Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Acea Interim / Quarterly Report 2018

Aug 6, 2018

4350_ir_2018-08-06_3ed48c42-c788-43bb-8223-632a0110f12e.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

{# SEO P0-1: filing HTML is rendered server-side so Googlebot sees the full text without executing JS or following an iframe to a Disallow'd CDN path. The content has already been sanitized through filings.seo.sanitize_filing_html. #}

Bilancio Consolidato

Semestrale Abbreviato 2018

Relazione sulla Gestione 2
Bilancio Consolidato 2
Modello Organizzativo di ACEA 3
Organi sociali 5
Sintesi dei Risultati 6
Sintesi della gestione e andamento economico e finanziario del Gruppo 8
Contesto di riferimento17
Andamento delle Aree di attività30
Fatti di Rilievo intervenuti nel corso del periodo e successivamente 58
Principali rischi e incertezze59
Evoluzione prevedibile della gestione 66

Forma e struttura 68
Criteri, procedure e area di consolidamento70
Area di consolidamento 73
Criteri di valutazione e principi contabili74
Prospetto di Conto Economico Consolidato80
Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato 82
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata84
Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato85
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 86
Note al Conto Economico Consolidato87
Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata101
Impegni e rischi potenziali123
Informativa sui servizi in concessione124
Informativa sulle parti correlate140
Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali 142
Allegati 153

Modello Organizzativo di ACEA

ACEA è una delle principali multiutility italiane ed è quotata in Borsa dal 1999.

ACEA ha adottato un modello operativo basato su un assetto organizzativo che trova fondamento nel Piano Strategico Industriale basato sul rafforzamento del ruolo di governo, indirizzo e controllo della Holding che si realizza oltre che sull'attuale portafoglio di business, con una focalizzazione sulle aree di maggior creazione di valore, sullo sviluppo strategico del Gruppo in nuovi business e territori. La macrostruttura di ACEA, modificata a maggio 2017, è articolata in funzioni corporate e in sei aree industriali – Ambiente, Commerciale e Trading, Idrico, Infrastrutture Energetiche, Ingegneria e Servizi e Estero.

Con riguardo alle aree di business, di seguito si riportano le attività di ciascuna di esse.

Ambiente

Il Gruppo ACEA è uno dei principali player nazionali con oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti trattati all'anno. Gestisce il principale termovalorizzatore e il più grande impianto di compostaggio della regione Lazio. Il Gruppo dedica particolare attenzione allo sviluppo di investimenti nel business waste to energy, considerato ad elevato potenziale, in coerenza con l'obiettivo strategico di valorizzazione ambientale ed energetica dei rifiuti.

Commerciale e Trading

Il Gruppo ACEA è uno dei principali player nazionali nella vendita di energia elettrica e offre soluzioni innovative e flessibili per la fornitura di energia elettrica e gas naturale con l'obiettivo di consolidare il proprio posizionamento di operatore dual fuel. Opera prevalentemente sui segmenti di mercato delle piccole – medie imprese e delle famiglie con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti con particolare riguardo ai canali web e social. Presidia le politiche di energy management del Gruppo.

Idrico

Il Gruppo ACEA è il primo operatore italiano nel settore idrico con 9,0 milioni di abitanti serviti. Il Gruppo gestisce il servizio idrico integrato a Roma e Frosinone e nelle rispettive province ed è presente in altre aree del Lazio, in Toscana, Umbria e Campania. Completa la qualità dei servizi offerti una gestione sostenibile della risorsa acqua e il rispetto dell'ambiente.

Infrastrutture Energetiche

Il Gruppo ACEA è tra i principali operatori nazionali con oltre 10 TWh elettrici distribuiti a Roma, dove gestisce la rete di distribuzione servendo oltre 1,6 milioni di punti di consegna. Sempre nella Capitale il Gruppo gestisce l'illuminazione pubblica e artistica con 224.000 lampade pari a 195.000 punti luce applicando soluzioni sempre più efficienti e a basso impatto ambientale. Entro il 2018 è prevista la sostituzione di 190.000 lampade con altrettante a Led, consentendo così una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 35.000 tonnellate annue e un significativo abbattimento dell'inquinamento luminoso. Il Gruppo ACEA è impegnato in progetti di efficienza energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie, come le smart grid e la mobilità elettrica, attraverso la realizzazione di progetti pilota particolarmente innovativi. Il Gruppo infine è attivo nel comparto della generazione e calore e dispone di impianti prevalentemente a fonte rinnovabile (idroelettrici e fotovoltaici) distribuiti tra il Lazio, l'Umbria e l'Abruzzo.

Ingegneria e Servizi

Il Gruppo ACEA ha sviluppato un know how all'avanguardia nella progettazione, nella costruzione e nella gestione dei sistemi idrici integrati: dalle sorgenti agli acquedotti, dalla distribuzione alla rete fognaria, alla depurazione. Sviluppa progetti di ricerca applicata finalizzati all'innovazione tecnologica nei settori idrico, ambientale ed energetico. Particolare rilevanza è dedicata ai servizi di laboratorio e alle consulenze ingegneristiche.

Estero

Il Gruppo ACEA, attraverso tale Area, gestisce le attività idriche in America Latina ed ha come obiettivo quello di cogliere opportunità di sviluppo verso altri business riconducibili a quelli già presidiati in Italia.

La struttura del Gruppo, distinta per area di business, risulta composta dalle seguenti principali società.

*Il grafico evidenzia esclusivamente le partecipazioni superiori al 3%, così come risultanti da fonte CONSOB

4

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Michaela Castelli Presidente1 Stefano Antonio Donnarumma Amministratore Delegato Luca Alfredo Lanzalone Consigliere2 Alessandro Caltagirone Consigliere Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso Consigliere Gabriella Chiellino Consigliere Giovanni Giani Consigliere Liliana Godino Consigliere Fabrice Rossignol Consigliere

Collegio Sindacale

Enrico Laghi Presidente Rosina Cichello Sindaco Effettivo Corrado Gatti Sindaco Effettivo Lucia Di Giuseppe Sindaco Supplente

Carlo Schiavone Sindaco Supplente

Dirigente Preposto

Giuseppe Gola

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

1 Nominata Presidente del Consiglio di Amministrazione in data 21 Giugno 2018

2 Dimessosi da Presidente del Consiglio di Amministrazione in data 14 Giugno 2018

Sintesi dei Risultati

Dati economici (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione
%
Ricavi consolidati 1.454,3 1.372,5 81,8 6,0%
Costi operativi consolidati 1.022,9 969,0 53,9 5,6%
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura
non finanziarie
18,5 10,6 8,0 75,3%
- di cui: EBITDA 80,9 71,4 9,5 13,4%
- di cui: Ammortamenti, svalutazioni e
accantonamenti
(51,2) (51,3) 0,1 (0,2%)
- di cui: Gestione Finanziaria (2,6) (4,2) 1,5 (36,7%)
- di cui: Oneri proventi da partecipazioni 0 0 0 0,0%
- di cui: Imposte (8,9) (5,4) (3,5) 65,0%
Proventi (Oneri) da gestione rischio commodity - - - 0,0%
EBITDA 449,9 414,1 35,8 8,7%
EBIT 250,7 194,9 55,9 28,7%
Risultato Netto 150,7 110,3 40,3 36,5%
Utile (perdita) di competenza di terzi 8,0 6,8 1,1 16,6%
Risultato netto di competenza del Gruppo 142,7 103,5 39,2 37,9%
Dati economici adjusted (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo (EBITDA) 449,9 414,1 35,8 8,7%
Risultato operativo (EBIT) 250,7 213,9 36,8 17,2%
Risultato ante imposte (EBT) 217,8 183,4 34,3 18,7%
Risultato netto (NP) 150,7 124,3 26,3 21,2%
Risultato Netto di Competenza del Gruppo 142,7 117,5 25,2 21,5%

I dati economici 2017 adjusted non includono gli effetti negativi – complessivamente pari a € 19,0 milioni al lordo dell'effetto fiscale – prodotti relativi (i) alla sentenza che ha determinato la reimmissione in proprietà dell'Autoparco (€ 9,5 milioni) e (ii) alla riduzione di valore del credito di areti verso GALA (€9,5 milioni)

EBITDA per area industriale (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
AMBIENTE 31,8 31,3 0,4 1,4%
COMMERCIALE E TRADING 44,1 40,6 3,5 8,6%
ESTERO 7,3 6,7 0,6 9,2%
IDRICO 192,3 172,4 19,9 11,5%
Servizio Idrico Integrato 192,0 172,4 19,7 11,4%
Lazio - Campania 178,1 161,9 16,2 10,0%
Toscana - Umbria 13,9 10,5 3,5 33,1%
Altre 0,3 0,1 0,2 n.s.
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE 178,6 160,0 18,6 11,6%
Distribuzione 155,1 135,8 19,3 14,2%
Generazione 25,2 21,9 3,2 14,8%
Illuminazione Pubblica (1,7) 2,2 (3,9) (177,5%)
INGEGNERIA E SERVIZI 7,5 8,8 (1,3) (15,0%)
ACEA (Corporate) (11,7) (5,8) (5,9) 101,8%
Totale EBITDA 449,9 414,1 35,8 8,7%
Dati patrimoniali (€ milioni) 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
30/06/17 Variazione Variazione
%
CAPITALE INVESTITO NETTO 4.236,6 4.232,7 3,9 0,1% 4.145,5 91,1 2,2%
INDEBITAMENTO FINANZIARIO
NETTO
(2.570,3) (2.421,5) (148,8) 6,1% (2.401,4) (168,9) 7,0%
PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (1.666,3) (1.811,2) 144,9 (8,0%) (1.744,1) 77,8 (4,5%)
Dati Patrimoniali Adj (€ milioni) 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione %
Indebitamento finanziario netto (NP) 2.570,3 2.325,1 245,2 10,5%

L'indebitamento finanziario netto adjusted 2017 non include l'impatto derivante dalla vicenda GALA

Indebitamento Finanziario Netto per
Area Industriale (€ milioni)
30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
30/06/17 Variazione Variazione
%
AMBIENTE 204,8 195,3 9,4 4,8% 203,4 1,3 0,7%
COMMERCIALE E TRADING 5,6 (4,9) 10,6 n.s. 63,1 (57,5) (91,1%)
ESTERO 6,5 7,4 (0,9) (12,4%) 10,1 (3,6) (35,9%)
IDRICO 986,4 921,2 65,2 7,1% 862,9 123,5 14,3%
Servizio Idrico Integrato 994,9 930,1 64,8 7,0% 871,4 123,6 14,2%
Lazio - Campania 1.003,9 939,3 64,6 6,9% 878,6 125,4 14,3%
Toscana - Umbria (9,0) (9,2) 0,2 (2,2%) (7,2) (1,8) 25,2%
Altre (8,5) (8,9) 0,4 (4,4%) (8,4) 0,0 0,3%
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE 1.101,1 1.032,9 68,1 6,6% 991,1 110,0 11,1%
Distribuzione 968,0 905,4 62,6 6,9% 865,1 102,8 11,9%
Generazione 126,9 121,7 5,2 4,3% 121,0 6,0 4,9%
Illuminazione Pubblica 6,2 5,8 0,4 6,7% 5,0 1,2 22,8%
INGEGNERIA E SERVIZI 14,6 12,3 2,3 18,6% 7,0 7,5 106,8%
ACEA (Corporate) 251,3 257,3 (6,0) (2,3%) 263,7 (12,4) (4,7%)
2.570,3 2.421,5 148,8 6,1% 2.401,4 168,8 7,0%
Investimenti per Area Industriale (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
AMBIENTE 8,6 8,5 0,1 1,7%
COMMERCIALE E TRADING 5,5 7,9 (2,4) (30,1%)
ESTERO 2,2 2,5 (0,3) (10,4%)
IDRICO 156,4 121,9 34,6 28,4%
Servizio idrico Integrato 156,4 121,8 34,6 28,4%
Lazio - Campania 156,4 121,8 34,6 28,4%
Toscana - Umbria 0,0 0,0 0,0 n.s.
Altre 0,0 0,0 0,0 (46,5%)
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE 105,5 105,2 0,3 0,3%
Distribuzione 100,5 93,6 6,9 7,4%
Generazione 4,9 11,2 (6,3) (56,2%)
Illuminazione Pubblica 0,1 0,4 (0,3) (67,1%)
INGEGNERIA E SERVIZI 0,5 0,4 0,1 23,6%
ACEA (Corporate) 3,1 5,9 (2,7) (46,6%)
TOTALE 282,0 252,2 29,8 11,8%

Sintesi della gestione e andamento economico e finanziario del Gruppo

Definizione degli indicatori alternativi di performance

In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Di seguito si illustra il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:

  1. il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performance operativa ed include, dal 1° gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto principali non cash items; si specifica invece che i dati economici adjusted 2017 non includono l'effetto negativo conseguente alla reimmissione in

proprietà dell'immobile Autoparco (a seguito di sentenza emanata a giugno) e quello derivante dalla valutazione dell'esposizione di areti verso GALA;

    1. la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari correnti e delle Altre passività finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti; si specifica che la posizione finanziaria netta adjusted non include l'impatto derivante dalla vicenda GALA;
    1. il capitale investito netto è definito come somma delle Attività correnti, delle Attività non correnti e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle Passività correnti e delle Passività non correnti, escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;
    1. il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.

Sintesi dei risultati: andamento dei risultati economici

Dati economici (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni 1.390,0 1.333,0 57,0 4,3%
Altri ricavi e proventi 64,2 39,5 24,8 62,7%
Costi esterni 913,0 859,8 53,1 6,2%
Costo del lavoro 109,9 109,1 0,8 0,8%
Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity 0,0 0,0 0,0 0,0%
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria 18,5 10,6 8,0 75,3%
Margine Operativo Lordo 449,9 414,1 35,8 8,7%
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni 199,2 219,2 (20,0) (9,1%)
Risultato Operativo 250,7 194,9 55,9 28,7%
Gestione finanziaria (42,4) (31,2) (11,2) 36,0%
Gestione partecipazioni 9,4 0,6 8,8 0,0%
Risultato ante Imposte 217,8 164,4 53,4 32,5%
Imposte sul reddito 67,1 54,0 13,1 24,2%
Risultato Netto 150,7 110,3 40,3 36,5%
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 8,0 6,8 1,1 16,6%
Risultato netto di Competenza del gruppo 142,7 103,5 39,2 37,9%

I ricavi da vendita e prestazione si attestano a € 1,4 miliardi in crescita di € 57,0 milioni

Al 30 Giugno 2018 i ricavi da vendita e prestazioni ammontano ad € 1.390,0 milioni in crescita di € 57,0 milioni (+ 4,3%) rispetto a quelli de primo semestre 2017: la principale variazione è ascrivibile all'incremento dei ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica (+ € 61,2 milioni). Contribuiscono alla variazione: (i) Acea Energia (+ € 43,2 milioni) per effetto dell'aumento dei prezzi solo parzialmente mitigato dalla diminuzione delle quantità vendute, (ii) areti (+ € 13,6 milioni) ed (iii) Umbria Energy (+ € 5,3 milioni).

L'incremento dei ricavi da servizio idrico integrato e dei ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica (+ € 8,4 milioni) è compensato dalla diminuzione dei ricavi

Altri ricavi per € 64,2 milioni

Evidenziano un aumento di € 24,8 milioni principalmente determinato dai seguenti effetti:

dall'iscrizione di € 31,6 milioni dei contributi maturati sui certificati bianchi (TEE) in portafoglio in crescita di € 14,1 milioni rispetto al medesimo periodo dell'esercizio 2017; tali ricavi sono bilanciati dagli oneri sostenuti per l'acquisto dei TEE;

Costi esterni per € 913,0 milioni in lieve crescita rispetto al I° semestre 2017

Tale voce presenta un aumento complessivo di € 53,1 milioni (6,2%) rispetto al 30 Giugno 2017. La variazione deriva da effetti opposti e principalmente:

  • dai maggiori costi relativi all'approvvigionamento dell'energia elettrica sia per il mercato tutelato che per il mercato libero (+ € 45,6 milioni) in parte compensato dai minori costi di trasporto (- € 4,5 milioni);
  • dai maggiori costi di acquisto dei certificati bianchi da parte di areti (€ 30,7 milioni verso € 19,4 milioni del 1° semestre 2017) per l'assolvimento dell'obbligo regolatorio di efficienza energetica;

Il costo del personale è sostanzialmente in linea

Il costo del lavoro risulta sostanzialmente in linea con il primo semestre 2017. La variazione dell'area di consolidamento si riferisce esclusivamente a Gori da prestazione a clienti (- € 13,8 milioni) registrata nella Capogruppo in conseguenza della riduzione del numero di corpi illuminanti sostituiti con i Led nell'ambito della gestione del servizio di pubblica illuminazione svolto nel Comune di Roma.

I ricavi da servizio idrico integrato comprendono la miglior stima del premio relativo alla qualità commerciale riconosciuto ad ACEA Ato2 (€ 15,7 milioni). La positiva variazione dei ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica dipende direttamente dai maggiori conferimenti e dall'incremento delle quantità di rifiuti trattati nell'impianto di Aprilia.

dall'iscrizione di € 11,2 milioni nelle società dell'Area Idrico di altri proventi; di questi € 2,4 milioni si riferiscono ad ACEA Ato5 e sono relativi all'accordo transattivo del 15 maggio 2018 sottoscritto con il Consorzio per lo Sviluppo Industriale relativamente al periodo 2005-2011 per la gestione degli impianti di depurazione e fornitura di acqua ad alcuni Comuni della Provincia di Frosinone.

dal decremento dei costi per materie di areti (- € 8,2 milioni) principalmente riguardanti il Piano Led per la prossima conclusione;

dall'incremento degli oneri diversi di gestione (+ € 3,2 milioni in areti) per effetto dell'iscrizione di costi non iscritti in esercizi precedenti nonché per sanzioni amministrative;

dall'incremento degli oneri obbligatori di gestione per i costi legati alla Convenzione obbligatoria per la gestione idraulica del sistema acquedottistico Peschiera – Le Capore (interferenze d'ambito dell'ATO3).

Servizi e contribuisce con una riduzione di € 0,6 milioni rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio.

La consistenza media si attesta a 5.545 dipendenti ed aumenta di 90 unità rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio.

€ milioni 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati 173,7 169,4 4,3 2,6%
Costi capitalizzati (63,8) (60,3) (3,5) 5,8%
Costo del lavoro 109,9 109,1 0,8 0,8%

Le società idriche della TUC registrano risultati in aumento di € 7,9 milioni

I proventi da partecipazioni di natura non finanziaria rappresentano il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo Lordo

consolidato delle società a controllo congiunto. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione mentre l'andamento per singola società è riportato nel commento all'Area Industriale Idrico.

€ milioni 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
MOL 80,9 71,5 9,5 13,3%
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti (50,7) (51,2) 0,5 (0,1%)
Gestione finanziaria (2,6) (4,2) 1,5 (36,7%)
Imposte (9,0) (5,4) (3,6) 64,3%
Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria 18,5 10,7 7,9 70,8%

EBITDA a € 449,9 milioni in crescita dell'8,7%

L'EBITDA passa da € 414,1 milioni del 2017 a € 449,9 milioni del primo semestre 2018 registrando una crescita di € 35,8 milioni pari al 8,7%. L'incremento deriva principalmente dal settore idrico (+ € 19,9 milioni) a cui seguono, quanto al significativo aumento della marginalità, i settori della distribuzione e della generazione (+ € 18,9 milioni) derivanti dagli aggiornamenti tariffari annui nel perimetro del quinto ciclo regolatorio e dall'aumento delle quantità prodotte dagli impianti idroelettrici; anche l'Area Commerciale e Trading Ambiente segna una crescita di € 3,8 milioni

principalmente per effetto di una ottimizzazione delle componenti dei costi. Ambiente, Estero e Ingegneria e Servizi mostrano un sostanziale allineamento tra i due semestri posti a confronto, mentre la Capogruppo segna un decremento dell'EBITDA di € 5,9 milioni per la riduzione dei margini sui contratti di servizio compensati in parte dall'apporto ai risultati del margine originato dalla gestione del servizio di Facility Management acquisita il 1° Gennaio 2018 in conseguenza del trasferimento del ramo Facility Management da ACEA Elabori.

EBIT adiusted a € 213,8 milioni (+17,3%)

L'EBIT, su base adjusted, segna un incremento di € 36,9 milioni rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio. Le voci che influenzano tale indicatore di marginalità sono interessate principalmente dai minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti, anche per effetto della svalutazione operata nella semestrale 2017

di una parte dei crediti verso GALA, dai minori accantonamenti rischi (al 30 giugno 2017 erano stati accantonati esodi per € 11,7 milioni mentre quest'anno € 2,2 milioni) ed infine per il rilascio di quota parte del fondo rischi accantonato per GORI (- € 6, 1 milioni).

€ milioni 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Ammortamenti immateriali e materiali 161,8 152,5 9,3 6,1%
Svalutazione crediti 31,9 46,3 (14,5) (31,2%)
Accantonamenti per rischi 5,5 20,4 (14,9) (73,1%)
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti 199,2 219,2 (20,0) (9,1%)

La variazione in aumento degli ammortamenti è legata prevalentemente agli investimenti del periodo in tutte le aree di business e agli sviluppi tecnologici connessi alla piattaforma tecnologica Acea 2.0 delle principali Società del Gruppo. Si segnala inoltre che a seguito della prima applicazione del nuovo standard internazionale IFRS15, si è proceduto alla capitalizzazione dei costi per agenti, definiti come costi incrementali per l'ottenimento del contratto, il cui ammortamento avviene in coerenza con la stima dei rinnovi attesi.

Gli accantonamenti diminuiscono di € 14,9 milioni principalmente per l'effetto combinato: i) della diminuzione degli stanziamenti volti a fronteggiare il programma di riduzione del personale attraverso l'adozione di programmi di mobilità volontaria ed

esodo agevolato del personale del Gruppo (- € 9,5 milioni), ii) della diminuzione degli accantonamenti volti a fronteggiare rischi di natura legale (- € 0,7 milioni), iii) della diminuzione degli accantonamenti (- € 4,6 milioni) derivanti dalla riduzione del fondo oneri di ripristino operata nello scorso esercizio.

Il decremento della voce "svalutazione crediti" è relativa principalmente alle società dell'Area Commerciale e Trading (- € 8,9 milioni) e quelle dell'Area Infrastrutture Energetiche (- € 10,1 milioni). In merito a quest'ultima si precisa che nella semestrale 2017 si era provveduto a svalutare i crediti verso Gala per un ammontare complessivo di € 9,5 milioni. L'Area Idrico compensa tale diminuzione per effetto di maggiori accantonamenti per € 3,0 milioni.

La gestione
finanziaria
peggiora di €
11,2 milioni
Il risultato della gestione finanziaria è negativo di € 42,4
milioni e segna un peggioramento di € 11,2 milioni
rispetto al primo semestre 2017. La variazione discende
principalmente dall'aumento degli oneri su prestiti
obbligazionari relativi ai due prestiti di nuova emissione
Tax Rate al
30,8% in
diminuzione di
2,1 p.p
La stima del carico fiscale, è pari a € 67,1 milioni contro
€ 54,0 milioni del medesimo periodo del precedente
esercizio. L'incremento complessivo registrato nel

Il risultato netto, base adjusted, si incrementa del 21,6%

La stima del carico fiscale, è pari a € 67,1 milioni contro € 54,0 milioni del medesimo periodo del precedente esercizio. L'incremento complessivo registrato nel periodo, pari a € 13,1 milioni, deriva per € 2,2 milioni dagli effetti conseguenti il riordino delle partecipazioni

Il risultato netto di competenza del Gruppo si attesta a € 142,7 milioni e segna un incremento di € 39,2 milioni rispetto al medesimo periodo dell'esercizio 2017.

a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN); si informa che al 30 Giugno 2017, il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato al 2,22% contro il 2,65% del medesimo periodo dell'esercizio precedente.

estere in conseguenza dell'applicazione del capital gain sulla cessione di una partecipazione nonché dal maggior utile ante imposte. Il tax rate del primo semestre 2018 si attesta al 30,8% (era il 32,9% al 30 Giugno 2017).

Sintesi dei risultati: andamento dei risultati patrimoniali e finanziari

Dati patrimoniali (€ milioni) 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione % 30/06/17 Variazione Variazione
%
ATTIVITA' E PASSIVITA' NON
CORRENTI
4.652,8 4.514,2 138,6 3,1% 4.268,6 384,2 9,0%
CIRCOLANTE NETTO (416,2) (281,5) (134,7) 47,9% (123,1) (293,0) 0,0%
CAPITALE INVESTITO 4.236,6 4.232,7 3,9 0,1% 4.145,5 91,1 2,2%
INDEBITAMENTO FINANZIARIO
NETTO
(2.570,3) (2.421,5) (148,8) 6,1% (2.401,4) (168,9) 7,0%
Totale Patrimonio Netto (1.666,3) (1.811,2) 144,9 (8,0%) (1.744,1) 77,8 (4,5%)
Totale Fonti di Finanziamento 4.236,6 4.232,7 3,9 0,1% 4.145,5 91,1 2,2%

Rispetto al 31 Dicembre 2017 le attività e passività non correnti aumentano di € 138,6 milioni (+ 3,1%) in conseguenza prevalentemente della crescita delle immobilizzazioni (+ € 138,8 milioni).

€ milioni 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione % 30/06/17 Variazione Variazione
%
Immobilizzazioni materiali/immateriali 4.459,4 4.320,6 138,8 3,2% 4.289,5 169,9 4,0%
Partecipazioni 251,8 283,5 (31,7) (11,2%) 272,9 (21,1) (7,7%)
Altre attività non correnti 532,3 505,3 27,0 5,3% 306,4 225,8 73,7%
Tfr e altri piani e benefici definiti (106,7) (108,4) 1,7 (1,6%) (112,1) 5,4 (4,8%)
Fondi rischi e oneri (197,3) (209,6) 12,4 (5,9%) (209,4) 12,1 (5,8%)
Altre passività non correnti (286,7) (277,1) (9,6) 3,5% (278,7) (8,0) 2,9%
Attività e passività non correnti 4.652,8 4.514,2 138,6 3,1% 4.268,6 384,2 9,0%

Alla variazione delle immobilizzazioni contribuiscono principalmente gli investimenti, attestatisi ad € 282,0 milioni, e gli ammortamenti e riduzioni di valore per complessivi € 161,8 milioni.

Quanto agli investimenti realizzati da ciascuna Area Industriale si veda la tabella che segue.

Investimenti per Area Industriale (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
AMBIENTE 8,6 8,5 0,1 1,7%
COMMERCIALE E TRADING 5,5 7,9 (2,4) (30,1%)
ESTERO 2,2 2,5 (0,3) (10,4%)
IDRICO 156,4 121,9 34,6 28,4%
INFRASTRUTTURE ENERGETICHE 105,5 105,2 0,3 0,3%
Distribuzione 100,5 93,6 6,9 7,4%
Generazione 4,9 11,2 (6,3) (56,2%)
Illuminazione Pubblica 0,1 0,4 (0,3) (67,1%)
INGEGNERIA E SERVIZI 0,5 0,4 0,1 23,6%
ACEA (Corporate) 3,1 5,9 (2,7) (46,6%)
TOTALE 282,0 252,2 29,8 11,8%

Gli investimenti crescono di € 29,8 milioni (+ 11,8%)

Gli investimenti dell'Area Ambiente si riferiscono a principalmente agli investimenti effettuati da Acea Ambiente: (i) i lavori di ampliamento dell'impianto di Monterotondo Marittimo, (ii) i lavori eseguiti negli impianti WTE di Terni e San Vittore, (iii) gli interventi all'impianto di trattamento rifiuti e produzione biogas sito in Orvieto e, (iv) i lavori di adeguamento e

potenziamento degli impianti di compostaggio siti in Aprilia e Sabaudia.

L'Area Commerciale e Trading registra una riduzione di € 2,4 milioni da attribuire ad Acea Energia. L'Area Estero registra un decremento di € 0,3 milioni da attribuire principalmente alla società Aguas de San Pedro.

L'Area Idrico ha realizzato investimenti complessivi per € 156,4 milioni, la variazione rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente si riferisce principalmente ad ACEA Ato2 (+ € 37,7 milioni) per gli interventi di bonifica e ampliamento delle condotte idriche e fognarie dei vari comuni, la manutenzione straordinaria dei centri idrici, gli interventi sui depuratori e sugli impianti di trasporto (adduttrici ed alimentatrici).

L'Area Infrastrutture Energetiche fa registrare una crescita degli investimenti di € 0,6 milioni in conseguenza delle attività di ampliamento, rinnovamento e potenziamento della rete AT, MT e BT, degli interventi sulle cabine primarie e secondarie e sui contatori; gli investimenti immateriali si riferiscono ai progetti di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali. Gli investimenti realizzati da Acea

Le partecipazioni diminuiscono di € 31,7 milioni rispetto 31 Dicembre 2017. La variazione è determinata da fenomeni di segno opposto. Tra questi si segnalano:

la riclassifica dal fondo rischi partecipate dell'importo relativo alla partecipazione in Gori. Tale fondo copre interamente il valore della partecipazione e, come spiegato nel paragrafo "Andamento delle Aree di Attività" della presente relazione e nell'Informativa sui servizi in Concessione nella nota integrativa, stante la situazione di

Lo stock del TFR e altri piani a benefici definiti registra una diminuzione di € 1,7 milioni, prevalentemente per effetto dalla diminuzione del tasso

I Fondi rischi ed oneri diminuiscono del 5,9% per l'effetto combinato di alcune riclassifiche operate al 30 giugno 2018. Tra queste si segnalano:

  • i fondi oneri a copertura dell'eventuale restituzione dell'IVA all'Erario riclassificati nella voce Fondo Svalutazione Crediti (- € 26,7 milioni);

Produzione si riferiscono principalmente ai lavori di estensione della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino ed alle manutenzioni degli impianti.

L'Area Ingegneria e servizi fa registrare investimenti per € 0,5 milioni principalmente legati all'acquisto di attrezzature industriali e commerciali della società ACEA Elabori.

La Corporate ha realizzato investimenti per € 3,3 milioni che si riferiscono ad hardware e software nell'ambito del progetto Acea2.0 ed agli interventi di manutenzione straordinaria sulle sedi adibite alle attività aziendali.

Gli investimenti del Gruppo relativi ad Acea2.0 si attestano complessivamente a € 10,6 milioni.

tensione finanziaria si è mantenuto lo stanziamento effettuato in quanto connesso al persistere della situazione di incertezza che caratterizza l'operatività della società;

  • la valutazione delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto in ossequio all'applicazione del principio IFRS 11 per € 19,5 milioni;
  • l'effetto derivante dalla prima applicazione dei nuovi standard internazionali IFRS15 ed IFRS9.

utilizzato (dall'1,30% del 31 Dicembre 2017 all'1,50% relativo al 30 giugno 2018).

  • le imposte di periodo (+ € 58,4 milioni) appostate tra i fondi oneri verso altri;
  • la riclassifica nella voce "Partecipazioni" del fondo relativo a Gori (- € 38,3 milioni).
€ milioni 31/12/17 Utilizzi Accantonamenti Rilascio per
Esubero
Fondi
Riclassifiche /
Altri
Movimenti
30/06/18
Legale 11,7 (0,8) 1,1 (0,1) (0,1) 11,8
Fiscale 9,3 0,0 0,5 0,0 (0,2) 9,6
Rischi regolatori 61,0 0,0 1,9 0,0 (38,1) 24,8
Partecipate 10,8 0,0 1,2 (6,4) (3,3) 2,3
Rischi contributivi 2,6 (0,1) 0,2 0,0 (0,1) 2,6
Franchigie assicurative 2,1 (0,2) 0,0 (0,2) 0,0 1,7
Altri rischi ed oneri 19,6 (1,2) 2,1 0,0 0,1 20,6
Totale Fondo Rischi 117,2 (2,3) 7,0 (6,7) (41,8) 73,4
Esodo e mobilità 18,2 (5,6) 2,2 0,0 0,0 14,8
Note di Variazione IVA 26,7 0,0 0,0 0,0 (26,7) 0,0
Post mortem 17,3 0,0 0,0 0,0 0,2 17,5
F.do Oneri di Liquidazione 0,2 (0,1) 0,0 0,0 0,0 0,1
F.do Oneri verso altri 0,4 0,0 59,8 0,0 0,0 60,2
Fondo Oneri di Ripristino 29,7 0,0 1,6 0,0 0,0 31,3
Totale Fondo Oneri 92,4 (5,7) 63,6 0,0 (26,5) 123,8
Totale Fondo Rischi ed Oneri 209,6 (7,9) 70,6 (6,7) (68,3) 197,3

Si segnala che nel fondo "Partecipate" era iscritto lo scorso anno il fondo stanziato a seguito della contabilizzazione, secondo il metodo dell'acquisizione in via provvisoria, del primo consolidamento del gruppo TWS (€ 8,9 milioni). A chiusura della Business Combination, si è provveduto a rilasciare a Conto Economico tale fondo. Per maggiori dettagli si rinvia al Bilancio Consolidato 2017.

€ milioni 30/06/18 31/12/17 Variazione 30/06/17 Variazione
Crediti correnti 848,3 1.022,7 (174,4) 1.193,7 (345,4)
- di cui utenti/clienti 750,9 933,7 (182,8) 1.106,3 (355,4)
- di cui Roma Capitale 55,1 52,5 2,6 50,4 4,7
Rimanenze 49,2 40,2 9,0 47,2 2,0
Altre attività correnti 188,7 210,1 (21,4) 213,9 (25,2)
Debiti correnti (1.155,2) (1.237,8) 82,6 (1.178,5) 23,3
- di cui Fornitori (1.033,4) (1.106,7) 73,3 (1.024,7) (8,7)
- di cui Roma Capitale (118,2) (126,1) 7,9 (150,7) 32,5
Altre passività correnti (347,1) (316,7) (30,4) (399,3) 52,2
Circolante netto (416,2) (281,5) (134,7) (123,1) (293,0)

Il circolante netto è negativo per € 416,2 milioni e si incrementa di €134,7 milioni rispetto a fine 2017

La variazione del circolante netto rispetto al 31 Dicembre 2017 è dovuta al decremento dei crediti verso utenti e clienti per € 182,8 milioni. Si evidenzia che, come ampiamente riportato nei Criteri di valutazione e principi contabili della Nota Integrativa, a partire dal 1° gennaio 2018 l'IFRS9 ha sostituito il precedente principio contabile IAS39, portando come conseguenza un incremento del fondo svalutazione crediti.

I crediti verso utenti e clienti, al lordo del fondo svalutazione crediti sono in linea con valori iscritti alla fine del 2017; si segnala: (i) un incremento dei crediti dell'Area Infrastrutture Energetiche che si riferisce agli effetti derivanti dalle modifiche regolatorie che hanno portato all'iscrizione del provento derivante dall'eliminazione del cd. regulatory lag il cui ammontare alla fine del periodo di osservazione è pari ad € 64,7 milioni (+ € 11,2 milioni rispetto alla fine del 2017) che non include la quota non corrente di € 89,3 milioni e,

Roma Capitale: il saldo netto è a credito di € 11,7 milioni

In merito ai rapporti con Roma Capitale al 30 Giugno 2018 il saldo netto risulta a credito del Gruppo per € 11,7 milioni in diminuzione rispetto al 31 Dicembre 2017. La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e dagli effetti conseguenti a compensazioni ed incassi. Nel periodo sono stati rilevati incassi e eseguite compensazioni per complessivi € 54,9 milioni di cui €

(ii) un incremento dei crediti dell'Area Idrico per gli effetti derivanti dall'iscrizione in ACEA Ato2 del premio di qualità commerciale. Con riferimento al 1° semestre 2018, tale premio ammonta a € 15,7 milioni.

I crediti verso clienti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che ammonta a € 592,3 milioni contro € 403,6 milioni di fine 2017. L'incremento, al netto della quota di accantonamento del periodo pari ad € 31,9 milioni, è essenzialmente dovuta all'applicazione del nuovo standard IFRS9.

Nel corso del 1° semestre 2018 sono stati ceduti prosoluto crediti per un ammontare complessivo pari a € 674,5 milioni di cui € 125,3 milioni verso la Pubblica Amministrazione.

Si informa infine che il fondo svalutazione crediti al 31 Dicembre 2017 non comprendeva gli importi relativi alle Note di Variazione IVA (€ 26,7 milioni) esposti nel precedente esercizio all'interno della specifica voce del fondo rischi.

41,4 milioni per crediti relativi al corrispettivo del contratto di Illuminazione Pubblica ed € 9,9 milioni per crediti per utenze idriche.

La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.

Crediti verso Roma Capitale 30/06/18 31/12/17 Variazione
Prestazioni fatturate 60,1 51,3 8,8
Prestazioni da fatturare 1,5 1,4 0,2
Totale Crediti Commerciali 61,6 52,7 8,9
Crediti finanziari per illuminazione Pubblica 119,7 135,5 (15,9)
Totale Crediti Esigibili Entro l'esercizio Successivo (A) 181,3 188,2 (6,9)
Debiti verso Roma Capitale 30/06/18 31/12/17 Variazione
Debiti Commerciali Esigibili entro l'esercizio successivo (B) (108,4) (115,5) 7,1
Totale (A) + ( B) 72,9 72,7 0,2
Altri crediti/(debiti) di natura finanziaria (44,9) 1,2 (46,1)
Altri Crediti/(Debiti) di natura commerciale (16,3) (10,8) (5,5)
Totale altri Crediti/(Debiti) (C) (61,2) (9,6) (51,6)

Importi in € milioni

I debiti correnti si riducono del 6,7%

I debiti correnti si riducono di € 82,6 milioni rispetto a fine 2017 per effetto della diminuzione dello stock dei debiti verso fornitori (- € 80,1 milioni) in conseguenza essenzialmente dell'ottimizzazione del portafoglio

Le Altre Attività e Passività Correnti registrano rispettivamente una diminuzione di € 21,4 milioni ed un aumento di € 30,4 milioni, rispetto all'esercizio precedente.

Nel dettaglio, le altre attività diminuiscono per l'effetto contrapposto dell'incremento dei risconti attivi riguardanti principalmente Acea Energia ed areti complessivamente per € 23,8 milioni, principalmente per gli effetti legati alla prima applicazione dei nuovi

Il patrimonio netto si attesta a € 1,7 miliardi

L'indebitamento finanziario netto, su base adjusted, aumenta di € 245,2 milioni rispetto a fine 2017

Il patrimonio netto ammonta ad € 1.666,3 milioni. Le variazioni intervenute, pari a € 144,9 milioni, sono analiticamente illustrate nell'apposita tabella e derivano essenzialmente dalla distribuzione dei dividendi, dalla maturazione dell'utile del periodo, della variazione

L'indebitamento del Gruppo registra un incremento complessivo pari a € 148,8 milioni, passando da € 2.421,5 milioni della fine dell'esercizio 2017 a € 2.570,3 milioni del 30 Giugno 2018. Tale variazione è diretta conseguenza degli investimenti del periodo ivi compresi quelli di natura tecnologica. Contribuiscono alla variazione negativa il peggioramento della posizione a debito dell'Area Idrico (+ € 65,2 milioni) e dell'Area

clienti di Acea Energia. Diminuiscono anche i debiti iscritti in Acea Produzione e quelli iscritti nella Capogruppo.

standard internazionali, dal decremento dei crediti verso cassa conguaglio (- € 17,6 milioni) e della riduzione di crediti tributari per € 26,1 milioni. Anche l'incremento dei risconti passivi (+ € 30,2 milioni) è da collegare all'applicazione, a partire dal 1° Gennaio 2018, del nuovo principio contabile internazionale IFRS15. Tale variazione è principalmente da imputare agli effetti legati ai contributi di allaccio.

dell'area di consolidamento e dalla variazione delle riserve di cash flow hedge e quelle formate con utili e perdite attuariali, nonché dall'iscrizione della riserva FTA per l'applicazione dei nuovi standard internazionali IFRS9 e IFRS15.

Infrastrutture Energetiche (+ € 68,1 milioni) per effetti legati alla stagionalità, ai maggiori investimenti ed ai numerosi pagamenti effettuati dalle società dell'Area Idrico anche con riferimento a Roma Capitale.

Si informa che i valori comparativi del I° semestre 2017 sono stati oggetto di riclassifiche rispetto ai dati pubblicati al fine di una migliore comprensione delle variazioni.

€ milioni 30/06/2018 31/12/2017 Variazione Variazione
%
30/06/2017 Variazione Variazione
%
Attività (Passività) finanziarie non correnti 2,4 2,7 (0,4) (13,7%) 2,7 (0,3) (12,9%)
Attività (Passività) finanziarie non correnti
verso Controllanti, controllate e collegate
33,8 35,6 (1,8) (5,2%) 37,9 (4,1) (10,8%)
Debiti e passività finanziarie non correnti (3.395,9) (2.745,0) (650,9) 23,7% (2.872,4) (523,5) 18,2%
Posizione finanziaria a medio - lungo
termine
(3.359,7) (2.706,7) (653,1) 24,1% (2.831,8) (527,9) 18,6%
Disponibilità liquide e titoli 1.200,5 680,6 519,9 76,4% 554,0 646,5 116,7%
Indebitamento a breve (782,9) (544,6) (238,4) 43,8% (157,4) (625,5) n.s.
Attività (Passività) finanziarie correnti 309,4 32,9 276,6 0,0% (76,6) 386,0 n.s.
Attività (Passività) finanziarie correnti verso
Controllante e Collegate
62,4 116,2 (53,8) (46,3%) 110,4 (48,1) (43,5%)
Posizione finanziaria a breve termine 789,4 285,1 504,3 176,9% 430,4 359,0 83,4%
Totale posizione finanziaria netta (2.570,3) (2.421,5) (148,8) 6,1% (2.401,4) (196,4) 8,2%

L'indebitamento a medio-lungo termine aumenta di € 650,9 milioni

Per quanto riguarda la componente a medio–lungo termine l'aumento di € 650,9 milioni rispetto alla fine dell'esercizio 2017 si riferisce per € 983,9 milioni all'incremento dei prestiti obbligazionari compensati

per € 333,1 milioni dalla riduzione dei debiti e passività finanziarie non correnti. I debiti e le passività finanziarie non correnti sono composti come riportato nella tabella che segue:

€ milioni 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
30/06/17 Variazione Variazione
%
Obbligazioni 2.679,0 1.695,0 983,9 58,1% 2.046,0 633,0 30,9%
Finanziamenti a medio - lungo
termine
716,9 1.050,0 (333,1) (31,7%) 826,5 (109,5) (13,2%)
Indebitamento a medio-lungo 3.395,9 2.745,0 650,9 23,7% 2.872,5 523,5 18,2%

Le obbligazioni pari a € 2.679,0 milioni registrano un incremento di complessivi € 983,9 milioni essenzialmente per il collocamento di due emissioni obbligazionarie avvenute nel corso del primo trimestre

I finanziamenti a medio – lungo termine pari ad € 716,9 milioni registrano un decremento complessivo di € 333,1 milioni che si riferisce quasi esclusivamente alla Capogruppo (€ 320,7 milioni)). Tale variazione è dovuta essenzialmente all'estinzione anticipata di un finanziamento BEI pari a € 50 milioni e alla riclassifica nella posizione a breve di altri due finanziamenti in

2018 di importo rispettivamente pari a € 300 milioni ed € 700 milioni a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN).

scadenza nel mese di Gennaio e Giugno 2019 pari, rispettivamente, a € 100,0 milioni ed € 150,0 milioni. Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento finanziario a medio – lungo e a breve termine suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse.

Debito residuo Entro il Dal 30.06.2019 al Oltre il
Finanziamenti Bancari: Totale 30.06.2019 30.06.2023 30.06.2023
a tasso fisso 507,6 272,7 101,5 133,5
a tasso variabile 487,0 33,6 134,3 319,1
a tasso variabile verso fisso 31,9 8,3 23,5 0,0
Totale 1.026,4 314,6 259,3 452,5

Il fair value degli strumenti derivati di copertura di ACEA è negativo per € 2,7 milioni e si riduce, rispetto al 31 Dicembre 2017 di € 0,7 milioni (era negativo per € 3,4 milioni).

La componente a breve termine è positiva di € 789,3 milioni ed aumenta di € 504,2 milioni

La componente a breve termine è positiva per € 789,3 milioni e, rispetto alla fine dell'esercizio 2017 evidenzia un aumento di € 504,2 milioni.

Si informa che al 30 Giugno 2018 la Capogruppo dispone di linee uncommitted per € 744 milioni di cui € 484 milioni non utilizzate. Per l'ottenimento di tali linee non sono state rilasciate garanzie.

Il rating di ACEA

Si informa che i Rating assegnati ad ACEA sul lungo termine dalle Agenzie di Rating internazionali sono i seguenti: Fitch "BBB+";

Moody's "Baa2"

Contesto di riferimento

Andamento dei mercati azionari e del titolo ACEA

Nei primi sei mesi del 2018, i mercati azionari internazionali hanno registrato le seguenti variazioni

Nei primi sei mesi del 2018, le quotazioni di Acea si sono ridotte del 17,3%. Il titolo ha registrato il 29 giugno 2018 un prezzo di chiusura pari a 12,74 euro (capitalizzazione: 2.713 milioni di euro). Il valore FTSE MIB -1,0%; FTSE Italia All Share -1,5%; FTSE Italia Mid Cap -4,0%.

massimo di 16,43 euro è stato raggiunto il 23 gennaio, mentre il valore minimo di 12,67 euro il 28 giugno. Nel corso del periodo oggetto di analisi, i volumi medi giornalieri sono stati pari a circa 141.000 (superiori rispetto ai circa 130.000 del primo semestre 2017).

Si riporta di seguito il grafico normalizzato sull'andamento del titolo ACEA confrontato con gli indici di Borsa.

(grafico normalizzato ai valori di Acea – Fonte Bloomberg)

Var.% 30/06/18
(rispetto al 31/12/17)
Acea -17,3%
FTSE Mib -1,0%
FTSE Italia All Share -1,5%
FTSE Italia Mid Cap -4,0%

Nei primi sei mesi del 2018 sono stati pubblicati oltre 60 studi/note sul titolo ACEA.

Mercato energetico

Da fonte Terna: nei primi sei mesi del 2018 la domanda di energia elettrica in Italia (158.622 GWh) risulta in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente dello 0,8%, in termini decalendarizzati la variazione risulta pari al + 0,6%. Il fabbisogno di energia elettrica è stato coperto per l'86% con la produzione nazionale e per la quota restante, pari al 14%, facendo ricorso alle importazioni dall'estero (saldo estero risulta pari a + 30,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). La produzione nazionale netta (136.115 GWh) evidenzia un sensibile decremento del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2017. Nello specifico, l'energia elettrica prodotta da fonti di produzione termiche è diminuita dell'11,0%, così come l'energia elettrica prodotta da fonti fotovoltaiche (-

10,5%) e geotermiche (- 1,3%), mentre risultano in crescita sia l'energia prodotta da fonti idriche (+ 36,5%) che da fonti eoliche (+ 9,2%).

In riferimento agli esiti del mercato elettrico nel corso del mese di Giugno, si evidenzia un calo dei volumi trattati nel MGP dopo quattro rialzi consecutivi. I volumi scambiati nella Borsa Elettrica tornano in flessione (- 1,1%) così come i volumi scambiati OTC registrati sulla PCE e nominati su MGP, risultano in decisa riduzione tendenziale e raggiungono il valore di 6,6 TWh (- 3,7%). La liquidità del mercato si è attestata al 73,2%, crescendo sia su base mensile (+ 0,8%) che su quella annuale (+ 0,6%).

Nel corso del primo semestre 2018, il prezzo medio di acquisto dell'energia (PUN) registra un valore medio di 53,84 €/MWh. A giugno il prezzo medio ha raggiunto i 57,25 €/MWh portandosi al livello più alto dell'anno in corso e degli ultimi sei anni per il mese in esame, registrando variazione congiunturale pari a + 7,1% (+ 3,78 €/MWh) e tendenziale pari a + 17,2% (+ 8,39 €/MWh). L'analisi per gruppi di ore rileva incrementi

tendenziali sia nelle ore fuori picco che nelle ore di picco: infatti si osserva un aumento di + 8,58 €/MWh (+ 18,8%) nelle ore fuori picco e di + 8,03 €/MWh (+ 14,7%) nelle ore di picco, con prezzi che si attestano rispettivamente a 54,26 e 62,80 €/MWh.

Il rapporto prezzo picco/baseload risulta pari a 1,10, sostanzialmente stabile rispetto ad un anno fa (- 0,02).

MGP: Prezzo Unico Nazionale (PUN)

In rialzo anche i prezzi di vendita, attestatisi nelle zone peninsulari ed in Sardegna tra i 55 €/MWh del Nord e i 59 €/MWh del Sud. La crescita appare più omogenea su base mensile in corrispondenza di un diffuso incremento della domanda, mentre nel confronto annuale la più intensa riduzione dell'offerta a più basso costo al meridione favorisce aumenti maggiori della quotazione del Sud rispetto a quella del Nord (+ 13 €/MWh vs + 7 €/MWh). Sempre più alto il prezzo in Sicilia, pari a 64 €/MWh, l'unico in debole flessione su maggio quando l'isola è risultata penalizzata dal restringimento del transito con il continente.

MGP: Prezzi di Vendita

Tariffe per il servizio di trasporto

L'anno 2018 rappresenta il terzo anno relativo al nuovo periodo regolatorio la cui durata è stata incrementata da quattro ad otto anni (2016-2023) suddivisa in due sottoperiodi: i primi quattro in continuità di metodo, gli altri oggetto di implementazione successiva.

Le disposizioni normative sono articolate in tre Testi Integrati: il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione dei servizi di trasmissione

e distribuzione dell'energia elettrica (TIT)", Allegato A alla delibera 654/2015/R/eel, il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'erogazione del servizio di misura dell'energia elettrica (TIME)", Allegato B alla delibera 654/2015/R/eel, e il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC),

Allegato C alla delibera 654/2015/R/eel, pubblicati il 23 Dicembre 2015.

L'ARERA ha confermato, per il servizio di distribuzione, il disaccoppiamento della tariffa applicata ai clienti finali (c.d. tariffa obbligatoria) rispetto alla tariffa di riferimento per la determinazione del vincolo ai ricavi ammessi per ciascuna impresa (c.d. tariffa di riferimento).

Le regole vigenti in vigore nel 2016 sono rappresentate da:

  1. Lag regolatorio e remunerazione del capitale investito;

  2. Allungamento vite utili regolatorie

  3. Criteri di regolazione tariffaria: cot, misura.

Relativamente al primo punto, l'ARERA ha modificato le modalità di compensazione del lag regolatorio nel riconoscimento dei nuovi investimenti sia per la Distribuzione che per la Misura (senza retroattività).

Il criterio fondato sulla maggiorazione del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuta ai nuovi investimenti, pari all'1% (dell'anno t-2) è stato sostituito dall'introduzione del riconoscimento nella base di capitale (c.d. RAB) anche degli investimenti realizzati nell'anno t-1, valutati sulla base di dati preconsuntivi comunicati all'ARERA. Tali dati saranno utilizzati per la determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie pubblicate entro il 31 Marzo e sostituiti poi dai dati consuntivi per la determinazione delle tariffe di riferimento definitive pubblicate entro Febbraio dell'anno successivo. Il 15 Marzo 2018, con delibera 150/2018/R/eel, l'ARERA ha pubblicato la tariffa di riferimento definitiva per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica per l'anno 2017 e, il 29 Marzo 2018, con delibera 178/2018/R/eel, l'ARERA ha pubblicato la tariffa di riferimento provvisoria per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica per l'anno 2018 con delibera 175/2018/R/eel.

L'ARERA riconosce nell'anno t la sola remunerazione del capitale investito relativo ai cespiti entrati in esercizio nell'anno t-1, senza riconoscere la quota di ammortamento ad essi relativa (che rimane riconosciuta all'anno t-2).

Con riferimento agli ammortamenti riconosciuti in tariffa (anno di riferimento t-2), la nuova regolazione aumenta la vita utile regolatoria di alcuni cespiti, quali le linee elettriche in AT (portata da 40 a 45 anni), le linee in MT e BT e le «prese utenti» (da 30 a 35 anni).

L'ARERA conferma anche per il 2017 il meccanismo, già introdotto nel terzo ciclo regolatorio, di maggiore remunerazione di alcune categorie di investimenti entrati in esercizio fino al 2015 non prolungando tale meccanismo anche per il ciclo 2016-2023.

Relativamente all'attività di commercializzazione, l'ARERA introduce un'unica tariffa di riferimento che

Sul fronte della tariffa di trasmissione, l'ARERA ha confermato la tariffa binomia (potenza e consumo) per i clienti in alta tensione, e la struttura della tariffa di costo per il servizio di trasmissione verso Terna (CTR) introducendo un corrispettivo anch'esso binomio. La

Il tasso di remunerazione del capitale investito netto (wacc), i cui parametri di calcolo sono stati pubblicati nella delibera 654/2015/R/eel, è pari al 5,6% per il servizio di distribuzione sugli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2016.

Sul fronte dei costi operativi, la nuova tariffa per impresa copre i costi specifici attraverso un coefficiente di modulazione dei costi medi nazionali, che è determinato dall'ARERA in funzione dei costi effettivi dell'impresa e delle variabili di scala.

Tali costi, nella definizione della tariffa per impresa, secondo quanto definito dalla delibera 654/2015, vengono maggiorati dai contributi di connessione a forfait riconosciuti a livello nazionale considerati come contributi in conto capitale e non più detratti dai costi operativi.

Inoltre, i contributi di connessione a forfait di ciascuna impresa vengono detratti direttamente dal capitale investito dell'impresa considerandoli al pari di cespiti MT/BT.

L'aggiornamento della tariffa di riferimento di distribuzione per gli anni successivi al primo avviene individualmente in base agli incrementi patrimoniali comunicati dalle imprese nell'ambito delle raccolte dati sulla RAB. Il criterio di aggiornamento prevede che:

  • la quota della tariffa a copertura dei costi operativi sia aggiornata mediante il meccanismo del price-cap (con un obiettivo di recupero di produttività del 1,9%);
  • la parte a copertura dei costi relativi alla remunerazione del capitale investito sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, gli investimenti lordi realizzati entrati in esercizio e differenziati per livello di tensione ed il tasso di variazione collegato alla maggiore remunerazione riconosciuta agli investimenti incentivati;
  • la parte a copertura degli ammortamenti sia aggiornata mediante il deflatore degli investimenti fissi lordi, la variazione dei volumi del servizio erogato, il tasso di variazione collegato alla riduzione del capitale investito lordo per effetto di alienazioni, dismissioni e fine vita utile e il tasso di variazione collegato agli investimenti lordi entrati in esercizio.

riflette sia i costi relativi alla gestione del servizio di rete sia i costi relativi alla commercializzazione, applicando il regime di riconoscimento puntuale dei costi di capitale anche per gli investimenti nell'attività di commercializzazione.

presenza delle due tariffe ha confermato il meccanismo di perequazione.

I meccanismi di perequazione generale dei costi e ricavi di distribuzione per il vigente ciclo regolatorio si articolano in:

  • perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione;
  • perequazione dei costi di trasmissione;
  • perequazione del valore della differenza tra perdite effettive e perdite standard.

A partire dall'anno 2017, l'ARERA ha introdotto una tariffa applicata ai clienti domestici non più suddivisa tra D2 e D3 ma unica (TD) così come specificato nella delibera 799/2016/R/eel del 28 Dicembre 2016, determinando la soppressione del meccanismo di

Il Testo Integrato di Misura (TIME) disciplina le tariffe per il servizio di misura articolate nelle attività di installazione e manutenzione dei misuratori, raccolta, validazione e registrazione delle misure. La struttura dei corrispettivi è stata modificata rispetto al precedente ciclo regolatorio solo per quanto riguarda i corrispettivi di raccolta e validazione delle misure prima suddivisi ed ora unificati in un unico corrispettivo.

L'ARERA ha introdotto una nuova modalità di riconoscimento dei costi di capitale relativi a misuratori elettronici di bassa tensione, per le imprese che servono oltre 100.000 punti di prelievo, basata su criteri di riconoscimento degli investimenti effettivamente realizzati dalle singole imprese confermando il criterio di determinazione delle tariffe del servizio di misura sulla base di costi nazionali per i sistemi di telegestione e per i misuratori elettromeccanici ancora in campo (costo residuo), mantenendo anche per il quinto ciclo regolatorio la perequazione di misura. Il meccanismo di perequazione è finalizzato a perequare il gettito derivante dal confronto delle tariffe obbligatorie fatturate agli utenti finali ed i ricavi valorizzati nella tariffa di riferimento.

In data 29 Marzo 2018, l'ARERA ha pubblicato con delibera 174/2018/R/eel la tariffa definitiva per l'attività di misura di competenza dell'anno 2017. Il 29 Marzo 2018, con delibera 176/2018/R/eel, l'ARERA ha pubblicato la tariffa di riferimento provvisoria per il servizio di misura dell'energia elettrica per l'anno 2018.

Il "Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione" (TIC), Allegato C alla deliberazione 654/2015/R/eel, disciplina le condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione e di prestazioni

Regolazione idrica

L'anno 2018 è caratterizzato dall'entrata in vigore di diverse disposizioni ARERA (emanate nel corso dell'anno 2017) che modificano in maniera significativa il quadro regolatorio relativamente ai seguenti aspetti: ridefinizione dell'articolazione tariffaria, avvio del Bonus sociale idrico per le utenze in condizioni di disagio economico sociale, avvio dell'applicazione della regolazione della qualità tecnica, tutela del consumatore.

Al termine dell'anno 2017 con la deliberazione 918/2017/R/idr sono state, inoltre, emanate le disposizioni relative all'aggiornamento biennale delle

calcolo della perequazione dei ricavi per la fornitura dell'energia elettrica ai clienti domestici, in vigore fino all'anno 2016.

Nel nuovo Testo Integrato del Trasporto, l'ARERA ha confermato il meccanismo di riconoscimento in acconto, con cadenza bimestrale, dei saldi di perequazione dei ricavi relativi al servizio di distribuzione e dei costi di trasmissione.

Le tariffe a copertura del servizio di misura si aggiornano, come per il servizio di distribuzione, con il meccanismo del price-cap per la quota a copertura dei costi operativi (con un obiettivo di recupero di produttività del 1%) e con il deflatore, la variazione del capitale investito e il tasso di variazione dei volumi per la parte a copertura del capitale investito e degli ammortamenti. Il tasso di remunerazione del capitale di misura è equivalente a quello del servizio di distribuzione.

L'ARERA con delibera del 10 Novembre 2016 n. 646/2016/R/eel, ha illustrato le modalità di definizione e di riconoscimento di costi relativi a sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) per la misura di energia elettrica in bassa tensione. In data 8 Marzo 2017, ha pubblicato un comunicato in cui ha aggiornato la valutazione del piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G proposto da e-distribuzione S.p.A. A partire dall'anno 2017, e solo con riferimento agli investimenti entrati in esercizio nel 2017, l'ARERA stabilisce nella stessa delibera che, ai fini dell'aggiornamento annuale della remunerazione del capitale investito e degli ammortamenti relativi ai punti di misura effettivi in bassa tensione, per ciascuna impresa distributrice il valore di investimento lordo massimo riconoscibile per misuratore installato è pari al 105% del corrispondente valore di investimento lordo per misuratore relativo a investimenti entrati in esercizio nel 2015.

specifiche (spostamenti di impianto di rete richiesti da utente, volture, subentri, disattivazione, etc.) delle utenze passive, in sostanziale continuità rispetto al precedente periodo regolatorio.

predisposizioni tariffarie per il biennio 2018-2019 (biennio che chiude il secondo periodo regolatorio 2016-2019). La stessa deliberazione, inoltre, dispone la quantificazione dal 1° Gennaio 2018 della componente tariffaria perequativa UI2 (Qualità Tecnica) e l'introduzione della componente tariffaria perequativa UI3 (Bonus sociale idrico).

Rimane ancora da definire il quadro relativo alle misure per il contenimento della morosità nel SII, per il quale è stato emanato il DCO 80/2018 del mese di febbraio 2018 e si è attualmente in attesa del provvedimento definitivo.

Attività dell'ARERA in materia di servizi elettrici

Delibera 26/2018/E/eel – Approvazione di due verifiche ispettive in materia di compensazione economica della morosità per prelievi fraudolenti

Ai sensi della delibera 26/2018/E/eel, in data 28 Febbraio 2018 e 1° Marzo 2018 è stata eseguita presso la sede operativa di Acea Energia una verifica ispettiva da parte dell'Autorità e di Cassa per i servizi energetici e ambientali relativamente all'istanza di compensazione economica della morosità per prelievi fraudolenti presentata nel 2014 relativamente al periodo Agosto 2010 - Luglio 2011. La Società ha risposto puntualmente alle richieste effettuate producendo la documentazione richiesta (ad esempio sono stati

acquisiti gli atti connessi alla gestione commerciale di un determinato campione di clienti: fatture, solleciti, preavviso di sospensione della fornitura, cessione del credito, incassi, ecc.). Inoltre, il 30 Marzo, sono state trasmesse le copie dei registri IVA relativi al fatturato complessivo dei clienti in maggior tutela nel periodo oggetto dell'ispezione. La verifica non ha evidenziato alcuna criticità in merito all'istanza in oggetto; si rimane, pertanto, in attesa di eventuali ulteriori riscontri da parte dell'Autorità.

Delibera 31/2018/R/eel - Direttive per l'integrazione di sezioni relative alla resilienza del sistema elettrico nei piani di sviluppo delle imprese distributrici

La delibera aggiorna il Testo Integrato della regolazione output-based dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica (TIQE) dell'ARERA, introducendo obblighi di predisposizione dei Piani per la Resilienza per le imprese distributrici. Il Piano, in particolare, deve:

  • avere un orizzonte almeno triennale;
  • essere elaborato in modo coordinato con Terna (se le imprese distributrici sono interconnesse con la rete di trasmissione nazionale) e con le imprese distributrici interconnesse e sottese;
  • includere gli interventi per contenere il rischio di disalimentazione a fronte dei principali fattori critici di rischio che possono avere impatto sulla propria rete di distribuzione (es: allagamenti dovuti a piogge particolarmente intense, ondate di calore e prolungati periodi di siccità, ecc.).

Per i principali distributori, l'obbligo è soddisfatto costituendo un'apposita sezione dedicata alla resilienza all'interno del Piano di Sviluppo; tale sezione, corredata di specifiche informazioni per ciascun intervento, deve essere pubblicata sul sito internet del distributore entro il 30 giugno di ogni anno.

Delibera 50/2018/R/eel - Disposizioni relative al riconoscimento degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso degli oneri generali di sistema

Il provvedimento introduce specifici meccanismi per il reintegro degli oneri generali di sistema versati ma non riscossi dai distributori; più in dettaglio, stabilisce:

  • le condizioni di accesso al meccanismo: al riguardo, si prevede che abbia accesso ogni distributore che ne faccia richiesta e che risulti adempiente agli obblighi di versamento degli oneri generali di sistema a partire dai crediti maturati dal 1° Gennaio 2016, in relazione a contratti di trasporto risolti per inadempimento da almeno da 6 mesi;
  • l'ammontare di reintegrazione: è individuato dall'ARERA il perimetro degli importi da includere sia con riferimento agli oneri sostenuti per eventuali azioni volte al recupero del credito che

con riferimento ai crediti non incassati, nonché gli importi da escludere o da considerare ridotti.

Vengono, quindi, definiti gli aspetti procedurali e gli obblighi posti in capo alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) per la quantificazione e la liquidazione degli ammontari da riconoscere, prevedendo in particolare che:

  • entro il 31 maggio di ogni anno CSEA pubblichi il modello per la trasmissione dei dati;
  • entro il 31 luglio le imprese di distribuzione comunichino i dati richiesti;
  • entro il 30 settembre CSEA determini gli ammontari e liquidi gli importi alle imprese.

DCO 52/2018/R/eel - Meccanismo di riconoscimento degli oneri di sistema non riscossi e altrimenti non recuperabili, applicabile agli utenti del servizio di trasporto di energia elettrica

Il Consiglio di Stato, il 30 novembre 2017, ha respinto i ricorsi in appello, presentati da E-Distribuzione e dall'Autorità, avverso le sentenze del Tar di Gennaio 2017, confermando, pertanto, l'annullamento delle disposizioni del Codice di Rete che prevedono l'inclusione degli oneri generali di sistema nel calcolo delle garanzie che i venditori devono prestare ai distributori per la conclusione del contratto di trasporto. A seguito di ciò, con il comunicato del 29 dicembre 2017, l'Autorità ha ribadito che la disciplina

transitoria in merito alle riduzioni degli importi della garanzia a favore del distributore, definita con la delibera 109/2017/R/eel, trova piena applicazione in tutte le sue parti.

Al fine di definire l'intera vicenda, con tale documento di consultazione, l'Autorità ha raccolto le osservazioni in merito alla proposta di istituire un meccanismo che dal 2019 permetta il recupero da parte dei venditori degli oneri generali di sistema (con competenza dal 2016) da questi versati alle imprese di distribuzione ma

non riscossi dal cliente finale e degli eventuali costi di cessione e costi legali connessi agli stessi oneri; il documento prevede inoltre che, in casi di particolare criticità del venditore, questo possa inoltrare istanza di recupero già nel 2018. Il Gruppo Acea con un proprio documento ha proposto precisazioni e miglioramenti al meccanismo in consultazione. In data 2 febbraio l'Autorità ha richiesto ad ACEA di quantificare, con la miglior stima possibile, gli importi recuperabili attraverso il meccanismo proposto nel documento di consultazione per il biennio 2016-2017. L'importo stimato è pari a circa € 8 milioni.

Delibera 53/2018/R/eel – Approvazione della metodologia per i prodotti che possono essere inclusi nel processo di coupling nel mercato del giorno prima e nel processo di coupling del mercato intraday, ai sensi del regolamento UE 2015/1222 (CACM), come risultante dal voto unanime espresso da tutte le autorità europee di regolazione all'interno dell'Energy Regulatory Forum

Con la delibera 53/2018/R/eel, l'Autorità ha approvato la proposta emendata relativa ai prodotti che possono essere inclusi nel processo di coupling del mercato del giorno prima e del mercato intraday, predisposta da tutti i NEMO (Nominated Electricity Market Operator ossia i gestori del mercato elettrico designati per i singoli paesi europei) ai sensi del Regolamento UE 2015/1222 (Regolamento CACM, Capacity allocation and Congestion management) ed ha quindi dato mandato a GME (NEMO per l'Italia) di avviare le procedure implementative ivi previste.

Con la successiva delibera 54/2018/R/eel, l'Autorità ha invece approvato la proposta comune relativa alla metodologia di back up, predisposta da tutti i NEMO ai sensi del Regolamento CACM, che consenta anche in condizioni di problemi informatici la corretta e puntuale elaborazione dell'algoritmo di price coupling per il mercato del giorno prima (articolo 39 del CACM) e dell'algoritmo di abbinamento delle negoziazioni in contrattazione continua per il mercato infragiornaliero (articolo 52 del CACM).

Delibera 72/2018/R/gas – Riforma della disciplina in materia di settlement gas

Con tale delibera, l'Autorità ha approvato le disposizioni inerenti alla nuova disciplina del settlement gas contenute nel "Testo integrato delle disposizioni per la regolazione delle partite fisiche ed economiche del servizio di bilanciamento del gas naturale (TISG)" che entrerà in vigore dal 1° Gennaio 2020.

La nuova disciplina mira ad assicurare una più efficiente erogazione dei servizi di bilanciamento e di trasporto del gas naturale con riferimento alla determinazione dell'energia prelevata di competenza di ciascun utente del bilanciamento.

Delibera 97/2018/R/com - Attuazione urgente delle disposizioni della legge 205/2017 in materia di fatturazione e misura nel mercato al dettaglio dell'energia elettrica e avvio di procedimento per la completa attuazione delle suddette disposizioni nei settori dell'energia elettrica e del gas naturale

La delibera introduce i primi interventi necessari per l'attuazione della Legge di Bilancio 2018 che intende ridurre il fenomeno degli importi non ordinari nelle c.d. maxibollette dei clienti finali, agendo con disposizioni finalizzate a responsabilizzare sia i venditori sia i distributori. Il provvedimento, in particolare, stabilisce quanto segue:

  • il venditore è obbligato ad emettere il documento di fatturazione relativo a conguagli operati sulla base di rettifiche dei dati di misura entro 45 giorni dal momento in cui la rettifica è resa disponibile nell'ambito del Sistema Informativo Integrato (SII);
  • l'ambito di applicazione della normativa è, in sede di prima applicazione, ricondotto esclusivamente ai clienti finali domestici e non domestici connessi in bassa tensione;
  • contestualmente all'emissione della fattura e comunque almeno 10 giorni in anticipo rispetto alla scadenza dei termini di pagamento, utilizzando uno o più canali di comunicazione idonei a garantire completezza e trasparenza, il venditore è tenuto a informare il cliente della possibilità di

eccepire sia la prescrizione del credito relativo a importi che il venditore avrebbe dovuto fatturare più due anni prima, nei casi di rilevanti ritardi, sia il diritto a non versare gli importi fatturati, nei casi di rettifiche di dati di misura relative a periodi superiori a due anni.

In considerazione dei rilevanti impatti sulla vigente regolazione derivanti dall'attuazione della Legge di Bilancio 2018 per gli effetti sui diversi soggetti della filiera e sui relativi processi, viene, quindi, avviato un ampio procedimento – che dovrà concludersi entro il 31 Dicembre 2018 - per la completa definizione di tutti gli interventi necessari.

Si segnala, inoltre, che con delibera 264/2018/R/com del 13 Aprile 2018, l'ARERA ha stabilito, in via transitoria, che il venditore, in caso di mancato incasso dovuto ad eccezione di prescrizione sollevata dal cliente finale, per i casi relativi a conguagli derivanti da rettifica imputabile all'impresa distributrice, abbia titolo a richiedere a quest'ultima la corrispondente rideterminazione degli importi, lo storno delle fatture e la restituzione delle somme eventualmente versate in eccesso.

Delibera 139/2018/R/efr - Avvio di procedimento per l'ottemperanza alle sentenze del Tar Lombardia, Sezione II, 31 gennaio 2017, 237, 238, 243 e 244, relative alla deliberazione dell'Autorità 268/2015/R/eel, in tema di garanzie per l'esazione degli oneri generali del sistema elettrico

La delibera approva la modifica urgente alle Regole di funzionamento del mercato dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE), così come proposta dal GME e da quest'ultimo trasmessa all'ARERA, in recepimento di quanto comunicato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Le nuove Regole vedono ridotta la frequenza di svolgimento delle sessioni di mercato ad

una sola sessione al mese (prima le sessioni di contrattazione avevano luogo almeno una volta a settimana nel periodo da febbraio a maggio di ciascun anno e almeno una volta al mese nei restanti mesi).

L'ARERA, confermando l'efficacia di tale modifica, ha inteso limitare gli effetti delle anomale quotazioni dei TEE registrate a partire dal 2017.

