito alle condizioni di emergenza e ripristino della rete elettrica).

Con la delibera 6/2020/A è stata approvata la partecipazione dell'Autorità alla terza fase del progetto di trasferimento di conoscenze alle Autorità di regolazione albanese, montenegrina, nord macedone e serba finanziato dall'Iniziativa centroeuropea in materia di market coupling nell'ambito del Programma KEP (Know-How Exchange Programme).

Con la delibera 20/2020/R/eel è stata approvata la richiesta presentata da Terna di deroga al livello minimo di capacità (70% rule) per la regione Greece-Italy (CCR GRIT) per l'anno 2020, con riferimento alle situazioni in cui la capacità risulta limitata da vincoli di corrente. La deroga riguarda solo i confini fra le zone interne al territorio nazionale. Per il 2020 Terna si impegna comunque a monitorare la capacità offerta su detti confini inviando informazioni periodiche all'Autorità.

Con la delibera 21/2020/R/eel sono state approvate le proposte di Terna sulle regole per l'allocazione esplicita della capacità di trasporto per gli orizzonti temporali di lungo termine, giornaliero e infragiornaliero per gli ambiti in cui non trovano applicazione le regole armonizzate a livello europeo. Si tratta, in particolare, delle regole di allocazione della capacità su base giornaliera sui confini con la Svizzera e la Grecia (per i quali non è ancora implementato il market coupling), su base infragiornaliera sui confini con Francia e Austria e di lungo termine sul confine con la Svizzera. Le regole trovano applicazione a partire dal febbraio 2020.

Con la delibera 36/2020/R/eel sono state verificate positivamente le proposte di modifica del Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete proposte da Terna per l'implementazione delle disposizioni in merito a scambio dati, verifiche di adeguatezza e piani di indisponibilità ai sensi del Regolamento (UE) 2017/1485 (SO GL). Le modifiche, approvate con alcune revisioni, riguardano il Capitolo 1B e il Capitolo 3 del Codice di rete, nonché degli Allegati A.6, A.7, A.13 e A.65.

Con la delibera 70/2020/I/eel si dà evidenza della rendita di congestione spettante al sistema italiano per l'allocazione della capacità transfrontaliera e del relativo utilizzo, ai sensi dell'articolo 19, comma 5, del Regolamento (UE) 2019/943. Sono stati pubblicati i dati relativi al saldo mensile dei proventi e oneri derivanti dalle procedure di assegnazione della capacità di trasporto sulla rete di interconnessione con l'estero per il periodo gennaio 2019 - dicembre 2019, pari a un totale di 424.848.787 euro (di cui 212.508.229 euro quota parte Terna); tali proventi sono stati utilizzati in conformità agli scopi previsti dal Regolamento mentre nessun provento è stato utilizzato per ridurre le tariffe di rete.

Con la delibera 114/2020/R/eel, in coordinamento con le autorità di regolazione della regione (CCR) Greece-Italy (GRIT), è stata approva la metodologia di splitting della capacità di lungo termine sugli orizzonti temporali annuale e mensile relativa alla medesima CCR, ai sensi dell'art. 16 del Regolamento (UE) 2016/1719 (FCA). La delibera 115/2020/R/eel ha invece dato il via libera alla metodologia per il calcolo della capacità per l'orizzonte temporale di lungo termine per la CCR GRIT. Con la delibera 176/2020/R/eel ARERA adotta una decisione ai sensi del regolamento Ue 347/2013 in merito alla richiesta di investimento del progetto di Interconnessione Sicilia-Tunisia per il quale, a condizione di un finanziamento della Commissione europea, i costi di investimento vengono ripartiti equamente tra il gestore di rete italiano e quello tunisino, consentendo l'inclusione dei costi di investimento nelle tariffe per l'accesso alla rete. Il progetto prevede una linea di lunghezza complessiva di 237 km con capacità di trasporto di 600 MW, entrata in esercizio nel 2026 o 2027, per un costo di investimento di 600 milioni di euro stimato con un range di incertezza pari a circa il 10% e un costo operativo di 3 milioni di euro all'anno. Con la delibera 200/2020/R/eel, ARERA ha approvato il regolamento predisposto da Terna relativo al progetto pilota per l'erogazione del servizio di regolazione ultra-rapida di frequenza, ai sensi della delibera 300/2017/R/eel. Il progetto consente di gestire le conseguenze della diminuzione di inerzia alla luce degli scenari prospettici definiti nel Pniec e, al tempo stesso, per il contenimento delle Deterministic Frequency Deviations.

Con la delibera 202/2020/R/eel, ARERA ha approvato, per quanto di competenza, la metodologia inerente al Load Frequency Control Block operational agreement (LFCBOA) per il blocco Italia ai sensi del Regolamento Ue 2017/1485 (SO GL), modificata a seguito di una richiesta di emendamenti Terna dovrà pubblicare la proposta emendata, nella versione espunta da elementi di carattere confidenziale, e anche rendere disponibile una nuova versione dell'Allegato A25 al Codice di Rete

contenente gli elementi sull'applicazione del requisito di rampa alle unità di produzione termoelettriche (la cui applicazione è prevista per una fase transitoria di 12 mesi dalla data di entrata in vigore della proposta, entro quattro mesi dall'approvazione da parte dell'Autorità). Inoltre, dovrà essere completato l'aggiornamento del Codice di Rete relativo alla definizione di apposite regole di settlement per il requisito di rampa, all'eventuale estensione alle unità di produzione idroelettriche e all'adeguamento del processo di dimensionamento delle riserve in riferimento al Regolamento SO GL entro 12 mesi dall'entrata in vigore delle disposizioni di cui al LFCBOA Italia. A partire dal 30 settembre 2020 Terna invierà ad Arera un rapporto trimestrale e trasmetterà un documento sulle misure di mitigazione incluse nel "Report on Deterministic Frequency Deviations" (DFD Report) che si intende applicare nel LFC Block Italia.

Con la delibera 210/2020/R/eel, ARERA ha approvato, in coordinamento con tutte le Autorità di regolazione dell'area sincrona Europa Continentale, le proposte di metodologia per il settlement tra TSO degli scambi non intenzionali di energia, dei volumi scambiati nel processo di contenimento della frequenza e dei periodi di rampa, sviluppate ai sensi del Regolamento UE 2017/2195 (Regolamento Balancing). Le proposte sono state emendate dai TSO su richiesta delle Autorità.

Messa a disposizione dei dati di misura GAS per il tramite del SII

Con la delibera 434/2017/R/gas l'Autorità aveva previsto, a partire dal mese di ottobre 2017, l'avvio della sperimentazione sulla messa a disposizione dei dati di misura gas da parte delle imprese distributrici al SII e agli utenti del trasporto, disponendo che le tempistiche di messa a disposizione dei dati di misura nonché i relativi flussi restassero quelli già previsti dall'art. 15 del TIVG e dalla determina 4/2015.

A seguito del monitoraggio mensile effettuato a partire da ottobre 2017, l'Autorità ha pubblicato la delibera 488/2018/R/gas con la quale aveva stabilito che, a partire dal mese di novembre 2018, il processo di messa a disposizione dei dati di misura periodici e relative rettifiche venga realizzato interfacciando i distributori (responsabili del dato di misura) con il SII; in tal modo il SII acquisisce e certifica le tempistiche di messa a disposizione dei dati e li rende disponibili agli utenti della distribuzione non oltre 24 ore dalla ricezione dei medesimi. L'Autorità ha inoltre disposto che, fino ad aprile 2019, i distributori potessero avere attivi anche gli attuali canali di messa a disposizione dei dati di misura.

A seguito di una serie di incontri con gli operatori, l'Autorità ha pubblicato la delibera 271/2019/R/gas e la successiva determina 6/2019 con le quali migliora e razionalizza i flussi di interscambio con il SII.

In particolare nella delibera l'Autorità ha dato mandato al Gestore del SII per la pubblicazione dei nuovi tracciati ad hoc che saranno utilizzati per:

  • la messa a disposizione dei dati tecnico-anagrafici e dei dati di misura rilevati in occasione di sostituzione del misuratore e di ulteriori interventi tecnici
  • la messa a disposizione dei dati di misura periodici rilevati ai sensi del TIVG, delle autoletture effettuate dai clienti finali, dei dati di misura rilevati in occasione di switching o voltura, nonché de altre prestazioni tecniche in esito alle quali è prevista la rilevazione del dato di misura
  • la messa a disposizione delle rettifiche ai dati di misura trasmessi con i due flussi precedenti.

L'Autorità ha contestualmente definito le modalità e le tempistiche che, posta la decorrenza indicata, consentano di far confluire dalle imprese distributrici verso il SII il maggior numero di misure da utilizzare nell'ambito delle proprie attività di Settlement.

L'entrata in vigore dei nuovi tracciati, già prorogata dal 1°febbraio al 1°giugno 2020 con la delibera 493/2019/R/gas, è stata nuovamente prorogata con la delibera 185/2020/R/gas. In particolare, la delibera prevede che:

  • i nuovi flussi informativi trovino applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2021, con riferimento alla messa a disposizione dei dati di misura rilevati in esito all'esecuzione di prestazioni tecniche e dei dati di misura periodici, aventi ad oggetto prelievi di competenza gennaio 2021;
  • le imprese di distribuzione trasmettano contestualmente al SII, secondo modalità da quest'ultimo definite, i flussi informativi trasmessi agli Utenti della Distribuzione inerenti a misure rilevate in occasione di prestazioni tecniche e di interventi tecnici sul gruppo di misura, fino al 31 dicembre 2020;
  • il SII, entro il 31 luglio 2020, aggiorni le Specifiche Tecniche per la definizione dei nuovi flussi informativi in considerazione di eventuali esigenze emerse per efficientare la gestione degli stessi, in particolare nell'ambito dell'attività di profilazione e aggregazione dei prelievi funzionale al Settlement Gas.

Cessazione regimi di tutela dei prezzi (Legge annuale per il mercato e la concorrenza per l'anno 2017. L. n° 124 del 4 agosto 2017)

La "Legge annuale per il mercato e la concorrenza", n. 124 del 2017, entrata in vigore il 29 agosto 2017 ha previsto la cessazione dei regimi di tutela dei prezzi, sia nel settore elettrico che nel settore gas, a partire dal 1° luglio 2019. Con decreto attuativo del MISE, atteso entro aprile 2018 e non ancora emanato, si sarebbero dovute definire le misure necessarie a garantire la cessazione della disciplina transitoria dei prezzi e l'ingresso consapevole nel mercato dei clienti finali, secondo meccanismi che potessero assicurare la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato.

Con la Legge 108, che ha convertito il decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, è stato stabilito il rinvio della cessazione dei regimi di tutela dei prezzi al 1° luglio 2020.

Come previsto dalla stessa Legge, con delibera 59/2019/R/com, l'Autorità ha predisposto delle Linee Guida (LGA) a partecipazione volontaria per la promozione delle offerte commerciali di energia elettrica e gas a favore dei Gruppi di acquisto e la realizzazione di piattaforme informatiche che possano facilitare l'aggregazione dei piccoli consumatori. I Gruppi di acquisto potranno, quindi, ricercare sul mercato le offerte commerciali, ponendosi come ponte tra i venditori ed i clienti finali. Tali linee guida, efficaci dal 1 maggio 2019, stabiliscono regole di comportamento che i gruppi di acquisto sono tenuti ad osservare per un periodo di almeno due anni dall'adesione volontaria.

Dall'analisi dei risultati, ritenuti poco soddisfacenti, di una indagine demoscopica condotta tra dicembre 2018 e gennaio 2019 su 3.000 clienti finali domestici, con la delibera 197/2019/R/com, l'Autorità ha ritenuto opportuno avviare un procedimento

per individuare ed attivare ulteriori azioni complementari all'informativa in bolletta, caratterizzate da una più forte incisività dal punto di vista comunicativo, finalizzate a rendere i clienti forniti nei regimi di tutela maggiormente partecipi dell'evoluzione dei mercati energetici e degli strumenti approntati a loro favore, valutando l'opportunità di coinvolgere anche i clienti finali già forniti nel mercato libero.

E' stato approvato il decreto legge n. 162/2019 (c.d. Milleproroghe) stabilendo un ulteriore rinvio della cessazione dei regimi di tutela dei prezzi al 1° gennaio 2022.

A seguito della conversione in legge del Dl 162/2019 (Milleproroghe) con legge 28 febbraio 2020, n. 8 (in vigore dal 1° marzo 2020), relativamente alla fine della tutela è stato stabilito che:

  • Gennaio 2021: cessazione del servizio di maggior tutela per le per le piccole imprese (un'impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro)
  • Gennaio 2022: cessazione del servizio di maggior tutela per i domestici e le microimprese (un'impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro) e cessazione della tutela gas. Non rileva più la tensione come criterio per individuare il perimetro, ma ARERA stabilirà il livello di potenza contrattualmente impegnata quale criterio identificativo in aggiunta a quelli già individuati dalla direttiva.

L'Autorità dovrà adottare disposizioni per assicurare, dalle citate date, un servizio a tutele graduali per i clienti finali senza fornitore di energia elettrica, nonché specifiche misure per prevenire ingiustificati aumenti dei prezzi e alterazioni delle condizioni di fornitura a tutela di tali clienti.

Inoltre entro fine maggio, il MISE, sentita l'Autorità e AGCM e previo parere delle commissioni parlamentari, dovrà adottare un decreto ministeriale che definisca criteri e modalità per un ingresso consapevole dei clienti finali nel mercato, tenendo conto della necessità di garantire la concorrenza la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato.

Servizio a tutele graduali per clienti non domestici

E' stato pubblicato il documento di consultazione 220/2020/R/eel che fa seguito al documento di consultazione 397/2019/R/eel e illustra gli ulteriori orientamenti dell'Autorità in merito alla regolazione del servizio a tutele graduali e alle modalità di assegnazione dello stesso, al fine di garantire la continuità della fornitura alle piccole imprese connesse in bassa tensione, diverse dalle microimprese, che si troveranno senza fornitore a partire da gennaio 2021. I principali punti su cui si fonda la consultazione dell'Autorità sono i seguenti:

  • gli attuali esercenti la maggior tutela, in via provvisoria, erogheranno il "Servizio a tutele graduali" alle piccole imprese nell'ambito territoriale di rispettiva competenza a partire da gennaio 2021 fino all'assegnazione del servizio (si stima da luglio 2021) ai nuovi operatori selezionati tramite gara;
  • la struttura delle condizioni economiche del periodo di assegnazione provvisoria è simile a quella dell'attuale Servizio di Maggior Tutela, ma diversa da quella che sarà applicata nel periodo di assegnazione a regime a seguito dell'espletamento delle gare;
  • fino a dicembre 2021 l'esercente la maggior tutela sarà comunque tenuto a farsi carico del servizio in caso di default dell'operatore selezionato in gara oppure in caso di gara deserta;
  • è previsto un limite massimo alle aree aggiudicabili ed un tetto all'offerta economica;
  • l'esercente il servizio a tutele graduali può proporre ai clienti ivi serviti una propria offerta sul ML.

Mentre, la regolazione del servizio a tutele graduali destinato, a partire dal 1° gennaio 2022 alle microimprese e ai clienti domestici, sarà oggetto – precisa il regolatore – di un successivo e distinto documento di consultazione.

Modifica del processo di risoluzione dei contratti di dispacciamento e trasporto

Confermando quanto proposto nella consultazione 412/2019/R/eel, con la delibera 37/2020/R/eel l'Autorità ha stabilito che, a partire dal I° gennaio 2021, in presenza di una risoluzione del contratto di dispacciamento e/o del contratto di distribuzione nei confronti di una società di vendita inadempiente verso il gestore, l'attivazione del servizio di ultima istanza avverrà dal giorno successivo alla comunicazione della risoluzione al Sistema Informativo Integrato (SII) da parte di Terna o delle imprese distributrici, azzerando il tempo di risoluzione che era invece di 17 giorni lavorativi.

In caso di ricorso al servizio di salvaguardia, ha previsto condizioni economiche specifiche (parametro "Omega" pari a zero) tali da non penalizzare il cliente finale, per un periodo transitorio che non vada oltre il termine dell'ultimo giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuta l'attivazione del servizio. Gli esercenti la salvaguardia verrebbero ristorati per l'applicazione di tali condizioni "scontate".

Inoltre l'Autorità ha previsto che il cliente finale mantenga comunque la possibilità di accedere alla procedura di switching veloce (cioè uscita dal servizio di ultima istanza) a seguito della sottoscrizione di un nuovo contratto di fornitura e che potrà usufruirne solo fino all'ultimo giorno del sesto mese successivo alla data di attivazione del servizio. In caso di richiesta di switching da parte del nuovo utente del trasporto, è prevista una specifica clausola che informerà che l'attivazione della salvaguardia è avvenuta a seguito della risoluzione del contratto di dispacciamento e trasporto, in modo da distinguere tale fattispecie dai casi ordinari di attivazione del servizio di salvaguardia.

L'Autorità ha rinviato invece a un successivo provvedimento la definizione del meccanismo per compensare gli esercenti la salvaguardia della differenza di trattamento economico prevista dalla delibera rispetto alla normale salvaguardia. Tale meccanismo terrà conto anche degli oneri legati agli sbilanciamenti nel periodo iniziale di attivazione del servizio e del reintegro degli oneri non recuperabili maturati nei confronti di clienti finali non disalimentabili.

Verifiche e controlli sulle imprese esercenti l'attività di vendita al dettaglio di energia elettrica e di gas

Con la delibera 386/2019/E/com, l'Autorità ha disposto una ricognizione di tipo documentale sulle imprese di vendita finalizzata alla raccolta di una serie di informazioni per verificare "l'effettiva capacità delle imprese di vendita a operare in modo duraturo nel mercato della vendita al dettaglio e di espandere la loro attività in modo da incrementare il livello di concorrenzialità del mercato" e fare una "valutazione degli impatti derivanti dall'incremento del numero degli operatori e

dell'entità di eventuali barriere alla crescita"; infatti, nell'ambito delle attività di monitoraggio svolte per la stesura dell'annuale "Rapporto di monitoraggio dei mercati di vendita al dettaglio dell'energia elettrica e del gas", l'Autorità ha riscontrato:

  • "un costante e cospicuo incremento del numero delle imprese di vendita attive nel mercato libero nel periodo 2012-2017" ed anche nel 2018;
  • "il permanere nel mercato di società di ridotte dimensioni con limitata crescita, tanto che il costante allargamento della compagine delle società di vendita sembra associato a una frammentazione delle relative quote di mercato".

Tale ricognizione, volta quindi sia ad accertare l'effettiva operatività delle imprese sia ad analizzare una serie di dati economici delle imprese stesse, sarà effettuata principalmente per il tramite delle banche dati che verranno messe a disposizione della Guardia di Finanza e potrà essere la base all'eventuale adozione di atti di enforcement e/o di regolazione.

Approvazione schema di regolamento Albo Venditori

La "Legge annuale per il mercato e la concorrenza", n. 124 del 2017, entrata in vigore il 29 agosto 2017 ha previsto che i venditori di energia elettrica, in analogia con quanto già previsto per la vendita del gas naturale, debbano essere iscritti nell'Elenco dei venditori di energia elettrica, da istituire con decreto del Ministro dello sviluppo economico su proposta dell'Autorità. Con delibera 762/2017/I/eel l'Autorità ha formulato una prima proposta al Ministero, il quale, tuttavia, accogliendo buona parte delle osservazioni sollevate dai venditori, ha operato una forte semplificazione del testo, ottenendo anche l'approvazione del Consiglio di Stato. Per l'iscrizione nell'elenco, i venditori dovranno essere in possesso di determinati requisiti di natura tecnica e finanziaria (es. regolarità di pagamenti, capitale sociale minimo pari a 100k, e forme societarie) e di onorabilità. La bozza di DM è attualmente al vaglio dello stesso MISE, il quale sta raccogliendo ulteriori osservazioni da parte dei vari stakeholders.

Nel mese di gennaio del 2019 con una risoluzione approvata dalla commissione Attività produttive della Camera, il Governo si è impegnato ad approvare, in tempi brevi, anche l'elenco dei venditori di energia elettrica.

E' stato approvato il decreto legge n. 162/2019 (c.d. Milleproroghe) disponendo che il MISE avrà la facoltà di escludere dall'Elenco un venditore qualora riscontri gravi inadempimenti o incongruenze rispetto ai requisiti richiesti o situazioni valutate critiche rispetto al buon funzionamento dei mercati e alla tutela dei consumatori. È stato dato mandato, difatti, allo stesso Ministero di adottare, in accordo con l'Autorità, un decreto per fissare i criteri, le modalità e i requisiti (tecnici, finanziari e di onorabilità) per l'iscrizione e la permanenza nell'Elenco stesso.

A seguito della conversione in legge del Dl 162/2019 (Milleproroghe) con legge 28 febbraio 2020, n. 8 (in vigore dal 1° marzo 2020), è stato disposto che il MISE, entro fine maggio, adotti un decreto ministeriale, su proposta di ARERA e sentita AGCM, che istituisca l' Elenco venditori di energia elettrica, prevedendo che il procedimento di eventuale esclusione tenga conto anche delle violazioni e delle condotte irregolari poste in essere nell'attività di vendita dell'energia elettrica, accertate e sanzionate dalle Autorità (ARERA, AGCM, GARANTE PRIVACY, AGENZIA ENTRATE), rendendo quindi l'applicazione di una sanzione circostanza rilevante ai fini dell'esclusione dall'elenco. Risultano inoltre rilevanti, ai fini dell'esclusione, situazioni di gravi inadempimenti o incongruenze rispetto requisiti, o situazioni valutate critiche anche alla luce dei generali principi che sovraintendono al buon funzionamento dei mercati e alla tutela dei consumatori.

Remunerazione dell'attività di commercializzazione di vendita di energia elettrica (RCVsm) e presentazione ricorso al TAR Lombardia

Con la delibera 706/2018/R/eel, l'Autorità ha stabilito i valori della RCV per il 2019; in particolare la RCVsm centro sud è stata aumentata del 4,33% a 42,53 euro per i domestici e diminuita del 20,47% a 116,30 euro per i non domestici, sulla base di un unpaid ratio centro sud risultante, rispetto all'anno precedente, in diminuzione per gli altri usi. Nella stessa delibera inoltre l'Autorità ha sostanzialmente dimezzato il valore riconosciuto per il meccanismo di compensazione della morosità. In particolare il valore per i domestici è diminuito del 53,51% scendendo da 8,25 a 3,84 euro e quello per i non domestici è sceso del 47,01% passando da 80,83 a 42,83 euro.

A seguito della riduzione dei predetti valori relativi alla RCVsm e alla Comp, Acea Energia ha presentato ricorso avverso alla delibera 706/2018/R/eel, eccependo che tale provvedimento non risulta idoneo a garantire l'equilibrio economico-finanziario della società e contestando, nello specifico, la complessiva riduzione dei valori della RCVsm, la sproporzionalità della riduzione della componente di compensazione della morosità rispetto alla riduzione dei valori di unpaid (diminuito, per la zona centro sud, del 21,02% per i domestici e del 26,81% per i non domestici), e la mancata revisione della metodologia di calcolo del WACC per il settore della vendita.

Con la delibera 576/2019/R/eel, l'Autorità ha aggiornato le componenti RCV e DISPBT e il corrispettivo PCV con effetto dall'1° gennaio 2020. In particolare relativamente alla componente RCVsm (specifica per gli operatori diversi dall'incumbent) per la zona territoriale Centro Sud, si evidenzia per un aumento del valore della componente a 44,10 €/pdp rispetto al valore dell'anno 2019, pari a 42,53, per i clienti domestici ed una diminuzione del valore a 10,18 €/pdp rispetto al valore dell'anno 2019, pari a 11,63, per i clienti altri usi.

Con la delibera 100/2020/R/eel, l'Autorità è intervenuta ad aggiornare i paramenti previsti per i meccanismi del TIV andando a ridurre il valore degli importi riconosciuti del meccanismo di compensazione della morosità (art. 16ter del TIV) che è ridotto da 3,83 €/pdp a 1,8 €/pdp per i clienti domestici e da 42,82 €/pdp a 19,17 €/pdp per i clienti altri usi. L'Autorità ha inoltre ridotto per gli altri usi il livello-soglia minimo di unpaid ratio oltre il quale è possibile accedere al suddetto meccanismo modificandolo dal precedente 3,56% al 2,98%. Relativamente al meccanismo di compensazione uscita clienti (art. 16quater del TIV), l'Autorità ha rivisto i valori del parametro di riferimento che determina sia l'accesso al meccanismo sia il valore stesso della compensazione. In particolare ha rivisto al rialzo tali valori rendendo sia più difficoltoso l'accesso al meccanismo sia minore il valore della compensazione.

Riforma della disciplina del settlement gas

Con la delibera 72/2018/R/gas, l'Autorità ha approvato le disposizioni inerenti alla nuova disciplina del settlement gas contenute nel "Testo integrato delle disposizioni per la regolazione delle partite fisiche ed economiche del servizio di bilanciamento del gas naturale (TISG)" che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020.

La nuova disciplina mira ad assicurare una più efficiente erogazione dei servizi di bilanciamento e di trasporto del gas naturale con riferimento alla determinazione dell'energia prelevata di competenza di ciascun utente del bilanciamento.

Con la delibera 132/2019/R/gas sono state approvate le disposizioni transitorie relative alla trasmissione da parte delle imprese di distribuzione al SII delle informazioni per il calcolo, secondo modalità semplificate, del parametro relativo al prelievo annuo (CApdr) per l'anno termico 2019-2020, funzionale all'applicazione della disciplina settlement gas. L'attuazione di tali disposizioni transitorie si è resa necessaria in quanto, nonostante la delibera 72/2018/R/gas avesse previsto che da luglio 2019 la determinazione del consumo annuo fosse assegnata esclusivamente al SII, è emerso che lo stesso SII, non avendo a disposizione uno storico di misure sufficiente, non era in grado di quantificare in autonomia il parametro.

Con la delibera 148/2019/R/gas, l'Autorità quindi ritenuto opportuno approvare un nuovo Testo integrato Settlement Gas (TISG), in sostituzione di quello già approvato dalla delibera 72/2018 ma ancora non in vigore, in recepimento delle nuove discipline in tema di bilancio provvisorio e di gestione della filiera dei rapporti commerciali nell'ambito del SII, confermandone l'entrata in vigore al primo gennaio 2020.

Il TISG è stato inoltre modificato per recepire le disposizioni funzionali al nuovo processo di aggiornamento della relazione di corrispondenza tra Utente del bilanciamento e punto di riconsegna della rete distribuzione nell'ambito del SII di cui alla delibera 155/2019/R/gas. Inoltre, con la delibera 147/2019/R/gas, l'Autorità ha riformato, a partire dal primo ottobre 2020, il processo di conferimento di capacità ai punti di uscita della rete di trasporto gas che alimentano reti di distribuzione (citygate). In particolare il provvedimento ha semplificato il processo in quanto la capacità non deve più essere richiesta dall'UdB e il conferimento si perfeziona in modo automatico nel momento in cui nel Registro Centrale del SII viene certificata la "relazione di corrispondenza" che definisce, per ogni PdR presente nel contratto di distribuzione di un UdD, a quale UdB debbano essere ricondotti i prelievi. Tale processo automatizzato prevede che le quantità conferite siano determinate sulla base delle sole caratteristiche dei PdR serviti su rete di distribuzione dagli UdD (consumo annuo, profilo di prelievo e frequenza di misura) e permette anche il superamento delle attuali procedure di cessione e trasferimento di capacità nei casi di sostituzione nella fornitura di un cliente finale allacciato alla rete di distribuzione (switching) e l'eliminazione dei corrispettivi per supero della capacità.

In base alle nuove misure previste dalle delibere 72/2018/R/gas, 148/2019/R/gas e 155/2019/R/gas sui rapporti commerciali all'interno della filiera gas, il Gestore del SII deve verificare in ciascun mese una relazione di corrispondenza valida tra PDR, utente della distribuzione e utente del bilanciamento e in caso di assenza di tale relazione darne comunicazione a Snam e alle altre imprese di trasporto per l'attivazione del servizio di default trasporto a partire dal primo giorno del mese successivo. Qualora l'utente della distribuzione non individui un utente del bilanciamento, si applicano disposizioni analoghe a quelle relative alla risoluzione anticipata del contratto di distribuzione. L'impresa di distribuzione deve quindi risolvere anticipatamente il contratto di distribuzione per perdita dei requisiti dell'accesso e il SII deve attivare i servizi di ultima istanza. Alla data del 31 dicembre 2019, il SII ha verificato la presenza di una relazione di corrispondenza valida per circa il 99,9 % dei PDR presenti nel RCU. Quindi, a partire dal 1° gennaio 2020, al SII risultava che circa 18.000 PDR sottostanti a circa 1.600 REMI non avessero una relazione di corrispondenza valida tra utente del bilanciamento, punto di riconsegna e utente della distribuzione (questi punti erano presenti nel contratto di distribuzione di circa 240 utenti della distribuzione) e per questi punti ha attivato il servizio di default trasporto. Per circa 9.500 punti è stata effettuata una richiesta di associazione dell'utente del bilanciamento da parte dell'utente della distribuzione a decorrere dal 1° febbraio, per i restanti 8.500 PDR ciò non è avvenuto. I restanti 8.500 PDR sono presenti nel contratto di ben 210 utenti della distribuzione (Acea Energia è stata coinvolta solo in maniera marginale da tale casistica che è stata sanata già a partire dal I° febbraio), i quali a loro volta hanno rischiato la risoluzione del contratto di distribuzione, con successiva attuazione del FUI per tutti i PDR serviti, ossia 7,8 milioni di punti di riconsegna.

L'Autorità, per ovviare all'attivazione del FUI, è intervenuta con la delibera 9/2020/R/gas posticipando al 1° marzo l'efficacia delle disposizioni sulla risoluzione del contratto di distribuzione, identificando il 1° aprile come data delle prime eventuali risoluzioni e conseguente attivazione dei servizi di ultima istanza. A valle della delibera, l'Autorità ha avviato un tavolo di confronto con gli operatori tramite le Associazioni di categoria ed ha accolto le loro osservazioni pubblicando la delibera 88/2020/R/gas, in vigore dal 1° aprile 2020. La delibera ha previsto che, in assenza di relazione di corrispondenza di singoli PdR, il Servizio di Default Trasporto (SdDT) venga erogato per un periodo massimo di 6 mesi dalla data di attivazione del servizio, a condizioni economiche maggiormente onerose a decorrere dal:

  • terzo mese di attivazione: nel caso di attivazione del SdDT dal primo giorno del mese;
  • dal primo giorno del terzo mese successivo alla data di attivazione: nel caso di nuova attivazione dei PdR, per i quali a decorrere dalla data di attivazione i prelievi vengano attribuiti al SdDT.

Alla fine del periodo di erogazione dell'SdDT, i Servizi Ultimi Istanza verranno attivati con riferimento ai singoli PdR per i quali non sia presente una relazione di corrispondenza valida. Entro luglio 2020, l'Utente della Distribuzione avrà la possibilità di indicare al SII, entro il mese m con decorrenza dal primo giorno del mese m+2, al massimo un Utente del Bilanciamento residuale per ciascuna cabina REMI a cui associare i PdR per i quali, a seguito dell'effettuazione delle procedure ordinarie, non sia presente una relazione di corrispondenza valida.

Verifiche ARERA in tema di unbundling

Con la delibera 561/2018/E/eel l'Autorità ha approvato un programma di controlli in materia di separazione del marchio e delle politiche di comunicazione nei confronti di imprese operanti nelle attività di vendita di energia elettrica ai clienti liberi e ai clienti in maggior tutela.

Anche Acea Energia è rientrata nel campione delle imprese coinvolte nel programma di verifiche previste dall'Autorità e ha ricevuto una richiesta di informazioni in merito al rispetto degli adempimenti previsti dall'art.17 del TIUF. Sono state fornite le informazioni e la documentazione richiesta dall'Autorità in tema di rispetto degli obblighi di separazione del marchio e delle politiche di comunicazione tra l'attività di vendita di energia elettrica ai clienti in maggior tutela e del mercato libero. Le informazioni fornite hanno riguardato principalmente:

  • gli obblighi di separazione del marchio tra l'attività di vendita di energia elettrica dedicata al servizio di maggior tutela e quella dedicata al mercato libero;
  • i siti internet;
  • le strutture organizzative e il personale dedicato all'attività di vendita sul mercato libero ovvero al servizio di maggior tutela;
  • la modulistica e la carta intestata utilizzate nelle comunicazioni dedicate ai clienti del mercato libero e a quelli in maggior tutela.

Come già previsto dalla delibera 561/2018/E/eel, con la successiva delibera 96/2019/E/eel l'Autorità ha avviato la seconda fase dei controlli ed ha effettuato una verifica ispettiva presso gli sportelli di Piazzale Ostiense e Ostia e presso la sede operativa della Società. Acea Energia ha inoltre fornito le ulteriori informazioni richieste in merito alla separazione del marchio e delle politiche di comunicazione.

L'Autorità ha inviato una lettera indicando alcune azioni correttive da attuare entro dicembre 2019 relativamente alla separazione degli spazi fisici (prevedere strutture rimovibili, ma non mobili e prevedere precorsi di accesso separati) e alle informazioni contenute nell'albero fonico in merito alla fine della tutela, invitando la Società presso i propri uffici per illustrare le modalità di attuazione di tali azioni.

A seguito dell'incontro del 16 ottobre, l'Autorità ha ritenuto idonee le azioni correttive illustrate che sono state quindi formalizzate con nota del 4 novembre 2019. Con la successiva nota del 20 dicembre 2019, l'Autorità ha definitivamente approvato le azioni proposte, il cui completamento è fissato entro il 31 marzo 2020. Dopo aver comunicato l'adeguamento dell'albero fonico con la predisposizione di un tasto dedicato a fornire informazioni relativamente al superamento delle tutele di prezzo, Acea Energia ha comunicato all'Autorità di aver completato in anticipo anche le azioni correttive relative alla separazione degli spazi fisici.

Procedimento sanzionatorio per l'addebito dei costi di spedizione per la fattura cartacea

Con la determina 66/2018/com del 15 novembre 2018 l'Autorità ha disposto l'avvio di un procedimento sanzionatorio e prescrittivo nei confronti di Acea Energia per l'applicazione di un sovrapprezzo al cliente finale domestico per la ricezione della fattura cartacea nell'ambito delle offerte del mercato libero denominate "Acea Viva" e "Acea Rapida" in violazione di quanto disposto del decreto legislativo 102/14 e dall'Allegato A alla deliberazione 555/2017/R/com.

Acea Energia ha comunicato all'Autorità la cessazione della condotta con la modifica delle condizioni economiche delle offerte contestate ed ha presentato i seguenti impegni:

    1. rimborso del quantum già versato dai clienti;
    1. predisposizione per i clienti di energia elettrica ancora attivi e che abbiano versato il sovrapprezzo contestato di un servizio gratuito di analisi dei consumi al fine di promuovere una maggiore efficienza nell'uso dell'energia;
    1. rafforzamento, anche attraverso figure esterne alla Società, dell'attività di verifica sui contratti di fornitura di energia elettrica e gas sottoscrivibili dai clienti domestici in termini di rispetto della normativa di settore applicabile.

A seguito delle integrazioni e modifiche richieste dall'Autorità, la Società ha presentato una nuova proposta di impegni che prevede:

    1. la restituzione del quantum addebitato ai clienti;
    1. un bonus di 15 euro ai clienti che passano a bolletta web;
    1. un bonus di 12 euro scaglionati in un anno ai clienti danneggiati.

Con la delibera 418/2019/S/com, l'Autorità ha dichiarato ammissibile la nuova proposta, sottoponendola quindi alla successiva fase di market test. Non essendo pervenute osservazioni, con la delibera 533/2019/S/com, è stato chiuso il procedimento con l'approvazione degli impegni presentati e con l'indicazione di adempiervi entro il 17 aprile 2020 per l'impegno 1 e parimenti di attuare quanto previsto dagli impegni 2 e 3 - che avranno una durata di 12 mesi - entro il 17 aprile 2020. A partire dalla fine del mese di febbraio, Acea Energia ha provveduto:

  • a restituire il quantum addebitato ai clienti a cui aveva applicato il sovrapprezzo per la ricezione della fattura cartacea (la restituzione si è conclusa entro il 17 aprile 2020)
  • ad avviare la campagna di incentivazione per l'attivazione della bolletta web da parte dei clienti mass market attivi alla data del 19/12/2019 con il riconoscimento di un bonus una tantum di 15 euro per i clienti che vi aderiscono (attività avviata entro il 17 aprile 2020 con durata fino ai 12 mesi successivi);
  • a riconoscere ai clienti attivi di cui al perimetro individuato nell'impegno 1, uno sconto in fattura pari ad euro 1/punto di fornitura/mese per un periodo di 12 mesi (attività iniziata entro il 17 aprile 2020).

Istruttoria conoscitiva in merito alle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi nello Stato italiano

Ai sensi della delibera 58/2019/E/eel, l'Autorità ha avviato un'istruttoria conoscitiva nei confronti di Acea Energia finalizzata all'acquisizione di informazioni e dati utili in merito alla gestione le partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato del Vaticano. La Società ha dato riscontro alla richiesta di informazioni.

Ai sensi della stessa delibera e nelle more della conclusione della citata istruttoria, l'Autorità ha indicato alla Cassa per i servizi energetici e ambientali di procedere, in via transitoria e salvo conguaglio, alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2017, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.

Con la delibera 180/2019/C/EEL, l'Autorità ha deliberato di proporre opposizione al ricorso straordinario, proposto dall'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici della Repubblica di San Marino, per l'annullamento della deliberazione 670/2018/R/eel (che aggiornava le tariffe di trasmissione per l'anno 2019) e della deliberazione 58/2019/R/eel.

Nelle more della conclusione dell'istruttoria l'Autorità ha richiesto alla Cassa per i servizi energetici e ambientali di sospendere, in via transitoria e salvo conguaglio, eventuali erogazioni relative alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2018, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.

Con la delibera 491/2019/E/eel, l'Autorità ha chiuso l'istruttoria conoscitiva indicando ad Acea Energia e ad Areti le azioni da porre in essere, entro la fine del 2019. Acea Energia ha dato evidenza all'Autorità di aver adempiuto a quanto prescritto. La delibera 491/2019/E/eel, inoltre, ha dato mandato (i) a Terna, alle imprese distributrici competenti e a CSEA di effettuare i ricalcoli delle partite economiche sottese ai prelievi dello Stato Città del Vaticano applicando i criteri evidenziati nelle risultanze istruttorie allegate alla medesima delibera (ii) al Direttore della Direzione Sanzioni e Impegni dell'Autorità per gli atti conseguenti alle evidenze riscontrate. A seguito di ciò l'Autorità, con la determina 5/2020/eel, ha avviato due procedimenti sanzionatori nei confronti di Acea Energia e di Areti per accertare eventuali violazioni in materia di regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato Città del Vaticano. Per effetto del combinato disposto del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, nonché della delibera 74/2020/S/com, Acea Energia ha presentato impegni ai sensi della delibera 243/2012/E/com ed è in attesa della delibera di approvazione. A seguito dell'approvazione definitiva degli impegni il procedimento sanzionatorio si riterrà chiuso senza accertamento dell'infrazione.

Capacity Market

Il 28 giugno 2019 è stato firmato al MiSE il decreto sul mercato della capacità di produzione elettrica, pensato per remunerare le centrali elettriche tenute in stand by e altrimenti diseconomiche al fine di farle intervenire in caso di necessità del sistema, assicurando sia adeguatezza al sistema che la sicurezza delle forniture. La Commissione Europea ha approvato, a giugno 2019, l'introduzione nel meccanismo della capacità di limiti di emissione CO2 rigorosi per il meccanismo di regolazione italiano. I limiti previsti per le emissioni di CO2 impediranno agli impianti di generazione di elettricità ad elevate emissioni, come le centrali a carbone, di partecipare al meccanismo di regolazione della capacità italiano.

Con la delibera 343/2019/R/eel è stato approvato il Regolamento predisposto da Terna sulle modalità di abilitazione e partecipazione al mercato per il servizio di dispacciamento delle unità di consumo contrattualizzate nel mercato della capacità (Ucmc), nonché disposizioni sulle procedure concorsuali da svolgersi entro il 2019.

Con la delibera 363/2019/R/eel, l'Autorità ha approvato e pubblicato i parametri economici delle aste per gli anni di consegna 2022 e 2023 alle quali Acea Energia ha partecipato aggiudicandosi rispettivamente 63 e 58 MW di Capacità Disponibile in Probabilità (CDP), ossia la capacità di ciascuna risorsa considerata disponibile ai fini del Mercato della Capacità. Il Regolatore ha anche approvato la delibera 364/2019/R/eel, relativa alla verifica di conformità delle disposizioni tecniche di funzionamento del mercato già consultate da Terna in luglio e, infine, la delibera 365/2019/R/eel che contiene determinazioni sul corrispettivo a copertura degli oneri netti di approvvigionamento della capacità, tramite il meccanismo.

Testo integrato sul Dispacciamento – DCO 322/2019/R/eel

Il documento di consultazione 322/2019/R/eel ha una particolare rilevanza al fine di "porre le basi per una nuova regolazione e per permettere la piena partecipazione al sistema elettrico delle fonti rinnovabili, della generazione diffusa, dei sistemi di accumulo, degli aggregatori e dei consumatori, alcuni dei quali sono anche produttori" come cita nella nota di presentazione la stessa Autorità.

Il Dco illustra innanzitutto lo scenario di contesto nazionale ed europeo, focalizzando l'attenzione sia sui regolamenti UE 2015/1222 (CACM) e UE 2017/2195 (Balancing) che sul Clean Energy Package, con riferimenti al nuovo Regolamento sul mercato interno dell'energia elettrica UE 2019/943 (Regolamento elettrico) e alla nuova Direttiva sul mercato interno dell'energia elettrica UE 2019/944 (Direttiva elettrica). Illustra, a seguire, le azioni da attuare per il completamento dell'integrazione dei mercati italiani con quelli degli altri paesi Ue. Il DCO segue a descrivere le misure relative alla partecipazione ai mercati e alla programmazione delle unità di produzione e di consumo, separando le negoziazioni commerciali dalla programmazione fisica delle unità di produzione e di consumo. L'Autorità intende valutare con Terna e con il Gestore dei mercati energetici (GME) anche la definizione di modalità transitorie che consentano il coordinamento tra Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) e dei Mercati Infragiornalieri (MI) in tempo utile per l'avvio del coupling. Vengono inoltre presentate le misure per l'introduzione dei prezzi negativi sui mercati nazionali, limitatamente a MGP e a MI; e le azioni, già in essere o prospettiche, in merito al coordinamento tra MSD italiano e le piattaforme europee di bilanciamento in corso di realizzazione. Il documento riporta anche gli orientamenti finalizzati a razionalizzare i criteri sulla base dei quali Terna sarà chiamata a rivedere la definizione dei servizi ancillari necessari a garantire la sicurezza del sistema (indicando che potrebbero essere diversi rispetto a quelli attuali oppure potrebbero servirne di nuovi) ed i requisiti minimi prestazionali da rispettare per poterli fornire. Presentati anche orientamenti per rivedere le modalità con cui vengono approvvigionate e remunerate le risorse per i servizi ancillari nella maniera più efficiente, nel rispetto dei vincoli temporali e logistici che caratterizzano il funzionamento del sistema elettrico. Tali orientamenti tengono conto dei risultati dei progetti pilota avviati dalla delibera 300/2017/R/eel. Ulteriori possibili elementi finalizzati a migliorare, in termini di efficienza, efficacia e trasparenza, la funzionalità del MSD, sono nel DCO ravvisati nell'eventuale introduzione del criterio del system marginal price, a sostituzione dell'attuale pay as bid, per la formazione dei prezzi. Il Dco contiene, anche, orientamenti in merito alla valorizzazione degli sbilanciamenti nel modo più coerente possibile con le dimensioni temporale, spaziale e merceologica che contraddistinguono il valore dell'energia in tempo reale (anche ricorrendo, con la dovuta gradualità, ai prezzi nodali), evitando che eventuali distorsioni nella formazione dei prezzi di sbilanciamento determinino esiti inefficienti del mercato, con conseguenti possibili ricadute negative anche sulla sicurezza del sistema elettrico e sui costi sostenuti per garantirla. A questo riguardo, l'Autorità prevede una dimensione temporale pari a 15 minuti anche per le unità non abilitate; una dimensione spaziale coerente con la nuova definizione delle unità (abilitate o non abilitate); la costruzione di prezzi di sbilanciamento basati su prezzi nodali (quest'ultimo aspetto, tuttavia, non presenta ancora proposte definitive sia perché non sono ancora

disponibili prezzi nodali utilizzabili allo scopo, sia perché sono in corso valutazioni europee nell'ambito della definizione di disposizioni attuative del Regolamento Balancing). Infine vengono illustrati i primi orientamenti in merito all'evoluzione del ruolo delle imprese distributrici in un contesto in cui gli impianti di generazione distribuita non sono più trascurabili, richiedendo una gestione sempre più attiva delle reti di distribuzione.

Con la delibera 153/2020/R/eel, ARERA ha approvato le modifiche predisposte da Terna al regolamento relativo al progetto pilota per la partecipazione di unità virtuali miste (Uvam) al mercato per il servizio di dispacciamento (Msd).

Le innovazioni approvate sono funzionali alla partecipazione al Msd, all'interno di Uvam, di unità di produzione e/o di consumo sottese a punti non trattati su base oraria ai fini del settlement (punti con potenza disponibile in immissione e/o in prelievo non superiore a 55 kW per i quali non sia ancora stato attivato il trattamento dei dati di misura su base oraria), purché dotati di un'apparecchiatura di misura che consenta all'impresa distributrice competente di rilevare il dato di misura orario.

L'Autorità ha disposto che Terna puntualizzi, nel regolamento Uvam, le modalità di calcolo della penale che si applica nel caso in cui le verifiche di coerenza tra le misure trasmesse dal Balacing Service Provider (BSP) e le misure inviate dalle imprese distributrici abbiano avuto esito negativo, affinché: nel caso di punti non trattati su base oraria inclusi in una Uvam contrattualizzata a termine, la penale sia pari al prodotto tra la frazione mensile dell'importo a base d'asta della contrattazione a termine (30.000 €/MW/anno) maggiorata del 50%; nel caso di punti non trattati su base oraria inclusi in una Uvam non contrattualizzata a termine, la penale sia pari al prodotto tra 0,5 e la frazione mensile dell'importo a base d'asta della contrattazione a termine (30.000 €/MW/anno).

Riforma dei conferimenti di capacità ai punti di uscita e di riconsegna della rete di trasporto

L'Autorità, con la delibera 147/2019, aveva approvato le disposizioni inerenti all'attribuzione "automatica" della capacità di trasporto agli Utenti del bilanciamento sulla base delle sole caratteristiche dei PdR serviti, compresi i relativi flussi informativi, con entrata in vigore il prossimo 1° ottobre 2020. Forti preoccupazioni a tal proposito sono pervenute dagli operatori tramite le associazioni di categoria che hanno richiesto il rinvio al 1°ottobre 2021 dell'avvio della riforma. Snam, sempre nella comunicazione del 13 marzo 2020, ha comunicato di non rilevare elementi contrari al differimento al 2021 dell'avvio della riforma. Alla luce di ciò l'Autorità ha deciso di rinviare l'avvio della riforma al 1° ottobre 2021 con la delibera 110/2020/R/gas.

Disposizioni alla Cassa per i servizi energetici e ambientali ai fini dell'erogazione di ammontari relativi agli esiti della quarta sessione di aggiustamento effettuata ai sensi della deliberazione dell'Autorità 670/2017/R/gas Vedere

Con la delibera 156/2020/R/gas l'Autorità approva le disposizioni alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) ai fini dell'erogazione a Snam degli ammontari relativi agli esiti della quarta sessione di aggiustamento ai sensi della delibera 670/2017/R/gas per l'anno 2018. L'importo complessivo, da corrispondere entro il 31 maggio 2020, è pari a 103.686.321,56, di cui: 105.946.265,27 euro con riferimento al termine IOagg, a valere sul conto oneri settlement gas; -2.259.943,71 euro con riferimento al termine DSkagg, a valere sul conto oneri bilanciamento gas. Snam Rete Gas dovrà trasmettere a CSEA l'ammontare non corrisposto relativamente alle fatture emesse, con distinzione delle quote afferenti alle componenti IOagg e DSkagg, debitamente documentato, unitamente all'ammontare economico oggetto di rateizzazione, per un importo complessivo pari a 368.310,97 euro; CSEA proceda alla corresponsione degli importi in questione entro il termine del mese successivo a quello di comunicazione.

Disposizioni urgenti in materia di settlement gas

L'Autorità ha provveduto a pubblicare la delibera 181/2020/R/gas con la quale approva le disposizioni urgenti in materia di Settlement Gas, con particolare riferimento alle sessioni di bilanciamento mensile relative ai mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2020, nonché posticipa il termine del conferimento di capacità incrementale di cui al punto 4 della delibera 538/2019. L'esigenza di tali disposizioni urgenti è dipeso dall'entrata in vigore a gennaio 2020 della nuova disciplina del settlement (delibera 148/2019) che prevedeva delle nuove disposizioni in tema di bilancio provvisorio e di gestione della filiera dei rapporti commerciali nell'ambito del Sistema Informativo Integrato ("SII"). A seguito della chiusura della sessione di bilanciamento del mese di gennaio, il Gestore del SII e Snam hanno riscontrato la presenza di prelievi anomali, elaborati sulla base delle letture effettive, o stime, relative ai misuratori installati presso i punti di riconsegna della rete di distribuzione e rese disponibili dalle imprese di distribuzione. Nel mese di maggio 2020 è stata effettuata una rielaborazione del bilancio di gennaio 2020 che tuttavia ha evidenziato il permanere di alcune anomalie relative a PdR con dettaglio di misura giornaliero. Pertanto, il SII, in coerenza con le valutazioni espresse dagli Uffici dell'Autorità, ha provveduto ad escludere dai dati aggregati trasmessi a Snam, per il mese di gennaio 2020, i prelievi "anomali" di tali PdR individuati sulla base di determinati criteri. Sulla base di tali criteri sono stati esclusi 650 PdR su un totale di 22 milioni. L'Autorità ha previsto che per il mese di gennaio 2020, Snam acquisisca, in via eccezionale, direttamente dalle Imprese di Distribuzione, attraverso procedure dedicate, il prelievo giornaliero corretto dei PdR esclusi dal SII al fine della loro contabilizzazione nell'ambito del bilancio di trasporto. Con riferimento alle sessioni di bilanciamento dei mesi da febbraio ad aprile 2020, Snam e il SII dovranno provvedere ad una rielaborazione straordinaria, definendo le relative tempistiche – pubblicate sui loro siti internet - e prevedendo comunicazione da parte del SII agli operatori coinvolti (ID, UdD e UdB) delle anomalie riscontrate e individuando le modalità di correzione ed inclusione nell'ambito dei dati aggregati resi disponibili a Snam. A valle della rielaborazione del bilancio di gennaio 2020, ad Acea Energia risultano non pervenute le misure relative ad un impianto di Acea Ambiente. La mancanza di tali misure è continuata anche nel corso dei mesi di febbraio, marzo e aprile 2020 (volumi mancanti 500.000 Smc in 4 mesi). Acea Energia ha inviato la segnalazione al Gestore del SII ed è in attesa della rielaborazione della sessione di bilancio di gennaio.

Successivamente l'Autorità ha pubblicato la delibera 222/2020/R/gas che ha modificato il Testo Integrato Settlement Gas (TISG) al fine di disciplinare, nell'ambito delle ordinarie attività nella responsabilità del Gestore del Sistema Informativo Integrato, la comunicazione alle Imprese di Distribuzione (ID), agli Utenti della Distribuzione (UdD) e agli Utenti del Bilanciamento (UdB) delle anomalie rilevate ai fini della loro correzione nell'ambito delle sessioni di bilancio successivi al mese di aprile 2020.

Disposizioni in materia di distribuzione di energia elettrica

Nel corso del primo semestre 2020 le principali disposizioni dell'Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente (nel seguito: Autorità o anche ARERA) hanno introdotto una serie di misure straordinarie a contrasto dell'epidemia da Coronavirus (c.d. Covid-19), in coerenza con i provvedimenti di gestione dell'emergenza adottati dal Governo sul territorio nazionale.

In particolare, sono state emanate in via d'urgenza una serie di deliberazioni volte a mitigare, per quanto possibile, la situazione di disagio per i consumatori finali e talune imprese connessa alla disciplina degli inadempimenti nei pagamenti da parte dei clienti, con specifico riferimento al processo di sospensione del servizio di fornitura dell'energia elettrica. Più in dettaglio, con il provvedimento 60/2020/R/com e ss.mm.ii., l'Autorità ha disposto che le c.d. procedure di gestione della morosità previste dalla regolazione dei contratti di somministrazione al cliente finale non trovassero applicazione fino alla data del 17 maggio u.s.

A tale intervento, ha fatto seguito il provvedimento 116/2020/R/com che ha introdotto, anche con riferimento alle fatture di trasporto con scadenza ad aprile 2020, la sospensione delle procedure di inadempimento del trader, proprio in relazione ai possibili mancati pagamenti da parte di clienti che hanno beneficiato della succitata delibera 60/2020/R/com. Più in dettaglio, l'Autorità ha disposto la sospensione delle suddette procedure qualora l'utente del trasporto abbia versato almeno il 70% del totale fatturato con riferimento ai punti di prelievo alimentati in bassa tensione. Contestualmente, in ragione del fatto che le misure introdotte avrebbero potuto ingenerare difficoltà per i distributori a versare – alla CSEA e al GSE – gli oneri generali di sistema, ha riconosciuto a questi ultimi la facoltà di versare una quota corrispondente a quanto effettivamente riscosso, comunque entro un limite minimo (80%) necessario a garantire la capienza dei conti di Sistema. Anche le misure introdotte con delibera 116/2020/R/com sono state più volte prorogate dall'Autorità, fino alle fatture con scadenza nel mese di giugno 2020. Di conseguenza, con successiva deliberazione 192/2020/R/com, è stato disposto l'avvio di un procedimento finalizzato a definire le modalità di regolarizzazione delle diverse posizioni debitorie.

Nel quadro di contesto sopra descritto, con la deliberazione 213/2020/R/eel l'Autorità ha introdotto, per l'anno 2020, una serie di modifiche alla regolazione in materia di messa in servizio dei sistemi di smart metering 2G finalizzate ad evitare penalizzazioni a carico delle imprese distributrici per fatti esogeni derivanti dall'epidemia. Le principali modifiche introdotte riguardano la predisposizione dei Piani di dettaglio della fase massiva, la sospensione delle penalità previste in caso di avanzamento inferiore alla previsione formulata nel Piano, la sospensione dell'applicazione della matrice "Information Quality Incentive".

L'Autorità si è riservata di estendere, in tutto o in parte, anche al 2021, le misure adottate con il presente provvedimento alla luce dell'evoluzione dell'emergenza sanitaria.

Infine, con deliberazione 184/2020/R/com, è stato recepito da Arera quanto disposto dalla Legge di bilancio 2020 (n. 160 del 2019) con riferimento all'eliminazione dalle casistiche di esclusione della prescrizione biennale dei casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei dati di misura dell'energia derivi da accertata responsabilità del cliente finale.

Documenti di consultazione

A febbraio 2020, l'Autorità ha avviato la consultazione 47/2020/R/efr finalizzata alla revisione delle regole di definizione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai DSO con riferimento agli obblighi derivanti dal meccanismo dei titoli di efficienza energetica. La revisione della disciplina si è resa necessaria in seguito alla sentenza 28 novembre 2019, n. 2538, con cui il TAR Lombardia ha dichiarato illegittimo il Dm 10 maggio 2018 nel punto in cui fissava il valore massimo del contributo tariffario a 250 euro/TEE.

In particolare, per il TAR l'illegittimità della norma discende dal presupposto che la determinazione del valore in questione non era competenza del Ministero, bensì dell'ARERA indicando tuttavia che la stessa era legittimata a "non applicare la prescrizione ministeriale relativa al cap, ovvero in ogni caso non assumerla quale dato vincolante ed immodificabile, provvedendo a determinare i criteri di determinazione del contributo e foggiando in piena autonomia i relativi criteri di calcolo ed il valore massimo di riconoscimento".

Pertanto, nella consultazione in questione gli orientamenti espressi dall'Autorità restano vincolati a quanto espresso dal Dm, laddove non viene più proposto un cap tariffario ma un floor che, sottraendo 10 euro/TEE al prezzo dei certificati bianchi virtuali emessi dal GSE, fissato a 260 Euro/TEE, conferma indirettamente il valore del contributo tariffario preesistente, pari a 250 €/TEE.

Al contempo, l'unica novità è invece prevista per il prezzo rilevante mensile dei bilaterali, il cui limite verrà verosimilmente innalzato a 260 €/TEE.

L'ARERA, infine, propone di confermare anche per l'anno d'obbligo 2018 il valore del contributo tariffario riconosciuto, non ritenendo opportuno applicare la nuova disciplina, che sarà adottata a valle della presente consultazione, ad un anno già concluso.

La consultazione si è chiusa il 12 marzo u.s.

Nell'ambito del procedimento avviato con la richiamata deliberazione 192/2020/R/com, l'ARERA ha avviato la consultazione 193/2020/R/com finalizzata a disciplinare da un lato le modalità e le tempistiche di versamento a saldo, da parte degli utenti del trasporto, degli ammontari fatturati dai distributori e non pagati ai sensi della deliberazione 116/2020/R/com, e dall'altro al relativo versamento di detti ammontari da parte dei distributori alla CSEA e al GSE.

Il 9 giugno u.s. l'Autorità ha avviato la consultazione 209/2020/R/eel finalizzata alla revisione della disciplina delle perdite di rete, per il triennio 2019-2021 prospettando:

  • l'aggiornamento dei fattori percentuali convenzionali per le perdite commerciali da applicare alle imprese distributrici per finalità perequative per il predetto triennio e conseguentemente la revisione dei fattori di perdita standard da applicare ai clienti finali a decorrere dal 1° gennaio 2021;
  • la fissazione di una nuova traiettoria di efficientamento delle perdite commerciali riconosciute alle imprese distributrici nel triennio 2019-2021, nonché la modifica delle modalità di calcolo e di applicazione del meccanismo di attenuazione del processo di efficientamento delle perdite commerciali;
  • l'introduzione di un meccanismo di scorporo dalle perdite di rete della parte di esse imputabile a prelievi fraudolenti non recuperabili dalle imprese perché indipendenti dal loro agire.

L'Autorità ha infine pubblicato il documento di consultazione 201/2020/R/eel contenente le proposte ARERA relative all'applicazione delle indicazioni contenute nel DL 30 gennaio 2020 in merito all'inclusione delle nuove generazioni di colonnine di ricarica nei meccanismi di dispacciamento per la partecipazione al bilanciamento elettrico. Seguiranno ulteriori documenti per consultare la definizione dei contributi da riconoscere alle infrastrutture di ricarica a valle della pubblicazione da parte del CEI dei requisiti tecnici minimi dei dispositivi.

Regolazione Ambiente

A valle del documento di consultazione 351/2019, il 31 ottobre 2019 ARERA ha approvato la delibera 443/19 contenente il primo metodo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti 2018-2021.

Con riferimento al MTR – Metodo Tariffario Rifiuti, si specifica che le nuove regole definiscono i corrispettivi TARI da applicare agli utenti nel 2020-2021, i criteri per i costi riconosciuti nel biennio in corso 2018-2019 e gli obblighi di comunicazione.

Come in altri settori soggetti a regolazione, nel nuovo metodo tariffario rifiuti si fa riferimento a dati ex post e riferibili a fonti contabili certe (bilanci) relativi all'anno a-2 e applicati all'anno a (inserendo indicazioni di conguagli che permeano l'intera struttura algebrica del metodo) e non più a dati previsionali.

Nel nuovo metodo ARERA applica un approccio ibrido, mutuato dalle altre regolazioni dei servizi, quali energia elettrica e gas, con un diverso trattamento dei costi di capitale e dei costi operativi, ovverosia:

  • costi di capitale riconosciuti secondo uno schema di regolazione del tipo rate of return;
    • costi operativi con l'applicazione di schemi di regolazione incentivante e con la definizione di obiettivi di efficientamento su base pluriennale.

Il metodo, inoltre, come anticipato già nelle consultazioni, prevede limiti tariffari alla crescita dei ricavi oltre alla introduzione di quattro diversi schemi adottabili dagli enti locali e dai gestori, in relazione agli obiettivi di miglioramento del servizio. Il metodo regola, in particolare, le fasi del servizio integrato rifiuti così come identificate: spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto, trattamento e recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, gestione tariffe e rapporti con gli utenti.

Sulle fasi di trattamento e recupero e trattamento e smaltimento, ARERA indica specificatamente che saranno valutati, con successivi provvedimenti, i criteri per la determinazione dei corrispettivi da applicare agli impianti di trattamento e smaltimento, indicando nelle more di tale valutazione (da svolgere in base ai criteri di cui all'articolo 1, comma 527, lettera g), della legge n. 205/17) di applicare, per la TARI 2020, i corrispettivi per tali attività come segue: a) in presenza di tariffe amministrate, la tariffa approvata e/o giustificata dall'Ente territoriale competente; e b) in tutti gli altri casi, la tariffa praticata dal titolare dell'impianto determinata in esito a procedure negoziali.

ARERA ha, in questa prima definizione del metodo tariffario, mantenuto la struttura algebrica del metodo fissato dal DPR 158/1999, inserendo fattori tariffari corrispondenti ad ulteriori componenti addizionali per la determinazione dei corrispettivi, alcuni dei quali come segue:

    1. limite alla crescita complessiva delle entrate tariffarie, con l'introduzione di un fattore di limite alla variazione annuale che tenga conto, anche, del miglioramento di efficienza e del recupero di produttività;
    1. impostazione asimmetrica che tenga conto nella valutazione e nei calcoli delle singole componenti di costo di: 1. obiettivi di miglioramento del servizio stabiliti a livello locale e 2. eventuale ampliamento del perimetro gestionale; tali parametri determinano il posizionamento della singola gestione all'interno di una matrice tariffaria, come di seguito;
    1. fattore di sharing relativamente ai ricavi provenienti dalla vendita di materiale ed energia derivante da rifiuti (compreso tra 0.3 e 0.6), e relativo ai ricavi CONAI (compreso tra 0.1 e 0.4);
    1. introduzione di una componente a conguaglio sia relativamente ai costi variabili che fissi: definita come differenza tra le entrate relative alle componenti di costo variabile e/o fisso per l'anno a-2, come ridefinite dall'Autorità, rispetto alle entrate tariffarie computate all'anno a-2; Tale componente, nel riconoscimento dei costi efficienti 2018-2019, viene modulata attraverso un coefficiente di gradualità e prevede la corresponsione per il recupero degli eventuali scostamenti, attraverso un numero di rate, fino a 4;
    1. introduzione di due diversi tassi di remunerazione del capitale investito netto (WACC) per il servizio del ciclo integrato dei rifiuti e un tasso di remunerazione differenziato per la valorizzazione delle immobilizzazioni in corso; Relativamente al WACC del ciclo integrato rifiuti per il periodo 2020-2021è definito pari a 6,3%; a tale valore si aggiunge una maggiorazione dell'1% a copertura degli oneri derivanti dallo sfasamento temporale tra l'anno di riconoscimento degli investimenti (a-2) e l'anno di riconoscimento tariffario (a), cosiddetto time lag.

Al fine di tener conto delle diverse condizioni territoriali di partenza, il Regolatore, come avvenuto in precedenza nel settore idrico, ha introdotto una metodologia che definisce i criteri per la quantificazione delle tariffe all'interno di una regolazione di carattere asimmetrico, dove sono previsti quattro diversi tipi di schemi tariffari nell'ambito dei quali ciascun soggetto competente potrà individuare la soluzione più efficace, a seconda dei propri obiettivi di miglioramento qualitativo e di sviluppo gestionale al momento applicabile agli operatori della prima parte della filiera del servizio rifiuti integrato, in particolare alle fasi di spazzamento e lavaggio strade e di raccolta e trasporto.

Il PEF (Piano Economico Finanziario) resta lo strumento di riferimento per la valorizzazione del ciclo integrato e per la predisposizione delle tariffe TARI e viene predisposto dal "gestore del sistema integrato rifiuti", ove fosse anche il Comune, mentre "gli operatori che gestiscono pezzi della filiera mettono a disposizione di chi redige il PEF i propri dati per la corretta elaborazione dell'intero Piano". Con la delibera 3 marzo 2020, 57/2020/R/rif, "Semplificazioni procedurali in ordine alla disciplina tariffaria del servizio integrato dei rifiuti e avvio di procedimento per la verifica della coerenza regolatoria delle pertinenti determinazioni dell'ente territorialmente competente", ARERA ha - con riferimento ai piani economico finanziari e ai corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti, o dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione - avviato un procedimento volto alla verifica della coerenza regolatoria degli atti, dei dati e della documentazione trasmessa ai sensi della deliberazione 443/2019/R/rif, anche prevedendo misure tese alla semplificazione procedurale (per ridurre l'onere amministrativo per i soggetti interessati) e al rafforzamento (in un'ottica di tutela degli utenti) dei meccanismi di garanzia per il superamento dei casi di inerzia.

Relativamente al Testo Integrato TITR - 444/2019/R/rif - Disposizioni in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, si specifica che tale testo definisce le disposizioni in materia di trasparenza del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati per il periodo di regolazione 1° aprile 2020 - 31 dicembre 2023. Nell'ambito di intervento sono ricompresi gli elementi informativi minimi da rendere disponibili da parte del gestore del ciclo integrato attraverso siti internet, gli elementi informativi minimi da includere nei documenti di riscossione (avviso di pagamento o fattura) e le comunicazioni individuali agli utenti relative a variazioni di rilievo nella gestione. In risposta all'emergenza che si è verificata a partire dal mese di marzo 2020, a seguito del cosiddetto Covid-19, ARERA ha con la deliberazione 12 marzo 2020, 59/2020/r/com, differito i termini indicati all'Allegato A alla deliberazione 444/2019/R/RIF (TITR) come segue:

  • dal 1° aprile 2020 al 1° luglio 2020, il termine a decorrere dal quale trovano applicazione le disposizioni in ordine agli elementi informativi minimi che devono essere garantiti all'utente del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani;
  • dal 30 aprile 2020 al 31 luglio 2020, il termine entro il quale i gestori delle attività di raccolta e trasporto e i gestori delle attività di spazzamento e lavaggio delle strade sono tenuti a trasmettere al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti le informazioni rilevanti,

Con la delibera 17 marzo 2020, 71/2020/A "Protocollo d'intesa tra l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e l'Ente Nazionale Italiano di Unificazione", ARERA ha approvato la stipula di un Protocollo di intesa tra l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e l'Ente Nazionale Italiano di Unificazione - UNI finalizzato all'attivazione di una collaborazione con tale Ente per la redazione, di linee guida, prassi di riferimento e norme tecniche nel settore dei rifiuti con riferimento ai temi inerenti la qualità del servizio, i criteri per la misurazione della qualità e quantità della raccolta differenziata dei rifiuti e la definizione di norme in materia di Economia Circolare, con particolare riferimento al riutilizzo e al riciclaggio dei rifiuti.

Con delibera 75/2020/R/com è stata disposta la sospensione temporanea fino al 30 aprile dei pagamenti delle utenze elettriche, gas, acque e rifiuti urbani per gli 11 comuni della c.d. zona rossa.

Con la delibera102/2020, in seguito al DL Cura Italia che rinvia al 30 giugno il pagamento della Tari 2019, ha richiesto tutte le informazioni utili agli enti territoriali ed ai gestori di rifiuti urbani per adottare provvedimenti volti a mitigare gli effetti della situazione emergenziale sull'equilibrio economico/finanziario dei servizi, al fine di garantire continuità degli stessi. Tra le informazioni utili: oneri aggiuntivi, attività impattate, gestione delle tariffe, utenti maggiormente meritevoli di tutela.

Con la segnalazione del 23 aprile 2020, 136/2020/I/com, ARERA ha sottoposto alla valutazione di Governo e Parlamento, alcune ipotesi di intervento normativo al fine di contribuire a mitigare, per quanto possibile, la situazione di disagio e le eventuali criticità per i clienti finali di energia elettrica e gas naturale, nonché delle utenze finali del servizio idrico integrato e del servizio di gestione dei rifiuti, urbani e assimilati, derivanti dall'emergenza epidemiologica COVID-19. Arera avvia una raccolta di informazioni rivolta agli enti territorialmente competenti ed ai gestori riguardo agli effetti che derivano dall'emergenza Covid-19 sulle attività relative al ciclo dei rifiuti che rientrano nel perimetro del nuovo metodo tariffario. Gli approfondimenti richiesti dall'Autorità hanno l'intento di definire nuove misure volte alla mitigazione degli effetti derivanti dalla situazione emergenziale sull'equilibrio economico e finanziario del servizio di gestione dei rifiuti che saranno oggetto di provvedimenti successivi.

Con la delibera 158/2020/R/rif, l'Autorità interviene sulla Tari introducendo un mix di misure volte a sostenere famiglie e utenti non domestici colpiti dalle restrizioni per l'emergenza Covid 19. In particolare, si distinguono tre categorie di utenze del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati: i non domestici soggetti a "sospensione per emergenza Covid-19" (art. 1), ai quali va applicata una riduzione della parte variabile della tariffa sulla base dei giorni di chiusura imposti da provvedimenti governativi; i non domestici non soggetti a sospensioni, per i quali Comuni e gestori possono prevedere riduzioni facoltative della Tari commisurate ai minori quantitativi di rifiuti prodotti (art. 2); infine, le "le utenze domestiche disagiate" (art. 3), alle quali i gestori del servizio possono riconoscere un'agevolazione tariffaria, anche in questo caso facoltativa, se si riscontrano i requisiti di accesso ai bonus energia-acqua.

Il 23 giugno, viene approvata la delibera 238/2020/R/rif che a valle della succitata delibera 136/2020/R/rif e della consultazione 189/2020/R/rif, conferma l'impianto di regole adottato lo scorso ottobre in materia di TARI e, a seguito del monitoraggio effettuato, introduce elementi di flessibilità e sostegno nel settore dei rifiuti, a cui gli Enti territorialmente competenti (ETC) possono far ricorso per gestire l'uscita dalla fase di emergenza dovuta alla pandemia da Covid 19. La TARI potrà essere calcolata tenendo conto della particolarità dell'anno in corso e delle condizioni determinate dal Covid sulle attività produttive. Gli Enti territorialmente competenti, nel definire le entrate tariffarie in applicazione delle regole previste dal Metodo Tariffario Rifiuti (MTR), potranno considerare anche specifiche componenti previsionali che consentano di tener conto degli scostamenti attesi rispetto ai valori di costo effettivi dell'anno 2020, dovuti alla gestione dell'emergenza Gli ETC che abbiano applicato una riduzione dei corrispettivi variabili, a sostegno delle utenze non-domestiche (come da delibera 158/2020), potranno richiedere un'anticipazione finanziaria alla Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA), per un importo corrispondente al minor gettito registrato per l'anno 2020. L'importo potrà essere recuperato in tariffa nelle tre annualità successive. Al Conto possono accedere - con una richiesta dell'anticipazione finanziaria da presentare entro il 30 settembre 2020 - tutti gli Enti

territorialmente competenti che abbiano applicato il Metodo Tariffario Rifiuti, indicando i gestori beneficiari delle richieste e gli elementi di continuità del servizio che ne hanno determinato l'esigenza.

Per ciò che concerne, invece, la pubblicazione delle quattro direttive europee si rappresenta che, le stesse, prevedono le modifiche di sei direttive europee riguardanti la materia dei rifiuti e cioè;

  • la direttiva 2018/851/Ue, che modifica la c.d. direttiva madre sui rifiuti 2008/98/CE;
  • la direttiva 2018/850/Ue, che modifica la direttiva discariche 1999/31/Ce;
  • la direttiva 2018/852/Ue, che modifica la direttiva imballaggi 94/62/Ce;
  • la direttiva 2018/849/Ue, che modifica la direttiva sui veicoli fuori uso 2000/53/Ce, la direttiva su pile e accumulatori 2006/66/Ce e la direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, c.d. RAEE 2012/19/Ue.

In estrema sintesi la novità principale che tali provvedimenti apportano alla normativa ambientale riguarda le percentuali di raccolta differenziata da raggiungere nei prossimi anni, in particolare sino al 2035 (prevedendo tuttavia degli step intermedi dal 2020 al 2030 e dal 2030 al 2035). E segnatamente:

  • Rifiuti solidi urbani: l'obiettivo è di riciclarne almeno il 65% entro il 2035, con tappe intermedie del 55% al 2025 e il 60% al 2030;
  • Imballaggi: l'obbiettivo è di riciclarne almeno il 65% al 2025 e al 70% al 2030;
  • Discariche: l'obiettivo è di limitare l'ingresso dei rifiuti in discarica ad un tetto massimo del 10% entro il 2035. In tal senso gli Stati membri si adoperano per garantire che, entro il 2030, tutti i rifiuti idonei al recupero o al riciclaggio, in particolare i rifiuti urbani, non siano ammessi in discarica, ad eccezioni per quei rifiuti per cui il collocamento in discarica rappresenta la migliore opzione ambientale.

Sul tema delle discariche si segnala l'introduzione dell'art. 15-ter alla direttiva del 1999, il quale prevede che la Commissione adotta atti di esecuzione per stabilire il metodo da utilizzare per determinare, in loco e per tutta l'area di estensione dell'area, il coefficiente di permeabilità delle discariche. E, altresì, l'introduzione dell'art. 15-quater, il quale conferisce alla Commissione il compito di adottare atti di esecuzione per sviluppare un criterio per il campionamento dei rifiuti (fino alla concreta emanazione di tale nuovo metodo gli Stati membri utilizzano i sistemi nazionali attualmente vigenti);

  • Raccolta differenziata dei rifiuti domestici: sono previste importanti novità per la raccolta differenziata di rifiuti domestici, quali rifiuti tessili, rifiuti organici e rifiuti pericolosi domestici, finora non sempre raccolti separatamente;
  • Misure di prevenzione della produzione dei rifiuti: nelle direttive è espressamente previsto che gli Stati membri devono adottare una serie di misure per prevenire a monte la produzione di rifiuti quali ad esempio il compostaggio domestico e l'utilizzo di materiali ottenuti con i rifiuti organici, incentivare la produzione e commercializzazione di beni e componenti adatti all'uso multiplo, prevedendo altresì incentivi finanziari in tal senso per incoraggiare tali comportamenti virtuosi.

Tali obiettivi potranno essere rivisti nel 2024 (soprattutto in considerazione della circostanza per cui, gli stessi, sono considerati eccessivamente ambiziosi per taluni Stati che ad oggi, ad esempio, ricorrono sovente all'utilizzo delle discariche ai fini dello smaltimento. In tal senso il Legislatore ha pertanto previsto che, riconoscendo le significative differenze di trattamento tra i diversi Stati, sarà possibile concedere una proroga, fino ad un massimo di 5 anni, per gli Stati che nel 2013 hanno preparato per il riutilizzo e hanno riciclato meno del 20% dei rifiuti urbani o hanno collocato in discarica oltre il 60% dei rifiuti urbani).

Da ultimo su tali Delibere merita un breve passaggio la riscrittura dell'art. 6 della direttiva 98/2008/Ce relativo alla cessazione della qualifica del rifiuto (End of Waste). In particolare, il Legislatore europeo, mediante la nuova delibera di modifica, impone agli Stati membri di adottare misure appropriate per garantire che, quando una sostanza od oggetto rispetta i requisiti richiesti per l'End of Waste, questa non possa essere qualificata come rifiuto.

In particolare è previsto che, premessa la competenza della Commissione europea sulla definizione dei criteri generali sull'applicazione uniforme delle condizioni End of Waste, a determinati tipi di rifiuti, qualora quest'ultima non procedesse in tal senso, gli Stati membri possono stabilire criteri EoW dettagliati a determinati tipi di rifiuti che devono tener conto di tutti i possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute umana della sostanza o dell'oggetto e soddisfano i requisiti EoW previsti dalla direttiva. Tali decisioni dovranno essere notificate dallo Stato membro alla Commissione.

Non solo, la stessa delibera prevede inoltre che gli Stati membri possono altresì decidere caso per caso o adottare misure appropriate al fine di verificare che determinati rifiuti abbiano cessato di essere tali in base alle condizioni indicate nella direttiva, rispecchiando, ove necessario i criteri Ue dell'EoW e tenendo conto dei valori limite per le sostanze inquinanti e di tutti i possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute umana. Tali decisioni adottate caso per caso non devono essere notificate alla Commissione.

Da ultimo sulla materia EoW si segnala l'emendamento approvato in data 06/06/2019 ed inserito all'interno del decreto c.d. Sblocca Cantieri (D.L. 32/2019, convertito con legge n. 1248). In particolare, la norma stabilisce che nelle more di adozione di uno o più decreti recanti i criteri EoW per specifiche tipologie di rifiuti, le autorizzazioni ordinarie per gli impianti di recupero rifiuti devono essere concesse sulla base dei criteri indicati nei provvedimenti che disciplinano il recupero semplificato dei rifiuti (Dm 5 febbraio 1998, Dm 161/2002 e Dm 269/2005) "per i parametri ivi indicati per i parametri relativi a tipologia, provenienza e caratteristiche dei rifiuti, attività di recupero e caratteristiche di quanto ottenuto da tali attività.". Le autorizzazioni ordinarie devono invece individuare le condizioni e le prescrizioni necessarie "per quanto riguarda le quantità di rifiuti ammissibili nell'impianto e da sottoporre alle operazioni di recupero.".

Il Ministero dell'ambiente viene autorizzato ad emanare "con decreto non avente natura regolamentare", apposite linee guida per l'applicazione uniforme sul territorio nazionale della disciplina.

Scenario di riferimento per gli aspetti ESG (environmental, social, governance)

Lo sviluppo sostenibile

La ripresa dagli scenari di crisi indotti dalla pandemia è oggi il tema centrale che delinea il contesto di riferimento per tutti gli attori della società: famiglie e singoli individui, lavoratori ed imprese, istituzioni pubbliche e private. Governare questa fase in maniera resiliente, contenendo i rischi di aggravare le disuguaglianze tra persone e l'insostenibilità nei modelli di sviluppo, è essenziale per trovare soluzioni che permettano veramente quella modifica trasformativa in grado di inserirci nel solco di uno sviluppo che sia effettivamente equilibrato, durevole e diffuso. Gli indirizzi assunti dalle istituzioni, sia nazionali che internazionali, oltre ovviamente a mettere in campo iniziative di protezione verso le persone, sia per gli aspetti di tutela e prevenzione della salute che di sostegno alla capacità reddituale, sono proiettati proprio verso la costruzione di un sistema complessivo sostenibile. Si pensi agli strumenti europei di programmazione e finanziamento in via di definizione che non hanno rinunciato – come da alcuni osservatori paventato – ma anzi ancor più affermato la scelta centrale per investimenti in grado di garantire una transizione ecologica, socialmente e territorialmente inclusiva, digitale e innovativa. In tale contesto Acea continua con l'attento monitoraggio del proprio piano di sostenibilità e confermando la strategicità del tema ha avviato le riflessioni necessarie per definire le opportunità che emergono dallo scenario in corso ed il contributo da poter offrire alla creazione di valore condiviso

Gli impatti ambientali ed energetici

L'ambiente naturale è lo scenario entro cui si sviluppano le attività del Gruppo e come tale viene preservato, con un uso responsabile ed efficiente delle risorse, la tutela delle sorgenti, la salvaguardia delle aree naturali dove insistono impianti e reti di servizio, la mitigazione degli impatti fisici e delle esternalità generate sul contesto ecologico dai processi operativi.

Si pensi, ad esempio, alla generazione energetica, dove sono costanti le iniziative di repowering per ammodernare gli impianti anche perseguendo minori impatti ambientali in termini di emissioni, o al servizio idrico integrato, dove la gestione responsabile di Acea della risorsa nasce dalla fase di approvvigionamento, per metterla a disposizione delle persone, e si conclude con l'impegno della restituzione dei reflui al corpo ricettore nelle migliori condizioni possibili.

Non può essere trascurato, infine, il settore dei servizi ambientali collegati alla gestione dei rifiuti dove l'impegno verso l'ecosistema riguarda sia i processi operativi, basti pensare alle efficienze ambientali portate dal progetto innovativo dei nastri Ecobelt® WA nella centrale di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio, sia la trasformazione degli scarti in ottica di economia circolare, come avviene per il trattamento dei fanghi da depurazione idrica.