Delibera 150/2018/R/eel - Determinazione delle tariffe di riferimento definitive per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, per l'anno 2017

La delibera approva i valori delle tariffe di riferimento definitive per l'anno 2017, per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica. Per areti i

corrispettivi in quota fissa risultano superiori rispetto a quelli determinati dall'ARERA in via provvisoria e resi noti con la delibera 286/2017/R/eel.

Delibera 174/2018/R/eel – Determinazione delle tariffe di riferimento definitive per il servizio di misura dell'energia elettrica, per l'anno 2017

Il provvedimento determina in via definitiva le componenti T(ins) e T(rav) della tariffa di riferimento T(MIS) di cui all'articolo 15 del Testo Integrato della Misura Elettrica (TIME) per le imprese che servono oltre 100.000 punti di prelievo.

Delibera 175/2018/R/eel – Determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie per il servizio di misura dell'energia elettrica, per l'anno 2018

La delibera provvede alla determinazione in via provvisoria delle tariffe di riferimento per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica di cui al comma 8.1 del Testo Integrato Tariffe (TIT), per l'anno 2018.

Delibera 176/2018/R/eel – Determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie per il servizio di misura dell'energia elettrica, per l'anno 2018

Il provvedimento definisce le tariffe di riferimento provvisorie a copertura del servizio di misura

dell'energia elettrica per l'anno 2018 per le maggiori imprese distributrici.

Delibera 355/2018/R/com - Efficientamento e armonizzazione della disciplina in tema di procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie tra clienti o utenti finali e operatori o gestori nei settori regolati dall'Autorità

Con tale delibera, l'Autorità ha effettuato degli interventi di efficientamento e armonizzazione della disciplina in tema di procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie tra clienti e operatori nei settori regolati dall'Autorità, di cui al TICO, alla luce delle risultanze del monitoraggio del primo anno di operatività del meccanismo di conciliazione obbligatoria nei settori energetici.

In particolare la delibera modifica a partire dal 1° Gennaio 2019 il TICO disponendo tra l'altro che:

  • il termine minimo per l'attivazione del Servizio Conciliazione sia fissato in 40 giorni dall'invio del reclamo all'operatore, anziché in 50 giorni, ferma restando la possibilità di presentare la domanda di conciliazione a valle del ricevimento della risposta ritenuta insoddisfacente, se precedente;
  • la domanda di conciliazione possa essere presentata anche oltre un anno dalla data di invio del reclamo.

Delibera 366/2018/R/com - Armonizzazione e semplificazione delle schede di confrontabilità per i clienti finali domestici del Codice di condotta commerciale

Con tale delibera, l'Autorità ha effettuato un intervento di riordino del testo del Codice di condotta commerciale vigente al fine di aumentare la capacitazione del cliente finale domestico in vista del superamento delle tutele di prezzo, garantendo al contempo la coerenza con i criteri del Portale Offerte. In particolare il nuovo testo, che entrerà in vigore dal primo ottobre 2018, armonizza i criteri di stima della

spesa annua delle schede di confrontabilità con quelli utilizzati nel Portale Offerte (per le offerte nello stesso pubblicate), introduce modifiche alle combinazioni di livello di consumo annuo (in kWh), potenza impegnata e tipo di abitazione utilizzate nelle schede relative alla fornitura di energia elettrica, ed infine armonizza la struttura di queste ultime con quelle relative alla fornitura di gas naturale.

Cessazione regimi di tutela dei prezzi (Legge annuale per il mercato e la concorrenza per l'anno 2017. L. n° 124 del 4 agosto 2017)

La "Legge annuale per il mercato e la concorrenza", n. 124 del 2017, entrata in vigore il 29 Agosto 2017 ha previsto la cessazione dei regimi di tutela dei prezzi, sia nel settore elettrico che nel settore gas, a partire dal 1° Luglio 2019. Con un decreto del MISE saranno definite le misure necessarie a garantire la cessazione della disciplina transitoria dei prezzi e l'ingresso consapevole nel mercato dei clienti finali, secondo meccanismi che assicurino la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato. I principali scenari ipotizzati prevedono che al 1° Luglio 2019 i clienti serviti in maggior tutela passino sul mercato libero: (i) del medesimo esercente la tutela attraverso l'applicazione dell'offerta Placet, oppure (ii) del venditore aggiudicatario del relativo lotto di clienti, tramite lo svolgimento di apposite aste. Un terzo filone prevede lo svolgimento di aste solo per limitate fattispecie: per alcune tipologie di clienti o in funzione di un percorso di progressiva riduzione della quota di mercato con la previsione di tetti antitrust per l'incumbent.

Attività dell'ARERA in materia di servizi idrici

Deliberazione 25/2018/R/idr – Avvio di procedimento relativo agli interventi necessari e urgenti per il settore idrico ai fini della definizione della sezione "Acquedotti" del piano nazionale, di cui all'articolo 1, comma 516, della Legge 205/2017

Il provvedimento avvia un procedimento relativo agli interventi necessari e urgenti per il settore idrico ai fini della definizione della sezione «acquedotti» del Piano nazionale di interventi nel settore idrico, di cui all'articolo 1, comma 516, della legge di bilancio di previsione 2018 (Legge n. 205/17 del 27 dicembre 2017).

La suddetta legge di bilancio prevede che il Regolatore, sentite Regioni ed enti locali interessati, sulla base delle programmazioni esistenti nonché del monitoraggio sull'attuazione dei piani economico finanziari dei gestori "trasmetta l'elenco degli interventi necessari e urgenti per il settore, con specifica indicazione delle

modalità e dei tempi di attuazione, per la realizzazione dei seguenti obiettivi prioritari: raggiungimento di adeguati livelli di qualità tecnica; recupero e ampliamento della tenuta e del trasporto della risorsa idrica; diffusione di strumenti mirati al risparmio di acqua negli usi agricoli, industriali e civili". L'Autorità ha deliberato, inoltre, di verificare la "persistenza di eventuali criticità nella programmazione e nella realizzazione degli interventi in determinate aree del Paese, nonché di svolgere ulteriori attività di monitoraggio" anche avvalendosi della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA).

DCO 80/2018/R/idr – Procedure per il contenimento della morosità nel servizio idrico integrato

Con il documento di consultazione (DCO) 80/2018/R/idr (termine per la presentazione delle osservazioni previsto per il 12 marzo 2018), l'ARERA presenta gli orientamenti finali in merito alle misure necessarie per il contenimento della morosità nel servizio idrico integrato e allega anche lo schema di provvedimento in materia di Regolazione della morosità nel servizio idrico integrato (REMSI).

Il DCO, in particolare, contiene gli orientamenti finali in merito ai seguenti aspetti:

  • definizione delle categorie di utenti finali non disalimentabili;
  • tempistiche e modalità per la costituzione in mora (incluse le modalità per la rateizzazione degli importi oggetto di costituzione in mora);
  • tempistiche e procedure per la limitazione, sospensione e disattivazione della fornitura idrica;
  • misure di tutela a favore dell'utente finale, in particolare, degli utenti domestici residenti e degli utenti in condizioni di disagio economico sociale o di disagio fisico;
  • indennizzi che il gestore è tenuto a corrispondere in mancanza di rispetto di alcune tempistiche.

Inoltre, il DCO introduce delle modifiche al testo integrato della Regolazione della Qualità Contrattuale– RQSII stabilendo che, nel caso in cui non sia possibile estinguere il reclamo, il gestore fornisca all'utente finale le informazioni per risolvere la controversia, indicando in particolare i recapiti dello Sportello per il consumatore Energia e Ambiente e le modalità di attivazione di eventuali altri organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, ai quali il gestore si impegna a partecipare per l'esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione da parte dell'utente finale e la cui procedura sia gratuita.

Infine, lo schema di provvedimento integra la deliberazione 86/2013 relativa al deposito cauzionale prevedendo che il deposito cauzionale escusso, anche parzialmente, per morosità dell'utente finale, possa essere reintegrato dal gestore rateizzando il relativo importo nelle bollette successive con rate costanti e un periodo minimo di rateizzazione pari a diciotto mesi, salvo diverso accordo tra le parti. La volontà dell'utente finale di avvalersi della possibilità di rateizzare i pagamenti per un periodo inferiore ai diciotto mesi deve essere manifestata per iscritto o in un altro modo documentabile.

La Società ha provveduto ad inoltrare, entro la data richiesta (cioè entro il 12 Aprile 2018) un documento contenente le proprie riflessioni. Si è in attesa dell'emanazione della deliberazione conclusiva sulla materia.

Determina 1/2018/DSID – Definizione delle procedure per la raccolta dei dati tecnici e tariffari, nonché degli schemi tipo per la relazione di accompagnamento al programma degli interventi e all'aggiornamento delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2018 e 2019, ai sensi delle Delibere 917/2017/R/idr e 918/2018/R/idr

In relazione all'aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie, che è previsto sia adottato dagli Enti di governo dell'ambito (EGA) entro il 30 Aprile 2018, l'ARERA, con la determina 1/2018, redatta dalla Direzione Sistemi Idrici (DSID), ha recepito quanto contenuto nelle delibere 917/2017 e 918/2017 ed ha stabilito che, entro il 30 Aprile 2018, gli EGA debbano trasmettere all'ARERA (ai fini della sua approvazione), l'aggiornamento delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2018 e 2019 attraverso l'apposita procedura disponibile sul sito dell'ARERA.

La determina approva inoltre, gli schemi tipo per l'elaborazione del programma degli interventi e del piano economico e finanziario, lo schema tipo di relazione di accompagnamento ai dati di qualità e al programma degli interventi, lo schema tipo di relazione di accompagnamento all'aggiornamento della predisposizione tariffaria; tali documenti, debitamente compilati, saranno inviati all'ARERA secondo la procedura informatica precedentemente descritta.

Con successivo Comunicato del 17 Maggio 2018 "Obblighi tariffari e di qualità tecnica del servizio idrico integrato" l'ARERA sollecita il processo di determinazione tariffaria e della correlata implementazione della regolazione della qualità tecnica, ricordando che, ai sensi della determina 1/2018/DSID, è possibile da parte dei gestori presentare istanza di aggiornamento tariffario in caso di inerzia dei soggetti competenti, richiedendo all'Autorità l'autorizzazione alla procedura straordinaria di inserimento dei dati. Relativamente alla nuova formulazione dei corrispettivi da applicare ai reflui industriali autorizzati allo scarico in pubblica fognatura, si prospettano, oltre al margine di flessibilità connesso alla condizione di isoricavo rispetto al gettito tariffario di fognatura e depurazione derivante dall'applicazione del metodo previgente, anche forme transitorie di convergenza tariffaria, nel rispetto dei vincoli previsti dalla delibera 665/2017/R/idr laddove si ravvisino rilevanti problematiche di sostenibilità finanziaria.

Delibera 57/2018/A – Approvazione del regolamento di organizzazione e funzionamento del nuovo assetto organizzativo dell'ARERA

Con tale delibera è illustrato il nuovo assetto organizzativo dell'Autorità, in vigore dal 1° marzo 2018, aggiornato alla luce delle nuove competenze nell'ambito del ciclo dei rifiuti. Il quadro è completato dalle successive delibere 58, 59 e 60 (attribuzioni di incarichi macrostruttura, nomina ad interim del Direttore della Divisione Ambiente, attribuzione di incarichi).

Determina 9/2018 – DACU Modifiche al regolamento del portale operatori – gestori e al manuale utente di cui alla determinazione del 5 Gennaio 2017, 1/DCCA/2017

Con la delibera 55/2018/E/idr, l'ARERA definisce la disciplina transitoria in vigore dal 1° Luglio 2018 sino al 30 Giugno 2019 per l'estensione al settore idrico del sistema di tutele per i consumatori e per la risoluzione extragiudiziale delle controversie già attive nei settori dell'energia elettrica e del gas.

In particolare, il provvedimento, approvato a valle di due consultazioni rispettivamente del mese di settembre e del mese di Dicembre 2017, contiene due allegati:

  • Allegato A "Disciplina transitoria relativa alle procedure volontarie di risoluzione extragiudiziale delle controversie tra utenti idrici e gestori";
  • Allegato B "Regolamento relativo alle attività svolte dallo Sportello con riferimento al trattamento dei reclami di seconda istanza degli utenti idrici".

Per quanto riguarda la Disciplina transitoria si segnala: Perimetro della Conciliazione: dal 1° Luglio 2018, il tentativo di conciliazione delle controversie insorte tra l'utente e il suo gestore sarà volontario ed esperibile – anche attraverso il Servizio Conciliazione dell'ARERA – sia per le tematiche relative agli aspetti regolati dalla stessa ARERA, sia per tutte le altre tematiche di interesse per l'utente del SII con l'esclusione di quelle non rientranti nell'ambito di

applicazione del Testo Integrato di Conciliazione (TICO) e di quelle attinenti alla qualità dell'acqua;

Durata del periodo transitorio: il periodo transitorio, definito nello stesso documento come il "periodo che intercorre dall'attivazione per il settore idrico del Servizio Conciliazione dell'ARERA gestito in avvalimento da Acquirente Unico, al 30 Giugno 2019", inizierà il 1° Luglio 2018 e terminerà il 30 Giugno 2019. È prevista una verifica sullo stato di attuazione della disciplina transitoria al fine di valutare ulteriori meccanismi di gradualità, previo confronto con gli stakeholder;

Deroghe all'attuazione della disciplina a regime: qualora il gestore dimostri di non poter ottemperare nei tempi stabiliti all'obbligo di intervenire alla procedura conciliativa, l'EGA competente, d'intesa con il gestore e le associazioni dei consumatori territorialmente competenti iscritte ai registri regionali, ha la facoltà di presentare all'ARERA una istanza di deroga motivata limitatamente a tale obbligo e per un periodo massimo di un anno, comunque con termine ultimo fissato il 31 Dicembre 2019. L'istanza è considerata ammissibile se è presentata entro il 30 Settembre 2018 e se è motivata in ragione dell'esistenza di processi di aggregazione in corso che coinvolgono il gestore che presenta l'istanza. L'ARERA provvederà a verificare le istanze pervenute e a concedere, o a negare, la deroga richiesta.

Per quanto riguarda il secondo tema, il Regolamento dispone che lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, gestito in avvalimento di Acquirente Unico, tratti i reclami riguardanti i temi oggetto della regolazione nazionale nel settore idrico mediante procedure telematiche. In particolare, lo Sportello predispone e pubblica nel proprio sito internet un modulo per la presentazione dei reclami e mette a disposizione modalità telematiche di inoltro tramite il proprio sito internet, rilasciando apposita ricevuta telematica dell'avvenuto invio (art. 4.2 del Regolamento); il modulo e le modalità telematiche sono approvati, secondo quanto disposto dall'art. 4.3 del Regolamento, su proposta dello Sportello, con determina del Direttore della Tutela dei Servizi Ambientali dell'ARERA (vedere la Determina 2/2018 – DTSA trattata successivamente).

Il Regolamento entra in vigore dal 1° Marzo 2018 e cessa di avere efficacia dal 1° Luglio 2019. Si prevede un'eccezione alla data del 1° Marzo 2018, contenuta nell'art. 9.2 del Regolamento, secondo cui "I gestori mettono a disposizione le risposte alle richieste di informazioni dello Sportello tramite il Portale Operatori - Gestori e, qualora richiesto dallo Sportello, provvedono ad inviare le medesime risposte all'utente finale, fatti salvi eventuali dati di natura riservata". Tale adempimento è entrato in vigore il 1° Giugno 2018.

Infine, la delibera 55/2018/E/idr prevede, oltre ad eventuali incontri tecnici e focus group, la convocazione di due tavoli tecnici, il primo con le associazioni dei consumatori e utenti, i gestori e gli EGA, volto ad approfondire le modalità di trasformazione degli organismi di conciliazione attualmente operativi a livello locale - diversi dalle conciliazioni paritetiche - in organismi ADR di cui al Codice del consumo; il secondo con le Regioni e gli EGA, volto ad approfondire le ulteriori iniziative a garanzia degli utenti da sviluppare d'intesa con le Regioni.

In ottemperanza al disposto dell'art. 4.2, del Regolamento allegato alla delibera 55/2018, il Direttore della Tutela dei Servizi Ambientali, ha approvato con Determina n.2 del 23 Febbraio 2018, il documento "Portale Unico. Progetto di ampliamento dei servizi online agli utenti del Servizio Idrico Integrato. Procedura telematica di inoltro di richieste informazioni-reclamisegnalazioni-richieste help desk e relativi moduli", inviato dallo Sportello all'ARERA con comunicazione del 23 febbraio 2018.

Il documento è integrativo e modificativo della determina 7/DCCA/2015 "Portale Clienti. Procedura telematica di inoltro richieste informazioni/reclami e relativi moduli" ed illustra la revisione della procedura telematica di inoltro da parte dei clienti ed utenti, predisposta dallo Sportello, per tener conto delle novità introdotte dalla delibera 900/2017 (estensione

dell'avvalimento di Acquirente Unico al settore idrico) e dalla più volte citata delibera 55/2018.

La determina ARERA 2/2018 propone, oltre ad un nuovo modulo relativo al bonus per luce/gas/servizi idrici, anche i seguenti nuovi moduli relativi al settore idrico:

  • richiesta informazioni;
  • segnalazioni;
  • reclamo;
  • Help Desk associazioni.

Le modalità di accredito al portale da parte dei Gestori/Operatori, sono state oggetto di specifica procedura comunicata dall'ARERA ai gestori del SII che, in ottemperanza al sopra citato art. 9.2 del Regolamento contenuto nella Delibera 55/2018, dal 1° Giugno 2018 dovranno mettere a disposizione le risposte alle richieste di informazioni dello Sportello tramite il Portale Operatori – Gestori, gestito da Acquirente Unico. La procedura sopra richiamata è contenuta nella determina n. 9/DACU/2018 del 29 Maggio 2018, recante "Modifiche al regolamento del portale Operatori – Gestori e al Manuale Utente di cui alla determinazione 5 Gennaio 2017, 1/DCCA/2017", con la quale l'ARERA aggiorna sia il Regolamento di funzionamento del Portale che il Manuale Utente ai sensi delle disposizioni della delibera 55/2018.

Con la Delibera 56/2018 l'ARERA ha avviato un'indagine conoscitiva in merito ai reclami e alle segnalazioni trasmessi all'ARERA dagli utenti del SII, dalle Associazioni dei Consumatori e dagli Enti pubblici territoriali.

Il procedimento, che si concluderà entro il 31 Dicembre 2018, riguarderà in particolare le criticità più ricorrenti comunicate all'ARERA in merito a:

  • interruzioni della fornitura del servizio per cause o con modalità non conformi alla normativa vigente e/o ai contratti di utenza;
  • ritardi nell'esecuzione di lavori/allacciamenti connessi a procedure di voltura e/o subentro;
  • mancato rispetto della periodicità e trasparenza di fatturazione;
  • risposte ai reclami, alle segnalazioni e alle richieste di informazioni degli utenti (mancate risposte, risposte inconferenti/generiche inviate anche utilizzando moduli standard, non adeguata assistenza da parte degli operatori dei call center).

I gestori interessati dall'indagine (che sarà condotta dalla Direzione tutela utenti dei servizi ambientali in collaborazione con la Direzione accountability e enforcement, e la Guardia di Finanza per eventuali attività ispettive), saranno selezionati in base al numero, alla frequenza e alla rilevanza, in termini di disservizi causati all'utenza, dei contenuti delle segnalazioni trasmesse all'ARERA; sulla base delle ulteriori segnalazioni trasmesse nel corso dell'indagine, questa potrà estendere l'indagine stessa ad ulteriori gestori. Nell'ambito dell'indagine saranno valutati anche i

presupposti per interventi di natura sanzionatoria e/o regolatoria.

Infine, sempre in tema di tutela dei consumatori, si segnala il DCO 199/2018/R/com "Orientamenti per l'efficientamento e l'armonizzazione settoriale della disciplina in materia di procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie tra clienti o utenti finali e operatori o gestori nei settori regolati dall'autorità di regolazione per energia reti e ambiente (TICO)" con cui l'ARERA esprime i propri orientamenti sul tema (ponendo in consultazione 14 diversi spunti) e rappresenta alcuni chiarimenti applicativi della norma.

L'efficacia degli interventi oggetto di consultazione decorrerà dal 1° Gennaio 2019, ad eccezione delle previsioni per il settore idrico per cui si propone l'efficacia dal 1° Luglio 2018 (coincidente con l'entrata in vigore del periodo transitorio ex Delibera 55/18). In particolare, i chiarimenti applicativi evidenziati per il settore idrico si possono sintetizzare nei seguenti punti:

  • ARERA riprende le definizioni di "utente finale" e "gestore" contenute nell'allegato "A" della delibera 655/2015 (RQSII) che regola la qualità contrattuale del SII;
  • il tentativo di conciliazione su base volontaria nel periodo transitorio può essere esperito dall'utente finale, tra cui rientra anche l'utenza condominiale;

Sentenze TAR Lombardia sui ricorsi presentati da alcuni Gestori

ACEA Ato2 ha presentato nel 2013 ricorso avverso la Delibera 585/2012 (MTT) e le Delibere successive che ne hanno modificato ed integrato i contenuti (Delibere 88/2013, 73/2013 e 459/2013). Il ricorso è stato parzialmente accolto con sentenza del TAR Lombardia 2528/2014, contro la quale hanno proposto appello sia ACEA Ato2 sia l'ARERA.

Nell'udienza pubblica tenutasi il 29 Settembre 2015, è stata disposta con Ordinanza la sospensione del giudizio pendente e il rinvio della decisione a data successiva all'esito della consulenza tecnica d'ufficio disposta per i ricorsi proposti nel 2014 dal Codacons e dalle Associazioni Acqua Bene Comune e Federconsumatori, ritenendo esistere un rapporto di dipendenza-consequenzialità tra la decisione dell'appello proposto dall'ARERA e la decisione sui ricorsi promossi dalle Associazioni dei consumatori, incentrati in particolare sulla componente tariffaria relativa agli oneri finanziari del gestore del SII, ovverosia sulle formule e sui parametri adottati nell'art. 18 dell'allegato A della deliberazione ARERA n. 585/2012/R/idr del 28 Dicembre 2012 (MTT), considerati come una reintroduzione del criterio di "adeguatezza del capitale investito" eliminato dall'esito del referendum 2011.

Il collegio peritale, nominato a ottobre 2015, ha depositato la perizia il 15 Giugno 2016, concludendo di considerare attendibili e ragionevoli, sotto il profilo della regolamentazione in ambito nazionale ed internazionale, le formule e i parametri diretti a calcolare il tasso di interesse di riferimento e la componente di copertura della rischiosità considerati nella Delibera.

  • per quanto riguarda la gestione separata, sempre in accordo con quanto previsto dall' RQSII in tema di prestazioni contrattuali, l'Autorità propone (facendone uno spunto di consultazione), che sia il gestore dell'acquedotto il soggetto destinatario delle domande di conciliazione nei casi di gestione separata, anche se le controversie riguardano il servizio fognatura e/o depurazione;
  • in tema di efficentamento della disciplina transitoria del Servizio di Conciliazione per il settore idrico, l'ARERA prevede che, al fine di evitare la convocazione di incontri per i quali già si conosca l'indisponibilità a partecipare da parte del gestore convocato, quest'ultimo debba comunicare la partecipazione alla procedura entro i 5 giorni precedenti alla data dell'incontro fissata e, in caso di rifiuto o mancata conferma, sia redatto il verbale di archiviazione della procedura e lo stesso sia trasmesso all'utente finale ( cfr. art. 7 commi 21 e 22 del documento).

Acea Spa ha provveduto ad inoltrare, tramite Utilitalia, entro la data richiesta (4 maggio 2018) un documento contenente le proprie riflessioni in merito.

Il 15 Dicembre 2016 si è tenuta l'udienza finale del giudizio e il 26 Maggio 2017 è stata pubblicata la sentenza n. 2481/2017 con la quale il Consiglio di Stato, accogliendo le conclusioni del collegio peritale, ha ribadito la piena legittimità della metodologia tariffaria adottata dall'Autorità in quanto la definizione dei singoli parametri sulla base del criterio della sola copertura del costo efficiente ed anche il diverso calcolo degli oneri fiscali nel settore idrico rispetto a quello elettrico o del gas, elimina tendenzialmente ogni garanzia di rendimento e si perviene al risultato della stretta copertura dei costi del capitale investito e della minimizzazione degli oneri per l'utenza, in linea con il dettato referendario e con il principio full cost recovery. Con tale Sentenza sono stati quindi respinti gli appelli Codacons e Acqua Bene Comune/Federconsumatori sopra richiamati, con conseguente conferma delle sentenze impugnate. A seguito di ciò, è stata fissata la data della prossima udienza dinanzi al Consiglio di Stato che si terrà in data 20 Settembre 2018.

Alla data della presente relazione, oltre al ricorso al Consiglio di stato citato in apertura, rimangono ancora pendenti anche gli altri ricorsi presentati da ACEA Ato2 al TAR Lombardia avverso la Delibera n.643/2013/R/Idr (MTI) e la delibera 664/2015/R/idr ARERA (MTI-2); relativamente a quest'ultima, nel febbraio 2018 ACEA Ato2 ha esteso l'impugnazione originariamente proposta, presentando ulteriori motivi aggiunti avverso la delibera ARERA 918/2017/R/Idr (Aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato) e avverso l'Allegato A della delibera 664/2015/R/idr, come modificato dalla citata delibera 918/2017/R/Idr.

Andamento delle Aree di attività

Risultati economici per area di attività

La rappresentazione dei risultati per area è fatta in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare le performance del Gruppo negli esercizi posti a confronto nonché nel rispetto del principio contabile IFRS 8. Si evidenzia che i risultati dell'area "Altro" accolgono quelli derivanti dalle attività corporate di ACEA oltre che le elisioni di tutti i rapporti intersettoriali.

Infrastrutture Energetiche Altro
Milioni di euro
30.06.2018
Ambie
nte
Commer
ciale e
Trading
Estero Idrico Generazi
one
Distribuzi
one
IP Elisio
ni
Totale Ingegn
eria e
Servizi
Corpora
te
Elisioni
di
consoli
dato
Totale di
Consolida
to
Ricavi 84 822 18 382 40 284 23 (1) 346 37 60 (276) 1.473
Costi 52 778 10 190 15 129 25 (1) 168 27 72 (274) 1.023
Margine operativo
lordo
32 44 7 192 25 155 (2) - 179 10 (12) (2) 450
Ammortamenti e
perdite di valore
15 26 4 85 9 55 - - 64 1 5 - 199
Risultato operativo 16 18 4 107 16 101 (2) - 115 9 (16) (2) 251
Investimenti 9 6 2 156 5 100 - - 105 - 3 - 282

Tra i ricavi dell'Area Idrico è incluso il risultato sintetico delle partecipazioni (di natura non finanziaria)

consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Infrastrutture Energetiche Altro
Milioni di euro
30.06.2017
Ambie
nte
Commer
ciale e
Trading
Este
ro
Idrico Generazi
one
Distribuzi
one
IP Elisi
oni
Totale Ingegn
eria e
Servizi
Corporat
e
Elisioni
di
consoli
dato
Totale
di
Consoli
dato
Ricavi 80 778 18 354 35 254 34 - 324 39 59 (270) 1.383
Costi 49 737 11 182 13 119 32 - 164 31 65 (270) 969
Margine operativo
lordo
31 41 7 172 22 136 2 - 160 9 (6) - 414
Ammortamenti e
perdite di valore
15 31 3 72 9 61 4 - 74 1 23 (1) 219
Risultato
operativo
16 9 4 100 13 74 (2) - 86 8 (29) 1 195
Investimenti 8 8 2 122 11 94 - - 105 - 6 - 252

Area Industriale Ambiente

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

U.M. 30/06/2018 30/06/2017 Variazione Var. %
kTon 237 232 5 2,1%
kTon 0 0 0 n.s.
GWh 178 175 3 17,2%
kTon 46 44 2 4,2%
kTon 269 273 (4) (1,5%)
kt 227 234 (7) 2,9%
kt 42 39 3 6,6%
Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Ricavi 83,9 80,4 3,5 4,4%
Costi 52,1 49,0 3,1 6,2%
Margine operativo lordo (EBITDA) 31,8 31,3 0,4 1,4%
Risultato operativo (EBIT) 16,4 16,1 0,4 2,2%
Dipendenti medi (n.) 360 350 11 3,1%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/18 31/12/17 Var. Var. % 30/06/17 Var. Var. %
Investimenti 8,6 15,4 (6,7) (43,9%) 8,5 0,1 1,7%
Indebitamento finanziario netto 204,8 195,3 9,4 4,8% 203,4 1,3 0,7%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area AMBIENTE 31,8 31,3 0,4 1,4%
Margine operativo lordo GRUPPO 449,9 414,1 35,8 8,7%
Peso percentuale 7,1% 7,6% (0,5 p.p.)

L'Area chiude il primo semestre 2018 con un livello di EBITDA pari a € 31,8 milioni (+ 1,4%). Tale andamento è principalmente imputabile alle minori performance fatte registrare da Aquaser (- € 0,7 milioni), dovute in prevalenza al perdurare dell'incertezza normativa nell'ambito delle attività di recupero dei fanghi e da Acque Industriali (- € 0,5 milioni), più che compensate dagli effetti positivi registrati da Acea Ambiente (+ € 1,4 milioni) e da Iseco (+ € 0,2 milioni).

L'organico medio al 30 Giugno 2018 si attesta a 360 unità e risulta in aumento di 11 unità rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio. La crescita è imputabile principalmente ad Acea Ambiente.

Eventi significativi del primo semestre 2018

Nell'ambito del più ampio programma di riorganizzazione dell'Area Industriale Ambiente, si è proceduto all'inizio dell'anno all'acquisizione del 51% di Acque Industriali. Con tale operazione si è proceduto al conseguente consolidamento integrale (in precedenza la società era consolidata a patrimonio netto essendo controllata interamente da Acque). Nel 2017 ha inoltre fatto il suo ingresso nell'Area Iseco

Terni (UL1): i conferimenti del rifiuto pulper hanno garantito il fabbisogno del combustibile per l'intero periodo e le prestazioni attese sono state confermate

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 8,6 milioni e risultano in linea con il medesimo periodo dell'esercizio precedente (+ € 0,1 milioni). Gli investimenti del primo semestre 2018 si riferiscono principalmente al sistema di estrazione scorie dell'impianto situato a San Vittore, agli interventi dall'impianto di trattamento rifiuti e produzione biogas della discarica di Orvieto.

L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta ad € 204,8 milioni + € 1,3 milioni rispetto al 30 Giugno 2017 e + € 9,4 milioni rispetto al 31 Dicembre 2017. L'incremento discende sostanzialmente dalle dinamiche del cash flow operativo.

acquisita alla fine del mese di febbraio nell'ambito dell'operazione di acquisto del Gruppo TWS (Technologies for Water Services).

Con riferimento alle singole unità locali si segnala che:

sia per quanto concerne le attività di pretrattamento rifiuti, che per la produzione di energia elettrica. A seguito della presentazione da parte di Acea Ambiente

di nuova istanza di autorizzazione finalizzata ad ottenere un ampliamento della categoria dei rifiuti non pericolosi da avviare a recupero energetico, il 19 dicembre 2017 si è svolta la quinta Conferenza di Servizi che ha concluso la fase di verifica AIA ed ha, di

Paliano (UL2): a seguito della Conferenza dei Servizi decisoria per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, Acea Ambiente ha trasmesso agli Enti interessati il progetto definitivo. Sono state avviate le procedure di presentazione dei permessi a costruire che, in ogni caso, confluiranno nel titolo autorizzativo AIA della Regione Lazio.

In data 18 ottobre 2017, la Città di Paliano, Ufficio Lavori Pubblici, Manutenzioni e Assetto del Territorio ha espresso "parere non favorevole" in sede di

San Vittore del Lazio (UL3): l'impianto di termovalorizzazione è destinato alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed in particolare da CSS prodotto dal trattamento dei rifiuti urbani esclusivamente provenienti dal territorio della Regione

Orvieto (UL4): in conformità con quanto riportato nell'Autorizzazione Integrata Ambientale ed alla contrattualistica sottoscritta con l'ATI ed i Comuni dell'Ambito di riferimento, sono proseguiti i conferimenti di rifiuti urbani e speciali non pericolosi, attuando le attività di recupero e smaltimento nei termini ivi previsti. Quanto al progetto, presentato nel 2014, relativo all'adeguamento morfologico del sito ed ottimizzazione dei volumi e del capping sommitale della discarica, si segnala che, dopo un iter istruttorio VIA/AIA protrattosi fino al mese di gennaio 2016, la Regione Umbria ha interrotto, senza motivazione, la fase di verifica: Acea Ambiente ha avviato le opportune iniziative di tutela in sede giurisdizionale.

Nel maggio 2017, inoltre, la Società ha adito nuovamente le vie giudiziali per l'annullamento, previa sospensione, dell'efficacia della Delibera della Giunta della Regione Umbria e di tutti gli atti presupposti, con cui l'Ente ha approvato la delibera con la quale aveva ritenuto non superabile il dissenso dichiarato dal Comune di Orvieto nell'ambito della procedura coordinata V.I.A. – A.I.A. relativa al progetto di "Adeguamento morfologico del sito ed ottimizzazione dei volumi e del capping sommitale – Discarica di Orvieto, località Pian del Vantaggio n. 35/A".

Negli scorsi mesi di giugno, luglio e settembre si sono tenuti una serie di confronti istituzionali presso la sede della Regione Umbria per verificare ogni possibile evoluzione progettuale per consentire di valorizzare il Sito in discussione ai fini dell'attuazione del Piano

Monterotondo Marittimo (UL5): nel corso del 2017 è stata aggiudicata la progettazione esecutiva e la realizzazione dell'impianto nella configurazione anaerobica/aerobica con potenzialità complessiva pari a 70.000 t/anno. Nel corso del mese di maggio sono iniziate le attività di cantiere per la costruzione del

fatto, avviato la fase di verifica della procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale presso i competenti uffici della Regione Umbria. Il relativo iter è tuttora in corso.

Conferenza Decisoria AIA, in ordine alla compatibilità dell'impianto di produzione CSS (CDR) sito in località Castellaccio nel Comune di Paliano. La Società, pertanto, ha presentato ricorso al competente Tribunale Amministrativo per la tutela delle proprie ragioni. Sono state presentate le istanze per l'ottenimento del permesso a costruire che consentirà, con autonomo procedimento, di realizzare gli immobili demoliti.

Lazio. Nel corso del periodo di riferimento le tre linee dell'impianto hanno garantito, un esercizio regolare, sia in termini di energia elettrica prodotta che in termini di CSS avviato a recupero energetico.

regionale di gestione dei rifiuti urbani e nel rispetto delle indicazioni contenute nelle Deliberazioni Regionali fin qui approvate

L'interlocuzione intervenuta ha consentito di verificare le soluzioni più idonee in grado di consentire il superamento del dissenso espresso da alcune Istituzioni sul progetto in argomento; in tal senso, la Società ha presentato una modifica progettuale che ha consentito la prosecuzione delle attività di verifica di compatibilità ambientale in sede di Valutazione d'impatto ambientale. I lavori della Conferenza dei servizi sono stati riavviati ed è stata convocata la conferenza decisoria per il giorno 23 Aprile 2018. A seguito del dissenso motivato rilasciato dal Comune di Orvieto, la Regione Umbria, ha convocato il Comitato di Coordinamento sulle valutazioni ambientali per il giorno 21 Maggio 2018. In tale sede, la Giunta Regionale, sulla base delle risultanze del Comitato, ha espresso parere favorevole al rilascio del titolo autorizzativo di VIA, superando, in tal modo, il dissenso del Comune di Orvieto.

La Regione Umbria si è, pertanto, pronunciata positivamente in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale del progetto in discussione emettendo, in data 1° Giugno 2018 la D.D. n. 5559.

Nell'ambito del procedimento di AIA, il giorno 13 Giugno 2018 si è tenuta la Conferenza Decisoria conclusasi con esito positivo. La Società è, pertanto, in attesa che la Regione emetta la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale del sito UL4.

nuovo impianto da parte del soggetto imprenditoriale aggiudicatario.

Con riferimento alle attività di compostaggio svolte presso l'attuale impianto, si rappresenta che il 31 Dicembre 2017 sono stati interrotti i conferimenti di rifiuti e si è proceduto al trattamento completo dei rifiuti presenti in impianto; l'impianto ha sospeso le attività entro il mese di aprile.

La citata sospensione delle attività dell'impianto esistente è prevista dalle attuali disposizioni

Sabaudia (UL6): nel periodo di riferimento l'impianto è stato caratterizzato da importanti lavori di riqualificazione che hanno interessato varie aree dello stabilimento.

Le attività di trattamento non sono state riavviate nel corso del periodo di riferimento anche in ragione delle intervenute richieste della Regione Lazio che, nel corso del procedimento di riesame, ha ritenuto necessario l'ottenimento di alcune autorizzazioni complementari ai fini idraulici. La Regione Lazio ha comunque ipotizzato la ripresa delle attività di compostaggio in pendenza dell'ottenimento degli ulteriori titoli autorizzativi ed escludendo, fino al perfezionamento dei medesimi, il ripristino delle attività di trattamento dei rifiuti liquidi.

Aprilia (UL7): il 14 Dicembre 2017 è intervenuto un provvedimento di sequestro preventivo urgente dell'intero impianto di compostaggio, dovuto alle risultanze di un'attività di verifica da parte delle Autorità di controllo che hanno riscontrato la presenza di forti miasmi provenienti dal ciclo produttivo, generando così un disagio per la cittadinanza che vive nelle immediate vicinanze dell'impianto.

Successivamente, la Regione Lazio ha notificato un provvedimento di diffida ad adempiere, prescrivendo l'esecuzione di più attività, finalizzate al superamento delle criticità riscontrate.

Acea Ambiente pur ritenendo di essere in grado di comprovare di aver adottato una corretta gestione dell'impianto nel rispetto delle prescrizioni AIA, sta procedendo a dare puntuale esecuzione a tutte le prescrizioni impartite e confida in una prossima autorizzative e si è resa necessaria anche in relazione alle esigenze operative che non consentono una coesistenza delle attività operative con le attività di realizzazione della nuova impiantistica.

A tale proposito, limitatamente, quindi, alla sezione compostaggio dell'impianto in discussione, la Regione Lazio, con Determinazione n. G06449 del 21 maggio 2018, ha rilasciato un aggiornamento della precedente AIA che avrà efficacia fino alla pronuncia da parte dell'autorità competente in merito al procedimento di riesame dell'AIA rilasciata con DD n. A4099 del 1° Dicembre 2008 e di cui sopra, consentendo, con tale provvedimento, una ripresa parziale delle attività impiantistiche.

La procedura di VIA è stata completata nel corso del 2017 e si attende pertanto l'emissione del giudizio di compatibilità ambientale, ottenuto il quale avrà luogo l'iter per il rilascio dell'AIA della nuova configurazione impiantistica.

risoluzione delle attuali problematiche. A tal proposito si evidenzia che con provvedimento del 12 Aprile 2018, è stato concesso l'uso provvisorio dell'impianto con autorizzazione al riavvio dei conferimenti.

A tale riguardo si rappresenta che si sono conclusi i lavori di realizzazione dell'avancorpo volto al contenimento delle emissioni odorigene nella fase di scarico dei rifiuti. La Società ha già richiesto il sopralluogo della Regione Lazio, affinchè possano essere esercite quanto prima le attività e i conferimenti tramite la nuova struttura.

Sempre con riferimento al medesimo sito, si rammenta che sono attualmente in corso i lavori per la realizzazione della nuova configurazione impiantistica che consentirà di ampliare le attuali capacità di trattamento con introduzione di una sezione di recupero energetico.

Area Industriale Commerciale e Trading

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 30/06/18 30/06/17 Variazione Var. %
Energia Elettrica venduta Libero GWh 1.852 2.092 (240) (11,5%)
Energia Elettrica venduta Tutela GWh 1.234 1.316 (82) (6,2%)
Energia Elettrica Nr. Clienti Libero (P.O.D.) N/000 325 315 10 3,1%
Energia Elettrica Nr. Clienti Tutela (P.O.D.) N/000 865 914 (49) (5,4%)
Gas Venduto Msm3 73 57 16 27,8%
Gas Nr. Clienti Libero N/000 169 166 3 1,6%
Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Ricavi 822,2 777,9 44,2 5,7%
Costi 778,0 737,3 40,7 5,5%
Margine operativo lordo (EBITDA) 44,1 40,6 3,5 8,6%
Risultato operativo (EBIT) 18,3 9,3 9,0 96,3%
Dipendenti medi (n.) 465 476 (11) (2,2%)
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/18 31/12/17 Var. Var. % 30/06/17 Var. Var. %
Investimenti 5,5 19,4 (13,8) (71,5%) 7,9 (2,4) (30,1%)
Indebitamento finanziario netto 5,6 (4,9) 10,6 n.s. 63,1 (57,5) (91,1%)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Commerciale e Trading 44,1 40,6 3,5 8,6%
Margine operativo lordo GRUPPO 449,9 414,1 35,8 8,7%
Peso percentuale 9,8% 9,8% 0,0 p.p.

L'Area, responsabile delle politiche di energy management del Gruppo nonché della gestione e sviluppo delle attività di vendita di energia elettrica e gas e correlate attività di relazione con il cliente, chiude il primo semestre 2018 con un livello di EBITDA pari a € 44,1 milioni, in aumento rispetto al medesimo periodo del 2017, di € € 3,5 milioni.

L'incremento è quasi interamente da imputare ad Acea Energia (+ € 3,6 milioni rispetto al 1° semestre 2017). Tale variazione è data dagli effetti combinati dei minori margini energia (- € 6,8 milioni) compensati dai minori costi di esercizio (- € 5,9 milioni) a cui si devono aggiungere gli effetti economici legati alla prima applicazione del nuovo standard internazionale IFRS15. Tale ultimo effetto ha principalmente comportato una riclassifica di costi degli agenti.

In merito agli effetti sul primo margine, la riduzione fatta registrare da Acea Energia è determinata principalmente dalla diminuzione del margine del mercato libero (- € 5,6 milioni) e dal margine del mercato del gas (- € 1,2 milioni per effetto dei maggiori costi di approvvigionamento). Il margine del mercato tutelato risulta sostanzialmente in linea con il primo semestre del 2017 (- € 0,1 milioni). La riduzione del margine del mercato libero è prodotta dalla contrazione dei volumi di energia elettrica venduti (- 11,5% prevalentemente nel segmento B2B), alla minore marginalità nel segmento massa market e alla revisione normativa in materia di sbilanciamenti. Si

segnala comunque una crescita del numero dei clienti con particolare riferimento ai segmenti small business e mass market.

Il risultato operativo registra un aumento di € 9,0 milioni e recupera circa € 13 milioni rispetto alla variazione dell'EBITDA per effetto principalmente della riduzione delle svalutazioni anche a seguito delle migliori performance di incasso.

Con riferimento all'organico, la consistenza media al 30 Giugno 2018 si è attestata a 465 unità in riduzione rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio per 11 unità. Contribuiscono principalmente a tale variazione Acea8cento (- 7) e Acea Energia (- 3).

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 5,5 milioni e registrano una riduzione di € 2,4 milioni rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente anche in conseguenza dell'avvenuto go live dei sistemi informativi relativi al progetto Acea2.0.

L'indebitamento finanziario netto alla fine del primo semestre 2018 si attesta a € 5,6 milioni in diminuzione di € 57,5 milioni, rispetto al 30 Giugno 2017 mentre si registra un peggioramento di € 10,6 milioni con riferimento alla fine dell'esercizio 2017. Tale andamento deriva dalle dinamiche del cash flow operativo influenzato dal miglioramento delle

performance di incasso e dai minori debiti per volumi di energia acquistata.

Eventi significativi del primo semestre 2018

Energy Management

Acea Energia svolge le attività di "Energy Management" necessarie per il funzionamento delle operazioni del Gruppo, con particolare riguardo alle attività di vendita e di produzione. Svolge anche la funzione di interfaccia con il Gestore dei Mercati Energetici (GME) e con TERNA; verso quest'ultimo soggetto istituzionale la Società è Utente del dispacciamento in immissione per conto di Acea Produzione e di altre società del Gruppo ACEA. Essa ha svolto nel periodo le seguenti principali attività:

  • l'ottimizzazione e la nomina dell'energia elettrica prodotta dagli impianti termoelettrici di Tor di Valle e Montemartini e dall'impianto idroelettrico di S. Angelo,
  • la negoziazione dei contratti per l'approvvigionamento di combustibili per gli impianti di generazione,

Vendita di energia elettrica

Per quanto concerne il mercato della vendita, è proseguita la rifocalizzazione della strategia di vendita di Acea Energia attraverso una più capillare ed attenta selezione dei clienti che tende a privilegiare la contrattualizzazione del cliente di piccole dimensioni (residenziali e microbusiness).

Nel primo semestre 2018 Acea Energia ha venduto energia elettrica sul servizio della Maggior Tutela per complessivi 1.234 GWh con una riduzione del 6,2% su base tendenziale. Il numero dei punti di prelievo è pari a 864.619 unità (erano 914.010 al 30 Giugno 2017). La

Con riferimento ai procedimenti aperti dall'AGCM sono di seguito descritti i principali aggiornamenti:

Procedimento PS9815 dell'AGCM per attivazioni non richieste: alla fine del mese di agosto u.s., la Corte di Giustizia ha sospeso la trattazione del giudizio in questione, in attesa della definizione delle

Procedimento PS9354 dell'AGCM per pratiche commerciali scorrette: nel corso del mese di febbraio 2017 la Società ha provveduto al pagamento della sanzione comminata dall'AGCM, precisando che il pagamento non costituisce in alcun modo acquiescenza al provvedimento né rinuncia all'azione legale.

In data 4 Luglio 2017 la Società ha inviato all'Autorità una nota contenente alcune precisazioni richieste dall'AGCM, aventi ad oggetto, in particolare, il processo di sospensione delle procedure di sollecito e conseguente avvio delle attività volte al recupero del credito in caso di reclamo relativo a rettifiche di fatturazione.

In data 31 Luglio 2017 l'AGCM ha formulato ulteriore richiesta di informazioni aggiuntive necessarie ai fini dell'ottemperanza al citato provvedimento.

  • l'approvvigionamento di gas naturale ed energia elettrica per la società di vendita ai clienti finali,
  • l'ottimizzazione del portafoglio degli approvvigionamenti di energia elettrica nonché la gestione del profilo di rischio delle società dell'Area Energia.

Nel corso del primo semestre 2018 Acea Energia S.p.A. ha effettuato acquisti di energia elettrica dal mercato per complessivi 5.939 GWh, di cui 5.082 GWh tramite contratti bilaterali e 857 GWh tramite Borsa, per la rivendita ai clienti finali del mercato libero e per l'attività di ottimizzazione dei flussi energetici e del portafoglio acquisti.

vendita di energia elettrica sul Mercato Libero è stata pari a 1.671 GWh per Acea Energia S.p.A. e 181 GWh per la JV di vendita, per un totale di 1.852 GWh, con un decremento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso dell'11,5%. La riduzione ha riguardato in modo preminente il segmento B2B e deriva dalla strategia di consolidamento nei segmenti small business e mass market.

Inoltre, la Società ha venduto 72,9 milioni di Smc di gas a clienti finali e grossisti che hanno riguardato 168.873 punti di riconsegna mentre al 30 Giugno 2017 erano 166.272.

questioni pregiudiziali sollevate dal Consiglio di Stato, in diverso giudizio, con riferimento all'applicazione della direttiva in materia di pratiche commerciali scorrette nel settore delle comunicazioni elettroniche.

La Corte di Giustizia non ha accolto la richiesta del TAR Lazio di adottare un rito "accelerato" per la definizione della questione pregiudiziale.

Acea Energia, con nota del 15 Settembre 2017, ha fornito puntuale riscontro alle suddette ulteriori richieste dell'AGCM che ha notificato, in data 7 Dicembre 2017, la comunicazione relativa alla presa d'atto delle misure di ottemperanza al provvedimento sanzionatorio dell'Autorità descritte da Acea Energia ritenendole sostanzialmente adeguate. A tale riguardo, la medesima Autorità ha richiesto di fornire, entro e non oltre il 30 Giugno 2018, una relazione riguardante le misure definitivamente assunte a tale data a completamento dell'implementazione del Sistema Acea 2.0, per la piena ottemperanza al provvedimento sanzionatorio sopra citato. La Società, entro il termine previsto, ha provveduto a trasmettere la relazione richiesta dall'Autorità avente ad oggetto l'esplicitazione

delle misure definitive adottate dalla Società in ottemperanza al provvedimento in oggetto.

Procedimento A513 dell'AGCM per abuso di posizione dominante: nel mese di luglio 2017, essendo stata accolta dall'AGCM la prima istanza di accesso agli atti, Acea Energia ha potuto prendere visione delle segnalazioni pervenute all'AGCM e che hanno portato all'avvio del procedimento in oggetto. Nel mese di settembre la Società ha formulato una seconda istanza di accesso agli atti che è stata accolta consentendo alla Società di prendere visione altresì della documentazione prelevata dall'AGCM presso le sedi di alcune agenzie che svolgono attività di teleselling. Il 15 Settembre 2017, presso la sede dell'AGCM, si è tenuta l'audizione di alcuni rappresentanti delle società coinvolte nel procedimento, Acea S.p.A. e Acea Energia, nel corso della quale i funzionari dell'AGCM hanno richiesto chiarimenti in merito ad alcuni documenti ispettivi.

In data 25 Settembre 2017, Acea Energia, unitamente ad Acea S.p.A., ha presentato all'AGCM una proposta di impegni finalizzati alla chiusura del procedimento per le infrazioni contestate.

In data 4 Ottobre 2017, Acea Energia e Acea S.p.A. hanno fornito riscontro scritto ad alcune delle richieste di informazioni formulate dall'AGCM nel corso dell'audizione tenutasi in data 15 Settembre 2017, che necessitavano di ulteriori approfondimenti interni.

L'AGCM, il 16 Novembre 2017, ha notificato ad Acea Energia il provvedimento di formale rigetto degli impegni presentati unitamente dalla stessa e da Acea S.p.A. in data 25 Settembre 2017, in quanto la stessa Autorità ha manifestato il suo interesse a procedere all'accertamento di eventuali infrazioni della normativa a tutela della concorrenza poste in essere da un Gruppo societario integrato nella distribuzione e nella vendita al dettaglio di energia elettrica a clienti finali

Procedimento PS9974 dell'AGCM per pratiche

commerciali scorrette: in data 30 Maggio 2018, l'AGCM una nota (anche definita "Moral Suasion") avente ad oggetto l'invito a rimuovere i profili di possibile scorrettezza della condotta commerciale, ai sensi dell'art. 4, comma 5, del "Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie". L'Autorità ha rappresentato, infatti, di aver ricevuto denunce da parte di consumatori e microimprese dalle quali emergerebbe la condotta di taluni operatori del settore di subordinare l'attivazione di una fornitura, in occasione delle richieste di voltura o subentro, al pagamento dei corrispettivi ancora dovuti (c.d. "morosità pregresse") dal precedente titolare del contratto di fornitura.

domestici e non domestici connessi in bassa tensione, in un contesto di mercato in fase di transizione verso il definitivo superamento del regime di maggior tutela e quindi verso la definizione di nuovi assetti concorrenziali.

In data 18 Gennaio 2018 l'AGCM, con il supporto della Guardia di Finanza, ha effettuato un'ulteriore ispezione. In sede di ispezione l'Autorità ha notificato un provvedimento di estensione sia oggettiva che soggettiva del procedimento A/513. In dettaglio, l'AGCM ha ritenuto necessario estendere l'istruttoria sia oggettivamente con riguardo alla disponibilità e allo sfruttamento da parte di Acea Energia di informazioni privilegiate sia soggettivamente alla società di distribuzione di energia elettrica areti S.p.A., verticalmente integrata con Acea Energia, in quanto soggetto che trasferisce tale patrimonio informativo alla consorella.

Nel corso dell'ispezione i funzionari incaricati dell'AGCM hanno esaminato i documenti aziendali sia cartacei che in formato elettronico ritenuti rilevanti alla luce della menzionata estensione del procedimento, estraendone copia, e hanno richiesto informazioni orali relative all'oggetto del procedimento ad alcuni dipendenti delle società coinvolte.

In data 9 Febbraio 2018, a valle della proroga concessa dall'AGCM, Acea Energia ha presentato, istanza di riservatezza, ai sensi dell'art. 13, comma 7, del DPR n. 217/98 in merito ai documenti acquisiti in sede di ispezione. Si segnala che la Società ha potuto prendere visione in data 16 Aprile 2018 degli ulteriori documenti relativi al procedimento in oggetto. Infine si segnala che l'Autorità ha comunicato di aver deliberato la proroga del termine di conclusione del procedimento al 31 Ottobre 2018.

L'AGCM ha richiesto, pertanto di fornire, entro 30 giorni dal ricevimento della detta nota, elementi idonei a dimostrare che la procedura adottata dalla Società, in caso di richiesta di voltura o subentro in presenza di morosità pregresse, non comporti alcuna richiesta di pagamento al nuovo soggetto ovvero un ingiustificato ritardo nell'espletamento dei necessari adempimenti. L'Autorità ha, altresì, richiesto di indicare in maniera esplicita nelle Condizioni di Contratto, sul sito Internet e nelle FAQ, la procedura adottata e la documentazione eventualmente richiesta per dar seguito alla richiesta di voltura o subentro.

In data 2 Luglio 2018, Acea Energia, in quanto società del Gruppo Acea che si occupa della vendita di energia elettrica agli utenti finali rispetto alle cui attività sembra esser riferita la "Moral Suasion", ha trasmesso all'AGCM una nota di riscontro puntuale alle richieste formulate dall'Autorità.

Area Industriale Estero

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 30/06/2018 30/06/2017 Variazione Var. %
Volumi Acqua Mm3 28,0 21,8 6,2 28,4%.
Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Ricavi 17,8 18,2 (0,3) (1,7%)
Costi 10,5 11,4 (0,9) (8,1%)
Margine operativo lordo (EBITDA) 7,3 6,7 0,6 9,2%
Risultato operativo (EBIT) 3,7 3,8 (0,2) (4,0%)
Dipendenti medi (n.) 606 590 16 2,7%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/18 31/12/17 Var. Var. % 30/06/17 Var. Var. %
Investimenti 2,2 5,2 (3,0) (57,3%) 2,5 (0,3) (10,4%)
Indebitamento finanziario netto 6,5 7,4 (0,9) (12,4%) 10,1 (3,6) (35,9%)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Estero 7,3 6,7 0,6 9,2%
Margine operativo lordo GRUPPO 449,9 414,1 35,8 8,7%
Peso percentuale 1,6% 1,6% 0,0 p.p.

L'Area, costituita a seguito delle modifiche organizzative di maggio 2017 (precedentemente compresa nell'Area Idrico) comprende attualmente le società idriche che gestiscono il servizio idrico in America Latina. In particolare:

  • Aguas de San Pedro (Honduras) di cui il Gruppo detiene il 60,65% a partire da ottobre 2016 data dalla quale è consolidata integralmente. La Società svolge la propria attività nei confronti dei clienti di San Pedro Sula;
  • Acea Dominicana (Repubblica Dominicana) interamente posseduta dal Gruppo, svolge il servizio nei confronti della municipalità locale denominata CAASD (Corporation Aqueducto Alcantariado Santo Domingo);
  • AguaAzul Bogotà (Colombia) di cui il Gruppo possiede il 51% è consolidata sulla base dell'equity method a partire dal bilancio 2016 in conseguenza di una modifica intervenuta nella composizione del Consiglio di Amministrazione;

Eventi significativi del primo semestre 2018

L'Area industriale Estero è interessata dal riordino delle partecipazioni all'estero che dovrebbe portare Acea International S.A. a svolgere un ruolo di direzione e coordinamento. In tale ottica si inquadra il trasferimento delle quote di partecipazioni che ACEA deteneva in Acea Dominicana S.A. e in Aguas de San

Il ruolo di Acea International è sempre più indirizzato allo svolgimento di attività di scouting e monitoraggio gare in Centro e Sud America che hanno la finalità di presentare manifestazioni di interesse a varie iniziative. Da segnalare che nel corso del mese di luglio è stata

Consorcio Agua Azul (Perù) è controllata dal Gruppo che ne possiede il 25,5% e svolge il servizio idrico e di adduzione nella città di Lima.

Tale Area chiude il primo semestre 2018 con un EBITDA di € 7,3 milioni sostanzialmente in linea con il medesimo periodo dell'esercizio precedente (€ 6,7 milioni nel 2017).

L'organico medio al 30 Giugno 2018 si attesta a 606 unità e risulta in aumento di 16 unità rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente imputabili per 8 unità ad Aguas de San Pedro e per 8 unità ad Acea Dominicana.

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2018 è pari a € 6,5 milioni e registra un miglioramento rispetto alla chiusura del primo semestre 2017 di € € 3,6 milioni principalmente imputabili ad Agua de. Tale variazione è imputabile ad Aguas de San Pedro (+ € 2,6 milioni) e ad Acea International (+ € 1,3 milioni).

Pedro a favore di Acea International, avvenute nel corso del primo semestre del 2017 a cui si aggiunge il trasferimento delle quote di partecipazioni che ACEA deteneva in Consorcio Agua Azul S.A. Tale ultima operazione è avvenuta nel mese di febbraio 2018.

aggiudicata ad Acea International, la gestione dell'attività di manutenzione correttiva del sistema idrico e fognario dell'area Sud di Lima.

Nell'area sono incluse anche le partecipate Acea Domenicana e Consorcio Agua Azul (CAA).

La prima svolge il servizio di gestione commerciale nell'area Nord Est di Santo Domingo, mentre la seconda ha costruito e gestisce il sistema per l'approvvigionamento idrico nella zona nord di Lima.

Area Industriale Idrico

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi* U.M. 30/06/18 30/06/17 Variazione Var. %
Volumi Acqua Mm3 210 208 2 1,0%
Energia Elettrica Consumata GWh 198 217 (19) (8,7%)
Fanghi Smaltiti kTon 52 80 (28) (34,7%)

* I valori si riferiscono alle società consolidate integralmente

Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Ricavi 382,0 354,5 27,6 7,8%
Costi 189,7 182,0 7,7 4,2%
Margine operativo lordo (EBITDA) 192,3 172,4 19,9 11,5%
Risultato operativo (EBIT) 107,3 100,3 7,0 7,0%
Dipendenti medi (n.) 1.794 1.774 20 1,1%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/18 12/31/2017 Var. Var. % 30/06/17 Var. Var. %
Investimenti 156,4 271,4 (115,0) (42,4%) 121,9 34,6 28,4%
Indebitamento finanziario netto 986,4 921,2 65,2 7,1% 862,7 123,8 14,4%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Idrico 192,3 172,4 19,9 11,5%
Margine operativo lordo GRUPPO 449,9 414,1 35,8 8,7%
Peso percentuale 42,8% 41,6% 1,1 p.p.

L'EBITDA dell'Area si è attestato, al 30 Giugno 2018 a € 192,3 milioni e registra un incremento di € 19,9 milioni rispetto al primo semestre 2017 (+ 11,5%). In particolare le performance dell'Area sono influenzate da: (i) ACEA Ato2, ACEA Ato5, GORI e Acque che segnano incrementi rispettivamente di € 6,7 milioni, € 4,0 milioni, € 4,0 milioni e € 3,2 milioni.

I ricavi del periodo sono stati valorizzati sulla base delle determinazioni assunte dagli EGA e/o dall'ARERA; come di consueto comprendono la stima dei conguagli relativi ai costi passanti. Come noto, a partire dal secondo periodo regolatorio le tariffe possono comprendere anche componenti relative alla qualità commerciale: a determinate condizioni, ai Gestori possono essere riconosciute, alternativamente, la componente Opexqc o il premio "qualità contrattuale": quest'ultimo viene riconosciuto al Gestore nel caso in

Il risultato operativo risente della crescita degli ammortamenti (+ € 15,2 milioni) in coerenza con l'andamento degli investimenti e dell'entrata in esercizio delle nuove funzionalità del programma Acea2.0 e delle maggiori svalutazioni operate (+ € 3,0 milioni); gli accantonamenti di periodo (pari a € 4,6 milioni) risultano in diminuzione di € 4,6 milioni principalmente per gli effetti derivanti dalla riduzione del fondo oneri di ripristino operata nello scorso esercizio.

L'indebitamento finanziario dell'Area si attesta al 30 Giugno 2018 a € 986,4 milioni e registra un miglioramento di 115,0 milioni rispetto al 31 Dicembre 2017 ed un peggioramento di € 34,6 milioni rispetto al

cui gli indicatori individuati per la misurazione ed il monitoraggio (a partire dal 1° luglio 2016) superino le soglie prefissate dalla delibera ARERA 655/2015. Trova iscrizione tra i ricavi di ACEA Ato2 l'importo di € 15,7 milioni che rappresenta la migliore stima del premio qualità di competenza del primo semestre 2018. Si segnala inoltre che le penali per la qualità commerciale ammontano invece ad € 0,6 milioni. Nel prosieguo è riportata una tabella che sintetizza lo status delle proposte tariffarie.

L'organico medio al 30 Giugno 2018 diminuisce di 20 unità principalmente per effetto del deconsolidamento della collegata Gori Servizi che riduce il numero degli addetti dell'area di oltre 60 risorse.

30 Giugno 2017. Il peggioramento rispetto al 31 Dicembre 2017 è principalmente legato a: (i) ad ACEA Ato2 sostanzialmente per la minore liquidità conseguente ad una riduzione delle disponibilità liquide dell'azienda in buona parte destinata a finanziare gli investimenti realizzati nel periodo; (ii) ad ACEA Ato5 in conseguenza di un peggioramento per effetto di una maggiore esposizione debitoria.

Gli investimenti dell'Area si attestano a € 156,4 milioni e sono principalmente riconducibili ad ACEA Ato2 per oltre € 138,0 milioni e per € 16,7 milioni ad ACEA Ato5. Tra i principali investimenti del periodo si segnalano quelli relativi ai lavori eseguiti per la bonifica

e l'ampliamento delle condotte idriche e fognarie dei vari comuni, alla manutenzione straordinaria dei centri idrici ed agli interventi sugli impianti di depurazione e sulla mappa applicativa di Acea2.0.

Di seguito sono riportati i contributi all'EBITDA delle società idriche valutate a patrimonio netto:

(€ milioni) 30/06/2018 30/06/2017 Variazione Variazione %
Publiacqua 3,8 4,2 (0,4) (9,5%)
Gruppo Acque 7,5 4,1 3,4 82,9%
Acquedotto del Fiora 2,3 1,4 0,9 64,3%
Umbra Acque 0,2 0,3 (0,1) (33,3%)
Gori 2,6 (1,4) 4,0 n.s.
Nuove Acque e Intesa Aretina 0,3 0,3 0,0 0,0%
Gori Servizi 0,0 (0,1) 0,1 n.s.
Ingegnerie Toscane 0,0 0,7 (0,7) n.s.
GEAL 0,5 0,5 0,0 0,0%
Totale 17,2 10,0 7,2 72,0%

Eventi significativi del primo semestre 2018

Area Lazio - Campania

ACEA Ato2

Il Servizio Idrico Integrato nell'ATO 2 Lazio Centrale - Roma è stato avviato il 1° gennaio 2003. La presa in carico dei servizi dai Comuni dell'ATO è avvenuta gradualmente e i Comuni attualmente gestiti sono 79 rispetto ai 112 dell'intero ATO. Di seguito è riportata la situazione complessiva del territorio gestito.

Situazione acquisizioni n° comuni
Comuni interamente acquisiti al S.I.I. 79
Comuni parzialmente acquisiti nei quali ACEA ATO 2 svolge uno o più servizi: 16
Comune con soggetto tutelato 1
Comuni in cui ACEA ATO 2 non gestisce alcun servizio 8
Comuni che hanno dichiarato di non voler entrare nel S.I.I.* 8
* Sono comuni sotto i 1.000 abitanti che potevano esprimere la loro volontà in base al comma 5 del D.Lgs. 152/06.

La Società cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza (captazione, adduzione, distribuzione al dettaglio e all'ingrosso). L'acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale.

Le fonti di approvvigionamento forniscono l'acqua potabile a circa 3.900.000 abitanti di Roma e Fiumicino e in più di 60 Comuni del Lazio, attraverso cinque acquedotti ed un sistema di condotte in pressione.

Tre ulteriori fonti di approvvigionamento forniscono la risorsa non potabile da immettere nella rete di innaffiamento di Roma.

Al 30 giugno 2018, ACEA Ato2 gestisce un totale di circa 6.749 chilometri di rete fognaria, 600 impianti di sollevamento fognari - di cui 195 nel territorio di Roma Capitale - ed un totale di 172 impianti di depurazione di cui 32 nel territorio di Roma Capitale -, per un totale di acqua trattata pari a 292 milioni di mc (dato riferito ai soli depuratori gestiti).

La Società gestisce il sistema depurativo e gli impianti di sollevamento annessi alla rete ed ai collettori fognari.

Nel corso dell'esercizio i principali impianti di depurazione hanno trattato un volume di acqua pari a circa 292 milioni di mc , con un incremento di circa il 4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente circa 280 milioni di mc-, imputabile alla maggiore piovosità che ha interessato il territorio.

Il forte decremento è principalmente ascrivibile all'attuale situazione di crisi nella gestione del collocamento dei rifiuti finali, con particolare riferimento ai fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane, la cui produzione rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente si è dimezzata passando da circa 59.000 tonnellate nel 2017 a circa 34.000 tonnellate. Il decremento è anche dovuto

all'avviamento nel mese di giugno dell'essiccatore di Roma Nord che ha comportato, soltanto in questo mese, un decremento di circa 2200 tonnellate.

Durante l'anno 2017 si evidenzia l'aumento del numero di analisi eseguite da ACEA Elabori (laboratorio esterno certificato). L'aumento delle determinazioni e delle analisi è riconducibile al maggior presidio degli impianti di depurazione gestiti e delle reti fognarie ad essi afferenti. Questa specifica scelta determina un controllo più specifico sul territorio gestito.

Al 30 giugno 2018 la Società gestisce un totale di 600 impianti di sollevamento fognari, di cui 195 nel Comune di Roma ed un totale di 172 impianti di depurazione di cui 32 nel Comune di Roma.

Con riferimento alla problematica relativa ai sequestri degli impianti di depurazione si informa che sono ancora sottoposti a provvedimento gli impianti di Roma Nord, Marcellina Fonte Tonello e Colubro. L'impianto di Palestrina Carchitti è stato temporaneamente dissequestrato al fine della messa a regime dell'impianto

ACEA Ato5

Svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione. La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa

Per quanto attiene l'acquisizione degli impianti afferenti la gestione nel Comune di Paliano, all'esito dell'udienza del 7 dicembre 2017 il TAR Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Società nei confronti del Comune di Paliano, che, per oltre 10 anni, si è opposto illegittimamente al trasferimento del servizio in favore della Società, al fine di preservare la prosecuzione della gestione della propria società partecipata AMEA S.p.A.

Successivamente la Società ha richiesto l'immediato trasferimento del servizio e anche il Ministero dell'Ambiente ha sollecitato tale adempimento, anche attraverso l'esercizio dei poteri sostitutivi da parte dell'Amministrazione Regionale.

Tuttavia, il Sindaco del Comune di Paliano ha anticipato la volontà del Comune di Paliano di proporre ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR e di non procedere, pertanto, al trasferimento del servizio sin tanto che il Consiglio di Stato non si sia pronunciato sull'appello.

La Segreteria Tecnico Operativa dell'Ente d'Ambito, dando corso alla diffida trasmessa da ACEA Ato5, ha convocato le parti - per il giorno 23 gennaio 2018 - per "intraprendere le attività connesse alla consegna delle infrastrutture del servizio idrico". Alla predetta riunione, non essendosi presentati il Comune di Paliano, in persona del Dirigente/Funzionario del S.I.I., e

e conseguente verifica del processo depurativo mentre il depuratore "Botticelli" è stato oggetto di un provvedimento di sequestro fondato sul presupposto della revoca dell'autorizzazione allo scarico da parte della Città Metropolitana di Roma Capitale. Il citato sequestro prevede la facoltà d'uso, condizionatamente all'esecuzione di determinate attività che la Società pur contestando l'atto di revoca dell'autorizzazione allo scarico - ha provveduto ad eseguire. Nel mese di luglio 2017, la Procura della Repubblica del Tribunale Ordinario di Tivoli ha notificato agli indagati del procedimento l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Nel corso del primo semestre 2018 non ci sono stati ulteriori provvedimenti di sequestro.

Con riferimento al procedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aperto nei confronti di ACEA Ato2 nella primavera 2015 e conclusosi con la comminazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di € 1,5 milioni, si informa che il giudizio promosso dalla Società è attualmente pendente.

un totale di 86 comuni (compresi i Comuni di Conca Casale e Rocca D'Evandro, gestiti fuori ambito - resta ancora da rilevare la gestione nel Comune di Paliano) per una popolazione complessiva di circa 480.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 470.000 abitanti, con una copertura del servizio pari a circa il 97% del territorio. Il numero di utenze è pari a 186.377.

la Società AMEA S.p.A., in persona del Legale Rappresentante, la S.T.O. dell'ATO5 Lazio Meridionale-Frosinone ed ACEA Ato5 hanno disposto di presentare formale istanza al TAR Lazio - sezione distaccata di Latina - affinchè proceda alla nomina del Commissario ad acta, che in sostituzione del Comune di Paliano inadempiente, provveda ad eseguire le attività necessarie a consentire la consegna delle infrastrutture del servizio idrico nel territorio comunale di Paliano ad ACEA Ato5. Altresì, ACEA Ato5, per un verso, ha immediatamente informato la Procura della Repubblica di Frosinone e la Corte dei Conti di quanto occorso, invitandole a verificare eventuali responsabilità, anche in relazione al profilo – già evidenziato dal TAR nella sentenza citata – della evidente violazione dell'art.153 D.Lgs. n.152/2006 e delle connesse responsabilità erariali e penali; per un altro verso, contestualmente, ha invitato tutte le Amministrazioni ed Autorità di controllo a porre in essere ogni eventuale attività di competenza finalizzata al ripristino della legalità violata – sollecitando la richiesta già formulata con precedenti comunicazioni, nei confronti dell'Ente d'Ambito e dell'Autorità di regolazione di settore, di avviare le opportune verifiche in ordine alla legittimità delle tariffe idriche sin qui applicate nel Comune di Paliano.

In data 16 Febbraio 2018, il Comune di Paliano ha depositato l'appello al Consiglio di Stato, la cui udienza in camera di consiglio si è tenuta il 5 Aprile 2018. All'esito della predetta udienza, a fronte della richiesta di chiarimenti del Presidente del Collegio giudicante in ordine al periculum alla stregua del nuovo quadro normativo regionale e dell'istituzione dell'ATO 6, al quale apparterrebbe il Comune di Paliano, si è prospettata la disponibilità della Società ad attendere la sentenza di merito prima di azionare l'esecuzione della sentenza del TAR in via di ottemperanza. Pertanto, è stata fissata l'udienza di merito al 27 Settembre 2018. Nelle more della definizione del giudizio, la STO ha convocato le parti interessate - ACEA Ato5, il Comune di Paliano ed AMEA - per il giorno 4 Giugno 2018, al fine di ottemperare a quanto richiesto dal Ministero. Tuttavia, a fronte dell'assenza alla predetta riunione sia del Comune di Paliano che di AMEA, la STO ha provveduto a trasmettere il relativo verbale alla Regione Lazio, restando in attesa dei provvedimenti che l'Amministrazione Regionale intenderà assumere.

Si informa infine che in data 2 Luglio 2018 è stato notificato alla Società, in qualità di controinteressato, ricorso del Comune di Paliano al TAR Lazio - sez. distaccata di Latina, avverso il provvedimento del 27 Aprile 2018 con il quale l'AATO 5 ha rigettato l'istanza di salvaguardia presentata dal predetto Comune.

In merito al trasferimento della gestione del S.I.I. nel territorio del Comune di Atina ad inizio anno si sono susseguiti diversi incontri presso la S.T.O. dell'ATO5, tuttavia risultando il Comune di Atina ancora inadempiente al proprio obbligo - accertato dal giudice amministrativo con la sentenza n. 356/2013 confermata dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 2742/2014 - "di consegna materiale delle opere ed impianti afferenti il SII", la S.T.O. dell'ATO5 Lazio Meridionale-Frosinone ed ACEA Ato5, nella riunione del 23 Gennaio 2018, hanno stabilito di sollecitare il Presidente della Provincia di Frosinone, in qualità di Commissario ad acta nominato dal TAR Lazio - sezione staccata di Latina, con la sentenza n. 356/2013 del 21 Marzo 2013, affinché adotti tutte le opportune iniziative, attività ed atti opportuni e/o necessari a consentire la conclusione del procedimento di trasferimento ad ACEA Ato5 delle opere e degli impianti idrici e fognari pertinenti il SII nel territorio comunale di Atina.

Immediatamente, la Società ha, per un verso, trasmesso formale istanza al Presidente della Provincia di Frosinone, in qualità di Commissario ad acta, affinché lo stesso provveda, in luogo del Comune di Atina inadempiente, all' "affidamento in concessione (…)

Il sistema idrico – potabile è costituito da impianti e reti, di adduzione e di distribuzione, che fanno capo a 7 fonti principali da cui hanno origine altrettanti sistemi acquedottistici.

Il sistema fognario e di depurazione consta di una rete fognaria e di collettori collegati a impianti terminali di depurazione delle acque reflue.

nonché di consegna materiale delle opere ed impianti afferenti il SII" in favore di ACEA Ato5; per un altro verso, ha contestualmente richiesto all'ARERA di avviare un procedimento volto alla verifica della legittimità delle tariffe sin qui applicate dal Comune di Atina agli utenti, nonché ha invitato le competenti Autorità di controllo - tra cui la Procura della Repubblica di Cassino e la Corte dei Conti all'accertamento delle eventuali responsabilità, anche di ordine penale e/o erariale, in capo ai soggetti indicati, adottando eventualmente tutte le opportune iniziative conseguenti. A fronte della predetta istanza, in data 29 Marzo 2018 si è tenuto, presso gli uffici della S.T.O. dell'AATO5, un primo incontro tra le parti, al fine di addivenire alla conclusione del processo di trasferimento del S.I.I. nel territorio comunale di Atina. In particolare, le parti hanno convenuto (i) di procedere all'aggiornamento del verbale di ricognizione delle opere del 28 Settembre 2017, entro il 10 Aprile 2018; (ii) di provvedere ad aggiornare i termini stabiliti dalle parti relativamente ai rispettivi adempimenti, come convenuti nel verbale del 9 Gennaio 2018, confermandone integralmente il contenuto; (iii) di trasmettere al Commissario ad Acta la documentazione attestante l'avvenuta trasmissione al Gestore, da parte del Comune di Atina, della banca dati relativa alle utenze ubicate nel territorio comunale, impegnandosi il Comune medesimo a provvedere al successivo aggiornamento delle suddette utenze, secondo le modalità stabilite nel verbale del 9 Gennaio 2018. La successiva riunione fissata per il 19 Aprile 2018, al fine di procedere alla formalizzazione del trasferimento delle opere ed impianti afferenti il S.I.I. nel Comune di Atina, nonché alla chiusura dei lavori del Commissario ad Acta, in ottemperanza a quanto stabilito nel Decreto del Presidente della Provincia n. 27 del 2 Marzo 2018. Nella predetta riunione alla presenza della S.T.O. dell'ATO5, del Comune di Atina e di ACEA Ato5, il Commissario ad Acta - preso atto che le parti hanno

provveduto ad espletare gli adempimenti di cui ai punti 1), 2) e 3) del verbale del 29 Marzo 2018, in ottemperanza della sentenza del TAR Latina n. 356 del 23 Aprile 2013 - ha proceduto alla consegna in favore di ACEA Ato5 delle opere, dei beni e degli impianti afferenti il SII nel territorio Comunale.

Altresì, con successivo verbale, sottoscritto nella medesima data dalla S.T.O. dell'ATO5, da ACEA Ato5 e dal Comune di Atina, le parti, ribadendo di confermare integralmente il contenuto del verbale del 9 Gennaio 2018, hanno convenuto di adeguare le scadenze previste nel predetto verbale, attualizzandole alla data odierna e prorogandole di 100 giorni

Sono 211 gli impianti di sollevamento gestiti dalla Società e, per quanto riguarda la depurazione, sono 110 gli impianti biologici gestiti, oltre a 14 fosse Imhoff e 3 percolatori.

Nell'ambito del processo di aggregazione delle gestioni dell'ATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone, ACEA Ato5 ha assunto la gestione del Servizio Idrico Integrato anche per le utenze del Comune di Atina a far data dal giorno 19 Aprile 2018, come sopra descritto, secondo quanto disposto dal Commissario ad Acta nominato dal Presidente della Provincia di Frosinone.

Il servizio nel periodo è stato caratterizzato da condizioni meteo-climatiche che hanno consentito il

Con riferimento ai fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio:

  • relativamente al progetto di fusione avviato nel 2015 tra ACEA Ato5 S.p.A. ed ACEA Ato2 S.p.A. il TAR Latina, con la sentenza n. 638 pubblicata il 27 dicembre 2017 ha accolto il ricorso proposto dalla Società avverso la deliberazione della Conferenza dei Sindaci che disponeva la risoluzione, annullando il provvedimento. Ad oggi non si hanno notizie in merito alla fissazione dell'udienza;
  • in data 9 Febbraio 2017, la Società ha presentato ricorso per l'annullamento della Deliberazione n. 6 del 13 dicembre 2016 con la quale la Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5 ha approvato la proposta tariffaria del SII per il periodo regolatorio 2016- 2019, prevedendo un ammontare dei conguagli di periodo inferiore rispetto a quello determinato nella proposta del Gestore (€ 77 milioni vs € 35 milioni), in conseguenza della diversa quantificazione operata dalla STO essenzialmente su quattro poste regolatorie: i) ammontare dell'FNI (coefficiente psi 0,4 anziché lo 0,8 proposto dalla Società); ii) riconoscimento degli oneri per morosità (3,8% del fatturato anziché 7,1%); iii) riconoscimento degli oneri per la qualità (Opex qc), di fatto azzerati e non riconosciuti dalla STO; 4) penali per € 11 milioni. In data 8 Marzo 2018 si è tenuta l'udienza pubblica di trattazione ed in data 22 Marzo 2018 è stata pubblicata la sentenza n.135/2018 con la quale il TAR Latina ha rigettato il ricorso proposto da ACEA Ato5 avverso la suddetta deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 6 del 13 Dicembre 2016. Con tale sentenza, il TAR non è entrata nel merito delle censure elevate dalla Società, ma si è limitata ad affermare l'inammissibilità del ricorso, sul presupposto che la delibera della Conferenza dei Sindaci sarebbe un mero atto endoprocedimentale poiché il procedimento di determinazione tariffaria dovrebbe concludersi "con il provvedimento definitivo rappresentato dalla approvazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, come ribadito anche nella deliberazione n. 664/2015 ARERA al punto 7.4: "Entro i successivi 90 giorni, l'Autorità, salva la necessità di richiedere ulteriori integrazioni, approva le proposte tariffarie ai sensi dell'articolo 154, comma 4 del d.lgs. 152/06". Dunque la deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 6 del 13 Dicembre 2016 non sarebbe l'atto definitivo di determinazione della tariffa, bensì solo una proposta formulata dall'Ente d'Ambito e rimessa all'approvazione dell'ARERA: conseguentemente la deliberazione in commento non sarebbe autonomamente impugnabile; il merito della

progressivo superamento dello stato di crisi idrica e, con l'approssimarsi della stagione estiva, non si prevede il ripetersi di una situazione calamitosa quale quella affrontata nel precedente anno.

questione rimane del tutto aperto e la Società dovrà attendere la deliberazione dell'ARERA sulla proposta tariffaria formulata dall'ATO5. In ogni caso, si può certamente confermare che la tariffa attualmente applicata da ACEA Ato5 rimane valida e non viene incisa dalla sentenza in commento. Al contrario, l'eventuale accoglimento del ricorso avrebbe determinato l'obbligo per l'Ente d'Ambito di modificare la proposta tariffaria incrementandola delle decurtazioni illegittimamente disposte. Inoltre, per quanto attiene al tema delle penali, che hanno determinato una decurtazione tariffaria di oltre € 10 milioni, il TAR ha richiamato la precedente sentenza n. 638/2017 che ha annullato la determinazione delle penali a carico di ACEA Ato5.

Su questo specifico profilo il TAR, con la sentenza in commento n.135/2018, ha evidenziato che il precedente giudizio e la precedente sentenza precludono "al Collegio di pronunciarsi nuovamente sugli stessi atti in ragione del principio, di cui agli artt. 2929 c.c. e 324 c.p.c., del ne bis in idem applicabile anche al processo amministrativo, il quale presuppone l'identità nei due giudizi delle parti in causa e degli elementi identificativi dell'azione proposta, e quindi che nei suddetti giudizi sia chiesto l'annullamento degli stessi provvedimenti, o al più di provvedimenti diversi ma legati da uno stretto vincolo di consequenzialità in quanto inerenti ad un medesimo rapporto, sulla base di identici motivi di impugnazione (Consiglio di Stato sez. IV 23 giugno 2015 n. 3158)".

Ciò induce a ritenere che – anche indipendentemente dall'eventuale proposizione dell'appello – sia l'AATO che l'ARERA dovranno comunque considerare, ai fini dell'approvazione delle tariffe definitive 2016-2019:

  • a precedente sentenza del TAR Latina n.638/2017 che ha annullato le penali, con la conseguenza che il PEF dovrà essere incrementato delle somme già decurtate a titolo di penali (oltre € 10 milioni); tale aspetto è stato ribadito dalla sentenza in commento che ha evidenziato come la questione sia già stata definitivamente risolta dallo stesso TAR;
  • nonché l'ulteriore istruttoria svolta dall'AATO – nelle more del giudizio amministrativo – in ordine agli oneri sostenuti da ACEA Ato5 cd. Opex QC (pari ad € 1.970.082,00) e all'incremento del tasso di morosità.

Ulteriormente, in merito al ricorso presentato dalla Società (ulteriori motivi aggiunti al ricorso n. 316/2016) dinanzi al Tar Latina, con

contestuale domanda di risarcimento dei danni, avverso la deliberazione n. 7 del 13 Dicembre 2016, con la quale la Conferenza dei Sindaci ha deliberato la risoluzione del rapporto contrattuale con ACEA Ato5, con sentenza n. 638 pubblicata il 27 Dicembre 2017, il TAR Lazio - sezione distaccata di Latina - ha accolto il ricorso proposto dalla Società avverso la predetta deliberazione, annullando il provvedimento;

il 28 Febbraio 2017 è stata depositata la sentenza emessa dal Tribunale di Frosinone con la quale viene revocato il decreto ingiuntivo emesso nel 2012 in favore della Società per il recupero del proprio credito (dell'importo di € 10.700.00,00) nascente dall'Atto Transattivo sottoscritto con l'Ente d'Ambito in data 27 Febbraio 2007, in attuazione della deliberazione della Conferenza dei Sindaci n.4 del 27 Febbraio 2007. Il Tribunale di Frosinone ha ritenuto nullo l'atto transattivo del 2007, respinto la domanda riconvenzionale subordinata di ACEA Ato5 al pagamento dei maggiori costi sostenuti (e originariamente richiesti) pari complessivamente ad € 21,5 milioni ed ha disposto la rimessione della causa in istruttoria relativamente alla domanda riconvenzionale proposta dalla S.T.O. in merito al

In merito alle deliberazioni della Giunta Regionale n. 56 del 6 Febbraio 2018, n.129 del 27 Febbraio 2018 e n.152 del 2 Marzo 2018 (pubblicate sul BURL n.20 dell'8 Marzo 2018), che modificano la perimetrazione degli ambiti territoriali ottimali ed avverso le quali la Società ha provveduto a presentare ricorso dinnanzi al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, la stessa Regione Lazio, lo scorso 8 Maggio, ha deliberato:

  • "di sospendere l'efficacia della D.G.R. n. 56 del 6 Febbraio 2018 recante L.R. n. 5/2014 e L.R. n. 9/2017, art. 17, commi 98 e 99 – Individuazione Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico";
  • "di confermare l'attuale assetto dell'organizzazione del S.I.I. regionale in numero cinque AATO regionali, così come definiti con L.R. 6/1996 ed il relativo assetto gestionale dei

Si informa inoltre che in data 21 Maggio 2018 è stata notificata dall'ARERA la determinazione DSAI/42/2018/IDR, inerente l'avvio di procedimento sanzionatorio in materia di regolazione tariffaria del servizio idrico integrato.

A tal riguardo, la Società sta provvedendo ad analizzare puntualmente i rilievi sollevati dall'ARERA

In ultimo si segnala che in data 5 Luglio 2018, in attuazione della deliberazione assunta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in data 27 Giugno 2018, ha avuto luogo presso la sede legale della Società un'ispezione a seguito dell'avvio del pagamento dei canoni di concessione che nelle proprie memorie conclusive ha comunque riconosciuto l'avvenuto pagamento, da parte del Gestore, di buona parte del proprio debito, rappresentando l'esistenza di un credito residuo di circa € 7,0 milioni. Il Giudice, preso atto della richiesta di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 Febbraio 2018. All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di ACEA Ato5 e dell' A.A.T.O. 5, ha concesso un rinvio al 4 Maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, provvederà alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 Settembre 2018.

Relativamente all'appello depositato in data 20 Settembre 2017 dinanzi la Corte di Appello di Roma avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha annullato il decreto ingiuntivo di € 10.700.000, inizialmente emesso dal medesimo Tribunale, la prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 Maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 Novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281 sexies c.p.c.

cinque AATO regionali, così come nel tempo individuati in qualità di sottoscrittori delle apposite Convenzioni di gestione, fino alla loro naturale scadenza";

"di demandare al Direttore Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo, nei successivi mesi sei dalla data della presente, ogni attività utile a pervenire ad un nuovo modello di governance del S.I.I., anche previa modificazione delle attuali norme che lo sovraintendono, anche previo qualificati contributi da reperire all'esterno della struttura regionale in materia di: sistema di regolazione, tutela dell'ambiente, tutela del consumatore, modello industriale, comparazione interregionale, valorizzazione della partecipazione dei territori e degli interessi sociali diffusi.

al fine di individuare gli eventuali impatti che potrà avere sulla Società stessa quanto eccepito dall'Autorità. Da tale analisi preliminare non sussistono elementi che comportino passività significative. Si veda quanto descritto nel paragrafo "Fondo Rischi" per lo stanziamento effettuato.

procedimento ai sensi dell'art. 27, co. 3, del D.Lgs. n. 206 del 2005, nonché ai sensi dell'art. 6 del "Regolamento sulle procedure Istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazioni dei diritti dei

consumatori nei contratti, clausole vessatorie" (di seguito Regolamento).

Il procedimento è stato aperto a fronte delle segnalazioni effettuate all'Autorità, dalle Associazioni dei consumatori CO.DI.CI. e Federconsumatori Frosinone relativamente a presunti comportamenti scorretti ed aggressivi nei confronti di consumatori e piccole imprese, posti in essere dalla Società nel periodo Gennaio 2015 - Giugno 2018.

Le contestazioni sollevate riguardano principalmente: (i) inadeguata gestione delle istanze dei consumatori, in materia di consumi fatturati, senza che nel frattempo siano sospese le procedure di riscossione degli importi contestati, con conseguente invio di solleciti di pagamento con minaccia di distacco in pendenza di reclami o procedure di conciliazione;

Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

GORI

La Società gestisce il Servizio Idrico Integrato di tutto il territorio dell'ATO n. 3 Sarnese Vesuviano della Regione Campania (76 Comuni) che si sviluppa per una superficie di circa 900 kmq con una popolazione di circa 1,42 milioni di abitanti.

La rete idrica attualmente gestita si sviluppa per una lunghezza complessiva di 4.502 km e si articola in una rete di adduzione primaria che si estende per 456 km e in una rete di distribuzione do circa 4.046 km, mentre la rete fognaria si estende per circa 2.417 km.

Con riferimento ai fatti di rilievo intervenuti nell'esercizio, si segnala che:

il 3 Marzo 2017 è stato notificato a GORI il decreto del Tribunale di Napoli con l'ingiunzione di pagamento di circa € 19,5 milioni richiesti dalla Regione Campania per le forniture all'ingrosso dei servizi di collettamento e depurazione delle acque reflue relativamente al periodo 2015 – primo trimestre 2016. Contro tale decreto la Società ha proposto ricorso. Per effetto delle richieste della Società e dell'Ente d'Ambito nonché in considerazione delle criticità generate dai contenziosi in corso con la Regione e con Acqua Campania S.p.A., l'Ente Idrico Campano ha provveduto a convocare una Conferenza di Servizi, nell'ambito della quale è emersa l'opportunità del rinvio delle udienze - previste nei mesi di settembre e ottobre 2017 - relative ai predetti giudizi pendenti innanzi al Tribunale di Napoli per il pagamento dei corrispettivi richiesti dalla Regione e da Acqua Campania S.p.A., "nell'ottica di non vanificare il percorso avviato" con apposito cronoprogramma predisposto dal medesimo Ente Idrico Campano nell'ambito del procedimento istruttorio avviato dall'ARERA nel 2017, per allineare e armonizzare gli schemi

(ii) recapito mancato o tardivo delle fatture, con conseguente impossibilità di accedere alla rateizzazione;

(iii) imposizione in sede di voltura/subentro in un'utenza preesistente ovvero in caso di nuova attivazione, del pagamento delle morosità maturate dal precedente intestatario dell'utenza, a fronte di modalità chiare ed idonee a dimostrare l'estraneità del subentrante rispetto al precedente utente.

All'esito dell'ispezione l'Autorità ha acquisito la maggior parte della documentazione specificata nella comunicazione di avvio del procedimento.

Altresì, entro il termine di 20 giorni dall'ispezione in oggetto (entro il 15 Luglio 2018), la Società dovrà fornire le ulteriori informazioni specificatamente richieste nella Comunicazione di avvio del procedimento, ai sensi dell'art. 12, co. 1 del Regolamento".

Per quanto riguarda gli impianti, GORI, ad oggi gestisce 4 sorgenti, 90 pozzi, 169 serbatoi, 104 sollevamenti idrici, 181 sollevamenti fognari e 7 impianti di depurazione.

Sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 settembre 2002, la Società è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato.

regolatori/tariffari dei vari gestori campani del periodo regolatorio 2016-2019. Di conseguenza, concordemente tra le parti, per le motivazioni sopra esposte le udienze pendenti sono state rinviate a febbraio 2019;

  • il 17 Marzo 2018 GORI ha acquistato, con decorrenza 1° aprile e con effetti giuridici, amministrativi e fiscali a patire dal 1° Gennaio 2018, le quote di AceaGori Servizi di proprietà di ACEA (55%) e ASM Pomigliano (5%) al prezzo rispettivamente pari a € 1,9 milioni e € 0,175 milioni. L'acquisto ha l'obiettivo di reinternalizzare le attività di AceaGori Servizi (oggi Gori Servizi) in GORI attraverso la fusione per incorporazione avvenuta ad inizio del 2018;
  • il 29 maggio 2017 è stata pubblicata la sentenza del TAR n. 2839/2017 che ha accolto il ricorso presentato da GORI per l'annullamento del Decreto Dirigenziale n. 4/2016 della Regione Campania in merito alla predisposizione tariffaria per il secondo periodo regolatorio 2016-2019 per le forniture regionali di acqua all'ingrosso; per tale motivo la tariffa per i servizi di acqua all'ingrosso della Regione Campania per l'anno 2018 è quella determinata d'ufficio dall'Autorità con delibera 338/2015/R/idr;

  • il 7 Giugno 2017 si è tenuto, presso l'ARERA, un incontro istruttorio con la Regione Campania, l'Ente Idrico Campano ("EIC"), i Commissari Straordinari degli Ambiti Distrettuali Napoli-Volturno ("ATO 2") e Sarnese-Vesuviano ("ATO 3"), nonché i gestori "Azienda Speciale di Napoli ABC" ("ABC"), Acqua Campania e GORI, al fine di condurre verifiche - "sulla base dei criteri e delle procedure di cui alle deliberazioni 656/2015/R/idr e 664/2015/R/idr" - in ordine:

  • agli elementi generali della proposta tariffaria congiunta Regione Campania/Acqua Campania e relativo impatto sull'assetto gestionale regionale;
  • alla mancata adozione della predisposizione tariffaria relativa al servizio di depurazione reso dalla Regione Campania;
  • agli elementi generali degli specifici schemi regolatori proposti per GORI e ABC;
  • al trasferimento delle Opere Regionali ex delibera Giunta Regione Campania 243/2016 al gestore GORI;
  • alla istanza di riequilibrio economicofinanziario avanzata dall'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano per il gestore GORI;
  • alla tariffa all'ingrosso praticata dal gestore ABC.

L'Ente Idrico Campano ha predisposto un cronoprogramma delle attività da porre in essere e da concludersi entro il 31 Dicembre 2018 che ha il duplice scopo di procedere innanzitutto all'istruttoria ed alla successiva approvazione delle tariffe relative alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" ed al servizio di "collettamento e depurazione delle acqua reflue" (c.d. "tariffe all'ingrosso") nonché di concordare la sospensione dei procedimenti giudiziari in ordine alle partite creditorie/debitorie intercorrenti tra la Regione e i gestori campani (principalmente GORI e ABC), attese le conseguenti criticità che potrebbero potenzialmente comportare tali procedimenti.

Si informa inoltre che:

con sentenza del Consiglio di Stato n. 5534/2017 del 27 novembre 2017 è stata ripristinata l'efficacia della deliberazione dell'ARERA 362/2015/R/idr di determinazione di ufficio delle tariffe all'ingrosso di Acqua Campania S.p.A. 2012-2015, costituendo un

Area Toscana - Umbria

Acque

In data 28 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale (la scadenza è ora fissata al 2026). Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.

precedente rilevante di conferma della legittimità delle analoga deliberazione dell'ARERA 338/2015/R/idr, contro la quale la Regione aveva proposto ricorso innanzi al giudice Amministrativo per il suo annullamento.

Sulla base delle interlocuzioni e delle attività condotte nell'ambito del cronoprogramma predisposto dall'Ente Idrico Campano ai fini del procedimento istruttorio dell'ARERA, GORI ha trasmesso in data 12 Marzo 2018 alla Regione Campania, all'EIC ed all'Ente d'Ambito una proposta di Accordo Industriale - anche ai fini di integrazione e aggiornamento dell'Istanza di Riequilibrio Economico-Finanziario presentata con nota protocollo n. 14231 del 23 Marzo 2016 - finalizzata innanzitutto a garantire la definitiva attuazione del S.I.I. dell'ATO 3 mediante misure ed azioni condivise dalle parti interessate e tese ad efficientare la gestione in un quadro di sostenibilità tariffaria ed economicofinanziaria. Allo stato, proseguono dunque da parte della Società le interlocuzioni finalizzati a definire il predetto Accordo Industriale, da perfezionare nell'ambito del procedimento di aggiornamento tariffario per il biennio 2018-2019 ed in cui possano trovare una definitiva soluzione anche attraverso l'accesso alla perequazione finanziaria già richiesta all'ARERA: i) il trasferimento delle Opere Regionali e del relativo personale addetto ai sensi della delibera della Giunta Regione Campania 243/2016 e del successivo Accordo di attuazione di tale delibera stipulato tra la Regione e l'Ente d'Ambito in data 3 agosto 2016; ii) la riconciliazione tariffaria per le forniture all'ingrosso a favore dell'ATO3 per gli anni 2012÷2019; iii) la regolazione tra la Regione Campania e GORI delle rispettive partite creditorie e debitorie attraverso adeguato piano di rientro commisurato anche al profilo di recupero dei conguagli tariffari e iv) la regolazione del recupero dei conguagli tariffari.

La Società ritiene che l'Accordo Industriale possa costituire lo strumento per risolvere definitivamente le problematiche aziendali.

Si richiamano integralmente le ulteriori informazioni contenute nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione" anche a proposito dei riflessi di natura finanziaria derivanti dalla conclusione delle attività al riconoscimento delle misure di perequazione.

Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

Il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana con Deliberazione n° 6/2018 del 22 Giugno 2018 avente ad oggetto "Aggiornamento della predisposizione tariffaria 2018-2019" ha modificato, a parità di moltiplicatori

tariffari, la composizione delle tariffe 2016 e 2017 approvate con delibera AIT n°32/2017 del 5 Ottobre 2017 prevedendo ora una rimodulazione del recupero dei conguagli tariffari per circa € 9,7 milioni nel periodo 2022-2023.

Con la stessa deliberazione il Consiglio Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana ha approvato la proposta tariffaria 2018-2019, l'aggiornamento del programma degli interventi, l'aggiornamento del piano economico

Publiacqua

In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di

Acquedotto del Fiora

Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata di venticinque anni decorrenti dal 1° gennaio 2002.

Umbra Acque

In data 26 Novembre 2007 ACEA si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 Dicembre 2027) L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008.

La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.

Sul fronte tariffario l'AURI ha avviato l'attività di aggiornamento delle tariffe 2018-2019 attraverso la raccolta di informazioni fornite dalla Società.

Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe

Di seguito si riporta lo stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe nonché di approvazione dell'aggiornamento biennale (2018 – 2019) delle finanziario e l'estensione della durata della concessione di affidamento del servizio dal precedente termine 31 Dicembre 2026 al nuovo termine 31 Dicembre 2031. La nuova proposta tariffaria 2018-2019, nonché l'aggiornamento delle annualità tariffarie 2016-2017, approvati da AIT con deliberazione 6/2018, sono stati già trasmessi dall'AIT stessa all'ARERA per la definitiva approvazione.

Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

In merito alla nuova articolazione tariffaria prevista dal TICSI (Delibera ARERA 665/2017/R/idr) dopo l'invio dei dati richiesti per la simulazione, l'Autorità ha predisposto un'ipotesi di articolazione tariffaria che sarà approvata nella prossima Conferenza Territoriale.

Con riferimento all'aggiornamento delle tariffe per il periodo 2018-2019, è in corso di svolgimento l'iter di revisione tariffaria a valle del quale l'Ente d'Ambito (AIT), sulla base dei dati consuntivi raccolti riferiti alle annualità 2016 e 2017 e del Piano degli Investimenti, andrà a revisionare VRG e Teta degli anni 2018-2019 ridisegnando così anche l'intero profilo tariffario fino a fine concessione SII.

Con nota del 24 Gennaio 2018 Umbra Acque ha trasmesso la documentazione richiesta relativa alla rendicontazione degli investimenti eseguiti nel corso del 2016 ed i dati di natura contabile (economici, finanziari, patrimoniali e tariffari) attraverso l'invio di documenti specifici oltre alla compilazione dei Tool di calcolo. La fase di raccolta dati ed analisi è sostanzialmente terminata alla fine del mese di giugno. Si informa infine che lo scorso 27 Giugno 2018, la Società ha presentato all'AURI istanza di estensione della durata dell'affidamento al 31 Dicembre 2032.

predisposizioni tariffarie del SII per le società del Gruppo.

Società Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") Status aggiornamento biennale (2018 – 2019)
ACEA Ato2 In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa comprensiva
del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. Intervenuta approvazione da parte dell'ARERA
con delibera 674/2016/R/idr con alcune variazioni rispetto alla
proposta dell'EGA; confermato premio qualità.
La Conferenza dei Sindaci non è stata ancora convocata
ACEA Ato5 È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30
Maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli Opexqc.
La Conferenza dei Sindaci che dovrebbe approvare l'aggiornamento
tariffario 2018-2019 è stata convocata. per il 1° Agosto 2018.
ARERA ha diffidato l'EGA in data 16 novembre 2016 e l'EGA
ha approvato la proposta tariffaria in data 13 dicembre 2016
respingendo, tra l'altro, l'istanza di riconoscimento degli
Opexqc. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA
GORI In data 1° Settembre 2016 il Commissario Straordinario
dell'EGA ha approvato la tariffa con Opexqc a partire dal 2017.
Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
In data 17 Luglio 2018 il Commissario Straordinario dell'EGA ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019.
Acque In data 5 Ottobre 2017 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. Si è in attesa dell'approvazione da
parte dell'ARERA.
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019 e, contestualmente, l'istanza di
estensione della durata dell'affidamento di 5 anni, ovvero sino al 31
Dicembre 2031, ferma restando la necessità dell'approvazione della
stessa da parte di ARERA.
Publiacqua In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. In data 12 ottobre 2017, con delibera
687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi
regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
Rinviata a settembre la Conferenza Territoriale convocata per
rivedere il Piano degli Interventi al fine di contenere l'incremento
tariffario.
Acquedotto
del Fiora
In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 12 ottobre 2017,
con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici
schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
Il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento
tariffario 2018-2019 nella seduta del 27 Luglio 2018.
Geal In data 22 Luglio 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 26 Ottobre 2017, con
delibera 726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici
schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
In data 12 Luglio 2018 l'ARERA ha approvato l'aggiornamento
tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT.
Crea
Gestioni
A seguito della Delibera 664/2015/R/idr, non avendo né i
Comuni dove è svolto il servizio né gli Enti d'Ambito di
riferimento alcuna proposta tariffaria per il periodo regolatorio
2016-2019, la Società ha provveduto ad inoltrare le proprie
proposte tariffarie. Si è oggi in attesa dell'approvazione da parte
dell'ARERA.
La Società ha provveduto ad inoltrare ai soggetti competenti/EGA i
dati ai fini dell'aggiornamento tariffario, salvo completamento in
corso per la parte sulla Qualità Tecnica. Considerando la
sostanziale inerzia dei soggetti preposti, la Società prevede la
presentazione di una proposta autonoma entro il mese di
settembre 2018.
Gesesa In data 29 Marzo 2017 l'AATO1 con deliberazione n. 8 del
Commissario Straordinario ha approvato la predisposizione
tariffaria per gli anni 2016-2019. Si è oggi in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA.
La Società ha trasmesso all'Ente d'Ambito la documentazione
relativa alla revisione tariffaria 2018-2019 ed è stata avviata dallo
stesso
EGA
l'istruttoria
con
la
previsione
di
giungere
all'approvazione delle tariffe entro il mese di ottobre 2018.
Umbra
Acque
In data 30 Giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. Intervenuta approvazione da
parte dell'ARERA con delibera 764/2016/R/idr.
L'Assemblea deIl'AURI, nella seduta del 27 Luglio 2018, ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019.
Le predisposizioni tariffarie oggetto di aggiornamento determinati
sulla
base
dei
regimi
tariffari

Le predisposizioni tariffarie oggetto di aggiornamento biennale (2018-2019) in corso di approvazione, una volta approvate, avranno efficacia retroattiva a partire dal 1° Gennaio 2018. Nelle more del completamento degli iter di

approvazione ancora in corso, i ricavi iscritti sono

Per maggiori dettagli in merito all'argomento si rinvia al paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

precedentemente approvati dall'ARERA o dai rispettivi Enti di Governo d'Ambito, come sopra

meglio rappresentato.

Ricavi da Servizio Idrico Integrato

La tabella che segue indica, per ciascuna Società dell'Area Idrico, l'importo dei ricavi del primo semestre 2018 valorizzati sulla base delle determinazioni tariffarie assunte dai rispettivi EGA o dall'ARERA. I dati sono comprensivi dei conguagli delle partite passanti, della componente Fo.NI., degli Opexqc o del premio art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/idr.

Società Ricavi da SII
(valori in € milioni)
Dettagli
(valori in € milioni)
ACEA Ato2 291,1 FNI = 9,3
AMMFoNI = 2,8
Premio = 15,7
ACEA Ato5 37,1 FNI = 2,3
Società Ricavi da SII
(valori in € milioni)
Dettagli
(valori in € milioni)
AMMFoNI = 0,4
GORI * 30,3
Acque * 35,6 AMMFoNI = 2,2
Publiacqua * 47,4 AMMFoNI = 3,3
Acquedotto del Fiora * 20,9 AMMFoNI = 1,7
Umbra Acque * 13,8 AMMFoNI = 0,8
*Valori pro quota

Area Industriale Infrastrutture Energetiche

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 30/06/2018 30/06/2017 Variazione Var. %
Energia Prodotta (idro + termo) GWh 293 228 65 28,5%
Energia Prodotta (fotovoltaico) GWh 5 6 (1) (16,7%)
Energia Elettrica distribuita GWh 4.845 4.842 3 0,1%
TEE venduti/annullati Nr. 110.943 146.178 (35.235) (24,1%)
Nr. Clienti N/000 1.627 1.628 (1) (0,1%)
Km di Rete Km 30.555 30.251 304 1,0%
Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Ricavi 346,2 323,9 22,3 6,9%
Costi 167,6 163,9 3,7 2,2%
Margine operativo lordo (EBITDA) 178,6 160,0 18,6 11,6%
Risultato operativo (EBIT) 114,6 85,8 28,8 33,5%
Dipendenti medi (n.) 1.386 1.362 24 1,8%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/18 31/12/17 Var. Var. % 30/06/17 Var. Var. %
Investimenti 105,5 209,4 (103,9) (49,6%) 105,2 0,3 0,3%
Indebitamento finanziario netto 1.101,1 1.032,9 68,1 6,6% 991,1 110,0 11,1%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Infrastrutture Energetiche 178,6 160,0 18,6 11,6%
Margine operativo lordo GRUPPO 449,9 414,1 35,8 8,7%
Peso percentuale 39,7% 38,6% 1,1 p.p.

L'EBITDA al 30 Giugno 2018 si è attestato a € 178,6 milioni e registra un incremento di € 18,6 milioni rispetto al 30 Giugno 2017.

Tale variazione è imputabile in via prevalente alla società areti (+ € 19,3 milioni) in conseguenza degli aggiornamenti tariffari annui nel perimetro del quinto ciclo regolatorio rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. Con riferimento al bilancio energetico, al 30 Giugno 2018 areti ha immesso in rete 4.845 GWh in linea rispetto a quanto immesso nel primo semestre 2017.

L'EBITDA del ramo della pubblica illuminazione è negativo per € 1,7 milioni, in aumento rispetto al 30 Giugno 2017 di € 0,8 milioni. La variazione è determinata dalla marginalità derivante dal Piano LED avviato alla fine di giugno 2016 sulla base di un accordo con Roma Capitale. Si segnala che nel corso del primo semestre 2018 sono stati sostituiti circa 6.383 corpi illuminanti per un ammontare complessivo di ricavi pari a € 1,5 milioni.

Acea Produzione contribuisce all'aumento dell'EBITDA per complessivi € 3,4 milioni grazie all'aumento del margine energia del comparto della generazione idroelettrica che registra un incremento della produzione pari a circa il 28,5%, anche per il maggiore contributo degli impianti fluenti di Castel Madama, Mandela ed Orte (+ 11,8%), quello di S. Angelo (+13,8%) e del comparto di generazione termoelettrica che registra un significativo incremento (+ 300% rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio) a seguito del completamento della realizzazione dell'impianto di Tor di Valle.

Il costo del personale si incrementa di €1,7 milioni, in linea con l'incremento dell'organico medio che al 30 Giugno 2018 si incrementa di 25 unità interamente riferibili ad areti.

Il risultato operativo risente del decremento della componente svalutazione crediti (- € 9,6 milioni) dovuto anche agli effetti prodotti dalla applicazione del nuovo standard internazionale IFRS9.

L'indebitamento finanziario netto si è attestato, al 30 Giugno 2018, ad € 1.101,1 milioni evidenziando un incremento di € 110,0 milioni rispetto al 30 Giugno 2017 e di € 68,1 milioni rispetto al 31 Dicembre 2017. Gli effetti sono principalmente da ricondurre al crescente volume di investimenti, all'incremento del pay out nonché alle dinamiche del cash flow operativo.

Gli investimenti si attestano a € 105,5 milioni e sono riferiti agli interventi sulla rete AT, MT e BT oltre ad una serie di interventi di ampliamento delle reti MT e manutenzioni straordinarie sulle linee aeree. Gli investimenti realizzati da Acea Produzione si riferiscono prevalentemente ai lavori di estensione della rete del

teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma.

Eventi significativi del primo semestre 2018

GALA

Con delibera 50/2018/R/eel del 1° febbraio 2018 l'Autorità ha approvato un meccanismo di riconoscimento degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso degli oneri generali di sistema. Tale disciplina prevede il riconoscimento dei crediti maturati dal 1° gennaio 2016, con istanza per il riconoscimento da presentare entro luglio 2018 prendendo a riferimento le fatture scadute da almeno 12 mesi.

Tale disciplina prevede che possano accedere al meccanismo solo i distributori che hanno versato a CSEA e al GSE la quota di oneri per la quale chiedono il reintegro. Sono state introdotte inoltre alcune restrizioni tali da non consentire l'integrale riconoscimento della quota relativa agli oneri generali.

Provvedimenti sanzionatori dell'ARERA

In merito alla delibera 62/2014/S/eel dell'ARERA si è ancora in attesa della comunicazione delle risultanze istruttorie mentre per quanto riguarda la delibera 512/2013/S/eel dell'ARERA, l'Autorità ha dato mandato alla presentazione del ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Lombardia. Il

Progetti di innovazione tecnologica

Progetto pilota "Nuovo Piano Contatori Digitali"

Al fine di avviare le attività di analisi e progetto volte ad individuare la migliore tecnologia da impiegare in vista della fine del ciclo di vita dei contatori digitali attuali (2019-2020), areti ha proseguito gli approfondimenti tecnici legati allo sviluppo ed al consolidamento dei nuovi standard in corso di normalizzazione a livello europeo, anche tenendo conto della delibera 87/2016/R/eel dell'8 marzo 2016 dell'ARERA, relativa alle «Specifiche funzionali abilitanti i misuratori intelligenti di seconda generazione». Nel corso del 2018 si prevede il consolidamento della tecnologia da adottare per i contatori, per quanto riguarda sia il protocollo di comunicazione in onda convogliata tra

Evoluzione piattaforma Smart Grid Intelligence (SGI – Dati elettrici)

E' previsto nel piano strategico lo sviluppo della piattaforma SGI in accordo con gli sviluppi previsti per l'integrazione dei dati e dei sistemi dedicati alla sensoristica in campo e con quelli relativi alle

Progetto San Saba

Il progetto consiste nella riqualificazione di una porzione di rete BT in contesto metropolitano pubblico e privato e nella contemporanea predisposizione di una rete in fibra ottica a supporto del servizio elettrico. Questi nuovi impianti permettono l'impiego di apparecchiature Al 30 Giugno 2018 il credito complessivo maturato dalla società nei confronti di GALA ammonta ad € 67,2 milioni.

Allo stato della situazione, anche tenuto conto delle modifiche del quadro regolatorio derivanti dall'approvazione del meccanismo di reintegro degli oneri generali, si è proceduto prudenzialmente a rilevare la riduzione di valore del credito di areti verso GALA con riferimento alla quota trasporto e lavori maturata al 30 Giugno 2018, nonché alla quota di oneri generali che non verrebbero riconosciuti (€ 15,7 milioni). Su tale ultimo aspetto, sono in corso approfondimenti con l'Autorità sull'effettivo perimetro di oneri generali oggetto di riconoscimento.

Consiglio di Stato, con sentenza del 22 Febbraio 2018, ha annullato del tutto la sanzione, con la motivazione che, come da areti, la regolazione allora vigente non prevedeva alcun obbligo di registrazione dei solleciti conseguenti ad una prima segnalazione già registrata di un medesimo cliente.

contatore e concentratore sia il protocollo di comunicazione per il canale di comunicazione di back up.

E' inoltre prevista la definizione dell'architettura informatica a supporto della gestione di tali apparati, ovviamente armonizzando la soluzione all'interno dell'intera mappa applicativa areti.

Nel corso del periodo 2018/2020 verrà pertanto sviluppato il sistema che, tra il 2019 e il 2020, verrà sottoposto alle prime prove operative insieme con la posa dei primi contatori 2G.

L'avvio del piano di posa massiva è subordinato all'approvazione del Piano Massivo di Sostituzione all'Autorità.

piattaforme innovative di sistema centrale, con particolare attenzione all'implementazione di algoritmi specifici per la valutazione del rischio.

tecnologicamente avanzate, soprattutto finalizzate a garantire una maggiore flessibilità della manovra e protezione delle porzioni di rete asservite all'alimentazione dei clienti finali, con lo scopo di migliorare la qualità e la continuità del servizio erogato.

Progetto DRONI

Con riferimento al Progetto Droni, nel 2017 è stato sperimentato l'uso del velivolo teleguidato (sviluppato nel 2016), per le ispezioni sulle linee elettriche aeree, è stato inoltre, depositato in data 6 Giugno 2017 il brevetto relativo al "Sistema audio per ultrasuoni",

Progetto Cabina Primaria e Secondaria 2.0

Il Progetto Cabina Primaria 2.0 (CP 2.0), da svilupparsi nel periodo 2018 - 2019 con implementazione in campo immediatamente successiva, prevede la definizione di una nuova Architettura del Sistema di Protezione Comando, Controllo della Cabina Primaria (CP), che preveda all'interno della cabina primaria un apparato che abbia la funzione di gestione integrata della rete MT sottesa.

Progetto FIBRA OTTICA

La Società sta progettando e realizzando una rete in fibra ottica per la connettività delle cabine primarie della rete di distribuzione che rappresenta anche il backbone principale di telecomunicazione alla quale si connette la sottostante rete secondaria sviluppata nell'ambito del "progetto F.O. secondaria". Tale backbone garantirà sicurezza e affidabilità nel transito delle informazioni tra il centro e la periferia utile a garantire la corretta funzionalità dei sistemi di

Illuminazione Pubblica

Nel corso del primo semestre del 2018 sono state effettuate 6.383 trasformazioni (oltre alle circa 158.891 già effettuate fino al 2017) portando a completamento l'attività di trasformazione dei punti luce di tipo funzionale previsti dall'accordo. Il Piano prevedeva il termine delle attività entro la fine del mese di Gennaio 2018. Tuttavia, a seguito della revisione della temperatura colore e dell'indice di resa cromatica effettuata dal Gruppo di lavoro che ha visto coinvolti il SIMU, la Sovrintendenza e l'Università di Roma La Sapienza, le trasformazioni delle armature di tipo artistico ed ornamentale hanno subito una

Produzione di energia elettrica

Il sistema di produzione di Acea Produzione è oggi costituito da un insieme di impianti di generazione, con una potenza installata complessiva di 251,8 MW, composto da cinque centrali idroelettriche (tre delle quali situate nel Lazio, una in Umbria e una in Abruzzo), due impianti c.d. "mini idro", Cecchina e Madonna del Rosario, due centrali termoelettriche, Montemartini e Tor di Valle, che come detto è stata oggetto di un importante repowering completato a fine 2017. Quest'ultima è ora costituita da un moderno impianto di cogenerazione ad alto rendimento, in sostituzione del precedente impianto a ciclo combinato, con due motori alimentati a gas metano ciascuno con una potenza elettrica di 9,5 MW, per un totale di 19 MW, oltre a tre caldaie di integrazione e 6 serbatoi di accumulo per fornire energia elettrica in SEU al totale

utilizzato per la rilevazione delle scariche parziali sulle linee aeree stesse. Sono in corso ulteriori sviluppi per la definizione di soluzioni che utilizzino droni inoffensivi per azioni d'ispezione massive semplificate.

Il Progetto Cabina Secondaria 2.0 è previsto svilupparsi nel corso del 2018 per la parte progettuale e prototipizzazione, e la successiva industrializzazione di prodotto e di architettura nel corso del periodo successivo. Il progetto oltre a quanto già previsto per il telecontrollo e l'automazione dei componenti MT della cabina secondaria prevede l'obiettivo di definire un apparato di cabina secondaria che realizza la gestione integrata di tutta la rete BT sottesa.

Operation Technology e dei sistemi di gestione della rete. In parallelo a questa attività, contestualmente ai Piani Regolatori BT ed MT, areti ha previsto la realizzazione di una rete in fibra ottica. In particolare tale rete consentirà di raggiungere ogni cabina secondaria per il telecontrollo delle apparecchiature installate e ove possibile i punti di misura allo scopo di veicolare presso i sistemi centrali tutte le informazioni acquisite attraverso sensori e apparati di campo.

riprogrammazione che ne ha posticipato la conclusione. I rimanenti circa 17.000 punti luce, principalmente ubicati nell'area della città storica, saranno dunque oggetto di trasformazione a partire dal secondo semestre del 2018. Con riferimento alle attività di ripristino a seguito di furti di cavi, si segnala che sono stati sperimentati dei nuovi cavi che utilizzano una nuova tipologia di cavo elettrico, in alluminio ramato che, combinando una minore quantità di rame con l'alluminio, comporta come primo e principale vantaggio la difficile separazione, se non mediante mezzi e processi industriali, dei due metalli.

delle utenze elettriche del Depuratore Roma Sud e l'energia termica necessarie per l'erogazione del servizio di teleriscaldamento ai quartieri di Torrino Sud, Mostacciano e -Mezzocammino nel Comune di Roma. Nel corso del 2018 sul sito di Tor di Valle si procederà alla dismissione del vecchio modulo di cogenerazione costituito da una turbina a gas in ciclo aperto da 19 MW elettrici, in esercizio dai primi anni '80, in coerenza con quanto previsto dall'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata A questa dotazione vanno aggiunti gli impianti fotovoltaici rimasti in capo ad Acea Produzione a seguito della suddetta scissione totale di Acea Reti e Servizi Energetici per una potenza installata pari a 8,6 MWp.

Nel primo semestre 2018 la Società ha realizzato, tramite gli impianti direttamente posseduti, un volume di produzione pari a 296,3 GWh. Nel periodo, la produzione della Società si suddivide nella quota relativa alla produzione da impianti idroelettrici di 257,7 GWh, nella quota relativa alla produzione da impianti c.d. mini idro di 1,3 GWh, nella quota relativa alla produzione termoelettrica di 32,1 GWh e nella quota relativa alla produzione da fotovoltaico di 5,2 GWh.

Cogenerazione

La gestione operativa di Ecogena, si concentra principalmente su due aree: il monitoraggio tecnicoeconomico degli impianti in esercizio ed i nuovi progetti in corso di realizzazione.

In merito a questi ultimi e con riferimento all'impianto Europarco sono stati ultimati i lavori per l'erogazione del servizio all'edificio ENI 4 che è stato avviato nel corso del mese di giugno. Proseguono invece i lavori per l'allaccio dell'edificio ENI2 il cui avvio del servizio è previsto per marzo 2019.

Sono state inoltre avviate le attività previste dall'atto transattivo di Agosto 2017, con particolare riferimento ai lavori che il Fondo Upside si è impegnato ad affidare ad Ecogena. A tal scopo è in corso di definizione il contratto di appalto fra Ecogena ed Upside per la costruzione di un parcheggio sopraelevato di 450 posti.

Per quanto riguarda l'attività di teleriscaldamento la Società, attraverso il modulo di cogenerazione della centrale Tor di Valle, ha fornito calore ai quartieri Torrino Sud e Mostacciano (ubicati nella zona sud di Roma) per complessivi 36,8 GWht, per un totale di 2.852 utenze servite (251 condomini e 2.601 unità immobiliari).

Si segnala infine che a seguito della sottoscrizione del nuovo contratto di servizio per la gestione e manutenzione full service degli impianti Porta di Roma, Fin Ostia, Fin Pietralata, Aniene, Hotel Cappuccini, Torrino prosegue il passaggio, nella gestione di Acea Produzione, anche della commesse Europarco, Alfasigma e Saxa Rubra.

Sul fronte Efficienza Energetica e Sviluppo si informa che sono state definitivamente approvate dal GSE 3 delle 4 PPPM relative al piano LED del Comune di Roma. E' stata inoltre presentata la prima rendicontazione per la consuntivazione dei risparmi per il lotto 0 e contestualmente avviate le attività preliminari per la rendicontazione del lotto 2.

Area Industriale Ingegneria e Servizi

Dati operativi e risultati economici e patrimoniali del periodo

Dati operativi U.M. 30/06/18 30/06/17 Variazione Var. %
Verifica tecnico-professionale Numero imprese 154 160 (6) (3,8%)
Ispezioni in cantiere Numero ispezioni 4.771 4.237 534 12,6%
Coordinamenti della Sicurezza Numero CSE 117 257 (140) (54,5%)
Risultati economici e patrimoniali (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Ricavi 34,4 39,5 (5,0) (12,7%)
Costi 26,9 30,6 (3,7) (12,0%)
Margine operativo lordo (EBITDA) 7,5 8,8 (1,3) (15,0%)
Risultato operativo (EBIT) 6,7 7,7 (0,9) (12,3%)
Dipendenti medi (n.) 272 314 (42) (13,3%)
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/18 31/12/17 Var. Var. % 30/06/17 Var. Var. %
Investimenti 0,5 0,8 (0,4) (43,4%) 0,4 0,1 23,6%
Indebitamento finanziario netto 14,6 12,3 2,3 18,6% 7,0 7,5 106,8%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) (€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Ingegneria e Servizi 7,5 8,8 (1,3) (15,0%)
Margine operativo lordo GRUPPO 449,9 414,1 35,8 8,7%
Peso percentuale 1,7% 2,1% (0,5 p.p.)

L'Area, costituita in conseguenza delle modifiche organizzative di maggio 2017, chiude il primo semestre 2018 con un EBITDA di € 7,5 milioni con un lieve decremento, rispetto al medesimo periodo dello scorso anno di € 1,3 milioni principalmente imputabile ad Acea Elabori.

Nell'Area è compresa anche Ingegnerie Toscane che registra un EBITDA di € 0,9 milioni sostanzialmente in linea rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio (+ € 0,2 milioni).

L'organico medio al 30 Giugno 2018 si attesta a 272 unità e risulta in diminuzione rispetto al 30 Giugno 2017 (erano 314 unità) per gli effetti derivanti dal ramo Facility Management trasferito da ACEA alla fine dello

Eventi significativi del primo semestre 2018

Andamento della gestione

Acea Elabori, nell'ambito delle attività di ricerca e innovazione nel settore idrico, ambientale ed energetico, sviluppa progetti di ricerca applicata finalizzati all'innovazione tecnologica.

La Società fornisce servizi di ingegneria, laboratorio, ricerca e innovazione nei settori del ciclo delle acque, del ciclo dei rifiuti e dell'energia nonché i servizi di gestione del patrimonio e facility management, in forma trasversale a tutte le aree di interesse del Gruppo ACEA.

scorso esercizio. Tale operazione ha comportato il trasferimento di 55 risorse da Acea Elabori ad ACEA S.p.A.

Gli investimenti si attestano a € 0,5 milioni e si riferiscono principalmente agli sviluppi informatici relativi al progetto Acea2.0.

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2018 è pari ad € 14,6 milioni e registra un peggioramento rispetto alla chiusura dell'esercizio 2017 di € 7,5 milioni dovuto in parte all'incremento del fabbisogno generato dalle variazioni del circolante con particolare riferimento ai rapporti infragruppo.

Le attività effettuate riguardano i diversi campi di interesse tecnico-gestionale che comprendono: i controlli analitici sul ciclo integrato delle acque e dei rifiuti; la tutela e l'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse idriche; la progettazione e realizzazione delle opere per il servizio idrico integrato e per il trattamento - smaltimento - valorizzazione energetica dei rifiuti e per la produzione di energia idroelettrica e termoelettrica.

Di seguito si dettagliano per i diversi settori di business della società i principali dati:

Attività di laboratorio

Il laboratorio offre servizi analitici sulle diverse matrici ambientali connessi con le prescrizioni dettate dalle normative di riferimento.

Nel primo semestre 2018, nell'ambito delle attività analitiche effettuate sulle acque destinate al consumo umano, sono stati effettuati servizi analitici su 5.882 campioni e prodotte 192.497 determinazioni analitiche

Attività di ingegneria

La Società fornisce servizi di ingegneria alle società dell'Area Idrico, in particolare ad ACEA Ato2 e ACEA Ato5.

Nel corso degli ultimi anni, la Società ha consolidato lo sviluppo delle attività di ingegneria anche nelle altre Aree del Gruppo con la progettazione e la direzione dei lavori di opere per la valorizzazione dei rifiuti e per la produzione di energia idroelettrica e termoelettrica e con attività correlate "specialistiche e di supporto".

La progettazione, così come previsto dalle vigenti normative (D.lgs. 18/04/16 n. 50 e ss.mm.ii.), per livelli di approfondimento successivi: Studio di fattibilità tecnico-economica (Preliminare) – Definitivo – Esecutivo.

Nel corso del primo semestre 2018 in termini di volumi è stata sviluppata un'attività di progettazione per un totale di 58 progetti equivalenti ai vari livelli di definizione (18 studi di fattibilità tecnico economica (preliminari), 25 definitivi e 15 esecutivi/appalti integrati) per un importo di progettazione equivalente di circa € 64,2 milioni. Le attività di progettazione per ACEA Ato2 interventi nel campo della depurazione e fognatura, in particolare finalizzati all'eliminazione degli

Attività di ricerca e innovazione

La Società svolge attività di Ricerca e Innovazione nel settore idrico, ambientale ed energetico e sviluppa progetti di ricerca applicata finalizzati alla modellizzazione, all'innovazione tecnologica – digitale e all'ottimizzazione gestionale dei processi.

Nel primo semestre del 2018, a fronte della emergenza idrica che ha coinvolto la città di Roma nell'estate del 2017, è stata coordinata e proseguita l'intensa attività di contro le 172.292 determinazioni analitiche del primo semestre 2017. Con riferimento ai controlli effettuati per le acque reflue (sistemi fognari e depurativi gestiti dal Gruppo Acea) sono stati analizzati 5.123 campioni per un totale di 78.828 determinazioni analitiche (3.411 campioni e 97.993 determinazioni analitiche nel primo semestre 2017).

scarichi non a norma ed all'adeguamento degli impianti di depurazione esistenti (finalizzato al miglioramento dell'efficienza ed all'aumento della capacità di trattamento), sia interventi nel campo idrico-potabile, finalizzati al miglioramento del servizio e all'eliminazione delle fonti di approvvigionamento non a norma in termini di qualità delle acque.

L'attività di direzione dei lavori svolta nel periodo ha riguardato 54 appalti, per conto di ACEA Ato2, 5 appalti per conto di ACEA Ato5 e 10 appalti per conto delle Aree Ambiente e Commerciale e Trading. I lavori eseguiti per conto di ACEA Ato2 hanno riguardato la realizzazione di opere relative al sistema di distribuzione delle acque, quali condotte adduttrici, alimentatrici, reti idriche e serbatoi di compenso, ed opere relative al settore ambientale, quali collettori e reti fognarie, potenziamento/adeguamento o nuova realizzazione di impianti di depurazione e revamping tecnologici.

L'attività di direzione dei lavori ha riguardato anche l'esecuzione di scavi archeologici per l'acquisizione delle autorizzazioni preventive necessarie in fase di progettazione delle opere.

ricerca perdite con metodiche acustiche che nel 2017 ha previsto una prima fase di ricerca perdite su tutta l'estensione della rete della città di Roma, con ulteriori campagne di ripasso anche nel 2018.

Le attività per le Aree Ambiente ed Infrastrutture Energetiche sono orientate alle valutazioni di impatto ambientale ed ai processi di trattamento industriale.

Corporate

Risultati economici e patrimoniali del periodo

Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Ricavi 59,9 58,9 1,1 1,8%
Costi 71,7 64,7 7,0 10,8%
Margine operativo lordo (EBITDA) (11,7) (5,8) (5,9) 101,8%
Risultato operativo (EBIT) (16,4) (28,8) 12,4 (43,1%)
Dipendenti medi (n.) 662 583 79 13,5%
Risultati economici e patrimoniali
(€ milioni)
30/06/18 31/12/17 Var. Var. % 30/06/17 Var. Var. %
Investimenti 3,1 10,7 (7,5) (70,5%) 5,9 (2,7) (46,6%)
Indebitamento finanziario netto 251,3 257,3 (6,0) (2,3%) 263,7 (12,4) (4,7%)
Margine Operativo Lordo (EBITDA)
(€ milioni)
30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
(€ milioni) 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Margine operativo lordo Area Corporate (11,7) (5,8) (5,9) 101,8%
Margine operativo lordo GRUPPO 449,9 414,1 35,8 8,7%
Peso percentuale (2,6%) (1,4%) (1,2 p.p.)

ACEA chiude il primo semestre 2018 con un livello negativo di EBITDA pari ad € 11,7 milioni (- € 5,9 milioni rispetto al 30 Giugno 2017), per la riduzione dei margini sui contratti di servizio compensati in parte dall'apporto ai risultati del margine originato dalla gestione del servizio di Facility Management acquisita il 1° Gennaio 2018.

L'organico medio al 30 Giugno 2018 si attesta a 662 unità e risulta in aumento rispetto all'esercizio precedente (erano 583 unità). Tale aumento è principalmente dovuto all'acquisizione del ramo di Facility Management che ha comportato il trasferimento di 55 risorse da Acea Elabori ad ACEA S.p.A.

Eventi significativi del primo semestre 2018

Nell'ambito del progetto di trasferimento delle partecipate estere da Acea ad Acea International, nel mese di febbraio Acea ha ceduto tutte le azioni detenute nel Consorcio Agua Azul ad Acea Gli investimenti si attestano a € 3,1 milioni e, rispetto al medesimo periodo del 2017, si riducono di € 2,7 € milioni. Gli investimenti si riferiscono principalmente agli sviluppi informatici e agli investimenti sulle sedi adibite alle attività aziendali. La riduzione rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio si riferisce principalmente ai minori investimenti in infrastrutture tecnologiche.

L'indebitamento finanziario netto al 30 Giugno 2018 è pari a € 251,3 milioni e registra un miglioramento rispetto alla chiusura dell'esercizio 2017 di € 6,0 milioni. Tale variazione discende dal fabbisogno di Gruppo e di ACEA generato dalle variazioni del circolante, fra cui il pagamento di debiti verso fornitori.

International. Tale operazione ha comportato il versamento alla SUNAT (agenzia delle entrate) di imposte sul capital gain per € 2,2 milioni.

Fatti di Rilievo intervenuti nel corso del periodo e successivamente

Acea S.p.A. e Open Fiber: accordo per l'evoluzione delle reti e lo sviluppo di servizi innovativi per la città di Roma

Il 12 gennaio 2018 l'Amministratore Delegato di Acea S.p.A. Stefano Donnarumma e Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, a seguito del Memorandum of Understanding firmato il 3 agosto 2017, hanno siglato un'intesa che definisce termini e condizioni del complessivo accordo industriale per lo sviluppo di una rete di comunicazione a banda ultra larga nella città di Roma.

Acea S.p.A. Collocamento di emissioni obbligazionarie per € 1 miliardo

Il 1° febbraio 2018, Acea S.p.A. ha completato il collocamento di emissioni obbligazionarie di importo rispettivamente pari ad € 300 milioni della durata di 5 anni a tasso variabile (Euribor 3 mesi + 0,37%) ed a € 700 milioni della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,5%), a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 3 miliardi. L'emissione del prestito

obbligazionario, destinato esclusivamente a investitori istituzionali dell'Euromercato, ha avuto successo, ricevendo richieste pari a oltre 2,5 volte l'ammontare delle Obbligazioni offerte. Fitch Ratings e Moody's hanno attribuito all'emissione un rating rispettivamente pari a BBB+ e Baa2 in linea con quello di ACEA.

Acea S.p.A. L'Assemblea degli azionisti approva Bilancio 2017 e la distribuzione di un dividendo pari a 0,63 euro per azione

Il 20 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Acea S.p.A. ha approvato il Bilancio 2017 e la distribuzione di dividendo pari a € 0,63 per azione, messo in pagamento a partire dal 20 Giugno 2018 (data stacco cedola 18 Giugno, record date 19 Giugno).

Acea S.p.A. Nomina del consigliere Michaela Castelli Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il 21 Giugno 2018, il Consiglio di Amministrazione di Acea S.p.A., confermando l'apprezzamento per il lavoro dell'Amministratore Delegato e nello spirito di continuità della gestione e degli obiettivi aziendali, ha deliberato all'unanimità la nomina del consigliere Michaela Castelli Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Principali rischi e incertezze

Per la natura del proprio business, il Gruppo è esposto a diverse tipologie di rischi, e in particolare a rischi regolatori e normativi, rischi operativi e ambientali, rischi di mercato, rischio liquidità, rischio di credito ed a rischi connessi al rating. Al fine del contenimento di tali rischi il Gruppo ha posto in essere attività di analisi e di monitoraggio che sono di seguito dettagliate.

Rischi Regolatori e Normativi

È noto che il Gruppo ACEA opera prevalentemente nei mercati regolamentati ed il cambiamento delle regole di funzionamento di tali mercati nonché le prescrizioni e gli obblighi che li caratterizzano possono significativamente influire sui risultati e sull'andamento della gestione. Pertanto il Gruppo si è dotato di una struttura che possa intensificare i rapporti con gli organismi di governo e regolazioni locali e nazionali.

La natura del business espone inoltre il Gruppo Acea al rischio di non conformità alla normativa a tutela dei consumatori ex D.lgs. 206/2005, ossia il rischio connesso principalmente alla commissione di illeciti consumeristici/pratiche commerciali scorrette o pubblicità ingannevole (attraverso attività quali: omissione di informazioni rilevanti, diffusione informazioni non veritiere/forme di indebito condizionamento, clausole vessatorie nei rapporti commerciali con i consumatori, oltre che a rischi di non conformità alla normativa a tutela della

Le regole di assetto territoriale e di governance del servizio idrico integrato continuano ad essere oggetto di specifici interventi normativi; in particolare con riferimento ai provvedimenti connessi al riordino della disciplina dei servizi pubblici locali a rilevanza

Tra i rischi normativi sono comprese tutte quelle non conformità, con particolare riguardo per il Gruppo ACEA alle violazioni in materia di ambiente (generati ad esempio dalle attività di produzione e/o trattamento dei reflui urbani e dei rifiuti e di salute e sicurezza sul lavoro, mitigati attraverso l'adozione di sistemi di gestione certificati, rispettivamente UNI EN ISO 14011:2015 e BS OHSAS 18001:2007), che possono provocare l'applicazione di sanzioni amministrative e/o penali, anche di natura interdittiva.

Al riguardo, alcuni delitti di nuova introduzione sono andati ad ampliare il catalogo dei reati presupposto in grado di attivare la responsabilità degli Enti ai sensi del D.lgs. 231/2001, imponendo un aggiornamento dei modelli organizzativi.

La Legge 199 del 2016 in vigore dal 4 novembre 2016, ha modificato l'art. 603-bis del codice penale, «Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro», e lo ha inserito fra i reati presupposto all'art. 25-quinquies.

È necessario evidenziare che non si prevedono, alla data di predisposizione della corrente Relazione sulla Gestione, particolari rischi e incertezze, oltre quelli menzionati nel presente documento, che possano determinare effetti significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo ACEA.

Tale struttura assicura il monitoraggio della evoluzione normativa, sia nella fase di supporto alla predisposizione di commenti ed osservazioni ai Documenti di Consultazione, in linea con gli interessi delle società del Gruppo, che nella coerente applicazione delle disposizioni normative all'interno dei processi aziendali, dei business dell'energia elettrica, del gas e dell'acqua.

concorrenza, ossia il rischio connesso principalmente al divieto, per le imprese, di porre in essere intese restrittive della concorrenza e di abusare della propria posizione dominante sul mercato (attraverso attività quali: ripartizione del mercato, manipolazione delle gare d'appalto, accordi restrittivi e altri tipi di accordi anticoncorrenziali, scambio di informazioni sensibili sotto i profili commerciale/concorrenziale potenzialmente in grado di costituire un'attività di cartello).

economica (Riforma MADIA) e in materia ambientale con il c.d. Collegato Ambientale (Green Economy). Ulteriori sviluppi sono attesi dal più volte citato progetto di legge ex Daga (S 2343), quando avrà terminato il suo complesso iter approvativo.

Il D.lgs. 38 del 2017 in vigore dal 14 aprile 2017, ha modificato l'art. 2635 «Corruzione tra privati» del Codice Civile e ha introdotto ex novo l'art. 2635 bis «Istigazione alla corruzione tra privati» inserendolo nel catalogo dei reati presupposto del D.lgs. 231/2001 all'art. 25-ter, comma 1, lettera s-bis).

La Legge 30 novembre 2017, n. 179, in vigore dal 29 dicembre 2017, ha introdotto, nel D.lgs. 231/2001 ai commi 2-bis, 2-ter e 2-quater dell'art. 6, la tutela del dipendente o collaboratore che segnali illeciti o violazioni relative al modello di organizzazione e gestione dell'ente di cui sia venuto a conoscenza per ragioni del suo ufficio (cd. "Whistleblowing").

Ulteriori reati presupposto introdotti nel corso del 2017, ovvero:

Legge 17 ottobre 2017, n. 161 in vigore dal 19 novembre 2017, che all'art. 30, co. 4, che ha inserito i commi 1-bis, 1-ter e 1-quater nell'art. 25-duodecies "Impiego di cittadini di paesi il cui soggiorno è irregolare" del D.lgs. 231/01;

cd. Legge europea 2017, approvata definitivamente in data 8 novembre 2017 ed entrata in vigore il 12 dicembre 2017, la quale, all'art. 5, comma 2, che introduce nel D.lgs. 231/01 l'art. 25-terdecies "Razzismo e xenofobia", sanzionando l'ente in caso di commissione dei delitti di cui all'art. 3, comma 3-bis, della legge 13 ottobre 1975, n. 654;

pur essendo stati presi in considerazione, sono stati valutati come difficilmente realizzabili nell'ambito delle attività aziendali.

Con Legge 22 maggio 2015, n. 68 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 28 maggio 2015, n. 122) sono state approvate nuove disposizioni in tema di reati ambientali.

In particolare, la citata Legge 68/2015 introduce, nel Codice Penale, il nuovo Titolo VI-bis -"Dei delitti

Si informa che talune società consolidate (principalmente ACEA Ato5, ACEA Ato2, e Acea Ambiente), come più ampiamente illustrato nei relativi bilanci di esercizio, sono interessate da indagini o procedimenti che afferiscono a fattispecie rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 in prevalenza in materia di sicurezza e ambiente. Si registra anche una contestazione per un reato societario relativa alla sola

Rischi operativi e ambientali

ACEA Ato2 – criticità connesse all'esistenza di scarichi non a norma

La sottoscrizione della Convenzione di Gestione ha sancito ufficialmente l'obbligo del trasferimento ex lege dei servizi idrici integrati dei Comuni appartenenti all'ATO2 (ad eccezione dei servizi tutelati e, successivamente, in base art. 148 comma 5 del D.lgs. N°152 del 3 aprile 2006, anche dei comuni fino a 1.000 abitanti che hanno la facoltà di non aderire al S.I.I.). In realtà i tempi e le modalità attuative di tale trasferimento sono stati disattesi dagli eventi, a causa sia della mancata disponibilità da parte di alcune Amministrazioni Comunali all'effettivo trasferimento del Servizio, sia della impossibilità per il Gestore, in particolare a partire dal 2007, di acquisire la gestione di impianti idrici, fognari e depurativi non conformi alle norme di legge vigenti per non sottoporsi e/o

La situazione di vera e propria emergenza ambientale ha richiesto anche interventi di natura istituzionale. Infatti la Regione ha sottoscritto nel 2008 un "Protocollo d'intesa per l'attuazione del piano straordinario di risanamento delle risorse fluviali, lacuali e marine finalizzato al superamento dell'emergenza scarichi nell'ATO2 – Lazio Centrale – Roma" con cui ha inteso disporre appositi finanziamenti per l'attuazione di alcuni degli interventi mirati al superamento dell'emergenza.

Ad oggi, grazie al notevole sforzo tecnico ed economico prodigato, sono stati collettati a depurazione 182 scarichi. Rimangono 64 scarichi ancora attivi di cui 36 inseriti in piani di intervento che

Tra gli ulteriori rischi normativi che possono potenzialmente assumere particolare rilevanza per il Gruppo ACEA, si evidenziano infine quelli derivanti dal nuovo Regolamento Privacy (UE) 2016/679 GDPR; ACEA ha già avviato una ricognizione dei processi aziendali più esposti, finalizzata alla costituzione di un modello di Governance della Privacy e all'integrazione dei nuovi principi previsti dalla normativa.

contro l'ambiente" e modifica gli art. 257 e 260 del D.lgs. 152/2006.

I delitti di nuova introduzione vanno ad ampliare il catalogo dei reati presupposto in grado di attivare la responsabilità degli Enti ai sensi del D.lgs. 231/2001, imponendo un aggiornamento dei modelli organizzativi.

ACEA Ato5. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tenuto conto dell'autonomia operativa delle Società rispetto alla controllante Acea, le eventuali responsabilità che dovessero essere accertate all'esito definitivo dei suddetti procedimenti sarebbero imputabili esclusivamente alle società destinatarie degli stessi, senza riflessi sulla Capogruppo o sulle altre società del Gruppo non coinvolte.

sottoporre i propri dirigenti alla conseguente azione penale da parte della magistratura.

Le maggiori criticità sono derivate infatti dalla presenza di scarichi ancora non depurati e/o impianti di trattamento esistenti da rifunzionalizzare e/o adeguare a nuovi limiti di emissione determinati dall'Autorità di Controllo a seguito di una diversa valutazione del regime idrologico dei corsi d'acqua ricettori o, addirittura, della natura del recettore (suolo anziché corso d'acqua) per aver ritenuto lo scarico di alcuni depuratori sul suolo nei casi di corsi d'acqua asciutti trovati asciutti all'atto dei controlli. All'incertezza di tale situazione concorre il fatto che la Regione Lazio non ha ancora determinato la classificazione del reticolo idrografico superficiale regionale.

sta curando ACEA Ato2 e 28 da eliminare a cura dei Comuni o della Regione con finanziamenti pubblici. E' stato predisposto nei primi mesi del 2016, alla luce della Delibera 644/15, l'aggiornamento del Programma degli Interventi per il periodo 2016-2019 con indicazioni fino a fine concessione (2032). Tale Programma è parte della documentazione posta alla base dell'istanza tariffaria, che in base all'art. 7.5 della Delibera 664/15 è stata trasmessa all'ARERA per la relativa approvazione. Detto Programma degli Interventi è stato approvato dalla Conferenza dei Sindaci il 27 Luglio 2016 e, successivamente, dall'ARERA con deliberazione 674 del 17 Novembre

2016 nell'ambito dell'approvazione dello specifico schema regolatorio, recante le predisposizioni tariffarie per il periodo 2016-2019, proposto dalla Conferenza dei Sindaci dell'ATO2 Lazio Centrale Roma.