In coerenza con la volontà di operare rispettando e tutelando l'ambiente naturale ospitante, Acea ha già messo in atto una serie di iniziative volte a gestire al meglio gli aspetti delle attività che generano impatti ambientali, in senso lato, ed energetici in modo specifico, anche grazie all'impiego di impianti e tecnologie avanzate.

  • sistemi di gestione: la diffusa adozione di sistemi di gestione ambientali ed energetici è un riscontro concreto dell'importanza delle dinamiche ambientali per Acea e uno strumento manageriale per il miglioramento continuo delle performance;
  • mobility management: un punto di attenzione agli impatti ambientali delle attività aziendali riguarda quelli prodotti dagli spostamenti dei propri dipendenti. In tale ambito, il Gruppo Acea ha intrapreso iniziative per ridurre il numero degli spostamenti ed incentivare le modalità di trasporto meno inquinanti;
  • carbon disclosure project (CDP): Acea rende pubbliche le proprie iniziative, comunicandole, da più di dieci anni, all'organizzazione internazionale CDP, che produce vari Report annuali on-line, volti ad informare analisti e finanziatori sul livello raggiunto dalle imprese nel gestire i rischi e le opportunità legate al tema del cambiamento climatico;
  • acquisti verdi: Acea si è data l'obiettivo di sviluppare sempre più il Green Procurement per le categorie merceologiche di competenza comprese nel PAN (Piano d'azione nazionale per gli acquisti verdi);
  • comportamento ambientale della catena di fornitura: Acea si impegna a valutare annualmente i fornitori in merito alle prestazioni ambientali dei prodotti/servizi forniti e ad informare/formare appaltatori e subappaltatori in tema di ambiente;
  • Energy management: attraverso la figura dell'energy management il Gruppo Acea promuove il miglioramento delle prestazioni energetiche degli impianti e degli edifici mediante l'individuazione e l'implementazione di best practices per ridurre i consumi energetici e favorire l'uso di energia proveniente da fonti rinnovabili, in modo tale da limitare l'uso eccessivo di combustibili fossili, da cui proviene la maggior parte dell'energia che viene usata e che è tra le principali cause dei cambiamenti climatici (Climate Change).

Acea ha inserito il tema delle azioni di contrasto al cambiamento climatico nel Piano di Sostenibilità 2019-2022, che includono sia azioni di mitigazione sia di adattamento e monitora la materia e le sue evoluzioni comunitarie ed internazionali (le COP – Conference of the parties e la legislazione europea). Le questioni ambientali correlate alla molteplicità dei servizi erogati dal Gruppo sono ricomprese nel Modello di Organizzazione e di Gestione ex D. Lgs. n. 231/2001.

Lo sviluppo e l'innovazione tecnologica

La funzione Innovation, Technology & Solutions, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, con l'unità organizzativa "Innovation" dedicata all'Innovazione ha il compito di assicurare un modello di innovazione "as a service" per il Gruppo, tramite l'adozione di processi e approcci tipici dell'open innovation, con il coinvolgimento degli stakeholder di riferimento interni ed esterni secondo quanto definito dal Piano Industriale.

In tale contesto sono state instaurate partnership a livello nazionale ed internazionale con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento di Acea nell'ecosistema dell'innovazione ed identificare nuove opportunità di business per il Gruppo.

Sono in continua analisi soluzioni innovative provenienti da startup e PMI innovative e sono state avviate delle sperimentazioni (proof of concept) in collaborazione con le Aree Industriali del Gruppo per testare soluzioni di valore per l'Azienda esempio negli ambiti dell'intelligenza artificiale, realtà virtuale, social inclusion ed image recognition.

Lo sviluppo del capitale umano

In Acea le persone sono la risorsa più importante. Per questo vengono costantemente forniti loro gli strumenti e le competenze necessarie per rispondere efficacemente alle sfide del business, durante le principali tappe di vita aziendale: selezione, accoglienza, formazione, premialità e sviluppo.

L'intraprendenza, il lavoro di squadra e la realizzazione, rappresentano i tre driver valoriali del nostro Modello di Leadership, attorno ai quali si muovono e vengono costruite le iniziative del Gruppo finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del piano strategico e di quello di sostenibilità 2019-2022.

Il Modello di Leadership, i valori e i comportamenti, guidano e contribuiscono a definire un contesto organizzativo che ha l'obiettivo di promuovere un costante sviluppo del capitale umano, riconosciuto come asset strategico per rimanere competitivi in un contesto economico e sociale mutevole e in trasformazione.

La Funzione Risorse Umane sta lavorando sulle competenze e sul miglioramento dei processi di gestione e sviluppo delle persone al fine di supportare l'intera organizzazione nel raggiungimento degli obiettivi aziendali definiti e per mettere ciascuno nella condizione di valorizzare il proprio potenziale.

L'obiettivo di valorizzare le persone per la crescita del Gruppo è declinato e portato avanti attraverso tre filoni di attività:

  • valorizzazione professionale, crescita manageriale, formazione e sviluppo delle competenze, attraverso un processo che, partendo dalla selezione, tramite l'on boarding e la formazione, e un sistema di valutazione della performance, allinea i comportamenti aziendali al Modello di leadership e ai valori del Gruppo Acea in un costante sviluppo del capitale umano;
  • coinvolgimento delle persone nell'identità di Gruppo, attraverso iniziative specifiche, atte a promuovere l'employer branding, rendendo Acea sempre più attrattiva sul mercato dei talenti;
  • inclusione e benessere organizzativo, con l'avvio di iniziative volte a rendere il lavoro sempre più "smart" e ad accrescere motivazione, potenzialità e soddisfazione del personale, nonché il benessere dei propri dipendenti, riconoscendo il valore strategico della diversità, della salute e sicurezza dei lavoratori.

La gestione sostenibile della catena di fornitura

Acea, consapevole del contributo positivo che una gestione sostenibile della catena di fornitura può offrire alla tutela dell'equilibrio ambientale, si impegna nel definire modalità d'acquisto che includano caratteristiche intrinseche dei prodotti e aspetti di processo che limitino l'impatto ambientale e favoriscano l'attivazione di iniziative mirate alla minimizzazione degli sprechi, al riutilizzo delle risorse e alla tutela degli aspetti sociali coinvolti negli appalti di beni, servizi e lavori definiti e utilizzati per far fronte alle proprie necessità.

Nell'affrontare tale percorso, Acea si avvale da diversi anni dell'utilizzo dei Criteri Ambientali Minimi vigenti, contemplando nelle proprie gare d'appalto anche gli aspetti premianti, non obbligatori ma spesso determinanti a garantire il massimo raggiungimento degli obiettivi prefissati. Inoltre, si impegna nella formazione delle proprie risorse affinché le scelte di acquisto siano rivolte a beni o servizi dalle caratteristiche sostenibili, stimolando in questo modo lo sviluppo di una sensibilità specifica verso tali aspetti, con l'obiettivo di averli sempre presenti nei processi di scelta delle forniture.

Acea da sempre è al servizio del territorio e del cittadino e tiene in grande considerazione il confronto con gli stakeholder e con la catena di fornitura per essere sempre più efficiente nelle risposte alle sollecitazioni che provengono dal territorio.

La salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

Acea realizza costanti campagne di sensibilizzazione sul tema, con l'obiettivo di incidere profondamente sulla diffusione capillare della cultura della sicurezza, coinvolgendo la totalità dei propri dipendenti. Ha inoltre adottato un avanzato modello di valutazione dei rischi e delle misure di controllo e mitigazione messe in atto. Altrettante iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento circa i temi su esposti riguardano gli appaltatori e sub appaltatori di Acea, partner fondamentali per la realizzazione dei business lungo la catena del valore.

In tale contesto è stato dato inizio alla Campagna "Il Gruppo Acea SiCura di Te", iniziativa di salute e sicurezza sul lavoro e forte strumento ai fini della prevenzione del fenomeno infortunistico.

Nello specifico sono stati organizzati dei workshop con il Top Management di Acea all'interno dei quali è stata definita la "Vision Aziendale" in materia di sicurezza sul lavoro e gli strumenti teorici e pratici per realizzarla. Successivamente sono stati individuati degli "Ambassadors" interni i quali, dopo aver partecipato a dei workshop appositamente organizzati per inquadrare il loro ruolo fondamentale per l'efficace raggiungimento degli obiettivi, hanno effettuato una diffusione massiva della strategia e dei "messaggi chiave" della Vision attraverso sessioni di cascading a tutto il personale operativo del Gruppo. La capogruppo ha inoltre istituito un Comitato di Coordinamento RSPP del Gruppo avente, tra le varie finalità, quella di condividere i risultati delle prestazioni di sicurezza, la messa a fattor comune di esperienze, buone pratiche e soluzioni sostenibili ai fini della prevenzione del fenomeno infortunistico in azienda. Il predetto Comitato che viene svolto con cadenza trimestrale è ulteriore momento di condivisione delle azioni correttive identificate\realizzate a seguito delle analisi delle prestazioni di sicurezza che hanno avuto un eventuale scostamento dagli obiettivi prefissati (ad esempio peggioramento degli indici IFR/IG, deviazioni ripetute riscontrate in campo, ecc.).

È stata altresì predisposta un'apposita Dashboard H&S che è divenuto lo strumento comune per la rendicontazione delle prestazioni di salute e sicurezza sula lavoro.

Andamento delle Aree di attività

Risultati economici per area di attività

La rappresentazione dei risultati per area è fatta in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare le performance del Gruppo negli esercizi posti a confronto nonché nel rispetto del principio contabile IFRS 8. Si evidenzia che i risultati dell'area "Altro" accolgono quelli derivanti dalle attività corporate di ACEA oltre che le elisioni di tutti i rapporti intersettoriali.

Reti Altro
Milioni di euro
30.06.2020
Ambiente Commerciale e
Trading
Estero Idrico Generazione Distribuzione IP Elisioni Totale Ingegneria e
Servizi
Corporate Elisioni di
Consolidato
Totale di
Consolidato
Ricavi 99 738 34 595 41 282 25 (0) 348 35 59 (269) 1.638
Costi 72 708 20 289 17 100 24 (0) 142 30 77 (269) 1.070
Margine operativo
lordo
26 30 14 305 24 181 1 0 206 5 (18) 0 569
Ammortamenti
e
perdite di valore
17 29 7 143 12 70 4 0 86 1 8 0 291
Risultato operativo 9 1 7 162 12 111 (4) 0 120 4 (26) 0 277
Investimenti 9 17 1 229 8 132 2 0 141 3 10 0 411

Tra i ricavi dell'Area Idrico è incluso il risultato sintetico delle partecipazioni (di natura non finanziaria), consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Reti Altro
Milioni di euro
30.06.2019
Ambien
te
Commerci
ale e
Trading
Estero Idrico Generazione Distribu
zione
IP Elisioni Totale Ingegneria
e Servizi
Corporate Elisioni di
Consolidato
Totale di
Consolidato
Ricavi 98 788 23 503 44 271 23 (0) 337 33 58 (269) 1.571
Costi 65 757 15 259 18 102 23 (0) 144 27 72 (269) 1.069
Margine operativo
lordo
34 31 8 243 25 168 (0) 0 193 6 (14) 0 502
Ammortamenti
e
perdite di valore
14 27 5 116 10 59 1 0 69 1 8 0 242
Risultato operativo 19 4 3 127 16 109 (1) 0 124 6 (22) 0 260
Investimenti 11 19 4 168 6 126 2 0 133 1 7 0 342

Aree Industriali

La macrostruttura di Acea è articolata in funzioni Corporate e in sei aree industriali: Idrico, Reti, Commerciale e Trading, Ambiente, Estero e Ingegneria e Servizi.

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Ambiente

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Conferimenti a WTE kTon 224 225 (1) (0,2 %)
Rifiuti in Discarica kTon 15 18 (3) (16,5 %)
Conferimenti in Impianti di Compostaggio kTon 86 59 27 46,2 %
Conferimenti in Impianti di Selezione kTon 32 0 32 n.s.
Rifiuti intermediati kTon 96 126 (30) (23,8 %)
Liquidi trattati presso Impianti kTon 224 138 86 62,4 %
Conferimenti M&A kTon 29 0 29 n.s.
Energia Elettrica ceduta netta GWh 173 170 3 1,6 %
Rifiuti prodotti kTon 72 65 7 11,0 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Ricavi 98,7 98,3 0,4 0,4 %
Costi 72,5 64,8 7,7 11,8 %
Margine operativo lordo (EBITDA) 26,2 33,5 (7,3) (21,7 %)
Risultato operativo (EBIT) 9,2 19,1 (9,8) (51,6 %)
Dipendenti medi (n.) 566,7 373,5 193,2 51,7 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 31/12/2019 Var. Var. % 30/06/2019 Var. Var. %
Investimenti 9,5 51,9 (42,4) (81,8 %) 10,6 (1,2) (11,2 %)
Indebitamento finanziario netto 286,7 256,5 30,2 11,8 % 206,6 80,1 38,8 %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area AMBIENTE 26,2 33,5 (7,3) (21,7 %)
Margine operativo lordo GRUPPO 568,7 502,6 66,1 13,1 %
Peso percentuale 4,6 % 6,7 % (2,1 p,p,)

L'Area Ambiente chiude il primo semestre 2020 con un livello di EBITDA pari a € 26,2 milioni (-21,7 %). Tale andamento è principalmente imputabile ad Acea Ambiente (- € 12,8 milioni) come conseguenza dei minori ricavi legati alle tariffe del CIP 6 presenti nel 2019 (nello specifico il regime era stato prorogato sino al 31 Luglio 2019) per € 13,9 milioni, parzialmente compensati dai maggiori volumi di compostaggio trattati e dalle migliori tariffe, nonché, dalla variazione di perimetro per effetto del consolidamento di Demap (+ € 2,0 milioni), Berg (+ € 1,1 milioni), Cavallari (+ € 0,9 milioni), Ferrocart (+ € 0,5 milioni) e Multigreen (+ € 0,2 milioni).

L'organico medio al 30 Giugno 2020 si attesta a 566,7 unità e risulta in aumento di 193,2 unità rispetto al 30 Giugno 2019, principalmente come conseguenza della variazione di perimetro (+ 172 unità). L'ulteriore incremento è imputabile ad Acea Ambiente (+18 unità).

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 9,5 milioni, in calo di € 1,2 milioni rispetto al 1° semestre del precedente esercizio, e si riferiscono in prevalenza: (i) ai lavori eseguiti negli impianti di Aprilia, San Vittore e Sabaudia, (ii) agli interventi nella discarica di Orvieto. La variazione di perimetro contribuisce agli investimenti con un incremento di circa € 1,0 milione.

L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta ad € 286,7 milioni in aumento rispetto al 31 Dicembre 2019 di € 30,1 milioni, principalmente imputabili alle acquisizioni societarie operate nel periodo da Acea Ambiente, mentre la variazione di perimetro incide per € 1,9 milioni. La variazione rispetto al rispetto al 30 Giugno 2019 di € 80,1 milioni è principalmente imputabile ad Acea Ambiente per € 67,0 milioni, mentre la variazione di perimetro contribuisce all'incremento per € 2,8 milioni.

Eventi significativi del primo semestre 2020 e successivi

Con riferimento alle singole unità locali si segnala che:

Terni (UL1): durante l'esercizio la pianificazione contrattuale per conferimenti del rifiuto pulper ha garantito il fabbisogno del combustibile per l'intero periodo. Si segnala che in data 19 Febbraio 2020 è stato trasmesso dalla regione un provvedimento di modifica non sostanziale dell'AIA adottato con DD n° 1314 del 17 Febbraio 2020 relativo all'aumento dei volumi autorizzati allo scarico in pubblica fognatura dopo opportuno trattamento delle acque reflue industriali di lavorazione e delle acque reflue di dilavamento.

Paliano (UL2): in data 19 Giugno 2019 sono stati trasmessi al Ministero i risultati delle attività di caratterizzazione, con contestuale richiesta di rilascio di nulla osta per la demolizione dell'ex-depuratore.

Il Ministero dell'Ambiente, in base all'analisi dei suddetti risultati, ha chiesto di effettuare la comunicazione agli Enti ai sensi dell'art. 245 del D.Lgs. n. 152/06 (superamento dei limiti di legge da parte di Soggetto non responsabile della potenziale contaminazione).

In data 3 Settembre 2019 è stata trasmessa, ai diversi Enti, la suddetta comunicazione ai sensi dell'art. 245 del D.Lgs. n. 152/06, come chiesto dal Ministero dell'Ambiente ed il 20 Dicembre 2019 il Ministero dell'Ambiente ha trasmesso gli esiti delle attività di campionamento in contraddittorio effettuata da ARPA Lazio, che hanno sostanzialmente confermato i risultati ottenuti da Acea Ambiente.

In base alle risultanze delle attività di campionamento e analisi effettuate sia da Acea Ambiente che da ARPA Lazio ed in base a quanto ribadito dal Ministero dell'Ambiente, sono in fase di verifica le procedure d'intervento che, in ogni caso, consentiranno di effettuare dei trattamenti in situ; parallelamente, saranno eseguite le attività di campionamento e analisi sulla restante area di Castellaccio, già definita nel Decreto del Ministero dell'Ambiente. Allo stato attuale è in corso una procedura per l'affidamento della attività di caratterizzazione della restante area di Castellaccio.

Si informa infine che in data 16 Giugno 2020 è stato rilasciato, dal Comune di Paliano, il permesso di costruire per alcuni interventi di demolizione e ricostruzione, consistenti nella realizzazione dell'impianto di depurazione, delle vasche di prima pioggia, del biofiltro, l'installazione di un impianto fotovoltaico, di uno scrubber ed il recupero/adeguamento di tutto il capannone ivi presente, danneggiato dall'incendio degli anni scorsi.

San Vittore del Lazio (UL3): l'impianto di termovalorizzazione è destinato alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed in particolare da CSS (Combustibile Solido Secondario) prodotto dal trattamento dei rifiuti urbani provenienti dal territorio della Regione Lazio. Nel corso dell'esercizio le tre linee dell'impianto hanno garantito, un esercizio regolare in termini di ore di funzionamento che sono state superiori rispetto alle attese; a ciò ha contribuito anche il rinvio di alcune manutenzioni programmate che sono state posticipate per tener conto delle Ordinanze per l'emergenza rifiuti Regione Lazio e per l'emergenza COVID. Seppur a fronte di una minore produzione, i ricavi da energia elettrica hanno beneficiato delle tariffe CIP6 sino al 13 Luglio 2019. I ricavi da energia elettrica nel primo semestre 2020 sono stati penalizzati dalla flessione delle tariffe di mercato.

Giova ricordare che l'impianto di San Vittore è oggi l'unico impianto di termovalorizzazione su scala regionale e rappresenta un terminale strategico per la filiera rifiuti.

L'Ordinanza n. Z00003 del 27 Novembre 2019, in scadenza il 15 Gennaio 2020, che ha seguito l'Ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. Z00001 del 5 Luglio 2019 e l' Ordinanza n. Z00002 del 30 Settembre 2019, al fine di assicurare la fase del ciclo di gestione dei rifiuti relativa al trattamento, ha ordinato all'impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio di operare, con decorrenza immediata, al massimo della capacità di trattamento autorizzata su base giornaliera e di procrastinare le attività di manutenzione programmate, con inevitabili condizionamenti sul funzionamento.

È stata aggiudicata nel mese di Marzo 2020 la gara europea, pubblicata in data 11 Dicembre 2019, per affidare il servizio di recupero e/o smaltimento di scorie, ceneri e PSR prodotte dall'impianto, suddivisa in più lotti. Poiché non è stato possibile aggiudicare alcuni dei lotti suddetti relativi alle scorie, sono state avviate ricerche di destinazioni alternative.

A seguito dell'avvio della procedura di VAS sul nuovo Piano Rifiuti Regionale del 6 Agosto 2019, Acea Ambiente ha presentato delle osservazioni mirate a meglio configurare la quarta linea che il Piano Rifiuti prevede per il sito di San Vittore. La Giunta Regionale ha presentato a fine 2019 proposta di approvazione al Consiglio Regionale del Lazio confermando la programmazione di una quarta linea presso il sito di San Vittore del Lazio per una capacità aggiuntiva di termovalorizzazione di 50.000 ton/anno di fanghi da depurazione; nel primo trimestre 2020 sono state pertanto avviate le attività tecniche di sviluppo e progettazione della quarta linea, compresa la valutazione per l'acquisto di nuovi terreni limitrofi all'attuale proprietà funzionali al progetto.

Acea Ambiente in data 19 Maggio 2020 ha trasmesso alla Regione Lazio ed al Comune di San Vittore del Lazio i risultati degli adempimenti alle prescrizioni autorizzative di cui al provvedimento di Pronuncia di VIA, giusta D.D. n. G06936 del 17 Maggio 2017, tra cui i risultati della valutazione epidemiologica e le indagini sugli inquinanti persistenti nei terreni sul territorio in cui insiste l'impianto. Il Comune di San Vittore in data 4 Giugno 2020 ha trasmesso una nota agli Enti ad alla Società con alcune osservazioni e richieste di approfondimenti; Acea Ambiente in data 14 Giugno 2020 ha fornito una prima serie di controdeduzioni alle osservazioni del Comune.

Orvieto (UL4): nel periodo sono proseguiti i conferimenti di rifiuti urbani e speciali non pericolosi, attuando le attività di recupero e smaltimento nei termini ivi previsti. Nel periodo in esame il polo impiantistico di Orvieto è stato caratterizzato da tre principali attività di cantiere: (i) realizzazione del capping frontale del gradone 9 della discarica in esercizio, i cui lavori sono stati aggiudicati a settembre 2019, consegnati il 10 Febbraio 2020 ed iniziati il 12 Marzo 2020; (ii) realizzazione del capannone di stoccaggio e, (iii) maturazione compost e realizzazione della vasca di raccolta delle acque meteoriche, di cui alla D.D. 7019 del 5 Luglio 2020.

Nel secondo trimestre dell'anno in corso, a seguito di un incendio che ha interessato l'impianto di selezione rifiuti di ASM Terni, il polo di Orvieto è stato individuato dall'AURI per trattare i rifiuti indifferenziati gestiti dall'ASM.

L'AURI, al fine di consentire l'esecuzione dei lavori di revamping dell'impianto di trattamento RSU sito a Ponte Rio (PG) di proprietà della società Gesenu, ha determinato che nel periodo interessato dai lavori i rifiuti indifferenziati destinati in tale impianto siano trattati nel polo impiantistico di Orvieto; tale trattamento è previsto nel secondo semestre dell'anno per un periodo stimato di circa tre mesi

Monterotondo Marittimo (UL5): nel mese di marzo 2020 è stata trasmessa, per l'approvazione finale, la revisione del nuovo PM&C che ha recepito le disposizioni dei contributi tecnici di ARPAT di novembre 2019 e febbraio 2020, impartite nell'ambito del procedimento di modifica non sostanziale avviato da Acea Ambiente nel mese di luglio 2019: in virtù di questo procedimento è stata pubblicata sul sito della Regione Toscana la nuova AIA con il nuovo piano di monitoraggio e controllo (adozione n.8675 del 12 Giugno 2020), che al momento è in fase di trasmissione tramite SUAP.

Sabaudia (UL6): con riferimento alla sezione compostaggio dell'impianto di Sabaudia, l'autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio in data 1° Dicembre 2008 risulta ancora in fase di rinnovo. L'AIA è comunque formalmente prorogata dalla Regione Lazio nelle more di conclusione dell'iter autorizzativo. Nel corso del procedimento di riesame AIA, la Provincia di Latina ha richiesto l'acquisizione dell'autorizzazione ai fini idraulici. Acea Ambiente ha ottenuto il nulla osta ai sensi del PAI da parte della Regione Lazio e parere favorevole, per la concessione ai fini idraulici di aree appartenenti al demanio idrico/fluviale, da parte del Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino.

In data 27 Novembre 2019 è stata rilasciata dalla Provincia di Latina la concessione/autorizzazione demaniale a soli fini idraulici. Per ottemperare alle prescrizioni della concessione demaniale sarà necessario realizzare alcuni interventi che renderanno necessaria l'interruzione temporanea dell'attività di gestione di rifiuti, al fine di evitare interferenze con i lavori. La sospensione dei conferimenti è stata realizzata dal giorno 31 Ottobre 2019. Operativamente, con la sospensione temporanea dei conferimenti, gli ultimi cicli di compostaggio sono terminati nel semestre di cui trattasi e pertanto potranno ora avere inizio i lavori necessari per il rispetto delle prescrizioni del Parere Idraulico per i quali si stima una durata di almeno 9-10 mesi.

Si è proceduto con l'espletamento della procedura di gara ed i sopra citati lavori per l'adeguamento dell'impianto alle prescrizioni del Consorzio di Bonifica Agro Pontino sono stati affidati a seguito di verifica di congruità delle offerte di gara. I lavori sono stati consegnati all'impresa in data 24 Giugno 2020

In attesa della ripresa dell'attività dell'impianto nella sua nuova configurazione, prevista per gennaio 2024, tutto il Personale Operativo di UL6 è stato progressivamente trasferito presso l'impianto di compostaggio UL7 di Aprilia con gli ultimi spostamenti avvenuti il 15 giugno.

Aprilia (UL7): l'impianto è autorizzato all'esercizio con Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio con DD n. G08408 del 7 Luglio 2015 e s.m.i.

Il 14 Dicembre 2017 è intervenuto un provvedimento di sequestro preventivo d'urgenza dell'intero impianto di compostaggio attualmente in esercizio, dovuto alle risultanze di un'attività di verifica da parte delle Autorità di controllo che hanno riscontrato la presenza di forti miasmi provenienti dal ciclo produttivo.

In data 20 Dicembre 2019, concluse tutte le attività tecniche ed amministrative con il gestore della rete è stato effettuato il primo parallelo con la rete elettrica. Da questa data quindi l'impianto è formalmente in esercizio.

Nel corso del 2020 si è proceduto con la fase di avviamento che dovrà terminare con la messa a regime e collaudo funzionale. Nei primi mesi di conduzione della nuova sezione sono emerse alcune criticità gestionali che hanno condotto la Società a reperire spazi di smaltimento presso impianti autorizzati che per cause di forza maggiore (emergenza COVID 19) l'appaltatore ha giustificato con l'uscita dal cantiere di parte del Personale Operativo. Ciò ha comportato inevitabili ritardi nelle fasi di messa a regime e collaudo dell'impianto e la perdita della produzione con i conseguenti ingenti danni economici.

Con la fine del lockdown le attività sono riprese con maggiore continuità e presenza di personale ma l'appaltatore al momento non è stato in grado di raggiungere la messa a regime dell'impianto e l'avvio delle operazioni di collaudo. In data 5 giugno, anche a seguito di alcuni episodi che hanno denotato approssimazione nella conduzione dell'Appaltatore, è stata inviata una diffida ad adempiere alla ATI nella quale sono stati forniti 30 giorni per la risoluzione di diverse problematiche e per portare l'impianto in una condizione tale da poter avviare la messa a regime.

La sezione di impianto esistente invece sta operando con continuità sopperendo parzialmente alle limitazioni della nuova linea impiantistica.

Bioecologia: svolge la propria attività nel settore della depurazione, del trattamento e dell'intermediazione di rifiuti liquidi presso gli impianti situati a Le Biffe, Pianino ed ex Comova. Nel corso dell'esercizio sono state eseguite con regolarità le prestazioni previste nei contratti stipulati con i gestori del servizio idrico integrato per la depurazione delle acque reflue urbane dei comuni di Chiusi, di Buonconvento e di Colle di Val d'Elsa, eseguendo, nel rispetto delle prescrizioni AIA, le prestazioni di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi negli impianti di Chiusi Scalo e di Buonconvento. Nel corso del semestre la conduzione tecnica degli impianti e lo svolgimento dei servizi di depurazione e di trattamento rifiuti sono stati sicuramente agevolati dalla recente fornitura di nuove macchine per il pretrattamento meccanico dei rifiuti e dagli interventi prioritari di ripristino eseguiti nel corso del 2019, ma risultano purtroppo ancora fortemente penalizzati dallo stato di consistenza della sezione di disidratazione meccanica dei fanghi e della sezione di trattamento rifiuti ad azione chimico fisica, la cui riqualificazione è stata pianificata nel 2020 e la cui progettazione è attualmente in corso. Trattandosi di interventi classificabili come modifiche che devono essere preliminarmente autorizzate in fase di riesame AIA, l'avvio del relativo cantiere è previsto solo dopo la conclusione dell'istruttoria autorizzativa.

In ottemperanza a quanto previsto nel verbale di sopralluogo Arpat del 31/01/2020, nel mese di febbraio sono state definite le azioni atte a mitigare le emissioni odorigene potenzialmente presenti nell'impianto di Chiusi Scalo.

In merito ai volumi di rifiuti trattati nell'impianto di Chiusi Scalo, il quantitativo processato nel corso del semestre 2020 è stato pari a 31.251 tonnellate. Nonostante le contingenti limitazioni, riconducibili alle difficoltà operative conseguenti all'adozione delle azioni di mitigazione del rischio contagio, preme precisare che nel corso del semestre non è mai stato interrotto il servizio di ricevimento dei rifiuti liquidi, assicurando altresì il mantenimento del servizio di depurazione delle acque reflue urbane del Comune di Chiusi.

Aquaser: opera prevalentemente, quale impresa comune, come intermediario di rifiuti con i propri Clienti/Azionisti appartenenti al Gruppo ACEA. Nel periodo di riferimento, la società ha consolidato la propria posizione di mercato potenziando l'attività di trasporto attraverso l'acquisizione di mezzi e personale che consentono ora la gestione, almeno parziale, dei corrispondenti servizi.

Aquaser attualmente svolge, in tutto o in parte, il servizio di carico, trasporto e recupero/smaltimento dei rifiuti derivanti dalla depurazione delle acque per le società del Gruppo Acea. Gestisce inoltre singole commesse relative al servizio di carico, trasporto e recupero/smaltimento di rifiuti o ammendanti in favore della società Acea Ambiente, nonché altre attività accessorie per conto di clienti terzi (principalmente servizi di trasporto) Le attività di recupero vengono svolte mediante il conferimento presso impianti di recupero energetico, di condizionamento o di compostaggio di terzi e, in parte, presso gli impianti riconducibili alla controllante, mentre le attività di smaltimento vengono svolte nella quasi totalità presso impianti di trattamento/discariche di terzi.

Iseco: opera nel Settore Acque (Water Business), le cui attività prevalenti sono, la gestione, manutenzione e costruzione di impianti ed il Settore Lattiero – Caseario le cui attività prevalenti sono la produzione di siero di latte in polvere e commercializzazione dei relativi prodotti ad uso zootecnico e alimentare e la lavorazione di sieroderivati per conto terzi.

Acque Industriali: svolge, tramite la gestione di specifiche piattaforme, i servizi d'intermediazione e di trattamento di rifiuti liquidi in favore di società private operanti sia in ambito regionale che nazionale, nonché attività collaterali a quelle del ciclo integrato delle acque costituite prevalentemente dalle attività di recupero e smaltimento dei fanghi biologici.

La Società esegue attività di progettazione e realizzazione di impianti connessi principalmente al trattamento delle acque reflue e dei fanghi e dei rifiuti in genere oltre al trattamento delle emissioni in aria, curandone la successiva gestione ordinaria e straordinaria, oltre a svolgere attività di progettazione, direzione ed esecuzione lavori nel settore delle bonifiche ambientali di siti inquinati, prevalentemente in ambito industriale. Svolge inoltre attività di ricerca e sviluppo nei settori di riferimento in collaborazione con gli Enti di ricerca a livello sia regionale che nazionale.

Demap: svolge la propria attività nel settore della selezione degli imballaggi in plastica provenienti da raccolte differenziate urbane. Rappresenta uno dei circa 30 Centri di Selezione convenzionati con il consorzio Corepla, Consorzio istituito per legge ai sensi del D.lgs 22/97 ed ora regolato dal decreto legislativo 152/06 e deputato al raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero degli imballaggi in plastica immessi al consumo.

La raccolta differenziata degli imballaggi in plastica è regolata a livello nazionale da un accordo quadro stipulato tra Anci e Conai e dagli allegati tecnici stipulati tra Anci e i singoli Consorzi di Filiera che nel caso degli imballaggi in plastica prevedono che la raccolta possa essere conferita al Centro di Selezione in modo selettivo (raccolta monomateriale) o in modo congiunto (raccolta multimateriale). Demap svolge la propria attività nel rispetto della normativa vigente ed è autorizzata ai sensi del Decreto legislativo 152/06 con procedimento rilasciato dalla Provincia di Torino n° 133-25027/2010 del 23 Giugno 2010.

Nel semestre sono state inoltre conferite dalla società Seruso 365 ton di imballaggi in multimateriale leggero, al di fuori del Protocollo d'Intesa Regionale, ma sempre nel rispetto delle stesse prerogative di efficienza, efficacia e trasparenza.

Nel semestre sono stati registrati ingressi per un totale di 32.266 tonnellate con un incremento del 9,14% rispetto ai volumi dello stesso periodo dell'anno precedente. L'incremento maggiore è stato registrato sui conferimenti delle raccolte multimateriale (+ 23%) a causa del contratto sottoscritto con il consorzio CISA nel secondo semestre 2019, mentre rimangono pressoché invariati i volumi provenienti da raccolte monomateriale.

Berg: opera nel settore dei servizi ambientali ed in particolare nel campo del trattamento dei rifiuti liquidi e solidi. Ai sensi dell'art. 2428 del C.C., si segnala che le attività sono svolte presso l'impianto di Frosinone, nel quale viene effettuato lo Stoccaggio ed il Trattamento di Rifiuti Liquidi e Solidi, Pericolosi e Non Pericolosi.

Così come avvenuto nel 2019, anche nel primo semestre 2020 l'impianto ha confermato la propria Solidità Strutturale processando quasi completamente i quantitativi autorizzati di rifiuti liquidi.

Ferrocart, Cavallari e Multigreen: nel mese di aprile è stato perfezionato l'acquisto del 60% del capitale rispettivamente delle società Ferrocart S.r.l. e Cavallari S.r.l. (che detiene il 100% di Multigreen S.r.l.), attive nello stoccaggio, trattamento e selezione di rifiuti. Tali società, titolari di quattro impianti con una capacità autorizzata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli. Inoltre sono attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti, principalmente per conto di Corepla ("Consorzio Nazionale per la Raccolta, Riciclo e Recupero degli Imballaggi in Plastica").

Il valore economico dell'operazione, in termini di enterprise value per il 100% delle società, è di € 25 milioni.

Commerciale e Trading

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Energia Elettrica venduta Libero GWh 2.351 1.998 353 17,7 %
Energia Elettrica venduta Tutela GWh 1.017 1.136 (119) (10,5 %)
Energia Elettrica Nr. Clienti Libero (P.O.D.) N/000 414 347 67 19,3 %
Energia Elettrica Nr. Clienti Tutela (P.O.D.) N/000 766 813 (47) (5,8 %)
Gas Venduto MSmc 90 83 7 8,7 %
Gas Nr. Clienti Libero N/000 198 179 19 10,6 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Ricavi 737,6 788,4 (50,8) (6,4 %)
Costi 707,8 757,2 (49,4) (6,5 %)
Margine operativo lordo (EBITDA) 29,8 31,2 (1,4) (4,5 %)
Risultato operativo (EBIT) 1,1 3,8 (2,7) (71,0 %)
Dipendenti medi (n.) 467,5 471,0 (3,5) (0,7 %)
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 31/12/2019 Var. Var. % 30/06/2019 Var. Var. %
Investimenti 17,4 42,5 (25,2) (59,2 %) 18,5 (1,2) (6,3 %)
Indebitamento finanziario netto (45,5) (53,2) 7,7 (14,5 %) (15,1) (30,4) n.s.
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Commerciale e Trading 29,8 31,2 (1,4) (4,5 %)
Margine operativo lordo GRUPPO 568,7 502,6 66,1 13,1 %
Peso percentuale 5,2 % 6,2 % (1,0 p,p,)

L'Area, responsabile della gestione e sviluppo delle attività di vendita di energia elettrica e gas e correlate attività di relazione con il cliente nonché delle politiche di energy management del Gruppo, chiude il primo semestre 2020 con un livello di EBITDA pari a € 29,8 milioni, in riduzione rispetto al 2019, di € 1,4 milioni. La riduzione è principalmente imputabile ad Acea Energia (- € 0,7 milioni) ed Umbria Energy (- € 0,8 milioni).

In merito agli effetti sul primo margine, la riduzione fatta registrare da Acea Energia deriva da effetti contrapposti. Nel dettaglio, il margine energia relativo al mercato libero registra un miglioramento di € 2,0 milioni, rispetto al 30 Giugno 2019, dovuto principalmente ai maggiori clienti gestiti nel segmento mass market nonostante l'impatto negativo, nel periodo marzo-giugno, dell'emergenza sanitaria Covid-19 che ha comportato una riduzione significativa dei consumi dei clienti Business (micro, large e Top) e maggiori oneri di sbilanciamento. Il mercato del gas risulta in aumento di € 1,9 milioni rispetto al 30 Giugno 2019, per l'effetto congiunto di maggiori clienti gestiti e maggiori margini nel segmento mass market. Il margine energia concernente l'attività di ottimizzazione dei flussi energetici risulta in aumento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (+ € 0,5 milioni). Tale margine include anche le attività di compravendita, scambio e trading di energia elettrica, calore, gas naturale, metano e altri combustibili e vettori energetici, da qualsiasi fonte prodotti o acquisiti, per sé o per terzi. Di converso il margine energia relativo al mercato tutelato risulta in diminuzione di € 4,3 milioni rispetto al 30 Giugno 2019 in prevalenza per la revisione del valore riconosciuto per il meccanismo di compensazione della morosità così come definito dalla Delibera dell'ARERA del 26 Marzo 2020 n. 100/2020e per la restante parte sia per i minori clienti serviti che per l'aggiornamento delle componenti tariffarie di remunerazione della vendita fissate dalla Delibera dell'ARERA del 27 Dicembre 2019 n. 576/2019.

Il risultato operativo registra una riduzione di € 2,7 milioni prevalentemente da imputare ai maggiori accantonamenti di periodo di Acea Energia attribuibili a indennità suppletiva e meritocratica da riconoscere agli agenti e all'impegno preso dalla società a versare a CSEA a titolo di ristoro nei confronti del sistema con riferimento al procedimento avente ad oggetto l'accertamento delle violazioni in materia di regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato Città del Vaticano.

Con riferimento all'organico, la consistenza media al 30 Giugno 2020 si è attestata a 467,5 unità in lieve riduzione rispetto al 30 Giugno 2019 per 3,5 unità.

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 17,4 milioni, in riduzione di € 1,2 milioni, e si riferiscono prevalentemente per € 8,7 milioni al costo di acquisizione di nuovi clienti ai sensi dell'IFRS15, per € 7,2 milioni a progetti di implementazione informatica e per € 1,4 milioni riferiti alle licenze cloud sul quale si sta progettando il nuovo CRM (Customer Relationship Management).

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2020 si attesta a € 45,5 milioni e registra un peggioramento pari ad € 7,7 milioni principalmente imputabile ad Acea Energia (€ 6,2 milioni) legato alle dinamiche di cash flow operativo influenzate dai minori incassi legati all'emergenza Covid-19. La variazione rispetto al 30 Giugno 2019 pari ad € 30,4 milioni è imputabile per € 41,9 milioni ad Acea Energia, compensata in parte dalla variazione registrata da Acea Energy Management € 11,1 milioni.

Eventi significativi del primo semestre 2020 e successivi Energy Management

Acea Energia svolge le attività di "Energy Management" necessarie per il funzionamento delle operazioni del Gruppo, con particolare riguardo alle attività di vendita e di produzione. Svolge anche la funzione di interfaccia con il Gestore dei Mercati Energetici (GME) e con TERNA; verso quest'ultimo soggetto istituzionale la Società è Utente del dispacciamento in immissione per conto di Acea Produzione e di altre società del Gruppo. Essa ha svolto nel corso dell'esercizio le seguenti principali attività:

  • l'ottimizzazione e la nomina dell'energia elettrica prodotta dagli impianti termoelettrici di Tor di Valle e Montemartini e dall'impianto idroelettrico di S. Angelo,
  • la negoziazione dei contratti per l'approvvigionamento di combustibili per gli impianti di generazione,
  • l'approvvigionamento di gas naturale ed energia elettrica per la società di vendita ai clienti finali,
  • l'ottimizzazione del portafoglio degli approvvigionamenti di energia elettrica nonché la gestione del profilo di rischio delle società dell'Area Energia.

Nel primo semestre 2020 Acea Energia ha effettuato acquisti di energia elettrica dal mercato per complessivi 4.424 GWh, di cui 4.081 GWh tramite contratti bilaterali e 344 GWh tramite Borsa, per la rivendita ai clienti finali del mercato libero e per l'attività di ottimizzazione dei flussi energetici e del portafoglio acquisti.

Cessione Ramo Customer Care Idrico

In data 24 Giugno 2020 è stato formalizzato l'atto di Cessione ad ACEA Ato2 del ramo d'azienda relativo alle attività svolte a favore delle società operanti nel settore idrico ("Ramo Customer Care Idrico") con efficacia 1° Luglio 2020.

A valle della cessione di ramo d'azienda è prevista inoltre l'operazione di scissione totale per trasferire i rami d'azienda relativi alle attività svolte a favore delle società operanti nel settore energetico e servizi minori rispettivamente a favore di Acea Energia (Mercato libero e Servizio di Maggior Tutela) e areti (Acea Produzione, Acea Centralino e Areti-Gestione Illuminazione Perpetua).

L'operazione di Scissione totale prevede il trasferimento di tutto il patrimonio di Acea8cento, comprensivo di risorse e relativi asset in favore delle Società Beneficiarie, con effetto 1° Agosto 2020.

Vendita di energia elettrica

Per quanto riguarda il mercato della vendita prosegue la crescita del portafoglio retail e il miglioramento della qualità del servizio.

Nel corso del primo semestre 2020 Acea Energia ha venduto energia elettrica sul servizio della Maggior Tutela per complessivi 1.012 GWh con una riduzione del 10,9% su base tendenziale. Il numero dei punti di prelievo è pari a 755.721 unità (erano 801.401 al 30 Giugno 2019). La vendita di energia elettrica sul Mercato Libero è stata pari a 2.133 GWh per Acea Energia e 218 GWh per Umbria Energy, per un totale di 2.351 GWh, con un incremento rispetto allo stesso all'anno precedente del 17,7% relativo principalmente al segmento B2B.

Inoltre, Acea Energia e le altre società di vendita del Gruppo hanno venduto 89,8 milioni di Smc di gas a clienti finali e grossisti che hanno riguardato 198.359 punti di riconsegna mentre al 30 Giugno 2019 erano 179.328.

Con riferimento ai procedimenti aperti dall'AGCM e dall'ARERA sono di seguito descritti i principali aggiornamenti:

Procedimento PS9815 dell'AGCM per attivazioni non richieste: in data 15 Maggio 2019 la Corte di Giustizia dell'UE si è pronunciata sul rinvio pregiudiziale del TAR Lazio disponendo che: (i) non sussiste un conflitto tra le direttive sulle pratiche commerciali scorrette e sui contratti a distanza (29/2005 e 83/2011) e le direttive settoriali (72/2009 e 73/2009); (ii) anche nel settore dell'energia è possibile applicare la disciplina generale a tutela dei consumatori (con conseguente competenza dell'AGCM, ai sensi dell'art. 27, comma 1bis, del Codice del Consumo). Ne deriva che l'ARERA, ai sensi delle direttive 2009/72 e 2009/73, non è competente a sanzionare le suddette condotte. In data 28 Febbraio 2020 Acea Energia ha ricevuto una comunicazione con la quale il TAR Lazio ha fissato per il 20 Luglio 2020 l'udienza pubblica nella quale sarà discusso il ricorso di Acea Energia per l'annullamento del provvedimento sanzionatorio.

Procedimento A513 dell'AGCM per abuso di posizione dominante: in data 17 Ottobre 2019, il TAR del Lazio, ha pronunciato la sentenza n. 03306/19, con la quale è stato accolto il ricorso proposto da Acea SpA e le sue controllate e, per l'effetto, ha annullato il provvedimento sanzionatorio del 20 Dicembre 2018 n. 27496 con il quale era stato accertato che Acea SpA e le sue controllate avevano commesso un abuso di posizione dominante, in violazione dell'art. 102 del TFUE, che aveva determinato l'irrogazione di una sanzione amministrativa di € 16.199.879,09.

In data 17 Gennaio 2020 è stato notificato l'atto di appello con il quale l'Autorità, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, ha chiesto al Consiglio di Stato di annullare e/o riformare la sentenza n. 11960/2019 resa dal TAR Lazio e, per l'effetto, respingere la domanda proposta dalle società in I° grado.

In data 14 Febbraio 2020 è stato depositato l'atto di appello incidentale contenente anche la riproposizione dei motivi di ricorso che sono stati assorbiti dalla sentenza di I° grado. In particolare, in una prima parte, l'appello si sofferma sull'unico motivo di ricorso respinto dal TAR Lazio, riguardante la carenza di istruttoria in merito alla definizione del mercato rilevante; in una seconda parte, ripropone – ricopiandoli dunque integralmente – i motivi da IV a VII del ricorso che il TAR ha dichiarato "assorbiti", avendo il TAR ritenuto sufficiente l'accoglimento dei motivi II e III del ricorso ai fini dell'annullamento del provvedimento sanzionatorio.

In data 30 Aprile 2020 Acea ha ricevuto una comunicazione nella quale AIGET, in data 23 Aprile 2020, ha depositato un atto di costituzione formale a supporto dell'appello di AGCM.

Procedimento PS10958 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)

In data 21 Aprile 2020 l'AGCM ha fatto pervenire ad Acea Energia una richiesta di informazioni riguardante "ciascuna offerta commerciale inerente i servizi di energia elettrica e gas naturale, proposta all'utenza domestica e alle microimprese, a far data dal secondo semestre 2019 fino al primo quadrimestre 2020", in particolare: i) copia delle condizioni tecnico economiche - CTE - e delle condizioni generali di fornitura - CGF - inerenti le suddette offerte commerciali, ii) numero dei contratti sottoscritti dagli utenti domestici e dalle microimprese in relazione a ciascuna offerta commerciale proposta nel periodo considerato; iii) copia dei messaggi promozionali relativi alle medesime offerte commerciali diffusi mediante i diversi canali di comunicazione (web, radio, TV, brochure pubblicitarie); iv) copia degli script utilizzati dagli agenti di vendita nel medesimo periodo (secondo semestre 2019 - primo quadrimestre 2020) al fine di proporre alla clientela le offerte commerciali suddette, sia attraverso il canale di vendita teleselling che porta a porta.

In data 23 Aprile 2020 la Società, a seguito della richiesta, ha inviato all'AGCM, una comunicazione nella quale, in considerazione dell'art. 103 del d.l. n. 18 del 2020 e della Comunicazione sull'interpretazione dell'art. 103 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, così come modificato dall'art. 37 del decreto legge 8 aprile 2020, n. 23, approvata dal Collegio dell'Autorità nelle sedute del 1° Aprile e del 10 Aprile, chiedeva conferma che il termine per la risposta alla richiesta di informazioni fosse sospeso ed iniziasse a decorrere solo a far data dal giorno 16 Maggio 2020.

A seguito di interlocuzioni telefoniche, pur in mancanza di un riscontro formale dell'AGCM alla suddetta richiesta della Società, si conveniva con l'Autorità un maggior termine per l'invio della documentazione richiesta.

In data 21 Maggio 2020 Acea Energia ha quindi provveduto a raccogliere tutta la documentazione richiesta e ad inviarla all'AGCM, unitamente ad una nota di riscontro, illustrando, inoltre, i criteri adottati per la raccolta della documentazione.

Istruttoria conoscitiva in merito alle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi nello Stato italiano: ai sensi della delibera 58/2019/E/eel, in data 20 Marzo 2019 l'Autorità ha avviato un'istruttoria conoscitiva nei confronti di Acea Energia finalizzata all'acquisizione di informazioni e dati utili in merito alla gestione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato Città del Vaticano.

Ai sensi della stessa delibera e nelle more della conclusione della citata istruttoria, l'Autorità ha indicato alla Cassa per i servizi energetici e ambientali di procedere, in via transitoria e salvo conguaglio, alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2017, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.

Con la delibera 180/2019/C/EEL, l'Autorità ha deliberato di proporre opposizione al ricorso straordinario, proposto dall'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici della Repubblica di San Marino, per l'annullamento della deliberazione 670/2018/R/eel (che aggiornava le tariffe di trasmissione per l'anno 2019) e della deliberazione 58/2019/R/eel.

Nelle more della conclusione dell'istruttoria l'Autorità ha richiesto alla Cassa per i servizi energetici e ambientali di sospendere, in via transitoria e salvo conguaglio, eventuali erogazioni relative alla perequazione dei costi, sostenuti da Acea Energia in relazione all'anno 2018, di acquisto e dispacciamento dell'energia elettrica destinata ai clienti in maggior tutela.

Con la delibera 491/2019/E/eel, l'Autorità ha chiuso l'istruttoria conoscitiva indicando ad Acea Energia e ad Areti le azioni da porre in essere, entro la fine del 2019. Acea Energia ha dato evidenza all'Autorità di aver adempiuto a quanto prescritto. La delibera 491/2019/E/eel, inoltre, ha dato mandato (i) a Terna, alle imprese distributrici competenti e a CSEA di effettuare i ricalcoli delle partite economiche sottese ai prelievi dello Stato Città del Vaticano applicando i criteri evidenziati nelle risultanze istruttorie allegate alla medesima delibera (ii) al Direttore della Direzione Sanzioni e Impegni dell'Autorità per gli atti conseguenti alle evidenze riscontrate. A seguito di ciò l'Autorità, con la determina 5/2020/eel, ha avviato due procedimenti sanzionatori nei confronti di Acea Energia e di Areti per accertare eventuali violazioni in materia di regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato Città del Vaticano. Per effetto del combinato disposto del decretolegge 17 Marzo 2020, n. 18, del decreto-legge 8 Aprile 2020, n. 23, nonché della delibera 74/2020/S/com, Acea Energia ha presentato impegni ai sensi della delibera 243/2012/E/com ed è in attesa della delibera di approvazione. A seguito dell'approvazione definitiva degli impegni il procedimento sanzionatorio si riterrà chiuso senza accertamento dell'infrazione.

Estero

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Volumi Acqua Mm3 21 22 (1) n.s.
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Ricavi 33,8 23,0 10,8 46,8 %
Costi 20,0 15,1 4,8 32,0 %
Margine operativo lordo (EBITDA) 13,8 7,9 5,9 75,0 %
Risultato operativo (EBIT) 7,2 2,5 4,7 186,4 %
Dipendenti medi (n.) 1.218,0 795,2 422,8 53,2 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 31/12/2019 Var. Var. % 30/06/2019 Var. Var. %
Investimenti 0,9 7,0 (6,1) (87,1 %) 3,6 (2,7) (74,9 %)
Indebitamento finanziario netto (7,0) (4,5) (2,5) 54,4 % 5,9 (12,9) n.s.
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Estero 13,8 7,9 5,9 75,0 %
Margine operativo lordo GRUPPO 568,7 502,6 66,1 13,1 %
Peso percentuale 2,4 % 1,6 % 0,9 p,p,

L'Area comprende attualmente le società che gestiscono il servizio idrico in America Latina. In particolare:

  • Agua de San Pedro (Honduras) di cui il Gruppo detiene il 60,65% a partire da ottobre 2016 data dalla quale è consolidata integralmente. La Società svolge la propria attività nei confronti dei clienti di San Pedro Sula;
  • Acea Dominicana (Repubblica Dominicana) interamente posseduta dal Gruppo, svolge il servizio nei confronti della municipalità locale denominata CAASD (Corporation Aqueducto Alcantariado Santo Domingo);
  • AguaAzul Bogotà (Colombia) di cui il Gruppo possiede il 51% è consolidata sulla base dell'equity method a partire dal bilancio 2016 in conseguenza di una modifica intervenuta nella composizione del Consiglio di Amministrazione;
  • Consorcio Agua Azul (Perù) è controllata dal Gruppo che ne possiede il 44% e svolge il servizio idrico e di adduzione nella città di Lima. Il controllo della società è avvenuto in virtù della modifica dei patti parasociali, e dell'acquisto in data 13 Gennaio 2020, di ulteriori quote di partecipazione della società, dal socio uscente Impregilo International Infrastructures N.V., che hanno portato la quota di partecipazione del Gruppo dal 25,5% al 44,0% (+ 18,5%);
  • Acea Perù interamente posseduta da Acea International (costituita il 28 Giugno 2018). Tale società è stata costituita con il preciso intento di gestire il servizio acquedottistico nella città di Lima;
  • Consorcio Servicio Sur controllata da Acea International (50%), ACEA Ato2 (1%) e da soci locali Conhydra, Valio e India complessivamente pari al 49%. Il Consorcio è stato costituito il 5 Luglio 2018, con il preciso intento di gestire il servizio di manutenzione correttiva per i sistemi di Acqua potabile e di Rete Fognaria della Direzione di Servizi Sur di Lima (Perù).

Tale Area chiude il primo semestre 2020 con un EBITDA di € 13,8 milioni con un incremento di € 5,9 milioni rispetto al 30 Giugno 2019. La variazione è principalmente imputabile al consolidamento di Consorcio Agua Azul (+ € 4,4 milioni) e ai maggiori ricavi registrati da Acea Perù in relazione all'inizio delle attività (+ € 0,8 milioni).

L'organico medio al 30 Giugno 2020 si attesta a 1.218,0 unità e risulta in aumento di 422,8 unità rispetto al 30 Giugno 2019, imputabili principalmente ad Acea Perù (+ 437 unità).

Gli investimenti dell'anno si attestano ad € 0,9 milioni in riduzione di € 2,7 milioni. La riduzione è principalmente imputabile ai minori investimenti idrici di Aguas de San Pedro.

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2020 è pari a € 7,0 milioni e registra un miglioramento rispetto al 30 Giugno 2019 di € 12,9 milioni principalmente imputabile ad Aguas de San Pedro (- € 2,2 milioni) e al consolidamento Consorcio Agua Azul (- € 9,7 milioni). La variazione in miglioramento rispetto al 31 Dicembre 2019 è principalmente imputabile ad Aguas de San Pedro (- € 0,8 milioni) e Acea Perù (- € 0,8 milioni).

Eventi significativi del primo semestre 2020 e successivi

Non si segnalano eventi significativi nel periodo oggetto di osservazione.

Idrico

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Volumi Acqua Mm3 271 251 20 8,0 %
Energia Elettrica Consumata GWh 332 259 73 28,2 %
Fanghi Smaltiti kTon 85 47 38 80,8 %
Gas Vettoriato Mc 35.107.804 37.159.301 (2.051.497) (5,5%)
Gas nr. utenti attivi Nr. 62.061 61.960 101 0,2%
Certificati bianchi Nr. 7.190 7.974 (784) (9,8%)
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Ricavi 594,5 505,5 89,1 17,6 %
Costi 289,1 261,4 27,7 10,6 %
Margine operativo lordo (EBITDA) 305,4 244,0 61,4 25,2 %
Risultato operativo (EBIT) 162,1 127,3 34,7 27,3 %
Dipendenti medi (n.) 3.208,7 2.672,3 536,3 20,1 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 31/12/2019 Var. Var. % 30/06/2019 Var. Var. %
Investimenti 229,2 380,1 (150,9) (39,7 %) 168,3 60,9 36,2 %
Indebitamento finanziario netto 1.417,1 1.286,5 130,6 10,2 % 1.178,9 238,2 20,2 %
ù
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Idrico 305,4 244,0 61,4 25,2 %
Margine operativo lordo GRUPPO 568,7 502,6 66,1 13,1 %
Peso percentuale 53,7 % 48,6 % 5,2 p,p,

L'EBITDA dell'Area si è attestato al 30 Giugno 2020 a € 305,4 milioni e registra un incremento di € 61,4 milioni rispetto al 30 Giugno 2019 (+ 25,2 %).

L'incremento è da imputare in gran parte ad ACEA Ato2 che registra un incremento di € 24,0 milioni principalmente per gli effetti legati all'incremento tariffario determinato a seguito della Delibera dell'ARERA n. 580/2019/R/IDR - MTI-3, che per l'anno 2020 segna l'inizio del terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023) (l'incremento dei ricavi è a pari a € 38,1 milioni) compensato in parte dall'azzeramento degli effetti legati al premio della qualità commerciale (- € 16,8 milioni) rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio. Il terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023) è infatti contraddistinto anche dall'eliminazione del premio per la qualità contrattuale dal momento che nell'anno in corso troveranno applicazione rilevanti disposizioni dell'ARERA emanate negli anni precedenti, con particolare riferimento alla regolazione della qualità, contrattuale e tecnica, nonché della morosità. L'incremento è inoltre imputabile alla variazione di perimetro a seguito del consolidamento integrale di AdF a partire dal 7 Ottobre 2019 (+ € 27,2 milioni). Si segnalano inoltre gli incrementi registrati da ACEA Ato5 per € 2,6 milioni e da Gori per € 5,2 milioni dovuti a maggiori ricavi da SII e maggiori capitalizzazioni del personale. Per ulteriori informazioni in merito alle disposizioni ARERA sul nuovo metodo tariffario si rinvia al paragrafo relativo alla Regolazione Idrica. Infine il contributo all'EBITDA delle società idriche valutate a patrimonio netto, pari a € 15,8 milioni, risulta in diminuzione di € 2,1 milioni per l'effetto congiunto del consolidamento integrale di AdF (- € 2,6 milioni), dal decremento registrato da Publiacqua (- € 2,6 milioni) compensato dall'incremento registrato dal Gruppo Acque (+ € 2,5 milioni) dovuto al risultato al 30 Giugno 2019 influenzato negativamente dall'unwinding del finanziamento. Di seguito si rappresenta in dettaglio il contributo all'EBITDA delle società valutate a Patrimonio Netto:

(€ milioni) 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Publiacqua 6,6 9,1 (2,6) (28,0%)
Gruppo Acque 6,1 3,6 2,5 67,2%
AdF 0,0 2,6 (2,6) (100,0%)
Umbra Acque 1,1 1,5 (0,4) (27,8%)
Nuove Acque e Intesa Aretina 1,7 0,4 1,3 ns
Geal 0,3 0,6 (0,3) (45,8%)
Totale 15,8 17,9 (2,1) (134,5%)

La quantificazione dei ricavi del periodo, rinvenienti dal servizio idrico integrato, è valorizzata in coerenza con il nuovo metodo MTI – 3. La voce comprende la stima dei conguagli tariffari relativi alle partite c.d. passanti del periodo che saranno fatturati a partire dal 2021. Nel prosieguo della presente sezione sono riportate due tabelle che sintetizzano da un lato lo status degli iter di approvazione delle proposte tariffarie e dall'altra i ricavi da SII distinti per società e per componente nonché le considerazioni alla base della determinazione dei ricavi di competenza del periodo.

Il risultato operativo risente della crescita degli ammortamenti (+ € 19,8 milioni) principalmente legati al consolidamento di AdF (+ € 13,0 milioni) e per la restante parte in via principale ai maggiori ammortamenti registrati da ACEA Ato2 anche dovuti all'entrata in esercizio de i nuovi impianti (+ € 5,3 milioni).

L'organico medio al 30 Giugno 2020 si incrementa di 536,3 unità principalmente imputabili al consolidamento di AdF (+ 402 unità).

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 229,2 milioni con un incremento di € 60,9 milioni, riconducibili ai maggiori investimenti registrati da ACEA Ato2 per € 29,1 milioni, da ACEA Ato5 per € 3,8 milioni, da Gori € 10,5 milioni e per € 15,5 milioni al consolidamento di AdF. Gli investimenti dell'Area si riferiscono principalmente agli interventi di bonifica e ampliamento delle condotte idriche e fognarie dei vari Comuni, alla manutenzione straordinaria dei centri idrici, agli interventi sui depuratori e agli impianti di trasporto (adduttrici ed alimentatrici).

L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta al 30 Giugno 2020 a € 1.417,1 milioni e registra un peggioramento di € 130,6 milioni rispetto al 31 Dicembre 2019 principalmente imputabile ad ACEA Ato2 per € 126,9 milioni e legato prevalentemente a dinamiche di cash flow operativo. Il peggioramento della posizione finanziaria rispetto al 30 Giugno 2019 pari ad € 238,2 milioni risente del consolidamento di AdF (+ € 85,9 milioni) e per la restante parte è imputabile ad ACEA Ato2 (+ € 141,3 milioni).

Eventi significativi del primo semestre 2020 e successivi Area Lazio - Campania

ACEA Ato2

Il Servizio Idrico Integrato nell'ATO2 Lazio Centrale - Roma è stato avviato il 1° gennaio 2003. La presa in carico dei servizi dai Comuni dell'ATO è avvenuta gradualmente e i Comuni attualmente gestiti sono 79 rispetto ai 112 dell'intero ATO. Di seguito è riportata la situazione complessiva del territorio gestito che non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.

Situazione acquisizioni n° comuni
Comuni che hanno dichiarato di non voler entrare nel S.I.I.* 7
Comune con Soggetto Tutelato 1
Comuni interamente acquisiti al S.I.I. 79
Comuni parzialmente acquisiti nei quali Acea ATO2 svolge uno o più servizi: 18
Comuni da acquisire 7
* Sono Comuni sotto i 1.000 abitanti che potevano esprimere la loro volontà in base al comma 5 del D.Lgs. 152/06.

La Società cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza (captazione, adduzione, distribuzione al dettaglio e all'ingrosso). L'acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale.

Le fonti di approvvigionamento forniscono l'acqua potabile a circa 3.900.000 abitanti di Roma e Fiumicino e in più di 61 Comuni del Lazio, attraverso cinque acquedotti ed un sistema di condotte in pressione.

Tre ulteriori fonti di approvvigionamento forniscono la risorsa non potabile da immettere nella rete di innaffiamento di Roma.

Al 30 Giugno 2020, ACEA Ato2 gestisce un totale di circa 6.852 chilometri di rete fognaria, 632 impianti di sollevamento fognari -di cui 195 nel territorio di Roma Capitale- ed un totale di 162 impianti di depurazione - di cui 32 nel territorio di Roma Capitale-, per un totale di acqua trattata pari a 258 Mmc (dato riferito ai soli depuratori gestiti).

La Società gestisce il sistema depurativo e gli impianti di sollevamento annessi alla rete ed ai collettori fognari.

Al 30 Giugno 2020, i sei principali impianti di depurazione hanno trattato un volume di acqua pari a circa 285 Mmc con un lieve diminuzione (pari al 4%) causato dall'assenza di piogge, rispetto a quanto trattato nel medesimo periodo dell'anno 2019 (295 Mmc).

Il primo semestre del 2020 è stato caratterizzato dall'emergenza Covid - 19 che ha interessato in modo particolare la disponibilità di siti per il recupero/smaltimento delle matrici solide ed il trasporto delle stesse; in particolare sono stati interrotti i conferimenti presso gli impianti Spagnoli, a seguito del blocco governativo, con riduzione di 9.000 tonnellate/anno di spazi disponibili per i fanghi. Tale situazione ha determinato la necessità di ricorrere ad una nuova deroga ad opera della Regione Lazio per l'estensione temporale dei depositi temporanei e la richiesta al Ministero dell'Ambiente di deroga dei limiti allo scarico degli impianti di depurazione gestiti da ACEA Ato2. Contestualmente, in ottemperanza a quanto prescritto dalla stessa Regione Lazio, si sono avviate una serie di iniziative per la riduzione delle matrici solide prodotte quali il noleggio di un essiccatore mobile presso l'impianto di depurazione di Ostia e la realizzazione di un impianto di recupero delle sabbie presso lo stesso depuratore.

L'andamento della produzione di fanghi disidratati ed essiccati nel semestre 2020 è in linea con quanto fatto nel medesimo periodo del 2019 mentre sono stati completamente eliminati i viaggi di fanghi liquidi conto terzi.

Complessivamente la produzione totale di fanghi è diminuita in quanto grazie alle azioni messe in campo dall'azienda è stato superato il periodo di massima criticità registrato nel 2018 e le concentrazioni degli impianti sono nuovamente tornate a valori più vicini alla media, con conseguente diminuzione della produzione rispetto allo stesso periodo del 2019.

Si informa che i ricavi del primo semestre 2020 ammontano complessivamente a € 336,2 milioni e che tale valorizzazione è stata effettuata in coerenza con i criteri della delibera ARERA 580/2019/R/idr.

ACEA Ato5

Svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.

La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 86 comuni (resta ancora da rilevare la gestione del Comune di Paliano, mentre i Comuni di Conca Casale e di Rocca D'Evandro sono "fuori ambito") per una popolazione complessiva di circa 490.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 470.000 abitanti, con una copertura del servizio pari a circa il 97% del territorio. Il numero di utenze è pari a 200.434.

Il sistema idrico – potabile è costituito da impianti e reti, di adduzione e di distribuzione, che fanno capo a 7 fonti principali da cui hanno origine altrettanti sistemi acquedottistici.

Il sistema fognario e di depurazione consta di una rete fognaria e di collettori collegati a impianti terminali di depurazione delle acque reflue.

Sono 220 gli impianti di sollevamento fognario gestiti dalla Società e 132 gli impianti di depurazione compresi anche quelli fuori ATO (Rocca d'Evandro e Conca Casale).

Con riferimento al 2020, è continuata la digitalizzazione delle reti del territorio gestito, con l'inserimento dei dati nel sistema informativo GIS - Geographic Information System. Stante il piano 2019-2022 per le attività di rilievo, al 30.06.2020 si è arrivati alla digitalizzazione di 5.716 km di rete idrica (1.218 km di rete di adduzione e 4.498 km di rete di distribuzione).

Con riferimento ai fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio, si segnala:

Ricorso TAR Lazio su risoluzione della Convenzione di Gestione

In merito alla vicenda della risoluzione della Convenzione di Gestione, sono ad oggi pendenti i giudizi di appello promossi da diversi Comuni dell'ATO5 avverso la sentenza n. 638/2017 con la quale il TAR Lazio – sezione distaccata di Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Società avverso la deliberazione n. 7 del 13 Dicembre 2016 della Conferenza dei Sindaci che disponeva la risoluzione, annullando il provvedimento.

È doveroso segnalare che i suddetti ricorsi non presentano argomentazioni di particolare novità o rilevanza rispetto a quanto già sottoposto al vaglio del Tribunale di primo grado, né gli appellanti hanno proposto istanza di sospensione cautelare. Ad ogni modo la Società ha provveduto al deposito degli atti di costituzione in entrambi i contenziosi, relativamente ai quali ad oggi non si hanno notizie in merito alla fissazione dell'udienza.

Decreto ingiuntivo di € 10.700.000 e domanda riconvenzionale AATO5 canoni concessori

Relativamente al credito di € 10.700.000 per maggiori costi sostenuti nel periodo 2003 – 2005, di cui all'Accordo transattivo del 27 Febbraio 2007, in data 14 Marzo 2012, ACEA Ato5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente ad oggetto il credito riconosciuto alla Società dall'AATO.

Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il Decreto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 Aprile 2012.

L'AATO, con atto del 22 Maggio 2012, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo (Giudizio Civile RG 1598/2012), chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.

ACEA Ato5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e originariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00.

A seguito dell'udienza del 17 Luglio 2012, il Giudice - con Ordinanza depositata il 24 Luglio - ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione.

Il Giudice ha altresì respinto la richiesta di concessione di ordinanza di pagamento dei canoni concessori presentata dall'AATO. Nel corso dell'udienza del 21 Novembre 2014 il Giudice ha sciolto la riserva sulle istanze istruttorie formulate dalle parti fissando al 15 Novembre 2016 l'udienza di precisazione delle conclusioni. All'udienza, il Giudice ha concesso i termini per memorie conclusionali e repliche e trattenuto la causa in decisione. Con sentenza 304/2017, pubblicata il 28 Febbraio 2017, il Giudice civile ha revocato il decreto ingiuntivo emesso nel 2012, respinto la domanda riconvenzionale subordinata di ACEA Ato5 e disposto la rimessione della causa in istruttoria relativamente alla domanda riconvenzionale proposta dall'AATO in merito al pagamento dei canoni di concessione.

All'udienza del 17 Novembre 2017, il Giudice, preso atto delle richieste di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 Febbraio 2018. All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di ACEA Ato5 e dell'AATO5, ha concesso un rinvio al 4 Maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, avrebbe provveduto alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 Settembre 2018.

In tale sede, le Parti, alla luce del Collegio di Conciliazione instaurato in data 11 Settembre 2018 con l'AATO5 - ai sensi dell'art. 36 della Convenzione di Gestione - al quale è stata rimessa – tra le altre – anche la questione inerente la determinazione dei canoni concessori, hanno chiesto al Giudice un rinvio, disposto per l'udienza del 15 Febbraio 2019, ulteriormente rinviata al 17 Settembre 2019.

Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello (Giudizio Civile RG 6227/17) avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha revocato il Decreto Ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale, sul presupposto della nullità della deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 4/2007 e dell'Atto Transattivo che sarebbero stati adottati

dall'Ente d'Ambito in violazione della disciplina pubblicistica che imponeva di individuare le coperture finanziarie dell'atto medesimo.

La prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 Maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 Novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art. 281 sexies c.p.c. La Società non ha ritenuto di cancellare il credito né di appostare alcun fondo rischi per due ordini di ragioni:

  • il tema in esame, riconducibile al riconoscimento del credito vantato dal Gestore (di € 10.700.00,00) connesso alla transazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, appellata da ACEA Ato5 S.p.A. presso la Corte di Appello di Roma (RG n. 6227/2017), è stato demandato al Collegio di Conciliazione affinché ne operasse un approfondimento anche di ordine giuridico;
  • le valutazioni di diritto effettuate dai legali hanno rappresentato, da un lato, la fondatezza dell'appello e, dall'altro lato, la circostanza che la nullità della transazione non determina ex sé l'insussistenza del credito

La fondatezza dell'appello e la decisione di non cancellare il credito sono state ulteriormente confermate dalle conclusioni del Collegio di Conciliazione, instaurato tra l'Ente d'Ambito ed il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione di Gestione, per giungere ad una composizione delle varie controversie pendenti tra le parti.

Nella propria Proposta di Conciliazione trasmessa alle parti il 27 Novembre 2019 e attualmente al vaglio della Conferenza dei Sindaci dell'AATO5, il Collegio di Conciliazione ha, infatti, tra l'altro:

  • accertato l'esistenza di significative differenze tra i canoni concessori approvati nelle varie predisposizioni tariffarie e le somme da riconoscere ai Comuni. A parere del Collegio l'effettiva esistenza di tali differenze induce a ritenere che la Delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito risultava fondata su elementi credibili e riscontrati anche ex post, laddove individuava nelle "economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni" (che potevano costituire la provvista finanziaria per pagare un mutuo stipulato dall'Ente d'Ambito) le coperture finanziarie per il pagamento al Gestore delle somme previste dall'atto transattivo. Tale conclusione, evidenziando la plausibilità delle fonti di copertura individuate dall'Ente d'Ambito per finanziare l'atto transattivo, conferma la fondatezza dell'appello proposto dalla Società contro la sentenza n. 304/2017, con cui il Tribunale di Frosinone ha dichiarato la nullità della delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito e dell'atto transattivo proprio per l'asserita mancata individuazione delle relative coperture finanziarie in violazione dalla disciplina pubblicistica, non avendo ritenuto adeguato e sufficiente il riferimento a "non meglio precisate economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni";
  • ritenuto che sussistano validi e argomentati motivi per accogliere la richiesta del Gestore di riconoscimento di maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003-2005 nella misura ridotta convenuta dalle parti nell'atto di transazione, confermando in tal modo l'esistenza del corrispondente credito stanziato nei bilanci della Società.

Adeguamento del Canone Concessorio

Con la deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018, la Conferenza dei Sindaci ha disposto che il pagamento delle rate dei mutui contratti dai Comuni, a far data dal secondo semestre 2013 e fino al termine della Concessione, venisse erogato direttamente dal Gestore. Conseguentemente, in occasione dell'aggiornamento tariffario disposto in data 1° Agosto 2018, dando immediata attuazione alle prescrizioni rese dall'ARERA contenute nel provvedimento sanzionatorio DSAI/42/2018/Idr, in merito, tra l'altro ai canoni relativi ai Comuni non gestiti, si è provveduto ad adeguare la componente mutui del Canone di Concessione inserendo per l'annualità 2019 l'importo degli stessi indicato nell'allegato della suddetta deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018. Nessun adeguamento della componente mutui è stato recepito per le annualità 2013-2017 in quanto la deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018 non implicava alcuna modifica all'importo della componente mutui approvato nelle varie predisposizioni tariffarie. Inoltre, l'eventuale ricalcolo dei costi per mutui (MTp) dovrà essere oggetto di approvazione da parte della Conferenza dei Sindaci e dovrà essere recepita nel Piano Economico Finanziario (PEF) del prossimo aggiornamento tariffario, in considerazione del fatto che, anche in sede di approvazione dell'aggiornamento tariffario 2018-2019, deliberata dalla Conferenza dei Sindaci del 1° Agosto 2018, nulla è stato disposto in merito ai canoni delle annualità suddette.

Per i motivi di seguito specificati la Società non ha ritenuto che l'obbligazione a pagare tale differenza all'Ente d'Ambito fosse venuta meno e, quindi, non ha proceduto alla riduzione degli stanziamenti passivi presenti nei propri bilanci per canoni concessori:

  • la suddetta Deliberazione della Conferenza dei Sindaci nulla ha disposto in merito alla differenza;
  • nel rispetto della normativa regolatoria vigente, la quantificazione dei canoni concessori spetta esclusivamente all'Ente d'Ambito e quindi l'eventuale recepimento della differenza (con conseguente estinzione della relativa obbligazione) può avvenire solo a seguito della revisione delle tariffe per le annualità 2013-2017 e del relativo Piano Economico Finanziario (PEF) da parte dell'Ente d'Ambito;
  • in sede di revisione delle tariffe per il biennio 2018-2019 e del relativo PEF, l'Ente d'Ambito ha recepito la riduzione dei canoni concessori solo a partire dal 2018 (con una sostanziale riduzione degli stessi di circa € 1.658 mila nel 2018), lasciando invece invariati quelli relativi alle annualità 2013-2017;
  • per l'annualità 2013 l'EGA aveva provveduto ad emettere nei confronti della Società apposite fatture per la differenza tra il canone di concessione risultante dalla relativa predisposizione tariffaria e gli oneri per i mutui che il Gestore aveva liquidato ai Comuni in base alla suddetta Deliberazione;
  • l'esatta quantificazione dei canoni concessori per le suddette annualità e la valutazione circa la ricollocazione e trattamento degli stessi ai fini tariffari costituiva un tema aperto per entrambe le parti, tanto è vero che era stata rimessa al Collegio di Conciliazione instauratosi tra l'AATO5 ed il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione.

Va anche osservato che trattandosi di un cosiddetto "costo passante" nella definizione tariffaria, cioè imputato in tariffa senza che per il Gestore ci sia alcun ritorno economico (una sorta di riscossione per conto di terzi), il suo effetto è sostanzialmente neutro nel Bilancio del Gestore: viene iscritto come ricavo e contestualmente, ed in egual misura, come costo. Per questo motivo, anche ove la Società erroneamente non essendo venuta meno l'obbligazione a pagare la differenza avesse rilevato una

sopravvenienza attiva a rettifica dell'importo dovuto a titolo di canone di concessione, avrebbe poi dovuto rilevare parallelamente una sopravvenienza passiva di pari importo conseguente ad una riduzione dei conguagli relativi agli anni 2013- 2017 con evidenti effetti economici nulli sia dal punto di vista civilistico che fiscale.

Si segnala che in data 27 Novembre 2019 il citato Collegio di Conciliazione ha sottoposto alla Società e all'Ente d'Ambito apposita Proposta di Conciliazione, con allegato atto ancora da sottoscrivere. In detti documenti il Collegio di Conciliazione ha – tra l'altro – avanzato la proposta di portare a decurtazione dei conguagli tariffari vantati dal Gestore la differenza di € 12.798 mila tra i canoni concessori approvati nelle varie predisposizioni tariffarie per le annualità 2013-2017 e le somme da riconoscere direttamente ai Comuni in base alla Deliberazione n. 1 del 26 Marzo 2018. Tale proposta di destinazione a compensazione di crediti esistenti conferma la debenza da parte del Gestore di tale differenza, corroborando la decisione della Società di non rilasciare i relativi stanziamenti passivi nei propri Bilanci.

Collegio di Conciliazione con l'AATO5

Con riferimento ai rapporti con l'AATO5 la Società ha cercato di giungere ad una composizione delle varie controversie pendenti nei confronti dell'Autorità d'Ambito, sulla convinzione della necessità di far cessare una lunghissima stagione caratterizzata da una netta contrapposizione tra Ente Concedente e Società Concessionaria culminata con la deliberazione assunta dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO5 volta alla risoluzione della Convenzione di Gestione che ha costretto la Società a proporre ricorso al TAR Latina che ha annullato la predetta deliberazione.

In questo contesto, negli ultimi anni, e in special modo nel corso del 2018, è stato compiuto un enorme sforzo, anche organizzativo, volto ad una ricostruzione dei rapporti tra la Società, l'Autorità d'Ambito e le singole Amministrazioni Comunali dell'ATO5.

Nel medesimo contesto, si è dunque concretizzata la possibilità di aprire un Collegio di Conciliazione con l'Autorità d'Ambito finalizzato a verificare una possibile composizione sulle principali questioni ancora controverse tra le parti.

In tale direzione, in data 11 Settembre 2018, l'AATO5 e la Società hanno sottoscritto il verbale n.1 con il quale le parti hanno manifestato la reciproca disponibilità ad aprire un Collegio di Conciliazione su:

    1. giudizio pendente presso il Tribunale di Frosinone R.G. 1598/2012, relativo ai canoni concessori 2006-2011. Tale questione consiste nell'accertamento dell'avvenuto integrale pagamento dei canoni concessori relativi al periodo 2006- 2011: mentre il Gestore ACEA Ato5 sostiene di aver corrisposto l'intera somma dovuta, l'Ente d'Ambito rivendica il diritto ad ottenere ulteriori somme (€ 1.751.437,89) a saldo del suddetto canone;
    1. accertamento dell'effettivo impiego delle somme versate da ACEA Ato5 in favore dell'Ente d'Ambito a titolo di canone ex art.13 della Convenzione di Gestione del Servizio Idrico Integrato. Tale questione è stata, nelle more, sostanzialmente già definita tra le parti, vista la ri-determinazione del canone concessorio;
    1. definizione del contenzioso connesso alla transazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, appellata da Acea Ato 5 presso la Corte di Appello di Roma (RG n. 6227/2017). La prima udienza del giudizio di appello è fissata al 20 novembre 2020 e Acea Ato 5 – pur ritenendo errata la citata sentenza e avendola pertanto appellata – ha tuttavia evidenziato che la suddetta non ha in alcun modo negato l'esistenza del credito vantato dal Gestore e dunque rivendica il diritto al recupero del credito medesimo, paventando anche l'attivazione di ulteriori iniziative di tutela nell'interesse della Società. La Segreteria Tecnico Operativa ha manifestato la disponibilità a demandare al Collegio di Conciliazione un approfondimento, anche di ordine giuridico, del diritto preteso dal Gestore;
    1. danni subiti da Acea ATO5 a fronte delle ritardate consegne dei servizi da parte dei Comuni di Cassino, Atina e Paliano;
    1. passaggio degli impianti ASI e Cosilam;
    1. penali applicate dall'AATO5 nei confronti del Gestore e annullate dal TAR Latina con sentenza n. 638/2017;
    1. interessi per ritardato pagamento canoni di concessione da parte di ACEA Ato5;
    1. ricostruzione dei canoni concessori 2012/2018 e richiesta di un piano di rientro da parte del Gestore nei confronti dell'Ente d'Ambito in relazione alle posizioni debitorie inerenti il canone concessorio.

Successivamente, sono state ulteriormente rimesse alle valutazioni del Collegio le questioni afferenti l'attualizzazione dei conguagli 2006 – 2011 e la mancata fatturazione di detti conguagli a causa di rettifiche di volumi 2012.

Sono state poi successivamente rimesse alla valutazione del Collegio altre due questioni che riguardano l'attualizzazione dei conguagli 2006/2011 e la mancata fatturazione dei conguagli 2006/2011 a causa di rettifica dei volumi 2012.

Sempre con il verbale n.1 dell'11 Settembre 2018, le Parti hanno altresì condiviso le regole di funzionamento del nominando Collegio di Conciliazione, precisando che:

  • il medesimo sarà chiamato a verificare la possibilità di un tentativo di amichevole composizione tra le Parti in relazione a tutte e/o anche solo alcune delle questioni sopra indicate;
  • il nominando Collegio di Conciliazione all'esito di una complessiva istruttoria che dovrà riguardare tutti i singoli punti posti all'esame del medesimo – dovrà formulare alle Parti una proposta conciliativa;
  • le Parti saranno libere di accettare o meno, a proprio insindacabile giudizio, la proposta conciliativa formulata dal Collegio di Conciliazione, ovvero di accettarla in modo totale o anche solo parziale, senza alcun obbligo di motivazione;
  • dunque, il nominando Collegio avrà il compito di svolgere un'attività istruttoria, per conto di entrambe le Parti, in relazione alle questioni ad esso demandate, fermo restando le successive decisioni che saranno rimesse alle singole Parti;
  • la proposta di conciliazione formulata dal Collegio e, più in generale, la relazione e/o gli atti posti in essere dal Collegio non potranno essere utilizzati, in sede giudiziale, da una Parte nei confronti dell'altra, quale eventuale riconoscimento delle ragioni proprie e/o altrui;
  • il nominando Collegio di Conciliazione non opera come Collegio Arbitrale.

Le Parti hanno altresì condiviso i criteri di nomina del Collegio e, in particolare, ciascuna Parte ha nominato il proprio componente.

Il Presidente del Collegio di Conciliazione è stato indicato dal Prefetto di Frosinone, su richiesta congiunta delle Parti ed è stato nominato congiuntamente in data 16 Maggio 2019. Il Collegio si è ufficialmente insediato in data 27 maggio 2019, decorrendo in tal modo dalla predetta data il termine di 120 gg entro cui lo stesso dovrà formulare una proposta di amichevole composizione delle questioni rimesse alla sua valutazione.

In data 17 settembre 2019 il Collegio di Conciliazione, a mezzo Nota Prot. 2964, ha comunicato di aver completato l'attività istruttoria in merito a tutti i punti devoluti al Tavolo. Ha rilevato, tuttavia, che, in ragione della numerosità e della complessità delle questioni oggetto di esame, risulta necessaria una notevole attività di redazione di un documento che presenti una complessiva e motivata proposta conciliativa.

Il Collegio di Conciliazione ha pertanto richiesto alle parti, ed ottenuto dalle stesse, una proroga di 30 giorni a far data dal 24 Settembre 2019. All'esito di un'articolata e approfondita attività istruttoria, il Collegio di Conciliazione ha elaborato una bozza di Proposta di Conciliazione illustrata ai legali rappresentanti delle Parti nella seduta dell'11 Novembre 2019.

In occasione di tale seduta, le Parti hanno invitato il Collegio ad elaborare una vera e propria bozza di Conciliazione che tenesse conto della relazione illustrata in quella sede, nonché delle proposte formulate dal Gestore, da sottoporre all'esame e all'approvazione dei relativi Organi.

In data 26 Novembre 2019, il Collegio di Conciliazione trasmetteva alle Parti la 'Proposta di Conciliazione' definitiva, nonché la bozza dell'Atto di Conciliazione.

In data 4 Febbraio 2020, la Società ha comunicato alla STO dell'AATO5 che in data 19 Dicembre 2019 il CdA ha approvato la Proposta di Conciliazione formulata dal Collegio di Conciliazione e la bozza di Atto di Conciliazione tra l'AATO5 ed ACEA Ato5 e che, inoltre, è stato conferito mandato al Presidente di sottoscrivere l'Atto di Conciliazione, confermando, in particolare, l'impegno a realizzare interventi per un importo complessivo pari ad € 4.500 mila senza alcun riconoscimento tariffario, in via conciliativa e per le ragioni sopra rappresentate.

Ad oggi, non risulta ancora fissata la Conferenza dei Sindaci in occasione della quale si provvederà alla approvazione definitiva dei due documenti suddetti.

Purtuttavia, alla luce dei comportamenti assunti nel corso di tutto il processo di conciliazione e, in particolare, nel corso della seduta conclusiva dell'11 Novembre 2019 in cui il Collegio di Conciliazione ha illustrato ai legali rappresentanti delle parti la Proposta di Conciliazione e avendo il CdA della Società già approvato il relativo Atto di Conciliazione in data 19 Dicembre 2019 e poi comunicato tale decisione all'AATO5 in data 4 Febbraio 2020, la Società ha ritenuto che al 31 Dicembre 2019 fosse già sorta un'obbligazione implicita per gli impegni previsti dall'Atto di Conciliazione e, in particolare, per il sopra citato impegno a realizzare interventi sul territorio senza alcun riconoscimento tariffario, avendo già creato nell'Ente d'Ambito e nei Comuni del territorio dell'AATO5 la valida aspettativa che la Società intenda onorare tali impegni e farsi carico dei relativi oneri. Considerando probabile, in base alle informazioni disponibili al 31 Dicembre 2019, l'approvazione dell'Atto di Conciliazione da parte della Conferenza dei Sindaci e ritenendo, conseguentemente, anche probabile la correlata obbligazione implicita, a fine esercizio 2019 la Società ha deciso di iscrivere un fondo di tale ammontare.

Si resta in attesa della convocazione della Consulta d'Ambito, propedeutica alla Conferenza dei Sindaci.

Procedimento penale n. 3910/18

Relativamente al procedimento penale n. 3910/18 r.g.n.r. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, in data 2 gennaio 2019 è stato notificato decreto di sequestro preventivo emesso in data 18 dicembre 2018 dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Frosinone, nell'ambito del procedimento penale n. 3910/18 r.g.n.r., pendente per la presunta violazione dell'art. 4 D.Lgs. 74/2000 (dichiarazione infedele). In forza del predetto provvedimento è stato disposto il sequestro preventivo delle disponibilità finanziarie presenti su c.c. intestati ad ACEA Ato5 fino al valore di € 3.600.554,51. In data 11 gennaio 2019 è stata depositata richiesta di riesame, la cui udienza di discussione è stata fissata per il 1° febbraio 2019 dinnanzi il Tribunale di Frosinone, in composizione collegiale. All'esito della predetta udienza in Camera di Consiglio, il Tribunale di Frosinone ha accolto la richiesta di riesame proposta e per l'effetto ha annullato il decreto di sequestro preventivo, disponendo la restituzione all'avente diritto di quanto in sequestro. In forza del predetto provvedimento di restituzione, la Società ha provveduto a trasmettere al Fondo Unico Giustizia formale richiesta di restituzione delle somme dissequestrate. Ad oggi il procedimento di restituzione è stato definito con lo sblocco delle somme da parte del Fondo Unico Giustizia.

Provvedimento sanzionatorio ARERA in materia di regolazione tariffaria del SII

Con la determinazione n. DSAI/42/2018/Idr del 21 Maggio 2018 ARERA ha avviato un procedimento sanzionatorio in materia di regolazione tariffaria del servizio idrico integrato, risultato della visita ispettiva effettuata dall'ARERA, in collaborazione con il Nucleo Speciale per l'energia e il sistema idrico della Guardia di Finanza, dal 20 al 24 Novembre 2017, presso la sede della Società.

In data 4 Luglio 2019 l'ARERA ha pubblicato la Deliberazione 253/2019/S/IDR del 25 Giugno 2019 con cui venivano irrogate, nei confronti di ACEA Ato5, ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lett. c) della legge 481/95, sanzioni amministrative pecuniarie per un importo complessivo di € 955.000,00, in riferimento alle violazioni contestate con la Determinazione DSAI/42/2018/idr. La Società ha provveduto ad effettuare in data 16 Ottobre 2019 il pagamento dell'intera sanzione ad essa ascritta.

Avverso il predetto provvedimento, la Società in data 3 Ottobre 2019 ha depositato ricorso dinnanzi al TAR Lombardia, al fine di ottenere l'annullamento dello stesso, nonché il riesame in punto di quantificazione della sanzione.

Altresì, successivamente alla presentazione del ricorso, la Società ha provveduto a trasmettere all'Autorità specifica istanza, al fine di avere conoscenza dei tempi di definizione dei procedimenti di approvazione delle tariffe 2016 - 2019, nonché dell'aggiornamento 2018 – 2019.

In merito al ricorso ad oggi non si hanno informazioni circa la fissazione dell'udienza di trattazione. Ad ogni modo, anche in ragione del sollecito di pagamento della sanzione trasmesso dall'ARERA in data 16 Ottobre 2019, la Società ha provveduto al pagamento dell'intera sanzione ad essa ascritta.

Provvedimento sanzionatorio AGCM – Procedimento PS9918

In data 5 luglio 2018, in attuazione della deliberazione assunta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in data 27 giugno 2018, ha avuto luogo presso la sede legale della Società un'ispezione a seguito dell'avvio del procedimento ai sensi dell'art. 27, co. 3, del D.Lgs. n. 206 del 2005, nonché ai sensi dell'art. 6 del "Regolamento sulle procedure Istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazioni dei diritti dei consumatori nei contratti, clausole vessatorie" (di seguito Regolamento). Il procedimento è stato aperto a fronte delle segnalazioni effettuate all'Autorità, dalle Associazioni dei consumatori CO.DI.CI. e Federconsumatori Frosinone relativamente a presunti comportamenti scorretti ed aggressivi nei confronti di consumatori e piccole imprese, posti in essere da Acea ATO5 S.p.A. nel periodo Gennaio 2015 - Giugno 2018.

In data 20 Febbraio 2019 l'AGCM, in riferimento al procedimento PS/9918, ha comunicato di aver disposto la proroga del termine di conclusione del procedimento al 23 Maggio 2019.

In data 28 Febbraio 2019 l'AGCM ha comunicato di aver disposto la proroga del termine di conclusione della fase istruttoria del procedimento PS/9918 - fissato alla data del 20 Marzo 2019 - con contestuale precisazione delle contestazioni elevate a carico della Società. In particolare, l'Autorità ha abbandonato alcune delle iniziali contestazioni. Il 20 Marzo 2019 la Società ha provveduto a depositare memoria difensiva e documentazione a supporto, che saranno rimessi al Collegio insieme agli altri atti istruttori per l'adozione del provvedimento finale.

A conclusione del procedimento istruttorio, in data 4 Luglio 2019 l'Autorità ha ritenuto di confermare la sussistenza delle tre pratiche scorrette ricostruite nel corso del procedimento ispettivo ed ha irrogato una sanzione complessiva di € 1,0 milioni. Avverso il predetto provvedimento sanzionatorio, la Società ha provveduto a depositare, in data 3 Ottobre 2019, ricorso al TAR Lazio – iscritto al n. di RG 12290/2019 sez. I - al fine di ottenerne l'annullamento, previa sospensione cautelare. Nella Camera di Consiglio del 6 Novembre 2019 per la discussione dell'istanza cautelare, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha pronunciato l'Ordinanza n. 7223 con la quale ha respinto l'istanza di sospensione cautelare.

La decisione del TAR non affronta i singoli motivi di ricorso sui quali si pronuncerà solo in sede di merito, la cui udienza di trattazione, ad oggi, non risulta ancora fissata. In particolare, secondo il giudice amministrativo "in relazione alla entità della comminata sanzione pecuniaria e alle paventate conseguenze sull'attività di impresa, non appaiono ravvisabili profili di estrema gravità e urgenza di cui all'art. 119, comma 4, c.p.a. per la concessione della tutela cautelare richiesta, tenuto anche conto del fatto che la società ricorrente è comunque facoltizzata a presentare istanza di rateizzazione del relativo pagamento".

In ragione della predetta decisione, essendone facoltà della Società, la stessa ha provveduto a presentare all'Autorità, in data 3 Dicembre 2019, istanza di rateizzazione che l'Autorità ha accolto in data 21 Gennaio 2020. In data 26 Febbraio 2020 è pervenuta richiesta di informazioni dall'AGCM ai sensi dell'art. 3, comma 2, del "Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie", in merito all'efficacia delle misure poste in essere da ACEA Ato5 a seguito del Provvedimento sanzionatorio n. 27.798 del 5 Giugno 2019, adottato all'esito del procedimento istruttorio PS9918.

In data 17 Marzo 2020 la Società ha provveduto a fornire riscontro alla predetta richiesta - con nota protocollo n. 0133871/2020 - con la quale si è data evidenza della rafforzata gestione in chiave pro-consumeristica del rapporto con gli utenti.

In particolare, le evidenze presentate hanno confermato:

  • che non erano state avanzate prescrizioni dall'Autorità in riferimento alla verifica di cui al Provvedimento sanzionatorio n. 27798 del 5 giugno 2019. La Società infatti aveva già nel corso delle verifiche provveduto a migliorare le prestazioni oggetto di verifica;
  • che la Società aveva già da tempo provveduto ad implementare ovvero a modificare le procedure dalla stessa adottate nel rispetto della vigente normativa di settore - al fine di soddisfare al meglio le mutevoli esigenze dei consumatori, anche per tener conto delle misure di regolazione di recente adozione da parte dell'ARERA.

Alla luce di tali considerazioni e tenuto conto dei dati ad oggi disponibili non sono emersi elementi di rilievo in riferimento alle richieste avanzate dall'Autorità. Si è oggi in attesa della fissazione dell'udienza di merito.

Procedimento penale n. 2031/2016

Relativamente al procedimento penale n. 2031/2016 che riguarda gli esercizi 2015, 2016 e 2017, per ipotesi di reato asseritamente riconducibili al falso in bilancio e false comunicazioni sociali in data 4 gennaio 2019 è stato notificato al Presidente della Società attualmente in carica il provvedimento di invito a comparire di persona sottoposta ad indagini ed informazione di garanzia. Il predetto provvedimento ha interessato anche i Presidenti della Società, nonchè i rappresentanti degli organi di controllo in carica nei suddetti esercizi. Ad oggi il procedimento resta ancora pendente in fase investigativa.

Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" e con riferimento ai procedimenti D.Lgs. 231/2001 al paragrafo della presente "Relazione Principali Rischi e Incertezze". Inoltre, con riferimento alle ulteriori complesse vicende relative ai contenziosi legali, instaurati ed instaurandi, tra ACEA Ato5 e l'Autorità d'Ambito, si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.

Avviso di accertamento IRAP e verifiche GdF

In data 3 Gennaio 2019 è stato notificato dall'Agenzia delle Entrate – Dir. Prov. Di Frosinone – Uff. Controlli l'avviso di accertamento ai fini IRAP per l'anno 2013. La Società ha provveduto a presentare ricorso. In data 3 Luglio 2019 si è tenuta la relativa udienza presso la Commissione Tributaria di Frosinone. In data 23 Ottobre 2019 è avvenuto il deposito della Sentenza n. 475/1/2019 con cui la Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone ha respinto il suddetto ricorso presentato

dalla Società avverso la sanzione amministrativa pecuniaria irrogata dall'Agenzia delle Entrate in relazione alle violazioni accertate dalla Guardia di Finanza per l'annualità 2013.

La Società ha impugnato la predetta Sentenza e presentato appello avverso di essa innanzi alla Commissione Tributaria Regionale.

Nel corso del 2019 è inoltre proseguita l'attività ispettiva condotta dalla Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria in materia di imposte sui redditi per le annualità dal 2014 al 2018.

In data 31 Dicembre 2019 alla capogruppo Acea S.p.A. ed alla controllata ACEA Ato5 sono stati notificati dall'Agenzia delle Entrate - Dir. Prov. Di Frosinone - Uff. Controlli – due avvisi di accertamento, ai fini IRES, per l'annualità 2013 e per l'annualità 2014 e un avviso per l'annualità 2014 relativo all'IRAP.

Tali avvisi di accertamento sono conseguenza di quanto emerso dai Processi Verbali di Constatazione redatti, rispettivamente, in data 25 Ottobre 2018 (di cui si è fatta ampiamente menzione in precedenza) e in data 30 Ottobre 2019, nei quali i verificatori della Guardia di Finanza hanno rilevato:

  • per l'anno di imposta 2013:
      1. indebita variazione in diminuzione del reddito per € 10.703.757;
      1. componenti positivi di reddito non contabilizzati e non dichiarati per € 829.552;
      1. elementi negativi di reddito indebitamente dedotti per € 1.559.616.

Con tale Processo Verbale di Constatazione, i punti di cui ai numeri 2. e 3. vengono superati, posto che le criticità rilevate dai verbalizzanti e inizialmente ascritte all'anno di imposta 2013 hanno avuto riflessi su annualità successive;

  • per l'anno di imposta 2014:
  • componenti positivi di reddito non dichiarati di € 18.800.000.

Avverso tali rilievi, la Società ha presentato ricorso dinnanzi la Commissione Tributaria provinciale di Frosinone in data 28 febbraio 2020 nel rispetto del termine previsto dei 60 giorni decorrenti dalla data di notifica dei suddetti avvisi di accertamento, in solido con la controllante Acea S.p.A., per quanto concerne gli accertamenti ai fini IRES per il 2013 e 2014. Ad oggi si è in attesa di fissazione dell'udienza. La Società, anche supportata dal parere dei propri consulenti fiscali, ritiene il rischio di soccombenza nel giudizio tributario "remoto". Con riferimento ai restanti rilievi riferiti alle annualità 2015-2018, contestati con il PVC del 30 Ottobre 2019, e a fronte dei quali non è stato ad oggi notificato un avviso di accertamento, la Società, anche supportata dai propri consulenti fiscali, ha effettuato le opportune valutazioni circa i profili di rischio correlati, ha provveduto a stanziare un fondo rischi fiscale.

Si informa infine che in merito ai ricorsi avverso gli accertamenti la Società ha provveduto, nel corso del primo semestre 2020, a versare un terzo degli importi accertati per un ammontare complessivo di € 3.311.335.

Riscontro AGCM per la depurazione e addebito canoni fognatura e depurazione

In data 13 Marzo 2020 è pervenuta dall'AGCM richiesta di informazioni ai sensi dell'art. 3, comma 2, del "Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie", con specifico riferimento all'applicazione della tariffa per il servizio di depurazione nel territorio del comune di Vicalvi e degli altri Comuni gestiti da ACEA Ato5.

Tale richiesta scaturisce dalla nota di chiarimento inviata dal Comune di Vicalvi ad inizio 2020 e richiamata dalla stessa Autorità, nella quale è stato chiesto di motivare tale attribuzione in considerazione del fatto che sul territorio comunale insistono solo vasche Imhoff e non sono presenti impianti di depurazione.

In particolare, l'Autorità ha chiesto di conoscere:

  • il dettaglio dei Comuni peri quali il servizio di depurazione non è attivo;
  • il numero di utenti ivi residenti ai quali viene addebitato il servizio di depurazione;
  • eventuali iniziative intraprese per l'attivazione di nuovi e/o ulteriori impianti di depurazione, precisando la data di entrata in funzione degli stessi.

Al riguardo, dovendo la Società fronteggiare le eccezionali difficoltà operative legate alla straordinaria situazione emergenziale venutasi a creare a seguito della diffusione del COVID-19, che hanno inevitabilmente inciso sulla tempistica di raccolta delle informazioni richieste e sulla elaborazione della successiva risposta – il cui termine di trasmissione era fissato al 2 aprile 2020 – si è ritenuto opportuno chiedere una proroga del termine entro il al 30 Aprile 2020.

In data 30 Aprile 2020, la Società ha provveduto a fornire riscontro alla richiesta di informazioni pervenuta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito all'applicazione della tariffa per il servizio di depurazione nel territorio del Comune di Vicalvi e degli altri Comuni gestiti da ACEA Ato5, con nota protocollo n. 0141201/20.

In particolare, con riferimento agli utenti residenti nei Comuni ad oggi non serviti da depurazione, ai quali viene addebitato il predetto servizio, pari a n. 387 (su circa 17.028 utenze), la Società ha rappresentato all'Autorità di essersi tempestivamente attivata al fine di procedere alla restituzione di ogni addebito, nonché all'esonero delle predette utenze dalla quota tariffaria inerente la depurazione.

La restituzione è stata disposta in automatico ed a prescindere da ogni istanza o richiesta da parte degli utenti e finanche in assenza di ogni segnalazione circa la mancanza di un sistema di depurazione a servizio dell'utenza, in accordo con quanto disposto dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008.

Ulteriormente, la Società ha dato atto delle numerose iniziative attualmente in corso, al fine di garantire l'entrata in funzione di impianti di depurazione ubicati presso i Comuni ad oggi non serviti, anche sulla base di specifici impegni assunti con l'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n. 5 ed inseriti nel Programma degli Interventi (PdI).

Infine, con specifico riferimento alla posizione del Comune di Vicalvi, la Società ha fornito i dovuti chiarimenti in merito all'intervenuto addebito agli utenti residenti nel predetto Comune della tariffa relativa al servizio di depurazione, precisando che tale addebito è legittimato dalla presenza nel territorio comunale di vasche Imhoff, consegnate alla Società all'atto del

trasferimento del S.I.I., che sono di fatto, sia a livello operativo che regolatorio, impianti di depurazione, tanto che i costi di gestione degli stessi sono stati riconosciuti e approvati dall'AATO5 nella predisposizione tariffaria 2016-2019.

Quanto sopra, dimostra, dunque, che diversamente da quanto rappresentato dal Comune di Vicalvi, la previsione di un addebito in tariffa dei costi di gestione delle fosse Imhoff – attraverso la voce tariffaria relativa al servizio di depurazione applicata agli utenti i cui scarichi confluiscono in tali impianti è del tutto lecita – come riconosciuto dalla stessa STO dell'AATO5 - risulta conforme non soltanto al metodo tariffario approvato dall'ARERA con delibera n. 580/2019/idr, ma anche e soprattutto con i principi affermati dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 335 del 2008, secondo cui la tariffa, quale corrispettivo contrattuale, deve "essere espressiva del costo industriale del servizio idrico rappresentato […] dall'integrazione dei servizi di captazione, adduzione, distribuzione, collettamento e depurazione".

GORI

La Società gestisce il Servizio Idrico Integrato di tutto il territorio dell'Ambito Distrettuale "Sarnese Vesuviano" (definizione EIC) della Regione Campania (74 dei 76 Comuni, atteso che i Comuni di Calvanico e Roccapiemonte stanno provvedendo alla gestione in economia dei servizi idrici, non avendo ancora assicurato l'avvio della gestione del SII da parte della Società) che si sviluppa per una superficie di circa 900 kmq con una popolazione di circa 1,47 milioni di abitanti.

La rete idrica attualmente gestita si sviluppa per una lunghezza complessiva di 5.087 km e si articola in una rete di adduzione primaria che si estende per 861 km e in una rete di distribuzione di circa 4.226 km, mentre la rete fognaria si estende per circa 2.506 km.

Per quanto riguarda gli impianti, GORI, ad oggi gestisce 13 sorgenti, 116 pozzi, 206 serbatoi, 122 sollevamenti idrici, 183 sollevamenti fognari e 10 impianti di depurazione.

Sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 Settembre 2002, la Società è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato.

Rapporti con la Regione Campania e con Acqua Campania per le forniture all'ingrosso

A seguito della definizione e normalizzazione dei rapporti, avvenuti a fine esercizio 2018, tra la Società e la Regione Campania (nonché la sua concessionaria alla riscossione Acqua Campania S.p.A.) in ordine al trasferimento delle c.d. "Opere Regionali" (cioè, alcune infrastrutture del SII ricadenti nel territorio dell'ATO 3 ed ancora in gestione della Regione; nel prosieguo indicate "Opere Regionali") all'Ente di Governo d'Ambito e, per esso, a GORI, nonché alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue" relativamente al periodo dal 1° gennaio 2013 al secondo trimestre del 2018, la Regione, l'EIC e la Società sono addivenute ad un accordo complessivo finalizzato alla completa attuazione del Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano in un quadro di equilibrio economicofinanziario della gestione per la sua intera durata residua ed al perseguimento dei seguenti connessi obiettivi: (i) l'assunzione, da parte di GORI della gestione del servizio e la presa in carico, a titolo di concessione e secondo le previsioni della vigente Convenzione di Gestione del S.I.I. dell'ATO 3, delle Opere Regionali e il loro conseguente efficientamento, incluso il ricollocamento ed il reimpiego efficiente del relativo personale addetto in attività del S.I.I.; (ii) l'approvazione da parte della Regione Campania di piani di pagamento rateizzato della debitoria maturata dalla Società per le forniture all'ingrosso erogate dal 2013 in avanti, e il contestuale superamento del complesso contenzioso giudiziario instauratosi relativamente al pagamento per le forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e i servizi regionali di "collettamento e depurazione delle acque reflue"; (iii) la creazione di condizioni utili per favorire l'accesso al mercato del credito da parte della GORI; (iv) l'impegno delle parti a ripristinare/mantenere, per quanto di competenza, l'equilibrio economico-finanziario della gestione del S.I.I. dell'ATO 3, laddove dovesse venire meno. L'accordo complessivo intervenuto con la Regione e l'EIC ha, infatti, permesso alla società di sottoscrivere, in data 18 Luglio 2019, un finanziamento a lungo termine con un Pool di Banche con periodo di disponibilità di 4 anni, durata decennale e scadenza finale per il rimborso al 31 Dicembre 2029.

Aggiornamento dello Schema Regolatorio 2016÷2019 dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Regione Campania

Preliminarmente, si chiarisce che l'ARERA, nell'ambito delle sue attribuzioni, ha determinato: un primo metodo tariffario transitorio per gli anni 2012 e 2013 (che ha sostituito interamente il precedente "metodo normalizzato" di cui al D.M. LL.PP. 1° agosto 1996), emanato con deliberazione 585/2012/R/idr ("Metodo Tariffario Transitorio" o "MTT"); un secondo metodo tariffario idrico per gli anni 2014 e 2015 emanato con deliberazione 643/2013/R/idr ("Metodo Tariffario Idrico" o "MTI"); un terzo e attualmente vigente metodo tariffario idrico per il secondo periodo regolatorio 2016÷2019, adottato con deliberazione 664/2015/R/idr, come modificata dalla successiva deliberazione 918/2017/R/idr ("Metodo Tariffario Idrico - 2" o "MTI-2").

Sulla base del metodo tariffario adottato dall'Autorità, l'Ente di Governo d'Ambito è tenuto a predisporre lo Schema Regolatorio per il periodo di riferimento che è poi approvato dalla medesima Autorità.

Difatti, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano, in esecuzione della deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr, ha predisposto lo Schema Regolatorio 2016÷2019 con deliberazione n. 19 dell'8 agosto 2016 e lo ha poi aggiornato, in esecuzione della deliberazione dell'ARERA 918/2017/R/idr, con la deliberazione n. 39 del 17 luglio 2018. Con tale ultima deliberazione: (i) è stata valorizzata la componente a conguaglio RCappr nella misura di euro 216.948.037; (ii) è stato riconosciuto il Vincolo ai Ricavi del Gestore ("VRG") per gli anni 2016 (VRG: euro 167.958.694); 2017 (VRG: euro 183.072.979), 2018 (VRG: euro 197.001.101) e 2019 (VRG: euro 206.352.671) nonché i corrispondenti "moltiplicatori tariffari" per gli esercizi 2018 (ϑ1,247505) e esercizio 2019 (ϑ 1,309880); (iii) è stato stabilito di destinare la quota FoNI già prevista per l'anno 2017 e non ancora utilizzata al finanziamento di agevolazioni tariffarie a carattere sociale; (iv) è stato istituito il Bonus Idrico integrativo con la valorizzazione della componente di costo OPsocial per gli anni 2018-2019; (v) è stata aggiornata la tabella n. 2 relativa a ratei, ammortamenti, mutui distinti per Comuni dell'ATO3. Inoltre, lo Schema Regolatorio 2016÷2019 aggiornato con la deliberazione 39/2018 è stato predisposto sulla base di un piano finalizzato alla piena attuazione del S.I.I. dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano che garantisca, contestualmente all'equilibrio

economico-finanziario: (a) la sostenibilità sociale della tariffa del S.I.I. applicata agli utenti, (b) la realizzazione degli investimenti occorrenti al miglioramento del servizio, e (c) il recupero dei conguagli tariffari accumulati. A tali fini, il vigente Schema Regolatorio dell'ATO 3 ha posto i seguenti obiettivi da raggiungere per garantire la piena attuazione del S.I.I.: (i) il trasferimento e l'efficientamento delle "Opere Regionali" e, cioè, le infrastrutture idriche ricadenti nell'ATO 3 ancora in gestione della Regione Campania ed elencate nella delibera della Giunta Regionale 243/2016; (ii) il reimpiego e ricollocamento – sempre in un'ottica di efficientamento del S.I.I. – del personale addetto sulle Opere Regionali conformemente e con le modalità previste dagli accordi intervenuti con le Organizzazioni Sindacali sulla base dell'anzidetta delibera 243/2016 e del relativo Accordo Quadro del 3 agosto 2018 sopra indicato; (ii) la previsione di piani di rateizzazione della debitoria maturata dalla Società – sostanzialmente, in ragione della inadeguatezza del sistema tariffario dell'ATO 3 effettivamente applicato fino al 2016 – per le forniture all'ingrosso erogate dal 2013 in avanti nei confronti della Regione Campania, e il contestuale superamento del complesso contenzioso giudiziario instauratosi per il pagamento delle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue".

Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" anche a proposito dei riflessi di natura finanziaria derivanti dalla conclusione delle attività al riconoscimento delle misure di perequazione.

Gesesa

La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la Gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012 e confluita nell'E.I.C. regionale a fine anno 2018, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore Unico la gestione del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione). Gesesa gestisce il Sevizio Idrico Integrato in 22 Comuni della provincia di Benevento per una popolazione complessiva residente servita di circa 120.000 abitanti distribuiti su un territorio di circa 710 Kmq con una infrastruttura idrica di estensione pari a circa 1.541 km, una rete fognaria di 553 km ed un numero di impianti gestiti pari a circa 300 unità. Le utenze complessive ammontano a circa 57.000, per le quali è stato stimato un consumo per l'anno 2019 di circa 8 milioni di metri cubi di acqua. Il servizio di fognatura è fornito a circa l'80% degli utenti mentre quello di depurazione è fornito a circa il 40% degli utenti.

La Società ha iniziato a creare i presupposti coerentemente con quanto deliberato dal Consiglio per un nuovo percorso di crescita e di sviluppo finalizzato al raggiungimento di obiettivi strategici che prevedono la crescita aziendale. Per tali ragioni gli investimenti si sono anche concentrati sul miglioramento e adeguamento delle reti fognarie e sulla ristrutturazione degli impianti di depurazione e sulla progettazione preliminare di quelli non ancora presenti sul territorio.

Si informa infine che nel mese di maggio 2020 a seguito di provvedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento sono stati posti sotto sequestro 12 impianti di depurazione della società con nomina di un Amministratore giudiziario per la gestione degli stessi. Tale provvedimento rientra in una indagine a largo raggio su reati ambientali collegati alla gestione della depurazione. Allo stato sono in corso le normali attività sugli impianti di concerto con gli Organi giudiziari e sono in corso le valutazioni legali e giuridiche sulla procedura per comprendere l'impatto sulla gestione della società.

Area Toscana - Umbria

Acque

In data 21 Dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale (la scadenza è ora fissata al 2031). Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

Il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana con Deliberazione n° 6/2018 del 22 Giugno 2018 avente ad oggetto "Aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018-2019" ha modificato, a parità di moltiplicatori tariffari, la composizione delle tariffe 2016 e 2017 approvate con delibera AIT n°32/2017 del 5 Ottobre 2017 prevedendo ora una rimodulazione del recupero dei conguagli tariffari per circa € 9,7 milioni nel periodo 2022-2023.

Con la stessa deliberazione il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana ha approvato la proposta tariffaria 2018-2019, l'aggiornamento del programma degli interventi, l'aggiornamento del piano economico finanziario e l'estensione della durata della concessione di affidamento del servizio dal precedente termine al 31 Dicembre 2026 al nuovo termine 31 Dicembre 2031. In data 9 Ottobre 2018 con Deliberazione n. 502/2018/R/Idr l'ARERA ha approvato la proposta tariffaria.

Il nuovo piano Tariffario fino al termine della concessione al 31 Dicembre 2031, rispetto al precedente piano con termine della concessione 31 Dicembre 2026, contiene la previsione di maggiori investimenti in infrastrutture del servizio e incrementi tariffari più contenuti.

Si informa infine che in data 24 Gennaio 2019, con l'invio della documentazione prevista, con l'estinzione del precedente finanziamento e dei relativi contratti di hedging e con la stipula dei nuovi contratti di copertura del tasso di interesse, si sono verificate le condizioni sospensive e, pertanto, il nuovo contratto di finanziamento ha acquisito efficacia. Il nuovo finanziamento è stato stipulato con un pool di banche e prevede due linee di credito: (i) Linea Term pari ad € 200,0 milioni erogata in un unico utilizzo e con scadenza finale unica al 29 Dicembre 2023 e, (ii) Linea RCF pari ad € 25,0 milioni erogabile in uno o più utilizzi entro il periodo di utilizzo e con scadenza finale il 29 Dicembre 2023. Tale linea dovrà essere utilizzata esclusivamente per far fronte alle esigenze finanziarie della Società connesse alla propria ordinaria attività.

Contestualmente all'operazione di stipula dei nuovi contratti di finanziamento sono stati stipulati 6 nuovi contratti di copertura fluttuazione dei tassi di interesse. I nuovi contratti prevedono il pagamento con periodicità semestrale da parte della Società, a partire dal 24 Gennaio 2019, di un tasso fisso alle controparti e in corrispondenza, un pagamento da parte delle controparti

ad Acque di un tasso variabile. Si informa inoltre che è attualmente in corso la raccolta dati tariffaria per la determinazione della tariffa 2020 e anni successivi secondo la deliberazione ARERA 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019. L'importo dei ricavi da tariffa inserito nella situazione al 30 Giugno 2020 rappresenta la miglior stima possibile al momento ed è coerente con il piano industriale 2020-2024 inviato nei mesi scorsi, in attesa della predisposizione tariffaria MTI-3 da parte dell'Autorità Idrica Toscana il cui termine è stato aggiornato al 31 Luglio 2020.

Publiacqua

In data 20 Dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° Gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

In merito alla nuova articolazione tariffaria l'AIT con delibera n. 29/2016 del 5 Ottobre 2016 ha approvato le tariffe per il secondo periodo regolatorio 2016-2019 (MTI-2) ai sensi della deliberazione ARERA 664/2015. L'ARERA ha approvato con delibera 687/2017R/idr le tariffe proposte dall'Autorità Idrica Toscana in data 12 Ottobre 2017. A seguito dell'approvazione della nuova articolazione tariffaria prevista dalla Delibera ARERA n. 665/2017/R/idr (TICSI), Publiacqua ha proceduto a fatturare secondo la nuova articolazione fin dal mese di agosto. Infine con delibera n. 24 del 7 Dicembre 2018, l'EGA ha approvato le tariffe 2018-2019 e contestualmente ha approvato l'allungamento della concessione della Società fino al 2024, la Società ha iniziato un'indagine di mercato con i principali istituti finanziari, volta a verificare la disponibilità e le condizioni economiche per procedere all'erogazione di un finanziamento bancario a medio lungo termine finalizzato in parte ad estinguere le esposizioni finanziarie in essere ed in parte a sostenere gli investimenti previsti nel nuovo Piano degli Interventi approvato. In data 18 Giugno 2019 le banche sono state invitate a presentare un'offerta vincolante sulla base di un term sheet. A seguito delle offerte ricevute, in data 31 Luglio 2019 la Società ha sottoscritto il nuovo finanziamento per € 140,0 milioni suddiviso fra 5 banche finanziatrici. La Linea Base dovrà essere utilizzata per il rimborso integrale del Finanziamento esistente sottoscritto in data 30 marzo 2016 con BNL e Banca Intesa, per il pagamento dei costi accessori del nuovo Finanziamento e per il fabbisogno connesso alla realizzazione degli investimenti previsti dal PEF mentre la Linea Investimenti servirà a coprire integralmente il fabbisogno per ulteriori investimenti previsti nel PEF. Tra le condizioni sospensive all'erogazione del finanziamento le banche finanziatrici hanno richiesto l'approvazione del nuovo Piano Tariffario, comprensivo dell'allungamento della concessione, da parte della ARERA. In data 6 Febbraio 2020 l'ARERA ha inviato una comunicazione in merito alle predisposizioni tariffarie del Servizio Idrico Integrato per il biennio 2018-2019 confermando la validità delle determinazioni tariffarie adottate (e di conseguenza l'approvazione del Piano Economico Finanziario di Publiacqua 2018-2024), per cui si è potuto superare la condizione sospensiva, dopo la chiusura dell'esercizio.

Si informa che nel corso del semestre è proseguita l'attività di raccolta dati per la predisposizione tariffaria MTI-3 2020-2023, con la compilazione del PEF, PdI e di tutta la documentazione a corredo dello schema tariffario. Si informa infine che le tariffe per l'annualità 2020 sono state determinate nel rispetto di quanto previsto all'art. 7 della Delibera 580/2019/R/idr approvata da ARERA in data 27 Dicembre 2019 con la quale, la stessa Autorità, ha definito il Metodo Tariffario vigente per il periodo 2020-2023. Secondo quanto previsto nella Delibera, Publiacqua, a decorrere dal 1° Gennaio 2020 e nelle more delle attività necessarie all'aggiornamento delle tariffe alle nuove previsioni normative, è tenuta ad applicare le tariffe precedentemente approvate dall'Autorità Idrica Toscana con Delibera 24/2018.

Si informa infine che in data 16 Luglio 2020 l'AIT ha provveduto ad inoltrare all'ARERA la nuova proposta tariffaria, in coerenza con l'MTI3, predisposta dal gestore.

Acquedotto del Fiora

Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata originaria di venticinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002 e nel corso del 2020 prorogata fino al 2031.

Con riferimento all'aggiornamento delle tariffe per il periodo 2018-2019, in data 27 Luglio 2018 l'AIT, sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2016 e 2017 e del Piano degli Investimenti, ha approvato la proposta di revisione tariffaria fissando i VRG ed i Teta degli anni 2018-2019 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (Deliberazione Consiglio Direttivo dell'AIT n.17/2018 del 27 Luglio 2018). A seguito di ulteriori approfondimenti sui maggiori fabbisogni per investimenti di AdF legati alla qualità tecnica, il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana, con Deliberazione n. 10/2019 del 1° Luglio 2019 ha prodotto e trasmesso ad ARERA una nuova proposta tariffaria con rimodulazione della scadenza concessoria al 2031, che l'Autorità ha infine approvato con Delibera 465/2019/R/IDR del 12 Novembre 2019, confermando i livelli dei teta 2018-2019 proposti in origine.

In merito al finanziamento bancario strutturato sottoscritto il 30 Giugno 2015, nel corso dell'anno 2019, AdF ha avviato delle interlocuzioni con gli enti finanziatori al fine di rivedere alcune condizioni del contratto di finanziamento in essere; in particolare al termine della negoziazione, AdF ha ottenuto il consenso, a partire dal 2020, alla modifica dei termini di rimborso e al miglioramento delle condizioni economiche (spread euribor pari a 1,9%), quest'ultime supportate dal rilascio di una garanzia da parte di Acea a parziale copertura delle obbligazioni di pagamento derivanti dal contratto stesso. In tale contesto a fronte dell'impegno finanziario richiesto alla Capogruppo Acea, i Soci hanno condiviso di procedere alla revisione dei Patti Parasociali esistenti e, conseguentemente, delle previsioni statutarie, in ordine alla governance della Società al fine di riconoscere maggiori poteri gestori in capo al Socio Privato. Le conseguenze dirette di tali modifiche hanno comportato il passaggio del consolidamento di AdF dalla valutazione a patrimonio netto al consolidamento integrale della partecipazione detenuta indirettamente da Acea per il tramite della controllata Ombrone.

Umbra Acque

In data 26 Novembre 2007 ACEA si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 Dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008. La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.

La tariffa applicata agli utenti per l'anno 2019 è quella determinata dalla Delibera n.489/2018/R/idr del 27 Settembre 2018 con cui l'ARERA ha approvato l'aggiornamento delle predisposizioni tariffarie per il biennio 2018 - 2019, precedentemente proposto dall'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 9 del 27 Luglio 2018. Si informa infine che in data 29 Dicembre 2018, è stata predisposta ed inviata formalmente all'AURI e all'ARERA l'istanza di estensione della durata dell'affidamento al 31 Dicembre 2031 ex artt. 5.2 e 5.3 della Convenzione e Delibera 656/2015/R/IDR. Si evidenzia inoltre che la determinazione del nuovo piano tariffario per il periodo regolatorio 2020-2023 (MTI-3), all'interno della quale è incluso l'esito dell'istanza di estensione della durata dell'affidamento dal 4 Marzo 2028 al 31 Dicembre 2031 e dell'acquisizione del nuovo finanziamento strutturato collegato ad un PEF regolatorio bancabile, potrebbero riflettersi in maniera significativa sull'operatività dell'azienda e, quindi, sul perseguimento degli scopi istituzionali della Società.

Geal

La Società gestisce il Servizio idrico Integrato nel Comune di Lucca in base alle Convenzioni di gestione con l'ente locale aventi scadenza naturale il 31 Dicembre 2025 aggiornata nel corso del 2013 per tener conto del protocollo di intesa siglato con l'AIT il 29 Novembre 2011 e nel 2016 ai sensi della Delibera ARERA n. 656/2015. In merito alle tariffe, si segnala che ARERA ha approvato il piano per il quadriennio 2016-2019 con la delibera n.726 del 26 Ottobre 2017 ed ha approvato il relativo aggiornamento con la delibera 387 del 12 Luglio 2018, recependo anche l'istanza formulate da GEAL per il riconoscimento della componente OpexQt per € 180.000/annui. In base a tale provvedimento, le tariffe dell'ultimo biennio sono diminuite del 3,53% all'inizio del 2018 e si sono mantenute inalterate fino alla fine del 2019.

Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe

Con la Deliberazione 580/2019/R/Idr l'ARERA ha approvato la metodologia tariffaria per il terzo periodo regolatorio 2020- 2023 (MTI-3), fissando al 30 Aprile 2020 il termine entro il quale l'Ente di governo dell'ambito, o altro soggetto competente, avrebbe dovuto trasmettere, ai fini dell'approvazione da parte dell'Autorità, il pertinente schema regolatorio recante la predisposizione tariffaria. Nella stessa Delibera sono state anche definite le modalità e tempistiche di applicazione dei corrispettivi all'utenza correlati al processo di approvazione tariffaria.

Rileva evidenziare che a seguito della situazione emergenziale COVID-19 che ha spinto l'Autorità a differire diversi termini previsti dalla regolazione per i settori regolati, il termine del 30 Aprile 2020 fissato nella Delibera 580/2020 è stato posticipato dapprima al 30 Giugno 2020 (Deliberazione 59/2020/R/COM) e, da ultimo, al 31 Luglio 2020 (Deliberazione 235/2020/R/idr).

Nelle more dell'aggiornamento tariffario in attuazione della nuova metodologia tariffaria MTI-3, restano comunque valide per l'annualità 2020 le tariffe calcolate sulla base del moltiplicatore tariffario risultante dal piano economico finanziario già approvato nell'ambito delle vigenti predisposizioni tariffarie (ovvero quello relativo all'aggiornamento biennale 2018-2019 approvato dall'ARERA o, in quanto non ancora intervenuta tale approvazione, quello deliberato dagli EGA o soggetti competenti).

Con specifico comunicato agli operatori del 5 Febbraio 2020, l'ARERA ha tenuto ad evidenziare che le verifiche relative alle proposte di aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2018 e 2019 trasmesse dagli EGA ai sensi delle deliberazioni 917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr, e non ancora interessate da puntuali atti di approvazione da parte della stessa Autorità, saranno completate nell'ambito delle verifiche sugli specifici schemi regolatori proposti per il terzo periodo regolatorio (2020-2023), in osservanza del metodo tariffario idrico MTI-3 di cui alla deliberazione 580/2019/R/idr. L'ARERA, nello stesso comunicato, ha anche precisato che, per il biennio 2018-2019, restano valide le determinazioni tariffarie adottate dal soggetto competente, che saranno valutate nell'ambito della quantificazione delle componenti a conguaglio di cui all'articolo 27 del MTI-3 - in sede di approvazione del nuovo schema regolatorio.

Nel prospetto seguente viene rappresentata la situazione aggiornata al primo semestre 2020 dell'iter di approvazione delle predisposizioni tariffarie del SII per le società del Gruppo relative al periodo regolatorio 2016-2019 e all'aggiornamento biennale tariffario 2018 – 2019.

Società Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") Status aggiornamento biennale (2018 – 2019)
ACEA Ato2 In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa comprensiva del
premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA con
delibera 674/2016/R/idr con alcune variazioni rispetto alla proposta
dell'EGA; confermato premio qualità.
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario in data
15 Ottobre 2018. L'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario
2018-2019. in data 13 Novembre 2018 con delibera 572/2018/R/Idr La
Conferenza dei Sindaci ha recepito le prescrizioni della delibera ARERA
in data 10 dicembre 2018.
ACEA Ato5 È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30 Maggio
2016 con istanza di riconoscimento degli Opexqc. ARERA ha
diffidato l'EGA in data 16 Novembre 2016 e l'EGA ha approvato la
proposta tariffaria in data 13 Dicembre 2016 respingendo, tra
l'altro, l'istanza di riconoscimento degli Opexqc. Si è in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-
2019 in data 1° Agosto 2018. Non è ancora intervenuta l'approvazione
da parte dell'ARERA.
Società Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") Status aggiornamento biennale (2018 – 2019)
GORI In data 1° Settembre 2016 il Commissario Straordinario dell'EGA
ha approvato la tariffa con Opexqc a partire dal 2017. Si è in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA.
In data 17 Luglio 2018 il Commissario Straordinario dell'EGA ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. Non è ancora
intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA
Acque In data 5 Ottobre 2017 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. Approvato dall'ARERA in data 9
Ottobre 2018 (nel contesto dell'approvazione dell'aggiornamento
2018-2019).
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019 e, contestualmente, anche l'istanza
di estensione della durata dell'affidamento di 5 anni, ovvero sino al 31
Dicembre 2031. L'ARERA con delibera 502 del 9 Ottobre 2018 ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019.
Publiacqua In data 5 Ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. In data 12 Ottobre 2017, con delibera
687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori
per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
In data 7 Dicembre 2018 l'AIT ha provveduto ad approvare le tariffe
2018-2019 con l'allungamento della concessione di 3 anni. Non è ancora
intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA.
Acquedotto
del Fiora
In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 12 ottobre 2017,
con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici
schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
Il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento tariffario
2018-2019 nella seduta del 27 Luglio 2018. Nelle more
dell'approvazione da parte di ARERA, il Consiglio Direttivo dell'AIT ha
anche approvato l'istanza di allungamento della concessione al 31
dicembre 2031, presentata dalla Società ad aprile 2019 e approvata dal
Consiglio Direttivo dell'AIT il 1 luglio 2019. E' stata quindi presentata la
proposta tariffaria aggiornata con la previsione di allungamento al 2031
che comunque ha confermato l'incremento tariffario (theta) ed il
Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per le annualità 2018 e 2019 già
approvati da AIT con la delibera di luglio 2018. L'ARERA ha provveduto
ad approvare l'aggiornamento biennale (con una piccola rettifica sugli
OpexQC riconosciuti) e l'allungamento della concessione con la
Delibera 465 del 12 novembre 2019.
Geal In data 22 Luglio 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 26 Ottobre 2017, con delibera
726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori
per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
In data 12 Luglio 2018 l'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario
2018-2019 proposto dall'AIT.
Acea Molise
(ex Crea
Gestioni)
A seguito della Delibera 664/2015/R/idr, sia per il Comune di
Campagnano di Roma (RM) che per il Comune di Termoli (CB),
comuni dove Crea Gestioni svolge il SII, né l'Ente Concedente né
l'Ente d'Ambito di riferimento hanno presentato alcuna proposta
tariffaria per il periodo regolatorio 2016-2019, La Società ha
provveduto ad inoltrare in autonomia le proposte tariffarie. Si è
oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
La Società ha provveduto ad inoltrare ai soggetti competenti/EGA i dati
ai fini dell'aggiornamento tariffario 2018-2019.
Per la gestione del SII nel Comune di Campagnano di Roma (RM) vista
l'inerzia dei soggetti preposti, la Società ha provveduto a presentare ad
inizio gennaio 2019, istanza all'ARERA per adeguamento tariffario 2018-
2019 peraltro rivedendo anche la proposta 2016-2019. L'ARERA non si
è ancora pronunciata né ha ancora proceduto alla diffida all'EGA e/o ai
soggetti competenti.
Per la gestione del SII nel Comune di Termoli (CB), la Giunta Comunale
di Termoli con delibera del 17.12.2019 ha approvato l'adeguamento
della Convenzione preesistente alla Convenzione tipo, ha prolungato la
scadenza della stessa al 31 dicembre 2021, ed ha confermato
l'incremento tariffario (theta) ed il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per
le annualità 2018 e 2019, peraltro rivedendo anche la proposta 2016-
2019. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA.
Gesesa In data 29 Marzo 2017 l'AATO1 con deliberazione n. 8 del
Commissario Straordinario ha approvato la predisposizione
tariffaria per gli anni 2016-2019. Si è oggi in attesa dell'approvazione
da parte dell'ARERA.
La Società ha trasmesso all'Ente d'Ambito la documentazione relativa
alla revisione tariffaria 2018-2019 e a fine febbraio 2020 si è conclusa
l'istruttoria da parte degli Uffici tecnici dell'EGA competente (EIC-Ente
Idrico Campano). Non è ancora intervenuta l'approvazione definitiva da
parte del Comitato Esecutivo dell'EIC.
Nuove Acque In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato
le tariffe
In data 16 Ottobre 2018 l'ARERA, con Delibera 520, ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT.
Umbra
Acque
In data 30 Giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. Intervenuta approvazione da parte
dell'ARERA con delibera 764/2016/R/idr del 15 Dicembre 2016.
L'Assemblea deIl'AURI, nella seduta del 27 Luglio 2018, ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019. L'ARERA ha provveduto ad
approvare le tariffe 2018-2019 con delibera n. 489 del 27 Settembre
2018

Nelle more del completamento degli iter di approvazione ancora in corso, i ricavi iscritti per le annualità summenzionate sono stati determinati sulla base dei regimi tariffari precedentemente approvati dall'ARERA o dai rispettivi Enti di Governo d'Ambito, come sopra meglio rappresentato. A tal riguardo l'ARERA in data 5 Febbraio 2020 ha confermato tale approccio, in particolare, "con riferimento alle proposte di aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2018 e 2019 trasmesse dagli enti di governo dell'ambito ai sensi delle deliberazioni 917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr, ma non ancora interessate da puntuali atti di approvazione da parte dell'Autorità, si chiarisce che l'Autorità completerà le istruttorie volte ad accertare la coerenza dei pertinenti dati tecnici e tariffari, nell'ambito delle verifiche sugli specifici schemi regolatori proposti per il terzo periodo regolatorio (2020-2023), in osservanza del metodo tariffario idrico MTI-3 di cui alla deliberazione 580/2019/R/idr; per il biennio 2018-2019 restano valide le determinazioni tariffarie adottate dal soggetto competente, che saranno valutate dall'Autorità - nell'ambito della quantificazione delle componenti a conguaglio di cui all'articolo 27 del MTI-3 - in sede di approvazione del nuovo schema regolatorio". Con riferimento al terzo periodo regolatorio (2020 – 2023) e in conseguenza degli effetti derivanti dall'emergenza sanitaria sono attualmente in corso gli iter di approvazione delle predisposizioni tariffarie delle società idriche del Gruppo ad eccezione

di Publiacqua per cui l'AIT in data 16 Luglio 2020 ha provveduto ad inoltrare all'ARERA la nuova proposta tariffaria predisposta dal gestore.

Per ulteriori informazioni si rinvia alle pagine seguenti Per maggiori dettagli in merito all'argomento si rinvia al paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

Ricavi da Servizio Idrico Integrato

La tabella che segue indica, per ciascuna Società dell'Area Idrico, l'importo dei ricavi del primo semestre 2020 valorizzati sulla base del nuovo Metodo Tariffario MTI–3 poiché sono in corso le interlocuzioni con i rispettivi EGA. I dati sono comprensivi anche dei conguagli delle partite passanti e della componente Fo.NI.

Si informa che la quantificazione del VRG (Vincolo riconosciuto ai Ricavi del Gestore) dei gestori ai quali si applica il Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3) rappresenta la migliore stima, effettuata sulla base degli elementi ad oggi disponibili, derivante dall'interpretazione delle nuove regole avvalorate anche dai modelli di calcolo messi a disposizione dall'ARERA sul proprio sito.

Tali stime dovranno trovare conferma nelle proposte tariffarie che dovranno essere completate dagli Enti d'Ambito entro il 31 luglio 2020 e definitivamente approvate dall'ARERA nei successivi 90 giorni. In ogni caso, il grado di variabilità complessiva di tali stime, connesso al processo di completamento delle proposte tariffarie e di confronto con gli Enti d'Ambito tutt'ora in corso, si considera ragionevolmente contenuto.

Si segnala, inoltre, che l'incremento del periodo dei ricavi del SII rispetto al precedente esercizio è giustificato, tra gli altri, dal riconoscimento di costi effettivamente sostenuti dai gestori e quindi sostanzialmente certi, in conformità al principio del "full cost recovery" sotteso al MTI-3.

Società Ricavi da SII
(valori pro quota in € milioni)
FONI
(valori pro quota in € milioni)
ACEA Ato2 336,2 FNI = 20,3
AMMFoNI = 5,5
ACEA Ato5 41,8 FNI = 1,3
AMMFoNI = 2,1
GORI 99,5 AMMFoNI = 1,6
Acque 36,1 AMMFoNI = 1,9
Publiacqua 50,3 AMMFoNI = 5,9
AdF 55,3 AMMFoNI = 4,9
Gesesa 6,5 FNI = 0,2
Geal 4,1 FNI = 0,2
AMMFoNI = 0,4
Acea Molise 2,4 -
Umbra Acque 15,7 FNI = 0,4
AMMFoNI = 0,9

Infrastrutture Energetiche

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Energia Prodotta GWh 279 296 (17) (5,8 %)
Energia Termica prodotta MWht 42 44 (2) (4,2 %)
Energia Elettrica distribuita GWh 4.256 4.755 (499) (10,5 %)
Nr. POD N/000 1.635 1.631 4 0,2 %
Km di Rete Km 30.682 30.691 (9) n.s.
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Ricavi 347,9 337,1 10,8 3,2 %
Costi 141,9 143,9 (2,0) (1,4 %)
Margine operativo lordo (EBITDA) 206,1 193,3 12,8 6,6 %
Risultato operativo (EBIT) 119,9 123,8 (3,9) (3,1 %)
Dipendenti medi (n.) 1.351,5 1.360,5 (9,0) (0,7 %)
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 31/12/2019 Var. Var. % 30/06/2019 Var. Var. %
Investimenti 141,3 287,8 (146,4) (50,9 %) 133,4 7,9 5,9 %
Indebitamento finanziario netto 1.602,6 1.320,5 282,1 21,4 % 1.228,1 374,6 30,5 %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Infrastrutture Energetiche Adjusted* 206,1 193,3 12,8 6,6 %
Margine operativo lordo GRUPPO 568,7 502,6 66,1 13,1 %
Peso percentuale 36,2 % 38,5 % (2,2 p,p,)

L'EBITDA al 30 Giugno 2020 si è attestato a € 206,1 milioni e registra un incremento di € 12,8 milioni rispetto al 30 Giugno 2019. Tale variazione è imputabile in via prevalente alla società areti (+ € 13,0 milioni) in conseguenza degli aggiornamenti tariffari annui nel perimetro del quinto ciclo regolatorio (effetto variazione tariffe tra i due periodi posti a confronto) come da delibera ARERA 568/2019/R/eel del 27 Dicembre 2019 (+ € 7,1 milioni), per l'accounting regolatorio (+ € 7,2 milioni) e per gli effetti positivi del Piano di Resilienza. Con riferimento al bilancio energetico, al 30 Giugno 2020 areti ha immesso in rete 4.256 GWh registrando un decremento del 10,5% rispetto a quanto immesso nel medesimo periodo del 2019.

L'EBITDA della pubblica illuminazione è pari ad € 0,7 milioni in aumento rispetto al 30 Giugno 2019 per circa €1,0 milione soprattutto come conseguenza delle nuove realizzazioni.

Acea Produzione contribuisce all'EBITDA per complessivi € 17,4 milioni in riduzione rispetto al 30 Giugno 2019 per € 6,7 milioni prevalentemente in conseguenza delle minori quantità e dell'effetto prezzo.

L'EBITDA risente inoltre della variazione di perimetro per l'acquisizione delle società del fotovoltaico avvenute a partire dal secondo semestre del 2019. Tale variazione positiva è pari a € 5,7 milioni.

L'organico medio presenta un lieve decremento rispetto al 30 Giugno 2019 (- 9 unità); si specifica che le nuove società fotovoltaiche non hanno personale dipendente.

Il risultato operativo risente in via principale dei maggiori ammortamenti e svalutazioni di periodo, in linea con l'incremento degli investimenti. Inoltre, sull'incremento di periodo incide l'effetto dell'accelerazione degli ammortamenti (iniziata a fine esercizio 2019) sui contatori elettrici di prima generazione, secondo il piano di swap, relativo all'installazione dei contatori di seconda generazione per € 9,7 milioni.

Gli investimenti si attestano a € 141,3 milioni per quanto concerne areti (complessivamente pari a € 131,8 milioni) si riferiscono al rinnovamento e ampliamento della rete AT, MT e BT, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori; gli investimenti immateriali si riferiscono ai progetti di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali. A partire dal precedente esercizio è stato attuato il cosiddetto "Piano di Resilienza" che si sostanzia in interventi su cabine secondarie e sulla rete MT e BT e si riferisce ad interventi mirati a contenere la probabilità di disalimentazione a fronte dei principali fattori di rischio incidenti sulla rete.

Gli investimenti realizzati da Acea Produzione ammontano a € 3,6 milioni in via principale per i lavori di manutenzione straordinaria delle Centrali idroelettriche di Orte, Sant'Angelo e Salisano e di quelle termoelettriche di Tor di Valle e Montemartini.

Si segnalano altresì gli investimenti sostenuti da Acea Solar per le attività propedeutiche alla costruzione degli impianti fotovoltaici pari ad € 3,4 milioni.

L'indebitamento finanziario netto si è attestato, al 30 Giugno 2020, ad € 1.602,6 milioni e presenta una variazione pari ad € 282,1 milioni rispetto al 31 Dicembre 2019, imputabile per € 47,8 milioni alla variazione di perimetro e per € 230,2 milioni ad areti come conseguenza del crescente volume degli investimenti, all'incremento del pay out nonché alle dinamiche del cash flow operativo. Rispetto al 30 Giugno 2019 la posizione finanziaria netta presenta un incremento di € 374,6 milioni dovuta per € 108,2 milioni alla variazione di perimetro e per la restante parte ad areti (+ € 267,2 milioni).

Eventi significativi del primo semestre 2020 e successivi GALA

Con delibera 50/2018/R/eel del 1° febbraio 2018 l'Autorità ha approvato un meccanismo di riconoscimento degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso degli oneri generali di sistema.

Al 30 Giugno 2020 il credito complessivo maturato dalla Società ammonta ad € 73,6 milioni comprensivo degli interessi fatturati. Tali interessi sono stati esclusi dal meccanismo di reintegro degli oneri generali con delibera 300/2019/R/EEL e successivamente riammessi al meccanismo con delibera 495/2019/R/EEL.

Con la circolare N. 2/2020/ELT del 30 Gennaio 2020, CSEA ha provveduto alla predisposizione di una modalità di integrazione delle istanze già presentate al fine di reintegrare la quota relativa agli interessi moratori fatturati secondo quanto inizialmente previsto dall'art. 1.4 lettera a), num. iv) della deliberazione 50/2018//R/EEL. In data 18 Febbraio 2020 è stata inoltrata formale richiesta di partecipazione al meccanismo di reintegro degli interessi moratori fatturati ed è pervenuto l'importo richiesto pari a 2,9 milioni di euro con data valuta 30 Marzo 2020.

In data 27 Dicembre 2019 è stata altresì emanata la delibera 568/2019/R/EEL che prevede il recupero della quota afferente alle tariffe di rete analogo al modello relativo al riconoscimento degli oneri generali di sistema non incassati. In particolare, tenendo conto delle osservazioni pervenute nell'ambito della consultazione, conferma l'accesso al meccanismo, in ogni anno n, qualora l'ammontare dei crediti inesigibili afferenti alle tariffe di rete non ancora coperti, valutati considerando l'ammontare cumulato negli anni 2016, 2017 e 2018, superi lo 0,75% dei ricavi ammessi nel 2018, con l'applicazione di una franchigia pari al 10% dell'ammontare complessivo dei crediti inesigibili. La prima applicazione del meccanismo è prevista dal 2020 con istanza da presentare nel corso dell'anno secondo modalità che verranno definite con successivo provvedimento. La quota Gala ammonterà a circa 11 milioni di euro.

Allo stato della situazione, anche tenuto conto delle modifiche del quadro regolatorio derivanti dall'approvazione del meccanismo di reintegro degli oneri generali, si è proceduto prudenzialmente a rilevare la riduzione di valore del credito di areti verso Gala maturato al 30 giugno 2018.

Si segnala, inoltre, che con deliberazione n. 583 del 20 novembre 2018, l'ARERA ha rigettato il reclamo presentato da Gala Power S.r.l., società del Gruppo Gala, avverso il rifiuto di areti di stipulare con la medesima società un contratto di trasporto, stante l'acclarata esistenza di un unico centro decisionale sussistente tra Gala Power e la sua controllante Gala, alla luce della significativa esposizione debitoria maturata da quest'ultima nei confronti di areti. Contro il provvedimento dell'Autorità, Gala Power ha presentato ricorso innanzi al TAR Lombardia - Milano, Sez. I, con sentenza n. 1936 pubblicata il 2 settembre 2019 e non notificata. Tale sentenza è stata impugnata innanzi al Consiglio di Stato in data 29/11/2019.

Si segnala, altresì, che con deliberazione n. 181 del 14 maggio 2019, l'ARERA ha rigettato il reclamo presentato dalla EEMS Italia S.p.A., anch'essa società del Gruppo Gala, avverso il rifiuto di areti di stipulare con la medesima società un contratto di trasporto, ritenendo infondata la pretesa avanzata dal reclamante sulla base del fatto che esso, non avendo instaurato alcun rapporto diretto o indiretto, con almeno un cliente finale, non ha soddisfatto la condizione obbligatoriamente prevista dalla regolazione ai fini della validità conclusione del contratto di trasporto. In data 27 agosto 2019, EEMS Italia chiedeva nuovamente di stipulare un contratto di trasporto. A fronte della richiesta di chiarimenti trasmessa dalla Società, EEMS Italia S.p.A. provvedeva a presentare nuovamente reclamo all'ARERA in data 5 dicembre 2019.

Si evidenzia che con la sentenza n. 270 del 6 febbraio 2019 il TAR Lombardia ha respinto in toto il ricorso presentato da Gala S.p.A. per impugnazione della Delibera ARERA 109/2017/R/EEL del 6 Marzo 2017 in tema di garanzie per l'esazione degli oneri generali del sistema elettrico.

Progetti di innovazione tecnologica

Progetto contatori digitali 2G

In un contesto tecnologico ed energetico sempre più avanzato areti ha avviato il progetto "Contatori Digitali 2G" con l'obiettivo di sostituire il sistema di contatori elettrici di prima generazione con il sistema di Smart Metering 2G in ottemperanza a quanto richiesto dall'ARERA nella delibera 306/2019/R/eel. è stata avviata nel 2019 ed è tuttora in corso un'attività dedicata allo sviluppo di una nuova reportistica operativa e direzionale, nonché di adeguamento della reportistica esistente. In parallelo è in corso la messa a disposizione dei dati per i sistemi di analytics nell'ottica del monitoraggio dei nuovi processi di misura e mitigazione dei rischi di regolarità del servizio di misura.

Dal punto di vista hardware sono stati approvvigionati e installati presso il CED ITS 14 server fisici che erogano servizi per 118 Server Virtuali e 150 Tbyte di Storage, che costituiranno il nuovo centro gestione 2G. Si è pertanto provveduto al deploy del software Beat Suite di Enel su 3 layer architetturali: Quality, Pre-Produzione e Produzione.

Infine nel primo semestre del 2020 sono stati eseguiti con esito positivo diverse decine di scenari sia in ambito User Acceptance Test che Non Regression Test che hanno permesso il rispetto del piano con il rilascio della prima release su tutti gli ambiti applicativi (Asset Management, Processi di campo, Metering, Beat Suite) del 31 maggio 2020 (Wave 1).

Sono state rilasciate in esercizio le seguenti funzionalità principali:

  • Acquisizione su Centro Gestione 2G delle letture provenienti dal campo in modalità radio RF;
  • gestione utenza in campo mediante dispositivi mobili;
  • nuova modalità di gestione a magazzino di apparati contatori e concentratori;
  • acquisizione, validazione delle letture da contatori 2G;
  • riadattamento delle funzioni di pubblicazioni letture 1G tale da renderle compatibili con i nuovi contatori 2G.

Le attività di sviluppo della mappa applicativa continuano senza sosta e la prossima milestone del 7 agosto vedrà il rilascio in produzione di tutte le nuove funzionalità previste per la wave 2.

EData Lake unico di areti

Il secondo trimestre del 2020 ha visto il consolidarsi della iniziativa progettuale areti, nata nel 2018 in partership con SAS Institute, avente l'obiettivo di rendere disponibile in un ambiente di analisi i dati di interesse nell'esercizio del business della distribuzione. Le attività si esplicano a partire dal processo di definizione di modello dati fino a quello di rilascio in ambiente di analisi, compresa all'attività di gestione della infrastruttura. Le attuali fonti per l'approvvigionamento dei dati sono: SAP HGP, il server extranet, server ftp di fornitori terzi, specifici database Oracle.

Dal punto di vista architetturale a maggio 2020 è stata finalizzata con l'upgrade della piattaforma per fronte a un numero crescente di utenti e di dati e la migrazione da una soluzione Microsoft Azure a soluzione Google Cloud.

Dal punto di vista della integrazione dati, ad oggi risultano essere disponibili:

  • Sistema di tele-gestione 1G, sia per i misuratori LANDIS che GME (registri, curve di carico, rotte di routing, statistiche di comunicazione dei misuratori, parametri esercizio concentratori di cabina secondaria etc…..)
  • Sistema cartografico aziendale GIS (integrato in tutti i suoi ambiti tabellari)
  • Rilievo Rete di bassa Tensione integrato in tutti i suoi ambiti tabellari
  • SAP (IS-U e MDM) a copertura di una quota altamente rappresentativa dei dati interesse per l'area Meter to Cash • Sistema TESS (qualità commerciale) in una quota altamente rappresentativa dei dati necessari alla consuntivazione degli indicatori di continuità del servizio N1 e D1 sia in media che bassa tensione.
  • Dati meteorologici RadarMeteo su 17 stazioni meteo ricadenti nel territorio servito da areti: dati a granularità giornaliera, consuntivi e previsionali (oggetto di aggiornamento due volte al giorno) afferenti a temperatura minima, massima e media, piovosità cumulata giornaliera, umidità relativa media, velocità del vento media, irradiazione solare giornaliera incidente a terra su piano orizzontale.

Sono in corso le attività di integrazione dati, secondo le priorità dettate dal business, con riferimento a:

  • SAP PM e MM
  • Adeguamento dei modelli dati SAP IS-U e centro gestione, verso l'incipiente evoluzione verso il sistema di telegestione 2G
  • Sistema di telecontrollo.

Progetto Diagnostica e monitoraggio della rete

Il progetto si sviluppa secondo tre linee di azione principali:

  • Diagnostica di Cabina Primaria
  • Diagnostica di Cabina Secondaria
  • Diagnostica sulle Linee aeree

1. Diagnostica di Cabina Primaria con DRONE UGV

Il progetto prevede lo sviluppo di un prototipo di drone terrestre UGV (Unmanned Ground Vehicle) per l'ispezione autonoma o pilotata da remoto della Cabina Primaria. Il drone UGV AUTONOMUS dispone di sensori per la rilevazione di parametri ambientali (sensori di temperatura; di scariche parziali, videocamere) e di sensori per muoversi autonomamente nell'ambiente (lidar, GPS e fotocamere). Esegue in autonomia piani di ispezione e può essere controllato da remoto per verifiche e operazioni di security mirate mediante radiocomando. Il sistema può trasmettere le informazioni di ispezione anche ad un operatore posto in una località diversa dal luogo delle operazioni. Nel corso del 2019 è stato rilasciato e collaudato il primo prototipo di drone AUTONOMUS.

2. Diagnostica di Cabina Secondaria (CS-Plus):

Il progetto prevede la sperimentazione di una soluzione integrata IOT per servizi di monitoraggio, diagnostica e gestione da remoto: es parametri ambientali, gestione digitale accessi etc. Nel corso del 2019 è stata avviata l'attività di Scouting per l'implementazione di POC in corso di sviluppo nel 2020 sia per la parte di sensoristica di periferia che per la parte di gestione centrale della raccolta del dato mediante piattaforma IOT.

3. 3. Diagnostica sulle Linee aeree

Il progetto prevede la combinazione di analisi periodiche delle immagini da satellite mediante algoritmi di intelligenza artificiale (atto ad individuare interferente antropiche e/o vegetative) e ispezioni mirate su condizione con droni permette di abilitare un processo di monitoraggio continuo della Rete aerea.

Nel corso del 2019 è stato avviato un poc finalizzato a validare l'efficacia della soluzione che ha portato alla rilevazione effettiva sulle aree di test sia di casistiche di interferenza antropica che vegetativa. Nell'ambito di questo progetto è stato anche sviluppato e brevettato un sistema di trasmissione del segnale ad ultrasuoni delle Scariche Parziali. Il sistema viene adoperato quando il sensore delle scariche parziali e lo strumento di monitoraggio non possono essere collegati via cavo. Ad esempio se applicati su droni UAV o su robot su ruote o cingoli UGV.

Nel corso del primo semestre 2020 è proseguita l'attività di ottimizzazione del prototipo Autonomus per il monitoraggio della Cabina Primaria, è stata proseguita l'attività di sperimentazione sul progetto CS Plus lato periferia ed è stata avviata l'attività di industrializzazione della soluzione GIMMI di monitoraggio e diagnostica delle linee aeree.

Nello Specifico, sul fronte progetto AUTONOMUS, sono proseguiti gli sviluppi per ottimizzare le funzioni di guida autonoma, puntamento e monitoraggio del prototipo, è proseguito lo sviluppo di una stazione di ricovero e ricarica che renderà il drone completamente autonomo in un futuro esercizio operativo ed è stata avviata l'attività di realizzazione di una stazione di controllo per la gestione del drone da sistema centrale.

Sul Fronte Cabina Secondaria Plus è proseguita l'attività di testing delle soluzioni di monitoraggio lato periferia per due dei fornitori individuati nella fase di scouting finalizzata al disegno e lo sviluppo della soluzione finale, è stata avviata l'attività di sviluppo per la soluzione di controllo accessi intelligenti con un terzo fornitore individuato.

Sul fronte Progetto GIMMI, è stato disegnato il processo operativo e ne è stato avviato l'esercizio parallelo agli attuali processi di monitoraggio delle linee aeree. È stato concluso il primo ciclo di analisi vegetativa.

Progetto Automazione di Cabina Primaria

Il progetto prevede la definizione di una nuova architettura del Sistema di Protezione Comando e Controllo della Cabina Primaria (CP) orientata alla riduzione / semplificazione dei cablaggi di bassa tensione, all'utilizzo di protocolli standard evoluti di comunicazione tra le apparecchiature in campo ed il Sistema di Protezione Comando e Controllo, nonché verso il Sistema di Telecontrollo. È inoltre prevista la definizione e implementazione di comandi sintetici di telecontrollo e automazioni; la predisposizione all'accesso ai dati da remoto in CP per finalità manutentive e di analisi.

Soluzioni di MONITORAGGIO e DIAGNOSTICA per la RETE funzionali alla Raccolta Informazioni dal Campo.

Realizzazione Rete di Telecomunicazioni areti

Il progetto TLC prevede la realizzazione nel corso del 2020-2021 di una rete di back bone in fibra ottica ad alta velocità ed affidabilità che rilegherà tutte le cabine primarie e una piccola parte di cabine secondarie; queste rappresenteranno l'ossatura principale della rete da cui verranno rilanciati (tramite una rete in Fibra Ottica secondaria che collega tutte le cabine secondarie e i punti rilevanti per la rete elettrica) tutti i servizi di smart grid ed in futuro di smart city. Questa struttura di rete garantirà sicurezza e affidabilità nel transito delle informazioni tra il centro e la periferia, utile a consentire oltre ad una corretta funzionalità dei sistemi di Operation Technology e dei sistemi di gestione della rete, anche il telecontrollo delle apparecchiature installate in cabina secondaria e ove possibile i punti di misura e altri tipi di sensori, allo scopo di veicolare presso i sistemi centrali tutte le informazioni acquisite attraverso sensori e apparati di campo.

Nei prossimi anni verranno collegate in fibra ottica (proprietaria o in IRU) tutte le cabine primarie e circa un migliaio di cabine secondarie. Tale obiettivo sarà reso possibile grazie alla sinergia tra le attività di ottimizzazione della rete elettrica e quelle di posa della fibra ottica che permetterà di ridurre sostanzialmente l'impatto sul territorio riducendo i disagi per la cittadinanza. Tale sinergia verrà inoltre estesa ai partner TLC di areti consentendo un risparmio notevole sia in termini di costi di realizzazione che di gestione da parte della società.

Illuminazione Pubblica

Al 30 Giugno 2020 sono proseguite regolarmente le attività di manutenzione straordinaria e di ammodernamento e sicurezza concordate con Roma Capitale e realizzati nuovi punti luce nell'ambito degli interventi di reingegnerizzazione e valorizzazione dell'illuminazione.

Produzione di energia elettrica

Il sistema di produzione di Acea Produzione è oggi costituito da un insieme di impianti di generazione, con una potenza installata complessiva di 225,2 MW, composto da cinque centrali idroelettriche (tre delle quali situate nel Lazio, una in Umbria e una in Abruzzo), cinquantadue impianti fotovoltaici (con una potenza installata pari a 8,6 MWp), due impianti c.d. "mini idro", Cecchina e Madonna del Rosario, due centrali termoelettriche, Montemartini e Tor di Valle; quest'ultima è costituita da un moderno impianto di cogenerazione ad alto rendimento, in sostituzione del precedente impianto a ciclo combinato; la nuova centrale è costituita da due motori alimentati a gas metano ad alta efficienza ciascuno con una potenza elettrica di 9,5 MW, per un totale di 19 MW, oltre che da tre caldaie di integrazione e 6 serbatoi di accumulo. La centrale nell'attuale configurazione, oltre a vendere energia elettrica sul Mercato a Pronti dell'energia nelle ore più remunerative, fornisce energia elettrica in SEU al totale delle utenze elettriche del contiguo Depuratore Roma Sud e l'energia termica necessarie per l'erogazione del servizio di teleriscaldamento ai quartieri di Torrino Sud, Mostacciano e Mezzocammino nel Comune di Roma. Nel primo semestre 2020 la Società ha realizzato, tramite gli impianti direttamente posseduti, un volume di produzione pari a 256,9 GWh. Nel periodo, la produzione della Società si suddivide nella quota relativa alla produzione da impianti idroelettrici di 201,7 GWh, nella quota relativa alla produzione da impianti c.d. mini idro di 0,1 GWh, nella quota relativa alla produzione termoelettrica di 49,5 GWh e nella quota relativa alla produzione da fotovoltaico di 5,7 GWh. Il mix produttivo della Società si connota prevalentemente da fonti rinnovabili con una quota di produzione "verde" pari a circa il 90% del totale. Si segnala, inoltre, che circa il 60% della produzione complessiva risulta incentivata a seguito di investimenti di rifacimento idroelettrici o adesione al c.d. "conto energia" per quanto attiene il comparto fotovoltaico.

Per quanto riguarda l'attività di teleriscaldamento la Società, attraverso il modulo di cogenerazione della centrale Tor di Valle, ha fornito calore ai quartieri Torrino Sud e Mostacciano (ubicati nella zona sud di Roma) per complessivi 9,52 GWht, per un totale di 3.470 utenze servite (259 condomini e 3.211 unità immobiliari).

Cogenerazione

La gestione operativa di Ecogena, si concentra principalmente su tre aree: (i) la consulenza nel settore delle Esco, ed offerta di servizi legate agli obblighi di incremento dell'efficienza energetica di terze parti (esterne o interne al Gruppo Acea); (ii) la fornitura di servizio energia mediante gestione di impianti cogenerativi (o trigenerativi) e reti di teleriscaldamento e vendita

dell'energia prodotta ai Clienti; e (iii) il coordinamento delle società del Gruppo relativamente ai progetti di efficienza energetica.

Il sistema di produzione della Società è costituito da un insieme di impianti cogenerativi, abbinati a reti di teleriscaldamento, per un totale di 5,0 MW di potenza elettrica installata in Umbria e nel Lazio. Le produzioni di energia termica e frigorifera sono in calo rispetto allo storico degli anni precedenti, a causa di una stagione invernale più mite rispetto allo scorso anno e al calo dell'assorbimento dei clienti direzionali (soprattutto sulla commessa Europarco) conseguente all'emergenza Covid-19. Al 30 Giugno 2020, la Società ha realizzato un volume di produzione pari a circa 7,6 GWh (elettrica), 11,7 GWh (termica) e 3,3 GWh frigorifera.

Con riferimento alla centrale di trigenerazione di Europarco, è stato completato l'ampliamento dell'impianto che ha visto il raddoppio della potenza frigorifera installata in centrale con relativo aumento dello scomparto elettrico. In fase di ultimazione è l'aggiunta di una terza caldaia. Tutto il progetto è stato realizzato andando a riutilizzare e valorizzare gli impianti presenti nella centrale di Cinecittà World, in via di dismissione.

Nel mese di aprile è stato messo a regime il nuovo assetto dell'impianto di Porta di Roma, caratterizzato dall'aggiunta di una caldaia di 3,3 MWt, nell'ambito di un progetto di modifica sostanziale autorizzato nel 2012. È stato inoltre ammodernato il sistema di supervisione dell'impianto,

Nel mese di maggio sono state avviati i lavori di aggiunta della terza caldaia da 240 kW della centrale di Saxa Rubra. Contestualmente si sono avviati i lavori di ripristino e ammodernamento del telecontrollo dell'impianto

Sono state ultimate le lavorazioni per la realizzazione dell'efficientamento energetico dell'impianto di condizionamento del Centro elaborazione dati (Cedet) di ACEA. Il collaudo degli impianti è stato effettuato con esito positivo.

Ecogena ha effettuato per conto di Acea Innovation le attività inerenti i servizi di progettazione e permitting dei primi 5 lotti del piano della mobilità del Gruppo Acea ed in attesa dell'approvazione dell'offerta commerciale inviata per concordare le modalità di passaggio, previo formalizzazione di un apposito contratto oltre che di un verbale di consegna della documentazione prodotta, per procedere con il trasferimento degli elaborati prodotti.

In tema di efficientamento di edifici residenziali attraverso i sistemi di detrazione fiscale (leggasi ecobonus e sismabonus), in attesa di conoscere il riassetto delle competenze di business interne, prosegue l'attività di scouting per individuazione di iniziative di efficientamento energetico degli involucri edilizi collegati al contesto normativo annunciato con il decreto rilancio e per cui si resta in attesa degli approfondimenti normativi necessari all'implementazione del derivante nuovo modello di business.

In ambito cogenerazione sono in corso verifiche preliminari su due prospect industriali; allo stesso tempo sono in corso anche attività propedeutiche alla valutazione di un'opportunità in ambito di efficientamento di un impianto di Illuminazione Pubblica fuori dal comune di Roma.

Nel corso del primo semestre sono proseguite le trattative per la negoziazione dell'operazione SACCIR che permetterà di acquisire ulteriori impianti di cogenerazione presso strutture industriali/direzionali di terze parti (Klopmann e Kordenpharma) per una potenza di oltre 5 MW.