È stata inoltre emanata in data 27 Dicembre 2017 la Deliberazione 918/2017/R/idr dell'ARERA per l'aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffare

Nei primi anni di gestione, dal 2003 in poi, sono stati realizzati investimenti scontando in fase di avvio del SII la scarsa conoscenza degli impianti via via acquisiti dai Comuni e la necessità di elaborare una progettazione mirata a risolvere i problemi più critici soprattutto relativi al comparto igienico sanitario. I tempi conseguenti a tale progettazione e alle autorizzazioni all'uopo necessarie per la cantierizzazione delle opere hanno ritardato di fatto la realizzazione di investimenti sul territorio.

Negli anni successivi gli investimenti effettuati hanno consentito il recupero, di fatto, del gap degli anni precedenti realizzando maggiori investimenti rispetto a quelli programmati nei precedenti Programmi.

Grazie ad un processo di rinnovamento tecnologico e alla messa a regime dell'attività di progettazione sviluppata negli anni precedenti è stato possibile incrementare il livello degli investimenti per la realizzazione di nuove grandi opere. Le difficoltà legate alla fase autorizzativa dei progetti e alla dichiarazione di pubblica utilità da parte dei Comuni ed in particolare del Comune di Roma ed i conseguenti procedimenti patrimoniali finalizzati all'acquisizione delle aree necessarie per i lavori, sono state superate di recente dalla Delibera della Conferenza dei Sindaci n° 2-17 del 20 Dicembre 2017 con cui è stato delegato alla STO il potere di dichiarazione di P.U. degli interventi presenti nel P.d.I e di organizzare le Conferenze dei Servizi necessarie.

Occorre segnalare che nel corso del 2017 si è manifestata una situazione di grave emergenza idrica sull'intero territorio regionale, in relazione alla quale il Presidente della Regione Lazio ha firmato in data 5 Luglio 2017 il Decreto per la dichiarazione dello stato di calamità naturale. È stato registrato un deficit idrico valutato in circa 3 m³/s, solo parzialmente compensato dalle misure fin qui attuate (recupero perdite e regolazione dell'assetto di distribuzione), che hanno portato ad un recupero stimabile in circa 2,5 m³/s. Per far fronte a tale situazione di emergenza che, stante il perdurare della carenza di precipitazioni, si evolveva dinamicamente in senso sfavorevole, oltre agli interventi di ottimizzazione dell'esercizio e di recupero

ACEA Ato2 – criticità del sistema idropotabile

A seguito dell'acquisizione della gestione del SII sono emerse due criticità:

  • qualità dell'acqua emunta;
  • carenza idrica principalmente nella zona a Sud di Roma.

del SII (anni 2018 e 2019), recependo anche la Deliberazione 917/2017/R/idr sulla Regolazione della qualità tecnica del SII, che prevede l'aggiornamento del programma degli interventi, del piano economico finanziario e della convenzione di gestione, e ne dispone la trasmissione all'Autorità entro il 30 Aprile 2018.

perdite sulle reti idriche, in parte già effettuati e in parte in corso, è stato pertanto necessario programmare una serie di interventi strutturali per il recupero di nuove fonti di alimentazione. In data 7 Agosto 2017, con propria Deliberazione, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha dichiarato, fino al centottantesimo giorno dalla data del provvedimento, lo stato di emergenza in relazione alla crisi di approvvigionamento idrico ad uso idropotabile nel territorio della Regione Lazio ed ha stabilito che, per l'attuazione degli interventi nella fase emergenziale, si fosse operato attraverso apposite ordinanze di protezione civile. Con Ordinanza n. 474 del 14 Agosto 2017 il Capo Dipartimento della Protezione Civile ha nominato Commissario Delegato per l'Emergenza Idrica il Presidente della Regione Lazio, fornendo indicazioni in merito all'attuazione del Piano degli Interventi emergenziali. Il decreto M00003 emanato successivamente dalla Regione Lazio in data 15 Dicembre 2017 ha individuato nel Presidente di ACEA Ato2il soggetto attuatore degli interventi emergenziali per la crisi idrica ricompresi negli allegati 1 e 2 del Decreto medesimo, approvandone il finanziamento con fondi pubblici per l'importo complessivo di € 5.192.500 per interventi strutturali e € 1.600.000 per interventi con autobotti. ACEA Ato2 ha quindi istituito un'apposita Cabina di Regia per gestire la parte tecnica e contabile di questi interventi, nonché un apposito ufficio di Direzione Lavori.

Si segnala infine che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 Novembre 2015, è stato nominato un apposito Commissario Straordinario al fine di rimuovere le criticità dovute alla mancata dichiarazione, da parte del Comune di Roma, della pubblica utilità di alcuni progetti strategici per il superamento dell'emergenza ambientale nel Comune con particolare riferimento agli importanti interventi di risanamento di scarichi fognari non depurati quali: il completamento del collettore di Ponte Ladrone, il collettore della Crescenza III, il collettore di Magliana-Maglianella VI tronco, il collettore dell'Acqua Traversa, il collettore di Rebibbia, il collettore di via Veientana.

Per quanto attiene alla prima la crisi quali-quantitativa generata dalla presenza sul territorio di fonti con acqua di qualità non conforme rispetto a parametri chimici come arsenico e fluoro naturalmente presenti nelle fonti di approvvigionamento sotterranee in aree di origine vulcanica, con conseguenti criticità in termini di

quantità e qualità dell'acqua distribuita (Comuni del comprensorio dei Castelli Romani e più in generale ricadenti nelle aree vulcaniche dell'ATO con oltre 170.000 abitanti e quattordici Comuni), ha visto la Società impegnata nell'elaborazione e realizzazione di adeguati piani di rientro, necessari per il rispetto dei parametri dettati dal D. Lgs. n.31/2001 e recepiti nella successiva pianificazione degli investimenti del Piano d'Ambito.

Per quanto attiene alla seconda criticità, ovvero la carenza idrica riscontrata principalmente nella zona dei Colli Albani, il cui approvvigionamento dipende dall'acquedotto del Simbrivio, da quello della Doganella e da oltre 140 pozzi locali, nel corso degli anni sono stati realizzati vari interventi volti a mitigarla, quali la derivazione della sorgente del Pertuso, l'attivazione di nuovi impianti, il serbatoio di Arcinazzo e l'impianto "booster" del Ceraso.

Area Commerciale e Trading

Con riferimento all'Area Commerciale e Trading, i principali rischi operativi connessi all'attività di Acea Energia possono essere relativi a danni materiali (inadeguatezza dei fornitori, negligenza), danni alle persone e danni derivanti da sistemi e da eventi esogeni. La Società, per far fronte ad eventuali rischi di natura operativa, ha provveduto, sin dall'avvio delle attività, a sottoscrivere con primari istituti assicurativi

Area Infrastrutture Energetiche

Con riferimento all'Area Infrastrutture Energetiche, i rischi principali ricadenti in questa area industriale (che include oltre ad areti anche Acea Produzione) possono essere classificati come segue:

  • rischi inerenti all'efficacia degli investimenti di sostituzione/ammodernamento delle reti elettriche, in riferimento agli effetti attesi sul miglioramento degli indicatori di continuità del servizio;
  • rischi relativi alla qualità, affidabilità e durata delle opere realizzate;
  • rischi relativi al rispetto dei tempi di ottenimento delle prescritte autorizzazioni, sia riguardo alla costruzione e messa in esercizio degli impianti (ex legge regionale 42/90 e norme collegate) sia relativamente all'esecuzione dei lavori (autorizzazioni dei municipi e altre similari), in rapporto alle esigenze di sviluppo e potenziamento degli impianti;

rischi relativi alla mancata produzione.

Circa il rischio relativo all'efficacia degli investimenti discende in primis dalla sempre più stringente disciplina dell'ARERA in tema di continuità del servizio. La risposta messa in campo da areti per contrastare tale rischio consiste nel rafforzare gli strumenti di analisi del funzionamento delle reti al fine di orientare sempre meglio gli investimenti (es. Progetto ORBT), e nell'applicazione di nuove tecnologie (es. automazione rete MT, smart grid, ecc.).

  • A tal fine sono state pianificati e realizzati interventi di:
  • sostituzione delle fonti di approvvigionamento locali qualitativamente critiche con fonti connotate da migliori caratteristiche qualitative;
  • miscelazione delle fonti con acque prive degli elementi indesiderati;
  • realizzazione di impianti di potabilizzazione mediante tecnologia a filtrazione o ad osmosi inversa.

Si segnala infine che nel corso del primo trimestre dell'anno si è completata l'acquisizione del servizio idrico del Comune di Civitavecchia che determina l'ampliamento della gestione ad altre circa 23.000 utenze idriche e di circa ulteriori 130 km di rete idrica. Si informa inoltre che nel corso del primo semestre 2018 sono state acquisite le attività relative al servizio idrico nel Comune di Morlupo per ulteriori circa 45 km di rete idrica.

polizze per Property Damage (danni materiali a cose), Third Part Liability (responsabilità civile verso terzi) e polizze infortuni dipendenti. La Società pone particolare attenzione all'aggiornamento formativo dei propri dipendenti e contestualmente alla definizione di procedure organizzative interne e alla stesura di appositi mansionari.

Circa il rischio relativo alla qualità dei lavori, areti ha implementato sistemi di controllo operativo, tecnico/qualitativi, tra i quali spicca la costituzione dell'Unità Ispezione Cantieri (inserita nell'U.O Qualità e Sicurezza). Gli esiti delle ispezioni, gestiti informaticamente ed analizzati statisticamente, forniscono classifiche di merito (indici reputazionali) con un sistema di "vendor rating" sviluppato in collaborazione con l'Università di Tor Vergata (Roma). Tale sistema produce una valutazione di merito basata sulla reputazione degli appaltatori in riferimento al rispetto dei parametri di qualità e sicurezza dei lavori in cantiere.

Nel corso dell'anno rimane confermato il buon livello raggiunto dell'indice reputazionale generale delle imprese che hanno operato per areti.

Circa il rischio relativo al rispetto dei tempi esso deriva dalla numerosità dei soggetti che devono essere interpellati nei procedimenti di autorizzazione e dalla notevole incertezza sui tempi di risposta da parte di tali soggetti; il rischio è insito nella possibilità di dinieghi e/o nelle condizioni tecniche che i predetti soggetti possono porre (ad esempio realizzazione di impianti interrati anziché "fuori terra", con conseguente maggior costo di impianto e di esercizio). Si fa notare anche il maggior costo operativo derivante dalla notevole durata dei procedimenti, che costringe le strutture operative ad un presidio impegnativo (elaborazione e presentazione di approfondimenti di progetto, valutazioni ambientali, ecc.), nonché alla

partecipazione a conferenze di servizi e incontri tecnici presso gli Uffici competenti. Il rischio sostanziale resta, comunque, legato al mancato ottenimento di autorizzazioni, con conseguente impossibilità di adeguare gli impianti e conseguente maggior rischio legato alle performance tecniche del servizio (al presente, risulta in sofferenza il procedimento per l'ammodernamento della rete AT nell'area del Litorale e il procedimento con Terna per la realizzazione della

Area Ambiente

I termovalorizzatori, nonché in grado minore gli impianti di trattamento dei rifiuti, sono caratterizzati da un elevato livello di complessità tecnica, che ne impone la gestione da parte di risorse qualificate e strutture organizzative dotate di un elevato livello di know how. Sussistono quindi concreti rischi per quanto attiene la continuità di performance tecnica degli impianti, nonché connessi all'eventuale esodo delle professionalità (non facilmente reperibili sul mercato) aventi specifiche competenze gestionali in materia.

Tali rischi sono stati mitigati attraverso l'implementazione e l'attuazione di specifici programmi e di protocolli di manutenzione e gestionali nell'ambito di sistemi di gestione ambientale certificati UNI EN ISO

Rischio mercato

Il Gruppo è esposto a diversi rischi di mercato con particolare riferimento al rischio di oscillazione dei prezzi/volumi delle commodities oggetto di compravendita, al rischio tasso di interesse e, solo in minima parte, al rischio cambio. Per contenere l'esposizione entro limiti definiti il Gruppo è parte di contratti derivati utilizzando le tipologie offerte dal mercato.

Con Rischio Commodities si intende il rischio relativo agli effetti imprevisti sul valore degli asset in portafoglio dovuti a variazioni delle condizioni di mercato.

Rischio di prezzo commodity

Acea S.p.A., attraverso l'attività svolta dall'Unità Risk Commodities nell'ambito della funzione Risk & Compliance, assicura l'analisi e la misurazione dell'esposizione ai rischi di mercato, interagendo con Acea Energia S.p.A., verificando il rispetto dei limiti e criteri generali di Gestione dei Rischi dell'Area Industriale Commerciale e Trading adottati dalla stessa e dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo in coerenza con le "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi" di Acea S.p.A. L'analisi e gestione dei rischi è effettuata secondo un processo di controllo di secondo livello che prevede l'esecuzione di attività lungo tutto l'anno con periodicità differente per tipologia di limite (annuale, mensile e giornaliera), svolte dall'Unità Risk Commodities e dai risk owners.

nuova cabina primaria Castel di Leva). Si rimarca che un elemento di particolare criticità consiste nei lunghi tempi di risposta di alcune amministrazioni interpellate. Circa il rischio di mancata produzione degli impianti, Acea Produzione ha provveduto fin dall'inizio delle attività a sottoscrivere con primari istituti assicurativi polizze per limitare eventuali danni per la mancata produzione.

14001:2015 e di registrazione ambientale EMAS, redatti anche sulla base dell'esperienza di conduzione impiantistica maturata.

Sotto altro profilo, gli impianti e le relative attività sono parametrati su specifiche caratteristiche dei rifiuti di ingresso. L'eventuale difformità di tali materiali rispetto alle specifiche, può dare corso a concrete difficoltà gestionali, tali da compromettere la continuità operativa degli impianti e da rappresentare rischi di ricadute di natura legale.

Per tale motivo sono state attivate specifiche procedure di verifica e controllo dei materiali di ingresso mediante prelievi a spot e campagne analitiche ai sensi della normativa vigente.

In questo ambito si fa riferimento alle fattispecie di Rischio Prezzo e Rischio Volume così definiti:

  • Rischio di Prezzo: rischio legato alla variazione dei prezzi delle commodities derivante dalla non coincidenza degli indici di prezzo di acquisti e vendita di Energia Elettrica, Gas Naturale e Titoli Ambientali EUA;
  • Rischio di Volume: è il rischio legato alla variazione dei volumi effettivamente consumati dai clienti finali rispetto ai volumi previsti dai contratti di vendita (profili di vendita) o, in generale, al bilanciamento delle posizioni nei portafogli.

In particolare:

  • annualmente, devono essere riesaminate le misure degli indicatori di rischio, ossia dei limiti vigenti, che devono essere rispettati nella gestione dei rischi;
  • giornalmente, l'Unità Risk Commodities è responsabile del controllo dell'esposizione ai rischi di mercato delle società dell'Area Industriale Commerciale e Trading e della verifica del rispetto dei limiti definiti.

La reportistica verso il Top Management ha periodicità giornaliera e mensile. Quando richiesto dal Sistema di Controllo Interno, Risk Commodities predispone l'invio all'Unità Internal Audit di Acea S.p.A. delle informazioni

richieste e disponibili a sistema, nel formato adeguato alle procedure vigenti.

La gestione e mitigazione del rischio commodity sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari del Gruppo ACEA, come indicati nel budget, in particolare:

  • proteggere il Primo Margine contro imprevisti e sfavorevoli shock di breve termine del mercato che abbiano impatti sui ricavi o sui costi;
  • identificare, misurare, gestire e rappresentare l'esposizione al rischio;
  • ridurre i rischi attraverso la predisposizione e l'applicazione di adeguati controlli interni, procedure, sistemi informativi e competenze.

Il Gruppo stipula contratti a termine (per operazioni fisiche di acquisto e vendita commodities) per far fronte al fabbisogno atteso e derivante dai contratti in portafoglio (own use). Sono inoltre sottoscritti derivati su commodities per finalità di trading (volumi limitati); non sono, invece, al momento presenti derivati su commodities in hedge accounting.

La valutazione dell'esposizione al rischio prevede le seguenti attività:

registrazione di tutte le transazioni relative a quantità fisiche effettuate in appositi book (detti

Rischio tasso di interesse

L'approccio del Gruppo ACEA alla gestione del rischio di tasso d'interesse, tenuto conto della struttura degli asset e della stabilità dei flussi di cassa del Gruppo ACEA, è stato finora essenzialmente volto a preservare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari, in modo tale da garantire i margini e la certezza dei suddetti flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.

L'approccio del Gruppo ACEA alla gestione del rischio di tasso di interesse è pertanto prudente e la modalità di gestione dello stesso risulta tendenzialmente statica.

In particolare per gestione statica (da contrapporsi a quella dinamica) si intende una tipologia di gestione del rischio di tasso di interesse che non prevede un'operatività giornaliera sui mercati ma un'analisi e

Rischio cambio

Il Gruppo non è particolarmente esposto a tale tipologia di rischio che è concentrata sulla conversione dei bilanci delle controllate estere.

Rischio liquidità

Nell'ambito della policy del Gruppo l'obiettivo della gestione del rischio di liquidità, per ACEA e le società controllate, è quello di avere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione, assicuri un livello di liquidità adeguato ai fabbisogni finanziari,

Commodity Book) differenziati per commodity (ad es: Energia Elettrica, Gas, CO2), finalità dell'attività (Trading o compravendita sui mercati all'ingrosso, Portfolio Management, Vendita ai clienti finali interni ed esterni al Gruppo ACEA) e natura delle operazioni (fisiche, finanziarie);

  • analisi puntuale dei profili orari degli acquisti e delle vendite contenendo le posizioni aperte, ossia l'esposizione delle posizioni fisiche di acquisto e vendita delle singole commodity, entro limiti volumetrici prestabiliti;
  • creazione scenari di riferimento (prezzi, indici);
  • calcolo degli indicatori/metriche di rischio (Esposizione volumetrica, VAR, PAR di portafoglio, range di prezzo);
  • verifica del rispetto dei limiti di rischio vigenti.

L'attività dell'Unità Risk Commodities prevede controlli codificati giornalieri ad "evento" sul rispetto delle procedure e dei limiti di rischio (anche ai fini del rispetto della L. 262/05) e riferisce ai Responsabili di Direzione gli eventuali scostamenti rilevati nelle fasi di controllo, affinchè possa far adottare le misure atte a rientrare nei limiti previsti.

controllo della posizione effettuati periodicamente sulla base di esigenze specifiche. Tale tipologia di gestione prevede pertanto un'operatività sui mercati non a fini di trading bensì orientata alla gestione di medio/lungo periodo con l'obiettivo di copertura dell'esposizione individuata.

Acea S.p.A. ha finora scelto di ottimizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse scegliendo un range di mix di indebitamento tra tasso fisso e variabile.

Come noto infatti l'indebitamento a tasso fisso consente ad un operatore di essere immune al rischio cash flow in quanto stabilizza gli oneri finanziari a conto economico mentre è molto esposto al fair value risk in termini di variazioni del valore di mercato dello stock di debito.

Per quanto riguarda il Private Placement di 20 miliardi di yen il rischio cambio è coperto tramite un cross currency.

mantenendo un corretto equilibrio tra durata e composizione del debito.

Il processo di gestione del rischio di liquidità, che si avvale di strumenti di pianificazione finanziaria delle uscite e delle entrate idonei a gestire le coperture di tesoreria nonché a monitorare l'andamento dell'indebitamento finanziario consolidato, è realizzato sia attraverso la gestione accentrata della tesoreria sia mediante il supporto e l'assistenza fornita alle società

Rischio di credito

ACEA ha emanato da tempo le linee guida della credit policy, attualmente in corso di revisione per renderla coerente con le evoluzioni organizzative in corso e col progetto Credit Risk Profiling, con le quali sono state individuate differenti strategie di gestione dei crediti. La Collection Strategy prevede che il credito venga gestito tenendo conto sia della tipologia dei clienti (pubblici e privati) che dei comportamenti dei singoli clienti (score andamentale). Il sistema di credit check, operativo sui mercati non regolamentati da oltre 2 anni, e con il quale vengono sottoposti a verifica, attraverso scorecard personalizzate, tutti i nuovi clienti mass market e small business è in corso di integrazione con la piattaforma SAS e con il sistema Siebel. La valutazione dei clienti Large Business continua ad essere gestita attraverso un workflow approvativo con organi deliberanti coerenti con il livello di esposizione attesa dalla fornitura.

La gestione dinamica delle strategie di recupero è effettuata nel sistema di fatturazione per i clienti attivi e attraverso un gestionale dedicato per quelli cessati. E' stata anche posta in essere la revisione complessiva del

Rischi connessi al rating

La possibilità di accesso al mercato dei capitali e alle altre forme di finanziamento nonché i costi connessi dipendono, tra l'altro, dal merito di credito assegnato al Gruppo.

Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating potrebbero costituire una limitazione controllate e collegate con le quali non sussiste un contratto di finanza accentrata.

processo di gestione del credito sia in termini di mappa applicativa che di standardizzazione delle attività per tutte le società del Gruppo, con la definizione di una nuova Collection Strategy, pienamente integrata nei sistemi.

Dal punto di vista organizzativo lo scorso anno è stato effettuato un ulteriore rafforzamento della gestione accentrata attraverso la costituzione di una nuova unità all'interno della Capogruppo, responsabile delle politiche creditizie e del recupero dei crediti verso clienti cessati o con esposizioni rilevanti. Le strutture delle singole società deputate alla gestione dei crediti riportano funzionalmente alla funzione di ACEA che garantisce il presidio end to end di tutto il processo.

Come negli anni precedenti, anche quest'anno il Gruppo pone in essere operazioni di cessione prosoluto, rotative e spot, di crediti verso clienti privati e Pubbliche Amministrazioni. Tali operazioni hanno pertanto dato luogo all'integrale eliminazione dal bilancio delle corrispondenti attività oggetto di cessione essendo stati trasferiti tutti i rischi e i benefici ad esse connesse.

alla possibilità di acceso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

L'attuale rating di ACEA è riportato nella tabella che segue.

Società M/L Termine Breve Termine Outlook Data
Fitch BBB+ F2 Stabile 28/01/2018
Moody's Baa2 Na Stabile 28/12/2017

Evoluzione prevedibile della gestione

I risultati raggiunti dal Gruppo ACEA al 30 Giugno 2018 sono superiori alle previsioni e pertanto consentono di confermare la guidance già comunicata al mercato.

È sempre ferma la volontà del Gruppo di realizzare importanti investimenti in infrastrutture che, senza incidere sulla solidità della struttura finanziaria consolidata, hanno un immediato impatto positivo sulle performance, sull'EBITDA e sui processi di fatturazione e incasso. La struttura finanziaria del Gruppo ACEA

Per l'anno 2018, a parità di perimetro di attività, ACEA si aspetta:

un aumento dell'EBITDA di oltre il 5% (guidance di marzo 2018 compresa fra + 3% e + 5%), avendo come base il risultato 2017 (€ 840 milioni);

risulta solida per gli anni futuri. Il debito al 30 Giugno 2018 è regolato per il 73,3% a tasso fisso in modo da garantire la protezione da eventuali rialzi dei tassi di interesse nonché da eventuali volatilità finanziarie o creditizie. La durata media del debito a medio – lungo termine si attesta al 30 Giugno 2018 a 5,7 anni. Si evidenzia che la riduzione del costo medio dello stesso passa dal 2,57% del 31 Dicembre 2017 al 2,22% del 30 Giugno 2018.

  • di confermare la guidance per gli investimenti previsti in aumento rispetto a €532 milioni del 2017, in coerenza con il Piano Industriale;
  • un indebitamento finanziario netto a fine anno di circa € 2,6 miliardi (guidance di marzo compresa fra € 2,6 e € 2,7 miliardi).

Parte Seconda Note illustrative e integrative

Forma e struttura

Informazioni generali

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 Giugno 2018 del Gruppo ACEA è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 31 Luglio 2018 che ne ha anche autorizzato la pubblicazione. La Capogruppo ACEA S.p.A. è una società per azioni

Conformità agli IAS/IFRS

Il presente Bilancio Semestrale Abbreviato, redatto su base consolidata, è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali efficaci alla data di bilancio, approvati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

I principi contabili internazionali sono costituiti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), dagli International Accounting Standards (IAS) e dalle

Basi di presentazione

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato è costituito dal Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata, dal Prospetto di Conto economico Consolidato, dal Prospetto di Conto economico Complessivo Consolidato, dal Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato e dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato, nonché dalle note illustrative ed integrative, redatte secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS vigenti. Si specifica che il Prospetto di Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi, la Situazione Patrimoniale e Finanziaria sulla base del criterio di

Indicatori alternativi di performance

In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. Tali orientamenti sono stati recepiti nel nostro sistema con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Di seguito si illustra il contenuto ed il significato delle misure di risultato non-GAAP e degli altri indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente bilancio:

  1. il margine operativo lordo (o EBITDA) rappresenta per il Gruppo ACEA un indicatore della performance operativa ed include, dal 1° gennaio 2014, anche il risultato sintetico delle partecipazioni a controllo congiunto per le quali è stato modificato il metodo di consolidamento in conseguenza dell'entrata in vigore dei principi contabili internazionale IFRS10 e IFRS11. Il margine operativo lordo è determinato sommando al Risultato operativo la voce "Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni" in quanto italiana, con sede a Roma, piazzale Ostiense 2, e le cui azioni sono negoziate alla borsa di Milano.

I principali settori di attività in cui opera il Gruppo ACEA sono descritti nella Relazione sulla Gestione.

interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standard Interpretations Committee (SIC), collettivamente indicati "IFRS". Nella predisposizione del presente bilancio intermedio, redatto in conformità allo IAS 34, applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati ai fini della redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017, ai quali si rinvia per completezza di trattazione, e, pertanto, deve essere letto congiuntamente ad esso.

liquidità con suddivisione delle poste tra corrente e non corrente, mentre il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato è redatto in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

I dati del presente Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato sono comparabili con i medesimi del periodo posto a confronto.

principali non cash items; si specifica invece che i dati economici adjusted 2017 non includono l'effetto negativo conseguente alla reimmissione in proprietà dell'immobile Autoparco (a seguito di sentenza emanata a giugno) e quello derivante dalla valutazione dell'esposizione di areti verso GALA;

    1. la posizione finanziaria netta rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ACEA e si ottiene dalla somma dei Debiti e Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni), dei Debiti Finanziari correnti e delle Altre passività finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti; si specifica che la posizione finanziaria netta adjusted non include l'impatto derivante dalla vicenda GALA;
    1. il capitale investito netto è definito come somma delle "Attività correnti", delle "Attività non correnti" e delle Attività e Passività destinate alla vendita al netto delle "Passività correnti" e delle

"Passività non correnti", escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta;

4. il capitale circolante netto è dato dalla somma dei Crediti correnti, delle Rimanenze, del saldo netto

Uso di stime e assunzioni

La redazione del Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.

I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per determinare alcuni ricavi di vendita, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati, i benefici ai dipendenti e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a Conto Economico.

Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e

Effetti della stagionalità delle operazioni

Per il tipo di business nel quale opera, il Gruppo ACEA non è soggetto a significativi fenomeni di stagionalità. Tuttavia, alcuni specifici settori di attività possono di altre attività e passività correnti e dei Debiti correnti escludendo le voci considerate nella determinazione della posizione finanziaria netta.

regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo della Società. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.

risentire di andamenti non uniformi lungo l'intero arco temporale annuale.

Criteri, procedure e area di consolidamento

Criteri di consolidamento

Società controllate

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo ACEA S.p.A. e le società nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente un controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata ed ha la capacità, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l'esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.

L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell'investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti.

Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali (call option, warrant, put option assegnate ad azionisti

Imprese a controllo congiunto

Riguardano società sulle cui attività il Gruppo detiene un controllo congiunto con terzi (cosiddette Joint Ventures), ovvero quando in base ad accordi contrattuali, le decisioni finanziarie, gestionali e strategiche possono essere assunte unicamente con il consenso unanime di tutte le parti che ne condividono il controllo. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS11, un accordo congiunto è un accordo del quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Si ha il controllo congiunto quando per le decisioni relative alle attività rilevanti dell'accordo congiunto è richiesto il consenso unanime o almeno di due parti dell'accordo stesso. Un accordo congiunto si può configurare come una joint venture o una joint operation. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che

minoritari, ecc.). Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell'ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata.

Il Gruppo riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza. Si segnala, infine, come, nella valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo non siano state riscontrate situazioni di controllo de facto. Le variazioni nella quota di possesso in partecipazioni in imprese controllate che non implicano la perdita del controllo sono rilevate come operazioni sul capitale rettificando la quota attribuibile agli azionisti della Capogruppo e quella ai terzi per riflettere la variazione della quota di possesso. L'eventuale differenza tra il corrispettivo pagato o incassato e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisito o venduto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto consolidato. Quando il Gruppo perde il controllo, l'eventuale partecipazione residua nella società precedentemente controllata viene rimisurata al fair value (con contropartita il conto economico) alla data in cui si perde il controllo. Inoltre, la quota delle OCI riferita alla controllata di cui si perde il controllo è trattata contabilmente come se il Gruppo avesse direttamente dismesso le relative attività o passività. Inoltre, laddove si riscontri una perdita di controllo di una società rientrante nell'area di consolidamento, il Bilancio Consolidato include il risultato dell'esercizio in proporzione al periodo dell'esercizio nel quale il Gruppo ACEA ne ha mantenuto il controllo.

detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per contro, una joint operation è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Ai fini di determinare l'esistenza del controllo congiunto e il tipo di accordo congiunto, è richiesto il giudizio del management, che deve valutare i diritti e gli obblighi derivanti dall'accordo. A tal fine il management considera la struttura e la forma legale dell'accordo, i termini concordati tra le parti nell'accordo contrattuale e, quando rilevanti, altri fatti e circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza del controllo congiunto quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi precedentemente considerati per la verifica dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di controllo congiunto.

Società collegate

Le Partecipazioni in società collegate sono quelle nelle quali si esercita un'influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie ed operative della partecipata. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del Patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita, a partire dalla data in cui ha avuto inizio l'influenza notevole fino al momento in cui essa cessa di esistere.

Al fine di determinare l'esistenza dell'influenza notevole è richiesto il giudizio del management che deve valutare tutti i fatti e le circostanze.

Il Gruppo riesamina l'esistenza dell'influenza notevole quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza di tale influenza notevole.

Qualora la quota di perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore contabile della Partecipazione, quest'ultimo deve essere annullato e l'eventuale eccedenza deve essere coperta tramite accantonamenti nella misura in cui il Gruppo abbia obbligazioni legali o implicite nei confronti della partecipata a coprire le sue perdite o, comunque, ad effettuare pagamenti per suo conto. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment unitamente al valore della partecipazione.

Procedure di consolidamento

Procedura generale

I bilanci delle controllate, collegate e Joint Ventures del Gruppo sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della controllante; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse non potranno essere recuperate in seguito.

Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione; la eventuale differenza positiva

Aggregazioni di imprese

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Il costo dell'acquisizione è determinato dalla somma dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività acquisite, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS5 e che sono iscritte e valutate a valori correnti al netto dei costi di vendita.

Se l'aggregazione aziendale è rilevata in più fasi, viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e viene rilevato nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale viene trattata come un "avviamento", quella negativa viene rilevata a conto economico alla data di acquisizione.

La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante alla copertura delle perdite e sono in grado di sostenere ulteriori investimenti per coprire le perdite.

classificato come attività o come passività viene rilevato secondo quanto disposto dall'IFRS9, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

I costi direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati a Conto economico.

Il costo di acquisto è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisita ai relativi fair value alla data di acquisizione. L'eventuale eccedenza positiva tra il corrispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione, e l'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza, rispetto al valore netto degli importi delle attività e passività identificabili nell'acquisita stessa valutate al fair value, è rilevata come avviamento ovvero, se negativa, a Conto Economico.

Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

Procedura di consolidamento delle attività e passività detenute per la vendita (IFRS5)

previsto nell'IFRS5.

Le attività e le passività non correnti sono classificate come possedute per la vendita, secondo quanto

Consolidamento d'imprese estere

I bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diverse dall'euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo ACEA, sono convertiti in euro applicando alle attività e passività, il tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo e alle voci di conto economico e al rendiconto finanziario i cambi medi del periodo.

Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle imprese partecipate operanti in valuta diversa dall'euro, sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente in un'apposita riserva dello stesso; tale riserva è riversata a conto economico all'atto della dismissione integrale, ovvero della perdita di controllo , del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata. Nei casi di dismissione parziale:

senza perdita di controllo, la quota delle differenze di cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è attribuita al patrimonio netto di competenza delle interessenze di terzi;

senza perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, la quota delle differenze

Area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato del Gruppo ACEA include il bilancio della Capogruppo ACEA ed i bilanci delle società controllate italiane ed estere, per le quali, in accordo con quanto disposto dall'IFRS10, si è esposti alla variabilità dei rendimenti derivanti dal rapporto partecipativo e delle quali si dispone direttamente o indirettamente la maggioranza

A) Variazioni dell'area di consolidamento

In relazione all'area di consolidamento al 30 Giugno 2018, si segnala la fusione per incorporazione di Gori Servizi S.r.l. in Gori S.p.A. con efficacia 1° Gennaio 2018.

B) Partecipazioni escluse dall'area di consolidamento

Tirana Acque S.c.a.r.l. in liquidazione, è posseduta al 40% da ACEA ed è iscritta al costo. In considerazione del fatto che la partecipata, interamente svalutata, è cambio afferente alla frazione di partecipazione ceduta è imputata a conto economico.

dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria disponendo quindi della capacità di influenzare i rendimenti delle partecipate esercitando su queste il proprio potere decisionale. Inoltre sono consolidate con il metodo del patrimonio netto le società sulle quali la Capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci.

non operativa e non significativa, anche con riferimento a fattori qualitativi e quantitativi, viene esclusa dall'area di consolidamento.

Criteri di valutazione e principi contabili

Criteri di valutazione

I principi contabili e i criteri di rilevazione e valutazione adottati per la presentazione del Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato sono quelli adottati per la redazione del Bilancio Consolidato 2017 al quale si fa rinvio per la descrizione di quelli più significativi fatto

Principi contabili, emendamenti, interpretazioni e improvements applicati dal 1° Gennaio 2018

A decorrere dal 1° Gennaio 2018, sono entrati in vigore i seguenti documenti, già precedentemente

IFRS 9 Strumenti Finanziari

Nel Luglio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 – Financial Instruments (IFRS 9) che affronta le nuove regole contabili internazionali per il Classification & Measurement degli strumenti finanziari, Impairment of assets ed Hedge Accounting.

L'IFRS 9 è obbligatoriamente adottato dalle Società che applicano i Principi Contabili Internazionali dalla data del 1° Gennaio 2017 in sostituzione del precedente principio contabile IAS 39.

Il Gruppo Acea ha gestito centralmente l'adozione dell'IFRS 9 e a tal fine è stata effettuata una valutazione degli strumenti finanziari impattati dai requisiti dell'adozione del Classification & Measurement dall'IFRS 9 e sviluppate opportune metodologie di Impairment per supportare il calcolo delle perdite attese. Data la facoltà concessa dal principio il gruppo ha deciso per l'esercizio 2017 di avvalersi della facoltà dell'"Option Out", applicando per tali Bilanci la vigente normativa ed attendendo l'emanazione definitiva della normativa dell'Hedge Accounting.

I. Classificazione e misurazione di attività e passività finanziarie

Il nuovo principio prevede la classificazione delle attività finanziarie in base al Business Model con il quale la Società gestisce le attività finanziarie e le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa di tali strumenti (Solely payments of principal and interest on the principal amount outstanding Test):

  • i. La valutazione del Business Model determina la classificazione dello strumento in base all'obiettivo con il quale tale strumento è detenuto all'interno del portafoglio della società. Le attività finanziarie sono misurate al costo ammortizzato qualora queste siano detenute con l'obiettivo di incassare flussi di cassa contrattuali (Held to Collect). Le attività finanziarie sono misurate al Fair Value con variazioni di valore imputate ad Other Comprehensive Income qualora queste siano detenute con l'obiettivo sia di incassare flussi di cassa contrattuali che essere cedute (Held to Collect and Sell). Infine sono misurate al Fair Value con variazioni di valore imputate a Conto Economico qualora non siano detenute con gli obiettivi tipici degli altri Business Model.
  • ii. La valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali prevede che le attività finanziarie siano valutate al costo ammortizzato qualora le

salvo quanto di seguito specificato.

emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, che recano modifiche ai principi contabili internazionali:

caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rappresentino solo flussi di cassa attesi che prevedano il rimborso del capitale e degli interessi maturati su tale capitale. Nel caso in cui tale condizione non sia rispettata sarà operata una valutazione attraverso la determinazione del Fair Value.

Attualmente il Gruppo Acea non detiene strumenti finanziari con finalità di negoziazione né strumenti finanziari che prevedono flussi di cassa contrattuali che non rappresentino unicamente il rimborso del capitale e degli interessi maturati.

Gli Equity Instrument sono misurati al FVTPL a meno che non venga esercitata la specifica opzione di contabilizzazione al FVOCI. Quest'ultima possibilità può essere esercitata nel solo caso in cui la Società non detenga tali partecipazioni per finalità di negoziazione e, in tal caso, le variazioni registrate in OCI non sono mai imputate a Conto Economico.

Le partecipazioni detenute dal Gruppo Acea che rientrano nella definizione di Equity Instrument secondo l'IFRS 9 hanno un valore minimo all'interno del bilancio del Gruppo.

Le passività finanziarie sono contabilizzate al costo ammortizzato a meno che non siano detenute con finalità di negoziazione. L'IFRS 9 concede un'opzione specifica di contabilizzazione delle passività al Fair Value nel caso in cui tale scelta aiuti ad eliminare un disallineamento contabile. Al momento in cui viene esercitata tale opzione tutte le variazioni di Fair Value sono imputate a Conto Economico ad eccezione delle variazioni di Fair Value imputabili all'effetto del proprio rischio di credito che sono invece imputate ad OCI.

2. Impairment of Financial Assets

L'IFRS 9 introduce un nuovo framework relativo al calcolo dell'Impairment delle attività finanziarie e di alcune tipologie di strumenti finanziari fuori bilancio (loan commitment e financial guarantees). La nuova metodologia di calcolo prevede la stima della svalutazione di determinati strumenti finanziari sulla base del concetto di perdita attesa (Expected Loss) che si differenzia dalla metodologia prevista dallo IAS 39 che prevede la determinazione delle perdite sulla base di un concetto di perdita realizzata (Incurred Loss).

L'adozione dell'Expected Credit Loss model per l'impairment delle attività finanziarie che comporta la

rilevazione della svalutazione delle attività finanziarie sulla base di un approccio predittivo, basato sulla previsione del default della controparte (cd. probability of default) e della capacità di recupero nel caso in cui l'evento di default si verifichi (cd. loss given default). L'IFRS 9 richiede che il Gruppo registri le perdite su crediti attese su tutte le obbligazioni in portafoglio, finanziamenti e crediti commerciali, avendo come riferimento o un periodo di 12 mesi o l'intera durata contrattuale dello strumento (e.g. lifetime expected loss) secondo l'adozione del General o del Simplified Model. Il Gruppo date le caratteristiche e la durata delle esposizioni applicherà, per i crediti commerciali, l'approccio semplificato e dunque registrerà le perdite attese in base alla loro durata residua contrattuale.

In particolare, nel corso dell'esercizio 2017 sono state completate le attività per la definizione e per l'implementazione delle metodologie per l'impairment delle attività finanziarie, attraverso l'individuazione dei seguenti modelli e parametri:

La perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), dell'esposizione al default (EAD) e della loss given default (LGD), e tale stima deve essere effettuata sia incorporando informazioni forward looking che attraverso l'uso di giudizi dettati dall'esperienza sul credito al fine di riflettere fattori che non siano catturati dai modelli.

La PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default, tale grandezza è determinata sia in un orizzonte temporale di 12 mesi (Stage 1) che in un orizzonte temporale lifetime (Stage 2). La PD per ogni strumento è costruita considerando dati storici ed è stimata considerando le condizioni di mercato attuali attraverso informazioni ragionevoli e supportabili sulle future condizioni economiche, attraverso l'utilizzo di Rating Interni già utilizzati ai fini dell'affidamento.

L'EAD rappresenta la stima dell'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte nel momento in cui si verifichi l'evento di default. Tale parametro include una stima di ogni eventuale valore che si prevede di non recuperare al momento del default (quali, ad esempio, collateral, garanzie, polizze assicurative, debiti compensabili, etc.).

L'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare nel momento in cui si verifichi l'evento di default ed è determinata sia su base storica che tramite informazioni supportabili e ragionevoli riguardo le future condizioni di mercato.

Come detto l'IFRS 9 consente l'utilizzo dell'approccio, definito "semplificato". Tale metodo è utilizzabile per le sole categorie di strumenti finanziari:

  • i. Crediti commerciali;
  • ii. Crediti di Leasing secondo l'IFRS 16;
  • iii. Contract Assets secondo l'IFRS 15.

Tale approccio concede il solo utilizzo della PD lifetime per il calcolo delle perdite attese eliminando la necessità

IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti

L'IFRS 15 è stato emesso a Maggio 2014 e modificato nell'Aprile 2016 ed introduce un modello in cinque fasi che si applica ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. di determinare la PD a 12 mesi e di monitorare il rischio di credito ad ogni data di valutazione.

Un'ulteriore espediente previsto dall'IFRS 9 all'interno dell'approccio semplificato prevede l'utilizzo della cd Provision Matrix. Tale modello prevede l'utilizzo di percentuali di svalutazione determinate per fascia di scaduto in base alla perdite storiche registrate dalla Società. Tali percentuali devono essere successivamente arricchite con informazioni forward looking al fine di riflettere in tali percentuali anche informazioni di mercato oltre a quelle storiche. Tale modello è stato applicato in particolare per la clientela retail, non caratterizzata da rating interni.

In merito agli effetti rilevati in sede di prima applicazione si informa che il Gruppo ha determinato in €164.901 mila (il cui effetto fiscale è pari a € 39.576 mila) l'impatto iscritto a patrimonio netto con riferimento alle società consolidate integralmente. Tali effetti sono riportati in nota integrativa nella voce "Altre Riserve e utili a nuovo" del patrimonio netto.

Di seguito si riporta il dettaglio degli effetti sul Fondo svalutazione crediti relativi alla prima applicazione dell'IFRS9 al lordo dell'effetto fiscale (in € migliaia):

Fondo Svalutazione
Crediti IAS 39 al
Fondo Svalutazione
Crediti IFRS9 al
Delta FTA
31.12.2017 01.01.2018
404.326 569.227 164.901

Si precisa inoltre che gli effetti dell'introduzione dell'IFRS 9 sulle società consolidate con il metodo del patrimonio netto ammonta, al netto dell'effetto imposte, ad € 8.896 mila (pro quota Gruppo), ciò si è tradotto in una rettifica in diminuzione dei valori di carico delle partecipazioni con contropartita il saldo iniziale delle riserve di patrimonio netto.

3. Hedge Accounting

L'IFRS 9 introduce un nuovo modello di gestione delle coperture che individua uno spettro più ampio di strumenti coperti e di rischi oggetto di copertura in modo da creare un riflesso contabile delle pratiche di risk management. Le nuove regole eliminano inoltre la necessità di effettuare test di efficacia quantitativi e la contestuale eliminazione delle soglie di efficacia.

L'IFRS 9 concede a coloro che applicano i Principi Contabili Internazionali la possibilità di continuare ad applicare le regole di Hedge Accounting previste dallo IAS 39. Tale opzione è concessa fino a quando il principio IFRS 9 non verrà aggiornato con le regole relative al Macro Hedging. La scelta di applicare l'Hedge Accounting secondo IFRS 9 è irrevocabile mentre la scelta di continuare ad applicare lo IAS 39 sarà effettuata ad ogni esercizio fino all'emanazione definitiva delle regole contabili per le operazioni di copertura.

L'obiettivo è quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti commerciali (ad eccezione

dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari). Il nuovo principio sostituisce tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, in particolare sostituisce i seguenti principi:

  • IAS 18 Ricavi delle vendite e dei Servizi;
  • IAS 11 Commesse Pluriennali e interpretazioni;
  • IFRIC 13 Programmi di fidelizzazione della clientela;
  • IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili;
  • IFRIC 18 Trasferimento di attività della clientela;
  • SIC 31 Operazioni di scambio e servizi pubblicitari.

L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. I passaggi ritenuti fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi sono:

  • identificare il contratto, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;
  • identificare le obbligazioni di fare distintamente individuabili (anche "performance obligation") contenute nel contratto;
  • determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dal Principio e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie e componenti variabili;
  • allocare il prezzo a ciascuna obbligazione di fare;
  • rilevare il ricavo quando l'obbligazione di fare relativa viene adempiuta dall'entità, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo.

Il Gruppo ha intrapreso un'analisi per una valutazione dell'impatto atteso derivante dall'adozione dell'IFRS 15. Sulla base delle risultanze emerse da tale lavoro, il Gruppo ha deciso di utilizzare il metodo modificato,

Amendments to IAS 40 - Transfers of investment property"

Il documento, emesso a dicembre 2016, chiarisce che i trasferimenti a o da, investimenti immobiliari, devono essere giustificati da un cambio d'uso supportato da evidenze; il semplice cambio di intenzione non è sufficiente a supportare tale trasferimento. Le modifiche hanno ampliato gli esempi di cambiamento

ossia retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo derivante dall'adozione dell'IFRS 15 alla data dell'applicazione iniziale.

Le disposizioni dell'IFRS 15 in tema di presentazione e di informativa richiesta sono più dettagliate rispetto a quelle degli attuali principi. Le disposizioni relative alla presentazione rappresentano un cambiamento significativo dalla pratica ed aumentano significativamente il volume dell'informativa richiesta nel bilancio.

Inoltre, come richiesto dall'IFRS 15, il Gruppo ha provveduto a disaggregare i ricavi derivanti da contratti con la clientela in categorie che rappresentano come la natura, l'ammontare, le tempistiche e le incertezze dei ricavi e dei flussi di cassa sono condizionati da fattori economici. Nel 2017 il Gruppo ha continuato a testare i sistemi, i controlli interni, le politiche e le procedure necessarie per raccogliere e presentare l'informativa richiesta.

Nel processo di analisi di prima applicazione IFRS 15 condotto dal Gruppo per ciascuna delle quattro aree di business (Ambiente, Energia, Idrico e Reti) sono state analizzate tutte le fattispecie contrattuali rilevanti ai fini del principio nell'ambito dei revenue stream in cui opera. L'introduzione del nuovo principio ha comportato il cambiamento contabile (i) nella rilevazione dei contributi di allaccio (sia del settore idrico che del settore elettrico) che sono imputati a conto economico lungo la vita utile del relativo asset (in precedenza i contributi venivano registrati direttamente a conto economico) e (ii) nell'iscrizione dei costi per agenti che in linea con le nuove prescrizioni dettate dall'IFRS 15 sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali e ammortizzati sulla base del churn rate degli utenti finali (in precedenza erano riscontati in 3 anni).

Gli effetti derivanti dalle modifiche contabili sopra descritte hanno determinato un impatto negativo sulle riserve, al lordo dell'effetto imposte, pari a € 35.537 mila (l'effetto fiscale è pari a € 10.331 mila). L'impatto sulle società consolidate con il metodo del patrimonio netto ammonta, al lordo dell'effetto fiscale, ad € 4.992 mila (l'effetto fiscale è pari a € 1.454 mila). L'importo indicato fa riferimento alla quota attribuibile al Gruppo.

d'uso per includere le attività in costruzione e sviluppo e non solo il trasferimento di immobili completati. Le modifiche saranno applicabili, previa omologazione, a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente.

"Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions"

Il documento emesso a giugno 2016:

chiarisce che il fair value di una transazione con pagamento basato su azioni regolate per cassa alla data di valutazione (i.e. alla data di assegnazione, alla chiusura di ogni periodo contabile e alla data di regolazione) deve essere calcolato tenendo in considerazione le condizioni di mercato (ad es.: un target del prezzo delle azioni) e le condizioni diverse da quelle di maturazione, ignorando invece le condizioni di permanenza in servizio e le condizioni di conseguimento dei risultati diverse da quelle di mercato;

  • chiarisce che i pagamenti basati su azioni con la caratteristica di liquidazione al netto della ritenuta d'acconto dovrebbero essere classificati interamente come operazioni regolate con azioni (a patto che sarebbero state così classificate anche senza la caratteristica del pagamento al netto della ritenuta d'acconto);
  • fornisce delle previsioni sul trattamento contabile delle modifiche ai termini e alle condizioni che determinano il cambiamento di classificazione da

pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante l'emissione di azioni.

Le modifiche saranno applicabili, previa omologazione, a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente. Il Gruppo non prevede impatti derivanti dall'applicazione futura delle nuove disposizioni.

MIGLIORAMENTI AGLI INTERNATIONAL FINANCIAL REPORTING STANDARDS (CICLO 2014-2016)

L'8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle". Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:

  • IFRS 1 First – time Adoption of International Financial Reporting Standards: la modifica elimina l'esenzione limitata prevista per la transizione dei neo-utilizzatori ai principi IFRS 7, IAS 19 e IAS 10. Queste disposizioni di transizione erano disponibili per periodi di reporting passati e pertanto non risultano più applicabili.
  • IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures: la modifica consente alle società di

"IFRIC 22 - Foreign currency transactions and advance consideration"

L'interpretazione, emessa dallo IASB a dicembre 2016, fornisce chiarimenti ai fini della determinazione del tasso di cambio da utilizzare in sede di rilevazione iniziale di un'attività, costi o ricavi (o parte di essi), la data dell'operazione è quella nella quale la società rileva capitali, ai fondi comuni di investimento, ai trust unit e alle entità similari di scegliere di iscrivere i loro investimenti in società collegate o joint venture classificandoli come fair value through profit or loss (FVTPL). Il Consiglio ha chiarito che tali valutazioni dovrebbero essere fatte separatamente per ciascun socio o joint venture al momento dell'iscrizione iniziale.

Tali modifiche devono essere applicate retrospettivamente per i periodi annuali che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata.

l'eventuale attività (passività) non monetaria per effetto di anticipi versati (ricevuti). Le modifiche saranno applicabili, previa omologazione, a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente alla fine dell'esercizio e non adottati in via anticipata dal Gruppo IFRS 16 Leases

Emesso a gennaio 2016, sostituisce il precedente standard sul leasing, lo IAS 17 e le relative interpretazioni, individua i criteri per la rilevazione, la misurazione e la presentazione nonché l'informativa da fornire con riferimento ai contratti di leasing per entrambe le parti, il locatore e il locatario. L'IFRS 16 segna la fine della distinzione in termine di classificazione e trattamento contabile, tra leasing operativo (le cui informazioni sono fuori bilancio) e il leasing finanziario (che figura in bilancio). Il diritto di utilizzo del bene in leasing (cd "right of use") e l'impegno assunto emergeranno nei dati finanziari in bilancio (l'IFRS 16 si applicherà a tutte le transazioni che prevedono un right of use, indipendentemente dalla forma contrattuale, i.e. leasing, affitto o noleggio). La principale novità è rappresentata dall'introduzione del concetto di controllo all'interno della definizione. In particolare, per determinare se un contratto rappresenta o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo.

Non vi sarà la simmetria di contabilizzazione con i locatari: si continuerà ad avere un trattamento contabile distinto a seconda che si tratti di un contratto di leasing operativo o di un contratto di leasing finanziario (sulla base delle linee guida ad oggi esistenti).

"IFRIC 23 – Uncertainty over Income Tax Treatments"

L'interpretazione fornisce chiarimenti in tema di recognition e di measurment dello IAS 12 – Income Taxes in merito alla contabilizzazione del trattamento delle imposte sui redditi in ipotesi di incertezza normativa, puntando anche al miglioramento della trasparenza.

Sulla base di tale nuovo modello, il locatario deve rilevare:

a) nello Stato patrimoniale, le attività e le passività per tutti i contratti di leasing che abbiano una durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore; e

b) a Conto economico, gli ammortamenti delle attività relative ai leasing separatamente dagli interessi relativi alle connesse passività.

Dal lato del locatore, il nuovo principio dovrebbe avere un impatto minore sul bilancio (salvo che non si attuino cosiddetti "sub – lease") poiché l'accounting attuale non si modificherà, eccezion fatta per l'informativa finanziaria che dovrà essere quantitativamente e qualitativamente superiore alla precedente. Lo standard, che ha terminato il suo processo di endorsment ad ottobre 2017, si applica a partire dal 1° gennaio 2019 tuttavia ne è consentita un'applicazione anticipata qualora sia adottato anche l'IFRS 15 – Ricavi da contratti con clienti.

Il Gruppo ha intrapreso una analisi per una valutazione preliminare dell'impatto. Tale valutazione, ancora in corso, può essere soggetta a cambiamenti in seguito alle analisi di maggior dettaglio che saranno ultimate nel corso del corrente anno. A completamento di tale analisi il Gruppo sceglierà le modalità di prima applicazione.

L'IFRIC 23 non si applica alle tasse e alle imposte che non rientrano nello scope dello IAS 12 e sarà effettivo a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 ma ne è ammessa l'applicazione anticipata.

"Conceptual Framework "

L'obiettivo del progetto sul Conceptual Framework è quello di migliorare l'informativa finanziaria, fornendo una serie più completa, chiara e aggiornata degli elementi concettuali. Lo scopo del Framework è di: a) assistere il Board nello sviluppo di IFRS basati su concetti coerenti; b) assistere i preparatori del bilancio nello sviluppo di politiche contabili coerenti quando

"Amendments to IAS 19 "

In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)"che impone alle società di utilizzare ipotesi attuariali aggiornate al fine di

nessun principio IFRS si applica a una particolare transazione o a un evento, o quando uno strandard consente una scelta di accounting policy; c) assistere altri soggetti nella comprensione e interpretazione degli standard.

determinare gli oneri pensionistici a seguito di modifiche apportate ai benefici a dipendenti a prestazione definita.

MIGLIORAMENTI AGLI INTERNATIONAL FINANCIAL REPORTING STANDARDS (CICLO 2015-2017)

.

.

Il 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2015-2017 Cycle". Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:

  • IFRS 3 - Business Combinations: Lo IASB ha aggiunto il paragrafo 42A all'IFRS 3 per chiarire che quando un'entità ottiene il controllo di un'attività che è una joint operation, deve rideterminare il valore di tale attività, poiché tale transazione verrebbe considerata come un'aggregazione aziendale realizzata per fasi e pertanto da contabilizzare su tale base;
  • IFRS 11 - Joint Arrangements: Inoltre, il paragrafo B33CA è stato aggiunto all'IFRS 11 per chiarire che se una parte che partecipa ad una joint operation, ma non ha il controllo congiunto, e successivamente ottiene il controllo congiunto sulla joint operation (che costituisce un'attività così come definita nell'IFRS 3), non è tenuto a rideterminare il valore di tale attività.
  • IAS 12 - Income Taxes: Il presente emendamento chiarisce che gli effetti fiscali delle imposte sul reddito derivanti dalla distribuzione degli utili (cioè i dividendi), inclusi i pagamenti su strumenti finanziari classificati come patrimonio netto, devono essere rilevati quando viene rilevata una passività per il pagamento di un dividendo. Le conseguenze delle imposte sul reddito devono essere rilevate nel conto economico, nel conto economico complessivo o nel patrimonio netto in considerazione della natura delle transazioni o gli degli eventi passati che hanno generato gli utili distribuibili o come sono stati inizialmente rilevati
  • IAS 23 - Borrowing Costs: L'emendamento chiarisce che nel calcolare il tasso di capitalizzazione per i finanziamenti, un'entità dovrebbe escludere gli oneri finanziari applicabili ai prestiti effettuati specificamente per ottenere un bene, solo fino a quando l'attività non è pronta e disponibile per l'uso previsto o la vendita. Gli oneri finanziari relativi a prestiti specifici che rimangono in essere dopo che il relativo bene è pronto per l'uso previsto o per la vendita devono

successivamente essere considerati come parte dei costi generali di indebitamento dell'entità.

Tali modifiche devono essere applicate retrospettivamente per i periodi annuali che iniziano il 1° gennaio 2019 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata.

Prospetto di Conto Economico Consolidato

Rif.
Nota
30/06/18 Di cui parti
correlate
30/06/17 Di cui parti
correlate
Variazione
1 Ricavi da vendita e prestazioni 1.390.040 1.333.002 57.039
2 Altri proventi 64.238 39.482 24.756
Ricavi netti consolidati 1.454.278 61.355 1.372.483 73.756 81.795
3 Costo del lavoro 109.927 109.105 822
4 Costi esterni 912.967 859.848 53.119
Costi Operativi Consolidati 1.022.894 29.134 968.953 23.890 53.941
5 Proventi/(Oneri) netti da gestione
rischio commodity
0 0 0
6 Proventi/(Oneri) da partecipazioni di
natura non finanziaria
18.523 10.569 7.954
Margine Operativo Lordo 449.908 32.221 414.100 49.865 35.808
7 Ammortamenti, Accantonamenti e
Svalutazioni
199.186 219.231 (20.044)
Risultato Operativo 250.722 32.221 194.869 49.865 55.852
8 Proventi finanziari 6.515 10.193 12.506 2.804 (5.992)
9 Oneri finanziari (48.896) (4) (43.669) 0 (5.227)
10 Proventi/(Oneri) da partecipazioni 9.411 649 8.762
Risultato ante Imposte 217.751 42.410 164.357 52.669 53.395
11 Imposte sul reddito 67.093 54.020 13.073
Risultato Netto 150.659 42.410 110.337 52.669 40.322
Risultato netto Attività Discontinue
Risultato Netto 150.659 110.337 40.322
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 7.983 6.844 1.139
Risultato netto di Competenza del gruppo 142.675 103.492 39.183
12 Utile (perdita) per azione attribuibile agli
azionisti della Capogruppo
Di base 0,66995 0,48596 0,18399
Diluito 0,66995 0,48596 0,18399
Utile (perdita) per azione attribuibile agli
azionisti della Capogruppo al netto delle
Azioni Proprie
Di base 0,67126 0,48691 0,18435
Diluito 0,67126 0,48691 0,18435

Prospetto di Conto Economico Trimestrale Consolidato (*)

€ migliaia II° trim 2018 II° trim 2017 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni 662.308 625.880 36.428 5,8%
Altri ricavi e proventi 46.471 21.042 25.429 120,8%
Ricavi netti consolidati 708.779 646.922 61.857 9,6%
Costo del lavoro 55.808 56.179 (371) (0,7%)
Costi esterni 442.529 396.398 46.131 11,6%
Costi Operativi Consolidati 498.337 452.577 45.761 10,1%
Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio
commodity
- - - 0,0%
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura
non finanziaria
10.256 5.331 4.925 92,4%
Margine Operativo Lordo 220.697 199.676 21.021 10,5%
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni 97.343 121.961 (24.617) (20,2%)
Risultato Operativo 123.354 77.716 45.638 58,7%
Proventi finanziari 2.485 9.333 (6.848) (73,4%)
Oneri finanziari (24.797) (21.821) (2.976) 13,6%
Proventi/(Oneri) da partecipazioni 933 826 107 13,0%
Risultato ante Imposte 101.975 66.054 35.921 54,4%
Imposte sul reddito 31.907 24.179 7.728 32,0%
Risultato Netto 70.069 41.875 28.194 67,3%
Risultato netto Attività Discontinue - 0,0%
Risultato Netto 70.069 41.875 28.194 67,3%
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 4.791 4.117 673 16,4%
Risultato netto di Competenza del gruppo 65.278 37.758 27.520 72,9%

Importi in € migliaia

(*) Dati non assoggettati a revisione limitata

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione
%
Risultato netto del periodo 150.659 110.337 40.322 36,5%
Componenti riclassificabili a conto economico
Utili/perdite derivanti dalla conversione dei bilanci esteri 541 (2.673) 3.214 (120,2%)
Riserva Differenze Cambio (6.766) 6.878 (13.644) (198,4%)
Riserva Fiscale per differenze di Cambio 1.624 (1.651) 3.275 (198,4%)
Utili/perdite derivanti da differenza cambio (5.142) 5.227 (10.369) (198,4%)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") 14.427 (1.490) 15.917 (1.068,2%)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow
hedge")
(3.496) 368 (3.864) (1.050,1%)
Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al
netto dell'effetto fiscale
10.931 (1.122) 12.053 (1.074,1%)
Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio Netto 5.366 530 4.836 911,5%
Componenti non riclassificabili a conto economico
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti (1.561) (153) (1.408) 919,2%
Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti al netto
dell'effetto fiscale
3.805 377 3.428 908,4%
Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto
dell'effetto fiscale
10.135 1.810 8.325 460,0%
Totale Utile/perdita complessivo 160.794 112.147 48.647 43,4%
Risultato netto del Conto Economico Complessivo attribuibile a:
Gruppo 152.536 105.052 47.484 45,2%
Terzi 8.257 7.094 1.163 16,4%

Prospetto di Conto Economico Complessivo Trimestrale Consolidato (*)

€ migliaia II trim 2018 II trim 2017 Variazione
Risultato netto del periodo 70.069 41.875 28.194
Componenti riclassificabili a conto economico
Utili/perdite derivanti dalla conversione dei bilanci esteri 1.553 (2.335) 3.889
Riserva Differenze Cambio (1.901) 12.771 (14.672)
Riserva Fiscale per differenze di Cambio 456 (3.065) 3.521
Utili/perdite derivanti da differenza cambio (1.444) 9.706 (11.151)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") 8.055 (8.425) 16.480
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura ("cash flow hedge") (2.075) 2.029 (4.104)
Utili/perdite derivanti dalla parte efficace sugli strumenti di copertura al netto
dell'effetto fiscale
5.980 (6.396) 12.376
Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio Netto 4.327 (787) 5.114
Componenti non riclassificabili a conto economico
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti (1.259) 230 (1.489)
Utili/perdite attuariali su piani pensionistici a benefici definiti al netto dell'effetto
fiscale
3.068 (557) 3.625
Totale delle componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale 9.157 418 8.739
Totale Utile/perdita complessivo 79.226 42.294 36.932
Risultato netto del Conto Economico Complessivo attribuibile a:
Gruppo 74.239 37.828 36.411
Terzi 4.987 4.466 521

(*) Dati non assoggettati a revisione limitata

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Rif .
Nota
ATTIVITA' 30/06/18 di cui con
parti
correlate
31/12/17 di cui con
parti
correlate
Variazione
13 Immobilizzazioni Materiali 2.300.957 2.252.910 48.047
14 Investimenti Immobiliari 2.518 2.547 (29)
15 Avviamento 149.921 149.978 (57)
16 Concessioni 1.855.595 1.770.865 84.730
17 Altre Immobilizzazioni Immateriali 150.223 144.121 6.102
18 Partecipazioni in collegate 249.179 280.853 (31.674)
19 Altre Partecipazioni 2.614 2.614 0
20 Imposte differite Attive 282.226 271.148 11.079
21 Attività Finanziarie 36.162 33.801 38.375 35.638 (2.212)
22 Altre Attività 250.067 234.154 15.913
ATTIVITA' NON CORRENTI 5.279.463 33.801 5.147.563 35.638 131.899
23.a Rimanenze 49.199 40.201 8.997
23.b Crediti Commerciali 848.278 163.299 1.022.710 158.748 (174.433)
23.c Altre Attività Correnti 152.937 148.192 4.745
23.d Attività per imposte correnti 35.764 61.893 (26.129)
23.e Attività Finanziarie Correnti 458.880 106.272 237.671 121.137 221.208
23.f Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.200.547 680.641 519.906
23 ATTIVITA' CORRENTI 2.745.604 269.571 2.191.309 279.886 554.295
24 Attività non correnti destinate alla vendita 183 183 0
TOTALE ATTIVITA' 8.025.250 303.372 7.339.055 315.523 686.195

Importi in € migliaia

Rif .
Nota
PASSIVITA' 30/06/18 di cui con
parti
correlate
31/12/17 di cui con
parti
correlate
Variazione
Patrimonio Netto
Capitale sociale 1.098.899 1.098.899 0
Riserva legale 111.948 100.619 11.329
Altre riserve (293.370) (308.073) 14.703
utile (perdita) relativa a esercizi precedenti 514.494 645.500 (131.006)
Utile (perdita) dell'esercizio 142.675 180.682 (38.007)
Totale Patrimonio Netto del Gruppo 1.574.646 1.717.626 (142.980)
Patrimonio Netto di Terzi 91.665 93.580 (1.915)
25 Totale Patrimonio Netto 1.666.311 1.811.206 (144.895)
26 Trattamento di fine rapporto e altri piani a
benefici definiti
106.741 108.430 (1.689)
27 Fondo rischi ed oneri 197.254 209.619 (12.365)
28 Debiti e passività finanziarie 3.395.892 2.745.035 650.857
29 Altre passività 212.526 184.270 28.256
30 Fondo imposte differite 74.187 92.835 (18.648)
PASSIVITA' NON CORRENTI 3.986.601 3.340.189 646.411
Debiti verso fornitori 1.155.236 125.008 1.237.808 136.054 (82.572)
Altre passività correnti 308.773 277.819 30.954
Debiti Finanziari 869.956 4.526 633.155 3.042 236.801
Debiti Tributari 38.337 38.841 (504)
31 PASSIVITA' CORRENTI 2.372.302 129.535 2.187.623 139.096 184.678
24 Passività direttamente associate ad attività
destinate alla vendita
37 37 0
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO
NETTO
8.025.250 129.535 7.339.055 139.096 686.195
Rif .
Not
a
€ migliaia 30/06/18 Parti
correlate
30/06/17 Parti
correlate
Variazione
Flusso monetario per attività di esercizio
Utile prima delle imposte attività in funzionamento 217.751 164.357 53.395
Utile prima delle imposte Attività discontinue - - -
7 Ammortamenti 161.830 152.525 9.305
7 Rivalutazioni/Svalutazioni 31.330 35.115 (3.785)
27 Variazione fondo rischi (37.948) 8.624 (46.572)
26 Variazione netta del TFR (997) (181) (816)
Plusvalenze da realizzo 0 0 -
Interessi passivi finanziari netti 42.381 31.162 11.219
11 Imposte corrisposte 0 0 -
Flussi finanziari generati da attività operativa ante variazioni 414.348 391.603 22.745
23 Incrementi dei crediti inclusi nell'attivo circolante (110.189) 4.551 (101.028) (11.969) (9.161)
31 Incremento /decremento dei debiti inclusi nel passivo circolante (55.832) (51.390) (141.860) 12.060 86.028
23.a Incremento/(Decremento) scorte (8.997) (6.506) (2.491)
Variazione del capitale circolante (175.019) (249.395) 74.376
Variazione di altre attività/passività di esercizio 8.268 11.920 (3.652)
TOTALE FLUSSO MONETARIO ATTIVITA' DI ESERCIZIO 247.597 154.128 93.469
- - -
Flusso monetario per attività di investimento - - -
13-14Acquisto/cessione immobilizzazioni materiali (113.119) (106.711) (6.408)
15-17Acquisto/cessione immobilizzazioni immateriali (174.033) (145.421) (28.613)
18-19 Partecipazioni - (7.692) 7.692
18 Acquisto/Cessione partecipazioni in imprese controllate - - -
19 Incassi/pagamenti derivanti da altri investimenti finanziari (218.996) (16.702) 3.383 14.052 (222.379)
Dividendi incassati 0 0 -
Interessi attivi incassati 8.018 8.217 (199)
TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (498.130) (248.223) (249.907)
Flusso monetario per attività di finanziamento 0 0 -
Quota di terzi aumento capitale società controllate 0 (100) 100
28 Rimborso mutui e debiti finanziari a lungo 661.216 67.746 593.470
28 Erogazione di mutui/altri debiti e medio lungo termine 0 0 -
31 Diminuzione/Aumento di altri debiti finanziari a breve 236.801 1.484 99.247 2.443 137.553
Interessi passivi pagati (53.255) (48.226) (5.029)
Pagamento dividendi (74.323) (74.323) (136.105) (136.105) 61.782
TOTALE FLUSSO MONETARIO PER ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO 770.439 (17.438) 787.877
Flusso monetario del periodo 519.906 (111.534) 631.440
Disponibilità monetaria netta iniziale 680.641 665.533 15.108
Disponibilità monetaria netta finale 1.200.547 553.999 646.548

Prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato

€ migliaia Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Utili
dell'esercizio
Totale Patrimonio
Netto di
Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldi al 1° gennaio 2017 1.098.899 95.188 218.040 259.009 1.671.136 86.807 1.757.943
Utili di conto economico 0 0 0 103.492 103.492 6.844 110.337
Altri utili (perdite) complessivi 0 0 0 1.560 1.560 250 1.810
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 105.052 105.052 7.094 112.147
Destinazione Risultato 2016 5.433 253.576 (259.009) 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 0 (131.780) 0 (131.780) (4.326) (136.105)
Variazione perimetro consolidamento 0 0 10.918 0 10.918 (806) 10.112
Altre Variazioni 0 0 0 0 0
Saldi al 30 giugno 2017 1.098.899 100.621 350.754 105.052 1.655.326 88.771 1.744.097
Utili di conto economico 0 0 0 77.190 77.190 4.677 81.866
Altri utili (perdite) complessivi 0 0 0 (1.569) (1.569) 152 (1.417)
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 75.621 75.621 4.828 80.450
Destinazione Risultato 2016 0 0 0 0 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 0 0 0 0 0 0
Variazione perimetro consolidamento 0 0 (13.413) 0 (13.413) 91 (13.322)
Altre Variazioni 0 (2) 95 0 93 (111) (18)
Saldi al 31 dicembre 2017 1.098.899 100.619 337.436 180.673 1.717.626 93.580 1.811.206

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

€ migliaia Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Utili
dell'eserci
zio
Totale Patrimoni
o Netto di
Terzi
Totale
Patrimoni
o Netto
Saldi al 31 dicembre 2017 1.098.899 100.619 337.435 180.673 1.717.626 93.580 1.811.206
Riserva FTA * - - (150.531) - (150.531) - (150.531)
Saldi al 1° gennaio 2018 1.098.899 100.619 186.904 180.673 1.567.095 93.580 1.660.675
Utili di conto economico 0 0 0 142.675 142.675 7.983 150.659
Altri utili (perdite) complessivi 0 0 0 9.861 9.861 274 10.135
Totale utile (perdita)complessivo 0 0 0 152.536 152.536 8.257 160.794
Destinazione Risultato 2017 0 11.329 169.344 (180.673) 0 0 0
Distribuzione Dividendi 0 0 (130.298) 0 (130.298) (3.607) (133.905)
Variazione
perimetro
consolidamento
0 0 0 0 0 (0) (0)
Altre Variazioni 0 0 (14.687) 0 (14.687) (6.565) (21.252)
Saldi al 30 giugno 2018 1.098.899 111.948 211.264 152.536 1.574.646 91.665 1.666.311

* Per ulteriori dettagli si rimanda alla voce "Principi contabili, interpretazioni e improvements applicati dal 1° Gennaio 2018"

Note al Conto Economico Consolidato

Ricavi netti consolidati

Al 30 Giugno 2018 ammontano a € 1.454.278 mila (erano € 1.372.483 mila al 30 Giugno 2017 e registrano un aumento di € 81.795 mila (+6,0%) rispetto al

medesimo periodo dell'anno precedente e sono composti come segue:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione
%
Ricavi da vendita e prestazioni 1.390.040 1.333.002 57.039 4,3%
Altri ricavi e proventi 64.238 39.482 24.756 62,7%
Ricavi netti consolidati 1.454.278 1.372.483 81.795 6,0%

1. Ricavi delle vendite e prestazioni – € 1.390.040 mila

La voce registra complessivamente un aumento di € 57.039 mila (+4,3%) rispetto al primo semestre del precedente esercizio che chiudeva con l'ammontare di € 1.333.002 mila. Di seguito si riporta la composizione della voce.