Nuove acquisizioni Fotovoltaico

Si segnala che nel corso del primo semestre 2020, in linea con il Piano Industriale, il Gruppo ACEA ha proseguito le acquisizioni di società nel mercato fotovoltaico. Al 30 Giugno 2020 le società acquisite sono 17 per una capacità installata complessiva pari a circa 33,6 MW; si rileva inoltre che nel corso del primo semestre è stato acquisito il 49% del capitale di Energia S.p.A. che ha una capacità installata complessiva pari a 7,7 MW. In ultimo si informa che nel mese di luglio è stato acquisito il 49% di Belaria S.r.l. con potenza installata di 3,0 MW.

ACEA ha, altresì, perfezionato l'acquisizione della società Fergas Solar SpA, proprietaria di un'autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto solare da 20MW di potenza in Basilicata, e ha conseguito l'autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto della potenza di 5MW su un proprio terreno industriale nel Lazio e per un portafoglio di 15MW sempre nel Lazio. Nello sviluppo del fotovoltaico greenfield, ACEA sta inoltre portando avanti un mix equilibrato di progetti, con particolare attenzione alle aree di natura industriale, e dispone complessivamente di una pipeline di sviluppo di oltre 400MW.

Fusione società Fotovolaico

Si segnala che nell'ambito delle riorganizzazioni societarie dell'area infrastrutture energetiche, si è perfezionata nel mese di Luglio 2020 la fusione di alcune società fotovoltaiche, con effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° Gennaio 2020.

Ingegneria e Servizi

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Numero complessivo determinazioni analitiche Nr 541.174 518.654 22.520 4,3 %
Numero complessivo campioni Nr 16.144 16.838 (694) (4,1 %)
Ispezioni in cantiere Nr 7.621 6.945 676 9,7 %
Coordinamenti della Sicurezza Nr 307 91 216 n.s.
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Ricavi 35,5 33,3 2,2 6,6 %
Costi 30,0 26,8 3,2 12,0 %
Margine operativo lordo (EBITDA) 5,5 6,5 (1,0) (15,4 %)
Risultato operativo (EBIT) 4,4 5,7 (1,3) (23,3 %)
Dipendenti medi (n.) 403,3 272,0 131,3 48,3 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 31/12/2019 Var. Var. % 30/06/2019 Var. Var. %
Investimenti 2,7 1,8 1,0 53,6 % 0,8 1,9 n.s.
Indebitamento finanziario netto 42,6 6,7 35,9 n.s. 11,7 30,9 n.s.
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Ingegneria e Servizi 5,5 6,5 (1,0) (15,4 %)
Margine operativo lordo GRUPPO 568,7 502,6 66,1 13,1 %
Peso percentuale 1,0 % 1,3 % (0,3 p,p,)

L'Area chiude il primo semestre 2020 con un EBITDA di € 5,5 milioni manifestando una lieve riduzione rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (€ 1,0 milioni). Tale variazione discende da effetti contrapposti che riguardano da un lato Acea Elabori che registra una riduzione di € 2,0 milioni per effetto dell'internalizzazione nelle società operative delle attività di ricerca perdite nonché per altri effetti legati alla rimodulazione delle attività sul TLC e dall'altro per effetto del consolidamento di Simam (+ € 1,1 milioni) società acquisita nel corso del mese di maggio. Nell'Area sono comprese anche Ingegnerie Toscane, società di ingegneria che svolge servizi ed attività di supporto tecnico nel settore idrico-ambientale e TWS società che opera prevalentemente nella realizzazione e ristrutturazione di opere strumentali all'esercizio del Servizio Idrico Integrato, ed in particolare di impianti per il trattamento delle acque – potabili e reflue – nonché servizi di progettazione e di ingegneria in quanto correlati alle attività di costruzione impianti. Tali società registrano rispettivamente un EBITDA di € 1,1 milioni e di € 0,2 milioni.

L'organico medio al 30 Giugno 2020 si attesta a 403,3 unità e risulta in aumento rispetto al 30 Giugno 2019 (erano 272,0 unità) per gli effetti derivanti dal ramo Facility Management trasferito ad ACEA alla fine dello scorso esercizio. Tale operazione ha comportato il trasferimento di 55 risorse da Acea Elabori ad ACEA S.p.A. compensato dall'ingresso nel perimetro del Gruppo della già citata operazione di consolidamento di SIMAM (+ 132 risorse).

Gli investimenti si attestano a € 2,7 milioni e riguardano principalmente attrezzature industriali acquistate da Acea Elabori. La variazione di perimetro relativa a SIMAM contribuisce per € 0,7 milioni.

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2020 è pari ad € 42,6 milioni in peggioramento di € 11,7 milioni rispetto al 31 Dicembre 2019; tale variazione è imputabile ad Acea Elabori per € 9,3 milioni come conseguenza dell'incremento del fabbisogno generato dalle variazioni del circolante compensato in parte da TWS per € 2,4 milioni dovuto agli incassi per lavori svolti verso Publiacqua ed Umbriadue. Rispetto al 30 Giugno 2019 l'indebitamento finanziario rileva un peggioramento per € 30,9 milioni imputabile ad Acea Elabori per € 33,6 milioni compensato solo in parte dal miglior contributo alla PFN di TWS per € 4,3 milioni.

Eventi significativi del primo semestre 2020 e successivi

In data 7 maggio 2020, è stato perfezionato l'accordo per l'acquisizione del 70% del capitale di Simam S.p.A. (Servizi Industriali Manageriali Ambientali), società leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti mobili per il trattamento delle acque e dei rifiuti; negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico. Il progetto di acquisizione si configura come un'evoluzione dell'Area per assicurare efficienza e flessibilità nella gestione a supporto delle società operative, apportando valore al Gruppo e rafforzando il know-how interno, con la standardizzazione delle soluzioni realizzative e l'applicazione di nuove tecnologie nel campo della Progettazione e del Project Management. Da subito sono state avviate sinergie con l'avvio di cantieri di sviluppo e progetti di integrazione.

Il valore economico dell'operazione, in termini di enterprise value per il 100% della società, è pari a 30 milioni di Euro. L'accordo prevede la possibilità di acquisire ulteriori quote fino al 100% della società a partire dal 2023. Il contributo all'EBITDA previsto, su base annua, è di circa 7 milioni di Euro. Si segnala, infine, che in data 24 Luglio 2020 è stato definito l'aggiustamento prezzo per un importo pari ad € 1,3 milioni.

Corporate

Risultati economici e patrimoniali del periodo

Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Ricavi 58,9 57,7 1,1 2,0 %
Costi 77,0 71,5 5,5 7,7 %
Margine operativo lordo (EBITDA) (18,2) (13,8) (4,3) 31,4 %
Risultato operativo (EBIT) (26,5) (22,0) (4,5) 20,4 %
Dipendenti medi (n.) 693,5 666,8 26,7 4,0 %
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/2020 31/12/2019 Var. Var. % 30/06/2019 Var. Var. %
Investimenti 9,6 21,7 (12,1) (55,6 %) 6,6 3,0 45,5 %
Indebitamento finanziario netto 230,9 250,4 (19,5) (7,8 %) 226,4 4,5 2,0 %
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Corporate (18,2) (13,8) (4,3) 31,4 %
Margine operativo lordo GRUPPO 568,7 502,6 66,1 13,1 %
Peso percentuale (3,2 %) (2,7 %) (0,4 p,p,)

Corporate chiude il primo semestre 2020 con un livello negativo di EBITDA pari a € 18,2 milioni (- € 4,3 milioni rispetto al 30 Giugno 2019), La variazione è da ricondurre all'effetto combinato di più fenomeni tra i quali un aumento dei costi per Information Technology e un aumento del costo del lavoro (maggior numero delle risorse) ai quali si aggiungono maggiori oneri per l'emergenza COVID-19.

L'organico medio al 30 Giugno 2020 si attesta a 693,5 unità e risulta in aumento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (erano 666,8 unità).

Gli investimenti si attestano a € 9,6 milioni e, rispetto al medesimo periodo del 2019, si incrementano di € 3,0 milioni. Gli investimenti si riferiscono principalmente agli sviluppi informatici e agli investimenti sulle sedi adibite alle attività aziendali.

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2020 è pari a € 230,9 milioni e registra un decremento rispetto alla chiusura dell'esercizio 2019 di € 19,5 milioni mentre è aumentato di € 4,5 milioni rispetto al medesimo periodo del 2019. Tale variazione discende dal fabbisogno di Gruppo e di ACEA generato dalle variazioni del circolante.

Eventi significativi del primo semestre 2020 e successivi

La controllata Acea Innovation ha acquisito in data 19 maggio 2020 l'intero capitale sociale di Electric Drive Italia S.r.l., azienda leader in Italia nella fornitura di servizi altamente tecnologici nell'ambito delle SMART CITIES. Negli ultimi 4 anni Electric Drive Italia è risultata aggiudicataria di n. 5 bandi nel campo della ricerca e dello sviluppo per soluzioni relative all'innovazione tecnologica.

Fatti di Rilievo intervenuti nel corso del periodo e successivamente

Acea S.p.A. Collocato con successo un prestito obbligazionario di € 500 milioni emesso ai sensi del Programma EMTN della durata di nove anni

Facendo seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 Gennaio 2020 e al perfezionamento dell'attività di bookbuilding, in data 29 Gennaio 2020 ha completato con successo il collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile per un importo complessivo in linea capitale pari a Euro 500 milioni, con scadenza il 6 Aprile 2029 e tasso dello 0,50% a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da Euro 4 miliardi, in forza del Base Prospectus, come da ultimo aggiornato in data 15 Luglio 2019 e successivamente integrato in data 27 Gennaio 2020 (le "Obbligazioni").

Le Obbligazioni sono destinate esclusivamente a investitori istituzionali dell'Euromercato. L'emissione ha avuto successo, ricevendo richieste pari a circa 3 volte l'ammontare delle Obbligazioni offerte, da investitori di rango primario e rappresentativi di numerose aree geografiche.

Le Obbligazioni hanno un taglio unitario minimo di Euro 100.000 e sono state collocate a un prezzo di emissione pari al 99,20%, che implica un rendimento pari a 0,59%. Le Obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata fissata per il giorno 6 Febbraio 2020. Da tale data le Obbligazioni saranno quotate presso il mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo, dove è stato depositato il prospetto informativo.

I proventi derivanti dall'emissione delle Obbligazioni saranno utilizzati per finanziare l'ordinaria attività della Società, nonché per sostenere gli investimenti previsti dal piano industriale per il triennio 2020-2022.

Acea S.p.A. Cresce nel settore della distribuzione del gas

Acea ha sottoscritto in data 10 Marzo un accordo con le società Alma C.I.S. srl e Mediterranea Energia Soc. Cons.a.r.l. per l'acquisizione del 51% del capitale da loro detenuto nella società Alto Sangro Distribuzione Gas srl, attiva nella distribuzione di gas metano.

La società Alto Sangro Distribuzione Gas è presente in ventiquattro comuni della Provincia dell'Aquila, appartenenti prevalentemente all'Atem Aquila 3, ed è proprietaria di quasi la totalità dell'infrastruttura di distribuzione gas, costituita da 537 Km di rete e circa 34 mila PDR.

Il valore economico dell'operazione, in termini di enterprise value per il 100% della società, è di 40 milioni di Euro, a fronte di una RAB 2019 del Gestore di circa 38 milioni di Euro. La società, a seguito dell'operazione, verrà consolidata integralmente da Acea. Il closing dell'accordo è atteso entro la fine del mese di settembre.

Acea S.p.A. Cresce nel settore della gestione e trattamento dei rifiuti

Acea ha perfezionato in data 22 Aprile un accordo per l'acquisizione del 60% del capitale rispettivamente delle società Ferrocart S.r.l. e Cavallari S.r.l. (che detiene il 100% di Multigreen S.r.l.), attive nello stoccaggio, trattamento e selezione di rifiuti.

Le società, titolari complessivamente di quattro impianti con una capacità autorizzata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli. Inoltre sono attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti, principalmente per conto di Corepla ("Consorzio Nazionale per la Raccolta, Riciclo e Recupero degli Imballaggi in Plastica"). Il valore economico dell'operazione, in termini di enterprise value per il 100% delle due società, è di circa 25 milioni di Euro. Le società saranno consolidate al 100% da Acea, con un contributo all'EBITDA previsto, su base annua, di circa 4,5 milioni di Euro.

Questa operazione rappresenta per Acea un importante passo in avanti nel percorso di crescita infrastrutturale nel settore del trattamento dei rifiuti e un ulteriore investimento nell'economia circolare, in linea con quanto previsto dal Piano Industriale 2019-2022 e con gli obiettivi di sostenibilità.

Acea S.p.A. Cresce nel settore della progettazione e realizzazione di impianti per l'ambiente e il trattamento delle acque

Acea ha perfezionato in data 7 Maggio un accordo per l'acquisizione del 70% del capitale della Simam S.p.A (Servizi Industriali Manageriali Ambientali), società leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti; negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico.

Il valore economico dell'operazione, in termini di enterprise value per il 100% della società, è pari a 30 milioni di Euro. L'accordo prevede la possibilità di acquisire ulteriori quote fino al 100% della società a partire dal 2023.

La società sarà consolidata al 100% da Acea, con un contributo all'EBITDA previsto, su base annua, di circa 7 milioni di Euro. Acea con l'acquisizione di Simam integra verticalmente le proprie competenze, rafforzando le sue capacità nella costruzione di infrastrutture, assicurando efficienza e flessibilità nella gestione operativa delle attività industriali, in particolare in ambito di economia circolare.

Acea S.p.A. Fitch Ratings conferma il rating di Acea a "BBB+" e l'outlook "stabile"

Il 12 Maggio Fitch Ratings ha confermato per Acea il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) a 'BBB+' con outlook 'Stable' e lo Short-Term IDR a 'F2', nonostante il recente "declassamento del rating sovrano italiano". È stato inoltre confermato il Long-Term Senior Unsecured Rating a 'BBB+'.

Il giudizio riflette il focus strategico di Acea nelle attività regolate, il consolidamento di performance operative positive e il buon livello di liquidità disponibile.

Acea S.p.A. L'Assemblea degli Azionisti di Acea approva il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2019 e delibera il pagamento di un dividendo di 0,78 Euro per azione

Il 29 Maggio l'Assemblea degli Azionisti di Acea S.p.A. ha approvato il Bilancio di Esercizio e ha presentato il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

L'Assemblea degli Azionisti ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione definendone i relativi compensi. Il Consiglio di Amministrazione resterà in carica per tre esercizi e precisamente fino all'approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2022.

Il Consiglio ha nominato Amministratore Delegato della Società Giuseppe Gola.

Acea S.p.A. Standard Ethics ha alzato l'Outlook di ACEA da "Stabile" a "Positivo". Il rating attuale è "EE-" La Società fa parte dello SE Multi-Utilities Index

Il 27 luglio Standard Ethics ha alzato l'Outlook di ACEA da "Stabile" a "Positivo" grazie allo sviluppo di strategie di sostenibilità coerenti e allineate alle indicazioni internazionali. Il perimetro delle azioni in ambito ESG (Environmental, Social e Governance) copre adeguatamente sia la parte industriale e tecnologica sia la parte sociale e territoriale. Il processo implementativo ha, più recentemente, coinvolto anche il sistema di governance della sostenibilità, strumenti di controllo, risk management. Inoltre, appaiono significativi gli sforzi nella direzione della uguaglianza di genere e valorizzazione delle diversità – a partire dalla composizione quali-quantitativa degli organi apicali. La rendicontazione appare adeguata e allineata agli standard più avanzati.

Principali rischi e incertezze

Per la natura del proprio business, il Gruppo è potenzialmente esposto a diverse tipologie di rischi, principalmente a rischi competitivo-regolamentari, rischi da eventi naturali e variazioni climatiche e rischi di mercato finanziario (rischi esterni) e rischi operativi e ambientali specifici per ciascun settore di business, di Information Technology e Risorse Umane (rischi interni). Per la gestione di tali rischi vengono poste in essere una serie di attività di analisi e monitoraggio, realizzate da ciascuna società nell'ambito di un processo strutturato e coordinato a livello di Gruppo realizzato mediante l'integrazione di due approcci complementari (ERM e Gestione rischi nel continuo), finalizzato a valutare e trattare in logica integrata i rischi dell'intera organizzazione, coerentemente con la propria propensione al rischio, con l'obiettivo di garantire al management le informazioni necessarie ad assumere le decisioni più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business, per la salvaguardia, crescita e creazione del valore dell'impresa.

Tale combinazione è volta a garantire un efficace presidio dell'intero universo dei principali rischi ai quali il Gruppo risulta esposto, garantendo la gestione dell'esposizione complessiva del Gruppo in coerenza gli obiettivi di Piano Industriale e di Sostenibilità.

Al fine del contenimento di tali tipologie di rischi il Gruppo ha posto in essere attività di mitigazione e di monitoraggio che sono di seguito sinteticamente dettagliate sia a livello corporate che di settore di business.

Il Gruppo Acea ha da tempo introdotto tra gli strumenti di Risk Mitigation, lo sviluppo e l'adozione di un Piano Assicurativo di Gruppo imperniato sui seguenti pillars:

  • Third Party Liability
  • - Property Damage
  • - Employee benefit

I primi due pillars, in particolare, mettono in atto il trasferimento del rischio economico e/o patrimoniale derivante dalla Responsabilità Civile – in tutte le sue tipologie generale, professionale, ambientale, Cyber, ecc. – e da eventi (accidentali, colposi o dolosi) che colpiscano gli asset fisici e produttivi del Gruppo.

Il terzo pillar, invece, oltre a trasferire il rischio economico-patrimoniale, attua una vera e propria misura di welfare aziendale andando a garantire e riconoscere ai dipendenti del Gruppo Acea, importanti sostegni economici – sia ai diretti interessati che agli eventuali aventi diritto – in caso di manifestazione di eventi traumatici gravi connessi sia alla sfera professionale che a quella privata

Sempre in tema di Risk Mitigation, gran parte delle società del Gruppo Acea ha adottato e mantiene attivo un Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia (di seguito il "Sistema"), conforme alle norme UNI ISO 9001:2015 (Qualità), UNI ISO 14001:2015 (Ambiente), BS OHSAS 18001:2007/UNI ISO 45001:2018 (Sicurezza) e UNI ISO 50001:2018 (Energia), certificato da Ente esterno accreditato, quale strumento propedeutico alla prevenzione degli infortuni, delle malattie e dell'inquinamento, nonché quale misura per promuovere e sostenere l'efficienza e l'efficacia dei processi della società, compresi quelli energetici, e conseguire il miglioramento continuo delle prestazioni del Sistema stesso e della gestione del lavoro.

È necessario evidenziare che non si prevedono, alla data di predisposizione della corrente Relazione sulla Gestione, particolari rischi e incertezze, oltre quelli menzionati nel presente documento, che possano determinare effetti significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Acea.

EMERGENZA SANITARIA COVID – 19

L'emergenza sanitaria di interesse internazionale da Covid-19, comunemente denominata "Coronavirus", si è mostrata in repentina evoluzione nel corso dei mesi. Tale fenomeno ha portato al susseguirsi, da parte del Governo Italiano, in particolare, di numerose disposizioni sia restrittive sia di carattere economico emergenziale di cui allo stato è impossibile prevederne la durata comportando una modifica sostanziale del contesto sia interno sia esterno.

Il Gruppo Acea ha attuato fin da subito una serie di azioni a tutela di tutti gli stakeholder adeguandole di volta in volta all'evolversi della situazione.

Di seguito si riportano le principali misure poste in essere nel periodo.

Dipendenti e Lavoratori

Comitato per la gestione di misure di prevenzione dal Covid-19

Già il 24 febbraio è stato costituito il Comitato manageriale per la gestione di misure di prevenzione dal virus Covid-19, quale Organo straordinario di Gruppo volto a monitorare la situazione epidemiologica e vigilare sull'evoluzione del quadro emergenziale, indicando le più opportune azioni di protezione della salute di tutti i dipendenti del Gruppo Acea. In particolare, il Comitato si pone gli obiettivi di:

  • vigilare costantemente sul fenomeno di diffusione e propagazione dell'epidemia e dell'incremento dei casi di contagio;
  • proporre misure di prevenzione e precauzione necessarie;
  • emanare indicazioni di comportamento utili alla popolazione aziendale;
  • supervisionare la corretta attuazione delle misure adottate e l'efficacia delle indicazioni diffuse, individuando eventuali criticità emerse e valutando l'implementazione di azioni correttive e di miglioramento.

Comitato Consultivo Coronavirus

La condivisione e il coinvolgimento delle parti sociali nell'affrontare l'emergenza, rende possibile individuare ed analizzare eventuali criticità altrimenti di difficile riscontro. In data 03 marzo 2020 si è tenuta la prima riunione del Comitato Consultivo Coronavirus costituito dai Responsabili del servizio di prevenzione e protezione di Acea Spa e delle Società Operative del Gruppo, il Responsabile delle relazioni industriali di Acea Spa, il Medico Coordinatore aziendale, la Responsabile dell'unità

patrimonio e facility management di Acea Spa ed un Rappresentante per ogni Sigla sindacale. Il Comitato si riunisce con cadenza periodica fino al termine dell'emergenza, e gli obiettivi sono così identificati:

  • fornire un avanzamento delle attività che l'azienda sta mettendo in campo per affrontare la diffusione del Coronavirus;
  • fornire un avanzamento epidemiologico da parte del Medico Coordinatore;
  • raccogliere le esigenze e i suggerimenti di tutte le parti coinvolte;
  • evidenziare eventuali problematiche delle società operative e condividerne le soluzioni.

Salute e sicurezza dei lavoratori

Il Gruppo Acea, da sempre attento alla salute e alla sicurezza dei propri dipendenti e di tutti i lavoratori esterni lungo l'intera catena del valore, a partire dai primi giorni del mese di febbraio ha implementato misure di prevenzione e protezione per la gestione dell'emergenza COVID-19.

Per le attività effettuate dalle Società del gruppo Acea, l'esposizione al Coronavirus non rappresenta un rischio professionale, in quanto i dipendenti espletano mansioni che non determinano un innalzamento dell'entità del rischio rispetto al resto della popolazione.

Tuttavia, essendo l'attività lavorativa una condizione per la quale potenzialmente si può venire a contatto con persone esposte al virus, risulta necessario pianificare una strategia di protezione volta al contenimento dell'impatto sull'organizzazione sulla base di una valutazione del rischio

Le principali misure implementate sono di seguito riportate:

  • Circolari e Linee Guida interne destinate alle Società del Gruppo, in modo da garantire una risposta coordinata all'emergenza;
  • Revisione del Documento di Valutazione dei Rischi e dei piani di emergenza per l'emergenza sanitaria Covid-19;
  • Applicazione di metodologie strutturate per la valutazione periodica dell'efficacia delle misure intraprese;
  • Creazioni di canali di comunicazione dedicati all'emergenza (sezione intranet, indirizzo email, totem);
  • Installazioni di presidi per l'igienizzazione delle mani;
  • Informative dedicate ai corretti comportamenti da adottare per la prevenzione del contagio;
  • Informative dedicate al rischio Coronavirus;
  • Protocolli sanitari specifici redatti dai Medici Competenti;
  • Intensificazione dei turni di pulizia e igienizzazione dei luoghi di lavoro, programmando inoltre attività di sanificazione periodica come misura di prevenzione aggiuntiva;
  • Misure per la tutela del personale delle imprese appaltatrici;
  • Approvvigionamento di notevoli quantità di dispositivi di protezione individuali (DPI) in grado di soddisfare il fabbisogno di tutte le società operative;
  • Informazione e formazione al corretto utilizzo dei DPI;
  • Attivazione dello smart working su larga scala per le attività amministrative e remotizzabili;
  • Revisione dei layout;
  • Tutela del personale con particolare fragilità e con patologie attuali o pregresse;
  • Sospensione di tutte le attività che possano creare assembramenti, favorendo l'uso di strumenti e software per videoconferenze.
  • Procedure per l'accesso e l'uscita dalle sedi aziendali;
  • Prescrizione di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale e obbligo di indossare dispositivi di protezione adeguati;
  • Potenziare tutte le attività strategiche per garantire la continuità dei servizi, quali Sale Operative e Sale Dispatcher;
  • Riorganizzazione delle attività legate al mondo operativo:
    • sdoppiamento delle Sale Controllo;
    • esercizio contingentato del personale operativo negli impianti;
    • partenza da casa di tutti gli operativi;
    • suddivisione in turni non sovrapposti e/o in coppie fisse;
    • rinvio delle attività differibili che prevedono l'ingresso nelle abitazioni/sedi degli utenti;
    • regolamentazione della interrelazione con i fornitori per escludere contatti diretti.
  • Misure specifiche per la gestione di tutti gli spazi comuni e regolamentazione dell'utilizzo degli ambienti al fine del mantenimento del distanziamento sociale;
  • Installazione di dispositivi per la misurazione della temperatura corporea presso gli accessi alle sedi;
  • Consegna al personale che progressivamente rientra in azienda, di un kit composto da: mascherine per la protezione delle vie respiratorie, guanti monouso, gel igienizzante per mani, salviettine igienizzanti e vademecum sulle regole comportamentali;
  • Attività di vigilanza sull'effettiva adozione delle misure anti contagio;
  • Predisposizione di pellicole antibatteriche sulle superfici più a rischio e tappetini antibatterici multistrato per le suole delle scarpe, presso gli ingressi;
  • Campagna di test sierologici condotta in collaborazione con il personale ospedaliero del Policlinico Tor Vergata.

Salute e sicurezza dei lavoratori all'estero

Durante tutto il periodo di emergenza sono state garantite le stesse condizioni di sicurezza anche per i lavoratori delle aziende del gruppo estere. Il personale operativo è stato ridotto al numero minimo sufficiente per rispondere agli interventi di

emergenza delle reti. Il personale operativo attivo è stato dotato del materiale sanitario necessario per prevenire il contagio (maschere, guanti, Alcool 96°).

Il resto del personale opera in smart-working o in alternativa è stato posto in congedo retribuito.

I locali operativi sono costantemente sottoposti a fumigazione; i mezzi di trasporto (camion, pick-up) sono costantemente disinfettati e, dove lo Stato non garantisce mezzi di trasporto pubblico, la Società ha organizzato delle navette per lo spostamento del personale non dotato di mezzo proprio (quasi la totalità del personale) e ha predisposto i pasti per il personale in servizio.

Smart Working - persone connesse, vicine, attive

Agire reattivamente, essere resilienti, gestire l'incertezza e riconoscere le opportunità: sono comportamenti declinati all'interno del Modello di Leadership del Gruppo Acea. Gli stessi che negli anni hanno permesso di gestire tempestivamente momenti di emergenza e di crisi che, vista la tipologia dei business gestiti, non sono mancati e a cui si è aggiunta da ultima l'emergenza Covid-19.

Dal 2018, con l'avvio del progetto Smart People si è lavorato a un nuovo approccio manageriale e di mindset organizzativo, nel mentre gran parte dei dipendenti è stata dotata di strumenti di lavoro agile e piattaforme di condivisione.

Ciò ha consentito di rispondere positivamente ad uno "Stress Test" di remote working senza precedenti, come quello imposto dall'emergenza sanitaria in corso, abilitando oltre l'85% della popolazione aziendale a lavorare da casa.

L'immediata attuazione dello smart working è stata resa possibile anche grazie alla repentina predisposizione delle infrastrutture di connettività e al completamento delle dotazioni informatiche personali da parte della Funzione Innovation, Technology & Solutions.

Ciò ha consentito al Gruppo Acea di non fermarsi e di continuare a lavorare efficacemente su tutti i processi aziendali, anche quelli legati alla journey tipica della gestione delle Persone: selezione, accoglienza, formazione, premialità e sviluppo.

Questo momento di criticità si è trasformato in una nuova opportunità per sperimentare modalità di lavoro innovative, ripensare l'organizzazione del lavoro, snellire i processi, pianificare diversamente le attività, individuare nuove competenze e ruoli in azienda, attivare percorsi di formazione e di sviluppo/autosviluppo legati a nuove esigenze.

Per fronteggiare il possibile senso di isolamento, lo smarrimento e la difficoltà a mantenere alti livelli di concentrazione e performance, naturalmente legate a circostanze critiche e necessità di distanziamento sociale, si è lavorato sul senso di comunità e di condivisione delle Persone che hanno risposto con prontezza mostrando senso di squadra, capacità di condivisione di obiettivi, piena autonomia e un forte senso di responsabilità.

Polizza integrativa

Data l'importanza della tutela e salvaguardia della salute e sicurezza dei propri lavoratori, il Gruppo Acea ha voluto dare un importante segno di vicinanza ed un contributo non solo economico, ai propri colleghi, attivando una speciale copertura assicurativa, senza nessun costo per i dipendenti (inclusi anche i lavoratori somministrati, gli stagisti ed i collaboratori in genere) che garantisce un significativo contributo economico in caso di ricovero sia dei dipendenti, sia dei loro familiari.

La polizza, oltre a prevedere sostegno economico e servizi di assistenza in caso di contagio e ricovero da Covid-19, include anche una serie di servizi attivabili ed utilizzabili, anche in assenza di contagio e ricovero. È innegabile, infatti, che le ansie ed i timori generati dalle circostanze attuali, prescindono dall'effettivo contagio e dalla contrazione della malattia e, talvolta, possono costituire una vera e propria emergenza cui far fronte.

Relazioni Industriali e Welfare

In data 3 marzo è stato costituito un Comitato Consultivo con le organizzazioni sociali, RLS, RSPP e Medico Competente con compiti consultivi / informativi in merito alle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, in linea con le previsioni del Protocollo sottoscritto tra il Governo e le Parti Sociali.

In data 3 aprile 2020 è stato sottoscritto un Verbale di Accordo fra le Parti Sociali e Acea avente ad oggetto la Regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus.

L'intesa, nel confermare l'idoneità e l'efficacia delle misure già intraprese dall'Azienda, introduce ulteriori iniziative organizzative (formazione, chiusure collettive e fruizione delle spettanze individuali), alternative al ricorso agli ammortizzatori sociali, al fine di limitare gli impatti economici e sociali del Covid-19.

In ambito welfare, sono state implementate una serie di iniziative di per fornire un supporto psicologico alle persone che si trovano in uno stato di fragilità ed isolamento a causa della diffusione del Covid 19.

Inoltre, sono stati programmati dei Webinar dedicati al personale del Gruppo Acea in grado di offrire ai dipendenti e al loro nucleo familiare informazioni e consigli su come affrontare eventi di questa natura attraverso la resilienza e la capacità di trasformare i limiti in risorse con uno specifico riferimento all'adozione di nuovi stili di vita e lavoro come il lavoro Agile da casa e lo Smart-schooling.

Nell'ambito delle iniziative Welfare nel corso dei mesi di giugno e luglio è stata attivato un servizio a supporto della genitorialità, finalizzato alla migliore conciliazione della vita / lavoro. Il progetto denominato "My Family Club" consiste in servizi di edutainment a distanza che si sostanziano in attività didattiche e laboratori esperenziali a favore dei figli dei dipendenti (6-14 anni) del Gruppo Acea.

In ambito Well-being è stata attivata una convenzione con un network di strutture sportive che consente per il mese di luglio la fruizione gratuita delle stesse da parte dei dipendenti e del proprio nucleo familiare.

Gli Investitori

Nel primo semestre del 2020, l'"emergenza sanitaria" ha determinato una forte crisi finanziaria ed economica a livello globale. I listini di tutto il mondo hanno registrato in un primo momento forti ribassi, per poi recuperare parzialmente le perdite grazie agli interventi monetari e fiscali deliberati dalle Banche Centrali e dai Governi. Dagli ultimi giorni di febbraio 2020

(quando la pandemia ha iniziato a influenzare l'andamento dei listini dei Paesi sviluppati) a fine giugno, gli indici europei hanno ceduto in media il 16%, il mercato italiano il 23% e la Borsa americana circa l'8%. Il titolo Acea, nello stesso periodo, ha registrato una contrazione pari a circa il 19%.

Secondo le stime degli Analisti e delle principali Istituzioni internazionali, l'emergenza Covid-19 potrebbe determinare nel 2020 una flessione del PIL globale intorno al 5% (circa il 13% per l'Italia).

Gli Azionisti e finanziatori

In considerazione del fatto che le caratteristiche dei business gestiti dal Gruppo Acea, il cui EBITDA è generato per l'86% da attività regolate e alla luce della cronologia degli eventi e delle notizie rese disponibili nel corso del secondo trimestre 2020, gli ambiti di regolamentazione che disciplinano i business del Gruppo Acea non hanno subito significative variazioni in ragione della citata emergenza sanitaria.

Tuttavia, si ritiene che i flussi finanziari d'incasso potranno subire delle contrazioni nel breve e nel medio periodo, ancorché sia auspicabile considerare vengano posti in essere meccanismi perequativi a supporto delle fasce di clientela maggiormente esposta agli effetti dell'emergenza.

Per quanto riguarda i riflessi di natura finanziaria, sia nel breve sia nel medio periodo, non si ravvisano incertezze significative per il Gruppo Acea nel far fronte all'emergenza "coronavirus" e agli effetti che questa potrà ragionevolmente causare, anche in ragione della capacità dell'impresa di continuare a operare come un'entità in funzionamento grazie alla solida struttura finanziaria del Gruppo.

I clienti e il mercato

Area Ambiente

Le società dell'Area Ambiente erogano servizi pubblici essenziali e, in quanto tali, risultano derogate dalla sospensione delle attività produttive previste dai Dpcm succedutisi nel tempo per il contrasto alla diffusione epidemiologica del Covid-19.

Si è registrata, nella fase di lockdown, una temporanea riduzione del CSS in ingresso presso il termovalorizzatore di San Vittore proveniente dal trattamento del rifiuto indifferenziato prodotto nell'area romana, vista la sostanziale sospensione dei fenomeni turistici e di pendolariato. Acea Ambiente ha comunque adottato misure di compensazione dell'effetto, riservando spazi aggiuntivi e temporanei per gli altri conferitori. In ogni caso, ad oggi tale fenomeno è rientrato.

Si sono altresì verificate localizzate riduzioni di produzione di alcuni rifiuti speciali conferiti presso alcune piattaforme di trattamento di rifiuti liquidi dell'Area, a causa del fermo delle industrie produttrici.

Gli altri impianti hanno operato mantenendo sostanzialmente la medesima produttività attesa prima della diffusione dell'epidemia.

Gli impianti di trattamento di San Vittore del Lazio (UL3) e Orvieto (UL4) sono stati altresì individuati, tramite specifiche ordinanze regionali, quali impianti di destinazione dei rifiuti indifferenziati prodotti dai contagiati o dalle persone in quarantena nel territorio delle rispettive regioni di competenza (Lazio ed Umbria).

La quasi totalità delle regioni ha disposto, con specifiche ordinanze, la sospensione della raccolta differenziata per i contagiati e le persone in quarantena, con impatti su tipologia e quantità di rifiuti urbani in ingresso agli impianti dell'Area. Vista la scarsa diffusione del contagio nella maggioranza dei territori nei quali opera, questo non ha prodotto significativi effetti oltre quelli sopra riepilogati.

Area idrica

Contesto di mercato

Nonostante la necessità di dover restare in casa o comunque di limitare gli spostamenti, i consumi idrici non hanno subito variazioni e sono rimasti pressoché costanti, a causa dell'effetto combinato della riduzione dei consumi degli utenti non domestici (utenze industriali, commerciali, ecc) e dell'aumento dei consumi degli utenti domestici. Si ravvisa inoltre nelle grandi città, una diminuzione dovuta al blocco dei flussi turistici.

Le restrizioni adottate dalla normativa all'uopo emanata, in riferimento allo svolgimento delle attività produttive, hanno fatto registrare, seppure in modesta entità:

  • una contrazione degli incassi che le società del Gruppo stanno cercando di recuperare potendo avviare le procedure di recupero del credito, attività riprese nel corso del mese di giugno;
  • un lieve rallentamento nella realizzazione degli investimenti che i gestori del SII del Gruppo ACEA hanno recuperato ponendo in essere tutte le misure e le azioni per consentire l'operatività dei cantieri in condizioni di sicurezza ai fini del rispetto del Programma degli Interventi ed in particolare del raggiungimento degli obiettivi previsti dalla deliberazione n.917/2017/R/idr - RQT.

Le previsioni di mercato saranno comunque ancora condizionate:

  • dal persistere della diffusa emergenza sanitaria in corso;
  • dall'evoluzione dell'emergenza sanitaria che obbliga a garantire le necessarie precauzioni finalizzate ad evitare un contagio di ritorno;
  • dalla normativa nazionale e regolatoria che dovranno garantire al contempo la tutela dell'utenza e la continuità e disponibilità del servizio in una ottica necessariamente complessiva, come evidenziato anche dalla stessa ARERA nella recente delibera n. 117/2020/R/com.

Collettività e utenti

In ottemperanza a quanto disposto dalla normativa all'uopo emanata in riferimento allo stato di emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, nonché in aderenza alle deliberazioni dell'ARERA, le principali misure preventive e precauzionali adottate dai

gestori del SII del Gruppo ACEA per garantire continuità e disponibilità del servizio in condizioni di sicurezza per la cittadinanza e per gli operatori hanno riguardato tra l'altro:

  • la sensibilizzazione all'utilizzo dei canali alternativi agli sportelli fisici web, app, numeri verdi, mail attraverso i quali è possibile svolgere ogni tipo di pratica – a seguito della chiusura degli sportelli fisici al fine di prevenire assembramenti;
  • la sospensione, fin da prima delle disposizioni dell'ARERA, delle attività di recupero del credito, in particolare dei distacchi del servizio, nonché l'opportunità, per le utenze in difficoltà economica, di richiedere il differimento dei termini di pagamento di bollette scadute ovvero in scadenza;
  • la rateizzazione delle bollette in scadenza, emesse, ovvero con consumi risalenti al periodo di emergenza.

Sono in corso di condivisione con gli Enti di Governo d'Ambito dei territori serviti ulteriori misure a tutela dell'utenza compatibili con la vigente normativa regolatoria (delibera n.580/2019/R/idr e n.235/2020/R/idr).

Società Areti SpA

Il periodo di emergenza sanitaria e il successivo lockdown imposto dal Governo hanno inevitabilmente impattato sui fabbisogni energetici nazionali (sia elettrici che di gas) fornendo una misura dell'impatto dell'epidemia sull'economia reale. Il calo della domanda di energia elettrica nel periodo di osservazione si attesta su livelli nazionali inferiori di circa il 20% rispetto alle medie dello stesso periodo degli anni 2015-2019.

La riduzione dei consumi di energia elettrica, unita alla brusca flessione dei prezzi del gas e della CO2 prevalentemente guidati da un rallentamento dell'economia mondiale, hanno spinto al ribasso anche i prezzi dell'energia elettrica.

Per quanto concerne la distribuzione dell'energia elettrica sul territorio romano, si segnala che gli interventi legislativi occorsi a seguito dell'emergenza Covid-19, che hanno imposto la chiusura di numerose attività commerciali e industriali, hanno determinato una forte riduzione dell'energia distribuita sulla rete gestita da areti SpA, sostanzialmente in linea con quanto sta avvenendo sulle infrastrutture nazionali. Nel mese di marzo 2020 si è registrato un calo pari a circa il 12% rispetto al mese di marzo 2019, mentre nella prima settimana di aprile la diminuzione si è ampliata raggiungendo un valore pari al 20%, con tendenza all'aumento.

Con riferimento agli interventi di sostegno agli utenti dei servizi essenziali, in linea con le disposizioni dell'ARERA la società areti ha attuato la sospensione delle attività di distacco per morosità - di famiglie e imprese - delle forniture energetiche in tutti i territori serviti. Conseguentemente, sono state rialimentate le forniture di energia elettrica eventualmente sospese, limitate o disattivate dopo il 10 Marzo 2020.

Con specifico riferimento alle società di distribuzione elettrica, l'ARERA ha posto in essere un meccanismo di mitigazione del loro rischio di esposizione finanziaria, che consiste nella facoltà di versare a CSEA e al GSE, in luogo degli importi previsti dalla regolazione vigente, il maggiore tra l'80% del fatturato mensile di aprile e maggio riferito ad oneri generali di sistema con scadenza di pagamento nel periodo 1-30 aprile e la quota effettivamente incassata del medesimo fatturato. Con riferimento alle fatture di giugno la percentuale è stata innalzata al 90%.

Con riferimento alla produzione di energia, Acea Produzione vende l'energia prodotta dai propri impianti sui mercati all'ingrosso che vedono attualmente i prezzi di oltre il 30% più bassi rispetto ai valori antecedenti il periodo emergenza coronavirus. Parte di questi effetti negativi sono mitigati dal minor costo di acquisto delle commodity gas e CO2 utilizzate nella generazione termoelettrica oltre che dalla presenza nel portafoglio di impianti da fonti rinnovabili incentivate (questi impianti hanno una struttura dei ricavi prevalentemente regolata e, quindi, solo in parte dipendente dai prezzi dell'energia sui mercati all'ingrosso).

Un ulteriore impatto sulle attività di Acea Produzione è il rallentamento di taluni investimenti causato dalla sospensione dei cantieri in corso; la maggior parte di queste attività si pensa possa essere recuperata nel corso dell'anno ed alcune sono già state riavviate; si prevede che solo il perdurare della situazione di blocco possa comportare una riprogrammazione di taluni investimenti al prossimo anno.

Direzione Commerciale e Trading

Misure specifiche per Salute e Sicurezza

Oltre ad applicare le disposizioni impartite dal Gruppo, Acea Energia, mediante affissione presso il Salone di P.le Ostiense e gli Sportelli di Ostia aperti al pubblico, ha dato ampia diffusione ai materiali informativi, quali il decalogo del Ministero della Salute, la corretta procedura per il lavaggio delle mani e le disposizioni inerenti il distanziamento sociale. Negli stessi spazi sono stati installati distributori a piantana di gel igienizzante mani.

Quale principale misura di prevenzione, i Datori di Lavoro hanno deciso di attuare, dal 10 marzo, il ricorso massivo allo Smart Working, per il personale di Acea Energia e di Acea8cento con attività remotizzabili e per gli addetti allo sportello di Ostia, chiuso dalla stessa data. Il personale dello sportello di Ostiense è stato dotato di adeguati dispositivi di protezione, fino alla chiusura al pubblico avvenuta in data 16 marzo, con conseguente passaggio allo Smart Working degli addetti.

Il call center di Acea8cento è stato integralmente remotizzato, con il completamento, dal 18 marzo, del passaggio in Smart Working di tutto il personale.

La modalità Smart Working per tutto il personale operativo è stata prorogata fino al 31 luglio, mentre, con l'avvio a maggio della c.d. fase 2, sono riprese le presenze nella Sede EUR del personale direttivo e dei primi riporti, con criteri di turnazione e di alternanza.

Il rapporto con il pubblico ed i clienti

A motivo dell'emergenza epidemiologica Covid-19, il Salone del Pubblico di Piazzale Ostiense è rimasto chiuso dal 18 marzo all'1 giugno. La riapertura è stata preceduta da una predisposizione degli spazi del Salone, con l'apposizione di segnaletica orizzontale e verticale finalizzata alla canalizzazione dei flussi ed al mantenimento del distanziamento tra i clienti, sia all'esterno che all'interno del Salone, e tra clienti ed operatori. A tal fine, resta sospeso l'utilizzo dei desk posti all'interno del Salone ed

il numero degli sportelli attivi risulta ridotto. Inoltre, l'ingresso dei clienti nel Salone e contingentato ed è stato attivato un servizio telefonico di prenotazione con un numero verde dedicato. Resta rinviata a data da destinarsi la riapertura dello sportello di Ostia.

Fin dall'inizio dell'emergenza epidemiologica, è stata richiamata all'attenzione dei clienti la possibilità di gestire le forniture mediante i canali telefonici e le chat, le aree clienti dei siti web e le applicazioni su smartphone. Analoga informativa è stata pubblicata sui siti web www.acea.it (Mercato Libero), www.servizioelettricoroma.it (Servizio elettrico di Maggior Tutela) e sui social del mercato libero (facebook Acea Energia), con il claim "Restiamo vicini a voi, anche da lontano" e l'hashtag #iorestoacasa.

Sono state inoltre inviate mail ai clienti del mercato libero e del mercato tutelato per incentivare l'utilizzo dell'area riservata nel sito.

Nello specifico:

  • Mercato Tutela: invio a circa 199.000 clienti
  • Mercato Libero: invio a circa 166.000 clienti

Sono in corso di elaborazione da parte di Acea Energia le rilevazioni effettuate riguardo il comportamento dei clienti nel periodo di lockdown, al fine di valutare l'efficacia di tali strumenti e valutare ulteriori sviluppi di canali e servizi virtuali.

Il servizio di contact center è attivo e ha garantito, per tutta la durata del lockdown, un livello di performance quali-quantitativa in linea con quello registrato prima dell'emergenza sanitaria.

Inoltre, in attuazione delle disposizioni di legge per la prevenzione della diffusione del Covid-19, Acea Energia, ha sospeso per tutto il periodo di lockdown le attività di vendita porta a porta e chiuso i punti vendita Acea Shop: Tali attività sono ripartite a maggio, con l'avvio della c.d. Fase 2. È restato sempre attivo il numero verde 800130333, dedicato alle offerte commerciali, ed è proseguita, anche nel periodo di lockdown, l'attività di teleselling.

Tutte le attività di gestione in back office della clientela, ivi comprese la risposta alle richieste di informazioni scritte ed ai reclami, sono garantite dal personale in smart working.

Il periodo di chiusura degli sportelli ha permesso di impiegare gli addetti nel servizio di back office, migliorandone ulteriormente le performance.

Le misure a favore della clientela e gli impatti complessivi dell'emergenza

In attuazione di quanto stabilito da ARERA, Acea Energia ha bloccato per il periodo della massima emergenza le procedure di sospensione per morosità delle forniture di energia elettrica e gas. La Società ha, altresì, volontariamente assunto misure straordinarie nei confronti dei propri clienti sull'intero territorio nazionale sia relativamente ai pagamenti sia per garantire la gestione delle richieste commerciali o di caring, potenziando le unità di back office in ambito operations. Più in particolare, sono state bloccate tutte le azioni di recupero credito in aggiunta alle procedure di sospensione per morosità e sono state introdotte logiche di rateizzo eccezionali.

Sempre nel rispetto delle disposizioni di ARERA, dal mese di luglio è stata progressivamente riavviata l'attività di credit collection, mantenendo la massima attenzione per le situazioni di fragilità indotte dalla crisi provocata dall'emergenza epidemiologica.

Gli impatti complessivi dell'emergenza sul settore sono in corso di valutazione da parte di tutti i soggetti che compongono la filiera del servizio elettrico e gas, a cominciare dall'ARERA. Risultano di particolare rilevanza gli effetti del lockdown sui consumi del segmento business (sia per i clienti large ed industrial che per quelli small e micro, quali studi professionali ed attività commerciali).

L'Area Commerciale e Trading sta effettuando le valutazioni inerenti i diversi scenari per le fasi di progressivo superamento dell'emergenza e le stime degli impatti complessivi, nell'ambito delle attività in corso di forecasting 2020 ed aggiornamento del piano pluriennale, prevedendo un riassorbimento degli effetti.

Il territorio e collettività

Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG)

La pandemia originata dal Covid19 che si è diffusa in tutto il Pianeta nei primi mesi dell'anno, colpendo ogni assetto consolidato dell'esistenza umana, in primis a partire dalla tutela della salute e dall'esercizio delle normali dinamiche sociali, ha messo in evidenza le criticità maggiori di un modello di sviluppo non sostenibile. Importanti approfondimenti sulle relazioni di causa ed effetto tra aspetti sociali ed economici, ambientali e infrastrutturali rispetto alla pandemia sono stati avviati e ad oggi sono in corso ma sembra condivisa l'opinione che un miglior approccio verso logiche di sostenibilità avrebbero potuto e potranno, di fronte ad altri eventuali rischi di eventi simili, ridurre e mitigare gli effetti negativi.

Le risposte approntate nell'emergenza dalle istituzioni, dal mondo produttivo e dalla società civile sono state tese a salvaguardare la vita e la salute, garantire, per quanto possibile, la continuità delle attività personali, mitigare le ricadute sociali degli inevitabili impatti negativi causati dal lockdown.

In tale scenario di crisi ed incertezza proprio le Utility hanno dimostrato la loro resilienza, mantenendo quelle condizioni di ordinarietà nello svolgimento ed erogazione dei servizi di pubblica utilità che ha permesso di offrire una condizione di sicurezza e di normalità nelle Comunità duramente colpite. Numerose iniziative sono state assunte per tutelare l'ampia platea di stakeholder di riferimento, dalla popolazione aziendale, agli utenti, alle comunità territoriali.

Ad oggi, superata la fase più dura per il Paese, mantenendo la massima attenzione a possibili episodi di recrudescenza e attrezzandosi ad affrontare eventuali situazioni di ricaduta, si è avviata la fase di riprogrammazione di un nuovo contesto e di un nuovo modello di sviluppo in cui centrale rimane il riferimento al perseguimento degli obiettivi di sostenibilità. In tale direzione tutte le Istituzioni pubbliche, dall'Unione Europea al Governo Italiano, si sono mosse; la conferma del Green Deal e degli obiettivi di sostenibilità da parte della Commissione è testimoniata dai programmi politici e dagli strumenti finanziari attualmente in via di definizione, tesi a permettere una ripresa che non sia solo un ripristino delle condizioni ex ante ma un rimbalzo in avanti, una resilienza trasformativa.

Il Gruppo Acea sta affrontando questo momento in pieno allineamento con le prospettive anzidette. Ha gestito la fase emergenziale con la massima cura per la tutela dei propri stakeholder e sta programmando il ritorno ad una nuova normalità, facendo frutto dell'esperienza vissuta in tale momenti e confermando senza incertezze la propria scelta per un modello di gestione sostenibile e socialmente responsabile.

Impatti ambientali ed energetici

L'ARERA con delibera n.117/2020/R/com ha concesso la trasmissione telematica delle bollette nel periodo dal 10 marzo al 13 aprile, come risposta alla criticità comunicata da Poste Italiane di non poter garantire, per il periodo intercorrente dal 23 al 27 marzo, l'accettazione della corrispondenza spedita attraverso i centri di accettazione business (c.d. centri di accettazione grandi clienti), segnalando altresì che tale situazione di criticità potrebbe coinvolgere un periodo anche più lungo di quanto notificato.

Con la trasmissione della bolletta in via telematica, i gestori del SII, possono anche "sponsorizzare" l'utilizzo di metodi di pagamento automatico quali la domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito.

L'adozione del canale di trasmissione telematico e la spinta al pagamento automatico delle bollette da parte dell'ARERA, è una scelta che:

consente di reagire tempestivamente al cambiamento;

permette di contribuire a limitare l'impatto finanziario generato dall'impasse di Poste Italiane.

Si evidenzia che l'adozione della ''bolletta web'' è, tra l'altro, uno dei target inseriti nel Piano di Sostenibilità 2018-2022. Grazie alla fatturazione elettronica infatti si ottiene un risparmio di tonnellate di carta, si riducono le emissioni di CO2, nonché l'utilizzo di acqua e il consumo di carburanti.

Iniziative sul territorio

Acea, in tutto il periodo di emergenza sanitaria, è stata a fianco delle realtà territoriali che hanno operato in prima linea, mediante attività di sostegno tecnico ed economico. Il Comitato competente in materia di Sponsorizzazioni e Erogazioni liberali ha, infatti, approvato una serie di stanziamenti a favore delle strutture rientranti nella rete Covid-19, tra cui:

  • Policlinico Agostino Gemelli di Roma: contributo per l'allestimento del nuovo reparto nella clinica Columbus;
  • Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento: contributo destinato all'acquisto di strumenti per la terapia intensiva dell'unico polo cittadino adibito alla ricezione dei pazienti gravi affetti da Covid-19;
  • Caserma "Salvo D'Acquisto" di Roma: fornitura gratuita di energia elettrica per l'alimentazione del presidio ospedaliero mobile allestito dal Comando Unità Mobili e Specializzate Carabinieri "Palidoro";
  • INMI Lazzaro Spallanzani di Roma: donazione in seguito alla raccolta fondi interna promossa da Acea che ha coinvolto i dipendenti e il CRA;
  • Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI) di Roma: contributo economico per l'allestimento del nuovo reparto di terapia intensiva.

Inoltre, è stato erogato un contributo a favore della Comunità di Sant'Egidio di Roma per l'acquisto urgente di pacchi alimentari e presidi sanitari (gel igienizzanti, detergenti, mascherine) da distribuire ai senza fissa dimora e ai meno abbienti.

Anche nei successivi mesi, al termine del lockdown (fase 1), è proseguita l'attenzione verso le tematiche della prevenzione e della protezione, in particolare nei confronti delle categorie maggiormente a rischio della popolazione. In quest'ottica, sono stati stanziati contributi a favore di:

  • Associazione Italiana Sclerosi Multipla, per il reperimento di materiale sanitario (mascherine FPP2 e FPP3, gel disinfettante, camici e guanti monouso, termoscanner) indispensabile per dare continuità, in sicurezza, ai servizi offerti dai Centri di Riabilitazione;
  • Croce Rossa Italiana sezione Roma V che offre con i propri volontari, fra le altre attività di supporto, il servizio di spesa e consegna di farmaci a domicilio per gli anziani soli e le persone fragili, oltre ad occuparsi della distribuzione dei pacchi alimentari alle famiglie più bisognose segnalate dal Comune di Roma.

Contestualmente, con l'allentamento delle misure più restrittive, è ripresa l'attività di Sponsorship a sostegno di eventi sportivi e culturali che si svolgono all'aperto e con rigorose modalità di svolgimento in ottemperanza alla normativa vigente, che restituiscono ai cittadini luoghi di incontro sociale dopo un lungo periodo di isolamento e che rappresentano occasione di rilancio per il territorio in cui opera il Gruppo Acea.

Le istituzioni

Accogliendo la richiesta pervenuta dalle maggiori Istituzioni – Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio, Corte Costituzionale e Campidoglio – nel voler lanciare un forte segnale ai cittadini italiani, per esprimere un segno di unione e di speranza in questo periodo difficile e drammatico, il Gruppo Acea ha provveduto ad illuminare le rispettive sedi istituzionali con il tricolore italiano.

La catena di fornitura

Considerando l'impatto sul tessuto imprenditoriale dell'emergenza sanitaria in corso e le misure restrittive adottate dal Governo Italiano per il contenimento del contagio, stante la necessità di assicurare la continuità degli approvvigionamenti, il Gruppo Acea ha effettuato un'analisi del mercato di fornitura, con particolare riferimento ai fornitori/appaltatori strategici che potrebbero essere in una situazione di contingente difficoltà al fine di adottare eventuali azioni correttive/preventive. Ancora ad oggi non vengono richieste garanzie a corredo delle offerte ed è stato abolito l'obbligo di sopralluogo propedeutico alla presentazione dell'offerta.

Le autorità regolatorie e il legislatore

Le iniziative ARERA

A fronte dell'emergenza Covid-19, l'ARERA ha, fin da subito, inteso sollecitare tutti gli operatori regolati a garantire la continuità dei servizi, annunciando che con specifici provvedimenti sarebbe intervenuta per posticipare scadenze, derogare ad alcuni aspetti della regolazione e studiare specifiche misure di sostegno a favore dei consumatori e utenti (Comunicato agli operatori 11 marzo 2020).

Di seguito i principali interventi, fin qui decisi e probabilmente non conclusivi, che riguardano molte delle attività gestite dal Gruppo (SII, Servizio elettrico di maggior tutela, Vendita energia e gas su mercato libero, Produzione Energia, Gestione Rifiuti, Distribuzione Energia elettrica) finalizzati ad attenuare l'impatto economico dell'emergenza in corso.

Con la delibera 59/2020/R/com è stato escluso l'obbligo di corresponsione dell'indennizzo automatico per 'cause di forza maggiore' per il mancato rispetto degli standard di qualità, sia specifici sia generali.

Con la delibera 60/2020/R/com e smi, è stato disposto:

  • il blocco dei distacchi per morosità per le forniture di energia elettrica, gas naturale e acqua relative a fatture anche scadute alla data del 10 marzo 2020, nonché l'obbligo di riattivare tempestivamente le forniture eventualmente sospese dal 10 marzo 2020. La sospensione dei distacchi ha riguardato: per l'elettricità tutti i clienti in bassa tensione, per il gas i clienti domestici e non domestici con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno e per il settore idrico la totalità delle utenze (domestiche e non domestiche). Con successivi provvedimenti, il blocco dei distacchi è stato via via prorogato e si è concluso al 17 maggio mantenendolo nell'ultimo periodo a vantaggio delle sole forniture ad uso domestico.
  • l'istituzione di un nuovo conto di gestione straordinario presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) con la finalità di sostenere le esigenze di immediata disponibilità di risorse finanziarie per gli interventi che l'Autorità potrà disporre a favore dei clienti finali dei settori elettrico, gas e degli utenti finali del settore idrico.

Sullo stesso argomento con delibera delibera 117/2020/R/com, l'Autorità ha disposto per gli esercenti/gestori (dei servizi di tutela, titolari di contratti PLACET e del servizio idrico integrato):

  • la rateizzazione, senza il pagamento di interessi, per le bollette in scadenza, emesse nel "periodo di blocco" (che per effetto dei provvedimenti emanati successivamente già sopra citati, è stato esteso fino al 17 maggio) o che ne contabilizzino i relativi consumi;
  • l'obbligo di comunicare con la costituzione in mora l'offerta di rateizzazione al cliente/utente;
  • la facoltà di inviare le bollette anche in formato elettronico a quei clienti/utenti che abbiano messo a disposizione il proprio recapito di posta elettronica o di telefono mobile
  • l'obbligo di ricordare al cliente che il pagamento può essere svolto anche attraverso metodi automatici (domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito) e che gli stessi possono richiedere di ricevere la bolletta in formato elettronico al posto di quella cartacea.

Inoltre, per il settore idrico, su segnalazione dei competenti EGA (Enti di governo dell'ambito) di situazioni di criticità finanziarie di straordinaria rilevanza, l'ARERA può fare ricorso al nuovo conto di gestione straordinario previsto dalla delibera 60/2020 (vedi sopra).

E' opportuno evidenziare che, coerentemente con l'estensione temporale adottata dal governo con il DPCM del 10 aprile 2020, l'Autorità ha esteso fino al 3 maggio sia le misure relative alla sospensione della disciplina di tutela del credito per l'inadempimento delle obbligazioni di pagamento (morosità) prevista nella Delibera 60/20 ("blocco distacchi") sia le ulteriori misure di tutela disposte con la Delibera 117/20 in tema di rateizzazioni e di fatturazione.

Con delibera 74/2020/S/com è stata prevista la sospensione fino al 31 maggio 2020 dei procedimenti sanzionatori già avviati o che verranno avviati.

Con delibera 75/2020/R/com è stata disposta la sospensione temporanea fino al 30 aprile dei pagamenti delle utenze elettriche, gas, acque e rifiuti urbani per gli 11 comuni della c.d. zona rossa.

Con la delibera 86/2020/R/EEL è stata posticipata di sei mesi la decorrenza relativa alla presentazione della documentazione necessaria ai fini della attestazione e certificazione della conformità dei dispositivi installati presso nuovi impianti di produzione e/o consumo, da produrre per attestare la conformità alle Norme CEI (Norma CEI 0-16 – Edizione 2019 ovvero Norma CEI 0-21 – Edizione 2019).

Con la delibera102/2020, in seguito al DL Cura Italia che rinvia al 30 giugno il pagamento della Tari 2019, ha richiesto tutte le informazioni utili agli enti territoriali ed ai gestori di rifiuti urbani per adottare provvedimenti volti a mitigare gli effetti della situazione emergenziale sull'equilibrio economico/finanziario dei servizi, al fine di garantire continuità degli stessi. Tra le informazioni utili: oneri aggiuntivi, attività impattate, gestione delle tariffe, utenti maggiormente meritevoli di tutela.

Con la delibera 116/2020/R/COM e smi, l'ARERA è intervenuta decidendo deroghe temporanee in ragione di possibili ritardi dei pagamenti, ovvero dei pagamenti parziali, dei venditori verso i distributori per le fatture di trasporto elettrico e distribuzione gas emesse in aprile, maggio e giugno:

  • per i venditori dilaziona le azioni previste a tutela del credito dei distributori;
  • per i distributori prevede che possano versare a CSEA e GSE gli oneri generali di sistema nella misura minima dell'80% (90% per le fatture emesse a giugno) degli oneri fatturati ovvero in misura superiore se maggiore è stato l'incassato presso i venditori.

Per entrambi i settori, previa acquisizione ed analisi dell'andamento dei volumi di servizio erogato nel mese di marzo 2020, l'Autorità si è riservata di valutare l'opportunità di intervenire con un ulteriore provvedimento per garantire la sostenibilità degli effetti finanziari sugli operatori di rete delle disposizioni introdotte dal presente provvedimento, combinate con la contrazione in corso dei volumi di servizio erogato.

Ulteriori interventi nel settore Energia

Con il documento di consultazione n. 193/2020/R/com ARERA sta proponendo iniziative per permettere il saldo entro fine anno dei minori pagamenti effettuati dai venditori.

Con la delibera 190/2020/R/eel ha ridotto, per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020, le quote fisse riferite ai servizi di rete e agli oneri generali di sistema, dovute per forniture in bassa tensione per usi non domestici

Con la delibera 192/2020/R/com sono state prorogate fino a giugno le deroghe introdotte dalla 116/2020/R/com e contestualmente viene avviato un procedimento per definire le modalità e le tempistiche di versamento a saldo, da parte degli utenti del trasporto di energia elettrica e della distribuzione del gas naturale, dell'ammontare totale fatturato e non riscosso dai distributori nel periodo 1 aprile 2020 - 30 giugno 2020.

La delibera n. 248/2020/R/com completa il suddetto procedimento prevedendo per ciascun utente la possibilità di scegliere se effettuare il saldo in unica soluzione, oppure accedere ad un piano di rateizzazione trimestrale con rate di importo costante, senza l'applicazione di interessi a partire dal mese di settembre 2020.

Per quanto riguarda le deroghe alla regolazione del sistema delle garanzie in caso di downgrade del rating il periodo viene esteso fino al 31/07/2020 ma la deroga sarà attiva fino a un massimo di 12 mesi.

Ulteriori interventi nel settore Idrico

Con la delibera 235/2020/R/idr vengono adottate una serie di misure volte mitigare gli effetti derivanti dalla situazione emergenziale sia differendo alcune tempistiche (raccolta dati QT 2018-2019 posticipata al 17 Luglio 2020 e termine della predisposizione tariffaria MTI-3 spostata al 31 Luglio 2020) sia intervenendo specificamente sull'impianto della RQTI e RQSII (valutazione biennale degli obiettivi per 2020 e 2021), sulla disciplina della misura (deroghe per l'annualità 2020 relative agli obblighi di acquisizione dei dati di misura e alle determinazioni relative ai reflui industriali autorizzati allo scarico in pubblica fognatura), e sulla regolazione tariffaria 2020-2023. In merito a quest'ultima vengono rivisti parzialmente alcuni parametri di remunerazione dei costi di investimento sui lavori in corso, viene introdotta la possibilità di valorizzare una specifica componente di natura previsionale riconducibile all'emergenza COVID-19 e di riconoscere, per il 2020, una componente a compensazione degli effetti delle dilazioni di pagamento eventualmente concesse ovvero della mancata attivazione immediata di procedure per il recupero dei relativi crediti. Altre specifiche misure riguardano la sostenibilità sociale delle tariffe: facoltà per gli EGA di destinare, negli anni 2020 e 2021, ad agevolazioni ulteriori l'eventuale eccedenza di risorse rispetto a quelle utilizzate nel biennio 2018 e 2019 per l'erogazione del bonus idrico integrativo agli aventi diritto e di rinviare ad annualità successive al 2020, e comunque non oltre il 2023, il recupero della quota parte degli oneri ammissibili a riconoscimento tariffario nel 2020 relativa a eventuali incrementi del moltiplicatore tariffario. Relativamente all'esercizio di quest'ultima facoltà, e sempre che sussistano criticità finanziarie per il soggetto gestore, è stata anche prevista la possibilità di ottenere un'anticipazione finanziaria da CSEA, da restituire entro giugno 2022.

Ulteriori interventi nel settore rifiuti

Con la deliberazione 238/2020/R/rif ARERA introduce alcuni elementi di flessibilità a cui gli Enti territorialmente competenti (ETC) possono ricorrere per favorire l'uscita dalla fase emergenziale, garantendo la continuità dei servizi essenziali. In particolare, gli ETC possono richiedere la copertura nell'anno corrente di eventuali costi emergenti o di scostamenti attesi rispetto ai costi dell'anno 2018, legati alla gestione della fase emergenziale Il provvedimento prevede altresì la facoltà per l'ETC di richiedere alla CSEA un'anticipazione finanziaria valorizzata tenendo conto del minor gettito derivante dall'applicazione della deliberazione 158/2020/R/RIF che introduceva alcuni fattori di rettifica per talune tipologie di utenze non domestiche.

In merito alla gestione contrattuale dei clienti

Fatturazione

Con le delibere 184/2020/R/com e 186/2020/R/idr viene data attuazione dell'art. 1, comma 295, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Dal 1° gennaio 2020, i clienti di energia e gas naturale e gli utenti del servizio idrico integrato appartenenti alle tipologie indicate dalla legge e dalla regolazione vigente, possono "in ogni caso" eccepire la prescrizione per importi fatturati relativi ai consumi risalenti a più di 2 anni.

Costituzione in mora

Con la delibera n. 219/2020/R/com, l'esercente la vendita è tenuto, con riferimento a tutte le fatture non pagate, ad effettuare la costituzione in mora del cliente finale mediante comunicazione scritta a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o PEC. Il termine minimo decorso il quale può essere disposta la sospensione della fornitura per morosità, non può essere inferiore a 40 giorni solari dalla data di notifica della comunicazione di costituzione in mora. Si prevedono inoltre alcune integrazioni e modifiche al sistema indennitario, tra cui l'estensione anche ai clienti MT, per tenere conto dell'allungamento delle tempistiche di costituzione in mora.

Con la delibera n. 221/2020/R/idr si modificano ed integrano alcune delle diposizioni introdotte dal REMSI. In particolare si prevede: con riferimento al "Sollecito bonario di pagamento" che lo stesso sia inviato all'utente finale esclusivamente tramite raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata; con riferimento alla "Procedura di costituzione in mora" che il termine ultimo entro cui l'utente finale è tenuto a saldare i pagamenti pregressi insoluti non possa essere inferiore a 40 giorni solari previsti dalla normativa vigente, calcolato a partire dal ricevimento da parte dell'utente medesimo del sollecito bonario di pagamento.

Interventi legislativi

Tra le novità legislative che assumono particolare rilievo - per i business gestiti dalle Società del Gruppo Acea – vi è, senz'altro la conversione in Legge del Decreto Cura Italia.

Il suddetto Decreto-legge n.18/2020 è stato, dapprima, convertito con la Legge n. 27/2020 e, successivamente modificato dal Decreto Legge n. 34/2020, c.d. Decreto Rilancio.

Quest'ultimo introduce disposizioni urgenti per la liquidità delle imprese appaltatrici come, appunto, l'incremento fino al 30% dell'anticipazione prevista dall'articolo 35, comma 18, del D.lgs n. 50/2016, apporta modifiche in materia di sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi e prevede l'esonero temporaneo del versamento dei contributi Anac.

Quanto al Decreto Liquidità n. 23/2020, lo stesso, è stato convertito con la Legge del 5 giugno 2020, n. 40.

Di fatto molte misure adottate dal suddetto Decreto sono state confermate: tra queste quelle in materia di accesso al credito, il rinvio di alcuni adempimenti fiscali, le misure per garantire la continuità aziendale, le disposizioni in materia di salute e lavoro e la proroga dei termini amministrativi e processuali.

In sede di conversione sono state, però, introdotte anche alcune importanti novità come la norma che limita la responsabilità dei datori di lavoro per infortuni da Covid-19.

Si conferma, inoltre, l'iter volto alla revisione dell'impianto normativo che regola il settore degli appalti pubblici da attuarsi mediante la pubblicazione del Regolamento Attuativo del Codice dei Contratti Pubblici, ancora in corso di adozione.

Tra le varie previsioni normative, previste nella citata bozza in circolazione, assume rilievo la norma volta a modificare l'appalto integrato, la previsione in forza della quale al Rup viene richiesta una formazione da project manager come pure l'abolizione di alcune Linee Guida ANAC.

Infine, è in via di definizione, un'ulteriore intervento di riforma da realizzarsi mediante l'emanazione del Decreto Semplificazioni che apporterà ulteriori modifiche in tema di contratti pubblici.

RISCHI COMPETITIVO – REGOLAMENTARI

Rischio di evoluzione normativa – regolamentare

Come noto il Gruppo Acea opera prevalentemente nei mercati regolamentati e le prescrizioni e gli obblighi che li caratterizzano (nonché il cambiamento delle regole di funzionamento di tali mercati) possono significativamente influire sui risultati e sull'andamento della gestione. In particolare, diverse Società del Gruppo gestiscono, per i rispettivi Ambiti Territoriali, il Servizio Idrico Integrato che notoriamente rappresenta un comparto caratterizzato da una crescente attenzione da parte del Legislatore e dell'Authority di settore (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente - ARERA). Il Gruppo risulta pertanto esposto, con riferimento a tutti i territori serviti, all'evoluzione del quadro normativo/ regolamentare di riferimento.

In proposito si evidenzia come a seguito dell'estensione delle competenze di regolazione e controllo dell'ARERA al ciclo dei rifiuti, anche le Società dell'Area Ambiente risultino esposte a potenziali rischi derivanti dall'evoluzione del quadro regolatorio di riferimento.

D'altronde, con riferimento alle regole di assetto territoriale e di governance del Servizio Idrico Integrato permangano tuttora in itinere i due differenti disegni di Legge, A.C. 52, prima firmataria On. F. Daga, e A.C. 773, prima firmataria On. C. Braga, che erano finalizzati ad intervenire, con differenti modalità, sul governo e sulla gestione pubblica del ciclo integrale delle acque. Tali rischi vengono mitigati da una attenta attività di monitoraggio delle evoluzioni normative, di interlocuzione con gli enti competenti e di partecipazione ai tavoli associativi ed istituzionali, svolta dalle competenti strutture di business in sinergia con i presidi organizzativi di cui si è dotato il Gruppo. Tali strutture assicurano il monitoraggio della evoluzione normativa e regolatoria, sia nella fase di supporto alla predisposizione di commenti ed osservazioni ai Documenti di Consultazione, in linea con gli interessi delle società del Gruppo, che nelle indicazioni per una coerente applicazione delle disposizioni normative all'interno dei processi aziendali, dei business dell'energia elettrica, del gas, dell'acqua e dell'ambiente.

Rischio di contesto politico – sociale e macroeconomico

Il Gruppo Acea, nell'erogazione dei servizi resi alla propria clientela, è molto attento alle attese ed alle scelte delle proprie controparti istituzionali, territoriali e centrali. D'altronde, la maggior parte delle proprie attività risultano comunque sensibili alle dinamiche, di tipo congiunturale e strutturale, registrate dal tessuto economico e produttivo dei rispettivi territori.

In tal senso tra i principali fattori che influenzano la performance del Gruppo vanno annoverate le evoluzioni del contesto politico/sociale e macroeconomico di riferimento. Tali incertezze possono avere un riflesso sulla realizzazione degli obiettivi economico/finanziari e degli investimenti, oltre che sulla realizzazione delle grandi opere, i cui tempi possono essere influenzati da cambiamenti delle compagini governative sia a livello centrale che locale.

Con riferimento alle iniziative di sviluppo previste dal Piano Industriale nell'Area Ambiente (crescita attraverso operazioni M&A e realizzazioni di impianti green-field), si rileva il rischio derivante dal mancato rilascio delle autorizzazioni da parte degli enti competenti.

Il Gruppo è storicamente focalizzato a garantire livelli di eccellenza nella qualità tecnica e commerciale dei servizi resi, anche tramite modelli di dialogo sempre più attenti alle necessità espresse dai propri interlocutori di riferimento, al fine di attivare dinamiche virtuose nei rapporti con la propria clientela, anche con riferimento alle abitudini di pagamento. In proposito è necessario evidenziare come il Gruppo sia inoltre soggetto al rischio di deterioramento delle posizioni creditizie in particolare connesse con l'erogazione del Servizio Idrico Integrato, con conseguenze sulle rispettive esposizioni in capitale circolante. Tale rischio è gestito in logica proattiva dalle competenti strutture delle singole società, in applicazione di specifiche Credit Policy di Gruppo e con il supporto di competenti presidi organizzativi della Capogruppo.

RISCHI NATURALI

Tra i fattori di rischio cui è sottoposto il Gruppo, vanno inoltre evidenziati i possibili impatti derivanti da fenomeni naturali imprevedibili (es: terremoti, alluvioni e frane) e/o da variazioni climatiche cicliche o permanenti sulle reti e impianti gestiti dalle società del Gruppo Acea. Le prime tipologie di rischi vengono affrontati tramite l'implementazione di strutturati

strumenti di governo degli asset, specifici per ciascun ambito di business (es. Water Safety Plan nell'ambito del SII; monitoraggio costante degli invasi, svolto anche in collaborazione con Ministero competente, nell'ambito della gestione dighe), oltre che con progetti, anche di rilevanza nazionale, finalizzati ad incrementare la resilienza delle infrastrutture dei vari territori (es. la progettualità inerente il raddoppio dell'acquedotto del Peschiera- Le Capore). La parte residuale dei rischi da eventi naturali viene trasferita tramite il programma assicurativo di Gruppo cui si è fatto cenno nelle pagine precedenti.

Il Gruppo Acea, da 13 anni, dimostra il suo impegno concreto nell'affrontare e mitigare i rischi legati al cambiamento climatico non solo con la rendicontazione effettuata nel suo Bilancio di Sostenibilità, ma anche divulgando le sue strategie e illustrando le azioni poste in essere e gli interventi realizzati attraverso la partecipazione al Carbon Disclosure Project (CDP), arrivando a ricevere nel 2019 lo score di 'A-', ed entrando così nella fascia di Leadership.

Tale importante risultato ha stimolato ulteriormente il Gruppo Acea nel procedere ad un progressivo allineamento alle raccomandazioni della Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) sulla disclosure climatica, non solo nelle metriche e nei target, ma anche nella governance e nella gestione dei rischi e opportunità, in quanto elemento utile per migliorare la sua strategia di mitigazione e adattamento agli scenari futuri.

Per il Gruppo Acea infatti, per la natura e localizzazione delle sue linee di business, le principali criticità connesse al cambiamento climatico potrebbero manifestarsi in campo operativo, normativo e legale, con potenziali effetti anche in campo finanziario. Per quanto riguarda il primo aspetto, eventi meteorologici cronici come la riduzione delle precipitazioni possono portare a impatti negativi sia sul fronte della produzione di energia idroelettrica che su quello della riduzione della disponibilità di risorse di acqua potabile da distribuire, tra l'altro con un aumento dei consumi energetici per il prelievo di acqua da fonti meno favorite. D'altra parte, fenomeni estremi come i nubifragi possono portare a rischi di fulmini, di interruzione del servizio della rete elettrica o, per la rete idrica, di tracimazione degli afflussi nei sistemi di acque reflue e di torbidità delle fonti idriche. Dal punto di vista normativo e legale, inoltre, questi effetti climatici possono incidere sulla conseguente prestazione del servizio secondo la disciplina normativa prevista con conseguenti sanzioni pecuniarie. Le implicazioni della evoluzione normativa in materia di quote di emissione di CO2, fonti rinnovabili, tasse e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica) potrebbero essere molto significative, con possibili impatti finanziari finali.

RISCHI OPERATIVI

Rischio di compliance normativa

La natura del business espone il Gruppo Acea al rischio di non conformità alla normativa a tutela dei consumatori ex D.Lgs. 206/2005, ossia il rischio connesso principalmente alla commissione di illeciti consumeristici/pratiche commerciali scorrette o pubblicità ingannevole (attraverso attività quali: omissione di informazioni rilevanti, diffusione informazioni non veritiere/forme di indebito condizionamento, clausole vessatorie nei rapporti commerciali con i consumatori) oltre che al rischio di non conformità alla normativa a tutela della concorrenza, ossia il rischio connesso principalmente al divieto, per le imprese, di porre in essere intese restrittive della concorrenza e di abusare della propria posizione dominante sul mercato (attraverso attività quali: ripartizione del mercato, manipolazione delle gare d'appalto, accordi restrittivi e altri tipi di accordi anticoncorrenziali, scambio di informazioni sensibili sotto i profili commerciale/concorrenziale potenzialmente in grado di costituire un'attività di cartello).

Acea ha adottato uno specifico Programma di Compliance Antitrust e ha nominato il Referente Antitrust di Holding. Il Programma si pone come obiettivo principale il rafforzamento dei presidi interni volti a prevenire la violazione della normativa, attraverso l'implementazione di strumenti normativi ed organizzativi, oltre che attraverso una più capillare diffusione della cultura del rispetto dei principi di leale concorrenza e dei diritti dei consumatori. Le principali Società del Gruppo hanno adottato il Programma di Compliance Antitrust in linea con le indicazioni della Holding ed istituito strutture organizzative in cui sono stati individuati i Referenti Antitrust di Società, con il compito di curare le attività di adeguamento del Programma alle singole realtà societarie e di sovrintendere alla sua implementazione e manutenzione.

Tra i rischi normativi sono inoltre comprese tutte quelle non conformità, con particolare riguardo per il Gruppo Acea alle violazioni in materia di ambiente (generati ad es. dalle attività di produzione e/o trattamento dei reflui urbani e dei rifiuti e di salute e sicurezza sul lavoro, mitigati attraverso l'adozione di sistemi di gestione certificati, rispettivamente UNI EN ISO 14001:2015 e BS OHSAS 18001:2007 – ISO 45001:2018), che possono provocare l'applicazione di sanzioni amministrative e/o penali, anche di natura interdittiva.

A seguito dell'introduzione di alcuni delitti che sono andati ad ampliare il catalogo dei reati presupposto in grado di attivare la responsabilità degli Enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, il Gruppo Acea ha avviato il progressivo aggiornamento dei rispettivi modelli organizzativi delle società, a partire da quello di ACEA spa, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 22/01/2020, Sono state inoltre già avviate le attività propedeutiche per l'aggiornamento alla legge di conversione del D.L. n. 124/2019 del 17 Dicembre 2019, entrata in vigore il 25 Dicembre 2019, che ha introdotto tra i reati presupposto ex D.Lgs. 231/01 alcuni delitti tributari.

Nell'ambito della più generale Procedura di Gruppo in materia di Whistleblowing, volta a regolare il sistema attraverso cui chiunque può effettuare segnalazioni di carattere volontario e discrezionale, garantendo la riservatezza dell'identità del segnalante e preservandolo, quindi, da qualsiasi ritorsione, è stata aggiornata la disciplina delle Segnalazioni afferenti a condotte illegittime anche ai sensi del D.Lgs. 231 del 2001 e/o violazioni del Modello 231, ampliando i possibili canali di comunicazione anche attraverso una specifica piattaforma informatica di prossima adozione, accessibile da parte di tutti (dipendenti, terzi, ecc.) sul sito Internet di ogni Società del Gruppo e da parte dei dipendenti delle Società italiane del Gruppo con accesso dedicato sulle Intranet aziendali.

Si informa che talune società consolidate (areti, ACEA Ato2, Acea Elabori e Acea Ambiente), come più ampiamente illustrato nei relativi bilanci, sono interessate da indagini o procedimenti che afferiscono a fattispecie rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 in materia di sicurezza e/o ambiente. Si registrano anche contestazioni per reati societari relativi alla sola ACEA Ato5.

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tenuto conto dell'autonomia operativa delle Società rispetto alla controllante Acea, le eventuali responsabilità che dovessero essere accertate all'esito definitivo dei suddetti procedimenti sarebbero imputabili esclusivamente alle società destinatarie degli stessi, senza riflessi sulla Capogruppo o sulle altre società del Gruppo non coinvolte.

Tra gli ulteriori rischi normativi che possono potenzialmente assumere particolare rilevanza per il Gruppo Acea, si evidenziano infine quelli derivanti dal Regolamento Privacy (UE) 2016/679 GDPR.

Il programma di adeguamento svolto dal Gruppo Acea ha consentito di definire e realizzare un Modello di Governance Privacy valevole per il Gruppo, prendendo come ambito privilegiato di osservazione la Capogruppo, nel suo ruolo di perno del sistema e fornitore di attività in service e/o centralizzate, guardando alle Società con logica di priorità sui processi core caratteristici per ambito di business. È stato esteso alle Società il programma di formazione on line, tramite piattaforma e-learning già svolto con successo nel periodo precedente per la Capogruppo, inteso a fornire il primo layer di adempimento all'obbligo in capo ai Titolari di istruire gli addetti al trattamento dei dati, a cui sono state associate iniziative formative su singoli processi di ambito societario come anche un particolare focus sui processi a valenza trasversale, (HR, Legal, ecc.).

Sono stati avviati tavoli di lavoro societari per customizzare il Modello di gruppo nelle singole realtà, con effetti sull'implementazione e/o il fine tuning di processi ad elevato impatto privacy, nell'ambito dei quali si sono svolte anche iniziative di testing delle soluzioni di compliance già adottate.

Non sono stati segnalati incidenti informatici ad effetto sui dati personali di Titolarità delle Società del Gruppo nel corso del periodo 2018/2019.

Area Commerciale e Trading

Con riferimento all'area Commerciale e Trading, i principali rischi operativi connessi all'attività di Acea Energia, nella sua attività di vendita sul mercato libero elettrico e gas, risulta esposta al rischio derivante da una possibile progressiva concentrazione degli operatori di tali mercati, con un impatto sui piani di crescita della customer base della Società e sul suo posizionamento a tendere.

Allo stesso modo, con potenziale impatto nell'ambito delle strategie, si segnala il rischio connesso alla proroga del Servizio di Maggior Tutela e alla definizione delle modalità di chiusura dello stesso.

Al fine di garantire il successo delle iniziative di sviluppo previste dal Piano Industriale, le Società dell'Area hanno avviato dei progetti di change management, mitigando i rischi connessi al mancato coinvolgimento di tutto il personale (staff e di linea, manager e non).

Acea Energia presenta inoltre rischi tipici del "business" derivanti da una gestione efficiente ed efficace dei processi di fatturazione e recupero del credito, laddove essa risulta influenzata da una performance non pienamente adeguata da parte dei distributori di energia elettrica e gas.

Per quanto attiene il rischio di prezzo commodity e gli strumenti di controllo adottati, si rimanda ai successivi rischi di natura finanziaria.

Area Reti

Potenziali fonti di rischio riferibili alla distribuzione dell'energia elettrica nei Comuni di Roma e Formello derivano dall'implementazione dei piani di sviluppo del Piano Industriale 2019-2022 (progetto fibra ottica, progetto smart metering 2G, piano di resilienza della rete di distribuzione) e al presidio della sicurezza informatica e degli impianti.

Con riferimento alla sicurezza degli impianti, le Società operano attuando protocolli, procedure e controlli in coerenza con quanto previsto dalle normative vigenti e in piena collaborazione con le Autorità e Istituzioni competenti.

In merito alla continuità del servizio, oltre ai succitati piani di sviluppo, areti ha messo in atto delle iniziative specifiche relative al servizio di illuminazione pubblica prestato nel Comune di Roma, quali i piani di ammodernamento e bonifica della rete.

  • In generale i rischi principali ricadenti in questo settore di business possono essere classificati come segue:
  • rischi inerenti all'efficacia degli investimenti di sostituzione/ammodernamento delle reti elettriche, in riferimento agli effetti attesi sul miglioramento degli indicatori di continuità del servizio;
  • rischi relativi alla qualità, affidabilità e durata delle opere realizzate;
  • rischi relativi al rispetto dei tempi di ottenimento delle prescritte autorizzazioni, sia riguardo alla costruzione e messa in esercizio degli impianti (ex legge Regione Lazio n.42/90 e norme collegate) sia relativamente all'esecuzione dei lavori (autorizzazioni dei municipi e altre similari), in rapporto alle esigenze di sviluppo e potenziamento degli impianti;

Circa il rischio relativo all'efficacia degli investimenti discende in primis dalla sempre più stringente disciplina dell'ARERA in tema di continuità del servizio. La risposta messa in campo da areti per contrastare tale rischio consiste nel rafforzare gli strumenti di analisi del funzionamento delle reti al fine di orientare sempre meglio gli investimenti (es. Progetto ORBT), e nell'applicazione di nuove tecnologie (es. automazione rete MT, smart grid, ecc.).

Circa il rischio relativo alla qualità dei lavori, areti ha implementato sistemi di controllo operativo, tecnico/qualitativi, tra i quali spicca la costituzione dell'Unità Ispezione Cantieri (inserita nell'U.O Qualità e Sicurezza). Gli esiti delle ispezioni, gestiti informaticamente ed analizzati statisticamente, forniscono classifiche di merito (indici reputazionali) con un sistema di "vendor rating" sviluppato in collaborazione con l'Università di Tor Vergata (Roma). Tale sistema produce una valutazione di merito basata sulla reputazione degli appaltatori in riferimento al rispetto dei parametri di qualità e sicurezza dei lavori in cantiere. Rimane confermato il buon livello raggiunto dell'indice reputazionale generale delle imprese che hanno operato per areti.

Circa il rischio relativo al rispetto dei tempi esso deriva dalla numerosità dei soggetti che devono essere interpellati nei procedimenti di autorizzazione e dalla notevole incertezza sui tempi di risposta da parte di tali soggetti; il rischio è insito nella possibilità di dinieghi e/o nelle condizioni tecniche che i predetti soggetti possono porre (ad esempio realizzazione di impianti interrati anziché "fuori terra", con conseguente maggior costo di impianto e di esercizio). Si fa notare anche il maggior costo operativo derivante dalla notevole durata dei procedimenti, che costringe le strutture operative ad un presidio impegnativo

(elaborazione e presentazione di approfondimenti di progetto, valutazioni ambientali, ecc.), nonché alla partecipazione a conferenze di servizi e incontri tecnici presso gli Uffici competenti. Il rischio sostanziale resta, comunque, legato al mancato ottenimento di autorizzazioni, con conseguente impossibilità di adeguare gli impianti e conseguente maggior rischio legato alle performance tecniche del servizio (al presente, risulta in sofferenza il procedimento per l'ammodernamento della rete AT nell'area del Litorale e il procedimento con Terna per la realizzazione della nuova cabina primaria Castel di Leva). Si rimarca che un elemento di particolare criticità consiste nei lunghi tempi di risposta di alcune amministrazioni interpellate.

Infine, areti mostra aree di rischio «tipiche» del business adeguatamente mitigate e riconducibili all'integrità degli asset, all'adeguato presidio di salute e sicurezza sul lavoro ed alla propria esposizione verso controparti quali fornitori chiave e debitori rilevanti e clientela finale per le prestazioni tecniche rese.

Potenziali fonti di rischio riferibili al settore della produzione elettrica derivano dalle fluttuazioni dei mercati dell'energia nell'ambito del più ampio andamento del contesto macroeconomico, dalle evoluzioni normative in particolare in tema di affidamento delle concessioni idroelettriche e dai rischi afferenti la business continuity delle operations con possibili conseguenze in termini di mancata produzione degli impianti, oltre che dall'implementazione dei piani di sviluppo del Piano Industriale 2019-2022 (crescita nel fotovoltaico attraverso operazioni di M&A e realizzazione di impianti).

Per la gestione dei rischi operativi Acea Produzione ha provveduto fin dall'inizio ad implementare una serie di presidi di sicurezza informatica e fisica degli impianti, congiuntamente ad un sistema di misurazione e monitoraggio dei parametri di riferimento, con controlli giornalieri e ad evento, le cui risultanze costituiscono input del processo di gestione dei programmi di manutenzione e revamping di impianti e macchinari. La società inoltre partecipa al citato Piano Assicurativo di Gruppo, sottoscrivendo, con primari istituti assicurativi, polizze a copertura di eventuali danni.

Area Ambiente

Gli impianti di trattamento dei rifiuti sono caratterizzati da un elevato livello di complessità tecnica, che ne impone la gestione da parte di risorse qualificate e strutture organizzative dotate di un elevato livello di know how. Essi e le relative attività sono parametrati su specifiche caratteristiche dei rifiuti. L'eventuale difformità di tali materiali rispetto alle specifiche può dare corso a concrete difficoltà gestionali, tali da compromettere la continuità operativa degli impianti e da rappresentare rischi di ricadute di natura legale. Per tale motivo sono state attivate specifiche procedure di verifica e controllo dei materiali di ingresso mediante prelievi a spot e campagne analitiche ai sensi della normativa vigente.

Particolarmente rilevante e con impatti sulla continuità del business, è il rischio di mancato conferimento, a valle della catena del valore, dei rifiuti prodotti. Acea Ambiente ricorre allo strumento delle procedure di gara al fine di stimolare un'apertura del mercato. Inoltre, le Società dell'Area attuano programmi, procedure e controlli al fine di garantire un adeguato presidio in materia di compliance HSE in virtù delle caratteristiche medesime del business gestito (emissioni CO2, superamento limiti emissivi di scarico, salute e sicurezza sul lavoro, non conformità rifiuti in ingresso, ecc.).

Gli impianti di Terni e San Vittore del Lazio sono stati interessati da progetti di ottimizzazione e revamping che presentano rischi tipicamente connessi alla realizzazione di infrastrutture industriali complesse (difetti di realizzazione e di performance). L'impianto di Orvieto ha recentemente completato un importante intervento di riqualificazione dei processi di recupero ai fini del compostaggio ed è attualmente sottoposto ad un progetto di ampliamento dello stesso, mentre gli impianti di Latina (questo di recente costruzione), Monterotondo Marittimo e Sabaudia sono interessati da importanti interventi di ampliamento e riqualificazione.

Per quanto attiene, invece, alla fase gestionale si evidenzia come l'eventuale discontinuità delle attività di termovalorizzazione svolte negli impianti di Terni e San Vittore del Lazio, nonché delle attività di trattamento rifiuti svolte dagli altri impianti, qualora connesse alla produzione di energia elettrica in regime di CIP 6/92 e allo svolgimento di servizi aventi rilievo pubblico, potrebbe determinare rilevanti ricadute negative.

Ciò, sia sotto un profilo economico, sia sotto un profilo di responsabilità nei confronti dei conferitori pubblici e privati. In tale contesto, quindi, il fermo impianto, laddove non programmato, prefigura un concreto rischio di mancato conseguimento degli obiettivi posti a base dell'attività industriale.

I termovalorizzatori, ma anche, seppure in grado minore, gli impianti di trattamento dei rifiuti, sono caratterizzati da un elevato livello di complessità tecnica, che ne impone la gestione da parte di risorse qualificate e strutture organizzative dotate di un elevato livello di know how. Sussistono quindi concreti rischi per quanto attiene la continuità di performance tecnica degli impianti, nonché connessi all'eventuale esodo delle professionalità (non facilmente reperibili sul mercato) aventi specifiche competenze gestionali in materia.

Tali rischi sono stati mitigati attraverso l'implementazione e l'attuazione di specifici programmi e di protocolli di manutenzione e gestionali, redatti anche sulla base dell'esperienza di conduzione impiantistica maturata.

Sotto altro profilo, gli impianti e le relative attività sono parametrati su specifiche caratteristiche dei rifiuti di ingresso. L'eventuale difformità di tali materiali rispetto alle specifiche, può dare corso a concrete difficoltà gestionali, tali da compromettere la continuità operativa degli impianti e da rappresentare rischi di ricadute di natura legale.

Per tale motivo sono state attivate specifiche procedure di verifica e controllo dei materiali di ingresso mediante prelievi a campione e campagne analitiche ai sensi della normativa vigente.

RISCHIO MERCATO

Il Gruppo è esposto a diversi rischi di mercato con particolare riferimento al rischio di oscillazione dei prezzi/volumi delle commodities oggetto di compravendita, al rischio tasso di interesse e, solo in minima parte, al rischio cambio. Per contenere l'esposizione entro limiti definiti il Gruppo è parte di contratti derivati utilizzando le tipologie offerte dal mercato.

Con Rischio Mercato si intende il rischio relativo agli effetti imprevisti sul valore degli asset in portafoglio dovuti a variazioni delle condizioni di mercato.

In questo ambito si fa riferimento alle fattispecie di Rischio Prezzo e Rischio Volume così definiti:

  • Rischio di Prezzo: rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodities derivante dalla non coincidenza degli indici di prezzo di acquisti e vendita di Energia Elettrica, Gas Naturale e Titoli Ambientali EUA;
  • Rischio di Volume: è il rischio legato alla variazione dei volumi effettivamente consumati dai clienti finali rispetto ai volumi previsti dai contratti di vendita (profili di vendita) o, in generale, al bilanciamento delle posizioni nei portafogli.

Rischio di prezzo commodity

Acea S.p.A., attraverso l'attività svolta dall'Unità Commodity Risk Control dell'Unità Finanza nell'ambito della Funzione Amministrazione, Finanza e Controllo, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con l'Unità Energy Management di Acea Energia S.p.A., verificando il rispetto dei limiti e criteri generali di Gestione dei Rischi de Settore Commerciale e Trading adottati dalla stessa e dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo in coerenza con le "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" di Acea S.p.A. e le specifiche procedure. L'analisi e gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di controllo di secondo livello che prevede l'esecuzione di attività lungo tutto l'anno con periodicità differenti per tipologia di limite (annuale, mensile e giornaliera), svolte dall'Unità Commodity Risk Control e dai risk owners.

In particolare:

  • annualmente, devono essere riesaminate le misure degli indicatori di rischio, ossia dei limiti vigenti, che devono essere rispettati nella gestione dei rischi;
  • giornalmente, l'Unità Commodity Risk Control è responsabile del controllo dell'esposizione ai rischi di mercato delle società dell'Area Industriale Commerciale e Trading e della verifica del rispetto dei limiti definiti.

La reportistica verso il Top Management ha periodicità giornaliera e mensile. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Commodity Risk Control predispone l'invio all'Unità Internal Audit di Acea S.p.A. delle informazioni richieste e disponibili a sistema, nel formato adeguato alle procedure vigenti.

I limiti di rischio del Settore Commerciale e Trading sono definiti in modo tale da:

  • minimizzare il rischio complessivo dell'intera area;
  • garantire la necessaria flessibilità operativa nelle attività di approvvigionamento delle commodities e di hedging;
  • ridurre le possibilità di over-hedging derivanti da variazioni nei volumi previsti per la definizione delle coperture;
  • garantire la necessaria flessibilità operativa all'attività di trading non legato ai bisogni industriali.

La gestione e mitigazione del rischio commodity sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari del Gruppo ACEA, come indicati nel budget, in particolare:

  • proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevoli shock di breve termine del mercato che abbiano impatti sui ricavi o sui costi;
  • identificare, misurare, gestire e rappresentare l'esposizione al rischio;
  • ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l'applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze.

I contratti a termine (per operazioni fisiche di acquisto e vendita commodities) sono stipulati per far fronte al fabbisogno atteso e derivante dai contratti in portafoglio o per transazioni non finalizzate alla vendita verso i clienti finali.

La strategia di copertura del rischio adottata dall'Area Industriale Commerciale e Trading ha anche l'obiettivo di minimizzare il rischio associato alla volatilità del conto economico derivante dalla variabilità dei prezzi di mercato e garantire la corretta applicazione dell'Hedge Accounting (ai sensi dei Principi Contabili Internazionali vigenti) a tutti gli strumenti finanziari derivati utilizzati a tale scopo.

In merito agli impegni assunti dal Gruppo ACEA al fine di stabilizzare il flusso di cassa delle operazioni di acquisto e vendita di energia elettrica per il prossimo esercizio, si segnala che la totalità delle operazioni di copertura in essere sono contabilizzabili in modalità cash flow hedge in quanto è dimostrabile l'efficacia della copertura. Gli strumenti finanziari adoperati rientrano nella tipologia degli swap e dei contratti per differenza (CFD).

La valutazione dell'esposizione al rischio prevede le seguenti attività:

  • registrazione di tutte le transazioni relative a quantità fisiche effettuate in appositi book (detti Commodity Book) differenziati per finalità dell'attività (Sourcing sui mercati all'ingrosso, Portfolio Management, Vendita ai clienti finali interni ed esterni al Gruppo ACEA, Trading non legato a bisogni industriali) e commodity (ad es: Energia Elettrica, Gas, EUA) e natura delle operazioni (fisiche e finanziarie);
  • analisi puntuale dei profili orari degli acquisti e delle vendite contenendo le posizioni aperte, ossia l'esposizione delle posizioni fisiche di acquisto e vendita delle singole commodity, entro limiti volumetrici prestabiliti;
    • creazione scenari di riferimento (prezzi, indici);
    • calcolo degli indicatori/metriche di rischio (Esposizione volumetrica, VAR, PAR di portafoglio, range di prezzo);
    • verifica del rispetto dei limiti di rischio vigenti.

L'attività dell'Unità Commodity Risk Control prevede controlli codificati giornalieri ad "evento" sul rispetto delle procedure e dei limiti di rischio (anche ai fini del rispetto della L. 262/05) e riferisce ai Responsabili di Direzione gli eventuali scostamenti rilevati nelle fasi di controllo, affinché possa far adottare le misure atte a rientrare nei limiti previsti.

Rischio tasso di interesse

L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo Acea, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.

L'approccio del Gruppo Acea alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.

In particolare per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio/lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.

Acea ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.

Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente ad un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.

Rischio cambio

Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere.

Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency descritto a proposito del rischio tasso di interesse.

Rischi di Information Technology

Acea ha intrapreso ormai da anni un percorso di sviluppo centrato sull'impiego delle nuove tecnologie come elemento propulsore di efficienza operativa, sicurezza e resilienza dei propri asset industriali. I principali processi aziendali sono ormai tutti supportati dall'utilizzo di avanzati sistemi informativi, implementati e gestiti dai presidi centralizzati di Gruppo in logica di supporto alle operations delle diverse realtà aziendali. In tal senso il Gruppo è quindi esposto ai rischi di adeguatezza dell'infrastruttura informatica alle esigenze attuali o prospettiche dei vari business oltre che ai rischi di accesso non autorizzato, con o senza dolo, e comunque non appropriato o rispettoso delle normative vigenti, dei dati trattati tramite procedure informatiche. Acea gestisce tali rischi con massima attenzione, tramite specifici strutture organizzative di compliance aziendale, coordinate da presidi specialistici di Gruppo.

Per quanto attiene la sicurezza informatica di sistemi, infrastrutture, reti ed altri dispositivi elettronici nell'ambito del servizi erogati o dalle rispettive Società del Gruppo, gli attuali presidi procedurali e tecnologici delle Società stesse stanno attuando tutte le azioni necessarie per allineare la propria postura di cyber security ai principali standard nazionali ed internazionali di settore, al fine di innalzare la propria resilienza ai fenomeni di questa natura, eventi possibili ripercussioni in termini di business interruption e non compliance normativa. Sono in fase di implementazione misure tecnologiche ed organizzative con l'obiettivo di:

  • gestire le minacce a cui sono esposti l'infrastruttura di rete e i sistemi informativi dell'organizzazione, al fine di assicurare un livello di sicurezza adeguato al rischio esistente;
  • prevenire gli incidenti e minimizzarne l'impatto sulla sicurezza della rete e dei sistemi informativi usati per la fornitura di servizi, in modo da assicurarne la continuità.

Rischio liquidità

Nell'ambito della policy del Gruppo, l'obiettivo della gestione del rischio di liquidità per Acea e le società controllate, è quello di avere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione, assicuri un livello di liquidità adeguato ai fabbisogni finanziari, mantenendo un corretto equilibrio tra durata e composizione del debito, anche tenendo conto degli sfidanti obiettivi previsti dal Piano Industriale in termini di sviluppo di nuove iniziative di M&A. Tra i vari fattori di incertezza fronteggiati dal Gruppo vanno infatti annoverati i potenziali impatti economico/finanziari e reputazionali connessi con il closing ovvero il mancato closing delle citate operazioni. Il Gruppo Acea ha quindi adottato, a fronte di tali rischi, un articolato e strutturato processo di valutazione, effettuato in stretto coordinamento tra le aziende e i presidi organizzativi della Capogruppo delle singole tipologia di rischio.

Il processo di gestione del rischio di liquidità, che si avvale di strumenti di pianificazione finanziaria delle uscite e delle entrate implementati a livello delle singole Società sotto il coordinamento di un apposito presidio di Gruppo, finalizzati ad ottimizzare la gestione delle coperture di tesoreria nonché a monitorare l'andamento dell'indebitamento finanziario consolidato, è realizzato sia attraverso la gestione accentrata della tesoreria sia mediante il supporto e l'assistenza fornita alle società controllate e collegate con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.

Rischio di credito

Acea ha emanato nel 2019 le nuove linee guida della credit policy, per renderla coerente con le evoluzioni organizzative e col progetto Credit Risk Profiling, con le quali sono state individuate differenti strategie di gestione dei crediti. È stata inoltre emanata la procedura "Scoring ed affidamento della clientela", relativa ai mercati non regolamentati.

La Collection Strategy prevede che il credito venga gestito tenendo conto sia della tipologia dei clienti (pubblici e privati) che dei comportamenti dei singoli clienti (score andamentale).

Il sistema di Credit Check, operativo sui mercati non regolamentati da diversi anni e con il quale vengono sottoposti a verifica attraverso scorecard personalizzate tutti i nuovi clienti mass market e small business, è stato integrato nel 2018 con il CRM.

Già dallo scorso anno sono state avviate le attività progettuali in merito al Credit Risk Profiling, (triennio 2019-2021) che hanno come macro obiettivi l'ottimizzazione del processo di acquisizione, dei modelli e dei tool per la gestione della clientela Large Business, l'attivazione di piattaforme informative a supporto delle vendite e lo sviluppo di un cruscotto evoluto di monitoraggio. La valutazione dei clienti Large Business continua ad essere gestita attraverso un workflow approvativo con organi deliberanti coerenti con il livello di esposizione attesa dalla fornitura.

La gestione dinamica delle strategie di recupero è effettuata nel sistema di fatturazione per i clienti attivi e attraverso un gestionale dedicato per quelli cessati. È stata anche posta in essere la revisione complessiva del processo di gestione del credito sia in termini di mappa applicativa che di standardizzazione delle attività per tutte le società del Gruppo, con la definizione di una nuova Collection Strategy, pienamente integrata nei sistemi.

Dal punto di vista organizzativo già negli scorsi anni era stato effettuato un ulteriore rafforzamento della gestione accentrata attraverso la costituzione di una nuova unità all'interno della Capogruppo, responsabile delle politiche creditizie e del recupero dei crediti verso clienti cessati o con esposizioni rilevanti. Le strutture delle singole società deputate alla gestione dei crediti hanno riportato funzionalmente all'Unità di Acea che garantisce il presidio end to end di tutto il processo.

L'attività di gestione massiva dei crediti cessati, di importo contenuto, è svolta dalle società operative, lasciando alla Holding, oltre alla gestione dei clienti cessati di importo rilevante, l'attività di smaltimento di crediti non-performing mediante operazioni di dismissione.

Per effetto di tali interventi, il Gruppo negli ultimi anni ha significativamente migliorato la propria capacità di incasso, sia con riferimento al business di vendita di energia elettrica che a quello di somministrazione idrica, riducendo sensibilmente i rispettivi unpaid rispetto al fatturato corrente.

A valle dell'emergenza sanitaria manifestatasi a livello mondiale da marzo 2020, sono state applicate le disposizioni dettate dal Governo e dalle Autorità competenti, sia in termini di sicurezza sul lavoro che di gestione del business.

In particolare, tali norme hanno disciplinato per le cosiddette zone "rosse" la sospensione temporanea dei pagamenti delle utenze e il blocco dei distacchi per morosità e, per il resto del Paese, il blocco dei distacchi per morosità, nonchè alcune modifiche relative agli step dei processi di collection del credito.

Tale contesto ha determinato una lieve flessione degli incassi che ad oggi il Management sta costantemente monitorando ma, considerati gli effetti ancora contenuti, ferma restando la disponibilità a concedere rateizzazioni a clienti in difficoltà, non si è ritenuto necessario porre in essere ulteriori manovre mirate al contenimento del rischio credito o a strategie ad hoc per il recupero dello stesso.

Come negli anni precedenti, anche quest'anno il Gruppo pone in essere operazioni di cessione pro-soluto, rotative e spot, di crediti verso clienti privati e Pubbliche Amministrazioni. Tale strategia espone il Gruppo ai rischi sottesi alla chiusura o mancata chiusura delle citate operazioni e, d'altronde, consente l'integrale eliminazione dal bilancio delle corrispondenti attività oggetto di cessione essendo stati trasferiti tutti i rischi e i benefici ad esse connesse.

Rischi connessi al rating

La possibilità di accesso al mercato dei capitali e alle altre forme di finanziamento nonché i costi connessi dipendono, tra l'altro, dal merito di credito assegnato al Gruppo.

Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di acceso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

L'attuale rating di Acea è riportato nella tabella che segue.

Società M/L Termine Breve Termine Outlook Data
Fitch BBB+ F2 Stabile 12/05/2020
Moody's Baa2 Na Stabile 08/08/2019

Evoluzione prevedibile della gestione

I risultati raggiunti dal Gruppo Acea al 30 Giugno 2020 sono superiori alle previsioni; pertanto con riferimento alla guidance già comunicata al mercato, si prevede:

  • un aumento dell'EBITDA superiore all'8% rispetto al 2019 (precedente guidance +6%/+8%);
  • una conferma degli investimenti sostanzialmente in linea con il 2019 e con il Piano Industriale 2019-2022;
  • una conferma dell'indebitamento finanziario netto, a fine 2020, tra € 3,45 miliardi e € 3,55 miliardi.

È sempre ferma la volontà del Gruppo di realizzare importanti investimenti in infrastrutture che, mantenendo la solidità della struttura finanziaria consolidata, producano un impatto positivo sulle performance operative ed economiche del Gruppo. La struttura finanziaria del Gruppo risulta solida per gli anni futuri. Il debito al 30 Giugno 2020 è regolato per l'82% a tasso fisso, in modo da garantire la protezione da eventuali rialzi dei tassi di interesse nonché da eventuali volatilità finanziarie o creditizie. La durata media del debito a medio – lungo termine si attesta al 30 Giugno 2020 a 5,85 anni. Si evidenzia la riduzione del costo medio che passa dal 2,15% del 31 Dicembre 2019 all'1,82% del 30 Giugno 2020.

In relazione allo stato di emergenza COVID-19, il Gruppo ACEA ha attuato fin da subito tutte le azioni necessarie per garantire la continuità nei servizi erogati sul territorio, preservando qualità ed efficienza e assicurando al contempo la sicurezza delle proprie persone attraverso l'adozione e l'implementazione dei necessari protocolli di prevenzione. Inoltre l'elevato livello di digitalizzazione ha permesso l'attuazione di un efficace piano di smart working in tutte le aree di attività del Gruppo. La piena risposta delle persone ACEA, le caratteristiche dei business gestiti dal Gruppo e la sua solidità finanziaria hanno consentito di far fronte alla situazione di crisi con azioni tempestive ed efficaci riflesse nei numeri di periodo.

Forma e struttura

Informazioni generali

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 Giugno 2020 del Gruppo ACEA è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 Luglio 2020, che ne ha anche autorizzato la pubblicazione. La Capogruppo ACEA è una società per azioni italiana, con sede a Roma, piazzale Ostiense 2, e le cui azioni sono negoziate alla borsa di Milano. I principali settori di attività in cui opera il Gruppo ACEA sono descritti nella Relazione sulla Gestione.

Conformità agli IAS/IFRS

Il presente Bilancio Semestrale Abbreviato, redatto su base consolidata, è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali efficaci alla data di bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

I principi contabili internazionali sono costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accounting Standards (IAS) e dalle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standard Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS".

Nella predisposizione del presente bilancio intermedio, redatto in conformità allo IAS34, applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati ai fini della redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019, ai quali si rinvia per completezza di trattazione e, pertanto, deve essere letto congiuntamente ad esso.

Basi di presentazione

Il Bilancio Consolidato è costituito dal Prospetto di Conto economico Consolidato, dal Prospetto di Conto economico Complessivo Consolidato, dal Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, dal Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato e dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato, nonché dalle note illustrative redatte secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS vigenti. Si specifica che il Prospetto di Conto Economico Consolidato è classificato in base alla natura dei costi, la Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata sulla base del criterio di liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario Consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il Bilancio Consolidato è redatto in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

I dati del presente Bilancio Consolidato sono comparabili con i dati dell'esercizio precedente.

Indicatori alternativi di performance

In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Di seguito si illustra il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:

    1. il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performance operativa ed include, dal 1° gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non cash items;
    1. la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari correnti e delle Altre passività finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
    1. il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle "Passività correnti" e delle "Passività non correnti", escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;
  • 4. il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.

Uso di stime e assunzioni

La redazione del Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi (compresa la stima del VRG come indicato nei Ricavi da Servizio Idrico Integrato della Relazione sulla Gestione), dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.

I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare alcuni ricavi di vendita, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati, i benefici ai dipendenti e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a Conto Economico.

Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo della Società. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.

Effetti della stagionalità delle operazioni

Per il tipo di business nel quale opera, il Gruppo ACEA non è soggetto a significativi fenomeni di stagionalità. Tuttavia, alcuni specifici settori di attività possono risentire di andamenti non uniformi lungo l'intero arco temporale annuale.

Criteri, procedure e area di consolidamento

Criteri di consolidamento

Società controllate

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo ACEA e le società nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente un controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata ed ha la capacità, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti. Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l'esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.

L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell'investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti.

Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali (call option, warrant, put option assegnate ad azionisti minoritari, ecc.). Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell'ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata.

Il Gruppo riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza. Si segnala, infine, come, nella valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo non siano state riscontrate situazioni di controllo de facto. Le variazioni nella quota di possesso in partecipazioni in imprese controllate che non implicano la perdita del controllo sono rilevate come operazioni sul capitale rettificando la quota attribuibile agli azionisti della Capogruppo e quella ai terzi per riflettere la variazione della quota di possesso. L'eventuale differenza tra il corrispettivo pagato o incassato e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisito o venduto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto consolidato. Quando il Gruppo perde il controllo, l'eventuale partecipazione residua nella società precedentemente controllata viene rimisurata al fair value (con contropartita il conto economico) alla data in cui si perde il controllo. Inoltre, la quota delle OCI riferita alla controllata di cui si perde il controllo è trattata contabilmente come se il Gruppo avesse direttamente dismesso le relative attività o passività. Inoltre, laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell'area di consolidamento, il Bilancio Consolidato include il risultato dell'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale il Gruppo ACEA ne ha mantenuto il controllo.

Imprese a controllo congiunto

Riguardano società sulle cui attività il Gruppo detiene un controllo congiunto con terzi (cosiddette Joint Ventures), ovvero quando in base ad accordi contrattuali, le decisioni finanziarie, gestionali e strategiche possono essere assunte unicamente con il consenso unanime di tutte le parti che ne condividono il controllo. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS11, un accordo congiunto è un accordo del quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Si ha il controllo congiunto quando per le decisioni relative alle attività rilevanti dell'accordo congiunto è richiesto il consenso unanime o almeno di due parti dell'accordo stesso. Un accordo congiunto si può configurare come una joint venture o una joint operation. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per contro, una joint operation è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Ai fini di determinare l'esistenza del controllo congiunto e il tipo di accordo congiunto, è richiesto il giudizio del management, che deve valutare i diritti e gli obblighi derivanti dall'accordo. A tal fine il management considera la struttura e la forma legale dell'accordo, i termini concordati tra le parti nell'accordo contrattuale e, quando rilevanti, altri fatti e circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza del controllo congiunto quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi precedentemente considerati per la verifica dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di controllo congiunto.

Società collegate

Le Partecipazioni in società collegate sono quelle nelle quali si esercita un'influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie ed operative della partecipata. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del Patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita, a partire dalla data in cui ha avuto inizio l'influenza notevole fino al momento in cui essa cessa di esistere.

Al fine di determinare l'esistenza dell'influenza notevole è richiesto il giudizio del management che deve valutare tutti i fatti e le circostanze.

Il Gruppo riesamina l'esistenza dell'influenza notevole quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza di tale influenza notevole.

Qualora la quota di perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore contabile della Partecipazione, quest'ultimo deve essere annullato e l'eventuale eccedenza deve essere coperta tramite accantonamenti nella misura in cui il Gruppo abbia obbligazioni legali o implicite nei confronti della partecipata a coprire le sue perdite o, comunque, ad effettuare pagamenti per suo conto. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment unitamente al valore della partecipazione.

Procedure di consolidamento

Procedura generale

I bilanci delle controllate, collegate e Joint Ventures del Gruppo sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della controllante; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non potranno essere recuperate in seguito.

Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione; la eventuale differenza positiva viene trattata come un "avviamento", quella negativa viene rilevata a conto economico alla data di acquisizione.

La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante alla copertura delle perdite e sono in grado di sostenere ulteriori investimenti per coprire le perdite.

Aggregazioni di imprese

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Il costo dell'acquisizione è determinato dalla somma dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività acquisite, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS5 e che sono iscritte e valutate a valori correnti al netto dei costi di vendita.

Se l'aggregazione aziendale è rilevata in più fasi, viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e viene rilevato nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o come passività viene rilevato secondo quanto disposto dall'IFRS9, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

I costi direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati a Conto economico.

Il costo di acquisto è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisita ai relativi fair value alla data di acquisizione. L'eventuale eccedenza positiva tra il corrispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione, e l'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza, rispetto al valore netto degli importi delle attività e passività identificabili nell'acquisita stessa valutate al fair value, è rilevata come avviamento ovvero, se negativa, a Conto Economico.

Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

Si specifica che il processo di allocazione del prezzo viene provvisoriamente allocato alle attività e passività e definitivamente contabilizzato entro i 12 mesi dalla data di acquisizione come previsto dal principio contabile internazionale IFRS3

Procedura di consolidamento delle attività e passività detenute per la vendita (IFRS5)

Le attività e le passività non correnti sono classificate come possedute per la vendita, secondo quanto previsto nell'IFRS5.

Consolidamento d'imprese estere

I bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diverse dall'euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo ACEA, sono convertiti in euro applicando alle attività e passività, il tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo e alle voci di conto economico e al rendiconto finanziario i cambi medi del periodo.

Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diversa dall'euro, sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in un'apposita riserva dello stesso; tale riserva è riversata a conto economico all'atto della dismissione integrale, ovvero della perdita di controllo, del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata. Nei casi di dismissione parziale:

  • senza perdita di controllo, la quota delle differenze di cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è attribuita al patrimonio netto di competenza delle interessenze di terzi;
  • senza perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, la quota delle differenze cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è imputata a conto economico.

Area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato del Gruppo ACEA include il bilancio della Capogruppo ACEA ed i bilanci delle società controllate italiane ed estere, per le quali, in accordo con quanto disposto dall'IFRS10, si è esposti alla variabilità dei rendimenti derivanti dal rapporto partecipativo e delle quali si dispone direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria disponendo quindi della capacità di influenzare i rendimenti delle partecipate esercitando su queste il proprio potere decisionale. Inoltre, sono consolidate con il metodo del patrimonio netto le società sulle quali la Capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci.

A) Variazioni dell'area di consolidamento

In relazione all'area di consolidamento al 30 Giugno 2020, si segnala:

  • o il consolidamento integrale della società Pescara Distribuzione Gas di cui la Capogruppo, in data 18 Marzo, ha acquisito una quota di partecipazione pari al 51%;
  • o La costituzione della soceità Acea Innovation in data 25 Giugno 2019, operante nel settore dell'Innovazione Tecnologica; o il consolidamento integrale delle società Acea Solar e Acea Sun Capital costituite in data 30 Aprile 2019 (società controllate da Acea Produzione). Quest'ultima ha la funzione di accogliere le acquisizioni di impianti fotovoltaici. La prima acquisizione è avvenuta in data 27 giugno 2019 attraverso l'acquisizione del 100% di KT4. Nel corso dei mesi di Luglio ed Agosto è stato acquisito da Belenergia il 65% delle seguenti società: Acquaviva, Compagnia Solare 2, Compagnia Solare 3, SPES, Solaria Real Estate, Brindisi Solar; il 26 Settembre 2019 sono state concluse le acquisizioni di Sisine Energia e Luna Energia; in data 10 Ottobre 2019 è stato perfezionato l'acquisto di Marche Solar, in data 12 Novembre 2019 sono state acquisite le società Urbe Solar ed Urbe Cerig ed infine nel mese di Dicembre si è perfezionato l'acquisto di Trinovolt.

Nel 2020 Acea Sun Capital ha proseguito nel percorso di acquisizioni di impianti fotovoltaici, rilevando in data 29 Febbraio il 100% di Bersolar, in data 7 Maggio il 100% di Euroline3, in data 5 Giugno 100% delle società IFV Energy e PF Power of Future e il 49,9% della società Energia acquisita in data 27 Maggio 2020.

  • o il consolidamento integrale delle società acquisite da Acea Ambiente: il 90% Demap, società operante in Piemonte nel campo del riciclo delle plastiche, acquisita in data 4 Luglio 2019; il 60% Berg, società che svolge attività di gestione rifiuti nel Comune di Frosinone, acquisita in data 18 Ottobre 2019; il 60% delle società Ferrocart e Cavallari, nonché il consolidamento di Multigreen (posseduta al 100% da Cavallari) in data 22 Aprile 2020, le società sono titolari complessivamente di quattro impianti con una capacità autorizzata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli e sono, inoltre, attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti.
  • o il consolidamento integrale di AdF con efficacia 7 Ottobre 2019 a seguito della modifica dei patti parasociali che hanno condotto ACEA ad esercitare il controllo sulla società ai sensi dell'IFRS10;
  • o il consolidamento integrale di Consorcio Agua Azul con efficacia 13 Gennaio 2020, in virtù della modifica dei patti parasociali, e dell'acquisto fatto da ACEA International in data 13 Gennaio 2020, di ulteriori quote di partecipazione della società, dal socio uscente Impregilo International Infrastructures N.V., che hanno portato la quota di partecipazione del Gruppo dal 25,5% al 44,0% (+ 18,5%);
  • o il consolidamento della società Simam (Servizi Industriali Manageriali Ambientali) in data 7 Maggio 2020, la società è leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti; negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico;
  • o Il consolidamento del 100% della società Fergas Solar, acquisita da Acea Solar in data 15 Aprile 2020, operante nel settore dello sviluppo e realizzazione di impianti fotovoltaici;
  • o Il consolidamento del 100% della società Electric Drive Italia acquisita Acea Innovation in data 19 Maggio 2020 promuovere lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso soluzioni informatiche avanzate.

Si segnala infine che Lunigiana Acque, posta in liquidazione in data 28 Luglio 2011, è stata cancellata dal registro delle imprese in data 20 Dicembre 2019.

B) Partecipazioni escluse dall'area di consolidamento

Tirana Acque S.c.a.r.l. in liquidazione, è posseduta al 40% da ACEA ed è iscritta al costo. In considerazione del fatto che la partecipata, interamente svalutata, è non operativa e non significativa, anche con riferimento a fattori qualitativi e quantitativi, viene esclusa dall'area di consolidamento.

Criteri di valutazione e principi contabili

Criteri di valutazione

I principi contabili e i criteri di rilevazione e valutazione adottati per la presentazione del Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato sono quelli adottati per la redazione del Bilancio Consolidato 2020 al quale si fa rinvio per la descrizione di quelli più significativi fatto salvo quanto di seguito specificato.

Principi contabili, emendamenti, interpretazioni e improvements applicati dal 1° Gennaio 2020

"Amendments to IFRS 3 – Business Combination"

Emesso il 22 Ottobre 2018, per risolvere le difficoltà interpretative che emergono quando l'entità deve determinare se ha acquisito un'impresa o un gruppo di attività. Le modifiche sono efficaci per le aggregazioni aziendali per le quali la data di acquisizione è successiva al 1° gennaio 2020.

"Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS17: Interest Rate Benchmark Reform"

Emesso il 26 Settembre 2019, esplicita le modifiche contenute nel documento "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse" volte a fornire delle esenzioni temporanee dall'applicazione di alcune disposizioni in materia di hedge accounting per tutte le relazioni di copertura impattate direttamente dalla riforma sui tassi di interesse benchmark. Le modifiche sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020.

"Amendments to IAS 1 and IAS 8"

Emesso il 31 Ottobre 2018, per chiarire la definizione di "materiale" e al fine di allineare la definizione utilizzata nel Conceptual Framework e negli stessi standard. Le modifiche sono efficaci per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o dopo tale data; è consentita un'applicazione anticipata.

"Amendments to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards"

Emesso il 29 Marzo 2020, contiene modifiche ai principi contabili internazionali, essenzialmente di natura tecnica ed editoriale. Le modifiche sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente alla fine dell'esercizio e non adottati in via anticipata dal Gruppo

"IFRS 17 Insurance Contracts"

In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 "Insurance Contractsche" definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS 17, che superano quelle attualmente previste dall'IFRS 4 "Contratti assicurativi", sono efficaci a partire dagli esercizi che iniziano il 1° Gennaio 2021 o dopo tale data

"Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent"

Emesso in data 23 Gennaio 2020, fornisce chiarimenti in materia di classificazione delle passività come correnti o non correnti. Le modifiche allo IAS 1 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2022.

"Amendment to IFRS 3 Business Combinations"

Emesso in data 24 Giugno 2020, aggiorna il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.

"Amendment to IAS 16 Property, Plant and Equipment"

Emesso in data 24 Giugno 2020, non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico

"Amendment to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets"

Emesso in data 24 Giugno 2020, chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita.

"Annual Improvements 2018-2020"

Emesso in data 24 Giugno 2020, modifiche sono apportate:

  • all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, dove viene consentito ad una controllata che applica il paragrafo D16 dell'IFRS1 di rilevare le differenze cumulate di conversione utilizzando gli importi rilevati dalla sua controllante alla data di passaggio della controllante stessa;
  • all'IFRS 9 Financial Instruments, dove vengono forniti chiarimenti su quali commissioni includere nel test del dieci per cento previsto dal paragrafo B3.3.6 nel valutare se eliminare una passività finanziaria;
  • allo IAS 41 Agriculture, dove al fine di garantire coerenza con i requisiti dell'IFRS13 viene eliminato il paragrafo per cui le entità non includevano i flussi finanziari fiscali nella valutazione del fair value di un'attività biologica utilizzando la tecnica del valore attuale.

e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases, eliminando l'Illustrative Example 13, al fine di evitare confusione in merito al trattamento degli incentivi per il leasing, a causa di come vengono illustrati gli incentivi nell'esempio in oggetto.

"Amendment to IFRS16 Leases Covid 19-Related Rent Concessions"

Emesso in data 30 Aprile 2020, introduce un espediente pratico volto a riconoscere la possibilità, in capo al locatario, di non considerare come modifiche del contratto di leasing eventuali concessioni riconosciute come conseguenza del COVID-19 (ad esempio, sospensione del pagamento dei canoni di affitto). Il locatario potrà pertanto esimersi dal sottoporre a revisione numerosi contratti e non dovrà rideterminare le rispettive lease liability mediante un nuovo tasso di sconto potendo trattare tali modifiche con cambiamenti che non comportano una lease modification. Tale espediente è applicabile ai locatari non ai locatari.

Il Gruppo Acea sta analizzando gli emendamenti e i principi indicati che entreranno a partire dal 1° Gennaio 2021, valutando se la loro adozione avrà un impatto significativo sul bilancio.

Informativa Covid - 19

In considerazione del fatto che le caratteristiche dei business gestiti dal Gruppo Acea, il cui EBITDA è generato per l'86% da attività regolate e alla luce della cronologia degli eventi, gli ambiti di regolamentazione che disciplinano i business del Gruppo Acea non hanno subito significative variazioni in ragione della citata emergenza sanitaria. Secondo quanto previsto da Consob ed ESMA il Gruppo ha condotto analisi approfondite sulle tematiche più sensibili e soggette a variabilità correlate alla situazione emergenziale ponendo particolare attenzione alla valutazione sulla recuperabilità dei crediti, alla verifica di eventuali impirment indicator presenti sulle singole CGU al 30 Giugno 2020 e alla verifica della tenuta attraverso i test di impairment del valore degli asset.

Per quanto riguarda i riflessi di natura finanziaria, sia nel breve sia nel medio periodo, non si ravvisano incertezze significative per il Gruppo Acea nel far fronte all'emergenza "coronavirus" e agli effetti che questa potrà ragionevolmente causare, anche in ragione della capacità dell'impresa di continuare a operare come un'entità in funzionamento grazie alla solida struttura finanziaria del Gruppo che dispone, al 30 Giugno 2020, di disponibilità monetarie pari a circa € 465 milioni oltre a linee di credito accordate e non tirate pari a circa € 539 milioni nonché alla possibilità di emettere eventuali ulteriori € 0,9 miliardi di obbligazioni corporate nell'ambito del programma EMTN. Per ulteriori approfondimenti si rinvia ai relativi paragrafi delle presenti note illustrative.

Prospetto di Conto Economico Consolidato

Rif.
Nota
30/06/2020 Di cui parti
correlate
30/06/2019 Di cui parti
correlate
Variazione
1 Ricavi da vendita e prestazioni 1.565.484 1.499.919 65.565
2 Altri ricavi e proventi 56.485 53.194 3.291
Ricavi netti consolidati 1.621.969 60.931 1.553.113 63.787 68.857
3 Costo del lavoro 140.329 124.295 16.034
4 Costi esterni 929.361 945.756 (16.395)
Costi Operativi Consolidati 1.069.690 28.103 1.070.051 33.220 (361)
5 Proventi/(Oneri) netti da
gestione rischio commodity
164 96 68
6 Proventi/(Oneri) da
partecipazioni di natura non
finanziaria
16.228 19.435 (3.207)
Margine Operativo Lordo 568.672 32.827 502.594 30.568 66.078
7 Svalutazioni (riprese di valore) nette
di crediti commerciali
43.806 36.047 7.759
8 Ammortamenti e Accantonamenti 247.419 206.324 41.095
Risultato Operativo 277.446 32.827 260.223 30.568 17.224
9 Proventi finanziari 6.360 9.583 7.012 7.655 (653)
10 Oneri finanziari (49.405) (68) (49.757) 0 352
11 Proventi/(Oneri) da partecipazioni 2.578 3.565 (987)
12 Risultato ante Imposte 236.979 42.343 221.043 38.223 15.936
Imposte sul reddito 72.324 66.379 5.945
Risultato Netto 164.654 42.343 154.664 38.223 9.990
Risultato netto Attività Discontinue
Risultato Netto 164.654 42.343 154.664 38.223 9.990
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 20.902 11.699 9.203
Risultato netto di Competenza
del gruppo
143.752 142.965 787
13 Utile (perdita) per azione attribuibile
agli azionisti della Capogruppo
Di base 0,67500 0,67131 0,00370
Diluito 0,67500 0,67131 0,00370
Utile (perdita) per azione attribuibile agli
azionisti della Capogruppo al netto delle
Azioni Proprie
Di base 0,67633 0,67262 0,00370
Diluito 0,67633 0,67262 0,00370

Importi in € migliaia

Prospetto di Conto Economico Consolidato Trimestrale

€ migliaia II° trim 2020 II° trim 2019 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni 755.733 705.234 50.498 7,2 %
Altri ricavi e proventi 32.777 24.544 8.233 33,5 %
Ricavi netti consolidati 788.510 729.778 58.731 8,0 %
Costo del lavoro 67.597 60.204 7.393 12,3 %
Costi esterni 437.818 426.625 11.192 2,6 %
Costi Operativi Consolidati 505.415 486.830 18.586 3,8 %
Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio
commodity
82 70 12 16,5 %
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di
natura non finanziaria
9.051 11.725 (2.674) (22,8 %)
Margine Operativo Lordo 292.227 254.744 37.483 14,7 %
Svalutazioni (riprese di valore) nette di crediti
commerciali
23.913 17.486 6.426 36,8 %
Ammortamenti e Accantonamenti 127.709 109.811 17.898 16,3 %
Risultato Operativo 140.606 127.446 13.159 10,3 %
Proventi finanziari 2.327 3.271 (944) (28,9 %)
Oneri finanziari (22.931) (25.985) 3.053 (11,8 %)
Proventi/(Oneri) da partecipazioni 2.617 648 1.969 303,7 %
Risultato ante Imposte 122.618 105.381 17.237 16,4 %
Imposte sul reddito 38.015 32.200 5.815 18,1 %
Risultato Netto 84.603 73.181 11.422 15,6 %
Risultato netto Attività Discontinue 0 0 0 n.s.
Risultato Netto 84.603 73.181 11.422 15,6 %
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 11.477 5.734 5.743 100,1 %
Risultato netto di Competenza del
gruppo
73.126 67.447 5.679 8,4 %

*(Dati trimestrali non coperti da revisione limitata relativa al semestre nel suo complesso

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione
Risultato netto del periodo 164.654 154.664 9.990
Utili/perdite derivanti dalla conversione dei bilanci esteri (1.274) 57 (1.331)
Riserva Differenze Cambio 3.936 (4.108) 8.044
Riserva Fiscale per differenze di Cambio (945) 986 (1.931)
Utili/perdite derivanti da differenza cambio 2.992 (3.122) 6.113
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") 1.329 (1.632) 2.961
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") (382) 679 (1.061)
Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al netto dell'effetto
fiscale
947 (953) 1.900
Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio Netto (2.138) (4.212) 2.074
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti 621 1.226 (605)
Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale (1.517) (2.985) 1.469
Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale 1.148 (7.003) 8.151
Totale Utile/perdita complessivo 165.802 147.661 18.141
Risultato netto del Conto Economico Complessivo attribuibile a:
Gruppo 145.621 135.640 9.980
Terzi 20.182 12.021 8.161

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato Trimestrale

€ migliaia II° trim
2020
II° trim
2019
Variazione
Risultato netto del periodo 84.599 74.532 10.067
Utili/perdite derivanti dalla conversione dei bilanci esteri (1.918) (704) (1.214)
Riserva Differenze Cambio 8.269 (2.216) 10.485
Riserva Fiscale per differenze di Cambio (1.985) 1.440 (3.425)
Utili/perdite derivanti da differenza cambio 6.285 (776) 7.061
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") (1.205) 4.420 (5.625)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") 205 (1.180) 1.384
Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al netto dell'effetto fiscale (1.000) 3.241 (4.241)
Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio Netto (3.713) (2.911) (802)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti 942 902 39
Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale (2.771) (2.009) (763)
Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale 595 (248) 843
Totale Utile/perdita complessivo 85.194 74.285 10.910
Risultato netto del Conto Economico Complessivo attribuibile a:
Gruppo 74.139 68.817 5.322
Terzi 11.056 5.468 5.588

*(Dati trimestrali non coperti da revisione limitata relativa al semestre nel suo complesso)

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Rif .
Nota
ATTIVITA' 30/06/2020 di cui con parti
correlate
31/12/2019 di cui con parti
correlate
Variazione
14 Immobilizzazioni Materiali 2.685.943 2.609.485 76.458
15 Investimenti Immobiliari 2.402 2.431 (29)
16 Avviamento 217.606 182.902 34.704
17 Concessioni 2.586.477 2.484.483 101.995
18 Immobilizzazioni Immateriali 254.397 222.358 32.038
19 Diritto d'uso 69.626 63.397 6.228
20 Partecipazioni in controllate non consolidate e
collegate
294.022 268.039 25.982
21 Altre Partecipazioni 3.231 2.772 459
22 Imposte differite Attive 241.355 237.693 3.662
23 Attività Finanziarie 43.509 24.409 47.202 26.144 (3.693)
24 Altre Attività 409.188 380.666 28.522
ATTIVITA' NON CORRENTI 6.807.756 24.409 6.501.429 26.144 306.327
25.a Rimanenze 67.154 57.335 9.819
25.b Crediti Commerciali 1.145.657 124.134 1.035.462 99.798 110.194
25.c Altre Attività Correnti 227.886 212.956 14.930
25.d Attività per imposte correnti 46.604 12.328 34.275
25.e Attività Finanziarie Correnti 421.987 144.550 299.212 121.968 122.776
25.f Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 465.156 835.693 (370.537)
25 ATTIVITA' CORRENTI 2.374.444 268.684 2.452.987 221.766 (78.543)
TOTALE ATTIVITA' 9.182.200 293.093 8.954.416 247.910 227.784

Importi in € migliaia

Rif .
Nota
PASSIVITA' 30/06/2020 di cui con
parti correlate
31/12/2019 di cui con
parti correlate
Variazione
Patrimonio Netto
Capitale sociale 1.098.899 1.098.899 0
Riserva legale 129.761 119.336 10.424
Altre riserve (167.782) (209.562) 41.781
Utile (perdita) relativa a esercizi precedenti 629.529 562.413 67.116
Utile (perdita) dell'esercizio 143.752 283.686 (139.934)
Totale Patrimonio Netto del Gruppo 1.834.159 1.854.772 (20.612)
Patrimonio Netto di Terzi 288.941 251.938 37.002
26 Totale Patrimonio Netto 2.123.100 2.106.710 16.390
27 Trattamento di fine rapporto e altri piani a benefici
definiti
106.227 104.613 1.614
28 Fondo rischi ed oneri 209.648 151.418 58.230
29 Debiti e passività finanziarie 4.122.593 3.551.889 570.704
30 Altre passività 393.466 391.100 2.366
PASSIVITA' NON CORRENTI 4.831.933 4.199.020 632.913
31.a Debiti Finanziari 318.833 155.797 674.364 79.616 (355.531)
31.b Debiti verso fornitori 1.530.733 103.275 1.600.263 111.319 (69.530)
31.c Debiti Tributari 16.003 11.977 4.026
31.d Altre passività correnti 361.598 362.082 (484)
31 PASSIVITA' CORRENTI 2.227.167 259.073 2.648.685 190.935 (421.518)
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO
NETTO
9.182.200 259.073 8.954.416 190.935 227.784

Importi in € migliaia

Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato

Rif.
Nota
€ migliaia 30.06.2020 Parti
correlate
30.06.2019 Parti
correlate
Variazione
Flusso monetario per attività di esercizio
Utile prima delle imposte 236.979 221.043 15.936
8 Ammortamenti 239.949 200.061 39.888
6-7 Rivalutazioni/Svalutazioni 25.000 36.047 (11.047)
28 Variazione fondo rischi (5.888) (10.645) 4.757
27 Variazione netta fondo per benefici ai dipendenti (2.930) 1.640 (4.570)
Interessi finanziari netti 43.046 42.745 301
12 Imposte corrisposte (45.380) 0 (45.380)
Flussi finanziari generati da attività operativa ante
variazioni
490.776 0 490.891 0 (116)
25 Incremento/Decremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante (101.558) 10.329 (112.063) 31.111 10.505
31 Incremento /Decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante (57.605) (12.710) (63.053) (7.928) 5.448
25 Incremento/Decremento scorte (3.565) (4.287) 722
Variazione del capitale circolante (162.729) (2.380) (179.403) 23.183 16.675
Variazione di altre attività/passività di esercizio (106.368) (39.741) (66.627)
TOTALE FLUSSO MONETARIO ATTIVITA' DI
ESERCIZIO
221.679 (2.380) 271.747 23.183 (50.068)
Flusso monetario per attività di investimento
Acquisto/cessione immobilizzazioni materiali (172.982) (134.036) (38.946)
Acquisto/cessione immobilizzazioni immateriali (237.624) (207.950) (29.674)
20-21 Partecipazioni (76.656) (4.970) (71.686)
Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari (115.452) (1.188) (130.773) 23.670 15.321
Dividendi incassati 188 188 10.950 10.950 (10.763)
Interessi attivi incassati 9.244 5.824 3.420
TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO
(593.281) (1.001) (460.954) 34.621 (132.328)
Flusso monetario per attività di finanziamento
29 Rimborso mutui e debiti finanziari a lungo (455.020) (281.655) (173.365)
29 Erogazione di mutui/altri debiti e medio lungo termine 599.910 500.000 99.910
29-31 Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari (28.701) (15.207) 8.466 79.167 (37.167)
Interessi passivi pagati (51.838) (50.974) (864)
Pagamento dividendi (81.848) (81.848) (73.795) (73.795) (8.053)
TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA' DI
FINANZIAMENTO
(17.497) (97.056) 102.042 5.372 (119.539)
Flusso monetario del periodo (389.099) (98.056) (87.165) 63.175 (301.934)
Disponibilità monetaria netta iniziale 835.693 1.068.138 (232.445)
Disponibilità monetaria da acquisizione 18.562 0 18.562
Disponibilità monetaria netta finale 465.156 980.973 (515.817)

Importi in € migliaia

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

€ migliaia Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Utili
dell'esercizio
Totale Patrimonio
Netto di
Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldi al 1 gennaio 2019 1.098.899 111.948 235.897 282.895 1.729.638 173.853 1.903.491
Utili di conto economico 0 0 0 142.965 142.965 11.699 154.664
Altri utili (perdite) complessivi 0 0 0 (7.324) (7.324) 321 (7.003)
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 135.640 135.640 12.021 147.661
Destinazione Risultato 2018 0 7.389 275.506 (282.895) 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 0 (150.909) 0 (150.909) (3.108) (154.017)
Variazione perimetro consolidamento 0 0 (2.218) 0 (2.218) 3.303 1.085
Altre Variazioni 0 0 (2.648) 0 (2.648) 312 (2.335)
Saldi al 30 Giugno 2019 1.098.899 119.336 355.628 135.640 1.709.504 186.380 1.895.884
Utili di conto economico 0 0 0 140.721 140.721 11.792 152.513
Altri utili (perdite) complessivi 0 0 0 (3.430) (3.430) 22 (3.408)
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 137.291 137.291 11.814 149.105
Destinazione Risultato 2018 0 0 0 0 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 0 0 0 0 (4.882) (4.882)
Variazione perimetro consolidamento 0 0 5.954 0 5.954 59.433 65.388
Altre Variazioni 0 0 2.022 0 2.022 (807) 1.215
Saldi al 31 dicembre 2019 1.098.899 119.336 363.605 272.932 1.854.772 251.938 2.106.710
€ migliaia Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Utili
dell'esercizio
Totale Patrimonio
Netto di
Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldi al 1 gennaio 2020 1.098.899 119.336 363.605 272.932 1.854.772 251.938 2.106.710
Utili di conto economico 0 0 0 143.752 143.752 20.902 164.654
Altri utili (perdite) complessivi 0 0 0 1.869 1.869 (721) 1.148
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 145.621 145.621 20.182 165.802
Destinazione Risultato 2019 0 10.424 262.507 (272.932) 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 0 (165.788) 0 (165.788) (6.185) (171.972)
Variazione perimetro consolidamento 0 0 0 0 0 22.607 22.607
Altre Variazioni 0 0 (446) 0 (446) 399 (47)
Saldi al 30 Giugno 2020 1.098.899 129.761 459.879 145.621 1.834.159 288.941 2.123.100

Note al Conto Economico Consolidato

Ricavi netti consolidati

Al 30 Giugno 2020 ammontano a € 1.621.969 mila (erano € 1.553.113 mila al 30 Giugno 2019) e registrano un aumento di € 68.857 mila rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente:

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni 1.565.484 1.499.919 65.565 4,4 %
Altri ricavi e proventi 56.485 53.194 3.291 6,2 %
Ricavi netti consolidati 1.621.969 1.553.113 68.857 4,4 %

Si fa presente che i dati al 30 Giugno 2019 comprendono una riclassifica di € 253 mila ai fini di una migliore esposizione del margine energia.

1. Ricavi delle vendite e prestazioni –€ 1.565.484 mila

La voce registra complessivamente un aumento di € 65.565 mila (+ 4,4 %) rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio che chiudeva con l'ammontare di € 1.499.919 mila. Di seguito si riporta la composizione della voce:

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione
%
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica 804.664 861.767 (57.103) (6,6 %)
Ricavi da vendita gas 54.775 48.834 5.941 12,2 %
Ricavi da incentivi energia elettrica 14.050 14.108 (59) (0,4 %)
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 536.855 449.206 87.649 19,5 %
Ricavi da gestioni idriche estero 33.792 22.310 11.482 51,5 %
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica 56.163 40.526 15.637 38,6 %
Ricavi da prestazioni a clienti 51.406 49.099 2.308 4,7 %
Contributi di allacciamento 13.778 14.070 (291) (2,1 %)
Ricavi da vendita e prestazioni 1.565.484 1.499.919 65.565 4,4 %

Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica

Ammontano a € 804.664 mila e, al netto delle elisioni infragruppo, sono composti come di seguito rappresentato:

€ migliaia 30.06.20 30.06.19 Variazione Variazione
%
Generazione energia elettrica e calore 5.035 5.821 (785) (13,5%)
Vendita energia elettrica 612.440 670.163 (57.723) (8,6%)
Attività di trasporto e misura dell'energia 182.809 161.027 21.782 13,5%
Cessione energia da WTE 1.340 21.839 (20.499) (93,9%)
Energia da impianti fotovoltaici 1.001 326 674 n.s.
Cogenerazione 2.039 2.591 (552) (21,3%)
Ricavi da vendita e prestazioni di energia 804.664 861.767 (57.103) (6,6%)

Le principali variazioni riguardano:

  • il decremento dei ricavi da vendita di energia elettrica per € 57.723 mila per effetto: i) sul mercato tutelato della revisione del valore riconosciuto per il meccanismo di compensazione della morosità (Del. ARERA n. 100/2020) e per la restante parte ai minori clienti serviti ed all'aggiornamento delle componenti tariffarie di remunerazione della vendita fissate dalla Del. ARERA n. 576 del 2019; ii) compensato solo in parte sul mercato Libero dall'incremento del numero di clienti e dai migliori margini nel segmento retail (principalmente domestici), nonostante l'impatto negativo, nel periodo marzogiugno, dell'emergenza sanitaria Covid-19 che ha comportato una riduzione significativa dei consumi dei clienti Business (micro, large e Top);
  • il decremento dei ricavi della cessione di energia da WTE per € 20.499 mila riconducibile in particolare alla scadenza del regime CIP6 nel luglio 2019 sull'impianto di San Vittore compensata in parte dai maggiori volumi di energia cedute e migliori tariffe;
  • l'incremento dei ricavi da attività di trasporto e misura dell'energia destinata ai mercati tutelato e libero deriva dell'aumento dei parametri tariffari in parte compensato dalla minore energia distribuita (- 10,5%).

Ricavi da vendita gas

Ammontano a € 54.775 mila e registrano una variazione in aumento di € 5.941 mila rispetto al 30 Giugno 2019 dovuto sia all'effetto prezzo che all'effetto quantità vendute a clienti finali e grossisti da Acea Energia (+ 7,2 milioni di smc di gas rispetto al I semestre 2019).

Ricavi da incentivi energia elettrica

Ammontano a € 14.050 mila e registrano un decremento di € 59 mila rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. La voce include l'iscrizione dei ricavi da certificati verdi: i) di Acea Produzione (€ 11.897 mila) maturati in relazione all'energia prodotta dalla Centrale di Salisano ed Orte, ii) di Acea Ambiente (€ 2.144 mila) dai ricavi per certificati verdi derivanti da un sistema di incentivazione da fonti rinnovabili dall'impianto WTE di Terni e di San Vittore del Lazio.

Ricavi da Servizio Idrico Integrato

Come anticipato nell'apposito paragrafo della Relazione sulla gestione a cui si rimanda per maggiori e più dettagliate spiegazioni, sono prodotti quasi esclusivamente dalle società che gestiscono il servizio nel Lazio ed in Campania. Tali proventi ammontano complessivamente a € 536.855 mila e risultano in aumento di € 87.649 mila (+ 19,5 %) rispetto al precedente esercizio (erano € 449.206 mila).

Nel seguito vengono fornite informazioni di dettaglio relativamente alla composizione per società:

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
ACEA Ato2 333.703 312.297 21.406 6,9 %
ACEA Ato5 39.416 36.719 2.697 7,3 %
ACEA MOLISE 2.415 1.861 554 29,8 %
GESESA 6.575 6.663 (88) (1,3 %)
GORI 99.473 91.666 7.807 8,5 %
AdF 55.272 0 55.272 n.s.
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 536.855 449.206 87.649 19,5 %

La variazione di perimetro incide sull'incremento per complessivi € 55.272 mila in riferimento ad AdF, consolidata integralmente a partire da ottobre 2019.

La restante variazione in aumento si deve in via prevalente all'incremento tariffario determinato sulla base di quanto stabilito dal metodo tariffario idrico MTI-3, così come approvato dalla delibera ARERA n.580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019, e tenuto conto dell'attuale stato di interlocuzione con l'EGA con particolare riferimento alle nuove componenti tariffarie introdotte con MTI-3 e rappresenta la miglior stima sulla base degli elementi ad oggi disponibili come anche descritto nel paragrafo "Andamento delle aree di attività – Idrico"; è da segnalare che tra le principali novità introdotte dal nuovo MTI-3 è previsto l'azzeramento del premio qualità contrattuale che nel semestre 2019 ammontava per ACEA Ato2 ad € 16.834 mila.

Ricavi da gestioni idriche all'estero

Ammontano a € 33.792 mila e presentano una variazione in aumento di € 11.482 mila rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio (€ 22.310 mila al 30 Giugno 2019). La variazione discende dal consolidamento integrale del Consorcio Agua Azul a partire dal 13 gennaio 2020 per € 6.780 mila e per la restante parte dalle migliori performance di ACEA Perù per € 5.637 mila conseguentemente all'inizio delle attività.

Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica

Ammontano € 56.163 mila e risultano in aumento di € 15.637 mila rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (erano € 40.526 mila). Di seguito la composizione per società:

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Acea Ambiente 35.509 27.298 8.211 30,1 %
Ferrocart 1.243 0 1.243 n.s.
Cavallari 2.032 0 2.032 n.s.
Aquaser 7.678 9.284 (1.606) (17,3 %)
Multigreen 792 0 792 n.s.
Iseco 122 116 6 4,7 %
Acque Industriali 4.507 2.020 2.487 123,1 %
Bioecologia 1.469 1.807 (338) (18,7 %)
Berg 2.811 0 2.811 n.s.
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione
discarica
56.163 40.526 15.637 38,6 %

L'andamento del I semestre 2020 è influenzato dalla variazione del perimetro di consolidamento per € 6.878 mila e per la restante parte dai seguenti principali eventi:

  • Acea Ambiente + € 8.211 mila come conseguenza dei maggiori ricavi per conferimenti negli impianti di Terni e San Vittore per effetto dell'incremento della componente tariffaria e decremento dei conferimenti complessivi; anche i ricavi per recupero scarti sono incrementati per effetto dei volumi trattati presso gli impianti di Aprilia, Sabaudia e Monterotondo. Si fa presente che, nel 2019 era in fase di revamping l'impianto di Monterotondo, nel 2020 è in fase di revamping l'impianto di Sabaudia i cui conferimenti sono pertanto sospesi;
  • Aquaser € 1.721 mila per l'effetto combinato dell'incremento della tariffa applicata e delle minori quantità;
  • Acque Industriali + € 2.485 mila legato all'incremento dello smaltimento fanghi per effetto delle maggiori tonnellate gestite compensate dalla riduzione della tariffa applicata e del decremento dello smaltimento dei liquidi per effetto della riduzione delle tonnellate gestite e diminuzione della tariffa applicate.

Ricavi da prestazioni a clienti

Ammontano a € 51.406 mila (€ 49.099 mila al 30 Giugno 2019) e crescono di € 2.308 mila. La variazione può essere rappresentata come segue:

€ migliaia 30/06/20 30/06/19 Variazione Variazione %
Illuminazione Pubblica Roma 21.259 21.405 (146) (0,7 %)
Lavori a terzi 23.734 19.615 4.119 21,0 %
Prestazioni infragruppo 2.678 3.052 (374) (12,3 %)
Fotovoltaico 102 99 4 3,8 %
Ricavi GIP 3.066 3.148 (82) (2,6 %)
Variazione delle rimanenze 569 1.780 (1.211) (68,0 %)
Ricavi da prestazioni a clienti 51.406 49.099 2.308 4,7 %

La principale variazione è dovuta alla voce lavori a terzi e deriva da fenomeni di segno opposto:

  • maggiori ricavi derivanti dalla variazione di perimetro per € 8.664 mila (Demap contribuisce per € 4.573 mila);
  • maggiori ricavi registrati dalla società Umbriadue per €1.983 derivanti dalle attività di manutenzione straordinaria
  • grazie alla continuità degli interventi sui cantieri e ai maggior ricavi per i nuovi lavori sulle reti ed impianti; minori ricavi di areti per € 3.506 mila, di ACEA Ato2 per € 1.818 mila e GORI per € 1.522 mila.

Contributi di allacciamento

Ammontano a € 13.778 mila e risultano in diminuzione di € 291 mila rispetto al 30 Giugno 2019 principalmente per gli incrementi registrati dal consolidamenti di AdF (+ € 413 mila), per l'incremento di areti (+ € 336 mila) parzialmente compensati dal decremento di Acea Energia (- € 914 mila).

2. Altri proventi –€ 56.485 mila

Tale voce registra un aumento di € 3.291 mila (6,2 %) rispetto al 30 Giugno 2019 che chiudeva con € 53.194 mila. Nella tabella seguente viene fornita la composizione di tale voce

In €/migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione (%)
Contributi da Enti per TEE 10.011 9.598 413 4,3 %
Sopravvenienze attive 11.129 17.529 (6.400) (36,5 %)
Altri ricavi 7.536 7.117 419 5,9 %
Rimborsi per danni, penalità, rivalse 2.385 2.545 (160) (6,3 %)
Conto energia 8.675 2.360 6.316 n.s.
Contributo statale ex DPCM 23/04/04 2.222 2.152 70 3,2 %
Contributi regionali 4.173 3.363 810 24,1 %
Personale distaccato 218 485 (267) (55,0 %)
Proventi immobiliari 809 852 (43) (5,0 %)
Margine IFRIC 12 8.885 6.783 2.102 31,0 %
Plusvalenze da cessione beni 60 7 53 n.s.
Riaddebito organi per cariche sociali 381 379 2 0,5 %
Premi per continuità del servizio 0 23 (23) (100,0 %)
Altri ricavi e proventi 56.485 53.194 3.291 6,2 %

La variazione è determinata principalmente dai seguenti effetti di segno opposto:

(i) maggiori ricavi riconosciuti dal GSE alle società del fotovoltaico derivanti dalle acquisizioni avvenute nel II semestre 2019 e nel I semestre 2020;

(ii) incremento del margine IFRIC12 per € 2.102 mila a seguito dei maggiori investimenti rispetto al primo semestre 2019; (iii) decremento delle sopravvenienze attive per € 6.400 mila originatesi principalmente nelle società Acea Energia (- € 3.268 mila), relativi a partite straordinarie passanti, nonché all'accertamento di partite energetiche provenienti da esercizi precedenti e Areti (- € 2.712 mila).

Costi operativi consolidato

Al 30 Giugno 2020 ammontano a € 1.069.690 mila (erano € 1.070.051 mila 30 Giugno 2019) e registrano un decremento di € 361 mila rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente.

Di seguito la composizione:

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Costo del lavoro 140.329 124.295 16.034 12,9 %
Costi esterni 929.361 945.756 (16.395) (1,7 %)
Costi operativi consolidati 1.069.690 1.070.051 (361) n.s.

3. Costo del lavoro –€ 140.329 mila

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati 220.641 199.178 21.463 10,8 %
Costi capitalizzati (80.313) (74.884) (5.429) 7,2 %
Costo del lavoro 140.329 124.295 16.034 12,9 %

L'incremento del costo del lavoro, al lordo dei costi capitalizzati, si attesta a € 21.463 mila ed è influenzato prevalentemente dai maggiori costi del personale rilevati nell'Area Idrico (+€ 14.655 mila di cui € 10.292 mila con riferimento al neoconsolidamento di AdF); si segnalano inoltre gli incrementi dell'Area Ambiente (+ € 3.779 mila) e quello dell'Area Estero (+ € 2.035 mila) anche essi riferibili principalmente alla variazione di perimetro.

Per quanto riguarda i costi capitalizzati si segnala un incremento di € 5.429 mila, principalmente imputabile all'Area Idrico. L'incremento discende, oltre che dal sopra citato neoconsolidamento di AdF per € 1.684 mila, dall'efficientamento dei processi aziendali per far fronte al maggiore impegno richiesto dalla gestione del servizio e dall'esigenza di rinnovo degli asset aziendali. Nei prospetti che seguono è evidenziata la consistenza media nonché quella effettiva dei dipendenti per Area Industriale, confrontata con quella del medesimo periodo del precedente esercizio.

Consistenza media del periodo
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione (%)
Ambiente 567 374 193 51,7%
Commerciale e Trading 468 471 -4 (0,7%)
Estero 1.218 795 423 53,2%
Idrico 3.209 2.672 536 20,1%
Infrastrutture Energetiche 1.352 1.360 -9 (0,7%)
Ingegneria e Servizi 403 272 131 48,3%
Capogruppo 694 667 27 4,0%
Totale 7.909 6.611 1.298 19,6%
Consistenza finale del periodo
30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione (%)
Ambiente 567 376 191 50,8%
Commerciale e Trading 468 474 -6 (1,3%)
Estero 861 770 91 11,8%
Idrico, Gas 3233 2703 530 19,6%
Infrastrutture Energetiche 1336 1345 -9 (0,7%)
Ingegneria e Servizi 404 281 123 43,8%
Capogruppo 703 666 37 5,6%
Totale 7.572 6.615 957 14,5%

4. Costi esterni –€ 929.361 mila.

Tale voce presenta un decremento complessivo di € 16.395 mila (1,7 %) rispetto al 30 Giugno 2019 che chiudeva con € 945.756 mila.

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Energia, gas e combustibili 641.812 678.816 (37.004) (5,5%)
Materie 35.954 28.418 7.536 26,5%
Servizi 181.831 173.109 8.722 5,0%
Canoni di concessione 31.859 28.283 3.575 12,6%
Godimento beni di terzi 12.401 10.813 1.588 14,7%
Oneri diversi di gestione 25.504 26.317 (813) (3,1%)
Costi esterni 929.361 945.756 (16.395) (1,7%)

Si fa presente che nei dati esposti al 30 Giugno 2019 è stata operata una riclassifica tra le voci "energia gas e combustibili" e "servizi" ai fini di una migliore esposizione del margine energia.

Costi per energia, gas e combustibili

La voce comprende:

30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Acquisto e trasporto energia elettrica e gas 630.151 666.587 (36.436) (5,5 %)
Certificati bianchi 9.046 9.625 (579) (6,0 %)
Certificati verdi e diritti Co2 2.615 2.604 11 0,4 %
Costi energia gas e combustibili 641.812 678.816 (37.004) (5,5 %)

I costi di acquisto e trasporto energia diminuiscono per € 36.436 mila, principalmente per effetto della minore elettrica distribuita (- 10,5%), in linea con quanto rilevato nei ricavi.

Materie

I costi per materie ammontano a € 35.954 mila e rappresentano i consumi di materiali al netto dei costi destinati ad investimento come illustrato dalla tabella che segue.

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Acquisti di materiali 69.408 53.002 16.406 31,0%
Variazione delle rimanenze (3.793) (3.372) (421) 12,5%
Variazione delle rimanenze 65.615 49.631 15.985 32,2%
Costi capitalizzati (29.661) (21.212) (8.449) 39,8%
Materie 35.954 28.418 7.536 26,5%

Gli acquisti di materiali al netto delle rimanenze di magazzino registrano un incremento di € 15.985 mila che deriva in prevalenza dall'Area Idrico, in particolare riguardante GORI per € 3.884 e per il consolidamento integrale di AdF che incide per € 2.355 mila ed infine ad areti per € € 2.731 mila.

Servizi ed Appalti

Ammontano a € 181.831 mila e risultano aumentati complessivamente di € 8.722 mila essendo pari a € 173.109 mila al 30 Giugno 2019. Passando all'analisi della composizione si rileva quanto segue:

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
Prestazioni Tecniche e Amministrative (comprese consulenze e collaborazioni) 29.998 26.050 3.947 15,2 %
Lavori eseguiti in appalto 36.572 32.223 4.348 13,5 %
Smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti 33.697 28.750 4.947 17,2 %
Altri servizi 23.849 32.803 (8.954) (27,3 %)
Servizi al personale 8.575 7.224 1.350 18,7 %
Spese assicurative 5.627 4.827 800 16,6 %
Consumi elettrici, idrici e gas 11.682 13.312 (1.630) (12,2 %)
Sottendimento energia 3.404 3.404 0 n.s.
Servizi infragruppo e non 4.369 1.207 3.161 n.s.
Spese telefoniche e trasmissione dati 2.974 3.100 (126) (4,1 %)
Spese postali 1.547 1.846 (299) (16,2 %)
Canoni di manutenzione 8.455 5.734 2.721 47,5 %
Spese di pulizia, trasporto e facchinaggio 2.787 2.185 603 27,6 %
Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni 3.077 4.603 (1.526) (33,2 %)
Organi sociali 1.675 1.256 418 33,3 %
Rilevazione indici di lettura 1.563 2.045 (482) (23,6 %)
Spese bancarie 1.367 1.397 (30) (2,2 %)
Spese di viaggio e trasferta 433 910 (477) (52,4 %)
Personale distaccato 18 139 (122) (87,4 %)
Spese tipografiche 164 93 70 75,4 %
Costi per servizi 181.831 173.109 8.722 5,0 %

La variazione deriva da fenomeni di segno opposto:

dalla variazione del perimetro di consolidamento per € 17.600 mila (di cui AdF € 11.420 mila);

  • dall'incremento dei costi sostenuti per smaltimento e trasporto fanghi +€ 2.481 mila (a parità di perimetro) riferiti in particolare ad Acque Industriali e GORI;
  • da i minori costi per altri servizi relativi a GORI per € 10.089 mila.

Canone di concessione

L'importo complessivo di € 31.858 mila (€ 3.575 mila in più rispetto al 30 Giugno 2019) è riferito alle società che gestiscono in concessione alcuni Ambiti Territoriali nel Lazio e nella Campania.

La tabella che segue indica la composizione per Società confrontata con il 1° semestre 2019.

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
ACEA Ato2 24.773 24.143 629 2,6 %
ACEA Ato5 1.767 1.812 (45) (2,5 %)
GORI 1.204 1.206 (2) (0,2 %)
Pescara Distribuzione Gas 1.348 830 518 62,4 %
Gesesa 191 192 (1) (0,8 %)
AdF 2.416 0 2.416 n.s.
Altro 159 99 59 60,0 %
Canone di concessione 31.859 28.283 3.575 12,6 %

L'incremento si riferisce prevalentemente alla variazione del perimetro di consolidamento per € 2.416 mila.

Per le altre informazioni in merito alle concessioni si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo denominato "Informativa sui servizi in concessione".

Godimento di beni di terzi

La voce ammonta a € 12.401 mila e risultano in aumento di € 1.588 mila rispetto allo scorso esercizio (erano € 10.813 mila al 30 Giugno 2019) di cui € 895 mila dovute alla variazione di perimetro. Tale voce contiene, in linea con quanto previsto dall'IFRS16, i costi relativi ai leasing a breve termine e i leasing di modesto valore.

Oneri diversi di gestione

Ammontano a € 25.504 mila al 30 Giugno 2020 e diminuiscono di € 813 mila. La tabella che segue dettaglia tale voce per natura:

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione
%
Imposte e tasse 6.546 7.918 (1.372) (17,3 %)
Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie 5.805 4.366 1.438 32,9 %
Contributi erogati e quote associative 1.905 2.610 (705) (27,0 %)
Spese generali 5.417 5.515 (98) (1,8 %)
Sopravvenienze passive 5.832 5.909 (77) (1,3 %)
Oneri diversi di gestione 25.504 26.317 (813) (3,1 %)

5. Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity - € 164 mila

Al 30 Giugno 2020 ammontano ad € 164 mila e rappresentano il saldo netto delle valutazioni dei derivati sottoscritti a copertura delle operazioni di trading di ACEA Energia.

6. Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria - € 16.228 mila

La voce rappresenta il risultato, consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo Lordo, delle società che precedentemente erano consolidate con il metodo proporzionale. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione:

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione %
MOL 62.694 75.089 (12.395) (16,5%)
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti (37.805) (41.842) 4.036 (9,6%)
Totale (Oneri)/Proventi da Partecipazioni (2) (1) (1) 76,9%
Gestione finanziaria (1.787) (6.577) 4.790 (72,8%)
Imposte (6.872) (7.234) 362 (5,0%)
Proventi da partecipazioni di natura non
finanziaria
16.228 19.435 (3.207) (16,5%)

Il Margine Operativo Lordo di tali società risulta in diminuzione di € 3.207 mila principalmente per effetto delle variazioni del perimetro di consolidamento, in relazione al consolidamento integrale di AdF e Consorcio Agua Azul, che nel primo semestre del 2019 ammontavano rispettivamente ad € 2.621 mila ed € 578 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio delle valutazioni delle società.