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica 896.677 837.874 58.803 7,0%
Ricavi da vendita gas 38.183 35.770 2.413 6,8%
Ricavi da incentivi energia elettrica 12.879 12.348 530 4,3%
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 330.877 326.718 4.159 1,3%
Ricavi da gestioni idriche estero 17.301 17.403 (102) (0,6%)
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica 30.187 29.290 897 3,1%
Ricavi da prestazioni a clienti 48.250 59.123 (10.873) (18,4%)
Contributi di allacciamento 15.688 14.477 1.211 8,4%
Ricavi da vendite e prestazioni 1.390.040 1.333.002 57.039 4,3%

Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica

Ammontano a € 896.677 mila e, al netto delle elisioni infragruppo, sono composti come di seguito rappresentato:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione
%
Generazione energia elettrica e calore 5.636 6.551 (915) (14,0%)
Vendita energia elettrica 722.145 676.646 45.500 6,7%
Attività di trasporto e misura dell'energia 143.740 130.121 13.619 10,5%
Cessione energia da WTE 22.465 22.086 379 1,7%
Energia da impianti fotovoltaici 325 367 (42) (11,4%)
Cogenerazione 2.365 2.103 262 12,5%
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica 896.677 837.874 58.803 7,0%

Le principali variazioni riguardano:

l'incremento dei ricavi da vendita di energia elettrica per € 45.500 mila per effetto: i) dell'aumento dei prezzi solo parzialmente mitigato dalla diminuzione delle quantità vendute (- 6,2%) sul mercato tutelato, ii) della riduzione dei volumi di energia elettrica venduti nel Mercato Libero (- 11,5%). La riduzione ha riguardato prevalentemente il segmento B2B relativo agli industrial (- 11,5%), sostanzialmente imputabile alla prosecuzione della strategia di diversificazione del

Ricavi da vendita gas

Ammontano a € 38.183 mila e registrano una variazione in aumento di € 2.413 mila rispetto al 30 Giugno 2017 dovuto sia all'effetto prezzo che all'effetto portafoglio clienti, che ha visto crescere i segmenti small business e mass market in termini di numerosità di clienti serviti. La riduzione è inoltre conseguenza degli effetti derivanti dalla revisione in materia di sbilanciamenti elettrici;

l'incremento dei ricavi da attività di trasporto e misura dell'energia destinata ai mercati tutelato e libero per l'effetto combinato della maggiore energia immessa in rete e dall'aumento dei parametri tariffari.

quantità vendute, a clienti finali e grossisti da Acea Energia (+ 16 milioni di smc di gas rispetto al primo semestre 2017).

Ricavi da incentivi energia elettrica

Ammontano a € 12.879 mila e registrano un aumento di € 530 mila rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. La voce include l'iscrizione dei ricavi da certificati verdi: i) di Acea Produzione (€ 10.339 mila) maturati in relazione all'energia prodotta

Ricavi da Servizio Idrico Integrato

Come anticipato nell'apposito paragrafo a cui si rimanda per maggiori e più dettagliate spiegazioni, sono prodotti quasi esclusivamente dalle Società che gestiscono il servizio nel Lazio ed in misura ridotta da quelle della Campania. Tali proventi ammontano complessivamente a € 330.877 mila e risultano in

dalla Centrale di Salisano ed Orte, ii) di Acea Ambiente (€ 2.335 mila) dai ricavi per certificati verdi derivanti da un sistema di incentivazione da fonti rinnovabili dall'impianto WTE di Terni e di San Vittore del Lazio.

aumento di € 4.159 mila (+1,3%) rispetto al primo semestre del precedente esercizio (erano € 326.718 mila).

Nel seguito vengono fornite informazioni di dettaglio relativamente alla composizione per società:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione
%
ACEA Ato2 288.420 285.911 2.509 0,9%
ACEA Ato5 35.350 32.890 2.460 7,5%
Crea Gestioni 1.983 1.854 129 7,0%
Gesesa 5.123 6.063 (940) (15,5%)
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 330.877 326.718 4.159 1,3%

La variazione registrata da ACEA Ato2 (+ € 2.509 mila) deriva principalmente dalla crescita del VRG del 2018 approvato nella seduta del 27 luglio 2016 rispetto a quello dell'anno precedente e dai maggiori conguagli derivanti dalle partite passanti (energia elettrica, canoni di concessione) complessivamente pari ad € 1.336 mila; a ciò si aggiunge l'iscrizione del premio (€ 15.748 mila al 30 Giugno 2018, erano € 14.253 mila al 30 giugno

Ricavi da gestioni idriche all'estero

Ammontano a € 17.301 mila e presentano una variazione in aumento di € 102 mila rispetto al

Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica

Ammontano € 30.187 mila e risultano in aumento di € 897 mila rispetto al medesimo periodo del

2017), riconosciuto ad ACEA Ato2 ai sensi dell'art. 32, lettera a), delibera 664/2015, al lordo degli indennizzi spettanti agli utenti; questi ultimi ammontano al 30 Giugno 2018 ad € 591 mila. La diminuzione registrata da Gesesa (- € 940 mila) deriva principalmente dal recupero di effetti legati ai conguagli tariffari iscritti nel 2017.

precedente esercizio (€ 17.403 mila al 30 Giugno 2017).

precedente esercizio (erano € 29.290 mila). Di seguito la composizione per società:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione
%
Acea Ambiente 23.038 22.817 222 1,0%
Aquaser 3.378 3.203 175 5,5%
ISECO 125 100 26 25,6%
Acque Industriali 3.645 3.171 474 15,0%
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica 30.187 29.290 897 3,1%

L'andamento del semestre 2018 è influenzato dai seguenti principali eventi:

Acea Ambiente + € 222 mila a seguito dei maggiori conferimenti di pulper agli impianti di WTE nonché dall'effetto tariffa;

Ricavi da prestazioni a clienti

Ammontano a € 48.250 mila (€ 59.123 mila al 30 Giugno 2017) e decrescono di € 10.873 mila.

Acque Industriali + € 474 mila per effetto delle maggiori attività derivanti dallo smaltimento dei rifiuti e gestione impianti di depurazione.

Tale tipologia di ricavo è così composta:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Illuminazione Pubblica Roma 22.009 33.509 (11.500) (34,3%)
Illuminazione Pubblica Napoli 0 48 (48) (100,0%)
Lavori a terzi 19.927 17.138 2.789 16,3%
Prestazioni infragruppo 4.423 4.671 (248) (5,3%)
Fotovoltaico 99 88 11 12,3%
Ricavi GIP 3.151 3.207 (56) (1,8%)
Variazione delle rimanenze (1.358) 463 (1.821) n.s.
Ricavi da prestazioni a clienti 48.250 59.123 (10.873) (18,4%)

88

La principale variazione è dovuta alla diminuzione dei ricavi della Capogruppo verso Roma Capitale (- € 11.500 mila) con riferimento al Piano Led. Si segnala che il Gruppo Acea sta ultimando il Piano di

Sostituzione massiva dei corpi illuminanti con i Led finanziati da Roma Capitale.

Con riferimento alla composizione di tale voce, si riporta di seguito la tabella per Area Industriale confrontata con i dati al 30 Giugno 2017

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione
%
Ambiente 3.464 2.177 1.287 59,1%
Commerciale e Trading 103 503 (400) (79,5%)
Estero 89 23 66 n.s.
Idrico 12.613 8.367 4.246 50,8%
Infrastrutture Energetiche 26.295 4.677 21.618 n.s.
Ingegneria e Servizi 1.653 5.878 (4.225) (71,9%)
Capogruppo 4.033 37.497 (33.464) (89,2%)
Ricavi da prestazioni a clienti 48.250 59.123 (10.873) (18,4%)

Contributi di allacciamento

Ammontano a € 15.688 mila e risultano in aumento di € 1.211 mila rispetto al 30 Giugno 2017. Tali ricavi sono conseguiti come segue:

Area Commerciale e Trading: € 8.448 mila (+ € 2.059 mila);

2. Altri proventi – € 64.238 mila

Tale voce registra un aumento di € € 24.756 mila (+62,7%) rispetto al 30 Giugno 2017 che chiudeva con € 39.482 mila.

  • La variazione è determinata principalmente dai seguenti effetti contrapposti:
  • (i) incremento di € 14.049 mila dei contributi da annullamento maturati sui titoli di efficienza energetica in conseguenza delle maggiori quantità acquistate nel corso del periodo,
  • (ii) maggiori sopravvenienze per € 6.532 mila originatesi principalmente nelle società dell'Area Idrico (+ € 3.823 mila in ACEA Ato2 e + €

  • Area Idrico: € 1.575 mila (+ € 35 mila);

  • Area Infrastrutture Energetiche: € 5.674 mila (- € 873 mila).

3.114 mila in ACEA Ato5) in parte compensate dalle minori riportate in areti (- € 1.168 mila) per effetto dell'accertamento di partite provenienti da precedenti esercizi; in particolare si segnala la positiva conclusione dell'accordo transattivo (€ 2.347 mila) avvenuto in data 15 maggio 2018 sottoscritto con il Consorzio per lo Sviluppo Industriale relativamente al periodo 2005-2011 per la gestione degli impianti di depurazione e fornitura di acqua ad alcuni Comuni della Provincia di Frosinone;

Nella tabella seguente viene fornita la composizione di tale voce

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione (%)
Contributi da Enti per TEE 31.621 18.616 13.005 69,9%
Sopravvenienze attive 13.679 7.147 6.532 91,4%
Altri ricavi 6.118 4.477 1.642 36,7%
Rimborsi per danni, penalità, rivalse 4.515 2.849 1.666 58,5%
Conto energia 2.388 2.542 (155) (6,1%)
Contributo statale ex DPCM 23/04/04 2.000 1.079 921 85,4%
Contributi regionali 1.096 0 1.096 n.s.
Proventi da utenze (125) 154 (279) (180,8%)
Personale distaccato 525 503 22 4,3%
Proventi immobiliari 894 924 (30) (3,3%)
Margine IFRIC 12 1.110 712 398 55,8%
Plusvalenze da cessione beni 8 8 (1) (6,4%)
Riaddebito organi per cariche sociali 409 469 (61) (12,9%)
Altri ricavi e proventi 64.238 39.482 24.756 62,7%

La principale variazione si riferisce ai maggiori contributi iscritti per effetto dell'incremento dell'annullamento dei titoli di efficienza energetica avvenuto nel corso del primo semestre 2018 rispetto a quanto operato nel corso del primo semestre 2017. Tale incremento dei ricavi è bilanciato da una uguale incremento dal lato dei costi.

Costi operativi consolidato

Al 30 Giugno 2018 ammontano a € 1.022.894 mila (erano € 968.953 mila 30 Giugno 2017) e registrano un aumento di € 53.941 mila (+5,6%) rispetto all'esercizio precedente.

Di seguito la composizione:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione
%
Costo del lavoro 109.927 109.105 822 0,8%
Costi esterni 912.967 859.848 53.119 6,2%
Costi operativi consolidati 1.022.894 968.953 53.941 5,6%

3. Costo del lavoro – € 109.927 mila

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Costo del lavoro al lordo dei costi capitalizzati 173.704 169.391 4.313 2,6%
Costi capitalizzati (63.777) (60.287) (3.491) 5,8%
Costo del lavoro 109.927 109.105 822 0,8%

L'incremento del costo del lavoro, al lordo dei costi capitalizzati, si attesta a € 4.313 mila ed è influenzato prevalentemente dai maggiori costi del personale rilevati nelle Aree Infrastrutture Energetiche (+ € 1.737 mila) e Idrico (+ € 1.323 mila).

Per quanto riguarda i costi capitalizzati si segnala un incremento di € 3.491 mila, determinato principalmente dalla crescita dei costi capitalizzati registrata nell'Area Idrico (+ € 5.106 mila) parzialmente compensato dalla diminuzione registrata dall'Area Infrastrutture Energetiche (- € 1.662 mila). L'incremento discende dall'efficientamento dei processi aziendali per far fronte al maggiore impegno richiesto dalla gestione del servizio e dall'esigenza di rinnovo degli asset aziendali.

Nei prospetti che seguono è evidenziata la consistenza media nonché quella effettiva dei dipendenti per Area Industriale, confrontata con quella del primo semestre del precedente esercizio.

Consistenza media del periodo
30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione (%)
Ambiente 360 350 11 3,1%
Commerciale e Trading 465 476 -11 (2,2%)
Estero 606 651 -45 (7,0%)
Idrico 1.794 1.774 20 1,1%
Lazio-Campania 1.749 1.729 20 1,2%
Altro 45 45 0 0
Infrastrutture Energetiche 1.386 1.362 24 1,8%
Distribuzione 1.308 1.284 25 1,9%
Generazione energia elettrica 78 79 -1 (0,6%)
Illuminazione pubblica 0 0 0 n.s.
Ingegneria e Servizi 272 314 -42 (13,3%)
Capogruppo 662 583 79 13,5%
Totale 5.546 5.511 36 0,7%
Consistenza finale del periodo
30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione (%)
Ambiente 357 352 5 1,4%
Commerciale e Trading 464 473 -9 (1,9%)
Estero 608 594 14 2,4%
Idrico 1.789 1.762 27 1,5%
Lazio-Campania 1.744 1.717 27 1,6%
Altro 45 45 0 0
Infrastrutture Energetiche 1.392 1.369 23 1,7%
Distribuzione 1.314 1.290 24 1,9%
Generazione energia elettrica 78 79 -1 (1,3%)
Illuminazione pubblica 0 0 0 n.s.
Ingegneria e Servizi 275 315 -40 (12,7%)
Capogruppo 660 590 70 11,9%
Totale 5.545 5.455 90 1,7%

4. Costi esterni – € 912.967 mila

Tale voce presenta un aumento complessivo di € 53.119 mila (+ 6,2%) rispetto al 30 Giugno 2017

che chiudeva con un ammontare complessivo di € 859.848 mila.

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Energia, gas e combustibili 702.635 652.027 50.609 7,8%
Materie 18.551 26.715 (8.164) (30,6%)
Servizi 127.762 124.623 3.139 2,5%
Canoni di concessione 27.130 22.720 4.410 19,4%
Godimento beni di terzi 11.945 12.142 (197) (1,6%)
Oneri diversi di gestione 24.942 21.621 3.322 15,4%
Costi esterni 912.967 859.848 53.119 6,2%

Costi per energia, gas e combustibili La voce comprende:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione &
Acquisto energia elettrica 520.731 441.392 79.339 18,0%
Acquisto gas 31.245 8.642 22.602 n.s.
Trasporto energia elettrica e gas 119.182 182.511 (63.329) (34,7%)
Certificati bianchi 30.647 19.382 11.265 58,1%
Certificati verdi e diritti Co2 831 99 732 n.s.
Costi energia gas e combustibili 702.635 652.027 50.609 7,8%

La variazione discende principalmente: i) dai maggiori costi di trasporto e misura dell'energia destinata ai mercati tutelato e libero per l'effetto combinato della maggiore energia immessa in rete e dall'aumento dei parametri tariffari; ii) dall'incremento dei costi di acquisto dei certificati bianchi da parte di areti per l'assolvimento dell'obbligo regolatorio di efficienza

energetica in conseguenza delle maggiori quantità acquistate; iii) dai maggiori costi legati all'approvvigionamento di energia elettrica; iv) dai maggiori costi sostenuti per l'approvvigionamento di gas sia per un effetto prezzo che per un effetto quantità.

Materie

I costi per materie ammontano a € 18.551 mila e rappresentano i consumi di materiali del periodo al

netto dei costi destinati ad investimento come illustrato dalla tabella che segue.

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Acquisti di materiali 39.113 44.959 (5.846) (13,0%)
Variazione delle rimanenze (11.291) (6.513) (4.779) 73,4%
Acquisti al netto delle rimanenze 27.821 38.446 (10.625) (27,6%)
Costi capitalizzati (9.270) (11.731) 2.461 (21,0%)
Materie 18.551 26.715 (8.164) (30,6%)

Gli acquisti di materiali al netto delle rimanenze di magazzino registrano un decremento di € 10.625 mila che deriva sostanzialmente dall'Area Infrastrutture

Energetiche (- € 7.650 mila) principalmente legati ai minori acquisti di lampade per il contratto del Piano Led con Roma Capitale. I costi per materie sostenuti dalle Aree Industriali sono dettagliati come di seguito riportato.

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione
%
Ambiente 3.356 2.455 901 36,7%
Commerciale e Trading 33 48 (15) (31,2%)
Estero 798 853 (55) (6,4%)
Idrico 7.020 6.752 268 4,0%
Infrastrutture Energetiche 5.171 12.822 (7.650) (59,7%)
Ingegneria e Servizi 1.791 3.116 (1.325) (42,5%)
Capogruppo 382 670 (288) (43,0%)
Costi per materie 18.551 26.715 (8.164) (30,6%)

Servizi ed Appalti

Ammontano a € 127.762 mila e risultano aumentati complessivamente di € 3.139 mila essendo pari a € 124.623 mila al 30 Giugno 2017. Passando all'analisi della composizione si rileva quanto segue:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Prestazioni Tecniche e Amministrative (comprese consulenze e
collaborazioni)
22.697 29.269 (6.572) (22,5%)
Lavori eseguiti in appalto 25.090 21.039 4.051 19,3%
Smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti 19.447 17.375 2.073 11,9%
Altri servizi 17.271 15.236 2.035 13,4%
Servizi al personale 6.854 7.441 (587) (7,9%)
Spese assicurative 3.945 5.223 (1.277) (24,5%)
Consumi elettrici, idrici e gas 6.601 4.413 2.188 49,6%
Sottendimento energia 3.404 3.404 0 0
Servizi infragruppo e non 148 156 (8) (4,9%)
Spese telefoniche e trasmissione dati 2.499 3.228 (728) (22,6%)
Spese postali 2.206 1.913 292 15,3%
Canoni di manutenzione 7.858 5.384 2.474 45,9%
Spese di pulizia, trasporto e facchinaggio 1.422 479 943 196,7%
Spese pubblicitarie e sponsorizzazioni 2.975 4.201 (1.226) (29,2%)
Organi sociali 1.037 1.115 (78) (7,0%)
Rilevazione indici di lettura 2.194 2.154 39 1,8%
Spese bancarie 1.169 1.379 (210) (15,3%)
Spese di viaggio e trasferta 754 813 (59) (7,2%)
Personale distaccato 96 303 (208) (68,4%)
Spese tipografiche 93 97 (4) (3,7%)
Costi per servizi 127.762 124.623 3.139 2,5%

Le principali variazioni riguardano i lavori eseguiti in areti (+ € 2.345 mila) ed i costi per il servizio di smaltimento e trasporto fanghi in Aquaser (+ € 1.825 mila) compensati, in parte, dai minori costi di Acea Energia.

Canone di concessione

L'importo complessivo di € 27.130 mila (€ 4.410 mila rispetto al primo semestre 2017) è riferito alle società che gestiscono in concessione alcuni Ambiti Territoriali nel Lazio e nella Campania.

La tabella che segue indica la composizione per Società confrontata con quella del semestre 2017.

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione
%
ACEA Ato2 23.711 19.176 4.535 23,7%
ACEA Ato5 3.223 3.315 (93) (2,8%)
Gesesa 171 203 (32) (15,9%)
Crea Gestioni 26 26 0 0
Canone di concessione 27.130 22.720 4.410 19,4%

Si segnala che l'incremento registrato in ACEA Ato2 si riferisce agli oneri connessi alla Convenzione obbligatoria per la gestione idraulica del sistema acquedottistico Peschiera – Le Capore, sottoscritta in data 2 Febbraio 2018, che prevede un onere annuo

verso l'ATO3 di € 7 milioni (€ 3.500 mila al 30 Giugno 2018). Si specifica inoltre che tali costi sono passanti al fine della determinazione del VRG del gestore.

Per le altre informazioni in merito alle concessioni si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo

Godimento di beni di terzi

La voce ammonta a € 11.945 mila e risultano in diminuzione di € 197 mila rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio (erano € 12.142 mila al 30 Giugno 2017).

denominato "Informativa sui servizi in concessione".

Di seguito si espone la tabella che indica le variazioni per Area Industriale:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione
%
Ambiente 601 565 36 6,5%
Commerciale e Trading 441 407 34 8,5%
Estero 1.099 1.138 (39) (3,4%)
Idrico 2.409 3.059 (650) (21,3%)
Infrastrutture Energetiche 3.651 3.231 420 13,0%
Ingegneria e Servizi 300 470 (170) (36,1%)
Capogruppo 3.444 3.273 171 5,2%
Godimento beni di terzi 11.945 12.142 (197) (1,6%)

Tale voce contiene canoni di locazione per € 4.248 mila (erano € 4.312 mila al 30 Giugno 2017) ed oneri relativi ad altri canoni e noleggi per € 7.697 mila (erano € 7.831 mila al 30 Giugno 2017).

Oneri diversi di gestione

Ammontano a € 24.943 mila al 30 Giugno 2018 e aumentano di € 3.322 mila. La tabella che segue dettaglia tale voce per natura:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione (%)
Imposte e tasse 5.618 6.388 (771) (12,1%)
Risarcimento danni ed esborsi per vertenze giudiziarie 5.817 4.239 1.578 37,2%
Contributi erogati e quote associative 1.485 1.057 428 40,5%
Spese generali 4.050 4.110 (61) (1,5%)
Sopravvenienze passive 7.973 5.826 2.147 37,0%
Oneri diversi di gestione 24.943 21.621 3.322 15,4%

Tale incremento deriva principalmente dalle maggiori sopravvenienze derivanti dall'accertamento di partite energetiche provenienti da precedenti esercizi

(parzialmente coperte da sopravvenienze attive della medesima) nonché da maggiori indennizzi principalmente riferibili ad areti (+ € 2.329 mila).

5. Proventi / (Oneri) netti da gestione rischio commodity –€ 0 mila

Al 30 Giugno 2018 non vi sono operazione del tipo indicato.

Si informa che la valutazione del rischio controparte effettuata in ossequio all'IFRS13 non incide sui test di efficacia effettuati sugli strumenti valutati in Hedge Accounting.

6. Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria - € 18.523 mila

La voce rappresenta il risultato consolidato secondo l'equity method ricompreso tra le componenti che concorrono alla formazione del Margine Operativo

Lordo delle società a controllo congiunto. Di seguito è riportato il dettaglio della sua composizione:

€ migliaia 30/06/2018 30/06/2017 Variazione Variazione %
MOL 80.936 71.399 9.537 13,4%
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti (50.749) (51.283) 534 (1,0%)
Totale (Oneri)/Proventi da Partecipazioni (39) 4 (42) n.s.
Gestione finanziaria (2.649) (4.183) 1.535 (36,7%)
Imposte (8.976) (5.367) (3609) 64,3%
Proventi da partecipazioni di natura non finanziaria 18.523 10.569 7.954 75,3%

Il Margine Operativo Lordo di tali società risulta in aumento di € 9.537 mila principalmente per effetto delle variazioni dei MOL di Acque (+ € 2.610 mila) Gori (+ € 2.509 mila) e Acquedotto del Fiora (+ € 1.764 mila) rispetto al 30 Giugno 2017.

Di seguito si riporta il dettaglio delle valutazioni delle società.

€ migliaia 30/06/2018 30/06/2017 Variazione Variazione %
Publiacqua 3.825 4.156 (331) (7,9%)
Gruppo Acque 7.520 4.146 3.374 81,4%
Acquedotto del Fiora 2.270 1.399 871 62,2%
Umbra Acque 163 276 (113) (40,9%)
Gori 2.571 (1.356) 3.927 n.s.
Nuove Acque e Intesa Aretina 255 313 (58) (18,5%)
Agua Azul 538 562 (24) (4,3%)
Ingegnerie Toscane 904 692 212 30,6%
Ecomed in liquidazione (4) (31) 27 (87,1%)
Gori Servizi 0 (103) 103 n.s.
GEAL 480 515 (35) (6,8%)
Totale 18.523 10.569 7.954 75,3%

7. Ammortamenti, svalutazione e accantonamenti - € 199.186 mila

Rispetto al primo semestre 2017 si evidenzia un decremento di € 20.044 mila. Di seguito si illustra la composizione:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione (%)
Ammortamenti immateriali e materiali 161.830 152.525 9.305 6,1%
Svalutazione crediti 31.877 46.334 (14.457) (31,2%)
Accantonamenti per rischi 5.479 20.371 (14.892) (73,1%)
Totale 199.186 219.230 (20.044) (9,1%)

Ammortamenti immateriali e materiali

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione (%)
Ammortamenti materiali 65.101 65.276 (176) (0,3%)
Ammortamenti immateriali 95.207 77.763 17.443 22,4%
Perdite di valore 1.523 9.486 (7.962) (83,9%)
Ammortamenti 161.830 152.525 9.305 6,1%

La variazione in aumento degli ammortamenti, pari a € 9.305 mila è composta come di seguito indicato:

  • decremento degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali per € 176 mila;
  • aumento degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali per € 17.443 mila per effetto prevalentemente della crescita degli investimenti in tutte le aree di business

Svalutazione e perdite su crediti

Tale voce registra un decremento di € 14.457 mila riferito principalmente ad areti (- € 9.576 mila) e ad Acea Energia (- € 8.581 mila). In merito ad areti, la variazione è interamente da imputare alla svalutazione operata al 30 Giugno 2017 con riferimento alla vicenda Gala. Si ricorda a tal proposito che il venditore Gala, che rappresenta uno di principali soggetti che opera nel territorio in relativamente agli sviluppi tecnologici. A ciò si aggiunge gli effetti legati all'applicazione del nuovo standard IFRS15 con riferimento ai contract cost di Acea Energia.

Le perdite di valore si riferiscono alla svalutazione di un'ulteriore quota di impianto di Acea Ambiente (in particolare Monterotondo - rif. IAS36).

concessione di areti come grossista per il servizio di trasporto, ha interrotto i pagamenti verso la Società, utilizzando strumentalmente sentenze del TAR in tema di oneri generali di sistema. Per maggiori informazioni sulla vicenda Gala si rinvia al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali" ed al paragrafo "Area Industriale Infrastrutture Energetiche". Di seguito la composizione per Aree Industriali

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione
%
Ambiente 15 (49) 64 (130,7%)
Commerciale e Trading 12.838 21.744 (8.906) (41,0%)
Estero 1.323 610 712 116,7%
Idrico 13.039 10.026 3.013 30,1%
Infrastrutture Energetiche 1.479 11.598 (10.119) (87,3%)
Ingegneria e Servizi 20 55 (35) (63,3%)
Capogruppo 3.163 2.348 815 34,7%
Perdite e svalutazioni di crediti 31.877 46.334 (14.457) (31,2%)

Accantonamenti

Gli accantonamenti al 30 Giugno 2018, al netto dei rilasci per esuberanza, ammontano a € 5.479 mila e sono così distinti per natura:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione (%)
Legale 1.112 1.760 (648) (36,9%)
Fiscale 483 843 (360) (42,7%)
Rischi regolatori 1.889 917 973 106,1%
Partecipate 1.186 442 745 168,6%
Rischi contributivi 196 95 101 105,4%
Appalti e forniture 100 95 5 5,3%
Altri rischi ed oneri 2.009 315 1.694 n.s.
Totale Accantonamento Rischi 6.975 4.467 2.509 56,2%
Esodo e mobilità 2.155 11.712 (9.557) (81,6%)
Oneri verso Altri 1.437 0 1.437 n.s.
Oneri di ripristino Ifric12 1.578 5.842 (4.264) (73,0%)
Totale accantonamenti 12.145 22.021 (9.876) (44,9%)
Rilascio Fondi (6.666) (1.649) (5.016) n.s.
Totale 5.479 20.371 (14.892) (73,1%)

La composizione degli accantonamenti per Area Industriale è illustrata nella tabella seguente:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione
%
Ambiente 58 (19) 77 0,0%
Commerciale e Trading 1.791 1.485 306 20,6%
Estero 56 39 17 42,8%
Idrico 4.569 9.175 (4.605) (50,2%)
Infrastrutture Energetiche 3.488 3.310 178 5,4%
Ingegneria e Servizi 0 425 (425) (100,0%)
Capogruppo (4.483) 5.956 (10.439) (175,3%)
Accantonamenti 5.479 20.371 (14.892) (73,1%)

Tra gli stanziamenti più significativi effettuati nell'esercizio si rilevano accantonamenti per:

  • fondo esodo e mobilità (€ 2.155 mila) e rappresenta le somme necessarie a fronteggiare il programma di riduzione del personale attraverso l'adozione di programmi di mobilità volontaria ed esodo agevolato del personale del Gruppo; questa voce rappresenta la maggiore differenza tra i due semestri posti a confronto (- € 9.557 mila);
  • altri rischi per € 2.009 mila (+ € 1.694 mila) per effetto dell'accantonamento registrato in Acea Energia (€ 1.718 mila) destinato a coprire le i

procacciatori; altri oneri (€ 1.416 mila) per coprire il differenziale tra costi e ricavi legati all'obbligo

rischi connessi alla gestione di agenti e

dei TEE di areti di competenza del 2018; Si segnala infine una riduzione degli oneri di ripristino Ifric12 conseguente la riduzione del fondo oneri di

ripristino operata alla fine dell'esercizio 2017. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato alla nota n. 27 nonché al paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali".

8. Proventi finanziari - € 6.515 mila
Energia (€ 1.718 mila) destinato a coprire le i
€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione (%)
Interessi su crediti Finanziari 2.726 2.502 224 8,9%
Interessi Attivi Bancari 98 15 84 n.s.
Interessi su crediti verso clienti 3.041 2.524 517 20,5%
Interessi su crediti diversi 364 566 (203) (35,8%)
Proventi finanziari da attualizzazione 320 6.728 (6.408) (95,2%)
Proventi da Valutazione di derivati al Fair value Hedge (172) (169) (3) 1,8%
Altri proventi 138 340 (202) (59,4%)
Proventi finanziari 6.515 12.506 (5.992) (47,9%)

I proventi finanziari, pari a € 6.515 mila, registrano un decremento di € 5.992 mila rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio. La variazione deriva prevalentemente dall'iscrizione di proventi di natura non ricorrente registrata nello stesso periodo dell'anno precedente.

9. Oneri finanziari - € 48.896 mila

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione %
Oneri (Proventi) su Interest Rate Swap 262 524 (262) (50,1%)
Interessi su prestiti obbligazionari 34.282 29.457 4.825 16,4%
Interessi su indebitamento a medio - lungo termine 7.876 9.027 (1.152) (12,8%)
Interessi su indebitamento a breve termine 252 180 73 40,4%
Interessi moratori e dilatori 635 743 (108) (14,6%)
Interest cost al netto degli utili e perdite attuariali 692 489 203 41,5%
Commissioni su crediti ceduti 3.224 2.569 655 25,5%
Interessi per rateizzazioni 22 93 (72) (76,7%)
Oneri da attualizzazione 228 0 228 n.s.
Altri oneri finanziari 846 184 662 n.s.
Interessi verso utenti 593 445 148 33,2%
(Utili)/perdite su cambi (15) (43) 28 (64,4%)
Oneri finanziari 48.896 43.669 5.227 12,0%

Gli oneri finanziari, pari a € 48.896 mila, sono in aumento di € 5.227 mila rispetto al 30 Giugno 2017. Il costo globale medio "all in" del debito del Gruppo ACEA si è attestato al 30 Giugno 2018 al 2,22% contro il 2,65% del primo semestre 2017.

Con riferimento agli oneri finanziari relativi all'indebitamento si segnalano le seguenti variazioni:

  • gli interessi su prestiti obbligazionari, rispetto al 30 Giugno 2017, si incrementano di € 4.825 mila per effetto degli interessi maturati sui due nuovi prestiti obbligazionari emessi il 1° Febbraio di quest'anno;
  • sull'indebitamento a breve e a medio lungo termine per effetto della diminuzione del tasso d'interesse grazie all'operazione di asset e liability management di ottobre 2016;
  • gli interessi moratori e dilatori, rispetto al 30 Giugno 2017 sono diminuiti di € 108 mila per effetto di Acea Energia;
  • gli interessi su indebitamento a medio lungo termine diminuiscono di € 1.152 mila principalmente per effetto dell'estinzione di due finanziamenti di ACEA S.p.A..;
  • le commissioni su crediti ceduti, rispetto al 30 Giugno 2017 aumentano di € 655 mila;
  • il saldo degli utili e perdite su cambi, rispetto al 30 Giugno 2017, è aumentato di € 28 mila.

10. Oneri e Proventi da Partecipazioni - € 9.411 mila

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione Variazione (%)
Proventi da partecipazioni in società collegate 9.717 901 8.816 n.s.
(Oneri) da partecipazioni in società collegate (306) (252) (54) 21,6%
(Oneri) e proventi da partecipazioni 9.411 649 8.762 n.s.

I proventi da partecipazione si riferiscono al consolidamento secondo il metodo del patrimonio netto di alcune società del Gruppo principalmente S.I.I. S.c.p.a. che gestisce il servizio idrico nella provincia di Terni ed è posseduta per il 25% da Umbriadue (+ € 302 mila). Si segnala inoltre che, a valle dell'acquisizione del Gruppo TWS, si era proceduto alla contabilizzazione secondo il metodo

11. Imposte sul reddito - € 67.093 mila

La stima del carico fiscale del periodo è pari a € 67.093 mila contro € 54.020 mila del primo semestre del precedente esercizio. Sono essenzialmente composte come segue:

Imposte correnti: € 67.652 mila (€ 53.331 mila al 30 Giugno 2017),

dell'acquisizione in via provvisoria di un fondo da utilizzare al momento della chiusura della Business Combination. La chiusura della stessa ha confermato quanto già determinato in sede di bilancio 2017. Il provento iscritto al 30 Giugno 2018 ammonta ad € 8.902 mila.

Imposte differite/(anticipate) nette: € 5.148 mila (- € 7.163 mila al 30 Giugno 2017).

L'incremento in valore assoluto delle imposte registrato nel periodo è conseguenza diretta del maggior utile ante imposte.

La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte ed il correlato peso percentuale calcolato

sull'utile ante imposte di consolidato

€ migliaia 30/06/2018 % 30/06/2017 %
Risultato ante imposte delle attività in funzionamento e delle attività
discontinue
217.751 164.357
Imposte teoriche calcolate sull'utile ante imposte 52.260 24,0% 39.446 24,0%
Fiscalità differita netta 1.633 0,7% (10.678) (6,5%)
Differenze permanenti * (5.708) (2,6%) 7.852 4,8%
IRES di competenza 48.815 22,1% 36.620 22,3%
Tax Asset 3.515 1,6% 3.515 2,1%
IRAP 15.391 7,1% 13.885 8,4%
totale imposte 67.093 30,8% 54.020 32,9%

* Includono prevalentemente la quota non tassata dei dividendi

Il tax rate dell'esercizio si attesta al 30,8% (era il 32,9% nel primo semestre 2017).

12. Utile per azione

L'utile per azione di base è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie. Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione è di 212.547.907 al 30 Giugno 2018. L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza ACEA per il numero medio ponderato delle azioni ACEA in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie,

incrementate del numero delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione. Al 31 Dicembre 2017 non ci sono azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione e, pertanto, il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile di base coincide con il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile diluito.

L'utile per azione determinato secondo le modalità dello IAS 33 è indicato nella seguente tabella:

€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione
Utile di periodo di Gruppo (€/000) 142.675 103.492 39.183
Utile di periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie (€/000) (A) 142.675 103.492 39.183
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie ai fini del calcolo dell'utile
per azione
- di base (B) 212.964.900 212.964.900 0
- di base (C) 212.964.900 212.964.900 0
Utile per azione (in €)
di base (A/B) 0,670 0,490 0,180
diluito (A/C) 0,670 0,490 0,180
€ migliaia 30/06/18 30/06/17 Variazione
Utile di periodo di Gruppo (€/000) 142.675 103.492 39.183
Utile di periodo di Gruppo di spettanza delle azioni ordinarie (€/000) (A) 142.675 103.492 39.183
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione ai fini del
calcolo dell'utile per azione
- di base (B) 212.547.907 212.547.907 0
- di base (C) 212.547.907 212.547.907 0
Utile per azione (in €)
di base (A/B) 0,670 0,490 0,180
diluito (A/C) 0,670 0,490 0,180

Note alla Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Attività

Al 30 Giugno 2018 ammontano a € 8.025.250 mila (erano € 7.339.055 mila al 31 Dicembre 2017) e registrano un aumento di € 686.195 mila pari al 9,40%

rispetto all'anno precedente e sono composte come segue:

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Attività non correnti 5.279.463 5.147.563 131.899 2,6%
Attività correnti 2.745.604 2.191.309 554.295 25.3%
Attività non correnti destinate alla vendita 183 183 0 0
Totale Attività 8.025.250 7.339.055 686.195 9,4%

13. Immobilizzazioni materiali - € 2.300.957 mila

L'82% delle immobilizzazioni materiali è composto dal valore netto contabile delle infrastrutture utilizzate per la distribuzione e generazione di energia elettrica (€ 1.881.260 mila).

Il rimanente 20% si riferisce:

  • agli impianti appartenenti alle società dell'Area Ambiente per € 224.009 mila,
  • alle infrastrutture relative alla Capogruppo per € 95.817 mila,
  • alle infrastrutture relative all'Area Idrico per € 56.625 mila,
  • alle infrastrutture relative all'Area Estero per € 32.366 mila.

La tabella che segue riporta il dettaglio e la movimentazione delle attività materiali relative al primo semestre 2018.

€ migliaia Terreni e
Fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
Industriali
Altri Beni Immobilizzazi
oni in corso
Beni
gratuitamente
devolvibili
Totale
immobilizzazio
ni materiali
Costo storico 31.12.2017 512.849 2.801.245 805.815 141.937 30.391 6.878 4.299.114
Attività Destinate alla Vendita - - - - - - -
Investimenti / Acquisizioni 8.304 56.384 24.693 2.663 15.629 373 108.046
Disinvestimenti - (3.362) (67) (1.222) (1.171) - (5.822)
Variazione area di
consolidamento
- - - - - - -
Altri Movimenti (29) 10.820 (8.509) 573 674 (337) 3.192
Costo storico 30.06.2018 521.124 2.865.088 821.932 143.950 45.522 6.914 4.404.529
F.do amm.to 31.12.2017 (155.045) (1.536.192) (248.193) (100.576) (2.091) (4.107) (2.046.204)
Attività Destinate alla Vendita - - - - - -
Ammortamenti e Riduzioni di
Valore
(7.182) (38.522) (15.553) (5.138) (203) 4 (66.595)
Disinvestimenti - 227 18 872 - 1.116
Variazione area consolidamento - - - - - -
Altri movimenti (4.098) 4.994 6.926 287 1 8.110
F.do amm.to 30.06.2018 (166.325) (1.569.494) (256.802) (104.555) (2.294) (4.102) (2.103.572)
Valore netto 30.06.2018 354.799 1.295.594 565.130 39.395 43.228 2.812 2.300.957

Gli investimenti sono in aumento rispetto all'esercizio precedente (€ 100.474 mila al 30 Giugno 2017) ed ammontano a € 108.046 mila. Si riferiscono principalmente a quelli sostenuti da:

  • areti per € 88.961 mila in relazione agli interventi di costruzione, manutenzione di linee AT, manutenzione e ampliamento programmato di cabine primarie e ricostruzione di cabine secondarie, rinnovamento, ampliamento e manutenzione ordinaria e straordinaria di linee MT e BT;
  • Acea Ambiente per € 8.053 mila per gli investimenti relativi: (i) ai lavori di ampliamento dell'impianto di Monterotondo Marittimo, (ii) ai lavori eseguiti negli impianti WTE di Terni e San Vittore, (iii) agli interventi all'impianto di trattamento rifiuti e produzione biogas sito in Orvieto e, (iv) ai lavori di adeguamento e

potenziamento degli impianti di compostaggio siti in Aprilia e Sabaudia;

  • Acea Produzione per € 4.651 mila prevalentemente per i lavori di revamping impiantistico della Centrale idroelettrica di Mandela e per i lavori di estensione e risanamento della rete del teleriscaldamento nel comprensorio di Mezzocammino nella zona sud di Roma;
  • Acea per € 1.544 mila per gli interventi di manutenzione straordinaria sulle sedi adibite alle attività aziendali e per gli investimenti relativi agli hardware nell'ambito del progetto Acea2.0.

La voce ammortamenti e riduzioni di valore ricomprende le riduzioni pari ad € 1.523 mila effettuate in: (i) Acea Ambiente per € 1.320 mila per la svalutazione dell'impianto di Monterotondo Marittimo ed (ii) Ecogena per € 203 mila per la svalutazione totale dell'impianto di trigenerazione nella zona Laurentino.

Gli altri movimenti si riferiscono alle riclassifiche per l'entrata in esercizio delle immobilizzazioni in corso ed alle alienazioni/dismissioni e svalutazioni di cespiti.

14. Investimenti immobiliari - € 2.518 mila

Sono costituiti principalmente da terreni e fabbricati non strumentali alla produzione e detenuti per la

15. Avviamento - € 149.921 mila

Al 30 Giugno 2018 la voce ammonta ad € 149.921 mila (€ 149.978 mila al 31 Dicembre 2017). La variazione rispetto all'esercizio precedente si riferisce all'avviamento iscritto nel bilancio di TWS

locazione. Il decremento rispetto alla fine dello scorso esercizio pari ad € 29 mila deriva dagli ammortamenti.

(Technologies for Water Services) consolidata integralmente in seguito all'acquisizione avvenuta nel mese di febbraio 2017. La tabella che segue evidenzia le singole CGU per Area Industriale di riferimento.

31.12.2017 Acquisizioni Svalutazioni /
Rivalutazioni
Altri movimenti 30.06.2018
Area Ambiente 11.232 - - - 11.232
Impianti di Termovalorizzazione e
Compostaggio
11.232 - - - 11.232
Area Commerciale e
Trading
46.982 - - - 46.982
Vendita Energia 46.982 - - - 46.982
Area Infrastrutture
Energetiche
91.618 - - - 91.618
Impianti da Fonti rinnovabili 91.618 - - - 91.618
Altro 147 - - (58) 90
Avviamento 149.978 - - (58) 149.921

Si informa che nel periodo di riferimento non sono stati rilevati indicatori di impairment anche con riferimento alle stime e proiezioni aggiornate del piano industriale 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione. Per ulteriori informazioni inerenti alle cash generating unit ed ai valori di avviamento ad esse corrispondenti si rinvia alla Nota Integrativa del Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2017.

Immobilizzazioni Immateriali

€ migliaia Diritti di
brevetto
Altre imm.ni
immateriali
Imm.ni in corso Concessioni Totale imm.ni
immateriali
31.12.2017 137.077 2.880 4.163 1.770.865 1.914.985
Ammortamenti E Riduzioni di Valore (25.539) (4.588) - (65.045) (95.172)
Investimenti / Acquisizioni 17.759 572 1.659 153.929 173.919
Disinvestimenti (7) - - - (7)
Variazione area di consolidamento - - - - -
Altri Movimenti (6.903) 23.180 (31) (4.154) 12.092
Valore Netto 30.06.2018 122.387 22.044 5.792 1.855.595 2.005.818

Si attestano ad € 2.005.818 mila registrando un aumento rispetto al 31 Dicembre 2017 di € 90.833 mila risultante dal saldo netto tra gli investimenti, pari ad € 173.919 mila, gli ammortamenti e le riduzioni di valore, pari ad € 95.172 mila, e gli altri movimenti per - € 12.092 mila. Gli investimenti del primo semestre 2018 per sviluppo interno, riferiti ad Acea 2.0 sono pari a circa € 10.600 mila. La variazione delle altre immobilizzazioni immateriali è correlata agli effetti sul trattamento contabile dei costi per agenti dovuti all'introduzione dell'IFRS 15.

16. Concessioni e diritti sull'infrastruttura - € 1.855.595 mila

Tale voce si riferisce prevalentemente alle Gestioni Idriche ed include sostanzialmente:

i valori delle concessioni ricevute dai Comuni (€ 127.564 mila),

l'ammontare complessivo dell'insieme delle infrastrutture materiali in dotazione per la gestione del servizio idrico (€ 1.728.031 mila), in conformità all'IFRIC 12.

Le concessioni si riferiscono per € 117.594 mila al dritto di concessione trentennale da parte di Roma Capitale sui beni costituiti da impianti idrici e di depurazione e al diritto derivante dal subentro nella

gestione del S.I.I nel territorio del Comune di Formello. L'ammortamento avviene in base, rispettivamente, alla durata residua della concessione stipulata tra ACEA e Roma Capitale ed alla durata della Convenzione di Gestione sottoscritta dai sindaci dell'ATO2. Completa il saldo la concessione trentennale per la gestione del servizio idrico integrato della città di San Pedro Sula in Honduras per un importo complessivo di € 10.677 mila.

Gli investimenti del periodo relativi ai Diritti sull'Infrastruttura sono pari ad € 153.929 mila e si riferiscono principalmente ad:

17. Altre immobilizzazioni immateriali - € 150.223 mila

L' aumento rispetto all'esercizio precedente, pari ad € 6.103 mila, deriva dagli investimenti sostenuti nel periodo (€ 19.990 mila) al netto degli ammortamenti (€ 30.127 mila) e delle riclassifiche.

Gli investimenti effettuati nel primo semestre 2018 sono pari ad € 19.990 mila e sono principalmente riconducibili:

ad areti per € 11.532 mila per gli oneri sostenuti per il progetto di reingegnerizzazione dei sistemi informativi e commerciali della distribuzione e per

La voce "altre immobilizzazioni immateriali" accoglie al suo interno gli effetti della prima

18. Partecipazioni in collegate - € 249.179 mila

ACEA Ato2 per € 137.586 mila per gli interventi di manutenzione straordinaria; il rifacimento, ammodernamento, ampliamento e bonifica delle condotte idriche e fognarie; gli interventi sugli impianti di trasporto (adduttrici ed alimentatrici), sui centri idrici e sugli impianti di depurazione;

ACEA Ato5 per € 16.328 mila per lavori di sostituzione, manutenzione e ampliamento delle condotte idriche, fognarie e degli impianti di depurazione.

  • La voce Altri Movimenti comprende principalmente
  • le riclassifiche per la messa in esercizio dei cespiti.

l'armonizzazione dei sistemi a supporto dell'attività di misura con particolare riferimento alle innovazioni tecnologiche legate al progetto Acea 2.0;

  • ad Acea Energia per € 5.391 mila per i software connessi al programma Acea 2.0, al progetto Credit Scoring ed ai sistemi CRM e DMS;
  • alla Capogruppo per € 1.601 mila per l'acquisto e l'implementazione di software a supporto dei sistemi informativi aziendali.

applicazione dell'IFRS15 in relazione ai costi degli agenti ( € 9.836 mila).

€ migliaia 31/12/17 Impatto a CE Impatto a
PN
Variazioni
perimetro di
Consolidamento
Altri
Movimenti
30/06/18
Partecipazioni in collegate 280.853 19.339 (11.731) 0 (39.281) 249.179

Le variazioni principali intervenute nel corso del primo semestre 2018 si riferiscono principalmente a:

le valutazioni relative alle aziende consolidate con il metodo del patrimonio netto che determinano effetti positivi a Conto Economico per complessivi € 19.339 mila; tali valutazioni trovano corrispondenza nella voce "Proventi/Oneri da partecipazioni di natura non finanziaria" (€ 18.523 mila) e nella voce "Oneri/Proventi da partecipazione" (€ 815 mila);

dall'impatto a patrimonio netto derivante dalla

IFRS15 ed IFRS9 per € 12.435 mila e dall'effetto delle valutazioni delle aziende consolidate ad equity nelle voci del patrimonio netto per € 703 mila.

la riclassifica del fondo rischi regolatori relativo a Gori per € 38.055 mila. Tale riclassifica è stata eseguita per una migliore confrontabilità dei valori patrimoniali;

Per le principali partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto vengono forniti i dati economici e patrimoniali.

prima applicazione degli standard internazionali
economici e patrimoniali.
Semestrale 2018 € migliaia Attività non
correnti
Attività
correnti
Passività
non
correnti
Passività
correnti
Ricavi Utile /
(Perdita)
netta
PFN
AZUL 5.019 1.913 (112) (366) 1.532 538 1.348
INTESA ARETINA 10.232 396 - (506) 266 (267) 223
NUOVE ACQUE 18.212 5.022 (8.898) (4.144) 4.689 522 (5.429)
ECOMED 3 376 (4) (419) - (4) 165
FIORA 99.613 27.736 (73.634) (22.705) 22.490 2.271 (43.076)
GEAL 14.820 5.118 (7.425) (5.137) 4.108 480 (1.779)
GORI 100.819 166.061 (84.688) (144.793) 32.293 2.571 10.765
INGEGNERIE TOSCANE 3.004 14.501 (546) (11.439) 4.753 904 (5.500)
ACQUE SER 926 10.183 (1.280) (6.483) 5.603 297 (2.698)
ACQUE 186.682 46.627 (117.715) (55.542) 37.764 7.223 (84.452)
PUBLIACQUA 186.823 58.400 (87.188) (61.879) 49.843 3.825 (41.935)
UMBRA 61.365 17.197 (34.495) (32.932) 15.677 163 (15.334)
Anno 2017 € migliaia Attività non
correnti
Attività
correnti
Passività non
correnti
Passività
correnti
Ricavi Utile /
(Perdita)
netta
PFN
GORI SERVIZI 528 1.871 (81) (1.003) 2.175 122 9
AZUL 5.162 1.859 (110) (163) 3.285 1.002 1.533
INTESA ARETINA 9.403 249 0 (633) 133 (463) 80
NUOVE ACQUE 18.614 5.408 (11.538) (2.503) 9.300 964 (5.619)
ECOMED 3 376 (4) (417) 0 (32) 165
FIORA 100.661 24.313 (75.510) (20.340) 40.997 2.303 (47.336)
GEAL 14.376 5.399 (7.444) (4.928) 7.992 1.253 (1.881)
GORI 97.367 164.432 (71.451) (147.244) 63.825 1.796 1.712
INGEGNERIE TOSCANE 3.078 13.590 (457) (10.008) 12.042 1.786 (3.403)
ACQUE SERVIZI 985 10.644 (1.196) (6.880) 10.954 425 (779)
ACQUE 183.311 45.535 (120.504) (54.743) 73.286 8.228 (83.292)
PUBLIACQUA 182.839 58.969 (92.354) (50.093) 104.770 9.201 (48.884)
UMBRA ACQUE 58.984 15.052 (34.655) (28.785) 30.683 279 (13.699)

19. Altre partecipazioni - € 2.614 mila

Ammontano ad € 2.614 mila (erano € 2.614 mila anche alla fine del 2017) e si compongono da investimenti in

titoli azionari che non costituiscono controllo, collegamento o controllo congiunto.

20. Imposte differite attive - € 282.226 mila

Le imposte differite attive, al netto del fondo imposte differite, al 30 Giugno 2018 ammontano ad € 208.039 mila (€ 271.148 mila al 31 Dicembre 2017).

Il saldo delle imposte differite attive è così dettagliato: (i) € 18.370 mila relativamente al fondi rischi aventi rilevanza fiscale (€ 18.016 mila al 31 Dicembre 2017), (ii) € 123.443 mila agli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali (€ 129.842 mila al 31 Dicembre 2017), (iii) € 83.056 mila alla svalutazione dei crediti (€ 56.648 mila al 31 Dicembre 2017) (iv) per € 13.724 mila ai piani a benefici definiti e a contribuzione definita (€14.027 mila al 31 Dicembre 2017), (v) per € 11.247 mila alle valutazioni al fair value

di commodities ed altri strumenti finanziari (€11.247 mila al 31 Dicembre 2017).

Il fondo imposte differite accoglie in particolare la fiscalità differita legata alla differenza esistente tra le aliquote di ammortamento economico-tecniche applicate ai beni ammortizzabili e quelle fiscali. Concorrono alla formazione di tale voce gli utilizzi del periodo per € 4.534 mila e gli accantonamenti per € 3.232 mila.

La tabella che segue dettaglia i movimenti intervenuti nella voce in commento.

2017 Movimentazioni 2018
€ migliaia Saldo Variazione
area di
consolidamento
Rettifiche/
Riclassifiche
Movimentazioni
a Patrimonio
Netto
Utilizzi Adeguamento
aliquota
Accantonamenti
IRES/IRAP
Saldo
Imposte anticipate
Perdite fiscali 132 0 0 0 0 0 381 514
Compensi membri CdA 110 0 (52) 0 (10) 0 5 53
Fondi per rischi ed oneri 18.016 0 0 0 (1.880) 0 2.234 18.370
Svalutazione crediti e
partecipazioni
56.648 0 (13.120) 39.576 (5.063) 0 5.014 83.056
Ammortamenti 129.842 0 (1.901) (2.316) (4.610) 0 2.428 123.443
Piani a benefici definiti e a
contribuzione definita
14.027 0 (4) (71) (336) 0 108 13.724
Tax asset su elisioni di
consolidamento
20.726 0 (15.782) 0 0 0 (3.515) 1.429
Fair value commodities e altri
strumenti finanziari
11.247 0 0 0 0 0 0 11.247
Altre 20.400 0 675 10.506 (5.172) 0 3.982 30.392
Totale 271.148 0 (17.011) 34.524 (17.072) 0 10.637 282.226
Imposte differite
Ammortamenti 79.625 0 (25.358) 0 (2.433) 0 20 51.854
Piani a benefici definiti e a
contribuzione definita
(1.667) 0 0 532 (139) 0 36 (1.238)
Fair value commodities e altri
strumenti finanziari
8.807 0 0 (977) 0 0 22 7.853
Altre 6.069 0 (93) 8.552 (1.963) 0 3.154 15.719
Totale 92.834 0 (25.451) 8.107 (4.534) 0 3.232 74.187
Netto 178.314 0 8.441 26.417 (12.537) 0 7.405 208.039

Il Gruppo ha rilevato le imposte differite attive sulla base delle prospettive di redditività contenute nei piani aziendali che confermano la probabilità che nei futuri esercizi si genereranno imponibili fiscali in grado di sostenere il recupero di tutte le imposte anticipate stanziati.

21. Attività finanziarie non correnti - € 36.162 mila

Ammontano a € 36.162 mila (€ 38.375 mila al 31 Dicembre 2017) e registrano un decremento pari ad € 2.212 mila dovuto principalmente alla variazione dei crediti verso Roma Capitale per € 20.433 mila che afferiscono agli investimenti inerenti il servizio di Illuminazione Pubblica, quali la riqualificazione

impiantistica, il risparmio energetico, l'adeguamento normativo e l'innovazione tecnologica, che saranno corrisposti ad ACEA, in misura pari all'ammortamento fiscale, oltre l'esercizio 2015, in ossequio a quanto concordato nell'Accordo integrativo al contratto di servizio stipulato il 15 marzo 2011.

22. Altre attività non correnti - € 250.067 mila

Al 30 Giugno 2018 sono così composte:

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione %
Crediti v/lo stato 92 92 0 0
Crediti per anticipi e depositi 823 897 (74) (8,3%)
Crediti Diversi 25.837 28.019 (2.182) (7,8%)
Crediti a lungo termine per conguagli tariffari 133.711 135.920 (2.208) (1,6%)
Crediti a lungo termine per Regulatory Lag 89.329 68.938 20.391 29,6%
Ratei/Risconti Attivi 275 288 (13) (4,6%)
Altre attività non correnti 250.067 234.154 15.913 6,8%

I crediti diversi ammontano complessivamente a € 25.837 mila (erano € 28.019 mila al 31 Dicembre 2017) e si riferiscono principalmente ai crediti a lungo termine derivanti dal contratto di servizio di Illuminazione Pubblica nella città di Roma, che rappresenta il complesso degli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2010 legati al servizio stesso, scaturito in seguito all'adozione del metodo finanziario

previsto dall'IFRIC 12 in conseguenza delle integrazioni pattuite tra ACEA e Roma Capitale al contratto di servizio. In tale voce sono inoltre ricompresi i crediti a lungo termine per conguagli tariffari per € 133.711 mila (€ 135.920 mila al 31 Dicembre 2017) delle società idriche mentre € 89.329 mila (€ 68.938 mila al 31 Dicembre 2017) sono i crediti iscritti in areti per il regulatory lag.

23. Attività correnti - € 2.745.604 mila

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione %
Rimanenze 49.199 40.201 8.997 22,4%
Crediti Commerciali:
Crediti v/Clienti 750.874 933.709 (182.835) (19,6%)
Crediti V/Controllante 55.098 52.498 2.600 5,0%
Crediti verso controllate e collegate 42.306 36.503 5.802 15,9%
TOTALE CREDITI COMMERCIALI 848.278 1.022.710 (174.433) (17,1%)
Altri crediti e attività correnti 152.937 148.192 4.745 3,2%
Attività finanziarie correnti 458.880 237.671 221.208 93,1%
Crediti tributari 35.764 61.893 (26.129) (42,2%)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.200.547 680.641 519.906 76,4%
Attività correnti 2.745.604 2.191.309 554.295 25,3%

23.a - Rimanenze

Ammontano a € 49.199 mila (€ 40.201 mila al 31 Dicembre 2017) e sono così suddivise tra le varie aree industriali:

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Ambiente 5.536 5.639 (103) (1,8%)
Commerciale e Trading 0 0 0 n.s.
Estero 919 777 142 18,3%
Idrico 7.295 7.016 279 4,0%
Infrastrutture Energetiche 32.187 22.022 10.165 46,2%
Ingegneria e Servizi 3.262 4.747 (1.485) (31,3%)
Capogruppo 0 0 0 0
Totale 49.199 40.201 8.997 22,4%

La variazione in aumento è essenzialmente determinata dall'incremento in areti (+ € 11.306 mila).

23.b - Crediti commerciali

Ammontano a € 848.278 mila e registrano un decremento di € 174.433 mila rispetto al precedente esercizio che chiudeva con un ammontare di € 1.022.710 mila.

Si precisa che la variazione del periodo è primariamente attribuibile agli effetti dell'introduzione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 9 che ha portato all'aumento del fondo svalutazione crediti iniziale per un importo pari a € 164.901 mila.

Crediti verso clienti

Ammontano ad € 750.874 mila in riduzione di € 182.835 mila rispetto al 31 Dicembre 2017.

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione %
Crediti verso utenti per fatture emesse 291.641 482.147 (190.506) (39,5%)
Crediti verso utenti per fatture da emettere 337.705 301.480 36.225 12,0%
Totale crediti verso utenti 629.346 783.627 (154.281) (19,7%)
Crediti verso clienti non utenti 121.468 150.022 (28.554) (19,0%)
Altri crediti e attività correnti 60 60 0 0,0%
Totale crediti 750.874 933.709 (182.835) (19,6%)

I crediti sono esposti al netto del Fondo Svalutazione Crediti che al 30 Giugno 2018 ammonta ad € 592.102 mila con un incremento rispetto all'esercizio precedente di € 188.499 mila.

partire dal 1° gennaio 2018 l'IFRS9 ha sostituito il precedente principio contabile IAS39, portando come conseguenza un incremento del fondo svalutazione crediti.

Si evidenzia che, come ampiamento riportato nelle note al Bilancio Consolidato 2017 del Gruppo Acea nonché nei Criteri e principi della presente Nota Integrativa, a Di seguito è illustrato l'andamento dei crediti al lordo e al netto del fondo svalutazione crediti.

€ milioni 30/06/18 31/12/17 Variazione
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazio
ne
Credito
Netto
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazio
ne
Credito
Netto
Crediti
Lordi
Fondo
Svalutazion
e
Credito
Netto
(a) (b) (c) (d) (a)-(c) (b)-(d)
Ambiente 55.341 (4.564) 50.777 54.016 (3.611) 50.405 1.325 (953) 372
Commerciale e
Trading
617.384 (343.072) 274.312 622.047 (270.661) 351.386 (4.664) (72.411) (77.075)
Estero 16.259 (7.617) 8.642 14.209 (6.248) 7.961 2.050 (1.369) 681
Idrico 451.175 (170.246) 280.929 454.681 (81.521) 373.160 (3.506) (88.725) (92.231)
Infrastrutture
Energetiche
195.711 (62.356) 133.355 182.529 (37.336) 145.194 13.181 (25.020) (11.839)
Ingegneria e
Servizi
3.597 (880) 2.717 5.741 (859) 4.882 (2.144) (20) (2.164)
Capogruppo 3.510 (3.368) 142 4.090 (3.368) 722 (580) 0 (580)
Totale 1.342.976 (592.102) 750.874 1.337.313 (403.604) 933.709 5.663 (188.499) (182.835)

Si precisa che la variazione del fondo svalutazione crediti sopra riportata (pari a € 188.499 mila) risulta attribuibile (i) per € 164.901 mila alla revisione del modello di determinazione dello stesso correlato

all'introduzione dell'IFRS 9, (ii) per € 26.719 mila alla riclassifica del fondo note di variazione IVA precedentemente iscritto nella voce Fondi rischi ed oneri e (iii) per € –3.121 mila alle variazioni di periodo.

Crediti Area Ambiente

Ammontano complessivamente ad € 50.777 mila ed aumentano di € 372 mila rispetto al 31 Dicembre 2017; l'incremento è dovuto all'effetto combinato dell'incremento registrato in Acque Industriali (+ € 1.344 mila) e in Iseco (+ € 786 mila) mitigato dalla riduzione registrata in Aquaser (- € 2.103 mila).

Crediti Area Commerciale e Trading

Ammontano ad € 274.312 mila e sono generati principalmente dalla vendita dell'energia elettrica ai clienti del mercato tutelato e libero e dalla vendita del gas. La variazione in riduzione rispetto al 2017 è pari ad € 77.075 mila. Il fondo svalutazione al 30 Giugno 2018 ammonta complessivamente ad € 343.072 mila e registra un incremento, al netto degli utilizzi, di € 72.411 mila rispetto al 31 Dicembre 2017. Come

Crediti Area Estero

Ammontano complessivamente a € 8.642 mila e non presentano variazioni significative rispetto al 31 Dicembre 2017.

Crediti Area Idrico

Ammontano complessivamente a € 280.929 mila e presentano un decremento di € 92.231 mila rispetto al 31 Dicembre 2017; Il decremento è riferito per € 73.504 ad ACEA Ato2, per € 10.599 mila ad ACEA Ato5 e per € 6.909 mila ad Umbriadue.

Il fondo svalutazione al 30 Giugno 2018 ammonta complessivamente ad € 170.246 mila e registra un aumento, al netto degli utilizzi, di € 88.725 mila rispetto al 31 Dicembre 2017. Come riportato anche nei crediti dell'Area Commerciale e Trading, l'incremento del fondo svalutazione crediti è imputabile alla prima applicazione del nuovo standard internazionale.

I crediti per fatture da emettere includono i conguagli, maturati da ACEA Ato2 e ACEA Ato5 per complessivi € 188.628 mila (incluso premio di qualità contrattuale di ACEA Ato2), relativamente ai seguenti periodi tariffari:

Crediti Area Infrastrutture Energetiche

Si attestano ad € 133.355 mila con un decremento di € (11.839) mila rispetto al 31 Dicembre 2017 che è riferibile ad areti per € 9.579 mila. L'incremento del credito lordo, pari a € 13.181 mila è riferito per € 11.239 mila agli effetti derivanti dalle modifiche regolatorie contenute nella delibera 654/2015/R/eel dell'ARERA che ha portato in areti all'iscrizione del provento derivante dalla eliminazione del cd. regulatory lag. Si rinvia per maggiori dettagli al commento sull'andamento delle aree di attività.

Crediti Area Ingegneria e Servizi

Ammontano complessivamente a € 2.717 mila e la riduzione pari a € 2.164 mila rispetto al 31 Dicembre 2017 si riferisce a Technologies for Water Services.

Nel corso del I° semestre 2018 sono stati ceduti prosoluto crediti di Acea Ambiente per un ammontare complessivo pari a € 3.679 mila interamente vantati verso la Pubblica Amministrazione.

diffusamente già riportato nelle altre sezioni di Bilancio, tale incremento è attribuibile alla prima applicazione del nuovo standard IFRS9.

Nel corso del I° semestre 2018 sono stati ceduti prosoluto crediti di Acea Energia per un ammontare complessivo pari a € 230.629 mila di cui € 4.784 mila verso la Pubblica Amministrazione.

  • ante 2012 (cd. conguagli pregressi) per € 2.403 mila;
  • primo periodo regolatorio (annualità 2012-2015) per € 91.484 mila;
  • secondo periodo regolatorio (2016 e 2017) per € 79.258 mila;
  • il premio, al netto degli indennizzi, relativo al I° semestre 2018 pari a € 15.482 mila.

Il Gruppo ha proceduto a rilevare quota parte dei conguagli tra le attività non correnti per € 133.711 mila (€ 135.920 mila al 31 Dicembre 2017).

Nel corso del I° semestre 2018 sono stati ceduti prosoluto crediti di ACEA Ato2 per un ammontare complessivo pari a € 168.249 mila di cui € 21.617 mila verso la Pubblica Amministrazione.

Il fondo svalutazione crediti al 30 Giugno 2018 ammonta complessivamente ad € 62.356 mila e registra un incremento di € 25.020 mila anche per effetto della prima applicazione del nuovo standard IFRS9.

Nel corso del I° semestre 2018 sono stati ceduti prosoluto crediti di areti per un ammontare complessivo pari a € 271.928 mila di cui € 95.218 mila verso la Pubblica Amministrazione.

Crediti Capogruppo

Ammontano complessivamente a € 142 mila e decrescono di € 580 mila rispetto al 31 Dicembre 2017. Il Fondo svalutazione crediti si attesta a € 3.368 mila risultando invariato rispetto alla fine dell'esercizio precedente.

Crediti verso controllante Roma Capitale

I crediti commerciali verso Roma Capitale al 30 Giugno 2018 ammontano complessivamente ad € 61.616 mila (al 31 Dicembre 2017 erano pari ad € 52.672 mila). L'ammontare complessivo dei crediti, inclusi quelli finanziari derivanti dal contratto di pubblica illuminazione sia a breve che a medio – lungo termine, è di € 181.285 mila contro € 188.214 mila alla fine del precedente esercizio.

La tabella che segue espone congiuntamente le consistenze scaturenti dai rapporti intrattenuti con Roma Capitale dal Gruppo ACEA, sia per quanto riguarda l'esposizione creditoria che per quella debitoria ivi comprese le partite di natura finanziaria.

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione %
CREDITI 174.642 192.137 (17.496) (9,1%)
DEBITI (compresi Dividendi) (162.986) (129.064) (33.922) 26,3%
Saldo (Crediti - Debiti) 11.656 63.074 (51.418) (81,5%)

Le seguenti tabelle inoltre dettagliano la composizione del credito e del debito del Gruppo nei confronti di Roma Capitale.

Crediti verso Roma Capitale 30/06/18 31/12/17 Variazione
Crediti per utenze 51.777 43.089 8.688
Crediti per lavori e servizi 5.785 5.673 112
Crediti diversi: personale distaccato 138 158 (20)
Totale prestazioni fatturate 57.700 48.920 0
Crediti per contributi 2.402 2.402 0
Totale prestazioni richieste 60.102 51.321 8.780
Crediti per fatture da emettere: Illuminazione Pubblica 0 0 0
Crediti per fatture da emettere: altro 1.514 1.351 163
Totale Crediti Prestazioni da fatturare 1.514 1.351 163
Totale Crediti Commerciali 61.616 52.672 8.944
Crediti finanziari per illuminazione Pubblica 119.669 135.542 (15.873)
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica Fatture Emesse 88.310 118.228 (29.918)
Crediti finanziari per Illuminazione Pubblica fatture da emettere 31.359 17.314 14.045
Totale Crediti Esigibili Entro l'esercizio Successivo (A) 181.285 188.214 (6.929)
Debiti verso Roma Capitale 30/06/18 31/12/17 Variazione
Debiti per addizionali energia elettrica (15.254) (15.257) 3
Debiti per canone di Concessione (93.136) (100.235) 7.099
Totale debiti commerciali (108.390) (115.492) 7.102
Totale Debiti Esigibili entro l'esercizio successivo (B) (108.390) (115.492) 7.102
Totale (A) - ( B) 72.896 72.722 173
Altri crediti/(debiti) di natura finanziaria (44.903) 1.162 (46.065)
Altri Crediti/(Debiti) di natura commerciale (16.337) (10.810) (5.526)
Saldo Netto 11.656 63.074 (51.418)

La variazione dei crediti e dei debiti è determinata dalla maturazione del periodo e dagli effetti conseguenti a compensazioni ed incassi.

Lo stock dei crediti al 30 Giugno 2018 registra un incremento di € 8.944 mila dovuto principalmente all'incremento dei crediti per le utenze idriche (+ € 8.799 mila).

Per i crediti finanziari si rileva una riduzione di € 15.873 mila rispetto all'esercizio precedente da attribuire all'effetto combinato degli incassi e compensazioni e alla maturazione dei crediti relativi al contratto di servizio di illuminazione pubblica, all'accordo per il Piano Led ed

ai lavori di Illuminazione Pubblica.

Nel periodo sono stati rilevati incassi e compensazioni per complessivi € 54.930 mila. Di seguito si elencano le tipologie di crediti interessati:

Si segnala l'iscrizione, per areti, del credito derivante dalla ripetizione dell'indebito quale diffida ad adempiere verso Roma Capitale per somme versate anticipatamente ad Equitalia e per le quali c'è stato il riconoscimento di una sentenza positiva (€ 2.006 mila).

Sul lato debiti, si rileva un incremento complessivo di € 33.922 mila. Di seguito si indicano le principali variazioni:

€ 40.344 mila per dividendi maturati nel 2017 e non ancora corrisposti alla data del 30 Giugno 2018;

  • € 21.356 mila per crediti relativi al corrispettivi del contratto di pubblica illuminazione da aprile a dicembre 2017;
  • € 20.010 mila relativi a crediti del contratto di pubblica illuminazione riconosciuti come debito fuori bilancio dall'Assemblea Capitolina di dicembre 2016;
  • € 2.223 mila per crediti connessi al nuovo accordo del Piano Led ;
  • € 936 mila per rimborsi relativi ai furti cavi;
  • € 9.915 mila per crediti di utenza idrica e € 417 mila per crediti di utenza elettrica.
  • iscrizione della quota maturata nel periodo per il canone di concessione di ACEA Ato2 per € 12.911 mila;
  • iscrizione del debito per dividendi di ACEA Ato2 maturati nel 2017 pari ad € 1.668 mila;
  • iscrizione della COSAP di areti per € 707 mila;
  • diminuzione del debito relativo al canone di concessione di ACEA Ato2 a seguito del pagamento per € 20.010 mila;
  • diminuzione del debito relativo alla COSAP a seguito del pagamento della quota relativa al 2014 pari a € 1.412 mila.