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione (%)
Publiacqua 6.565 9.123 (2.558) (28,0%)
Gruppo Acque 6.096 3.645 2.451 67,2%
Acquedotto del Fiora 0 2.622 (2.622) (100,0%)
Umbra Acque 1.077 1.492 (415) (27,8%)
Nuove Acque e Intesa Aretina 672 441 231 52,4%
GEAL 325 600 (275) (45,8%)
Ingegnerie Toscane 1.130 937 193 20,6%
Ecomed in liquidazione 0 (2) 2 (94,3%)
Servizi Idrici Integrati 315 0 315 n.s.
AZUL 0 578 (578) (100,0%)
Energia 50 0 50 n.s.
Totale 16.228 19.435 (3.207) (16,5%)

7. Svalutazioni (riprese di valore) nette dei crediti commerciali - € 43.806 mila

Tale voce registra un incremento di € 7.759 mila rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente, imputabile alle maggiori svalutazioni operate dalla Capogruppo e da GORI rispettivamente per € 3.288 mila e per € 3.918 mila; la variazione di perimetro, invece, contribuisce all'incremento per € 918 mila e si riferisce interamente ad AdF.

8. Ammortamenti e accantonamenti 247.419 mila

Rispetto al I° semestre 2019 si evidenzia un aumento di € 41.095 mila. Di seguito si illustrano i dettagli:

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione (%)
Ammortamenti immateriali e materiali 239.949 200.061 39.888 19,9%
Accantonamenti per rischi 7.470 6.263 1.207 19,3%
Totale 247.419 206.324 41.095 19,9%

Ammortamenti immateriali e materiali

La variazione in aumento degli ammortamenti, pari a € 39.888 mila è composta come di seguito indicato:

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione (%)
Ammortamenti materiali 81.014 66.219 14.795 22,3 %
Ammortamenti immateriali 156.797 133.840 22.957 17,2 %
Perdite di valore 2.139 3 2.136 n.s.
Ammortamenti 239.949 200.061 39.888 19,9 %

L'incremento deriva dalla variazione del perimetro di consolidamento per € 18.530 mila di cui AdF € 13.040 mila. Si segnala, inoltre, l'incremento degli ammortamenti di Areti per € 9.732 mila, anche per effetto dell'accelerazione degli ammortamenti (iniziata a fine esercizio 2019) sui contatori elettrici di prima generazione, secondo il piano di swap, relativo all'installazione dei contatori di seconda generazione.

Si fa presente che nella voce relativa agli ammortamenti immateriali è ricompreso anche l'effetto derivante dall'applicazione dell'IFRS16 che al 30 giugno 2020 ammonta ad € 6.074 mila.

Le perdite di valore si riferiscono alla svalutazione dei cespiti di ACEA Ato2 per € 2.139 mila.

Accantonamenti

Gli accantonamenti al 30 Giugno 2020, al netto dei rilasci per esubero, ammontano a € 7.470 mila e sono così distinti per natura:

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione (%)
Legale 1.321 1.431 (110) (7,7%)
Fiscale 120 64 57 89,0%
Rischi regolatori 930 887 43 4,8%
Rischi contributivi 9 12 (3) (27,5%)
Appalti e forniture 1.007 575 432 75,1%
Franchigie assicurative 1.082 1.346 (263) (19,6%)
Altri rischi ed oneri 2.205 500 1.705 n.s.
Totale Accantonamento Rischi 6.674 4.814 1.860 38,6%
Esodo e mobilità 20 419 (399) (95,2%)
Post mortem 6 0 6 n.s.
Oneri verso Altri 1.756 1.670 86 5,2%
Totale accantonamenti 8.456 6.903 1.553 22,5%
Rilascio Fondi (986) (641) (345) 53,9%
Totale 7.470 6.263 1.207 19,3%

Tra gli stanziamenti più significativi effettuati nel semestre si rilevano accantonamenti per:

  • rischi legali (€ 1.321 mila) principalmente accantonati dalla Capogruppo (€ 998 mila);
  • altri rischi per € 2.205 mila (+ € 1.705 mila) per effetto dell'accantonamento registrato in Areti per € 1.162 mila relativo a oneri per Nuovo Regolamento Cavi Stradali e per € 578 mila relativi ad AdF;
  • oneri verso altri (€ 1.756 mila) che comprendono l'accantonamento posto in essere per coprire il differenziale tra costi e ricavi legati all'obbligo dei TEE di areti di competenza del 2020 per € 542 mila e degli accantonamenti operati da ACEA Energia prevalentemente per coprire gli impegni verso ARERA a titolo di ristoro nei confronti del sistema con riferimento al procedimento avente ad oggetto l'accertamento delle violazioni in materia di regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata allo Stato Città del Vaticano e ad indennità suppletiva e meritocratica da riconoscere agli agenti.

Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato alla nota n. 28 nonché al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali".

9. Proventi finanziari - € 6.360 mila

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione (%)
Interessi su crediti Finanziari 3.681 2.231 1.450 65,0 %
Interessi Attivi Bancari 60 9 51 n.s.
Interessi su crediti verso clienti 2.629 3.809 (1.180) (31,0 %)
Interessi su crediti diversi 427 446 (19) (4,3 %)
Proventi finanziari da attualizzazione 208 269 (60) (22,4 %)
Proventi da Valutazione di derivati al Fair value Hedge (809) 0 (809) n.s.
Altri proventi 163 249 (86) (34,4 %)
Proventi finanziari 6.360 7.012 (653) (9,3 %)

I proventi finanziari, pari a € 6.360 mila, registrano un decremento di € 653 mila rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio. La variazione principale deriva dalla mancata iscrizione di interessi verso clienti, principalmente riferiti ad ACEA Ato2 (- € 891 mila) e GORI (- € 474 mila).

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione (%)
Oneri (Proventi) su Interest Rate Swap 3.108 2.679 429 16,0 %
Interessi su prestiti obbligazionari 29.551 30.110 (558) (1,9 %)
Interessi su indebitamento a medio - lungo termine 7.991 7.290 700 9,6 %
Interessi su indebitamento a breve termine 869 628 242 38,5 %
Interessi moratori e dilatori 731 677 54 7,9 %
Interest cost al netto degli utili e perdite attuariali 494 789 (296) (37,4 %)
Commissioni su crediti ceduti 2.074 1.970 105 5,3 %
Interessi per rateizzazioni 0 447 (447) (100,0 %)
Oneri da attualizzazione 2.000 2.263 (263) n.s.
Oneri finanziari IFRS16 1.125 1.077 48 4,5 %
Altri oneri finanziari 1.614 1.321 293 22,2 %
Interessi verso utenti 510 568 (57) (10,1 %)
(Utili)/perdite su cambi (663) (62) (601) n.s.
Oneri finanziari 49.405 49.757 (352) (0,7 %)

10. Oneri finanziari - € 49.405 mila

Gli oneri finanziari, pari a € 49.405 mila, sono in decremento di € 352 mila rispetto al 30 Giugno 2019. Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato al 30 Giugno 2020 all' 1,82% contro il 2,15% del 1° semestre 2019. Con riferimento agli oneri finanziari relativi all'indebitamento si segnalano le seguenti variazioni:

  • gli interessi su prestiti obbligazionari, rispetto al 30 Giugno 2019, si decrementano di € 558 mila a seguito della sostituzione di un prestito obbligazionario con altri a condizioni contrattuali più vantaggiose;
  • gli interessi su indebitamento a medio lungo termine aumentano di € 700 mila principalmente per effetto del consolidamento integrale di AdF parzialmente mitigato dall'estinzione di un finanziamento di Areti;
  • il saldo degli utili e perdite su cambi, rispetto al 30 Giugno 2019, è diminuito di € 601 mila. Il consolidamento di Consorcio Agua Azul contribuisce per € 470 mila.

11. Oneri e Proventi da Partecipazioni - € 2.578 mila

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione Variazione (%)
Proventi da partecipazioni in società collegate 2.652 3.573 (920) (25,8 %)
(Oneri) da partecipazioni in società collegate (74) (7) (67) n.s.
(Oneri) e proventi da partecipazioni 2.578 3.565 (987) (27,7 %)

I proventi da partecipazione si riferiscono al consolidamento, secondo il metodo del patrimonio netto, di alcune società del Gruppo principalmente Agua Azul Bogotà (- € 74 mila). Si segnala inoltre che, a valle delle acquisizioni avvenute nell'esercizio 2019 si è proceduto alla chiusura di una parte delle Business Combination che hanno portato alla contabilizzazione, secondo il metodo dell'acquisizione, di un provento (bargain) che ammonta ad € 2.652 mila.

12. Imposte sul reddito - € 72.324 mila

La stima del carico fiscale del periodo è pari a € 72.324 mila contro € 66.379 mila al medesimo periodo del precedente esercizio. Le imposte sul reddito si compongo come segue:

Imposte correnti: € 73.616 mila (€ 68.135 mila al 30 Giugno 2019),

Imposte differite/(anticipate) nette: - € 1.291 mila (- € 1.755 mila al 30 Giugno 2019).

L'incremento in valore assoluto delle imposte registrato nel periodo è conseguenza diretta del maggior utile ante imposte. La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte ed il correlato peso percentuale calcolato sull'utile ante imposte di consolidato.

€ migliaia 2020 % 2019 %
Risultato ante imposte delle attività in funzionamento e delle attività
discontinue
236.979 221.043
Imposte teoriche calcolate al 24% sull'utile ante imposte 56.875 24,0% 53.050 24,0%
Fiscalità differita netta (1.291) (0,5%) (1.755) (0,8%)
Differenze permanenti 152 0,1% (389) (0,2%)
IRES di competenza 55.736 23,5% 50.906 23,0%
IRAP 16.589 7,0% 15.473 7,0%
totale imposte 72.324 30,5% 66.379 30,0%

Il tax rate dell'esercizio si attesta al 30,5 % (era il 30,0 % il 30 Giugno 2019).

13. Utile per azione

L'utile per azione di base è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie. Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione è di € 212.548 al 30 Giugno 2020. L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie, incrementate del numero delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione. Al 30 Giugno 2020 non ci sono azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione e, pertanto, il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile di base coincide con il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile diluito. L'utile per azione determinato secondo le modalità dello IAS 33 è indicato nella seguente tabella:

€ migliaia 30/06/2020 30/06/2019 Variazione
Utile di periodo di Gruppo (€/000) 143.752 142.965 787
Utile di periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie (€/000) (A) 143.752 142.965 787
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione ai fini del
calcolo dell'utile per azione
- di base (B) 212.547.907 212.547.907 0
- di base (C) 212.547.907 212.547.907 0
Utile per azione (in €)
di base (A/B) 0,6763 0,6726 0,0037
diluito (A/C) 0,6763 0,6726 0,0037

Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Attività

Al 30 Giugno 2020 ammontano a € 9.182.200 mila (erano € 8.954.416 mila al 31 Dicembre 2019) e registrano un aumento di € 227.784 mila pari al 2,5% rispetto all'anno precedente e sono composte come segue:

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Attività non correnti 6.807.756 6.501.429 306.327 4,7 %
Attività correnti 2.374.444 2.452.987 (78.543) (3,2 %)
Totale Attività 9.182.200 8.954.416 227.784 2,5 %

14. Immobilizzazioni materiali - € 2.685.943 mila

L'incidenza delle infrastrutture utilizzate per la distribuzione e generazione di energia elettrica è pari all'81% delle immobilizzazioni materiali ed ammonta ad € 2.189.958 mila.

Il rimanente 19% si riferisce:

  • agli impianti appartenenti alle società dell'Area Ambiente per € 253.577 mila;
  • alle infrastrutture relative alla Capogruppo per € 99.520 mila;
  • alle infrastrutture relative all'Area Idrico per € 52.250 mila;
  • alle infrastrutture relative all'Area Estero per € 34.668 mila.
€ migliaia Terreni e
Fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
Industriali
Altri Beni Immobilizzaz
ioni in corso
Beni
gratuitament
e devolvibili
Totale
immobilizzaz
ioni
materiali
Costo storico 31.12.2019 548.506 3.309.698 918.246 162.235 66.097 8.147 5.012.929
Attività Destinate alla Vendita
Investimenti / Acquisizioni 5.679 75.392 34.465 14.202 17.761 193 147.692
Disinvestimenti (4) (395) (542) (16) (36) (993)
Variazione area di consolidamento 1.823 23.999 1.680 2.068 2.235 31.805
Altri Movimenti (459) 20.596 (824) 644 (16.100) 96 3.951
Costo storico 30.06.2020 555.544 3.429.290 953.025 179.133 69.957 8.435 5.195.385
F.do amm.to 31.12.2019 (152.544) (1.801.744) (315.062) (129.172) (4.921) (2.403.444)
Attività Destinate alla Vendita -
Ammortamenti e Riduzioni di Valore (6.467) (45.925) (21.701) (6.589) (302) (80.984)
Disinvestimenti 68 168 16 252
Variazione area consolidamento (343) (10.698) (1.027) (1.544) (13.612)
Altri movimenti (93) (8.781) (2.954) 174 - (11.654)
F.do amm.to 30.06.2020 (159.448) (1.867.079) (340.576) (137.115) (5.224) (2.509.442)
Valore netto 30.06.2020 396.096 1.562.211 612.450 42.017 69.957 3.212 2.685.943

Gli investimenti sono in aumento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (€ 134.036 mila al 30 giugno 2019) ed ammontano a € 147.692 mila. Si riferiscono principalmente a quelli sostenuti da:

  • areti per € 112.026 mila in relazione agli interventi di rinnovamento e potenziamento della rete AT, MT e BT, agli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori, sui gruppi di misura e gli apparati di Telecontrollo;
  • Acea Ambiente per € 7.757 mila per gli investimenti relativi alle migliorie impiantistiche nonché ai lavori eseguiti negli impianti di Aprilia, San Vittore e Sabaudia ed agli interventi nella discarica di Orvieto;
  • Acea Produzione per € 3.371 mila prevalentemente per i lavori delle Centrali idroelettriche di Orte, Sant'Angelo e Salisano e di quelle termoelettriche di Tor di Valle e Montemartini. Gli investimenti sostenuti da Acea Solar si riferiscono alle attività propedeutiche alla costruzione degli impianti;
  • Acea per € 1.702 mila per gli interventi di manutenzione straordinaria sulle sedi adibite alle attività aziendali e per gli investimenti relativi agli hardware.

La voce ammortamenti e riduzioni di valore ricomprende le riduzioni di valore, in ACEA Ato2, pari ad € 2.137 mila. La variazione dell'area di consolidamento incrementa le immobilizzazioni materiali per € 18.193 mila e si riferisce principalmente alle acquisizioni del periodo dell'area Ingegneria e Servizi (€ 8.342 mila) e dell'area Ambiente (€ 8.103 mila).

Gli altri movimenti si riferiscono alle riclassifiche per l'entrata in esercizio delle immobilizzazioni in corso ed alle alienazioni/dismissioni e svalutazioni di cespiti.

15. Investimenti immobiliari - € 2.402 mila

Sono costituiti principalmente da terreni e fabbricati non strumentali alla produzione e detenuti per la locazione. Il decremento rispetto alla fine dello scorso esercizio pari ad € 29 mila deriva dagli ammortamenti.

16. Avviamento - € 217.606 mila

Al 30 Giugno 2020 la voce ammonta ad € 217.606 mila (€ 182.902 mila al 31 Dicembre 2019). La variazione rispetto all'esercizio precedente si riferisce all'iscrizione degli avviamenti emersi dai consolidamenti delle società acquisite nel corso del 2020 (per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo al paragrafo relativo alla Business Combination) parte dei quali iscritti provvsoriamente in attesa di concludere il processo di allocazione del prezzo pagato. L'avviamento rilevato a seguito di business combination è attribuito a CGU che beneficiano delle sinergie derivanti dall'acquisizione. La tabella che segue espone l'avviamento per CGU aggregato in base alle main activity delle società.

€ migliaia 31/12/2019 Acquisizioni Svalutazioni /
Rivalutazioni
Altri movimenti 30/06/2020
Gestione delle Reti 792 0 0 (174) 618
Vendita Energia Elettrica e Gas 46.982 0 0 0 46.982
Servizi Intercompany 93 0 0 1 94
Impianti da Fonti rinnovabili 101.774 2.908 0 (541) 104.141
Impianti di Termovalorizzazione e Compostaggio 11.138 0 0 0 11.138
Trattamento di Rifiuti Liquidi e Smaltimento Fanghi 6.033 613 0 (203) 6.443
Estero 0 6.679 0 0 6.679
Servizi di riciclaggio della plastica e della carta 16.091 10.247 0 0 26.338
Servizi di Ingegneria 0 13.792 0 0 13.792
Smart Services 0 1.382 0 0 1.382
Avviamento 182.901 35.620 0 (919) 217.606

Al fine di verificare la tenuta del valore di libro delle CGU, il Gruppo nell'ambito della procedura di impairment fornisce la stima di un intervallo relativo al valore recuperabile degli asset in termini di valore d'uso ("VIU"), in continuità metodologica rispetto al precedente esercizio, ovvero tramite il metodo (Discounted Cash Flow - DCF) che ravvisa nella capacità di produrre flussi di cassa l'elemento fondamentale ai fini della valutazione dell'entità di riferimento. Ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa operativi il tasso è individuato nel costo medio ponderato del capitale post-tax.

I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione vengono determinati sulla base di panieri di società comparabili europee e, per le attività regolate, facendo anche riferimento ai parametri definiti dall'ARERA ai fini della stima del WACC. Pertanto, l'applicazione del metodo finanziario per la determinazione del valore recuperabile ed il successivo confronto con i rispettivi valori contabili, prevede, per ciascuna CGU, la stima dei seguenti elementi: il valore dei tassi di attualizzazione (WACC post-tax); il valore dei flussi operativi; il valore del Terminal Value (TV) e, in particolare, il tasso di crescita (g) utilizzato per proiezione dei flussi oltre l'orizzonte di Piano.

Il valore recuperabile della CGU viene determinato come somma del valore attuale dei flussi di cassa del Piano e del valore attuale del TV. Per quanto attiene la determinazione del WACC si specifica che per i business regolati (Idrico e Distribuzione Elettrica) il WACC utilizzato è quello determinato dal regolatore mentre per il business dell'area Ambiente, Commerciale e Trading e per gli impianti di Produzione il WACC viene determinato con il metodo del CAPM.

Ai fini della determinazione del valore dei flussi operativi si considerano le previsioni contenute nell'ultimo Piano Industriale approvato dal CdA di ACEA eventualmente aggiornato dal Management per tenere conto delle evoluzioni normative e/o gestionali nel frattempo intervenute. In particolare:

  • lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito;
  • la dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico elaborato in sede di piano industriale;
  • l'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme di informazioni disponibili al momento della redazione del piano.

Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (Free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto degli anni di piano.

Si fa presente che, per la semestrale 2020 come previsto dalla procedura di Gruppo, per le CGU che coincidono con le partecipazioni si è proceduto a verificare la sussistenza di eventuali impairment indicator, anche alla luce degli effetti Covid-19, mentre per gli impianti di produzione, ambiente e generazione si è riperformato il test di impairment. Dalle analisi svolte non sono emersi né indicatori di impairment con riferimento alle CGU, nè svalutazioni da operare con riferimento agli impianti.

17. Concessioni e diritti sull'infrastruttura - € 2.586.477 mila

Tale voce si riferisce prevalentemente alle Gestioni Idriche ed include sostanzialmente:

  • i valori delle concessioni ricevute dai Comuni (€ 171.332 mila);
  • l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio idrico (€ 2.415.144 mila), in conformità all'IFRIC12.

Le concessioni si riferiscono per € 117.594 mila al dritto di concessione trentennale da parte di Roma Capitale sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione e al diritto derivante dal subentro nella gestione del S.I.I nel territorio del Comune di Formello. L'ammortamento avviene in base, rispettivamente, alla durata residua della concessione stipulata tra ACEA e Roma Capitale ed alla durata della Convenzione di Gestione sottoscritta dai sindaci dell'ATO2. Completa il saldo la

concessione trentennale per la gestione del servizio idrico integrato della città di San Pedro Sula in Honduras per un importo complessivo di € 8.199 mila e la concessione di Gori per € 12.368 mila.

Gli investimenti del periodo relativi ai Diritti sull'Infrastruttura sono pari ad € 204.246 mila e si riferiscono principalmente ad:

  • ACEA Ato2 per € 191.891 mila per gli interventi di ammodernamento, ampliamento e bonifica delle condotte idriche e fognarie dei vari comuni, alla manutenzione straordinaria dei centri idrici e degli impianti di depurazione ed agli interventi volti alla riduzione delle perdite idriche;
  • ACEA Ato5 per € 17.054 mila per lavori di sostituzione, manutenzione e ampliamento delle condotte idriche, fognarie e degli impianti di depurazione;
  • GORI per € 25.296 mila, per la sostituzione delle condotte idriche nonché per la manutenzione straordinaria delle opere per il servizio idrico e fognario.

Gli altri movimenti di periodo si riferiscono principalmente alle riclassifiche per la messa in esercizio dei cespiti.

18. Immobilizzazioni immateriali - € 254.397 mila

La voce presenta un valore netto contabile al 30 Giugno 2020 pari ad € 254.397 mila e può essere rappresentata come segue:

€ migliaia Diritti di brevetto Altre imm.ni
immateriali
Imm.ni in corso Totale imm.ni
immateriali
Valore Netto 31.12.2019 150.843 41.756 29.759 222.358
Ammortamenti E Riduzioni di Valore (35.080) (8.167) 2 (43.245)
Investimenti / Acquisizioni 33.626 15.004 10.042 58.672
Disinvestimenti (86) (124) (3) (212)
Variazione area di consolidamento 111 18.595 1.000 19.707
Altri Movimenti 5.811 (3.649) (5.045) (2.883)
Valore Netto 30.06.2019 155.227 63.415 35.756 254.397

L'incremento rispetto all'esercizio precedente, pari ad € 32.039 mila, deriva dagli investimenti sostenuti nel periodo (€ 58.672 mila) al netto degli ammortamenti e riduzioni di valore (€ 43.245 mila) e dalla variazione dell'area di consolidamento (€ 19.707 mila).

Gli investimenti del periodo sono principalmente riconducibili:

  • ad areti per € 19.712 mila per gli oneri sostenuti per il progetto di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali della distribuzione e per l'armonizzazione dei sistemi a supporto dell'attività di misura;
  • ad Acea Energia per € 17.200 mila prevalentemente in relazione al costo di acquisizione di nuovi clienti ai sensi dell'IFRS15, ai progetti di implementazione informatica ed alle licenze cloud sul quale si sta progettando il nuovo Customer Relationship Management;
  • alla Capogruppo per € 7.728 mila per l'acquisto e l'implementazione di software a supporto delle attività di sviluppo dei sistemi di gestione delle piattaforme informatiche, sicurezza aziendale gestione amministrativa.

19. Diritto d'uso - € 69.626 mila

In tale voce sono ricompresi i diritti d'uso sui beni altrui, che vengono rilevati come attività in leasing e ammortizzati lungo la durata dei contratti in linea con quanto previsto dallo standard internazionale IFRS16. Alla data del 30 Giugno 2019 il valore netto contabile di tali attività è pari ad € 69.626 mila e la natura di tali attività può essere rappresentata come segue:

€/migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione
Terreni e fabbricati 55.705 48.655 7.050
Autovetture e autoveicoli 2.753 5.005 (2.252)
Macchinari e attrezzature 8.918 7.345 1.573
Cabine di distribuzione 2.078 2.176 (98)
Altro 171 217 (45)
Totale 69.626 63.397 6.228

Si espone di seguito il valore contabile delle attività consistenti nel diritto di utilizzo alla data del 30 Giugno 2020 per ogni classe di attività sottostante con la relativa movimentazione di periodo:

€/migliaia Terreni e
fabbricati
Autovetture e
autoveicoli
Macchinari e
attrezzature
Cabine di
distribuzione
Altro Totale
Saldi di apertura 48.655 5.005 7.345 2.176 217 63.397
Acquisizioni e nuovi contratti 11.437 59 2.245 0 0 13.741
Remeasurement 20 (82) 21 0 2 (39)
Derecognition (413) (774) (213) 0 0 (1.399)
Ammortamento (3.994) (1.455) (480) (98) (47) (6.074)
Totale 55.705 2.753 8.918 2.078 171 69.626

Per quanto attiene le opzioni di proroga o risoluzione si fa presente che per le attività regolate, in relazione ai contratti funzionali alle attività in concessione, il termine di rinnovi contrattuali stimato risulta l'anno di fine della concessione stessa. Non sono, inoltre, presenti garanzie su valore residuo, pagamenti variabili e leasing non ancora sottoscritti per i quali il Gruppo si è impegnato di importo significativo.

Infine, si fa presente che i costi relativi ai leasing di breve periodo e alle attività di modesto valore sono rilevati, in linea con quanto richiesto dall'IFRS16 e in continuità con i precedenti esercizi, nella voce di conto economico "godimento beni di terzi".

€/migliaia 31/12/2019 Variazione area
di
consolidamento
Plus/Minus da
valutazione a
PN
Decremento
per dividendi
Differenze di
cambio da
conversione
OCI Altre
Variazioni
/Riclassifiche
30/06/2020
Acque 80.002 0 5.707 0 0 (279) 0 85.430
Acque servizi 4.362 0 388 0 0 (43) 0 4.708
Consorcio Agua Azul 7.981 (7.981) 0 0 0 0 0 0
GEAL 7.968 0 325 (188) 0 (5) 0 8.100
Intesa Aretina 507 0 87 0 0 0 0 594
Nuove acque 11.988 0 585 0 0 (1) 0 12.572
Publiacqua 115.756 0 6.565 (5.600) 0 (28) 0 116.692
Servizi Idrici Integrati 8.046 0 315 0 0 0 0 8.361
Umbra Acque 17.075 0 1.077 0 0 (27) 0 18.124
Ingegnerie Toscane 11.586 0 1.130 (652) 0 (9) 0 12.054
Energia 0 24.530 50 0 0 0 0 24.580
Altre partecipazioni 2.769 0 (74) 0 68 0 45 2.807
Totale Partecipazioni 268.039 16.549 16.154 (6.440) 68 (393) 45 294.022

20. Partecipazioni in controllate non consolidate e collegate - € 294.022 mila

Le variazioni principali intervenute nel corso del periodo si riferiscono principalmente alle valutazioni relative alle società consolidate con il metodo del patrimonio netto che determinano effetti positivi a Conto Economico per complessivi € 16.154 mila (tali valutazioni trovano corrispondenza principalmente nella voce "Proventi/Oneri da partecipazioni di natura non finanziaria" e per la restante parte nella voce "Oneri/Proventi da partecipazione") e al decremento per la distribuzione dei dividendi per complessivi € 6.440 mila. La variazione in aumento relativa all'area di consolidamento (+ € 16.549 mila) deriva dal consolidamento con il metodo del patrimonio netto della società Energia (+ € 24.530 mila) al netto del consolidamento integrale di Consorcio Agua Azul (- € 7.981 mila). Si fa presente in relazione al consolidamento della società Energia, il valore iscritto come variazione di perimetro comprende il maggior valore rilevato in sede di acquisizione, si rinvia al paragrafo "Business Combination" per ulteriori informazioni.

€ migliaia
30/06/2020
Attività non
correnti
Attività correnti Passività non
correnti
Passività correnti Ricavi Valutazione
società a
patrimonio netto
PFN
ACQUE 200.206 46.318 (120.849) (38.225) (38.042) 7.464 (89.190)
INTESA ARETINA 11.866 375 0 (200) 0 1.350 205
ECOMED 3 373 (20) (412) 0 0 163
Energia 5.426 12.868 0 (748) (591) 50 12.597
GEAL 17.490 7.615 (10.782) (5.739) (4.335) 338 (3.794)
INGEGNERIE TOSCANE 1.743 12.790 (644) (7.995) (5.776) 1.130 (129)
NUOVE ACQUE 18.184 6.310 (9.639) (3.043) (4.728) 585 (4.609)
PUBLIACQUA 203.029 72.573 (105.462) (60.519) (52.535) 7.788 (63.869)
ACQUE SERVIZI 837 8.998 (797) (4.825) (5.750) 388 (1.419)
SERVIZI IDRICI INTEGRATI 22.007 11.555 (8.640) (16.657) (5.388) 315 (9.507)
UMBRA ACQUE 61.056 14.219 (23.849) (34.742) (16.742) 1.512 (19.336)
Totale 541.847 193.995 (280.684) (173.105) (133.886) 20.920 (178.889)

€ migliaia
31/12/2019
Attività non
correnti
Attività
correnti
Passività non
correnti
Passività
correnti
Ricavi Valutazione
società a
patrimonio
netto
PFN
AZUL 4.423 3.010 (78) (174) (3.409) 1.130 2.665
INTESA ARETINA 11.192 381 0 (518) (266) (441) 208
NUOVE ACQUE 18.432 6.003 (9.647) (3.179) (9.181) 1.120 (4.314)
ECOMED 3 374 (20) (405) 0 (2) 163
GEAL 16.887 5.220 (9.535) (4.139) (9.647) 1.182 (3.957)
INGEGNERIE TOSCANE 4.924 13.321 (3.018) (7.108) (14.284) 3.033 (3.302)
ACQUE SERVIZI 1.438 6.912 (1.453) (3.210) (11.176) 589 (334)
ACQUE 209.790 44.095 (141.898) (30.062) (81.583) 11.712 (86.982)
PUBLIACQUA 208.127 56.114 (69.425) (76.885) (109.364) 16.268 (53.377)
SERVIZI IDRICI INTEGRATI 22.260 11.638 (8.956) (16.783) (12.078) 984 (9.440)
UMBRA ACQUE 63.065 13.372 (25.323) (36.464) (36.249) 2.142 (18.252)
Totale 560.541 160.440 (269.347) (178.928) (287.237) 37.717 (176.922)

21. Altre partecipazioni - € 3.231 mila

Ammontano ad € 3.231 mila (erano € 2.772 mila al 31 Dicembre 2019) e sono composte da investimenti in titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto.

22. Imposte differite attive - € 241.355 mila

Le imposte differite attive, al netto del fondo imposte differite, al 30 Giugno 2020 ammontano ad € 241.355 mila (€ 237.693 mila al 31 Dicembre 2019).

Le variazioni delle imposte differite attive sono essenzialmente dovute per: (i) € 26.084 mila al fondi rischi aventi rilevanza fiscale (€ 27.440 mila al 31 Dicembre 2019), (ii) € 128.786 mila agli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali (€ 125.925 mila al 31 Dicembre 2019), (iii) € 85.070 mila alla svalutazione dei crediti (€ 81.586 mila al 31 Dicembre 2019); (iv) € 12.931 mila ai piani a benefici definiti e a contribuzione definita (€ 13.413 mila al 31 Dicembre 2019); (v) € 7.981 mila alle valutazioni al fair value di commodities ed altri strumenti finanziari (€ 8.599 mila al 31 Dicembre 2019).

Il fondo imposte differite accoglie in particolare la fiscalità differita legata alla differenza esistente tra le aliquote di ammortamento economico-tecniche applicate ai beni ammortizzabili e quelle fiscali. Concorrono alla formazione di tale voce gli utilizzi del periodo per € 10.425 mila e gli accantonamenti per € 11.716 mila.

2019 Movimentazioni 2020 2020
€ migliaia Saldo Variazione area
di
consolidamento
Rettifiche/Riclas
sifiche
Movimentazioni
a Patrimonio
Netto
Utilizzi Accantonament
i IRES/IRAP
Saldo
Imposte anticipate
Perdite fiscali 680 0 (47) 0 (84) 3.940 4.489
Compensi membri CdA 20 0 0 0 0 0 20
Fondi per rischi ed oneri 27.440 0 (0) 0 (3.277) 1.922 26.084
Svalutazione crediti e
partecipazioni
81.586 0 (0) 33 0 3.450 85.070
Ammortamenti 125.925 (1) 1 1.057 (3.712) 5.516 128.786
Piani a benefici definiti e a
contribuzione definita
13.413 0 0 (317) (312) 148 12.931
Fair value commodities e altri
strumenti finanziari
8.599 0 4 (618) 0 (4) 7.981
Altre 56.182 2.199 1.623 275 (5.861) 3.184 57.602
Totale 313.845 2.198 1.580 431 (13.246) 18.156 322.965
Imposte differite
Ammortamenti 50.373 0 0 99 (2.053) 2.738 51.157
Piani a benefici definiti e a
contribuzione definita
717 (47) 16 (527) (111) 135 183
Fair value commodities e altri
strumenti finanziari
2.967 0 (0) 945 (82) 0 3.830
Altre 22.095 (20) 505 869 (576) 3.566 26.439
Totale 76.152 (67) 521 1.385 (2.821) 6.440 81.609
Netto 237.693 2.266 1.059 (954) (10.425) 11.716 241.355

La tabella che segue espone in dettaglio i movimenti intervenuti nella voce in commento.

Il Gruppo ha rilevato le imposte differite attive sulla base delle prospettive di redditività contenute nei piani aziendali che confermano la probabilità che nei futuri esercizi si genereranno imponibili fiscali in grado di sostenere il recupero di tutte le imposte anticipate stanziati.

23. Attività finanziarie non correnti - € 43.509 mila

Ammontano a € 43.509 mila (€ 47.202 mila al 31 Dicembre 2019) e registrano un decremento pari ad € 3.693 mila dovuto principalmente alla variazione dei crediti verso Roma Capitale che afferiscono agli investimenti inerenti il servizio di

Illuminazione Pubblica, quali la riqualificazione impiantistica, il risparmio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologica, che saranno corrisposti ad ACEA, in misura pari all'ammortamento fiscale, oltre l'esercizio 2019, in ossequio a quanto concordato nell'Accordo integrativo al contratto di servizio stipulato il 15 marzo 2011.

24. Altre attività non correnti - € 409.188 mila

Le altre attività non correnti al 30 Giugno 2020 risultano composte come segue:

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Crediti v/lo stato 0 92 (92) (100,0 %)
Crediti per anticipi e depositi 1.407 1.157 250 21,6 %
Crediti Diversi 236 394 (157) (39,9 %)
Crediti a lungo termine per conguagli tariffari 270.383 277.522 (7.139) (2,6 %)
Crediti a lungo termine per Regulatory Lag 122.016 91.111 30.905 33,9 %
Ratei/Risconti Attivi 15.147 10.391 4.756 45,8 %
Altre attività non correnti 409.188 380.666 28.522 7,5 %

In tale voce sono, inoltre, ricompresi i crediti a lungo termine per conguagli tariffari per € 270.383 mila (€ 277.552 mila al 31 Dicembre 2019) delle società idriche mentre € 122.016 mila (€ 91.111 mila al 31 Dicembre 2019) sono la quota a lungo dei crediti iscritti in areti per il regulatory lag.

25. Attività correnti - € 2.374.444 mila

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Rimanenze 67.154 57.335 9.819 17,1 %
Crediti Commerciali
Crediti v/Clienti 1.044.889 935.082 109.808 11,7 %
Crediti V/Controllante 84.549 86.745 (2.195) (2,5 %)
Crediti verso controllate e collegate 16.218 13.636 2.582 18,9 %
TOTALE CREDITI COMMERCIALI 1.145.657 1.035.462 110.194 10,6 %
Altri crediti e attività correnti 227.886 212.956 14.930 7,0 %
Attività finanziarie correnti 421.987 299.212 122.776 41,0 %
Crediti tributari 46.604 12.328 34.275 n.s.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 465.156 835.693 (370.537) (44,3 %)
Attività correnti 2.374.444 2.452.987 (78.543) (3,2 %)

25.a - Rimanenze

La voce rimanenze ammonta ad € 67.154 mila (€ 57.335 mila al 31 Dicembre 2019) e presenta un incremento pari ad € 9.819 mila, imputabili per la maggior parte alla variazione di perimetro per € 6.358 mila (principalmente SIMAM per € 5.953 mila).

25.b - Crediti commerciali

Ammontano a € 1.145.657 mila e registrano un aumento di € 110.194 mila rispetto al 31 Dicembre 2019 che chiudeva con un ammontare di € 1.035.462 mila.

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Crediti verso Clienti 1.044.889 935.082 109.808 11,7 %
Crediti verso Controllante 84.549 86.745 (2.195) (2,5 %)
Crediti verso Collegate e Controllate Congiuntamente 16.218 13.636 2.582 18,9 %
Totale Crediti Commerciali 1.145.657 1.035.462 110.194 10,6 %

Crediti verso clienti

Ammontano ad € 1.044.889 mila in aumento di € 109.808 mila rispetto al 31 Dicembre 2019.

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Crediti verso utenti per fatture emesse 380.246 347.984 32.262 9,3 %
Crediti verso utenti per fatture da emettere 488.866 445.000 43.866 9,9 %
Totale crediti verso utenti 869.112 792.985 76.128 9,6 %
Crediti verso clienti non utenti 175.717 142.037 33.680 23,7 %
Altri crediti e attività correnti 60 60 0 n.s.
Totale crediti 1.044.889 935.082 109.808 11,7 %

I crediti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che al 30 Giugno 2020 ammonta ad € 635.202 mila e si decrementa di € 16.324 mila rispetto all'esercizio precedente principalmente per l'effetto derivante dagli utilizzi di periodo e

dai minori accantonamenti dovuti anche agli effetti delle operazioni di cessioni dei crediti not performing che ammontano al 30 Giugno 2020 ad € 47.325 mila.

Di seguito è illustrato l'andamento dei crediti, suddiviso per area, al lordo e al netto del fondo svalutazione crediti.

€ milioni 30/06/2020 31/12/2019 Variazione
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazi
one
Credito
Netto
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazi
one
Credito
Netto
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazi
one
Credito
Netto
(a) (b) (c) (d) (a)-(c) (b)-(d)
Ambiente 72.662 (5.090) 67.572 63.378 (4.531) 58.847 9.284 (559) 8.725
Commerciale
e Trading
415.005 (236.928) 178.078 466.857 (279.803) 187.054 (51.852) 42.876 (8.976)
Idrico 918.294 (287.967) 630.327 799.570 (268.259) 531.311 118.724 (19.707) 99.016
Estero 25.038 (15.454) 9.583 19.905 (13.639) 6.266 5.133 (1.816) 3.318
Infrastrutture
energetiche
238.000 (86.668) 151.332 232.715 (83.332) 149.383 5.286 (3.336) 1.949
Ingegneria e
Servizi
8.698 (962) 7.736 2.322 (909) 1.413 6.376 (53) 6.323
Capogruppo 2.394 (2.132) 261 1.860 (1.053) 808 533 (1.080) (546)
Totale 1.680.092 (635.202) 1.044.889 1.586.608 (651.527) 935.082 93.484 16.324 109.808

Ambiente

Ammontano complessivamente ad € 67.572 mila ed aumentano di € 8.725 mila rispetto al 31 Dicembre 2019. L'incremento è dovuto in via principale alla variazione di perimetro per € 8.469 mila, in particolare a Cavallari (+ € 3.783 mila) e Ferrocart (+ € 3.226 mila).

Commerciale e Trading

Ammontano ad € 178.078 mila e sono generati principalmente dalla vendita dell'energia elettrica ai clienti del mercato tutelato e libero e dalla vendita del gas. La variazione in riduzione rispetto al 31 Dicembre 2019 è pari ad € 8.976 mila, principalmente imputabile ad Acea Energia per € 7.496 mila.

Nel corso del primo semestre 2020 sono stati ceduti pro-soluto crediti di Acea Energia per un ammontare complessivo pari a € 155.304 mila di cui € 40.621 mila verso la Pubblica Amministrazione.

Estero

Ammontano complessivamente a € 9.583 mila ed aumentano rispetto al 31 Dicembre 2019 per € 3.318 mila, tale variazione si riferisce principalmente a Consorcio Agua Azul (+ € 1.081 mila) e per Aguas de San Pedro (+ € 2.380 mila). Idrico

Ammontano complessivamente a € 630.327 mila e presentano un incremento di € 99.016 mila rispetto al 31 Dicembre 2019. La variazione in aumento è imputabile al consolidamento di AdF per € 9.257 mila, a Gori per € 22.197 mila e ACEA Ato2 per € 56.318 mila.

Nel corso del primo semestre 2020 sono stati ceduti pro-soluto crediti di ACEA Ato2 per un ammontare complessivo pari a € 160.764 mila di cui € 12.130 mila verso la Pubblica Amministrazione.

Infrastrutture Energetiche

Si attestano ad € 151.332 mila con un lieve aumento di € 1.949 mila rispetto al 31 Dicembre 2019, di cui € 636 mila per variazione di perimetro.

Nel corso del I semestre 2020 sono stati ceduti pro-soluto crediti di areti per un ammontare complessivo pari a € 268.259 mila di cui € 77.720 mila verso la Pubblica Amministrazione.

Ingegneria e Servizi

Ammontano complessivamente a € 7.736 mila con un incremento rispetto al 31 Dicembre 2019 di € 6.623 mila imputabile principalmente al consolidamento di SIMAM (+€ 4.711 mila) e a Technologies for Water Services per € 1.583 mila. Capogruppo

Ammontano complessivamente a € 261 mila e decrescono di € 546 mila rispetto al 31 Dicembre 2019.

Crediti verso controllante Roma Capitale

L'ammontare complessivo dei crediti, inclusi quelli finanziari derivanti dal contratto di pubblica illuminazione sia a breve che a medio – lungo termine, è di € 245.977 mila contro € 234.898 mila alla fine del precedente esercizio.

La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria netta che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
CREDITI 245.977 234.898 11.078 4,7 %
DEBITI (compresi Dividendi) (268.125) (201.239) (66.886) 33,2 %
Saldo (Crediti - Debiti) (22.148) 33.660 (55.808) (165,8 %)

Le seguenti tabelle dettagliano la composizione del credito e del debito del Gruppo nei confronti di Roma Capitale.

Crediti verso Roma Capitale 30/06/20 31/12/19 Variazione
A) B) A) - B)
Crediti per utenze 88.358 90.567 (2.209)
Fondi svalutazione (9.352) (9.343) (9)
Totale crediti da utenza 79.006 81.224 (2.218)
Crediti per lavori e servizi idrici 2.305 2.484 (179)
Crediti per lavori e servizi da fatturare idrici 1.642 1.461 181
Contributi 0 0 0
Fondi svalutazione (1.897) (1.897) 0
Crediti per lavori e servizi elettrici 3.820 3.799 21
Fondi svalutazione (326) (326) 0
Totale crediti per lavori 5.543 5.520 23
Totale crediti commerciali 84.549 86.745 (2.195)
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica Fatture Emesse 143.854 138.838 5.015
Fondi svalutazione (30.152) (30.152) 0
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere 52.669 39.201 13.467
Fondi svalutazione (18.434) (14.960) (3.474)
Crediti finanziari M/L termine per Illuminazione Pubblica 13.491 15.227 (1.735)
Totale crediti illuminazione pubblica 161.427 148.154 13.273
Totale Crediti 245.977 234.898 11.078
Debiti verso Roma Capitale 30/06/20 31/12/19 Variazione
Debiti per addizionali energia elettrica (15.250) (15.251) 1
Debiti per canone di Concessione (87.098) (96.412) 9.314
Altri debiti (10.102) (10.109) 7
Debiti per dividendi (155.675) (79.468) (76.207)
Totale debiti (268.125) (201.239) (66.886)
Saldo netto credito debito (22.148) 33.660 (55.808)

La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e dagli effetti conseguenti alle compensazioni che di seguito si riepilogano:

  • Febbraio 2020: crediti per € 10.463 mila relativi al servizio di Illuminazione Pubblica e per i corrispettivi 2018 e pro - rata 2016 – 2018 in contropartita dei dividendi azionari di Acea anno 2018;
  • Marzo 2020: crediti per € 20.362 mila relativi a servizi idrici riferiti agli anni 2017-2018 in contropartita del canone concessione Acea Ato2;
  • Giugno 2020: crediti per € 2.108 mila relativi principalmente a servizi idrici riferiti fontanelle anni 2015-2018 in contropartita del canone concessione Acea Ato2.

Nel corso del periodo lo stock dei crediti commerciali registra una diminuzione di € 2.195 mila rispetto al periodo precedente dovuto principalmente alla maturazione delle emissioni della fatturazione di utenza del periodo (€ 20.072 mila) ed alle compensazioni (€ 22.470 mila) sopra dettagliate.

I crediti finanziari presentano una crescita di € 13.273 mila rispetto al periodo precedente da attribuire all'effetto combinato della: i) compensazione dei crediti finanziari avvenuta nel mese di Febbraio (come sopra riportata) e, ii) maturazione del periodo dei crediti relativi al contratto di servizio di illuminazione pubblica, all'ammodernamento sicurezza, alla manutenzione extra ordinaria, all'accordo per il Piano Led ed ai lavori connessi al servizio di Illuminazione Pubblica (€ 23.736 mila).

Nel corso del semestre i debiti registrano un incremento di € 66.886 mila. Di seguito si indicano le principali variazioni:

  • iscrizione del debito per dividendi azionari di Acea maturati nel 2019 pari ad € 84.717 mila, come deliberato dall'Assemblea dei Soci del mese di maggio 2020;
  • iscrizione del debito per dividendi azionari di Acea Ato2 maturati nel 2019 pari ad € 1.953 mila;
  • iscrizione della quota maturata nel periodo per il canone di concessione di Acea Ato2 di € 13.157 mila;
  • azzeramento del canone di concessione di Acea Ato2 dell'anno 2016 per effetto delle compensazioni avvenute nel corso del periodo per € 21.746 mila;
  • diminuzione del debito per dividendi azionari di Acea dell'anno 2018 per € 10.463 mila a seguito del pagamento avvenuto mediante compensazione nel mese di Febbraio;
  • diminuzione del canone di concessione di Acea Ato2 dell'anno 2017 di € 724 mila a seguito del pagamento mediante compensazione.

Crediti commerciali verso collegate e controllate congiuntamente

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Crediti v/collegate 9.555 8.658 897 10,4 %
Crediti verso controllate congiuntamente 6.663 4.978 1.684 33,8 %
Totale 16.218 13.636 2.582 18,9 %

I crediti commerciali verso collegate e controllate congiuntamente si riferiscono principalmente a crediti vantati nei confronti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto. Tali crediti ammontano complessivamente a € 16.218 (+ € 2.582 mila) e la variazione in aumento deriva dai maggiori crediti vantati da ACEA verso le sue controllate per l'iscrizione dei crediti derivanti dall'attribuzione dei costi sostenuti per il programma Acea2.0 e rappresentano l'assegnazione dell'investimento in comunione. L'aumento dei crediti verso imprese collegate si riferisce ai maggiori crediti vantati da Umbriadue verso S.I.I. per lavori inerenti la gestione operativa.

25.c -Altri crediti e attività correnti

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione
%
Crediti verso altri 202.240 192.957 9.283 4,8 %
Ratei e risconti attivi 25.647 19.999 5.647 28,2 %
Totale 227.886 212.956 14.930 7,0 %

Crediti verso altri

Ammontano complessivamente a € 202.240 mila, si analizzano di seguito le principali voci che contribuiscono al saldo:

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Crediti verso Cassa Conguaglio per Perequazione Energia 39.717 31.681 8.036 25,4 %
Crediti verso Cassa Conguaglio per CT da annullamento 13.994 4.882 9.112 186,6 %
Altri Crediti verso Cassa Conguaglio 9.867 5.558 4.309 77,5 %
Crediti per contributi regionali 227 815 (588) (72,2 %)
Crediti verso Equitalia 110 110 0 n.s.
Depositi cauzionali 3.359 3.354 4 0,1 %
Crediti verso istituti previdenziali 1.819 3.130 (1.311) (41,9 %)
Crediti da cessioni individuali 2.352 2.354 (2) (0,1 %)
Crediti per anticipi fornitori 9.218 4.316 4.902 113,6 %
Crediti verso Comuni 11.676 11.553 123 1,1 %
Crediti verso Factor per cessione 387 (150) 536 n.s.
Crediti per Certificati Verdi maturati 8.983 4.301 4.682 108,9 %
Crediti verso dipendenti 62 33 29 86,9 %
Crediti per anticipi dipendenti 205 215 (9) (4,3 %)
Altri Crediti Tributari 16.277 33.024 (16.747) (50,7 %)
Altri Crediti 83.988 87.783 (3.795) (4,3 %)
Totale 202.240 192.957 9.283 4,8 %

La variazione in aumento per € 9.283 mila deriva dall'effetto contrapposto dell'aumento dei crediti di areti verso Cassa Conguaglio (+€ 20.458 mila) e dei crediti per Certificati Verdi (+€ 4.682 mila) da un lato parzialmente compensati dalla diminuzione dei crediti per Iva (- € 16.720 mila).

Ratei e Risconti attivi

Ammontano a € 25.647 mila (€ 21.457 mila al 31 Dicembre 2019) e si riferiscono principalmente a canoni demaniali, canoni di locazione e assicurazioni. La variazione risulta positiva per € 5.647 mila.

25.d - Attività per imposte correnti

Ammontano a € 46.604 mila (€ 12.328 mila al 31 Dicembre 2019) e comprendono i crediti IRAP e IRES.

25.e - Attività finanziarie correnti

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale 147.936 132.927 15.009 11,3 %
Crediti finanziari verso controllate e collegate 9.067 2.518 6.549 n.s.
Crediti finanziari verso terzi 264.984 163.766 101.218 61,8 %
Totale 421.987 299.212 122.776 41,0 %

Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale

Ammontano a € 147.936 mila e si riducono di € 15.009 mila rispetto al 31 Dicembre 2019. Tali crediti, rappresentano il diritto incondizionato a ricevere flussi di cassa coerentemente con le modalità e le tempistiche previste dal contratto di servizio per la gestione del servizio di pubblica illuminazione. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nel commento alla voce Crediti verso controllante Roma Capitale.

Crediti finanziari verso imprese collegate e controllate congiuntamente

Ammontano a € 9.067 mila (€ 2.518 mila al 31 Dicembre 2019) e si riferiscono, per € 1.595 mila, alla quota a breve del credito per finanziamento soci iscritto in Umbriadue Servizi erogato alla collegata S.I.I. e per € 5.600 ad ABF per il credito relativo ai dividendi di Publiacqua.

Crediti finanziari verso terzi

Ammontano a € 264.984 mila (€ 163.766 mila al 31 Dicembre 2019) e sono essenzialmente composti da:

  • € 10.700 mila iscritti in ACEA Ato5. Trattasi del credito verso l'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale maturato in tre annualità in ragione di un terzo di tale importo da corrispondere entro il 31 dicembre di ogni anno, con la prima rata in scadenza il 31 dicembre 2007. L'Atto di transazione sottoscritto tra la Società e l'Autorità d'Ambito ha per oggetto la definizione della problematica relativa ai maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003 – 2005: riconoscimento di maggiori costi al netto delle somme relative (i) alla quota di tariffa - corrispondente agli ammortamenti ed alla remunerazione del capitale investito inflazionato – relativa agli investimenti previsti dal Piano d'Ambito e non realizzati nel primo triennio (ii) alla quota di inflazione maturata sugli oneri di concessione e (iii) alle penalità per inadempimenti contrattuali verificatisi nel triennio,
  • € 246.431 iscritti dalla Capogruppo in aumento per € 104.688 mila, principalmente per l'accensione di una linea di deposito a breve termine nella Capogruppo;
  • € 3.178 mila iscritti in Ecogena per leasing finanziari erogati per gli impianti di cogenerazione realizzati.

25.f - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Il saldo al 30 Giugno 2020 dei conti correnti bancari e postali accesi presso i vari istituti di credito nonché presso Poste delle società consolidate è pari a € 465.156 mila. Di seguito la tabella che illustra il dettaglio della composizione e delle variazioni per area di attività:

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione
%
Depositi bancari e postali 460.812 823.742 (362.931) (44,1 %)
Assegni 1.852 1.280 572 44,7 %
Danaro e valori in cassa 2.492 10.671 (8.179) (76,6 %)
Totale 465.156 835.693 (370.537) (44,3 %)

Passività

Al 30 Giugno 2020 ammontano € 9.182.200 mila (erano € 8.954.416 mila al 31 Dicembre 2019) e registrano una aumento di € 227.784 mila (+ 2,5%) rispetto all'esercizio precedente e sono composte come segue:

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Patrimonio netto 2.123.100 2.106.710 16.390 0,8 %
Passività non correnti 4.831.933 4.199.020 632.913 15,1 %
Passività correnti 2.227.167 2.648.685 (421.518) (15,9 %)
Totale Passività 9.182.200 8.954.416 227.784 2,5 %

26. Patrimonio netto - € 2.123.100 mila

Il Patrimonio Netto consolidato al 30 Giugno 2020 ammonta a € 2.123.100 mila (€ 2.106.710 mila al 31 Dicembre 2019). Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono analiticamente illustrate nella apposita tabella.

Capitale sociale

Ammonta a € 1.098.899 mila rappresentato da n. 212.964.900 azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna come risulta dal Libro Soci ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:

  • Roma Capitale: n°108.611.150 per un valore nominale complessivo di € 560.434 mila;
  • Mercato: n°103.935.757 per un valore nominale complessivo di € 536.309 mila;
  • Azioni Proprie: n°416.993 per un valore nominale complessivo di € 2.151 mila;

Riserva legale

Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti come previsto dall'articolo 2430 cod. civ. e si riferisce alla riserva legale della Capogruppo ed ammonta a € 129.761 mila.

Altre riserve e utili a nuovo

Al 30 Giugno 2020 risultano pari a € 461.747 mila contro € 352.851 mila al 31 Dicembre 2019.

La variazione di € 108.897 mila discende, oltre che dalla destinazione del risultato del precedente esercizio, principalmente dalla: i) distribuzione dei dividendi della capogruppo per € 165.788 mila e ii) decremento delle riserve di cash flow hedge di strumenti finanziari e commodities per € 1.441 mila iii) incremento pari a € 1.369 mila delle riserve di utili e perdite attuariali; iv) decremento della riserva cambio per € 2.992 mila.

Al 30 Giugno 2020 ACEA ha in portafoglio n. 416.993 azioni proprie utilizzabili per i futuri piani di incentivazione a medio – lungo termine. Allo stato attuale non sono stati finalizzati piani di incentivazione a medio – lungo termine basati su azioni.

Patrimonio Netto di Terzi

E' pari a € 288.941 mila e registra un aumento di € 37.002 mila. La variazione tra i due periodi posti a confronto, oltre che alla variazione della quota di utile spettante a terzi, è data in prevalenza dalla variazione di perimetro (+ € 22.607 mila) ed in particolare dal consolidamento integrale di Consorcio Agua Azul (+ € 14.863 mila).

27. Trattamento di fine rapporto ed altri piani a benefici definiti -€ 106.227mila

Al 30 Giugno 2020 ammonta a € 106.227 mila (€ 104.613 mila al 31 Dicembre 2019) e riflette le indennità di fine rapporto e gli altri benefici da erogare successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa al personale dipendente. Nella tabella seguente si evidenzia la variazione intervenuta nel periodo delle passività attuariali:

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro n.s.
- Trattamento di Fine Rapporto 68.974 65.719 3.255 5,0 %
- Mensilità Aggiuntive 10.439 10.498 (59) (0,6 %)
- Piani di incentivazione a lungo termine (LTIP) 1.442 1.945 (503) (25,9 %)
Benefici successivi al rapporto di lavoro n.s.
- Agevolazioni Tariffarie 25.372 26.451 (1.079) (4,1 %)
Totale 106.227 104.613 1.614 1,5 %

La variazione risente, oltre che dell'accantonamento, che in seguito alla riforma del TFR è rappresentativo del TFR dei dipendenti fino al 31 Dicembre 2006, dell'impatto derivante dalla revisione del tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione in base allo IAS19.

Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS 19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato con riferimento al rendimento alla data di valutazione di titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene ACEA ed al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato.

Per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario, nella tabella che segue sono indicati i principali parametri utilizzati per la valutazione.

Giugno 2020 Dicembre 2019
Tasso di attualizzazione 0,70% 0,77%
Tasso di crescita dei redditi (medio) 1,59% 1,59%
Inflazione di lungo periodo 1,50% 1,00%

Si fa presente che per la prima valutazione delle società Ferrocart S.r.l., Cavallari S.r.l. e Multigreen S.r.l. il tasso di attualizzazione della valutazione iniziale è risultato pari all'1,10%, in data 22 Aprile 2020, mentre per la società Simam S.p.a. il tasso rilevato al 7 Maggio 2020 è risultato pari all'1,00%.

Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefits del Gruppo (TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie di attivi e pensionati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprezzare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flat, sia positive che negative, della curva dei tassi (shift + 0,5% - shift -0,5%). Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.

Tipologia di piano +0,5% -0,5%
€ milioni € milioni
TFR -3,2 +3,4
Agevolazioni tariffarie -0,3 +0,3
Mensilità aggiuntive -0,2 +0,2

Inoltre è stata effettuata una sensitivity analysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno rispetto a quello effettivo. Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.

Tipologia di piano -1 anno di età
€ milioni
TFR -0,5
Agevolazioni tariffarie -0,7
Mensilità aggiuntive +0,5

28. Fondo rischi ed oneri - € 209.648 mila

Al 30 Giugno 2020 il fondo rischi ed oneri ammonta a € 209.648 mila (€ 151.418 mila al 31 Dicembre 2019) ed è destinato a coprire, tra le altre, le passività probabili che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso, in base alle indicazioni dei legali interni ed esterni, senza peraltro considerare gli effetti di quelle vertenze che si stima abbiano un esito positivo e di quelle per le quali un eventuale esito negativo sia valutato esclusivamente come possibile. La variazione è imputabile tra gli altri al fondo imposte infrannuali.

Nel determinare l'entità del fondo si considerano sia gli oneri presunti, che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e da altro contenzioso intervenuti nell'esercizio, sia l'aggiornamento delle stime sulle posizioni sorte in esercizi precedenti in capo alle società.

La tabella che segue dettaglia la composizione per natura e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio:

€ milioni 31/12/2019 Utilizzi Accantonamenti Rilascio per
Esubero Fondi
Riclassifiche /
Altri Movimenti
30/06/2020
Legale 16.224 (668) 1.321 (421) (36) 16.420
Fiscale 9.326 0 120 (225) (168) 9.054
Rischi regolatori 27.563 (42) 930 (2) 64 28.512
Partecipate 7.464 0 0 (172) 0 7.292
Rischi contributivi 1.405 (325) 9 (74) 78 1.094
Franchigie assicurative 10.297 (1.043) 1.082 0 0 10.336
Altri rischi ed oneri 25.212 (1.028) 3.211 (13) 992 28.375
Totale Fondo Rischi 97.492 (3.107) 6.674 (906) 930 101.083
Esodo e mobilità 29.076 (9.767) 20 (80) 393 19.642
Post mortem 17.090 (1) 6 0 244 17.339
F.do Oneri di Liquidazione 147 (37) 0 0 0 111
F.do Oneri verso altri 7.613 (374) 1.756 0 100 9.096
Fondo Imposte Infrannuali 0 0 61.717 0 661 62.378
Totale Fondo Oneri 53.926 (10.178) 63.499 (80) 1.398 108.565
Totale Fondo Rischi ed Oneri 151.418 (13.285) 70.173 (986) 2.328 209.648

Si ritiene che dalla definizione del contenzioso in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati che rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.

Per maggiori dettagli in merito alla natura degli stanziamenti si rinvia alla nota n. 8. e quanto indicato nel paragrafo denominato "Aggiornamento sulle principali vertenze giudiziali".

29. Debiti ed altre passività finanziarie non correnti - € 4.122.593 mila

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Obbligazioni 3.246.322 2.754.298 492.025 17,9 %
Finanziamenti a medio - lungo termine 817.048 745.913 71.135 9,5 %
Debiti finanziari IFRS16 59.223 51.679 7.544 14,6 %
Totale 4.122.593 3.551.889 570.704 42,0 %

I valori della tabella comprendono il fair value, alla data del 30 Giugno 2020, degli strumenti di copertura stipulati che nella tabella che segue vengono esposti separatamente rispetto allo strumento coperto.

€ migliaia Strumento
coperto
Fair Value
derivato
30.06.2020 Strumento
coperto
Fair Value
derivato
31.12.2019
Obbligazioni 3.228.469 17.853 3.246.322 2.740.607 13.691 2.754.298
Finanziamenti a medio – lungo termine 809.947 7.100 817.048 740.361 5.551 745.913
Debiti e altre passività finanziarie non correnti 4.038.416 24.954 4.063.370 3.480.968 19.242 3.500.210

Obbligazioni

In data 29 Gennaio 2020, Acea S.p.A. ha completato il collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile per un importo complessivo in linea capitale pari a Euro 500 milioni, con scadenza il 6 Aprile 2029 e tasso dello 0,50% a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da Euro 4 miliardi, in forza del Base Prospectus, come da ultimo aggiornato in data 15 Luglio 2019 e successivamente integrato in data 27 Gennaio 2020. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. A partire dalla data di regolamento, le obbligazioni sono quotate presso il mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo, dove è stato depositato il prospetto informativo.

Le obbligazioni ammontano a € 3.246.322 mila al 30 Giugno 2020 (€ 2.754.298 mila al 31 Dicembre 2020) e si riferiscono:

  • € 597.105 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a luglio 2014, della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000 e scadono il 15 luglio 2024, pagano una cedola lorda annua pari al 2,625% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 99,195%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 2,718%, corrispondente ad un rendimento di 128 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 15 luglio 2014. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 7.832 mila,
  • € 494.316 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a ottobre 2016 a valere sul programma EMTN per un importo complessivo di € 500.000 della durata di 10 anni a tasso fisso. Le obbligazioni, che hanno un taglio unitario minimo di € 100.000 e scadranno il 24 ottobre 2026, pagano una cedola lorda annua pari all'1% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 98,377%. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. La data di regolamento è stata il 24 ottobre 2016. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 2.486 mila,
  • € 160.236 mila relativi al Private Placement che, al netto del Fair Value dello strumento di copertura negativo per € 20.576 mila ammonta a € 176.751mila. Tale Fair Value è allocato in una specifica riserva di patrimonio netto. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 2.087 mila, dello strumento coperto calcolato al 30 Giugno 2020. Il cambio al 30 Giugno 2020 si è attestato a € 121,24 contro € 121,77 del 31 dicembre 2019. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 4.156 mila. Trattasi di un prestito obbligazionario privato (Private Placement) per un ammontare pari a 20 miliardi di Japanese Yen) e con scadenza a 15 anni (2025). Il Private Placement è stato sottoscritto interamente da un singolo investitore (AFLAC). Le cedole sono pagate con cadenza semestrale posticipata ogni 3 marzo e 3 settembre applicando un tasso fisso in Yen del 2,5%. Contestualmente è stata fatta un'operazione di cross currency per trasformare la valuta Yen in Euro e il Tasso Yen applicato in un tasso fisso in Euro. L'operazione di cross currency prevede che la banca paghi ad ACEA, con scadenza semestrale posticipata, il 2,5% su 20 miliardi di Japanese Yen, mentre ACEA deve pagare alla banca le cedole con cadenza trimestrale posticipata ad un tasso fisso del 5,025%. Il contratto di finanziamento e quello di copertura contengono un'opzione, rispettivamente a favore dell'investitore e della banca agente, connessa al rating trigger: il debito e il suo derivato possono essere richiamati nella loro interezza nel caso in cui il rating di ACEA scenda sotto il livello di investment grade oppure nel caso in cui lo strumento di debito perda il suo rating. Alla fine dell'esercizio non si sono verificate le condizioni per l'eventuale esercizio dell'opzione;
  • € 299.617 (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 1° Febbraio 2018 della durata di 5 anni a tasso variabile (Euribor 3 mesi + 0,37%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 48 mila,
  • € 689.790 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 1° Febbraio 2018 della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,5%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 5.223 mila.
  • € 493.733 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 23 Maggio 2019 della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,75%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 4.354 mila;
  • € 495.010 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA in data 29 Gennaio 2020 della durata di 9 anni ad un tasso dello 0,50% a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 999 mila;

Di seguito si riporta il riepilogo delle obbligazioni comprensivo della quota a breve:

€ migliaia Debito Lordo(*) FV Strumento
di copertura
Ratei interessi
maturati(**)
Totale
Obbligazioni:
Emissione del 2014 596.245 0 15.148 611.393
Private Placement emissione del 2014 160.219 16.515 632 177.366
Emissione del 2016 493.285 0 3.429 496.714
Emissioni del 2018 987.553 0 709 988.262
Emissioni del 2019 492.890 0 935 493.825
Emissioni del 2020 494.402 0 589 494.991
Totale 3.224.594 16.515 21.442 3.262.551

(*) compreso costo ammortizzato

(**) compresi ratei su strumenti di copertura

Finanziamenti a medio – lungo termine (comprensivo delle quote a breve termine)

Ammontano complessivamente a € 907.948 mila (€ 827.947 mila al 31 Dicembre 2019) e sono composti da: (i) debito per le quote capitali delle rate scadenti oltre i dodici mesi per € 817.048 mila (€ 745.913 mila al 31 Dicembre 2019), (ii) le quote riferite ai medesimi finanziamenti aventi scadenza nei dodici mesi successivi per € 90.900 mila (al 31 Dicembre 2019 erano € 82.035 mila) comprensivi della quota dei fair value, complessivamente negativi per € 7.100 mila (erano € 5.551 mila al 31 Dicembre 2019), degli strumenti derivati accesi per coprire il rischio tasso di interesse.

L'incremento, che si riferisce per € 79.483 mila alla Capogruppo, è dovuto essenzialmente all'accensione di un nuovo finanziamento erogato da Ubi Banca pari a € 100.000 mila e per € 8.790 mila alla modifica del perimetro di consolidamento.

Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento bancario a medio – lungo termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:

Finanziamenti Debito Residuo Entro il dal 30.06.2021 Oltre il 30.06.2025
Totale 30.06.2021 al 30.06.2025
a tasso fisso 320.050 27.723 227.736 64.591
a tasso variabile 429.600 48.791 185.952 194.857
a tasso variabile in cash flow hedge 158.298 14.386 49.997 93.915
Totale 907.948 90.900 463.684 353.363

I fair value degli strumenti derivati di copertura sono complessivamente pari a € 7.100 e sono composti per € 613 mila relativi alla Capogruppo, per € 4.791 ad Adf ed per € 1.302 mila a GORI.

I principali debiti finanziari a medio – lungo termine del Gruppo contengono impegni (covenant) in capo alle Società debitrici tipici della prassi internazionale.

In particolare per il finanziamento stipulato da areti è previsto un financial covenant espresso, nel contratto vigente, nel quoziente di due cifre decimali, pari a 0,65, consistente nel rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e la somma dell'indebitamento finanziario netto e del patrimonio netto che non deve essere superiore alla data di ogni bilancio al citato quoziente. Tale rapporto deve essere rispettato in ciascun esercizio sia dalla società debitrice sia dal Gruppo ACEA. Il quoziente, calcolato con i medesimi criteri del suddetto contratto, risulta rispettato per il 2019.

Per quanto riguarda i finanziamenti stipulati dalla Capogruppo i contratti contengono:

  • clausole standard di Negative Pledge e Acceleration Events;
  • clausole che prevedono l'obbligo di monitoraggio del credit rating da parte di almeno due agenzie di primaria rilevanza;
  • clausole che prevedono il mantenimento del rating al di sopra di determinati livelli;
  • obblighi di copertura assicurativa e di mantenimento della proprietà, del possesso e di utilizzo di opere, impianti e macchinari oggetto del finanziamento per tutta la durata del prestito;
  • obblighi di informativa periodica;
  • clausole di risoluzione del contratto in base alle quali, al verificarsi di un determinato evento (i.e. gravi inesattezze nella documentazione rilasciata in occasione del contratto, mancato pagamento alla scadenza, sospensione dei pagamenti, …), la Banca ha la facoltà di risolvere in tutto o in parte il contratto.

Si informa che non sono stati rilevati indicatori che possano comportare il mancato rispetto dei covenant.

Per quanto riguarda il fair value dei debiti finanziari sopra descritti, si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo denominato "Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi".

Nel seguito si forniscono le indicazioni dei fair value dei debiti finanziari distinti per tipologia di finanziamento e tasso di interesse determinato al 31 dicembre 2019. Il fair value dell'indebitamento a medio e lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted. Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB, si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è 2.

Finanziamenti: Costo
ammortizzato
FV RISK
LESS
Delta FV RISK
ADJUSTED
delta
(A) (B) (A)-(B) (C ) (A)-(C )
Obbligazioni 3.262.551 3.621.715 (359.165) 3.337.319 (74.769)
a tasso fisso 320.050 370.574 (50.524) 356.769 (36.719)
a tasso variabile 429.600 438.063 (8.463) 436.426 (6.827)
a tasso variabile in cash flow hedge 158.298 179.312 (21.014) 178.126 (19.828)
Totale 4.170.498 4.609.663 (439.165) 4.308.641 (138.143)

Debiti finanziari IFRS16

In tale voce viene rilevato il debito finanziario, quota a lungo, derivante dall'impatto dell'IFRS16 pari ad € 59.223 mila, di cui la quota a breve è pari ad € 12.071 mila. Si espongono di seguito i flussi finanziari ai quali il Gruppo è potenzialmente esposto suddivise per scadenze:

Entro 12 mesi Entro 24 mesi Entro 5 anni Debito Residuo
Passività IFRS16 12.071 22.403 43.927 71.294

Si fa presente che il debito è attualizzato utilizzando un tasso privo di rischio con una maturity uguale alla durata residua per singolo contratto, più il credit spread assegnato ad Acea da Moody's.

30. Altre passività non correnti - € 393.466 mila

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Acconti 169.078 159.609 9.469 5,9 %
Contributi di allacciamento idrici ed elettrici 44.050 49.564 (5.514) (11,1 %)
Contributi in conto impianti 143.822 139.870 3.952 2,8 %
Ratei e risconti passivi 36.515 42.057 (5.541) (13,2 %)
Totale altre passività 393.466 391.100 2.366 0,6 %

Acconti da utenti e clienti

Nella voce Acconti è compreso: (i) l'ammontare dei depositi cauzionali e anticipo consumi delle società idriche e (ii) l'ammontare degli acconti relativi alle passività per anticipi su consumi di energia elettrica, corrisposti dai clienti del servizio di Maggior Tutela, fruttiferi di interessi alle condizioni previste dalla normativa emanata dall'ARERA (deliberazione n. 204/99). La tabella di seguito riportata illustra la composizione per aree di attività.

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Acconti da utenti 13.617 9.242 4.374 47,3%
Depositi cauzionali utenti 149.120 149.329 (208) (0,1%)
Anticipi da altri clienti 6.341 1.038 5.303 n.s.
Totale 169.078 159.609 9.469 5,9%

L'incremento registrato è principalmente imputabile alla variazione di perimetro, in prevalenza a SIMAM (+ € 5.485 mila).

Contributi di allacciamento idrici e contributi in conto impianti

I contributi di allacciamento idrico ammontano a € 44.050 mila (€ 49.564 mila 31 Dicembre 2019), mentre i contributi in conto impianto sono pari ad € 143.822 mila (€ 139.870 mila al 31 Dicembre 2019).

Tali contributi in conto impianti iscritti nel passivo annualmente sono imputati per quote a conto economico in relazione alla durata dell'investimento a cui è collegata l'erogazione del contributo. La quota di riversamento viene determinata sulla base della vita utile dell'attività di riferimento.

31. Passività correnti - € 2.227.167 mila

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Debiti Finanziari 318.833 674.364 (355.531) (52,7 %)
Debiti verso Fornitori 1.530.733 1.600.263 (69.530) (4,3 %)
Debiti Tributari 16.003 11.977 4.026 33,6 %
Altre Passività Correnti 361.598 362.082 (484) (0,1 %)
Passività Correnti 2.227.167 2.648.685 (421.518) (15,9 %)

31.a Debiti finanziari

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione
%
Debiti verso banche per linee di credito a breve 4.937 6.526 (1.589) (24,3 %)
Debiti verso banche per mutui 90.900 82.035 8.865 10,8 %
Obbligazioni a Breve 16.228 453.390 (437.161) (96,4 %)
Debiti verso controllante Roma Capitale 155.786 79.578 76.207 95,8 %
Debiti verso controllate e collegate 596 596 0 n.s.
Debiti verso terzi 38.316 39.454 (1.138) (2,9 %)
Debiti finanziari IFRS 16 entro l'esercizio 12.071 12.786 (715) (5,6 %)
Totale 318.833 674.364 (355.531) (52,7 %)

Debiti verso banche per linee di credito a breve

Ammontano a € 4.937 mila (€ 6.526 mila al 31 Dicembre 2019) ed evidenziano un decremento di € 1.589 mila, prevalentemente attribuibile a Pescara Distribuzione Gas.

Debiti verso banche per mutui

Ammontano ad € 90.900 mila (€ 82.035 mila al 31 Dicembre 2019) e come già riportato nella nota n. 29, si riferiscono ai debiti verso banche per le quote a breve dei mutui in scadenza entro i dodici mesi successivi. La variazione di perimetro contribuisce all'incremento per € 3.906 milioni.

Obbligazioni a breve termine

Ammontano ad € 16.228 mila (€453.390 mila al 31 Dicembre 2019). Il decremento delle obbligazioni a breve termine è da imputare all'estinzione del prestito obbligazionario della Capogruppo scaduto il 16 Marzo 2020.

Debiti verso controllante Roma Capitale

Ammontano ad € 155.786 mila (€ 79.578 mila al 31 Dicembre 2019) e registrano un variazione in aumento che deriva dall'effetto combinato della delibera dei dividendi della Capogruppo, compensati dal pagamento dei dividendi avvenuto nel periodo.

Debiti verso controllate e collegate

Ammontano a € 596 mila e non sono variate rispetto al 31 Dicembre 2019.

Debiti verso terzi

Ammontano a € 38.316 mila, € 39.454 mila al 31 Dicembre 2019). La voce può essere rappresentata come segue:

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Azionisti per dividendi 1.300 539 761 141,2%
Debiti finanziari verso Factor 25.586 31.206 (5.620) (18,0%)
Altri debiti finanziari 11.429 7.708 3.721 48,3%
Totale 38.316 39.454 (1.138) (2,9%)

Debiti finanziari IFRS 16 entro l'esercizio

Tali debiti rappresentano la quota a breve del debito finanziario, al 30 Giugno 2020, iscritto a seguito della prima applicazione del nuovo standard internazionale IFRS16. Per ulteriori informazioni si rinvia alla nota 29.

31.b Debiti verso fornitori

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Debiti verso fornitori 1.412.837 1.472.802 (59.965) (4,1%)
Debiti verso Controllante 112.339 121.661 (9.321) (7,7%)
Debiti verso Controllate e Collegate 5.557 5.800 (243) (4,2%)
Debiti verso Fornitori 1.530.733 1.600.263 (69.530) (4,3%)

Debiti verso fornitori terzi

I debiti verso fornitori ammontano a € 1.412.837 mila. Il decremento, pari a € 59.965 mila, è imputabile in via principale ad areti (- € 35.286 mila) ed Acea Energia (- € 14.241 mila).

Il Gruppo ha posto in essere accordi di factoring, tipicamente nella forma tecnica di reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere a propria discrezione, i crediti vantati verso la società ad un istituto finanziatore. In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate tra il fornitore e il Gruppo; tali dilazioni sono di natura onerosa.

In presenza di dilazioni, viene eseguita un'analisi quantitativa finalizzata alla verifica della sostanzialità o meno della modifica dei termini contrattuali, tramite predisposizione del test quantitativo in accordo con quanto previsto dallo IAS39 AG62. In tale contesto i rapporti, per i quali viene mantenuta la primaria obbligazione con il fornitore e l'eventuale dilazione, ove concessa, non comporti una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificati tra le passività commerciali.

Debiti commerciali verso controllante Roma Capitale

Ammontano a € 112.339 mila e sono commentati unitamente ai crediti commerciali nel paragrafo n. 25b della presente nota.

Debiti commerciali verso imprese controllate e collegate

I debiti commerciali verso controllate e collegate risultano pari ad € 5.557 mila ed includono i debiti verso le società consolidate a patrimonio netto. Rispetto al 31 Dicembre 2019 la voce non presenta variazioni significative.

31.c Debiti tributari

Ammontano a € 16.003 mila (€ 11.977 mila al 31 Dicembre 2019) ed accolgono il carico fiscale del periodo relativamente all'IRAP e all'IRES. La variazione in aumento pari ad € 4.026 mila è riconducile in via principale ad Adf (+ € 3.428 mila) e alla variazione di perimetro, in particolare al consolidamento di Consorcio Agua Azul (+ € 1.225 mila).

31.d Altre passività correnti

Ammontano ad € 361.598 mila e sono composte come di seguito rappresentato:

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione
%
Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza 32.901 24.904 7.997 32,1 %
Ratei e risconti passivi 34.238 28.688 5.551 19,3 %
Altre passività correnti 294.459 308.490 (14.031) (4,5 %)
Totale 361.598 362.082 (484) (0,1 %)

Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale

Ammontano a € 32.901 mila (€ 24.904 mila al 31 Dicembre 2019) con un incremento pari ad € 7.997 mila principalmente imputabile ad areti (+ € 3.579 mila) ed ACEA Ato2 (+ € 2.940 mila).

Ratei e risconti passivi

Tale voce ammonta a € 34.238 mila (€ 28.688 mila al 31 Dicembre 2019). La variazione è da imputare prevalentemente ad ed ACEA Energia (+ € 3.792 mila), Pescara distribuzione gas (+ € 968 mia), Umbria Energy (+ € 928) parzialemente compensata da ACEA Ato2 (- € 1.600 mila).

Altre passività correnti

Ammontano a € 294.459 mila con un decremento pari a € 14.031 mila rispetto al 31 Dicembre 2019. La voce si compone come segue:

€ migliaia 30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
Debiti verso Cassa Conguaglio 47.168 54.758 (7.590) (13,9 %)
Debiti verso i Comuni per canoni di concessione 54.646 54.916 (270) (0,5 %)
Debiti per incassi soggetti a verifica 17.648 15.022 2.625 17,5 %
Debiti verso il Personale dipendente 39.948 51.147 (11.200) (21,9 %)
Altri debiti verso i Comuni 32.065 30.236 1.829 6,0 %
Debito verso Equitalia 2.096 2.098 (2) (0,1 %)
Debiti per contributo solidarietà (349) (296) (53) 17,9 %
Debiti per aggio ambientale Art. 10 Convenzione ATI4 del 13/08/2007 613 560 53 9,5 %
Debiti per acquisto diritti di superficie 5 133 (129) (96,4 %)
Debiti verso utenti per restituzione Componente Tariffaria da esito referendum 13 13 0 n.s.
Debiti per acquisizione ramo d'azienda 0 0 0 n.s.
Altri debiti 100.607 99.902 705 0,7 %
Altre passività correnti 294.459 308.490 (14.031) (4,5 %)

La variazione in diminuzione pari ad € 14.031 mila, si riferisce principalmente ai minori debiti verso il personale dipendente per €11.200 mila, principalmente imputabili alla Capogruppo (- € 5.225 mila) e ACEA Ato2 (- € 3.473 mila) e ai minori debiti verso Cassa Conguaglio per € 7.590 mila prevalentemente imputabili ad areti ( - € 10.557 mila) solo in parte compensati da ACEA Ato2 (+ € 2.746 mila).

Impegni e rischi potenziali

Avalli, fideiussioni e garanzie societarie

Al 30 Giugno 2020 si attestano complessivamente a € 422.605 mila (erano € 385.590 mila al 31 Dicembre 2019) e registrano un aumento di € 37.015 mila.

Il saldo risulta così composto:

  • € 110.111 mila per le garanzie nell'interesse di Acea Energia prevalentemente a favore di Terna, Eni Trading & Shipping, ERG Power Generation, ENGIE (EX EDF) e ASM Terni relative al contratto per il servizio di trasporto e dispacciamento dell'energia elettrica;
  • per € 68.277 mila a favore dell'Acquirente Unico e nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia relativa al contratto di cessione di energia elettrica sottoscritto tra le parti;
  • per € 53.666 mila per la garanzia rilasciata da ACEA a favore di Cassa Depositi e Prestiti in conseguenza del rifinanziamento del mutuo erogato a areti. Trattasi di garanzia autonoma a prima richiesta a copertura di tutte le obbligazioni connesse al finanziamento originario (€ 493 milioni). L'importo di € 53.666 mila si riferisce alla quota garantita eccedente il debito originariamente erogato (€ 439 milioni);
  • € 29.436 mila rilasciate da istituti assicurativi per conto di Acea Ambiente relativamente agli impianti di recupero rifiuti (€ 7.138 mila), agli impianti di recupero rifiuti con produzione di energia elettrica (€ 3.933 mila) e in favore della Regione Umbria per la gestione dell'attività operativa e post operativa della discarica (€ 16.715 mila);
  • € 40.000 mila la garanzia in favore di EDF Trading nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica;
  • € 25.000 mila la garanzia in favore di Enel Trade nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica e gas;
  • € 15.385 mila per le garanzie rilasciate nell'interesse di areti a favore di Terna relative al contratto per il servizio di trasmissione dell'energia elettrica;
  • € 2.701 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata in favore di Roma Capitale in relazione al contratto relativo alla realizzazione delle opere del "Progetto Tecnologico" delle nuove reti di cavidotti mul+20ti servizi Via Tiburtina e via collaterali nell'interesse di areti;
  • € 4.000 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata a favore di Roma Natura in relazione a lavori di adeguamento della rete nella Riserva della Marcigliana;
  • € 5.028 mila relativi alla garanzia in favore di Italgas SpA nell'interesse di Acea Energia incrementata a Gennaio del 2020;
  • € 1.295 mila relativi alla garanzia bancaria emessa dal banco di Bilbao Vizcaya Argentaria favore del GSE per l'esatto adempimento dell'obbligazione della società Acea Ambiente di provvedere alla restituzione nei confronti del GSE;
  • € 6.887 mila relativi ad ACEA Ato5 ed in particolare alla fideiussione prevista obbligatoriamente dall'art.31 del Disciplinare Tecnico, rilasciata da UNICREDIT a favore dell'AATO, calcolato sul 10% della media triennale del Piano Finanziario-Tariffario del Piano d'Ambito dell'AATO che nel corso del 2019 è stata prorogata fino al 28 febbraio 2023 e adeguata nell'importo con una nuova emissione per il differenziale;
  • € 17.412 mila per il rilascio di tre garanzie a favore di Belenergia e Casamassima per conto di Acea Sun Capital per l'acquisto Special Purpose Vehicle;
  • € 2.565 mila per una fidejussione verso l'Ente d'Ambito a garanzia degli obblighi derivanti dalla gestione del Servizio Idrico Integrato della controllata GORI S.p.A..

Business Combination

Di seguito si riportano le Business Combination, la cui contabilizzazione secondo il metodo dell'acquisizione, è da ritenersi definitiva.

Gruppo Urbe

in data 12 Novembre 2019 sono state acquisite le società Urbe Solar ed Urbe Cerig.

€ migliaia GRUPPO URBE
Attività Nette Acquisite (€ migliaia) IAS/IFRS FV Adj Fair value
Immobilizzazioni Materiali 3.868 0 3.868
Immobilizzazioni Immateriali 301 1.484 1.785
Fiscalità differita 0 (428) (428)
Crediti Commerciali 1.380 0 1.380
Altri crediti 174 0 174
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 425 0 425
Attività/passività per imposte correnti 374 0 374
Altri debiti (150) 0 (150)
Altre passività finanziarie (6.020) 0 (6.020)
SALDO NETTO 351 1.056 1.407
Goodwill/(Badwill) (931)
Valore netto acquisito 476
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (476)
Disponibilità liquide acquisite 425
Rimborso debiti finanziari (1.478)
Debiti verso banche 0

Flusso di cassa netto (1.530) Le rettifiche delle attività e passività contabili delle società Urbe Solar e Urbe Cerig e gli aggiustamenti a fair value applicati in sede di allocazione sono i seguenti:

Iscrizione di attività immateriali rappresentate da Convenzione per un fair value stimato in 1.484 mila;

Iscrizione di imposte differite per € 428 mila, calcolate applicando un'aliquota fiscale paria al 28,82%.

Il badwill individuato è pari ad € 931 mila e l'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.

KT4 S.r.l.

In data 27 Giugno 2019 ACEA Sun Capital ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale di KT4 S.r.l. società proprietaria di un impianto fotovoltaico con potenza di 998 KW nel Comune di Novoli. Il prezzo pagato è stato di € 745 mila.

€ migliaia KT4
Attività Nette Acquisite (€ migliaia) IAS/IFRS FV Adj Fair value
Immobilizzazioni Materiali 2.078 0 2.078
Immobilizzazioni Immateriali 156 582 738
Fiscalità differita 18 (168) (150)
Crediti Commerciali 129 0 129
Altri crediti 132 0 132
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 50 0 50
Tfr e altri piani a Benefici definiti (4) 0 (4)
Attività/passività per imposte correnti 3 0 3
Debiti commerciali (10) 0 (10)
Altri debiti (370) 0 (370)
Altre passività finanziarie (1.152) 0 (1.152)
Debiti verso banche (787) 0 (787)
SALDO NETTO 244 415 659
Goodwill/(Badwill) 86
Valore netto acquisito 745
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (745)
Disponibilità liquide acquisite 50
Rimborso debiti finanziari (1.282)
Debiti verso banche (787)
Flusso di cassa netto (2.764)

Le rettifiche delle attività e passività contabili della società KT4 e gli aggiustamenti a fair value applicati in sede di allocazione sono i seguenti:

Iscrizione di attività immateriali rappresentate da Convenzione per un fair value stimato in 582 mila;

Iscrizione di imposte differite per € 168 mila, calcolate applicando un'aliquota fiscale paria al 28,82%.

Il goodwill individuato è pari ad € 86 mila e l'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.

Trinovolt

In data 17 dicembre 2019 ACEA Sun Capital ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale di Trinovolt. società proprietaria di due impianti fotovoltaici con potenza di 1MhW ciascuno nel Comune di Binetto. Il prezzo pagato è stato di €315 mila.

€ migliaia TRINOVOLT
Attività Nette Acquisite (€ migliaia) IAS/IFRS FV Adj Fair value
Immobilizzazioni Immateriali 4.306 1.548 5.855
Fiscalità differita 105 (446) (342)
Crediti Commerciali 13 0 13
Altri crediti 1.766 0 1.766
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.119 0 1.119
Attività/passività per imposte correnti 61 0 61
Debiti commerciali (47) 0 (47)
Altri debiti (726) 0 (726)
Altre passività finanziarie (6.157) 0 (6.157)
SALDO NETTO 440 1.102 1.542
Goodwill/(Badwill) (1.227)
Valore netto acquisito 315
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (315)
Disponibilità liquide acquisite 1.119
Debiti verso banche 0

Flusso di cassa netto 804

Le rettifiche delle attività e passività contabili della società Trinovolt e gli aggiustamenti a fair value applicati in sede di allocazione sono i seguenti:

Iscrizione di attività immateriali rappresentate da Convenzione per un fair value stimato in 1.548 mila;

Iscrizione di imposte differite per € 446 mila, calcolate applicando un'aliquota fiscale pari al 29,12%.

Il badwill individuato è pari ad € 1.227 mila e l'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.

Marche Solar

In data 26 settembre 2019 Acea Sun Capital ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale di Marche Solar. società proprietaria di un impianto fotovoltaico con potenza di 1MhW nel Comune di Cartoceto. Il prezzo pagato è stato di €10 mila.

MARCHE SOLAR
€ migliaia
Attività Nette Acquisite (€ migliaia) IAS/IFRS FV Adj Fair value
Immobilizzazioni Immateriali
Fiscalità differita
Crediti Commerciali
Altri crediti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Attività/passività per imposte correnti
Debiti commerciali
Altri debiti
Altre passività finanziarie
2.209 234
(67)
0
0
0
0
0
0
0
2.443
(44)
5
704
101
182
(32)
(84)
(2.771)
23
5
704
101
182
(32)
(84)
(2.771)
SALDO NETTO 338 167 505
Goodwill/(Badwill) (495)
Valore netto acquisito 10
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (10)
Disponibilità liquide acquisite 101
Rimborso debiti finanziari (282)
Debiti verso banche 0
Flusso di cassa netto (191)

Le rettifiche delle attività e passività contabili della società Marche solar e gli aggiustamenti a fair value applicati in sede di allocazione sono i seguenti:

Iscrizione di attività immateriali rappresentate da Convenzione per un fair value stimato in 234 mila;

Iscrizione di imposte differite per € 67 mila, calcolate applicando un'aliquota fiscale pari al 28,82%.

Il badwill individuato è pari ad € 495 mila e l'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.

Acquisizione Demap

In data 4 Luglio 2019 il Gruppo, per il tramite di Acea Ambiente, ha acquistato il 90% di Demap società operante in Piemonte nel campo del riciclo delle plastiche. Di seguito si rappresenta l'allocazione in via definitiva del fair value delle attività nette:

DEMAP
€ migliaia
Attività Nette Acquisite (€ migliaia) IAS/IFRS FV Adj Fair Value
Immobilizzazioni Materiali 3.765 1.403 5.168
Immobilizzazioni Immateriali 127 0 127
Rimanenze di Magazzino 198 0 198
Fiscalità differita 51 (392) (340)
Crediti Commerciali 2.796 0 2.796
Altri crediti 22 0 22
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.585 0 1.585
Tfr e altri piani a Benefici definiti (160) 0 (160)
Fondo rischi e Oneri (84) 0 (84)
Attività/passività per imposte correnti (220) 0 (220)
Debiti commerciali (3.415) 0 (3.415)
Altri debiti (261) 0 (261)
Altre passività finanziarie (125) 0 (125)
Debiti verso banche (121) 0 (121)
SALDO NETTO 4.158 1.012 5.170
di cui spettanza di terzi 1.618
Goodwill/(Badwill) 16.696
Valore netto acquisito 19.833
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (19.833)
Disponibilità liquide acquisite 1.585
Debiti verso banche (121)

Flusso di cassa netto (18.369)

L'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.

Si fa presente che è stato utilizzato il metodo del "Full goodwill" in quanto presente un diritto d'opzione sull'acquisto dell'ulteriore 10% della partecipazione.

Acquisizione Pescara Gas

In data 18 Marzo 2019 la Capogruppo ha acquisito il 51% della società Pescara Distribuzione Gas che svolge attività di distribuzione e misura gas metano nel comune di Pescara. Di seguito si rappresenta l'allocazione in via definitiva del fair value delle attività nette:

Pescara Gas
€ migliaia
Attività Nette Acquisite (€ migliaia) IAS/IFRS FV Adj Fair value
Immobilizzazioni Materiali 14.141 480 14.622
Immobilizzazioni Immateriali 230 0 230
Rimanenze di Magazzino 199 0 199
Fiscalità differita 186 (138) 48
Crediti Commerciali 5.137 0 5.137
Altri crediti 1.836 0 1.836
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 178 0 178
Tfr e altri piani a Benefici definiti (195) 0 (195)
Attività/passività per imposte correnti (39) 0 (39)
Debiti commerciali (3.760) 0 (3.760)
Altri debiti (3.364) 0 (3.364)
Altre passività finanziarie (147) 0 (147)
Debiti verso banche (7.543) 0 (7.543)
SALDO NETTO 6.860 342 7.202
di cui spettanza di terzi 0 (3.529)
Goodwill/(Badwill) 0 617
Valore netto acquisito 6.860 4.290
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (4.290)
Disponibilità liquide acquisite 178
Debiti verso banche (7.543)
Flusso di cassa netto (11.656)

L'operazione è stata contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione e le relative risultanze sono definitive.

Acquisizioni in via Provvisoria

Acquisizione società Fotovoltaiche

Il Gruppo a partire dal secondo semestre 2019, per il tramite della neocostituita Acea Sun Capital e Acea Solar, ha perfezionato l'acquisto di una serie di società operanti nel settore dell'energia rinnovabile del fotovoltaico.

Per quanto riguarda le acquisizioni avvenute nel 2019 ancora sotto analisi e in attesa di allocazione definitiva (Gruppo acquisito da Belenergia, Gruppo acquisito da Sindal) e per le acquisizioni avvenute nel corso del primo semestre 2020 (Fergas, Euroline3, Bersolar, IFV Energy e PF Power for future), riportiamo di seguito il valore complessivo riferito all'acquisizione delle quote di partecipazione che è pari ad € 22.891 mila.

€ migliaia

Attività Nette Acquisite (€ migliaia) 14.283
di cui spettanza di terzi (3.755)
Avviamento 12.364
Valore netto acquisito 22.891
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (22.891)
Flusso di cassa netto (52.853)
Debiti verso banche (30.839)
Rimborso debiti finanziari (5.229)
Disponibilità liquide acquisite 6.106

Si precisa che i valori esposti alla data di acquisizione sono stati rettificati in base ai criteri IAS/IFRS del Gruppo e il differenziale generato è stato imputato ad Avviamento in attesa dell'allocazione definitiva. Dalle prime analisi svolte la maggior parte del differenziale risulta essere attribuibile all'asset relativo al diritto a percepire il contributo riconosciuto dal GSE.

Acquisizione Berg

In data 18 Ottobre 2019 il Gruppo ha acquisito il 60% di Berg che svolge attività di gestione rifiuti nel Comune di Frosinone. Si riporta di seguito il valore complessivo riferito all'acquisizione delle quote di partecipazione:

€ migliaia
Saldo Netto 1.856
di cui spettanza di terzi (742)
Avviamento 5.770
Valore netto acquisito 6.833
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (6.833)
Disponibilità liquide acquisite 1.151
Rimborso debiti finanziari 0,0
Debiti verso banche (821,9)
Flusso di cassa netto (5.941)

Si precisa che i valori esposti alla data di acquisizione sono stati rettificati in base ai criteri IAS/IFRS del Gruppo e il differenziale generato è stato imputato ad Avviamento in attesa dell'allocazione definita.

Acquisizione Gruppo Cavallari e Ferrocart

In data 22 aprile 2020 il Gruppo ha acquisito, tramite ACEA Ambiente, il 60% delle società Ferrocart e Cavallari che a suavolta detieme il 100% di Multigreen. Le società sono titolari complessivamente di quattro impianti con una capacità autorizzata totale di oltre 145 mila tonnellate annue, operano nelle province di Terni e Ancona svolgendo attività di selezione e recupero di carta, ferro, legname, plastica e metalli e sono, inoltre, attive nella gestione della raccolta differenziata di scarti di produzione e imballaggi oltre che nello smaltimento di rifiuti.

€ migliaia

Saldo Netto 10.605
di cui spettanza di terzi (4.215)
Avviamento 11.018
Valore netto acquisito 17.409
0
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (17.449)
Disponibilità liquide acquisite 6.769
Rimborso debiti finanziari 0
Debiti verso banche (8.006)
Flusso di cassa netto (18.685)

Si precisa che i valori esposti alla data di acquisizione sono stati rettificati in base ai criteri IAS/IFRS del Gruppo e il differenziale generato è stato imputato ad Avviamento in attesa dell'allocazione definita.

Acquisizione Simam

In data 7 Maggio 2020 il Gruppo ha acquisito il 70% di Simam la società è leader nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti; negli interventi ambientali e nelle bonifiche, con soluzioni integrate ad alto contenuto tecnologico;

€ migliaia
Saldo Netto 6.676
di cui spettanza di terzi (2.003)
Avviamento 13.792
Valore netto acquisito 18.465
0
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (18.465)
Disponibilità liquide acquisite 4.426
Rimborso debiti finanziari 0
Debiti verso banche (5.689)

Si precisa che i valori esposti alla data di acquisizione sono stati rettificati in base ai criteri IAS/IFRS del Gruppo e il differenziale generato è stato imputato ad Avviamento in attesa dell'allocazione definita.

Acquisizione Electric Drive Italia

In data 19 Maggio 2020 il Gruppo ha acquisito tramite ACEA Innovation il 100% di Electric Drive Italia società che promuove lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso soluzioni informatiche avanzate

€ migliaia
Saldo Netto 108
di cui spettanza di terzi 0
Avviamento 1.382
Valore netto acquisito 1.491
0
Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell'acquisizione (1.491)
Disponibilità liquide acquisite 186
Rimborso debiti finanziari 0
Debiti verso banche 0
Flusso di cassa netto (1.304)

Si precisa che i valori esposti alla data di acquisizione sono stati rettificati in base ai criteri IAS/IFRS del Gruppo e il differenziale generato è stato imputato ad Avviamento in attesa dell'allocazione definita.

Acquisizione del controllo di AdF

La Capogruppo detiene una partecipazione pari al 99,51% della società Ombrone, la quale a sua volta detiene una quota pari al 40% in AdF, soggetto gestore dell'Acquedotto del Fiora e gestore del Servizio Idrico Integrato dall'ATO 6 con decorrenza 1° Gennaio 2002. In tale contesto, a seguito della modifica operata ai patti di sindacato in data 1 Ottobre 2019, che ha comportato il "change of control" sulla base di quanto definito dall'IFRS10, la Società è stata consolidata integralmente a partire dal 7 Ottobre 2019. L'operazione è attualmente in fase di analisi al fine di ottemperare alle attività di Purchase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazionale IFRS3.

Acquisizione del controllo di Consorcio Agua Azul

Il Gruppo detiene per il tramite di Acea International una partecipazione nella società Consorcio Agua Azul, con una quota di possesso che al 31 Dicembre 2019 risultava pari al 25,5%. In data 13 Gennaio 2020, il Gruppo ha acquisito un ulteriore quota partecipativa pari al 18,5% portando quindi la propria quota di possesso al 44%. Inoltre, è stato sottoscritto con il socio Inversiones (che possiede il 27% delle quote) un patto parasociale che ha comportato il "change of control" sulla base di quanto definito dall'IFRS10, e pertanto la Società è stata consolidata integralmente a partire dalla data del 13 Gennaio 2020. L'operazione è attualmente in fase di analisi al fine di ottemperare alle attività di Purchase Price Allocation richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 3. Si fa presente che in via provvisoria è stato iscritto un Goodwill pari ad € 6,8 milioni.

Acquisizione Energia S.p.A.

In data 13 Maggio 2020, per il tramite di Acea Sun Capital, il Gruppo ha acquisito una quota di partecipazione nella società per azioni Energia, non di controllo, pari al 49,9%. Tale società opera nella progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione di impianti per la produzione di energia elettrica anche da fonti rinnovabili. Alla data di acquisto, inoltre, la società è proprietaria di due impianti fotovoltaici incentivati (c.d. IV Conto Energia), aventi una potenza netta di circa 7,6 MW realizzati nel territorio di Nepi e Spoleto. L'operazione è attualmente in fase di analisi e ha generato maggiori valori per € 6,9 milioni attualmente iscritti nel valore della partecipazione valutata con il metodo del Patrimonio Netto.

Informativa sui servizi in concessione

Il Gruppo ACEA esercita servizi in concessione nell'ambito del settore idrico – ambientale nonché in quello di pubblica illuminazione; svolge altresì il servizio di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 4 "Ternano – Orvietano" attraverso Acea Ambiente.

Per quanto riguarda il settore idrico, il Gruppo ACEA svolge in concessione il Servizio Idrico Integrato (SII) nelle seguenti regioni:

  • Lazio ove ACEA Ato2 S.p.A. e ACEA Ato5 S.p.A. svolgono rispettivamente il servizio nella provincia di Roma e Frosinone,
  • Campania ove Gori S.p.A. esercita il servizio nel territorio della Penisola Sorrentina e Isola di Capri, nell'area del Vesuvio, nell'area dei Monti Lattari e nel bacino idrografico del fiume Sarno,
  • Toscana ove il Gruppo ACEA opera nella provincia di Pisa attraverso Acque S.p.A., nella provincia di Firenze attraverso Publiacqua S.p.A., in quelle di Siena e Grosseto attraverso AdF S.p.A., in quella di Arezzo attraverso Nuove Acque S.p.A. e in quella di Lucca e provincia attraverso GEAL S.p.A,
  • Umbria ove il Gruppo opera nella provincia di Perugia attraverso Umbra Acque S.p.A. e in quella di Terni attraverso S.I.I. ScpA.

Inoltre il Gruppo è titolare di diverse gestioni ex CIPE nella provincia di Benevento con GESESA S.p.A. e nei comuni di Termoli e Campagnano con Acea Molise S.p.A.

Per maggiori informazioni in merito al contesto normativo e regolatorio si rinvia a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.

Illuminazione Pubblica Roma

Il servizio è svolto dalla Capogruppo sulla base di un atto concessorio emanato da Roma Capitale di durata trentennale (a partire dal 1° Gennaio 1998). Tale concessione è gratuita e viene attuata attraverso un apposito contratto di servizio che, data la sua natura accessiva alla convenzione, ha durata coincidente con quella della concessione (2027).

Il contratto di servizio prevede, tra l'altro, l'aggiornamento annuale delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica ed alla manutenzione e l'aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati. Inoltre, gli investimenti inerenti il servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da Acea; nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo ad una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuto ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad Acea verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite.

Alla scadenza naturale o anticipata – anche per le fattispecie previste dal decreto legge 138/2011 - ad Acea spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.

Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse che determina a favore di ACEA il diritto ad un indennizzo commisurato al prodotto, attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo ed il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.

Sulla base delle consistenze degli impianti di illuminazione pubblica al 31 dicembre 2009 l'ammontare del canone annuo ordinario è fissato dall'accordo integrativo in € 39,6 milioni e comprende tutti gli oneri relativi alla fornitura di energia elettrica per l'alimentazione degli impianti, la gestione ordinaria e la manutenzione ordinaria e straordinaria.

A Giugno 2016 Acea e Roma Capitale hanno sottoscritto una scrittura privata volta a regolare impegni ed obblighi discendenti dall'attuazione del Piano LED e, conseguentemente, a modificare l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo sottoscritto nel 2011. In particolare tale Piano prevede l'installazione di 186.879 (divenute 182.556 su richiesta di Roma Capitale) armature da eseguirsi in numero di 10.000 al mese a partire dai trenta giorni successivi alla sottoscrizione dell'accordo; il corrispettivo è fissato in € 48,0 milioni per l'intero Piano LED. L'accordo prevede la liquidazione nella misura del 10% quale acconto e, la restante parte, sulla base di appositi SAL bimestrali che devono essere pagati da Roma Capitale entro i trenta giorni successivi alla chiusura del SAL per l'80% e entro quindici giorni dalla verifica del medesimo SAL per il rimanente 15%. Il contratto prevede inoltre meccanismi di incentivazione/penalità per installazioni superiori/inferiori a quelle programmate per ciascun bimestre nonché la riduzione del corrispettivo riconosciuto da Roma Capitale in misura pari al 50% del controvalore economico dei Titoli di Efficienza Energetica spettanti ad ACEA per il Progetto LED.

In conseguenza dell'esecuzione del Piano LED le parti hanno parzialmente modificato l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo del 2011 con riferimento al listino prezzi ed alla composizione del corrispettivo per la gestione del servizio.

Servizio idrico integrato

Lazio – ACEA Ato2 S.p.A. (Ato2 – Lazio Centrale - Roma)

ACEA Ato2 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 6 Agosto 2002 tra la società e la provincia di Roma (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 112 Comuni tra i quali Roma Capitale). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato2 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione che è prevista avvenire gradualmente: ad oggi l'attività di ricognizione (inclusa quella relativa ai Comuni già acquisiti) è stata completata per 96 Comuni su un totale di 112, equivalenti a circa 3.869.179 abitanti residenti (fonte ISTAT 2011).

Al 30 Giugno 2020 il territorio gestito non ha subito modifiche rispetto al 31 Dicembre 2019.

Nelle more della definizione della tariffa relativa al terzo periodo regolatorio (quadriennio 2020-2023) ai sensi della delibera ARERA 580/2019/R/idr (MTI-3), i cui termini di presentazione all'ARERA da parte dell''EGA sono attualmente in via di definizione, ACEA Ato2 applica transitoriamente fino a marzo 2020 la tariffa dell'anno 2019, come approvata dalla delibera ARERA 572/2018/R/idr. A partire dal marzo 2020 è stata infatti avviata l'applicazione, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, della nuova articolazione tariffaria approvata con delibera n. 4/2019 dalla Conferenza dei Sindaci nella seduta del'11 novembre 2019 ai sensi della deliberazione ARERA n. 665/2017/R/idr (TICSI - Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici). L'applicazione della nuova articolazione tariffaria consente l'attività di censimento del numero di componenti di ciascuna utenza domestica residente dell'ATO2. I cambiamenti più rilevanti del TICSI riguardano infatti le utenze ad uso domestico residente, per le quali viene introdotto il numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare come fattore fondamentale di calcolo della spesa. Il corrispettivo del servizio (quote fisse e quota variabile) sarà calcolato sulla base del numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare secondo quanto comunicato dal cliente. L'applicazione della tariffa basata sul numero di componenti effettivo sarà retroattiva al I° gennaio 2019 per le utenze che abbiano reso disponibile tale informazione entro il febbraio 2020, mentre i dati acquisiti successivamente avranno effetto dalla data di comunicazione. Relativamente alla tariffa per l'anno 2020, da applicare con decorrenza 1° gennaio 2020, nelle more dell'approvazione definitiva dei corrispettivi per il terzo periodo regolatorio, ai sensi del comma 7.2 lett. a) della delibera ARERA 580/2019/R/idr si procederà aggiornando la tariffa 2019, adeguata alle disposizioni del TICSI, sulla base del moltiplicatore tariffario risultante dal Piano Economico-Finanziario già approvato nell'ambito della vigente predisposizioni tariffaria. Nelle more dell'adozione della nuova articolazione tariffaria ACEA Ato2 applica, con decorrenza 1° Gennaio 2020 l'incremento tariffario del 2,03%. Le differenze generate dall'applicazione delle tariffe provvisorie saranno oggetto di conguaglio.

Si evidenzia, inoltre, l'approvazione, con delibera n. 2-19 della Conferenza dei Sindaci del 15 Aprile 2019, del Regolamento attuativo del bonus idrico integrativo 2019 dell'ATO2 Lazio Centrale Roma". Gli aventi diritto sono gli utenti diretti (titolari di una utenza ad uso domestico residente) ed indiretti (utilizzatori nell'abitazione di residenza di una fornitura idrica intestata ad un'utenza ad uso condominiale). Le nuove disposizioni hanno vigenza per l'anno 2020.

Con riferimento agli altri elementi di rilievo emersi, si segnala che in merito ai ricorsi avverso la Delibera 585/2012 e le deliberazioni successive sono stati parzialmente accolti dal Tar Lombardia contro la quale sia la Società che l'ARERA hanno proposto appello. Dopo una serie di udienze pubbliche e di rinvii per emergenza COVID 19, la nuova udienza pubblica è stata fissata al 10 Dicembre 2020 con invito alle parti a: 1) depositare i documenti entro il 19 Novembre 2020; 2) depositare le memorie entro il 24 Novembre 2020; 3) depositare le repliche entro il 28 Novembre 2020.

Alla data della presente relazione, oltre al ricorso al Consiglio di stato di cui sopra, rimangono ancora pendenti gli altri ricorsi presentati da ACEA Ato2 al TAR Lombardia avverso la Delibera n.643/2013/R/Idr (MTI) e la Delibera 664/2015/R/idr (MTI-2).

Relativamente alla Delibera 643/2013, si segnala che l'8 maggio 2014 sono stati presentati dei motivi aggiunti per l'annullamento delle determinazioni ARERA n.2 e n.3 del 2014; in data 9 dicembre 2014 sono stati presentati dei secondi motivi aggiunti per l'annullamento della Delibera 463/2014/R/IDR; nelle more della fissazione dell'udienza, nel mese di aprile 2019 è pervenuto l'avviso di perenzione, (estinzione del processo amministrativo a causa dell' inerzia della parte); a seguito di tale comunicazione, il 20 giugno 2019 ACEA Ato2 ha presentato l'istanza di fissazione d'udienza unitamente alla nuova procura a firma del Presidente. In applicazione dell'art. 84 del D.L. 18/2020 (sospensione termini processuali per COVID-19) sono stati sospesi i termini processuali.

Per quanto riguarda la Delibera 664/2015, si precisa che nel febbraio 2018 ACEA Ato2 ha esteso l'impugnazione originariamente proposta, presentando ulteriori motivi aggiunti avverso la Delibera ARERA 918/2017/R/Idr (Aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato) e avverso l'Allegato A della Delibera 664/2015, come modificato dalla citata delibera 918/2017. Alla data odierna si resta in attesa della fissazione dell'udienza per la trattazione nel merito. In applicazione dell'art. 84 del D.L. 18/2020 (sospensione termini processuali per COVID-19) sono stati sospesi i termini processuali.

Sulla base della delibera 572/2018 dell'ARERA sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano a € 336,2 milioni: essi includono la stima dei conguagli delle partite passanti, la componente FoNI (€ 25,8 milioni) mentre, come precedentemente illustrato, risulta azzerato il premio legato alla qualità commerciale.

Lazio – ACEA Ato5 S.p.A. (Ato5 – Lazio Meridionale - Frosinone)

ACEA Ato5 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una Convenzione per l'affidamento dello stesso di durata trentennale sottoscritta il 27 Giugno 2003 tra la Società e la Provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 Comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.

La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 86 comuni (resta ancora da rilevare la gestione del Comune di Paliano, mentre i Comuni di Conca Casale e di Rocca D'Evandro sono "fuori ambito") per una popolazione complessiva di circa 490.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 470.000 abitanti, con una copertura del servizio pari a circa il 97% del territorio. Il numero di utenze è pari a 200.434.

Con riferimento alle tariffe, come noto, con deliberazione 580/2019/R/idr del 27 Dicembre 2019 l'ARERA ha approvato il metodo tariffario idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), ai fini della determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato per le annualità dal 2020 al 2023.

Nonostante l'emergenza COVID-19, si stanno tenendo con frequenza settimanale incontri tra il Gestore e la STO dell'EGA volti a definire gli adempimenti necessari per giungere alla predisposizione di una proposta tariffaria che contenga il riconoscimento dei vari extra costi sostenuti dalla Società.

Nelle more dell'adozione della nuova articolazione tariffaria ACEA Ato5 applica, con decorrenza 1° Gennaio 2020 l'incremento tariffario del 7,7% in applicazione della Delibera 580/2019/R/idr. Le differenze generate dall'applicazione delle tariffe provvisorie saranno oggetto di conguaglio.

I ricavi del periodo ammontano a € 41,8 milioni inclusa la stima dei conguagli delle partite passanti e la componente FoNI pari a € 3,4 milioni. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Idrico" dell'"Andamento delle aree di attività".

Per quanto riguarda i conguagli tariffari si informa che l'ammontare complessivo risulta pari a € 96,9 milioni.

Con riferimento ai rapporti con l'AATO5 si rimanda a quanto illustrato al paragrafo "Eventi significativi del primo semestre 2020 e successivi" relativi all'Idrico.

Con riferimento alle ulteriori vicende relative ai contenziosi legali, instaurati e instaurandi, si rinvia a quanto illustrato al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" del presente documento.

Campania – GORI S.p.A. (Sarnese Vesuviano)

Gori, sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 Settembre 2002, è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato afferente 76 Comuni fra le province di Napoli e Salerno. A fronte dell'affidamento del servizio, Gori corrisponde un canone di concessione all'ente concedente (Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano) in base alla data di effettiva acquisizione della gestione. Il perimetro di gestione è rimasto invariato rispetto al precedente esercizio avendo ormai concluso il processo di acquisizione delle gestioni; infatti i comuni gestiti sono 76 e cioè tutti quelli ricadenti nell'ATO3 della Regione Campania.

Tariffe

Preliminarmente, giova ricordare che l'ARERA, nell'ambito delle sue attribuzioni, ha determinato: un primo metodo tariffario transitorio per gli anni 2012 e 2013, emanato con deliberazione 585/2012/R/idr ("Metodo Tariffario Transitorio" o "MTT"); un secondo metodo tariffario idrico per gli anni 2014 e 2015 emanato con deliberazione 643/2013/R/idr ("Metodo Tariffario Idrico" o "MTI"); un terzo e attualmente vigente metodo tariffario idrico per il secondo periodo regolatorio 2016÷2019, adottato con deliberazione 664/2015/R/idr, come modificata dalla successiva deliberazione 918/2017/R/idr ("Metodo Tariffario Idrico - 2" o "MTI-2"). Sulla base del metodo tariffario adottato dall'Autorità, l'Ente di Governo d'Ambito è tenuto a predisporre lo Schema Regolatorio per il periodo di riferimento che è poi approvato dalla medesima Autorità.

Difatti, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano, in esecuzione della deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr, ha predisposto lo Schema Regolatorio 2016÷2019 con deliberazione n. 19 dell'8 agosto 2016 e lo ha poi aggiornato, in esecuzione della deliberazione dell'ARERA 918/2017/R/idr, con la deliberazione n. 39 del 17 luglio 2018. Con tale ultima deliberazione: (i) è stata valorizzata la componente a conguaglio RCappr nella misura di euro 216.948.037; (ii) è stato riconosciuto il Vincolo ai Ricavi del Gestore ("VRG") per gli anni 2016 (VRG: euro 167.958.694); 2017 (VRG: euro 183.072.979), 2018 (VRG: euro 197.001.101) e 2019 (VRG: euro 206.352.671) nonché i corrispondenti "moltiplicatori tariffari" per gli esercizi 2018 (ϑ 1,247505) e esercizio 2019 (ϑ 1,309880); (iii) è stato stabilito di destinare la quota FoNI già prevista per l'anno 2017 e non ancora utilizzata al finanziamento di agevolazioni tariffarie a carattere sociale; (iv) è stato istituito il Bonus Idrico integrativo con la valorizzazione della componente di costo OPsocial per gli anni 2018-2019; (v) è stata aggiornata la tabella n. 2 relativa a ratei, ammortamenti, mutui distinti per Comuni dell'ATO3.

Inoltre, lo Schema Regolatorio 2016÷2019 aggiornato con la deliberazione 39/2018 è stato predisposto sulla base di un piano finalizzato alla piena attuazione del S.I.I. dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano che garantisca, contestualmente all'equilibrio economico-finanziario: (a) la sostenibilità sociale della tariffa del S.I.I. applicata agli utenti, (b) la realizzazione degli investimenti occorrenti al miglioramento del servizio, e (c) il recupero dei conguagli tariffari accumulati. A tali fini, il vigente Schema Regolatorio dell'ATO 3 ha posto i seguenti obiettivi da raggiungere per garantire la piena attuazione del S.I.I.: (i) il trasferimento e l'efficientamento delle "Opere Regionali" e, cioè, le infrastrutture idriche ricadenti nell'ATO 3 ancora in gestione della Regione Campania ed elencate nella delibera della Giunta Regionale 243/2016; (ii) il reimpiego e ricollocamento – sempre in un'ottica di efficientamento del S.I.I. – del personale addetto sulle Opere Regionali conformemente e con le modalità previste dagli accordi intervenuti con le Organizzazioni Sindacali sulla base dell'anzidetta delibera 243/2016 e del relativo Accordo Quadro del 3 agosto 2018 sopra indicato; (ii) la previsione di piani di rateizzazione della debitoria maturata dalla Società – sostanzialmente, in ragione della inadeguatezza del sistema tariffario dell'ATO 3 effettivamente applicato fino al 2016 – per le forniture all'ingrosso erogate dal 2013 in avanti nei confronti della Regione Campania, e il contestuale superamento del complesso contenzioso giudiziario instauratosi per il pagamento delle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" e dei servizi di "collettamento e depurazione delle acque reflue".

Tariffe: Aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato

Con delibera n. 39 del 17 Luglio 2018 il Commissario Straordinario del Distretto Sarnese Vesuviano ha approvato, ai sensi della deliberazione ARERA n. 918/2017/R/idr: i) aggiornamento dello "Schema Regolatorio" del Servizio idrico integrato dell'ATO3 della Regione Campania già approvato con deliberazione Commissariale n. 19/2016, ii) costituito il Programma degli Interventi, il Piano tariffario ed il Rendiconto Finanziario e la relazione Metodologica di accompagnamento ex art. 13.2, lettera c) deliberazione ARERA n. 918/2017/R/ldr; inoltre, ai fini degli adempimenti dell'Ente ex art. 13.2, lettera c), deliberazione ARERA n. 918/2017/R/ldr, il Commissario ha aggiornato il "vincolo ai ricavi riconosciuti al gestore" del SII dell'ATO3 ed i corrispondenti "moltiplicatori tariffari" per gli esercizi 2018 e 2019.

Con la delibera 39/2018, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano ha deliberato l'aggiornamento del vincolo ai ricavi riconosciuti al gestore del SII dell'ATO3 ed i corrispondenti "moltiplicatori tariffari" per gli esercizi 2018

e 2019 pari rispettivamente a: 2016 = 1,090000, 2017 = 1,188100, 2018 = 1,247505, 2019 = 1,309880, mantenendo quindi fermi i moltiplicatori tariffari già determinati con deliberazione commissariale n. 19/2016 per gli anni 2016÷2019. Peraltro, la Gestione Commissariale dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano in un'ottica prudenziale ha "proceduto ad aggiornare il vigente "Schema regolatorio" nei limiti di quanto strettamente necessario, con salvezza delle scelte che l'Ente Idrico Campano vorrà assumere allorquando si determineranno le condizioni per il suo subentro nelle funzioni che il D.Lgs.

n. 152/2006 e la L.R. n. 15/2015 rimettono alla sua titolarità". Sono quindi state assunte le seguenti principali determinazioni: sono stati mantenuti fermi i moltiplicatori tariffari già determinati con deliberazione commissariale n. 19/2016 per gli anni

  • 2016÷2019 nella misura del limite massimo ammissibile, pari al 9% per il biennio 2016-2017 e pari a 5% per il biennio 2018-2019;
  • il programma degli interventi già approvato nell'ambito precedente predisposizione tariffaria per il quadriennio 2016- 2019 dalla gestione commissariale con delibera n. 19/2016, è stato aggiornato unicamente per tener conto degli investimenti necessari ad assicurare la puntuale attuazione degli obblighi regolatori nel frattempo intervenuti per effetto delle deliberazioni ARERA in materia di qualità tecnica, articolazione tariffaria e Bonus sociale idrico. Pertanto, rispetto alla proposta di programma degli interventi trasmessa dalla Società con nota prot. N. 22159/2018, il "Programma degli interventi" approvato, in ragione della esigenza di garantire gli obiettivi di qualità tecnica recentemente imposti da ARERA, per il quadriennio 2016÷2019 è stato modificato da € 122,1 milioni ad € 141,8 milioni. Per il periodo 2020- 2032, la gestione commissariale dell'Ente ha ritenuto opportuno, in linea con quanto precisato in precedenza, mantenere fermo il livello degli investimenti da realizzare a partire dal 2020, secondo quanto già previsto nel Programma degli Interventi approvato con deliberazione commissariale n. 19/2016;
  • per quanto riguarda l'ipotesi di trasferimento delle opere regionale, l'aggiornamento dello schema regolatorio deliberato ha tenuto conto dell'impossibilità di dare completa e tempestiva attuazione al cronoprogramma allegato all'Accordo Quadro sottoscritto in data 3 Agosto 2016 in esecuzione della delibera di G.R. Campania n. 243/2016, in ragione della mancata definizione, all'attualità, dell'istanza di accesso alle misure di perequazione finanziaria, che costituiva presupposto indispensabile per consentire la copertura dei maggiori oneri derivanti dalla pianificata variazione di perimetro. Pertanto, la proposta di aggiornamento elaborata ha tenuto conto delle opere ed infrastrutture già trasferite a GORI ed ha mantenuto sostanzialmente ferme le modalità di trasferimento degli impianti che ancora residuano nella gestione della Regione Campania, con un differimento di ventiquattro mesi delle relative tempistiche. Successivamente, nell'ambito dell'Accordo Operativo sottoscritto tra Gori, Regione Campania ed EIC, è stato ulteriormente definito il cronoprogramma di trasferimento delle Opere Regionali;
  • per quanto riguarda le misure di riequilibrio, l'aggiornamento dello schema regolatorio deliberato ha tenuto conto della proposta di accordo industriale formalizzata ad inizio 2018 da GORI alla Regione Campania (allo stato all'esame dei competenti uffici regionali) denominato "Piano per la completa attuazione del SII dell'ATO3" valido anche quale aggiornamento delle misure di riequilibrio incluse nello "Schema Regolatorio" approvato con deliberazione commissariale n. 19/2016. Inoltre, l'Accordo Operativo ha messo la società nelle condizioni di ottenere un finanziamento a lungo termine con un pool di banche per un totale di euro 80 mln ed una quota finanziata dal Socio Privato Sarnese Vesuviano S.r.l. per euro 20 mln;
  • il riconoscimento dei costi aggiuntivi relativi alle attività poste in essere ai fini dell'adeguamento agli standard di qualità commerciale di cui alla deliberazione ARERA 655/2015/R/IDR ed agli standard di qualità tecnica di cui alla deliberazione 917/2018/R/IDR ovvero delle componenti OpexQCa e OpexQTa degli opex è stato quantificato nella misura richiesta dal Gestore nelle rispettive istanze di riconoscimento dei maggiori costi aggiuntivi per l'adeguamenti agli standard della qualità imposti dall'autorità nelle succitate delibere; precisamente i maggiori oneri riconosciuti nell'ambito dell'aggiornamento dello schema regolatorio approvato sono pari a OpexQc € 3,2 milioni per entrambe le annualità 2018 e 2019 e OpexQt 2018 pari a € 2,0 milioni e OpexQt 2019 pari a € 2,2 milioni;
  • la componente Opsocial, ai sensi di quanto previsto all'art. 23-ter dell'Allegato A della deliberazione 918/2017/R/idr, è stata quantificata la componente nella misura di € 2,0 milioni per anno, per entrambe le annualità 2018 e 2019, a copertura degli oneri connessi al mantenimento di agevolazioni migliorative rispetto a quelle minime previste dalla regolazione nazionale (c.d. bonus idrico integrativo) e contestualmente è stata posta pari a zero la componente tariffaria FoNI;
  • per quanto riguarda il riconoscimento dei costi aggiuntivi di morosità nell'ambito dell' aggiornamento dello schema regolatorio deliberato, in un'ottica prudenziale adottata in ragione di quanto esposto precedentemente circa la natura ed i limiti dell'attività di aggiornamento formulata dalla Gestione Commissariale, è stato mantenuto fermo il valore del costo di morosità già riconosciuto, ai sensi dell'art. 30.3 dell'allegato A alla deliberazione ARERA n. 664/2015/R/Idr, con la predetta deliberazione commissariale n. 19/2016, nei seguenti limiti e salvo conguaglio: anno 2016=10%; anno 2017=9%; anno 2018=8%; anno 2019=7,1%. L'Istanza per il riconoscimento del costo effettivo di morosità per gli anni 2016 e 2017 ed il rendiconto relativo all'istanza per il riconoscimento del costo effettivo di morosità per gli anni 2014 e 2015 formulata dal Gestore ai sensi dell'art. 30.3 dell'Allegato A alla deliberazione dell'ARERA 643/2013/R/idr, e trasmessa dallo stesso con nota n. 22169 del 18 Maggio 2018 prevedeva invece la conferma del "riconoscimento di una componente tariffaria a copertura dei costi di morosità per gli anni 2014 e 2015 commisurata almeno ad un valore di UR24 del 10%, salvo procedere a conguaglio definitivo assegnando il valore dell'impagato a 48 mesi ed il riconoscimento di una componente tariffaria a copertura dei costi di morosità per gli anni 2016 e 2017 commisurata almeno ad un valore di UR24 del 10%, salvo procedere a conguaglio definitivo assegnando il valore dell'impagato a 48 mesi;
  • è stata valorizzata la componente a conguaglio RCappr nella misura di € 216,9 milioni;
  • l'aggiornamento dello schema regolatorio in parola non include l'approvazione della nuova articolazione tariffaria elaborata secondo le disposizioni della deliberazione 665/2017/R/idr recante il Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici (TICSI). L'adozione della nuova struttura dei corrispettivi, in adempimento alle disposizioni del TICSI, è avvenuta con

deliberazione n. 40/2018 del 17 Luglio 2018 ovvero con specifico provvedimento distinto dalla deliberazione di approvazione dell'aggiornamento dello Schema Regolatorio 2016÷2019.

In merito ai ricavi del primo semestre 2020, a seguito della delibera 580/2019/R/IDR del 27 Dicembre 2020, l'Ente Idrico Campano ha rinviato l'applicazione del moltiplicatore tariffario 2020 a seguito delle predisposizione tariffaria da parte dell'EIC per il terzo periodo regolatorio MTI-3; in data 12 marzo 2020 è intervenuta la Delibera ARERA 59/2020/R/com , relativa al "Differimento dei termini previsti dalla regolazione per i servizi ambientali ed energetici e prime disposizioni in materia di qualità alla luce dell'emergenza da COVID-19" che ha disposto, alla luce dell'emergenza sanitaria dovuta al COVID-19 la proroga "al 30 giugno 2020 il termine (originariamente fissato al 30 aprile 2020) di cui al comma 5.3 della deliberazione 580/2019/R/IDR, entro il quale l'Ente di governo dell'ambito, o altro soggetto competente, è tenuto a trasmettere, ai fini dell'approvazione da parte dell'Autorità, il pertinente schema regolatorio recante la predisposizione tariffaria del servizio idrico integrato per il terzo periodo regolatorio 2020-2023 in osservanza del MTI-3"; tale slittamento ha quindi implicato un ulteriore rinvio dell'applicazione del moltiplicatore tariffario 2020 al 30/06/2020.

Infine, ARERA con deliberazione n. 235/2020/R/IDR del 24 giugno 2020 "Adozione di misure urgenti nel Servizio Idrico Integrato, alla luce dell'emergenza da Covid - 19", ha, tra le altre cose, fissato la nuova scadenza per la predisposizione tariffaria da Parte dell'EIC, prorogando al 31 luglio 2020 il termine entro il quale l'EIC è tenuto a trasmettere ad ARERA il pertinente schema regolatorio recante la predisposizione tariffaria del SII per il 3° periodo regolatorio 2020-2023.

I ricavi per il primo semestre 2020, che ammontano complessivamente a € 101,6 milioni, sono stati determinati in continuità con la delibera Commissariale n. 39 del 17 luglio 2018 con la quale il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano ha approvato l'aggiornamento dello Schema Regolatorio per l'ATO3 Sarnese Vesuviano ai sensi dell'art. 6 della delibera ARERA 664/2015/R/idr, così come modificata e integrata dalla delibera ARERA 918/17/R/idr del 17 dicembre 2017, e recependo gli aggiornamenti apportati dalla delibera ARERA 580/2019/R/IDR (MT3), ovvero procedendo all'adeguamento monetario e conseguente aggiornamento del valore di Capex, FoNI ed OpexEnd; quest'ultimo tiene conto anche del Delta Opex così come definito all'art. 17 dell'Allegato A alla delibera ARERA 580/2019/R/IDR.

Non si è tenuto conto di eventuali istanze di riconoscimento dei costi aggiuntivi relativi all'adeguamento della qualità tecnica OpexQT, delibera ARERA 917/17/R/idr, e né tantomeno dei costi aggiuntivi per le misure tese a favorire le procedure di limitazione in caso di morosità e di disalimentazione selettiva della fornitura ove ne ricorrano i presupposti, Opmis art. 18.11 Allegato A delibera AREAR 580/2019/R/IDR.

Tali misure, OpexQT e Opmis, saranno oggetto di apposita istanza da presentare all'EIC nell'ambito della futura predisposizione tariffaria per il periodo regolatorio 2020-2023.

Campania – GESESA S.p.A. (Ato1- Calore Irpino)

La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. La Società gestisce il SII in 22 Comuni della Provincia di Benevento per una popolazione complessiva residente servita di circa 120.000 abitanti distribuiti su un territorio di circa 710 kmq e circa 57.000 utenze. Il servizio di fognatura è fornito a circa l'80% degli utenti mentre quello di depurazione a circa il 40%.

Nell'anno 2018 è stato acquisito il SII del Comune di Morcone e sono in corso diversi contatti con nuovi Comuni per la gestione dei relativi SII.

Dal 17 Luglio 2018 la società ha ridefinito la Convenzione di Gestione con il Comune di Benevento allargando la gestione di sua competenza all'intero SII, avendo aggiunto la gestione di Fogna e Depurazione tra i servizi da fornire all'Ente. Per quanto attiene il Comune di Benevento è stata raggiunta l'importante intesa per la costruzione di impianti di Depurazione per la citta, con accordi con il Commissario straordinario nazionale in via di definizione che dovrebbero affidare alla società la fase di progettazione.

Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012 e confluita nell'E.I.C. regionale a fine anno 2018, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore Unico la gestione del SII.

Nel corso del 2019 la Società ha iniziato a creare i presupposti coerentemente con quanto deliberato dal Consiglio per un nuovo percorso di crescita e di sviluppo finalizzato al raggiungimento di obiettivi strategici che prevedono la crescita aziendale. In tale ottica è stata già deliberata un'operazione di aumento di Capitale per aggregare nuove gestioni con l'affidamento diretto del Servizio Idrico Integrato da parte di nuovi Comuni, utilizzando uno strumento che è dato dalle disposizioni normative contenute nel D.Lgs.175/2016, recante il "Testo Unico in materia di società partecipate dalla pubblica amministrazione". La suddetta norma consente ai Comuni di acquisire partecipazioni societarie limitatamente ad attività, previste dall'art 4 del decreto, produttive di un servizio di interesse generale, previa una verifica da parte dell'ente della convenienza economica della gestione diretta o esternalizzata del servizio affidata ad operatori privati.

Ne discende per la Società l'opportunità di procedere a nuove acquisizioni di SII e quindi proseguire la politica di sviluppo sul territorio di competenze dell'ATO1, nelle more dell'individuazione del gestore unico, attuando uno sviluppo gestionale che, raggiunto almeno il 25 % della popolazione servita, collocherebbe la Società quale interlocutore capace di chiedere l'affidamento diretto dell'intero territorio come Gestore Unico.

Riguardo all'aggiornamento biennale delle tariffe 2018-2019, la Società ha redatto i consuntivi riferiti alle annualità 2016 e 2017 e del Programma degli Interventi per la predisposizione della proposta di revisione tariffaria con la definizione dei VRG e dei Teta degli anni 2018-2019, rivedendo la programmazione degli investimenti per gli anni 2018-2019, recependo anche gli esiti della verifica ispettiva del 16-20 ottobre 2017 contenuti nella determinazione ARERA n. DSAI/26/2018/IDR, del 10 aprile 2018, avente ad oggetto l'avvio di un procedimento per l'adozione di provvedimenti sanzionatori e prescrittivi in materia di regolazione tariffaria del Servizio Idrico Integrato, come descritto nel prosieguo. Tale comportamento dovrebbe,

ragionevolmente, essere valutato positivamente nella determinazione di eventuali sanzioni da parte dell'Autorità, al momento non determinabili dalla società.

Attualmente, la proposta tariffaria 2018-2019 è in approvazione da parte dell'EIC che in ogni caso, a seguito dell'esame della documentazione prodotta, effettuata dal settore competente dell'Ente, è stata giudicata coerente dal Direttore Generale E.I.C. con il quadro regolatorio approvato dall'ARERA per il periodo 2018-2019.

Per effetto di quanto sopra esposto, le poste di bilancio interessate, in particolare i ricavi e i connessi crediti verso la clientela, sono stati iscritti nel 2020, sulla base del Vincolo Ricavi del Gestore ("VRG") previsti per il 2020 in corso d'approvazione da parte dell'EIC.

Appare opportuno evidenziare che ARERA con Deliberazione 27 dicembre 2019 580/2019/R/idr ha approvato il metodo tariffario idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3); a seguito di tale deliberazione è stata avviata, di concerto con l'EIC, l'attività di raccolta dati per la predisposizione della proposta tariffaria per il periodo oggetto della delibera (2020-2023).

Toscana – Acque S.p.A. (Ato2 – Basso Valdarno)

In data 21 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° Gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale e allungata, nel corso del mese di Ottobre 2018, al 2031. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

In merito alle tariffe, si informa che tutt'ora in corso la raccolta dati tariffaria per la determinazione delle tariffa 2020 e anni successivi secondo la deliberazione ARERA 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019. L'importo dei ricavi da tariffa del primo semestre 2020 rappresenta la miglior stima possibile al momento ed è coerente con il piano industriale 2020-2024 inviato nei mesi scorsi, in attesa della predisposizione tariffaria MTI-3 da parte dell'Autorità Idrica Toscana il cui termine è stato aggiornato al 31 Luglio 2020. I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 80,2 milioni (quota Gruppo € 36,1 milioni).

Si informa infine che in data 24 Gennaio 2019, il nuovo contratto di finanziamento ha acquisito efficacia. Il nuovo finanziamento è stato stipulato con un pool di banche e prevede due linee di credito: (i) Linea Term pari ad € 200,0 milioni erogata in un unico utilizzo e con scadenza finale unica al 29 Dicembre 2023 e, (ii) Linea RCF pari ad € 25,0 milioni erogabile in uno o più utilizzi entro il periodo di utilizzo e con scadenza finale il 29 Dicembre 2023. Tale linea dovrà essere utilizzata esclusivamente per far fronte alle esigenze finanziarie della Società connesse alla propria ordinaria attività.

Contestualmente all'operazione di stipula dei nuovi contratti di finanziamento sono stati stipulati 6 nuovi contratti di copertura fluttuazione dei tassi di interesse. I nuovi contratti prevedono il pagamento con periodicità semestrale da parte della Società, a partire dal 24 Gennaio 2019, di un tasso fisso alle controparti e in corrispondenza, un pagamento da parte delle controparti ad Acque di un tasso variabile.

Toscana – Publiacqua S.p.A. (Ato3 – Medio Valdarno)

In data 20 Dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° Gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento. Nel Giugno 2006 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di Acea – per il tramite del veicolo Acque Blu Fiorentine - nel capitale della Società.

I ricavi dell'esercizio ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 125,7 milioni (quota Gruppo € 50,3 milioni). I ricavi comprendono inoltre la componente Fo.NI. per € 14,8 milioni (quota Gruppo € 5,9 milioni).

Sotto il profilo delle fonti di finanziamento, si rileva che a seguito dell'allungamento della concessione al 2024 la Società in data 31 Luglio 2019 ha sottoscritto il nuovo finanziamento per € 140,0 milioni suddiviso fra 5 banche finanziatrici. La Linea Base dovrà essere utilizzata per il rimborso integrale del Finanziamento esistente sottoscritto in data 30 Marzo 2016 con BNL e Banca Intesa, per il pagamento dei costi accessori del nuovo Finanziamento e per il fabbisogno connesso alla realizzazione degli investimenti previsti dal PEF mentre la Linea Investimenti servirà a coprire integralmente il fabbisogno per ulteriori investimenti previsti nel PEF. Tra le condizioni sospensive all'erogazione del finanziamento le banche finanziatrici hanno richiesto l'approvazione del nuovo Piano Tariffario, comprensivo dell'allungamento della concessione, da parte della ARERA.

Toscana – Acquedotto del Fiora S.p.A. (Ato6 – Ombrone)

Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 Dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata originaria di venticinque anni decorrenti dal 1° Gennaio 2002 prorogata nel corso del 2020 fino al 2031. Nell'agosto 2004 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di Acea – per il tramite del veicolo Ombrone S.p.A. – nel capitale della Società.

Con riferimento alle tariffe, il 2020 rappresenta il primo anno del primo biennio in cui è diviso il ciclo regolatorio idrico 2020-2023 (c.d. MTI-3) ambito di applicazione della delibera ARERA 580/2019/R/idr (c.d. MTI-3) del 27/12/2019 "Approvazione del Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio MTI-3", con la quale l'Autorità disciplina in via definitiva le tariffe del periodo 2020-2023. La Società ha provveduto a comunicare i dati all'Ente di governo dell'ambito e a fronte delle novità introdotte dall'MTI-3 e dalla mancata approvazione da parte dell'AIT, al 30 giugno 2020, ha iscritto in contabilità la miglior stima dei ricavi da VRG in considerazione sia delle informazioni disponibili sia dalle novità introdotte dalla menzionata delibera.

L'evoluzione del quadro regolato dell'Idrico in Italia, delineatosi già a seguito della 643/2013, aveva segnato un punto fondamentale a favore della stabilità e bancabilità dei Gestori con crescente rassicurazione presso gli Istituti finanziatori, avendo in essa l'Autorità sancito una formale garanzia circa il raggiungimento ed il mantenimento, in termini attuali e prospettici, dell'equilibrio economico-finanziario della gestione del SII. L'ARERA, con l'MTI-3 ha sostanzialmente mantenuto le logiche di fondo del previgente metodo tariffario ed i principi di base a tutela della continuità e sostenibilità eco-fin delle gestioni idriche.

Un sistema regolatorio attento alla calibrazione dei flussi finanziari in relazione agli investimenti da realizzare costituisce infatti elemento indispensabile per poter permettere all'Azienda di perseguire la propria mission, come dimostra l'avvenuta sottoscrizione del Finanziamento Strutturato del 30 Giugno 2015.

Riguardo ai provvedimenti in materie di interesse per AdF, in data 27 Luglio 2018 l'Ente di Governo d'Ambito toscano (AIT), sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2016 e 2017 e del Piano degli Investimenti, aveva approvato una prima proposta di revisione tariffaria fissando i VRG ed i Teta degli anni 2018-2019 e ridisegnando anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII (Deliberazione Consiglio Direttivo dell'AIT n.17/2018 del 27 Luglio 2018). A seguito di ulteriori approfondimenti sui maggiori fabbisogni per investimenti di AdF legati alla qualità tecnica, il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana, con Deliberazione n. 10/2019 del 1° Luglio 2019 aveva poi prodotto e trasmesso ad ARERA una nuova proposta tariffaria con rimodulazione della scadenza concessoria al 2031, che l'ARERA ha infine approvato con Delibera 465/2019/R/idr del 12 Novembre 2019, confermando i livelli dei teta 2018-2019 proposti in origine ed anche lo sviluppo per gli anni futuri fino a fine concessione (2031).

I ricavi del periodo ed ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 55,3 milioni ed una quota di FoNI pari ad € 4,9 milioni.

Sul fronte finanziario, in merito al finanziamento bancario strutturato sottoscritto il 30 Giugno 2015, AdF ha avviato nel corso del 2019 delle interlocuzioni con gli enti finanziatori al fine di rivedere alcune condizioni del contratto di finanziamento in essere; tali modifiche, sottoscritte a febbraio 2020, comprendono una riduzione del tasso di interesse applicato (1,90%), un'estensione temporale del piano di rimborso del debito che avrà come nuova scadenza il 31 Dicembre 2029 ed una modifica alla strategia di hedging che prevede una copertura del tasso pari al 60% del finanziamento.

Umbria – Umbra Acque S.p.A. (Ato1 – Umbria 1)

In data 26 novembre 2007 Acea si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque (scadenza della concessione 31 Dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008. La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.

Alla data del 30 Giugno 2020, la tariffa applicata agli utenti è quella determinata sulla base del Metodo Tariffario Idrico 2 (MTI-2), a fronte della Delibera n.489/2018/R/idr del 27 Settembre 2018 con cui l'ARERA ha approvato la predisposizione della manovra tariffaria 2018-2019 precedentemente approvata dall'Assemblea dei Sindaci dell'AURI con Delibera n. 9 del 27 Luglio 2018, secondo i nuovi criteri stabiliti con la Deliberazione 665/17 (TICSI). Sulla base delle determinazioni assunte dall'ARERA sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 39,3 milioni (quota Gruppo € 15,7 milioni) e comprendono la componente FoNI di € 2,5 milioni (quota Gruppo € 1,0 milioni).

Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe

Con la Deliberazione 580/2019/R/Idr l'ARERA ha approvato la metodologia tariffaria per il terzo periodo regolatorio 2020- 2023 (MTI-3), fissando al 30 Aprile 2020 il termine entro il quale l'Ente di governo dell'ambito, o altro soggetto competente, avrebbe dovuto è tenuto a trasmettere, ai fini dell'approvazione da parte dell'Autorità, il pertinente schema regolatorio recante la predisposizione tariffaria. Nella stessa Delibera sono state anche definite le modalità e tempistiche di applicazione dei corrispettivi all'utenza correlati al processo di approvazione tariffaria.

Rileva evidenziare che a seguito della situazione emergenziale COVID-19 che ha spinto l'Autorità a differire diversi termini previsti dalla regolazione per i settori regolati, il termine del 30 Aprile 2020 fissato nella Delibera 580/2020 è stato posticipato dapprima al 30 Giugno 2020 (Deliberazione 59/2020/R/COM) e, da ultimo, al 31 Luglio 2020 (Deliberazione 235/2020/R/idr).

Nelle more dell'aggiornamento tariffario in attuazione della nuova metodologia tariffaria MTI-3, restano comunque valide per l'annualità 2020 le tariffe calcolate sulla base del moltiplicatore tariffario risultante dal piano economico finanziario già approvato nell'ambito delle vigenti predisposizioni tariffarie (ovvero quello relativo all'aggiornamento biennale 2018-2019 approvato dall'ARERA o, in quanto non ancora intervenuta tale approvazione, quello deliberato dagli EGA o soggetti competenti).

Con specifico comunicato agli operatori del 5 Febbraio 2020, l'ARERA ha tenuto ad evidenziare che le verifiche relative alle proposte di aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2018 e 2019 trasmesse dagli EGA ai sensi delle deliberazioni 917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr, e non ancora interessate da puntuali atti di approvazione da parte della stessa

Autorità, saranno completate nell'ambito delle verifiche sugli specifici schemi regolatori proposti per il terzo periodo regolatorio (2020-2023), in osservanza del metodo tariffario idrico MTI-3 di cui alla deliberazione 580/2019/R/idr. L'ARERA, nello stesso comunicato, ha anche precisato che, per il biennio 2018-2019, restano valide le determinazioni tariffarie adottate dal soggetto competente, che saranno valutate nell'ambito della quantificazione delle componenti a conguaglio di cui all'articolo 27 del MTI-3 - in sede di approvazione del nuovo schema regolatorio.

Nel prospetto seguente viene rappresentata la situazione aggiornata al primo semestre 2020 dell'iter di approvazione delle predisposizioni tariffarie del SII per le società del Gruppo relative al periodo regolatorio 2016-2019 e all'aggiornamento biennale tariffario 2018 – 2019.

Società Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") Status aggiornamento biennale (2018 – 2019)
ACEA Ato2 In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa comprensiva del
premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA con
delibera 674/2016/R/idr con alcune variazioni rispetto alla proposta
dell'EGA; confermato premio qualità.
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario in data
15 Ottobre 2018. L'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario
2018-2019. in data 13 Novembre 2018 con delibera 572/2018/R/Idr La
Conferenza dei Sindaci ha recepito le prescrizioni della delibera ARERA
in data 10 dicembre 2018.
ACEA Ato5 È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30 Maggio
2016 con istanza di riconoscimento degli Opexqc. ARERA ha
diffidato l'EGA in data 16 Novembre 2016 e l'EGA ha approvato la
proposta tariffaria in data 13 Dicembre 2016 respingendo, tra
l'altro, l'istanza di riconoscimento degli Opexqc. Si è in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA
La Conferenza dei Sindaci ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-
2019 in data 1° Agosto 2018. Non è ancora intervenuta l'approvazione
da parte dell'ARERA.
GORI In data 1° Settembre 2016 il Commissario Straordinario dell'EGA
ha approvato la tariffa con Opexqc a partire dal 2017. Si è in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA.
In data 17 Luglio 2018 il Commissario Straordinario dell'EGA ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019. Non è ancora
intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA
Acque In data 5 Ottobre 2017 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. Approvato dall'ARERA in data 9
Ottobre 2018 (nel contesto dell'approvazione dell'aggiornamento
2018-2019).
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019 e, contestualmente, anche l'istanza
di estensione della durata dell'affidamento di 5 anni, ovvero sino al 31
Dicembre 2031. L'ARERA con delibera 502 del 9 Ottobre 2018 ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019.
Publiacqua In data 5 Ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. In data 12 Ottobre 2017, con delibera
687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori
per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
In data 7 Dicembre 2018 l'AIT ha provveduto ad approvare le tariffe
2018-2019 con l'allungamento della concessione di 3 anni. Non è ancora
intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA.
Acquedotto
del Fiora
In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 12 ottobre 2017,
con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici
schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
Il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento tariffario
2018-2019 nella seduta del 27 Luglio 2018. Nelle more
dell'approvazione da parte di ARERA, il Consiglio Direttivo dell'AIT ha
anche approvato l'istanza di allungamento della concessione al 31
dicembre 2031, presentata dalla Società ad aprile 2019 e approvata dal
Consiglio Direttivo dell'AIT il 1 luglio 2019. E' stata quindi presentata la
proposta tariffaria aggiornata con la previsione di allungamento al 2031
che comunque ha confermato l'incremento tariffario (theta) ed il
Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per le annualità 2018 e 2019 già
approvati da AIT con la delibera di luglio 2018. L'ARERA ha provveduto
ad approvare l'aggiornamento biennale (con una piccola rettifica sugli
OpexQC riconosciuti) e l'allungamento della concessione con la
Delibera 465 del 12 novembre 2019.
Geal In data 22 Luglio 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 26 Ottobre 2017, con delibera
726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi regolatori
per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
In data 12 Luglio 2018 l'ARERA ha approvato l'aggiornamento tariffario
2018-2019 proposto dall'AIT.
Acea Molise A seguito della Delibera 664/2015/R/idr, sia per il Comune di
Campagnano di Roma (RM) che per il Comune di Termoli (CB),
comuni dove Crea Gestioni svolge il SII , né l'Ente Concedente né
l'Ente d'Ambito di riferimento hanno presentato alcuna proposta
tariffaria per il periodo regolatorio 2016-2019, La Società ha
provveduto ad inoltrare in autonomia le proposte tariffarie. Si è
oggi in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
La Società ha provveduto ad inoltrare ai soggetti competenti/EGA i dati
ai fini dell'aggiornamento tariffario 2018-2019.
Per la gestione del SII nel Comune di Campagnano di Roma (RM) vista
l'inerzia dei soggetti preposti, la Società ha provveduto a presentare ad
inizio gennaio 2019, istanza all'ARERA per adeguamento tariffario 2018-
2019 peraltro rivedendo anche la proposta 2016-2019. L'ARERA non si
è ancora pronunciata né ha ancora proceduto alla diffida all'EGA e/o ai
soggetti competenti.
Per la gestione del SII nel Comune di Termoli (CB), la Giunta Comunale
di Termoli con delibera del 17.12.2019 ha approvato l'adeguamento
della Convenzione preesistente alla Convenzione tipo, ha prolungato la
scadenza della stessa al 31 dicembre 2021, ed ha confermato
l'incremento tariffario (theta) ed il Vincolo ai Ricavi Garantiti (VRG) per
le annualità 2018 e 2019, peraltro rivedendo anche la proposta 2016-
2019. Non è ancora intervenuta l'approvazione da parte dell'ARERA.
Gesesa In data 29 Marzo 2017 l'AATO1 con deliberazione n. 8 del
Commissario Straordinario ha approvato la predisposizione
tariffaria per gli anni 2016-2019. Si è oggi in attesa dell'approvazione
da parte dell'ARERA.
La Società ha trasmesso all'Ente d'Ambito la documentazione relativa
alla revisione tariffaria 2018-2019 e a fine febbraio 2020 si è conclusa
l'istruttoria da parte degli Uffici tecnici dell'EGA competente (EIC-Ente
Società Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") Status aggiornamento biennale (2018 – 2019)
Idrico Campano). Non è ancora intervenuta l'approvazione definitiva da
parte del Comitato Esecutivo dell'EIC.
Nuove Acque In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato
le tariffe
In data 16 Ottobre 2018 l'ARERA, con Delibera 520, ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT.
Umbra
Acque
In data 30 Giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. Intervenuta approvazione da parte
dell'ARERA con delibera 764/2016/R/idr del 15 Dicembre 2016.
L'Assemblea deIl'AURI, nella seduta del 27 Luglio 2018, ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019. L'ARERA ha provveduto ad
approvare le tariffe 2018-2019 con delibera n. 489 del 27 Settembre
2018

Nelle more del completamento degli iter di approvazione ancora in corso, i ricavi iscritti per le annualità summenzionate sono stati determinati sulla base dei regimi tariffari precedentemente approvati dall'ARERA o dai rispettivi Enti di Governo d'Ambito, come sopra meglio rappresentato. A tal riguardo l'ARERA in data 5 Febbraio 2020 ha confermato tale approccio, in particolare, "con riferimento alle proposte di aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2018 e 2019 trasmesse dagli enti di governo dell'ambito ai sensi delle deliberazioni 917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr, ma non ancora interessate da puntuali atti di approvazione da parte dell'Autorità, si chiarisce che l'Autorità completerà le istruttorie volte ad accertare la coerenza dei pertinenti dati tecnici e tariffari, nell'ambito delle verifiche sugli specifici schemi regolatori proposti per il terzo periodo regolatorio (2020-2023), in osservanza del metodo tariffario idrico MTI-3 di cui alla deliberazione 580/2019/R/idr; per il biennio 2018-2019 restano valide le determinazioni tariffarie adottate dal soggetto competente, che saranno valutate dall'Autorità - nell'ambito della quantificazione delle componenti a conguaglio di cui all'articolo 27 del MTI-3 - in sede di approvazione del nuovo schema regolatorio". Con riferimento al terzo periodo regolatorio (2020 – 2023) e in conseguenza degli effetti derivanti dall'emergenza sanitaria sono attualmente in corso gli iter di approvazione delle predisposizioni tariffarie delle società idriche del Gruppo ad eccezione di Publiacqua per cui l'AIT in data 16 Luglio 2020 ha provveduto ad inoltrare all'ARERA la nuova proposta tariffaria predisposta dal gestore.

Ricavi da Servizio Idrico Integrato

La tabella che segue indica, per ciascuna Società dell'Area Idrico, l'importo dei ricavi del primo semestre 2020 valorizzati sulla base del nuovo Metodo Tariffario MTI–3 poiché sono in corso le interlocuzioni con i rispettivi EGA. I dati sono comprensivi anche dei conguagli delle partite passanti e della componente Fo.NI.

Si informa che la quantificazione del VRG (Vincolo riconosciuto ai Ricavi del Gestore) dei gestori ai quali si applica il Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3) rappresenta la migliore stima, effettuata sulla base degli elementi ad oggi disponibili, derivante dall'interpretazione delle nuove regole avvalorate anche dai modelli di calcolo messi a disposizione dall'ARERA sul proprio sito.

Tali stime dovranno trovare conferma nelle proposte tariffarie che dovranno essere completate dagli Enti d'Ambito entro il 31 luglio 2020 e definitivamente approvate dall'ARERA nei successivi 90 giorni. In ogni caso, il grado di variabilità complessiva di tali stime, connesso al processo di completamento delle proposte tariffarie e di confronto con gli Enti d'Ambito tutt'ora in corso, si considera ragionevolmente contenuto.

Si segnala, inoltre, che l'incremento del periodo dei ricavi del SII rispetto al precedente esercizio è giustificato, tra gli altri, dal riconoscimento di costi effettivamente sostenuti dai gestori e quindi sostanzialmente certi, in conformità al principio del "full cost recovery" sotteso al MTI-3.

Società Ricavi da SII
(valori pro quota in € milioni)
FONI
(valori pro quota in € milioni)
ACEA Ato2 336,2 FNI = 20,3
AMMFoNI = 5,5
ACEA Ato5 41,8 FNI = 1,3
AMMFoNI = 2,1
GORI 99,5 AMMFoNI = 1,6
Acque 36,1 AMMFoNI = 1,9
Publiacqua 50,3 AMMFoNI = 5,9
AdF 55,3 AMMFoNI = 4,9
Gesesa 6,5 FNI = 0,2
Geal 4,1 FNI = 0,2
AMMFoNI = 0,4
Acea Molise 2,4 -
Umbra Acque 15,7 FNI = 0,4
AMMFoNI = 0,9

Informativa sulle parti correlate GRUPPO ACEA E ROMA CAPITALE

Tra le Società del Gruppo ACEA e Roma Capitale intercorrono rapporti di natura commerciale in quanto il Gruppo eroga energia ed acqua ed effettua prestazioni di servizi a favore del Comune.

Tra i principali servizi resi sono da evidenziare la gestione, la manutenzione ed il potenziamento degli impianti di pubblica illuminazione nonché, con riferimento al servizio idrico – ambientale, il servizio di manutenzione fontane e fontanelle, il servizio idrico accessorio nonché i lavori effettuati su richiesta.

I rapporti sono regolati da appositi contratti di servizio e per la somministrazione di acqua e elettricità vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura.

Si precisa che ACEA e ACEA Ato2 svolgono rispettivamente il servizio di illuminazione pubblica e quello idrico – integrato sulla base di due convenzioni di concessione entrambe di durata trentennale. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

Nel corso dell'esercizio 2019 Roma Capitale e il Gruppo ACEA hanno avviato un tavolo tecnico al fine di definire alcune posizioni pregresse relative alle prestazioni erogate nell'ambito dei contratti di servizio idrico e di illuminazione pubblica. Allo stato attuale, le parti proseguono nelle attività di riconciliazione delle reciproche partite.

Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra il Gruppo ACEA e Roma Capitale si rinvia a quanto illustrato e commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 24 del presente documento.

Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i principali costi e ricavi relativi al 30 Giugno 2020 (confrontati con quelli del precedente esercizio) del Gruppo ACEA con riferimento ai rapporti più significativi.

RICAVI COSTI
€ migliaia 30.06.2020 30.06.2019 30.06.2020 30.06.2019
Fornitura di acqua 19.280 19.177
Fornitura di energia elettrica 16 51
Contratto di servizio Illuminazione pubblica 21.258 21.405
Interessi su contratto illuminazione pubblica 3.474 2.014
Contratto di servizio manutenzione idrica 91 94
Contratto di servizio fontane monumentali 91 94
Canone concessione 0 0 13.057 13.057
Canoni locazione 0 0 55 55
Imposte e tasse 0 0 1.474 2.347

Si rimanda alla nota 24.b per i dettagli degli impatti di tali operazioni mentre si fornisce un prospetto di riepilogo sintetico delle movimentazioni dei crediti e debiti.

€ migliaia 31/12/2019 Incassi / pagamenti Maturazioni 2020 30/06/2020
CREDITI 234.898 (30.825) 41.903 245.977
DEBITI (201.239) 32.933 (99.819) (268.125)

GRUPPO ACEA E GRUPPO ROMA CAPITALE

Anche con Società, Aziende Speciali o Enti controllati da Roma Capitale, le società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.

Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti al Gruppo Roma Capitale vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.

Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le aziende del Gruppo Roma Capitale.

Gruppo Roma Capitale Debiti commerciali Costi Crediti commerciali Ricavi
AMA S.P.A. 3.266 360 2.522 2.624
ATAC S.P.A. 212 77 7.649 553
ROMA MULTISERVIZI S.P.A. (1) 0 0 0
Totale 3.477 437 10.171 3.176

GRUPPO ACEA E PRINCIPALI IMPRESE DEL GRUPPO CALTAGIRONE

Le società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.

Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti a tali società vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.

Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le principali società correlate al Gruppo Caltagirone al 30 Giugno 2020.

€ migliaia Ricavi Costi Crediti Debiti
Gruppo Caltagirone 45 21 (18) 29

GRUPPO ACEA E GRUPPO SUEZ ENVIRONNEMENT COMPANY SA

Al 30 Giugno 2020 non risultano esserci rapporti con società del Gruppo Suez.

Si informa inoltre che i saldi economico patrimoniali sopra riportati non comprendono i rapporti intrattenuti con le società del Gruppo consolidate a patrimonio netto presenti invece negli schemi di bilancio.

Elenco delle operazioni con parti correlate di importo significativo

Si informa che non sono state poste in essere nel periodo operazioni significative non ricorrenti con parti correlate. Di seguito si evidenzia l'incidenza percentuale dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario.

Incidenza sulla situazione patrimoniale

€ migliaia 30.06.2020 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 31.12.2019 Di cui con
parti
correlate
Incidenza
Attività Finanziarie 43.509 24.409 56,10% 47.202 26.144 55,40%
Crediti Commerciali 1.145.657 124.134 10,80% 1.035.462 99.798 9,60%
Attività Finanziarie Correnti 421.987 144.550 34,30% 299.212 121.968 40,80%
Debiti fornitori 1.530.733 103.275 6,70% 1.600.263 111.319 7,00%
Debiti finanziari 318.833 155.797 48,90% 674.364 79.616 11,80%

Incidenza sul Conto economico

€ migliaia 30.06.2020 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 30.06.2019 Di cui con
parti
correlate
Incidenza
Ricavi netti consolidati 1.621.969 60.931 3,8% 1.553.113 63.787 4,1%
Costi operativi consolidati 1.069.690 28.103 2,6% 1.070.051 33.220 3,1%
Totale (Oneri)/Proventi Finanziari (43.046) 9.515 (22,1%) (42.745) 7.655 (17,9%)

Incidenza sul Rendiconto finanziario

30.06.2020 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 30.06.2019 Di cui con
parti
correlate
Incidenza
Incremento dei crediti inclusi nell'attivo circolante (100.239) (24.336) 24,3% (112.063) 31.111 (27,8%)
Incremento/decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante (94.934) (8.043) 8,5% (63.053) (7.928) 12,6%
Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari (115.452) (20.848) 18,1% (130.773) 23.670 (18,1%)
Dividendi incassati 188 188 100,0% 10.950 10.950 100,0%
Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari a breve 42.333 76.181 180,0% 8.466 79.167 935,2%
Pagamento dividendi (81.848) (81.848) 100,0% (73.795) (73.795) 100,0%

Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali

Problematiche fiscali

Verifica fiscale su SAO ora incorporata in Acea Ambiente

Nel mese di Ottobre 2008, la competente Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società due avvisi di accertamento con i quali sono state rettificate, tra l'altro, le dichiarazioni dei redditi agli effetti dell'IRES per i periodi di imposta 2003 e 2004. I rilievi contestati derivano dall'applicazione dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537.

I ricorsi presentati dalla Società sono stati riunificati dalla Commissione Tributaria di Terni che, nel mese di Maggio 2009, ha accolto l'istanza di sospensione presentata dalla Società e nel mese di Novembre 2009 ha sospeso il giudizio sollevando la questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537 posto a base dell'accertamento.

La Corte Costituzionale, con decisione del mese di Marzo 2011, ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale e ha rimesso la decisione alla Commissione Tributaria di Terni. Nel mese di Gennaio 2013 la Commissione ha accolto i ricorsi presentati da SAO ed ha condannato l'Agenzia delle Entrate al pagamento del 50% delle spese processuali sostenute dalla Società.

Con sentenza 419/04/14 emessa il 24 Febbraio 2014, depositata nel mese di Luglio 2014, la Commissione Tributaria Regionale dell'Umbria ha respinto l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate ponendo le spese a carico della parte soccombente. Il 21 Settembre 2015, la società ha ricevuto dall'Avvocatura dello Stato, il ricorso presso la Corte di Cassazione promosso dall'Agenzia delle Entrate avverso la sopra citata sentenza 419/04/14: SAO (oggi Acea Ambiente) si è costituita in giudizio con proprio controricorso e contestuale ricorso incidentale condizionato notificato il 28 Ottobre 2015. Ad oggi non risulta fissata la data di udienza innanzi la Corte di Cassazione.

In aggiunta a quanto sopra illustrato si informa che nel novembre 2008, l'Agenzia delle Entrate ha altresì notificato alla società, nonché alla precedente Capogruppo EnerTAD S.p.A., l'avviso di accertamento con cui è stata rettificata la dichiarazione dei redditi agli effetti dell'IRES per il periodo di imposta 2004, per un importo a carico della società di € 2,3 milioni, per imposte, al netto delle eventuali sanzioni. I rilievi contestati derivano dall'applicazione dell'art. 14, comma 4 bis della L. 24 dicembre 1993 n. 537.

Le ragioni della Società sono state riconosciute sia dalla Commissione Tributaria Provinciale che da quella Regionale. Nel mese di febbraio 2013 l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso presso la Corte di Cassazione e la società si è costituita in giudizio.