Crediti commerciali verso collegate e controllate congiuntamente

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Crediti V/Collegate 13.227 2.807 10.419 n.s.
Crediti verso controllate congiuntamente 29.079 33.696 (4.617) (13,7%)
Totale 42.306 36.503 5.802 15,9%

Crediti verso imprese collegate

Ammontano a € 13.227 mila (erano € 2.807 mila al 31 Dicembre 2017) e si riferiscono principalmente ai crediti

verso S.I.I. per € 8.724 mila e verso Marco Polo per € 1.236 mila.

Crediti verso imprese controllate congiuntamente

Ammontano a € 29.079 mila (€ 33.696 mila del 31 Dicembre 2017), risultano diminuiti di € 4.617 mila e si riferiscono a crediti vantati nei confronti delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto. In particolare il saldo è composto dai crediti iscritti in ACEA verso le sue controllate per € 17.531 mila e in Sarnese Vesuviano verso la partecipata Gori per € 11.144 mila. I crediti iscritti in ACEA verso le sue controllate risentono dell'iscrizione di quelli derivanti dall'attribuzione dei costi sostenuti per il programma Acea2.0 e rappresenta l'assegnazione dell'investimento in comunione. .

23.c Altri attività correnti

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Crediti verso altri 109.685 132.273 (22.588) (17,1%)
Ratei e risconti attivi 37.536 13.678 23.858 174,4%
Crediti per derivati su commodities 5.716 2.241 3.475 155,1%
Totale 152.937 148.192 4.745 3,2%

Crediti verso altri

Ammontano complessivamente a € 109.685 mila, si analizzano di seguito le principali voci che contribuiscono al saldo:

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Crediti verso Cassa Conguaglio per Perequazione Energia 41.405 47.842 (6.437) (13,5%)
Crediti verso Cassa Conguaglio per CT da annullamento 18 12.809 (12.792) (99,9%)
Altri Crediti verso Cassa Conguaglio 1.570 (55) 1.626 n.s.
Crediti finanziari verso Trifoglio immobiliare - 500 (500) (100,0%)
Crediti per contributi regionali 6.841 6.841 - 0
Crediti da contributi INPS ai sensi dell'articolo 41, 2° comma,
lettera A della Legge 488/1999
3.328 3.744 (416) (11,1%)
Crediti verso Equitalia 2.286 4.293 (2.006) (46,7%)
Depositi cauzionali 3.083 10.803 (7.720) (71,5%)
Crediti verso istituti previdenziali 1.660 3.160 (1.499) (47,5%)
Crediti da cessioni individuali 2.197 2.200 (3) (0,2%)
Crediti per anticipi fornitori 2.635 5.387 (2.752) (51,1%)
Crediti verso Comuni 2.133 1.085 1.048 96,6%
Crediti verso Factor per cessione 62 62 - 0
Crediti per Certificati Verdi maturati 21.781 12.657 9.124 72,1%
Crediti verso dipendenti 3 5 (2) (34,4%)
Altri Crediti per IP Napoli - 647 (647) (100,0%)
Crediti per anticipi dipendenti (41) (38) (4) 9,9%
Altri Crediti 20.723 20.331 392 1,9%
Totale 109.685 132.273 (22.588) (17,1%)

Ratei e Risconti attivi

Ammontano a € 37.536 mila (€ 13.678 mila al 31 Dicembre 2017) e si riferiscono principalmente a

canoni demaniali, canoni di locazione e assicurazioni. La variazione risulta positiva per € 23.858 mila.

23.d - Attività per imposte correnti

Ammontano a € 35.764 mila (€ 61.893 mila al 31 Dicembre 2017) e comprendono:

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Crediti IVA 5.341 26.329 (20.988) (79,7%)
Crediti IRAP e IRES 22.195 24.739 (2.544) (10,3%)
Addizionali comunali, provinciali, imposta erariale 4.654 6.396 (1.742) (27,2%)
Altri crediti tributari 3.574 4.428 (854) (19,3%)
Totale 35.764 61.893 (26.128) (42,2%)

23.e - Attività finanziarie correnti

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Crediti finanziari verso controllante 99.111 117.472 (18.360) (15,6%)
Crediti finanziari verso controllate e collegate 8.613 2.309 6.305 n.s.
Crediti finanziari verso terzi 351.155 117.891 233.264 197,9%
Totale 458.880 237.671 221.208 93,1%

Crediti finanziari verso controllante Roma Capitale

Ammontano a € 99.111 mila e si riducono di € 18.360 mila rispetto al 31 Dicembre 2017. Tali crediti, rappresentano il diritto incondizionato a ricevere flussi di cassa coerentemente con le modalità e le tempistiche previste dal contratto di servizio per la

gestione del servizio di pubblica illuminazione. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto indicato nel commento alla voce Crediti verso controllante Roma Capitale.

Crediti finanziari verso imprese collegate e controllate congiuntamente

Ammontano a € 8.613 mila (€ 2.309 mila al 31 Dicembre 2017) e si riferiscono, per € 7.200 mila al credito di Acque Blu Fiorentine per dividendi 2017

Crediti finanziari verso terzi

Ammontano a € 351.155 mila (€ 117.891 mila al 31 Dicembre 2017) e sono essenzialmente composti da:

deliberati e non pagati da Publiacqua e per € 1.262 mila alla quota a breve del credito per finanziamento soci iscritto in Umbriadue Servizi erogato alla collegata S.I.I.

€ 330.000 mila iscritti in ACEA per l'accensione di tre depositi a breve con scadenza entro l'anno;

€ 5.302 mila iscritti in ACEA e relativi ai crediti maturati per la gestione del servizio di

illuminazione pubblica.

23.f - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Il saldo al 30 Giugno 2018 dei conti correnti bancari e postali accesi presso i vari istituti di credito nonché presso Poste delle società consolidate fatta eccezione per quelle detenute per la vendita è pari a € 1.200.547 mila. Di seguito la tabella che illustra il dettaglio della composizione e delle variazioni per area di attività:

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Ambiente 1.726 1.875 (149) (7,9%)
Commerciale e Trading 25.972 27.118 (1.146) (4,2%)
Estero 2.988 2.785 203 7,3%
Idrico 63.175 65.089 (1.914) (2,9%)
Infrastrutture Energetiche 52.049 55.019 (2.969) (5,4%)
Ingegneria e Servizi 4.879 1.332 3.547 n.s.
Capogruppo 1.049.757 527.423 522.334 99,0%
Totale 1.200.547 680.641 519.906 76,4%

24. Attività non correnti destinate alla vendita/Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita - € 146 mila

Il saldo al 30 Giugno 2018 è pari ad € 146 mila ed è rimasto invariato rispetto al 31 Dicembre 2017. Rappresenta per € 183 mila il fair value dell'impegno di riacquisto, nel caso di mancato avveramento di alcune condizioni previste dal contratto, in conseguenza dell'eventuale esercizio della put concessa all'acquirente del ramo fotovoltaico e per € 37 mila il debito verso l'acquirente per il rimborso dell'equity corrispondente agli impianti oggetto di put.

Passività

Al 30 Giugno 2018 ammontano € 8.025.250 mila (erano € 7.339.055 mila al 31 Dicembre 2017) e registrano una aumento di € 686.195 mila (+ 9,40%) rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente e sono composti come segue:

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Patrimonio netto 1.666.311 1.811.206 (144.895) (8,0%)
Passività non correnti 3.986.601 3.340.189 646.411 19,4%
Passività correnti 2.372.301 2.187.623 184.678 8,4%
Passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita 37 37 0 0,0%
Totale Passività 8.025.250 7.339.055 686.195 9,4%

25. Patrimonio netto - € 1.666.311 mila

Il Patrimonio Netto consolidato al 30 Giugno 2018 ammonta a € 1.666.311 mila (€ 1.811.206 mila al 31 Dicembre 2017). Le variazioni intervenute nel corso del

Capitale sociale

Ammonta a € 1.098.899 mila rappresentato da n. 212.964.900 azioni ordinarie di € 5,16 ciascuna come risulta dal Libro Soci ed è attualmente sottoscritto e versato nelle seguenti misure:

Roma Capitale: n°108.611.150 per un valore nominale complessivo di € 560.434 mila; Riserva legale

Accoglie il 5% degli utili degli esercizi precedenti come previsto dall'articolo 2430 cod. civ. e si riferisce alla

Altre riserve e utili a nuovo

Al 30 Giugno 2018 risultano pari a € 221.124 mila contro € 337.427 mila al 31 Dicembre 2017.

La variazione di € 116.303 mila discende, oltre che dalla destinazione del risultato del precedente esercizio, principalmente dalla: i) distribuzione dei dividendi della capogruppo per € 111.059 mila e ii) decremento delle riserve di cash flow hedge di strumenti finanziari e commodities per € 5.671 mila iii) incremento pari a € 1.563 mila delle riserve di utili e perdite attuariali iv)

Al 30 Giugno 2018 ACEA ha in portafoglio n. 416.993 azioni proprie utilizzabili per i futuri piani di incentivazione a medio – lungo termine. Allo stato

Patrimonio Netto di Terzi

E' pari a € 91.665 mila e registra un decremento di € 1.915 di mila. La variazione tra i due periodi posti a confronto è data essenzialmente dall'effetto combinato periodo sono analiticamente illustrate nella apposita tabella.

  • Mercato: n°103.935.757 per un valore nominale complessivo di € 536.309 mila;
  • Azioni Proprie: n°416.993 per un valore nominale complessivo di € 2.151 mila;
  • AMA: n° 1.000 per un valore nominale complessivo di € 5 mila.

riserva legale della Capogruppo ed ammonta a € 111.948 mila.

aumento della riserva cambio per € 452 mila. Si segnala inoltre l'iscrizione dell'FTA conseguente la prima applicazione dei nuovi standard internazionali IFRS9 e IFRS15. Tale iscrizione, con riferimento alle società consolidate integralmente, ammonta rispettivamente ad € 164.901 mila ed € 35.537 mila. Gli effetti fiscali correlati ammontano rispettivamente ad € 39.576 mila ed € 10.331 mila.

attuale non sono stati finalizzati piani di incentivazione a medio – lungo termine basati su azioni.

della quota di utile spettante a terzi, dal decremento del patrimonio netto derivante dalla distribuzione dei dividendi relativi agli utili 2017.

26. Trattamento di fine rapporto ed altri piani a benefici definiti -€ 106.741mila

Al 30 Giugno 2018 ammonta a € 106.741 mila (€ 108.430 mila al 31 Dicembre 2017) e riflette le indennità di fine rapporto e gli altri benefici da erogare

successivamente alle prestazioni dell'attività lavorativa al personale dipendente.

Nella tabella seguente si evidenzia la variazione intervenuta nell'esercizio delle passività attuariali:

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro
- Trattamento di Fine Rapporto 66.655 67.002 (347) (0,5%)
- Mensilità Aggiuntive 10.429 10.989 (559) (5,1%)
- Piani di incentivazione a lungo termine (LTIP) 1.571 1.219 351 28,8%
Benefici successivi al rapporto di lavoro
- Agevolazioni Tariffarie 28.087 29.220 (1.133) (3,9%)
Totale 106.741 108.430 (1.689) (1,6%)

La variazione risente, oltre che dell'accantonamento, che in seguito alla riforma del TFR è rappresentativo del TFR dei dipendenti fino al 31 Dicembre 2006, dell'impatto derivante dalla revisione del tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione in base allo IAS19.

Come previsto dal paragrafo 78 dello IAS 19 il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato con riferimento al rendimento alla data di valutazione di titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene ACEA ed al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo di lavoratori analizzato.

Per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario, nella tabella che segue sono indicati i principali parametri utilizzati per la valutazione.

Giugno 2018 Dicembre 2017
Tasso di attualizzazione 1,50% 1,30%
Tasso di crescita dei redditi (medio) 1,59% 1,59%
Inflazione di lungo periodo 1,50% 1,50%

Con riferimento alla valutazione degli Employee Benefits del Gruppo (TFR, Mensilità Aggiuntive, Agevolazioni Tariffarie di attivi e pensionati) è stata effettuata una sensitivity analysis in grado di apprezzare le variazioni della passività conseguenti a variazioni flat, sia positive che negative, della curva dei tassi (shift + 0,5% - shift - 0,5%). Gli esiti di tale analisi sono di seguito riepilogati.

Tipologia di piano +0,5% -0,5%
€ milioni € milioni
TFR -3,5 +3,8
Agevolazioni tariffarie -0,9 +0,4
Mensilità aggiuntive -0,4 +0,2

Inoltre è stata effettuata una sensitivity analysis in relazione all'età del collettivo ipotizzando un collettivo più giovane di un anno rispetto a quello effettivo. Non si sono effettuate analisi di sensitività su altre variabili quali, per esempio, il tasso di inflazione.

Tipologia di piano -1 anno di età
€ milioni
TFR -0,1
Agevolazioni tariffarie -1,0
Mensilità aggiuntive +0,4

27. Fondo rischi ed oneri - € 197.254 mila

Al 30 Giugno 2018 il fondo rischi ed oneri ammonta a € 197.254 mila (€ 209.619 mila al 31 Dicembre 2017) ed è destinato a coprire, tra le altre, le passività probabili che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso, in base alle indicazioni dei legali interni ed esterni, senza peraltro considerare gli effetti di quelle vertenze che si stima abbiano un esito positivo e di quelle per le quali un eventuale esito negativo sia valutato esclusivamente come possibile.

Nel determinare l'entità del fondo si considerano sia gli oneri presunti, che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e da altro contenzioso intervenuti nel periodo, sia l'aggiornamento delle stime sulle posizioni sorte in esercizi precedenti in capo alle società.

La tabella che segue dettaglia la composizione per natura e le variazioni intervenute nel corso del periodo:

€ migliaia 31/12/17 Utilizzi Accantonamenti Rilascio per
Esubero
Fondi
Riclassifiche /
Altri
Movimenti
30/06/18
Legale 11.739 (819) 1.112 (77) (114) 11.840
Fiscale 9.344 0 483 (14) (242) 9.571
Rischi regolatori 60.994 0 1.889 0 (38.055) 24.829
Partecipate 10.799 0 1.186 (6.379) (3.314) 2.291
Rischi contributivi 2.594 (72) 196 (2) (126) 2.590
Franchigie assicurative 2.111 (204) 0 (172) (39) 1.695
Altri rischi ed oneri 19.597 (1.170) 2.109 (22) 112 20.627
Fondo rischi e oneri 0 0 0 0 0 0
Totale Fondo Rischi 117.178 (2.265) 6.975 (6.666) (41.779) 73.443
Esodo e mobilità 18.155 (5.558) 2.155 0 0 14.752
Note di Variazione IVA 26.719 0 0 0 (26.719) 0
Post mortem 17.303 0 0 0 228 17.531
F.do Oneri di Liquidazione 222 (102) 0 0 (25) 96
F.do Oneri verso altri 361 4 59.808 0 0 60.173
Fondo Oneri di Ripristino 29.681 0 1.578 0 0 31.259
Totale Fondo Oneri 92.441 (5.656) 63.541 0 (26.516) 123.811
Totale Fondo Rischi ed Oneri 209.619 (7.921) 70.516 (6.666) (68.295) 197.254

Le principali variazioni si riferiscono:

  • al fondo rischi regolatori che registra un decremento di € 38.055 mila riferito al fondo iscritto nel bilancio consolidato per Gori e riclassificato nella voce "Partecipazioni". Tale riclassifica è stata operata al netto del rilascio di una quota del medesimo fondo per € 6.161 mila necessaria a riallineare il valore del fondo a quello della partecipazione;
  • al fondo rischi partecipate che subisce un decremento complessivo di € 9.694 mila, principalmente dovuto alla chiusura della Business Combination del Gruppo TWS che ha comportato un rilascio del fondo a conto economico di € 8.902 mila;
  • al fondo esodo e mobilità accantonato per affrontare gli oneri derivanti dal piano di mobilità che subisce un decremento, al netto degli utilizzi, di € 3.403 mila rispetto al 31 Dicembre 2017;
  • ai fondi oneri note di variazione Iva iscritti in Acea Energia, in areti, ACEA Ato2 e ACEA Ato5 a copertura dell'eventuale restituzione dell'IVA

Si ritiene che dalla definizione del contenzioso in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati che rappresentano

all'Erario in caso di pagamento del cliente moroso successivamente all'emissione della nota di variazione in conseguenza della modifica, apportata dalla Legge n. 208/2015, della disciplina delle note di variazione ai fini IVA in seguito a risoluzione per inadempimento dei contratti di somministrazione di energia elettrica, gas e acqua; al 30 Giugno 2018 si è proceduto a riclassificare l'intero ammontare nel fondo svalutazione crediti per una più idonea classificazione dello stock;

al fondo oneri verso altri che contiene l'iscrizione della stima delle imposte di periodo.

Si segnala inoltre che il fondo oneri comprende anche (i) il fondo post mortem che si riferisce agli oneri connessi alla gestione della discarica di Orvieto ed (ii) il fondo costituito in Acea Produzione per il decommissioning dell'impianto di Tor di Valle entrato in esercizio nel corso del 2017.

Per maggiori dettagli in merito alla natura degli stanziamenti si rinvia alla nota n. 7.

la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.

Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo denominato "Aggiornamento sulle principali vertenze giudiziali".

28. Debiti ed altre passività finanziarie non correnti - € 3.395.892 mila
-- -- -- -- -- -- -- ---------------------------------------------------------------------------
€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Obbligazioni 2.678.969 1.695.028 983.940 58,1%
Finanziamenti a medio - lungo termine 716.923 1.050.007 (333.084) (31,7%)
Totale 3.395.892 2.745.035 650.857 23,7%

I valori della tabella comprendono il fair value, alla data del 30 Giugno 2018, degli strumenti di copertura stipulati da ACEA che nella tabella che segue vengono esposti separatamente rispetto allo strumento coperto.

€ migliaia Strumento
coperto
Fair Value
derivato
30.06.2018 Strumento
coperto
Fair Value
derivato
31.12.2017
Obbligazioni 2.650.272 28.696 2.678.969 1.656.682 38.347 1.695.028
Finanziamenti a medio – lungo termine 709.100 2.723 716.923 1.041.131 3.432 1.050.007
Debiti e altre passività finanziarie non correnti 3.359.372 31.419 3.395.892 2.697.813 41.778 2.745.035

Obbligazioni

In data I° Febbraio 2018, Acea S.p.A. ha completato il collocamento di emissioni obbligazionarie di importo rispettivamente pari a € 300.000 mila della durata di 5 anni a tasso variabile (Euribor 3 mesi + 0,37%) e a € 700.000 mila della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,5%) a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 3 miliardi, come da ultimo modificato il 17 luglio 2017 e successivamente integrato il 19 gennaio 2018. Le obbligazioni sono disciplinate dalla legge inglese. A partire dalla data di regolamento, le obbligazioni sono quotate presso il mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo, dove è stato depositato il prospetto informativo.

Le obbligazioni ammontano a € 2.678.969 mila (€ 1.695.028 mila al 31 Dicembre 2017) e si riferiscono:

  • € 595.361 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA a luglio 2014, della durata di 10 anni e tasso fisso, a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da € 1,5 miliardi. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 7.810 mila,
  • € 492.255 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA ad Ottobre 2016 a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 2.479 mila,
  • € 422.455 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da ACEA nel mese di

Marzo 2010, della durata di 10 anni con scadenza il 16 Marzo 2020. La quota di interessi maturata nel periodo è pari a € 9.434 mila,

  • € 154.501 mila relativi al Private Placement che, al netto del Fair Value dello strumento di copertura negativo per € 28.696 mila ammonta a € 183.198 mila. Tale Fair Value essendo la copertura efficace è allocato in una specifica riserva di patrimonio. In apposita riserva cambio è allocata la differenza di cambio, negativa per € 10.545 mila, dello strumento coperto calcolato al 30 Giugno 2018. Il cambio al 30 Giugno 2018 si è attestato a € 129,36 contro € 135,28 del 31 Dicembre 2017. La quota interessi maturata nel periodo è pari € 1.974 mila,
  • € 299.141 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 1° Febbraio della durata di 5 anni a tasso variabile (Euribor 3 mesi + 0,37%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 50 mila,
  • € 686.559 mila (comprensivo della quota a lungo dei costi annessi alla stipula) relativi al prestito obbligazionario emesso da Acea in data 1° Febbraio della durata di 9 anni e mezzo a tasso fisso (1,5%) a valere sul programma EMTN. La quota interessi maturata nel periodo è pari a € 4.113 mila.

Di seguito si riporta il riepilogo delle obbligazioni comprensivo della quota a breve:

€ migliaia Debito Lordo(*) FV Strumento
di copertura
Ratei interessi
maturati(**)
Totale
Obbligazioni:
Emissione del 2010 422.059 0 5.577 427.636
Emissione del 2013 330.212 (747) 2.697 332.163
Emissione del 2014 594.561 0 15.146 609.707
Private Placement emissione del 2014 154.486 28.696 610 183.793
Emissione del 2016 491.275 0 3.425 494.700
Emissioni del 2018 983.901 0 681 984.582
Totale 2.976.495 27.950 28.135 3.032.580
(*
) compreso costo ammortizzato
(**
) compresi ratei su strumenti di copertura

Finanziamenti a medio – lungo termine (comprensivo delle quote a breve termine)

Ammontano complessivamente a € 1.026.446 mila (€ 1.201.462 mila al 31 Dicembre 2017) e sono composti da: (i) debito per le quote capitali delle rate scadenti oltre i dodici mesi per € 711.823 mila (€ 1.044.563 mila al 31 Dicembre 2017), (ii) le quote riferite ai medesimi finanziamenti aventi scadenza nei dodici mesi successivi per € 314.623 mila (al 31 Dicembre 2017 erano € 156.899 mila) comprensivo della quota del fair value,

Nella tabella che segue viene esposta la situazione dell'indebitamento bancario a medio – lungo termine negativo per € 2.723 mila, degli strumenti derivati accesi per coprire il rischio tasso di interesse e cambio. La variazione è da imputare alla Capogruppo per € 162.400 mila relativamente all'estinzione di due

finanziamenti BEI pari a € 100 milioni ed € 50 milioni, quest'ultimo anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.

suddiviso per scadenza e per tipologia di tasso di interesse:

Finanziamenti Bancari: Debito Residuo Entro il dal 30.06.2019 Oltre il
Totale 30.06.2019 al 30.06.2023 30.06.2023
a tasso fisso 507.608 272.677 101.473 133.458
a tasso variabile 486.956 33.614 134.280 319.063
a tasso variabile verso fisso 31.882 8.333 23.549 0
Totale 1.026.446 314.623 259.302 452.521

Il fair value degli strumenti derivati di copertura di ACEA è negativo per € 2.723 mila e si decrementa

I principali debiti finanziari a medio – lungo termine del Gruppo contengono impegni (covenant) in capo alle Società debitrici tipici della prassi internazionale.

In particolare per il finanziamento stipulato da areti è previsto un financial covenant espresso, nel contratto vigente, nel quoziente di due cifre decimali, pari a 0,65, consistente nel rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e la somma dell'indebitamento finanziario netto e del patrimonio netto che non deve essere superiore alla data di ogni bilancio al citato quoziente. Tale rapporto deve essere rispettato in ciascun esercizio sia dalla società debitrice sia dal Gruppo ACEA. Il quoziente, calcolato con i medesimi criteri del suddetto contratto, risulta rispettato per il primo semestre 2018. Per quanto riguarda i finanziamenti stipulati dalla Capogruppo i contratti contengono:

  • clausole standard di Negative Pledge e Acceleration Events;
  • clausole che prevedono l'obbligo di monitoraggio del credit rating da parte di almeno due agenzie di primaria rilevanza;
  • clausole che prevedono il mantenimento del rating al di sopra di determinati livelli;
  • obblighi di copertura assicurativa e di mantenimento della proprietà, del possesso e di utilizzo di opere, impianti e macchinari oggetto del finanziamento per tutta la durata del prestito;

rispetto al 31 Dicembre 2017 di € 709 mila (era negativo per € 3.432 mila).

  • obblighi di informativa periodica;
  • clausole di risoluzione del contratto in base alle quali, al verificarsi di un determinato evento (i.e. gravi inesattezze nella documentazione rilasciata in occasione del contratto, mancato pagamento alla scadenza, sospensione dei pagamenti, …), la Banca ha la facoltà di risolvere in tutto o in parte il contratto.

Si informa che non sono stati rilevati indicatori che possano comportare il mancato rispetto dei covenant. Per quanto riguarda il fair value dei debiti finanziari sopra descritti, si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo denominato "Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi" del Bilancio Consolidato 2017.

Nel seguito si forniscono le indicazioni dei fair value dei debiti finanziari distinti per tipologia di finanziamento e tasso di interesse determinato al 30 giugno 2018. Il fair value dell'indebitamento a medio e lungo termine è calcolato sulla base delle curve dei tassi risk less e risk adjusted. Per quanto riguarda la tipologia di coperture delle quali viene determinato il fair value con riferimento alle gerarchie richieste dallo IASB, si informa che, trattandosi di strumenti composti, il livello è 2.

Finanziamenti Bancari: Costo
ammortizzato
FV RISK
LESS
Delta FV RISK
ADJUSTED
delta
(A) (B) (A)-(B) (C ) (A)-(C )
Obbligazioni 2.678.969 3.241.511 (562.543) 3.140.245 (461.276)
a tasso fisso 507.608 570.190 (62.582) 559.680 (52.071)
a tasso variabile 486.956 497.406 (10.449) 495.729 (8.772)
a tasso variabile verso fisso 31.882 32.321 (439) 31.949 (67)
Totale 3.705.415 4.341.428 (636.013) 4.227.602 (522.187)

29. Altre passività non correnti - € 212.526 mila

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione %
Acconti 118.426 116.045 2.380 2,1%
Contributi di allacciamento idrici ed elettrici 44.840 19.364 25.475 131,6%
Contributi in conto impianti 19.170 19.119 52 0,3%
Ratei e risconti passivi 30.090 29.741 349 1,2%
Totale altre passività 212.526 184.270 28.256 15,3%

Acconti da utenti e clienti

Nella voce Acconti è compreso: (i) l'ammontare dei depositi cauzionali e anticipo consumi delle società idriche e (ii) l'ammontare degli acconti relativi alle passività per anticipi su consumi di energia elettrica, corrisposti dai clienti del servizio di Maggior Tutela,

fruttiferi di interessi alle condizioni previste dalla normativa emanata dall'ARERA (deliberazione n. 204/99). La tabella di seguito riportata illustra la composizione per aree di attività.

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Ambiente 2 2 0 n.s.
Commerciale e Trading 41.466 42.442 (977) (2,3%)
Idrico 72.689 70.351 2.339 3,3%
Infrastrutture Energetiche 3.262 2.782 481 17,3%
Ingegneria e Servizi 929 446 483 108,5%
Capogruppo 77 23 55 n.s.
Totale 118.426 116.045 2.380 2,1%

Contributi di allacciamento idrici e contributi in conto impianti

Ammontano a € 44.840 mila (€ 19.364 mila 31 Dicembre 2017) e si riferiscono principalmente ai contributi di allaccio di ACEA Ato2 per € 24.960 mila e ACEA Ato5 per € 4.759 mila. Sono inoltre compresi € 19.170 mila (€ 19.119 mila al 31 Dicembre 2017) relativi ai contributi in conto impianti iscritti nel passivo annualmente imputati per quote a conto economico in relazione alla durata dell'investimento a cui è collegata l'erogazione del contributo. La quota di riversamento

Ratei e risconti passivi

Ammontano a € 30.090 mila (€ 29.741 mila al 31 Dicembre 2017) e si riferiscono principalmente ai contributi ricevuti, rilasciati a conto economico in misura pari all'ammortamento generato dall'investimento a cui essi sono collegati. In particolare

viene determinata sulla base della vita utile dell'attività di riferimento.

Nel saldo al 30 Giugno 2018 compaiono i contributi di allacciamento di Acea Energia in conseguenza all'applicazione, a partire dal 1° gennaio 2018, del nuovo principio contabile internazionale IFRS15 come ampiamente riportato nelle note al Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2017.

è allocato in tale voce il contributo residuo ricevuto da areti a fronte dell'attività di sostituzione dei misuratori elettromeccanici con misuratori elettronici (delibera ARERA 292/06).

30. Fondo imposte differite - € 74.187 mila

Al 30 Giugno 2018 il fondo presenta un saldo di € 74.187 mila (€ 92.835 mila al 31 Dicembre 2017). Tale fondo accoglie in particolare la fiscalità differita legata alla differenza esistente tra le aliquote di ammortamento economico-tecniche applicate ai beni 31. Passività correnti - € 2.372.301 mila

ammortizzabili e quelle fiscali. Concorrono alla formazione di tale voce gli utilizzi del periodo per € € 4.534 mila e gli accantonamenti per € € 3.232 mila. Si rimanda alla nota 20 per il dettaglio.

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione %
Debiti Finanziari 869.956 633.155 236.801 37,4%
Debiti verso Fornitori 1.155.236 1.237.808 (82.572) (6,7%)
Debiti Tributari 38.337 38.841 (504) (1,3%)
Altre Passività Correnti 308.773 277.819 30.954 11,1%
Passività Correnti 2.372.301 2.187.623 184.678 8,4%

Debiti finanziari

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Debiti verso banche per linee di credito a breve 114.678 34.813 79.865 n.s.
Debiti verso banche per mutui 314.623 156.899 157.724 100,5%
Obbligazioni a Breve 353.612 352.846 765 0,2%
Debiti verso controllante Comune di Roma 44.778 2.936 41.842 n.s.
Debiti verso controllate e collegate 596 663 (68) (10,2%)
Debiti verso terzi 41.670 84.997 (43.327) (51,0%)
Totale 869.956 633.155 236.801 37,4%

Debiti verso banche per linee di credito a breve

Ammontano a € 114.678 mila (€ 34.813 mila al 31 Dicembre 2017) ed evidenziano un aumento di

Debiti verso banche per mutui

Ammontano ad € 314.623 mila (€ 156.899 mila al 31 Dicembre 2017) e si riferiscono ai debiti verso banche per le quote a breve dei mutui in scadenza entro i dodici mesi successivi. L'incremento è da imputare principalmente alla Capogruppo in particolare per la riclassifica nella quota a breve delle due linee di

aObbligazioni a breve termine

Ammontano ad € 353.612 mila (€ 352.846 mila al 31 Dicembre 2017). L'incremento è da imputare al prestito obbligazionario emesso da ACEA ad inizio del mese di

Debiti verso controllante Roma Capitale

Ammontano ad € 44.778 mila (€ 2.936 mila al 31 Dicembre 2017) e risultano essenzialmente composti dal debito per dividendi della Capogruppo e di ACEA € 79.865 mila, prevalentemente attribuibile alla Capogruppo.

finanziamento pari a complessivi € 250.000 mila in scadenza nel primo semestre 2019 compensata dall'estinzione di un finanziamento BEI pari a € 100.000 mila avvenuta a marzo 2018. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nella nota n. 28 della presente nota.

settembre 2013, con scadenza il 12 settembre 2018 del valore complessivo pari a € 332.909 mila..

Ato 2, rispettivamente pari a € 40.344 mila e a € 3.837 mila e da un acconto residuo di € 597 mila versato in relazione al Piano LED.

Debiti verso controllate e collegate

Ammontano a € 596 mila e si sono ridotte di € 68 mila. Tale attribuzione è riferibile alla Capogruppo.

Debiti verso terzi

Ammontano a € 41.670 mila (€ 84.997 mila al 31 Dicembre 2017). La composizione di tale voce risulta

composta come segue:

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Azionisti per dividendi 1.934 65 1.869 n.s.
Ambiente 97 (72) 169 n.s.
Estero 0 104 (104) (100,0%)
Idrico 1.835 31 1.804 n.s.
Infrastrutture Energetiche 0 0 0 n.s.
Ingegneria e Servizi 0 0 0 n.s.
Capogruppo 2 2 0 0
Debiti verso terzi 39.736 84.932 (45.196) (53,2%)
Ambiente 344 6.944 (6.600) (95,1%)
Commerciale e Trading 15.972 21.006 (5.034) (24,0%)
Estero 354 0 354 n.s.
Idrico 7.376 20.762 (13.386) (64,5%)
Infrastrutture Energetiche 13.931 34.460 (20.530) (59,6%)
Ingegneria e Servizi 0 0 0 n.s.
Capogruppo 1.760 1.760 0 0
TOTALE 41.670 84.997 (43.327) (51,0%)

Per quanto attiene i debiti verso terzi si segnala una diminuzione di € 45.196 mila, legata principalmente alla riduzione dell'esposizione debitoria verso i factor per cessione di crediti.

Debiti verso fornitori

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Debiti verso fornitori 1.033.357 1.106.681 (73.324) (6,6%)
Debiti verso Controllante 118.208 126.128 (7.919) (6,3%)
Debiti verso Controllate e Collegate 3.670 4.999 (1.329) (26,6%)
Debiti verso Fornitori 1.155.236 1.237.808 (82.572) (6,7%)

Debiti verso fornitori terzi

I debiti verso fornitori ammontano a € 1.033.357 mila. La variazione in decremento, pari a € 73.324 mila, è data da fenomeni di segno opposto come di seguito evidenziato per area di business:

  • Ambiente: la decrescita di € 3.119 mila è imputabile principalmente ad Acea Ambiente e ad Aquaser;
  • Commerciale e Trading: diminuiscono, rispetto al 31 Dicembre 2017 per € 43.407mila prevalentemente per Acea Energia;
  • Idrico: la crescita di € 15.179 mila, rispetto al 31 Dicembre 2017 è da imputare principalmente ad ACEA Ato2 (+ € 25.607 mila), parzialmente

Il Gruppo ha posto in essere accordi di factoring, tipicamente nella forma tecnica di reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere a propria discrezione, i crediti

In presenza di dilazioni, viene eseguita un'analisi quantitativa finalizzata alla verifica della sostanzialità o meno della modifica dei termini contrattuali, tramite predisposizione del test quantitativo in accordo con quanto previsto dallo IAS39 AG62. In tale contesto i compensata da un decremento dei debiti di Acea Ato5 (- € 8.598 mila);

  • Estero: si riducono di € 135 mila principalmente per Agua de San Pedro;
  • Infrastrutture energetiche: diminuiscono, rispetto al 31 Dicembre 2017 per € 16.738 mila prevalentemente per Acea Produzione;
  • Ingegneria e Servizi: registra una diminuzione pari a € 9.131 mila da imputare in parte all'effetto della ceduta attività di facility management;
  • Capogruppo: registra un decremento di € 15.973 mila rispetto al 31 Dicembre 2017.

vantati verso la società ad un istituto finanziatore. In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate tra il fornitore e il Gruppo; tali dilazioni sono di natura onerosa.

rapporti, per i quali viene mantenuta la primaria obbligazione con il fornitore e l'eventuale dilazione, ove concessa, non comporti una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e

pertanto rimangono classificati tra le passività commerciali.

Debiti commerciali verso controllante Roma Capitale

Ammontano a € 118.208 mila e sono commentati unitamente ai crediti commerciali nel paragrafo n. 23 della presente nota.

Debiti commerciali imprese controllate e collegate

€ migliaia 30/06/18 31/12/17
Variazione
Variazione
%
Debiti verso controllate 2.935 2.592 343 13,3%
Debiti verso collegate 735 2.407 (1.672) (69,5%)
Totale 3.670 4.999 (1.329) (26,6%)

I debiti verso controllate includono i debiti verso le società consolidate a patrimonio netto tra cui Ingegnerie Toscane (€ 2.300 mila), mentre i debiti

verso collegate si riducono principalmente per i debiti iscritti nella Capogruppo verso la collegata Citelum Napoli Pubblica Illuminazione.

Debiti tributari

Ammontano a € 38.337 mila al (€ 38.841 mila al 31 Dicembre 2017) ed accolgono il carico fiscale del periodo relativamente all'IRAP e all'IRES per € 3.319 mila e all'IVA per € 34.634 mila. La variazione in diminuzione è pari a € 504 mila.

Altre passività correnti

Ammontano ad € 308.773 mila e sono composte come di seguito indicato nella tabella:

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza 15.229 19.714 (4.485) (22,8%)
Ratei e risconti passivi 31.236 466 30.770 0,0%
Altre passività correnti 262.309 257.640 4.669 1,8%
Totale 308.773 277.819 30.954 11,1%

Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale

Ammontano a € 15.229 mila (€ 19.714 mila al 31 per Area industriale:

Dicembre 2017) e sono così ripartiti

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Ambiente 849 1.157 (308) (26,6%)
Commerciale e Trading 1.601 1.828 (227) (12,4%)
Estero 14 12 2 16,8%
Idrico 5.039 5.825 (786) (13,5%)
Infrastrutture Energetiche 4.531 6.558 (2.027) (30,9%)
Ingegneria e Servizi 788 1.175 (387) (33,0%)
Capogruppo 2.408 3.159 (751) (23,8%)
15.229 19.714 (4.485) (22,8%)

Ratei e risconti passivi

Tale voce ammonta a € 31.236 mila al 30 Giugno 2018 € 466 mila al 31 Dicembre 2017). La variazione è da imputare per € 30.184 mila ad areti principalmente in conseguenza all'applicazione, a partire dal 1° gennaio

IFRS15 come ampiamente riportato nei criteri di valutazione e principi contabili del presente documento.

2018, del nuovo principio contabile internazionale

Altre passività correnti

Ammontano a € 262.309 mila con un aumento pari a € 4.669 mila rispetto al 31 Dicembre 2017.

La voce si compone come segue:

€ migliaia 30/06/18 31/12/17 Variazione Variazione
%
Debiti verso Cassa Conguaglio 60.214 53.914 6.300 11,7%
Debiti verso i Comuni per canoni di concessione 47.322 51.585 (4.263) (8,3%)
Debiti per incassi soggetti a verifica 62.710 60.105 2.605 43%
Debiti verso il Personale dipendente 46.709 39.556 7.153 18,1%
Altri debiti verso i Comuni 17.494 16.616 878 5,3%
Debito verso Equitalia 4.468 4.745 (277) (5,8%)
Debiti per contributo solidarietà 4.861 4.755 106 2,2%
Debiti per aggio ambientale Art. 10 Convenzione ATI4 del
13/08/2007
485 661 (175) (26,5%)
Debiti per acquisto diritti di superficie 501 633 (132) (20,9%)
Debiti verso utenti per restituzione Componente Tariffaria da esito
referendum
9 9 0 (2,4%)
Debiti per acquisizione ramo d'azienda 1.156 5.537 (4.382) (79,1%)
Altri debiti 16.380 19.523 (3.143) (16,1%)
Altre passività correnti 262.309 257.640 4.669 1,8%

La variazione, pari ad € 4.669 mila, si riferisce principalmente all'effetto combinato dei seguenti fenomeni di segno opposto:

  • € 4.382 mila per minori debiti per acquisizione ramo d'azienda iscritti in ACEA Ato 2;
    • € 6.300 mila per debiti vero Cassa Conguaglio per € 6.413 mila relativi ad areti;
    • € 7.153 mila per minori debiti verso il personale dipendente;
  • € 4.263 mila per minori debiti verso i Comuni per canoni di concessione di cui € 2.639 mila di ACEA Ato2.

Impegni e rischi potenziali

Avalli, fideiussioni e garanzie societarie

Al 30 giugno 2018 si attestano complessivamente a € 326.056 mila (erano € 330.455 mila al 31 dicembre 2017) e registrano una riduzione di € 4.400 mila. Il saldo risulta così composto:

  • € 55.189 mila per le garanzie nell'interesse di Acea Energia prevalentemente a favore di Terna e Eni Trading & Shipping relative al contratto per il servizio di dispacciamento dell'energia elettrica;
  • per € 68.277 mila a favore dell'Acquirente Unico e nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia relativa al contratto di cessione di energia elettrica sottoscritto tra le parti;
  • per € 53.666 mila per la garanzia rilasciata da ACEA a favore di Cassa Depositi e Prestiti in conseguenza del rifinanziamento del mutuo erogato a areti. Trattasi di garanzia autonoma a prima richiesta a copertura di tutte le obbligazioni connesse al finanziamento originario (€ 493 milioni). L'importo di € 53.666 mila si riferisce alla quota garantita eccedente il debito originariamente erogato (€ 439 milioni);
  • € 32.774 mila rilasciate da istituti assicurativi per conto di Acea Ambiente (ex ARIA) relativamente agli impianti di recupero rifiuti (€ 7.088 mila), agli impianti di recupero rifiuti con produzione di energia elettrica (€ 6.130 mila) e in favore della Regione Umbria per la gestione dell'attività operativa e post operativa della discarica (€ 16.400 mila);
  • € 30.000 mila la garanzia in favore di EDF Trading nell'interesse di Acea Energia come controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica;
  • € 20.000 mila la garanzia in favore di Enel Trade nell'interesse di Acea Energia come

controgaranzia delle transazioni nell'ambito del trading di energia elettrica;

  • € 13.784 mila per le garanzie rilasciate nell'interesse di areti a favore di Terna relative al contratto per il servizio di trasmissione dell'energia elettrica;
  • € 2.701 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata in favore di Roma Capitale in relazione al contratto relativo alla realizzazione delle opere del "Progetto Tecnologico" delle nuove reti di cavidotti mul+20ti servizi Via Tiburtina e via collaterali nell'interesse di areti;
  • € 4.000 mila relativi alla garanzia bancaria rilasciata a favore di Roma Natura in relazione a lavori di adeguamento della rete nella Riserva della Marcigliana;
  • € 3.712 mila relativi alla garanzia in favore di Italgas SpA nell'interesse di Acea Energia rinnovata ad ottobre 2014;
  • € 1.295 mila relativi alla garanzia bancaria emessa dal banco di Bilbao Vizcaya Argentaria favore del GSE per l'esatto adempimento dell'obbligazione della società Acea Ambiente (ex ARIA) di provvedere alla restituzione nei confronti del GSE;
  • € 6.306 mila relativi ad ACEA Ato5 ed in particolare ad una fideiussione prevista obbligatoriamente dall'art.31 del Disciplinare Tecnico, rilasciata da UNICREDIT a favore dell'AATO, calcolato sul 10% della media triennale del Piano Finanziario-Tariffario del Piano d'Ambito dell'A.A.T.O.

Si segnala infine che in merito agli impegni di acquisti fisici eseguiti da Acea Energia, sono stati sottoscritti contratti con delivery a partire dal 1° Luglio 2018 complessivamente pari a 6.761.681,00 MWh.

Il Gruppo ACEA esercita servizi in concessione nell'ambito del settore idrico – ambientale nonché in quello di pubblica illuminazione; svolge altresì il servizio di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 4 "Ternano – Orvietano attraverso Acea Ambiente (ex ARIA) nella quale è confluita la società SAO successivamente alla fusione divenuta efficace a fine dicembre 2016.

Per quanto riguarda il settore idrico – ambientale il Gruppo ACEA svolge in concessione il Servizio idrico integrato (SII) nelle seguenti regioni:

  • Lazio ove ACEA Ato2 S.p.A. e ACEA Ato5 S.p.A. svolgono rispettivamente il servizio nella provincia di Roma e Frosinone,
  • Campania ove G.O.R.I. S.p.A. esercita il servizio nel territorio della Penisola Sorrentina e Isola di

Illuminazione Pubblica Roma

Il servizio è svolto dalla Capogruppo sulla base di un atto concessorio emanato da Roma Capitale di durata trentennale (a partire dal 1° gennaio 1998). Tale concessione è gratuita e viene attuata attraverso un apposito contratto di servizio che, data la sua natura accessiva alla convenzione, ha durata coincidente con quella della concessione (2027).

Il contratto di servizio prevede, tra l'altro, l'aggiornamento annuale delle componenti di corrispettivo relative al consumo di energia elettrica ed alla manutenzione e l'aumento annuale del corrispettivo forfetario in relazione ai nuovi punti luce installati.

Inoltre, gli investimenti inerenti il servizio possono essere (i) richiesti e finanziati dal Comune o (ii) finanziati da ACEA; nel primo caso tali interventi verranno remunerati sulla base di un listino prezzi definito tra le parti (e oggetto di revisione ogni due anni) e daranno luogo ad una riduzione percentuale del canone ordinario; nel secondo caso il Comune non è tenuto ad alcun pagamento di extra canone; tuttavia, ad ACEA verrà riconosciuto tutto o parte del risparmio atteso in termini energetici ed economici secondo modalità predefinite.

È, tra l'altro, previsto che i parametri quali – quantitativi vengano nuovamente negoziati nel corso del 2018.

Alla scadenza naturale o anticipata – anche per le fattispecie previste dal decreto legge 138/2011 - ad ACEA spetta un'indennità corrispondente al valore residuo contabile che sarà corrisposta dal Comune o dal gestore subentrante previa previsione espressa di tale obbligo nel bando di gara per la selezione del nuovo gestore.

Il contratto fissa, infine, un elenco di eventi che rappresentano causa di revoca anticipata della concessione e/o di scioglimento del contratto per volontà delle parti; tra questi eventi appare rilevante quello relativo a sopravvenute esigenze riconducibili al pubblico interesse che determina a favore di ACEA il diritto ad un indennizzo commisurato al prodotto, Capri, nell'area del Vesuvio, nell'area dei Monti Lattari e nel bacino idrografico del fiume Sarno,

  • Toscana ove il Gruppo ACEA opera nella provincia di Pisa attraverso Acque S.p.A., nella provincia di Firenze attraverso Publiacqua S.p.A., in quelle di Siena e Grosseto attraverso Acquedotto del Fiora S.p.A., in quella di Arezzo attraverso Nuove Acque S.p.A. e in quella di Lucca e provincia attraverso GEAL S.p.A.,
  • Umbria ove il Gruppo opera nella provincia di Perugia attraverso Umbra Acque S.p.A.

Inoltre il Gruppo è titolare di diverse gestioni ex CIPE nella provincia di Benevento con GESESA S.p.A. e nei comuni di Termoli e Campagnano con Crea Gestioni S.p.A.

Per maggiori informazioni in merito al contesto normativo e regolatorio si rinvia a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.

attualizzato, tra una percentuale definita dell'importo contrattuale annuo ed il numero degli anni mancanti alla scadenza della concessione.

Sulla base delle consistenze degli impianti di illuminazione pubblica al 31 dicembre 2009 l'ammontare del canone annuo ordinario è fissato dall'accordo integrativo in € 39,6 milioni e comprende tutti gli oneri relativi alla fornitura di energia elettrica per l'alimentazione degli impianti, la gestione ordinaria e la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Nel corso del mese di giugno 2016 ACEA e Roma Capitale hanno sottoscritto una scrittura privata volta a regolare impegni ed obblighi discendenti dall'attuazione del Piano LED e, conseguentemente, a modificare l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo sottoscritto nel 2011.

In particolare tale Piano prevede l'installazione di 186.879 armature da eseguirsi in numero di 10.000 al mese a partire dai trenta giorni successivi alla sottoscrizione dell'accordo; il corrispettivo è fissato in € 48 milioni per l'intero Piano LED. L'ammontare sarà liquidato nella misura del 10% quale acconto e, la restante parte, sulla base di appositi SAL bimestrali che dovranno essere pagati da Roma Capitale entro i trenta giorni successivi alla chiusura del SAL per l'80%, entro quindici giorni dalla verifica del medesimo SAL per il rimanente 15% ed infine il restante 5% a completamento di tutte le sostituzioni previste contrattualmente. Il contratto prevede inoltre meccanismi di incentivazione/penalità per installazioni superiori/inferiori a quelle programmate per ciascun bimestre nonché la riduzione del corrispettivo riconosciuto da Roma Capitale in misura pari al 50% del controvalore economico dei Titoli di Efficienza Energetica spettanti ad ACEA per il Progetto LED.

In conseguenza dell'esecuzione del Piano LED le parti hanno parzialmente modificato l'articolo 2.1 dell'Accordo Integrativo del 2011 con riferimento al listino prezzi ed alla composizione del corrispettivo per la gestione del servizio.

Servizio idrico integrato

Lazio – ACEA Ato2 S.p.A. (Ato2 – Lazio Centrale - Roma)

ACEA Ato2 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 6 agosto 2002 tra la società e la provincia di Roma (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 112 Comuni tra i quali Roma Capitale). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato2 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione che è prevista

Con riferimento alle tariffe, come noto, l'ARERA - con la deliberazione 674 del 17 Novembre 2016 - ha definitivamente approvato la predisposizione tariffaria 2016-2019, proposta dalla Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province dell'ATO2 Lazio centrale; i contenuti essenziali sono di seguito riassunti:

  • il mancato riconoscimento degli interessi sui conguagli (pari a € 4,0 milioni) e delle differenze per le annualità 2014 e 2015 degli importi dei mutui ed altri corrispettivi corrisposti ai Comuni rispetto a quelli riconosciuti nel calcolo tariffario per le stesse annualità (complessivamente pari a € 2,5 milioni);
  • l'azzeramento della componente di recupero del conguaglio tariffario RcVOL valorizzata nell'annualità 2018 (riduzione dei conguagli 2018 pari ad € 1,2 milioni); l'azzeramento della quota residua delle componenti a conguaglio il cui riconoscimento era stato proposto dalla Conferenza in annualità successive al 2019 (viene quindi prescritto il recupero integrale dei conguagli pregressi entro il 2019);
  • il rinvio al successivo aggiornamento biennale 2018-2019 del riconoscimento nelle componenti a conguaglio degli oneri connessi a variazioni sistemiche relative a gestione/manutenzione delle fontanelle comunali e casette dell'acqua e alle acquisizioni di nuove gestioni (viene quindi respinta la proposta di considerare i costi sostenuti per variazioni sistemiche nel 2016 e 2017 come integrazione dei costi operativi endogeni delle stesse annualità);

Sulla base della delibera 674/2016 dell'ARERA sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano a € 291,1 milioni: essi includono la stima dei conguagli delle partite passanti, la componente FNI (€ 8,3 milioni) che, a partire dal 2017, è parzialmente destinata alle agevolazioni tariffarie (€ 1 milione nel periodo) – nonché il premio spettante al Gestore per il

Lazio – ACEA Ato5 S.p.A. (Ato5 – Lazio Meridionale - Frosinone)

ACEA Ato5 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 comuni). A avvenire gradualmente: ad oggi l'attività di ricognizione (inclusa quella relativa ai Comuni già acquisiti) è stata completata per 94 Comuni su un totale di 112, equivalenti a circa 3.869.179 abitanti residenti (fonte ISTAT 2011).

Al 30 Giugno 2018 il territorio gestito ha subito modifiche rispetto al 31 Dicembre 2017 a seguito dell'acquisizione dei Comuni di Civitavecchia e Morlupo.

l'invio da parte dell'EGA entro 30 gg dalla pubblicazione della Delibera della Carta dei servizi come modificata d'intesa con il gestore e le Associazioni dei Consumatori operanti nel territorio, adeguata integralmente alle prescrizioni in materia di qualità contrattuale di cui alla Deliberazione 655/2015.

L'Autorità ha comunque determinato i valori massimi dei moltiplicatori tariffari confermando i valori delle annualità 2016 e 2017 correggendo in riduzione quelli delle successive annualità 2018 e 2019.

In considerazione del mandato già attribuitole con la delibera della Conferenza dei Sindaci 1/2016 di recepire le eventuali prescrizioni dell'Autorità, la Segreteria Tecnico Operativa ha provveduto alla rideterminazione tariffaria 2016-2019 e alla trasmissione all'Autorità e al gestore in data 20 Dicembre 2016 della relativa e completa documentazione (con una anticipazione al gestore dei principali dati tariffari il 5 dicembre). Il recepimento delle prescrizioni ha portato alla seguente rideterminazione del vincolo ai ricavi ammessi e ai moltiplicatori tariffari (da applicare alla tariffa in vigore nel 2015):

  • 1,000 per l'anno 2016;
  • 1,048 per l'anno 2017;
  • 1,107 per l'anno 2018;
  • 1,173 per l'anno 2019.

L'articolazione tariffaria applicata all'utenza a partire dal 1° gennaio 2017, pertanto ha registrato l'incremento del 4,8% rispetto alle tariffe applicate nel 2015 e nel 2016 visto l'invarianza della tariffa delibera per l'anno 2016).

conseguimento di standard migliorativi rispetto a quanto previsto da ARERA nella delibera 655/2015 (€ 15,1 milioni al lordo degli indennizzi spettanti ai clienti). L'ammontare del premio maturato nel periodo rappresenta la migliore stima effettuata sulla base della misurazione effettiva del livello di performance nonché del livello atteso.

fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione. La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa

un totale di 86 comuni per una popolazione complessiva di circa 480.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 470.000 abitanti ed un numero di utenze pari a 186.377.

Ad oggi manca al completamento di detto processo il Comune di Paliano essendo stata perfezionata, a partire dal 19 Aprile 2018, secondo quanto disposto dal Commissario ad acta nominato dal Presidente della Provincia di Frosinone, l'acquisizione di Atina. Di seguito la descrizione dei principali eventi avvenuti nel periodo:

Comune di Atina: ad inizio anno si sono susseguiti diversi incontri presso la S.T.O. dell'ATO5, tuttavia risultando il Comune di Atina ancora inadempiente al proprio obbligo - accertato dal giudice amministrativo con la sentenza n. 356/2013 confermata dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 2742/2014 - "di consegna materiale delle opere ed impianti afferenti il SII", la S.T.O. dell'A.T.O. 5 Lazio Meridionale-Frosinone ed ACEA Ato5, nella riunione del 23 gennaio 2018, hanno stabilito di sollecitare il Presidente della Provincia di Frosinone, in qualità di Commissario ad acta nominato dal TAR Lazio - sezione staccata di Latina, con la sentenza n. 356/2013 del 21 marzo 2013, affinché adotti tutte le opportune iniziative, attività ed atti opportuni e/o necessari a consentire la conclusione del procedimento di trasferimento ad ACEA Ato5 delle opere e degli impianti idrici e fognari pertinenti il SII nel territorio comunale di Atina.

Immediatamente, la Società ha, per un verso, trasmesso formale istanza al Presidente della Provincia di Frosinone, in qualità di Commissario ad acta, affinché lo stesso provveda, in luogo del Comune di Atina inadempiente, all' "affidamento in concessione (…) nonché di consegna materiale delle opere ed impianti afferenti il SII" in favore di ACEA Ato5; per un altro verso, ha contestualmente richiesto all'ARERA di avviare un procedimento volto alla verifica della legittimità delle tariffe sin qui applicate dal Comune di Atina agli utenti, nonché ha invitato le competenti Autorità di controllo - tra cui la Procura della Repubblica di Cassino e la Corte dei Conti all'accertamento delle eventuali responsabilità, anche di ordine penale e/o erariale, in capo ai soggetti indicati, adottando eventualmente tutte le opportune iniziative conseguenti. A fronte della predetta istanza, in data 29 Marzo 2018 si è tenuto, presso gli uffici della S.T.O. dell'AATO5, un primo incontro tra le parti, al fine di addivenire alla conclusione del processo di trasferimento del S.I.I. nel territorio comunale di Atina. In particolare, le parti hanno convenuto (i) di procedere all'aggiornamento del verbale di ricognizione delle opere del 28 Settembre 2017, entro il 10 Aprile 2018; (ii) di provvedere ad aggiornare i termini stabiliti dalle parti relativamente ai rispettivi adempimenti, come convenuti nel verbale del 9 Gennaio 2018, confermandone integralmente il contenuto; (iii) di trasmettere al Commissario ad Acta la documentazione attestante l'avvenuta trasmissione al Gestore, da parte del Comune di Atina, della banca dati relativa alle utenze ubicate nel territorio comunale, impegnandosi il

Comune medesimo a provvedere al successivo aggiornamento delle suddette utenze, secondo le modalità stabilite nel verbale del 9 Gennaio 2018.

La successiva riunione fissata per il 19 Aprile 2018, al fine di procedere alla formalizzazione del trasferimento delle opere ed impianti afferenti il S.I.I. nel Comune di Atina, nonché alla chiusura dei lavori del Commissario ad Acta, in ottemperanza a quanto stabilito nel Decreto del Presidente della Provincia n. 27 del 2 Marzo 2018.

Nella predetta riunione alla presenza della S.T.O. dell'ATO5, del Comune di Atina e di ACEA Ato5, il Commissario ad Acta - preso atto che le parti hanno provveduto ad espletare gli adempimenti di cui ai punti 1), 2) e 3) del verbale del 29 Marzo 2018, in ottemperanza della sentenza del TAR Latina n. 356 del 23 Aprile 2013 - ha proceduto alla consegna in favore di ACEA Ato5 delle opere, dei beni e degli impianti afferenti il SII nel territorio Comunale.

Altresì, con successivo verbale, sottoscritto nella medesima data dalla S.T.O. dell'ATO5, da ACEA Ato5 e dal Comune di Atina, le parti, ribadendo di confermare integralmente il contenuto del verbale del 9 Gennaio 2018, hanno convenuto di adeguare le scadenze previste nel predetto verbale, attualizzandole alla data odierna e prorogandole di 100 giorni.

Comune di Paliano: all'esito dell'udienza del 7 dicembre 2017 il TAR Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Società nei confronti del Comune di Paliano, che, per oltre 10 anni, si è opposto illegittimamente al trasferimento del servizio in favore della Società, al fine di preservare la prosecuzione della gestione della propria società partecipata AMEA S.p.A.

Successivamente la Società ha richiesto l'immediato trasferimento del servizio e anche il Ministero dell'Ambiente ha sollecitato tale adempimento, anche attraverso l'esercizio dei poteri sostitutivi da parte dell'Amministrazione Regionale.

Tuttavia, il Sindaco del Comune di Paliano ha anticipato la volontà del Comune di Paliano di proporre ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR e di non procedere, pertanto, al trasferimento del servizio sin tanto che il Consiglio di Stato non si sia pronunciato sull'appello.

La Segreteria Tecnico Operativa dell'Ente d'Ambito, dando corso alla diffida trasmessa da ACEA Ato5, ha convocato le parti - per il giorno 23 gennaio 2018 - per "intraprendere le attività connesse alla consegna delle infrastrutture del servizio idrico". Alla predetta riunione, non essendosi presentati il Comune di Paliano, in persona del Dirigente/Funzionario del S.I.I., e la Società AMEA S.p.A., in persona del Legale Rappresentante, la S.T.O. dell'ATO5 Lazio Meridionale-Frosinone ed ACEA Ato5 hanno disposto di presentare formale istanza al TAR Lazio - sezione distaccata di Latina - affinchè proceda alla nomina del Commissario ad acta, che in sostituzione del Comune di Paliano inadempiente, provveda ad eseguire le attività necessarie a consentire la consegna delle infrastrutture del servizio idrico nel territorio comunale di Paliano ad ACEA Ato5. Altresì, ACEA Ato5, per un verso, ha immediatamente informato la Procura della Repubblica

di Frosinone e la Corte dei Conti di quanto occorso, invitandole a verificare eventuali responsabilità, anche in relazione al profilo – già evidenziato dal TAR nella sentenza citata – della evidente violazione dell'art.153 D.Lgs. n.152/2006 e delle connesse responsabilità erariali e penali; per un altro verso, contestualmente, ha invitato tutte le Amministrazioni ed Autorità di controllo a porre in essere ogni eventuale attività di competenza finalizzata al ripristino della legalità violata – sollecitando la richiesta già formulata con precedenti comunicazioni, nei confronti dell'Ente d'Ambito e dell'Autorità di regolazione di settore, di avviare le opportune verifiche in ordine alla legittimità delle tariffe idriche sin qui applicate nel Comune di Paliano.

In data 16 Febbraio 2018, il Comune di Paliano ha depositato l'appello al Consiglio di Stato, la cui udienza in camera di consiglio si è tenuta il 5 Aprile 2018. All'esito della predetta udienza, a fronte della richiesta di chiarimenti del Presidente del Collegio giudicante in ordine al periculum alla stregua del nuovo quadro normativo regionale e dell'istituzione dell'ATO6, al

Con riferimento alle tariffe, come noto, la Conferenza dei Sindaci, nella seduta del 13 dicembre 2016, ha, tra quale apparterrebbe il Comune di Paliano, si è prospettata la disponibilità della Società ad attendere la sentenza di merito prima di azionare l'esecuzione della sentenza del TAR in via di ottemperanza. Pertanto, è stata fissata l'udienza di merito al 27 Settembre 2018. Nelle more della definizione del giudizio, la STO ha convocato le parti interessate - ACEA Ato5, il Comune di Paliano ed AMEA - per il giorno 4 Giugno 2018, al fine di ottemperare a quanto richiesto dal Ministero. Tuttavia, a fronte dell'assenza alla predetta riunione sia del Comune di Paliano che di AMEA, la STO ha provveduto a trasmettere il relativo verbale alla Regione Lazio, restando in attesa dei provvedimenti che l'Amministrazione Regionale intenderà assumere.

Si informa infine che in data 2 Luglio 2018 è stato notificato alla Società, in qualità di controinteressato, ricorso del Comune di Paliano al TAR Lazio - sez. distaccata di Latina, avverso il provvedimento del 27 Aprile 2018 con il quale l'AATO 5 ha rigettato l'istanza di salvaguardia presentata dal predetto Comune.

l'altro, approvato, con deliberazione n. 6, la proposta tariffarie 2016-2019 ed i seguenti moltiplicatori

2016 2017 2018 2019
1,080 1,166 1,260 1,360

I contenuti essenziali della deliberazione n. 6 sono i seguenti:

  • valorizzazione della componente FNI sulla base del parametro ψ pari a 0,4
  • riconoscimento di un tasso di morosità del 3,8% in luogo del 7,1% richiesto dalla Società sulla base di apposita istanza motivata
  • mancato riconoscimento della componente Opexqc
  • riduzione dei conguagli maturati nel periodo 2012- 2015 attraverso l'applicazione di penali, per presunti inadempimenti relativi al 2014 e 2015, per circa € 11 milioni

Come noto, la Società ha presentato ricorso per l'annullamento della delibera n. 6 e l'udienza pubblica per la trattazione nel merito è stata fissata per la data dell'8 Marzo 2018. A seguito della predetta udienza, il 22 Marzo 2018 è stata pubblicata la sentenza n.135/2018 con la quale il TAR Latina ha rigettato il ricorso proposto da ACEA Ato5 avverso la suddetta deliberazione della Conferenza dei Sindaci n.6 del 13 Dicembre 2016. Ad ogni modo – indipendentemente dall'eventuale appello della sentenza – il merito della questione rimane del tutto aperto e la Società dovrà attendere la deliberazione dell'ARERA sulla proposta tariffaria formulata dall'AATO5.

In ogni caso, si può certamente confermare che la tariffa attualmente applicata da ACEA Ato5 rimane valida e non viene incisa dalla sentenza in commento

Con riferimento ai rapporti con la STO si informa che, nel corso dell'esercizio, la Società ha sollecitato l'approfondimento circa l'utilizzo delle somme

Sulla base della proposta tariffaria approvata dalla Conferenza dei Sindaci del 13 dicembre 2016 sono stati quantificati i ricavi del periodo che ammontano a € 37,1 milioni inclusa la stima dei conguagli delle partite passanti e la componente FNI per € 2,3 milioni. Per quanto riguarda i conguagli tariffari si informa che:

  • quelli pregressi riferiti al periodo 2006 2011, quantificati dal Commissario ad acta in € 75,2 milioni e confermati dal Consiglio di Stato con sentenza n. 1882/2016 risultano interamente fatturati;
  • quelli maturati nel primo periodo regolatorio (2012-2015) ammontano a € 54,7 milioni e, in ossequio alla delibera 51/2016 dell'ARERA, saranno recuperati a partire dal 2023. Gli Amministratori, supportati anche da autorevole parere legale, ritengono che le penali di € 11 milioni, comminate dalla Conferenza dei Sindaci per presunti inadempimenti relativi al 2014 e 2015, non siano dovute e, per questo motivo a seguito della sentenza, sono state oggetto di ricorso dinanzi al TAR Latina. Pertanto non sono state riflesse in bilancio;
  • quelli maturati nel 2016 ammontano a € 17,2 milioni mentre quelli maturati nel 2017 ammontano ad € 22,1 milioni.

corrisposte a titolo di canone concessorio a partire dal 2003; tale ricognizione trova il suo fondamento nella necessità di verificare la possibilità di copertura, almeno

parziale, del debito contratto dall'Ente d'Ambito con la Società (€ 10,7 milioni) in forza dell'Atto Transattivo sottoscritto nel 2007 ovvero di riduzione del canone di concessione (e dunque della tariffa a carico degli utenti).

Inoltre, sempre con riferimento ai canoni di concessione, si segnala che, nel mese di giugno, la STO ha trasmesso alla Società diverse fatture relative al saldo del canone relativamente al periodo 2006-2011 per un ammontare complessivo di circa € 7 milioni (al netto delle somme già corrisposte per il medesimo periodo). Dette fatture sono state contestate e respinte poiché la Determina del 30 maggio 2013 del Commissario ad acta – avente ad oggetto "Determinazione dei conguagli e dei livelli di servizio con riferimento alla gestione dal 2006 al 2011" – nella determinazione dei conguagli tariffari in favore del Gestore (cfr. par.3.5, pag. 17-18 della citata Determina):

  • a. individuava, tra i vari costi operativi, anche il costo di concessione, il cui valore è mantenuto costante negli anni;
  • b. qualificava espressamente i canoni di concessione quali "voci passanti";
  • c. specificava che l'ammontare dei canoni di concessione dovesse essere ridotto in funzione del peso delle utenze servite sul totale delle utenze dell'ambito (91,51%) coerentemente con la Relazione 21 Giugno 2012;
  • d. quantificava espressamente i canoni di concessione – opportunamente ridotti come sopra specificato – in € 5.634.000,00 annui.

In altri termini, l'ammontare complessivo dei canoni concessori dovuti dalla Società per il periodo 2006- 2011 era pari a complessivi € 33,8 milioni; al netto dei

Relativamente al ricorso innanzi al TAR Lazio sez. Latina presentato dalla Società avverso la deliberazione n. 1/2016 del 18 Febbraio 2016, con la quale la Conferenza dei Sindaci ha espresso il proprio diniego all'incorporazione di ACEA Ato5 in ACEA Ato2, si è concluso con sentenza n. 450/2017 con la quale il

ACEA Ato5 - Tariffe 2016-2019 e penali contrattuali

In data 9 febbraio 2017 la Società ha presentato il ricorso al TAR del Lazio sezione di Latina - per l'annullamento della Deliberazione n. 6 del 13 dicembre 2016 con la quale la Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5 ha approvato la proposta tariffaria del SII per il periodo regolatorio 2016-2019, prevedendo un ammontare dei conguagli di periodo inferiore rispetto a quello determinato nella proposta del Gestore (€ 77 milioni contro i circa € 35 milioni), in conseguenza della diversa quantificazione operata dalla STO essenzialmente su quattro poste regolatorie: (i) l'ammontare dell'FNI (coefficiente psi 0,4 anziché lo 0,8 proposto dalla Società); (ii) il riconoscimento degli oneri per morosità (3,8% del fatturato anziché 7,1%); (iii) il riconoscimento degli oneri per la qualità (opex qc), di fatto azzerati e non riconosciuti dalla STO; (iv)

pagamenti effettuati per il medesimo periodo (€ 29,6 milioni), la somma residua ancora dovuta ammonta a complessivi € 4,2 milioni che la Società ha regolarmente corrisposto inoltrando, in data 16 novembre 2017 una nota nella quale si evidenziava l'impegno del Gestore a corrispondere € 1,37 milioni entro la fine dell'esercizio (regolarmente versati ad inizio del 2018) nonché la contestazione di ogni ulteriore debenza in ordine ai canoni di concessione. A fronte dell'impegno, la controparte ha preso atto della produzione documentale e dichiarato l'esigenza, anche in ragione del contenuto della stessa nota, di dover "riferire" all'AATO 5. Alla luce di quanto sopra, il Giudice, preso atto della richiesta di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 febbraio 2018.

All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di ACEA Ato5 e dell'AATO5, ha concesso un rinvio al 4 Maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, provvederà alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 Settembre 2018.

Relativamente all'appello depositato in data 20 Settembre 2017 dinanzi la Corte di Appello di Roma avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha annullato il decreto ingiuntivo di € 10.700.000, inizialmente emesso dal medesimo Tribunale, la prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 Maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 Novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281 sexies c.p.c.

giudice amministrativo ha accolto il ricorso proposto da ACEA Ato5. La Società si è costituita nel Giudizio di appello promosso dall'Autorità dell'Ambito Territoriale n. 5 Lazio Meridionale – Frosinone avverso la suddetta sentenza. Ad oggi non si hanno notizie in merito alla fissazione dell'udienza.

le penali per circa € 11 milioni.

L'udienza pubblica di trattazione nel merito si è tenuta l'8 marzo 2018 ed il 22 Marzo 2018 è stata pubblicata la sentenza n.135/2018 con la quale il TAR Latina ha rigettato il ricorso proposto da ACEA Ato5 avverso la suddetta deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 6 del 13 Dicembre 2016.

Con la citata sentenza, il TAR non è entrato nel merito delle censure elevate dalla Società, ma si è limitato ad affermare l'inammissibilità del ricorso, sul presupposto che la delibera della Conferenza dei Sindaci sarebbe un mero atto endoprocedimentale poiché il procedimento di determinazione tariffaria dovrebbe concludersi "con il provvedimento definitivo rappresentato dalla approvazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas,

come ribadito anche nella deliberazione n. 664/2015 ARERA al punto 7.4: "Entro i successivi 90 giorni, l'Autorità, salva la necessità di richiedere ulteriori integrazioni, approva le proposte tariffarie ai sensi dell'articolo 154, comma 4 del d.lgs. 152/06". Dunque la deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 6 del 13 Dicembre 2016 non sarebbe l'atto definitivo di determinazione della tariffa, bensì solo una proposta formulata dall'Ente d'Ambito e rimessa all'approvazione dell'ARERA: conseguentemente la deliberazione in commento non sarebbe autonomamente impugnabile; il merito della questione rimane del tutto aperto e la Società dovrà attendere la deliberazione dell'ARERA sulla proposta tariffaria formulata dall'ATO5. In ogni caso, si può certamente confermare che la tariffa attualmente applicata da ACEA Ato5 rimane valida e non viene incisa dalla sentenza in commento. Al contrario, l'eventuale accoglimento del ricorso avrebbe determinato l'obbligo per l'Ente d'Ambito di modificare la proposta tariffaria incrementandola delle decurtazioni illegittimamente disposte. Inoltre, per quanto attiene al tema delle penali, che hanno determinato una decurtazione tariffaria di oltre € 10 milioni, il TAR ha richiamato la precedente sentenza n. 638/2017 che ha annullato la determinazione delle penali a carico di ACEA Ato5. Su questo specifico profilo il TAR, con la sentenza in commento n.135/2018, ha evidenziato che il precedente giudizio e la precedente sentenza precludono "al Collegio di pronunciarsi nuovamente sugli stessi atti in ragione del principio, di cui agli artt. 2929 c.c. e 324 c.p.c., del ne bis in idem applicabile anche al processo amministrativo, il quale presuppone l'identità nei due giudizi delle parti in causa e degli elementi identificativi dell'azione proposta, e quindi che nei suddetti giudizi sia chiesto l'annullamento degli stessi provvedimenti, o al più di provvedimenti diversi

ma legati da uno stretto vincolo di consequenzialità in quanto inerenti ad un medesimo rapporto, sulla base di identici motivi di impugnazione (Consiglio di Stato sez. IV 23 giugno 2015 n. 3158)".