Si reputa che gli atti dell'Agenzia delle Entrate sopra citati siano illegittimi, ritenendo remoto il rischio di pagamento dell'intera somma di cui comunque si farà carico il precedente azionista (Enertad ora Erg Renew) sulla base delle garanzie rilasciate nel contratto di compravendita delle azioni della allora controllante diretta ARIA S.r.l. (oggi Acea Ambiente s.r.l)

Si evidenzia altresì per completezza che nel Gennaio 2009 la Società ha impugnato il provvedimento prot. n. 2008/27753 del 27 Novembre 2008 con il quale l'Agenzia delle Entrate ha sospeso l'erogazione di un rimborso IVA richiesto dalla Società e relativo al periodo di imposta 2003. Tale rimborso, del valore di € 1,3 milioni, è stato riconosciuto dall'Amministrazione Finanziaria, ma, ne è stata sospesa l'erogazione in via cautelare in ragione degli accertamenti di cui sopra. La Commissione Tributaria, con sentenza resa a seguito dell'udienza tenuta nel marzo 2010, ha accolto il ricorso proposto dalla società, annullando il citato provvedimento avverso la citata sentenza. L'Agenzia delle Entrate ha proposto atto di appello nel settembre 2010: il relativo giudizio è in corso. Si evidenzia che il credito oggetto del citato rimborso IVA è stato ceduto, a titolo oneroso, nel luglio 2010. Il cessionario ha presentato ricorso con contestuale istanza di discussione in pubblica udienza per l'annullamento del provvedimento 73747/2011 con cui la Direzione Provinciale di Terni dell'Agenzia delle Entrate ha dichiarato non accogliibile la cessione di detto credito IVA da SAO al cessionario medesimo. Con sentenza 52/04/12, emessa il 3 Ottobre 2011 e depositata il 26 Marzo 2012, la Commissione Tributaria Regionale di Perugia ha rigettato l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate, compensando le spese. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per Cassazione e la Società si è costituita in giudizio.

Verifiche fiscali su areti

Nel PVC (Processo Verbale di Constatazione) relativo alla verifica generale per l'anno 2010 è stata effettuata anche una segnalazione per gli anni dal 2008 al 2012 sul trattamento tributario di alcune poste già oggetto di rilievo e aventi una valenza pluriennale.

Sulla base della segnalazione inserita nel PVC, la DRE del Lazio – Ufficio Grandi Contribuenti ha notificato 5 avvisi di accertamento aventi ad oggetto l'IVA per gli anni 2009, 2011, 2012, 2013 e 2014.

Per quanto concerne gli avvisi relativi agli anni 2009, 2011 e 2012 la Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto valide le ragioni della società e ha annullato gli avvisi di accertamento, Il contezioso è ora pendente presso la corte di Cassazione. Per quanto concerne l'annualità 2013 la CTP ha rigettato il ricorso proposto dalla Società; per l'avviso di accertamento relativo all'anno 2014 non è ancora stata fissata la data di discussione.

Sulla base di un'altra segnalazione, la Società ha ricevuto degli avvisi di accertamento per gli anni dal 2011 al 2014 riguardanti il trattamento ai fini IRAP delle agevolazioni tariffarie concesse ai dipendenti ed ex dipendenti. Per quanto concerne gli anni 2011 e 2012, la Commissione Tributaria Provinciale ha annullato gli avvisi di accertamento, la Società è ancora in attesa della fissazione dell'udienza di secondo grado. Per l'anno 2013 la CTR ha rigettato il ricorso della Società; in data 23 gennaio 2020, la Società ha notificato atto di appello avverso la pronuncia di primo grado. Per l'anno 2014 non è ancora stata fissata l'udienza di primo grado.

Contestazioni/Contenziosi fiscali su ARSE

Nel corso del mese di Gennaio 2016 è stato notificato ad ARSE, società già estinta per scissione totale a quella data, un avviso di liquidazione dell'imposta complementare di registro relativo alla riqualificazione dell'operazione di conferimento e

successiva cessione della partecipazione di Apollo S.r.l., società conferitaria degli impianti fotovoltaici. L'imposta richiesta, comprensiva di interessi, è pari ad € 672 mila.

In data 7 Marzo 2017 le Società beneficiarie della scissione di ARSE – Acea S.p.A., Acea Liquidation e Litigation (ex Elga Sud) e Acea Produzione –, ritenendo infondato l'avviso di liquidazione sia per gli evidenti vizi di forma, sia per la contestazione oggetto dell'avviso, hanno presentato ricorso collettivo.

Il 15 Gennaio 2018 si è tenuta l'udienza di discussione dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma. Con sentenza n. 1926/15/2018 depositata il 22 Gennaio 2018, i giudici hanno annullato l'avviso di accertamento impugnato. In data 5 Giugno 2018, l'Ufficio ha proposto appello avverso la predetta sentenza; le società si sono costituite nel giudizio di secondo grado, depositando atto di controdeduzioni in data 7 Agosto 2018. Alla data odierna non è stata ancora fissata l'udienza di discussione della presente causa.

In data 14 giugno 2012 è stato consegnato alla Società un PVC (Processo Verbale di Constatazione) elevato dalla Guardia di Finanza Nucleo di Polizia Tributaria di Roma ad esito di una verifica fiscale finalizzata al controllo del corretto utilizzo del regime di sospensione da imposta previsto dai depositi fiscali IVA, di cui all'articolo 50 bis del D.L. 30 Agosto 1993, n. 331 ("Depositi IVA"), relativamente a taluni beni importati dalla Società negli anni 2009, 2010 e 2011.

I verificatori, in ragione di un asserito utilizzo abusivo del predetto regime da parte della Società, contestano alla Società un omesso versamento di IVA all'importazione – per gli anni 2009, 2010 e 2011 - pari a complessivi € 16.198.714,87.

In data 6 Agosto 2012 la Società ha presentato memoria difensiva ai sensi dell'art. 12, comma 7, della Legge 27 luglio 2000, n. 212 in merito a rilievi contenuti nel suddetto Processo Verbale di Constatazione.

La tematica relativa ai concetti di simulazione del deposito e introduzione dei beni è particolarmente nota e dibattuta ed è stata oggetto di numerosi documenti di prassi emanati dall'Agenzia delle Dogane, nonché di diversi interventi legislativi.

La Società ritiene che tutte quante le condizioni di fatto e di diritto previste dalla normativa relativa all'utilizzo dei Depositi IVA, così come interpretate dai competenti organi amministrativi, siano state pienamente soddisfatte e che pertanto il predetto Processo Verbale di Constatazione sia infondato.

Verifica fiscale su Acea ATO5

In data 7 Marzo 2018 la Guardia di Finanza – Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Frosinone – Sezione Tutela Finanza Pubblica ha iniziato una verifica fiscale sulla Società avente carattere generale. La verifica si è conclusa in data 25 Ottobre 2018 con la redazione del PVC (Processo Verbale di Constatazione) nel quale sono state rilevate a carico della Società presunte violazioni sostanziali in materia di imposte sui redditi e Irap per l'anno di imposta 2013.

Si dà rilievo, inoltre, che in data 21 Dicembre 2018, il Tribunale di Frosinone – sezione del giudice per le indagini preliminari ha notificato alla Società il decreto di sequestro preventivo (n. 3910/2018) delle disponibilità finanziarie presenti nei conti correnti intestati alla Società fino al valore di € 3,6 milioni imputando la Società del reato di cui all'art. 4 del D. Lgs. 74/2000. La Società, in data 24 Dicembre 2018 ha prodotto e depositato con protocollo n. 77899 le proprie Osservazioni al PVC, redatte ex articolo 12, comma 7, della Legge 27 luglio 2000, n. 212.

In data 3 Gennaio 2019, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Frosinone – Ufficio controlli, ha notificato alla Società l'avviso di accertamento n. TKO0C6M02152/2018, con cui è stata rettificata la dichiarazione dei redditi agli effetti dell'IRAP per il periodo d'imposta 2013, per un importo a carico della società di € 591 mila per imposte, al netto di sanzioni e interessi. I rilievi accertati derivano dall'applicazione degli art. 5 e 25 del D. Lgs. 446/97 e riguardano in particolare, una indebita variazione in diminuzione per l'utilizzo di un fondo rischi, l'omessa contabilizzazione/dichiarazione di componenti positivi di reddito nonché l'indebita deduzione di elementi negativi di reddito riferibili a interessi di mora. Avverso la predetta sanzione, la Società ha presentato ricorso dinnanzi la Commissione Tributaria provinciale di Frosinone. Sulla scorta delle valutazioni recepite dai propri consulenti fiscali, la Società, relativamente a tale verifica, non ha ravveduto particolari profili di rischiosità.

Ad ogni modo, si è provveduto al pagamento delle imposte a titolo provvisorio, in pendenza del giudizio, la cui udienza di trattazione si è svolta il 3 luglio 2019. In data 23 ottobre 2019 è avvenuto il deposito della Sentenza n. 475/1/2019 con cui la Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone ha respinto il suddetto ricorso presentato dalla Società avverso la sanzione amministrativa pecuniaria irrogata dall'Agenzia delle Entrate in relazione alle violazioni accertate dalla Guardia di Finanza per l'annualità 2013. La Società ha impugnato la predetta Sentenza e presentando appello avverso di essa innanzi alla Commissione Tributaria Regionale.

Si dà atto che i rilievi ai fini IRES relativi al PVC summenzionato ssono stati oggetto di separato atto di accertamento, come descritto nel proseguo.

Si rileva infine che in data 1° Febbraio 2019, esaminata la richiesta di riesame ex art. 324 cod. proc. pen. proposta dalla Società, il Tribunale di Frosinone, sentite le parti in Camera di Consiglio all'udienza e sciolta la riserva, ha annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP e ha disposto la restituzione all'avente diritto di quanto precedentemente sequestrato. Si fa presente, inoltre, che la verifica è proseguita per i periodi d'imposta 2014-2018, concludendosi con la redazione di ulteriore Processo Verbale di Constatazione in data 30 Ottobre 2019.

In esito all'attività di verifica fiscale condotta, l'Amministrazione finanziaria, ha riscontrato in capo alla società una serie di violazioni di carattere sostanziale in materia di IRES e IRAP, per i periodi d'imposta dal 2014 al 2017, salvo quanto già rilevato per il 2013 con precedente PVC del 25 Ottobre 2018 ed in parte modificato.

Anche in relazione a tale ultimo PVC sono state presentate dalla Società apposite osservazioni, ed è stato richiesto inoltre l'annullamento in autotutela di quanto oggetto di rettifica per il 2013.

Nonostante ciò, in data 31 Dicembre 2019, sono stati notificati dall'Agenzia delle Entrate:

  • l'avviso di accertamento n. TKQ0E6M01680 in relazione all'IRES per il 2013, per un per un importo di € 3,1 milioni per imposte, al netto di sanzioni e interessi;
  • l'avviso di accertamento n. TKQ0C6M01854 in relazione all'IRAP per il 2014, per un per un importo di € 0,9 milioni per imposte, al netto di sanzioni e interessi;

l'avviso di accertamento n. TKQ0E6M01853 in relazione all'IRES per il 2014 per un per un importo di € 5,2 milioni per imposte, al netto di sanzioni e interessi.

Gli avvisi di accertamento sono stati notificati alla Capogruppo ACEA in qualità di consolidante. Le Società hanno provveduto a depositare ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone in data 28 Febbraio 2020. Con riferimento ai rilievi contestati in detti avvisi di accertamento, le Società, anche supportate dal parere dei propri consulenti fiscali, ritengono del tutto infondate le richieste dell'Agenzia delle Entrate.

Si informa infine che in merito ai ricorsi avverso gli accertamenti la Società ha provveduto, nel corso del primo semestre 2020, a versare un terzo degli importi accertati per un ammontare complessivo di € 3.311.335

Verifiche doganali su Umbria Energy S.p.A.

In data 15 Gennaio 2016 l'Agenzia delle Dogane di Perugia ha notificato alla Società un avviso di pagamento relativo ad una processo verbale di constatazione nel quale è stata rilevato il mancato/omesso versamento, di accise e addizionali sull'energia elettrica per gli anni dal 2010 al 2013 per un ammontare complessivo di € 860 mila.

Avverso tale provvedimento la Società ha predisposto un ricorso alla competente Commissione Tributaria per vedere riconosciuta la correttezza del proprio operato. In data 4 Ottobre 2017 la Commissione ha respinto il ricorso presentato dalla Società argomentando sulla rilevanza dal punto di vista sostanziale della condotta tenuta ai fini dell'applicabilità della sanzione e ha affermato che in caso di rettifiche di fatturazione il procedimento da seguire sia quello di presentare una formale istanza di rimborso all'Ufficio ai sensi dell'art. 14 del TUA. Le relative sentenze sono state prontamente impugnate dalla Società ed i corrispondenti giudizi risultano ad oggi pendenti dinanzi alla Commissione Tributaria di Perugia che ha rinviato a nuovo ruolo la trattazione.

Con riferimento agli atti impugnati dalla Società relativamente all'energia elettrica immessa in consumo nella provincia di Terni per l'anno 2010, la sentenza di appello pur confermando la decisione di primo grado relativamente all'imposta dovuta, ha ritenuto fondato l'obbligo dell'Ufficio di rideterminazione della sanzione. La sentenza è stata tempestivamente impugnata sia dalla Società che dall'Agenzia delle Dogane ed il relativo giudizio risulta ad oggi pendente dinanzi alla Corte Suprema di Cassazione.

È inoltre in corso un tentativo di conciliazione con l'Agenzia delle Dogane che, ad oggi, non si è concluso

Si segnala inoltre che l'Agenzia delle Dogane di Perugia, il 21 Giugno 2019, ha avviato una verifica fiscale sul corretto assolvimento delle accise sulla fornitura di gas naturale. In data 8 gennaio 2020, l'Ufficio ha notificato un processo verbale di constatazione relativo agli anni dal 2014 al 2018, contestando omessi versamenti per € 265 mila.

A seguito dell'invio, da parte della Società, delle osservazioni al verbale di constatazione, l'Agenzia delle Dogane ha ritenuto rettificare l'importo accertato, il quale è stato rideterminato con successivo verbale in € 57 mila a titolo di imposta ed € 83 mila a titolo di indennità di mora, interessi e sanzioni per un totale di € 140 mila.

La Società nel mese di luglio 2020, ha aderito parzialmente al verbale dell'Agenzia delle Dogane per l'importo di € 34 mila di cui € 17 mila a titolo di imposta, e € 17 mila a titolo di indennità, interessi e sanzioni e provveduto ad incardinare ricorso presso la competente commissione tributaria sia per vedersi riconoscere il minor importo di accertato che per contestare le modalità di calcolo delle sanzioni applicate.

Altre problematiche

ACEA Ato5 - Decreto Ingiuntivo promosso per il recupero del credito derivante dall'atto transattivo del 2007 con l'AATO5

Relativamente al credito di € 10.700.000 per maggiori costi sostenuti nel periodo 2003 – 2005, di cui all'Accordo transattivo del 27 Febbraio 2007, in data 14 Marzo 2012, ACEA Ato5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente ad oggetto il credito riconosciuto alla Società dall'AATO.

Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il Decreto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 Aprile 2012.

L'AATO, con atto del 22 Maggio 2012, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.

ACEA Ato5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e originariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00.

A seguito dell'udienza del 17 Luglio 2012, il Giudice - con Ordinanza depositata il 24 Luglio - ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione.

Il Giudice ha altresì respinto la richiesta di concessione di ordinanza di pagamento dei canoni concessori presentata dall'AATO.

Nel corso dell'udienza del 21 Novembre 2014 il Giudice ha sciolto la riserva sulle istanze istruttorie formulate dalle parti fissando al 15 Novembre 2016 l'udienza di precisazione delle conclusioni. All'udienza, il Giudice ha concesso i termini per memorie conclusionali e repliche e trattenuto la causa in decisione. Con sentenza 304/2017, pubblicata il 28 Febbraio 2017, il Giudice civile ha revocato il decreto ingiuntivo emesso nel 2012, respinto la domanda riconvenzionale subordinata di ACEA Ato5 e disposto la rimessione della causa in istruttoria relativamente alla domanda riconvenzionale proposta dall'AATO in merito al pagamento dei canoni di concessione.

All'udienza del 17 Novembre 2017, il Giudice, preso atto delle richieste di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 Febbraio 2018. All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di ACEA Ato5 e dell'AATO5, ha concesso un rinvio al 4 Maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, provvederà alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 Settembre 2018.

In tale sede, le Parti, alla luce del Collegio di Conciliazione instaurato in data 11 Settembre 2018 con l'AATO5 - ai sensi dell'art. 36 della Convenzione di Gestione - al quale è stata rimessa – tra le altre – anche la questione inerente la determinazione dei canoni concessori, hanno chiesto al Giudice un rinvio, disposto per l'udienza del 15 Febbraio 2019, ulteriormente rinviata al 17 Settembre 2019. Il procedimento è stato rinviato, dapprima, al 17 Marzo 2020 e successivamente d'ufficio all'11 Settembre 2020.

Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha revocato il Decreto Ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale.

La prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 Maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 Novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281 sexies c.p.c.

La Società non ha ritenuto di cancellare il credito né di appostare alcun fondo rischi per due ordini di ragioni:

  • il tema in esame, riconducibile al riconoscimento del credito vantato dal Gestore (di € 10.700.00,00) connesso alla transazione del 2007, oggetto della sentenza n. 304/2017 del Tribunale di Frosinone, appellata da ACEA Ato5 S.p.A. presso la Corte di Appello di Roma (RG n. 6227/2017), è stato demandato al Collegio di Conciliazione affinché ne operasse un approfondimento anche di ordine giuridico;
  • le valutazioni di diritto effettuate dai legali hanno rappresentato, da un lato, la fondatezza dell'appello e, dall'altro lato, la circostanza che la nullità della transazione non determina ex sé l'insussistenza del credito.

La fondatezza dell'appello e la decisione di non cancellare il credito sono state ulteriormente confermate dalle conclusioni del Collegio di Conciliazione, instaurato tra l'Ente d'Ambito ed il Gestore, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 della Convenzione di Gestione, per giungere ad una composizione delle varie controversie pendenti tra le parti.

Nella propria Proposta di Conciliazione trasmessa alle parti il 27 Novembre 2019 e attualmente al vaglio della Conferenza dei Sindaci dell'AATO5, il Collegio di Conciliazione ha, infatti, tra l'altro:

  • accertato l'esistenza di significative differenze tra i canoni concessori approvati nelle varie predisposizioni tariffarie e le somme da riconoscere ai Comuni. A parere del Collegio l'effettiva esistenza di tali differenze induce a ritenere che la Delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito risultava fondata su elementi credibili e riscontrati anche ex post, laddove individuava nelle "economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni" (che potevano costituire la provvista finanziaria per pagare un mutuo stipulato dall'Ente d'Ambito) le coperture finanziarie per il pagamento al Gestore delle somme previste dall'atto transattivo. Tale conclusione, evidenziando la plausibilità delle fonti di copertura individuate dall'Ente d'Ambito per finanziare l'atto transattivo, conferma la fondatezza dell'appello proposto dalla Società contro la sentenza n. 304/2017, con cui il Tribunale di Frosinone ha dichiarato la nullità della delibera n. 4/2007 dell'Ente d'Ambito e dell'atto transattivo proprio per l'asserita mancata individuazione delle relative coperture finanziarie in violazione dalla disciplina pubblicistica, non avendo ritenuto adeguato e sufficiente il riferimento a "non meglio precisate economie sui canoni di concessione da versare ai Comuni";
  • ritenuto che sussistano validi e argomentati motivi per accogliere la richiesta del Gestore di riconoscimento di maggiori costi operativi sostenuti nel triennio 2003-2005 nella misura ridotta convenuta dalle parti nell'atto di transazione, confermando in tal modo l'esistenza del corrispondente credito stanziato nei bilanci della Società.

ACEA Ato5 - Risoluzione contrattuale Convenzione di Gestione

In merito alla vicenda della risoluzione della Convenzione di Gestione, sono ad oggi pendenti i giudizi di appello promossi da diversi Comuni dell'ATO5 avverso la sentenza n. 638/2017 con la quale il TAR Lazio – sezione distaccata di Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Società avverso la deliberazione n. 7 del 13 Dicembre 2016 della Conferenza dei Sindaci che disponeva la risoluzione, annullando il provvedimento.

È doveroso segnalare che i suddetti ricorsi non presentano argomentazioni di particolare novità o rilevanza rispetto a quanto già sottoposto al vaglio del Tribunale di primo grado, né gli appellanti hanno proposto istanza di sospensione cautelare. Ad ogni modo la Società ha provveduto al deposito degli atti di costituzione in entrambi i contenziosi, relativamente ai quali ad oggi non si hanno notizie in merito alla fissazione dell'udienza

Per maggiori dettagli in merito al contenuto dei provvedimenti citati si rinvia al paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

ACEA Ato5 - Consorzio ASI

Il Consorzio ASI ha promosso due decreti ingiuntivi per il rimborso della quota parte del servizio di depurazione svolto per conto di ACEA Ato5 (valore dei giudizi € 14.181.770,45). I due decreti sono stati opposti dalla Società che ha, a sua volta, formulato domanda per la fornitura di acqua per uso industriale erogata a favore del Consorzio. In dettaglio:

  • con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso 3895/2013 (valore del giudizio € 7.710.946,06), le parti in causa hanno approvato lo schema transattivo ed in data 15 Maggio 2018 è stato sottoscritto l'accordo transattivo definitivo tra Consorzio ASI, ACEA Ato2 e ACEA Ato5;
  • con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso n. 3371/2016 (valore del giudizio € 6.470.824,39), il Giudice ha disposto il rinvio all'8 Febbraio 2019. In tale sede, essendo ancora in corso le trattative tra le parti per la definizione transattiva del giudizio, è stato disposto un ulteriore rinvio al 25 Giugno 2019, al 22 Novembre 2019 ed in seguito al 31 Marzo 2020. Da ultimo, è stato disposto ulteriore differimento all'udienza del 15 Dicembre 2020.

Contestualmente, nel corso del predetto tavolo transattivo, è emersa l'opportunità di definire transattivamente anche le reciproche posizioni debitorie/creditorie relative al periodo 2016-2017, nonché l'opportunità di giungere alla definizione di uno schema di accordo teso a disciplinare, a partire dall'anno 2018 e per il futuro, il servizio di fornitura idrica reso da ACEA Ato5 verso il Consorzio ASI, nonché il servizio di fognatura e depurazione reso dall'ASI verso ACEA Ato5. Relativamente a tale ultimo aspetto, in data 9 Gennaio 2019 è stato sottoscritto relativo accordo tra le Parti.

Di converso, non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo relativamente al periodo 2012–2017. L'obiettivo, chiaramente, è quello di ricercare una soluzione bonaria per la definizione dei reciproci rapporti creditori. Ad oggi, è allo studio una soluzione che preveda la possibilità che la Società acquisisca gli asset del Consorzio ASI, con specifico riferimento alla rete idrica, previo pagamento di un corrispettivo che sarà quantificato all'esito di una stima demandata a soggetti di reciproca fiducia, ovvero attraverso compensazione del debito eccedente il differenziale tra ulteriori due soluzioni.

Tale ipotesi risolutiva consentirebbe di accrescere il numero delle utenze servite dal gestore del SII, con conseguenti impatti positivi anche sulla tariffa, a beneficio di tutti gli utenti dell'AATO5.

È di tutta evidenza che una simile operazione, comportando inevitabili riflessi sulla tariffa idrica - sia a livello di costi (l'acquisto della rete idrica da parte di ACEA Ato5 dovrebbe trovare remunerazione nella tariffa del SII), che di benefici (per le ragioni sopra evidenziate) - necessita del preventivo consenso dell'AATO5.

ACEA Ato5 - Comune di Atina - delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 Aprile 2019

A seguito del trasferimento della gestione del SII del Comune di Atina ad ACEA Ato5, avvenuto a far data dal 19 Aprile 2018, il Comune ha deliberato di "istituire il sotto/ambito territoriale ottimale denominato Ambito Territoriale Atina 1, in riferimento all'ambito territoriale ottimale n.5, per la continuità della gestione in forma autonoma e diretta del servizio idrico ai sensi dell'art. 147 comma 2 bis D.Lgs. 152/2006, dichiarando il Servizio idrico Integrato " (delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 17 Aprile 2019).

Avverso la predetta delibera, l'AATO5 ha presentato ricorso dinnanzi al TAR Lazio – Sezione di Latina - notificandolo anche nei confronti della Società e della Regione Lazio.

Per quanto attiene ACEA Ato5, benchè l'azione giudiziaria esperita dall'EGA sia idonea a tutelare anche gli interessi del Gestore, la Società ha ritenuto opportuno costituirsi nell'instaurando procedimento.

Il giudizio ha RG 503/2019 ed è in attesa di fissazione dell'udienza.

Acea S.p.A. - SMECO

Con citazione notificata nell'autunno del 2011, Acea è stata evocata in giudizio per rispondere di presunti danni che il suo ancor più presunto inadempimento a non provate ed inesistenti obbligazioni, che si assumono portate dal patto parasociale relativo alla controllata A.S.A. - Acea Servizi Acqua, avrebbero prodotto ai soci di minoranza di questa, ed ai loro rispettivi azionisti. Il petitum si attesta ad oltre € 10 milioni.

Con sentenza n. 17154/15 del 17 Agosto 2015, il Tribunale ha respinto integralmente la domanda e condannato le parti in solido alla refusione a favore di Acea delle spese di lite. In data 1° Ottobre 2015, SMECO ha interposto appello incardinato presso la 2^ Sezione della Corte di Appello di Roma. Dopo alcuni rinvii, l'udienza di precisazione delle conclusioni è fissata al 3 Novembre 2020.

Acea S.p.A. - Milano '90

La questione inerisce il mancato pagamento delle somme dovute a saldo del prezzo di compravendita dell'area sita nel Comune di Roma con accesso da Via Laurentina n. 555, perfezionata con atto del 28 Febbraio 2007 e con successivo atto integrativo del 5 novembre 2008. Con l'atto integrativo le parti hanno concordato di modificare il corrispettivo da € 18 milioni a € 23 milioni, contestualmente eliminando l'earn out, prevedendo quale termine ultimo di pagamento il 31 Marzo 2009.

Data l'inerzia dell'acquirente è stata avviata la procedura finalizzata al recupero delle somme dovute attraverso la predisposizione di un atto di intimazione e diffida a Milano '90 e, quindi, attraverso il deposito di ricorso per decreto ingiuntivo che, in data 28 Giugno 2012, è stato concesso in forma provvisoriamente esecutiva.

Pertanto, nel Novembre 2012, Acea notificava atto di pignoramento presso terzi in danno della società Milano '90 per il recupero coattivo delle somme ingiunte.

Milano '90 si è opposta al predetto decreto ingiuntivo - chiedendo altresì la condanna di Acea alla restituzione delle somme versate a titolo di prezzo ed al risarcimento del danno - ottenendo la sospensione della provvisoria esecuzione del medesimo. Conseguentemente, il procedimento esecutivo è stato a sua volta sospeso.

Con sentenza n. 3258, pubblicata il 13 Febbraio 2018, il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione e confermato integralmente il decreto ingiuntivo, condannando Milano '90 alla rifusione delle spese di lite.

Giudizio di Appello

In data 26 Aprile 2018, Milano '90 ha proposto appello avverso la suddetta sentenza. Ad esito dell'udienza di trattazione, con ordinanza del 25 Ottobre 2018, la Corte d'appello ha rigettato l'istanza di sospensiva, rinviando per la precisazione delle conclusioni dapprima al 16 Luglio 2020, poi al 14 gennaio 2021.

Procedura esecutiva

A seguito del favorevole provvedimento di primo grado, il 27 Marzo 2018 Acea ha depositato il ricorso per la riassunzione della procedura esecutiva nei confronti di Milano '90 e dei terzi pignorati e la causa è stata rinviata all'udienza del 9 Ottobre 2018 per la comparizione delle parti e la prosecuzione del giudizio. Ad esito di detta udienza il Giudice ha disposto un rinvio per l'eventuale assegnazione delle somme pignorate in attesa della decisione della Corte di Appello sull'inibitoria della sentenza impugnata. L'udienza è stata da ultimo rinviata al 27 Novembre 2019 ed all'esito il giudice si è riservato. Con ordinanza dell'11 Febbraio 2020, il Giudice dell'esecuzione, a scioglimento della riserva, ha disposto l'assegnazione, in favore di Acea, dell'importo di € 6.445.687,75 oltre spese e interessi legali.

Del tutto inaspettatamente, a seguito della notifica dell'ordinanza, il terzo pignorato ha promosso, in data 12 Marzo 2020, ricorso in opposizione agli atti esecutivi, chiedendo dichiararsi la nullità dell'ordinanza d'assegnazione delle somme pignorate. Con ordinanza del 24 Marzo 2020, il Giudice dell'Esecuzione ha disposto, in assenza di contraddittorio, la sospensione dell'efficacia esecutiva dell'ordinanza di assegnazione ed ha fissato, ai fini della conferma, modifica o revoca del provvedimento, l'udienza del 24 Febbraio 2021.

Acea S.p.A. - Trifoglio S.r.l.

Il complesso contenzioso si articola in una causa attiva e una causa passiva, riunite nel 2015 avanti al Giudice presso il quale pendeva la causa attiva.

Causa attiva: la questione inerisce l'inadempimento di Trifoglio all'obbligazione di pagamento del saldo del corrispettivo (pari a € 10,3 milioni), di cui al contratto di compravendita avente ad oggetto l'immobile cd. Autoparco la cui data di corresponsione doveva essere il 22 Dicembre 2011.

In considerazione dell'inadempimento di Trifoglio, si è proceduto a notificare diffida volta a sottoscrivere un atto di risoluzione volontaria del contratto di compravendita del 22 Dicembre 2010, e quindi a depositare ricorso presso il Tribunale di Roma, ex art. 702 bis c.p.c. Anche ATAC Patrimonio ha depositato ricorso per la risoluzione del contratto di compravendita del 22 Dicembre 2010 per la parte di propria competenza.

Causa passiva: Trifoglio ha notificato ad Acea e ad ATAC Patrimonio un atto di citazione volto all'accertamento dell'invalidità dell'atto di compravendita ed al riconoscimento di un risarcimento danni di circa € 20 milioni.

Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 11436/2017 del 6 Giugno 2017, ha dichiarato la nullità del contratto di compravendita, sostanzialmente accogliendo la domanda di Acea volta a sciogliersi dal rapporto contrattuale con Trifoglio e a recuperare la proprietà dell'area, disponendo la restituzione a Trifoglio dell'acconto-prezzo ricevuto (pari a € 4 milioni); ha altresì rigettato la domanda di risarcimento danni formulata da Trifoglio ed ha escluso qualsivoglia responsabilità in capo ad Acea con riguardo alla veridicità delle garanzie contrattuali offerte a Trifoglio. In data 8 Agosto 2017, Trifoglio ha proposto appello, con udienza per conclusioni da ultimo rinviata al 1° Ottobre 2020.

Acea S.p.A. – Giudizi Ex COS

La controversia ex COS è relativa all'accertamento di illiceità del contratto di appalto intercorso fra ALMAVIVA Contact (già COS) ed Acea ed al conseguente diritto dei prestatori a vedersi riconoscere un rapporto di lavoro subordinato con Acea. Si premette che la maggioranza dei giudizi in cui Acea è stata soccombente risulta transatta e che soltanto per sei ricorrenti sono stati introdotti da Acea, avanti alla Corte di Cassazione, due giudizi in ordine all'an della pretesa (cioè all'accertamento del diritto alla costituzione del rapporto), entrambi trattati all'udienza del 4 Aprile 2019 in camera di Consiglio. Detti giudizi risultano definiti con ordinanze di rigetto - rese in data 2 e 10 Luglio 2019 - della domanda di Acea. Risulta pertanto confermata la costituzione del contratto di lavoro subordinato fra Acea e le parti resistenti con decorrenza dal 2004.

I lavoratori - che finora hanno rivendicato le differenze retributive in difetto di prestazione - hanno pertanto iniziato a prestare concretamente la loro attività presso Acea800 a far data dal 3 Febbraio 2020, in esito a distacco presso questa società, pur avendo costituito il rapporto con Acea, in esecuzione dell'ordine giudiziale.

Sulla base delle sentenze relative all'an debeatur sono stati nel tempo introdotti dai sei lavoratori vittoriosi (in favore dei quali cioè è stato riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato con Acea) dei giudizi di quantificazione della pretesa, con i quali è stata chiesta la condanna al pagamento delle retribuzioni dovute per effetto del rapporto costituito, con riferimento a diversi periodi di maturazione dei presunti crediti, che hanno portato a pronunce discordi, che pendono in vari gradi di giurisdizione. In dettaglio, in merito ai giudizi di quantificazione introdotti avanti alla Corte di Cassazione, un primo giudizio è stato definito con sentenza, favorevole ad Acea, del 31 Ottobre 2018, pronuncia avverso la quale le controparti hanno proposto ricorso per revocazione con atto notificato in data 30 Aprile 2019. Presso la Corte di legittimità pende ancora un ulteriore giudizio di quantificazione.

Infine, altro giudizio di quantificazione in ordine alle differenze retributive maturate fra il 2010 ed il 2014, proposto dagli stessi lavoratori, pende avanti alla Corte di Appello di Roma e nel corso dell'ultima udienza, tenutasi il 25 Giugno 2018, la stessa ha ritenuto opportuno sospenderlo in attesa delle pronunce che la Cassazione ha reso sull'an debeatur della pretesa (cfr. sopra), ordinanze intervenute nel corso del mese di Luglio 2019 ed in esito alle quali il giudizio è stato riassunto ed attualmente pende con prossima udienza al mese di Marzo 2020, poi rinviata al dicembre 2020.

Acea S.p.A. e areti S.p.A. – MP 31 S.r.l. (già ARMOSIA MP S.r.l.)

Si tratta di giudizio di opposizione promosso avverso il Decreto Ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma – RG. 58515/14 nei confronti di areti per l'importo di € 226.621,34, richiesto da Armosia MP a titolo di canoni di locazione per i mesi di aprilemaggio-giugno del 2014 per l'immobile sito in Roma – Via Marco Polo, 31. Il decreto ingiuntivo è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo con ordinanza dell'8 Luglio 2015.

All'udienza del 17 Febbraio 2016 il Giudice ha riunito questo giudizio con altro pendente avanti il Tribunale di Roma instaurato da Acea e da areti (cessionaria del contratto di locazione) al fine di sentir dichiarare l'intervenuta risoluzione del contratto di locazione. In tale ultimo giudizio, MP 31 ha, altresì, proposto domanda riconvenzionale per il risarcimento del danno subito in considerazione dello stato di degrado dell'immobile al momento del rilascio da parte di areti. Con sentenza del 27 Novembre 2017, il Tribunale ha accolto la domanda di MP 31 nei confronti di areti, condannandola al pagamento dei canoni pregressi nella misura di € 2.759.818,76 oltre interessi dalle singole scadenze, nonché al pagamento dei canoni sino alla scadenza contrattuale (29 Dicembre 2022). Dal che non emergono ulteriori oneri a carico della società.

ACEA ha interposto ricorso in appello, notificato in data 2 Gennaio 2018.

L'udienza di trattazione del giudizio di appello è stata inizialmente fissata al 16 Aprile 2020 e poi rinviata al 16 giugno 2022.

Acea S.p.A. ed ACEA Ato2 S.p.A. - CO.LA.RI

Con atto di citazione notificato il 23 Giugno 2017, il Consorzio Co.La.Ri. e E. Giovi S.r.l. – rispettivamente gestore della discarica di Malagrotta (RM) e consorziata esecutrice - hanno evocato in giudizio Acea ed ACEA Ato2 per ottenere dalle convenute il pagamento della quota di tariffa di accesso in discarica da destinare alla copertura dei costi di gestione operativa trentennale della stessa – stabilita con D.Lgs. 36/2003 - asseritamente dovuti a fronte del conferimento dei rifiuti avvenuto durante il periodo di vigenza contrattuale 1985 - 2009.

Il petitum principale si attesta ad oltre € 36 milioni per l'intero periodo di vigenza contrattuale; in subordine - nell'ipotesi in cui la norma che dispone la tariffa non sia considerata dal giudice retroattivamente applicabile - le parti attrici chiedono il riconoscimento del diritto di credito di circa € 8 milioni, per il periodo Marzo 2003 - 2009, nonché l'accertamento, anche tramite CTU, del credito relativo al precedente periodo 1985 - 2003.

La prima udienza di comparizione, fissata inizialmente al 23 Febbraio 2018, è stata differita all'8 Ottobre 2018 per integrazione del contraddittorio nei confronti dell'Ente d'Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale – Roma. Ad esito di detta udienza il giudice ha concesso i termini ex 183 cpc e fissato la successiva udienza istruttoria al 28 Marzo 2019, poi rinviata al 12 Novembre 2019. In detta occasione, il giudice ha fissato l'udienza per conclusioni al 27 ottobre 2020.

ACEA Ato2 S.p.A. – Regolamentazione del livello idrometrico del Lago di Bracciano

Le Ordinanze emesse dal Direttore della Direzione Regionale Risorse Idriche, Difesa del Suolo e Rifiuti n. 0375916 del 20 Luglio 2017 e n. 0392583 del 28 Luglio 2017, aventi ad oggetto la Regolamentazione del livello idrometrico del Lago di Bracciano, sono state entrambe impugnate da ACEA Ato2 avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (TSAP) con separati ricorsi.

All'udienza innanzi al Giudice Istruttore, tenutasi il 24 Gennaio 2018, è stato chiesto di dichiarare la cessazione della materia del contendere, in considerazione della successiva Determinazione del Direttore Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo n. G18901 del 29 Dicembre 2017, avente ad oggetto "Approvvigionamento del bacino del lago di Bracciano quale riserva idrica strategica e di compenso stagionale ad uso idropotabile. Presa d'atto della volontà di ACEA Ato2 di non attivare la derivazione del lago di Bracciano". L'udienza innanzi al Collegio per la declaratoria della cessazione della materia del contendere è fissata per il 28 Novembre 2018 e ad esito della medesima il TSAP ha dichiarato, per entrambi i giudizi, l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza id interesse.

Anche avverso il citato provvedimento regionale n. G18901 del 29 Dicembre 2017 ACEA Ato2 ha proposto impugnativa, con istanza di sospensiva, avanti al medesimo TSAP. Con sentenza del 6 Agosto 2019, il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha respinto il ricorso promosso da Acea, pur evidenziando che non può essere impedito a quest'ultima di eseguire prelievi dal lago, temporanei e controllati, strettamente connessi alla effettuazione di interventi di manutenzione conservativa diretti a ridurre al minimo i rischi di potabilità dell'acqua. A tutela del titolo concessorio, nel mese di Ottobre 2019, ACEA Ato2 ha promosso ricorso avanti alle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione chiedendo la cassazione della pronuncia. Al momento, si è in attesa della fissazione dell'udienza.

ACEA Ato2 S.p.A. e ACEA Ato5 S.p.A. – Impugnativa delle deliberazioni Regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico

Con ricorso presentato avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma ACEA Ato2 ha impugnato le delibere regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico (Deliberazione GRL n. 56 del 6 Febbraio 2018, deliberazione della GRL n. 129 del 20 Febbraio 2018; deliberazione della GRL n. 152 del 2 Marzo 2018). Analoga impugnativa è stata proposta anche dall'Ente D'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Lazio Centrale. Con deliberazione n. 218 dell'8 Maggio 2018 la Regione Lazio ha sospeso l'efficacia delle delibere impugnate, demandando al Direttore Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo ogni attività utile a pervenire ad un nuovo modello di governance del S.I.I. nei successivi sei mesi. Pertanto, all'udienza dell'11 Luglio 2018, la causa è stata rinviata al 6 Febbraio 2019, in attesa delle nuove valutazioni della Regione sulla questione, preannunciate nel provvedimento che ha sospeso gli atti impugnati. In seguito, la Regione ha emesso la deliberazione n. 682 del 20 Novembre 2018, con la quale ha disposto la proroga del termine per la definizione del nuovo modello del S.I.I., confermando la sospensione dell'efficacia delle delibere impugnate. Si sono susseguiti numerosi rinvii d'ufficio e, da ultimo, l'udienza è stata fissata al 9 settembre 2020. Analogo ricorso è stato promosso dalla società ACEA Ato5 S.p.A. ed anche in questo caso l'udienza è stata rinviata al 9 Settembre 2020 in ragione della perdurante pendenza dell'efficacia della sospensione del provvedimento impugnato e, in ogni caso, dell'istruttoria in corso da parte della Regione.

Acea Ato2 S.p.A. – Parco dell'Aniene Scarl

Nel mese di Giugno 2019, la società Parco dell'Aniene Scarl ha citato in giudizio ACEA Ato2 e Roma Capitale per l'accertamento di asserite responsabilità delle convenute, in solido o per quanto di spettanza, per presunti fatti illeciti derivanti dal mancato realizzo e/o dalla mancata riparazione del sistema fognario preesistente alle realizzazioni edilizie effettuate dall'attrice nella zona Tor Cervara – Via Melibeo. Il consorzio avanza una, a dir poco esorbitante, richiesta risarcitoria, che ammonta, complessivamente, ad oltre € 105 milioni. Il Giudizio è attualmente incardinato avanti al Tribunale di Roma e la prima udienza è stata differita al 7 Ottobre 2020, per consentire la citazione dei terzi chiamati in causa. Pur essendo prematura, al momento, ogni valutazione, ciò nondimeno può affermarsi che la pretesa dell'attrice appare molto enfatizzata e, verosimilmente, anche di dubbio fondamento.

ACEA Ato2 S.p.A. - Impugnative concessione di derivazione idropotabile dalle sorgenti del Peschiera e Le Capore per l'approvvigionamento idrico di Roma Capitale

Risultano attualmente pendenti, avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, tre giudizi per l'annullamento della Determinazione della Regione Lazio del 10 Giugno 2019 (DGR n. G.07823) - con la quale è stata rilasciata la Concessione di derivazione d'acqua pubblica ad uso potabile dalle sorgenti del Peschiera nei Comuni di Cittaducale e Castel S. Angelo e dalle sorgenti Le Capore nei comuni di Frasso Sabino e Casaprota, per l'approvvigionamento idrico di Roma Capitale - che vedono la società ACEA Ato2 e Roma Capitale quali soggetti controinteressati.

Ricorsi promossi dall'Associazione Postribù e dal Comune di Casaprota

Con riferimento ad entrambi i ricorsi - notificati, rispettivamente, in data 16 e 19 Settembre 2019 - all'udienza del 4 Marzo u.s. il Giudice Istruttore si è riservato sulle richieste istruttorie avanzate dai ricorrenti ed ha rinviato all'udienza del 23 Settembre 2020 per eventuale precisazione delle conclusioni.

Ricorso promosso dal Comune di Rieti

Con riferimento a detto ricorso, notificato in data 16 Settembre 2019, all'udienza del 4 Marzo u.s. è stato disposto, su richiesta della controparte, un rinvio per esame della memoria avversaria ed eventuali istanze istruttorie al 23 Settembre 2020.

areti S.p.A. - GALA S.p.A.

Si riassumono di seguito i contenziosi pendenti generati dalla complessa vicenda.

Giudizi Cautelari

Avverso l'escussione delle garanzie rilasciate, in data 12 Aprile 2017, GALA proponeva ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c., al Tribunale di Roma, ottenendo un decreto inaudita altera parte, che ha inizialmente inibito ad areti l'esercizio della facoltà di escussione. Tale decreto è stato successivamente revocato con ordinanza del Giudice del 30 Maggio 2017, che ha integralmente riconosciuto le ragioni di areti.

In data 1° Giugno 2017, stante il perdurare della situazione di grave inadempimento, areti ha comunicato l'avvenuta risoluzione del contratto di trasporto, nonché l'escussione delle ulteriori garanzie contrattuali.

Il successivo 6 Giugno, GALA proponeva reclamo avverso l'ordinanza cautelare del 30 Maggio e, ancora, il 9 Giugno presentava un secondo autonomo ricorso per provvedimento di urgenza al Tribunale di Roma, chiedendo una dichiarazione di invalidità della risoluzione disposta il 1° Giugno 2017 e ottenendo, inizialmente, l'emissione di un decreto inaudita altera parte in suo favore.

Ad esito di entrambi i giudizi cautelari, le ragioni di areti sono state nuovamente integralmente riconosciute, con l'emissione, in data 12 Luglio, di un'ordinanza collegiale di rigetto del reclamo, a seguito della quale il Giudice cautelare, chiamato a decidere sul secondo ricorso ex art. 700 c.p.c., ha invitato le parti a non comparire in udienza, dichiarando poi l'improcedibilità del ricorso con ordinanza del 13 Luglio 2017.

Il primo giudizio intentato dal garante Euroins Insurance p.l.c.

Nel mese di Luglio 2017, Euroins Insurance p.l.c., garante di GALA, ha autonomamente introdotto giudizio di accertamento per far dichiarare l'insussistenza dell'obbligo di garanzia in favore della stessa; costituita, areti ha chiesto, anche alla prima udienza di comparizione del 28 Dicembre 2017, la riunione di tale giudizio al giudizio ordinario di opposizione al decreto ingiuntivo del GSE per connessione (cfr. infra).

Il giudizio è attualmente pendente innanzi alla Sezione XVII del Tribunale di Roma, con udienza di precisazione delle conclusioni fissata al 25 novembre 2020.

Il Decreto Ingiuntivo emesso in favore del GSE S.p.A.

Il GSE S.p.A., dopo aver diffidato areti a versare gli oneri generali di sistema dovuti da Gala, pur se da essa non versati, ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Roma un decreto ingiuntivo, non immediatamente esecutivo, nei confronti di areti, per il pagamento di parte di tali oneri. Il decreto ingiuntivo è stato tempestivamente opposto da areti con atto di citazione notificato al GSE ed iscritto a ruolo nel mese di Dicembre 2017, con contestuale citazione, a titolo di garanzia, di GALA e dei suoi garanti (China Taiping Insurance (UK) Co. Ltd e Insurance Company Nadejda) e, prima udienza fissata al mese di Marzo 2019.

Si precisa che areti, nel mese di Luglio 2018, in vista dell'accesso al meccanismo previsto dalla delibera ARERA 1° Febbraio 2018 n. 50/2018/R/EEL di "riconoscimento degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso degli oneri generali di sistema", ha anticipato in favore del GSE la somma portata dal decreto ingiuntivo opposto.

Conseguentemente, le Parti hanno convenuto di abbandonare il giudizio e, con decreto del 13 maggio 2020, ne è stata dichiarata l'estinzione.

La Citazione di GALA nei confronti di areti, di Acea Energia S.p.A. e di Acea S.p.A.

Con atto di citazione notificato nel Marzo 2018, GALA ha chiesto al Tribunale di Roma di dichiarare la nullità di alcune clausole del contratto di trasporto concluso con areti nel novembre 2015 e la conseguente l'invalidità/inefficacia della risoluzione del contratto operata da areti, condannando quest'ultima a risarcire il danno corrispondente, per un importo di circa € 200.000.000,00.

GALA ha altresì chiesto di dichiarare che i comportamenti di areti e delle altre società convenute - Acea S.p.A. ed Acea Energia S.p.A. - costituiscono atti di concorrenza sleale, condannando le medesime a risarcire il relativo danno.

Le società del gruppo Acea citate in giudizio si sono costituite nei termini di legge, respingendo le pretese avversarie e chiedendo il rigetto delle medesime.

Inoltre, in via riconvenzionale, areti ha chiesto dichiarare legittimamente risolto il contratto, nonché accertare e dichiarare l'inadempimento di GALA alle obbligazioni di pagamento e di garanzia assunte in forza del contratto di trasporto con conseguente condanna al pagamento del relativo importo, oltre interessi, e salve le ulteriori somme in corso di maturazione. Il giudizio è attualmente pendente innanzi alla XVII sezione civile del Tribunale di Roma e con provvedimento del 5 Novembre 2018 il Giudice Designato ha assegnato alle Parti i termini per la presentazione delle memorie ex art. 183, 6° comma c.p.c. a decorrere dal 9 Dicembre 2018 ed ha fissato per la precisazione delle conclusioni, senza pregiudizio per l'eventuale attività istruttoria da compiersi, l'udienza del 12 Maggio 2021.

Con decreto del 13 Giugno 2019, il Giudice Istruttore ha disposto una consulenza tecnica d'ufficio. La bozza di CTU è stata depositata il 17 marzo 2020, con termine per osservazioni al 13 luglio 2020. L'udienza per l'esame della CTU è fissata al 24 Settembre 2020.

Ricorso per Cassazione avverso la sentenza n. 5619/2017 del Consiglio di Stato sugli Oneri di Sistema.

Si segnala altresì che con sentenza n. 5619/2017, il Consiglio di Stato si è pronunciato in materia di oneri generali di sistema, regolazione generale dell'ARERA e obblighi dei traders; tale sentenza è stata impugnata da areti con ricorso alle Sezioni Unite

della Corte di Cassazione nel mese di Gennaio 2018, ai sensi degli articoli 111, comma 8, Cost., 362 e 382 c.p.c. e 110 c.p.a., per travalicamento della funzione giurisdizionale. Con Ordinanza del 29 Novembre 2019, la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da areti per carenza di legittimazione.

areti S.p.A. – Metanewpower

Nel mese di Novembre 2015, areti, nella sua qualità di gestore della rete di distribuzione elettrica, ha stipulato con la società Metanewpower, che opera nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti finali, un contratto di trasporto, al quale si è resa ripetutamente inadempiente.

Giudizio sulle garanzie

Con citazione notificata in data 7 Settembre 2018, Metanewpower (MNP) contesta la legittimità delle condizioni contrattuali per il trasporto di energia ed il sistema delle garanzie richieste dal distributore per la mancata corresponsione degli oneri di sistema indipendentemente dalla effettiva riscossione dal cliente finale e chiede il risarcimento del danno dovuto alla prestazione delle garanzie per circa € 2,0 milioni. Nel corso del giudizio, precisamente nel mese di Dicembre 2019, MNP modifica la propria richiesta risarcitoria, quantificandola complessivamente in oltre € 34,0 milioni. L'udienza istruttoria è fissata al 7 Ottobre 2020.

Nel mentre, a fronte del grave inadempimento alle obbligazioni contrattuali, in data 8 Ottobre 2018, areti comunicava a MNP la risoluzione del contratto di trasporto.

Giudizio cautelare

Con ricorso d'urgenza ante causam ex art. 669 bis e 700 c.p.c., MNP ha adito il Tribunale chiedendo di disporre la sospensione degli effetti della risoluzione per inadempimento del contratto di trasporto intimata da areti, e della richiesta di escussione del 26 Settembre 2018 della polizza fideiussoria rilasciata da MNP, ordinando ad areti il ripristino dell'esecuzione del contratto di trasporto di energia.

Con ordinanza del 15 Novembre 2018, il Giudice Istruttore, sciogliendo la riserva all'esito del contraddittorio delle parti, ha concesso il provvedimento cautelare, ravvisando sotto un profilo marginale la violazione del dovere di collaborazione da parte del distributore, pur in presenza dell'inadempimento di Metanewpower, e compensando le spese di lite.

Giudizio Ordinario

A seguito della conclusione della fase cautelare, con citazione notificata il 5 Dicembre 2018, MNP ha instaurato giudizio ordinario, contestando la validità delle clausole contrattuali e chiedendo il risarcimento del danno dovuto all'annullamento della risoluzione del contratto a seguito della citata ordinanza del Tribunale. La richiesta ammonta ad oltre € 13,0 milioni. La prima udienza di trattazione è stata dapprima fissata al 26 Marzo 2020 e poi rinviata al 4 Novembre 2020.

Recupero del credito di areti nei confronti di Metanewpower

In data 30 Maggio 2019, a seguito del perdurante inadempimento di MNP, areti ha disposto nuova risoluzione contrattuale e attivato il recupero del credito, ottenendo l'emissione di un decreto ingiuntivo per l'importo di circa € 3.850.000,00 a titolo di corrispettivi inadempiuti. MNP – per le stesse ragioni di cui si è detto – ha proposto opposizione al decreto ingiuntivo e la prima udienza è dapprima fissata al 14 Maggio 2020 e poi rinviata al 3 Dicembre 2020.

GORI S.p.A. – Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio Sarno

Il Consorzio di Bonifica Sarno ha citato in giudizio la Società per vederla condannare al pagamento di oltre € 20 milioni a titolo di canoni concessori dovuti per l'utilizzo dei canali consortili utilizzati quali recapito delle acque reflue prodotte nel territorio in gestione della Società; in particolare, tale quantificazione derivava dagli atti del Consorzio che fissava unilateralmente la percentuale del 45% (e poi del 26/62% dal 2013) quale quota parte del contributo riferibile al collettamento della acque reflue di competenza di Gori. A tal riguardo, si segnala che, allo stato, non è stata ancora definita (e quindi stipulata) la convenzione tra il Consorzio e Gori, per cui apparirebbe, prima facie, infondata la richiesta di pagamento per inadempimento contrattuale attesa l'assenza di un contratto, peraltro necessario nei rapporti intercorrenti con una pubblica amministrazione quale è il Consorzio. Peraltro, la Società ha anche evidenziato la sostanziale irrilevanza del "beneficio" ricevuto per l'utilizzo della rete consortile. Inoltre, oltre alla necessaria contrattualizzazione del rapporto, occorre che l'Ente Idrico Campano – cioè, l'Amministrazione pubblica competente ai sensi di legge – preveda la copertura dei presunti costi per canoni concessori (una volta definite le relative modalità di calcolo) nella tariffa del SII dell'ATO3; del resto, tali costi – qualificati come "costi operativi aggiornabili" ex art. 27 dell'Allegato A alla deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr – sono comunque sempre riconosciuti dall'Autorità regolatrice locale (i.e. Ente idrico Campano) e dall'Autorità regolatrice nazionale (i.e. ARERA). Tanto premesso, il Giudice ha ritenuto di dover affidare ad un consulente tecnico l'incarico di "quantificare le somme eventualmente dovute dalla convenuta Gori a titolo di oneri consortili in relazione a quanto dedotto in domanda [del Consorzio] a fondamento di tale obbligazione ed al periodo di riferimento, distinguendo altresì le somme anno per anno", "previo esame della documentazione prodotta e tenendo conto di quanto dalla stessa risultante". Nel corso delle operazioni peritali, prospettata la impossibilità di determinare per via tecnica un "contributo" che avrebbe dovuto essere concordato in sede negoziale, il consulente tecnico d'ufficio (CTU) chiedeva alle parti di produrre documenti e conteggi per arrivare, seguendo un percorso logico dallo stesso indicato, a quantificare il contributo dovuto dalla Società. A fronte di un'eccezione del legale del Consorzio sulla produzione di documenti nuovi, il CTU ha chiuso le operazioni peritali, dichiarando di non poter rispondere ai quesiti sulla base della sola documentazione in atti. Tuttavia, il CTU depositava una relazione nella quale dichiarava la impossibilità di quantificare il contributo a carico di Gori commisurandolo al beneficio con riferimento ad una metodologia coerente con la normativa di riferimento, ma individuava un importo di oltre € 8 milioni che sarebbe il tributo

al collettamento delle acque reflue a carico di tutti i consorziati "senza poter giungere in maniera certa alla misura dovuta da Gori" ex art. 13, comma 5, Legge Regione Campania 4/2003 per gli anni 2008÷2016, mancando "in atti qualunque misura circa il beneficio diretto ottenuto e circa la portata di acqua scaricata da Gori". La causa è stata dapprima rinviata all'udienza dell'11 Novembre 2019 per permettere al CTU incaricato di chiarire i criteri utilizzati nell'ambito della relazione presentata e successivamente rinviata all'udienza del 18 Febbraio 2021 per le precisazioni.

GORI S.p.A. – Aggiornamento dello schema regolatorio 2016÷2019 dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Regione Campania

I Comuni in epigrafe hanno impugnato la deliberazione del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano 19/2016 con cui è stato predisposto lo Schema Regolatorio 2016÷2019 e la deliberazione del medesimo Commissario Straordinario 39/2018 con cui è stato aggiornato il predetto Schema Regolatorio. Allo stato, si è quindi in attesa della fissazione dell'udienza pubblica di discussione del merito.

Procedimento AGCM A/513

In data 8 Gennaio 2019, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato alle società Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e Areti S.p.A. il provvedimento conclusivo del Procedimento A/513.

Con detto provvedimento, l'Autorità si è pronunciata ritenendo che le suddette società del gruppo abbiano posto in essere un abuso di posizione dominante - qualificato quale molto grave e della durata quantificata in 3 anni e 9 mesi - consistente nell'adozione di un'ampia strategia escludente, realizzata mediante l'utilizzo illegittimo di una serie di prerogative possedute unicamente in virtù della propria posizione di operatore integrato nella distribuzione, al fine di competere con i propri concorrenti nell'acquisizione di contratti di vendita di energia elettrica a condizioni di libero mercato.

L'Autorità, in ragione della gravità e della durata dell'infrazione, ha irrogato in solido ad Acea S.p.A., Acea Energia S.p.A. e areti S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva pari ad euro 16.199.879,09.

Nella piena convinzione dell'illegittimità del provvedimento irrogato, avverso il medesimo sono stati incardinati, avanti al Tar Lazio, due ricorsi amministrativi, l'uno promosso da areti e l'altro da Acea Energia ed Acea S.p.A. L'udienza di merito relativa ad entrambi i giudizi si è tenuta il 2 Ottobre 2019 e, ad esito della medesima, con distinte sentenze del 17 Ottobre 2019 i ricorsi sono stati accolti e, per l'effetto, la sanzione è stata annullata.

Con ricorsi notificati in data 17 Gennaio 2020, l'AGCM ha promosso appello avanti al Consiglio di Stato. Le società del gruppo interessate si sono costitute proponendo a loro volta appello incidentale e si è in attesa della fissazione di udienza.

Gli Amministratori ritengono che dalla definizione dei contenziosi in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le Società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati (nota n. 26 a commento del Fondo Rischi ed Oneri).

Tali stanziamenti rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.

Allegati

  • A. Società incluse nell'area di consolidamento
  • B. Prospetto di riconciliazione dei conti del patrimonio netto e dell'utile civilistico consolidato
  • C. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci e Key Managers
  • D. Informazioni erogazioni pubbliche ex art. 1, comma 125, legge 124/2017
  • E. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico

A. Società incluse nell'area di consolidamento

Quota
Denominazione Sede Capitale Sociale (in €) Quota di consolidato di Metodo di
partecipazione Consolidamento
Gruppo
Area Ambiente
Acea Ambiente S.r.l. Via G. Bruno 7- Terni 2.224.992 100,00% 100,00% Integrale
Aquaser S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 3.900.000 93,06% 100,00% Integrale
Bioecologia S.r.l. Via Simone Martini, 57 - 53100 Siena 2.382.428 100,00% 100,00% Integrale
Iseco S.p.A. Loc. Surpian n. 10 - 11020 Saint-Marcel (AO) 110.000 80,00% 100,00% Integrale
Acque Industriali S.r.l. Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (Pisa) 100.000 73,05% 100,00% Integrale
Area Commerciale e Trading
Acea Energia S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea8cento S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Cesap Vendita Gas S.r.l. Via del Teatro, 9 - Bastia Umbra (PG) 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Umbria Energy S.p.A. Via B. Capponi, 100 - Terni 1.000.000 50,00% 100,00% Integrale
Acea Energy Management S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 50.000 100,00% 100,00% Integrale
Parco della Mistica S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Estero
Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama -Santo
Acea Dominicana S.A. Domingo 644.937 100,00% 100,00% Integrale
Aguas de San Pedro S.A. Las Palmas, 3 Avenida, 20y 27 calle - 21104 San Pedro, Honduras 6.457.345 60,65% 100,00% Integrale
Avenida Las Americas - Esquina Mazoneria, Ensanche Ozama - 11501
Acea International S.A. Santo Domingo 8.850.604 99,99% 100,00% Integrale
Acea Perù S.A.C. Cal. Amador Merino Reyna , 307 MIRAFLORES - LIMA 1.000 100,00% 100,00% Integrale
Consorcio ACEA-ACEA Dominicana Av. Las Americas - Esq. Masoneria - Ens. Ozama 67.253 100,00% 100,00% Integrale
Consorcio Servicios Sur Calle Amador Merino Reyna - San Isidro 233.566 51,00% 100,00% Integrale
Area Idrico
ACEA Ato2 S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 362.834.320 96,46% 100,00% Integrale
ACEA Ato5 S.p.A. Viale Roma snc - Frosinone 10.330.000 98,45% 100,00% Integrale
Acque Blu Arno Basso S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 8.000.000 76,67% 100,00% Integrale
Acque Blu Fiorentine S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 15.153.400 75,01% 100,00% Integrale
Crea Gestioni S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 100.000 100,00% 100,00% Integrale
CREA S.p.A. (in liquidazione) P.le Ostiense, 2 - Roma 2.678.958 100,00% 100,00% Integrale
Gesesa S.p.A. Corso Garibaldi, 8 - Benevento 534.991 57,93% 100,00% Integrale
GORI S.p.A. Via Trentola, 211 – Ercolano (NA) 44.999.971 37,05% 100,00% Integrale
Lunigiana S.p.A. (in liquidazione) Via Nazionale 173/175 – Massa Carrara 750.000 95,79% 100,00% Integrale
Ombrone S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 6.500.000 99,51% 100,00% Integrale
Sarnese Vesuviano S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 100.000 99,16% 100,00% Integrale
Umbriadue Servizi Idrici S.c.a.r.l. Strada Sabbione zona ind. A72 - Terni 100.000 99,20% 100,00% Integrale
Area Infrastrutture Energetiche
a reti S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 345.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Illuminazione Pubblica S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 1.120.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Produzione S.p.A. P.le Ostiense, 2 - Roma 5.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Liquidation and Litigation s.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 100,00% 100,00% Integrale
Ecogena S.r.l. P.le Ostiense, 2 Roma 1.669.457 100,00% 100,00% Integrale
Area Ingegneria e Servizi
ACEA Elabori S.p.A. Via Vitorchiano – Roma 2.444.000 100,00% 100,00% Integrale
Technologies For Water Services SPA Via Ticino, 9 -25015 Desenzano Del Garda (BS) 11.164.000 100,00% 100,00% Integrale

Società valutate con il metodo del Patrimonio netto a partire dal 1° gennaio 2014 in ossequio all'IFRS11

Denominazione Sede Capitale Sociale (in €) Quota di
partecipazione
Quota
consolidato di
Gruppo
Metodo di
Consolidamento
Valore
31.12.2019
Area Ambiente
Ecomed S.r.l. P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 50,00% 50,00% Patrimonio Netto 0
Area Idrico
Acque S.p.A. Via Garigliano,1- Empoli 9.953.116 45,00% 45,00% Patrimonio Netto 85.429.663
Acque Servizi S.r.l. Via Bellatalla,1 - Ospedaletto (Pisa) 400.000 100,00% 45,00% Patrimonio Netto 4.707.577
Geal S.p.A. Viale Luporini, 1348 - Lucca 1.450.000 48,00% 48,00% Patrimonio Netto 8.100.329
Intesa Aretina S.c.a.r.l. Via B.Crespi, 57 - Milano 18.112.000 35,00% 35,00% Patrimonio Netto 593.686
Nuove Acque S.p.A. Patrignone Loc.Cuculo - Arezzo 34.450.389 46,16% 16,16% Patrimonio Netto 12.572.199
Publiacqua S.p.A. Via Villamagna - Firenze 150.280.057 40,00% 40,00% Patrimonio Netto 116.692.499
Umbra Acque S.p.A. Via G. Benucci, 162 - Ponte San Giovanni (PG) 15.549.889 40,00% 40,00% Patrimonio Netto 18.124.331
Area Ingegneria e Servizi
Ingegnerie Toscane S.r.l. Via Francesco de Sanctis,49 - Firenze 100.000 42,52% 42,52% Patrimonio Netto 12.054.388
Visano S.c.a.r.l. Via Lamarmora, 230 -25124 Brescia 25.000 40,00% 40,00% Patrimonio Netto 10.329

Sono inoltre consolidate con il metodo del patrimonio netto

Denominazione Sede Capitale Sociale (in €) Quota di
partecipazione
Quota
consolidato di
Gruppo
Metodo di
Consolidamento
Valore
31.12.2019
Area Ambiente
Amea S.p.A. Via San Francesco d'Assisi 15C - Paliano (FR) 1.689.000 33,00% 33,00% Patrimonio Netto 0
Coema P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 33,50% 33,50% Patrimonio Netto 0
Estero
Aguaazul Bogotà S.A. Calle 82 n. 19°-34 - Bogotà- Colombia 1.162.872 51,00% 51,00% Patrimonio Netto 1.184.847
Area Idrico
Azga Nord S.p.A. (in liquidazione) Piazza Repubblica Palazzo Comunale - Pontremoli (MS) 217.500 49,00% 49,00% Patrimonio Netto 0
Sogea S.p.A. Via Mercatanti, 8 - Rieti 260.000 49,00% 49,00% Patrimonio Netto 587.836
Le Soluzioni Scarl Via Garigliano,1 - Empoli 250.678 34,32% 24,62% Patrimonio Netto 502.365
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. Via Bruno Capponi 100 – Terni 2.120.000 15,00% 15,00% Patrimonio Netto 511.367
Servizi idrici Integrati ScPA Via I Maggio, 65 Terni 19.536.000 25,00% 24,80% Patrimonio Netto 8.360.782
Area Infrastrutture Energetiche
Citelum Napoli Pubblica Illuminazione S.c.a.r.l. Via Monteverdi Claudio, 11 - Milano 90.000 32,18% 32,18% Patrimonio Netto 0
Energia S.p.A Via Barberini, 28 - 00187 Roma 239.520 49,90% 49,90% Patrimonio Netto 24.579.602
Sienergia S.p.A. (in liquidazione) Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 132.000 42,08% 42,08% Patrimonio Netto 0
Altro
Marco Polo Srl (in liquidazione) Via delle Cave Ardeatine, 40 - Roma 10.000 33,00% 33,00% Patrimonio Netto 0

B. Prospetto di riconciliazione dei conti del patrimonio netto e dell'utile civilistico – consolidato

€ migliaia Utile d'esercizio Patrimonio netto
2020 2019 31.12.2019
Saldi bilancio civilistico (ACEA) 181.924 208.488 1.649.089 1.628.812
Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci d'esercizio, comprensivi
dei relativi risultati, rispetto ai valori di carico in imprese
consolidate
(48.266) 57.460 (200.879) (98.721)
Goodwill di consolidato (2.844) (4.726) 241.799 203.223
Valutate al patrimonio netto 16.228 36.227 171.501 145.519
Altre movimentazioni (3.290) (13.764) (27.351) (24.061)
Saldi bilancio consolidato 143.752 283.686 1.834.159 1.854.772

C. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci e Key Managers

Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale

Compensi spettanti
€ migliaia Emolumenti per
la carica
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Altri compensi Totale
Consiglio di Amministrazione fino al 29/05/20 96 76 996 300 1.468
Consiglio di Amministrazione dal 30/05/20 20 2 51 88 161
Collegio Sindacale 185 0 0 0 185

Key Managers

I compensi spettanti per il primo semestre 2020 ai dirigenti con responsabilità strategiche sono complessivamente pari a:

  • stipendi e premi € 1.492mila,
    • benefici non monetari € 131 mila.

I compensi riconosciuti ai dirigenti con responsabilità strategiche sono fissati dal Comitato per le Remunerazioni in funzione dei livelli retributivi medi di mercato.

D. Informazioni erogazioni pubbliche ex art. 1, comma 125, legge 124/2017

In base alle recenti novità in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex art. 1, comma 125, legge 124/2017, si dichiara che nel corso del primo semestre del 2020 non sono stati incassati contributi rientranti nella normativa di riferimento. In particolare si precisa che non sono indicati gli incassi 2020 derivanti da certificati verdi, certificati bianchi e conto energia in quanto costituiscono un corrispettivo per forniture e servizi resi.

Si segnala che la società areti ha in essere due finanziamenti erogati da Cassa Depositi e Prestiti SpA e UBI Banca SpA ai sensi della Legge 30 dicembre 2004 n. 311, art. 1, commi da 354 a 361e successive modificazioni e integrazioni e della Legge 17 febbraio 1982 n. 46 accordati per la realizzazione di un programma di investimenti ammesso dal Ministero dello Sviluppo Economico alle agevolazioni previste dalle suddette leggi (Progetto Smart Network Management System). Il finanziamento è composto da una quota agevolata erogata da Cassa Deposito e Prestiti e UBI Banca al tasso fisso dello 0,5% e da un di finanziamento bancario non agevolato erogato da UBI Banca al tasso variabile pari al tasso Euribor a sei mesi più lo spread del 4% entrambe da rimborsare secondo un piano di ammortamento che si concluderà nel 2022. Il debito relativo al finanziamento agevolato al 30 Giugno 2020 è pari a € 4.256 mila (€ 5.101 mila al 31 Dicembre 2019) mentre il finanziamento bancario non agevolato al 30 Giugno 2020 è pari a € 940 mila (€ 940 mila anche al 31 dicembre 2019) in quanto nei primi anni non è previsto nessun rimborso della quota capitale.

Si segnala che la società Electric Drive Italia ha in essere due finanziamenti agevolati a tasso zero. Il primo è in corso con Invitalia - programma Smart&Start Italia del 2015 – attualmente erogato per € 179 mila con scadenza 31 Maggio 2027 mentre il secondo pari a € 50 mila è stato erogato da Artigiancassa S.p.A. nell'ambito del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito terminerà il 15 Aprile 2025.

È utile infine rammentare che la disciplina contenuta nell'articolo 1, commi 125 – 129 della legge n. 124/2017, presenta ancora numerose criticità che portano a ritenere auspicabili ulteriori interventi sul piano normativo. Pertanto quanto sopra esposto rappresenta la migliore interpretazione della norma.

E. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico

Per una migliore comprensione della separazione operata, in tale paragrafo si precisa che:

  • vendita riferisce all'Area Industriale Commerciale e Trading responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società Acea Energia, Acea8cento, AEMA, Umbria Energy, Parco della Mistica e Cesap Vendita Gas,
  • generazione, distribuzione e illuminazione pubblica all'Area Industriale Infrastrutture Energetiche responsabile, sotto il profilo organizzativo, di Acea Produzione, Ecogena, Acea Liquidation e Litigation, areti, Acea Sun Capital,Acea Solar e le nuove società del Fotovoltaico,
  • servizi di analisi e ricerca si riferisce all'Area Ingegneria e Servizi responsabile, sotto il profilo organizzativo di Acea Elabori, TWS e Simam,
  • Estero riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle attività svolte all'estero,
  • Idrico riferisce all'omonima Area industriale, responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società idriche operanti nel Lazio, in Campania, in Toscana e in Umbria,
  • Ambiente si riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, di Acea Ambiente, Aquaser, Acque Industriali, Iseco, Bioecologia, Demap, Berg, Ferrocart, Cavallari e Multigreen.

Stato Patrimoniale attivo 2019

Ambiente Commerciale
& Trading
Estero Idrico Generazione
energia
elettrica
Distribuzione Illuminazione
pubblica
Ingegneria
e Servizi
Corporate Totale di
gruppo
Totale
Rettifiche
di
consolidato
Totale di
consolidato
Investimenti 51.893 42.529 7.020 401.292 18.832 265.662 3.274 1.787 21.699 813.989 (21.212) 792.776
Immobilizzazioni Materiali 252.451 (3.440) 36.989 96.814 261.420 1.859.850 6.999 3.856 97.436 2.612.376 (461) 2.611.915
Immobilizzazioni Immateriali 41.725 174.120 11.138 2.982.550 28.607 104.093 (767) 1.257 40.675 3.383.397 (430.256) 2.953.141
Immobilizzazioni Finanziarie valutate a
PN
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 268.039
Immobilizzazioni Finanziarie 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2.772
Altre attività commerciali non correnti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 618.359
Altre attività finanziarie non correnti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 47.202
Rimanenze 5.935 300 1.336 16.615 423 29.271 0 3.454 (0) 57.335 0 57.335
Crediti commerciali verso terzi 97.133 214.014 6.263 531.447 27.455 175.529 1.122 42.435 582 1.095.980 (160.899) 935.082
Crediti commerciali v/controllante 158 13.682 0 76.339 3.045 4.285 (0) 40 0 97.549 (10.805) 86.745
Crediti v/controllate e collegate 4 1.371 27 7.199 4 0 111 7.219 97.246 113.181 (99.545) 13.636
Altre attività commerciali correnti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 225.285
Altre attività finanziarie correnti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 299.212
Disponibilità Liquide 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 835.693
Attività non correnti destinate alla
vendita
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Totale Attività 8.954.416

Stato Patrimoniale passivo 2019

Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Generazione Distribuzione Illuminazione
pubblica
Ingegneria
e Servizi
Corporate Totale
Gruppo
Totale
Rettifiche
di
consolidato
Totale di
consolidato
Passività di settore
Debiti Commerciali verso terzi 72.062 387.473 3.901 709.858 16.508 319.482 9.160 10.145 107.702 1.636.291 (163.489) 1.472.802
Debiti Commerciali v/controllante 2.059 21.887 775 162.657 2.487 26.298 424 1.070 28 217.686 (96.025) 121.661
Debiti Commerciali v/Controllate e Collegate 13 2.330 257 5.202 0 0 6.459 128 3.134 17.524 (11.724) 5.800
Altre passività commerciali correnti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 374.058
Altre passività finanziarie correnti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 674.364
TFR ed altri piani a benefici definiti 7.955 4.886 317 31.285 2.008 32.015 0 2.824 23.323 104.613 0 104.613
Altri Fondi 21.220 16.287 5 50.336 20.427 22.975 0 2.506 (6.094) 127.662 23.757 151.418
Fondo Imposte Differite 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Altre passività commerciali non correnti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 391.100
Altre passività finanziarie non correnti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 3.551.889
Passività direttamente associate ad attività
destinate alla vendita
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Patrimonio Netto 2.106.710
Totale Passività e Netto 8.954.416

Conto Economico 2019

Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Generazione
energia
elettrica
Distribuzione Illuminazione
Pubblica
Ingegneria Corporate Totale di
gruppo
Rettifiche
di
consolidato
Totale di
gruppo
Ricavi 98.309 788.376 23.029 505.469 43.639 270.705 23.102 33.260 57.724 1.843.614 (269.598) 1.574.016
Ricavi 98.311 788.376 22.451 487.547 43.639 270.705 23.102 32.323 57.724 1.824.178 (269.598) 1.554.580
Costo del lavoro 10.664 12.709 5.255 47.271 2.688 13.176 2.767 14.004 30.112 138.646 (14.352) 124.295
Acquisto energia 2.394 705.314 - 24.533 6.637 56.870 2.248 19 565 798.581 (119.511) 679.070
Costi Esterni diversi 51.748 39.146 9.864 189.627 8.974 32.425 18.384 12.765 40.860 403.793 (135.735) 268.058
Costi 64.806 757.168 15.119 261.431 18.299 102.471 23.399 26.789 71.537 1.341.020 (269.598) 1.071.422
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di
natura non finanziaria
(2) - 578 17.922 - - - 937 - 19.435 - 19.435
Margine operativo 33.502 31.208 7.909 244.039 25.340 168.234 (297) 6.471 (13.813) 502.594 - 502.594
Ammortamenti 14.442 27.399 5.388 116.718 9.511 58.965 999 774 8.175 242.371 - 242.371
Risultato operativo 19.060 3.808 2.521 127.321 15.829 109.270 (1.296) 5.697 (21.988) 260.223 - 260.223
(Oneri)/Proventi Finanziari (42.745)
(Oneri)/Proventi da Partecipazioni 2.731 842 (7) 3.565 3.565
Risultato ante imposte 221.043
Imposte 66.379
Risultato Netto 154.664

Stato Patrimoniale attivo 2020

Business
Ambiente
Business
Energia
Business
Estero
Business
Idrico
Generazione Distribuzione Acea
Illuminazione
Pubblica
Business
Infrastrutture
energetiche
Totale Business
Ingegneria
Business
Corporate
Elisioni di
Consolidato
Totale di
consolidato
Investimenti 9.454 17.363 907 229.195 7.675 131.756 1.892 141.323 2.744 9.624 410.611
Attività di Settore
Totale Immobilizzazioni materiali 254.221 (3.470) 34.668 99.521 259.637 1.926.523 8.140 - 2.194.299 13.067 96.499 (461) 2.688.345
Totale Immobilizzazioni Immateriali 20.630 177.485 31.083 3.086.386 42.595 102.059 - - 144.654 16.022 44.851 (393.006) 3.128.106
Imprese Controllate 294.022
Attività Finanziarie in Titoli Azionari 3.231
Totale Attività non Finanziarie 650.544
Totale Attività Finanziarie 43.509
Rimanenze 6.526 301 1.564 17.385 476 31.826 - - 32.302 9.076 (0) - 67.154
Crediti v/Clienti 112.484 211.676 9.581 630.682 35.584 175.637 795 (426) 211.591 52.338 31 (183.493) 1.044.889
Crediti V/Controllante 414 13.941 - 74.872 2.492 4.246 57 - 6.796 50 (57) (11.465) 84.549
Crediti V/Collegate 93 757 2 8.068 - - 111 - 111 7.126 101.320 (101.260) 16.218
Altri Crediti e Attività Correnti 274.490
Totale Attività Finanziarie 421.987
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 465.156
Attività non correnti possedute per la vendita -
TOTALE ATTIVITA' 9.182.200.144

Stato Patrimoniale passivo 2020

Business
Ambiente
Business
Energia
Business
Estero
Business
Idrico
Generazione Distribuzione Acea
Illuminazione
Pubblica
Business
Infrastrutture
energetiche
Totale Business
Ingegneria
Business
Corporate
Elisioni di
Consolidato
Totale di
consolidato
Passività di settore
Debiti Commerciali verso terzi 68.625 379.922 4.149 726.644 13.427 285.118 8.329 (426) 306.448 13.179 99.894 (186.024) 1.412.837
Debiti Commerciali v/controllante 2.739 20.305 814 154.832 1.878 27.715 19 - 29.612 1.366 - (97.328) 112.339
Debiti Commerciali v/Controllate e Collegate - 1.710 133 5.792 - - 6.531 - 6.531 130 4.041 (12.780) 5.557
Altre passività commerciali correnti 377.601
Altre passività finanziarie correnti 318.833
TFR ed altri piani a benefici definiti 9.588 4.973 344 31.027 2.093 31.258 - - 33.352 4.411 22.533 - 106.227
Altri Fondi 23.724 23.338 293 72.127 24.033 45.498 - - 69.531 4.956 (8.078) 23.757 209.648
Fondo Imposte Differite -
Altre passività commerciali non correnti 393.466
Altre passività finanziarie non correnti 4.122.593
Passività direttamente associate ad attività
destinate alla vendita
-
Patrimonio Netto 2.123.100
Totale Passività e Netto 9.182.200

Conto Economico 2020

Business
Ambiente
Business
Energia
Business
Estero
Business
Idrico
Generazione Distribuzione Acea
Illuminazione
Pubblica
Business
Infrastrutture
energetiche
Totale Business
Ingegneria
Business
Corporate
Elisioni di
Consolidato
Totale di
consolidato
Ricavi 98.705 737.596 33.802 579.472 41.418 281.712 25.136 (387) 347.879 34.338 58.870 (268.694) 1.621.969
Costo del lavoro 13.164 12.471 7.652 57.236 2.700 11.466 2.920 - 17.086 16.060 31.920 (15.260) 140.329
Acquisto energia 2.291 662.423 - 30.010 4.819 56.127 2.298 - 63.243 25 495 (116.675) 641.812
Costi Esterni diversi 57.031 32.901 12.307 201.840 9.880 32.861 19.195 (387) 61.548 13.906 44.609 (136.594) 287.549
Costi 72.486 707.795 19.958 289.087 17.398 100.454 24.413 (387) 141.878 29.991 77.024 (268.530) 1.069.690
Valutazione società a
patrimonio netto
(0) - - 16.752 50 - - - 50 1.130 - (1.704) 16.228
Margine Operativo
Lordo
(26.219) (29.801) (13.844) (307.138) (24.070) (181.258) (723) - (206.051) (5.476) 18.154 1.704 (568.672)
Ammortamenti 16.989 28.698 6.622 143.375 11.743 70.047 4.325 - 86.116 1.106 8.320 - 291.225
Risultato operativo 9.230 1.104 7.222 163.763 12.326 111.211 (3.602) - 119.935 4.370 (26.474) (1.704) 277.446
(Oneri)/Proventi Finanziari (4.927) 3.371 17 (43.046)
(Oneri)/Proventi da
Partecipazioni
- - - - 2.652 - - - 2.652 1.901 (74) (1.901) 2.578
Risultato ante imposte 236.979
Imposte 72.324
Risultato Netto 164.654