Ciò induce a ritenere che – anche indipendentemente dall'eventuale proposizione dell'appello – sia l'AATO che l'ARERA dovranno comunque considerare, ai fini dell'approvazione delle tariffe definitive 2016-2019:

  • a precedente sentenza del TAR Latina n.638/2017 che ha annullato le penali, con la conseguenza che il PEF dovrà essere incrementato delle somme già decurtate a titolo di penali (oltre € 10 milioni); tale aspetto è stato ribadito dalla sentenza in commento che ha evidenziato come la questione sia già stata definitivamente risolta dallo stesso TAR;
  • nonché l'ulteriore istruttoria svolta dall'AATO – nelle more del giudizio amministrativo – in ordine agli oneri sostenuti da ACEA Ato5 cd. Opex QC (pari ad € 1.970.082,00) e all'incremento del tasso di morosità.

Ulteriormente, in merito al ricorso presentato dalla Società (ulteriori motivi aggiunti al ricorso n. 316/2016) dinanzi al Tar Latina, con contestuale domanda di risarcimento dei danni, avverso la deliberazione n. 7 del 13 Dicembre 2016, con la quale la Conferenza dei Sindaci ha deliberato la risoluzione del rapporto contrattuale con ACEA Ato5, con sentenza n. 638 pubblicata il 27 Dicembre 2017, il TAR Lazio - sezione distaccata di Latina - ha accolto il ricorso proposto dalla Società avverso la predetta deliberazione, annullando il provvedimento; pendono termini per l' appello.

ACEA Ato5 – Decreto Ingiuntivo promosso per il recupero del credito derivante dall'atto transattivo del 2007 con l'AATO5

Relativamente al credito di € 10.700.000 per maggiori costi sostenuti nel periodo 2003 – 2005, di cui all'Accordo transattivo del 27 febbraio 2007, in data 14 marzo 2012, ACEA Ato5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente ad oggetto il credito riconosciuto alla Società dall'AATO.

Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il Decreto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 aprile 2012.

L'AATO, con atto del 22 maggio 2012, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.

ACEA Ato5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e originariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00.

A seguito dell'udienza del 17 luglio 2012, il Giudice con Ordinanza depositata il 24 luglio - ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione.

Il Giudice ha altresì respinto la richiesta di concessione di ordinanza di pagamento dei canoni concessori presentata dall'AATO.

Nel corso dell'udienza del 21 novembre 2014 il Giudice ha sciolto la riserva sulle istanze istruttorie formulate dalle parti fissando al 15 novembre 2016 l'udienza di precisazione delle conclusioni. All'udienza, il Giudice ha concesso i termini per memorie conclusionali e repliche e trattenuto la causa in decisione. Con sentenza 304/2017, pubblicata il 28 febbraio 2017, il Giudice civile ha revocato il decreto ingiuntivo emesso nel 2012, respinto la domanda riconvenzionale subordinata di ACEA Ato5 e disposto la rimessione

della causa in istruttoria relativamente alla domanda riconvenzionale proposta dall'AATO in merito al pagamento dei canoni di concessione.

All' udienza del 17 novembre 2017, il Giudice, preso atto delle richieste di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 febbraio 2018. All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di ACEA Ato5 e dell' A.A.T.O. 5, ha concesso un rinvio al 4 Maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, provvederà alla nomina di un CTU. In

ACEA Ato5 - Risoluzione contrattuale Convenzione di Gestione

La Società ha presentato ricorso (n. 316/2016) avverso la deliberazione n. 2 assunta dalla Conferenza dei Sindaci il 18 febbraio 2016 con la quale è stato avviato l'iter di risoluzione contrattuale e la conseguente diffida ad adempiere inviata alla Società a marzo 2016. Ha altresì impugnato, presentando motivi aggiunti al ricorso n. 316 e con contestuale domanda di risarcimento dei danni, la deliberazione n. 7 del 13 Dicembre 2016 con la quale è stata decisa la risoluzione. A seguito dell'udienza pubblica per la trattazione del merito del 23 Novembre 2017, il TAR Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Società e con la sentenza n. 638/2017 pubblicata in data 27 Dicembre 2017, ha annullato i provvedimenti impugnati. In data 26

ACEA Ato5 - Consorzio ASI

Il Consorzio ASI ha promosso due decreti ingiuntivi per il rimborso della quota parte del servizio di depurazione svolto per conto di ACEA Ato5 (valore dei giudizi € 14.181.770,45). I due decreti sono stati opposti dalla Società che ha, a sua volta, formulato domanda per la fornitura di acqua per uso industriale erogata a favore del Consorzio. In dettaglio:

con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso 3895/2013 (valore del giudizio € 7.710.946,06), le parti in causa hanno avviato una serie di incontri, all'esito dei quali, nel corso del mese di marzo 2018, si è giunti alla definizione di uno schema di accordo transattivo (che vede quale Parte anche ACEA Ato2), la cui efficacia è stata subordinata alla preventiva approvazione da parte dei rispettivi consigli di amministrazione delle società. L'organo Amministrativo di ciascuna delle Parti ha approvato il predetto schema transattivo ed in data 15 Maggio 2018 è stato sottoscritto l'accordo transattivo definitivo tra Consorzio ASI, ACEA Ato2 e ACEA Ato5.

Campania – GORI S.p.A. (Sarnese Vesuviano)

GORI, sulla base di apposita convenzione stipulata con l'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano il 30 settembre 2002, è affidataria per un periodo di 30 anni del servizio idrico integrato afferente 76 Comuni fra le province di Napoli e Salerno. A fronte dell'affidamento del servizio,

occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 Settembre 2018.

Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha revocato il Decreto Ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale.

La prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 Novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281 sexies c.p.c.

Giugno 2018 sono stati notificati gli atti di appello proposti dall'Autorità d'Ambito e dal Comune di Ceccano oltre che da altri Comuni dell'ATO5, avverso la predetta sentenza n. 638/2017 del TAR Lazio – sezione distaccata di Latina.

I suddetti ricorsi non presentano argomentazioni di particolare novità o rilevanza rispetto a quanto già sottoposto al vaglio del Tribunale di primo grado, né gli appellanti hanno proposto istanza di sospensione cautelare. Ad ogni modo la Società provvederà quanto prima al deposito degli atti di costituzione formale relativamente ai due contenziosi, dei quali si provvederà a richiedere la riunione.

Le parti hanno successivamente sottoscritto un addendum allo schema di accordo transattivo – anch'esso approvato preventivamente da rispettivi Organi Amministrativi – al fine di regolare i reciproci rapporti in funzione delle definitive determinazioni dell'Ente d'Ambito in relazione alle reciproche tariffe e/o costi e/o modalità di remunerazione;

con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso n. 3371/2016 (valore del giudizio € 6.470.824,39), il Giudice, concessi i termini ex articolo 183, 4° comma, cpc, ha fissato l'udienza di trattazione al 15 Maggio 2018. In tale sede, a fronte della manifestata intenzione delle parti di giungere ad una definizione bonaria della controversia - relativamente alle reciproche posizioni creditorie/debitorie anche per il successivo periodo 2012-2015 - mediante l'attivazione di un tavolo transattivo, il Giudice ha disposto il rinvio all'udienza del 25 Settembre 2018.

GORI corrisponde un canone di concessione all'ente concedente (Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano) in base alla data di effettiva acquisizione della gestione. Il perimetro di gestione è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al precedente esercizio avendo ormai concluso il processo di acquisizione delle gestioni; infatti i comuni gestiti sono 76 e cioè tutti quelli

Tariffe: Primo periodo regolatorio

Come noto, il 10 Marzo 2016 si è finalmente conclusa positivamente l'istruttoria relativa alla approvazione delle predisposizioni tariffarie dell'ATO3 da parte dell'AEEGSI con la pubblicazione della deliberazione 104/2016/R/idr recante: "Approvazione, ai fini della valorizzazione dei conguagli nell'ambito del metodo tariffario per il secondo periodo regolatorio mti-2, delle predisposizioni tariffarie relative all'Ambito Territoriale Ottimale Sarnese Vesuviano, per il periodo 2012-2015". In particolare AEEGSI ha:

  • approvato i moltiplicatori tariffari nella misura massima applicabile per ciascun anno e, precisamente: anno 2012: ϑ=1,065; anno 2013: ϑ=1,134; anno 2014: ϑ=1,236; anno 2015: ϑ=1,347;
  • stabilito, conseguentemente, l'importo complessivo dei conguagli tariffari da recuperare negli anni successivi al 2015 nella misura di € 38,9 milioni (quota Gruppo € 14,4 milioni);
  • prescritto all'Ente l'adeguamento del Piano Economico-Finanziario ai valori approvati nell'ambito della stessa deliberazione tenendo conto altresì della rettifica della voce di costo Mutui dei proprietari (MTp) anno 2013 per erronea valorizzazione, da apportare ai conguagli le cui modalità di riconoscimento sono previste a partire dal 2016;

Tariffe: Istanza di riequilibrio economico – finanziario e istanza di morosità

Ai sensi dell'art. 32.2 dell'Allegato A alla deliberazione 643/2013/R/idr nonché ai sensi della deliberazione 122/2015/R/idr, per poter accedere alle misure perequative di natura anticipatoria e finanziaria dei conguagli tariffari, il 23 marzo 2016 la Società ha presentato formale istanza di riequilibrio presentando un insieme di misure, comprensive dell'accesso alla perequazione, il cui auspicato accoglimento comporterebbe il definitivo superamento della situazione di squilibrio finanziario della gestione dell'ATO3; contestualmente ed in connessione alla citata istanza di riequilibrio, è stata presentata anche apposita istanza per il riconoscimento del costo effettivo di morosità per gli anni 2014 e 2015, ai sensi dell'art. 30.3 dell'Allegato A alla deliberazione dell'AEEGSI 643/2013/R/idr.

Tariffe: Predisposizione tariffaria per il secondo periodo regolatorio

Come descritto nel Bilancio Consolidato 2016, decorso infruttuosamente il termine fissato dall'ARERA con delibera 664/2015 per le predisposizioni tariffarie 2016- 2019, il 15 giugno 2016 il Gestore ha presentato Istanza di aggiornamento tariffario nell'ambito della quale ha chiesto all'Autorità di approvare contestualmente le misure di riequilibrio economico – finanziario proposte nell'Istanza di riequilibrio con specifico riferimento, tra

ricadenti nell'ATO n. 3 della Regione Campania.

prescritto all'Ente di trasmettere, entro 30 giorni dalla pubblicazione del provvedimento, "gli esiti delle verifiche compiute in ordine alle assunzioni alla base del trattamento della componente di costo per gli acquisti all'ingrosso, e in particolare in ordine alle previsioni di cui all'Accordo - sottoscritto in data 24 giugno 2013 - per la regolazione dei rapporti tra Regione Campania, Ente d'Ambito, Acqua Campania S.p.a. e GORI S.p.a., di cui il medesimo soggetto competente avrà tenuto conto nella quantificazione delle partite pregresse relative a periodi precedenti al trasferimento all'Autorità delle funzioni di regolazione e controllo del settore, chiedendo altresì di verificare che il medesimo accordo sia compatibile con il principio di eterointegrazione (confermato dalla giurisprudenza in sopra richiamata) alla luce delle disposizioni introdotte dall'Autorità a partire dal 2012".

Nel mese di aprile 2016 l'Ente ha dato riscontro alle prescrizioni dell'ARERA rilevando, per l'anno 2012, un errore materiale di circa € 4 milioni relativo alla riduzione tariffaria dell'acqua all'ingrosso in quanto l'Accordo di regolazione del 2013 già comprendeva una riduzione del 25% per l'anno 2012.

Tale errore sarà recuperato nelle determinazioni tariffarie del secondo periodo regolatorio nella quali troverà altresì recupero la quota parte di mutui non riconosciuti nell'anno 2013.

Le conclusioni dell'ATO3 relative all'attività istruttoria sull'istanza sono state formalizzate nel Verbale conclusivo del 18 maggio 2016: l'Ente ritiene fondate le motivazioni poste a base della citata istanza e, pertanto, ricorrono le condizioni per procedere alla proposta di adozione delle misure di riequilibrio contenute nell'istanza stessa con le modifiche introdotte con particolare riferimento allo scenario che preveda il trasferimento delle cd. Opere Regionali. Tali misure di riequilibrio dovranno essere quindi inserite e formare oggetto del Piano Economico Finanziario da predisporre nell'ambito degli adempimenti tariffari previsti dalla delibera 664/2015. Alle medesime conclusioni l'ATO3 giunge con riferimento all'istanza per il riconoscimento del costo effettivo di morosità per gli anni 2014 e 2015. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo successivo.

l'altro, all'accesso alla perequazione finanziaria, nelle modalità e nei termini specificati nella medesima Istanza di Riequilibrio e nella Relazione di Accompagnamento.

In data 8 agosto 2016, il Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano ha approvato, con delibera n. 19, poi successivamente modificata con la deliberazione n. 20 del 1° Settembre 2016, lo schema regolatorio dell'ATO 3 Sarnese Vesuviano ai sensi della

664/2015R/IDR con il quale, come precisato nella relazione metodologica di accompagnamento "è da ritenersi superata la proposta tariffaria presentata del soggetto gestore GORI Spa in data 15/06/2016". Di seguito si evidenziano le principali assunzioni poste alla base della predisposizione tariffaria del Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano per il secondo periodo regolatorio:

  • trasferimento Opere Regionali entro il 2019, sulla base dello schema di accordo quadro per la disciplina del trasferimento in questione, poi sottoscritto tra la Regione Campania ed il Commissario dell'ambito Sarnese Vesuviano in data 3 agosto 2016;
  • costi aggiuntivi relativi alle attività poste in essere ai fini dell'adeguamento agli standard di qualità del servizio definiti dall'ARERA con deliberazione 655/2015/R/idr (OpexQC ) con il riconoscimento di quanto richiesto dal Gestore nell'istanza presentata all'Ente, in data 23 Maggio 2015, redatta ai sensi dell'art. 23.3 dell'allegato A alla deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr per il riconoscimento dei medesimi costi. Ai fini della quantificazione di tale componente in VRG 2018, ai sensi dell'art. 6.3 della delibera ARERA n. 918 del 27 dicembre 2017, sono quantificati gli oneri effettivamente sostenuti dal gestore pari a € 1,1 milioni;
  • costi aggiuntivi relativi alla morosità (10% per il 2016, 9% per il 2017, 8% per il 2018, 7,1% per il 2019, salvo conguaglio) in parziale accoglimento di quanto richiesto dal Gestore;
  • fatturazione dei conguagli pregressi in quattro anni, a partire dall'anno 2020;
  • recupero dei conguagli tariffari 2012-2019, per un importo previsto di € 106 milioni, nei limiti di crescita del moltiplicatore tariffario e in tre anni a partire dal 2020;
  • rimodulazione del Programma degli Interventi proposto dal gestore nell'ambito dell'istanza di aggiornamento tariffario del 15 giugno 2016 con eliminazione di un intervento significativo; si precisa che a fine 2017 è stato avviato lo studio della nuova regolazione della Qualità Tecnica (Dco 748/2017) al fine di verificare gli impatti conseguenti sul Programma degli Interventi;
  • rateizzazione a dieci anni dei debiti verso i soci, confermando l'ipotesi formulata dal Gestore nell'istanza;
  • rateizzazione a quattro anni del debito per mutui SII;
  • estinzione del debito verso la Regione Campania per i servizi resi, relativo alle competenze 2013- 2016, entro il 2016 senza alcuna previsione di rateizzazione della posizione debitoria;

accesso ai fondi di perequazione fino a € 244 milioni, con previsione di restituzione in undici anni a partire dal 2020 al tasso praticato dalla CSEA.

La proposta tariffaria deliberata dal Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano ha inoltre previsto incrementi tariffari nel limite del moltiplicatore per le annualità 2016 e 2017 (9%) ed un incremento del 5% per anni 2018 e 2019.

Avverso la deliberazione n. 19/2016, hanno presentato ricorso al TAR Campania, Napoli al fine di ottenerne l'annullamento sia la Federazione Albergatori Penisola Sorrentina sia i Comuni di Casalnuovo di Napoli (NA), Lettere (NA), Nocera Inferiore (SA), Roccapiemonte (SA), Roccarainola (NA) e Scisciano (NA), valutando illegittimi gli incrementi tariffari disposti e la regolazione dei conguagli tariffari.

Il ricorso presentato dalla Federazione Albergatori Penisola Sorrentina è stato dichiarato inammissibile dal TAR con la sentenza n.2437 dell'8 Maggio 2017 per difetto di legittimazione della ricorrente, mentre, allo stato, per il giudizio incardinato con ricorso dei predetti Comuni non è stata ancora fissata l'udienza pubblica di discussione del merito. Contro tale sentenza la Federazione Albergatori Penisola Sorrentina ha presentato ricorso in appello al Consiglio di Stato, discusso nell'udienza pubblica di merito del 26 Aprile 2018. Si è quindi in attesa della pubblicazione della sentenza.

Anche la Società ha impugnato innanzi al TAR Campania, Napoli, la deliberazione n.19/2016 per chiederne l'annullamento parziale; in particolare, tra l'altro, con riferimento: (i) al rinvio, a partire dal 2020, del recupero presso l'utenza finale tariffa dei conguagli tariffari, (ii) alla determinazione della crescita tariffaria in misura inferiore al limite consentito. Alo stato, si è in attesa che sia fissata l'udienza pubblica di discussione del merito.

I ricavi per l'anno 2018 sono stati quantificati sulla base della delibera 19/2016 del Commissario Straordinario ed ammontano a € 192 milioni (quota Gruppo € 71,1 milioni) con teta pari a 1,248 evidenziando che, al fine del raggiungimento dell'equilibrio finanziario della gestione dell'ATO n. 3 nel rispetto del vincolo dell'incremento tariffario entro il limite massimo alla variazione annuale stabilito all'art. 3,2 dell'allegato A alla deliberazione dell'ARERA 664/2015/R/idr, è stata proposta la rimodulazione del VRG, mediante il rinvio regolatorio della quota parte dei costi eccedente il limite massimo. I ricavi del periodo contengono la stima dei conguagli delle partite passanti.

Rapporti con la Regione Campania e con la concessionaria Acqua Campania

In data 8 agosto 2016, la Regione Campania, ritenendo di essere il soggetto legittimato, con Decreto Dirigenziale n. 4, ha approvato la predisposizione tariffaria per il secondo periodo regolatorio 2016-2019 per le forniture regionali di acqua all'ingrosso erogate anche all'ATO3.

La predisposizione tariffaria adottata dalla Regione presenta vari rilevanti elementi non coerenti con la

predisposizione tariffaria predisposta dal Commissario Straordinario con la citata deliberazione n.19/2016 per il medesimo periodo regolatorio e, più in particolare:

  • gli effetti della deliberazione dell'AEEGSI 338/2015/R/idr (con la quale l'Autorità ha approvato di ufficio le tariffe per le forniture all'ingrosso erogate dalla Regione Campania per il quadriennio 2012-2015), sono portati in computo in maniera difforme a quanto previsto dalla deliberazione n. 19/2016 - che, viceversa, ha operato in continuità con quanto già stabilito dall'Autorità nell'ambito delle approvazioni tariffarie relative all'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano (cfr. deliberazione dell'ARERA 104/2016/R/idr);
  • la predisposizione tariffaria della Regione Campania non tiene conto della riduzione del perimetro gestito (per effetto del trasferimento delle Opere Regionali e dei relativi costi di gestione a GORI) conformemente alle previsioni del citato Accordo Quadro del 3 agosto 2016, sottoscritto in attuazione della delibera della Giunta Regione Campania 243/2016, che prevede un cronoprogramma triennale di trasferimento di dette Opere Regionali a partire dal 2016;
  • anche in conseguenza delle incoerenze sopra riportate, nonché, più in generale, del fatto che le tariffe all'ingrosso approvate con il citato Decreto Dirigenziale n.4 sono molto più elevate (per effetto di un incremento superiore al limite stabilito dal metodo tariffario) di quelle prese in considerazione nell'ambito dello Schema Regolatorio dell'ATO 3.

La Società ha impugnato innanzi al TAR Campania, Napoli il Decreto Dirigenziale n.4/2016 valutandolo illegittimo, innanzitutto, per incompetenza assoluta della Regione Campania a determinare la tariffa per il servizio di distribuzione di acqua all'ingrosso (in quanto il nuovo Metodo Tariffario approvato con la deliberazione dell'AEEGSI 664/2015/R/idr, ha previsto che i poteri in materia tariffaria siano esercitati solo dall'Ente d'Ambito in concorrenza con la medesima AEEGSI), nonché, come visto, perché gli Schemi Regolatori 2016÷2019 adottati, rispettivamente, dalla Regione e dall'Ente d'Ambito non sono allineati e anzi persino contrastanti.

A tale riguardo, in data 29 maggio 2017 è stata pubblicata la sentenza del TAR n. 2839/2017 che ha accolto il ricorso presentato da GORI, annullando il provvedimento regionale. Per tale motivo la tariffa per i servizi di acqua all'ingrosso della Regione Campania resta quella determinata d'ufficio dall'Autorità con delibera 338/2015/R/idr, pari a 0,1638954 €/mc.

Come noto, nel 2016 sono pervenute diffide da parte della Regione Campania a pagare i corrispettivi per i servizi di collettamento e depurazione delle acque reflue relativamente alle competenze dal 2013. A tali diffide, è poi seguita, nel 2017, la notifica di un decreto ingiuntivo di circa € 19,5 milioni del Tribunale di Napoli

su istanza della Regione per il periodo 2015 - terzo trimestre 2016.

Inoltre, Acqua Campania S.p.A. (quale asserita concessionaria regionale per la riscossione dei crediti) ha prima diffidato e poi, in data 14 novembre 2016, ha comunicato di aver citato in giudizio GORI innanzi al Tribunale di Napoli per il pagamento dei servizi di fornitura di acqua all'ingrosso per le residue competenze relativamente al periodo 01/01/2013- 30/06/2016 per circa € 103 milioni.

La Società ha contestato e respinto tali diffide e si è costituita nei predetti giudizi per difendersi e opporsi alle pretese delle controparti, ribadendo che l'attuale quadro convenzionale in essere tra la Regione Campania, l'Ente d'Ambito, GORI ed anche la stessa Acqua Campania, esclude che GORI possa essere considerata inadempiente, in quanto l'attuale regime tariffario dell'ATO3 è ancora inidoneo a garantire la copertura di tutti i costi, inclusi quelli che eventualmente deriverebbero dalle forniture regionali all'ingrosso.

Inoltre, l'Accordo del 24 giugno 2013 ed il relativo Atto Aggiuntivo del 24 marzo 2014 impongono alle parti di rimodulare - mediante un apposito accordo - le somme dovute da GORI a titolo di corrispettivi secondo le dinamiche tariffarie e, cioè, secondo la capienza garantita dalla effettiva tariffa del S.I.I. applicata dal Gestore.

E' assolutamente necessario che Ente d'Ambito e Regione effettuino una nuova istruttoria finalizzata ad adottare provvedimenti tra loro coerenti e utili affinché l'ARERA possa approvare lo Schema Regolatorio 2016- 2019 che assicuri l'equilibrio economico-finanziario della gestione del S.I.I. dell'ATO3.

Tanto premesso, in ordine al contenzioso relativo ai servizi regionali di collettamento e depurazione delle acque reflue per il periodo 2013-2016, GORI - sul presupposto di essere impossibilitata a pagare alla Regione i corrispettivi maturati a fronte delle forniture all'ingrosso effettuate all'ATO3 - ha rinnovato nel corso del 2016 la richiesta di rateizzazione, già presentata nel 2015, formulando - per poi darne attuazione - una proposta di piano di pagamento dei corrispettivi per il servizio di collettamento e di depurazione delle acque reflue, in coerenza con le previsioni del Piano Economico Finanziario dell'ATO3 approvato con la deliberazione del commissario n.15/2015, e tale comunque da garantire l'equilibrio finanziario della Società, anche in connessione e nell'ambito della Istanza di Riequilibrio.

Per effetto delle reiterate richieste della Società e dell'Ente d'Ambito nonché in considerazione delle criticità generate dai contenziosi in corso con la Regione e con Acqua Campania S.p.A., l'Ente Idrico Campano ha provveduto a convocare una Conferenza di Servizi, tenutasi in data 3 Agosto 2017 (i cui lavori sono poi proseguiti in data 21 Marzo 2018), nell'ambito della quale è emersa l'opportunità del rinvio delle udienze - previste nei mesi di settembre e ottobre 2017 - relative ai predetti giudizi pendenti innanzi al

Tribunale di Napoli per il pagamento dei corrispettivi richiesti dalla Regione e da Acqua Campania S.p.A., "nell'ottica di non vanificare il percorso avviato" con apposito cronoprogramma predisposto dal medesimo Ente Idrico Campano nell'ambito del procedimento istruttorio di cui appresso, avviato dall'ARERA nel 2017, per allineare e armonizzare gli schemi regolatori/tariffari dei vari gestori campani del periodo regolatorio 2016-2019.

Di conseguenza, concordemente tra le parti, per le motivazioni sopra esposte le udienze pendenti sono state rinviate a febbraio 2019.

Il 7 giugno 2017 si è tenuto, presso l'ARERA, un incontro istruttorio con la Regione Campania, l'Ente Idrico Campano, i Commissari Straordinari degli Ambiti Distrettuali Napoli-Volturno ("ATO 2") e Sarnese-Vesuviano ("ATO 3"), nonché i gestori "Azienda Speciale di Napoli ABC" ("ABC"), Acqua Campania e GORI, al fine di condurre verifiche - "sulla base dei criteri e delle procedure di cui alle deliberazioni 656/2015/R/idr e 664/2015/R/idr" - in ordine:

  • agli elementi generali della proposta tariffaria congiunta Regione Campania/Acqua Campania e relativo impatto sull'assetto gestionale regionale;
  • alla mancata adozione della predisposizione tariffaria relativa al servizio di depurazione reso dalla Regione Campania;
  • agli elementi generali degli specifici schemi regolatori proposti per GORI e ABC;

I conguagli tariffari spettanti a GORI a tutto il 30 Giugno 2018 ammontano a € 179,6 milioni (quota Gruppo € 66,5 milioni) e sono composti: (i) dalle partite pregresse, maturate fino al 31 dicembre 2011, per € 122,5 milioni, (ii) dai conguagli tariffari maturati nel primo periodo regolatorio (2012-2015) per € 53,2 milioni e (iii) dai conguagli maturati nel 2016 per € 10,9 milioni. Si evidenzia che nell'esercizio 2017 non sono maturati ulteriori conguagli da recuperare.

Quanto alle partite pregresse, come noto, il TAR Campania, con sentenze del 2015, ha dichiarato nulle le deliberazioni assunte sulla materia (43 e 46 del 2014) sul presupposto che il Commissario Straordinario al momento della loro adozione fosse sprovvisto dei relativi poteri. Il 16 marzo 2017 il Consiglio di Stato, al quale GORI ha presentato appello, ha fissato un'ulteriore udienza per la trattazione della causa al 26 ottobre 2017, ordinando nelle more all'Ente Idrico Campano (i cui Organi sono ancora in fase di costituzione) di produrre un'istruttoria sui provvedimenti che dovrà assumere in merito ai predetti conguagli tariffari. In tale sede, in assenza della prescritta istruttoria, le parti hanno richiesto il rinvio della discussione del merito. La fissazione della nuova data è allo stato pendente. Nelle more della definizione dei giudizi il Commissario Straordinario, nell'ambito della sopra descritta delibera 19/2016, ha confermato

Per le motivazioni sopra riportate e nonostante le significative incertezze (connesse, prevalentemente, alle

  • al trasferimento delle Opere Regionali ex delibera Giunta Regione Campania 243/2016 al gestore GORI;
  • alle Misure di Riequilibrio richieste dal Commissario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano all'Autorità per la gestione del SII dell'ATO 3, sulla base della Istanza di Riequilibrio Economico-Finanziario presentata dalla GORI ai sensi degli artt. 9, 10 e 11 della Convenzione Tipo approvata della dalla deliberazione dell'ARERA 656/2015/R/idr;
  • alla tariffa per l'erogazione dell'acqua all'ingrosso praticata dal gestore ABC ai subdistributori campani (tra cui GORI).

Nell'ambito del procedimento dell'ARERA, l'Ente Idrico Campano ha predisposto un cronoprogramma delle attività per concludere l'istruttoria finalizzata all'armonizzazione, entro il 31 Marzo 2018, termine poi differito a tutto il 2018, con il duplice scopo di procedere innanzitutto all'istruttoria ed alla successiva approvazione delle tariffe relative alle forniture regionali di "acqua all'ingrosso" ed al servizio di "collettamento e depurazione delle acqua reflue" (c.d. "tariffe all'ingrosso") nonché di concordare la sospensione dei procedimenti giudiziari in ordine alle partite creditorie/debitorie intercorrenti tra la Regione e i gestori campani (principalmente, GORI e ABC), attese le conseguenti criticità che potrebbero potenzialmente comportare tali procedimenti.

l'esistenza di tali conguagli pur rinviandone ulteriore la possibilità di fatturazione all'utenza.

Allo stato, proseguono le interlocuzione con i soggetti interessati, Regione Campania, Ente Idrico Campano, Autorità e Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano finalizzati a determinare un accordo industriale complessivo per la completa attuazione e messa a regime del SII nell'Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano, da perfezionare nell'ambito del procedimento di aggiornamento tariffario per il biennio 2018-2019 ed in cui possano trovare una definitiva soluzione, anche attraverso l'accesso alla perequazione finanziaria già richiesta all'ARERA: (i) il trasferimento delle Opere Regionali e del relativo personale addetto ai sensi della delibera della Giunta Regione Campania 243/2016 e del successivo Accordo di attuazione di tale delibera stipulato tra la Regione e l'Ente d'Ambito in data 3 agosto 2016; (ii) la riconciliazione tariffaria per le forniture all'ingrosso a favore dell'ATO3 per gli anni 2012÷2019; (iii) la regolazione tra la Regione Campania e GORI delle rispettive partite creditorie e debitorie attraverso adeguato piano di rientro commisurato al profilo di recupero dei conguagli tariffari; (iv) la regolazione del recupero dei conguagli tariffari.

tempistiche di fatturazione dei conguagli tariffari per le partite pregresse ante 2012 e ai relativi incassi, alle

modalità di accoglimento delle citate istanze di riconoscimento della morosità e di riequilibrio presentate alle Autorità competenti, nonché al conseguente raggiungimento di un accordo di rateizzazione del debito maturato verso la Regione all'esito e nell'ambito delle misure di riequilibrio che saranno adottate), che hanno evidenti riflessi di natura finanziaria, si è mantenuto il presupposto della

Sotto il profilo finanziario, il 23 aprile 2014 è stato sottoscritto il contratto di riscadenzamento del prestito scaduto a giugno 2011 in mutuo pluriennale avente scadenza al 31 dicembre 2021. Il mutuo prevede

Campania – GESESA S.p.A. (Ato1- Calore Irpino)

La Società opera all'interno dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 1 Calore Irpino che promuove e sviluppa l'iniziativa per la gestione del SII sui Comuni delle Province di Avellino e Benevento. La Società gestisce il SII in 21 Comuni della Provincia di Benevento per una popolazione complessiva residente servita di circa 120.000 abitanti distribuiti su un territorio di circa 7000 kmq e circa 57.000 utenze. Il servizio di fognatura è fornito a circa l'83% degli utenti mentre quello di depurazione a circa il 40%.

Dal 1° Luglio 2018 sarà acquisito il S.I.I. del Comune di Morcone, socio che rientra dopo alcuni anni di gestione in economia, con circa 5.000 abitanti e 2.200 utenza, mentre sono in corso diversi contatti con nuovi Comuni per la gestione dei relativi S.I.I.

Attualmente, l'Autorità, retta dal Commissario Straordinario di cui al D.G.R. n. 813/2012, non ha provveduto ancora ad affidare ad un gestore unico la gestione del SII.

A valle dell'approvazione della Legge Regionale 15/2015 sul riordino del SII campano GESESA è impegnata nell'individuazione di un percorso di aggregazione con altre società del settore per la creazione di un soggetto che possa essere individuato come unico gestore del territorio dell'ATO1.

In attesa dei provvedimenti degli organi competenti la società ha intrapreso forme di aggregazione con altri gestori della zona ed a tal fine ha allargato il suo perimetro di gestione nel mese di novembre 2015 con l'acquisizione del ramo d'azienda per conferimento del Consorzio CA.B.I.B. acquisendo le gestioni dirette del

Toscana – Acque S.p.A. (Ato2 – Basso Valdarno)

In data 28 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente inizialmente durata ventennale e allungata, nel 2016, al 2026. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 2 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione

Con riferimento alle tariffe, il 5 ottobre 2017, l'AIT, con delibera n. 32, ha approvato la nuova predisposizione tariffaria 2016-2019 trasmettendola ad ARERA per la sua approvazione. La variazione

continuità aziendale ritenendo che si potrà pervenire, in tempi ragionevoli e con le modalità ipotizzate, alla utile conclusione dei procedimenti ed accordi sopra descritti.

A tal proposito, stante la situazione di tensione finanziaria, si è ritenuto opportuno mantenere la svalutazione dell'investimento nel bilancio consolidato.

un tasso di interesse pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di 5,5 punti percentuali con scadenza 30 giugno e 31 dicembre di ciascun anno.

SII di n. 5 Comuni consorziati e la fornitura all'ingrosso di altri n. 2 comuni consorziati, uno dei quali (Tocco Caudio), nel 2017, ha deliberato l'affidamento della gestione del S.I.I. direttamente alla società a partire dal mese di giugno 2017. Inoltre, favoriti dalle già richiamate norme tendenti ad introdurre il principio di 'unitarietà', ovvero del Gestore Unico nell'AATO1, numerosi comuni, attualmente gestori in economia, hanno manifestato la volontà di affidare alla Società la gestione del SII.

Nel mese di agosto 2016 è stata presentata all'A.T.O. Calore Irpino tutta la documentazione contenente i dati ed il tool di calcolo in riferimento alla proposta tariffaria per il periodo 2016-2019 utile ai fini della presentazione all'Autorità competente della richiesta di adeguamento tariffario. La Predisposizione Tariffaria per gli anni 2016 – 2019, approvata dall'AATO 1 con Deliberazione del Commissario Straordinario n. 8 del 29 marzo 2017, determina i seguenti moltiplicatori tariffari:

  • 6,10 % per il 2016,
  • 6,30 % per il 2017,
  • 6,0 % per il 2018,
  • 4,00 % per il 2019.

Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.

Nel mese di ottobre 2017 la Società è stata oggetto di Verifica Ispettiva da parte dell'Autorità che ha raccolto informazioni e documentazione sulla gestione del servizio. Si è in attesa di conoscere gli esiti e le risultanze delle verifiche svolte.

di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 57 comuni. A fronte dell'affidamento del servizio, Acque corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento.

principale rispetto a quella precedente (delibera 28 del 5 ottobre 2016) è data dall'approvazione della nuova istanza OPEXqc presentata da Acque in sostituzione dell'istanza di PremioQc. La nuova proposta tariffaria

2018-2019 e l'allegato piano economico finanziario si pongono come obiettivi la sostenibilità della previsione di maggiori investimenti che il gestore dovrà attuare nel periodo 2018-2031 e, parallelamente, il contenimento dell'incremento delle tariffe da applicare agli utenti, attraverso l'estensione della durata della concessione di affidamento di ulteriori 5 anni.

Pertanto, per effetto della nuova proposta tariffaria, il moltiplicatore tariffario 2018 è ora pari a 5,39% mentre nella precedente delibera AIT 32/2017 lo stesso era pari al 6%. La nuova proposta tariffaria 2018-2019, nonché l'aggiornamento delle annualità tariffarie 2016- 2017, e tutti i documenti collegati (programma degli interventi, aggiornamento del piano economico finanziario, estensione della durata della concessione di ulteriori 5 anni) approvati da AIT con deliberazione

Con riferimento principali contenziosi della Società si segnala che:

  • è stato presentato appello al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR Toscana del 22 aprile 2013, che ha rigettato il ricorso presentato da Acque per l'annullamento della delibera n. 60 del 27 aprile 2011 della Co.N.Vi.Ri., riferita al riesame della revisione per il triennio 2005-2008 del piano d'ambito dell'AATO 2 Toscana – Basso Valdarno. Il giudizio è attualmente pendente in attesa della fissazione dell'udienza. Si segnala che la sentenza del TAR è stata impugnata, oltre che dalla Società, anche ed in primo luogo dall'A.A.T.O.;
  • nel mese di novembre 2014 è stato notificato alla Società un atto con la quale veniva citata dinnanzi al tribunale di Firenze da parte di CONSIAG SpA.

Toscana – Publiacqua S.p.A. (Ato3 – Medio Valdarno)

In data 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta la convenzione di gestione, entrata in vigore il 1° gennaio 2002, avente durata ventennale. Sulla base di tale convenzione il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 3 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dell'Ambito fanno parte 49 comuni, di cui 6 gestiti

Con riferimento alle tariffe, il 5 ottobre 2016, l'AIT, con delibera n. 29, ha approvato la predisposizione tariffaria 2016-2019 che prevede per il 2016 ed il 2017 un moltiplicatore tariffario rispettivamente pari a 1,040 e a 1,066. L'ARERA ha approvato con delibera 687/2017R/idr le tariffe proposte dall'Autorità Idrica Toscana in data 12 ottobre 2017.

Inoltre, con delibera 27/2016, l'AIT ha approvato la nuova articolazione tariffaria nella quale sono state

Sotto il profilo delle fonti di finanziamento il 30 aprile 2015 la Società ha sottoscritto con la BEI un finanziamento di € 50 milioni avente scadenza a fine 2020. Il 30 marzo 2016 è stato sottoscritto un

6/2018, sono stati già trasmessi dall'AIT stessa all'ARERA per la definitiva approvazione.

In seguito poi all'approvazione da parte di ARERA della proposta tariffaria e dei documenti collegati sopra dettagliati, l'assemblea AIT approverà l'estensione della durata della convenzione di gestione dando mandato al Direttore Generale alla sottoscrizione della modifica della stessa.

I ricavi del periodo ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 79,2 milioni (quota Gruppo € 35,6 milioni) e rappresentano la migliore stima effettuata sulla base della proposta tariffaria approvata dall'AIT nel mese di ottobre 2017 nelle more della conclusione del processo di approvazione delle tariffe relative al secondo periodo regolatorio.

CONSIAG è stato, fino al 31 dicembre 2001, il gestore del servizio idrico dei suoi comuni consorziati, tutti ricadenti nell'ATO 3 ad eccezione del Comune di Montespertoli inserito nell'ATO2. Oltre che ad Acque la citazione è stata notificata anche all'AIT e a tutti i soci pubblici di Acque. Relativamente ad Acque CONSIAG, in ragione del servizio svolto nel comune di Montespertoli, reclama una partecipazione pari allo 0,792% della Società ed un indennizzo per un importo complessivo di € 2,0 milioni. D'altra parte il Comune di Montespertoli già partecipa in Acque attraverso Publiservizi (socio di Acque con il 19,26% delle azioni) di cui è socio con una partecipazione dello 0,98%. La Società ritiene infondate tali richieste.

tramite contratti ereditati dalla precedente gestione di Fiorentinagas. A fronte dell'affidamento del servizio il Gestore corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni comprensivo delle passività pregresse a carico delle gestioni preesistenti all'affidamento. Nel giugno 2006 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Acque Blu Fiorentine S.p.A. - nel capitale della Società.

introdotte nuove tipologie d'uso che prevedono una variazione delle fasce di consumo attribuite ai diversi usi. La più rilevante tra queste è la suddivisione dell'uso domestico tra residente e non residente.

I ricavi dell'esercizio ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 118,4 milioni (quota Gruppo € 47,3 milioni). I ricavi comprendono inoltre la componente Fo.NI. per € 8,2 milioni (quota Gruppo € 3,3 milion)i.

contratto di finanziamento, avente scadenza al 30 giugno 2021, di € 110 milioni completamente erogato alla data di predisposizione del presente documento; il tiraggio è stato in parte destinato al rimborso dei

finanziamenti e mutui in essere. I piani di rimborso concordati sono stati modulati sulla base dei flussi di cassa disponibili per il rimborso, secondo il Piano Economico Finanziario utilizzato ai fini tariffari e sono state regolarmente rimborsate le rate in scadenza al 31 Dicembre 2017 e al 30 Giugno 2018.

Toscana – Acquedotto del Fiora S.p.A. (Ato6 – Ombrone)

Sulla base della convenzione di gestione, sottoscritta il 28 dicembre 2001, il Gestore (Acquedotto del Fiora) ha ricevuto in affidamento in via esclusiva il servizio idrico integrato dell'ATO n. 6 costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle

Con riferimento alle tariffe, il 5 ottobre 2016, l'AIT, con delibera n. 32, ha approvato la tariffa del 2016 e delle restanti annualità del secondo periodo regolatorio oltre al Programma degli Interventi 2016-2021, il Piano Economico – Finanziario e la nuova Convenzione di affidamento: le determinazione tariffarie prevedono il riconoscimento dei costi aggiuntivi (Opexqc), relativamente agli aspetti riconducibili all'adeguamento agli Standard di qualità del servizio, per € 0,8 milioni nel 2016 ed € 1,5 milioni per il periodo 2017-2019, e della

Sul fronte finanziario, Acquedotto del Fiora ha sottoscritto a giugno 2015 un contratto di finanziamento di € 143 milioni avente scadenza fine 2025. Il finanziamento è regolato a tasso variabile e prevede garanzie sui conti correnti e crediti della Società nonché il pegno sulle azioni di Acquedotto del Fiora possedute da Ombrone.

Al fine di proteggersi da una eccessiva volatilità dei mercati, in linea con quanto indicato nel term sheet, alla luce di valutazioni di convenienza economica e di

Umbria – Umbra Acque S.p.A. (Ato1 – Umbria 1)

In data 26 novembre 2007 ACEA si è aggiudicata definitivamente la gara indetta dall'Autorità d'Ambito dell'ATO 1 Perugia per la scelta del socio privato industriale di minoranza di Umbra Acque S.p.A. (scadenza della concessione 31 Dicembre 2027)

Alla data del 30 Giugno 2018 la tariffa applicata agli utenti è quella determinata dalla Delibera assembleare n.4 del 30 Giugno 2016 dell'ATI n.2 e dalla Delibera assembleare n.5 del 30 Giugno 2016 dell'ATI n. 1, che hanno determinato le predisposizioni tariffarie per il quadriennio 2016-2019, così come approvata definitivamente dell'ARERA, con Delibera 15 Dicembre 2016 n.764/2016/R/idr, che prevede per l'anno 2018 un decremento del -3,30% rispetto all'anno 2017 salvo conguaglio.

Sono inoltre applicate le componenti tariffarie aggiuntive di perequazione previste dalle Delibere ARERA 6/2013/R/COM (poi aggiornata con Delibera 529/2013/R/COM), decorrenza 1° Gennaio 2013, e 918/2017/R/IDR, decorrenza 1° Gennaio 2018, salvo conguaglio.

Sulla base delle determinazioni assunte dall'ARERA sono stati valorizzati i ricavi del periodo che ammontano complessivamente, compresi i conguagli

acque reflue. La convenzione di gestione ha una durata di venticinque anni decorrenti dal 1° Gennaio 2002. Nell'agosto 2004 si è conclusa l'operazione per l'ingresso di ACEA – per il tramite del veicolo Ombrone S.p.A. – nel capitale della società.

componente FNI per € 8,0 milioni per il solo 2016. L'ARERA ha ratificato con deliberazione 687/2017/R/idr del 12 ottobre 2017 la proposta precedentemente approvata dall'AIT.

I ricavi del periodo sono stati quantificati sulla base della delibera 32/2016 dell'AIT ed ammontano complessivamente, compresi i conguagli delle partite passanti, a € 52,5 milioni (quota Gruppo € 21,0 milioni).

rischio finanziario, la Società ha posto in essere fra alcuni degli Enti Finanziatori, una copertura tasso di tipo plain vanilla del 70% del finanziamento fino alla data di scadenza finale, attraverso la finalizzazione di operazioni di Interest Rate Swap tali da trasformare il tasso variabile vigente in tasso fisso. A dicembre 2016 è iniziato il rimborso delle quote capitali: a fine 2017 il finanziamento residuo ammonta complessivamente a € 128,5 milioni.

L'ingresso nel capitale della società (con il 40% delle azioni) è avvenuto con decorrenza 1° gennaio 2008. La Società esercita la sua attività su tutti i 38 Comuni costituenti gli ATO 1 e 2.

delle partite passanti, a € 34,4 milioni (quota Gruppo € 13,8 milioni) e comprendono la componente FoNI di € 2,0 milioni (quota Gruppo € 0,8 milioni).

Si informa che nel Piano Economico – Finanziario approvato con la citata delibera 764/2016 è previsto un piano di rimborso del debito residuo al 31 dicembre 2015 (€ 12,5 milioni) verso i Comuni per il canone dovuto, a norma di Convenzione, per la restituzione delle rate di mutuo contratte dagli stessi Comuni per la realizzazione di opere del Servizio Idrico Integrato: il piano prevede il rimborso del debito in cinque annualità a partire dal 2017 a rate costanti. Si informa che il pagamento dei corrispettivi a favore dei Comuni viene eseguito rispettando le scadenze prestabilite al fine di garantire al creditore un flusso finanziario ben distribuito nel corso dell'anno ed alla Società una migliore programmazione finanziaria nel periodo.

In merito al ricorso innanzi al TAR Umbria promosso da altro utente e dal Comitato Umbro Acqua Pubblica, a seguito dell'avvenuta trasposizione dell'originario Ricorso Straordinario al Capo dello Stato promosso dai ricorrenti in corso di esercizio 2015, per l'annullamento previa sospensiva della Deliberazione n. 6 del 28 aprile 2015 e relativi allegati, si segnala che all'udienza del 6 aprile 2016 dinanzi al TAR Umbria, il Comitato Umbro Acqua Pubblica ha rinunciato alla richiesta di sospensiva contro l'applicazione dei conguagli tariffari delle partite pregresse 2003-2011. Il Comitato Umbro Acqua Pubblica ha dapprima deliberato e poi convalidato il riconoscimento dei conguagli tariffari spettanti ad Umbra Acque S.p.A. per le partite pregresse delle annualità 2003-2011, periodo antecedente l'avvento della regolazione nazionale dell'ARERA. Si è pertanto in attesa del rigetto da parte dell'adita Autorità Giudiziaria, evidenza questa che rappresenterebbe un passaggio di significativa rilevanza per la Società.

Anche in tale caso la Società continuerà a monitorare l'andamento del contenzioso tra le parti in causa.

Stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe

Si descrive di seguito lo stato di avanzamento dell'iter di approvazione delle tariffe nonché di approvazione dell'aggiornamento biennale (20182019) delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato per le Società del Gruppo

Società Status approvazione (fino al MTI2 "2016 – 2019") Status aggiornamento biennale (2018 – 2019)
ACEA Ato2 In data 27 luglio 2016 l'EGA ha approvato la tariffa
comprensiva del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr.
Intervenuta
approvazione
da
parte
dell'ARERA con delibera 674/2016/R/idr con alcune
variazioni rispetto alla proposta dell'EGA; confermato
premio qualità.
La Conferenza dei Sindaci non è stata ancora convocata
ACEA Ato5 È stata presentata istanza tariffaria dal Gestore in data 30
Maggio 2016 con istanza di riconoscimento degli Opexqc.
ARERA ha diffidato l'EGA in data 16 novembre 2016 e
l'EGA ha approvato la proposta tariffaria in data 13
dicembre
2016 respingendo, tra l'altro, l'istanza di
riconoscimento
degli
Opexqc.
Si
è
in
attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA
La Conferenza dei Sindaci che dovrebbe approvare
l'aggiornamento tariffario 2018-2019 è stata convocata. per
il 1° Agosto 2018.
GORI In data 1° Settembre 2016 il Commissario Straordinario
dell'EGA ha approvato la tariffa con Opexqc a partire dal
2017. Si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ARERA.
In data 17 Luglio 2018 il Commissario Straordinario
dell'EGA ha approvato l'aggiornamento tariffario 2018-
2019.
Acque In data 5 Ottobre 2017 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento
degli
Opexqc.
Si
è
in
attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA.
In data 22 Giugno 2018 il Consiglio Direttivo dell'AIT ha
approvato
l'aggiornamento
tariffario
2018-2019
e,
contestualmente, l'istanza di estensione della durata
dell'affidamento di 5 anni, ovvero sino al 31 Dicembre 2031,
ferma restando la necessità dell'approvazione della stessa da
parte di ARERA.
Publiacqua In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento del premio ex art. 32.1 lettera a) delibera
664/2015/R/idr. In data 12 ottobre 2017, con delibera
687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici schemi
regolatori per il periodo 2016-2019 proposti dall'AIT.
Rinviata a settembre la Conferenza Territoriale convocata
per rivedere il Piano degli Interventi al fine di contenere
l'incremento tariffario.
Acquedotto del
Fiora
In data 5 ottobre 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 12 ottobre 2017,
con delibera 687/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli
specifici schemi regolatori per il periodo 2016-2019
proposti dall'AIT.
Il Consiglio Direttivo dell'AIT ha approvato l'aggiornamento
tariffario 2018-2019 nella seduta del 26 Luglio 2018.
Geal In data 22 Luglio 2016 l'AIT ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. In data 26 Ottobre 2017, con
delibera 726/2017/R/idr, ARERA ha approvato gli specifici
schemi regolatori per il periodo 2016-2019 proposti
dall'AIT.
In
data
12
Luglio
2018
l'ARERA
ha
approvato
l'aggiornamento tariffario 2018-2019 proposto dall'AIT.
Crea Gestioni A seguito della Delibera 664/2015/R/idr, non avendo né i
Comuni dove è svolto il servizio né gli Enti d'Ambito di
riferimento alcuna proposta tariffaria per il periodo
regolatorio 2016-2019, la Società ha provveduto ad
inoltrare le proprie proposte tariffarie. Si è oggi in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA.
La Società ha provveduto ad inoltrare ai soggetti
competenti/EGA i dati ai fini dell'aggiornamento tariffario,
salvo completamento in corso per la parte sulla Qualità
Tecnica. Considerando la sostanziale inerzia dei soggetti
preposti, la Società prevede la presentazione di una
proposta autonoma entro il mese di settembre 2018.

meglio rappresentato.

Gesesa In data 29 Marzo 2017 l'AATO1 con deliberazione n. 8 del
Commissario Straordinario ha approvato la predisposizione
tariffaria per gli anni 2016-2019. Si è oggi in attesa
dell'approvazione da parte dell'ARERA.
La
Società
ha
trasmesso
all'Ente
d'Ambito
la
documentazione relativa alla revisione tariffaria 2018-2019
ed è stata avviata dallo stesso EGA l'istruttoria con la
previsione di giungere all'approvazione delle tariffe entro il
mese di ottobre 2018.
Umbra Acque In data 30 Giugno 2016 l'EGA ha approvato la tariffa con
riconoscimento degli Opexqc. Intervenuta approvazione da
parte dell'ARERA con delibera 764/2016/R/idr.
L'Assemblea deIl'AURI, nella seduta del 27 Luglio 2018, ha
approvato l'aggiornamento tariffario 2018-2019.

Le predisposizioni tariffarie oggetto di aggiornamento biennale (2018-2019) in corso di approvazione, una volta approvate, avranno efficacia retroattiva a partire dal 1 gennaio 2018.

Nelle more del completamento degli iter di approvazione ancora in corso, i ricavi iscritti sono

In ultimo si riporta la tabella che indica, per ciascuna Società dell'Area Idrico, l'importo dei ricavi del primo semestre 2018 valorizzati sulla base delle determinazioni tariffarie assunte dai rispettivi EGA o dall'ARERA. I dati sono comprensivi dei conguagli delle partite passanti, della componente Fo.NI., degli Opexqc o del premio art. 32.1 lettera a) delibera 664/2015/R/idr.

determinati sulla base dei regimi tariffari precedentemente approvati dall'ARERA o dai rispettivi Enti di Governo d'Ambito, come sopra

Società Ricavi da SII
(valori pro quota in € milioni)
Dettagli
(valori pro quota in € milioni)
ACEA Ato2 291,1 FNI = 9,3
AMMFoNI = 2,8
Premio = 15,7
ACEA Ato5 37,1 FNI = 2,3
AMMFoNI = 0,4
GORI 30,3
Acque 35,6 AMMFoNI = 2,2
Publiacqua 47,4 AMMFoNI = 3,3
Acquedotto del Fiora 20,9 AMMFoNI = 1,7
Umbra Acque 13,8 AMMFoNI = 0,8

GRUPPO ACEA E ROMA CAPITALE

Tra le Società del Gruppo ACEA e Roma Capitale intercorrono rapporti di natura commerciale in quanto il Gruppo eroga energia ed acqua ed effettua prestazioni di servizi a favore del Comune.

Tra i principali servizi resi sono da evidenziare la gestione, la manutenzione ed il potenziamento degli impianti di pubblica illuminazione nonché, con riferimento al servizio idrico – ambientale, il servizio di manutenzione fontane e fontanelle, il servizio idrico accessorio nonché i lavori effettuati su richiesta.

Per quanto riguarda l'entità dei rapporti tra il Gruppo ACEA e Roma Capitale si rinvia a quanto illustrato e

Dal punto di vista dei rapporti economici invece vengono di seguito riepilogati i costi e i ricavi relativi al 30 Giugno 2018 (confrontati con quelli del precedente I rapporti sono regolati da appositi contratti di servizio e per la somministrazione di acqua e elettricità vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura.

Si precisa che ACEA e ACEA Ato2 svolgono rispettivamente il servizio di illuminazione pubblica e quello idrico – integrato sulla base di due convenzioni di concessione entrambe di durata trentennale. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nell'apposito paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

commentato a proposito dei crediti e debiti verso la controllante nella nota n. 23 del presente documento.

esercizio) del Gruppo ACEA con riferimento ai rapporti più significativi.

RICAVI COSTI
€ migliaia 30.06.2018 30.06.2017 30.06.2018 30.06.2017
Fornitura di acqua 37.005 18.650
Fornitura di energia elettrica 0 0
Contratto di servizio Illuminazione pubblica 22.009 33.186
Interessi su contratto illuminazione pubblica 2.488 2.306
Contratto di servizio manutenzione idrica 119 59
Contratto di servizio fontane monumentali 119 59
Realizzazione di opere idrosanitarie 0 278
Canone concessione 0 0 25.765 12.776
Canoni locazione 0 0 0 120
Imposte e tasse 0 0 5.287 3.297

Si rimanda alla nota 23 per i dettagli degli impatti di tali operazioni mentre si fornisce un prospetto di riepilogo sintetico delle movimentazioni dei crediti e debiti.

€ migliaia 31.12.2017 Incassi/
pagamenti
Maturazioni
2018
30.06.2018
Crediti 192.137 (54.930) 37.434 174.642
Debiti (129.064) 49.504 (83.426) (162.986)

GRUPPO ACEA E GRUPPO ROMA CAPITALE

Anche con Società, Aziende Speciali o Enti controllati da Roma Capitale, le società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.

Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti al Gruppo Roma Capitale vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.

Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le aziende del Gruppo Roma Capitale.

Gruppo Roma Capitale Debiti commerciali Costi Crediti commerciali Ricavi
AMA S.P.A. 758 580 2.898 5.867
ATAC S.P.A. 479 76 6.267 986
ROMA MULTISERVIZI S.P.A. 233 70 0 0
Totale 1.470 726 9.165 6.853

GRUPPO ACEA E PRINCIPALI IMPRESE DEL GRUPPO CALTAGIRONE

Le società del Gruppo ACEA intrattengono rapporti di natura commerciale che riguardano prevalentemente la fornitura di energia elettrica e di acqua.

Anche nei confronti dei soggetti giuridici appartenenti a tali società vengono applicate le stesse tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura. Per quanto riguarda le vendite di energia relativamente alle utenze del mercato libero, i prezzi applicati sono in linea con i piani commerciali di Acea Energia.

Nella tabella successiva sono indicati gli importi relativi ai rapporti economici e patrimoniali più rilevanti tra il Gruppo ACEA e le principali società correlate al Gruppo Caltagirone al 30 Giugno 2018.

140

€ migliaia Ricavi Costi Crediti Debiti
Gruppo Caltagirone 1.807 3.745 1.637 1.400

GRUPPO ACEA E GRUPPO SUEZ ENVIRONNEMENT COMPANY SA

Al 30 Giugno 2018 non risultano esserci rapporti con società del Gruppo Suez.

Si informa inoltre che i saldi economico patrimoniali sopra riportati non comprendono i rapporti intrattenuti con le società del Gruppo consolidate a patrimonio netto presenti invece negli schemi di bilancio.

Elenco delle operazioni con parti correlate di importo significativo

Si informa che non sono state poste in essere nel periodo operazioni significative non ricorrenti con parti correlate.

Incidenza della situazione patrimoniale

€ migliaia 30.06.2018 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 31.12.2017 Di cui con
parti
correlate
Incidenza
Attività Finanziarie 36.162 33.801 93,50% 38.375 35.637 92,90%
Crediti Commerciali 848.278 163.299 19,30% 1.022.710 158.748 15,50%
Attività Finanziarie Correnti 458.880 106.272 23,20% 237.671 121.137 51,00%
Debiti fornitori 1.155.236 125.008 10,80% 1.237.808 136.054 11,00%
Debiti finanziari 869.956 4.526 0,50% 633.155 3.042 0,50%

Incidenza sul Conto Economico

€ migliaia 30.06.2018 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 30.06.2017 Di cui con
parti
correlate
Incidenza
Ricavi netti consolidati 1.454.278 61.355 4,2% 1.372.483 73.756 5,4%
Costi operativi consolidati 1.022.894 29.134 2,8% 968.953 23.890 2,5%
Totale (Oneri)/Proventi Finanziari (42.381) 10.189 (24,0%) (31.162) 2.804 (9,0%)

Incidenza sul Rendiconto Finanziario

€ migliaia 30.06.2018 Di cui con
parti
correlate
Incidenza 30.06.2017 Di cui con
parti
correlate
Incidenza
Incremento dei crediti inclusi nell'attivo
circolante
(110.189) 4.550 (4,1%) (101.028) (11.969) 11,8%
Incremento /decremento dei debiti
inclusi nel passivo circolante
(15.489) (11.046) 71,3% (141.860) 12.060 (8,5%)
Incassi/pagamenti derivanti da altri
investimenti finanziari
(218.996) (16.701) 7,6% 3.383 14.052 415,4%
Diminuzione/Aumento di altri debiti
finanziari a breve
236.801 1.484 0,6% 99.247 2.443 2,5%
Pagamento dividendi (114.666) (114.666) 100,0% (136.105) (136.105) 100,0%

Aggiornamento delle principali vertenze giudiziali

Di seguito vengono forniti gli aggiornamenti relativi agli eventi di rilievo intervenuti nel semestre. Per maggiori informazioni sulle singole problematiche non riportate di seguito, si rinvia a quanto descritto nel Bilancio Consolidato 2017.

Problematiche fiscali

Non si segnalano fatti di rilievo rispetto a quanto illustrato nel Bilancio Consolidato 2017.

Altre problematiche

ACEA Ato5 - Tariffe 2016-2019

In data 9 febbraio 2017 la Società ha presentato il ricorso al TAR del Lazio sezione di Latina - per l'annullamento della Deliberazione n. 6 del 13 dicembre 2016 con la quale la Conferenza dei Sindaci dell'AATO 5 ha approvato la proposta tariffaria del SII per il periodo regolatorio 2016-2019, prevedendo un ammontare dei conguagli di periodo inferiore rispetto a quello determinato nella proposta del Gestore (€ 77 milioni contro i circa € 35 milioni), in conseguenza della diversa quantificazione operata dalla STO essenzialmente su quattro poste regolatorie: (i) l'ammontare dell'FNI (coefficiente psi 0,4 anziché lo 0,8 proposto dalla Società); (ii) il riconoscimento degli oneri per morosità (3,8% del fatturato anziché 7,1%); (iii) il riconoscimento degli oneri per la qualità (opex qc), di fatto azzerati e non riconosciuti dalla STO; (iv) le penali per circa € 11 milioni.

L'udienza pubblica di trattazione nel merito è stata fissata per l'8 marzo 2018.

A seguito della predetta udienza, il 22 Marzo 2018 è stata pubblicata la sentenza n.135/2018 con la quale il TAR Latina ha rigettato il ricorso proposto da ACEA Ato5 avverso la suddetta deliberazione della Conferenza dei Sindaci n. 6 del 13 Dicembre 2016.

Con la citata sentenza, il TAR non è entrato nel merito delle censure elevate dalla Società, ma si è limitato ad affermare l'inammissibilità del ricorso, sul presupposto che la delibera della Conferenza dei Sindaci sarebbe un mero atto endoprocedimentale; pendono termini per l' appello.

Per le tematiche di natura contabile si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

ACEA Ato5 – Decreto Ingiuntivo promosso per il recupero del credito derivante dall'atto transattivo del 2007 con l'AATO5

Relativamente al credito di € 10.700.000 per maggiori costi sostenuti nel periodo 2003 – 2005, di cui all'Accordo transattivo del 27 febbraio 2007, in data 14 marzo 2012, ACEA Ato5 ha promosso ricorso per decreto ingiuntivo avente ad oggetto il credito riconosciuto alla Società dall'AATO.

Il Tribunale di Frosinone, accogliendo il ricorso, ha emesso il Decreto Ingiuntivo n. 222/2012, immediatamente esecutivo, il quale è stato notificato all'Ente d'Ambito in data 12 aprile 2012.

L'AATO, con atto del 22 maggio 2012, ha notificato opposizione al decreto ingiuntivo, chiedendo la revoca del decreto opposto e, in via cautelare, la sospensione della sua provvisoria esecuzione. Altresì, in via riconvenzionale, ha formulato domanda di pagamento dei canoni concessori, per € 28.699.699,48.

ACEA Ato5 ha provveduto a costituirsi nel citato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, contestando le domande avversarie e formulando a sua volta domanda riconvenzionale di pagamento dell'intero ammontare dei maggiori costi sostenuti dal Gestore e originariamente richiesti, pari complessivamente a € 21.481.000,00.

A seguito dell'udienza del 17 luglio 2012, il Giudice con Ordinanza depositata il 24 luglio - ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, rinviando la trattazione nel merito della questione.

Il Giudice ha altresì respinto la richiesta di concessione di ordinanza di pagamento dei canoni concessori presentata dall'AATO.

Nel corso dell'udienza del 21 novembre 2014 il Giudice ha sciolto la riserva sulle istanze istruttorie formulate dalle parti fissando al 15 novembre 2016 l'udienza di precisazione delle conclusioni. All'udienza, il Giudice ha concesso i termini per memorie conclusionali e repliche e trattenuto la causa in decisione. Con sentenza 304/2017, pubblicata il 28 febbraio 2017, il Giudice civile ha revocato il decreto ingiuntivo emesso nel 2012, respinto la domanda riconvenzionale subordinata di ACEA Ato5 e disposto la rimessione della causa in istruttoria relativamente alla domanda riconvenzionale proposta dall'AATO in merito al pagamento dei canoni di concessione.

All' udienza del 17 novembre 2017, il Giudice, preso atto delle richieste di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 febbraio 2018. All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di ACEA Ato5 e dell' A.A.T.O. 5, ha concesso un rinvio al 4 Maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, provvederà alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 Settembre 2018.

Collegato a tale giudizio deve essere considerato l'appello avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha revocato il Decreto Ingiuntivo di € 10.700.000 inizialmente emesso dal medesimo Tribunale.

ACEA Ato5 - Risoluzione contrattuale Convenzione di Gestione

La Società ha presentato ricorso (n. 316/2016) avverso la deliberazione n. 2 assunta dalla Conferenza dei Sindaci il 18 febbraio 2016 con la quale è stato avviato l'iter di risoluzione contrattuale e la conseguente diffida ad adempiere inviata alla Società a marzo 2016. Ha altresì impugnato, presentando motivi aggiunti al ricorso n. 316 e con contestuale domanda di risarcimento dei danni, la deliberazione n. 7 del 13 Dicembre 2016 con la quale è stata decisa la risoluzione. A seguito dell'udienza pubblica per la trattazione del merito del 23 Novembre 2017, il TAR Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Società e con la sentenza n. 638/2017 pubblicata in data 27 Dicembre 2017, ha annullato i provvedimenti impugnati. In data 26 giugno 2018 sono stati notificati gli atti di appello

ACEA Ato5 svolge il servizio idrico integrato sulla base di una convenzione per l'affidamento del servizio di durata trentennale sottoscritta il 27 giugno 2003 tra la società e la provincia di Frosinone (in rappresentanza dell'Autorità d'Ambito costituita da 86 comuni). A fronte dell'affidamento del servizio, ACEA Ato5 corrisponde un canone di concessione a tutti i Comuni in base alla data di effettiva acquisizione della gestione.

La gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell'ATO 5 – Lazio Meridionale - Frosinone interessa un totale di 86 comuni per una popolazione complessiva di circa 480.000 abitanti, una popolazione servita pari a circa 470.000 abitanti ed un numero di utenze pari a 186.377.

Ad oggi manca al completamento di detto processo il Comune di Paliano essendo stata perfezionata, a partire dal 19 Aprile 2018, secondo quanto disposto dal Commissario ad acta nominato dal Presidente della Provincia di Frosinone, l'acquisizione di Atina. Di seguito la descrizione dei principali eventi avvenuti nel periodo:

Comune di Atina: ad inizio anno si sono susseguiti diversi incontri presso la S.T.O. dell'ATO5, tuttavia risultando il Comune di Atina ancora inadempiente al proprio obbligo - accertato dal giudice amministrativo con la sentenza n. 356/2013 confermata dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 2742/2014 - "di consegna materiale delle opere ed impianti afferenti il SII", la S.T.O. dell'A.T.O. 5 Lazio Meridionale-Frosinone ed ACEA Ato5, nella riunione del 23 gennaio 2018, hanno stabilito di sollecitare il Presidente della Provincia di Frosinone, in qualità di Commissario ad acta nominato dal TAR Lazio - sezione staccata di Latina, con la sentenza n. 356/2013 del 21 marzo 2013, affinché adotti tutte le opportune iniziative, attività ed atti opportuni e/o necessari a consentire la conclusione del procedimento di trasferimento ad ACEA Ato5 delle

La prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 maggio 2018. In tale sede la Corte, udite le rispettive posizioni delle parti, ha rinviato la causa al 20 Novembre 2020, per la discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281 sexies c.p.c.

proposti dall'Autorità d'Ambito e dal Comune di Ceccano + altri Comuni dell'ATO 5, avverso la predetta sentenza n. 638/2017 del TAR Lazio – sezione distaccata di Latina.

I suddetti ricorsi non presentano argomentazioni di particolare novità o rilevanza rispetto a quanto già sottoposto al vaglio del Tribunale di primo grado, né gli appellanti hanno proposto istanza di sospensione cautelare. Ad ogni modo la Società provvederà quanto prima al deposito degli atti di costituzione formale relativamente ai due contenziosi, dei quali si provvederà a richiedere la riunione.

Per maggiori dettagli in merito al contenuto dei provvedimenti citati si rinvia al paragrafo "Informativa sui servizi in concessione".

opere e degli impianti idrici e fognari pertinenti il SII nel territorio comunale di Atina.

Immediatamente, la Società ha, per un verso, trasmesso formale istanza al Presidente della Provincia di Frosinone, in qualità di Commissario ad acta, affinché lo stesso provveda, in luogo del Comune di Atina inadempiente, all' "affidamento in concessione (…) nonché di consegna materiale delle opere ed impianti afferenti il SII" in favore di ACEA Ato5; per un altro verso, ha contestualmente richiesto all'ARERA di avviare un procedimento volto alla verifica della legittimità delle tariffe sin qui applicate dal Comune di Atina agli utenti, nonché ha invitato le competenti Autorità di controllo - tra cui la Procura della Repubblica di Cassino e la Corte dei Conti all'accertamento delle eventuali responsabilità, anche di ordine penale e/o erariale, in capo ai soggetti indicati, adottando eventualmente tutte le opportune iniziative conseguenti. A fronte della predetta istanza, in data 29 Marzo 2018 si è tenuto, presso gli uffici della S.T.O. dell'AATO5, un primo incontro tra le parti, al fine di addivenire alla conclusione del processo di trasferimento del S.I.I. nel territorio comunale di Atina. In particolare, le parti hanno convenuto (i) di procedere all'aggiornamento del verbale di ricognizione delle opere del 28 Settembre 2017, entro il 10 Aprile 2018; (ii) di provvedere ad aggiornare i termini stabiliti dalle parti relativamente ai rispettivi adempimenti, come convenuti nel verbale del 9 Gennaio 2018, confermandone integralmente il contenuto; (iii) di trasmettere al Commissario ad Acta la documentazione attestante l'avvenuta trasmissione al Gestore, da parte del Comune di Atina, della banca dati relativa alle utenze ubicate nel territorio comunale, impegnandosi il Comune medesimo a provvedere al successivo aggiornamento delle suddette utenze, secondo le modalità stabilite nel verbale del 9 Gennaio 2018.

La successiva riunione fissata per il 19 Aprile 2018, al fine di procedere alla formalizzazione del trasferimento

delle opere ed impianti afferenti il S.I.I. nel Comune di Atina, nonché alla chiusura dei lavori del Commissario ad Acta, in ottemperanza a quanto stabilito nel Decreto del Presidente della Provincia n. 27 del 2 Marzo 2018.

Nella predetta riunione alla presenza della S.T.O. dell'ATO5, del Comune di Atina e di ACEA Ato5, il Commissario ad Acta - preso atto che le parti hanno provveduto ad espletare gli adempimenti di cui ai punti 1), 2) e 3) del verbale del 29 Marzo 2018, in ottemperanza della sentenza del TAR Latina n. 356 del 23 Aprile 2013 - ha proceduto alla consegna in favore di ACEA Ato5 delle opere, dei beni e degli impianti afferenti il SII nel territorio Comunale.

Altresì, con successivo verbale, sottoscritto nella medesima data dalla S.T.O. dell'ATO5, da ACEA Ato5 e dal Comune di Atina, le parti, ribadendo di confermare integralmente il contenuto del verbale del 9 Gennaio 2018, hanno convenuto di adeguare le scadenze previste nel predetto verbale, attualizzandole alla data odierna e prorogandole di 100 giorni.

Comune di Paliano: all'esito dell'udienza del 7 dicembre 2017 il TAR Latina ha accolto il ricorso proposto dalla Società nei confronti del Comune di Paliano, che, per oltre 10 anni, si è opposto illegittimamente al trasferimento del servizio in favore della Società, al fine di preservare la prosecuzione della gestione della propria società partecipata AMEA S.p.A.

Successivamente la Società ha richiesto l'immediato trasferimento del servizio e anche il Ministero dell'Ambiente ha sollecitato tale adempimento, anche attraverso l'esercizio dei poteri sostitutivi da parte dell'Amministrazione Regionale.

Tuttavia, il Sindaco del Comune di Paliano ha anticipato la volontà del Comune di Paliano di proporre ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR e di non procedere, pertanto, al trasferimento del servizio sin tanto che il Consiglio di Stato non si sia pronunciato sull'appello.

La Segreteria Tecnico Operativa dell'Ente d'Ambito, dando corso alla diffida trasmessa da ACEA Ato5, ha convocato le parti - per il giorno 23 gennaio 2018 - per "intraprendere le attività connesse alla consegna delle infrastrutture del servizio idrico". Alla predetta riunione, non essendosi presentati il Comune di Paliano, in persona del Dirigente/Funzionario del S.I.I., e la Società AMEA S.p.A., in persona del Legale Rappresentante, la S.T.O. dell'ATO5 Lazio Meridionale-Frosinone ed ACEA Ato5 hanno disposto di presentare formale istanza al TAR Lazio - sezione distaccata di Latina - affinchè proceda alla nomina del Commissario ad acta, che in sostituzione del Comune di Paliano inadempiente, provveda ad eseguire le attività necessarie a consentire la consegna delle infrastrutture del servizio idrico nel territorio comunale di Paliano ad ACEA Ato5. Altresì, ACEA Ato5, per un verso, ha immediatamente informato la Procura della Repubblica di Frosinone e la Corte dei Conti di quanto occorso, invitandole a verificare eventuali responsabilità, anche in relazione al profilo – già evidenziato dal TAR nella sentenza citata – della evidente violazione dell'art.153 D.Lgs. n.152/2006 e delle connesse responsabilità erariali e penali; per un altro verso, contestualmente, ha invitato tutte le Amministrazioni ed Autorità di controllo a porre in essere ogni eventuale attività di competenza finalizzata al ripristino della legalità violata – sollecitando la richiesta già formulata con precedenti comunicazioni, nei confronti dell'Ente d'Ambito e dell'Autorità di regolazione di settore, di avviare le opportune verifiche in ordine alla legittimità delle tariffe idriche sin qui applicate nel Comune di Paliano.

In data 16 Febbraio 2018, il Comune di Paliano ha depositato l'appello al Consiglio di Stato, la cui udienza in camera di consiglio si è tenuta il 5 Aprile 2018. All'esito della predetta udienza, a fronte della richiesta di chiarimenti del Presidente del Collegio giudicante in ordine al periculum alla stregua del nuovo quadro normativo regionale e dell'istituzione dell'ATO6, al quale apparterrebbe il Comune di Paliano, si è prospettata la disponibilità della Società ad attendere la sentenza di merito prima di azionare l'esecuzione della sentenza del TAR in via di ottemperanza. Pertanto, è stata fissata l'udienza di merito al 27 Settembre 2018. Nelle more della definizione del giudizio, la STO ha convocato le parti interessate - ACEA Ato5, il Comune di Paliano ed AMEA - per il giorno 4 Giugno 2018, al fine di ottemperare a quanto richiesto dal Ministero. Tuttavia, a fronte dell'assenza alla predetta riunione sia del Comune di Paliano che di AMEA, la STO ha provveduto a trasmettere il relativo verbale alla Regione Lazio, restando in attesa dei provvedimenti che l'Amministrazione Regionale intenderà assumere.

Si informa infine che in data 2 Luglio 2018 è stato notificato alla Società, in qualità di controinteressato, ricorso del Comune di Paliano al TAR Lazio - sez. distaccata di Latina, avverso il provvedimento del 27 Aprile 2018 con il quale l'AATO 5 ha rigettato l'istanza di salvaguardia presentata dal predetto Comune.

Con riferimento alle tariffe, come noto, la Conferenza dei Sindaci, nella seduta del 13 dicembre 2016, ha, tra l'altro, approvato, con deliberazione n. 6, la proposta tariffarie 2016-2019 ed i seguenti moltiplicatori

2016 2017 2018 2019
1,080 1,166 1,260 1,360

I contenuti essenziali della deliberazione n. 6 sono i seguenti:

valorizzazione della componente FNI sulla base del parametro ψ pari a 0,4

riconoscimento di un tasso di morosità del 3,8% in luogo del 7,1% richiesto dalla Società sulla base di apposita istanza motivata

mancato riconoscimento della componente Opexqc

riduzione dei conguagli maturati nel periodo 2012- 2015 attraverso l'applicazione di penali, per presunti inadempimenti relativi al 2014 e 2015, per circa € 11 milioni

Come noto, la Società ha presentato ricorso per l'annullamento della delibera n. 6 e l'udienza pubblica per la trattazione nel merito è stata fissata per la data dell'8 Marzo 2018. A seguito della predetta udienza, il 22 Marzo 2018 è stata pubblicata la sentenza n.135/2018 con la quale il TAR Latina ha rigettato il ricorso proposto da ACEA Ato5 avverso la suddetta deliberazione della Conferenza dei Sindaci n.6 del 13 Dicembre 2016. Ad ogni modo – indipendentemente dall'eventuale appello della sentenza – il merito della questione rimane del tutto aperto e la Società dovrà attendere la deliberazione dell'ARERA sulla proposta tariffaria formulata dall'AATO5.

In ogni caso, si può certamente confermare che la tariffa attualmente applicata da ACEA Ato5 rimane valida e non viene incisa dalla sentenza in commento

Sulla base della proposta tariffaria approvata dalla Conferenza dei Sindaci del 13 dicembre 2016 sono stati quantificati i ricavi del periodo che ammontano a € 37,1

Con riferimento ai rapporti con la STO si informa che, nel corso dell'esercizio, la Società ha sollecitato l'approfondimento circa l'utilizzo delle somme corrisposte a titolo di canone concessorio a partire dal 2003; tale ricognizione trova il suo fondamento nella necessità di verificare la possibilità di copertura, almeno parziale, del debito contratto dall'Ente d'Ambito con la Società (€ 10,7 milioni) in forza dell'Atto Transattivo sottoscritto nel 2007 ovvero di riduzione del canone di concessione (e dunque della tariffa a carico degli utenti).

Inoltre, sempre con riferimento ai canoni di concessione, si segnala che, nel mese di giugno, la STO ha trasmesso alla Società diverse fatture relative al saldo del canone relativamente al periodo 2006-2011 per un ammontare complessivo di circa € 7 milioni (al netto delle somme già corrisposte per il medesimo periodo). Dette fatture sono state contestate e respinte poiché la Determina del 30 maggio 2013 del Commissario ad acta – avente ad oggetto "Determinazione dei conguagli e dei livelli di servizio con riferimento alla gestione dal 2006 al 2011" – nella determinazione dei conguagli tariffari in favore del Gestore (cfr. par.3.5, pag. 17-18 della citata Determina):

  • e. individuava, tra i vari costi operativi, anche il costo di concessione, il cui valore è mantenuto costante negli anni;
  • f. qualificava espressamente i canoni di concessione quali "voci passanti";
  • g. specificava che l'ammontare dei canoni di concessione dovesse essere ridotto in funzione del peso delle utenze servite sul totale delle utenze dell'ambito (91,51%) coerentemente con la Relazione 21 Giugno 2012;

milioni inclusa la stima dei conguagli delle partite passanti e la componente FNI per € 2,3 milioni.

  • Per quanto riguarda i conguagli tariffari si informa che: - quelli pregressi riferiti al periodo 2006 – 2011, quantificati dal Commissario ad acta in € 75,2 milioni e confermati dal Consiglio di Stato con sentenza n. 1882/2016 risultano interamente fatturati;
  • quelli maturati nel primo periodo regolatorio (2012-2015) ammontano a € 54,7 milioni e, in ossequio alla delibera 51/2016 dell'ARERA, saranno recuperati a partire dal 2023. Gli Amministratori, supportati anche da autorevole parere legale, ritengono che le penali di € 11 milioni, comminate dalla Conferenza dei Sindaci per presunti inadempimenti relativi al 2014 e 2015, non siano dovute e, per questo motivo a seguito della sentenza, sono state oggetto di ricorso dinanzi al TAR Latina. Pertanto non sono state riflesse in bilancio;
  • quelli maturati nel 2016 ammontano a € 17,2 milioni mentre quelli maturati nel 2017 ammontano ad € 22,1 milioni.
  • h. quantificava espressamente i canoni di concessione – opportunamente ridotti come sopra specificato – in € 5.634.000,00 annui.

In altri termini, l'ammontare complessivo dei canoni concessori dovuti dalla Società per il periodo 2006- 2011 era pari a complessivi € 33,8 milioni; al netto dei pagamenti effettuati per il medesimo periodo (€ 29,6 milioni), la somma residua ancora dovuta ammonta a complessivi € 4,2 milioni che la Società ha regolarmente corrisposto inoltrando, in data 16 novembre 2017 una nota nella quale si evidenziava l'impegno del Gestore a corrispondere € 1,37 milioni entro la fine dell'esercizio (regolarmente versati ad inizio del 2018) nonché la contestazione di ogni ulteriore debenza in ordine ai canoni di concessione. A fronte dell'impegno, la controparte ha preso atto della produzione documentale e dichiarato l'esigenza, anche in ragione del contenuto della stessa nota, di dover "riferire" all'AATO 5. Alla luce di quanto sopra, il Giudice, preso atto della richiesta di controparte, ha rinviato l'udienza al 27 febbraio 2018.

All'esito della predetta udienza, il nuovo Giudice che ha preso in carico la causa, preso atto delle discrepanze emerse nei rispettivi conteggi di ACEA Ato5 e dell'AATO5, ha concesso un rinvio al 4 Maggio 2018, invitando le parti a chiarire le motivazioni di tali discrepanze e segnalando che in caso contrario, provvederà alla nomina di un CTU. In occasione di tale udienza, è stato disposto ulteriore rinvio al 21 Settembre 2018.

Relativamente all'appello depositato in data 20 Settembre 2017 dinanzi la Corte di Appello di Roma avverso la sentenza del Tribunale di Frosinone che ha annullato il decreto ingiuntivo di € 10.700.000, inizialmente emesso dal medesimo Tribunale, la prima udienza è stata rinviata d'ufficio all'11 Maggio 2018. In

Relativamente al ricorso innanzi al TAR Lazio sez. Latina presentato dalla Società avverso la deliberazione n. 1/2016 del 18 Febbraio 2016, con la quale la Conferenza dei Sindaci ha espresso il proprio diniego all'incorporazione di ACEA Ato5 in ACEA Ato2, si è concluso con sentenza n. 450/2017 con la quale il

ACEA Ato5 - Consorzio ASI

Il Consorzio ASI ha promosso due decreti ingiuntivi per il rimborso della quota parte del servizio di depurazione svolto per conto di ACEA Ato5 (valore dei giudizi € 14.181.770,45). I due decreti sono stati opposti dalla Società che ha, a sua volta, formulato domanda per la fornitura di acqua per uso industriale erogata a favore del Consorzio. In dettaglio:

con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso 3895/2013 (valore del giudizio € 7.710.946,06), le parti in causa hanno avviato una serie di incontri, all'esito dei quali, nel corso del mese di marzo 2018, si è giunti alla definizione di uno schema di accordo transattivo (che vede quale Parte anche ACEA Ato2), la cui efficacia è stata subordinata alla preventiva approvazione da parte dei rispettivi consigli di amministrazione delle società. L'organo Amministrativo di ciascuna delle Parti ha approvato il predetto schema transattivo ed in data 15 Maggio 2018 è stato sottoscritto l'accordo transattivo definitivo tra Consorzio ASI, ACEA Ato2 e ACEA Ato5.

Acea S.p.A. - SMECO

Con citazione notificata nell'autunno del 2011, ACEA è stata evocata in giudizio per rispondere di presunti danni che il suo ancor più presunto inadempimento a non provate ed inesistenti obbligazioni che si assumono portate dal patto parasociale relativo alla controllata A.S.A. – Acea Servizi Acqua – avrebbero prodotto ai soci di minoranza di questa, ed ai loro rispettivi azionisti. Il petitum si attesta ad oltre € 10 milioni.

Il giudice, accogliendo l'istanza di SMECO, ha ritenuto necessaria una consulenza tecnica contabile volta alla quantificazione dei costi sostenuti, del mancato guadagno e dell'eventuale corrispettivo spettante per effetto dell'opzione di vendita prevista nei patti

Acea S.p.A. – SASI

Con sentenza n. 6/10 il TRAP ha accolto la domanda di risarcimento danni da illegittimo prelievo di acqua dal fiume Verde, intentata da ACEA nel 2006 nei confronti della Società Abruzzese per il Servizio Integrato S.p.A. (SASI) riconoscendo a favore di ACEA, a titolo di risarcimento dei danni, la somma di € 9.002.920, oltre interessi, con decorrenza 14 giugno 2001 e fino al 30 luglio 2013.

discussione orale e la pronuncia della sentenza ex art.281 sexies c.p.c.

giudice amministrativo ha accolto il ricorso proposto da ACEA Ato5. La Società si è costituita nel Giudizio di appello promosso dall'Autorità dell'Ambito Territoriale n. 5 Lazio Meridionale – Frosinone avverso la suddetta sentenza. Ad oggi non si hanno notizie in merito alla fissazione dell'udienza.

Le parti hanno successivamente sottoscritto un addendum allo schema di accordo transattivo – anch'esso approvato preventivamente da rispettivi Organi Amministrativi – al fine di regolare i reciproci rapporti in funzione delle definitive determinazioni dell'Ente d'Ambito in relazione alle reciproche tariffe e/o costi e/o modalità di remunerazione;

con riferimento al giudizio instaurato a seguito del ricorso n. 3371/2016 (valore del giudizio € 6.470.824,39), il Giudice, concessi i termini ex articolo 183, 4° comma, cpc, ha fissato l'udienza di trattazione al 15 Maggio 2018. In tale sede, a fronte della manifestata intenzione delle parti di giungere ad una definizione bonaria della controversia - relativamente alle reciproche posizioni creditorie/debitorie anche per il successivo periodo 2012-2015 - mediante l'attivazione di un tavolo transattivo, il Giudice ha disposto il rinvio all'udienza del 25 Settembre 2018.

parasociali.

Con sentenza n. 17154/15 del 17 agosto 2015, il Tribunale ha respinto integralmente la domanda e condannato le parti in solido alla refusione a favore di ACEA delle spese liquidate in € 50.000,00 oltre accessori. In data 1° ottobre 2015 SMECO propone appello incardinato presso la 2^ Sezione della Corte di Appello di Roma. All'udienza del 3 febbraio 2016 la causa è stata rinviata per la precisazione delle conclusioni all'11 Aprile 2018. In tale occasione è stato disposto un rinvio per gli stessi incombenti al 29 Gennaio 2020.

La sentenza, che non è provvisoriamente esecutiva, è stata impugnata dal SASI avanti il TSAP e ACEA ha interposto appello incidentale. Con sentenza non definitiva n. 117/13 dell'11 giugno 2013, il TSAP, accogliendo uno dei motivi di appello, ha rimesso la causa sul ruolo disponendo CTU per la quantificazione del danno patito da ACEA per il periodo 2001/2010. Dopo una serie di rinvii, il 1° febbraio 2017 è stata depositata la sentenza n. 16 con la quale il TSAP ha

riconosciuto a favore di ACEA la somma di € 6.063.361, oltre agli interessi legali compensativi sulla somma anno per anno rivalutata dal 2001 al 2010 ed agli interessi moratori dalla decisione al saldo. Il SASI, con ricorso notificato avanti alle Sezioni Unite della Cassazione il 5 aprile 2017, ha impugnato la sentenza del TSAP; il controricorso di ACEA è stato notificato il 12 maggio 2017 e si è attualmente in attesa della fissazione dell'udienza.

Successivamente alla notifica da parte di Acea dell'atto di Precetto, per l'importo di € 7.383.398,66, il 5 Marzo 2018 SASI ha notificato ricorso ex art. 373 c.p.c., volto all'ottenimento della sospensione dell'efficacia esecutiva

Acea S.p.A., ACEA Ato2 S.p.A. e AceaElectrabel Produzione S.p.A. (oggi Acea Produzione S.p.A.) – ERG HYDRO S.r.l. (già E.ON. Produzione S.p.A.)

È stato introdotto da E.ON. Produzione S.p.A., in qualità di successore di Enel di alcune concessioni di derivazione di acque pubbliche delle sorgenti del Peschiera per la produzione di energia, per ottenere la condanna delle convenute in solido (ACEA, ACEA Ato2 e AceaElectrabel Produzione) alla corresponsione dell'indennità di sottensione (ovvero al risarcimento del danno per illegittima sottensione), rimasta congelata a quella convenuta negli anni '80, nella misura di € 48,8 milioni (oltre alle somme dovute per gli anni 2008 e successivi) ovvero ed in via subordinata al pagamento della somma di € 36,2 milioni.

In data 3 maggio 2014 il Tribunale Amministrativo delle Acque Pubbliche, con sentenza n. 14/14, ha respinto integralmente la domanda di E.ON. ritenendo ancora vigenti gli accordi del 1985 e considerando la domanda circoscritta al solo 'prezzo di sottensione' ritenendo

Acea S.p.A. - Milano '90

La questione inerisce il mancato pagamento della somma di € 5 milioni da parte di Milano '90, dovuta a saldo del prezzo di compravendita dell'area in Comune di Roma con accesso da Via Laurentina n. 555 perfezionata in data 28 febbraio 2007 e con successivo atto integrativo del 5 novembre 2008. Con l'atto integrativo le parti hanno concordato di modificare il corrispettivo da € 18 milioni a € 23 milioni, contestualmente eliminando l'earn out, prevedendo quale termine ultimo di pagamento il 31 marzo 2009.

Data l'inerzia dell'acquirente è stata avviata la procedura finalizzata al recupero delle somme dovute attraverso la predisposizione di un atto di intimazione e diffida a Milano '90 e, quindi, attraverso il deposito di ricorso per decreto ingiuntivo che, in data 28 giugno 2012, è stato concesso in forma provvisoriamente esecutiva.

Pertanto, nel novembre 2012, Acea S.p.A notificava atto di pignoramento presso terzi in danno della società Milano 90 per il recupero coattivo delle somme ingiunte.

Acea S.p.A. - Trifoglio S.r.l.

Il complesso contenzioso si articola in una causa attiva e una causa passiva, riunite nel 2015 avanti al Giudice presso il quale pendeva la causa attiva.

della sentenza; l'udienza collegiale per la discussione in camera di consiglio era fissata per l'11 Aprile 2018 e, in ragione delle trattative pendenti per la soluzione della controversia in via bonaria, l'udienza collegiale è stata rinviata al 10 Ottobre 2018.

In data 5 Luglio 2018 le Parti hanno raggiunto un accordo transattivo in occasione del quale S.A.S.I. si è impegnata a rinunciare, nei confronti di ACEA, al ricorso pendente avanti alla Corte di Cassazione e ad ogni pretesa ivi avanzata ed ACEA ad accettare detta rinunzia. Con tale accordo S.A.S.I. dovrà corrispondere ad ACEA l'ammontare complessivo di € 5,4 milioni.

estranea, invece, quella relativa alla misura dei conguagli.

E.ON è stata condannata alla rifusione delle spese di lite nella misura di € 32 mila oltre accessori di legge e spese di CTU.

In data 23 giugno 2014 E.ON. ha introdotto appello avanti il TSAP con prima udienza fissata al 1° ottobre 2014. Dopo successivi rinvii di rito, all'udienza del 14 gennaio 2015, il giudizio è stato differito all'udienza collegiale del 10 maggio 2015. Con sentenza n. 243/2016 l'appello è stato rigettato, con condanna di E.ON. alle spese di lite.

Con ricorso notificato avanti alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione in data 20 dicembre 2016, controparte ha impugnato la sentenza del TSAP; il controricorso di ACEA è stato notificato il 27 gennaio 2017 e l'udienza è stata fissata al 9 Ottobre 2018.

Milano 90 si è opposta al predetto decreto ingiuntivo chiedendo altresì la condanna di Acea alla restituzione delle somme versate a titolo di prezzo ed al risarcimento del danno - ottenendo la sospensione della provvisoria esecuzione del medesimo. Conseguentemente, il procedimento esecutivo è stato a sua volta sospeso.

Con sentenza n. 3258, pubblicata il 13 Febbraio 2018, il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione e confermato integralmente il decreto ingiuntivo, condannando Milano 90 alla rifusione delle spese di lite. A seguito del favorevole provvedimento, il 27 Marzo 2018 Acea ha depositato il ricorso per la riassunzione della procedura esecutiva nei confronti di Milano 90 e dei terzi pignorati e la causa è stata rinviata all'udienza del 9 Ottobre 2018 per la comparizione delle parti e la prosecuzione del giudizio.

In data 26 Aprile 2018 Milano 90 ha proposto appello e l'udienza di trattazione è fissata per il prossimo 13 Settembre 2018.

Causa attiva: la questione inerisce l'inadempimento della Trifoglio all'obbligazione di pagamento del saldo

del corrispettivo (pari a € 10,3 milioni), di cui al contratto di compravendita avente ad oggetto l'immobile cd. Autoparco la cui data di corresponsione doveva essere il 22 Dicembre 2011.

In considerazione dell'inadempimento di Trifoglio, si è proceduto a notificare diffida volta a sottoscrivere un atto di risoluzione volontaria del contratto di compravendita del 22 Dicembre 2010, e quindi a depositare ricorso presso il Tribunale di Roma, ex art. 702 bis c.p.c. Anche ATAC Patrimonio ha depositato ricorso per la risoluzione del contratto di compravendita del 22 Dicembre 2010 per la parte di propria competenza.

Causa passiva: Trifoglio ha notificato ad ACEA e ad ATAC Patrimonio un atto di citazione volto all'accertamento dell'invalidità dell'atto di compravendita ed al riconoscimento di un risarcimento danni di circa € 20 milioni.

Acea S.p.A. - Kuadra S.r.l.

Nell'ambito del contenzioso attivato da Kuadra S.r.l. contro la partecipata Marco Polo S.r.l. in liquidazione per un presunto inadempimento conseguente alla partecipazione all'ATI per la gestione della commessa CONSIP, sono stati citati in giudizio dalla stessa Kuadra S.r.l. anche i soci di Marco Polo (e quindi: ACEA, AMA e EUR) nonché Roma Capitale.

Tale citazione si basa sul presupposto della controparte che Marco Polo sarebbe sottoposta alla direzione e coordinamento di tutti i Soci diretti ed indiretti.

ACEA ritiene che, in considerazione anche della genericità delle argomentazioni addotte da Kuadra S.r.l. a fondamento della responsabilità dei soci di Marco Polo, il rischio di soccombenza riferito a tale citazione sia da considerarsi remoto, mentre quello indiretto, in quanto socio di Marco Polo, sia stato già compreso nell'ambito della valutazione della partecipata.

Acea S.p.A. – Andrea Peruzy, Maurizio Leo e Antonella Illuminati

Con ricorsi promossi avanti il Tribunale Sezione Lavoro, gli ex Consiglieri di ACEA Peruzy e Leo, hanno evocato in giudizio ACEA per chiedere la condanna della Società al pagamento in loro favore delle remunerazioni non percepite - pari rispettivamente ad € 190 mila ed € 185 mila - a seguito della cessazione anticipata dall'incarico ricoperto, nonché al risarcimento dei danni patrimoniali e non, a vario titolo declinati, da liquidarsi anche in via equitativa. ACEA si è costituita per eccepire in primo luogo la inapplicabilità del rito del lavoro e quindi la necessaria rimessione del Giudizio in sede ordinaria, nonché l'infondatezza della domanda. All'udienza del 25 febbraio 2016, il Tribunale, con ordinanza in pari data, ha ritenuto l'incompetenza della sezione specializzata ed ha rimesso al Presidente del Tribunale per l'assegnazione ad altra sezione. Le cause sono state riassunte dinanzi alla Sezione Imprese

Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 11436/2017 del 6 Giugno 2017, ha dichiarato la nullità del contratto di compravendita, sostanzialmente accogliendo la domanda di ACEA volta a sciogliersi dal rapporto contrattuale con Trifoglio e a recuperare la proprietà dell'area, disponendo la restituzione a Trifoglio dell'acconto-prezzo ricevuto (pari a € 4 milioni); ha rigettato la domanda di risarcimento danni formulata da Trifoglio ed ha escluso qualsivoglia responsabilità in capo ad ACEA con riguardo alla veridicità delle garanzie contrattuali offerte a Trifoglio. In data 8 Agosto 2017 Trifoglio ha proposto Appello e la prima udienza di trattazione era fissata per l'8 Febbraio 2018. All'udienza è stato disposto rinvio per conclusioni al 13 Settembre 2018.

La causa è stata rinviata all'udienza del 19 gennaio 2016 per la decisione sui mezzi istruttori. Il Giudice si è riservato di decidere sul punto. A scioglimento della predetta riserva, il Giudice ha rigettato le istanze istruttorie richieste dagli attori, rinviando la causa al 4 ottobre 2016 per la precisazione delle conclusioni. In conseguenza dell'instaurazione di trattative per il bonario componimento della controversia, l'udienza è stata rinviata più volte.

In considerazione del raggiunto accordo tra le parti per l'abbandono della causa ai sensi dell'art. 309 c.p.c., in data 15 dicembre 2017 Kuadra S.r.l. ha depositato istanza per la rimessione della causa sul ruolo.

Con ordinanza emessa in data 25 gennaio 2018, il Giudice ha pertanto rimesso la causa sul ruolo fissando l'udienza del 27 Febbraio 2018. L'ulteriore rinvio ex art. 309 c.p.c. è stato disposto per il prossimo 13 Settembre 2018.

del Tribunale di Roma. La vicenda è stata definita con la sottoscrizione, nel mese di aprile 2017, di due accordi transattivi; i procedimenti sono stati pertanto dichiarati estinti

Con ricorso promosso avanti il Tribunale Sezione Lavoro, l'ex Consigliere Antonella Illuminati ha evocato in giudizio ACEA per chiedere la condanna della Società al pagamento in suo favore delle remunerazioni non percepite - pari ad € 190 mila circa - a seguito della cessazione anticipata dall'incarico ricoperto, nonché al risarcimento dei danni patrimoniali e non, a vario titolo declinati, da liquidarsi anche in via equitativa. Come già avvenuto in precedenza per gli ex consiglieri Peruzy e Leo, la vicenda è stata definita con la sottoscrizione, nel mese di febbraio 2018, di un accordo transattivo; il procedimento risulta pertanto estinto.

Acea S.p.A. – Giudizi Ex COS

Attualmente pendono i seguenti giudizi collegati alla controversia COS, relativa all'accertamento di illiceità del contratto di appalto intercorso fra ALMAVIVA Contact (già COS) ed ACEA ed al conseguente diritto dei prestatori a vedersi riconoscere un rapporto di lavoro subordinato con Acea S.p.A. Si precisa che la maggioranza dei giudizi in cui ACEA è stata soccombente risulta transatta e che soltanto sei sono quelli attualmente pendenti in Cassazione in ordine all'an della pretesa (cioè all'accertamento di non genuinità dell'appalto ed al diritto alla costituzione del rapporto), posto che con sentenza della Corte di Appello di Roma n. 5392 dell' 8 Gennaio 2018 è stato respinto il gravame proposto da un ricorrente e risultano decorsi i termini per proporre ricorso per Cassazione.

Sulla base delle sentenze relative all'an debeatur sono stati poi introdotti dai lavoratori vittoriosi (in favore dei quali cioè è stato riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato con ACEA) dei giudizi di quantificazione della pretesa, con i quali è stata chiesta la condanna di ACEA al pagamento delle retribuzioni dovute per effetto del rapporto costituito. Trattasi di molteplici giudizi, che risultano introdotti da sei lavoratori, ma con riferimento a diversi periodi di maturazione dei presunti crediti, che hanno portato a pronunce discordi, che pendono in vari gradi di giurisdizione. Specificamente, due giudizi di quantificazione pendono attualmente in Cassazione.

e dunque questa controversia è definitivamente chiusa. Un ulteriore giudizio è stato definito in primo grado con sentenza 5538/15 del 3 Giugno 2015 che ha rigettato la domanda - relativa ad un certo segmento temporale - sul rilievo, principalmente, dell'essere i sei

Di contro, con sentenza della Corte di Cassazione n. 27461 del 20 Novembre 2017 è stata rigettata la richiesta di emolumenti svolta da tre ricorrenti in ordine alle retribuzioni relative al mese di marzo 2007

reddito. Il valore delle domande assommava ad € 660 mila al netto degli accessori, ma ACEA non ha subito condanne e dunque non ha corrisposto nulla. I lavoratori soccombenti hanno però interposto appello e l'udienza di discussione, fissata al 18 settembre 2017, è stata rinviata al 25 giugno 2018. Nell'ambito di detta udienza, la Corte di Appello ha ritenuto opportuno sospendere il giudizio di quantificazione del credito in attesa delle pronunce che la Cassazione dovrebbe rendere sull'an debeatur della pretesa.

prestatori rimasti nelle more dipendenti della società ALMAVIVA Contact (già COS) e come tali fruitori di

Si rileva infine che pendono altresì in Cassazione due ulteriori giudizi sull'an debeatur introdotti da ricorrenti avverso la pronuncia della Corte di Appello di Roma n. 6735/2013 con cui è stata rigettata la domanda di costituzione autoritativa del rapporto di lavoro svolta dalle lavoratrici. ACEA ha resistito con controricorso. L'udienza avanti al giudice di legittimità non risulta ancora fissata.

Acea S.p.A. e areti S.p.A. – MP 31 S.r.l. (già ARMOSIA MP S.r.l.)

Si tratta di giudizio di opposizione promosso avverso il Decreto Ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma – RG. 58515/14 nei confronti di areti per l'importo di € 226.621,34, richiesto da Armosia MP a titolo di canoni di locazione per i mesi di aprile-maggio-giugno del 2014 per l'immobile sito in Roma – Via Marco Polo, 31. Il decreto ingiuntivo è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo con ordinanza dell'8 Luglio 2015.

All'udienza del 17 Febbraio 2016 il Giudice ha riunito questo giudizio con altro pendente e rubricato al n. RG 30056/2014 avanti il Tribunale di Roma - instaurato da ACEA e da areti (cessionaria del contratto di locazione) al fine di sentir dichiarare l'intervenuta risoluzione del contratto di locazione.

In tale ultimo giudizio, MP 31 ha, altresì, proposto domanda riconvenzionale per il risarcimento del danno subito in considerazione dello stato di degrado dell'immobile al momento del rilascio da parte di areti, A tale richiesta, all'udienza del 17 Febbraio 2016 sia ACEA che areti, si sono opposte. Il Giudice ha disposto CTU. Con sentenza n. 22248/2017 del 27 Novembre 2017, il Tribunale ha accolto la domanda di MP 31 nei .

confronti di areti, condannandola al pagamento dei canoni pregressi nella misura di € 2.759.818,76 oltre interessi dalle singole scadenze, nonché al pagamento dei canoni sino alla scadenza contrattuale (29 Dicembre 2022).

ACEA ha interposto ricorso in appello, notificato in data 2 Gennaio 2018.

Con decreto emesso inaudita altera parte il 15 Gennaio 2018 è stata sospesa la provvisoria esecutività della sentenza di primo grado; la relativa udienza si è tenuta il giorno 8 Febbraio 2018 e ad esito della stessa, la Corte di Appello ha rigettato l'stanza. L'udienza di trattazione del giudizio di appello inizialmente fissata per il 15 Marzo è stata rinviata al 19 Aprile 2018. Ad esito di tale udienza, ritenendo la causa matura per la decisione è stato disposto rinvio al 16 Aprile 2020.

Si precisa che MP31 ha notificato ad areti un pignoramento presso terzi per il recupero delle somme di cui alla sentenza n. 22248/2017, e che in data 21 Giugno 2018 è stata emessa ordinanza di assegnazione, eseguita da parte del terzo pignorato.

Acea S.p.A. ed ACEA Ato2 S.p.A. – Provincia di Rieti

La Provincia di Rieti ha notificato ad ACEA e ad ACEA Ato2 un atto di citazione con il quale avanza domanda di risarcimento danni (a vario titolo declinati) che la stessa subirebbe per effetto della mancata approvazione della convenzione sulle c.d. interferenze interambito.

Evocati in giudizio, unitamente ad ACEA e ad ACEA Ato2, sono anche la Provincia di Roma, l'Ente d'Ambito ATO2 Lazio Centrale Roma, Roma Capitale e la Regione Lazio.

Il valore della controversia è ad oggi circa € 90 milioni (€ 25 milioni fino al 31 Dicembre 2005 e € 8 milioni annui per il periodo successivo), ma la costruzione dell'impianto difensivo è piuttosto fragile, soprattutto nei confronti di ACEA. Innanzitutto appare censurabile l'individuazione del giudice competente: il Tribunale Ordinario in luogo del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche; in secondo luogo la responsabilità risarcitoria per il ritardo nell'approvazione della convenzione di interferenza, sicuramente non è imputabile ad ACEA in quanto condotta dalla stessa non esigibile.

Il giudizio, rinviato all'udienza del 14 Luglio 2015 per l'ammissione dei mezzi istruttori richiesti dalle parti nei termini concessi, è stato nuovamente rinviato per la precisazione delle conclusioni al 2 Febbraio 2017, trattandosi di causa in diritto con rilevanti eccezioni preliminari. All'udienza è stato disposto un nuovo

Acea S.p.A. ed ACEA Ato2 S.p.A. - CO.LA.RI

Con atto di citazione notificato il 23 Giugno 2017, il Consorzio Co.La.Ri. e E. Giovi S.r.l. – rispettivamente gestore della discarica di Malagrotta (RM) e consorziata esecutrice - hanno evocato in giudizio ACEA ed ACEA Ato2 per ottenere dalle convenute il pagamento della quota di tariffa di accesso in discarica da destinare alla copertura dei costi di gestione operativa trentennale della stessa – stabilita con D.Lgs. 36/2003 asseritamente dovuti a fronte del conferimento dei rifiuti avvenuto durante il periodo di vigenza contrattuale 1985 - 2009.

Il petitum principale si attesta ad oltre € 36 milioni per l'intero periodo di vigenza contrattuale; in subordine -

ACEA Ato2 S.p.A. – Interferenza Idraulica

In data 29 luglio 2016, ACEA Ato2 ha proposto ricorso avanti al TAR Lazio – Roma contro la Regione Lazio, per ottenere l'annullamento della Deliberazione della Giunta Regionale n. 263 del 17 maggio 2016, avente ad oggetto l'approvazione del nuovo Schema di Convenzione obbligatoria per la gestione dell'interferenza idraulica del sistema acquedottistico Peschiera – Le Capore.

In particolare, la Società ha censurato la Deliberazione nella parte in cui la medesima ha determinato, in modo del tutto arbitrario, gli importi che l'Autorità dell'ATO2 sarà tenuta a versare all'ATO3.

Nel giudizio è intervenuta ad adiuvandum la Città Metropolitana di Roma Capitale, mentre tra le parti resistenti e contro-interessate si sono costituite la Regione Lazio e la Provincia di Rieti, in qualità di Ente Responsabile del coordinamento degli enti locali ricadenti nell'ATO3.

Anche in conseguenza dell'instaurazione del suddetto giudizio, la Regione Lazio ha avviato un procedimento di riesame della suddetta Deliberazione, emettendo, rinvio al 19 Settembre 2017. All'udienza, la causa è stata trattenuta in decisione.

In seguito, con Deliberazione n. 30 del 25 Gennaio 2018, la Giunta Regionale del Lazio ha approvato lo schema aggiornato della Convenzione obbligatoria per la gestione della interferenza idraulica, che recepisce le recenti pattuizioni intervenute tra gli enti dell'AATO2 e dell'AATO3 e che le conferenze dei sindaci di entrambi gli enti d'ambito hanno approvato detto schema e sottoscritto, in data 2 Febbraio 2018, la convenzione per la gestione dell'interferenza idraulica del sistema acquedottistico Peschiera - Le Capore. Si precisa che tale convenzione prevede, all'art. 16, la rinuncia ai giudizi pendenti, ivi compreso il presente. Pertanto, i principali contraddittori hanno rappresentato l'avvenuta bonaria composizione del contenzioso ed all'udienza dell'8 Maggio 2018, ad esito della verifica della sussistenza nelle Parti all'interesse ad una pronuncia di merito, la causa è stata nuovamente riservata per la decisione.

Con sentenza n. 9455/2018 del 10 Maggio 2018 è stata pertanto dichiarata la cessazione della materia del contendere.

nell'ipotesi in cui la norma che dispone la tariffa non sia considerata dal giudice retroattivamente applicabile - le parti attrici chiedono il riconoscimento del diritto di credito di circa € 8 milioni, per il periodo marzo 2003 - 2009, nonché l'accertamento, anche tramite CTU, del credito relativo al precedente periodo 1985 - 2003.

La prima udienza di comparizione, fissata inizialmente al 23 febbraio 2018, è stata differita all'8 ottobre 2018 per integrazione del contraddittorio nei confronti dell'Ente d'Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale – Roma.

Allo stato appare prematura ogni valutazione in merito.

all'esito del medesimo, la Deliberazione n. 360 del 20 Giugno 2017, la quale, sostanzialmente, conferma i contenuti del precedente provvedimento.

Avverso la suddetta Deliberazione è stato proposto ricorso per motivi aggiunti.

Successivamente, in data 9 gennaio 2018, la Società ha depositato un secondo atto di motivi aggiunti, aventi ad oggetto l'annullamento della nota prot. 038786 del Direttore della Direzione Regionale Risorse Idriche, difese del suolo e rifiuti, recante la relazione avente ad oggetto la valutazione ed il calcolo del contributo ATO2-ATO3 e la nota del Comitato per la Legislazione della Regione Lazio prot. 306024 del 15 giugno 2017 (entrambe conosciute a seguito di accoglimento dell'istanza di accesso agli atti in data 17 ottobre 2017). Con tale atto di motivi aggiunti è stato altresì richiesto al TAR del Lazio l'annullamento della Deliberazione di Giunta regionale 17 Ottobre 2017 n. 661, avente ad oggetto l'esercizio dei poteri sostitutivi mediante nomina di un commissario ad acta, poi nominato il 5 Dicembre 2017.

Da ultimo, si evidenzia che, con Deliberazione n. 30 del 25 Gennaio 2018, la Giunta Regionale del Lazio ha approvato lo schema aggiornato della Convenzione obbligatoria per la gestione della interferenza idraulica, che recepisce le recenti pattuizioni intervenute tra gli

ACEA Ato2 S.p.A. – Regolamentazione del livello idrometrico del Lago di Bracciano

Le Ordinanze emesse dal Direttore della Direzione Regionale Risorse Idriche, Difesa del Suolo e Rifiuti n. 0375916 del 20 Luglio 2017 e n. 0392583 del 28 Luglio 2017, aventi ad oggetto la Regolamentazione del livello idrometrico del Lago di Bracciano, sono state entrambe impugnate da ACEA Ato2 avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (TSAP) con separati ricorsi (giudizi poi riuniti).

All'udienza innanzi al Giudice Istruttore, tenutasi il 24 Gennaio 2018, è stato chiesto che venga dichiarata la cessazione della materia del contendere, in considerazione della successiva Determinazione del Direttore Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo n. G18901 del 29 Dicembre 2017, avente ad oggetto "Approvvigionamento del bacino del lago di Bracciano quale riserva idrica strategica e di compenso stagionale enti dell'ATO2 e dell'ATO3 e che le conferenze dei sindaci di entrambi gli enti d'ambito hanno approvato detto schema e sottoscritto, in data 2 Febbraio 2018, la convenzione per la gestione dell'interferenza idraulica del sistema acquedottistico Peschiera - Le Capore.

ad uso idropotabile. Presa d'atto della volontà di ACEA Ato2 di non attivare la derivazione del lago di Bracciano". L'udienza innanzi al Collegio per la declaratoria della cessazione della materia del contendere è fissata per il 28 Novembre 2018.

Avverso il provvedimento del 29 Dicembre 2017 ACEA Ato2 ha proposto impugnativa, con istanza di sospensiva, avanti al medesimo TSAP. All'udienza di discussione dell'inibitoria, tenutasi il 30 Maggio 2018, il procedimento è stato rinviato al 25 Luglio 2018. Da ultimo, con provvedimento del 27 Luglio 2018, il Consigliere Delegato, a scioglimento della riserva assunta in udienza, ha respinto l'istanza cautelare formulata da ACEA Ato2 e fissato l'udienza di trattazione per il prossimo 7 Novembre 2018.

ACEA Ato2 S.p.A. – Impugnativa delle deliberazioni Regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico

Con ricorso presentato avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma (RG 81/18) ACEA Ato2 ha impugnato le delibere regionali aventi ad oggetto l'individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali di Bacino Idrografico (Deliberazione GRL n. 56 del 6 febbraio 2018, deliberazione della GRL n. 129 del 20 febbraio 2018; deliberazione della GRL n. 152 del 2 marzo 2018). Analoga impugnativa è stata proposta

areti S.p.A. - GALA S.p.A.

Nel novembre 2015 areti S.p.A. (già ACEA Distribuzione), nella sua qualità di gestore della rete di distribuzione elettrica, ha stipulato con la società GALA, che opera nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti finali, un contratto di trasporto.

A partire dal mese di marzo 2017, GALA ha sospeso integralmente i pagamenti dei corrispettivi fatturati e dovuti ad areti e, il successivo 3 aprile, ha presentato domanda di Concordato ex art. 161, 6° comma, della Legge Fallimentare (c.d. concordato "con riserva" o "in bianco") iscritta nel registro delle imprese l'11 aprile 2017.

Con comunicato del 30 maggio del 2018, GALA ha reso noto "che in data 3 maggio 2018 l'Assemblea dei soci, appositamente convocata, ha confermato la sopravvenuta impossibilità di conseguire l'oggetto sociale accertata in precedenza dall'organo amministrativo e, conseguentemente, ha deliberato la messa in liquidazione della Società, modificandone la denominazione sociale con l'aggiunta dell'espressione "in liquidazione""; inoltre, con tale comunicato Gala ha reso noto "di aver revocato la proposta di concordato preventivo e rinunciato alla relativa domanda, con atto del 6 marzo 2018. Il Tribunale Fallimentare si è riservato di decidere sulle richieste della anche dall'Ente D'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Lazio Centrale. Con deliberazione n. 218 dell' 8 maggio 2018 la Regione Lazio ha sospeso l'efficacia delle delibere impugnate. Pertanto, all'udienza dell'11 Luglio 2018, la causa è stata rinviata al 6 Febbraio 2019, in attesa delle nuove valutazioni della Regione sulla questione, preannunciate nel provvedimento che ha sospeso gli atti impugnati.

Società in esito alla udienza celebrata lo scorso 23 maggio 2018."

Tale il contesto, si segnala che areti, a tutela delle proprie ragioni creditorie, in data 7 aprile 2017, ha avviato l'escussione di parte delle garanzie rilasciate da GALA e poi, contestato l'inadempimento alle obbligazioni nascenti dal contratto, sia di Gala che dei garanti, si è avvalsa delle clausole di risoluzione ivi contemplate.

Si riassumono di seguito i contenziosi pendenti generati dalla complessa vicenda.

Giudizi Cautelari

Avverso l'escussione delle garanzie rilasciate, in data 12 aprile 2017, GALA proponeva ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c., al Tribunale di Roma, ottenendo un decreto inaudita altera parte, che ha inizialmente inibito ad areti l'esercizio della facoltà di escussione. Tale decreto è stato successivamente revocato con ordinanza del Giudice del 30 maggio 2017, che ha integralmente riconosciuto le ragioni di areti.

In data 1° giugno 2017, stante il perdurare della situazione di grave inadempimento, areti ha comunicato l'avvenuta risoluzione del contratto di trasporto, nonché l'escussione delle ulteriori garanzie contrattuali.

Il successivo 6 giugno, GALA proponeva reclamo avverso l'ordinanza cautelare del 30 maggio e, ancora, il 9 giugno presentava un secondo autonomo ricorso per provvedimento di urgenza al Tribunale di Roma, chiedendo una dichiarazione di invalidità della risoluzione disposta il 1° giugno 2017 e ottenendo, inizialmente, l'emissione di un decreto inaudita altera parte in suo favore.

Ad esito di entrambi i giudizi cautelari, le ragioni di areti sono state nuovamente integralmente riconosciute, con l'emissione, in data 12 luglio, di un'ordinanza collegiale di rigetto del reclamo, a seguito della quale il Giudice cautelare, chiamato a decidere sul secondo ricorso ex art. 700 c.p.c., ha invitato le parti a non comparire in udienza, dichiarando poi l'improcedibilità del ricorso con ordinanza del 13 luglio 2017.

Il primo giudizio intentato dal garante Euroins Insurance p.l.c. e il Decreto Ingiuntivo emesso in favore del GSE S.p.A.

Nel mese di luglio 2017, Euroins Insurance p.l.c., garante di GALA, ha autonomamente introdotto giudizio di accertamento per far dichiarare l'insussistenza dell'obbligo di garanzia in favore della stessa; costituita, areti ha chiesto, anche alla prima udienza di comparizione del 28 dicembre 2017, la riunione di tale giudizio al giudizio ordinario di opposizione al decreto ingiuntivo del GSE (cfr. infra) per connessione: la prossima udienza di prima comparizione è fissata al mese di marzo 2019.

Il GSE S.p.A., dopo aver diffidato areti a versare gli oneri generali di sistema dovuti da Gala, pur se da essa non versati, ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Roma un decreto ingiuntivo, non immediatamente esecutivo, nei confronti di areti, per il pagamento di parte di tali oneri. Il decreto ingiuntivo è stato tempestivamente opposto da areti con atto di citazione notificato al GSE ed iscritto a ruolo nel mese di dicembre 2017, con contestuale citazione, a titolo di garanzia, di GALA e dei suoi garanti (China Taiping Insurance (UK) Co. Ltd e Insurance Company Nadejda), con prima udienza fissata al mese di marzo 2019, per le ragioni di seguito precisate.

Entrambi i giudizi sono pendenti innanzi alla Sezione XVII del Tribunale di Roma, medesimo giudice designato, che ha fissato l'udienza per la decisione relativa all'istanza di riunione al 5 luglio 2018: in tale occasione, il Giudice ha ritenuto di disporre un rinvio, per i medesimi incombenti, al mese di marzo 2019, disponendo – per il giudizio di opposizione al d.i. del GSE, il rinnovo delle notifiche a Gala ed i suoi garanti da parte di Areti.

Gli Amministratori ritengono che dalla definizione del contenzioso in essere e delle altre potenziali controversie, non dovrebbero derivare per le Società del Gruppo ulteriori oneri, rispetto agli stanziamenti effettuati (nota n. 27 a commento del Fondo Rischi ed Oneri).

Ciò anche, anche al fine ed in attesa della eventuale riunione del giudizio (di merito) introdotto da Gala nel marzo 2018, con cui chiede volersi accertare l'illegittimità della risoluzione del contratto, la nullità di alcune sue clausole ed il conseguente risarcimento preteso a carico di areti (cfr. infra).

La Citazione di GALA nei confronti di areti, di Acea Energia S.p.A. e di Acea S.p.A.

Con atto di citazione notificato nel marzo 2018, GALA ha chiesto al Tribunale di Roma di dichiarare la nullità di alcune clausole del contratto di trasporto concluso con areti nel novembre 2015 e la conseguente l'invalidità/inefficacia della risoluzione del contratto operata da areti, condannando quest'ultima a risarcire il danno corrispondente.

GALA ha altresì chiesto di dichiarare che i comportamenti di areti e delle altre società convenute - Acea S.p.A. ed Acea Energia S.p.A. - costituiscono atti di concorrenza sleale, condannando le medesime a risarcire il relativo danno.

Il valore della controversia è di circa € 200.000.000,00, ma i razionali dell'atto introduttivo appaiono, allo stato, piuttosto deboli.

Le società del gruppo Acea citate in giudizio si sono costituite nei termini di legge, respingendo le pretese avversarie e chiedendo il rigetto delle medesime.

Inoltre, in via riconvenzionale, areti ha chiesto dichiarare legittimamente risolto il contratto, nonché accertare e dichiarare l'inadempimento di Gala S.p.A. alle obbligazioni di pagamento e di garanzia assunte in forza del contratto di trasporto con conseguente condanna al pagamento del relativo importo, oltre interessi, e salve le ulteriori somme in corso di maturazione.

All'udienza del 13 giugno 2018, il Giudice designato ha rimesso la decisione sulla riunione al Presidente di Sezione, che ha - a sua volta - rimesso il fascicolo al Presidente del ruolo generale per l'assegnazione a nuova sezione e l'eventuale riunione al primo dei giudizi, ossia quello introdotto da Euroins per la trattazione congiunta.

Ricorso per Cassazione avverso la sentenza n. 5619/2017 del Consiglio di Stato sugli Oneri di Sistema.

Si segnala altresì che con sentenza n. 5619/2017, il Consiglio di Stato si è pronunciato in materia di oneri generali di sistema, regolazione generale dell'ARERA e obblighi dei traders; tale sentenza è stata impugnata da areti con ricorso alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nel mese di gennaio 2018, ai sensi degli articoli 111, comma 8, Cost., 362 e 382 c.p.c. e 110 c.p.a., per travalicamento della funzione giurisdizionale

Tali stanziamenti rappresentano la migliore stima possibile sulla base degli elementi oggi a disposizione.

Allegati

  • A. Società incluse nell'area di consolidamento
  • B. Prospetto di riconciliazione dei conti del patrimonio netto e dell'utile civilistico consolidato
  • C. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci e Key Managers
  • D. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico

A. Società incluse nell'area di consolidamento

Denominazione Sede Capitale Sociale (in €) Quota di
partecipazione
Quota
cons
olidato di
Gruppo
Metodo di
Cons
olidamento
Area Ambiente
Acea Ambiente S
.r.l.
Via G. Bruno 7- Terni 2.224.992 100,00% 100,00% Integrale
Aquas
er S
.r.l.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
3.900.000 93,06% 100,00% Integrale
Is
eco S
.p.A.
Loc. S
urpian n. 10 - 11020 S
aint-Marcel (AO)
110.000 80,00% 100,00% Integrale
Acque Indus
triali S
.r.l.
Via Bellatalla,1 - Os
pedaletto (Pis
a)
100.000 73,05% 100,00% Integrale
Area Commerciale e Trading
Acea Energia S
.p.A.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
10.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea8cento S
.r.l.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
10.000 100,00% 100,00% Integrale
Ces
ap Vendita Gas
S
.r.l.
Via del Teatro, 9 - Bas
tia Umbra (PG)
10.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Liquidation and Litigation s
.r.l.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
10.000 100,00% 100,00% Integrale
Umbria Energy S
.p.A.
Via B. Capponi, 100 - Terni 1.000.000 50,00% 100,00% Integrale
Acea Energy Management S
.r.l.
P.le Os
tiens
e, 2 Roma
50.000 100,00% 100,00% Integrale
Parco della Mis
tica S
.r.l.
P.le Os
tiens
e, 2 Roma
10.000 100,00% 100,00% Integrale
Es
tero
Acea Dominicana S
.A.
Avenida Las
Americas
- Es
quina Mazoneria, Ens
anche Ozama -
S
anto Domingo
644.937 100,00% 100,00% Integrale
Aguas
de S
an Pedro S
.A.
Las
Palmas
, 3 Avenida, 20y 27 calle - 21104 S
an Pedro,
6.457.345 60,65% 100,00% Integrale
Acea International S
.A.
Honduras
Avenida Las
Americas
- Es
quina Mazoneria, Ens
anche Ozama -
8.850.604 99,99% 100,00% Integrale
Cons
orcio ACEA-ACEA Dominicana
11501 S
anto Domingo
Av. Las
Americas
- Es
q. Mas
oneria - Ens
. Ozama
67.253 100,00% 100,00% Integrale
Area Idrico
ACEA Ato2 S
.p.A.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
362.834.320 96,46% 100,00% Integrale
ACEA Ato5 S
.p.A.
Viale Roma s
nc - Fros
inone
10.330.000 98,45% 100,00% Integrale
Acque Blu Arno Bas
s
o S
.p.A.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
8.000.000 76,67% 100,00% Integrale
Acque Blu Fiorentine S
.p.A.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
15.153.400 75,01% 100,00% Integrale
Crea Ges
tioni S
.r.l.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
100.000 100,00% 100,00% Integrale
CREA S
.p.A. (in liquidazione)
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
2.678.958 100,00% 100,00% Integrale
Ges
es
a S
.p.A.
Cors
o Garibaldi, 8 - Benevento
534.991 57,93% 100,00% Integrale
Lunigiana S
.p.A. (in liquidazione)
Via Nazionale 173/175 – Mas
s
a Carrara
750.000 95,79% 100,00% Integrale
Ombrone S
.p.A.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
6.500.000 99,51% 100,00% Integrale
S
arnes
e Ves
uviano S
.r.l.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
100.000 99,16% 100,00% Integrale
Umbriadue S
ervizi Idrici S
.c.a.r.l.
S
trada S
abbione zona ind. A72 - Terni
100.000 99,20% 100,00% Integrale
Area Infras
trutture Energetiche
a reti S
.p.A.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
345.000.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Illuminazione Pubblica S
.p.A.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
1.120.000 100,00% 100,00% Integrale
Acea Produzione S
.p.A.
Ecogena S
.r.l.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
P.le Os
tiens
e, 2 Roma
5.000.000
1.669.457
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
Integrale
Integrale
Area Ingegneria e Servizi
ACEA Elabori S
.p.A.
Via Vitorchiano – Roma 2.444.000 100,00% 100,00% Integrale
Technologies
For Water S
ervices
S
PA
Via Ticino, 9 -25015 Des
enzano Del Garda (BS
)
11.164.000 100,00% 100,00% Integrale

Società valutate con il metodo del Patrimonio netto a partire dal 1° gennaio 2014 in ossequio all'IFRS11

Denominazione Sede Capitale Sociale (in €) Quota di
partecipazione
Quota
cons
olidato di
Gruppo
Metodo di
Cons
olidamento
Area Ambiente
Ecomed S
.r.l.
P.le Os
tiens
e, 2 - Roma
10.000 50,00% 50,00% Patrimonio Netto
Es
tero
Cons
orcio Agua Azul S
.A.
Calle Amador Merino Reina 307 - Lima - Perù 17.371.834 25,50% 25,50% Patrimonio Netto
Area Idrico
Acque S
.p.A.
Via Garigliano,1- Empoli 9.953.116 45,00% 45,00% Patrimonio Netto
Acque S
ervizi S
.r.l.
Via Bellatalla,1 - Os
pedaletto (Pis
a)
400.000 100,00% 45,00% Patrimonio Netto
Acquedotto del Fiora S
.p.A.
Via Mameli,10 Gros
s
eto
1.730.520 40,00% 40,00% Patrimonio Netto
GORI S
.p.A.
Via Trentola, 211 – Ercolano (NA) 44.999.971 37,05% 37,05% Patrimonio Netto
Geal S
.p.A.
Viale Luporini, 1348 - Lucca 1.450.000 48,00% 48,00% Patrimonio Netto
Intes
a Aretina S
.c.a.r.l.
Via B.Cres
pi, 57 - Milano
18.112.000 35,00% 35,00% Patrimonio Netto
Nuove Acque S
.p.A.
Patrignone Loc.Cuculo - Arezzo 34.450.389 46,16% 16,16% Patrimonio Netto
Publiacqua S
.p.A.
Via Villamagna - Firenze 150.280.057 40,00% 40,00% Patrimonio Netto
Umbra Acque S
.p.A.
Via G. Benucci, 162 - Ponte S
an Giovanni (PG)
15.549.889 40,00% 40,00% Patrimonio Netto
Area Ingegneria e Servizi
Ingegnerie Tos
cane S
.r.l.
Via Frances
co de S
anctis
,49 - Firenze
100.000 42,52% 42,52% Patrimonio Netto
Vis
ano S
.c.a.r.l.
Via Lamarmora, 230 -25124 Bres
cia
25.000 40,00% 40,00% Patrimonio Netto

Sono inoltre consolidate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in €) Quota di
partecipazione
Quota
consolidato di
Gruppo
Metodo di
Consolidamento
Area Ambiente
Amea S.p.A. Via San Francesco d'Assisi 15C - Paliano (FR) 1.689.000 33,00% 33,00% Patrimonio Netto
Coema P.le Ostiense, 2 - Roma 10.000 33,50% 33,50% Patrimonio Netto
Estero
Aguaazul Bogotà S.A. Calle 82 n. 19°-34 - Bogotà- Colombia 1.162.872 51,00% 51,00% Patrimonio Netto
Area Idrico
Azga Nord S.p.A. (in liquidazione) Piazza Repubblica Palazzo Comunale - Pontremoli (MS) 217.500 49,00% 49,00% Patrimonio Netto
Sogea S.p.A. Via Mercatanti, 8 - Rieti 260.000 49,00% 49,00% Patrimonio Netto
Le Soluzioni Scarl Via Garigliano,1 - Empoli 250.678 34,32% 24,62% Patrimonio Netto
Servizi idrici Integrati ScPA Via I Maggio, 65 Terni 19.536.000 25,00% 24,80% Patrimonio Netto
Area Infrastrutture Energetiche
Citelum Napoli Pubblica Illuminazione S.c.a.r.l. Via Monteverdi Claudio, 11 - Milano 90.000 32,18% 32,18% Patrimonio Netto
Sienergia S.p.A. (in liquidazione) Via Fratelli Cairoli, 24 - Perugia 132.000 42,08% 42,08% Patrimonio Netto
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. Via Bruno Capponi 100 – Terni 2.120.000 15,00% 15,00% Patrimonio Netto
Altro
Marco Polo Srl (in liquidazione) Via delle Cave Ardeatine, 40 - Roma 10.000 33,00% 33,00% Patrimonio Netto
€ migliaia Utile d'esercizio Patrimonio netto
30.06.2018 30.06.2017 30.06.2018 31.12.2017
Saldi bilancio civilistico (ACEA) 152.792 206.721 1.576.806 1.554.961
Eccedenza patrimonio netto e risultato d'esercizio ai valori correnti rispetto ai
valori contabili di bilancio
137.132 106.212 (185.942) (37.747)
Goodwill (2.760) (2.687) 172.207 174.967
Eliminazione incidenza degli effetti fiscali anche pregressi (3.515) (3.515) 817 19.886
Valutate al patrimonio netto 19.025 11.218 139.940 140.177
Eliminazione dividendi (165.436) (225.588) 0 0
Eliminazione avviamento (operazioni infragruppo) 10.275 12.525 (122.699) (132.974)
Altre movimentazioni (4.838) (1.393) (6.482) (1.644)
Saldi bilancio consolidato 142.675 103.492 1.574.646 1.717.626

B. Prospetto di riconciliazione dei conti del patrimonio netto e dell'utile civilistico – consolidato

C. Compensi spettanti a Consiglieri, Sindaci e Key Managers

Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale

Compensi spettanti
€ migliaia Emolumenti per
la carica
Benefici non
monetari
Bonus e
altri
incentivi
Altri compensi Totale
Consiglio di Amministrazione in carica fino al 27
aprile 2017
117 39 115 191 462
Collegio Sindacale 175 0 0 0 175

Key Managers

I compensi spettanti per il primo semestre 2018 ai dirigenti con responsabilità strategiche sono complessivamente pari a:

stipendi e premi € 397 mila,

benefici non monetari € 34 mila.

I compensi riconosciuti ai dirigenti con responsabilità strategiche sono fissati dal Comitato per le Remunerazioni in funzione dei livelli retributivi medi di mercato.

D. Informativa di settore: schemi di stato patrimoniale e conto economico

Per una migliore comprensione della separazione operata, in tale paragrafo si precisa che:

  • vendita riferisce all'Area Industriale Commerciale e Trading responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società Acea Energia, Acea8cento, AEMA, Umbria Energy, Acea Liquidation e Litigation, Parco della Mistica e Cesap Vendita Gas,
  • generazione, distribuzione e illuminazione pubblica all'Area Industriale Infrastrutture Energetiche responsabile, sotto il profilo organizzativo, di Acea Produzione, Ecogena, areti ed Acea Illuminazione Pubblica,
  • servizi di analisi e ricerca si riferisce all'Area Ingegneria e Servizi responsabile, sotto il profilo organizzativo di Acea Elabori e TWS,
  • Estero riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle attività svolte all'estero,
  • Idrico riferisce all'omonima Area industriale, responsabile, sotto il profilo organizzativo, delle società idriche operanti nel Lazio, in Campania, in Toscana e in Umbria,
  • Ambiente si riferisce all'omonima Area Industriale responsabile, sotto il profilo organizzativo, di Acea Ambiente, Aquaser, Acque Industriali e Iseco.

Stato Patrimoniale Attivo 31.12.2017

Ambiente Commerciale
& Trading
Estero Idrico Generazione
energia
elettrica
Distribuzione Illuminazione
pubblica
Ingegneria
e Servizi
Corporate Totale di
gruppo
Totale
Rettifiche
di
consolidato
Totale di
consolidato
Investimenti 15.366 19.367 5.183 271.435 23.106 185.665 641 826 10.663 532.252 - 532.252
Immobilizzazioni Materiali 226.750 4.932 32.097 62.530 208.030 1.623.324 1.682 2.937 99.827 2.262.110 (6.652) 2.255.457
Immobilizzazioni Immateriali 14.524 143.941 13.497 2.184.695 460 104.490 1.126 1.060 11.748 2.524.077 (410.578) 2.064.964
Immobilizzazioni Finanziarie valutate a PN - - - - - - - - - - 280.853
Immobilizzazioni Finanziarie - - - - - - - - - - 2.614
Altre attività commerciali non correnti - - - - - - - - - - 505.301
Altre attività finanziarie non correnti - - - - - - - - - - 38.375
Rimanenze 5.639 - 777 7.016 1.775 20.248 - 4.747 0 40.201 - 40.201
Crediti commerciali verso terzi 74.524 367.424 7.961 373.466 18.753 181.385 1.547 44.409 312 1.069.781 (136.072) 933.709
Crediti commerciali v/controllante 268 17.232 - 44.877 3.891 4.908 5.754 5.477 93 82.499 (30.001) 52.498
Crediti v/controllate e collegate 14 365 4 11.776 0 0 767 11.023 92.923 116.871 (80.368) 36.503
Altre attività commerciali correnti - - - - - - - - - - 210.085
Altre attività finanziarie correnti - - - - - - - - - - 237.671
Disponibilità Liquide - - - - - - - - - - 680.641
Attività non correnti destinate alla vendita - - - - 183 - - - - 183 - 183
Totale Attività 7.339.055

Stato Patrimoniale Passivo 31.12.2017

Ambiente Commerciale &
Trading
Estero Idrico Generazione
energia
elettrica
Distribuzione Illuminazione
pubblica
Ingegneria e
Servizi
Corporate Totale
Gruppo
Totale
Rettifiche di
consolidato
Totale di
consolidato
Passività di settore
Debiti Commerciali verso terzi 47.032 391.485 2.319 312.309 23.345 343.229 12.245 18.043 93.297 1.243.305 (136.623) 1.106.681
Debiti Commerciali v/controllante 914 26.063 285 156.089 576 22.706 1.306 475 24 208.438 (82.310) 126.128
Debiti Commerciali v/Controllate e
Collegate
- 3.331 539 70 - - 13.840 80 14.340 32.199 (27.201) 4.999
Altre passività commerciali correnti - - - - - - - - - - 316.660
Altre passività finanziarie correnti - - - - - - - - - - 633.155
TFR ed altri piani a benefici definiti 6.478 4.861 258 28.262 2.445 36.501 - 5.160 24.464 108.430 - 108.430
Altri Fondi 19.747 25.812 - 60.423 12.285 23.568 - 12.011 31.955 234.336 23.818 209.619
Fondo Imposte Differite 92.835
Altre passività commerciali non
correnti
184.270
Altre passività finanziarie non correnti 2.745.035
Passività direttamente associate ad
attività destinate alla vendita
- - - - 37 - - - - 37 - 37
Patrimonio Netto 1.811.206
Totale Passività e Netto 7.339.055

Conto Economico 30.06.2017

Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Generazione
energia
elettrica
Distribuzione Illuminazione
Pubblica
Ingegneria Corporate Totale di
gruppo
Rettifiche
di
consolidato
Totale
di
gruppo
Ricavi 80.393 777.910 17.592 344.889 35.409 254.447 34.410 38.768 58.875 1.642.692 (270.209) 1.372.483
Costo del lavoro 8.876 11.698 4.784 36.988 2.602 11.830 3.789 12.949 25.659 119.175 (10.070) 109.105
Acquisto energia 1.092 679.691 - 2.509 3.140 70.634 - 31 713 757.810 (105.784) 652.027
Costi Esterni diversi 39.062 45.888 6.641 142.522 7.724 36.196 28.398 17.640 38.320 362.392 (154.571) 207.821
Costi 49.030 737.277 11.425 182.019 13.466 118.660 32.187 30.620 64.692 1.239.377 (270.424) 968.953
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non
finanziaria
(31) - 562 9.346 - - - 692 - 10.569 - 10.569
Margine operativo 31.331 40.633 6.728 172.216 21.943 135.787 2.223 8.840 (5.817) 413.884 215 414.100
Ammortamenti 15.274 31.295 2.909 72.101 8.767 61.295 4.041 1.176 22.934 219.792 (562) 219.230
Risultato operativo 16.058 9.337 3.819 100.115 13.175 74.492 (1.818) 7.664 (28.750) 194.092 778 194.869
(Oneri)/Proventi Finanziari (31.162)
(Oneri)/Proventi da Partecipazioni (22) (154) 1.948 (1.122) 649 - 649
Risultato ante imposte 164.357
Imposte 54.020
Risultato Netto 110.337

Stato Patrimoniale Attivo 30.06.2018

Ambiente Commerciale
& Trading
Estero Idrico Generazione
energia
elettrica
Distribuzione Illuminazione
pubblica
Ingegneria
e Servizi
Corporate Totale di
gruppo
Totale
Rettifiche
di
consolidato
Totale di
consolidato
Investimenti 8.626 5.523 2.215 156.437 4.927 100.610 125 468 3.146 282.077 - 282.077
Immobilizzazioni Materiali 224.653 4.537 32.366 61.818 206.501 1.677.326 1.775 2.818 98.335 2.310.128 (6.652) 2.303.476
Immobilizzazioni Immateriali 17.111 152.164 12.373 2.275.957 310 86.604 (407) 864 10.540 2.555.515 (399.777) 2.155.739
Immobilizzazioni Finanziarie valutate a PN - - - - - - - - - - 249.179
Immobilizzazioni Finanziarie - - - - - - - - - - 2.614
Altre attività commerciali non correnti - - - - - - - - - - 532.293
Altre attività finanziarie non correnti - - - - - - - - - - 36.162
Rimanenze 5.536 - 919 7.295 633 31.553 - 3.262 - 49.199 - 49.199
Crediti commerciali verso terzi 82.478 286.909 8.642 281.378 17.812 172.133 820 38.557 (153) 888.575 (137.700) 750.874
Crediti commerciali v/controllante 376 12.697 - 46.214 2.780 1.618 7.657 3.034 81 74.457 (19.360) 55.098
Crediti v/controllate e collegate 55 414 61 19.908 - - 597 11.870 106.303 139.208 (96.902) 42.306
Altre attività commerciali correnti - - - - - - - - - - 188.701
Altre attività finanziarie correnti - - - - - - - - - - 458.880
Disponibilità Liquide - - - - - - - - - - 1.200.547
Attività non correnti destinate alla vendita - - - - 183 - - - - 183 - 183
Totale Attività 8.025.250

Stato Patrimoniale Passivo 30.06.2018

Ambiente Commerciale
e Trading
Estero Idrico Generazione Distribuzione Illuminazione pubblica Ingegneria
e Servizi
Corporate Totale
Gruppo
Totale
Rettifiche
di
consolidato
Totale di
consolidato
Passività di settore
Debiti Commerciali verso terzi 42.999 348.835 2.175 332.519 7.941 343.479 7.053 8.947 77.173 1.171.120 (137.763) 1.033.357
Debiti Commerciali v/controllante 1.370 28.498 876 154.560 1.105 25.251 985 945 19 213.608 (95.399) 118.208
Debiti Commerciali v/Controllate e Collegate - 2.344 0 86 - - 2.878 198 18.565 24.071 (20.401) 3.670
Altre passività commerciali correnti - - - - - - - - - - 347.110
Altre passività finanziarie correnti - - - - - - - - - - 869.956
TFR ed altri piani a benefici definiti 6.388 4.954 313 27.840 2.443 35.704 - 3.810 25.289 106.741 - 106.741
Altri Fondi 20.034 15.749 - 60.849 13.200 11.016 - 2.399 50.190 173.437 23.818 197.254
Fondo Imposte Differite 74.187
Altre passività commerciali non correnti 212.526
Altre passività finanziarie non correnti 3.395.892
Passività direttamente associate ad attività destinate
alla vendita
- - - - 37 - - - - 37 - 37
Patrimonio Netto 1.666.311
Totale Passività e Netto 8.025.250

Conto Economico 30.06.2018

Ambiente Commerciale e
Trading
Estero Idrico Generazione
energia
elettrica
Distribuzione Illuminazione
Pubblica
Ingegneria Corporate Totale di
gruppo
Rettifiche di
consolidato
Totale di
gruppo
Ricavi 83.866 822.153 17.304 364.920 40.073 283.968 22.912 35.938 59.939 1.731.072 (276.793) 1.454.278
Costo del lavoro 9.743 12.610 4.167 33.205 2.476 16.018 2.804 14.280 29.033 124.336 (14.409) 109.927
Acquisto energia 1.503 728.312 - 12.330 4.658 77.193 4.110 34 478 828.619 (125.984) 702.635
Costi Esterni diversi 40.841 37.103 6.328 144.152 7.748 35.660 17.720 12.619 42.165 344.338 (134.006) 210.331
Costi 52.087 778.026 10.495 189.688 14.882 128.871 24.634 26.933 71.676 1.297.292 (274.399) 1.022.894
Proventi/(Oneri) da partecipazioni di
natura non finanziaria
(4) - 538 17.085 - - - 904 - 18.523 - 18.523
Margine operativo 31.775 44.127 7.347 192.317 25.191 155.097 (1.722) 9.909 (11.737) 452.303 (2.395) 449.908
Ammortamenti 15.358 25.800 3.679 84.971 9.003 54.506 457 791 4.622 199.186 - 199.186
Risultato operativo 16.417 18.327 3.668 107.346 16.188 100.591 (2.178) 9.118 (16.360) 253.116 (2.395) 250.722
(Oneri)/Proventi Finanziari (42.381)
(Oneri)/Proventi da Partecipazioni 323 492 8.902 (306) 9.411 9.411
Risultato ante imposte 217.751
Imposte 67.093
Risultato Netto 150.659